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Mediobanca Audit Report / Information 2021

Oct 6, 2021

4069_10-k_2021-10-06_392a48d4-87b6-443c-a402-43fd9e323170.pdf

Audit Report / Information

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Bozza

SOCIETÀ PER AZIONI CAPITALE € 443.640.006,50 SEDE SOCIALE IN MILANO - PIAZZETTA ENRICO CUCCIA, 1

ISCRITTA ALL'ALBO DELLE BANCHE CAPOGRUPPO DEL GRUPPO BANCARIO MEDIOBANCA ISCRITTO ALL'ALBO DEI GRUPPI BANCARI

Bilancio Mediobanca S.p.A. al 30 giugno 2021

A s s e m b l e a d e i S o c i al 28 ottobre 2021

www.mediobanca.com

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Scadenza del mandato

Renato Pagliaro Presidente 2023
*
Maurizia Angelo Comneno
Vice Presidente 2023
*
Alberto Nagel
Amministratore Delegato 2023
*
Francesco Saverio Vinci
Direttore Generale 2023
Virginie Banet Consigliere 2023
Maurizio Carfagna Consigliere 2023
Laura Cioli Consigliere 2023
Maurizio Costa Consigliere 2023
Angela Gamba Consigliere 2023
Valérie Hortefeux Consigliere 2023
Maximo Ibarra Consigliere 2023
Alberto Lupoi Consigliere 2023
Elisabetta Magistretti Consigliere 2023
Vittorio Pignatti Morano Consigliere 2023
*
Gabriele Villa
Consigliere 2023

* Membri del Comitato Esecutivo

Il presente documento è stato sottoposto all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Mediobanca il 23 settembre 2021. Si precisa che la società di revisione incaricata della revisione legale del bilancio, PricewaterhouseCoopers Spa, sta completando le attività finalizzate al rilascio della relazione prevista dall'art. 14 del D.lgs 39 del 2010 e dall'art. 10 del Regolamento dell'Unione Europea n. 575/2013. Il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 30 giugno 2021, corredati delle Relazioni della Società di revisione e del Collegio sindacale, verranno messi a disposizione degli azionisti e del mercato ai fini dell'Assemblea del 28 ottobre entro i termini di legge.

www.mediobanca.com

COLLEGIO SINDACALE

Francesco Di Carlo Presidente 2023
Elena Pagnoni Sindaco Effettivo 2023
Ambrogio Virgilio Sindaco Effettivo 2023
Marcella Caradonna Sindaco Supplente 2023
Roberto Moro Sindaco Supplente 2023
Stefano Sarubbi Sindaco Supplente 2023
* * *
Massimo Bertolini Segretario del Consiglio di Amministrazione

Emanuele Flappini Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

INDICE

Bilancio dell'Istituto
Relazione sulla Gestione dell'Istituto al 30 giugno 2021 7
Attestazione del Dirigente Preposto 33
Relazione della Società di Revisione 37
Relazione del Collegio Sindacale 49
Prospetti Contabili 77
Note esplicative ed integrative 87
Parte A - Politiche contabili 90
Parte B - Informazioni sullo Stato patrimoniale 137
Parte C - Informazioni sul Conto economico 177
Parte D - Redditività complessiva 189
Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 190
Parte F - Informazioni sul patrimonio 257
Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda 265
Parte H - Operazioni con parti correlate 265
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 267
Parte M - Informativa sul leasing 269
Tabelle Allegate:
Schemi di bilancio della Capogruppo 274
A - Dettaglio, a norma dell'art. 10 della legge 19 marzo 1983,
n. 72 dei beni, tuttora in patrimonio, per i quali sono state
eseguite rivalutazioni
277
B - Stato patrimoniale e Conto economico delle partecipazioni
in imprese del Gruppo (incluse le indirette)
279
C - Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio
delle Società collegate (ai sensi dell'art. 2359 del C.C.)
318
D - Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi della revisione 326

BILANCIO DELL'ISTITUTO

RELAZIONE SULLA GESTIONE DELL'ISTITUTO AL 30 GIUGNO 2021

RELAZIONE SULLA GESTIONE DELL'ISTITUTO AL 30 GIUGNO 2021

Sintesi dell'esercizio

L'esercizio chiude con un utile di 578,4 milioni in forte crescita rispetto allo scorso anno (39,4 milioni) per il generalizzato miglioramento dell'attività bancaria (ricavi: +31,6%) e le maggiori distribuzioni dalla collegata Assicurazione Generali (204,7 milioni contro 101,4 milioni) e la controllata Compass Banca (200 milioni).

Nel dettaglio i ricavi salgono di oltre l'80%, da 562,9 a 1.019,9 milioni con una componente bancaria che ha fortemente beneficiato del nuovo contesto macroeconomico e della conseguente ripresa, nel dettaglio:

  • il margine di interesse mostra una crescita del 21,1% (da 99,9 a 121 milioni) per i minori interessi passivi (-13,6%) caratterizzati dal ricorso alle forme meno onerose di raccolta ed in particolare al programma T-LTRO che nell'esercizio contribuisce per 57,4 milioni (18,6 milioni) e che compensano il calo di redditività degli attivi;
  • le commissioni ed altri proventi si incrementano del 30,8% (da 231,7 a 303,1 milioni) con contributo positivo di Capital Market (da 22,9 a 62,5 milioni), Lending (da 33,8 a 45,8 milioni) e Private (da 69,7 a 81,4 milioni);
  • i proventi di tesoreria salgono del 41,1% (da 127,1 a 179,4 milioni) e riflettono l'apporto del portafoglio proprietario di trading (32,4 milioni a fronte delle perdite per 7,7 milioni dello scorso anno) e banking book (da 36,2 a 60,2 milioni) che assorbono il calo dell'attività con la clientela (58,4 milioni contro 83 milioni) che sconta le difficoltà nella distribuzione di prodotti strutturati, soprattutto fixed income;
  • i dividendi da partecipazioni balzano da 104,2 a 416,4 milioni, oltre alle già citate distribuzioni Generali e Compass si registrano gli incassi su Messier et Associes (9,5 milioni) e Burgo (2,2 milioni).

I costi di struttura mostrano una ripresa più contenuta (+4,7%, da 402,7 a 421,8 milioni) tutta concentrata nel personale (+12,6%, da 221,9 a 249,8 milioni) per la maggior componente variabile allineata all'andamento dei ricavi; per contro si riducono le spese amministrativi (-4,9 % da 180,8 a 172 milioni) complice il drastico calo dei costi per viaggi, eventi e rappresentanza.

Il portafoglio di crediti risultano positive per 75,4 milioni: migliorano rispetto allo scorso anno (15,7 milioni) per effetto della ripresa di valore su Burgo (110 milioni) e per il miglioramento dello scenario macroeconomico alla luce di un portafoglio di ampia qualità (che si è preservata nei 12 mesi) permettendo così di non avere impatti a conto economico nonostante l'ampio stanziamento di overlay (63 milioni).

Le riprese nette su altre attività finanziarie saldano a 44,1 milioni per effetto delle valorizzazioni positive su fondi ed altre posizioni mandatory (52,7 milioni contro svalutazioni per 11,3 milioni dello scorso anno) solo marginalmente assorbite dalle rettifiche su titoli del banking book (8,7 milioni).

Il saldo netto degli altri utili/perdite è negativo di 29,4 milioni (39,7 milioni lo scorso anno) dopo i contributi ai Fondi di Risoluzione (+15%, da 39,7 a 45,6 milioni) il cui incremento è stato più che compensato dai proventi straordinari su partite fiscali (16,2 milioni, di cui 9,4 milioni ex Patent Box (1 ) e 6,8 milioni per affrancamento attività (2 )).

Lo Stato Patrimoniale evidenzia un totale attivo in aumento da 64,8 a 72,7 miliardi per maggiori impieghi alla clientela (+21,6%) fronteggiati dai maggiori depositi ex CheBanca! (+38%) e dall'incremento del T-LTRO (+1,8 miliardi).

Gli indici patrimoniali si mantengono su livelli elevati, pur scontando la proposta di dividendo e gli aggiornamenti normativi.

Il Common Equity Ratio phase-in è pari al 14,60%: l'utile d'esercizio è interamente assorbito dal dividendo proposto, pertanto il lieve calo rispetto allo scorso anno (14,81%) è dovuto alla crescita organica degli RWA (-70bps) ed alle novità

( 1 ) In base a quanto previsto nella Legge di stabilità del 2015.

( 2 ) In base a quanto previsto dal d.17 dLegge finanziaria per il 2021 all'art. 110 del D.L. n. 104/2020.

regolamentari (-15bps), tra cui l'impatto per il nuovo trattamento delle esposizioni in OICR e del rischio di controparte e la maggior deduzione della partecipazione in Assicurazioni Generali, per il limite di concentrazione più stringente al 25% del solo Tier1 capital anziché del Total eligible capital. Tali assorbimenti sono compensati in larga misura dalle maggiori riserve da valutazione (+30bps) e dalle ottimizzazioni realizzate nell'esercizio (+35bps per l'applicazione del metodo della durata finanziaria per il requisito di mercato e dell'esenzione dal calcolo del rischio di aggiustamento della valutazione del credito per le esposizioni verso controparti corporate). Specularmente, il Total Capital Ratio si riduce dal 18,25% al 17,87%.

I ratios fully loaded, ossia senza ponderare al 370% la partecipazione in Assicurazioni Generali e con l'applicazione integrale dell'effetto della FTA IFRS9, saldano rispettivamente al 13,36% (CET1 ratio) e al 16,96% (Total Capital Ratio) in lieve calo rispetto allo scorso anno (rispettivamente 13,72% e 17,56%).

Si segnala che alla prossima Assemblea (subordinatamente ad autorizzazione BCE) sarà proposta la possibilità di procedere con la cancellazione delle proprie azioni in portafoglio ed attuare così un nuovo piano di buyback fino al 3% del capitale.

* * *

I principali eventi che hanno caratterizzato l'esercizio riguardano:

– la conclusione del piano di ristrutturazione ex art. 67 della legge fallimentare di Burgo Group con l'ingresso di un nuovo socio istituzionale (fondo QuattroR) e il rifinanziamento dell'intero debito esistente (senior e convertendo). Alla luce di questo la nuova posizione creditizia è stata iscritta a bonis rilasciando gran parte del fondo a presidio della precedente posizione iscritta ad UTP con un impatto positivo di circa 110 milioni. Parallelamente lo strumento finanziario partecipativo (SFP) ricevuto nel 2015 per nominali 130 milioni e interamente svalutato, è stato rivalutato al nuovo fair value pari a 55 milioni (42% del valore nominale) (3 );

( 3 ) Data la natura di detti strumenti e la classificazione a equity, gli effetti della rivalutazione hanno impatto solo sul patrimonio netto e non sul conto economico.

  • l'accordo con l'Agenzia delle Entrate per la detassazione degli utili derivanti dall'utilizzo del marchio d'impresa (c.d. disciplina del Patent Box) (4 ); l'iniziativa, avviata nel maggio 2016, ha consentito di ridurre le imposte di questo esercizio per un importo di 9,4 milioni, corrispondente al quinquennio 2015-2020 (periodo massimo consentito);
  • il riallineamento dei valori fiscali e contabili del marchio e dell'avviamento Esperia e di due immobili, secondo quanto previsto dalla legge Finanziaria 2021 (5 ) con un beneficio di 6,8 milioni, saldo tra l'accantonamento dell'imposta sostitutiva da versare (4,7 milioni) e l'adeguamento delle imposte anticipate e differite (11,5 milioni);
  • l'uscita di E. Maris, uno dei due soci fondatori, dalla controllata francese Messier et Associés - Groupe Mediobanca con conseguente attivazione dei meccanismi di clawback che hanno riguardato una parte della quota corrisposta upfront (depositata in escrow) nonché l'acquisto della sua quota di minoranza (16,7%) al prezzo simbolico di €1. Complessivamente Mediobanca ha realizzato un provento di 13,9 milioni che tuttavia è stato assorbito dalla riduzione di valore della partecipazione per tener conto della minore redditività prospettica a seguito dell'uscita del socio di cui sopra.

* * *

Dati economici e patrimoniali

Il Conto economico e lo Stato patrimoniale sono di seguito riclassificati secondo lo schema ritenuto maggiormente aderente alla realtà operativa. In allegato viene riportata la riconciliazione con gli schemi suggeriti da Banca d'Italia.

( 4 ) Legge 23 dicembre 2014, n.190, articolo 1, comma da 37 a 45. ( 5 ) Art. 110 del D.L. n.104/2020

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(€ milioni)
Dati economici 30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione (%)
Margine di interesse 121,– 99,9 21,1%
Proventi di tesoreria 179,4 127,1 41,1%
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 303,1 231,7 30,8%
Dividendi su partecipazioni 416,4 104,2 n.s.
Margine di Intermediazione 1.019,9 562,9 81,2%
Costi del personale (249,8) (221,9) 12,6%
Spese amministrative (172,–) (180,8) -4,9%
Costi di struttura (421,8) (402,7) 4,7%
(Rettifiche)/riprese di valore nette su impieghi alla clientela 75,4 15,7 n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie 44,1 (21,8) n.s
Impairment partecipazioni (1,6) (61,4) n.s
Altri utili/(perdite) (29,4) (39,7) -25,9%
Risultato Lordo 686,6 53,– n.s.
Imposte sul reddito (108,2) (13,6) n.s.
Utile/(Perdita) del periodo 578,4 39,4 n.s.

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(€ milioni)
Dati patrimoniali 30 giugno 2021 30 giugno 2020
Attivo
Attività finanziarie di negoziazione 11.336,8 9.214,7
Impieghi di tesoreria 10.122,1 10.306,8
Titoli di debito banking book 8.716,– 9.592,2
Impieghi a clientela 37.103,6 30.507,4
Titoli d'investimento 4.475,1 4.089,–
Attività materiali e immateriali 167,1 168,4
Altre attività 782,8 959,4
Totale attivo 72.703,5 64.837,9
Passivo e netto
Raccolta 52.045,– 46.273,9
Raccolta di tesoreria 3.826,5 4.614,1
Passività finanziarie di negoziazione 10.342,4 8.351,7
Altre passività 937,6 762,7
Fondi del passivo 136,5 121,6
Mezzi propri 4.837,1 4.674,5
Utile/(Perdita) del periodo 578,4 39,4
Totale passivo e netto 72.703,5 64.837,9
Patrimonio di base (€ mln) 4.658,3 4.617,7
Patrimonio di vigilanza (€ mln) 5.702,5 5.689,1
Attività di rischio ponderate (€ mln) 31.911,9 31.179,4
Patrimonio di base/attività di rischio ponderate 14,60% 14,81%
Patrimonio di vigilanza/attività di rischio ponderate 17,87% 18,25%
Numero di azioni in circolazione (mln) 887,3 887,2
Capitalizzazione di Borsa (€ mln) 8.739,7 5.669,4
Dipendenti 1.021 1.008

Commento alle principali voci di stato patrimoniale e di conto economico

Raccolta – l'incremento da 46,3 a 52 miliardi riflette principalmente l'aumento dei depositi dalla controllata CheBanca (da 12,2 a 16,8 miliardi in buona parte connesso all'attività centralizzata di tesoreria (6 )) ed il maggior ricorso al programma T-LTRO (da 5,7 a 7,4 miliardi) alla luce dell'estensione delle condizioni favorevoli (premio aggiuntivo di 50bps) nell'ottica di ridurre il costo della raccolta del Gruppo. La raccolta cartolare si mantiene sostanzialmente stabile (da 16,3 a 16,4 miliardi) con nuove emissioni per 2,7 miliardi a fronte di rimborsi e riacquisti sul mercato per 2,6 miliardi. Tra le nuove emissioni si segnala il primo senior unsecured green bond (500 milioni), il ritorno sul mercato istituzionale subordinato (Tier2 da 250 milioni) nonché la prima emissione italiana covered a tassi negativi (750 milioni) con un'efficace time-to-market.

30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Raccolta cartolare 16.430,3 32% 16.331,8 35% 0,6%
Raccolta interbancaria 5.524,3 11% 5.439,3 12% 1,6%
BCE (T-LTRO / LTRO) 7.445,4 14% 5.660,8 12% 31,5%
Altra raccolta 22.645,– 43% 18.842,– 41% 20,2%
- di cui: intercompany CheBanca! 16.752,5 32% 12.166,5 26% 37,7%
- di cui private banking 4.038,9 8% 4.330,3 9% -6,7%
Totale raccolta 52.045,– 100% 46.273,9 100% 12,5%

Impieghi a clientela – l'incremento (+21,6%, da 30,5 a 37,1 miliardi) riguarda principalmente i finanziamenti verso le società del Gruppo da 16,9 a 23,5 miliardi) in particolare verso CheBanca! (da 7 a 10,7 miliardi) e Compass Banca (da 4,8 a 7,2 miliardi) il cui andamento è caratterizzato, oltre che dalla attività ordinaria, dalla gestione di tesoreria centralizzata. La quota private cresce leggermente da 1,1 a 1,3 miliardi, mentre si mantengono stabili gli impieghi Corporate (12,3 miliardi contro 12,4 miliardi) malgrado l'impennata dei rimborsi anticipati (1,7 miliardi) che inficia la ripresa dell'erogato (+5,3% a 4,4 miliardi) peraltro concentrata nell'investment grade per non intaccare la qualità del portafoglio.

( 6 ) Nell'ambito di una gestione del rischio di tasso e liquidità più efficiente, la Capogruppo, ha provveduto a finanziare direttamente gran parte dell'attività in mutui incrementando così la quota di conto corrente centralizzato.

30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Clientela Corporate 12.303,5 33% 12.413,7 41% -0,9%
Clientela Private 1.250,4 3% 1.144,8 4% 9,2%
Società controllate 23.549,7 64% 16.948,9 55% 38,9%
Totale impieghi a clientela 37.103,6 100% 30.507,4 100% 21,6%
– di cui: attività deteriorate 74,3 287,3 -74,–%
30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Italia 9.366,9 69% 9.020,6 67% 3,8%
Francia 1.422,5 10% 1.275,– 9% 11,6%
Spagna 1.051,9 8% 892,– 7% 17,9%
Germania 913,7 7% 1.243,1 9% -26,5%
UK 500,– 4% 653,4 5% -23,5%
Altri non residenti 298,9 2% 474,4 3% -37,–%
Totale impieghi a clientela 13.553,9 100% 13.558,5 100%
30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Compass Banca 7.202,6 31% 4.822,– 29% 49,4%
CheBanca! 10.732,5 46% 6.974,3 42% 53,9%
Leasing 1.034,2 4% 1.091,6 6% -5,3%
Mediobanca International 3.560,– 15% 2.341,8 14% 52,–%
Altre 1.020,4 4% 1.719,2 10% -40,6%
Totale impieghi a controllate 23.549,7 100% 16.948,9 100% 38,9%

Le attività deteriorate toccano i livelli più bassi dell'ultimo decennio: su base lorda ammontano a 144,9 milioni (468,7 milioni), riguardano solo due posizioni Corporate e quattro posizioni Private e rappresentano il 1,07% degli impieghi (3,5%). Su base netta sono pari a 74,3 milioni (287,2 milioni lo scorso anno) pari allo 0,55% degli impieghi con un tasso di copertura in crescita al 48,7% (38,7%). Le posizioni in sofferenza sono pari a 10,3 milioni, tutte riconducibili all'attività Private e risultano completamente svalutate. Da segnalare infine esposizioni deteriorate su posizioni garantite da fideiussione intercompany a favore di Mediobanca International per un ammontare lordo di 21 milioni, con fondi per 4,1 milioni.

Il saldo netto delle posizioni classificate in stage2 flette da 437,2 a 334,3 milioni (0,90% del totale degli impieghi) e riguarda principalmente l'attività Large Corporate (da 386,3 a 287,1 milioni) il cui calo è imputabile a rimborsi per 242,9 milioni che più che compensano i trasferimenti in stage2 per 143,8 milioni relativi principalmente a controparti che hanno avuto un incremento significativo del rischio creditizio post revisione monografica del rating.

Il tasso di copertura del bonis si mantiene sostanzialmente stabile (da 0,23% a 0,22%) attraverso un'attenta politica di provisioning assorbendo gli effetti dell'applicazione del modello IFRS9 con un maggior ricorso agli overlay (63 milioni). In particolare con l'aggiornamento dello scenario macro economico di fine giugno, la perdita attesa calcolata dai modelli si è notevolmente ridotta rispetto ai livelli di fine dicembre; prudenzialmente si è quindi neutralizzato l'effetto con lo stanziamento di 46 milioni di overlay, che si aggiungono ai circa 17 milioni stanziati per aumentare prudenzialmente il provisioning su tutti quei debitori che rientrano nei settori più colpiti dal Covid-19 o che hanno richiesto da inizio pandemia un waiver.

In risposta alla crisi economica generata dall'emergenza sanitaria l'Istituto ha aderito alle disposizioni previste dal Decreto "Cura Italia" (7 ) consentendo ai clienti PMI di beneficiare di una sospensione dei pagamenti. Al 30 giugno 2021 le sole tre controparti che hanno beneficiato di questa sospensione, per un controvalore di 0,9 milioni, hanno terminato il periodo di moratoria concesso.

L'Istituto ha ricevuto una trentina di richieste di waiver sui financial covenant della clientela "corporate", di queste solo alcune hanno previsto lo slittamento del pagamento di una rata capitale o interessi. Data la natura temporanea delle criticità e verificato, posizione per posizione, l'assenza di problemi strutturali sulla liquidità delle controparti, da inizio pandemia, solo due richieste hanno avuto la qualifica di forbearance measures. Tuttavia, alcune posizioni sono state prudenzialmente riclassificate a stage2 (al 30 giugno rappresentano circa un quarto dei richiedenti per un'esposizione pari a 349 milioni (8 ), il 0,9% del portafoglio crediti in bonis complessivo).

Titoli di investimento – la voce include le partecipazioni di controllo e collegamento, eventuali altri strumenti di capitale emessi dalle controllate, le azioni detenute nel banking book e classificate Hold to collect and sell nonché i fondi che, secondo l'IFRS9, devono essere obbligatoriamente valorizzati al fair value con effetti a conto economico.

( 7 ) Decreto legge 18/2020 (cosiddetto "Cura Italia") convertito in legge 27/2020.

( 8 ) Valore calcolato come totale delle esposizioni lorde on balance di Mediobanca Spa in aggiunta al totale delle esposizioni soggette a waiver concessi da altre società del Gruppo (comparto WSB) ma garantite dall'Istituto.

30 giugno 2021 30 giugno 2020
Book value Riserva HTC&S Book value Riserva HTC&S
Partecipazioni di controllo e collegamento 3.457,4 n.s. 3.150,7 n.s.
Azioni quotate 130,2 71,9 112,5 62,5
Altre azioni non quotate 88,8 62,5 26,5 3,7
Altri strumenti di capitale 169,6 9,6 160,–
Seed capital 418,6 413,7
Fondi Private equity 79,4 68,5
Altri fondi 131,1 157,1
Totale titoli di investimento 4.475,1 144,– 4.089,– 66,2

(€ milioni)

L'incrementano da 4,1 a 4,5 miliardi riguarda principalmente gli aumenti di capitale a favore delle controllate, in particolare CheBanca! (280 milioni).

Le partecipazioni di collegamento restano invariate a 1.135,3 milioni suddivise tra Assicurazioni Generali (12,8% del capitale ordinario) in carico a 1.096,3 milioni e Istituto Europeo di Oncologia (25,4% del capitale ordinario) in carico a 39 milioni. A fine esercizio la plusvalenza inespressa su Generali è superiore ai 2 miliardi (2.526 milioni ai corsi correnti).

Le controllate si incrementano da 2.015,4 a 2.322,1 milioni e riguardano nel dettaglio:

  • l'aumento di capitale di CheBanca! per 280 milioni, resosi necessario per migliorare il leverage ratio individuale;
  • l'aumento di capitale di Cairn (22,8 milioni di sterline sottoscritti a fronte di un aumento di capitale di 26,5 milioni) legato all'acquisto del "Revenue sharing Agreement" effettuato nel contesto dell'operazione Bybrook, oltre ad alcuni acquisti di minoranze per 7 milioni che portano la quota di possesso della società al 85,13%;
  • gli acquisti di minoranze in RAM (10,1 milioni), la cui quota di partecipazione sale al 94,7%; l'acquisto al fair value consente di minimizzare l'impatto dell'impairment (allineato a quello consolidato) a soli 1,5 milioni;
  • una riduzione del valore di carico di Messier et Associés per 13,9 milioni che fronteggia la plusvalenza riveniente dalle clausole di clawback applicate all'uscita di uno dei due soci fondatori che ha altresì comportato l'acquisto del 16,7% della società al prezzo simbolico di €1; complessivamente la partecipazione è ora del 83,11% in carico a 93,9 milioni (66,42%; 107,9 milioni).

Le azioni (quotate e non) e gli altri strumenti di capitale, passano da 299,1 a 388,6 milioni principalmente per le valorizzazioni al fair value di fine esercizio (+77,8 milioni, iscritte tra le riserve di patrimonio netto) di cui 55 milioni si riferiscono allo strumento finanziario partecipativo Burgo. Gli investimenti in fondi gestiti dalle società del Gruppo (cd. "seed capital") si incrementano di 4,9 milioni, sbilancio tra i disinvestimenti netti dei 12 mesi (-41,9 milioni) e l'allineamento ai rispettivi NAV di fine giugno (complessivamente 46,8 milioni). I fondi di private equity e gli altri fondi passano da 225,6 a 210,5 milioni dopo rimborsi per 20,1 milioni e valorizzazioni positive per 5,1 milioni.

% possesso 30 giugno 2021 30 giugno 2020
Collegate
Assicurazioni Generali 12,8 1.096,3 1.096,3
Istituto Europeo di Oncologia 25,4 39,– 39,–
Totale Collegate 1.135,3 1.135,3
Totale Controllate 2.322,1 2.015,4
Totale Partecipazioni 3.457,4 3.150,7

Titoli di debito del banking book – la voce include i titoli valutati al costo ammortizzato (c.d. Hold to collect – HTC) nonché i titoli valutati al fair value con impatto a riserve di patrimonio netto (c.d. Hold to Collect and Sell – HTC&S) e i titoli di debito che non superando il test SPPI, ex l'IFRS9, devono obbligatoriamente essere valutati al fair value con effetti a conto economico.

30 giugno 2021 30 giugno 2020
(€ milioni) % (€ milioni) %
Hold to Collect 4.316,8 49,5% 6.053,2 63,1%
Hold to Collect & Sell 4.346,9 49,9% 3.485,9 36,3%
Other (obbligatoriamente valutate al FV) 52,3 0,6% 53,1 0,6%
Totale titoli di debito del banking book 8.716,– 100% 9.592,2 100%

Il comparto salda a 8.716,0 milioni, in calo rispetto allo scorso anno (9.592,2 milioni) dopo il rimborso di alcune cartolarizzazioni Compass Banca (1,4 miliardi). Gli acquisti esterni ammontano a 4,3 miliardi (restano concentrati nei titoli di Stato domestici del portafoglio Hold To Collect & Sell) e fronteggiano vendite e rimborsi per 3,8 miliardi col realizzo di utili per 48,7 milioni. La riserva OCI si incrementa da 13,1 a 73 milioni principalmente per variazioni di fair value a fine giugno positive per 107,5 milioni.

La quota di titoli di stato aumenta da 4,4 a 5,1 miliardi, e di questi 3,3 miliardi sono domestici con una durata di circa 3 anni; le cartolarizzazioni di Gruppo (con sottostante attivi di Compass Banca) si riducono da 2,6 a 1,2 miliardi.

Le plusvalenze latenti dei titoli Hold to Collect (iscritti al costo) passano da 49,6 a 123,5 milioni.

30 giugno 2021 30 giugno 2020
Book value Riserva OCI Book value Riserva OCI
HTC HTC&S HTC HTC&S
Titoli di stato italiani 1.053,– 2.229,3 41,6 1.293,1 1.740,– 2,6
Altri titoli di stato 483,5 1.366,5 (1,3) 533,– 873,6 (0,4)
Obbligazioni finanziarie 2.691,8 468,6 20,5 4.009,9 613,3 8,3
- di cui ABS consumer 1.196,7 2.574,3
Obbligazioni corporate 88,5 282,5 12,2 217,2 259,– 2,6
Totale titoli di debito del banking book 4.316,8 4.346,9 73,– 6.053,2 3.485,9 13,1

Impieghi netti di tesoreria – lo sbilancio tra gli strumenti finanziari di negoziazione e tesoreria, attivi e passivi, salda a 7.290 milioni in incremento rispetto allo scorso anno (6.555,7 milioni) a seguito delle attività finanziarie di negoziazione in particolar modo titoli azionari (da 1.789,7 a 2.238,5 milioni) e obbligazionari (da 597,4 a 870,9 milioni), sostanzialmente controbilanciato dall'incremento delle passività di negoziazione per la salita delle emissioni certificates (da 1.357,1 a 1.882,9 milioni) e dal ridursi della raccolta netta di tesoreria che flette da 4.614,1 a 3.826,5 milioni.

Una gestione più efficiente della liquidità ha portato a ridurre i depositi presso BCE (da 3,1 a 1,6 miliardi) a favore di attività di tesoreria più dinamiche (time deposit, repo, trade secured/unsecured) cercando di preservare gli indicatori, come LCR ed Asset Encumbrance, e minimizzare l'impatto economico dei temporanei eccessi di liquidità.

30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
(€ milioni) (€ milioni) %
Attività finanziarie di negoziazione 11.336,8 9.214,7 23,–%
Impieghi di tesoreria 10.122,1 10.306,8 -1,8%
Passività finanziarie di negoziazione (10.342,4) (8.351,7) 23,8%
Raccolta di tesoreria (3.826,5) (4.614,1) -17,1%
Totale impeghi netti di tesoreria 7.290,– 6.555,7 11,2%

30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
(€ milioni) (€ milioni) %
Loan trading 4,– 3,9 3%
Valorizzazione Derivati (236,1) (170,9) 38%
Certificates (1.882,9) (1.357,1) 39%
Titoli azionari 2.238,5 1.789,7 25%
Titoli obbligazionari 870,9 597,4 46%
Strumenti finanziari di negoziazione 994,4 863,– 15,2%
30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
(€ milioni) (€ milioni) %
Cassa e conti correnti 1.194,1 1.179,7 1%
Disponibilità liquide presso BCE 1.554,1 3.101,4 -50%
Depositi 3.547,4 1.411,6 n.s.
Impieghi e raccolta netta 6.295,6 5.692,7 10,6%

(€ milioni)

30 giugno 2021 30 giugno 2020
Attivo Passivo Attivo Passivo
Titoli di stato italiani 1.758,3 (1.741,4) 1.274,8 (1.109,2)
Altri titoli di stato 1.120,– (2.059,4) 606,2 (1.828,4)
Obbligazioni finanziarie 1.201,6 1.291,3
Obbligazioni corporate 537,3 (0,9) 333,7
Asset Backet Securities (ABS) 55,4 29,–
Azioni 2.499,2 (260,7) 2.014,8 (225,1)
Totale titoli HFT 7.171,8 (4.062,4) 5.549,8 (3.162,7)

(€ milioni)

30 giugno 2021 30 giugno 2020
Attivo Passivo Attivo Passivo
Interest rate swaps 702,4 (744,6) 1.073,2 (959,–)
Foreign exchange 210,8 (303,2) 223,2 (278,3)
Interest rate options/futures 5,5 (20,1) 43,6 (10,5)
Equity swaps e options 2.922,8 (2.973,6) 2.135,3 (2.336,9)
Credit derivaties 319,6 (355,7) 185,6 (247,1)
Valorizzazione derivati 4.161,1 (4.397,2) 3.660,9 (3.831,8)

(€ milioni)

30 giugno 2021 30 giugno 2020
Attivo Passivo Attivo Passivo
Depositi per securities lending/PCT 3.009,5 (1.548,9) 3.134,7 (2.596,1)
Depositi per stock lending 407,1 (449,5) 324,4 (318,7)
Altri depositi 3.957,3 (1.828,1) 2.566,6 (1.699,3)
Depositi 7.373,9 (3.826,5) 6.025,7 (4.614,1)

Attività materiali ed immateriali – la voce resta pressochè invariata dopo ammortamenti per 8,9 milioni (incluso effetto IFRS16) compensati da nuovi ingressi per 8,3 milioni (incremento diritti d'uso ex IFRS16 compreso).

30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Fabbricati e terreni 129,– 77% 129,3 77% 0%
- di cui: strumentali 104,8 63% 104,8 62% 0%
Altre attività materiali 9,3 6% 10,– 6% -7%
Altre attività immateriali 28,8 17% 29,2 17% -1%
- di cui: goodwill 12,5 7% 12,5 7% 0%
- di cui: marchio 15,5 9% 15,5 9% 0%
Totale attività materiali e immateriali 167,1 100% 168,5 100% -1%

Di seguito il dettaglio degli immobili strumentali dell'Istituto

Sqm. Book value
(€ milioni)
30/06/2021
Book value per sqm
(€/000)
Milano:

Piazzetta Enrico Cuccia n. 1
9.318 14,4 1,5
– Via Filodrammatici n. 1, 3, 5, 7 - Piazzetta
Bossi n. 1 - Piazza Paolo Ferrari 6
13.390 62,7 4,7

Foro Buonaparte n. 10
2.926 9,1 3,1
Total core properties 25.634 86,2

Fondi del passivo – la voce salda a 136,5 milioni, l'aumento rispetto allo scorso anno (121,6 milioni) riguarda i maggiori accantonamenti su impegni a erogare finanziamenti e sulle garanzie rilasciate (da 42,5 a 60,2 milioni) legati per lo più al perdurare dell'incertezza dello scenario macro economico. La quota del TFR si riduce leggermente (da 7,7 a 7,4 milioni) così come quella degli altri fondi rischi ed oneri (da 71,4 a 68,9 milioni) che sconta utilizzi per la quota di spese legali e per gli oneri del personale.

30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Impegni e garanzie rilasciate 60,2 44% 42,5 35% 41,6%
Altri fondi rischi ed oneri 68,9 51% 71,4 59% -3,5%
TFR 7,4 5% 7,7 6% -3,9%
di cui: attualizzazione TFR 0,8 0,9 -11,1%
Totale fondi del passivo 136,5 100% 121,6 100% 12,3%

Mezzi propri – l'incremento da 4.713,9 a 5.415,5 milioni riflette l'utile d'esercizio (578,4 milioni) e le maggiori riserve da valutazione (più che raddoppiate da 74 a 184 milioni) per l'andamento delle attività finanziarie valutate al fair value OCI (il cui saldo cresce da 70,5 a 183,8 milioni). Il capitale sociale è rimasto invariato a 443,6 milioni, mentre le azioni proprie in portafoglio sono in lieve calo (24,9 milioni pari al 2,81% del capitale rispetto ai 26,6 milioni pari al 3% dello scorso esercizio) dopo l'utilizzo di 1,7 milioni di azioni a servizio del piano di performance share.

30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
Capitale 443,6 443,6
Altre riserve 4.209,5 4.156,9 1,3%
Riserve da valutazione 184,– 74,– n.s.
- di cui: Other Comprehensive Income 183,8 70,5 n.s.
di cui cash flow hedge n.s.
Risultato dell'esercizio 578,4 39,4 n.s.
Totale mezzi propri 5.415,5 4.713,9 14,9%

La riserva OCI sui titoli, riguarda per 144 milioni le azioni (inclusi 55 milioni su SFP Burgo), per 73 milioni le obbligazioni e altri titoli (di cui 41,6 milioni sui titoli di stato italiani) al netto dell'effetto fiscale di 33,2 milioni.

30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
Azioni 144,– 66,3 n.s.
Obbligazioni 73,– 13,1 n.s.
di cui titoli di stato italiani 41,6 2,6 n.s.
Effetto fiscale (33,2) (8,9) n.s.
Totale riserva OCI 183,8 70,5 n.s.

Il Conto Economico

Margine di interesse – l'aumento da 99,9 a 121 milioni (+21,1%) riflette la forte riduzione degli interessi passivi (da 467,4 a 403,7 milioni) dovuta principalmente al minor costo della raccolta (maggior ricorso al TLTRO) e che assorbe il calo degli interessi attivi (da 567,3 a 524,7 milioni) che scontano il minor rendimento degli impieghi creditizi e la discesa del portafoglio di banking book (da 131,5 a 103,2 milioni).

(€ milioni)
30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
Interessi attivi 524,7 567,3 -7,5%
Interessi passivi (403,7) (467,4) -13,6%
Margine di interesse 121,– 99,9 21,1%

I proventi di tesoreria saldano a 179,4 milioni, in crescita del 41,1% rispetto al risultato dello scorso esercizio (127,1 milioni). Particolarmente positivo l'apporto del portafoglio proprietario di trading (da -7,7 a +32,4 milioni) e di quello del banking book (da 36,2 a 60,2 milioni) che hanno compensato il calo dell'attività con la clientela del Capital Market Solution (da 83 a 58,4 milioni) per le difficoltà nella distribuzione di prodotti strutturati che ha colpito maggiormente il comparto fixed income, ancora più evidente alla luce della buona performance dello scorso anno. I dividendi ed altri proventi sui fondi di Principal Investing si incrementano passando da 15,6 a 28,4 milioni grazie anche ad alcune partite non ricorrenti (dividendi su Jakala e Philogen).

(€ milioni)
30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
Dividendi 28,4 15,6 82,1%
Risultato Fixed Income 121,2 77,6 56,2%
Risultato Equity 29,8 33,9 -12,1%
Totale proventi da negoziazione 179,4 127,1 41,1%

(€ milioni)

Le commissioni ed altri proventi crescono da 231,7 a 303,1 milioni con un incremento del 30,8% ascrivibile a tutti i segmenti, ma soprattutto all'intensa attività dell'Equity Capital Market che raggiunge il livello straordinario di 62,5 milioni, ottenuto partecipando a tutti i principali deals domestici. Cresce anche l'apporto del Lending (da 33,8 a 45,8 milioni) mentre si mantiene sostanzialmente stabile il contributo dell'Advisory (da 78,6 a 77,6 milioni). Il Private concorre con 81,4 milioni, in deciso aumento (69,7 milioni), complice il buon andamento delle commissioni di gestione e intermediazione che compensano il calo delle performance fees (da 5,9 a 2,1 milioni) a cui tuttavia si aggiungono le retrocessioni legate alla compartecipazione alle iniziative di private equity collocate alla clientela (circa 8 milioni).

30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
Lending 45,8 33,8 35,5%
Advisory M&A 77,6 78,6 -1,3%
Capital Market 62,5 22,9 n.s
Private Banking 81,4 69,7 16,8%
di cui perfomance fees 2,1 5,9 -64,4%
Mercati, Sales e Altri Proventi 35,8 26,7 34,5%
Commissioni nette e altri proventi 303,1 231,7 30,8%

I dividendi su partecipazioni e controllate – saldano a 416,4 milioni ben superiore allo scorso anno (104,2 milioni) per il maggior contributo di Assicurazioni Generali (da 101,4 a 204,7 milioni), il ritorno al pagamento di Compass Banca (200 milioni) e gli incassi da Messier et Associes (9,5 milioni, pari al dividendo ordinario 2020) e Burgo (2,2 milioni, distribuzione straordinaria legata alla ristrutturazione societaria).

I costi di struttura – l'aumento del 4,7%, da 402,7 a 421,8 milioni, riguarda principalmente i costi del personale (+12,6%, da 221,9 a 249,8 milioni) e riflette la maggior componente variabile coerente con i brillanti risultati dell'Istituto in tutte le linee di business ed in particolare nell'investment banking. I costi amministrativi mostrano invece una riduzione del 4,9% (da 180,8 a 172 milioni) in particolare per la minore incidenza dei costi per viaggi, eventi e rappresentanza (altri costi del personale); l'incremento dei costi di elaborazione dati, oltre a riflettere gli investimenti in tecnologia e la ripresa dell'attività progettuale, include la componente dei software che non sono più acquistati direttamente e pertanto la quota di ammortamento è progressivamente sostituita dal canone di servizio.

(€ milioni)

30 giugno 2021
30 giugno 2020
249,8
221,9
Variazione
12,6%
3,4
2,8
21,4%
12,8
11,2
14,3%
172,–
180,8
-4,9%
9,1
13,6
-33,1%
166,5 -2,3%
402,7 4,8%
162,6
421,8

La tabella seguente mostra il dettaglio delle altre spese amministrative per tipologia.

(€ milioni)
30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
Servizi legali, fiscali e professionali 9,9 11,6 -14,7%
Altre consulenze 19,8 16,8 17,9%
Marketing e comunicazione 3,1 3,8 -18,4%
Fitti e manutenzioni immobili 4,– 4,8 -16,7%
Elaborazione dati 71,9 65,8 9,3%
Info provider 21,6 22,3 -3,1%
Servizi bancari, commissioni di incasso e pagamento 1,2 2,9 -58,6%
Spese di funzionamento 6,1 6,3 -3,2%
Altri costi del personale 1,3 6,5 -80,–%
Altri costi 17,8 19,2 -7,3%
Imposte indirette e tasse (al netto di sostitutiva) 5,9 6,5 -9,2%
Totale spese amministrative 162,6 166,5 -2,3%

(Rettifiche)/riprese di valore su crediti – le riprese di valore si incrementano da 15,7 a 75,4 milioni continuando a beneficiare del calo degli UTP e relativo rilascio di fondi (l'effetto Burgo è pari a 110 milioni). La voce comprende il maggior ricorso a overlay prudenziali sulle posizioni in bonis (circa 35 milioni su posizioni on balance e circa 28 milioni su posizioni off balance) incrementate per compensare le riprese rivenienti dall'adeguamento dello scenario macroeconomico nei modelli IFRS9 e mantenere così lo stesso livello di provisioning di fine 2020.

(Rettifiche)/riprese di valore su altre attività finanziarie (9) – l'esercizio mostra riprese nette per 44,1 milioni (a fronte di rettifiche per 21,8 milioni dello scorso anno) saldo tra le valorizzazioni positive su attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (investimenti nei fondi del Gruppo ed altri fondi di private equity ed immobiliari) per 52,7 milioni e il provisioning sulle

( 9 ) In base all'IFRS9 il processo di impairment è esteso a tutte le attività finanziarie (titoli, pronti contro termine, depositi e conto correnti) iscritte al costo (modello Hold to collect) ed ai titoli obbligazionari valorizzati al fair value con effetti a patrimonio netto (modello Hold to collect and sell) incluse le esposizioni intercompany.

attività del banking book (- 8,7 milioni) legate all'adeguamento dei modelli IFRS9 unitamente all'appostazione di overlay prudenziali. In particolare la valorizzazione al fair value del seed capital investito in prodotti azionari (RAM) e di credito (Cairn) è complessivamente positiva per 41,7 milioni e recupera ampiamente la perdita netta dello scorso anno (10,9 milioni).

(€ milioni)
30 giugno 2021 30 giugno 2020 Variazione
Portafoglio Hold-to-Collect (2,5) (5,7) -56,1%
Portafoglio Hold-to-Collect & Sell (6,1) (4,8) 27,1%
Other 52,7 (11,3) n.s
(Rettifiche)/riprese di valore su altre attività finanziarie 44,1 (21,8) n.s

Gli altri utili e (perdite) – mostrano un passivo di 29,4 milioni in lieve recupero rispetto allo scorso anno (39,7milioni), alla voce concorrono:

  • contributi ai Fondi di Risoluzione per 45,6 milioni distribuiti tra Single Resolution Fund europeo (34,1 milioni, +14% rispetto allo scorso anno), l'ultima tranche del contributo addizionale al fondo di risoluzione nazionale (11,1 milioni) e contributo al fondo tutela dei depositi nazionale – DGS (0,4 milioni);
  • il provento straordinario (16,2 milioni) riveniente dal processo di Patent Box ( 10) per il marchio Mediobanca (9,4 milioni) e dall'affrancamento (11) delle attività immateriali ex Esperia e di porzioni di immobili (6,8 milioni) saldo tra l'imposta sostitutiva da pagare (4,7 milioni) ed il beneficio relativo al riallineamento delle imposte anticipate/differite (11,5 milioni).

Le Imposte sul reddito passano dai 13,6 milioni dello scorso anno a 108,2 milioni con un tax rate che scende dal 25,7% al 15,8% a seguito della minor incidenza ai fini IRAP della componente indeducibile di spese personale, ammortamenti ed altre spese amministrative. Il tax rate beneficia della parziale esenzione dei dividendi su partecipazioni.

Mediobanca adotta il consolidato fiscale (in qualità di consolidante) cui partecipano Compass Banca, SelmaBipiemme Leasing, MIS, CheBanca!, MBCredit Solutions e Spafid Connect. I rapporti tra consolidante e consolidate sono regolati da accordi bilaterali dove vengono disciplinati i flussi di cassa, gli scambi di informazioni e le responsabilità individuali nei confronti dell'Autorità fiscale.

( 10) In base a quanto previsto nella Legge di stabilità del 2015.

( 11) In base a quanto previsto dal d.17 dLegge finanziaria per il 2021 all'art. 110 del D.L. n. 104/2020.

Lo scorso maggio sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo le linee guida ed i principi di condotta del Gruppo in merito all'applicazione della normativa fiscale racchiusi nel documento "Principi di condotta in materia fiscale" disponibile sul sito internet dell'Istituto, che costituiscono uno dei requisiti essenziali per l'adozione del Tax Control Framework.

* * *

Operazioni con parti correlate

I rapporti di carattere finanziario e di natura economica intrattenuti tra le imprese del Gruppo Mediobanca e i soggetti correlati nell'esercizio chiuso al 30 giugno nonché tutta l'informativa di trasparenza introdotta dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 (come da ultimo modificata dalla delibera n. 21264 del 10 dicembre 2020) sono riportati alla Parte H della Nota Integrativa.

I rapporti con le parti correlate sono intervenuti nell'ambito della normale operatività, regolate a condizioni di mercato e poste in essere nell'interesse delle singole società. Non esistono operazioni atipiche o inusuali rispetto alla normale gestione d'impresa effettuate con queste controparti.

Altre informazioni

Nell'ambito dell'attività di intermediazione di titoli per conto di clientela sono stati compravenduti 27,5 milioni di azioni Mediobanca per un controvalore di 224,5 milioni.

Le informazioni su governo societario e su assetti proprietari di cui all'art. 123 bis del D.Lgs 58/98 figurano, come consentito, in una relazione distinta, approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicata congiuntamente alla relazione sulla gestione, disponibile sul sito internet (sezione Corporate Governance).

I beni per i quali sono state effettuate rivalutazioni monetarie, iscritti nel bilancio, sono dettagliati nella tabella A.

Le altre informazioni su Ricerche e Studi sono riportati a pagina 73 del fascicolo nella relazione consolidata.

Inoltre nella sezione 10 del Passivo è riportata l'informativa riguardante i più rilevanti procedimenti legali pendenti e il contenzioso fiscale.

* * *

Altre Relazioni

Sono direttamente disponibili sul sito www.mediobanca.com alla sezione Governance le "Relazione su Governo Societario e Assetti Proprietari" e "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" richieste dall'art. 123-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n.58 - Testo Unico della Finanza.

* * *

Il prevedibile andamento della gestione

Lo scenario macroeconomico in deciso miglioramento dovrebbe consentire di assorbire la difficile ripetibilità delle partite non ricorrenti che hanno caratterizzato il corrente esercizio. Da un lato, l'assenza di big ticket nell'Investment banking (ad oggi difficilmente prevedibili) dovrebbero essere compensate da una ulteriore accelerazione dell'attività di private banking ed una ripresa degli impieghi corporate, dall'altro, i minori proventi da Principal Investing e banking book dovrebbero essere fronteggiati da una più vigorosa attività con clientela.

Parallelamente sono destinati a crescere i costi di struttura scontando una ripresa dell'attività progettuale e delle spese di viaggio e rappresentanza che in questo esercizio hanno toccato il minimo storico.

Il costo del rischio resta condizionato all'andamento delle posizioni UTP e all'ampia dotazione di overlay che dovrebbero contribuire a confermare i livelli favorevoli degli ultimi anni.

Milano, 23 settembre 2021

Esercizio al 30 giugno 2021: proposta di approvazione del bilancio d'esercizio e di distribuzione dell'utile

Signori Azionisti, l'esercizio è chiuso con un utile netto di € 578.366.244,96 da destinare per:

4.656,60 alla
Riserva
legale,
che
ammonterebbe
così
a
€ 88.728.001,30, pari al 20% del capitale;
57.831.967,90 alla Riserva statutaria;
520.529.620,46 Utile residuo

Vi proponiamo di distribuire un dividendo di € 0,66 a ciascuna delle n. 862.369.906 azioni aventi diritto, tenuto conto della redistribuzione di quanto di spettanza delle azioni proprie, per un importo complessivo di € 569.164.137,96, composto dall'utile residuo e da € 48.634.517,50 tratti dalla Riserva Statutaria, come dal prospetto di seguito prodotto.

Si precisa che l'importo unitario del dividendo rimarrà invariato anche nel caso in cui la Banca dovesse detenere, alla record date, ulteriori azioni proprie. In tale evenienza, l'importo complessivo dell'utile distribuito dovrà intendersi correlativamente ridotto, con imputazione della differenza a Riserva Statutaria.

Siete, quindi, inviati ad approvare il bilancio d'esercizio al 30 giugno 2021 comprensivo di stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa, e la seguente proposta di destinazione dell'utile:

Utile netto d'esercizio € 578.366.244,96
Alla Riserva legale € 4.656,60
Alla Riserva statutaria € 57.831.967,90
Utile residuo € 520.529.620,46
Da Riserva statutaria € 48.634.517,50
Dividendo di € 0,66 a n. 862.369.906 azioni € 569.164.137,96

Il dividendo di € 0,66 per azione verrà messo in pagamento dal prossimo 24 novembre (data stacco 22 novembre).

Milano, 23 settembre 2021

Il Consiglio di Amministrazione

ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO

ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Alberto Nagel ed Emanuele Flappini, rispettivamente Amministratore Delegato e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mediobanca attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso del periodo 1° luglio 2020 – 30 giugno 2021.
    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 30 giugno 2021 si è basata su un modello definito da Mediobanca secondo standard di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale (CoSO e CobiT framework).
    1. Si attesta, inoltre, che
    2. 3.1 il bilancio d'esercizio:
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
    • 3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Mediobanca, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Milano, 23 settembre 2021

L'Amministratore Delegato

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Alberto Nagel

Emanuele Flappini

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/ 1998.

Signori Azionisti,

la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998 ("T.U.F."), riferisce sull'attività svolta dal Collegio Sindacale (il "Collegio") di Mediobanca S.p.A. ("Mediobanca", la "Banca" o anche la "Società") nell'esercizio concluso il 30 giugno 2021, in conformità alla normativa di riferimento, tenuto altresì conto delle Norme di comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ("CNDCEC").

In data 28 ottobre 2020 l'Assemblea degli azionisti di Mediobanca ha provveduto al rinnovo del Collegio Sindacale, cessato dalla carica per compiuto triennio, nominando per il successivo periodo e fino all'approvazione del bilancio al 30 giugno 2023, i suoi componenti nelle persone del Sig. Francesco Di Carlo (Presidente), della Sig.ra Elena Pagnoni e del Sig. Ambrogio Virgilio (Sindaci Effettivi). Il Sindaco Francesco Di Carlo era già presente nella precedente composizione del Collegio.

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale, nella precedente e nell'attuale composizione, si è riunito 29 volte, di cui 13 con il Comitato Rischi; ha, inoltre, partecipato a 11 riunioni del Consiglio di Amministrazione, a 11 riunioni del Comitato Esecutivo, a 10 riunioni del Comitato Parti Correlate e a 9 riunioni del Comitato Remunerazione.

I componenti del Collegio Sindacale hanno altresì partecipato all'induction program per i componenti degli Organi Sociali di Mediobanca, nonché a specifici incontri volti all'illustrazione delle strategie del Gruppo e all'analisi dello scenario geopolitico e delle prospettive macroeconomiche.

1. Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto

Il Collegio Sindacale ha ottenuto periodicamente dagli Amministratori, anche attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Esecutivo, dei Comitati endo-consiliari, nonché in occasione degli incontri con i Presidenti dei Collegi Sindacali delle controllate e con le figure apicali della Banca, le informazioni sull'attività svolta e gli atti di gestione compiuti e, sulla base delle informazioni disponibili, può ragionevolmente confermare che le operazioni medesime sono conformi alla legge e allo statuto sociale.

Tra i fatti significativi dell'esercizio, che il Collegio Sindacale ritiene opportuno richiamare in considerazione della loro rilevanza nell'ottica di una valutazione della solidità della Banca e della coerenza delle scelte gestionali con le linee strategiche tracciate nel Piano 2019-2023, si ricordano:

  • la conferma dei requisiti prudenziali SREP che, alla luce del rafforzamento patrimoniale del Gruppo, determinano un ulteriore incremento dei buffer; nel dettaglio l'Overall Capital Requirement "OCR" SREP è stato fissato all'11,75% che, tenuto conto delle nuove disposizioni normative, corrisponde ad un livello minimo di CET1 del 7,94%;
  • Cairn Capital, con il supporto dell'azionista di maggioranza Mediobanca, ha raggiunto un accordo di partnership strategica sulla base del quale Cairn Capital ha previsto l'acquisizione di Bybrook Capital LLP, gestore specializzato in crediti in sofferenza con sede a Londra; l'operazione è stata perfezionata lo scorso 31 agosto, avendo ricevuto l'approvazione da parte delle autorità di regolamentazione competenti. Le attività Bybrook verranno consolidate nei conti del Gruppo Mediobanca a partire dal 1° settembre 2021;
  • la fusione per incorporazione di Futuro in Compass Banca con efficacia giuridica dal 1° novembre e contabile a partire dal 1° luglio 2020;
  • la firma dell'accordo con l'Agenzia delle Entrate per la detassazione degli utili derivanti dall'utilizzo del marchio Mediobanca e Compass Banca (ex disciplina del Patent Box) che ha consentito di ridurre una tantum il carico delle imposte correnti dell'esercizio 2020/2021.

Il Gruppo ha proseguito le principali azioni intraprese nel precedente esercizio per gestire l'emergenza nella prima ondata della pandemia Covid-19. In particolare, l'unità di crisi, guidata dal Direttore Generale al fine di assicurare l'operatività del Gruppo, ha proceduto, tra le altre iniziative, ad aggiornare il protocollo Anti-contagio di Gruppo, a disciplinare la percentuale di occupazione delle sedi/direzioni e filiali ed a erogare uno specifico modulo formativo in modalità e-learning obbligatorio per tutto il personale nonché a rafforzare le risorse di business continuity per il lavoro da remoto. I provvedimenti adottati hanno consentito di gestire gli effetti della pandemia in linea con le disposizioni di legge tempo per tempo vigenti.

Con riferimento ai rapporti con le Authorities, il Collegio Sindacale è stato sempre tenuto aggiornato dalle Funzioni aziendali preposte - ed in particolare dalla Funzione di Risk Management per quanto riguarda la BCE e la Banca d'Italia e dalla Funzione Compliance per quanto attiene a Consob e AGCM – delle richieste e verifiche effettuate. In particolare, la Funzione Risk Management informa mensilmente il Collegio delle varie attività svolte dalla BCE, presenta i risultati di tali attività e riferisce sulle azioni di remediation in corso delle problematiche sollevate dall'Autorità.

Il Collegio Sindacale ha proseguito il monitoraggio degli interventi che sono stati concordati con la BCE a fronte di interventi richiesti relativamente alla gestione della data Quality e dell'infrastruttura IT, alla SREP letter 2019 come confermato nel 2020 e alla ECB Guidance on leveraged transactions.

2. Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti Funzioni di controllo e con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito il "Dirigente Preposto") e incontri con la Società di Revisione nel quadro del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti. Ha inoltre incontrato più volte nel corso dell'esercizio l'Amministratore Delegato e il Direttore Generale e figure apicali della Banca nell'ambito di riunioni del Consiglio di Amministrazione, dei Comitati endo-

consiliari e delle riunioni di induction, o nel corso di incontri ad hoc, al fine di ottenere informazioni sull'andamento della gestione, sul sistema dei controlli interni e sui principali rischi aziendali. Durante tali incontri il Collegio ha constatato il regolare flusso informativo proveniente dalle principali strutture operative aziendali e dalle controllate nonché, per quanto riguarda il Consiglio di Amministrazione, il suo costante aggiornamento in merito all'attività della banca e delle controllate.

Il Collegio Sindacale può quindi ragionevolmente affermare che le operazioni effettuate sono improntate ai principi di corretta amministrazione e che le scelte gestionali sono state assunte avendo a disposizione flussi informativi adeguati e consapevoli della loro rischiosità.

In particolare, per quanto riguarda le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Banca, per le quali è stata effettuata attività di vigilanza, il Collegio può ragionevolmente confermare che le operazioni medesime sono conformi alla legge e allo statuto sociale e non sono manifestamente imprudenti, azzardate o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Le operazioni in relazione alle quali gli Amministratori risultavano portatori di interessi sono state deliberate in conformità alla legge, alle disposizioni regolamentari, allo statuto e alla normativa interna. Le informazioni ai sensi dell'art. 150 del T.U.F. sono rese oltre che dall'Amministratore Delegato anche dal Dirigente Preposto nel quadro dell'informativa sulla predisposizione dei bilanci annuale e semestrali.

Sulla scorta dell'informativa finanziaria e delle informazioni ricevute nel corso delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e quelle fornite dal Responsabile Internal Audit, dai Collegi Sindacali delle società direttamente controllate e dalla Società di Revisione, il Collegio Sindacale ha, inoltre, riscontrato l'inesistenza di operazioni atipiche e/o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate cioè quelle operazioni che per caratteristiche possono dar luogo a dubbi sulla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto di interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli azionisti di minoranza.

Dagli incontri intercorsi con i componenti dei Collegi Sindacali delle maggiori controllate non sono emersi profili di criticità. Parimenti, nei medesimi incontri, non sono stati segnalati profili di criticità per quanto attiene alle attività svolte quale Organismi di Vigilanza ai sensi del D. Lgs. 231/2001.

Da ultimo, il Collegio Sindacale ha espresso il proprio parere in relazione alla remunerazione dei Consiglieri quando richiesto.

3. Attività di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo

La struttura organizzativa della banca non è sostanzialmente cambiata nel corso dell'esercizio. Durante l'esercizio è proseguita l'attività di razionalizzazione di alcune strutture interne della Banca tra cui in particolare si segnala:

  • l'istituzione del ruolo di Group Chief Financial Officer, a cui riportano le unità Pianificazione, Bilancio e Reporting e Group Treasury;
  • la riorganizzazione della CIB Debt Division che ha previsto:
    • la revisione delle responsabilità sulle diverse geografie allo scopo di rendere più efficiente ed efficace l'attività di supporto all'origination e alla strutturazione;
    • la costituzione dell'unità Rating, ESG and Capital Solutions con focus sulle attività di credit ratings e prodotti ESG.

Mediobanca attualmente opera nel Regno Unito, sia mediante la Succursale di Londra sia su base transfrontaliera, grazie al cd. Temporary Permissions Regime (TPR) concesso dalla Financial Conduct Authority, che consente alla Banca di continuare a svolgere le attuali attività come se fosse formalmente autorizzata. A tale riguardo, è previsto che entro il 2022 la Banca avvii il processo formale volto a ottenere una vera e propria autorizzazione da parte della Financial Conduct Authority ad operare nel Regno Unito come impresa di paese terzo. Mediobanca ha inoltre intrapreso una serie di iniziative, nel rispetto delle indicazioni della BCE, per far fronte al divieto di servire clientela dell'UE dal Regno Unito, tra cui il trasferimento di alcuni dipendenti di front office, incluse figure ritenute chiave, dalla Succursale di Londra agli uffici dell'UE (15 in tutto nel corso del 2020).

Permangono tuttavia alcune incertezze nell'applicazione di talune norme in materia di mercati (ad esempio shares/derivatives trading obligations), rispetto alle quali sono state adottate specifiche soluzioni al fine di assicurare il rispetto delle nuove regole.

Il Collegio Sindacale ha anche vigilato sul corretto esercizio delle attività di coordinamento e controllo svolte dalla Capogruppo sulle società del Gruppo. La Banca si è dotata di un Regolamento di Gruppo che definisce l'architettura organizzativa del Gruppo, i meccanismi di coordinamento e gli strumenti di governo, le aree di competenza e responsabilità delle unità centrali della Capogruppo. È inoltre previsto che il Consiglio di Amministrazione di ciascuna Controllata, approvi il Regolamento di Gruppo e garantisca che eventuali propri Regolamenti interni siano coerenti con quello di Gruppo.

La Capogruppo svolge la propria attività d'indirizzo e coordinamento attraverso: a) linee guida strategiche per il Gruppo nel suo complesso e per ciascuna Controllata, attraverso la predisposizione di piani strategici triennali e budget annuali; b) l'emanazione di Politiche, Regolamenti e Direttive di Gruppo elaborate dalle funzioni centrali di Capogruppo; c) un presidio accentrato sui principali rischi del Gruppo. Inoltre, le Funzioni di controllo delle singole Controllate, ove non già accentrate, rispondono al responsabile della relativa funzione della Capogruppo.

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del T.U.F.

4. Governo societario

Il Collegio Sindacale ha valutato le modalità attraverso le quali è stato attuato il Codice di Autodisciplina per le società quotate (versione 2018) promosso da Borsa Italiana e adottato da Mediobanca nei termini illustrati nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari". In particolare sono state portate all'attenzione del Consiglio di Amministrazione (il 9 febbraio 2021) e recepite anche in sede di autovalutazione, le raccomandazioni formulate nella lettera del Presidente del Comitato per la Corporate Governance del 22 dicembre 2020.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto il 29 luglio 2021, in conformità a quanto previsto dalle Disposizioni di Vigilanza per le banche in materia di governo societario, nonché dalla normativa europea di riferimento, ad effettuare la propria valutazione sul funzionamento, dimensione e composizione

dello stesso e dei Comitati endo-consiliari, il cui risultato è compiutamente illustrato nella Relazione su Governo Societario e sugli Assetti Proprietari. L'autovalutazione ha coinvolto tutti gli Amministratori e i Sindaci e si è svolta, con il coinvolgimento di un consulente esterno, mediante risposte ad un questionario.

Il Collegio Sindacale ha proceduto alla verifica della corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri componenti.

Il Collegio, in conformità a quanto previsto dalle Disposizioni di Vigilanza e in linea anche con quanto raccomandato dalle Norme di comportamento del Collegio Sindacale delle Società Quotate predisposto dal CNDCEC, ha effettuato la propria autovalutazione in merito all'adeguatezza collettiva della composizione del Collegio, anche con riferimento alla relazione qualiquantitativa resa dal precedente Collegio nel luglio 2020. Il Collegio ha concluso che la composizione collettiva del Collegio è rispondente ai requisiti normativi e in linea con quella indicata come ottimale nella predetta relazione nonché conforme ai requisiti di professionalità, competenza, onorabilità, incompatibilità, correttezza e indipendenza e agli altri requisiti, tra cui in particolare la disponibilità di tempo e le situazioni di potenziale conflitto di interesse in capo ai singoli componenti.

5. Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate

Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla conformità della Procedura con Parti Correlate alla normativa vigente e sulla sua corretta applicazione, partecipando a tutte le riunioni del Comitato Parti Correlate, istituito a norma della relativa Procedura e ricevendo periodicamente ed analizzando le informazioni inerenti alle operazioni effettuate. Al Collegio Sindacale non risultano operazioni con parti correlate poste in essere in contrasto con l'interesse della Società.

Nel corso dell'esercizio non è stata compiuta alcuna operazione di maggiore rilevanza ai sensi della Procedura.

Il Collegio Sindacale ha verificato che il Consiglio di Amministrazione, nella Relazione sulla Gestione e nelle note al bilancio, abbia fornito un'adeguata

informativa sulle operazioni con Parti Correlate, tenuto conto di quanto previsto dalla vigente disciplina.

Il Regolamento Parti Correlate, che include in allegato anche le Politiche interne in materia di controlli sulle attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti dei soggetti collegati, è stato aggiornato nel luglio scorso. Le modifiche proposte sono integralmente volte a recepire l'aggiornamento alla delibera CONSOB n. 21624 del 10 dicembre 2020 con entrata in vigore dal 1°luglio 2021.Tra i vari elementi di novità, si segnala che l'Autorità ha trasposto nella propria disciplina le definizioni contenute nei principi contabili internazionali adottati secondo la procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002. Il Collegio Sindacale ha espresso il proprio parere favorevole in relazione alle modifiche apportate.

