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Mediobanca Earnings Release 2023

Oct 27, 2022

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0187-58-2022
Data/Ora Ricezione
27 Ottobre 2022
13:06:36
Euronext Milan
Societa' : MEDIOBANCA
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 168616
Nome utilizzatore : MEDIOBANCAN08 - Pigozzi
Tipologia : 1.2
Data/Ora Ricezione : 27 Ottobre 2022 13:06:36
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 27 Ottobre 2022 13:30:06
Oggetto : trimestrale al 30/09/2022 CdA di Mediobanca. Approvata la relazione
Testo del comunicato

Vedi allegato.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI MEDIOBANCA

Approvata la relazione trimestrale al 30/09/2022

Milano, 27 ottobre 2022

POSITIVO AVVIO DELL'ESERCIZIO 22/23 CON IMPORTANTI RISULTATI COMMERCIALI E REDDITUALI

RICAVI (~€760m) E UTILE NETTO (€263m) IN CRESCITA EPS +5% a €0,31, ROTE AL 12%

Il posizionamento distintivo e le opportunità di crescita in tutte le divisioni permettono al Gruppo Mediobanca di raggiungere risultati eccellenti pur in un contesto operativo difficile

Crescita, Qualità e Redditività

Crescita degli attivi redditizi: Impieghi +7%1 €52mld, con erogati superiori a €5mld nel trimestre TFA +8%1 a €81mld, con NNM per €1.3mld di AUM/AUA,

Ricavi cresciuti a ~€760m (+7%1) per trimestre con margine di interesse a ~€400m (+11%1), Commissioni a €210m (+4%1)

La qualità degli attivi si mantiene eccellente (costo del rischio stabile a 48bps, con copertura NPLs in crescita al 72%, overlay intatti a ~€300m)

In miglioramento gli indici di efficienza (costi/ricavi sceso al 42%) pur con continui investimenti in distribuzione, innovazione e talenti (costi +6%1)

Utile netto a €263m, con EPS del trimestre +5%1 a €0,31 (dopo cancellazione di 39m di azioni nei 12M)

ROTE salito al 12% (+2pp1) con CET1 phase-in al 15,1% (14,0% FL2)

Innovazione

Acquisizione delle Fintech Soisy e del 19.5% di HeidiPay nel Consumer Finance nel segmento "Buy Now Pay Later", con potenziamento della distribuzione diretta, del tasso di acquisizione clienti, dell'internazionalizzazione del business

Sostenibilità

Pubblicazione della prima dichiarazione "TCFD" 3 Definiti i primi due target "NZBA3" sulla riduzione di emissioni (Auto ed Energia) Rischi ESG incorporati nelle politiche di rischio ed erogazione del credito

1 variazione a/a: Sett.22 vs Sett.21

2 Calcolo gestionale diverso dal COREP Common Reporting perché include l'utile non distribuito di periodo (non soggetto ad autorizzazione ex Art.26 CRR) e basato su un dividend payout del 70%. Impatto dell'utile non distribuito sul CET1 pari a circa 15bps.

3 TCFD: Task Force on Climate Related Financial Disclosure; NBZA: Net Banking Zero Alliance

I primi tre mesi vedono proseguire il percorso di crescita, confermando importanti livelli di operatività e redditività, malgrado il proseguire dell'incertezza dello scenario operativo e dell'instabilità sui mercati. Questo è reso possibile dall'efficacia del modello di business, diversificato in attività sinergiche caratterizzati da elevate opportunità di crescita, dal posizionamento distintivo, nonché dall'attenta gestione di attivi e passivi.

In dettaglio:

  • Sostenuto andamento commerciale: gli impieghi a clientela salgono a €52,4mld (+7% a/a e +1% t/t4) con oltre €5mld di crediti erogati di cui €1,9mld nel Consumer (+6% a/a). L'attività CIB vede uno sviluppo robusto dell'Advisory sia domestico che internazionale, un maggior apporto del Lending sia in termini di volumi che di marginalità ed un'intensa attività di Capital Market Solutions. Le TFA approssimano €81mld (+8% a/a, +1% t/t), trainate dalla raccolta netta (NNM di €1,3 mld di AUM/AUA), che si attesta sui migliori livelli di settore. Limitato effetto negativo dei mercati (-€0,5bn).
  • Record di ricavi (€757m, +7% a/a), con tutte le fonti in crescita:
  • Margine di interesse a €396m (+11% a/a e +6% t/t) per il contributo positivo di tutte le divisioni ed in particolare del Consumer (+8% a/a e +3% t/t a €243m) a seguito del miglioramento dei volumi, del riprezzamento degli attivi e dell'attenta gestione del costo della raccolta;
  • Commissioni a €210m (+4% a/a e +2% t/t) per la sostenuta crescita del WM (+17% a/a e +7% t/t a €112m), trainata dalle maggiori management fees e da upfront fees che si mantengono sugli stessi livelli dello scorso esercizio (il collocamento di prodotti strutturati pareggia l'apporto del Private Markets Mediobanca Blackrock dello scorso anno). Rimane elevato il contributo del CIB (€69m, -10% a/a, e +1% t/t) grazie all'advisory e al lending;
  • Ricavi da trading a €65m (+2x t/t, +29% a/a) per circa la metà rappresentato da attività di "solutions" con la clientela.
  • Cost/income al 42% (-1pp a/a), comprensivo dei continui investimenti in distribuzione, innovazione e talenti.
  • Eccellente qualità degli attivi, costo del rischio stabile a 48bps con overlays confermati a circa €300m. Le attività deteriorate si mantengono sui livelli minimi di giugno (2,5% lordo e 0,7% netto degli impieghi) così come i crediti classificati "Stage 2" (6,3% lordo e 5,8% netto). In ulteriore salita gli indici di copertura: 72% per le attività deteriorate (+1pp t/t), 1,3% per i crediti performing di Gruppo e 3,75% per i crediti performing del Consumer.
  • Utile netto a €263m (stabile a/a) e ROTE adj. al 12% (+2pp a/a), malgrado le valorizzazioni negative del seed capital in portafoglio sulla scia dell'andamento negativo dei mercati (-€17m).
  • Crescita dei valori per azione per l'elevata redditività e la cancellazione di 39 milioni di azioni proprie avvenute negli ultimi 12 mesi (22,6 milioni a dicembre 2021 e 16,5 milioni a settembre 2022): 3M EPS a €0,31 (+5% a/a).

4 variazione t/t: Sett.22 vs Giu.22

La base patrimoniale si conferma elevata: indice CET1 phase-in al 15,1%. Il calo del trimestre (-60bps vs giugno) riflette la crescita profittevole degli attivi (circa -15bps) e un aggravio regolamentare sul portafoglio large corporate (circa €1,5mld di maggiori RWA o -45bps di CET1, destinato a rientrare con l'avvio di Basilea IV nel gennaio 2025). L'indice include un cash dividend pay-out pari al 70% dell'utile netto riportato. Il CET1 fully loaded si attesta al 14,0%5 (14,5% a giugno).

Tutte le divisioni vedono un significativo progresso:

WM: prosegue la crescita a doppia cifra di ricavi (+15% a ~€200m nel trimestre) e utile (+35% a ~€45m), con attività commerciale ai migliori standard del settore in un contesto di mercato che vede un forte rallentamento dei volumi di raccolta e un effetto mercato ampiamente negativo sulla valorizzazione delle masse. ROAC6 in aumento al 37%

In crescita ricavi (+15% a ~€200m), utile netto (+35% a €44m) e redditività (ROAC6 al 37%, +11pp a/a) con indice costi/ricavi in miglioramento (-6pp al 65%). Le masse raggiungono €81mld (+8% a/a, +1% t/t), grazie alla raccolta netta di €1,1bn (di cui €1,3 AUM/AUA) ed effetto mercato contenuto a -€0.5mld. In significativa crescita anche l'attività creditizia (+9% a/a a €15,8mld, cui €11,4mld mutui residenziali e €4,3mld di lombard loans). Il Private Banking prosegue nel coverage della clientela in collaborazione con il CIB (€150m di eventi di liquidità intercettati da MBPB su 3 operazioni) e ha potenziato l'offerta nel segmento illiquido e delle gestioni patrimoniali. Il nuovo contesto di mercato ha inoltre favorito il collocamento di prodotti strutturati. Nel segmento Premier è proseguito il rafforzamento dell'offerta prodotti in ottica sinergica di Gruppo. Nel segmento Asset Management le performance sono state apprezzabili in particolare nel segmento distressed. Prosegue inoltre il potenziamento della forza vendita con l'entrata di 13 professionisti nel trimestre, per un totale di 1.173).

CF: impieghi (a ~14mld), ricavi (a ~€280m) e utile (a €100m) in solido progresso. ROAC6 stabile al 34%

In crescita ricavi (+7% a €276m), utile netto (+11% a €100m) e redditività (ROAC al 34%, stabile a/a). Indice costi/ricavi stabile al 28%. Prosegue la tendenza positiva degli erogati (€1,9mld +7% a/a) trainati dal rafforzamento della distribuzione diretta (1 filiale aperta e +20 agenti Compass Link nel trimestre) e digitale (prestiti personali "digitali" al 31% del totale diretto, e dallo sviluppo delle dilazioni di pagamento Buy Now Pay Later (BNPL) "Pagolight" (circa €35m erogati). Il margine di interesse (€243m, +8% a/a) beneficia anche di un riprezzamento degli attivi. Qualità del credito eccellente (costo del rischio a 146bps): indicatori di rischiosità invariati, attività deteriorate all'1,3% degli impieghi netti, copertura all'80% per le deteriorate (3,75% per i crediti performing). Nel mese di ottobre Compass ha chiuso l'acquisizione di due "fintech" (100% Soisy e 19,5% di HeidiPay) funzionali allo sviluppo del BNPL per apporto

5 Il coefficiente fully loaded 14,0% è calcolato senza Danish Compromise, ovvero con la deduzione integrale di Assicurazioni Generali (~110bps) e con l'applicazione integrale dell'effetto FTA IFRS9 (~5bps). CET1 secondo calcolo manageriale, diverso dal COREP, che include gli utili non distribuiti del trimestre (15bps, pay-out del 70%)

6 ROAC: calcolato come utile rettificato/capitale allocato medio; capitale allocato = 9% RWA (per la divisione INS-PI: 9% RWA + capitale dedotto dal CET1).

di tecnologia, accordi commerciali, diversificazione geografica e ampliamento di base clienti.

