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Mediobanca Earnings Release 2017

Aug 4, 2017

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0187-99-2017
Data/Ora Ricezione
04 Agosto 2017
06:42:32
MTA
Societa' : MEDIOBANCA
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 92804
Nome utilizzatore : MEDIOBANCAN05 - Pigozzi
Tipologia : 1.1
Data/Ora Ricezione : 04 Agosto 2017 06:42:32
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 04 Agosto 2017 07:00:07
Oggetto : 2017 Approvati i risultati d'esercizio al 30 giugno
Testo del comunicato

Vedi allegato.

Consiglio di Amministrazione di Mediobanca

Milano, 3 agosto 2017

Approvati i risultati d'esercizio al 30/06/2017

L'esercizio 2016/17 chiude con una forte crescita dei risultati ed un profilo di business rafforzato per esposizione ad attività ad elevata generazione di commissioni, basso assorbimento di capitale, altamente specializzate e redditizie

In coerenza con gli orientamenti del Piano 16/19, avviata la costruzione della piattaforma Wealth Management e ulteriormente migliorati posizionamento e redditività di CIB e Consumer

Ricavi +7% a €2.196m, i più alti di sempre Utile netto +24% a €750m Dividendo per azione: +37% a €0,37 ROTE dal 7% al 9%, il maggiore tra le banche italiane vigilate da ECB

Tutte le divisioni mostrano risultati in progressione Il WM cresce del 43% nei TFA (a €60mld), nei ricavi (a €460m), nell'utile (a €55m) e rappresenta il 40% delle commissioni ed il 20% dei ricavi di Gruppo. CIB e Consumer apportano ciascuno oltre €250m di utili. Il Principal Investing beneficia dell'elevato contributo di Ass.Generali (+3% a €264m) e di ulteriori cessioni azionarie (circa €340m di realizzi con utili per €162m)

In ulteriore miglioramento la qualità degli attivi Texas ratio scende dal 15% al 13% Il costo del rischio scende a 87pb (-37pb) In riduzione attività deteriorate/sofferenze e la loro incidenza sugli impieghi In aumento gli indici di copertura (deteriorate al 55%, sofferenze al 70%, in bonis all'1,1%)

Indici patrimoniali in ulteriore rafforzamento malgrado le acquisizioni, le deduzioni e la crescita del payout (dal 38% al 43%) per l'attenta gestione degli RWA e la robusta generazione di utili. CET1 ratio al 13,3% (dal 12,1%) Total capital al 16,9 (dal 15,3%) Leverage ratio stabile al 9,5%

  • Il Gruppo MB chiude l'esercizio 2016/17 con un aumento dell'utile netto del 24% da €605m a €750m e del risultato operativo del 16%, da €736m a €855m, cui concorrono la positiva dinamica dei ricavi e la continua riduzione del costo del rischio in tutte le linee di business. In dettaglio:
  • i ricavi salgono del 7% a €2.196m, con tutte le componenti in crescita. In particolare, il margine di interesse aumenta del 7% (a €1.288m), ben diversificato nelle fonti di crescita (dall'importante sviluppo del credito al consumo ("Consumer"), alla crescita dimensionale del Wealth Management ("WM"), alla ripresa della tesoreria nel secondo semestre; le commissioni nette salgono del 16% (a € 523m) per il maggior apporto del Wealth Management (+51% a €203m) e la crescita del Corporate & Investment Banking ("CIB", +10% a €250m). Per effetto delle acquisizioni (Barclays, Cairn Capital e dall'ultimo trimestre il 100% di Banca Esperia), il WM produce quasi il 40% delle commissioni del Gruppo;
  • le rettifiche su crediti scendono del 24% (da €419m a €317m) e il costo del rischio si porta a 87bps (da 124bps), in netto miglioramento rispetto ai target di Piano; positivo l'andamento della qualità degli attivi in tutte le divisioni, in particolare nel Wholesale Banking ("WB", costo del rischio pressochè azzerato) e nel Consumer (costo del rischio in discesa da 332bps a 243bps); in aumento l'indice di copertura delle attività deteriorate (al 55%), delle sofferenze (al 70%), dei crediti in bonis (all'1,1% per il Gruppo, al 2,6% per il credito al consumo); Texas ratio1 al 13%;
  • Il risultato operativo al netto del costo del rischio sale del 16% (da €736m a €855m);
  • l'utile netto cresce del 24% a €750m ed il ROTE(2) dal 7% al 9% contabilizzando:
    • €160m di plusvalenze nette sulle cessioni di metà del pacchetto (1,3%) Atlantia (€110m), del 5% di Koenig &Bauer (€28m) e del 3% di Italmobiliare (€22m);
    • €89m di oneri di contribuzione ai fondi sistemici, di cui €50m di contributo straordinario al fondo di risoluzione bancario e €8m di contributi volontari al fondo interbancario di tutela dei depositi;
    • €15m di proventi derivanti dall'acquisizione Barclays (PPA)
  • gli indici di capitale al 30/6/2017 sono in ulteriore rafforzamento e segnano i livelli maggiori post crisi. MB si posiziona tra le banche più solide a livello europeo senza aver fatto ricorso ad aumenti di capitale da oltre vent'anni. Gli indici beneficiano della forte generazione di utili e della continua ottimizzazione degli RWA e sono ancora calcolati interamente con il metodo standard (è attesa per il prossimo esercizio l'introduzione dei modelli avanzati nel segmento corporate):
    • CET1: 13,3% phased-in, 13,5% fully phased3.
    • Total Capital: 16,9% phased-in, 17,1% fully phased
  • Il dividendo proposto per l'esercizio è di €0,37 per azione, in progresso del 37% (da €0,27, con pay-out in aumento dal 38% al 43%
  • l'ultimo trimestre – che chiude con un utile netto di €136m - riflette un robusto andamento industriale e sconta costi non ricorrenti che riducono l'utile netto del periodo per circa €40m.

( 1) Texas ratio: attività deteriorate nette/Common Equity Capital (CET1)

2)ROTE: risultato netto/capitale tangibile medio (KT). KT= Patrimonio netto – Avviamento – Altre attività immateriali.

3)Applicazione integrale delle regole CRR – in particolare la facoltà di includere l'intera riserva AFS nel CET1 – e ponderazione al 370% della partecipazione in Assicurazioni Generali

Il solido andamento industriale rispecchia un margine di interesse in crescita del 4% t/t, TFA in aumento a €60bn per il consolidamento integrale di Banca Esperia, costo del rischio contenuto a 73bps (-43bps a/a), creazione di 20bps di CET1 malgrado l'acquisizione di Banca Esperia impatti circa -20bps.

Il risultato netto (€136m) include oneri non ricorrenti, di cui:

  • €23m di minori commissioni dovute alla contabilizzazione di commissioni passive collegate al rinnovo pluriennale di taluni accordi distributivi dei prodotti di credito al consumo con reti terze
  • €18m di costi di integrazione/ristrutturazione relativi a Banca Esperia (€15m o 18% della base costi) e Selma leasing (€3m)
  • €8m di accantonamenti volontari al Fondo Interbancario di tutela dei depositi
  • Nel corso dell'esercizio Il Gruppo Mediobanca ha migliorato la redditività delle divisioni e ha posto le basi per il loro sviluppo in linea con le indicazioni del Piano:
  • CIB: utile netto €254m (+14% a/a), ROAC all'11% (dal 10%)
    • Wholesale banking: rafforzata la leadership domestica, migliorato il posizionamento in Sud Europa; rivista la struttura organizzativa; allineamento delle politiche di remunerazione a obiettivi di assorbimento di capitale e redditività; avvio di un modello di offerta mid corporate sinergico con il private banking; ottimizzazione degli attivi a rischio ponderati (completamento della riduzione del rischio mercato avvenuta nell'esercizio 16/17, validazione dei modelli AIRB attesa nel prossimo esercizio)
    • Specialty finance: aumentati significativamente la visibilità del factoring e l'apporto del credit management sfruttando le opportunità del mercato
  • Consumer/Compass: utile netto record di €258m (+68% a/a), ROAC al 25% (dal 17%)
    • Confermato il posizionamento ai vertici del mercato domestico in termini di volumi e redditività
    • Confermata la validità dell'approccio orientato al valore, che si traduce in una crescita sostenibile del margine di interesse e controllo dei rischi
    • Sviluppati in via prioritaria i canali diretti, rinnovati accordi distributivi per i prossimi anni che valgono circa il 60% dei prestiti personali erogati
    • Gestione del rischio ottimale attraverso l'efficacia del sistema di scoring e di recupero
  • Wealth Management: totale attività finanziarie €60mld ("TFA" +43% a/a), ricavi €460m (+38% a/a, ora pari al 20% di quelli di Gruppo), utile netto €55m (+45% a/a). ROAC stabile al 9%

