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Mittel Annual Report 2015

Jan 28, 2016

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Annual Report

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Sede in Milano - Piazza A. Diaz n. 7 Capitale Sociale € 87.907.017 i.v. Iscritta al Registro Imprese di Milano al n. 00742640154 www.mittel.it

- PROGETTO -

Relazioni e Bilancio

al 30 settembre 2015

130° Esercizio Sociale

Indice

Notizie preliminari
-Organi sociali pag. 3
-Struttura societaria pag. 4
Relazione sull'andamento della gestione
-Andamento del Gruppo pag. 5
-Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato del Gruppo pag. 5
-Informativa per settore di attività pag. 12
-Andamento della Capogruppo pag. 17
-Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio pag. 20
-Principali cause e contenziosi in essere pag. 22
-Notizie sulle società partecipate pag. 27
-Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte pag. 40
-Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 30 settembre 2015 pag. 44
-Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio pag. 45
-Corporate Governance pag. 45
-Altre informazioni pag. 47
-Proposta del Consiglio di Amministrazione pag. 49
-Prospetto di raccordo del patrimonio netto e dell'utile di esercizio pag. 50
Bilancio consolidato al 30 settembre 2015
-Situazione Patrimoniale – Finanziaria consolidata pag. 52
-Conto Economico consolidato pag. 53
-Conto Economico complessivo consolidato pag. 54
-Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato pag. 55
-Rendiconto finanziario consolidato pag. 56
Note esplicative ed integrative
-Forma e contenuto del bilancio pag. 59
-Principi contabili significativi e criteri di redazione pag. 59
-Area di consolidamento pag. 77
-Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata pag. 83
-Informazioni sul Conto Economico consolidato pag. 110
-Allegati e prospetti supplementari pag. 144
-Attestazione del Dirigente preposto pag. 146
-Relazione della Società di Revisione pag. 147
Bilancio separato della Capogruppo Mittel S.p.A. al 30 settembre 2015
-Situazione Patrimoniale-Finanziaria pag. 150
-Conto Economico pag. 151
-Conto Economico complessivo pag. 152
-Prospetto delle variazioni di patrimonio netto pag. 153
-Rendiconto finanziario pag. 154
Note esplicative ed integrative
-Informazioni generali pag. 157
-Principi contabili significativi e criteri di redazione del bilancio pag. 157
-Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria pag. 168
-Informazioni sul Conto Economico pag. 193
-Attestazione del Dirigente preposto pag. 220
-Relazione del Collegio sindacale pag. 221
-Relazione della Società di Revisione pag. 226
Deliberazioni dell'Assemblea pag. 228

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione
Presidente
Franco Dalla Sega
Amministratore delegato
Rosario Bifulco
Vice Presidente
Giorgio Franceschi
Consiglieri
Maria Vittoria Bruno (a) (b) (d)
Marco Colacicco
Michele Iori
Marco Merler (a) (b) (c)
Giuseppe Pasini
Duccio Regoli (a) (b) (d) (c)
Carla Sora (a) (c)
Michela Zeme (a) (d)
Direttore Generale
Gaetano Casertano
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
Pietro Santicoli
Collegio Sindacale
Sindaci effettivi
Giovanni Brondi – Presidente
Maria Teresa Bernelli
Simone Del Bianco
Sindaci Supplenti
Roberta Crespi
Giulio Tedeschi
Società di Revisione
Deloitte & Touche S.p.A.

(a) Consigliere Indipendente

(b) Membro del Comitato Controllo e Rischi

(c) Membro del Comitato per la Remunerazione Nomine

(d) Membro del Comitato Parti Correlate

La durata della Società è stabilita sino al 31 dicembre 2100 così come menzionato nell'art. 4 dello Statuto.

Struttura del Gruppo al 12 gennaio 2016

Andamento del Gruppo

Signori Azionisti,

il Gruppo Mittel ha proseguito nel corso dell'esercizio il processo di riorganizzazione dei servizi e delle attività attualmente forniti. Il Gruppo ha intrapreso un processo di ridefinizione delle strategie di business, che saranno contenute nel nuovo piano industriale in corso di definizione. Nel corso dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2015 il perfezionamento della cessione dell'intero capitale sociale di Fashion District Mantova S.r.l. e Fashion District Molfetta S.r.l., oltre che dei factory outlet di Bagnolo San Vito (MN) e di Molfetta (BA), unito alla cessione della partecipazione di minoranza in Azimut Benetti S.p.A., ha contribuito in maniera sostanziale al miglioramento della posizione finanziaria netta del Gruppo di complessivi Euro 120,3 milioni.

Al 30 settembre 2015 il patrimonio netto consolidato del Gruppo ammonta ad Euro 283,8 milioni, registrando un incremento rispetto a Euro 280,6 milioni del 30 settembre 2014, dovuto alla variazione positiva della riserva di valutazione parzialmente compensata dalla riduzione legata alla perdita dell'esercizio. Il patrimonio di pertinenza dei terzi, pari ad Euro 38,5 milioni, si riduce di Euro 0,5 milioni rispetto agli Euro 39,0 milioni al 30 settembre 2014. Il patrimonio netto complessivo ammonta ad Euro 322,3 milioni e si contrappone a Euro 319,6 milioni del 30 settembre 2014.

La posizione finanziaria netta ammonta ad Euro 81,5 milioni e si contrappone a Euro 201,8 milioni al 30 settembre 2014 con un miglioramento di complessivi Euro 120,3 milioni.

Il bilancio consolidato al 30 settembre 2015 presenta una perdita di pertinenza del gruppo di Euro 22,3 milioni, contro una perdita di Euro 33,6 milioni registrata al 30 settembre 2014.

Il risultato consolidato registrato nell'esercizio 2014 - 2015 è stato influenzato dai seguenti elementi di maggiore rilevanza:

  • aggiustamento prezzo di Euro 6,0 milioni quale indennizzo corrisposto a Liberata S.p.A., società acquirente di Mittel Generale Investimenti S.p.A. nel corso del 2012, a seguito della stipula di un accordo transattivo su una garanzia rilasciata da Mittel S.p.A. relativa all'esigibilità di alcune posizioni creditorie vantate da Mittel Generale Investimenti S.p.A.;
  • perdita collegata alla cessione della partecipazione di minoranza in Azimut Benetti S.p.A. per Euro 2,7 milioni;
  • svalutazioni di rimanenze immobiliari per Euro 6,2 milioni, a fronte del perdurare della situazione di ritardo nella commercializzazione degli immobili e della correlata modifica di alcuni piani di sviluppo;
  • impairment sulla partecipata Liberata S.p.A. per Euro 2,2 milioni;
  • stanziamento per Euro 1,8 milioni di oneri di ristrutturazione legati alla cessazione dell'attività aziendale di Fashion District Group S.p.A. quale conseguenza del mancato rinnovo del contratto di service per la gestione degli outlet di Mantova e Molfetta. A tal proposito rammentiamo che l'effetto economico dell'operazione di vendita dei factory outlet di Bagnolo San Vito (MN) e di Molfetta (BA) e delle due società Fashion District Mantova S.r.l. e Fashion District Molfetta S.r.l.. è stato recepito, per quanto di competenza, nel bilancio dello scorso esercizio. L'operazione di cessione, finalizzata in data 18 novembre 2014 con IDeA FIMIT SGR S.p.A., ha previsto il pagamento del corrispettivo di Euro 120,1 milioni alla data del closing portando un beneficio, in termini di posizione finanziaria netta del Gruppo Mittel, di circa Euro 115 milioni al netto della liquidità vincolata nel conto escrow.

Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato del Gruppo Mittel

Premessa

In data 18 novembre 2014 si è perfezionata, tra Fashion District Group S.p.A. e IDeA FIMIT SGR S.p.A. società operante in nome e per conto del Fondo Immobiliare di tipo chiuso "MOMA" (le cui quote sono di proprietà dell'investitore americano Blackstone), la cessione dell'intero capitale sociale di Fashion District Mantova S.r.l. e Fashion District Molfetta S.r.l. oltre che dei factory outlet di Bagnolo San Vito (MN) e di Molfetta (BA). In data 23 dicembre 2014 ha avuto luogo il trasferimento, a titolo definitivo, del ramo di azienda dell'outlet di Valmontone (RM) da parte della controllata Fashion District Roma S.r.l. in liquidazione. Pertanto, il conto economico del presente bilancio di esercizio include significative variazioni derivanti dall'uscita dal perimetro di consolidamento delle società sopra indicate, rendendo non pienamente comparabili l'andamento economico, nonché il risultato di periodo chiuso al 30 settembre 2015, rispetto all'esercizio precedente.

Sintesi economica

I prospetti economici, patrimoniali e finanziari di seguito presentati sono esposti in forma riclassificata, rispetto a quelli contenuti nel bilancio, al fine di evidenziare alcuni livelli intermedi di risultato e gli aggregati patrimoniali e finanziari ritenuti più significativi per la comprensione delle performance operative del Gruppo. Tali grandezze, ancorché non previste dagli IFRS/IAS, sono fornite in conformità alle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e nella Raccomandazione del CESR del 3 novembre 2005 (CESR/05-178b).

La presente relazione contiene numerosi indicatori di risultati finanziari, derivanti dai prospetti di bilancio, che rappresentano in modo sintetico le performance economiche, patrimoniali e finanziare del Gruppo, sia in termini di variazione su dati comparativi storici, sia come incidenza su altri valori dello stesso periodo. L'indicazione di grandezze economiche non direttamente desumibili dal bilancio, così come la presenza di commenti e valutazioni, contribuiscono, inoltre, a meglio qualificare le dinamiche dei diversi valori.

(Migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Ricavi 16.980 41.453
Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi (29.087) (45.882)
Costo del personale (9.363) (11.675)
Costi operativi (38.450) (57.558)
Proventi (oneri) da partecipazioni 4.547 13.571
Margine operativo (EBITDA) (16.923) (2.533)
EBITDA % (99,67)% (6,11)%
Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non
correnti
(3.078) (29.180)
Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti (3.757) (25.963)
Quota del risultato delle partecipazioni (1.362) 25.787
Risultato da transazioni non ricorrenti netto imposte (*) 176 (13.155)
Risultato operativo (EBIT) (*) (24.944) (45.044)
EBIT % (146,90)% (108,66)%
Risultato gestione finanziaria (2.094) (15.200)
Risultato della negoziazione di attività finanziarie 5.357 2.426
Risultato ante imposte (*) (21.682) (57.818)
Imposte (1.524) 5.870
Risultato netto dell'esercizio (23.205) (51.948)
Risultato di Pertinenza di Terzi 887 18.358
Risultato di pertinenza del Gruppo (22.318) (33.590)

Principali dati economici, finanziari e patrimoniali del Gruppo

(*) La voce al 30 settembre 2014 è al netto dell'effetto fiscale, positivo pari a Euro 5,2 milioni, dovuto al riallineamento delle imposte differite, ai sensi dello IAS 12, relative agli immobili di Mantova e Molfetta; il medesimo effetto viene invece classificato nella voce "Imposte sul reddito" nei prospetti contabili.

I dati economici commentati fanno riferimento ai prospetti riclassificati sopra esposti; in merito alle voci più significative si evidenzia:

  • Ricavi: la voce include ricavi, altri proventi e variazione delle rimanenze immobiliari e ammonta a Euro 17,0 milioni rispetto a Euro 41,5 milioni al 30 settembre 2014, registrando un decremento di Euro 24,5 milioni. Tale variazione è il risultato combinato di minori ricavi per Euro 33,3 milioni (da Euro 52,0 milioni al 30 settembre 2014 a Euro 18,7 milioni al 30 settembre 2015), di cui Euro 26,4 milioni attribuibili alla minore contribuzione del settore Outlet, e del decremento degli altri proventi (da Euro 5,3 milioni al 30 settembre 2014 a Euro 1,5 milioni al 30 settembre 2015), in parte compensati dalla variazione positiva di Euro 12,6 milioni desumibile dal confronto tra la variazione delle rimanenze immobiliari (ossia il valore netto tra incremento delle rimanenze per lo sviluppo immobiliare e riduzione per cessioni di unità abitative e svalutazioni) dei due periodi (da negativa per Euro 15,9 milioni al 30 settembre 2014 a negativa per Euro 3,3 milioni al 30 settembre 2015)
  • Costi per acquisti, prestazioni di servizi, diversi: la voce è costituita da costi per acquisti per Euro 6,3 milioni (Euro 2,9 milioni nel precedente esercizio), costi per servizi per Euro 17,0 milioni (Euro 37,2 milioni nel precedente esercizio), altri costi per Euro 5,7 milioni (Euro 5,8 milioni nel precedente esercizio). L'incremento dei costi per acquisti è attribuibile alla maggiore attività costruttiva del settore Real Estate, con particolare riferimento al veicolo Santarosa S.r.l. che nell'esercizio ha contribuito alla voce per Euro 5,0 milioni (Euro 0,4 milioni al 30 settembre 2014). Il decremento nei costi per servizi è dovuto principalmente, per Euro 15,6 milioni su Euro 20,2 milioni complessivi, alla diminuzione derivante dalla contribuzione del settore Outlet.
  • Costo del personale: la voce presenta un saldo di Euro 9,4 milioni, rispetto ad uno di Euro 11,7 milioni iscritto nel precedente esercizio, con un decremento di complessivi Euro 2,3 milioni. Tale decremento è attribuibile per Euro 1,6 milioni ai minori costi del settore Outlet e per Euro 1,8 milioni ai minori costi del settore Advisory, in parte compensati da un incremento dei costi del settore Real Estate e del settore Holding.
  • Proventi e oneri da partecipazioni: la voce è costituita da dividendi per Euro 2,0 milioni (Euro 7,7 milioni nel precedente esercizio) e da utili dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni per Euro 2,6 milioni (Euro 5,9 milioni nel precedente esercizio). I dividendi sono imputabili, per Euro 0,6 milioni, alla distribuzione del Fondo Immobiliare Augusto, per Euro 0,5 milioni da Progressio SGR S.p.A., per Euro 0,5 milioni dalle distribuzioni delle partecipazioni di minoranza in società quotate, detenute tramite Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. e per Euro 0,3 milioni da altri titoli detenuti da Mittel S.p.A.. La voce utili dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni è principalmente riconducibile, per Euro 11,7 milioni, all'attività di smobilizzo parziale del portafoglio titoli quotati (UBI Banca S.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A.), effettuata nel corso dell'esercizio da parte della controllata Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. e per Euro 0,3 milioni alla contribuzione di Earchimede S.p.A., tali importi sono parzialmente compensati dalle perdite realizzate in capo a Mittel S.p.A. sulla partecipata Azimut Benetti S.p.A. per Euro 2,7 milioni e sul Fondo Progressio Investimenti II, per Euro 0,8 milioni, nonché, per Euro 6,0 milioni, dalla perdita derivante dall'indennizzo riconosciuto a Liberata S.p.A. per la stipula di un accordo transattivo, a fronte della garanzia rilasciata sull'esigibilità di alcune posizioni creditizie vantate da Mittel Generale Investimenti S.p.A., oggetto di cessione a Liberata S.p.A. nel corso del 2012.
  • Margine operativo (EBITDA): pari a Euro 16,9 milioni negativo rispetto a Euro 2,5 milioni negativo nel precedente esercizio, mostra un decremento di Euro 14,4 milioni.
  • Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti: pari a Euro 3,1 milioni rispetto a Euro 29,2 milioni nel precedente esercizio. La voce è costituita da ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali per Euro 0,7 milioni, rispetto a Euro 22,6 milioni nel precedente esercizio, e accantonamenti al fondo rischi per Euro 2,4 milioni, rispetto a Euro 6,6 milioni dello scorso esercizio. La voce è imputabile per Euro 2,0 milioni alla contribuzione del settore Outlet e per Euro 0,5 milioni alla contribuzione al settore Real Estate nonché per Euro 0,5 milioni al settore Advisory. In particolare, in merito alla contribuzione del settore Outlet, si sottolinea che, per la quota di Euro 1,8 milioni, il costo è imputabile agli oneri di ristrutturazione da sostenersi a seguito della cessazione dell'attività aziendale e del conseguente licenziamento collettivo quale effetto del mancato rinnovo del contratto di service per la gestione degli outlet di Mantova e Molfetta.

  • Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti: pari a Euro 3,8 milioni (Euro 26,0 milioni al 30 settembre 2014) principalmente costituite, per Euro 1,4 milioni dalle rettifiche registrate da Fashion District Group S.p.A. su posizioni creditorie da essa iscritte, per Euro 0,8 milioni dall'impairment di due posizioni creditorie effettuate dalle controllate Locaeffe S.r.l. e Markfactor S.r.l., entrambe in liquidazione, per Euro 0,6 milioni in capo a Mittel S.p.A. e ad Earchimede S.p.A. relativamente ai propri investimenti in fondi di private equity e veicoli esteri di investimento, per Euro 0,4 milioni per la svalutazione di crediti ritenuti inesigibili del settore immobiliare e, infine, per Euro 0,4 milioni da Mittel Advisory S.p.A..

  • Quota del risultato delle partecipazioni: la voce, negativa per Euro 1,4 milioni, mostra un decremento di Euro 24,4 milioni rispetto al precedente esercizio. L'esercizio scorso era influenzato dal risultato pro-quota della partecipazione in Brands Partners 2 S.p.A. in liquidazione per il realizzo sui titoli Moncler S.p.A..
  • Risultato da transazioni non ricorrenti netto imposte: pari a Euro 0,2 milioni positivo, si riferisce all'effetto relativo alla cessione delle società Fashion District Mantova S.r.l. e Fashion District Molfetta S.r.l. e dei relativi compendi immobiliari e si confronta con Euro 13,2 milioni negativi, netto imposte, dell'esercizio scorso.
  • Risultato operativo (EBIT): il risultato negativo per Euro 24,9 milioni rispetto a negativi Euro 45,0 milioni dell'esercizio precedente.
  • Risultato della gestione finanziaria: pari a Euro 2,1 milioni negativo rispetto a Euro 15,2 milioni negativo nel precedente esercizio, registra un miglioramento di Euro 13,1 milioni. La voce è per lo più attribuibile alla contribuzione, negativa per Euro 6,6 milioni, della capogruppo Mittel S.p.A., influenzata dagli interessi passivi maturati sul prestito obbligazionario e sui finanziamenti bancari a cui si contrappone la contribuzione, positiva per Euro 4,6 milioni, della controllata Ghea S.r.l., per il credito dalla stessa vantato nei confronti di Bios S.p.A..
  • Risultato della negoziazione di attività finanziarie: pari ad Euro 5,4 milioni, rispetto a Euro 2,4 milioni nel precedente esercizio, si incrementa di Euro 3,0 milioni. La voce è costituita dal risultato della negoziazione dei titoli per Euro 4,9 milioni, a cui si aggiunge il risultato ottenuto dalle operazioni in strumenti derivati per Euro 0,8 milioni, parzialmente compensato dalla valutazione al mercato dei titoli del trading in portafoglio al 30 settembre 2015 negativo per Euro 0,3 milioni;
  • Imposte: negative per Euro 1,5 milioni rispetto a Euro 5,9 milioni positivi dell'esercizio scorso, con un decremento di Euro 7,4 milioni. La voce è principalmente costituita dalla contribuzione della controllata Ghea S.r.l. per Euro 1,2 milioni.
Principali dati finanziari e patrimoniali del Gruppo
-- -- -- ------------------------------------------------------ -- --
(Migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Immobilizzazioni immateriali 147 310
Immobilizzazioni materiali 854 1.669
Partecipazioni 87.968 56.184
Attività finanziarie non correnti 207.969 243.231
Attività (passività) possedute per la vendita - 120.317
Fondi rischi, Tfr e benefici ai dipendenti (7.148) (13.996)
Altre attività (passività) non correnti (475) (618)
Attività (passività) tributarie 139 1.428
Capitale circolante netto (*) 114.337 112.937
Capitale investito netto (**) 403.792 521.462
Patrimonio di pertinenza del Gruppo (283.805) (280.605)
Patrimonio di pertinenza di terzi (38.483) (39.015)
Totale Patrimonio netto (322.288) (319.620)
Posizione finanziaria netta (***) (81.504) (201.842)

(*) Costituito dalla sommatoria delle Rimanenze immobiliari e dai Crediti (Debiti) diversi e altre attività (passività) correnti

(**) Al 30.09.2014 non include la Posizione Finanziaria Netta pari a Euro 50,8 milioni del Gruppo di Attività e Passività classificate quali possedute per la vendita ai sensi dell'IFRS 5

(***) Al 30.09.2014 include la Posizione Finanziaria Netta pari a Euro 50,8 milioni del Gruppo di Attività e Passività classificate quali possedute per la vendita ai sensi dell'IFRS 5

Le immobilizzazioni immateriali ammontano a Euro 0,1 milioni, in riduzione rispetto agli Euro 0,3 milioni dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2014.

Le immobilizzazioni materiali ammontano a Euro 0,9 milioni, rispetto a Euro 1,7 milioni dell'esercizio 2013 - 2014, con un decremento di Euro 0,8 milioni attribuibile alle dismissioni ed agli ammortamenti dei cespiti di proprietà di Fashion District Roma S.r.l. in liquidazione a seguito del trasferimento a RREEF Inv. Gmbh della proprietà del ramo di azienda inclusivo delle licenze commerciali relative alla gestione del factory outlet di Valmontone (Roma).

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto ammontano a Euro 88,0 milioni e presentano un incremento di Euro 31,8 milioni, rispetto agli Euro 56,2 milioni dell'esercizio 2013 - 2014. L'incremento è principalmente dovuto al maggior valore dei veicoli Bios S.p.A. e Tower 6 Bis S.à.r.l., pari rispettivamente a Euro 24,3 milioni e a Euro 9,5 milioni, che detengono le quote della società Livanova Plc..

Le attività finanziarie non correnti ammontano a Euro 208,0 milioni e si contrappongono a Euro 243,2 milioni dell'esercizio 2013 - 2014, con un decremento di Euro 35,2 milioni. Tale variazione è da imputarsi all'effetto combinato dell'incremento dei crediti finanziari non correnti, di Euro 16,7 milioni, a cui si contrappone il decremento di Euro 52,0 milioni nel valore delle altre attività finanziarie. In merito ai crediti finanziari non correnti la voce si incrementa, quanto a Euro 5,0 milioni per il conto corrente vincolato a garanzia costituito ai sensi del contratto di cessione dei factory outlets a IDeA FIMIT SGR S.p.A., quanto a 3,8 milioni per il finanziamento erogato a favore di Alfa Park S.r.l. da Fashion District Group S.p.A., quanto a Euro 3,6 milioni per il maggior valore del credito di Ghea S.r.l. nei confronti di Bios S.p.A., quanto a Euro 1,5 milioni per la classificazione nell'attivo non corrente di due posizioni creditorie riclassificate sulla base del mutato orizzonte temporale entro il quale si presume avverrà l'incasso nonché per la quota residua principalmente in funzione degli interessi maturati sui finanziamenti non correnti erogati a Liberata S.p.A. e a Montini S.p.A. il cui pagamento è previsto alla scadenza. Il decremento delle altre attività finanziarie è principalmente dovuto per Euro 23,5 milioni alla riclassificazione tra le attività finanziarie correnti di tutto il portafoglio azionario quotato detenuto da Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l., per Euro 23,5 milioni alla diminuzione delle attività detenute dalla Mittel S.p.A., di cui Euro 20,2 milioni derivanti dalla cessione di Azimut Benetti S.p.A, e per Euro 2,9 milioni al decremento registrato in Earchimede S.p.A. sulle attività finanziarie da essa detenute, e per lo più riferibile alla liquidazione del veicolo estero di investimento Alfieri Associated Investors S.A. che ha distribuito, nel corso dell'esercizio, un ammontare di complessivi Euro 3,1 milioni.

I Fondi rischi, TFR e benefici ai dipendenti ammontano ad Euro 7,1 milioni e si contrappongono a Euro 14,0 milioni dell'esercizio 2013 – 2014, con un decremento di Euro 6,9 milioni. In particolare al 30 settembre 2015 tale voce è costituita da Euro 1,8 milioni da Fondi per il personale (Euro 2,3 milioni al 30 settembre 2014) e da Euro 5,4 milioni di Fondi per rischi e oneri (Euro 11,7 milioni al 30 settembre 2014). Il decremento del Fondo per rischi e oneri è dovuto principalmente all'utilizzo, in capo a Mittel S.p.A., di Euro 5,3 milioni volti a fronteggiare parte del complessivo onere relativo agli accordi transattivi sottoscritti nel mese di luglio tra Mittel S.p.A. e Liberata S.p.A., per il cui contenuto si rimanda a quanto riportato nei "fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio".

La voce altre passività non correnti nette ammonta ad Euro 0,5 milioni e risulta sostanzialmente invariata rispetto all'esercizio 2013 – 2014.

La voce attività tributarie nette ammonta a Euro 0,1 milioni ed è costituita dalla sommatoria delle attività per imposte anticipate di Euro 4,6 milioni e delle attività fiscali correnti di Euro 14,7 milioni a cui si contrappongono le passvità per imposte differite di Euro 17,7 milioni e le passività fiscali correnti di Euro 1,5 milioni.

Il capitale circolante netto ammonta a Euro 114,3 milioni rispetto agli Euro 112,9 milioni del 30 settembre 2014. La voce capitale circolante netto è composta dal valore delle Rimanenze immobiliari per Euro 109,8 milioni (Euro 115,8 milioni in bilancio lo scorso esercizio), dai Crediti diversi e altre attività correnti per Euro 16,1 milioni (Euro 23,4 milioni in bilancio lo scorso esercizio) e dai Debiti diversi e altre passività correnti per Euro 11,6 milioni (Euro 26,2 milioni in bilancio lo scorso esercizio). La riduzione dei crediti diversi è principalmente dovuta all'incasso, avvenuto nel mese di Agosto 2015, del credito fiscale ex Bios nei confronti dell'agenzia delle entrate di Euro 7,2 milioni. La riduzione dei debiti diversi, pari a Euro 14,6 milioni, è principalmente ascrivibile al pagamento differito di Euro 7,2 milioni da parte di Mittel S.p.A. a Bios S.p.A. per l'acquisto, avvenuto nel 2011, del credito fiscale vantato da quest'ultima nei confronti dell'Agenzia delle Entrate sopra descritto, nonché alla riduzione dei debiti diversi, per Euro 5,2 milioni, registrata dalla controllata Fashion District Group S.p.A. quale conseguenza del ridimensionamento della propria attività, a seguito della finalizzazione della cessione dei factory outlet.

Il capitale investito netto risulta conseguentemente pari ad Euro 403,8 milioni, con un decremento di Euro 117,7 milioni derivante principalmente dalle cessioni dei complessi immobiliari a destinazione outlet, ed è finanziato per Euro 322,3 milioni dal patrimonio netto e per Euro 81,5 milioni dalla posizione finanziaria netta.

Il patrimonio netto di Gruppo ammonta ad Euro 283,8 milioni, mostrando un incremento di Euro 3,2 milioni, mentre il patrimonio netto di pertinenza dei terzi, pari ad Euro 38,5 milioni, si decrementa di Euro 0,5 milioni. Il patrimonio netto totale ammonta quindi a Euro 322,3 milioni con un incremento di Euro 2,7 milioni rispetto agli Euro 319,6 milioni dell'esercizio precedente. L'incremento del patrimonio netto di Gruppo è attribuibile, principalmente, al maggior valore della riserva da valutazione relativa alle partecipazioni detenute da Mittel S.p.A. nei veicoli che detengono le quote nella società Livanova Plc, ovvero Bios S.p.A. e Tower 6 bis S.à.r.l., valutate al patrimonio netto e che registrano, nel periodo, un incremento complessivo di valore della riserva pari ad Euro 34,1 milioni (e rispettivamente di Euro 24,3 milioni e di Euro 9,9 milioni), a cui si contrappongono il decremento derivante dalla perdita registrata nell'esercizio di Euro 23,2 milioni, nonché il decremento, di Euro 7,2 milioni, della riserva di valutazione a fronte della cessione dei titoli detenuti da Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l..

A fronte di un decremento nel capitale investito netto e di una sostanziale costanza del patrimonio netto consolidato, la posizione finanziaria netta passiva diminuisce di complessivi Euro 120,3 milioni, attestandosi ad Euro 81,5 milioni. Tale miglioramento è principalmente attribuibile all'incasso di circa Euro 115 milioni, avvenuto contestualmente al perfezionamento dell'operazione di cessione da parte del Gruppo Fashion District dei factory outlets di Bagnolo San Vito (MN) e Molfetta (BA). In merito al pagamento relativo ai factory outlets, si ricorda che tale introito ha permesso l'estinzione di debiti bancari in capo al Gruppo Fashion District per circa Euro 52,0 milioni e la generazione di disponibilità liquide per circa Euro 70,0 milioni (di cui Euro 5,0 milioni vincolati a garanzia). Si precisa che le disponibilità liquide al netto dei debiti bancari, ammontano, al 30 settembre 2015, ad Euro 3,7 milioni registrando un miglioramento di Euro 136,7 milioni rispetto al 30 settembre 2014.

Prospetto relativo alla posizione finanziaria netta

(Migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014 Variazione
Cassa 15 706 (691)
Altre disponibilità liquide (*) 100.583 35.887 64.696
Titoli detenuti per la negoziazione (**) 20.074 15.812 4.262
Liquidità corrente 120.673 52.405 68.268
Crediti finanziari correnti (*) 911 20.294 (19.383)
Debiti bancari (96.870) (168.912) 72.042
Prestiti obbligazionari (98.553) (97.974) (578)
Altri debiti finanziari (7.664) (7.655) (9)
Indebitamento finanziario (203.087) (274.541) 71.454
Posizione finanziaria netta (81.504) (201.842) 120.339

(*) al 30.09.14 la voce altre disponibilità liquide include crediti per Euro 3,1 milioni che nei prospetti contabili sono classificati nella voce crediti finanziari correnti e riferibili al conto corrente di corrispondenza in essere tra Earchimede S.p.A. e la partecipata Mittel Generale Investimenti S.p.A.; tale rappresentazione riflette la pronta convertibilità dei crediti medesimi in un ammontare noto di denaro, senza rischio di variazione di valore.

(**) In tale voce sono riclassificate le attività disponibili per la vendita iscritte nell'attivo corrente e le attività finanziarie di negoziazione.

CONTO ECONOMICO PER SETTORE DI ATTIVITA' E CONTRIBUZIONI AI RISULTATI DI GRUPPO

30 settembre 2015

Dati in mln di Euro 30-set-15
Ricavi Costi Proventi
(oneri) da
Ammortamen
ti e
Quota risultato
delle
Risultato
gestione
Risultato neg.
att.
Risultato
transazioni
Imposte Risultato di Risultato di
AGGREGATO \ CONSOLIDATO operativi partecipazioni Svalutazioni partecipazioni finanziaria Finanziarie non ricorrenti Terzi Gruppo
Settore Real Estate 3,2 (9,3) 0,6 (1,1) 0,0 (4,4) 0,0 0,0 (0,1) (0,6) (10,5)
Settore Advisory 3,5 (3,6) 0,0 (0,9) 0,0 (0,2) 0,0 0,0 (0,0) 0,0 (1,1)
Settore Partecipazioni e PE 2,0 (16,1) 4,0 (1,4) (1,4) 2,6 5,4 0,0 (1,3) 1,8 (8,1)
Settore Outlet/Entertainment 8,9 (10,2) 0,0 (3,5) 0,0 (0,1) 0,0 0,2 (0,0) (2,1) (2,6)
ELIMINAZIONE IC (0,6) 0,6 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0
TOTALE CONSOLIDATO 17,0 (38,5) 4,5 (6,8) (1,4) (2,1) 5,4 0,2 (1,5) (0,9) (22,3)

30 settembre 2014

Dati in mln di Euro 30-set-14
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Ricavi Costi
operativi
Proventi
(oneri) da
partecipazioni
Ammortamen
ti e
Svalutazioni
Quota
risultato delle
partecipazioni
Risultato
gestione
finanziaria
Risultato neg.
att.
Finanziarie
Risultato
transazioni non
ricorrenti (netto
imposte)*
Imposte Risultato di
Terzi
Risultato di
Gruppo
Settore Real Estate (2,8) (5,3) 0,7 (1,6) 0,0 (4,4) 0,0 0,0 (1,7) (3,1) (12,0)
Settore Advisory 4,4 (6,2) 0,0 (8,8) 0,0 (0,3) 0,0 0,0 (0,1) 0,0 (10,9)
Settore Partecipazioni e PE 4,4 (18,6) 12,9 (17,8) 25,8 (2,2) 2,4 0,0 1,4 (0,1) 8,6
Settore Outlet/Entertainment 36,3 (28,3) 0,0 (27,0) 0,0 (8,3) 0,0 (13,2) 6,2 (15,1) (19,2)
ELIMINAZIONE IC (0,9) 0,9 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0
TOTALE CONSOLIDATO 41,5 (57,6) 13,6 (55,1) 25,8 (15,2) 2,4 (13,2) 5,9 (18,4) (33,6)

STRUTTURA DELLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO PER SETTORE DI ATTIVITA'

30 settembre 2015

Dati in mln di Euro 30-set-15
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Capitale
circolante netto
Immobilizzazi
oni
Altre attività
(passività)
Attività
(passività) per
vendita
Capitale
Investito
Finanziato da Posizione
Finanziaria
Netta
Patrimonio
Netto
Patrimonio
di cui
netto di Terzi
Patrimonio
netto di
Gruppo
Settore Real Estate 112,0 18,4 (1,0) 0,0 129,4 (93,7) 35,6 2,0
33,6
Settore Advisory 2,8 0,1 0,2 0,0 3,1 0,3 3,5 0,0
3,5
Settore Partecipazioni e PE (1,8) 266,7 2,0 0,0 266,9 (17,8) 249,1 21,7
227,4
Settore Outlet/Entertainment 1,4 11,7 (8,7) 0,0 4,4 29,7 34,1 14,8
19,3
ELIMINAZIONE IC 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0
TOTALE CONSOLIDATO 114,3 296,9 (7,5) 0,0 403,8 (81,5) 322,3 38,5
283,8

30 settembre 2014

Dati in mln di Euro 30-set-14
AGGREGATO \ CONSOLIDATO Capitale
circolante netto
Immobilizzazi
oni
Altre attività
(passività)
Attività
(passività)
possedute per
vendita (*)
Capitale
Investito
Finanziato da Posizione
Finanziaria
Netta (*)
Patrimonio
Netto
di cui Patrimonio
netto di Terzi
Patrimonio
netto di
Gruppo
Settore Real Estate 117,6 18,5 (0,9) 0,0 135,1 (101,6) 33,5 0,1 33,4
Settore Advisory 4,7 0,4 (0,2) 0,0 4,9 (3,1) 1,9 0,0 1,9
Settore Partecipazioni e PE (4,2) 278,8 (0,3) 0,0 274,3 (35,0) 239,3 19,5 219,8
Settore Outlet/Entertainment (5,2) 3,7 (11,8) 120,3 107,0 (62,1) 44,9 19,4 25,5
ELIMINAZIONE IC 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0
TOTALE CONSOLIDATO 112,9 301,4 (13,2) 120,3 521,5 (201,8) 319,6 39,0 280,6

(*) Al 30.09.14: (i) Risultato da transazioni non ricorrenti netto imposte include imposte per Euro 5,2 milioni; (ii) Posizione Finanziaria Netta esposta include Euro 50,8 milioni riferibili a debiti finanziari netti riclassificati negli schemi di bilancio all'interno delle attivià/passività in via di dismissione

Per quanto riguarda la suddivisione settoriale del Conto Economico, i ricavi e i costi infragruppo vengono riallocati ai rispettivi settori in modo da misurare la generazione di margine in capo ad ogni settore come se questo fosse completamente autonomo; per quanto riguarda la suddivisione settoriale dello Stato Patrimoniale i crediti e i debiti di ciascun settore ricomprendono le posizioni in essere nei confronti degli altri settori, come se ciascun sottogruppo fosse autonomo.

Andamento dei settori


REAL ESTATE
ADVISORY /
ili
GRANT FINANCE

PE e PARTECIPAZIONI
OUTLET / ENTERTAINMENT
Attività di natura immobiliare Advisory, M&A e finanza agevolata Portafoglio partecipazioni e fondi di PE Strutture commerciali e ricreative
MITTEL INVESTIMENTI
IMMOBILIARI
Iniziative di sviluppo immobiliare
MITTEL ADVISORY
Advisory, M&A, ristrutturazione debito
MITTEL PORTFOLIO
MANAGEMENT
Gestione investimenti
FASHION DISTRICT GROUP
Gestione Outlets
Quote di minoranza in SGR:
FONDI IMMOBILIARI
(gestiti da Castello SGR)
MITTEL ADV.DEBT AND GRANT
Grant Finance
CASTELLO ALFA PARK
Gestione e proprietà Parchi tematici
PARCO MEDITERRANEO Quote di minoranza in società/fondi (principali):
Logistica LIVANOVA
Prodotti medicali
EQUINOX TWO, PROGRESSIO
INV. I. MEDINVEST, OPERA 2.
ALFIERI
Fondi di Investimento
MITTEL GENERALE INVESTIMENTI
Credito

L'attività del Gruppo Mittel al 30 settembre 2015 si articola nei seguenti settori operativi:

  • Real Estate: il settore include (i) operazioni immobiliari di natura prevalentemente residenziale/terziario, ad oggi ubicati prevalentemente nel nord Italia ad eccezione di un'unica iniziativa in provincia di Catania; gli investimenti sono effettuati dal Gruppo in via diretta oppure tramite società che possono essere partecipate in via minoritaria da imprenditori esterni; (ii) partecipazioni detenute in fondi immobiliari chiusi gestiti da una Società di Gestione del Risparmio partecipata (si veda settore Private Equity);
  • Servizi di Advisory e Finanza agevolata: attività rivolta alla clientela corporate, a fondi di private equity e alle istituzioni consistente principalmente in i) servizi di assistenza in operazioni di M&A di società o rami di azienda in Italia o cross-border ed in eventuali processi di privatizzazione; ii) in assistenza nell'attività di ristrutturazione del debito, di debt raising o di intervento sul capitale azionario tramite ricerca di soci per aumenti di capitale o private placement; iii) assistenza al reperimento di finanziamenti agevolati per la ricerca, lo sviluppo o altre iniziative;
  • Private Equity e Partecipazioni: investimenti effettuati direttamente dal Gruppo o indirettamente tramite la sottoscrizione di fondi chiusi specializzati, che investono nel capitale di medie imprese, anche quotate, con l'obiettivo di valorizzazione nel medio termine;
  • Outlet / Entertainment: a seguito delle operazioni straordinarie intervenute nel corso del precedente esercizio e perfezionatesi nei primi mesi dell'esercizio 2014 - 2015, Fashion District Group, alla data del 30 settembre 2015, era operativa nel settore come gestore di due strutture ad indirizzo Outlet (Mantova e Molfetta). Successivamente alla chiusura dell'esercizio, in data 18 novembre 2015, a seguito del mancato rinnovo del contratto di service, la società ha terminato la propria attività di gestione, rimanendo ad oggi una holding di partecipazioni (partecipazione in Alfa Park S.r.l., società che detiene e gestisce i parchi tematici di Valmontone (Roma) e Molfetta (Bari)).

Informativa per settore di attività

I settori di attività testé descritti sono alla base dell'attività di definizione strategica nonché di controllo gestionale da parte del management e costituiscono pertanto l'informativa primaria utilizzata per la gestione del Gruppo, secondo quanto richiesto dallo IFRS 8. La segmentazione per area geografica delle attività del Gruppo non risulta significativa essendo le attività del Gruppo concentrate a livello nazionale.

I raggruppamenti settoriali sono definiti dai seguenti gruppi di Società (principali):

  • Settore Real Estate: Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.; Breme S.r.l.; CAD Immobiliare S.r.l.; Fede S.r.l.; Gamma Tre S.r.l.; Iniziative Nord Milano S.r.l.; Lucianita S.r.l.; MiVa S.r.l.; Santarosa S.r.l.; Regina S.r.l.; Parco Mediterraneo S.r.l. e i fondi immobiliari Augusto e Cosimo I;
  • Settore Servizi di Advisory e Finanza agevolata: Mittel Advisory S.p.A. e Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A.;

  • Settore Private Equity e Partecipazioni: Mittel S.p.A.; Bios S.p.A; Ghea S.r.l.; Earchimede S.p.A.; Mittel Portfolio Management S.r.l.; Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l.; Tower 6 Bis S.à r.l.; Locaeffe S.r.l. in liquidazione; Markfactor S.r.l. in liquidazione;Castello SGR S.p.A.; Liberata S.p.A.;

  • Settore Outlet / Entertainment: Fashion District Group S.p.A. e Loft S.r.l.. In relazione a Fashion District Mantova S.r.l. e Fashion District Molfetta S.r.l., presenti al 30 settembre 2014, si segnala che le stesse, in esecuzione di contratti preliminari siglati nel precedente esercizio, sono state oggetto di cessione nei primi mesi dell'esercizio 2014 - 2015 (18 novembre 2014).

Andamento del settore Real Estate

Settore Real Estate set-15 set-14
Ricavi 3.240 (2.766)
Vendite e altri ricavi 6.537 13.089
Variazione Rimanenze (3.298) (15.855)
Margine Operativo Lordo (5.429) (7.447)
Risultato ante imposte (10.913) (13.433)
Risultato Netto (Gruppo + Terzi) (11.062) (15.137)

Le compravendite immobiliari che, dopo sette anni di perdite, erano tornate a risalire nel corso del 2014, hanno mantenuto anche nei primi trimestri del 2015 un trend positivo. Nel terzo trimestre 2015 il mercato immobiliare italiano, dopo il buon risultato del precedente trimestre, ha consolidato in modo significativo la ripresa, registrando un tasso di crescita tendenziale, riferito al totale delle compravendite, pari all'8,8% (Fonte dati OMI – Agenzia Entrate). La crescita è stata trainata dal settore residenziale (+10,8%) e particolarmente concentrata nelle metropoli, area di maggiore interesse per le iniziative in portafoglio della subholding immobiliare del Gruppo, Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l..

Nell'esercizio chiuso al 30 settembre 2015 le vendite e altri ricavi del settore immobiliare sono stati pari ad Euro 6,5 milioni (da Euro 13,1 milioni) con una variazione delle rimanenze negativa per Euro 3,3 milioni, influenzata anche in questo esercizio da rettifiche di natura straordinaria per Euro 5,7 milioni.

Le vendite e gli altri ricavi sono stati realizzati principalmente dalle iniziative (i) Lucianita S.r.l. (Euro 4,6 milioni), in relazione all'immobile sito in Milano, Via Lomellina n. 12 e (ii) CAD Immobiliare S.r.l. (Euro 1,0 milioni), in relazione al complesso residenziale sull'area sita nel Comune di Paderno Dugnano, con un contributo minore delle iniziative in capo ai veicoli Fede S.r.l. (Euro 0,4 milioni) e Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (Euro 0,3 milioni).

Il capitale investito dal Gruppo nell'area immobiliare è pari, al 30 settembre 2015, ad Euro 129,4 milioni con le rimanenze immobiliari che si attestano al 30 settembre 2015 ad Euro 109,8 milioni (Euro 115,8 milioni al 30 settembre 2014) e le immobilizzazioni, che si riferiscono alle quote detenute nei fondi immobiliari chiusi Augusto e Cosimo I, gestiti dalla partecipata Castello SGR S.p.A., stabili ad Euro 18,5 milioni.

Andamento del settore Servizi di Advisory e Finanza agevolata

Dati in Euro/000
Settore Advisory set-15 % set-14 %
Mittel Advisory 1.902 54% 1.546 35%
Mittel Debt & Grant 1.619 46% 2.837 65%
RICAVI 3.522 4.384

I ricavi del settore Servizi di Advisory e Finanza agevolata includono i risultati operativi delle controllate totalitarie Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A. e Mittel Advisory S.p.A..

In linea con il trend di forte espansione, che ha caratterizzato il mercato M&A globale lo scorso anno, nel 2015 si sono registrati ulteriori segnali positivi. Il numero di operazioni annunciate durante l'anno è stato pari a circa 32 mila (+ 2% rispetto al 2014), per un controvalore pari a circa US\$ 3,2 miliardi, evidenziando un incremento del 32% rispetto ai livelli raggiunti lo scorso anno. Questo controvalore rappresenta il valore più significativo realizzato a partire dal 2007 (Fonte: Thomson Reuters).

In tale contesto i ricavi di Mittel Advisory S.p.A., iniziando a cogliere i primi segnali susseguenti all'importante riorganizzazione effettuata negli ultimi esercizi, hanno evidenziato una significativa crescita ad Euro 1,9 milioni (da Euro 1,5 milioni); tale trend positivo è stato parzialmente compensato dall'andamento dei ricavi di Mittel Advisory Debt&Grant S.p.A., società del gruppo specializzata nel reperimento di forme di finanziamento alternative al sistema bancario, che hanno subito una decisa contrazione a Euro 1,6 milioni da Euro 2,8 milioni, in un contesto di mercato condizionato da un eccezionale quantitativo di liquidità e tassi di interesse a valori vicini allo zero, con conseguente minore appetibilità in relazione a strumenti di debito strutturato alternativo.

Pertanto, nonostante una confortante ripresa dell'attività di advisory, con buone prospettive per i prossimi esercizi, il complessivo calo di ricavi nel settore unitamente ad ammortamenti, accantonamenti e rettifiche per Euro 0,9 milioni, oltre a minori costi non ricorrenti all'interno del margine operativo, ha portato il settore in perdita per Euro 1,1 milioni.

Andamento del settore del Private Equity e Partecipazioni

Dati in Euro/000
Settore Partecipazioni e PE set-15 set-14
Immobilizzazioni 266.726 278.832
Patrimonio Netto 249.091 239.330
Posizione Finanziaria Netta (17.815) (35.015)

Nell'esercizio il settore, attività core del Gruppo, è stato influenzato in modo significativo dall'importante operazione di valorizzazione e semplificazione del portafoglio partecipazioni che ha visto (i) da un lato l'operazione di sostegno al progetto proposto da Sorin S.p.A., partecipazione detenuta in partnership con il fondo di private equity Equinox Two S.c.a., con la firma, a febbraio 2015, di un Support Agreement a sostegno del progetto di integrazione con l'americana Cyberonics, integrazione che ha avuto efficacia in data 19 ottobre 2015 con la quotazione al Nasdaq e al London Stock Exchange della neo costituita società Livanova Plc; (ii) dall'altro, un'importante operazione di razionalizzazione del portafoglio partecipazioni di minoranza detenute dal gruppo con le dismissioni o il realizzo, completate nella seconda metà dell'esercizio, delle quote detenute da Mittel S.p.A. in Azimut Benetti S.p.A., Progressio SGR S.p.A., Brands Partners 2 S.p.A. in liquidazione e Fondo Progressio Investimenti II, e da quelle determinate da Earchimede in IGI Sgr S.p.A. e in Alfieri Associated Investor S.A..

A seguito principalmente di tali operazioni, le immobilizzazioni, pari ad Euro 266,7 milioni al 30 settembre 2015, subiscono un decremento di Euro 12,1 milioni rispetto alla situazione al termine dell'esercizio precedente (Euro 278,8 milioni) principalmente ascrivibile alla variazione del valore del titolo Sorin S.p.A. (ora Livanova Plc) detenuto attraverso i veicoli Bios S.p.A. e Tower 6 Bis S.a.r.l., la cui valutazione rispetto al 30 settembre 2014 si è incrementata di Euro 33,7 milioni, passando da Euro 45,4 milioni a Euro 79,1 milioni al 30 settembre 2015, variazione più che compensata dalle cessioni precedentemente elencate nonché dalla riclassifica nell'attivo corrente del portafoglio titoli quotati detenuto da Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. (azioni UBI, Intesa e RCS Mediagroup, quest'utima ceduta integralmente nell'esercizio). L'importante performance del titolo Sorin S.p.A. (ora Livanova Plc) ha fatto seguito all'annuncio dell'operazione straordinaria di integrazione con la società americana Cyberonics Inc., di cui il mercato ha apprezzato le potenzialità, sia in termini di sinergie sui costi, sia in termini di evoluzione dei ricavi grazie alla complementarietà dei due gruppi. Il patrimonio netto, che registra nel periodo un incremento di Euro 9,8 milioni, risente in modo diretto della variazione della riserva di valutazione che compensa ampiamente le perdite del periodo.

A livello economico il settore registra una perdita di Euro 6,3 milioni (Gruppo e Terzi) derivante dalla contribuzione di (i) ricavi per Euro 2,0 milioni (da Euro 4,4 milioni), (ii) proventi da partecipazioni e attività finanziarie per Euro 4,0 milioni (da Euro 12,9 milioni), (iii) gestione finanziaria per Euro 2,6 milioni (da negativa per Euro 2,2 milioni) e (iv) risultato della negoziazione delle attività finanziarie positivo per Euro 5,4 milioni (da Euro 2,4 milioni) a cui si contrappongono principalmente (i) costi operativi per Euro 16,1 milioni (da Euro 18,6 milioni), (ii) ammortamenti e svalutazioni per Euro 1,4 milioni (da Euro 17,8 milioni), (iii) quota di risultato delle partecipazioni al patrimonio netto per Euro 1,4 milioni negativa (da positiva per Euro 25,8 milioni) e (iv) imposte per Euro 1,3 milioni negativa (da positiva per Euro 1,4 milioni).

I proventi da partecipazioni e attività finanziarie positivi per Euro 4,0 milioni raccolgono l'effetto positivo derivante dalla dismissione parziale del portafoglio storico di partecipazioni quotate detenuto da Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. compensato (i) dall'impatto negativo derivante dalla dismissione del portafoglio partecipazioni di minoranza in capo a Mittel S.p.A., in particolare la dismissione di Azimut Benetti S.p.A. che ha generato un risultato negativo di Euro 2,7 milioni, nonché (ii) dall'ultima e conclusiva rettifica prezzo inerente la cessione della partecipazione di Mittel Generale Investimenti S.p.A. effettuata a luglio 2012 (Euro 6,0 milioni); il risultato delle negoziazione delle attività finanziarie positivo per Euro 5,4 milioni accoglie l'effetto positivo in Mittel S.p.A. e Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. dell'attività di trading su titoli quotati.

I costi operativi, inclusivi delle voci costi per servizi, costi del personale e altri costi, nell'esercizio subiscono una importante riduzione ad Euro 16,1 milioni (da Euro 18,6 milioni), mentre la voce ammortamenti e svalutazioni si attesta nei dodici mesi ad Euro 1,4 milioni (Euro 17,8 milioni), di cui ammortamenti per Euro 0,3 milioni e accantonamenti e rettifiche per Euro 1,1 milioni di cui Euro 0,8 milioni relative al residuo portafoglio crediti (complessivi Euro 2,0 milioni al 30 settembre 2015) in capo alle società in liquidazione Markfactor e Locaeffe.

Dati in Euro/000
Settore Outlet/Entertainment set-15 set-14
Capitale Investito 4.401 107.020
Finanziato da
Patrimonio Netto 34.138 44.880
Posizione Finanziaria Netta 29.736 (62.139)

Andamento del settore Outlet / Entertainment

Al 30 settembre 2015 i risultati economici del settore Outlet / Entertainment, riferibile a Fashion District Group S.p.A. ed inclusivo della quota del 18,4% detenuta dalla stessa in Alfa Park S.r.l., società attiva nella gestione di parchi tematici, risultano non comparabili con i risultati del pari periodo dell'esercizio precedente in funzione delle operazioni straordinarie che hanno coinvolto il gruppo Fashion District nell'esercizio in esame.

In particolare si ricorda che in data 18 novembre 2014, in esecuzione di un contratto preliminare firmato nei mesi precedenti, Fashion District Group S.p.A. ha ceduto al fondo immobiliare MoMa, gestito da Idea Fimit SGR S.p.A., le strutture immobiliari a destinazione outlet situate a Bagnolo San Vito (MN) e Molfetta (BA), mantenendone la gestione sino allo scorso novembre, mese in cui il contratto di service è scaduto con il passaggio della gestione ad un terzo soggetto. Nel medesimo esercizio è inoltre cessato, in data 31 dicembre 2014, il contratto di gestione dell'outlet di Valmontone.

Il gruppo è pertanto rimasto operativo nel settore per tutto l'esercizio chiuso al 30 settembre 2015 anche se con una attività esclusivamente di gestione di strutture ad indirizzo outlet da novembre 2014: 3 fino a dicembre 2014 (Valmontone, Mantova e Molfetta), 2 successivamente e fino al 18 novembre 2015 (Mantova e Molfetta).

Tale significativa modifica è riscontrabile nella diversa contribuzione del settore ai risultati del gruppo (Ricavi, Costi Operativi, Ammortamenti) che permane comunque negativa al 30 settembre 2015 (Euro 4,7 milioni) anche quale conseguenza degli effetti derivanti dalla riorganizzazione e semplificazione conseguente alle operazioni straordinarie sopra descritte, nonché degli accantonamenti effettuati in relazione alla cessazione dell'attività aziendale e del conseguente licenziamento collettivo quale conseguenza del mancato rinnovo del contratto di service per la gestone degli outlet di Mantova e di Molfetta, scaduto il 18 novembre 2015.

Patrimonialmente il peso del settore vede un'importantissima riduzione del capitale investito (da Euro 107,0 milioni ad Euro 4,4 milioni) con un patrimonio netto di Euro 34,1 milioni e una posizione finanziaria netta positiva per Euro 29,7 milioni per effetto degli incassi derivanti dalle cessioni sopra descritte. A tal proposito, si segnala che un'ulteriore distribuzione di liquidità ai soci (Earchimede S.p.A. e FD 33 S.r.l. partecipate direttamente e indirettamente da Mittel S.p.A. all'85%) per complessivi Euro 10,0 milioni è stata effettuata successivamente alla chiusura dell'esercizio al 30 settembre 2015.

Le immobilizzazioni, pari ad Euro 11,7 milioni ed in aumento di Euro 8,0 milioni, includono principalmente (i) Euro 5,0 milioni relativi all'importo dell'escrow pattuito in sede di cessione delle strutture di Mantova e Molfetta, vincolato sino a maggio 2017, nonché (ii) Euro 5,4 milioni relativi alla valorizzazione del credito di nominali Euro 9,9 milioni vantato da Fashion District Group S.p.A. nei confronti della partecipata Alfa Park S.r.l.. In relazione a quest'ultima società, si segnala che, nel mese di aprile 2015, la stessa ha perfezionato con il ceto bancario un accordo di ristrutturazione del debito che ha comportato, da parte del socio Fashion District Group S.p.A., l'erogazione alla partecipata di un finanziamento di Euro 3,8 milioni. Tale finanziamento ha permesso di contribuire positivamente al piano di rilancio dei parchi tematici realizzati e gestiti da Alfa Park S.r.l. ed, in particolare, del parco tematico di Valmontone (Roma), uno dei principali parchi di divertimento italiani.

Notizie
Preliminari
Relazione degli Amministratori Bilancio consolidato Bilancio Mittel
S.p.A.
Andamento della Capogruppo

Andamento della Capogruppo

Signori Azionisti,

la vostra Società ha chiuso il bilancio al 30 settembre 2015 con una perdita netta di Euro 20,4 milioni contro una perdita netta di Euro 50,4 milioni al 30 settembre 2014.

Il risultato dell'esercizio 2014-2015 è stato influenzato principalmente dai seguenti elementi di maggiore rilevanza:

  • aggiustamento prezzo di Euro 6,0 milioni quale indennizzo corrisposto a Liberata S.p.A., società acquirente di Mittel Generale Investimenti S.p.A. nel 2012 a seguito della stipula di un accordo transattivo su una garanzia rilasciata da Mittel S.p.A. relativa all'esigibilità di alcune posizioni creditorie vantate da Mittel Generale Investimenti S.p.A.;
  • perdita collegata alla cessione della partecipazione di minoranza in Azimut Benetti S.p.A. per Euro 2,7 milioni;
  • costi operativi di Euro 14,7 milioni.

Il patrimonio netto ammonta ad Euro 205,8 milioni e si contrappone a Euro 226,1 milioni dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2014 con un decremento di Euro 20,3 milioni.

La posizione finanziaria netta ammonta ad Euro 103,7 milioni rispetto a Euro 90,7 milioni dell'esercizio precedente, con un peggioramento di complessivi Euro 13,0 milioni.

Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato di Mittel S.p.A.

Principali dati economici, finanziari e patrimoniali di Mittel S.p.A.

(Migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Ricavi 1.968 4.331
Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi (10.379) (13.292)
Costo del personale (4.345) (3.443)
Costi operativi (14.725) (16.735)
Proventi (oneri) da partecipazioni (8.724) 35.564
Margine operativo (EBITDA) (21.481) 23.161
Ammortamenti e accantonamenti (43) (2.901)
Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti (1.044) (12.960)
Rettifiche di valore di partecipazioni (1.380) (57.213)
Risultato operativo (EBIT) (23.948) (49.913)
Risultato gestione finanziaria (1.812) (2.999)
Risultato della negoziazione di attività finanziarie 4.897 774
Risultato ante imposte (20.863) (52.139)
Imposte 453 1.773
Risultato netto dell'esercizio (20.410) (50.366)

Ricavi: Euro 2,0 milioni, rispetto a Euro 4,3 milioni al 30 settembre 2014, con un decremento di Euro 2,3 milioni per lo più dovuto all'incidenza, nel bilancio dello scorso esercizio, del ricavo di Euro 2,5 milioni registrato a fronte della cessione di un terreno sito in Napoli.

  • Costi operativi: Euro 14,7 milioni, rispetto a Euro 16,7 milioni dell'esercizio precedente; il decremento di Euro 2,0 milioni è dovuto alla diminuzione registrata nella voce costi per servizi di Euro 3,7 milioni (da Euro 10,9 a Euro 7,2 milioni) a cui si contrappongono gli incrementi delle voci altri costi, per Euro 0,8 milioni (da Euro 2,4 a Euro 3,2), e costi del personale, per Euro 0,9 milioni (da Euro 3,4 milioni a Euro 4,3 milioni). Con riferimento a quest'ultima si segnala che l'aumento è dovuto, per Euro 0,9 milioni, alla sottoscrizione di accordi transattivi per la fuoriuscita di alcuni dirigenti.
  • Proventi (oneri) da partecipazioni: oneri per Euro 8,7 milioni rispetto a proventi per Euro 35,6 milioni dell'esercizio precedente. La voce è composta principalmente da dividendi per Euro 2,4 milioni (Euro 35,4 milioni al 30 settembre 2014), a cui si contrappone una perdita dalla gestione di attività finanziare e partecipazioni di Euro 11,1 milioni, di cui Euro 6,0 milioni a titolo di indennizzo corrisposto a Liberata S.p.A., quale acquirente di Mittel Generale Investimenti S.p.A. per la stipula di un accordo transattivo a fronte della garanzia rilasciata da Mittel S.p.A. sull'incasso di alcune posizioni creditorie vantate da Mittel Generale Investimenti S.p.A., ed Euro 2,7 milioni, per la cessione di Azimut Benetti S.p.A. finalizzata nel corso del mese di settembre.
  • Margine operativo (EBITDA): Euro 21,5 milioni negativo, rispetto a Euro 23,2 milioni positivo dell'esercizio precedente, evidenzia un decremento di Euro 44,7 milioni.
  • Ammortamenti e accantonamenti: sostanzialmente nulli rispetto a Euro 2,9 milioni dell'esercizio precedente. La voce si compone della sommatoria di ammortamenti per Euro 0,3 milioni a cui si contrappone una variazione positiva del fondo rischi per Euro 0,2 milioni. Il saldo dell'esercizio precedente era composto principalmente dall'accantonamento per vertenze contrattuali di Euro 2,4 milioni.
  • Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti: Euro 1,0 milioni rispetto a Euro 13,0 milioni dell'esercizio precedente. La voce è principalmente composta per Euro 0,6 milioni dalla svalutazione del credito nei confronti di Markfactor S.r.l. in liquidazione, considerato inesigibile, nonché, per Euro 0,5 milioni, dalle svalutazioni di attività finanziarie disponibili per la vendita per lo più attribuibili all'impairment effettuato sul Fondo Progressio Investimenti, per Euro 0,3 milioni, e sul Fondo Augusto, per Euro 0,2 milioni.
  • Rettifiche di valore di partecipazioni: Euro 1,4 milioni rispetto a Euro 57,2 milioni. La voce si compone di svalutazioni, per Euro 16,1 milioni, parzialmente compensate da una rivalutazione della partecipata Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l., per Euro 14,8 milioni. In particolare, la voce "svalutazioni di partecipazioni" è composta dagli impairment effettuati, quanto ad Euro 10,5 milioni, in relazione a Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., quando ad Euro 3,1 milioni, ad Earchimede S.p.A., quanto ad Euro 1,0 milioni a Locaeffe S.r.l. in liquidazione, quanto ad Euro 0,8 milioni a Mittel Advisory S.p.A., quanto ad Euro 0,4 milioni a Mittel Portfolio Management S.r.l. e quanto a Euro 0,3 milioni a Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A..
  • Risultato della gestione finanziaria: Euro 1,8 milioni negativi rispetto a Euro 3,0 milioni negativi. La voce è il risultato di proventi finanziari per Euro 8,7 milioni, principalmente riferibili agli interessi attivi su crediti finanziari, al netto degli oneri finanziari di Euro 10,5 milioni, di cui Euro 6,6 milioni per gli interessi passivi su prestiti obbligazionari ed Euro 2,9 milioni per interessi passivi su finanziamenti bancari.
  • Risultato della negoziazione di attività finanziarie: Euro 4,9 milioni positivi rispetto a Euro 0,8 milioni positivi dello scorso esercizio; la voce è costituita dal risultato positivo della vendita di titoli avvenuta in corso d'anno.

Principali dati finanziari e patrimoniali di Mittel S.p.A.

(Migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014
Immobilizzazioni immateriali 113 174
Immobilizzazioni materiali 528 395
Partecipazioni 148.746 135.603
Attività finanziarie non correnti 150.034 175.892
Fondi rischi, Tfr e benefici ai dipendenti (1.568) (8.260)
Altre attività (passività) non correnti 160 (159)
Attività (passività) tributarie 12.078 15.641
Capitale circolante netto (*) (663) (2.416)
Capitale investito netto 309.429 316.869
Patrimonio netto (205.759) (226.131)
Posizione finanziaria netta (103.670) (90.738)

(*) Costituito dalla sommatoria delle Rimanenze immobiliari e dai Crediti (Debiti) diversi e altre attività (passività) correnti

Le immobilizzazioni materiali e immateriali ammontano a Euro 0,6 milioni, in linea con quanto esposto nel bilancio dell'esercizio scorso.

Le partecipazioni ammontano a Euro 148,7 milioni e si contrappongono a Euro 135,6 milioni dell'esercizio al 30 settembre 2014. Tale incremento netto, di Euro 13,1 milioni, è da ricondurre a incrementi complessivi per Euro 16,0 milioni, di cui Euro 13,4 milioni a fronte della rinuncia a finanziamenti soci finalizzata all'incremento delle dotazioni patrimoniali delle controllate Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (Euro 13,0 milioni) e Mittel Portfolio Management S.r.l. (Euro 0,4 milioni) ed Euro 2,6 milioni a fronte dell'acquisto di Mittel Advisory Debt & Grant S.p.A., avvenuto nel mese di settembre. Tale incremento si contrappone alle variazioni apportate per rettifiche di valore nette, di Euro 1,4 milioni, costituite dalla sommatoria degli impairment registrati nell'esercizio, di Euro 16,2 milioni (Euro 10,5 di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., Euro 3,1 milioni di Earchimede S.p.A., Euro 1,0 milioni di Locaeffe S.r.l. in liquidazione, Euro 0,8 milioni di Mittel Advisory S.p.A., Euro 0,4 milioni di Mittel Portfolio Management S.r.l. e di Euro 0,3 milioni della Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A.), compensati, per Euro 14,8 milioni, dalla ripresa di valore della Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l..

Le attività finanziarie non correnti ammontano a Euro 150,0 milioni e si contrappongono a Euro 175,9 milioni dell'esercizio al 30 settembre 2014, registrando un decremento di Euro 25,9 milioni dovuto sostanzialmente agli effetti derivanti:

  • dal decremento dei crediti finanziari non correnti, di Euro 2,3 milioni, per lo più imputabile al rimborso del finanziamento in essere verso la controllata Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l., iscritto nello scorso bilancio per Euro 4,8 milioni, a cui si contrappone, principalmente, l'incremento per interessi maturati di complessivi Euro 2,5 milioni sui finanziamenti concessi a Liberata S.p.A. ed a Montini S.p.A.;
  • dal decremento di Euro 23,5 milioni relativo alla voce attività finanziarie a seguito (i) di cessioni per Euro 26, milioni di cui Euro 17,5 milioni per Azimut Benetti S.p.A., Euro 7,6 milioni per il Fondo Progressio II, Euro 0,4 milioni per il Fondo Progressio, (ii) di minusvalenze realizzate per Euro 3,5 milioni di cui 2,7 milioni per la cessione Azimut Benetti S.p.A. e Euro 0,8 milioni per la cessione del Fondo Progressio II e (iii) di svalutazioni per impairment per Euro 0,5 milioni di cui Euro 0,3 milioni sul Fondo Progressio Investimenti ed, Euro 0,2 milioni sul Fondo Augusto (iv) parzialmente compensato da incrementi per Euro 6,5 milioni per la sottoscrizione/richiami di fondi di private equity, di veicoli di investimento e di obbligazioni.

I Fondi rischi, TFR e benefici ai dipendenti ammontano a Euro 1,6 milioni e si contrappongono a Euro 8,3 milioni dell'esercizio precedente, con un decremento di Euro 6,7 milioni. In particolare al 30 settembre 2015 tale voce è costituita da Euro 0,8 milioni di Fondi per il personale, medesimo valore dell'esercizio scorso, e da Euro 0,8 milioni di Fondi per rischi e oneri (Euro 7,4 milioni al 30 settembre 2014. Il decremento del Fondo per rischi e oneri è dovuto principalmente all'utilizzo di Euro 5,3 milioni volti a fronteggiare parte del complessivo onere relativo agli accordi transattivi sottoscritti nel mese di luglio tra Mittel S.p.A. e Liberata S.p.A., per il cui contenuto si rimanda a quanto riportato nei "fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio".

La voce altre attività tributarie ammonta ad Euro 12,1 milioni e si contrappone a Euro 15,6 milioni, con un decremento di Euro 3,5 milioni. La voce è principalmente costituita dai crediti fiscali dovuti ad eccessivi versamenti a titolo di acconto, effettuati da Hopa S.p.A. e passati per incorporazione in capo a Mittel S.p.A., al netto degli utilizzi effettuati nell'esercizio.

Il capitale circolante netto, costituito dai Crediti diversi e altre attività correnti e dai Debiti diversi e altre passività correnti, risulta negativo per Euro 0,7 milioni (negativo per Euro 2,4 milioni nel precedente esercizio), con un incremento di Euro 1,7 milioni. La variazione si riferisce al combinato effetto del decremento dei crediti diversi e altre attività di Euro 7,0 milioni e del decremento dei debiti diversi e altre passività di Euro 8,7 milioni. Per il dettaglio delle singole voci si veda la descrizione riportata nelle note esplicative.

Il patrimonio netto totale ammonta a Euro 205,8 milioni e si contrappone a Euro 226,1 milioni dell'esercizio al 30 settembre 2014, con un decremento di Euro 20,3 milioni. La variazione intervenuta è attribuibile alla perdita di esercizio, per Euro 20,4 milioni, e all'incremento della riserva di valutazione, per Euro 0,1 milioni.

La posizione finanziaria netta passiva ammonta a Euro 103,7 milioni e si contrappone a Euro 90,7 milioni del precedente esercizio, con un peggioramento di complessivi Euro 13,0 milioni sostanzialmente riconducibili alla variazione degli altri debiti relativi a finanziamenti infragruppo.

Prospetto relativo alla posizione finanziaria netta

(Migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014 Variazione
Cassa 4 2 2
Altre disponibilità liquide 36.468 5.617 30.851
Titoli detenuti per la negoziazione 2.110 9.305 (7.195)
Liquidità corrente 38.583 14.924 23.659
Crediti finanziari correnti 78.163 77.031 1.132
Debiti bancari (79.654) (83.507) 3.853
Prestiti obbligazionari (98.553) (97.974) (579)
Altri debiti finanziari (42.208) (1.212) (40.996)
Indebitamento finanziario (220.415) (182.693) (37.722)
Posizione finanziaria netta (103.670) (90.738) (12.932)

Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio

Governance

In data 1° ottobre 2014, il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha cooptato, in sostituzione del Consigliere dr. Gianluca Ponzellini, il dr. Marco Colacicco, confermato successivamente dall'Assemblea degli Azionisti del 12 marzo 2015;

In data 9 ottobre 2014, il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha deliberato di ampliare a 5 i membri del Comitato Esecutivo: Giorgio Franceschi (Presidente), Marco Giovanni Colacicco, Stefano Gianotti, Michele Iori e Giuseppe Pasini. Nella medesima sede, il Prof. Franco Dalla Sega, Presidente del Consiglio di Amministrazione, si è dimesso dal Comitato Esecutivo della Società facendo proprie alcune autorevoli indicazioni di best practice in tema di governo societario, che suggeriscono l'opportunità dell'assenza, in capo al Presidente del Consiglio di Amministrazione, di ruoli esecutivi o gestionali;

In data 28 gennaio 2015 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha nominato, a far data dal 31 gennaio 2015, il dr. Gaetano Casertano quale nuovo Direttore Generale di Mittel S.p.A.. Nel medesimo Consiglio di Amministrazione si è preso atto dell'uscita dal Gruppo della dr.ssa Maurizia Squinzi, a far data dalla fine di gennaio 2015;

In data 12 marzo 2015, l'Assemblea degli Azionisti di Mittel S.p.A., ha confermato le nomine ad Amministratore, rispettivamente, del dr. Michele Iori e del dr. Marco Giovanni Colacicco, il cui mandato risultava in scadenza. L'Assemblea, infine, ha condiviso la Relazione sulla Remunerazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione. Nel merito, con riferimento alla cessazione del rapporto professionale con il precedente Direttore Generale di Mittel S.p.A., Dr.ssa Squinzi, comunicata al mercato il 28 gennaio 2015, si è data informazione che, a seguito e per effetto della sottoscrizione del relativo accordo avvenuto in pari data, previo parere favorevole del Comitato per la Remunerazione e per le Nomine e il Comitato Operazioni con Parti Correlate, la Società ha provveduto a corrispondere alla Dr.ssa Squinzi, oltre alle spettanze già maturate e dovute sino al 31 gennaio 2015 (data di efficacia della cessazione dalla carica di Direttore Generale e dalle ulteriori cariche ricoperte negli organi delle società controllate), i seguenti ulteriori importi lordi: (i) Euro 241.666,67 pari al compenso fisso e variabile che la Dr.ssa Squinzi, in base al contratto sottoscritto all'epoca dell'assunzione dell'incarico, avrebbe avuto diritto a percepire sino all'originaria scadenza contrattualmente prevista, ovvero il 14 maggio 2015, nonché (ii) Euro 75.000,00 a titolo di riconoscimento speciale per l'indubbio valore dell'opera dalla medesima prestata nell'ambito della cessione, da parte della controllata Fashion District Group S.p.A., dei complessi immobiliari degli outlet di Mantova e di Molfetta, nonché dell'intero capitale sociale di Fashion District Mantova S.r.l. e Fashion District Molfetta S.r.l., società responsabili della gestione commerciale dei medesimi outlet.

In data 31 marzo 2015 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha deliberato di confermare la composizione del Comitato Esecutivo nominato in data 9 ottobre 2014. Il Consiglio di Amministrazione ha confermato, sino all'approvazione del bilancio al 30 settembre 2016, il dr. Pietro Santicoli quale "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari" ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/1998.

Operazioni su partecipazioni

In data 18 novembre 2014 Fashion District Group S.p.A. (società controllata al 66,7% da Earchimede S.p.A., a sua volta controllata all'85% da Mittel S.p.A.) ha dato esecuzione al contratto di cessione siglato in data 31 luglio 2014, avente ad oggetto i due factory outlet di Bagnolo San Vito (MN) e di Molfetta (BA), nonché il 100% del capitale sociale delle due società responsabili della gestione commerciale locale dei suddetti outlet, Fashion District Mantova S.r.l. e Fashion District Molfetta S.r.l.. L'acquirente è IDeA FIMIT SGR S.p.A., società di gestione del Fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso riservato ad investitori qualificati "MOMA", interamente sottoscritto da entità riconducibili ai fondi gestiti dal Gruppo Blackstone Real Estate Partners IV, importante operatore internazionale con un track record nell'acquisizione di outlet e centri commerciali in Italia. Il corrispettivo complessivo di Euro 122,2 milioni, comprensivo di circa Euro 2 milioni di debiti rimasti nelle attività cedute, è stato integralmente incassato in data 18 novembre 2014, anche attraverso il rimborso contestuale alle banche di finanziamenti ipotecari, per un ammontare di circa Euro 51 milioni. In data 23 dicembre 2014, in esecuzione dell'esercizio dell'opzione call comunicato in data 17 settembre 2013 da RREEF Investment Gmbh a Fashion District Roma S.r.l. (società indirettamente controllata da Mittel S.p.A.), quest'ultima ha trasferito a RREEF Inv. Gmbh la proprietà del ramo d'azienda inclusivo delle licenze commerciali relative all'outlet di Valmontone (Roma) per Euro 12,7 milioni. RREEF Investment Gmbh opera per conto del fondo comune di investimento immobiliare di tipo aperto di diritto tedesco denominato "Grundbesitz Europa", proprietario degli immobili dell'outlet di Valmontone;

In data 26 febbraio 2015 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha deliberato di concedere il proprio sostegno al progetto di integrazione di Sorin S.p.A. con Cyberonics Inc. (NASDAQ: CYBX), società attiva nella produzione di dispositivi medici negli Stati Uniti e specializzata nel campo della neuromodulazione. Mittel S.p.A. e Equinox Two S.c.a., che detengono indirettamente il 25,4% del capitale di Sorin S.p.A. attraverso le società Bios S.p.A. e Tower 6bis S.à r.l., hanno stipulato un Support Agreement con Cyberonics Inc., impegnandosi a sostenere l'operazione di integrazione con Sorin S.p.A. e in particolare a: (i) votare a favore nell'Assemblea straordinaria degli azionisti di Sorin S.p.A., chiamata a deliberare sull'operazione; (ii) non vendere le proprie azioni fino al completamento dell'operazione.

L'operazione proposta ha dato vita ad un nuovo leader globale nelle tecnologie medicali con una capitalizzazione aggregata di circa 2,4 miliardi di Euro, calcolata sulla base dei prezzi di chiusura delle azioni Sorin S.p.A. e Cyberonics Inc. al 25 febbraio 2015. I termini dell'operazione prevedevano che Sorin S.p.A. e Cyberonics Inc. confluissero in una holding di nuova costituzione "NewCo". Ogni azionista di Sorin S.p.A. ha ricevuto azioni ordinarie della NewCo per ogni azione Sorin S.p.A. posseduta sulla base di un rapporto di cambio fisso di 0,0472. Ogni azionista di Cyberonics Inc. ha ricevuto 1 azione NewCo ordinaria per ogni azione Cyberonics Inc. posseduta. A seguito dell'operazione, perfezionatasi in data 19 ottobre 2015, Mittel S.p.A. e Equinox Two S.c.a. detengono, indirettamente per il tramite di Bios S.p.A. e Tower 6Bis S.ar.l., circa l'11,7% della nuova entità, Livanova PLC, quotata a New York (al NASDAQ) ed al London Stock Exchange;

In data 23 luglio 2015 Mittel ha provveduto alla sottoscrizione di alcuni accordi ed in particolare:

  • l'Accordo transattivo con Progressio SGR S.p.A. e Brands Partners 2 S.p.A. in liquidazione, in merito al potenziale contenzioso con Progressio SGR S.p.A. e Brand Partners 2 S.p.A. in liquidazione descritto nella relazione sulla gestione del bilancio di Mittel al 30 settembre 2014, a cui si fa rimando. Si evidenzia che, per evitare il rischio di soccombenza nel potenziale contenzioso - nonché i relativi costi legali - le parti hanno convenuto di definire la vicenda sottoscrivendo un accordo transattivo in conformità con quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. nella riunione del 3 luglio 2015, previo motivato parere favorevole emesso da parte del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate in quanto operazione classificata di minore rilevanza. Tale accordo ha previsto la corresponsione da parte di Mittel S.p.A. a Progressio SGR S.p.A., per conto del Fondo Progressio Investimenti, a saldo e stralcio di qualsivoglia pretesa formulata nei suoi confronti da Brands Partners 2 S.p.A. e da Progressio SGR S.p.A., quest'ultima per conto del Fondo Progressio Investimenti dalla medesima istituito e gestito, a titolo di indennizzo, l'importo di Euro 1,050 milioni. Nell'ambito di tali intese, in data 23 luglio 2015, Mittel S.p.A. ha provveduto a cedere la quota da essa detenuta, pari al 25,20% di Brand Partners 2 S.p.A. in liquidazione, ad un valore pari ad Euro 0,4 milioni con pagamento contestuale alla firma dell'accordo.
  • l'Accordo transattivo tra Mittel S.p.A. e Liberata S.p.A.. Ai sensi del contratto di cessione dell'intero capitale sociale di Mittel Generale Investimenti S.p.A. da parte di Mittel S.p.A. a favore di Liberata S.p.A., sottoscritto nel luglio 2012 , Mittel S.p.A. ha rilasciato a favore della cessionaria una garanzia (della durata di due anni ed entro un limite di indennizzo pari a Euro 20 milioni) sull'incasso delle posizioni di credito di Mittel Generale Investimenti S.p.A. esistenti alla data della cessione. Conformemente a quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., tenutosi in data 3 luglio 2015, previo motivato parere favorevole emesso da parte del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, in quanto operazione classificata di minore rilevanza, sono stati sottoscritti, in data 23 luglio 2015, degli accordi transattivi con Liberata S.p.A. aventi oggetto il pagamento di un importo complessivo pari a Euro 11,3 milioni a chiusura definitiva delle richieste di indennizzo formulate da Liberata in merito al mancato incasso dei crediti oggetto della garanzia rilasciata da Mittel nel citato contratto di compravendita.

Principali cause e contenziosi in essere

Snia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria

Il 5 novembre 2013 si è tenuta la prima udienza di comparizione delle parti in merito all'atto di citazione, notificato in data 20 gennaio 2012, da Snia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria (di seguito "Snia") con la quale la stessa ha convenuto, avanti il Tribunale di Milano, Mittel S.p.A. (allora Hopa S.p.A.), GE CapitaI S.p.A., Banca Monte Paschi di Siena S.p.A, Unipol Gruppo Finanziario S.p.A.- Unipol S.p.A, Bios S.p.A. e varie persone fisiche (ex Amministratori e Sindaci di Snia e Bios S.p.A.) per far accertare una loro presunta responsabilità solidale ai sensi degli artt. 2394 bis, 2476, comma 7, 2497, 1175, 1375, 2043 cod. civ., nonché dell'art. 90 del d.lgs. n. 270 del 1999 e per sentirli condannare al risarcimento dei danni asseritamente subiti da Snia e provvisoriamente quantificati in circa quattro miliardi di Euro. A fondamento delle domande, la Procedura attrice ha dedotto plurime condotte illecite ascrivibili alle sue controllanti, in via diretta ed indiretta, nonché agli ex Amministratori e Sindaci di Snia e Bios S.p.A., tra cui, in particolare, la presunta illiceità della delibera dell'Assemblea straordinaria di Snia, adottata in data 26 giugno 2003, con il voto determinante di Bios S.p.A., con la quale è stata approvata un'operazione di scissione pretesamente in pregiudizio di Snia e dei creditori sociali con abuso di direzione e coordinamento. Secondo la prospettazione dell'attrice, in particolare, tale operazione sarebbe stata realizzata al fine di conseguire interessi extrasociali, facenti esclusivamente capo al socio diretto Bios S.p.A. ed ai soci indiretti Mittel S.p.A., GE Capital S.p.A., Banca Monte Paschi di Siena S.p.A. ed Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. - Unipol S.p.A. L'operazione di scissione censurata sarebbe stata, peraltro, compiuta anche tramite la redazione e la successiva approvazione di bilanci d'esercizio non veritieri, tra cui, in particolare, quello relativo all'anno 2002, il quale, non avendo contabilizzato alcune rilevanti passività gravanti su Snia, idonee a svalutarne alcune partecipazioni in conseguenza di oneri ambientali e costi di bonifica, avrebbe rappresentato una situazione finanziaria della società attrice ben diversa rispetto a quella effettiva. Con riferimento alla posizione di Bios S.p.A., si fa presente, in ogni caso, che Snia addebita alla Società una responsabilità, quale socio diretto e di controllo, a titolo di direzione e coordinamento e direzione unitaria, di cui rispettivamente agli artt. 2497 cod. civ. e all'art. 90 del D.lgs. n. 270 del 1999.

Snia richiede ai convenuti che vengano condannati, al risarcimento (i) di Euro 388 milioni in relazione all'operazione di scissione di cui si è detto, (ii) di circa Euro 3,5 miliardi in relazione a presunti danni ambientali derivanti dalla gestione di siti chimici appartenenti a Snia ed a società controllate dalla stessa e (iii) di circa Euro 200 milioni in relazione alle conseguenze della prosecuzione da parte di Snia dell'attività sociale nonostante la stessa, secondo la prospettazione dell'attrice, avesse già perduto il capitale sociale. La causa è attualmente pendente avanti al Tribunale di Milano.

In data 4 novembre 2013 sono intervenuti in giudizio il Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare nonché il Ministero dell'Economia e delle Finanze, i quali hanno depositato un unico atto congiunto di intervento volontario ex artt. 105 e 267 cod. proc. civ. a sostegno delle domande formulate da Snia e, in particolare, di quelle relative agli ingenti danni ambientali di cui la società attrice ha chiesto di essere risarcita. In data 5 novembre 2013 si è tenuta, quindi la prima udienza di comparizione delle parti.

Durante l'istruttoria, il Giudice, con ordinanza del 30 giugno 2014, preso atto del numero di parti in causa e della complessità delle questioni ivi dedotte, ha segnalato formalmente alla Procedura l'esigenza di approfondire (i) la puntuale individuazione degli eventi di danno imputabili a ciascun convenuto; e (ii) l'interesse ad agire attuale e concreto dell'attrice, con riferimento alla prima condotta (abuso di direzione e coordinamento) ed alla quinta condotta (danno ambientale).

Con memoria depositata nei termini prescritti, in data 30 luglio 2014, la Procedura ha parzialmente modificato le proprie prospettazioni e introdotto anche delle nuove domande in relazione sia alla "seconda condotta" (la scissione "distrattiva") sia alla cd. "quinta condotta" (la causazione del danno ambientale), fornendo, da un lato, un criterio "alternativo" per la quantificazione del danno, cosiddetto istantaneo, derivato dalla seconda condotta – criterio in forza del quale l'originaria richiesta risarcitoria di Euro 388 milioni aumenterebbe ad Euro 572 milioni – e riformulando, dall'altro lato, le domande relative alla quinta condotta nel senso di introdurre domande subordinate di condanna condizionata all'esito dei predetti giudizi di insinuazione al passivo di Snia e di Caffaro, e ciò al fine di sopperire surrettiziamente alla pacifica assenza di un danno certo ed attuale della Procedura in relazione alla quinta condotta.

Mittel con la sua memoria depositata in data 14 ottobre 2014 (al pari di altri convenuti), ha eccepito, fra l'altro, l'inammissibilità e comunque l'infondatezza delle nuove prospettazione e delle nuove domande della Procedura provvedendo al tempo stesso ad integrare le proprie istanze istruttorie mediante la produzione di una relazione di consulenza tecnica di parte nell'interesse di Mittel congiuntamente redatta dai Professori Angelo Provasoli e Gabriele Villa. Ancora, Mittel ha prodotto una ulteriore relazione del prof. Nelson Marmiroli volta a confutare l'entità dei danni ambientali prodotti da Caffaro presso lo stabilimento di Brescia e le metodologie d'intervento della bonifica suggerite per conto del Ministero dell'Ambiente da ISPRA. Mittel ha poi prodotto una robusta documentazione di supporto alle sue tesi.

Anche a seguito della modifica delle domande effettuate dalla Procedura con la memoria depositata in data 30 luglio 2014, le domande formulate appaiono secondo la difesa di Mittel radicalmente infondate, stante l'assenza di un danno certo ed attuale nonché l'evidente assenza di nesso causale tra i presunti comportamenti illeciti posti in essere da Mittel e i danni di cui viene chiesto il risarcimento.

Infatti, ed in primo luogo, il danno ambientale, che sulla base di approfondimenti svolti dal legale incaricato tramite il prof. Nelson Marmiroli, negli interventi di ripristino ammonterebbe ad una cifra in linea (o comunque non distante) con gli stanziamenti in allora indicati nei bilanci SNIA e Caffaro; il danno è – inoltre - riferibile a Caffaro S.p.A. e non a SNIA, pertanto non si comprende come potrebbe essere riferito dai Ministeri a SNIA e, da quest'ultima, ai soci di SNIA in conseguenza della scissione.

Caffaro, infatti, non è mai stata interessata, come ente, da alcuna operazione di scissione, intervenuta, invece, presso la controllante SNIA. Del resto, le richieste economiche avanzate dall'Amministrazione Straordinaria SNIA nei confronti di Mittel sono conseguenza sia dalla posizione di SNIA di unico azionista non dichiarato di Caffaro sia della sua influenza di socio dominante (e quindi dall'influenza dei soci pretesamente dominanti l'assemblea SNIA tramite BIOS, circostanza fermamente contestata da Mittel): ma, a prescindere dal fatto che la dichiarazione che SNIA fosse socio unico – ancorché non rinnovata nelle forme amministrative – è depositata prima della riforma, giova osservare che la responsabilità da socio unico di SNIA trova la sua prescrizione in anni cinque e, quindi, ogni pretesa a questo titolo appare prescritta, tanto più che la quasi totalità delle vicende che SNIA evoca come motivanti le sue pretese – oltre ad essersi verificate in Caffaro – risalgono a periodi che vanno dai primi del '900 agli anni ottanta del secolo scorso. Quanto alla responsabilità per direzione e coordinamento, non si comprenderebbe – allo stato – in che cosa la stessa si compendi e, comunque, non potrebbe riferirsi a quei fatti remoti.

