Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Mediobanca Earnings Release 2021

May 11, 2021

4069_10-q_2021-05-11_6a77b37d-9e65-4a4a-a852-a0fb1ae5005a.pdf

Earnings Release

Open in viewer

Opens in your device viewer

Informazione
Regolamentata n.
0187-36-2021
Data/Ora Ricezione
11 Maggio 2021
12:52:24
MTA
Societa' : MEDIOBANCA
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 146877
Nome utilizzatore : MEDIOBANCAN12 - Pigozzi
Tipologia : 1.2
Data/Ora Ricezione : 11 Maggio 2021 12:52:24
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 11 Maggio 2021 13:00:08
Oggetto : Approvata la relazione trimestrale al
31/03/2021
Testo del comunicato

Vedi allegato.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI MEDIOBANCA

Approvata la relazione trimestrale al 31/03/2021

Milano, 11 maggio 2021

Risultati dei 9 mesi

Robusta attività commerciale in tutti i segmenti di attività

Ricavi in aumento (€1.964m +3% a/a1), con record di commissioni nette (€571m, +17% a/a) e margine di interesse in tenuta (-1% a €1.071m)

Commissioni salite a circa 1/3 dei ricavi, trainate da CIB e WM

Costo del rischio a 51bps, qualità degli attivi creditizi ai migliori livelli di sempre. In riduzione moratorie ed incidenza delle attività deteriorate, in aumento copertura dei crediti in bonis e delle attività deteriorate in tutte le divisioni e a livello di Gruppo (+10pp al 65%)

Cost/income al 46%, spesando il continuo potenziamento della distribuzione

Utile netto +9% a €604m

ROTE2 al 9%

CET1 al 16,3%3 (+20bps rispetto a giugno) includendo cash pay-out pari al 70% dell'utile netto4

Risultati del terzo trimestre

Accelerazione dell'attività in tutti i business Erogato retail a €2,2mld di cui €0,6mld nei mutui e €1,6mld nel credito al consumo (tornato a circa l'85% del livello pre-Covid)

TFA +5% a €69mld con NNM5 a €1,4mld Sostenuta attività CIB a supporto dei ricavi e della pipeline futura

Ricavi stabili su livelli elevati (€663m, -2% t/t ma +14% a/a)

Costo del rischio a 53bps (39bps nel 2T21, 85bps nel 3T20), con classificazione rigorosa, senza partite straordinarie e prudenzialmente senza rilascio dei fondi accantonati a Dicembre 20

Utile netto a €193m, raddoppiato a/a (-8% t/t per componenti non ricorrenti)

1 Variazione a/a: 9M a mar.20 vs 9M a mar.21; variazione t/t: 3M a mar.21 vs 3M a dic. 20

2 ROTE/ROAC calcolato con l'utile netto rettificato (cfr nota 6)

3 CET1 phase-in, CET1 FL @14,6% (senza Danish Compromise pari a 152bps e con IFRS 9 fully phased pari a 13bps). Calcolo interno che differisce da quello segnalato nell'ambito del Common Reporting (COREP) per l'inclusione dell'utile generato nel periodo (non soggetto ad autorizzazione ex art. 26 CRR) e l'ipotesi di un pay-out del 70%, subordinato alla rimozione del divieto BCE in vigore fino al 30 settembre. L'autofinanziamento concorre al CET1 ratio per 15bps.

4 Subordinatamente alla rimozione del divieto BCE, attualmente in vigore fino al prossimo 30 settembre.

5 NNM: nel terzo trimestre raccolta netta per €1,4 nel segmento Affluent/Private, €1,1mld a livello di Gruppo

I nove mesi vedono la conferma di una robusta attività commerciale in tutti i segmenti, trainata dagli investimenti in persone, tecnologia e distribuzione che hanno permesso di superare brillantemente gli effetti del lockdown, accelerando il percorso di crescita. Ricavi, utile e solidità patrimoniale mostrano apprezzabili aumenti, confermati anche nell'ultimo trimestre.

I risultati si caratterizzano per:

  • Vivace attività commerciale con €3,6mld di raccolta netta (NNM) nelle divisioni Affluent/Private (di cui 1,4 mld nell'ultimo trimestre), €4,6mld di erogato nel credito al consumo (di cui €1,6 mld nell'ultimo trimestre, tornato all'85% del valore pre-Covid) e €1,7mld di nuovi mutui residenziali (di cui €0,6mld nell'ultimo trimestre). L'attività CIB si conferma su livelli elevati;
  • Aumento dei ricavi, che risultano nei nove mesi pari a €1.964m, in crescita del 3% a/a e nell'ultimo trimestre pari a €663m, +14% a/a. La crescita è ancora più accentuata al netto dell'apporto delle società consolidate a patrimonio netto (-32% a/a a €169m) che sconta componenti non ricorrenti:
  • Commissioni in forte aumento (€571m, +17% a/a) trainate dal CIB (€249m, +43% a/a), che vede un crescente contributo di M&A, Capital Markets e Lending, e dal solido andamento del WM (€247m, +5% a/a); l'ultimo trimestre (€188m) si conferma sugli elevati livelli dei trimestri precedenti (dicembre: €194m, settembre: €189m);
  • Margine di interesse stabile (-1% a/a a €1.071m) malgrado i minori impieghi medi e il diverso mix di prodotto nel Consumer, grazie all'ottimizzazione della provvista ed i maggiori volumi creditizi WM; la flessione dell'ultimo trimestre (a €351m) riflette anche l'assenza di componenti non ricorrenti (per €5m);
  • Forte aumento dei ricavi da trading (€152m, +71% a/a), in ulteriore crescita nel 3T21 (a €65m) per l'andamento positivo dei mercati.
  • Costo del rischio contenuto a 51bps nei 9 mesi (61bps) e nell'ultimo trimestre a 53bps, quest'ultimo senza riprese di valore e senza il rilascio degli accantonamenti prudenziali per €50m effettuati a dicembre. La discesa del costo del rischio si coniuga con la riduzione delle moratorie (all'1,7% degli impieghi di Gruppo, per il 60% classificate a Stage2-3) e dell'incidenza delle attività deteriorate nette sugli impieghi (dal 4,1% al 3,4% lordo e dall'1,9% all'1,2% netto); di converso crescono sensibilmente gli indici di copertura dei crediti in bonis (da 1,25% a 1,34%) e delle partite deteriorate a livello di Gruppo (+10pp al 65%) e di tutte le divisioni (CIB +13pp al 55%, Consumer +6pp al 74%, WM +3pp al 49%, leasing +5pp al 41%).
  • Utile netto in crescita del 9% a €604m (di cui €193m nell'ultimo trimestre);
  • ROTE6 pari al 9% sia nei nove mesi che nel 3T21.
  • CET17 (phase-in) al 16,3%, in crescita di 10 bps su dicembre e 240bps a/a, includendo un dividend pay-out pari al 70% dell'utile netto riportato, ipotesi subordinata alla rimozione del divieto BCE, attualmente in vigore fino a settembre 218.

6 ROTE calcolato con l'utile netto rettificato (margine operativo al netto di rettifiche nette su crediti, risultato di terzi ed imposte, con tassazione normalizzata al 33%, al 25% per PB e AM, al 2% per il PI). Impatti legati al Covid esclusi nel FY20 e 4T20

7 Cfr nota 3

8 La proposta di dividendo per l'esercizio corrente sarà quindi formulata nei tempi idonei per essere sottoposta all'approvazione dell'Assemblea dei Soci, prevista entro la fine di ottobre.

Le divisioni mostrano un significativo progresso del CIB, sui livelli massimi di ricavi e utili degli ultimi anni, che compensa il consolidamento di Consumer e PI; costante miglioramento del WM in termini di posizionamento, ricavi e redditività.

  • CIB: ROAC8 17%, utile netto salito a €232m (+49% a/a), con ricavi ai massimi storici (€537m), equamente ripartiti tra i tre trimestri. Mediobanca ha rafforzato nell'esercizio la posizione di leadership nei segmenti e mercati core, partecipando ad importanti transazioni di M&A e Capital Market, in particolare in Italia e Francia. L'ultimo trimestre vede le commissioni da mid corporate salire a circa 1/3 delle commissioni di advisory. Tutte le linee di ricavo sono in crescita, in particolare le commissioni (+43% a €249m). Il cost/income scende al 42%. Il minor utile trimestrale (€61m vs €86m) riflette l'assenza di partite straordinarie.
  • WM: ROAC9 al 22%, utile netto salito a €74m (+11% a/a), con ricavi a €464m (+5% a/a) Le TFA salgono a €69mld, beneficiando di una capacità di raccolta elevata, in particolare nel segmento Affluent e Private (€3,6mld di NNM nei nove mesi e €1,4mld nell'ultimo trimestre), che riflette il continuo potenziamento del brand, dell'offerta e della distribuzione (30 professionisti in più nell'ultimo trimestre in CheBanca!, entrate selettive e ampliamento offerta di private markets nel Private Banking), e fa leva sulle opportunità offerte dal modello di business.
  • Consumer: ROAC8 al 28% con un utile netto (€216m) che scende a/a (-13%) a causa dei minori ricavi (€764m -5% a/a) dovuti ai minori volumi medi e al differente mix che incide sui margini. Gli interventi attuati sull'operatività in remoto hanno permesso nel terzo trimestre di riportare l'erogato all'85% dei livelli pre-Covid malgrado le restrizioni (circa €1,6mld, in aumento rispetto ai €1,5mld dei precedenti due trimestri). Si conferma particolarmente positivo l'andamento della qualità degli attivi (costo del rischio a 206bps nei nove mesi e 174bps nell'ultimo trimestre) con tutti gli indicatori di rischiosità tornati ai minimi storici.
  • PI: ROAC8 12%, utile netto a €199m, in calo per componenti non ricorrenti legati alla cessione di asset da parte di Assicurazioni Generali, solo in parte compensato dalle riprese su seed capital.
  • HF: risultato netto in miglioramento, aumento della raccolta, in particolare depositi e TLTRO, in un contesto di elevata liquidità. Nell'ultimo trimestre i depositi salgono da €24,6mld a €25,2mld trainati da CheBanca!, l'utilizzo del TLTRO si incrementa da €6,2mld a €7,0mld. La divisione vede un miglioramento del margine di interesse e la riduzione dei costi centrali; l'ultimo trimestre sconta il contributo al fondo SRF (€43m). Indicatori a livelli confortevoli: NSFR a 109% e LCR a 153%, CBC a €11,2 mld.

