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Mediobanca Annual Report 2017

Oct 6, 2017

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Annual Report

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LXXI ESERCIZIO

Bilancio al 30 giugno 2017

Assemblea dei Soci del 28 ottobre 2017

SOCIETÀ PER AZIONI CAPITALE SOCIALE VERSATO € 440.617.579,00 SEDE SOCIALE IN MILANO - PIAZZETTA ENRICO CUCCIA, 1

ISCRITTA ALL'ALBO DELLE BANCHE CAPOGRUPPO DEL GRUPPO BANCARIO MEDIOBANCA ISCRITTO ALL'ALBO DEI GRUPPI BANCARI

Assemblea dei Soci al 28 ottobre 2017

www.mediobanca.com

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Scadenza del mandato

Renato Pagliaro Presidente 2017
* Maurizia Angelo Comneno Vice Presidente 2017
Marco Tronchetti Provera Vice Presidente 2017
* Alberto Nagel Amministratore Delegato 2017
* Francesco Saverio Vinci Direttore Generale 2017
Tarak Ben Ammar Consigliere 2017
Gilberto Benetton Consigliere 2017
Mauro Bini Consigliere 2017
Marie Bolloré Consigliere 2017
Maurizio Carfagna Consigliere 2017
* Angelo Caso' Consigliere 2017
Maurizio Costa Consigliere 2017
Vanessa Labérenne Consigliere 2017
Elisabetta Magistretti Consigliere 2017
Alberto Pecci Consigliere 2017
* Gian Luca Sichel Consigliere 2017
* Alexandra Young Consigliere 2017

* Membri del Comitato Esecutivo

COLLEGIO SINDACALE

Natale Freddi Presidente 2017
Laura Gualtieri Sindaco Effettivo 2017
Gabriele Villa Sindaco Effettivo 2017
Alessandro Trotter Sindaco Supplente 2017
Barbara Negri Sindaco Supplente 2017
Silvia Olivotto Sindaco Supplente 2017

***

Massimo Bertolini Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e Segretario del Consiglio

INDICE

Bilancio consolidato

Relazione sulla Gestione del Gruppo Mediobanca al 30 giugno 2017 11
Attestazione del Dirigente Preposto 65
Relazione della Società di Revisione 69
Schemi del bilancio 79
Note esplicative ed integrative 89
Parte A - Politiche contabili 92
Parte B - Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato 127
Parte C - Informazioni sul Conto economico consolidato 174
Parte D - Redditività consolidata complessiva 192
Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 193
Parte F - Informazioni sul patrimonio consolidato 265
Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda 272
Parte H - Operazioni con parti correlate 274
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 276
Parte L - Informativa di settore 279

***

Assemblea dei Soci del 28 ottobre 2017

Ordine del giorno 285

Bilancio dell'Istituto

Relazione sulla Gestione dell'Istituto al 30 giugno 2017 289
Attestazione del Dirigente Preposto 307
Relazione della Società di Revisione 311
Relazione del Collegio Sindacale 319
Schemi del bilancio 339
Note esplicative ed integrative 349
Parte A - Politiche contabili 352
Parte B - Informazioni sullo Stato patrimoniale 381
Parte C - Informazioni sul Conto economico 415
Parte D - Redditività complessiva 429
Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 430
Parte F - Informazioni sul patrimonio 485
Parte H - Operazioni con parti correlate 491
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 493

Tabelle Allegate:

Nuovo Stato Patrimoniale riclassificato: riconciliazione 498
Riconciliazione nuove divisioni e vecchie divisioni 501
Schemi di bilancio consolidati 503
Schemi di bilancio della Capogruppo 512
A - Dettaglio, a norma dell'art. 10 della legge 19 marzo 1983,
n. 72 dei beni, tuttora in patrimonio, per i quali sono state
eseguite rivalutazioni
516
B - Stato patrimoniale e Conto economico delle partecipazioni
in imprese del Gruppo (incluse le indirette)
517
C - Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio
delle Società collegate (ai sensi dell'art. 2359 del C.C.)
545
D - Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi della revisione 555
2. Nomina del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2018-2020 556
3. Nomina del Collegio Sindacale per il triennio 2018-2020 560
4. Politiche di remunerazione 563
5. Aumento del compenso della Società di Revisione per l'incarico
di revisione legale dei conti, per il periodo 2017-2021
613

***

Altri Documenti

Informativa di Gruppo sulla Sostenibilità 617
Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 669
Glossario 725

BILANCIO CONSOLIDATO

RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO MEDIOBANCA AL 30 GIUGNO 2017

RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO MEDIOBANCA AL 30 GIUGNO 2017

L'esercizio chiude con un aumento dell'utile netto del 24% a 750,2 milioni che riflette la crescita reddituale di tutte le divisioni del Gruppo, come definite nell'ambito del piano triennale reso pubblico lo scorso novembre. L'utile del Corporate and Investment Banking cresce da 222,8 a 253,9 milioni per le minori rettifiche su crediti ed il contributo dello Specialty Finance (21,6 milioni contro 16 milioni); quello del Consumer Banking balza da 153,8 a 258,2 milioni per l'aumento del margine di interesse (+9,5%) e l'ampia riduzione delle rettifiche sui crediti (-22,1%) connesse al migliorato profilo di rischio del portafoglio. L'apporto del Wealth Management aumenta da 38 a 55 milioni per effetto del consolidamento delle tre recenti acquisizioni (Cairn Capital, le attività retail italiane di Barclays ed il 50% residuo di Banca Esperia). La contribuzione del Principal Investing migliora da 373,2 a 422,1 milioni per le maggiori plusvalenze (161,6 milioni contro 119,8 milioni). Per contro, le Holding Functions registrano una perdita di 241,8 milioni (-189,3 milioni) il cui aumento è attribuibile al margine di interesse (-76,3 milioni contro -33,3 milioni) che sconta l'ampia dotazione di liquidità in un contesto di tassi negativi.

L'andamento brillante del Gruppo è riflesso nei ratios patrimoniali che si posizionano ai livelli massimi dall'introduzione di CRR/CRDIV: CET1 al 13,31% e Total Capital al 16,85%.

Il risultato della gestione ordinaria di Gruppo, incluse le rettifiche su crediti, cresce nell'esercizio del 16,2% (da 735,8 a 855,2 milioni) con ricavi in aumento del 7,3% (da 2.046,6 a 2.195,6 milioni), pur in una congiuntura di mercato caratterizzata dalla marcata riduzione degli spread di credito e tassi a breve stabilmente negativi; nel dettaglio:

– il maggior margine di interesse (+6,7%, da 1.206,7 a 1.287,8 milioni) riflette l'incremento di Consumer Banking (+9,5%, da 746,9 a 818,1 milioni) e Wealth Management (+31%, da 186,4 a 244,1 milioni, in larga parte ascrivibile ai 10 mesi di attività del ramo ex Barclays) ed ha più che compensato la flessione delle Holding Functions (-76,3 milioni contro -33,3 milioni) che mostrano un miglioramento nell'ultimo trimestre;

  • i proventi di tesoreria flettono da 133,1 a 121,3 milioni per minori dividendi AFS (17 milioni contro 29,2 milioni, per le minori dimensioni del portafoglio) ed un calo del contributo fixed income CIB (48,9 milioni contro 64,7 milioni);
  • le commissioni ed altri proventi crescono del 16,1% (da 450,1 a 522,6 milioni) per gli apporti di CheBanca! (da 43,4 a 68,9 milioni, incluso 22,5 milioni ex Barclays), Specialty finance (da 20 a 42,5 milioni), Cairn Capital (da 8,9 a 27,5 milioni) e Banca Esperia (+18 milioni il contributo del IV trimestre consolidata integralmente); stabile il Wholesale Banking (207,4 milioni) ed in lieve calo il Consumer Banking (118,1 milioni contro 126,1 milioni);
  • l'utile delle società consolidate ad equity, pressoché integralmente riconducibile ad Assicurazioni Generali, aumenta da 256,7 a 263,9 milioni.

I costi di struttura crescono del 14,8% (da 891,9 a 1.023,7 milioni), quasi interamente attribuibili alle entità neo-consolidate; a perimetro omogeneo l'incremento è di circa il 2,5%, concentrato nelle spese del personale.

Le rettifiche su crediti si riducono del 24,4% (da 418,9 a 316,7 milioni) per il generalizzato miglioramento del profilo di rischio del portafoglio, in particolare nel Consumer (da 354,4 a 276,2 milioni) e nel Wholesale Banking (15 milioni di riprese contro 28,5 milioni di rettifiche). Il costo del rischio si abbassa pertanto da 124 a 87 bps con tassi di copertura che si mantengono sui livelli massimi: attività deteriorate al 54,6% e in bonis all'1,1%.

Gli utili netti del portafoglio titoli aumentano a 168,6 milioni (da 124,2 milioni) ed includono le plusvalenze sulla vendita di metà della partecipazione in Atlantia (110,4 milioni) e delle azioni Koening & Bauer (28 milioni); le svalutazioni di altre attività finanziarie più che si dimezzano da 19,4 a 7,9 milioni, equamente suddivise tra titoli del banking book ed azioni.

La voce altre partite (-101,9 milioni contro -104,3 milioni) si riferisce prevalentemente a 49,6 milioni di contributo straordinario al Fondo di risoluzione bancario a favore di Banca Marche, Popolare Etruria, Casse di Risparmio di Chieti e Ferrara; 25,3 milioni di contributi ordinari al Fondo di risoluzione bancario europeo; 13 milioni per la quota al fondo tutela dei depositi (DGS) relativa all'anno 2016 ed al primo semestre 2017; 24,9 milioni di spese per la definizione del contenzioso fiscale sul leasing nautico (con effetto pressoché azzerato tenuto conto della quota di terzi e dell'utilizzo per 15 milioni del fondo rischi della Capogruppo); 19 milioni di oneri di integrazione (di cui 14,9 milioni per l'integrazione di Banca Esperia e 2,7 milioni per il piano di SelmaBPM). L'acquisizione del ramo Barclays Italia ha generato un provento netto di 15,2 milioni, nell'ambito dell'allocazione del badwill incassato per l'acquisto (240 milioni), saldo tra il fair value degli attivi e passivi emersi in sede di purchase price allocation (98,3 milioni) e gli oneri di ristrutturazione ed integrazione sostenuti nei 10 mesi (83,1 milioni).

L'assetto divisionale messo a punto in concomitanza all'approvazione del nuovo piano triennale include:

  • Corporate & Investment Banking (CIB): comprende i servizi destinati alla clientela corporate nelle aree Wholesale Banking (finanziamenti, advisory, capital market e trading proprietario) e Specialty Finance (factoring e credit management, incluso gli acquisti e gestione NPL);
  • Consumer Banking (CB): offre alla clientela retail l'intera gamma di prodotti di credito al consumo, dai prestiti personali, a quelli finalizzati e alla cessione del quinto (Compass e Futuro);
  • Wealth Management (WM): raggruppa le attività di Private & High Net Worth Individual (Compagnie Monégasque de Banque, Banca Esperia e Spafid) e quella di gestione del risparmio per clientela Affluent & Premier (CheBanca!); la divisione comprende anche Cairn Capital (Alternative AM);
  • Principal Investing (PI): include il portafoglio di partecipazioni (Assicurazioni Generali) e titoli azionari;
  • Holding Functions: includono le funzioni di Tesoreria e ALM di Gruppo (in precedenza nel CIB), i costi delle funzioni di direzione del Gruppo, in precedenza allocati nel Corporate Center e nel CIB, e il leasing.

Nell'esercizio le cinque divisioni mostrano i dati seguenti.

Il Corporate and Investment Banking chiude con un utile netto di 253,9 milioni (222,8 milioni lo scorso esercizio) dopo ricavi in crescita dell'1,7%, cost/income pressoché stabile e la riduzione di rettifiche su crediti e titoli (11 milioni contro 34,5 milioni). Entrambi i comparti mostrano utili in aumento: Wholesale Banking da 206,8 a 232,3 milioni e Specialty Finance da 16 a 21,6 milioni.

L'utile Consumer Banking, in aumento da 153,8 a 258,2 milioni, raggiunge un livello record per effetto di maggiori ricavi (+7,2%, da 873 a 936,2 milioni), costi pressoché invariati e minori rettifiche su crediti (276,2 milioni contro 354,4 milioni) che esprimono un costo del rischio di 243 bps (332 bps al 30 giugno scorso).

Il Wealth Management salda con un utile di 55 milioni, in aumento rispetto allo scorso anno (38 milioni) per effetto dell'allargamento del perimetro: ai maggiori ricavi (459,5 milioni contro 334,1 milioni) concorrono infatti il ramo Barclays per 10 mesi (83,8 milioni), l'attività di Cairn per 12 mesi in luogo dei precedenti sei (2,4 milioni) e quella di Banca Esperia per l'ultimo trimestre al 100% anziché al 50% (-12,1 milioni). I costi rispecchiano la medesima dinamica: 376,3 milioni (di cui 75,2 milioni riconducibili al ramo ex Barclays) contro 268,4 milioni. All'utile concorre il predetto provento di 15,2 milioni emerso dall'acquisizione Barclays, quasi integralmente assorbito dagli oneri di integrazione di Banca Esperia (14,9 milioni). CheBanca! chiude con un utile di 26,9 milioni (8,5 milioni lo scorso esercizio) mentre il calo del Private Banking da 29,5 a 28,1 milioni sconta i predetti oneri di ristrutturazione.

Il Principal Investing mostra un utile di 422,1 milioni in aumento rispetto allo scorso anno (373,2 milioni) per il contributo crescente di Assicurazioni Generali (da 255 a 263,6 milioni) e le maggiori plusvalenze su cessione di azioni AFS (161,6 milioni contro 119,8 milioni).

Le Holding Functions segnano una perdita di 241,8 milioni (189,3 milioni lo scorso anno) per i maggiori oneri della tesoreria rappresentati da un margine di interesse in calo da -33,3 a -76,3 milioni e da minori proventi (16,5 milioni contro 23,3 milioni). Il Leasing, senza le spese per il contenzioso fiscale, chiude con un utile di 3,1 milioni (4,6 milioni lo scorso anno).

Il totale attivo è in lieve aumento (70,4 miliardi contro 69,8 miliardi):

  • gli impieghi a clientela aumentano da 34,7 a 38,2 miliardi per il consolidamento dei mutui ipotecari ex Barclays (2,5 miliardi) e di Banca Esperia (0,9 miliardi); i flussi dell'esercizio mostrano la crescita di Consumer Banking (+755,1 milioni) e Specialty Finance (+770,1 milioni, di cui 686 milioni nel Factoring) e il calo del Wholesale Banking (-1.414,1 milioni);
  • la raccolta sale da 46,7 a 49,1 miliardi per i contributi ex Barclays (2,9 miliardi) e Banca Esperia (1,5 miliardi) che portano i depositi retail e private

rispettivamente a 13,4 miliardi e 4,5 miliardi: insieme rappresentano il 36% della raccolta consolidata. In lieve calo le altre forme tecniche ad eccezione del ricorso BCE, in crescita da 5 a 5,9 miliardi;

  • le obbligazioni del banking book calano da 9,9 a 8,4 miliardi a favore di maggiori impieghi netti di tesoreria (in aumento da 5,5 a 7,3 miliardi), tra cui 2,1 miliardi depositati presso BCE;
  • le masse gestite nel Wealth Management, inclusa la raccolta retail, aumentano da 42,2 a 59,9 miliardi (Banca Esperia al 100%); gli attivi gestiti/ amministrati ammontano a 30 miliardi ripartiti tra Private Banking (22,9 miliardi) e la componente Affluent & Premier di CheBanca! (7,1 miliardi).

Gli indici patrimoniali al 30 giugno, tenuto conto del periodo transitorio (phase-in), del dividendo proposto (€ 0,37 per azione) e del calo delle attività ponderate per il rischio (RWA), mostrano un robusto rafforzamento. Il Common Equity Tier 1 ratio migliora dal 12,08% al 13,31% e il Total Capital ratio dal 15,27% al 16,85%. Gli RWA scendono da 53,9 a 52,7 miliardi per i minori volumi del CIB e la minor componente rischi di mercato che assorbono la crescita di CheBanca!, Consumer e Specialty Finance. La partecipazione in Assicurazioni Generali è stata dedotta per circa un terzo del suo book value per rispettare anche il limite di concentrazione. I ratios fully-phased (applicazione integrale delle regole CRR – in particolare la facoltà di includere l'intera riserva AFS nel CET1 – e ponderazione al 370% della partecipazione in Assicurazioni Generali) salgono rispettivamente al 13,54% (CET1 ratio) e al 17,11% (Total capital ratio). I requisiti di liquidità restano ben al di sopra dei limiti regolamentari per l'ampia disponibilità che, come abbiamo visto, ha penalizzato le Holding Functions.