    • CheBanca!: dimensioni raddoppiate per l'acquisizione di Barclays Italia nell'agosto scorso, 141 filiali e 800 mila clienti integrati e - da fine maggio 2017 - gestiti con un unico sistema IT, lancio di una nuova piattaforma commerciale; a partire dal prossimo esercizio sono previste sinergie di costo e ricavo, l'avvio della rete di promotori finanziari mentre diventeranno visibili i risultati della nuova piattaforma di WM proprietaria;
    • Banca Esperia: controllo totalitario raggiunto lo scorso aprile, integrazione avviata, costi di ristrutturazione spesati; fusione in Mediobanca SpA attesa per l'autunno prossimo, ridenominazione in Mediobanca Private Banking, copertura dei clienti con un'offerta integrata Private banking-Mid Corporate;
  • Spafid/CMB: le recenti piccole acquisizioni aumentano la massa critica e la base commissionale, con l'obiettivo di affermarsi come Family Office di riferimento del mercato italiano;

  • Cairn: avvio di tre nuovi fondi (RE, Subfin, Loans) e due nuovi CLOs; in corso di potenziamento la distribuzione.
  • Principal Investing: utile netto €422m (+ 13% a/a). ROAC al 17% (dal 19%)
  • contributo del 13% di Ass.Generali pari a €264m (+3% a/a)
  • cessioni azionarie di titoli AFS per circa €340m con utili per €162m

***************

Il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca, presieduto da Renato PAGLIARO, ha approvato i risultati di esercizio e consolidati al 30 giugno scorso del gruppo Mediobanca illustrati dall'Amministratore Delegato Alberto NAGEL.

Risultati consolidati

Il Gruppo Mediobanca chiude l'esercizio 2016/17 con un aumento dell'utile netto (+24% da €605m a €750m) e del risultato operativo (+16% da €736m a €855m) cui concorrono la positiva dinamica dei ricavi e la continua riduzione del costo del rischio in tutte le linee di business

I ricavi di Gruppo aumentano del 7,3% (da 2.046,6 a 2.195,6 milioni), pur in una congiuntura di mercato caratterizzata dalla marcata riduzione degli spread di credito e tassi a breve stabilmente negativi; nel dettaglio:

  • il maggior margine di interesse (+6,7%, da 1.206,7 a 1.287,8 milioni) riflette l'incremento di Consumer Banking (+9,5%, da 746,9 a 818,1 milioni) e Wealth Management (+31%, da 186,4 a 244,1 milioni, in larga parte ascrivibile ai 10 mesi di attività del ramo ex Barclays) ed ha più che compensato la flessione delle Holding Functions (-76,3 milioni contro -33,3 milioni) che mostrano, però, un miglioramento nell'ultimo trimestre;
  • i proventi di tesoreria flettono da 133,1 a 121,3 milioni per minori dividendi AFS (17 milioni contro 29,2 milioni, per le minori dimensioni del portafoglio) ed un calo del contributo fixed income CIB (48,9 milioni contro 64,7 milioni);
  • le commissioni ed altri proventi crescono del 16,1% (da 450,1 a 522,6 milioni) per i contributi di CheBanca! (da 43,4 a 68,9 milioni, incluso 22,5 milioni ex Barclays), Specialty finance (da 20 a 42,5 milioni), Cairn Capital (da 8,9 a 27,5 milioni) e Banca Esperia (+18 milioni il contributo del IV trimestre consolidato integralmente); stabile il Wholesale Banking (207,4 milioni) ed in lieve calo il Consumer Banking (118,1 milioni contro 126,1 milioni) per effetto della contabilizzazione di €23m di commissioni passive collegate al rinnovo pluriennale di taluni accordi distributivi dei prodotti di credito al consumo con reti terze;
  • l'utile delle società consolidate ad equity, pressoché integralmente riconducibile ad Assicurazioni Generali, aumenta da 256,7 a 263,9 milioni.

I costi di struttura crescono del 14,8% (da 891,9 a 1.023,7 milioni), quasi interamente attribuibili alle entità neo-consolidate; a perimetro omogeneo l'incremento è di circa il 2%, concentrato sulle spese del personale.

Le rettifiche su crediti si riducono del 24,4% (da 418,9 a 316,7 milioni) per il generalizzato miglioramento del profilo di rischio del portafoglio, in particolare nel Consumer (da 354,4 a 276,2 milioni) e nel Wholesale Banking (15 milioni di riprese contro 28,5 milioni di rettifiche). Il costo del rischio si abbassa pertanto da 124 a 87 bps con tassi di copertura che si mantengono sui livelli massimi per le attività deteriorate al 54,6% e per quelle in bonis all'1,1%.

Gli utili netti del portafoglio titoli aumentano a 168,6 milioni (da 124,2 milioni) ed includono le plusvalenze sulla vendita di metà della partecipazione in Atlantia (110,4 milioni) e delle azioni Koening & Bauer (28 milioni) e gli utili sulla cessione del 2,8% di Italmobiliare a seguito dell'adesione all'operazione di mercato (22,2 milioni); le svalutazioni di altre attività finanziarie più che si dimezzano da 19,4 a 7,9 milioni, equamente suddivise tra titoli del banking book ed azioni.

Le voci incluse nella altre partite (-101,9 milioni contro -104,3 milioni) si riferiscono prevalentemente a 49,6 milioni di contributo straordinario al Fondo di risoluzione bancario a favore di Banca Marche, Popolare Etruria, Casse di Risparmio di Chieti e Ferrara; 25,3 milioni di contributi ordinari al Fondo di risoluzione bancario europeo; 13 milioni per la quota al fondo tutela dei depositi (DGS) relativa all'anno 2016 ed il primo semestre 2017; 24,9 milioni di spese per la definizione del contenzioso fiscale sul leasing nautico (importo pressochè azzerato tenuto conto dell'utilizzo per 15 milioni del fondo rischi della Capogruppo e della quota di terzi); 19 milioni di oneri di integrazione/ristrutturazione (di cui 14,9 milioni per l'integrazione di Banca Esperia e 2,7 milioni per il piano di riorganizzazione di Selma). L'acquisizione del ramo Barclays Italia ha generato un provento netto di 15,2 milioni.

Quanto ai dati patrimoniali, il totale attivo è in lieve crescita rispetto a giugno 16 (€70,4 miliardi contro €69,8 miliardi) e mostra il seguente andamento:

  • gli impieghi a clientela aumentano da 34,7 a 38,2 miliardi per il consolidamento dei mutui ipotecari ex Barclays (2,5 miliardi) e di Banca Esperia (0,9 miliardi); i flussi dell'esercizio mostrano la crescita di Consumer Banking (+ 755,1 milioni) e Specialty Finance (+ 770,1 milioni, di cui 686 milioni nel Factoring) e il calo del Wholesale Banking (da 14,3 a 12,8 miliardi), per effetto di maggior selettività sui ritorni e di rimborsi anticipati (oltre 2,6 miliardi). Le attività deteriorate nette restano sui livelli minimi con un'incidenza sul totale degli impieghi in ulteriore calo dal 2,7% al 2,5% e un tasso di copertura in marginale aumento dal 54,3% al 54,6%. L'incremento dei mutui deteriorati (da 148,5 a 180,6 milioni) sconta principalmente le posizioni ex Barclays (26,9 milioni di crediti scaduti e inadempienze probabili). Le sofferenze nette generate dall'attività del Gruppo flettono a 156,8 milioni (184,6 milioni) e rappresentano lo 0,41% (0,53%) del totale impieghi. Alla voce non concorrono i portafogli NPL acquisiti da MBCredit Solutions, in aumento nell'esercizio da 70,5 a 134,8 milioni.
  • la raccolta sale da 46,7 a 49,1 miliardi per i contributi ex Barclays (2,9 miliardi) e Banca Esperia (1,5 miliardi) che portano i depositi retail e private rispettivamente a 13,4 miliardi e 4,5 miliardi: insieme rappresentano il 36% della raccolta consolidata. In lieve calo le altre forme tecniche ad eccezione del ricorso BCE, in crescita da 5 a 5,9 miliardi (incluso 250 milioni ex Banca Esperia). L'esercizio registra nuove emissioni cartolari per circa 3 miliardi, di cui 350 milioni subordinate, a fronte di rimborsi e riacquisti sul mercato per 4,2 miliardi, inclusi 218,4 milioni del parziale buyback su due emissioni subordinate Tier2; alla voce concorrono anche i bond emessi da Banca Esperia (170 milioni.)
  • le obbligazioni del banking book calano da 9,9 a 8,4 miliardi a favore di maggiori impieghi netti di tesoreria (in aumento da 5,5 a 7,3 miliardi), tra cui 2,1 miliardi depositati presso BCE;
  • le masse gestite nel Wealth Management, inclusa la raccolta retail, aumentano da 42,2 a 59,9 miliardi (Banca Esperia al 100%); gli attivi gestiti/amministrati ammontano a 30 miliardi

ripartiti tra Private Banking (22,9 miliardi) e la componente Affluent & Premier di CheBanca! (7,1 miliardi).