*************

9 ROAC: calcolato come utile rettificato (nota 5)/capitale allocato medio; capitale allocato = 9% RWA (per la divisione PI: 9% RWA + capitale dedotto dal CET1).

Il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca, presieduto da Renato PAGLIARO, ha approvato i risultati di esercizio e consolidati al 31 marzo scorso del Gruppo Mediobanca illustrati dall'Amministratore Delegato Alberto NAGEL.

Risultati consolidati

Il Gruppo prosegue nel percorso di crescita chiudendo i 9 mesi con ricavi, utili e solidità patrimoniale in apprezzabile aumento, confermato anche nell'ultimo trimestre.

Il risultato dei 9 mesi salda con ricavi di poco inferiori ai 2 miliardi (+3%), un rapporto costi/ricavi stabile al 46% ed un utile netto di 603,9 milioni, con un ROTE sopra il 9%, e beneficia di un terzo trimestre - con ricavi per 662,8 milioni ed un utile di 193,3 milioni - tra i più elevati degli ultimi anni.

Nel trimestre è proseguita la sostenuta attività commerciale con un vivace erogato di mutui retail (604 milioni), Net New Money in accelerazione (1,1 miliardi, di cui 1,4 miliardi nel segmento Affluent/Private), un'intensa attività di Corporate e Investment Banking, con commissioni superiori di circa il 10% alla media trimestrale degli ultimi esercizi. Per contro, i nuovi impieghi Consumer risentono ancora delle restrizioni derivanti dal lockdown (1.640 milioni, circa il l'85% dei livelli pre-Covid).

I risultati sono stati favoriti da un contesto di politica monetaria espansiva e mercati finanziari caratterizzati da una ridotta volatilità e ben intonati tra cui il generalizzato incremento degli indici azionari (MSCI World +4,5%, S&P +5,8%, Eurostoxx 600 +7,7% e FTSEMIB +10,9%) e la stabilità degli indici degli attivi creditizi più rischiosi (CDS ITRAXX europeo attorno a 250bps). Lo spread BTP-Bund è sceso sotto i 110bps.

I ricavi complessivi crescono del 3% da 1.907,1 a 1.963,6 milioni malgrado il minor apporto di Assicurazioni Generali (da 248,8 a 170,2 milioni) tornato più regolare negli ultimi due trimestri (rispettivamente 67,5 milioni e 57,7 milioni). Nel dettaglio:

  • il margine di interesse è resiliente (-1%, da 1.081,7 a 1071,4 milioni) scontando il minor contributo del Consumer (-6,6%, da 711,3 a 664,4 milioni, di cui 216 milioni nell'ultimo trimestre) solo parzialmente bilanciato dal dato positivo del CIB (+8%, da 202,6 a 218,8 milioni) e Holding Functions (che riducono il passivo da -40,8 a -34,4 milioni). Gli ultimi 3 mesi nel Consumer mostrano gli effetti dei minori volumi medi e del mix di erogato con maggior contribuzione del finalizzato che ne ha lievemente ridotto la redditività; nei 9 mesi il costo del funding (calcolato come differenza con l'Euribor) resta sostanzialmente invariato a 80bps, malgrado l'ulteriore riduzione dei tassi di mercato (circa 20bps);
  • le commissioni proseguono nella crescita (+17,2%, da 487,3 a 571,2 milioni) e rappresentano ormai quasi un terzo dei ricavi e si mantengono sugli ottimi livelli anche nell'ultimo trimestre (188,4 milioni); l'apporto di Corporate e Investment Banking sale del 43,2% rispetto allo scorso anno (da 174,2 a 249,4 milioni, di cui 77,2 generati nel terzo trimestre), il Wealth Management si incrementa del 5,3% (da 234,5 a 246,9 milioni, di cui 86,9 nel trimestre);
  • i proventi da tesoreria sono in forte ripresa (da 88,6 a 151,6 milioni) e tornano ai livelli di marzo 2019. Nel trimestre si incrementa l'apporto del portafoglio proprietario (44,7 milioni), equamente suddiviso tra trading e banking book che aumenta il contributo dei nove mesi a 82,8 milioni (circa il 55% del totale), con i realizzi (utili per 43 milioni, di cui 19 milioni nell'ultimo trimestre) che non intaccano la riserva da valutazione OCI (che salda a 75,7 milioni, di cui 41,1 relativi ai titoli di stato italiani); i dividendi ed altri proventi del Principal Investing più che raddoppiano (da 8,1 a 20,4 milioni). Per contro l'attività con la clientela (47,4 milioni contro 76 milioni) continua ad essere penalizzata dalle condizioni di mercato con un contributo trimestrale di 15,4 milioni.

I costi amministrativi saldano a 905,6 milioni, in lieve crescita (+1,6%, da 890,9 milioni) per l'incremento delle spese per il personale (+3,2%, da 453,8 a 468,3 milioni) riconducibile, oltre che alla stima della quota variabile del Corpoarte ed Investment Banking (correlata all'andamento dei ricavi), al rafforzamento della rete distributiva nel Wealth Management (nei nove mesi sono entrate 60 risorse tra banker, consulenti finanziari e gestori premier, di cui circa la metà nei primi mesi del 2021). Per contro restano stabili le spese amministrative (437,3 milioni di cui 151,2 milioni nel trimestre), per effetto anche dei risparmi connessi alla ridotta mobilità che assorbono le campagne commerciali del Wealth Management (rebranding CMB Monaco e CheBanca!), gli investimenti informatici ed i maggiori oneri di recupero crediti (in particolare nel Consumer).

La buona qualità degli attivi si riflette nel costo del rischio che si mantiene su livelli contenuti (51bps), inferiori rispetto allo scorso anno (61bps) ed in linea col semestre malgrado l'assenza di partite straordinarie e la scelta di mantenere inalterati gli overlay ed un prudenziale staging in un quadro di miglioramento degli indicatori di rischio (passaggio a perdita e incassi su moratorie). Le rettifiche saldano a 181,4 milioni (209,5 milioni lo scorso anno) e aumentano i livelli di provisioning (NPL al 64,8%; bonis all'1,34%). In particolare, nel Consumer il forte calo degli ingressi a default ha consentito di portare i coverage ratios ai massimi storici (NPL: 74,4%; bonis: 3,43%) malgrado minori rettifiche (55,4 milioni).

Gli altri utili/(perdite) delle Holding Functions passano da -56,3 a -75,7 milioni con un contributo dell'ultimo trimestre negativo di 42,3 milioni per l'accantonamento della quota ordinaria al Single Resolution Fund (42,5 milioni) che, anche quest'anno, mostra un significativo incremento (+14,2%) connesso alla maggior massa di depositi protetti nel sistema.