***

Tra i principali eventi che hanno caratterizzato l'esercizio:

– il 26 agosto 2016 CheBanca! ha perfezionato l'acquisto del ramo d'azienda delle attività retail di Barclays in Italia costituito da 85 filiali, 564 dipendenti nell'area commerciale, 68 promotori finanziari, 220 mila clienti, 0,4 miliardi di disponibilità liquide, 2,5 miliardi di mutui residenziali (senza partite in sofferenza), 2,9 miliardi di raccolta diretta e 2,8 miliardi di raccolta indiretta, di cui 2 miliardi di risparmio gestito. La transazione ha compreso il pagamento da parte di Barclays di 240 milioni a compendio del predetto ramo che recava attività e passività perfettamente bilanciate. Tale importo è stato oggetto di allocazione (PPA, purchase price allocation) come previsto dall'IFRS3. A valle del processo è stato determinato un differenziale di fair value delle attività e passività acquisite pari a netti -61,7 milioni (che scontano un valore positivo di 26 milioni per attività immateriali relativi alla raccolta indiretta), passività potenziali per -59 milioni (legate al processo di ristrutturazione) e fondi rettificativi sui mutui ipotecari per -21 milioni, di cui circa la metà a fronte delle posizioni deteriorate. Il provento (bargain purchase) è stato di 98,3 milioni, parzialmente fronteggiato per 83,1 milioni dai costi non ricorrenti connessi all'integrazione della rete territoriale ed informatica ex Barclays in CheBanca!. Il beneficio complessivo registrato a conto economico è stato di 15,2 milioni (11,7 milioni al netto della tassazione);

  • l'approvazione del Piano 2016/19, nel solco del percorso strategico del Gruppo verso un modello di business sostenibile, diversificato e redditizio, ad elevata generazione di ricavi e capitale, capace di coniugare eccellenza patrimoniale ed efficienza. La crescita dell'attività bancaria derivante dalla valorizzazione delle competenze e delle opportunità nel Corporate & Investment Banking e nel Consumer Banking e dallo sviluppo della nuova piattaforma Wealth Management. La generazione di capitale è affidata, oltre che alla crescita degli utili, all'ottimizzazione dei processi di gestione, alla riduzione degli investimenti azionari (AFS e quota Generali) e alla convalida dei modelli avanzati (AIRB) per i portafogli Large Corporate (CIB), Mutui (CheBanca!) e Consumer Banking (Compass e Futuro). Al termine del triennio (giugno 2019) il Gruppo si prefigge:
  • risultato operativo netto del costo del rischio: 1 miliardo di Euro, CAGR triennale +10%,
  • ROTE ( 1 ): 10%,
  • ROAC ( 2 ) delle attività bancarie: 12%, con costo del rischio a 105bps;
  • lo scorso 4 aprile, ottenute le prescritte autorizzazioni, è stato perfezionato l'acquisto del residuo 50% di Banca Esperia dal Gruppo Mediolanum per un corrispettivo di 141 milioni. A partire dall'ultimo trimestre dell'esercizio Banca Esperia è stata pertanto consolidata integralmente. Entro il primo semestre dell'esercizio 2017/2018, si prevede la fusione per incorporazione di Banca Esperia in Mediobanca deliberata dal Consiglio del 10 maggio.

1 ) ROTE: risultato netto/patrimonio netto tangibile medio (KT). KT= Patrimonio netto - Avviamento - Altre attività immateriali.

( 2 ) ROAC: risultato netto/capitale allocato (K). K= 9% * Attivi ponderati (RWA).

L'acquisizione si inquadra nella strategia di sviluppo dei segmenti Private Banking (WM) e MidCap (CIB), importanti componenti del nuovo piano. L'integrazione di Banca Esperia consentirà di conseguire importanti sinergie di costo e di riformulare l'offerta dei servizi di Private Banking in Italia con il nuovo marchio Mediobanca Private Banking. Inoltre verrà potenziata la piattaforma dei servizi alla clientela Mid-Corporate e la fabbrica prodotto del risparmio gestito di Gruppo;

  • la decisione BCE dell'8 dicembre, ad esito del processo SREP 2016, di fissare al 7% il livello minimo di CET1 ratio phase-in da rispettare a livello consolidato unitamente al limite del 10,5% sul Total capital ratio. Tali coefficienti beneficiano del periodo transitorio per il capital conservation buffer e, sebbene a regime aumenteranno rispettivamente all'8,25% e all'11,75%, sono in deciso calo rispetto allo scorso anno (CET1 ratio: -150bps sul phase-in e -50bps a regime). La decisione di BCE riflette anche gli esiti di stress test di Gruppo, i cui risultati ne hanno confermato la solidità anche in scenari negativi. In quello avverso al 2018, l'impatto sul CET1 risulterebbe di soli 94 punti base, tra i più bassi delle banche UE;
  • la cessione del 1,35% di Atlantia unitamente a quella del 5,1% di Koening & Bauer e del 2,8% di Italmobiliare in adesione alla recente OPA;
  • il consolidamento dell'offerta di servizi Spafid mediante l'acquisto della divisione ex Borsa Italiana "Information Services Professional Solutions (ISPS)", leader nel settore della diffusione di dati finanziari sul mercato italiano; la scissione delle attività di "Factoring" in MBFacta lasciando in Creditech (ridenominata MBCredit Solutions) l'attività di acquisto e gestione degli NPL;
  • l'offerta pubblica di riacquisto volontaria (buyback) parziale su due prestiti obbligazionari subordinati (per complessivi 218,4 milioni) volta all'ottimizzazione del passivo e della posizione di liquidità del Gruppo;
  • lo scorso aprile l'agenzia di rating Fitch ha ridotto i rating assegnati alla Banca da "BBB+" a "BBB" per il lungo termine, confermando "F2" per il breve termine. La decisione riflette il contestuale declassamento dei rating di lungo termine della Repubblica Italiana portati da "BBB+" a "BBB". I rating a breve e lungo termine di Mediobanca sono allineati al rating sovrano. Resta invece confermato il rating di S&P a BBB- con outlook stabile.

L'andamento dei mercati finanziari

Il ricorso al mercato italiano del risparmio da parte delle imprese nei dodici mesi dal luglio 2016 al giugno 2017 ha registrato un recupero (+7,6 miliardi), raggiungendo l'importo più elevato dal 2009/10 (14 miliardi, legati per oltre i nove decimi all'aumento di capitale realizzato da un primario gruppo bancario). Il controvalore delle offerte pubbliche di acquisto è stato invece in decisa contrazione (2,2 miliardi contro 6,4 miliardi), con i dividendi saliti da 15,7 a 18,4 miliardi. Il deflusso di risorse dalle imprese, pur ridimensionato (-6,6 miliardi contro -15,8 miliardi), conduce a un importo cumulato nell'ultimo decennio di -81 miliardi, circa un sesto (16%) della capitalizzazione di Borsa a fine giugno 2017:

(€ milioni)
luglio 2014 /
giugno 2015
luglio 2015/
giugno 2016
luglio 2016/
giugno 2017
Emissioni e collocamenti (°) di:
azioni ordinarie e di risparmio convertibili 7.938 8.122 14.806
azioni privilegiate e di risparmio non convertibili
obbligazioni convertibili e cum warrant
Totale 7.938 8.122 14.807
di cui, per aumenti di capitale (**):
nominale 3.890 2.823 457
sovrapprezzo 1.098 4.988 1.860 4.683 13.020 13.477
Dividendi distribuiti 14.899 15.722 18.405
Offerte pubbliche di acquisto 549 6.435 2.198
Saldo (7.510) (14.035) (5.796)

(°) Esclusi i collocamenti destinati esclusivamente agli investitori istituzionali.

(*) Escluse le emissioni finalizzate alle IPO ed alle altre offerte pubbliche, quelle riservate ai dipendenti e quelle comunque prive del diritto di opzione.

La raccolta è tornata a essere polarizzata sugli istituti di credito (è avvenuto in sette degli ultimi otto anni), che hanno totalizzato il 99% degli aumenti di capitale, con i sovrapprezzi ai massimi storici (dal 40% al 97%). In decisa flessione i collocamenti in offerta pubblica (386 milioni, l'ammontare più contenuto dell'ultimo quadriennio, contro i 1.664 milioni nell'anno precedente). I controvalori delle emissioni riservate ai dipendenti (generalmente connesse all'esercizio di stock option), pari a 114 milioni, beneficiano di una ripresa (48 milioni nel 2015/16), pur mantenendosi contenuti; il numero di società coinvolte si è ulteriormente ridotto (8 contro 11). Le ultime emissioni di obbligazioni convertibili per ammontari rilevanti sono avvenute nell'esercizio 2010/11.

I dividendi evidenziano un progresso per il terzo anno consecutivo (+16%, da 15,7 a 18,4 miliardi, l'importo più elevato degli ultimi nove anni), con payout in lieve incremento al 53% (51% nell'anno precedente). Il recupero ha interessato in particolare i gruppi industriali (+2,2 miliardi), mentre le banche hanno staccato maggiori dividendi per 0,5 miliardi e le compagnie assicurative sono rimaste stabili. L'incidenza percentuale sui dividendi complessivamente erogati vede crescere le società industriali (dal 62,2% al 65,2%), a fronte del calo della quota per le assicurazioni (dal 14,7% al 12,5%) e gli istituti di credito (dal 23,1% al 22,3%). Il 43% delle società quotate non ha distribuito dividendi; esse rappresentano peraltro appena il 13% della capitalizzazione complessiva (7% nel periodo precedente). Le offerte pubbliche d'acquisto hanno comportato la cancellazione di due società (quattro nel 2015/16).

Il coacervo dei bilanci 2016 delle imprese italiane quotate a fine giugno 2017 presenta utili cumulati positivi per 1,2 miliardi contro i 10,7 miliardi del 2015. Il beneficio connesso al marcato recupero dell'utile per le società industriali (risultato netto da +1,2 a +12,1 miliardi di euro, con ROE al 6,3%) è stato più che neutralizzato dalle forti perdite nuovamente sostenute dai gruppi bancari (-13,5 miliardi di risultato netto a fronte dei +7 miliardi dell'anno precedente), con le compagnie assicurative che rafforzano il risultato dei precedenti 12 mesi (da +2,4 a +2,6 miliardi).

Per gli istituti di credito hanno concorso in particolare, oltre alla flessione dei ricavi netti (-3,7 miliardi) e alla lievitazione del costo del lavoro (+1,2 miliardi) e degli ammortamenti (+0,5 miliardi), il ritorno ad ampie svalutazioni di crediti (+13,2 miliardi) e i minori utili straordinari (-2,6 miliardi), effetti negativi mitigati in minima parte dalla riduzione delle imposte (-0,7 miliardi). Nel 2016 l'impoverimento del patrimonio di vigilanza (-10,1%) ha condotto, parzialmente bilanciato dal contenimento delle attività di rischio ponderate (-2,3%), a un minore coefficiente di solvibilità (total capital ratio dal 15,1% al 13,9%). La leva, espressa dal rapporto tra totale attivo e patrimonio netto tangibile - esclusi i c.d. Tremonti bond - ha a sua volta manifestato un incremento da 17,2 a 19,2 volte a fronte di una media dei principali gruppi bancari europei pari a circa 20,2 volte (19,8 volte nel 2015).

Il risultato delle compagnie assicurative nel 2016 mostra un progresso da 2,4 a 2,6 miliardi (ROE dall'8,3% all'8,7%). La contrazione degli oneri per i sinistri (-3 miliardi), insieme con l'alleggerimento del carico fiscale (-0,5 miliardi), la minor quota di risultato di competenza di terzi (-0,2 miliardi) e le più contenute spese di gestione (-0,1 miliardi), è stata assorbita pressoché interamente dalla flessione dei ricavi tecnici di competenza (-3,1 miliardi) e dal peggiorato saldo dei ricavi assicurativi diversi (-0,5 miliardi).

I conti dei gruppi industriali hanno invece chiuso con un risultato di gestione in evidente ripresa (da 1,2 a 12,1 miliardi, con ROE dallo 0,6% al 6,2%). Il forte ridimensionamento delle svalutazioni nette (-8,1 miliardi), unitamente ai maggiori proventi netti diversi (+3,8 miliardi) e il contributo di ammortamenti di immobilizzi materiali (inferiori per 0,8 miliardi), oneri finanziari netti (-0,3 miliardi) e carico fiscale (-0,3 miliardi), è stato bilanciato solo in misura esigua dalla contrazione del valore aggiunto (-1,1 miliardi), dai minori utili netti su cessioni (-1,1 miliardi) e dalla più elevata quota di risultato di azionisti terzi (+0,4 miliardi). In ulteriore espansione i profitti conseguiti dalle società del segmento STAR, passati da 1,2 a 1,4 miliardi (ROE dal 9,4% al 10,4%). La lieve crescita del patrimonio netto delle società industriali (+3%) determina, con il concorso di minori debiti finanziari (-2%), un rapporto debt/equity più contenuto che nel 2015 (93% dal 94% dell'anno precedente).

L'indice Mediobanca dei corsi azionari ha manifestato un deciso recupero (+27%; +31% nella versione total return), riferibile in particolare alle banche (+60%), con le imprese industriali (+15%) anch'esse in salita sebbene meno della media del mercato; l'incremento dei corsi delle compagnie assicurative si colloca intorno al 36%. Il controvalore medio dei titoli trattati al MTA nei dodici mesi tra luglio 2016 e giugno 2017 ha evidenziato una flessione intorno al 12% (da 2,8 a 2,4 miliardi per seduta). La quota flottante tocca il massimo storico (62%, dal 59%), laddove la rotazione delle azioni (dal 16% al 15%) è ai livelli più bassi dal 2002/03, con un indice di volatilità in calo all'1,9% (2,2% nel 2015/16). L'aumento dei corsi azionari è proseguita dopo fine giugno (+3,5% a tutto il 4 settembre scorso).

Nei 12 mesi terminati il 1° aprile 2017 il recupero dei corsi che ha interessato i mercati occidentali pare rispecchiarsi nelle variazioni dei dividend yield come pure nei movimenti dei rapporti utili/prezzo (i due indici hanno generalmente presentato riduzioni):

% Dividendo/
Prezzo
% Utili/
Prezzo
2015 2016 2015 2016
Benelux (**) 3,1 2,8 4,6 4,6
Francia (*) 2,7 2,6 5,2 4,8
Germania (*) 2,1 2,1 5,– 4,7
Italia (*) 3,3 3,1 5,5 5,4
Regno Unito (*) 3,1 2,9 4,6 4,3
Stati Uniti (*) 2,6 2,3 4,6 4,9
Svizzera (**) 3,4 3,2 4,1 4,1

(*) Prime 50 società per capitalizzazione di Borsa, con bilanci in utile e che hanno distribuito dividendo.

(**) Prime 20 società per capitalizzazione di Borsa, con bilanci in utile e che hanno distribuito dividendo.

NB: valori mediani degli indici calcolati sui corsi al 31 marzo 2017. La variazione dei corsi di Borsa nei principali mercati tra il 1° aprile 2016 e il 31 marzo 2017 è stata la seguente (in parentesi gli indici azionari di riferimento): Italia +9,1% (Mediobanca MTA), Svizzera +12,3% (SMI), Olanda +18,2% (AEX), Germania +20,1% (CDAX), Stati Uniti +13,8% (S&P 500), Belgio +10% (BAS), Francia +17,8% (SBF 250), Regno Unito +17,5% (FTSE All-Share).

I fondi comuni di diritto italiano (inclusi fondi di fondi, riservati e hedge) hanno ulteriormente incrementato le masse gestite, passate a 248,3 miliardi nel giugno scorso (231,5 miliardi nel giugno 2016) in virtù del saldo positivo della raccolta netta (in attivo per 12,3 miliardi) e dell'utile di gestione nei 12 mesi (+4,5 miliardi). I fondi armonizzati di diritto estero promossi da intermediari italiani (roundtrip) mostrano un patrimonio in espansione avendo beneficiato, analogamente agli OICR nazionali, di una prevalenza delle sottoscrizioni sui riscatti nell'ordine dei 24,8 miliardi e di un risultato di gestione positivo (+12,1 miliardi); a fine giugno 2017 il patrimonio di tali fondi nei 12 mesi è passato da 330,9 a 367,8 miliardi.

La capitalizzazione di borsa delle società quotate ammontava a 514 miliardi contro 407 miliardi di 12 mesi prima (flottante da 241 a 320 miliardi); l'aumento di 107 miliardi, calcolato al netto di aumenti di capitale e movimenti del listino, è in larga misura attribuibile alle variazioni dei corsi.

***

Il mercato del credito al consumo, osservato da Assofin nel 2016, ha registrato una crescita importante delle erogazioni pari al 16,3% rispetto all'anno precedente per un totale di 60,6 miliardi.