Gli indici patrimoniali al 30 giugno, tenuto conto del periodo transitorio (phase-in), del dividendo proposto (€0,37 per azione) e del calo delle attività ponderate per il rischio (RWA), mostrano un robusto rafforzamento. Il Common Equity Tier 1 ratio migliora dal 12,08% al 13,31% e il Total Capital ratio dal 15,27% al 16,85%. Gli RWA scendono da 53,9 a 52,7 miliardi per i minori volumi del CIB, la minor componente rischi di mercato che assorbe la crescita di Che Banca!, Consumer e Specialty Finance. La partecipazione in Assicurazioni Generali è stata dedotta per circa un terzo del suo book value per rispettare anche il limite di concentrazione. I ratios fully-phased (applicazione integrale delle regole CRR – in particolare la facoltà di includere l'intera riserva AFS nel CET1 – e ponderazione al 370% della partecipazione in Assicurazioni Generali) salgono rispettivamente al 13,54% (CET1 ratio) e al 17,11% (Total capital ratio). I requisiti di liquidità restano ben al di sopra dei limiti regolamentari.

Risultati divisionali

Il piano triennale 2016-19 ha stabilito un'articolazione del Gruppo in cinque divisioni:

  • Corporate & Investment Banking (CIB): comprende i servizi destinati alla clientela corporate nelle aree Wholesale Banking (finanziamenti, advisory, attività di capital market e trading proprietario) e Specialty Finance (factoring e credit management incluso i portafogli NPL);
  • Consumer Banking (CB): offre alla clientela retail l'intera gamma di prodotti di credito al consumo, dai prestiti personali a quelli finalizzati e alla cessione del quinto (Compass e Futuro);
  • Wealth Management (WM): raggruppa le attività di Private & High Net Worth Individual (Compagnie Monégasque de Banque, Banca Esperia e Spafid) e la gestione del risparmio per la clientela Affluent & Premier (CheBanca!); la divisione comprende anche Cairn Capital (Alternative AM);
  • Principal Investing (PI): include il portafoglio di partecipazioni (Assicurazioni Generali) e titoli azionari del Gruppo;
  • Holding Functions (ex Corporate Center): includono le funzioni di Tesoreria e ALM di Gruppo (in precedenza nel CIB), i costi delle funzioni di direzione del Gruppo, in precedenza allocati prevalentemente al CIB, e il leasing.

1. Corporate &Investment banking: utile netto +14% a €254m, ROAC all'11% (dal 10%)

Il Corporate and Investment Banking chiude con un utile netto di 253,9 milioni (222,8 milioni lo scorso esercizio) dopo ricavi in crescita dell'1,7%, cost/income pressoché stabile e la riduzione di rettifiche su crediti e titoli (11 milioni contro 34,5 milioni). Entrambi i comparti mostrano utili in aumento: Wholesale Banking da 206,8 a 232,3 milioni e Specialty Finance da 16 a 21,6 milioni.

Nel corso dell'esercizio sono state avviate le azioni previste dal Piano 2016-19:

Wholesale banking: ulteriormente rafforzata la leadership in Italia (M&A, ECM, cash equity) e migliorato il posizionamento all'estero (2^ posto per operazioni annunciate M&A in Spagna/Portogallo, 4^ posto ECM in Sud Europa (Italia, Spagna, Portogallo, Grecia)4; struttura organizzativa rivista con definizione di nuove responsabilità; allineamento delle politiche di remunerazione ed incentivi a obiettivi di assorbimento di capitale e ROAC; avvio di un modello di offerta mid corporate sinergico con il private banking; avvio dell'ottimizzazione degli RWA (riduzione del rischio mkt terminata nell'esercizio 16/17, validazione dei modelli AIRB attesa nell'esercizio in corso)

Specialty finance: societarizzazione e ridenominazione delle due società operanti nel factoring (MB Facta, in precedenza all'interno di Creditech) e nel credit management (MBCredit Solutions, in precedenza Creditech), aumentata l'operatività e la visibilità delle due società: MBFacta figura tra le prime dieci società di factoring in Italia, portafoglio NPL (nominali) acquistati nell'esercizio da MBCredit Solution pari a €1mld.

1.1. Wholesale Banking: utile netto +12% a €232m, ROAC all'11% (dal 10%)

Il Wholesale Banking chiude l'esercizio con un utile in aumento del 12,3% (da 206,8 a 232,3 milioni) beneficiando di riprese di valore su finanziamenti e titoli per 11,9 milioni (-28,5 milioni le rettifiche dello scorso anno). I ricavi flettono del 3,3% (da 568,2 a 549,5 milioni) in presenza di costi di struttura stabili a 211,9 milioni. In particolare, le voci di conto economico mostrano il seguente andamento:

  • margine di interesse in calo 5,9% (da 264,1 a 248,6 milioni) per l'effetto combinato di minori volumi e redditività degli impieghi corporate, solo in parte compensati dal minor costo della raccolta;
  • proventi di tesoreria stabili (93,5 milioni) avendo il miglior andamento del comparto Equity (44,6 milioni contro 31,5 milioni) compensato il calo del comparto Fixed Income (soprattutto nell'ultimo trimestre).
  • commissioni pressoché invariate (207,4 milioni) malgrado la volatilità che ha caratterizzato il mercato e un primo semestre con volumi di attività contenuti nei mercati di riferimento; l'equity capital market in particolare beneficia di operazioni rilevanti che compensano la flessione di Advisory e M&A, peraltro in linea col mercato

I costi rimangono sostanzialmente stabili (211,9 milioni contro 211,5 milioni), pur scontando importanti progetti legati all'introduzione dei modelli interni per il rischio di credito ed alla nuova normativa; il calo del costo del personale sconta una riduzione allineata con l'andamento dei ricavi.

Le attività finanziarie (finanziamenti e titoli del banking book) mostrano riprese nette per 11,9 milioni, saldo tra 15 milioni di riprese sul portafoglio crediti connesso al miglioramento del rischio (di cui 5 milioni relative a posizioni deteriorate e 11 milioni al portafoglio in bonis) e 3,1 milioni di rettifiche sui titoli.

Gli impieghi calano di quasi il 10% da 14,3 a 12,8 miliardi a fronte di un erogato di 4,5 miliardi e rimborsi per 5,9 miliardi, di cui 2,6 miliardi anticipati; da segnalare circa 400 milioni di posizioni rifinanziate a cavallo d'esercizio ma la cui erogazione si è perfezionata solo nel nuovo esercizio. Le attività deteriorate sono in calo da 379 a 372,5 milioni. La voce, che riguarda unicamente posizioni unlike to pay, rappresenta il 2,9% del portafoglio e mostra un tasso di copertura del 50%.

4 Fonte: per M&A Thomson Reuters – operazioni annunciate da inizio 2017 al 18 luglio 2017; per ECM Dealogic –operazioni da luglio 2016 a giugno 17; per cash equity Extel survey: MB securities riconosciuta come prima casa di brokeraggio domestica per il 3 anno consecutivo

1.2. Specialty Finance: utile +35% a €22m, ROAC al 16%

L'esercizio mostra un utile in forte aumento da 16 a 21,6 milioni, di cui 8 milioni nel comparto factoring e 13,6 milioni nel credit management e portafoglio NPL. L'aumento dei ricavi del 52,1% (da 56,8 a 86,4 milioni) è trainato dal margine di interesse (+19,6%, da 36,8 a 44 milioni), dalle commissioni attive ed altri proventi più che raddoppiati (da 20 a 42,5 milioni). Alla voce ha concorso in particolare l'attività NPL sia a livello di margine di interesse e dei maggiori incassi rispetto a quelli previsti (17,6 milioni).

Parallelamente aumentano i costi di struttura (+25,4%, da 28,3 a 35,5 milioni) per l'incremento dei costi di recupero sul portafoglio NPL connesso alla crescita dei volumi (+5 milioni).

Le rettifiche su strumenti finanziari (da 6 a 22,9 milioni) scontano 7,2 milioni sul portafoglio NPL e 15,8 milioni nel factoring (prevalentemente nel comparto "rateale") di cui 3,4 milioni sui crediti in bonis per allineare la perdita attesa da un orizzonte temporale di 12 mesi.

Gli impieghi a clientela pressoché raddoppiano da 871 a 1.641 milioni, suddivisi tra factoring (da 800,6 a 1.506,3 milioni) e gestione NPL (da 70,5 a 134,8 milioni). Nel corso dell'esercizio il turnover del factoring è raddoppiato da 1,9 a 3,8 miliardi, mentre sono stati acquistati €1.4mld di crediti lordi non performing. Le attività deteriorate nette ammontano a 149,1 milioni ed includono 135 milioni di NPL acquisiti da MBCredit Solutions (71 milioni al 30 giugno 2016) e 14,4 milioni di partite relative al factoring (10,1 milioni al 30 giugno 2016).

2. Credito al consumo: utile netto record a €258m (+68%), miglior risultato di sempre, ROAC al 25% (dal 17%)

Compass si conferma ai vertici del mercato domestico in termini di volumi (tra le prime 3 società come erogato con una quota di mercato Assofin di oltre l'11%) e redditività.