* * *

Il totale attivo è sostanzialmente stabile nel trimestre (da 83,3 a 83,8 miliardi); l'incremento delle poste di tesoreria (+17,2%) assorbe il temporaneo calo degli impieghi alla clientela (-0,9%) e l'alleggerimento dei titoli del banking book; nel dettaglio:

  • gli impieghi verso la clientela sono in lieve calo (da 48,1 a 47,7 miliardi) per la flessione nel CIB (-3,3%, da 19,5 a 18,9 miliardi) solo in parte bilanciata dalla crescita del Wealth Management (+1,7%, da 14 a 14,3 miliardi, di cui 10,9 miliardi di mutui ipotecari) a fronte di un portafoglio Consumer stabile a 12,8 miliardi. L'erogato Wholesale Banking dei 9 mesi è stato pari a 4,1 miliardi (1 miliardo nell'ultimo trimestre pressoché dimezzato rispetto al precedente anche per fattori di stagionalità e accompagnato a maggiori rimborsi anticipati), il turnover del factoring sale dell'8,2% da 6 a 6,5 miliardi (2,1 miliardi contro 2,6 miliardi trimestre su trimestre) mentre calano i mutui ipotecari (-6,5% da 1,8 a 1,7 miliardi, di cui 604 milioni nel trimestre) e il Consumer (-17,4%, da 5,6 a 4,6 miliardi, di cui 1,6 miliardi nel trimestre, con una prevalenza del finalizzato rispetto ai prestiti personali);
  • esito positivo delle moratorie: al 31 marzo le moratorie in essere ammontano a circa 860 milioni (1,7% degli impieghi) in deciso calo rispetto al totale concesso dall'inizio della pandemia (2,7 miliardi ad oltre 155 mila clienti) e al dicembre scorso (1,2 miliardi). Lo stock residuo è concentrato nei mutui ipotecari e nel leasing, essendo ormai terminate le moratorie sul Consumer (scese da 1,3 miliardi a poco meno di 130 milioni, al 91% classificate Stage 2-3); nel dettaglio:
  • le moratorie sui mutui ipotecari sono aumentate rispetto a inizio anno passando da 601 a 657,9 milioni in quanto è proseguita l'attività di supporto alla clientela mentre si sono ridotte nell'ultimo trimestre per circa 4 milioni; le moratorie ancora in essere ammontano a 252,1 milioni dopo estinzioni per 405,8 milioni (oltre il 60%); %); In base alle attuali disposizioni normative, il 35% delle concessioni in essere dovrà riprendere i pagamenti entro giugno ed un altro 40% entro la fine del 2021. Circa l'85% delle moratorie è classificata Stage 2-3 (53%

a dicembre) dopo circa 60 milioni di maggiori riclassifiche per rafforzamento monitoraggio ed estinzioni per circa 108 milioni;

  • le moratorie leasing concesse al 31 marzo 2021 ammontano a 713,7 milioni; le moratorie ancora in essere ammontano a 474,1 milioni in calo di 112,5 milioni rispetto ai 586,6 milioni del trimestre scorso. In linea con le attuali disposizioni normative quasi tutte le concessioni dovrebbero riprendere i pagamenti nel mese di luglio. La quota di Stage 2-3 aumenta nel trimestre passando da 31% al 38% del totale;
  • le attività deteriorate si confermano a 1.652,5 milioni con un'incidenza sul totale degli impieghi al 3,4% (3,3% al 31 dicembre scorso), ai minimi storici e sui livelli delle banche europee. La prudente politica di provisioning dell'ultimo trimestre si riflette nel calo del dato netto (da 609,4 a 580,9 milioni) pari all'1,2% degli impieghi con un tasso di copertura al 64,8% (dal 63,1%). Le sofferenze nette restano su livelli contenuti (78,6 milioni contro 83 milioni, 0,2% degli impieghi) con un tasso di copertura in crescita (84,9% contro 82,5%);
  • le posizioni a Stage 2 crescono da 3.164,2 a 3.300,1 milioni (6,9% del totale impieghi), in particolare per prudenziale trattamento dei crediti oggetto di moratorie (nel trimestre passano a Stage 2 circa 90 milioni di mutui e 14 milioni del leasing). Complessivamente il tasso di copertura degli impieghi in bonis del Gruppo aumenta di 3bps all'1,34% (Consumer +8bps a 3,43%);
  • gli impieghi netti di tesoreria aumentano da 5,7 a 7,8 miliardi per le maggiori disponibilità presso BCE (3,3 miliardi contro 1,8 miliardi) compensate parzialmente dal calo delle altre forme liquide (da 2,1 a 1,8 miliardi); il saldo netto degli strumenti di negoziazione si attesta a 1,2 miliardi e include titoli azionari netti per 2,3 miliardi che fronteggiano in prevalenza passività per certificates emessi (1,8 miliardi); la quota di titoli di stato ed altre obbligazioni resta contenuta in 865,4 milioni;
  • i titoli del banking book calano da 7,3 a 6,8 miliardi per le vendite ed i rimborsi del trimestre (circa 1 miliardo) per solo metà reinvestiti; la quota di titoli di stato italiani ammonta a 3,6 miliardi (3,7 miliardi) per una duration di 3,3 anni e mostra una riserva OCI di 75,7 milioni che si aggiunge alle plusvalenze latenti su quelli immobilizzati (98 milioni);
  • la raccolta passa da 55,9 a 56,6 miliardi e riflette il previsto aumento della quota T-LTRO (da 6,2 a 7 miliardi raggiungendo l'obiettivo per il terzo programma), della raccolta diretta Wealth Management (da 24,6 a 25,2 miliardi, di cui 16,7 miliardi di depositi retail) e della raccolta cartolare (da 18,7 a 19 miliardi) dopo nuove emissioni per 1,2 miliardi;
  • le attività finanziarie del Wealth Management (TFA) aumentano da 66,6 a 69,3 miliardi per Net New Money (NNM) di 1,1 miliardi (di cui 1,4 miliardi nelle reti Affluent e Private) ed un effetto mercato di 1,6 miliardi. I depositi aumentano da 24,6 a 25,2 miliardi, le masse amministrate/gestite (AUA/AUM) da 42 a 44,1 miliardi (+5,1% nel trimestre) con una crescita dall'inizio dell'esercizio dell'11% (Affluent/Premier +2,1 miliardi a 14,6 miliardi, Private +2,7 miliardi a 20,5 miliardi);
  • i coefficienti patrimoniali sono in ulteriore miglioramento:
  • CET1 ratio phase-in10 al 16,25% (16,17% al 31/12/20): l'autofinanziamento (+12bps) ed i minori RWA (+25bps) sono stati assorbiti dalle maggiori deduzioni (-27bps, di cui -15bps ex Assicurazioni Generali e -6bps per M&A11). In particolare, il calo degli RWA bancari (-0,8

10 Cfr nota 3

11 Primo effetto dell'acquisizione di Bybrook, con un impatto negativo addizionale sul CET1 di circa 10bps dopo la chiusura

miliardi) riguarda il portafoglio Large Corporate (-4% circa) non solo per l'andamento degli stock ma anche per la migliore qualità del portafoglio.

  • CET1 ratio fully loaded12 al 14,60%, (14,51% al 31/12/20);
  • Total Capital ratio al 18,97% (17,67% fully loaded) stabili pur scontando la quota di ammortamento degli strumenti Tier 2;
  • Il Gruppo conferma l'indicazione di un payout del 70% subordinato alla rimozione della Raccomandazione BCE in vigore fino al 30 settembre 2021: la proposta di un dividendo per l'esercizio corrente sarà quindi formulata nei tempi idonei per essere sottoposta all'approvazione dell'Assemblea dei Soci prevista entro la fine di ottobre.

* * *

Negli ultimi mesi il Gruppo ha raggiunto importanti riconoscimenti da parte delle agenzie di rating in ambito credito ed ESG.

  • Nel mese di marzo l'agenzia di rating S&P Global Ratings – facendo seguito ad una review specifica sulla banca - ha alzato l'Outlook di Mediobanca da Negative a Stable. Resta invariato il rating a BBB, allineato a quello del sovrano. Pur rimanendo incertezze sul contesto macro e malgrado il trend sul rischio economico per il sistema bancario italiano rimanga negativo, S&P ritiene che, al livello corrente di rating, il modello più diversificato, l'approccio conservativo nella gestione dei rischi e la solida capitalizzazione siano adeguati a preservare il merito di credito di Mediobanca dai residui impatti della pandemia.
  • Nel mese di maggio Mediobanca è stata inclusa nell'indice S&P Europe 350 ESG. L'inclusione è frutto del ribilanciamento dell'indice promosso da S&P Dow Jones che ogni anno seleziona le migliori emittenti in relazione ai criteri di sostenibilità, adeguatamente ponderati ai rispettivi livelli di capitalizzazione.
  • Nel mese di maggio Mediobanca è stata inclusa nella ricerca "Leader della Sostenibilità 2021" da parte di Sole 24 Ore - Statista: una selezione di 150 società, su 1.200 società italiane analizzate, meritevoli per sostenibilità nei rispettivi settori.

Risultati divisionali

1. Wealth Management13. In crescita ricavi (+5% a €464m), utile netto (+11% a €74m), masse (TFA +15% a/a a €69mld di cui AUM/AUA +17% a/a a €44mld) – ROAC al 22%

I nove mesi chiudono con un utile in crescita dell'11,3% a 74 milioni (66,5 milioni lo scorso anno) che consentono alla divisione di mantenere una redditività elevata (ROAC al 22%); su base trimestrale la crescita è dell'8,4% (da 25 a 27,1 milioni) sostenuta dall'apprezzabile andamento dei ricavi (+4,6% su base annua e +3,5% rispetto allo scorso trimestre) strettamente connesso alla crescita delle masse qualificate – AUM/AUA - (da 42 a 44,1 miliardi nel trimestre) e che porta il Cost/Income al 74% (76,2% lo scorso anno).

12 Il coefficiente fully loaded è calcolato senza Danish Compromise, ovvero con la deduzione integrale di Assicurazioni Generali (-152bps) e con l'applicazione integrale dell'effetto FTA IFRS9 (-13bps)

13 Include il segmento Affluent&Premier (CheBanca!), il Private Banking (MBPB, CMB Monaco), l'Asset Management (MB SGR e MB Management Company, Cairn Capital, RAM AI), nonché le attività di Spafid

Nei nove mesi la struttura distributiva si rafforza di 60 professionisti, per la metà entrati a partire da gennaio 2021. CheBanca! ha incrementato nel trimestre la forza vendita con l'ingresso di 12 nuovi gestori Premier (che a fine periodo salgono così a 479) e 18 consulenti finanziari (447) dislocati su 201 punti vendita oggetto di progressiva revisione nell'ambito del progetto di riposizionamento verso la clientela Premier. Parallelamente aumentano gli ingressi nel Private: 6 ingressi in CMB Monaco nell'ambito del piano di turnover e 3 in Mediobanca Private Banking; complessivamente i Private Banker salgono a 134 di cui 85 sul mercato domestico.

