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Mediobanca Earnings Release 2016

Aug 5, 2016

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0187-124-2016
Data/Ora Ricezione
05 Agosto 2016
07:15:15
MTA
Societa' : MEDIOBANCA
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 78063
Nome utilizzatore : MEDIOBANCAN05 - Pigozzi
Tipologia : IRAG 01
Data/Ora Ricezione : 05 Agosto 2016 07:15:15
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 05 Agosto 2016 07:30:17
Oggetto : Approvati i risultati d'esercizio al
30/06/2016
Testo del comunicato

Vedi allegato.

Consiglio di Amministrazione di Mediobanca

Milano, 4 agosto 2016

Approvati i risultati d'esercizio al 30/06/2016

Posizionamento distintivo nel sistema bancario italiano

Ricavi ai massimi storici a €2,047m

Utile operativo +11% a €736m, netto +2% a €605m

Dividendo +8% a €0,27 per azione

Ottimi risultati dallo Stress Test (tra le migliori banche in Europa)

  • Il Gruppo MB chiude con risultati in crescita un esercizio segnato da significative turbolenze dei mercati grazie al posizionamento distintivo nel settore bancario. Beneficia, infatti, di un modello di business profittevole anche nell'attuale scenario di scarsa crescita economica e minimi tassi di interesse avendo come tratti distintivi:
  • la focalizzazione su tre attività (CIB, Credito al Consumo e Wealth Management) diversificate, specializzate, non interessate da processi di ristrutturazione
  • l'ottima qualità degli attivi (Texas ratio1 al 16%)
  • l'elevata solidità patrimoniale (CET1 maggiore del 12%, Leverage ratio al 10%)
  • il contenuto indice di cost/income (44%)
  • Nel difficile contesto macro l'esercizio 2016 segna:
  • Ricavi ai massimi storici (a €2,047m), trainati dal RCB: la continuativa crescita del margine di interesse (+6% a €1,207m), trainato dal credito al consumo (+13% a €784m), e il maggiore contributo di Ass. Generali (+14% a €255m) compensano il calo delle commissioni (-5% a €450m) e dei proventi da tesoreria (-36% a €133m), impattati dal difficile contesto dei mercati. Importante ricomposizione dei ricavi del Gruppo a favore del retail: RCB al 55% (49%), CIB al 31% (38%), PI al 14% (12%).
  • Rettifiche su crediti -21% (a €419m) per l'ulteriore miglioramento della qualità degli attivi: attività deteriorate lorde in calo del 10%, riduzione della loro incidenza sugli impieghi dal 3,5% al 2,9%, indice di copertura in aumento al 54%; rettifiche su crediti in riduzione del 21% e costo del rischio in calo da 168 a 124bps
  • Utile operativo2 +11% (a €736m) malgrado l'aumento dei costi (+5% a €892m) connessi all'ampliamento della capacità distributiva ed all'avvio di numerosi progetti relativi alle infrastrutture del Gruppo, tra cui quello di validazione dei modelli di rischio avanzati (AIRB)
  • Utile netto +2% (a €605m) dopo €62m di accantonamenti netti ai fondi SRF e DGS, ROTE al 7,4%
  • Dividendo proposto: €0,27 per azione (+8%), payout in aumento al 38%

1Texas ratio: attività deteriorate nette/patrimonio di base 2 Incluse le rettifiche su crediti

  • Indici di capitale maggiori del 12% pur scontando 75bps di deduzione dell'investimento in Ass.Generali (anticipo nel IV trim. del 50% della deduzione attesa al Gennaio 2019):
  • CET1 ratio: 12,1% phased-in, 12,6% fully phased
  • Leverage ratio: 9,5% phased-in, 9,9% fully phased
  • Ottimi risultati dall'esercizio di Stress Test: impatto dello scenario avverso limitato a 94bps, con CET1 phase-in (dic.18) che si porta all'11,46%, livello largamente superiore all'indice SREP pari all'8,75%
  • Ultimo trimestre: utile +34% a 162m, con tenuta del margine di interesse (a €301m), ripresa delle commissioni nette (+4% a €114m), ulteriore calo delle attività deteriorate (lorde e nette –4%), forte contenimento degli attivi ponderati per l'ottimizzazione dei rischi mercato e la parziale deduzione di Ass. Generali (RWA di Gruppo da €60mld a €53,9mld)
  • La conclusione del triennio conferma la validità della visione strategica del Gruppo, impegnato a divenire più semplice e meglio valutabile dal mercato, capace di assicurare una redditività sostenibile nel medio periodo investendo nello sviluppo di tre attività bancarie specializzate, ad elevato contenuto commissionale e basso assorbimento di capitale. In quest'ottica nell'ultimo triennio si è proceduto a:
  • ridurre l'esposizione azionaria e la relativa indotta volatilità: cedute partecipazioni per €1,5mld con €0,5mld di plusvalenze, rimossa la volatilità sul conto economico derivante della valutazione delle azioni AFS, avviata la vendita del 3pp di AG
  • investire in attività a elevato contenuto commissionale e basso assorbimento di capitale: AUM di Gruppo raddoppiati a €35mld attraverso la crescita interna (CheBanca! e Private banking) e per linee esterne (acquisite Cairn e Barclays), attività di investment banking rafforzate in Italia e all'estero
  • migliorare la redditività: utile operativo raddoppiato a €736m (€370 a giu.13), generati utili netti per circa €1,7mld, distribuiti dividendi per circa €600m, ROTE superiore al 7%
  • preservare la solidità patrimoniale e l'ottima qualità degli attivi, avviando l'ottimizzazione degli RWA
  • A livello divisionale:
    • CIB: validità del modello di operatore specializzato ed orientato al cliente. Confermata la leadership domestica, migliorato il posizionamento in Sud Europa, componente estera dei ricavi salita al 46%. Malgrado l'impatto del contesto macroeconomico che ha comportato importanti riduzioni di margine di interesse e proventi da tesoreria, il ROAC si è sempre mantenuto positivo grazie ad un pool commissionale stabile ed all'ottima qualità degli attivi (costo del rischio in calo da 69 a 19bps nel triennio).
    • Compass: business anticiclico, in crescita, profittevole (ROAC 20%), motore di crescita dell'intero Gruppo. Compass si conferma leader nel mercato domestico del credito al consumo, motore di crescita del margine di interesse (CAGR13-16:+13%), stabilmente capace di erogare prezzando correttamente il rischio e riducendone il costo
    • CheBanca!: da deposit gatherer a wealth manager profittevole, fonte di commissioni ricorrenti per il Gruppo. Nel triennio raccolti AUM per €4mld salvaguardando il livello dei depositi maggiore di €10mld, ROAC da negativo al 5%, gettate le basi per un raddoppio dimensionale con l'acquisizione di Barclays.

