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Mediobanca — Earnings Release 2022
Oct 27, 2021
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Earnings Release
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| Informazione Regolamentata n. 0187-90-2021 |
Data/Ora Ricezione 27 Ottobre 2021 12:03:23 |
Euronext Milan | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | MEDIOBANCA | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 153373 | |
| Nome utilizzatore | : | MEDIOBANCAN12 - Pigozzi | |
| Tipologia | : | 1.2 | |
| Data/Ora Ricezione | : | 27 Ottobre 2021 12:03:23 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione presunta |
: | 27 Ottobre 2021 12:03:24 | |
| Oggetto | : | trimestrale al 30/09/2021 | CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI MEDIOBANCA - Approvata la relazione |
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI MEDIOBANCA
Approvata la relazione trimestrale al 30/09/2021
Milano, 27 ottobre 2021
Brillante avvio dell'esercizio 2021/22 con una crescita vivace e sostenibile di tutte le divisioni
Ricavi trimestrali in salita del 13%1 a €706m con margine di interesse in crescita (€358m, +4% t/t, stabile a/a) e commissioni record a €203m (+17% t/t, +7% a/a)
Sviluppo sostenuto nel WM con TFA oltre €75mld (+5% t/t, +17% a/a) Robusta attività con clientela nel CIB Rapida ripresa nel Consumer Banking
Costo del rischio in ulteriore riduzione a 51bps per il positivo sviluppo della qualità degli attivi e senza utilizzo degli overlays stanziati durante la pandemia
Utile netto +31%¹ a €262m
ROTE all'11% con CET1 al 16,1%2
Profilo ed impegno ESG del Gruppo MB in costante progresso
Il trimestre vede una brillante dinamica commerciale e risultati record, malgrado la stagionalità estiva, grazie alla crescente efficacia del modello di business di banca specializzata. I risultati, superiori alle attese, si caratterizzano per:
- Ampliamento dei volumi di attività: le TFA superano €75mld (+17% a/a e +5% t/t3 ), trainate dalla crescita organica (NNM di €1.8mld nel segmento Premier/Private) e dal consolidamento di Bybrook (apporto €2.1mld). Gli impieghi a clientela salgono a €49mld (+4% a/a e +1% t/t) grazie al positivo sviluppo di tutte le divisioni;
- Sostenuto sviluppo dei ricavi (€706m, +13% a/a, +6% t/t), con margine di interesse nuovamente in crescita e commissioni record:
- Margine di interesse a €358m (+4% t/t, stabile a/a) per la ripresa del Consumer (+6% t/t, stabile a/a €226m) a seguito del miglioramento degli erogati in volume (€1,8mld nel 1T22 vs €1,5mld nel 1T21) e mix (47% prestiti personali nel 1T22 vs 40% nel 1T21del Consumer);
- Commissioni per la prima volta oltre i €200m (+7% a/a e +17% t/t €203m) per la sostenuta crescita del WM (+8% t/t e +27% a/a a €96m) e per il solido contributo
1 Variazione a/a: 3M a Set t .21 vs 3M a Set t . 20.
2 CET1 phase-in, calcolo int erno che differisce da quello segnalat o nell'ambit o del Common Report ing (COREP) per l'inclusione dell'ut ile generat o nel periodo (non sogget t o ad aut orizzazione ex art . 26 CRR) e l'ipot esi di un pay-out del 70%. L'aut ofinanziament o concorre al CET1 rat io per 20bps. 3 Variazione t /t : 3M a Set t .21 vs 3M a Giu. 21.
del CIB (+23% t/t e -4% a/a a €85m), anche in assenza di talune grandi transazioni che avevano contraddistinto lo scorso esercizio;
- Ricavi da trading a €50m (+10% t/t e +40% a/a).
- Eccellente qualità degli attivi sia nel CIB, con riprese di valore legate a rimborsi e miglioramenti di rating, sia nel Consumer, che continua ad evidenziare tassi di default ai minimi storici ed ampie coperture; le moratorie complessive del Gruppo scendono all'1% del totale impieghi. Il costo del rischio si riduce ulteriormente a 51bps (da 61bps nel 1T21 e 56bps nel 4T21), senza utilizzo degli overlays che si mantengono a circa €300m; in ulteriore lieve calo le attività deteriorate (3,1% lordo e 1,1% netto degli impieghi) e i crediti classificati "Stage 2" (7,2% lordo e 6,7% netto). Indici di copertura in aumento (al 67% per le deteriorate e all'1,4% per i crediti performing; quest'ultimo indicatore ulteriormente salito al 3,7% nel Consumer);
- Vigorosa crescita dell'utile netto a €262m (+31% a/a e +29% t/t);
- Aumento della redditività: ROTE rettificato4 all'11% (vs 10% Sept20);
- Consolidamento dell'elevata patrimonializzazione: indice CET12 al 16,1% (-20bps t/t) includendo un dividend pay-out pari al 70% dell'utile netto riportato, e scontando 10bps per il closing dell'acquisizione Bybrook.
Le divisioni vedono un significativo progresso: il WM beneficia della maggiore scala, il Consumer segna una rapida ripresa riportandosi a livelli di attività pre-Covid, il CIB mantiene un apporto elevato, il PI torna a contribuire significativamente.
- WM: ROAC5 al 27%, utile netto salito a €32m (+24% t/t e +48% a/a), con ricavi a €172m (+5% t/t e +18% a/a) e commissioni nette €96m (+8% t/t e +27% a/a). La capacità di raccolta si conferma elevata, in particolare nel segmento Premier e Private (NNM di €1,8mld nel trimestre), anche grazie al continuo potenziamento dell'offerta prodotti (TFA in crescita a €75mld, includendo l'acquisizione di Bybrook che apporta €2,1mld di AUM) e della rete distributiva (20 professionisti in più nel trimestre per un totale di 1.103 tra bankers, consulenti finanziari e gestori).
- Consumer Banking: ROAC5 al 34% con un utile netto che risale a €90m (+43% t/t e +26% a/a) grazie alla ripresa degli erogati (risaliti pressoché ai valori pre-Covid e migliorati nel mix rispetto ai precedenti trimestri) e all'andamento particolarmente positivo della qualità degli attivi (costo del rischio a 160bps vs. 183bps del precedente trimestre): indicatori di rischiosità ai minimi, moratorie pressoché estinte, attività deteriorate scese all'1,6% degli impieghi netti, copertura salita al 78% per le deteriorate e al 3,7% per i crediti performing.
- CIB: ROAC5 15%, utile netto a €69m (+29% t/t e -19% a/a), ricavi a €185m, in ulteriore crescita rispetto al forte risultato dello scorso anno (€183m), con un sostenuto apporto commissionale ed una ripresa del trading. Il trimestre vede un significativo contributo ai ricavi di tutta l'attività con la clientela ed in particolare di Advisory e Lending/DCM. Il calo dell'utile a/a è dovuto a minori riprese di valore su crediti che
4 ROTE calcolat o con l'ut ile net t o ret t ificat o per le svalut azioni/impairment di part ecipazioni e t it oli, e alt re post e posit iv e/negat ive non ricorrent i
5 ROAC: calcolat o come ut ile ret t ificat o (not a 4)/capit ale allocat o medio; capit ale allocat o = 9% RW A (per la divisione PI : 9% RW A + capit ale dedot t o dal CET1).
lo scorso anno beneficiavano della ripresa su Burgo. Confermata l'elevata qualità del portafoglio creditizio.
- PI: ROAC5 15%, utile netto a €97m (-12% t/t e +87% a/a), senza significative componenti non ricorrenti.
- HF: la tesoreria vede un aumento della raccolta e della dotazione di liquidità, mentre prosegue il controllo dei costi centrali di Gruppo e il deleveraging del leasing. Il costo del funding (60bps6 ) è stabile t/t e in calo di circa 5bps rispetto alla media del FY21, grazie al mix che vede crescere la componente depositi, sempre meno onerosi, e T-LTRO (€1mld aggiuntivo nel trimestre per un totale di €8,5mld). NSFR a 116% e LCR a 152%.
Profilo ed impegno ESG del Gruppo MB in costante progresso. Mediobanca è stata inclusa nel primo MIB ESG Index lanciato da Euronext e Borsa Italiana e dedicato alle blue-chip italiane che attuano le migliori pratiche ESG. Inoltre, anche grazie all'adesione al PRB (Principle for Responsible Banking), MSCI ha recentemente alzato il rating da BB ad A. Prosegue l'impegno per l'ambiente (E-Environment) ed il sociale (S-Social); la nuova politica di remunerazione (G-Governance) prevede l'inserimento di obiettivi ESG quantitativi nelle scorecard STI del top management.
Il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca, presieduto da Renato PAGLIARO, ha approvato i risultati di esercizio e consolidati al 30 Settembre scorso del Gruppo Mediobanca illustrati dall'Amministratore Delegato Alberto NAGEL.
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Risultati consolidati
I primi tre mesi dell'esercizio confermano l'ottima crescita del Gruppo favorita dalla crescente efficacia del modello di business, specializzato sui servizi a maggior valore aggiunto, sui segmenti di clientela più dinamici e rigoroso nel presidio dei rischi.
L'utile netto trimestrale salda a 261,9 milioni, in forte crescita rispetto allo scorso anno (+30,9%) ed in miglioramento rispetto al trimestre precedente (+28,6%) con il positivo contributo ai ricavi di tutte le divisioni: il Consumer torna a crescere per volumi e redditività, con livelli di attività quasi a regime. Il Wealth Management conferma un percorso di crescita vivace e sostenibile, trainato sia dalla crescita organica che dalle acquisizioni; Il Corporate and Investment Banking (CIB) supera i ricavi dello scorso anno che includevano talune poste non ricorrenti. Infine, l'apporto di Assicurazioni Generali conferma i brillanti risultati del trimestre precedente, raddoppiando su base annua. La qualità del portafoglio creditizio resta ai massimi (NPL lorde al 3,1%, stage 2 netto al 6,7% e moratorie in essere per poco meno dell'1%), le rettifiche ed il costo del rischio "CoR" (51bps) sono in calo senza intaccare gli overlays (superiori a 300 milioni). Il ROTE sale all'11% e poggia su un'ampia base di capitale (CET1 al 16,1%, phase-in).