I primi sei mesi del 2017 proseguono il trend positivo anche se a ritmi più contenuti rispetto all'anno precedente (+10,8%). I principali fattori che hanno portato ad una performance positiva del mercato sono ascrivibili al rafforzamento dei consumi delle famiglie italiane e alla progressiva distensione delle politiche di offerta.

Più in dettaglio, osservando i dati cumulati dei singoli comparti nel primo semestre del 2017, il risultato positivo appare conseguenza della crescita dei finanziamenti auto e moto, che segnano un +19,6% rispetto al 2016, e dei prestiti personali +16,3%; più contenuta invece la crescita delle carte di credito (+6,2%) e della cessione del quinto (+4,1%). In territorio negativo figurano invece gli "altri prestiti finalizzati" (-9,7%).

2014 2015 2016 Primi 6 mesi 2017
(€/mln) % (€/mln) % (€/mln) % (€/mln) %
Prestiti automobilistici 10.047 21,6 11.805 22,6 13.687 22,6 5.096 16,6
Prestiti personali 15.280 32,8 17.570 33,6 20.137 33,2 12.238 40,–
Altri finalizzati 3.571 7,7 3.931 7,5 4.075 6,7 1.797 5,9
Carte di credito 13.463 28,8 14.474 27,7 17.472 28,8 8.942 29,2
Cessione Quinto 4.226 9,1 4.484 8,6 5.221 8,6 2.552 8,3
46.587 100,– 52.264 100,– 60.592 100,– 30.624 100,–

Fonte: Assofin.

Il settore immobiliare residenziale dopo la crescita di oltre il 18% evidenziata nel 2016, mantiene il trend positivo anche nel primo trimestre del 2017 con un incremento del numero di transazioni dell'8,6% rispetto allo stesso periodo del 2016. Parallelamente il mercato dei mutui per l'acquisto di immobili da parte delle famiglie, con oltre 49 miliardi erogati nel 2016, evidenzia volumi in crescita del 20% confermando il trend positivo anche nel primo trimestre 2017 con una crescita dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Il mercato del leasing nel 2016 ha confermato il trend positivo già verificato nel corso del 2015; in particolare, si contano 487 mila nuove stipule (+ 31,1%) per un importo di 20,7 miliardi, in aumento del 20,9% rispetto al 2015. I primi sei mesi del 2017 mostrano una ulteriore crescita che, con oltre 206 mila contratti ed un valore finanziato di circa 9,6 miliardi, registra una variazione percentuale rispetto al corrispondente periodo del 2016 pari al 6% nel numero e al 9% nel valore.

Stipulato 2013 2014 2015 2016 2017 (6 mesi)
(€/mln) % (€/mln) % (€/mln) % (€/mln) % (€/mln) %
Auto 4.568 31,7 5.310 33,3 6.256 36,6 8.920 43,1 3.600 37,5
Strumentale 6.741 46,7 6.381 40,– 6.660 38,9 7.635 36,9 3.808 39,6
Immobiliare 2.939 20,4 4.064 25,5 3.874 22,6 3.807 18,4 1.916 19,9
Nautico 179 1,2 207 1,3 322 1,9 328 1,6 282 2,9
14.427 100,– 15.962 100,– 17.112 100,– 20.690 100,– 9.606 100,–

Fonte: Assilea.

Dati economici e patrimoniali consolidati (*)

Il Conto economico e lo Stato patrimoniale consolidati sono di seguito riclassificati – anche per area di attività – secondo un nuovo schema maggiormente rappresentativo dell'assetto gestionale del Gruppo. In allegato è riportato lo schema di riclassificazione con quelli suggeriti da Banca d'Italia.

(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione (%)
Dati economici
Margine di interesse 1.206,7 1.287,8 6,7
Proventi di tesoreria 133,1 121,3 -8,9
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 450,1 522,6 16,1
Valorizzazione equity method 256,7 263,9 2,8
Margine di Intermediazione 2.046,6 2.195,6 7,3
Costi del personale (440,8) (516,–) 17,1
Spese amministrative (451,1) (507,7) 12,5
Costi di struttura (891,9) (1.023,7) 14,8
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS e IAS28 124,2 168,6 35,7
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (418,9) (316,7) -24,4
(Rettifiche)/riprese di valore nette su altre attività finanziarie (19,4) (7,9) -59,3
Altri utili/(perdite) (104,3) (101,9) -2,3
Risultato Lordo 736,3 914,– 24,1
Imposte sul reddito (128,7) (171,7) 33,4
Risultato di pertinenza di terzi (3,1) 7,9 n.s.
Utile Netto 604,5 750,2 24,1
Risultato operativo attività bancaria 457,5 586,6 28,2

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(*) Per le modalità di riclassificazione dei dati cfr anche la sezione "criteri di redazione".

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(€ milioni)

30 giugno 2016 30 giugno 2017
Attivo
Attività finanziarie di negoziazione 9.505,3 7.833,9
Impieghi di tesoreria 8.407,9 9.435,1
Titoli di capitale AFS 914,3 786,1
Titoli banking book 9.890,3 8.357,7
Impieghi a clientela 34.738,7 38.190,9
Titoli d'investimento 3.193,3 3.036,5
Attività materiali e immateriali 757,8 857,8
Altre attività 2.411,– 1.947,5
Totale attivo 69.818,6 70.445,5
Passivo e netto
Raccolta 46.658,4 49.120,6
Raccolta di tesoreria 5.254,7 4.037,2
Passività finanziarie di negoziazione 7.141,5 5.920,6
Altre passività 1.661,9 1.919,9
Fondi del passivo 180,3 255,6
Mezzi propri 8.228,1 8.358,7
Patrimonio di terzi 89,2 82,7
Risultato d'esercizio 604,5 750,2
Totale passivo e netto 69.818,6 70.445,5
Patrimonio di base 6.504,8 7.017,3
Patrimonio di vigilanza 8.227,2 8.879,–
Attività di rischio ponderate 53.861,6 52.708,2
Patrimonio di base/attività di rischio ponderate 12,08% 13,31%
Patrimonio di vigilanza/attività di rischio ponderate 15,27% 16,85%
n. di azioni in circolazione (milioni) 871,– 881,2

DATI ECONOMICI E PATRIMONIALI PER AREE DI ATTIVITÀ

30 giugno 2017 Corporate and
Investment
Banking
Consumer
Banking
Wealth
Management
Principal
Investing
Holding
Functions
Gruppo
Dati economici
Margine di interesse 292,6 818,1 244,1 (7,1) (76,3) 1.287,8
Proventi di tesoreria 93,4 12,3 16,7 3,3 121,3
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 249,9 118,1 203,1 16,5 522,6
Valorizzazione equity method 263,6 263,9
Margine di Intermediazione 635,9 936,2 459,5 273,2 (56,5) 2.195,6
Costi del personale (135,5) (93,9) (187,–) (3,8) (113,8) (516,–)
Spese amministrative (111,9) (186,–) (189,3) (0,8) (52,4) (507,7)
Costi di struttura (247,4) (279,9) (376,3) (4,6) (166,2) (1.023,7)
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS e
IAS28
7,6 161,6 168,6
(Rettifiche)/riprese di valore nette (11,–) (276,2) (22,–) (0,9) (16,–) (324,6)
Altri utili/perdite (2,–) (103,–) (101,9)
Risultato lordo 377,5 380,1 66,8 429,3 (341,7) 914,–
Imposte sul reddito (123,6) (121,9) (11,8) (7,2) 92,– (171,7)
Risultato di pertinenza di terzi 7,9 7,9
Utile/(Perdita) del periodo 253,9 258,2 55,– 422,1 (241,8) 750,2
Cost/Income (%) 38,9 29,9 81,9 1,7 n.s. 46,6
Dati patrimoniali
Impieghi a clientela 14.481,– 11.750,3 9.686,1 2.273,5 38.190,9
Attività di rischio ponderate 23.104,2 11.782,7 5.790,6 7.714,9 4.315,8 52.708,2
Dipendenti 590 1.405 2.023 11 769 4.798

Note alle tabelle:

1) Le aree di business sono:

Corporate & Investment Banking (CIB) che comprende i servizi destinati alla clientela corporate nelle aree:

Wholesale Banking, Client Business (finanziamenti, advisory, attività di capital market) e trading proprietario, (attività svolte da Mediobanca e Mediobanca International, Mediobanca Securities e Mediobanca Turchia);

Specialty Finance, che comprende il Factoring e il Credit Management (incluso i portafogli NPL) facente capo a MBCredit Solutions (prima denominata Creditech);

Consumer Banking (CB) che offre alla clientela retail l'intera gamma di prodotti di credito al consumo dai prestiti personali alla cessione del quinto(Compass, Futuro e Compass RE);

Wealth Management (WM), segmento di nuova costituzione, che raggruppa le attività di risparmio gestito a favore delle diverse categorie di clientela:

Affluent & Premier, facente capo a CheBanca!;

Private & High Net Worth Individual, facente capo in Italia a Banca Esperia e Spafid, a Monaco a Compagnie Monégasque de Banque; rientrano anche le società prodotto ed in particolare Cairn Capital (Alternative AM);

Principal Investing (PI) che gestisce il portafoglio di partecipazioni e titoli azionari del Gruppo;

Holding Functions in cui vengono accentrate le funzioni di Tesoreria e ALM di Gruppo (all'interno di Mediobanca S.p.A.) con l'obiettivo di ottimizzare la gestione della raccolta e della liquidità; include inoltre tutti i costi delle funzioni di staff e di direzione del Gruppo della Mediobanca S.p.A.; continua ad includere le attività di leasing (facente capo a SelmaBPM) e le società strumentali e minori (MIS e Prominvestment).

2) La somma dei dati per area di business differisce dal totale del Gruppo per:

– il consolidamento proporzionale (50%) di Banca Esperia in luogo della valorizzazione a patrimonio netto per i primi 9 mesi dell'esercizio 2016/17;

– le rettifiche/differenze di consolidamento nette tra le aree di business (pari a +2,8 milioni).

30 giugno 2016 Corporate and
Investment
Banking
Consumer
Banking
Wealth
Management
Principal
Investing
Holding
Functions
Gruppo
Dati economici
Margine di interesse 300,9 746,9 186,4 (33,3) 1.206,7
Proventi di tesoreria 96,2 13,1 29,2 3,5 133,1
Commissioni ed altri proventi/(oneri)
netti
227,9 126,1 134,6 23,3 450,1
Valorizzazione equity method 255,– 256,7
Margine di Intermediazione 625,– 873,– 334,1 284,2 (6,5) 2.046,6
Costi del personale (134,4) (88,5) (128,1) (4,5) (106,5) (440,8)
Spese amministrative (105,4) (185,5) (140,3) (1,4) (55,7) (451,1)
Costi di struttura (239,8) (274,–) (268,4) (5,9) (162,2) (891,9)
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 4,5 119,8 124,2
(Rettifiche)/riprese di valore nette (34,5) (354,4) (16,9) (17,9) (14,8) (438,3)
Altri utili/perdite (2,5) (5,6) (5,4) (92,3) (104,3)
Risultato lordo 348,2 239,– 47,9 380,2 (275,8) 736,3
Imposte sul reddito (125,4) (85,2) (9,9) (7,–) 89,6 (128,7)
Risultato di pertinenza di terzi (3,1) (3,1)
Utile/(Perdita) del periodo 222,8 153,8 38,– 373,2 (189,3) 604,5
Cost/Income (%) 38,4 31,4 80,3 2,1 n.s. 43,6
Dati patrimoniali
Impieghi a clientela 15.125,1 10.995,2 6.607,5 2.494,5 34.738,7
Attività di rischio ponderate 27.229,7 11.248,4 4.356,1 6.756,3 4.271,1 53.861,6
Dipendenti 579 1.401 1.432 (*) 11 752 4.036

(*) Include pro-forma 139 dipendenti di Banca Esperia, non ricompresi nel totale.

Lo Stato Patrimoniale

Il totale attivo di Gruppo si incrementa da 69,8 a 70,4 miliardi. Le principali voci patrimoniali, cui la Capogruppo concorre per poco più del 50%, presentano il seguente andamento (i confronti sono con la situazione al 30 giugno 2016).

Raccolta – cresce da 46,7 a 49,1 miliardi, principalmente per il consolidamento del ramo ex Barclays (2,9 miliardi) e di Banca Esperia (1,5 miliardi). L'esercizio registra nuove emissioni cartolari per circa 3 miliardi, di cui 350 milioni subordinate, a fronte di rimborsi e riacquisti sul mercato per 4,2 miliardi, inclusi 218,4 milioni del parziale buyback su due emissioni subordinate Tier2; alla voce concorrono anche i bond di Banca Esperia (170 milioni). Gli altri movimenti riguardano principalmente il calo dell'interbancario (-1,2 miliardi) bilanciati dal maggior ricorso al finanziamento BCE (+0,9 miliardi incluso 250 milioni ex Banca Esperia).

30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Raccolta cartolare (incl. ABS) 20.310,7 44% 19.301,5 39% -5,–%
Raccolta retail CheBanca! 10.724,1 23% 13.353,3 27% 24,5%
Depositi Private Banking 3.002,8 6% 4.482,– 9% 49,3%
Raccolta interbancaria (+CD/CP) 5.542,3 12% 4.301,– 9% -22,4%
T-LTRO 5.011,– 11% 5.854,1 12% 16,8%
Altra raccolta 2.067,5 4% 1.828,7 4% -11,6%
Totale raccolta 46.658,4 100% 49.120,6 100% 5,3%

Impieghi a clientela – l'aumento (+9,9%) riguarda prevalentemente i mutui ipotecari ex Barclays (2,5 miliardi), gli impieghi Banca Esperia (943,5 milioni) e la crescita di Consumer Banking (+755,1 milioni) e Specialty Finance (+770,1 milioni, in particolare nel Factoring). Per contro gli impieghi Wholesale calano da 14,3 a 12,8 miliardi, per effetto di maggior selettività sui ritorni e di rimborsi anticipati (oltre 2,6 miliardi). Nell'esercizio crescono l'erogato del Consumer Banking (+7,1%, da 6.197,8 a 6.638,1 milioni), il turnover del Factoring (più che raddoppiato da 1.915 a 3.818 milioni) e la produzione di mutui ipotecari (+15,5%, da 1.074,1 a 1.240,9 milioni). Il portafoglio Wholesale mostra un erogato di 4.536,9 milioni a fronte di rimborsi per 5.917,4 milioni, di cui 2.615 milioni anticipati. Le attività deteriorate nette restano sui livelli minimi con un'incidenza sul totale degli impieghi in ulteriore calo dal 2,7% al 2,5% e un tasso di copertura in marginale aumento dal 54,3% al 54,6%. L'incremento dei mutui deteriorati (da 148,5 a 180,6 milioni) sconta principalmente le posizioni ex Barclays (26,9 milioni di crediti scaduti e inadempienze probabili). Le sofferenze nette generate dall'attività del Gruppo flettono a 156,8 milioni (184,6 milioni) e rappresentano lo 0,41% (0,53%) del totale impieghi. Alla voce non concorrono i portafogli NPL acquisiti da MBCredit Solutions, in aumento nell'esercizio da 70,5 a 134,8 milioni.

30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Wholesale Banking 14.254,1 41% 12.840,– 33% -9,9%
Specialty Finance 871,– 3% 1.641,– 4% 88,4%
Consumer Banking 10.995,2 32% 11.750,3 31% 6,9%
Mutui ipotecari 5.051,3 15% 7.513,2 20% 48,7%
- di cui quota Barclays n.s. n.s. 2.459,6 6% n.s.
Private Banking 1.072,6 3% 2.172,9 6% n.s.
- di cui quota Banca Esperia n.s. n.s. 943,5 2% n.s.
Leasing 2.494,5 6% 2.273,5 6% -8,9%
Totale impieghi a clientela 34.738,7 100% 38.190,9 100% 9,9%
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
(€ milioni) Tasso di
copertura %
(€ milioni) Tasso di
copertura %
Wholesale Banking 379,– 49,9% 372,5 50,–% -1,7%
Specialty Finance 10,1 64,5% 14,4 67,5% 42,4%
Consumer Banking 175,7 72,8% 189,6 71,2% 7,9%
Mutui ipotecari 148,5 49,2% 180,6 47,8% 21,6%
Private Banking 2,8 50,9% 14,4 35,6% n.s.
Leasing 230,1 32,1% 169,– 33,8% -26,6%
Totale attività deteriorate nette 946,2 54,3% 940,5 54,6% -0,6%
- di cui: sofferenze 184,6 156,8 -15,–%

Titoli d'investimento – si riducono da 3.193,3 a 3.036,5 milioni per effetto delle variazioni di perimetro (-62,5 milioni) e del minor valore di carico di Assicurazioni Generali (-94,3 milioni) che salda a 2.997,5 milioni a fronte di un valore di mercato puntuale di 2.921,1 milioni (3.032,6 milioni alle quotazioni correnti): la movimentazione dell'esercizio ha riguardato utili per 263,6 milioni, rettificati per il dividendo incassato (162,2 milioni) e minori riserve da valutazione (-179,2 milioni).