La validità dell'approccio orientato al valore si traduce in una crescita sostenibile nel tempo del margine di interesse e degli utili, nonché in un solido presidio dei rischi.

In linea con il Piano, nel corso dell'esercizio è stata privilegiata la vendita tramite canali diretti (166 filiali su tutto il territorio nazionale) mentre sono stati rinnovati importanti accordi distributivi con banche terze: in particolare l'esercizio 2017 spesa €23m di minori commissioni dovute alla contabilizzazione di commissioni passive legate al rinnovo pluriennale di accordi distributivi che rappresentano circa il 60% dei prestiti personali erogati da Compass su reti bancarie terze.

L'esercizio chiude con un risultato record di 258,2, milioni (153, 8 milioni) dopo maggiori ricavi (+7,2%, da 873 a 936,2 milioni) e minori rettifiche su crediti (-22,1%). In particolare i ricavi beneficiano dell'andamento del margine di interesse (+9,5% da 746,9 a 818,1 milioni) trainato dai maggiori volumi medi (+ 6,4%) e dalla tenuta della marginalità; in lieve calo le commissioni (-6,3%) per l'anticipo di componenti connesse allo sviluppo della rete distributiva per il prossimo triennio. I costi di struttura aumentano del 2,2% (da 274 a 279,9 milioni) esclusivamente per la componente personale (+6,1%) che sconta la crescita dei dipendenti e taluni premi di rendimento. Le rettifiche su crediti calano del 22,1% (da 354,4 a 276,2 milioni) e riflettono un costo del rischio di 243 bps livello ampiamente al di sotto delle attese e dello scorso anno (332 bps), a conferma dell'ulteriore miglioramento del profilo di rischio. I tassi di copertura restano pressochè invariati per le partite deteriorate (71,2% contro 72,8%) mentre aumenta sulle posizioni in bonis (2,6% contro 2%).

L'esercizio mostra impieghi a clientela in aumento da 10.995,2 a 11.750,3 milioni con un erogato di 6.638,1 milioni (in aumento del 7,1% rispetto allo scorso anno). Le attività

deteriorate crescono da 175,7 a 189,6 milioni con un'incidenza sugli impieghi invariata all'1,6%.

3. Wealth Management: avviata la costruzione di una piattaforma visibile e profittevole. TFA a €60mld (+43% a/a), ricavi a €460m (+38% a/a, ora pari al 20% dei ricavi di Gruppo), utile netto a €55m (+45% a/a). ROAC stabile al 9%.

La creazione della piattaforma Wealth Management prende slancio con il consolidamento delle recenti acquisizioni:

  • CheBanca!: definitiva trasformazione in wealth manager dedicato al segmento di clientela italiana affluent & premier: ha raddoppiato le dimensioni con l'acquisizione di Barclays nell'agosto 2016, integrando 141 filiali e 800 mila clienti, che da fine maggio 2017 sono gestiti con un unico sistema IT. E' stata delineata una nuova piattaforma commerciale con un'offerta mirata per la clientela nei segmenti affluent-premier. A partire dal prossimo esercizio sono previste sinergie di costo e ricavo, derivanti dalla razionalizzazione ed integrazione delle strutture (chiusura di 33 filiali, riduzione degli organici (110 persone in aggiunta alle 127 uscite volontarie dell'esercizio 2016-17), i cui costi sono completamente coperti dai fondi già stanziati. E' in corso di sviluppo la rete di promotori finanziari con circa 100 assunzioni per anno (rispetto agli attuali 70) mentre diventeranno visibili i risultati della nuova piattaforma di wealth management proprietaria;
  • MB Private Banking: sviluppo di un'offerta di servizi di private banking per i clienti italiani HNWI, avvio coverage integrato con CIB Mid Corporate: Mediobanca ha conseguito il controllo totalitario di Banca Esperia lo scorso aprile, ha avviato l'integrazione spesando i costi di ristrutturazione; il prossimo autunno è attesa la fusione in Mediobanca SpA, con ridenominazione delle attività in Mediobanca Private Banking; diventerà pienamente operativa la copertura dei clienti con un'offerta integrata Private-Mid Corporate;
  • Spafid/CMB verso una maggiore scala: entrambe le società hanno effettuato mirate acquisizioni per aumentare la massa critica e la base commissionale; nel dettaglio, CMB ha acquisito un ramo d'azienda della CFM Indosuez Wealth (controllata basata a Monaco del gruppo Crédit Agricole). Spafid ha acquistato dal Gruppo London Stock Exchange la divisione "Information Services Professional Solutions (ISPS)", leader nell'informativa finanziaria;
  • Cairn: sviluppo di prodotti e distribuzione: l'asset manager, specializzato in prodotti strutturati di credito, ha dato avvio con il supporto di Mediobanca a tre nuovi fondi (RE, Subfin, Loans) e due nuovi CLOs; la distribuzione è in corso di potenziamento.

L'utile della divisione Wealth Management si attesta a 55 milioni, in aumento rispetto allo scorso anno (38 milioni) per effetto dell'allargamento del perimetro: ai maggiori ricavi (459,5 milioni contro 334,1 milioni) concorrono il ramo ex Barclays con 83,8 milioni, l'attività di Cairn per 12 mesi in luogo dei precedenti sei e quella di Banca Esperia per l'ultimo trimestre al 100% anziché al 50%. I costi rispecchiano la medesima dinamica: 376,3 milioni (di cui 75,2 milioni riconducibili al ramo ex Barclays) contro 268,4 milioni. All'utile concorre il predetto provento di 15,2 milioni emerso dall'acquisizione Barclays, quasi integralmente assorbito dagli oneri di integrazione di Banca Esperia (14,9 milioni). CheBanca! chiude con un utile di 26,9 milioni (8,5 milioni lo scorso esercizio) mentre il calo del Private Banking da 29,5 a 28,1 milioni sconta i predetti oneri.

Le masse della clientela (TFA5) aumentano da 42,2 a 59,9 miliardi per effetto della crescita organica (circa 4 miliardi) e delle acquisizioni (circa 14mld ripartiti in 6 miliardi Barclays, 8

5 TFA= Total Financial Assets: depositi+gestito+amministrato+attività di custodia

miliardi Banca Esperia); gli attivi gestiti/amministrati ammontano a 30 miliardi ripartiti tra Private Banking (22,9 miliardi) e la componente Affluent & Premier di CheBanca! (7,1 miliardi).

Il ROAC della divisione, rettificato per le componenti non ricorrenti è stabile al 9%.

3.1. Affluent & Premier (CheBanca!): integrate le attività di Barclays Italia. In sostenuta crescita masse (TFA +39% a €20,4mld) e ricavi (+31% a €275m), utile netto triplicato a €27m.

L'esercizio di CheBanca! chiude con un utile netto di 26,9 milioni in aumento rispetto allo scorso anno (8,5 milioni) per l'acquisizione del ramo ex Barclays.

I ricavi aumentano del 42,7% (da 192,4 a 274,6 milioni), con un apporto del nuovo ramo di 83,8 milioni; il margine di interesse chiude a 205,3 milioni (+37,8%) per i maggiori volumi ed il calo del costo della raccolta, mentre le commissioni aumentano di quasi il 60% (da 43,4 a 68,9 milioni) per lo sviluppo della raccolta indiretta. Parallelamente i costi di struttura crescono del 46% (da 162,3 a 237,0 milioni) essenzialmente per il ramo ex Barclays (75,2 milioni). Le rettifiche su attività finanziarie salgono da 16,6 a 19,4 milioni, in linea coi maggiori volumi di mutui ipotecari. Il risultato beneficia di proventi non ricorrenti per 15,2 milioni connessi all'acquisizione Barclays, la cui integrazione si è conclusa nel mese di maggio con la migrazione delle attività acquisite sulla piattaforma CheBanca!.

La raccolta diretta è cresciuta da 10,7 a 13,4 miliardi, quella indiretta da 3,9 a 7,1 miliardi: entrambe le componenti beneficiano dell'apporto ex Barclays rispettivamente per 2,9 miliardi e per 2,8 miliardi. Aumentano anche gli impieghi (da 5,1 a 7,5 miliardi), cui il ramo ex Barclays concorre per 2.459,6 milioni (in 22.885 mutui), a fronte di un erogato dell'esercizio di 1.240,9 milioni (+15,5%), in parte assorbito dalle surroghe. Le attività deteriorate si incrementano da 148,5 a 180,6 milioni e sono quasi esclusivamente riconducibili al ramo Barclays (27,1 milioni di crediti scaduti o inadempienze probabili al trasferimento); il tasso di copertura resta al 47,8% in lieve riduzione rispetto allo scorso anno (49,2%).