Il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca, presieduto da Renato PAGLIARO, ha approvato i risultati d'esercizio e consolidati al 30 giugno scorso di Mediobanca, illustrati dall'Amministratore Delegato Alberto NAGEL.

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Risultati consolidati

L'esercizio, segnato per almeno tre trimestri da significative turbolenze dei mercati, chiude con un utile di 604,5 milioni in aumento rispetto allo scorso anno (589,8 milioni) per l'andamento positivo dell'attività bancaria e l'ampia diversificazione del business.

I ricavi si stabilizzano sui massimi storici (a 2.046,6 milioni) con un crescente contributo del retail e consumer (1.116,9 milioni contro 1.008 milioni) che ha assorbito la flessione del wholesale (da 643,6 a 496,9 milioni), maggiormente penalizzato dal significativo calo dei tassi e dal minore volume di attività. In ripresa il contributo di Ass.Generali (+14% a 255 milioni).

L'elemento distintivo dell'esercizio è stato l'ulteriore miglioramento della qualità dell'attivo – che posiziona Mediobanca tra le banche più virtuose a livello europeo – accompagnata da una significativa riduzione del costo del rischio (-21,4%, da 532,7 a 418,9 milioni), in particolare nel consumer banking.

Infine, si confermano i tradizionali aspetti di solidità patrimoniale, testimoniati anche dagli esiti particolarmente positivi dell'esercizio di stress test.

Il dettaglio delle voci di ricavo mostra il seguente andamento:

  • il margine di interesse cresce del 5,6% (da 1.142,5 a 1.206,7 milioni) confermando il trend degli scorsi trimestri: consumer in aumento (+12,9%, da 694,1 a 783,7 milioni) per i maggiori volumi e la tenuta della redditività e wholesale banking in calo (177,9 milioni contro 217,5 milioni) per la minor redditività degli attivi, più marcata rispetto all'andamento del costo della raccolta;
  • i proventi di tesoreria si attestano a 133,1 milioni (207,1 milioni) scontando il minor contributo del banking book (17,1 milioni contro 75,5 milioni) e degli utili su cambi (18,5 milioni contro 59,9 milioni), solo in parte compensati dal fixed income trading (36,8 milioni contro -22,2 milioni);
  • le commissioni ed altri proventi saldano a 450,1 milioni, in calo rispetto ai 471,8 milioni dello scorso anno per il minor apporto del wholesale (219,2 milioni contro 259,3 milioni), attribuibile ad un meno favorevole andamento del mercato, e del consumer (140,8 milioni contro 147 milioni); da segnalare il miglioramento di CheBanca! (da 27,6 a 43,4 milioni) che riflette l'aumento della raccolta indiretta (da 2.853 a 3.938 milioni);
  • l'utile delle società consolidate ad equity aumenta da 224 a 256,7 milioni per la maggior redditività di Assicurazioni Generali.

I costi di struttura sono cresciuti del 5,3% (da 847,2 a 891,9 milioni), equamente ripartito tra spese del personale (+5,1%) ed amministrative (+5,4%) collegate ai maggiori volumi intermediati, in particolare nell'attività retail e consumer, e al rafforzamento del sistemi di controllo e governo centrali (risk management, tesoreria, regulation).

Le rettifiche su crediti si sono ridotte del 21,4% (da 532,7 a 418,9 milioni) e riguardano per 28,5 milioni il corporate e private banking (74,9 milioni) che ha registrato circa 20 milioni di riprese di valore a seguito di rimborsi, per 377 milioni il retail e consumer (443,4 milioni) e per 13,4 milioni il leasing (15,3 milioni). La riduzione del costo del rischio (da 168 bps a 124 bps) riflette il

generalizzato miglioramento del profilo di rischio di imprese e famiglie. Le attività deteriorate calano da 1.152,3 a 1.016,7 milioni per i minori ingressi, i rimborsi e le cessioni. Il tasso di copertura cresce dal 53% al 54% posizionandosi sui livelli massimi del triennio; in aumento anche il coverage ratio dei crediti in bonis (da 0,5% a 0,7%), in particolare quello del consumer che passa dall'1,3% al 2%.

Gli utili netti del portafoglio titoli (124,2 milioni contro 125,6 milioni) comprendono la plusvalenza sull'apporto all'OPA della partecipazione Pirelli (87,7 milioni), la cessione di 3 milioni di azioni Assicurazioni Generali (20 milioni) e altri utili per 16,5 milioni equamente distribuiti tra azioni quotate e non; le rettifiche di valore su azioni AFS (19,4 milioni contro 20,4 milioni) riguardano per 10,2 milioni le rettifiche effettuate al 31 dicembre su RCS MediaGroup e per 7 milioni su azioni non quotate.

Le altre partite (-104,3 milioni) includono 57,3 milioni relativi al contributo straordinario al fondo di risoluzione bancario per gli interventi in Banca delle Marche, Popolare dell'Etruria, Cassa di Risparmio di Chieti e Cassa di Risparmio di Ferrara; 28,2 milioni di contributi ordinari allo stesso fondo di risoluzione per gli anni 2015 e 2016 (in aggiunta ai 13,5 milioni accantonati lo scorso esercizio) e 6,4 milioni quale quota al nuovo fondo di tutela dei depositi (DGS) per l'anno 2015 e primo semestre 2016.

Quanto ai dati patrimoniali, si segnala la crescita diversificata di impieghi e raccolta, l'ulteriore calo delle attività deteriorate ed il mantenimento su livelli elevati degli indici patrimoniali:

  • gli impieghi aumentano del 5,2% rispetto a giugno 15 (da 32,9 a 34,6 miliardi) con un apporto positivo dei comparti wholesale (+3,1%), consumer (+8,8%) e mutui ipotecari (+9,1%), mentre prosegue il calo del leasing (-9,7%). Le attività deteriorate nette flettono del 12% (da 1.152,3 a 1.016,7 milioni) con un'incidenza sul totale degli impieghi del 2,9% (dal 3,5%) e un tasso di copertura in crescita al 54% (sui maggiori livelli del triennio, il consumer in particolare supera il 72%).
  • la raccolta cresce dell'8% da 42,7 a 45,9 miliardi per nuove emissioni cartolari, nuova raccolta a breve e maggiori depositi retail di CheBanca! (da 9,6 a 10,7 miliardi). Nell'esercizio sono state collocate nuove emissioni obbligazionarie per 3,5 miliardi (di cui 0,5 miliardi subordinate Lower Tier2 e circa 0,7 miliardi di covered bond) a fronte di scadenze e riacquisti per 2,9 miliardi e nuova carta commerciale per 0,9 miliardi. Il ricorso al canale BCE rimane pressoché stabile con l'attivazione del nuovo programma Target-LTRO 2 per circa 1,1 miliardi a fronte del rimborso di 1,6 miliardi a valere sul programma precedente;
  • le disponibilità liquide ed il portafoglio titoli crescono del 10% a 16,3 miliardi e sono contraddistinti da una asset allocation prudente;
  • le masse gestite e amministrate aumentano da 21,6 a 31,6 miliardi per la crescita di CheBanca! (da 2,9 a 3,9 miliardi) e di Spafid (da 2,2 a 3 miliardi), nonché per il consolidamento di Cairn Capital (8,1 miliardi di cui 2,1 miliardi in fondi di credito e 6 miliardi di gestiti in termini di Long Term Advice). Stabile il private banking a 16,5 miliardi;
  • gli attivi ponderati per il rischio beneficiano di una forte contrazione (da 59,6 a 53,9 miliardi) a seguito dei primi risultati positivi derivati da un'opera di ottimizzazione (riduzione dei rischi di mercato da 5,9 a 4 miliardi) e della deduzione di una quota di Assicurazione Generali (1.285,8 milioni dedotti e non più ponderati al 370%) per il rispetto del limite di concentrazione regolamentare;
  • gli indici patrimoniali al 30 giugno 2016 si confermano su livelli elevati3 , pur avendo anticipato nell'ultimo trimestre la parziale deduzione di Assicurazioni Generali:

3 Incluso l'utile di periodo al netto del dividendo proposto (€0,27 per azione)

  • Phase-in: CET1 Ratio all'12,08%, Total Capital Ratio al 15,27% e Leverage Ratio al 9,5%
  • Fully-phased (applicazione integrale delle regole CRR/CRDIV in particolare la facoltà di includere l'intera riserva AFS nel CET1 - e la ponderazione al 370% di una quota della partecipazione in Assicurazioni Generali): CET1 Ratio al 12,57%, Total Capital Ratio al 15,87% e Leverage Ratio al 9,9%.

Risultati divisionali

Wholesale Banking

Risultati 2015/16 impattati dalla crisi dei mercati e dallo scenario macro. Nel triennio confermata la validità del modello di business orientato al cliente, preservata l'ottima qualità degli attivi, avviata l'ottimizzazione degli attivi ponderati

Nel corso degli ultimi tre anni Mediobanca ha mantenuto la leadership domestica nell'investment banking, migliorando il posizionamento in Sud Europa e facendo crescere la componente di ricavi non domestici al 46%. Ha beneficiato di un modello di business specializzato, orientato al cliente e non soggetto a profondi processi di ristrutturazione, come quelli di altri competitors. Lo scenario macro sfavorevole e la volatilità dei mercati hanno condizionato negativamente il margine di interesse ed i ricavi da trading ma il ROAC della divisione è sempre rimasto positivo per la stabilità dell'apporto commissionale client-driven e la riduzione del costo del rischio (in calo da 69 a 19bps nel triennio) resa possibile dalla qualità degli attivi. E' stato avviato il processo di ottimizzazione degli attivi ponderati (RWA CIB -10% nel triennio, da 34,5 a 31,2 miliardi) con riduzione dei rischi di mercato (nell'ultimo anno da 5,9 a 3,9 miliardi); tale processo è destinato a continuare con l'introduzione dei modelli avanzati (AIRB) in primis sul rischio di credito corporate.

Nell'esercizio 2015/16, l'utile netto flette da 157 a 104,5 milioni per effetto di minori ricavi (- 22,8%) e maggiori costi (+2,9%) solo in parte compensati dalle minori rettifiche su crediti (28,5 milioni contro 74 milioni). In dettaglio:

  • Il margine di interesse flette del 18,2% (da 217,5 a 177,9 milioni), pur con volumi medi crescenti, essendo stato fortemente penalizzato dalla riduzione dei tassi e dal costante riprezzamento degli attivi (in particolare della tesoreria) che ha eroso il minor costo della raccolta.
  • Le commissioni nette scendono del 15,5% per i minori contributi di capital market (70,6 milioni contro 106,6 milioni) e lending (da 74,5 a 51,4 milioni) che hanno subito il rallentamento dei volumi di attività conseguenti all'andamento negativo e volatile dei mercati; in ripresa invece il corporate finance (+37%).
  • Proventi di tesoreria si riducono da 166,8 a 99,8 milioni per i minori utili su cambi (15,2 milioni contro 55,7 milioni) e su realizzi del banking book (15,6 milioni contro 74,7 milioni), pur in presenza di una positiva performance del trading fixed income (37,2 milioni contro -27,9 milioni) in particolare nel secondo semestre.
  • I costi di struttura aumentano del 2,9% da 293,1 a 301,7 milioni esclusivamente per la componente costi amministrativi (+8,1%) che sconta la crescita dimensionale e costi non ricorrenti legati a progetti (tesoreria, risk management e regulation); da sottolineare la lieve flessione dei costi del personale (-0,6%).
  • Le rettifiche di valore su crediti sono in calo da 74 a 28,5 milioni per l'assenza di nuove partite deteriorate e riprese di valore su finanziamenti regolarmente rimborsati per 19,6 milioni. L'asset quality rimane eccellente con assenza di sofferenze nette e attività deteriorate che scendono nei dodici mesi dal 3,1% al 2,7% degli impieghi con copertura pari al 50%.

Le voci patrimoniali indicano una moderata ripresa dell'attività creditizia (impieghi +3,1% rispetto a giugno 2015 a 14,1 miliardi) ed un incremento della tesoreria (da 3,5 a 4,4 miliardi) e dei titoli del banking book (da 10,8 a 11,7 miliardi), alimentati dalla maggiore raccolta.

Private Banking: masse gestite a €28mld, ROAC 22%

Il Private Banking riporta nel triennio 2014-16 un aumento delle masse gestite di circa 11 miliardi, derivanti da crescita endogena e dalla recente acquisizione di Cairn Capital, operatore specializzato nella gestione di credito:

  • gli AUM di CMB crescono del 21% (da 6,7 a 8,1 miliardi)
  • quelli di Banca Esperia aumentano del 17% (da 7,2 a 8,4 miliardi)
  • le masse fiduciarie di Spafid raddoppiano (da 1,4 a 3,0 miliardi)
  • il consolidamento di Cairn Capital apporta circa €8,1 miliardi, costituiti da €2,1 miliardi di fondi e €6 miliardi di masse con mandati di Long Term Advice

La redditività rimane elevata (ROAC 22% seppur in flessione rispetto al 28% medio dei tre anni) per l'aumento dei costi e i minori proventi di tesoreria.