CIB: ricavi in crescita (ad oltre €180m) e ben diversificati, leadership confermata nelle principali operazioni del settore. ROAC6 15%

In crescita ricavi (+8% a €182m), utile netto stabile (a ~ €70m) e redditività elevata (ROAC4 al 15%, -1pp a/a). indice costi/ricavi al 40% (-9pp a/a). Sostenuto e diversificato l'apporto delle attività cliente, in particolare dell'Advisory, del Lending e delle attività di Capital Market Solutions che si manifestano a livello di margine di interesse (€67m, +11% a/a), di commissioni (€69m, -10% a/a, +1% t/t) e di proventi di negoziazione (€47m,+47% a/a). Confermata l'elevata qualità del portafoglio creditizio con un prudenziale aumento del costo del rischio nell'ultimo trimestre, che rimane tuttavia su livelli molto contenuti (9bps). A partire dal 1° luglio 22 l'attività di gestione NPLs facente capo a MBCS è trasferita in Holding Functions ed è gestita in logica di deleveraging.

INSURANCE-PI: contributo e redditività elevati

Ricavi a 87m, in calo del 11% a/a, malgrado l'andamento operativo robusto e crescente di Ass.Generali, prevalentemente per talune componenti non ricorrenti. L'utile netto della divisione è pari a €78m (-20% a/a, penalizzato anche da €11m rettifiche su seed capital dovute all'andamento dei mercati). ROAC6 elevato (20%)

HF: confermata la buona capacità di approvvigionamento a costi competitivi. La raccolta si attesta a €60mld (+4% a/a, -1% t/t), e la liquidità rimane elevata (6 mld), in parte ottimizzata rispetto ad oltre €7,5mld di giugno. I depositi sono stabili a circa 29mld (+10% a/a, -1% t/t) senza variazioni nella remunerazione, le emissioni obbligazionarie vedono costi immutati grazie all'utilizzo di strumenti covered (€750m collocati nell'estate) e alla ripresa della domanda da parte delle reti commerciali terze (circa €1mld emesso). NSFR a 114% e LCR a 154%.

Profilo ed impegno ESG del Gruppo MB in costante progresso. Il Gruppo, dopo aver aderito al PRB (Principle for Responsible Banking) e alla Net-Zero Banking Alliance (NZBA), nell'ultimo trimestre ha pubblicato il primo report Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) con dettagliate informazioni relative al proprio impatto ambientale. Ha inoltre definito i primi due target di riduzione delle emissioni GHG, in linea con le richieste della NZBA, relativamente ai settori auto e generazione di energia. Infine, i fattori ESG sono stati incorporati nel RAF (Risk Appetite Framework) e nelle politiche di erogazione del credito attraverso la mappatura del rischio ESG del portafoglio corporate.

*************

Il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca, presieduto da Renato PAGLIARO, ha approvato i risultati di esercizio e consolidati al 30 settembre scorso del Gruppo Mediobanca illustrati dall'Amministratore Delegato Alberto NAGEL.

Risultati consolidati

Il trimestre salda con un utile netto di 262,6 milioni (in linea con i 261,9 milioni dello scorso anno, ed in netta crescita rispetto ai 191 milioni del trimestre precedente, cui corrisponde un ROTE del 12% e un EPS trimestrale pari a €0,31 (+5% a/a). I ricavi raggiungono nuovi massimi storici (+7,2%, da 706,4 a 757,1 milioni), mentre si mantengono elevate l'efficienza (indice costi/ricavi migliorato al 42,5%), la qualità del credito (gross NPL ratio al 2,5%, overlays intatti a circa 300 milioni) e la dotazione patrimoniale (CET1 al 15,1%; Fully Loaded al 14,0%5).

La performance commerciale è stata robusta in tutti i segmenti di attività: l'erogato Consumer salda a 1,9 miliardi, l'attività Large Corporate è stata vivace sia nel comparto Lending (2,2 miliardi di erogato), che nei servizi di Advisory e di Capital Market Solutions per la clientela; il Wealth Management ha visto afflussi di masse qualificate (AUM/AUA) per circa 1,3 miliardi riuscendo così ad assorbire l'effetto mercato negativo, peraltro contenuto a circa -0,5 miliardi.

La crescita dei ricavi (+7,2%, da 706,4 a 757 milioni) risulta migliore delle attese e mostra il seguente andamento:

  • Il margine di interesse si avvicina alla soglia dei 400 milioni (396,3 milioni, +10,6% a/a; +6,5% t/t) favorito dall'andamento dei tassi di mercato, dall'incremento dei volumi di impiego e dalla tenuta della raccolta Wealth Management a tassi contenuti; nel dettaglio il Consumer sale a 243,2 milioni (+7,5% a/a e +3,3% t/t) favorito dai volumi e da un veloce adeguamento dei rendimenti che è andato ad assorbire buona parte dell'incremento dei costi di copertura e di raccolta; il Wealth Management salda a 84 milioni (+14% a/a e +11% t/t) favorito dalla stabilità nei volumi e nel costo dei depositi e dai maggiori volumi creditizi. La Tesoreria migliora il passivo (da –22,7 a -16,4 milioni) fattorizzando i maggiori rendimenti di liquidità e titoli del banking book a fronte di un costo della raccolta che resta sotto controllo. Il contributo del Corporate and Investment Banking cresce a 66,8 milioni (+10,6% a/a; +7,8% t/t) principalmente per i maggiori impieghi Corporate;
  • le commissioni nette salgono da 202,7 a 210 milioni (+3,6% a/a; +2% t/t) con un contributo Wealth Management in netta crescita (+17,1% a/a, da 95,9 a 112,3 milioni) favorito dai maggiori volumi (componente ricorrente: +12,2% a/a, da 93,5 a 104,9 milioni; stabile su base trimestrale) e dall'intensa attività di collocamento, concentrata su obbligazioni e titoli strutturati (+22% a/a, da 15 a 19 milioni circa; +55% t/t). In lieve controtendenza il Corporate and Investment Banking (-10% a/a, da 76,3 a 68,7 milioni; stabile su base trimestrale) pur registrando un'ottima performance di Mid Corporate (quasi triplicato, da 5,5 a 14,6 milioni) e Lending (+47% a/a, da 17 a 25 milioni); in rallentamento il Capital Markets (commissioni ECM pressoché azzerate), stabile l'apporto dell'Advisory, che conferma il brillante andamento dello scorso anno;
  • i proventi da tesoreria saldano a 64,6 milioni (+29,2% a/a; più che raddoppiati rispetto allo scorso trimestre) equamente distribuiti tra attività cliente (30,6 milioni) e portafoglio proprietario

(28,1 milioni). La crescita dell'attività con la clientela rispetto allo scorso anno (+33,7%) riguarda in particolare il comparto Fixed Income (+61,5%, a 10,7 milioni) a fronte di un risultato dell'azionario che conferma l'ottima performance (19,5 milioni). Nei primi 3 mesi dell'esercizio l'apporto del trading book salda a 24,2 milioni compensando la pressoché assenza di realizzi sui titoli del banking book (8,7 milioni lo scorso anno);

il risultato dell'attività assicurativa ex Assicurazioni Generali salda a 86,6 milioni, in lieve calo rispetto allo scorso anno (95,1 milioni) ed al trimestre precedente (93,3 milioni); il contributo delle altre società valorizzate con l'equity method è pressoché nullo.

I costi di struttura (+6,2% a/a, da 302,6 a 321,4 milioni) scontano lo sviluppo delle strutture commerciali, della maggiore operatività e del crescente impatto tecnologico; ancora contenuto l'impatto dell'inflazione (circa 1% delle spese amministrative) che, al momento, riguarda principalmente i contratti infoprovider pagati in dollari. Il costo del lavoro (+6% a/a, da 156,4 a 165,8 milioni) riflette il rafforzamento degli organici (+113 risorse a 5.051; Wealth Management +52; Corporate and Investment Banking +27; Consumer Finance +16), il consueto accantonamento al bonus pool in linea con la dinamica dei ricavi e le politiche di retention avviate lo scorso anno per limitare il turnover e trattenere i talenti. Le spese amministrative (+6,4% a/a, da 146,2 a 155,6 milioni) risentono delle maggiori spese informatiche (+10%, da 50,5 a 55,4 milioni) e della ripresa delle attività di marketing e viaggi (+29%, da 10 a 13 milioni).

Le rettifiche su crediti (62,6 milioni, di cui circa l'80% ex Consumer) confermano i livelli contenuti dello scorso anno (62,4 milioni) e del trimestre precedente (47,7 milioni) con un costo del rischio di Gruppo di 48bps in linea col dato dello scorso esercizio (il COR Consumer salda a 146 bps). La qualità degli attivi resta molto buona con passaggi a default estremamente contenuti in tutte le asset classes favorendo la tempestività e l'efficacia del recupero; gli overlay restano invariati a 297,2 milioni (di cui 215,2 milioni ex Consumer) a presidio del livello di provisioning ai massimi storici (NPL: 72,4%; bonis: 1,3%).

L'utile del trimestre (pari a 262,6 milioni) sconta infine:

  • rettifiche nette su altre attività finanziarie per 17 milioni principalmente relative all'adeguamento dei fondi al fair value di fine settembre;
  • accantonamenti straordinari al fondo rischi per 2,6 milioni, equamente distribuiti tra Wealth Management e Holding Functions (Leasing);
  • imposte sul reddito per 88,6 milioni corrispondenti ad un tax rate del 25,1% (81,6 milioni lo scorso anno; tax rate: 23,5%).