6 Cost o del funding vs Eur 3M , riclassificat o per l'int roduzione del modello di durat ion della raccolt a W M
Il primo trimestre ha visto una robusta attività commerciale in tutti i segmenti ed in particolare nel Consumer che mostra un erogato di 1,8 miliardi, in aumento in particolare nei prestiti personali diretti, il segmento a maggior valore. Gli altri comparti confermano il buon andamento dei trimestri precedenti: mutui retail (0,4 miliardi) e finanziamenti large corporate (2, 6 miliardi). Prosegue il trend positivo delle TFA del WM che nei primi 3 mesi dell'esercizio saldano a 75,2 miliardi, dopo Net New Money per 1,8 miliardi nel Premier/Private e l'ingresso delle attività Bybrook nel perimetro (2,1 miliardi di AUM).
Le positive tendenze commerciali si riflettono nella crescita dei ricavi (+12,8% rispetto allo scorso anno, da 626 a 706,4 milioni; +6,3% negli ultimi tre mesi) col seguente dettaglio:
- il margine di interesse mostra un incremento del 4,3% t/t posizionandosi sui livelli dello scorso anno (358,4 milioni) trainato dal Consumer (226,2 milioni, +5,5% nel trimestre; stabile a/a) che beneficia di una ripresa di volumi e redditività. Al risultato contribuisce, con un impatto positivo nel trimestre di circa 3 milioni, la modifica dell'art. 125-sexies del T.U.B., il quale prevede il rimborso dei costi up front, in caso di estinzione anticipata, solamente per i contratti stipulati successivamente al 25.07.20217. Il modesto calo di Corporate and Investment Banking (-5% da 71,8 a 68,2 milioni) è integralmente imputabile alla partita non ricorrente dello scorso anno (circa 3 milioni legati al rifinanziamento di Burgo) ed è più che compensato dalla crescita del Wealth Management (+8,5%, da 67,9 a 73,7 milioni, +2,2% nei tre mesi); sostanzialmente invariato il passivo delle HF (-13,6 milioni);
- le commissioni nette segnano un'apprezzabile crescita del 7,2% a/a e del 16,8% t/t superando per la prima volta l'importo di 200 milioni (202,7 milioni, con un'incidenza sui ricavi complessivi salita a quasi il 30%); in particolare il Wealth Management si incrementa nei 12 mesi del 27% (da 75,5 a 95,9 milioni; +7,8% nei tre mesi) con un apporto delle up-front fees pressoché doppio (da 9 a 16,2 milioni) di cui circa la metà connessi alla parziale contabilizzazione di Blackrock Co-investment; la flessione del Corporate e Investment Banking è contenuta (da 87,8 a 84,6 milioni) compensando i big tickets dello scorso anno con un maggior numero di operazioni di Advisory, incluso Mid Cap, e un'intensa attività di Lending e DCM;
- i proventi da tesoreria saldano a 50 milioni, in forte aumento rispetto allo scorso anno (+39,7%) per la ripresa dell'attività con clientela (+22%, da 18,8 a 22,9 milioni, in particolare del comparto equity) e il crescente contributo del portafoglio proprietario (18,6 milioni contro 11 milioni), suddiviso tra trading book per 8,7 milioni (4,1 milioni) e gestione del banking book per 9,9 milioni (includono realizzi sui titoli per 8,7 milioni);
- il contributo da Assicurazioni Generali (95,1 milioni) torna sui livelli ordinari (103,2 milioni lo scorso trimestre) ed è più che raddoppiato rispetto allo scorso anno (45 milioni) penalizzato da oneri non ricorrenti.
I costi amministrativi salgono del 5,1%, da 288 a 302,6 milioni, la crescita è più contenuta per il personale (+2,9%, da 152 a 156,4 milioni) e riguarda principalmente il rafforzamento del Wealth
7 Compass Banca è st at a dest inat aria di un'ordinanza del Tribunale di M ilano che ha accolt o il reclamo propost o dall'Associazione M oviment o Consumat ori al fine di est endere gli effet ti della sentenza Lexit or (rimborso della quot a dei cost i upfront e non dei soli cost i recurring) a t ut ti i rimborsi ant icipat i effet t uat i dai client i avvenut i prima della let t era al mercat o di Banca d'I t alia del 5 dicembre 2019, ordinando al t resì la pront a comunicazione nei confront i dei client i del loro dirit t o. A seguit o di ciò, a luglio 2021 è int ervenut a la modifica dell'art . 125-sexies del T.U .B., la quale – rispet t o alla Comunicazione di Banca d'I t alia del dicembre 2019 - ha consent it o a Compass Banca di eseguire la decurt azione della quot a dei cost i upfront , in caso di est inzione ant icipat a, solo per i cont rat t i st ipulat i successivament e al 25.07.2021. Tale nuovo cont est o normat ivo ha det erminat o un impat t o posit ivo nel t rimest re di circa 3 milioni (connesso ai provent i da rimbors i ant icipat i come in passat o). Compass ha deciso di mant enere prudenzialment e in essere il fondo che era st at o accant onat o nello scorso esercizio a copert ura della passivit à pot enziale e che alla dat a del 30 set t embre ammont a a circa 12 milioni.
Management (+38 risorse nei 12 mesi di cui 18 connesse all'acquisizione del business di Bybrook che concorre per meno di 1 milione nel primo mese di consolidamento); più marcato l'incremento delle spese amministrative (+7,5%, da 136 a 146,2 milioni) che riflette un ritorno alla normalità per l'attività in marketing e comunicazione, in particolare nel Consumer, un'accelerazione della progettualità e maggiori costi informatici, con un dato comunque in calo rispetto al trimestre precedente (-9%).
Le rettifiche nette su crediti mostrano un risultato contenuto a 62,4 milioni (CoR a 51bps), in forte calo rispetto allo scorso anno (71,8 milioni, 61bps) e al precedente trimestre (67,4 milioni, 56bps). Le minori riprese monografiche nel CIB (a settembre 2020 si era registrato il primo rilascio su Burgo per 26 milioni) e la prudente politica di accantonamento volta ad aumentare i livelli di provisioning (NPL al 67,2%; bonis all'1,37%) sono state compensate dagli indici di rischiosità ai minimi storici, incluso l'andamento delle moratorie (nel trimestre sono tornati regolari circa 122 milioni di posizioni leasing). In particolare, il Consumer riduce le rettifiche nette da 80,6 a 52,1 milioni (CoR da 248 a 160bps, 58,7 milioni e CoR di 183bps nel trimestre scorso) continuando a registrare ingressi a default ai minimi ed alimentando i livelli di coverage (NPL: 78,4%; bonis: 3,7%).
Le riprese su attività finanziarie (4,8 milioni) sono riferibili alla valorizzazione dei fondi (private equity e seed) valutati obbligatoriamente al fair value (in calo del 63,5%, da 15,2 a 5,6 milioni) ed ad altre rettifiche nette per 0,7 milioni (di cui titoli del banking book per 1,1 milioni).
* * *
I dati patrimoniali vedono il totale attivo passare nel trimestre da 82,6 a 85,6 miliardi con impieghi e raccolta in aumento; nel dettaglio:
- gli impieghi verso la clientela si confermano in crescita (+1%, da 48,4 a 48,9 miliardi) per gli apporti positivi del Corporate and Investment Banking (19,5 miliardi contro 19,3 miliardi), Consumer (13,1 miliardi contro 12,9 miliardi) e clientela Private (3,4 miliardi contro 3,3 miliardi per la maggior operatività di CMB Monaco); restano invece invariati i mutui ipotecari CheBanca! (11,1 miliardi) e in lieve calo il Leasing (da 1,8 a 1,7 miliardi);
- le attività deteriorate lorde8 flettono dell'1,5% da 1.597,1 a 1.573,6 milioni con un'incidenza sul totale degli impieghi al 3,1% (3,2% al 30 giugno scorso), ai minimi storici. Il calo intervenuto è riferibile principalmente al Consumer favorito dal generalizzato miglioramento del profilo di rischio e malgrado l'assenza di cessioni nel trimestre. Il calo delle nette è ancora più accentuato (-8% da 560,2 a 515,7 milioni), con un rapporto sugli impieghi dell'1,1% (1,2%) per effetto dell'aumentato coverage (dal 64,9% al 67,2%) collegato ad una prudente politica di accantonamento. In calo le sofferenze nette (67,4 milioni contro 72 milioni) con un'incidenza sugli impieghi dello 0,1% (0,2%) e una copertura che sale all'87,2% (85,9% a giugno scorso);
- le moratorie in essere ammontano a circa 468,4 milioni (0,9% degli impieghi lordi) e rappresentano circa il 20% del totale concesso durante la pandemia (2,5 miliardi). Lo stock residuo è concentrato nel Leasing (circa il 60%) e mutui ipotecari (circa 35%) mentre la quota
8 Alla voce non concorrono gli impieghi NPL acquisit i da M BCredit Solut ions che nell'esercizio passano da 383,7 a 442,8 milioni (dat i net t i, dat i lordi: 443,2 cont ro 384,1 milioni) per sost anziale ripresa dell'at t ivit à (nominali 2.714,3 milioni con un invest iment o di 82,6 milioni).
Consumer è del tutto fisiologica (28 milioni)9. Il 99% delle moratorie residue sono classificate come Stage 2 e 3 e soggette ad adeguate coperture;
- la raccolta si incrementa da 56,2 a 57,8 miliardi per i maggiori depositi Private (da 8,3 a 9 miliardi) che unitamente a quelli CheBanca! (17,2 miliardi contro 16,9 miliardi) rappresentano il 45% della provvista complessiva. Aumenta anche il ricorso al T-LTRO (da 7,5 a 8,5 miliardi) per beneficiare ulteriormente delle condizioni favorevoli. Complessivamente il costo della raccolta salda a circa 60bps10, stabile sul trimestre precedente ma in riduzione di quasi 5bps rispetto al dato medio dell'intero esercizio 2020/21;
- i titoli del banking book si attestano a 7,3 miliardi, di cui 3,5 miliardi in titoli di stato italiani (allineati al 30 giugno scorso) che mostrano una duration di circa 3 anni; la riserva OCI sale a 78 milioni (73 milioni) di cui 45,5 milioni di titoli di stato italiani e dopo realizzi per 6 milioni; le plusvalenze latenti sui titoli immobilizzati ammontano a 96 milioni;
- gli impieghi netti di tesoreria passano da 6,4 a 7,6 miliardi ed includono 3,2 miliardi di depositi presso BCE che si incrementano nel trimestre di 1,3 miliardi per il maggior utilizzo del T-LTRO (salito da 7,5 a 8,5 miliardi);
- le TFA crescono nei tre mesi da 71,5 a 75,2 miliardi per effetto del consolidamento degli attivi gestiti da Bybrook (2,1 miliardi) e per i nuovi flussi (NNM) pari a 1,8 miliardi nel segmento Premier/Private; l'effetto mercato è positivo per circa 200 milioni e compensa in parte l'ultima tranche di attesi deflussi di mandati istituzionali (circa 400 milioni). Le masse amministrate/gestite (AUA/AUM) salgono del 6,2% (da 46,3 a 49,1 miliardi) e rappresentano circa 2/3 delle TFA, mentre i depositi raggiungono i 26,1 miliardi (25,2 miliardi a giugno).