Tali tendenze sono evidenti più marcate nell'esercizio 2015/16, che chiude con un utile di 29,5 milioni, in calo del 17,8%. In dettaglio i ricavi aumentano del 7% (da 132,4 a 141,7 milioni), il consolidamento di Cairn compensa la flessione dei proventi di tesoreria. I costi crescono del 15,3% (+4,4% al netto dell'effetto Cairn). La Compagnie contribuisce con un utile netto di 27,6 milioni, Spafid di 2,1 milioni, Banca Esperia di 1,8 milioni.

Credito al consumo: utile netto raddoppiato a €171m, ROAC al 20%. Fonte di crescita sostenibile per il Gruppo

Nel triennio 2014-16 Compass si conferma ai vertici del mercato domestico come quote di mercato e come redditività, rappresentando un motore di crescita per l'intero Gruppo Mediobanca:

  • impieghi (CAGR +8%), margine di interesse (CAGR +13%) e redditività (ROAC raddoppiato al 20%) in costante aumento
  • presidio dei rischi ulteriormente migliorato e unico a livello domestico: attività deteriorate dal 3,9% al 2,2%, copertura dal 56% al 72%, copertura in bonis incrementata dallo 0,2% al 2%
  • Efficienza e scala operativa riflesse in un cost/income costantemente inferiore al 35%
  • Crescita del contributo di Compass al Gruppo MB:
  • Margine di interesse: dal 54% al 65%
  • Utile operativo: dal 33% al 36%
  • Impieghi: dal 28% al 34%

L'esercizio 2015/16 rappresenta il punto più alto del triennio con un utile quasi raddoppiato a 170,5 milioni (da 94 milioni). I ricavi crescono del 9,9% (da 841,3 a 924,5 milioni), trainati dal margine di interesse (+12,9%, da 694,1 a 783,7 milioni) per i maggiori volumi e la stabile redditività degli impieghi. Le minori rettifiche su crediti (-14,8%, da 423 a 360,4 milioni) compensano i costi di struttura in aumento (+3%), e oneri non ricorrenti connessi alla definizione di un contenzioso fiscale. Il calo delle rettifiche su crediti riflette minori ingressi a partite deteriorate e performance di recupero in miglioramento: il costo del rischio è sceso da 369 bps a 317 bps. Le partite deteriorate si sono ridotte da 302,3 a 256,3 milioni e sono pari al 2,2% degli impieghi, coperte al 72%.

Retail Banking: attuata la trasformazione a wealth manager-banca digitale profittevole

Nel triennio CheBanca! ha attuato il processo di trasformazione a banca digitale profittevole con particolare attenzione alle esigenze del cliente nella gestione del risparmio. Contemporaneamente ha assolto al ruolo di fonte di raccolta diretta per il Gruppo a costi progressivamente decrescenti:

  • le masse gestite sono aumentate da 0,7 a 3,9 miliardi, con raccolta diretta ben superiore ai 10 miliardi
  • le commissioni nette sono triplicate a 43,4 milioni e rappresentano il 15% delle commissioni del Gruppo Mediobanca
  • il margine di interesse sale del 5% a 149 milioni beneficiando della riduzione del costo della raccolta
  • Il ROAC precedentemente negativo è salito al 5%

La recente acquisizione del perimetro di attività Barclays in Italia, la cui chiusura è attesa entro l'estate, pone le basi per un profittevole salto dimensionale di CheBanca! anche nei prossimi anni:

  • Clienti: +40% a 770 mila
  • AUM: +80% a 7,1 miliardi
  • Ricavi: +40% a circa 270 milioni

Guardando gli ultimi 12 mesi, l'esercizio 2015-16 chiude per la prima volta con un utile (7,5 milioni) attribuibile in buona misura alla crescita dei ricavi (+15,4% a 192,4 milioni). Il margine di interesse sale del 7,1% (a 149 milioni) per il minore costo della raccolta ed i maggiori impieghi, le commissioni aumentano del 57,2% (da 27,6 a 43,4 milioni) trainate da quelle sul risparmio gestito ed assicurato (masse in aumento da 1.946,2 a 2.992 milioni). I costi mostrano un incremento dell'1,7% per effetto del rafforzamento della struttura (+8% le spese del personale) mentre calano le spese amministrative (-2,2%). Le minori rettifiche su crediti (16,6 milioni contro 20,4 milioni) esprimono un costo del rischio di 34 bps (45 bps lo scorso esercizio) ed un tasso di copertura stabile al 49% (48% lo scorso esercizio). La provvista retail (10,7 miliardi) chiude in crescita rispetto allo scorso esercizio (9,6 miliardi), beneficiando delle politiche promozionali e della crescita dei conti correnti (3.299 milioni contro 2.012 milioni). I maggiori impieghi (da 4.605,8 a 5.026,9 milioni) riflettono l' aumento dell'erogato (da 656 a 1.074 milioni) in parte assorbito da maggiori surroghe.

Principal investing: utile in aumento a 370m. Nel triennio cessioni per €1,5mld con utili per €0,5mld.

L'esercizio chiude con un utile di 370,2 milioni (335,4 milioni lo scorso anno) per la maggior redditività della partecipata Assicurazioni Generali (da 223,9 a 255 milioni) e utili su cessioni pressochè invariati. Nell'esercizio è proseguito il programma di riduzione dell'esposizione azionaria mediante le cessioni Pirelli, Edipower, di 3 milioni di azioni Assicurazioni Generali, nell'ambito del piano di cessione del 3%, interrotto a seguito del forte calo delle quotazioni, e di altre minori. Complessivamente gli smobilizzi dell'esercizio hanno generato utili per 119,8 milioni, di cui 87,7 milioni su Pirelli e 20 milioni su Assicurazioni Generali. Le svalutazioni riguardano principalmente gli allineamenti su RCS MediaGroup (10,2 milioni) registrati nella semestrale al 31 dicembre.

Nel triennio 2014-16 sono state cedute partecipazioni per circa 1,5 miliardi, realizzando plusvalenze per 0,5 miliardi.

Mediobanca S.p.A.

L'esercizio chiude con un utile di 288 milioni, in calo rispetto allo scorso anno (333 milioni), scontando in particolare 81,8 milioni di contributi al Fondo di risoluzione bancario, per gran parte straordinari, che hanno assorbito i maggiori utili da realizzo di partecipazioni (da 123,4 a 141,4

milioni, di cui 41,6 milioni rivenienti dalla cessione di azioni Assicurazioni Generali) e le minori rettifiche su crediti (da 74,2 a 29,5 milioni). I ricavi diminuiscono del 14,6% da 752,6 a 642,5 milioni) e mostrano il seguente andamento:

  • margine di interesse in calo del 21,2% (da 186,8 a 147,2 milioni) per la minor redditività degli attivi che mostrano una velocità di riprezzamento più marcata rispetto all'andamento del costo della raccolta;
  • i proventi di tesoreria saldano a 127,9 milioni (186,4 milioni) scontando il minor contributo del banking book e degli utili da cambi;
  • commissioni ed altri proventi in diminuzione del 13,4% (da 255,7 a 221,4 milioni) per un andamento del mercato meno favorevole;
  • dividendi da partecipazioni in aumento da 123,7 a 146 milioni.