3.2. Private Banking: acquisizione del controllo totalitario di Banca Esperia. In sostenuta crescita masse (TFA +43% a €39,4mld), ricavi (+30% a €185m), e risultato gestione ordinaria (+26% a €45m); utile netto a €28m (-5%) dopo aver scontato oneri di ristrutturazione straordinari per €17m. ROAC al 16%

Il Private banking6 chiude l'esercizio con un utile di 28,1 milioni, in calo del 4,7% (29,5 milioni), unicamente per i maggiori costi non ricorrenti (17,2 milioni contro 5,4 milioni) riferibili al piano di integrazione di Banca Esperia funzionale alla fusione in Mediobanca. Il risultato della gestione ordinaria aumenta del 26,1% (da 35,6 a 44,9 milioni).

L'aumento dei ricavi (+30,5%, da 141,7 a 184,9 milioni) beneficia del consolidamento integrale per l'ultimo trimestre di Banca Esperia e del contributo di 12 mesi di Cairn (un semestre nello scorso esercizio). L'aumento del margine di interesse è stato del 3,7% (da 37,4 a 38,8 milioni) in gran parte assorbito dai minori proventi di tesoreria (11,9 milioni contro 13,1 milioni). Le commissioni aumentano del 47,1% (da 91,2 a 134,2 milioni) con un contributo crescente di tutti i comparti, in particolare Cairn (+18,6 milioni, di cui 5,8 milioni di performance fee) e Spafid (+5,2 milioni, di cui 3,9 milioni relative alle attività dei servizi alle imprese realizzata da piccole acquisizioni). Parallelamente i costi di struttura crescono del 31,3% (da 106,1 a 139,3 milioni, 48,7 milioni a perimetro omogeneo).

Il contributo di Cairn Capital si misura in ricavi per 28 milioni e costi per 24,6 milioni. La Compagnie contribuisce con un utile netto di 36,8 milioni, dopo ricavi per 89,4 milioni, costi

6 Include Compagnie Monégasque de Banque, Banca Esperia (consolidata da questo trimestre integralmente mentre per i 9 mesi antecedenti proporzionalmente al 50%), Spafid e Cairn Capital (Alternative AM)

per 51,8 milioni, utili da investimento AFS per 7 milioni e imposte per 6,6 milioni. Banca Esperia (che nell'esercizio concorre per 9 mesi al 50% e per 3 mesi al 100%) chiude con una perdita di 11,2 milioni, dopo ricavi per 53,7 milioni, costi di struttura per 47,7 milioni e accantonamenti straordinari per 17,7 milioni. Spafid (attività fiduciarie e servizi alle imprese) concorre con ricavi per 14 milioni e un utile di 2,1 milioni.

Gli attivi gestiti/amministrati aumentano nell'esercizio da 13,5 a 22,9 miliardi, ripartiti tra Compagnie (6,7 miliardi contro 5,3 miliardi), Banca Esperia (13,7 miliardi contro 6 miliardi tenuto conto del consolidamento integrale) e Cairn Capital (2,5 miliardi contro 2,1 miliardi). I titoli in custodia aumentano (12,1 miliardi contro 10,7 miliardi) per la crescita di Spafid (4,4 miliardi contro 3 miliardi) e Banca Esperia (3,6 al 100% contro 1,6 miliardi).

4. Principal Investing: utile netto +13% a €422m, ROAC al 17%, continuano le dismissioni

La Divisione, che raccoglie gli investimenti azionari del Gruppo, vede un'ulteriore significativa riduzione dei titoli disponibili per la vendita, in linea con le indicazioni del Piano; invariata nell'esercizio la partecipazione del 13% in Assicurazioni Generali, per la quale si prevede la riduzione al 10% nell'orizzonte di Piano.

Le azioni AFS diminuiscono da 851,9 a 659,5 milioni per effetto di vendite per 336,7 milioni (con plusvalenze per 161,6 milioni) che hanno riguardato la metà del pacchetto Atlantia (1,35%), il 5,1% di Koening & Bauer e il 2,8% di Italmobiliare nell'ambito del buy back promosso dalla società. Nell'esercizio si registrano anche rimborsi di fondi di private equity per 29,9 milioni, nuovi investimenti per seed capital Cairn per 50,6 milioni e variazioni di fair value positive per 93,7 milioni.

Il valore di libro della partecipazione in Assicurazioni Generali passa da 3.091,8 a 2.997,5 milioni, dopo utili di periodo per 263,6 milioni e valorizzazioni patrimoniali negative per 357,9 milioni (principalmente riconducibili all'andamento delle riserve da valutazione) al netto del dividendo incassato (162,2 milioni).

L'utile del comparto sale a 422,1 milioni (373,2 milioni lo scorso anno) includendo le plusvalenze su cessione di azioni AFS (161,6 milioni contro 119,8 milioni) e l'apporto di Assicurazioni Generali (in aumento da 255 a 263,6 milioni).

5. Holding functions: perdita a €242m per l'elevata liquidità in un contesto di tassi negativi, oneri straordinari per oltre €90m legati ai contributi ai fondi sistemici e alla contabilizzazione di costi non ricorrenti nel leasing (rifocalizzazione in atto con riduzione di costi (-12%) e attività deteriorate nette (-27%).

La Divisione ricomprende le funzioni di Tesoreria e ALM di Gruppo con l'obiettivo di ottimizzare raccolta e gestione della liquidità su base consolidata; include, inoltre, i costi delle funzioni di staff e direzione del Gruppo con l'obiettivo di gestire in maniera efficiente l'accresciuta dimensione del Gruppo, e le attività di leasing, in corso di rifocalizzazione.

La perdita di 241,8 milioni (-189,3 milioni lo scorso anno) sconta un margine di interesse negativo per -76,3 milioni (-33,3 milioni), malgrado la ripresa dell'ultimo trimestre (+40% rispetto al precedente), che riflette gli oneri della gestione della tesoreria (riprezzamento dei titoli in portafoglio e maggiore liquidità a breve) in un contesto di tassi a breve negativi. I costi di struttura restano pressoché invariati (166,2 milioni contro 162,2 milioni) e gli oneri straordinari (- 91 milioni contro -92,3 milioni) collegati ai contributi ai fondi di risoluzione e garanzia dei

depositi e ad oneri di ristrutturazione (circa 3 milioni). Complessivamente neutra sul conto economico della divisione la definizione del contenzioso fiscale sul leasing nautico: circa 25 milioni di oneri non deducibili fronteggiati dall'utilizzo del fondo rischi (15 milioni) e dalla quota terzi (circa 10 milioni).

Nel dettaglio:

  • la funzione Tesoreria e ALM di Gruppo chiude con un risultato negativo di -112 milioni, in peggioramento rispetto allo scorso anno (83,3 milioni) per il minor margine di interesse (da -86,3 a -123,6 milioni), condizionato dalla maggior liquidità, peraltro in progressiva diminuzione durante l'esercizio, e costi di struttura in aumento (da 24,2 a 32,6 milioni) legati al rafforzamento di strutture e sistemi;
  • il leasing mostra un risultato negativo di -11,9 milioni (4,6 milioni l'utile dello scorso esercizio). Al netto della perdita fiscale l'utile netto si attesterebbe a 3,1 milioni, in calo rispetto allo scorso esercizio per i minori volumi che condizionano i ricavi (-12,5%, da 54,6 a 47,8 milioni), solo in parte compensati da minori costi di struttura (-12,2%, da 28,7 a 25,2 milioni). Gli impieghi nell'esercizio flettono da 2.494,5 a 2.273,5 milioni, con un erogato stabile (418 milioni contro 416 milioni); le attività deteriorate nette scendono del 27% da 230,1 a 169,0 milioni con un tasso di copertura in aumento dal 32,1% al 33,8%.

Mediobanca SpA

L'esercizio chiude con un utile di 318,3 milioni in aumento rispetto allo scorso anno (288 milioni) pur in un contesto di mercato caratterizzato dalla forte riduzione degli spread di credito e tassi a breve stabilmente negativi che hanno condizionato l'andamento dei ricavi (-10,5% da 642,5 a 574,8 milioni), in presenza di costi in lieve crescita.

L'Istituto beneficia di maggiori utili da realizzo di azioni Afs (da 141,4 a 161,6 milioni), minori contributi straordinari al Fondo di risoluzione bancario (62 ,8 milioni contro 81,8 milioni) e riprese nette sul portafoglio creditizio (13 milioni contro rettifiche per 29,5 milioni).

Nel dettaglio i ricavi mostrano:

  • margine di interesse in calo del 42,5% (da 147,2 a 84,6 milioni) per l'effetto combinato di minori impieghi (finanziamenti corporate e titoli del banking book) e riduzione della redditività;
  • proventi di tesoreria in flessione del 9,1% (da 127,9 a 116,3 milioni) per il minor contributo del fixed income trading;
  • commissioni ed altri proventi in lieve flessione (-4,4%, da 221,4 a 211,7 milioni);
  • dividendi da partecipazioni in aumento da 146 a 162,2 milioni.

I costi di struttura aumentano del 3,3% (da 337,3 a 348,3 milioni) equamente distribuiti tra costi del personale ed amministrativi.