* * *

Il totale attivo aumenta nel trimestre a 91,4 miliardi e mostra il seguente andamento:

gli impieghi verso la clientela crescono del 7% a/a da 48,9 a 52,4 miliardi con crediti Consumer che salgono da 13,1 a 13,9 miliardi (+6%), crediti Wealth Management da 14,5 a 15,8 miliardi (+9%), di cui 11,4 miliardi mutui ipotecari CheBanca! (11,1 miliardi) e 4,3 miliardi impieghi Private (3,4 miliardi); i crediti del Corporate and Investment Banking salgono da 19,1 a 20,8 miliardi (+9%), con contributo Wholesale Banking di 18,3 miliardi (+8%) e del Factoring di 2,5 miliardi (+13%). La quota Leasing flette a 1.520,1 milioni mentre gli NPL acquistati saldano a 336,7 milioni (-4,1%). L'erogato Consumer tocca il nuovo record per il periodo estivo di 1,9 miliardi (+5,8% rispetto ai primi 3 mesi dello scorso esercizio); i mutui ipotecari stipulati nel trimestre sono pari a 621,3 milioni (+73% a/a); il turnover Factoring sale a 2,6 miliardi (+14% a/a); gli erogati

Corporate rimangono elevati (2,2 miliardi; -4%), mentre prosegue la riduzione del Leasing (73,4 milioni; - 12,6%);

  • le attività deteriorate lorde confermano l'ottimo minimo livello dello scorso esercizio (1.328,5 milioni) pari al 2,5% degli impieghi mentre rispetto a giugno si riducono su base netta (da 384,4 a 366,8 milioni) per il maggior coverage ratio (72,4% contro 71%). Le sofferenze nette restano estremamente contenute (50,8 milioni, 0,1% degli impieghi con una copertura dell'88,3%). Alla voce non concorrono gli impieghi NPL non originati dal Gruppo, ma acquistati, il cui book value scende da 350,6 a 336,4 milioni;
  • le posizioni a Stage2 ammontano a 3.001 milioni (5,8% degli impieghi), il lieve calo rispetto al giugno scorso (3.029,7 milioni; 5,9%) è concentrato nel Corporate and Investment Banking (da 590.9 a 567,9 milioni; 2,7%) e nel Wealth Management (da 838,1 a 814,2 milioni; 5,2%) per il miglioramento di singole posizioni, incluse quelle oggetto di moratoria e solo in parte assorbito dalla crescita fisiologica del Consumer (da 1.476,7 a 1.495,9 milioni; 10,5%);
  • i titoli del banking book salgono del 2% nel trimestre a 8,7 miliardi, proseguendo la tendenza dello scorso esercizio, con alcuni acquisti in titoli di stato italiani per fronteggiarne i rimborsi; nel complesso il portafoglio governativo salda a 6,4 miliardi di cui il 65% in titoli italiani (4,2 miliardi, con una duration di circa 3 anni);
  • gli impieghi netti di tesoreria si riducono da 7,2 a 5,9 miliardi per far fronte alla crescita degli impieghi assorbendo in parte la liquidità accumulata sul finire dello scorso esercizio come prefunding. Il saldo deposito presso la banca centrale è pari a circa 6,7 miliardi;
  • la raccolta salda a 60,3 miliardi, di cui 28,7 miliardi Wealth Management (48% del totale), 18,6 miliardi di cartolare e 4,5 miliardi di altre forme incluso 8,4 milioni di finanziamento T-LTRO; nel trimestre a fronte di 1,4 miliardi di scadenze, sono state fatte emissioni cartolari per 1,5 miliardi sul canale private e retail (proprietario e di terzi) a spread contenuti e con una durata media di poco inferiore ai 5 anni. I depositi Wealth Management restano sui livelli del giugno scorso (28,6 miliardi contro 28,8 miliardi) mantenendone sostanzialmente invariata la remunerazione malgrado la crescita dei tassi di interesse.
  • Nel trimestre la Net New Money (NNM) è stata di 1,1 miliardi, di cui 1,3 miliardi indiretta (equamente ripartita da Private e Premier) a fronte di una lieve flessione dei depositi (circa - 150 milioni) a favore di collocamenti di obbligazioni e prodotti strutturati. Le TFA saldano a 80,9 miliardi (+0,8% rispetto al 30 giugno scorso) dopo aver recepito il calo delle valorizzazioni di fine settembre (circa -500 milioni). Le masse amministrate/gestite (AUM/AUA) saldano a 52,3 miliardi (+6,5% rispetto allo scorso anno); il Premier a 16,7 miliardi (+2,7%); il Private a 23,4 miliardi (+6%) e l'Asset Management a 25,4 miliardi (+13,4%). I depositi passano da 26,1 a 28,6 miliardi, di cui 11,6 miliardi ex Private (+29,6%) e 17 miliardi su clientela Premier (-1%).
  • Gli indici patrimoniali restano elevati pur scontando un aggravio regolamentare imposto dall'Internal Model Investigation (IMI) sul parametro LGD del Large Corporate. Tale aggravio è atteso rientrare nel gennaio 2025 con l'introduzione di Basilea IV
  • Il CET1 ratio phase-in si attesta al 15,1% in calo di 60bps rispetto allo scorso 30 giugno (15,7%): l'autofinanziamento del trimestre (+15bps) finanzia la crescita profittevole degli attivi (circa -15bps, concentrati nel Wholesale), cui si aggiungono le maggiori deduzioni della partecipazione in Assicurazioni Generali (circa -15bps), l'aggravio regolamentare sul portafoglio Large Corporate (-45bps, corrispondente ad un incremento degli RWA di 1,5 miliardi). La riduzione della riserva dei titoli obbligazionari detenuti per la vendita (-6bps) è compensata dal beneficio sulle esposizioni NPL acquistate (+5bps di vantaggio, per il calo della ponderazione dal 150% al 100%).

  • Il CET1 fully loaded senza Danish Compromise, ossia con la deduzione integrale di Assicurazioni Generali (circa -110bps) e l'applicazione integrale dell'effetto FTA IFRS9 (circa -5bps), risulta pari al 14%, in calo di 50bps rispetto al 30 giugno scorso (14,5%).

  • Il Total Capital ratio si riduce dal 17,6% al 16,9% (16% fully loaded) tenuto conto dell'ammortamento delle passività subordinate

Risultati divisionali

1. Wealth Management7 : risultati in crescita in un contesto di mercato difficile, sostenuti dal posizionamento distintivo e dal rafforzamento dell'offerta. Ricavi +15% a quasi €200m, TFA a €81mld (+8% a/a, +1% t/t), attività commerciale sostenuta (NNM pari a €1,3 mld di AUA/AUA nel trimestre) ed ai migliori livelli del comparto. Utile netto +35% a €44m, ROAC8 in forte crescita al 37% (+10pp).

L'utile netto salda a 43,7 milioni, consolidando la crescita tendenziale degli ultimi trimestri (+35% a/a; +53% t/t); i ricavi sfiorano i 200 milioni (198,7 milioni; +15% a/a e +8% t/t) dopo l'ulteriore crescita delle commissioni (da 95,9 a 112,3 milioni nei 12 mesi; +7,6% nei tre mesi) ed il maggior contributo del margine di interesse (+14% da 73,7 a 84 milioni; +11% t/t) trainato dal nuovo contesto dei tassi; il ROAC sale così dal 27% al 37% con un indice costi/ricavi in calo al 65,2% (71,4%).

In un contesto di mercato caratterizzato da un significativo rallentamento dei flussi di raccolta e da un impatto negativo dei mercati, la divisione conferma la capacità di crescita grazie al suo posizionamento ed offerta distintiva:

  • la raccolta netta (Net New Money) del trimestre ammonta a 1,1 miliardi, con un contributo significativo dalla raccolta indiretta (+1,3 miliardi);
  • le TFA saldano a 80,9 miliardi, con un effetto mercato pressoché neutrale (-0,5 miliardi) grazie all'asset allocation conservativa e all'apprezzamento del dollaro;
  • prosegue il rafforzamento della struttura distributiva: +13 professionisti nel trimestre a 1.173, di cui 1.033 nel Premier (512 gestori e 521 promotori finanziari, +10 complessivamente) e 140 nel Private (+3);
  • Prosegue l'ampliamento dell'offerta prodotti, che ha privilegiato strumenti idonei alle condizioni volatili dei mercati

Nello specifico, Mediobanca Private Banking ha collocato circa 300 milioni tra certificati e note di investimento di credito (circa 200 milioni) e ha introdotto nuove linee tematiche di Gestione Patrimoniale con strategie obbligazionarie Buy&Hold. In ambito Private Markets, è stato completato un altro co-investimento diretto in società internazionali ed altamente innovative per un controvalore complessivo di 30 milioni. Nel segmento real estate si segnala un'ulteriore operazione di 250 milioni di investimento diretto in immobili di pregio, con l'acquisto del trophy

7 Include il segmento Premier (CheBanca!), il Private Banking (MBPB, CMB), l'Asset Management (MB SGR e MB Management Company, Cairn Capital, RAM AI), nonché le attività di Spafid

8 ROAC rettificato per svalutazioni/impairment di partecipazioni e titoli, e altre poste positive/negative non ricorrenti

asset di Via Montebello a Milano (quarta iniziativa di real estate riservata) e un'operazione di acquisizione di una PMI italiana ad alto potenziale tramite Club Deal, all'interno del programma di Investimento TEC, pari a 35 milioni. Prosegue con efficacia la collaborazione con il Corporate & Investment Banking nel coverage congiunto che ha permesso di intercettare tre operazioni di M&A, generando 150 milioni di nuove masse.

CheBanca! ha collocato un'obbligazione Mediobanca a tasso fisso step-up a 4 anni con volumi per oltre €200m. Per quanto relativo alle soluzioni gestite con la volontà di favorire sempre più il concetto di sostenibilità nel mondo degli investimenti, è stata lanciata la seconda delega di Mediobanca Sgr con Nordea. Sul fronte assicurativo, insieme al partner Genertel, è stata lanciata la nuova polizza Premier Life che permette di investire con un approccio progressivo ma cauto verso i mercati e annovera tra i fondi interni uno di nuovo lancio, 100% Esg.

Mediobanca SGR ha supportato l'offerta a servizio della clientela del Gruppo continuando ad integrare la gamma dei prodotti; nel trimestre sono entrate due nuove linee di gestione patrimoniale per la Divisione Private Banking caratterizzate da un'esposizione puramente obbligazionaria (strategie Buy&Hold, 4Y IG e 4Y IG Plus) e due nuovi fondi (Target Maturity Diversified Credit Portfolio 2025 e Mediobanca Nordea Global Climate Engagement). Infine, è partito il servizio di advisory e supporto all'asset allocation per le Gestioni Patrimoniali monegasche.

Cairn Capital ha continuato la sua traiettoria di crescita con inflows nel fondo European Loan e capitalizzando la performance (+14%) dei fondi distressed (ex-Bybrook). Le masse sono salite a 8,5 miliardi.