La variazione di perimetro riflette le uscite di Athena Private Equity (2,6 milioni dopo l'incasso di 2,3 milioni) e di Banca Esperia, post acquisizione del controllo (92,9 milioni il fair value alla data di trasferimento, pari al valore di carico consolidato al 31 marzo); l'ingresso della partecipazione nell'Istituto Europeo di Oncologia (in carico per 39 milioni) a seguito dell'incremento della partecipazione dal 14,8% al 25,37% per l'acquisto da altri soci.

(€ milioni)
% capitale sociale 30 giugno 2016 30 giugno 2017
Assicurazioni Generali 13– 3.091,8 2.997,5
Banca Esperia (*) __ 96,7
Burgo 22,13
Athena Private Equity (in liquidazione) __ 4,8
Istituto Europeo di Oncologia 25,37 39,–
Totale titoli di investimento 3.193,3 3.036,5

(*) Consolidata con il metodo integrale a partire dall'ultimo trimestre dell'esercizio.

Titoli banking book – includono i titoli di debito dei portafogli disponibili per la vendita, detenuti sino alla scadenza e non quotati, per un importo complessivo di 8,4 miliardi, in calo del 15,5% rispetto al 30 giugno scorso (9,9 miliardi). Nell'esercizio si registrano rimborsi per 3,3 miliardi, per gran parte reinvestiti (3 miliardi), e vendite per 1,4 miliardi con plusvalenze per 16 milioni (di cui -8,2 milioni per adeguamento cambio).

L'esposizione in titoli di stato italiani cala da 5,1 a 3,3 miliardi e rappresenta il 40% del comparto.

30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Titoli disponibili per la vendita 7.725,1 78% 5.606,6 67% -27,4%
Titoli detenuti sino a scadenza 1.975,4 20% 2.400,2 29% 21,5%
Titoli di debito non quotati (al costo) 189,8 2% 350,9 4% 84,9%
Totale titoli immobilizzati 9.890,3 100% 8.357,7 100% -15,5%
(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Book Value % Riserva AFS Book Value % Riserva AFS
Titoli di stato italiani 5.091,1 51% 89,8 3.319,– 40% 63,3 -34,8%
Titoli di stato esteri 1.982,7 20% 16,1 2.284,2 27% 16,7 15,2%
Obbligazioni emesse da
istituzioni finanziarie
1.656,6 17% 35,2 1.862,1 22% 39,9 12,4%
- di cui: italiane 1.021,1 10% 23,2 1.053,3 13% 25,6 3,2%
Obbligazioni corporate 1.159,9 12% 25,1 892,4 11% 27,7 -23,1%
Totale titoli di debito 9.890,3 100% 166,2 8.357,7 100% 147,6 -15,5%

La riserva da valutazione del portafoglio diminuisce da 166,2 a 147,6 milioni anche per effetto dei realizzi (34,6 milioni); a queste si aggiungono 86,5 milioni di plusvalenze inespresse non contabilizzate su titoli immobilizzati (100 milioni al 30 giugno scorso).

Azioni disponibili per la vendita (AFS) – raggruppano le azioni e gli investimenti in fondi, incluso quelli promossi dal Gruppo (seed capital).

30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Azioni 859,2 94% 666,9 85% -22,4%
Altri 55,1 6% 119,2 15% n.s.
Totale titoli di capitale disponibili
per la vendita
914,3 100% 786,1 100% -14,–%

La voce cala da 914,3 a 786,1 milioni, malgrado l'apporto dei fondi in portafoglio di Banca Esperia (78,4 milioni), per effetto delle vendite di azioni (337,2 milioni) che hanno riguardato principalmente la metà della partecipazione Atlantia (261 milioni di disinvestimento con un utile di 110,4 milioni), il 5,1% di Koening & Bauer (39 milioni di disinvestimento con un utile di 28 milioni) ed il 2,8% di Italmobiliare in adesione alla recente operazione di mercato (33 milioni di disinvestimento con un utile di 22,2 milioni). L'attività di investimento in fondi cresce di 15,7 milioni, saldo tra incrementi per 66,6 milioni di cui 50,6 milioni relativi a fondi gestiti da Cairn Capital e rimborsi per 50,9 milioni (con 7 milioni di utili), di cui 17,7 milioni direttamente da Compagnie Monégasque de Banque.

Da segnalare la partecipazione in Cassa di Risparmio di Cesena (con un esborso di 4,3 milioni rettificato a fine anno per 2,2 milioni) connessa all'intervento nella sottoscrizione volontaria del Fondo di Tutela dei Depositi.

(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017
Book Value % Riserva AFS Book Value % Riserva AFS
Atlantia 500,4 2,7 198,4 275,6 1,4 124,6
Italmobiliare 66,5 9,5 31,9 69,2 6,1 45,4
RCS MediaGroup 26,2 6,2 6,– 41,8 6,55 20,1
Koening &Bauer 38,4 5,1 27,3
Altre azioni quotate 9,8 0,4 12,7 5,–
Altre azioni non quotate 217,9 29,1 267,6 50,8
Totale azioni AFS 859,2 293,1 666,9 245,9
Altri titoli di capitale AFS 55,1 1,3 119,2 0,8
Totale titoli di capitale disponibili
per la vendita
914,3 294,4 786,1 246,7

Relazione sulla Gestione 33

La riserva da valutazione del comparto (azioni e fondi) flette da 294,4 a 246,7 milioni quale saldo tra vendite (144 milioni) e incrementi di valore (96,2 milioni). Da segnalare rettifiche di valore per 3,2 milioni.

Impieghi netti di tesoreria – lo sbilancio tra strumenti finanziari di negoziazione e tesoreria attivi e passivi salda in 7.311,2 milioni, in ampio aumento rispetto allo scorso anno (5.517 milioni) principalmente per la maggior disponibilità liquida presso la Banca Centrale Europea (1.259,5 milioni). Alla voce concorrono titoli azionari per 1.702,5 milioni (1.528,1 milioni) coperti per oltre l'80% da derivati con la clientela, disponibilità liquide per 2.368 milioni, altri depositi (inclusi PCT e repo) netti per 3.030 milioni (2.356,7 milioni) e titoli di debito per 579,4 milioni (1.192,2 milioni).

(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Attività finanziarie di negoziazione 9.505,3 7.833,9 -18%
Impieghi di tesoreria 8.407,9 9.435,1 12%
Passività finanziarie di negoziazione (7.141,5) (5.920,6) -17%
Raccolta di tesoreria (5.254,7) (4.037,2) -23%
Totale Tesoreria 5.517,– 7.311,2 33%
(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Loan trading 15,2 69,6 n.s.
Valorizzazione Derivati (371,7) (438,1) 18%
Titoli azionari 1.528,1 1.702,5 11%
Titoli di debito 1.192,2 579,4 -51%
Strumenti finanziari di negoziazione 2.363,8 1.913,4 -19%
(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Cassa e banche 796,5 2.368,– n.s.
PCT&PT Attivi 1.147,1 1.535,5 34%
Depositi Attivi 648,6 457,– -30%
Stock Lending 560,9 1.037,3 85%
Impieghi netti di tesoreria 3.153,1 5.397,8 71%
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Book Value % Book Value %
Titoli di stato italiani 36,9 3% 138,1 24% n.s.
Titoli di stato tedeschi 160,4 14% (40,6) -7% n.s.
Altri titoli di stato (84,3) -7% (259,7) -45% n.s.
Obbligazioni finanziarie 885,1 74% 624,1 108% -29%
- di cui: italiane 374,1 31% 392,2 68% 5%
Obbligazioni corporate 194,1 16% 117,5 20% -39%
Totale titoli di debito 1.192,2 100% 579,4 100% -51%

Attività materiali ed immateriali – l'aumento (da 757,8 a 857,8 milioni) riflette principalmente l'incremento di goodwill (+69,5 milioni) e attività immateriali (+ 26,5 milioni) a seguito delle acquisizioni effettuate nell'esercizio (principalmente di Banca Esperia, dei rami d'azienda Information Services Professional Solutions - ISPS ( 1 ) e ramo ex Credit Agricole ( 2 )).

(€ migliaia)
Operazione 30 giugno 2016 30 giugno 2017
Compass-Linea 365.934 365.934
Spafid-IFID 3.540 3.540
Spafid Connect 2.342 2.342
Spafid-ISPS 3.831
Cairn Capital 44.924 42.225
Banca Esperia (*) 59.061
CMB-ex Crédit Agricole (*) 6.624
Totale Avviamento 416.740 483.557

) Si tratta del ramo d'azienda acquisito da Spafid Connect relativo all'attività di erogazione di servizi di informativa finanziaria dal Gruppo London Stocck Excange.

) Si tratta dell'acquisizione da parte di Compagnie Monégasque de Banque di un ramo d'azienda della CFM Indosuez Wealth, controllata basata a Monaco del gruppo Crédit Agricole, di un ramo d'azienda costituito dalle relazioni in essere con un portafoglio di clienti residenti prevalentemente in Paesi africani di lingua francese e in America Latina.

(*) Riguardo al ramo ex Crédit Agricole e all'acquisizione di Banca Esperia il processo di PPA è in corso e, come previsto dal principio contabile IFRS3, verrà portato a termine entro 12 mesi dalla data dell'operazione.

(€ migliaia)

Tipologia Deal 30 giugno 2016 30 giugno 2017
Customer relationship 600 25.884
IFID 600 408
Spafid 699
ISPS 3.129
Barclays 21.648
Marchio ISPS 983
Accordi commerciali Linea 2.740 1.370
Software acquisito Spafid Connect 3.088 5.077
Totale attività immateriali da PPA 6.428 33.314

Tutte le partite hanno superato l'impairment test.

30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Fabbricati e terreni 262,9 35% 268,– 31% 1,9%
- di cui: strumentali 192,2 25% 188,7 22% -1,8%
Altre attività materiali 41,9 6% 37,5 4% -10,5%
Avviamento 416,7 55% 483,6 57% 16,1%
Altre attività immateriali 36,3 4% 68,7 8% 89,3%
Totale attività materiali e immateriali 757,8 100% 857,8 100% 13,2%

L'elenco aggiornato degli immobili strumentali di proprietà del Gruppo è il seguente:

30 giugno 2017
mq. Valore
di carico
(€ milioni)
Valore
di carico al mq.
(€ milioni)
Milano:
– Piazzetta Enrico Cuccia n. 1 6.874 15,3 2,2
– Via Filodrammatici n. 3, 5, 7 - Piazzetta Bossi n. 1 11.093 58,6 5,3
– Piazza Paolo Ferrari n. 6 1.967 5,5 2,8
– Foro Buonaparte n. 10 3.918 8,5 2,2
– Via Siusi n. 1-7 22.608 26,5 1,2
Roma (*) 1.790 8,3 4,6
Vicenza 4.239 5,2 1,2
Lussemburgo 442 4,– 9,–
Principato di Monaco 4.576 56,1 12,3
Altri minori 2.950 0,7 0,2
60.457 188,7

(*) L'immobile di Piazza di Spagna (in carico per 25,5 milioni) è utilizzato parzialmente da Mediobanca e pertanto non incluso negli immobili di investimento.

Gli immobili di investimento aumentano da 70,7 a 79,3 milioni, principalmente per effetto della movimentazione dei fabbricati ritirati da SelmaBPM nell'ambito dell'attività di workout (leasing immobiliare). Nell'esercizio si è rilevato l'ingresso di 9 nuovi fabbricati per 11 milioni affittati a terzi, una vendita per 0,7 milioni e migliorie per 0,2 milioni. Gli ammortamenti complessivi ammontano a 1,9 milioni.

Fondi del passivo – aumentano da 180,3 a 255,6 milioni principalmente per gli accantonamenti di 97,7 milioni derivanti da oneri di ristrutturazione legati ai piani di riorganizzazione Barclays (82,1 milioni), Esperia (12,2 milioni) e SelmaBipiemme (2,7 milioni). Nell'esercizio si registrano utilizzi per 39,6 milioni, di cui 15 milioni per fronteggiare il costo della regolarizzazione del contenzioso sul leasing nautico e 14,9 milioni per la causa Fonsai 2002 nonché nuovi accantonamenti per 8,1 milioni. Pressoché invariato il TFR (29 milioni contro 29,8 milioni).

30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Fondi rischi ed oneri 151,3 84% 225,8 88% 49,2%
TFR 29,– 16% 29,8 12% 2,8%
di cui: attualizzazione TFR 2,4 1,6 -0,3%
Totale fondi del passivo 180,3 100% 255,6 100% 41,8%

Mezzi propri – l'aumento di 276,3 milioni (+3,1%) riflette l'utile d'esercizio (750,2 milioni), il dividendo (-230 milioni) e la variazione delle riserve da valutazione (-273,6 milioni, di cui -180,6 milioni pertinenti al consolidamento di Assicurazioni Generali). Il capitale sociale è aumentato da 435,5 a 440,6 milioni per l'esercizio di 5.725.000 stock option e la distribuzione di 4.467.564 performance shares per un controvalore di 37 milioni, incluso il sovraprezzo.

(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Capitale 435,5 440,6 1,2%
Altre riserve 6.647,6 7.046,7 6,–%
Riserve da valutazione 1.145,– 871,4 -23,9%
- di cui: titoli disponibili per la vendita 382,9 319,4 -16,6%
cash flow hedge (16,4) (44,3) n.s.
partecipazioni ad equity 779,2 598,6 -23,2%
Risultato dell'esercizio 604,5 750,2 24,1%
Totale mezzi propri di Gruppo 8.832,6 9.108,9 3,1%

La riserva AFS riguarda per 245,9 milioni le azioni e per 148,4 milioni le obbligazioni e altri titoli (di cui 63,3 milioni sui titoli di stato italiani), al netto dell'effetto fiscale di 74,9 milioni.

(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Azioni 293,2 245,9 -16,1%
Obbligazioni 167,4 148,4 -11,4%
di cui: Titoli di stato Italia 89,8 63,3 -29,5%
Effetto fiscale (77,7) (74,9) -3,6%
Totale riserva AFS 382,9 319,4 -16,6%

Il Conto economico

Il margine di interesse – l'aumento del 6,7% (da 1.206,7 a 1.287,8 milioni) beneficia del Consumer Banking (+9,5%), per i maggiori volumi e la tenuta della reddittività sugli impieghi, e del Wealth Management (+31%, cui concorre per 51,3 milioni il portafoglio Barclays). La tenuta del CIB è attribuibile alla crescita dello Specialty Finance (44 milioni contro 36,8 milioni). Le Holding Functions mostrano un contributo negativo derivante dall'ampia tesoreria investita a tassi talvolta negativi e allo sfavorevole riprezzamento dei titoli in scadenza, che erodono ampiamente il beneficio derivante dal minor costo del funding (101bps contro 106bps).

(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Wholesale Banking 264,1 248,6 -5,9%
Specialty Finance 36,8 44,– 19,6%
Consumer Banking 746,9 818,1 9,5%
Wealth Management 186,4 244,1 31,–%
Holding Functions e altre (incl.IC) (27,5) (67,–) n.s.
Margine d'interesse 1.206,7 1.287,8 6,7%

Proventi da tesoreria – diminuiscono da 133,1 a 121,3 milioni per il minor contributo dei comparti fixed income trading (52,3 milioni contro 63,4 milioni) e dei dividendi AFS (-41,8%); migliora invece il comparto azionario (44,6 milioni contro 31,5 milioni). I realizzi sul portafoglio banking book (24,1 milioni depurati dell'effetto cambio) fronteggiano le perdite da riacquisti di proprie emissioni (16,8 milioni).

30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Dividendi AFS 29,2 17,– -41,8%
Comparto Fixed Income 72,4 59,7 -17,5%
di cui: banking book 9,– 7,4 -17,8%
Comparto Equity 31,5 44,6 41,6%
Proventi da tesoreria 133,1 121,3 -8,9%

Le commissioni e gli altri proventi netti – crescono da 450,1 a 522,6 milioni per l'ingresso nell'area di consolidamento del ramo ex Barclays (22,5 milioni), di Cairn per l'intero esercizio (circa 20 milioni) e di Esperia a partire dal IV trimestre (18 milioni). L'aumento del 50,9% (da 134,6 a 203,1 milioni) del Wealth Management deriva dal maggior perimetro di gestione e collocamento di CheBanca! e Compagnie. Il CIB (+9,7%, da 227,9 a 249,9 milioni) beneficia della crescita dello Specialty Finance (da 20 a 42,5 milioni), stabile il Wholesale Banking (207,4 milioni).