Prosegue l'ampliamento dell'offerta prodotti:

  • L'offerta di prodotti per la clientela Wealth si è arricchita con la nuova linea tematica Asia ex Japan per completare le linee di Gestione Patrimoniale dedicate a settori/temi specifici, il Fondo Target Maturity Mediobanca Diversified Credit Portfolio 2026 di Mediobanca SGR, la terza iniziativa in investimenti immobiliari di pregio nell'ambito del Private Markets.
  • Nel trimestre è avvenuta la prima exit degli investimenti fatti da The Equity Club attraverso il collocamento sul mercato di Philogen (azienda operante nel settore biotech) che ha consentito una positiva performance per i clienti.

Gli afflussi netti della divisione sono stati pari a 1,1 miliardi (di cui 1,4 miliardi nell'Affluent/Private) che portano il dato dei 9 mesi a 2,7 miliardi (3,6 miliardi nell'Affluent/Private), di cui 1,3 miliardi di depositi (584 milioni nel trimestre) e 1,4 miliardi di raccolta indiretta (517 milioni). In particolare, ai depositi concorrono nel trimestre l'Affluent per 761 milioni mentre ci sono conversioni nel Private con deflussi per 177 milioni; specularmente le Net New Money di AUM/AUA riguardano per 454 milioni l'Affluent e per 352 milioni il Private in parte assorbite dal calo dell'Asset Management (-289 milioni).

Le attività gestite per conto della clientela (Total Financial Assets - TFA) saldano così a 69,3 miliardi, includendo un effetto mercato del trimestre di 1,6 miliardi (3 miliardi dall'inizio dell'esercizio); di questi 31,4 miliardi sono riconducibili all'Affluent (14,6 miliardi di AUM/AUA), 28,8 miliardi al Private (20,5 miliardi di AUM/AUA) e 19,7 miliardi all'Asset Management (di cui 10,7 miliardi collocati all'interno del Gruppo).

I ricavi della divisione saldano a 463,9 milioni, in crescita rispetto allo scorso anno (+4,6%, da 443,6 milioni) e nel trimestre (+3,5%, da 156,3 a 161,8 milioni). In dettaglio:

  • il margine di interesse nei nove mesi si incrementa del 2,6% (da 203,7 a 209 milioni) con un contributo trimestrale di 72 milioni (+4,2%). Nei primi 3 mesi del 2021 l'Affluent cresce del 2,7% (da 56,4 a 57,9 milioni) per i maggiori volumi intermediati (mutui e depositi) e CMB Monaco (principale contributore del Private) registra una ripresa dell'apporto da 10,1 a 11,5 milioni;
  • le commissioni aumentano a 246,9 milioni (234,5 milioni lo scorso anno) con un'importante crescita dell'Affluent (+22,2% a 92,6 milioni) sostenuta da management and banking fees (+26%, a 106,2 milioni); in progresso anche il Private (+8%, a 103 milioni) la cui quota ricorrente aumenta del 9%; il trimestre conferma il trend positivo delle commissioni (+2,8% a 86,9 milioni) di cui 32,1 milioni nell'Affluent (-3,6%) e 38,3 milioni nel Private (+17,1%) a fronte di un contributo dell'Asset Management in calo da 16,3 a 14,4 milioni esclusivamente per la minor incidenza delle performance fees (-1,9 milioni).

I costi di struttura aumentano da 338 a 343,2 milioni (+1,5%) con un contributo trimestrale di 119,3 milioni (+3,9%). Nel dettaglio Affluent e Private crescono per gli investimenti commerciali (assunzioni e campagne di marketing) mentre l'Asset Management cala per gli effetti del piano di efficientamento in corso.

Le rettifiche su crediti aumentano da 11,8 a 16,3 milioni e sono interamente riconducibili ai mutui ipotecari CheBanca! che, oltre ai maggiori volumi, riflettono un atteggiamento prudenziale sulle moratorie in essere. Nel trimestre le rettifiche saldano a 4,5 milioni in calo rispetto al primo semestre esclusivamente per l'assenza di segnali di deterioramento del portafoglio e senza ridurre i tassi di provisioning di dicembre 2020.

Gli impieghi creditizi della divisione si attestano a 14,3 miliardi (14 miliardi al 31 dicembre scorso) con una componente di mutui ipotecari in crescita da 10,7 a 10,9 miliardi dopo erogazioni per 0,6 miliardi; alla quota Private (da 3,3 a 3,4 miliardi) concorre principalmente CMB Monaco (2,1 miliardi).

Le attività deteriorate lorde rimangono stabili a 217,1 milioni (pari all'1,5% degli impieghi) e riguardano prevalentemente i mutui ipotecari di CheBanca! (199,9 milioni, con un'incidenza dell'1,8% sul totale impieghi); su base netta rappresentano meno dell'1% del totale impieghi (110,5 milioni, di cui 46,5 milioni di sofferenze) con un tasso di copertura in lieve crescita dal 48,8% al 49,1% (61,8% contro 59,4% sulle sofferenze).

2. Credito al Consumo: graduale ma continuo miglioramento dell'erogato (€1,6 mld nell'ultimo trimestre), asset quality e costo del rischio ai migliori livelli di sempre (9M a 206bps, ultimo trimestre a 174bps con indici di copertura NPL al 74,4% e bonis al 3,43%). ROAC elevato (28% vs 30% un anno fa)

In un contesto di mercato in recupero, ma ancora difficile e lontano dai livelli di attività pre-Covid, Compass mostra un andamento commerciale solido ed una redditività che si mantiene elevata.

Lo sviluppo dei ricavi è stato penalizzato dai minori impieghi medi annui (12,7 miliardi vs 13,7 miliardi di un anno fa) ma gli effetti delle chiusure sono stati progressivamente ridotti grazie al potenziamento della distribuzione, sempre più ampia ed integrata fisica/digitale, e dei processi. L'erogato dell'ultimo trimestre, pari a 1,6 miliardi, si è quindi riportato all'85% dei livelli pre-Covid. La divisione, pur mostrando un utile in rallentamento (215,7 milioni, -13% a/a) mantiene una elevata redditività (ROAC 28%) grazie all'efficace gestione del costo del rischio che scende su tutti gli orizzonti temporali (9M a 206bps, ultimo trimestre a 174bps) mentre gli indici di copertura raggiungono i livelli più elevati di sempre (NPL: 74,4%; bonis: 3,43%).

Nei primi mesi del 2021 il mercato del credito al consumo conferma un trend in calo (-18%) con una contrazione più marcata sui prestiti personali (-29%) rispetto al finalizzato (-16%) e all'auto (- 11%). In questo contesto Compass conferma la quota di mercato (al 10%) con buoni risultati sul finalizzato e prestiti personali diretti.

Continua il potenziamento della distribuzione: nel trimestre sono stati aperti 4 nuovi punti vendita (tra filiali e agenzie) che complessivamente salgono di 10 nei 9 mesi a 229, di cui 50 agenzie. Si conferma il positivo trend del canale Web che ha visto stabilizzarsi poco al di sotto del 25% la quota di intermediato dei prestiti personali del canale diretto (con l'80% delle richieste evase in un giorno).

L'erogato dei 9 mesi si attesta a 4,6 miliardi, in calo del 17,4% rispetto allo scorso anno (5,6 miliardi), ma in aumento trimestre su trimestre (+11,3%, da 1,5 a 1,6 miliardi).

I nove mesi mostrano un utile netto di 215,7 milioni, in calo del 13% rispetto allo scorso anno ma con un ROAC che si mantiene su livelli molto elevati (28%). I minori volumi intermediati (-3%) unitamente ad un mix erogato più sbilanciato sui prestiti finalizzati anziché personali incidono sui ricavi solo in parte compensati dal notevole miglioramento dei tassi di default e delle performance di recupero che portano il costo del rischio ben al di sotto di quelli pre-Covid (206bps sui 9 mesi;

174bps nell'ultimo trimestre) senza tuttavia intaccare i livelli di copertura che nel trimestre crescono ulteriormente.

Nel dettaglio, i ricavi dei nove mesi calano del 5,1% rispetto allo scorso anno (da 805 a 763,9 milioni), e del 2,6% nel trimestre (da 255,5 a 248,8 milioni), condizionati dalla dinamica del margine di interesse (-6,6% da 711,3 a 664,4 milioni) il cui calo è equamente imputabile ai minori volumi ed alla riduzione della redditività e con un contributo trimestrale di 216 milioni (-3% rispetto al precedente), solo in parte compensato dal buon andamento delle commissioni (+6,2%, da 93,7 a 99,5 milioni, di cui 32,8 milioni nel trimestre) che, malgrado la discesa dei proventi assicurativi (da 48 a 37,8 milioni), beneficia delle minori provvigioni pagate alle reti terze.