Il Collegio Sindacale, esaminati l'attività svolta dalle diverse funzioni interessate dalla Procedura Parti Correlate e, in particolare, il risultato delle verifiche svolte dalla Funzione di Audit di Gruppo, ritiene che le operazioni con parti correlate siano adeguatamente presidiate e, per quanto a sua conoscenza, che la procedura sia stata correttamente applicata.

6. Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e di gestione del rischio

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio attraverso:

  • incontri con i vertici della Banca per l'esame del sistema di controllo interno e di gestione del rischio;
  • incontri periodici con le Funzioni Audit di Gruppo, Compliance e Antiriciclaggio e Risk Management (di seguito le "Funzioni di controllo") al fine di valutare le modalità di pianificazione del lavoro, basato sulla identificazione e valutazione dei principali rischi presenti nei processi e nelle unità organizzative;
  • esame delle Relazioni periodiche delle Funzioni di controllo e delle informative periodiche sugli esiti dell'attività di monitoraggio sull'attuazione delle azioni correttive individuate;
  • acquisizione di informazioni dai responsabili di Funzioni aziendali;

  • informativa in merito alle attività svolte dal Compliance Officer della Filiale di Londra che, da giugno 2020, ha ottenuto l'approvazione da FCA come London Branch Money Laundering Reporting Officer;
  • incontri con gli organi di controllo delle principali società controllate ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 del T.U.F. nel corso dei quali il Collegio Sindacale ha acquisito informazioni sulle vicende ritenute significative che hanno interessato le società del Gruppo e sul sistema di controllo interno;
  • discussione dei risultati del lavoro della Società di Revisione;
  • partecipazione ai lavori del Comitato Rischi e organizzazione di riunioni congiunte tra il Collegio Sindacale ed il Comitato.

Il Collegio Sindacale ha vigilato, inoltre, sul rispetto delle politiche di remunerazione in relazione alla remunerazione delle funzioni di controllo, partecipando a tutte le adunanze del Comitato Remunerazioni.

Mediobanca ha aggiornato a luglio la Politica di Gruppo in materia di sistema di controlli interni che definisce l'articolazione del sistema dei controlli interni, i ruoli e le responsabilità degli organi sociali e delle Funzioni di controllo, le modalità di coordinamento tra tali funzioni. Il sistema dei controlli interni di Mediobanca è conforme a quello suggerito dalla prassi internazionale e codificato in Italia dalla Circolare 285 di Banca d'Italia. È un sistema strutturato su tre livelli: il primo livello attiene ai controlli di linea diretti ad assicurare un corretto svolgimento delle operazioni, un secondo livello attinente al controllo dei rischi e della conformità alle norme, un terzo livello diretto ad individuare le violazioni delle procedure e della regolamentazione interna. A completamento del framework sul sistema dei controlli interni ed in linea con le disposizioni normative vigenti, specifici compiti di controllo (ad esempio su tematiche relative all'informativa finanziaria ed al rischio informatico) sono attribuiti ad alcune strutture non strettamente riconducibili al secondo e terzo livello di controllo sopra descritti.

Per quanto riguarda il primo livello dei controlli Mediobanca dispone di procedure operative (Flussi di processo) che attengono a tutte le attività che vengono svolte e che definiscono, secondo l'albero dei processi aziendali, le attività, i ruoli, gli strumenti e i controlli di linea.

Queste procedure sono costantemente aggiornate dalla Funzione Organizzazione di Gruppo – che il Collegio Sindacale ha periodicamente incontrato per aggiornamenti sulla relativa attività – per adeguarle a cambiamenti della normativa esterna, normativa interna, variazione della struttura organizzativa e modalità operative e recepire i suggerimenti migliorativi che emergono dalle attività svolte delle Funzioni di controllo.

Per quanto riguarda il secondo e terzo livello, nello svolgimento della propria attività, il Collegio Sindacale ha mantenuto un'interlocuzione continua con le Funzioni di Controllo.

Il Collegio Sindacale dà atto che le Relazione annuali delle Funzioni di controllo concludono con un giudizio complessivamente favorevole sull'assetto dei controlli interni della Società.

La Funzione Audit di Gruppo ha redatto la Relazione annuale integrata predisposta sulla base delle Relazioni annuali predisposte dalla Funzioni di Controllo. La Relazione evidenzia un presidio dei rischi sostanzialmente adeguato in termini di completezza, adeguatezza, funzionalità, affidabilità del sistema dei controlli interni.

Sulla base dell'attività svolta, delle informazioni acquisite, del contenuto delle Relazioni semestrali e annuali delle Funzioni di Controllo e in particolare del giudizio complessivamente favorevole espresso dalla Funzione Audit di Gruppo in relazione al sistema dei controlli interni, il Collegio Sindacale ritiene che non vi siano elementi di criticità tali da inficiare l'assetto del sistema dei controlli interni e di gestione del rischio. Di seguito si fornisce una sintesi delle attività di dette funzioni.

Funzione Audit di Gruppo

La Funzione Audit di Gruppo opera sulla base di piani triennali e annuali. Il piano triennale di Gruppo definisce gli obiettivi attesi e svolge anche funzione di coordinamento ed indirizzo per quelli triennali ed annuali elaborati dalle singole società. Nell'arco del triennio viene fornita assurance su tutti i processi identificati nel risk assessment utilizzato per definire le priorità d'intervento. Il piano annuale definisce quali attività e processi sono

da sottoporre a verifica in coerenza con il piano triennale ed in ottica risk based. I piani sopra richiamati sono approvati annualmente dal Consiglio di Amministrazione.

L'interazione tra il Collegio Sindacale e la Funzione di Audit di Gruppo è costante durante l'esercizio. La Funzione in ogni caso informa tempestivamente il Collegio delle eventuali evidenze negative che dovessero emergere a seguito della sua attività.

Le attività pianificate per questo esercizio hanno sostanzialmente coperto il perimetro di attività che la Funzione si era impegnata ad eseguire ed anche il mix di tipologia di interventi risulta sostanzialmente raggiunto. Da tale attività non sono emersi profili di criticità significativi. Le attività di controllo e di follow-up svolte (anche a livello di Gruppo) hanno comunque evidenziato la necessità di implementare azioni di remediation da parte delle competenti Funzioni Aziendali al fine di mitigare i rischi insiti in alcuni processi e prassi operative, fisiologiche in ogni attività bancaria, senza però pregiudicare l'affidabilità del Sistema dei Controlli Interni nel suo complesso che si conferma quindi adeguato.

In particolare, il Collegio in sede di pianificazione della propria attività ha condiviso con la Funzione il programma di verifica annuale con riguardo al RAF ed alle Operazioni di Maggior Rilievo; le risultanze delle attività di controllo sono state quindi portate all'attenzione del Collegio Sindacale, che ha analizzato il lavoro svolto, gli enhancement introdotti nel framework dalla Banca e i vari suggerimenti formulati in ottica di continuous improvement, monitorando l'avanzamento dei vari open point.

La Funzione Audit di Gruppo ha fornito supporto ai Regulators, principalmente la BCE, attraverso lo svolgimento di periodici allineamenti (Annual meeting, Brexit, COVID updates), l'esecuzione di interventi revisionali richiesti dalla BCE (es. moratorie, leveraged transactions), il supporto nell'ambito delle attività di controllo (es.: market risk, business model).

È stata altresì eseguita, con il supporto di un consulente, una attività di Quality Assurance Review che si è conclusa con un giudizio positivo.

Funzione Compliance

La Funzione Compliance presidia direttamente le aree normative ritenute a maggior rischio reputazionale (es. MiFID2-MIFIR, Market Abuse, Trasparenza sui prodotti bancari e finanziari e Conduct, ESG) e, secondo un modello "graduato", le aree normative presidiate da altre unità specialistiche.

La Funzione ha presentato al Collegio le relazioni istituzionali e periodiche per l'esercizio al 30 giugno 2021 unitamente al piano di interventi per l'esercizio 2021/2022 ai sensi della normativa di vigilanza Banca d'Italia e del Regolamento Intermediari Consob. In particolare è stato riferito al Collegio Sindacale che le attività, per la Divisione di Private Banking si sono focalizzate, tra l'altro, sulla definizione di presidi di investor protection (es. questionari e limiti aggiuntivi) per la commercializzazione di prodotti illiquidi e sulla sensibilizzazione dei bankers alla corretta applicazione delle procedure.

La Relazione annuale contiene anche informazioni sugli indicatori di rischio (KRI) rispetto ai quali non si segnalano criticità significative: il numero dei reclami resta contenuto (15), i casi di whistleblowing (2) non evidenziano fenomeni rilevanti e compliance breach (4) sono relativi a fenomeni minori.

Funzione Antiriciclaggio

La Funzione Antiriciclaggio è gestita con un modello misto che fa capo alla unità Group AML della Capogruppo.

In particolare, per le società italiane il presidio è assicurato secondo un approccio accentrato, mentre per le società estere è assicurato secondo un approccio decentrato, fungendo da coordinatore. È collocata organizzativamente all'interno della Funzione Compliance & Group AML.

Per quanto riguarda le nuove normative si segnala che a seguito del recepimento della IV Direttiva AML è stata aggiornata la Politica di gestione del rischio riciclaggio e finanziamento al terrorismo; predisposto il Manuale Antiriciclaggio della Banca e delle filiali estere; definito il nuovo standard di questionari di adeguata verifica della clientela.

Per quanto attiene ai controlli ex post svolti sul rispetto delle procedure antiriciclaggio non si segnalano criticità.

È proseguita l'attività di formazione in modalità e-learning con una percentuale di completamento giudicata soddisfacente.

Con riferimento all'autovalutazione del rischio antiriciclaggio, non si segnalano variazioni nell'esposizione di Mediobanca al rischio di riciclaggio e finanziamento al terrorismo che si attesta ad un livello "Basso".

Funzione Risk Management

La Funzione Risk Management svolge una attività di gestione e di monitoraggio dei principali rischi a cui è esposta la Banca con particolare riferimento ai rischi di credito, ai rischi finanziari e di mercato e ai rischi operativi. Dalla verifica di tale attività non sono emersi profili di criticità meritevoli di segnalazione.

Nell'esercizio è proseguito il rafforzamento dei processi e della Funzione di Risk Management a livello di Gruppo grazie ad una più puntuale articolazione della governance, delle interazioni e dei flussi informativi tra presidi locali e centrali, dei processi integrati di Gruppo.

Il Collegio ha esaminato i documenti di autovalutazione del capitale (ICAAP) che quantifica il capitale interno, attuale e prospettico, da detenere a fronte dei rischi detenuti dal gruppo e della liquidità (ILAAP) che mira a valutare l'adeguatezza della liquidità detenuta dalla Banca, entrambi approvati dal Consiglio di Amministrazione del 27 ottobre 2020, anche sulla base delle Relazioni di aggiornamento ricevute dalla Funzione di Validazione e dalla Funzione Audit di Gruppo che concludono sul rispetto delle disposizioni regolamentari.

Il Collegio Sindacale ha esaminato la Relazione annuale della Funzione di Validazione e della Funzione Audit di gruppo sul sistema di rating corporate di Mediobanca. Tali Relazioni concludono entrambe con un giudizio di complessiva adeguatezza del sistema di rating corporate di Mediobanca che si è dimostrato rispondente ai requisiti normativi rilevati per l'approccio IRB, inclusa la capacità di generare stime accurate e ragionevoli.

Continuità operativa e rischio informatico

La Banca ha predisposto il Rapporto sul rischio informatico richiesto dalle vigenti istruzioni di vigilanza che non ha messo in evidenza rischi rilevanti.

Il Collegio ha anche esaminato le varie informative ricevute dalla funzione Risk Management e dalla Funzione IT di Gruppo relativamente ai rapporti con IBM quale outsourcer dell'infrastruttura informatica. Il Collegio è stato periodicamente informato in merito alla revisione degli accordi con l'outsourcer, che è proseguita nell'esercizio di riferimento, con l'obiettivo di rivedere la governance dei sistemi e di avviare un programma di rafforzamento dell'infrastruttura con condivisione dei relativi costi.

Per quanto attiene la continuità operativa i test pianificati durante l'esercizio sono stati condizionati dall'epidemia di Covid-19 anche se la gran parte sono stati eseguiti con esito complessivamente positivo. Per far fronte alla epidemia è proseguita la gestione centralizzata da parte del Business Continuity Management e Office di Gruppo, sia in termini di priorità degli interventi (consegna laptop/ VPN), in cui sono stati utilizzati efficacemente i criteri di continuità operativa (risorse critiche, tempo di ripristino) già identificati nell'analisi di impatto, sia nel coordinamento delle attività di tutte le società del gruppo.

La gestione dell'emergenza ha comunque permesso di confermare l'efficacia dell'impianto già esistente di continuità operativa (comitato di crisi, risorse critiche, priorità operative, formazione) e di implementare alcuni correttivi per un ulteriore miglioramento del modello.

7. Attività di vigilanza sul sistema amministrativo contabile e sul processo di informativa finanziaria

Il Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell'art. 19, comma 2, lett. C) del D. Lgs. 39/2010, ha monitorato il processo e controllato l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio per quanto attiene l'informativa finanziaria, vigilando sul rispetto dei principi generali in materia di informativa finanziaria adottati dal Gruppo Mediobanca, in base a quanto disciplinato nella Politica di Gruppo in materia.

L'informativa finanziaria è monitorata dal Dirigente Preposto, in coerenza con la Politica di Gruppo in materia di informativa finanziaria adottando Modelli che fanno riferimento alla migliore prassi di mercato (il COSO Report e il Cobit Framework) e che forniscono una ragionevole sicurezza sull'affidabilità dell'informativa finanziaria, sull'efficacia e efficienza delle attività operative, sul rispetto delle leggi e dei regolamenti interni. I processi e i controlli sono rivisti e aggiornati annualmente.

Il Collegio ha preso atto del Documento "Principi di condotta in materia fiscale", che descrive le linee guida ed i principi di condotta del Gruppo in merito all'applicazione della normativa fiscale in Italia e nelle giurisdizioni estere in cui opera il Gruppo elaborato nell'ambito del progetto Tax Control Framework, necessario per l'adesione al regime di adempimento collaborativo con l'Agenzia delle Entrate. Il Documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione, è pubblicato sul sito internet in conformità al principio di trasparenza previsto dalla normativa.

Nell'esercizio 2020-2021 è proseguita l'attività finalizzata a mantenere aggiornata la mappatura dei processi in linea con le iniziative progettuali intercorse, le nuove modalità operative e le variazioni organizzative.

La crescente complessità e pervasività dei sistemi informativi, unitamente alle tecnologie innovative ed al ricorso a nuove forme di utilizzo delle stesse, ha comportato negli ultimi anni una maggior attenzione verso i rischi ICT da parte dei regulator, espressa sia nella pubblicazione di nuove normative e linee guida (ad esempio le EBA Guidelines on ICT Risk Assessment), che negli aggiornamenti della Circolare 285 di Banca d'Italia. In tale ambito, nell'ottica di rafforzare il presidio del rischio IT sull'informativa finanziaria, è stato condotto dal Dirigente Preposto congiuntamente all'unità Group IT & Governance, con il supporto di una primaria società di consulenza, un progetto di revisione del framework dei controlli IT a livello di Gruppo, avente la finalità di verificare la rispondenza dell'impianto 262 vigente alle evoluzioni del business, dei benchmark di mercato e degli outsourcer.

Le novità introdotte sono state riflesse nell'aggiornamento del Regolamento del Dirigente Preposto con integrazioni in ambito metodologico e di processo, relativamente al presidio del rischio IT sull'informativa finanziaria.

Nel corso dell'esercizio, in relazione al prolungarsi della situazione di emergenza dovuta alla diffusione dell'epidemia Covid-19, il Dirigente Preposto ha proseguito nel monitoraggio degli elementi di discontinuità rispetto al modello preesistente, con particolare riferimento al controllo sulle nuove operatività ed al presidio del rischio IT legato all'uso massiccio e non programmato del remote working.

Il Collegio ha incontrato periodicamente il Dirigente Preposto e la Società di revisione con i quali ha discusso e analizzato le attività implementate.

Il controllo del corretto funzionamento del Modello 262 è garantito da una serie di verifiche svolte in self assessment dai singoli process owner integrate da verifiche poste in essere dalla Funzione Audit di Gruppo.

Il Collegio Sindacale ha scambiato con il Dirigente Preposto informazioni sull'affidabilità del sistema amministrativo-contabile ai fini di una corretta rappresentazione dei fatti di gestione, e verificato la Relazione del Dirigente Preposto contenente l'esito dei test sui controlli svolti nonché le principali tematiche rilevate nel quadro dell'applicazione della legge 262/2005.

Il Collegio Sindacale ha inoltre esaminato le dichiarazioni dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto a norma delle disposizioni contenute nell'art. 154 bis del T.U.F.

Per quanto attiene alla formazione del bilancio d'esercizio e consolidato, si segnala che gli stessi sono stati predisposti, in accordo con il D.Lgs. 38/2005, secondo i principi internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB (International Accounting Standard Board), che sono stati omologati dalla Commissione Europea come stabilito dal Regolamento Comunitario 1606/2002, e seguendo le indicazioni della Circolare 262/2005 emessa da Banca d'Italia. Il Collegio Sindacale inoltre:

– dà atto che il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 24 giugno 2021 ha approvato, secondo quanto richiesto dal documento congiunto Banca d'Italia/Consob/ISVAP del 3 marzo 2010, la Politica di impairment aggiornata;

  • la Banca ha recepito le modifiche agli schemi di bilancio previsti dalla Circolare di Banca d'Italia 262 per quanto attiene alla disclosure degli effetti del Covid-19 al fine di fornire una rappresentazione dell'impatto sulla situazione patrimoniale ed economica nonché sui rischi (in particolare nell'ambito della qualità del credito) degli intermediari;
  • la Banca ha, inoltre, aderito alla Raccomandazione ESMA del 28 ottobre 2020 contenente le priorità comuni europee da applicare nella stesura delle relazioni finanziarie dalle società quotate che riflettono la necessità di fornire un'adeguata trasparenza riguardo alle conseguenze della pandemia Covid-19, al trattamento contabile delle operazioni TLTRO, all'impairment delle attività intangibili e delle partecipazioni e agli effetti dell'applicazione delle modifiche apportate ai principi contabili IAS/IFRS ed omologate ai sensi del Regolamento UE 1606/2002 riguardanti i seguenti principi contabili: (i) IAS 1 "Presentazione del bilancio"; (ii) IAS 36 "Riduzione di valore delle attività"; (iii) IFRS 9 "Strumenti finanziari" e IFRS 7 "Strumenti finanziari: Informazioni integrative"; nonché (iv) IFRS 16 "Leasing". La suddetta Raccomandazione è altresì oggetto del Richiamo di attenzione n. 1/21 del 16 febbraio 2021 di CONSOB, "COVID 19 - misure di sostegno all'economia";
  • in tema di rischi legali e fiscali, il Collegio Sindacale ha altresì accertato che nel fascicolo di bilancio siano state riportate le informazioni rilevanti attinenti alle principali controllate apprese nell'ambito dello scambio di informazioni con i relativi Presidenti dei Collegi Sindacali. Al riguardo richiama l'attenzione su quanto rappresentato nelle Note esplicative e integrative al bilancio consolidato in ordine ai contenziosi in essere.

I responsabili della Società di Revisione, negli incontri periodici con il Collegio Sindacale, non hanno segnalato elementi che possano inficiare il sistema di controllo interno inerente alle procedure amministrative e contabili.

Il Collegio Sindacale ha accertato che i flussi forniti dalle società controllate extra-UE di significativa rilevanza sono adeguati e consentono di condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali come previsto dall'art. 15 del Regolamento Mercati.

Sulla base di quanto sopra rappresentato, non sono emerse evidenze di carenze che possano inficiare il giudizio di adeguatezza del sistema di controllo interno per quanto attiene al processo di informativa finanziaria e di affidabilità delle procedure amministrative-contabili nel rappresentare i fatti di gestione.

8. Attività di vigilanza sull'attività di revisione legale dei conti

In accordo con quanto previsto dall'art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010, il Collegio Sindacale, identificato in tale articolo come il "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", ha svolto la prescritta attività di vigilanza sull'operatività della Società di Revisione.

PricewaterhouseCoopers (PWC) è la società a cui l'Assemblea ordinaria del 27 ottobre 2012 ha affidato i compiti di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato di Mediobanca fino alla scadenza del bilancio al 30 giugno 2021. L'incarico include anche la responsabilità di verificare la regolare tenuta della contabilità sociale, la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, la verifica dei bilanci delle filiali estere ai fini della loro inclusione nel bilancio consolidato, la revisione limitata della relazione semestrale, le verifiche connesse alla sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali e le attestazioni rilasciate al Fondo Nazionale di garanzia.

Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente la Società di Revisione anche ai sensi dell'art. 150 del T.U.F. al fine di scambiare informazioni attinenti all'attività della stessa ed avendo particolare contezza del Piano di revisione, tempistica delle attività, risorse dedicate. In tali incontri la Società di Revisione non ha mai evidenziato fatti ritenuti censurabili o irregolarità tali da richiedere la segnalazione ai sensi dell'art. 155, comma 2 del T.U.F.

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha incontrato PWC per acquisire informazioni sul Piano di revisione per l'esercizio 2020/2021 e sullo stato di avanzamento conseguito. PWC ha aggiornato il Collegio Sindacale in merito ai c.d. rischi significativi identificati, confermando le principali tipologie di rischio su credito, su strumenti finanziari complessi e sulla recuperabilità del valore di iscrizione delle partecipazioni e delle attività a vita utile indefinita originatesi da operazioni di business combination nonché sui possibili rischi di frode.

In data 1° ottobre 2021 la Società di Revisione ha rilasciato, ai sensi dell'art.14 del D. Lgs. n. 39/2010, le Relazioni di revisione sui bilanci d'esercizio e consolidato chiusi al 30 giugno 2021. Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni la Società di revisione nella Relazione sulla revisione contabile sul bilancio ha:

  • rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Mediobanca forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Mediobanca e del Gruppo al 30 giugno 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. 136/15;
  • presentato gli aspetti chiave della revisione contabile che, secondo il proprio giudizio professionale, sono maggiormente significativi e che concorrono alla formazione del giudizio complessivo sui bilanci;
  • rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che le Relazioni sulla Gestione che corredano il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 30 giugno 2021 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari" indicate nell'articolo 123 bis, comma 4, del T.U.F., la cui responsabilità compete agli amministratori della Banca, sono redatte in conformità alle norme di legge;
  • dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nelle Relazioni sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.
  • verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario.

In data 1° ottobre 2021 la Società di Revisione ha altresì presentato al Collegio Sindacale la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014. In allegato a tale Relazione la Società di Revisione ha presentato al Collegio Sindacale la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'art. 6 del Regolamento (UE) n.537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza. Infine, il Collegio ha preso atto della Relazione di trasparenza 2020 predisposta dalla società di revisione pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D.Lgs. 39/2010.

Mediobanca si è dotata di una Direttiva di Gruppo che disciplina il conferimento di incarichi alla società di revisione e alla rete e il modello di riferimento che prevede un revisore principale, al quale sono assegnati gli incarichi anche delle società del Gruppo, e un revisore secondario a cui sono assegnati quegli incarichi che, per comprovare ragioni quali disposizioni normative o durata obbligatoria degli incarichi, non possono essere assegnati al revisore principale.

Tale Direttiva prevede anche una procedura particolare per il conferimento dell'incarico di revisione legale della Capogruppo e delle società controllate nonché per gli incarichi aggiuntivi a quelli oggetto delle attività di revisione legale ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. n. 39/2010. Per questi incarichi, per i quali la normativa prevede l'autorizzazione preventiva del Collegio Sindacale e che gli stessi – ove non incompatibili con la revisione legale – non possano comunque eccedere il 70% della media dei compensi relativi agli ultimi 3 esercizi per la revisione legale (fee-cap), il regolamento prevede appunto un processo preventivo di autorizzazione e di monitoraggio da parte del Collegio Sindacale al fine di presidiare l'indipendenza della società di revisione, coerentemente con le disposizioni di cui al D Lgs. 39/2010.

Come previsto dalla Direttiva, con cadenza semestrale il Dirigente preposto sottopone all'attenzione del Collegio Sindacale una situazione dei servizi prestati al Gruppo Mediobanca dal Revisore principale e dal suo network nonché l'informativa relativa al consumo del Plafond annuale definito in base alla regola del fee-cap. Il Collegio Sindacale ha svolto quanto previsto dalla normativa vigente in tema di approvazione dei servizi conferiti al Revisore principale e alle altre società appartenenti al suo network. I servizi imputati a conto economico consolidato, riportati anche in allegato al bilancio come richiesto dall'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti, sono i seguenti:

Tipologia di servizi PricewaterhouseCoopers
Euro/000
Rete di PricewaterhouseCooper
Euro/000
Servizi di attestazione 287 221
Altri servizi
Totale 287 221

Tenuto conto degli incarichi non-audit conferiti a PWC e al suo network da Mediobanca e dalle società del Gruppo, della relativa natura e dei corrispettivi complessivi riconosciuti, nonché più in generale delle procedure adottate da PWC in materia di indipendenza, il Collegio Sindacale non ritiene che esistano criticità in materia di indipendenza di PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Il Collegio Sindacale ha altresì ricevuto informativa sugli incarichi non-audit conferiti a EY, Società di Revisione in carica a partire dall'esercizio in corso.

La Società di Revisione ha inoltre confermato al Collegio Sindacale che, nel corso dell'esercizio, non ha emesso pareri ai sensi di legge, in assenza del verificarsi dei presupposti per il loro rilascio.

9. Omissioni o fatti censurabili, pareri resi e iniziative intraprese

Il Collegio Sindacale ha ricevuto da due soci denunce ai sensi dell'art. 2408 c.c. relative alla mancata risposta a talune domande preassembleari e all'operazione di prestito titoli eseguita da Mediobanca con oggetto le azioni di Assicurazioni Generali lo scorso 23 settembre. Il Collegio ha esaminato le denunce, svolto gli approfondimenti e le analisi ritenute necessarie e acquisito informazioni dalle competenti strutture della Banca. Sulla base dell'attività istruttoria svolta, il Collegio ha ritenuto di non dover dare seguito alle denunce ricevute.

Il Collegio Sindacale non è a conoscenza di altri fatti o esposti di cui riferire all'Assemblea.

Il Collegio Sindacale ha rilasciato i pareri o formulato le osservazioni richieste dalla normativa vigente. In particolare:

  • il parere favorevole sulla modifica alla Procedura con Parti Correlate come già rappresentato al capitolo 5;
  • il parere di cui alla Circolare Banca d'Italia n. 285 del 2013 e successive modifiche circa il rinnovo del Programma di emissione di covered bond ai sensi dell'articolo 7-bis della legge n. 130 del 30 aprile 1999;

  • il parere favorevole alla formale delibera del Consiglio di Amministrazione sul rispetto dei requisiti previsti per l'utilizzo dei sistemi interni di misurazione dei rischi;
  • le considerazioni sulla Relazione annuale in tema di esternalizzazione delle funzioni operative importanti.

Nel corso dell'attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze significative tali da richiederne la segnalazione alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente Relazione.

10. Dichiarazione Consolidata di Carattere Non finanziario

Il Collegio Sindacale, nell'esercizio delle proprie funzioni, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni contenute nel D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, e del Regolamento Consob di attuazione del Decreto adottato con delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018 in particolare con riferimento al processo di redazione e ai contenuti della Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario (DCNF) redatta da Mediobanca.

La DCNF è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 23 settembre 2021 come documento separato rispetto alla Relazione sulla Gestione al bilancio consolidato al 30 giugno 2021.

La DCNF al 30 giugno 2021 presenta altresì una sezione dedicata all'avanzamento dei target ESG inseriti nel Piano Strategico e finalizzati al raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, un primo self-assessment rispetto alle raccomandazioni emanate dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), nonché alcuni indicatori previsti dal Sustainability Accounting Standards Board (SASB), ove ritenuti applicabili. La Banca ha fornito la disclosure richiesta dallo standard GRI 207 e i dati del Country-by-Country Reporting che sono riferiti all'esercizio chiuso il 30 giugno 2020.

La Società di revisione cui è stato conferito l'incarico di effettuare l'esame limitato della DCNF ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 254/2016, nella relazione emessa il 1° ottobre 2021 evidenzia che non sono pervenuti alla sua

attenzione elementi tali da far ritenere che la DNF del Gruppo Mediobanca relativa all'esercizio chiuso al 30 giugno 2021 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del D.Lgs. 254/2016 e dai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards".

Il Collegio Sindacale non è venuto a conoscenza di violazioni delle relative disposizioni normative.

11. Conferimento dell'incarico di revisione legale per il novennio 1° luglio 2021 - 30 giugno 2030

Con l'approvazione del bilancio al 30 giugno 2021 verrà a scadere, essendo giunto al nono esercizio ovvero al periodo massimo consentito dalla legge, l'incarico di revisione legale dei conti conferito a PWC dall'Assemblea degli Azionisti del 27 ottobre 2012.

Si ricorda che l'Assemblea degli Azionisti del 28 ottobre 2020 ha conferito l'incarico di revisione legale per il novennio 1 luglio 2020 – 30 giugno 2030 a EY S.p.A.

Per maggiori dettagli si rinvia alla "Relazione del Collegio Sindacale in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell'art. 19, comma 2, lettera c), del D. Lgs. 39/2010 sul conferimento dell'incarico di revisione legale per il periodo chiuso al 30 giugno 2022-2030" disponibile sul sito internet della banca.

12. Organismo di vigilanza (ODV)

Il Collegio Sindacale, a seguito della attribuzione al Collegio delle funzioni spettanti all'Organismo di Vigilanza di cui all'articolo 6, comma 4-bis del D. Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti, ha preso visione e ottenuto informazioni sull'attività di carattere organizzativo e procedurale posta in essere dalla Banca ai sensi del citato Decreto.

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato nella riunione del 26 novembre 2020 le modifiche al Modello Organizzativo 231/2001 (il "Modello") risultanti dalla periodica attività di aggiornamento e rivalutazione del Modello, cogliendo

l'occasione per recepire i nuovi reati presupposto introdotti dal Regolatore, con particolare riferimento alla nuova famiglia dei "reati tributari", considerare i fattori esterni, quali l'emergenza epidemiologica Covid-19, e allineare il Modello alle variazioni organizzative intercorse rispetto alla versione vigente, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2018.

L'Organismo di Vigilanza ha relazionato sulle attività svolte nel corso dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2021 senza segnalare profili di criticità, evidenziando una situazione nel complesso soddisfacente e di sostanziale allineamento a quanto previsto dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.

13. Conclusioni

In occasione dell'Assemblea convocata in sede ordinaria e straordinaria per il 28 ottobre 2021 si ricorda che all'ordine del giorno sono previste:

Parte ordinaria

  • approvazione del Bilancio al 30 giugno 2021;
  • autorizzazione all'acquisto e all'alienazione di azioni proprie;
  • Politica di remunerazione ed incentivazione 2021-2022; politica in caso di cessazione dalla carica o risoluzione del rapporto di lavoro; sistema di incentivazione 2022 basato su strumenti finanziari - Performance Shares: revoca del Piano quinquennale di incentivazione 2021-2025 e nuovo Piano annuale;
  • Polizza assicurativa responsabilità civile a favore dei componenti gli organi sociali delle società del Gruppo.

Parte straordinaria

  • annullamento di azioni proprie senza riduzione del capitale sociale, conseguente modifica dell'art. 4 dello statuto sociale;
  • revoca dell'attuale delega attribuita al Consiglio di Amministrazione con delibera assembleare del 28 ottobre 2020 ad aumentare gratuitamente il capitale sociale mediante emissione di massime n. 20 milioni di azioni ordinarie da riservare a dipendenti del Gruppo Mediobanca in esecuzione dei piani di performance shares pro tempore vigenti. Conseguente modifica dell'art. 4 dello statuto sociale.

Al riguardo, il Collegio Sindacale ha preso atto della richiesta di integrazione dell'ordine del giorno ai sensi dell'art. 126-bis D.Lgs. 58/98 pervenuta il 28 settembre 2021 da parte di Delfin per l'aggiunta del seguente punto nella parte straordinaria: "Modifiche all'articolo 15, commi 4, 9, e 15, all'articolo 18, comma 4, e all'articolo 23, comma 3, dello statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti". Tale richiesta è stata oggetto di comunicato stampa da parte della Banca in pari data. Il Consiglio di Amministrazione della Banca è stato convocato per le delibere conseguenti.

Il Collegio Sindacale, fermo restando gli specifici compiti e competenze spettanti alla Società di Revisione in tema di controllo della contabilità e di verifica dell'attendibilità del bilancio di esercizio, non ha osservazioni da formulare all'Assemblea, ai sensi dell'art. 153 del T.U.F., in merito all'approvazione del bilancio dell'esercizio al 30 giugno 2021, accompagnato dalla Relazione sulla gestione come presentato dal Consiglio di Amministrazione e alla proposta di destinazione dell'utile d'esercizio.

Milano, 1° ottobre 2021

Il Collegio Sindacale

PROSPETTI CONTABILI (*)

Stato Patrimoniale Mediobanca

Voci dell'attivo 30 giugno 2021 30 giugno 2020
10. Cassa e disponibilità liquide 1.554.663.368 3.101.950.320
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 12.662.968.472 9.961.363.593
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 11.336.788.624 9.214.719.667
b) attività finanziarie designate al fair value 680.538.985 51.002.314
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 645.640.863 695.641.612
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
4.735.494.473 3.785.000.554
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 49.343.113.969 43.711.163.840
a) crediti verso banche 28.336.762.319 20.537.546.640
b) crediti verso clientela 21.006.351.650 23.173.617.200
50. Derivati di copertura 312.815.688 471.648.325
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura
generica (+/-)
70. Partecipazioni 3.457.429.555 3.150.667.961
80. Attività materiali 138.281.356 139.109.926
90. Attività immateriali 28.798.558 29.248.384
di cui:
avviamento 12.514.145 12.514.145
100. Attività fiscali 238.836.244 277.319.428
a) correnti 146.147.058 186.404.162
b) anticipate 92.689.186 90.915.266
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120. Altre attività 231.106.963 210.372.654
Totale dell'attivo 72.703.508.646 64.837.844.985

Voci del passivo e del patrimonio netto 30 giugno 2021 30 giugno 2020
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 55.065.537.343 50.698.334.350
a) debiti verso banche 32.773.567.316 26.703.965.149
b) debiti verso clientela 6.476.195.441 7.527.050.122
c) titoli in circolazione 15.815.774.586 16.467.319.079
20. Passività finanziarie di negoziazione 10.342.380.244 8.351.676.524
30. Passività finanziarie designate al fair value 833.047.735 216.020.103
40. Derivati di copertura 154.184.382 132.551.202
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura
generica (+/-)
60. Passività fiscali 397.191.236 351.434.833
a) correnti 154.893.438 119.439.368
b) differite 242.297.798 231.995.465
70. Passività associate ad attività in via di dismissione
80. Altre passività 359.153.968 252.376.553
90. Trattamento di fine rapporto del personale 7.385.987 7.678.965
100. Fondi per rischi e oneri: 129.119.565 113.954.882
a) impegni e garanzie rilasciate 60.243.189 42.538.029
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi per rischi e oneri 68.876.376 71.416.853
110. Riserve da valutazione 184.048.374 73.982.473
120. Azioni rimborsabili
130. Strumenti di capitale
140. Riserve 2.230.584.380 2.192.791.978
150. Sovrapprezzi di emissione 2.195.605.653 2.195.605.653
160. Capitale 443.640.007 443.616.724
170. Azioni proprie (-) (216.736.473) (231.538.013)
180. Utile (perdita) d'esercizio (+/-) 578.366.245 39.358.758
Totale del passivo e del patrimonio netto 72.703.508.646 64.837.844.985

Conto Economico Mediobanca

Voci 30 giugno 2021 30 giugno 2020
10. Interessi attivi e proventi assimilati 664.917.409 707.674.249
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 500.699.479 531.418.795
20. Interessi passivi e oneri assimilati (564.184.243) (628.441.834)
30. Margine d'interesse 100.733.166 79.232.415
40. Commissioni attive 324.594.654 263.854.931
50. Commissioni passive (40.513.925) (44.081.972)
60. Commissioni nette 284.080.729 219.772.959
70. Dividendi e proventi simili 520.857.477 191.482.239
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 85.030.462 (23.210.543)
90. Risultato netto dell'attività di copertura 1.528.878 (2.221.709)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 21.487.022 65.578.343
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (1.271.048) 3.300.657
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 24.051.527 60.420.800
c) passività finanziarie (1.293.457) 1.856.886
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico 105.884.720 33.401.570
a) attività e passività finanziarie designate al fair value (7.166.683) 2.331.283
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 113.051.403 31.070.287
120. Margine di intermediazione 1.119.602.454 564.035.274
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito: 25.336.114 (16.374.634)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 31.483.095 (11.570.117)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (6.146.981) (4.804.517)
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni - -
150. Risultato netto della gestione finanziaria 1.144.938.568 547.660.640
160. Spese amministrative: (473.574.111) (426.907.273)
a) spese per il personale (249.829.415) (221.926.492)
b) altre spese amministrative (223.744.696) (204.980.781)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (19.289.989) 4.168.128
a) impegni e garanzie rilasciate (18.939.989) (20.781.872)
b) altri accantonamenti netti (350.000) 24.950.000
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (8.127.130) (10.193.508)
190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (946.474) (3.411.138)
200. Altri oneri/proventi di gestione 42.850.528 14.978.714
210. Costi operativi (459.087.176) (421.365.077)
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni (15.485.187) (50.936.942)
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
240. Rettifiche di valore dell'avviamento
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 40 137
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 670.366.245 75.358.758
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (92.000.000) (36.000.000)
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 578.366.245 39.358.758
290. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte

Voci 30 giugno 2021 30 giugno 2020
10. Utile (Perdita) d'esercizio 578.366.245 39.358.758
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a
conto economico
68.942.627 981.300
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 73.200.359 2.965.634
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazioni del proprio merito creditizio)
(5.729.820) (1.723.512)
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
50. Attività materiali
60. Attività immateriali
70. Piani a benefici definiti 1.472.088 (260.821)
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro
a conto economico
40.082.510 (11.957.538)
100. Copertura di investimenti esteri
110. Differenze di cambio
120. Copertura dei flussi finanziari 3.431.690
130. Strumenti di copertura (elementi non designati)
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
40.082.510 (15.389.228)
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
160. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 109.025.137 (10.976.238)
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) 687.391.382 28.382.520

Prospetto della Redditività complessiva

Stock
options
(1)
Derivati
su proprie
azioni
Variazione
strumenti di
capitale
a
nc
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto Distribuzione
straordinaria
dividendi
ba
dio
Acquisto
azioni
proprie
Me
o
Emissione
nuove azioni
Nett
nio
Variazioni di riserve
o
m
Dividendi e altre
destinazioni
Patri
del
Allocazione risultato esercizio precedente Riserve
ni Esistenze totali al 01/07/2020
Variazio Modifica saldi di apertura
delle Patrimonio netto al 30/06/2020
o
pett
os
Pr
Patrimonio Modifica saldi Esistenze totali Allocazione risultato esercizio Variazioni dell'esercizio Patrimonio
netto al
30/06/2020
di apertura al 01/07/2020 precedente
Riserve
Dividendi Variazioni di Operazioni sul patrimonio netto Redditività netto al
30/06/2021
e altre
destinazioni
riserve Emissione
nuove azioni
azioni
Acquisto
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazione
strumenti di
capitale
Derivati
su proprie
azioni
Stock
options
(1)
complessiva
esercizio
2019/2020
Capitale: 443.616.724 443.616.724 23.283 443.640.007
a) azioni ordinarie 443.616.724 443.616.724 23.283 443.640.007
b) altre azioni
Sovrapprezzi di
emissione
2.195.605.653 — 2.195.605.653 — 2.195.605.653
Riserve: 2.192.791.978 — 2.192.791.978 39.358.758 (1.040.765) (23.283) (15.037.517) 14.535.209 — 2.230.584.380
a) di utili 2.053.976.057 — 2.053.976.057 39.358.758 (23.283) — 2.093.311.532
b) altre 138.815.921 138.815.921 (1.040.765) (15.037.517) 14.535.209 137.272.848
Riserve da valutazione 73.982.473 73.982.473 1.040.765 109.025.137 184.048.374
Strumenti di capitale
Azioni proprie (231.538.013) — (231.538.013) 14.801.540 — (216.736.473)
Utile (Perdita) di
esercizio
39.358.758 39.358.758 (39.358.758) 578.366.245 578.366.245
Patrimonio netto 4.713.817.572 — 4.713.817.572 (235.977) 14.535.209 687.391.382 5.415.508.186

(1) Rappresenta gli effetti sulle performance share connesse ai piani ESOP.

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Mediobanca

Patrimonio Modifica Esistenze totali al Allocazione risultato esercizio Variazioni dell'esercizio Patrimonio netto
netto Totale al
30/06/2019
saldi apertura
totali (1)
01/07/2019 precedente
Riserve
Dividendi e altre Variazioni Operazioni sul patrimonio netto Redditività al 30/06/2020
destinazioni di riserve Emissione
nuove azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazione
strumenti di
capitale
Derivati
su proprie
azioni
Stock
options
(2)
complessiva
esercizio
2019/2020
Capitale: 443.608.089 443.608.089 8.635 443.616.724
a) azioni ordinarie 443.608.089 443.608.089 8.635 443.616.724
b) altre azioni
Sovrapprezzi di
emissione
2.195.605.653 2.195.605.653 2.195.605.653
Riserve: 2.217.665.397 (32.123) 2.217.633.274 386.244.851 (408.548.327) 785.215 (8.635) (15.979.006) — 12.664.607 2.192.791.978
a) di utili 2.076.320.292 (32.123) 2.076.288.169 386.244.851 (408.548.327) (8.635) 2.053.976.057
b) altre 141.345.105 141.345.105 785.215 — (15.979.006) — 12.664.607 138.815.921
Riserve da valutazione 85.743.925 85.743.925 (785.215) (10.976.238) 73.982.473
Strumenti di capitale
Azioni proprie (141.989.096) (141.989.096) — (89.548.918) (231.538.013)
Utile (Perdita) di
esercizio
386.244.851 386.244.851 (386.244.851) 39.358.758 39.358.758
Patrimonio netto Totale 5.186.878.819 (32.123) 5.186.846.696 (408.548.327) — (105.527.924) — 12.664.607 28.382.520 4.713.817.573
(1) Si riferisce all' impatto della prima applicazione dell'IFRS16 derivante dalla presenza di contratti di sub-leasing

(2) Rappresenta gli effetti sulle performance share e stock option connesse ai piani ESOP.

Importo
30 giugno 2021 30 giugno 2020
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
1. Gestione (96.491.573) (247.117.129)
- interessi attivi incassati (+) 232.852.125 356.902.368
- interessi passivi pagati (-) (327.606.655) (499.642.835)
- dividendi e proventi simili (+) 97.925.184 78.376.512
- commissioni nette (+/-) 97.265.595 54.846.980
- spese per il personale (-) (176.713.941) (166.858.574)
- altri costi (-) (69.531.515) (75.789.552)
- altri ricavi (+) 73.549.507 42.288.294
- imposte e tasse (-) (24.231.873) (37.240.321)
- costi/ricavi relativi alle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (+/-)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (4.640.754.013) 5.987.154.053
- attività finanziarie detenute per la negoziazione 94.558.446 195.454.558
- attività finanziarie designate al fair value (597.000.000)
- altre attività valutate obbligatoriamente al fair value 118.161.307 114.091.171
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (754.912.189) 118.920.658
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (3.911.179.761) 5.235.360.045
- altre attività 409.618.184 323.327.622
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 3.101.186.768 (2.848.571.462)
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.352.745.168 (2.692.627.975)
- passività finanziarie di negoziazione 20.208.765 19.919.499
- passività finanziarie designate al fair value 580.250.000
- altre passività (852.017.165) (175.862.986)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa (1.636.058.818) 2.891.465.462
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da: 416.621.033 102.856.755
- vendite partecipazioni 136.004
- dividendi incassati su partecipazioni 416.428.029 102.856.755
- vendite di attività materiali 57.000
- vendite di attività immateriali
- vendite di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da: (326.151.474) (12.653.125)
- acquisti di partecipazioni (322.630.474) (8.289.125)
- acquisti di attività materiali (3.015.000) (4.170.000)
- acquisti di attività immateriali (506.000) (194.000)
-acquisti di rami d'azienda
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento 90.469.559 90.203.630
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA (1.697.693) (512.330.448)
- emissione/acquisti di azioni proprie (105.527.922)
- emissione/acquisti strumenti di capitale
- distribuzione dividendi e altre finalità (1.697.693) (406.802.526)
- vendita/acquisto di controllo di terzi
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (1.697.693) (512.330.448)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (1.547.286.952) 2.469.338.644

Rendiconto Finanziario Mediobanca Metodo diretto

Riconciliazione

Voci di Bilancio Importo
30 giugno 2021 30 giugno 2020
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 3.101.950.320 632.611.676
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (1.547.286.952) 2.469.338.644
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 1.554.663.368 3.101.950.320

NOTE ESPLICATIVE ED INTEGRATIVE

NOTE ESPLICATIVE ED INTEGRATIVE

Parte A - Politiche contabili 90
A.1 - Parte generale 90
Sezione
1 -
Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
90
Sezione
2 -
Principi generali di redazione
90
Sezione
3 -
Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
94
Sezione
4 -
Altri aspetti
95
A.2 - Parte relativa alle principali voci di bilancio 95
A.3 - Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie 116
A.4 - Informativa sul fair value 116
A.5 - Informativa sul c.d. "day one profit/loss" 134
Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 137
Attivo 137
Sezione
1 -
Cassa e disponibilità liquide - Voce 10
137
Sezione
2 -
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico - Voce 20 138
Sezione
3 -
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva – Voce 30 141
Sezione
4 -
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 40
143
Sezione
5 -
Derivati di copertura – Voce 50
146
Sezione
7 -
Partecipazioni - Voce 70
147
Sezione
8 -
Attività materiali - Voce 80
151
Sezione
9 -
Attività immateriali - Voce 90
154
Sezione
10 - Attività fiscali e le passività fiscali - Voce 100 dell'attivo e
Voce 60 del passivo 156
Sezione
12 -
Altre attività - Voce 120
159
Passivo 160
Sezione
1 -
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10
160
Sezione
2 -
Passività finanziarie di negoziazione - Voce 20
163
Sezione
3 -
Passività finanziarie designate al fair value - Voce 30
164
Sezione
4 -
Derivati di copertura - Voce 40
165
Sezione
6 -
Passività fiscali - Voce 60
166
Sezione
8 -
Altre passività - Voce 80
166
Sezione
9 -
Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90
166
Sezione
10 -
Fondi per rischi e oneri - Voce 100
167
Sezione
12 -
Patrimonio dell'impresa - Voci 110, 130, 140, 150, 160, 170 e 180
171
Altre informazioni 173

Parte C - Informazioni sul Conto economico 177
Sezione
1 -
Interessi - Voci 10 e 20
177
Sezione
2 -
Commissioni - Voci 40 e 50
179
Sezione
3 -
Dividendi e proventi simili - Voce 70
180
Sezione
4 -
Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80
181
Sezione
5 -
Risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90
181
Sezione
6 -
Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100
182
Sezione
7 -
Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate
al fair value con impatto a conto economico – Voce 110 182
Sezione
8 -
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito - Voce 130
183
Sezione
10 -
Spese amministrative – voce 160
184
Sezione
11 -
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Voce 170
185
Sezione
12 -
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 180
186
Sezione
13 -
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 190
186
Sezione
14 -
Altri proventi/oneri di gestione - Voce 200
186
Sezione
15 -
Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 220
187
Sezione
19 -
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
- Voce 270
Sezione
22 -
Utile per azione
187
188
Parte D - Redditività complessiva 189
Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 190
Sezione
1 -
Rischio di credito
190
Sezione
2 -
Rischi di mercato
228
Sezione
3 -
Gli strumenti derivati e le politiche di copertura
239
Sezione
4 -
Rischio di liquidità
250
Sezione
5 -
Rischi operativi
255
Parte F - Informazioni sul patrimonio 257
Sezione
1 -
Il patrimonio dell'impresa
257
Sezione
2 -
I fondi propri e i coefficienti di vigilanza
259
Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda 264
Parte H - Operazioni con parti correlate 265
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 267
Parte M - Informativa sul leasing 269

Parte A - Politiche contabili

A.1 - Parte generale

SEZIONE 1

Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio dell'Istituto viene redatto, ai sensi del D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) e gli International Accounting Standards (IAS) emanate dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. Il bilancio al 30 giugno 2021 è stato predisposto sulla base delle "Istruzioni per la redazione del bilancio dell'impresa e del bilancio consolidato delle banche e delle società finanziarie capogruppo di gruppi bancari" emanate dalla Banca d'Italia con la circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 – 6° aggiornamento del 30 novembre 2018 – Banca d'Italia che definisce gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della Nota Integrativa (1 ).

SEZIONE 2

Principi generali di redazione

La presente situazione contabile dell'Istituto è composta da:

  • il prospetto di stato patrimoniale;
  • il prospetto di conto economico;
  • il prospetto della redditività complessiva;
  • il prospetto delle variazioni di patrimonio netto;
  • il rendiconto finanziario;
  • le note esplicative ed integrative.

( 1 ) Banca d'Italia, con la comunicazione del 15 dicembre 2020 Integrazioni alle disposizioni della Circolare n. 262 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione" aventi ad oggetto gli impatti del COVID-19 e delle misure a sostegno dell'economia ed emendamenti agli IAS/IFRS ha integrato le disposizioni che disciplinano i bilanci delle banche (Circolare n. 262 del 2005) per fornire al mercato informazioni sugli effetti che il Covid-19 e le misure di sostegno all'economia hanno prodotto sulle strategie, gli obiettivi e le politiche di gestione dei rischi, nonché sulla situazione economico/patrimoniale degli intermediari.

Il presente bilancio è redatto adottando l'Euro come moneta di conto. Gli importi degli schemi di bilancio sono espressi in unità di Euro e i dati riportati nelle tabelle di nota integrativa sono espressi in migliaia di Euro, qualora non diversamente indicato. Il bilancio è redatto con intento di chiarezza e rappresentanza in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico dell'esercizio di Mediobanca SpA.

Il bilancio è redatto nel rispetto dei seguenti principi generali:

  • continuità aziendale;
  • rilevazione per competenza economica;
  • coerenza di presentazione;
  • prevalenza della sostanza sulla forma.

Gli schemi di bilancio, redatti in conformità ai principi generali previsti dagli IAS/IFRS e ai principi illustrati nella parte A.2, presentano i dati dell'esercizio di riferimento raffrontati coi dati dell'esercizio precedente.

Nel corso dei dodici mesi, la Commissione Europea ha adottato i seguenti regolamenti, che recepiscono alcune modifiche ai principi contabili attualmente in vigore: 2020/1434 del 9 ottobre 2020, 2020/2097 del 15 dicembre 2020, 2021/25 del 13 gennaio 2021 e 2021/1080 del 28 giugno 2021. In particolare:

  • il Regolamento 2020/1434 ha adottato le modifiche all'IFRS16 (2 ) proposte dallo IASB e relative alla pandemia Covid-19 in corso: esse contengono un espediente pratico concesso alle società locatrici che hanno beneficiato di concessioni sui pagamenti dovuti contrattualmente; esso ha un'efficacia retroattiva dal 1° luglio 2020 (3 );
  • il Regolamento 2020/2097 contiene invece una proroga dell'esenzione dall'IFRS9 concessa alle società assicurative: esse possono continuare ad applicare lo IAS39 fino al 2023. Tale Regolamento ha validità per il Gruppo dal 1° luglio 2021;
  • il Regolamento 2021/25 contiene delle modifiche ai principi IAS39, IFRS4, IFRS7, IFRS9 ed IFRS16; esse recepiscono il documento (4 ) «Riforma degli indici di riferimento dei tassi di interessefase 2Modifiche all'IFRS9,

( 2 ) International Accounting Standards Board, Covid-19-Related Rent Concessions – Amendment to IFRS16 – Maggio 2020.

( 3 ) Successivamente alla data di riferimento del bilancio, la Commissione EU, con il Regolamento 2021/1421 del 30 agosto 2021, ha adottato le modifiche al principio IFRS16 proposte dallo IASB nel documento "Amendments to IFRS16 Leases: Covid-19- Related Rent Concessions beyond 30 June 2021" del 31 marzo 2021. Con tale Regolamento, le modifiche all'IFRS16 sono state estese ai pagamenti dovuti contrattualmente fino al 30 giugno 2022 compreso.

( 4 ) Tale documento tiene conto delle conseguenze dell'effettiva sostituzione degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistenti con tassi di riferimento alternativi; tale sostituzione avviene nel quadro della relazione Reforming major interests rate benchmarks pubblicata nel 2014 dal Consiglio per la stabilità finanziaria (FSB).

allo IAS39, all'IFRS7, all'IFRS4 e all'IFRS16» pubblicato dallo IASB il 27 agosto 2020. Anch'esso ha validità per il Gruppo dal 1° luglio 2021;

– il Regolamento 2021/1080 ha introdotto alcuni cambiamenti minori ai principi IAS16, IAS37, IAS41, IFRS1, IFRS3, IFRS9. Tali modifiche hanno validità per il Gruppo dal 1° luglio 2022.

Si riportano di seguito i provvedimenti e pronunciamenti pubblicati dalle autorità di regolamentazione e vigilanza in merito alle modalità più idonee di applicazione dei principi contabili in relazione all'emergenza Covid-19 nel corso dei 12 mesi. In particolare, in aggiunta a quanto già indicato nel fascicolo al 30 giugno 2020, si segnalano:

  • ESMA: Public Statement del 28 ottobre 2020 "European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports", nel quale si evidenzia l'attenzione che l'organismo porrà all'applicazione dei principi IAS1, IAS36, IFRS9, IFRS7 e IFRS16, alle dichiarazioni non finanziarie relative a impatto della pandemia Covid-19 su questioni non finanziarie; questioni sociali e dei dipendenti; modello di business e creazione di valore; rischio relativo al cambiamento climatico. Vengono inoltre fornite considerazioni sull'applicazione delle Linee guida ESMA sulle misure alternative di performance (APM) in relazione a Covid-19.
  • EBA: Guideline 2 dicembre 2020 (EBA/GL/2020/15) "Guidelines amending Guidelines EBA/GL/2020/02 on legislative and non legislative moratoria on loan repayments applied in the light of the COVID 19 crisis" relative all'estensione del periodo di applicazione della disciplina delle cd. moratorie "Eba-compliant".
  • BCE: Letter from the Chair of the Supervisory Board to all Significant Institutions del 4 dicembre 2020 "Identification and measurement of credit risk in the context of the coronavirus (COVID-19) pandemic" nella quale sono fornite linee guida aggiuntive sull'identificazione e la misurazione del rischio di credito nel contesto dell'attuale pandemia. BCE sottolinea l'importanza di bilanciare la necessità di evitare un'eccessiva prociclicità e quella di assicurare che i rischi siano adeguatamente riflessi nelle misure e nei processi gestionali interni, nei reporting finanziari e nelle segnalazioni regolamentari. In tale senso, vengono approfondite le tematiche inerenti le procedure per la rilevazione delle esposizioni "oggetto di concessioni" (forborne), il processo di valutazione periodica dell'inadempienza probabile (unlikely to pay) dei debitori (comprese le esposizioni che godono di moratorie generali di pagamento), l'identificazione e registrazione di ogni aumento del rischio di credito sin dalle fasi iniziali, la corretta stima dei livelli di accantonamento utilizzando ipotesi e parametri realistici che siano appropriati al contesto attuale, nonché la Governance e coinvolgimento degli organi di amministrazione.

– Consob: Richiamo di attenzione n. 1/21 del 16 febbraio 2021 relativo all'informativa da fornire da parte degli emittenti vigilati. In particolare Consob, riprendendo le tematiche enunciate da ESMA nel documento del 28 ottobre 2020, chiarisce che le informazioni devono essere altresì fornite nelle relazioni sulla gestione, dando particolare evidenza alla descrizione dell'evoluzione del modello di business in risposta alla pandemia e alle azioni adottate per affrontare l'incertezza a breve e medio termine sorta a seguito del Covid-19.

Transizione dei Tassi Interbancari Benchmark: progetto di Gruppo

Il Gruppo di lavoro interno ha continuato l'attività di monitoraggio e predisposizione di tutti i processi operativi necessari ai fini del completamento della transizione ai nuovi tassi interbancari prevista per l'inizio del 2022. In particolare è proseguita l'attività di rinegoziazione dei contratti legati ai prodotti indicizzati ai tassi di prossima dismissione aderendo, ove possibile, ai protocolli sviluppati da associazioni di categoria di settore (es. ISDA Benchmark & IBOR Protocol) e sollecitando le proprie controparti ad aderirvi senza indugio.

Il Gruppo si sta dotando dei presidi normativi interni, operativi e tecnologici per gestire efficacemente la transizione.

Con il Regolamento 25/2021 del 13 gennaio 2021 sono state apportate ulteriori modifiche ai principi contabili (IAS39, IFRS4, IFRS7, IFRS9 ed IFRS16) in particolare sono state introdotte delle modalità "semplificative" per la gestione e la rappresentazione contabile della "derecognition/modification" e del "discontinuing" per l'hedge accounting. Le modifiche in oggetto saranno obbligatoriamente applicabili per il Gruppo a partire dal bilancio che inizia il 1° luglio 2021.

Si ricorda che il Gruppo ha già applicato il Regolamento (EU) 2020/34 del 15 gennaio 2020 ("Regolamento 34") che recepisce le deroghe IASB del settembre 2019 per evitare che l'incertezza determinata dall'assenza di un parametro di riferimento alternativo unico per tutto il mercato potrebbe portare al discontinuing di una relazione di copertura. Nello specifico le operazioni interessate sono contratti IRS con sottostante l'USD Libor effettuati dalla Capogruppo a copertura di prestiti obbligazionari per un nozionale in USD di 1.975 milioni.

Operazioni Targeted Longer-Term Refinancing – T-LTRO

L'operazione di rifinanziamento a più lungo termine T-LTRO III consiste in un programma di dieci operazioni di rifinanziamento, ciascuna con scadenza a

tre anni, a partire da settembre 2019 con frequenza trimestrale regolate al tasso di mercato in essere.

Nel corso del 2020 alcuni dei parametri delle operazioni esistenti sono stati modificati, in particolare è stato introdotto uno sconto aggiuntivo (premio fisso di 50bps annui) per le operazioni attivate tra il 24 giugno 2020 e il 23 giugno 2022 (c.d. "special interest period").

L'eventuale riconoscimento del premio, unitamente al tasso ordinario, avverrà alla scadenza di ciascuna operazione o all'atto del rimborso anticipato, subordinatamente al rispetto di un certo livello di impieghi a famiglie ed impresa (c.d. "eligibility criteria") determinato annualmente.

Le operazioni in oggetto presentano peculiarità che non permettono un inquadramento in uno specifico principio contabile, come anche richiamato dal Public Statement dell'ESMA del 6 gennaio 2021 "ESMA promotes transparency regarding the accounting for the third series of the ECB's Targeted Longer-Term Refinancing Operations (TLTRO III)".

In tale circostanza, ai sensi del principio contabile IAS8, la politica contabile adottata è stata quella di far rientrare tali operazioni nel perimetro degli strumenti finanziari ex IFRS9 - Financial Instruments. Sulla base di tale politica contabile, tenuto conto della probabilità di raggiungimento dei criteri di ammissibilità che sono monitorati mensilmente (attualmente ampiamente superati), si è provveduto a rideterminare il tasso di interesse variabile per effetto dello sconto aggiuntivo e a rilevare l'effetto pro-rata temporis nel corrispondente special interest period.

Un'eventuale riduzione della probabilità di raggiungimento dei livelli benchmark di prestiti idonei netti comporterebbe una variazione dei flussi di cassa relativi agli interessi attesi (cancellazione del premio) con un conseguente impatto a conto economico.

SEZIONE 3

Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Non si segnalano eventi che inducono a rettificare le risultanze esposte nel bilancio individuale al 30 giugno 2021.

Lo scorso 23 settembre Mediobanca ha sottoscritto, con una primaria controparte di mercato, un'operazione di prestito titoli avente ad oggetto n. 70 milioni di azioni Assicurazioni Generali, pari al 4.4% del capitale sociale. L'operazione, della durata di circa 8 mesi e comunque almeno fino all'Assemblea di Assicurazioni Generali chiamata a rinnovare il Consiglio di Amministrazione, determina un aumento dei diritti di voto senza incrementare l'esposizione di rischio verso la Compagnia.

SEZIONE 4

Altri aspetti

Il bilancio consolidato e il bilancio dell'impresa Capogruppo sono sottoposti a revisione contabile da parte della Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., ai sensi del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 ed in esecuzione della delibera assembleare del 27 ottobre 2012, per gli esercizi dal 2013 al 2021.

A.2 – Parte relativa alle principali voci di bilancio

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Includono le attività finanziarie detenute per la negoziazione e le altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ( 5 ).

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione comprendono quelle attività finanziarie che sono state acquistate principalmente per la negoziazione. Comprendono i titoli di debito, i titoli di capitale, i finanziamenti oggetto di negoziazione ed il valore positivo dei contratti derivati detenuti con finalità di negoziazione, inclusi quelli incorporati in strumenti finanziari complessi (quali ad esempio obbligazioni strutturate) che sono oggetto di rilevazione separata.

Le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value comprendono le attività finanziarie che non sono detenute per la negoziazione ma che sono obbligatoriamente valutate a fair value con impatto a conto economico in quanto non soddisfano i requisiti per la classificazione a costo ammortizzato. In particolare, a seguito delle precisazioni dell'IFRS Interpretation Committee, vi rientrano le quote di investimento (6 ).

( 5 ) Si veda quanto indicato alle pagine 116-133 della Parte A-Politiche contabili.

( 6 ) Il pronunciamento dell'IFRS Interpretation Committee esclude infatti la possibilità di trattare questi strumenti nell'ambito degli strumenti di capitale.

Alla data di regolamento per i titoli e i finanziamenti e a quella di sottoscrizione per i contratti derivati, sono iscritte al fairvalue senza considerare i costi o i proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che vengono contabilizzati a conto economico. Successivamente alla rilevazione iniziale continuano ad essere valorizzate al fair value e le variazioni di fair value sono rilevate a conto economico. Gli interessi sugli strumenti obbligatoriamente valutati al fair value sono rilevati utilizzando il tasso contrattuale. I dividendi derivanti da strumenti di capitale sono rilevati a conto economico quando sorge il diritto di incassarli.

I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile con i metodi sopra indicati sono valutati al costo (anche questa categoria rientra nel cosiddetto Livello3); nel caso in cui emergano riduzioni di valore, tali attività vengono adeguatamente svalutate sino al valore corrente delle stesse.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso nonché gli effetti (positivi e negativi) derivanti dalle periodiche variazioni di fair value vengono iscritti in conto economico nelle rispettive voci.

Nelle attività di negoziazione obbligatoriamente valutate al fair value sono altresì ricompresi i finanziamenti che non garantiscono la restituzione integrale del capitale in caso di difficoltà finanziaria della controparte e non superano il test SPPI. Il processo di svalutazione di queste posizioni è in linea con quello degli altri finanziamenti, dato che l'esposizione è essenzialmente riconducibile al rischio di credito, indicando l'esposizione lorda ed il relativo fondo svalutazione.

La voce include anche le attività finanziarie designate al fair value al momento della rilevazione iniziale. In tale fattispecie sono irrevocabilmente iscritte le attività finanziarie al fairvalue con impatto a conto economico se, e solo se, la loro registrazione nella categoria elimina o riduce significativamente un'incoerenza valutativa.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

Includono gli strumenti finanziari (principalmente titoli di debito) quando entrambe le seguenti condizioni sono soddisfatte:

  • gli strumenti sono detenuti con un modello di business che ha come obiettivo sia l'incasso dei flussi contrattuali che il ricavo derivante dalla vendita degli stessi;
  • i termini contrattuali soddisfano l'SPPI test.