(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Wholesale Banking 207,9 207,4 -0,2%
Specialty Finance 20,– 42,5 n.s.
Consumer Banking 126,1 118,1 -6,3%
Wealth Management 134,6 203,1 50,9%
Holding Functions e altre (incl.IC) (38,5) (48,5) 26,–%
Commissioni ed altri proventi netti 450,1 522,6 16,1%

Valorizzazioni equity method – l'utile di 263,9 milioni (256,7 milioni lo scorso anno) riflette il contributo di Assicurazioni Generali (da 255 a 263,6 milioni). Nell'esercizio si segnala l'ingresso dell'Istituto Europeo di Oncologia ed il contributo di Banca Esperia limitato a tre trimestri (0,2 milioni).

I costi di struttura – aumentano da 891,9 a 1.023,7 milioni di cui 133,9 milioni per l'aumento del perimetro di consolidamento (6 mesi Cairn pari a 24,6 milioni, Barclays 75,2 milioni e Banca Esperia 34,1 milioni); a perimetro omogeneo la crescita sarebbe di circa il 2,5%. I costi afferenti le nuove entità includono quelli del personale (700 dipendenti per 72,8 milioni) e per il saldo: fitti e manutenzione immobili, elaborazioni dati, info provider e spese di funzionamento. Per contro, tutti i costi non ricorrenti relativi al piano d'integrazione Barclays (60,1 milioni) e di Banca Esperia (14,9 milioni) sono stati classificati tra le poste non ricorrenti.

30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Costi del personale 440,8 516,– 17,1%
di cui: Amministratori 8,3 8,3
Piani di stock option e performance shares 10,9 12,1 11,-%
Costi di gestione e spese diverse 451,1 507,7 12,5%
di cui: ammortamenti 40,4 44,6 10,4%
spese amministrative 410,7 459,2 11,8%
Costi di struttura 891,9 1.023,7 14,8%
(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Servizi legali, fiscali e professionali 15,7 15,3 -2,5%
Altre consulenze 38,5 39,5 2,6%
Attività di recupero crediti 42,6 43,2 1,4%
Marketing e comunicazione 51,2 49,3 -3,8%
Fitti e manutenzioni immobili 38,8 47,9 23,5%
Elaborazione dati 67,9 77,– 13,3%
Info provider 30,– 34,2 14,1%
Servizi bancari, commissioni di incasso e pagamento 17,5 17,3 -0,9%
Spese di funzionamento 52,6 75,4 43,3%
Altri costi del personale 19,8 20,1 1,3%
Altri costi 19,9 18,1 -9,2%
Imposte indirette e tasse (al netto di sostitutiva) 16,2 21,9 35,2%
Totale spese amministrative 410,7 459,2 11,8%

Le rettifiche di valore su crediti – si riducono del 24,4% (da 418,9 a 316,7 milioni) riflettendo la buona qualità del portafoglio prestiti alle imprese e alle famiglie che si traduce in un costo del rischio di 87 bps, ampiamente inferiore allo scorso anno (124 bps). In particolare, il Consumer Banking registra rettifiche in calo da 354,4 a 276,2 milioni con un costo del rischio di 243 bps (332 bps al 30 giugno scorso); il Wholesale Banking mostra riprese di valore nette (15 milioni). Il tasso di copertura complessivo delle partite deteriorate sale dal 54,3% al 54,6% (71,2% per il Consumer Banking, 47,8% per i mutui ipotecari, 50% per il Wholesale Banking e 33,8% per il leasing); quello dei crediti in bonis aumenta dall'1% all'1,1% (2,6% per il Consumer Banking).

30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Wholesale Banking 28,5 (15,–) n.s.
Specialty Finance 6,– 22,9 n.s.
Consumer Banking 354,4 276,2 -22,1%
Wealth Management 16,6 20,– 20,5%
Holding Functions 13,4 12,6 -6,–%
Rettifiche di valore su crediti 418,9 316,7 -24,4%
Costo del rischio (bps) 124 87 -29,8%

Le rettifiche di valore su altre attività finanziarie – si riferiscono alle rettifiche collettive sulle obbligazioni immobilizzate (4,4 milioni) e al comparto azionario (3,1 milioni).

(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Partecipazioni 0,4 n.s.
Azioni 18,– 3,1 -82,8%
Obbligazioni 1,4 4,4 n.s.
Totale 19,4 7,9 -59,3%

Le imposte sul reddito – si attestano a 171,7 milioni, con un tax rate effettivo del 18,8% in lieve aumento rispetto allo scorso anno (rispettivamente 128,7 milioni e 17,5%). Tale aliquota è la media tra il tax rate del 34% sui profitti dell'attività bancaria e il tax rate del 2,5% relativo al regime PEX su dividendi e plusvalenze da partecipazioni azionarie.

Mediobanca adotta (in qualità di consolidante) il consolidato fiscale, che include Compass Banca, SelmaBipiemme Leasing, MIS, CheBanca!, MBCredit Solutions e Futuro. I rapporti tra consolidante e consolidate sono regolati da accordi bilaterali dove vengono disciplinati i flussi di cassa, gli scambi di informazioni e le singole responsabilità nei confronti dell'Autorità fiscale.

Dati economici e patrimoniali per aree di attività

Nel seguito si forniscono gli andamenti per area di attività del Gruppo secondo il nuovo schema.

CORPORATE E INVESTMENT BANKING

Comprende i servizi destinati alla clientela (incluse cessioni e plusvalenze corporate) nelle aree:

  • Wholesale Banking: Client Business (finanziamenti, advisory, attività di capital market) e trading proprietario,
  • Specialty Finance, ossia Factoring e Credit Management (incluso l'acquisto e gestione di portafogli NPL).
(€ milioni)
30 giugno
2016
30 giugno
2017
Variazione
(%)
Dati economici
Margine di interesse 300,9 292,6 -2,8
Proventi di tesoreria 96,2 93,4 -2,9
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 227,9 249,9 9,7
Margine di Intermediazione 625,– 635,9 1,7
Costi del personale (134,4) (135,5) 0,8
Spese amministrative (105,4) (111,9) 6,2
Costi di struttura (239,8) (247,4) 3,2
(Rettifiche)/riprese di valore nette (34,5) (11,–) -68,1
Altri utili/(perdite) (2,5) n.s.
Risultato Lordo 348,2 377,5 8,4
Imposte sul reddito (125,4) (123,6) -1,4
Utile/(Perdita) del periodo 222,8 253,9 14,–
Cost/Income (%) 38,4 38,9
30 giugno
2016
30 giugno
2017
Dati patrimoniali
Impieghi a clientela 15.125,1 14.481,–
Erogato 8.487,5 8.338,3
Dipendenti 579 590
Attività di rischio ponderate 27.229,7 23.104,2

WHOLESALE BANKING

La divisione comprende il Client Business (finanziamenti, advisory, capital market) e il trading proprietario svolta da Mediobanca, Mediobanca International, Mediobanca Securities e Mediobanca Turchia.

(€ milioni)
30 giugno
2016
30 giugno
2017
Variazione
(%)
Dati economici
Margine di interesse 264,1 248,6 -5,9
Proventi di tesoreria 96,2 93,5 -2,8
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 207,9 207,4 -0,2
Margine di Intermediazione 568,2 549,5 -3,3
Costi del personale (121,4) (119,6) -1,5
Spese amministrative (90,1) (92,3) 2,4
Costi di struttura (211,5) (211,9) 0,2
(Rettifiche)/riprese di valore nette (28,5) 11,9 n.s.
Risultato lordo 328,2 349,5 6,5
Imposte sul reddito (121,4) (117,2) -3,5
Utile/(Perdita) del periodo 206,8 232,3 12,3
Cost/Income (%) 37,2 38,6
30 giugno
2016
30 giugno
2017
Dati patrimoniali
Impieghi a clientela 14.254,1 12.840,–
Erogato 6.576,4 4.536,9
Dipendenti 368 367
Attività di rischio ponderate 26.305,3 21.499,7

Il Wholesale Banking chiude l'esercizio con un utile in aumento del 12,3% (da 206,8 a 232,3 milioni) beneficiando tra l'altro di riprese di valore su finanziamenti e titoli per 11,9 milioni (-28,5 milioni le rettifiche dello scorso anno). I ricavi flettono del 3,3% (da 568,2 a 549,5 milioni) in presenza di costi di struttura stabili a 211,9 milioni. In particolare, le voci di conto economico mostrano il seguente andamento:

Margine di interesse – registra una riduzione del 5,9% (da 264,1 a 248,6 milioni) per l'effetto combinato di minori volumi e redditività degli impieghi corporate, solo in parte compensati dal minor costo della raccolta.

30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Interessi attivi 351,1 332,6 -5,3%
Interessi passivi (97,7) (85,9) -12,1%
Altro (1
)
10,7 1,9 -82,2%
Margine di interesse 264,1 248,6 -5,9%

) Include i differenziali dei contratti derivati di tasso (voce 80) nonché l'effetto delle coperture (voce 90).

Proventi di tesoreria – sono pressoché stabili (93,5 milioni) avendo il miglior andamento del comparto Equity (44,6 milioni contro 31,5 milioni) compensato il calo del comparto Fixed Income (soprattutto nell'ultimo trimestre).

(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Comparto Fixed Income 64,7 48,9 -24,4%
di cui: banking book 7,7 6,1 n.s.
Comparto Equity 31,5 44,6 41,6%
Proventi di tesoreria 96,2 93,5 -2,8%

Le commissioni e gli altri proventi netti – restano pressoché invariati (207,4 milioni) malgrado la forte volatilità che ha caratterizzato il mercato dei capitali e scontando un primo semestre con volumi di attività contenuti; l'equity capital market in particolare beneficia di operazioni rilevanti che compensano la flessione di Advisory e M&A, peraltro in linea col mercato.

Il mercato europeo dell'Investment Banking ha registrato nell'esercizio una flessione dell'attività di M&A; alla crescita del mercato tedesco (+24%) e spagnolo (+22%) si sono contrapposti i cali dei restanti paesi, inclusa l'Italia (-7%). L'Equity Capital Market (ECM) ha invece registrato un incremento nei principali paesi europei inclusa l'Italia (+66%), ad eccezione di Gran Bretagna (-20%) e Spagna (-14%). Parimenti si osserva una crescita del Debt Capital Market (DCM) in tutti i mercati inclusa l'Italia (+10%). Per contro il mercato EMEA del debito bancario ha registrato nell'esercizio una riduzione del 12%. Da segnalare l'incremento del 76% nel leveraged finance attribuibile a condizioni più favorevoli.

Tale contesto ha determinato una riduzione delle commissioni M&A (da 57,4 a 47,8 milioni). Tra le principali transazioni si segnalano: fusione Banco Popolare-BPM, ICBPI (acquisizione Setefi e cessione partecipazione di minoranza), Eurobank (cessione Eurolife), Italmobiliare (cessione Italcementi), Enel (riorganizzazione attività spagnole e sudamericane), Banca Finnat (Investire SGR), Abertis (acquisizione della A4 Holding), Gilde Buy Out Partners (acquisizione di una catena tedesca di gioiellerie), Boscolo (cessione minoranza) nonché le operazioni sul mercato spagnolo con Groupe Bruxelles Lambert, Bergè, Antin Infrastructure. Le commissioni da lending sono diminuite da 51,4 a 48,2 milioni per effetto dei minori volumi. Per contro le commissioni di equity capital market si sono attestate a 68,6 milioni (52,3 milioni) con circa 20 operazioni (tra tutte l'aumento di capitale Unicredit). Il debt capital market chiude con 17,4 milioni di commissioni (18,3 milioni) e oltre 50 transazioni. Complessivamente le commissioni nette e altri proventi sono stabili (da 207,9 a 207,4 milioni) e presentano il seguente dettaglio:

(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Capital Market 70,6 86,1 22,–%
Lending 51,4 48,2 -6,2%
Advisory M&A 57,4 47,8 -16,7%
Mercati, Sales e Altri Proventi 28,5 25,3 -11,2%
Commissioni nette e altri proventi 207,9 207,4 -0,2%

I costi di struttura – rimangono sostanzialmente stabili (211,9 milioni contro 211,5 milioni), pur scontando importanti progetti legati all'introduzione dei c.d. modelli interni per il rischio di credito ed alla nuova normativa; il calo del costo del personale sconta una riduzione allineata con l'andamento dei ricavi.

(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Costi del personale 121,4 119,6 -1,5%
Costi di gestione e spese diverse 90,1 92,3 2,4%
di cui: Elaborazione dati e progettualità IT 9,– 13,8 53,3%
Info provider 12,2 11,4 -6,6%
Servizi legali, fiscali e professionali 3,4 4,1 20,6%
Costi di struttura 211,5 211,9 0,2%

Le rettifiche di valore nette – le attività finanziarie (finanziamenti e titoli del banking book) mostrano riprese nette per 11,9 milioni, saldo tra 15 milioni di riprese sul portafoglio crediti connesso al miglioramento del rischio (di cui 5 milioni relative a posizioni deteriorate e 11 milioni al portafoglio in bonis per i minori volumi e un calo del rischio) e 3,1 milioni di rettifiche sui titoli.

Impieghi a clientela – calano di quasi il 10% da 14,3 a 12,8 miliardi a fronte di un erogato di 4,5 miliardi e rimborsi per 5,9 miliardi, di cui 2,6 miliardi anticipati; da segnalare circa 400 milioni di posizioni rifinanziate a cavallo d'esercizio ma la cui erogazione si è perfezionata solo nel nuovo esercizio. Le attività deteriorate sono in calo da 379 a 372,5 milioni. La voce, che riguarda unicamente posizioni unlike to pay, ossia relative a imprese che generano flussi di cassa, rappresenta il 2,9% del portafoglio e mostra un tasso di copertura del 50%.

30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Italia 7.137,8 50% 6.444,1 50% -9,7%
Francia 1.145,7 8% 1.025,5 8% -10,5%
Spagna 934,3 7% 774,1 6% -17,1%
Germania 835,6 6% 818,1 6% -2,1%
U.K. 690,8 5% 846,1 7% 22,5%
Altri non residenti 3.509,9 24% 2.932,1 23% -16,5%
Totale impieghi a clientela 14.254,1 100% 12.840,– 100% -9,9%

SPECIALTY FINANCE

La divisione comprende il Factoring e il Credit Management (inclusi i portafogli NPL) facenti capo rispettivamente a MBFacta (società operativa a partire dal 1° aprile 2017) e MBCredit Solutions, nuova denominazione assunta da Creditech post scissione. Si segnala che l'anno scorso tali attività erano nella divisione Consumer Banking.

(€ milioni)
30 giugno
2016
30 giugno
2017
Variazione
(%)
Dati economici
Margine di interesse 36,8 44,– 19,6
Proventi di tesoreria (0,1) n.s.
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 20,– 42,5 n.s.
Margine di Intermediazione 56,8 86,4 52,1
Costi del personale (13,–) (15,9) 22,3
Spese amministrative (15,3) (19,6) 28,1
Costi di struttura (28,3) (35,5) 25,4
(Rettifiche)/riprese di valore nette (6,–) (22,9) n.s.
Altri utili/perdite (2,5) n.s.
Risultato lordo 20,– 28,– 40,–
Imposte sul reddito (4,–) (6,4) 60,–
Utile/(Perdita) del periodo 16,– 21,6 35,–
Cost/Income (%) 49,8 41,1
30 giugno
2016
30 giugno
2017
Dati patrimoniali
Impieghi a clientela 871,– 1.641,–
Erogato 1.911,1 3.801,4
Dipendenti 211 223
Attività di rischio ponderate 924,4 1.604,5

L'esercizio mostra un utile in forte aumento da 16 a 21,6 milioni, di cui 8 milioni nel comparto factoring e 13,6 milioni nel credit management e portafoglio NPL. L'aumento dei ricavi del 52,1% (da 56,8 a 86,4 milioni) è trainato dal margine di interesse (+19,6%, da 36,8 a 44 milioni) e dalle commissioni attive ed altri proventi più che raddoppiati (da 20 a 42,5 milioni). Alla voce ha concorso in particolare l'attività NPL per il contributo al margine di interesse dei nuovi portafogli acquisiti e dei maggiori incassi rispetto a quelli previsti (17,6 milioni).

Parallelamente aumentano i costi di struttura (+25,4%, da 28,3 a 35,5 milioni) per l'incremento dei costi di recupero sul portafoglio NPL connesso alla crescita dei volumi (+5 milioni).

Le rettifiche su strumenti finanziari (da 6 a 22,9 milioni) scontano 7,2 milioni sul portafoglio NPL e 15,8 milioni nel factoring (prevalentemente nel comparto "rateale") di cui 3,4 milioni sui crediti in bonis per allineare la perdita attesa ad un orizzonte temporale di 12 mesi.