All'udienza del 6 febbraio 2015, il Giudice, ritenendo la causa matura per la decisione e non necessaria alcuna ulteriore attività istruttoria, rinviava il giudizio al 23 maggio 2015 per la precisazione delle conclusioni. All'udienza, avendo Mittel domandato, con altri convenuti, di produrre la comparsa di costituzione e risposta depositata da Snia nel giudizio n. 70240/14 pendente avanti alla Seconda Sezione Civile del Tribunale di Milano - atteso che in quella comparsa l'Amministrazione Straordinaria riconosce numerosi argomenti dedotti da Mittel in propria difesa - la causa, su istanza dei difensori di Snia, veniva rinviata ulteriormente all'udienza del 4 luglio 2015 per i medesimi incombenti e per eventuale discussione e replica verbale su detto documento. A quell'udienza, la produzione del documento è stata ammessa e il Giudice ha invitato le parti a precisare le conclusioni concedendo i termini di legge per il deposito di conclusionali e repliche. Tali attività sono terminate il 26 ottobre 2015: pertanto, da quella data è iniziata la decorrenza del termine di legge per il deposito della sentenza: detto termine è stabilito dall'art. 275 del codice di procedura civile in giorni 60, pertanto, a rigore, il termine di deposito della sentenza è scaduto il 28 dicembre 2015. Giova però osservare che detto termine è ordinatorio.

Tanto premesso, sulla base delle considerazioni espresse, si esclude che Mittel sia tenuta a pagare alcun danno, danno che, nella remota ipotesi in cui venisse accertato dall'Autorità Giudiziaria, dovrebbe essere eventualmente condiviso con una nutrita pletora di convenuti. Il rischio di soccombenza di questo giudizio, anche alla luce delle considerazioni espresse dai pertinenti legali che seguono la causa, appare remoto sia per Mittel che per Bios.

Parallelamente va segnalato che, né il Ministero dell'Ambiente né quello dell'Economia e Finanze, né Caffaro sono stati ammessi, per gli asseriti danni ambientali, al passivo dell'Amministrazione Straordinaria Snia; rispetto a tale esclusione hanno proposto opposizione il Ministero dell'Ambiente e quello dell'Economia e Finanza e pende, per l'effetto, il giudizio n. 70240/14 avanti alla Seconda Sezione Civile del Tribunale di Milano. In data 11 maggio 2015, Mittel è intervenuta nel giudizio di opposizione al provvedimento di esclusione dal passivo di SNIA, promosso dai sopra citati Ministeri contro l'Amministrazione Straordinaria, depositando comparsa di intervento ex art. 105 c.p.c. per vedere confermato il provvedimento di esclusione dei Ministeri opponenti. Nel giudizio predetto è intervenuta anche Sorin con il medesimo intento. La partecipazione di Mittel, in tale giudizio, è stata ritenuta opportuna perché Mittel potesse apportare sia la perizia del prof. Marmiroli, depositata nel giudizio 5463/2012, sia copiosa documentazione idonea a provare che il danno rivendicato dai Ministeri è inesistente. All'udienza del 12 maggio il Giudice, Mammone, ha rigettato l'istanza di estromissione di Mittel e di Sorin nel procedimento e ha concesso termini alle parti per dedurre e produrre, rinviando la causa al 12 gennaio 2016, successivamente differita al 3 maggio 2016.

Infine, in data 28 luglio 2015, Mittel insieme a Sorin, Bios, GE Capital, Monte dei Paschi di Siena, Unipol, ha ricevuto la notifica di un atto, a mezzo PEC, da parte del Ministero dell'Ambiente avente a oggetto l'ordine di adottare (diffida ad adempiere), con effetto immediato, tutte le iniziative opportune per controllare, circoscrivere, eliminare o gestire in altro modo qualsiasi fattore di danno nei siti individuati di Torviscosa, Brescia e Colleferro, osservando un programma di bonifica dell'Amministrazione Straordinaria non meglio chiarito. Mittel ha promosso l'impugnazione avanti al TAR Lazio della diffida ministeriale avvalendosi per questa attività del patrocinio di apposito avvocato amministrativista e domandando la sospensiva del provvedimento. La causa amministrativa verrà trattata alla pubblica udienza del 3 febbraio 2016 presso la sede del TAR in Roma. Mittel ha anche preso contatti con capaci esperti tecnici che già avevano prestato la loro consulenza nell'ambito della causa 5463/2012 RG., con un duplice scopo, in particolare predisporre un puntuale ausilio tecnico al legale amministrativista e sviluppare un'ipotesi di progetto di bonifica nell'ipotesi – ritenuta dal legale incaricato remota – di conferma dell'ordine da parte del giudice amministrativo.

In merito alle comunicazioni ricevute da alcuni soggetti residenti nel Comune di Brescia in prossimità degli stabilimenti industriali delle società del gruppo Caffaro, nonché da parte dell'Avvocatura del Comune di Brescia, a tali comunicazioni non sono seguiti, ad oggi, ulteriori riscontri.

GE Capital S.p.A. e Tellus S.r.l.

Con atto di citazione notificato in data 7 dicembre 2011, GE Capital Interbanca S.p.A. (nel seguito "GE Capital") e Tellus S.r.l. ("Tellus") – allora soci di minoranza di Hopa Holding di Partecipazioni Aziendali S.p.A. ("Hopa") – hanno convenuto in giudizio quest'ultima chiedendo all'adito Tribunale di Brescia (i) in via preliminare, di sospendere in via d'urgenza l'esecuzione della delibera assunta dall'Assemblea straordinaria di Hopa del 13 ottobre 2011 con la quale è stato approvato il progetto di fusione per incorporazione in Mittel S.p.A. ("Mittel") di Tethys S.p.A. e di Hopa e (ii) nel merito, di dichiarare la nullità, l'annullabilità o comunque l'invalidità della delibera assembleare oggetto di impugnazione, in quanto contraria alla legge e allo statuto ed illegittima.

Conclusa la fase cautelare con il rigetto dell'istanza di sospensione richiesta ex adverso, in data 30 dicembre 2011 è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione di Hopa in Mittel, con successiva iscrizione dello stesso nei Registri delle Imprese delle società partecipanti alla fusione. Poiché l'iscrizione della fusione nel Registro delle Imprese preclude, ai sensi dell'art. 2504 quater c.c., ogni pronuncia di invalidità della stessa, GE Capital e Tellus hanno convertito le originarie domande in domande di risarcimento danni, come già si erano riservate di fare nell'atto di citazione in caso di esecuzione della fusione.

In particolare, le attrici hanno richiesto, in via principale, il risarcimento di un danno da loro stimato in complessivi Euro 10,2 milioni (dei quali Euro 7,8 milioni richiesti da GE Capital ed Euro 2,5 milioni richiesti da Tellus), oltre interessi di legge e rivalutazione monetaria, a causa della presunta mancanza per Hopa "della ragione economica" dell'operazione di fusione, in via subordinata, il risarcimento di un danno pari a complessivi Euro 9,7 milioni (dei quali Euro 7,3 milioni per GE Capital ed Euro 2,3 milioni per Tellus), oltre interessi di legge e rivalutazione monetaria, a causa dell'asserita "incongruità del rapporto di cambio" adottato in sede di fusione.

Mittel ha contestato l'ammissibilità e la fondatezza delle domande risarcitorie così proposte dalle società attrici, ribadendo, nel merito, la correttezza del procedimento di fusione, la completezza sotto ogni profilo della documentazione di fusione e l'insussistenza di qualsiasi danno per gli ex soci di Hopa. Le difese articolate da Mittel si fondano anche sulle osservazioni e i rilievi svolti dai consulenti tecnici appositamente incaricati dalla Società, le cui analisi sono state prodotte in giudizio al fine di dimostrare l'insussistenza delle censure avversarie e del danno lamentato dalle società attrici.

In data 9 novembre 2012 il Giudice ha disposto un consulenza tecnica d'ufficio, incaricando il prof. Renato Camodeca, il quale è stato chiamato a rispondere al seguente quesito: "(i) dire se il rapporto di cambio delle azioni Hopa S.p.A. (incorporanda) in Mittel S.p.A. (incorporante) nell'ambito dell'operazione di fusione oggetto di causa, sia congruo o meno, tenuto conto delle caratteristiche dell'operazione in questione nonché dell'attività, delle caratteristiche e della natura delle due società coinvolte, anche con riferimento alle possibilità di guadagno che si sarebbero potute concretizzare in operazioni di gestione alternativa rispetto alla fusione purché esse siano determinabili con ragionevolezza ed oggettività; (ii) nel caso in cui il Consulente Tecnico d'Ufficio non ritenga congruo il rapporto di cambio delle azioni Hopa S.p.A. (incorporanda) in Mittel S.p.A. (incorporante), ridetermini e calcoli il corretto rapporto di cambio ed in conseguenza determini il pregiudizio economico subito dai soci di Hopa S.p.A., GE Capital S.p.A. e Tellus S.r.l.".

In data 2 febbraio 2015 il CTU ha provveduto a depositare il proprio elaborato peritale nella versione definitiva; nelle proprie conclusioni il CTU ha ritenuto adeguate le metodologie valutative prescelte rispetto all'attività, alle caratteristiche e alla natura delle società coinvolte nell'operazione; tuttavia ha ritenuto non congruo il rapporto di concambio proposto dagli amministratori nel progetto di fusione rideterminandolo in 0,040 contro un rapporto di cambio calcolato dagli amministratori in 0,036 stimando, in questo modo, il pregiudizio economico subito da GE Capital (detentore del 3,54% ante fusione) e Tellus (detentore del 1,12% ante fusione) rispettivamente in Euro 0,6 milioni e in Euro 0,2 milioni.

All'udienza del 26 febbraio 2015, fissata per la discussione dell'elaborato peritale, i difensori di GE Capital e Tellus hanno depositato istanza per la declaratoria di nullità della suddetta CTU e la difesa di Mittel ne ha rilevato l'inammissibilità e l'infondatezza in una successiva memoria autorizzata; in occasione dell'ultima udienza del 21 maggio 2015, il Giudice ha disposto il rinvio della causa per precisazioni delle conclusioni e fissato per questo l'udienza del 16 giugno 2016, lasciando impregiudicata ogni decisione, anche sulla questione della nullità della CTU sollevata dalle attrici, che verrà trattata in sentenza. La difesa di Mittel ritiene verosimile che il Giudice, rigettando l'istanza avversaria di nullità, potrebbe fare proprie le risultanze della CTU nella propria decisione e vista la ridotta entità dello scostamento, potrebbe, comunque, pervenire a un giudizio di sostanziale congruità del rapporto di cambio applicato.

Allo stato, alla luce del contenuto della CTU depositata, delle controdeduzioni di Mittel e dei pareri dei propri consulenti, la Società, in continuità con i precedenti esercizi, non ha ritenuto opportuno appostare alcun fondo in merito a tale contenzioso.

Sofimar S.A. ed ing. Alfio Marchini

In data 2 agosto 2013 Mittel S.p.A., a fronte del credito di Euro 12,8 milioni (scadenziato con scrittura privata integrativa del 23 giugno 2009 in tre tranches da Euro 4,3 milioni più interessi - di cui la prima tranche in scadenza il 31 luglio 2013) in esecuzione degli impegni assunti da Sofimar S.A. e dall'ing. Alfio Marchini in occasione dell'acquisto della nuda proprietà delle 222.315 azioni di Finaster S.p.A. (oggi Finaster S.p.A. in liquidazione) avvenuta nell'esercizio chiuso al 30 settembre 2005, ha provveduto a diffidare le controparti ad adempiere, al fine di poter incassare la prima rata comprensiva di interessi e pari ad Euro 4,6 milioni. L'intimazione di pagamento inviata da Mittel S.p.A. è rimasta priva di seguito, né è stata formulata da controparte alcuna ipotesi avente ad oggetto una soluzione bonaria della questione. Ciò premesso, a ottobre 2013, Mittel S.p.A., a fronte della perdurante inadempienza di Sofimar S.A. e dell'ing. Alfio Marchini, ha comunicato alle controparti la risoluzione della scrittura privata del 23 giugno 2009, con il conseguente obbligo per i Convenuti di procedere al rimborso totale delle residue somme dovute per capitale, interessi e interessi di mora. Mittel S.p.A., nulla avendo ricevuto dalla controparte successivamente alla comunicazione di ottobre 2013, ha depositato, nel dicembre 2013, presso la Camera Arbitrale di Milano, domanda di arbitrato, in forza di espressa clausola compromissoria prevista nel contratto di vendita del 30 settembre 2005, nominando quale proprio arbitro l'Avv. Domenico Di Pietro, al fine di ottenere l'adempimento delle obbligazioni assunte da Sofimar S.A. e dall' ing. Alfio Marchini. Si segnala che le controparti, in passato, hanno regolarmente corrisposto, sino al luglio 2012 (ultima scadenza di solo rimborso interessi), a Mittel S.p.A. gli interessi dovuti sulla dilazione del pagamento delle tre tranches, riconoscendo espressamente il proprio debito.

I Convenuti si sono regolarmente costituiti depositando relativa memoria e chiedendo, in via preliminare, di accertare il difetto di legittimazione passiva dell'Ing. Marchini e, nel merito, di rigettare le domande di Mittel S.p.A.. Inoltre, i Convenuti, sostenendo che le parti avrebbero negli anni integrato verbalmente il contratto di vendita, hanno chiesto che Mittel S.p.A. sia condannata al risarcimento dei danni asseritamente subiti da Sofimar S.A. a causa del preteso inadempimento di Mittel S.p.A. ai presunti accordi verbali integrativi. Controparte ha, inoltre, nominato come proprio arbitro il Prof. Enrico Gabrielli di Roma.

Il Consiglio della Camera Arbitrale di Milano, con comunicazione del 14 marzo 2014, ha nominato quale Presidente del Collegio Arbitrale – trattandosi nella specie di arbitrato internazionale – l'avv. Paolo Michele Patocchi di nazionalità svizzera.

A seguito dell'espletamento dell'attività istruttoria e del deposito, a giugno 2015, delle memorie conclusionali di replica, il Tribunale Arbitrale non ha ritenuto necessario l'espletamento di una udienza di discussione, preferendo procedere con la deliberazione. In data 20 ottobre 2015, il Presidente del Tribunale Arbitrale ha richiesto al Consiglio della Camera Arbitrale di Milano di prorogare al 31 gennaio 2016 il termine di deposito del lodo previsto per la fine di ottobre 2015.

Mittel S.p.A., per parte sua, pur prendendo atto delle esigenze manifestate dal Presidente del Tribunale Arbitrale, ha inviato alla Segreteria della Camera Arbitrale di Milano le proprie osservazioni al riguardo, auspicando che il lodo venisse depositato il prima possibile e ciò vista la già notevole durata del procedimento.

Con decisione del 23 ottobre 2015, il Consiglio della Camera Arbitrale di Milano ha concesso la proroga richiesta dal Presidente. Il deposito del lodo è dunque previsto entro il 31 gennaio 2016.

Gli Amministratori, anche alla luce dei pareri dei propri consulenti e delle azioni legali intraprese, non hanno ritenuto necessario stanziare al 30 settembre 2015 alcun fondo svalutazione crediti valutando pienamente recuperabile tale credito.

Notizie sulle società partecipate

Notizie sulle società partecipate

Società controllate da Mittel S.p.A.

Mittel Advisory S.p.A. (capitale sociale Euro 2.520.000 – partecipazione del 100%)

La Società opera nel settore advisory, a livello domestico, con un team qualificato di una decina di collaboratori con esperienza nel settore finanziario e in vari settori industriali, ed è in grado di offrire servizi in tutte le aree della consulenza finanziaria: consulenza di corporate finance, di debt restructuring (ristrutturazione di aziende in crisi e riorganizzazione della struttura finanziaria) e di corporate governance (definizione di accordi parasociali e patti di sindacato, revisioni di accordi in essere, accordi di famiglia, ecc.).

In data 21 settembre 2015 Mittel Advisory S.p.A., ha ceduto a Mittel S.p.A. le azioni rappresentanti l'intero capitale di Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A..

Mittel Advisory S.p.A. ha chiuso l'esercizio 1 ottobre 2014 - 30 settembre 2015 registrando una perdita di circa Euro 0,9 milioni (Euro 3,0 milioni al 30 settembre 2014), un patrimonio netto di complessivi Euro 3,2 milioni (Euro 4,2 milioni al 30 settembre 2014) e ricavi delle vendite e delle prestazioni pari ad Euro 1,9 milioni (Euro 1,5 milioni al 30 settembre 2014).

Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A. (capitale sociale Euro 120.000 – partecipazione del 100%)

Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A. offre consulenza alla clientela nell'analisi e reperimento di fonti di finanziamento alternative o complementari al sistema bancario (inclusi i finanziamenti agevolati e i contributi a fondo perduto) per sostenere i piani di crescita e sviluppo delle imprese.

La società si rivolge ad aziende medio-grandi, dinamiche, in crescita, leader nei rispettivi settori, votate all'export e/o con un elevato livello di innovazione di prodotto e di processo, nonché con una solida situazione finanziaria. I settori tipici di riferimento sono: chimico - farmaceutico, manifatturiero, energia ed infrastrutture.

La società ha chiuso l'esercizio 1 ottobre 2014 - 30 settembre 2015 registrando una perdita di Euro 0,2 milioni (utile di Euro 0,1 milioni al 30 settembre 2014), un patrimonio netto di complessivi Euro 0,3 milioni (Euro 0,2 milioni al 30 settembre 2014) che beneficia della rinuncia ad un finanziamento soci da parte della controllante di Euro 0,2 milioni e ricavi delle vendite e delle prestazioni pari ad Euro 1,7 milioni (Euro 2,6 milioni al 30 settembre 2014).

Mittel Portfolio Management S.r.l. (capitale sociale Euro 110.000 – partecipazione del 100%)

La Società ha come oggetto sociale l'offerta di servizi di gestione in investimenti di private equity. Nel corso dello scorso esercizio è stata parzialmente ridefinita la missione della società, ex Mittel Management S.r.l., ad oggi rinominata Mittel Portfolio Management S.r.l..

Il gruppo Mittel si propone sul mercato finanziario come equity partner per le medie imprese italiane, con un approccio industriale ed una visione di medio/lungo termine. In tale ambito, la Società si dedica alla gestione attiva di tutte le diverse fasi che caratterizzano il processo di scouting, di investimento e della fase di post-investimento.

L'attività della Società si è quindi focalizzata da un lato nella ricerca e nell'analisi delle potenziali opportunità di investimento, da sottoporre ad altre società del gruppo Mittel, e dall'altro nella gestione e nel monitoraggio di alcune partecipazioni del gruppo Mittel.

La società ha chiuso l'esercizio 1 ottobre 2014 - 30 settembre 2015 registrando una perdita di Euro 0,4 milioni (Euro 0,9 milioni al 30 settembre 2014), un patrimonio netto di complessivi Euro 0,1 milioni (Euro 0,2 milioni al 30 settembre 2014) che beneficia della rinuncia ad un finanziamento soci da parte della controllante di Euro 0,3 milioni.

Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (capitale sociale Euro 17.693.878 – partecipazione del 100%)

Il Gruppo Mittel, attraverso Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., opera nel campo immobiliare effettuando investimenti nel settore residenziale e terziario, sia direttamente sia tramite società partecipate anche da imprenditori esterni che apportano specifiche competenze complementari a quelle del Gruppo Mittel.

Il risultato di esercizio evidenzia una perdita pari ad Euro 11,9 milioni che si raffronta ad una perdita di Euro 11,3 milioni dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2014. La perdita dell'esercizio è influenzata dalle rettifiche di valore su partecipazioni per complessivi Euro 9,9 milioni, che si confrontano con una svalutazione di Euro 9,7 milioni dell'esercizio precedente (di cui Euro 5,7 milioni iscritte direttamente nella voce svalutazioni partecipazioni ed Euro 4,0 milioni mediante svalutazione di crediti - finanziamenti soci fruttiferi e infruttiferi - vantati nei confronti delle partecipate stesse). Le rettifiche dell'esercizio sono da ascrivere principalmente alle partecipazioni Santarosa S.r.l. (Euro 0,2 milioni), Cad Immobiliare S.r.l. (Euro 2,3 milioni), Fede S.r.l. (Euro 0,7 milioni), Breme S.r.l. (Euro 1,3 milioni), Iniziative Nord Milano S.r.l. (Euro 0,9 milioni), Gamma Tre S.r.l. (Euro 0,8 milioni) e MiVa S.r.l. (Euro 3,5 milioni) per effetto della valutazione al patrimonio netto e al minore tra costo e mercato delle rimanenze immobiliari da queste detenute. La valutazione degli immobili detenuti dalle partecipate sopra menzionate è stata effettuata con il supporto di valutatori esterni indipendenti. Il conto economico di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. recepisce, inoltre, una svalutazione di Euro 1,1 milioni effettuata sull'iniziativa immobiliare gestita direttamente e sita in Arluno (MI). Le rettifiche di valore delle rimanenze immobiliari sono pressoché interamente riconducibili alla situazione del mercato immobiliare italiano che, pur evidenziando nel primo semestre del 2015 il proseguimento del trend positivo che aveva caratterizzato la parte finale del 2014, ha evidenziato situazioni disomogenee sia all'interno dei singoli comparti che tra i diversi territori. Durante tutto il 2015 le iniziative immobiliari più periferiche hanno continuato dunque a risentire delle condizioni di accesso al credito non ottimale per questa tipologia di prodotti. Nonostante ciò, si registra nello stesso anno un progressivo incremento dei mutui concessi dalle banche a supporto del settore residenziale, che è tornato a crescere dopo anni di contrazione e si è mantenuto positivo in questo primo semestre dell'anno. Il mercato degli uffici migliora. In Italia, infatti, è in atto, dopo diversi anni, un incremento della domanda primaria di spazi uso uffici. Il mercato è sempre più polarizzato nelle principali città, dove si concentrano anche gli investimenti esteri. Il mercato della logistica è favorevolmente influenzato dalla percezione di una diversificazione del rischio e dallo sviluppo dell'e-commerce. Le quotazioni rallentano la caduta ed i rendimenti sono in contrazione, anche se in misura inferiore rispetto al passato. Si registra, nonostante specifiche condizioni meno favorevoli, un incremento del volume complessivo degli investimenti.

Il patrimonio netto al 30 settembre 2015 ammonta ad Euro 13,7 milioni rispetto agli Euro 12,6 milioni dell'esercizio al 30 settembre 2014. Tale variazione è stata determinata, principalmente, dall'effetto della perdita registrata al 30 settembre 2015 compensato dalla rinuncia, effettuata dal socio, ad un finanziamento dalla stessa erogato di Euro 13,0 milioni come incremento del patrimonio netto della società.

Investimenti diretti di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.:

Arluno – Via Giorgio Ambrosoli

La società, sull'area acquisita nel dicembre 2008 in Arluno (MI), ha ultimato nell'aprile del 2013 la realizzazione di un complesso residenziale costituito da due edifici con 4 piani fuori terra, oltre a sottotetti e taverne, per un totale di 98 appartamenti, autorimessa ad 1 piano interrato, per un totale di 105 box, e parcheggio scoperto per un totale di 44 posti auto.

In adiacenza al complesso residenziale, secondo quanto previsto in Convenzione, sono state ultimate nel giugno del 2013 le opere di urbanizzazione, costituite da aree verdi e parcheggi; sono state completate le pratiche per il collaudo con la Pubblica Amministrazione, sono in fase di ultimazione le opere di finitura delle unità invendute, è prevista la fine delle opere entro il giugno 2016.

Alla data del 30 settembre 2015 sono stati venduti 11 appartamenti, 6 box e 3 posti auto per un controvalore di Euro 1,7 milioni.

Alla data odierna sono state compromessati 8 appartamenti, 4 box e 3 posti auto per un controvalore di Euro 1,4 milioni.

Partecipazioni di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.

Cad Immobiliare S.r.l. (capitale sociale Euro 100.000 - partecipata al 95% da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. e per il 5% da Mittel S.p.A.)

La società, sull'area di proprietà nel comune di Paderno Dugnano (MI), in posizione centrale e nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria, ha realizzato un complesso residenziale di 149 appartamenti e circa 1.800 mq. di terziario/commerciale, oltre a 2 piani interrati di autorimessa, e ad opere pubbliche, quali una biblioteca, una piazza con porticato e sottostante parcheggio pubblico interrato. Alla data del 30 settembre 2015 sono stati venduti 88 appartamenti e 94 box auto per un controvalore di Euro 22,2 milioni. Alla data odierna residuano compromessati 1 appartamento, 1 box per un controvalore di Euro 0,4 milioni.

La perdita evidenziata nel bilancio provvisorio al 30 settembre 2015 sarebbe stata rilevante ai fini dell'art. 2482-ter del c.c. e pertanto ai sensi di tale disposizione si è reso necessario richiedere alla controllante di rinunciare a una parte del suo credito finanziario. La capogruppo del settore immobiliare, Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., ha garantito la continuità aziendale di Cad Immobiliare S.r.l. con gli opportuni interventi di patrimonializzazione.

La società, alla data del 30 settembre 2015, evidenzia una perdita di Euro 2,5 milioni (Euro 2,2 milioni al 30 settembre 2014) ed un patrimonio netto positivo di Euro 0,5 milioni (negativo di Euro 0,2 milioni al 30 settembre 2014).

Il risultato di esercizio recepisce rettifiche di valore sull'iniziativa immobiliare detenuta dalla società per Euro 1,4 milioni (Euro 1,2 milioni nell'esercizio scorso) per effetto della valutazione al minore tra valore di costo e di mercato della rimanenza immobiliare da questa detenuta. La valutazione dell'immobile detenuto dalla società è stata effettuata con il supporto di valutatori esterni indipendenti.

Lucianita S.r.l. (capitale sociale Euro 10.400 - partecipata al 51%)

La società, partecipata al 49% dalla famiglia Valsecchi, sia personalmente che attraverso la propria società Ediltecnica S.r.l., è proprietaria di un complesso immobiliare a Milano, in Via Lomellina n. 12, pressoché completato.

Alla data del 30 settembre 2015 sono stati venduti 35 appartamenti, 48 box e 8 cantine per un controvalore di Euro 16,0 milioni.

Alla data odierna sono in essere contratti di compravendita da rogitare per ulteriori Euro 2,0 milioni corrispondenti a 4 appartamenti e 2 box.

La società, alla data del 30 settembre 2015, evidenzia un utile netto di Euro 0,4 milioni (Euro 1,8 milioni al 30 settembre 2014) ed un patrimonio netto di Euro 2,4 milioni (Euro 1,9 milioni al 30 settembre 2014).

Gamma Tre S.r.l. (capitale sociale Euro 200.000 - partecipata al 100%)

La società è proprietaria in Como di un'area con complesso industriale dismesso (circa 15.800 mq. di fabbricati su un'area di 22.000 mq.) in Via Cumano e di una palazzina in Via Canturina, adibita ad uffici di circa 1.800 mq. oltre a 800 mq. di seminterrato e area cortilizia esterna.

Per l'area di Via Cumano, il Piano di Recupero approvato e la relativa Convenzione stipulata nel novembre 2010, con scadenza prorogata a novembre 2018 per il completamento delle opere di urbanizzazione, consentono la realizzazione di 5 torri residenziali per una volumetria complessiva di mc 38.200 ulteriormente incrementabile del 10% per un totale di oltre 200 appartamenti, realizzabili entro ottobre 2023.

Onde garantire la messa in sicurezza dell'area, è stato affidato in maggio 2013 l'appalto delle demolizioni dei fabbricati esistenti per l'importo complessivo di Euro 0,5 milioni; l'impresa aggiudicataria ha eseguito le opere ed è in attesa di autorizzazione per completare lo smaltimento delle macerie.

In una fase successiva si valuterà il progetto e la relativa realizzazione in più fasi, in relazione all'andamento del mercato immobiliare delle compravendite di immobili residenziali. Sono in corso di verifiche per la cessione dell'area edificabile ad operatori locali e/o cooperative. Per la palazzina uffici, sono stati stipulati rogiti per un totale di Euro 1,5 milioni.

La società, alla data del 30 settembre 2015, evidenzia una perdita di Euro 0,8 milioni (Euro 4,3 milioni al 30 settembre 2014) con un patrimonio netto positivo di Euro 0,5 milioni (negativo Euro 3,1 milioni al 30 settembre 2014).

Il risultato di esercizio recepisce rettifiche di valore sull'iniziativa immobiliare detenuta dalla società per Euro 0,5 milioni (Euro 4,1 milioni nell'esercizio scorso) per effetto della valutazione al minore tra costo e mercato delle rimanenze immobiliari da questa detenute. La valutazione delle rimanenze immobiliari detenute dalla società è stata effettuata con il supporto di valutatori esterni indipendenti.

Breme S.r.l. (capitale sociale Euro 100.000 – partecipata al 100%)

La società ha realizzato in Milano – Via Di Breme 78, un edificio direzionale di 8 piani fuori terra per un totale di mq. 4.010 commerciali, oltre ad un'autorimessa interrata per 55 posti auto, aree esterne a verde ed a parcheggio scoperto per 20 posti auto.

Le opere sono state completate ed il relativo collaudo definitivo è avvenuto nel mese di febbraio 2014.

E' in essere, con efficacia a partire dal 1 gennaio 2015, un contratto di locazione per un periodo di sei anni con rinnovo automatico, per un periodo ulteriore di sei anni, della totalità del primo piano a cui si aggiungono altre porzioni dell'immobile ad uso magazzino e servizi, oltre ad alcuni posti auto coperti e scoperti.

La perdita evidenziata nel bilancio provvisorio al 30 settembre 2015 sarebbe stata rilevante ai fini dell'art. 2482-ter del c.c. e pertanto ai sensi di tale disposizione si è reso necessario richiedere alla controllante di rinunciare a una parte del suo credito finanziario. La capogruppo del settore immobiliare, Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., ha garantito la continuità aziendale di Breme S.r.l. con gli opportuni interventi di patrimonializzazione.

La società, alla data del 30 settembre 2015, evidenzia una perdita di Euro 1,3 milioni (Euro 1,5 milioni al 30 settembre 2014) ed un patrimonio netto positivo di Euro 0,7 milioni (Euro 0,2 milioni al 30 settembre 2014).

Il risultato di esercizio recepisce rettifiche di valore sull'iniziativa immobiliare detenuta dalla società per Euro 0,3 milioni (Euro 0,7 milioni nell'esercizio scorso) per effetto della valutazione al minore tra valore di costo e di mercato delle rimanenze immobiliari da questa detenute. La valutazione delle rimanenze immobiliari detenute dalla società è stata effettuata con il supporto di valutatori esterni indipendenti.

Fede S.r.l. (capitale sociale Euro 300.000 - partecipata al 100%)

La società è proprietaria di due complessi immobiliari siti in Vimodrone (MI) e Felizzano (AL) descritti qui di seguito.

Vimodrone (MI) - trattasi di un complesso industriale/artigianale di circa mq. 5.000 sul quale sono stati eseguiti dalla società appaltatrice Ediltecnica S.r.l. i previsti lavori di ristrutturazione ed ampliamento per la relativa vendita frazionata. Le opere sono state completate e collaudate.

Alla data odierna sono in essere contratti preliminari di compravendita per ulteriori 5 lotti ed un controvalore di circa Euro 1,0 milioni.

Felizzano (AL) - trattasi di un compendio immobiliare insistente su un area di mq. 116.720, con edificati capannoni industriali, magazzini, uffici per una superficie commerciale di mq. 46.500 attualmente sfitti e liberi.

La società, alla data del 30 settembre 2015, evidenzia una perdita di Euro 0,1 milioni (Euro 0,7 milioni al 30 settembre 2014) ed un patrimonio netto di Euro 0,5 milioni (negativo di Euro 0,1 milioni al 30 settembre 2014).

Il risultato di esercizio recepisce rettifiche di valore sull'iniziativa immobiliare sita in Vimodrone detenuta dalla società per Euro 0,5 milioni (Euro 0,4 milioni nell'esercizio scorso) per effetto della valutazione al minore tra costo e mercato delle rimanenze immobiliari da questa detenute. La valutazione delle rimanenze immobiliari detenute dalla società è stata effettuata con il supporto di valutatori esterni indipendenti.

Iniziative Nord Milano S.r.l. (capitale sociale Euro 100.000 - partecipata al 75%)

La società, partecipata al 25% dalla RRE S.p.A. in liquidazione, è proprietaria di un complesso immobiliare direzionale/industriale/artigianale in Bresso (MI), composto da tre lotti che sono stati progressivamente ristrutturati.

Ad oggi, tra uffici, laboratori e negozi, con relativi posti auto pertinenziali, sono state vendute 20 unità immobiliari per un controvalore di Euro 8,4 milioni.

Si rammenta che l'esercizio 1 ottobre 2014 - 30 settembre 2015 rappresenta il primo esercizio di 12 mesi chiuso dalla società in quanto in data 10 luglio 2014 l'Assemblea straordinaria ha deliberato la variazione della data di chiusura dell'esercizio sociale anticipandola al 30 settembre, dal 31 dicembre di ogni anno. Tale determinazione è dettata dal voler allineare l'esercizio sociale a quello della società che esercita attività di direzione e coordinamento, Mittel S.p.A..

La società, alla data del 30 settembre 2015, evidenzia una perdita di Euro 2,8 milioni (perdita di Euro 0,3 milioni al 30 settembre 2014) ed un patrimonio netto di Euro 0,5 milioni (Euro 0,9 milioni al 30 settembre 2014) ) che beneficia della rinuncia ad un finanziamento soci di Euro 2,4 milioni.

Il risultato di esercizio recepisce rettifiche di valore sull'iniziativa immobiliare detenuta dalla società per Euro 0,8 milioni (Euro 1,6 milioni nell'esercizio scorso) per effetto della valutazione al minore tra costo e mercato delle rimanenze immobiliari da questa detenute. La valutazione delle rimanenze immobiliari detenute dalla società è stata effettuata con il supporto di valutatori esterni indipendenti.

Mi.Va S.r.l. (capitale sociale Euro 3 milioni - partecipata al 100%)

L'attività unica della società è volta alla valorizzazione del complesso immobiliare sito a Milano, in Via Vespri Siciliani 29 e Via Metauro 9, ad oggi in fase di costruzione.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2015 sono state messe in atto attività volte al recupero del possesso del cantiere, nonostante l'azione possessoria esercitata dal general contractor, che hanno portato MiVa S.r.l. a rientrare nel pieno possesso del complesso immobiliare. Ad oggi l'immobile risulta sotto custodia, diurna e notturna, di guardiani, in attesa di riprendere le ordinarie attività di completamento delle opere.

Si ricorda che le difficoltà del General contractor hanno portato la società, in data 20 giugno 2014, a risolvere il contratto con Ediltecnica S.r.l. per grave inadempimento riservandosi, in ogni caso, il diritto, da parte di MiVa S.r.l., di agire nei confronti della stessa Ediltecnica S.r.l. per il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi.

Si segnala che la società, in data 24 luglio 2014, a fronte della comunicazione al Comune di Milano di intervenuta efficacia della titolarità di general contractor in capo ad Ediltecnica S.r.l., ha ricevuto dall'Amministrazione Pubblica una richiesta di conguaglio pari ad Euro 1,4 milioni per contributo di costruzione e monetizzazione standard comprensivo anche di interessi legali e sanzioni ex art. 42 del D.P.R. n. 380/2001. Tale ammontare è il saldo tra l'importo complessivamente dovuto al netto di quanto già versato dal general contractor. Si specifica che la società aveva già versato a Ediltecnica S.r.l., quali oneri di urbanizzazione, un importo di Euro 0,7 milioni e, a fronte di ciò, si sta attivando per il recupero dell'indebito.

A luglio 2014 la società, al fine di poter assumere la gestione del cantiere in assenza di rischi operativi ed economici, ha depositato presso il Tribunale di Milano la richiesta di un Accertamento Tecnico Preventivo per accertare lo stato dei lavori effettuati. Il Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU) ha prestato il giuramento di rito e assunto l'incarico ad agosto 2014. Ad aprile 2015 è stata depositata la relazione finale del CTU che ha evidenziato un minor valore delle opere realizzate per circa Euro 2,0 milioni, rispetto a quanto indicato nel valore dei SAL oggetto di ATP.

Alla data del 30 settembre 2015 i contratti preliminari di compravendita stipulati sono oggetto di rinegoziazione tra le parti in quanto, a seguito dell'interruzione del cantiere, la società MiVa S.r.l. risulta ad oggi non adempiente in termini di rispetto delle tempistiche. A tal fine è stato predisposto un fondo rischi del valore di complessivi Euro 0,6 milioni, a copertura delle eventuali indennizzi da riconoscere alle parti acquirenti.

La ripresa dei lavori di cantiere è prevista per gennaio 2016, previo rilascio della variante in Permesso di Costruire in fase di vaglio da parte della PA, e la consegna delle unità abitative è al momento in fase di analisi da parte dei tecnici incaricati.

La società, alla data del 30 settembre 2015, evidenzia una perdita netta di Euro 1,9 milioni (perdita di Euro 1,5 milioni al 30 settembre 2014) con un patrimonio netto di Euro 4,1 milioni (patrimonio netto negativo di Euro 1,4 milioni al 30 settembre 2014). Il risultato di esercizio recepisce rettifiche di valore sull'iniziativa immobiliare detenuta dalla società per Euro 0,8 milioni per effetto della valutazione al minore tra costo e mercato delle rimanenze immobiliari da questa detenute. La valutazione delle rimanenze immobiliari detenute dalla società è stata effettuata con il supporto di valutatori esterni indipendenti.

In data 7 novembre 2014 l'Assemblea straordinaria della società sulla base della situazione redatta ai sensi dell'art. 2482 bis c.c., riferita alla data del 31 agosto 2014 dalla quale risultavano perdite contabili complessive per Euro 0,9 milioni ed un patrimonio netto negativo per Euro 0,9 milioni ha deliberato la copertura di tali perdite e la ricostituzione del capitale sociale con sovrapprezzo per complessivi Euro 0,9 milioni offrendo l'aumento ai soci in proporzione alla loro quota di partecipazione. Inoltre ha deliberato l'aumento del capitale sociale da Euro 10.000 ad Euro 3.000.000 senza alcun sovrapprezzo. Tale aumento è stato offerto in sottoscrizione ai soci fissando quale termine ultimo per la sottoscrizione dello stesso e per l'esercizio del diritto di opzione il 15 gennaio 2015.

Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. ha provveduto, in sede assembleare, a sottoscrivere sia la propria quota di aumento che quella del socio terzo subordinando espressamente detta sottoscrizione alla condizione risolutiva dell'esercizio, da parte dei soci terzi, del proprio diritto di opzione. Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. ha provveduto inoltre a sottoscrivere una quota di nominali Euro 1,5 milioni, senza sovrapprezzo, pari al 51% del deliberato aumento e contestualmente ha liberato il 25% di detta quota, mediante versamento dell'importo di Euro 381.225.

Non avendo provveduto a sottoscrivere l'aumento di capitale e non avendo esercitato il diritto di opzione nel termine minimo di legge i soci terzi, titolari del 49% del capitale sociale di MiVa S.r.l. sono stati azzerati nella loro partecipazione a favore di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. che ne è divenuta così socio unico. Il patrimonio netto della società al 30 settembre 2015 beneficia di un ulteriore patrimonializzazione effettuata da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. attraverso la rinuncia di finanziamenti fruttiferi e non fruttiferi di complessivi Euro 3,5 milioni. L'ulteriore intervento ha permesso alla società di mantenere la continuità aziendale.

Santarosa S.r.l. (capitale sociale Euro 10.000 - partecipata al 60%)

La società, partecipata inizialmente al 40% dalla Sant'Ilario S.r.l., è stata costituita il 28 dicembre 2012 con lo scopo di acquisire da BREME S.r.l., attraverso la scissione parziale di quest'ultima, il ramo aziendale comprendente l'area sita in Milano, Piazzale Santorre di Santarosa 9, operazione divenuta operativa in data 15 gennaio 2013.

Successivamente in data 14 febbraio 2013 la Sant'Ilario Srl ha ceduto la propria partecipazione della società alla Residenza Altaguardia 11 S.r.l..

Nel corso dell'anno 2012, a seguito delle autorizzazioni edilizie richieste, è stato realizzato un immobile "al rustico" di circa 5.000 mq. di superficie lorda complessiva di pavimento ad uso terziario, destinazione per la quale, nel corso dell'anno 2013 è stato richiesto ed ottenuto il cambio d'uso in residenziale.

In data 19 giugno 2014 è stato affidato all'impresa Mangiavacchi Pedercini S.p.A. l'appalto per il completamento del fabbricato con avvio immediato del cantiere, i cui lavori sono in fase di conclusione; resteranno incompiute solo alcune unità immobiliari e la parte commerciale fronte strada, al fine di dare possibilità al futuro utilizzatore di scegliere le finiture più consone all'utilizzo finale.

Alla data odierna sono in essere contratti di compravendita da rogitare per Euro 3,5 milioni corrispondenti a 11 appartamenti e 8 box auto.

La società, alla data del 30 settembre 2015, evidenzia una perdita di Euro 0,2 milioni (Euro 0,4 milioni al 30 settembre 2014) ed un patrimonio netto di Euro 0,2 milioni (Euro 0,2 milioni al 30 settembre 2014). La perdita evidenziata nel bilancio chiuso al 30 settembre 2015 sarebbe stata rilevante ai fini dell'art. 2482-ter del c.c. e pertanto ai sensi di tale disposizione si è reso necessario richiedere alla controllante di rinunciare a una parte del suo credito finanziario. La capogruppo del settore immobiliare, Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., ha garantito la continuità aziendale con gli opportuni interventi di patrimonializzazione.

Regina S.r.l. (capitale sociale Euro 50.000 – partecipata al 100%)

La società Regina S.r.l. è proprietaria di un complesso immobiliare sito in Via Regina 23 a Como, acquisito nel luglio 2011 contestualmente alla stipula della Convenzione con il Comune, in attuazione del Piano Attuativo precedentemente approvato per la realizzazione di un edificio residenziale con volumetria pari a mc 6.731.

Sono in corso verifiche sulla progettazione esecutiva, finalizzata alla gara d'appalto tra imprese, e sulla pianificazione dei tempi d'avvio dei lavori, compatibilmente con l'andamento del mercato immobiliare, nonché con la scadenza della Convenzione prorogata a marzo 2019.

La società, alla data del 30 settembre 2015, evidenzia una perdita netta di Euro 15 migliaia (perdita di Euro 12 migliaia al 30 settembre 2014) con un patrimonio netto di Euro 23 migliaia (patrimonio netto di Euro 38 migliaia al 30 settembre 2014).

Esse Ventuno S.r.l. (capitale sociale Euro 100.000 – partecipata al 90%)

La società nel mese di maggio dell'anno 2012 ha completato le vendite di tutte le unità immobiliari di cui era proprietaria nello stabile di Via Santa Sofia n. 21 a Milano.

Alla data del 30 settembre 2015 resta in carico alla società un contratto di affitto con l'operatore telefonico H3G S.p.A. per il posizionamento di una stazione radiotelefonica su una porzione del lastrico solare. Il contratto originario dell'1 novembre 2009 è stato risolto il 30 settembre 2015, contestualmente è stato sottoscritto un nuovo contratto con decorrenza 1 ottobre 2015 e con scadenza prevista nell'ottobre 2021, ulteriormente prorogabile per 6 anni. La parte conduttrice ha chiesto ed ottenuto una riduzione del canone annuo d'affitto che è passato da Euro 34.000 a Euro 28.000.

La società, alla data del 30 settembre 2015 evidenzia un utile netto di Euro 24 migliaia (utile netto di Euro 16 migliaia al 30 settembre 2014). Il patrimonio netto alla data del 30 settembre 2014 ammonta ad Euro 210 migliaia (Euro 186 migliaia al 30 settembre 2014).

Cerca S.r.l. (capitale sociale Euro 50.000 – partecipata al 100%)

La società, costituita in data 6 giugno 2011, è ad oggi inattiva.

La società, alla data del 30 settembre 2015, evidenzia una perdita di Euro 2 migliaia (perdita di Euro 1 migliaia al 30 settembre 2014) con un patrimonio netto di Euro 40 migliaia (Euro 41 migliaia al 30 settembre 2014).

Immobiliare Volta Marconi S.r.l. in liquidazione (capitale sociale Euro 15.000 - partecipata al 51%)

La società, il cui capitale sociale è partecipato al 49% da RRE S.p.A. in liquidazione, era proprietaria di un edificio industriale dismesso in Bresso (MI) – Viale Vittorio Veneto venduto con atto del 2 settembre 2013 alla LIDL Italia S.r.l. ad un prezzo complessivo di Euro 4,1 milioni, oltre iva, incassato in data 2 settembre 2013.

In data 18 novembre 2014 l'Assemblea straordinaria della società ha deliberato di sciogliere anticipatamente, con decorrenza dalla data di iscrizione della delibera nel Registro delle Imprese, la società mettendola in liquidazione.

La società chiude l'esercizio sociale al 30 giugno di ogni anno. Il bilancio alla data del 30 giugno 2015 evidenziava una perdita di Euro 4 migliaia (perdita di Euro 24 migliaia al 30 giugno 2014) con un patrimonio netto di Euro 23 migliaia (Euro 48 migliaia al 30 giugno 2014).

Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. (capitale sociale Euro 99.000 – partecipazione pari al 100%)

Partecipazioni di Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l.

Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A. (capitale sociale Euro 79.450.676 - partecipazione pari all'1,72%) Holding di partecipazioni presente nel settore bancario, finanziario, assicurativo, media telecomunicazioni, energetico ambientale, immobiliare ed industriale. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014, ultimo approvato alla data odierna, evidenzia un utile di Euro 15,2 milioni contro una perdita di Euro 3,4 milioni del precedente esercizio. Il patrimonio netto consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2014 è pari ad Euro 154,0 milioni (Euro 142,7 milioni al 31 dicembre 2013).

Alla stessa data le obbligazioni e gli altri valori mobiliari non immobilizzati sono pari a Euro 78,8 milioni (Euro 82,0 milioni al 31 dicembre 2013), mentre le partecipazioni comprensive di quelle in imprese del Gruppo ammontano a Euro 124,8 milioni (Euro 97,5 milioni al 31 dicembre 2013).

Earchimede S.p.A. (capitale sociale Euro 4.680.000 – partecipata all'85,01% da Mittel S.p.A.)

La società ha chiuso il bilancio al 30 settembre 2015 con una perdita di esercizio di Euro 3,8 milioni (Euro 22,9 milioni di perdita al 30 settembre 2014). Il patrimonio netto di Earchimede S.p.A. al 30 settembre 2015 è pari ad Euro 93,8 milioni (Euro 97,6 milioni al 30 settembre 2014). La società svolge attività di detenzione di fondi di private equity nonché attività di holding di partecipazioni. Per quanto attiene l'attività di holding si ricorda la partecipazione detenuta in Fashion District Group S.p.A. per una quota del 66,67% del capitale sociale detenuto in misura paritetica sia direttamente che tramite la controllata totalitaria FD33 S.r.l.. Quest'ultima società è stata costituita a seguito della finalizzazione della scissione non proporzionale di Draco S.p.A., perfezionata in data 15 settembre 2011, ad esito della quale Earchimede è divenuta proprietaria dell'intera partecipazione in FD33 S.p.A., società di nuova costituzione a cui sono state assegnate le partecipazioni del 33,33% in Fashion District Group S.p.A., del 33,33% di Fashion District Service S.r.l. (successivamente fusa in Fashion District Group S.p.A.) e del 10% di Parco Mediterraneo S.r.l..

Si ricorda inoltre che Fashion District Group S.p.A. detiene una partecipazione del 90% nel capitale della società Parco Mediterraneo S.r.l., proprietaria di un terreno di circa 600.000 mq in località Belpasso (Catania), a cui va sommata l'ulteriore quota del 10% detenuta tramite la controllata FD33 S.r.l., nonché una quota del 18,43% del capitale sociale di Alfa Park S.r.l., società attiva nel settore dei parchi divertimento (Rainbow Magicland in Valmontone Roma e Terra dei Giganti a Molfetta – Bari) e il 100% del capitale sociale di Loft S.r.l., la cui attività si concretizza nella vendita di oggettistica per la casa ed articoli da regalo e che è affittuaria di uno spazio commerciale presso il centro di Molfetta.

Si rammenta che l'esercizio 1 ottobre 2014 - 30 settembre 2015 rappresenta il primo esercizio di 12 mesi chiuso dalla società, in quanto in data 17 luglio 2014 l'Assemblea straordinaria ha deliberato la variazione della data di chiusura dell'esercizio sociale anticipandola al 30 settembre, dal 31 dicembre di ogni anno. Tale determinazione è dettata dal voler allineare l'esercizio sociale a quello della società che esercita attività di direzione e coordinamento, Mittel S.p.A..

La perdita risultante dal progetto di bilancio alla data del 30 settembre 2015 è stata determinata dalla contabilizzazione di svalutazioni di partecipazioni e di titoli iscritti nell'attivo circolante per complessivi Euro 4,2 milioni. Le svalutazioni si riferiscono, per Euro 4,0 milioni, alle partecipate FD33 S.r.l. e Fashion District Group S.p.A. e sono state determinate sulla base della valutazione del valore recuperabile della partecipazione in Fashion District Group S.p.A., attraverso l'esposizione a valori correnti dei singoli elementi attivi che compongono il capitale dell'azienda e l'aggiornamento dei suoi elementi passivi stimando il valore del Capitale Economico di Fashion District Group in complessivi Euro 35,5 milioni.

Partecipazioni di Earchimede S.p.A.

Fashion District Group S.p.A. (capitale sociale Euro 8.880.000 - partecipata al 66,66%)

La società ha chiuso il bilancio civilistico al 30 settembre 2015 con un risultato negativo di Euro 4,6 milioni (Euro 37,8 milioni di perdita al 30 settembre 2014). Il patrimonio netto di Fashion District Group S.p.A. al 30 settembre 2015 è pari ad Euro 33,7 milioni (Euro 44,4 milioni al 30 settembre 2014). Si evidenzia che, nel corso dell'esercizio, come da informativa fornita in sede di chiusura del precedente esercizio, è intervenuta la definitiva cessione da parte della Società dei suoi principali asset aziendali, operazione che ha riguardato, in particolare: (i) la cessione della partecipazione detenuta in Fashion District Mantova S.r.l. e del compendio immobiliare relativo all'outlet di Bagnolo San Vito (MN); (ii) la cessione della partecipazione detenuta in Fashion District Molfetta S.r.l. e del compendio immobiliare relativo all'outlet di Molfetta (BA); (iii) la cessione del ramo d'azienda gestito dalla partecipata Fashion District Roma S.r.l. in liquidazione relativo alla gestione dell'outlet di Valmontone (Roma), con conseguente messa in liquidazione della medesima società. Le suddette operazioni hanno consentito ai soci la contestuale estinzione dei finanziamenti bancari accesi con i vari istituiti di credito, e dei relativi contratti derivati, ed hanno consentito la restituzione di tutti i finanziamenti soci in essere, nonché la distribuzione di riserve agli Azionisti per Euro 6.000.000 in data 23 dicembre 2014 e per Euro 10.000.000 in data 26 Ottobre 2015. Appare inoltre opportuno ricordare che i soci della Società hanno rilasciato garanzie pro-quota non solidali e che risulta ancora costituito, da parte di Fashion District Group S.p.A., un escrow account dell'importo di Euro 5 milioni che verrà liberato a 30 mesi dalla data di esecuzione delle cessioni (17 maggio 2017). Si segnala, inoltre, che in data 18 novembre 2015 è intervenuta la cessazione del Transitional Service Agreement, stipulato nel novembre 2014 con IDEA FIMIT, relativo ai service resi per gli Outlet di Bagnolo San Vito - Mantova e Molfetta - Bari. Con la conclusione di tali operazioni, la Società ha quindi dovuto porre in essere un incisivo processo di riorganizzazione aziendale, iniziato a fine luglio che ha portato, tra le altre cose, alla risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro con il personale adibito alla gestione dell'operatività riferita agli asset oggetto di cessione. Ad esito delle suddette operazioni straordinarie e della riorganizzazione avviata, il perimetro e la natura delle attività aziendali gestite da Fashion District Group S.p.A. si sono considerevolmente ridotti e modificati, limitandosi, attualmente, alla sola gestione delle partecipazioni detenute in alcune società controllate (Parco Mediterraneo S.r.l., Loft S.r.l. e Fashion District Roma S.r.l. in liquidazione) e nella società Alfa Park S.r.l..

In merito all'andamento della controllata Parco Mediterraneo S.r.l., la società ha chiuso il bilancio civilistico al 30 settembre 2015 con un risultato negativo di Euro 955 migliaia (Euro 2,4 milioni di perdita al 30 settembre 2014). Il patrimonio netto di Parco Mediterraneo al 30 settembre 2015 è pari ad Euro 1,3 milioni (negativo di Euro 0,2 milioni al 30 settembre 2014) a seguito della rinuncia di finanziamenti soci effettuta dal socio Fashion District Group S.p.A. per Euro 2,5 milioni. La società è proprietaria di un area sita nel Comune di Belpasso (CT) di circa 600.000 mq destinata al progetto immobiliare "Centro di Logistica Mediterraneo". Nel corso dell'esercizio 2015 non si è manifestata alcuna concreta opportunità di valorizzare il terreno di proprietà della Società e sono proseguite le attività volte alla valutazione di una migliore/diversa valorizzazione dello stesso. Si ricorda che nel mese di giugno 2013 la società depositò, presso il competente ufficio comunale di Belpasso, istanza di proroga per ulteriori cinque anni del termine di ultimazione dell'intervento edilizio autorizzato dallo stesso Comune con Concessione Edilizia nr 195/2008. Con il deposito di detta istanza la società azionò nei termini di legge la facoltà espressamente prevista in suo favore dall'art.4 della Convenzione Urbanistica, stipulata con il Comune di Belpasso in data 21/05/2008 nell'ambito di un Piano Urbanistico Attuativo approvato dal consiglio comunale di Belpasso con delibera nr. 24 del 27/03/2008. In data 28/06/2013 l'ufficio competente – Settore Urbanistica - del Comune di Belpasso espresse parere favorevole al riconoscimento della proroga. Ad oggi la società è ancora in attesa del completamento formale della procedura amministrativa. Stante l'immobilismo del Comune di Belpasso, che alla data odierna non ha ancora preso atto del parere favorevole dell'Ufficio Competente – come previsto dalla Convenzione Urbanistica –, in data 12/05/2014 la Società, col solo fine di tutelare i propri interessi, ha depositato ricorso presso il TAR della Sicilia. In data 03/12/2015 è stata fissata dal TAR l'udienza, la cui sentenza ad oggi non è ancora nota; la stessa dovrebbe venire comunicata nel mese di gennaio 2016. Gli Amministratori, ritenendo valide le proprie ragioni, in caso di sentenza sfavorevole si appelleranno ad eventuale decisione avversa. Si segnala inoltre che, al fine di individuare il più probabile valore di mercato dell'asset detenuto alla data di chiusura del bilancio, anche per il presente esercizio è stato dato incarico ad un perito terzo indipendente. La perizia è stata emessa in data 23 ottobre 2015 ed il relativo valore è di Euro 7,7 milioni, mostrando un decremento, rispetto all'esercizio scorso, di Euro 0,3 milioni rappresentato in bilancio mediante adeguamento dell'apposito fondo di rettifica valore dell'asset. La perizia tiene conto della situazione attuale dell'asset in cui le potenzialità edificatorie dello stesso sono state congelate, nelle more del procedimento amministrativo finalizzato alla proroga del relativo titolo edilizio e della definizione del contenzioso pendente innanzi al T.A.R. Catania. Il perito ha ritenuto necessario, anche ai fini di un eventuale accoglimento delle istanze risarcitorie formulate nei confronti del Comune di Belpasso, produrre la stima dell'area nelle due diverse configurazioni: agricola ed industriale. Infatti, qualora, all'esito del giudizio pendente e della conseguente conclusione del suddetto procedimento amministrativo di proroga, l'area in argomento perdesse le caratteristiche edificatorie ad essa attribuite, per effetto della variante allo strumento urbanistico generale del Comune di Belpasso, il suo valore si ridurrebbe al valore di mercato di un'area agricola, come stimato nella citata perizia, considerevolmente inferiore a quello attuale (circa Euro 1,2 milioni contro i circa Euro 7,7 milioni iscritti). Stante il parere favorevole al riconoscimento della proroga del termine di ultimazione dei lavori emesso dal Settore Urbanistica del Comune di Belpasso lo scorso 28/06/13 ed alla luce del ricorso depositato dalla Società presso il T.A.R. Sicilia, gli Amministratori della partecipata ritengono coerente l'iscrizione del terreno al valore di Euro 7,7 milioni, attribuendo allo stesso le caratteristiche edificatorie individuate nella variante urbanistica.

In merito all'andamento della partecipata Loft S.r.l. la società ha chiuso il bilancio civilistico al 30 settembre 2015 con un risultato negativo di Euro 0,7 milioni (Euro 1,3 milioni di perdita al 30 settembre 2014). Il patrimonio netto al 30 settembre 2015 è pari ad Euro 0,3 milioni (negativo di Euro 0,4 milioni al 30 settembre 2014) ed ha beneficiato di rinunce di finanziamenti soci per Euro 1,3 milioni. La società si occupa della vendita di oggettistica per la casa ed articoli da regalo ed è affittuaria di uno spazio commerciale presso il centro di Molfetta.

In merito all'andamento della partecipata Alfa Park S.r.l., si rammenta che la società è una holding di partecipazioni che detiene principalmente il 100% del capitale sociale delle società veicolo deputate alla gestione di parchi di intrattenimento di Valmontone (Rainbow Magicland) e Molfetta (Miragica) tramite le società Rainbow Magicland S.r.l. (ex Alfa 3 S.r.l.), Miragica S.r.l. (ex Alfa 6 S.r.l.) delle quali è controllante e unico socio. Inoltre, Alfa Park S.r.l., tramite la società Alfa 4 S.r.l. a s.u., opera nel comparto ricettivo alberghiero del Polo Turistico Integrato nell'area del parco di Valmontone. Il complesso andamento del gruppo facente capo ad Alfa Park S.r.l. è stato contraddistinto dal perdurare di una situazione di insoddisfacenti risultati economici che si sono riflessi nella situazione patrimoniale di Alfa Park S.r.l., caratterizzata da un eccesso di indebitamento e dalla prospettiva di flussi di cassa delle attività operative relative ai parchi di intrattenimento inadeguati a far fronte al servizio del debito in assenza di nuovi apporti di capitale. Tale situazione di squilibrio finanziario della società ha reso necessaria l'individuazione di incisivi interventi riflessi nella predisposizione del Piano Industriale 2014 – 2026, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 31 marzo 2015, asseverato da un esperto indipendente in data 5 dicembre 2014. Tale piano ha previsto alcune misure straordinarie per il rilancio dei Parchi in grado di contrastare, almeno in parte, il trend negativo che sta attraversando il settore. Il piano, assoggettato anche a Indipendent Business Review e attestato da un esperto indipendente, prevede, oltre a una revisione delle politiche commerciali e promozionali, alcuni importanti investimenti che dovrebbero consentire la diversificazione dell'offerta di divertimento ai visitatori. In connessione al Piano approvato la relativa Manovra finanziaria prevede, fra l'altro, l'accesso a nuove risorse finanziarie a sostegno del Gruppo per circa Euro 18 milioni. L'imprevedibile protrarsi della definizione del percorso, con le istituzioni bancarie e di leasing finanziatrici delle società del Gruppo, teso a riorganizzare l'indebitamento finanziario esistente, ha comportato l'impossibilità delle società di accedere tempestivamente alle nuove risorse finanziarie previste dalla Manovra Finanziaria. Ciò nonostante, i processi e le attività propedeutici all'apertura dei Parchi e all'impostazione della stagione 2015 previsti dal Piano Industriale sono stati realizzati, anche se con ritardi significativi relativamente ad alcune azioni di marketing e commerciali. In data 3 aprile 2015 sono stati sottoscritti da ciascuna società del Gruppo, e sono diventati efficaci, gli Accordi in esecuzione del piano attestato di risanamento nonché i contratti ad esso connessi. È stato pertanto ridefinito il profilo dell'indebitamento finanziario, con modifica e allungamento del piano di ammortamento dei finanziamenti in essere, e dei relativi interessi maturati e maturandi, nonché con un "grace period" (dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2016) durante il quale non verrà effettuato alcun rimborso. Gli Accordi prevedono altresì l'accesso a nuove risorse finanziarie, sotto forma di nuove linee di credito a titolo di anticipazioni IVA, liberazione di risorse vincolate sul Gruppo per complessivi euro 18 milioni circa, compreso un apporto di nuove risorse da parte dei soci di riferimento. Fashion District Group S.p.A. è stata chiamata a versare, in favore di Alfa Park, complessivi Euro 3.752.758 nonché a sottoscrivere un mandato da conferire ad un advisor per procedere alla valutazione e/o alla vendita della partecipazione detenuta. Tale mandato rappresenta una misura di tutela richiesta dagli istituti finanziatori coinvolti nella Manovra destinata a trovare concreta applicazione a seguito di inadempimenti da parte delle società del gruppo Alfa Park ad impegni e/o covenant assunti nel contesto degli accordi relativi alla suddetta Manovra Finanziaria, ovvero in ipotesi di underperformance delle società medesime. Con riferimento alla valorizzazione della suddetta partecipazione, si evidenzia che a seguito delle valutazioni svolte in sede di redazione del bilancio chiuso al 30 settembre 2014, il valore di carico della partecipazione era stato interamente svalutato e che le valutazioni operate nel precedente esercizio, in considerazione del perdurare della difficile situazione (anche finanziaria) in cui versa la partecipata, hanno trovato conferma anche nell'esercizio in esame.

FD33 S.r.l. (capitale sociale Euro 7.608.177 - partecipata al 100%)

La società si è costituita in data 15 settembre 2011, data in cui l'Assemblea straordinaria della società Draco S.p.A. ha deliberato l'operazione di scissione non proporzionale ad esito della quale la Società è divenuta proprietaria delle iniziative industriali Fashion District Group S.p.A. (per una quota del 33,33%), e del 10% del capitale sociale di Parco Mediterraneo S.r.l.. Si rammenta che l'esercizio 1 ottobre 2014 - 30 settembre 2015 rappresenta il primo esercizio di 12 mesi chiuso dalla società in quanto in data 17 luglio 2014 l'Assemblea straordinaria ha deliberato la variazione della data di chiusura dell'esercizio sociale anticipandola al 30 settembre, dal 31 dicembre di ogni anno. Tale determinazione è dettata dal voler allineare l'esercizio sociale a quello della società che esercita attività di direzione e coordinamento, Mittel S.p.A..

La società, alla data del 30 settembre 2015 evidenzia una perdita di Euro 23 migliaia (perdita di Euro 167 migliaia al 30 settembre 2014). Il patrimonio netto alla data del 30 settembre 2015 ammonta ad Euro 6,8 milioni (medesimo valore al 30 settembre 2014).

Bios S.p.A. società soggetta a controllo congiunto da parte di Mittel S.p.A. ed Tower 6 S.à r.l. (capitale sociale Euro 3.000.000 diviso in numero 1.500.000 azioni ordinarie e numero 681.818 azioni di categoria B prive del diritto di voto – Mittel S.p.A. possiede numero 750.000 azioni ordinarie).

La società è una holding di partecipazioni detentrice del 8,72% della nuova società, Livanova Ltd, nata a seguito del progetto di integrazione perfezionato in data 19 ottobre 2015 tra Sorin S.p.A., società detenuta da Bios S.p.A. per il 19% del capitale sociale, e Cyberonicics Inc. Il gruppo Livanova Ltd è leader mondiale nel trattamento delle patologie cardiovascolari e nel campo della neuromodulazione.

Come riporato nel paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio" in data 26 febbraio 2015 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha deliberato di concedere il proprio sostegno al progetto di integrazione di Sorin S.p.A. con Cyberonics Inc., società attiva nella produzione di dispositivi medici negli Stati Uniti e specializzata nel campo della neuromodulazione, impegnandosi, tra l'altro e unitamente ad Equinox Two, partner nell'investimento, a votare a favore dell'operazione nell'Assemblea della società nonché a non dismettere le azioni Sorin S.p.A. fino alla data di efficacia dell'operazione. In data 19 ottobre per effetto del perfezionamento dell'operazione ogni azionista di Sorin ha pertanto ricevuto 0,0472 azioni della nuova entità Livanova Plc, società quotata al Nasdaq e al London Stock Exchange. A seguito di tale operazione la percentuale detenuta dai veicoli Bios S.p.A. e Tower 6 Bis S.a.r.l., partecipati da Mittel rispettivamente al 50% e al 49%, è ad oggi pari all'8,7% e al 3,0% di Livanova Plc.. L'operazione ha dato vita ad un nuovo leader globale nelle tecnologie medicali operante in tre divisioni: neuromodulazione, chirurgia cardiaca e Cardiac Rhythm Management (CRM). Si segnala infine che, a seguito del perfezionamento dell'operazione in data 19 ottobre, sono venuti meno i vincoli assunti da Mittel ed Equinox in relazione alle azioni Livanova, mentre nei giorni immediatamente successivi è terminato il patto di sindacato tra Mittel ed Equinox.

Bios S.p.A. ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2014 con una perdita di esercizio di Euro 5,4 milioni (Euro 62,6 milioni di utile al 31 dicembre 2013). Il patrimonio netto di Bios S.p.A. al 31 dicembre 2014 è pari ad Euro 94,8 milioni (Euro 100,2 milioni al 31 dicembre 2013). La perdita di esercizio è per lo più determinata dagli interessi passivi maturati sui finanziamenti Ghea S.r.l. e Monte dei Paschi di Siena S.p.A., pari ad Euro 4,9 milioni. Si segnala che Bios, alla data del 30 settembre 2015, ha un debito finanziario di Euro 78,2 milioni nei confronti di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. e di Euro 22,7 milioni nei confronti di Ghea S.r.l.. Tali finanziamenti, precedentemente assisiti da pegno su azioni Sorin, sono garantiti ad oggi da azioni Livanova Plc e, successivamente al 30 settembre 2015, sussistendone le condizioni in funzione del Loan to Value sottostante al finanziamento, Bios ha esercitato l'opzione (i) per il prolungamento della loro scadenza a fine dicembre 2016 nonché (ii) per la capitalizzazione degli interessi maturati. Per la descrizione dei finanziamenti e della loro genesi si rimanda a quanto descritto nella successiva descrizione della partecipata Ghea S.r.l..

Si rammenta inoltre che, unitamente a Mittel S.p.A., anche a Bios è stato notificato, ad istanza di Snia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria, un atto di citazione per la cui descrizione si rimanda a quanto dettagliatamente riportato nel paragrafo relativo alle cause legali così come si rimanda al medesimo paragrafo in merito alla descrione del provvedimento (diffida ad adempiere) ricevuto nel mese di luglio 2015 da parte del Ministero dell'ambiente e per il quale Bios S.p.A. ha promosso impuganzione avanti al TAR Lazio. Nel periodo 1 gennaio 2015 – 30 settembre 2015 la situazione economico patrimoniale della società ante scritture IAS e di consolidamento evidenzia una perdita di Euro 4,6 milioni e un patrimonio netto di Euro 90,2 milioni. La perdita di periodo è stata generata per Euro 3,7 milioni, dagli interessi passivi maturati sui finanziamenti Ghea S.r.l. e Monte dei Paschi di Siena S.p.A..

Partecipazione di Bios S.p.A.

Livanova Plc (capitale sociale Lst 48.867.065 diviso in numero 48.867.065 azioni ordinarie – BIOS S.p.A. detiene direttamente il 8,72%)

Come sopra indicato, in data 19 ottobre si è costituita la società Livanova Plc, quotata al Nasdaq e al London Stock Exchange. Livanova Plc è leader globale nelle tecnologie medicali operante in tre divisioni: neuromodulazione, chirurgia cardiaca e Cardiac Rhythm Management (CRM), con un fatturato pro forma di USD 1.3 bn e una posizione di leadership in mercati ad alta crescita (sleep apnea, heart failure and mitral valve regurgitation).

Geograficamente, la nuova società è presente in tutti i mercati con una esposizione del 40% circa verso l'Europa, del 35% negli Stati Uniti e, per la parte residuale, nel resto del mondo, con una forte presenza in Giappone, Cina e Brasile. La nuova entità, LivaNova, dovrebbe beneficiare di sinergie di vendite e di costo. Le sinergie di vendita sono attese principalmente attraverso l'utilizzo, da parte dell'ex Cyberonics, della forte presenza di Sorin in Europa e in Giappone, dove ha già istituito proprie infrastrutture. Sinergie sui costi sono attesi dalla presenza della esistente struttura aziendale nelle varie aree geografiche nonché sui progetti di R&S e sulla catena di approvvigionamento.

Ghea S.r.l. (capitale sociale Euro 1.000.000 - partecipata al 51%)

La società, nel febbraio 2009, aveva acquistato pro soluto da Banco di Brescia ("BBS"), ad un corrispettivo di Euro 25 milioni, il credito vantato da quest'ultima nei confronti di Bios S.p.A. per Euro 50 milioni, credito assistito da pegno su numero 34.796.687 azioni Sorin S.p.A., subentrando contestualmente, invece di BBS, al cosiddetto "Protocollo Bios". Il Protocollo è un complesso accordo di ristrutturazione che era stato sottoscritto alla fine del 2008 tra Bios e la sua controllante Hopa da un lato, e BBS dall'altro lato, nel contesto della più ampia operazione di acquisizione del controllo di Hopa da parte di Mittel ed Equinox, cioè degli stessi azionisti di questa Società. Nell'aprile 2009, per effetto di quanto deliberato dall'Assemblea Straordinaria di Bios S.p.A., in virtù del Protocollo, il credito di Euro 25 milioni (euro 50 milioni di valore nominale) vantato da Ghea S.r.l., nei confronti di Bios S.p.A., veniva trasformato in una partecipazione consistente in n. 681.818 azioni di categoria B nella società Bios S.p.A. e in un credito dal valore facciale pari ad Euro 32.998.124, che, in virtù del Protocollo, non matura interessi fintanto che la capienza dell'attivo di Bios, e quindi la valutazione della partecipazione in Sorin, non superi certe soglie. La partecipazione, come menzionato nell'art. 14 dello Statuto sociale di Bios S.p.A., dà il diritto "a partecipare in via prioritaria rispetto alle azioni ordinarie alla distribuzione di utili, così come di ogni riserva che fosse deliberata dall'Assemblea, sino a quando sia stato complessivamente distribuito, alle azioni di categoria B, l'importo complessivo di Euro 37.404.127, maggiorato di un rendimento del 4,875% capitalizzato su base annua a decorrere dal 1 luglio 2008".

In data 20 dicembre 2013 Ghea ha concluso un'importante operazione di rinegoziazione e ristrutturazione della posizione creditoria nei confronti di Bios S.p.A finalizzata al suo rafforzamento patrimoniale.

Gli accordi hanno previsto (i) il contestuale utilizzo, da parte di Ghea, per Euro 11.061.698 del credito in essere ai fini del rafforzamento patrimoniale di Bios, (ii) il riscadenziamento della posizione a due anni, ovvero fino al 22 dicembre 2015, con la possibilità di rinnovo per un ulteriore anno purché venga rispettato un Valute to loan del 130% determinato sul valore delle garanzie rilasciate (iii) la sottoscrizione di un atto di cancellazione parziale del pegno, allo scopo di allineare le garanzie del Finanziamento alle garanzie concesse da Bios a favore di MPS. In particolare Ghea, in qualità di creditore pignoratizio, ha provveduto a cancellare parzialmente, per nr. 19.217.438 azioni, il pegno che pertanto si è ridotto dalle nr. 34.796.687 azioni precedenti a nr. 15.579.249 azioni attuali pegnate.

A seguito dell'operazione di integrazione, perfezionata in data 19 ottobre, Ghea S.r.l. e Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. hanno ricevuto in garanzia titoli Livanova Plc in concambio rispetto alle azioni Sorin S.p.A precedentemente detenute a pegno.

Nel bilancio consolidato del Gruppo Mittel il complessivo investimento di Ghea S.r.l. in Bios S.p.A. viene esposto quale credito finanziario per un controvalore di Euro 53,5 milioni.

Il bilancio al 31 dicembre 2014 evidenzia una perdita netta di Euro 0,1 milioni contro Euro 0,4 milioni del precedente esercizio. Il patrimonio netto ammonta ad Euro 3,0 milioni, pari a quello dello scorso esercizio.

La situazione patrimoniale ed economica di Ghea S.r.l. per il periodo 1 gennaio 2015 - 30 settembre 2015, redatta ai fini del consolidato del Gruppo Mittel ante scritture di aggiustamento IAS, (la società chiude l'esercizio sociale al 31 dicembre di ogni anno) presenta una perdita di Euro 47 migliaia ed un patrimonio netto di Euro 2,9 milioni.

  • Locaeffe S.r.l. in liquidazione (capitale sociale Euro 3.640.000 partecipata al 100% da Mittel S.p.A.) La società ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2014 con un risultato negativo di Euro 0,1 milioni (Euro 0,3 milioni di perdita al 31 dicembre 2013). Il patrimonio netto di Locaeffe S.r.l. in liquidazione al 31 dicembre 2014 è pari ad Euro 3,4 milioni (Euro 3,5 milioni al 31 dicembre 2013). La società è stata messa in liquidazione in data 11 ottobre 2011. Nel periodo 1 gennaio 2015 – 30 settembre 2015 la situazione economico patrimoniale della società evidenzia una perdita di Euro 1,0 milioni e un patrimonio netto di Euro 2,5 milioni. La perdita dell'esercizio è per lo più determinata dalla svalutazione di una posizione creditoria ancora in essere, oggetto di ristrutturazione, per circa Euro 0,5 milioni e per Euro 0,5 milioni per la perdita registrata su un credito incassato in corso d'anno.
  • Markfactor S.r.l. in liquidazione (capitale sociale Euro 91.138 partecipata al 100% da Mittel S.p.A.) La società ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2014 con un risultato negativo di Euro 0,3 milioni (Euro 3,6 milioni di perdita al 31 dicembre 2013). Il patrimonio netto di Markfactor S.r.l. in liquidazione al 31 dicembre 2014 è negativo per Euro 4,0 milioni (negativo di Euro 3,7 milioni al 31 dicembre 2013). Nel periodo 1 gennaio 2015 – 30 settembre 2015 la situazione economico patrimoniale della società evidenzia una perdita di Euro 0,5 milioni ed ha un patrimonio netto negativo di Euro 4,5 milioni. La perdita dell'esercizio è per lo più determinata dalla svalutazione di una posizione creditoria ancora in essere per circa Euro 0,3 milioni, nonché da interessi passivi per Euro 0,2 milioni.

Società collegate da Mittel S.p.A.

Castello SGR S.p.A. (capitale sociale Euro 3.626.163 – partecipazione del 20,24%)

Castello SGR S.p.A. è una Società di Gestione del Risparmio di natura immobiliare e fornisce un servizio professionale di gestione collettiva orientato alla creazione di valore nel tempo attraverso una gestione dinamica degli asset. Le principali attività includono la riqualificazione e lo sviluppo di aree, la valorizzazione di immobili, la gestione dinamica e professionale delle differenti categorie di asset e di portafogli immobiliari. Avvalendosi della propria competenza nel settore Castello SGR ad oggi gestisce fondi immobiliari per un gross asset value di Euro 1,5 miliardi, posizionandosi tra i primi 10 operatori a livello italiano.

La società ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2014 con un utile netto di Euro 2,4 milioni (utile netto di Euro 2,2 milioni al 31 dicembre 2013) mentre il patrimonio netto è pari ad Euro 13,3 milioni (Euro 13,7 milioni al 31 dicembre 2013).

Mittel S.p.A. è sottoscrittore di due Fondi immobiliari chiusi gestiti da Castello SGR S.p.A. e più specificatamente di:

Fondo Augusto

Il Fondo Augusto ha come principale obiettivo l'investimento in asset immobiliari con profilo di reddito tendenzialmente stabile e performance facilmente prevedibili. Il target di investimento del Fondo Augusto è rappresentato soprattutto dall'investimento in beni immobili a reddito ubicati sul territorio italiano, a destinazione direzionale – logistica – commerciale – light industrial - alberghiera. Insieme agli investimenti a reddito, il Fondo Augusto si pone l'obiettivo di investire in asset con una componente opportunistica (riqualificazione/trading) con l'obiettivo di ottenere un extra rendimento rispetto al rendimento obiettivo. Alla data del 30 settembre 2015 Mittel S.p.A. detiene 300 quote di classe A pari all'11,37% delle quote del Fondo.

Fondo Cosimo 1

Il "Fondo Cosimo I – Fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso riservato ad investitori qualificati", istituito e gestito da Castello SGR S.p.A., ha iniziato la propria operatività a partire dal 11 Marzo 2008.

Il Fondo si pone come partner di operatori turistici che vogliono concentrarsi sull'attività operativa, demandando la gestione immobiliare a un management in grado di concorrere attivamente alla realizzazione di importanti obiettivi di crescita.

Tramite tali partnership il Fondo mira a raggiungere una "massa critica" di Asset Under Management in grado di esercitare un notevole appeal sui primari investitori istituzionali del panorama italiano ed europeo. Filo conduttore dell'investimento è la ricerca di asset in grado di esprimere la qualità dell'ospitalità "Made in Italy" nel segmento "Leisure" del mercato turistico alberghiero.

Alla data del 30 settembre 2015 Mittel S.p.A. detiene 78 quote su 1.599 emesse pari al 4,88% delle quote del Fondo.

Società non controllate da Mittel S.p.A.

Tower 6 Bis S.à.r.l. (capitale sociale Euro 4.500.000 - partecipata al 49%)

Tower 6 Bis S.à.r.l., nel mese di marzo 2009, ha acquistato da Bios S.p.A. il 6,693% della società Sorin S.p.A., partecipazione che,a seguito dell'operazione di integrazione perfezionatasi in data 19 ottobre per la quale ogni azionista di Sorin ha pertanto ricevuto 0,0472 azioni della nuova entità Livanova Plc, è ad oggi rappresentata dal 3,04% di Livanova Plc società quotata al Nasdaq e al London Stock Exchange e leader globale nelle tecnologie medicali operante in tre divisioni: neuromodulazione, chirurgia cardiaca e Cardiac Rhythm Management (CRM).

Il 51% del capitale di Tower 6 Bis S.à.r.l. è detenuto da Tower 6 S.à.r.l. (società di diritto lussemburghese facente capo ad Equinox Two S.c.a.).

Il Bilancio al 31 dicembre 2014 di Tower 6 Bis S.à.r.l. presenta un patrimonio netto pari a Euro 3,9 milioni (Euro 4,9 milioni al 31 dicembre 2013) con una perdita di netta pari ad Euro 0,9 milioni (Euro 0,1 milioni al 31 dicembre 2013) derivante principalmente dagli interessi maturati sul debito bancario contratto in sede di acquisizione di Sorin.

La situazione patrimoniale ed economica di Tower 6 Bis S.à.r.l. per il periodo 1 gennaio 2015 - 30 settembre 2015, redatta ai fini del bilancio consolidato del Gruppo Mittel, presenta una perdita di Euro 828 migliaia (la cui quota parte di Mittel è di cui Euro 405 migliaia) ed un patrimonio netto di Euro 59,6 milioni di cui Euro 56,3 milioni di riserva di valutazione che rileva la variazione a patrimonio netto della valutazione al fair value della partecipazione Sorin S.p.A..

Liberata S.p.A. (capitale sociale Euro 6.750.000 – detenuta al 27% da Mittel S.p.A.)

Liberata S.p.A. è il veicolo societario che detiene il controllo totalitario della partecipazione Mittel Generale Investimenti S.p.A..

La situazione economico - patrimoniale alla data del 30 settembre 2015, evidenzia una perdita di Euro 3,1 milioni (perdita di Euro 1,1 milioni al 30 settembre 2014) ed un patrimonio netto di Euro 19,4 milioni (Euro 22,4 al 30 settembre 2014).

Mittel Generale Investimenti S.p.A. (capitale sociale Euro 17.000.000 - detenuta al 100% da Liberata S.p.A.)

La società eroga credito finanziario (direttamente e/o in sindacato) oppure agisce quale consulente nell'organizzazione del finanziamento di operazioni prevalentemente di carattere straordinario, effettuate da imprese e investitori privati o istituzionali, sui mercati mobiliari ed immobiliari. Coerentemente all'obiettivo di offrire un servizio integrato al cliente, Mittel Generale Investimenti S.p.A. può assumere partecipazioni in società (quotate e non) generalmente associate ad opzioni di smobilizzo garantito.

Al 30 settembre 2015 il conto economico di Mittel Generale Investimenti S.p.A. evidenzia, rispetto all'esercizio precedente, un decremento di Euro 3,5 milioni del risultato lordo della gestione operativa, positivo per Euro 3,7 milioni (Euro 7,1 milioni positivo nel precedente esercizio), così come a livello di margine complessivo di intermediazione che risulta essere positivo per Euro 5,5 milioni rispetto agli Euro 8,2 milioni del precedente esercizio.

La variazione, in decremento di Euro 2,8 milioni, del margine di intermediazione è determinata principalmente:

  • da un decremento di Euro 1,1 milioni del margine d'interesse pari, al 30 settembre 2015, ad Euro 4,5 milioni (Euro 5,6 milioni positivo alla data di chiusura del precedente esercizio);
  • da un decremento di Euro 1,7 milioni del risultato dell'attività di negoziazione pari, al 30 settembre 2015, ad Euro 0,5 milioni positivo (Euro 2,2 milioni positivo nel precedente esercizio).

Il risultato lordo della gestione operativa, pari ad Euro 3,7 milioni (Euro 7,1 milioni positivo nell'esercizio precedente), rappresenta il risultato della gestione operativa al lordo degli oneri e dei costi non monetari (ammortamenti, accantonamenti netti per oneri e rettifiche per riduzioni di valore di attività) ed è un indicatore del flusso potenziale monetario della gestione operativa della Società, incorporando di fatto il livello di autofinanziamento prodotto dalla gestione operativa. Il decremento di Euro 3,5 milioni è determinato dalla riduzione del margine di intermediazione per Euro 2,8 milioni (da Euro 8,2 milioni positivo nell'esercizio precedente a Euro 5,5 milioni positivo al 30 settembre 2015), a cui si somma un aumento delle spese operative di Euro 0,7 milioni, da Euro 1,1 milioni nell'esercizio precedente a Euro 1,8 milioni nel presente esercizio. Le spese del personale risultano in decremento rispetto all'esercizio scorso attestandosi a Euro 0,8 milioni.

Il risultato netto della gestione operativa (pari alla differenza tra il risultato lordo della gestione operativa e le rettifiche di valore sulle attività materiali ed immateriali, gli accantonamenti a fondi rischi ed oneri e le rettifiche di valore per deterioramento crediti e attività disponibili per la vendita) è positivo e pari ad Euro 0,6 milioni (positivo e pari ad Euro 5,1 milioni nell'esercizio precedente). Il decremento del risultato, pari a Euro 4,5 milioni, è principalmente ascrivibile al minor margine di interesse per Euro 1,1 milioni, al minor risultato netto dell'attività di negoziazione per Euro 1,7 milioni, a maggiori rettifiche di valore nette su attività finanziarie per Euro 1,4 milioni, a minori altri proventi netti per Euro 0,8 milioni e a minori fondi per accantonamento rischi per Euro 0,3 milioni.

Il patrimonio netto al 30 settembre 2015 è pari a 84,4 milioni di Euro (rispetto a 87,0 milioni di Euro al 30 settembre 2014). La variazione del patrimonio netto, che comprende un utile netto di esercizio di Euro 0,2 milioni, è riconducibile alla distribuzione parziale di utili dell'esercizio scorso per Euro 2,8 milioni così come deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 28 gennaio 2015.

Credit Access Asia N.V. (già Microventure Finance Group S.A - sociale Euro 25.070.801 - quota del 7,62%)

Credit Access Asia NV è una società specializzata nello start up e sviluppo di Istituzioni di Microfinanza (MFI) la cui missione è fornire microcredito e altri servizi finanziari a persone con basso reddito nei paesi emergenti selezionati. Il gruppo è costituito da una rete di quattro MFI con sede in India, Indonesia e Filippine. Le MFI controllate hanno complessivamente un totale portafoglio di ca. Euro 500 milioni e più di 5.000 dipendenti.

L'operazione di semplificazione e re-branding del grupo lperfezionata negli ultimi mesi del 2014 (fusione inversa di Microventure Finace Group S.A nella controllata al 100% Credit Access Asia N.V.) e il contestuale lancio di un Bond da Euro 40 milioni, interamente sottoscritto con l'ingresso di ulteriori nuovi investitori, si inseriscono nel processo di crescita del Gruppo che prevede l' IPO della società nei prossimi anni.

Da segnalare infine che in data 6 gennaio 2016 Credit Access Asia Nv, e il gruppo pan-asiatico di private equity Olympus Capital Asia, hanno annunciato di aver siglato una partnership strategica in cui la società di private equity investirà un minimo di 30 milioni di dollari per finanziare i piani di espansione dell'operatore di microfinanza e in particolare l'offerta di microcredito in tutta l'Asia. La partnership strategica, spiega una nota congiunta, contribuira' ad accelerare i piani di crescita di CreditAccess nel mercato asiatico della popolazione 'unbanked' (non servita da alcuna banca o istituto finanziario).

Equinox Two S.c.a. (capitale sociale Euro 176.647 – partecipazione del 5,7%)

La società Equinox Two S.c.a. nel corso dell'esercizio 2014/15 ha proseguito nel monitoraggio degli investimenti in portafoglio (Biotedim S.r.l., Esaote S.p.A., Livanova Plc e Adler) non effettuando nel periodo nuovi investimenti se non per seguire le partecipate già possedute. L'importo totale delle committed contribution del fondo è pari ad Euro 301 milioni (gruppo Mittel Euro 17 milioni), richiamate ad oggi per circa l'80% (periodo di investimento del fondo terminato a maggio 2014).

SIA S.p.A. (capitale sociale Euro 22.274.619,51 - quota dello 0,30%) In merito alla descrizione della partecipata si rimanda al sito della società www.sia.eu.

Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte

Di seguito sono evidenziati i principali rischi e incertezze che possono influenzare in misura significativa l'attività del Gruppo Mittel. Rischi addizionali ed eventi incerti, ad oggi non prevedibili o che si ritengono al momento improbabili, potrebbero parimenti influenzare l'attività, le condizioni economiche e finanziarie e le prospettive del Gruppo Mittel.

Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte

Di seguito sono evidenziati i principali rischi e incertezze che possono influenzare in misura significativa l'attività del Gruppo Mittel. Rischi addizionali ed eventi incerti, ad oggi non prevedibili o che si ritengono al momento improbabili, potrebbero parimenti influenzare l'attività, le condizioni economiche e finanziarie e le prospettive del Gruppo Mittel.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La complessiva situazione economica potrebbe influire sulle attività del Gruppo, con modalità e riflessi peculiari rispetto ai diversi settori in cui il Gruppo opera ed in particolare per i seguenti:

• Partecipazioni e Private Equity: la debolezza delle economie mondiali, seppur vi sia una ripresa rispetto ai precedenti esercizi, potrebbe negativamente riflettersi sulle attività svolte dal Gruppo e portare ad un generale deterioramento degli attivi del Gruppo e/o, in mancanza di adeguati supporti finanziari, la necessità di effettuare dismissioni senza realizzare un'adeguata valorizzazione degli investimenti attualmente in portafoglio. Con specifico riferimento agli investimenti in partecipazioni societarie (anche quotate) - per loro natura investimenti connotati da un alto livello di rischio, in particolare nell'attuale periodo di volatilità dei mercati finanziari - il processo di disinvestimento potrebbe richiedere tempi più lunghi di quelli previsti e/o essere realizzato con modalità non pienamente soddisfacenti o a condizioni non sufficientemente remunerative per il Gruppo.