Gli aggregati patrimoniali mostrano un totale attivo in aumento da 57 a 57,9 miliardi esclusivamente per gli impieghi intercompany (15,6 miliardi contro 12,3 miliardi) controbilanciati dal canale CheBanca! (10,7 miliardi contro 8,6 miliardi). Per contro i finanziamenti corporate ed i titoli calano rispettivamente da 10,9 a 9,6 miliardi e da 11,7 a 10,8 miliardi.

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L'odierno Consiglio di Amministrazione di Mediobanca ha altresì deliberato di convocare per il 28 ottobre 2017, in unica convocazione, l'Assemblea ordinaria dei Soci per deliberare su:

  • Bilancio al 30 giugno 2017, relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione e della Società di Revisione; Relazione del Collegio Sindacale; delibere relative.
  • Nomina del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2018-2020: determinazione del numero, nomina dei componenti con determinazione del compenso.
  • Nomina del Collegio Sindacale per il triennio 2018-2020: nomina dei componenti e del Presidente con determinazione del compenso.
  • Politiche di remunerazione: determinazione del rapporto tra la remunerazione variabile e fissa nella misura massima di 2:1; politiche in caso di cessazione dalla carica o conclusione del rapporto di lavoro; politiche di remunerazione del personale.
  • Aumento del compenso della Società di Revisione per l'incarico di revisione legale dei conti, per il periodo 2017-2021.

L'avviso di convocazione e la documentazione relativa ai punti all'ordine del giorno verranno pubblicati con le modalità e nei termini previsti dalla normativa vigente.

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Remunerazione degli azionisti

Il Consiglio ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti del 28 ottobre prossimo l'assegnazione di un dividendo lordo unitario di € 0,37. L'importo verrà messo in pagamento dal 22 novembre prossimo con "record date" 21 novembre e data stacco 20 novembre.

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Milano, 3 agosto 2017

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12 mesi 12 mesi
Gruppo Mediobanca (€ milioni) 30/06/2016 30/06/2017 Var.%
Margine di interesse 1.206,7 1.287,8 6,7%
Proventi di tesoreria 133,1 121,3 -8,9%
Commissioni ed altri proventi netti 450,1 522,6 16,1%
Valorizzazione equity method 256,7 263,9 2,8%
Margine di intermediazione 2.046,6 2.195,6 7,3%
Costi del personale (440,8) (516,0) 17,1%
Spese amministrative (451,1) (507,7) 12,5%
Costi di struttura (891,9) (1.023,7) 14,8%
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 124,2 168,6 35,7%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (418,9) (316,7) -24,4%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività fin. (19,4) (7,9) -59,3%
Altri utili/(perdite) (104,3) (101,9) n.s.
Risultato lordo 736,3 914,0 24,1%
Imposte sul reddito (128,7) (171,7) 33,4%
Risultato di pertinenza di terzi (3,1) 7,9 n.s.
Utile netto 604,5 750,2 24,1%

Conto economico consolidato per trimestri

Gruppo Mediobanca Esercizio 15/16 Esercizio 16/17
I Trim. II Trim. III Trim. IV Trim. I Trim. II Trim. III Trim. IV Trim.
(€ milioni) 30/09/15 31/12/15 31/03/16 30/06/16 30/09/16 31/12/16 31/03/17 30/06/17
Margine di interesse 302,5 301,8 301,4 301,0 314,2 321,4 319,5 332,7
Proventi di tesoreria 26,2 19,6 51,6 35,7 31,8 32,0 41,6 15,9
Commissioni nette 95,8 131,6 109,0 113,7 102,2 134,6 165,1 120,7
Valorizzazione equity
method
82,6 56,2 40,7 77,2 78,1 58,1 58,2 69,5
Margine di intermediazione 507,1 509,2 502,7 527,6 526,3 546,1 584,4 538,8
Costi del personale (98,1) (111,6) (110,1) (121,0) (107,3) (123,8) (132,5) (152,4)
Spese amministrative (98,7) (111,4) (112,8) (128,2) (105,3) (127,1) (126,9) (148,4)
Costi di struttura (196,8) (223,0) (222,9) (249,2) (212,6) (250,9) (259,4) (300,8)
Utili/(perdite) da cessione
azioni AFS
88,5 4,0 5,5 26,2 112,0 9,7 19,8 27,1
(Rettifiche)/riprese su
crediti
(115,4) (109,0) (94,4) (100,1) (86,8) (96,9) (64,4) (68,6)
Altre rettifiche di valore (3,5) (9,3) (5,7) (0,9) (5,9) (2,0) 1,8 (1,8)
Altri utili/(perdite) 0,0 (71,5) (19,8) (13,0) (4,8) (21,4) (29,7) (46,0)
Risultato lordo 279,9 100,4 165,4 190,6 328,2 184,6 252,5 148,7
Imposte sul reddito (34,5) (22,7) (42,9) (28,6) (56,7) (36,2) (56,0) (22,8)
Risultato di terzi (1,1) (0,9) (1,2) 0,1 (0,8) (0,9) (0,8) 10,4
Utile netto 244,3 76,8 121,3 162,1 270,7 147,5 195,7 136,3

1 . Stato patrimoniale consolidato riclassificato

Gruppo Mediobanca (€ milioni) 30/06/2016 30/06/2017
Attivo
Attività finanziarie di negoziazione 9.505,3 7.833,9
Impieghi di tesoreria 8.407,9 9.435,1
Azioni AFS 914,3 786,1
Titoli banking book 9.890,3 8.357,7
Impieghi a clientela 34.738,7 38.190,9
Corporate 14.254,1 12.840,0
Specialty Finance 871,0 1.641,0
Credito al consumo 10.995,2 11.750,3
Mutui residenziali 5.051,3 7.513,2
Private banking 1.072,6 2.172,9
Leasing 2.494,5 2.273,4
Titoli d'investimento 3.193,3 3.036,5
Attività materiali e immateriali 757,8 857,8
Altre attività 2.411,0 1.947,5
Totale attivo 69.818,6 70.445,5
Passivo
Raccolta 46.658,4 49.120,6
Obbligazioni MB 20.310,7 19.301,5
Despositi retail 10.724,1 13.353,3
Depositi private banking 3.002,8 4.482,0
BCE 5.011,0 5.854,1
Interbancario e altro 7.609,7 6.129,7
Raccolta di tesoreria 5.254,7 4.037,2
Passività finanziarie di negoziazione 7.141,5 5.920,6
Altre passività 1.661,9 1.919,9
Fondi del passivo 180,3 255,6
Patrimonio netto 8.921,8 9.191,6
Patrimonio di terzi 89,2 82,7
Risultato di esercizio 604,5 750,2
Totale passivo 69.818,6 70.445,5
Patrimonio di base 6.504,8 7.017,3
Patrimonio di vigilanza 8.227,2 8.879,0
Attività a rischio ponderate 53.861,6 52.698,3

Indici (%) e dati per azione (€)

Gruppo Mediobanca 30/06/2016 30/06/2017
Totale attivo / Patrimonio netto 7,8 7,7
Impieghi a clientela / Depositi a clientela 0,74 0,78
Patrimonio di base/attività di rischio ponderate 12,1 13,3
Patrimonio di vigilanza/attività di rischio ponderate 15,3 16,9
Rating S&P BBB- BBB
Rating Fitch BBB+ BBB
Costi / Ricavi 43,6 46,6
Sofferenze nette / Impieghi 0,5 0,4
Utile per azione 0,69 0,85
Patrimonio netto per azione 10,2 10,4
Dividendo per azione 0,27 0,37
N. di azioni in circolazione (mln) 871,0 881,2

3.1 Dati economici e patrimoniali per aree di attività

12 mesi al 30/06/17
(€ milioni)
CIB Consumer WM PI Holding
Functions
Gruppo
Margine di interesse 292,6 818,1 244,1 (7,1) (76,3) 1.287,8
Proventi di tesoreria 93,4 0,0 12,3 16,7 3,3 121,3
Commissioni ed altri proventi netti 249,9 118,1 203,1 0,0 16,5 522,6
Valorizzazione equity method 0,0 0,0 0,0 263,6 0,0 263,9
Margine di Intermediazione 635,9 936,2 459,5 273,2 (56,5) 2.195,6
Costi del personale (135,5) (93,9) (187,0) (3,8) (113,8) (516,0)
Spese amministrative (111,9) (186,0) (189,3) (0,8) (52,4) (507,7)
Costi di struttura (247,4) (279,9) (376,3) (4,6) (166,2) (1.023,7)
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 0,0 0,0 7,6 161,6 0,0 168,6
(Rettifiche)/riprese nette su crediti (7,9) (276,2) (20,0) 0,0 (12,0) (316,7)
(Rettifiche)/riprese su altre att. fin. (3,1) 0,0 (1,9) (0,9) (4,0) (7,9)
Altri utili/(perdite) 0,0 0,0 (2,0) 0,0 (103,0) (101,9)
Risultato lordo 377,5 380,1 66,8 429,3 (341,7) 914,0
Imposte sul reddito (123,6) (121,9) (11,8) (7,2) 92,0 (171,7)
Risultato di pertinenza di terzi 0,0 0,0 0,0 0,0 7,9 7,9
Utile Netto 253,9 258,2 55,0 422,1 (241,8) 750,2
Impieghi a clientela 14.481,0 11.750,3 9.686,1 0,0 2.273,5 38.190,9
Attività a rischio ponderate 23.104,2 11.782,7 5.790,6 7.714,9 4.315,8 52.708,2
N. Dipendenti 590 1.405 2.023 11 769 4.798