Gli impieghi a clientela pressoché raddoppiano da 871 a 1.641 milioni, suddivisi tra factoring (da 800,6 a 1.506,3 milioni) e gestione NPL (da 70,5 a 134,8 milioni). Le attività deteriorate nette ammontano a 149,1 milioni ed includono, oltre a agli NPL acquisiti, 14,4 milioni di partite relative al factoring (10,1 milioni al 30 giugno 2016). Nell'esercizio sono stati acquistati nominali 995,1 milioni di NPLs per un corrispettivo di 71 milioni, il saldo complessivo del comparto ammonta a nominali 2.776,7 milioni (in carico per 134,8 milioni), di cui solo 619,2 milioni (in carico per 13 milioni) riguardano attivi acquistati da altre società del Gruppo (essenzialmente Consumer).

CONSUMER BANKING (*)

La divisione offre alla clientela retail l'intera gamma dei prodotti di credito al consumo, dai prestiti personali e quelli finalizzati, alla cessione del quinto (Compass e Futuro). Concorre inoltre Compass RE che riassicura i rischi sulle polizze assicurative collocate.

(€ milioni)
30 giugno
2016
30 giugno
2017
Variazione
(%)
Dati economici
Margine di interesse 746,9 818,1 9,5
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 126,1 118,1 -6,3
Margine di Intermediazione 873,– 936,2 7,2
Costi del personale (88,5) (93,9) 6,1
Spese amministrative (185,5) (186,–) 0,3
Costi di struttura (274,–) (279,9) 2,2
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (354,4) (276,2) -22,1
Altri utili/(perdite) (5,6) n.s.
Risultato lordo 239,– 380,1 59,–
Imposte sul reddito (85,2) (121,9) 43,1
Utile/(Perdita) del periodo 153,8 258,2 67,9
Cost/Income (%) 31,4 29,9
30 giugno
2016
30 giugno
2017
Dati patrimoniali
Impieghi a clientela 10.995,2 11.750,3
Erogato 6.197,8 6.638,1
Filiali 164 166
Dipendenti 1.401 1.405
Attività di rischio ponderate 11.248,4 11.782,7

L'esercizio chiude con un risultato record di 258,2, milioni (153,8 milioni) dopo maggiori ricavi (+7,2%, da 873 a 936,2 milioni) e per minori rettifiche su crediti (-22,1%). In particolare i ricavi beneficiano dell'andamento del margine di interesse (+9,5% da 746,9 a 818,1 milioni) trainato dai maggiori volumi medi (+6,4%) e dalla tenuta della marginalità; in lieve calo le commissioni (-6,3%) per effetto di componenti non ricorrenti connesse allo sviluppo della rete distributiva.

(*) I dati sono stati riclassificati per tenere conto che da questo esercizio Creditech rientra nel CIB come Speciality Finance (attività di factoring e gestione crediti).

I costi di struttura aumentano del 2,2% (da 274 a 279,9 milioni) esclusivamente per la componente personale (+6,1%) che sconta la crescita dei dipendenti e taluni premi di rendimento. Le rettifiche su crediti calano del 22,1% (da 354,4 a 276,2 milioni) e riflettono un costo del rischio di 243 bps, livello ampiamente al di sotto delle attese e dello scorso anno (332 bps), a conferma dell'ulteriore miglioramento del profilo di rischio. I tassi di copertura restano pressoché invariati per le partite deteriorate (71,2% contro 72,8%) mentre aumenta sulle posizioni in bonis (2,6% contro 2%).

L'esercizio mostra impieghi a clientela in aumento da 10.995,2 a 11.750,3 milioni con un erogato di 6.638,1 milioni (superiore del 7,1% rispetto allo scorso anno). Le attività deteriorate crescono da 175,7 a 189,6 milioni con un'incidenza sugli impieghi invariata all'1,6%.

WEALTH MANAGEMENT

Questo nuovo segmento raggruppa le attività di risparmio gestito a favore delle diverse categorie di clientela:

  • Affluent & Premier (CheBanca!);
  • Private & High Net Worth Individual (Banca Esperia e Spafid in Italia, a Compagnie Monégasque de Banque a Monaco; Cairn Capital, Alternative AM a Londra).
(€ milioni)
30 giugno
2016
30 giugno
2017
Variazione
(%)
Dati economici
Margine di interesse 186,4 244,1 31,–
Proventi di tesoreria 13,1 12,3 -6,1
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 134,6 203,1 50,9
Margine di Intermediazione 334,1 459,5 37,5
Costi del personale (128,1) (187,–) 46,–
Spese amministrative (140,3) (189,3) 34,9
Costi di struttura (268,4) (376,3) 40,2
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 4,5 7,6 68,9
(Rettifiche)/riprese di valore nette (16,9) (22,–) 30,2
Altri utili/(perdite) (5,4) (2,–) -63,–
Risultato Lordo 47,9 66,8 39,5
Imposte sul reddito (9,9) (11,8) 19,2
Utile/(Perdita) del periodo 38,– 55,– 44,7
Cost/Income (%) 80,3 81,9
30 giugno
2016
30 giugno
2017
Dati patrimoniali
Impieghi a clientela 6.607,5 9.686,1
Erogato: mutui 1.074,1 1.240,9
Dipendenti 1.432 2.023
Attività di rischio ponderate 4.356,1 5.790,6
30 giugno
2016
30 giugno
2017
Attivi gestiti e amministrati (AUM/AUA) 17.403,– 30.005,4
Titoli in custodia (AUC) 10.688,9 12.106,–
Raccolta diretta 14.117,2 17.755,6
Totale masse gestite 42.209,1 59.867,–

CHEBANCA!

(€ milioni)
30 giugno
2016
30 giugno
2017
Variazione
(%)
Dati economici
Margine di interesse 149,– 205,3 37,8
Proventi di tesoreria 0,4 n.s.
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 43,4 68,9 58,8
Margine di Intermediazione 192,4 274,6 42,7
Costi del personale (64,9) (101,5) 56,4
Spese amministrative (97,4) (135,5) 39,1
Costi di struttura (162,3) (237,–) 46,–
(Rettifiche)/riprese di valore nette (16,6) (19,4) 16,9
Altri utili/perdite 15,2 n.s.
Risultato lordo 13,5 33,4 n.s.
Imposte sul reddito (5,–) (6,5) 30,–
Utile/(Perdita) del periodo 8,5 26,9 n.s.
Cost/Income (%) 84,4 86,3
30 giugno
2016
30 giugno
2017
Dati patrimoniali
Impieghi a clientela 5.051,3 7.513,2
Erogato 1.074,1 1.240,9
Raccolta diretta 10.724,1 13.353,3
Attivi gestiti e amministrati (AUM/AUA) 3.937,8 7.079,–
Filiali 58 141
Dipendenti 981 1.401
Attività di rischio ponderate 2.512,3 3.498,9

L'esercizio della controllata chiude con un utile netto di 26,9 milioni in aumento rispetto allo scorso anno (8,5 milioni) per l'acquisizione del ramo Barclays. I ricavi aumentano del 42,7% (da 192,4 a 274,6 milioni), con un apporto del nuovo ramo di 83,8 milioni; il margine di interesse chiude a 205,3 milioni (+37,8%) per i maggiori volumi ed il calo del costo della raccolta, mentre le commissioni aumentano di quasi il 60% (da 43,4 a 68,9 milioni) per l'apporto della raccolta indiretta. Parallelamente i costi di struttura crescono del 46% (da 162,3 a 237 milioni) essenzialmente per il ramo ex Barclays (75,2 milioni). Le rettifiche su attività finanziarie salgono da 16,6 a 19,4 milioni, in linea coi maggiori volumi di mutui ipotecari. Il risultato beneficia di proventi non ricorrenti per 15,2 milioni connessi all'acquisizione Barclays progressivamente diminuiti nel corso dell'esercizio per tenere conto delle spese di integrazione, processo conclusosi nel mese di maggio con la migrazione delle attività acquisite sulla piattaforma CheBanca!. Nell'esercizio la raccolta diretta è cresciuta da 10,7 a 13,4 miliardi, quella indiretta da 3,9 a 7,1 miliardi: entrambe le componenti beneficiano dell'apporto ex Barclays rispettivamente per 2,9 miliardi e per 2,8 miliardi. Aumentano anche gli impieghi (da 5,1 a 7,5 miliardi), cui il ramo ex Barclays concorre per 2.459,6 milioni (in 22.885 mutui), a fronte di un erogato dell'esercizio di 1.240,9 milioni (+15,5%), in parte assorbito dalle surroghe. Le attività deteriorate si incrementano da 148,5 a 180,6 milioni, quasi esclusivamente riconducibili al ramo Barclays (27,1 milioni di crediti scaduti o inadempienze probabili al trasferimento); il tasso di copertura resta al 47,8% in lieve riduzione rispetto allo scorso anno (49,2%).

***

PRIVATE BANKING

Include Compagnie Monégasque de Banque, Banca Esperia (consolidata da questo trimestre integralmente mentre per i 9 mesi antecedenti proporzionalmente al 50%), Spafid e Cairn Capital (Alternative AM).

(€ milioni)
30 giugno
2016
30 giugno
2017
Variazione
(%)
37,4 38,8 3,7
13,1 11,9 -9,2
91,2 134,2 47,1
141,7 184,9 30,5
(63,2) (85,5) 35,3
(42,9) (53,8) 25,4
(106,1) (139,3) 31,3
4,5 7,6 68,9
(0,3) (2,6) n.s.
(5,4) (17,2) n.s.
34,4 33,4 -2,9
(4,9) (5,3) 8,2
29,5 28,1 -4,7
74,9 75,3
30 giugno
2016
30 giugno
2017
1.556,2 2.172,9
3.393,1 4.402,3
13.465,2 22.926,4
10.688,9 12.106,–
451 622
1.843,8 2.291,7

L'esercizio del raggruppamento chiude con un utile di 28,1 milioni, in calo del 4,7% rispetto allo scorso anno (29,5 milioni), unicamente per i maggiori costi non ricorrenti (17,2 milioni contro 5,4 milioni) riferibili al piano di integrazione di Banca Esperia funzionale alla fusione in Mediobanca. Il risultato della gestione ordinaria infatti aumenta del 26% (da 35,6 a 44,9 milioni).

L'aumento dei ricavi (+30,5%, da 141,7 a 184,9 milioni) beneficia del consolidamento integrale per l'ultimo trimestre di Banca Esperia e del contributo di 12 mesi di Cairn (un semestre nello scorso esercizio). L'aumento del margine di interesse è stato del 3,7% (da 37,4 a 38,8 milioni) in gran parte assorbito dai minori proventi di tesoreria (11,9 milioni contro 13,1 milioni). Le commissioni aumentano del 47,1% (da 91,2 a 134,2 milioni) con un contributo crescente di tutti i comparti, in particolare Cairn (+18,6 milioni, di cui 5,8 milioni di performance fee) e Spafid (+5,2 milioni, di cui 3,9 milioni relative alle attività dei servizi alle imprese riveniente da piccole acquisizioni). Parallelamente i costi di struttura crescono del 31,3% (da 106,1 a 139,3 milioni, 48,7 milioni a perimetro omogeneo).

Il contributo di Cairn Capital si misura in ricavi per 28 milioni e costi per 24,6 milioni. La Compagnie contribuisce con un utile netto di 36,8 milioni, dopo ricavi per 89,4 milioni, costi per 51,8 milioni, utili da azioni AFS per 7 milioni e imposte per 6,6 milioni. Banca Esperia (che nell'esercizio concorre per 9 mesi al 50% e per 3 mesi al 100%) chiude con una perdita di 11,2 milioni, dopo ricavi per 53,7 milioni, costi di struttura per 47,7 milioni e accantonamenti straordinari per 17,7 milioni. Spafid (attività fiduciarie e servizi alle imprese) concorre con ricavi per 14 milioni e un utile di 2,1 milioni.

Gli attivi gestiti/amministrati aumentano nell'esercizio da 13,5 a 22,9 miliardi, ripartiti tra Compagnie (6,7 miliardi contro 5,3 miliardi), Banca Esperia (13,7 miliardi contro 6 miliardi tenuto conto del consolidamento integrale) e Cairn Capital (2,5 miliardi contro 2,1 miliardi). I titoli in custodia aumentano (12,1 miliardi contro 10,7 miliardi) per la crescita di Spafid (4,4 miliardi contro 3 miliardi) e Banca Esperia (3,6 miliardi al 100% contro 1,6 miliardi).

PRINCIPAL INVESTING

Il Principal Investing (PI) amministra il portafoglio di partecipazioni e titoli azionari del Gruppo, tra cui spicca quella in Assicurazioni Generali.

(€ milioni)
30 giugno
2016
30 giugno
2017
Variazione
(%)
Dati economici
Altri ricavi 29,2 9,6 -67,1
Valorizzazione equity method 255,– 263,6 3,4
Margine di Intermediazione 284,2 273,2 -3,9
Costi del personale (4,5) (3,8) -15,6
Spese amministrative (1,4) (0,8) -42,9
Costi di struttura (5,9) (4,6) -22,–
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 119,8 161,6 34,9
(Rettifiche)/riprese di valore nette (17,9) (0,9) n.s.
Risultato Lordo 380,2 429,3 12,9
Imposte sul reddito (7,–) (7,2) 2,9
Utile/(Perdita) del periodo 373,2 422,1 13,1
30 giugno
2016
30 giugno
2017
Dati patrimoniali
Azioni AFS 851,9 659,5
Titoli di investimento 3.096,6 3.036,5
Attività di rischio ponderate 6.756,3 7.714,9

L'utile di 422,1 milioni (373,2 milioni lo scorso anno) include le plusvalenze su cessione di azioni AFS (161,6 milioni contro 119,8 milioni) e l'apporto di Assicurazioni Generali (in aumento da 255 a 263,6 milioni).

Il valore di libro della partecipazione nella compagnia passa da 3.091,8 a 2.997,5 milioni, dopo utili di periodo per 263,6 milioni e valorizzazioni patrimoniali negative per 357,9 milioni (principalmente riconducibili all'andamento delle riserve da valutazione) al netto del dividendo incassato (162,2 milioni).

Le azioni AFS diminuiscono da 851,9 a 659,5 milioni per effetto delle vendite di azioni per 336,7 milioni (con plusvalenze per 161,6 milioni) che hanno riguardato la metà del pacchetto Atlantia (1,35%), il 5,1% di Koening & Bauer e il 2,8% di Italmobiliare nell'ambito dell'operazione di mercato. Nell'esercizio si registrano anche rimborsi di fondi di private equity per 29,9 milioni, nuovi investimenti per seed capital Cairn di 50,6 milioni e variazioni di fair value positive per 93,7 milioni.

Da segnalare infine il trasferimento alle collegate della partecipazione nell'Istituto Europeo di Oncologia (39 milioni) a seguito degli acquisti di quote che hanno determinato un incremento della proprietà dal 14,8% al 25,4%.

Successivamente alla chiusura dell'esercizio sono state consegnate le restanti 11,22 milioni di azioni Atlantia (1,35%) a seguito di precedenti vendite a termine con utili di 89 milioni di competenza dell'esercizio 2017/18.

***

HOLDING FUNCTIONS (LEASING & TREASURY AND OTHER FUNCTIONS)

Le Holding Functions accentrano, oltre al leasing (come in passato), le funzioni di Tesoreria e ALM di Gruppo (in precedenza nel CIB) con l'obiettivo di ottimizzare raccolta e gestione della liquidità su base consolidata; includono i costi delle funzioni di staff e direzione del Gruppo, in precedenza allocate prevalentemente al CIB.

(€ milioni)
30 giugno
2016
30 giugno
2017
Variazione
(%)
Dati economici
Margine di interesse (33,3) (76,3) n.s.
Proventi da negoziazione 3,5 3,3 -5,7
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 23,3 16,5 -29,2
Margine di Intermediazione (6,5) (56,5) n.s.
Costi di struttura (162,2) (166,2) 2,5
(Rettifiche)/riprese di valore nette (14,8) (16,–) 8,1
Altri utili/perdite (92,3) (103,–) 11,6
Risultato lordo (275,8) (341,7) 23,9
Imposte sul reddito 89,6 92,– 2,7
Risultato di pertinenza di terzi (3,1) 7,9 n.s.
Utile/(Perdita) del periodo (189,3) (241,8) 27,7
30 giugno
2016
30 giugno
2017
Dati patrimoniali
Impieghi a clientela 2.494,5 2.273,5
Titoli banking book 8.313,– 7.624,5
Dipendenti 752 769
Attività di rischio ponderate 4.271,1 4.315,8

La perdita di 241,8 milioni (-189,3 milioni lo scorso anno) sconta un margine di interesse negativo per -76,3 milioni (-33,3 milioni), malgrado la ripresa dell'ultimo trimestre (+40% rispetto al precedente), che riflette gli oneri della gestione della tesoreria (riprezzamento dei titoli in portafoglio e maggiore liquidità a breve) in un contesto di tassi a breve negativi. Restano pressoché invariati i costi di struttura (-166,2 milioni contro -162,2 milioni) e gli oneri straordinari (-103 milioni contro -92,3 milioni) collegati ai contributi ai fondi di risoluzione e garanzia dei depositi e alla definizione del contenzioso fiscale sul leasing nautico fronteggiati dall'utilizzo del fondo rischi (15 milioni) e dalla quota terzi (circa 10 milioni).