I costi di struttura aumentano del 4,5% (da 322,7 a 337,3 milioni) esclusivamente per i progetti in corso, per contro i costi del personale mostrano una lieve flessione (-1,3%) per la minor componente variabile.

Le rettifiche di valore su crediti si riducono da 74,2 a 29,5 milioni e beneficiano, oltre che del miglioramento del profilo di rischio, di 19,6 milioni di riprese di valore su posizioni rimborsate al nominale.

Il totale attivo aumenta da 40,8 a 43,2 miliardi e riflette la crescita degli impieghi a clientela (da 22,5 a 23,1 miliardi), dei titoli disponibili per la vendita (7,7 miliardi contro 6,4 miliardi) e degli impieghi a tesoreria (4,3 miliardi contro 3,2 miliardi); specularmente aumenta la raccolta (da 34,7 a 37,2 miliardi) in particolare quella dal canale retail CheBanca! (da 6,7 a 8,6 miliardi).

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Remunerazione degli azionisti

Il Consiglio ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti del 28 ottobre prossimo l'assegnazione di un dividendo lordo unitario di € 0,27. L'importo verrà messo in pagamento dal 23 novembre prossimo con record date 22 novembre e data stacco 21 novembre.

Esercizio di Stress Test BCE4 : ottimi risultati

L'esercizio di stress test condotto con BCE riporta ottimi risultati registrando, nello scenario avverso al 2018, un impatto su CET1 di soli 94 punti base.

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Il CET1 phase-in passerebbe dal 12,40% (dicembre 2015) all'11,46% (dicembre 2018), livello largamente superiore al requisito SREP attualmente pari all'8,75%.

4 Questa informativa non avviene su richiesta né è stata approvata da BCE; non se ne possono inoltre desumere informazioni né circa le proiezioni top-down della BCE né circa eventuali temi discussi durante il Quality Assurance Process.

Dal riscontro dei risultati comunicati dall'EBA o dalle banche interessate, Mediobanca è tra le migliori banche a livello europeo per minore impatto sul capitale da Stress Test.

Milano, 5 agosto 2016

Investor Relations tel. +39-02-8829.860 / 647

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Conto economico consolidato riclassificato

12 mesi 12 mesi
Gruppo Mediobanca (€ milioni) 30/6/15 30/6/16 Var.%
Margine di interesse 1.142,5 1.206,7 5,6%
Proventi di tesoreria 207,1 133,1 -35,7%
Commissioni ed altri proventi netti 471,8 450,1 -4,6%
Valorizzazione equity method 224,0 256,7 14,6%
Margine di intermediazione 2.045,4 2.046,6 0,1%
Costi del personale (419,3) (440,8) 5,1%
Spese amministrative (427,9) (451,1) 5,4%
Costi di struttura (847,2) (891,9) 5,3%
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS e IAS 28 125,6 124,2 -1,1%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (532,7) (418,9) -21,4%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività fin. (20,4) (19,4) -4,9%
Altri utili/(perdite) (13,6) (104,3) n.s.
Risultato lordo 757,1 736,3 -2,7%
Imposte sul reddito (164,2) (128,7) -21,6%
Risultato di pertinenza di terzi (3,1) (3,1) n.s.
Utile netto 589,8 604,5 2,5%

Conto economico consolidato per trimestri

Gruppo Mediobanca Esercizio 14/15 Esercizio 15/16
I Trim. II Trim. III Trim. IV Trim. I Trim. II Trim. III Trim. IV Trim.
(€ milioni) 30/9/14 31/12/14 31/3/15 30/6/15 30/9/15 31/12/15 31/3/16 30/6/16
Margine di interesse 267,1 280,8 292,0 302,6 302,5 301,8 301,4 301,0
Proventi di tesoreria 55,6 27,2 98,6 25,7 26,2 19,6 51,6 35,7
Commissioni nette 147,2 113,1 100,7 110,8 95,8 131,6 109,0 113,7
Valorizzazione equity method 55,5 67,7 10,1 90,7 82,6 56,2 40,7 77,2
Margine di intermediazione 525,4 488,8 501,4 529,8 507,1 509,2 502,7 527,6
Costi del personale (92,3) (100,6) (106,6) (119,8) (98,1) (111,6) (110,1) (121,0)
Spese amministrative (93,1) (106,4) (104,9) (123,5) (98,7) (111,4) (112,8) (128,2)
Costi di struttura (185,4) (207,0) (211,5) (243,3) (196,8) (223,0) (222,9) (249,2)
Utili/(perdite) da cessione
azioni AFS
4,5 11,4 101,6 8,1 88,5 4,0 5,5 26,2
(Rettifiche)/riprese su crediti (120,5) (180,2) (109,3) (122,7) (115,4) (109,0) (94,4) (100,1)
Altre rettifiche di valore (6,6) (4,7) (1,9) (7,2) (3,5) (9,3) (5,7) (0,9)
Altri utili/(perdite) 0,0 0,0 0,0 (13,6) 0,0 (71,5) (19,8) (13,0)
Risultato lordo 217,4 108,3 280,3 151,1 279,9 100,4 165,4 190,6
Imposte sul reddito (56,9) (7,2) (74,2) (25,9) (34,5) (22,7) (42,9) (28,6)
Risultato di pertinenza di
terzi
(0,5) (0,5) (1,1) (1,0) (1,1) (0,9) (1,2) 0,1
Utile netto 160,0 100,6 205,0 124,2 244,3 76,8 121,3 162,1

Stato patrimoniale consolidato riclassificato

Gruppo Mediobanca (€ milioni) 30/6/15 30/6/16
Attivo
Impieghi netti di tesoreria 4.920,3 5.517,1
Titoli disponibili per la vendita 8.063,1 8.639,4
di cui: a reddito fisso 6.950,5 7.725,1
azionari 1.081,1 859,3
Titoli immobilizzati (HTM & LR) 1.793,9 2.165,2
Impieghi a clientela 32.889,6 34.592,7
Partecipazioni 3.411,4 3.193,3
Attività materiali e immateriali 718,9 757,8
Altre attività 1.411,9 1.484,6
di cui: attività fiscali 954,2 988,7
Totale attivo 53.209,1 56.350,1
Passivo
Provvista 42.711,3 45.933,8
di cui: titoli in circolazione 19.671,1 21.088,4
depositi retail 9.634,8 10.724,0
Altre voci del passivo 1.446,1 1.314,2
di cui: passività fiscali 625,0 573,0
Fondi del passivo 184,6 180,3
Patrimonio netto 8.277,3 8.317,3
di cui: capitale 433,6 435,5
riserve 7.735,7 7.792,6
patrimonio di terzi 108,0 89,2
Utile di periodo 589,8 604,5
Totale passivo 53.209,1 56.350,1
Patrimonio di base * 7.137,5 6.504,8
Patrimonio di vigilanza* 8.882,6 8.227,2
Attività a rischio ponderate* 59.577,1 53.861,6