I costi di struttura saldano a 230,7 milioni in crescita dell'1,9% rispetto allo scorso anno per i maggiori oneri di recupero (48,2 milioni contro 42,6 milioni) e gli investimenti informatici (+3 milioni) assorbiti da risparmi su marketing e comunicazione. Il contributo del trimestre è pari a 80,1 milioni in lieve crescita rispetto all'ultimo trimestre (+3,1%).

Le rettifiche su crediti diminuiscono rispetto allo scorso anno del 2,5% (da 204,1 a 198,9 milioni) che tuttavia scontava il picco di marzo 2020 (76,1 milioni).

Gli indicatori di rischio di imprese e famiglie restano sui livelli di fine 2020 e, nel Consumer, i dati di passaggio a default e richieste di accodamenti risultano migliori del pre-Covid; il Gruppo ha comunque mantenuto prudenzialmente il livello di provisioning e applicato le regole di classificazione rigorose, senza rilasciare i fondi accantonati al 31 dicembre scorso.

Gli impieghi puntuali risultano stabili a 12,8 miliardi, mentre sono ancora in calo i volumi medi; in particolare i Prestiti Personali saldano a 6,7 miliardi e lo stock delle cessioni del quinto si riduce (da 1,9 a 1,8 miliardi); in controtendenza l'auto (+4%) anche per effetto degli incentivi alla rottamazione.

Le attività deteriorate lorde flettono da 1.038,8 a 1.031,6 milioni per i bassi flussi di default, gli elevati recuperi nonché la ripresa delle cessioni revolving. L'incidenza sul totale impieghi è del 7,38% (7,45%) e con un tasso di copertura in crescita al 74,4% (71,5%) che consente di ridurre l'esposizione netta da 295,8 a 263,8 milioni, dato più basso dall'adozione della nuova definizione di default (settembre 2019). Le sofferenze nette si riducono sotto i 10 milioni con un tasso di copertura dal 96,3% al 97,2%. Il tasso di copertura del portafoglio in bonis sale al massimo del 3,43% (3,35% al 31 dicembre 2020; 3,17% al 30 giugno 2020; 3,02% al 30 giugno 2019).

3. Corporate & Investment Banking: record di ricavi (€537m) e utile (€232m), con ROAC al 17%. Confermato anche nel terzo trimestre l'andamento sostenuto delle commissioni, favorite dalle solide relazioni con la clientela e dal tonico andamento di mercato. La qualità del portafoglio rimane sui migliori livelli di sempre, nessun rilascio di overlays nel terzo trimestre

I nove mesi mostrano un utile di 231,5 milioni sui livelli massimi già registrati in semestrale e con un ROAC al 17%. L'ultimo trimestre conferma il momento positivo del CIB con un utile netto di 61,2 milioni, inferiore a quello di fine 2020 (85,7 milioni), caratterizzato tuttavia da diverse partite non ricorrenti (in particolare la ripresa di valore di Burgo).

Nell'ambito di un contesto di mercato M&A in forte crescita nell'ultimo trimestre, Mediobanca ha mantenuto una posizione di leadership nel mercato domestico, ha sviluppato una presenza di rilievo in Francia (che ora rappresenta circa il 40% dei ricavi di advisory) e ha rafforzato il posizionamento nel segmento mid cap (che rappresenta ora tra il 20% e il 30% dei ricavi) dove è

diventata il principale operatore domestico, quale Private Investment Bank rivolta alle principali società a proprietà e conduzione famigliare, con 8 mandati conclusi nei nove mesi.

Recentemente Hubert Preschez è stato nominato nuovo partner di Messier et Associés.

Tra le operazioni di M&A del terzo trimestre, Mediobanca ha svolto il ruolo di advisor nel delisting di ASTM ed è coinvolta nell'acquisizione di Cerved da parte di ION; inoltre ha supportato Banca Farmafactoring nell'acquisizione di Depobank.

Con riferimento all'attività di Capital Markets, l'Istituto ha agito quale Global Coordinator nell'IPO di Philogen (società che opera nelle biotecnologie). Infine in tutti i mercati coperti (Italia, Francia, Iberia, UK) l'Istituto ha avuto un ruolo rilevante in numerose emissioni di bond (Enel, Banco BPM, Snam, Italgas, 2i Rete Gas, Société Générale e il Green Hybrid bond EDP).

I ricavi della divisione salgono a 537 milioni (+23,2%, da 435,7 milioni) con un contributo trimestrale di 172,7 milioni in calo rispetto al record del trimestre passato (181,8 milioni) ma sempre sui massimi degli ultimi 5 anni.

Nel dettaglio i nove mesi mostrano il seguente andamento:

  • il margine di interesse aumenta da 202,6 a 218,8 milioni, con un rallentamento trimestrale (da 76,7 a 70,3 milioni) per l'assenza di partite straordinarie sul portafoglio creditizio; il minor contributo dello Specialty Finance (-12,9%, da 61,4 a 53,5 milioni, di cui 17,6 milioni nel trimestre) per la minor attività in NPL e factoring rateale è in parte compensato dal maggior apporto della componente Market Division;
  • le commissioni crescono del 43,2% (da 174,2 a 249,4 milioni, di cui 77,2 milioni nel trimestre) con un incremento che riguarda tutti i prodotti. Da segnalare la performance di Corporate Finance (da 83,7 a 102,5 milioni, di cui 34,8 milioni nel trimestre), in particolare nel segmento Mid corporate (17,4 milioni di cui 11,5 nel trimestre) ed in Francia (Messier et Associès: 38,8 milioni di cui 14,8 nel trimestre), nonché i contributi di Equity Capital Market (da 4,9 a 32,3 milioni, di cui 4,1 milioni nel trimestre), Lending (da 27 a 37,9 milioni, di cui 10 milioni nel trimestre) e Specialty Finance (da 28,4 a 34 milioni, di cui 11,6 milioni nel trimestre);
  • i proventi di tesoreria crescono da 58,9 a 68,8 milioni (+16,8%) con un contributo trimestrale di 25,2 milioni; la minor attività con clientela (da 76 a 47 milioni, di cui 15 milioni nel trimestre) è ampiamente compensata dall'ottima performance del portafoglio proprietario (21 milioni contro una perdita di 17 milioni a marzo 20) riconducibili per ¾ all'attività Fixed Income.

L'incremento dei costi (+6,3%, da 212,8 a 226,3 milioni) è strettamente connesso agli oneri del personale (+10,8%, da 111,5 a 123,5 milioni) che scontano un progressivo allineamento della quota variabile ai ricavi maturati nell'Investment Banking; le spese amministrative sono sostanzialmente stabili (102,8 milioni): gran parte dell'attività progettuale è infatti fronteggiata dai sensibili risparmi su spese per viaggio e rappresentanza.

Il trimestre conferma l'incremento delle riprese nette sui crediti (42,4 milioni) con rettifiche trimestrali decisamente più contenute rispetto all'anno precedente (1,2 milioni contro 17,3 milioni); in particolare, il portafoglio Corporate mostra riprese per 66,2 milioni, in ulteriore incremento per 4,8 milioni a fronte di rimborsi e di un miglioramento del profilo di rating del portafoglio con un tasso di copertura del bonis sostanzialmente invariato rispetto a fine dicembre. Le rettifiche dello Specialty Finance passano da 15,6 a 23,8 milioni, di cui 6 milioni nell'ultimo periodo che sconta alcuni adeguamenti prudenziali su attività NPL.

Gli impieghi a clientela flettono da 19,5 a 18,9 miliardi per la stagionalità del factoring (gli impieghi dello Specialty Finance passano da 2,7 a 2,5 miliardi) ed il minor erogato del Large Corporate (1

La qualità dell'attivo rimane su livelli elevati: le attività deteriorate lorde (da 231,3 a 232,3 milioni) permangono ai livelli più bassi dell'ultimo decennio (1,2%); su base netta si confermano a 104,9 milioni con un tasso di copertura stabile al 54,9%. Sostanzialmente invariati anche gli NPL acquistati da MBCS (382,1 milioni contro 380,2 milioni) dopo nuovi investimenti per circa 12,6 milioni (76,9 milioni di nominale). Al 31 marzo sono stati confermati tutti gli overlays accantonati a fine 2020.

4. Principal Investing: minor contribuzione agli utili di Gruppo (€199m) per componenti non ricorrenti nel primo semestre a fronte di un contributo del terzo trimestre di nuovo su livelli ordinari. ROAC al 12%

I nove mesi chiudono con un utile di 198,7 milioni, in calo rispetto allo scorso anno (225,3 milioni) per il minor contributo dell'equity method (170,2 milioni contro 248,8 milioni) già evidenziato a dicembre ed attribuibile perlopiù alle partite straordinarie di Assicurazioni Generali14 del primo semestre dello scorso esercizio. Su base trimestrale la divisione chiude a 70,3 milioni. Positivo l'apporto dei fondi (seed capital, private equity e immobiliari) che saldano a 31,3 milioni (di cui 13,4 milioni nel trimestre).

Il book value di Assicurazioni Generali passa nel trimestre da 3.659,2 a 3.875,8 milioni dopo utili per 57,7 milioni e variazioni positive delle riserve da valutazione di 158,9 milioni collegate alla ripresa dei mercati.