Le attività finanziarie valutate a fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI) sono iscritte al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale continuano ad essere valutate al fair value. Le variazioni di fair value sono iscritte in contropartita della redditività complessiva mentre gli interessi e gli utili e perdite da cambi sono rilevati a conto economico (come avviene per gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato).

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (sia nel caso di titoli di debito che di crediti) sono soggette al conteggio delle expected losses/perdite attese (processo di impairment) alla stregua delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato con conseguente rilevazione a conto economico dell'eventuale rettifica di valore.

Gli utili e le perdite cumulative rilevate nella redditività complessiva sono riciclate a conto economico al momento della cancellazione dello strumento dal bilancio.

Nella categoria rientrano anche gli strumenti di capitale, non detenuti per la negoziazione, che soddisfano la definizione dello IAS32 e che in sede di prima rilevazione l'Istituto ha scelto di classificare irrevocabilmente in questa categoria. Trattandosi di strumenti di capitale non sono soggetti ad impairment e gli utili e le perdite rilevate sugli strumenti di capitale non vengono mai riversate a conto economico, neppure a seguito della cessione dello strumento. Per contro i dividendi sono rilevati a conto economico quando sorge il diritto di incassarli.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Includono gli impieghi a favore della clientela e di banche, i titoli di debito e le operazioni in pronti termine che soddisfano le seguenti condizioni:

  • lo strumento finanziario è detenuto e gestito sulla base del modello di business Hold-to-collect, ossia con l'obiettivo di detenerlo per incassare i flussi finanziari contrattualmente previsti;
  • i flussi di cassa contrattuali rappresentano esclusivamente il pagamento di capitale ed interessi (e pertanto soddisfano i requisiti previsti dal cosiddetto SPPI Test).

In questa voce rientrano anche i crediti originati da operazioni di leasing finanziario le cui regole di valutazione e classificazione sono disciplinate

dall'IFRS16 (cfr. infra) anche se ai fini valutativi vengono applicate le regole di impairment previste dall'IFRS9.

Il modello di business dell'Istituto deve riflettere le modalità di gestione delle attività finanziarie a livello di portafoglio e non di singolo strumento sulla base di fattori osservabili a livello di portafoglio e non di singolo strumento quali:

  • modalità operative adottate dal management nella valutazione delle performance;
  • tipologia di rischio e modalità di gestione dei rischi assunti incluso gli indicatori di rotazione dei portafogli;
  • modalità di determinazione dei meccanismi di remunerazione dei responsabili della gestione.

Il modello di business è basato su scenari attesi ragionevoli (senza considerare ''worst case'' o ''stress case'') ed in presenza di andamenti dei flussi di cassa diversi da quelli previsti in fase iniziale, l'Istituto non è tenuto a cambiare la classificazione degli strumenti finanziari del portafoglio ma utilizza tali informazioni ai fini della classificazione dei nuovi strumenti finanziari (7 ).

All'atto della prima classificazione, l'Istituto procede altresì all'analisi dei termini contrattuali degli strumenti finanziari per verificare il superamento del test SPPI svolto a livello di strumento finanziario, prodotto o sotto-prodotto. A tal proposito, l'Istituto ha predisposto un processo standardizzato per lo svolgimento del test, prevedendo l'analisi dei finanziamenti tramite un apposito tool sviluppato internamente strutturato su alberi decisionali, a livello di singolo strumento finanziario o di prodotto in base al diverso grado di tailorizzazione. In caso di fallimento del test, il Tool fornirà l'indicazione della classificazione delle attività al fair value con imputazione a conto economico (Fair Value Through Profit & Loss – FVTPL). La modalità di testing dei finanziamenti è differenziata tra retail e corporate a livello di prodotto per il primo comparto, analiticamente per singola erogazione per il secondo. Per l'analisi dei titoli di debito ci si avvale di un info provider esterno; nel caso in cui non fossero presenti le risultanze del test, l'analisi dello strumento verrà effettuata tramite l'SPPI Tool. Laddove i flussi di cassa contrattuali dello strumento non siano rappresentati dal solo rimborso di capitale e pagamento di interessi sul valore residuo, l'Istituto procede, pertanto, obbligatoriamente alla classificazione dello strumento al fair value con impatti sul conto economico.

( 7 ) Tali considerazioni sono state riportate nelle politiche interne di gestione che, oltre a ribadire il collegamento tra business model e trattamento contabile, introducono soglie di frequenza e significatività per la movimentazione dei portafogli contabilizzati al costo ammortizzato.

Alla data di rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono iscritte al fair value comprensivo dei costi/proventi direttamente imputabili alle singole operazioni e determinabili sin dall'origine ancorché liquidati in momenti successivi. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso separato da parte della controparte debitrice o inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

La valutazione viene fatta al costo ammortizzato (ossia il valore iniziale diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza) rettificato per tener conto delle perdite attese.

Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per i crediti a breve termine per i quali l'effetto attualizzazione risulta trascurabile; tali crediti vengono valorizzati al costo storico. Il tasso di interesse effettivo è individuato calcolando il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interesse, al valore di prima iscrizione.

Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una rinegoziazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale al di sotto di quello di mercato ivi incluso il caso in cui il credito diventi infruttifero. La rettifica di valore è iscritta a conto economico.

Secondo quanto previsto dall'IFRS9 le attività finanziarie vengono suddivise in tre categorie:

  • Stage1: comprende le esposizioni alla data della prima rilevazione in bilancio e fintanto che non hanno subito un peggioramento significativo del merito creditizio; per questi strumenti la perdita attesa è da calcolare sulla base di eventi di default che sono possibili entro i 12 mesi dalla data di bilancio;
  • Stage2: comprende le esposizioni che, sebbene non deteriorate, hanno subito un significativo deterioramento del rischio di credito rispetto alla data di iscrizione iniziale; nel passaggio da Stage1 a Stage2 occorre rilevare le perdite attese lungo la vita residua dello strumento;
  • Stage3: comprende le esposizioni deteriorate (impaired) secondo la definizione regolamentare. Al momento del passaggio a Stage3 le

esposizioni sono soggette ad un processo di valutazione analitica, ossia la rettifica di valore viene calcolata quale differenza tra il valore di carico alla data (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei flussi di cassa previsti, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di incasso atteso, del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie, dei costi che si ritiene debbano essere sostenuti per il recupero dell'esposizione creditizia in un'ottica forward looking che fattorizza scenari alternativi di recupero e di evoluzione del ciclo economico.

La policy dell'Istituto per stabilire l'incremento significativo del rischio creditizio, tiene in considerazione elementi qualitativi e quantitativi di ciascuna operazione di credito o strumento finanziario, in particolare sono considerati elementi determinanti il riconoscimento di ''forbearance measure'', il criterio dei ''30 days past due'' o l'identificazione di altri backstop tipo il passaggio a watchlist secondo le regole del monitoraggio del rischio creditizio. Durante la pandemia Covid-19 e in linea con le indicazioni di EBA, BCE, Consob ed ESMA l'Istituto ha deciso di non applicare automatismi di classificazione a fronte di moratorie intervenute nell'ambito dei relativi programmi di supporto previsti dalla legge, da accordi delle associazioni di categoria o da analoghe iniziative volontarie adottate dalle singole società, come meglio precisato nella Parte E della Nota Integrativa. L'Istituto, inoltre, ricorre in misura molto limitata all'approccio semplificato della cosiddetta ''low credit risk exemption''.

I POCI (Purchased or Originated Credit Impaired) sono crediti già deteriorati alla data di acquisto o erogazione. Alla data di prima iscrizione sono iscritti al costo ammortizzato sulla base di un tasso interno di rendimento calcolato sulla stima dei flussi di recupero del credito attesi e gli interessi sono successivamente determinati applicando un tasso interno di rendimento adattato alle circostanze.

Dopo la rilevazione iniziale tutte le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono assoggettate al modello di impairment in base all'expected loss (perdite attese), la valutazione riguarda non solo le attività deteriorate ma anche le partite in bonis.

L'impairment riguarda le perdite attese che si ritiene sorgeranno nei 12 mesi successivi alla data di riferimento del bilancio oppure, nel caso di un incremento significativo del rischio credito, le perdite che si ritiene sorgeranno lungo la vita residua dello strumento. Sia le perdite attese a 12 mesi che quelle

sulla vita residua dello strumento possono essere calcolate su base individuale o collettiva in funzione della natura del portafoglio sottostante.

Le expected credit loss ( 8 ) sono rilevate e rilasciate solo nella misura in cui si sono verificate delle variazioni. Per quegli strumenti finanziari considerati in default l'Istituto rileva una perdita attesa sulla vita residua dello strumento (simile a quello indicato per lo Stage2); le rettifiche di valore vengono determinate per tutte le esposizioni suddivise nelle diverse categorie tenendo conto di informazioni previsionali che scontano fattori macroeconomici (forward looking).

Cancellazione di attività

Un'attività finanziaria deve essere eliminata dal bilancio se e solo se scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari da essa derivanti, oppure avviene un trasferimento dell'attività finanziaria nel rispetto dell'IFRS9. In questo caso l'Istituto verifica che siano trasferiti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività o, alternativamente, siano mantenuti tali diritti, ma al tempo stesso sussista un'obbligazione contrattuale a pagare gli stessi ad uno o più beneficiari. Occorre infatti verificare che siano trasferiti sostanzialmente tutti i rischi e i benefici e, qualsiasi diritto e obbligazione, originati o mantenuti derivanti dall'operazione di trasferimento, vengono, se del caso, rilevati separatamente come attività o passività. Se al contrario l'Istituto mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici, allora l'attività finanziaria deve continuare ad essere rilevata.

Infine, se l'Istituto non ha né trasferito, né mantenuto, tutti i rischi e i benefici, ma ha comunque mantenuto il controllo dell'attività finanziaria, questa continua ad essere contabilizzata nella misura del coinvolgimento residuo nella stessa.

Attualmente le principali operazioni poste in essere dall'Istituto che non determinano la cancellazione dell'attività sottostante sono quelle di cartolarizzazione crediti, operazioni di pronti contro termine e di prestito titoli. Per contro non sono iscritte le partite ricevute nell'ambito dell'attività di banca depositaria, remunerata attraverso l'incasso di una commissione, essendo tutti i relativi rischi e benefici trasferiti ai soggetti finali.

( 8 ) Si rimanda alla Sezione specifica sulla Qualità del credito della Parte E della Nota Integrativa per una più completa disanima dei criteri di staging e di applicazione dell'approccio forward looking, inclusiva degli adeguamenti introdotti a seguito dell'emergenza Covid-19.

Nel caso di rinegoziazione delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, l'Istituto attua la cancellazione dello strumento esclusivamente nel caso in cui la rinegoziazione stessa comporta una modifica tale per cui lo strumento iniziale è diventato, nella sostanza, un nuovo strumento. In tali casi la differenza tra il valore di carico dello strumento originale ed il fairvalue del nuovo strumento viene rilevato a conto economico tenendo conto delle eventuali svalutazioni precedenti. Il nuovo strumento viene classificato nello Stage1 ai fini del calcolo delle perdite attese (salvo quei casi in cui il nuovo strumento venga classificato tra i POCI).

Nel caso in cui la rinegoziazione non si traduca in flussi di cassa sostanzialmente differenti, l'Istituto non procede alla cancellazione dello strumento, tuttavia dovrà essere rilevata a conto economico la differenza tra il valore di carico originario e l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi al tasso interno di rendimento originale (tenuto conto dell'eventuale fondo di svalutazione già presente).

Per tutte le altre attività, la cancellazione avviene secondo quanto previsto dai principi contabili internazionali di riferimento.

Leasing (IFRS16)

La classificazione di un accordo come contratto di leasing (9 ) (o contenente un elemento di leasing) è basato sulla sostanza dell'accordo alla data di stipula. Un accordo è, o contiene, un leasing se prevede il soddisfacimento dell'uso di uno specifico bene (o beni) e conferisce il diritto ad utilizzare tale bene (o beni) – il cosiddetto Right of Use (RoU) – per un periodo di tempo stabilito e in cambio di un corrispettivo (Lease liabilities); nella definizione di leasing vi rientrano, pertanto, i contratti di affitto e noleggio a lungo termine.

Il diritto d'uso iscritto tra le "Attività materiali" è determinato dalla somma del valore attuale dei pagamenti futuri (che corrisponde al valore attuale della passività iscritta), dei costi diretti iniziali, degli eventuali canoni ricevuti in anticipo o alla data di decorrenza del leasing (maxicanone), degli eventuali incentivi ricevuti dal locatore, delle stime di eventuali costi di rimozione o di ripristino dell'attività sottostante al leasing.

( 9 ) I contratti di leasing in cui il Gruppo è locatore sono distinti tra leasing finanziario e leasing operativo. Un leasing è classificato come finanziario se trasferisce tutti i rischi e i benefici tipici della proprietà al conduttore. La contabilizzazione avviene con il metodo finanziario con l'iscrizione nell'Attivo di un credito il cui valore è pari all'importo erogato al netto delle quote capitale delle rate di leasing scadute e pagate da parte del locatario, nel conto economico vengono rilevati gli interessi attivi.

per il leasing; il tasso di finanziamento marginale è pari al Tasso Interno di Trasferimento (TIT) alla data.

La durata del contratto di leasing deve considerare, non solo il periodo non annullabile stabilito dal contratto, ma le opzioni di proroga qualora sia ritenuto ragionevolmente certo il loro utilizzo; in particolare nel caso di facoltà di rinnovo tacito, dovranno essere considerati i comportamenti passati, l'esistenza di piani aziendali di dismissione dell'attività locata e ogni altra circostanza indicativa dell'esistenza della ragionevole certezza del rinnovo.

Successivamente all'iscrizione iniziale, il diritto d'uso è oggetto di ammortamento lungo la durata del leasing e, laddove ne sussistano le circostanze, di rettifiche di valore. La passività viene incrementata per la maturazione degli interessi passivi e progressivamente ridotta per effetto del pagamento dei canoni; in caso di modifica dei pagamenti la passività viene rideterminata in contropartita all'attività per diritto d'uso.

Nel caso di sub-leasing, ovvero qualora un contratto di affitto originario sia stato replicato con una controparte, e ricorrano le condizioni per classificarlo come leasing finanziario la passività relativa al leasing originario è fronteggiata da un credito nei confronti del sottoscrittore anziché dal valore d'uso.

Operazioni di copertura

Con riferimento alle operazioni di copertura l'Istituto ha scelto di adottare sin dal 1° luglio 2018 le disposizioni dell'IFRS9 e di non avvalersi dell'eccezione prevista ovvero continuare ad applicare a tali operazioni le regole dello IAS39.

Le tipologie di operazioni di copertura adottate dall'Istituto sono le seguenti:

  • copertura di fair value, volta a neutralizzare l'esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio;
  • copertura di flussi finanziari, volta a neutralizzare l'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste del bilancio.

I derivati di copertura sono iscritti e valutati al fair value; in particolare:

  • nel caso di copertura di fair value, la variazione del fair value dell'elemento coperto viene compensata dalla variazione del fair value dello strumento di copertura, entrambe rilevate a conto economico, ove emerge per differenza l'eventuale parziale inefficacia dell'operazione di copertura;
  • nel caso di copertura di flussi finanziari, le variazioni di fair value sono imputate a patrimonio netto per la quota efficace della copertura e a conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesti la variazione dei flussi di cassa da compensare.
  • nel caso di copertura del rischio di cambio, lo strumento di copertura può essere un'attività o una passività in valuta.

Lo strumento può essere considerato di copertura se esiste documentazione formalizzata circa la relazione univoca con l'elemento coperto e se questa risulti efficace nel momento in cui la copertura abbia avuto inizio e, prospetticamente, lungo la vita della stessa.

All'inizio della relazione di copertura, l'Istituto designa e documenta formalmente la relazione di copertura, indicando gli obiettivi di gestione del rischio e la strategia della copertura. La documentazione include l'individuazione dello strumento di copertura, dell'elemento coperto, della natura del rischio coperto e di come l'entità valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura (compresa l'analisi delle fonti di inefficacia della copertura e di come essa determina il rapporto di copertura). La relazione di copertura soddisfa i criteri di ammissibilità per la contabilizzazione delle operazioni di copertura se, e soltanto se, tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte:

  • l'effetto del rischio di credito non prevale sulle variazioni di valore risultanti dal rapporto economico;
  • il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che l'entità effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che la banca utilizza effettivamente per coprire tale quantità di elemento coperto. Tuttavia, tale designazione non deve riflettere uno squilibrio tra le ponderazioni dell'elemento coperto e dello strumento di copertura che determinerebbe l'inefficacia della copertura (a prescindere dal fatto che sia rilevata o meno) che potrebbe dare luogo a un risultato contabile che sarebbe in contrasto con lo scopo della contabilizzazione delle operazioni di copertura.

Copertura di fair value

Fintanto che la copertura di fair value soddisfa i criteri di ammissibilità, l'utile o la perdita sullo strumento di copertura deve essere rilevato nel conto economico o nelle altre componenti di conto economico complessivo se lo strumento di copertura copre uno strumento rappresentativo di capitale per il quale il Gruppo ha scelto di presentare le variazioni di fair value in OCI. L'utile o la perdita sull'elemento coperto vengono rilevate a rettifica del valore contabile della copertura con contropartita il conto economico, anche nei casi in cui l'elemento coperto è una attività finanziaria (o una sua componente) valutata al fair value con variazioni in OCI, tuttavia, se l'elemento coperto è uno strumento rappresentativo di capitale per il quale l'entità ha scelto di presentare le variazioni del fair value in OCI, gli importi restano nelle altre componenti di conto economico complessivo.

Se l'elemento coperto è un impegno irrevocabile non iscritto (o una sua componente), la variazione cumulata del fair value dell'elemento coperto conseguente alla sua designazione è rilevata come attività o passività con un utile o una perdita corrispondenti rilevati nell'utile (perdita) d'esercizio.

Coperture di flussi di cassa

Fintanto che soddisfa i criteri di ammissibilità la copertura di flussi di cassa è contabilizzata come segue:

  • l'utile o la perdita sullo strumento di copertura e relative alla parte efficace è rilevata in OCI nella riserva di cash flow, mentre la parte di inefficacia è rilevata immediatamente a conto economico.
  • la riserva di cash flow è rettificata al minore importo tra:
  • l'utile o la perdita cumulati sullo strumento di copertura dall'inizio della copertura; e
  • la variazione cumulata del fairvalue (al valore attuale) dell'elemento coperto (ossia il valore attuale della variazione cumulata dei flussi finanziari futuri attesi coperti) dall'inizio della copertura.

L'importo accumulato nella riserva per la copertura dei flussi finanziari deve essere riclassificato dalla riserva per la copertura dei flussi finanziari nell'utile (perdita) d'esercizio come rettifica da riclassificazione nello stesso

esercizio o negli esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile (perdita) d'esercizio (per esempio, negli esercizi in cui sono rilevati gli interessi attivi o gli interessi passivi o quando si verifica la vendita programmata). Tuttavia, se l'importo costituisce una perdita e l'entità non prevede di recuperare tutta la perdita o una parte di essa in un esercizio o in più esercizi futuri, l'entità deve immediatamente riclassificare nell'utile (perdita) d'esercizio (come rettifica da riclassificazione), l'importo che non prevede di recuperare.

Partecipazioni

La voce include i possessi detenuti in:

  • società controllate;
  • società collegate. Si considerano collegate le società di cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto e quelle le cui entità partecipative assicurino influenza nella governance;
  • società soggette a controllo congiunto;
  • altre partecipazioni di esiguo valore.

Sono valutate al costo qualora esistano evidenze che il valore di una partecipazione possa essersi ridotto, si procede alla stima del valore aggiornato tenendo conto, ove possibile, delle quotazioni di mercato nonché del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore finale. Nel caso in cui il valore così determinato risulti inferiore a quello contabile, la relativa differenza è iscritta a conto economico.

Attività materiali

Comprendono i terreni, gli immobili strumentali e di investimento, gli impianti tecnici, i mobili, gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo. Sono, infine, inclusi i diritti d'uso acquisiti con il leasing e relativi all'utilizzo di un'attività materiale (per le società locatarie), le attività concesse in leasing operativo (per le società locatrici), ancorché la titolarità giuridica degli stessi resti in capo alla società locatrice.

Le attività detenute a scopo d'investimento si riferiscono agli eventuali investimenti immobiliari (in proprietà o in leasing finanziario) non strumentali e/o prevalentemente dati in locazione a soggetti terzi.

Include anche le attività materiali classificate in base allo IAS2 - Rimanenze, che si riferiscono sia a beni derivanti dall'attività di escussione di garanzie o dall'acquisto in asta che l'impresa ha intenzione di vendere nel prossimo futuro, senza effettuare rilevanti opere di ristrutturazione, e che non hanno i presupposti per essere classificati nelle categorie precedenti.

Sono iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo pagato, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla posa in opera del bene. Le spese di manutenzione straordinaria vengono contabilizzate ad incremento del valore dei cespiti; quelle di manutenzione ordinaria sono rilevate a conto economico.

Le immobilizzazioni sono ammortizzate lungo la loro vita utile, a quote costanti, ad eccezione dei terreni che hanno vita utile indefinita. Qualora sul terreno insista un immobile ''cielo-terra'', il valore dei fabbricati viene iscritto separatamente sulla base di perizie di esperti indipendenti.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infra- annuale, qualora si rilevi che un'attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico e quello aggiornato, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Ove successivamente vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si procede a effettuare una ripresa di valore, che non può eccedere il valore che l'attività avrebbe avuto al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Attività immateriali

Includono principalmente l'avviamento, il software applicativo ad utilizzazione pluriennale e le altre attività immateriali rinvenienti da operazioni di aggregazione aziendale soggette ad IFRS3R.

L'avviamento può essere iscritto qualora sia rappresentativo delle capacità reddituali future della società partecipata. Ad ogni chiusura contabile viene effettuato un test di verifica del valore dell'avviamento (10). L'eventuale riduzione di valore è determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di realizzo, pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, e l'eventuale relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico.

Le altre attività immateriali sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo ove sia probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino ed il costo dell'attività stessa possa essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.

Il costo delle immobilizzazioni immateriali è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile. Se questa è indefinita non si procede all'ammortamento, ma solo alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infra-annuale, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di realizzo dell'attività (11). L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Fondi per rischi ed oneri

Riguardano i rischi connessi agli impegni ad erogare fondi ed alle garanzie rilasciate, quelli legati all'operatività dell'Istituto che possano comportare oneri futuri nonché i fondi di quiescenza (cfr. infra).

Nel primo caso (fondi per rischi ed oneri a fronte di impegni e garanzie rilasciate) la quantificazione avviene secondo le regole dell'impairment sulle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

( 10) Il Gruppo si è dotato di una politica per il processo di verifica di impairment allineata con quanto previsto dall'Organismo Italiano di Valutazione – OIV (Impairment test dell'avviamento in contesti di crisi finanziaria del 14 giugno 2012, Principi Italiani di Valutazione – PIV pubblicati nel 2015, Discussion Paper del 22 gennaio 2019, Discussion Paper n. 01/2021 emanato il 16 marzo 2021 dall'Organismo Italiano di Valutazione (O.I.V.) "L'uso di informazione finanziaria prospettica nella valutazione d'azienda", Discussion Paper n. 02/2021 emanato il 16 marzo 2021 dall'Organismo Italiano di Valutazione (O.I.V.) "Linee Guida per l'Impairment Test dopo gli effetti della pandemia da Covid-19), coi suggerimenti pubblicati dall'ESMA, le linee guida del documento congiunto Banca d'Italia, Consob, IVASS (documento n. 4 del 3 marzo 2010 e n. 8 del 21 dicembre 2018) e le varie comunicazioni e Richiami di attenzione Consob.

( 11) Lo IAS36 prevede che la verifica della riduzione per perdita di valore sulle singole attività materiali ed immateriali (impairment test) debba essere svolta almeno una volta l'anno in sede di redazione di bilancio, o con cadenza anche più frequente in presenza di eventi o manifestazioni che inducono a ritenere vi sia stata una riduzione di valore (cd. "impairment indicators").

Per gli altri fondi si applicano le regole IAS37, ossia il potenziale onere deve essere stimabile in maniera attendibile; laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato; l'accantonamento è rilevato a conto economico.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati e laddove il sostenimento di possibili oneri divenga improbabile gli accantonamenti vengono in tutto o in parte stornati a beneficio del conto economico.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente previsto.

Si precisa che come previsto dal par. 92 dello IAS37 non viene fornita indicazione puntuale delle eventuali passività potenziali, laddove questo possa arrecare pregiudizio alla società.

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Comprendono i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela, i Titoli in circolazione al netto degli eventuali ammontari riacquistati. La voce include anche i debiti originati da operazioni di leasing finanziario le cui regole di valutazione e classificazione sono disciplinate dall'IFRS16 e che sono assoggettati alle regole di impairment previste dall'IFRS9. Per le regole di valutazione e classificazione dei crediti di leasing si rimanda allo specifico paragrafo.

La prima iscrizione - all'atto dell'incasso delle somme raccolte o della emissione dei titoli di debito - è effettuata al fair value pari all'importo incassato al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili alle passività finanziarie. Dopo la rilevazione iniziale, le passività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine, che rimangono iscritte per il valore incassato.

I derivati eventualmente incorporati negli strumenti di debito strutturati vengono separati dal contratto primario ed iscritti al fair value quando questi non sono strettamente correlati allo strumento ospite. Le successive variazioni di fair value sono attribuite al conto economico.

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi. La differenza tra il valore contabile delle passività e quanto pagato per riacquistarle viene registrata a conto economico.

La cessione sul mercato di titoli propri riacquistati (anche attraverso operazioni di pronti contro termine e prestito titoli) è considerata come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di cessione, senza effetti a conto economico.

Per tutte le altre passività, la cancellazione avviene secondo quanto previsto dai principi contabili internazionali di riferimento.

Passività finanziarie di negoziazione

Includono il valore negativo dei contratti derivati di trading e dei derivati impliciti presenti in eventuali contratti complessi. Sono incluse anche le passività per scoperti tecnici connessi all'attività di negoziazione di titoli. Tutte le passività di negoziazione sono valutate al fair value e le variazioni sono rilevate a conto economico.

Passività finanziarie designate al fair value

Includono il valore delle passività finanziarie designate al fair value con contropartita il Conto Economico, sulla base della facoltà riconosciuta alle imprese (c.d. "fair value option") dall'IFRS9 e nel rispetto delle casistiche previste dalla normativa stessa.

Trattamento di fine rapporto del personale e fondi di quiescenza

Il fondo trattamento di fine rapporto del personale si qualifica come un piano a contribuzione definita per le quote di trattamento di fine rapporto del personale maturande a partire dal 1° gennaio 2007 (data di entrata in vigore della riforma della previdenza complementare di cui al Decreto Legislativo del 5 dicembre 2005 n. 252) sia nel caso di opzione da parte del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS. Per tali quote l'importo contabilizzato tra i costi del personale è determinato sulla base dei contributi dovuti senza l'applicazione di metodologie di calcolo attuariali.

Il TFR maturato fino al 1° gennaio 2007 si qualifica come un piano pensionistico a benefici definiti, e come tale viene iscritto sulla base del valore attuariale calcolato in linea con il metodo della Proiezione Unitaria, pertanto, la stima degli esborsi futuri viene effettuata sulla base di analisi storiche statistiche (ad esempio turnover e pensionamenti) e della curva demografica; tali flussi vengono quindi attualizzati sulla base di un tasso di interesse di mercato prendendo a riferimento il rendimento di mercato di obbligazioni di aziende primarie e tenendo conto della durata media residua della passività, ponderata in base alla percentuale dell'importo pagato e anticipato, per ciascuna scadenza, rispetto al totale da pagare e anticipare fino all'estinzione finale dell'intera obbligazione.

I Fondi di quiescenza sono costituiti in attuazione di accordi aziendali e si qualificano anch'essi come piani a benefici definiti. In questo caso il valore attuale dell'obbligazione è rettificato del fair value delle eventuali attività a servizio del piano.

Gli utili/perdite attuariali sono contabilizzati nel prospetto della Redditività Complessiva, la componente interessi viene invece rilevata a conto economico.

Operazioni in valuta

Le operazioni in valuta estera sono registrate applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le attività e le passività denominate nelle divise diverse dall'euro sono valorizzate ai cambi correnti alla data di riferimento. Le differenze cambi relative a elementi monetari sono rilevate a conto economico; quelle relative a elementi non monetari sono rilevate coerentemente con il criterio di valorizzazione della categoria di appartenenza (costo, a conto economico o a patrimonio netto).

Le attività e le passività dell'entità estere consolidate integralmente sono convertite al tasso di cambio alla data di riferimento della situazione contabile, mentre le voci del conto economico sono convertite utilizzando la media dei cambi medi mensili del periodo; le differenze che emergono successivamente alla conversione sono imputate tra le riserve da valutazione del Patrimonio Netto.

Attività e passività fiscali

Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci addebitate o accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato sulla base di una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee - senza limiti temporali - tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero.

Le passività per imposte differite vengono iscritte in bilancio, con la sola eccezione delle riserve in sospensione d'imposta, qualora la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consenta ragionevolmente di ritenere che non saranno effettuate d'iniziativa operazioni che ne comportino la tassazione.

Le imposte differite derivanti da operazioni di consolidamento sono rilevate qualora risulti probabile che esse si traducano in un onere effettivo per una delle imprese consolidate.

Le attività e le passività di natura fiscale vengono adeguate a fronte di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nella misura delle aliquote applicate nonché per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da accertamenti o da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

I contributi ai sistemi di garanzia dei depositi e meccanismi di risoluzione sono contabilizzati secondo quanto previsto dall'IFRIC 21.

Stock option, performance shares e Long Term Incentive

I piani di stock option, performance shares e Long Term Incentive (LTI) a favore di dipendenti e collaboratori del Gruppo rappresentano una componente del costo del lavoro.

I piani che prevedono il regolamento mediante assegnazione di azioni sono rilevati nel conto economico, con un corrispondente incremento del patrimonio netto, sulla base del fair value degli strumenti finanziari attribuiti alla data di assegnazione ripartendo il costo del piano lungo il periodo in cui i requisiti di servizio, e gli eventuali obiettivi di prestazione, sono soddisfatti.

Il costo complessivo del piano è rilevato in ogni esercizio sino alla data di maturazione del piano in modo da riflettere la migliore stima del numero di azioni che giungerà a maturazione. Condizioni di servizio ed obiettivi di prestazione non vengono presi in considerazione nel determinare il fair value degli strumenti oggetto di assegnazione, ma la probabilità di raggiungimento di tali obiettivi viene stimato dall'Istituto e concorre alla determinazione del numero di strumenti che giungeranno a maturazione. Eventuali condizioni di mercato saranno, invece, inclusi nella determinazione del fair value, mentre condizioni che non sono correlate ad un requisito di servizio sono considerate ''non vesting conditions'' e sono riflesse nella determinazione del fair value degli strumenti e comportano l'immediata rilevazione del costo complessivo del piano a conto economico in assenza di condizioni di servizio e/o obblighi di prestazione.

Nel caso di mancato raggiungimento degli obblighi di prestazione o servizio, e conseguente mancata assegnazione del beneficio, il costo del piano sarà stornato. Nel caso, invece, del mancato raggiungimento di eventuali obbiettivi di mercato, il costo dovrà essere rilevato integralmente se le altre condizioni sono soddisfatte.

In caso di modifica del piano il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione del piano ante modifica se le condizioni di maturazione originali risultano soddisfatte. Un costo addizionale, determinato alla data di modifica del piano, deve essere rilevato qualora la modifica abbia comportato un incremento del fair value complessivo del piano per il beneficiario.

Per piani che alla scadenza saranno regolati in contanti, l'Istituto rileva un debito per un importo pari al fair value del piano misurato alla data di assegnazione del piano ed a ogni data di bilancio, fino ed includendo la data di regolamento, con le variazioni rilevate nel costo del lavoro.

Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono dedotte dal patrimonio netto. Gli eventuali utili/perdite realizzati in caso di cessione vengono anch'essi rilevati a patrimonio netto.

Commissioni da servizi

Includono tutti i ricavi derivanti dall'erogazione di servizi alla clientela con l'eccezione di quelli relativi a strumenti finanziari, contratti di leasing e contratti assicurativi.

I ricavi derivanti da contratti con la clientela sono rilevati a conto economico quando il controllo del servizio è trasferito al cliente e per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'Istituto ritiene di avere diritto in cambio del servizio offerto.

Ai fini della rilevazione dei ricavi l'Istituto analizza i contratti al fine di stabilire se questi contengano più di un obbligo di prestazione a cui allocare il prezzo di transazione. I ricavi vengono poi rilevati lungo l'arco temporale di erogazione del servizio, utilizzando opportuni metodi per determinare la misura in cui il servizio è stato erogato. L'Istituto tiene anche in considerazione gli effetti di eventuali corrispettivi variabili e l'esistenza di una significativa componente finanziaria.

In presenza di costi incrementali sostenuti per il conseguimento del contratto o per dare esecuzione al contratto, laddove tali costi soddisfano i requisiti dell'IFRS15, l'Istituto valuta se capitalizzare gli stessi per poi ammortizzarli lungo la durata del contratto oppure usufruire dell'esemplificazione prevista dall'IFRS15 di spesare immediatamente tali costi nei casi in cui il periodo di ammortamento di suddetti costi avverrebbe entro 12 mesi.

Dividendi

I dividendi sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio in cui ne viene deliberata la distribuzione.

Riconoscimento dei costi

I costi sono rilevati a conto economico coerentemente con la contabilizzazione dei relativi ricavi ad eccezione dei casi in cui siano presenti i requisiti previsti per la capitalizzazione e quando previsto per la determinazione del costo ammortizzato. Gli eventuali altri costi non associabili a ricavi vengono contabilizzati immediatamente a conto economico.

Parti correlate

Le parti correlate definite anche sulla base del principio IAS24, sono:

  • a) i soggetti che, direttamente o indirettamente, esercitano influenza notevole sull'Istituto;
  • b) gli azionisti con partecipazione pari o superiore al 3% del capitale di Mediobanca (12);
  • c) le società controllate dall'Istituto;
  • d) le società collegate, le joint venture e le entità controllate dalle stesse;
  • e) i dirigenti con responsabilità strategiche, ossia quei soggetti ai quali sono attribuiti poteri e responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Capogruppo, compresi gli amministratori e i componenti del collegio sindacale;
  • f) le entità controllate, controllate congiuntamente da uno dei soggetti di cui alle lettere a) ed e) e le joint venture dei soggetti di cui alla lettera a);
  • g) gli stretti familiari dei soggetti di cui alle lettere a) ed e), ossia quei soggetti che ci si attende possono influenzare, o essere influenzati, nei loro rapporti con Mediobanca (questa categoria può includere i figli, il coniuge e i suoi figli, il convivente more uxorio e suoi figli, le persone a carico del soggetto, del coniuge nonché del convivente more uxorio) nonché le entità controllate o controllate congiuntamente.

( 12) Ad esclusione dei market makers e dei gestori del risparmio, anche esteri che, nell'esercizio dell'attività di gestione di fondi collettivi, non si ripromettano di intervenire attivamente nella gestione della società cui sono investitori.

A.3 - Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, valore di bilancio e interessi attivi

(migliaia di €)
Tipologia
di strumento
finanziario
Portafoglio di
provenienza
Portafoglio di
destinazione
Data di
riclassificazione
Valore di
bilancio
riclassificato
Interessi attivi
registrati
nell'esercizio
(ante imposte)
Attività disponibili Attività finanziarie
valutate al costo
Titoli di debito per la vendita ammortizzato esercizio 2010/11 48
Totale 48

A.4 - Informativa sul fair value

INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA

Premessa

Il par. 24 dell'IFRS13 definisce fair value (valore equo) il corrispettivo che potrebbe essere ricevuto per vendere un'attività, o pagato per trasferire una passività nel mercato principale, in una transazione ordinaria tra controparti di mercato.

Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi il fair value è determinato a partire dalle quotazioni ufficiali del mercato principale, oppure il più vantaggioso, al quale l'Istituto ha accesso; gli strumenti in questione si dicono essere prezzati a Mark to Market. Un mercato è attivo se le operazioni relative all'attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

In assenza di quotazione su un mercato attivo o in assenza di un regolare funzionamento del mercato (quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni, spread denaro-lettera e volatilità non sufficientemente contenute) vengono utilizzati modelli valutativi alimentati da input di mercato, in particolare:

  • valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche o valori rilevati in recenti transazioni comparabili;
  • Discount cash flow: attualizzazione di flussi di cassa;
  • modelli per la determinazione del Fair Value di derivati, prudenzialmente rettificati per tenere conto dell'illiquidità di taluni dati di mercato nonché degli altri rischi connessi ad operazioni specifiche. Tali modelli di valutazione, i relativi input e Fair Value o Independent Price Verification Adjustment sono mappati nel Catalogo Prodotti e nelle procedure operative di Fair Value e di Independent Price Verification ufficiali dell'Istituto.

In assenza di input di mercato i modelli valutativi saranno basati su dati stimati internamente.

Ad ulteriore garanzia dell'oggettività delle valutazioni rivenienti da modelli valutativi, l'Istituto pone in essere processi di verifica indipendente del fair value (Independent Price Verification o IPV): un'unità indipendente da quelle che assumono esposizione al rischio ha il compito di verificare giornalmente le valutazioni dei singoli strumenti finanziari utilizzando come riferimento i dati contribuiti da terze fonti indipendenti.

Contesto Macroeconomico

L'esercizio è stato caratterizzato da una forte ripresa dei mercati, a partire da novembre, in seguito alla calendarizzazione del piano vaccinale anti Covid-19 e della forte liquidità immessa sul mercato; tutto questo ha generato una diminuzione dell'incertezza dei parametri di input con un progressivo ritorno ad una situazione di mercato pre-Covid-19 che ha impattato positivamente il processo di determinazione del fair value.

Attività di Remediation

Il framework del fair value è stato oggetto di una On Site Inspection on Valuation Risk nell'ambito di una campagna BCE che ha visto coinvolti i principali operatori europei. Durante questo processo sono emerse alcune aree di miglioramento su gerarchia del fair value ed applicazione della regola del day one profit nonché sulla modalità di calcolo e verifica del fair value (Fair Value

Adjustment e Independent Price Verification) ai fini del capitale (Prudent Value Adjustment) e delle valorizzazioni a contabili.

Pur se in attesa della Recommendation Letter da parte del JST, l'Istituto ha deciso di intervenire prontamente per migliorare il framework del fair value ex IFRS13 indirizzando gran parte dei finding emersi, rimuovendo quanto più possibile gli interventi basati su approcci expert based; ulteriori attività sono state programmate per il prossimo esercizio, incluso il piano di remediation che sarà comunicato da BCE.

Processi di IPV e Prudent Valuation (PVA)

Il processo di verifica indipendente dei prezzi degli strumenti finanziari (Independent Price Verification – IPV) si articola nella definizione delle metodologie di controllo, escalation e reporting per la verifica della valorizzazione delle posizioni valutate al fair value per gli strumenti in proprietà e quelli ricevuti in garanzia.

L'Istituto, in conformità alla Circolare Banca d'Italia 285/2013, si è dotato di una "Politica di Gruppo in tema di Independent Price Verification" che illustra la struttura del processo di certificazione da un punto di vista gestionale e contabile.

Lo stesso processo include "le norme tecniche di regolamentazione per la Prudent Valuation"(13) disciplinate dalla Normativa Comunitaria (14) affinché la valorizzazione delle posizioni contabilizzate al fair value (del book di banking con impatti sul patrimonio e trading) vengano svolte con un grado di certezza adeguato.

In particolare gli input necessari alla valutazione degli strumenti finanziari devono essere controllati da unità indipendenti con l'obiettivo di fornire una valutazione che sia il più possibile allineata alle condizioni di mercato e alle logiche prudenziali richieste (15).

A tal fine l'Istituto si è dotato di un manuale che riepiloga tutti i prodotti valutati al fair value, con le modalità di valutazione utilizzate e gli input necessari ai fini del calcolo dei Prudent Value Adjustment (PVA).

( 13) La valutazione a fini prudenziali implica lo stress di alcuni parametri di mercato utilizzati nei modelli di valutazione e relativi adjustment al Fair Value con effetti esclusivamente sul Patrimonio di Vigilanza e sui ratio patrimoniali.

( 14) Ex art. 105 della Capital Requirements Regulation recepito dal Regolamento (UE) N. 575/2013 e richiamato nel Regolamento Delegato (UE) 2016/101.

( 15) Par. 2 e 8 ax art. 105 CRR.

Tutto il processo di IPV e Prudent Valuation è sottoposto al controllo da parte della funzione di internal audit di Gruppo.

Nel corso dell'esercizio si è sostanzialmente completata la copertura dell'intero portafoglio di negoziazione e degli input utilizzati per la valorizzazione.

Tutto questo ha permesso di incrementare il numero e la frequenza degli aggiustamenti di fair value, con impatto a conto economico, conseguenti l'attività di IPV, anche a seguito del mismarking di volatilità, correlazione e dividendi ricorrendo ad info provider alternativi.

Gerarchia del fair value

In linea con l'IFRS13 e la Circolare n. 262 di Banca d'Italia, il fair value delle attività e delle passività finanziarie e non deve essere riportato secondo una gerarchia basata sulla qualità dei parametri di input utilizzati (16) per la sua determinazione.

In particolare, le attività e passività finanziarie valutate al fair value devono essere classificate in livelli che danno priorità decrescente a valutazioni basate su parametri di mercato diversi: la priorità più alta (Livello1) è assegnata alle valutazioni basate su prezzi quotati (non rettificati) su un mercato attivo per attività o passività identiche; la priorità più bassa (Livello3) a quelle derivate in misura significativa da parametri non osservabili.

In particolare si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello1: valorizzazioni basate su quotazioni (univoche e senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo per il singolo strumento finanziario oggetto di valutazione.
  • Livello2: valorizzazioni basate su tecniche di valutazione alimentate da input che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato. In questo caso il fair value è misurato attraverso un comparable approach o attraverso l'utilizzo di un modello di pricing di norma utilizzato dagli altri operatori finanziari e che utilizzi input osservabili sul mercato o stimati internamente ma con impatto limitato sul fair value.

( 16) IFRS13 par. 73 "la valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione" e par. 74: "La gerarchia del fair value dà priorità agli input delle tecniche di valutazione, non alle tecniche valutative usate per calcolare il fair value". Per maggiori approfondimenti si veda il principio IFRS13 par. 72-90.

– Livello3: valorizzazioni basate su tecniche di valutazione alimentate da input significativi non osservabili sul mercato e/o modelli di pricing complessi e soggetti a incertezza. In questo caso il fair value, è determinato sulla base di assunzioni sui flussi futuri di cassa che potrebbero portare a stime differenti per lo stesso strumento finanziario tra valutatori differenti.

Nei casi in cui i dati di input utilizzati per la valutazione di una attività o passività abbiano diversi livelli, la determinazione del livello di fair value è guidata dalla significatività del dato di input (IFRS13, par. 73).

Fair Value Adjustment

Il fair value adjustment è definito come quella quantità da aggiungere o sottrarre al prezzo osservato sul mercato o al prezzo teorico generato dal modello al fine di assicurare che il fair value rifletta il prezzo di realizzo di una transazione di mercato effettivamente possibile. In linea con le best practices di mercato nel corso dell'esercizio si è sostanzialmente completato l'allineamento di tutti gli aggiustamenti di fair value, anche ai fini contabili, alle categorie prudenziali definite nell'articolo 105 della CRR (cd. "Prudent Valuation"). Tale processo ha comportato l'introduzione di ulteriori aggiustamenti.

Il nuovo perimetro di fair value adjustments attualmente comprende:

  • Close-Out Costs; indica l'incertezza relativa al costo della liquidità in cui l'Istituto può incorrere in caso di smobilizzo, parziale o totale, di una posizione valutata al fair value;
  • Investing and Funding Costs: riflette i costi di finanziamento o rifinanziamento di una posizione valutata al fair value;
  • Market Price Uncertainty: rappresenta l'incertezza della valorizzazione basata sulle quotazioni di mercato;
  • Concentrated Positions: riflette l'incertezza nella valutazione del prezzo di uscita per le posizioni definite come concentrate;
  • Model Risk: aggiustamenti volti a mitigare il rischio di un disallineamento con la market practice nella valutazione di un prodotto relativamente alla scelta e implementazione del relativo modello di pricing.

Gli aggiustamenti di fair value sono fondamentali per allineare la valutazione del singolo strumento finanziario all'effettivo exit price tenuto conto del livello di liquidità dei mercati, dell'incertezza dei parametri di valutazione e del costo del funding.

Come detto il processo di allineamento alle riserve contabili a quelle della Prudent Valuation si è pressoché concluso nell'esercizio attraverso:

  • l'introduzione di un aggiustamento di Close Out Costs ( 17) al fine di allineare il fair value all'exit price;
  • l'introduzione per i certificate autocallable di una correzione per il Model Risk al fine di mitigare eventuali fenomeni di mispricing;
  • la revisione degli aggiustamenti di Market Price Uncertainty estendendo l'utilizzo di info provider di controllo a nuove classi di parametri di mercato divenute rilevanti.

Gli impatti quantitativi della determinazione dei nuovi fair value adjustments nell'esercizio non sono stati significativi (circa 9 milioni).

Credit/Debt e Funding Valuation Adjustment (CVA/DVA/FCA)

Gli adeguamenti su credito (CVA- Credit Value Adjustment) e debito (DVA - Debt Value Adjustment) sono incorporati nella valutazione dei derivati per riflettere l'impatto sul fair value del rischio di credito della controparte e della qualità del credito dell'Istituto, rispettivamente:

  • il CVA è una quantità negativa che tiene in considerazione gli scenari in cui la controparte possa fallire prima della Banca in presenza di un credito (MTM positivo) nei confronti della controparte;
  • il DVA è una quantità positiva che tiene in considerazione gli scenari in cui l'Istituto possa fallire prima della controparte in presenza di un debito (MTM negativo) nei confronti della controparte.

CVA e DVA sono calcolati tenendo in considerazione gli eventuali accordi di mitigazione del rischio di controparte, in particolare gli accordi di collateral e di netting per ogni singola controparte.

( 17) Come previsto dall'IFRS13, l'aggiustamento è calcolato, per ciascun fattore di rischio considerato, come semi-bid/ask del dato di mercato moltiplicato per l'esposizione allo strumento cui il dato si riferisce.

La metodologia CVA/DVA utilizzata dall'Istituto si basa sui seguenti input:

  • Profili di esposizione positivi (EPE) e negativi (ENE) della valorizzazione dei derivati derivanti da tecniche di simulazione;
  • PD (probabilità di default) derivata dalle probabilità di default storiche o implicite nelle quotazioni di mercato di Credit Default Swap o titoli obbligazionari;
  • LGD (Loss Given Default) basata sul valore stimato del recupero atteso in caso di fallimento della controparte e definito da apposite analisi dell'Istituto stesso o dai tassi di recupero utilizzati convenzionalmente per le quotazioni dei Credit Default Swap.

Il fair value dei derivati non collateralizzati può essere influenzato dal costo del funding dell'Istituto; per tener conto di questa variabile vengono calcolati degli aggiustamenti per il differente costo del funding (Funding Value Adjustment) utilizzando una curva di discounting rappresentativa del livello medio di funding delle banche attive nel mercato europeo dei derivati corporate.

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione ed input utilizzati

Di norma l'Istituto massimizza l'utilizzo di prezzi di mercato (Livello1) o modelli con input osservabili (Livello2).

Sono tuttavia classificati a Livello3 tutti gli strumenti per i quali nella determinazione del fair value è prevalente la componente riconducibile a input non osservabili (come, ad esempio, la volatilità implicita oltre certe soglie di osservabilità, o la correlazione sia equity che credito) oppure sono presenti degli aggiustamenti che modificano in modo significativo i parametri di input più liquidi utilizzati (18).

Tutti gli strumenti di Livello3 sono oggetto di ulteriori procedure di verifica del prezzo, che comprendono: la revisione dei dati storici rilevanti, l'analisi dei profitti e delle perdite, la valutazione individuale di ciascuna componente di un prodotto strutturato e il benchmarking. Questo approccio prevede l'utilizzo di parametri soggettivi e di giudizi basati sull'esperienza e, di conseguenza, può richiedere aggiustamenti alle valutazioni che tengano conto del bid-ask spread, della liquidità o del rischio di controparte, oltre che della tipologia del modello

( 18) Ex par. 73 e 75 IFRS13. Per approfondimenti sul tema si faccia riferimento alla sezione A.5.

di valutazione adottato. In ogni caso tutti i modelli di valutazione, compresi quelli sviluppati internamente, sono testati in modo indipendente e validati da funzioni dell'Istituto differenti garantendo così una struttura di controllo indipendente.

Inoltre, la struttura di Independent Price Verification esegue un ulteriore controllo indipendente dei parametri utilizzati, eseguendo un confronto con input similari provenienti da fonti differenti.

Input nella determinazione del Livello di fair value

L'Istituto nel corso dell'esercizio ha ulteriormente affinato i processi di classificazione nei differenti livelli di fair value, che sono sempre più incentrati sull'analisi degli input utilizzati per la determinazione del fair value in assenza di un prezzo di quotazione su un mercato attivo.

Di seguito la descrizione dei principali input analizzati nell'assegnazione dei livelli di fair value:

  • Prezzi: gli strumenti scambiati su un mercato regolamentato o per i quali siano disponibili quotazioni per scambi bilaterali, sono valorizzati mediante prezzi ricavati da info provider;
  • Tassi di interesse / Tassi swap inflattivi: sono gli input di valutazione degli strumenti derivati che prevedono lo scambio di flussi fra due controparti. Il tasso di interesse rappresenta l'attesa del mercato circa l'andamento dei tassi futuri ed è quotato per differenti scadenze. Il tasso swap sull'inflazione rappresenta l'attesa del mercato circa l'andamento dell'inflazione nel futuro. L'illiquidità di questi input ha un impatto diretto sulla valutazione di un titolo di debito o di un derivato;
  • Repo rates: tasso di interesse applicato ad operazioni di pronti contro termine su titoli;
  • Volatilità: è una misura delle aspettative circa la variabilità delle quotazioni di mercato rispetto a determinati parametri. Esse possono essere quotate direttamente oppure possono essere desunte dai prezzi di strumenti quotati. Le volatilità possono fare riferimento, tra le altre, a diverse tipologie di sottostanti (azioni/indici, tassi di interesse: cap/floor o swaption, tassi di cambio, inflazione);

  • Correlazione: misura la relazione esistente tra i movimenti di due variabili ed è un input nella valutazione di un prodotto derivato dove il payoff è determinato da molteplici fattori di rischio/sottostanti;
  • Dividendi: i dividend yield di strumenti equity sono una stima dei possibili rendimenti che tali strumenti offriranno nel futuro in termini di cash flows. Il rendimento e la periodicità dei dividendi rappresenta il parametro più significativo per la determinazione del fair value di strumenti sensibili al prezzo forward di un'azione;
  • Credit spreads: rappresentano la stima del rischio di insolvenza di una controparte e sono quotati rispetto a un benchmark; gli spread di credito si riferiscono ad una estesa varietà di sottostanti (indici e single names), regioni, settori, maturity e qualità di credito (high-yield e investment-grade). L'ampio spettro di questa categoria è la ragione dell'ampiezza dei range degli input non osservabili.

Attività e Passività misurate al Fair Value su base ricorrente

Di seguito si riportano le informazioni sulle tecniche di valutazione e gli input utilizzati per le Attività e Passività misurate al fair value su base ricorrente distinti per livello di fair value.

Livelli1

In questo livello di gerarchia rientrano tutti gli strumenti che sono negoziati in mercati listati o per i quali siano presenti delle quotazioni su base continua. Nel primo caso rientrano strumenti equity cash, fondi e derivati listati (19) (futures ed opzioni con sottostante sia equity sia tassi di interesse e titoli di stato) negoziati in mercati regolamentati per i quali è quindi presente un prezzo di chiusura ufficiale. Nella seconda categoria rientrano i titoli di debito liquidi per i quali siano quindi disponibili quotazioni in modo continuativo e Asset Backed Securities e CLO per i quali siano disponibili quotazioni eseguibili alla data di rilevazione.

Livelli2

– Titoli obbligazionari: sono classificati di Livello2 i titoli scambiati su mercati meno liquidi che evidenziano bid/ask spread oltre livelli adeguati

( 19) A patto che la quotazione, in seguito al processo di IPV, sia considerata effettivamente liquida.

e gli strumenti non scambiati in mercati attivi che sono valutati a Mark to Model utilizzando delle curve di credit spread impliciti derivate da strumenti di Livello1 o Livello2 a cui viene aggiunto uno spread per tener conto della loro illiquidità. Il modello massimizza l'uso di parametri osservabili e minimizza l'uso dei parametri non osservabili. In questo senso, solo in caso di rappresentatività della curva di credit spread applicata, le obbligazioni sono classificate come Livello2. Nella valutazione a fair value possono essere applicate delle rettifiche di valore (fair value adjustments) al fine di far fronte all'incertezza di valutazione insita nell'utilizzo di tecniche di valutazione alternative all'utilizzo di prezzi di mercato (Mark to Market);

  • Derivati: il fair value dei derivati non scambiati su un mercato attivo deriva dall'applicazione di tecniche di valutazione denominate Mark to Model. In base a quanto definito nei paragrafi 3, 61 e 67 dell'IFRS13 l'Istituto privilegia l'utilizzo di modelli che massimizzano l'uso di parametri osservabili che sono da preferire rispetto a modelli in cui è prevalente l'uso di parametri non osservabili. Quando è presente un mercato attivo per i parametri di input al modello valutativo delle differenti componenti del derivato, il fair value viene determinato in base alle quotazioni di mercato delle stesse. Quindi un derivato OTC che utilizzi principalmente input osservabili derivanti da strumenti di Livello1 (prezzi quotati come stabilito nei paragrafi 76-80 dell'IFRS13) o Livello2 (ad esempio curve di tasso, volatilità implicite e credit spread come descritto nel paragrafo 82 dell'IFRS13) viene classificato a Livello2. Tra questi derivati sono compresi:
    • Strumenti Plain Vanilla come, a titolo di esempio, opzioni con sottostante equity o tassi di cambio, interest rate swap, cap&floor, credit default swap e credit defaul index;
    • Strumenti esotici che utilizzano modelli più complessi come, a mero titolo di esempio, exotic equity options, forex strutturati inclusi i derivati embedded in note emesse dall'Istituto le cui caratteristiche replicano quelle di cui sopra;
    • Emissioni Certificates con sottostanti derivati di credito o azioni (basket di indici azionari o single name) ivi incluso il rischio di credito dell'emittente che rientra nel computo totale del fair value. Nel caso invece in cui il processo di IPV faccia emergere un elevato grado di incertezza degli input utilizzati tali emissioni vengono classificate a Livello3 (di norma riguarda l'incertezza sugli input di correlazione (20), volatilità o dividendi futuri).

( 20) Ad esempio nel caso di emissioni certificate con sottostanti derivati autocallable su basket di titoli azionar. Tali strumenti presentano un grado di incertezza in termini di correlazione tra i componenti del basket azionario con un impatto ritenuto significativo sul fair value dello strumento.

Tutti gli strumenti classificati come di Livello2 devono comunque mostrare una componente predominante di input osservabili utilizzati nel calcolo del fair value.

L'osservabilità di un parametro di input riguarda non solo la tipologia di prodotto, ma anche la disponibilità di quote e la scadenza.

Livelli 3

  • Titoli obbligazionari: sono classificati a Livello3 sia gli strumenti il cui fair value è determinato utilizzando prezzi non eseguibili quali gli strumenti non scambiati in mercati attivi che sono valutati a Mark to Model utilizzando delle curve di credit spread impliciti derivate da strumenti di Livello1 o Livello2 a cui viene aggiunto uno spread per tener conto della loro illiquidità non osservabile. Nella valutazione a fair value possono essere applicate delle rettifiche di valore (fair value adjustments) al fine di far fronte all'incertezza di valutazione insita nell'utilizzo di tecniche di valutazione alternative all'utilizzo di prezzi di mercato (Mark to Market);
  • Asset Backed Securities, CLO e loan: il processo di valutazione fa affidamento su info provider che operano come collettori di quotazioni di mercato. Di base gli ABS sono di Livello3 ad eccezione di quelli per cui si rileva in maniera continuativa una contribuzione eseguibile in bid/ask con le relative quantità o che siano quotati in un mercato liquido, nel qual caso vengono classificati di Livello1.
  • Esposizioni creditizie che, in base alle caratteristiche dei flussi di cassa, sono valutate al fair value (non superamento del SPPI test dell'IFRS9 - Solely Payments of Principal and Interests): vengono adottate metodologie di valutazione specifiche che tengono conto delle caratteristiche della singola esposizione;
  • Titoli di capitale: i titoli di capitale sono assegnati al Livello1 quando è disponibile una quotazione su un mercato attivo considerato liquido e al Livello3 quando non vi sono quotazioni o le quotazioni sono state sospese a tempo indeterminato e per i quali si ricorre ad un modello interno per la determinazione del fair value. Alcuni titoli di capitale residuali, per i quali non è possibile determinare il fair value in maniera attendibile con i metodi sopra indicati, sono valutati al costo verificando che possa rappresentare una proxy;
  • Fondi di investimento: l'Istituto detiene fondi di investimento che forniscono il Net Asset Value (NAV) per quota (viene utilizzato l'ultimo NAV disponibile, non più vecchio di 6 mesi, rettificato per eventuali versamenti, per investimenti e distribuzioni successivi alla data di riferimento del NAV), inclusi fondi comuni, fondi private equity, hedge funds (compresi fondi di fondi) e fondi immobiliari.

I Fondi sono classificati generalmente come Livello1 quando è disponibile una quotazione su un mercato attivo (NAV giornaliero), altrimenti Livello3;

  • Derivati: quando la valutazione di un derivato OTC risulta significativamente influenzata da parametri non osservabili allora questo è classificato a Livello3. Tra questi derivati sono compresi:
    • Strumenti Plain Vanilla come opzioni con sottostante equity con lunga scadenza o con dividendi su cui non vi è un consensus di mercato e opzioni su equity basket (indici e single name);
    • Emissioni Certificates che presentano un grado di incertezza di parametri tale da condizionare l'intero fair value dello strumento, come ad esempio la correlazione tra i componenti del basket azionario sottostante gli autocallable su basket di strumenti azionari (21);
    • Strumenti esotici che utilizzano modelli complessi (exotic options) o taluni pay-off su tassi di cambio i cui input di valutazione non siano direttamente osservabili, incluso i derivati embedded in obbligazioni emesse;
    • CDO Tranche su basket bespoken, per i quali non sono disponibili quotazioni di mercato da cui inferire il dato di correlazione utilizzato nella valorizzazione.

Attività e passività valutate al Fair Value su base non ricorrente

Per le attività e passività finanziarie iscritte in bilancio in base al costo ammortizzato, classificate nelle categorie contabili delle "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" (crediti verso banche e clientela) e delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato" (debiti verso banche e clientela e titoli in circolazione), la determinazione del fair value è rilevante ai soli fini informativi, in linea alle disposizioni previste dal principio contabile di riferimento IFRS7.

Il fair value è di conseguenza determinato solo ai fini di adempiere alle richieste d'informativa al mercato e non ha impatto sul valore d'iscrizione a bilancio o in termini di effetti a conto economico o sul patrimonio. Di norma questi strumenti non vengono scambiati e pertanto la determinazione del fair value è basata su parametri interni generalmente non direttamente osservabili sul mercato.

Per i finanziamenti alle imprese il fair value è calcolato attraverso il metodo del Discounted Cash Flow Method, e cioè sistemando, alla data di valutazione, il valore dei flussi di cassa futuri, attualizzato con opportuni fattori di sconto che

( 21) In tal senso, l'applicazione delle nuove regole per stabilire se uno strumento sia di livello 3 e il conseguente DOP deferral sono in vigore a partire da Gennaio 2021.

includono il rischio di credito implicito della controparte. Lo spread di credito viene determinato utilizzando curve settoriali rappresentative della controparte stessa (rating, geografia, settore industriale). Nel caso di crediti corporate si considerano di Livello2 i finanziamenti verso controparti con rating ufficiale; in tutti gli altri casi sono da considerarsi di Livello3. Lo stesso vale per i finanziamenti retail (mutui ipotecari e credito al consumo).

Per i crediti e i debiti a vista o a breve termine, il valore di bilancio viene considerato una buona approssimazione del fair value come consentito dal principio contabile IFRS7. Il relativo fair value, che è convenzionalmente posto pari al valore di bilancio, è ricondotto in corrispondenza del Livello2.

Per le obbligazioni di propria emissione si ha un fair value di Livello1 se il titolo è quotato in un mercato attivo (si considera il prezzo di mercato); in assenza di quotazione il fair value è di Livello2 calcolato attraverso l'attualizzazione dei flussi attesi per un tasso di mercato aggiustato del rischio emittente dell'Istituto (distinto tra rischio senior e subordinato). Sono definiti di Livello2 anche i fair value delle componenti naked di nostre emissioni strutturate per le quali il Gruppo procede allo scorporo del derivato embedded i cui livelli sono assegnati secondo quanto descritto precedentemente.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Come richiesto dal principio IFRS13 di seguito viene fornita l'informativa quantitativa sugli input non osservabili significativi utilizzati nella valutazione degli strumenti di Livello3.

Input non osservabile Quantificazione dell'incertezza di parametro +/- Delta sul MtM
(€ milioni)
30.06.21
Volatilità implicita Definita per ciascun nodo della superficie di volatilità come una standard deviation
del Consensus fornito dal data provider Markit. Per i sottostanti non contribuiti si
identifica una proxy ricavata dai dati utilizzato per i sottostanti contribuiti
(8,1)
Definita per ciascuna scadenza della curva di correlazione come una standard
deviation del Consensus fornito dal data provider Markit. Per i sottostanti non
Correlazione equity-equity contribuiti si identifica una proxy ricavata dai dati utilizzato per i sottostanti contribuiti (4,8)

Incertezze sui parametri ed impatti sul Mark to Market - Prodotti equity

Nel corso dell'esercizio si è migliorato il processo di monitoraggio della volatilità e correlazione equity tenuto conto delle mutate condizioni di mercato e dell'incremento dell'operatività in strumenti equity autocallable ( 22).

( 22) La revisione dei processi di controllo ha portato alla definizione di una nuova metodologia di calcolo degli aggiustamenti, che ha trovato applicazione a partire da dicembre 2020.

A tal fine sono state introdotte nuove soglie di tolleranza dinamiche per far sì che a maggior incertezza intrinseca nelle quotazioni di mercato corrisponda una soglia di tolleranza più elevata; il controllo sulle volatilità dei titoli azionari è stato portato da mensile a giornaliero, mentre quello sulle correlazioni equity da mensile a quindicinale.

Tecniche di valutazione - Prodotti equity – credito – tasso
------------------------------------------------------------- -- --
Prodotto Tecnica di
valutazione
Input non
osservabili
Fair value (*)
Attività
30.06.21
(€ milioni)
Fair value (*)
Passività
30.06.21
(€ milioni)
Fair value (*)
Attività
30/6/20
(€ milioni)
Fair value (*)
Passività
30/6/20
(€ milioni)
OTC equity single name
options, Variance swap,
Bond options
Modello di Black
Scholes/Black
Volatilità
implicita (1
)
20,29 (20,46) 14,16 (14,20)
OTC equity basket options,
best of/ worst of, equity
autocallable multiasset
Modello di Black
Scholes, modello a
Volatilità implicita
Correlazione
options volatilità locale equity-equity (2
)
32,28 (18,45) 39,05 (20,73)

(*)I valori riportati sono espressi al netto delle riserve contabilizzate.