Pertanto, non vi è alcuna garanzia che il Gruppo sia in grado di identificare e realizzare valide opportunità di investimento e di liquidare gli investimenti effettuati nei precedenti esercizi raggiungendo gli obiettivi di profitto prefissati di volta in volta ovvero realizzando tali obiettivi nell'arco di tempo atteso o comunque in un tempo ragionevole;

• settore Immobiliare: vi è un rischio derivante dalle difficoltà legate alla ciclicità dei valori di compravendita e di locazione (in generale, la stagnazione del mercato degli scorsi esercizi e l'evoluzione della domanda hanno determinato una diminuzione dei prezzi di mercato degli immobili).

Conseguentemente, il patrimonio immobiliare (inclusivo dei terreni) risulta soggetto agli andamenti del mercato, le cui variazioni possono incidere sul tempo e sul valore di realizzo degli attivi patrimoniali.

Rischi connessi al reperimento di mezzi finanziari

Il Gruppo ha accesso a un'ampia disponibilità di linee di credito concesse da una pluralità di primarie istituzioni bancarie e nel luglio 2013 ha finalizzato con successo l'emissione del Prestito Mittel S.p.A. 2013 - 2019 quotato sul Mercato Telematico delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato (il "MOT"), organizzato e gestito da Borsa Italiana. Tuttavia, la reperibilità delle risorse finanziarie esterne al Gruppo rappresenta un fattore di criticità per il mantenimento delle strategie di crescita degli investimenti del Gruppo.

Conseguentemente, gli eventuali aggravi in termini di condizioni economiche dei nuovi finanziamenti e un'eventuale futura riduzione della capacità di credito da parte del sistema bancario potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo e/o limitarne la capacità di crescita.

La capacità del Gruppo di far fronte ai pagamenti dipenderà dalla sua capacità di generare sufficiente liquidità, anche mediante dismissioni e/o disinvestimenti, e/o di rifinanziare il proprio debito, capacità a sua volta dipendente, in certa misura, dalla congiuntura economica, finanziaria e di mercato, dalle leggi e dai regolamenti di volta in volta applicabili, dalla concorrenza con altri operatori e da altri fattori molti dei quali esulano dal controllo del Gruppo Mittel.

Nell'ambito dei potenziali pagamenti a cui il Gruppo dovrebbe far fronte, si segnala che il Gruppo ha sottoscritto impegni di investimento in relazione alle quote da esso detenute in fondi di private equity e in veicoli di investimento esteri. L'ammontare di tali impegni è predeterminato all'atto della sottoscrizione, mentre la tempistica degli effettivi versamenti, da effettuarsi in caso di richiamo, non è prevedibile, dipende prevalentemente dagli investimenti effettuati dai fondi/veicoli di investimento medesimi, a loro volta non prevedibili, ed è legata solo in via residuale ai costi e alle spese sostenute dai fondi/veicoli di investimento che seguono invece scadenze predeterminate.

Pertanto, anche in considerazione del potenziale disallineamento, pur migliorato a seguito della finalizzazione del prestito obbligazionario Mittel 2013- 2019, tra la durata dell'attivo investito dal Gruppo, prevalentemente a medio e lungo termine, e le scadenze delle relative fonti di finanziamento, non si può escludere che il Gruppo non sia in grado di rispettare le scadenze derivanti dagli impegni di pagamento nei termini prestabiliti a causa delle difficoltà di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk) o di reperire fondi (funding liquidity risk), con conseguente impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui il Gruppo sia costretto a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni. L'introito di 120 milioni di Euro, relativo alla cessione degli outlet, avvenuto nel novembre 2015, unito agli introiti dalla cessione di partecipazioni di minoranza, tra cui Azimut Benetti S.p.A., migliora questa situazione di rischio.

Rischio di default e covenant sul debito

Su alcune linee di credito ottenute dal Gruppo Mittel sono applicate clausole contrattuali, impegni e covenants il cui mancato rispetto può essere considerato quale inadempimento contrattuale portando le banche finanziatrici a richiederne l'immediata esigibilità e causando difficoltà nel reperire risorse alternative. In particolare le modalità contrattuali dell'esposizione bancaria di Mittel S.p.A. prevedono dei covenants patrimoniali il cui eventuale, e ad oggi remoto, mancato rispetto comporterebbe la decadenza del beneficio del termine.

Per quanto interessa la composizione dei debiti bancari al 30 settembre 2015, pari a complessivi Euro 96,9 milioni, essi sono costituiti quanto a Euro 79,7 milioni dal debito bancario di Mittel S.p.A., per Euro 11,7 milioni da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. e quanto a Euro 5,5 milioni da Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l..

Per quanto concerne la capogruppo Mittel S.p.A. si evidenzia che fino al 21 maggio 2015 era presente un covenant su una linea di credito rotativa pari a Euro 25 milioni erogata da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. che prevedeva il rispetto, con cadenza semestrale, di alcuni parametri per la cui descrizione si rimanda a quanto contenuto nel bilancio consolidato al 30 settembre 2014. Tali parametri sono stati rispettati fino alla data di estinzione del finanziamento. Nel corso dell'esercizio l'operazione estinta è stata sostituita da un Revolving Credit Facility con il medesimo istituto con scadenza 7 dicembre 2015, ed un utilizzo effettivo al 30 settembre 2015 di Euro 11,0 milioni. Tale operazione non presenta covenant ma esclusivamente clausole di rimborso anticipato obbligatorio in caso di delisting della società, o altre forme di revoca della quotazione delle azioni o di sospensione dalla quotazione per un periodo superiore a 10 giorni lavorativi.

A scadenza l'operazione di Revolving Credit Facility è stata sostituita con una linea di credito dell'importo di Euro 25 milioni, con validità sino a revoca, utilizzabile mediante apertura di credito regolata su conto corrente ed operazioni di traenza aventi durata massima di 30 giorni.

Sebbene ad oggi estinto, per completezza di informativa, si segnala l'esistenza di un finanziamento bullet in capo a Mittel S.p.A., con saldo al 30 settembre 2015 di circa Euro 26,7 milioni e durata sino al 23 dicembre 2015. Tale finanziamento aveva una serie di clausole e impegni in capo al debitore, usuali per tali tipologie di finanziamenti. In particolare, tale contratto prevede, inter alia: (i) impegni di Mittel S.p.A. a non porre in essere specifiche tipologie di operazioni straordinarie senza il preventivo consenso degli istituti di credito, (ii) negative pledge, e (iii) clausole di pari passu ovvero di non postergazione, la cui violazione poteva far sorgere l'obbligo per Mittel di rimborsare anticipatamente le somme erogate, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Al 30 settembre 2015 tali clausole ed impegni in capo a Mittel S.p.A. risultano rispettati.

Nel mese di dicembre 2015 Mittel ha proceduto rispettivamente a:

  • rimborsare il finanziamento bullet con Banca Monte dei Paschi di Siena in scadenza il 23 dicembre 2015 con la conseguente venuta meno degli impegni e delle clausole relative;
  • rinegoziare la linea da Euro 25 milioni con il Monte dei Paschi di Siena, per la quale il relativo covenant era già venuto meno con la rinegoziazione di maggio/giugno 2015;
  • accendere un mutuo chirografario con il Banco Popolare dell'importo di Euro 8 milioni, con piano di ammortamento che prevede l'ultima rata il 31 dicembre 2017.

Il mutuo chirografario con il Banco Popolare prevede un covenant (Net Debt/Equity ≤1) da verificare su base annuale al 30 aprile di ciascun anno sul bilancio d'esercizio al 30 settembre dell'anno precedente.

Si precisa, infine, che i finanziamenti al 30 settembre 2014 a breve e a lungo termine relativi alla costruzione dei due outlet di Mantova e di Molfetta e in capo a Fashion District Group S.p.A., in data 18 novembre 2014 pari a circa Euro 51 milioni, sono stati rimborsati e sono venuti meno i vari covenants ed impegni legati all'indebitamento.

Rischi connessi agli obblighi di Mittel ai sensi del regolamento del prestito obbligazionario a tasso fisso denominato "Mittel S.p.A. 2013-2019" (Prestito) emesso nel luglio 2013 da Mittel S.p.A.

Ai sensi del regolamento del Prestito, Mittel è tenuta a rispettare per tutta la durata del Prestito in materia di: (i) limiti alla distribuzione di dividendi e riserve da utili, (ii) rispetto di un covenant finanziario calcolato come rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto del bilancio di esercizio e (iii) negative pledge su future emissioni di natura obbligazionaria da parte di Mittel o di Società Controllate Rilevanti nei limiti e salvo eccezioni previsti dal Regolamento stesso. In caso di inadempimento, non rimediato, ai predetti obblighi previsti dal Regolamento del Prestito Mittel potrebbe essere tenuto al rimborso anticipato obbligatorio del Prestito, che a sua volta potrebbe determinare l'obbligo di rimborso anticipato, ovvero la decadenza dal beneficio del termine, la risoluzione o il recesso da altri finanziamenti contratti da Mittel. Si evidenzia che al 30 settembre 2015 il covenant sul prestito risulta rispettato.

Inoltre, per tutta la durata del Prestito, Mittel S.p.A. si è impegnata a non distribuire dividendi o riserve di utili eccedenti un ammontare pari al 5% del patrimonio netto risultante dal bilancio di esercizio di Mittel S.p.A. approvato in ciascun esercizio nel corso della durata del Prestito ("Cap"). In caso di esercizio del rimborso anticipato volontario, il Cap applicabile all'esercizio in corso alla data in cui è stato effettuato il rimborso sarà aumentato della medesima percentuale del valore nominale delle Obbligazioni rimborsate ossia, a seconda dei casi, del 25% o del 50%. In caso di acquisto e cancellazione di Obbligazioni da parte dell'Emittente, prima del quarto anno dalla data di godimento del prestito per quantitativi pari al 25% o al 50% delle Obbligazioni emesse, il Cap applicabile all'esercizio in corso alla data in cui gli acquisti e cancellazioni abbiano raggiunto il 25% o il 50% delle Obbligazioni emesse sarà aumentato della medesima percentuale ossia, a seconda dei casi, del 25% o del 50%.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di interesse

Il Gruppo Mittel utilizza diverse forme di finanziamento per supportare i propri investimenti pertanto variazioni importanti nei livelli dei tassi di interesse potrebbero comportare significativi incrementi/decrementi nel costo dei finanziamenti o nei margini derivanti da servizi finanziari. Per mitigare i rischi sopra esposti la raccolta e gli impieghi del Gruppo sono effettuati a tasso variabile.

Al 30 settembre 2015 il 69% del debito bancario del Gruppo, pari a Euro 101,4 milioni, è espresso a tasso variabile (su base Euribor) (72,9% al 30 settembre 2014).

Al 30 settembre 2015, il Gruppo ha in essere un prestito obbligazionario con scadenza luglio 2019 pari a Euro 98,5 milioni a tasso fisso (6%).

In ipotesi di aumento significativo dei tassi di interesse e in considerazione della parziale sterilizzazione dal rischio tasso mediante impieghi a tasso variabile, l'aumento degli oneri finanziari a carico del Gruppo relativi all'indebitamento a tasso variabile potrebbe avere effetti negativi sulla situazione economico, patrimoniale e finanziaria di Mittel S.p.A. e del Gruppo.

Relativamente alla variazione dei tassi di interesse si segnala che se al 30 settembre 2015 i tassi di interesse fossero stati 100 punti base più alti/bassi rispetto a quanto effettivamente realizzatosi alla predetta data, si sarebbero registrati a livello di conto economico consolidato, maggiori/minori oneri finanziari, al lordo del relativo effetto fiscale, per circa Euro 1,0 milioni.

Rischio di credito

Le operazioni di natura finanziaria realizzate dal Gruppo espongono quest'ultimo al rischio di credito, inteso quale possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio della controparte generi effetti sulla sua posizione creditoria, in termini di insolvenza (c.d. rischio di default) o di valore di mercato della stessa (c.d. rischio di spread).

Il Gruppo Mittel, nel dettaglio, è esposto a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti (transazioni sia finanziarie che commerciali), con specifico riferimento ai seguenti fenomeni:

  • in relazione al comparto private equity/investment company, mantenimento di un forte coinvolgimento nel rischio imprenditoriale delle partecipazioni dismesse, in relazione alla presenza anche di vendor loan di importo significativo;
  • concentrazione del credito su alcuni significativi clienti;
  • aumento dei tempi di incasso medi dei crediti commerciali, con conseguente peggioramento della posizione finanziaria rispetto alle previsioni.

Al 30 settembre 2015 il portafoglio crediti è in gran parte rappresentato da crediti relativi alla componente differita di pagamento del corrispettivo di cessione di partecipazioni principalmente rappresentato dal vendor loan concesso da Mittel a Liberata S.p.A. e da posizioni creditizie acquisite a seguito della fusione di Hopa S.p.A..

Rischi connessi al management

Il successo del Gruppo dipende in misura significativa da alcune figure chiave del management che contribuiscono in maniera determinante allo sviluppo delle attività. Sebbene il Gruppo abbia adottato una politica di remunerazione definita al fine di assicurare una struttura retributiva in grado di riconoscere il valore e il contributo dei propri manager, l'eventuale perdita di tali figure o l'incapacità di attrarre, formare e trattenere ulteriore personale qualificato potrebbero determinare una riduzione della capacità competitiva del Gruppo, condizionare gli obiettivi di crescita previsti ed avere effetti negativi sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria del Gruppo stesso.

Rischi legati a contenziosi legali e procedimenti giudiziari

Nel corso del normale svolgimento della propria attività, il Gruppo è parte di vari procedimenti giudiziari civili (anche di natura giuslavoristica), fiscali e amministrativi, nonché di un procedimento arbitrale, il cui andamento viene periodicamente monitorato.

E' presente pertanto il rischio che il Gruppo debba far fronte a passività / danni reputazionali derivanti da vertenze giudiziarie di varia natura, anche con specifico riferimento al rischio di dover rispondere dell'operato pregresso quale azionista di società cedute (e.g., contenziosi legali per garanzie rilasciate).

In tal caso, il Gruppo potrebbe essere chiamato a liquidare delle passività straordinarie, con i conseguenti effetti economici e finanziari ed ulteriori danni di immagine.

Il Gruppo ha costituito nel proprio bilancio consolidato al 30 settembre 2015 un apposito fondo rischi e oneri, pari a complessivi Euro 5,4 milioni (Euro 11,7 milioni al 30 settembre 2014), destinato a coprire, tra l'altro, le passività che potrebbero derivare dalle vertenze giudiziali e da altro contenzioso in corso.

La dimensione totale del predetto fondo rischi e oneri e l'ammontare degli accantonamenti annuali al fondo sono determinati sulla base della probabilità che il procedimento abbia esito negativo per il Gruppo; alcuni procedimenti di cui il Gruppo è parte e per i quali è previsto un esito negativo possibile, remoto o non quantificabile, non sono compresi come previsto dallo IAS 37 nel fondo legale rischi e oneri. Non è pertanto possibile escludere che il Gruppo possa essere tenuto in futuro a far fronte a obblighi di pagamento non coperti dal fondo rischi e oneri, né che gli accantonamenti effettuati nel fondo rischi e oneri possano risultare insufficienti a coprire passività derivanti da un esito negativo oltre le attese.

Inoltre, in linea generale, indipendentemente dalla fondatezza delle pretese avanzate, l'eventuale insorgere di procedimenti giudiziari o arbitrali nei confronti di Mittel e/o di altre società del Gruppo, tra cui eventuali vertenze aventi a oggetto l'operato pregresso del Gruppo quale azionista di società cedute, potrebbe comportare un danno, anche significativo, all'immagine e alla reputazione di cui il Gruppo gode nel settore di riferimento, con possibili effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Mittel S.p.A. e del Gruppo.

Al fine di ridurre i rischi legati a contenziosi legali e procedimenti giudiziari si segnala che in data 23 luglio 2015 si sono concluse positivamente le negoziazioni con le controparti di due vertenze: Liberata/MGI e Brands Partners 2/MPE, come meglio specificato al paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio" a cui si rimanda.

Per quanto attiene i maggiori contenziosi del Gruppo quali Snia, GE Capital/Tellus, non si segnalano nuovi sviluppi rispetto a quanto esposto nel paragrafo Principali Cause in essere a cui si rimanda.

Rischi connessi al valore di mercato delle rimanenze immobiliari

Negli ultimi anni il mercato immobiliare italiano ha continuato a registrare un calo degli investimenti sia nell'edilizia residenziale, sia non residenziale, con una parallela riduzione delle compravendite di immobili prevalentemente riconducibile all'incertezza economica, alle difficili prospettive del mercato del lavoro, alla flessione del reddito disponibile, nonché all'inasprirsi del carico fiscale su tutte le tipologie di immobili

Il Gruppo contabilizza le proprie rimanenze immobiliari al valore di costo; a supporto di tali valori, in occasione della redazione del bilancio chiuso al 30 settembre 2015, il Gruppo ha richiesto a professionisti terzi dotati di apposite competenze e requisiti una perizia sui principali asset immobiliari a valori di mercato sulla base di criteri di valutazione normalmente utilizzati nella prassi. Il Gruppo ha provveduto a svalutare il proprio patrimonio immobiliare nei casi in cui le perizie sui principali asset immobiliari presentavano valori netti di realizzo inferiori ai valori di iscrizione in bilancio degli stessi asset (Euro 5,9 milioni al 30 settembre 2015 a fronte di Euro 10,8 milioni al 30 settembre 2014).

Il Gruppo non può escludere un nuovo eventuale peggioramento del mercato di riferimento e pertanto in futuro la necessità di potenziali ulteriori rettifiche di valore con conseguenti effetti negativi sulla situazione patrimoniale ed economica del Gruppo.

Rischio su contenziosi settore immobiliare

Rischi derivanti da contenziosi legali (procedimenti civili ed amministrativi) cui le società immobiliari potrebbero essere esposte, con specifico riferimento a:

  • contenziosi relativi alla compravendita di immobili;
  • contenziosi con enti tributari;
  • contenziosi con conduttori;
  • contenziosi amministrativi legati a destinazioni d'uso;
  • contenziosi derivanti dal mancato rispetto di normative ambientali / Salute e Sicurezza sul lavoro, vincoli paesaggistici, etc.

Rischi connessi all'evoluzione della normativa applicabile al Gruppo

Alcune società del Gruppo svolgono la propria attività in settori regolamentati. Le attività del Gruppo Mittel sono soggette ai regolamenti ed alla normativa italiana, nonché alla normativa ed ai regolamenti comunitari. Non è possibile fornire alcuna assicurazione che non si verifichino in futuro cambiamenti nella normativa e nei regolamenti esistenti, anche a livello interpretativo, tali da generare un aggravio dei costi, degli oneri o dei livelli di responsabilità del Gruppo e da influenzare negativamente le attività del Gruppo con possibili effetti pregiudizievoli sulle attività e/o sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo stesso.

Rischi connessi alla natura di holding di partecipazioni – Capogruppo Mittel S.p.A.

In considerazione della natura di holding di partecipazioni di Mittel, l'andamento economico della stessa è legato tra l'altro, a circostanze che, per loro natura, non hanno carattere periodico e/o ricorrente, quali la distribuzione di dividendi da parte delle società partecipate, nonché la formazione e il realizzo di plusvalenze in sede di disinvestimento delle partecipazioni possedute; non si può pertanto escludere che l'andamento dei risultati della società in differenti esercizi possa non risultare lineare e/o significativamente comparabile. Inoltre, non vi è alcuna garanzia circa la dimensione dei dividendi che saranno distribuiti da Mittel a causa della mancanza di flussi stabili in parte fisiologica (caratteristica del private equity) e in parte dipendenti dal rinnovo tempestivo di significativi investimenti. In particolare il portafoglio degli attivi detenuti dal Gruppo risulta in costante riduzione. Tuttavia a fronte della descritta attività di disinvestimento, il Gruppo è alla ricerca di nuove opportunità di investimento in occasione delle dismissioni, con la conseguente mancata sostituzione degli investimenti detenuti, l'impiego della liquidità liberatasi e l'ulteriore differimento rispetto alla normale durata (già prolungata) del ciclo d'investimento del settore e del conseguimento dei relativi flussi reddituali.

Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 30 settembre 2015

Governance

In data 9 novembre 2015, si è dimesso il sig. Stefano Gianotti dalla carica di Consigliere di Amministrazione della Società, rassegnate per sopraggiunti impegni professionali;

In data 15 novembre 2015, il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. preso atto della rinuncia da parte dei membri del Comitato Esecutivo alle proprie attribuzioni, ha provveduto a cooptare l'ing. Rosario Bifulco, in sostituzione del Consigliere sig. Stefano Gianotti conferendogli l'incarico di Amministratore Delegato. Mittel S.p.A. adotta così un modello di governance costituito da un Consiglio di Amministrazione e da un Amministratore Delegato, quest'ultimo in luogo del Comitato Esecutivo. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì delegato il Presidente a convocare un'Assemblea ordinaria da tenersi entro la fine dell'anno nella quale proporre la conferma della nomina dell'ing. Rosario Bifulco. Nella stessa seduta, considerata la valenza strategica del contributo atteso dall'ing. Rosario Bifulco, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato a favore di quest'ultimo la cessione di n. 5.300.000 azioni proprie a un prezzo per azione di Euro 1,73, pari al valore medio di carico delle azioni proprie in portafoglio, per complessivi Euro 9.169.000;

• In data 23 dicembre 2015 si è riunita in prima convocazione l'Assemblea dei Soci di Mittel S.p.A. chiamata a deliberare in sede ordinaria e straordinaria sugli argomenti all'ordine del giorno. L'Assemblea ha deliberato di confermare la nomina ad Amministratore dell'ing. Rosario Bifulco, il cui mandato risultava in scadenza alla data della odierna seduta assembleare a norma dell'art. 2386 c.c.. Il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., riunitosi a conclusione dei lavori assembleari, ha confermato l'incarico di Amministratore Delegato all'ing. Rosario Bifulco. In sede straordinaria l'Assemblea ha approvato la proposta di modifiche allo statuto sociale e la conseguente adozione di un nuovo testo statutario e, più precisamente, della proposta di prorogare la durata della Società sino al 31 dicembre 2100 così come di inserire nello statuto sociale di Mittel - avvalendosi della facoltà prevista dall'art. 2437, comma 2, del codice civile - l'esclusione del diritto di recesso dei Soci che non hanno concorso all'approvazione delle deliberazioni riguardanti (i) la proroga del termine di durata della Società nonché (ii) l'introduzione o la rimozione di vincoli alla circolazione delle azioni comporta il diritto di recesso per gli azionisti che non concorreranno all'approvazione della deliberazione di cui sopra ai sensi dell'art. 2437 cod.civ.. Tale diritto di recesso è regolato, nel merito del valore unitario per azione, da quanto disposto dall'art. 2437-ter, comma 3, cod.civ., norma che fa esclusivo riferimento alla media aritmetica dei prezzi di chiusura nei sei mesi che precedono la data di pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'Assemblea, pari a Euro 1,585 per ciascuna azione Mittel.

Ad oggi la sopra citata delibera assembleare non è stata ancora iscritta al Registro delle Imprese di Milano, pertanto gli Azionisti potranno esercitare il diritto di recesso entro e non oltre i quindici giorni da tale iscrizione.

Prevedibile evoluzione dell'attività nell'esercizio

E' attualmente in corso di elaborazione da parte del nuovo Amministratore Delegato il piano strategico del Gruppo che si stima sarà ultimato e comunicato al mercato entro la fine del mese di marzo. L'obiettivo del piano è quello di trasformare Mittel S.p.A. in una holding di partecipazioni dinamica ed efficiente con investimenti in aziende medio piccole, generatrici di cassa, attraverso un processo che, da un lato, semplifichi l'organigramma del Gruppo liberando risorse per nuovi investimenti e, dall'altro, permetta alla struttura del gruppo di raggiungere un equilibrio economico corrente attraverso sia la riduzione dei costi che attraverso i servizi integrati forniti dai rispettivi team specializzati.

Corporate Governance

Mittel S.p.A. ha aderito al codice di autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. già nell'originaria versione del 1999 e attualmente aderisce al Codice di Autodisciplina approvato nel luglio 2015.

La Società, con periodicità annuale, fornisce informativa sul proprio sistema di governo e sull'adesione al Codice di Autodisciplina attraverso una Relazione, redatta anche ai sensi dell'art. 123-bis del TUF, che evidenzia il grado di adeguamento ai principi e ai criteri applicativi, stabiliti dal Codice stesso ed alle best practice internazionali.

La Relazione è messa annualmente a disposizione degli Azionisti con la documentazione prevista per l'Assemblea di bilancio ed è inoltre tempestivamente pubblicata sul sito internet della Società (www.mittel.it) nella sezione "Corporate Governance/Documenti Societari".

Il Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione del 20 dicembre 2012, su proposta del Comitato per la Remunerazione (ora Comitato Remunerazione Nomine), ha deliberato la Politica sulle Remunerazioni, in conformità alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina ed alle disposizioni regolamentari emanate dalla Consob. Ai sensi di legge, la Politica sulle Remunerazioni costituisce la prima sezione della Relazione sulle Remunerazioni ed è stata sottoposta all'esame dell'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 11 marzo 2014 chiamata anche ad approvare il bilancio di esercizio 2013.

Si riportano, di seguito, le cariche di Amministratore e Sindaco ricoperte dai componenti il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale in altre società quotate in mercati regolamentati italiani ed esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni:

Prof. Franco Dalla Sega Consigliere Segretario del Consiglio di Sorveglianza Intesa Sanpaolo
S.p.A.
Dr. Giorgio Franceschi Amministratore Delegato ISA Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A.
Amministratore Delegato Calisio S.p.A.
Consigliere Banco di Brescia S.p.A.
Consigliere C.I.S. (Compagnia Investimenti e Sviluppo) S.p.A.
Consigliere Dolomiti Energia S.p.A.
Consigliere In.Bre. S.p.A.
Consigliere di Castello SGR S.p.A.
Ing. Rosario Bifulco Presidente di Banca ITB S.p.A.
Consigliere per la Competitività territoriale di Assolombarda
Consigliere di Humanitas S.p.A.
Consigliere Italian Hospital Group S.p.A.
Amministratore Unico Bootes S.r.l.
Consigliere DeA Capital S.p.A.
Consigliere Finarte S.p.A.
Dr.ssa Maria Vittoria Bruno Presidente Collegio Sindacale COOP Lombardia
Dr. Marco Giovanni Colacicco Sindaco Effettivo Assietta Private Equity SGR S.p.A.
Sindaco Effettivo Partners Group (Italy) SGR S.p.A.
Dr. Michele Iori Presidente Consiglio di Gestione Fondazione Cassa di Risparmio di Trento
e Rovereto
Sindaco Effettivo Dolomiti Energia S.p.A.
Dr. Marco Merler Amministratore Delegato e componente Comitato Esecutivo Dolomiti
Energia S.p.A.
Amministratore Delegato Trenta S.p.A.
Sindaco Effettivo Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A.
Dr. Giuseppe Pasini Presidente Feralpi Holding S.p.A.
Presidente e Amministratore Delegato Feralpi Siderurgica S.p.A.
Prof. Duccio Regoli ---
Dr.ssa Carla Sora Consigliere indipendente di Retelit S.p.A
Dr.ssa Michela Zeme Sindaco Effettivo Telecom Italia Sparkle S.p.A.
Sindaco Effettivo Prelios S.p.A.
Dr. Giovanni Brondi Presidente del Collegio Sindacale Banca Prossima S.p.A.
Sindaco effettivo Commerciale Siderurgica Bresciana S.p.A.
Dr. Simone Del Bianco ---
Dr.ssa Maria Teresa Bernelli Presidente del Collegio Sindacale di Dana Italia S.p.A.
Consigliere di Amministrazione di Autostrade del Brennero S.p.A.
Dr.ssa Roberta Crespi Consigliere di Amministrazione in ISP CB IPOTECARIO S.r.l.
Dr. Giulio Tedeschi Presidente del Collegio Sindacale Agos Ducato S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale Italease Finance S.p.A.
Sindaco Effettivo Carlo Tassara S.p.A.

Altre Informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

Data la natura di società operanti nel settore finanziario, immobiliare ed outlet, non vengono svolte specifiche attività di ricerca e sviluppo.

Operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato, nell'esercizio, operazioni atipiche e/o inusuali che non siano già state oggetto di comunicazione al mercato ai sensi del Regolamento Emittenti.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della citata comunicazione Consob si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato, nell'esercizio, operazioni significative non ricorrenti. Si segnala il perfezionamento del programma di dismissione del gruppo di attività e passività relativo ai complessi immobiliari dei centri outlet di Mantova e di Molfetta e delle partecipate Fashion District Mantova S.r.l. e Fashion District Molfetta S.r.l. il cui effetto economico, per quanto di competenza, è stato recepito nel bilancio dello scorso esercizio.

Informazioni sull'impatto ambientale

Data la natura di società operanti nel settore finanziario, immobiliare ed outlet, non vengono svolte specifiche attività che comportino impatto ambientale.

Pertanto non si presentano tematiche ambientali di rilievo.

Risorse umane

Il personale risulta adeguato alle esigenze delle società appartenenti al settore in cui opera il Gruppo.

L'attività di formazione è stata focalizzata sulle attività di aggiornamento in merito all'evoluzione della normativa e della regolamentazione in cui opera il Gruppo e su percorsi formativi inerenti gli strumenti informatici a supporto dell'organizzazione del lavoro e della sicurezza sul lavoro.

Rapporti con parti correlate imprese del Gruppo

Il gruppo si è dotato di apposita regolamentazione in termini di operatività con parti correlate, disponibile all'indirizzo http://www.mittel.it/procedura.Per quanto riguarda l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che nel corso dell'esercizio 2014-2015 sono state poste in essere operazioni con dette controparti relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale. Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e normalmente si riferiscono:

  • alla fornitura di servizi generali e amministrativi fra le società del Gruppo;
  • a rapporti di finanziamento e di obbligazioni fideiussorie infragruppo;
  • alla compravendita titoli e partecipazioni fra le società del Gruppo;
  • alla cessione infragruppo di crediti IRES/IVA;
  • al rilascio di garanzie da società del Gruppo a favore di partecipate.

In data 14 febbraio 2015 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha deliberato, anche ai sensi degli articoli dal 117 al 129 del TUIR, il rinnovo per un ulteriore triennio, e quindi sino all'esercizio sociale 2016/2017, dell'opzione di tassazione consolidata di Gruppo per le società Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l., Gamma Tre S.r.l., Cerca S.r.l., Regina S.r.l., Lucianita S.r.l., Mi.Va S.r.l.. Inoltre lo stesso Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad estendere l'area di consolidamento fiscale ad alcune società partecipate per le quali le condizioni richieste dalla normativa per accedere alla tassazione di gruppo si sono verificate solamente nel corso dell'esercizio 2014/2015. Tali società sono: FD33 S.r.l., Earchimede S.p.A., Breme S.r.l., Santarosa S.r.l., Fashion District Group S.p.A., Parco Mediterraneo S.r.l., Fashion District Roma S.r.l. in liquidazione, Loft S.r.l..

Rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo

Gli altri rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo si riferiscono a:

  • attività connesse ai servizi di tesoreria di Gruppo da parte di Mittel Generale Investimenti S.p.A. fino al 31 gennaio 2015;
  • fatturazione di servizi e prestazioni di carattere amministrativo e consulenziale rientranti nella ordinaria attività da parte della collegata Mittel Generale Investimenti S.p.A. e da parte di Mittel S.p.A. a persone fisiche e a società rientranti nella più ampia definizione di parti correlate;
  • retribuzioni ed altri compensi spettanti a dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo.

Tutte le operazioni con parti correlate sono state effettuate a condizioni di mercato e non vi sono da segnalare operazioni di carattere atipico e inusuale. In data 23 luglio 2015 Mittel ha sottoscritto due accordi transattivi rispettivamente con Progressio SGR S.p.A. e Brands Patners 2 S.p.A. in liquidazione e con Liberata S.p.A. meglio descritti nei fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio. Tali accordi sono stati oggetto di parere favorevole da parte del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e classificati come operazioni di minore rilevanza. Il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ha espresso parere favorevole in merito al compenso corrisposto per la cessazione del rapporto professionale del Direttore Generale dott.ssa Maurizia Squinzi come da comunicazione al mercato del 28 gennaio 2015.

Azioni proprie

La Società alla data del 30 settembre 2015 deteneva azioni proprie pari a numero 15.308.706. In data 15 novembre 2015, il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha provveduto a cooptare l'ing. Rosario Bifulco conferendogli l'incarico di Amministratore Delegato. Nella stessa seduta, considerata la valenza strategica del contributo atteso dall'ing. Rosario Bifulco, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato a favore di quest'ultimo la cessione di n. 5.300.000 azioni proprie a un prezzo per azione di Euro 1,73, pari al valore medio di carico delle azioni proprie in portafoglio. Pertanto alla data odierna il Gruppo detiene azioni proprie pari a numero 10.008.706.

Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

Non vi sono piani di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali.

Documento Programmatico sulla Sicurezza e la Privacy

Nonostante il venire meno dell'obbligo di redazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza e la Privacy per effetto dell'art. 46 del D.L. sulle semplificazioni e sviluppo, gli Amministratori danno atto che la Società ha posto in essere tutte le misure e le azioni necessarie per l'adeguamento in materia di protezione dei dati personali secondo i termini e le modalità di legge anche con riferimento alle modifiche intervenute all'interno del Gruppo.

Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

(ai sensi dell'art. 79 della delibera Consob n. 11971 del 14.5.1999 e successive modifiche)

Cognome e nome Società
partecipata
Azioni
possedute
al
30.09.2014
Azioni
acquistate
Azioni
vendute
Azioni
possedute
al
30.09.2015
Colacicco Marco Mittel S.p.A. - (a) 65.241 - 65.241
Gianotti Stefano Mittel S.p.A. 143.029 - - 143.029
Brondi Giovanni Mittel S.p.A. 38.401 (b) - - 38.401

(a) Azioni possedute prima della cooptazione ad amministratore (1 ottobre 2014)

(b) di cui n. 271 possedute dal coniuge

Notizie
Preliminari
Relazione degli Amministratori Bilancio consolidato Bilancio Mittel
S.p.A.
Proposta del Consiglio di
Amministrazione

Proposta del Consiglio di Amministrazione

Signori Azionisti,

Sottoponiamo alla Vostra approvazione il bilancio dell'esercizio 1 ottobre 2014 - 30 settembre 2015, costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative ed integrative, nonché i relativi allegati e la Relazione sull'andamento della gestione.

Il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripianare la perdita di esercizio di Euro 20.409.769 fino a concorrenza della riserva straordinaria di Euro 11.141.423 e, per il residuo di Euro 9.268.346, mediante l'utilizzo parziale delle altre riserve.

Milano, 12 gennaio 2016

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente

(Prof. Franco Dalla Sega)

Notizie
Preliminari
Relazione degli
Amministratori
Bilancio consolidato Bilancio Mittel S.p.A.
Prospetto di raccordo del
patrimonio netto e dell'utile di
esercizio

Prospetto di raccordo del patrimonio netto e del risultato di esercizio

Il raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo, così come evidenziato dal bilancio di esercizio al 30 settembre 2015, ed il patrimonio netto e il risultato d'esercizio di Gruppo, cosi come evidenziati dal bilancio consolidato alla medesima data, è il seguente:

Valori in migliaia di Euro 30 Settembre 2015 30 settembre 2014
Patrimonio
netto
Risultato
dell'esercizio
Patrimonio
netto
Risultato
dell'esercizio
Patrimonio netto e risultato della società controllante 205.759 (20.410) 226.131 (50.366)
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
Valore delle partecipazioni in società consolidate (158.972) (146.953)
Avviamenti di consolidamento (7.963)
Attività immateriali emergenti da aggregazioni di impresa
Plusvalore netto attribuito all'attività di società consolidate
Pro quota del patrimonio netto contabile delle società consolidate 157.102 177.402
Risultati conseguiti dalle società consolidate integralmente (9.285) (27.027)
Storno svalutazioni partecipazioni 4.567 1.933 4.015 57.213
Rettifiche per uniformazione ai principi contabili di Gruppo:
Adeguamenti a fair value di attività finanziarie 3.062 6.078 3.756 (3.015)
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto:
Adeguamenti per risultati pro-quota partecipazioni al PN 72.287 16.254
Utili (Perdite) delle partecipazioni al PN 368 25.736
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società
consolidate:
Proventi netti infragruppo capitalizzati in società consolidate
Eliminazione di dividendi infragruppo:
Dividendi distribuiti da società consolidate integralmente
Dividendi distribuiti da società collegate (1.002) (28.168)
Effetti fiscali:
Adeguamento aliquote fiscali
Altre rettifiche
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo 283.805 (22.318) 280.605 (33.590)
Quota di competenza di terzi 38.483 (887) 39.015 (18.358)
Patrimonio netto e risultato consolidati 322.288 (23.205) 319.620 (51.948)
Notizie
Preliminari
Relazione degli
Amministratori
Bilancio consolidato Bilancio Mittel S.p.A.
Prospetti contabili consolidati

Bilancio consolidato al 30 Settembre 2015

Notizie
Preliminari
Relazione degli
Amministratori
Bilancio consolidato Bilancio Mittel S.p.A.

Prospetti contabili consolidati

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA (*)

Valori in Euro

Note 30.09.2015 30.09.2014
Attività non correnti
Attività immateriali 5 146.850 310.371
Attività materiali 6 854.379 1.668.796
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 7 87.967.803 56.184.488
Crediti finanziari 8 163.545.698 146.840.674
Altre attività finanziarie 9 44.423.663 96.389.888
Crediti diversi e altre attività 10 244.000 277.605
Attività per imposte anticipate 11 4.608.355 5.504.693
Totale Attività Non Correnti 301.790.748 307.176.515
Attività correnti
Rimanenze immobiliari 12 109.829.602 115.790.721
Crediti finanziari 13 910.615 23.347.959
Altre Attività finanziarie 14 20.074.272 15.811.879
Attività fiscali correnti 15 14.720.698 17.492.198
Crediti diversi e altre attività 16 16.135.740 23.388.997
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 100.598.453 32.424.389
Totale Attività Correnti 262.269.380 228.256.143
Attività in via di dismissione 18 - 131.434.568
Totale Attività 564.060.128 666.867.226
Patrimonio Netto
Capitale 87.907.017 87.907.017
Sovrapprezzo di emissione 53.716.218 53.716.218
Azioni proprie (26.514.895) (26.514.895)
Riserve 191.014.946 199.086.192
Utile (perdita) di esercizio (22.317.948) (33.589.692)
Patrimonio di pertinenza del gruppo 19 283.805.338 280.604.840
Patrimonio di pertinenza dei terzi 20 38.482.908 39.014.770
Totale Patrimonio Netto 322.288.246 319.619.610
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 21 97.239.392 96.660.922
Debiti finanziari 22 2.918.777 41.151.035
Fondi per il personale 23 1.750.581 2.274.730
Passività per imposte differite 24 17.697.691 20.552.113
Fondi per rischi ed oneri 25 5.397.233 11.721.669
Debiti diversi e altre passività 26 718.618 896.054
Totale Passività Non Correnti 125.722.292 173.256.523
Passività correnti
Prestiti obbligazionari 27 1.313.142 1.313.142
Debiti finanziari 28 101.370.087 80.710.121
Altre passività finanziarie 29 245.641 2.803.791
Passività fiscali correnti 30 1.492.384 1.017.039
Debiti diversi e altre passività 31 11.628.336 26.242.221
Totale Passività Correnti 116.049.590 112.086.314
Passività in via di dismissione 32 - 61.904.779
Totale Patrimonio Netto e Passivo 564.060.128 666.867.226

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio.

Notizie Relazione degli Bilancio consolidato Bilancio Mittel S.p.A.
Preliminari Amministratori

Prospetti contabili consolidati

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO (*)

Valori in Euro

30.09.2015 30.09.2014
Ricavi 33 18.739.780 52.039.408
Altri proventi 34 1.537.905 5.268.871
Variazioni delle rimanenze immobiliari 35 (3.297.757) (15.855.461)
Costi per acquisti 36 (6.342.096) (2.859.914)
Costi per servizi 37 (17.006.401) (37.194.298)
Costi per il personale 38 (9.363.319) (11.675.361)
Altri costi 39 (5.738.297) (5.827.952)
Dividendi 40 1.957.979 7.720.952
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni 41 2.589.033 5.850.489
Margine Operativo Lordo (16.923.173) (2.533.266)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 42 (705.142) (22.581.077)
Accantonamenti al fondo rischi 43 (2.373.167) (6.598.901)
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 44 (3.757.433) (25.962.792)
Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto 45 (1.361.720) 25.787.038
Risultato da transazioni non ricorrenti 46 176.490 (18.375.208)
Risultato Operativo (24.944.145) (50.264.206)
Proventi finanziari 47 9.599.937 6.922.506
Oneri finanziari 48 (11.694.348) (22.122.392)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie 49 5.356.974 2.425.725
Risultato ante Imposte (21.681.582) (63.038.367)
Imposte sul reddito 50 (1.523.690) 11.090.422
Utile (perdita) dell'esercizio (23.205.272) (51.947.945)
Attribuibile a:
Risultato di Pertinenza di Terzi 51 (887.324) (18.358.253)
Risultato di Pertinenza del Gruppo (22.317.948) (33.589.692)
Utile (Perdita) per azione (in Euro) 52
Da attività ordinaria continuativa:
- Base (0,307) (0,463)
- Diluito (0,307) (0,463)

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto Economico consolidato del Gruppo Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nella note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.

Notizie
Preliminari
Relazione degli
Amministratori
Bilancio consolidato Bilancio Mittel S.p.A.

Conto Economico complessivo

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Valori in Euro

Note 01.10.2014
30.09.2015
01.10.2013
30.09.2014
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) (23.205.272) (51.947.945)
Altri Utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita)
d'esercizio:
Utili/(perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita
49.036 67.645
d'esercizio (10.047) (20.608)
Totale Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita d'esercizio, al
netto dell'effetto fiscale (B.1)
38.989 47.037
Altri Utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/ (perdita) d'esercizio:
Utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari ("Cash flow hedge")
19 - 2.313.383
Utili/(Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for sale") 19 450.006 7.261.450
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for sale") 19 (7.231.563) (4.095.952)
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di attività finanziarie disponibili per la vendita
("Available for sale")
19 (6.350) 894.732
Quota di utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto 19 33.913.503 (18.838.930)
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita
d'esercizio
(718) 155.197
Totale Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita d'esercizio, al netto
dell'effetto fiscale (B.2)
27.124.878 (12.310.120)
Totale Altri Utili/(Perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) = (B.1) + (B.2) 27.163.867 (12.263.083)
Totale Utile/(Perdita) complessiva A + B 3.958.595 (64.211.028)
Totale Utile/(Perdita) complessiva attribuibile a:
Interessenze di pertinenza di terzi (903.069) (17.555.410)
Risultato di pertinenza del Gruppo 4.861.664 (46.655.618)
Notizie
Preliminari
Relazione degli
Amministratori
Bilancio consolidato Bilancio Mittel S.p.A.
Prospetto delle variazioni di

patrimonio netto consolidato

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato per l'esercizio chiuso al 30 settembre 2015

Valori in Euro
Capitale Azioni proprie Riserve di capitale Riserve di risultato Riserva da
rimisurazione piani
a benefici definti
Riserva da cash
flow Hedge
Riserva da attività
finanziarie available
for sale
Quota di Utili/(Perdite)
complessive imprese
valutate con il metodo
del patrimonio netto
Interessenze di
minoranza
Totale
Saldo al 1 ottobre 2013 87.907.017 (26.514.895) 53.716.218 146.125.998 (181.789) (950.432) 13.776.867 53.166.924 56.389.143 383.435.051
Incremento di capitale - - - - - - - - - -
Variazione nell'area di consolidamento - - - 196.670 - - - - 156.164 352.834
Altri movimenti - - - 17.880 - - - - 999.375 1.017.255
Dividendi distribuiti - - - - - - - - (974.502) (974.502)
-
Totale Utile/(Perdita) complessiva - - - (33.589.692) 47.037 950.432 4.775.535 (18.838.930) (17.555.410) (64.211.028)
Saldo al 30 settembre 2014 87.907.017 (26.514.895) 53.716.218 112.750.856 (134.752) - 18.552.402 34.327.994 39.014.770 319.619.610
Variazioni nell'area di consolidamento - - - (1.590.283) - - - - 1.577.120 (13.163)
Altri movimenti - - - (70.883) - - - - (71.895) (142.778)
Versamenti di capitale da soci di minoranza - - - - - - - - 865.982 865.982
Dividendi distribuiti a soci di moinoranza - - - - - - - - (2.000.000) (2.000.000)
-
Totale Utile/(Perdita) complessiva - - - (22.317.948) 47.841 - (6.781.732) 33.913.503 (903.069) 3.958.595
Saldo al 30 settembre 2015 87.907.017 (26.514.895) 53.716.218 88.771.742 (86.911) - 11.770.670 68.241.497 38.482.908 322.288.246
Notizie
Preliminari
Relazione degli
Amministratori
Bilancio consolidato Bilancio Mittel S.p.A.

Rendiconto finanziario

Rendiconto Finanziario consolidato

Valori in euro Note 30.09.2015 30.09.2014
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo e dei terzi (23.205.272) (51.947.945)
Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi monetari generati (utilizzati) dall'attività operativa :
Imposte correnti 1.785.590 645.248
Imposte differite
Ammortamenti materiali
(300.268)
461.489
(11.284.174)
14.181.577
Ammortamenti immateriali e svalutazioni 205.312 436.500
Dividendi ricevuti (1.957.979) (7.720.952)
Proventi finanziari (9.599.937) (6.922.169)
Oneri finanziari 11.685.558 22.122.392
(Utili)/Perdite di cambio
Accantonamenti a fondi per rischi ed oneri
8.790
2.373.167
(337)
6.598.901
Accantonamenti per trattamento di fine rapporto 398.771 494.441
Altri proventi netti non monetari 59.863 1.975.665
Minusvalenza netta da gruppo di attività in dismissione (176.490) 18.375.208
(Utili)/Perdite delle partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto 1.361.720 (25.787.039)
Svalutazioni (Ripristini) di crediti 3.097.121 4.023.221
Perdite su crediti
(Plusvalenze) Minusvalenze da cessioni di partecipazioni e attività finanziarie disponibili per la vendita
555.937
(8.683.316)
-
(9.341.116)
Svalutazioni di rimanenze immobiliari 5.670.983 10.876.652
Rettifiche da impairment di attività immaterialli 38.341 7.963.000
Svalutazioni (Ripristini) di valore di attività finanziarie disponibili per la vendita 624.316 22.030.216
(Utili)/Perdite dalla negoziazione di attività finanziarie (4.935.679) -
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante (20.531.983) (3.280.711)
(Incremento)/Decremento nelle rimanenze immobiliari 290.136 2.441.544
(Incremento)/Decremento nelle altre attività correnti
Incremento/(Decremento) nei debiti commerciali e nelle altre passività correnti
7.677.117
(15.338.475)
(613.679)
(7.443.734)
Disponibilità liquide generate (assorbite) dall'attività operativa (27.903.205) (8.896.580)
Variazione nelle attività finanziarie correnti - (2.135.951)
Utilizzi di accantonamenti per rischi ed oneri
Liquidazioni del trattamento di fine rapporto
(8.697.603)
(869.449)
(534.062)
(419.745)
(A) FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALL'ATTIVITA' OPERATIVA (37.470.257) (11.986.338)
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Dividendi ricevuti da collegate 1.002.189 29.142.419
Dividendi ricevuti su attività finanziarie 1.957.979 7.720.952
Investimenti in partecipazioni per:
Corrispettivi per acquisizioni
- (500.000)
Ricapitalizzazioni di società collegate - (4.596.563)
Flusso di liquidità connesso aggregazioni d'impresa - 218.261
Incrementi delle attività finanziarie disponibili per la vendita (6.716.091) (1.441.122)
Incrementi delle attività finanziarie di negoziazione (16.861.655) (8.531.655)
Altri investimenti (attività materiali ed immateriali)
Realizzo dalla dismissione di:
(420.284) (464.917)
Partecipazioni 393.126 4.327.599
Strumenti finanziari disponibili per la vendita 52.377.599 27.932.442
Strumenti finanziari di negoziazione 24.277.482 -
Flusso netto di liquidità connesso con le attività possedute per la vendita 55 62.956.472 (1.115.231)
Altre attività non correnti (attività materiali, immateriali ed altre) 633.126 144.090
(Incremento) decremento dei crediti finanziari verso la clientela ed enti finanziari
Interessi percepiti
9.782.950
8.615.290
12.914.843
5.776.865
(B) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO 137.998.183 71.527.983
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento (decremento) dei debiti verso banche ed altri finanziatori
Interessi corrisposti
(17.572.292)
(11.076.240)
(55.845.174)
(13.647.741)
Variazione nelle passività finanziarie per strumenti derivati (2.558.150) (3.766.313)
Pagamento dividendi (2.000.000) (974.502)
Versamenti di capitale da soci di minoranza 852.820 1.499.375
( C) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' FINANZIARIE (32.353.862) (72.734.356)
INCREMENTO / (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (D = A+B+C) 68.174.064 (13.192.711)
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) 32.424.389 45.617.101

DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (F= D+ E) 100.598.453 32.424.390

Notizie Relazione degli Bilancio consolidato Bilancio Mittel S.p.A.
Preliminari Amministratori

Prospetti contabili consolidati

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Note
30.09.2015
correlate
incidenza
30.09.2014
correlate
incidenza
Attività non correnti
Attività immateriali
5
146.850
-
310.371
-
6
Attività materiali
854.379
-
1.668.796
-
Partecipazioni contabilizzate con il metodo
del patrimonio netto
7
87.967.803
-
56.184.488
-
75,9%
78,5%
Crediti finanziari
8
163.545.698 124.157.809
146.840.674 115.265.102
9
Altre attività finanziarie
44.423.663
-
96.389.888
-
10
Crediti diversi e altre attività
244.000
-
277.605
-
Attività per imposte anticipate
11
4.608.355
-
5.504.693
-
301.790.748 124.157.809
41,1%
307.176.515 115.265.102
37,5%
Attività correnti
Rimanenze immobiliari
12
109.829.602
-
115.790.721
-
Crediti finanziari
13
910.615
192.898
21,2%
23.347.959
3.314.094
14,2%
Altre Attività finanziarie
14
20.074.272
-
15.811.879
-
Attività fiscali correnti
15
14.720.698
-
17.492.198
-
16
0,0%
0,1%
Crediti diversi e altre attività
16.135.740
6.250
23.388.997
23.857
17
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
100.598.453
-
32.424.389
-
Totale Attività Correnti
262.269.380
199.148
0,1%
228.256.143
3.337.951
1,5%
Attività in via di dismissione
18
-
-
131.434.568
-
Totale Attività
564.060.128 124.356.957
22,0%
666.867.226 118.603.053
17,8%
Patrimonio Netto
Capitale
87.907.017
-
87.907.017
-
Sovrapprezzo di emissione
53.716.218
-
53.716.218
-
Azioni proprie
(26.514.895)
-
(26.514.895)
-
Riserve
191.014.946
-
199.086.192
-
Utile (perdita) di esercizio
(22.317.948)
-
(33.589.692)
-
Patrimonio di pertinenza del gruppo
19
283.805.338
-
280.604.840
-
Patrimonio di pertinenza dei terzi
20
38.482.908
-
39.014.770
-
Totale Patrimonio Netto
322.288.246
-
319.619.610
-
Passività non correnti
21
Prestiti obbligazionari
97.239.392
-
96.660.922
-
Debiti finanziari
22
2.918.777
-
41.151.035
-
Fondi per il personale
23
1.750.581
-
2.274.730
-
Passività per imposte differite
24
17.697.691
-
20.552.113
-
Fondi per rischi ed oneri
25
5.397.233
-
11.721.669
-
Debiti diversi e altre passività
26
718.618
-
896.054
-
Totale Passività Non Correnti
125.722.292
-
173.256.523
-
Passività correnti
-
Prestiti obbligazionari
27
1.313.142
-
1.313.142
-
Debiti finanziari
28
101.370.087
4.500.000
4,4%
80.710.121
1.211.772
1,5%
Altre passività finanziarie
29
245.641
-
2.803.791
-
30
Passività fiscali correnti
1.492.384
-
1.017.039
-
31
5,6%
31,3%
Debiti diversi e altre passività
11.628.336
652.456
26.242.221
8.203.820
Totale Passività Correnti
116.049.590
5.152.456
4,4%
112.086.314
9.415.592
8,4%
Passività in via di dismissione
32
-
61.904.779
Totale Patrimonio Netto e Passivo
564.060.128
5.152.456
0,9%
666.867.226
9.415.592
1,4%
Valori in euro
di cui parti % di di cui parti % di
Notizie
Preliminari
Relazione degli
Amministratori
Bilancio consolidato Bilancio Mittel S.p.A.
Prospetti contabili consolidati

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Valori in euro

30.09.2015 di cui parti
correlate
% di
incidenza
30.09.2014 di cui parti
correlate
% di
incidenza
Ricavi 33 18.739.780 418.337 2,2% 52.039.408 681.402 1,3%
Altri proventi 34 1.537.905 27.570 1,8% 5.268.871 11.421 0,2%
Variazioni delle rimanenze immobiliari 35 (3.297.757) - (15.855.461) -
Costi per acquisti 36 (6.342.096) - (2.859.914) -
Costi per servizi 37 (17.006.401) (2.465.907) 14,5% (37.194.298) (6.438.111) 17,3%
Costi per il personale 38 (9.363.319) (1.482.169) 15,8% (11.675.361) (775.159) 6,6%
Altri costi 39 (5.738.297) (1.050.000) 18,3% (5.827.952) -
Dividendi 40 1.957.979 1.589.297 81,2% 7.720.952 668.400 8,7%
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni 41 2.589.033 (6.000.000) -231,7% 5.850.489 -
Margine Operativo Lordo (16.923.173) (2.533.266)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 42 -
(705.142)
-
-
0 -
(22.581.077)
-
-
Accantonamenti al fondo rischi 43 (2.373.167) - (6.598.901) -
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 44 (3.757.433) - (25.962.792) -
Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto
45 (1.361.720) - 25.787.038 -
Risultato da transazioni non ricorrenti 46 176.490 - (18.375.208) -
Risultato Operativo (24.944.145) (50.264.206)
Proventi finanziari 47 -
9.599.937
-
6.961.373
0
72,5%
-
6.922.506
-
2.820.465
40,7%
Oneri finanziari 48 (11.694.348) (21.828) 0,2% (22.122.392) (214.027) 1,0%
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie 49 5.356.974 - 2.425.725 -
Risultato ante Imposte (21.681.582) (63.038.367)
Imposte sul reddito 50 (1.523.690) 11.090.422
Utile (perdita) dell'esercizio (23.205.272) (51.947.945)
Attribuibile a: - - - -
Risultato di Pertinenza di Terzi 51 (887.324) (18.358.253)
Risultato di Pertinenza del Gruppo (22.317.948) (33.589.692)
Notizie
Preliminari
Relazione degli
Amministratori
Bilancio consolidato Bilancio Mittel S.p.A.

Note esplicative e integrative

Note esplicative ed integrative

1. Forma e contenuto del bilancio

Il bilancio consolidato è costituito dai prospetti contabili (Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Conto economico, Conto economico complessivo, Rendiconto finanziario e Variazioni del patrimonio netto), corredati delle note esplicative. Il conto economico è stato predisposto in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – Presentazione del bilancio – con destinazione dei costi per natura; la Situazione Patrimoniale-Finanziaria è stata redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività 'correnti/non correnti', il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

2. Principi contabili significativi e criteri di redazione

2.1 Principi generali

Il bilancio consolidato al 30 settembre 2015 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione europea al 30 settembre 2015, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base del principio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari. Gli Amministratori, hanno valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze, come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1, sulla continuità aziendale.

In questo capitolo sono di seguito illustrati i principi generali adottati nella redazione del bilancio al 30 settembre 2015, come previsto dallo IAS 1.

a) Continuità aziendale

Attività, passività ed operazioni "fuori bilancio" sono valutate secondo valori di funzionamento, in quanto destinate a durare nel tempo.

b) Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

c) Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione, oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate.

d) Aggregazione e rilevanza

Ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente nel bilancio. Le voci di natura o destinazione dissimile vengono presentate distintamente.

e) Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale.

f) Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per la comprensione dei dati.

2.2 Prospetti e schemi di bilancio

Il bilancio consolidato e separato sono costituiti dai prospetti contabili (Conto Economico, Conto Economico complessivo, Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Rendiconto finanziario e Variazioni di patrimonio netto), corredati delle note esplicative. I prospetti contabili sono stati predisposti in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – " Presentazione del bilancio".

Nel prospetto "Altre componenti di conto economico complessivo" sono incluse le componenti del risultato sospese a patrimonio netto quali:

  • utili e perdite dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita;
  • la parte efficace degli utili e delle perdite sugli strumenti di copertura in una copertura di flussi finanziari.

Sono, inoltre, evidenziati gli altri utili (perdite) che saranno o non saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) di esercizio.

Le variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate in un unico prospetto separato che mostri l'andamento dell'esercizio (prospetto degli utili e delle perdite complessivi rilevati) oppure in due separati prospetti: un prospetto che mostra le componenti dell'utile (perdita) d'esercizio (conto economico) e un secondo prospetto che inizia dall'utile (perdita) d'esercizio e mostra le voci del prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo (Prospetto di conto economico complessivo).

Tali variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate separatamente anche nel Prospetto delle variazioni di patrimonio netto rispetto alle variazioni generate da transazioni con i soci.

Il Gruppo ha scelto di evidenziare tutte le variazioni generate da transazioni con i non-soci in due prospetti di misurazione dell'andamento dell'esercizio, intitolati rispettivamente "Conto economico" e "Conto economico complessivo".

Il Conto economico è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al margine operativo lordo, risultato operativo ed al risultato prima delle imposte. Il risultato operativo è determinato come differenza tra i ricavi netti ed i costi di natura operativa (questi ultimi inclusivi dei costi di natura non monetaria relativi ad ammortamenti e svalutazioni di attività correnti e non correnti, al netto di eventuali ripristini di valore) e inclusivo di plusvalenze e minusvalenze generate dalla dismissione di attività non correnti. Al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della normale gestione operativa, vengono indicate separatamente, ove significative, le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti.

La Situazione Patrimoniale-Finanziaria è redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra correnti e non correnti. Le attività e le passività sono classificate come correnti quando rispettano i seguenti criteri:

  • le attività correnti sono rappresentate dalla cassa o dalle disponibilità liquide equivalenti, dalle attività che si prevede vengano realizzate, vendute o consumate nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa, dalle attività disponibili per la vendita, dalle attività detenute per la negoziazione, o da quelle che si prevede vengano realizzate entro dodici mesi dalla data di chiusura del periodo di riferimento;
  • le passività correnti sono quelle che si suppone vengano estinte nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa o entro dodici mesi dalla data del bilancio, dalle passività detenute per la negoziazione o da quelle che non hanno un diritto incondizionato al differimento della loro estinzione oltre dodici mesi. Tutte le altre passività devono essere classificate come passività non correnti.

Il prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:

  • destinazione dell'utile (perdita) di esercizio del Gruppo ad azionisti terzi;
  • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti;
  • ciascuna voce di utile e perdita al netto di eventuali effetti fiscali, che è imputata direttamente a patrimonio netto o ha contropartita in una riserva dello stesso;
  • movimentazione della riserva da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e della riserva di cash flow hedge;
  • effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.

Il Rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato netto è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti, sono inclusi nell'attività di finanziamento.

I dati del presente bilancio vengono comparati con quelli del bilancio dell'esercizio precedente redatti in omogeneità di criteri.

Si segnala inoltre che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 "Disposizioni in materia di schemi di bilancio", sono stati predisposti, in aggiunta ai prospetti obbligatori, appositi prospetti di Conto Economico e della Situazione Patrimoniale-Finanziaria con evidenza degli ammontari significativi delle posizioni o transazioni con parti correlate indicati distintamente dalle rispettive voci di riferimento.

I valori delle voci di bilancio consolidato sono espressi in unità di Euro.

Fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio (IAS 10)

Il presente bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, in accordo al principio contabile IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione in data 12 gennaio 2016. Si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione in merito ad una descrizione dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

2.3 Principi contabili adottati dal Gruppo Mittel

Attività immateriali (IAS 38)

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili e prive di consistenza fisica, possedute per essere utilizzate in un periodo pluriennale o indefinito. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività stessa può essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.

Il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile.

Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all'ammortamento, ma solamente alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le attività immateriali originate da software sviluppato internamente ed acquisito da terzi sono ammortizzate in quote costanti a decorrere dall'ultimazione ed entrata in funzione delle applicazioni in base alla relativa vita utile. Ad ogni chiusura di bilancio, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività.

L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

L'avviamento può essere iscritto qualora sia rappresentativo delle capacità reddituali future della società partecipata. Ad ogni chiusura di esercizio viene effettuato un test di verifica del valore dell'avviamento. L'eventuale riduzione di valore è determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di realizzo, pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, e l'eventuale relativo valore d'uso.

I costi di sviluppo si riferiscono a progetti di innovazione su nuovi prodotti e sono iscritti fra le attività nel rispetto delle considerazioni previste dallo IAS 38, ossia:

  • dimostrabilità della fattibilità tecnica dei prodotti;
  • intenzione da parte del Gruppo di completare il progetto di sviluppo;
  • determinazione attendibile dei costi sostenuti per il progetto;

  • recuperabilità dei valori iscritti attraverso benefici economici futuri attesi dal risultato del progetto di sviluppo. Si segnala che tale voce include attività immateriali in corso di completamento da ammortizzare a partire dall'esercizio in cui avrà inizio la loro vita utile.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Un'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita quando, sulla base di un'analisi dei fattori rilevanti della stessa, non vi è un limite prevedibile all'esercizio fino al quale si prevede che l'attività possa generare flussi finanziari netti in entrata per il Gruppo.

Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma a verifica di recuperabilità (impairment test) del valore iscritto a bilancio; tale verifica attiene al valore della singola attività e viene effettuata ogni qual volta si ritenga di essere in presenza di una perdita di valore e comunque con cadenza almeno annuale.

Attività materiali (IAS 16)

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.

Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti accumulati e le perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti.

Le aliquote di ammortamento utilizzate dalle società del Gruppo sono le seguenti:

  • Fabbricati range tra il 3,0% e il 6,0%

  • Automezzi 25,00%

  • Mobili e arredi 12,00%
  • Macchine elettroniche 33,33%
  • Attrezzature 15,00%.

I terreni non sono assoggettati ad ammortamento in quanto ritenuti a vita utile indefinita.

I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono e ammortizzati al minore tra la durata residua del contratto d'affitto e la vita utile residua della natura di cespite a cui la miglioria è relativa. Ad ogni chiusura di bilancio deve essere verificata la presenza di eventuali segnali di impairment, ovvero di indicazioni che dimostrino che un'attività possa aver subito una perdita di valore.

In caso di presenza dei segnali suddetti, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Beni in leasing (IAS 17)

I beni acquisiti tramite contratti di locazione finanziaria, sono iscritti tra le immobilizzazioni materiali con iscrizione al passivo di un debito finanziario di pari importo.

Il debito viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote capitale incluso nei canoni contrattualmente previsti, mentre il valore del bene iscritto tra le immobilizzazioni materiali viene sistematicamente ammortizzato in funzione della vita economico–tecnica del bene stesso, oppure se inferiore in base ai termini di scadenza dei contratti di locazione.

I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritti a quote costanti in base alla durata del contratto.

Partecipazioni contabilizzate col metodo del patrimonio netto (IAS 28)

Società collegate

La voce include i possessi, detenuti in:

  • società collegate, iscritte in base al metodo del patrimonio netto. Si considerano collegate le società di cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto e quelle le cui entità partecipative assicurino influenza nella governance;
  • società soggette a controllo congiunto, anch'esse iscritte in base al metodo del patrimonio netto;

  • altre partecipazioni di esiguo valore, mantenute al costo.

Le partecipazioni in imprese collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto determinato in base ai principi contabili internazionali. Secondo tale metodo, le partecipazione nelle imprese collegate sono rilevate nello stato patrimoniale al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette delle collegate al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto la percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento.

Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditata nel conto economico nell'esercizio dell'acquisizione. Con riferimento alle operazioni intercorse fra un'impresa del Gruppo e una collegata, gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.

Qualora il valore di recupero risultasse inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico.

Società a controllo congiunto

L'IFRS 11, in vigore dal 1° gennaio 2014, sostituisce lo IAS 31, "Partecipazioni in joint venture", e il SIC 13, "Entità a controllo congiunto - Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo", e ha eliminato la possibilità di adottare il metodo del consolidamento proporzionale, imponendo il passaggio al metodo del patrimonio netto per il consolidamento delle entità a controllo congiunto.

Altre Attività finanziarie (IAS 32 e 39)

La voce include le attività finanziarie disponibili per la vendita (attivo non corrente e corrente) e le attività finanziarie al fair value (attivo non corrente) e attività finanziarie detenute per la negoziazione (attivo corrente), come di seguito dettagliato.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito o di capitale.

All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al loro fair value che corrisponde ai prezzi rilevati in mercati attivi e, per i titoli non quotati, su valutazione di terzi o su modelli interni di valutazione generalmente utilizzati nella pratica finanziaria.

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie non derivate che non sono classificate come Crediti o Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

In particolare, vengono incluse in questa voce le partecipazioni non gestite con finalità di negoziazione e non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, ed i titoli obbligazionari che non sono oggetto di attività di trading. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività disponibili per la vendita continuano ad essere valutate al fair value, con la rilevazione in una apposita riserva di patrimonio netto degli utili/perdite derivanti dalla variazione di fair value, ad accezione delle perdite per riduzione di valore. I titoli di capitale, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile, sono mantenuti al costo, rettificato a fronte dell'accertamento di perdite per riduzione di valore.

Il fair value viene determinato analogamente a quanto di seguito illustrato per le attività finanziarie detenute per la negoziazione.

Qualora il fair value non risulti attendibilmente determinabile le attività finanziarie disponibili per la vendita sono mantenute al costo.

La verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore viene effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale.

L'importo dell'eventuale svalutazione rilevata in seguito al test d'impairment è registrato nel conto economico come costo d'esercizio nella voce Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti.

Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore vengono effettuate riprese di valore. Tali riprese sono imputate a patrimonio netto nel caso di titoli di capitale e a conto economico nel caso di titoli di debito.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando vengono cedute trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad esse connesse.

Al momento della dismissione, gli effetti derivanti dall'utile o dalla perdita cumulati nella riserva relativa alle attività finanziarie disponibili per la vendita vengono riversati a conto economico nella voce Utili/(Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni.

I dividendi e gli interessi relativi ad attività finanziarie disponibili per la vendita vengono imputati a conto economico.

Le attività finanziarie disponibili per la vendita, a seconda della tempistica ipotizzata di realizzo (entro o oltre i dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio), sono classificate nella voce "Altre attività finanziarie" dell'attivo corrente o non corrente.

Attività finanziarie al fair value

Rientrano in questa categoria valutativa i titoli acquisiti con lo scopo di essere mantenuti nel medio-lungo termine, e che vengono specificamente designati come "attività non correnti" valutate al fair value rilevato a conto economico". Tali attività sono valutate al fair value con contropartita nel conto economico. Su tali attività non vanno effettuati test di impairment. I costi accessori sono spesati nel conto economico. Gli acquisti e le vendite di tali attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Attività finanziarie detenute per la negoziazione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento, per i titoli di debito e per i contratti derivati. All'atto della rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo pagato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.

In questa categoria sono classificati i titoli di debito, i titoli di capitale acquisiti principalmente al fine di ottenere profitti nel breve periodo ed il valore positivo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.

  • Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si distinguono tre livelli di gerarchia:
  • 1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.
  • 2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per verificare se tale fair value può essere considerato di secondo o terzo livello.
  • 3) L'utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value delle attività finanziarie sono rilevati nella voce Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie di conto economico.

Rimanenze immobiliari (IAS 2)

Le rimanenze immobiliari sono costituite da terreni, immobili in costruzione-ristrutturazione e immobili ultimati in vendita.

L'iscrizione iniziale delle rimanenze di immobili ultimati destinati alla vendita avviene al momento del sostenimento dei costi direttamente imputabili alla commessa in costruzione. All'atto della rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari sono valutate al costo, aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari sostenuti.

Il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico avviene proporzionalmente e contestualmente alla cessione degli immobili o di parti di essi.

Durante le prime fasi della commessa, non essendosi verificate vendite, il risultato della stessa non può essere stimato con attendibilità, quindi sono rilevati ricavi nelle variazioni delle rimanenze nei limiti dei costi sostenuti che ci si attende saranno recuperati. Al momento della cessione degli immobili o di parti di essi, vengono rilevati gli effettivi costi di commessa (sostenuti e preventivati) per i millesimi ceduti, con il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico nelle variazioni delle rimanenze. Solo in questo momento emerge contabilmente il margine della commessa, proporzionalmente alla parte ceduta.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari destinati alla vendita continuano ad essere valutate al minore tra il costo (aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari) ed il valore di mercato desunto da transazioni di immobili similari per zona e tipologia.

Gli immobili in costruzione e/o in corso di ristrutturazione, sono valutati al minore tra il costo, aumentato delle spese incrementative, degli oneri finanziari capitalizzabili, ed il corrispondente presunto valore di realizzo.

Crediti (IAS 32 e 39)

Nei crediti vengono classificate tutte le attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non siano quotate in un mercato attivo ad eccezione di:

  • quelle che si intende vendere immediatamente o a breve, che sono classificate come detenute per la negoziazione e quelle che al momento della rilevazione iniziale sono designate al fair value rilevato a conto economico;
  • quelle che al momento della rilevazione iniziale sono designate come disponibili per la vendita;
  • quelle per cui vi sia il rischio di non recuperare tutto l'investimento iniziale, non a causa del deterioramento del credito, che devono essere classificate come disponibili per la vendita.

La rilevazione iniziale dei crediti avviene nel momento in cui si acquisisce un diritto a ricevere il pagamento delle somme contrattualmente pattuite, e quindi al momento dell'erogazione. Il valore di iscrizione iniziale coincide con il fair value dell'attività, pari normalmente all'ammontare erogato, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo.

Nel caso in cui la rilevazione nella voce Crediti avvenga in seguito a riclassifica dalle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, allora il fair value dell'attività alla data della riclassificazione rappresenta il valore di rilevazione iniziale.

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito delle rettifiche o riprese di valore e dell'ammortamento calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interessi, all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al credito.

Alla data di riferimento del bilancio, o situazione infrannuale, i crediti sono sottoposti ad impairment test, al fine di individuare eventuali obiettive evidenze che i crediti stessi abbiano subito riduzioni di valore.

Se sussistono evidenze obiettive che è stata sostenuta una perdita per deterioramento di crediti, l'importo della perdita viene misurato come la differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originale dell'attività finanziaria. L'importo delle rettifiche viene rilevato a conto economico.

Il valore originario dei crediti è ripristinato, con imputazione a conto economico, negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica.

I crediti vengono cancellati dall'attivo solo se (i) i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie scadono o (ii) il Gruppo trasferisce tutti i rischi e i benefici connessi con le attività finanziarie.

Qualora non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti sono cancellati nel caso in cui non sia mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento nel bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo (continuing involvement). Il valore del coinvolgimento residuo nei crediti trasferiti corrisponde alla misura in cui la Società è esposta alla variazione del valore dei crediti stessi.

I crediti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • crediti finanziari;
  • crediti diversi e altre attività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del credito si contrattualmente fissata oltre all'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nell'attivo "non corrente". I crediti con scadenza entro l'esercizio successivo o indeterminata sono classificati nell'attivo "corrente".

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 32 e 39)

Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

Strumenti finanziari derivati di copertura (IAS 32 e 39)

Le tipologie di operazioni di copertura sono le seguenti:

  • copertura di fair value, volta a neutralizzare l'esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio;
  • copertura di flussi finanziari, volta a neutralizzare l'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste del bilancio.

I derivati di copertura sono valutati al fair value e iscritti nelle voci "altre attività finanziarie" e "altre passività finanziarie"; in particolare:

  • per gli strumenti di copertura di fair value vengono seguite le regole stabilite al riguardo dallo IAS 39 in relazione a quanto prescritto per il "Fair Value Hedge". Si tratta di strumenti di copertura aventi l'obiettivo di coprire l'esposizione a variazioni di fair value di alcune attività finanziarie relativi alle attività finanziarie, derivanti in particolare dai rischi associati alla variabilità del valore delle stesse. L'utile o la perdita risultante dalla rimisurazione dello strumento di copertura al fair value (valore equo), per uno strumento derivato di copertura viene rilevato nel conto economico. L'utile o la perdita sull'elemento coperto attribuibile al rischio coperto rettifica il valore contabile dell'elemento coperto venendo rilevato immediatamente nel conto economico, anche se l'elemento coperto è altrimenti valutato al costo. Come prescritto dallo IAS 39, la rilevazione dell'utile o della perdita attribuibile al rischio coperto nel conto economico si applica anche se l'elemento coperto è un'attività finanziaria disponibile per la vendita;
  • nel caso di copertura di flussi finanziari ("Cash Flow Hedge"), le variazioni di fair value sono imputate a patrimonio netto per la quota efficace della copertura e a conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesti la variazione dei flussi di cassa da compensare.

Lo strumento derivato può essere considerato di copertura se esiste documentazione formalizzata circa la relazione univoca con l'elemento coperto e se questa risulti efficace nel momento in cui la copertura abbia avuto inizio e, prospetticamente, lungo la vita della stessa.

Una relazione si qualifica come di copertura, e trova coerente rappresentazione contabile, soltanto se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • all'inizio della copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi del Gruppo nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura. Tale documentazione include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento o l'operazione coperta, la natura del rischio coperto e la modalità con cui l'impresa valuta l'efficacia dello strumento di copertura nel compensare l'esposizione alle variazioni di fair value dell'elemento coperto;
  • la copertura è attesa altamente efficace;
  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata;
  • la copertura è valutata sulla base di un criterio di continuità ed è considerata altamente efficace per tutti gli esercizi di riferimento per cui la copertura era designata.

La copertura viene considerata altamente efficace se, sia all'inizio che durante la sua vita, i cambiamenti di fair value dell'importo monetario coperto sono quasi completamente compensati dai cambiamenti di fair value del derivato di copertura, ossia i risultati effettivi siano all'interno di un intervallo compreso fra l'80% ed il 125%. La verifica dell'efficacia della copertura avviene in fase iniziale mediante l'esecuzione del test prospettico ed in occasione della redazione del bilancio annuale mediante l'esecuzione del test retrospettivo e prospettico; l'esito di tale test giustifica l'applicazione della contabilizzazione di copertura in quanto dimostra la sua attesa efficacia.

Attività e Passività possedute per la vendita e attività operative cessate (IFRS 5)

Le Attività e Passività destinate alla vendita e Discontinued Operation sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo.

Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita quando le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Le attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo, sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

In particolare, per gruppo in dismissione (disposal group) si intende un insieme di attività e passività direttamente correlate destinate alla dismissione nell'ambito di un'unica operazione.

Le attività operative cessate (discontinued operations) sono, invece, costituite da una significativa componente del gruppo, quale ad esempio un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

In conformità agli IFRS, i dati relativi alle attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate vengono presentati in due specifiche voci della Situazione patrimonialefinanziaria: attività possedute per la vendita e passività direttamente associate ad attività possedute per la vendita.

Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita; l'eventuale differenza tra il valore di iscrizione e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a Conto economico come svalutazione.

Con esclusivo riferimento ad eventuali attività operative cessate, i risultati economici netti da esse conseguite nelle more del processo di dismissione, le plusvalenze/minusvalenze derivanti dalla dismissione stessa e i corrispondenti dati comparativi dell'esercizio/periodo precedente vengono presentati in una specifica voce del Conto economico: utile (perdita) netto da attività cessate/destinate ad essere cedute.

Per quanto, invece, riguarda le plusvalenze/minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita o dalla dismissione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come "held for sale" ai sensi dell'IFRS 5, è stata creata una voce specifica di Conto economico denominata "Risultato da transazioni non ricorrenti" compresa nel risultato delle attività operative, come meglio descritto nel precedente paragrafo Schemi di bilancio.

Al 30 settembre 2015 in tale voce è ricompreso il risultato netto rilevato a seguito della vendita effettiva dei complessi immobiliari e delle società di gestione dei centri outlet pari a Euro 0,2 milioni.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie:

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un Gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la società potrebbe essere tenuta a corrispondere.

Passività finanziarie:

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato od adempiuto.

Debiti e Prestiti obbligazionari (IAS 32 e 39)

La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della sottoscrizione del contratto, che coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte.

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati alla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

I debiti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:

  • prestiti obbligazionari;
  • debiti finanziari;
  • debiti diversi e altre passività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del debito sia contrattualmente fissata oltre all'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nel passivo "non corrente". I debiti con scadenza entro l'esercizio successivo o indeterminata vanno classificati nel passivo "corrente".

Altre passività finanziarie (IAS 32 e 39)

L'iscrizione iniziale delle passività finanziarie avviene alla data di regolamento sia per i titoli di debito che per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.

In questa categoria sono classificati i titoli di debito ed il valore negativo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi generalmente accettati e che sono basati su dati rilevabili sul mercato, quali: metodi basati sulla valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, attualizzazione di flussi di cassa futuri, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili.

Le passività finanziarie vengono cancellate quando risultano scadute od estinte anche a fronte di acquisti di pari titoli. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato a conto economico.

Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value delle passività finanziarie sono rilevati nella voce risultato netto dell'attività di negoziazione di conto economico.

Fondi per il personale (IAS 19)

Il TFR è considerato quale programma a benefici definiti. I benefici garantiti ai dipendenti sono riconosciuti mensilmente con la maturazione ed erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro.

L'indennità di fine rapporto viene accantonata in base all'anzianità raggiunta a fine esercizio da ogni singolo dipendente in conformità alle leggi ed ai contratti di lavoro vigenti alla data del bilancio. L'accantonamento rispecchia l'effettivo debito nei confronti dei dipendenti, sulla base dell'anzianità maturata e delle retribuzioni corrisposte, ricalcolato sulla base del suo valore attuariale. Le valutazioni attuariali adottate sono le migliori stime riguardanti le variabili che determinano il costo finale delle prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro.

Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevate a riserva di valutazione a seguito dell'adozione del principio contabile IAS19 Revised.

Azioni proprie (IAS 32)

Le azioni proprie presenti in portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. Nessun utile o perdita derivante da acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie viene iscritto al conto economico. Le differenza tra prezzo di acquisto e di vendita derivanti da tali transazioni sono registrate tra le riserve del patrimonio netto.

Aggregazioni di imprese e Avviamento

Un'aggregazione di imprese consiste in un'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio.

L'aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita) ovvero può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento.

Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto (acquisition method) previsto dall'IFRS 3 – 'Aggregazioni di imprese' (business combination). Il costo di un'aggregazione di impresa identificato come il fair value, alla data di acquisizione del controllo, degli asset ceduti, passività assunte e strumenti di equity emessi ai fini di effettuare l'aggregazione includendo i costi direttamente attribuibili, è quindi allocato rilevando, alla data di acquisizione, il fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto che rispetto le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3.

Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

I corrispettivi sottoposti a condizione sono considerati parte del prezzo di trasferimento delle attività nette acquisite e sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Analogamente, se il contratto di aggregazione prevede il diritto alla restituzione di alcune componenti del prezzo al verificarsi di alcune condizioni, tale diritto è classificato come attività dall'acquirente. Eventuali successive variazioni di tale fair value sono rilevate a rettifica del trattamento contabile originario solo se esse sono determinate da maggiori o migliori informazioni circa tale fair value e se si verificano entro dodici mesi dalla data di acquisizione; tutte le altre variazioni devono sono rilevate a conto economico.

L'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all'acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico. Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di impresa possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori inizialmente attribuiti sono rilevate entro 12 mesi dalla data di acquisto.

L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.

Qualora un'aggregazione di imprese sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo della eventuale differenza.

L'allocazione iniziale alle attività, passività di cui sopra, avvalendosi dell'opzione di cui all'IFRS3, può essere determinata provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'operazione è stata realizzata, ed è possibile rilevare la rettifica di valori provvisoriamente assegnati nella contabilizzazione iniziale entro dodici mesi dalla data di acquisizione del controllo.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento è sempre riferito ad attività reddituali identificate la cui capacità di reddito e di generazione di flussi di cassa viene costantemente monitorata ai fini della sua valutazione (impairment test).

Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, la partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, sino a quel momento contabilizzata secondo quanto indicato dallo IAS 39 – Strumenti Finanziari: Rilevazione, oppure secondo lo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e joint venture, è trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione è pertanto valutata al suo fair value alla data di "cessione" e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati nel conto economico. Inoltre, ogni valore precedentemente rilevato nel patrimonio netto come Altri utili e perdite complessive, è imputato a conto economico a seguito della cessione dell'attività cui si riferisce, è riclassificato nel conto economico. Il goodwill o il provento (in caso di badwill) derivanti dall'affare concluso con la successiva acquisizione è determinato come sommatoria tra il prezzo corrisposto per l'ottenimento del controllo, il valore delle interessenze di pertinenza di terzi (valutate secondo uno dei metodi consentiti dal principio), il fair value della partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, al netto del fair value delle attività nette identificabili acquisite.

La contabilizzazione dell'acquisizione di ulteriori quote di partecipazione in società già controllate sono considerate come transazioni con i soci e, pertanto, le differenze tra i costi di acquisizione ed il valore contabile delle quote di minoranza acquisite sono imputate al patrimonio netto di gruppo.

Parimenti, le vendite di quote di minoranza senza perdita del controllo non generano utili/perdite nel conto economico ma variazioni del patrimonio netto di Gruppo.

Imposte sul reddito (IAS 12)

Sono rilevati gli effetti relativi alle imposte correnti e differite calcolate nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

In particolare la fiscalità corrente accoglie il saldo netto tra le passività correnti dell'esercizio e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società interessata o del complesso delle società aderenti, per effetto dell'esercizio dell'opzione relativa al "consolidato fiscale", di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale operando le compensazioni a livello di medesima imposta e per ciascun esercizio tenendo conto del profilo temporale di rientro previsto.

Negli esercizi in cui le differenze temporanee deducibili risultano superiori alle differenze temporanee tassabili, le relative imposte anticipate sono iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale tra le attività fiscali differite. Per contro, negli esercizi in cui le differenze temporanee tassabili risultano superiori alle differenze temporanee deducibili, le relative imposte differite sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale tra le passività fiscali differite.

Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive delle società del Gruppo. Oltre allo stanziamento delle partite fiscali correnti e differite/anticipate, il Gruppo provvede a presidiare, in coerenza con il principio IAS 37, eventuali rischi che potrebbero derivare da accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Accantonamenti per rischi ed oneri (IAS 37)

Gli accantonamenti al fondo per rischi ed oneri vengono effettuati esclusivamente quando:

  • esiste un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati. L'accantonamento al fondo è rilevato a conto economico. A conto economico sono rilevati anche gli interessi passivi maturati sui fondi che sono stati oggetto di attualizzazione.

Gli "altri fondi" comprendono eventualmente gli stanziamenti a fronte delle perdite presunte sulle cause passive, incluse le eventuali azioni revocatorie; gli esborsi stimati a fronte di reclami della clientela su attività; altri eventuali esborsi stimati a fronte di obbligazioni legali o implicite esistenti alla chiusura dell'esercizio.

Riconoscimento dei ricavi (IAS 18)

I ricavi sono valutati a fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti o servizi.

Vendite di prodotti

I ricavi per vendite di prodotti sono rilevati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono stati trasferiti all'acquirente;
  • l'effettivo controllo sui beni oggetto della transazione e il normale livello continuativo di attività associate con la proprietà sono cessate;
  • il valore dei ricavi è determinato in maniera attendibile;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa;
  • i costi sostenuti o da sostenere sono determinati in modo attendibile.

Nei casi in cui la natura e la misura del coinvolgimento del venditore siano tali da comportare che i rischi e i benefici relativi alla proprietà non siano di fatto trasferiti, il momento di rilevazione dei ricavi è differito fino alla data in cui tale trasferimento possa considerarsi avvenuto.

Prestazioni di servizi

I ricavi per servizi sono rilevati solo quando i risultati della transazione possono essere attendibilmente stimati, con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento di bilancio.

I risultati di un'operazione possono essere attendibilmente stimati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • l'ammontare dei ricavi può essere determinato in maniera attendibile;
  • è probabile che l'impresa fruirà dei benefici economici derivanti dall'operazione;
  • lo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento del bilancio può essere attendibilmente misurato;
  • i costi sostenuti per l'operazione e i costi da sostenere per completarla possono essere determinati in modo attendibile.

Interessi

Gli interessi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso d'interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato;

Commissioni

Le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui servizi stessi sono stati prestati;

Royalties

Le royalties sono rilevate in base al principio della competenza, secondo quanto previsto dal contenuto dell'accordo relativo.

Garanzie finanziarie

Le garanzie finanziarie rilasciate sono iscritte inizialmente al fair value. Se la garanzia finanziaria è stata emessa nell'ambito di un operazione a condizioni di mercato ad un soggetto terzo al Gruppo il fair value iniziale coincide con il compenso pattuito, a meno di un evidenza del contrario. Successivamente il valore della garanzia è pari al maggiore fra: (I) l'ammontare determinato in accordo allo IAS 37; (II) l'ammontare contabilizzato inizialmente rideterminato in accordo alla metodologia del cumulative amortisation recognised (IAS 18). Le garanzie ricevute, eluse dall'ambito di applicazione dello IAS 39 e dello IFRS 4 sono contabilizzate in accordo con i paragrafi 10–12 dello IAS 8, ossia mediante l'iscrizione del relativo costo a conto economico.

Utile per azione (IAS 33)

L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo. L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio.

Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono il goodwill, le imposte differite, il fair value degli strumenti finanziari e il fondo rischi ed oneri.

Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.

Principali fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime di bilancio

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IAS/IFRS.

Scelte discrezionali nel processo di applicazione dei principi contabili

Attività finanziarie del portafoglio disponibile per la vendita

Le attività finanziarie del portafoglio disponibile per la vendita sono sottoposte ad Impairment test (valutazione delle perdite di valore dipendenti dal deterioramento della solvibilità degli emittenti) ogni qualvolta si manifestino eventi tali da far ritenere che l'investimento abbia subito una perdita di valore.

Il procedimento per la valutazione è articolato in due fasi:

  • individuazione delle situazioni di deterioramento della solvibilità degli emittenti e identificazione delle attività deteriorate;
  • quantificazione delle perdite associabili alle situazioni di impairment. Queste perdite si ragguagliano alla differenza negativa tra il valore corrente di mercato (oppure, per gli strumenti non quotati, il valore attuale ai tassi correnti di rendimento di investimenti con grado di rischio assimilabile - dei flussi di cassa attesi) delle attività deteriorate e il loro valore di libro.

I criteri applicati dal Gruppo per identificare una perdita di valore, distinguono tra titoli di debito e titoli di capitale.

Impairment dei titoli di debito

L'obiettiva evidenza che un titolo di debito abbia subito una perdita di valore è rintracciabile nella lista degli eventi di perdita riportati nello IAS 39.59.

Nel caso di titoli obbligazionari con un "rating" si valuta il deterioramento del merito creditizio dell'emittente; al riguardo si ritiene che le obbligazioni che subiscono un deterioramento tale da farle ricadere in classi di rating inferiori alla soglia "Investment grade" siano, ragionevolmente, da assoggettare ad una svalutazione (Impairment) mentre, negli altri casi, il deterioramento del merito creditizio è invece da valutare congiuntamente con gli altri fattori disponibili.

Nel caso di titoli obbligazionari si considera la disponibilità di fonti specializzate (ad esempio indicazioni di investimento fornite da istituzioni finanziarie, rating reports, etc.) o di informazioni disponibili su "info-provider" (ad es. Bloomberg, Reuters, etc.), attraverso cui si determina più puntualmente la rilevanza della situazione di deterioramento dell'emittente.

In assenza di tali elementi, ove possibile, si fa riferimento alla quotazione di obbligazioni similari a quella presa in esame in termini sia di caratteristiche finanziarie che di standing dell'emittente.

Nel caso di attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato l'impairment test è invece finalizzato a stabilire se il valore stimato dei futuri flussi di cassa, scontati al tasso effettivo di interesse originario, sia inferiore al valore contabile dell'attività. Se il valore attuale, calcolato al tasso originario, dei nuovi flussi di cassa attesi è inferiore al valore contabile si deve registrare una perdita di valore ed iscriverla in conto economico.

Nel caso di partecipazioni iscritte al costo, l'impairment test si fonda sulla stima del valore attuale dei flussi di cassa al tasso corrente di mercato e la verifica per riduzione di valore assume la forma di "discounted cash flow test".

Al riguardo si precisa che l'impairment test su strumenti di debito deve fondarsi su perdite effettivamente già sopportate (incurred loss model) e non semplicemente previste.

L'impairment test secondo l'impostazione dell'incurred loss model presuppone sempre una previsione di flussi di cassa, ma tale previsione deve fondarsi esclusivamente su eventi del passato e non su eventi attesi che attestino l'esistenza di deterioramento effettivo della qualità del credito e dunque di riduzioni di flussi attesi (sia per perdite nel capitale che negli interessi).

Impairment dei titoli di capitale

Con riferimento ai titoli di capitale classificati come Available for sale, è ragionevole ipotizzare che le azioni in portafoglio siano da svalutare prima dei titoli obbligazionari emessi dalla stessa società emittente; pertanto, gli indicatori di svalutazione dei titoli di debito emessi da una società, ovvero la svalutazione di tali titoli di debito, sono di per sé forti indicatori dell'impairment dei titoli di capitale della stessa società.

Più in generale, per stabilire se vi è una evidenza di impairment per un titolo di capitale, oltre alla presenza degli eventi indicati dallo IAS 39.59, ed alle considerazioni in precedenza riportate ove applicabili, sono da considerare soprattutto i due seguenti eventi (IAS 39 §61):

  • cambiamenti significativi con effetti avversi relativi alle tecnologie, mercati, ambiente economico o legale relativamente all'emittente, che indicano che il costo dell'investimento non può più essere recuperato;
  • un significativo o prolungato declino nel Fair Value dell'investimento al di sotto del suo costo.

In particolare, in termini quantitativi, qualora il fair value del titolo risultasse inferiore al 30% rispetto al valore di carico o l'arco temporale di una situazione di fair value inferiore al valore di carico fosse superiore ai 12 mesi, si procederebbe con un'analisi dei fondamentali degli investimenti e, in via generale, delle condizioni che hanno influito negativamente sull'andamento di mercato dell'investimento in modo da tenere strettamente monitorato l'investimento.

Invece, qualora si verificasse uno dei due parametri sotto riportati, sarebbe necessario procedere automaticamente alla registrazione di un Impairment:

  • Fair Value del titolo inferiore del 75% rispetto al valore di carico di prima iscrizione;
  • perdurare della situazione di fair value inferiore al valore di carico di prima iscrizione per un arco temporale superiore a 20 mesi.

Relativamente agli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la necessità di rilevare un Impairment considera inoltre, singolarmente o congiuntamente, le seguenti situazioni:

  • il Fair Value dell'investimento risulta significativamente inferiore al costo di acquisto o comunque è significativamente inferiore a quello di società similari dello stesso settore;
  • il management della società non è considerato di adeguato standing ed in ogni caso capace di assicurare una ripresa delle quotazioni;
  • si rivela la riduzione del "credit rating" dalla data dell'acquisto;
  • significativo declino dei profitti, dei cash flow o nella posizione finanziaria netta dell'emittente dalla data di acquisto;
  • si rileva una riduzione o interruzione della distribuzione dei dividendi;
  • scompare un mercato attivo per i titoli obbligazionari emessi;
  • si verificano cambiamenti del contesto normativo, economico e tecnologico dell'emittente che hanno un impatto negativo sulla situazione reddituale, patrimoniale e finanziaria dello stesso;

  • esistono prospettive negative del mercato, settore o area geografica nel quale opera l'emittente.

Per le attività finanziarie available for sales il test di impairment è finalizzato a stabilire se la variazione intervenuta fra il costo di acquisizione e il fair value corrente è recuperabile o se al contrario, debba giudicarsi una riduzione di valore dell'attività (Fair Value impairment Test).

Nel caso in cui vi sia evidenza di impairment è necessario calcolare l'impairment loss da imputare a conto economico coincidente con la perdita accumulata in stato patrimoniale senza ricorrere ad ulteriori stime.

Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso il goodwill)

Le attività non correnti includono le attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani del Gruppo.

Stante l'attuale contesto congiunturale di crisi economico-finanziaria a livello macroeconomico nazionale e internazionale che ha generato rischi di perdite di valore di importanti attività della Capogruppo e del Gruppo di imprese alla stessa facenti capo, ai fini della redazione del bilancio separato e consolidato al 30 settembre 2015, e in particolare nell'effettuazione dei test di impairment sono state prese in considerazione previsioni sull'andamento atteso per il successivo esercizio e gli effetti di incertezze emerse nel rispetto dei tempi, originariamente programmati, del processo di dismissione di partecipazioni a valori congrui di valore.

Realizzabilità delle imposte differite attive

Al 30 settembre 2015, il Gruppo ha imposte differite attive derivanti da differenze temporanee deducibili.

Il management ha rilevato il valore delle imposte differite attive per complessivi Euro 4,6 milioni fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste su di un arco temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette, così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate.

Le previsioni sono basate sui redditi imponibili generabili con ragionevole certezza alla luce dei risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi che considerano la ragionevole aspettativa di attuazione delle operazioni programmate.

Nel dettaglio si evidenzia che il Gruppo non ha provveduto allo stanziamento delle imposte differite attive, sulle perdite fiscali, se non nei limiti dell'importo iscritto tra le imposte correnti considerato recuperabile nell'esercizio attraverso il compenso spettante ai sensi di quanto previsto nel contratto di consolidato fiscale. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nella nota numero 11 del bilancio consolidato.

Crediti

Al 30 settembre 2015 il Gruppo ha crediti e altre attività per complessivi 180,8 milioni, che sono regolarmente soggetti a valutazioni al fine di verificare l'eventuale esistenza di evidenze obiettive che le stesse abbiano subito una riduzione di valore. In particolare, nella valutazione dei crediti si tiene conto della solvibilità dei creditori nonché delle caratteristiche di rischio creditizio che è indicativo della capacità di pagamento dei singoli debitori. Le eventuali perdite di valore sono rilevate come costo nel conto economico dell'esercizio.

In questa categoria rientrano i crediti e i finanziamenti non correnti, i crediti commerciali e gli altri crediti originati dal Gruppo. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, delle perdite e degli incassi.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a cause legali e fiscali e considerando le incertezze ad esse inerenti, risulta difficile prevedere con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Le cause e i contenziosi derivano da problematiche legali complesse, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriverebbero può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note al bilancio consolidato.

Cambiamenti di stime contabili

Ai sensi dello IAS 8, i cambiamenti di stime contabili sono imputati prospetticamente a conto economico a partire dall'esercizio in cui sono adottati. Si evidenzia che l'esercizio 2014-2015 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del bilancio al 30 settembre 2014.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° ottobre 2014

I seguenti principi contabili ed emendamenti sono stati adottati dal Gruppo dal 1 ottobre 2014 per la preparazione del Bilancio Consolidato e per quanto applicabile del Bilancio separato:

Attraverso il Regolamento n. 1254/2012 sono state introdotte, a partire dall'esercizio 2014, talune novità in tema di consolidamento mediante l'omologazione di alcuni principi contabili (IFRS 10, IFRS 11, IFRS 12) e la conseguente introduzione di modifiche a standard già esistenti (IAS 27 e IAS 28).

IFRS 10 – Bilancio consolidato

L'obiettivo dell'IFRS 10 è quello di fornire un unico modello per il bilancio consolidato, modello che prevede la presenza del "controllo" o "controllo de facto" come base per il consolidamento di tutte le possibili tipologie di entità. Il principio definisce in maniera puntuale la fattispecie del controllo di un investitore in una società.

Secondo l'IFRS 10, infatti, esiste controllo se – e solo se – l'investitore:

  • ha il potere di decidere sull'attività della partecipata;
  • è esposto alla variabilità dei rendimenti della partecipata nella quale ha investito;

  • ha la capacità di influire, attraverso l'uso del potere di cui dispone, sui rendimenti futuri della partecipata.

Il Gruppo ha adottato l'IFRS 10 dal 1° ottobre 2014 (applicazione del principio dall'esercizio che ha avvio a partire dal 1° gennaio 2014).

Il nuovo principio muove dai principi esistenti, individuando un unico modello di controllo applicabile a tutte le imprese, incluse le "entità strutturate".

Esso fornisce, inoltre, una guida per determinare l'esistenza del controllo laddove questo sia difficile da accertare. In accordo con le regole di transizione dell'IFRS 10, il Gruppo ha riesaminato le conclusioni sul controllo delle proprie partecipate al 1° ottobre 2014 senza rilevare effetti significativi dall'adozione del nuovo principio.

Sempre in tema di consolidamento, è da segnalare il Regolamento 1174/2013 che, nell'ambito dell'IFRS 10, ha introdotto la definizione di entità di investimento, talune eccezioni in tema di consolidamento ed i requisiti di informativa (modifiche all'IFRS 12).

Il perimetro di consolidamento del Gruppo Mittel non è stato impattato dall'adozione del nuovo principio che non ha comportato alcun effetto sul presente Bilancio Consolidato.

IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto

L'IFRS 11 stabilisce, invece, i principi di rendicontazione contabile per le entità che sono parti di accordi che stabiliscono un "controllo congiunto", che può avere la forma di una joint venture (entità nella quale le parti hanno diritto alla propria quota di patrimonio netto) oppure di una joint operation, ossia un'operazione sulla quale le parti, che hanno il controllo congiunto, hanno diritti sugli asset coinvolti e obblighi in merito alle passività.

Il Gruppo ha adottato l'IFRS 11 dal 1 ottobre 2014.

L'adozione del nuovo principio ha richiesto la classificazione delle partecipazioni in imprese a controllo congiunto ai sensi dello IAS 31 – Partecipazioni in joint venture, tra "attività a controllo congiunto" (se il Gruppo ha diritti sulle attività e obblighi sulle passività relative all'accordo) e partecipazioni in "joint venture" (se il Gruppo vanta diritti sulle attività nette dell'accordo).

La classificazione degli accordi è basata sui diritti e obblighi degli stessi, così come sulla loro forma legale. In accordo con il nuovo principio, le partecipazioni in joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, mentre per le attività a controllo congiunto, il Gruppo riconosce la sua quota di attività, passività, costi e ricavi (in accordo con lo IAS 31, tali partecipazioni erano contabilizzate con il metodo del patrimonio netto).

L'adozione del nuovo principio non ha comportato alcun effetto sul presente Bilancio Consolidato.

IFRS 12 – Informativa sulle partecipazioni in altre entità

Infine, l'IFRS 12 combina, rafforza e sostituisce gli obblighi di informativa per le controllate, gli accordi di controllo congiunto, le società collegate e le entità strutturate non consolidate.

Questo principio è stato sviluppato con lo scopo di unificare e migliorare, anche attraverso l'introduzione di alcune novità in termini di informativa richiesta, i requisiti sulla disclosure previsti dai precedenti IAS 27, 28 e 31.

Il Gruppo ha adottato l'IFRS 12, così come emendato, dal 1° ottobre 2014, un nuovo e completo principio sulle informazioni addizionali da fornire su ogni tipologia di partecipazione, ivi incluse quelle su imprese controllate, accordi a controllo congiunto, imprese collegate, entità strutturate ed altri veicoli non consolidati.

Oltre che alle modifiche delle informazioni riportate nel presente Bilancio Consolidato, l'adozione del nuovo principio non ha comportato alcun effetto sul presente Bilancio Consolidato.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci per l'esercizio chiuso al 30 settembre 2015 e non rilevanti per il Gruppo

  • In data 16 dicembre 2011, lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 32 Strumenti Finanziari: esposizione nel bilancio, per chiarire l'applicazione di alcuni criteri per la compensazione delle attività e delle passività finanziarie presenti nello IAS 32. Gli emendamenti devono essere applicati in modo retrospettivo per gli esercizi aventi inizio dal o dopo il 1° gennaio 2014.
  • Il 29 maggio 2013 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 36 Recoverable Amount Disclosures for Non-Financial Assets, che limita l'obbligo di indicare nelle disclosures il valore recuperabile delle attività o delle cash generating units (CGU). A tal fine si ricorda che l'IFRS 13 "Fair value Measurement" aveva modificato lo IAS 36 introducendo la richiesta di indicare nelle disclosures il valore recuperabile di ciascuna (gruppo di) CGU cui risulti attribuita una parte significativa del valore netto contabile dell'avviamento o delle attività immateriali con vita utile indefinita. Inoltre, tale emendamento richiede esplicitamente di fornire informazioni sul discount rate utilizzato per determinare un impairment loss (o un reversal) quando il valore recuperabile (basato sul fair value less cost to sell) è determinato usando la tecnica del present value.
  • Il 20 maggio 2013 l'IFRS IC ha emesso l'IFRIC 21 Levies, che definisce il trattamento contabile delle imposte/tasse pagate ad autorità governative (sulla base di leggi di una specifica giurisdizione), per i quali l'entità non riceve alcuna controprestazione (i.e. bene o servizio specifico). L'evento che genera

l'obbligazione a carico dell'entità è tipicamente specificata nella legislazione che introduce tale imposta/tassa. Una passività deve essere riconosciuta alla manifestazione dell'evento che genera l'obbligazione, anche se l'imposta/tassa è calcolata su una performance passata (i.e. ricavi dell'esercizio precedente); la manifestazione della performance passata è una condizione necessaria, ma non sufficiente alla registrazione di una passività. L'Interpretazione si applica in modo retrospettivo dai bilanci che iniziano dal 1 gennaio 2014.

  • In data 27 giugno 2013 lo IASB ha pubblicato emendamenti allo IAS 39 "Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione – Novazione di derivati e continuazione della contabilizzazione di copertura". Le modificazioni riguardano l'introduzione di alcune esenzioni ai requisiti dell'hedge accounting definiti dallo IAS 39 nella circostanza in cui un derivato esistente debba essere sostituito con un nuovo derivato in una specifica fattispecie in cui questa sostituzione sia nei confronti di una controparte centrale (Central Counterparty – CCP) a seguito dell'introduzione di una nuova legge o regolamento. Le modifiche si applicano in modo retrospettivo dall'1 gennaio 2014.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

  • Il 12 dicembre 2013 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs - 2010-2012 Cycle e Annual Improvements to IFRSs - 2011-2013 Cycle). Tra gli altri, i temi più rilevanti trattati in tali emendamenti sono: la definizione di condizioni di maturazione nell'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni, il raggruppamento dei segmenti operativi nell'IFRS 8 – Segmenti Operativi e la definizione di dirigenti con responsabilità strategiche nello IAS 24 – Informativa sulle parti correlate, l'esclusione dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali, di tutti i tipi di accordi a controllo congiunto (così come definiti nell'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto), e alcuni chiarimenti sulle eccezioni all'applicazione dell'IFRS 13 – Misurazione del fair value. Il Regolamento (UE) 1361/2014 della Commissione del 18 dicembre 2014 che adotta il Ciclo annuale di miglioramenti 2011-2013 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 365 del 19 dicembre 2014. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2015 o da data successiva. Il Regolamento (UE) 28/2015 della Commissione del 17 dicembre 2014 che adotta il Ciclo annuale di miglioramenti 2010-2012 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 5 del 9 gennaio 2015. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° febbraio 2015 o da data successiva.
  • Il 21 novembre 2013, lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti minori allo IAS 19 Benefici ai dipendenti intitolati "Piani a benefici definiti: Contribuzioni dei dipendenti". Tali emendamenti riguardano la semplificazione del trattamento contabile delle contribuzioni ai piani a benefici definiti da parte dei dipendenti o di terzi in casi specifici. Il regolamento (UE) 29/2015 della Commissione del 17 dicembre 2014 che adotta le modifiche è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 5 del 9 gennaio 2015. Le modifiche sono applicabili, in modo retrospettivo, per gli esercizi che hanno inizio dal 1° febbraio 2015, è consentita l'adozione anticipata.
  • Emendamenti allo IAS 27: Equity Method in Separate Financial Statements (emessi il 12 agosto 2014). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2016
  • Emendamenti allo IAS 1: Disclosure Initiative (emessi il 18 dicembre 2014). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2016.
  • Annual Improvements to IFRSs 2012–2014 Cycle (emessi il 25 settembre 2014). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2016
  • Emendamenti allo IAS 16 e IAS 38: Clarification of Acceptable Methods of Depreciation and Amortisation (emessi il 12 maggio 2014). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2016
  • Emendamenti allo IAS 16 and IAS 41: Bearer Plants (emessi il 30 giugno 2014). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2016
  • Emendamenti all'IFRS 11: Accounting for Acquisitions of Interests in Joint Operations (emessi il 6 maggio 2014). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2016.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principali principi contabili ed emendamenti:

  • IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts (emesso il 30 gennaio 2014);
  • IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers (emesso il 28 maggio 2014);
  • Emendamenti all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28: Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (emessi il 18 dicembre 2014);
  • Emendamenti all'IFRS 10 e IAS 28: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture (emessi l'11 settembre 2014).

Si evidenzia l'avvenuta pubblicazione, in data 24 luglio 2014, del principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments". Lo IASB ha concluso il processo, suddiviso nelle tre fasi "Classification and Measurement", "Impairment" e "General Hedge Accounting", di integrale revisione dello IAS 39 "Financial Instruments: Recognition and Measurement". Il principio, ora soggetto al processo di omologazione da parte della Commissione Europea solo al termine del quale il medesimo diverrà effettivamente applicabile negli Stati membri dell'Unione, fissa l'adozione obbligatoria delle nuove previsioni al 1° gennaio 2018.

Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel Prospetto degli "Altri utili e perdite complessive" e non transiteranno più nel conto economico. L'IFRS 9 contiene inoltre le disposizioni relative al cosiddetto "general hedge accounting model" volte a meglio riflettere le politiche di gestione del rischio del management.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul bilancio consolidato, quanto questi saranno omologati dall'Unione Europea.

L'11 settembre 2015 lo IASB ha pubblicato il documento IFRS 15 Effective Date (a seguito dell'ED 2015/2 "Effective Date of IFRS 15 (proposed amendments to IFRS 15)" emesso nel maggio 2015) nel quale viene definito il rinvio di un anno, ossia dal 1° gennaio 2017 al 1° gennaio 2018, della data di prima applicazione obbligatoria dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti con clienti".

3. Area di consolidamento

Il bilancio consolidato include Mittel S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate, comprendendo nel perimetro di consolidamento – come specificamente previsto dai principi IAS/IFRS – anche le società operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza della Capogruppo.

Sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.

  • Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:
  • il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Nell'area di consolidamento non sono presenti entità strutturate per le quali possano ricorrere i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa.

Sono considerate controllate congiuntamente le entità nelle quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra la Capogruppo, direttamente o indirettamente, e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali Mittel, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato.

Sono escluse dall'area di consolidamento, e classificate tra le Attività disponibili per la vendita, alcune interessenze superiori al 20%, peraltro di importo contenuto, in quanto Mittel direttamente o indirettamente, detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela dei propri interessi patrimoniali.

Sono, infine, escluse dall'area di consolidamento le società non partecipate delle quali si sono ricevute azioni in pegno con diritto di voto superiore al 20%, in considerazione della finalità di tale strumento che è quella di tutela del credito concesso e non di esercizio del controllo e di indirizzo delle politiche finanziarie ed economiche, al fine di usufruire dei benefici economici da esse derivanti.

Rispetto alla situazione al 30 settembre 2014 non sono intervenute variazioni nell'area di consolidamento tra le imprese consolidate su base integrale, le imprese collegate e gli investimenti sottoposti a controllo congiunto derivanti dall'applicazione degli IFRS 10 e IFRS 11.

Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento integrale del bilancio consolidato al 30 settembre 2015:

Rapporto di partecipazione
Denominazione imprese Sede / Nazione Tipo di
rapporto
(a)
Metodo di cons. Impresa Partecipante Interessenza
diretta %
Disponibilità
diretta di Voti
% (b)
Interessenza
complessiva %
Capogruppo
Mittel S.p.A
A. Imprese consolidate integralmente
Società controllate dirette:
1 Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
2 Mittel Advisory S.p.A. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
3 Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A.
4 Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.
Milano
Milano
(1)
(1)
Integrale
Integrale
Mittel S.p.A.
Mittel S.p.A.
100,00%
100,00%
100,00%
100,00%
100,00%
100,00%
5 Ghea S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 51,00% 51,00% 51,00%
6 Earchimede S.p.A. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 85,01% 85,01% 85,01%
7 Locaeffe S.r.l. in liquidazione Brescia (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
8 Markfactor S.r.l. in liquidazione Brescia (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
9 Mittel Portfolio Management S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. 100,00% 100,00% 100,00%
10 CAD Immobiliare S.r.l. Milano (1) Integrale Mittel S.p.A. - MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
Società controllate indirette:
11 Esse Ventuno S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 90,00% 90,00% 90,00%
12 Gamma Tre S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
13 Breme S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
14 Santarosa S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 60,00% 60,00% 60,00%
15 Fede S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
16 Immobiliare Volta Marconi S.r.l. in liquidazione Milano (1) Integrale MII S.r.l. 51,00% 51,00% 51,00%
17 Cerca S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
18 Lucianita S.r.l.
19 MiVa S.r.l.
Milano
Milano
(1)
(1)
Integrale
Integrale
MII S.r.l.
MII S.r.l.
51,00%
100,00%
51,00%
100,00%
51,00%
100,00%
20 Regina S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 100,00% 100,00% 100,00%
21 Iniziative Nord Milano S.r.l. Milano (1) Integrale MII S.r.l. 75,00% 75,00% 75,00%
22 FD33 S.r.l. Brescia (1) Integrale Earchimede S.p.A. 100,00% 100,00% 85,01%
23 Fashion District Group S.p.A. Brescia (1) Integrale Earchimede S.p.A. - FD33 S.r.l. 66,66% 66,66% 56,67%
24 Fashion District Roma S.r.l. in liquidazione Brescia (1) Integrale Fashion District Group 100,00% 100,00% 56,67%
25 Parco Mediterraneo S.r.l. Brescia (1) Integrale FD33 – Fashion District G. 100,00% 100,00% 59,50%
26 Loft S.r.l. Brescia (1) Integrale Fashion District Group 100,00% 100,00% 56,67%
B. Imprese consolidate con il metodo del patrimonio netto
Società collegate dirette:
1 Liberata S.p.A. Milano (6) Metodo del Patrimonio netto Mittel S.p.A. 27,00% 27,00% 27,00%
2 Bios S.p.A. Milano (4) Metodo del Patrimonio netto Mittel S.p.A. 50,00% 50,00% 50,00%
3 Tower 6 Bis S.à r.l. Lussemburgo (4) Metodo del Patrimonio netto Mittel S.p.A. 49,00% 49,00% 49,00%
4 Mit.Fin. S.p.A. Milano (6) Metodo del Patrimonio netto Mittel S.p.A. 30,00% 30,00% 30,00%
5 Chase Mittel Capital Holding II NV Antille Olandesi (6) Costo ( c ) Mittel S.p.A. 21,00% 21,00% 21,00%
6 Castello SGR S.p.A. Milano (6) Metodo del Patrimonio netto Mittel S.p.A. 20,24% 20,24% 20,24%
Società collegate indirette:
7 Mittel Generale Investimenti S.p.A. Milano (6) Metodo del Patrimonio netto Liberata S.p.A. 100,00% 100,00% 27,00%
8 Superpartes S.p.A. Brescia (7) Metodo del Patrimonio netto Earchimede S.p.A. 11,89% 11,89% 10,11%

(a) Tipo di rapporto:

1 - maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria;

2 - influenza dominante nell'assemblea ordinaria;

3 - accordi con altri soci; 4 - controllo congiunto;

5 - altre forme di controllo che ai sensi IFRS 10 attribuiscono la simultanea disponibilità del potere di governo sulle attività rilevanti e dell'esposizione alla variabilità dei risultanti rendimenti

6 -società sottoposta a influenza notevole; 7 -società sottoposta a influenza notevole in virtù di accordi con altri soci che ne disciplinano la governance ed amministrazione con potere di veto vincolante su materie rilevanti specifiche;

(b) Disponibilità dei voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

(c) La partecipazione in Chase Mittel Capital Holding NV che risulta inattiva ed irrilevante è mantenuta al costo in quanto la valutazione con il metodo del patrimonio netto è approssimata dal costo

Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Come detto in precedenza sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel S.p.A. è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Nello specifico il Gruppo considera i seguenti fattori per valutare l'esistenza di controllo:

  • lo scopo e la struttura della partecipata, al fine di identificare gli obiettivi dell'entità, le sue attività rilevanti, ovvero quelle che maggiormente ne influenzano i rendimenti, e come tali attività sono governate;
  • il potere, al fine di comprendere se il Gruppo ha diritti contrattuali che attribuiscono la capacità di dirigere le attività rilevanti;
  • l'esposizione alla variabilità dei rendimenti della partecipata, al fine di valutare se il rendimento percepito dal Gruppo può variare in via potenziale in funzione dei risultati raggiunti dalla partecipata.

Inoltre, al fine di valutare l'esistenza del controllo sono prese in considerazione le potenziali relazioni principale-agente; per valutare se opera come principale o come agente, il Gruppo prende in considerazione i seguenti fattori:

  • il potere decisionale sulla attività rilevanti della partecipata;
  • i diritti detenuti da altri soggetti;
  • la remunerazione a cui il Gruppo ha diritto;
  • l'esposizione del Gruppo alla variabilità dei rendimenti derivanti dall'eventuale partecipazione detenuta nella partecipata.

L'IFRS 10 identifica come "attività rilevanti" solo le attività che influenzano significativamente i rendimenti della società partecipata. In termini generali, quando le attività rilevanti sono gestite attraverso diritti di voto, i seguenti fattori forniscono evidenza di controllo:

  • possesso, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, di più della metà dei diritti di voto di una entità a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;
  • possesso della metà, o di una quota inferiore, dei voti esercitabili in assemblea e capacità pratica di governare unilateralmente le attività rilevanti attraverso: il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori; ovvero il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di clausole statutarie o di un contratto; ovvero il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario; ovvero il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario.

Per esercitare il potere è necessario che i diritti vantati dal Gruppo sull'entità partecipata siano sostanziali; per essere sostanziali tali diritti devono essere praticamente esercitabili quando le decisioni sulle attività rilevanti devono essere prese.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali, ove sostanziali, sono presi in considerazione all'atto di valutare se sussiste il potere o meno di dirigere le politiche finanziarie e gestionali di un'altra entità. Non si ravvisano situazioni nelle quali il Gruppo sia nelle condizioni di esercitare un "controllo di fatto" di entità in cui, pur in assenza della maggioranza dei diritti di voto, si dimostri il possesso di diritti anche di natura non partecipativa sia tale da consentire l'indirizzo in modo unidirezionale delle attività rilevanti dell'entità partecipata.

Tra le controllate non sono riscontrabili eventuali "entità strutturate" nelle quali i diritti di voto non rappresentano elementi determinanti per la valutazione del controllo, ivi incluse società veicolo (SPE/SPV) e fondi di investimento.

Al 30 settembre 2015 si evidenzia che il Gruppo detiene la maggioranza dei diritti di voto in tutte le entità operative oggetto di consolidamento su base integrale.

Si precisa inoltre che non esistono casi nei quali:

  • il controllo deriva dal possesso di diritti di voto potenziali e/o altri diritti sostanziali;
  • il Gruppo detenga la maggioranza dei diritti di voto e non sia esposto alla variabilità dei rendimenti ed è in grado di influenzarli;

I fondi di investimento gestiti da società di gestione sottoposte ad influenza notevole del Gruppo sono considerati controllati qualora il Gruppo abbia il "potere", sia esposto in misura significativa alla variabilità dei rendimenti e nel caso in cui gli investitori terzi non abbiano diritti di rimozione della società di gestione.

In proposito si presume, a meno di evidenza differente, che l'esposizione alla variabilità dei rendimenti sia significativa qualora il Gruppo sia esposto alla stessa per almeno il 30% sia per effetto della sottoscrizione delle quote sia per effetto del percepimento di commissioni di gestione del patrimonio del fondo.

Conseguentemente, i fondi di investimento gestiti da Castello SGR S.p.A., nei quali sussistono quote detenute direttamente ed indirettamente dal Gruppo, non sono considerati sotto il controllo del Gruppo in considerazione dell'esposizione non significativa alla variabilità dei relativi rendimenti e dell'assenza di un rapporto di controllo con la società di gestione.

I fondi di investimento gestiti da società terze sono considerati controllati qualora il Gruppo sia esposto in misura significativa alla variabilità dei rendimenti e disponga al contempo del diritto unilaterale di rimozione della società di gestione.

In proposito si presume, a meno di evidenza differente, che l'esposizione alla variabilità dei rendimenti sia significativa qualora il Gruppo abbia sottoscritto almeno il 30% delle quote del fondo.

Valutazioni e assunzioni significative per stabilire l'esistenza di controllo congiunto o influenza notevole

Sono considerate società sottoposte a controllo congiunto (joint ventures), le entità per le quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra il Gruppo e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Una società collegata è un'impresa nella quale la partecipante esercita un'influenza notevole e che non è né una controllata in maniera esclusiva né controllata in modo congiunto.

Sono considerate società sottoposte ad una influenza notevole (collegate), le entità in cui il Gruppo possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.

L'influenza notevole si presume quando la partecipante detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% del capitale di un'altra società, oppure è in grado, anche attraverso patti parasociali, di esercitare un'influenza significativa attraverso:

  • la rappresentanza nell'organo di governo dell'impresa;
  • la partecipazione nel processo di definizione delle politiche, ivi inclusa la partecipazione nelle decisioni relative ai dividendi oppure ad altre distribuzioni;
  • l'esistenza di transazioni significative;
  • lo scambio di personale manageriale;
  • la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20% nelle quali il Gruppo detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.

Variazioni dell'area di consolidamento

Nel corso dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2015 sono intervenute le seguenti variazioni significative nell'area di consolidamento:

In data 30 settembre 2014, la società controllata Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. ha partecipato al ripianamento delle perdite risultanti alla data intermedia del 30 giugno 2014 della sua società controllata Gamma Tre S.r.l. (società controllata già inclusa nell'area di consolidamento del Gruppo su base integrale), deliberato dell'assemblea straordinaria dei soci mediante azzeramento del capitale sociale di 100 migliaia di Euro e utilizzo della riserva di sovrapprezzo per 69 migliaia di Euro e contestuale ricostituzione a pagamento del capitale sociale portandolo a 100 migliaia di Euro, con un sovrapprezzo complessivo di 200 migliaia di Euro offerto in sottoscrizione ai soci.

Per effetto della ricostituzione del capitale sociale di Gamma Tre S.r.l. sottoscritto in via esclusiva da parte di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. con sovrapprezzo complessivo di 70 migliaia di Euro, la sua partecipazione nel capitale di Gamma Tre S.r.l. si è incrementata dall'80% al 100% essendosi perfezionata proporzionalmente la sottoscrizione del capitale anche da parte dell'altro socio di minoranza per decadenza del diritto di opzione nei termini di legge.

In data 30 settembre 2014, la società controllata Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. ha partecipato al ripianamento delle perdite risultanti alla data intermedia del 30 giugno 2014 della sua società controllata Fede S.r.l. (società controllata già inclusa nell'area di consolidamento del Gruppo su base integrale), deliberato dell'assemblea straordinaria dei soci mediante azzeramento del capitale sociale di 100 migliaia di Euro e utilizzo di riserve disponibili per 100 migliaia di Euro e contestuale ricostituzione a pagamento del capitale sociale portandolo a 300 migliaia di Euro, con un sovrapprezzo complessivo di 111 migliaia di Euro offerto in sottoscrizione ai soci e da destinare alla copertura delle residue perdite.

Per effetto della ricostituzione del capitale sociale di Fede S.r.l. sottoscritto in via esclusiva da parte di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. con sovrapprezzo complessivo di 111 migliaia di Euro, non essendosi perfezionata proporzionalmente la sottoscrizione del capitale anche da parte dell'altro socio di minoranza per decadenza del diritto di opzione nei termini di legge, dall'esercizio in corso la partecipazione nel capitale di Fede S.r.l. si è incrementata dal 51% al 100%.

In data 7 novembre 2014, la società controllata Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. ha partecipato al ripianamento delle perdite risultanti alla data intermedia del 31 agosto 2014 della sua società controllata MiVa S.r.l. (società controllata già inclusa nell'area di consolidamento del Gruppo su base integrale), deliberato dell'assemblea straordinaria dei soci mediante azzeramento del capitale sociale di 100 migliaia di Euro e utilizzo di riserve disponibili per 16,2 migliaia di Euro e contestuale ricostituzione a pagamento del capitale sociale per 10 migliaia di Euro, con un sovrapprezzo complessivo di 916,2 migliaia di Euro offerto in sottoscrizione ai soci e da destinare alla copertura delle residue perdite. La stessa assemblea straordinaria di MiVa S.r.l. ha deliberato inoltre l'aumento di capitale a pagamento da 10 migliaia di Euro a 3.000 migliaia di Euro senza sovrapprezzo offerto in sottoscrizione ai soci in proporzione alla loro quota di capitale sociale.

Per effetto della ricostituzione ed aumento del capitale sociale di MiVa S.r.l. sottoscritto in via esclusiva da parte di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. complessivamente per 1.510 migliaia di Euro con sovrapprezzo complessivo di 916,2 migliaia di Euro, la sua partecipazione nel capitale di MiVa S.r.l. si è incrementata dal 51% al 100% non essendosi perfezionata proporzionalmente la sottoscrizione del capitale anche da parte degli altri soci per decadenza del diritto di opzione nei termini di legge.

In data 24 giugno 2015, la società controllata Fashion District Group S.r.l. ha partecipato al ripianamento delle perdite risultanti alla data intermedia del 31 marzo 2015 della sua società controllata Loft S.r.l. (società controllata già inclusa nell'area di consolidamento del Gruppo su base integrale), deliberato dell'assemblea straordinaria dei soci mediante azzeramento del capitale sociale di 10 migliaia di Euro e utilizzo di riserve disponibili per 600 migliaia di Euro e contestuale ricostituzione a pagamento del capitale sociale portandolo a 146 migliaia di Euro e riduzione dello stesso da destinare alla copertura delle residue perdite.

Per effetto della ricostituzione del capitale sociale di Loft S.r.l. sottoscritto in via esclusiva da parte di Fashion District Gropo S.p.A., non essendosi perfezionata proporzionalmente la sottoscrizione del capitale anche da parte dell'altro socio di minoranza per decadenza del diritto di opzione nei termini di legge, dall'esercizio in corso la partecipazione nel capitale di Loft S.r.l. si è incrementata dal 98% al 100%.

Inoltre, nel corso dell'esercizio, l'area di consolidamento si è modificata per effetto dell'uscita delle società controllate consolidate su base integrale, Mittel Investimenti Mobiliari S.r.l. (in liquidazione), Holinvest S.r.l. (in liquidazione) e della società collegata consolidata con il metodo del patrimonio netto, Brands Partners 2 S.p.A. (in liquidazione), in conseguenza del completamento e chiusura del procedimento di liquidazione nonché della cessione di quest'ultima.

Dismissione del gruppo di attività relativo ai complessi immobiliari dei centri outlet di Mantova e di Molfetta e delle partecipate Fashion District Mantova S.r.l. e Fashion District Molfetta S.r.l. :

Per finalità di informazione comparativa rispetto all'esercizio precedente, gli effetti intervenuti sulla rappresentazione del conto economico consolidato al 30 settembre 2015 derivanti dall'operazione di dismissione del gruppo di attività rappresentato dai Factory Outlet Center di Mantova e di Molfetta realizzata dalla società controllata Fashion District Group S.p.A in data 18 novembre 2014 hanno riguardato i dati economici dal 1 ottobre 2014 fino al 18 novembre 2014 relativi alle società di gestione dei Factory Outlet Center, Fashion District Mantova S.r.l. e Fashion District Molfetta S.r.l. che sono presentati linea per linea mediante le normali regole di consolidamento su base integrale.

Pertanto, il bilancio consolidato del Gruppo Mittel al 30 settembre 2015 comporta il deconsolidamento su base integrale delle controllate rientranti nell'operazione di dismissione che ha avuto efficacia in data 18 novembre 2014.

Informazioni aggiuntive sulle società controllate con partecipazioni di minoranza significative:

Con riferimento all'informativa richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 12 diretta ad illustrare le interessenze che le partecipazioni di minoranza hanno nelle attività e nei flussi finanziari del gruppo, si presume di considerare che le società controllate con partecipazioni di minoranza significative sono rappresentate da partecipazioni con interessenze di minoranza superiori al 10% di maggior valore relativo. Per ciascuna delle società controllate con partecipazioni di minoranza significative si riporta nel seguito il riepilogo dei dati economici e finanziari della controllata al 30 settembre 2015 e le informazioni relative alla quota delle interessenze partecipative detenute dai soci di minoranza e alla percentuale di diritti di voto.

I suddetti dati economici e patrimoniali sono rivenienti dalle situazioni contabili al 30 settembre 2015 delle società controllate con interessenze di minoranza significative opportunamente riclassificate e rettificate per tenere conto delle esigenze di consolidamento e, ove necessario, per uniformarle ai principi contabili di Gruppo ai fini del consolidato al 30 settembre 2015:

Società controllate: Ghea S.r.l. Iniziative
Nord Milano
S.r.l.
Immobiliare
Volta Marconi
S.r.l. (in liq.)
Lucianita
S.r.l.
Esse Ventuno
S.r.l.
Santarosa
S.r.l.
Earchimede
S.p.A.
FD 33 S.r.l. Fashion
District Group
S.p.A.
Loft S.r.l Parco
Mediterraneo
S.r.l.
Margine Operativo Lordo (70) (816) (17) 891 22 495 156 (26) (580) (710) (621)
di cui:
Ricavi - 83 - 4.620 37 - - - 8.088 316 -
Variazioni delle rimanenze immobiliari - (800) - (3.077) 0 5.735 - - - - (370)
Costi per acquisti - -
-
(370) 0 (5.041) - - (41) (186) -
Costi per servizi (58) (95) (11) (165) (13) (176) (180) (22) (5.874) (686) 53
Costi per il personale - -
-
-
-
- - - (2.287) (162) -
Risultato Operativo (70) (821) (17) 891 22 495 (20) (26) (4.567) (1.427) (623)
di cui:
Ammortamenti - -
-
-
-
- - - (175) (3) -
Accantonamenti - -
-
-
-
- - - (1.840) -
-
Rettifiche di valore attività finanziarie - (6) - -
-
- (154) - (1.436) - (2)
Risultato da transazioni non ricorrenti - - - - - - - - 176 - -
Proventi finanziari 4.641 -
-
-
12
- 1.011 5 772 -
-
Oneri finanziari (1.081) (374) - (227) (0) (740) - (1) (522) (44) (515)
Risultato ante Imposte 3.490 (1.196) (17) 664 33 (245) 990 (22) (3.604) (757) (963)
Imposte sul reddito (1.176) - - (218) (9) (3) (222) 2 (108) 57 7
Utile (perdita) dell'esercizio 2.314 (1.196) (17) 446 24 (248) 768 (20) (3.713) (700) (955)
di cui Risultato di Pertinenza di Terzi 1.134 (299) (8) 219 2 (99) 119 (3) (1.234) (304) (414)
Attività non correnti 53.512 2 - 3 2 1 10.944 - 15.767 20 -
di cui:
Crediti finanziari 53.512 - - - - - - - 10.441 - -
Altre attività finanziarie - - - - - - 10.462 - 1.124 - -
Attività correnti 7.630 30 28 6.621 302 19.124 66.185 27 27.834 625 7.892
di cui:
Rimanenze immobiliari 7.500 - - 4.783 - 18.543 - - - - 7.700
Crediti finanziari - - - - 265 - 32.130 - - - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 20 62 22 59 32 124 30.208 23 23.789 - -
Totale Attività 53.542 7.632 28 6.624 304 19.125 77.130 27 43.601 645 7.892
Passività non correnti 9.152 414 - 273 - 80 7 1.130 6.346 23 6.044
di cui:
Debiti finanziari 379 - - 270 - 80 - 1.130 - - -
Passività correnti 22.941 6.707 - 3.958 94 18.813 1.248 16 4.098 62 121
di cui:
Debiti finanziari
22.882 6.644 - 3.569 - 17.430 - - - -
-
Patrimonio Netto 21.449 511 28 2.393 210 231 75.874 (1.115) 33.156 560 1.726
di cui attribuibile ad interessenze di terzi 10.510 134 14 1.173 21 93 11.374 (167) 14.367 266 699

Interessenze di terzi, disponibilità dei voti di terzi e dividendi distribuiti ai terzi

Interessenze sul
capitale di terzi %
Disponibilità di
voto di terzi %
(1)
Risultato di
terzi
Patrimonio
netto di terzi
Dividendi
distribuiti a
terzi
Ghea S.r.l. 49,00% 49,00% 1.133.942 10.510.023 -
Iniziative Nord Milano S.r.l. 25,00% 25,00% (298.910) 133.980 -
Immobiliare Volta Marconi S.r.l. in liquidaz. 49,00% 49,00% (8.202) 13.617 -
Lucianita S.r.l. 49,00% 49,00% 218.639 1.172.534 -
Esse Ventuno S.r.l. 10,00% 10,00% 2.392 21.030 -
Santarosa S.r.l. 40,00% 40,00% (99.199) 92.574 -
Earchimede S.p.A. 14,99% 14,99% 118.605 11.373.631 -
FD 33 S.r.l. 14,99% 0,00% (2.957) (167.190) -
Fashion District Group S.p.A. 43,33% 33,34% (1.234.092) 14.367.409 2.000.000
Loft S.r.l. 43,33% 0,00% (303.510) 266.249 -
Parco Mediterraneo S.r.l. 40,50% 0,00% (414.032) 699.051 -
(887.324) 38.482.908 2.000.000

(1) : Disponibilità di voto nell'assemblea ordinaria

Con riferimento a tali interessenze di minoranza significative nelle società controllate si evidenzia che non sussistono particolari diritti di protezione dei soci di minoranza che possono limitarne significativamente la capacità del Gruppo di cedere le attività e di estinguere le passività.

L'illustrazione dei criteri e dei metodi di determinazione dell'area di consolidamento e delle motivazioni per cui una partecipata è sottoposta a controllo congiunto o influenza notevole, è contenuta nella sezione Principi contabili significativi e criteri di redazione, alla quale si fa rinvio.

I prospetti contabili consolidati sono preparati sulla base delle situazioni contabili al 30 settembre 2015 predisposte dalle rispettive società consolidate, rettificate, ove necessario, al fine di allineare le stesse ai criteri di classificazione ed ai principi contabili di gruppo conformi agli IFRS e adottati dal gruppo Mittel.

Notizie Relazione degli Bilancio consolidato Bilancio Mittel S.p.A.
Preliminari Amministratori

Note esplicative e integrative

Informazioni sulla situazione patrimoniale – finanziaria consolidata

Attività non correnti

5. Attività immateriali

Figurano per Euro 0,1 milioni e si decrementano per Euro 0,2 milioni rispetto all'esercizio precedente. La diminuzione è imputabile, in particolare, all'ammortamento subito dalla voce nell'esercizio.

La voce si movimenta come segue:

Avviamento Brevetti Impianto Concessioni
e licenze
Altre Totale
Valori al 01.10.2014 - - 129.520 180.851 310.371
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni
- incremento per aggregazione aziendali
27.635 52.498 80.133
-
- alienazioni (38.342) (38.342)
- riclassificazioni
- ammortamenti
- (67.652) (137.660) -
(205.312)
- altri movimenti - 2.080 (2.080) -
Totale variazioni - - - (76.279) (87.242) (163.521)
Valori al 30.09.2015 - - 53.241 93.609 146.850

6. Attività materiali

Figurano per Euro 0,8 milioni e si decrementano di Euro 0,8 milioni rispetto al 30 settembre 2014. Nel dettaglio, la voce si movimenta come segue:

Terreni e Investimenti Impianti e Macchine Altri beni Totale
Fabbricati immobiliari macchinari ed
attrezzature
d'ufficio
Valori al 01.10.2014 164.059 563.249 126.071 392.711 422.706 1.668.796
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni 183.962 117.848 301.810
- incremento per aggregazione aziendali -
- alienazioni (105.965) (105.645) (17.009) (83.999) (312.618)
- riclassificazioni -
- ammortamenti (11.013) (54.966) (16.815) (110.929) (267.766) (461.489)
- altri movimenti - (342.120) - - (342.120)
Totale variazioni (11.013) (503.051) (122.460) 56.024 (233.917) (814.417)
Valori al 30.09.2015 153.046 60.198 3.611 448.735 188.789 854.379

7. Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Figurano per Euro 88,0 milioni e si incrementano per Euro 31,8 milioni.

30.09.2015 30.09.2014
Chase Mittel Capital Holding II NV in liquidazione 6.249 6.249
Tower 6 bis S.a.r.l. 29.194.750 19.727.213
Brands Partners 2 S.p.A. in liquidazione - 419.432
Liberata S.p.A. 5.342.653 6.763.145
Bios S.p.A. 49.916.944 25.666.455
Castello SGR S.p.A. 2.843.808 2.945.313
Mit.Fin S.p.A. 186.460 156.181
Sunset S.r.l. in liquidazione - 500
Superpartes S.p.A. 476.939 500.000
87.967.803 56.184.488

La movimentazione della voce è cosi dettagliata:

Denominazione/ragione sociale %
detenuta
Valori al
1.10.2014
Acquisti Cessioni Utili/(perdite)
pro quota
Rettifica per
adeguamento
alla riserva di
valutazione
Altre
variazioni
Dividendi
distribuiti
Valori al
30.09.2015
Imprese collegate
Dirette
Liberata S.p.A. 27% 6.763.145 (1.419.638) (853) 5.342.654
Tower 6 bis S.a.r.l. 49% 19.727.213 (406.111) 9.873.648 29.194.750
Chase Mittel Capital Holding II NV 28% 6.249 6.249
Brands Partners 2 S.p.A. in liquidazione 25% 419.432 (393.126) 71.786 (126.999) 627.431 (598.524) -
Castello SGR S.p.A. 20% 2.945.313 385.795 (83.636) (403.666) 2.843.806
Bios S.p.A. 50% 25.666.455 24.250.489 49.916.944
Sunset S.r.l. in liquidazione 100% 500 (500) -
Mit.Fin Compagnia Finanziara S.p.A. 30% 156.181 29.510 769 186.460
Tramite Earchimede S.p.A.
Superpartes S.p.A. 12% 500.000 (23.061) 476.939
56.184.488 - (393.126) (1.361.720) 33.912.649 627.700 (1.002.190) 87.967.803

Tra le altre variazioni intervenute nel corso dell'esercizio si evidenzia l'incremento del valore della partecipata Liberata S.p.A. che ha comportato un incremento del suo patrimonio di complessivi Euro 6 milioni. In particolare tale variazione è dovuta al fatto che Mittel e Liberata, al solo fine di evitare l'alea, i costi e i tempi di un giudizio riguardante le richieste di indennizzo formulate da Liberata in relazione ad alcuni crediti contestati (diversi dal Credito JAL) coperti dalla garanzia prestata da Mittel in sede di stipula del Contratto di Compravendita di Mittel Generale Investimenti S.p.A. hanno concluso una transazione che ha previsto la corresponsione, a favore di Liberata, di un importo omnicomprensivo pari a Euro 6 milioni, a titolo di indennizzo. Tale Indennizzo è stato corrisposto mediante il pagamento n. 4 rate dell'importo di Euro 1,5 milioni ciascuna, alle seguenti scadenze: la prima rata contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo, la seconda rata in data 30 ottobre 2015, la terza rata in data 31 dicembre 2015 e la quarta rata in data 28 febbraio 2016.

Informativa sulle partecipazioni a controllo congiunto e collegate:

Sono considerate società sottoposte a controllo congiunto (joint ventures), le società Bios S.p.A. e Tower 6 Bis S.à.r.l., entità per le quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra il Gruppo e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Bios S.p.A. è una società soggetta a controllo congiunto da parte di Mittel S.p.A. ed Tower 6 S.à r.l. (capitale sociale Euro 3.000.000 diviso in numero 1.500.000 azioni ordinarie e numero 681.818 azioni di categoria B prive del diritto di voto – Mittel S.p.A. possiede numero 750.000 azioni ordinarie).

I dati economici e patrimoniali rivenienti dalle situazioni contabili al 30 settembre 2015 delle società a controllo congiunto rettificati per riflettere le rettifiche apportate in conformità ai principi IAS/IFRS ai fini dell'applicazione metodo del patrimonio netto ai fini del consolidato di Gruppo e la riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni a controllo congiunto è riportata nel seguente dettaglio:

Imprese controllate in modo congiunto (migliaia di Euro)

Attività non correnti 232.985 81.231
Attività finanziarie disponibili per la vendita - Partecipazioni azionarie 232.981 89.732
Attività correnti 2.569 16
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.557 7
Totale attività 235.554 81.247
Patrimonio netto 99.834 59.581
Passività non correnti - -
Passività correnti 135.720 21.666
235.554 81.247
Margine Operativo Lordo 8.498 (73)
Costi per servizi (774) (77)
Risultato Operativo 8.486 (73)
Ammortamenti (4) -
Proventi finanziari
Oneri finanziari
7
(8.493)
-
(728)
Risultato ante Imposte - (801)
Imposte sul reddito - (28)
Utile (perdita) del periodo (1) - (829)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) 48.500 20.151
Utile(perdita) complessivo (3) = (1) + (2) 48.500 19.322
Quota interessenza % 50% 49%
Utile(perdita) complessivo pro-quota 24.250 9.468

In termini di restrizioni significative alle capacità delle partecipate sottoposte a controllo congiunto o influenza notevole di trasferire fondi all'entità partecipante si segnala che Bios S.p.A. e Tower 6 Bis S.à.r.l., società sottoposte a controllo congiunto, gli accordi di finanziamento in essere con due istituti bancari prevedono che la società possa distribuire dividendi subordinatamente alla cessione delle partecipazioni in Sorin S.p.A. (ad oggi Livanova Plc) e limitatamente alle risorse disponibili dopo l'adempimento delle obbligazioni con priorità di rimborso in base agli accordi contrattuali.

In particolare, si evidenzia che tra Bios S.p.A. e Hopa S.p.A. (ora Mittel SpA) e due delle banche creditrici di Bios (MPS e UBI-Banco di Brescia) erano stati stipulati due accordi di ristrutturazione dei finanziamenti vantati da queste ultime nei confronti di Bios S.p.A. Le banche hanno partecipato alla copertura delle perdite maturate mediante l'abbattimento del capitale sociale di Bios S.p.A. e la sua contestuale ricostituzione, mediante sottoscrizione di azioni privilegiate.

Lo statuto di Bios S.p.A., così come previsto dagli accordi di ristrutturazione, ha previsto dei diritti riconosciuti alle azioni privilegiate (azioni di categoria "B" prive di diritti di voto) in base ai quali per ogni distribuzione deliberata successivamente al conseguimento da parte delle azioni privilegiate dell'Importo garantito, andrà ad esclusivo beneficio delle azioni ordinarie, sino a che queste ultime sia distribuito l'importo complessivo di Euro 75 milioni e qualsiasi ulteriore distribuzione andrà a beneficio in via paritetica di ciascuna delle azioni ordinarie e privilegiate.

In data 20 dicembre 2013 Mittel S.p.A. aveva finalizzato una importante operazione di rinegoziazione e riorganizzazione complessiva degli assetti patrimoniali e societari finalizzata al rafforzamento patrimoniale di Bios S.p.A, in particolare mediante: (i) l'acquisto da parte di Bios S.p.A. di numero 818.182 azioni privilegiate di titolarità di Monte dei Paschi di Siena ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2357 codice civile e l'integrale annullamento delle stesse; (ii) il mantenimento da parte del socio Ghea S.r.l. delle azioni privilegiate di propria titolarità con contestuale riconoscimento da parte della stessa Ghea S.r.l., nei confronti di Bios S.p.A., che a tale data non sono esigibili i frutti o altri proventi eventualmente maturati con riferimento alle azioni privilegiate di propria titolarità; (iii) il contestuale utilizzo, da parte di Ghea S.r.l., di una porzione del credito vantato ai sensi del contratto di finanziamento Ghea S.r.l. i fini del rafforzamento patrimoniale di Bios S.p.A. pari a Euro 11 milioni a titolo di capitale e quanto a Euro 10,7 milioni per interessi che sarebbero maturati fino al 20 dicembre 2013; (iv) il riscadenziamento delle posizioni debitorie esistenti nei confronti di Monte dei Paschi di Siena S.p.A. e di Ghea S.r.l..

Tale operazione si era resa necessaria per evitare che Bios S.p.A., in considerazione dei vigenti accordi di finanziamento, fosse obbligata alla vendita degli asset detenuti dalla stessa.

In base al patto parasociale in essere, sottoscritto dalle stesse Mittel, Equinox, Tower 6, nonché, per quanto di rispettiva competenza, da Tower 6Bis e da Ghea S.r.l., società congiuntamente controllata da Mittel ed Equinox e titolare di azioni speciali privilegiate di Bios S.p.A. rinnovato in data 12 novembre 2012 con proroga del termine di durata scadenza del 17 maggio 2015 e in data 9 marzo 2015 con proroga del termine di durata sino al quindicesimo giorno decorrente dalla precedente tra la data di efficacia della prevista operazione di aggregazione tra Sorin (fusione tra Sorin e la società inglese Sand Holdeo Lmited per il tramite di Cyberonics INC) e il 26 febbraio 2016 stabilisce che Bios S.p.A. non svolge alcuna attività oltre a quella finalizzata alla alienazione, gestione e valorizzazione della partecipazione in Sorin S.p.A. (ad oggi Livanova Plc).

Pertanto, la stessa disponibilità della partecipazione in Sorin S.p.A. (ad oggi Livanova Plc) ora viene considerata soggetta a diritti di protezione riservati alle banche creditrici di Bios S.p.A. in ordine ai finanziamenti concessi posti al fine di tutelarne propri interessi che escludono nella sostanza l'esercizio di un controllo sostanziale sulle attività di Sorin SpA (ad oggi Livanova S.p.A.) da parte dei partecipanti al capitale di Bios S.p.A. che non sono esposti, o hanno diritto, a risultati variabili derivanti dal coinvolgimento con la società partecipata.

Inoltre, i soci di interessenza paritetica di Bios S.p.A., non solo sono esclusi da un sostanziale controllo nelle attività rilevanti di Bios, ma, pur essendo esposti a rendimenti variabili della società partecipata, non hanno la possibilità sostanziale di utilizzare di fatto il proprio potere per influire sui rendimenti dalla stessa.

Si precisa altresì che, la partecipazione indiretta in Sorin S.p.A. (ad oggi Livanova Plc) è considerata investimento partecipativo classificato come attività finanziaria in quanto, come sopra specificatamente riportato, sulla base degli accordi contrattuali in essere, Bios S.p.A. è una società veicolo impegnata esclusivamente a realizzare la cessione della partecipazione Sorin S.p.A., il cui ricavato è destinato in prededuzione esclusiva all'integrale rimborso dei finanziamenti bancari in essere e, pertanto con riferimento a tale interessenza partecipativa, Bios S.p.A. detiene nella sostanza esclusivamente diritti patrimoniali subordinati al rimborso dei debiti finanziari e, solo in tale esclusiva prospettiva di tutela dei propri interessi patrimoniali, esercita i conseguenti diritti di governance sulla partecipazione in Sorin S.p.A. (ad oggi Livanova Plc).

Pertanto, con riguardo alla sussistenza e misura di diritti di protezione e garanzie aventi ad oggetto le partecipazioni a controllo congiunto che possono limitare la capacità di accedere alle relative attività, o di utilizzarle, si precisa che le azioni di Bios S.p.A. e Tower 6 Bis S.à.r.l. sono interamente concesse in pegno a favore delle sue due banche creditrici.

Inoltre, si evidenzia che Bios S.p.A. alla data del 30 settembre 2015 ha in essere un debito finanziario di Euro 81 milioni nei confronti di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. e di Euro 22,7 milioni nei confronti di Ghea S.r.l. Tali finanziamenti, precedentemente assistiti da pegno di azioni di Sorin S.p.A. (ad oggi di azioni Livanova Plc), successivamente al 30 settembre 2015, sussistendone le condizioni in funzione del Loan to Value sottostante al finanziamento, Bios S.p.A. ha esercitato l'opzione per il prolungamento della loro scadenza a fine dicembre 2016, nonché per la ricapitalizzazione degli interessi maturati.

Inoltre, con riferimento ai rischi associati ad eventi o circostanze che potrebbero esporre ad una perdita per il Gruppo in relazione alle interessenze partecipative a controllo congiunto, si evidenzia che Bios S.p.A. ha in essere una situazione di contenzioso relativa alla causa Snia S.p.A. (in amministrazione straordinaria) descritta nel dettaglio nel precedente paragrafo "Principali cause in essere".

I dati economici e patrimoniali rivenienti dalle situazioni contabili al 30 settembre 2015 delle società collegate rettificati per riflettere le rettifiche apportate in conformità ai principi IAS/IFRS ai fini dell'applicazione metodo del patrimonio netto ai fini della formazione del consolidato di Gruppo e la riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni collegate è riportata nel seguente dettaglio:

Castello Mit.Fin
Compagnia
Finanziaria
Superpartes Liberata Mittel Generale
Investimenti
Imprese sottoposte ad influenza notevole
(migliaia di euro)
SGR S.p.A. S.p.A. S.p.A. S.p.A. S.p.A.
Attività non correnti 15.628 10 576 67.849 137.132
Crediti finanziari 8.660 - 7 - 128.552
Altre attività finanziarie 5.720 - - - 4.647
Attività correnti 2.061 842 585 6.500 2.530
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - 698 249 1.919 1.861
Totale attività 17.689 852 1.161 74.349 139.662
Patrimonio netto 14.050 622 948 19.356 84.426
Passività non correnti 335 26 11 35.170 649
Debiti finanziari non correnti - - - 35.170 -
Passività correnti 3.304 204 202 19.823 54.587
Debiti finanziari correnti - - 5 19.387 54.034
Totale passivo e patrimonio netto 17.689 852 1.161 74.349 139.662
Margine Operativo Lordo 5.270 128 (194) (487) (1.340)
Costi per servizi (237) (848) (469) (479) (1.096)
Risultato Operativo 5.084 125 (229) (487) (4.416)
Ammortamenti (111) (2) - - (49)
Rettifiche di valore attività finanziarie - - (14) - (2.977)
Proventi finanziari 73 2 1 43 6.145
Oneri finanziari (6) (1) (0) (2.639) (1.634)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie - - - - 484
Risultato ante Imposte 5.151 126 (228) (3.083) 579
Imposte sul reddito (3.245) (28) - - (354)
Utile (perdita) dell'esercizio (1) 1.906 98 (228) (3.083) 225
Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) 363 - - - -
Utile(perdita) complessivo (3) = (1) + (2) 2.269 98 (228) (3.083) 225

Non si segnalano restrizioni significative alle capacità delle partecipate sottoposte ad influenza notevole di trasferire fondi all'entità partecipante ed impegni di particolare significatività riferiti a società sottoposte ad influenza notevole.

La riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni a controllo congiunto e collegate è riportata nel seguente dettaglio:

(Migliaia di Euro) Patrimonio netto
complessivo
Pro Quota
patrimonio netto
Avviamento Rettifiche per
riduzioni di
valore da
impairment
Altre variazioni Valore di bilancio
consolidato
Imprese controllate in modo congiunto:
Bios S.p.A. 99.834 49.917 - - - 49.917
Tower 6 bis S.a.r.l. 59.581 29.195 - - - 29.195
159.415 79.112 - - - 79.112
Imprese sottoposte ad influenza notevole:
Liberata S.p.A./Mittel Generale Investimenti S.p.A. (*) 35.933 9.702 - (2.267) (2.092) 5.343
Chase Mittel Capital Honding II NV - - - - - 6
Castello SGR S.p.A. 14.050 2.844 - - - 2.844
Mit.Fin Compagnia Finanziara S.p.A. 622 187 - - - 187
Superparters S.p.A. 948 113 364 - - 477
51.553 12.845 364 (2.267) (2.092) 8.856
210.968 91.957 364 (2.267) (2.092) 87.968

(*) Dati di Liberata S.p.A inclusivi del consolidamento della partecipazione totalitaria detenuta in Mittel Generale Investimetnti S.p.A. in carico per Euro 67,8 milioni

Si precisa che, allo stato attuale, non sussistono impegni derivanti da accordi contrattuali, particolari eventi o circostanze che potrebbero esporre la controllante Mittel S.p.A. e le sue controllate a fornire sostegno finanziario ad imprese collegate o entità strutturate non consolidate che potrebbero determinare uscite future di flussi finanziarie e obbligazioni da impegni incondizionati di acquisto ovvero impegni non rilevati ad erogare finanziamenti o ad assicurare altra tipologia di sostegno finanziario, inclusa l'intenzione di assistere entità partecipate nell'ottenimento di sostegno finanziario.

8. Crediti finanziari

Figurano per Euro 163,5 milioni e aumentano per Euro 16,7 milioni.

30.09.2015 30.09.2014
Finanziamenti 157.831.944 146.421.025
Altri crediti 5.713.754 419.649
Depositi cauzionali - -
163.545.698 146.840.674

La voce Finanziamenti è cosi composta:

30.09.2015 30.09.2014
- Finanziamenti - enti finanziari 30.000.000 30.000.000
- Finanziamenti - clientela 127.831.944 116.421.025
157.831.944 146.421.025

La voce "Finanziamenti" comprende principalmente:

  • per Euro 53,5 milioni, il credito Ghea vantato nei confronti di Bios S.p.A.;
  • per Euro 35,2 milioni, i finanziamenti in essere tra Mittel S.p.A. e Liberata S.p.A. accesi contestualmente alla cessione della partecipazione Mittel Generale Investimenti S.p.A. ed oggetto di rinegoziazione, come illustrato negli eventi rilevanti dell'esercizio;
  • per Euro 30,0 milioni, il credito fondiario vantato nei confronti del Fondo Augusto, acquisito contestualmente alla cessione della partecipazione di Mittel Generale Investimenti S.p.A.;
  • per Euro 16,8 milioni, il finanziamento in essere tra Mittel S.p.A. e Montini S.p.A. acceso contestualmente alla cessione della partecipazione nel corso dell'esercizio 2008 originariamente in capo a Hopa S.p.A. (società incorporata in Mittel S.p.A. in data 5 gennaio 2012);
  • per Euro 1,9 milioni, il finanziamento residuo nei confronti di Fingruppo Holding S.p.A. in liquidazione originariamente in capo a Hopa S.p.A. (società incorporata in Mittel S.p.A. in data 5 gennaio 2012);
  • per Euro 13,7 milioni, il credito verso Sofimar SA attualmente in fase di contenzioso, ritenuto pienamente recuperabile;

  • per Euro 5,4 milioni, il credito di Fashion District Group S.p.A. per i finanziamenti concessi alla partecipata Alfa Park S.r.l. di cui Euro 3,8 milioni erogati nel corso dell'esercizio al fine di contribuire positivamente al piano di rilancio dei parchi tematici realizzati e gestiti dalla società;

  • per Euro 2,0 milioni per due crediti vantati da Locaeffe S.r.l. in liquidazione e Markfactor S.r.l. in liquidazione oggetto di impairment nell'esercizio .

La voce "altri crediti" è costituita per Euro 5,0 milioni da un conto corrente vincolato a garanzia ai sensi del contratto di cessione degli outlets a IDeA FIMIT SGR S.p.A..

9. Altre attività finanziarie

Figurano per Euro 44,4 milioni e si decrementano per Euro 52,0 milioni.

La voce si compone come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Attivita' finanziarie disponibili per la vendita
Titoli di capitale e quote di fondi 43.313.411 96.359.888
Titoli obbligazionari 1.110.252 30.000
Strumenti finanziari derivati - -
Attività finanziarie valutate al fair value - -
44.423.663 96.389.888

Attività finanziarie disponibili per la vendita

La voce comprende strumenti rappresentativi del patrimonio netto di imprese iscritte come attività finanziarie disponibili per la vendita nonché titoli obbligazionari e attività finanziarie valutate al fair value e risulta composta come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Attivita' finanziarie disponibili per la vendita
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 14.257.508 14.417.999
Equinox Two S.c.a. Earchimede 7.000.000 6.860.000
Credit Access Asia NV (già Micro Ventures Finance S.p.A.) 4.088.703 4.088.703
Fondo Cosimo I 4.041.198 4.038.109
Equinox Two S.c.a. Mittel 3.818.448 3.732.366
Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A. 3.312.953 3.312.953
SIA - SSB S.p.A. 1.400.000 1.400.000
Opera 2 Participations S.C.A. 1.301.120 1.362.920
Medinvest International S.A. 1.265.064 1.356.954
Pioneer - Fondo comune di investimento 1.123.506 1.125.998
Investitori Associati II S.A. 891.458 906.692
Fondo Progressio Investimenti 286.097 1.006.327
Lu-Ve S.p.A. 184.184
Mc Link 121.176 131.076
Nomisma S.p.A. 100.000 100.000
Frendy Energy 76.594 115.967
Warrant Lu-Ve S.p.A. 30.784
Società Editoriale Vita S.p.A. 10.638 9.354
Isfor 2000 S.c.p.a. 3.000 3.000
Inn. Tec S.r.l. 980 980
Azimut - Benetti S.p.A. - 20.189.000
Alfieri Ass. Inv. S.A. - 2.680.907
Fondo Progressio Investimenti II - 3.335.312
Industrial Stars - 200.000
IGI Sud - 193.007
Progressio SGR S.p.A. - 245.000
Intesa San Paolo S.p.A. - 10.827.000
UBI Banca - Unione di Banche Italiane S.c.p.a. - 8.675.842
RCS Media Group S.p.A. - 6.035.646
Consorzio Polo Turistico - 4.000
Warrant Mc Link - 4.776
Titoli obbligazionari:
Credit Acess 6,50% (obbligazioni) 1.059.480 -
Editoriale Vita S.p.A. 4%(obbligazioni) 50.772
Editoriale Vita S.p.A. 5%(obbligazioni) 30.000
44.423.663 96.389.888
La movimentazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita, correnti e non correnti, è cosi dettagliata:
Valori in Euro Movimenti del periodo
Richiamo Riclassifica nel
Valori al Acquisti e fondi Plusvalenze Svalutazioni Adeguamenti corrente e altre Valori al
Denominazione/ragione sociale 01.10.2014 sottoscrizioni (Rimborsi) Cessioni (Minusvalenze) per impairment al fair value variazioni 30.09.2015
Attività finanziarie disponibili per la vendita non correnti:
SIA - SSB S.p.A. 1.400.000 - - - - - - - 1.400.000
Azimut - Benetti S.p.A. 20.189.000 - - (17.500.000) (2.689.000) - - - -
Intesa San Paolo S.p.A. 10.827.000 - - - - - - (10.827.000) -
UBI Banca - Unione di Banche Italiane S.c.p.a. 8.675.842 - - - - - - (8.675.842) -
RCS Media Group S.p.A. 6.035.646 - - - - - - (6.035.646) -
Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A. 3.312.953 - - - - - - - 3.312.953
Progressio SGR S.p.A. 245.000 - - - - - - (245.000) -
Fondo Progressio Investimenti 1.006.327 - (437.400) - - (282.830) - - 286.097
Fondo Progressio Investimenti II 3.335.312 - 5.142.018 (7.642.018) (835.312) - - - -
Fondo Cosimo I 4.038.109 - - - - - 3.089 - 4.041.198
Fondo Augusto 14.417.999 - - - - (160.492) - - 14.257.507
Equinox Two S.c.a. Mittel 3.732.365 - 90.315 - - - (4.234) - 3.818.447
Equinox Two S.c.a. Earchimede 6.860.000 - 164.862 - - - (24.862) - 7.000.000
Credit Access Asia NV (già Micro Ventures Finance S.p.A.) 4.088.703 - - - - - - - 4.088.703
Società Editoriale Vita S.p.A. 9.354 - - (110) 110 - 1.284 - 10.638
Diritti Società Editoriale Vita S.p.A. - - - - - - - - -
Nomisma S.p.A. 100.000 - - - - - - - 100.000
Mc Link 131.076 - - - - (9.900) - - 121.176
warrant Mc Link 4.776 - - (2) (4.774) - - - -
Frendy Energy 115.968 - - - - (17.405) (21.968) - 76.594
Industrial Stars 200.000 - - (200.262) 262 - - - -
Warrant Industrial Stars - - - - - - - - -
Alfa Park S.r.l. - - - - - - - - -
Inn. Tec S.r.l. 980 - - - - - - - 980
Isfor 2000 S.c.p.a. 3.000 - - - - - - - 3.000
Fondo comune di investimento Pioneer 1.125.998 - - - - - (2.492) - 1.123.506
Medinvest International S.A. 1.356.954 - - - - (91.890) - - 1.265.064
Opera 2 Participations S.C.A. 1.362.920 - - - - (61.800) - 1.301.120
Investitori Associati II S.A. 906.692 - - - - - (15.234) - 891.458
Alfieri Ass. Inv. S.A. 2.680.907 - (3.086.686) - 405.779 - - - -
Dimensioni Network - - - - - - - - -
IGI Sud 193.007 - (83.210) - (109.797) - - - -
Consorzio Polo Turistico 4.000 - - (4.000) - - - - -
Obbligazioni Credit Access 6,5% - 1.000.000 - - - - 59.479 - 1.059.480
Obbligazioni Editoriale Vita S.p.A. 30.000 50.000 (30.000) - - - 772 - 50.772
Lu-Ve S.p.A. 198.500 - (17.835) 1.335 - 32.968 - 214.968
96.389.888 1.248.500 1.759.899 (25.364.226) (3.231.398) (624.317) 28.802 (25.783.488) 44.423.663
Attività finanziarie disponibili per la vendita correnti:
Intesa San Paolo S.p.A. (corrente) 3.609.000 (15.129.652) 3.701.152 937.500 10.827.000 3.945.000
UBI Banca - Unione di Banche Italiane S.c.p.a. (corrente) 2.897.659 (1.819.528) 194.488 (478.003) 8.675.842 9.470.457
RCS Media Group S.p.A. - - - (6.484.627) 543.386 (15.602) 6.035.646 78.803
16.506.659 - - (23.433.807) 4.439.026 - 443.895 25.538.488 13.494.260
Totale attività finanziarie disponibili per la vendita 102.896.547 1.248.500 1.759.899 (48.798.033) 1.207.628 (624.317) 472.697 (245.000) 57.917.923

Si forniscono di seguito alcune informazioni relative alle principali movimentazioni delle partecipazioni classificate come "Attività finanziarie disponibili per la vendita". Per quanto concerne gli incrementi, pari a Euro 1,8 milioni essi sono principalmente dovuti ai richiami, effettuati in corso di esercizio, da parte dei fondi di private equity detenuti ed in particolare dai committment sottoscritti per Euro 5,1 milioni nel fondo Progressio Investimenti II, parzialmente compensato dai rimborsi ricevuti principalmente dal veicolo estero di investimento Alfieri Associated Investor S.A. detenuto da Earchimede S.p.A..

Le cessioni per Euro 25,3 milioni sono riconducibili, oltre che alla cessione del fondo Progressio Investimenti II alla vendita, della totalità della partecipazione detenuta in Azimut effettuata in data 30 settembre 2015.

I decrementi per impairment sono relativi a svalutazioni effettuate dalla Capogruppo per complessivi Euro 471 migliaia e, quanto ad Euro 153 migliaia, alle svalutazioni effettuate da Earchimede S.p.A. in relazione ai fondi Opera 2 Partecipations S.p.A. (Euro 61 migliaia) e Medinvest International S.A. (Euro 92 migliaia).

La riclassifica nel corrente, per Euro 25,7 milioni, è imputabile al giroconto, nelle attività finanziarie per la vendita correnti, del valore di carico di tutti i titoli quotati di proprietà di Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. e relativi alle partecipazioni in Intesa Sanpaolo S.p.A. (Euro 10,8 milioni), UBI Banca S.c.p.a (Euro 8,7 milioni) e RCS Media Group S.p.A. (Euro 6 milioni) dovuta all'intervenuto cambiamento della destinazione del portafoglio di investimenti partecipativi per il quale è stata identificata una specifica finalità di negoziazione così come da delibera dell'organo amministrativo della controllata Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l..

10. Crediti diversi ed altre attività

La voce "Crediti diversi ed altre attività" non correnti, pari a Euro 244 migliaia (Euro 278 migliaia al 30 settembre 2014) è cosi composta:

30.09.2015 30.09.2014
Crediti tributari 34.788 34.788
Altri crediti 188.046 219.219
Altre attività 21.166 23.598
244.000 277.605

11. Imposte anticipate

Figurano per Euro 4,6 milioni e si decrementano per Euro 0,9 milioni.

30.09.2015 30.09.2014
Attività fiscali in contropartita a CE 4.595.593 5.483.022
Attività fiscali in contropartita a PN 12.762 21.671
4.608.355 5.504.693
30.09.2015 30.09.2014
Imposte anticipate
Attività/passività detenute per la negoziazione - 5.947
Partecipazioni - -
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali - 992.254
Accantonamenti - 503.359
Altre attività / passività 50.451 272.277
Crediti 833.028 1.322.903
Perdite portate a nuovo 3.717.127 2.400.811
Altre 7.749 7.142
4.608.355 5.504.693

La voce attività fiscali è composta principalmente dalla contribuzione del gruppo Fashion District che contribuisce al consolidato iscrivendo imposte anticipate per complessivi Euro 4 milioni nonché da parte del settore Advisory che contribuisce per 0,5 milioni. La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Esistenza iniziale 5.483.022 8.440.557
Aumenti 2.310.038 1.579.823
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 285.210 1.563.717
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre 285.210 1.563.717
Incrementi di aliquote fiscali 25.209 -
Altri aumenti 1.999.619 16.106
Diminuzioni (3.197.467) (4.537.358)
Imposte anticipate annullate nell'esercizio: (3.174.903) (1.654.294)
- rigiri (3.174.903) (1.654.294)
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (22.564) (2.883.064)
4.595.593 5.483.022

La voce altri aumenti comprende imposte anticipate trasferite, in contropartita patrimoniale, da una società partecipata ceduta, per effetto dell'interruzione del rapporto di consolidato fiscale con la stessa.

La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita il patrimonio netto è la seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Esistenza iniziale 21.671 86.175
Aumenti 12.830 9.539
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 2.350 200
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre 2.350 200
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 10.480 9.339
Diminuzioni (21.739) (74.043)
Imposte anticipate annullate nell'esercizio: (21.739) (74.043)
- rigiri (21.739) (74.043)
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni - -
12.762 21.671

Le imposte anticipate sono iscritte in quanto è ritenuto probabile che si realizzi un imponibile fiscale positivo tale da consentire l'utilizzo dell'importo iscritto al 30 settembre 2015.

Il management ha rilevato il valore delle imposte differite attive iscritte nelle società del Gruppo fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste entro l'orizzonte temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate entro l'orizzonte temporale implicito nella pianificazione di Gruppo.

Le perdite fiscali relative alle società partecipanti al consolidato fiscale di Mittel, al netto delle compensazioni effettuate ai fini dei bilanci al 30 settembre 2015, ammontano a Euro 43,2 milioni Le società del Gruppo non hanno provveduto allo stanziamento delle imposte differite attive, sulle perdite fiscali, se non nei limiti dell'importo iscritto tra le imposte correnti considerato recuperabile nell'esercizio attraverso il compenso spettante ai sensi di quanto previsto nel contratto di consolidato fiscale.

In aggiunta alle perdite del consolidato fiscale, Mittel S.p.A. presenta, ad esito della riposta positiva ottenuta nell'esercizio ad un apposito interpello presentato, perdite fiscali pari ad Euro 60,0 milioni relative alle società incorporate Hopa S.p.A. e Tethys S.p.A., a fronte delle quali, per le ragioni di cui sopra, non sono state iscritte imposte anticipate.

Attività correnti

12. Rimanenze immobiliari

Al 30 settembre 2015 la voce, pari a Euro 109,8 milioni, risulta decrementata di Euro 6,0 milioni rispetto all'esercizio precedente. In particolare la voce è cosi composta:

30.09.2015 30.09.2014
Immobili in costruzione 102.129.602 107.720.721
Immobili in sviluppo 7.700.000 8.070.000
Immobili di trading 0 0
109.829.602 115.790.721

Per quanto concerne gli immobili in costruzione si veda la tabella qui di seguito che evidenzia la movimentazione della voce mentre per quanto riguarda la voce "immobili in sviluppo" si riferisce ad un'area di sviluppo sita in provincia di Catania detenuta tramite Parco Mediterraneo S.r.l.. In particolare trattasi di un'area sita nel Comune di Belpasso (CT) di circa 600.000 mq destinata al progetto immobiliare "Centro di Logistica Mediterraneo". Nei precedenti esercizi la società ha abbandonato il progetto per la costruzione di un outlet in Sicilia e attualmente sta valutando una diversa valorizzazione dell'asset immobiliare detenuto dalla Società, tale asset è stato svalutato nei precedenti esercizi e nel presente per tener conto del presumibile valore di realizzo, sulla base di una perizia di stima redatta da un esperto indipendente. In particolare la società, nel corso del corrente esercizio, ha svalutato il valore del terreno per Euro 0,4 milioni, portando la complessiva rettifica del costo a Euro 5,7 milioni.

In particolare, le rimanenze relative alla voce "immobili in costruzione" sono riferibili alle seguenti società:

30.09.2015 30.09.2014
Breme S.r.l. 11.400.000 11.514.158
CAD Immobiliare S.r.l. 17.973.866 20.118.866
Fede S.r.l. 7.582.037 8.277.037
Gamma Tre S.r.l. 5.720.000 5.992.400
Iniziative Nord Milano S.r.l. 7.500.000 8.300.000
Lucianita S.r.l. 4.782.838 7.992.379
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 12.937.804 14.060.000
MiVa S.r.l. 14.000.000 16.323.622
Regina S.r.l. 1.689.833 1.616.721
Santarosa S.r.l. 18.543.224 13.525.538
Totale 102.129.602 107.720.721

La movimentazione della voce "immobili in costruzione" è cosi dettagliata:

30.09.2014 giroconti
iniziative/altro
Incrementi per
capitalizzazione
costi
Decrementi
per vendite
Svalutazioni Variazioni su
anticipazioni
30.09.2015
Breme S.r.l. 11.514.158 174.656 (288.814) 11.400.000
CAD Immobiliare S.r.l. 20.118.866 19.362 (750.265) (1.414.097) 17.973.866
Fede S.r.l. 8.277.037 (194.849) (500.151) 7.582.037
Gamma Tre S.r.l. 5.992.400 259.460 (531.860) 5.720.000
Iniziative Nord Milano S.r.l. 8.300.000 (40.984) (759.016) 7.500.000
Lucianita S.r.l. 7.992.380 (132.052) 331.959 (3.409.449) 4.782.838
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 14.060.000 203.893 (316.052) (1.054.736) 44.699 12.937.804
MiVa S.r.l. 16.323.622 (1.858.246) 286.932 (752.308) 14.000.000
Regina S.r.l. 1.616.721 73.112 1.689.833
Santarosa S.r.l. 13.525.538 5.735.450 (717.764) 18.543.224
Totale 107.720.722 (1.990.298) 7.084.824 (4.711.599) (5.300.983) (673.065) 102.129.602

Al fine di permettere una migliore analisi del portafoglio immobiliare del Gruppo, a supporto della informativa di bilancio si richiamano i criteri di contabilizzazione utilizzati nonché i riferimenti ai valori di mercato applicati. Il portafoglio immobiliare include aree edificabili, immobili in costruzione, immobili ultimati in vendita e immobili destinati alla vendita. Gli immobili e le aree edificabili che rientrano nei progetti di sviluppo immobiliare sono valutati al minore tra il costo di acquisizione ed il corrispondente presunto valore netto di realizzo. Il costo è aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari capitalizzabili. L'eventuale svalutazione al valore netto di realizzo viene effettuata sulla base di una valutazione eseguita sui singoli immobili da periti indipendenti.

Il valore di mercato del portafoglio immobiliare

Per valore di mercato si intende il valore determinato dalle perizie sui singoli immobili effettuate da esperti indipendenti; la valutazione viene effettuata in corrispondenza della chiusura del bilancio. Per i progetti di sviluppo le valutazioni fanno ricorso ad informazioni che riguardano principalmente: l'arco temporale dell'operazione immobiliare, le caratteristiche dell'operazione immobiliare (quantificazione superfici e suddivisione per destinazione d'uso), entità degli oneri e degli impegni a carico della proprietà.

In dettaglio, per i progetti "di sviluppo immobiliare ", i criteri adottati dai periti indipendenti hanno previsto l'utilizzo del Metodo della Trasformazione che si basa sull'attualizzazione, alla data della stima, dei flussi di cassa generati dall'operazione immobiliare nell'arco di tempo corrispondente alla sua durata tenendo conto, mediante l'utilizzo di appropriati tassi di attualizzazione, delle componenti finanziarie e del rischio imprenditoriale dell'operazione. Essendo i flussi di cassa il risultato della differenza tra ricavi e costi, più sinteticamente il valore dell'iniziativa determinato con tale metodo si può definire come differenza tra il Valore della proprietà trasformata e i costi sostenuti per la trasformazione.

Le informazioni disponibili sono considerate, attraverso i necessari aggiustamenti, tenendo in considerazione fattori quali: periodo di tempo per la vendita, ubicazione, età, qualità e condizione dei fabbricati (accessibilità, superficie, tipologia costruttiva, stato di conservazione, funzionalità) e i metodi di pagamento.

Al 30 settembre 2015 il portafoglio immobiliare del Gruppo rileva una svalutazione complessiva, in base al minore tra il valore netto di realizzo e il valore di mercato, effettuata sulla base delle valutazioni eseguita sui singoli immobili da periti indipendenti per complessivi Euro 5.670.983 che si dettaglia per le singole società controllate alle quali fanno capo specifiche iniziative immobiliari come segue:

Svalutazioni portafoglio progetti in costruzione e sviluppo per Società del Gruppo Euro
Breme S.r.l. 288.814
CAD Immobiliare S.r.l. 1.414.097
Fede S.r.l. 500.151
Gamma Tre S.r.l. 531.861
Iniziative Nord Milano S.r.l. 759.016
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 1.054.736
MiVa S.r.l. 752.308
Parco Mediterraneo S.r.l. 370.000
5.670.983

13. Crediti finanziari

Al 30 settembre 2015 la voce, pari a Euro 0,9 milioni, risulta decrementata per Euro 22,4 milioni e si compone come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Finanziamenti 233.421 10.113.522
Altri crediti 677.194 13.234.437
Depositi cauzionali - -
910.615 23.347.959

La voce finanziamenti è cosi composta:

30.09.2015 30.09.2014
Finanziamenti - enti finanziari 233.421 3.266.273
Finanziamenti - clientela - 6.847.249
233.421 10.113.522

I crediti finanziari correnti sono composti dalla voce "Finanziamenti" costituita, per Euro 200 migliaia dagli interessi maturati, non ancora incassati, sul credito fondiario vantato nei confronti del Fondo Augusto, dalla voce "altri crediti", per Euro 0,7 milioni, dalla liquidità in giacenza presso un intermediario finanziario per l'operatività in trading della Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. (Euro 0,5 milioni) e della Mittel S.p.A. (Euro 0,2 milioni).

Per quanto concerne il decremento della voce rispetto al saldo iscritto al 30 settembre 2014, la principale variazione è dovuta all'incasso del prezzo differito (earn-out) previsto per il trasferimento definitivo della gestione dell'outlet di Valmontone Roma incassato nel corso del primo semestre e pari a Euro 12,4 milioni.

14 Altre attività finanziarie

Al 30 settembre 2015 la voce si riferisce principalmente alla valorizzazione della quota dei titoli di proprietà della Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l., che contribuisce a tale voce per Euro 18,0 milioni riclassificata nell'attivo corrente per effetto della previsione di cessione di tali titoli nel prossimo esercizio, nonché, per Euro 2,1 milioni alle azioni del trading detenute da Mittel S.p.A..