Quanto ai titoli del banking book le posizioni restano sostanzialmente stabili: a fronte del calo dei fondi (da 526,5 a 509,4 milioni) dopo disinvestimenti netti per 35,8 milioni e valorizzazioni positive (+18,6 milioni), si registra un aumento del comparto azionario (da 148 a 164,5 milioni) quasi totalmente imputabile ai corsi di Borsa di fine marzo (+12,4 milioni imputati direttamente a riserve di Patrimonio Netto) e nuovi investimenti per circa 4 milioni.

5. Holding Functions: ampia raccolta diretta, ottimizzata nella composizione e nei costi. Prosegue il deleveraging nel leasing

La perdita netta è in riduzione rispetto allo scorso anno (da –140,5 a -117,6 milioni) con un margine di intermediazione che salda positivo a 27,4 milioni (da -12,8 milioni dello scorso anno) per il contributo della tesoreria (+43,6 milioni) grazie a realizzi sul portafoglio proprietario (53,4 milioni, +34,3 milioni) e al miglioramento del margine di interesse (+7,4 milioni). L'importante calo dei costi (da 124,6 a 117 milioni) è collegato alla dinamica dei costi centrali (in calo dal 9% all'8% del totale spese di Gruppo) per gran parte assorbito dalle maggiori rettifiche sui titoli del banking book (circa 8 milioni, concentrati nel primo semestre) e dall'incremento dei contributi ai fondi di risoluzione da 49,7 a 60,4 milioni, di cui 42,5 milioni relativi al versamento ordinario SRF in aumento nell'anno (+14,2%).

14 Lo scorso anno caratterizzato dalla plusvalenza da dismissione di Generali Leben per 352 milioni mentre quest'anno sconta oneri straordinari per 183 milioni relativi all'accordo transattivo con BTG Pactual sulla cessione BSI.

Nel dettaglio:

  • la Tesoreria beneficia del maggior ricorso al T-LTRO (il cui saldo passa da 6,2 a 7 miliardi) completando la conversione dal II al III programma e raggiungendo i target di utilizzo (80% del totale ammissibile) che stabilizza gli indici di liquidità su livelli prudenti (LCR al 153% e NSFR al 109,3%) e il costo del funding (in termini di spread vs euribor) nonostante il calo dei tassi di mercato (circa 20bps). Il margine di interesse riduce il passivo (da -68,8 a -61,4 milioni) con un contributo del T-LTRO che assorbe il minor apporto del portafoglio titoli del banking book (da 53 a 38 milioni); per contro crescono i risultati della gestione del portafoglio (pressoché raddoppiato da 21,2 a 42 milioni) senza tuttavia intaccare la riserva da valutazione che resta ampiamente positiva ad oltre 75 milioni (13,1 milioni al 30 giugno scorso);
  • il Leasing chiude con un utile netto di 2,3 milioni triplicato rispetto allo scorso anno che includeva 3,9 milioni di oneri non ricorrenti, dopo ricavi per 29,3 milioni (sostanzialmente invariati) a fronte di un Cost/Income in calo dal 56,9% al 51,5% e le rettifiche su crediti (8,8 milioni contro 6,3 milioni) per un atteggiamento prudente sui crediti oggetto di moratoria. Gli impieghi scendono da 1.799,6 a 1.785,4 milioni di cui circa un terzo interessato dalla moratoria (474,1 milioni, principalmente ex Decreto Cura Italia). Nel trimestre le attività deteriorate lorde crescono da 166,7 a 171,4 milioni e rappresentano il 9,2% del portafoglio (8,9%); su base netta si attestano a 101,7 milioni con un tasso di incidenza al 5,7% (5,5%) ed un tasso di copertura al 40,6% (40,7%).

****

Prevedibile andamento gestionale

La chiusura dell'esercizio è vista in ampia ripresa rispetto allo scorso anno superando le difficoltà della pandemia. L'accelerazione della campagna vaccinale nonché le iniziative di politica monetaria e fiscale creano presupposti positivi per l'andamento dei prossimi trimestri.

I ricavi di Gruppo continueranno ad essere sostenuti da un positivo flusso di commissioni per le divisioni Investment Banking e Wealth Management che compensano il rallentamento del margine di interesse caratterizzato dai minori prestiti personali Consumer, sui quali si registrano segnali di ripresa in queste settimane. Con la chiusura dell'esercizio si avrà la consueta stagionalità dei costi di struttura, in incremento rispetto al trimestre appena concluso.

Il costo del rischio dovrebbe mantenersi su livelli contenuti: tutti gli indicatori di rischio Consumer restano sui livelli pre-Covid ed il nuovo scenario macro-economico, in base al quale saranno adeguati i parametri IFRS9 in sede di chiusura d'esercizio, è atteso in miglioramento rispetto al precedente.

Investor Relations tel. +39-02-8829.860

Media Relations tel. +39-02-8829.627

Disclaimer

Questo documento contiene proiezioni, stime, previsioni e i conseguenti obiettivi che riflettono le attuali opinioni di Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. (la "Società") in merito a eventi futuri ("previsioni").

Queste previsioni comprendono, in via non esclusiva, tutte le affermazioni che non riguardano dati di fatto storici o attuali, comprese, ad esempio, quelle sulla posizione finanziaria futura del Gruppo e su risultati operativi, strategia, piani, obiettivi e sviluppi futuri nei mercati in cui il Gruppo opera o intende operare.

Tutte le previsioni, basate su informazioni disponibili alla Società alla data odierna, fanno affidamento su scenari, ipotesi, aspettative, proiezioni in merito a eventi futuri che sono soggetti a incertezze, perché determinati da fattori in larga parte al di fuori del controllo della Società. Tali incertezze potrebbero comportare risultati e performance reali significativamente diversi da quelli previsti o impliciti nei dati esposti, pertanto le previsioni non sono un indicatore affidabile dei rendimenti futuri.

Le informazioni e i pareri contenuti nel documento sono forniti con riferimento alla data odierna e potrebbero cambiare senza preavviso. La Società tuttavia non si assume alcun obbligo di aggiornare pubblicamente o di rivedere alcuna previsione, a seguito della disponibilità di nuove informazioni, di eventi futuri o per altre cause, salvo quanto previsto dalla normativa applicabile.

A causa dei rischi e delle incertezze sopra descritte, i lettori sono invitati a non fare eccessivo affidamento su tali previsioni come anticipazione di risultati effettivi. Nessuna decisione in merito alla stipula di un contratto o a un investimento deve basarsi o fare affidamento su questo documento, su alcuna sua parte, o sul fatto che esso è stato distribuito.

1. Conto economico consolidato riclassificato

9 mesi 9 mesi
Gruppo Mediobanca (€ milioni) 31/03/2020 31/03/2021 Var.%
Margine di interesse 1.081,7 1.071,4 -1,0%
Proventi di tesoreria 88,6 151,6 71,1%
Commissioni ed altri proventi netti 487,3 571,2 17,2%
Valorizzazione equity method 249,5 169,4 -32,1%
Margine di Intermediazione 1.907,1 1.963,6 3,0%
Costi del personale (453,8) (468,3) 3,2%
Spese amministrative (437,1) (437,3) n.s.
Costi di struttura (890,9) (905,6) 1,6%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela (209,5) (181,4) -13,4%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre
attività finanziarie
(32,3) 32,1 n.s.
Altri utili/(perdite) (56,3) (75,7) 34,4%
Risultato Lordo 718,1 833,1 16,0%
Imposte sul reddito (162,5) (225,9) 39,0%
Risultato di pertinenza di terzi (3,4) (3,3) -2,9%
Utile Netto 552,2 603,9 9,4%

2 . Conto economico consolidato per trimestri

Gruppo Mediobanca Esercizio 19/20 Esercizio 20/21
I Trim. II Trim. III Trim. IV Trim. I Trim. II Trim. III Trim.
(€ milioni) 30/09/19 31/12/19 31/03/20 30/06/20 30/09/20 31/12/20 31/03/21
Margine di interesse 359,1 362,4 360,2 360,5 357,1 363,3 351,0
Proventi di tesoreria 34,7 56,8 (2,9) 47,7 35,8 50,9 64,9
Commissioni ed altri proventi netti 154,9 173,6 158,8 142,9 189,1 193,7 188,4
Valorizzazione equity method 135,5 48,2 65,8 54,8 44,0 66,9 58,5
Margine di Intermediazione 684,2 641,0 581,9 605,9 626,0 674,8 662,8
Costi del personale (144,5) (159,0) (150,3) (145,5) (152,0) (153,0) (163,3)
Spese amministrative (138,1) (149,5) (149,5) (152,5) (136,0) (150,1) (151,2)
Costi di struttura (282,6) (308,5) (299,8) (298,0) (288,0) (303,1) (314,5)
(Rettifiche)/riprese di valore nette su
impieghi alla clientela
(65,1) (44,4) (100,0) (165,4) (71,8) (45,9) (63,7)
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre
attività finanziarie
3,9 4,8 (41,0) 11,8 13,4 (0,3) 19,0
Altri utili/(perdite) 0,2 (16,0) (40,5) (77,1) (33,4) (42,3)
Risultato Lordo 340,6 276,9 100,6 77,2 279,6 292,1 261,4
Imposte sul reddito (67,8) (78,3) (16,4) (28,6) (78,8) (80,1) (67,0)
Risultato di pertinenza di terzi (2,2) (1,6) 0,4 (0,4) (0,7) (1,5) (1,1)
Utile Netto 270,6 197,0 84,6 48,2 200,1 210,5 193,3