( 1 ) La volatilità, in ambito finanziario, è un indicatore di quanto può variare nel tempo il prezzo di uno strumento finanziario sottostante a un derivato. Maggiore è la volatilità del sottostante, maggiore è il rischio legato allo strumento. In generale, posizioni lunghe in opzioni beneficiano degli aumenti della volatilità mentre posizioni corte in opzioni ne sono danneggiate. Con riferimento ai derivati equity, la superficie di volatilità implicita può essere ricavata dal prezzo delle opzioni call e put, dal momento che per esse esistono dei mercati regolamentati. L'incertezza di questo parametro può essere legata ad una delle tre fattispecie seguenti: illiquidità delle quotazioni (bid/ask spread ampi, tipicamente presenti a lunghe maturity o moneyness lontane dall'At-The-Money), effetti di concentrazione e non osservabilità dei dati di mercato (anche in questo caso presenti quando si considerano maturity troppo lunghe o moneyness troppo lontane dall'At-The-Money).

( 2 ) La correlazione equity-equity è una misura della relazione esistente tra due strumenti finanziari equity sottostanti ad un derivato. Variazioni nei livelli di correlazione possono avere impatti favorevoli e non, a seconda del tipo di correlazione, sul fair value di uno strumento. Le correlazioni equity-equity sono meno osservabili delle volatilità perché non esistono dei mercati regolamentati dove i prodotti di correlazione vengano quotati. Per tale motivo, le correlazioni sono maggiormente soggette ad incertezza di parametro.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Trasferimenti tra i livelli di gerarchia del Fair Value

I principali fattori che contribuiscono ai trasferimenti tra i livelli di fair value comprendono cambiamenti nelle condizioni di mercato, affinamenti nei modelli valutativi e/o negli input non osservabili.

Il passaggio di uno strumento dal Livello1 al Livello2 di fair value (e viceversa) deriva principalmente dalla perdita (aumento) di significatività del prezzo espresso dal mercato attivo di riferimento per lo strumento.

Il grado di significatività dei dati di input, in particolare del peso che assumono quelli non osservabili rispetto a quelli osservabili, determina invece il passaggio da Livello2 a Livello3 o viceversa.

A.4.4 Altre informazioni

L'Istituto si avvale della possibilità prevista dall'IFRS13 paragrafo 48 di misurare il fair value su base netta con riferimento ad attività e passività finanziarie con posizioni compensative dei rischi di mercato e del rischio di credito della controparte.

INFORMATIVA DI NATURA QUANTITATIVA

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

(migliaia di €)

Attività/Passività finanziarie misurate al fair value 30 giugno 2021 30 giugno 2020
Livello1 Livello2 Livello3 Livello1 Livello2 Livello3
1. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico
7.628.880 3.542.136 1.491.952 5.868.434 3.128.702 964.228
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 7.378.291 2.861.597 1.096.900 5.582.671 3.077.700 554.349
b) attività finanziarie designate al fair value 680.539 51.002
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
250.589 395.052 285.763 409.879
2. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
4.421.986 55.892 257.616 3.464.787 134.475 185.739
3. Derivati di copertura 312.816 471.648
4. Attività materiali
5. Attività immateriali
Totale 12.050.866 3.910.844 1.749.568 9.333.221 3.734.825 1.149.967
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 4.966.846 4.193.321 1.182.213 4.018.034 3.802.689 530.954
2. Passività finanziarie designate al fair value 833.048 216.020
3. Derivati di copertura 154.184 132.551
Totale 4.966.846 5.180.553 1.182.213 4.018.034 4.151.260 530.954

Il portafoglio di negoziazione dell'Istituto è caratterizzato da un basso livello di complessità e numerosità di operazioni strutturate che ricadono nelle fattispecie descritte sopra. Al 30 giugno 2021 solo il 5,4% del totale delle attività e il 7,5% del totale delle passività sono rappresentati da strumenti di trading classificati ai livelli 2 e 3 della gerarchia del fair value. Di questi, ad oggi, la maggior parte è classificata al livello 2 (rispettivamente 3,9% dell'attivo e 5,8% del passivo). Inoltre, la maggior parte di queste posizioni è compensata tra attività e passività per lo stesso fattore di rischio non comportando un fattore di volatilità per il conto economico.

Tra gli strumenti di Livello3 detenuti per la negoziazione rientrano opzioni intermediate, ossia compravendite a valere sullo stesso sottostante e parametro di rischio incerto, per 992,9 milioni (408,8 milioni al 30 giugno 2020). Al netto di queste partite, gli attivi di Livello3 diminuiscono da 145,2 a 103,9 milioni tenuto conto di nuovi ingressi contenuti (19,3 milioni) e ben inferiori alle uscite (81,7 milioni), di cui 31,1 milioni relative a riclassifiche ad altri livelli di contratti derivati la cui incertezza sulla volatilità e sui dividendi sottostanti è drasticamente diminuita. Le variazioni di fair value sono positive per 21,1 milioni.

Per contro aumentano le passività di Livello3 (da 121,8 a 189,2 milioni, già al netto delle opzioni intermediate) per effetto di nuove posizioni (123,3 milioni) che riguardano principalmente certificati autocallable su basket di titoli azionari e trasferimenti netti in uscita per 45,1 milioni, legati alla riduzione del grado di incertezza degli input di valutazione (volatilità e dividendi) di alcuni certificate. Le altre variazioni riguardano rimborsi (8,8 milioni) ed adeguamenti al fair value negativi (2 milioni).

Le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, dopo il rimborso dei finanziamenti convertibili Burgo e Sorgenia saldano a 395,1 milioni e riguardano principalmente gli investimenti in fondi (incluso il seed capital).

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (rappresentate dalle interessenze in società non quotate, valutate sulla base di modelli interni) aumentano da 185,7 a 257,6 milioni principalmente per effetto della valutazione dello strumento finanziario partecipativo detenuto in Burgo.

Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
Attività
finanziarie
Derivati
di coper
Attività
materiali
Attività
immate
Totale di cui: a)
attività
finanziarie
detenute
per la
negoziazione
(1)
di cui: b)
attività
finanziarie
designate al
fair value
di cui: c)
altre attività
finanziarie
obbligato
riamente
valutate al
fair value
valutate al
fair value
con impatto
sulla
redditività
complessiva
tura riali
1. Esistenze iniziali 740.772 145.154 409.879 185.739
2. Aumenti 178.526 52.713 48.150 77.663
2.1 Acquisti 55.597 19.254 29.178 7.165
2.2 Profitti imputati a: 122.901 33.431 18.972 70.498
2.2.1 Conto economico 52.403 33.431 18.972
- di cui:
plusvalenze
30.943 30.943
2.2.2 Patrimonio netto 70.498 X X X 70.498
2.3 Trasferimenti da altri
livelli
2.4 Altre variazioni in
aumento
28 28
3. Diminuzioni 162.740 93.977 62.977 5.786
3.1 Vendite 78.768 31.492 43.628 3.648
3.2 Rimborsi 19.138 19.138
3.3 Perdite imputate a: 33.749 12.273 19.338 2.138
3.3.1 Conto economico 31.611 12.273 19.338
- di cui
minusvalenze
12.273 12.273
3.3.2 Patrimonio netto 2.138 X X X 2.138
3.4 Trasferimenti ad altri
livelli
31.074 31.074
3.5 Altre variazioni in
diminuzione
11 11
4. Rimanenze finali 756.558 103.890 395.052 257.616

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3) (migliaia di €)

( 1 ) Al netto del valore di mercato delle opzioni che fronteggiano quelle abbinate ai prestiti obbligazionari emessi (0,15 milioni al 30 giugno 2021 e 0,35 milioni al 30 giugno 2020) oltre ad opzioni intermediate (rispettivamente 992,9 milioni e 408,8 milioni) i cui valori sono presenti per uguale importo nell'attivo e nel passivo.

Passività finanziarie
detenute per la
negoziazione (1)
Passività finanziarie
designate al
fair value
Derivati
di copertura
1. Esistenze iniziali 121.759
2. Aumenti 177.451
2.1 Emissioni 123.313
2.2 Perdite imputate a: 10.177
2.2.1 Conto economico 10.177
- di cui: minusvalenze 10.177
2.2.2 Patrimonio netto X
2.3 Trasferimenti da altri livelli 43.961
2.4 Altre variazioni in aumento
3. Diminuzioni 110.003
3.1 Rimborsi 8.777
3.2 Riacquisti
3.3 Profitti imputati a: 12.152
3.3.1 Conto economico 12.152
- di cui plusvalenze 7.262
3.3.2 Patrimonio netto X
3.4 Trasferimenti ad altri livelli 89.074
3.5 Altre variazioni in diminuzione
4. Rimanenze finali 189.207

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3) (migliaia di €)

( 1 ) Al netto del valore di mercato delle opzioni che fronteggiano quelle abbinate ai prestiti obbligazionari emessi (146 mila al 30 giugno 2021 e 351 mila al 30 giugno 2020) oltre ad opzioni intermediate (rispettivamente 992,9 milioni e 408,8 milioni) i cui valori sono presenti per uguale importo nell'attivo e nel passivo.

(migliaia di €)

Attività/Passività non 30 giugno 2021 30 giugno 2020
misurate al fair value o
misurate a fair value su
base non ricorrente
Valore di
bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Valore di
bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
49.343.114 2.080.995 38.790.532 9.114.160 43.711.164 2.431.924 30.939.943 11.024.430
2. Attività materiali
detenute a scopo di
investimento
24.195 94.467 24.573 93.443
3. Attività non correnti e
gruppi di attività
in via di dismissione
Totale 49.367.309 2.080.995 38.790.532 9.208.627 43.735.737 2.431.924 30.939.943 11.117.873
1. Passività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
55.065.537 — 55.220.128 45.445 50.698.334 — 50.884.971 39.433
2. Passività associate
ad attività in via di
dismissione
Totale 55.065.537 — 55.220.128 45.445 50.698.334 — 50.884.971 39.433

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.

A.5 - Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

L'IFRS9 stabilisce che l'iscrizione iniziale degli strumenti finanziari deve avvenire al fair value. Normalmente, il fair value di uno strumento finanziario alla data di rilevazione iniziale in bilancio è pari al "prezzo di transazione"; in altre parole, al costo o all'importo erogato per le attività finanziarie o alla somma incassata per le passività finanziarie.

Ai sensi dell'IFRS7 paragrafo 28 il "Day 1 Profit/Loss" è inteso come differenza tra il fair value al momento della rilevazione iniziale (prezzo della transazione) e l'importo determinato a quella data utilizzando una tecnica di valutazione.

La differenza positiva tra il fair value di uno strumento ed il suo prezzo negoziato alla data della transazione (day one profit) può essere incluso nelle componenti positive del conto economico solo se si basa su quotazioni di mercato e su modelli che non prevedono parametri di mercato

incerti. Viceversa, il fair value deve essere corretto per questa differenza positiva la quale deve essere rilasciata a conto economico nel momento in cui il parametro o i parametri diventino certi (23). In caso di differenza negativa (day one loss), questa è iscritta in via prudenziale direttamente a conto economico. Eventuali variazioni di fair value successive saranno quindi legate all'andamento dei relativi fattori di rischio cui è esposto lo strumento (tassi di interesse, cambi, ecc.) e contabilizzate direttamente a conto economico.

Sulla base della prassi di mercato consolidata la normativa del Day One Profit si applica ai soli strumenti finanziari classificati di Livello3. L'Istituto in presenza di nuove fattispecie di operazioni strutturate, effettua un'analisi caso per caso e definisce in fase di approvazione dell'operazione il livello della gerarchia del fair value e se queste ricadano o meno nell'ambito di applicazione della normativa del day one profit. In questa fase uno strumento finanziario viene classificato al Livello3 se l'impatto di uno o più parametri incerti sul fair value è ritenuto significativo così come definito nel paragrafo 73 dell'IFRS13 (24).

Storicamente la sospensione del day one profit è stata applicata alla differenza generatasi da un arbitraggio (effettuato nell'esercizio 2016-17) tra l'acquisto di uno strumento finanziario convertibile in azioni quotate (a partire dal quinto anno) e la vendita delle corrispondenti azioni quotate. La quota positiva di 10 milioni è stata quindi progressivamente rilasciata a conto economico pro-rata temporis ed ora residua per circa 0,7 milioni (la componente transitata a conto economico nell'esercizio è pari a 2 milioni).

( 23) Par. B5.1.2A e B5.2.2A dell' IFRS9. La migliore evidenza del fair value (valore equo) di uno strumento finanziario al momento della rilevazione iniziale è normalmente il prezzo dell'operazione (ossia il fair value (valore equo) del corrispettivo dato o ricevuto, cfr. anche IFRS13). Se l'entità stabilisce che il fair value (valore equo) al momento della rilevazione iniziale differisce dal prezzo dell'operazione indicato nel paragrafo 5.1.1 A, essa deve contabilizzare tale strumento a tale data nel seguente modo:

a. secondo la valutazione disposta dal paragrafo 5.1.1 se tale fair value (valore equo) è attestato da un prezzo quotato in un mercato attivo per un'attività o passività identica (ossia un input di Livello1) oppure si basa su una tecnica di valutazione che utilizza solo dati provenienti da mercati osservabili. L'entità deve rilevare la differenza tra il fair value (valore equo) al momento della rilevazione iniziale e il prezzo dell'operazione come utile o perdita;

b. in tutti gli altri casi, secondo la valutazione disposta dal paragrafo 5.1.1, rettificata per differire la variazione tra il fair value (valore equo) al momento della rilevazione iniziale e il prezzo dell'operazione. Dopo la rilevazione iniziale, l'entità deve rilevare tale variazione differita come utile o perdita solo nella misura in cui essa risulti da un cambiamento di un fattore (incluso il tempo) che gli operatori di mercato considererebbero nel determinare il prezzo dell'attività o della passività.

( 24) In alcuni casi, i dati utilizzati per valutare il fair value di un'attività o passività potrebbero essere classificati in diversi livelli della gerarchia del fair value. In tali casi, la valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione. La valutazione dell'importanza di un particolare input per l'intera valutazione richiede un giudizio che tenga conto di fattori specifici dell'attività o passività. Le rettifiche per pervenire a valutazioni basate sul fair value, come i costi di vendita quando si valuta il fair value dedotti i costi di vendita, non devono essere prese in considerazione nel determinare il livello della gerarchia del fair value in cui viene classificata una valutazione del fair value.

Tale modalità di registrazione è applicata anche al profitto derivante da transazioni in derivati legate all'hedging di operazioni di M&A: poiché il derivato diventerà effettivo solamente in caso di esito positivo dell'operazione, il profitto è sospeso fino a quando viene meno l'incertezza della sua realizzazione; a fine esercizio è presente un'unica operazione di tale fattispecie, per un importo sospeso di circa 0,5 milioni.

Infine, come descritto precedentemente, a partire dal 1 gennaio 2021 è stato irrobustito e affinato il processo di verifica per i certificates che ha comportato l'iscrizione a Livello3 degli autocallable con sottostanti basket di titoli azionari. In linea con le regole dell'Istituto gli effetti a conto economico up-front sono stati sospesi. Gli strumenti oggetto di classificazione a livello 3 mostrano un fair value di circa 80 milioni con sospensione di day one profit per 1,2 milioni (25).

La Banca detiene altre operazioni classificate a Livello3 per le quali, tuttavia, non si è reso necessario procedere a differire nel tempo il profitto iniziale, poiché o sono state originariamente negoziate con altre controparti di mercato senza quindi generare una differenza up-front materiale o presentano, a data negoziazione, una vita residua inferiore alla scadenza dell'esercizio non necessitando quindi effetti di differimento nel tempo tra esercizi.

( 25) Si segnala che l'applicazione di detto processo al 1° luglio 2020 avrebbe comportato ulteriori sospensioni per un importo inferiore a 500mila euro.

Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale (*)

Attivo

SEZIONE 1

Cassa e disponibilità liquide – Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

Totale
30 giugno 2021
Totale
30 giugno 2020
a) Cassa 603 592
b) Depositi a vista presso Banche Centrali 1.554.060 3.101.358
Totale 1.554.663 3.101.950

(*) Dati in Euro migliaia.

SEZIONE 2

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica (*)

Voci/Valori Totale
30 giugno 2021
Totale
30 giugno 2020
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 4.210.242 451.634 10.601 2.954.447 551.675 28.968
1.1 Titoli strutturati 10.370 8.412 2.758 18.177 1.998
1.2 Altri titoli di debito 4.199.872 443.222 10.601 2.951.689 533.498 26.970
2. Titoli di capitale (1
)
2.339.261 40.398 1.962.771 29.372
3. Quote di O.I.C.R. 119.204 323 20.114 2.526
4. Finanziamenti 3.981 3.917
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri 3.981 3.917
Totale (A) 6.672.688 451.634 51.322 4.941.249 551.675 60.866
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 705.603 2.090.310 1.045.578 (
2
)
641.422 2.340.414 493.483
1.1 di negoziazione 705.603 2.088.310 1.045.432 641.422 2.335.907 493.340
1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri 2.000 146 4.507 143
2. Derivati creditizi 319.653 185.611
2.1 di negoziazione 319.653 185.611
2.2 connessi con la fair value option
2.3 altri
Totale (B) 705.603 2.409.963 1.045.578 641.422 2.526.025 493.483
Totale (A+B) 7.378.291 2.861.597 1.096.900 5.582.671 3.077.700 554.349

(*) In riferimento ai criteri adottati per la determinazione del fair value nonché la classificazione degli strumenti nanziari nei tre livelli della gerarchia del fair value si rimanda alla Parte A - Politiche Contabili.

( 1 ) Tra i titoli di capitale figurano azioni impegnate in operazioni di prestito titoli per un controvalore di 648.410 (507.245 lo scorso anno).

( 2 ) Includono le opzioni di trading pareggiate (rispettivamente 992.861 mila a giugno 2021 e 408.844 mila a giugno 2020) la cui contropartita è iscritta tra le passività finanziarie.

Voci/Valori 30 giugno 2021 30 giugno 2020
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 4.672.477 3.535.090
a) Banche Centrali
b) Amministrazioni pubbliche 2.903.041 1.880.990
c) Banche 1.120.977 1.236.147
d) Altre società finanziarie 306.622 201.525
di cui: imprese di assicurazione 4.132 2.904
e) Società non finanziarie 341.837 216.428
2. Titoli di capitale 2.379.659 1.992.143
a) Banche 271.042 149.796
b) Altre società finanziarie 287.410 464.779
di cui: imprese di assicurazione 115.123 169.779
c) Società non finanziarie 1.821.207 1.377.568
d) Altri emittenti
3. Quote di OICR 119.527 22.640
4. Finanziamenti 3.981 3.917
a) Banche Centrali
b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche
d) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie 3.981 3.917
f) Famiglie
Totale (A) 7.175.644 5.553.790
B. Strumenti derivati
a) Controparti Centrali 202.620 201.441
b) Altre 3.958.524 3.459.489
Totale (B) 4.161.144 3.660.930
Totale (A+B) 11.336.788 9.214.720

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/ controparti

2.3 Attività finanziarie designate al fair value: composizione merceologica (*)

Voci/Valori Totale
30 giugno 2021
Totale
30 giugno 2020
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 50.720 51.002
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 50.720 51.002
2. Finanziamenti 629.819
2.1 Strutturati
2.2 Altri (1
)
629.819
Totale 680.539 51.002

(*) In riferimento ai criteri adottati per la determinazione del fair value nonché la classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della gerarchia del fair value si rimanda alla Parte A - Politiche Contabili.

( 1 ) Riguarda un finanziamento fronteggiato, lato passivo, dall'emissione di un certificate.

Voci/Valori 30 giugno 2021 30 giugno 2020
1. Titoli di debito 50.720 51.002
a) Banche Centrali
b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche
d) Altre società finanziarie 50.720 51.002
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie
2. Finanziamenti 629.819
a) Banche Centrali
b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche
d) Altre società finanziarie 629.819
di cui: imprese di assicurazione 629.819
e) Società non finanziarie
f) Famiglie
Totale 680.539 51.002

2.4 Attività finanziarie designate al fair value: composizione per debitori/emittenti

2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica

Voci/Valori 30 giugno 2021 30 giugno 2020
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 288 1.321 306 1.785
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 288 1.321 306 1.785
2. Titoli di capitale 2.969 2.812
3. Quote di O.I.C.R. 250.301 375.808 285.457 351.002
4. Finanziamenti 14.954 54.280
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri (1
)
14.954 54.280
Totale 250.589 395.052 285.763 409.879

( 1 ) Include 7,5 milioni nei confronti dell'equity partner uscito da Messier et Associés. e fronteggiato da azioni MB a pegno.

Voci/valori 30 giugno 2021 30 giugno 2020
1. Titoli di capitale 2.969 2.812
di cui: banche
di cui: altre società finanziarie 2.969 2.812
di cui: società non finanziarie
2. Titoli di debito 1.609 2.091
a) Banche Centrali
b) Amministrazioni pubbliche 288 306
c) Banche
d) Altre società finanziarie 1.321 1.785
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie
3. Quote di O.I.C.R. 626.109 636.459
4. Finanziamenti 14.954 54.280
a) Banche Centrali
b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche
d) Altre società finanziarie 4.206 3.973
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie 10.748 50.307
f) Famiglie
Totale 645.641 695.642

2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

SEZIONE 3

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – Voce 30

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva:
composizione merceologica (*)
Voci/Valori 30 giugno 2021 30 giugno 2020
Livello 1 Livello 2 Livello 3 (1) Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 4.290.967 55.892 3.351.465 134.475
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 4.290.967 55.892 3.351.465 134.475
2. Titoli di capitale 131.019 257.616 113.322 185.739
3. Finanziamenti
Totale 4.421.986 55.892 257.616 3.464.787 134.475 185.739

(*) In riferimento ai criteri adottati per la determinazione del fair value nonché la classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della gerarchia del fair value si rimanda alla Parte A - Politiche Contabili".

( 1 ) Includono gli strumenti AT1 CheBanca! (169,6 milioni) e lo strumento finanziario partecipativo in Burgo, rivalutato a 55 milioni dopo la rinegoziazione del debito.

Voci/Valori 30 giugno 2021 30 giugno 2020
1. Titoli di debito 4.346.859 3.485.940
a) Banche Centrali
b) Amministrazioni pubbliche 3.595.826 2.613.617
c) Banche 381.346 521.126
d) Altre società finanziarie 159.577 208.717
di cui: imprese di assicurazione 50.717 64.983
e) Società non finanziarie 210.110 142.480
2. Titoli di capitale 388.635 299.061
a) Banche (1
)
169.709 160.116
b) Altri emittenti: 218.926 138.945
- altre società finanziarie 31.826 24.021
di cui: imprese di assicurazione
- società non finanziarie 187.100 114.924
- altri
3. Finanziamenti
a) Banche Centrali
b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche
d) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie
f) Famiglie
Totale 4.735.494 3.785.001

3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittenti

( 1 ) Include lo strumento AT1 CheBanca! (169.600) integralmente sottoscritto dalla Capogruppo (160.000 al 30/06/2020).

Valore
lordo
Rettifiche di valore
complessive
Write-off
parziali
Primo
stadio
di cui:
Strumenti
con basso
rischio di
credito (*)
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
complessivi
Titoli di debito 4.357.062 10.203
Finanziamenti
Totale 30 giugno 2021 4.357.062 10.203
Totale 30 giugno 2020 3.492.048 67.139 6.108
di cui: attività finanziarie impaired
deteriorate acquisite o originate
X X X

3.3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive

(*) Come da indicazioni della circolare di Banca d'Italia 262 V Aggiornamento, nella colonna "di cui" deve essere indicato il valore lordo relativo agli strumenti con basso rischio di credito così come definiti dal principio contabile IFRS9, paragrafi B5.5.29. Per il Gruppo Mediobanca, il concetto di "basso rischio di credito" è sovrapponibile al tema di rating e pertanto sussiste basso rischio di credito per le controparti definibili come investment grade.

SEZIONE 4

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40

4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche (30/06/21)

Tipologia operazioni/Valori Totale
30 giugno 2021
Valore di bilancio Fair value (*)
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui: impaired
acquisite o
originate
Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Crediti verso Banche Centrali 229.489 229.489
1. Depositi a scadenza X X X
2. Riserva obbligatoria 229.489 X X X
3. Pronti contro termine X X X
4. Altri X X X
B. Crediti verso banche 28.107.273 185.788 27.954.174 269.825
1. Finanziamenti 27.050.425 27.057.312 269.825
1.1 Conti correnti e depositi a vista 1.647.517 X X X
1.2 Depositi a scadenza 753.213 X X X
1.3 Altri finanziamenti: 24.649.695 X X X
- Pronti contro termine attivi 1.932.575 X X X
- Finanziamenti per leasing X X X
- Altri 22.717.120 X X X
2. Titoli di debito 1.056.848 185.788 896.862
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito 1.056.848 185.788 896.862
Totale 28.336.762 185.788 28.183.663 269.825

(*) In riferimento ai criteri adottati per la determinazione del fair value nonché la classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della gerarchia del fair value si rimanda alla "Parte A - Politiche Contabili".

4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche (30/06/20)

Tipologia operazioni/Valori Totale
30 giugno 2020
Valore di bilancio Fair value (*)
Primo e
secondo stadio
Terzo
stadio
di cui: impaired
acquisite o
originate
Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Crediti verso Banche Centrali 219.721 219.721
1. Depositi a scadenza X X X
2. Riserva obbligatoria 219.721 X X X
3. Pronti contro termine X X X
4. Altri X X X
B. Crediti verso banche 20.317.826 185.309 20.445.167 40.889
1. Finanziamenti 19.295.878 19.599.094 40.889
1.1 Conti correnti e depositi a vista 1.316.611 X X X
1.2 Depositi a scadenza 317.543 X X X
1.3 Altri finanziamenti: 17.661.724 X X X
- Pronti contro termine attivi 2.464.519 X X X
- Finanziamenti per leasing X X X
- Altri 15.197.205 X X X
2. Titoli di debito 1.021.948 185.309 846.073
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito 1.021.948 185.309 846.073
Totale 20.537.547 185.309 20.664.888 40.889

(*) In riferimento ai criteri adottati per la determinazione del fair value nonché la classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della gerarchia del fair value si rimanda alla "Parte A - Politiche Contabili".

Tipologia operazioni/Valori Totale
30 giugno 2021
Valore di bilancio Fair value (*)
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui: impaired
acquisite o
originate
Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Finanziamenti 17.672.092 74.279 10.598.627 7.390.104
1.1 Conti correnti 1.001.449 X X X
1.2 Pronti contro termine attivi 1.484.079 X X X
1.3 Mutui 12.247.728 74.279 X X X
1.4 Carte di credito, prestiti
personali e cessioni del quinto
X X X
1.5 Finanziamenti per leasing 5.065 X X X
1.6 Factoring X X X
1.7 Altri finanziamenti 2.933.771 X X X
2. Titoli di debito 3.259.981 1.895.207 8.242 1.454.231
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito (1
)
3.259.981 1.895.207 8.242 1.454.231
Totale 20.932.073 74.279 1.895.207 10.606.869 8.844.335

4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela (30/06/2021)

(*) In riferimento ai criteri adottati per la determinazione del fair value nonché la classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della gerarchia del fair value si rimanda alla "Parte A - Politiche Contabili".

( 1 ) Di cui 1.196.720 relativi a cartolarizzazioni del Gruppo (Compass Banca).

4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela (30/06/2020)

Tipologia operazioni/Valori Totale
30 giugno 2020
Valore di bilancio Fair value (*)
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui: impaired
acquisite o
originate
Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Finanziamenti 17.858.758 283.611 10.237.172 8.196.593
1.1 Conti correnti 917.839 X X X
1.2 Pronti contro termine attivi 994.532 X X X
1.3 Mutui 13.724.977 283.611 X X X
1.4 Carte di credito, prestiti
personali e cessioni del quinto
X X X
1.5 Finanziamenti per leasing 2.292 X X X
1.6 Factoring X X X
1.7 Altri finanziamenti 2.219.118 X X X
2. Titoli di debito 5.031.248 2.246.615 37.883 2.786.948
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito (
1
)
5.031.248 2.246.615 37.883 2.786.948
Totale 22.890.006 283.611 2.246.615 10.275.055 10.983.541

(*) In riferimento ai criteri adottati per la determinazione del fair value nonché la classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della xgerarchia del fair value si rimanda alla "Parte A - Politiche Contabili".

( 1 ) Di cui 2.574.288 relativi a cartolarizzazioni del Gruppo (Compass Banca).

Tipologia operazioni/Valori Totale
30 giugno 2021
Totale
30 giugno 2020
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui: attività
impaired
acquisite o
originate
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui: attività
impaired
acquisite o
originate
1. Titoli di debito 3.259.981 5.031.248
a) Amministrazioni pubbliche 1.536.502 1.835.108
b) Altre società finanziarie 1.635.069 3.011.537
di cui: imprese di assicurazione 208.345 229.394
c) Società non finanziarie 88.410 184.603
2. Finanziamenti verso: 17.672.092 74.279 17.858.758 283.611
a) Amministrazioni pubbliche 102.687 103.158
b) Altre società finanziarie 8.363.285 2.209 8.452.920 2.229
di cui: imprese di assicurazione 533.496 617.656
c) Società non finanziarie 8.444.660 70.876 8.592.680 279.417
d) Famiglie 761.460 1.194 710.000 1.965
Totale 20.932.073 74.279 22.890.006 283.611

4.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/ emittenti dei crediti verso clientela

4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore
lordo
di valore complessive Write-off
parziali
Primo
stadio
di cui: Strumenti
con basso rischio
di credito (*)
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
complessivi
Titoli di debito 4.309.612 13.092 5.411 464
Finanziamenti 44.700.117 12.710 340.115 138.247 79.215 9.011 63.968
Totale 30 giugno 2021 49.009.729 12.710 353.207 138.247 84.626 9.475 63.968
Totale 30 giugno 2020 43.103.920 390.122 404.726 395.968 66.885 14.208 112.357
di cui: attività
finanziarie impaired
acquisite o originate
X X X

(*) Come da indicazioni della circolare di Banca d'Italia 262 V Aggiornamento, nella colonna "di cui" deve essere indicato il valore lordo relativo agli strumenti con basso rischio di credito così come definiti dal principio contabile IFRS9, paragrafi B5.5.29. Per il Gruppo Mediobanca, il concetto di "basso rischio di credito" è sovrapponibile al tema di rating e pertanto sussiste basso rischio di credito per le controparti definibili come investment grade.

4.4a Finanziamenti valutati al costo ammortizzato oggetto di misure di sostegno Covid-19: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore
lordo
Rettifiche
di valore complessive
Primo
stadio
di cui: Strumenti
con basso rischio
di credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
complessivi
1. Finanziamenti oggetto
di concessione conformi
con le GL (*)
2. Finanziamenti oggetto di
altre misure di concessione
21.795 511
3. Nuovi finanziamenti 202.683 976
Totale 30 giugno 2021 202.683 21.795 976 511

(*) La riga "Finanziamenti oggetto di concessione conformi con le GL" riporta le informazioni relative alle attività finanziarie oggetto di moratoria che rientrano nell'ambito di applicazione delle "Guidelines on legislative and non legislative moratoria on loan repayments applied in the light of the COVID 19 crisis" pubblicate dall'EBA (EBA/GL/2020/02) e successive modifiche e integrazioni.

SEZIONE 5

Derivati di copertura - Voce 50

5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

Fair value Valore Fair value Valore
nozionale
30 giugno 2021 nozionale 30 giugno 2020
Livello 1 Livello 2 Livello 3 30 giugno
2021
Livello 1 Livello 2 Livello 3 30 giugno
2020
A. Derivati finanziari
1. Fair value 312.816 14.329.122 471.648 21.534.556
2. Flussi finanziari
3. Investimenti esteri
B. Derivati creditizi
1. Fair value
2. Flussi finanziari
Totale 312.816 14.329.122 471.648 21.534.556

5.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Operazioni/Tipo di Fair value Flussi finanziari Investimenti
copertura Specifica Generica Specifica Generica esteri
titoli di
debito e
tassi di
interesse
titoli di
capitale
e indici
azionari
valute
e oro
credito merci altri
1. Attività finanziarie
valutate al fair value
con impatto sulla
redditività complessiva
X X X X X
2. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
13.161 X X X X X X
3. Portafoglio X X X X X X X X
4. Altre operazioni X X
Totale attività 13.161
1. Passività finanziarie 299.655 X X X X
2. Portafoglio X X X X X X X X
Totale passività 299.655
1. Transazioni attese X X X X X X X X X
2. Portafoglio di attività e
passività finanziarie
X X X X X X X

SEZIONE 7

Partecipazioni – Voce 70

Al 30 giugno 2021 il valore di bilancio della voce "Partecipazioni" ammonta a 3.457,4 milioni.

7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni Sede
legale
Sede
operativa
Quota di
partecipazione %
Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
Cairn Capital Group Limited
Capitale GBP 527 in azioni da GBP 0,005
Londra Londra 85,13 (*) 85,13
CheBanca! S.p.A.
Capitale € 506,3 milioni in azioni da € 0,50
Milano Milano 100,— 100,—
Compagnie Monegasque de Banque - CMB S.A.M.
Capitale € 111,1 milioni in azioni da € 200
Montecarlo Montecarlo 100,— 100,—
Compass Banca S.p.A.
Capitale € 587,5 milioni in azioni da € 5
Milano Milano 100,— 100,—
Mediobanca Innovation Services - MIS S.c.p.A.
Capitale € 35 milioni in azioni da € 5
Milano Milano 100,— 100,—
Mediobanca Management Company
Capitale € 500 mila in azioni da € 10
Lussemburgo Lussemburgo 100,— 100,—
Mediobanca SGR
Capitale € 10,3 milioni in azioni da € 51,65
Milano Milano 100,— 100,—
Messier Maris et Associés S.C.A.
Capitale € 50 mila in azioni da € 0,1
Parigi Parigi 83,11 (**) 83,11
MB Facta S.p.A.
Capitale € 120 milioni in azioni da € 1
Milano Milano 100,— 100,—
MB Funding Lux S.A.
Capitale €831 mila in azioni da € 1
Lussemburgo Lussemburgo 100,— 100,—
MB International (Luxembourg) S.A.
Capitale € 10 milioni in azioni da € 10
Lussemburgo Lussemburgo 100,— 100,—
MB Securities USA LLC
Capitale \$ 2,25 milioni
New York New York 100,— 100,—
RAM Active Investments S.A.
Capitale CHF 1 milione in azioni da CHF 10
Ginevra Ginevra 94,71 (***) 94,71
Ricerche e Studi S.p.A.
Capitale € 100 mila in azioni da € 5
Milano Milano 100,— 100,—
SelmaBipiemme Leasing S.p.A.
Capitale € 41,3 milioni in azioni da € 0,50
Milano Milano 60,— 60,—
Spafid S.p.A.
Capitale € 6,1 milioni in azioni da € 10
Milano Milano 100,— 100,—
B. Imprese sottoposte a influenza notevole
Assicurazioni Generali S.p.A.
Capitale € 1.576,0 milioni in azioni da € 1
Trieste Trieste 12,82 12,87
Istituto Europeo di Oncologia S.r.l.
Capitale €80,6 milioni
Milano Milano 25,37 25,37

(*) La percentuale sale al 100,00% se si tiene conto degli accordi relativi all'opzione put & call stipulati in sede di acquisizione.

(**) La percentuale sale al 100,00% se si tiene conto degli accordi relativi all'opzione put & call stipulati in sede di acquisizione.

(***) La percentuale sale al 98,28% se si tiene conto degli accordi relativi all'opzione put & call stipulati in sede di acquisizione.

7.2 Partecipazioni significative: valore di bilancio, fair value e dividendi percepiti

L'illustrazione delle motivazioni per cui una partecipata è sottoposta a controllo congiunto o influenza notevole, è contenuta nella "Sezione 3 – Parte A – Politiche contabili" alla quale si rimanda.

Denominazione Cassa e
disponibilità
liquide
Attività
finanziarie
Attività non
finanziarie
Passività
finanziarie
Passività non
finanziarie
Ricavi totali
(**)
Margine di
interesse
Rettifiche e
riprese di valore
su attività
materiali e
immateriali
Utile (Perdita)
della operatività
corrente al lordo
delle imposte
Utile (Perdita)
della operatività
corrente al netto
delle imposte
Utile (Perdita)
dei gruppi di
attività in via
di dismissione
al netto delle
imposte
Utile
(Perdita)
d'esercizio
(1)
Altre componenti
reddituali al
netto delle
imposte (2)
Redditività
complessiva
(3) = (1) +(2)
A.Imprese controllate in via esclusiva
Cairn Capital Group Limited 33.355 12.627 7.788 3.494 21.558 (334) (429) (2.229) (2.134) (2.134) (2.134)
Chebanca! S.p.A. 114.546 28.467.700 437.275 27.916.210 262.896 358.052 228.198 (27.180) 49.665 32.851 32.851 (539) 32.312
Compagnie Monegasque de Banque -
CMB S.A.M.
251.397 5.475.918 97.537 4.877.632 46.642 102.828 42.027 (8.187) 34.718 28.726 28.726 28.726
Compass Banca S.p.A. 5.068 13.358.680 1.000.051 11.700.378 269.985 928.307 875.661 (14.196) 421.959 302.205 302.205 15.066 317.271
Mediobanca Innovation Services - MIS S.c.p.A. 1 9.130 84.119 38.716 19.397 (18.564) (103) 3 3 83 86
Mediobanca Management Company 1 7.737 4.411 104 3.228 3.186 (121) 1.020 754 754 754
Mediobanca SGR 36.797 14.766 471 7.854 24.615 (1) (231) 9.212 6.459 6.459 18 6.477
Messier Maris et Associés S.C.A. 21.212 28.094 9.649 11.041 48.344 (100) 25.856 18.891 18.891 18.891
MBFACTA S.p.A. 2.400.102 20.702 2.216.977 20.270 47.644 40.834 (179) 25.232 17.107 17.107 46 17.153
MB Funding Lux 10.108 869 10.000 42 0 23 22 22 22
MB International (Luxembourg) S.A. 43.802 7.011.732 72.917 6.776.057 16.350 16.520 15.764 (235) 8.108 5.261 5.261 5.261
MB Securities USA LLC 5.583 304 897 2.423 78 55 54 54
RAM Active Investments S.A. 21.956 9.041 4.355 12.216 (223) (188) (1.778) (2.062) (2.061) (2.061)
Ricerche e Studi S.p.A. (in liquidazione) 1 97 41 66 (7) (7) (58) 74 36 36 36
SelmaBipiemme Leasing S.p.A. 5 1.777.943 121.859 1.642.731 38.715 37.353 35.877 (2.374) 6.175 4.144 4.144 1.446 5.590
Spafid S.p.A. 2 33.219 19.568 1.917 7.143 9.048 (25) (705) (2.827) (2.869) (2.869) 16 (2.853)
Imprese sottoposte a influenza notevole
B.
Assicurazioni Generali S.p.A. X 492.522.000 44.288.000 44.068.000 468.847.000 85.242.000 X X 3.390.000 2.215.000 (183.000) 2.032.000 718.000 2.750.000
Istituto Europeo di Oncologia S.r.l. X 65.795 134.993 91.647 56.959 328.272 X X -3.866 725 725 725
Tutti i dati sono espressi in euro, anche per le controllate estere.
(*)

7.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili (*)

Note esplicative ed integrative | Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 149

(**)

Si intende il risultato intermedio: Margine di intermediazione dei prospetti contabili.

Nel corso dell'esercizio sono da segnalare i seguenti fatti rilevanti:

  • aumento di capitale di CheBanca! (interamente sottoscritto) per 280 milioni, resosi necessario per migliorare il leverage ratio individuale;
  • aumento di capitale in Cairn Capital Group (22,8 milioni di sterline sottoscritti a fronte di un aumento di capitale di 26,5 milioni) legato all'acquisto del "Revenue sharing Agreement" effettuato nel contesto dell'operazione Bybrook, oltre ad alcuni acquisti di minoranze per 7 milioni che portano la quota di possesso della società al 85,13%;
  • gli acquisti di minoranze in RAM Active Investment (10,1 milioni), che fanno incrementare la quota di partecipazione al 94,71%; al 30 giugno, coerentemente con quanto fatto in consolidato, si è provveduto ad effettuare la rettifica del valore di carico della partecipazione (-1,6 milioni di CHF o -1,5 milioni di euro) resosi necessario in seguito al mancato raggiungimento degli obiettivi di budget, in linea con quanto effettuato nel goodwill consolidato (1 );
  • una riduzione del valore di carico di Messier et Associés per 13,9 milioni per tenere conto della minore redditività prospettica a seguito dell'uscita di uno dei due soci fondatori che tuttavia è fronteggiata dalla plusvalenza realizzata per l'attivazione delle clausole di claw back nonché dell'acquisto del 16,7% della società al prezzo simbolico di Euro 1; complessivamente la partecipazione è ora dell'83,11% in carico a 93,9 milioni (66,42%; 107,8 milioni). Ad esito dell'operazione il nome è stato modificato in Messier et Associés;
  • la partecipazione storica in Burgo (pari al 22,13% ed integralmente azzerata nel 2013) è stata riclassificata tra le Attività Finanziarie Fair Value to OCI ad esito dell'ingresso di un nuovo socio, cui è stato riservato un aumento di capitale che ha comportato la riduzione della quota di Mediobanca al 4% e la perdita dell'influenza notevole.

Le partecipazione in Assicurazioni Generali ed Istituto Europeo di Oncologia restano iscritte al costo.

( 1 ) Per maggiori informazioni si rimanda alla Sezione 10 - Attività immateriali del Bilancio Consolidato.

7.5 Partecipazioni: variazioni annue

30 giugno 2021 30 giugno 2020
A. Esistenze iniziali 3.150.668 3.191.844
B. Aumenti 324.485 9.761
B.1 Acquisti 324.485 8.463
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni 1.298
C. Diminuzioni 17.723 50.937
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore 15.485 50.937
C.3 Altre variazioni 2.238
D. Rimanenze finali 3.457.430 3.150.668
E. Rivalutazioni totali
F. Rettifiche totali 891.929 876.501

SEZIONE 8

Attività materiali - Voce 80

8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale Totale
30 giugno 2020
30 giugno 2021
1. Attività di proprietà 92.147 91.820
a) terreni 67.896 67.896
b) fabbricati 18.324 18.357
c) mobili 1.172 1.134
d) impianti elettronici 2.151 1.930
e) altre 2.604 2.503
2. Attività acquisite in leasing finanziario 21.940 22.717
a) terreni
b) fabbricati 18.592 18.518
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre 3.348 4.199
Totale 114.087 114.537
di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute

Attività/Valori Totale Totale
30 giugno 2021 30 giugno 2020
Valore di Fair value Valore di
bilancio
Fair value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività di proprietà 24.195 94.467 24.573 93.443
a) terreni 20.350 75.291 20.350 74.251
b) fabbricati 3.845 19.176 4.223 19.192
2. Attività acquisite in leasing
finanziario
a) terreni
b) fabbricati
Totale 24.195 94.467 24.573 93.443
di cui: ottenute tramite
l'escussione delle
garanzie ricevute

8.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo

8.6 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue
------------------------------------------------------------
Terreni Fabbricati (1) Mobili Impianti
elettronici
Altre (1) Totale
A. Esistenze iniziali lorde al 30 giugno 2020 67.896 66.441 8.815 10.005 31.542 184.699
A.1 Riduzioni di valore totali nette (29.566) (7.681) (8.075) (24.840) (70.162)
A.2 Esistenze iniziali nette al 30 giugno 2020 67.896 36.875 1.134 1.930 6.702 114.537
B. Aumenti: 4.965 241 763 1.755 7.724
B.1 Acquisti 241 763 684 1.688
- di cui operazioni di aggregazione
aziendale
B.2 Spese per migliorie capitalizzate 1.281 1.281
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a
scopo di investimento
X X X
B.7 Altre variazioni 3.684 1.071 4.755
C. Diminuzioni: 4.924 203 542 2.505 8.174
C.1 Vendite 50 9 59
- di cui operazioni di aggregazione
aziendale
C.2 Ammortamenti 4.314 153 542 2.495 7.504
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento
imputate a
200 200
a) patrimonio netto
b) conto economico (2
)
200 200
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a scopo di
investimento
X X X
b) attività non correnti e gruppi di attività
in via di dismissione
C.7 Altre variazioni 410 1 411
D. Rimanenze finali nette 30 giugno 2021 67.896 36.916 1.172 2.151 5.952 114.087
D.1 Riduzioni di valore totali nette (32.413) (7.834) (8.617) (26.727) (75.591)
D.2 Rimanenze finali lorde 30 giugno 2021 67.896 69.329 9.006 10.768 32.679 189.678
E. Valutazione al costo

( 1 ) Gli importi riportati nella colonna "Fabbricati" e "Altre" includono i saldi iniziali e le variazioni annue dei diritti d'uso derivanti dalle attività in affitto.

( 2 ) Relativo al contratto di locazione della filiale di Parigi in corso di trasferimento.

Totale
Terreni Fabbricati
A. Esistenze iniziali nette 20.350 4.223
B. Aumenti 45
B.1 Acquisti
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
B.2 Spese per migliorie capitalizzate 45
B.3 Variazioni positive di fair value
B.4 Riprese di valore
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni 423
C.1 Vendite
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
C.2 Ammortamenti 423
C.3 Variazioni negative di fair value
C.4 Rettifiche di valore da deterioramento
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Trasferimenti a:
a) immobili ad uso funzionale
b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 20.350 3.845
E. Valutazione al fair value 75.291 19.176

8.7 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue

SEZIONE 9

Attività immateriali – Voce 90

9.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Attività/Valori 30 giugno 2021 30 giugno 2020
Durata definita Durata indefinita Durata definita Durata indefinita
A.1 Avviamento X 12.514 X 12.514
A.2 Altre attività immateriali 796 15.489 1.245 15.489
A.2.1 Attività valutate al costo: 796 15.489 1.245 15.489
a) attività immateriali generate
internamente
b) altre attività 796 15.489 1.245 15.489
A.2.2 Attività valutate al fair value:
a) attività immateriali generate
internamente
b) altre attività
Totale 796 28.003 1.245 28.003

Il valore del marchio e quello del goodwill sono stati sottoposti ad impairment test senza rilevare l'esigenza di procedere a svalutazione.

9.2 Attività immateriali: variazioni annue

Avviamento Altre attività immateriali:
generate internamente
Altre attività immateriali:
altre
Totale
DEF INDEF DEF INDEF
A. Esistenze iniziali 12.514 96.226 15.489 124.229
A.1 Riduzioni di valore totali nette (94.981) (94.981)
A.2 Esistenze iniziali nette 12.514 1.245 15.489 29.248
B. Aumenti 507 507
B.1 Acquisti 507 507
- di cui operazioni di aggregazione
aziendale
B.2 Incrementi di attività immateriali
interne
X
B.3 Riprese di valore X
B.4 Variazioni positive di fair value
- a patrimonio netto X
- a conto economico X
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Altre variazioni
C. Diminuzioni 956 956
C.1 Vendite
- di cui operazioni di aggregazione
aziendale
C.2 Rettifiche di valore 946 946
- Ammortamenti X 946 946
- Svalutazioni
+ patrimonio netto X
+ conto economico
C.3 Variazioni negative di fair value:
- a patrimonio netto X
- a conto economico X
C.4 Trasferimenti alle attività non
correnti in via di dismissione
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Altre variazioni 10 10
D. Rimanenze finali nette 12.514 796 15.489 28.799
D.1 Rettifiche di valori totali nette (95.936) (95.936)
E. Rimanenze finali lorde 12.514 96.732 15.489 124.735
F. Valutazione al costo

SEZIONE 10

Attività fiscali e passività fiscali – Voce 100 dell'attivo e Voce 60 del passivo

10.1 Attività per imposte anticipate: composizione

Totale
30 giugno 2021
Totale
30 giugno 2020
- In contropartita al Conto Economico 88.449 84.387
- In contropartita al Patrimonio Netto 4.240 6.528
Totale 92.689 90.915

10.2 Passività per imposte differite: composizione

Totale
30 giugno 2021
Totale
30 giugno 2020
- In contropartita al Conto Economico 206.189 210.494
- In contropartita al Patrimonio Netto 36.109 21.501
Totale 242.298 231.995

10.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Totale
30 giugno 2021
Totale
30 giugno 2020
1. Importo iniziale 84.387 82.710
2. Aumenti 13.052 10.193
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 13.052 9.865
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 13.052 9.865
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 328
3. Diminuzioni 8.990 8.516
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 8.990 8.516
a) rigiri 8.990 8.516
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni:
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla
legge.n.214/2011
b) altre
4. Importo finale 88.449 84.387
Totale
30 giugno 2021
Totale
30 giugno 2020
1. Importo iniziale 50.865 50.865
2. Aumenti
3. Diminuzioni 7.026
3.1 Rigiri 7.026
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta
a) derivante da perdite di esercizio
b) derivante da perdite fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 43.839 50.865

10.3bis Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011 (*)

(*) Il DL n. 59 del 29 aprile 2016 in materia di imposte differite attive di cui alla L. 214/2011, come modificato dal DL n. 237 del 23 dicembre 2016 convertito con modificazioni dalla Legge 15/2017, dispone che per conservare il diritto ad avvalersi della normativa sulla trasformabilità delle DTA in crediti di imposta è necessario che sia esercitata espressamente un'opzione irrevocabile, che prevede il pagamento di un canone annuale fino al 2029, pari all'1,5% della differenza tra l'incremento delle attività per imposte anticipate rispetto al 30 giugno 2008 e le imposte versate nel periodo. Mediobanca ha esercitato l'opzione per conservare il diritto ad avvalersi della normativa sulla trasformabilità delle DTA con effetto per tutte le società aderenti al Consolidato fiscale. Non sarà dovuto alcun canone dal momento che le imposte versate dal Consolidato fiscale superano l'incremento delle DTA rispetto al 30giugno 2008.

Totale 30 giugno 2021 Totale 30 giugno 2020 1. Importo iniziale 210.494 205.063 2. Aumenti — 19.191 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio — 19.191 a) relative a precedenti esercizi — b) dovute al mutamento di criteri contabili — c) altre — 19.191 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali — — 2.3 Altri aumenti — — 3. Diminuzioni 4.305 13.760 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 4.305 13.760 a) rigiri 4.305 3.760 b) dovute al mutamento di criteri contabili — c) altre — 10.000 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali — — 3.3 Altre diminuzioni — — 4. Importo finale 206.189 210.494

10.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

Totale
30 giugno 2021
Totale
30 giugno 2020
1. Importo iniziale 6.528 5.441
2. Aumenti 16.695 37.461
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 16.695 37.461
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 16.695 37.461
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 18.983 36.374
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 18.983 36.374
a) rigiri 18.983 36.374
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 4.240 6.528

10.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto) (*)

(*) Imposte relative alle coperture dei flussi finanziari ed alle valorizzazioni degli strumenti finanziari rilevati al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

10.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)
-- ---------------------------------------------------------------------------------
Totale
30 giugno 2021
Totale
30 giugno 2020
1. Importo iniziale 21.501 26.427
2. Aumenti 117.583 75.229
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 117.583 75.229
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 117.583 75.229
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 102.975 80.155
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 102.975 80.155
a) rigiri 102.975 80.155
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 36.109 21.501

Delle diminuzioni complessive, 5,1 milioni sono per le imposte differite relative alla differenza tra valore contabile e valore fiscale del marchio Banca Esperia al 30 giugno 2021. Il valore fiscale di tale bene è stato oggetto di

riallineamento al maggior valore contabile in applicazione dell'art. 110, comma 8-bis, del D.L. 104/2020, con conseguente annullamento al termine dell'esercizio di tutte le passività presenti in bilancio. Coerentemente con i Principi Contabili Internazionali e le istruzioni di Banca d'Italia, il rilascio delle imposte differite è stato effettuato a conto economico.

SEZIONE 12

Altre attività – Voce 120

12.1 Altre attività: composizione

30 giugno 2021 30 giugno 2020
1. Ratei attivi diversi da quelli capitalizzati sulle relative attività 2.723 2.260
2. Crediti di funzionamento e fatture da emettere 143.897 108.588
3. Cred. Verso Erario (non imputate alla voce 100) 30.411 31.439
4. Altre partite: 54.076 68.086
- per operazioni futures e altre su titoli 169 167
- per operazioni diverse di natura transitoria 42.337 56.288
- crediti verso il personale 159 198
- migliorie su beni di terzi 962 1.140
- consolidato fiscale
- IVA di gruppo 4.000 2.087
- partite varie (1
)
6.449 8.206
Totale Altre Attività 231.107 210.373

( 1 ) Includono 6.054 di risconti attivi (6.907 al 30 giugno 2020).

Passivo

SEZIONE 1

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 10

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche

Tipologia operazioni/Valori Totale
30 giugno 2021
Totale
30 giugno 2020
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Debiti verso banche centrali 7.486.142 X X X 5.660.803 X X X
2. Debiti verso banche 25.287.425 X X X 21.043.162 X X X
2.1 Conti correnti e depositi a
vista
20.127.683 X X X 15.155.092 X X X
2.2 Depositi a scadenza 1.336.724 X X X 1.240.847 X X X
2.3 Finanziamenti 3.791.000 X X X 4.535.854 X X X
2.3.1 Pronti contro termine
passivi
2.3.2 Altri
1.827.468
1.963.532
X
X
X
X
X
X
2.204.642
2.331.212
X
X
X
X
X
X
2.4 Debiti per impegni di
riacquisto di propri
strumenti patrimoniali
X X X X X X
2.5 Debiti per leasing (1
)
2.953 X X X 3.961 X X X
2.6 Altri debiti 29.065 X X X 107.408 X X X
Totale 32.773.567 32.773.567 26.703.965 26.703.965

( 1 ) La voce include obbligazioni per il pagamento dei futuri canoni di leasing così come previsto dall'IFRS16 e dal VI Aggiornamento della circolare 262.

Tipologia operazioni/Valori Totale Totale
debiti verso clientela
1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei
Tipologia operazioni/Valori Totale
30 giugno 2021
Totale
30 giugno 2020
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Conti correnti e depositi a vista 5.277.519 X X X 4.984.420 X X X
2. Depositi a scadenza 838.174 X X X 1.675.719 X X X
3. Finanziamenti 335.467 X X X 843.448 X X X
3.1 Pronti contro termine passivi 170.907 X X X 710.173 X X X
3.2 Altri 164.560 X X X 133.275 X X X
4. Debiti per impegni di riacquisto
di propri strumenti patrimoniali
X X X X X X
5. Debiti per leasing (1
)
24.011 X X X 21.557 X X X
6. Altri debiti 1.024 X X X 1.906 X X X
Totale 6.476.195 6.476.195 7.527.050 7.527.050

( 1 ) La voce include obbligazioni per il pagamento dei futuri canoni di leasing così come previsto dall'IFRS16 e dal VI Aggiornamento della circolare 262.

Tipologia titoli/Valori 30 giugno 2021 30 giugno 2020
Valore di Fair Value (*) Valore di Fair Value (*)
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Titoli
1. obbligazioni 15.770.330 15.970.366 16.427.886 16.653.956
1.1strutturate 2.681.691 2.798.198 3.572.004 3.733.304
1.2 altre 13.088.639 13.172.168 12.855.882 12.920.652
2. altri titoli 45.445 45.445 39.433 39.433
2.1 strutturate
2.2 altre 45.445 45.445 39.433 39.433
Totale 15.815.775 15.970.366 45.445 16.467.319 16.653.956 39.433
1.3 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei
titoli in circolazione

(*) I valori di fair value sono indicati al netto del rischio emittente che al 30 giugno 2021 esprimerebbe una plusvalenza di 89,2 milioni (+175,5 milioni).

I titoli obbligazionari calano da 16.427.886 a 15.770.330 dopo nuove emissioni per 2,1 miliardi, che fronteggiano rimborsi e riacquisti per 2,5 miliardi (realizzando utili per 4,8 milioni), altre rettifiche negative (adeguamento cambio, costo ammortizzato e effetto delle coperture) per 225,4 milioni.

Tra le obbligazioni in circolazioni emesse figurano 240 milioni di emissioni connesse a strategie di arbitraggio a leva su indici o derivati su basi (skew) principalmente legate a derivati su crediti e, in maniera residuale, ad arbitraggi su tasso, inflation rischio azionario (underlying transaction).

Tutti questi prestiti garantiscono il rimborso integrale del capitale a scadenza ed il pagamento degli interessi (incluso un premio – extra yield). Qualora il sottoscrittore richieda il rimborso anticipato, l'emittente, a sua discrezione, può procedere al riacquisto ad un prezzo che sconterà il fair value corrente incluso quello delle underlying transactions.

In accordo con quanto disciplinato dal par. 4.3.3 dell'IFRS9 il derivato embedded, identificato dal diritto di includere il valore dell'arbitraggio nel prezzo di riacquisto, è stato separato dall'obbligazione valutata al costo ammortizzato e contabilizzato al fair value delle underying transaction.

1.4 Dettaglio dei debiti/titoli subordinati

Tra i "Titoli in circolazione" figurano le seguenti cinque emissioni subordinate Tier2, per complessivi 1.639.322:

Emissione 30 giugno 2021
ISIN Valore nominale Valore di bilancio
MB CARATTERE 5,75% 2023 Lower Tier 2 IT0004917842 499.909 526.574
MB Valore a Tasso Variabile con minimo 3% annuo 2025 IT0005127508 499.271 504.858
MB OPERA 3.75 2026 IT0005188351 299.031 307.775
MB Subordinato Mar 29 XS1579416741 50.000 50.251
Mediobanca Mc Nv30 Sub Tier2 Call Eur XS2262077675 249.250 249.864
Totale titoli subordinati 1.597.461 1.639.322

Si segnala il collocamento sul mercato istituzionale, nel novembre 2020, di un bond subordinato Tier2 per 250 milioni avente durata decennale con call prevista dopo 5 anni e tasso fisso al 2,3%. Nell'esercizio sono state rimborsate due emissioni per circa 1 miliardo.

SEZIONE 2

Passività finanziarie di negoziazione – Voce 20

merceologica
mposizione
2.1 Passività finanziarie di negoziazione: co
Tipologia operazioni/Valori 30 giugno 2021 30 giugno 2020
Valore nominale Fair Value Fair value (*) Valore nominale Fair Value Fair value (*)
o nozionale Livello 1 Livello 2 Livello 3 o nozionale Livello 1 Livello 2 Livello 3
Passività per cassa
A.
1. Debiti verso banche 1.476.207 1.540.833 1.540.833 1.431.165 1.653.615 1.653.615
2. Debiti verso clientela 2.362.361 2.521.458 2.521.458 1.306.066 1.509.072 1.509.072
3. Titoli di debito
3.1 Obbligazioni
3.1.1 Strutturate X X
3.1.2 Altre obbligazioni X X
3.2 Altri titoli X
3.2.1 Strutturati X X
3.2.2 Altri X X
Totale (A) 3.838.568 4.062.291 4.062.291 2.737.231 3.162.687 3.162.687
Strumenti derivati
B.
1. Derivati finanziari 904.555 3.600.629 )
1.182.213 (1
855.347 3.383.328 530.954(1)
1.1 Di negoziazione X 904.555 3.596.527 1.181.119 X X 855.347 3.371.890 529.758 X
1.2 Connessi con la X X X X
fair value option
1.3 Altri X 4.102 1.094 X X 11.438 1.196 X
Derivati creditizi
2.
592.692 419.361 X
2.1 Di negoziazione X 592.692 X X 419.361 X
2.2 Connessi con la X X X X
fair value option
2.3 Altri X X X X
Totale (B) X 904.555 4.193.321 1.182.213 X X 855.347 3.802.689 530.954 X
Totale (A+B) X 4.966.846 4.193.321 1.182.213 X X 4.018.034 3.802.689 530.954 X
(*) Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente.

(

SEZIONE 3

Passività finanziarie designate al fair value – Voce 30

Tipologia operazioni/Valori Totale 30 giugno 2021 Totale 30 giugno 2020
Valore Fair value Fair value (*) Valore Fair value Fair value (*)
nominale Livello 1 Livello 2 Livello 3 nominale Livello 1 Livello 2 Livello 3
Debiti verso banche
1.
1.1 Strutturati X X
1.2 Altri X X
di cui:
- impegni a erogare fondi X X X X X X X X X
- garanzie finanziarie
rilasciate
X X X X X X X X X
Debiti verso clientela
2.
2.1 Strutturati X X
2.2 Altri X X
di cui:
- impegni a erogare fondi X X X X X X X X X
- garanzie finanziarie
rilasciate
X X X X X X X X X
3. Titoli di debito 800.087 833.048 833.048 215.587 216.020 216.020
3.1 Strutturati 800.087 833.048 X 215.587 216.020 X
3.2 Altri X X
Totale 800.087 833.048 833.048 215.587 216.020 216.020

La voce contiene due emissioni obbligazionarie (52,5 milioni) e un certificate (617,7 milioni) fronteggiate da attività finanziarie specifiche (Attività finanziarie designate al far value - Voce 20) e due certificates a capitale garantito (162,9 milioni).

SEZIONE 4

Derivati di copertura - Voce 40

4.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di coperture e per livelli gerarchici

Fair value 30 giugno 2021 Valore Fair value 30 giugno 2020 Valore
Livello 1 Livello 2 Livello 3 nominale
30 giugno
2021
Livello 1 Livello 2 Livello 3 nominale
30 giugno
2020
A. Derivati finanziari 154.184 — 19.565.070 132.551 8.311.074
1) Fair value 154.184 — 19.565.070 132.551 8.311.074
2) Flussi finanziari
3) Investimenti esteri
B. Derivati creditizi
1) Fair value
2) Flussi finanziari
Totale 154.184 — 19.565.070 132.551 8.311.074

4.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Operazioni/Tipo di copertura Fair Value Flussi finanziari Investim.
Specifica Generica Specifica Generica esteri
titoli di
debito e
tassi di
interesse
titoli di
capitale
e indici
azionari
valute e
oro
credito merci altri
1. Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla
redditività complessiva
15.652 X X X X X
2. Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
72.429 X X X X X X
3. Portafoglio X X X X X X X X
4. Altre operazioni X X
Totale attività 88.081
1. Passività finanziarie 66.103 X X X X
2. Portafoglio X X X X X X X X
Totale passività 66.103
1. Transazioni attese X X X X X X X X X
2. Portafoglio di attività e
passività finanziarie
X X X X X X X

SEZIONE 6

Passività fiscali – Voce 60

Vedi sezione 10 dell'attivo.

SEZIONE 8

Altre passività – Voce 80

8.1 Altre passività: composizione

30 giugno 2021 30 giugno 2020
1. Accordi di pagamento classificati come debiti da IFRS2
2. Debiti di funzionamento e fatture da ricevere 38.308 36.712
3. Ratei passivi diversi da quelli capitalizzati sulle pertinenti passività
finanziarie
3.239 3.230
4. Debiti verso l'erario 26.282 21.540
5. Debiti verso il personale dipendente 142.094 115.042
6. Altre partite 149.232 75.853
- cedole e dividendi non ancora incassati 2.454 4.149
- somme a disposizione da riconoscere a terzi 32.798 7.734
- consolidato fiscale 61.165 21.335
- partite varie 52.815 42.635
Totale 359.155 252.377

SEZIONE 9

Trattamento di fine rapporto del personale – Voce 90

9.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

Totale
30 giugno 2021
Totale
30 giugno 2020
A. Esistenze iniziali 7.679 7.869
B. Aumenti 417 540
B.1 Accantonamenti dell'esercizio (1
)
157 152
B.2 Altre variazioni 260 388
C. Diminuzioni 710 730
C.1 Liquidazioni effettuate 329 523
C.2 Altre variazioni 381 207
D. Rimanenze finali 7.386 7.679
Totale 7.386 7.679

( 1 ) Trattasi del trasferimento al Fondo TFR tenuto presso la tesoreria INPS.

9.2 Altre informazioni

Il Trattamento di Fine Rapporto calcolato secondo il Codice Civile ammonta a 6.629 mila (6.763 mila) e non si registrano nell'esercizio nuove competenze maturate (service cost).

Il TFR si configura come un piano a benefici definiti, il modello attuariale utilizzato poggia su diverse ipotesi sia di tipo demografico che economico.

Per alcune delle ipotesi utilizzate si è fatto riferimento all'esperienza diretta del Gruppo (stima del fenomeno della inabilità, frequenza di uscita anticipata, tasso annuo di incremento retributivo, frequenza di anticipazione del TFR), mentre per le altre si è tenuto conto della best practice di riferimento (il tasso di mortalità è stato determinato utilizzando le tavole IPS55, l'età di collocamento a riposo è stata determinata tenendo opportunamente in considerazione le ultime disposizioni legislative emanate); come tasso di attualizzazione si è utilizzato l'indice iBoxx Eurozone Corporate AA rilevato al 30 giugno 2021 su aziende simili a quelle oggetto di valutazione (pari allo 0,26%) mentre il tasso di inflazione è stato passato all'1,20%.