La voce è cosi composta:

30.09.2015 30.09.2014
Titoli obbligazionari 3.009.814 -
Titoli partecipativi di capitale 17.042.685 15.811.879
Strumenti finanziari derivati 21.773 -
20.074.272 15.811.879

Di seguito, la movimentazione dei titoli obbligazionari e partecipativi di capitale correnti:

Valori in Euro
Svalutazioni Riclassifica da
Valori al Acquisti e Cessioni e Plusvalenze per Adeguamenti non corrente e Valori al
Denominazione/ragione sociale 01.10.2014 sottoscrizioni rimborsi (Minusvalenze) impairment al fair value altre variazioni 30.09.2015
Attività finanziarie disponibili per la vendita correnti:
Intesa San Paolo S.p.A. (corrente) 3.609.000 - (15.129.652) 3.701.152 - 937.500 10.827.000 3.945.000
UBI Banca - Unione di Banche Italiane S.c.p.a. (corrente) 2.897.659 - (1.819.528) 194.488 - (478.003) 8.675.842 9.470.457
RCS Media Group S.p.A. - - (6.484.627) 543.386 - (15.602) 6.035.646 78.803
6.506.659 - (23.433.807) 4.439.026 - 443.895 25.538.488 13.494.260
Attività finanziarie detenute per la negoziazione: -
Azionario 9.305.220 13.012.825 (23.527.482) 4.937.104 - (179.242) - 3.548.425
Obbligazioni - 3.848.830 (750.000) (1.425) - (157.985) 70.394 3.009.814
9.305.220 16.861.655 (24.277.482) 4.935.679 - (337.227) 70.394 6.558.239
15.811.879 16.861.655 (47.711.289) 9.374.705 - 106.668 25.608.882 20.052.499

15. Attività fiscali

Al 30 settembre 2015 la voce, pari a Euro 14,7 milioni, si decrementa di Euro 2,8 milioni.

30.09.2015 30.09.2014
Ires 12.728.765 14.834.231
Irap 1.304.089 2.014.096
Altri tributi 687.844 643.871
14.720.698 17.492.198

Le attività fiscali correnti Ires sono principalmente riferibili, per 11,4 milioni (Euro 14,2 milioni nell'esercizio precedente), al credito verso l'erario derivante dalle ritenute d'acconto subite e dagli acconti versati ad oggi in capo a Mittel S.p.A. e rivenienti dal Consolidato Nazionale Mondiale e per Euro 0,9 milioni al credito IRAP vantato dalla Capogruppo.

La voce presenta la seguente movimentazione:

30.09.2015 30.09.2014
Esistenza iniziale 17.492.198 15.935.274
Aumenti 670.246 3.564.929
Attività fiscali correnti rilevate nell'esercizio: 272.309 2.886.871
- relative ad esercizi precedenti - 1.423.520
- altre 272.309 1.463.351
Altri aumenti 397.937 678.058
Diminuzioni (3.441.746) (2.008.005)
Attività fiscali correnti annullate nell'esercizio: (264.466) (62.822)
- rimborsi (264.466) (62.822)
Altre riduzioni (3.177.280) (1.945.183)
14.720.698 17.492.198

16. Crediti diversi e altre attività

Al 30 settembre 2015 la voce, pari a Euro 16,1 milioni, si decrementa di Euro 7,3 milioni e risulta composta come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Crediti commerciali 3.914.489 5.742.537
Crediti da locazioni 513.974 867.936
Altri crediti tributari 4.969.154 12.701.497
Altri crediti 6.117.562 3.030.055
Ratei e risconti attivi 620.561 1.046.972
16.135.740 23.388.997

La voce crediti commerciali è principalmente costituita dai crediti verso la clientela delle società facenti capo al settore Advisory derivanti dalle loro attività caratteristiche.

I crediti da locazioni derivano dalla contribuzione al consolidato del settore Outlet e si riferiscono ai canoni di affitto dei singoli tennants del centro di Valmontone ancora da incassare.

I crediti tributari si riferiscono, principalmente al credito IVA di gruppo, mentre il decremento rispetto all'esercizio passato è dovuto all'incasso di Euro 7,6 milioni, comprensivo degli interessi maturati, avvenuto in data 7 agosto 2015, del credito vantato verso l'erario e oggetto di acquisto da Bios S.p.A. in esecuzione del contratto di compravendita della quota del capitale sociale di Tethys S.p.A. del 18 maggio 2011 e relativo ad eccedenza Ires chiesta a rimborso.

La voce altri crediti è principalmente composta dalla contribuzione del settore Outlet e più precisamente per Euro 1,2 milioni, dal prezzo differito richiesto a Idea Fimit SGR Sp.A nei termini del contratto di cessione e per Euro 2,6 milioni a crediti vantati da società facenti parte del settore immobiliare di cui Euro 1,8 milioni a crediti verso l'erario per IVA chiesta a rimborso ed Euro 0,8 milioni ad anticipi a fornitori relativi all'attività di costruzione del settore immobiliare.

La voce ratei e risconti è per lo più dovuta al risconto degli oneri per polizze assicurative stipulate dalla capogruppo Mittel e dalle sue controllate.

17. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide, pari a Euro 100,6 milioni (Euro 32,4 milioni al 30 settembre 2014), comprendono la liquidità detenuta dalle società del Gruppo e gli investimenti in depositi bancari. La voce risulta così composta:

30.09.2015 30.09.2014
Cassa 15.498 706.022
Depositi bancari e postali 100.582.955 31.718.367
100.598.453 32.424.389

Per la movimentazione della voce si rimanda a quanto illustrato nel rendiconto finanziario consolidato.

18. Attività e passività in dismissione

Al 30 settembre 2015 non figurano attività in dismissione. Al 30 settembre 2014 la voce era costituita dal complesso delle attività relativo ai compendi immobiliari e alla gestione dei centri outlets di Mantova e Molfetta controllati da Fashion District Group S.p.A. per Euro 131,4 milioni e passività in dismissione per Euro 61,9 milioni. Tali voci si riferiscono al programma di dismissione del gruppo di attività relativo ai complessi immobiliari e alla gestione dei centri outlet di Mantova e Molfetta controllati da Fashion District Group S.p.A..

Patrimonio netto

19. Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo

Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo risulta di Euro 283,8 milioni, in aumento di Euro 3,2 milioni rispetto al 30 settembre 2014.

La composizione del patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è riportata nel seguente prospetto:

30.09.2015 30.09.2014
Capitale sociale 87.907.017 87.907.017
Riserva legale 16.760.462 16.760.462
Azioni proprie (26.514.895) (26.514.895)
Riserva sovrappr. azioni/quote 53.716.218 53.716.218
Riserve da valutazione 79.925.256 52.745.644
Altre riserve 92.710.606 120.903.018
Utili (perdite) esercizi precedenti 1.618.622 8.677.068
Utile (perdita) dell'esercizio (22.317.948) (33.589.692)
Patrimonio netto 283.805.338 280.604.840

Le variazioni di patrimonio netto intervenute nell'esercizio sono dettagliatamente riportate nel relativo prospetto precedentemente allegato.

Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato da numero 87.907.017 azioni ordinarie dal valore nominale Euro 1,00.

Azioni proprie

La Capogruppo alla data del 30 settembre 2015 detiene azioni proprie pari a numero 15.308.706. In data 15 novembre 2015, il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha provveduto a cooptare l'ing. Rosario Bifulco conferendogli l'incarico di Amministratore Delegato. Nella stessa seduta, considerata la valenza strategica del contributo atteso dall'ing. Rosario Bifulco, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato a favore di quest'ultimo la cessione di n. 5.300.000 azioni proprie a un prezzo per azione di Euro 1,73, pari al valore medio di carico delle azioni proprie in portafoglio. Pertanto alla data odierna la Società detiene azioni proprie pari a numero 10.008.706.

Riserva di valutazione

La Riserva da valutazione è relativa all'adeguamento al fair value delle seguenti attività finanziarie, rappresentate da titoli partecipativi, classificate come disponibili per la vendita al netto dei relativi effetti fiscali.

Di seguito si riporta la composizione e la movimentazione intervenuta nell'esercizio della riserva da valutazione:

Riserva di Variazioni di fair value Rilascio riserva a Rilascio riserva Riserva di Quota di Riserva di
RISERVA DI VALUTAZIONE AL FAIR VALUE valutazione di
spettanza del
Gruppo al
01.10.2014
Variazione
nell'area di
consolidamento
Incrementi Decrementi conto economico
per cessione di
attività finanziarie
a conto
economico per
perdite durevoli
di fair value
valutazione di
spettanza del
Gruppo al
30.09.2015
spettanza degli
interessi di
minoranza al
30.09.2015
valutazione
complessiva al
30.09.2015
Attività finanziarie disponibili per la vendita:
Ubi Banca Scpa 6.685 - - (478) (939) - 5.268 - 5.268
Intesa San Paolo S.p.A. 7.949 - 938 - (6.292) - 2.595 - 2.595
Isa S.p.A. 969 - - - - - 969 - 969
Fondo Cosimo I 745 - 2 - - - 747 - 747
Mc Link S.p.A. (20) - - - - 16 (4) - (4)
warrant Mc Link S.p.A. 5 - - - - - 5 - 5
Editoriale Vita S.p.A. - - 1 - - - 1 - 1
Frendy Energy S.p.A. 22 - - - - (22) - - -
SIA - SSB S.p.A. 1.168 - - - - - 1.168 - 1.168
Equinox Two SCA (quota di Mittel) 183 - - (4) - - 179 - 179
Equinox Two SCA (quota di Earchimede) 285 - - (21) - - 264 46 310
Frendy Energy S.p.A. 22 - - - - (22) - - -
SIA - SSB S.p.A. 1.168 - - - - - 1.168 - 1.168
Equinox Two SCA (quota di Mittel) 183 - - (4) - - 179 - 179
Equinox Two SCA (quota di Earchimede) 285 - - (21) - - 264 46 310
Lu-ve S.p.A. - - 2 - - - 2 - 2
Warrant Lu-ve S.p.A. - - 30 - - - 30 - 30
Investitori Associati II SA (in liquidazione) 457 - - (13) - - 444 78 522
Fondo Pioneer 104 - - (1) - - 103 79 182
Totale 18.553 - 973 (517) (7.231) (6) 11.771 203 11.974
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto: - -
-
Tower 6 bis S.a.r.l. 17.700 - 9.874 - - - 27.574 - 27.574
Bios S.p.A. 16.469 - 24.250 - - - 40.719 - 40.719
Brands Partners 2 S.p.A. in liquidazione 127 - - (127) - - - - -
Castello SGR S.p.A. 31 - - (84) - - (53) - (53)
Totale 34.328 - 34.124 (211) - - 68.241 - 68.241
Strumenti finanziari di copertura dei flussi di cassa: -
-
Strumenti derivati per la copertura del rischio di interesse - - - - - -
Totale - - 34.124 (211) - - - - -
Piani dipendenti a benefici definiti (IAS 19 revised): -
Riserva per utili e perdite attuariali (135) - 48 - - - (87) (8) (95)
Totale (135) - 48 - - - (87) (8) (95)
52.746 - 35.145 (728) (7.231) (6) 79.925 195 80.120

Altri Utili/(Perdite) complessivi

Valori in migliaia di Euro

Il valore degli Altri Utili/(Perdite) è così composto:

Valori in migliaia di Euro Interessenze di Terzi Risultato di Pertinenza
del Gruppo
01.10.2014
30.09.2015
01.10.2013
30.09.2014
01.10.2014
30.09.2015
01.10.2013
30.09.2014
01.10.2014
30.09.2015
01.10.2013
30.09.2014
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) (23.205) (51.948) (887) (18.358) (22.318) (33.590)
Parte efficace degli strumenti di copertura di flussi
finanziari ("Cash flow hedge")
- 2.313 - 1.002 - 1.311
Utili/ (Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie
disponibili per la vendita ("Available for sale")
450 7.261 (7) 37 457 7.225
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie
disponibili per la vendita ("Available for sale")
Rilascio a conto economico di perdite per fair value
(7.232) (4.096) - - (7.232) (4.096)
impairment di attività finanziarie disponibili per la vendita
("Available for sale")
(6) 895 - 39 (6) 855
Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
33.914 (18.839) - - 33.914 (18.839)
Utili/(Perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti 49 68 (12) - 61 68
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) (11) 135 3 (276) (14) 410
Totale Altri Utili/(Perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) 27.164 (12.263) (16) 803 27.180 (13.066)
Totale Utile/(Perdita) complessiva (A) + (B) 3.959 (64.211) (903) (17.555) 4.862 (46.656)

L'effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) consolidati è così composto:

01.10.2014 30.09.2015 01.10.2013 30.09.2014
Onere/beneficio Valore Onere/beneficio Valore
Valori in migliaia di Euro Valore lordo fiscale netto Valore lordo fiscale netto
Parte efficace degli strumenti di copertura
di flussi finanziari ("Cash flow hedge") - - - 2.313 (636) 1.677
Utili/ (Perdite) dalla rideterminazione di
attività finanziarie disponibili per la
vendita ("Available for sale") 450 (1) 449 7.261 951 8.212
Utili/(Perdite) per la cessione di attività
finanziarie disponibili per la vendita
("Available for sale") (7.232) - (7.232) (4.096) - (4.096)
Rilascio a conto economico di perdite per
fair value impairment di attività finanziarie
disponibili per la vendita ("Available for
sale") (6) - (6) 895 (160) 735
Utili/(Perdite) delle imprese valutate con il
metodo del patrimonio netto
33.914 - 33.914 (18.839) - (18.839)
Utili/(Perdite) da rimisurazione dei piani a
benefici definiti 49 (10) 39 68 (21) 47
Altre componenti del conto economico
complessivo riclassificate a conto
economico -
Totale Altri Utili/(Perdite) 27.175 (11) 27.164 (12.398) 135 (12.263)

20. Patrimonio di pertinenza di terzi

La composizione del patrimonio netto di spettanza dei terzi è riportata nel seguente prospetto:

30.09.2015 30.09.2014
Capitale sociale di terzi 6.231.355 6.305.255
Azioni proprie di terzi - -
Altre riserve di terzi 32.943.900 50.857.046
Terzi - Riserva da valutazione AFS 203.829 210.722
Terzi - Riserva da copertura flussi finanz. - -
Terzi - Riserva da valutazione IAS 19 (8.852) -
Utile (perdita) eserc. di terzi (887.324) (18.358.253)
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 38.482.908 39.014.770

21. Prestiti obbligazionari

La voce "Prestiti Obbligazionari", iscritta per le rispettive quote esigibilità, nelle passività correnti e non correnti, presenta la seguente composizione:

30.09.2015 30.09.2014
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% 0 0
Quota corrente 1.313.142 1.313.142
Quota Non Corrente 97.239.392 96.660.922
98.552.534 97.974.064

Più nel dettaglio la passività per Prestiti Obbligazionari si compone come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Quota corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% 1.313.142 1.313.142
Quota Non Corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% 99.853.522 99.853.522
Totale valore nominale di rimborso 101.166.664 101.166.664
Valutazione al costo ammortizzato (2.614.130) (3.192.600)
Totale valore contabile 98.552.534 97.974.064

L'emissione unitaria delle obbligazioni a servizio dell'OPSC e dell'OPSO ha durata 6 anni dalla data di emissione, matura interessi su base annua almeno pari al 6% ed è destinata alla quotazione sul mercato telematico delle obbligazioni ("MOT").

A partire dal quarto anno dalla data di emissione Mittel avrà la facoltà di rimborsare anticipatamente da un minimo del 25% ad un massimo del 50% del controvalore del prestito obbligazionario emesso.

Le Obbligazioni oggetto dell'OPSO sono state offerte ed emesse a un prezzo pari al 98,500% del loro valore nominale (il "Prezzo di Offerta"). Le Obbligazioni sono fruttifere di interessi, dalla Data di Godimento del Prestito (12 luglio 2013) alla Data Scadenza del Prestito (12 luglio 2019), al tasso fisso nominale annuo lordo definitivo (il "Tasso di Interesse Nominale") del 6,000%.

Il tasso di rendimento annuo lordo effettivo a scadenza delle Obbligazioni oggetto dell'OPSO, (i) calcolato sulla base del Tasso di Interesse Nominale delle Obbligazioni del 6,000% e del Prezzo di Offerta pari al 98,500% del valore nominale delle Obbligazioni medesime e (ii) assumendo che l'Emittente non effettui alcun rimborso anticipato delle Obbligazioni, è pari al 6,304%.

Le Obbligazioni corrisposte in sede di OPSC hanno le stesse caratteristiche delle Obbligazioni oggetto dell'OPSO e quindi sono fruttifere di interessi, dalla Data di Godimento del Prestito (12 luglio 2013) alla Data Scadenza del Prestito (12 luglio 2019) al tasso fisso nominale annuo lordo definitivo (Tasso di Interesse Nominale) del 6,000. Il tasso di rendimento annuo lordo a scadenza delle Obbligazioni offerte in scambio, (i) calcolato sulla base del Tasso di Interesse Nominale e del prezzo di emissione delle Obbligazioni offerte in scambio pari al 100% del valore nominale e (ii) assumendo che l'Emittente non effettui nessun rimborso anticipato, è pari al 6,000%, e coincide, pertanto, con il Tasso di Interesse Nominale.

Il prospetto informativo relativo al prestito obbligazionario è disponibile sul sito internet www.mittel.it nella sezione "Investor Relations".

Le Obbligazioni sono state quotate sul MOT a partire dal 12 luglio 2013.

Pertanto, il controvalore nominale complessivo ed il numero delle obbligazioni emesse a servizio dell'OPSC e dell'OPSO del valore nominale di Euro 1,75 cadauna al 30 settembre 2015 risultano i seguenti:

Obbligazioni
emesse in sede
di OPSO
Obbligazioni
emesse in sede
di OPCS
Obbligazioni in
circolazione
Numero obbligazioni
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6%
42.272.697 14.786.458 57.059.155
Valore nominale di rimborso del prestito obbligazionario (Euro)
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6%
73.977.220 25.876.302 99.853.522

Nella tabella seguente si riportano in sintesi i principali termini e condizioni di riferimento del prestito obbligazionario emesso:

Valuta Ammontare
di
emissione
(Euro)
Valore
nominale di
rimborso
(Euro)
Tasso di
interesse e
tempistica
cedola
Data di
emissione
Data di
scadenza
Prezzo di
emissione per
titolo
Obbligazionario
(Euro)
Prezzo di
mercato al
30.09.2015
(Euro)
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" in offerta
pubblica di sottoscrizione
Euro 72.867.561 73.977.220 6,00% annuo
cedola
semestrale
con
12/07/13 12/07/19 1,75 1,88
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" in offerta
pubblica di scambio
Euro 25.876.302
98.743.863
25.876.302
99.853.522
pagamento
posticipato

Si precisa che, ai fini della redazione del bilancio non è stato riconosciuto un separato valore alla facoltà di rimborso anticipato parziale al quarto e/o al quinto anno di durata del prestito obbligazionario, per un importo del 25% o del 50% del valore nominale del prestito per ciascun anno di rimborso anticipato parziale, fermo il limite massimo del 50% del valore nominale che potrà essere complessivamente oggetto di rimborso anticipato sulla base di un prezzo di rimborso anticipato parziale pari al quarto anno al 102% del valore nominale e al quinto anno al 101% del valore nominale. Tale facoltà è rappresentativa di un'opzione call di rimborso anticipato incorporata in un contratto di debito primario rappresentato dal prestito obbligazionario che ne può influenzare i flussi finanziari di rimborso, con riferimento all'andamento dei tassi di interesse di riferimento e sulla base delle sue caratteristiche economiche. Tale opzione call dell'emittente è valutabile in base alla differenza tra il fair value dello strumento incorporato (pari al prodotto tra la quota capitale rimborsata e il differenziale del tasso di interesse effettivo del debito primario rispetto al tasso di interesse percepibile alla data di rimborso anticipato reinvestibile in un contratto analogo per il periodo di rimborso del debito primario) e il fair value del contratto primario. Tuttavia, si precisa che, su tale opzione call dell'emittente, il finanziatore dello strumento primario (obbligazionisti) non ha alcuna possibilità di influenza e, pertanto, è da considerarsi strettamente correlata allo strumento finanziario primario e non rilevabile contabilmente in maniera separata dal debito primario.

Inoltre, a tale riguardo si evidenzia che, allo stato attuale, il corrispettivo di esercizio dell'opzione di rimborso anticipato da parte dell'emittente, non consente di rimborsare gli obbligazionisti per un ammontare uguale o inferiore al valore attuale approssimativo degli interessi persi per il periodo residuo del prestito obbligazionario.

22. Debiti finanziari

Al 30 settembre 2015 la voce risulta di Euro 2,9 milioni evidenziando un decremento di Euro 38,3 milioni rispetto all'esercizio precedente.

La voce si compone come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Finanziamenti bancari 37.511.425
Altri finanziamenti - -
Debiti per locazioni finanziarie
Altri debiti finanziari 2.918.777 3.639.610
2.918.777 41.151.035

Per quanto concerne la quota non corrente dei finanziamenti bancari a medio/lungo termine il decremento è dovuto alla riclassifica nel corrente dei debiti finanziari iscritti da Mittel S.p.A. e da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. dovuto all'avvicinarsi della scadenza degli stessi. In particolare la voce al 30 settembre 2014 era costituita, per Euro 31,7 milioni, dal finanziamento concesso a Tethys S.p.A. (successivamente incorporata nella Capogruppo) dalla banca Popolare di Lodi S.p.A. e Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. a servizio dell'acquisto della partecipazione Hopa S.p.A.. Tale finanziamento, erogato in data 23 dicembre 2008 con scadenza il 23 dicembre 2015, è stato ad oggi rimborsato.

Gli altri debiti finanziari sono costituiti dai finanziamenti soci "terzi" ricevuti dalle società immobiliari Iniziative Nord Milano S.r.l. per Euro 0,4 milioni, Lucianita S.r.l. per Euro 0,3 milioni, Santarosa S.r.l. per Euro 0,1 milioni e dai finanziamenti ricevuti da terze parti precedentemente soci, da Fede S.r.l. per Euro 0,1 milioni, Mi.Va S.r.l. per Euro 1,6 milioni, Breme S.r.l. per Euro 0,3 milioni e Gamma Tre S.r.l. per Euro 0,2 milioni.

23. Fondi per il personale

Al 30 settembre 2015 la voce, pari a Euro 1,8 milioni si decrementa di Euro 0,5 milioni e risulta composta come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Trattamento di fine rapporto 1.750.375 2.274.730
Altre indennità 206
1.750.581 2.274.730

La movimentazione del trattamento di fine rapporto nell'esercizio risulta la seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Saldi iniziali 2.274.730 2.313.169
Incrementi:
- Accantonamento dell'esercizio 373.051 504.632
- Incremento per aggregazioni aziendali
- Altre variazioni in aumento 25.742 13.013
Decrementi:
- Liquidazioni effettuate (869.992) (366.745)
- Altre variazioni in diminuzione (53.156) (189.339)
Totale 1.750.375 2.274.730

La valutazione è stata effettuata in base allo IAS 19, in quanto il Trattamento di Fine Rapporto è assimilabile ad un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" del tipo "piani a benefici definiti", il cui ammontare già maturato deve essere proiettato in futuro per stimare l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e deve essere poi attualizzato, utilizzando il "Projected unit credit method", per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento.

Le ipotesi attuariali adottate fanno riferimento a:

  • a) ipotesi di cause di uscita dal Gruppo: mortalità, invalidità totale e permanente, rotazione del personale, quali le dimissioni, i licenziamenti ed i pensionamenti d'anzianità e di vecchiaia;
  • b) ipotesi economiche e finanziarie: tasso di attualizzazione delle prestazioni future; linea di crescita dei salari, che determina la dinamica delle retribuzioni; inflazione annua e tasso di rendimento riconosciuto annualmente sul TFR maturato;
  • c) ulteriori ipotesi sono state formulate sulla frequenza delle anticipazioni sul TFR, sulle ritenute fiscali e, nel complesso, sulla normativa in vigore.

Tutte le ipotesi utilizzate nelle valutazioni, data la scarsa numerosità della collettività in esame, sono state desunte da esperienze rilevate sul mercato, e riflettono le condizioni correnti societarie, normative e dei mercati esistenti alla data di valutazione e sono basate nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale.

Si segnala che per l'attualizzazione sono stati utilizzati i tassi Eur Composite di rating AA.

Per la quantificazione del TFR, disciplinato dall'art. 2120 c.c., per ciascun anno di servizio è stata calcolata una quota pari al 7,41% dell'importo della retribuzione proiettata, valida ai fini del TFR e dovuta per l'anno stesso. Dall'importo così ottenuto è stata sottratta la quota per il finanziamento del Fondo di garanzia del TFR istituito presso l'INPS.

L'ammontare della retribuzione proiettata negli anni futuri è stato stimato, per ogni dipendente, incrementando annualmente la retribuzione dell'anno al quale si riferisce la valutazione, valida ai fini del TFR, in base al tasso di inflazione proiettato e agli altri incrementi di natura contrattuale. Nelle proiezioni si è tenuto anche conto di eventuali integrazioni del TFR, comunicate dalla Società capogruppo.

Ai fini della rivalutazione, il TFR viene incrementato, con esclusione della quota maturata nell'anno, ogni anno mediante l'applicazione di un tasso con una componente fissa dell'1,50% in misura fissa e una variabile pari al 75% del tasso di inflazione proiettato. Sui rendimenti annui si applica una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell'17% (tale aliquota è stata aumentata dall'11% al 17% per effetto della modifica normativa di cui al comma 623, art. 1 della legge 23.12.2014 nr 190 – Legge di stabilità).

Per ciascuna delle ipotesi di base si è effettuata l'analisi dell'effetto sui risultati delle valutazioni attuariali della variazione, in più od in meno, di un 10% della grandezza stessa. Si è proceduto a variare una grandezza per volta ferme restando tutte le altre grandezze.

Si può rilevare, fermando ad esempio l'attenzione sul tasso di attualizzazione, che una variazione in aumento del tasso pari al 10% (dall'1,93% all'2,18%) provoca complessivamente per le Società una riduzione dell'ammontare del fondo - TFR su base IAS – al 30 settembre 2015 di circa l'1,88%.

Analogamente una eventuale riduzione del tasso annuo di inflazione del 10% (dall'1,00% al 0,75%) comporta complessivamente per le Società del Gruppo una riduzione dell'ammontare del fondo al 30 settembre 2015 dello 0,11%.

24. Passività per imposte differite

Figurano per Euro 17,7 milioni e comprendono le imposte differite determinate sulla base di differenze temporanee che emergono tra i valori dell'attivo e del passivo del bilancio ed i corrispondenti valori rilevati ai fini fiscali.

La voce si compone come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Passività fiscali in contropartita a conto economico 10.995.153 11.891.403
Passività fiscali in contropartita a patrimonio netto 6.702.538 8.660.710
17.697.691 20.552.113
30.09.2015 30.09.2014
Passività differite
Crediti 9.151.907 11.971.315
Attività/passività detenute per la vendita 296.937 295.826
Partecipazioni
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali 8.210.699 8.249.155
Altre attività / passività 38.148 35.817
Altre
Totale 17.697.691 20.552.113

La voce risulta principalmente composta per Euro 9,2 milioni dalla fiscalità differita calcolata sull'adeguamento di valore del credito vantato da Ghea S.r.l. nei confronti di Bios S.p.A., per Euro 8,2 milioni dalla contribuzione al consolidato del settore Outlet a seguito della plusvalenza fiscale realizzata nella cessione dei compendi immobiliari di Mantova e Molfetta nonché del realizzo conseguente alla vendita del ramo di azienda di Fashion District Roma S.r.l. (ora in liquidazione) e, per Euro 0,3 milioni, dalla contribuzione della controllante Mittel S.p.A..

La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Esistenza iniziale 11.891.403 12.570.976
Aumenti 3.458.230 50.017
Imposte differite rilevate nell'esercizio: 3.458.230 42.468
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre 3.458.230 42.468
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti - 7.549
Diminuzioni (4.354.480) (729.590)
Imposte differite annullate nell'esercizio: (4.354.271) (729.590)
- rigiri (4.354.271) (729.590)
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (209) -
10.995.153 11.891.403

La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a patrimonio è la seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Esistenza iniziale 8.660.710 25.175.203
Aumenti 328.786 185.694
Imposte differite rilevate nell'esercizio: 4.044 185.694
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre 4.044 185.694
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 324.742 -
Diminuzioni (2.286.958) (16.700.187)
Imposte differite annullate nell'esercizio: (2.286.958) (8.933.154)
- rigiri (2.286.958) (8.933.154)
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni - (7.767.033)
6.702.538 8.660.710

La movimentazione della precedente tabella alimenta in parte l'importo delle imposte differite passive presente nella nota 50 delle note esplicative "Imposte sul reddito", a seguito del rigiro di imposte differite relative alla controllata Fashion District Group S.p.A. che, pur avendo avuto genesi in contropartita del patrimonio netto, si riversano in contropartita del conto economico.

25. Fondi per rischi ed oneri

Al 30 settembre 2015 la voce, pari a Euro 5,4 milioni si decrementa di Euro 6,3 milioni e risulta composta come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Accantonamenti per rischi:
Controversie legali
Controversie con il personale 41.000
Controversie contrattuali 616.898 7.275.857
Altre controversie 442.500 150.000
Altri fondi:
Oneri per il personale
Altri oneri 4.296.835 4.295.812
5.397.233 11.721.669

La voce si movimenta come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Saldo iniziale 11.721.669 5.687.986
Incrementi:
Accantonamento dell'esercizio 2.748.552 6.598.901
Altre variazioni in aumento 15.636 -
Decrementi:
Utilizzo dell'esercizio (8.202.025) (531.999)
Altre variazioni in diminuzione (886.599) (33.219)
5.397.233 11.721.669

La voce Fondo per rischi ed oneri è per lo più costituita dagli stanziamenti effettuati da Fashion District Group S.p.A. per Euro 3,5 milioni, dalla capogruppo Mittel S.p.A. per Euro 0,8 milioni, dal settore advisory per Euro 0,4 milioni e dal settore immobiliare per Euro 0,4 milioni.

Lo stanziamento di Fashion District Group S.p.A. registra, quanto a Euro 2,1 milioni, l'obbligazione attuale relativa ad un contratto di affitto in essere da parte della controllata Loft S.r.l. e quanto a Euro 1,3 milioni il fondo oneri di ristrutturazione principalmente dovuto allo stanziamento dei costi collegati alla procedura di licenziamento collettivo per la cessazione dell'attività aziendale che ha interessato tutti i dipendenti e che si è conclusa con un accodo sottoscritto in data 2 settembre 2015 con le rappresentanze sindacali degli impiegati e in data 22 settembre 2015 con i due dirigenti della società. Si rammenta a tal proposito che a seguito della sottoscrizione di tali accordi la società ha comunicato ai dipendenti il recesso dal rapporto di lavoro con data di cessazione al 18 novembre 2015.

Lo stanziamento del comparto immobiliare, di Euro 0,4 milioni, si riferisce al fondo rischi stanziato a fronte dei costi che si andranno a sostenere in relazione ai ritardi nella consegna di unità abitative ad oggi non ancora rogitate.

La contribuzione del settore advisory, si riferisce allo stanziamento del costo relativo a due cause in materia giuslavoristica attualmente in corso.

Lo stanziamento della controllante Mittel è principalmente costituita, per Euro 0,4 milioni dall'accantonamento per controversie legali in essere e potenziali e per Euro 0,2 milioni per l'accantonamento per rischi di natura contrattuale.

26. Debiti diversi e altre passività non correnti

Figurano per Euro 0,7 milioni e sono per lo più costituiti da acconti e caparre ricevute a seguito della cessione di unità abitative del settore real estate.

Passività correnti

27. Prestiti obbligazionari

Figurano per Euro 1,3 milioni e si riferiscono agli interessi maturati nel periodo intercorrente tra il 12 luglio 2015 e il 30 settembre 2015, data dello stacco cedola del prestito obbligazionario, e la data della chiusura del presente bilancio consolidato.

28. Debiti finanziari

Figurano per Euro 101,4 milioni e si incrementano nell'esercizio di Euro 20,7 milioni.

La voce è principalmente costituita per Euro 84,2 milioni (Euro 50,3 milioni al 30 settembre 2014) dalla contribuzione al consolidato della controllante Mittel S.p.A., per Euro 11,7 milioni dal settore immobiliare (Euro 21,7 milioni al 30 settembre 2014), per Euro 5,5 milioni dalla contribuzione della Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. (Euro 8,2 milioni al 30 settembre 2014) per Euro 0,4 milioni dal settore Advisory (Euro 0,3 milioni al 30 settembre 2014).

La voce si compone come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Finanziamenti bancari 66.983.039 66.967.635
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine 29.887.048 12.530.714
Altri finanziamenti - -
Altri debiti finanziari 4.500.000 1.211.772
101.370.087 80.710.121

I finanziamenti bancari sono costituiti, quanto a Euro 61,3 milioni, da denaro caldo concesso da primari Istituti bancari regolati a tassi indicizzati sull'Euribor uno - tre mesi con scadenza a breve termine, di cui Euro 52,9 milioni in capo a Mittel ed Euro 8,5 milioni in capo a Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.; quanto ad Euro 5,5 milioni da una linea di credito, parzialmente utilizzata, di complessivi Euro 20 milioni (a fronte della quale risultano in pegno valori mobiliari quotati) al tasso Euribor 1 mese più 125 bps, concessa alla Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. da JP Morgan.

La quota corrente dei finanziamenti bancari a medio lungo termine è costituita per Euro 26,7 milioni dalla contribuzione di Mittel S.p.A. e quanto a Euro 3,2 milioni da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.. La contribuzione della capogruppo è costituita dal finanziamento bullet "ex Thetys" avente scadenza il 23 dicembre 2015.sottoscritto in data 22 dicembre 2008, da Tethys S.p.A. (in qualità di beneficiaria), Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (in qualità di finanziatrice e banca agente) e Banca Popolare di Lodi S.p.A. (in qualità di finanziatrice). Mittel S.p.A. è subentrata nella posizione contrattuale di Tethys S.p.A. per effetto della fusione per incorporazione di Tethys S.p.A. nell'Emittente, efficace a far data dal 5 gennaio 2012. Il finanziamento comprensivo degli interessi maturati pari a Euro 1,2 milioni è stato rimborsato nel corso del mese di dicembre, per Euro 8 milioni tramite l'apertura di una nuova linea a medio lungo termine e per Euro 19 milioni dall'utilizzo di un affidamento in essere.

La voce "Altri finanziamenti" è relativa al debito residuo verso Liberata S.p.A. a seguito della transazione, sottoscritta in data 23 luglio 2015, avente ad oggetto la chiusura definitiva delle richieste di indennizzo formulate da Liberata S.p.A. in relazione all'incasso delle posizioni di credito di Mittel Generale Investimenti S.p.A.. Per la descrizione di tale transazione si rimanda a quanto contenuto nel paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio". La transazione prevede il pagamento di un importo complessivo di Euro 6,0 milioni, di cui Euro 1,5 milioni già corrisposti.

29. Altre passività finanziarie

Figurano per Euro 0,2 milioni e si decrementano di Euro 2,6 milioni. La voce si compone come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Strumenti finanziari derivati 245.641 2.803.791
Altre passività
245.641 2.803.791

La voce si riferisce alla valorizzazione dei fair value negativi delle opzioni sottoscritte da Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. e da Mittel S.p.A..

La composizione della voce relativa agli strumenti finanziari derivati risulta la seguente:

Tipologia di sottostanti
Tassi di
interesse
Valute Titoli di
capitale
Altro 30.09.2015 30.09.2014
Strumenti finanziari derivati "Over the counter"
Interest Rate Swap 0 0 0 0 0 2.803.791
Equity Linked Swap 0 0 0 0 0 0
Opzioni 0 0 0 0 0 0
Altri Strumenti finanziari derivati
Interes rate swap 0 0 0 0 0 0
Equity Linked Swap 0 0 0 0 0 0
Opzioni 0 0 245.641 0 245.641 0
245.641 2.803.791

In merito all'azzeramento della voce Interest Rate Swap si rammenta che tali strumenti sono stati chiusi in data 9 gennaio 2015 a seguito dell'integrale rimborso dei mutui ipotecari sottostanti, quale conseguenza dell'operazione di cessione degli Outlet di Mantova e di Molfetta. Il corrispettivo pagato per la suddetta estinzione è risultato sostanzialmente in linea con il valore di bilancio iscritto alla data del 30 settembre 2014, pari a Euro 2,8 milioni.

30. Passività fiscali correnti

Al 30 settembre 2015 la voce, pari a Euro 1,5 milioni, in incremento di 0,5 milioni rispetto all'esercizio precedente, ed è composta dal debito fiscale in essere cosi dettagliato:

30.09.2015 30.09.2014
Ires 348.338
Irap 1.446.969 607.444
Altri 45.415 61.257
1.492.384 1.017.039

Il debito fiscale è per lo più rappresentato dalla contribuzione al consolidato della Fashion Distrcit Group S.p.A. il cui debito IRAP contribuisce per Euro 1,3 milioni. La voce presenta la seguente movimentazione:

30.09.2015 30.09.2014
Esistenza iniziale 1.017.039 1.340.584
Aumenti 1.709.187 1.167.821
Attività fiscali correnti rilevate nell'esercizio: 1.663.772 425.380
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre 1.663.772 425.380
Altri aumenti 45.415 742.441
Diminuzioni (1.233.842) (1.491.366)
Attività fiscali correnti annullate nell'esercizio: (696.688) (344)
- rimborsi (696.688) (344)
Altre riduzioni (537.154) (1.491.022)
1.492.384 1.017.039

31. Debiti diversi ed altre passività

Figurano per Euro 11,6 milioni e si decrementano di Euro 14,6 milioni rispetto all'esercizio precedente. La voce si compone come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Debiti fornitori 5.213.307 10.499.698
Debiti tributari 455.991 474.755
Debiti relativi al personale dipendente 844.068 1.861.636
Debiti relativi ad altro personale 24.917 58.565
Debiti verso amministratori e sindaci 470.610 865.957
Debiti verso enti previdenziali 278.316 443.900
Altri debiti 4.111.033 11.369.223
Ratei e risconti passivi 230.094 668.487
11.628.336 26.242.221

La voce "Debiti verso fornitori" comprende principalmente, per Euro 2,6 milioni, i debiti iscritti dalla capogruppo Mittel per fatture ricevute e da ricevere, per Euro 1,8 milioni i debiti delle società immobiliari per le rispettive iniziative immobiliari in essere, per Euro 1,1 milioni i debiti del Gruppo Fashion District Group ed infine, per Euro 0,3 milioni, i debiti del settore advisory.

La voce altri debiti comprende principalmente quanto a Euro 1,2 milioni, gli anticipi e le caparre ricevute dalle società immobiliari in merito alla loro attività di vendita e, quanto a Euro 1,8 milioni, le distribuzioni ricevute da Equinox non ancora formalmente distribuite a titolo definitivo quale provento ai propri sottoscrittori.

32. Passività in via di dismissione

La voce presenta un valore nullo che si confronta con Euro 61,9 milioni dello scorso esercizio. Al 30 settembre 2014 la voce era costituita dal complesso delle passività relative ai compendi immobiliari e alla gestione dei centri outlets di Mantova e Molfetta controllati da Fashion District Group S.p.A. per Euro 61,9 milioni. Tali voci si riferiscono al programma di dismissione del gruppo di attività relativo ai complessi immobiliari e alla gestione dei centri outlet di Mantova e Molfetta controllati da Fashion District Group S.p.A..

Notizie Relazione degli Bilancio consolidato Bilancio Mittel S.p.A.
Preliminari Amministratori

Note esplicative e integrative

Informazioni sul conto economico consolidato

33. Ricavi

Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:

30.09.2015 30.09.2014
Ricavi per vendite immobiliari 6.178.600 12.123.177
Ricavi per affitti 7.201.228 35.657.695
Ricavi per prestazioni di servizi 1.775.572 389.612
Ricavi per commissioni di gestione fondi - -
Ricavi per commissioni da operazioni di locazione finanziaria - -
Altri ricavi 3.584.380 3.868.924
18.739.780 52.039.408

La voce ricavi per vendite immobiliari è costituita dai ricavi rivenienti dalle vendite di immobili. In particolare la voce è costituita dal contributo apportato da Lucianita S.r.l. per Euro 4,6 milioni, la cui contribuzione dello scorso esercizio ammontava ad Euro 10,4 milioni, da Cad Immobiliare S.r.l. per Euro 0,9 milioni (Euro 0,9 milioni al 30 settembre 2014) e da Fede S.r.l. per Euro 0,3 milioni a cui si aggiungono i ricavi della Mittel Investimenti Immobiliari che ha contribuito per Euro 0,3 milioni per la propria iniziativa sita in Arluno (Euro 0,7 milioni al 30 settembre 2014).

La voce ricavi per affitti è riferibile, quanto a Euro 6,6 milioni, alla contribuzione del settore Outlet al consolidato del Gruppo Mittel, quanto a Euro 0,3 milioni agli addebiti effettuati dalla Mittel S.p.A. per la locazione degli uffici di sua proprietà e quanto a Euro 0,3 milioni a contratti di affitto attivi in essere da parte di altre società immobilari del Gruppo.

I ricavi per prestazioni di servizi si riferiscono ai servizi offerti dalla Fashion District Group S.p.A. (per Euro 1,4 milioni), agli addebiti effettuati per servizi di domiciliazione, amministrativi ed informatici prestati in outsourcing e dalla controllante Mittel S.p.A. (per Euro 0,3 milioni).

Gli altri ricavi si riferiscono principalmente, per Euro 1,6 milioni, ai ricavi rivenienti dall'attività di consulenza svolta dalla Mittel Advisory S.p.A. e per Euro 1,7 milioni all'attività svolta da Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A..

34. Altri proventi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Recuperi di spese varie 622 37.838
Sopravvenienze attive straordinarie 940.167 1.629.757
Proventi da eliminazione di attività - 10.684
Altri ricavi e proventi 597.116 3.590.592
1.537.905 5.268.871

La voce sopravvenienze attive è composta principalmente dalla contribuzione di Euro 0,7 milioni della capogruppo Mittel S.p.A. costituita, quanto a Euro 0,4 milioni, dagli interessi attivi incassati in data 7 agosto 2015 sul credito verso l'erario oggetto di acquisto da Bios S.p.A. e relativo ad eccedenza Ires chiesta a rimborso.

La voce altri ricavi e proventi è composta, principalmente, dalla contribuzione derivante dal Gruppo Fashion District Group per Euro 0,3 milioni nonché dalla contribuzione della Mittel Advisory S.p.A. per Euro 0,2 milioni. La contribuzione del Gruppo Fashion District si riferisce alle indennità di occupazione indebita degli outlet relativamente a quei contratti di affitto di ramo di azienda risolti di diritto e che risultavano ancora occupati, nonché da altri indennizzi per risoluzioni contrattuali.

35. Variazioni delle rimanenze immobiliari

Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:

30.09.2015 30.09.2014
Incrementi di rimanenze immobiliari 7.084.825 3.876.577
Decrementi di rimanenze immobiliari (4.711.599) (8.855.385)
Svalutazioni di rimanenze immobiliari (5.670.983) (10.876.653)
(3.297.757) (15.855.461)

Per quanto concerne la movimentazione della voce si veda quanto riportato nelle tabelle e nei commenti della voce Rimanenze immobiliari.

36. Costi per acquisti

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Acquisti ed incrementi immobili (5.471.873) (1.786.503)
Prestazioni di servizi e consulenze (544.322) (169.524)
Oneri di urbanizzazione (433) (307.644)
Imposta di registro - -
Assicurazioni (28.420) (35.368)
Manutenzioni (43.338) (14.520)
Altre (253.710) (546.355)
(6.342.096) (2.859.914)

La voce costi per acquisti registra un forte incremento attribuibile ad alcune iniziative immobiliari ed in particolare si segnala la contribuzione delle iniziative in capo a Santarosa S.r.l. per Euro 4,8 milioni, di Euro 0,3 milioni in capo a Lucianita S.r.l., di Euro 0,2 milioni in capo a Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per Euro 0,1 milioni in capo a Miva S.r.l. e per Euro 0,1 milioni in capo a.Breme S.r.l..

37. Costi per servizi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Consulenze legali (1.399.616) (2.636.553)
Consulenze notarili (88.940) (163.853)
Altre consulenze (4.283.570) (4.124.160)
Servizi generali e manutenzioni (2.369.907) (3.627.466)
Servizi amministrativi, organizzativi e di audit (292.124) (443.846)
Costo collaboratori a progetto (37.065) (73.218)
Compensi amministratori (1.208.633) (5.181.808)
Compensi collegio sindacale (396.913) (452.016)
Compensi Organismo di vigilanza (152.764) (174.705)
Compensi procuratori e dirigente Preposto (16.000) (45.032)
Locazioni (4.941.038) (14.074.995)
Noleggi (167.933) (540.540)
Assicurazioni (595.939) (973.924)
Utenze (461.821) (1.325.649)
Pubblicità (264.292) (1.120.230)
Servizi commerciali (329.846) (2.236.303)
(17.006.401) (37.194.298)

I costi per servizi registrano una diminuzione rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, soprattutto determinata dalla forte diminuzione dei costi del settore Outlet passati da Euro 22,2 milioni a Euro 6,7 milioni quale conseguenza della cessione dell'intero capitale sociale di Fashion District Mantova S.r.l. e Fashion District Molfetta S.r.l. oltre che dei factory outlet di Bagnolo San Vito (MN) e di Molfetta (BA) e il trasferimento a titolo definitivo del ramo di azienda dell'outlet di Valmontone (RM) da parte della controllata Fashion District Roma S.r.l. in liquidazione.

Si evidenzia inoltre la riduzione dei compensi amministratori che registrano una diminuzione di Euro 4,0 milioni. Tale decremento è in parte attribuibile (Euro 3,3 milioni) allo stanziamento, avvenuto nel bilancio dello scorso esercizio, dei costi straordinari derivanti dall'accordo con l'ex Amministratore Delegato Dr. Arnaldo Borghesi.

38. Costi per il personale

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Salari e stipendi (5.865.451) (8.398.588)
Oneri sociali (1.832.298) (2.523.559)
Indennità di fine mandato - (97.000)
Spese previdenziali (15.833) (24.588)
Accantonamento al trattamento di fine rapporto (376.809) (494.441)
Accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili - -
Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni (34.891) (29.389)
Altri costi per il personale (1.238.037) (107.796)
(9.363.319) (11.675.361)

In particolare il costo del personale è costituito quanto a Euro 4,0 milioni dalla contribuzione della capogruppo Mittel (Euro 3,4 milioni nel bilancio dello scorso esercizio), di cui Euro 0,8 milioni si riferiscono a costi per transazioni sottoscritte nell'esercizio con il personale fuoriuscito a seguito della riorganizzazione dei servizi e delle attività. Il settore Outlet che contribuisce per Euro 2,4 milioni rispetto a Euro 3,8 milioni dello scorso esercizio, il settore Advisory che contribuisce per Euro 1,8 milioni in forte calo rispetto al dato dello scorso esercizio pari a Euro 3,6 milioni, Mittel Portfolio Management S.r.l. che contribuisce per Euro 0,4 milioni in linea con il dato dello scorso esercizio e Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. che contribuisce per Euro 0,4 milioni rispetto a Euro 0,3 milioni dell'esercizio precedente.

Numero medio dei dipendenti del Gruppo per categoria:

Puntuale al
30 settembre 2015
Media esercizio
2014/2015
Media esercizio
2013/2014
Dirigenti 9 10 14
Quadri 20 21 27
Impiegati 70 71 90
Totale 99 102 131

39. Altri costi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Imposte e tasse (3.007.603) (3.706.420)
Perdite su crediti (508.115) (577.823)
Minusvalenze da cessioni di attività materiali (59.863) (8.780)
Sopravvenienze passive straordinarie (513.753) (564.420)
Altri oneri diversi di gestione (1.648.963) (970.509)
(5.738.297) (5.827.952)

La voce imposte e tasse registra un decremento di Euro 0,7 milioni ed è composta principalmente dalle imposte di Euro 0,7 milioni del settore Outlet, da Euro 1,8 milioni di Mittel S.p.A. e da Euro 0,5 milioni dal settore Real Estate.

Le perdite su crediti si riferiscono, quanto a Euro 450 mila, alla perdita registrata dalla controllata Locaeffe S.r.l. in liquidazione e registrata a seguito dell'avvenuto pagamento a saldo e stralcio di Euro 0,8 milioni per la chiusura di una posizione creditoria.

La voce altri oneri di gestione si riferisce, quanto a Euro 1.050 migliaia al versamento, effettuato nel mese di luglio, a seguito dell'accordo transattivo conseguente alle discussioni intervenute tra Progressio e BP2 da un lato e PEH e Mittel dall'altro in merito ad una minacciata causa per la cui descrizione si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione del presente bilancio al paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio".

40. Dividendi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Dividendi da attività finanziarie detenute per la negoziazione 188.643 80.000
Dividendi da attività finanziarie disponibili per la vendita 1.769.336 7.640.952
Dividendi da attività finanziarie al Fair Value - -
Dividendi da partecipazioni - -
Altri - -
1.957.979 7.720.952

La voce dividendi è composta dalla contribuzione al consolidato della Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. per Euro 0,5 milioni nonché alla contribuzione della Mittel S.p.A. per Euro 1,4 milioni.

I dividendi da attività finanziarie detenute per la negoziazione si riferiscono principalmente, per Euro 91 migliaia a quanto ricevuto da Cattolica Assicurazioni S.p.A., per Euro 49 migliaia a quanto ricevuto da Moncler S.p.A., e per Euro 11 migliaia a quanto ricevuto da Enel S.p.A..

I dividendi da attività finanziarie disponibili per la vendita si riferiscono, principalmente, alle distribuzioni effettuate, per Euro 542 migliaia da Progressio SGR S.p.A., per Euro 587 migliaia dal Fondo Augusto, e per Euro 110 migliaia, da Sia S.p.A..

41. Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Plusvalenze 11.660.854 5.654.737
Utili da valutazione al fair value 27.045 -
Altri proventi 452.575 149.196
Minusvalenze (4.214.380) (51.043)
Perdite da valutazione al fair value (15.602) -
Altri oneri - -
Plusvalenza (minusvalenza) su crediti (47.822) -
Plusvalenze(Minusvalenze) da cessione di partecipazioni (5.273.637) 97.599
Plusvalenze(Minusvalenze) per variazione di interessenza di partecipazioni - -
Riprese/rettifiche di valore di partecipazioni - -
2.589.033 5.850.489

Le plusvalenze sono imputabili all'operatività di Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. e sono relative alla cessione di titoli azionari quotati (UBI Banca S.c.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A.); gli altri proventi si riferiscono alla distribuzione finale derivante dalla liquidazione del veicolo di investimento estero Alfieri Associated S.A. detenuto tramite Earchimede S.p.A..

Le minusvalenze da attività disponibili per la vendita sono principalmente composte dal risultato della cessione di Azimut Benetti S.p.A. per Euro 2,7 milioni e del Fondo Progressio Investimenti II per Euro 0,8 milioni.

Le minusvalenze da cessione sono principalmente determinate, per Euro 6 milioni, dal fatto che Mittel e Liberata, al solo fine di evitare l'alea, i costi e i tempi di un giudizio riguardante le richieste di indennizzo formulate da Liberata in relazione ad alcuni crediti contestati (diversi dal Credito JAL) coperti dalla garanzia prestata da Mittel in sede di stipula del Contratto di Compravendita di Mittel Generale Investimenti S.p.A. hanno concluso una transazione che ha previsto la corresponsione, a favore di Liberata, di un importo omnicomprensivo pari a Euro 6 milioni, a titolo di indennizzo. Tale Indennizzo è da corrispondere mediante il pagamento n. 4 rate dell'importo di Euro 1,5 milioni ciascuna, alle seguenti scadenze: la prima rata contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo, la seconda rata in data 30 ottobre 2015, la terza rata in data 31 dicembre 2015 e la quarta rata in data 28 febbraio 2016

42. Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Attività immateriali
Ammortamenti (205.312) (190.130)
Rettifiche per riduzioni durevoli di valore (38.341) (7.963.000)
Attività materiali
Ammortamenti di investimenti immobiliari (54.966) (12.874.232)
Ammortamenti di altre attività di proprietà (406.523) (1.553.715)
(705.142) (22.581.077)

La voce è composta per Euro 0,2 milioni dalla contribuzione al consolidato della Fashion District Group S.p.A., per Euro 0,2 dal settore Advisory e per Euro 0,3 mln dalla Mittel S.p.A.. Le rettifiche per riduzioni durevoli di valore si riferiscono al run-off di tutte le attività a suo tempo avviate da Mittel Management S.r.l. (oggi Mittel Portfolio Management S.r.l.) in relazione al previsto lancio dei due fondi.

43. Accantonamenti al fondo rischi

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Accantonamenti per contenziosi in corso:
Accantonamenti per vertenze contrattuali (354.071) (3.024.526)
Accantonamenti per oneri di ristrutturazione (1.799.096) -
Altri accantonamenti (220.000) (3.574.375)
(2.373.167) (6.598.901)

La voce "accantonamenti per vertenze contrattuali" deriva dalla contribuzione al consolidato delle soceità Mittel Advisory S.p.A. e Mi.Va. S.r.l..

La voce "accantonamenti per oneri di ristrutturazione" si riferisce allo stanziamento di costi effettuato da parte della controllata Fashion District Group S.p.A. a seguito della procedura di licenziamento collettivo per la cessazione dell'attività aziendale che ha interessato tutti i dipendenti e che si è conclusa con un accodo sottoscritto in data 2 settembre, con le rappresentanze sindacali degli impiegati e in data 22 settembre con i due dirigenti della società. Si rammenta a tal proposito che a seguito della sottoscrizione di tali accordi la società ha comunicato ai dipendenti il recesso dal rapporto di lavoro con data di cessazione al 18 novembre 2015.

La voce "altri accantonamenti" si riferisce a quanto stanziato dalla società Breme S.r.l..

44. Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Svalutazioni di crediti finanziari (1.979.238) (2.392.190)
Svalutazioni di altri crediti (1.117.883) (2.172.847)
Svalutazioni di attività finanziarie disponibili per la vendita (660.312) (21.939.571)
Svalutazioni di attività non correnti possedute per la vendita - -
Riprese di valore di attività finanziarie - 541.816
(3.757.433) (25.962.792)

Le svalutazioni di crediti finanziari sono principalmente riconducibili, per Euro 1,1 milioni, alla rettifica registrata da Fashion District Group S.p.A. per l' adeguamento dell'earn-out di spettanza sulla cessione dell'outlet di Valmontone e, per Euro 0,8 milioni, all'impairment di due posizioni creditorie effettuate dalle controllate Locaeffe S.r.l. e Markfactor S.r.l., entrambe in liquidazione.

Le svalutazioni di altri crediti si riferiscono, per Euro 0,3 milioni a rettifiche registrate da Fashion District Group S.p.A. su proprie posizioni verso clienti, per Euro 0,3 milioni da rettifiche di crediti registrate dalla Mittel Advisory S.p.A. e per Euro 0,3 milioni dalle rettifiche di crediti di alcune società facenti parte del settore real estate a fronte di crediti di dubbia recuperabilità.

Le svalutazioni di attività finanziarie disponibili per la vendita sono riferibili quanto a Euro 0,5 milioni alla rettifica di valore iscritte dalla capogruppo Mittel e per Euro 0,2 milioni dalle rettifiche di valore iscritte da Earchimede S.p.A..

45. Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

La voce comprende:

  • il pro-quota dell'utile/(perdita) di risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, inclusive di eventuali perdite di valore;
  • le svalutazioni/(ripristini) di valore di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto;
  • le plusvalenze/(minusvalenze) realizzate con la cessione di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto;
  • le plusvalenze/(minusvalenze) corrispondenti al risultato economico netto del periodo delle partecipazioni che hanno cessato di essere consolidate su base integrale, per effetto della dismissione della quota di controllo sulle stesse;
  • le eventuali svalutazioni per perdite di società partecipate eccedenti il rispettivo valore di carico nella misura corrispondente ad effettivi obblighi di ripianamento delle perdite ed aventi come contropartita un accantonamento per fondo rischi.

La voce si compone come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Utili pro quota
Brands Partners 2 S.p.A. in liquidazione 71.786 25.834.239
Castello SGR S.p.A. 385.795 613.060
Mit-Fin S.p.A. 29.510
Mi Re SGR S.p.A. 26.307
Mittel Generale Investimenti (tramite Liberata S.p.A.) 841.262
487.091 27.314.868
Perdite pro quota
Mit-Fin S.p.A. (158.173)
Tower 6 Bis Sarl (406.111) (312.696)
Liberata S.p.A. (1.419.638) (1.056.960)
Superpartes S.p.A. (23.062)
(1.848.811) (1.527.829)
Plus (minus) da cessione
- -
(1.361.720) 25.787.038

La perdita di Euro 1.419 migliaia relativa a Liberata S.p.A. comprende l'impairment di Euro 2.207 migliaia rilevato sulla partecipazione.

46. Risultato da transazioni non ricorrenti

La voce, positiva per Euro 0,2 milioni si riferisce al risultato netto della dismissione del Gruppo di Attività relativo ai complessi immobiliari dei centri outlet di Mantova e di Molfetta e delle partecipate Fashion District Mantova S.r.l. e Fashion District Molfetta S.r.l.. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota n.55.

47. Proventi finanziari

La voce si compone come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Interessi attivi bancari 200.967 100.606
Interessi attivi su crediti finanziari 8.519.927 5.483.132
Altri interessi attivi 516.573 639.346
Altri proventi finanziari 90.528 110.422
Attività di copertura
Derivati di copertura del fair value 271.942 589.000
Attività oggetto di copertura (fair value hedge)
Passività oggetto di copertura (fair value hedge)
Derivati di copertura dei flussi finanziari
Altro
Utili su cambi - -
9.599.937 6.922.506

Gli interessi attivi su crediti finanziari sono principalmente riconducibili, per Euro 4,6 milioni alla contribuzione relativa al finanziamento di Ghea S.r.l. nei confronti di Bios S.p.A., per Euro 3,5 milioni alla contribuzione della controllante Mittel S.p.A. per i finanziamenti da essa erogati, e per Euro 0,3 milioni dalla contribuzione della controllata Fashion District Group S.p.A. principalmente per gli interessi maturati sul finanziamento verso Alfa Park S.r.l.. La voce altri interessi attivi è composta principalmente dagli interessi maturati in capo a Earchimede S.p.A. per Euro 0,4 milioni.

In merito infine ai derivati di copertura il ricavo si riferisce ai contratti sottoscritti dalla controllata Fashion District Group S.p.A. chiusi in data 9 gennaio 2015 a seguito del rimborso di tutti i mutui ipotecari quale conseguenza dell'operazione di cessione degli Outlet di Mantova e di Molfetta.

48. Oneri finanziari

La voce si compone come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (6.569.682) (6.541.439)
Interessi passivi su c/c bancari (76.962) (166.148)
Interessi passivi su finanziamenti bancari (3.669.680) (6.190.713)
Interessi passivi su altri finanziamenti (2.135) (4.863.175)
Interessi passivi altri (63.739) (128.055)
Altri oneri finanziari (866.900) (773.123)
Attività di copertura
Derivati di copertura del fair value (436.460) (3.459.402)
Attività oggetto di copertura (fair value hedge)
Passività oggetto di copertura (fair value hedge)
Derivati di copertura dei flussi finanziari
Altro
Perdite su cambi (8.790) (337)
(11.694.348) (22.122.392)

La voce interessi passivi su prestiti obbligazionari comprende la registrazione degli interessi passivi legati all'emissione del prestito obbligazionario Mittel S.p.A. 2013-2019 per l'intero esercizio di competenza.

A differenza dello scorso esercizio non sono più presenti gli interessi relativi ai derivati di copertura del fair value; si rammenta che tale costo si riferiva ai contratti sottoscritti dalla controllata Fashion District Group S.p.A. chiusi in data 9 gennaio 2015 a seguito del rimborso di tutti i mutui ipotecari quale conseguenza dell'operazione di cessione degli Outlet di Mantova e di Molfetta.

49. Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie

La voce si compone come segue:

30.09.2015 30.09.2014
-
Utile/Perdite da alienazione titoli (correnti) 4.935.678
Plus/Minus da valutazione titoli (correnti) (337.227) (659.983)
Strumenti derivati finanziari 758.523 3.085.708
5.356.974 2.425.725

L'utile da negoziazione di titoli è dovuta per Euro 4,9 milioni all'attività svolta dalla capogruppo Mittel e per la restante parte dall'attività svolta dalla controllata Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l.

L'utile da valutazione dei titoli registra una contribuzione negativa di Euro 0,2 milioni della capogruppo Mittel e per Euro 0,1 milioni negativi della controllata Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l..

L'utile su strumenti derivati è imputabile per Euro 0,6 milioni all'operatività della Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. e per Euro 0,2 milioni all'operatività della capogruppo Mittel S.p.A..

50. Imposte sul reddito

L'importo risulta così composto:

30.09.2015 30.09.2014
IRES (109.399) 299.817
IRAP (1.814.921) (945.065)
Imposte di esercizi precedenti (38.368) 3.326.860
Totale imposte correnti (1.962.688) 2.681.612
Imposte differite passive 3.077.016 9.661.492
Imposte differite attive (2.776.748) (1.252.682)
Totale imposte differite 300.268 8.408.810
Altre imposte 138.730 -
Totale imposte sul reddito (1.523.690) 11.090.422

51. Risultato di pertinenza di terzi

La voce si compone come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Utile (perdita) eserc. di terzi (887.324) (18.358.253)
(887.324) (18.358.253)

52. Risultato per azione base e diluito

Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 33, il Gruppo Mittel espone il risultato base per azione determinato come risultato netto d'esercizio attribuibile alla Capogruppo diviso per il numero medio ponderato di azioni in circolazione nell'esercizio e l'utile diluito determinato rettificando l'utile netto attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

In particolare l'utile base per azione e diluito risulta determinato come segue:

  • Utile o perdita base per azione: L'utile o perdita base per azione è determinato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
  • Utile o perdita diluito per azione: Come previsto dallo IAS 33, il risultato diluito per azione dovrebbe tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

L'utile o perdita base e diluito per azione attribuibile alla Capogruppo al 30 settembre 2015 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini della determinazione dell'utile o perdita base per azione dal conto economico consolidato e dalla redditività complessiva consolidata al 30 settembre 2015 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Utile / (Perdita) Base per azione attribuibile alla Capogruppo
(N.° azioni ordinarie )
N° azioni ad inizio dell'esercizio 87.907.017 87.907.017
N° medio ponderato delle azioni ordinarie sottoscritte nell'esercizio - -
N° azioni proprie ad inizio dell'esercizio (15.308.706) (15.308.706)
N° medio ponderato delle azioni proprie acquistate nell'esercizio - -
N° medio ponderato delle azioni proprie vendute nell'esercizio - -
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 72.598.311 72.598.311
Euro
Utile / (Perdita) netto attribuibile alla Capogruppo (22.317.948) (33.589.692)
Euro
Utile / (Perdita) Base per azione attribuibile alla Capogruppo (0,307) (0,463)
Euro
Utile (Perdita) complessivo netto attribuibile alla Capogruppo 4.861.664 (46.655.618)
Euro
Utile/(Perdita) complessivo Base per azione attribuibile alla Capogruppo 0,067 (0,643)

La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini della determinazione dell'utile o perdita diluito per azione dal conto economico consolidato e dalla redditività complessiva consolidata al 30 settembre 2015 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

30.09.2014
72.598.311
-
-
-
-
72.598.311
(33.589.692)
-
-
(33.589.692)
(0,463)
4.861.664 (46.655.618)
- -
4.861.664 (46.655.618)
(0,643)
0,067
I dati relativi al risultato consolidato e diluito per azione delle attività operative cessate nell'esercizio corrente e
30.09.2015 30.09.2014
30.09.2015
72.598.311
72.598.311
(22.317.948)
Utile / (Perdita) netto disponibile per gli azionisti ordinari più le sottoscrizioni
(22.317.948)
(0,307)
  • Diluito 0,000 0,000

53. Posizione finanziaria netta consolidata

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si segnala che la posizione finanziaria netta del gruppo Mittel al 30 settembre 2015 risulta negativa per Euro 81,5 milioni (negativa per Euro 201,8 milioni di Euro al 30 settembre 2014), come da seguente tabella:

30.09.2015 30.09.2014 variazione
(Migliaia di Euro)
Cassa 15 706 (691)
Altre disponibilità liquide (*) 100.583 35.887 64.696
Titoli detenuti per la negoziazione (**) 20.074 15.812 4.262
Liquidità corrente 120.673 52.405 68.267
Crediti finanziari correnti (*) 911 20.294 (19.383)
- - -
Debiti verso banche correnti (66.983) (118.870) 50.981
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine (29.887) (12.531) (25.171)
Prestiti obbligazionari (1.313) (1.313) -
Altri debiti finanziari (4.746) (4.016) (730)
Indebitamento finanziario corrente (102.929) (136.729) 33.800
Indebitamento finanziario corrente netto 18.654 (64.030) 82.684
Debiti bancari non correnti - (37.511) 37.511
- Debiti bancari scadenti a medio termine - (37.511) 37.511
- Debiti bancari scadenti a lungo termine - - -
Obbligazioni emesse (97.239) (96.661) (578)
Altri debiti finanziari (2.919) (3.640) 721
Indebitamento finanziario non corrente (100.158) (137.812) 37.654
Posizione finanziaria netta (81.504) (201.842) 120.338

(*) Al 30 settembre 2014 la voce altre disponibilità liquide include crediti per Euro 3,0 milioni che negli schemi di bilancio sono classificati nella voce crediti finanziari correnti e riferibili al conto corrente di corrispondenza in essere tra Earchimede e la partecipata Mittel Generale Investimenti S.p.A.; tale rappresentazione riflette la pronta convertibilità dei crediti medesimi in un ammontare noto di denaro, senza rischio di variazione di valore.

(**) In tale voce sono riclassificate le attività disponibili per la vendita iscritte nell'attivo corrente e le attività finanziarie di negoziazione.

Per quanto concerne la determinazione della posizione finanziaria netta si rimanda a quanto indicato nella relazione sulla gestione del presente bilancio. Inoltre, in conformità alle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 relativamente all'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla posizione finanziaria netta, si rimanda agli schemi di bilancio redatti ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006. In particolare le voci rilevanti per la posizione finanziaria netta che includono saldi verso parti correlate sono i crediti finanziari correnti e non correnti e i debiti finanziari non correnti, per il cui dettaglio si rimanda alla nota 56 del presente bilancio consolidato.

54. Impegni e garanzie

Al 30 settembre 2015 sono in essere le seguenti garanzie prestate sintetizzabili nel seguente prospetto:

30.09.2015 30.09.2014
Garanzie:
di natura finanziaria - -
di natura commerciale 8.333.600 41.149.414
attività costituite in garanzia 2.128.072 4.501.763
Impegni:
erogazione fondi 6.180.289 17.246.845
altri impegni irrevocabili 4.135.601 4.283.544
20.777.562 67.181.566

Le garanzie di natura commerciale si riferiscono, per Euro 4,3 milioni alla contribuzione del settore immobiliare costituite da fidejussioni per opere di urbanizzazione primarie richieste dal Comune di Milano, per Euro 1,4 milioni a fronte di garanzie rilasciate da Mittel Generale Investimenti S.p.A. a titolo di caparra confirmatoria a garanzie delle obbligazioni assunte da alcune società immobiliari per la sottoscrizione di contratti preliminari di compravendita, per Euro 2,4 milioni per garanzie a favore dell'Agenzia delle Entrate per IVA chiesta a rimborso e/o compensazione, per Euro 0,4 milioni per fidejussione rilasciata per l'affitto dei propri uffici. Il decremento è riferibile alla sottoscrizione degli accordi del luglio 2015 con Liberata S.p.A. che hanno permesso l'estinzione della garanzia del patrimonio netto di Mittel Generale Investimenti S.p.A. rilasciata in favore di Liberata S.p.A. per rischi su perdite crediti, giuslavoristiche, fiscali.

Le attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi sono costituite dalle azioni di proprietà di Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l rappresentate da numero 1.250.000 azioni ordinarie Intesa Sanpaolo S.p.A. da nominale Euro 0.52 cad., numero 1.031.763 azioni Ubi Banca S.p.A. da nominale Euro 1 cad., numero 20.000 azioni JP Morgan Chase di nominali \$ 25 a garanzia di una linea di finanziamento di Euro 20 milioni utilizzato, alla data del 30 settembre 2015 per Euro 5,5 milioni.

Gli impegni all'erogazione di fondi si riferiscono ai commitment per versamenti da effettuare in fondi di private equity e veicoli esteri di investimento.

La voce altri impegni irrevocabili si riferisce per Euro 3,7 milioni alla garanzia prestata nel corso degli esercizi 2003, 2004 e 2005 a favore degli acquirenti dei contratti di leasing ceduti dalla controllata Locaeffe S.r.l. in liquidazione a pegno sullo scoperto di conto corrente, e per Euro 0,4 dal profitto dalla vendita di n. 500.000 azioni Intesa Sanpaolo S.p.A. effettuata in data 30/04/2015 e perfezionatasi con la consegna dei titoli in data 01/10/2015. Il decremento è attribuibile alla cessione, avvenuta nel corso dell'anno, del fondo progressio investimenti II con il correlato commitment di Euro 10 milioni.

Si rammenta, inoltre, che nell'ambito degli accordi precedentemente descritti, che hanno portato alla cessione degli asset detenuti da Fashion District Group S.p.A. a favore di IDEeA FIMIT SGR S.p.A., i soci della stessa, proporzionalmente alla quota di possesso e senza solidarietà alcuna tra di loro (Earchimede S.p.A. per il 66,67%, considerando anche la quota detenuta da FD33 S.r.l.), hanno prestato una garanzia in favore dell'acquirente per l'eventuale violazione delle garanzie prestate da parte di Fashion District Group S.p.A.. La responsabilità dei garanti può essere invocata dall'acquirente esclusivamente in caso di esaurimento dell'escrow pattuito in sede di cessione e dell'inadempimento da parte di Fashion District Group S.p.A. alle proprie obbligazioni di pagamento.

55. Dismissione del Gruppo di Attività relativo ai complessi immobiliari dei centri outlet di Mantova e di Molfetta e delle partecipate Fashion District Mantova S.r.l. e Fashion District Molfetta S.r.l.

In data 18 novembre 2014 Fashion District Group S.p.A. (società controllata al 66,7% da Earchimede S.p.A. a sua volta controllata all'85% da Mittel S.p.A.) ha dato esecuzione al contratto di cessione siglato in data 31 luglio 2014, avente ad oggetto i due complessi immobiliari in cui operano rispettivamente l'outlet Fashion District di Bagnolo San Vito (MN) e l'outlet Fashion District di Molfetta (BA), nonché il 100% del capitale sociale delle due società responsabili della gestione commerciale locale dei suddetti outlet, Fashion District Mantova S.r.l. e Fashion District Molfetta S.r.l.. L'acquirente è IDeA FIMIT SGR S.p.A., società di gestione del fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso riservato ad investitori qualificati "MOMA", interamente sottoscritto da entità riconducibili ai fondi gestiti dal gruppo Blackstone Real Estate Partners IV, importante operatore internazionale con un track record nell'acquisizione di outlet e centri commerciali in Italia. Il completamento dell'operazione di dismissione è stato coordinato con la stipula degli specifici atti di transazione che si sono perfezionati in data 18 novembre 2014, data in cui, pertanto, il controllo del gruppo di attività (nel seguito "Gruppo di Attività dismesso") avente per oggetto i complessi immobiliari e le partecipazioni nelle società gestione degli outlet di Mantova e di Molfetta è di fatto passato all'acquirente.

Al riguardo, si precisa che l'esecuzione della dismissione è avvenuta dopo che, nel corso dell'ultimo trimestre dell'esercizio precedente, sono stati assolti positivamente i numerosi adempimenti preliminari richiesti dalla controparte acquirente che hanno riguardato in particolare il personale, gli immobili e le società cedute oggetto della transazione e che hanno peraltro portato alla modifica di determinati termini e condizioni previsti dal contratto di compravendita mediante la stipula di un addendum contrattuale, avvenuta in data 28 ottobre 2014.

In particolare, l'addendum contrattuale, modificativo dell'accordo quadro dell'Operazione, ha determinato un'integrazione dei corrispettivi previsionali riferibili alla cessione delle partecipazioni nelle due società di gestione di circa Euro 2,1 milioni, riconosciuta al venditore, Fashion District Group S.p.A, a fronte del previsto accollo dalle società di gestione dismesse di determinati debiti correnti e passività potenziali di certa e/o probabile manifestazione successiva al 30 settembre 2014.

Tale integrazione del prezzo di trasferimento del gruppo di attività in dismissione è da considerare quale componente del corrispettivo dell'operazione di dismissione sottoposta a specifiche condizioni contrattuali, unitamente alle ulteriori differenze di corrispettivo oggetto di successivo conguaglio definitivo dei corrispettivi previsionali da accertare con riferimento alle risultanze dei dati patrimoniali delle attività nette cedute risultanti alla data del 18 novembre 2014, da predisporre in base a specifiche configurazioni contrattuali di riferimento.

In conseguenza a detta modifica, il contratto di compravendita ha previsto un corrispettivo previsionale che, per l'operazione di dismissione nel suo complesso, è risultato pari ad Euro 122,2 milioni, comprensivo di circa Euro 2 milioni di debiti rimasti nelle attività cedute ed è stato integralmente incassato in data 18 novembre 2014, anche attraverso il rimborso contestuale alle banche di finanziamenti ipotecari, per un ammontare residuo di circa Euro 51 milioni.

Il regolamento del corrispettivo complessivo è risultato riferibile, per Euro 18,4 milioni, al prezzo di compravendita delle partecipazioni totalitarie delle due società di gestione e, per Euro 101,5 milioni, alle proprietà immobiliari ed è stato interamente corrisposto per 120,1 milioni in data 18 novembre 2014.

Inoltre, nel corso del primo trimestre dell'esercizio è stato definito un aggiustamento sui corrispettivi previsionali per la cessione delle società di gestione degli outlet che, in base alle convenzioni contrattuali pattuite, è stato determinato e concordato con riferimento ai valori correnti degli attivi netti delle società di gestione alla data del 18 novembre 2014 in Euro 0,2 milioni a favore dell'acquirente.

Si precisa che nell'ambito degli accordi sottostanti all'operazione è stato altresì previsto che, alla data di esecuzione dell'Operazione, una porzione del corrispettivo, pari a Euro 5 milioni, sia vincolato in un deposito in garanzia costituito in forma di escrow account ai fini dell'adempimento delle dichiarazioni e garanzie previste nelle clausole contrattuali di riferimento.

L'escrow account così determinato è stato costituito tramite l'apertura di un conto fiduciario cointestato per il tramite di un agente terzo, con scadenza a decorrere da 30 giorni dalla data di esecuzione dell'Operazione (18 novembre 2014), le cui condizioni di svincolo sono previste, secondo i termini di garanzia stabiliti, affinché l'accordo possa definirsi concluso.

Il programma di vendita avente ad oggetto la complessa operazione di dismissione ha comportato la classificazione di un gruppo di attività in dismissione come posseduto per la vendita nel bilancio consolidato dell'esercizio precedente determinando la rappresentazione delle relative voci di Attività e Passività inclusive dei valori dei complessi immobiliari in dismissione e del correlato indebitamento finanziario nonché dei valori patrimoniali delle due società controllate Fashion District Mantova S.r.l. e Fashion District Molfetta S.r.l. che sono confluite nel perimetro del gruppo in dismissione, rettificati per la perdita da valutazione al fair value al netto dei costi di vendita.

Con riferimento agli effetti sul risultato economico dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2015 delle attività operative consolidate di Gruppo, la rappresentazione della dismissione del gruppo di attività dismesso ha comportato, come nel precedente esercizio, l'iscrizione di una voce specifica nel conto economico consolidato denominata "Risultato da transazioni non ricorrenti" che comprende per Euro 0,2 milioni l'utile netto rilevato a seguito della vendita effettiva dei complessi immobiliari e delle società di gestione dei centri outlet.

Il flusso di cassa generatosi in corso dell'esercizio è cosi riassumibile:

Valori contabili del Gruppo in dismissione prima della riclassifcazione nelle attività/passività possedute per la vendita

Valori in Migliaia di Euro Società di
gestione outlet
Complessi
immobiliari
Gruppo in
dismissione
Elisioni rapporti
intragruppo
Allocazione della
minusvalenza netta
per riduzione di
valore al fair value
al netto dei costi
vendita
Totale Gruppoi in
dismisione al 1
ottobre 2014
( 1 ) ( 2 ) ( 3 ) (1) + (2) + (3)
Attività immateriali 21.671.000 - 21.671.000 - - 21.671.000
Attività materiali 1.696.485 120.139.266 121.835.751 - (15.060.707) 106.775.044
Crediti diversi e altre attività
Attività per imposte anticipate
46.991
3.937.686
-
-
46.991
3.937.686
-
-
-
(3.314.500)
46.991
623.186
Totale Attività Non Correnti 27.352.162 120.139.266 147.491.428 - (18.375.208) 129.116.220
Crediti diversi e altre attività
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
3.895.441 - 3.895.441 (2.692.325)
-
-
-
1.203.116
1.115.231
Totale Attività Correnti 1.115.231
5.010.672
-
-
1.115.231
5.010.672
(2.692.325) - 2.318.347
Attività possedute per la vendita al 1 ottobre 2014 32.362.834 120.139.266 152.502.100 (2.692.325) (18.375.208) 131.434.567 (a)
Fondi per il personale (159.698) - (159.698) - - (159.698)
Passività per imposte differite
Fondi per rischi ed oneri
(6.804.694)
(31.156)
-
-
(6.804.694)
(31.156)
-
-
-
-
(6.804.694)
(31.156)
Totale Passività Non Correnti (6.995.548) - (6.995.548) - - (6.995.548)
Debiti finanziari
Debiti diversi e altre passività
15.159
(10.899.143)
-
-
15.159
(10.899.143)
-
7.877.698
-
-
15.159
(3.021.445)
Totale Passività Correnti (10.883.984) - (10.883.984) 7.877.698 - (3.006.286)
Passività correlate alle attività possedute per la vendita al 1 ottobre 2014 (17.879.532) - (17.879.532) 7.877.698 - (10.001.834) (b)
Attivo netto totale del Gruppo di attività dismesso (121.432.734) (c = a-b)
Corrispettivo per il trasferimento del Gruppo di Attività dismesso:
Corrispettivo provvisorio di cessione del 100% della partecipazione Fashion District Mantova S.r.l. 12.683.000
Corrispettivo provvisorio di cessione del 100% della partecipazione Fashion District Molfetta S.r.l. 5.908.000
Corrispettivo di cessione del complesso immobiliare del centro outlet Mantova 63.729.957
Corrispettivo di cessione del complesso immobiliare del centro outlet Molfetta 37.770.043
120.091.000 (d)
Risultato netto intermedio delle società di gestione degli outlet alla data di perfezionamento della dismissione (18 novembre 2014) :
Perdita Fashion District Mantova S.r.l dal 1 ottobre 2014 al 18 novembre 2014 143.853
Perdita Fashion District Molfetta S.r.l dal 1 ottobre 2014 al 18 novembre 2014 434.316
Aggiustamento prezzo per la cessione delle società di gestione alla data della dismissione: 578.169 (e)
Aggiustamento prezzo contrattuale determinato sui valori attuali degli attivi netti al 19 novembre 2014 (231.583) (f)
Differenze da determinazioni finali e regolazione delle attività dismesse:
Corrispettivo per regolazione dei crediti incassati da Fashion Distict Mantova 754.787
Corrispettivo per regolazione dei crediti incassati da Fashion Distict Molfetta 492.565
Differenze sulle determinazioni dei valori dei complessi immobiliari dismessi (75.714)
1.171.638
(g)
Provento netto derivante dalla cessione del Gruppo di Attività in dismissione 176.490 (c+d+e+f+g)

Flusso in entrata per corrispettivo derivante dal trasferimento del Gruppo di Attività in dismissione: cosi corrisposto:

Flusso netto di disponibilità liquide derivante dal trasferimento del Gruppo di Attività in dismissione 62.956.472
Credito per regolazione crediti ed altre componenti (1.247.352)
Rimborso ad estinzione complessiva dei debiti finanziari con garanzia reale sui complessi immobiliari dismessi
Costituzione di acconto di garanzia dell'acquirente
(51.902.945)
(5.000.000)
Corrispettivo per regolazione crediti incassati delle società di gestione dismesse 1.247.352
Aggiustamento prezzo per la cessione delle società di gestione alla data della dismissione: (231.583)
Corrispettivo per il trasferimento del Gruppo di Attività dismesso 120.091.000

56. Rapporti infragruppo e con parti correlate

Per quanto concerne l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che, nel corso dell'esercizio 2014-2015, con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale.

Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e si riferiscono:

Verso amministratori
sindaci, comitati
interni e dirigenti
strategici
Verso collegate Verso altre
parti
correlate
Totale
Attività non correnti
Crediti finanziari 0 94.157.809 30.000.000 124.157.809
Attività correnti
Crediti finanziari 0 0 192.898 192.898
Crediti diversi e altre attività
Passività correnti
0 6.250 0 6.250
Debiti finanziari 0 4.500.000 0 4.500.000
Debiti diversi e altre passività 643.943 8.513 0 652.456
Conto economico
Ricavi 0 418.337 0 418.337
Altri proventi 0 27.570 0 27.570
Costi per servizi (2.242.547) (223.360) 0 (2.465.907)
Costi per il personale (1.482.169) 0 0 (1.482.169)
Altri costi 0 (1.050.000) (1.050.000)
Dividendi 0 1.002.197 587.100 1.589.297
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e
partecipazioni 0 (6.000.000) 0 (6.000.000)
Proventi finanziari 0 6.158.566 802.807 6.961.373
Oneri finanziari 0 (21.828) 0 (21.828)
  • I crediti finanziari non correnti si riferiscono a finanziamenti concessi da Mittel S.p.A. a Liberata S.p.A. per Euro 35,2 milioni, da Ghea S.r.l. a Bios S.p.A. per Euro 53,5 milioni, al finanziamento concesso da Fashion District Group S.p.A. a favore della partecipata Alfa Park per Euro 5,4 milioni. I crediti verso altre parti correlate per Euro 30 milioni si riferiscono al finanziamento in essere nei confronti di "Fondo Augusto" fondo comune di investimento mobiliare chiuso riservato ad investitori qualificati, di cui Mittel S.p.A. è sottoscrittore e gestito da Castello SGR S.p.A..
  • I crediti finanziari correnti verso altre parti correlate per Euro 0,2 milioni si riferiscono alla quota corrente del finanziamento di Mittel S.p.A. in essere nei confronti di "Fondo Augusto" fondo comune di investimento mobiliare chiuso riservato ad investitori qualificati, di cui Mittel S.p.A. è sottoscrittore e gestito da Castello SGR S.p.A..
  • La voce crediti diversi e altre attività si riferisce a quanto vantato da Mittel S.p.A. nei confronti di Bios S.p.A. per riaddebiti di affitti e servizi vari.
  • I debiti finanziari correnti verso collegate sono relativi al residuo debito verso Liberata S.p.A. a seguito della transazione inerente la passata cessione del 100% di Mittel Generale Investimenti S.p.A.. A tal proposito si rammenta che Mittel e Liberata, al solo fine di evitare l'alea, i costi e i tempi di un giudizio riguardante le richieste di indennizzo formulate da Liberata in relazione ad alcuni crediti contestati (diversi dal Credito JAL) coperti dalla garanzia prestata da Mittel in sede di stipula del Contratto di Compravendita di Mittel Generale Investimenti S.p.A., hanno concluso una transazione che prevede la corresponsione, a favore di Liberata, di un importo omnicomprensivo pari a Euro 6 milioni, a titolo di indennizzo.
  • La voce debiti diversi e altre passività correnti si riferisce al debito verso amministratori e sindaci per compensi maturati ancora da liquidare e a debiti verso Bios S.p.A..
  • Le voci Ricavi ed alti proventi si riferiscono al riaddebito dei servizi amministrativi e di domiciliazione resi a terzi.

  • La voce costi per servizi verso amministratori sindaci e comitati interni si riferisce per Euro 1,2 milioni ai compensi agli Amministratori, per Euro 0,4 milioni ai compensi al collegio sindacale e per Euro 0,6 milioni a quanto corrisposto alla Dottoressa Maurizia Squinzi in qualità di direttore generale della società fino alla fine del mese di gennaio 2015. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations". I costi per servizi verso collegate si riferiscono per Euro 0,1 milioni al riaddebito dei servizi da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. a Mittel Generale Investimenti S.p.A. e per Euro 0,2 milioni al riaddebito dei servizi da Mittel S.p.A. a Mittel Generale Investimenti S.p.A..

  • La voce costi per personale si riferisce alla remunerazione dei dirigenti strategici della società. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations".
  • La voce altri costi include il versamento di Euro 1.050 migliaia effettuato nel corso del mese di luglio a seguito dell'accordo transattivo conseguente alle discussioni interventue tra Progressio e BP2 da un lato e PEH e Mittel dall'altro in merito ad una minacciata causa per la cui descrizione si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione del presente bilancio al paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio".
  • La voce dividendi si riferisce interamente a quanto percepito da Mittel S.p.A. per Euro 0,6 milioni da Brands Partners 2 S.p.A in liquidazione, per Euro 0,4 milioni da Castello SGR e per Euro 0,6 milioni da proventi derivanti dal Fondo Augusto.
  • La voce utile (perdita) dalla gestione di attività finanziaria e partecipazioni è rappresenta dalla contropartita economica di quanto descritto nella voce debiti verso collegate in merito alla transazione Mittel S.p.A. e Liberata S.p.A..
  • La voce proventi finanziari si riferisce per Euro 1,5 milioni agli interessi attivi maturati da Mittel S.p.A. nei confronti di Liberata S.p.A., per Euro 0,8 milioni agli interessi maturati nei confronti del Fondo Augusto.
  • La voce oneri finanziari è relativa ad oneri maturati nei confronti Mittel Generale Investimenti S.p.A..

57. Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi richiesta dai principi contabili internazionali IFRS 7 e IFRS 13 diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni a rischio e le misurazioni di fair value degli strumenti finanziari, di seguito si forniscono i dettagli circa le determinazioni ed i meccanismi che il Gruppo ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

57.1 Misurazione del fair value

Il principio contabile internazionale IFRS 13 definisce il fair value come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Nei casi in cui le transazioni siano osservabili direttamente in un mercato la determinazione del fair value può essere relativamente semplice, ove non lo fossero vengono utilizzate tecniche di valutazione che sono rappresentate dall'approccio "di mercato", che prevede l'utilizzo dei prezzi e di altre informazioni rilevanti generate da altre transazioni che coinvolgono attività e passività simili, dal cosiddetto "income approach", che consiste nell'attualizzazione dei flussi di cassa in entrata e in uscita futuri, e infine dal "cost approach", che richiede che l'entità determini un valore che rifletta l'importo che attualmente verrebbe richiesto per sostituire la capacità di servizio di un'attività.