- I coefficienti patrimoniali 11si mantengono su livelli elevati:
- il CET1 ratio phase-in si attesta al 16,1% (16,3% lo scorso giugno), scontando 10bps di impatto del closing dell'acquisizione Bybrook e 20bps per le maggiori deduzioni della partecipazione in Assicurazioni Generali (peraltro interamente assorbite dall'incasso del dividendo di ottobre).
9 Det t aglio sulle morat orie (dat i lordi):
Leasing: le morat orie leasing concesse ammont ano a poco meno di 670 milioni e rient rano per olt re l'85% nelle disposizioni del Decret o Cura I t alia; di quest e risult ano in essere al 30 set t embre 271,8 milioni (14,9% degli impieghi) e per il 98% saranno in scadenza a dicembre 2021. Delle morat orie giunt e fin qui a scadenza, il 92% dei client i ha ripreso a pagare regolarment e, l'1% ha richiest o un'ult eriore proroga ment re il residuo 7% risult a scadut o. La quot a di st age 2 cala a 248,4 (287 milioni) ment re la quot a di det eriorat e è minorit aria (23,4 milioni);
M ut ui: le morat orie concesse sui mut ui ipot ecari saldano a 643,3 milioni, di quest e ne sono ancora in essere 165,3 milioni (1,5% degli impieghi) dopo est inzioni per circa il 75% (478 milioni). Di quelle giunt e fin qui a scadenza l'82,4% è t ornat o regolare nei pagament i, il 15,6% ha richiest o un'ult eriore proroga ed il residuo 2% risult a scadut o. La quot a di st age 2 cala a 146,3 milioni (168,7 milioni) e rappresent a circa il 90% del t ot ale a cui si aggiunge quella già riclassificat a a det eriorat e (11%, pari a 18,8 milioni);
Consumer: il programma di morat orie del Consumer si è concluso lo scorso 31 marzo, ne rest ano in essere 28,4 milioni (poco meno del 3% del t ot ale) a front e di un mont e concessioni pari a 1,3 miliardi; dell'at t uale st ock circa il 90% è classificat o a st age2;
Corporat e: il Corporat e non è st at o int eressat o dalla morat oria (concorrono solament e circa 3 milioni del fact oring) ma regist ra una t rent ina di richiest e di w aiver principalment e legat e alla revisione dei covenant . Tut t avia, alcune posizioni sono st at e prudenzialment e riclassificat e a st age2 (pari a 345,7 milioni, il 2,1% del port afoglio credit i in bonis complessivo). Si segnala inolt re che al 30 set t embre 2021 la Capogruppo ha in essere 7 operazioni con garanzia SACE ex Decret o "Liquidit à" per un'esposizione complessiva di 203 milioni, invariat o rispet t o al 30 giugno scorso.
10 Cost o del funding vs Eur 3M , riclassificat o per l'int roduzione del modello di durat ion della raccolt a W M
11 CET1 phase-in, calcolo int erno che differisce da quello segnalat o nell'ambit o del Common Report ing (COREP) per l'inclusione dell'ut ile generat o nel periodo (non sogget t o ad aut orizzazione ex art . 26 CRR) e l'ipot esi di un pay-out del 70%. L'aut ofinanziament o concorre al CET1 rat io per 20bps.
- Il CET1 fully loaded senza Danish Compromise, con la deduzione integrale di Assicurazioni Generali (-110bps) e con l'applicazione integrale dell'effetto FTA IFRS9 (-10bps), risulta pari al 15,0%, in lieve calo rispetto al 30 giugno scorso (15,1%).
- Il Total Capital ratio nell'esercizio è in calo dal 18,9% al 18,6% (17,7% fully loaded) per effetto dell'ammortamento delle passività Tier 2.
- L'Assemblea dei soci del prossimo 28 ottobre sarà chiamata ad approvare un nuovo piano di buy-back fino al 3% del capitale, previa cancellazione di massime 22,6 milioni di azioni proprie già in portafoglio, subordinato all'autorizzazione da parte della BCE.
Risultati divisionali
1. Wealth Management12 in sostenuta crescita e ampliato nella scala: utile netto +48% a €32m, ROAC13 @ 27%. Raccolta elevata: €1,8mld di NNM nel segmento Premier & Private, TFA oltre i €75mld
Il trimestre chiude con un utile netto di 32,4 milioni in deciso aumento rispetto allo scorso anno (21,9 milioni) ed in miglioramento rispetto all'ultimo trimestre (+24%) confermando il buon percorso di crescita della divisione in linea con le direttrici del Piano pluriennale. Al risultato ha contribuito la dinamica delle masse (TFA: +17% a 75,2 miliardi; AUM/AUA: +23% a 49,1 miliardi, di cui 2,1 miliardi ex consolidamento Bybrook) che si riflette nell'incremento dei ricavi (+18,2%) ed in particolare delle commissioni (+27%) consentendo così di ridurre il Cost/Income (da 75% a 71%) ed incrementare il ROAC al 27% (21% lo scorso giugno; 20% 12 mesi fa).
La divisione prosegue nel suo percorso di crescita che prevede, da un lato, il continuo rafforzamento della rete commerciale (oggi superiore alle 1.100 unità) e, dall'altro, il progressivo potenziamento del brand e dell'offerta prodotti.
Nei tre mesi la struttura distributiva di CheBanca! ha superato le 970 risorse dopo l'ingresso di 9 nuovi gestori Premier e 11 consulenti finanziari, che si affiancano ai 132 Private Banker di Mediobanca e CMB. La crescita si è concentrata su profili di professionisti con portafogli elevati e focalizzati su clientela Premier, coerentemente con il riposizionamento strategico di CheBanca!.
Nel trimestre il Private Banking ha arricchito la propria offerta di linee di Gestione Patrimoniale dedicate a settori/aree/temi specifici con la nuova linea Tactical Equity Europe orientata a cogliere le opportunità del mercato azionario europeo in un'ottica di medio/lungo periodo e avvierà nei prossimi giorni il processo di investimento del programma Mediobanca BlackRock Co-Investments, per cui era stato raccolto un commitment di 1,4 miliardi. Il modello di "Private e Investment Bank" ha portato alla conclusione di due operazioni di M&A che, oltre all'apporto commissionale, hanno contribuito alla raccolta netta del trimestre (40 milioni); inoltre gli intensi flussi di cassa correlati a operazioni di M&A nel mercato hanno messo MBPB in condizioni di intercettare, in termini di raccolta, importanti eventi di money motion (circa 200 milioni).
12 I nclude il segment o Premier (CheBanca!), il Privat e Banking (M BPB, CM B), l'Asset M anagement (M B SGR e M B M anagement Company, Cairn Capit al, RAM AI ), nonché le at t ivit à di Spafid
13 ROAC ret t ificat o per le svalut azioni/impairment di part ecipazioni e t it oli, e alt re post e posit ive/negat ive non ricorrent i
Mediobanca SGR ha proseguito l'attività a servizio della clientela Premier e Private del Gruppo nell'ottica di innovare la gamma dei prodotti; nel trimestre si segnala il lancio del fondo Mediobanca MFS-Prudent Capital, che a settembre ha raccolto oltre 30 milioni; nell'ambito delle gestioni patrimoniali sono partite le linee personalizzabili per la Rete di CheBanca!. E' stato altresì istituito un nuovo fondo mobiliare denominato Mediobanca Global Thematic Multimanager 100 ESG per la rete di CheBanca! che sarà disponibile per il collocamento nel prossimo trimestre.
La raccolta netta della divisione (NNM) dei 3 mesi è stata pari a 1,4 miliardi di cui quasi un miliardo nel Private e 866 milioni nel Premier a fronte di 446 milioni di attesi outflow di masse istituzionali della SGR. Di questi circa 900 milioni riguardano depositi (686 milioni ex MBPB) in parte correlati a operazioni di M&A nel mercato domestico; la componente AUM/AUA ammonta a 974 milioni (623 milioni ex Premier, 315 milioni ex Private e 36 milioni dell'Asset Management Alternative) oltre ai predetti outflow della SGR dovuti all'ultima tranche di ottimizzazione di masse non redditizie.
Le attività gestite per conto della clientela (TFA) saldano così a 75,2 miliardi, inclusi 2,1 miliardi di nuove masse connesse al perfezionamento dell'acquisizione e contestuale fusione del business ex Bybrook a far data dal 1° settembre e circa 200 milioni di effetto mercato. Il contributo Premier salda a 33,4 miliardi (di cui 16,3 AUM/AUA), il Private a 31,1 miliardi (22,1) e l'Asset Management a 22,4 miliardi (di cui 11,6 collocati all'interno del Gruppo). La produttività della rete CheBanca! (NNM pro capite) si colloca ai primi posti nel mercato di riferimento.