SEZIONE 10

Fondi per rischi e oneri – Voce 100

10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Valori 30 giugno 2021 30 giugno 2020
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie
rilasciate
60.243 42.538
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate
3. Fondi di quiescenza aziendali
4. Altri fondi per rischi ed oneri 68.877 71.417
4.1 controversie legali e fiscali
4.2 oneri per il personale 715 2.719
4.3 altri 68.162 68.698
Totale 129.120 113.955

Lo IAS37 richiede un accantonamento al fondo rischi ed oneri in caso sussista un'obbligazione attuale, legale, o implicita il cui importo può essere

definito in modo attendibile e la cui risoluzione si concretizzi in un probabile flusso di risorse in uscita per l'impresa. L'importo è determinato dalla migliore stima del management, basata su esperienze di operazioni analoghe o sull'opinione di esperti indipendenti. Periodicamente gli accantonamenti sono rivisti per riflettere la miglior stima corrente.

Al 30 giugno 2021 la voce "Fondi per rischi ed oneri" ammonta a 129,1 milioni e comprende 60,2 milioni a fronte di impegni a erogare finanziamenti e garanzie finanziarie rilasciate, 0,7 milioni di oneri per il personale e 68,2 milioni per controversie legali, fiscali ed altre passività potenziali.

Tra i principali procedimenti legali pendenti si segnalano le seguenti due richieste di risarcimento danni formulate rispettivamente da:

  • Fondazione Monte dei Paschi di Siena ("FMPS") nei confronti di ex amministratori di FMPS e di Mediobanca, in solido con altre 13 banche per complessivi 286 milioni. La responsabilità ascritta alle Banche convenute è di tipo extracontrattuale, a titolo di concorso per supposto danno causato nella stipula del Term Facility Agreement del 4 giugno 2011 e la conseguente violazione dello Statuto (limite del 20% nel rapporto debito - patrimonio) della FMPS. Il giudizio è sempre pendente in fase istruttoria presso il Tribunale di Firenze;
  • Lucchini S.p.A. in Amministrazione Straordinaria ("Lucchini") nei confronti di 12 banche sul presupposto che le banche avrebbero concorso al dissesto economico-finanziario della società per aver elaborato e dato seguito ad un piano industriale e finanziario della società fondato su dati previsionali asseritamente irrealistici e un accordo di ristrutturazione ex art. 182bis l. fall. che presentava garanzie eccessivamente favorevoli alle banche, con ciò comportando il ritardo nell'assoggettamento della Lucchini alla procedura di amministrazione straordinaria. Con sentenza del 21 luglio 2020, il tribunale di Milano ha respinto la domanda di Lucchini condannandolo al pagamento delle spese. Con atto di appello notificato il 28 settembre 2020 Lucchini ha impugnato la sentenza. La prossima udienza per la precisazione delle conclusioni è fissata per il 12 gennaio 2022.

Relativamente al contenzioso pendente verso l'Amministrazione finanziaria si segnala che non sono intervenute variazioni di rilievo rispetto allo scorso esercizio.

Con riferimento alla presunta mancata applicazione della tassazione per trasparenza prevista dalla normativa sulle Controlled Foreign Company (CFC) dei redditi prodotti da CMB Monaco (denominata in passato Compagnie Monégasque de Banque) e Compagnie Monégasque de Gestion negli esercizi 2013, 2014 e 2015 sono pendenti tre contenziosi nei confronti dell'Amministrazione finanziaria. Nel dettaglio il contenzioso relativo all'esercizio 2013/2014 (utili 2013, imposta pari a 21,3 milioni oltre interessi e sanzioni), nel quale Mediobanca è risultata vittoriosa in I grado, è pendente dinanzi alla CTR – Lombardia a seguito di ricorso presentato dall'Agenzia delle Entrate; i contenziosi relativi agli esercizi 2014/15 e 2015/16 (rispettivamente utili 2014 e 2015, imposta pari a 16,1 milioni e 16,4 milioni, oltre interessi e sanzioni) sono in attesa dell'udienza di I grado.

Con riferimento alla presunta omessa applicazione di ritenute da parte di Mediobanca sugli interessi passivi pagati nell'ambito di un'operazione di secured financing oltre alla contestazione dell'anno 2014 (imposta per 2,3 milioni, oltre interessi e sanzioni) di cui si è in attesa della fissazione dell'udienza di I grado, è stato notificato un avviso di accertamento relativo all'anno 2015 (imposta per 1,9 milioni, oltre interessi e sanzioni), che la Banca intende impugnare.

Oltre a quanto sopra descritto per i contenziosi in essere alla data del 30 giugno 2021 risultano in essere:

  • uno relativo alla pretesa omessa segnalazione da parte della ex Banca Esperia di un trasferimento di denaro verso l'estero nell'ambito della comunicazione di monitoraggio fiscale, a fronte della quale sono state comminate sanzioni per 5,9 milioni. La Società è risultata soccombente in entrambi i primi due gradi di giudizio, provvedendo al versamento dell'importo contestato. È pendente il ricorso in Cassazione;
  • un secondo contenzioso relativo al preteso omesso versamento relativo ad un finanziamento stipulato all'estero, per una maggiore imposta di 375 mila euro. La Banca è risultata vittoriosa nel II grado di giudizio e l'Amministrazione ha proposto ricorso in Cassazione. Si è attualmente in attesa della fissazione dell'udienza.

Il fondo rischi ed oneri fronteggia adeguatamente gli eventuali oneri connessi a tutte le cause promosse a carico di Mediobanca (per le quali non esistono altri contenziosi legali significativi).

Fondi su altri
impegni e altre
garanzie rilasciate
Fondi di
quiescenza
Altri fondi per
rischi ed oneri
Totale
A. Esistenze iniziali 71.417 71.417
B. Aumenti 950 950
B.1 Accantonamento dell'esercizio 950 950
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
B.4 Altre variazioni
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
C. Diminuzioni 3.490 3.490
C.1 Utilizzo nell'esercizio 3.490 3.490
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.3 Altre variazioni
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
D. Rimanenze finali 68.877 68.877

10.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

10.3 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate

Fondi per rischio di credito relativo
a impegni e garanzie finanziarie rilasciate
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Totale
1. Impegni a erogare fondi 12.500 3.369 34 15.903
2. Garanzie finanziarie rilasciate 23.375 16.899 4.066 44.340
Totale 35.875 20.268 4.100 60.243

SEZIONE 12

Patrimonio dell'impresa – Voci 110, 130, 140, 150, 160, 170 e 180

12.1 "Capitale" e "Azioni proprie": composizione

Per la composizione del patrimonio del gruppo si rimanda alla parte F del presente fascicolo.

12.2 Capitale - Numero azioni della capogruppo: variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 887.233.447
- interamente liberate 887.233.447
- non interamente liberate
A.1 Azioni proprie (-) (26.611.288)
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 860.622.159
B. Aumenti 1.747.747
B.1 Nuove emissioni 46.566
- a pagamento:
- operazioni di aggregazioni di imprese
- conversione di obbligazioni
- esercizio di warrant
- altre
- a titolo gratuito: 46.566
- a favore dei dipendenti 46.566
- a favore degli amministratori
- altre
B.2 Vendita di azioni proprie 1.701.181
B.3 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Annullamento
C.2 Acquisto di azioni proprie
C.3 Operazioni di cessione di imprese
C.4 Altre variazioni
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 862.369.906
D.1 Azioni proprie (+) (24.910.107)
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 887.280.013
- interamente liberate 887.280.013
- non interamente liberate

12.3 Capitale: altre informazioni

Non ci sono altre informazioni da segnalare rispetto a quanto riportato nei punti della presente sezione.

12.4 Patrimonio netto: disponibilità e distribuibilità delle riserve (art. 2427 c.c. comma 7bis)

Importo Possibilità di
utilizzo
Quota
disponibile
copertura
perdite
altro
443.640
2.195.606 A – B – C 2.195.606
88.724 B 88.724
1.068.913 A – B – C 1.068.913 170.412
216.736
856.211 A – B – C 856.211
183.797
(6.413)
9.632 A – B – C 9.632
(2.968)
(216.736)
4.837.142 4.219.086 170.412
88.724
4.130.362
Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre esercizi
precedenti

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per coperture perdite

C: per distribuzione ai soci

Altre informazioni

Valore nominale su impegni e garanzie
finanziarie rilasciate
30 giugno
2021
30 giugno
2020
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio
1. Impegni a erogare fondi 11.288.116 226.010 1.681 11.515.807 7.692.756
a) Banche Centrali
b) Amministrazioni pubbliche 3.191.103 3.191.103 1.129.488
c) Banche 130.006 130.006 77.923
d) Altre società finanziarie 1.627.795 78.459 1.706.254 1.707.397
e) Società non finanziarie 5.981.495 147.551 681 6.129.727 4.541.908
f) Famiglie 357.717 1.000 358.717 236.040
2. Garanzie finanziarie rilasciate 7.329.253 245.582 20.319 7.595.154 6.774.351
a) Banche Centrali
b) Amministrazioni pubbliche 25.244 25.244
c) Banche 2.694.696 2.694.696 2.743.928
d) Altre società finanziarie 1.412.223 34.667 1.446.890 1.450.020
e) Società non finanziarie 3.179.773 210.915 20.319 3.411.007 2.570.372
f) Famiglie 17.317 17.317 10.031

1. Impegni e garanzie finanziarie rilasciate (diversi da quelli designati al fair value)

2. Altri impegni e altre garanzie rilasciate

Totale
30 giugno 2021
Totale
30 giugno 2020
1. Altre garanzie rilasciate 156.081 136.287
di cui: deteriorati
a) Banche Centrali
b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche 23.018 25.409
d) Altre società finanziarie 72.766 28.563
e) Società non finanziarie 9.341 29.963
f) Famiglie 50.956 52.352
2. Altri impegni
di cui: deteriorati
a) Banche Centrali
b) Amministrazioni pubbliche
c) Banche
d) Altre società finanziarie
e) Società non finanziarie
f) Famiglie

Portafogli Importo
30 giugno 2021
Importo
30 giugno 2020
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 3.924.262 2.264.820
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.319.440 1.411.073
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 7.041.054 7.405.980
4. Attività materiali
di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze
5. Partecipazioni 167.348 190.108

3. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

4. Gestione e intermediazione per conto terzi

Tipologia servizi Importo
30 giugno 2021
Importo
30 giugno 2020
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela
a) acquisti 31.696.192 26.849.645
1. regolati 31.429.708 26.226.551
2. non regolati 266.484 623.094
b) vendite 27.727.426 26.717.796
1. regolate 27.460.942 26.094.702
2. non regolate 266.484 623.094
2. Gestioni individuale di portafogli (1
)
5.157.992 4.442.858
3. Custodia e amministrazione di titoli
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria
(escluse le gestioni di portafogli)
11.767.434 12.630.578
1. titoli emessi dalla banca che regide il bilancio 146.146 181.178
2. altri titoli 11.621.288 12.449.400
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri 4.714.609 5.166.539
1. titoli emessi dalla banca che regide il bilancio
2. altri titoli 4.714.609 5.166.539
c) titoli di terzi depositati presso terzi 13.424.021 14.759.798
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 14.127.696 16.661.771
4. Altre operazioni 2.627.472 2.674.546

( 1 ) Interamente attribuibile alla divisione Private Banking.

Forme tecniche Ammontare
lordo delle
attività
finanziarie
Ammontare
delle
passività
finanziarie
compensate
in bilancio
(b) (1)
Ammontare
netto delle
attività
finanziarie
riportato
in bilancio
(c=a-b)
Ammontari correlati
non oggetto di
compensazione in
Bilancio
Ammontare
netto
(f=c-d-e)
30 giugno
Ammontare
netto
30 giugno
2020
(a) Strumenti
finanziari
(d)
Depositi di
contante
ricevuti in
garanzia (e)
2021
1. Derivati 3.555.672 359.810 3.195.862 2.471.914 295.925 428.023 857.952
2. Pronti contro termine 3.416.654 3.416.654 3.416.654
3. Prestito titoli
4. Altre
Totale 30 giugno 2021 6.972.326 359.810 6.612.516 5.888.568 295.925 428.023 X
Totale 30 giugno 2020 6.647.121 549.899 6.097.222 4.942.360 296.910 X 857.952

5. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordiquadro di compensazione o ad accordi similari

( 1 ) Relativi ai rapporti in strumenti finanziari derivati con una controparte centrale con la quale è in essere un accordo quadro di compensazione con marginazione giornaliera.

6. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

Forme tecniche Ammontare
lordo delle
passività
finanziarie
Ammontare
delle attività
finanziarie
compensate
Ammontare
netto delle
passività
finanziarie
riportato
in bilancio
(c=a-b)
Ammontari correlati
non oggetto di
compensazione
in bilancio
Ammontare
netto
(f=c-d-e)
30 giugno
Ammontare
netto
30 giugno
2020
(a) in bilancio
(b)
Strumenti
finanziari
(d)
Depositi
in contanti
posti a
garanzia (e)
2021
1. Derivati 3.043.135 3.043.135 2.471.914 422.279 148.942 336.706
2. Pronti contro termine 1.998.375 1.998.375 1.998.375
3. Prestito titoli
4. Altri
Totale 30 giugno 2021 5.041.510 5.041.510 4.470.289 422.279 148.942 X
Totale 30 giugno 2020 4.217.249 4.217.249 3.564.444 316.099 X 336.706

7. Operazioni di prestito titoli (1 )

Tipologia di operazioni prestito titoli Tipologia di titoli
Titoli di Stato Titoli bancari Altri titoli
1. Titoli ricevuti in prestito garantito da contante - Crediti verso: 78.321 53.554 370.836
a) Banche 77.273 46.346 326.785
b) Intermediari finanziari 1.048 7.208 44.051
c) Clientela
2. Titoli dati in prestito garantito da contante - Debiti verso: (36.739) (454.265)
a) Banche (36.739) (451.328)
b) Intermediari finanziari (2.937)
c) Clientela
Totale prestito titoli (valore di bilancio) 78.321 16.815 (83.429)
Tipologia di operazioni prestito titoli Tipologia di titoli
Titoli di Stato Titoli bancari Altri titoli
1. Titoli ricevuti in prestito garantito da titoli o non garantito: 1.692.527 588.000 2.929.417
a) Banche 154 588.000 2.893.509
b) Intermediari finanziari 1.555.837 35.750
c) Clientela 136.536 158
2. Titoli dati in prestito garantito da titoli o non garantito: (3.725.168) (1.115.673) (1.049.276)
a) Banche (2.159.083) (946.198) (319.634)
b) Intermediari finanziari (1.566.085) (169.475) (729.642)
c) Clientela
Totale prestito titoli (fair value) (2.032.641) (527.673) 1.880.141

( 1 ) Nelle seguenti tabelle si fornisce evidenza dell'operatività dell'Istituto in prestito titoli (attivi e passivi), suddivisa in funzione della tipologia di titoli (titoli di stato, titoli bancari, altri), delle controparti di mercato (banche, intermediari finanziari e clientela) e della relativa forma tecnica (prestito garantito da contante, da altri titoli o non garantito).

Si segnala che le operazioni in prestito titoli che prevedono il versamento di garanzia in denaro, che rientra nella piena disponibilità del prestatore, trovano rappresentazione nello stato patrimoniale tra i crediti/debiti verso banche o clientela, in corrispondenza della forma tecnica dei "pronti contro termine". Le operazioni di prestito titoli con garanzia costituita da altri titoli o senza garanzia figurano tra le esposizioni fuori bilancio.

Parte C - Informazioni sul Conto Economico individuale

SEZIONE 1

Interessi – Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
Esercizio
2020/21
Esercizio
2019/20
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico:
30.163 21.025 51.188 34.168
1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 28.708 106 28.814 31.994
1.2 Attività finanziarie designate al fair value 1.325 20.513 21.838 1.386
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
130 406 536 788
2.
Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
33.677 X 33.677 40.226
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 68.096 350.014 X 418.110 486.018
3.1 Crediti verso banche 13.505 188.278 X 201.783 232.387
3.2 Crediti verso clientela 54.591 161.736 X 216.327 253.631
4. Derivati di copertura (1
)
X X 101.982 101.982 124.936
5. Altre attività X X 92 92
6. Passività finanziarie (2
)
X X X 59.868 22.326
Totale 131.936 371.039 102.074 664.917 707.674
di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired 19.087 19.087 9.068
di cui: interessi attivi su leasing finanziario 37 37 28

( 1 ) Principalmente a copertura della raccolta.

( 2 ) Nella voce "6 Passività finanziarie" figurano gli interessi negativi maturati come effetto dei tassi negativi, di cui 57,4 milioni relativi al T-LTRO, inclusi circa 26,4 milioni di premio aggiuntivo contabilizzato pro-rata nei 12 mesi del periodo luglio 2020 – giugno 2021.

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

Al 30 giugno 2021 il saldo del conto accoglie 70,6 milioni relativi ad attività finanziarie in valuta.

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
Esercizio
2020/21
Esercizio
2019/20
1. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
(235.959) (292.032) X (527.991) (618.214)
1.1 Debiti verso banche centrali (37) X X (37) (177)
1.2 Debiti verso banche (216.325) X X (216.325) (216.529)
1.3 Debiti verso clientela (19.597) X X (19.597) (11.224)
1.4 Titoli in circolazione X (292.032) X (292.032) (390.284)
2. Passività finanziarie di negoziazione
3. Passività finanziarie designate al fair value (22.356) (22.356) (2.453)
4. Altre passività e fondi X X (3.338)
5. Derivati di copertura X X
6. Attività finanziarie (1
)
X X X (13.837) (4.437)
Totale (235.959) (314.388) (564.184) (628.442)
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing (282) (282) (350)

1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

( 1 ) Nella voce ''6 Attività finanziarie'' figurano gli interessi negativi maturati come effetto dei tassi negativi.

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni

Al 30 giugno 2021 il saldo del conto accoglie 58,6 milioni relativi a passività finanziarie in valuta.

1.5 Differenziali relativi alle operazioni di copertura

Voci Esercizio 2020/21 Esercizio 2019/20
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura 85.550 193.790
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura (1
)
16.432 (68.854)
C. Saldo (A-B) 101.982 124.936

( 1 ) Il saldo positivo è da ricondursi alla presenza di tassi negativi.

SEZIONE 2

Commissioni – Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori Esercizio 2020/21 Esercizio 2019/20
a) garanzie rilasciate 8.820 7.948
b) derivati su crediti
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 168.812 115.808
1. negoziazione di strumenti finanziari 19.401 19.777
2. negoziazione di valute
3. gestioni individuali di portafogli 30.549 33.603
4. custodia e amministrazione di titoli 5.835 4.232
5. banca depositaria 7.458 7.458
6. collocamento di titoli 87.908 35.603
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 149 112
8. attività di consulenza 4.996 4.916
8.1 in materia di investimenti 4.996 4.916
8.2 in materia di struttura finanziaria
9. distribuzione di servizi di terzi 12.516 10.107
9.1 gestioni di portafogli 5.785 4.574
9.1.1 individuali 2.827 2.959
9.1.2 collettive 2.958 1.615
9.2 prodotti assicurativi 6.731 5.533
9.3 altri prodotti
d) servizi di incasso e pagamento 24 110
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione
f)
servizi per operazioni di factoring
g) esercizio di esattorie e ricevitorie
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione
i)
tenuta e gestione dei conti correnti
502 447
j)
altri servizi
146.437 139.542
Totale 324.595 263.855

Canali/Valori Esercizio 2020/21 Esercizio 2019/20
a) presso propri sportelli: 130.973 79.313
1. gestioni di portafogli 30.549 33.603
2. collocamento di titoli 87.908 35.603
3. servizi e prodotti di terzi 12.516 10.107
b) offerta fuori sede:
1. gestioni di portafogli
2. collocamento di titoli
3. servizi e prodotti di terzi
c) altri canali distributivi:
1. gestioni di portafogli
2. collocamento di titoli
3. servizi e prodotti di terzi

2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi

2.3 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori Esercizio 2020/21 Esercizio 2019/20
a) garanzie ricevute
b) derivati su crediti
c) servizi di gestione e intermediazione: (16.857) (17.193)
1. negoziazione di strumenti finanziari (5.280) (3.059)
2. negoziazione di valute
3. gestione di portafogli: (7.993) (7.624)
3.1 proprie (7.993) (7.624)
3.2 delegate a terzi
4. custodia e amministrazione di titoli (1.904) (2.062)
5. collocamento di strumenti finanziari (1.680) (4.448)
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
d) servizi di incasso e pagamento (5.703) (5.221)
e) altri servizi (17.954) (21.668)
Totale (40.514) (44.082)

SEZIONE 3

Dividendi e proventi simili – Voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Voci/Proventi Esercizio 2020/21 Esercizio 2019/20
Dividendi Proventi simili Dividendi Proventi simili
A. Attività finanziarie di negoziazione 67.841 244 71.291 349
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 19.487 9.268
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
16.857 6.325
D. Partecipazioni (1
)
416.428 104.249
Totale 501.126 19.731 181.865 9.617

( 1 ) Il valore è interamente riferito al provento straordinario generatosi a fronte del rimborso del finanziamento convertendo (concesso a Burgo Group) come previsto contrattualmente nell'accordo di ristrutturazione del 2015.

SEZIONE 4

Risultato netto dell'attività di negoziazione – Voce 80

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato netto
[(A+B) - (C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 404.312 550.524 (125.539) (303.980) 525.317
1.1 Titoli di debito 239.446 98.820 (73.371) (46.496) 218.399
1.2 Titoli di capitale 163.500 447.759 (52.168) (256.944) 302.147
1.3 Quote di O.I.C.R. 1.298 3.945 (540) 4.703
1.4 Finanziamenti 68 68
1.5 Altre
2. Passività finanziarie di negoziazione
2.1 Titoli di debito
2.2 Debiti
2.3 Altre
3. Attività e passività finanziarie:
differenze di cambio (1
)
X X X X 74.441
4. Strumenti derivati 3.375.779 1.577.482 (3.380.785) (2.077.170) (514.728)
4.1 Derivati finanziari: 2.812.701 1.262.123 (2.821.846) (1.760.535) (517.591)
- Su titoli di debito e tassi di interesse (2
)
1.378.047 543.694 (1.444.744) (436.016) 40.981
- Su titoli di capitale e indici azionari 1.434.654 718.429 (1.377.102) (1.324.519) (548.538)
- Su valute e oro X X X X (10.034)
- Altri
4.2 Derivati su crediti 563.078 315.359 (558.939) (316.635) 2.863
di cui: coperture naturali connesse
con la fair value option X X X X
Totale 3.780.091 2.128.006 (3.506.324) (2.381.150) 85.030

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

( 1 ) La voce contiene le valorizzazioni ai cambi correnti del banking book per 25.887.

( 2 ) Di cui 17.654 di differenziali positivi su contratti derivati su tassi (7.662 positivi al 30 giugno 2020).

SEZIONE 5

Risultato netto dell'attività di copertura – Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Componenti reddituali/Valori Esercizio 2020/21 Esercizio 2019/20
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 126.067 241.478
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 71.724 43.276
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 185.124 48.219
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
A.5 Attività e passività in valuta 2.102
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 385.017 332.973
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value (273.669) (141.854)
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) (83.012) (42.341)
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) (26.807) (151.000)
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
B.5 Attività e passività in valuta
Totale oneri dell'attività di copertura (B) (383.488) (335.195)
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B) 1.529 (2.222)
di cui: risultato delle coperture su posizioni nette

SEZIONE 6

Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Voci/Componenti reddituali Esercizio 2020/21 Esercizio 2019/20
Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
A. Attività finanziarie
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 5.122 (6.393) (1.271) 3.952 (651) 3.301
1.1 Crediti verso banche (5.155) (5.155) 1.726 1.726
1.2 Crediti verso clientela 5.122 (1.238) 3.884 2.226 (651) 1.575
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
44.438 (20.387) 24.051 75.822 (15.401) 60.421
2.1 Titoli di debito 44.438 (20.387) 24.051 75.822 (15.401) 60.421
2.2 Finanziamenti
Totale attività (A) 49.560 (26.780) 22.780 79.774 (16.052) 63.722
B. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1. Debiti verso banche 139 139
2. Debiti verso clientela
3. Titoli in circolazione 1.012 (2.444) (1.432) 5.707 (3.850) 1.857
Totale passività (B) 1.151 (2.444) (1.293) 5.707 (3.850) 1.857

Le perdite delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla reddittività complessiva e quelle valutate al costo ammortizzato includono la valorizzazione ai cambi correnti rispettivamente per -20,1 milioni e -5,8 milioni.

SEZIONE 7

Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 110

7.1 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle attività e delle passività finanziarie designate al fair value

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
realizzo (B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo (D)
Risultato netto
[(A+B) - (C+D)]
1. Attività finanziarie 13.480 (284) 13.196
1.1 Titoli di debito (284) (284)
1.2 Finanziamenti 13.480 13.480
2. Passività finanziarie 1.345 (21.463) (245) (20.363)
2.1 Titoli in circolazione 1.345 (21.463) (245) (20.363)
2.2 Debiti verso banche
2.3 Debiti verso clientela
3. Attività e passività finanziarie in valuta:
differenze di cambio
X X X X
Totale 14.825 (21.747) (245) (7.167)

7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
realizzo (B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo (D)
Risultato netto
[(A+B) - (C+D)]
1. Attività finanziarie 113.294 14.226 (7.393) (6.536) 113.591
1.1 Titoli di debito 78 (560) (482)
1.2 Titoli di capitale 157 157
1.3 Quote di O.I.C.R. 45.452 14.226 (5.863) (17) 53.798
1.4 Finanziamenti (1
)
67.607 (970) (6.519) 60.118
2. Attività finanziarie in valuta: differenze di cambio X X X X (539)
Totale 113.294 14.226 (7.393) (6.536) 113.052

( 1 ) Si riferiscono a strumenti convertendo rivenienti da operazioni di ristrutturazione, in particolare la ripresa su Burgo per circa 62 milioni e su Sorgenia Power per circa 5 milioni.

SEZIONE 8

Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito – Voce 130

8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2) Esercizio Esercizio
Primo e
Terzo stadio
Primo e Terzo 2020/21 2019/20
secondo
stadio
Write-off Altre secondo
stadio
stadio
A. Crediti verso banche (10.965) 4.440 (6.525) (4.387)
- Finanziamenti (10.651) 4.276 (6.375) (4.081)
- Titoli di debito (314) 164 (150) (306)
di cui: crediti impaired
acquisiti o originati
B. Crediti verso clientela (42.811) (8.416) 35.864 53.371 38.008 (7.183)
- Finanziamenti (39.763) (8.416) 33.365 53.371 38.557 (3.868)
- Titoli di debito (3.048) 2.499 (549) (3.315)
di cui: crediti impaired
acquisiti o originati
Totale (53.776) (8.416) 40.304 53.371 31.483 (11.570)

8.1a Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo a finanziamenti valutati al costo ammortizzato oggetto di misure di sostegno Covid-19: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Rettifiche di valore nette
Primo e Terzo stadio 2020/21
secondo
stadio
Write-off Altre
1. Finanziamenti oggetto di concessione conformi con le GL (*)
2. Finanziamenti oggetto di altre misure di concessione 136 136
3. Nuovi finanziamenti (976) (976)
Totale (840) (840)

(*) La riga "Finanziamenti oggetto di concessione conformi con le GL" riporta le informazioni relative alle attività finanziarie oggetto di moratoria che rientrano nell'ambito di applicazione delle "Guidelines on legislative and non legislative moratoria on loan repayments applied in the light of the COVID 19 crisis" pubblicate dall'EBA (EBA/GL/2020/02) e successive modifiche e integrazioni.

Operazioni/Componenti reddituali Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2) Esercizio
Esercizio
Primo e Terzo stadio Primo e Terzo 2020/21 2019/20
secondo
stadio
Write-off Altre secondo
stadio
stadio
A. Titoli di debito (6.147) (6.147) (4.805)
B. Finanziamenti
- Verso clientela
- Verso banche
di cui: attività finanziarie impaired
acquisite o originate
Totale (6.147) (6.147) (4.805)

8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

SEZIONE 10

Spese amministrative – Voce 160

10.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese/Valori Esercizio 2020/21 Esercizio 2019/20
1) Personale dipendente (241.903) (214.541)
a) salari e stipendi (176.008) (154.850)
b) oneri sociali (36.589) (33.052)
c) indennità di fine rapporto (157) (152)
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale (6.012) (5.580)
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: (6.627) (6.716)
- a contribuzione definita (6.627) (6.716)
- a benefici definiti
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti
patrimoniali
(12.839) (11.193)
i) altri benefici a favore dei dipendenti (3.671) (2.998)
2) Altro personale in attività (4.165) (4.296)
3) Amministratori e sindaci (3.440) (2.846)
4) Personale collocato a riposo (1.672) (1.595)
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 1.351 1.353
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società
Totale (249.829) (221.925)
10.2 Numero medio dei dipendenti per categoria
Esercizio 2020/21 Esercizio 2019/20
Personale dipendente:
a) Dirigenti 262 264
b) Quadri direttivi 592 564
c) Restante personale dipendente 148 161
Altro personale 96 85
Totale 1.098 1.074

10.5 Altre spese amministrative: composizione

Tipologia servizi/Valori Esercizio 2020/21 Esercizio 2019/20
ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE
- Legali, fiscali e professionali (30.873) (29.431)
- attività di recupero crediti
- marketing e comunicazione (3.069) (3.841)
- spese per immobili (4.011) (4.773)
- elaborazione dati (71.884) (65.783)
- info provider (21.553) (22.325)
- servizi bancari, commissioni di incasso e pagamento (1.217) (2.911)
- spese di funzionamento (6.061) (6.304)
- altre spese del personale (1.259) (6.491)
- altre (1
)
(59.952) (56.653)
- imposte indirette e tasse (2
)
(23.867) (6.469)
Totale altre spese amministrative (223.746) (204.981)

( 1 ) La voce include il contributo ai vari fondi di risoluzione per 45,3 milioni (39,4 milioni al 30 giugno 2020).

( 2 ) La voce comprende il costo dell'imposta di bollo addebitata ai clienti. Il corrispondente recupero è iscritto negli Altri proventi di gestione nella voce "Recuperi da clientela".

SEZIONE 11

Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri – Voce 170

11.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e
garanzie finanziarie rilasciate: composizione
Esercizio 2020/21
Accantonamenti Riattribuzioni di
eccedenze
Totale Totale
Impegni ad erogare fondi (11.915) 3.866 (8.049) (2.730)
Garanzie finanziarie rilasciate (27.091) 16.200 (10.891) (18.052)
Totale (39.006) 20.066 (18.940) (20.782)

11.3 Accantonamenti netti agli altri fondi per rischi e oneri: composizione

Esercizio 2020/21 Esercizio 2019/20
Accantonamenti Riattribuzioni di
eccedenze
Totale
1. Altri fondi
1.1 Controversie legali
1.2 Oneri per il personale (150) (150)
1.3 Altri (800) 600 (200) 24.950
Totale (950) 600 (350) 24.950

SEZIONE 12

Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 180

Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore per
deterioramento
(b)
Riprese di
valore
(c)
Risultato netto
(a + b - c)
A. Attività materiali
1 Ad uso funzionale (7.504) (200) (7.704)
- Di proprietà (2.589) (2.589)
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing (4.915) (200) (5.115)
2 Detenute a scopo di investimento (423) (423)
- Di proprietà (423) (423)
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing
3 Rimanenze X
Totale 7.927 (200) (8.127)

12.1 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali: composizione

SEZIONE 13

Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 190

13.1 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali: composizione
Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a + b - c)
A. Attività immateriali
A.1 Di proprietà (946) (946)
- Software
- Altre (946) (946)
A.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing
Totale (946) (946)

SEZIONE 14

Altri oneri e proventi di gestione – Voce 200

14.1 Altri oneri di gestione: composizione

Tipologia servizi/Valori Esercizio 2020/21 Esercizio 2019/20
a) Attività di leasing
b) Costi e spese diversi (9.490) (2.183)
Totale altri oneri di gestione (9.490) (2.183)

14.2 Altri proventi di gestione: composizione

Tipologia servizi/Valori Esercizio 2020/21 Esercizio 2019/20
a) Recuperi da clientela (1
)
18.324 19
b) Altri proventi (2
)
34.017 17.143
Totale altri proventi di gestione 52.341 17.162

( 1 ) Si riferiscono ai recuperi dell'imposta di bollo addebitata ai clienti. Il corrispondente costo di competenza è iscritto nelle Altre spese amministrative nella voce "Imposte indirette".

( 2 ) Include 13,9 milioni di provento straordinario derivante dall'attivazione delle clausole di claw back nei confronti del socio fuoriuscito da Messier et Associés, di cui 6,4 milioni incassati e 7,5 milioni da incassare ma garantiti da azioni MB.

SEZIONE 15

Utili (Perdite) delle partecipazione – Voce 220

15.1 Utili (perdite) delle partecipazione: composizione
Componente reddituale/Valori Esercizio 2020/21 Esercizio 2019/20
A. Proventi
1. Rivalutazioni
2. Utili da cessione
3. Riprese di valore
4. Altri proventi
B. Oneri (15.485) (50.937)
1. Svalutazioni
2. Rettifiche di valore da deterioramento (15.485) (50.937)
3. Perdite da cessione
4. Altri oneri
Risultato netto (15.485) (50.937)

SEZIONE 19

Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente – Voce 270

19.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componenti reddituali/Valori Esercizio 2020/21 Esercizio 2019/20
1. Imposte correnti (-) (105.489) (32.246)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-)
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+)
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti
d'imposta di cui alla Legge n. 214/2011 (+)
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) 4.062 1.677
5. Variazione delle imposte differite (+/-) 9.427 (5.431)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3bis+/-4+/-5) (92.000) (36.000)

Esercizio 2020/21
Valori % Valori assoluti
Utile al lordo delle imposte 670.366
IRES
Tasso teorico e imposta teorica 27,5% 184.351
Dividendi (-) -17% (113.196)
Utili/perdite su cessioni di partecipazioni (PEX) (+/-) -1% (3.840)
Deducibilità Irap 10 % e costo del lavoro (-) 0% (245)
Tax sparing credit (-) 0% (206)
Impairment (+/-) 1% 4.259
Adeguamento DTA/DTL esercizi precedenti 0% 190
Patent Box -1% (7.933)
Riallineamento fiscale -1% (5.278)
Altre variazioni (+/-) 1% 6.898
TOTALE IRES 10% 65.000
TOTALE IRAP 4% 27.000
TOTALE IMPOSTE 14% 92.000

19.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

SEZIONE 22

Utile per azione

22.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito
Esercizio 2020/21 Esercizio 2019/20
Utile (perdita) di esercizio 578.366 39.359
Numero medio delle azioni in circolazione 862.328.603 860.611.137
Numero medio azioni potenzialmente diluite 4.916.003 5.255.453
Numero medio azioni diluite 867.244.606 865.866.590
Utile per azione 0,67 0,05
Utile per azione diluito 0,67 0,05

Parte D - Redditività complessiva

Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 30 giugno 2021
Importo netto
30 giugno 2020
Importo netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio 578.366 39.359
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: 73.200 2.966
a) variazione di fair value 73.200 2.181
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto 785
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazioni del proprio merito creditizio): (5.730) (1.724)
a) variazione del fair value (4.689) (1.724)
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (1.041)
40. Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto
sulla redditività complessiva:
a) variazione di fair value (strumento coperto)
b) variazione di fair value (strumento di copertura)
50. Attività materiali
60. Attività immateriali
70. Piani a benefici definiti 1.472 (261)
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro
a conto economico
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
110. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120. Differenze di cambio:
a) variazioni di valore

b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
130. Copertura dei flussi finanziari: 3.432
a) variazioni di fair value 3.432
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
di cui: risultato delle posizioni nette
140. Strumenti di copertura (elementi non designati):
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva: 40.083 (15.389)
a) variazioni di fair value 43.668 (4.199)
b) rigiro a conto economico (3.585) (11.190)
- rettifiche per rischio di credito 2.741 2.857
- utili/perdite da realizzo (6.326) (14.047)
c) altre variazioni
160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico


c) altre variazioni
170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili / perdite da realizzo
c) altre variazioni
180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
190. Totale altre componenti reddituali 109.025 (10.976)
200. Redditività complessiva (voce 10+190) 687.391 28.383

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

PREMESSA

Nell'ambito del governo dei rischi dell'Istituto, un ruolo chiave è attribuito alla Funzione Risk Management che identifica, misura e monitora tutti i rischi cui è esposto il Gruppo e li gestisce e mitiga in coordinamento con le Aree di business. Di seguito si delineano gli aspetti relativi ai compiti e responsabilità della funzione, le sue caratteristiche di indipendenza ed il ruolo delle diverse strutture aziendali nella gestione dei rischi.

SEZIONE 1

1.1 RISCHIO DI CREDITO

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

1. Aspetti generali

Pur essendo la gestione del rischio responsabilità di ogni funzione aziendale, la Funzione Risk Management presiede il funzionamento del sistema del rischio dell'Istituto definendo le appropriate metodologie di misurazione del complesso di rischi, attuali e prospettici, conformemente alle previsioni normative e alle scelte gestionali dell'Istituto individuate nel RAF (1 ), svolgendo un'attività di monitoraggio degli stessi e di verifica del rispetto dei limiti stabiliti per le diverse linee di business.

La funzione Group Risk Management, posta a diretto riporto dell'Amministratore Delegato, sotto la direzione del Group Chief Risk Officer, è costituita dalle seguenti unità organizzative: i) Group Enterprise Risk Management & Supervisory Relations, la quale gestisce i processi integrati di Gruppo (ICAAP, RAF, Recovery Plan, supporto alla pianificazione) e le relazioni con le Autorità di Vigilanza, sviluppa le metodologie quantitative per la misurazione e gestione dei rischi di credito, di mercato e di controparte e provvede alla formulazione delle politiche di credit risk management ed ai relativi controlli di secondo livello con riferimento ai parametri

( 1 ) Il 24 giugno 2021 il C.d.A. ha approvato la revisione della Politica di Gruppo del Risk Appetite Framework (RAF) che ne definisce i principi generali, il modello organizzativo ed il processo di declinazione. Nell'ambito del Framework, tenuto conto del piano strategico e definito il massimo rischio assumibile, il Gruppo indica il livello e le tipologie di rischio che l'Istituto intende assumere definendo obiettivi, eventuali soglie di tolleranza e limiti operativi in condizioni di normale operatività e di stress.

di rischio sottostanti le quantificazioni ai fini impairment e Risk Weighted Asset; ii) Credit Risk Management, che si occupa di effettuare l'attività di analisi del rischio di credito, dell'assegnazione del rating interno alle controparti e del parametro di perdita in caso di insolvenza; iii) Market Risk Management e Risk Automation, che si occupa del monitoraggio dei rischi di mercato e controparte e di sviluppare, coordinare, razionalizzare e rendere omogenea l'evoluzione dell'informatica all'interno del Risk Management; iv) Liquidity e IR Risk Management, che si occupa del monitoraggio dei rischi di liquidità e tassi di interesse del Banking Book; v) Operational Risk Management, responsabile dello sviluppo e della manutenzione dei sistemi di misurazione e gestione dei rischi operativi; vi) Group Internal Validation, la quale definisce le metodologie, i processi, gli strumenti e la reportistica impiegati nell'attività di validazione interna ed effettua la validazione stessa dei sistemi di misurazione del rischio del Gruppo; vii) Wealth Risk Management, presso la quale sono gestiti i rischi connessi ai prodotti e servizi di investimento offerti alla clientela del polo Wealth Management; viii) Risk Management London Branch, responsabile del controllo dei rischi e del coordinamento tra il Front-Office di Londra e le varie unità di Risk Management.

L'Istituto è stato autorizzato dalle Autorità di Vigilanza al calcolo dei requisiti patrimoniali attraverso l'utilizzo del proprio sistema di rating (Probability of Default e Loss Given Default) per il portafoglio Corporate.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

2.1 Aspetti organizzativi

L'Istituto si è dotato di un sistema di governo e controllo dei rischi articolato nelle diverse funzioni organizzative coinvolte, al fine di assicurare il miglior presidio dei rischi rilevanti cui è, o potrebbe essere, esposto e nel contempo garantire la coerenza dell'operatività alla propria propensione al rischio.

Al Consiglio di Amministrazione, nel suo ruolo di supervisione strategica, è riservata l'approvazione delle linee e degli indirizzi strategici del Risk Appetite Framework (RAF), dell'adozione dei Sistemi di Rating Interni (IRB) a livello di Capogruppo e del Piano di estensione progressiva dell'approccio IRB a livello di Gruppo, dei piani industriali e finanziari, dei budget e della politica di gestione dei rischi e dei controlli interni, e del Recovery Plan (Piano di Risanamento) redatto in linea con le disposizioni contenute nella Direttiva 2014/59/UE (BRRD, Bank Recovery and Resolution Directive).

Al Comitato Esecutivo è delegata la gestione corrente dell'Istituto ed il coordinamento e la direzione delle società del Gruppo, ferme restando le competenze riservate al Consiglio di Amministrazione. Il Comitato Rischi assiste il Consiglio di Amministrazione, svolgendo funzioni consultive ed istruttorie sul sistema dei controlli interni, sulla gestione dei rischi, sull'assetto informativo contabile. Il Collegio Sindacale vigila sul sistema di gestione e controllo dei rischi come definiti dal RAF e sul sistema dei controlli interni, valutando l'efficacia di tutte le strutture e funzioni coinvolte nonché il loro coordinamento.

Nell'ambito del governo del rischio della Capogruppo, operano con specifiche competenze all'interno dei processi di assunzione, gestione, misurazione e controllo dei rischi i seguenti Comitati manageriali: Comitato Gestione Rischi di Gruppo con compiti di indirizzo per i rischi di credito, emittente, operativi e di conduct, e deliberativi per quelli di mercato; Comitato Lending e Underwriting, per i rischi di credito, emittente e conduct; Comitato ALM di Gruppo per il monitoraggio della politica di assunzione e gestione dei rischi di ALM di Gruppo (tesoreria e raccolta) e l'approvazione di metodologie di misurazione dell'esposizione al rischio di liquidità, di tasso di interesse e del tasso interno di trasferimento; Comitato Investimenti, in materia di partecipazioni detenute e dei titoli azionari di banking book; Comitato Nuove Operatività, per la valutazione preventiva di nuove attività e per l'ingresso in nuovi settori, di nuovi prodotti e dei relativi modelli di pricing; Comitato Rischi Operativi di Gruppo per il presidio dei rischi operativi in termini di monitoraggio del profilo di rischio e di definizione delle azioni di mitigazione; Comitato Investimenti Wealth di Gruppo, per la definizione delle view di mercato e del monitoraggio del loro track record; Comitato Investimenti Private & Affluent, per la definizione dell'asset allocation strategica e tattica, la selezione di case di investimento, fondi e altri strumenti finanziari.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

L'Istituto ha provveduto a definire nell'ambito del processo di definizione del Risk Appetite Framework ("RAF") il livello di rischio complessivo e per tipologia che intende assumere per il perseguimento dei propri obiettivi strategici, individuando le metriche oggetto di monitoraggio e le relative soglie di tolleranza e limiti di rischio. Il Risk Appetite Framework è la cornice di riferimento che lega i rischi alla strategia aziendale (traduce la mission e la strategia in variabili quali-quantitative di rischio) e gli obiettivi di rischio all'operatività aziendale (traduce gli obiettivi di rischio in vincoli e incentivi per la struttura).

Come richiesto dalla normativa prudenziale la formalizzazione, attraverso la definizione del RAF, di obiettivi di rischio coerenti con il massimo rischio assumibile, il modello di business e gli indirizzi strategici è un elemento essenziale per la determinazione di una politica di governo dei rischi e di un sistema dei controlli interni con l'obiettivo di rafforzare la capacità dell'Istituto di presidiare i propri rischi aziendali garantendo altresì uno sviluppo sostenibile nel medio-lungo periodo. In tale ambito è stato sviluppato un modello di governo del Risk Appetite Framework all'interno del quale vengono identificati i ruoli e le responsabilità degli Organi aziendali e delle funzioni coinvolte corredati dall'esistenza di meccanismi di coordinamento finalizzati a consentire l'integrazione della propensione al rischio nei processi gestionali.

Nel processo di definizione del Risk Appetite l'Istituto:

  • identifica i rischi che è disposta ad assumere;
  • definisce, per ogni rischio, gli obiettivi e i limiti anche in condizioni stressate;
  • individua le azioni gestionali necessarie per ricondurre il rischio assunto entro l'obiettivo prestabilito.

Ai fini della definizione del RAF, sulla base del posizionamento strategico e del profilo di rischio prefissato, lo statement di Risk Appetite viene declinato in metriche e soglie di rischio, da individuare con riferimento ai sei pilastri del framework, in linea con la best practice internazionale: adeguatezza patrimoniale, liquidità, redditività, external risk metrics, fattori idiosincratici e rischi non finanziari. Il Consiglio di Amministrazione assume un ruolo proattivo nella definizione del RAF garantendo che il profilo di rischio atteso sia coerente con il Piano strategico, il budget, l'ICAAP e il Recovery Plan e declinabile in metriche e limiti di rischio adeguati ed efficaci. Per ciascuna dimensione di analisi, il rischio assunto si rapporta a un sistema di obiettivi e di soglie rappresentative dei vincoli regolamentari e della generale attitudine al rischio, definito in coerenza con i processi di pianificazione strategica, valutazione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP) e gestione dei rischi.

Oltre alle logiche di individuazione e fissazione dei parametri di propensione al rischio, sono disciplinati i meccanismi che regolano la governance e i processi di determinazione e attuazione del RAF, in termini di aggiornamento/revisione, monitoraggio ed escalation informativa nei confronti dei Comitati e degli Organi aziendali. Sulla base della propria operatività e dei mercati in cui opera,

l'Istituto ha identificato i rischi rilevanti da sottoporre a specifica valutazione in sede di rendicontazione ICAAP (Internal Capital Adequacy Assessment Process), coerentemente con le disposizioni di Banca d'Italia contenute nella Circolare n. 285 "Disposizioni di vigilanza per le banche" del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti, valutando la propria adeguatezza patrimoniale in un'ottica attuale e prospettica che tiene conto delle strategie e dell'evoluzione del contesto di riferimento. Conformemente a quanto previsto della direttiva "Capital Requirements Directive IV" (CRD IV), l'Istituto predispone il documento di Internal Liquidity Adequacy Assessment Process (ILAAP), riportante il complesso delle politiche, dei processi e degli strumenti a presidio dei rischi di liquidità e funding. L'obiettivo è di mantenere un livello di liquidità che consenta di far fronte agli impegni di pagamento assunti, ordinari e straordinari, minimizzando contestualmente i costi. La strategia di gestione della liquidità è basata sulla volontà di mantenere un adeguato rapporto tra potenziali flussi in entrata e potenziali flussi in uscita, nel breve e nel medio-lungo termine attraverso il monitoraggio di metriche regolamentari e gestionali, in coerenza con il profilo di rischio definito in ambito RAF.

2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese

In base al principio contabile internazionale IFRS9, le attività finanziarie, non oggetto di misurazione in bilancio al fair value, rappresentate da titoli di debito e finanziamenti, nonché le esposizioni fuori bilancio (impegni e garanzie rilasciate) devono essere assoggettate al modello di impairment basato sulle perdite attese.

I modelli interni di rating rappresentano uno strumento di base per la determinazione dei parametri di rischio utilizzati in ambito di calcolo delle perdite attese, previo aggiustamento dei parametri ad uso regolamentare per le caratteristiche che non si prestano al diretto impiego in ambito contabile (ad esempio la riconversione per un approccio di tipo "point in time"). Il calcolo delle perdite attese richiesto dal principio IFRS9 avviene infatti attraverso il metodo del prodotto tra PD, LGD e EAD. Tale calcolo avviene sulla base della vita residua per gli strumenti che hanno subito un significativo deterioramento del rischio (cd. "Stage2") o che presentino oggettivi segnali di deterioramento ("Stage3") e su un orizzonte di 12 mesi per gli strumenti che non rientrino nelle categorie precedenti ("Stage1").

L'Istituto adotta criteri quali-quantitativi per determinare se è intervenuto un significativo incremento di rischio di credito e utilizza la presenza di 30 giorni di scaduto o la classificazione a forborne quali condizioni da ricondursi in ogni caso allo Stage2 (cosiddetti backstop indicators). Vengono inoltre individuate casistiche di strumenti a basso rischio alla data di rilevazione, compatibili a prescindere con la classificazione a Stage1 (cosiddetta low credit risk exemption), al ricorrere di un rating BBB- della scala Standard & Poor's o di una corrispondente stima interna di probabilità di default. Coerentemente con le opzioni fornite dal Principio, la variazione di PD forward-looking a 12 mesi viene adottata quale misura quantitativa di riferimento per l'individuazione delle posizioni da classificarsi a Stage2. L'Istituto ha verificato che la PD a 12 mesi rappresenta una ragionevole approssimazione degli incrementi di rischio su base lifetime e monitora la validità di tale assunzione nel tempo.

In linea con le indicazioni di EBA, BCE ed ESMA, rilasciate in seguito alla pandemia Covid-19, non vengono applicati automatismi di classificazione a fronte di modifiche contrattuali intervenute nell'ambito dei relativi programmi di supporto (2 ).

In caso di assenza di rating da modello interno per uno specifico portafoglio, gli indicatori di backstop si applicano come criteri qualitativi; i fattori qualitativi considerati per la riclassifica a Stage2 includono l'assegnazione delle controparti alla Watchlist Amber e Red.

I fondi di accantonamento riflettono la somma delle perdite creditizie attese (su un orizzonte di 12 mesi o fino al termine contrattuale dell'esposizione in funzione dello Stage) scontate all'effective interest rate. La perdita creditizia attesa è il risultato di una valutazione congiunta di tre scenari (baseline, mildpositive and mild-negative) pesati in base alla probabilità di manifestazione (rispettivamente 50%, 25%, 25%). Gli scenari, determinati a livello di Gruppo, sono aggiornati almeno semestralmente. In particolare, il Gruppo definisce le previsioni dello scenario baseline elaborando le variabili economiche attraverso un modello macroeconomico esterno, nel quale vengono fattorizzate le aspettative

( 2 ) Si veda in particolare

ESMA: Public Statement del 25 marzo 2020 "Accounting implications of the COVID-19 outbreak on the calculation of expected credit losses in accordance with IFRS9";

EBA: Public Statement del 25 marzo 2020 "Statement on the application of the prudential framework regarding Default, Forbearance and IFRS9 in light of COVID-19 measures";

BCE: Letter from the Chair of the Supervisory Board to all Significant Institutions dell'1 aprile 2020 "IFRS9 in the context of the coronavirus (COVID-19) pandemic";

IASB: Statement del 27 marzo 2020 "IFRS9 and Covid-19: Accounting for expected credit losses applying IFRS9 Financial Instruments in the light of current uncertainty resulting from the Covid-19 pandemic".

interne sui tassi di interesse. Per la definizione degli scenari "mild-negative" e "mild-positive" sono definiti dei livelli di deviazione allo scenario baseline; tali deviazioni sono ottenute a partire da analisi storiche sull'andamento dei parametri macroeconomici utilizzati nei modelli di condizionamento dei parametri di rischio, e i livelli di variazione rispetto allo scenario base vengono determinati utilizzando intervalli di confidenza del 25%.

Preso atto di una ripresa economica a partire dal 3° trimestre del 2020 rispetto al picco della recessione osservato nel trimestre precedente, si è deciso di limitare l'utilizzo della tecnica matematica "Spline" applicata a Giugno 2020 sulle previsioni fornite dai modelli utilizzati nell'ambito del framework metodologico IFRS9 per la trasmissione degli effetti macroeconomici (c.d. "modelli satellite"). In particolare, l'applicazione della Spline è stata abbandonata per il modello satellite PD del portafoglio wholesale, mentre è stata mantenuta per il modello satellite LGD dello stesso segmento, le cui proiezioni rimarrebbero altrimenti caratterizzate da una volatilità eccessiva.

Lo scenario macroeconomico prevede un significativo miglioramento dei principali indicatori per gli anni futuri, consistente con le aspettative di un progressivo ritorno ad una situazione di normalità pre-Covid-19. Pur tuttavia, tenendo in considerazione le attuali incertezze relative all'evoluzione della crisi pandemica (possibile rimozione delle misure di sostegno governative, realizzazione ed efficacia del piano vaccinale, evoluzione delle varianti del virus, ecc.), alle stime di impairment derivanti dall'applicazione dei modelli sono stati affiancati accantonamenti aggiuntivi determinati sulla base di aspetti specifici non valutabili mediante modellizzazioni.

Sul portafoglio corporate, oltre a overlay di carattere idiosincratico (35 bps per presenza di deroghe contrattuali transitorie o appartenenza a settori industriali ritenuti più vulnerabili e impattati dalla crisi Covid-19, 5 bps per possibile revisione del rischio alla luce del consolidamento dei dati di bilancio) sono stati applicati correttivi finalizzati a neutralizzare i rilasci derivanti dal miglioramento dello scenario macroeconomico fattorizzato nei modelli nel corso dell'ultimo semestre; questa seconda tipologia di overlay garantisce il mantenimento del coverage delle posizioni osservato prima dell'aggiornamento dello scenario macroeconomico.

Si rimanda alla sezione 5 della presente parte per le specificità di trattamento per segmento di attività.

2.4 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

L'Istituto dispone di un sistema di gestione delle tecniche di attenuazione del rischio di credito che presiede all'intero processo di acquisizione, valutazione, sorveglianza e realizzo degli strumenti di mitigazione utilizzati. I requisiti di ammissibilità a fini regolamentari delle garanzie sono dettagliati nel Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 575 del 2013 e successive modifiche (CRR). Vengono inoltre elaborati specifici criteri per il riconoscimento gestionale di garanzie ritenute efficaci nella mitigazione del rischio, benché non riconosciute a fini regolamentari.

L'Istituto adotta, inoltre, politiche di mitigazione del rischio tramite la stipula di accordi di compensazione ("netting agreement") e accordi di collateralizzazione ("collateral agreement"), verificandone la validità giuridica e il rispetto di criteri normativi per il loro riconoscimento ai fini prudenziali.

Le attività di Credit Risk Mitigation sono disciplinate da apposite Direttive. In particolare le fasi di acquisizione delle garanzie, controllo e reporting e valutazione della loro eligibilità possono essere svolte da funzioni diverse. Rimane tuttavia centrale il ruolo del Risk Management in sede di declinazione delle eligibilità sia a fini regolamentari che gestionali. I controlli relativi agli strumenti di mitigazione sono inseriti nel framework generale di controllo e gestione dei rischi.

L'elevata volatilità registrata dai mercati finanziari a seguito della diffusione della pandemia Covid-19 ha comportato l'intensificazione delle attività di presidio sulle garanzie costituite da strumenti finanziari. In particolare, nel Private Banking, sono state identificate le situazioni caratterizzate da maggior rischio per dare pronta attuazione alle attività di ripristino dei margini di garanzia tipici del credito c.d. lombard. Grazie alla diversificazione dei portafogli a garanzia e agli haircut richiesti in sede di determinazione del lending value non si sono verificate situazioni di particolare rischio.

3. Esposizioni creditizie deteriorate

L'Istituto si caratterizza per un approccio prudente al rischio che si manifesta in termini di un livello di posizioni deteriorate tra i più contenuti nel panorama nazionale. Contribuisce inoltre al contenimento dei livelli di esposizioni

deteriorate in portafoglio l'attività di gestione delle stesse, che comprende l'utilizzo delle diverse opzioni tipicamente disponibili quali la dismissione del credito, l'attività di escussione delle garanzie ed il raggiungimento di accordi di ristrutturazione.

L'Istituto riconduce ad un'unica e omogenea definizione i concetti di "default" proprio della normativa in materia di requisiti di capitale regolamentare, di "non-performing" proprio delle segnalazioni statistiche di vigilanza, e di attività a Stage3 ("credit - impaired") proprio della normativa contabile. Sono stati recepiti a tal proposito gli Orientamenti EBA sull'applicazione della definizione di default (EBA/GL/2016/07), il Regolamento Delegato (UE) 2018/171 della Commissione del 19 ottobre 2017 e il Regolamento (UE) 2018/1845 della BCE del 21 novembre 2018.

Rilevano inoltre i recenti orientamenti diffusi dalle autorità di regolamentazione e supervisione in relazione all'emergenza Covid-19 (3 ).

La quantificazione degli accantonamenti avviene analiticamente, tramite valutazioni di discounted cash flows e di multipli di bilancio in caso di continuità aziendale, oppure una valutazione dei cespiti in ipotesi di liquidazione.

In sede di monitoraggio vengono inoltre vagliate eventuali esigenze di write-off, ossia casistiche di non recuperabilità, anche parziale, del credito. Il write-off interviene anche prima che le azioni legali per il recupero dell'attività finanziaria siano terminate e non comporta necessariamente la rinuncia al diritto legale di recuperare il credito.

4 Attività finanziarie oggetto di rinegoziazioni commerciali e esposizioni oggetto di concessioni

Le attività finanziarie possono essere oggetto di modifiche contrattuali principalmente in ragione di due esigenze: mantenere un rapporto commerciale di reciproca soddisfazione nei confronti della clientela oppure ricostituire/

( 3 ) Si segnalano in particolare le raccomandazioni EBA del 25 marzo 2020 "Statement on the application of the prudential framework regarding Default, Forbearance and IFRS9 in light of COVID-19 measures", che richiamano la puntuale rivalutazione della controparte prima di procedere a riclassificazioni in sede di moratoria (in caso di elevato numero di moratorie vanno evitati automatismi e definite le priorità con cui dare seguito alle analisi nel tempo). EBA è successivamente intervenuta con gli "Orientamenti sulle moratorie legislative e non legislative relative ai pagamenti dei prestiti applicate alla luce della crisi Covid-19", che delineano le caratteristiche per cui le moratorie non rappresentano misura di forbearance né "ristrutturazioni onerose" da qualificarsi come default. È inoltre significativa la posizione di BCE del 20 marzo 2020 ("FAQs on ECB supervisory measures in reaction to the coronavirus") secondo la quale l'utilizzo di una garanzia pubblica connessa all'emergenza Covid-19 rappresenti un indicatore default da valutarsi con la dovuta flessibilità.

migliorare le condizioni di merito creditizio di un cliente che si trova o sta per trovarsi in difficoltà nel rispettare gli impegni assunti.

La prima casistica, definita rinegoziazione commerciale, interviene nel momento in cui il cliente potrebbe interrompere il rapporto in essere, grazie al merito creditizio intrinseco e a favorevoli condizioni di mercato. In tale situazione, sono possibili interventi su iniziativa della clientela o su base preventiva volti a mantenere la relazione con il cliente migliorando le condizioni commerciali offerte, salvo il mantenimento di una redditività soddisfacente rispetto al rischio e la congruità con gli obiettivi strategici generali prefissati (ad esempio in termini di target di clientela).

La seconda casistica, che integra il concetto di cosiddetta "forbearance measure", viene rilevata in conformità con la specifica normativa in occasione di modifiche contrattuali, rifinanziamenti o di esercizio da parte della clientela di clausole presenti nei contratti. In linea con i pronunciamenti EBA e BCE successivi all'emergenza Covid-19, non vengono applicati automatismi di classificazione a fronte di modifiche contrattuali intervenute nell'ambito dei relativi programmi di supporto immediato (4 ).

Per la classificazione a forborne l'Istituto individua se a fronte di tali concessioni alla clientela (tipicamente rimodulazione delle scadenze, sospensione di pagamenti, rifinanziamenti, waiver su covenant) si configuri una condizione di difficoltà riconducibile all'accumulo effettivo o potenziale (in assenza di concessioni) di oltre 30 giorni di scaduto. La valutazione delle difficoltà finanziarie si avvale principalmente di analisi monografica.

La classificazione a forborne può riscontrarsi sia in esposizioni deteriorate sia in esposizioni in cui le difficoltà rilevate risultino ancora compatibili con la classifica a bonis. In ogni caso, come segnalato nelle precedenti sezioni, l'assegnazione di una esposizione allo status "forborne" è ritenuto non compatibile con la classificazione a Stage1. Pertanto, l'applicazione dei periodi di permanenza minima dello status "forborne" previsti dalla normativa in materia di segnalazioni statistiche di vigilanza si riflette anche in una prudente transizione a livello di Stage1, 2 e 3. A fronte di concessioni su esposizioni a Stage2 non è infatti possibile un ritorno a Stage1 in meno di 2 anni, coerentemente con la durata minima prevista di 2 anni per lo status di "esposizione bonis forborne"

( 4 ) Si rimanda alla sezione 5 della presente parte per le specificità di trattamento per segmento di attività e alla sezione 6 relativamente agli impatti Covid-19.

(in tale periodo lo status può modificarsi solo per cogliere eventuale passaggio a deteriorato). Analogamente, per le esposizioni a Stage3 non è possibile un ritorno a Stage1 in meno di 3 anni, coerentemente con la permanenza dello status di "esposizione deteriorata forborne" per almeno 1 anno a cui fa seguito (salvo necessità di proroga dello status di deteriorato) la permanenza minima di 2 anni in status "esposizione bonis forborne".

Per tornare in Stage1 le esposizioni devono aver dato prova di completo recupero della qualità creditizia e devono essere venute meno le condizioni per la segnalazione tra le esposizioni "forborne". Pertanto, il monitoraggio finalizzato a cogliere eventuali nuove esigenze di passaggio a Stage2 o 3 è il medesimo riservato alle esposizioni che siano sempre rimaste in Stage1. Sono tuttavia oggetto di monitoraggio rafforzato le esposizioni "forborne" che siano passate da Stage3 a Stage2, rispetto alle quali è previsto che un ritardo di pagamento superiore a 30 giorni o l'applicazione di una nuova misura di tolleranza determini in ogni caso l'immediato ritorno prudenziale a Stage3.

5 Dettagli per segmento di attività

Attività corporate

La gestione, la valutazione ed il controllo dei rischi creditizi riflettono la tradizionale impostazione dell'Istituto improntata a generali criteri di prudenza e selettività: l'assunzione del rischio è basata su un approccio analitico che si fonda su un'estesa conoscenza della realtà imprenditoriale, patrimoniale e gestionale di ciascuna società finanziata, nonché del quadro economico in cui essa opera. In sede di analisi viene acquisita tutta la documentazione necessaria per effettuare un'adeguata valutazione del merito creditizio del prenditore e per definire la corretta remunerazione del rischio assunto; nell'analisi rientrano valutazioni in merito alle caratteristiche di durata e importo degli affidamenti, al presidio di idonee garanzie e all'utilizzo di impegni contrattuali (covenant) volti a prevenire il deterioramento del merito di credito della controparte.

Con riferimento alla corretta applicazione delle tecniche di mitigazione del rischio (cd. Credit Risk Mitigation), vengono effettuate specifiche attività finalizzate a definire e soddisfare tutti i requisiti necessari al fine di massimizzare l'effetto di mitigazione delle garanzie reali e personali sui crediti.

Ai fini dell'assunzione di rischi di credito, tutte le controparti sono di regola oggetto di analisi e munite di rating interno, attribuito dalla funzione Risk Management sulla base di modelli interni tenendo conto delle specifiche caratteristiche quantitative e qualitative della controparte. Le transazioni in proposta sono inoltre assoggettate all'applicazione dei modelli LGD, ove applicabili.

Gli affidamenti originati dall'attività delle divisioni di business, opportunamente valutati dalla funzione Risk Management, sono regolati da deleghe in materia di delibera e di gestione delle operazioni di maggior rilievo che prevedono il vaglio a differenti livelli della struttura operativa.

Il Credit Risk Management effettua inoltre una revisione dei rating assegnati alle controparti, con frequenza almeno annuale. Con la medesima frequenza, gli affidamenti deliberati devono essere sottoposti a conferma dell'organo deliberante.