L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value.

La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3). I livelli utilizzati nella gerarchia sono:

Gli input di Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono operazioni che si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

Gli input di Livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività. Queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non sia quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività identiche o similari oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili o corroborati sul mercato. Gli input di Livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività. Queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento mediante impiego rilevante di parametri significativi non sono osservabili ma che devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.

Per gli strumenti finanziari in essere al 30 settembre 2015, e ai fini comparativi, al 30 settembre 2014, nella tabella sottostante è illustrata la gerarchia del fair value delle attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente (nel livello 3 sono inclusi i valori di carico delle attività finanziarie disponibili per la vendita non quotate iscritte al costo in assenza di un fair value disponibile, pari a Euro 8,9 milioni al 30 settembre 2015 (sostanzialmente invariato rispetto allo scorso esercizio):

(in migliaia di Euro) Livello 1 30 Settembre 2015
Livello 2
Livello 3 Livello 1 30 Settembre 2014
Livello 2
Livello 3
Attività disponibili alla vendita valutate al fair value:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili
(Perdite) complessivi
15.030 20.491 21.286 33.423 26.935 42.509
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita a Conto
economico
- - - - - -
Altri titoli non correnti - - 1.110 - - 30
Attività finanziarie valutate a fair value held for trading:
Derivati di negoziazione 22
Titoli correnti per la negoziazione 6.558
Totale Attività 21.610 20.491 22.396 33.423 26.935 42.539
Altre passività finanziarie:
Strumenti derivati di copertura - - - - (2.804) -
Strumenti derivati di negoziazione (246) - - - -
Totale Passività (246) - - - (2.804) -

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13, si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio al 30 settembre 2015, e ai fini comparativi, al 30 settembre 2014, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (conto economico o patrimonio netto) con specifica attribuzione alla categoria di fair value. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value a fine esercizio dello strumento finanziario.

Situazione al 30 settembre 2015

(in migliaia di euro)
Tipologia di strumenti finanziari Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
con variazione di Fair Value Strumenti Totale di bilancio
con contropartita iscritta a: Gerarchia del fair value finanziari Partecipazioni
non quotate
al 30 settembre Fair value 30 settembre 2015
Conto Patrimonio
netto negli
Altri Utili /
(Perdite)
Totale
Fair Value
valutati al
costo
ammortizzato
valutate al
costo
2015
economico complessivi (A) Livello 1 Livello 2 Livello 3 (B) (A+B) Livello 1 Livello 2 Livello 3
ATTIVITÁ
Partecipazioni disponibili per la vendita (c) - 8.906 8.906 - - - - 8.906 8.906 - - nd
Partecipazioni disponibili per la vendita (a) (d) - 47.902 47.902 15.031 20.491 12.380 - - 47.902 15.031 20.491 12.380
Titoli di debito disponibili per la vendita (a) (d) - 1.110 1.110 - - 1.110 - - 1.110 - - 1.110
Crediti finanziari non correnti (b) - - - - - - 163.546 - 163.546 - - 162.221
Altri crediti ed attività finanziarie (*) (b) - - - - - - 188 - 188 - - 188
Altre attività (*) - - - - - - 20 - 20 - - 20
Crediti finanziari corrrenti (b) - - - - - - 911 - 911 - - 911
Partecipazioni possedute per la negoziazione (d) 3.548 - 3.548 3.548 - - - - 3.548 3.548 - -
Titoli di debito posseduti per la negoziazione (d) 3.010 - 3.010 3.010 - - - - 3.010 3.010 - -
Strumenti derivati di negoziazione (d) 22 - 22 22 - - - - 22 22 -
Crediti commerciali (*) (b) - - - - , - 4.470 - 4.470 - - 4.470
Crediti diversi correnti (*) (b) - - - - - - 6.038 - 6.038 - - 6.038
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - - - - - - 100.598 - 100.598 - - 100.598
6.580 57.918 64.498 21.611 20.491 13.490 275.770 8.906 340.268 21.611 20.491 287.936
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b) - - - - (98.553) - (98.553) (105.635) - -
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b) (e) - - - - - - (104.289) - (104.289) - - (104.180)
Debiti diversi non correnti (b) - - - - - - (719) - (719) - - nd
Altre passività finanziarie (d) - (246) (246) (246) - - - - (246) (246) - -
Debiti verso fornitori (*) (b) - - - - - - (5.213) - (5.213) - - (5.213)
Debiti diversi correnti (*) (b) - - - - - - (4.111) - (4.111) - - (4.111)
- (246) (246) (246) - - (212.884) - (213.130) (105.881) - (113.504)

Note

(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a patrimonio netto.

(b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

(c) Attività finanziarie disponibili per la vendita costituite da partecipazioni non quotate per cui il fair value non è misurabile in modo attendibile, sono valutate al costo eventualmente ridotto per perdite di valore. (d) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

(e) Debiti per finanziamenti verso soci di minoranza con scadenza indeterminata per quali non è misurabile un fair value

Situazione al 30 settembre 2014

(in migliaia di euro)
Tipologia di strumenti finanziari Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value Totale di bilancio
con variazione di Fair Value con Strumenti al 30 settembre 2014
contropartita iscritta a: Gerarchia del fair value finanziari Partecipazioni Fair value 30 settembre 2014
Patrimonio
netto negli
Altri Utili /
(Perdite)
Totale
Fair Value
valutati al costo
ammortizzatio
non quotate
valutate al costo
Conto economico complessivi (A) Livello 1 Livello 2 Livello 3 (B) (C) (A+B+C) Livello 1 Livello 2 Livello 3
ATTIVITÁ
Partecipazioni disponibili per la vendita (c) - - - - -
-
- 8.910 8.910 - - nd
Partecipazioni disponibili per la vendita (a) (d) 93.957 - 93.957 33.423 26.935 33.599 - - 93.957 26.935 33.423 33.599
Titoli di debito disponibili per la vendita (a) (d) 30 - 30 - - 30 - - 30 - - 30
Crediti finanziari non correnti (b) - - - - -
-
146.841 - 146.841 - - 145.177
Altri crediti ed attività finanziarie (*) (b) - - - - -
-
219 - 219 - - 219
Altre attività (*) - - - - -
-
24 - 24 - - 24
Crediti finanziari corrrenti (b) - 12.491 12.491 - -
-
10.857 - 23.348 - - 22.905
Partecipazioni possedute per la negoziazione (d) - 9.305 9.305 9.305 - - - - 9.305 - 9.305 -
Crediti commerciali (*) (b) - - - - -
-
6.610 - 6.610 - - 6.610
Crediti diversi correnti (*) (b) - - - - -
-
2.992 - 2.992 - - 2.992
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - - - - -
-
32.424 - 32.424 - - 32.424
93.987 21.796 115.783 42.728 26.935 33.629 199.967 8.910 324.660 42.728 26.935 243.981
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b) - - - - (97.974) - (97.974) (107.642) - -
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b) - - - - -
-
(121.861) - (121.861) - - (121.517)
Debiti finanziari (b) (e) - - - - -
-
(896) - (896) - - nd
Altre passività finanziarie (d) (2.804) - (2.804) - -
(2.804)
- - (2.804) - (2.804) -
Debiti verso fornitori (*) (b) - - - - -
-
(10.500) - (10.500) - - (10.500)
Debiti diversi (*) (b) - - - - -
-
(11.369) - (11.369) - - (11.369)
- (2.804) (2.804) - (2.804) - (242.600) - (245.404) (107.642) (2.804) (143.385)
Gruppo di attività destinato alla dismissione:
Attività
Altre attività (*) - - - - -
-
47 - 47 - - 47
Crediti commerciali (*) (b) - - - - -
-
205 - 205 - - 205
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - - - - -
-
1.115 - 1.115 - - 1.115
- - - - - - 1.367 - 1.367 - - 1.367
Passività
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b) - - - - -
-
(51.887) - (51.887) - - (51.887)
Debiti verso fornitori (*) (b) - - - - -
-
(1.941) - (1.941) - - (1.941)
Debiti diversi (*) (b) - - - - -
-
(824) - (824) - - (824)
- - - - - - (54.652) - (54.652) - - (54.652)

Note (*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a patrimonio netto.

(b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

(c) Attività finanziarie disponibili per la vendita costituite da partecipazioni non quotate per cui il fair value non è misurabile in modo attendibile, sono valutate al costo eventualmente ridotto per perdite di valore.

(d) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente (e) Debiti per finanziamenti verso soci di minoranza con scadenza indeterminata per quali non è misurabile un fair value

Le tecniche valutative adottate per la misurazione del fair value:

Il metodo di valutazione del fair value definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell'emittente lo strumento finanziario.

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13 si riportano di seguito informazioni integrative relative alle tecniche di valutazione e gli input utilizzati per la valutazione del fair value su base ricorrente:

I. Misurazione del fair value delle attività e passività finanziarie:

Per i rapporti creditizi attivi e per le passività finanziarie iscritti in bilancio al costo ammortizzato, il fair value viene determinato secondo le seguenti modalità:

  • per le attività e passività a medio/lungo termine, la valutazione viene effettuata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri. Quest'ultima è basata sul "discount rate adjustment approach" che prevede che i fattori di rischio connessi con l'erogazione del credito siano inclusi nel tasso utilizzato per l'attualizzazione dei cash flow futuri;
  • per le attività o passività a vista, con scadenza nel breve termine o indeterminata e per le prime erogazioni di crediti finanziari, il valore contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica, rappresenta una buona rappresentazione del fair value.

In particolare, si precisa che per i crediti finanziari derivanti dall'attività di finanziamento iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria, i dati di riferimento relativi alla misurazione del fair value è categorizzato nel Livello 3 della gerarchia del fair value, ed è stato stimato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di sconto di mercato, che riflettono le condizioni applicate nei mercati di riferimento per crediti con caratteristiche simili, rettificati per tenere conto del rischio di credito della controparte.

Il valore nominale delle Disponibilità e mezzi equivalenti in genere approssima il loro fair value considerando la breve durata di questi strumenti, che comprendono principalmente conti correnti bancari e depositi vincolati

I prestiti obbligazionari sono iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria e le relative obbligazioni sono quotate in un mercato attivo che pertanto il loro fair value è misurato con riferimento ai prezzi di fine esercizio. L'indicazione del loro fair value è quindi classificata nel Livello 1 della gerarchia.

Il fair value degli Altri debiti finanziari è incluso nel Livello 2 della gerarchia ed è stato misurato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di interesse di mercato di fine anno, rettificati per tenere conto delle aspettative del mercato sul rischio di inadempimento del Gruppo impliciti nei prezzi quotati dei titoli negoziati del Gruppo e dei derivanti esistenti su debiti del Gruppo.

Per gli strumenti finanziari rappresentati da crediti e debiti a breve termine e per cui il valore attuale dei flussi di cassa futuri non differisce in modo significativo dal loro valore contabile, si assume che il valore contabile sia una ragionevole approssimazione del fair value.

In particolare, il valore contabile dei Crediti e altre attività correnti e dei Debiti commerciali e delle Altre passività correnti approssima il fair value.

II. Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie al fair value possedute per la negoziazione

Le valutazioni delle partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie possedute per la negoziazione si riferiscono al fair value corrente con iscrizione delle variazioni a Conto economico.

Al 30 settembre 2015 il 100% delle partecipazioni di minoranza iscritte nello stato patrimoniale tra le attività possedute per la negoziazione sono quotate in mercati attivi, per cui è disponibile una quotazione o un prezzo sono classificate nel Livello 1 della gerarchia. In questa categoria rientrano gli strumenti quotati in mercati attivi, sia Ufficiali che Over the Counter;

Al 30 settembre 2015, le partecipazioni valutate al fair value comprendono principalmente i titoli azionari di UBI Banca per Euro 9,5 milioni, di Intesa per Euro 3,9 milioni e Fiat Chrysler per Euro 0,7 milioni.

III. Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie disponibili per la vendita

Le tecniche valutative utilizzate per la valutazione al fair value delle partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie disponibili per la vendita includono:

  • il riferimento a valori di mercato indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio (comparable approach);
  • le valutazioni effettuate utilizzando input non desunti da parametri osservabili sul mercato per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (mark to model approach).

Nel dettaglio, per la valutazione del fair value di titoli di capitale è previsto l'utilizzo di metodi di valutazione diversi che prevedono l'adozione di input derivanti da transazioni dirette, ovvero:

  • le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti,
  • le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore e con ogni tipologia di prodotti/servizi forniti analoghi a quelli della partecipata oggetto di valutazione,
  • l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e,
  • l'applicazione di metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico; è attribuita priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e passività da valutare (effective market quotes) ovvero per attività e passività similari (comparable approach) e priorità più bassa a input non osservabili e, quindi, maggiormente discrezionali (Mark to model approach).

Nell'incorporare tutti i fattori che gli operatori considerano nello stabilire il prezzo, i modelli valutativi sviluppati tengono conto del valore finanziario del tempo al tasso privo di rischio, dei rischi di insolvenza, della volatilità dello strumento finanziario, nonché, se del caso, dei tassi di cambio di valuta estera.

Per le quote di sottoscrizione di fondi di private equity e di veicoli esteri di investimento, vengono valutate utilizzando l'ultimo NAV disponibile mediante un mercato sufficientemente attivo (livello 2).

In assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni e volatilità non sufficientemente contenuta, la determinazione del fair value di tali strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all'utilizzo di tecniche di valutazione aventi obiettivo di stabilire il prezzo di una ipotetica transazione che considerano assunzioni circa il rischio che gli operatori di mercato includerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività e che comprendono anche i rischi inerenti a una particolare tecnica di valutazione utilizzata) e il rischio inerente gli input della tecnica di valutazione.

Al 30 settembre 2015 il 50,41% delle partecipazioni di minoranza iscritte nello stato patrimoniale tra le attività disponibili per la vendita risulta valutato utilizzando metodi basati sull'analisi fondamentale della società (livello 3).

Al 30 settembre 2015, non si è fatto ricorso a metodi di valutazione che considerino le operazioni avvenute sul titolo azionario in un arco temporale ritenuto ragionevole rispetto al momento della valutazione o a metodi dei multipli di borsa di società comparabili (livello 2).

Variazioni nell'esercizio delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3

Nell'esercizio al 30 settembre 2015 non ci sono stati trasferimenti di attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente dal livello 3 ad altri livelli e viceversa derivanti da cambiamenti nelle significative variabili di input delle tecniche valutative osservabili.

Con riferimento agli strumenti finanziari che sono classificati nel terzo livello gerarchico del fair value di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2015 inclusiva degli utili/(perdite) imputati nel conto economico:

Attività Passività
(in migliaia di Euro) finanziarie finanziarie
Al 30 settembre 2014 42.539 0
(Utili)/perdite rilevati a Conto economico (2.972) 0
Utili/(Perdite) rilevati in Altri utili/perdite complessivi (59) 0
Emissioni/Estinzioni (17.111) 0
Al 30 settembre 2015 22.396 0

Le attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value di livello 3 si riferiscono principalmente per Euro 14,3 milioni (Euro 14,4 milioni al 30 settembre 2014) alle quote detenute nel fondo comune di investimento immobiliare Fondo Augusto, per Euro 0,3 milioni (Euro 1,0 milioni al 30 settembre 2014) alle quote detenute nel fondo comune di investimento Fondo Progressio Investimenti , per Euro 4,1 milioni (Euro 4,1 milioni al 30 settembre 2014) alle azioni detenute in Micro Venture Finance S.p.A., per Euro 4,0 milioni (Euro 4,0 milioni al 30 settembre 2014) alle quote detenute nel fondo comune di investimento immobiliare Cosimo I e per Euro 10,8 milioni (Euro 10,6 milioni al 30 settembre 2014) alle azioni detenute in Equinox Two ScA).

57.2 Classificazioni di strumenti finanziari

Categorie di attività e passività finanziarie

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi, richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 7 e diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni al rischio, di seguito si illustrano i dettagli circa le misure ed i meccanismi che l'azienda ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

Di seguito si presentano le informazioni integrative richieste dall'IFRS 7 al fine di valutare la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Mittel:

Attività finanziare al 30 Settembre 2015 Strumenti
finanziari al fair
value
CATEGORIE IAS 39
Attività detenute
fino a scadenza
Crediti e
finanziamenti
Strumenti
finanziari
disponibili per la
vendita
Valore di bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
Titoli obbligazionari
-
-
-
-
-
-
43.313.411
1.110.252
43.313.411
1.110.252
Altre attività finanziarie - - - - -
Crediti non correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
-
-
-
-
163.545.698
207.571
-
-
163.545.698
207.571
Crediti verso clienti ed altre attività commerciali
correnti:
Crediti diversi ed attività diverse - - 10.507.950 - 10.507.950
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari
- - 233.421 - 233.421
Crediti diversi
Altre attività finanziarie
-
6.558.239
-
-
677.194
-
-
13.494.260
677.194
20.052.499
Derivati designati di copertura
Derivati non designati di copertura
-
21.773
-
-
-
-
-
-
21.773
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali
- - 100.582.955 - 100.582.955
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 6.580.012 - 275.754.789 57.917.923 340.252.724
Strumenti Strumenti finanziari
finanziari al fair Attività detenute Crediti e disponibili per la
Attività finanziare al 30 Settembre 2014 value fino a scadenza finanziamenti vendita Valore di bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni - - - 96.359.888 96.359.888
Titoli obbligazionari - - - 30.000 30.000
Altre attività finanziarie - - - - -
Crediti non correnti:
Crediti finanziari - - 146.840.674 - 146.840.674
Crediti diversi - - 277.605 - 277.605
Crediti verso clienti ed altre attività
commerciali correnti:
Crediti diversi ed attività diverse - - 23.388.997 - 23.388.997
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari - - 10.113.522 - 10.113.522
Crediti diversi - - 13.234.437 - 13.234.437
Altre attività finanziarie 9.305.220 - - 6.506.659 15.811.879
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali
- - 31.718.367 - 31.718.367
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 9.305.220 - 225.573.602 102.896.547 337.775.369
CATEGORIE IAS 39
Passività finanziarie al 30 Settembre 2015 Strumenti finanziari al fair value Passività al costo
ammortizzato
Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche
Altre passività finanziarie
Debiti diversi e altre passività
Obbligazioni
-
-
-
2.918.777
-
718.618
-
97.239.392
-
2.918.777
718.618
97.239.392
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori
Debiti verso fornitori
Debiti diversi
Obbligazioni
-
101.370.087
-
5.213.307
-
4.111.033
-
1.313.142
101.370.087
5.213.307
4.111.033
1.313.142
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura
Derivati non designati di copertura
245.641 -
-
-
245.641
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE 245.641 215.188.352 213.129.997

Si specifica che nella tabella sono rappresentate anche le voci crediti diversi e altre attività nonché le voci debiti diversi e altre passività.

Valore di
bilancio
37.511.425
3.639.610
896.054
96.660.922
80.710.121
10.499.698
15.742.523
1.313.142
2.803.791
- - -
249.777.286
Strumenti finanziari al fair value -
-
-
-
-
-
-
-
2.803.791
2.803.791
CATEGORIE IAS 39
Passività al
costo
ammortizzato
37.511.425
3.639.610
896.054
96.660.922
80.710.121
10.499.698
15.742.523
1.313.142
-
246.973.495

57.3 Politiche di gestione del rischio

1. Rischi di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Mittel a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti sia commerciali sia finanziarie. Tale rischio discende principalmente da fattori economico-finanziari, ovvero dalla possibilità che si verifichi una situazione di default di una controparte, ovvero da fattori più strettamente tecnico-commerciali.

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo Mittel è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie e dei crediti commerciali iscritti in bilancio. Si segnala che alcune posizioni creditorie risultano garantite da ipoteche e pegni su titoli.

Gli accantonamenti al fondo svalutazione credito sono effettuati in maniera specifica sulle posizioni creditorie che presentano elementi di rischio peculiari. Sulle posizioni creditorie che non presentano tali caratteristiche, sono invece effettuati, accantonamenti sulla base dell'esigibilità media stimata in funzione di indicatori statistici.

Per quanto concerne il rischio di credito afferente alle componenti attive che concorrono alla determinazione dell'Indebitamento finanziario netto, si evidenzia che la gestione della liquidità del gruppo si ispira a criteri prudenziali e si articola nelle seguenti orientamenti:

  • gestione di mercato monetario, alla quale è affidato l'investimento degli eccessi temporanei di cassa in corso d'esercizio, il cui riassorbimento si prevede che avverrà entro i successivi dodici mesi;
  • gestione di portafoglio obbligazionario, alla quale è affidato l'investimento di un livello di liquidità permanente, l'investimento di quella parte di liquidità, il cui riassorbimento per esigenze di cassa si prevede che avverrà dopo dodici mesi, nonché il miglioramento del rendimento medio dell'attivo.

Al fine di contenere il rischio di inadempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte, i depositi sono stati effettuati con primarie istituzioni bancarie con elevato merito di credito.

Il Gruppo nell'ottica di minimizzazione del rischio di credito, persegue, inoltre, una politica di diversificazione dei propri impieghi di liquidità e di assegnazione delle posizioni creditizie tra le differenti controparti bancarie; non si evidenziano, pertanto, posizioni significative verso singole controparti. Il gruppo non presenta esposizioni verso debiti sovrani.

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

Il Gruppo svolge la sua attività nei settori del private equity, dell'advisory, del real estate e del Outlet. Il rischio di credito rappresenta il rischio di default della controparte con perdita parziale o totale del capitale e degli interessi relativi alla posizione creditizia.

L'analisi del rischio di credito è determinante, ai fini della redazione del bilancio, per la valutazione dei crediti in portafoglio e per l'assoggettamento degli stessi ai test di impairment previsti dallo IAS 39. In particolare, in tema di impairment individuale, i crediti verso la clientela presenti nel portafoglio della società non presentano evidenze significative di deterioramento.

Il Comitato di Controllo Interno ed il Comitato di Gestione dei Rischi di Gruppo realizzano un monitoraggio costante delle posizioni di rischio sia a livello complessivo, che a livello analitico. La funzione di controllo del rischio svolge l'attività di misurazione dei rischi di mercato della Capogruppo e su quelle delle singole società del Gruppo, al fine di assicurare il monitoraggio dell'esposizione complessiva.

Informazioni di natura quantitativa

Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia.

Esposizioni creditizie

Esposizioni creditizie: valori lordi e netti

Nel dettaglio che segue si riporta la situazione delle esposizioni creditizie.

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore
specifiche
Rettifiche di valore
di portafoglio
Esposizione netta
Esposizioni deteriorate: - - - -
- Esposizioni svalutate 24.647.270 ( 20.733.642) - 3.913.628
- Esposizioni ristrutturate - - - -
24.647.270 ( 20.733.642) - 3.913.628
Esposizioni in bonis:
- Esposizioni scadute 13.671.240 - - 13.671.240
- Altre esposizioni 251.846.686 ( 3.282.034) - 248.564.652
265.517.926 ( 3.282.034) - 262.235.892
Totale al 30 Settembre 2015 290.165.196 ( 24.015.676) - 266.149.520
Totale al 30 Settembre 2014 190.652.515 ( 20.463.882) - 170.188.633

Per quanto concerne le posizioni scadute si rammenta che le stesse sono costituite dal credito vantato nei confronti di Sofimar S.A. considerato integralmente recuperabile e per la cui descrizione si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione.

Si riportano, di seguito, i dati relativi al bilancio chiuso al 30 settembre 2014.

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore
specifiche
Rettifiche di valore di
portafoglio
Esposizione netta
Esposizioni deteriorate: - - - -
- Esposizioni svalutate 23.713.295 ( 20.463.882) - 3.249.413
- Esposizioni ristrutturate 1.788.435 - - 1.788.435
25.501.730 ( 20.463.882) - 5.037.848
Esposizioni in bonis:
- Esposizioni scadute 13.411.528 - - 13.411.528
- Altre esposizioni 151.739.257 - - 151.739.257
165.150.785 - - 165.150.785
Totale al 30 Settembre 2014 190.652.515 ( 20.463.882) - 170.188.633
Totale al 30 Settembre 2013 212.630.696 ( 23.768.175) - 188.862.521

Nel dettaglio seguente si riporta il dettaglio dei crediti commerciali esistenti al 30 settembre 2015 per crediti commerciali non ancora scaduti (riga "A scadere") e scaduti, con indicazione del periodo di scaduto (righe "0- 180 gg", e "180-360 gg" e "Oltre 360 gg"):

Valori in Euro
30.09.2015
Valore nominale Svalutazioni Valore Netto
A scadere 3.707.001 (539.825) 3.167.176
0-180 gg 1.157.478 (1.658) 1.155.820
180-360 gg 60.684 (27.738) 32.946
Oltre 360 gg 563.446 (369.458) 193.988
5.488.609 (938.679) 4.549.930

Si riportano, di seguito, i dati relativi al bilancio chiuso al 30 settembre 2014.

Valori in Euro

30.09.2014
Valore nominale Svalutazioni Valore Netto
A scadere 8.006.823 (1.678.336) 6.328.487
0-180 gg 830.021 (567.373) 262.648
180-360 gg 1.196.359 (1.196.359) -
Oltre 360 gg 3.211.836 (3.192.498) 19.338
13.245.039 (6.634.566) 6.610.473

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e del fair value di eventuali garanzie.

Con riferimento ai criteri di valutazione dei crediti e finanziamenti, si precisa che tali attività finanziarie sono soggette ad impairment se e solo se esiste evidenza oggettiva di una riduzione di valore come risultato di uno o più eventi che si sono verificati dopo la rilevazione iniziale dell'attività e quell'evento (o eventi) ha un impatto sui flussi finanziari futuri stimati dell'attività.

Non sono incorporate nelle stime di impairment le perdite attese derivanti da eventi futuri, indipendentemente dalla probabilità di accadimento (expected loss). Qualora sia accertata la presenza di una riduzione di valore, le società del Gruppo procedono alla valutazione con riferimento a ciascun credito quando risulta singolarmente significativa ovvero lo diventa considerando i crediti nel loro complesso.

Le società del Gruppo procedono al calcolo della riduzione di valore, secondo regole che si differenziano per le diverse modalità di contabilizzazione dei crediti; in particolare la modalità di calcolo dell'ammontare della riduzione di valore applicabili ai crediti e finanziamenti iscritti al costo ammortizzato prevede che la perdita per riduzione di valore su finanziamenti e crediti o investimenti posseduti fino alla scadenza ed iscritti al costo ammortizzato, sia misurata come differenza fra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati attualizzati al tasso di interesse originario effettivo dello strumento finanziario.

Contabilmente, il valore dell'attività deve essere ridotto direttamente oppure indirettamente tramite un accantonamento a un fondo del passivo; l'importo della rettifica è iscritto nel conto economico del periodo.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti del Gruppo presentano un valore di 100.598 migliaia di euro (32.424 migliaia di Euro al 30 settembre 2014) e sono costituite da depositi bancari.

Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) il Gruppo ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio.

Al riguardo si segnala che al 30 settembre 2015 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi ad un eventuale ulteriore deterioramento del quadro finanziario complessivo.

Garanzie prestate

I valori di bilancio al 30 settembre 2015 e 2014 relativi alle garanzie di natura finanziaria e commerciale rilasciate, alle attività concesse in garanzia a favore di terzi per passività finanziarie e agli impegni irrevocabili sono riportati di seguito:

30.09.2015 30.09.2014
Garanzie rilasciate di natura finanziaria 2.128.072 4.501.763
Garanzie rilasciate di natura commerciale 8.333.600 41.149.414
Impegni irrevocabili a erogare fondi 6.180.289 17.246.845
Impegni sottostanti ai derivati su crediti
Altri impegni irrevocabili 4.135.601 4.283.544
20.777.562 67.181.566

2. Rischi di mercato

Rischio di tasso di interesse

Aspetti generali

Con rischio di tasso generalmente ci si riferisce alle ricadute sul conto economico e sullo stato patrimoniale delle variazioni dei tassi di mercato.

Al fine di misurare e monitorare il profilo di rischio di tasso di interesse a livello individuale ed a livello consolidato, sono prodotti dei report che assicurano il monitoraggio puntale dell'andamento dei tassi dello stock di indebitamento.

Questo sistema di reportistica consente di rilevare in via continuativa la "forbice" tra il tasso medio di indebitamento e di impiego e determinare gli impatti prodotti dalle variazioni della struttura dei tassi di interesse sull'intero bilancio d'esercizio.

Strumenti finanziari derivati di copertura del rischio di tasso di interesse

Il gruppo di imprese facente capo alla società Fashion District Group S.p.A. ha adottato una politica di gestione del rischio di interesse che prevede esclusivamente la sottoscrizione di strumenti derivati di interest rate swap definiti a copertura specifica di determinati mutui ipotecari a medio/lungo termine con l'obiettivo di limitare l'oscillazione degli oneri finanziari che hanno incidenza sul risultato economico, contenendo il rischio di un potenziale rialzo dei tassi di interesse.

La designazione di tali derivati, come "operazioni di copertura" ai fini dello IAS 39, è autorizzata dalla direzione Finanza della società.

Le controparti sono primarie banche e intermediari finanziari con un livello di rating minimo pari all'investment grade (BBB, S&P), salvo eccezioni formalmente autorizzate da parte del Consiglio di Amministrazione.

L'efficacia delle coperture è verificata con lo svolgimento di appositi test che vengono effettuati:

  • alla data di attivazione della copertura e per la produzione di report contabili/gestionali, per il test prospettico;
  • alla data di ogni report e alla data di chiusura della relazione di copertura, per i test retrospettivi.

La contabilizzazione delle eventuali operazioni di copertura (cd. Hedge Accounting) è posta in essere a partire dalla data di stipula del contratto derivato sino alla data della sua estinzione o scadenza documentando, con apposita relazione (cd hedging relationship) il rischio oggetto di copertura e le finalità della stessa, verificandone periodicamente la sua efficacia.

In particolare viene adottata la metodologia del "cash flow hedge" prevista dallo IAS 39; secondo tale metodologia, la porzione efficace della variazione di valore del derivato movimenta una riserva di Patrimonio Netto, a rettifica del valore degli interessi di conto economico oggetto di copertura.

La valutazione dell'efficacia ha l'obiettivo di dimostrare l'elevata correlazione tra le caratteristiche tecnico finanziarie delle passività coperte (scadenza, ammontare, ecc.) e quelle dello strumento di copertura attraverso l'effettuazione di appositi test prospettici.

La contabilizzazione delle operazioni di copertura (cd. Hedge Accounting) è posta in essere a partire dalla

data di stipula del contratto derivato sino alla data della sua estinzione o scadenza documentando, con apposita relazione (cd. hedging relationship) il rischio oggetto di copertura e le finalità della stessa, verificandone periodicamente la sua efficacia. In particolare viene adottata la metodologia del "cash flow hedge" prevista dallo IAS 39; secondo tale metodologia, la porzione efficace della variazione di valore del derivato movimenta una riserva di Patrimonio Netto che viene utilizzata a rettifica del valore degli interessi di conto economico oggetto di copertura.

La valutazione dell'efficacia ha l'obiettivo di dimostrare l'elevata correlazione tra le caratteristiche tecnico finanziarie delle passività coperte (scadenza, ammontare, ecc.) e quelle dello strumento di copertura attraverso l'effettuazione di appositi test retrospettici e prospettici

Il fair value dei contratti di Interest Rate Swap è ottenuto attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa, determinato come differenziale dei tassi fissi e tassi variabili contrattualmente previsti. Si evidenzia che il 9 gennaio 2015 si è provveduto alla chiusura di tutti i contratti di Interest Rate Swap anche a seguito dell'operazione di vendita degli Outlet finalizzata dalla controllata Fashion District Group S.p.A. e del conseguente rimborso dei mutui ipotecari oggetto di copertura.

Per un maggior dettaglio si rimanda alla precedente nota 29 che contiene l'analisi dell'effetto economico degli strumenti finanziari derivati.

Informazioni di natura quantitativa

La tabella che segue identifica il valore contabile delle attività e passività finanziarie:

Distribuzione per data di riprezzamento delle attività e passività finanziarie

Voci/data di riprezzamento Fino a 6 mesi Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre 1
anno fino a 3
anni
Da oltre 3 anni
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
Totale
Attività
Titoli di debito
Crediti finanziari a medio/lungo termine
Crediti finanziari correnti
910.615 - 50.772
125.648.042
1.059.479
22.249.520
3.009.814
-
15.648.136 4.120.065
163.545.698
910.615
910.615 - 125.698.814 23.308.999 3.009.814 15.648.136 168.576.378
Passività
Finanziamenti bancari non correnti
Finanziamenti bancari correnti
(96.870.087) - - -
(96.870.087)
Altri debiti finanziari
Obbligazioni
(4.500.000)
(1.313.142)
(97.239.392) (2.918.777) (7.418.777)
(98.552.534)
(102.683.229) - - (97.239.392) - (2.918.777) (202.841.398)
(101.772.614) - 127.698.814 (73.930.393) 3.009.814 12.729.359 (34.265.020)

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Da oltre 6 Da oltre 1 Da oltre 3
mesi fino a 1 anno fino a anni fino a 5 Durata
Voci/data di riprezzamento Fino a 6 mesi anno 3 anni anni Oltre 5 anni indeterminata Totale
Attività
Titoli di debito -
Crediti finanziari a medio/lungo termine 97.450.592 45.863.318 1.618.737 1.908.027 146.840.674
Crediti finanziari correnti 21.223.379 2.124.580 23.347.959
21.223.379 2.124.580 97.450.592 45.863.318 1.618.737 1.908.027 170.188.633
Passività
Finanziamenti bancari non correnti (37.511.425) (37.511.425)
Finanziamenti bancari correnti (75.053.901) (5.656.220) (80.710.121)
Altri debiti finanziari (3.639.610) (3.639.610)
Obbligazioni (1.313.142) (96.660.922) (97.974.064)
(75.053.901) (5.656.220) (37.511.425) - - (3.639.610) (219.835.220)
Derivati finanziari
Derivati di copertura (2.803.791) (2.803.791)
Derivati di negoziazione -
(2.803.791) - - - - - (2.803.791)
(56.634.313) (3.531.640) 59.939.167 45.863.318 1.618.737 (1.731.583) (52.450.378)

Le passività finanziarie che espongono il Gruppo al rischio di tasso di interesse comprendono finanziamenti bancari passivi a tasso variabile a medio lungo termine.

Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso è una variabile tenuta fortemente in considerazione dal Gruppo e ha ispirato le scelte operative attuate sia per ciò che riguarda gli strumenti di finanziamento che per gli impieghi.

Le posizioni sono infatti per lo più corte dal lato della raccolta e gli impieghi sono caratterizzati da tassi indicizzati. Queste scelte strategiche rappresentano un importante fattore di mitigazione del rischio e comportano un modesto impatto dalle variazioni inattese dei tassi di interesse sul valore economico della Capogruppo e delle società del Gruppo.

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

Per rischio di mercato si intende l'insieme dei rischi generati dall'operatività sui mercati con riguardo agli strumenti finanziari, alle valute e alle merci.

I rischi di mercato sono costituiti dal rischio di posizione, di regolamento e di concentrazione, con riferimento al portafoglio di negoziazione a fini di vigilanza; dal rischio di cambio e dal rischio di posizione su merci, con riferimento all'intero bilancio.

Il Processo di Investimento prende l'avvio da una attività analitica a livello quotidiano congiuntamente dal Responsabile Investimenti Mobiliari e dal Responsabile Front Office, che insieme costituiscono l'area Investimenti Mobiliari. Tale attività consiste essenzialmente in una analisi dello scenario di mercato (cioè del contesto macroeconomico esistente in termini di variabili reali, condizioni monetarie, temi attuali dominanti ..) oltre che in una verifica della fase contingente sui vari mercati finanziari di riferimento (in termini di volatilità, liquidità, ..) integrando i dati con l'informativa tecnica dettagliata a disposizione (ricerca sui temi specifici). Tale analisi avviene mediante l'utilizzo dei supporti di piattaforme informative (essenzialmente Bloomberg e Internet) e di ricerca scritta distribuita a mezzo e-mail e web dai principali intermediari esteri ed italiani. Successivamente avviene, sempre tramite confronto verbale e scambio di opinioni, l'elaborazione della "view di mercato", che è comunque aggiornata in continuo durante ogni giornata operativa. Tale fase del processo consiste: (i) nella elaborazione/revisione delle aspettative di evoluzione dei valori delle varie asset class (obbligazioni, azioni, valute, …); (ii) nella individuazione delle asset class target per la costruzione di portafogli di investimento; (iii) nella valutazione delle eventuali relazioni di correlazione tra diverse asset class.

In base alle risultanze delle attività precedenti, viene eventualmente presa la decisione di intraprendere degli "investimenti strategici" (caratterizzati da un orizzonte temporale target fino a 12 mesi) individuando gli opportuni strumenti di investimento, quali: futures e opzioni su indici azionari; futures e opzioni su tassi; singole azioni (selezionate in base al potenziale di crescita, alla qualità e dimensione degli utili storici, all'eventuale conoscenza diretta del management, alle informazioni desunte dalle ricerche disponibili, …); titoli obbligazionari (diversificati in termine di duration, rendimento/spread e merito di credito, settore di appartenenza dell'emittente, …).

Le dimensione degli investimenti strategici sono stabilite preventivamente in base: alla dimensione desiderata del portafoglio complessivo; alla quota desiderata di rischio che ogni singolo investimento deve rappresentare sul portafoglio complessivo; all'utilizzo degli spazi disponibili all'interno dei limiti operativi (delta e VAR) generato dai singoli investimenti.

Talvolta vengono prese, per importi ridotti rispetto all'entità del portafoglio e sempre su strumenti caratterizzati da un alto livello di liquidità, delle decisioni di "investimenti tattici", caratterizzati cioè da orizzonti temporali particolarmente ridotti e da considerazioni prevalenti di "natura tecnica".

Le posizioni assunte nei vari strumenti di investimento vengono inserite nel sistema di Front Office in Gruppi di portafoglio suddivisi in base al criterio di Asset Class (Bond, Equity, FX) e, in via subordinata, in base a sottocriteri (obbligazioni corporate, convertibili, governative, …).

Informazioni di natura quantitativa

Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di prezzo

Nella realtà del Gruppo il rischio di mercato attuale e prospettico è contenuto.

Le strategie per l'anno in corso si sono mosse su linee di grande prudenza e hanno previsto di limitare l'attività di negoziazione in attività finanziarie, sulla base di una prudente valutazione dei rischi connessi all'attuale fase di volatilità del mercato.

Le procedure di controllo sull'attività di negoziazione in titoli sono state particolarmente affinate e rafforzate nell'ultimo periodo, introducendo una struttura di "limiti del portafoglio investimenti diretti in strumenti negoziabili", supportata da un controllo giornaliero dei limiti stessi formalizzato in un report giornaliero che evidenzia l'utilizzo percentuale di ogni limite.

Altre informazioni quantitative in materia di rischio di prezzo

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei cross delle varie divise non aderenti all'Euro, sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, e flussi di cassa.

Normativamente gli intermediari finanziari sono tenuti a contenere la propria "posizione netta in cambi" entro un ammontare non superiore a due volte il patrimonio di vigilanza.

Il monitoraggio dell'incidenza dell'andamento dei cambi nell'ambito delle operazioni realizzate su titoli immobiliari nelle varie divise non aderenti all'Euro, è realizzato attraverso una reportistica che evidenzia l'esposizione complessiva e l'incidenza sul livello di perdita in formazione.

Questi indicatori sono prodotti giornalmente e resi disponibili ai responsabili delle unità operative e di controllo. Allo stato il Gruppo non ha in essere operazione in aree soggette a rischi di tasso di cambio.

Informazioni di natura quantitativa

Il Gruppo non presenta esposizioni in valuta estera.

Analisi di sensitività

La misura dell'esposizione ai diversi rischi di mercato è apprezzabile mediante l'analisi di sensitività, così come previsto dall'applicazione dell'IFRS 7; attraverso tale analisi vengono illustrati gli effetti indotti da una data ed ipotizzata variazione nei livelli delle variabili rilevanti nei diversi mercati di riferimento (tassi, prezzi, cambio) sugli oneri e proventi finanziari e, talvolta, direttamente sul patrimonio netto.

L'analisi di sensitività è stata condotta sulla base delle ipotesi ed assunzioni di seguito riportate:

  • le analisi di sensitività sono state effettuate applicando variazioni ragionevolmente possibili delle variabili rilevanti di rischio ai valori di bilancio al 30 settembre 2015 assumendo che tali valori siano rappresentativi dell'intero esercizio;
  • le variazioni di valore degli strumenti finanziari a tasso fisso, diversi dagli strumenti derivati, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, generano un impatto reddituale solo allorché sono coerentemente con lo IAS 39, contabilizzati al loro fair value. Tutti gli strumenti a tasso fisso che sono

contabilizzati al costo ammortizzato, non sono soggetti a rischio di tasso di interesse, così come definito nell'IFRS7;

  • le variazioni di valore degli strumenti finanziari designati in una relazione di copertura di flussi di cassa, indotte da variazioni di tassi di interesse, generano un impatto sul livello del debito e sul patrimonio netto e sono pertanto presi in considerazione nella presente analisi;
  • le variazioni di valore, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, degli strumenti finanziari a tasso variabile, diversi dagli strumenti derivati, che non sono parte di una relazione di copertura di flussi di cassa, generano un impatto sui proventi e oneri finanziari dell'esercizio; essi, pertanto, sono presi in considerazione nella presente analisi.

Rischio di tasso d'interesse – Analisi di sensitività

La variazione dei tassi di interesse sulla componente variabile di debiti e liquidità può comportare maggiori o minori oneri/proventi finanziari. In particolare, relativamente alla variazione nei tassi di interesse, se al 30 settembre 2015 i tassi di interesse fossero stati 100 punti base più alti/bassi rispetto a quanto effettivamente realizzatosi, si sarebbero registrati a livello di conto economico, maggiori/minori oneri finanziari, al lordo del relativo effetto fiscale, per circa 0,3 milioni di Euro.

Ripartizione della struttura finanziaria tra tasso fisso e tasso variabile

Relativamente alla ripartizione della struttura finanziaria tra componente a tasso fisso e componente a tasso variabile, sia per le passività che per le attività finanziarie, si considerano le tabelle seguenti.

Nella loro predisposizione si è tenuto conto del valore contabile e, per quanto concerne le attività finanziarie, della natura intrinseca (caratteristiche finanziarie e durata) delle operazioni considerate, piuttosto che unicamente delle condizioni contrattualmente definite.

Valori in migliaia di Euro 30 Settembre 2015
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari 26.706 70.164 96.870
Obbligazioni 98.553 98.553
Altre debiti finanziari 7.419 - 7.419
Totale 132.678 70.164 202.842

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Valori in migliaia di Euro 30 Settembre 2014
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari 31.727 85.283 117.010
Obbligazioni 97.974 97.974
Altre passività finanziarie 3.640 1.212 4.851
Totale 133.340 86.495 219.835

Valori in migliaia di Euro 30 Settembre 2015

Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 65.971 98.486 164.456
Altre attività finanziarie 4.120 - 4.120
Totale 70.091 98.486 168.576

Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:

Valori in migliaia di Euro 30 Settembre 2014

Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 74.385 95.804 170.189
Altre attività finanziarie - - -
Totale 74.385 95.804 170.189

Le tabelle sopra indicate, relative ai crediti e ai debiti finanziari dell'esercizio in corso, includono il valore dei crediti e dei debiti infruttiferi considerati a tasso fisso.

Tasso di interesse effettivo

Il tasso di interesse effettivo, per le categorie per le quali è determinabile, è quello riferito all'operazione originaria al netto dell'effetto di eventuali strumenti derivati di copertura.

L'informativa, essendo fornita per classi di attività e passività finanziarie, è stata determinata utilizzando, come peso ai fini della ponderazione, il valore contabile rettificato del valore dei ratei risconti e degli adeguamenti al fair value; trattasi pertanto del costo ammortizzato, al netto dei ratei e eventuali adeguamenti al fair value per effetto dell'hedge accounting.

Valori in migliaia di Euro

30 Settembre 2015 30 Settembre 2014
Valore
contabile
rettificato
Tasso di
interesse
effettivo (%)
Valore
contabile
rettificato
Tasso di
interesse
effettivo (%)
Depositi e cassa 100.598 0,30% 32.424 0,2%
Altri crediti finanziari 164.456 5,15% 170.189 3,5%
Totale 265.055 3,77% 202.613 2,95%

Valori in migliaia di Euro

30 Settembre 2015 30 Settembre 2014
Tasso di Tasso di
Valore contabile interesse interesse
rettificato effettivo (%) Valore contabile rettificato effettivo (%)
Finanziamenti bancari 96.870 (3,43)% 117.010 (5,63)%
Obbligazioni 98.553 (6,90)% 97.974 (6,90)%
Altre passività finanziarie 7.419 (0,40)% 4.851 (1,24)%
Totale 202.842 (5,06)% 219.835 (6,10)%

Per quanto riguarda la gestione dei rischi di mercato con l'utilizzo di strumenti finanziari derivati si veda la precedente nota 29 "Altre passività finanziarie".

Rischio di cambio – Analisi di sensitività

Al 30 settembre 2015 (cosi come al 30 settembre 2014), non risultano strumenti finanziari attivi e passivi denominati in valute diverse dalla valuta di bilancio delle singole società e, pertanto, il rischio cambio non è oggetto di analisi di sensitività.

3. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che la società possa trovarsi in difficoltà nell'adempiere alle future obbligazioni associate alle passività finanziarie in quanto le disponibilità di risorse finanziarie non sono sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e scadenze prestabiliti.

Il Gruppo persegue un obiettivo di adeguato livello di flessibilità finanziaria espresso dal mantenimento di un margine di tesoreria corrente che consenta la copertura delle esigenze di rifinanziamento almeno dei successivi dodici mesi attraverso la disponibilità di linee bancarie irrevocabili e di liquidità, finanziamenti hot money a breve termine.

L'obiettivo della società è di mantenere un equilibrio tra la capacità di affidamento bancario e flessibilità delle risorse finanziarie attraverso l'uso di scoperto.

Con riferimento alle scadenze dei flussi di cassa correlati all'esposizione finanziaria del Gruppo, ai fini del rischio di liquidità, assume particolare rilevanza il piano di rimborso previsto per l'indebitamento a medio termine comprensivo di finanziamenti a medio termine ottenuti sui progetti di acquisizione di partecipazioni.

La risk analysis effettuata è volta a quantificare, in base alle scadenze contrattuale, i cash flow derivanti dal rimborso di passività finanziarie non correnti detenute dalla società in data 30 settembre 2015 in quanto ritenute rilevanti ai fini del rischio di liquidità.

Ai fini di una rappresentazione del rischio di liquidità sull'esposizione finanziaria della società derivante dai flussi di cassa previsti per il rimborso dell'indebitamento finanziario e di altre passività non correnti, di seguito si presenta lo sviluppo dei flussi di cassa relativi al piano dei pagamenti per periodi temporali annuali.

Valori in migliaia di Euro con scadenza entro il 30.9 dell'anno:
2016 2017 2018 Oltre 2018 Totale
Finanziamenti bancari 96.870 - - - 96.870
Altri finanziamenti 4.500 - - 2.919 7.419
Obbligazioni 6.008 5.991 5.991 104.532 122.522
Strumenti finanziari derivati 246 - - - 246
Totale 107.624 5.991 5.991 107.451 227.057

In relazione all'informativa sulle attività finanziarie date in garanzia a fronte di passività, prevista dal paragrafo 14 dell'IFRS 7, il Gruppo ha costituito in pegno un pacchetto azionario rappresentato da 6 milioni di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo S.p.A. e nr 1.381.763 azioni UBI Banca S.c.p.A., classificato tra le attività finanziarie disponibili per la vendita, a garanzia di un finanziamento accordato pari a Euro 20 milioni e utilizzato alla data del 30 settembre 2015 per circa Euro 5,5 milioni.

Si segnala che il mancato rispetto dei covenants comporterebbe la decadenza del beneficio del termine. Alla data del 30 settembre 2015 tali covenants risultano rispettati.

Per l'ulteriore informativa sui covenants del Gruppo Mittel si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione al paragrafo Rischio di default e covenants sul debito.

4. Informazioni sul patrimonio

Gli Azionisti si sono sempre preoccupati di dotare il Gruppo di un patrimonio adeguato a permettere l'attività e il presidio dei rischi. A tale scopo nel corso degli esercizi ha provveduto a portare a nuovo parte degli utili conseguiti.

Gli obiettivi della Capogruppo Mittel S.p.A. nella gestione del capitale sono ispirati alla salvaguardia della capacità del Gruppo di continuare, contestualmente, sia a garantire la redditività per gli azionisti sia a mantenere una struttura efficiente del capitale.

58. Contenzioso in essere

Si ricorda che alcune società del Gruppo hanno in essere situazioni di contenzioso. Le principali cause in essere (i.e. Snia S.p.A. in amministrazione straordinaria) sono descritte nel paragrafo "principali cause in essere".

59. Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione a norma del Regolamento Emittenti Consob art. 149 duodecies.

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob si riportano, nella tabella che segue, le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ed alle società appartenenti alla stessa rete per i seguenti servizi:

1) Servizi di revisione che comprendono:

  • l'attività di controllo dei conti annuali, finalizzata all'espressione di un giudizio professionale;
  • l'attività di controllo dei conti infrannuali.

2) Servizi di attestazione che comprendono incarichi con cui il revisore valuta uno specifico elemento, la cui determinazione è effettuata da un altro soggetto che ne è responsabile, attraverso opportuni criteri, al fine di esprimere una conclusione che fornisca al destinatario un grado di affidabilità in relazione a tale specifico elemento.

3) Servizi di consulenza fiscale.

4) Altri servizi.

I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2014-2015, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA).

Non sono inclusi, come da disposizione citata, i compensi riconosciuti ad eventuali revisori secondari o a soggetti delle rispettive reti.

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
Società di revisione Altre entità appartenenti alla rete (in €/.000)
Revisione contabile Deloitte & Touche S.p.A. Mittel S.p.A. 201
Servizi di attestazione* Deloitte & Touche S.p.A. Mittel S.p.A. 29
Servizi di consulenza fiscale
Altri servizi
- Sottoscrizione dichiarazioni fiscali Deloitte & Touche S.p.A. Mittel S.p.A. 5

Totale 235

(*) Attestazione su Financial Covenants - Attestazioni su Dichiarazioni Fiscali

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
Società di revisione Altre entità appartenenti alla rete (in €/.000)
Revisione contabile Deloitte & Touche S.p.A. Altre Società del
Gruppo Mittel
236
Servizi di attestazione* Deloitte & Touche S.p.A. Altre Società del
Gruppo Mittel
14
Servizi di consulenza fiscale
Altri servizi
- Sottoscrizione dichiarazioni fiscali
Deloitte & Touche S.p.A. Altre Società del
Gruppo Mittel
10
Totale 260

(*) Attestazioni su Dichiarazioni Fiscali

Milano, 12 gennaio 2016

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente (Prof. Franco Dalla Sega)

Notizie
Preliminari
Relazione degli
Amministratori
Bilancio consolidato Bilancio Mittel S.p.A.
Note esplicative e integrative

Allegati e prospetti supplementari

Notizie
Preliminari
Relazione degli
Amministratori
Bilancio consolidato Bilancio Mittel S.p.A.
Note esplicative e integrative

Elenco delle partecipazioni

Gruppo Mittel

Elenco delle partecipazioni

% €/000 €/000 €/000 €/000 €/000 €/000
Capitale Valore Disponibilità Valore di Chiusura Attivo Passivo Patrimonio Ultimo
Sede Legale sociale nominale Possesso voti in Ass. Attività svolta carico esercizio patrimoniale patrimoniale netto risultato Ricavi
Partecipazioni
Dirette
Chase Mittel Capital Holding II NV in liquidazione Antille Olandesi € 18.720 - 27,55 27,55 Finanziaria 6 31 Dicembre - - 9 - -
Tower 6 bis S.a.r.l. Lussemburgo 4.500.000 10 49,00 49,00 Holding di Investimenti 29.195 31 Dicembre 25.186 21.110 4.076 (871) -
Liberata S.p.A. Milano - Italia 6.750.000 1 27,00 27,00 Holding di Investimenti 5.226 30 Settembre 74.349 54.993 19.356 (3.083) 44
Bios S.p.A. Milano - Italia 3.000.000 1 34,37 50,00 Holding di Investimenti 49.916 31 Dicembre 195.505 100.734 94.771 (5.395) -
Castello SGR S.p.A. Milano - Italia 2.664.556 1 20,24 20,24 Società di gestione risp. 2.844 31 Dicembre 20.580 7.239 13.341 2.403 9.838
Mit.Fin S.p.A. Milano - Italia 200.000 1 30,00 30,00 Finanziaria 186 31 Dicembre 614 165 449 (451) 621
Indirette
Mittel Generale Investimenti S.p.A. Milano - Italia 17.000.000 1 100,00 100,00 Finanziaria 117 30 Settembre 139.662 55.236 84.426 225 6.603
Superpartes S.p.A. Brescia - Italia 260.436 11,89 11,89 Tecnologia 477 31 Dicembre 1.392 263 1.129 (189) 461
Totale 87.968
Notizie
Preliminari
Relazione degli
Amministratori
Bilancio consolidato Bilancio Mittel S.p.A.
Note esplicative e integrative

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Rosario Bifulco, Amministratore Delegato, e Pietro Santicoli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mittel S.p.A., tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, attestano l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 30 settembre 2015.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato chiuso al 30 settembre 2015:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 12 gennaio 2016

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Ing. Rosario Bifulco Pietro Santicoli

Relazione della Società di Revisione

Notizie Relazione degli Bilancio consolidato Bilancio Mittel S.p.A.
Preliminari Amministratori

Bilancio separato al 30 settembre 2015

Notizie Relazione degli Bilancio consolidato Bilancio Mittel S.p.A.
Preliminari Amministratori

Prospetti contabili

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA (*)

Valori in Euro

Note 30.09.2015 30.09.2014
Attività non correnti
Attività immateriali 4 113.420 173.783
Attività materiali 5 528.256 394.738
Partecipazioni 6 148.745.799 135.602.653
Crediti finanziari 7 120.508.561 122.848.208
Altre attività finanziarie 8 29.525.580 53.043.990
Crediti diversi e altre attività 9 160.105 160.105
Attività per imposte anticipate 10 2.098 180.501
Totale Attività Non Correnti 299.583.819 312.403.978
Attività correnti
Crediti finanziari 11 78.162.709 77.030.502
Altre Attività finanziarie 12 2.110.331 9.305.220
Attività fiscali correnti 13 12.359.770 15.742.692
Crediti diversi e altre attività 14 4.662.192 11.668.420
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 36.472.260 5.619.207
Totale Attività Correnti 133.767.262 119.366.041
Attività in via di dismissione - - -
Totale Attività 433.351.081 431.770.019
Patrimonio Netto
Capitale 87.907.017 87.907.017
Sovrapprezzo di emissione 53.716.218 53.716.218
Azioni proprie (25.778.526) (25.778.526)
Riserve 110.323.860 160.652.047
Utile (perdita) di esercizio (20.409.769) (50.366.130)
Totale Patrimonio Netto 16 205.758.800 226.130.626
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 17 97.239.392 96.660.922
Debiti finanziari 18 - 34.379.199
Fondi per il personale 19 801.551 834.238
Passività per imposte differite 20 283.832 282.512
Fondi per rischi ed oneri 21 766.898 7.425.857
Debiti diversi e altre passività 22 - 318.974
Totale Passività Non Correnti 99.091.673 139.901.702
Passività correnti
Prestiti obbligazionari 23 1.313.142 1.313.142
Debiti finanziari 24 121.804.220 50.339.811
Altre passività finanziarie 25 58.331 -
Debiti diversi e altre passività 26 5.324.915 14.084.738
Totale Passività Correnti 128.500.608 65.737.691
Passività in via di dismissione - -
Totale Patrimonio Netto e Passivo 433.351.081 431.770.019

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria di Mittel S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.

Notizie Relazione degli Bilancio consolidato Bilancio Mittel S.p.A.
Preliminari Amministratori

Prospetti contabili

CONTO ECONOMICO (*)

Valori in Euro

30.09.2015 30.09.2014
Ricavi 27 1.116.101 1.343.789
Altri proventi 28 851.491 2.987.542
Costi per servizi 29 (7.194.544) (10.886.237)
Costi per il personale 30 (4.345.406) (3.443.289)
Altri costi 31 (3.184.692) (2.405.454)
Dividendi 32 2.430.443 35.416.608
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie 33 (11.154.129) 147.884
Margine Operativo Lordo (21.480.736) 23.160.843
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 34 (252.687) (461.022)
Eccedenze/(accantonamenti) al fondo rischi 35 209.850 (2.440.031)
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 36 (1.043.805) (12.959.912)
Rettifiche di valore di partecipazioni 37 (1.380.664) (57.212.776)
Risultato Operativo (23.948.042) (49.912.898)
Proventi finanziari 38 8.737.278 7.718.491
Oneri finanziari 39 (10.549.024) (10.717.915)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie 40 4.896.821 773.565
Risultato ante Imposte (20.862.967) (52.138.757)
Imposte sul reddito 41 453.198 1.772.627
Utile (perdita) dell'esercizio (20.409.769) (50.366.130)
Utile (Perdita) per azione (in Euro) 42
- Base (0,281) (0,694)
- Diluito (0,281) (0,694)

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto Economico consolidato di Mittel S.p.A. Mittel sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.

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Conto Economico complessivo

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Valori in euro
01.10.2014 01.10.2013
Note 30.09.2015 30.09.2014
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) (20.409.769) (50.366.130)
Altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile / (perdita) d'esercizio:
Utili/(perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti 17.250 (7.995)
Effetto fiscale relativo agli altri Utili/(perdite) (4.744) 2.197
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile / (perdita) d'esercizio,
al netto dell'effetto fiscale (B.1) 12.506 (5.798)
Altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile / (perdita) d'esercizio:
Utili/(Perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for sale") 16 33.109 (3.322.680)
Utili/(Perdite) per la cessione di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for sale") 16 - -
Rilascio a conto economico di perdite per fair value impairment di attività finanziarie disponibili per la vendita ("Available for
sale") 16 (6.350) 672.646
Effetto fiscale relativo agli Atri Utili/(Perdite) 16 (1.322) 793.622
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile / (perdita) d'esercizio, al
netto dell'effetto fiscale (B.2) 25.437 (1.856.412)
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi, al netto dell'effetto fiscale (B) = (B.1) + (B.2) 37.943 (1.862.210)
Totale Utile/(Perdita) complessiva (A) + (B) (20.371.826) (52.228.340)
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Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto per l'esercizio chiuso al 30 settembre 2015

Valori in euro

Riserva da Riserva da
rimisurazione Riserva da attività
Azioni Riserve di Riserve di piani a benefici cash flow finanziarie
Saldo al 1 ottobre 2013 Capitale proprie
87.907.017 (25.778.526)
capitale
53.716.218
risultato
159.837.232
definiti
(113.956)
Hedge available for sale Totale
2.790.980 278.358.966
Aumento di capitale -
Assegnazione azioni proprie -
Operazione di cessione di azioni proprie -
Acquisto azioni proprie -
Dividendi distribuiti -
Totale Utile/(Perdita) complessiva (50.366.130) (5.798) (1.856.412) (52.228.340)
Saldo al 30 settembre 2014 87.907.017 (25.778.526) 53.716.218 109.471.102 (119.754) - 934.568 226.130.626
Aumento di capitale - - - - - - -
Assegnazione azioni proprie - - - - - - -
Operazione di cessione di azioni proprie - - - - - - -
Acquisto azioni proprie - - - - - - -
Dividendi distribuiti - - - - - - -
Totale Utile/(Perdita) complessiva - - - (20.409.769) 12.506 25.437 (20.371.826)
Saldo al 30 settembre 2015 87.907.017 (25.778.526) 53.716.218 89.061.333 (107.248) 960.005 205.758.800
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Rendiconto finanziario

Rendiconto Finanziario

30.09.2015 30.09.2014
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto dell'esercizio (20.409.769) (50.366.130)
Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi monetari generati (utilizzati ) dall'attività operativa :
Imposte correnti (665.225) (1.753.947)
Imposte differite 173.659 (18.680)
Ammortamenti materiali 125.130 340.300
Ammortamenti immateriali 127.557 120.723
Dividendi ricevuti (2.430.442) (35.416.608)
Proventi finanziari (8.737.278) (7.718.491)
Oneri finanziari 10.549.024 10.717.915
(Plusvalenza)/Minusvalenze da cessione di titoli partecipativi
Accantonamenti netti a fondi per oneri
9.594.539
(209.850)
(147.882)
2.440.031
Accantonamenti per trattamento di fine rapporto e altre indennità 145.086 135.828
Svalutazioni di crediti 552.784 279.801
Altri proventi netti non monetari - (9.116)
Plusvalenze (Minusvalenze) da attività di negoziazione (4.896.823) (773.565)
Svalutazioni (Ripristini di valore) di attività finanziarie disponibili per la vendita 491.021 12.016.581
Svalutazioni (Ripristini di valore) di partecipazioni 1.380.664 57.212.776
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante (14.209.923) (12.940.464)
(Incremento)/Decremento nelle altre attività correnti 11.054.373 (1.234.589)
Incremento/(Decremento) nei debiti commerciali e nelle altre passività correnti (9.078.796) 1.040.475
Disponibilità liquide generate (assorbite) dall'attività operativa (12.234.346) (13.134.578)
Utilizzi di accantonamenti per rischi ed oneri (6.449.108) (532.000)
Liquidazioni del trattamento di fine rapporto (173.165) (46.142)
(A) FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALL'ATTIVITA' OPERATIVA (18.856.619) (13.712.720)
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Dividendi ricevuti da controllate e collegate
Dividendi ricevuti su attività finanziarie
1.002.197
1.428.246
28.168.273
7.248.335
Investimenti in partecipazioni per:
Ricapitalizzazioni di società controllate - (4.582.828)
Ricapitalizzazioni di società collegate al netto dei finanziamenti specifici - (3.935.740)
Incrementi delle attività finanziarie disponibili per la vendita (7.015.085) (859.688)
Incrementi delle attività finanziarie di negoziazione (11.578.002) (8.531.655)
Incrementi di altre attività non correnti (330.872) (247.793)
Realizzo dalla dismissione di:
Partecipazioni 461.290 4.566.000
Strumenti finanziari di capitale disponibili per la vendita 25.589.205 47.124
Strumenti finanziari di negoziazione 23.749.818 -
Altre attività non correnti (attività materiali, immateriali ed altre) 5.030 107.842
Distribuzioni da fondi comuni di investimento 437.400 4.518.584
(Incremento) decremento dei crediti finanziari verso la clientela ed enti finanziari (14.675.602) 3.020.531
Interessi percepiti
Variazione nelle attività finanziarie correnti
8.008.751
-
7.162.187
9.116
(B) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO 27.082.376 36.690.288
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento (decremento) dei debiti verso banche ed altri finanziatori
Interessi corrisposti
32.585.209
(9.957.913)
(10.678.000)
(10.225.559)
( C) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' FINANZIARIE 22.627.296 (20.903.559)
INCREMENTO / (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (D = A+B+C) 30.853.053 2.074.008
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E) 5.619.207 3.545.199
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (F= D+ E) 36.472.260 5.619.207
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Prospetti contabili

Situazione patrimoniale – finanziaria ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Valori in Euro

Note 30.09.2015 di cui parti
correlate
% di
incidenza
30.09.2014 di cui parti
correlate
% di
incidenza
Attività non correnti
Attività immateriali 4 113.420 - 173.783 -
Attività materiali 5 528.256 - 394.738 -
Partecipazioni 6 148.745.799 - 135.602.653 -
Crediti finanziari 7 120.508.561 88.086.330 73,1% 122.848.208 91.692.285 74,6%
Altre attività finanziarie 8 29.525.580 - 53.043.990 -
Crediti diversi e altre attività 9 160.105 - 160.105 -
Attività per imposte anticipate 10 2.098 - 180.501 -
Totale Attività Non Correnti 299.583.819 88.086.330 29,4% 312.403.978 91.692.285 29,4%
Attività correnti
Crediti finanziari 11 78.162.709 77.971.173 99,8% 77.030.502 73.389.978 95,3%
Altre Attività finanziarie 12 2.110.331 - 9.305.220 -
Attività fiscali correnti 13 12.359.770 - 15.742.692 -
Crediti diversi e altre attività 14 4.662.192 1.852.424 39,7% 11.668.420 1.535.789 13,2%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 36.472.260 - 5.619.207 -
Totale Attività Correnti 133.767.262 79.823.597 59,7% 119.366.041 74.925.767 62,8%
Attività in via di dismissione - - - -
Totale Attività 433.351.081 167.909.927 38,7% 431.770.019 166.618.052 38,6%
Patrimonio Netto
Capitale 87.907.017 - 87.907.017 -
Sovrapprezzo di emissione 53.716.218 - 53.716.218 -
Azioni proprie (25.778.526) - (25.778.526) -
Riserve 110.323.860 - 160.652.047 -
Utile (perdita) di esercizio (20.409.769) - (50.366.130) -
Totale Patrimonio Netto 16 205.758.800 - 226.130.626 -
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari 17 97.239.392 - 96.660.922 -
Debiti finanziari 18 - - 34.379.199 -
Fondi per il personale 19 801.551 - 834.238 -
Passività per imposte differite 20 283.832 - 282.512 -
Fondi per rischi ed oneri 21 766.898 - 7.425.857 -
Debiti diversi e altre passività 22 - - 318.974
Totale Passività Non Correnti 99.091.673 - 139.901.702 -
Passività correnti
Prestiti obbligazionari 23 1.313.142 - 1.313.142 -
Debiti finanziari 24 121.804.220 42.150.000 34,6% 50.339.811 1.211.772 2,4%
Altre passività finanziarie 25 58.331 - - -
Debiti diversi e altre passività 26 5.324.915 1.269.738 23,8% 14.084.738 9.155.684 65,0%
Totale Passività Correnti 128.500.608 43.419.738 33,8% 65.737.691 10.367.456 15,8%
Totale Patrimonio Netto e Passivo 433.351.081 43.419.738 10,0% 431.770.019 10.367.456 2,4%
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Preliminari Amministratori

Prospetti contabili

Conto economico ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Valori in Euro

01.10.2014
30.09.2015
di cui parti
correlate
% di
incidenza
01.10.2013
30.09.2014
di cui parti
correlate
% di
incidenza
Ricavi 27 1.116.101 891.960 79,9% 1.343.789 1.141.676 85,0%
Altri proventi 28 851.491 152.539 17,9% 2.987.542 157.688 5,3%
Costi per servizi 29 (7.194.544) (1.790.088) 24,9% (10.886.237) (5.243.005) 48,2%
Costi per il personale 30 (4.345.406) (1.506.447) 34,7% (3.443.289) (861.874) 25,0%
Altri costi 31 (3.184.692) (1.050.000) 33,0% (2.405.454) (8.660) 0,4%
Dividendi 32 2.430.443 1.589.297 65,4% 35.416.608 28.836.673 81,4%
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie 33 (11.154.129) (6.000.000) 53,6% 147.884 -
Margine Operativo Lordo (21.480.736) 23.160.843
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali 34 (252.687) (461.022)
Accantonamenti al fondo rischi 35 209.850 (2.440.031)
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti 36 (1.043.805) (12.959.912)
Rettifiche di valore di partecipazioni 37 (1.380.664) (57.212.776)
Risultato Operativo (23.948.042) (49.912.898)
Proventi finanziari 38 8.737.278 7.402.528 84,7% 7.718.491 6.278.579 81,3%
Oneri finanziari 39 (10.549.024) (321.617) 3,0% (10.717.915) (60.325) 0,6%
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie 40 4.896.821 773.565
Risultato ante Imposte (20.862.967) (52.138.757)
Imposte sul reddito 41 453.198 1.772.627
Risultato da Attività in funzionamento (20.409.769) (50.366.130)
Risultato da attività destinate alla cessione o cessate - -
Utile (perdita) dell'esercizio (20.409.769) (50.366.130)
Notizie Relazione degli Bilancio consolidato Bilancio Mittel S.p.A.
Preliminari Amministratori

Note esplicative e integrative

Note esplicative ed integrative

1. Informazioni generali

Mittel S.p.A. (nel seguito anche la "Società") è una società per azioni costituita in Italia e iscritta presso l'Ufficio del Registro delle Imprese di Milano.

E' la società Capogruppo che detiene, direttamente o indirettamente tramite altre società sub-holding, le quote di partecipazione al capitale nelle società dei settori di attività in cui opera Mittel S.p.A..

L'indirizzo della sede legale è in Piazza Diaz, 7 – Milano.

Le principali attività della società e delle sue controllate sono indicate nella sezione descrittiva nella Relazione sulla Gestione.

Il presente bilancio separato è espresso in Euro.

Mittel S.p.A., in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato di Mittel S.p.A. al 30 settembre 2015.

2. Forma e contenuto del bilancio

Il bilancio separato d'esercizio è costituito dai prospetti contabili (Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Conto Economico, Conto Economico complessivo, Rendiconto Finanziario e Variazioni del patrimonio netto), corredati delle note esplicative. Il conto economico è stato predisposto in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 – Presentazione del bilancio – con destinazione dei costi per natura; la Situazione Patrimoniale - Finanziaria è stata redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività 'correnti/non correnti', il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

Il bilancio separato al 30 settembre 2015 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione europea al 30 settembre 2015, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio è stato redatto sulla base del principio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari. Gli Amministratori, hanno valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze, come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1, sulla continuità aziendale.

3. Principi contabili significativi adottati dalla capogruppo

Attività immateriali (IAS 38)

Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili e prive di consistenza fisica, possedute per essere utilizzate in un periodo pluriennale o indefinito. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività stessa può essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.

Il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile.

Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all'ammortamento, ma solamente alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le attività immateriali originate da software sviluppato internamente ed acquisito da terzi sono ammortizzate in quote costanti a decorrere dall'ultimazione ed entrata in funzione delle applicazioni in base alla relativa vita utile. Ad ogni chiusura di bilancio, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività.

L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

I costi di sviluppo si riferiscono a progetti di innovazione su nuovi prodotti e sono iscritti fra le attività nel rispetto delle considerazioni previste dallo IAS 38, ossia:

  • dimostrabilità della fattibilità tecnica dei prodotti;
  • intenzione da parte della società di completare il progetto di sviluppo;
  • determinazione attendibile dei costi sostenuti per il progetto;
  • recuperabilità dei valori iscritti attraverso benefici economici futuri attesi dal risultato del progetto di sviluppo.

Si segnala che tale voce include attività immateriali in corso di completamento da ammortizzare a partire dall'esercizio in cui avrà inizio la loro vita utile.

Attività materiali (IAS 16)

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.

Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti accumulati e le perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti.

Le aliquote di ammortamento utilizzate dalla società sono le seguenti:

  • Fabbricati 3,0%
  • Automezzi 25,00%
  • Mobili e arredi 12,00%
  • Macchine elettroniche 33,33%
  • Attrezzature 15,00%.

I terreni non sono assoggettati ad ammortamento in quanto ritenuti a vita utile indefinita.

I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono e ammortizzati al minore tra la durata residua del contratto d'affitto e la vita utile residua della natura di cespite a cui la miglioria è relativa. Ad ogni chiusura di bilancio deve essere verificata la presenza di eventuali segnali di impairment, ovvero di indicazioni che dimostrino che un'attività possa aver subito una perdita di valore.

In caso di presenza dei segnali suddetti, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al minore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate (IFRS 10, IAS 27 e IAS 28)

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione.

Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della società della perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo.

Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Altre Attività finanziarie (IAS 32 e 39)

La voce include le attività finanziarie disponibili per la vendita (attivo non corrente e corrente) e le attività finanziarie al fair value (attivo non corrente) e attività finanziarie detenute per la negoziazione (attivo corrente), come di seguito dettagliato.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito o di capitale. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al loro fair value che corrisponde ai prezzi rilevati in mercati attivi e, per i titoli non quotati, su valutazione di terzi o su modelli interni di valutazione generalmente utilizzati nella pratica finanziaria.

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie non derivate che non sono classificate come Crediti o Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico. In particolare, vengono incluse in questa voce le partecipazioni non gestite con finalità di negoziazione e non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, ed i titoli obbligazionari che non sono oggetto di attività di trading. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività disponibili per la vendita continuano ad essere valutate al fair value, con la rilevazione in una apposita riserva di patrimonio netto degli utili/perdite derivanti dalla variazione di fair value, ad accezione delle perdite per riduzione di valore. I titoli di capitale, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile, sono mantenuti al costo, rettificato a fronte dell'accertamento di perdite per riduzione di valore.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si distinguono tre livelli di gerarchia:

1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse,

Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.

2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per definire se tale fair value possa essere considerato di secondo o terzo livello.

3) L'utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.

La verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore viene effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale.

L'importo dell'eventuale svalutazione rilevata in seguito al test d'impairment è registrato nel conto economico come costo d'esercizio nella voce Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti.

Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore vengono effettuate riprese di valore. Tali riprese sono imputate a patrimonio netto, nel caso di titoli di capitale e a conto economico nel caso di titoli di debito.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando vengono cedute trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad esse connesse.

Al momento della dismissione, gli effetti derivanti dall'utile o dalla perdita cumulati nella riserva relativa alle attività finanziarie disponibili per la vendita vengono riversati a conto economico nella voce Utili/(Perdite) dalla gestione delle attività finanziarie e partecipazioni. I dividendi e gli interessi relativi ad attività finanziarie disponibili per la vendita sono imputati a conto economico.

Attività finanziarie al fair value

Rientrano in questa categoria valutativa i titoli acquisiti con lo scopo di essere mantenuti nel medio-lungo termine, e che vengono specificamente designati come "attività non correnti" valutate al fair value rilevato a conto economico". Tali attività sono valutate al fair value con contropartita nel conto economico. Su tali attività non vanno effettuati test di impairment. I costi accessori sono spesati nel conto economico. Gli acquisti e le vendite di tali attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Attività finanziarie detenute per la negoziazione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento, per i titoli di debito e per i contratti derivati. All'atto della rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo pagato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.

In questa categoria sono classificati i titoli di debito, i titoli di capitale acquisiti principalmente al fine di ottenere profitti nel breve periodo ed il valore positivo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si distinguono tre livelli di gerarchia:

  • 1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.
  • 2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per determinare se tale fair value possa essere considerato di secondo o terzo livello.
  • 3) L'utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi.

Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value delle attività finanziarie sono rilevati nella voce Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie di conto economico.

Crediti (IAS 32 e 39)

Nei crediti vengono classificate tutte le attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non siano quotate in un mercato attivo ad eccezione di:

  • quelle che si intende vendere immediatamente o a breve, che sono classificate come detenute per la negoziazione e quelle che al momento della rilevazione iniziale sono designate al fair value rilevato a conto economico;
  • quelle che al momento della rilevazione iniziale sono designate come disponibili per la vendita;
  • quelle per cui vi sia il rischio di non recuperare tutto l'investimento iniziale, non a causa del deterioramento del credito, che devono essere classificate come disponibili per la vendita.

La rilevazione iniziale dei crediti avviene nel momento in cui si acquisisce un diritto a ricevere il pagamento delle somme contrattualmente pattuite, e quindi al momento dell'erogazione. Il valore di iscrizione iniziale coincide con il fair value dell'attività, pari normalmente all'ammontare erogato, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo.

Nel caso in cui la rilevazione nella voce Crediti avvenga in seguito a riclassifica dalle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, allora il fair value dell'attività alla data della riclassificazione rappresenta il valore di rilevazione iniziale.

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito delle rettifiche o riprese di valore e dell'ammortamento calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interessi, all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al credito.

Alla data di riferimento del bilancio, o situazione infrannuale, i crediti sono sottoposti ad impairment test, al fine di individuare eventuali obiettive evidenze che i crediti stessi abbiano subito riduzioni di valore.

Se sussistono evidenze obiettive che è stata sostenuta una perdita per deterioramento di crediti, l'importo della perdita viene misurato come la differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati, scontato al tasso di interesse effettivo originale dell'attività finanziaria. L'importo delle rettifiche viene rilevato a conto economico.

Il valore originario dei crediti è ripristinato, con imputazione a conto economico, negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica.

I crediti vengono cancellati dall'attivo solo se (i) i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie scadono o (ii) la Società trasferisce tutti i rischi e i benefici connessi con le attività finanziarie.

Qualora non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti sono cancellati nel caso in cui non sia mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento nel bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo (continuing involvement). Il valore del coinvolgimento residuo nei crediti trasferiti corrisponde alla misura in cui la Società è esposta alla variazione del valore dei crediti stessi.

I crediti, a seconda della natura, sono classificati nelle seguenti voci:

  • crediti finanziari
  • crediti diversi e altre attività

Ove, al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del credito sia contrattualmente fissata oltre l'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nell'attivo "non corrente". I crediti con scadenza entro l'esercizio successivo o indeterminata sono classificati nell'attivo "corrente".

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 32 e 39)

Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

Attività non correnti possedute per la vendita (IFRS 5)

Le attività non correnti possedute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore netto di carico e il valore di mercato al netto dei costi di vendita. Le attività non correnti sono classificate come possedute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico verrà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché il loro utilizzo nell'attività operativa dell'impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è considerata altamente probabile, l'attività è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali. A tal fine la Direzione deve essere impegnata per la vendita, che dovrebbe concludersi entro 12 mesi dalla data di classificazione di tale voce.

La presentazione in bilancio delle suddette attività prevede l'evidenza su una singola linea del conto economico degli utili e delle perdite al netto delle imposte conseguenti alla cessione. Parimenti le attività e le passività sono classificate su righe separate dello Stato Patrimoniale.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie:

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un Gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la società potrebbe essere tenuta a corrispondere.

Passività finanziarie:

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato od adempiuto.

Debiti e Prestiti obbligazionari (IAS 32 e 39)

La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della sottoscrizione del contratto, che coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte.

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato in aumento o in diminuzione degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati alla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

I debiti, a seconda della natura, sono classificati nelle seguenti voci:

  • prestiti obbligazionari;
  • debiti finanziari;
  • debiti diversi e altre passività.

Ove al momento dell'iscrizione, l'esigibilità del debito sia contrattualmente fissata oltre all'esercizio successivo, gli stessi sono classificati nel passivo "non corrente". I debiti con scadenza entro l'esercizio successivo o indeterminata vanno classificati nel passivo "corrente".

Altre passività finanziarie (IAS 32 e 39)

L'iscrizione iniziale delle passività finanziarie avviene alla data di regolamento sia per i titoli di debito che per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto economico.

In questa categoria sono classificati i titoli di debito ed il valore negativo dei contratti derivati ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita al conto economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi generalmente accettati e che sono basati su dati rilevabili sul mercato, quali: metodi basati sulla valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, attualizzazione di flussi di cassa futuri, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili.

Le passività finanziarie vengono cancellate quando risultano scadute od estinte anche a fronte di acquisti di pari titoli. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato a conto economico.

Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value delle passività finanziarie sono rilevati nella voce utile (perdite) da negoziazione di attività finanziarie.

Azioni proprie (IAS 32)

Le azioni proprie presenti in portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. Nessun utile o perdita derivante da acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie viene iscritto al conto economico. Le differenze tra prezzo di acquisto e di vendita derivanti da tali transazioni sono registrate tra le riserve del patrimonio netto.

Imposte sul reddito (IAS 12)

Sono rilevati gli effetti relativi alle imposte correnti e differite calcolate nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

In particolare la fiscalità corrente accoglie il saldo netto tra le passività correnti dell'esercizio e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società interessata o del complesso delle società aderenti, per effetto dell'esercizio dell'opzione relativa al "consolidato fiscale", di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale operando le compensazioni a livello di medesima imposta e per ciascun esercizio tenendo conto del profilo temporale di rientro previsto.

Negli esercizi in cui le differenze temporanee deducibili risultano superiori alle differenze temporanee tassabili, le relative imposte anticipate sono iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale tra le attività fiscali differite. Per contro, negli esercizi in cui le differenze temporanee tassabili risultano superiori alle differenze temporanee deducibili, le relative imposte differite sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale tra le passività fiscali differite.

Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote. Oltre allo stanziamento delle partite fiscali correnti e differite/anticipate, la Società provvede a presidiare, in coerenza con il principio IAS 37, eventuali rischi che potrebbero derivare da accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Accantonamenti per rischi ed oneri (IAS 37)

Gli accantonamenti al fondo per rischi ed oneri vengono effettuati esclusivamente quando:

  • esiste un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;

  • è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;

  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati. L'accantonamento al fondo è rilevato a conto economico. A conto economico sono rilevati anche gli interessi passivi maturati sui fondi che sono stati oggetto di attualizzazione.

Gli "altri fondi" comprendono eventualmente gli stanziamenti a fronte delle perdite presunte sulle cause passive, incluse le eventuali azioni revocatorie; gli esborsi stimati a fronte di reclami della clientela su attività; altri eventuali esborsi stimati a fronte di obbligazioni legali o implicite esistenti alla chiusura dell'esercizio.

Riconoscimento dei ricavi (IAS 18)

I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti o servizi.

Vendite di prodotti

I ricavi per vendite di prodotti sono rilevati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono stati trasferiti all'acquirente;
  • l'effettivo controllo sui beni oggetto della transazione e il normale livello continuativo di attività associate con la proprietà sono cessate;
  • il valore dei ricavi è determinato in maniera attendibile;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa;
  • i costi sostenuti o da sostenere sono determinati in modo attendibile.

Nei casi in cui la natura e la misura del coinvolgimento del venditore siano tali da comportare che i rischi e i benefici relativi alla proprietà non siano di fatto trasferiti, il momento di rilevazione dei ricavi è differito fino alla data in cui tale trasferimento possa considerarsi avvenuto.

Prestazioni di servizi

I ricavi per servizi sono rilevati solo quando i risultati della transazione possono essere attendibilmente stimati, con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento di bilancio.

I risultati di un'operazione possono essere attendibilmente stimati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • l'ammontare dei ricavi può essere determinato in maniera attendibile;
  • è probabile che l'impresa fruirà dei benefici economici derivanti dall'operazione;
  • lo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento del bilancio può essere attendibilmente misurato;
  • i costi sostenuti per l'operazione e i costi da sostenere per completarla possono essere determinati in modo attendibile.

Interessi

Gli interessi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso d'interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato.

Commissioni

Le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui servizi stessi sono stati prestati.

Royalties

Le royalties sono rilevate in base al principio della competenza, secondo quanto previsto dal contenuto dell'accordo relativo.

Dividendi

I dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Garanzie finanziarie

Le garanzie finanziarie rilasciate sono iscritte inizialmente al fair value. Se la garanzia finanziaria è stata emessa nell'ambito di un operazione a condizioni di mercato, ad un soggetto terzo a Mittel S.p.A., il fair value iniziale coincide con il compenso pattuito, a meno di un'evidenza del contrario. Successivamente il valore della garanzia è pari al maggiore fra: (I) l'ammontare determinato in accordo allo IAS 37; (II) l'ammontare contabilizzato inizialmente rideterminato in accordo alla metodologia del cumulative amortisation recognised (IAS 18). Le garanzie ricevute, escluse dall'ambito di applicazione dello IAS 39 e dello IFRS 4 sono contabilizzate in accordo con i paragrafi 10–12 dello IAS 8, ossia mediante l'iscrizione del relativo costo a conto economico.

Utile per azione (IAS 33)

L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della società al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo. L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio.

Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono le imposte differite e il fair value degli strumenti finanziari.

Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.

Principali fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime di bilancio

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Mittel S.p.A. nel processo di applicazione degli IAS/IFRS.

Scelte discrezionali nel processo di applicazione dei principi contabili

Attività finanziarie del portafoglio disponibile per la vendita

Le attività finanziarie del portafoglio disponibile per la vendita sono sottoposte ad Impairment test (valutazione delle perdite di valore dipendenti dal deterioramento della solvibilità degli emittenti) ogni qualvolta si manifestino eventi tali da far ritenere che l'investimento abbia subito una perdita di valore.

Il procedimento per la valutazione è articolato in due fasi:

  • individuazione delle situazioni di deterioramento della solvibilità degli emittenti e identificazione delle attività deteriorate;
  • quantificazione delle perdite associabili alle situazioni di impairment.

Queste perdite si ragguagliano alla differenza negativa tra il valore corrente di mercato (oppure, per gli strumenti non quotati, il valore attuale - ai tassi correnti di rendimento di investimenti simili - dei flussi di cassa attesi) delle attività deteriorate e il loro valore di libro.

I criteri applicati da Mittel S.p.A. per identificare una perdita di valore, distinguono tra titoli di debito e titoli di capitale.

Impairment dei titoli di debito

L'obiettiva evidenza che un titolo di debito abbia subito una perdita di valore è rintracciabile nella lista degli eventi di perdita riportati nello IAS 39.59.

Nel caso di titoli obbligazionari con un "rating" si valuta il deterioramento del merito creditizio dell'emittente; al riguardo si ritiene che le obbligazioni che subiscono un deterioramento tale da farle ricadere in classi di rating inferiori alla soglia "Investment grade" siano, ragionevolmente, da assoggettare ad una svalutazione (Impairment) mentre, negli altri casi, il deterioramento del merito creditizio è invece da valutare congiuntamente con gli altri fattori disponibili.

Nel caso di titoli obbligazionari si considera la disponibilità di fonti specializzate (ad esempio indicazioni di investimento fornite da istituzioni finanziarie, rating reports, etc.) o di informazioni disponibili su "info-provider" (ad es. Bloomberg, Reuters, etc.), attraverso cui si determina più puntualmente la rilevanza della situazione di deterioramento dell'emittente.

In assenza di tali elementi, ove possibile, si fa riferimento alla quotazione di obbligazioni similari a quella presa in esame in termini sia di caratteristiche finanziarie che di standing dell'emittente.

Nel caso di attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato l'impairment test è invece finalizzato a stabilire se il valore stimato dei futuri flussi di cassa, scontati al tasso effettivo di interesse originario, sia inferiore al valore contabile dell'attività. Se il valore attuale, calcolato al tasso originario, dei nuovi flussi di cassa attesi è inferiore al valore contabile si deve registrare una perdita di valore ed iscriverla in conto economico.

Al riguardo si precisa che l'impairment test su strumenti di debito deve fondarsi su perdite effettivamente già sopportate (incurred loss model) e non semplicemente previste.