I positivi risultati commerciali si riflettono sui ricavi e redditività della divisione, che mostrano significativi miglioramenti su base annua e trimestrale. I ricavi saldano a 172,3 milioni, in crescita del 18% rispetto allo scorso anno (145,8 milioni) e del 5% negli ultimi 3 mesi. In dettaglio:
- il margine di interesse si incrementa dell'8,5% (da 67,9 a 73,7 milioni) grazie alla crescita del Premier (+9%, da 55,5 a 60,5 milioni) collegata ai maggiori volumi di mutui e depositi nonché al calo del costo della raccolta che compensa ampiamente la pressione sui margini degli attivi;
- continua la crescita delle commissioni che si attestano a 95,9 milioni (+27% rispetto allo scorso anno e +7,8% negli ultimi 3 mesi) con una quota di management fees pari al 68% delle commissioni attive, in leggera crescita rispetto al giugno scorso, accompagnata dall'ottimo andamento delle upfront (da 9 a 16,2 milioni) che includono la prima parte del collocamento Mediobanca BlackRock Co-Investments. Ai brillanti risultati concorrono tutti i comparti: Il Premier (+26,8% a 34,5 milioni), oltre che alle maggior masse (AUM/AUA +26%), inizia a beneficiare dell'incremento della redditività delle stesse; il Private si conferma il principale contributore (da 32 a 41,6 milioni) con una quota importante di upfront (circa il 30%); infine l'Asset Management cresce (da 14,5 a 17,8 milioni) principalmente per il consolidamento di Bybrook che concorre complessivamente per 2,7 milioni.
Il risultato operativo (45 milioni risk adj) e l'utile netto (32 milioni) sono entrambi in crescita di oltre il 40% e riflettono da un lato i continui investimenti in distribuzione e tecnologia e dall'altro la positiva evoluzione della qualità degli attivi:
- I costi di struttura aumentano del 12,7%, da 109,1 a 123 milioni, per la maggiore componente di sviluppo della rete per Chebanca! e crescenti investimenti informatici. Più contenuta la crescita del costo lavoro che tuttavia sconta i nuovi ingressi (concentrati nel Premier) e il consolidamento Bybrook (circa 1 milione).
- Le rettifiche su crediti, pressoché integralmente ascrivibili ai mutui ipotecari CheBanca!, si riducono rispetto a 12 mesi fa da 5,9 a 4,2 milioni (COR da 18 a 12bps) anche se in lieve aumento rispetto all'ultimo trimestre per il prudente incremento dei tassi di copertura delle sofferenze.
Gli impieghi alla clientela si attestano a 14,5 miliardi (14,4 miliardi) con una componente di mutui ipotecari a 11,1 miliardi dopo un erogato di 359 milioni (in diminuzione del 13,5% rispetto ai 415 milioni dello scorso esercizio); la quota Private si attesta a 3,4 miliardi (3,3 miliardi) per il buon contributo di CMB Monaco (che sale da 2,1 a 2,2 miliardi).
Le attività deteriorate lorde restano contenute all'1,5% degli impieghi (222,1 milioni contro 226,1 milioni) e riguardano prevalentemente i mutui ipotecari di CheBanca! (205,8 milioni, con un'incidenza dell'1,8% sul totale impieghi); su base netta le attività deteriorate rappresentano circa l'1% dei mutui ipotecari (106,2 milioni, di cui 40,1 milioni di sofferenze) con un tasso di copertura del 48,4% (68,2% sulle sofferenze).
2. Credito al Consumo: utile netto trimestrale pari a €90m, uno dei migliori risultati di sempre, ROAC@ 34%. Confermato il trend di recupero dell'erogato, ormai pressoché in linea con i livelli pre-Covid (€1,8mld vs €1,9mld a fine settembre 2019), che si riflette in una crescita degli stock (+1% nel trimestre). L'eccellente dinamica dei tassi di default e dei recuperi ha consentito una riduzione del costo del rischio a 160bps (183bps nel trimestre precedente) e, contestualmente, un aumento degli indici di copertura.
Nel trimestre Compass ha pressoché recuperato i volumi commerciali pre-Covid grazie al continuo investimento finalizzato al potenziamento della rete distributiva. Dopo 2 nuove aperture i punti vendita hanno raggiunto le 233 unità, di cui 54 agenzie, cui si aggiungono 49 punti vendita Compass Quinto (specializzati nella commercializzazione della cessione del quinto). Prosegue anche il rafforzamento dei canali digitali che nel primo trimestre hanno intermediato il 26% dei volumi dei prestiti personali del canale diretto (con più dell'80% delle richieste evase in un giorno). Compass Link, costituita a maggio 2021, ha avviato la propria attività come Agente in Attività Finanziaria durante il mese di luglio attraverso il primo reclutamento di 9 collaboratori focalizzati sull'offerta di prodotti fuori sede.
Nei 9 mesi conclusi a settembre il mercato del credito al consumo registra un aumento del 17,5% rispetto allo stesso periodo del 2020, con un confronto che risente chiaramente dell'effetto del primo lockdown di marzo 2020. Spostando il confronto con il 2019, il mercato registra ancora un ritardo di circa il 10% seppur non riferibile a tutti i prodotti: i prestiti personali segnano un +27% verso il 2020 (ma ancora -18% verso il 2019), auto +24%, finalizzato +18%, CQS +15% (–3,5% verso il 2019) e carte +10% (-9% verso il 2019).
Nello stesso periodo Compass, grazie all'ampio franchise e alle consolidate capacità di valutazione e apprezzamento del rischio, è cresciuta più del mercato registrando uno sviluppo dell'erogato pari al 34% trainato dai prestiti personali (+50%), dall'auto (+35% ), dal finalizzato (+33%) e dalla CQS (+4%), mentre le carte sono rimaste stabili. Rispetto al 2019 il ritardo di Compass (-7%) è legato alla CQS (-33%), alle carte (-21%) e ai prestiti personali (-15%). La quota di mercato di Compass nel 2021 si attesta al 10%.
Gli impieghi, per il secondo trimestre consecutivo, crescono raggiungendo 13,1 miliardi (12,9 miliardi lo scorso giugno, lo stesso saldo di settembre 2020) grazie all'erogato del trimestre che ormai ha pienamente recuperato i livelli pre-Covid (1.805 milioni contro 1.857 milioni nel 2019).
Il trimestre consuntiva un utile netto di 90,3 milioni (+26% rispetto allo scorso anno) e rappresenta uno dei migliori risultati trimestrali di sempre. Il positivo andamento degli impieghi ha garantito la crescita del margine di interesse su base trimestrale (da 237,9 a 257 milioni, in linea con lo scorso anno) mentre l'ottima evoluzione della rischiosità si è tradotta in una sostanziale riduzione del costo del rischio (160bps contro 248bps). Infine, la dinamica virtuosa dei costi (Cost/Income da
28,1% a 27,8%) ha permesso il raggiungimento di un ROAC della divisione tra i più elevati di sempre (34%). Nel dettaglio:
- i ricavi crescono su base trimestrale dell'8% da 237,9 a 257 milioni ma scendono dell'1% su base annua (da 259,6 a 257 milioni) esclusivamente per effetto della dinamica delle commissioni tenuto conto che il margine di interesse risulta allineato a quello dello scorso anno (226,2 contro 225,7 milioni)per la positiva dinamica di volumi, margini e anche per i minori rimborsi di oneri upfront in caso di estinzione anticipata14. Le commissioni in particolare pur registrando segno positivo su base trimestrale (+31%) risultano in calo su base annua (da 33,9 a 30,8 milioni) per effetto delle maggiori retrocessioni alle reti terze coerenti con i maggiori volumi erogati;
- i costi di struttura saldano a 71,5 milioni, in calo dell'1,9% rispetto allo scorso anno (72,9 milioni) grazie a minori spese amministrative per effetto del calo dei costi di recupero solo in parte compensati dalla ripresa dell'attività commerciale e dal fisiologico incremento del costo lavoro (+6,8% da 23,5 a 25,1 milioni);
- le rettifiche su crediti si riducono del 35,4%, da 80,6 a 52,1 milioni, e registrano uno dei livelli trimestrali più bassi di sempre con un costo del rischio che si attesta a 160bps (248bps a settembre 2020 e 183bps nel precedente trimestre) pur in presenza di livelli di copertura crescenti (NPL al 78,4%; bonis al 3,70%) e maggiori overlay (a 211 milioni dopo un incremento di 14,2 milioni nel trimestre).
Le attività deteriorate lorde sono in calo in valore assoluto (da 971,5 a 957 milioni) e relativo (incidenza sugli impieghi da 6,86% a 6,67%) grazie ai bassi tassi di default ed ai buoni flussi di recupero che hanno favorito i rientri in bonis. L'aumento delle coperture (da 75,8% a 78,4%) riduce ulteriormente l'esposizione netta (da 235,4 a 206,4 milioni) con un'incidenza che scende dall'1,8% all'1,6% degli impieghi. Le sofferenze nette rimangono inferiori ai 10 milioni (rappresentando lo 0,1% degli impieghi) e mostrano un tasso di copertura del 97,6% (97,3%).
L'incremento delle posizioni classificate a Stage2 (da 1.467,3 a 1.509,3 milioni; 11,3% del totale impieghi) è del tutto fisiologico e legato, oltre che all'incremento degli stock, al rientro in bonis di alcune posizioni deteriorate. Nell'ambito della prudente politica di accantonamento volta ad aumentare i livelli di provisioning il tasso di copertura del portafoglio in bonis si incrementa ulteriormente dal 3,6% al 3,7%.
3. Corporate & Investment Banking: utile trimestrale a €69m (ROAC al 15%), con un sostenuto apporto commissionale e in assenza di partite non ricorrenti. La qualità del portafoglio si conferma sui migliori livelli di sempre
Il trimestre mostra un utile netto di 68,5 milioni, sostanzialmente allineato al dato medio dello scorso esercizio (71 milioni), ma inferiore allo scorso anno (84,6 milioni) che, invece, era sostenuto dalle partite non ricorrenti su Burgo per 29 milioni. Nel trimestre il flusso vivace di operatività nell'Investment Banking compensa l'assenza di big tickets rispetto allo scorso anno confermando livelli elevati di ROAC (15%). Il trimestre ha visto, inoltre, la chiusura di due transazioni Mid-Cap originate insieme al team di Private Banking. L'apporto agli utili del Wholesale Banking nei primi tre mesi dell'esercizio è di 61,8 milioni mentre quello dello Specialty Finance è di 6,7 milioni, con un contributo del Factoring di 5,6 milioni.