Nell'ambito del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni di credito, Mediobanca adotta una metodologia di early warning al fine di identificare una lista di controparti ("Watchlist") meritevoli di un'analisi approfondita per debolezze potenziali o manifeste; le esposizioni individuate vengono classificate in base a diversi livelli di allerta (Amber, Red, per le posizioni in bonis, e Black per quelle deteriorate) e vengono esaminate periodicamente al fine di individuare le azioni di mitigazione più opportune. La Watchlist è inoltre adottata come elemento qualitativo di allocazione a Stage2, nel quale confluiscono le controparti classificate ad "Amber" o "Red". Sono inoltre oggetto di specifico monitoraggio tutte le posizioni forborne.

La quantificazione degli accantonamenti avviene analiticamente per le pratiche non performing ed in base a parametri di PD e LGD per il portafoglio bonis. Con riguardo ai fondi analitici si applicano valutazioni di discounted cash flows e di multipli di bilancio in caso di continuità aziendale, oppure una valutazione dei cespiti in ipotesi di liquidazione. Con riferimento ai crediti in bonis, i parametri di PD sono ottenuti a partire da matrici through the cycle utilizzate per lo sviluppo del modello di rating interno, poi convertendo il dato in termini point in time. Le LGD sono calcolate a partire dalla modellistica finalizzata al calcolo regolamentare, rispetto alla quale viene rimosso l'effetto downturn. La componente forward looking dei modelli viene fattorizzata condizionando i parametri di rischio con gli scenari macroeconomici definiti internamente. La classificazione a Stage2 integra il criterio quantitativo di peggioramento della PD sopra una certa soglia con la richiesta che si sia verificato un numero minimo di notch di downgrade tra la data di origine del credito e la data di riferimento. Sono inoltre

possibili revisioni alle classificazioni single name sulla base di decisioni interne supportate da analisi monografiche.

Private Banking

Il Private Banking include la concessione di finanziamenti come servizio complementare rispetto alla relazione con la clientela "Affluent", "High Net Worth" ed istituzionale, allo scopo di offrire servizi di Wealth Management ed Asset Management. L'attività esposta a rischio di credito verso clientela si sostanzia in forme tecniche quali l'affidamento per cassa (nella forma di apertura di credito in conto corrente o finanziamenti a breve, medio-lungo termine), autorizzazioni allo sconfinamento di conto corrente, crediti di firma, mutui ipotecari e concessione di massimali su carte di credito.

Gli affidamenti rappresentano di norma rischi garantiti, cioè assistiti da garanzia di firma o reale (pegno su strumenti finanziari del cliente, in gestione patrimoniale o su dossier amministrato, ipoteche su immobili, garanzia rilasciata da altro istituto di credito).

Gli affidamenti sono regolati da deleghe in materia di delibera che prevedono la valutazione a diversi livelli della struttura operativa e l'approvazione da parte di Organi individuati in funzione dei livelli di rischio assunti, in base alla dimensione dell'affidamento, alle garanzie e alla tipologia. Gli affidamenti sono sottoposti a revisione periodica.

La quantificazione degli accantonamenti di tutti i contratti non performing avviene in modo monografico, tenuto conto del valore delle garanzie reali. Gli accantonamenti effettuati sul portafoglio bonis avvengono sulla base di stime di PD e LGD differenziate in base alla tipologia di controparte e alla presenza di garanzie.

6 Impatti Covid-19

6.1 Gli interventi governativi, normativi e regolamentari a seguito dell'epidemia Covid-19

Per fronteggiare i drammatici effetti dell'epidemia sull'economia, il Governo italiano è intervenuto con un primo importante provvedimento, il Decreto Legge "Cura Italia" del 17 marzo 2020, con l'obiettivo di salvaguardare la salute e

sostenere il sistema produttivo, mantenendo attive le imprese e le posizioni lavorative. Questo primo intervento, nel quale trovano origine le moratorie ex lege la cui durata è stata successivamente prorogata, è stato seguito da un'altra iniziativa, il Decreto "Liquidità" dell'8 aprile 2020 che ha inserito ulteriori misure a favore delle imprese connesse principalmente a garanzie pubbliche.

In risposta all'emergenza sanitaria sono intervenute anche le Autorità europee (EBA, ESMA, BCE, IASB) adottando disposizioni straordinarie; per maggiori dettagli sui vari pronunciamenti si rimanda a quanto indicato nella Parte A.

6.2 Moratorie concesse alla clientela ex Covid-19

In risposta alla crisi economica generata dall'emergenza sanitaria l'Istituto ha aderito alle disposizioni previste dal Decreto "Cura Italia" (5 ), consentendo ai clienti PMI di beneficiare di una sospensione dei pagamenti. Al 30 giugno 2021 le sole tre controparti che hanno beneficiato di questa sospensione, per un controvalore di 0,9 milioni, hanno terminato il periodo di moratoria concesso.

L'Istituto ha ricevuto una trentina di richieste di waiver sui financial covenant della clientela "corporate", di queste solo alcune hanno previsto lo slittamento del pagamento di una rata capitale o interessi. Data la natura temporanea delle criticità e verificato, posizione per posizione, l'assenza di problemi strutturali sulla liquidità delle controparti, da inizio pandemia, solo due richieste hanno avuto la qualifica di forbearance measures.

6.3 Scenario macroeconomico e impatti Covid-19

Lo scenario macroeconomico utilizzato nel processo di provisioning per l'aggiornamento a giugno dei parametri di rischio incorpora una stima di repentina risalita del PIL per tutte le economie mondiali.

Le stime utilizzate dal Gruppo per il 2021 prevedono un aumento del PIL dell'Italia del 4,51%, per l'area UE del 3,97% e per gli Usa del 6,59%. Specularmente la stima del tasso di disoccupazione si assesta su un livello pari al: 9,80% in Italia, 7,60% in Europa e 5,35% negli Stati Uniti.

( 5 ) Decreto Legge 18/2020 (cosiddetto "Cura Italia") convertito in legge 27/2020.

Questi dati sono per lo più rivisti in sensibile miglioramento rispetto a quanto consuntivato nel 2020 (PIL Italia -8,93%; UE -6,31%; USA -3,49%).

Complessivamente le maggiori rettifiche dell'esercizio ascrivibili al nuovo scenario macroeconomico dovuto al Covid-19, sono pari a 96 milioni, principalmente riferibili ai finanziamenti (le posizioni intercompany ammontano a 32 milioni). Si segnala che diversamente dallo scorso esercizio in cui l'aggiornamento dello scenario macroeconomico aveva avuto un effetto mercato, le maggiori rettifiche sono da imputare a riclassifiche a Stage2 (principalmente nel IIQ del 2021) e all'effetto overlay che neutralizza il potenziale rilascio di fondi riveniente dal miglioramento dello scenario macroeconomico a giugno 2021.

Impatto Covid su voce 130 del Conto Economico (*) Covid
FY20
di cui
IVQ
di cui
Covid FY21
di cui
IQ
di cui
IIQ
di cui
IIIQ
di cui
IVQ
Attività finanziarie 36 36 64 - 30 1 33
Intercompany 8 8 32 - 12 (1) 21
Total 44 44 96 - 42 - 54

Tabella 1 – Impatto economico Covid-19

(*) Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito - Sezione 8.

Previsioni PIL 2021 2022 2023 2024
Italia 4,51% 4,35% 1,46% 1,21%
UE 3,97% 4,33% 2,20% 2,03%
USA 6,59% 3,86% 1,84% 1,39%
Tasso di disoccupazione 2021 2022 2023 2024
Italia 9,80% 9,88% 9,46% 9,07%
UE 7,60% 7,45% 7,01% 6,60%
USA 5,35% 4,18% 3,79% 3,69%
Tasso Interesse titoli governativi (10 anni) 2021 2022 2023 2024
Italia 0,64% 1,23% 1,85% 2,38%
UE (0,24%) 0,08% 0,30% 0,48%
USA 1,92% 2,51% 2,79% 3,03%

Tabella 2 – Parametri scenario macroeconomico

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. Qualità del credito

  • A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica e distribuzione economica
  • A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Altre
esposizioni
non
deteriorate
(*)
Totale
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
72.962 1.317 39.561 49.229.274 49.343.114
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
4.346.859 4.346.859
3. Attività finanziarie designate al fair value 680.539 680.539
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
16.563 16.563
5. Attività finanziarie in corso di dismissione
Totale 30 giugno 2021 72.962 1.317 39.561 54.273.235 54.387.075
Totale 30 giugno 2020 27 285.134 2.061 14.849 47.002.406 47.304.477

(*) Non sono presenti esposizioni in bonis scadute oggetto di rinegoziazione a fronte di accordi collettivi.

Le sofferenze nette si riferiscono esclusivamente al comparto Private Banking.

A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità
creditizia (valori lordi e netti)
Portafogli/qualità Deteriorate Non deteriorate Totale
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Write-off
parziali
complessivi
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
138.247 63.968 74.279 — 49.362.936 94.101 49.268.835 49.343.114
2. Attività finanziarie
valutate al fair value con
impatto sulla redditività
complessiva
4.357.062 10.203 4.346.859 4.346.859
3. Attività finanziarie
designate al fair value
X X 680.539 680.539
4. Altre attività finanziarie
obbligatoriamente
valutate al fair value
6.636 6.636 X X 16.563 16.563
5. Attività finanziarie in
corso di dismissione
Totale 30 giugno 2021 144.883 70.604 74.279 — 53.719.998 104.304 54.312.796 54.387.075
Totale 30 giugno 2020 468.738 181.516 287.222 — 47.000.694 87.201 47.017.255 47.304.477

Portafogli/qualità Attività di evidente scarsa qualità creditizia Altre attività
Minusvalenze
cumulate
Esposizione
netta
Esposizione
netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 8.837.602
2. Derivati di copertura 312.816
Totale 30 giugno 2021 9.150.418
Totale 30 giugno 2020 7.671.585

Informazioni relative alle esposizioni sovrane

A.1.2a Esposizioni verso titoli di debito sovrano ripartite per Stato controparte e
portafoglio di classificazione (*)
Portafogli/qualità Attività deteriorate In bonis Totale
Esposizione
lorda
Rettifiche
specifiche
Rettifiche di
portafoglio
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
portafoglio
Esposizione
netta
Esposizione
netta (1
)
1. Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione X X (1.505.140) (1.505.140)
Francia X X (973.774) (973.774)
Germania X X (616.787) (616.787)
Spagna X X 120.421 120.421
Finlandia X X 70.703 70.703
Altri X X (105.703) (105.703)
2. Attività finanziarie
valutate al fair
value con impatto
sulla redditività
complessiva — 3.595.825 — 3.595.825 3.595.825
Italia — 2.229.277 — 2.229.277 2.229.277
Germania 926.103 926.103 926.103
Stati Uniti 338.434 338.434 338.434
Spagna 51.038 51.038 51.038
Altri 50.973 50.973 50.973
3. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato — 1.536.501 — 1.536.501 1.536.501
Italia — 1.053.001 — 1.053.001 1.053.001
Francia 351.440 351.440 351.440
Spagna 100.011 100.011 100.011
Altri 32.049 32.049 32.049
Totale 30 giugno 2021 — 5.132.326 — 3.627.186 3.627.186

(*) Non sono inclusi derivati finanziari e creditizi.

(¹) L'esposizione netta include le posizioni in titoli (lunghe e corte) valorizzate al loro fair value (comprensivo del rateo in essere) ad eccezione delle attività detenute sino alla scadenza pari al costo ammortizzato, il cui fair value latente è pari a 49 milioni.

Portafogli/qualità Trading Book (
1)
Banking Book ( 2)
Valore
nominale
Book
Value
Duration Valore
nominale
Book
Value
Fair
Value
Duration
Italia 38.546 16.940 3,79 3.170.386 3.282.278 3.328.733 3,14
Germania (572.750) (616.787) 4,06 915.000 926.103 926.103 1,51
Spagna (*) 112.700 120.421 3,– 150.000 151.049 151.919 1,25
Stati Uniti 336.587 338.434 338.434 0,17
Francia (866.635) (973.774) 1,– 350.000 351.440 351.845 0,83
Altri (47.700) (51.940) 82.000 83.022 84.267
Totale 30 giugno 2021 (1.335.839) (1.505.140) 5.003.973 5.132.326 5.181.301

A.1.2b Esposizioni verso titoli di debito sovrano ripartite per portafoglio di attività finanziarie

(*) Il dato non include vendite forward per 476 milioni di nozionale.

(¹) La voce non include vendite sul future Bund/Bobl/Schatz (Germania) per 47 milioni (con un fair value negativo pari a 0,2 milioni) e vendite sul future BTP (Italia) per 54 milioni (con un fair value negativo pari a 0,3 milioni); inoltre non sono stati conteggiati acquisti netti di protezione per 1.630 milioni quasi totalmente allocati sul rischio Francia.

(²) La voce non comprende lo strumento legato all'apprezzamento del P.I.L. Greco (cd. "GDP Linkers Securities") con nozionale pari a 127 milioni.

A.1.3 Distribuzione delle attività finanziarie per fasce di scaduto (valori di bilancio)

Portafogli/stadi di rischio Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio
Da 1
giorno a
30 giorni
Da oltre
30 giorni
fino a
90 giorni
Oltre
90
giorni
Da 1
giorno a
30 giorni
Da oltre
30 giorni
fino a
90 giorni
Oltre
90
giorni
Da 1
giorno a
30 giorni
Da oltre
30 giorni
fino a
90 giorni
Oltre
90
giorni
1. Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
6.445 15 1 10 11.632 21.458 1 3.422
2. Attività finanziarie
valutate al fair value con
impatto sulla redditività
complessiva
3. Attività finanziarie in corso
di dismissione
Totale 30 giugno 2021 6.445 15 1 10 11.632 21.458 1 3.422
Totale 30 giugno 2020 9.364 1 100 4.811 573 2 3.940

A.1.4 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantonamenti complessivi

Causali/ Rettifiche di valore complessive Accantonamenti complessivi su impegni Totale
stadi di rischio Attività rientranti nel primo stadio Attività rientranti nel secondo stadio Attività rientranti nel terzo stadio Di cui: attività a erogare fondi e garanzie
finanziarie rilasciate
Attività
finanziarie
valutate
al costo
ammortizzato
Attività
finanziarie
valutate al
fair value con
impatto sulla
redditività
complessiva
di cui:
svalutazioni
individuali
di cui:
svalutazioni
collettive
Attività
finanziarie
valutate
al costo
ammortizzato
Attività
finanziarie
valutate al
fair value con
impatto sulla
redditività
complessiva
di cui:
svalutazioni
individuali
di cui:
svalutazioni
collettive
Attività
finanziarie
valutate
al costo
ammortizzato
Attività
finanziarie
valutate al
fair value con
impatto sulla
redditività
complessiva
di cui:
svalutazioni
individuali
di cui:
svalutazioni
collettive
finanziarie
deteriorate
acquisite o
originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Rettifiche complessive
iniziali
66.885 6.108 72.993 14.208 14.208 112.357 112.357 24.567 11.145 6.826 242.096
Variazioni in aumento
da attività finanziarie
acquisite o originate
35.690 6.132 41.822 747 747 32 32 14.663 4.889 137 62.290
Cancellazioni diverse
dai write-off
(24.986) (2.905) (27.891) (7.545) (7.545) (51.893) (51.893) (9.158) (2.853) (5.218) (104.558)
valore nette per rischio
Rettifiche/riprese di
di credito (+/-)
7.037 868 7.905 2.065 2.065 3.472 3.472 5.822 7.087 2.355 28.706
Modifiche contrattuali
senza cancellazioni
metodologia di stima
Cambiamenti della
Write-off non rilevati
direttamente a conto
economico
Altre variazioni (19) (19)
Rettifiche complessive
finali
84.626 10.203 94.829 9.475 9.475 63.968 63.968 35.875 20.268 4.100 228.515
su attività finanziarie
Recuperi da incasso
oggetto di write-off
direttamente a conto
Write-off rilevati
economico

Portafogli/stadi di rischio Valori lordi/valore nominale
Trasferimenti tra primo
stadio e secondo stadio
Trasferimenti tra secondo
stadio e terzo stadio
Trasferimenti tra primo
stadio e terzo stadio
Da primo
stadio a
secondo
stadio
Da secondo
stadio a
primo
stadio
Da secondo
stadio a
terzo
stadio
Da terzo
stadio a
secondo
stadio
Da primo
stadio a
terzo
stadio
Da terzo
stadio a
primo
stadio
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
173.725 28.482 31 2 8 2.338
2. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
3. Attività finanziarie in corso di dismissione
4. Impegni a erogare fondi e garanzie
finanziarie rilasciate
278.646 34.120 14.895 1.568
Totale 30 giugno 2021 452.371 62.602 31 2 14.903 3.906
Totale 30 giugno 2020 330.791 2.922 13.471 61.869 5.812 47

A.1.5 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: trasferimenti tra i diversi stadi di rischio di credito (valori lordi e nominali)

Sulle movimentazioni da primo a secondo stadio hanno influito le riclassifiche prudenziali effettuate su alcune posizioni corporate a seguito di richieste di waiver su financial covenant e Covid related.

Sulle movimentazioni da terzo a primo stadio non ha influito l'uscita di Burgo in quanto trattasi di rinegoziazione dell'intero debito riveniente dall'ingresso di un nuovo azionista.

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche Esposizione Write-off
Deteriorate Non
deteriorate
di valore
complessive e
accantonamenti
complessivi
Netta parziali
complessivi
A. Esposizioni creditizie per cassa
a) Sofferenze X
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
b) Inadempienze probabili X
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
c) Esposizioni scadute deteriorate X
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
d) Esposizioni scadute non deteriorate X
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
e) Altre esposizioni non deteriorate X 29.867.329 (28.244) 29.839.085
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
Totale (A) 29.867.329 (28.244) 29.839.085
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
a) Deteriorate X
b) Non deteriorate X 16.359.421 (2.361) 16.357.060
Totale (B) 16.359.421 (2.361) 16.357.060
Totale (A+B) 46.226.750 (30.605) 46.196.145

A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Tipologie esposizioni/valori Esposizione Lorda Rettifiche Esposizione Write-off
Deteriorate Non
deteriorate
di valore
complessive e
accantonamenti
complessivi
Netta parziali
complessivi
A. Esposizioni creditizie per cassa
a) Sofferenze 10.331 X (10.331)
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 6.636 X (6.636)
b) Inadempienze probabili 133.071 X (60.109) 72.962
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 130.072 X (59.216) 70.856
c) Esposizioni scadute deteriorate 1.481 X (164) 1.317
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
d) Esposizioni scadute non deteriorate X 39.568 (7) 39.561
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
e) Altre esposizioni non deteriorate X 29.186.661 (76.053) 29.110.608
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X 87.406 (3.083) 84.323
Totale (A) 144.883 29.226.229 (146.664) 29.224.448
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
a) Deteriorate 22.000 X (4.100) 17.900
b) Non deteriorate X 26.136.766 (53.783) 26.082.983
Totale (B) 22.000 26.136.766 (57.883) 26.100.883
Totale (A+B) 166.883 55.362.995 (204.547) 55.325.331

A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti

Al 30 giugno 2021 le attività deteriorate lorde flettono da 468,7 a 144,9 milioni raggiungendo il livello minino dell'ultimo decennio per effetto del passaggio in bonis della maggiore esposizione deteriorata dell'Istituto (Burgo). Parallelamente le deteriorate nette calano a 74,3 milioni (287,2 milioni) con un'incidenza allo 0,3% dell'esposizioni creditizie per cassa (1%) a fronte di un aumento dell'indice di copertura (dal 38,7% al 48,7%).

Tipologie esposizioni (*) / Valori Esposizione
lorda
Rettifiche di valore
complessive e
accantonamenti
complessivi
Esposizione
netta
Write-off
parziali
complessivi
A. Finanziamenti in sofferenze
a) Oggetto di concessione conformi con le GL
b) Oggetto di altre misure di concessione
c) Nuovi finanziamenti
B. Finanziamenti in inadempienze probabili
a) Oggetto di concessione conformi con le GL
b) Oggetto di altre misure di concessione
c) Nuovi finanziamenti
C. Finanziamenti scaduti deteriorati
a) Oggetto di concessione conformi con le GL
b) Oggetto di altre misure di concessione
c) Nuovi finanziamenti
D. Finanziamenti non deteriorati
a) Oggetto di concessione conformi con le GL
b) Oggetto di altre misure di concessione
c) Nuovi finanziamenti
E. Altri finanziamenti non deteriorati 224.478 (1.487) 222.991
a) Oggetto di concessione conformi con le GL
b) Oggetto di altre misure di concessione 21.795 (511) 21.284
c) Nuovi finanziamenti 202.683 (976) 201.707
Totale (A+B+C+D+E) 224.478 (1.487) 222.991

A.1.7a Esposizioni creditizie per cassa verso clientela oggetto di misure di sostegno Covid-19: valori lordi e netti

(*) La riga "Finanziamenti oggetto di concessione conformi con le GL" riporta le informazioni relative alle attività finanziarie oggetto di moratoria che rientrano nell'ambito di applicazione delle "Guidelines on legislative and non legislative moratoria on loan repayments applied in the light of the COVID 19 crisis" pubblicate dall'EBA (EBA/GL/2020/02) e successive modifiche e integrazioni.

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 11.019 455.497 2.222
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 1 14.529 4.035
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate 2.763
B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni
B.5 altre variazioni in aumento 1 14.529 1.272
C. Variazioni in diminuzione 689 336.955 4.776
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate 817
C.2 write-off
C.3 incassi 689 333.412 (1
)
3.959
C.4 realizzi per cessioni
C.5 perdite da cessione 3.543
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni
C.8 altre variazioni in diminuzione
D. Esposizione lorda finale 10.331 133.071 1.481
- di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.1.9 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

( 1 ) Di cui 329 milioni relativi ad incassi sulla posizione di Burgo.

A.1.9bis Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di concessioni distinte per qualità creditizia

Causali/Qualità Esposizioni oggetto
di concessioni:
deteriorate
Esposizioni oggetto
di concessioni: non
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 459.755 221.983
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 14.530 15.185
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni
B.2 ingressi da esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni X
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X
B.4 ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessione
B.5 altre variazioni in aumento 14.530 15.185
C. Variazioni in diminuzione 337.577 149.762
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni X
C.2 uscite verso esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni X
C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X
C.4 write-off
C.5 incassi 334.034 148.792
C.6 realizzi per cessioni
C.7 perdite da cessione 3.543
C.8 altre variazioni in diminuzione 970
D. Esposizione lorda finale 136.708 87.406
- di cui: esposizioni cedute non cancellate

Al 30 giugno 2021 le posizioni deteriorate lorde oggetto di concessione ("forborne" (6 )) calano da 459,8 a 136,7 milioni dopo l'uscita di Burgo a seguito della rinegoziazione dell'intero debito riveniente dall'ingresso di un nuovo azionista che ha permesso un ribilanciamento della struttura finanziaria della società (7 ) consentendo, inoltre, di ridurre l'esposizione da 317,7 a 254,1 milioni; il tasso di copertura cresce dal 38,4% al 48,2% e si riflette nel calo della posizione netta da 283 a 70,9 milioni.

Le forborne bonis presentano un valore lordo a 87,4 milioni in calo rispetto allo scorso esercizio (222 milioni) con un tasso di copertura del 3,5% (4,2%) per il rimborso di una posizione in bonis; su base netta le forborne bonis si riducono a 84,3 milioni (212,7 milioni).

Complessivamente le posizioni forborne deteriorate riguardano lo 0,4% (1,6%) del totale dei finanziamenti verso clientela, mentre le posizioni forborne bonis lo 0,5% (1,2%).

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali 10.992 7.231 170.363 169.526 161
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 29 28 8.776 8.720 79
B.1 rettifiche di valore di attività impaired
acquisite o originate
X X X
B.2 altre rettifiche di valore 29 28 8.356 8.300 79
B.3 perdite da cessione
B.4 trasferimenti da altre categorie di
esposizioni deteriorate
B.5 modifiche contrattuali senza cancellazioni
B.6 altre variazioni in aumento 420 420
C. Variazioni in diminuzione 690 623 119.030 119.030 76
C.1 riprese di valore da valutazione 29.568 29.568 76
C.2 riprese di valore da incasso 690 623 89.462 89.462
C.3 utili da cessione
C.4 write-off
C.5 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate
C.6 modifiche contrattuali senza cancellazioni
C.7 altre variazioni in diminuzione
D. Rettifiche complessive finali 10.331 6.636 60.109 59.216 164
- di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.1.11 Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

( 6 ) Per definizione, la forbearance sussiste quando viene offerta una misura specifica a un cliente, che sta vivendo o rischia di incontrare difficoltà finanziarie temporanee negli obblighi di pagamento.

( 7 ) La nuova operazione di finanziamento è stata considerata bonis (ed esclusa da classificazioni a forborne) tenuto conto è stata rinegoziata a condizioni di mercato e senza particolari difficoltà alla luce delle performance superiori alle attese riportate negli ultimi tre esercizi fiscali dalla Società e che hanno consentito, nonostante la pandemia, di concludere il piano di risanamento ex art. 67 legge fallimentare.

A.2 Classificazione attività finanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie finanziarie rilasciate in base ai rating esterni e interni

Esposizioni Classi di rating esterni Senza Totale
Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4 Classe 5 Classe 6 rating
A. Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
596.825 3.973.096 31.623.466 803.302 40.787 12.463.707 49.501.183
- Primo stadio 596.825 3.973.096 31.623.466 803.302 40.787 11.972.253 49.009.729
- Secondo stadio 353.207 353.207
- Terzo stadio 138.247 138.247
B. Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla
redditività complessiva
1.315.549 65.925 2.425.992 356.294 78.377 114.925 4.357.062
- Primo stadio 1.315.549 65.925 2.425.992 356.294 78.377 114.925 4.357.062
- Secondo stadio
- Terzo stadio
Totale (A+B) 1.912.374 4.039.021 34.049.458 1.159.596 119.164 12.578.632 53.858.245
di cui: attività finanziarie
impaired acquisite o
originate
C. Impegni a erogare fondi e
garanzie finanziarie rilasciate
- Primo stadio 441.439 818.540 9.162.417 1.671.954 255.264 6.267.755 18.617.369
- Secondo stadio 50.000 39.191 49.053 333.348 471.592
- Terzo stadio 22.000 22.000
Totale (C) 441.439 818.540 9.162.417 1.721.954 294.455 49.053 6.623.103 19.110.961
Totale (A+B+C) 2.353.813 4.857.561 43.211.875 2.881.550 413.619 49.053 19.201.735 72.969.206

A.2.1 Distribuzione delle attività finanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie finanziarie rilasciate: per classi di rating esterni (valori lordi)

L'Istituto adotta su tutti i portafogli oggetto della segnalazione le valutazioni Standard&Poor's.

La tabella è conforme alla classificazione prevista dalla Circolare 262/2005 di Banca d'Italia (6°Aggiornamento) che prevede, per i rating esterni, la ripartizione in 6 classi di merito creditizio.

Le prime tre classi di rischio (classi 1, 2 e 3) sono costituite dalle esposizioni di investment grade, con un rating compreso tra AAA e BBB- di Standard & Poor's, e rappresentano il 94% del portafoglio totale dell'Istituto, escludendo le controparti prive di rating e i crediti deteriorati.

Le esposizioni prive di rating sono relative essenzialmente alla clientela Private, portafogli che non dispongono di un rating esterno.

Esposizioni Classi di rating interni Attività Senza Totale
Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4 Classe 5 Classe 6 deteriorate rating
A. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
2.114.142 2.854.984 37.891.250 3.961.737 515.061 138.247 2.025.762 49.501.183
- Primo stadio 2.114.142 2.854.984 37.891.250 3.756.970 415.020 1.977.363 49.009.729
- Secondo stadio 204.767 100.041 48.399 353.207
- Terzo stadio 138.247 138.247
B. Attività finanziarie
valutate al fair
value con impatto
sulla redditività
complessiva
1.315.549 87.136 2.474.965 311.929 78.377 89.106 4.357.062
- Primo stadio 1.315.549 87.136 2.474.965 311.929 78.377 89.106 4.357.062
- Secondo stadio
- Terzo stadio
Totale (A+B) 3.429.691 2.942.120 40.366.215 4.273.666 593.438 138.247 2.114.868 53.858.245
di cui: attività
finanziarie impaired
acquisite o originate
C. Impegni a erogare
fondi e garanzie
finanziarie rilasciate
- Primo stadio 291.381 1.379.773 11.289.305 3.688.444 292.882 1.675.584 18.617.369
- Secondo stadio 301.439 170.153 471.592
- Terzo stadio 22.000 22.000
Totale (C) 291.381 1.379.773 11.289.305 3.989.883 463.035 22.000 1.675.584 19.110.961
Totale (A+B+C) 3.721.072 4.321.893 51.655.520 8.263.549 1.056.473 160.247 3.790.452 72.969.206

A.2.2 Distribuzione delle attività finanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie finanziarie rilasciate per classi di rating interni (valori lordi)

Per l'assegnazione del rating a ciascuna controparte si ricorre a modelli sviluppati internamente ed utilizzati nei processi di gestione del rischio di credito.

Le diverse scale di rating dei modelli sono mappate ad un'unica masterscale di Gruppo costituita da 6 classi in base alla Probabilità di default (PD) sottostante riconducibili alla masterscale S&P.

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia
Totale (1)+(2) 2.622.405 2.382.405 240.000
Altri soggetti
Altre società
finanziarie
Crediti di firma Banche
Ammini- strazioni
pubbliche
Garanzie personali (2) Altri
soggetti
Altre società
finanziarie
Derivati su crediti Altri derivati Banche
Controparti
centrali
CLN
Altre garanzie
reali
Titoli 2.622.405 2.382.405 240.000
Garanzie reali (1) Immobili - finanziamenti
per leasing
Immobili - ipoteche
Esposizione netta 2.662.634 2.422.582 240.052
Esposizione lorda 2.662.849 2.422.779 240.070
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
1.1. totalmente garantite - di cui deteriorate 1.2. parzialmente garantite - di cui deteriorate 2. Esposizioni creditizie fuori
bilancio garantite:
2.1. totalmente garantite - di cui deteriorate 2.2. parzialmente garantite

Esposizione Esposizione Garanzie reali (1) Garanzie personali (2) Totale
lorda netta Immobili - Immobili - Titoli Altre Derivati su crediti Crediti di firma
Ipoteche finanziamenti
per leasing
garanzie
reali
CLN Altri derivati Ammini- Banche Altre Altri (1)+(2)
Controparti
centrali
Banche Altre
società
finanziarie
Altri
soggetti
strazioni
pubbliche
società
finanziarie
soggetti
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
6.386.336 6.302.138 237.844 2.614.635 1.552.234 180.368 340.049 753.388 5.678.518
1.1. totalmente garantite 5.270.324 5.213.459 237.844 2.578.910 1.514.924 41.764 197.745 567.952 5.139.139
- di cui deteriorate 81.376 39.767 38.654 1.113 39.767
1.2. parzialmente garantite 1.116.012 1.088.679 35.725 37.310 138.604 142.304 185.436 539.379
- di cui deteriorate 52.809 34.309
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"
garantite:
1.316.475 1.312.398 12.294 123.948 367.073 5.982 72.069 661.713 1.243.079
2.1. totalmente garantite 1.050.276 1.046.999 12.294 117.636 310.576 5.982 36.155 543.680 1.026.323
- di cui deteriorate
2.2. parzialmente garantite 266.199 265.399 6.312 56.497 35.914 118.033 216.756
- di cui deteriorate
Distribuzione e concentrazione delle esposizioni creditizie
B.

Esposizioni/Controparti Amministrazioni pubbliche Società finanziarie Società finanziarie (di cui: imprese di assicurazione) Società non finanziarie Famiglie Esposizione netta Rettifiche valore complessive Esposizione netta Rettifiche valore complessive Esposizione netta Rettifiche valore complessive Esposizione netta Rettifiche valore complessive Esposizione netta Rettifiche valore complessive A. Esposizioni creditizie per cassa A.1 Sofferenze — — — (8.672) — — — (1.659) — — - di cui esposizioni oggetto di concessioni — — — (6.636) — — — — — — A.2 Inadempienze probabili — — 2.106 (893) — — 70.856 (59.216) — — - di cui esposizioni oggetto di concessioni — — — — — — 70.856 (59.216) — — A.3 Esposizioni scadute deteriorate — — 103 (84) — — 20 (17) 1.194 (63) - di cui esposizioni oggetto di concessioni — — — — — — — — — — A.4 Esposizioni non deteriorate 8.138.342 (5.489) 11.150.577 (23.856) 1.426.508 (4.595) 9.099.790 (45.439) 761.460 (1.276) - di cui esposizioni oggetto di concessioni — — — — — — 75.448 (2.414) 8.875 (669) Totale (A) 8.138.342 (5.489) 11.152.786 (33.505) 1.426.508 (4.595) 9.170.666 (106.331) 762.654 (1.339) B. Esposizioni creditizie fuori bilancio B.1 Esposizioni deteriorate — — — — — — 16.900 (4.100) 1.000 — B.2 Esposizioni non deteriorate 3.241.640 (99) 9.574.580 (10.441) 1.391.557 (543) 12.840.754 (43.239) 426.009 (4) Totale (B) 3.241.640 (99) 9.574.580 (10.441) 1.391.557 (543) 12.857.654 (47.339) 427.009 (4) Totale (A+B) 30 giugno 2021 11.379.982 (5.588) 20.727.366 (43.946) 2.818.065 (5.138) 22.028.320 (153.670) 1.189.663 (1.343) Totale (A+B) 30 giugno 20207.595.887(3.987)19.845.313(34.791)2.300.788(3.433)20.024.411(247.754)1.010.395(1.957)

B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela

B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

Esposizioni/Aree geografiche

Italia

Esposizione netta

Rettifiche valore complessive

Esposizione netta

Rettifiche valore complessive

Esposizione netta

Rettifiche valore complessive

Esposizione netta

Rettifiche valore complessive

Esposizione netta

Rettifiche valore complessive

Altri paesi europei

America

Asia

Resto del mondo

A.1 Sofferenze

deteriorate

Totale (A) bilancio

Totale (B)

Esposizioni/Aree geografiche Italia Altri paesi europei America Asia Resto del mondo
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizioni creditizie per cassa
A.
A.1 Sofferenze
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute
deteriorate
A.4 Esposizioni non deteriorate 21.041.915 (22.906) 8.461.266 (5.262) 335.123 (72) 780 (4) 1
Totale (A) 21.041.915 (22.906) 8.461.266 (5.262) 335.123 (72) 780 (4) 1
Esposizioni creditizie fuori
bilancio
B.
B.1 Esposizioni deteriorate
B.2 Esposizioni non deteriorate 2.408.939 (8) 13.948.119 (2.353) 2
Totale (B) 2.408.939 (8) 13.948.119 (2.353) 2
Totale (A+B) 30 giugno 2021 23.450.854 (22.914) 22.409.385 (7.615) 335.125 (72) 780 (4) 1
Totale (A+B) 30 giugno 2020 19.266.141 (16.405) 19.242.967 (6.337) 39.474 (20) 1.215 (3) 1

B.4a Indicatori di rischiosità creditizia

30 giugno 2021 30 giugno 2020
a) Sofferenze lorde / Impieghi 0,04% 0,04%
b) Partite anomale / Esposizioni creditizie per cassa 0,50% 1,64%
c) Sofferenze nette / Patrimonio Vigilanza

B.4b Gross NPL Ratio (8 )

(€ milioni)
30 giugno 2021 30 giugno 2020
Importi al lordo delle rettifiche di valore
Finanziamenti 37.110,4 30.290,2
Crediti deteriorati 144,9 468,7
Impieghi a clientela 37.255,3 30.758,9
NPL acquisiti
Impieghi di tesoreria (*) 10.128,7 10.311,2
Totale Prestiti e anticipazioni 47.383,9 41.070,1
Gross NPL ratio Finrep % 0,3% 1,1%

(*) In linea con le indicazioni EBA Risk Dashboard, la voce esclude la Cassa e ricomprende i depositi liberi presso Banche Centrali.

B.4c Grandi esposizioni

30 giugno 2021 30 giugno 2020
a) Valore di bilancio 14.207.775 11.368.066
b) Valore ponderato 11.926.588 8.974.253
c) Numero delle posizioni 18 10

A fine periodo le esposizioni (rischi di mercato e partecipazioni inclusi) superiori al 10% del Patrimonio di Vigilanza di classe 1 riguardano diciotto gruppi di clienti (otto in più rispetto allo scorso esercizio) per un'esposizione lorda di 14,2 miliardi (11,9 miliardi tenendo conto di garanzie e ponderazioni) in aumento rispetto allo scorso anno (rispettivamente 11,4 miliardi e 9 miliardi). Nel dettaglio le diciotto posizioni riguardano sette gruppi industriali, una compagnia di assicurazione, un fondo comune di investimento e nove gruppi bancari. L'incremento del perimetro e del relativo controvalore delle grandi esposizioni è da ricondurre esclusivamente all'entrata in vigore del più stringente limite per la definizione di grande esposizione (10% del Tier 1 in luogo del Total Capital).

( 8 ) Il calcolo del Gross NPL ratio è definito nell'EBA Risk Dashboard come rapporto tra il valore contabile lordo degli NPL (prestiti e anticipazioni) sul totale dei prestiti e anticipazioni. Fonte: EBA Risk Dashboard, Risk Indicators in the Statistical Annex (AQT_3.2).

C. Operazioni di cartolarizzazione

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il portafoglio è concentrato su cartolarizzazioni senior del Gruppo (1.196,7 milioni di bond Quarzo, operazione con sottostante crediti in bonis di Compass Banca) più che dimezzate rispetto al 30 giugno 2020 (2.574,3 milioni) per i rimborsi avvenuti nel periodo.

L'Istituto detiene inoltre un portafoglio di titoli derivanti da cartolarizzazioni di terzi per 286,6 milioni, di cui 231,2 milioni nel banking book (quasi totalmente HTC al costo ammortizzato) e 55,4 milioni nel trading book.

Il mercato ABS si è mantenuto in un trend positivo, in linea con la generale fase di ripresa ed il graduale ritorno alla normalità post pandemia. Gli spread hanno quindi beneficiato di tassi di default in calo, grazie al duplice effetto della crescita economica e degli schemi di supporto della BCE e dei governi europei. Seppur in un contesto in netto miglioramento, l'attività di produzione di nuove operazioni ABS è rimasta contenuta mentre i comparti del consumer e dell'auto-loans sono risultati più attivi in quanto direttamente legati alla riapertura dell'economia.

Il contributo dei titoli senior in portafoglio banking book aumenta da 133 a 215,1 milioni per la quota con sottostante crediti in bonis e prevalentemente CLO (da 52,4 a 168,2 milioni, di cui quasi la metà investiti nelle tranches senior dei Cairn CLO XII e CLO XIII) a fronte della riduzione dell'esposizione verso le operazioni con sottostanti NPL (in calo da 80,7 a 46,9 milioni) che sono ora interamente relative a operazioni domestiche. L'esposizione verso tranches mezzanine flette da 69,5 a 15,6 milioni, di cui 10,8 milioni relativi ad operazioni con sottostante crediti in bonis e 4,3 milioni a CLO. La quota di titoli junior resta decisamente contenuta (0,5 milioni). Il differenziale tra valore contabile (costo ammortizzato) e fair value (desunto dalle piattaforme di mercato) resta contenuto a 198 mila.

Il trading book, in cui non sono presenti titoli junior, si attesta a 55,4 milioni (28,9 milioni a giugno 2020) suddiviso tra 29,2 milioni di titoli senior, di cui 8 milioni CLO, e 26,2 milioni di titoli mezzanine, di cui 13,4 milioni relative a cartolarizzazioni di crediti in bonis (prevalentemente italiani e tedeschi) e 12,8 milioni di tranches di CLO.

Mediobanca ha inoltre esposizione verso:

  • Cairn Loan Investments Llp (Cli e Cli II), società di gestione dei CLO a marchio Cairn, che, per rispettare le regole prudenziali (art 405 del reg UE 585/2013) investe nelle tranche Junior dei CLO gestiti con un investimento rispettivamente di 30 e 30,4 milioni (9 );
  • Italian Recovery Fund, fondo di investimento alternativo mobiliare chiuso di diritto italiano gestito da DeA Capital SGR S.p.A. attualmente investito in 5 operazioni (Valentine, Berenice, Cube, Este e Sunrise I) con sottostante NPLs di banche italiane; l'impegno di 30 milioni è ad oggi utilizzato per 29 milioni;
  • Negentropy RAIF Debt Select Fund, fondo di investimento alternativo mobiliare di diritto lussemburghese, gestito da Negentropy Capital Partners Limited e di cui Mediobanca ha svolto il ruolo di advisor; il fondo mostra un soft NAV al 30 giugno 2021 di 115,4 milioni con sottostanti tranches senior di NPLs italiani, di cui il 41% è rappresentato dal conferimento iniziale dell'operazione Belvedere; l'investimento dell'Istituto si attesta ad oggi a 77,3 milioni.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

C.2 Esposizioni derivanti delle principali operazioni di cartolarizzazione di "terzi"
ripartite per tipologia delle attività cartolarizzate e per tipo di esposizioni
Tipologia attività sotttostanti/ Esposizioni per cassa
Esposizioni Senior Mezzanine Junior
Valore di
bilancio
Rettifiche/
Riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
Riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
Riprese di
valore
A. NPLs Italia (mutui ipotecari
e immobili)
46.920 495 (529) 350 67
B. Performing Loan Italia 20.392 12 3.000
C. Performing Loan Olanda 11.582 32 7.432 47 174 (13)
D. Performing Loan Irlanda 6.436 44 3.256 3
E. Consumer Loan Germania 10.533 5
F. Altri crediti di società
del Gruppo
1.196.720
G. Altri crediti 158.914 (2) 17.091 (33)
Totale 30 giugno 2021 1.440.963 86 41.806 (507) 524 54
Totale 30 giugno 2020 2.703.313 85.243 (2.856) 470 (368)

( 9 ) Al 30 Giugno, coerentemente a quanto riportato nell'informativa sulle Entità strutturate non consolidate contabilmente, i fondi Cli e Cli II sono registrati a bilancio rispettivamente per 21,8 e 24,3 milioni.

C.4 Società veicolo per la cartolarizzazione non consolidate

Si omette l'informativa in quanto già fornita nella Nota Integrativa consolidata.

D. Informativa sulle entità strutturate non consolidate contabilmente (diverse dalle società veicolo per la cartolarizzazione)

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Si omette l'informativa in quanto già fornita nella Nota Integrativa consolidata.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Si omette l'informativa in quanto già fornita nella Nota Integrativa consolidata.

E. Operazioni di cessione

A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

E.1 Attività finanziarie cedute rilevate per intero e passività finanziarie associate: valori di bilancio

Attività finanziarie cedute rilevate per intero Passività finanziarie associate
Valore di
bilancio
di cui: oggetto
di operazioni di
cartolarizzazione
di cui: oggetto
di contratti
di vendita
con patto di
riacquisto
di cui
deteriorate
Valore di
bilancio
di cui: oggetto
di operazioni di
cartolarizzazione
di cui: oggetto
di contratti
di vendita
con patto di
riacquisto
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.672.058 1.672.058 X 1.611.074 1.611.074
1. Titoli di debito 1.218.067 1.218.067 X 1.165.488 1.165.488
2. Titoli di capitale 453.991 453.991 X 445.586 445.586
3. Finanziamenti X
4. Derivati X
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
1. Titoli di debito
2. Titoli di capitale X
3. Finanziamenti
C. Attività finanziarie designate al fair value
1. Titoli di debito
2. Finanziamenti
D. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
28.280 28.280 26.953 26.953
1. Titoli di debito 28.280 28.280 26.953 26.953
2. Titoli di capitale X
3. Finanziamenti
E. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 53.955 53.955 55.888 55.888
1. Titoli di debito 12.034 12.034 11.052 11.052
2. Finanziamenti 41.921 41.921 44.836 44.836
Totale 30 giugno 2021 1.754.293 1.754.293 1.693.915 1.693.915
Totale 30 giugno 2020 3.117.956 3.117.956 2.781.196 2.781.196

Rilevate per Rilevate Totale
intero parzialmente 30 giugno
2021
30 giugno
2020
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.672.058 1.672.058 1.866.258
1. Titoli di debito 1.218.067 1.218.067 1.539.228
2. Titoli di capitale 453.991 453.991 327.030
3. Finanziamenti
4. Derivati
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
1. Titoli di debito
2. Titoli di capitale
3. Finanziamenti
C. Attività finanziarie designate al fair value
1. Titoli di debito
2. Finanziamenti
D. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
28.280 28.280 383.482
1. Titoli di debito 28.280 28.280 383.482
2. Titoli di capitale
3. Finanziamenti
E. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(fair value)
68.627 68.627 892.747
1. Titoli di debito 12.293 12.293 659.771
2. Finanziamenti 56.334 56.334 232.976
Totale attività finanziarie 1.768.965 1.768.965 3.142.487
Totale passività finanziarie associate 1.704.458 X X
Valore netto 30 giugno 2021 64.507 1.768.965 X
Valore netto 30 giugno 2020 304.147 X 3.142.487

E.3 Operazioni di cessione con passività aventi rivalsa esclusivamente sulle attività cedute e non cancellate integralmente: fair value

F. Modelli per la misurazione del rischio di credito

L'Istituto utilizza il metodo IRB Advanced (parametri PD e LGD) per la quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito del portafoglio Corporate. È stato inoltre elaborato un Piano di adozione progressivo dei modelli interni per le diverse esposizioni creditizie ("Piano di Roll-Out"). Rispetto a tali esposizioni, attualmente assoggettate alla metodologia Standardizzata per il calcolo dei requisiti di capitale regolamentare, l'Istituto si è comunque dotato a fini gestionali di modelli interni per il rischio di credito. L'Istituto inoltre si è dotato di un modello di portafoglio al fine di calcolare il capitale economico per il rischio di credito, che permette di tenere in considerazione effetti di concentrazione e diversificazione geo-settoriale. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto indicato nella "Sezione 1.1 Rischi di credito" della presente Parte della Nota Integrativa.

2. RISCHI DI MERCATO

2.1 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE E RISCHIO DI PREZZO – PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE DI VIGILANZA

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

La misurazione ed il monitoraggio quotidiano dell'esposizione gestionale ai rischi di mercato generati dalle posizioni presenti nel portafoglio di trading vengono svolte, oltre al calcolo giornaliero dei risultati economici gestionali, principalmente utilizzando i seguenti indicatori:

  • sensitivity principalmente Delta e Vega verso i principali fattori di rischio (tassi di interesse, prezzi delle azioni, tassi di cambio, spread creditizi, inflazione, volatilità, dividendi, correlazioni, ecc.); essi rappresentano la variazione positiva o negativa del valore di attività finanziarie e di derivati a variazioni locali dei summenzionati fattori di rischio, fornendo una rappresentazione statica del rischio di mercato del portafoglio di trading;
  • Value-at-Risk calcolato utilizzando una metodologia di simulazione storica pesata con scenari aggiornati giornalmente, con orizzonte di liquidazione delle posizioni fissato ad un giorno lavorativo e con un livello di confidenza del 99%.

Il monitoraggio dei limiti attraverso VaR e sensitivity è effettuato giornalmente per assicurare il rispetto dei limiti gestionali a presidio dell'appetito al rischio stabilito dall'Istituto per il portafoglio di negoziazione e, nel caso del VaR, anche per valutare attraverso il backtesting la robustezza del modello. Sul complesso delle posizioni oggetto di calcolo del VaR viene anche calcolata giornalmente l'expected shortfall in simulazione storica, misura che rappresenta la media delle perdite potenziali che si collocano oltre il livello di confidenza del VaR. Vengono poi svolti con cadenza giornaliera (su specifiche posizioni) e mensile (su tutto il portafoglio) stress test sui principali fattori di rischio per poter cogliere anche gli impatti di movimenti più ampi nelle principali variabili di mercato (ad esempio indici azionari, tassi e cambi) calibrati sulla base di variazioni estreme delle variabili di mercato.

Vengono infine utilizzate altre metriche di rischio complementari più specifiche per poter meglio valutare i rischi di posizioni di trading non pienamente misurati dal VaR e dalle sensitivity. Il peso dei prodotti che richiedono queste

metriche supplementari è comunque estremamente limitato rispetto all'entità complessiva del portafoglio di trading dell'Istituto.

L'esercizio è stato caratterizzato da una riduzione della volatilità per tutte le asset class dopo i picchi registrati nella primavera 2020 a seguito dell'emergenza legata alla pandemia Covid-19. Questo ha permesso una discesa dei valori degli indicatori di rischio, confermata dall'assenza di Stop Loss e da superamenti dei limiti di VaR nel corso dei 12 mesi. Il Value-at-Risk dell'aggregato di Trading è oscillato tra un minimo di 2,7 milioni di fine settembre 2020, ed un massimo di 6,4 milioni registrato all'inizio dell'esercizio, con un dato medio quasi invariato rispetto all'esercizio scorso (circa 4,2 milioni). Dal picco di inizio luglio 2020 la misura di VaR ha mostrato una graduale contrazione con un VaR che era stabilmente tra i 6 e i 7 milioni fino ai 3 milioni di fine di gennaio 2021. Tale riduzione è ascrivibile ad una minore posizione azionaria direzionale nel portafoglio proprietario di arbitraggio (la maggiore riduzione è avvenuta nei mesi di luglio e agosto 2020) e ad una minore esposizione ai tassi di interesse US di breve termine. La continua crescita del business dei certificati a mark-tomarket equity-linked e le relative politiche di hedge del DVA, unitamente all'alta volatilità (seppur ridotta rispetto all'esercizio precedente) dei mercati creditizi e azionari hanno comunque mantenuto valori di Value-at-Risk su livelli elevati.

Dal mese di febbraio 2021 è iniziata una progressiva risalita della misura di VaR (con punte di 6 milioni per poi stabilizzarsi nell'intorno di 5 milioni); tale incremento riflette una maggiore esposizione ai tassi di interesse (US di breve termine e area Euro legati ai rendimenti governativi di Germania e Italia) e ad una maggiore esposizione azionaria nel portafoglio proprietario di arbitraggio e nei confronti dell'azionario americano. Il dato puntuale di VaR al 30 giugno 2021 era pari a 4,8 milioni (5,8 milioni al 30 giugno 2020).

Come il VaR anche l'Expected shortfall mostra un dato medio in linea con l'esercizio precedente, attorno ai 5,5 milioni.

I risultati del backtesting giornaliero (basato sul confronto con i Profitti e Perdite teoriche) hanno mostrato nei 12 mesi di osservazioni, un solo caso di scostamento rispetto al VaR, avvenuto a metà luglio 2020 in seguito a perdite subite nel portafoglio proprietario di arbitraggio.

(migliaia di €)
Fattori di rischio 2019-2020
30 giugno Min Max Media Media
Tassi di interesse 1.319 451 4.186 1.886 2.016
Credito 992 890 3.622 1.411 1.750
Azioni 3.925 1.508 8.911 3.412 3.291
Tassi di cambio 298 285 1.245 671 718
Inflazione 100 100 828 502 256
Volatilità 4.542 1.338 5.635 2.820 1.828
Effetto diversificazione (*) (6.366) (6.521) (5.654)
Totale 4.810 2.724 6.448 4.181 4.205
Expected Shortfall 7.301 3.583 6.982 5.482 5.385

Tab.1: Value at Risk ed Expected Shortfall del portafoglio di trading

(*) Connesso alla non perfetta correlazione tra i fattori di rischio..

Oltre ad un limite di VaR sulle posizioni di Trading complessive, è prevista un'articolazione maggiormente granulare di limiti di VaR in capo ai desk che lo compongono. Inoltre ogni desk ha limiti di sensitivities ai movimenti dei diversi fattori di rischio (1 punto base per i tassi e spread creditizi, 1 punto percentuale per azioni, cambi e volatilità azionaria) che sono monitorati giornalmente. Nel confronto con l'esercizio precedente si registra una notevole riduzione del delta azionario medio, passato da +738 mila a -180 mila (collegato principalmente alle minori posizioni direzionali nel portafoglio di arbitraggio ed all'incremento dei corti azionari US) ed una maggiore sensitivity al tasso di interesse (US e Euro Area). Le altre sensitivity hanno mantenuto un livello medio simile rispetto all'esercizio precedente, pur rilevandosi oscillazioni marcate nel corso dei 12 mesi.

Fattori di rischio Esercizio 2020-2021
30 giugno Min Max Media 2019-2020
Media
Delta azionario (+1%) (378.742) (803.970) 415.897 (180.824) 738.132
Vega azionario (+1%) 1.040.027 211.980 1.629.442 991.177 858.604
Delta tasso d'interesse (+1bp) 117.109 (158.463) 585.088 189.395 23.621
Delta inflazione (+1bp) 2.907 88.812 50.020 34.296
Delta tassi di cambio (+1%) (*) 256.756 (187.044) 706.087 325.897 373.354
Delta di credito (+1bp) 571.770 170.210 806.941 584.124 584.597

Tab. 2: Riepilogo dell'andamento delle principali sensitivities del portafoglio di trading (migliaia di €)

(*) Riferito ad apprezzamento dell'Euro nei confronti delle valute estere.

Andamento del VaR del portafoglio di trading

Andamento componenti del VaR (Trading)

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: distribuzione per durata residua (data di
riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie per cassa e derivati finanziari
Tipologia/Durata residua A vista Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre
6 mesi fino
a 1 anno
Da oltre
1 anno fino
a 5 anni
Da oltre
5 anni fino
a 10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeter
minata
1. Attività per cassa 1.597 317.632 320.745 676.989 1.944.368 414.161 996.984
1.1 Titoli di debito 1.597 317.632 320.745 676.989 1.944.368 414.161 996.984
– con opzione di
rimborso anticipato
– altri 1.597 317.632 320.745 676.989 1.944.368 414.161 996.984
1.2 Altre attività
2. Passività per cassa 2.848 306.290 156.236 2.673.347 510.395 152.510
2.1 P.C.T. passivi
2.2 Altre passività 2.848 306.290 156.236 2.673.347 510.395 152.510
3. Derivati finanziari
3.1 Con titolo sottostante
– Opzioni
+ Posizioni lunghe 100.000 956.975
+ Posizioni corte 100.000 956.975
– Altri derivati
+ Posizioni lunghe 213.621 70.390 145.545 190.894 57.760
+ Posizioni corte 213.621 70.390 145.545 190.894 57.760
3.2 Senza titolo sottostante
– Opzioni
+ Posizioni lunghe — 69.683.396 44.306.309 1.345.989 4.498.461 2.344.225 387.118
+ Posizioni corte — 69.683.396 44.306.309 1.345.989 4.498.461 2.344.225 387.118
– Altri derivati
+ Posizioni lunghe 556.557 32.606.825 9.072.605 10.658.424 24.891.080 6.152.037 7.244.801
+ Posizioni corte 716.557 37.891.872 10.048.919 4.237.062 24.891.080 6.152.037 7.244.801

2. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: esposizioni per cassa in titoli e O.I.C.R

Tipologia esposizione/Valori Valore di bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Titoli di capitale (¹)
A.1 Azioni 2.078.595 40.398
A.2 Strumenti innovativi di capitale
A.3 Altri titoli di capitale
B. O.I.C.R.
B.1 Di diritto italiano 323
- armonizzati aperti
- non armonizzati aperti
- chiusi 323
- riservati
- speculativi
B.2 Di altri Stati UE 119.205
- armonizzati 16.094
- non armonizzati aperti
- non armonizzati chiusi 103.111
B.3 Di Stati non UE
- aperti
- chiusi
Totale 2.197.800 40.721

( 1 ) Sbilancio netto tra attività di negoziazione e scoperti tecnici iscritti tra le passività di negoziazione: l'esposizione netta riguarda per oltre il 94% paesi UE.

2.2 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE E RISCHIO DI PREZZO – PORTAFOGLIO BANCARIO

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

L'Istituto monitora e presidia il rischio di tasso di interesse attraverso la sensitivity del margine di interesse e la sensitivity del valore economico. La sensitivity del margine di interesse quantifica l'impatto sugli utili correnti di shocks parallelo ed istantaneo della curva dei tassi di interesse, differenziati per valuta. In tale analisi gli stock patrimoniali vengono mantenuti costanti rinnovando le poste in scadenza con altre aventi identiche caratteristiche finanziarie e considerando un orizzonte temporale di 12 mesi.

La sensitivity del valore economico, invece, misura l'impatto sul valore attuale dei flussi futuri nel peggiore scenario tra quelli previsti dalle linee guida del Comitato di Basilea (BCBS).

Tutti gli scenari presentano un limite al ribasso (floor) parametrico impostato secondo le linee guida EBA (EBA/GL/2018/02) che prevede un limite a -1% sulla scadenza a vista con lineare progressione fino a 0% sulla scadenza a 20 anni.

Per ambedue le sensitivities le poste di bilancio sono considerate al profilo contrattuale fatta eccezione per le poste con le altre società del Gruppo utilizzate per trasferire il rischio tasso dei depositi in conto corrente della clientela al dettaglio (già considerate sulla base di modelli comportamentali).

Per la determinazione del valore attuale dei flussi sono state adottate diverse curve di riferimento, per l'attualizzazione e per la determinazione dei tassi futuri, sulla base della valuta di negoziazione della posta di bilancio (multicurva). Unicamente per la sensitivity del valore economico, i flussi di cassa sono stati decurtati della componente creditizia.

Con riferimento alle posizioni del banking book dell'Istituto al 30 giugno, in caso di un rialzo parallelo ed istantaneo ("parallel up"), il margine d'interesse subirebbe una variazione negativa di circa 2 milioni.

Con riferimento all'analisi del valore attuale dei cash flow futuri del portafoglio bancario, lo shock flattener determina una variazione negativa per 90 milioni (22 milioni lo scorso anno).

Operazioni di copertura

Le operazioni di copertura dei rischi sono finalizzate a neutralizzare potenziali perdite rilevabili su una determinata attività o passività di bilancio, attribuibili alla volatilità di un determinato fattore di rischio finanziario (tasso di interesse, cambio, credito o altro parametro di rischio), tramite gli utili rilevabili su uno strumento di copertura che ne permetta il bilanciamento delle variazioni nel fair value o dei flussi di cassa. In particolare, per le coperture di fair value, il Gruppo si pone l'obiettivo di minimizzare il rischio finanziario sui tassi di interesse riportando l'esposizione fruttifera al tasso Euribor (generalmente a 3 mesi) (10).

A. Attività di copertura del fair value

Le coperture di fair value sono utilizzate per neutralizzare gli effetti dell'esposizione al rischio di tasso, di prezzo o al rischio creditizio relativa a specifiche posizioni dell'attivo o del passivo, attraverso la stipula di contratti derivati con primarie controparti di mercato ad elevato standing creditizio. In particolare, per quanto riguarda il rischio tasso, sono oggetto di copertura di fair value principalmente le emissioni obbligazionarie a tasso fisso, zero coupon e strutturate. Le emissioni obbligazionarie strutturate, se non presentano rischi correlati al rischio principale vengono scomposte tra componente tasso di interesse (coperta) ed altri rischi che trovano rappresentazione nel portafoglio di negoziazione e sono di norma fronteggiati da posizioni esterne di segno opposto.

Le coperture di fair value sono utilizzate dalla Capogruppo per la copertura di operazioni a tasso fisso che riguardano finanziamenti corporate e titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva o valutati al costo ammortizzato nonché per mitigare il rischio prezzo di investimenti azionari iscritti nel portafoglio di attività valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Sono infine coperti anche portafogli omogenei di mutui ipotecari a tasso fisso concessi da CheBanca!.

( 10) Tale target viene mantenuto anche in presenza di contratti di copertura con controparti di mercato con le quali sono stati firmati accordi di netting e collateralizzazione (CSA – Collateralized Standard Agreements) e la cui valorizzazione è effettuata a tassi Eonia.

B. Attività di copertura dei flussi finanziari

Questa forma di copertura viene utilizzata principalmente nell'ambito dell'operatività di alcune società del Gruppo (con particolare riferimento al credito al consumo ed al leasing) dove a fronte di un elevato numero di operazioni di importo modesto generalmente a tasso fisso viene effettuata una provvista a tasso variabile per importi rilevanti. La copertura viene attuata per trasformare tali posizioni a tasso fisso correlando i flussi di cassa a quelli degli impieghi. Di norma il Gruppo attraverso il contratto derivato fissa il costo atteso della raccolta nel periodo a fronte dei finanziamenti a tasso variabile in essere e delle transazioni future legate ai rinnovi sistematici di tali finanziamenti una volta giunti a scadenza.

Rischio di controparte

Il rischio di controparte generato dalle operazioni di mercato con la clientela o controparti istituzionali viene misurato in termini di valore di mercato potenziale atteso. Per quanto riguarda i prodotti derivati ed i finanziamenti collateralizzati a breve termine (pronti contro termine e securities lending) il calcolo si basa sulla determinazione della massima esposizione potenziale (dato un livello di probabilità del 95%) in diversi punti di un orizzonte temporale fino a 30 anni. Il perimetro di applicazione riguarda tutti i gruppi di controparti che hanno rapporti con l'Istituto, tenendo conto della presenza o meno di accordi di netting (es. ISDA, GMSLA o GMRA) e di collateralizzazione (es. CSA). Ad essi si aggiungono le esposizioni derivanti da operazioni sul mercato interbancario. Per queste tre tipologie di operazioni esistono linee accordate ad ogni controparte e/o gruppo previa analisi interna ed approvazione del Comitato Lending and Underwriting.

Per le operazioni in derivati, cosi come previsto dall'IFRS13, il fair value incorpora gli effetti del rischio creditizio della controparte (cd. CVA) e del rischio di credito Mediobanca (cd. DVA) basati sul profilo di esposizione futura dell'insieme dei contratti in essere.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie

Tipologia/Durata residua A vista Fino a 3
mesi
Da oltre 3
mesi fino a
6 mesi
Da oltre 6
mesi fino a
1 anno
Da oltre 1
anno fino a
5 anni
Da oltre 5
anni fino a
10 anni
Oltre 10
anni
Durata
indetermi
nata
1. Attività per cassa 5.913.465 32.814.335 4.636.490 1.552.101 7.504.886 1.108.286 263.307
1.1 Titoli di debito 1.453.480 568.708 1.083.104 4.642.252 956.753 5.609
- con opzione di rimborso
anticipato
- altri 1.453.480 568.708 1.083.104 4.642.252 956.753 5.609
1.2 Finanziamenti a banche 2.806.234 21.473.843 1.042.436 220.373 1.449.932 49.868 247.771
1.3 Finanziamenti a clientela 3.107.231 9.887.012 3.025.346 248.624 1.412.702 101.665 9.927
– c/c 1.001.449
– altri finanziamenti 2.105.782 9.887.012 3.025.346 248.624 1.412.702 101.665 9.927
– con opzione di rimborso
anticipato
– altri 2.105.782 9.887.012 3.025.346 248.624 1.412.702 101.665 9.927
2. Passività per cassa 26.406.988 7.886.225 1.111.357 3.443.584 13.577.557 2.318.586 941.955
2.1 Debiti verso clientela 5.399.912 162.101 181.780 677.986 30.373
– c/c 5.277.518
– altri debiti 122.394 162.101 181.780 677.986 30.373
– con opzione di rimborso
anticipato
– altri 122.394 162.101 181.780 677.986 30.373
2.2 Debiti verso banche 21.006.142 3.145.825 369.747 164.600 7.955.922 161.413
– c/c 20.131.578
– altri debiti 874.564 3.145.825 369.747 164.600 7.955.922 161.413
2.3 Titoli di debito 934 4.578.299 559.830 2.600.998 5.591.262 2.318.586 780.542
– con opzione di rimborso
anticipato
– altri 934 4.578.299 559.830 2.600.998 5.591.262 2.318.586 780.542
2.4 Altre passività
– con opzione di rimborso
anticipato
– altri
3. Derivati finanziari
3.1 Con titolo sottostante
– Opzioni
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
– Altri
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
3.2 Senza titolo sottostante
– Opzioni
+ posizioni lunghe 1.189.896 114.606 1.007.809
+ posizioni corte 1.189.896 114.606 1.007.809
– Altri
+ posizioni lunghe 202.423 6.154.492 7.216.531 12.008.806 3.802.629 2.176.500 27.500
+ posizioni corte 404.847 23.262.406 1.325.000 590.000 3.802.629 2.176.500 27.500
4. Altre operazioni fuori bilancio
+ posizioni lunghe 427.027 289.083 430.859 189.804 7.539.146 650.682 114.258
+ posizioni corte 1.502.985 209.785 159.940 255.546 7.141.823 226.701 144.077

Tipologia esposizione/Valori Valore di bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Titoli di capitale (¹)
A.1 Azioni 131.019 88.016
A.2 Strumenti innovativi di capitale
A.3 Altri titoli di capitale 169.600
B. O.I.C.R.
B.1 Di diritto italiano 12.412 111.091
- armonizzati aperti 7.932
- non armonizzati aperti
- chiusi 107.027
- riservati
- speculativi 4.480 4.064
B.2 Di altri Stati UE 237.889 267.686
- armonizzati
- non armonizzati aperti 77.308
- non armonizzati chiusi 237.889 190.378
B.3 Di Stati non UE
- aperti
- chiusi
Totale 381.320 636.393

2. Portafoglio bancario: esposizioni per cassa in titoli e O.I.C.R

(¹) Di cui il 40% italiani e 50% altri paesi UE.