3 . Stato patrimoniale consolidato riclassificato

Gruppo Mediobanca (€ milioni) 30/06/2020 31/12/2020 31/03/2021
Attivo
Attività finanziarie di negoziazione 8.818,6 11.559,7 11.417,7
Impieghi di tesoreria e cassa 9.257,0 8.676,8 10.166,4
Titoli di debito del banking book 6.824,5 7.282,5 6.755,3
Impieghi a clientela 46.685,1 48.127,8 47.685,0
Corporate 16.521,7 16.782,8 16.328,5
Specialty Finance 2.122,5 2.739,6 2.542,1
Credito al consumo 13.037,4 12.776,8 12.760,7
Mutui residenziali 10.235,0 10.697,6 10.896,8
Private banking 2.948,6 3.331,4 3.371,5
Leasing 1.819,9 1.799,6 1.785,4
Titoli d'investimento 4.009,7 4.505,1 4.721,0
Attività materiali e immateriali 1.311,8 1.307,7 1.344,0
Altre attività 2.043,0 1.875,5 1.676,0
Totale attivo 78.949,7 83.335,1 83.765,4
Passivo
Raccolta 54.917,0 55.943,6 56.604,0
Obbligazioni MB 18.751,0 18.706,2 19.012,8
Depositi retail 15.276,7 15.983,2 16.744,4
Depositi private banking 8.530,7 8.642,2 8.461,2
BCE 5.660,8 6.165,1 6.963,1
Interbancario e altro 6.697,8 6.446,9 5.422,5
Raccolta di tesoreria 3.988,0 4.910,9 3.624,6
Passività finanziarie di negoziazione 7.956,9 9.649,9 10.177,6
Altre passività 2.190,3 2.086,9 2.247,0
Fondi del passivo 157,4 174,4 172,6
Patrimonio netto 9.740,1 10.569,4 10.939,6
Patrimonio di terzi 91,5 92,7 88,0
Risultato di esercizio 600,4 410,6 603,9
Totale passivo e netto 78.949,7 83.335,1 83.765,4
Patrimonio di base 7.745,0 7.872,3 7.749,6
Patrimonio di vigilanza 9.041,1 9.240,8 9.047,3
Attività a rischio ponderate 48.030,5 48.693,9 47.681,0

4 . Patrimonio netto consolidato

Patrimonio Netto (€ milioni) 30/06/2020 31/12/2020 31/03/2021
Capitale 443,6 443,6 443,6
Altre riserve 8.229,9 8.839,3 8.843,2
Riserve da valutazione 374,7 783,2 960,9
- di cui: OCI 71,5 113,1 124,0
cash flow hedge (30,6) (30,6) (23,6)
partecipazioni ad equity 341,7 712,9 870,9
Patrimonio di terzi 91,5 92,7 88,0
Risultato d'esercizio 600,4 410,6 603,9
Totale patrimonio netto del gruppo 9.740,1 10.569,4 10.939,6

5. Indici (%) e dati per azione (€)

Esercizio 19/20 Esercizio 20/21
Gruppo Mediobanca 30/06/2020 31/12/2020 31/03/2021
Ratios (%)
Totale attivo / Patrimonio netto 8,1 7,9 7,7
Impieghi a clientela / Depositi a clientela 0,85 0,86 0,84
RWA density (%) 60,8% 58,4% 56,9%
CET1 ratio (%)- phase-in 16,1% 16,2% 16,3%
Total capital ratio (%)- phase-in 18,8% 19,0% 19,0%
Rating S&P BBB BBB BBB
Rating Fitch BBB- BBB- BBB
Rating Moody's Baa1 Baa1 Baa1
Costi / Ricavi(%) 47,3 45,4 46,1
Sofferenze nette / Impieghi(%) 0,2 0,2 0,2
Utile per azione 0,68 0,46 0,68
Utile per azione rettificato 1,00 0,51 0,73
BVPS 10,9 11,5 11,8
TBVPS 10,0 10,6 10,8
ROTE adj. (%) 10,1 9,8 9,4
N. di azioni in circolazione (mln) 887,2 887,2 887,3

6. Dati economici e patrimoniali per aree di attività

9 mesi al 31/03/21
(€ milioni)
WM Consumer CIB PI Holding
Functions
Gruppo
Margine di interesse 209,0 664,4 218,8 (5,3) (34,4) 1.071,4
Proventi di tesoreria 8,0 68,8 20,4 53,4 151,6
Commissioni ed altri proventi netti 246,9 99,5 249,4 8,4 571,2
Valorizzazione equity method 169,4 169,4
Margine di Intermediazione 463,9 763,9 537,0 184,5 27,4 1.963,6
Costi del personale (177,2) (74,9) (123,5) (2,4) (90,3) (468,3)
Spese amministrative (166,0) (155,8) (102,8) (0,8) (26,7) (437,3)
Costi di struttura (343,2) (230,7) (226,3) (3,2) (117,0) (905,6)
(Rettifiche)/riprese di valore nette su
impieghi alla clientela
(16,3) (198,9) 42,4 (8,6) (181,4)
(Rettifiche)/riprese di valore nette su
altre attività finanziarie
2,2 (0,3) 0,8 36,8 (7,4) 32,1
Altri utili/(perdite) 0,4 (15,2) (0,5) (60,4) (75,7)
Risultato Lordo 107,0 318,8 353,4 218,1 (166,0) 833,1
Imposte sul reddito (33,0) (103,1) (120,1) (19,4) 49,9 (225,9)
Risultato di pertinenza di terzi (1,8) (1,5) (3,3)
Utile Netto 74,0 215,7 231,5 198,7 (117,6) 603,9
Impieghi a clientela 14.268,3 12.760,7 18.870,6 1.785,4 47.685,0
Attività a rischio ponderate 5.015,6 11.542,4 19.967,8 8.075,5 3.079,7 47.681,0
N. Dipendenti 2.037 1.443 627 11 796 4.914

Dati economici e patrimoniali per aree di attività

9 mesi al 31/03/20
(€ milioni)
WM Consumer CIB PI Holding
Functions
Gruppo
Margine di interesse 203,7 711,3 202,6 (5,3) (40,8) 1.081,7
Proventi di tesoreria 5,4 58,9 8,1 19,0 88,6
Commissioni ed altri proventi netti 234,5 93,7 174,2 9,0 487,3
Valorizzazione equity method 249,5 249,5
Margine di Intermediazione 443,6 805,0 435,7 252,3 (12,8) 1.907,1
Costi del personale (177,2) (75,7) (111,5) (2,6) (86,9) (453,8)
Spese amministrative (160,8) (150,8) (101,3) (0,7) (37,7) (437,1)
Costi di struttura (338,0) (226,5) (212,8) (3,3) (124,6) (890,9)
(Rettifiche)/riprese di valore nette su
impieghi alla clientela
(11,8) (204,1) 12,7 (6,3) (209,5)
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre
attività finanziarie
(0,9) (31,7) 0,4 (32,3)
Altri utili/(perdite) 1,8 (4,7) (52,5) (56,3)
Risultato Lordo 94,7 369,7 235,6 217,3 (195,8) 718,1
Imposte sul reddito (27,5) (121,8) (78,4) 8,0 55,9 (162,5)
Risultato di pertinenza di terzi (0,7) (2,0) (0,6) (3,4)
Utile Netto 66,5 247,9 155,2 225,3 (140,5) 552,2
Impieghi a clientela 13.008,0 13.657,3 18.941,6 1.835,4 47.442,3
Attività a rischio ponderate 4.713,6 12.880,6 20.765,8 5.694,5 3.237,7 47.292,3
N. Dipendenti 2.000 1.440 633 11 815 4.899

7. Wealth Management

Wealth Management 9 mesi 9 mesi
(€ milioni) 31/03/2020 31/03/2021 Var. %
Margine di interesse 203,7 209,0 2,6%
Proventi di tesoreria 5,4 8,0 48,1%
Commissioni ed altri proventi netti 234,5 246,9 5,3%
Valorizzazione equity method n.s.
Margine di Intermediazione 443,6 463,9 4,6%
Costi del personale (177,2) (177,2) n.s.
Spese amministrative (160,8) (166,0) 3,2%
Costi di struttura (338,0) (343,2) 1,5%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela (11,8) (16,3) 38,1%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre
attività finanziarie
(0,9) 2,2 n.s.
Altri utili/(perdite) 1,8 0,4 -77,8%
Risultato Lordo 94,7 107,0 13,0%
Imposte sul reddito (27,5) (33,0) 20,0%
Risultato di pertinenza di terzi (0,7) n.s.
Utile Netto 66,5 74,0 11,3%
Impieghi a clientela 13.008,0 14.268,3 9,7%
Erogato 1.791,0 1.674,2 -6,5%
TFA (Stock) 60,2 69,3 15,1%
-AUM/AUA 37,8 44,1 16,7%
-Depositi 22,4 25,2 12,5%
AUC 4,9 5,8 18,4%
TFA (Net New Money) 1,9 2,7 42,1%
-AUM/AUA 1,9 1,4 -26,3%
-Depositi 0,0 1,3 n.s.
Dipendenti 2.000 2.037 1,9%
Attività a rischio ponderate 4.713,6 5.015,6 6,4%
Costi / ricavi (%) 76,2% 74,0%
Sofferenze nette / impieghi netti (%) 0,3 0,3
ROAC 21% 22%