Nel dettaglio:

  • la funzione Tesoreria e ALM di Gruppo chiude con un risultato negativo di -112 milioni, in peggioramento rispetto allo scorso anno (83,3 milioni) per il minor margine di interesse (da -86,3 a -123,6 milioni), condizionato dalla maggior liquidità, peraltro in progressiva diminuzione durante l'esercizio, e costi di struttura in aumento (da 24,2 a 32,6 milioni) legati al rafforzamento delle strutture e dei sistemi;
  • il leasing mostra un risultato negativo di -11,9 milioni (4,6 milioni l'utile dello scorso esercizio) scontando oneri non ricorrenti per 27,5 milioni (di cui 25 milioni ex contenzioso fiscale). Al netto di tale perdita fiscale l'utile netto si attesterebbe a 3,1 milioni, in calo rispetto allo scorso esercizio per i minori volumi che condizionano i ricavi (-12,5%, da 54,6 a 47,8 milioni), solo in parte compensati da minori costi di struttura (-12,2%, da 28,7 a 25,2 milioni). Gli impieghi nell'esercizio flettono da 2.494,5 a 2.273,5 milioni, con un erogato stabile (418 milioni contro 416 milioni); le attività deteriorate nette scendono da 230,1 a 169 milioni con un tasso di copertura in aumento dal 32,1% al 33,8%.

***

(€ milioni)
Società % di
possesso
Business
Line
Totale
Attivo
Impieghi a
clientela
Totale
Patrimonio
Netto (1)
Numero
dipendenti
Mediobanca Securities (dati in USDm) 100% Wholesale Banking 7,9 4,– 4
Mediobanca Turchia (dati in TRYm) 100% Wholesale Banking 2,3 7,4 7
Quarzo MB 90% Wholesale Banking
Mediobanca Funding Luxembourg 100% Wholesale Banking 0,5 0,4
Mediobanca International 100% Wholesale Banking /
Holding Functions
5.218,4 3.299,9 307,8 12
MB Facta 100% Specialty Finance 1.540,– 1.506,3 85,5 26
MB Credit Solution 100% Specialty Finance 187,1 134,8 98,5 198
Compass Banca 100% Consumer Banking 11.690,1 10.171,4 1.377,3 1.338
Futuro 100% Consumer Banking 1.656,4 1.578,9 86,8 75
Quarzo 90% Consumer Banking 0,3
Quarzo CQS 90% Consumer Banking 0,3
Compass RE 100% Consumer Banking 303,2 72,2 1
CheBanca! 100% Affluent & Premier 19.309,2 7.513,2 328,7 1.413
Mediobanca Covered Bond 90% Affluent & Premier 0,4 0,1
Compagnie Monégasque de Banque 100% Private Banking 4.018,2 1.229,4 710,8 216
Banca Esperia 100% Private Banking 1.989,4 943,5 186,7 280
Spafid 100% Private Banking 58,6 47,8 55
Spafid Connect 100% Private Banking 31,5 17,2 18
Spafid Family Office SIM 100% Private Banking 1,– 1,– 3
Cairn Capital Group Limited
(dati in GBPm) (*)
100% Private Banking 14,9 7,6 56
CMB Wealth Management UK
(dati in GBPm)
100% Private Banking 1,4 1,4
Mediobanca International Immobilierè 100% Holding Functions 1,9 1,7
SelmaBipiemme Leasing 60% Holding Functions 2.485,4 2.273,7 226,6 144
Quarzo Lease 90% Holding Functions
Prominvestment (in liquidazione) 100% Holding Functions 5,– (1,8) 6
Mediobanca Innovation Services 100% Holding Functions 80,– 37,6 175
Ricerche e Studi 100% Holding Functions 1,1 0,1 14

Di seguito i dati principali relativi alle altre Società del Gruppo:

1 ) Non include l'utile di periodo.

(*) Tenuto conto dell'opzione put & call, si veda quanto indicato nella parte A1 - sezione 3 - Area di consolidamento, pag. 99.

Società % di
possesso
Business
Line
Margine di
Intermediazione
Costi di
struttura
Rettifiche
di valore
Utile/
(Perdita)
del periodo
Mediobanca Securities (dati in USDm) 100% Wholesale Banking 3,9 (2,4) 0,6
Mediobanca Turchia (dati in TRYm) 100% Wholesale Banking 0,2 (5,7) (5,5)
Quarzo MB 90% Wholesale Banking
Mediobanca Funding Luxembourg 100% Wholesale Banking
Mediobanca International 100% Wholesale Banking /
Holding Functions
36,2 (7,3) 0,8 20,8
MB Facta 100% Specialty Finance 9,2 (2,1) (3,2) 2,6
MB Credit Solution 100% Specialty Finance 59,9 (33,7) (2,4) 19,–
Compass Banca 100% Consumer Banking 838,9 (260,5) (271,2) 201,2
Futuro 100% Consumer Banking 57,3 (19,–) (5,–) 22,5
Quarzo 90% Consumer Banking 0,2 (0,2)
Quarzo CQS 90% Consumer Banking
Compass RE 100% Consumer Banking 40,3 (0,7) 27,7
CheBanca! 100% Affluent & Premier 274,6 (297,1) (19,4) 16,4
Mediobanca Covered Bond 90% Affluent & Premier 0,1
Compagnie Monégasque de Banque 100% Private Banking 89,3 (50,5) 38,–
Banca Esperia 100% Private Banking 79,9 (90,7) (3,1) (17,4)
Spafid 100% Private Banking 8,5 (8,8) 1,1
Spafid Connect 100% Private Banking 5,3 (4,4) 1,3
Spafid Family Office SIM 100% Private Banking 0,4 (0,7) (0,3)
Cairn Capital Group Limited (dati in
GBP/m) (*)
100% Private Banking 24,– (21,2) 2,1
CMB Wealth Management UK (dati in
GBPm)
100% Private Banking (0,1)
Mediobanca International Immobilierè 100% Holding Functions 0,1
SelmaBipiemme Leasing 60% Holding Functions 47,8 (50,1) (12,–) (19,8)
Quarzo Lease 90% Holding Functions
Prominvestment (in liquidazione) 100% Holding Functions 0,2 (1,4) (1,2)
Mediobanca Innovation Services 100% Holding Functions 69,5 (69,1)
Ricerche e Studi 100% Holding Functions 2,– (2,–)

(*) Tenuto conto dell'opzione put & call, si veda quanto indicato nella parte A1 - sezione 3 - Area di consolidamento, pag. 99.

Si segnala infine che:

  • lo scorso 27 febbraio Banca Esperia ha approvato il bilancio consolidato 2016 che presenta un utile netto di 5,8 milioni in diminuzione rispetto all'esercizio precedente (6,6 milioni): il margine di intermediazione è migliorato a 87,5 milioni (82,6 milioni) grazie al positivo risultato della tesoreria proprietaria per 10,2 milioni (5 milioni). In crescita a 66,4 milioni (65 milioni) le commissioni nette ascrivibili alle attività di Private Banking. Le performance fees (10,8 milioni) hanno mostrato un andamento piatto rispetto all'esercizio precedente (10,6 milioni). Si registrano accantonamenti a fondo rischi ed oneri per contenziosi fiscali ed iniziative di efficienza per complessivi 2,4 milioni. Gli asset under management sono cresciuti da 17,2 a 18,1 miliardi.
  • lo scorso 3 maggio Compagnie Monégasque de Banque ha approvato il bilancio consolidato 2016 in utile per 2 milioni (49,3 milioni lo scorso anno). La significativa riduzione rispetto all'esercizio precedente non è ascrivibile alla gestione corrente, il cui risultato si mantiene sostanzialmente in linea con l'anno precedente, ma in particolare ad una componente di natura non ricorrente rappresentata da un accontamento a fondo rischi bancari generali per 22,5 milioni per far fronte a potenziali rischi legati a cambiamenti normativi nel Principato (accantonamento peraltro non registrato nei conti base IFRS che affluiscono al consolidato Mediobanca). Dall'esercizio 2016 i conti di CMB e della controllata CMG sono inoltre soggetti ad imposizione fiscale; il carico fiscale nell'esercizio è stato pari a 5 milioni. Il margine di intermediazione si riduce da 84,6 a 83,4 milioni principalmente per minore margine di interesse (da 24,5 a 21,6 milioni) e commissioni nette (da 49 a 46,5 milioni). Per contro i costi sono cresciuti da 50 a 52 milioni. Nell'esercizio sono aumentati gli impieghi a clientela (1.192,2 milioni contro 951,4 milioni) e i depositi presso banche (1.690,1 milioni contro 669,5 milioni) per effetto dell'incremento della raccolta da clientela (3.453,6 milioni contro 2.302,9 milioni) che in presenza di volatilità sui mercati assume un atteggiamento prudente. Gli attivi in gestione/amministrazione netti ammontavano a 9,4 miliardi (7,8 miliardi).

Altre informazioni

Operazioni con parti correlate

I rapporti di carattere finanziario e di natura economica intrattenuti tra le imprese del Gruppo Mediobanca e i soggetti correlati nell'esercizio chiuso al 30 giugno nonché tutta l'informativa di trasparenza introdotta dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 sono riportati alla Parte H della Nota Integrativa.

I rapporti con le parti correlate sono intervenuti nell'ambito dell'ordinaria operatività, regolate a condizioni di mercato e poste in essere nell'interesse delle singole società. Non esistono operazioni atipiche o inusuali rispetto alla normale gestione d'impresa effettuate con queste controparti.

Articolo 36 del Regolamento Mercati

In relazione all'art. 36 del Regolamento Consob n. 16191/2007 (Regolamento Mercati), in tema di condizioni per la quotazione delle società controllanti costituite o regolate secondo leggi di Stati non appartenenti all'Unione Europea e di significativa rilevanza ai fini del bilancio consolidato, si attesta che l'unica società interessata è Compagnie Monégasque de Banque che ha già adottato adeguate procedure per assicurare piena conformità alla predetta normativa.

Principali rischi del Gruppo

La Nota Integrativa include, oltre alla consueta informativa sui rischi di natura finanziaria (rischio di credito, di mercato, di liquidità ed operativo) l'indicazione degli altri rischi cui è sottoposta l'attività del Gruppo così come emerso dal processo di autovalutazione – richiesto dalla disciplina regolamentare – dell'adeguatezza del capitale necessario a svolgere la propria attività bancaria (ICAAP).

Si tratta, in particolare, del rischio di concentrazione dell'attività corporate verso gruppi italiani, del rischio finanziario del portafoglio bancario rappresentato principalmente da tasso di interesse- , del rischio strategico (cd. business risk), del rischio su partecipazioni, del rischio derivante dall'esposizione alla volatilità dei mercati finanziari relativa al portafoglio titoli azionari detenuti nel portafoglio AFS e dell'esposizione in titoli governativi.

Inoltre nella sezione 12 del Passivo è riportata l'informativa riguardante i più rilevanti procedimenti legali pendenti nei confronti del Gruppo e i principali contenziosi in essere con l'Amministrazione Finanziaria.

Informativa di Gruppo sulla Sostenibilità

Il Bilancio, include tra gli Allegati, a partire da questo esercizio, il Documento di Informativa di Gruppo sulla Sostenibilità con il quale il Gruppo Mediobanca, da un lato comunica ai propri stakeholder l'approccio e le politiche definite sulle tematiche socio ambientali, dall'altro descrive i risultati conseguiti nello sviluppare le proprie attività in un'ottica di sostenibilità e di creazione di valore nel lungo periodo.

Il Documento, che per questo esercizio è stato redatto su base volontaria, diverrà obbligatorio a partire del prossimo esercizio contabile e sarà pubblicato con cadenza annuale, è ispirato ai GRI Standards (opzione in accordance core) per il reporting di sostenibilità, emanati dal Global Reporting Initiative (GRI), che costituiscono a oggi lo standard più riconosciuto a livello internazionale in tema di rendicontazione di sostenibilità, nonché alle richieste del Decreto Legislativo 254/2016 in ambito Non Financial Information.

Ricerche e studi

R&S ha prodotto come di consueto studi ed analisi sulle imprese e sul mercato finanziario. La società ha realizzato la quarantunesima edizione dell'Annuario "R&S", relativo ai principali gruppi italiani quotati, e pubblicato online i profili di una novantina di gruppi industriali e finanziari. Sono state completate la quarta edizione dello studio sulle local utilities partecipate dai maggiori Enti locali, la ventunesima edizione del rapporto sulle maggiori multinazionali mondiali dell'industria e dei servizi, la quindicesima edizione dell'indagine sulle principali banche internazionali e la sesta edizione del rapporto sulle imprese industriali del Mezzogiorno per conto della Fondazione Ugo La Malfa.

Rating

Il rating di Mediobanca a lungo termine assegnato da Standard & Poor's è BBB- con outlook stabile, quello a breve è A-3 (entrambi allineati al rischio sovrano Italia). Il rating assegnato da Fitch a Mediobanca è pari a BBB con outlook stabile (F2 quello a breve).

Il prevedibile andamento della gestione

Le previsioni per il prossimo esercizio prevedono una conferma del buon andamento reddituale del Gruppo e restano condizionate da un contesto di tassi di mercato bassi e di vivace concorrenza che si riflette sull'andamento del margine di interesse, sostenuto dai maggiori volumi Consumer e da una ulteriore riduzione del costo della raccolta retail. Un ulteriore aumento delle commissioni dovrebbe derivare dall'ulteriore crescita della piattaforma di Wealth Management. L'incremento dei costi di struttura è integralmente riconducibile all'ampliamento di perimetro ed è in parte compensato dalle sinergie di costo relative alle efficienze sul perimetro di Affluent e Private Banking. L'andamento del costo del rischio si conferma favorevole.

Prospetto di raccordo tra i dati della Capogruppo e quelli del bilancio consolidato

(importi in € migliaia)
Patrimonio
netto
Utile/(Perdita)
del periodo
Saldo al 30 giugno come da bilancio IAS/IFRS della Capogruppo 4.999.838 318.326
Eccedenze nette, rispetto ai valori di carico, relative a società consolidate 14.822 320.964
Differenze di cambio originate dalla conversione dei bilanci redatti in una valuta
diversa dall'Euro
(6.147)
Altre rettifiche e riclassifiche di consolidamento, inclusi gli effetti delle
partecipazioni valutate a patrimonio netto
3.350.216 110.910
Dividendi incassati nell'esercizio
Totale 8.358.729 750.200

Milano, 15 settembre 2017

Il Consiglio di Amministrazione

ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO

    1. I sottoscritti Alberto Nagel e Massimo Bertolini, rispettivamente Amministratore Delegato e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mediobanca attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del periodo 1° luglio 2016 – 30 giugno 2017.
    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2017 si è basata su un modello definito da Mediobanca secondo standard di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale (CoSO e CobiT framework).
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato:
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nell'area di consolidamento.
  • 3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Mediobanca e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi incertezze cui sono esposti.