2.3 RISCHIO DI CAMBIO

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

B. Attività di copertura del rischio di cambio

La dinamica della componente valutaria del VaR esposta a pag. 228 rappresenta efficacemente l'evoluzione dei rischi assunti sul mercato dei cambi in virtù di una gestione complessiva dell'esposizione valutaria.

L'effetto cambio della partecipazione in RAM (CHF) è stato coperto con un deposito passivo (fino a 150 milioni), pertanto la variazione di fair value relativa al cambio per la quota di strumento destinata a copertura viene contabilizzata alla voce 90 di conto economico "Risultato dell'attività di copertura" per fronteggiare la variazione cambio della partecipazione, mentre il fair value residuo confluisce alla voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Voci Valute
Dollari
USA
Sterline Yen Corone
svedesi
Franchi
svizzeri
Altre
valute
A. Attività finanziarie 3.431.835 1.391.193 1.157 2.397 439.342 67.243
A.1 Titoli di debito 874.072 9.756 225.842
A.2 Titoli di capitale 64.006 759.528 11.133 277
A.3 Finanziamenti a banche 1.692.872 522.202 1.148 858 202.004 43.314
A.4 Finanziamenti a clientela 482.182 96.934 1.528 356 23.602
A.5 Altre attività finanziarie 318.703 2.773 9 11 7 50
B. Altre attività
C. Passività finanziarie 3.971.217 779.986 10 256 245.912 29.654
C.1 Debiti verso banche 1.408.730 764.456 3 256 209.449 29.653
C.2 Debiti verso clientela 344.351 77 165
C.3 Titoli di debito 1.894.340 15.325 36.298
C.4 Altre passività finanziarie 323.796 128 7 1
D. Altre passività
E. Derivati finanziari
- Opzioni
+ Posizioni lunghe 169.693 82.224 10.593 10.423 423
+ Posizioni corte 234.786 117.085 9.941 11.842 472
- Altri derivati
+ Posizioni lunghe 4.638.339 599.289 248.176 6.957 1.036.883 247.151
+ Posizioni corte 4.044.179 1.203.551 225.550 7.634 1.262.302 268.891
Totale attività 8.239.867 2.072.706 259.926 9.354 1.486.648 314.817
Totale passività 8.250.182 2.100.622 235.501 7.890 1.520.056 299.017
Sbilancio (+/-) (10.315) (27.916) 24.425 1.464 (33.408) 15.800

1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività e passività e dei derivati

2. Modelli interni e altre metodologie per l'analisi di sensitività

L'andamento della pandemia è stato il fattore che ha inciso maggiormente sull'evoluzione della volatilità dei tassi di cambio. La volatilità, e con essa il VaR forex complessivo dell'Istituto, sono scese durante l'estate quando la pandemia sembrava superata, per poi risalire nel mese di ottobre e rimanere su livelli alti fino alla fine di dicembre. Nel resto dell'esercizio l'indicatore di VaR si è nuovamente ridotto, assestandosi perlopiù tra i 5 ed i 6 milioni. Il VaR medio forex è rimasto sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente (7 milioni contro i 7,7 milioni); quello puntuale al 30 Giugno 2021 era pari a 7.8 milioni (11,8 milioni lo scorso anno).

3 GLI STRUMENTI DERIVATI E LE POLITICHE DI COPERTURA

3.1 Gli strumenti derivati di negoziazione

A. Derivati finanziari

A.1 Derivati finanziari di negoziazione: valori nozionali di fine periodo

Attività sottostanti/Tipologie derivati 30 giugno 2021 30 giugno 2020
Over the counter Mercati Mercati
Controparti
Senza controparti centrali
organizzati Controparti Senza controparti centrali organizzati
centrali Con accordi di
compensazione
Senza
accordi di
compensazione
centrali Con accordi di
compensazione
Senza
accordi di
compensazione
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 49.627.093 41.533.801 2.119.303 110.511.723 42.145.449 45.099.677 1.421.512 122.834.994
a) Opzioni 7.191.960 626.316 110.236.307 11.186.213 260.000 120.846.902
b) Swap 49.627.093 29.010.463 1.492.987 — 42.145.449 31.368.420 1.161.512
c) Forward 475.648 389.044
d) Futures 275.416 1.988.092
e) Altri 4.855.730 2.156.000
2. Titoli di capitale e indici azionari 25.231.738 2.564.820 20.770.453 21.548.112 2.010.092 18.380.123
a) Opzioni 23.362.028 906.280 20.299.618 19.730.713 603.365 17.881.937
b) Swap 1.718.307 1.665.996
c) Forward 151.403 151.403
d) Futures 470.835 498.186
e) Altri (1
)
1.658.540 1.406.727
3. Valute e oro 10.523.807 1.167.283 8.668.772 739.268
a) Opzioni 712.160 654.466 1.233
b) Swap 3.075.840 350.240 3.125.183 379.295
c) Forward 6.735.807 817.043 4.889.123 358.740
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri
Totale 49.627.093 77.289.346 5.851.406 131.282.176 42.145.449 75.316.561 4.170.872 141.215.117

( 1 ) Riguarda esclusivamente i certificates emessi.

Tipologie derivati Totale 30 giugno 2021 Totale 30 giugno 2020
Over the counter Over the counter
Mercati
Mercati
Controparti Senza controparti centrali organizzati Controparti Senza controparti centrali organizzati
centrali Con accordi di
compensazione
Senza
accordi di
compensazione
centrali Con accordi di
compensazione
Senza
accordi di
compensazione
1. Fair value positivo
a) Opzioni 1.924.829 2.198 867.097 1.168.381 2.717 824.337
b) Interest rate swap 204 632.862 69.320 220 1.002.609 70.326
c) Cross currency swap 115.812 155.455 12.491
d) Equity swap 128.714 139.911
e) Forward 73.932 21.062 45.214 10.037
f) Futures 5.462 43.620
g) Altri
Totale 204 2.876.149 92.580 872.559 220 2.511.570 95.571 867.957
2. Fair value negativo
a) Opzioni 1.891.406 7.586 1.072.720 1.062.855 16.385 1.232.182
b) Interest rate swap 303.819 420.714 20.108 493.683 451.225 14.086
c) Cross currency swap 97.796 9.785 114.747
d) Equity swap 1.918 25.574
e) Forward 178.265 17.303 160.064 3.450
f) Futures 20.127 10.490
g) Altri (1
)
1.645.852 1.184.888
Totale 303.819 2.590.099 1.700.634 1.092.847 493.683 1.814.465 1.218.809 1.242.672

A.2 Derivati finanziari di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti

( 1 ) Riguarda esclusivamente i certificates emessi.

Attività sottostanti Controparti
centrali
Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale X 40.000 403.811 1.675.492
- fair value positivo X 55.596 3.984 12.013
- fair value negativo X 47 19.834 1.431
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale (1
)
X 1.814.936 739.566 10.318
- fair value positivo X 3.740 5.960 4.460
- fair value negativo (1
)
X 1.657.993 5.502 182
3) Valute e oro
- valore nozionale X 563.906 603.378
- fair value positivo X 6.825
- fair value negativo X 1.298 14.349
4) Merci
- valore nozionale X
- fair value positivo X
- fair value negativo X
5) Altri
- valore nozionale X
- fair value positivo X
- fair value negativo X
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 49.627.093 26.203.779 9.920.969 5.409.053
- fair value positivo 204 470.056 194.435 211.465
- fair value negativo 303.819 346.745 326.940 34.326
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale 13.534.830 9.907.396 1.789.513
- fair value positivo 834.558 817.294 178.309
- fair value negativo 919.272 786.793 20.761
3) Valute e oro
- valore nozionale 6.339.637 3.042.643 1.141.526
- fair value positivo 61.628 52.916 55.487
- fair value negativo 111.835 28.840 14.587
4) Merci
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
5) Altri
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

A.3 Derivati finanziari di negoziazione OTC: valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti

( 1 ) Di cui certificates nominale 1.658.540 e fair value -1.645.852.

Sottostanti/Vita residua Fino ad 1 anno Oltre 1 anno
e fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito
e tassi di interesse
16.701.490 49.363.547 27.215.160 93.280.197
A.2 Derivati finanziari su titoli di
capitale ed indici azionari
10.254.369 16.975.847 566.342 27.796.558
A.3 Derivati finanziari su valute e oro 8.147.005 2.926.957 617.128 11.691.090
A.4 Derivati finanziari su merci
A.5 Altri derivati finanziari
Totale 30 giugno 2021 35.102.864 69.266.351 28.398.630 132.767.845
Totale 30 giugno 2020 33.567.062 61.335.903 26.729.917 121.632.882

A.4 Vita residua dei derivati finanziari di negoziazione OTC: valori nozionali

B. Derivati creditizi

B.1 Derivati creditizi di negoziazione: valori nozionali di fine periodo

Categorie di operazioni Derivati di negoziazione
su un singolo
soggetto
su più soggetti
(basket)
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products 3.986.973 14.988.621
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri (1
)
224.545
Totale 30 giugno 2021 4.211.518 14.988.621
Totale 30 giugno 2020 4.073.932 22.413.129
2. Vendite di protezione
a) Credit default products 2.153.060 14.920.620
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 30 giugno 2021 2.153.060 14.920.620
Totale 30 giugno 2020 2.635.022 22.442.171

( 1 ) Riguarda esclusivamente i certificates emessi.

Nella colonna "su più soggetti" sono rappresentate le posizioni su indici di credito pareggiate da posizioni su single name che compongono l'indice stesso relative alle emissioni skew (per un valore nozionale delle strutture di arbitraggio pari a 12,8 miliardi). Il derivato embedded delle emissioni (1,5 miliardi) è rappresentato, negli acquisti di protezione su singoli soggetti, con un valore nozionale pari al nominale delle emissioni.

Tipologie derivati 30 giugno 2021 30 giugno 2020
1. Fair value positivo
a) Credit default products 319.653 185.611
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 319.653 185.611
2. Fair value negativo
a) Credit default products 355.674 247.133
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri (1
)
237.018 172.228
Totale 592.692 419.361

B.2 Derivati creditizi di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti

( 1 ) Riguarda esclusivamente i certificates emessi.

B.3 Derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali, fair value lordo positivo e
negativo per controparti
Controparti
centrali
Banche Altre società
finanziarie
Altri
soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Acquisto protezione
− valore nozionale (1
)
X 974.996 678.992
− fair value positivo X 5.228 3.263
− fair value negativo (1
)
X 237.475
2) Vendita protezione
− valore nozionale X 14.526
− fair value positivo X
− fair value negativo X 374
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Acquisto protezione
− valore nozionale 4.270.095 5.926.752 7.349.304
− fair value positivo 6.883 7.438
− fair value negativo 13.161 148.990 177.785
2) Vendita protezione
− valore nozionale 4.112.454 5.456.859 7.489.840
− fair value positivo 118.901 177.940
− fair value negativo 3.672 8.575 2.661

( 1 ) Di cui certificates nominale 224.545 e fair value 237.218.

Sottostanti/Vita residua Fino ad 1 anno Oltre 1 anno
e fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
1. Vendita di protezione 1.610.366 15.364.544 98.769 17.073.679
2. Acquisto di protezione 1.771.570 17.313.766 114.803 19.200.139
Totale 30 giugno 2021 3.381.936 32.678.310 213.572 36.273.818
Totale 30 giugno 2020 1.634.072 48.948.201 981.982 51.564.255

B.4 Vita residua dei derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali

3.2 Le coperture contabili

A. Derivati finanziari di copertura

A.1 Derivati finanziari di copertura: valori nozionali di fine periodo
-- -- -- -- ------------------------------------------------------------------------ -- -- -- -- --
Attività sottostanti/Tipologie derivati 30 giugno 2021 30 giugno 2020
Over the counter Mercati Over the counter Mercati
Controparti
Senza controparti centrali
organizzati Controparti Senza controparti centrali organizzati
centrali Con accordi di
compensazione
Senza
accordi di
compensazione
centrali Con accordi di
compensazione
Senza
accordi di
compensazione
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 27.558.609 5.647.483 23.863.465 5.668.716
a) Opzioni 2.312.311 2.025.181
b) Swap 27.558.609 3.335.172 23.863.465 3.643.535
c) Forward
d) Futures
e) Altri
2. Titoli di capitale e indici azionari
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
3. Valute e oro 695.101 313.449
a) Opzioni
b) Swap 695.101 313.449
c) Forward
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri
Totale 27.558.609 6.342.584 23.863.465 5.982.165

Tipologie derivati Fair value positivo
e negativo
Variazione del valore usato
per rilevare l'inefficacia
della copertura
30 giugno 2021 30 giugno 2020 30 giugno
2021
30 giugno
Over the counter Mercati
organizzati
Over the counter Mercati
organizzati
2020
Controparti
centrali
Senza controparti centrali Controparti
centrali
Senza controparti centrali
Con accordi di
compensazione
Senza
accordi di
compensazione
Con accordi di
compensazione
Senza
accordi di
compensazione
1. Fair value positivo
a) Opzioni 15.847 5.093
b) Interest rate swap 268.119 27.760 416.547 49.644 126.067 241.478
c) Cross currency
swap
1.090 365
d) Equity swap
e) Forward
f) Futures
g) Altri
Totale 268.119 44.697 416.547 55.102 126.067 241.478
2. Fair value negativo
a) Opzioni 6.989 8.140
b) Interest rate swap 55.991 91.204 56.317 68.094 273.669 141.854
c) Cross currency swap
d) Equity swap
e) Forward
f) Futures
g) Altri
Totale 55.991 98.193 56.317 76.234 273.669 141.854

A.2 Derivati finanziari di copertura: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti

Attività sottostanti Controparti
centrali
Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale X
- fair value positivo X
- fair value negativo X
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale X
- fair value positivo X
- fair value negativo X
3) Valute e oro
- valore nozionale X
- fair value positivo X
- fair value negativo X
4) Merci
- valore nozionale X
- fair value positivo X
- fair value negativo X
5) Altri
- valore nozionale X
- fair value positivo X
- fair value negativo X
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 27.558.609 5.280.141 367.342
- fair value positivo 268.119 39.609 3.998
- fair value negativo 55.991 59.044 39.149
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
3) Valute e oro
- valore nozionale 680.796 14.305
- fair value positivo 1.067 23
- fair value negativo
4) Merci
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
5) Altri
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

A.3 Derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti

Sottostanti/Vita residua Fino ad 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse 7.761.885 18.743.849 6.700.358 33.206.092
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari
A.3 Derivati finanziari su valute ed oro 295.355 178.527 221.219 695.101
A.4 Derivati finanziari su merci
A.5 Altri derivati finanziari
Totale 30 giugno 2021 8.057.240 18.922.376 6.921.577 33.901.193
Totale 30 giugno 2020 7.535.427 15.881.358 6.428.845 29.845.630

A.4 Vita residua dei derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionali

C. Strumenti non derivati di copertura

C.1 Strumenti di copertura diversi dai derivati: ripartizione per portafoglio contabile e tipologia di copertura

Valore
di bilancio
Variazione del valore usato per rilevare l'inefficacia della copertura
Copertura
del fair
value
Copertura
dei flussi
finanziari
Copertura
degli
investimenti
esteri
Copertura
del fair
value
Copertura
dei flussi
finanziari
Copertura
degli
investimenti
esteri
Attività finanziarie diverse dai derivati
di cui: attività di negoziazione
di cui: altre attività obbligatoriamente
valutate al fair value
di cui: attività designate al fair value
Totale 30 giugno 2021
Totale 30 giugno 2020
Passività finanziarie diverse dai derivati 2.102
Passività di negoziazione
Passività designate al fair value
Passività valutate al costo ammortizzato X X 2.102
Totale 30 giugno 2021 2.102
Totale 30 giugno 2020

D. Strumenti coperti

D.1 Coperture del fair value

Coperture Coperture Coperture specifiche Coperture
specifiche:
valore di
bilancio
specifiche
- posizioni
nette: valore
di bilancio
delle attività
o passività
(prima della
compensazione)
Variazioni
cumulate
di fair
value
dello
strumento
coperto
Cessazione
della
copertura:
variazioni
cumulate
residue del
fair value
Variazioni del
valore usato
per rilevare
l'inefficacia
della
copertura
generiche:
Valore di
bilancio
A. Attività
1. Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto
sulla redditivtà complessiva -
copertura di:
895.276 50.749 41.775
1.1 Titoli di debito e tassi
d'interesse 895.276 50.749 41.775
1.2 Titoli di capitale e indici
azionari
1.3 Valute e oro
1.4 Crediti
1.5 Altri
2. Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato - copertura
di:
4.417.250 3.229 25.700
1.1 Titoli di debito e tassi
d'interesse
4.417.250 3.229 25.700
1.2 Titoli di capitale e indici
azionari
1.3 Valute e oro
1.4 Crediti
1.5 Altri
Totale 30 giugno 2021 5.312.526 53.978 67.475
Totale 30 giugno 2020 4.661.491 27.515 11.197
B. Passività
1. Passività finanziarie valutate al
costo ammortizzato - copertura
di: 23.470.818 214.477 158.414
1.1 Titoli di debito e tassi
d'interesse
23.470.818 214.477 158.414
1.2 Valute e oro
1.3 Altri
Totale 30 giugno 2021 23.470.818 214.477 158.414
Totale 30 giugno 2020 23.229.975 383.679 102.781

3.3 Altre informazioni sugli strumenti derivati di negoziazione e di copertura

A. Derivati finanziari

A.1 Derivati finanziari e creditizi OTC: fair value netti per controparti

Controparti
centrali
Banche Altre società
finanziarie
Altri
soggetti
A. Derivati finanziari
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 77.185.702 31.523.920 10.692.122 7.084.546
- fair value netto positivo 268.323 565.262 202.417 223.477
- fair value netto negativo 359.810 405.835 385.923 35.756
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale 15.349.766 10.646.962 1.799.832
- fair value netto positivo 838.298 823.254 182.769
- fair value netto negativo 2.577.264 792.296 20.943
3) Valute e oro
- valore nozionale 7.584.339 3.056.948 1.744.904
- fair value netto positivo 69.520 52.939 55.487
- fair value netto negativo 113.133 28.840 28.936
4) Merci
- valore nozionale
- fair value netto positivo
- fair value netto negativo
5) Altri
- valore nozionale
- fair value netto positivo
- fair value netto negativo
B. Derivati creditizi
1) Acquisto protezione
- valore nozionale 4.270.095 6.901.749 8.028.296
- fair value netto positivo 12.111 10.701
- fair value netto negativo 13.161 386.465 177.785
2) Vendita protezione
- valore nozionale 4.112.454 5.471.386 7.489.840
- fair value netto positivo 118.901 177.940
- fair value netto negativo 3.672 8.949 2.661

4. RISCHIO DI LIQUIDITÀ

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Le banche sono naturalmente esposte al rischio di liquidità connaturato al processo di trasformazione delle scadenze tipico dell'attività bancaria.

Il rischio di liquidità presenta diversi profili temporali:

  • il rischio corrente o potenziale che la banca non sia in grado di gestire efficacemente il proprio fabbisogno di liquidità nel breve termine ("rischio di liquidità");
  • il rischio che la banca non disponga di fonti di finanziamento stabili nel medio e lungo termine, con la conseguenza di non poter far fronte ai propri obblighi finanziari senza un aumento eccessivo dei costi di finanziamento ("rischio di funding").

L'adeguatezza del sistema di governo e gestione del rischio di liquidità e funding è fondamentale per assicurare la stabilità del Gruppo e del sistema finanziario, sul quale, le difficoltà di una singola istituzione si andrebbero a propagare. Tale sistema di governo e gestione si sviluppa all'interno del Risk Appetite Framework e dei livelli di tolleranza al rischio in esso espressi. In particolare, il Risk Appetite Framework stabilisce, come obiettivo di gestione, il mantenimento di una posizione di liquidità nel breve e nel lungo termine adeguata a fronteggiare un periodo di stress prolungato (combinando fattori di stress idiosincratici e sistemici).

La "Politica di Gruppo per la gestione del rischio di liquidità" (in seguito, "Politica") approvata dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo definisce l'obiettivo d'attività prontamente liquidabili, a copertura dei flussi di liquidità, da detenere nel breve e nel medio-lungo termine.

La "Politica" stabilisce, inoltre, ruoli e responsabilità delle funzioni aziendali e degli organi societari, le metriche utilizzate per la misurazione del rischio, le linee guida per l'esecuzione delle analisi di stress, la definizione del sistema dei prezzi interni di trasferimento dei fondi e il Contingency Funding Plan.

Le decisioni strategiche del rischio di liquidità sono prese dal Consiglio di Amministrazione, a cui la "Politica" attribuisce alcuni importanti adempimenti: la definizione e l'approvazione delle linee guida e degli indirizzi strategici, la responsabilità di assicurare l'affidabilità completa del sistema di governo del rischio e la verifica nel tempo dell'andamento del rischio di liquidità e funding e del Risk Appetite Framework.

Inoltre, il Comitato ALM discute i temi maggiormente rilevanti relativi al rischio di liquidità definendo la struttura e la relativa assunzione di rischio di mismatch dell'attivo e del passivo, indirizzandone la gestione in coerenza con gli obiettivi commerciali e finanziari definiti in sede di budget e dal Risk Appetite Framework.

In applicazione dell'articolo 86 della Direttiva 2013/36/EU, l'Istituto identifica, misura, gestisce e monitora il rischio di liquidità nell'ambito del processo di valutazione interna dell'adeguatezza della liquidità (ILAAP – Internal Liquidity Adequacy Assessment Process). Nell'ambito di tale processo, che è parte integrante dell'attività di supervisione dell'Autorità di Vigilanza (SREP – Supervisory Review and Evaluation Process), l'Istituto definisce un'autovalutazione dell'adeguatezza del quadro di riferimento complessivo della gestione e misurazione del rischio di liquidità da un punto di vista qualitativo e quantitativo. I risultati della valutazione di adeguatezza del profilo di rischio e dell'autovalutazione complessiva sono annualmente presentati agli Organi Sociali.

Le funzioni aziendali dell'Istituto preposte a garantire la corretta applicazione della "Politica" sono:

  • il Group Treasury, che ha la responsabilità a livello di Gruppo della gestione della liquidità, della raccolta, del collateral e del sistema dei prezzi interni di trasferimento;
  • l'unità Business & Capital Planning, che supporta il Risk Management e il Group Treasury nella predisposizione del Funding Plan di Gruppo coerentemente agli obiettivi di budget;
  • il Risk Management che, nel rispetto dei principi di separazione e indipendenza, è responsabile del sistema di controllo integrato di secondo livello dei rischi di Gruppo attuali e prospettici, in coerenza con le regolamentazioni e le strategie di governo del Gruppo.

La Funzione Audit di Gruppo valuta la funzionalità e affidabilità del sistema dei controlli che presiede alla gestione del rischio di liquidità e ne verifica l'adeguatezza e la conformità ai requisiti stabiliti dalla normativa. Gli esiti dei controlli svolti sono sottoposti, con cadenza almeno annuale, agli Organi Sociali.

L'obiettivo dell'Istituto è mantenere un livello di liquidità che consenta di far fronte agli obblighi di pagamento ordinari e straordinari alle scadenze previste, minimizzando contestualmente i costi e senza incorrere in perdite. La politica di liquidità di breve termine ha l'obiettivo di verificare che sia garantito uno sbilancio sostenibile tra flussi di liquidità in entrata e in uscita, attesi e inattesi, nel breve periodo, anche sull'orizzonte temporale infra-giornaliero.

La funzione Group Treasury, gestisce attivamente la propria posizione di liquidità con la finalità di rispettare i propri obblighi di regolamento nei tempi richiesti.

In merito alla descrizione delle metriche per il monitoraggio della liquidità di breve e di medio/lungo periodo si rimanda alla Parte E della Nota integrativa consolidata.

A partire da quest'anno diventa obbligatorio il rispetto del requisito minimo per il coefficiente netto di finanziamento (Net Stable Funding Ratio – NSFR) (10) che si affianca al requisito minimo di copertura della liquidità di breve termine (Liquidity Coverage Ratio – LCR) (11).

Al 30 giugno 2021 il dato individuale di LCR, è pari a 144%, mentre, NSFR è pari a 110%, quindi, entrambi ben al di sopra delle soglie regolamentari.

Ai precedenti indicatori si aggiunge un modello di governo degli eventi definito Contingency Funding Plan (descritto nel "Regolamento") da attivare in caso di crisi seguendo una procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione.

L'obiettivo perseguito dal "Contingency Funding Plan" è quello di assicurare in modo tempestivo l'attuazione di interventi efficaci volti a far fronte ad una crisi di liquidità, attraverso l'identificazione puntuale di soggetti, poteri, responsabilità, procedure di comunicazione ed i relativi criteri per la reportistica, che mirano ad incrementare le probabilità di superamento con successo dello stato di emergenza.

( 11) Direttiva (UE) 2019/878 (c.d. CRD V) e Regolamento (UE) 2019/876 (c.d. CRR2).

( 12) Regolamento Delegato (EU) 2015/61 e sui supplementi/modifiche.

Tale scopo viene raggiunto principalmente attraverso l'attivazione di un modello operativo straordinario e di governo della liquidità, supportato da una coerente comunicazione interna ed esterna e da una serie di indicatori specifici.

Per l'identificazione tempestiva di uno stato di "Contingency" è stato predisposto un sistema di segnali di pre-allarme ("EWI - Early Warning Indicators") per monitorare le situazioni che possono generare un deterioramento della posizione di liquidità derivante sia da fattori esterni e/o da dinamiche idiosincratiche al Gruppo.

I fattori di mitigazione del rischio di liquidità adottati da Mediobanca sono:

  • un adeguato livello di attività di alta qualità prontamente liquidabili per far fronte a squilibri, anche prolungati nel tempo, di liquidità;
  • una puntuale attività di pianificazione della liquidità di breve e di lungo periodo, affiancata da una qualificata attività di previsione e monitoraggio;
  • un framework di stress test robusto e costantemente aggiornato;
  • un'efficiente "Contingency Funding Plan", per identificare gli stati di crisi e le azioni da attivare in tali circostanze, tramite un'affidabile sistema di indicatori di pre-allarme.
ONI DI NATURA QUANTITATIVA
MAZI
INFOR
1. Distribuzione lemborale per altato residita contrattide delle attivid e passivita manziane
mporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie
Voci/Scaglioni temporali
A vista Da oltre Da oltre Da oltre Da oltre Da oltre Da oltre Da oltre Oltre Durata
1 giorno a
7 giorni
7 giorni a
15 giorni
15 giorni a
1 mese
1 mese fino
a 3 mesi
3 mesi fino
a 6 mesi
6 mesi fino
ad 1 anno
1 anno fino
a 5 anni
5 anni indeterminata
Attività per cassa 4.584.932 389.052 611.103 1.224.698 2.928.527 2.533.560 5.561.233 31.148.469 9.586.601 229.489
A.1 Titoli di Stato 875 788 1.638 3.372 17.197 125.709 859.051 4.621.316 1.993.099
A.2 Altri titoli di debito 1.123 1.191 13.676 1.433 350.976 74.619 774.446 3.358.683 1.164.449
A.3 Quote O.I.C.R.
A.4 Finanziamenti 4.582.934 387.073 595.789 1.219.893 2.560.354 2.333.232 3.927.736 23.168.470 6.429.053 229.489
– Banche 1.696.161 123.944 312.184 421.715 929.166 1.203.907 2.295.464 14.509.579 5.725.058 229.489
– Clientela 2.886.773 263.129 283.605 798.178 1.631.188 1.129.325 1.632.272 8.658.891 703.995
Passività per cassa 26.406.746 31.089 342.937 181.274 953.298 1.236.083 7.092.260 19.026.255 3.953.887
B.1 Depositi e conti correnti 25.409.096
– Banche 20.131.578
– Clientela 5.277.518
B.2 Titoli di debito 934 86 15.899 5.342 90.293 323.792 2.170.093 9.503.862 3.692.233
B.3 Altre passività 996.716 31.003 327.038 175.932 863.005 912.291 4.922.167 9.522.393 261.654
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale"
– posizioni lunghe 535.614 420.886 32.637 1.107.548 2.525.380 582.671 1.626.976 2.216.981 824.077
– posizioni corte 76.620 157.035 17.034 1.137.045 1.451.657 595.310 1.545.770 3.823.925 498.384
C.2 Derivati finanziari senza scambio di
capitale
– posizioni lunghe 2.601.243 8.300 10.983 3.589 39.508 52.382 110.334
– posizioni corte 2.574.713 1.234 1.987 5.548 19.533 50.942 84.564
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
– posizioni lunghe 1.802.985 69.813 77.258 62.715 145.447 77.793 232.539
– posizioni corte 300.000 230.557 1.313.210 624.783
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi (*)
– posizioni lunghe 63.084 603.312 225.147
– posizioni corte 428.877 16.268 79.321 61.775 144.656 77.114 83.534
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- posizione lunghe 171.810 111.000 1.800.607 260.775
- posizione corte 7.000 219.310 107.000 1.924.364 86.518
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- posizione lunghe 335.898
- posizione corte 402.853

5. RISCHI OPERATIVI

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Definizione

Il rischio operativo è definito come il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure e sistemi informativi, da errori umani o da eventi esterni.

Requisito di Capitale

A fronte del rischio operativo l'Istituto adotta il Basic Indicator Approach ("BIA") per il calcolo del requisito patrimoniale applicando il coefficiente regolamentare del 15% della media triennale dell'indicatore rilevante. In base al metodo di calcolo indicato il requisito patrimoniale al 30 giugno 2021 è pari a 126,2 milioni (109 milioni lo scorso anno).

Mitigazione dei rischi

I rischi operativi sono presidiati a livello di Capogruppo e delle principali controllate dalla struttura Operational Risk Management collocata nella funzione Risk Management.

Sulla base della Politica di gestione dei rischi operativi di Gruppo ed in coerenza al principio di proporzionalità, in Capogruppo e nelle principali controllate sono definiti e attuati i processi di individuazione e valutazione dei rischi operativi, di raccolta e analisi dei dati di perdita e di mitigazione dei rischi operativi.

In base alle evidenze raccolte, le azioni di mitigazione dei rischi operativi di maggior rilievo sono costantemente proposte, avviate e monitorate.

Le perdite operative registrate nel corso dell'esercizio sono molto contenute e hanno una incidenza irrilevante sul margine di intermediazione (0,04%).

Relativamente alle differenti classi di rischio operativo, si riporta nel seguito la composizione percentuale delle tipologie di evento (Event type Basilea II).

Event Type % su Tot
Clients, products and business practices 7%
Execution, delivery and process management 31%
Employment practices and workplace safety 40%
System failures and Business disruption 20%
Other 2%
Totale 100%

In termini di effetti potenziali (stime), rimane di rilievo il rischio di eventi 'low frequency e high severity', connaturati a business caratterizzati da transazioni non standard e di elevate dimensioni, come il CIB ed in parte il Wealth Management. Le mitigazioni attuate ed in costante evoluzione si concretizzano nel rafforzamento della governance e dei presidi di primo livello, nonché nell'incremento del framework di valutazione e monitoraggio dei rischi operativi.

Con riferimento al rischio informatico, è attiva la funzione IT Governance che, in coordinamento con l'Operational Risk Management, garantisce a livello di Gruppo l'assessment e la mitigazione dei rischi IT, presidia la sicurezza dei sistemi e l'evoluzione dei piani di continuità operativa e di emergenza ("disaster recovery").

Rischio Legale: Rischi derivanti da pendenze aperte

Per l'illustrazione delle cause promosse a carico della Capogruppo si rinvia a quanto indicato nella sezione B – Passivo alle pagg. 167-170 del fascicolo.

Altri rischi

Per una descrizione approfondita degli altri rischi si rinvia a quanto descritto nella sezione E-Rischio di mercato-Altri rischi nella Nota integrativa consolidata.

Parte F - Informazioni sul patrimonio

SEZIONE 1

Il patrimonio dell'impresa

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

B.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori 30 giugno 2021 30 giugno 2020
1. Capitale 443.640 443.617
2. Sovraprezzi di emissione 2.195.606 2.195.606
3. Riserve 2.230.584 2.192.792
- di utili 2.093.311 2.053.976
a) legale 88.724 88.722
b) statutaria 1.068.913 1.029.580
c) azioni proprie 216.737 231.538
d) altre 718.937 704.136
- altre 137.273 138.816
4. Strumenti di capitale
5. (Azioni proprie) (216.736) (231.538)
6. Riserve da valutazione: 184.048 73.982
- Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
134.943 61.743
- Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
- Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
48.854 8.771
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Strumenti di copertura (elementi non designati)
- Differenze di cambio
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
- Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazioni del proprio merito creditizio)
(6.413) (1.724)
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (2.968) (4.440)
- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate valutate al
patrimonio netto
- Leggi speciali di rivalutazione 9.632 9.632
7. Utile (Perdita) d'esercizio 578.366 39.359
Totale 5.415.508 4.713.818

Per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione 12 "Patrimonio dell'impresa – Voci 110, 130, 140, 150, 160, 170 e 180".

Attività/valori 30 giugno 2021 30 giugno 2020
Riserva positiva Riserva negativa Riserva positiva Riserva negativa
1. Titoli di debito 50.035 (1.181) 19.410 (10.639)
2. Titoli di capitale 139.462 (4.519) 64.851 (3.108)
3. Finanziamenti
Totale 189.497 (5.700) 84.261 (13.747)

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: variazioni annue

Titolo di debito Titoli di capitale Finanziamenti Totale
1. Esistenze iniziali 8.770 61.744 70.514
2. Variazioni positive 52.903 75.218 128.121
2.1 Incrementi di fair value 45.451 75.218 120.669
2.2 Rettifiche di valore per rischio di credito 4.416 X 4.416
2.3 Rigiro a conto economico di riserve negative da
realizzo
3.036 X 3.036
2.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio
netto (titoli di capitale)
2.5 Altre variazioni
3. Variazioni negative 12.819 2.019 14.838
3.1 Riduzioni di fair value 1.782 2.019 3.801
3.2 Riprese di valore per rischio di credito 1.675 1.675
3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: 9.362 X 9.362
- da realizzo 9.362 9.362
3.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio
netto (titoli di capitale)
3.5 Altre variazioni
4. Rimanenze finali 48.854 134.943 183.797

SEZIONE 2

I fondi propri e i coefficienti di vigilanza

L'Istituto si è da sempre contraddistinto per una forte solidità patrimoniale con ratios costantemente al di sopra delle soglie regolamentari. L'eccedenza patrimoniale è giustificata dal tipo di operatività sul mercato corporate.

2.1 Fondi propri

Ambito di applicazione della normativa

Nell'ambito del nuovo corpus normativo sulla vigilanza prudenziale e sul governo societario delle banche, che si compone della direttiva "Capital Requirements Directive IV" (CRD IV), del regolamento "Capital Requirements Regulation" (CRR/CRR2) emanato dal Parlamento Europeo nel giugno 2013 e recepito in Italia dalla circolare Banca d'Italia n. 285 del dicembre 2013 e dei successivi aggiornamenti, l'Istituto ha applicato:

  • il regime transitorio ex art. 471 della CRR2 e, a seguito delle relative autorizzazioni, ha provveduto a ponderare al 370% la partecipazione in Assicurazioni Generali;
  • l'approccio statico (1 ) al fine di mitigare l'effetto della prima adozione dell'IFRS9 nel quinquennio 2019-2024, in linea con l'approccio di Gruppo.

Per il momento invece l'Istituto ha deciso di non avvalersi delle nuove misure ex Covid-19 relative all'estensione del regime transitorio delle maggiori rettifiche ex IFRS9, così come della sterilizzazione degli impatti derivanti dalla variazione delle riserve da valutazione sui titoli di stato nonché del filtro per l'esclusione di alcune esposizioni verso banche centrali dalle esposizioni per il calcolo del leverage ratio.

Nel corso dell'esercizio sono state inoltre applicate le seguenti novità normative:

– ponderazione al 100% delle attività immateriali sotto forma di software (2 ) il cui periodo di ammortamento è non superiore ai 3 anni, in luogo della precedente deduzione diretta dal patrimonio;

( 1 ) Come previsto dal Regolamento (UE) 2017/2395 "Disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS9 sui fondi propri" con l'introduzione del nuovo articolo 473bis "Introduzione dell'IFRS9"

( 2 ) Trattamento prudenziale in linea con quanto previsto dal Regolamento delegato (UE) 2020/2176 pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 22 dicembre, con entrata in vigore a partire dalla segnalazione riferita al 31 dicembre 2020 (il nuovo trattamento era già stato introdotto nel 2019 con l'approvazione della CRRII ed in seguito ripreso nel pacchetto Quick fix in risposta all'attuale contesto).

  • introduzione di un nuovo limite di concentrazione più stringente, il 25% è infatti calcolato sul Tier1 capital in luogo dell'Eligible capital, che per l'Istituto corrispondeva al Total capital;
  • introduzione delle nuove regole per il calcolo dell'Exposure at default (EAD) ai fini del rischio di controparte e del Credit Value Adjustment (CVA) in strumenti finanziari derivati; la metodologia applicata anche a livello di Gruppo, ai sensi degli articoli 271 e seguenti della CRR2, è lo Standardized Approach for Counterparty Credit Risk (SA - CCR) in luogo del precedente Current Exposure Method (CEM); l'aggravio di tale novità normativa è stato compensato dall'applicazione dell'esenzione dal calcolo del requisito in materia di Credit Value Adjustment (CVA) per le esposizioni verso controparti corporate secondo quanto previsto dall'articolo 382 della CRR;
  • passaggio ad un trattamento prudenziale più stringente per le esposizioni in Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR rappresentate da Fondi e SICAV) basato sui rischi effettivi degli investimenti sottostanti (cd. "look throug"), secondo quanto previsto agli articoli 132 e seguenti della CRR2.

Viene meno infine la norma temporea sulla minor ponderazione ai fini della Prudent Valuation introdotta ex Covid-19 (3 ).

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il Common Equity Tier1 (cd. CET1) è costituito dal capitale versato, dalle riserve (inclusi 174,9 milioni delle riserve positive sui titoli disponibili per la vendita di cui 27,0 milioni su titoli di Stato) e dall'utile di periodo (578,4 milioni) computato nel CET1 al netto del dividendo proposto (569,2 milioni), subordinato alla decisione della BCE.

Da questo importo sono dedotti:

  • azioni proprie per 267,1 milioni;
  • attività immateriali per 39,5, in lieve aumento rispetto allo scorso esercizio (32,4 milioni);

( 3 ) Il Regolamento delegato (UE) n. 101/2016, modificato lo scorso 28 maggio 2020 dalla Commissione Europea, fissava il fattore di aggregazione "α" al 66%, applicabile fino al 31 dicembre 2020.

  • variazioni prudenziali connesse alle valorizzazioni degli strumenti finanziari (cd. AVA e DVA) per 79,2 milioni (45,6 milioni lo scorso giugno);
  • interessenze in società finanziarie (imprese bancarie ed assicurative) eccedenti le franchigie previste per 68,8 milioni, in aumento rispetto al dato dello scorso giugno (22,3 milioni) per le deduzioni relative alla partecipazione in Assicurazioni Generali, in seguito all'entrata in vigore della CRR2 che ha introdotto un limite di concentrazione più stringente (25% del solo Tier1).

Non sono stati emessi strumenti di Additional Tier1 (cd. AT1).

Il capitale di classe 2 (Tier2) include le passività emesse, 1.167,3 milioni in calo da 1.225,1 milioni per effetto dell'ammortamento prudenziale in parte compensato dalla nuova emissione dello scorso novembre di 250 milioni (4 ), e la differenza tra le maggiori rettifiche di valore contabili e le perdite attese prudenziali legate ai modelli avanzati (cd. "buffer") il cui ammontare positivo si attesta a 52,8 milioni (49,4 milioni lo scorso anno).

Nessun prestito subordinato di classe 2 (Tier 2) beneficia del grandfathering ex art. 483 della CRR e seguenti.

Emissione 30 giugno 2021
ISIN Valore nominale
lordo
Valore
computato (*)
MB Subordinato Mar 29 XS1579416741 50.000 48.502
Mediobanca Mc Nv30 Sub Tier2 Call Eur XS2262077675 249.250 241.327
MB OPERA 3.75 2026 IT0005188351 299.031 289.440
MB Valore a Tasso Variabile con minimo 3% annuo 2025 IT0005127508 499.271 411.280
MB CARATTERE 5,75% 2023 Lower Tier 2 IT0004917842 499.909 176.708
Totale titoli subordinati 1.597.461 1.167.258

(*) Il valore computato differisce dal book value per le componenti di fair value e costo ammortizzato nonché per gli impegni di riacquisto.

( 4 ) A novembre 2020 è stato emesso l'inaugurale Tier2 istituzionale per nominali 250 milioni, con scadenza 10 anni e call dopo 5 a favore dell'emittente; il pricing è pari ad Euribor 3m non floorato + 288 bps (cedola fissa del 2.3%). Il deal ha raccolto una notevole domanda pari a dieci volte l'ammontare emesso, con oltre il 70% distribuito presso investitori esteri.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

30 giugno 2021 30 giugno 2020
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1)
prima dell'applicazione dei filtri prudenziali 4.837.411 4.713.818
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) (72.804) (43.843)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime
transitorio (A +/- B)
4.764.607 4.669.975
D. Elementi da dedurre dal CET1 (883.011) (841.325)
E. Regime transitorio – Impatto su CET1 (+/-) (*) 776.713 789.098
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1)
(C – D +/-E) 4.658.309 4.617.748
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) al lordo
degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1
I. Regime transitorio – Impatto su AT1 (+/-)
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1)
(G - H +/- I)
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) al lordo degli elementi da dedurre e
degli effetti del regime transitorio 1.220.057 1.274.512
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2 (175.914) (203.186)
O. Regime transitorio – Impatto su T2 (+/-)
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) (M - N +/- O) 1.044.143 1.071.326
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 5.702.453 5.689.074

(*) Gli aggiustamenti includono l'applicazione delle disposizioni transitorie relative all'introduzione dell'IFRS9.

2.2 Adeguatezza patrimoniale

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Al 30 giugno 2021 il Common Equity Ratio – rapporto tra il Capitale Primario di Classe1 e il totale delle attività ponderate – si attesta al 14,60%, in calo rispetto al 30 giugno 2020 (14,81%) per l'incremento degli RWA (-70bps, relativi ai maggiori volumi) e per le novità regolamentari introdotte dalla CRR2 (-15bps, relativi al nuovo limite di concentrazione e al calcolo degli RWA per il rischio controparte e per il trattamento dei fondi OICR), solo in parte compensati dalle iniziative di ottimizzazione completate nell'esercizio (+35bps) e dalle maggiori riserve (+30bps).

Il Total Capital Ratio scende a 17,87% (18,25% lo scorso anno).

I ratio fully loaded senza Danish Compromise, ossia con la deduzione integrale di Assicurazioni Generali (-773,8 milioni compresi gli effetti indiretti) e con l'applicazione integrale dell'effetto IFRS9 (-2,9 milioni considerando gli effetti indiretti), saldano rispettivamente al 13,36% (CET1 ratio) e 16,96% (Total

capital ratio) anch'essi in calo rispetto al 30 giugno scorso (rispettivamente pari a 13,72% e 17,56%).

Il Leverage ratio, calcolato senza beneficiare della possibilità temporanea prevista dal Regulator di escludere dalle esposizioni le riserve verso banche centrali, si attesta al 7,9% (8,5% al 30 giugno scorso), ben al di sopra del limite regolamentare del 3%. Anche il dato fully loaded è pressoché in linea al 6,7% (7,0% lo scorso anno).

Categorie/Valori Importi non ponderati (*) Importi ponderati/requisiti
30 giugno 2021 30 giugno 2020 30 giugno 2021 30 giugno 2020
A. ATTIVITÀ DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte 72.143.181 63.568.870 28.076.826 26.789.357
1. Metodologia standardizzata 55.601.156 46.478.456 19.163.764 17.454.541
2. Metodologia basata sui rating interni 16.345.077 16.954.307 8.799.909 9.145.650
2.1 Base 16.954.307 9.145.650
2.2 Avanzata 16.345.077 8.799.909
3. Cartolarizzazioni 196.948 136.107 113.153 189.167
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte 2.246.146 2.143.148
B.2 Rischi di aggiustamento della valutazione
del credito
18.934 43.764
B.3 Rischio di regolamento
B.4 Rischi di mercato 161.693 198.459
1. Metodologia standard 161.693 198.459
2. Modelli interni
3. Rischio di concentrazione
B.5 Rischio operativo 126.181 108.980
1. Metodo base 126.181 108.980
2. Metodo standardizzato
3. Metodo avanzato
B.6 Altri elementi di calcolo
B.7 Totale requisiti prudenziali 2.552.954 2.494.351
C. ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTI
DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 31.911.919 31.179.392
C.2 Capitale primario di classe 1/Attività di
rischio ponderate (CET1 capital ratio)
14,60% 14,81%
C.3 Capitale di classe 1/Attività di rischio
ponderate (Tier1 capital ratio)
14,60% 14,81%
C.4 Totale fondi propri/Attività di rischio
ponderate (Total capital ratio)
17,87% 18,25%

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

(*) Nel caso della metodologia standardizzata gli "importi non ponderati" corrispondono - come previsto dalla normativa - al valore dell'esposizione che tiene conto dei filtri prudenziali, delle tecniche di mitigazione del rischio e dei fattori di conversione del credito. Nel caso della metodologia basata sui rating interni, gli "importi non ponderati" corrispondono alla "esposizione al momento del default" (EAD). Nel caso delle garanzie rilasciate e degli impegni a erogare fondi, nella determinazione dell'EAD concorrono anche i fattori di conversione del credito.

Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda

SEZIONE 1: OPERAZIONI REALIZZATE DURANTE L'ESERCIZIO

Nell'esercizio non si sono effettuate nuove operazioni di aggregazione aziendale.

SEZIONE 2: OPERAZIONI REALIZZATE DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Non si segnalano operazioni realizzate dopo la chiusura dell'esercizio.

SEZIONE 3: RETTIFICHE RETROSPETTIVE

Non si segnalano rettifiche rilevate nell'esercizio corrente relative ad aggregazioni aziendali passate.

Parte H - Operazioni con parti correlate

1. Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica

Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione, di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche (Redatta ai sensi della Delibera Consob 18049 del 23 dicembre 2011)

Compensi
Emolumenti
per la carica
Benefici non
monetari (*)
Bonus e altri
incentivi
Altri
compensi
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (1
)
2.412,– 1.166,– 1.551,– 5.150,–
di cui: dirigenti 300,– 1.166,– 1.551,– 5.150,–
DIRIGENTI con responsabilità strategiche (2
)
320,– 1.910,– 4.189,–
COLLEGIO SINDACALE (3
)
460,–

(*) Include il valore dei fringe benefit (secondo un criterio di imponibilità fiscale) comprese le eventuali polizze assicurative e i fondi pensione integrativi e pertanto sono esclusi i costi relativi ai compensi equity pari a 3,1 milioni.

( 1 ) I soggetti in carica al 30 giugno 2021 sono 15.

( 2 ) I soggetti in carica al 30 giugno 2021 sono 7.

( 3 ) I soggetti in carica al 30 giugno 2021 sono 3.

2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate

La Procedura sulle Operazioni con Parti correlate, in attuazione del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, come da ultimo modificato dalla delibera n. 21264 del 10 dicembre 2020, è stata introdotta nel 2011 ed è volta ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale delle operazioni con parti correlate realizzate direttamente o per il tramite di società controllate. Il Consiglio di Amministrazione ha di volta in volta integrato la Procedura recependo, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate e del Collegio Sindacale, le disposizioni in materia previste da Banca d'Italia che introducono altresì limiti prudenziali per le attività di rischio nei confronti dei Soggetti collegati; tale procedura, entrata in vigore nel dicembre 2012, è stata per l'ultima volta aggiornata lo scorso giugno. Il documento è disponibile sul sito www.mediobanca.com.

Per la definizione di parti correlate si rinvia alla Parte A Politiche Contabili della Nota Integrativa.

I rapporti con le parti correlate rientrano nella normale operatività delle società appartenenti al Gruppo, sono regolati a condizioni di mercato e posti in essere nell'interesse delle singole società. I dati sui compensi degli Amministratori e dei dirigenti strategici sono indicati in calce alla tabella.

1.rmazione finanziaria periodica: Operazioni di maggiore rilevanza

Nell'esercizio non vi sono state operazioni da segnalare.

1.2 Informazioni quantitative

L'esposizione (somma delle attività e delle garanzie ed impegni) si attesta a 0,5 miliardi a seguito dell'uscita dal perimetro di tre gruppi, tra cui quella di Burgo (dalle collegate). Il contributo rispetto al totale dell'attivo cala allo 0,6%, mentre quello degli interessi attivi allo 0,1%.

Situazione al 30 giugno 2021

(€ milioni)
Controllate Consiglieri
e dirigenti
strategici
Collegate Altre parti
correlate
Totale
Attività 28.854,8 4,1 71,– 28.929,9
di cui: altre attività 5.304,6 4,1 71,– 5.379,7
impieghi 23.550,2 23.550,2
Passività 22.979,6 77,5 23.057,1
Garanzie e impegni 8.917,3 380,– 9.297,3
Interessi attivi 231,3 0,7 0,2 232,2
Interessi passivi (239,7) (0,4) (240,1)
Commissioni nette 16,4 (1,8) 14,6
Proventi (costi) diversi (193,8) (23,6) (1
)
0,4 13,5 (203,5)

( 1 ) Di cui benefici a breve termine per (20,5) milioni e performance shares per (3,1) milioni; il dato comprende n. 7 Dirigenti con responsabilità strategiche.

(€ milioni)
Controllate Consiglieri
e dirigenti
strategici
Collegate Altre parti
correlate
Totale
Attività 22.868,3 326,2 707,8 23.902,3
di cui: altre attività 5.900,2 70,4 516,8 6.487,4
impieghi 16.968,1 255,8 191,– 17.414,9
Passività 17.579,3 0,1 28,3 17.607,7
Garanzie e impegni 7.534,2 14,– 22,8 7.571,–
Interessi attivi 300,7 7,1 5,2 313,–
Interessi passivi (226,9) (0,2) (227,1)
Commissioni nette 17,– 0,9 1,2 19,1
Proventi (costi) diversi 136,2 (22,5) (1
)
(0,1) (11,1) 102,5

Situazione al 30 giugno 2020

( 1 ) Di cui benefici a breve termine per (19,3) milioni e performance shares per (3,1) milioni; il dato comprende n. 8 Dirigenti con responsabilità strategiche.

Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

1. Riepilogo aumenti di capitale a servizio degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

La tabella riepiloga le delibere con cui l'Assemblea Straordinaria della Capogruppo ha attribuito al Consiglio di Amministrazione la facoltà di aumentarne il capitale al servizio dei piani di stock options, performance stock options e performance shares:

Assemblea Straordinaria N. massimo di
azioni deliberate
Scadenza
massima delle
assegnazioni
Scadenza
massima
dell'esercizio
N. di opzioni e
performance shares
assegnate
Piani di Performance shares
28 ottobre 2015 20.000.000 X 28 ottobre 2020 4.326.781 (1
)

( 1 ) Relative alle assegnazioni effettuate nel 2016, 2017, 2018 2019 e 2020.

2. Descrizione del piano di performance shares e LTI

Nell'ambito degli strumenti equity da utilizzare per la remunerazione delle risorse, Mediobanca ha individuato l'opportunità di adottare un piano di performance share, approvato da ultimo dall'Assemblea degli azionisti del 28 ottobre 2020.

Il piano prevede, sotto certe condizioni, l'assegnazione gratuita di azioni Mediobanca da attribuire al termine di un periodo di vesting. Il piano si prefigge di:

  • allinearsi a quanto richiesto dalla regolamentazione per l'erogazione di una quota della remunerazione variabile in strumenti equity, su un orizzonte temporale pluriennale, assoggettata a condizioni di performance, ossia alla sostenibilità di risultati positivi nel tempo;
  • allineare gli interessi del management di Mediobanca a quello degli azionisti per la creazione di valore nel medio - lungo termine.

Al servizio di tale piano, come deliberato nell'Assemblea del 28 ottobre 2020, è prevista l'attribuzione della delega al Consiglio d'Amministrazione per aumentare gratuitamente fino a massimi 20 milioni di nuove azioni Mediobanca. Al servizio del piano possono essere utilizzate anche le n. 24.910.107 azioni proprie in portafoglio.

Nel corso dell'esercizio, nell'ambito della retribuzione variabile per l'esercizio 2020, sono state assegnate complessivamente 1.235.209 performance share: le azioni, condizionate a obiettivi di performance su orizzonte temporale triennale, o quinquennale (per i dirigenti membri del Consiglio di Amministrazione ed altro personale più rilevante) saranno rese disponibili in tranche (massime n. 598.598 nell'esercizio 2021/22, massime n. 155.820 nell'esercizio 2022/23, massime n. 263.802 nell'esercizio 2023/24, massime n. 109.007 nell'esercizio 2024/25, massime n. 107.992 nell'esercizio 2025/26.

Nel novembre 2020 sono state attribuite 1.566.239 azioni mediante consegna di azioni proprie.

Successivamente al 30 giugno 2021, nell'ambito della retribuzione variabile per l'esercizio 2021, sono state assegnate 1.313.735 performance share con un costo figurativo complessivo di 10,4 milioni relativamente alla sola componente della retribuzione variabile; le azioni, condizionate ad obiettivi di performance su di un orizzonte temporale di massimo 5 anni saranno rese disponibili in tranche nel novembre del 2022 (massime n. 576.120) novembre 2023 (massime n. 205.591) novembre 2024 (massime n. 314.236) novembre 2025 (massime n. 109.143) e novembre 2026 (massime n. 108.645).

Si segnala che lo scorso 19 dicembre del 2019 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano di incentivazione a lungo termine (Long Term Incentive – LTI) per Amministratore Delegato e direttore Generale di Mediobanca collegato al raggiungimento degli obiettivi prefissati dal piano 2019/2023.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Voci/Performance shares 30 giugno 2021 30 giugno 2020
Numero
performance
shares
Prezzi medi Numero
performance
shares
Prezzi medi
A. Esistenze iniziali 4.724.804 6,95 4.659.074 6,80
B. Aumenti
B.1 Nuove emissioni 1.235.209 5,96 1.736.547 7,38
B.2 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Annullate
C.2 Esercitate 1.566.239 6,71 1.640.426 6,99
C.3 Scadute
C.4 Altre variazioni 66.993 6,41 30.391 6,82
D. Rimanenze finali 4.326.781 6,46 4.724.804 6,95

2.Variazioni annue piani di performance shares

Parte M - Informativa sul leasing

SEZIONE 1

Locatario

INFORMAZIONI QUALITATIVE

In merito all'entrata in vigore dell'IFRS16 e dei contratti rientranti nel perimetro, l'Istituto ha in essere sostanzialmente contratti di locazione immobiliare e contratti di locazione per autoveicoli aziendali. Sono presenti alcuni contratti di locazione per hardware per valori residuali. I contratti di leasing immobiliare si riferiscono per lo più a immobili destinati all'uso come uffici. I contratti hanno di norma durata superiore ai 12 mesi e presentano tipicamente opzioni di rinnovo ed estinzione esercitabili dal locatore e dal locatario secondo le regole di legge o previsioni specifiche contrattuali. Generalmente questi contratti non includono l'opzione di acquisto al termine dei contratti oppure costi di ripristino significativi per l'Istituto. In merito ai contratti per autovetture si tratta di contratti di noleggio a lungo termine riferiti alla flotta aziendale messa a disposizione dei dipendenti. I contratti di leasing in essere diversi da quelli relativi a immobiliare e automobili sono di importo non significativo.

Si ricorda che nell'adozione del principio è stato deciso di adottare alcune semplificazioni previste dal Principio stesso, escludendo i contratti con una durata inferiore o pari a 12 mesi (c.d. "short-term"), quelli con valore inferiore a 5 mila (c.d. "low value") e quelli relativi a immobilizzazioni immateriali. Si è inoltre deciso di non separare le componenti di servizio da quelle proprie di leasing e contabilizzare di conseguenza l'intero contratto come leasing e di utilizzare come tasso di attualizzazione quello estrapolato dalla curva "TIT" (tasso interno di rendimento) fissato nell'ambito della gestione della Tesoreria di Gruppo.

Qualora il contratto di affitto originario sia stato replicato con una controparte (c.d. sub leasing), la passività relativa al leasing originario è fronteggiata da un credito nei confronti del sottoscrittore alla data anziché dal suo valore d'uso. Le operazioni di sub leasing sono di importo non significativo.

INFORMAZIONI QUANTITATIVE

In relazione alle informazioni quantitative circa gli impatti sulla situazione patrimoniale ed economica dell'Istituto, si fa riferimento al contenuto delle specifiche sezioni della Nota Integrativa, più precisamente:

  • informazioni sui diritti d'uso acquisiti alla "Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale – Attivo – Sezione 8"
  • informazioni sui debiti per leasing alla "Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale – Passivo – Sezione 1"
  • per gli effetti economici alla "Parte C Informazioni sul conto economico" nel dettaglio delle voci interessi attivi e passivi e rettifiche di valore sulle attività materiali.

In particolare si precisa che il valore d'uso alla data del 30 giugno 2021 iscritto in bilancio a pari a 21.940 migliaia, così suddiviso:

  • valore d'uso su immobili: 18.592 migliaia;
  • valore d'uso su autoveicoli: 3.245 migliaia;
  • valore d'uso su altri beni: 103 migliaia.

SEZIONE 2

Locatore

INFORMAZIONI QUALITATIVE

In merito ai contratti in perimetro al principio IFRS16, per l'Istituto rilevano solo i contratti di sub locazione immobiliare. Tali contratti, relativi ad operazioni di leasing finanziario, sono non ricorrenti e di importi non rilevanti (5,1 milioni alla data del giugno 2021).

INFORMAZIONI QUANTITATIVE

In relazione alle informazioni quantitative circa gli impatti sulla situazione patrimoniale ed economica dell'Istituto, si fa riferimento al contenuto delle specifiche sezioni della Nota Integrativa, più precisamente:

  • per i crediti derivanti dai contratti di sub locazione, alla "Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale – Attivo – Sezione 4"
  • per gli effetti economici alla "Parte C Informazioni sul conto economico" nel dettaglio delle voci interessi attivi e passivi e rettifiche di valore sulle attività materiali.

1. Informazioni di stato patrimoniale e di conto economico

2. Leasing Finanziario

2.1 Classificazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere e riconciliazione con i finanziamenti per leasing iscritti nell'attivo

Fasce temporali 30/06/21 30/06/20
Pagamenti da ricevere
per il leasing
Pagamenti da ricevere
per il leasing
Fino a 1 anno 1.208 454
Da oltre 1 anno fino a 2 anni 1.209 453
Da oltre 2 anno fino a 3 anni 1.205 450
Da oltre 3 anno fino a 4 anni 1.210 444
Da oltre 4 anno fino a 5 anni 304 444
Da oltre 5 anni 112
Totale pagamenti da ricevere per il leasing 5.136 2.357
Riconciliazione con finanziamenti (71) (65)
Utili finanziari non maturati (-) (71) (65)
Valore residuo non garantito (-)
Finanziamenti per leasing 5.065 2.292

La tabella fornisce la classificazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere per il leasing e la riconciliazione tra i pagamenti da ricevere e i finanziamenti per leasing, in conformità a quanto previsto dall'IFRS16, paragrafo 94. In particolare si precisa che i pagamenti da ricevere per leasing, rappresentativi della sommatoria dei pagamenti minimi dovuti in linea capitale e in linea interessi, sono esposti al netto dei fondi rettificativi e del valore residuo non garantito spettante al locatore. La riconciliazione con i finanziamenti per leasing, esposti in bilancio nell'ambito delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, avviene sottraendo gli utili finanziari non maturati e aggiungendo il valore residuo non garantito.

3. Leasing operativo

L'Istituto non ha in essere operazioni di leasing operativo.

TABELLE ALLEGATE

Schemi di bilancio individuali Raccordo tra Stato Patrimoniale riclassificato e schema obbligatorio ex Circolare 262/2005

Stato Patrimoniale al 30 giugno 2021 – Attivo (€ milioni)

Voci dell'attivo Attività
finanziarie
di
negoziazione
Impieghi di
tesoreria e
cassa
Titoli di
Debito
Banking
Book
Impieghi a
clientela
Titoli di
investimento
Attività
materiali e
immateriali
Altre
attività
Totale
Attivo
10. Cassa e disponibilità
liquide
1.554,7 1.554,7
20. Attività finanziarie
valutate al fair value
con impatto a conto
economico
11.336,8 52,3 644,8 629,1 12.663,–
a) attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
11.336,8 11.336,8
b) attività designate
al fair value
50,7 50,7
c) altre attività
finanziare
obbligatoriamente
valutate al fair
value
1,6 644,8 629,1 1.275,5
30. Attività finanziarie
valutate al fair
value con impatto
sulla redditività
complessiva
4.346,9 388,6 4.735,5
40. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
8.567,4 4.316,8 36.458,8 49.343,–
50. Derivati di copertura 312,8 312,8
60. Adeguamento di
valore delle attività
finanziarie oggetto di
copertura generica
70. Partecipazioni 3.457,4 3.457,4
80. Attività materiali 138,3 138,3
90. Attività immateriali 28,8 28,8
100. Attività fiscali 238,8 238,8
110. Attività non correnti e
gruppi di attività in via
di dismissione
120. Altre attività 231,2 231,2
Totale attivo 11.336,8 10.122,1 8.716,– 37.103,6 4.475,1 167,1 782,8 72.703,5

SCHEMA RICLASSIFICATO

Stato Patrimoniale al 30 giugno 2021 – Passivo (€ milioni)

Voci del passivo e del patrimonio
netto
Raccolta Raccolta di
tesoreria
Passività
finanziarie di
negoziazione
Altre
passività
Fondi del
passivo
Mezzi
propri
Totale passivo
e Patrimonio
netto
10. Passività finanziarie valutate
al costo ammortizzato 51.212,– 3.826,5 27,1 55.065,6
a) debiti verso banche 29.722,3 3.048,4 3,– 32.773,7
b) debiti verso clientela 5.674,1 778,1 24,– 6.476,2
c) titoli in circolazione 15.815,6 0,2 15.815,8
20. Passività finanziarie di
negoziazione
10.342,4 10.342,4
30. Passivita finanziarie
designate al fair value
833,– 833,–
40. Derivati di copertura 154,2 154,2
50. Adeguamento di valore delle
passività finanziarie oggetto di
copertura generica
60. Passività fiscali 397,2 397,2
70. Passività associate ad attività
in via di dismissione
80. Altre passività 359,1 359,1
90. Trattamento di fine rapporto
del personale
7,4 7,4
100. Fondi per rischi e oneri 129,1 129,1
110. Riserve da valutazione 184,– 184,–
120. Azioni rimborsabili
130. Strumenti di capitale
140. Riserve 2.230,6 2.230,6
150. Sovrapprezzo di emissione 2.195,6 2.195,6
160. Capitale 443,6 443,6
170. Azioni proprie (-) (216,7) (216,7)
180. Utile (perdita) di periodo 578,4 578,4
Totale passivo e
patrimonio netto
52.045,– 3.826,5 10.342,4 937,6 136,5 5.415,5 72.703,5

SCHEMA RICLASSIFICATO

mic
no
o
Ec
nto
o
C
o tra
d
or
Racc
ato e sc
fic
o riclassi
ma
he
previsto dalla 2/2
6
olare 2
Circ
5
0
0
nto
me
na
VI aggior
mico al 30 giugno 2021
Conto Econo
HE
SC
MA RICLASSIFICATO
Voci del Conto Economico Margine di
interesse
Proventi
di tesoreria
Commissioni ed
altri proventi/
(oneri) netti
Costi di
struttura
Dividendi su
partecipazioni
Utili / Perdite da
cessione titoli di
investimento
(Rettifiche)/riprese
su impieghi alla
di valore nette
clientela
(Rettifiche)/riprese
su altre attività
di valore nette
finanziarie
Impairment
partecipazioni
Altri utili/
(perdite)
Imposte
sul reddito
Utile/(perdita)
del periodo
Interessi attivi e proventi assimilati
10.
663,7 1,3
665,–
Interessi passivi e oneri assimilati
20.
(560,7) (3,5)
(564,2)
Margine di interesse
30.
103,– (2,2)
100,8
Commissioni attive
40.
7,8 7,5 309,3
324,6
Commissioni passive
50.
(9,–) (4,1) (27,4)
(40,5)
Commissioni nette
60.
(1,2) 3,4 281,9
284,1
Dividendi e proventi simili
70.
96,6 7,9
416,4
520,9
Risultato netto dell'attività di negoziazione
80.
17,7 67,3
85,–
Risultato netto dell'attività di copertura
90.
1,5
1,5
Utile/perdita da cessione o riacquisto
100.
21,5
21,5
Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie
110.
valutate al fair value con impatto a conto economico (7,2)
60,3 52,8 105,9
Margine di intermediazione
120.
121,– 179,4 289,8
416,4
60,3 52,8 1.119,7
Rettifiche/riprese di valore netto per rischio di credito
130.