14 M odifica dell'art . 125-sexies del T.U .B., il quale – rispet t o alla precedent e Comunicazione di Banca d'I t alia del dicembre 2019 - prevede il rimborso dei cost i up front , in caso di est inzione ant icipat a, solament e per i cont rat t i st ipulat i successivament e al 25.07.2021. Cfr not a 7
Il contesto di mercato M&A continua ad essere favorevole ma registra un andamento differenziato per area geografica: gli ultimi dati trimestrali15 mostrano una crescita mondiale del 7% con un apporto del mercato US (circa 2/3 del M&A mondiale) in crescita del solo 5% e volumi record per l'Europa (+44%) concentrati soprattutto in Francia (+66%) e con l'Italia in forte controtendenza (-59%).
In questo contesto, il Gruppo Mediobanca ha ottenuto ottimi risultati nell'advisory confermando i risultati economici dello scorso anno pur in assenza di jumbo-deal, eseguendo quindi un numero di operazioni nettamente superiore. Tra le più rilevanti ricordiamo l'acquisizione di Borsa Italiana da parte di Euronext, l'offerta pubblica di acquisto lanciata da ION su Cerved e conclusasi con successo ad inizio settembre, la fusione tra Nexi e Nets, l'acquisizione in Francia di Uperio e Bruneau da parte di Towerbrook e nell'ambito Mid corporate, la combinazione industriale tra Inglass e Oerlikon e la cessione di una quota di Siderforgerossi a KPS.
La pipeline per i prossimi trimestri è robusta, anche grazie a diverse operazioni già annunciate e con completamento previsto nei prossimi mesi. Tra le più rilevanti ricordiamo la partnership commerciale tra Nexi e Alpha Bank, la cessione di Erg Hydro a Enel, la cessione di Credit Agricole Serbia a Raiffeisen, la fusione tra Veolia e Suez in Francia oltre a svariate operazioni Mid, sia per supportare aziende nel processo di rinegoziazione del debito, sia per favorire l'ingresso di financial sponsors nella compagine azionaria delle società.
Con riferimento all'attività di Capital Markets, l'Istituto ha agito quale Joint Global Coordinator e Joint Bookrunner nell'aumento di capitale di Autogrill. Non ultimo, in tutti i mercati coperti (Italia, Francia, Iberia, UK), Mediobanca ha avuto un ruolo rilevante in numero emissioni di obbligazioni (Enel, Nexi, FCA, Generali, EDP).
I ricavi salgono dell'1%, da 182,5 a 184,6 milioni, grazie al significativo contributo di tutta l'attività cliente ed in particolare di Advisory e Lending/DCM, nonostante lo scorso anno si fosse registrato il record storico per commissioni di Advisory. Nel dettaglio:
- il margine di interesse flette da 71,8 a 68,2 milioni, esclusivamente per la partita non ricorrente dello scorso anno (3 milioni relativi a Burgo) e risulta allineato al trimestre scorso; nel Wholesale Banking i maggiori volumi con la clientela (lending ed attività CMS) compensano il minor apporto dei titoli del trading, contribuendo per 49,7 milioni al margine di interesse della divisione; per contro cresce leggermente lo Specialty Finance (da 17,5 a 18,5 milioni);
- le commissioni nette ed altri proventi saldano a 84,6 milioni, tenendo sostanzialmente i livelli record dello scorso anno (87,8 milioni), e ben diversificate nei prodotti (Lending: 17 milioni; Advisory: 38,9 milioni, di cui 5 milioni Mid Cap; Capital market: 13 milioni; Specialty Finance: 15,7 milioni);
- i proventi di tesoreria crescono da 22,9 a 31,8 milioni (+38,9%); positivo il trend dell'attività con la clientela (+26% da 18,8 a 22,7 milioni) che, almeno nel comparto azionario, torna su livelli apprezzabili; il portafoglio di trading proprietario raddoppia i risultati da 4,1 a 8,8 milioni.
L'incremento dei costi (+3,1%, da 73,4 a 75,7 milioni) vede la sostanziale stabilità del Wholesale Banking (61,4 milioni) con un moderato calo del costo lavoro che bilancia i maggiori costi per sistemi informatici e progettualità, nonché l'andamento di Specialty Finance (+17,2%, da 12,2 a 14,3 milioni) caratterizzato dalle maggiori spese di recupero su NPL.
15 font e Refinit iv – Global M ergers & Acquisit ions – operazioni annunciat e
Si conferma positivo l'andamento del costo del rischio con il portafoglio corporate che evidenzia riprese per 6,7 milioni (24,1 milioni lo scorso anno), esclusivamente connesse all'attività ordinaria (rimborsi, riduzione delle esposizioni o re-rating) a differenza dello scorso anno che incorporava la prima parte di ripresa di Burgo, e 10,6 milioni di rettifiche sullo Specialty Finance (6,2 milioni) per gran parte riconducibili ai portafogli NPL acquistati. Il coverage CIB è pressoché invariato (55% sui NPL e 0,61% sul bonis).
Gli impieghi a clientela crescono nel trimestre da 19,3 a 19,5 miliardi con una quota large corporate in salita da 16,6 a 16,9 miliardi dopo un erogato di 2,6 miliardi per gran parte eroso dai rimborsi (2,3 miliardi, di cui 600 milioni anticipati); lo Specialty Finance salda a 2,6 miliardi in calo rispetto a giugno (2,7 miliardi), ma in forte ripresa rispetto allo scorso anno (2,1 miliardi) per effetto del maggior turnover del factoring (+32% a 2,3 miliardi); MBCS riprende gli acquisti di portafogli NPL (da 384 a 443 milioni).
La qualità dell'attivo rimane su livelli elevati: le attività deteriorate lorde (da 225 a 224 milioni) permangono ai livelli più bassi dell'ultimo decennio (1,2%); su base netta si attestano a 100,9 milioni (103,8 milioni) con un tasso di copertura al 55% (53,9%); al saldo non concorrono, come di consueto, gli NPL acquistati da MBCS.
Il saldo netto delle posizioni classificate in stage2 flette da 631 a 525,6 milioni e rappresenta meno del 3% del totale impieghi per la minor incidenza di Large Corporate (da 548,4 a 459,5 milioni) a seguito di diversi rimborsi. Il tasso di copertura del bonis salda allo 0,61% con un ammontare di overlay di 84 milioni principalmente concentrato nel large corporate.
4. Principal Investing: elevata contribuzione agli utili di Gruppo (€97m), ROAC16@15%
Il Principal Investing chiude con un utile di 96,7 milioni in netta crescita rispetto allo scorso anno (+87,4%) grazie al maggior contributo dell'equity method (95,3 milioni contro 44 milioni) tenuto conto che lo scorso anno scontava talune poste non ricorrenti di Assicurazioni Generali (tra cui l'impatto della chiusura del contenzioso ex BSI). Positivo l'apporto dei fondi in portafoglio (3,3 milioni contro 13,3 milioni) anche se in calo rispetto al dato 2020 che beneficiava del recupero post pandemia delle valorizzazioni dei principali seed capital.
Rispetto al 30 giugno scorso il book value della partecipazione Assicurazioni Generali sale da 3.663,1 a 3.747,6 milioni dopo utili per 95,1 milioni e variazioni negative delle riserve da valutazione per 10,5 milioni.
Quanto agli altri titoli, in lieve decremento il comparto azionario (da 219 a 214,7 milioni) che sconta valorizzazioni negative per 4,3 milioni direttamente a patrimonio netto. In aumento i fondi in portafoglio (da 525,2 a 538,8 milioni), dopo acquisti netti per 9,4 milioni e valorizzazioni positive per 4 milioni.
Nel corso del trimestre è avvenuta la sottoscrizione, con una primaria controparte di mercato, di un'operazione di prestito titoli avente ad oggetto n. 70 milioni di azioni Assicurazioni Generali, pari al 4,4% del capitale sociale. L'operazione, della durata di circa 8 mesi e comunque almeno fino all'Assemblea di Assicurazioni Generali chiamata a rinnovare il Consiglio di Amministrazione, determina un aumento dei diritti di voto senza incrementare l'esposizione di rischio ed il capitale investito nella Compagnia.
16 ROAC ret t ificat o per svalut azioni/impairment di part ecipazioni e t it oli, e alt re post e posit ive/negat ive non ricorrent i
5. Holding functions: ampia raccolta, ottimizzata nella composizione e nel costo prosegue il ridimensionamento nel leasing
Le Holding Functions riducono il passivo del 13,6% (da 30,2 a 26,1 milioni) per i minori costi di struttura (-3,3%, da 36,7 a 35,5 milioni) che beneficiano anche della razionalizzazione di alcune attività di supporto e minori rettifiche di valore su attività finanziarie (2 milioni contro 4,5 milioni) a fronte di un margine di intermediazione che è negativo di un solo milione (-2,7 milioni) e riflette maggiori proventi di tesoreria a fronte di un margine di interesse pressoché invariato.
Nel dettaglio:
- Tesoreria la raccolta aumenta (da 56,2 a 57,8 miliardi) in tutte le sue principali componenti e ad un costo in progressiva riduzione: la componente cartolare sale a 18,8 miliardi, prevalentemente per la seconda emissione di obbligazioni SNP (500 milioni); i depositi WM aumentano a 26,3 miliardi (25,2 miliardi) e rappresentano circa il 45% della provvista complessiva; il ricorso al T-LTRO si incrementa di circa 1 miliardo (a 8,5 miliardi) sfruttando in gran parte la capienza ammissibile (8,8 miliardi). Il costo del funding si riduce di circa 5bps (a circa 60bps) rispetto alla media dello scorso esercizio, pur rimanendo stabile sul trimestre precedente, beneficiando della graduale riduzione della remunerazione dei depositi WM e del maggior ricorso al T-LTRO. Di conseguenza, pur in presenza di un minor contributo dei titoli del banking book e di un'elevata dotazione di liquidità, la tesoreria è in grado di mantenere un margine di interesse sostanzialmente stabile (22,6 milioni) sia su base trimestrale che rispetto all'anno precedente. Gli indici di liquidità restano stabili ed ampiamente sopra i limiti richiesti (LCR 152,4%; NSFR 115,7%). La riserva da valutazione rimane positiva a 78,1 milioni malgrado cessioni di titoli del banking book per 8,8 milioni di utili, lievemente inferiori a quelle dello scorso esercizio.