L'impairment test secondo l'impostazione dell'incurred loss model presuppone sempre una previsione di flussi di cassa, ma tale previsione deve fondarsi esclusivamente su eventi del passato e non su eventi attesi che attestino l'esistenza di deterioramento effettivo della qualità del credito e dunque di riduzioni di flussi attesi (sia per perdite nel capitale che negli interessi).

Impairment dei titoli di capitale

Con riferimento ai titoli di capitale classificati come Available for sale, è ragionevole ipotizzare che le azioni in portafoglio siano da svalutare prima dei titoli obbligazionari emessi dalla stessa società emittente; pertanto, gli indicatori di svalutazione dei titoli di debito emessi da una società, ovvero la svalutazione di tali titoli di debito, sono di per sé forti indicatori dell'impairment dei titoli di capitale della stessa società.

Più in generale, per stabilire se vi è una evidenza di impairment per un titolo di capitale, oltre alla presenza degli eventi indicati dallo IAS 39.59, ed alle considerazioni in precedenza riportate ove applicabili, sono da considerare soprattutto i due seguenti eventi (IAS 39 §61):

  • cambiamenti significativi con effetti avversi relativi alle tecnologie, mercati, ambiente economico o legale
  • relativamente all'emittente, che indicano che il costo dell'investimento non può più essere recuperato;
  • un significativo o prolungato declino nel Fair Value dell'investimento al di sotto del suo costo.

In particolare, in termini quantitativi, qualora il fair value del titolo risultasse inferiore al 30% rispetto al valore di carico o l'arco temporale di una situazione di fair value inferiore al valore di carico fosse superiore ai 12 mesi, si procederebbe con un'analisi dei fondamentali degli investimenti e, in via generale, delle condizioni che hanno influito negativamente sull'andamento di mercato dell'investimento in modo da tenere strettamente monitorato l'investimento.

Invece, qualora si verificasse uno dei due parametri sotto riportati, sarebbe necessario procedere automaticamente alla registrazione di un impairment:

  • Fair Value del titolo inferiore del 75% rispetto al valore di carico di prima iscrizione;
  • perdurare della situazione di fair value inferiore al valore di carico di prima iscrizione per un arco temporale superiore a 20 mesi.

Relativamente agli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la necessità di rilevare un impairment considera inoltre, singolarmente o congiuntamente, le seguenti situazioni:

  • il Fair Value dell'investimento risulta significativamente inferiore al costo di acquisto o comunque è significativamente inferiore a quello di società similari dello stesso settore;
  • il management della società non è considerato di adeguato standing ed in ogni caso capace di assicurare una ripresa delle quotazioni;
  • si rivela la riduzione del "credit rating" dalla data dell'acquisto;
  • significativo declino dei profitti, dei cash flow o nella posizione finanziaria netta dell'emittente dalla data di acquisto;
  • si rileva una riduzione o interruzione della distribuzione dei dividendi;
  • scompare un mercato attivo per i titoli obbligazionari emessi; si verificano cambiamenti del contesto normativo, economico e tecnologico dell'emittente che hanno un impatto negativo sulla situazione reddituale, patrimoniale e finanziaria dello stesso;
  • esistono prospettive negative del mercato, settore o area geografica nel quale opera l'emittente.

Per le attività finanziarie available for sales il test di impairment è finalizzato a stabilire se la variazione intervenuta fra il costo di acquisizione e il fair value corrente è recuperabile o se al contrario, debba giudicarsi una riduzione di valore dell'attività (Fair Value impairment Test).

Nel caso in cui vi sia evidenza di impairment è necessario calcolare l'impairment loss da imputare a conto economico coincidente con la perdita accumulata in stato patrimoniale senza ricorrere ad ulteriori stime.

Nel caso di partecipazioni iscritte al costo, l'impairment test si fonda sulla stima del valore attuale dei flussi di cassa al tasso corrente di mercato e la verifica per riduzione di valore assume la forma di "discounted cash flow test".

Valore recuperabile delle attività non correnti

Il management rivede periodicamente il valore recuperabile delle attività non correnti, rappresentate dalle attività materiali ed immateriali e dalle partecipazioni, detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedano tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani della Società.

Stante l'attuale contesto congiunturale di crisi economico-finanziaria a livello macroeconomico nazionale e internazionale che ha generato rischi di perdite di valore di importanti attività della Società, ai fini della redazione del bilancio separato al 30 settembre 2015, e in particolare nell'effettuazione dei test di impairment di partecipazioni, sono state prese in considerazione previsioni sull'andamento atteso per il successivo esercizio e gli effetti di incertezze emerse nel rispetto dei tempi, originariamente programmati, del processo di dismissione di partecipazioni a valori congrui di valore.

Realizzabilità delle imposte differite attive

Al 30 settembre 2015, la Società ha imposte differite attive derivanti da differenze temporanee deducibili.

Il management ha rilevato il valore delle imposte differite attive fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste su di un arco temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette, così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate.

Le previsioni sono basate sui redditi imponibili generabili con ragionevole certezza alla luce dei risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi che considerano la ragionevole aspettativa di attuazione delle operazioni programmate.

Crediti

Per i crediti e le altre attività sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare l'eventuale esistenza di evidenze obiettive che le stesse abbiano subito una riduzione di valore. In particolare, nella valutazione dei crediti si tiene conto della solvibilità dei creditori nonché delle caratteristiche di rischio creditizio che è indicativo della capacità di pagamento dei singoli debitori. Le eventuali perdite di valore sono rilevate come costo nel conto economico dell'esercizio.

In questa categoria rientrano i crediti e i finanziamenti non correnti, i crediti commerciali e gli altri crediti originati dall'impresa. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte di Mittel S.p.A., determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, delle perdite e degli incassi.

Passività potenziali

La Società è soggetta a cause legali, considerando le incertezze ad esse inerenti, risulta difficile prevedere con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Le cause e i contenziosi derivano da problematiche legali complesse, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa. La Società accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriverebbero può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note al bilancio separato.

Cambiamenti di stime contabili

Ai sensi dello IAS 8, i cambiamenti di stime contabili sono imputati prospetticamente a conto economico a partire dall'esercizio in cui sono adottati. Si evidenzia che l'esercizio 2014-2015 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del bilancio al 30 settembre 2014.

Attività non correnti

4. Attività immateriali

Figurano per Euro 113 migliaia (Euro 174 migliaia al 30 settembre 2014). Si decrementano complessivamente rispetto all'esercizio precedente di Euro 61 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

Avviamento Brevetti Impianto Concessioni
e licenze
Altre Totale
Valori al 01.10.2014 83.606 90.177 173.783
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni 26.445 40.750 67.195
- incremento per aggregazione aziendali -
- alienazioni -
- riclassificazioni -
- ammortamenti (63.603) (63.955) (127.558)
- altri movimenti - - -
Totale variazioni - - - (37.158) (23.205) (60.363)
Valori al 30.09.2015 46.448 66.972 113.420

5. Attività materiali

Figurano per Euro 528 migliaia (Euro 395 migliaia al 30 settembre 2014). Si incrementano complessivamente rispetto all'esercizio precedente di Euro 133 migliaia.

Nel dettaglio, la voce si movimenta come segue:

Terreni e
Fabbricati
Investimenti
immobiliari
Impianti e
macchinari
Macchine
ed
attrezzature
d'ufficio
Altri beni Totale
Valori al 01.10.2014 164.059 160.389 70.290 394.738
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni
- incremento per aggregazione aziendali 147.472 116.206 263.678
-
- alienazioni
- riclassificazioni
(3.426) (1.605) (5.031)
-
- ammortamenti (11.013) (58.038) (56.078) (125.129)
- altri movimenti - - - -
Totale variazioni (11.013) - - 86.008 58.523 133.518
Valori al 30.09.2015 153.046 246.397 128.813 528.256

La categoria "altri beni" comprende migliorie su beni di terzi per Euro 16 migliaia.

6. Partecipazioni

Figurano per Euro 148.746 migliaia (Euro 135.603 migliaia al 30 settembre 2014). Si incrementano complessivamente di Euro 13.143 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Earchimede S.p.A. 80.400.000 83.500.000
Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. 27.000.000 12.248.506
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 15.000.000 12.547.085
Liberata S.p.A. 5.422.245 5.422.245
Castello SGR S.p.A. 4.674.267 4.674.267
Tower 6 Bis S.à r.l. 4.178.038 4.178.038
Mittel Advisory S.p.A. 3.400.000 4.152.585
Ghea S.r.l. 2.805.000 2.805.000
Locaeffe S.r.l. in liquidazione 2.450.000 3.487.136
Mittel Advisory Debt And Grant 2.400.000 -
Bios S.p.A. 750.000 750.000
Mit.Fin S.p.A. 150.000 150.000
Mittel Portfolio Management S.r.l. 110.000 188.735
Chase Mittel Capital Holding II NV 6.249 6.249
Chase Mittel Capital Fund II BV 1 1
Mittel Investimenti Mobiliari S.r.l. - 42.603
Holinvest S.r.l. in liquidazione - 26.000
Brands Partners 2 S.p.A. SFP - 7.000
Sunset S.r.l. in liquidazione - 500
Markfactor S.r.l. in liquidazione - -
Brands Partners 2 S.p.A. in liquidazione - 1.416.702

148.745.799 135.602.653

La movimentazione delle partecipazioni intervenuta nell'esercizio è riportata nel seguente prospetto:

Impairment
% Esistenze Acquisti e Vendite /perdita di Altre Esistenze finali
Denominazione
Partecipazioni
possesso 01/10/2014 sottoscrizioni rimborsi e rigiri valore variazioni 30/09/2015
Tower 6 bis S.a r.l. 49% 4.178.038 4.178.038
Ghea S.r.l. 51% 2.805.000 2.805.000
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. 100% 12.547.085 13.000.000 (10.547.085) 15.000.000
Chase Mittel Capital Holding II NV 28% 6.250 6.250
Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. 100% 12.248.506 14.751.494 27.000.000
Mittel Investimenti Mobiliari S.r.l. 100% 42.603 (7.008) (35.595) 0
Mittel Advisory Debt & Grant S.p.A. 100% 0 2.650.000 (250.000) 2.400.000
Brands Partners 2 S.p.A. in liquidazione 25% 1.423.702 (393.126) (1.030.577) 0
Liberata S.p.A. 27% 5.422.245 5.422.245
Cad Immobiliare S.r.l. 5% 0 0
Castello Sgr S.p.A. 21% 4.674.267 4.674.267
Mit.fin S.p.A. 30% 150.000 150.000
Mittel Portfolio Management S.r.l. 100% 188.735 366.618 (445.353) 110.000
Mittel Advisory S.p.A. 100% 4.152.585 (752.585) 3.400.000
Holinvest S.r.l. in liquidazione 100% 26.000 (60.657) 34.657 0
Sunset S.r.l. in liquidazione 100% 500 (500) 0
Locaeffe S.r.l. in liquidazione 100% 3.487.136 (1.037.136) 2.450.000
Markfactor S.r.l. in liquidazione 100% 0 0
Earchimede S.p.A. 85% 83.500.000 (3.100.000) 80.400.000
Bios S.p.A. 50% 750.000 750.000
Totale partecipazioni 135.602.653 16.016.618 (461.291) (1.380.664) (1.031.515) 148.745.799

La variazione del valore delle partecipazioni è determinata (i) quanto ad Euro 16,0 milioni, dall'incremento derivante da rinunce a finanziamenti soci volte ad incrementare le dotazioni patrimoniali delle controllate Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (Euro 13,0 milioni) e Mittel Portfolio Management S.r.l. (0,4 milioni) e dall'acquisto, effettuato in data 21 settembre, della Mittel Advisory Debt & Grant S.p.A. (Euro 2,6 milioni), (ii) quanto ad Euro 1,0 milioni dalla cessione, avvenuta in data 23 luglio 2015, della Brands Partners 2 S.p.A., come previsto negli accordi per il cui contenuto si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione del presente bilancio e (iii) quanto ad Euro 1,4 milioni dalle variazioni relative agli impairment test effettuati sulle partecipazioni, negativi per Euro 16,1 milioni, a cui si contrappone la ripresa di valore conseguente al riprezzamento dei titoli quotati detenuti da Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l., di Euro 14,7 milioni.

Impairment test per riduzioni del valore recuperabile delle partecipazioni e ripresa di valore della partecipata Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l.

Le partecipazioni in società controllate e collegate iscritte in base al criterio del costo sono soggette alla verifica di riduzione durevole di valore recuperabile ("impairment test") sulla base della disciplina prevista dal principio contabile internazionale IAS 36.

Sulla base dello IAS 36 il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore valore fra il fair value della partecipazione al netto dei costi di vendita e il suo valore in uso. Pertanto, ai i fini dell'impairment test delle partecipazioni iscritte nel bilancio separato è necessario verificare che il valore recuperabile della partecipazione sia superiore al suo valore contabile.

In particolare, fra gli elementi di presunzione di impairment previsti dallo IAS 36, si ritiene che, con particolare riferimento alle partecipazioni di controllo in Earchimede S.p.A, Mittel Advisory S.p.A., e Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., i fattori di presunzione di impairment siano riconducibili al verificarsi, nell'esercizio 2014 - 2015, di variazioni significative, con effetto negativo, nell'ambiente di mercato finanziario al quale è direttamente rivolta l'attività delle società controllate, considerate tali da ritenere che l'andamento economico delle partecipazioni potrebbe ragionevolmente risultare più sfavorevole rispetto a quanto previsto. Pertanto, per tali partecipazioni, le verifiche di impairment risultano legate al verificarsi di eventi di presunzione di impairment stabiliti dallo IAS 39 che, nella fattispecie, sono sostanzialmente riconducibili al manifestarsi di eventi indicativi dell'esistenza di una diminuzione sensibile nei flussi di cassa attesi per l'investimento partecipativo rispetto al momento della loro rilevazione iniziale.

Dai test di impairment delle partecipazioni effettuati sono emerse perdite derivanti dall'eccedenza del valore contabile di iscrizione delle partecipazioni nel bilancio rispetto al valore recuperabile per complessivi Euro 1.380.664 che sono imputate a riduzione/incremento del valore delle partecipazioni iscrivendo svalutazioni/rivalutazioni nel conto economico dell'esercizio nella voce "Rettifiche di partecipazioni" dettagliate per investimento partecipativo come segue:

Valore di carico
contabile
sottoposto ad
impairment
Adeguamenti di
valore da
impairment
Valore
recuperabile
Euro Euro Euro
Partecipazioni in imprese controllate:
Mittel Inv. Immobiliari S.r.l. 25.547.085 (10.547.085) 15.000.000
Earchimede S.p.A. 83.500.000 (3.100.000) 80.400.000
Locaeffe S.r.l. in liquidazione 3.487.136 (1.037.136) 2.450.000
Mittel Advisory S.p.A. 4.152.585 (752.585) 3.400.000
Mittel Portfolio Management S.r.l. 555.353 (445.353) 110.000
Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A. 2.650.000 (250.000) 2.400.000
Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. 12.248.506 14.751.494 27.000.000
132.140.664 (1.380.664) 130.760.000

Impairment test della partecipazione di controllo nel capitale di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.

Per quanto riguarda la partecipazione in Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., si rileva che la società opera nel campo immobiliare effettuando investimenti nel settore residenziale e terziario, sia direttamente sia tramite società partecipate anche da imprenditori esterni che apportano specifiche competenze complementari a quelle del Gruppo Mittel.

L'esercizio chiuso al 30 settembre 2015 di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. evidenzia una perdita pari ad Euro 11,9 milioni contro una perdita di Euro 11,3 milioni dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2014.

Il risultato di esercizio recepisce rettifiche di valore su partecipazioni per complessivi Euro 9,9 milioni, rispetto ad Euro 9,7 milioni dello scorso esercizio, (di cui Euro 5,7 milioni iscritti direttamente nella voce svalutazioni partecipazioni ed Euro 4,0 milioni mediante svalutazione di crediti - finanziamenti soci fruttiferi - vantati nei confronti delle partecipate stesse). Le rettifiche dell'esercizio sono da ascrivere alle partecipazioni MiVa S.r.l. (Euro 3,5 milioni), Cad immobiliare S.r.l. (Euro 2,5 milioni), Breme S.r.l. (Euro 1,3 milioni), Fede S.r.l. (Euro 0,7 milioni), Iniziative Nord Milano S.r.l. (Euro 0,5 milioni), Gamma Tre S.r.l. (Euro 0,3 milioni) e Santarosa S.r.l. (Euro 0,2 milioni) per effetto della valutazione al minore tra costo e valore di mercato delle rimanenze immobiliari da queste detenute. La valutazione degli immobili detenuti dalle partecipate sopra menzionate è stata effettuata con il supporto di valutatori esterni indipendenti. Inoltre il conto economico di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. recepisce una svalutazione di Euro 1,1 milioni effettuata sull'iniziativa immobiliare gestita direttamente e sita in Arluno (Milano).

Il patrimonio netto al 30 settembre 2015 ammonta ad Euro 13,7 milioni contro Euro 12,6 milioni dell'esercizio al 30 settembre 2014.

In considerazione della significativa perdita dell'esercizio e al verificarsi di eventi di presunzione di impairment, il valore di costo della partecipazione è stato sottoposto, in chiusura di esercizio, a verifica per riduzione di valore ai sensi dello IAS 36.

Mittel S.p.A. ha ritenuto di sottoporre il valore della partecipazione a verifica di impairment per individuazione di riduzione durevole di valore, assumendo un valore recuperabile di riferimento che, in assenza di un fair value diretto espressione di quotazioni ufficiali in un mercato attivo, ha preso in considerazione una stima della valutazione del capitale economico della partecipazione stimato con riferimento al suo Valore in uso.

In particolare, ai fini del test di impairment, il valore recuperabile dell'investimento partecipativo è stato stimato mediante un approccio valutativo del capitale economico determinato come somma delle parti del valore attuale netto patrimoniale delle singole entità del gruppo di imprese facenti capo alla stessa Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l..

Secondo tale metodologia, il valore del capitale economico di una società (Equity Value) è pari alla somma di:

  • il valore dell'attivo operativo (c.d. Enterprise Value) rappresentato dal valore in uso corrente e del valore comparativo corrente di mercato del portafoglio delle iniziative immobiliari delle società facenti capo al gruppo di imprese controllate da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. considerando i risultati rivenienti dalle specifiche perizie di valutatori indipendenti del rispettivo valore presumibile di realizzo o di fair value corrente;
  • il valore di mercato di eventuali surplus asset non inerenti alla gestione caratteristica o non considerati, per eventuali specifiche ragioni metodologiche, nei flussi di cassa operativi delle società facenti capo al gruppo di imprese controllate da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.;
  • la "Posizione Finanziaria Netta" complessiva delle società facenti capo al gruppo di imprese controllate da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. espressa in base alle attività finanziarie a valori di mercato puntuale al 30 settembre 2015 (al fine di procedere ad una valutazione "equity side").

Il valore economico attribuito alle diverse iniziative immobiliari che compongono il portafoglio immobiliare delle società del gruppo facente capo a Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. è stato determinato prevalentemente sulla base dei flussi finanziari futuri generabili dalla vendita degli immobili con particolare riferimento al presunto valore corrente di realizzo delle iniziative immobiliari destinate alla vendita.

In particolare, per i progetti "di sviluppo immobiliare", i criteri adottati dai periti indipendenti hanno previsto prevalentmente l'utilizzo del Metodo della Trasformazione che si basa sull'attualizzazione, alla data della stima, dei flussi di cassa generati dall'operazione immobiliare nell'arco di tempo corrispondente alla sua durata tenendo conto, mediante l'utilizzo di appropriati tassi di attualizzazione, delle componenti finanziarie e del rischio imprenditoriale dell'operazione (tenendo in considerazione fattori quali: periodo di tempo per la vendita, ubicazione, età, qualità e condizione dei fabbricati e i metodi di pagamento) ed in linea con le previsioni sull'andamento del settore immobiliare (così come stimate dalle più importanti fonti del settore).

I flussi di cassa utilizzati sono al lordo delle imposte e della struttura finanziaria; conseguentemente il tasso di attualizzazione è una media ponderata dei tassi di rendimento lordo imposte del debito e del capitale proprio richiesti dal mercato per investire nell'immobile oggetto di valutazione.

In particolare, il costo del capitale è il rendimento minimo che il mercato richiede per investire nell'immobile, considerando il rischio operativo, il costo del debito e la struttura finanziaria.

Nella determinazione del costo del capitale si è considerato il rischio operativo espressione della volatilità dei flussi di cassa operativi e deriva principalmente dalla possibilità che il bene immobile non sia in grado di conseguire il reddito atteso e si compone in diversi fattori di rischio specifico, in funzione della diversa operazione immobiliare (rischio di "settore immobiliare", rischio di "localizzazione", rischio di "tipologia immobiliare", rischio sullo "stato fisico dell'immobile" e rischio "commerciale").

Nello specifico, il Valore in uso per singola iniziativa immobiliare così come determinato dalle valutazioni effettuate è stato quindi stimato utilizzando le seguenti principali assunzioni per il calcolo del valore in uso: tasso di attualizzazione rientrante in un range per le iniziative immobiliari in costruzione che oscilla dal 10,61% al 12,61% mentre per le iniziative immobiliari già completate in un range tra il 5,67% e il 7,32% che considera un costo del denaro free risk dell'1,90% ed un premio per il rischio operativo connesso. Tale rischio operativo comprende un risk premium di settore immobiliare pari al 3,0% e i diversi fattori di rischio "specifico" determinati sulla base della rischiosità intrinseca del progetto immobiliare di riferimento.

Inoltre si precisa che, data la specificità di alcune iniziative immobiliari (caratterizzate da immobili abbastanza omogenei o "standard" e per le tipologie in cui cioè prevale un mercato della proprietà rispetto a un mercato dello spazio (tipicamente il segmento residenziale) facenti capo alle società controllate di Mittel Investimenti immobiliari S.r.l., si è fatto ricorso ad una valutazione economica effettuata adottando un approccio di mercato mediante l'applicazione di un criterio "comparativo". Il criterio comparativo di mercato utilizza i dati di immobili comparabili che siano stati oggetto di transazioni recenti o per cui sia noto il prezzo richiesto per stimare il valore dell'immobile. In base ai prezzi comparabili è possibile stimare il valore di un immobile mediante adeguamenti che tengano conto delle specificità di ciascun bene. L'utilizzo di questo criterio si articola in tre fasi: la selezione degli immobili comparabili, la normalizzazione del prezzo di transazione dei beni comparabili mediante un'unità di confronto e la determinazione di adeguamenti valutativi di comparazione (per esempio a causa di differenze d'età, dello stato di manutenzione, dell'orientamento, del livello di personalizzazione, della fungibilità o dell'accessibilità.

Dal confronto tra il maggiore valore contabile della partecipazione in Mittel investimenti Immobiliari S.r.l. iscritta al costo ed il relativo valore recuperabile determinato con riferimento al sopraccitato valore in uso al 30 settembre 2015 si è determinata una svalutazione di Euro 10,5 milioni che è stata iscritta a conto economico nella voce "Rettifiche di partecipazioni".

Impairment della partecipazione di controllo nel capitale di Earchimede S.p.A.

Per quanto attiene alla partecipazione dell'85% nel capitale di Earchimede S.p.A., si rileva che la partecipata ha chiuso il bilancio al 30 settembre 2015, predisposto in accordo ai principi contabili nazionali, con una perdita di esercizio di Euro 3,8 milioni (Euro 22,9 milioni di perdita al 30 settembre 2014). Il patrimonio netto di Earchimede S.p.A. al 30 settembre 2015 è pari ad Euro 93,8 milioni (Euro 97,6 milioni al 30 settembre 2014). La società svolge attività di detenzione di fondi/veicoli di private equity nonché attività di holding di partecipazioni. Per quanto attiene l'attività di holding, si ricorda la partecipazione in Fashion District Group S.p.A., per una quota del 66,67% del capitale sociale, detenuta in misura paritetica sia direttamente che tramite la controllata totalitaria FD33 S.r.l.. La perdita risultante dal progetto di bilancio alla data del 30 settembre 2015 è stata determinata dalla contabilizzazione di svalutazioni di partecipazioni e di titoli iscritti nell'attivo circolante per complessivi Euro 4,2 milioni. Le svalutazioni si riferiscono alla partecipata Fashion District Group S.p.A. e sono state determinate sulla base del presunto valore della controllata, a valle della cessione degli asset immobiliari a destinazione outlet dalla stessa detenuti e situati a Mantova e Molfetta, nonché dell'incasso conseguente alla cessione del ramo d'azienda detenuto da Fashion District Roma S.r.l. in liquidazione, avvenuta in data 23 dicembre 2014 a favore di RREEF Investment Gmbh. A seguito delle operazioni straordinarie sopra menzionate, perfezionate in data 18 novembre 2014 e in data 23 dicembre 2014, la società Fashion District Group S.p.A. è stata operativa nel settore come gestore di strutture ad indirizzo Outlet (Mantova e Molfetta) fino al 18 novembre 2015, data da cui è terminato il contratto di service in essere con la società acquirente degli outlet di Mantova e Molfetta.

Mittel S.p.A. ha ritenuto di sottoporre il valore della partecipazione a verifica di impairment per individuazione di riduzione durevole di valore, assumendo un valore recuperabile di riferimento che, in assenza di un fair value diretto espressione di quotazioni ufficiali in un mercato attivo, ha preso in considerazione una stima del valore in uso della partecipazione. Tale valore in uso è stato stimato come somma delle parti del valore attuale dei flussi attesi al tasso corrente di mercato, generabili dalla partecipazione in Earchimede S.p.A e disponibili per la partecipante, incluso un atteso flusso ricavabile dalla cessione dell'investimento.

In particolare, secondo tale metodologia, il valore del capitale economico di una società (Equity Value) è pari alla somma di:

  • il valore dell'attivo operativo (c.d. Enterprise Value) rappresentato dal valore recuperabile (fair value o valore in uso) delle partecipazioni in imprese controllate considerando i risultati rivenienti da specifiche valutazioni interne del rispettivo valore fondamentale e del fair value corrente delle attività finanziarie rappresentate da strumenti di capitale;
  • il valore di mercato di eventuali "Surplus asset" non inerenti alla gestione caratteristica o non considerati, per eventuali specifiche ragioni metodologiche, nei flussi di cassa operativi;
  • la "Posizione Finanziaria Netta" attiva della società espressa in base alle attività finanziarie a valori di mercato puntuale al 30 settembre 2015.

Trattandosi di valutazioni aventi ad oggetto più asset diversi tra loro, con caratteristiche di sviluppo differenti, sia sotto il profilo operativo che sotto quello temporale, si è utilizzata la metodologia della valutazione per somma delle parti. Tale metodologia non è propriamente un criterio di valutazione, bensì un approccio tecnico, che risulta utile quando ciò che si deve valutare non ha una sua unicità ed omogeneità "economica" come nel caso delle holding (come Earchimede SpA), che hanno valore solo in un'ottica di sommatoria patrimoniale dei valori di mercato dei beni attivi posseduti.

Nella valorizzazione per "somma di parti", ciascuna parte costituisce un business caratterizzato da un profilo di rischio e di rendimento distinto, seppur all'interno della stessa realtà di gruppo, non optando per una valutazione distinta delle varie legal entity, in una prospettiva di stand alone.

La valorizzazione dei singoli attivi è stata svolta adottando metodi valutativi di volta in volta coerenti con il tipo di attività, ovvero, con il flusso di informazioni disponibili, ovvero ancora, con l'esistenza o meno di una prospettiva di attendibile determinazione della generazione dei flussi reddituali provenienti dall'attività.

Sulla base di tali presupposti, il valore in uso della partecipazione in Earchimede S.p.A. è stato determinato principalmente considerando i risultati di un impairment test al 30 settembre 2015 effettuato sull'investimento di maggiore rilevanza, sul capitale investito, rappresentato dalla partecipazione nel Gruppo Fashion District Group S.p.A detenuta sia direttamente che indirettamente, tramite la partecipazione totalitaria in FD33 S.r.l.. In particolare, al 30 settembre 2015, per le finalità della verifica di impairment effettuata, il valore di carico contabile della partecipazione nel capitale di Fashion District Group è stato confrontato con un valore recuperabile della stessa partecipazione misurato adottando un approccio di valutazione patrimoniale.

Tale metodo patrimoniale è stato considerato esauriente nel particolare processo valutativo in oggetto (nel quale la visione prospettica non è essenziale o caratterizzata da significativa incertezza), in quanto determina il valore di un'azienda attraverso l'esposizione a valori correnti dei singoli elementi attivi, che compongono il capitale dell'azienda e l'aggiornamento dei suoi elementi passivi, limitandosi in sostanza ad una rettifica dei dati contabili attuali, mentre sarebbe risultato inopportuno ricorrere a valutazioni effettuate sulla base di metodi reddituali o finanziari che utilizzino flussi reddituali prospettici attesi successivamente alla realizzazione del programma di dismissione del gruppo di attività relativo ai complessi immobiliari.

Il metodo patrimoniale adottato ha determinato il valore recuperabile della partecipazione in Fashion District Group S.p.A. attraverso l'esposizione a valori correnti dei singoli elementi attivi che compongono il capitale dell'azienda e l'aggiornamento dei suoi elementi passivi, finalizzati all'ottenimento del c.d. "capitale netto rettificato", che prendono a riferimento solo ed esclusivamente gli elementi contabilizzati.

Sulla base delle considerazioni che precedono è stato stimato il valore del Capitale Economico dell'impresa di Earchimede S.p.A. in complessivi di circa Euro 94,6 milioni.

Pertanto, il valore recuperabile della partecipazione dell'85,01% del capitale di Earchimede S.p.A. è assunto pari al valore proporzionale del capitale economico di quest'ultima, ed ammonta, pertanto, ad Euro 80,4 milioni circa.

Dal confronto tra il maggiore valore contabile della partecipazione in Earchimede S.p.A. iscritta al costo ed il relativo valore recuperabile, determinato con riferimento al sopra citato valore recuperabile al 30 settembre 2015, si è determinata una svalutazione di Euro 3,1 milioni che è stata iscritta a conto economico nella voce "Rettifiche di partecipazioni".

Impairment test del valore della partecipazione di controllo nel capitale di Locaeffe S.r.l. in liquidazione

Per quanto attiene la partecipazione di controllo totalitario in Locaeffe S.r.l. in liquidazione, in considerazione della stato liquidatorio delle società e del risultato negativo nell'esercizio 2014-2015, si è manifestata evidenza di una riduzione durevole del valore recuperabile della partecipazione determinato in base al presumibile valore di realizzo atteso dell'attivo netto di liquidazione della società. A seguito della verifica di impairment, il valore della partecipazione è stato allineato al suo minore valore recuperabile ritenuto corrispondente al patrimonio netto di liquidazione corrente della società partecipata.

Pertanto, a seguito delle risultanze del test di impairment effettuato, la partecipazione in Locaeffe S.r.l. iscritta per un valore di 3.487 migliaia di Euro, è stata oggetto di impairment per 1.037 migliaia di Euro, evidenziando un valore al 30 settembre 2015 al netto dell'impairment di 2.450 migliaia di Euro.

Impairment della partecipazione di controllo nel capitale di Mittel Advisory S.p.A.

Per quanto attiene alla partecipazione di controllo in Mittel Advisory S.p.A., si precisa che il risultato negativo dell'esercizio al 30 settembre 2015, pari ad Euro 0,9 milioni è stato considerato un evidente fattore presuntivo della necessità di impairment del valore iscritto della partecipazione in chiusura di esercizio.

In particolare, per l'esercizio 2014-2015, Mittel Advisory S.p.A. ha evidenziato il perdurare di una tendenza alla flessione dei ricavi che ha reso necessario considerare con assoluta prudenza la sostenibilità dei dati del piano operativo dell'impresa partecipata. Inoltre, con riferimento agli elementi di presunzione di impairment previsti dallo IAS 36, si evidenzia che il manifestarsi di un significativo cambiamento nel vertice direttivo ed il ridimensionamento dell'organizzazione dell'impresa facente capo a Mittel Advisory S.p.A., sono da considerare di influenza critica sull'andamento economico prospettico dell'impresa che potrebbe ragionevolmente risultare più sfavorevole rispetto a quanto previsto, considerando che il valore di tale attività d'impresa è strettamente dipendente dalla capacita di produrre redditi connessa al management, all'organizzazione e al personale professionale.

Pertanto, anche sulla base delle suddette evidenze di presunzione di impairment, il valore della partecipazione totalitaria in Mittel Advisory S.p.A. iscritto per 4.152 migliaia di Euro è stato sottoposto a verifica del suo valore recuperabile.

Nel determinare il valore recuperabile partecipazione di controllo si è adottato un approccio di natura fondamentale, utilizzando il metodo reddituale (variante equity-side), assumendo che i flussi di risultato analiticamente previsti nel piano pluriennale predisposto dal management coincidano con quelli medi attesi.

I flussi di cassa operativi così determinati sono scontati utilizzando un tasso di attualizzazione che permetta di riflettere il costo opportunità ponderato di tutte le fonti del capitale (costo medio ponderato del capitale - WACC), sulla base di una struttura finanziaria target.

Il costo opportunità del capitale ("Cost of Equity") è stimato coerentemente con quanto stabilito dal principio contabile IAS 36 sulla base del modello "Capital Asset Pricing Model":

Cost of Equity = Risk Free + Beta x Equity Risk Premium

Il Costo opportunità del capitale è pari alla somma tra il saggio risk free ed un premio per il rischio specifico dell'impresa corrispondente al prodotto tra il coefficiente Beta attribuito alla rischiosità dell'impresa (Indice della rischiosità della società rispetto alla media del mercato, espressione dalla correlazione tra i flussi reddituali della società e quelli attesi dal mercato ed è calcolato sulla base di una media dei Beta unlevered di società comparabili) ed il premio per il rischio complessivo del mercato (Equity RiskPremium).

Nel dettaglio, le principali grandezze utilizzate nella determinazione del valore d'uso sono le seguenti:

  • i flussi programmati previsti dal piano economico e finanziario, oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della partecipata. Nell'ambito di tale orizzonte temporale esplicito per la determinazione dei flussi di cassa, le stime previsionali dei flussi economici previste dal Piano economico e finanziario della società partecipata, sono state riviste su basi aggiornate coerenti con l'identificazione di uno scenario della sola gestione ordinaria che è risultato espressione delle ipotesi possibili più conservative relative al previsto realizzarsi delle strategie del piano.
  • il Costo of Equity (Tasso di sconto del capitale -Ke) è stato stimato pari al 12,52%, considerando:
  • Equity Risk Premium pari a 5,6%;
  • Beta unlevered = 1,01x;
  • Risk free = 1,861% (BTP a 10 anni, media a 6 mesi);
  • Fattore di rischio specifico determinato sulla base della rischiosità intrinseca del settore di attività e del mercato in cui opera, correlato alla limitata liquidità delle partecipazione ("Lack of Marketabiltiy discount") e alla stretta connessione esistente tra la prospettiva economica dell'azienda ed il grado di coinvolgimento operativo del management ("Key Person discount") = 5%.

Con riferimento al Valore Terminale ("Terminal Value") della valutazione, rappresentativo di una stima sintetica dei risultati futuri oltre l'arco temporale esplicitamente considerato (rendita perpetua), si è considerata una prospettiva di valore corrispondente alla capitalizzazione illimitata del reddito operativo normalizzato, al netto delle imposte figurative previste per il periodo successivo all'orizzonte temporale di riferimento.

In particolare, per il calcolo del Terminal Value viene si è utilizzata la metodologia della rendita perpetua in base alla quale il valore residuale viene determinato scontando il flusso di cassa normalizzato successivo all'orizzonte temporale esplicito considerato con il moltiplicatore risultante dal rapporto (1 + g) / ( Ke - g ), dove "g" (tasso di crescita perpetua) è stimato tenendo conto della capacità di crescita dei flussi di cassa, nonché delle prospettive di crescita di lungo periodo dell'attività aziendale.

Nello specifico, la stima del Terminal Value, in coerenza con le valutazioni oggettive di crescita del settore di attività riferimento, si è basata sulla considerazione di una proiezione di flussi finanziari basata su presupposti ragionevoli e sostenibili in grado di rappresentare la migliore stima effettuabile da parte della direzione aziendale delle condizioni di redditività dell'impresa a regime che può essere considerata stabile e duratura ("steady state") con riferimento al profilo atteso del ciclo reddituale aziendale della società.

Inoltre, in coerenza con le valutazioni oggettive di crescita del settore di attività riferimento si è ritenuto appropriato adottare un tasso di crescita annuo di lungo termine del flusso di cassa operativo normalizzato sostenibile in perpetuo pari a zero.

Secondo tale metodologia, il valore del capitale economico di una società (Equity Value) è pari alla somma di:

    • Il valore dell'attivo operativo (c.d. Enterprise Value core) rappresentato dal valore delle attività caratteristiche o operative, dato dalla somma del valore attuale dei flussi di cassa prodotti dalla gestione in un periodo di proiezione esplicita e del valore attuale delle attività operative dell'azienda al termine di tale periodo (Terminal Value);
  • il valore di mercato di eventuali surplus asset non inerenti alla gestione caratteristica o non considerati, per eventuali specifiche ragioni metodologiche, nei flussi di cassa operativi;
  • la "Posizione Finanziaria Netta" dell'azienda espressa in base ai debiti finanziari netti a valori di mercato puntuale al 30 settembre 2015.

Sulla base delle considerazioni che precedono è stato stimato il valore del capitale economico dell'impresa (Enterprise Value) di Mittel Advisory S.p.A in complessivi Euro 3,4 milioni, di cui Euro 2,0 milioni imputabili alle attività operative di advisory e di un passivo netto di Euro 0,4 milioni relativo alle attività/passività accessorie e tenuto conto delle posizione finanziaria netta che alla data di riferimento è attiva per Euro 1,7 milioni.

Dal confronto tra il maggiore valore contabile della partecipazione Mittel Advisory S.p.A. iscritta al costo iniziale ed il relativo valore recuperabile determinato con riferimento al sopraccitato valore di fair value al 30 settembre 2015, si è determinata una svalutazione di Euro 0,8 milioni che è stata iscritta a conto economico nella voce "Rettifiche di valore di partecipazioni".

Pertanto, a seguito delle risultanze del test di impairment effettuato, la partecipazione in Mittel Advisory SpA iscritta per un valore di 4.152 migliaia di Euro è stato parzialmente rettificato per perdita da riduzione di valore durevole, a seguito della quale, al 30 settembre 2015, evidenzia un residuo valore iscritto di 3.400 migliaia di Euro.

La stima del valore recuperabile dell'investimento iscritto in bilancio ha richiesto ipotesi, assunzioni e uso di stime da parte degli Amministratori. La determinazione del valore economico si basa infatti sull'utilizzo di proiezioni economiche e finanziarie future per il periodo 2016/2018; va tuttavia tenuto presente che, a causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra valori consuntivi e previsioni potrebbero essere significativi, anche qualora gli eventi previsti nell'ambito delle assunzioni ipotetiche, utilizzate per la predisposizione delle proiezioni economiche e finanziarie si manifestassero; pertanto la Società non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore in periodi futuri. Infatti, diversi fattori legati anche all'evoluzione del difficile contesto di mercato potrebbero richiedere una rideterminazione del valore dell'investimento. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare un'ulteriore verifica dell'esistenza di perdite di valore saranno monitorate costantemente dalla Società.

Come sopra ricordato, la valutazione di impairment è resa particolarmente complessa dell'attuale contesto macroeconomico di mercato e della conseguente difficoltà nella formulazione di previsioni circa la redditività futura di lungo periodo. Sono state quindi effettuate analisi di "sensitività" ipotizzando il cambiamento di alcuni parametri utilizzati nell'ambito della procedura di verifica del valore recuperabile della partecipazione iscritta nel bilancio separato.

In particolare è stato analizzato l'effetto sul valore recuperabile a seguito di un incremento del tasso di sconto del Capitale ("Ke") del 5% e della considerazione di tasso di crescita di medio lungo termine ("g") sul Terminal Value del 3%:

  • nell'ipotesi in cui il Tasso di sconto del Capitale dovesse risultare superiore del 5% rispetto a quello determinato per la procedura di verifica nel periodo analizzato, il test di impairment porterebbe alla necessità di operare ulteriori svalutazioni della partecipazione per circa Euro 0,3 milioni;
  • nell'ipotesi della considerazione di un tasso di crescita di medio lungo termine sul Terminal Value del 3%, si renderebbe necessario ridurre la svalutazione della partecipazione, rispetto a quanto considerato nel bilancio al 30 settembre 2015, di circa Euro 0,1 milioni.

Impairment delle partecipazioni di controllo totalitario nel capitale di Mittel Advisory Debt & Grant S.p.A. e Mittel Portfolio Management S.r.l.

Per quanto attiene la partecipazione di controllo totalitario in Mittel Advisory Debt & Grant S.p.A e Mittel Portfolio Management S.r.l., si precisa che le stesse sono sottoposte a verifica per individuazione di riduzione durevole di valore ai sensi dello IAS 36, in considerazione delle operazioni di ripianamento delle perdite delle partecipate intervenute nel corso dell'esercizio mediante compensazione con i versamenti a fondo perduto effettuati ovvero tramite la diretta rinuncia a crediti finanziaria da parte di Mittel S.p.A., in quanto ritenute espressione obiettiva di una perdita durevole del valore recuperabile delle partecipazioni.

A seguito della verifica di impairment, i valori delle partecipazioni sono stati allineati al patrimonio netto corrente delle società partecipate risultante successivamente all'intervento di copertura delle perdite di esercizio.

Pertanto, a seguito delle risultanze del test di impairment effettuato, la partecipazione in Mittel Portfolio Management S.r.l. iscritta per un valore di 555 migliaia di Euro, è stata oggetto di impairment per 445 migliaia di Euro, evidenziando un valore al 30 settembre 2015 al netto dell'impairment di 110 migliaia di Euro e la partecipazione in Mittel Advisory Debt & Grant S.p.A. iscritta per un valore di 2.650 migliaia di Euro, è stata oggetto di impairment per 250 migliaia di Euro, evidenziando un valore al 30 settembre 2015 al netto dell'impairment di 2.400 migliaia di Euro

Verifica del valore recuperabile di Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l.

Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. è una holding di partecipazioni che detiene 1,72% del capitale sociale di Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A. nonché le partecipazioni quotate Intesa Sanpaolo S.p.A. e Ubi Banca S.p.A.. Nel corso dell'esercizio 2014/2015 la società ha riclassificato tutti i titoli detenuti nelle società quotate dalla voce Immobilizzazioni finanziarie alla voce attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni in quanto destinati alla vendita come da delibera del consiglio di amministrazione del 25 febbraio 2015. La società ha chiuso l'esercizio sociale al 30 settembre 2015 registrando un utile di esercizio di Euro 6,1 milioni ed un patrimonio di Euro 24,1 milioni contro un valore di iscrizione a bilancio della partecipata di Euro 12,2 milioni.

La partecipazione è stata oggetto di ripresa di valore sulla base dell'analisi dei seguenti elementi: i) minor valore contabile rispetto al patrimonio netta della partecipazione oggetto di rettifica per perdite durevoli di valore individuate nel corso dei precedenti esercizi sociali, ii) valore di quotazione dei titoli quotati detenuti in Intesa Sanpaolo S.p.A. e UBI Banca S.p.A. ben al di sopra del loro valore di carico, iii) riduzione sostanziale del totale investito nei titoli che in passato avevano determinato, indirettamente, la rettifica di valore della partecipazione a seguito del realizzo avvenuto nel corso dell'esercizio, con la conseguente riduzione del rischio legato alle variazioni di valore dei titoli stessi e la conseguente presenza di disponibilità liquide e di un credito verso la Capogruppo, iv) reinvestimento solo parziale in nuovi titoli (la cui valorizzazione ai fini della valutazione della partecipazione è avvenuta al fair value). Sulla base di tali considerazioni si è determinata la necessità di ripristinare il valore della partecipata totalitaria per complessivi Euro 14,8 milioni con imputazione nel conto economico dell'esercizio, di conseguenza, il valore di carico della società è stato incrementato da Euro 12,2 milioni a Euro 27,0 milioni. Tale valutazione recepisce la valorizzazione al fair value al 30 settembre 2015 delle attività detenute dalla partecipata.

7. Crediti finanziari

Figurano per Euro 120.509 migliaia (Euro 122.848 migliaia al 30 settembre 2014). Si decrementano complessivamente per Euro 2.339.

30.09.2015 30.09.2014
Finanziamenti 120.508.561 122.848.208
120.508.561 122.848.208
30.09.2015 30.09.2014
- Finanziamenti - enti finanziari 30.000.000 30.000.000
- Finanziamenti - clientela 90.508.561 92.848.208

Il totale dei finanziamenti risulta così suddiviso:

  • finanziamenti per Euro 90.509 migliaia (Euro 92.848 migliaia al 30 settembre 2014), fruttiferi di interessi a tassi di mercato, concessi a Ghea S.r.l. (Euro 22.882 migliaia), Liberata S.p.A. (Euro 35.170 migliaia), Montini S.p.A. (Euro 16.809 migliaia), Sofimar SA (Euro 13.671 migliaia), Fingruppo S.r.l. (Euro 1.943 migliaia) e Tower 6 bis S.à r.l. (Euro 34 migliaia);
  • finanziamenti per Euro 30.000 migliaia verso Fondo Augusto (saldo invariato al 30 settembre 2014), fruttiferi di interessi.

8. Altre attività finanziarie non correnti

Figurano per Euro 29.526 migliaia (Euro 53.044 migliaia al 30 settembre 2014). Si decrementano complessivamente per Euro 23.518 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Attivita' finanziarie disponibili per la vendita
Titoli di capitale e quote di fondi 28.415.328 53.013.990
Titoli obbligazionari 1.110.252 30.000
Strumenti finanziari derivati - -
Attività finanziarie valutate al fair value - -
29.525.580 53.043.990

Attività finanziarie disponibili per la vendita

La voce comprende strumenti rappresentativi del patrimonio netto di imprese iscritte come attività finanziarie disponibili per la vendita e risulta composta come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Attivita' finanziarie disponibili per la vendita
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto 14.257.508 14.417.999
CreditAccess Asia N.V. (già Micro Venture Finance Group S.A.) 4.088.703 4.088.703
Fondo Cosimo I 4.041.198 4.038.109
Equinox Two S.c.a. 3.818.447 3.732.366
SIA - SSB S.p.A. 1.400.000 1.400.000
Fondo Progressio Investimenti 286.097 1.006.327
Lu-ve S.p.a. 184.184 -
MC-link S.p.A. 121.176 131.076
Nomisma S.p.A. 100.000 100.000
Frendy Energy S.p.A. 76.594 115.967
Lu-ve S.p.a. warrant 30.784 -
Società Editoriale Vita S.p.A. 10.638 9.354
Azimut - Benetti S.p.A. - 20.189.000
Fondo Progressio Investimenti II - 3.335.313
Progressio SGR S.p.A. - 245.000
MC-link S.p.A. warrant - 4.776
Industrial Stars of Italy S.p.A. - 200.000
Titoli obbligazionari:
Credit Access 6,5% 1.059.479 -
Editoriale Vita S.p.A. 4% 50.772 -
Editoriale Vita S.p.A. 5% - 30.000
29.525.580 53.043.990

La movimentazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita intervenuta nell'esercizio è:

Movimento del periodo
Denominazione/ragione sociale Valori al
01/10/2014
Acquisti
Richiamo fondi
Vendite - Distribuzioni
fondi
Utili
(perdite)
Svalutazioni
per
impairment
Adeguamenti
al fair value
Valori al
30/09/2015
Titoli di capitale e quote di fondi:
Azimut - Benetti S.p.A. 20.189.000 (17.500.000) (2.689.000) -
SIA - SSB S.p.A. 1.400.000 1.400.000
Fondo Progressio Investimenti 1.006.327 (437.400) - (282.830) 286.097
Fondo Progressio Investimenti II 3.335.312 5.142.018 (7.642.017) (835.313) -
Fondo Cosimo I 4.038.109 3.089 4.041.198
Fondo Augusto 14.418.000 (160.492) 14.257.508
Equinox Two S.c.a. 3.732.366 90.315 (4.234) 3.818.447
Progressio SGR S.p.A. 245.000 (245.000) (0)
Società Editoriale Vita S.p.A. 9.354 1.284 10.638
Società Editoriale Vita S.p.A. (Diritti) - (110) 110 -
Nomisma S.p.A. 100.000 100.000
MC-link S.p.A. 131.076 (9.900) 121.176
MC-link S.p.A. warrant 4.776 (2) (4.774) -
CreditAccess Asia N.V. (già Micro Venture Finance Group S.A.) 4.088.703 4.088.703
Frendy Energy S.p.A. 115.967 (17.405) (21.968) 76.594
Industrial Stars 200.000 (200.262) 262 -
Lu-ve S.p.a. - 198.500 (17.835) 1.335 2.184 184.184
Lu-ve S.p.a. warrant - 30.784 30.784
Titoli obbligazionari:
Editoriale Vita S.p.A. 5% 30.000 (30.000) -
Editoriale Vita S.p.A. 4% - 50.000 772 50.772
Credit Access 6,5% - 1.000.000 59.479 1.059.479
53.043.990 6.480.833 (26.072.626) (3.527.380) (470.627) 71.390 29.525.580

Le principali movimentazioni della voce, sopra dettagliate, si riferiscono in particolare:

  • a incrementi di complessivi Euro 6,6 milioni, principalmente riconducibili, per Euro 5,1 milioni, ad un richiamo del Fondo Progressio Investimenti II e, per Euro 1,0 milioni, alla sottoscrizione di un'obbligazione a favore di Credit Access Asia N.V., di cui deteniamo anche una partecipazione azionaria;
  • a decrementi, di complessivi Euro 30,1 milioni per lo più relativi, quanto ad Euro 20,2 milioni, alla cessione, finalizzata il 30 settembre 2015, della partecipazione detenuta in Azimut Benetti S.p.A., e per Euro 8,5 milioni, alla cessione del Fondo Progressio Investimenti II.

Le svalutazioni da impairment, sull'importo di investimenti partecipativi, sono conseguenti al riconoscimento di obiettive evidenze di riduzione del loro valore recuperabile, in seguito al verificarsi di eventi di perdita con effetto sui futuri flussi finanziari che possono essere attendibilmente stimati, ovvero alla presenza di una significativa o prolungata riduzione di valore del fair value corrente dell'investimento partecipativo rispetto al suo costo originario.

Il dettaglio dell'impairment delle attività finanziarie disponibili per la vendita è il seguente:

Valori in migliaia di Euro
Fondo Progressio Investimenti 283
Fondo Augusto 161
Frendy Energy S.p.A. 17
Mc-linck S.p.A. 10
471

Perdite per riduzioni del valore recuperabile di titoli di capitale

La verifica di impairment delle attività finanziarie del portafoglio disponibile per la vendita rappresentate da strumenti rappresentativi di capitale è finalizzata a stabilire se la variazione intervenuta fra il costo di acquisizione e il fair value corrente dell'attività finanziaria è recuperabile o se al contrario, debba giudicarsi una riduzione di valore dell'attività.

Per gli strumenti rappresentativi di capitale, la rilevazione di perdite per riduzione di valore (impairment) si determina a seguito della verifica di obiettive evidenze delle perdite di valore delle attività finanziarie subite al verificarsi di eventi di perdita specificatamente indicati dallo IAS 39.59 riferibili, singolarmente o congiuntamente, alle seguenti situazioni:

  • il Fair Value dell'investimento risulta significativamente inferiore al costo di acquisto o comunque è significativamente inferiore a quello di società similari dello stesso settore;
  • il management della società non è considerato di adeguato standing ed in ogni caso capace di assicurare una ripresa delle quotazioni;
  • si rivela la riduzione del "credit rating" dalla data dell'acquisto;
  • significativo declino dei profitti, dei cash flow o nella posizione finanziaria netta dell'emittente dalla data di acquisto;
  • si rileva una riduzione o interruzione della distribuzione dei dividendi;
  • scompare un mercato attivo per i titoli obbligazionari emessi;
  • si verificano cambiamenti del contesto normativo, economico e tecnologico dell'emittente che hanno un impatto negativo sulla situazione reddituale, patrimoniale e finanziaria dello stesso;
  • esistono prospettive negative del mercato, settore o area geografica nel quale opera l'emittente.

Inoltre, al fine di stabilire se vi è una evidenza di un rischio di impairment per i titoli di capitale, oltre alla presenza degli eventi indicati in precedenza, sono da considerare come presupposti indicativi di sopravvenute sensibili diminuzioni nei flussi futuri finanziari stimati dell'attività finanziaria, anche la sopravvenienza di situazioni di rischio riconducibili a:

  • cambiamenti significativi con effetti avversi relativi alle tecnologie, mercati, ambiente economico o legale relativamente all'emittente, che indicano che il costo dell'investimento non può più essere recuperato;
  • un significativo o prolungato declino nel Fair Value dell'investimento al di sotto del suo costo.

Pertanto, la necessità di rilevare una perdita duratura di valore considera, singolarmente o congiuntamente, le situazioni quali: un significativo declino dei profitti, dei cash flow o nella posizione finanziaria netta dell'emittente dalla data di acquisto, i cambiamenti del contesto economico e tecnologico della società partecipata che hanno un impatto negativo sulla sua attuale e prospettica situazione reddituale, patrimoniale e finanziaria.

In particolare, al verificarsi di tali eventi, qualora il fair value del titolo risultasse inferiore al 30% rispetto al valore di carico o l'arco temporale di una situazione di fair value inferiore al valore di carico fosse superiore ai 12 mesi, si procede con un'analisi dei valori economici fondamentali degli investimenti e, in via generale, delle condizioni che hanno influito negativamente sull'andamento di mercato dell'investimento in modo da tenere strettamente monitorato l'investimento.

Inoltre, si sostiene la registrazione automatica di un impairment con il verificarsi di significativo o prolungato declino nel Fair Value dell'investimento al di sotto del suo costo supportato da uno dei due seguenti parametri:

  • Fair Value del titolo inferiore del 75% rispetto al valore di carico di prima iscrizione;
  • perdurare della situazione di fair value inferiore al valore di carico di prima iscrizione per un arco temporale superiore a 20 mesi.

Sulla base di tali criteri di riferimento, nel caso in cui vi sia evidenza di impairment la stima della perdita ritenuta irrecuperabile da imputare a conto economico corrisponde con la perdita accumulata dall'attività.

In particolare, al verificarsi della perdita da impairment, la svalutazione dell'attività finanziaria è imputata a riduzione della riserva di rivalutazione iscritta nel patrimonio netto fino a concorrenza della stessa e poi eventualmente nel conto economico per la differenza residua. Inoltre, con riferimento a titoli di capitale rispetto ai quali sia stata già rilevata una precedente perdita per riduzione di valore, la determinazione della perdita considera a riferimento comunque il "costo originario" dell'investimento e non il valore determinato a seguito della precedente riduzione. Pertanto, la "significatività" e il "carattere prolungato" della diminuzione del fair value, tale da far registrare una perdita per riduzione di valore da passare a conto economico, sono commisurate all'entità del costo originale dell'investimento e alla durata del periodo in cui si è scesi al di sotto del costo originale

Al riguardo, in conseguenza del riconoscimento di obiettive evidenze di perdite irrecuperabili di valore su titoli partecipativi si è provveduto ad imputare a conto economico per le diverse attività finanziarie come segue dettagliate:

Valori in migliaia di Euro
Costo di Incrementi Costo di Fair value al Variazione Fair value al Variazione Svalutazione
acquisto al (decrementi) acquisto al 30.09.2014 cumulata di fair 30.09.2015 cumulata di a conto
30.09.2014 al dell'esercizio 30.09.2015 al value a fair value a economico
netto di netto di patrimonio netto patrimonio
precedenti precedenti al 30.09.2014 netto al
impairment impairment 30.09.2015
A B C D= B-A-C
Perdite di valore per prolungata riduzione di fair value rispetto al costo dei titoli di capitale:
Fondo Augusto 14.418 14.418 14.418 14.258 (160)
Perdite di valore per significativa riduzione di fair value rispetto al costo dei titoli di capitale:
Società Editoriale Vita S.p.A. 9 - 9 9 11 2 -
Perdite di valore irrecuperabili commisurate al valore economico fondamentale dei titoli di capitale:
Fondo Progressio Investimenti 1.006 (437) 569 1.006 (3.365) 286 (3.365) (283)
Frendi Energy S.p.A. 116 - 116 116 - 77 (22) (17)
Mc Link S.p.A. 131 - 131 131 (20) 121 - (30)
Equinox Two Sca 3.549 90 3.639 3.732 183 3.818 179 -
19.229 (347) 18.882 19.412 (3.202) 18.571 (491)

Per le partecipazioni in Fondo Augusto, Fondo Progressio Investimenti, Frendy Energy S.p.A., Mc Link S.p.A. si evidenzia che, al 30 settembre 2015, tali titoli di capitale rilevano una riduzione nel loro valore recuperabile corrente (stimato sulla base di criteri che riflettono il rispettivo valore economico fondamentale), con corrispondente imputazione a conto economico:

  • di una svalutazione del Fondo Augusto di Euro 160 migliaia e del Fondo Progressio Investimenti di Euro 283 migliaia, rilevata a conto economico in applicazione dello IAS 39, (in presenza di precedenti perdite di valore che avevano già comportato, nei precedenti esercizi, il rigiro a conto economico della riserva da valutazione negativa maturata); nel corso dell'esercizio le distribuzioni effettuate dai Fondi hanno comportato la rilevazione di dividendi e la conseguente riduzione del Fair Value dell'investimento alla data di chiusura dell'esercizio;
  • di una svalutazione di Frendi Energy S.p.A. di Euro 17 migliaia;
  • di una svalutazione di Mc Link S.p.A. di Euro 30 migliaia.

9. Crediti diversi ed altre attività

La voce "Crediti diversi ed altre attività" non correnti, pari a Euro 160 migliaia (pari valore al 30 settembre 2014), si riferisce principalmente all'usufrutto su un titolo azionario (Euro 143 migliaia) e a depositi cauzionali riconducibili ai contratti di locazione per le unità locali di Verona e Brescia (Euro 15 migliaia).

10. Attività per imposte anticipate

Figurano per Euro 2 migliaia (Euro 181 migliaia al 30 settembre 2014) registrano un decremento nell'esercizio di Euro 179 migliaia.

30.09.2015 30.09.2014
Attività fiscali in contropartita a CE - 178.304
Attività fiscali in contropartita a PN 2.098 2.197
2.098 180.501
30.09.2015 30.09.2014
Imposte anticipate
Attività/passività detenute per la negoziazione - -
Partecipazioni - -
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali - -
Accantonamenti - 173.659
Altre attività / passività 2.098 6.842
Crediti - -
Perdite portate a nuovo - -
Altre - -
2.098 180.501

Si ricorda, come già descritto nella corrispondente sezione del bilancio consolidato, che le perdite fiscali relative alle società partecipanti al consolidato fiscale di Mittel, al netto delle compensazioni effettuate ai fini dei bilanci al 30 settembre 2015, ammontano a Euro 43,2 milioni. Mittel non ha provveduto allo stanziamento delle imposte differite attive, sulle perdite fiscali.

In aggiunta alle perdite del consolidato fiscale, Mittel S.p.A. presenta, ad esito della riposta positiva ottenuta nell'esercizio ad un apposito interpello presentato, perdite fiscali pari ad Euro 60,0 milioni relative alle società incorporate Hopa S.p.A. e Tethys S.p.A., a fronte delle quali, per le ragioni di cui sopra, non sono state iscritte imposte anticipate.

Di seguito si riporta la tabella con la movimentazione avvenuta nell'esercizio:

Attività fiscali in contropartita al C.E.:

30.09.2015 30.09.2014
Esistenza iniziale 178.304 159.624
Aumenti - 178.304
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: - 173.659
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - 173.659
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti - 4.645
Diminuzioni (178.304) (159.624)
Imposte anticipate annullate nell'esercizio: (173.659) (159.624)
- rigiri (173.659) (159.624)
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni (4.645) -
- 178.304

Attività fiscali in contropartita a P.N.:

30.09.2015 30.09.2014
Esistenza iniziale 2.197 -
Aumenti 4.645 2.197
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: - -
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre - -
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti 4.645 2.197
Diminuzioni (4.744) -
Imposte anticipate annullate nell'esercizio: (4.744) -
- rigiri (4.744) -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni - -
2.098 2.197

Attività correnti

11. Crediti finanziari

Figurano per Euro 78.163 migliaia (Euro 77.031 migliaia al 30 settembre 2014). Si incrementano complessivamente per Euro 1.132 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Finanziamenti 78.011.696 77.030.502
Altri crediti 151.013 -
Depositi cauzionali - -
78.162.709 77.030.502
30.09.2015 30.09.2014
Finanziamenti - enti finanziari 233.421 212.256
Finanziamenti - clientela 77.778.275 76.818.246
78.011.696 77.030.502
Movimentazione voce finanziamenti alla clientela
Saldo iniziale 77.030.502
incassi dell'esercizio (4.738.220)
erogazioni 16.323.234
riclassifica a crediti finanziari non correnti - giroconto -
interessi maturati 3.198.963
giroconto a partecipazione e svalutazioni (13.802.784)
Saldo finale 78.011.696

La voce è costituita principalmente dai finanziamenti erogati alla Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per Euro 74,6 milioni. Gli incassi si riferiscono, per Euro 3,6 milioni, al rimborso del finanziamento erogato a Tower 6 Sàrl in data 30 gennaio 2015, in esecuzione del contratto di compravendita della quota del capitale sociale di Tehtys S.p.A. del 18 maggio 2011, e per il restante importo all'incasso degli interessi sui finanziamenti erogati a società del gruppo.

La movimentazione delle voci erogazioni, interessi maturati, e giroconto a partecipazione sono principalmente dovute alla movimentazione registrata in capo a Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. ed in particolare al maggior impegno finanziario che ha visto la posizione di credito incrementarsi nell'esercizio di Euro 15.953 migliaia, a interessi maturati per Euro 2.669 migliaia e un utilizzo dei crediti stessi, quale incremento delle dotazioni patrimoniali della controllata immobiliare, per Euro 13.000 migliaia.

12. Altre attività finanziarie correnti

Figurano per Euro 2.110 migliaia (Euro 9.305 migliaia al 30 settembre 2014) e si decrementano di Euro 7.195 migliaia.

30.09.2015 30.09.2014
Titoli obbligazionari - -
Titoli partecipativi di capitale 2.088.558 9.305.220
Strumenti finanziari derivati 21.773 -
2.110.331 9.305.220

La voce "Titoli partecipativi di capitale" include le azioni quotate detenute dalla società per la negoziazione. In particolare nel corso dell'esercizio la voce ha subito la seguente movimentazione:

30.09.2015 30.09.2014
Titoli partecipativi di capitale:
Saldo esercizio precedente 9.305.220 -
acquisti 11.578.002 9.305.220
vendite (23.527.482) -
adeguamento valore (204.286)
utile (perdita) 4.937.104
2.088.558 9.305.220

13. Attività fiscali correnti

Figurano per Euro 12.360 migliaia (Euro 15.743 migliaia al 30 settembre 2014). Si decrementano complessivamente per Euro 3.383 migliaia.

La voce è principalmente rappresentata dal residuo crediti Ires, di complessivi Euro 11.476 migliaia, relativo a crediti verso l'erario derivanti da ritenute d'acconto subite e da acconti versati da Mittel S.p.A., e dalle società da essa controllate rientranti nel consolidato fiscale nonché dal credito Irap, riconducibile principalmente al beneficio fiscale derivante dalla rideterminazione della base imponibile Irap relativa all'esercizio 2011/2012, in seguito all'ottenimento della risposta all'interpello all'Agenzia delle Entrate sull'applicabilità, all'esercizio in questione, della disciplina prevista dal comma 9 dell'articolo 6 del d.lgs. n. 446/1997 per le holding industriali.

30.09.2015 30.09.2014
Ires 11.476.224 14.166.491
Irap 883.546 1.576.201
Altri tributi - -
12.359.770 15.742.692

Di seguito si riporta la movimentazione dell'esercizio della voce:

30.09.2015 30.09.2014
Esistenza iniziale 15.742.692 14.650.220
Aumenti 59.491 2.851.893
Attività fiscali correnti rilevate nell'esercizio: 52.674 2.851.893
- relative ad esercizi precedenti - 1.423.520
- altre 52.674 1.428.373
Altri aumenti 6.817 -
Diminuzioni (3.442.413) (1.759.421)
Attività fiscali correnti annullate nell'esercizio: - -
- rimborsi - -
- Altre riduzioni (3.442.413) (1.759.421)
12.359.770 15.742.692

14. Crediti diversi ed altre attività

Figurano per Euro 4.662 migliaia (Euro 11.668 migliaia al 30 settembre 2014). Si decrementano complessivamente per Euro 7.006 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Crediti commerciali 16.910 123.453
Altri crediti tributari 2.323.751 9.464.032
Altri crediti 1.948.930 1.655.826
Ratei e risconti attivi 372.601 425.109
4.662.192 11.668.420

La voce "Altri Crediti tributari" comprende principalmente e per Euro 2.145 migliaia crediti IVA verso l'Erario. Il decremento registrato nell'esercizio e pari a Euro 7.140 migliaia è principalmente dovuto all'incasso, avvenuto in data 7 agosto 2015, del credito verso l'erario di Euro 7,2 milioni che Mittel S.p.A. ha acquistato da Bios S.p.A. nell'ambito del contratto di compravendita della quota del capitale sociale di Tethys S.p.A.. e relativo ad eccedenze IRES chieste a rimborso

La voce "Altri crediti", pari a Euro 1.949 milioni (Euro 1.656 migliaia al 30 settembre 2014), si incrementa rispetto all'esercizio precedente di Euro 293 migliaia e comprende principalmente crediti verso società del gruppo per imposte, Iva e addebiti diversi.

La voce "Ratei e risconti" comprende ratei per Euro 33 migliaia (Euro 9 migliaia al 30 settembre 2014) e risconti su canoni contrattuali di futura competenza per Euro 339 migliaia (Euro 416 migliaia al 30 settembre 2014).

15. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide, pari a Euro 36.472 migliaia (Euro 5.619 migliaia al 30 settembre 2014), comprendono la liquidità detenuta dalla società e gli investimenti in depositi bancari e certificati bancari con scadenza entro tre mesi e, pertanto, considerati prontamente convertibili in disponibilità liquide.

30.09.2015 30.09.2014
Cassa 4.417 2.336
Depositi bancari e postali 36.467.843 5.616.871
36.472.260 5.619.207

Per l'evoluzione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti si rimanda al rendiconto finanziario del bilancio separato.

Patrimonio netto

16. Patrimonio netto

Il patrimonio netto risulta di Euro 205.759 migliaia (Euro 226.131 migliaia al 30 settembre 2014) in diminuzione di Euro 20.372 migliaia rispetto al 30 settembre 2014.

La composizione del patrimonio netto è riportata nel seguente prospetto:

30.09.2015 30.09.2014
Capitale sociale 87.907.017 87.907.017
Riserva legale 16.760.462 16.760.462
Azioni proprie (25.778.526) (25.778.526)
Riserva sovrappr. azioni/quote 53.716.218 53.716.218
Riserve da valutazione 852.757 814.814
Altre riserve 92.710.641 120.903.053
Utili (perdite) esercizi precedenti - 22.173.718
Utile (perdita) dell'esercizio (20.409.769) (50.366.130)
Patrimonio netto 205.758.800 226.130.626

Prospetto della formazione e della utilizzabilità delle riserve

Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Riepiloghi delle
utilizzazioni effettuate nei
tre esercizi precedenti
Per Per altre
Natura/descrizione copertura
perdite
ragioni
Capitale sociale 87.907.017
Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo azioni 53.716.218 A,B,C 53.716.218
Altre:
- avanzo da concambio 10.218.278 A,B 10.218.278
- riserva di rivalutazione Legge n.72/1983 2.372.917 A,B 2.372.917
- riserva di rivalutazione Legge n.413/1991 43.908 A,B 43.908
Azioni proprie (25.778.526) (25.778.526)
Riserve di utili:
Riserva legale 16.760.462 B 16.760.462
Altre:
- riserva straordinaria 11.141.423 A,B,C 11.141.423 (28.192.412)
- riserva fusione Hopa 68.596.096 A,B,C 68.596.096
- fondo tassato rischi ed oneri futuri 774.685 A,B,C 774.685
- FTA 4.676 A,B,C 4.676
- Riserva da cessione azioni proprie (441.342) (441.342)
Riserva da valutazione 852.757 B 852.757
Utili dell'esercizio e portati a nuovo A,B,C 0 (49.832.355)
Totale Riserve 138.261.552 138.261.552
Quota non distribuibile 31.069.264
Residua quota distribuibile 107.192.288
Legenda: A,per aumento di capitale - B, per copertura perdite - C, per distribuzione ai soci

Le variazioni di patrimonio netto intervenute nell'esercizio sono dettagliatamente riportate nel relativo prospetto precedentemente allegato.

Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato da numero 87.907.017 azioni ordinarie dal valore nominale Euro 1,00. Si ricorda che a seguito dell'efficacia della fusione per incorporazione di Tethys S.p.A. e Hopa S.p.A., avvenuta con effetto 5 gennaio 2012, il capitale sociale di Mittel S.p.A. si è incrementato di n. 17.402.512 azioni di nominali Euro 1,00 ciascuna. Il capitale in circolazione al 30 settembre 2015, al netto delle azioni proprie detenute dalla Società, è pari a n. 72.598.311 azioni.

Azioni proprie

La Società, alla data del 30 settembre 2015, detiene azioni proprie pari a numero 15.308.706. In data 15 novembre 2015, il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha provveduto a cooptare l'ing. Rosario Bifulco conferendogli l'incarico di Amministratore Delegato. Nella stessa seduta, considerata la valenza strategica del contributo atteso dall'ing. Rosario Bifulco, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato a favore di quest'ultimo la cessione di n. 5.300.000 azioni proprie a un prezzo per azione di Euro 1,73, pari al valore medio di carico delle azioni proprie in portafoglio. Pertanto alla data odierna la Società detiene azioni proprie pari a numero 10.008.706.

Riserva da valutazione

La Riserva da valutazione è relativa (i) per Euro 960 migliaia, all'adeguamento al fair value delle attività finanziarie, rappresentate da titoli partecipativi, classificate come disponibili per la vendita al netto dei relativi effetti fiscali e (ii) per Euro 107 migliaia negativo, alla riserva istituita in seguito alla valutazione del Trattamento di Fine Rapporto sulla base del principio IAS 19.

Di seguito si riporta la composizione e la movimentazione intervenuta nell'esercizio della riserva da valutazione di cui al punto (i):

Variazioni di fair value Rilascio riserva
a conto
Rilascio riserva
a conto
Imposte
differite
Valori al
30.09.2015
Riserva di valutazione al fair value Valori al
1.10.2014
Incrementi Decrementi economico per
fair value
impairment
economico per
cessioni di
attività
finanziarie
Fondo Progressio - -
Fondo Progressio II - -
Fondo Cosimo I 744.799 3.089 (849) 747.039
Fondo Augusto - -
Equinox Two 183.421 (4.234) 179.187
MC-Link S.p.A. (20.394) 20.394 -
MC-Link S.p.A. warrant 4.776 (4.776) -
Editoriale Vita S.p.A. - 1.284 (19) 1.265
Frendy Energy S.p.A. 21.968 (21.968) -
Lu-ve S.p.A. - 2.184 (30) 2.154
Warrant Lu-ve S.p.A. - 30.784 (424) 30.360
934.570 36.057 (2.950) (6.350) - (1.322) 960.005

Passività non correnti

17. Prestiti obbligazionari

La voce "Prestiti Obbligazionari", iscritta per le rispettive quote esigibilità, nelle passività correnti e non correnti, presenta la seguente composizione:

30.09.2015 30.09.2014
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6%
Quota corrente 1.313.142 1.313.142
Quota Non Corrente 97.239.392 96.660.922
98.552.534 97.974.064

La passività per Prestiti Obbligazionari si compone come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Quota corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% 1.313.142 1.313.142
Quota Non Corrente
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6% 99.853.522 99.853.522
Totale valore nominale di rimborso 101.166.664 101.166.664
Valutazione al costo ammortizzato (2.614.130) (3.192.600)
Totale valore contabile 98.552.534 97.974.064

L'emissione unitaria delle obbligazioni a servizio dell'OPSC e dell'OPSO ha durata 6 anni dalla data di emissione, matura interessi su base annua almeno pari al 6% ed è quotata sul mercato telematico delle obbligazioni ("MOT").

A partire dal quarto anno dalla data di emissione Mittel avrà la facoltà di rimborsare anticipatamente da un minimo del 25% ad un massimo del 50% del controvalore del prestito obbligazionario emesso.

Le Obbligazioni oggetto dell'OPSO sono state offerte ed emesse a un prezzo pari al 98,500% del loro valore nominale (il "Prezzo di Offerta"). Le Obbligazioni sono fruttifere di interessi, dalla Data di Godimento del Prestito (12 luglio 2013) alla Data Scadenza del Prestito (12 luglio 2019), al tasso fisso nominale annuo lordo definitivo (il "Tasso di Interesse Nominale") del 6,000%.

Il tasso di rendimento annuo lordo effettivo a scadenza delle Obbligazioni oggetto dell'OPSO, (i) calcolato sulla base del Tasso di Interesse Nominale delle Obbligazioni del 6,000% e del Prezzo di Offerta pari al 98,500% del valore nominale delle Obbligazioni medesime e (ii) assumendo che l'Emittente non effettui alcun rimborso anticipato delle Obbligazioni, è pari al 6,304%.

Le Obbligazioni corrisposte in sede di OPSC hanno le stesse caratteristiche delle Obbligazioni oggetto dell'OPSO e quindi sono fruttifere di interessi, dalla Data di Godimento del Prestito (12 luglio 2013) alla Data Scadenza del Prestito (12 luglio 2019) al tasso fisso nominale annuo lordo definitivo (Tasso di Interesse Nominale) del 6%. Il tasso di rendimento annuo lordo a scadenza delle Obbligazioni offerte in scambio, (i) calcolato sulla base del Tasso di Interesse Nominale e del prezzo di emissione delle Obbligazioni offerte in scambio pari al 100% del valore nominale e (ii) assumendo che Mittel S.p.A. non effettui nessun rimborso anticipato, è pari al 6%, e coincide, pertanto, con il Tasso di Interesse Nominale.

Il prospetto informativo relativo al prestito obbligazionario è disponibile sul sito internet www.mittel.it nella sezione "Investor Relations". Le Obbligazioni sono state quotate sul MOT a partire dal 12 luglio 2013.

Pertanto, il controvalore nominale complessivo ed il numero delle obbligazioni emesse a servizio dell'OPSC e dell'OPSO del valore nominale di Euro 1,75 cadauna al 30 settembre 2014 risultano i seguenti:

Obbligazioni
emesse in sede di
OPSO
Obbligazioni
emesse in sede di
OPCS
Obbligazioni in
circolazione
Numero obbligazioni
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6%
42.272.697 14.786.458 57.059.155
Valore nominale di rimborso del prestito obbligazionario (Euro)
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" TF 6%
73.977.220 25.876.302 99.853.522

Nella tabella seguente si riportano in sintesi i principali termini e condizioni di riferimento del prestito obbligazionario emesso:

Valuta Ammontare
di
emissione
(Euro)
Valore
nominale di
rimborso
(Euro)
Tasso di
interesse e
tempistica
cedola
Data di
emissione
Data di
scadenza
Prezzo di
emissione per
titolo
Obbligazionario
(Euro)
Prezzo di
mercato al
30.09.2015
(Euro)
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" in
offerta pubblica di sottoscrizione
Euro 72.867.561 73.977.220 6,00%
annuo
cedola
semestrale
con
12/07/13 12/07/19 1,75 1,88
Obbligazioni "Mittel S.p.A. 2013-2019" in
offerta pubblica di scambio
Euro 25.876.302
98.743.863
25.876.302
99.853.522
pagamento
posticipato

Si precisa che, ai fini della redazione del bilancio non è stato riconosciuto un separato valore alla facoltà di rimborso anticipato parziale al quarto e/o al quinto anno di durata del prestito obbligazionario, per un importo del 25% o del 50% del valore nominale del prestito per ciascun anno di rimborso anticipato parziale, fermo il limite massimo del 50% del valore nominale che potrà essere complessivamente oggetto di rimborso anticipato sulla base di un prezzo di rimborso anticipato parziale pari al quarto anno al 102% del valore nominale e al quinto anno al 101% del valore nominale. Tale facoltà è rappresentativa di un'opzione call di rimborso anticipato incorporata in un contratto di debito primario rappresentato dal prestito obbligazionario che ne può influenzare i flussi finanziari di rimborso, con riferimento all'andamento dei tassi di interesse di riferimento e sulla base delle sue caratteristiche economiche. Tale opzione call dell'emittente è valutabile in base alla differenza tra il fair value dello strumento incorporato (pari al prodotto tra la quota capitale rimborsata e il differenziale del tasso di interesse effettivo del debito primario rispetto al tasso di interesse percepibile alla data di rimborso anticipato reinvestibile in un contratto analogo per il periodo di rimborso del debito primario) e il fair value del contratto primario. Tuttavia, si precisa che, su tale opzione call dell'emittente, il finanziatore dello strumento primario (obbligazionisti) non ha alcuna possibilità di influenza e, pertanto, è da considerarsi strettamente correlata allo strumento finanziario primario e non rilevabile contabilmente in maniera separata dal debito primario.

Inoltre, a tale riguardo si evidenzia che, allo stato attuale, il corrispettivo di esercizio dell'opzione di rimborso anticipato da parte dell'emittente, non consente di rimborsare gli obbligazionisti per un ammontare uguale o inferiore al valore attuale approssimativo degli interessi persi per il periodo residuo del prestito obbligazionario.

18. Debiti finanziari

Al 30 settembre 2015 la voce ha saldo nullo registrando pertanto un decremento, rispetto al precedente esercizio, di Euro 34.379 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Finanziamenti bancari 34.379.199
Altri finanziamenti
Debiti per locazioni finaziarie
Altri debiti finanziari
- 34.379.199

Per quanto concerne la quota non corrente dei finanziamenti bancari a medio/lungo termine il decremento è dovuto alla riclassifica nel corrente dei debiti finanziari dovuto all'avvicinarsi della scadenza degli stessi. In particolare la voce al 30 settembre 2014 era costituita, per Euro 31,7 milioni, dal finanziamento concesso a Tethys S.p.A., successivamente incorporata nella Capogruppo, dalla banca Popolare di Lodi S.p.A. e Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. a servizio dell'acquisto della partecipazione Hopa S.p.A.. Tale finanziamento è stato erogato in data 23 dicembre 2008 con scadenza il 23 dicembre 2015 e a oggi è stato rimborsato.

19. Fondi per il personale

Al 30 settembre 2015 la voce è pari a Euro 801 migliaia (Euro 834 migliaia al 30 settembre 2014) e si compone come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Trattamento di fine rapporto 801.551 834.238
Altre indennità
801.551 834.238

Nella tabella seguente viene riportata la movimentazione dell'esercizio del Fondo di Trattamento di Fine Rapporto:

30.09.2015 30.09.2014
Saldi iniziali 834.238 703.027
Incrementi:
- Accantonamento dell'esercizio 145.085 120.072
- Incremento per aggregazioni aziendali
- Altre variazioni in aumento 12.642 59.247
Decrementi:
- Liquidazioni effettuate (173.164) (47.125)
- Altre variazioni in diminuzione (17.250) (983)
Totale 801.551 834.238

La valutazione è stata effettuata in base allo IAS 19, in quanto il Trattamento di Fine Rapporto è assimilabile ad un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" del tipo "piani a benefici definiti", il cui ammontare già maturato deve essere proiettato in futuro, per stimare l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, e poi attualizzato, utilizzando il "Projected unit credit method", per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento.

Le ipotesi attuariali adottate fanno riferimento a:

  • a) ipotesi di cause di uscita dal Gruppo: mortalità, invalidità totale e permanente, rotazione del personale, quali dimissioni, licenziamenti e pensionamenti d'anzianità e di vecchiaia;
  • b) ipotesi economiche e finanziarie: tasso di attualizzazione delle prestazioni future; linea di crescita dei salari, che determina la dinamica delle retribuzioni; inflazione annua e tasso di rendimento riconosciuto annualmente sul TFR maturato;
  • c) ulteriori ipotesi sono state formulate sulla frequenza delle anticipazioni sul TFR, sulle ritenute fiscali e, nel complesso, sulla normativa in vigore.

Tutte le ipotesi utilizzate nelle valutazioni, data la scarsa numerosità della collettività in esame, sono state desunte da esperienze rilevate sul mercato, e riflettono le condizioni correnti societarie, normative e dei mercati esistenti alla data di valutazione e sono basate nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale.

Per la quantificazione del TFR, disciplinato dall'art. 2120 C.C., per ciascun anno di servizio è stata calcolata una quota pari al 7,41% dell'importo della retribuzione proiettata, valida ai fini del TFR e dovuta per l'anno stesso. Dall'importo così ottenuto è stata sottratta la quota per il finanziamento del Fondo di garanzia del TFR istituito presso l'INPS.

L'ammontare della retribuzione proiettata negli anni futuri è stato stimato, per ogni dipendente, incrementando annualmente la retribuzione dell'anno al quale si riferisce la valutazione, valida ai fini del TFR, in base al tasso di inflazione proiettato (pari al 1% per il 2016, 1,5% per il 2017/2018 e costante al 2% dal 2019 in poi) e agli altri incrementi di natura contrattuale. Nelle proiezioni si è tenuto anche conto di eventuali integrazioni del TFR, comunicate dalla Società capogruppo.

Ai fini della rivalutazione, e con l'esclusione della quota maturata nell'anno, il TFR viene incrementato ogni anno mediante l'applicazione di un tasso costituito da una componente fissa dell'1,50% e da una variabile pari al 75% del tasso di inflazione proiettato. Sui rendimenti annui si applica una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell'17% (tale aliquota è stata aumentata dall'11% al 17% per effetto della modifica di cui al comma 623, art.1 legge 23/12/2014 n.190 - Legge di stabilità).

Per ciascuna delle ipotesi di base si è effettuata l'analisi dell'effetto sui risultati delle valutazioni attuariali della variazione, in più od in meno, di un 10% della grandezza stessa. Si è proceduto a variare una grandezza per volta, ferme restando tutte le altre grandezze.

Si può rilevare, fermando ad esempio l'attenzione sul tasso di attualizzazione, che una variazione in aumento del tasso di 25bps (dall'1,93% al 2,18%) provoca complessivamente, per la Società, una riduzione dell'ammontare del fondo - TFR su base IAS – al 30 settembre 2015 di circa l'1,88%.

Analogamente un'eventuale riduzione del tasso annuo di inflazione di 25bps (dall'1,00% allo 0,75%) comporta complessivamente, per Mittel S.p.A., una riduzione dell'ammontare del fondo al 30 settembre 2015 dello 0,11%.

20. Passività per imposte differite

Al 30 settembre 2015 la voce ammonta ad Euro 284 migliaia (Euro 283 migliaia al 30 settembre 2014).

Il dettaglio della voce è il seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Passività fiscali in contropartita a conto economico
Passività fiscali in contropartita a patrimonio netto 283.832 282.512
283.832 282.512
30.09.2015 30.09.2014
Passività differite
Crediti
Attività/passività detenute per la vendita 283.832 282.512
Partecipazioni
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali
Altre attività / passività
Altre
Totale 283.832 282.512

La movimentazione delle passività fiscali in contropartita a patrimonio netto è la seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Esistenza iniziale 282.512 1.076.132
Aumenti 1.320 168.719
Imposte differite rilevate nell'esercizio: 1.320 168.719
- relative ad esercizi precedenti - -
- altre 1.320 168.719
Incrementi di aliquote fiscali - -
Altri aumenti - -
Diminuzioni - (962.339)
Imposte differite annullate nell'esercizio: - -
- rigiri - -
Riduzioni di aliquote fiscali - -
Altre riduzioni - (962.339)
283.832 282.512

21. Fondi per rischi ed oneri

Al 30 settembre 2015 la voce ammonta ad Euro 767 migliaia (Euro 7.426 migliaia al 30 settembre 2014), evidenziando un decremento di Euro 6.659 migliaia rispetto all'esercizio precedente.

Il dettaglio è il seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Accantonamenti per rischi:
Controversie legali
Controversie con il personale
Controversie contrattuali 616.898 7.275.857
Altre controversie
Altri fondi:
Oneri per il personale
Altri oneri 150.000 150.000
766.898 7.425.857

La voce si movimenta come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Saldo iniziale 7.425.857 5.517.826
Incrementi:
Accantonamento dell'esercizio 261.072 2.440.031
Altre variazioni in aumento - -
Decrementi:
Utilizzo dell'esercizio (6.433.911) (532.000)
Altre variazioni in diminuzione (486.120) -
766.898 7.425.857

La voce "Accantonamenti per rischi" è relativa per Euro 261 migliaia, all'accantonamento effettuato sulla base della miglior stima dei costi previsti, relativi a contenziosi legali in essere, necessari per la loro chiusura. I decrementi sono composti dall'utilizzo del fondo, (i) per Euro 5.733 migliaia, a fronte della sottoscrizione dell'accordo del 23 luglio 2015 e il versamento a favore di Mittel Generale Investimenti S.p.A. di Euro 5.263 migliaia per la perdita su una posizione creditoria iscritta dalla stessa e oggetto di garanzia da parte di Mittel ai sensi del contratto di cessione dell'intero capitale sociale di Mittel Generale Investimenti S.p.A. da parte di Mittel a favore di Liberata S.p.A.; (ii) per Euro 700 migliaia a fronte del versamento effettuato in data 16 ottobre 2014 in ottemperanza all'accordo di indennizzo sottoscritto in data 28 novembre 2011 tra Mittel S.p.A. e PEH Private Equity Holding S.r.l. ("PEH"), in qualità di soci di Mittel Private Equity S.r.l. ("MPE"), da una parte, Brands Partners 2 S.p.A. ("BP2"), in qualità di incorporante di MPE, Progressio e IFA Iniziative Finanziarie Atesine S.r.l. ("IFA"), in qualità di soci di BP2, dall'altra parte e relativo alla definizione del contenzioso fiscale FlyOpen. (iii) per Euro 276 migliaia per il sostenimento di costi legati a conteziosi in essere; (iv) per Euro 210 mila a fronte della chisura di un potenziale contezioso per impegni contrattuali sottoscritti nei confronti di un ex amministratore di una società partecipata.

22. Debiti diversi ed altre passività

Il saldo al 30 settembre 2015 è nullo mentre figurano per Euro 319 migliaia al 30 settembre 2014.

23. Prestiti obbligazionari

Figurano per Euro 1.313 migliaia e si riferiscono agli interessi maturati nel periodo intercorrente tra il 12 luglio 2015, data di pagamento della cedola semestrale del prestito obbligazionario, e la data di chiusura del presente bilancio.