Indici (%) e dati per azione (€)

Gruppo Mediobanca 30/6/15 30/6/16
Totale attivo / Patrimonio netto 6,4 6,8
Impieghi a clientela / Depositi a clientela 0,8 0,8
Patrimonio di base/attività di rischio ponderate* 12,0 12,1
Patrimonio di vigilanza/attività di rischio ponderate* 14,9 15,3
Rating S&P BBB- BBB
Rating Fitch BBB+ BBB+
Costi / Ricavi 41,4 43,6
Sofferenze nette / Impieghi 0,8 0,7
Utile per azione 0,68 0,69
Patrimonio netto per azione 9,4 9,4
Dividendo per azione 0,25 0,27
N. di azioni in circolazione (mln) 867,2 871,0

* Dati calcolati secondo la disciplina prudenziale (cd. CRR/CRDIV, applicando le regole del phase-in); in base all'autorizzazione ottenuta dal Regolatore ex art.471 CRR (il cosiddetto "Danish Compromise"), a partire dal 30/6/16, la ponderazione al 370% è applicata solo ad una parte dell'investimento in AG. Per rispettare il limite di concentrazione – esposizione complessiva nei confronti del Gruppo AG non superiore al 25% del patrimonio di vigilanza – si procede alla deduzione di €1286m dell'investimento direttamente dal Patrimonio di base e dal Patrimonio di Vigilanza supplementare.

Dati economici e patrimoniali per aree di attività

12 mesi al 30/6/16
(€ milioni)
Corporate &
Private
Banking
Principal
Investing
Retail &
Consumer
Banking
Corporate
Center
Gruppo
Margine di interesse 215,3 0,0 932,7 53,0 1,206,7
Proventi di tesoreria 112,9 29,2 0,0 (0,1) 133,1
Commissioni ed altri proventi netti 310,4 0,0 184,2 11,2 450,1
Valorizzazione equity method 0,0 255,0 0,0 0,0 256,7
Margine di Intermediazione 638,6 284,2 1,116,9 64,1 2,046,6
Costi del personale (235,7) (7,5) (168,3) (29,2) (440,8)
Spese amministrative (172,1) (1,4) (291,3) (38,7) (451,1)
Costi di struttura (407,8) (8,9) (459,6) (67,9) (891,9)
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 4,5 119,8 0,0 0,0 124,2
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (28,5) 0,0 (377,0) (13,4) (418,9)
(Rettifiche)/riprese di valore su altre att. fin. (1,8) (17,9) 0,0 0,0 (19,4)
Altri utili/(perdite) (5,4) 0,0 (8,1) (92,3) (104,3)
Risultato lordo 199,6 377,2 272,2 (109,5) 736,3
Imposte sul reddito (65,6) (7,0) (94,2) 35,6 (128,7)
Risultato di pertinenza di terzi 0,0 0,0 0,0 (3,1) (3,1)
Utile Netto 134,0 370,2 178,0 (77,0) 604,5
Impieghi netti di tesoreria 6.601,5 0,0 9.388,5 69,6 5.517,1
Titoli disponibili per la vendita 7.669,9 851,9 542,5 0,0 8.639,4
Titoli Immobilizzati (HTM & LR) 4.958,9 0,0 0,8 0,0 2.165,2
Partecipazioni 0,0 3.096,6 0,0 0,0 3.193,3
Impieghi a clientela 26.398,0 0,0 16.893,1 2.494,5 34.592,7
di cui a società del gruppo 10.707,5 n.s. n,s, n.s. n,s,
Provvista (42.585,0) 0,0 (22.293,8) (2.508,2) (45.933,8)
Attività a rischio ponderate 31.163,2 6.572,5 13.893,6 2.232,3 53.861,6
N. Dipendenti 1.120* 0 2.593 462 4.036

* Include pro-forma 139 dipendenti di Banca Esperia, non ricompresi nel totale.

12 mesi al 30/6/15 (€ milioni) Corporate &
Private
Banking
Principal
Investing
Retail &
Consumer
Banking
Corporate
Center
Gruppo
Margine di interesse 251,2 0,0 833,2 54,9 1,142,5
Proventi di tesoreria 181,9 29,6 0,2 (0,1) 207,1
Commissioni ed altri proventi netti 342,9 0,0 174,6 8,8 471,8
Valorizzazione equity method 0,0 223,9 0,0 0,0 224,0
Margine di Intermediazione 776,0 253,5 1,008,0 63,6 2,045,4
Costi del personale (230,3) (9,0) (157,6) (31,9) (419,3)
Spese amministrative (154,8) (2,0) (290,6) (25,0) (427,9)
Costi di struttura (385,1) (11,0) (448,2) (56,9) (847,2)
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 2,6 123,4 0,0 0,0 125,6
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (74,9) 0,0 (443,4) (15,3) (532,7)
(Rettifiche)/riprese di valore su altre att. fin. 0,4 (20,8) 0,0 0,0 (20,4)
Altri utili/(perdite) (2,7) 0,0 0,0 (13,5) (13,6)
Risultato lordo 316,3 345,1 116,4 (22,1) 757,1
Imposte sul reddito (123,4) (9,7) (36,0) 1,1 (164,2)
Risultato di pertinenza di terzi 0,0 0,0 0,0 (3,1) (3,1)
Utile Netto 192,9 335,4 80,4 (24,1) 589,8
Impieghi netti di tesoreria 5.090,4 13,9 7.248,8 138,7 4.920,3
Titoli disponibili per la vendita 6.603,7 1.071,5 700,1 0.0 8.063,1
Titoli Immobilizzati (HTM & LR) 5.133,7 0,0 1.264,5 0.0 1.793,9
Partecipazioni 0.0 3.318,1 0.0 0.0 3.411,4
Impieghi a clientela 25.121,0 0,0 15.512,1 2.760,8 32.889,6
di cui a società del gruppo 10.015,2 n.s. n.s. n.s. n.s.
Provvista (39.033,5) 0,0 (23.730,9) (2.794,3) (42.711,3)
Attività a rischio ponderate 33.375,6 11.672,2 12.159,7 2.369,6 59.577,1
N. Dipendenti 1.034* 0 2.481 409 3.790

* Include pro-forma 134 dipendenti di Banca Esperia, non ricompresi nel totale.