- Leasing l'area chiude con un utile netto di 1,4 milioni (0,8 milioni lo scorso anno) dopo ricavi per 10,6 milioni (+8,2% rispetto allo scorso anno), un indice costi/ricavi in calo al 46,2% e rettifiche su crediti per 2,2 milioni (3,2 milioni). Gli impieghi nel trimestre flettono da 1.774,1 a 1.738,8 milioni, dopo un erogato di 84,4 milioni (76 milioni lo scorso anno); gli indicatori di rischio sono tutti in miglioramento (attività deteriorate lorde da 174,5 a 171,3 milioni; nette da 104,7 a 99,1 milioni; impieghi stage2 da 337,7 a 324,5 milioni).
Profilo ed impegno ESG del Gruppo MB in costante progresso
Mediobanca è stata inclusa nel primo MIB ESG Index lanciato da Euronext e Borsa Italiana e dedicato alle blue-chip italiane che attuano le migliori pratiche ESG. Inoltre, anche grazie all'adesione al PRB (Principle for Responsible Banking), MSCI ha recentemente alzato il rating da BB ad A.
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- E-Environment - Il Gruppo continua a supportare i propri clienti verso la transizione energetica con quasi 2,1 miliardi di stock o/w di prodotti e servizi ESG/Green così ripartiti: 86% corporate, 9% mutui, 5% credito al consumo. Si conferma, inoltre, il forte posizionamento in ambito ESG del DCM con 15 operazioni effettuate da gennaio 2021 per un valore complessivo di oltre 11 miliardi e prosegue, infine, l'incremento dei fondi ESG nel portafoglio dei clienti Premier (39% di fondi ex SFDR art. 8 e 9).
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S-Social - Il Gruppo conferma il proprio ruolo attivo nella comunità in cui opera tramite iniziative a carattere sociale e ambientale, tra cui:
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la quinta edizione del Gruppo Mediobanca Sport Camp presso l'Istituto Penale Minorile "Cesare Beccaria" di Milano per far vivere ai ragazzi detenuti una settimana di sport, competizione, rispetto delle regole e fair play;
- l'inaugurazione di un nuovo campo da rugby nel quartiere Baggio di Milano, ultima zona coinvolta nel Progetto INSIEME, l'iniziativa pluriennale che promuove la pratica sportiva dei minori appartenenti a fasce socialmente deboli e a rischio di esclusione in alcuni quartieri periferici del capoluogo lombardo;
- la piantumazione di 2.000 alberi nelle zone di Milano e Monza nell'ambito dei progetti sviluppati con Reteclima e Fondazione Mission Bambini.
Tutte le attività hanno previsto la partecipazione diretta di numerosi dipendenti del Gruppo.
G-Governance - La nuova Politica di remunerazione prevede l'inserimento di obiettivi ESG quantitativi nelle scorecard STI del top management con l'obiettivo di supportare lo sviluppo di prodotti ESG/green.
La performance di sostenibilità del Gruppo è dettagliatamente descritta nella Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2020-21 che include per la prima volta: un selfassessment rispetto alle raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosure (TCFD), l'inserimento di alcuni indicatori previsti dal Sustainability Accounting Standards Board (SASB), il calcolo del valore economico generato e distribuito agli stakeholder e l'approccio alla fiscalità del Gruppo.
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Prevedibile andamento gestionale
Il trimestre ha conseguito risultati soddisfacenti anticipando di alcuni mesi il recupero atteso, in linea con la maggior rapidità di uscita dalla pandemia delle principali economie, e favorito dai pesanti interventi di politica monetaria e fiscale che sembrano confermati ancora per diverso tempo.
Il prossimo trimestre è previsto in miglioramento quanto a volumi creditizi, masse in gestione e pipeline su advisory e capital market; la crescita resta tuttavia condizionata dall'andamento dei mercati finanziari, in particolare quello azionario, che si è mostrato più volatile subito dopo la pausa estiva.
Tale andamento dovrebbe consentire un progresso del margine di interesse ed un flusso commissionale in linea con quello del primo trimestre, sostenuto in particolare dalla crescita del Wealth Management. Continueranno gli investimenti in innovazione e potenziamento della distribuzione nonché le spese progettuali e di ripresa dell'attività commerciale.
Il costo del rischio dovrebbe confermarsi su livelli contenuti tenuto conto del solido andamento gestionale in tutte le divisioni, dell'ampia dotazione di overlay e delle ulteriori riprese di valore di cui il CIB è atteso beneficiare.
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1. Conto economico consolidato riclassificato
| 3 mesi | 3 mesi | ||
|---|---|---|---|
| Gruppo Mediobanca (€ milioni) | 30/09/2020 | 30/09/2021 | Var.% |
| M argine di interesse | 357,1 | 358,4 | 0,4% |
| Proventi di tesoreria | 35,8 | 50,0 | 39,7% |
| Commissioni ed altri proventi netti | 189,1 | 202,7 | 7,2% |
| Valorizzazione equity method | 44,0 | 95,3 | n.s. |
| Margine di Intermediazione | 626,0 | 706,4 | 12,8% |
| Costi del personale | (152,0) | (156,4) | 2,9% |
| Spese amministrative | (136,0) | (146,2) | 7,5% |
| Costi di struttura | (288,0) | (302,6) | 5,1% |
| (Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela | (71,8) | (62,4) | -13,1% |
| (Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie |
13,4 | 4,8 | -64,2% |
| Altri utili/(perdite) | — | 0,5 | n.s |
| Risultato Lordo | 279,6 | 346,7 | 24,0% |
| Imposte sul reddito | (78,8) | (81,6) | 3,6% |
| Risultato di pertinenza di terzi | (0,7) | (3,2) | n.s. |
| Utile Netto | 200,1 | 261,9 | 30,9% |
2 . Conto economico consolidato per trimestri
| Gruppo Mediobanca | Esercizio 20/21 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (€ milioni) | I Trim. | II Trim. | III Trim. | IV Trim. | I Trim. | |
| 30/09/20 | 31/12/20 | 31/03/21 | 30/06/21 | 30/09/21 | ||
| M argine di interesse | 357,1 | 363,3 | 351,0 | 343,6 | 358,4 | |
| Proventi di tesoreria | 35,8 | 50,9 | 64,9 | 45,4 | 50,0 | |
| Commissioni ed altri proventi netti | 189,1 | 193,7 | 188,4 | 173,5 | 202,7 | |
| Valorizzazione equity method | 44,0 | 66,9 | 58,5 | 102,3 | 95,3 | |
| Margine di Intermediazione | 626,0 | 674,8 | 662,8 | 664,8 | 706,4 | |
| Costi del personale | (152,0) | (153,0) | (163,3) | (167,0) | (156,4) | |
| Spese amministrative | (136,0) | (150,1) | (151,2) | (165,5) | (146,2) | |
| Costi di struttura | (288,0) | (303,1) | (314,5) | (332,5) | (302,6) | |
| (Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela |
(71,8) | (45,9) | (63,7) | (67,4) | (62,4) | |
| (Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie |
13,4 | (0,3) | 19,0 | 16,3 | 4,8 |
| Utile Netto | 200,1 | 210,5 | 193,3 | 203,7 | 261,9 |
|---|---|---|---|---|---|
| Risultato di pertinenza di terzi | (0,7) | (1,5) | (1,1) | (1,1) | (3,2) |
| Imposte sul reddito | (78,8) | (80,1) | (67,0) | (66,4) | (81,6) |
| Risultato Lordo | 279,6 | 292,1 | 261,4 | 271,2 | 346,7 |
| Altri utili/(perdite) | 0,0 | (33,4) | (42,3) | (9,9) | 0,5 |
3 . Stato patrimoniale consolidato riclassificato
| Gruppo Mediobanca (€ milioni) | 30/09/2020 | 30/06/2021 | 30/09/2021 |
|---|---|---|---|
| Attivo | |||
| Attività finanziarie di negoziazione | 9.612,0 | 11.273,7 | 12.217,1 |
| Impieghi di tesoreria e cassa | 10.375,3 | 8.072,1 | 9.350,8 |
| Titoli di debito del banking book | 7.462,6 | 7.150,4 | 7.308,9 |
| Impieghi a clientela | 46.803,0 | 48.413,8 | 48.889,3 |
| Corporate | 16.471,1 | 16.579,6 | 16.866,0 |
| Specialt y Finance | 2.086,9 | 2.712,7 | 2.647,6 |
| Credit o al consumo | 12.916,7 | 12.942,9 | 13.099,1 |
| Mut ui residenziali | 10.381,9 | 11.062,8 | 11.095,9 |
| Privat e banking | 3.140,2 | 3.341,7 | 3.441,9 |
| Leasing | 1.806,2 | 1.774,1 | 1.738,8 |
| Titoli d'investimento | 4.301,6 | 4.579,0 | 4.679,5 |
| Attività materiali e immateriali | 1.306,4 | 1.254,3 | 1.317,9 |
| Altre attività | 1.997,0 | 1.855,4 | 1.791,4 |
| Totale attivo | 81.857,9 | 82.598,7 | 85.554,9 |