8. Consumer Banking

9 mesi 9 mesi
Consumer Banking (€ milioni) 31/03/2020 31/03/2021 Var.%
Margine di interesse 711,3 664,4 -6,6%
Proventi di tesoreria n.s.
Commissioni ed altri proventi netti 93,7 99,5 6,2%
Valorizzazione equity method n.s.
Margine di Intermediazione 805,0 763,9 -5,1%
Costi del personale (75,7) (74,9) -1,1%
Spese amministrative (150,8) (155,8) 3,3%
Costi di struttura (226,5) (230,7) 1,9%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela (204,1) (198,9) -2,5%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre
attività finanziarie
(0,3) n.s.
Altri utili/(perdite) (4,7) (15,2) n.s.
Risultato Lordo 369,7 318,8 -13,8%
Imposte sul reddito (121,8) (103,1) -15,4%
Risultato di pertinenza di terzi n.s.
Utile Netto 247,9 215,7 -13,0%
Impieghi a clientela 13.657,3 12.760,7 -6,6%
Erogato 5.557,5 4.593,0 -17,4%
Filiali 172 179 4,1%
Agenzie 40 50 25,0%
Dipendenti 1.440 1.443 0,2%
Attività a rischio ponderate 12.880,6 11.542,4 -10,4%
Costi / ricavi (%) 28,1% 30,2%
Sofferenze nette / impieghi netti (%) 0,1 0,1
ROAC 29% 28%

9. Corporate & Investment Banking

9 mesi 9 mesi
Corporate & Investment Banking (€ milioni) 31/03/2020 31/03/2021 Var.%
Margine di interesse 202,6 218,8 8,0%
Proventi di tesoreria 58,9 68,8 16,8%
Commissioni ed altri proventi netti 174,2 249,4 43,2%
Valorizzazione equity method n.s.
Margine di Intermediazione 435,7 537,0 23,2%
Costi del personale (111,5) (123,5) 10,8%
Spese amministrative (101,3) (102,8) 1,5%
Costi di struttura (212,8) (226,3) 6,3%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela 12,7 42,4 n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre
attività finanziarie
0,8 n.s.
Altri utili/(perdite) (0,5) n.s.
Risultato Lordo 235,6 353,4 50,0%
Imposte sul reddito (78,4) (120,1) 53,2%
Risultato di pertinenza di terzi (2,0) (1,8) -10,0%
Utile Netto 155,2 231,5 49,2%
Impieghi a clientela 18.941,6 18.870,6 -0,4%
di cui: NPL acquisiti (MBCredit Solutions) 352,8 382,3 8,4%
Dipendenti 633 627 -0,9%
Attività a rischio ponderate 20.765,8 19.967,8 -3,8%
Costi / ricavi % 48,8% 42,1%
Sofferenze nette / impieghi netti (%) 0,0 0,0
ROAC 11% 17%

10. Principal Investing

9 mesi 9 mesi
PI (€ milioni)
31/03/2020
Var.%
Margine di interesse (5,3) (5,3) n.s.
Proventi di tesoreria 8,1 20,4 n.s.
Commissioni ed altri proventi netti n.s.
Valorizzazione equity method 249,5 169,4 -32,1%
Margine di Intermediazione 252,3 184,5 -26,9%
Costi del personale (2,6) (2,4) -7,7%
Spese amministrative (0,7) (0,8) 14,3%
Costi di struttura (3,3) (3,2) -3,0%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre
attività finanziarie
(31,7) 36,8 n.s.
Altri utili/(perdite) n.s.
Risultato Lordo 217,3 218,1 0,4%
Imposte sul reddito 8,0 (19,4) n.s.
Risultato di pertinenza di terzi n.s.
Utile Netto 225,3 198,7 -11,8%
Partecipazioni 3.707,8 3.916,4 5,6%
Altri investimenti 616,4 673,9 9,3%
Attività a rischio ponderate 5.694,5 8.075,5 41,8%
ROAC 14% 12%

11. Holding Functions

Holding Functions 9 mesi 9 mesi
(€ milioni) 31/03/2020 31/03/2021 Var.%
Margine di interesse (40,8) (34,4) -15,7%
Proventi di tesoreria 19,0 53,4 n.s.
Commissioni ed altri proventi netti 9,0 8,4 -6,7%
Valorizzazione equity method n.s.
Margine di Intermediazione (12,8) 27,4 n.s.
Costi del personale (86,9) (90,3) 3,9%
Spese amministrative (37,7) (26,7) -29,2%
Costi di struttura (124,6) (117,0) -6,1%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela (6,3) (8,6) 36,5%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre
attività finanziarie
0,4 (7,4) n.s.
Altri utili/(perdite) (52,5) (60,4) 15,0%
Risultato Lordo (195,8) (166,0) -15,2%
Imposte sul reddito 55,9 49,9 -10,7%
Risultato di pertinenza di terzi (0,6) (1,5) n.s.
Utile Netto (140,5) (117,6) -16,3%
Impieghi a clientela 1.835,4 1.785,4 -2,7%
Titoli banking book 6.041,9 5.760,3 -4,7%
Attività a rischio ponderate 3.237,7 3.079,7 -4,9%
Dipendenti 815 796 -2,3%

12. Prospetto della redditività consolidata complessiva

Voci 9 mesi 6 mesi 9 mesi
(€ milioni) 31/03/2020 31/12/2020 31/03/2021
10 Utile (Perdita) d'esercizio 553,0 411,6 605,4
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza
rigiro a conto economico
(26,8) (37,4) (38,8)
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
(8,0) (1,2) 10,5
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a
conto economico (variazioni del proprio merito creditizio)
(4,9) (5,5)
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
50. Attività materiali
60. Attività immateriali
70. Piani a benefici definiti 0,6 (0,5) 0,1
80. Attività non correnti in via di dismissione
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto
(19,4) (30,8) (43,9)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro
a conto economico
220,5 445,3 624,6
100. Copertura di investimenti esteri 0,9 2,0
110. Differenze di cambio 7,6 (0,6) 0,2
120. Copertura dei flussi finanziari 16,0 0,2 7,4
130. Strumenti di copertura (elementi non designati)
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al
fair value con impatto sulla redditività complessiva
(50,4) 42,8 41,9
150. Attività non correnti in via di dismissione
160. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto
247,3 402,0 573,1
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 193,7 407,8 585,8
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) 746,7 819,5 1.191,2
190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 1,3 1,4 2,0
200. Redditività complessiva consolidata di pertinenza della
capogruppo
745,4 818,1 1.189,2

13. Conto economico e Stato Patrimoniali individuali riclassificati

Mediobanca S.p.A.
(€ milioni)
9 mesi 9 mesi Var.%
31/03/2020 31/03/2021
Margine di interesse 72,5 95,0 31,0%
Proventi di tesoreria 83,5 140,2 67,9%
Commissioni ed altri proventi netti 176,0 238,5 35,5%
Dividendi su partecipazioni 2,9 2,2 -24,1%
Margine di Intermediazione 334,9 475,9 42,1%
Costi del personale (170,1) (183,8) 8,1%
Spese amministrative (133,3) (123,0) -7,7%
Costi di struttura (303,4) (306,8) 1,1%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela 43,2 68,0 57,4%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie (32,0) 28,6 n.s.
Impairment partecipazioni (4,6) (0,1) n.s.
Altri utili/(perdite) (30,3) (34,5) 13,9%
Risultato Lordo 7,8 231,1 n.s.
Imposte sul reddito (10,6) (87,0) n.s.
Utile netto (2,8) 144,1 n.s.
Mediobanca S.p.A.
(€ milioni)
30/06/2020 31/12/2020 31/03/2021
Attivo
Attività finanziarie di negoziazione 9.214,7 11.766,5 11.525,2
Impieghi di tesoreria e cassa 10.306,8 10.470,9 11.786,9
Titoli di debito del banking book 9.592,2 9.440,2 8.731,7
Impieghi a clientela 30.507,4 34.441,5 35.431,0
Titoli d'investimento 4.089,0 4.378,3 4.411,8
Attività materiali e immateriali 168,4 164,2 168,1
Altre attività 959,4 845,0 702,3
Totale attivo 64.837,9 71.506,6 72.757,0
Passivo e netto
Raccolta 46.273,9 50.367,8 51.727,4
Raccolta di tesoreria 4.614,1 5.326,8 4.611,0
Passività finanziarie di negoziazione 8.351,7 10.058,9 10.503,2
Altre passività 762,7 735,7 860,7
Fondi del passivo 121,6 140,0 136,4
Mezzi propri 4.674,5 4.760,8 4.774,2
Utile/(Perdita) del periodo 39,4 116,6 144,1
Totale passivo e netto 64.837,9 71.506,6 72.757,0

Si dichiara, ai sensi del comma 2 art. 154 bis D.Lgs. 58/98, che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili della Società.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Emanuele Flappini