Corporate & Private Banking

12 mesi 12 mesi
CIB (€ milioni) 30/6/15 30/6/16 Var.%
Margine di interesse 251,2 215,3 -14,3%
Proventi di tesoreria 181,9 112,9 -37,9%
Commissioni ed altri proventi netti 342,9 310,4 -9,5%
Valorizzazione equity method 0,0 0,0 n.s.
Margine di intermediazione 776,0 638,6 -17,7%
Costi del personale (230,3) (235,7) 2,3%
Spese amministrative (154,8) (172,1) 11,2%
Costi di struttura (385,1) (407,8) 5,9%
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 2,6 4,5 73,1%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (74,9) (28,5) -61,9%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività fin. 0,4 (1,8) n.s.
Altri utili/(perdite) (2,7) (5,4) n.s.
Risultato lordo 316,3 199,6 -36,9%
Imposte sul reddito (123,4) (65,6) -46,8%
Risultato di pertinenza di terzi 0,0 0,0 n.s.
Utile netto 192,9 134,0 -30,5%
Impieghi netti di tesoreria 5.090,4 6.601,5 29,7%
Titoli disponibili per la vendita 6.603,7 7.669,9 16,1%
Titoli Immobilizzati (HTM & LR) 5.133,7 4.958,9 -3,4%
Partecipazioni 0,0 0,0 n.s.
Impieghi a clientela 25.121,0 26.398,0 5,1%
di cui a società del gruppo 10.015,2 10.707,5 6,9%
Provvista (39.033,5) (42.585,0) 9,1%
Attività a rischio ponderate 33.375,6 31.163,2 -6,6%
Dipendenti 1.034 1.120 8,3%
Costi / ricavi 49,6 63,9
Sofferenze nette / impieghi netti (%) 0,0 0,0
12 mesi 12 mesi
Wholesale Banking (€ milioni) 30/6/15 30/6/16 Var.%
Margine di interesse 217,5 177,9 -18,2%
Proventi di tesoreria 166,8 99,8 -40,2%
Commissioni ed altri proventi netti 259,3 219,2 -15,5%
Valorizzazione equity method 0,0 0,0 n.s.
Margine di intermediazione 643,6 496,9 -22,8%
Costi del personale (173,6) (172,5) -0,6%
Spese amministrative (119,5) (129,2) 8,1%
Costi di struttura (293,1) (301,7) 2,9%
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 0,0 0,0 n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (74,0) (28,5) -61.5%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività fin. 0,5 (1,5) n.s.
Altri utili/(perdite) 0,0 0,0 n.s.
Risultato lordo 277,0 165,2 -40,4%
Imposte sul reddito (120,0) (60,7) -49,4%
Risultato di pertinenza di terzi 0,0 0,0 n.s.
Utile netto 157,0 104,5 -33,4%
Impieghi a clientela 23.719,6 24.841,8 4,7%
di cui a società del gruppo 10.015,2 10.707,5 6,9%
Attività a rischio ponderate 31.783,4 29.325,9 -7,7%
N. Dipendenti 654 673 2,9%
Costi / ricavi (%) 45,5 60,7
Sofferenze nette / impieghi netti (%) 0,0 0,0
12 mesi 12 mesi
Private Banking (€ milioni) 30/6/15 30/6/16 Var.%
Margine di interesse 33,7 37,4 11,0%
Proventi di tesoreria 15,1 13,1 -13,2%
Commissioni ed altri proventi netti 83,6 91,2 9,1%
Valorizzazione equity method 0,0 0,0 n.s.
Margine di intermediazione 132,4 141,7 7,0%
Costi del personale (56,7) (63,2) 11,5%
Spese amministrative (35,3) (42,9) 21,5%
Costi di struttura (92,0) (106,1) 15,3%
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 2,6 4,5 73,1%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (0,9) 0,0 n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività fin. (0,1) (0,3) n.s.
Altri utili/(perdite) (2,7) (5,4) n.s.
Risultato lordo 39,3 34,4 -12,5%
Imposte sul reddito (3,4) (4,9) 44,1%
Risultato di pertinenza di terzi 0,0 0,0 n.s.
Utile netto 35,9 29,5 -17,8%
Impieghi a clientela 1.401,4 1.556,2 11,0%
Attività a rischio ponderate 1.592,2 1.837,3 15,4%
AUM/AUA (1) 18.747,0 27.548,3 46,9%
di cui attivi gestiti netti 16.578,9 18.600,2 12,2%
di cui attivi amministrati 2.168,1 8.948,1 n.s.
N. Dipendenti 380 447 17,6%
Costi / ricavi (%) 69,5 74,9
Sofferenze nette / impieghi netti (%) 0,2 0,0

Cairn Capital consolidato dal 31/12/15

Principal Investing

12 mesi 12 mesi
PI (€ milioni) 30/6/15 30/6/16 Var.%
Margine di interesse 0,0 0,0 n.s.
Proventi di tesoreria 29,6 29,2 n.s.
Commissioni ed altri proventi netti 0,0 0,0 n.s.
Valorizzazione equity method 223,9 255,0 13,9%
Margine di intermediazione 253,5 284,2 12,1%
Costi del personale (9,0) (7,5) -16,7%
Spese amministrative (2,0) (1,4) -30,0%
Costi di struttura (11,0) (8,9) -19,1%
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS e IAS 28 123,4 119,8 -2,9%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti 0,0 0,0 n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività fin. (20,8) (17,9) -13,9%
Altri utili/(perdite) 0,0 0,0 n.s.
Risultato lordo 345,1 377,2 9,3%
Imposte sul reddito (9,7) (7,0) -27,8%
Risultato di pertinenza di terzi 0,0 0,0 n.s.
Utile netto 335,4 370,2 10,4%
Titoli disponibili per la vendita 1.071,5 851,9 -20,5%
Partecipazioni 3.318,1 3.096,6 -6,7%
Attività a rischio ponderate* 11.672,2 6.572,5 -43,7%

* Dati calcolati secondo la disciplina prudenziale (cd. CRR/CRDIV, applicando le regole del phase-in); in base all'autorizzazione ottenuta dal Regolatore ex art.471 CRR (il cosiddetto "Danish Compromise"), a partire dal 30/6/16, la ponderazione al 370% è applicata solo ad una parte dell'investimento in AG. Per rispettare il limite di concentrazione – esposizione complessiva nei confronti del Gruppo AG non superiore al 25% del patrimonio di vigilanza – si procede alla deduzione di €1286m dell'investimento direttamente dal Patrimonio di base e dal Patrimonio di Vigilanza supplementare.