3.1 Dati economici e patrimoniali per aree di attività

12 mesi al 30/06/16
(€ milioni)
CIB Consumer WM PI Holding
Functions
Gruppo
Margine di interesse 300,9 746,9 186,4 0,0 (33,3) 1.206,7
Proventi di tesoreria 96,2 0,0 13,1 29,2 3,5 133,1
Commissioni ed altri proventi netti 227,9 126,1 134,6 0,0 23,3 450,1
Valorizzazione equity method 0,0 0,0 0,0 255,0 0,0 256,7
Margine di Intermediazione 625,0 873,0 334,1 284,2 (6,5) 2.046,6
Costi del personale (134,4) (88,5) (128,1) (4,5) (106,5) (440,8)
Spese amministrative (105,4) (185,5) (140,3) (1,4) (55,7) (451,1)
Costi di struttura (239,8) (274,0) (268,4) (5,9) (162,2) (891,9)
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 0,0 0,0 4,5 119,8 0,0 124,2
(Rettifiche)/riprese nette su crediti (34,5) (354,4) (16,6) 0,0 (13,4) (418,9)
(Rettifiche)/riprese su altre att. fin. 0,0 0,0 (0,3) (17,9) (1,4) (19,4)
Altri utili/(perdite) (2,5) (5,6) (5,4) 0,0 (92,3) (104,3)
Risultato lordo 348,2 239,0 47,9 380,2 (275,8) 736,3
Imposte sul reddito (125,4) (85,2) (9,9) (7,0) 89,6 (128,7)
Risultato di pertinenza di terzi 0,0 0,0 0,0 0,0 (3,1) (3,1)
Utile Netto 222,8 153,8 38,0 373,2 (189,3) 604,5
Impieghi a clientela 15.125,1 10.995,2 6.607,5 0,0 2.494,5 38.190,9
Attività a rischio ponderate 27.229,7 11.248,4 4.356,1 6.756,3 4.271,3 52.698,3
N. Dipendenti 579 1.401 1.432 11 752 4.036

* Include pro-forma 139 dipendenti di Banca Esperia, non ricompresi nel totale.

4. Corporate & Investment Banking

12 mesi 12 mesi
Corporate & Investment Banking (€ milioni) 30/06/2016 30/06/2017 Var.%
Margine di interesse 300,9 292,6 -2,8%
Proventi di tesoreria 96,2 93,4 -2,9%
Commissioni ed altri proventi netti 227,9 249,9 9,7%
Valorizzazione equity method 0,0 0,0 n.s.
Margine di intermediazione 625,0 635,9 1,7%
Costi del personale (134,4) (135,5) 0,8%
Spese amministrative (105,4) (111,9) 6,2%
Costi di struttura (239,8) (247,4) 3,2%
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 0,0 0,0 n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (34,5) (7,9) n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività fin. 0,0 (3,1) n.s.
Altri utili/(perdite) (2,5) 0,0 n.s.
Risultato lordo 348,2 377,5 8,4%
Imposte sul reddito (125,4) (123,6) -1,4%
Risultato di pertinenza di terzi 0,0 0,0 n.s.
Utile netto 222,8 253,9 14,0%
Impieghi a clientela 15.125,1 14.481,0 -4,3%
Dipendenti 579 590 1,9%
Attività a rischio ponderate 27.229,7 23.104,2 -15,2%
Costi / ricavi (%) 38,4 38,9
Sofferenze nette / impieghi netti (%) - -

4.1 Wholesale Banking

12 mesi 12 mesi
Wholesale banking (€ milioni) 30/06/2016 30/06/2017 Var.%
Margine di interesse 264,1 248,6 -5,9%
Proventi di tesoreria 96,2 93,5 -2,8%
Commissioni ed altri proventi netti 207,9 207,4 -0,2%
Valorizzazione equity method 0,0 0,0 n.s.
Margine di intermediazione 568,2 549,5 -3,3%
Costi del personale (121,4) (119,6) -1,5%
Spese amministrative (90,1) (92,3) 2,4%
Costi di struttura (211,5) (211,9) 0,2%
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 0,0 0,0 n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (28,5) 15,0 n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività fin. 0,0 (3,1) n.s.
Altri utili/(perdite) 0,0 0,0 n.s.
Risultato lordo 328,2 349,5 6,5%
Imposte sul reddito (121,4) (117,2) -3,5%
Risultato di pertinenza di terzi 0,0 0,0 n.s.
Utile netto 206,8 232,3 12,3%
Impieghi a clientela 14.254,1 12.840,0 -9,9%
Dipendenti 368 367 -0,3%
Attività a rischio ponderate 26.305,3 21.499,7 -18,3%
Costi / ricavi (%) 37,2 38,6
Sofferenze nette / impieghi netti (%) - -

4.2 Specialty Finance

12 mesi 12 mesi
Specialty Finance (€ milioni) 30/06/2016 30/06/2017 Var.%
Margine di interesse 36,8 44,0 19,6%
Proventi di tesoreria 0,0 (0,1) n.s.
Commissioni ed altri proventi netti 20,0 42,5 n.s.
Valorizzazione equity method 0,0 0,0 n.s.
Margine di intermediazione 56,8 86,4 52,1%
Costi del personale (13,0) (15,9) 22,3%
Spese amministrative (15,3) (19,6) 28,1%
Costi di struttura (28,3) (35,5) 25,4%
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 0,0 0,0 n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (6,0) (22,9) n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività fin. 0,0 0,0 n.s.
Altri utili/(perdite) (2,5) 0,0 n.s.
Risultato lordo 20,0 28,0 40,0%
Imposte sul reddito (4,0) (6,4) 60,0%
Risultato di pertinenza di terzi 0,0 0,0 n.s.
Utile netto 16,0 21,6 35,0%
Impieghi a clientela 871,0 1.641,0 88,4%
Of which factoring 800,5 1.506,3 88,2%
Of which credit management 70,5 134,8 91,1%
Dipendenti 211 223 5,7%
Attività a rischio ponderate 924,4 1.604,5 73,6%
Costi / ricavi (%) 49,8 41,1
Sofferenze nette factoring/ impieghi netti (%) 0,3 -

5. Consumer Banking

12 mesi 12 mesi
Consumer Banking (€ milioni) 30/06/2016 30/06/2017 Var.%
Margine di interesse 746,9 818,1 9,5%
Proventi di tesoreria 0,0 0,0 n.s.
Commissioni ed altri proventi netti 126,1 118,1 -6,3%
Valorizzazione equity method 0,0 0,0 n.s.
Margine di intermediazione 873,0 936,2 7,2%
Costi del personale (88,5) (93,9) 6,2%
Spese amministrative (185,5) (186,0) 0,3%
Costi di struttura (274,0) (279,9) 2,2%
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 0,0 0,0 n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (354,4) (276,2) -22,1%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività fin. 0,0 0,0 n.s.
Altri utili/(perdite) (5,6) 0,0 n.s.
Risultato lordo 239,0 380,1 59,0%
Imposte sul reddito (85,2) (121,9) 43,1%
Risultato di pertinenza di terzi 0,0 0,0 n.s.
Utile netto 153,8 258,2 67,8%
Impieghi a clientela 10.995,2 11.750,3 6,9%
Erogato 6.197,8 6.638,1 7,1%
Filiali 164 166 1,2%
Dipendenti 1.401,0 1.405,0 0,3%
Attività a rischio ponderate 11.248,4 11.782,7 4,8%
Costi / ricavi (%) 31,4 29,9
Sofferenze nette / impieghi netti (%) 0,1 0,1