RAM ha lanciato, il fondo NextGen, un target maturity dedicato alla clientela Premier che, a dispetto della difficile congiuntura dei mercati, ha raccolto 50 milioni. I fondi multi-asset e long/short hanno dimostrato una certa resilienza nel 2022, dopo un 2021 molto positivo, mentre il fondo long–only Emerging Markets Equity continua a sovraperformare l'indice di riferimento (+4,5% nei primi 9 mesi del 2022).

La raccolta netta (NNM) dei primi tre mesi, pari a 1,1 miliardi, deriva interamente dalla componente indiretta, suddivisa tra Private (0,7 miliardi) e Premier (0,7 miliardi); i depositi diminuiscono di 160 milioni.

Le attività gestite per conto della clientela (Total Financial Assets - TFA) raggiungono gli 80,9 miliardi (+7,5% rispetto allo scorso anno) con circa 500 milioni di effetto mercato negativo. Il segmento Premier contribuisce per 33,7 miliardi (+0,8% rispetto a 12 mesi fa), di cui 16,7 ex AUM/AUA, (+2,7%), il Private per 35 (+12,8%), di cui 23,4 ex AUM/AUA, (+6%) e l'Asset Management per 25,4 miliardi (masse lorde+13,4%). Le masse qualificate passano da 49,1 a 52,3 miliardi (+6,5%). I prodotti della divisione Asset Management collocati all'interno del Gruppo si attestano a 13,2 miliardi (11,6 miliardi).

Passando al conto economico, i ricavi Wealth Management crescono del 15,3% (da 172,3 a 198,7 milioni) con tutte e tre le unità in aumento: Premier +5,1%; Private +26,6% e Asset Management +31,1%.

In dettaglio:

  • il margine di interesse aumenta del 14% (da 73,7 a 84 milioni) beneficiando dell'aumento dei tassi di mercato a breve che si riflette, soprattutto nel Private, nei rendimenti degli impieghi a fronte di una remunerazione dei depositi sostanzialmente invariata;
  • le commissioni crescono del 17,1% (da 95,9 a 112,3 milioni; +7% t/t) con un contributo significativo su tutte le forme tecniche: management fees in crescita del 10,9% (da 75,1 a 83,3 milioni; stabili su base trimestrale), banking fees: +16,6% (da 18,4 a 21,5 milioni); upfront: +20,9%

(da 16,2 a 19,6 milioni) compensando il deal BlackRock dello scorso anno con un'intensa attività di collocamento di prodotti strutturati e certificates nel Private; performance fees per 2 milioni (relative al prodotto Special Situation di Cairn). Il segmento Premier cresce del 18% (da 34,5 a 40,7 milioni; 41,4 nel trimestre precedente), il Private dell'8,4% (da 41,6 a 45,1 milioni; +20% t/t), mentre l'Asset Management passa da 17,8 a 23,8 milioni (+33,7%), tenuto conto del pieno impatto ex Bybrook (che lo scorso anno concorreva per un solo mese).

I costi di struttura aumentano da 123 a 129,5 milioni (+5,3%) per il maggior costo lavoro (+8,3%, da 62,6 a 67,8 milioni) che riflette il rafforzamento della struttura (+52 risorse); le spese amministrative salgono del 2,2% (da 60,4 a 61,7 milioni) principalmente per IT (ampliamento di servizi "core banking" e "front end banker"), di gestione delle sedi e per la progettualità (miglioramento servizi di pagamento e di gestione dei crediti lombard, rinnovamento della procedura AML).

Le rettifiche su crediti si riducono da 4,2 a 1,9 milioni per il basso tasso di default dei mutui ipotecari CheBanca! e tenuto conto del buon livello di provisioning effettuato lo scorso esercizio; il contributo Private salda a 0,6 milioni. Il costo del rischio risulta così di 5bps (12bps lo scorso anno).

L'utile netto sconta le valorizzazioni negative dei fondi seed in portafoglio (-3,2 milioni) e talune poste non ricorrenti (-1,5 milioni).

Gli impieghi creditizi della divisione saldano a 15,8 miliardi (15,3 miliardi lo scorso giugno), di cui 11,4 miliardi di mutui residenziali (sostanzialmente invariati per l'effetto negativo di circa 300 milioni legato alle coperture della componente a tasso fisso) e 4,3 miliardi di finanziamenti Private (3,9 miliardi). L'erogato in mutui dei primi 3 mesi è pari a 621 milioni (+73% rispetto a 12 mesi fa).

Le attività deteriorate lorde passano da 222,2 a 217,4 milioni (pari all'1,4% degli impieghi) e riguardano prevalentemente i mutui ipotecari di CheBanca! (190,8 milioni, pari all'1,6% del totale) su base netta rappresentano lo 0,8% (95,8 milioni, di cui 32,5 milioni di sofferenze) con un tasso di copertura in crescita al 49,8% (66,8% sulle sofferenze), la quota Private lorda è di 26,6 milioni (0,6% del totale), di cui 12,3 milioni ex CMB Monaco (su base netta scendono allo 0,3%). I mutui classificati a Stage2 flettono da 781,5 a 747,2 milioni (6,5% del totale), la quota Private aumenta da 56,7 a 67 milioni. Le moratorie concesse sui mutui ipotecari sono pressoché azzerate a 17,4 milioni (19,6 milioni lo scorso giugno) mentre non sono presenti moratorie sul comparto Private.

2. Credito al Consumo: utile netto dei 3M a €100m (+11%) e ROAC9 al 34%. Il risultato rappresenta uno dei migliori trimestri di Compass grazie alla crescita di impieghi e margine di interesse, sostenuti dall'intensa attività commerciale e dall'attività di innovazione digitale. Compass si è rafforzata nel segmento Buy Now Pay Later con il recente ingresso nel capitale della fintech svizzera HeidiPay (con una quota del 19,5%) e con la finalizzazione dell'acquisizione del controllo della fintech italiana Soisy; questo permetterà un ulteriore sviluppo degli standard tecnologici e commerciali di Compass aumentandone la capacità di acquisizione clienti ed avviando la diversificazione geografica. La qualità degli attivi creditizi rimane ottima con un costo del rischio che si mantiene ai minimi storici.

Nel trimestre Compass consuntiva un utile netto pari a 100 milioni (+11%) che riflette una profittabilità molto elevata (ROAC@ 34%). L'erogato, pari a 1,9 miliardi (+6%) ha favorito la crescita degli impieghi (che hanno raggiunto il nuovo livello record di 13,9 miliardi) e del margine di interesse, quest'ultimo beneficiato anche dal maggiore sviluppo dell'erogato su rete diretta di prodotti ad alta redditività (prestiti personali). La stabilità dei tassi di default e dei recuperi ha

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consentito di mantenere il costo del rischio a 146bps (160bps lo scorso anno) permettendo di raggiungere il livello di margine operativo trimestrale più alto di sempre (148 milioni).

A fine settembre la piattaforma distributiva di Compass contava 299 unità, di cui 66 gestite da agenti, cui si aggiungono 52 punti vendita Compass Quinto (specializzati nella commercializzazione della cessione del quinto). Compass Link, Agente in Attività Finanziaria focalizzato sull'offerta di prodotti fuori sede, ha raggiunto un totale di 110 collaboratori. Prioritario il continuo rafforzamento dei canali digitali che hanno intermediato il 31% dei volumi dei prestiti personali del canale diretto con più dell'80% delle richieste evase in un giorno.

Nel trimestre l'intensa attività in innovazione digitale si è inoltre concretizzata in due importanti acquisizioni che consolidano la presenza di Compass nel business della dilazione di pagamento non onerosa per i clienti ("Buy Now Pay Later"): l'acquisizione del 19,5% di HeidiPay, società fintech basata in Svizzera e operativa dal 2021 che porta in dote accordi con importanti distributori e con marchi di lusso in grado di accelerare lo sviluppo internazionale, e l'acquisizione del 100% di Soisy, società fintech operativa in Italia e caratterizzata da un forte know-how nell'offerta di prestiti finalizzati all'acquisto di beni e servizi su piattaforme di e-commerce. Le due operazioni consentiranno a Compass di proseguire la propria strategia di crescita nel BNPL operando, grazie alla propria capacità di valutazione del rischio, anche su importi e durate tipici del credito al consumo. L'allargamento e la diversificazione della base clienti permetteranno inoltre di effettuare attività di cross-selling dei prodotti Compass su un target di clientela più giovane e orientato a fare acquisti online. La partecipazione in HeidiPay consentirà altresì di avviare un'attività di diversificazione geografica, con l'avvio di un presidio anche a livello internazionale. Il tutto combinato con le competenze di valutazione del credito di Compass, che da sempre rappresentano un'area di eccellenza della società.

Nei primi otto mesi del 2022 il mercato del credito al consumo ha registrato una crescita sostenuta dei volumi (+15,4%, 53,6 miliardi di nuovi flussi) nonostante il clima di incertezza dovuto al contesto geopolitico e macroeconomico. Il mercato è stato trainato dall'andamento dei prestiti personali (+25,4% nei primi 8 mesi del 2022), dal comparto delle carte di credito (+16,9%) e dagli altri prestiti finalizzati (+12,3%). I prestiti con cessione del quinto dello stipendio/pensione hanno registrato un incremento del 7,5%. Per contro resta negativo il dato dei prestiti auto/moto (-8,8%) ancora penalizzato dalla crisi della supply chain, che negli ultimi mesi ha colpito anche il segmento dell'usato.

Nello stesso arco temporale Compass ha registrato una crescita nei flussi di credito al consumo pari al 9,6% confermando la sua quota di mercato al 9,5%, con un contributo positivo di tutti i comparti: i prestiti personali (quasi il 50% dei volumi erogati) mostrano una crescita del 9,1%, le carte di credito del 9,5% e gli altri prestiti finalizzati dell'8,7%; fanno meglio del mercato la cessione del quinto (+41,2%) ed i finanziamenti auto/moto (+3,9%).

Nel primo trimestre dell'esercizio l'erogato Compass si mantiene su livelli di crescita elevati (1,9 miliardi) pur scontando un prudenziale inasprimento dei livelli di accettazione, in particolare sui prestiti personali. L'erogato dei prestiti diretti (660 milioni in crescita del 21%) più che compensa il calo del canale bancario; in crescita anche prestiti auto (+6%) e finalizzato (+14%). Il segmento BNPL mostra un erogato di 33 milioni a fronte di 7.000 dealer convenzionati.