Retail & Consumer Banking

12 mesi 12 mesi
RCB (€ milioni) 30/6/15 30/6/16 Var.%
Margine di interesse 833,2 932,7 11,9%
Proventi di tesoreria 0,2 0,0 n.s.
Commissioni ed altri proventi/oneri netti 174,6 184,2 5,5%
Valorizzazione equity method 0,0 0,0 n.s.
Margine di intermediazione 1,008,0 1,116,9 10,8%
Costi del personale (157,6) (168,3) 6,8%
Spese amministrative (290,6) (291,3) 0,2%
Costi di struttura (448,2) (459,6) 2,5%
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 0,0 0,0 n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (443,4) (377,0) -15,0%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività fin. 0,0 0,0 n.s.
Altri utili/(perdite) 0,0 (8,1) n.s.
Risultato lordo 116,4 272,2 n.s.
Imposte sul reddito (36,0) (94,2) n.s.
Risultato di pertinenza di terzi 0,0 0,0 n.s.
Utile netto 80,4 178,0 n.s.
Impieghi netti di tesoreria 7.248,8 9.388,5 29,5%
Titoli disponibili per la vendita 700,1 542,5 -22,5%
Titoli Immobilizzati (HTM & LR) 1.264,5 0,8 n.s.
Partecipazioni 0,0 0,0 n.s.
Impieghi a clientela 15.512,1 16.893,1 8,9%
Provvista (23.730,9) (22.293,8) -6,1%
Attività a rischio ponderate 12.159,7 13.893,6 14,3%
N. Dipendenti 2.481 2.593 4,5%
N. Filiali 221 222 0,5%
Costi / ricavi (%) 44,5 41,1
Sofferenze nette / impieghi netti (%) 1,3 1,1
12 mesi 12 mesi
Credito al Consumo (€ milioni) 30/6/15 30/6/16 Var.%
Margine di interesse 694,1 783,7 12,9%
Proventi di tesoreria 0,2 0,0 n.s.
Commissioni ed altri proventi netti 147,0 140,8 -4,2%
Valorizzazione equity method 0,0 0,0 n.s.
Margine di intermediazione 841,3 924,5 9,9%
Costi del personale (96,6) (102,4) 6,0%
Spese amministrative (191,0) (193,9) 1,5%
Costi di struttura (287,6) (296,3) 3,0%
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 0,0 0,0 n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (423,0) (360,4) -14,8%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività fin. 0,0 0,0 n.s.
Altri utili/(perdite) 0,0 (8,1) n.s.
Risultato lordo 130,7 259,7 n,n,
Imposte sul reddito (36,7) (89,2) n.s.
Risultato di pertinenza di terzi 0,0 0,0 n.s.
Utile netto 94,0 170,5 81,4%
Impieghi a clientela 10.906,3 11.866,2 8,8%
Attività a rischio ponderate 10.238,0 11.775,6 15,0%
Erogato 6.235,3 6.448,0 3,4%
N. Dipendenti 1.540 1.612 4,7%
N. Filiali 164 164 n.s.
Costi / ricavi (%) 34,2 32,0
Sofferenze nette / impieghi netti(%) 0,9 0,7
12 mesi 12 mesi
Retail Banking (€ milioni) 30/6/15 30/6/16 Var.%
Margine di interesse 139,1 149,0 7,1%
Proventi di tesoreria 0,0 0,0 n.s.
Commissioni ed altri proventi netti 27,6 43,4 57,2%
Valorizzazione equity method 0,0 0,0 n.s.
Margine di intermediazione 166,7 192,4 15,4%
Costi del personale (61,0) (65,9) 8,0%
Spese amministrative (99,6) (97,4) -2,2%
Costi di struttura (160,6) (163,3) 1,7%
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 0,0 0,0 n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (20,4) (16,6) -18,6%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività fin. 0,0 0,0 n.s.
Altri utili/(perdite) 0,0 0,0 n.s.
Risultato lordo (14,3) 12,5 n.s.
Imposte sul reddito 0,7 (5,0) n.s.
Risultato di pertinenza di terzi 0,0 0,0 n.s.
Utile netto (13,6) 7,5 n.s.
Raccolta diretta 9.634,8 10.724,0 11,3%
Raccolta indiretta 2.853,0 3.938,0 38,0%
Impieghi a clientela 4.605,8 5.026,9 9,1%
Attività a rischio ponderate 1.921,7 2.118,0 10,2%
Erogato 656,3 1.074,0 63,6%
N. Dipendenti 941 981 4,3%
N. Filiali 57 58 1,8%
Costi / ricavi (%) 96,3 84,9
Sofferenze nette / impieghi netti(%) 2,3 2,0

Conto economico e Stato Patrimoniali individuali riclassificati

Mediobanca S.p.A. (€ milioni) 12 mesi 12 mesi Var.%
30/6/15 30/6/16
Margine di interesse 186,8 147,2 -21,2%
Proventi da negoziazione 186,4 127,9 -31,4%
Commissioni ed altri proventi netti 255,7 221,4 -13,4%
Dividendi su partecipazioni 123,7 146,0 18,0%
Margine di intermediazione 752,6 642,5 -14,6%
Costi del personale (195,0) (192,5) -1,3%
Spese amministrative (127,7) (144,8) 13,4%
Costi di struttura (322,7) (337,3) 4,5%
Utili/(perdite) da AFS e IAS 28 123,4 141,4 14,6%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (74,2) (29,5) -60,2%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività fin. (20,4) (19,3) -5,4%
Impairment partecipazioni (3,0) (2,5) -16,7%
Altri utili/(perdite) (12,7) (81,8) n.s.
Risultato lordo 443,0 313,5 -29,2%
Imposte sul reddito -110 -25,5 -76,8%
Utile netto 333,0 288,0 -13,5%
Mediobanca S.p.A. (€ milioni) 30/6/15 30/6/16
Attivo
Impieghi netti di tesoreria 3.183,3 4.269,8
Titoli disponibili per la vendita 6.407,1 7.668,1
Titoli immobilizzati (HTM & LR) 4.946,3 4.918,9
Impieghi a clientela 22.522,9 23.056,9
Partecipazioni 3.159,7 2.687,7
Attività materiali e immateriali 132,2 132,0
Altre attività 470,3 452,3
Totale attivo 40.821,8 43,185,7
Passivo
Provvista 34.656,2 37.161,7
Altre voci del passivo 826,6 608,9
Fondi del passivo 149,3 139,9
Patrimonio netto 4.856,7 4.987,2
Utile di periodo 333,0 288,0
Totale passivo 40.821,8 43.185,7

Si dichiara, ai sensi del comma 2 art. 154 bis D.Lgs. 58/98, che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili della Società.

Il Dirigente preposto alla redazione

dei documenti contabili societari

Massimo Bertolini