34,– (8,7) 25,3
Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
140.

Risultato netto della gestione finanziaria
150.
121,– 179,4 289,8
416,4
94,3 44,1 1.145,–
Spese amministrative
160.
(0,8) — (427,2) (29,4) (16,2) (473,6)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
170.
(0,4)
(18,9) (19,3)
Rettifiche/riprese di valore netto su attività materiali
180.
(8,1)
(8,1)
Rettifiche/riprese di valore netto su attività immateriali
190.
(0,9)
(0,9)
Altri oneri/proventi di gestione
200.
14,1 14,8
13,9 42,8
Costi operativi
210.
13,3 — (421,8) (18,9) (15,5) (16,2) (459,1)
Utili (perdite) delle partecipazioni
220.

(1,6) (13,9) (15,5)
Risultato netto della valutazione al fair value
230.
delle attività materiali e immateriali
Rettifiche di valore dell'avviamento
240.

Utili (perdite) da cessione di investimenti
250.

Utile (perdita) della operatività corrente
260.
al lordo delle imposte 121,– 179,4 303,1 416,4 (421,8) 75,4 44,1 (1,6) (29,4) (16,2) 670,4
Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente
270.

(92,–) (92,–)
Utile (perdita) della operatività corrente
280.
al netto delle imposte 121,– 179,4 303,1 416,4 (421,8) 75,4 44,1 (1,6) (29,4) (108,2) 578,4
Utile (perdita) delle attività operative cessate
290.
al netto delle imposte
Utile (perdita) d'esericizio
300.
121,– 179,4 303,1 416,4 (421,8) 75,4 44,1 (1,6) (29,4) (108,2) 578,4

SCHEMA DA CIRCOLARE 262/2005 VI AGGIORNAMENTO

(€ milioni)

Tabella A

Dettaglio, a norma dell'art. 10 della legge 19 marzo 1983, n. 72 dei beni, tuttora in patrimonio, per i quali sono state eseguite le seguenti rivalutazioni

(dati in €)
Cespiti rivalutati Rivalutazione
originaria
Decrementi
per vendite o
svalutazioni
Rivalutazione
residua

immobile di Piazzetta Enrico Cuccia 1
(già Via Filodrammatici 6-8-10)
ai sensi della Legge 2 dicembre 1975, n. 576 2.609.651,24 2.609.651,24
ai sensi della Legge 19 marzo 1983, n. 72 11.620.280,23 11.620.280,23
ai sensi della Legge 30 dicembre 1991, n. 413 4.174.707,04 4.174.707,04
18.404.638,51

immobile di Piazza Paolo Ferrari 6
ai sensi della Legge 19 marzo 1983, n. 72 815.743,67 815.743,67
815.743,67

Stato patrimoniale e Conto economico delle partecipazioni in imprese del Gruppo (incluse le indirette)

Società Bancarie (IAS/IFRS) Tabella B

STATO PATRIMONIALE

CMB MONACO
S.A. (*)
CHEBANCA! COMPASS
BANCA
(€/000) (€/000) (€/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide 251.397 114.546 5.068
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
49.564 21.576
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 46.634
b) attività finanziarie designate al fair value
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 2.930 21.576
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
1.477
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 5.425.619 28.427.657 13.295.474
a) crediti verso banche 3.191.291 16.746.911 20.401
b) crediti verso clientela 2.234.328 11.680.746 13.275.073
50. Derivati di copertura 22 18.465 4.237
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto
di copertura generica(+/-)
70. Partecipazioni 713 69 57.491
80. Attività materiali 62.301 136.155 68.592
90. Attività immateriali 19.543 4.932 355.162
di cui:
avviamento 354.033
100. Attività fiscali 43.691 448.561
a) correnti 3.265 36.191
b) anticipate 40.426 412.370
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120. Altre attività 15.693 252.431 127.737
TOTALE DELL'ATTIVO 5.824.852 29.019.522 14.363.799

(*) Schema riportato ai sensi della disciplina art. 15 Regolamento Mercati Consob e art. 2.6.2 Regolamento di Borsa Italiana (pro-forma al 30 giugno 2021 redatto ai fini del Bilancio consolidato).

Società Bancarie (IAS/IFRS) Tabella B

STATO PATRIMONIALE

CMB MONACO
S.A. (*)
CHEBANCA!
S.p.A.
COMPASS
BANCA
S.p.A.
(€/000) (€/000) (€/000)
PASSIVO
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.865.971 27.784.303 11.670.464
a) debiti verso banche 598.167 10.743.027 9.524.942
b) debiti verso la clientela 4.267.804 17.041.276 2.045.407
c) titoli in circolazione 100.115
20. Passività finanziarie di negoziazione 11.187
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura 474 131.907 29.914
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto
di copertura generica (+/-)
60. Passività fiscali 6.072 31.991
a) correnti 6.072 28.149
b) differite 3.842
70. Passività associate ad attività in via di dismissione
80. Altre passività 45.206 238.815 204.593
90. Trattamento di fine rapporto del personale 2.265 8.479
100. Fondi per rischi e oneri: 1.436 15.745 24.921
a) impegni e garanzie finanziarie 196 488 7.467
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi per rischi e oneri 1.240 15.257 17.454
110. Riserve da valutazione (1.184) (16.803)
120. Azioni rimborsabili
130. Strumenti di capitale 160.000
140. Riserve 756.169 (91.252) 1.520.535
150. Sovrapprezzi di emissione 4.573 233.750
160. Capitale 111.110 506.250 587.500
170. Azioni proprie (-)
180. Utile (perdita) d'esercizio (+/-) 28.726 32.851 302.205
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 5.824.852 29.019.522 14.363.799

(*) Schema riportato ai sensi della disciplina art. 15 Regolamento Mercati Consob e art. 2.6.2 Regolamento di Borsa Italiana (pro-forma al 30 giugno 2021 redatto ai fini del Bilancio consolidato).

CONTO ECONOMICO

CMB MONACO
S.A. (*)
CHEBANCA! COMPASS
BANCA
(€/000) (€/000) (€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 51.094 355.728 1.026.662
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 7.913 163.699 1.025.728
20. Interessi passivi e oneri assimilati (9.067) (127.530) (151.000)
30. Margine d'interesse 42.027 228.198 875.662
40. Commissioni attive 58.713 179.504 38.552
50. Commissioni passive (8.263) (53.642) (27.433)
60. Commissioni nette 50.450 125.862 11.119
70. Dividendi e proventi simili 1.514 50.009
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 7.613 2.073
90. Risultato netto dell'attività di copertura 1.104
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: (508) (8.483)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (508) (8.483)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
c) passività finanziarie
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate
al fair value con impatto a conto economico 1.224 1.323
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 1.224 1.323
120. Margine di intermediazione 102.828 358.052 928.307
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (543) (21.681) (244.479)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (543) (21.681) (244.479)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (99)
150. Risultato netto della gestione finanziaria 102.285 336.272 683.828
160. Spese amministrative: (63.152) (296.184) (328.965)
a) spese per il personale (42.637) (122.135) (103.612)
b) altre spese amministrative (20.515) (174.049) (225.353)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (480) (5.615) (17.797)
a) impegni e garanzie rilasciate (130) (223) (4.550)
b) altri accantonamenti netti (350) (5.392) (13.247)
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (3.736) (20.446) (13.708)
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (4.451) (6.735) (488)
200. Altri oneri/proventi di gestione 4.252 42.373 99.089
210. Costi operativi (67.567) (286.607) (261.869)
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività
materiali e immateriali
240. Rettifiche di valore dell'avviamento
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 34.718 49.665 421.959
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (5.992) (16.814) (119.754)
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 28.726 32.851 302.205
290. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
300. Utile (Perdita) d'esercizio 28.726 32.851 302.205

(*) Schema riportato ai sensi della disciplina art. 15 Regolamento Mercati Consob e art. 2.6.2 Regolamento di Borsa Italiana (pro-forma al 30 giugno 2021 redatto ai fini del Bilancio consolidato).

STATO PATRIMONIALE

MEDIOBANCA
INTERNATIONAL
(LUXEMBOURG)
(€/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide 43.803
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 103.467
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 103.467
b) attività finanziarie designate al fair value
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 6.878.695
a) crediti verso banche 2.558.900
b) crediti verso clientela 4.319.795
50. Derivati di copertura 25.420
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica(+/-)
70. Partecipazioni 4.150
80. Attività materiali 1.570
90. Attività immateriali
di cui:
avviamento
100. Attività fiscali 13.624
a) correnti 10.232
b) anticipate 3.392
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120. Altre attività 57.723
TOTALE DELL'ATTIVO 7.128.452
PASSIVO
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 6.747.884
a) debiti verso banche 3.746.133
b) debiti verso la clientela 63.553
c) titoli in circolazione 2.938.198
20. Passività finanziarie di negoziazione 28.173
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
60. Passività fiscali 4.824
a) correnti 4.824
b) differite
70. Passività associate ad attività in via di dismissione
80. Altre passività 9.674
90. Trattamento di fine rapporto del personale
100. Fondi per rischi e oneri: 1.854
110. Riserve da valutazione
120. Azioni rimborsabili
130. Strumenti di capitale
140. Riserve 320.783
150. Sovrapprezzi di emissione
160. Capitale 10.000
170. Azioni proprie (-)
180. Utile (perdita) d'esercizio (+/-) 5.260
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 7.128.452

CONTO ECONOMICO

MEDIOBANCA
INTERNATIONAL
(LUXEMBOURG)
(€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 79.915
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 85.144
20. Interessi passivi e oneri assimilati (64.151)
30. Margine d'interesse 15.764
40. Commissioni attive 16.421
50. Commissioni passive (15.057)
60. Commissioni nette 1.364
70. Dividendi e proventi simili
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (1.083)
90. Risultato netto dell'attività di copertura 114
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 362
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 268
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
c) passività finanziarie 94
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al
fair value con impatto a conto economico
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
120. Margine di intermediazione 16.521
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (2.124)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (2.124)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
150. Risultato netto della gestione finanziaria 14.397
160. Spese amministrative: (11.837)
a) spese per il personale (3.083)
b) altre spese amministrative (8.754)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (712)
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (236)
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
200. Altri oneri/proventi di gestione 6.495
210. Costi operativi (6.290)
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
240. Rettifiche di valore dell'avviamento
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 8.107
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (2.847)
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 5.260
290. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
300. Utile (Perdita) d'esercizio 5.260

STATO PATRIMONIALE

MBCREDIT
SOLUTIONS
(€/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide 1
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 397.646
a) crediti verso banche 13.467
b) crediti verso società finanziarie 342
c) crediti verso clientela 383.837
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica(+/-)
70. Partecipazioni 500
80. Attività materiali 5.094
90. Attività immateriali 360
100. Attività fiscali 13.998
a) correnti 1.852
b) anticipate 12.146
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120. Altre attività 19.287
TOTALE ATTIVO 436.886
PASSIVO
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 253.590
a) debiti 253.590
20. Passività finanziarie di negoziazione
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
60. Passività fiscali 380
a) correnti 380
b) differite
70. Passività associate ad attività in via di dismissione
80. Altre passività 12.123
90. Trattamento di fine rapporto del personale 4.792
100. Fondi per rischi e oneri: 2.444
a) impegni e garanzie finanziarie 297
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi per rischi e oneri 2.147
110. Capitale 32.500
120. Azioni proprie (-)
130. Strumenti di capitale
140. Sovrapprezzi di emissione
150. Riserve 131.269
160. Riserve da valutazione (507)
180. Utile (perdita) d'esercizio (+/-) 295
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 436.886

CONTO ECONOMICO

MBCREDIT
SOLUTIONS
(€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 33.524
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo
20. Interessi passivi e oneri assimilati (3.168)
30. Margine d'interesse 30.356
40. Commissioni attive 25.314
50. Commissioni passive (7.408)
60. Commissioni nette 17.906
70. Dividendi e proventi simili
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (16)
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
c) passività finanziarie
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
120. Margine di intermediazione 48.246
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (465)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (465)
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
150. Risultato netto della gestione finanziaria 47.781
160. Spese amministrative: (47.763)
a) spese per il personale (14.927)
b) altre spese amministrative (32.836)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (638)
a) impegni e garanzie rilasciate (13)
b) altri accantonamenti netti (625)
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (746)
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (537)
200. Altri proventi e oneri di gestione 2.437
210. Costi operativi (47.247)
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
240. Rettifiche di valore dell'avviamento
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
260. Utile (Perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 534
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (239)
280. Utile (Perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 295
290. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
300. Utile (Perdita) d'esercizio 295

STATO PATRIMONIALE

SELMABIPIEMME
LEASING
(€/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide 5
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.777.943
a) crediti verso banche 5.523
b) crediti verso società finanziarie 14.873
c) crediti verso clientela 1.757.547
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica(+/-)
70. Partecipazioni
80. Attività materiali 54.266
90. Attività immateriali 689
100. Attività fiscali 34.949
a) correnti 702
b) anticipate 34.247
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120. Altre attività 31.955
TOTALE ATTIVO 1.899.807
PASSIVO
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.635.959
a) debiti 1.635.959
20. Passività finanziarie di negoziazione 191
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura 6.580
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
60. Passività fiscali 9.367
a) correnti 994
b) differite 8.373
70. Passività associate ad attività in via di dismissione
80. Altre passività 18.783
90. Trattamento di fine rapporto del personale 1.319
100. Fondi per rischi e oneri: 9.247
a) impegni e garanzie finanziarie 60
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi per rischi e oneri 9.187
110. Capitale 41.305
120. Azioni proprie (-)
130. Strumenti di capitale
140. Sovrapprezzi di emissione 4.620
150. Riserve 172.576
160. Riserve da valutazione (4.284)
180. Utile (perdita) d'esercizio (+/-) 4.144
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 1.899.807

CONTO ECONOMICO

SELMABIPIEMME
LEASING
(€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 44.006
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 44.006
20. Interessi passivi e oneri assimilati (8.129)
30. Margine d'interesse 35.877
40. Commissioni attive 2.422
50. Commissioni passive (927)
60. Commissioni nette 1.495
70. Dividendi e proventi simili
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (23)
90. Risultato netto dell'attività di copertura 4
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
c) passività finanziarie
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
120. Margine di intermediazione 37.353
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (12.815)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (12.815)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (94)
150. Risultato netto della gestione finanziaria 24.444
160. Spese amministrative: (18.459)
a) spese per il personale (11.602)
b) altre spese amministrative (6.857)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (16)
a) impegni e garanzie rilasciate 9
b) altri accantonamenti netti (25)
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (2.374)
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
200. Altri proventi e oneri di gestione 2.609
210. Costi operativi (18.240)
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
240. Rettifiche di valore dell'avviamento
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti (29)
260. Utile (Perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 6.175
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (2.031)
280. Utile (Perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 4.144
290. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
300. Utile (Perdita) d'esercizio 4.144

STATO PATRIMONIALE

MEDIOBANCA
INTERNATIONAL
IMMOBILIERE
MB FUNDING
LUX
CAIRN CAPITAL
LIMITED
GROUP (*)
(€/000) (€/000) (£/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide 108
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 25.223
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 15
b) attività finanziarie designate al fair value
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 25.208
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 355 950.000 3.397
a) crediti verso banche 355 950.000 3.397
b) crediti verso società finanziarie
c) crediti verso clientela
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura
generica(+/-)
70. Partecipazioni
80. Attività materiali 1.574 434
90. Attività immateriali
di cui:
avviamento
100. Attività fiscali 2
a) correnti 2
b) anticipate
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120. Altre attività 16 1.055 10.401
TOTALE ATTIVO 1.947 951.163 39.455

STATO PATRIMONIALE

MEDIOBANCA
INTERNATIONAL
IMMOBILIERE
MB FUNDING
LUX
CAIRN CAPITAL
LIMITED GROUP
(*)
(€/000) (€/000) (£/000)
PASSIVO
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 950.187 6.682
a) debiti 6.682
b) titoli in circolazione 950.187
20. Passività finanziarie di negoziazione 1
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura
generica (+/-)
60. Passività fiscali 7 13 1.002
a) correnti 7 13 1.002
b) differite
70. Passività associate ad attività in via di dismissione
80. Altre passività 5 28 1.996
90. Trattamento di fine rapporto del personale
100. Fondi per rischi e oneri:
a) impegni e garanzie finanziarie
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi per rischi e oneri
110. Capitale 40 831
120. Azioni proprie (-)
130. Strumenti di capitale
140. Sovrapprezzi di emissione 35.999
150. Riserve 1.827 82 (4.334)
160. Riserve da valutazione
180. Utile (perdita) d'esercizio (+/-) 68 22 (1.891)
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 1.947 951.163 39.455

CONTO ECONOMICO

MEDIOBANCA
INTERNATIONAL
IMMOBILIERE
MB FUNDING
LUX
CAIRN CAPITAL
LIMITED GROUP
(*)
(€/000) (€/000) (£/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 7.647 7
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo
20. Interessi passivi e oneri assimilati (7.647) (303)
30. Margine d'interesse (296)
40. Commissioni attive 19.186
50. Commissioni passive
60. Commissioni nette 19.186
70. Dividendi e proventi simili 212
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (139)
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
c) passività finanziarie
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al
fair value con impatto a conto economico 144
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 144
120. Margine di intermediazione 19.107
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
150. Risultato netto della gestione finanziaria 19.107
160. Spese amministrative: (41) (475) (20.702)
a) spese per il personale (13.288)
b) altre spese amministrative (41) (475) (7.414)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
a) impegni e garanzie rilasciate
b) altri accantonamenti netti
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (65) (380)
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
200. Altri proventi e oneri di gestione 176 498
210. Costi operativi 70 23 (21.082)
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e
immateriali
240. Rettifiche di valore dell'avviamento
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
260. Utile (Perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 70 23 (1.975)
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (2) (1) 84
280. Utile (Perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 68 22 (1.891)
290. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
300. Utile (Perdita) d'esercizio 68 22 (1.891)

STATO PATRIMONIALE

COMPAGNIE
MONEGASQUE DE
GESTION (*)
RAM ACTIVE
INVESTMENTS
S.A. (*)
RAM ACTIVE
INVESTMENTS
(LUXEMBOURG)
S.A. (*)
(€/000) (CHF/000) (CHF/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico
207
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 207
b) attività finanziarie designate al fair value
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate
al fair value
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.245 19.297 3.810
a) crediti verso banche 1.845 19.297 3.810
b) crediti verso società finanziarie
c) crediti verso clientela 400
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto
di copertura generica(+/-)
70. Partecipazioni 793
80. Attività materiali 955 55
90. Attività immateriali 114 5
di cui:
avviamento
100. Attività fiscali 90 1
a) correnti 90 1
b) anticipate
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120. Altre attività 2.933 5.730 2.975
TOTALE ATTIVO 5.178 27.186 6.846

STATO PATRIMONIALE

COMPAGNIE
MONEGASQUE DE
GESTION S.A. (*)
RAM ACTIVE
INVESTMENTS
S.A. (*)
RAM ACTIVE
INVESTMENTS
(LUXEMBOURG)
S.A. (*)
(€/000) (CHF/000) (CHF/000)
PASSIVO
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 70
a) debiti 70
b) titoli in circolazione
20. Passività finanziarie di negoziazione
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie
oggetto di copertura generica (+/-)
60. Passività fiscali 187 459
a) correnti 187 459
b) differite
70. Passività associate ad attività in via di dismissione
80. Altre passività 3.654 1.568 2.564
90. Trattamento di fine rapporto del personale
100. Fondi per rischi e oneri:
a) impegni e garanzie finanziarie
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi per rischi e oneri
110. Capitale 600 1.000 782
120. Azioni proprie (-) (4.310)
130. Strumenti di capitale 500
140. Sovrapprezzi di emissione
150. Riserve (799) 30.041 3.443
160. Riserve da valutazione (35)
180. Utile (perdita) d'esercizio (+/-) 1.723 (1.870) -367
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO
NETTO
5.178 27.186 6.846

CONTO ECONOMICO

COMPAGNIE
MONEGASQUE
DE GESTION
S.A. (*)
RAM ACTIVE
INVESTMENTS
S.A. (*)
RAM ACTIVE
INVESTMENTS
(LUXEMBOURG)
S.A. (*)
(€/000) (CHF/000) (CHF/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo
20. Interessi passivi e oneri assimilati (208) (34)
30. Margine d'interesse (208) (34)
40. Commissioni attive 11.966 13.663 5.558
50. Commissioni passive (6.401) (2.021) (3.720)
60. Commissioni nette 5.565 11.642 1.838
70. Dividendi e proventi simili
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 5 18
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
c) passività finanziarie
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
120. Margine di intermediazione 5.565 11.439 1.822
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
150. Risultato netto della gestione finanziaria 5.565 11.439 1.822
160. Spese amministrative: (3.196) (13.153) (2.046)
a) spese per il personale (2.176) (9.602) (1.526)
b) altre spese amministrative (1.020) (3.551) (520)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
a) impegni e garanzie rilasciate
b) altri accantonamenti netti
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (118) (18)
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (67)
200. Altri proventi e oneri di gestione 196 16
210. Costi operativi (3.196) (13.142) (2.048)
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
240. Rettifiche di valore dell'avviamento
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
260. Utile (Perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 2.369 (1.703) (226)
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (646) (167) (141)
280. Utile (Perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 1.723 (1.870) (367)
290. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
300. Utile (Perdita) d'esercizio 1.723 (1.870) (367)
STATO PATRIMONIALE
Messier et associés
S.C.A. (*)
Messier et associés
L.L.C. (*)
(€/000) (USD/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) attività finanziarie designate al fair value
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 20.300 191
a) crediti verso banche 20.300 191
b) crediti verso società finanziarie
c) crediti verso clientela
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura
generica(+/-)
70. Partecipazioni 751
80. Attività materiali 293
90. Attività immateriali 17.000
di cui:
avviamento
100. Attività fiscali 470
a) correnti 470
b) anticipate
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120. Altre attività 10.331
TOTALE ATTIVO 49.145 191

STATO PATRIMONIALE

Messier et associés
S.C.A. (*)
Messier et associés
L.L.C. (*)
(€/000) (USD/000)
PASSIVO
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 7.977 1.987
a) debiti 7.977 1.987
b) titoli in circolazione
20. Passività finanziarie di negoziazione
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura
generica (+/-)
60. Passività fiscali 2.607
a) correnti 2.607
b) differite
70. Passività associate ad attività in via di dismissione
80. Altre passività 8.434
90. Trattamento di fine rapporto del personale
100. Fondi per rischi e oneri:
a) impegni e garanzie finanziarie
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi per rischi e oneri
110. Capitale 50 211
120. Azioni proprie (-)
130. Strumenti di capitale
140. Sovrapprezzi di emissione 17.732
150. Riserve (6.615) (1.925)
160. Riserve da valutazione
180. Utile (perdita) d'esercizio (+/-) 18.960 (82)
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 49.145 191

CONTO ECONOMICO

Messier et associés
S.C.A. (*)
Messier et associés
L.L.C. (*)
(€/000) (USD/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo
20. Interessi passivi e oneri assimilati
30. Margine d'interesse
40. Commissioni attive 48.434
50. Commissioni passive
60. Commissioni nette 48.434
70. Dividendi e proventi simili
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (90)
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
c) passività finanziarie
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
120. Margine di intermediazione 48.344
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
150. Risultato netto della gestione finanziaria 48.344
160. Spese amministrative: (23.764) (2.043)
a) spese per il personale (18.381) (1.606)
b) altre spese amministrative (5.383) (437)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
a) impegni e garanzie rilasciate
b) altri accantonamenti netti
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (100)
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
200. Altri proventi e oneri di gestione 1.445 1.961
210. Costi operativi (22.419) (82)
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e
immateriali
240. Rettifiche di valore dell'avviamento
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
260. Utile (Perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 25.925 (82)
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (6.965)
280. Utile (Perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 18.960 (82)
290. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
300. Utile (Perdita) d'esercizio 18.960 (82)

STATO PATRIMONIALE

MBFACTA SPAFID SPAFID FAMILY
OFFICE SIM
(€/000) (€/000) (€/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide 2
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) attività finanziarie designate al fair value
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.400.103 40.181 640
a) crediti verso banche 69.122 33.904 229
b) crediti verso società finanziarie 252.140 80 179
c) crediti verso clientela 2.078.841 6.197 232
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di
copertura generica(+/-)
70. Partecipazioni 2.350
80. Attività materiali 1.126 1.937 189
90. Attività immateriali 4.085 18
di cui:
avviamento
100. Attività fiscali 8.648 1.508 149
a) correnti 7.204 440 25
b) anticipate 1.444 1.068 124
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120. Altre attività 10.927 2.602 107
TOTALE ATTIVO 2.420.804 52.665 1.103
PASSIVO
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.216.977 1.916 192
a) debiti 2.216.977 1.916 192
b) titoli in circolazione
20. Passività finanziarie di negoziazione
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di
copertura generica (+/-)
60. Passività fiscali 8.305
a) correnti 8.258
b) differite 47
70. Passività associate ad attività in via di dismissione
80. Altre passività 11.110 6.132 196
90. Trattamento di fine rapporto del personale 268 1.012
100. Fondi per rischi e oneri: 588 18
a) impegni e garanzie finanziarie 73
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi per rischi e oneri 515 18
110. Capitale 120.000 6.100 1.000
120. Azioni proprie (-)
130. Strumenti di capitale
140. Sovrapprezzi di emissione 3.500
150. Riserve 46.462 36.988 (38)
160. Riserve da valutazione (13) (114)
170. Utile (perdita) d'esercizio (+/-) 17.107 (2.869) (265)
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 2.420.804 52.665 1.103

CONTO ECONOMICO

MBFACTA SPAFID SPAFID FAMILY
OFFICE SIM
(€/000) (€/000) (€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 44.791
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 44.791
20. Interessi passivi e oneri assimilati (3.956) (25) (3)
30. Margine d'interesse 40.835 (25) (3)
40. Commissioni attive 10.475 10.434 1.230
50. Commissioni passive (3.720) (1.361) (111)
60. Commissioni nette 6.755 9.073 1.119
70. Dividendi e proventi simili
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 54
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
c) passività finanziarie
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al
fair value con impatto a conto economico
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
120. Margine di intermediazione 47.644 9.048 1.116
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (12.789) (110)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (12.789) (110)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
150. Risultato netto della gestione finanziaria 34.855 8.938 1.116
160. Spese amministrative: (9.454) (8.269) (1.410)
a) spese per il personale (4.085) (5.703) (1.012)
b) altre spese amministrative (5.369) (2.566) (398)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (421)
a) impegni e garanzie rilasciate (21)
b) altri accantonamenti netti (400)
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (179) (377) (24)
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (328) (18)
200. Altri proventi e oneri di gestione 431 96
210. Costi operativi (9.623) (8.878) (1.452)
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali
e immateriali
240. Rettifiche di valore dell'avviamento (2.887)
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
260. Utile (Perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 25.232 (2.827) (336)
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (8.125) (42) 71
280. Utile (Perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 17.107 (2.869) (265)
290. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
300. Utile (Perdita) d'esercizio 17.107 (2.869) (265)

STATO PATRIMONIALE

(€/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide

20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) attività finanziarie designate al fair value
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
a) crediti verso banche
b) crediti verso società finanziarie
c) crediti verso clientela
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica(+/-)
70. Partecipazioni
80. Attività materiali
90. 90. Attività immateriali
di cui:
avviamento
100. Attività fiscali
a) correnti
b) anticipate
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120. Altre attività
TOTALE ATTIVO
PASSIVO
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
a) debiti
b) titoli in circolazione
20. Passività finanziarie di negoziazione
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
60. Passività fiscali
a) correnti
b) differite
70. Passività associate ad attività in via di dismissione
80. Altre passività
90. Trattamento di fine rapporto del personale
389
100. Fondi per rischi e oneri:
a) impegni e garanzie finanziarie
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi per rischi e oneri
110. Capitale
120. Azioni proprie (-)
130. Strumenti di capitale
140. Sovrapprezzi di emissione
150. Riserve
160. Riserve da valutazione
170. Utile (perdita) d'esercizio (+/-)
MEDIOBANCA SGR
S.p.A.



43.646


43.646



571


769
715
54

6.577
51.563
2.258
2.258





45

45

5.633




10.330



26.403
46
6.459
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 51.563

CONTO ECONOMICO

MEDIOBANCA SGR
S.p.A.
(€/000)
10. Commissioni attive 30.742
20. Commissioni passive (6.126)
30. Commissioni nette 24.616
40. Dividendi e proventi simili
50. Interessi attivi e proventi assimilati
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo
60. Interessi passivi e oneri assimilati (2)
70. Risultato netto dell'attività di negoziazione
80. Risultato netto dell'attività di copertura
90. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
c) passività finanziarie
100. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
110. Margine di intermediazione 24.614
120. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (649)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (649)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
130. Risultato netto della gestione finanziaria 23.965
140. Spese amministrative: (14.785)
a) spese per il personale (8.766)
b) altre spese amministrative (6.019)
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 245
160. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (230)
170. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
180. Altri proventi e oneri di gestione 16
190. Costi operativi (14.754)
200. Utili (Perdite) delle partecipazioni
210. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
220. Rettifiche di valore dell'avviamento
230. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
240. Utile (Perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 9.211
250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (2.752)
260. Utile (Perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 6.459
270. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
280. Utile (Perdita) d'esercizio 6.459

STATO PATRIMONIALE

MEDIOBANCA
COVERED
BOND
S.r.l.
QUARZO
S.r.l.
QUARZO
CQS
S.r.l.
(€/000) (€/000) (€/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) attività finanziarie designate al fair value
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 100 10 10
a) crediti verso banche 100 10 10
b) crediti verso società finanziarie
c) crediti verso clientela
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura
generica(+/-)
70. Partecipazioni
80. Attività materiali
90. Attività immateriali
di cui:
avviamento
100. Attività fiscali 1
a) correnti 1
b) anticipate
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120. Altre attività

597

83

60
TOTALE ATTIVO 697 94 70
PASSIVO
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
a) debiti
b) titoli in circolazione
20. Passività finanziarie di negoziazione
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura
generica (+/-)
60. Passività fiscali
a) correnti
b) differite
70. Passività associate ad attività in via di dismissione
80. Altre passività 621 81 60
90. Trattamento di fine rapporto del personale
100. Fondi per rischi e oneri:
a) impegni e garanzie finanziarie
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi per rischi e oneri
110. Capitale 100 10 10
120. Azioni proprie (-)
130. Strumenti di capitale
140. Sovrapprezzi di emissione
150. Riserve (24) 3
160. Riserve da valutazione
170. Utile (perdita) d'esercizio (+/-)
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 697 94 70

CONTO ECONOMICO

MEDIOBANCA
COVERED
BOND
S.r.l.
QUARZO
S.r.l.
QUARZO
CQS
S.r.l.
(€/000) (€/000) (€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo
20. Interessi passivi e oneri assimilati
30. Margine d'interesse
40. Commissioni attive
50. Commissioni passive
60. Commissioni nette
70. Dividendi e proventi simili
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
c) passività finanziarie
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair
value con impatto a conto economico
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
120. Margine di intermediazione
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni



150. Risultato netto della gestione finanziaria
160. Spese amministrative: (67) (175) (110)
a) spese per il personale (36) (36)
b) altre spese amministrative (67) (139) (74)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
a) impegni e garanzie rilasciate
b) altri accantonamenti netti
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
200. Altri proventi e oneri di gestione 67 175 110
210. Costi operativi
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni



230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e
immateriali
240. Rettifiche di valore dell'avviamento
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
260. Utile (Perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
280. Utile (Perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte
290. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
300. Utile (Perdita) d'esercizio

STATO PATRIMONIALE

CMB Monaco S.A.M.
31.12.2020
(€/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide 293.520
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 25.235
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) attività finanziarie designate al fair value
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 25.235
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 560.953
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.797.597
a) crediti verso banche 2.734.001
b) crediti verso clientela 2.063.596
70. Partecipazioni 7.656
80. Attività materiali 166.309
90. Attività immateriali 13.675
100. Attività fiscali
a) correnti
b) anticipate
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120. Altre attività 29.755
TOTALE DELL'ATTIVO 5.894.700
PASSIVO
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.840.741
a) debiti verso banche 535.065
b) debiti verso la clientela 4.305.676
c) titoli in circolazione
20. Passività finanziarie di negoziazione
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura
60. Passività fiscali
a) correnti
b) differite
80. Altre passività 55.864
90. Trattamento di fine rapporto del personale
100. Fondi per rischi e oneri: 14.287
a) impegni e garanzie finanziarie
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi per rischi e oneri 14.287
110. Riserve da valutazione
120. Azioni rimborsabili
130. Strumenti di capitale
140. Riserve 852.792
150. Sovrapprezzi di emissione 4.573
160. Capitale 111.110
170. Azioni proprie (-)
180. Utile (perdita) d'esercizio (+/-) 15.333
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 5.894.700

CONTO ECONOMICO

CMB Monaco S.A.M.
31.12.2020
(€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 57.075
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo
20. Interessi passivi e oneri assimilati (13.062)
30. Margine d'interesse 44.013
40. Commissioni attive 64.175
50. Commissioni passive (5.457)
60. Commissioni nette 58.718
70. Dividendi e proventi simili 2.414
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 887
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 505
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 505
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
c) passività finanziarie
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
120. Margine di intermediazione 106.537
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (353)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (353)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
150. Risultato netto della gestione finanziaria 106.184
160. Spese amministrative: (62.946)
a) spese per il personale (41.955)
b) altre spese amministrative (20.991)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 4.500
a) impegni e garanzie rilasciate
b) altri accantonamenti netti 4.500
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (18.850)
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (4.508)
200. Altri oneri/proventi di gestione (3.865)
210. Costi operativi (85.669)
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
240. Rettifiche di valore dell'avviamento
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 20.515
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (5.182)
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 15.333
290. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
350. Utile (Perdita) d'esercizio 15.333

STATO PATRIMONIALE

MEDIOBANCA
SECURITIES LLC
(\$/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) attività finanziarie designate al fair value
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 6.755
a) crediti verso banche 6.755
b) crediti verso società finanziarie
c) crediti verso clientela
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica(+/-)
70. Partecipazioni
80. Attività materiali
90. Attività immateriali
di cui:
avviamento
100. Attività fiscali 190
a) correnti
b) anticipate 190
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120. Altre attività 51
TOTALE DELL'ATTIVO 6.996
PASSIVO
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 32
a) debiti 32
b) titoli in circolazione
20. Passività finanziarie di negoziazione
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
60. Passività fiscali
a) correnti
b) differite
70. Passività associate ad attività in via di dismissione
80. Altre passività 1.038
90. Trattamento di fine rapporto del personale
100. Fondi per rischi e oneri:
a) impegni e garanzie finanziarie
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi per rischi e oneri
110. Capitale 2.250
120. Azioni proprie (-)
130. Strumenti di capitale
140. Sovrapprezzi di emissione
150. Riserve 3.612
160. Riserve da valutazione
180. Utile (perdita) d'esercizio (+/-) 64
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 6.996

CONTO ECONOMICO

MEDIOBANCA
SECURITIES LLC
(\$/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 4
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo
20. Interessi passivi e oneri assimilati
30. Margine d'interesse 4
40. Commissioni attive 2.037
50. Commissioni passive
60. Commissioni nette 2.037
70. Dividendi e proventi simili
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
c) passività finanziarie
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
120. Margine di intermediazione 2.041
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
150. Risultato netto della gestione finanziaria 2.041
160. Spese amministrative: (2.800)
a) spese per il personale (2.073)
b) altre spese amministrative (727)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
a) impegni e garanzie rilasciate
b) altri accantonamenti netti
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
200. Altri proventi e oneri di gestione 851
210. Costi operativi (1.949)
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
240. Rettifiche di valore dell'avviamento
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
260. Utile (Perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 92
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (28)
280. Utile (Perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 64
290. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
350. Utile (Perdita) d'esercizio 64

STATO PATRIMONIALE

CMB Asset
Management S.A.M.
31.12.2020
Compagnie
Monégasque de
Gestion S.A.M.
31.12.2020
(€/000) (€/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide 385 5.391
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) attività finanziarie designate al fair value
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 400
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
a) crediti verso banche
b) crediti verso società finanziarie
c) crediti verso clientela
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica(+/-)
70. Partecipazioni
80. Attività materiali
90. Attività immateriali
di cui:
avviamento
100. Attività fiscali 359 270
a) correnti
b) anticipate
359
270
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120. Altre attività
TOTALE DELL'ATTIVO 19
763
3.140
9.201
PASSIVO
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
a) debiti
b) titoli in circolazione
20. Passività finanziarie di negoziazione
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura
generica (+/-)
60. Passività fiscali 89
a) correnti 89
b) differite
70. Passività associate ad attività in via di dismissione
80. Altre passività 439 7.029
90. Trattamento di fine rapporto del personale
100. Fondi per rischi e oneri:
a) impegni e garanzie finanziarie
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi per rischi e oneri
110. Capitale 150 600
120. Azioni proprie (-)
130. Strumenti di capitale
140. Sovrapprezzi di emissione
150. Riserve 81 77
160. Riserve da valutazione
180. Utile (perdita) d'esercizio (+/-)

4

1.495
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 763 9.201

CONTO ECONOMICO

CMB Asset
Management
S.A.M.
31.12.2020
Compagnie
Monégasque de
Gestion S.A.M.
31.12.2020
(€/000) (€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo
20. Interessi passivi e oneri assimilati
30. Margine d'interesse
40. Commissioni attive 1.306 11.625
50. Commissioni passive
60. Commissioni nette 1.306 11.625
70. Dividendi e proventi simili
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
c) passività finanziarie
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
120. Margine di intermediazione 1.306 11.625
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
150. Risultato netto della gestione finanziaria 1.306 11.625
160. Spese amministrative: (1.301) (9.539)
a) spese per il personale (498) (1.576)
b) altre spese amministrative (802) (7.963)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
a) impegni e garanzie rilasciate
b) altri accantonamenti netti
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
200. Altri proventi e oneri di gestione (10)
210. Costi operativi (1.301) (9.549)
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
240. Rettifiche di valore dell'avviamento
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
260. Utile (Perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 6 2.076
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (2) (581)
280. Utile (Perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 4 1.495
290. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
350. Utile (Perdita) d'esercizio 4 1.495

STATO PATRIMONIALE

CAIRN CAPITAL GROUP
LTD 31.12.2020
CAIRN CAPITAL LTD
31.12.2020
(£/000) (£/000)
ATTIVO
Attività non correnti
Attività immateriali
Attività materiali 458
Partecipazioni 1.670
Totale attività non correnti 2.128
Attività correnti
Crediti commerciali 10.731 6.082
Cassa e disponibilità liquide 5.692 4.169
Altre attività
Totale attività correnti 16.423 10.251
TOTALE DELL'ATTIVO 18.551 10.251
PASSIVO
Capitale sociale 13.200
Riserva sovrapprezzo azioni 9.512
Riserva legale
Altre riserve 180
Utili/Perdite portate a nuovo (5.918) (4.317)
Utile/(Perdita) del periodo 901 (2.289)
Totale patrimonio netto 4.675 6.595
Debiti commerciali 13.595 2.656
Debiti finanziari 1.000
Altri fondi 281
Totale passività correnti 13.876 3.656
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 18.551 10.251

CONTO ECONOMICO

CAIRN CAPITAL GROUP
LTD 31.12.2020
CAIRN CAPITAL LTD
31.12.2020
(£/000) (£/000)
Commissioni attive 3.798 13.365
Dividendi e proventi simili 144
Ricavi 3.942 13.365
Spese amministrative (2.744) (15.782)
a) spese per il personale (1.853)
b) altre spese amministrative (891) (15.782)
Altri oneri e proventi di gestione (286) 22
Risultato netto dell'attività di negoziazione (21)
Risultato operativo 891 (2.396)
Interessi attivi e proventi simili 118 8
Interessi passivi e oneri simili (100)
Utile/Perdita dell'esercizio al lordo delle imposte 1.009 (2.488)
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (108) 199
Utile/Perdita dell'esercizio al netto delle imposte 901 (2.289)

STATO PATRIMONIALE

RAM ACTIVE
INVESTMENTS S.A.
31/12/2020
RAM ACTIVE
INVESTMENTS
(LUXEMBOURG) S.A.
31/12/2020
(CHF/000) (CHF/000)
ATTIVO
Attività non correnti
Attività immateriali 148 4
Attività materiali 1.004 64
Partecipazioni 1.000
Totale attività non correnti 2.152 68
Attività correnti
Crediti commerciali 4.046 1.400
Cassa e disponibilità liquide 20.370 3.912
Altre attività 2.585 1.343
Totale attività correnti 27.001 6.655
TOTALE DELL'ATTIVO 29.153 6.723
PASSIVO
Capitale sociale 1.000 782
Utili non distribuiti statutari 500
Azioni proprie (4.277)
Riserva di rivalutazione (34)
Riserva legale 120
Altre riserve 1.021 421
Strumenti di capitale 500
Utili/Perdite portate a nuovo 27.321 2.765
Utile/(Perdita) del periodo 381 263
Totale patrimonio netto 26.446 4.317
Debiti commerciali 1.056 1.051
Debiti verso società del Gruppo 799
Passività fiscali 256
Altre passività 1.395 556
Totale passività correnti 2.707 2.406
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 29.153 6.723

CONTO ECONOMICO

RAM ACTIVE
INVESTMENTS S.A.
31/12/2020
RAM ACTIVE
INVESTMENTS
(LUXEMBOURG) S.A.
31/12/2020
(CHF/000) (CHF/000)
Ricavi 14.758 6.396
Spese per il personale (10.188) (1.417)
Altre spese amministrative (3.544) (4.512)
Risultato operativo 1.026 467
Ammortamenti materiali ed altre rettifiche (191) (19)
Interessi attivi e proventi simili 5 4
Interessi passivi e oneri simili (289) (60)
Altri utili non operativi 109 24
Altri costi non operativi (36)
Utile/Perdita dell'esercizio al lordo delle imposte 660 380
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (279) (117)
Utile/Perdita dell'esercizio al netto delle imposte 381 263

STATO PATRIMONIALE

Messier et Associés
S.C.A. 31/12/2020
Messier et Associés
L.L.C. 31/12/2020
(€/000) (USD/000)
ATTIVO
Attività non correnti
Attività immateriali 17.052
Attività materiali 280
Partecipazioni 858
Totale attività non correnti 18.189
Attività correnti
Crediti commerciali 25.920
Cassa e disponibilità liquide 22.198 49
Altre attività
Totale attività correnti 48.118 49
TOTALE DELL'ATTIVO 66.307 49
PASSIVO
Capitale sociale 17.782 228
Azioni proprie
Riserva di rivalutazione
Riserva legale 4
Altre riserve
Strumenti di capitale
Utili/Perdite portate a nuovo 3.010 (86)
Utile/(Perdita) del periodo 11.471 (100)
Totale patrimonio netto 32.267 42
Fondi rischi
Debiti commerciali (conti correnti) 12.563 7
Debiti verso società del Gruppo
Passività fiscali 17.687
Altre passività 3.790
Totale passività correnti 34.040 7
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 66.307 49

CONTO ECONOMICO

Messier et Associés
S.C.A. 31/12/2020
Messier et Associés
L.L.C. 31/12/2020
(USD/000)
(€/000)
Ricavi 42.264 1.900
Spese per il personale (8.855) (1.423)
Altre spese amministrative (17.348) (577)
Risultato operativo 16.061 (100)
Ammortamenti materiali ed altre rettifiche (92)
Interessi attivi e proventi simili 7
Interessi passivi e oneri simili (32)
Utili/(perdite) su cambi
(Accantonamenti) / riprese di valore 3
Utili (perdite) da partecipazioni (41)
Altri utili/(perdite) 48
Utile/Perdita dell'esercizio al lordo delle imposte 15.954 (100)
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (4.483)
Utile/Perdita dell'esercizio al netto delle imposte 11.471 (100)

STATO PATRIMONIALE

RICERCHE
E STUDI
S.p.A. (in
liquidazione)
MEDIOBANCA
INNOVATION
SERVICES
S.C.p.A.
SPAFID
CONNECT
S.p.A.
SPAFID
TRUST
S.r.l.
MEDIOBANCA
MANAGEMENT
COMPANY S.A.
MB
CONTACT
SOLUTIONS
S.r.l.
COMPASS
RENT
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
ATTIVO
Attività non correnti
Attività immateriali 22.800 677 1 44
Attività materiali 37.482 5 15 47 6
Altre attività finanziarie non correnti 9.000
Attività per imposte anticipate 349 1.214 46 48
Totale attività non correnti 69.631 1.896 46 16 139 6
Attività correnti
Rimanenze
Crediti commerciali 9.219 2.650 456 4.936 114 270
Altri crediti 39 14.037 129 3 64 23 205
Attività per imposte 2 234 870 25 19 285
Altre attività finanziarie non correnti
Cassa e disponibilità liquide 98 130 517 895 7.738 176 852
Totale attività correnti 139 23.620 4.166 1.379 12.738 332 1.612
TOTALE DELL'ATTIVO 139 93.251 6.062 1.425 12.754 471 1.618
PASSIVO
A) Patrimonio netto:
Capitale 100 35.000 6.000 500 500 500 2.000
Altre riserve (2) 963
Riserva da sovrapprezzo azioni
Utili (perdite) portati a nuovo 135 (1.007) 784 6.548 (33)
Riserva legale 4 70 50
Utile (perdite) dell'esercizio (29) 3 (277) (99) 751 (124) (908)
Totale patrimonio netto 73 35.138 4.716 1.255 8.812 343 1.092
Passività non correnti
Fondi per rischi ed oneri 800 8
Trattamento di fine rapporto 1.390 179 68 3
Passività per imposte differite 556 708
Altre passività non correnti
Totale passività non correnti 2.746 179 68 708 11
Passività correnti
Debiti verso banche
Debiti commerciali 5 13.709 971 37 1.155 111 424
Debiti verso società controllanti /
collegate
8 50 1 17
Passività per imposte correnti 53 18 22
Passività finanziarie correnti 38.715
Altre passività correnti 2.943 128 42 2.079 91
Totale passività correnti 66 55.367 1.167 102 3.234 128 515
TOTALE DEL PASSIVO E DEL
PATRIMONIO NETTO
139 93.251 6.062 1.425 12.754 471 1.618

CONTO ECONOMICO

RICERCHE
E STUDI
S.p.A. (in
liquidazione)
MEDIOBANCA
INNOVATION
SERVICES
S.C.p.A.
SPAFID
CONNECT
S.p.A.
SPAFID
TRUST
S.r.l.
MEDIOBANCA
MANAGEMENT
COMPANY S.A.
MB
CONTACT
SOLUTIONS
S.r.l.
COMPASS
RENT
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Ricavi delle vendite e delle
prestazioni
1.208 118.941 2.474 712 17.629 270 9
Costi della produzione (308) (79.881) (1.283) (541) (14.443) (350) (942)
Costi per il personale (888) (13.134) (1.045) (247) (1.057) (38) (255)
Altri costi operativi (7.464)
Oneri diversi di gestione (4) (1.108) (3)
Ammortamenti delle
immobilizzazioni immateriali
(15.339) (381) (15)
Ammortamenti delle
immobilizzazioni materiali
(3.225) (2) (1)
Altre svalutazioni (5)
Svalutazione dei crediti a breve
termine
(56) (1)
Risultato operativo 8 (102) (293) (76) 1.016 (133) (1.193)
Proventi finanziari
Oneri finanziari (1)
Proventi diversi
Oneri diversi (1) (42) (29)
Utile (perdita) prima delle
imposte
8 (103) (294) (118) 1.016 (162) (1.193)
(Oneri) proventi fiscali (37) 106 17 19 (265) 38 285
Imposte correnti sul reddito (37) (9) (3) (265)
Imposte anticipate e differite 115 17 22 38 285
Utile (perdita) dell'esercizio (29) 3 (277) (99) 751 (124) (908)

Società assicurative seguito Tabella B

STATO PATRIMONIALE

COMPASS RE S.A.
(€/000)
ATTIVO
A) Crediti verso soci per capitale sociale sottoscritto non versato
B) Attività immateriali
C) Investimenti 294.976
I) Terreni e fabbricati (totale)
II Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate
3) finanziamenti ad imprese 294.976
a) del gruppo 52.011
e) altre 242.965
III Altri investimenti finanziari
6) depositi presso enti creditizi
D)Investimenti a beneficio di assicurati dei rami vita
E) Crediti diversi 7.652
II Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 7.652
III Altri crediti
F) Altri elementi dell'attivo 37.207
II Disponibilità liquide 37.207
G) Ratei e risconti 14.089
1. Per interessi 2.593
3. Altri ratei e risconti 11.496
TOTALE DELL'ATTIVO 353.924
PASSIVO
A) Patrimonio netto 80.398
I Capitale sociale 15.000
IV Riserva Legale 1.500
VIII Utili o perdite portati a nuovo 36.960
IX Utile (perdita) dell'esercizio 26.938
B) Passività subordinate
C) Riserve tecniche 269.909
I Rami danni
1. Riserva premi 120.397
2. Riserva sinistri 10.954
3. Riserva di perequazione 138.558
D) Riserve tecniche allorché il rischio è sopportato dagli assicurati
E) Fondi per rischi e oneri 34
2) Fondi per imposte 34
F) Depositi ricevuti da riassicuratori
G) Debiti e altre passività 3.084
VII Altri debiti
3. Verso enti assistenziali e previdenziali 3.084
H) Ratei e risconti 499
3. Altri ratei e risconti 499
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 353.924

Società assicurative seguito Tabella B

CONTO ECONOMICO

COMPASS RE S.A.
(€/000)
I) CONTO TECNICO
Premi lordi di competenza 23.425
Variazione delle riserve premi 26.795
Totale premi netti di competenza 50.220
Proventi derivanti da investimenti da conto non tecnico
1) TOTALE RICAVI E PROVENTI 50.220
Oneri lordi relativi ai sinistri, netti delle attività di riassicurazione (8.836)
Variazione lorda delle riserve sinistri (901)
Costi di acquisizione (2.277)
Costi di acquisizione di competenza futura (2.297)
Spese di gestione ed amministrative (771)
2) TOTALE COSTI E ONERI (15.082)
Variazione della riserva di perequazione (1.719)
Risultato del conto tecnico 33.419
II) CONTO NON TECNICO
Interessi attivi 7.947
Riprese di valore su investimenti
Interessi passivi (238)
Rettifiche di valore su investimenti
Perdite da realizzo su investimenti (4.411)
Risultato del conto non tecnico 3.298
Utile (Perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte 36.717
Imposte sull'attività corrente (9.222)
Altre imposte (557)
Utile (Perdita) dell'esercizio 26.938

Società collegate Tabella C

STATO PATRIMONIALE

ASSICURAZIONI
GENERALI S.P.A.
31.12.2020
(€/000)
ATTIVO
A) Crediti verso soci per capitale sociale sottoscritto non versato
B) Attivi immateriali (totale) 36.293
C) Investimenti
I) Terreni e fabbricati (totale) 91.111
II) Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate (totale) 33.629.140
III) Altri investimenti finanziari
1) Azioni e quote 31.699
2) Quote di fondi comuni di investimento 4.314.612
3) Obbligazioni ed altri titoli a reddito fisso 1.724.197
4) Finanziamenti 516
6) Depositi presso enti creditizi 187.486
7) Investimenti finanziari diversi
Totale altri investimenti finanziari 6.258.510
IV) Depositi presso imprese cedenti 3.816.493
Totale investimenti (C) 43.795.254
D) Investimenti a beneficio di assicurati dei Rami Vita i quali ne sopportano il rischio
e derivanti dalla gestione dei fondi pensione (totale)
191.392
Dbis) Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
I) Rami Danni (totale) 795.992
II) Rami Vita (totale) 586.567
Totale riserve tecniche a carico dei riassicuratori (Dbis) 1.382.559
E) Crediti
I) Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta (totale) 239.337
II) Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione (totale) 598.202
III) Altri crediti 799.209
Totale crediti (E) 1.636.748
F) Altri elementi dell'attivo
I) Attivi materiali e scorte (totale) 2.789
II) Disponibilità liquide (totale) 301.388
IV) Altre attività (totale) 311.768
Totale altri elementi dell'attivo (F) 615.945
G) Ratei e risconti attivi (totale) 136.407
TOTALE DELL'ATTIVO (A+B+C+D+Dbis+E+F+G) 47.794.598

STATO PATRIMONIALE

ASSICURAZIONI
GENERALI S.P.A.
31.12.2020
(€/000)
PASSIVO
A) Patrimonio netto
I) Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente 1.576.052
II-VIII) – Riserve (totale) 12.721.420
IX) Utile (perdita) d'esercizio 2.969.918
X) Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio (76.178)
Totale Patrimonio netto (A) 17.191.212
B) Passività subordinate 7.796.307
C) Riserve tecniche
I) Rami danni (totale) 2.597.256
II) Rami vita (totale) 4.969.731
Totale riserve tecniche (C) 7.566.987
D) Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve
derivanti dalla gestione dei fondi pensione (totale)
230.320
E) Fondi per rischi ed oneri (totale) 164.080
F) Depositi ricevuti da riassicuratori 506.389
G) Debiti e altre passività
I) Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 44.343
II) Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 280.799
III) Prestiti obbligazionari 2.692.000
IV) Debiti verso banche ed istituti finanziari 963.784
VI) Prestiti diversi e altri debiti finanziari 5.157.229
VII) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 1.455
VIII) Altri debiti 4.526.626
IX) Altre passività 441.215
Totale debiti e altre passività (G) 14.107.451
H) Ratei e risconti passivi (totale) 231.852
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO (A+B+C+D+E+F+G+H) 47.794.598

CONTO ECONOMICO (conto non tecnico)

ASSICURAZIONI
GENERALI S.P.A.
31.12.2020
(€/000)
1) Risultato del conto tecnico dei Rami Danni 369.806
2) Risultato del conto tecnico dei Rami Vita 390.423
3) Proventi da investimenti dei Rami Danni
a) Proventi derivanti da azioni e quote 2.091.918
b) Proventi derivanti da altri investimenti (totale) 64.325
c) Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti 25.497
d) Profitti sul realizzo di investimenti 15.314
Totale proventi da investimenti dei Rami Danni (3) 2.197.054
4) (+) Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto tecnico dei Rami Vita 1.478.413
5) Oneri patrimoniali e finanziari dei Rami Danni
a) Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi 5.299
b) Rettifiche di valore sugli investimenti 120.518
c) Perdite sul realizzo degli investimenti 6.634
Totale oneri patrimoniali e finanziari dei Rami Danni (5) 132.451
6) (-) Quota dell'utile degli investimenti trasferita al conto tecnico dei Rami Danni 296.374
7) Altri proventi 259.026
8) Altri oneri 1.540.679
9) Risultato dell'attività ordinaria 2.725.218
10) Proventi straordinari 46.630
11) Oneri straordinari 39.796
12) Risultato della attività straordinaria (10-11) 6.834
13) Risultato prima delle imposte 2.732.052
14) Imposte sul reddito dell'esercizio (237.866)
15) Utile (perdita) d'esercizio (13-14) 2.969.918

STATO PATRIMONIALE

GB HOLDING S.R.L.
31.12.2020
(€/000)
ATTIVO
B) Immobilizzazioni
I) Immateriali
II) Materiali
III) Finanziarie 5.910
Totale B 5.910
C) Attivo circolante:
II) Crediti:
Esigibili entro l'esercizio successivo 2
Esigibili oltre l'esercizio successivo
Totale crediti 2
IV) Disponibilità liquide 6
Totale C 8
TOTALE DELL'ATTIVO 5.918
PASSIVO
A) Patrimonio netto:
I) Capitale 97
II) Riserva da sovrapprezzo azioni 5.846
IV) Riserva legale 19
VII) Altre riserve 96
IX) Utile (perdita) dell'esercizio (143)
Totale A 5.915
D) Debiti:
Esigibili entro l'esercizio successivo 3
Esigibili oltre l'esercizio successivo
Totale debiti 3
Totale D 3
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 5.918

CONTO ECONOMICO

GB HOLDING S.R.L.
31.12.2020
(€/000)
A) Valore della produzione:
Altri ricavi e proventi
Totale valore della produzione (A)
B) Costi della produzione:
7) Per servizi 11
14) Oneri diversi di gestione
Totale costi della produzione (B) 11
Differenza tra valori e costo della produzione (A-B) (11)
C) Proventi e oneri finanziari:
15) Proventi da partecipazioni
16) Interessi ed altri proventi finanziari
17) Interessi ed altri oneri finanziari
Totale proventi e oneri finanziari (C)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie
19) Svalutazioni
a) di partecipazioni 132
Totale rettifiche di valore di attività finanziarie (D) 132
Risultato prima delle imposte (A - B ± C ± D) (143)
20) Imposte sul reddito dell'esericizio, correnti, differite e anticipate
Utile (perdita) dell'esercizio (143)

STATO PATRIMONIALE

ISTITUTO EUROPEO
DI ONCOLOGIA S.R.L.
31.12.2020
(€/000)
ATTIVO
A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI
B) IMMOBILIZZAZIONI
I - IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
3) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere di ingegno
4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 2.269
6) Immobilizazzioni in corso e acconti 633
7) Altre 826
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 3.728
II - IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
1) Terreni e fabbricati 25.600
2) Impianti e macchinari 8.041
3) Attrezzature industriali e commerciali 24.153
4) Altri beni 3.626
5) Immobilizzazioni in corso e acconti 18.615
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI 80.035
III - IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
1) Partecipazioni in:
a) Imprese controllate 57.804
d-bis) Verso altri 298
Totale partecipazioni 58.102
2) Crediti:
d-bis) Verso altri 1.027
Totale crediti 1.027
3) Altri titoli:
Totale altri titoli
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE 59.129
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI (B) 142.892
C) ATTIVO CIRCOLANTE
I - RIMANENZE
1) Materie prime, sussidiarie e di consumo 8.980
TOTALE RIMANENZE 8.980
II - CREDITI
1) Verso clienti 32.863
2) Verso imprese controllate 237
3) Verso imprese collegate
5-bis) Crediti tributari 908
5-ter) Crediti per imposte anticipate 3.114
5-quater) Verso altri 2.039
TOTALE CREDITI 39.161
III - ATTIVITA' FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI
6) Altri titoli
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI
IV - DISPONIBILITA' LIQUIDE
1) Depositi bancari e postali 51.208
3) Denaro e valori in cassa 85
TOTALE DISPONIBILITA' LIQUIDE 51.293
TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE (C) 99.434
D) RATEI E RISCONTI 4.018
TOTALE RATEI E RISCONTI (D) 4.018
TOTALE DELL'ATTIVO (A+B + C + D) 246.344

STATO PATRIMONIALE

ISTITUTO EUROPEO
DI ONCOLOGIA S.R.L.
31.12.2020
(€/000)
PASSIVO
A) PATRIMONIO NETTO
I - Capitale 80.579
IV - Riserva legale 7.410
V - Riserve statutarie:
- Fondo ricerca e sviluppo 45.497
IX - Utile (perdita) dell'esercizio 796
TOTALE PATRIMONIO NETTO (A) 134.282
B) FONDI PER RISCHI E ONERI
- Fondo per imposte differite 535
- Fondo Altri Rischi 7.774
TOTALE FONDI PER RISCHI E ONERI (B) 8.309
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO (C) 5.216
D) DEBITI
7) Debiti verso fornitori 41.925
9) Debiti verso imprese controllate 13.890
10) Debiti verso imprese collegate
12) Debiti tributari 2.858
13) Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 3.968
14) Altri debiti 14.379
TOTALE DEBITI (D) 77.020
E) RATEI E RISCONTI 21.517
TOTALE RATEI E RISCONTI (E) 21.517
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO (A + B + C + D + E) 246.344

CONTO ECONOMICO

ISTITUTO EUROPEO DI
ONCOLOGIA S.R.L.
31.12.2020
(€/000)
A) VALORE DELLA PRODUZIONE
1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 180.254
5) Altri ricavi e proventi: 45.853
- Contributi per programmia di ricerca 24.899
- Proventi diversi 20.954
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE (A) 226.107
B) COSTI DELLA PRODUZIONE
6) Per materia prime, sussidiarie, di consumo e di merci 52.237
7) Per servizi 53.731
8) Per godimento di beni di terzi 6.793
9) Per il personale: 83.932
a) Salari e stipendi 65.248
b) Oneri sociali 15.077
c) Trattamento di fine rapporto 3.576
e) Altri costi 31
10) Ammortamenti e svalutazioni: 11.888
a) Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 1.359
b) Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 9.818
d) Svalutazione dei titoli compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide 711
11) Variazioni delle rimanenze di materia prime, sussidiarie, di consumo e merci (±) 249
12) Accantonamenti per rischi 4.671
14) Oneri diversi di gestione 17.159
TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE (B) 230.660
DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A - B) -4.553
C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI
15) Proventi da partecipazioni
- dividendi ed altri da altre imprese
16) Altri proventi finanziari
d) proventi diversi dai precedenti
- interessi su depositi in conto corrente ed altri depositi 15
17) Interessi ed altri oneri finanziari
- altri 217
17-bis) Utili e perdite su cambi (±) (19)
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI (C) (221)
D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE
18) Rivalutazioni:
a) di partecipazioni 2.339
19) Svalutazioni:
a) di partecipazioni (46)
TOTALE DELLE RETTIFICHE (D) 2.293
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A - B +/- C +/- D +/- E) (2.481)
22) Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite ed anticipate
- Imposte correnti (171)
- Imposte differite ed anticipate (3.106)
Utile (perdita) dell'esercizio 796

(€/000)

Tipologia di servizi Mediobanca Società del Gruppo (*)
Pricewaterhouse
Coopers
Rete di
Pricewaterhouse
Coopers
Pricewaterhouse
Coopers
Rete di
Pricewaterhouse
Coopers
Revisione contabile 585 17 683 478
Servizi di attestazione 248 4 39 217
Altri servizi:
– Rilevazione e analisi del sistema di
controllo interno amministrativo
contabile
– Altro
Totale 833 21 722 695

CORRISPETTIVI DI REVISIONE CONTABILE E DEI SERVIZI DIVERSI DELLA REVISIONE (ai sensi dell'art. 149 duodecies della delibera Consob n. 11971 del 14/5/99)

(*) Società del Gruppo e altre società consolidate integralmente. Da questo esercizio vi rientra anche Mediobanca SGR (con relativi fondi) mentre la società Futuro S.p.A. è stata fusa per incorporazione con Compass S.p.A..

Gli importi indicati non comprendono l'IVA, le spese ed il contributo di vigilanza a favore della Consob.

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