6. Wealth Management

12 mesi 12 mesi
Wealth Management (€ milioni) 30/06/2016 30/06/2017 Var.%
Margine di interesse 186,4 244,1 31,0%
Proventi di tesoreria 13,1 12,3 -6,1%
Commissioni ed altri proventi/oneri netti 134,6 203,1 50,9%
Valorizzazione equity method 0,0 0,0 n.s.
Margine di intermediazione 334,1 459,5 37,5%
Costi del personale (128,1) (187,0) 46,0%
Spese amministrative (140,3) (189,3) 34,9%
Costi di struttura (268,4) (376,3) 40,2%
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 4,5 7,6 68,9%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (16,6) (20,0) 20,7%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività fin. (0,3) (1,9) n.s.
Altri utili/(perdite) (5,4) (2,0) -63,0%
Risultato lordo 47,9 66,8 39,5%
Imposte sul reddito (9,9) (11,8) 19,2%
Risultato di pertinenza di terzi 0,0 0,0 n.s.
Utile netto 38,0 55,0 44,7%
Impieghi a clientela 6.607,5 9.686,1 46,6%
Erogato 1.074,1 1.240,9 15,5%
Totale attività finanziarie della clientela 42.209,1 59.867,0 41,8%
Attivi gestiti e amministrati 17.403,2 30.005,4 72,4%
Titoli in custodia 10.688,9 12.106,0 13,3%
Raccolta diretta 14.117,1 17.755,6 25,8%
Dipendenti 1.432 2.023 41,3%
Attività a rischio ponderate 4.356,1 5.790,6 32,9%
Costi / ricavi (%) 80,3 81,9
Sofferenze nette / impieghi netti (%) 1,7 1,1

6.1 CheBanca!- Affluent/Premier

12 mesi 12 mesi
CheBanca! - Affluent/Premiére (€ milioni) 30/06/2016 30/06/2017 Var.%
Margine di interesse 149,0 205,3 37,8%
Proventi di tesoreria 0,0 0,4 n.s.
Commissioni ed altri proventi/oneri netti 43,4 68,9 58,8%
Valorizzazione equity method 0,0 0,0 n.s.
Margine di intermediazione 192,4 274,6 42,7%
Costi del personale (64,9) (101,5) 56,4%
Spese amministrative (97,4) (135,5) 39,1%
Costi di struttura (162,3) (237,0) 46,0%
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 0,0 0,0 n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (16,6) (19,4) 16,8%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività fin. 0,0 (0,0) n.s.
Altri utili/(perdite) 0,0 15,2 n.s.
Risultato lordo 13,5 33,4 n.s.
Imposte sul reddito (5,0) (6,5) 30,0%
Risultato di pertinenza di terzi 0,0 0,0 n.s.
Utile netto 8,5 26,9 n.s.
Impieghi a clientela 5.051,3 7.513,2 48,7%
Erogato 1.074,1 1.240,9 15,5%
Totale attività finanziarie della clientela 14.662,0 20.432,3 39,4%
Attivi gestiti e amministrati 3.938,0 7.079,0 79,8%
Titoli in custodia 0,0 0,0 n.s.
Raccolta diretta 10.724,0 13.353,3 24,5%
Filiali 58 141 n.s.
Dipendenti 981 1.401 42,8%
Attività a rischio ponderate 2.512,3 3.498,9 39,3%
Costi / ricavi (%) 84,4 86,3
Sofferenze nette / impieghi netti (%) 2,0 1,4

6.2 Private Banking

12 mesi 12 mesi
Private Banking (€ milioni) 30/06/2016 30/06/2017 Var.%
Margine di interesse 37,4 38,8 3,7%
Proventi di tesoreria 13,1 11,9 -9,2%
Commissioni ed altri proventi/oneri netti 91,2 134,2 47,1%
Valorizzazione equity method 0,0 0,0 n.s.
Margine di intermediazione 141,7 184,9 30,5%
Costi del personale (63,2) (85,5) 35,3%
Spese amministrative (42,9) (53,8) 25,4%
Costi di struttura (106,1) (139,3) 31,3%
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 4,5 7,6 68,9%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti 0,0 (0,7) n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività fin. (0,3) (1,9) n.s.
Altri utili/(perdite) (5,4) (17,2) n.s.
Risultato lordo 34,4 33,4 -2,9%
Imposte sul reddito (4,9) (5,3) 8,2%
Risultato di pertinenza di terzi 0,0 0,0 n.s.
Utile netto 29,5 28,1 -4,7%
Impieghi a clientela 1.556,2 2.172,9 39,6%
Totale attività finanziarie della clientela 27.547,1 27.328,7 -0,8%
Attivi gestiti e amministrati 13.465,2 22.926,4 70,3%
Titoli in custodia 10.688,9 12.106,0 13,3%
Raccolta diretta 3.393,1 4.402,3 29,7%
Dipendenti 451 622 37,9%
Attività a rischio ponderate 1.843,8 2.274,2 23,3%
Costi / ricavi (%) 74,9 75,3
Sofferenze nette / impieghi netti (%) 0,0 0,1

7. Principal Investing

PI (€ milioni) 12 mesi 12 mesi Var.%
30/06/2016 30/06/2017
Margine di interesse 0,0 (7,1) n.s.
Proventi di tesoreria 29,2 16,7 -42,8%
Commissioni ed altri proventi netti 0,0 0,0 n.s.
Valorizzazione equity method 255,0 263,6 3,4%
Margine di intermediazione 284,2 273,2 -3,9%
Costi del personale (4,5) (3,8) -14,7%
Spese amministrative (1,4) (0,8) -42,9%
Costi di struttura (5,9) (4,6) -21,4%
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 119,8 161,6 34,9%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti 0,0 0,0 n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività fin. (17,9) (0,9) -95,0%
Altri utili/(perdite) 0,0 0,0 n.s.
Risultato lordo 380,2 429,3 12,9%
Imposte sul reddito (7,0) (7,2) 2,9%
Risultato di pertinenza di terzi 0,0 0,0 n.s.
Utile netto 373,2 422,1 13,1%
Azioni AFS 851,9 659,5 -22,6%
Partecipazioni 3.096,6 3.036,5 -1,9%
Attività a rischio ponderate 6.756,3 7.714,9 14,2%

8. Holding Functions

Holding Functions (€ milioni) 12 mesi 12 mesi
30/06/2016 30/06/2017 Var.%
Margine di interesse (33,3) (76,3) n.s.
Proventi di tesoreria 3,5 3,3 -5,7%
Commissioni ed altri proventi netti 23,3 16,5 -29,2%
Valorizzazione equity method 0,0 0,0 n.s.
Margine di intermediazione (6,5) (56,5) n.s.
Costi del personale (106,5) (113,8) 6,8%
Spese amministrative (55,7) (52,4) -5,9%
Costi di struttura (162,2) (166,2) 2,5%
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 0,0 0,0 n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (13,4) (12,0) -10,4%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività fin. (1,4) (4,0) n.s.
Altri utili/(perdite) (92,3) (103,0) 11,6%
Risultato lordo (275,8)
(341,7)
23,9%
Imposte sul reddito 89,6 92,0 2,7%
Risultato di pertinenza di terzi (3,1) 7,9 n.s.
Utile netto (189,3) (241,8) 27,7%
Impieghi alla clientela 2.494,5 2.273,7 -8,9%
Titoli banking book 8.313,0 7.624,5 -8,3%
Attività a rischio ponderate 4.271,3 4.315,8 1,0%
Dipendenti 752 769 2,3%

Conto economico e Stato Patrimoniali individuali riclassificati

Mediobanca S.p.A. (€ milioni) 12 mesi 12 mesi
30/06/16 30/06/17 Var.%
Margine di interesse 147,2 84,6 -42,5%
Proventi da negoziazione 127,9 116,3 -9,1%
Commissioni ed altri proventi netti 221,4 211,7 -4,4%
Dividendi su partecipazioni 146,0 162,2 11,1%
Margine di intermediazione 642,5 574,8 -10,5%
Costi del personale (192,5) (198,9) 3,3%
Spese amministrative (144,8) (149,4) 3,2%
Costi di struttura (337,3) (348,3) 3,3%
Utili/(perdite) da AFS e IAS 28 141,4 161,6 14,3%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (29,5) 13,0 n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività fin. (19,3) (4,1) -78,8%
Impairment partecipazioni (2,5) (0,9) -64,0%
Altri utili/(perdite) (81,8) (47,8) -41,6%
Risultato lordo 313,5 348,3 11,1%
Imposte sul reddito (25,5) (30,0) 17,6%
Utile netto 288,0 318,3 10,5%
Mediobanca S.p.A. (€ milioni) 30/06/16 30/06/17
Attivo
Attività finanziarie di negoziazione 8.535,2 7.271,3
Impieghi di tesoreria 8.444,4 10.031,8
Azioni AFS 851,9 659,5
Titoli banking book 11.735,1 10.764,3
Impieghi a clientela 23.238,8 25.226,7
Titoli di investimento 2.687,7 3.057,0
Attività materiali e immateriali 132,0 132,2
Altre attività 1.382,3 766,1
Totale attivo 57.007,4 57.908,9
Passivo
Raccolta 37.468,2 41.038,2
Raccolta di tesoreria 5.666,8 4.451,3
Passività finanziarie di negoziazione 7.043,0 5.859,2
Altre passività 1.414,3 1.136,4
Fondi del passivo 139,9 105,7
Mezzi propri 4.987,2 4.999,8
Utile/(Perdita) del periodo 288,0 318,3
Totale passivo 57.007,4 57.908,9

Si dichiara, ai sensi del comma 2 art. 154 bis D.Lgs. 58/98, che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili della Società.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Massimo Bertolini