Il trimestre consuntiva un utile netto di 99,8 milioni (+10,5% rispetto allo scorso anno). Il positivo andamento dell'attività commerciale ha permesso agli impieghi di raggiungere il livello più alto di sempre (13,9 miliardi che si confronta con 13,1 miliardi lo scorso anno) garantendo la crescita del margine di interesse (da 226,2 a 243,2 milioni). La crescita dei costi (indice costi/ricavi da 27,8% a 28,2%), dovuto agli investimenti commerciali ed ai maggiori costi di recupero, è parzialmente compensata dalle minori rettifiche su crediti (da 52,1 a 50,5 milioni). Il ROAC si mantiene elevato (34%). Nel dettaglio:

  • i ricavi del trimestre crescono da 257 a 275,9 milioni (+ 7,4%) grazie al positivo andamento del margine di interesse, che passa da 226,2 a 243,2 milioni (+7,5%), grazie alla già citata crescita degli impieghi ed al rapido adeguamento del pricing della nuova produzione all'aumento del costo del funding. Le commissioni crescono da 30,8 a 32,7 milioni grazie alle minori retrocessioni a reti terze ed alle prime contribuzioni di Pagolight (2 milioni in crescita del 12% rispetto al trimestre precedente);
  • i costi di struttura saldano a 77,9 milioni (in crescita del 9% da 71,5 milioni) e riflettono la maggior base costi per gli importanti investimenti di natura commerciale: il costo del lavoro salda a 25,7 milioni (+2,4%); più marcato l'incremento delle spese amministrative (+12,5%, a 52,2 milioni) per effetto delle spese di marketing e sviluppo commerciale (piattaforma Pagolight) nonché per un maggior focus sul recupero crediti;
  • le rettifiche su crediti (50,5 milioni) restano inferiori allo scorso anno (52,1 milioni) e in modesta risalita rispetto al precedente trimestre (47,1 milioni), esprimono un costo del rischio di 146bps; in presenza di overlay inalterati.

Le attività deteriorate nette sono in calo in valore assoluto (a 175 milioni da 182 milioni a giugno 22) e stabili in termini relativi (incidenza sugli impieghi a 1,3%) grazie all'incremento delle coperture (all'80% da 79% a giugno 22) a fronte di un marginale incremento delle attività deteriorate lorde (a 876 milioni da 858 milioni a giugno 22 pari al 5,8% degli impieghi che si confronta con il 5,7% a giugno 22). Le sofferenze nette rimangono inferiori ai 10 milioni (rappresentando lo 0,1% degli impieghi) e mostrano un tasso di copertura stabile al 97%.

3. Corporate & Investment Banking: leadership confermata con coinvolgimento nelle principali operazioni domestiche ed internazionali, ricavi +8% (a €182m) con apporto positivo nel trimestre delle attività di advisory, lending e di capital market solutions. ROAC9 elevato (15%) supportato dalla sempre eccellente qualità degli attivi.

Il trimestre chiude con un utile netto di 67,3 milioni in linea con lo scorso anno (68,7 milioni) ed in netta crescita rispetto al trimestre precedente (45,7 milioni). I primi 3 mesi dell'esercizio mostrano una buona performance dei ricavi che saldano a 182,1 milioni (+8,1% a/a e +28% t/t) sostenuti da un solido andamento delle commissioni, dalla crescita del margine di interesse e dalla ripresa dei proventi da negoziazione, sostenuti dall'attività verso la clientela. L'indice costi/ricavi resta stabile al 40% e si registrano rettifiche su crediti per 4,9 milioni (riprese nette per 4,5 milioni lo scorso anno e 12 il trimestre precedente). Il Wholesale concorre con 59,1 milioni di utile netto (61,8 milioni lo scorso anno e 40,2 milioni il trimestre precedente) e lo Specialty Finance per 8,2 milioni (rispettivamente 6,6 e 6,1 milioni). Il ROAC adjusted della divisione è pari al 15% (14% lo scorso anno).

Il mercato M&A mondiale ha registrato nei primi 9 mesi del 2022, una flessione del 34% rispetto al corrispondente periodo del 2021, trainato dal mercato nordamericano, il cui decremento è stato del 40%. In Europa la riduzione è stata del 30% sui volumi, con performance negative in UK (-35%), Francia (-28%), Spagna (-22%) e Germania (-35%). Il mercato italiano ha mostrato una tendenza opposta (+103%), grazie soprattutto all'operazione Atlantia (\$ 52 miliardi) che in termini di volumi costituisce l'operazione più rilevante nel panorama europeo, al netto della quale i volumi del mercato sarebbero comunque stabili.

Il calo dei volumi riflette la contrazione nel numero di operazioni annunciate (-17% rispetto ad un anno fa) e la progressiva riduzione dei multipli di mercato (multiplo EV / Ebitda medio da 17 nel 2021 all'attuale 15).

Nonostante il difficile contesto, il Gruppo Mediobanca ha ottenuto una buona performance trimestrale nell'advisory confermando i risultati economici dello scorso anno. Tra le operazioni più rilevanti si evidenziano la cessione, da parte di Telecom Italia di una quota detenuta in Inwit ad

Ardian, l'acquisizione di Althea da parte di un consorzio costituito da F2i e DWS, l'ingresso di Exor nel capitale di Lifenet e l'operazione con cui Veolia ha ceduto asset britannici a New Suez.

Con riferimento all'attività di Debt Capital Markets, ridottasi sensibilmente nel mese di luglio a causa delle condizioni di mercato per poi riprendersi a settembre, l'Istituto ha avuto un ruolo in diverse emissioni obbligazionarie italiane, tra cui A2A, AMCO, BPER Banca, Enel, Ferrero, Iccrea Banca ed Intesa Sanpaolo. Anche nell'attività di Equity Capital Markets, nonostante le condizioni negative di mercato che hanno suggerito ad alcuni emittenti di rimandare i piani di quotazione, Mediobanca continua a supportare le aziende che desiderano avvalersi del mercato borsistico per quotarsi o per raccogliere capitale.

Per quanto riguarda l'attività di Lending, l'Istituto ha finanziato aziende nei mercati di riferimento, supportandole sia nell'attività ordinaria, come nelle operazioni completate con Edizione ed IGT, che straordinaria, come nei casi di Entain e Atlantia, con effetti positivi sul margine d'interesse ed un significativo aumento dell'apporto commissionale.

Il comparto Markets ha registrato un'ottima performance, dimostrando, in un contesto negativo di mercato, una buona tenuta delle posizioni e di saper adattare l'offerta alle esigenze della clientela. L'attività del business certificates, svolta anche in collaborazione con le reti retail & private, è stata intensa soprattutto nel comparto Fixed Income; in ripresa anche il segmento di Strategic Equity.

Passando al conto economico, i ricavi della divisone CIB salgono dell'8,1% (da 168,4 a 182,1 milioni) con una quota Wholesale di 162,2 milioni (+7,9%) e di Specialty Finance di 19,9 milioni (+9,6%) e mostrano il seguente andamento:

  • il margine di interesse sale del 10,6% a 66,8 milioni, dopo il buon risultato Wholesale (+14,5%, da 49,7 a 56,9 milioni; +9% t/t) con un incremento significativo dei volumi ed i primi segnali di risalita degli spread; per contro rallenta il Factoring (-7,3% a 9,9 milioni; allineato al trimestre precedente) che sconta difficoltà di repricing in un mercato concorrenziale e con volumi ancora molto elevati;
  • le commissioni nette ed altri proventi rimangono elevate sui livelli del precedente trimestre e in calo del 10% a/a (da 76,3 a 68,7 milioni) esclusivamente per il forte rallentamento del Capital Market che si riflette nell'azzeramento del contributo di Equity Capital Market (0,5 milioni contro 4,6 milioni) e nella forte riduzione del Debt Capital Market (1,8 milioni contro 6,9 milioni). L'advisory M&A si mantiene stabile a 38 milioni con un apprezzabile apporto del MID Corporate (circa 15 milioni, triplicate rispetto allo scorso anno). Le commissioni Lending (+47,6%, da 17 a 25 milioni) beneficiano del perfezionamento di alcune operazioni di acquisition finance. Infine, il contributo di Specialty Finance si mantiene a 7 milioni ed include circa 5 milioni dall'attività di gestione conto terzi ex MBCS;
  • i proventi di tesoreria crescono del 46,7% (da 31,8 a 46,6 milioni) con un contributo dell'attività clientela in crescita (+33,7%, da 22,9 a 30,6 milioni) trainato dalla ripresa del comparto fixed income solutions (+61,5% da 6,6 a 10,7 milioni) favorito dall'allargamento degli spread e della volatilità dei mercati; in miglioramento l'equity (+23,1% da 15,8 a 19,5 milioni) che compensa il rallentamento del collocamento di prodotti strutturati con alcune operazioni rilevanti. Il contributo del desk proprietario (equity e fixed income) è pari a 16 milioni.

I costi di struttura crescono del 7,2% (da 67,9 a 72,8 milioni) in particolare il costo del lavoro sale del 6% (da 38,5 a 40,8 milioni) scontando il rafforzamento delle strutture Wholesale (+25 risorse incluso il nuovo Co-Head CIB) in un contesto molto competitivo; la crescita delle spese amministrative (+8,7%, da 29,5 a 32 milioni) riguarda principalmente la ripresa delle attività commerciali (spese per viaggi e comunicazione/marketing) oltre ai maggiori costi su infoprovider per effetto dell'apprezzamento del dollaro; sostanzialmente stabile la spesa per progetti.

Il risultato netto salda a 67,3 milioni (68,7 milioni lo scorso anno) pur includendo rettifiche su crediti per 4,9 milioni, di cui 3,9 milioni ex Wholesale (6,7 milioni le riprese a settembre 21) oltre a 3,3 milioni di rettifiche sulle altre attività finanziarie collegate alle posizioni in titoli e fondi del banking book.

Nel trimestre gli impieghi a clientela si attestano a 20,8 miliardi (20,7 milioni al 30 giugno scorso), la crescita del Wholesale Banking da 18 a 18,3 miliardi compensa il calo stagionale dello Specialty Finance (da 2,8 a 2,5 miliardi). L'erogato Wholesale Banking (Lending e Finanza Strutturata) è di circa 2,2 miliardi (il 26% a valere su linee Revolving) e fronteggiato da rimborsi per 2,1 miliardi (di cui 287 milioni anticipati). Il turnover del factoring è pari a 2,6 miliardi, in linea con il primo trimestre dello scorso anno (2,3 miliardi).