| Passivo | |||
| Raccolta | 56.653,0 | 56.156,2 | 57.821,2 |
| Obbligazioni MB | 19.283,3 | 18.410,9 | 18.795,0 |
| Deposit i retail | 15.745,7 | 16.919,7 | 17.162,9 |
| Deposit i private banking | 8.442,7 | 8.290,4 | 8.957,9 |
| BCE | 6.464,7 | 7.445,4 | 8.460,1 |
| Int erbancario e altro | 6.716,6 | 5.089,8 | 4.445,3 |
| Raccolta di tesoreria | 4.219,1 | 2.890,8 | 3.734,5 |
| Passività finanziarie di negoziazione | 8.352,8 | 10.063,6 | 10.232,5 |
| Altre passività | 2.269,7 | 2.215,9 | 2.792,4 |
| Fondi del passivo | 153,7 | 171,1 | 169,1 |
| Patrimonio netto | 10.209,6 | 11.101,1 | 10.805,2 |
| Pat rimonio di t erzi | 92,0 | 88,3 | 98,8 |
| Risult at o di esercizio | 200,1 | 807,6 | 261,9 |
| Totale passivo e netto | 81.857,9 | 82.598,7 | 85.554,9 |
| Patrimonio di base | 7.713,0 | 7.689,4 | 7.615,1 |
| Patrimonio di vigilanza | 8.925,6 | 8.919,2 | 8.782,7 |
| Attività a rischio ponderate | 47.591,8 | 47.159,3 | 47.243,4 |
4 . Patrimonio netto consolidato
| Patrimonio Netto (€ milioni) | 30/09/2020 | 30/06/2021 | 30/09/2021 |
|---|---|---|---|
| Capitale | 443,6 | 443,6 | 443,6 |
| Altre riserve | 8.831,3 | 8.830,4 | 9.072,7 |
| Riserve da valutazione | 642,6 | 931,2 | 928,2 |
| - di cui: OCI | 88,7 | 175,8 | 175,1 |
| cash flow hedge | (33,1) | (16,0) | (7,5) |
| part ecipazioni ad equity | 598,3 | 780,4 | 769,3 |
| Patrimonio di terzi | 92,0 | 88,3 | 98,8 |
| Risultato d'esercizio | 200,1 | 807,6 | 261,9 |
| Totale patrimonio netto del gruppo | 10.209,6 | 11.101,1 | 10.805,2 |
5. Indici (%) e dati per azione (€)
| Esercizio 20/21 | Esercizio 21/22 | ||
|---|---|---|---|
| Gruppo Mediobanca | 30/09/2020 | 30/06/2021 | 30/09/2021 |
| Ratios (%) | |||
| Totale attivo / Patrimonio netto | 8,0 | 7,4 | 7,9 |
| Impieghi a clientela / Depositi a clientela | 0,83 | 0,86 | 0,85 |
| RWA density (%) | 58,2% | 57,1% | 55,2% |
| CET1 ratio (%)-phase-in | 16,2% | 16,3% | 16,1% |
| Total capital ratio (%)-phase-in | 18,8% | 18,9% | 18,6% |
| Rating S&P | BBB | BBB | BBB |
| Rating Fitch | BBB- | BBB- | BBB |
| Rating M oody's | Baa1 | Baa1 | Baa1 |
| Costi / Ricavi(%) | 46,0 | 47,1 | 42,8 |
| Sofferenze nette / Impieghi(%) | 0,2 | 0,2 | 0,1 |
| Utile per azione | 0,23 | 0,91 | 0,30 |
| Utile per azione rettificato | 0,24 | 0,96 | 0,29 |
| BVPS | 11,3 | 11,8 | 11,9 |
| TBVPS | 10,3 | 10,9 | 10,9 |
| ROTE adj. (%) | 9,4 | 9,2 | 10,5 |
| DPS | 0,66 | ||
| N. di azioni in circolazione (mln) | 887,2 | 887,3 | 887,3 |
6. Dati economici e patrimoniali per aree di attività
| 3 mesi al 30/09/21 (€ milioni) |
WM | Consumer | CIB | PI | Holding Functions |
Gruppo |
|---|---|---|---|---|---|---|
| M argine di interesse | 73,7 | 226,2 | 68,2 | (1,8) | (13,6) | 358,4 |
| Proventi di tesoreria | 2,7 | — | 31,8 | 4,2 | 9,9 | 50,0 |
| Commissioni ed altri proventi netti | 95,9 | 30,8 | 84,6 | — | 2,5 | 202,7 |
| Valorizzazione equity method | — | — | — | 95,3 | — | 95,3 |
| Margine di Intermediazione | 172,3 | 257,0 | 184,6 | 97,7 | (1,2) | 706,4 |
| Costi del personale | (62,6) | (25,1) | (39,2) | (0,7) | (28,5) | (156,4) |
| Spese amministrative | (60,4) | (46,4) | (36,5) | (0,3) | (7,0) | (146,2) |
| Costi di struttura | (123,0) | (71,5) | (75,7) | (1,0) | (35,5) | (302,6) |
| (Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela |
(4,2) | (52,1) | (3,9) | — | (2,2) | (62,4) |
| (Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie |
0,9 | — | 0,4 | 3,3 | 0,2 | 4,8 |
| Altri utili/(perdite) | — | — | (0,3) | — | 0,8 | 0,5 |
| Risultato Lordo | 46,0 | 133,4 | 105,1 | 100,0 | (37,9) | 346,7 |
| Imposte sul reddito | (13,5) | (43,1) | (34,4) | (3,3) | 12,7 | (81,6) |
| Risultato di pertinenza di terzi | (0,1) | — | (2,2) | — | (0,9) | (3,2) |
| Utile Netto | 32,4 | 90,3 | 68,5 | 96,7 | (26,1) | 261,9 |
| Impieghi a clientela | 14.537,8 | 13.099,1 | 19.513,6 | — | 1.738,8 | 48.889,3 |
| Attività a rischio ponderate | 5.159,9 | 11.783,7 | 20.250,7 | 7.054,9 | 2.994,2 | 47.243,4 |
| N. Dipendenti | 2.072 | 1.447 | 622 | 10 | 787 | 4.938 |
Dati economici e patrimoniali per aree di attività
| 3 mesi al 30/09/20 (€ milioni) |
WM | Consumer | CIB | PI | Holding Functions |
Gruppo |
|---|---|---|---|---|---|---|
| M argine di interesse | 67,9 | 225,7 | 71,8 | (1,8) | (13,1) | 357,1 |
| Proventi di tesoreria | 2,4 | — | 22,9 | 3,6 | 7,0 | 35,8 |
| Commissioni ed altri proventi netti | 75,5 | 33,9 | 87,8 | — | 3,4 | 189,1 |
| Valorizzazione equity method | — | — | — | 44,0 | — | 44,0 |
| Margine di Intermediazione | 145,8 | 259,6 | 182,5 | 45,8 | (2,7) | 626,0 |
| Costi del personale | (57,5) | (23,5) | (42,3) | (0,8) | (27,9) | (152,0) |
| Spese amministrative | (51,6) | (49,4) | (31,1) | (0,2) | (8,8) | (136,0) |
| Costi di struttura | (109,1) | (72,9) | (73,4) | (1,0) | (36,7) | (288,0) |
| (Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela |
(5,9) | (80,6) | 17,9 | — | (3,2) | (71,8) |
| (Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie |
0,4 | (0,2) | 1,0 | 13,3 | (1,3) | 13,4 |
| Altri utili/(perdite) | — | — | — | — | — | — |
| Risultato Lordo | 31,2 | 105,9 | 128,0 | 58,1 | (43,9) | 279,6 |
| Imposte sul reddito | (9,3) | (34,0) | (43,3) | (6,5) | 14,2 | (78,8) |
| Risultato di pertinenza di terzi | — | — | (0,1) | — | (0,5) | (0,7) |
| Utile Netto | 21,9 | 71,9 | 84,6 | 51,6 | (30,2) | 200,1 |
| Impieghi a clientela | 13.522,1 | 12.916,7 | 18.558,0 | — | 1.806,2 | 46.803,0 |
| Attività a rischio ponderate | 4.882,4 | 11.649,8 | 19.964,7 | 7.889,6 | 3.205,3 | 47.591,8 |
| N. Dipendenti | 2.034 | 1.445 | 623 | 11 | 805 | 4.918 |
7. Wealth Management
| Wealth Management | 3 mesi | 3 mesi | |
|---|---|---|---|
| (€ milioni) | 30/09/2020 | 30/09/2021 | Var.% |
| M argine di interesse | 67,9 | 73,7 | 8,5% |
| Proventi di tesoreria | 2,4 | 2,7 | 12,5% |
| Commissioni ed altri proventi netti | 75,5 | 95,9 | 27,0% |
| Valorizzazione equity method | — | — | n.s |
| Margine di Intermediazione | 145,8 | 172,3 | 18,2% |
| Costi del personale | (57,5) | (62,6) | 8,9% |
| Spese amministrative | (51,6) | (60,4) | 17,1% |
| Costi di struttura | (109,1) | (123,0) | 12,7% |
| (Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela | (5,9) | (4,2) | -28,8% |
| (Rettifiche)/riprese di valore nette su altre | 0,4 | 0,9 | n.s |
| attività finanziarie Altri utili/(perdite) |
— | — | n.s |
| Risultato Lordo | 31,2 | 46,0 | 47,4% |
| Imposte sul reddito | (9,3) | (13,5) | 45,2% |
| Risultato di pertinenza di terzi | — | (0,1) | n.s |
| Utile Netto | 21,9 | 32,4 | 47,9% |
| Impieghi a clientela | 13.522,1 | 14.537,8 | 7,5% |
| Erogato | 415,6 | 359,4 | -13,5% |
| TFA (Stock, € miliardi) | 64,2 | 75,2 | 17,2% |
| -AUM /AUA | 40,0 | 49,1 | 22,8% |
| -Depositi | 24,2 | 26,1 | 7,9% |
| AUC (€ miliardi) | 5,0 | 6,0 | 20,2% |
| TFA (Net New M oney, € miliardi) | 0,4 | 1,4 | n.s |
| -AUM /AUA | 0,1 | 0,5 | n.s |
| -Depositi | 0,3 | 0,9 | n.s |
| Dipendenti | 2.034 | 2.072 | 1,9% |
| Attività a rischio ponderate | 4.882,4 | 5.159,9 | 5,7% |
| Costi / ricavi (%) | 74,8% | 71,4% | |
| Sofferenze nette / impieghi netti (%) | 0,4 | 0,3 | |
| ROAC | 20% | 27% |
8. Consumer Banking
| 3 mesi | 3 mesi | ||
|---|---|---|---|
| Consumer Banking (€ milioni) | 30/09/2020 | 30/09/2021 | Var.% |
| M argine di interesse | 225,7 | 226,2 | 0,2% |
| Proventi di tesoreria | — | — | n.s |
| Commissioni ed altri proventi netti | 33,9 | 30,8 | -9,1% |
| Valorizzazione equity method | — | — | n.s |
| Margine di Intermediazione | 259,6 | 257,0 | -1,0% |
| Costi del personale | (23,5) | (25,1) | 6,8% |
| Spese amministrative | (49,4) | (46,4) | -6,1% |
| Costi di struttura | (72,9) | (71,5) | -1,9% |
| (Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela | (80,6) | (52,1) | -35,4% |
| (Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie |
(0,2) | — | n.s. |
| Altri utili/(perdite) | — | — | n.s |
| Risultato Lordo | 105,9 | 133,4 | 26,0% |