24. Debiti finanziari

Figurano per Euro 121.804 migliaia (Euro 50.340 migliaia al 30 settembre 2014) e si incrementano per Euro 71.464 migliaia.

La voce si compone come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Finanziamenti bancari 52.948.705 42.660.786
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine 26.705.515 6.467.253
Altri finanziamenti 37.650.000
Altri debiti finanziari 4.500.000 1.211.772
121.804.220 50.339.811

La voce "Finanziamenti bancari" è principalmente costituita da finanziamenti di denaro caldo concessi da primari istituti bancari, regolati a tassi indicizzati sull'Euribor uno/tre mesi e con scadenza a breve termine.

Per quanto concerne la quota corrente dei finanziamenti bancari a medio/lungo termine, essi sono rappresentati dal finanziamento concesso a Tethys S.p.A., successivamente incorporata in Mittel S.p.A., dalla Banca Popolare di Lodi Soc. Coop. e Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. a servizio dell'acquisto della partecipazione Hopa S.p.A. avente scadenza il 23 dicembre 2015. Tale finanziamento è stato rimborsato a scadenza, per Euro 8,0 milioni tramite l'apertura di una nuova linea a medio lungo termine, concessa da Banco Popolare Soc. Coop. e scadente il 31 dicembre 2017 e per Euro 19,0 milioni dall'utilizzo di un affidamento in essere con Monte dei Paschi di Siena S.p.A. di complessivi Euro 25 milioni.

La voce "Altri finanziamenti" corrisponde alle erogazioni ricevute dalle controllate Earchimede S.p.A. per Euro 31,0 milioni, da Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l. per Euro 5,4 milioni e da Locaeffe S.r.l. in liquidazione per Euro 1.250 migliaia.

La voce "Altri debiti finanziari è relativa al debito residuo verso Liberata S.p.A. a seguito della transazione sottoscritta in data 23 luglio 2015 avente ad oggetto la chiusura definitiva delle richieste di indennizzo formulate da Liberata S.p.A. sull'incasso delle posizioni di credito di Mittel Generale Investimenti S.p.A.. Per la descrizione di tale transazione si rimanda a quanto contenuto nel paragrafo fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio. La transazione ha previsto il pagamento di un importo complessivo di Euro 6,0 milioni, di cui Euro 1,5 milioni già corrisposti.

25. Altre passività finanziarie

Figurano per Euro 58 migliaia non presenti nel precedente esercizio e si rifersicono all'attività in derivati svolta dalla capogruppo.

La voce si compone come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Strumenti finanziari derivati 58.331
Altre passività
58.331 -

26. Debiti diversi ed altre passività

Figurano per Euro 5.325 migliaia (Euro 14.085 migliaia al 30 settembre 2014). Diminuiscono complessivamente per Euro 8.760 migliaia.

Il dettaglio della voce è il seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Debiti fornitori 2.255.514 2.860.405
Debiti tributari 381.187 197.392
Debiti relativi al personale dipendente 454.942 701.024
Debiti relativi ad altro personale
Debiti verso amministratori e sindaci 403.503 786.331
Debiti verso enti previdenziali 68.055 94.405
Contenzioso
Altri debiti 1.648.271 9.239.772
Ratei e risconti passivi 113.443 205.409
5.324.915 14.084.738

La voce "Debiti v/fornitori" è costituita da fatture ricevute, non ancora saldate, per Euro 406 migliaia e da fatture da ricevere per Euro 1.849 migliaia. Queste ultime si riferiscono ai debiti stanziati sulla base dei mandati in essere e relativi a debiti per spese legali (Euro 1.348 migliaia), consulenze professionali (Euro 188 migliaia), spese condominiali (Euro 52 migliaia), compensi per certificazione bilancio (Euro 181 migliaia), servizi effettuati da società del Gruppo (Euro 46 migliaia) e servizi di manutenzione programmi (Euro 7 migliaia).

La voce "Altri debiti" pari a Euro 1.648 migliaia si confronta con Euro 9.239 migliaia dell'esercizio scorso. Tale diminuzione è principalmente dovuta al pagamento, avvenuto in data 1 dicembre 2014, del debito, di Euro 7.200 migliaia, verso la società Bios S.p.A., attinente l'acquisto, da parte di Mittel S.p.A., del credito fiscale vantato da Bios S.p.A., operazione che rientra nell'ambito del contratto di compravendita della quota del capitale sociale di Tethys S.p.A., del 18 maggio 2011. Il credito verso l'erario si riferisce ad eccedenze IRES ed è stato incassato nel corso del mese di agosto.

Conto Economico

Di seguito viene riportato il commento delle principali voci.

27. Ricavi

Figurano per Euro 1.116 migliaia (Euro 1.344 migliaia al 30 settembre 2014). Si decrementano complessivamente, rispetto al 30 settembre 2014, per Euro 228 migliaia.

Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:

30.09.2015 30.09.2014
Ricavi per affitti 428.917 495.087
Ricavi per prestazioni di servizi 687.184 848.702
Altri ricavi - -
1.116.101 1.343.789

La voce ricavi per prestazioni di servizi è riferita ai riaddebiti effettuati alle società controllate e collegate per servizi di domiciliazione, amministrativi ed informatici, prestati in outsourcing.

28. Altri proventi

Figurano per Euro 851 migliaia (Euro 2.988 migliaia al 30 settembre 2014). Si decrementano complessivamente, rispetto al 30 settembre 2014, per Euro 2.137 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Sopravvenienze attive straordinarie 655.616 321.899
Proventi da eliminazione di attività - 10.684
Altri ricavi e proventi 195.875 2.654.959
851.491 2.987.542

La voce sopravvenienze attive è per lo più costituita, quanto a Euro 432 migliaia, dal rimborso ricevuto dall'agenzia delle entrate a fronte degli interessi attivi maturati sul credito IRES ex Bios chiesto a rimborso di Euro 7,2 milioni e incassato in data 7 agosto 2015.

In merito alla diminuzione della voce si ricorda che il dato dello scorso esercizio include, per Euro 2.411 migliaia, la registrazione della plusvalenza per la cessione di un terreno sito in Napoli, a seguito di un accordo transattivo sottoscritto in data 18 febbraio 2014, che ha permesso la chiusura di un contenzioso sorto per la cessione del terreno stesso, compromissato in data 16 giugno 2008, e successivamente contestato per le vie giudiziarie dalla controparte.

29. Costi per servizi

Figurano per Euro 7.195 migliaia (Euro 10.886 migliaia al 30 settembre 2014). Si decrementano complessivamente, rispetto al 30 settembre 2014, per Euro 3.691 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Consulenze legali (688.303) (1.942.892)
Consulenze notarili (8.148) (98.863)
Altre consulenze (3.050.066) (1.983.535)
Servizi generali e manutenzioni (894.836) (578.591)
Servizi amministrativi, organizzativi e di audit (20.000) (219.200)
Compensi amministratori (765.887) (4.128.089)
Compensi collegio sindacale (159.664) (154.725)
Compensi Organismo di vigilanza (45.816) (55.600)
Compensi procuratori e dirigente Preposto (16.000) (18.347)
Locazioni (1.161.706) (1.151.423)
Noleggi (13.287) (13.254)
Assicurazioni (232.992) (367.304)
Utenze (137.186) (134.804)
Pubblicità (653) (39.610)
(7.194.544) (10.886.237)

Il decremento della voce compensi amministratori è dovuta alla sottoscrizione, avvenuta nel corso del precedente esercizio, dell'accordo transattivo stipulato con il Dott. Arnaldo Borghesi.

30. Costi per il personale

Figurano per Euro 4.345 migliaia (Euro 3.443 migliaia al 30 settembre 2014). Si incrementano complessivamente, rispetto al 30 settembre 2014, per Euro 902 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Salari e stipendi (2.517.701) (2.476.181)
Oneri sociali (772.349) (766.401)
Indennità di fine mandato - (26.000)
Accantonamento al trattamento di fine rapporto (146.229) (120.072)
Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni (10.550) (15.756)
Altri costi per il personale (898.577) (38.879)
(4.345.406) (3.443.289)

L'incremento è determinato dallo stanziamento, nel corso dell'esercizio 2014-2015 di circa Euro 900 migliaia per la sottoscrizione di transazioni per la fuoriuscita di personale avvenuta nell'esercizio a seguito della riorganizzazone interna dei servizi e delle attività.

Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria:

Media esercizio Media esercizio
2014/2015 2013/2014
Dirigenti 5 5
Quadri 9 9
Impiegati 14 14
Totale 28 28

31. Altri costi

Figurano per Euro 3.185 migliaia (Euro 2.405 migliaia al 30 settembre 2014). Si incrementano complessivamente, rispetto al 30 settembre 2014, per Euro 779 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Imposte e tasse (1.813.609) (2.062.652)
Sopravvenienze passive straordinarie (40.090) (54.694)
Altri oneri diversi di gestione (1.330.993) (288.108)
(3.184.692) (2.405.454)

La voce "imposte e tasse" include prevalentemente i costi per Iva pro-rata indetraibile pari a Euro 1.367 migliaia. La voce altri oneri di gestione si riferisce, quanto a Euro 1.050 migliaia al versamento, effettuato nel mese di luglio, a seguito dell'accordo transattivo conseguente alle discussioni interventue tra Progressio e BP2 da un lato e PEH e Mittel dall'altro in merito ad una minacciata causa per la cui descrizione si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione del presente bilancio al paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio".

32. Dividendi e proventi assimilati

Figurano per Euro 2.430 migliaia (Euro 35.417 migliaia al 30 settembre 2014). Si decrementano complessivamente, rispetto al 30 settembre 2014, per Euro 32.986 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Dividendi da attività finanziarie detenute per la negoziazione 188.643 80.000
Dividendi da attività finanziarie disponibili per la vendita 1.239.603 7.168.335
Dividendi da partecipazioni 1.002.197 28.168.273
2.430.443 35.416.608

I dividendi da attività finanziarie detenute per la negoziazione si riferiscono principalmente, per Euro 49 migliaia a quanto ricevuto da Moncler S.p.A., per Euro 91 migliaia a quanto ricevuto da Cattolica Assicurazioni S.p.A. e per Euro 11 migliaia a quanto ricevuto da Enel S.p.A..

I dividendi da attività finanziarie disponibili per la vendita si riferiscono alle distribuzioni effettuate, quanto ad Euro 542 migliaia, da Progressio SGR S.p.A., quanto ad Euro 587 migliaia, dal Fondo Augusto, e, quanto ad Euro 110 migliaia, da Sia S.p.A..

La voce dividendi da partecipazioni è costituita, quanto ad Euro 599 migliaia, ai dividendi distribuiti dalla Brands Partners 2 S.p.A. in liquidazione e, quanto a Euro 404 migliaia, al dividendo distribuito da Castello SGR S.p.A..

33. Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni

La voce "Utili/(perdite) derivanti da investimenti partecipativi" comprende:

  • le plusvalenze/minusvalenze da alienazione di partecipazioni in attività disponibili per la vendita;
  • le plusvalenze/minusvalenze da alienazione di quelle partecipazioni classificate come disponibili per la vendita incluse nella voce "Altre attività finanziarie non correnti".

Figurano per Euro 11.154 migliaia e si decrementano di Euro 11.302 migliaia rispetto al 30 settembre 2014.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Plusvalenze 1.708 -
Utili da valutazione al fair value - -
Altri proventi - -
Minusvalenze (4.104.584) -
Perdite da valutazione al fair value - -
Altri oneri - -
Plusvalenza (minusvalenza) su crediti (47.822) -
Plusvalenze(Minusvalenze) da cessione di partecipazioni (7.003.431) 147.884
Plusvalenze(Minusvalenze) per variazione di interessenza di - -
partecipazioni
Riprese/rettifiche di valore di partecipazioni - -
(11.154.129) 147.884

Le minusvalenze sono composte dal realizzo delle attività disponibili per la vendita e principalmente dal risultato della cessione Azimut per Euro 2.689 migliaia e del Fondo Progressio Investimenti II per Euro 835 migliaia.

Le minusvalenze da cessione sono composte, per Euro 6.000 migliaia, dalla differenza prezzo riconosciuta da Mittel S.p.A. a Liberata S.p.A., a valle dell'accordo transattivo del 23 luglio 2015, quale indennizzo per l'eventuale mancato incasso dei crediti oggetto di garanzia per la cui descrizione si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione tra i fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio.

34. Ammortamenti

Figurano per Euro 253 migliaia (Euro 461 migliaia al 30 settembre 2014) e si decrementano complessivamente, rispetto al 30 settembre 2014, per Euro 208 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Attività immateriali
Ammortamenti (127.558) (120.722)
Rettifiche per riduzioni durevoli di valore - -
Riprese di valore - -
Attività materiali
Ammortamenti di investimenti immobiliari - -
Ammortamenti di altre attività di proprietà (125.129) (340.300)
Rettifiche per riduzioni durevoli di valore - -
Riprese di valore - -
Attività riferibili al leasing finanziario - -
(252.687) (461.022)

35. Eccedenze/(accantonamenti) al fondo rischi

Figurano eccedenze per Euro 210 migliaia e risultano in incremento di Euro 2.650 migliaia rispetto all'accantonamento dello scorso esercizio.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Eccedenze (accantonamenti) per contenziosi in corso:
per controversie legali - -
per oneri per il personale - -
- -
Accantonamenti per vertenze contrattuali 209.850 (2.440.031)
Accantonamenti per oneri di ristrutturazione - -
Altri accantonamenti - -
209.850 (2.440.031)

La voce "Eccedenze/(accantonamenti) per vertenze contrattuali" si riferisce per Euro 471 migliaia al rilascio effettuato in corso d'anno a fronte di un eccessivo accantonamento effettuato nell'esercizio scorso e per Euro 261 migliaia negativi, ad accantonamenti dell'esercizio.

36. Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti

Figurano per Euro 1.044 migliaia e si decrementano di Euro 11.916 migliaia rispetto al 30 settembre 2014. La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Svalutazioni di crediti finanziari (552.784) (279.801)
Svalutazioni di altri crediti - -
Svalutazioni di attività finanziarie disponibili per la vendita (491.021) (12.689.227)
Svalutazioni di attività non correnti possedute per la vendita - -
Riprese di valore di attività finanziarie - 9.116
(1.043.805) (12.959.912)

La voce "Svalutazioni di crediti finanziari" si riferisce alla rettifica di valore effettuata sul credito vantato verso Markfactor S.r.l. in liquidazione considerato parzialmente inesigibile.

Per maggiori dettagli della voce "Svalutazioni di attività finanziarie disponibili per la vendita" si rimanda a quanto riportato nel paragrafo "8 – Altre attività finanziarie".

37. Rettifiche di valore di partecipazioni

Figurano per Euro 1.381 migliaia (Euro 57.213 migliaia al 30 settembre 2014). Si decrementano complessivamente, rispetto al 30 settembre 2014, per Euro 55.832 migliaia.

La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:

30.09.2015 30.09.2014
Svalutazioni di partecipazioni (16.132.158) (57.212.776)
Ripresa di valore di partecipazioni 14.751.494 -
(1.380.664) (57.212.776)

La voce "Svalutazioni di partecipazioni" è relativa principalmente:

(i) per Euro 3.100 migliaia all'impairment di Earchimede S.p.A.;

(ii) per Euro 250 migliaia all'impairment di Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A.;

(iii) per Euro 753 migliaia all'impairment di Mittel Advisory S.p.A.;

(iv) per Euro 10.547 migliaia all'impairment di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.;

(v) per Euro 445 migliaia all'impairment di Mittel Portfolio Management S.r.l.;

(vi) per Euro 1.037 migliaia all'impairment di Locaeffe S.r.l. in liquidazione;

La voce "Rivalutazioni di partecipazioni" è relativa principalmente:

a) per Euro 14.752 migliaia all'impairment di Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l..

Per un maggior approfondimento delle tematiche relative a tali impairment si veda quanto riportato nella nota "6. Partecipazioni" del presente bilancio.

38. Proventi finanziari

Figurano per Euro 8.737 migliaia (Euro 7.718 migliaia al 30 settembre 2014). Si incrementano complessivamente, rispetto al 30 settembre 2014, per Euro 1.019 migliaia.

La voce si compone come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Interessi attivi bancari 6.573 730
Interessi attivi su crediti finanziari 8.607.317 7.626.969
Altri interessi attivi 123.388 90.792
Altri proventi finanziari - -
Attività di copertura
Derivati di copertura del fair value - -
Altro
Utili su cambi - -
8.737.278 7.718.491

39. Oneri finanziari

Figurano per Euro 10.549 migliaia (Euro 10.718 migliaia al 30 settembre 2014). Si decrementano complessivamente, rispetto al 30 settembre 2014, per Euro 170 migliaia.

La voce si compone come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (6.569.682) (6.541.439)
Interessi passivi su c/c bancari - -
Interessi passivi su finanziamenti bancari (2.873.931) (3.570.701)
Interessi passivi su altri finanziamenti (323.995) -
Interessi passivi altri (48.171) (65.893)
Altri oneri finanziari (733.245) (539.882)
Attività di copertura
Derivati di copertura del fair value - -
Attività oggetto di copertura (fair value hedge)
Passività oggetto di copertura (fair value hedge)
Derivati di copertura dei flussi finanziari
Altro
Perdite su cambi - -
(10.549.024) (10.717.915)

40. Utile (perdita) dalla negoziazione di attività finanziarie

Figurano per Euro 4.897 migliaia (Euro 774 migliaia al 30 settembre 2014). Si incrementano complessivamente, rispetto al 30 settembre 2014, per Euro 4.123 migliaia.

30.09.2015 30.09.2014
Utile/Perdite da alienazione titoli (correnti) 4.937.103 -
Plus/Minus da valutazione titoli (correnti) (204.287) (659.983)
Strumenti derivati finanziari 164.005 1.433.548
4.896.821 773.565

41. Imposte sul reddito

Figurano per Euro 453 migliaia (Euro 1.773 migliaia al 30 settembre 2014). Si decrementano complessivamente, rispetto al 30 settembre 2014, per Euro 1.319 migliaia.

L'importo risulta così composto:

30.09.2015 30.09.2014
IRES 665.225 774.609
IRAP - -
Imposte di esercizi precedenti (38.368) 979.338
Totale imposte correnti 626.857 1.753.947
Imposte differite passive - -
Imposte sul reddito anticipate (173.659) 18.680
Totale imposte differite (173.659) 18.680
Altre imposte - -
Totale imposte sul reddito 453.198 1.772.627

Di seguito è riportato il prospetto di raccordo tra l'imposizione effettiva e l'imposizione teorica determinata in base all'aliquota vigente relativa all'imposta sul reddito:

IRES
Descrizione Valore lordo Aliquota Imposta
Risultato ante imposte - 20.862.967 27,50% - 5.737.316
Correttivo per la comparazione IRAP/IRES - 27,50% -
Variazione in aumento permanenti 4.510.804 27,50% 1.240.471
Variazione in aumento temporanee 671.306 27,50% 184.609
Rigiri di costi non deducibili in precedenti esercizi -
6.858.448
27,50% - 1.886.073
Utile cessione partecipazioni PEX -
32.924
27,50% -
9.054
Perdita cessione partecipazioni PEX 15.123.140 27,50% 4.158.864
Dividendi -
1.571.965
27,50% -
432.290
Recupero Irap 10% - 27,50% -
Altre variazioni in diminuzione - 27,50% -
Variazione imposte anticipate/differite 27,50% -
Totale -
9.021.054
27,50% - 2.480.790
Imposte anticipate su perdita fiscale (non iscritte) 9.021.054 27,50% 2.480.790
Variazione imposte anticipate/differite 631.487 27,50% 173.659
Beneficio fiscale effettivo da adesione a consolidato fiscale -
2.419.000
27,50% -
665.225
Variazione imposte esercizio precedente IRES 38.368
Totale -
453.198

Le perdite fiscali di Mittel S.p.A. formatesi nel corso dell'esercizio al 30 settembre 2015 ammontano a Euro 9 milioni. La società non ha proceduto allo stanziamento delle imposte differite attive sulle perdite fiscali, se non nei limiti dell'importo iscritto tra le imposte correnti, considerato recuperabile nell'esercizio attraverso il compenso spettante ai sensi di quanto previsto nel contratto di consolidato fiscale.

42. Risultato per azione base e diluito

Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 33, Mittel S.p.A espone i) l'utile base per azione, come risultato netto d'esercizio diviso per il numero medio ponderato di azioni in circolazione nell'esercizio, e ii) il risultato diluito, determinato rettificando il risultato attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale di Mittel S.p.A. per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

In particolare l'utile base per azione e l'utile diluito per azione risultano rispettivamente determinati come segue:

• Utile o perdita base per azione:

L'utile o perdita base per azione è determinato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale di Mittel S.p.A. per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

• Utile o perdita diluito per azione:

Come previsto dallo IAS 33, il risultato diluito per azione dovrebbe tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

L'utile o perdita base e diluito per azione al 30 settembre 2015 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Utile/(Perdita) per azione (in euro)
Da Conto Economico:
- Base (0,281) (0,694)
- Diluito (0,281) (0,694)
Da Redditività Complessiva:
- Base (0,281) (0,719)
- Diluito (0,281) (0,719)

La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini della determinazione dell'utile o perdita base per azione dal conto economico consolidato e dalla redditività complessiva consolidata al 30 settembre 2015 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Utile/(Perdita) Base per azione
(N° azioni ordinarie)
N° azioni ad inizio dell'esercizio 87.907.017 87.907.017
N° medio ponderato delle azioni ordinarie sottoscritte dell'esercizio -
N° azioni proprie all'inizio dell'esercizio (15.308.706) (15.308.706)
N° medio ponderato delle azioni proprie acquistate nell'esercizio
N° medio ponderato delle azioni proprie vendute nell'esercizio
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 72.598.311 72.598.311
Euro
Utile/(Perdita) netto (20.409.769) (50.366.130)
Euro
Utile/(Perdita) Base per azione (0,281) (0,694)
Euro
Utile/(Perdita) complessivo netto (20.371.826) (52.228.340)
Euro
Utile/(Perdita) complessivo Base per azione (0,281) (0,719)

La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini della determinazione dell'utile o perdita diluito per azione dal conto economico e dalla redditività complessiva al 30 settembre 2015 comparato con l'esercizio precedente risulta come segue:

30.09.2015 30.09.2014
Utile/(Perdita) Diluito per Azione
(N° azioni ordinarie)
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio 72.598.311 72.598.311
più azioni necessarie per:
Azioni di sottoscrizione - -
Potenziale diluizione delle azioni ordinarie - -
N° medio ponderato delle azioni a fine esercizio 72.598.311 72.598.311
Euro
Utile/(Perdita) netto (20.409.769) (50.366.130)
Effetto delle sottoscrizioni di potenziali nuove azioni - -
Utile / (Perdita) netto disponibile per gli azionisti ordinari più le
sottoscrizioni ipotizzate (20.409.769) (50.366.130)
Euro
Utile/(Perdita) Diluito per azione (0,281) (0,694)
Euro
Utile/(Perdita) netto (20.371.826) (52.228.340)
Effetto delle sottoscrizioni di potenziali nuove azioni - -
Utile/(Perdita) netto complessivo disponibile per gli azionisti ordinari
più le sottoscrizioni ipotizzate (20.371.826) (52.228.340)
Euro
Utile/(Perdita) complessivo Diluito per azione (0,281) (0,719)

201

Non risultando un utile o una perdita da attività operative cessate nell'esercizio corrente e nel precedente esercizio, Mittel S.p.A. non ha provveduto a calcolare l'utile o la perdita relativo a tali attività in via di dismissione.

43. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione europea sui prospetti informativi", si segnala che la posizione finanziaria netta di Mittel S.p.A. al 30 settembre 2015 risulta negativa per Euro 103.670 migliaia come da seguente tabella:

(Migliaia di Euro) 30.09.2015 30.09.2014 Variazione
Cassa 4 2 2
Altre disponibilità liquide 36.468 5.617 30.851
Titoli detenuti per la negoziazione 2.110 9.305 (7.195)
Liquidità corrente 38.583 14.924 23.658
Crediti finanziari correnti 78.163 77.031 1.132
Debiti verso banche correnti (52.949) (42.661) (10.288)
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine (26.706) (6.467) (20.238)
Prestiti obbligazionari (1.313) (1.313) -
Altri debiti finanziari (42.208) (1.212) (40.997)
Indebitamento finanziario corrente (123.176) (51.653) (71.523)
Indebitamento finanziario corrente netto (6.430) 40.302 (46.732)
Debiti bancari non correnti - (34.379) 34.379
- Debiti bancari scadenti a medio termine - (34.379) 34.379
- Debiti bancari scadenti a lungo termine - - -
Obbligazioni emesse (97.239) (96.661) (578)
Altri debiti finanziari - - -
Indebitamento finanziario non corrente (97.239) (131.040) 33.801
Posizione finanziaria netta (103.670) (90.738) (12.932)

Per quanto concerne la determinazione della posizione finanziaria netta si rimanda a quanto indicato nella relazione sulla gestione del presente bilancio. Inoltre, in conformità alle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 relativamente all'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla posizione finanziaria netta, si rimanda agli schemi di bilancio redatti ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006. In particolare le voci rilevanti per la posizione finanziaria netta che includono saldi verso parti correlate sono i crediti finanziari correnti e non correnti e i debiti finanziari non correnti, per il cui dettaglio si rimanda alla nota 45 del presente bilancio.

44. Impegni e garanzie

Al 30 settembre 2015 sono in essere i seguenti impegni e garanzie:

30.09.2015 30.09.2014
Garanzie:
di natura finanziaria - -
di natura commerciale 1.981.518 22.230.330
attività costituite in garanzia - -
Impegni:
erogazione fondi 2.963.798 13.640.476
altri impegni irrevocabili - -
4.945.316 35.870.806

Le garanzie di natura commerciale si riferiscono principalmente quanto ad Euro 1.611 migliaia a fidejussioni a favore dell'Agenzia delle Entrate per Iva chiesta a rimborso e/o compensata, per Euro 371 migliaia per fidejussione rilasciata per l'affitto dei propri uffici. Il decremento è riferibile alla sottoscrizione degli accordi del luglio 2015 con Liberata S.p.A. che hanno permesso l'estinzione della garanzia del patrimonio netto di Mittel Generale Investimenti S.p.A. rilasciata in favore di Liberata S.p.A. per rischi su perdite crediti, giuslavoristiche, fiscali.

Gli impegni all'erogazione di Fondi si riferiscono agli impegni per versamenti da effettuare in fondi di private equity e veicoli esteri di investimento.

45. Rapporti infragruppo e con parti correlate

Rapporti infragruppo e con parti correlate

Per quanto concerne l'operatività con controparti correlate individuate sulla base dell'art. 2359 del Codice Civile e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che, nel corso dell'esercizio 2014/2015, con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all'ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale. Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e si riferiscono:

Verso
amministratori
sindaci, comitati
interni e dirigenti
strategici
Verso controllate Verso collegate Totale
Attività non correnti
Crediti finanziari 0 22.881.696 65.204.634 88.086.330
Attività correnti
Crediti finanziari 0 77.778.275 192.898 77.971.173
Crediti diversi e altre attività 0 1.846.174 6.250 1.852.424
Passività non correnti 0 0 0 0
Debiti finanziari 0 0 0 0
Passività correnti
Debiti finanziari 0 37.650.000 4.500.000 42.150.000
Debiti diversi e altre passività 576.836 684.389 8.513 1.269.738
Conto economico
Ricavi 0 473.623 418.337 891.960
Altri proventi 0 124.969 27.570 152.539
Costi per servizi (1.562.552) (20.000) (207.536) (1.790.088)
Costi per il personale (1.482.169) (24.278) 0 (1.506.447)
Altri costi 0 0 (1.050.000) (1.050.000)
Dividendi 0 0 1.589.297 1.589.297
Utile (Perdite) dalla gestione di attività
finanziaria e partecipazioni 0 0 (6.000.000) (6.000.000)
Proventi finanziari 0 5.082.411 2.320.117 7.402.528
Oneri finanziari 0 (321.617) 0 (321.617)
  • I crediti finanziari non correnti si riferiscono a finanziamenti concessi da Mittel S.p.A. a Ghea S.r.l. per Euro 22,9 milioni. I crediti verso collegate si riferiscono principalmente al finanziamento concesso a Liberata S.p.A. per Euro 35,2 milioni, per Euro 30 milioni al finanziamento in essere nei confronti del Fondo Augusto, fondo comune di investimento mobiliare chiuso riservato ad investitori qualificati, di cui Mittel S.p.A. è sottoscrittore,il quale è gestito da Castello SGR S.p.A. (società collegata).
  • I crediti finanziari correnti si riferiscono a finanziamenti concessi a Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per Euro 74,6 milioni, a Markfactor S.r.l. in liquidazione per Euro 0,9 milioni, a Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A. per Euro 2,2 milioni. I crediti verso collegate si riferiscono alla quota corrente del finanziamento erogato al Fondo Augusto.
  • La voce crediti diversi e altre attività è costituita principalmente dai crediti verso le società facenti parte del consolidato fiscale della consolidante Mittel S.p.A..

  • La voce debiti finanziari correnti verso controllate si riferisce a finanziamenti ricevuti per Euro 31,0 milioni da Earchimede S.p.A., per Euro 1,2 milioni da Locaeffe S.r.l. in liquidazione e per Euro 5,4 milioni da Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l.. I debiti verso collegate sono relativi al debito residuo verso Liberata S.p.A. a seguito della transazione citata in relazione, ed inerente alla passata cessione del 100% di Mittel Generale Investimenti S.p.A., per un importo complessivo di Euro 6,0 milioni, di cui Euro 1,5 milioni già corrisposti.

  • La voce debiti diversi e altre passività correnti si riferisce per Euro 0,6 milioni a debiti verso amministratori sindaci e dirigenti strategici per competenze maturate e non saldate, per Euro 0,6 milioni a debiti verso le società facenti parte del consolidato fiscale della consolidante Mittel S.p.A. e in misura residuale a risconti passivi sui riaddebiti della polizza D.O. alle società del Gruppo e debiti verso Bios S.p.A..
  • La voce ricavi per servizi resi si riferisce principalmente ai riaddebiti per servizi amministrativi e di domiciliazione resi alle società del gruppo nonché al riaddebito della polizza D.O. amministratori sottoscritta dalla capogruppo Mittel S.p.A..
  • La voce Altri proventi si riferisce a riaddebiti per servizi vari resi alle società del gruppo.
  • La voce costi per servizi verso Amministratori Sindaci e Comitati interni si riferisce per Euro 0,8 milioni ai compensi spettanti agli Amministratori, per Euro 0,6 milioni a quanto corrisposto alla Dottoressa Maurizia Squinzi in qualità di direttore generale della società fino alla fine del mese di gennaio 2015, per Euro 0,2 milioni ai compensi al collegio sindacale. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations". I costi verso controllate si riferiscono alle competenze per servizi resi da Mittel Advisory S.p.A.. I costi verso collegate si riferiscono agli addebiti per servizi resi dalla società Mittel Generale Investimenti S.p.A..
  • La voce costi per personale si riferisce alla remunerazione dei dirigenti strategici della società. Per ulteriori dettagli si rimanda alla "relazione sulla remunerazione" che sarà disponibile nei termini di legge sul sito internet della società www.mittel.it sezione "investor relations". I costi verso controllate si riferisce al riaddebito di personale da parte della società Fashion District Group S.p.A..
  • La voce altri costi include il versamento di Euro 1.050 migliaia effettuato nel corso del mese di luglio a seguito dell'accordo transattivo conseguente alle discussioni interventue tra Progressio e BP2 da un lato e PEH e Mittel dall'altro in merito ad una minacciata causa per la cui descrizione si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione del presente bilancio al paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio".
  • La voce dividendi e proventi assimilati è composta dai dividendi da partecipazioni distribuiti per Euro 0,6 milioni da Brands Partners 2 S.p.A in liquidazione, per Euro 0,4 milioni da Castello SGR e per Euro 0,6 milioni da proventi derivanti dal "Fondo Augusto".
  • La voce utile (perdita) dalla gestione di attività finanziaria e partecipazioni si riferisce alla differenza prezzo riconosciuta da Mittel S.p.A. a Liberata S.p.A., a valle dell'accordo transattivo del 23 luglio 2015, quale indennizzo per l'eventuale mancata esigibilità dei crediti oggetto di garanzia nel contratto di cessione di Mittel Generale Investimenti S.p.A. per la cui descrizione si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione tra i fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio.
  • La voce proventi finanziari si riferisce principalmente agli interessi attivi maturati nei confronti di Liberata per Euro 1,5 milioni, per Euro 1,1 milioni verso Ghea S.r.l., per Euro 0,2 milioni verso Markfactor S.r.l. in liquidazione, per Euro 3,6 milioni verso Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., per Euro 0,01 milioni verso Mittel Advisory Debt and Grant S.p.A., per Euro 0,1 milioni verso Mittel Advisory S.p.A. e per Euro 0,8 milioni verso Fondo Augusto.
  • La voce oneri finanziari si riferisce principalmente agli interessi passivi maturati per Euro 0,3 milioni nei confronti di Earchimede S.p.A. e per Euro 0,1 milioni nei confronti di Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l..

46. Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi richiesta dal principi contabili internazionali IFRS 7 e IFRS 13 diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni a rischio e le misurazioni di fair value degli strumenti finanziari, di seguito si forniscono i dettagli circa le determinazioni ed i meccanismi che la società ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

46.1 Misurazione del fair value

Il principio contabile internazionale IFRS 13 definisce il fair value come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione". Nei casi in cui le transazioni siano osservabili direttamente in un mercato la determinazione del fair value può essere relativamente semplice, ove non lo fossero vengono utilizzate tecniche di valutazione che sono rappresentate dall'approccio "di mercato", che prevede l'utilizzo dei prezzi e di altre informazioni rilevanti generate da altre transazioni che coinvolgono attività e passività simili, dal cosiddetto "income approach", che consiste nell'attualizzazione dei flussi di cassa in entrata e in uscita futuri, e infine dal "cost approach", che richiede che l'entità determini un valore che rifletta l'importo che attualmente verrebbe richiesto per sostituire la capacità di servizio di un'attività.

L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value.

La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3). I livelli utilizzati nella gerarchia sono:

Gli input di Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono operazioni che si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

Gli input di Livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività. Queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo strumento da valutare non sia quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività identiche o similari oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili o corroborati sul mercato.

Gli input di Livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività. Queste tecniche consistono nella determinazione della quotazione dello strumento mediante impiego rilevante di parametri significativi non sono osservabili ma che devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.

Per gli strumenti finanziari in essere al 30 settembre 2015, e ai fini comparativi, al 30 settembre 2014, nella tabella sottostante è illustrata la gerarchia del fair value delle attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente:

Valori in euro 30 Settembre 2015 30 Settembre 2014
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie:
- Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi 412.738 18.298.706 9.703.884 251.819 21.791.421 30.970.750
- Partecipazioni valutate al fair value con contropartita a Conto economico - - - - - -
- Altri titoli non correnti - - 1.110.252 - - 30.000
Attività finanziarie valutate a fair value held for trading:
- Partecipazioni correnti 2.088.558 - - 9.305.220 - -
- Titoli correnti per la negoziazione - - - - - -
- Altri crediti - - - - - -
- Strumenti derivati di negoziazione 21.773
- Altre attività finanziarie - - - - - -
Totale Attività 2.523.069 18.298.706 10.814.136 9.557.039 21.791.421 31.000.750
Altre passività finanziarie
- Strumenti derivati di copertura - - - - - -
- Strumenti derivati di negoziazione 58.331 - - - - -
Totale Passività 58.331 - - - - -

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13, si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio al 30 settembre 2015, e ai fini comparativi, al 30 settembre 2014, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (conto economico o patrimonio netto) con specifica attribuzione alla categoria di fair value. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value a fine esercizio dello strumento finanziario.

Situazione al 30 settembre 2015

(Valori in euro)
Tipologia di strumenti finanziari Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
con variazione di Fair Value
con contropartita iscritta a:
Gerarchia del fair value Strumenti Partecipazioni Totale di bilancio
al 30 settembre
Fair value al
30 settembre
Conto
economico
Patrimonio
netto negli
Altri Utili /
(Perdite)
complessivi
Totale
Fair Value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 finanziari
valutati al
costo
ammortizzatio
non quotate
valutate al
costo
2015 2015
(A) (B) (C) (A+B+C)
ATTIVITÁ
Partecipazioni disponibili per la vendita (c) - - - - - - - 5.588.703 5.588.703 5.588.703
Partecipazioni disponibili per la vendita (a) (d) - 22.826.625 22.826.625 412.738 18.298.706 4.115.181 - - 22.826.625 22.826.625
Titoli di debito disponibili per la vendita (a) (d) - 1.110.252 1.110.252 - - 1.110.252 - - 1.110.252 1.110.252
Crediti finanziari non correnti (*) (b) - - - - - - 120.508.561 - 120.508.561 119.183.802
Crediti diversi non correnti - - - - - - - - - -
Altre attività non correnti - - - - - - 160.106 - 160.106 160.106
Crediti finanziari corrrenti (*) (b) - - - - - - 78.162.709 - 78.162.709 78.162.709
Partecipazioni possedute per la negoziazione (d) 2.088.557 - 2.088.557 2.088.557 - - - - 2.088.557 2.088.557
Strumenti derivati di negoziazione (d) 21.773 - 21.773 21.773 - - - - 21.773 21.773
Crediti commerciali (*) (b) - - - - - - 16.910 - 16.910 16.910
Crediti diversi correnti (*) (b) - - - - - - 149.615 - 149.615 149.615
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - - - - - - 36.472.261 - 36.472.261 36.472.261
2.110.330 23.936.877 26.047.207 2.523.068 18.298.706 5.225.433 235.470.161 5.588.703 267.106.071 265.781.313
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b) - - - - - (98.552.534) - (98.552.534) (105.635.040)
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b) - - - - - - (121.804.220) - (121.804.220) (121.694.967)
Debiti diversi ed altre passività non correnti (*) (b) - - - - - - - - - -
Debiti verso fornitori (*) (b) - - - - - - (2.255.514) - (2.255.514) (2.255.514)
Debiti diversi (*) (b) - - - - - - (1.648.271) - (1.648.271) (1.648.271)
Strumenti derivati di negoziaione (58.331) - (58.331) (58.331) - - - - (58.331) (58.331)
(58.331) - (58.331) (58.331) - - (224.260.539) - (224.318.870) (231.292.123)

Note

(*) Crediti, attività diverse e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a patrimonio netto.

(d) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

(b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato. (c) Attività finanziarie disponibili per la vendita costituite da partecipazioni non quotate per cui il fair value non è misurabile in modo attendibile, sono valutate al costo eventualmente ridotto per perdite di valore.

Situazione al 30 settembre 2014

(Valori in euro)
Tipologia di strumenti finanziari Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
con variazione di Fair Value con Strumenti Totale di bilancio
al 30 settembre 2014
Fair value al
30 settembre 2014
contropartita iscritta a: Gerarchia del fair value finanziari Partecipazioni
Patrimonio netto
negli Altri Utili
/ (Perdite)
Totale
Fair Value
valutati al costo
ammortizzatio
non quotate
valutate al costo
Conto economico complessivi (A) Livello 1 Livello 2 Livello 3 (B) (C) (A+B+C)
ATTIVITÁ
Partecipazioni disponibili per la vendita (c) - - - - - - - 5.588.703 5.588.703 5.588.703
Partecipazioni disponibili per la vendita (a) (d) 47.425.287 - 47.425.287 251.819 21.791.421 25.382.047 - - 47.425.287 47.425.287
Titoli di debito disponibili per la vendita (a) (d) 30.000 - 30.000 - - 30.000 - - 30.000 30.000
Crediti finanziari non correnti (*) (b) - - - - - - 122.848.208 - 122.848.208 122.848.208
Crediti diversi non correnti - - - - - - - - - -
Altre attività non correnti - - - - - - 160.105 - 160.105 160.105
Crediti finanziari corrrenti (*) (b) - - - - - - 77.030.502 - 77.030.502 77.030.502
Partecipazioni possedute per la negoziazione (d) 9.
305.220
- 9.305.220 9.305.220 - - - - 9.305.220 9.305.220
Crediti commerciali (*) (b) - - - - - - 123.453 - 123.453 123.453
Crediti diversi correnti (*) (b) - - - - - - 1.474.459 - 1.474.459 1.474.459
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) - - - - - - 5.619.207 - 5.619.207 5.619.207
9.305.220 47.455.287 56.760.507 9.557.039 21.791.421 25.41 2.047 0 207.255.934 5.588.703 269.605.145 0 269.605.145
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente) (b) - - - - - (97.974.064) - (97.974.064) (107.642.096)
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*) (b) - - - - - - (84.719.010) - (84.719.010) (84.719.010)
Debiti diversi ed altre passività non correnti (*) (b) - - - - - - (318.974) - (318.974) (318.974)
Debiti verso fornitori (*) (b) - - - - - - (3.684.563) - (3.684.563) (3.684.563)
Debiti diversi (*) (b) - - - - - - (9.174.692) - (9.174.692) (9.174.692)
- - - - - - 0 (195.871.302) - (195.871.302) 0 (205.539.334)

Note

(*) Crediti, attività diverse e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso

(a) Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a patrimonio netto.

(b) Crediti finanziari e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

(c) Attività finanziarie disponibili per la vendita costituite da partecipazioni non quotate per cui il fair value non è misurabile in modo attendibile, sono valutate al costo eventualmente ridotto per perdite di valore.

(d) Attività e passività finanziarie misurate al fair value su base ricorrente

Le tecniche valutative adottate per la misurazione del fair value:

Il metodo di valutazione del fair value definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell'emittente lo strumento finanziario.

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 13 si riportano di seguito informazioni integrative relative alle tecniche di valutazione e gli input utilizzati per la valutazione del fair value su base ricorrente:

IV. Misurazione del fair value delle attività e passività finanziarie:

Per i rapporti creditizi attivi e per le passività finanziarie iscritti in bilancio al costo ammortizzato, il fair value viene determinato secondo le seguenti modalità:

  • per le attività e passività a medio/lungo termine, la valutazione viene effettuata attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri. Quest'ultima è basata sul "discount rate adjustment approach" che prevede che i fattori di rischio connessi con l'erogazione del credito siano inclusi nel tasso utilizzato per l'attualizzazione dei cash flow futuri;
  • per le attività o passività a vista, con scadenza nel breve termine o indeterminata e per le prime erogazioni di crediti finanziari, il valore contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica, rappresenta una buona rappresentazione del fair value.

In particolare, si precisa che per i crediti finanziari derivanti dall'attività di finanziamento iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria, i dati di riferimento relativi alla misurazione del fair value è categorizzato nel Livello 3 della gerarchia del fair value, ed è stato stimato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di sconto di mercato, che riflettono le condizioni applicate nei mercati di riferimento per crediti con caratteristiche simili, rettificati per tenere conto del rischio di credito della controparte.

Il valore nominale delle Disponibilità e mezzi equivalenti in genere approssima il loro fair value considerando la breve durata di questi strumenti, che comprendono principalmente conti correnti bancari e depositi vincolati

I prestiti obbligazionari sono iscritti in base al costo ammortizzato nella situazione patrimoniale-finanziaria e le relative obbligazioni sono quotate in un mercato attivo che pertanto il loro fair value è misurato con riferimento ai prezzi di fine periodo. L'indicazione del loro fair value è quindi classificato nel Livello 1 della gerarchia.

Il fair value degli Altri debiti finanziari è incluso nel Livello 2 della gerarchia ed è stato misurato utilizzando la tecnica dei flussi di cassa attualizzati. I principali input utilizzati per tale valutazione sono i tassi di interesse di mercato di fine anno, rettificati per tenere conto delle aspettative del mercato sul rischio di inadempimento della società impliciti nei prezzi quotati dei titoli negoziati della società e dei derivanti esistenti su debiti della società.

Per gli strumenti finanziari rappresentati da crediti e debiti a breve termine e per cui il valore attuale dei flussi di cassa futuri non differisce in modo significativo dal loro valore contabile, si assume che il valore contabile sia una ragionevole approssimazione del fair value.

In particolare, il valore contabile dei Crediti e altre attività correnti e dei Debiti commerciali e delle Altre passività correnti approssima il fair value.

V. Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie al fair value possedute per la negoziazione

Le valutazioni delle partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie possedute per la negoziazione si riferiscono al fair value corrente con iscrizione delle variazioni a Conto economico.

Al 30 settembre 2015 il 100% delle partecipazioni di minoranza iscritte nello stato patrimoniale tra le attività possedute per la negoziazione sono quotate in mercati attivi, per cui è disponibile una quotazione o un prezzo sono classificate nel Livello 1 della gerarchia. In questa categoria rientrano gli strumenti quotati in mercati attivi, sia Ufficiali che Over the Counter.

Al 30 settembre 2015, le partecipazioni valutate al fair value comprendono principalmente titoli azionari di Fiat Chrysler per Euro 0,7 milioni, di Enel per Euro 0,3 milioni e di Mediobanca per Euro 0,2 milioni.

VI. Misurazione del fair value dei titoli di capitale rappresentati da partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie disponibili per la vendita

Le tecniche valutative utilizzate per la valutazione al fair value delle partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio attività finanziarie disponibili per la vendita includono:

  • il riferimento a valori di mercato indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio (comparable approach);
  • le valutazioni effettuate utilizzando input non desunti da parametri osservabili sul mercato per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (mark to model approach).

Nel dettaglio, per la valutazione del fair value di titoli di capitale è previsto l'utilizzo di metodi di valutazione diversi che prevedono l'adozione di input derivanti da transazioni dirette, ovvero:

  • le transazioni significative sul titolo registrate in un arco temporale ritenuto sufficientemente breve rispetto al momento della valutazione ed in condizioni di mercato costanti,
  • le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore e con ogni tipologia di prodotti/servizi forniti analoghi a quelli della partecipata oggetto di valutazione,
  • l'applicazione della media dei multipli significativi di borsa di società comparabili rispetto a grandezze economico-patrimoniali della partecipata e,
  • l'applicazione di metodi di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.

La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico; è attribuita priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e passività da valutare (effective market quotes) ovvero per attività e passività similari (comparable approach) e priorità più bassa a input non osservabili e, quindi, maggiormente discrezionali (Mark to model approach).

Nell'incorporare tutti i fattori che gli operatori considerano nello stabilire il prezzo, i modelli valutativi sviluppati tengono conto del valore finanziario del tempo al tasso privo di rischio, dei rischi di insolvenza, della volatilità dello strumento finanziario, nonché, se del caso, dei tassi di cambio di valuta estera.

Per le quote di sottoscrizione di fondi di private equity e di veicoli esteri di investimento, vengono valutate utilizzando l'ultimo NAV disponibile mediante un mercato sufficientemente attivo (livello 2).

In assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni e volatilità non sufficientemente contenuta, la determinazione del fair value di tali strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all'utilizzo di tecniche di valutazione aventi obiettivo di stabilire il prezzo di una ipotetica transazione che considerano assunzioni circa il rischio che gli operatori di mercato includerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività e che comprendono anche i rischi inerenti a una particolare tecnica di valutazione utilizzata) e il rischio inerente gli input della tecnica di valutazione.

Al 30 settembre 2015 il 50% delle partecipazioni di minoranza iscritte nello stato patrimoniale tra le attività disponibili per la vendita risulta valutato utilizzando metodi basati sull'analisi fondamentale della società (livello 3).

Al 30 settembre 2015, non si è fatto ricorso a metodi di valutazione che considerino le operazioni avvenute sul titolo azionario in un arco temporale ritenuto ragionevole rispetto al momento della valutazione o a metodi dei multipli di borsa di società comparabili (livello 2).

Variazioni nell'esercizio delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3

Nell'esercizio al 30 settembre 2015 non ci sono stati trasferimenti di attività e passività finanziarie che sono misurate al fair value su base ricorrente dal livello 3 ad altri livelli e viceversa derivanti da cambiamenti nelle significative variabili di input delle tecniche valutative osservabili.

Con riferimento agli strumenti finanziari che sono classificati nel terzo livello gerarchico del fair value di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2015 inclusiva degli utili/(perdite) imputati nel conto economico:

(in Euro) Attività
finanziarie
Passivita
finanziarie
Al 1 ottobre 2014 31.000.750 0
(Utili)/perdite rilevati a Conto economico (2.971.458) 0
Utili/(Perdite) rilevati in Altri utili/perdite complessivi 57.301 0
Emissioni/Estinzioni (17.272.457) 0
Al 30 settembre 2015 10.814.136 0

Le attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value di livello 3 si riferiscono principalmente per Euro 4,1 milioni alle azioni detenute in CreditAccess Asia N.V. (già Micro Venture Finance Group S.A.), per Euro 3,8 milioni alle azioni detenute in Equinox Two ScA, per Euro 1,4 milioni alle azioni detenute in SIA – SSB S.p.A., per Euro 0,3 milioni alle quote detenute nel Fondo Progressio Investimenti I, per Euro 0,1 milioni alle azioni detenute in Nomisma S.p.A. e per Euro 1,1 milioni alle obbligazioni Credit Access 6,5%.

46.2 Classificazioni di strumenti finanziari

Categorie di attività e passività finanziarie

Con riferimento all'informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi, richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 7 e diretta ad illustrare l'impatto esercitato dagli strumenti finanziari rispetto all'entità delle relative esposizioni al rischio, di seguito si illustrano i dettagli circa le misure ed i meccanismi che l'azienda ha implementato per gestire l'esposizione ai rischi finanziari.

Di seguito si presentano, separatamente per i due esercizi a confronto, le informazioni integrative richieste dall'IFRS 7 al fine di valutare la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria di Mittel S.p.A.:

CATEGORIE IAS 39
Attività finanziare al 30 Settembre 2015 Strumenti finanziari al fair value Attività detenute fino a
scadenza
Crediti e finanziamenti Strumenti
finanziari
disponibili per
la vendita
Valore di bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
Titoli obbligazionari
Altre attività finanziarie
-
-
-
-
-
-
-
-
-
28.415.328
1.110.252
-
28.415.328
1.110.252
-
Crediti non correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
-
-
-
-
120.508.561
160.105
-
-
120.508.561
160.105
Crediti verso clienti ed altre attività commerciali
correnti:
Crediti diversi ed attività diverse
- - 166.425 - 166.425
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
Attività finanziarie correnti
Derivati non designati di copertura
-
-
2.088.558
21.773
-
-
-
-
78.011.696
151.013
-
-
-
-
-
-
78.011.696
151.013
2.088.558
21.773
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali
- - 36.467.843 - 36.467.843
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 2.110.331 - 235.465.643 29.525.580 237.101.554
CATEGORIE IAS 39
Attività finanziare al 30 Settembre 2014 Strumenti finanziari al fair
value
Attività detenute
fino a scadenza
Crediti e finanziamenti Strumenti finanziari
disponibili per la vendita
Valore di bilancio
Attività finanziarie non correnti:
Partecipazioni
Titoli obbligazionari
Altre attività finanziarie
-
-
-
-
-
-
-
-
-
53.013.990
30.000
-
53.013.990
30.000
-
Crediti non correnti:
Crediti finanziari
Crediti diversi
-
-
-
-
122.848.208
160.105
-
-
122.848.208
160.105
Crediti verso clienti ed altre attività commerciali correnti:
Crediti diversi ed attività diverse
- - 11.668.420 - 11.668.420
Attività finanziarie correnti:
Crediti finanziari
Attività finanziarie correnti
-
9.305.220
-
-
77.030.502
-
-
-
77.030.502
9.305.220
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Depositi bancari e postali
- - 5.616.871 - 5.616.871
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 9.305.220 - 217.324.106 53.043.990 279.673.316
CATEGORIE IAS 39
Passività finanziarie al 30 Settembre 2015 Strumenti finanziari al fair value Passività al costo
ammortizzato
Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche
Altre passività finanziarie
Debiti diversi e altre passività
Obbligazioni
-
-
-
-
-
-
-
97.239.392
-
-
-
97.239.392
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori
Debiti verso fornitori
Debiti diversi
Obbligazioni
-
121.804.220
-
2.255.514
-
1.648.271
-
1.313.142
121.804.220
2.255.514
1.648.271
1.313.142
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura
Derivati non designati di copertura
58.331 -
-
-
-
58.331
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE 58.331 224.260.539 224.318.870
CATEGORIE IAS 39
Strumenti finanziari al fair Passività al costo
Passività finanziarie al 30 Settembre 2014 value ammortizzato Valore di bilancio
Debiti e passività finanziarie non correnti:
Debiti verso banche
Altre passività finanziarie
Debiti diversi e altre passività
Obbligazioni
-
-
-
-
34.379.199
-
318.974
96.660.322
-
-
-
-
-
-
-
-
34.379.199
-
318.974
96.660.322
Passività correnti:
Debiti verso banche e altri finanziatori
Debiti verso fornitori
Debiti diversi
Obbligazioni
-
-
-
-
50.339.811
2.860.405
11.224.333
1.313.142
-
-
-
-
-
-
-
-
50.339.811
2.860.405
11.224.333
1.313.142
Altre passività finanziarie:
Derivati designati di copertura
Derivati non designati di copertura
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE - 197.096.186 - - 197.096.186

Trasferimento tra portafogli e riclassificazioni di attività finanziarie

Nel corso dell'esercizio 2014 - 2015 la società non ha effettuato riclassifiche di portafoglio.

46.3 Politiche di gestione del rischio

1. Rischi di credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione di Mittel S.p.A. a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti, sia commerciali, sia finanziarie. Tale rischio discende principalmente da fattori economico-finanziari, ovvero dalla possibilità che si verifichi una situazione di default di una controparte, ovvero da fattori più strettamente tecnico-commerciali.

La massima esposizione teorica al rischio di credito per Mittel S.p.A. è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie e dei crediti commerciali iscritti in bilancio. Si segnala che alcune posizioni creditorie risultano garantite da ipoteche e pegni su titoli.

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono effettuati in maniera specifica sulle posizioni creditorie che presentano elementi di rischio peculiari. Sulle posizioni creditorie che non presentano tali caratteristiche, sono invece effettuati accantonamenti sulla base dell'esigibilità media, stimata in funzione di indicatori statistici.

Per quanto concerne il rischio di credito afferente alle componenti attive che concorrono alla determinazione dell'indebitamento finanziario netto, si evidenzia che la gestione della liquidità del gruppo si ispira a criteri prudenziali e si articola nei seguenti orientamenti:

  • gestione di mercato monetario, alla quale è affidato l'investimento degli eccessi temporanei di cassa in corso d'esercizio, il cui riassorbimento si prevede che avverrà entro i successivi dodici mesi;
  • gestione di portafoglio obbligazionario, alla quale è affidato l'investimento di un livello di liquidità permanente, l'investimento di quella parte di liquidità il cui riassorbimento per esigenze di cassa si prevede che avverrà dopo dodici mesi, nonché il miglioramento del rendimento medio dell'attivo.

Al fine di contenere il rischio di inadempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte, i depositi sono stati effettuati con primarie istituzioni bancarie con elevato merito di credito.

La società, nell'ottica di minimizzazione del rischio di credito, persegue, inoltre, una politica di diversificazione dei propri impieghi di liquidità e di assegnazione delle posizioni creditizie tra le differenti controparti bancarie; non si evidenziano, pertanto, posizioni significative verso singole controparti.

Informazioni di natura qualitativa

1.1 Aspetti generali

Mittel S.p.A. svolge la sua attività nei settori del private equity e della compravendita di titoli di proprietà. Il rischio di credito rappresenta il rischio di default della controparte con perdita parziale o totale del capitale e degli interessi relativi alla posizione creditizia.

L'analisi del rischio di credito è determinante, ai fini della redazione del bilancio, per la valutazione dei crediti in portafoglio e per l'assoggettamento degli stessi ai test di impairment previsti dallo IAS39.

In particolare, in tema di impairment individuale, i crediti verso la clientela presenti nel portafoglio della società non presentano evidenze significative di deterioramento.

Il Comitato di Controllo Interno ed il Comitato di Gestione dei Rischi di Gruppo realizzano un monitoraggio costante delle posizioni di rischio, sia a livello complessivo, che a livello analitico.

La funzione di controllo del rischio svolge l'attività di misurazione dei rischi di mercato, al fine di assicurare il monitoraggio dell'esposizione complessiva.

1.2 Attività finanziarie deteriorate

Ad ogni chiusura di bilancio viene effettuata una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore. La rettifica di valore è iscritta a conto economico.

Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica purché tale valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente alla rettifica stessa. La ripresa di valore è iscritta nel conto economico e non può in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

Per la determinazione del presumibile valore di recupero si utilizzano criteri operativi volti a quantificare la presenza di eventuali garanzie e/o l'esistenza di procedure concorsuali.

I piani di recupero sono approvati dall'organo deliberante e scrupolosamente monitorati.

Informazioni di natura quantitativa

Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia:

Crediti svalutati per Esposizioni
inesigibilità ristrutturate Esposizioni scadute Altre attività Totale
Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - -
Attività finanziarie valutate al fair value - - - - -
Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - 1.110.252 1.110.252
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - -
Crediti verso banche - - - 36.467.843 36.467.843
Crediti verso Enti finanziari - - - 30.384.433 30.384.433
Crediti verso clientela 2.868.718 - 13.671.240 151.746.878 168.286.836
Derivati di copertura - - - - -
- - - - -
Totale al 30 Settembre 2015 2.868.718 - 13.671.240 219.709.406 236.098.352
Totale al 30 Settembre 2014 3.121.993 - 13.411.528 188.992.060 205.525.581

2. Esposizioni creditizie

2.1 Esposizioni creditizie: valori lordi e netti

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore
specifiche
Rettifiche di valore di
portafoglio
Esposizione netta
Esposizioni deteriorate:
- Esposizioni svalutate 11.031.434 (8.162.716) - 2.868.718
- Esposizioni ristrutturate - - - -
11.031.434 (8.162.716) - 2.868.718
Esposizioni in bonis:
- Esposizioni scadute 13.671.240 - 13.671.240
- Altre esposizioni 222.840.428 (3.282.034) - 219.558.394
236.511.668 (3.282.034) - 233.229.634
Totale al 30 Settembre 2015 247.543.102 (11.444.750) - 236.098.352
Totale al 30 Settembre 2014 217.751.356 (12.225.775) - 205.525.581

La tabella sopra riportata include crediti finanziari verso società del Gruppo per complessivi Euro 165,8 milioni (71,1% dell'esposizione complessiva).

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili, della relativa data di incasso e del fair value di eventuali garanzie.

Con riferimento ai criteri di valutazione dei crediti e finanziamenti, si precisa che tali attività finanziarie sono soggette ad impairment se, e solo se, esiste evidenza oggettiva di una riduzione di valore come risultato di uno o più eventi che si sono verificati dopo la rilevazione iniziale dell'attività e quell'evento (o eventi) ha un impatto sui flussi finanziari futuri stimati dell'attività.

Non sono incorporate nelle stime di impairment le perdite attese derivanti da eventi futuri, indipendentemente dalla probabilità di accadimento (expected loss). Qualora sia accertata la presenza di una riduzione di valore, la società procede alla valutazione con riferimento a ciascun credito quando risulta singolarmente significativa ovvero lo diventa considerando i crediti nel loro complesso.

La società procede al calcolo della riduzione di valore, secondo regole che si differenziano per le diverse modalità di contabilizzazione dei crediti; in particolare la modalità di calcolo dell'ammontare della riduzione di valore applicabile ai crediti e finanziamenti iscritti al costo ammortizzato prevede che la perdita per riduzione di valore su finanziamenti e crediti o investimenti, posseduti fino alla scadenza ed iscritti al costo ammortizzato, sia misurata come differenza fra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari, stimati attualizzati al tasso di interesse originario effettivo dello strumento finanziario.

Contabilmente, il valore dell'attività deve essere ridotto direttamente oppure indirettamente tramite un accantonamento a un fondo del passivo; l'importo della rettifica è iscritto nel conto economico del periodo.

Di seguito i dati relativi al bilancio dello scorso esercizio:

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore
Rettifiche di valore di
specifiche
Esposizione netta
Esposizioni deteriorate:
- Esposizioni svalutate 12.065.734 (8.943.741) - 3.121.993
- Esposizioni ristrutturate - - - -
12.065.734 (8.943.741) - 3.121.993
Esposizioni in bonis:
- Esposizioni scadute 13.411.528 - - 13.411.528
- Altre esposizioni 192.274.094 (3.282.034) - 188.992.060
205.685.622 (3.282.034) - 202.403.588
Totale al 30 Settembre 2014 217.751.356 (12.225.775) - 205.525.581
Totale al 30 Settembre 2013 214.577.819 (11.955.081) - 202.622.738

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti della società presentano un valore di Euro 36.472 migliaia (Euro 5.619 migliaia al 30 settembre 2014) e sono costituite da depositi bancari.

Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) la società ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio.

Al riguardo si segnala che al 30 settembre 2015 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi ad un eventuale ulteriore deterioramento del quadro finanziario complessivo.

Garanzie prestate e ricevute

I valori di bilancio al 30 settembre 2015 e 2014 relativi alle garanzie rilasciate a favore di terzi e agli impegni per erogazione di fondi sono riportate di seguito:

30.09.2015 30.09.2014
Garanzie rilasciate di natura finanziaria - -
Garanzie rilasciate di natura commerciale 1.670.477 22.230.330
Impegni irrevocabili a erogare fondi 2.963.798 13.640.476
Impegni sottostanti ai derivati su crediti - -
Altri impegni irrevocabili - -
4.634.275 35.870.806

Le garanzie di natura commerciale si riferiscono principalmente quanto ad Euro 1,3 milioni a garanzie prestate a favore dell'Agenzia delle Entrate per Iva chiesta a rimborso e/o compensata.

Gli impegni all'erogazione di Fondi si riferiscono agli impegni per versamenti da effettuare in fondi di investimento.

3. Rischi di mercato

3.1 Rischio di tasso di interesse

Aspetti generali

Con rischio di tasso generalmente ci si riferisce alle ricadute sul conto economico e sullo stato patrimoniale delle variazioni dei tassi di mercato.

Il rischio di tasso di interesse esprime la variazione del valore economico dell'intermediario, a seguito di variazioni inattese dei tassi di interesse che impattano sul portafoglio bancario, definito come l'insieme di tutte le attività e passività sensibili ai tassi di interesse non classificate nel portafoglio di negoziazione.

Al fine di misurare e monitorare il profilo di rischio di tasso di interesse, a livello individuale ed a livello consolidato, sono prodotti dei report che assicurano il monitoraggio puntale dell'andamento dei tassi dello stock di indebitamento.

Questo sistema di reportistica consente di rilevare in via continuativa la "forbice" tra il tasso medio di indebitamento e di impiego e determinare gli impatti prodotti dalle variazioni della struttura dei tassi di interesse sull'intero bilancio d'esercizio.

Informazioni di natura quantitativa

Le passività finanziarie che espongono la società al rischio di tasso di interesse comprendono anche un finanziamento passivo a tasso variabile a medio lungo termine.

La tabella che segue identifica il valore contabile delle attività e passività finanziarie soggette a rischio tasso di interesse:

Distribuzione per data di riprezzamento delle attività e passività finanziarie

Valori in migliaia di Euro
Voci/durata residua Fino a 6 mesi Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre 1
anno fino a 3
anni
Da oltre 3 anni
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
Totale
Attività
Titoli di debito
Crediti finanziari a medio/lungo termine
Crediti finanziari correnti
Attività finanziaria disponibile per la vendita
Attività finanziaria al fair value
78.163 51
88.052
1.059
16.808
15.648 1.110
120.509
78.163
-
-
78.163 - 88.103 17.867 - 15.648 199.781
Passività
Finanziamenti bancari non correnti
Finanziamenti bancari correnti
Obbligazioni
Altri debiti finanziari verso parti correlate
79.654
1.313
42.150
97.239 -
79.654
98.553
42.150
123.117 - - 97.239 - - 220.357
(44.954) - 88.103 (79.372) - 15.648 (20.576)

Si riportano di seguito i dati relativi al bilancio al 30 settembre 2014:

Valori in migliaia di Euro
Voci/durata residua Fino a 6 mesi Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre 1
anno fino a 3
anni
Da oltre 3 anni
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
Totale
Attività
Titoli di debito
Crediti finanziari a medio/lungo termine
Crediti finanziari correnti
Attività finanziaria disponibile per la vendita
Attività finanziaria al fair value
77.031 - 30
99.911
15.863 - 7.074 30
122.848
77.031
-
-
77.031 - 99.941 15.863 - 7.074 199.909
Passività
Finanziamenti bancari non correnti
Finanziamenti bancari correnti
Obbligazioni
Altri debiti finanziari verso parti correlate
46.538
1.313
1.212
2.590 34.379 96.661 34.379
49.128
97.974
1.212
49.063 2.590 34.379 - 96.661 - 182.693
27.968 (2.590) 65.562 15.863 (96.661) 7.074 17.216

Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso è preso in seria considerazione nella Società e ha ispirato le scelte operative attuate sia per ciò che riguarda gli strumenti di finanziamento che per gli impieghi. Le posizioni sono infatti per lo più corte dal lato della raccolta e gli impieghi sono caratterizzati da tassi indicizzati. Queste scelte strategiche rappresentano un importante fattore di mitigazione del rischio e comportano un modesto impatto dalle variazioni inattese dei tassi di interesse sul valore economico della Società.

3.2 Rischio di prezzo

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

Per rischio di mercato si intende l'insieme dei rischi generati dall'operatività sui mercati con riguardo agli strumenti finanziari, alle valute e alle merci.

Le dimensioni degli investimenti strategici sono stabilite preventivamente in base: alla dimensione desiderata del portafoglio complessivo; alla quota desiderata di rischio che ogni singolo investimento deve rappresentare sul portafoglio complessivo; all'utilizzo degli spazi disponibili all'interno dei limiti operativi (delta e VAR) generato dai singoli investimenti.

Talvolta vengono prese, per importi ridotti rispetto all'entità del portafoglio e sempre su strumenti caratterizzati da un alto livello di liquidità, delle decisioni di "investimenti tattici", caratterizzati cioè da orizzonti temporali particolarmente ridotti e da considerazioni prevalenti di "natura tecnica".

Informazioni di natura quantitativa

Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di prezzo

Nella realtà della società il rischio di mercato attuale e prospettico è contenuto.

Le strategie ed il budget per l'anno in corso si sono mosse su linee di grande prudenza e hanno previsto di limitare l'attività di negoziazione in attività finanziarie, sulla base di una prudente valutazione dei rischi connessi all'attuale fase di volatilità del mercato.

Altre informazioni quantitative in materia di rischio di prezzo

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei cross delle varie divise, non aderenti all'Euro, sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione e flussi di cassa.

Normativamente gli intermediari finanziari sono tenuti a contenere la propria "posizione netta in cambi" entro un ammontare non superiore a due volte il patrimonio di vigilanza.

Il monitoraggio dell'incidenza dell'andamento dei cambi nell'ambito delle operazioni realizzate su titoli immobiliari nelle varie divise, non aderenti all'Euro, è realizzato attraverso una reportistica che evidenzia l'esposizione complessiva e l'incidenza sul livello di perdita in formazione.

Questi indicatori sono prodotti giornalmente e resi disponibili ai responsabili delle unità operative e di controllo. Allo stato la società non ha in essere operazione in aree soggette a rischi di tasso di cambio.

Informazioni di natura quantitativa

La società non presenta esposizioni in valuta estera.

3.3 Analisi di sensitività

La misura dell'esposizione ai diversi rischi di mercato è apprezzabile mediante l'analisi di sensitività, così come previsto dall'applicazione dell'IFRS7; attraverso tale analisi vengono illustrati gli effetti indotti da una data ed ipotizzata variazione nei livelli delle variabili rilevanti nei diversi mercati di riferimento (tassi, prezzi, cambio) sugli oneri e proventi finanziari e, talvolta, direttamente sul patrimonio netto.

Rischio di tasso d'interesse – Analisi di sensitività

La variazione dei tassi di interesse sulla componente variabile di debiti e liquidità può comportare maggiori o minori oneri/proventi finanziari e, in particolare, se al 30 settembre 2015 i tassi di interesse fossero stati 100 punti base più alti/bassi rispetto a quanto effettivamente realizzatosi, si sarebbero registrati a livello di conto economico, maggiori/minori oneri finanziari, al lordo del relativo effetto fiscale, per circa 0,8 milioni di Euro.

Ripartizione della struttura finanziaria tra tasso fisso e tasso variabile

Relativamente alla ripartizione della struttura finanziaria tra componente a tasso fisso e componente a tasso variabile, sia per le passività che per le attività finanziarie, si considerano le tabelle seguenti.

Valori in migliaia di Euro 30 Settembre 2015
Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari 26.706 52.949 79.654
Obbligazioni 98.553 0 98.553
Altre passività finanziarie 4.500 37.650 42.150
Totale 129.758 90.599 220.357

Valori in migliaia di Euro 30 Settembre 2014

Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti bancari 31.727 51.781 83.507
Obbligazioni 97.974 - 97.974
Altre passività finanziarie 1.212 1.212
Totale 129.701 52.992 182.693

Valori in migliaia di Euro 30 Settembre 2015

Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari 24.859 173.813 198.671
Altre attività finanziarie 1.110 1.110
Totale 25.969 173.813 199.781

Valori in migliaia di Euro 30 Settembre 2014

Tasso fisso Tasso variabile Totale
Crediti finanziari - 199.879 199.879
Altre attività finanziarie 0
Totale - 199.879 199.879

Tasso di interesse effettivo

L'informativa, essendo fornita per classi di attività e passività finanziarie, è stata determinata utilizzando, come peso ai fini della ponderazione, il valore contabile rettificato del valore dei ratei e risconti.

Valori in migliaia di Euro

30 Settembre 2015 30 Settembre 2014
Valore contabile rettificato Tasso di
interesse
effettivo (%)
Valore contabile rettificato Tasso di
interesse
effettivo (%)
Depositi e cassa 36.472 0,03% 5.619 0,02%
Altri crediti finanziari verso terzi 32.614 2,47% 34.796 2,40%
Altri crediti finanziari verso parti correlate 166.058 4,30% 165.082 4,44%
Totale 235.144 3,38% 205.498 3,97%

Valori in migliaia di Euro

30 Settembre 2015 30 Settembre 2014
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo (%)
Valore contabile
rettificato
Tasso di
interesse
effettivo (%)
Finanziamenti bancari 79.654 (3,52)% 83.507 (4,02)%
Obbligazioni 98.553 (6,90)% 97.974 (6,90)%
Altri debiti finanziari verso parti correlate 42.150 (0,74)% 1.212 (5,24)%
Totale 220.357 (4,50)% 182.693 (5,57)%

Rischio di cambio – Analisi di sensitività

Al 30 settembre 2015 (così come al 30 settembre 2014), non risultano strumenti finanziari attivi e passivi denominati in valute diverse dalla valuta di bilancio della società e, pertanto, il rischio cambio non è oggetto di analisi di sensitività

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che la società possa trovarsi in difficoltà nell'adempiere alle future obbligazioni associate alle passività finanziarie in quanto le disponibilità di risorse finanziarie non sono sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e scadenze prestabiliti.

La società persegue un obiettivo di adeguato livello di flessibilità finanziaria espresso dal mantenimento di un margine di tesoreria corrente che consenta la copertura delle esigenze di rifinanziamento almeno dei successivi dodici mesi attraverso la disponibilità di linee bancarie irrevocabili e di liquidità, finanziamenti hot money a breve termine.

L'obiettivo della società è di mantenere un equilibrio tra la capacità di affidamento bancario e flessibilità delle risorse finanziarie attraverso l'uso di scoperto.

Le attività finanziarie correnti al 30 settembre 2015, insieme alle linee committed non utilizzate e alle disponibilità liquide non impegnate delle società controllate, consentono una copertura completa delle scadenze di rimborso del debito previste nei prossimi 24 mesi.

Con riferimento alle scadenze dei flussi di cassa correlati all'esposizione finanziaria della società, ai fini del rischio di liquidità, assume particolare rilevanza il piano di rimborso previsto per l'indebitamento a medio termine comprensivo di finanziamenti a medio termine ottenuti sui progetti di acquisizione di partecipazioni. La risk analysis effettuata è volta a quantificare, in base alle scadenze contrattuale, i cash flow derivanti dal rimborso di passività finanziarie non correnti detenute dalla società in data 30 settembre 2015 in quanto ritenute rilevanti ai fini del rischio di liquidità.

Ai fini di una rappresentazione del rischio di liquidità sull'esposizione finanziaria della società derivante dai flussi di cassa previsti per il rimborso dell'indebitamento finanziario, di seguito si presenta lo sviluppo dei flussi di cassa relativi al piano dei pagamenti per periodi temporali annuali.

Valori in migliaia di Euro con scadenza entro il 30.9 dell'anno:
2016 2017 2018 Oltre 2018 Totale
Finanziamenti bancari 79.654 - 79.654
Obbligazioni 6.008 5.991 5.991 104.532 122.522
Altri debiti finanziari 42.150 42.150
Totale 127.812 5.991 5.991 104.532 244.326

Di seguito sono riportati i flussi finanziari contrattuali non attualizzati del debito finanziario non corrente lordo a valori nominali di rimborso e i flussi di interesse, determinati utilizzando le condizioni e i tassi di interesse in essere al 30 settembre 2015.

Nel dettaglio che segue si rappresenta il "worst case scenario", che evidenzia:

  • le uscite di cassa nominali future, sia per la quota capitale sia per la quota interessi, con riferimento alle passività finanziarie (esclusi i debiti commerciali) e i contratti derivati su tassi di interesse;
  • non considera le attività finanziarie;
  • assume che i finanziamenti bancari siano fatti scadere a vista, se si tratta di linee a revoca, ed in caso contrario siano scadenziati sulla base della prima scadenza in cui possono essere chiesti a rimborso.

Le quota capitale e d'interesse delle passività oggetto di copertura includono sia gli esborsi che gli incassi dei relativi strumenti derivati di copertura.

4. Informazioni sul patrimonio

Gli Azionisti si sono sempre preoccupati di dotare la società di un patrimonio adeguato a permettere l'attività e il presidio dei rischi.

A tale scopo nel corso degli esercizi la società ha provveduto a portare a nuovo parte degli utili conseguiti. Gli obiettivi di Mittel S.p.A. nella gestione del capitale sono ispirati alla salvaguardia della capacità della società di continuare a garantire la redditività per gli azionisti e a mantenere una struttura efficiente del capitale.

47. Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione a norma del Regolamento Emittenti Consob art.149 duodecies.

Per quanto riguarda le informazioni di cui ai sensi di quanto disposto dall'art.149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob in merito alle informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. si rimanda a quanto riportato nella nota 59 del bilancio consolidato.

Milano, 12 gennaio 2016

p. Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente (Prof. Franco Dalla Sega)

Notizie Relazione degli Bilancio consolidato Bilancio Mittel S.p.A.
Preliminari Amministratori

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Rosario Bifulco, Amministratore Delegato, e Pietro Santicoli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mittel S.p.A., tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, attestano l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio chiuso al 30 settembre 2015.

Si attesta, inoltre, che il bilancio separato di esercizion chiuso al 30 settembre 2015:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Milano, 12 gennaio 2016

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Ing. Rosario Bifulco Pietro Santicoli

Relazione del collegio sindacale ai sensi dell'articolo 153 D. Lgs. n. 58/1998 e dell'articolo 2429 C.C.

All'Assemblea degli Azionisti di Mittel SpA (di seguito anche Mittel o la Società).

Nel corso dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2015 abbiamo svolto l'attività di vigilanza prevista dalla legge e dallo Statuto - secondo i principi di comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili - di cui riferiamo con la presente Relazione, redatta tenuto anche conto delle indicazioni fornite dalla CONSOB con la Comunicazione n. 1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti. In particolare:

  • abbiamo partecipato alle riunioni dell'Assemblea degli Azionisti, del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, tenutesi nel corso dell'esercizio ed ottenuto dagli Amministratori tempestive ed idonee informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, per dimensioni e caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate.
  • abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sul grado di adeguatezza della struttura organizzativa della Società, mediante indagini dirette, raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni interessate, periodici scambi di informazioni con la società incaricata della revisione legale dei conti e con i membri del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato per la Remunerazione e Nomine e del Comitato di Gestione Rischi di Gruppo, nonché in occasione delle riunioni "Control Day";
  • - abbiamo vigilato sull'adeguatezza dei sistemi di gestione e controllo dei rischi, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile, sotto il profilo, in particolare, dell'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare i fatti di gestione;
  • - abbiamo svolto l'attività di vigilanza in accordo con quanto previsto dall'art. 19 del D. Lgs. 39/2010 che attribuisce al Collegio Sindacale il ruolo di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", con riferimento: a) al processo di informativa finanziaria; b) all'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; c) alla revisione legale dei conti annuali e consolidati; d) all'indipendenza della Società di Revisione legale.

Con riferimento alla prescritta attività di vigilanza sull'operatività della Società di Revisione il Collegio Sindacale ha effettuato il periodico scambio di informazioni con i responsabili della stessa in merito all'attività svolta ai sensi dell'art 150 del T.U.F.; analizzato i risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione; ricevuto dalla stessa Società di Revisione le Relazioni previste dall'art. 14 e dall'art. 19, terzo comma, del D. Lgs. n 39/2010; ricevuto dalla medesima Società di Revisione la "Conferma annuale dell'indipendenza" ai sensi dell'art. 17, comma nove, lett. a) del D. Lgs. n. 39/2010; analizzato, ai sensi del medesimo art. 17, comma nove, lett. b) del D. Lgs. n. 39/2010, i rischi relativi

all'indipendenza della società di revisione legale dei conti e le misure da essa adottate per limitare tali rischi;

  • - abbiamo monitorato la funzionalità del sistema di controllo sulle società del Gruppo e sull'adeguatezza delle disposizioni ad esse impartite, anche ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D. Lgs. n. 58/1998;
  • - abbiamo preso atto della avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex art. 123 ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ed ex art. 84 quater del Regolamento CONSOB 11971/1999 ("Regolamento Emittenti") e non abbiamo osservazioni particolari da segnalare;
  • - abbiamo preso visione e ottenuto informazioni sull'attività di carattere organizzativo e procedurale posta in essere ai sensi del D. Lgs. N. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti;
  • - abbiamo vigilato, per gli aspetti di nostra competenza, sulla conformità della Procedura per le operazioni con Parti Correlate alla normativa vigente;
  • - abbiamo vigilato sul processo di informativa finanziaria e verificato l'osservanza delle norme di legge e regolamentari inerenti la formazione e l'impostazione degli schemi del bilancio separato e del bilancio consolidato, nonché dei relativi documenti di corredo. Il bilancio separato e quello consolidato sono accompagnati dalle prescritte dichiarazioni di conformità sottoscritte dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • - abbiamo accertato l'adeguatezza, sotto il profilo del metodo, del processo di impairment posto in essere per riscontrare l'esistenza di eventuali perdite di valore sugli attivi iscritti a bilancio;
  • - abbiamo verificato che la Relazione degli Amministratori sulla gestione per l'esercizio 2014/2015 risulti conforme alle leggi e ai regolamenti vigenti, coerente con le deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione, con i fatti rappresentati dal bilancio separato e da quello consolidato e con quelli di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.

La Relazione semestrale consolidata non ha richiesto osservazioni da parte del Collegio Sindacale. La Relazione semestrale e le Relazioni trimestrali hanno avuto la pubblicità prevista dalla legge e dai regolamenti vigenti.

Nel corso della nostra attività di vigilanza, svolta secondo le modalità sopra descritte, non sono emersi fatti significativi tali da richiederne la segnalazione agli organi di controllo, o menzione nella presente relazione.

* * * * *

Le specifiche indicazioni da fornire con la presente Relazione vengono elencate nel seguito, secondo quanto previsto dalla sopra menzionata Comunicazione CONSOB del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti.

  1. Abbiamo acquisito informazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale poste in essere nell'esercizio, anche per il tramite delle società controllate, per appurare che la loro realizzazione sia avvenuta in conformità alla legge e allo Statuto sociale e che le stesse non fossero manifestamente imprudenti, azzardate o, comunque, tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Nel rinviarVi all'illustrazione delle principali iniziative intraprese nel corso dell'esercizio contenuta nella sezione "Fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio" della Relazione degli Amministratori, attestiamo che, per quanto a nostra conoscenza, le stesse sono state improntate a principi di corretta amministrazione e che le problematiche inerenti a potenziali o possibili conflitti di interessi sono state oggetto di attenta valutazione.

    1. Non abbiamo avuto notizia di operazioni atipiche e/o inusuali effettuate nell'esercizio, comprese quelle infragruppo o con parti correlate.
    1. Le operazioni di natura ordinaria effettuate infragruppo o con parti correlate, come pure i loro principali effetti di natura economica, sono indicate nella Relazione degli Amministratori e nelle Note esplicative ai bilanci separato e consolidato.

Il Collegio Sindacale ha accertato che tali operazioni sono conformi alla legge e allo Statuto, sono rispondenti all'interesse sociale e non sono suscettibili di dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza e alla completezza della relativa informativa di bilancio, alla sussistenza di situazioni di conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli Azionisti di minoranza.

    1. La Società di Revisione Deloitte & Touche SpA, con la quale nel corso dell'esercizio abbiamo avuto periodici incontri, e alla quale è affidata la revisione legale dei conti, ha emesso in data odierna le Relazioni di revisione di cui all'art. 14 del D. Lgs. n. 39/2010, relative al bilancio separato e al bilancio consolidato al 30 settembre 2015, comprendenti anche il giudizio di coerenza previsto dall'art. 14, comma due, lett. e) del D. Lgs. n. 39/2010 e dall'art. 123 bis del D. Lgs. n. 58/1998. Queste non contengono rilievi o richiami di informativa.
    1. Non sono pervenute dagli Azionisti denunce ex art. 2408 c.c.
    1. Non sono pervenuti esposti, nè altre segnalazioni.
    1. Nel corso dell'esercizio la Società, nel rispetto della normativa, ha conferito alla società di revisione Deloitte & Touche SpA i seguenti incarichi - circoscritti strettamente all'incarico di revisione legale in aggiunta ai compiti previsti per la revisione legale dei conti: rilascio di Attestazione su Financial Covenants e Attestazioni su Dichiarazioni fiscali (corrispettivi pari ad Euro 29.000). Nel corso dell'esercizio non sono emersi aspetti critici in materia di indipendenza della Società di Revisione considerando anche quanto previsto dal D. Lgs. n. 39/2010.
    1. Nel corso dell'esercizio non sono stati conferiti incarichi a società appartenenti alla "rete" della società di revisione legale dei conti Deloitte & Touche SpA.
    1. Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha fornito, ove necessario, i pareri e le osservazioni previste dalla legge. Il contenuto di tali pareri non è risultato in contrasto con le successive delibere assunte dal Consiglio di Amministrazione.
    1. Nel corso dell'esercizio si sono tenute tredici riunioni del Consiglio di Amministrazione, quindici riunioni del Comitato Esecutivo, dodici riunioni del Collegio Sindacale, quattro riunioni del Comitato Controllo e Rischi e sei riunioni del Comitato per la Remunerazione e Nomine.
    1. Non abbiamo particolari osservazioni da svolgere sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. In particolare, anche sulla base dei riscontri emersi durante gli incontri avuti con la Società di Revisione, i principi di corretta amministrazione risultano essere stati costantemente osservati.
  • Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa, tramite le informazioni ricevute dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nel quadro del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti.

Con specifico riferimento al sistema informativo gestionale – contabile, abbiamo constatato che lo stesso è risultato idoneo a fornire le informazioni richieste per lo svolgimento dell'attività aziendale secondo le linee guida indicate dal Consiglio di Amministrazione.

  1. Il sistema di gestione e controllo dei rischi e di controllo interno è apparso adeguato alle caratteristiche dimensionali e gestionali della Società, come accertato anche nel corso delle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, alle quali, in base al regolamento adottato dal Comitato, ha facoltà di partecipare il Collegio Sindacale.

Il Collegio Sindacale ha esaminato le Relazioni periodiche delle Funzioni di controllo, inoltre il Responsabile della funzione di Internal Audit e i soggetti preposti al controllo interno ai sensi del Codice di Autodisciplina delle società quotate hanno assicurato il necessario collegamento funzionale e informativo sullo svolgimento dei propri compiti istituzionali di controllo, nonché sugli esiti delle verifiche poste in essere, anche mediante la partecipazione a riunioni del Collegio Sindacale.

    1. Non abbiamo osservazioni da svolgere sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione. Con riferimento all'informativa contabile contenuta nei bilanci separato e consolidato al 30 settembre 2015, diamo atto che è stata resa l'attestazione dell'Amministratore Delegato e del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. n. 58/1998 e dell'art. 81 ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.
    1. Non abbiamo osservazioni da formulare sull'adeguatezza dei flussi informativi resi dalle società controllate alla Capogruppo volti ad assicurare il tempestivo adempimento degli obblighi di comunicazione previsti dalla legge. L'attività di coordinamento delle società del Gruppo, di cui all'art. 114, comma 2, del D. Lgs. n. 58/1998, è assicurata anche dalla presenza, negli organi sociali delle principali controllate, di Consiglieri di Amministrazione, di componenti dell'Alta Direzione e di membri del Collegio Sindacale della Capogruppo stessa.
    1. Nel corso delle periodiche riunioni tenute dal Collegio Sindacale con la società incaricata della revisione legale dei conti, ai sensi anche dell'art. 150, comma 3, del D. Lgs. n. 58/1998, non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.
    1. Il Collegio Sindacale ha monitorato sulle concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana SpA, come adottate dalla Società e illustrate nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" di cui all'art. 123 bis del D. Lgs. n. 58/1998.

Il Collegio ha effettuato con esito positivo la verifica della sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai propri componenti, ed ha vigilato sulla corretta applicazione delle procedure e dei criteri adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei suoi componenti.

    1. La nostra attività di vigilanza si é svolta nel corso dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2015 con carattere di normalità e da essa non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità da rilevare nella presente Relazione.
    1. A compendio dell'attività di vigilanza svolta nell'esercizio non abbiamo proposte da formulare, ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D. Lgs. n. 58/1998, in ordine al bilancio separato, alla sua approvazione e alle materie di nostra competenza, così come nulla abbiamo da osservare circa la proposta di ripianare la perdita d'esercizio da esso emergente fino a concorrenza della riserva straordinaria e, per il residuo, mediante l'utilizzo delle altre riserve.

Milano, 27 gennaio 2016

Il Collegio Sindacale Dott. Giovanni Brondi Dott.ssa Maria Teresa Bernelli Dott. Simone Del Bianco

Relazione della Società di Revisione

Deliberazioni dell'Assemblea

Assemblea Ordinaria degli Azionisti tenutasi il …………