La qualità dell'attivo rimane elevata: le attività deteriorate lorde restano sostanzialmente invariate a 104,5 milioni con un gross NPL ratio pari allo 0,5%; su base netta il controvalore si riduce a 26,6 milioni con un tasso di copertura al 74,6%. Le posizioni classificate in Stage2 passano da 590,9 a 567,9 milioni (2,7% degli impieghi). Il tasso di copertura del bonis (Stage1 e 2) si attesta allo 0,5% con un ammontare di overlay di 60 milioni, concentrato nel Large Corporate (48 milioni).

Si segnala che, a partire dal 1° luglio 22, le attività facenti capo a MBCS e relative alla gestione di crediti deteriorati sono state trasferite in Holding Functions. E' stata avviata una ordinata e progressiva dismissione dei portafogli NPL acquistati che confluiranno in Revalea, nuova società costituita dall'azionista Compass non appena arriveranno le apposite autorizzazioni. I dati storici degli ultimi cinque trimestri sono stati riclassificati.

4. Insurance & PI: apporto elevato agli utili di Gruppo (€78m), ROAC10@20%

Il trimestre chiude con un utile di 77,5 milioni in calo rispetto allo scorso anno (-19,9%) principalmente per le minusvalenze su fondi di investimento (-10,7 milioni). Il risultato netto di Assicurazioni Generali (86,6 milioni contro 95,1 milioni) riflette, da un lato, la crescita del risultato operativo legata al miglioramento della redditività tecnica del ramo vita e dei risultati finanziari che compensano l'accresciuta sinistrosità del ramo danni, dall'altro, minori profitti netti di realizzo e talune componenti non ricorrenti (maggiori svalutazioni sugli investimenti e oneri per iperinflazione in Argentina).

I proventi da negoziazione, inclusi tra gli altri ricavi, registrano 2,9 milioni di incassi dai fondi (in particolare Cairn). Il generalizzato calo dei corsi azionari e l'allargamento degli spread creditizi si riflettono nel Fair Value (NAV) dei fondi che, nei primi 3 mesi dell'esercizio, mostrano valorizzazioni negative per 10,7 milioni.

Il book value della partecipazione Assicurazioni Generali (12,8% del capitale sociale) diminuisce da 3.069,4 a 2.444,6 milioni; la variazione è perlopiù ascrivibile alla diminuzione delle riserve da valutazione ex AFS al 30 giugno scorso (-780 milioni) derivante in particolare dall'aumento dei tassi di interesse sui titoli obbligazionari governativi e corporate. Tale variazione non ha impatto sul CET1 di Mediobanca perché è compensata da equivalenti minori deduzioni.

Gli altri titoli del banking book restano sostanzialmente invariati a 741,5 milioni.

Il ROAC del comparto è elevato e si attesta a circa il 20%

10 ROAC rettificato per svalutazioni/impairment di partecipazioni e titoli, e altre poste positive/negative non ricorrenti

5. Holding Functions: risultati in miglioramento, con ampia dotazione di raccolta, ottimizzata nelle fonti e nei costi.

La perdita netta si riduce da 26,1 a 24,7 milioni per effetto di un margine di intermediazione in lieve crescita (da 17,1 a 19,2 milioni) che beneficia della riduzione del passivo del margine della Tesoreria (flette da -22,7 a -16,4 milioni) e dei maggiori proventi da negoziazione crescono (da 9,9 a 12,1 milioni). I costi centrali scendono al 7,8% dei costi del Gruppo.

Nel dettaglio:

  • la Tesoreria prosegue nel processo di ottimizzazione del costo del funding grazie alla stabilità delle masse di Wealth Management (47% della raccolta di Gruppo) mantenute a costi pressoché invariati e all'attività di raccolta cartolare che sfrutta la riapertura dei canali retail e private, prevalentemente su reti terze. Stabili gli indici di liquidità su livelli prudenti (LCR: 154% e NSFR: 114%). Il margine di interesse migliora di circa 6 milioni rispetto allo scorso anno (+3 milioni nei 3 mesi) per il contributo dei titoli del banking book e tenuto conto della rimodulazione degli interessi del T-LTRO.
  • il Leasing chiude il trimestre con un utile netto di 2,1 milioni in aumento rispetto allo scorso anno (1,4 milioni); il calo degli impieghi condiziona il margine di interesse (da 9,1 a 7,8 milioni) e l'andamento dei ricavi che tuttavia è controbilanciato da una riduzione del costo del personale e delle spese amministrative. Il risultato beneficia di alcune riprese di valore a seguito del recupero di due posizioni non performing di leasing immobiliare; le attività deteriorate lorde flettono così da 137,9 a 127,8 milioni (8% del portafoglio);
  • Gestione NPL: il trimestre chiude sostanzialmente in pareggio dopo ricavi in leggero calo rispetto allo scorso anno (da 18,3 a 16,6 milioni), per effetto del minor margine di interesse (da 7,8 a 5,3 milioni) che assorbono i maggiori proventi da gestione dei portafogli NPL (da 10,4 a 11,3 milioni). Lo stock NPL netto cala da 350,6 a 336,4 milioni dopo rettifiche per 6,7 milioni (8,4 milioni lo scorso anno).

Profilo ed impegno ESG del Gruppo MB in costante progresso

A fine settembre Mediobanca ha pubblicato il suo primo report TCFD, con l'obiettivo di rappresentare in maniera trasparente le informazioni relative al proprio impatto ambientale. Il report, che offre una panoramica completa dell'approccio del Gruppo ai rischi e alle opportunità climatiche, contiene, fra le altre cose:

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  • un'analisi dei rischi climatici che viene integrata nell'ambito delle analisi di rischiosità del portafoglio evidenziando un'esposizione molto limitata nei settori ad alto rischio;
  • la quantificazione dell'impronta carbonica del portafoglio crediti e investimenti afferente alle attività di Wholesale Banking;
  • un primo esercizio di allineamento del portafoglio lending rispetto agli obiettivi dell'Accordo di Parigi (1,5°C climate ambition) con risultati migliori rispetto al benchmark nei settori power, automotive e oil&gas;
  • la definizione dei primi obiettivi climatici intermedi per la riduzione delle emissioni GHG, in coerenza con l'adesione al programma della Net-Zero Banking Alliance (NZBA). I target,

allineati agli obiettivi dell'Accordo di Parigi, prevedono – entro il 2030 – una riduzione delle emissioni associate all'esposizione creditizia proprietaria nei settori power e automotive rispettivamente del 68% e 45%.

Cresce, inoltre, l'offerta di prodotti e servizi che rispettino criteri ESG. In particolare, al 30.09.22:

  • l'attività creditizia consuntiva circa 3,3 miliardi di stock ESG di cui l'80% afferente al CIB, il 12% al WM e l'8% al Consumer Finance;
  • il DCM si accredita nuovamente tra i principali operatori nell'ambito ESG grazie a 5 operazioni portate a termine nel trimestre per un totale emesso di 4,2 miliardi;
  • la quota dei fondi ESG (ossia i fondi qualificati ex SFDR Articles 8 e 9) nel portafoglio della clientela Premier è salita al 65%.

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Prevedibile andamento della gestione

I prossimi trimestri continueranno ad essere caratterizzati da forte incertezza, legata all'impatto del crescente costo di finanziamento per imprese e privati, al minor potere d'acquisto delle famiglie e al prevedibile correlato aumento del costo del rischio. Il livello di attività economica in Europa ed in Italia potrebbe subire un ulteriore indebolimento per il persistere dell'inflazione e dei costi dell'energia su livelli sensibilmente elevati. Tale impatto potrà essere in parte attenuato dall'implementazione del programma Next Generation e dagli interventi statali per calmierare, almeno in parte, la bolletta energetica. Rispetto alla fine dello scorso esercizio, è più probabile uno scenario di stagflazione, ossia la possibilità di una crescita debole, se non negativa, con elevata inflazione e tassi di interesse ampiamente positivi.

Quanto a Mediobanca, il ritorno a tassi positivi, unitamente alla dinamica degli impieghi, continuerà a favorire la significativa crescita del margine di interesse. La misura di tale crescita sarà correlata alla capacità di mantenere la raccolta a costi contenuti.

Le commissioni sono viste mantenersi su livelli interessanti: il Wealth Management potrebbe veder rallentare la crescita di masse qualificate a favore del risparmio amministrato con conseguente rallentamento delle management fees. Il Gruppo Mediobanca, forte del suo peculiare posizionamento nel segmento Premier-HINWI potrebbe affrontare questo scenario efficacemente in quanto rimarrà elevata la domanda di prodotti illiquidi, di private markets, di wealth planning, di advisory. L'Investment Banking, al netto dell'execution delle operazioni già in pipeline, potrebbe necessitare di qualche trimestre per tornare ai livelli di origination di grandi operazioni degli anni scorsi. Contestualmente, però, troverà efficace implementazione la già sperimentata diversificazione dei prodotti per cui restructuring (inclusi aumenti di capitale ed azioni di de-risking) e client solutions apporteranno un apprezzabile contributo.

L'inflazione avrà un impatto sulle spese, ad oggi stimabile tra il 3% ed il 4% di quelle amministrative.

Quanto al costo del rischio: il possibile aumento della rischiosità degli attivi potrà riflettersi in una crescita delle rettifiche su crediti, peraltro mitigato dall'utilizzo di overlays (€300m, superiori ad un anno di rettifiche su crediti).

Il modello di business efficiente e diversificato del Gruppo dovrebbe quindi superare questa fase di incertezza e permettere di raggiungere a fine giugno 23 buona parte degli obiettivi del Piano d'impresa 19/23, in particolare la crescita dell'utile per azione e la remunerazione degli azionisti.