| Imposte sul reddito | (34,0) | (43,1) | 26,8% |
| Risultato di pertinenza di terzi | — | — | n.s |
| Utile Netto | 71,9 | 90,3 | 25,6% |
| Impieghi a clientela | 12.916,7 | 13.099,1 | 1,4% |
| Erogato | 1.478,9 | 1.805,2 | 22,1% |
| Filiali | 177 | 179 | 1,1% |
| Agenzie | 44 | 54 | 22,7% |
| Dipendenti | 1.445 | 1.447 | 0,1% |
| Attività a rischio ponderate | 11.649,8 | 11.783,7 | 1,1% |
| Costi / ricavi (%) | 28,1% | 27,8% | |
| Sofferenze nette / impieghi netti (%) | 0,1 | 0,1 | |
| ROAC | 27% | 34% |
9. Corporate & Investment Banking
| 3 mesi | 3 mesi | ||
|---|---|---|---|
| Corporate & Investment Banking (€ milioni) | 30/09/2020 | 30/09/2021 | Var.% |
| M argine di interesse | 71,8 | 68,2 | -5,0% |
| Proventi di tesoreria | 22,9 | 31,8 | 38,9% |
| Commissioni ed altri proventi netti | 87,8 | 84,6 | -3,6% |
| Valorizzazione equity method | — | — | n.s |
| Margine di Intermediazione | 182,5 | 184,6 | 1,2% |
| Costi del personale | (42,3) | (39,2) | -7,3% |
| Spese amministrative | (31,1) | (36,5) | 17,4% |
| Costi di struttura | (73,4) | (75,7) | 3,1% |
| (Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela | 17,9 | (3,9) | n.s. |
| (Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie |
1,0 | 0,4 | -60,0% |
| Altri utili/(perdite) | — | (0,3) | n.s |
| Risultato Lordo | 128,0 | 105,1 | -17,9% |
| Imposte sul reddito | (43,3) | (34,4) | -20,6% |
| Risultato di pertinenza di terzi | (0,1) | (2,2) | n.s. |
| Utile Netto | 84,6 | 68,5 | -19,0% |
| Impieghi a clientela | 18.558,0 | 19.513,6 | 5,1% |
| di cui: NPL acquisit i (MBCredit Solutions) | 376,5 | 443,2 | 17,7% |
| Dipendenti | 623 | 622 | -0,2% |
| Attività a rischio ponderate | 19.964,7 | 20.250,7 | 1,4% |
| Costi / ricavi % | 40,2% | 41,0% | |
| Sofferenze nette / impieghi netti (%) | 0,0 | 0,0 | |
| ROAC | 19% | 15% |
10. Principal Investing
| 3 mesi | 3 mesi | ||
|---|---|---|---|
| PI (€ milioni) | 30/09/2020 | 30/09/2021 | Var.% |
| M argine di interesse | (1,8) | (1,8) | n.s. |
| Proventi di tesoreria | 3,6 | 4,2 | 16,7% |
| Commissioni ed altri proventi netti | — | — | n.s |
| Valorizzazione equity method | 44,0 | 95,3 | n.s. |
| Margine di Intermediazione | 45,8 | 97,7 | n.s. |
| Costi del personale | (0,8) | (0,7) | -12,5% |
| Spese amministrative | (0,2) | (0,3) | 50,0% |
| Costi di struttura | (1,0) | (1,0) | n.s. |
| (Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela | — | — | n.s |
| (Rettifiche)/riprese di valore nette su altre | 13,3 | 3,3 | n.s |
| attività finanziarie Altri utili/(perdite) |
— | — | n.s |
| Risultato Lordo Imposte sul reddito |
58,1 (6,5) |
100,0 (3,3) |
72,1% -49,2% |
| Risultato di pertinenza di terzi | — | — | n.s |
| Utile Netto | 51,6 | 96,7 | 87,4% |
| Partecipazioni | 3.508,2 | 3.787,5 | 8,0% |
| Altri investimenti | 660,9 | 753,6 | 14,0% |
| Attività a rischio ponderate | 7.889,6 | 7.054,9 | -10,6% |
| ROAC | 13% | 15% | |
11. Holding Functions
| Holding Functions | 3 mesi | 3 mesi | |
|---|---|---|---|
| (€ milioni) | 30/09/2020 | 30/09/2021 | Var.% |
| M argine di interesse | (13,1) | (13,6) | 3,8% |
| Proventi di tesoreria | 7,0 | 9,9 | 41,4% |
| Commissioni ed altri proventi netti | 3,4 | 2,5 | -26,5% |
| Valorizzazione equity method | — | — | n.s |
| Margine di Intermediazione | (2,7) | (1,2) | -55,6% |
| Costi del personale | (27,9) | (28,5) | 2,2% |
| Spese amministrative | (8,8) | (7,0) | -20,5% |
| Costi di struttura | (36,7) | (35,5) | -3,3% |
| (Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela | (3,2) | (2,2) | -31,3% |
| (Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie |
(1,3) | 0,2 | n.s. |
| Altri utili/(perdite) | — | 0,8 | n.s |
| Risultato Lordo | (43,9) | (37,9) | -13,7% |
| Imposte sul reddito | 14,2 | 12,7 | -10,6% |
| Risultato di pertinenza di terzi | (0,5) | (0,9) | 80,0% |
| Utile Netto | (30,2) | (26,1) | -13,6% |
| Impieghi a clientela | 1.806,2 | 1.738,8 | -3,7% |
| Titoli banking book | 6.336,9 | 6.154,7 | -2,9% |
| Attività a rischio ponderate | 3.205,3 | 2.994,2 | -6,6% |
| Dipendenti | 805 | 787 | -2,2% |
12. Prospetto della redditività consolidata complessiva
| Voci | 3 mesi | 12 mesi | |
|---|---|---|---|
| (€ milioni) | 30/09/2021 | 30/06/2021 | |
| 10 | Utile (Perdita) d'esercizio | 263,0 | 809,2 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico |
4,7 | 47,4 | |
| 20. | Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(4,1) | 64,1 |
| 30. | Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio) |
(0,2) | (5,7) |
| 40. | Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
— | — |
| 50. | Attività materiali | — | — |
| 60. | Attività immateriali | — | — |
| 70. | Piani a benefici definiti | 0,1 | 2,0 |
| 80. | Attività non correnti in via di dismissione | — | — |
| 90. | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto |
8,9 | (13,0) |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico |
(8,3) | 508,9 | |
| 100. | Copertura di investimenti esteri | (1,4) | 1,4 |
| 110. | Differenze di cambio | 1,1 | 0,5 |
| 120. | Copertura dei flussi finanziari | 8,7 | 15,2 |
| 130. | Strumenti di copertura (elementi non designati) | — | — |
| 140. | Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
3,4 | 40,1 |
| 150. | Attività non correnti in via di dismissione | — | — |
| 160. | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto |
(20,1) | 451,8 |
| 170. | Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | (3,6) | 556,2 |
| 180. | Redditività complessiva (Voce 10+170) | 259,4 | 1.365,4 |
| 190. | Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi | 1,2 | 2,3 |
| 200. | Redditività complessiva consolidata di pertinenza della capogruppo | 258,2 | 1.363,1 |
13. Conto economico e Stato Patrimoniali individuali riclassificati
| Mediobanca S.p.A. | 3 mesi | 3 mesi | |
|---|---|---|---|
| (€ milioni) | 30/09/2020 | 30/09/2021 | Var.% |
| M argine di interesse | 30,4 | 23,5 | -22,7% |
| Proventi di tesoreria | 33,1 | 44,4 | 34,1% |
| Commissioni ed altri proventi netti | 91,8 | 87,5 | -4,7% |
| Dividendi su partecipazioni | — | — | n.s. |
| Margine di Intermediazione | 155,3 | 155,4 | 0,1% |
| Costi del personale | (61,8) | (61,6) | -0,3% |
| Spese amministrative | (37,6) | (42,6) | 13,3% |
| Costi di struttura | (99,4) | (104,2) | 4,8% |
| (Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela | 27,1 | 5,2 | -80,8% |
| (Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie | 13,0 | 4,2 | -67,7% |
| Impairment partecipazioni | — | (0,8) | n.s. |
| Altri utili/(perdite) | — | 0,6 | n.s. |
| Risultato Lordo | 96,0 | 60,4 | -37,1% |
| Imposte sul reddito | (34,5) | (21,0) | -39,1% |
| Utile netto | 61,5 | 39,4 | -35,9% |
| Mediobanca S.p.A. (€ milioni) |
30/09/2020 | 30/06/2021 | 30/09/2021 |
|---|---|---|---|
| Attivo | |||
| Attività finanziarie di negoziazione | 9.859,8 | 11.336,8 | 12.278,5 |
| Impieghi di tesoreria e cassa | 11.433,0 | 10.122,1 | 11.617,0 |
| Titoli di debito del banking book | 9.933,2 | 8.716,0 | 8.821,2 |
| Impieghi a clientela | 33.076,3 | 37.103,6 | 37.802,5 |
| Titoli d'investimento | 4.351,0 | 4.475,1 | 4.495,3 |
| Attività materiali e immateriali | 165,3 | 167,1 | 167,0 |
| Altre attività | 976,6 | 782,8 | 696,3 |
| Totale attivo | 69.795,2 | 72.703,5 | 75.877,8 |
| Passivo e netto | |||
| Raccolta | 50.353,8 | 52.045,0 | 53.837,5 |
| Raccolta di tesoreria | 4.946,2 | 3.826,5 | 4.958,2 |
| Passività finanziarie di negoziazione | 8.764,7 | 10.342,4 | 10.500,6 |
| Altre passività | 819,1 | 937,6 | 1.559,2 |
| Fondi del passivo | 123,9 | 136,5 | 134,6 |
| M ezzi propri | 4.726,0 | 4.837,1 | 4.848,3 |
| Utile/(Perdita) del periodo | 61,5 | 578,4 | 39,4 |
| Totale passivo e netto | 69.795,2 | 72.703,5 | 75.877,8 |
Si dichiara, ai sensi del comma 2 art. 154 bis D.Lgs. 58/98, che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili della Società.
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Emanuele Flappini