Investor Relations

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Media Relations tel. +39-02-8829.319 [email protected]

1. Conto economico consolidato riclassificato

Gruppo Mediobanca (€ milioni) 3 mesi 3 mesi Var.%
30/09/2021 30/09/2022
Margine di interesse 358,4 396,3 10,6%
Proventi di tesoreria 50,0 64,6 29,2%
Commissioni ed altri proventi netti 202,7 209,9 3,6%
Valorizzazione equity method 95,3 86,2 -9,5%
Margine di Intermediazione 706,4 757,0 7,2%
Costi del personale (156,4) (165,8) 6,0%
Spese amministrative (146,2) (155,6) 6,4%
Costi di struttura (302,6) (321,4) 6,2%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela (62,4) (62,6) 0,3%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre
attività finanziarie
4,8 (17,0) n.s.
Altri utili/(perdite) 0,5 (2,6) n.s.
Risultato Lordo 346,7 353,4 1,9%
Imposte sul reddito (81,6) (88,6) 8,6%
Risultato di pertinenza di terzi (3,2) (2,2) -31,3%
Utile Netto 261,9 262,6 0,3%

2 . Conto economico consolidato per trimestri

Gruppo Mediobanca Esercizio 21/22
I Trim. II Trim. III Trim. IV Trim. I Trim.
(€ milioni) 30/09/21 31/12/21 31/03/21 30/06/21 30/09/22
Margine di interesse 358,4 375,1 372,5 373,2 396,3
Proventi di tesoreria 50,0 47,0 35,4 29,4 64,6
Commissioni ed altri proventi netti 202,7 240,5 201,9 205,4 209,9
Valorizzazione equity method 95,3 90,4 77,9 95,7 86,2
Margine di Intermediazione 706,4 753,0 687,7 703,7 757,0
Costi del personale (156,4) (172,2) (165,9) (177,0) (165,8)
Spese amministrative (146,2) (158,6) (158,4) (177,4) (155,6)
Costi di struttura (302,6) (330,8) (324,3) (354,4) (321,4)
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla
clientela
(62,4) (74,9) (57,6) (47,7) (62,6)
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre
attività finanziarie
4,8 (3,6) (7,8) (30,8) (17,0)
Altri utili/(perdite) 0,5 (35,0) (52,5) (3,1) (2,6)
Risultato Lordo 346,7 308,7 245,5 267,7 353,4
Imposte sul reddito (81,6) (38,8) (56,0) (73,9) (88,6)
Risultato di pertinenza di terzi (3,2) (6,0) 0,6 (2,7) (2,2)
Utile Netto 261,9 263,9 190,1 191,1 262,6

3 . Stato patrimoniale consolidato riclassificato

Gruppo Mediobanca (€ milioni) 30/09/2021 30/06/2022 30/09/2022
Attivo
Attività finanziarie di negoziazione 12.217,1 9.530,9 9.867,3
Impieghi di tesoreria e cassa 9.350,8 12.800,8 12.667,0
Titoli di debito del banking book 7.308,9 8.577,3 8.740,0
Impieghi a clientela 48.889,3 51.701,4 52.361,6
Corporate 16.866,0 17.975,8 18.280,1
Specialty Finance 2.204,5 2.758,3 2.499,8
Credito al consumo 13.099,1 13.750,1 13.942,3
Mutui residenziali 11.095,9 11.368,2 11.441,7
Private banking 3.441,9 3.929,7 4.340,9
Leasing e Gestione NPL 2.181,9 1.919,3 1.856,8
Titoli d'investimento 4.679,5 4.046,2 3.429,3
Attività materiali e immateriali 1.317,9 1.350,2 1.356,6
Altre attività 1.791,4 2.561,6 3.007,5
Totale attivo 85.554,9 90.568,4 91.429,3
Passivo
Raccolta 57.821,2 61.169,4 60.288,5
Obbligazioni MB 18.795,0 18.536,9 18.639,1
Depositi retail 17.162,9 17.449,8 16.999,4
Depositi private banking 8.957,9 11.347,5 11.727,4
BCE 8.460,1 8.442,2 8.442,9
Interbancario e altro 4.445,3 5.393,0 4.479,7
Raccolta di tesoreria 3.734,5 5.905,8 6.676,8
Passività finanziarie di negoziazione 10.232,5 9.206,7 9.912,4
Altre passività 2.792,4 3.377,9 4.619,7
Fondi del passivo 169,1 159,7 161,9
Patrimonio netto 10.805,2 10.748,9 9.770,0
Patrimonio di terzi 98,8 101,6 102,2
Risultato di esercizio 261,9 907,0 262,6
Totale passivo e netto 85.554,9 90.568,4 91.429,3
Patrimonio di base 7.615,1 7.894,3 7.881,9
Patrimonio di vigilanza 8.782,7 8.874,4 8.810,1
Attività a rischio ponderate 47.243,4 50.378,0 52.047,2

4 . Patrimonio netto consolidato

Patrimonio Netto (€ milioni) 30/09/2021 30/06/2022 30/09/2022
Capitale 443,6 443,6 443,6
Altre riserve 9.072,7 8.863,1 9.146,3
Riserve da valutazione 928,2 433,6 (184,7)
- di cui: OCI 175,1 123,0 92,5
cash flow hedge (7,5) 176,5 294,8
partecipazioni ad equity 769,3 133,5 (571,8)
Patrimonio di terzi 98,8 101,6 102,2
Risultato d'esercizio 261,9 907,0 262,6
Totale patrimonio netto del gruppo 10.805,2 10.748,9 9.770,0

5. Indici (%) e dati per azione (€)

Esercizio 21/22 Esercizio 22/23
Gruppo Mediobanca 30/09/2021 30/06/2022 30/09/2022
Ratios (%)
Totale attivo / Patrimonio netto 7,9 8,4 9,4
Impieghi a clientela / Raccolta da clientela 0,85 0,8 0,87
RWA density (%) 55,2% 55,6% 57,0%
CET1 ratio (%)- phase-in 16,1% 15,7% 15,1%
Total capital ratio (%)- phase-in 18,6% 17,6% 16,9%
Rating S&P BBB BBB BBB
Rating Fitch BBB- BBB BBB
Rating Moody's Baa1 Baa1 Baa1
Costi / Ricavi (%) 42,8 46,0 42,5
Deteriorate lorde / Impieghi (%) 3,1 2,5 2,5
Deteriorate nette / Impieghi (%) 1,1 0,7 0,7
Utile per azione 0,30 1,0 0,31
Utile per azione rettificato 0,29 1,12 0,33
BVPS 11,9 11,6 11,2
TBVPS 10,9 10,6 10,2
ROTE adj. (%) 10,5 10,3 12,4
DPS 0,75
N. di azioni (mln) 887,3 864,7 848,2

6. Dati economici e patrimoniali per aree di attività

3 mesi al 30/09/22
(€ milioni)
WM Consumer CIB PI Holding
Functions
Gruppo
Margine di interesse 84,0 243,2 66,8 (1,8) (3,4) 396,3
Proventi di tesoreria 2,4 0,0 46,6 2,9 12,1 64,6
Commissioni ed altri proventi netti 112,3 32,7 68,7 10,5 209,9
Valorizzazione equity method 86,2 86,2
Margine di Intermediazione 198,7 275,9 182,1 87,3 19,2 757,0
Costi del personale (67,8) (25,7) (40,8) (1,0) (30,6) (165,8)
Spese amministrative (61,7) (52,2) (32,0) (0,2) (15,1) (155,6)
Costi di struttura (129,5) (77,9) (72,8) (1,2) (45,7) (321,4)
(Rettifiche)/riprese di valore nette su
impieghi alla clientela
(1,9) (50,5) (4,9) (5,3) (62,6)
(Rettifiche)/riprese di valore nette su
altre attività finanziarie
(3,2) (3,3) (10,7) 0,3 (17,0)
Altri utili/(perdite) (1,5) (1,1) (2,6)
Risultato Lordo 62,6 147,5 101,1 75,4 (32,6) 353,4
Imposte sul reddito (18,6) (47,7) (33,3) 2,1 9,3 (88,6)
Risultato di pertinenza di terzi (0,3) (0,5) (1,4) (2,2)
Utile Netto 43,7 99,8 67,3 77,5 (24,7) 262,6
Impieghi a clientela 15.782,6 13.942,3 20.779,9 1.856,8 52.361,6
Attività a rischio ponderate 5.666,8 13.035,3 21.839,1 8.298,9 3.207,2 52.047,2
N. Dipendenti 2.124 1.463 625 11 828 5.051

Dati riclassificati per l'attività di gestione NPLs facente capo a MBCS, dal 1 luglio 2022 trasferita da CIB a Holding Functions. Dati storici riclassificati disponibili sul sito MB

Dati economici e patrimoniali per aree di attività

3 mesi al 30/09/21
(€ milioni)
WM Consumer CIB PI Holding
Functions
Gruppo
Margine di interesse 73,7 226,2 60,4 (1,8) (5,8) 358,4
Proventi di tesoreria 2,7 31,8 4,2 9,9 50,0
Commissioni ed altri proventi netti 95,9 30,8 76,3 12,9 202,7
Valorizzazione equity method 95,3 95,3
Margine di Intermediazione 172,3 257,0 168,4 97,7 17,1 706,4
Costi del personale (62,6) (25,1) (38,5) (0,7) (29,2) (156,4)
Spese amministrative (60,4) (46,4) (29,5) (0,3) (16,1) (146,2)
Costi di struttura (123,0) (71,5) (67,9) (1,0) (45,3) (302,6)
(Rettifiche)/riprese di valore nette su
impieghi alla clientela
(4,2) (52,1) 4,5 (10,6) (62,4)
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre
attività finanziarie
0,9 0,3 3,3 0,2 4,8
Altri utili/(perdite) 0,8 0,5
Risultato Lordo 46,0 133,4 105,2 100,0 (37,9) 346,7
Imposte sul reddito (13,5) (43,1) (34,4) (3,3) 12,7 (81,6)
Risultato di pertinenza di terzi (2,2) (0,9) (3,2)
Utile Netto 32,4 90,3 68,7 96,7 (26,1) 261,9
Impieghi a clientela 14.537,8 13.099,1 19.070,4 2.182,0 48.889,3
Attività a rischio ponderate 5.159,9 11.783,7 19.486,2 7.054,9 3.758,6 47.243,4
N. Dipendenti 2.072 1.447 598 10 811 4.938

7. Wealth Management

Wealth Management 3 mesi 3 mesi
(€ milioni) 30/09/2021 30/09/2022 Var.%
Margine di interesse 73,7 84,0 14,0%
Proventi di tesoreria 2,7 2,4 -11,1%
Commissioni ed altri proventi netti 95,9 112,3 17,1%
Margine di Intermediazione 172,3 198,7 15,3%
Costi del personale (62,6) (67,8) 8,3%
Spese amministrative (60,4) (61,7) 2,2%
Costi di struttura (123,0) (129,5) 5,3%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela (4,2) (1,9) -54,8%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre
attività finanziarie
0,9 (3,2) n.s.
Altri utili/(perdite) (1,5) n.s.
Risultato Lordo 46,0 62,6 36,1%
Imposte sul reddito (13,5) (18,6) 37,8%
Risultato di pertinenza di terzi (0,1) (0,3) n.s.
Utile Netto 32,4 43,7 34,9%
Impieghi a clientela 14.537,8 15.782,6 8,6%
Erogato 359,4 621,3 72,9%
TFA (Stock) 75,2 80,9 7,5%
-AUM/AUA 49,1 52,3 6,5%
-Depositi 26,1 28,6 9,5%
TFA (Net New Money) 1,4 1,1 -18,7%
-AUM/AUA 0,5 1,3 n.s.
-Depositi 0,9 (0,2) n.s.
Dipendenti 2.072 2.124 2,5%
Attività a rischio ponderate 5.159,9 5.666,8 9.8%
Costi / ricavi (%) 71,4% 65,2%
Sofferenze nette / impieghi netti (%) 1,5% 1,4%
Deteriorate nette / Impieghi netti (%) 0,8% 0,7%
ROAC 27% 38%

8. Consumer Banking

3 mesi 3 mesi
Consumer Banking (€ milioni) 30/09/2021 30/09/2022 Var.%
Margine di interesse 226,2 243,2 7,5%
Proventi di tesoreria n.s.
Commissioni ed altri proventi netti 30,8 32,7 6,2%
Margine di Intermediazione 257,0 275,9 7,4%
Costi del personale (25,1) (25,7) 2,4%
Spese amministrative (46,4) (52,2) 12,5%
Costi di struttura (71,5) (77,9) 9,0%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre
(52,1)
(50,5)
-3,1%
n.s.
attività finanziarie
Altri utili/(perdite)
n.s.
Risultato Lordo 133,4 147,5 10,6%
Imposte sul reddito (43,1) (47,7) 10,7%
Utile Netto 90,3 99,8 10,5%
Impieghi a clientela 13.099,1 13.942,3 6,4%
Erogato 1.805,2 1.909,5 5,8%
Filiali 179 181 1,1%
Agenzie 54 66 22,2%
Dipendenti 1.447 1.463 1,1%
Attività a rischio ponderate 11.783,7 13.035,3 10,6%
Costi / ricavi (%) 27,8% 28,2%
Sofferenze nette / impieghi netti (%) 6,7% 5,8%
Deteriorate nette / Impieghi netti (%) 1,6% 1,3%
ROAC 34% 34%

9. Corporate & Investment Banking

3 mesi 3 mesi
Corporate & Investment Banking (€ milioni) 30/09/2021 30/09/2022 Var.%
Margine di interesse 60,4 66,8 10,6%
Proventi di tesoreria 31,8 46,6 46,7%
Commissioni ed altri proventi netti 76,3 68,7 -10,0%
Margine di Intermediazione 168,4 182,1 8,1%
Costi del personale (38,5) (40,8) 6,0%
Spese amministrative (29,5) (32,0) 8,7%
Costi di struttura (67,9) (72,8) 7,2%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela 4,5 (4,9) n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre
attività finanziarie
0,3 (3,3) n.s.
Altri utili/(perdite) (0,0) 0,0 n.s.
Risultato Lordo 105,2 101,1 -3,9%
Imposte sul reddito (34,4) (33,3) -3,1%
Risultato di pertinenza di terzi (2,2) (0,5) -76,9%
Utile Netto 68,7 67,3 -2,0%
Impieghi a clientela 19.070,5 20.779,9 9,0%
Dipendenti 598 625 4,5%
Attività a rischio ponderate 19.486,2 21.839,1 12,1%
Costi / ricavi % 40,3% 40,0%
Sofferenze nette / impieghi netti (%) 1,1% 0,5%
Deteriorate nette / Impieghi netti (%) 0,5% 0,1%
ROAC 15% 16%

Dati riclassificati per l'attività di gestione NPLs facente capo a MBCS, dal 1 luglio 2022 trasferita da CIB a Holding Functions. Dati storici riclassificati disponibili sul sito MB

10. Insurance - Principal Investing

3 mesi 3 mesi
Insurance - PI (€ milioni) 30/09/2021 30/09/2022 Var.%
Margine di interesse (1,8) (1,8) 0,0%
Proventi di tesoreria 4,2 2,9 -31,0%
Commissioni ed altri proventi netti n.s.
Valorizzazione equity method 95,3 86,2 -9,5%
Margine di Intermediazione 97,7 87,3 -10,6%
Costi del personale (0,7) (1,0) 42,9%
Spese amministrative (0,3) (0,2) -33,3%
Costi di struttura (1,0) (1,2) 20,0%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre
attività finanziarie
3,3 (10,7) n.s.
Altri utili/(perdite) n.s.
Risultato Lordo 100,0 75,4 -24,6%
Imposte sul reddito (3,3) 2,1 n.s.
Risultato di pertinenza di terzi n.s.
Utile Netto 96,7 77,5 -19,9%
Partecipazioni 3.787,5 2.539,1 -33,0%
Altri investimenti 753,6 741,5 -1,6%
Attività a rischio ponderate 7.054,9 8.298,9 17,6%
ROAC 15% 20%

11. Holding Functions

Holding Functions 3 mesi 3 mesi
(€ milioni) 30/09/2021 30/09/2022 Var.%
Margine di interesse (5,8) (3,4) -41,1%
Proventi di tesoreria 9,9 12,1 22,2%
Commissioni ed altri proventi netti 12,9 10,5 -18,9%
Margine di Intermediazione 17,1 19,2 12,5%
Costi del personale (29,2) (30,6) 5,0%
Spese amministrative (16,1) (15,1) -6,4%
Costi di struttura (45,3) (45,7) 0,9%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela (10,6) (5,3) -50,1%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre
attività finanziarie
0,2 0,3 50,0%
Altri utili/(perdite) 0,8 (1,1) n.s.
Risultato Lordo (37,9) (32,6) -13,9%
Imposte sul reddito 12,7 9,3 -26,7%
Risultato di pertinenza di terzi (0,9) (1,4) 55,6%
Utile Netto (26,1) (24,7) -5,3%
Impieghi a clientela 2.181,9 1.856,8 -14,9%
Titoli banking book 6.154,7 7.225,6 17,4%
Attività a rischio ponderate 3.758,6 3.207,2 -14,7%
Dipendenti 811 828 2,1%

Dati riclassificati per l'attività di gestione NPLs facente capo a MBCS, dal 1 luglio 2022 trasferita da CIB Holding Functions. Dati storici riclassificati disponibili sul sito MB

12. Prospetto della redditività consolidata complessiva

Voci 3 mesi 3 mesi
(€ milioni) 30/09/2021 30/09/2022
10 Utile (Perdita) d'esercizio 263,0 264,4
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a
conto economico
4,7 68,1
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
(4,1) 4,4
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto
economico (variazioni del proprio merito creditizio)
(0,2) 0,4
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
50. Attività materiali
60. Attività immateriali
70. Piani a benefici definiti 0,1 1,6
80. Attività non correnti in via di dismissione
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
8,9 61,7
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a
conto economico
8,3 (686,1)
100. Copertura di investimenti esteri 1,4 (4,8)
110. Differenze di cambio 1,1 1,9
120. Copertura dei flussi finanziari 8,7 118,7
130. Strumenti di copertura (elementi non designati)
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair
value con impatto sulla redditività complessiva
3,4 (34,9)
150. Attività non correnti in via di dismissione
160. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
(20,1) (767,0)
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (3,6) (617,9)
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) 259,4 (353,6)
190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 1,2 2,1
200. Redditività complessiva consolidata di pertinenza della
capogruppo
258,2 (355,7)

13. Conto economico e Stato Patrimoniali individuali riclassificati

Mediobanca S.p.A.
(€ milioni)
3 mesi 3 mesi Var.%
30/09/2021 30/09/2022
Margine di interesse 23,5 38,2 62,6%
Proventi di tesoreria 44,4 66,8 50,5%
Commissioni ed altri proventi netti 87,5 78,3 -10,5%
Dividendi su partecipazioni 0,0 1,6 n.s.
Margine di Intermediazione 155,4 184,9 19,0%
Costi del personale (61,6) (66,7) 8,3%
Spese amministrative (42,6) (43,8) 2,8%
Costi di struttura (104,2) (110,5) 6,0%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela 5,2 (8,5) n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie 4,2 (13,6) n.s.
Impairment partecipazioni (0,8) 0,0 n.s.
Altri utili/(perdite) 0,6 0,0 n.s.
Risultato Lordo 60,4 52,3 -13,4%
Imposte sul reddito (21,0) (20,0) -4,8%
Utile netto 39,4 32,3 -18,0%
Mediobanca S.p.A.
(€ milioni)
30/09/2021 30/06/2022 30/09/2022
Attivo
Attività finanziarie di negoziazione 12.278,5 10.160,3 10.978,1
Impieghi di tesoreria e cassa 11.617,0 14.038,6 13.475,3
Titoli di debito del banking book 8.821,2 10.072,6 10.175,3
Impieghi a clientela 37.802,5 39.955,0 41.670,4
Titoli d'investimento 4.495,3 4.645,3 4.640,1
Attività materiali e immateriali 167,0 169,4 169,6
Altre attività 696,3 624,4 727,1
Totale attivo 75.877,8 79.665,6 81.835,9
Passivo e netto
Raccolta 53.837,5 55.408,6 54.793,4
Raccolta di tesoreria 4.958,2 6.994,1 7.893,7
Passività finanziarie di negoziazione 10.500,6 10.026,5 11.230,3
Altre passività 1.559,2 2.053,7 3.366,8
Fondi del passivo 134,6 119,9 119,1
Mezzi propri 4.848,3 4.549,7 4.400,3
Utile/(Perdita) del periodo 39,4 513,1 32,3
Totale passivo e netto 75.877,8 79.665,6 81.835,9

Si dichiara, ai sensi del comma 2 art. 154 bis D.Lgs. 58/98, che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili della Società.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Emanuele Flappini