Milano, 15 settembre 2017

Il Dirigente Preposto alla redazione L'Amministratore Delegato dei documenti contabili societari

Alberto Nagel Massimo Bertolini

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
complessi non quotati e valutati al fair value. Il
ricorso a stime rileva principalmente per
determinate tipologie di titoli strutturati e
strumenti finanziari derivati per i quali si fa
ricorso a modelli valutativi alimentati da dati non
direttamente osservabili sul mercato e che sono
stati stimati internamente (strumenti finanziari
con livello di fair value 2 e livello di fair value 3).
procedure di analisi comparativa con
riferimento agli scostamenti maggiormente
significativi rispetto ai dati dell'esercizio
precedente e discusso le risultanze con le
funzioni aziendali coinvolte;
verifica su base campionaria dei modelli
٠
valutativi utilizzati dal Gruppo e della
ragionevolezza dei dati e dei parametri di
input utilizzati con il supporto di esperti della
rete PwC.
Rilevazione contabile delle operazioni
straordinarie con riferimento alle
operazioni di aggregazione aziendale
(Operazione Barclays)
Nota Integrativa:
Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale
consolidato alla sezione 13 dell'attivo;
Parte C - Informazioni sul conto economico
consolidato alle sezioni 2, 11, 12 e 15;
Parte G - Operazioni di aggregazione
riguardanti imprese o rami d'azienda.
L'analisi del processo di valutazione e rilevazione
contabile dell'avviamento negativo emergente
dall'operazione di acquisizione delle attività retail
di Barclays Italia da parte di CheBanca! SpA,
effettuata nel corso del corrente esercizio, ha
rappresentato una delle attività principali del
nostro processo di revisione per effetto della
complessità delle metodologie di valutazione
adottate e della conseguente rilevazione contabile.
Nel caso di specie dalla suddetta transazione è
emerso un avviamento negativo pari ad euro 98
milioni che è stato rilevato a conto economico.
Nell'ambito delle attività di revisione, con il
supporto di esperti della rete PwC, sono state
svolte le seguenti principali attività, al fine di
indirizzare tale aspetto chiave:
analisi documentale e discussione con le
funzioni aziendali coinvolte delle
modalità di determinazione del costo
dell'operazione;
comprensione e valutazione delle
assunzioni e dei parametri utilizzati per
la valutazione al fair value del
compendio acquisito;
comprensione e valutazione della
metodologia di determinazione del fair
value e della relativa allocazione delle
attività e delle passività identificate;
analisi della rilevazione contabile
$\bullet$
dell'operazione secondo il disposto del
principio contabile internazionale "IFRS
3 Revised- Business Combination",
adottato dalla Commissione Europea
secondo la procedura di cui all'articolo 6
del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del
Parlamento Europeo e del Consiglio del
19 luglio 2002.
Rilevazione contabile delle operazioni
straordinarie con riferimento alle
1.1
Nell'ambito delle attività di revisione, con il
supporto di esperti della rete PwC, sono state
and the contract of the contract of

Relazione della Società di Revisione 73

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
dell'attivo;
Parte C - Informazioni sul conto economico
metodologia di determinazione del fair value
del 50% della partecipazione, ante
consolidato alle sezioni 2, 11, 12. acquisizione del controllo;
analisi della rilevazione contabile
٠
L'analisi del processo di valutazione e rilevazione
dell'operazione di acquisizione del restante 50%
di Banca Esperia dal Gruppo Mediolanum,
effettuata nel corso del corrente esercizio, ha
rappresentato una delle attività principali del
nostro processo di revisione per effetto della
complessità delle metodologie di valutazione
adottate e della conseguente rilevazione contabile.
Il processo di allocazione ai fini
dell'identificazione, in via residuale,
dell'avviamento positivo, pari a euro 53,4 milioni,
si concluderà entro la fine di dicembre 2017,
coerentemente con il disposto dei principi
contabili internazionali.
dell'operazione e della relativa informativa
secondo il disposto del principio contabile
internazionale "IFRS 3 Revised- Business"
Combination", adottato dalla Commissione
Europea secondo la procedura di cui
all'articolo 6 del Regolamento (CE) n.
1606/2002 del Parlamento Europeo e del
Consiglio del 19 luglio 2002.

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Stato Patrimoniale consolidato

(migliaia di €)
Voci dell'attivo 30 giugno 2017 30 giugno 2016
10. Cassa e disponibilità liquide 1.330.224 156.342
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 7.833.903 9.505.295
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 6.392.680 8.639.392
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.400.203 1.975.411
60. Crediti verso banche 7.959.931 5.386.601
70. Crediti verso clientela 38.763.124 37.881.476
80. Derivati di copertura 462.300 933.434
90. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di
copertura generica(+/-)
100. Partecipazioni 3.036.541 3.193.345
110. Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
120. Attività materiali 305.556 304.844
130. Attività immateriali 552.208 452.932
di cui:
avviamento 483.557 416.740
140. Attività fiscali 847.361 960.867
a) correnti 132.002 209.540
b) anticipate 715.359 751.327
di cui alla L. 214/2011 609.074 647.526
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
160. Altre attività 561.533 428.666
Totale attivo 70.445.564 69.818.605
(migliaia di €)
Voci del passivo e del patrimonio netto 30 giugno 2017 30 giugno 2016
10. Debiti verso banche 12.689.595 11.940.298
20. Debiti verso clientela 20.365.999 18.164.542
30. Titoli in circolazione 20.108.721 21.813.134
40. Passività finanziarie di negoziazione 5.920.583 7.141.458
50. Passività finanziarie valutate al fair value
60. Derivati di copertura 341.159 339.900
70. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di
copertura generica (+/-)
80. Passività fiscali 559.982 572.627
a) correnti 189.736 207.553
b) differite 370.246 365.074
90. Passività associate ad attività in via di dismissione
100. Altre passività 846.260 596.623
110. Trattamento di fine rapporto del personale 29.779 28.975
120. Fondi per rischi e oneri: 225.850 151.341
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi 225.850 151.341
130. Riserve tecniche 165.974 147.861
140. Riserve da valutazione 871.387 1.144.992
150. Azioni rimborsabili
160. Strumenti di capitale
170. Riserve 5.056.865 4.692.729
180. Sovrapprezzi di emissione 2.187.580 2.152.829
190. Capitale 440.606 435.510
200. Azioni proprie (-) (197.709) (197.982)
210. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 82.733 89.218
220. Utile (perdita) d'esercizio (+/-) 750.200 604.550
Totale del passivo e del patrimonio netto 70.445.564 69.818.605

Conto Economico consolidato

(migliaia di €)
Voci 30 giugno 2017 30 giugno 2016
10. Interessi attivi e proventi assimilati 1.916.412 1.906.556
20. Interessi passivi e oneri assimilati (638.884) (706.051)
30. Margine d'interesse 1.277.528 1.200.505
40. Commissioni attive 482.516 406.758
50. Commissioni passive (104.589) (84.041)
60. Commissioni nette 377.927 322.717
70. Dividendi e proventi simili 81.381 80.520
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 34.245 38.587
90. Risultato netto dell'attività di copertura 15.782 8.321
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 156.410 96.301
a) crediti (11.132) (15.959)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 183.338 115.788
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.090 618
d) passività finanziarie (17.886) (4.146)
120. Margine di intermediazione 1.943.273 1.746.951
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: (293.673) (417.374)
a) crediti (285.823) (398.714)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (3.079) (17.990)
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza (2.864) (1.045)
d) altre operazioni finanziarie (1.907) 375
140. Risultato netto della gestione finanziaria 1.649.600 1.329.577
150. Premi netti 52.324 46.781
160. Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa (14.427) (15.567)
170. Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 1.687.497 1.360.791
180. Spese amministrative: (1.218.004) (1.000.644)
a) spese per il personale (531.947) (443.286)
b) altre spese amministrative (686.057) (557.358)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (16.387) (5.011)
200. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (17.585) (20.566)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (27.035) (19.836)
220. Altri oneri/proventi di gestione 243.303 144.844
230. Costi operativi (1.035.708) (901.213)
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni 263.452 276.708
270. Utili (Perdite) da cessione di investimenti (1.254) (18)
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 913.987 736.268
290. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (171.738) (128.652)
300. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 742.249 607.616
310. Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al
netto delle imposte
320. Utile (Perdita) d'esercizio 742.249 607.616
330. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi 7.951 (3.066)
340. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 750.200 604.550
(migliaia di €)
30 giugno 2017 30 giugno 2016
10. Utile (Perdita) d'esercizio 742.249 607.616
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza
rigiro a conto economico
3.894 78.884
20. Attività materiali
30. Attività immateriali
40. Piani a benefici definiti 1.143 (1.892)
50. Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
2.751 80.776
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro
a conto economico
(276.043) (366.138)
70. Copertura di investimenti esteri
80. Differenze di cambio (2.697) (3.463)
90. Copertura dei flussi finanziari (26.458) 2.931
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita (63.543) (49.676)
110. Attività non correnti in via di dismissione
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
(183.345) (315.930)
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (272.149) (287.254)
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 470.100 320.362
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi (6.495) 2.507
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della
capogruppo 476.595 317.855

Prospetto della Redditività consolidata complessiva

Patrimonio Allocazione risultato Variazioni dell'esercizio Patrimonio Patrimonio Patrimonio
netto
Totale al
30/06/2016
esercizio precedente
Riserve
Dividendi Variazioni Operazioni sul patrimonio netto Redditività netto
Totale al
30/06/2017
netto del
Gruppo al
30/06/2017
netto di
terzi al
30/06/2017
e altre
destinazioni
dell'esercizio Emissione
nuove
azioni Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazione
strumenti di
capitale
Derivati
su azioni
proprie
Stock
options (1)
Variazioni
interessenze
partecipative
complessiva
esercizio
Capitale: 452.050 9 5.096 457.155 440.606 16.549
a) azioni ordinarie 452.050 9 5.096 457.155 440.606 16.549
b) altre azioni
Sovrapprezzi di
emissione
2.154.677 34.751 — 2.189.428 2.187.580 1.848
Riserve: 4.765.569 607.616 (230.915) (19.235) (2.234) (273) 12.243 — 5.132.771 5.056.865 75.906
a) di utili 4.643.216 607.616 (230.915) (19.235) (2.234) (273) — 4.998.175 4.922.269 75.906
b) altre 122.353 12.243 134.596 134.596
Riserve da
valutazione
1.139.917 — (272.149) 867.768 871.387 (3.619)
Strumenti di
capitale
Azioni proprie (197.982) 273 (197.709) (197.709)
Utile (Perdita) di
esercizio
607.616(607.616) 742.249 742.249 750.200 (7.951)
Patrimonio netto
Totale
8.921.847 (230.915) (19.226) 37.613 12.243 470.100 9.191.662 X
Patrimonio netto
del Gruppo
8.832.630 (230.915) (19.237) 37.613 12.243 476.595 X 9.108.929
Patrimonio netto
di terzi
89.217 11 (6.495) X X 82.733

(1) Rappresenta gli effetti sulle stock option e sulle performance share connesse ai piani ESOP.

(migliaia di €)
Patrimonio
netto
Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio Redditività
complessiva
Patrimonio
netto
Patrimonio
netto del
Patrimonio
netto di
Totale al
30/06/2015
Riserve Dividendi Variazioni Operazioni sul patrimonio netto esercizio Totale al
30/06/2016
Gruppo al
30/06/2016
terzi al
30/06/2016
e altre
destinazioni
dell'esercizio Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazione
strumenti di
capitale
Derivati
su azioni
proprie
Stock
options (1)
Variazioni
interessenze
partecipative
(3)
Capitale: 458.548 1.912 (8.410) 452.050 435.510 16.540
ordinarie
a) azioni
458.548 1.912 (8.410) 452.050 435.510 16.540
b) altre azioni
Sovrapprezzi di
emissione
2.147.275 8.340 (938) — 2.154.677 2.152.829 1.848
Riserve: 4.434.516 589.751 (212.893) (63.695) (1.220) (706) 24.019 (4.203) — 4.765.569 4.692.731 72.838
a) di utili 4.336.182 589.751 (212.893) (63.695) (1.220) (706) (2) (4.203) — 4.643.216 4.570.378 72.838
b) altre 98.334 24.019 122.353 122.353
Riserve da
valutazione
1.432.602 (3.838) (1.593) (287.254) 1.139.917 1.144.992 (5.075)
Strumenti di
capitale
Azioni proprie (198.688) 706 (197.982) (197.982)
Utile (Perdita) di
esercizio
592.845(592.845) 607.616 607.616 604.550 3.066
Patrimonio netto
Totale
8.867.098 (3.094) (212.893) (67.533) 9.032 24.019 (15.144) 320.362 8.921.847 X X
Patrimonio netto
del Gruppo
8.759.082 (212.893) (67.533) 9.032 24.019 3.068 317.855 X 8.832.630 X
Patrimonio netto
di terzi
108.016 (3.094) (18.212) 2.507 X X 89.217
(1) Rappresenta gli effetti sulle stock option e sulle performance shares connesse ai piani ESOP. (2) Per effetto dell'annullamento delle azioni proprie di Palladio a seguito della fusione per incorporazione di Palladio in Selma Bipiemme.

(3) Relative all'acquisto delle minorities di Teleleasing.

Rendiconto Finanziario consolidato Metodo diretto

(migliaia di €)

Importo 30 giugno 2017 30 giugno 2016 A. ATTIVITÀ OPERATIVA 1. Gestione 159.288 387.694 - interessi attivi incassati (+) 2.852.412 3.275.504 - interessi passivi pagati (-) (1.820.289) (2.389.556) - dividendi e proventi simili (+) 64.358 54.056 - commissioni nette (+/-) 155.607 147.597 - spese per il personale (-) (378.338) (320.261) - premi netti incassati (+) 67.288 63.788 - altri proventi/oneri assicurativi (+/-) (145.388) (173.776) - altri costi (-) (1.145.141) (1.417.791) - altri ricavi (+) 647.130 1.299.633 - imposte e tasse (-) (138.351) (151.500) - costi/ricavi relativi ai gruppi di attività in via di dismissione e al netto dell'effetto fiscale (+/-) — — 2. Liquidità generata (assorbita) dalle attività finanziarie (488.385) 2.465.290 - attività finanziarie detenute per la negoziazione 850.786 756.400 - attività finanziarie valutate al fair value — — - attività finanziarie disponibili per la vendita 2.025.064 (501.197) - crediti verso clientela (256.411) 3.062.752 - crediti verso banche: a vista 408.403 (741.170) - crediti verso banche: altri crediti (3.413.549) 9.619 - altre attività (102.678) (121.114) 3. Liquidità generata (assorbita) dalle passività finanziarie 1.442.505 (1.998.511) - debiti verso banche: a vista 1.014.101 (83.379) - debiti verso banche: altri debiti 1.568.389 (1.917.547) - debiti verso clientela 743.138 1.015.959 - titoli in circolazione (1.696.321) (257.874) - passività finanziarie di negoziazione (189.243) (377.081) - passività finanziarie valutate al fair value — — - altre passività 2.441 (378.589) Liquidità netta generata (assorbita) dall'attività operativa 1.113.408 854.473 B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO 1. Liquidità generata da: 382.614 536.760 - vendite partecipazioni 2.258 59.859 - dividendi incassati su partecipazioni 162.171 145.954 - vendite/rimborsi di attività finanziarie detenute sino alla scadenza 214.682 329.628 - vendite di attività materiali 3.503 1.319 - vendite di attività immateriali — — - vendite di società controllate e di rami d'azienda — — 2. Liquidità assorbita da: (128.841) (1.080.056) - acquisti di partecipazioni (26.950) — - acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza (652.718) (1.000.206) - acquisti di attività materiali (21.683) (17.279) - acquisti di attività immateriali (125.897) (62.505) - acquisti di società controllate e di rami d'azienda 698.407 (66) Liquidità netta generata (assorbita) dall'attività d'investimento 253.773 (543.296) C. ATTIVITA' DI PROVVISTA (193.301) - emissione/acquisti di azioni proprie 37.614 9.031 - emissione/acquisti di strumenti di capitale — — - distribuzione dividendi e altre finalità (230.915) (212.893) Liquidità netta generata (assorbita) dall'attività di provvista (193.301) (203.862)

LIQUIDITÀ NETTA GENERATA (ASSORBITA) NELL'ESERCIZIO 1.173.880 107.315

Riconciliazione

(migliaia di €)

Voci di Bilancio Importo
30 giugno 2017 30 giugno 2016
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 156.342 49.027
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 1.173.880 107.315
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi 2
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 1.330.224 156.342

NOTE ESPLICATIVE ED INTEGRATIVE

NOTE ESPLICATIVE ED INTEGRATIVE

Parte A -
Politiche contabili
92
A.1 - Parte generale 92
Sezione
1 -
Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
92
Sezione
2 -
Principi generali di redazione
92
Sezione
3 -
Area e metodi di consolidamento
97
Sezione
4 -
Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
102
A.2 - Parte relativa alle principali voci di bilancio (principi contabili) 102
A.3 - Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie 116
A.4 - Informativa sul Fair Value 116
A.5 - Informativa sul c.d. "day one profit/loss" 126
Parte B -
Informazioni sullo Stato Patrimoniale consolidato
127
Attivo 127
Sezione
1 -
Cassa e disponibilità liquide - Voce 10
127
Sezione
2 -
Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Voce 20
128
Sezione
4 -
Attività finanziarie disponibili per la vendita - Voce 40
130
Sezione
5 -
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - Voce 50
131
Sezione
6 -
Crediti verso banche - Voce 60
132
Sezione
7 -
Crediti verso clientela - Voce 70
134
Sezione
8 -
Derivati di copertura - Voce 80
136
Sezione 10 -
Le partecipazioni - Voce 100
138
Sezione 12 -
Attività materiali - Voce 120
144
Sezione 13 -
Attività immateriali - Voce 130
147
Sezione 14 -
Le attività fiscali e le passività fiscali - Voce 140 dell'attivo
e Voce 80 del passivo
154
Sezione 16 -
Altre attività - Voce 160
157
Passivo 158
Sezione
1 -
Debiti verso banche - Voce 10
158
Sezione
2 -
Debiti verso clientela - Voce 20
159
Sezione
3 -
Titoli in circolazione - Voce 30
160
Sezione
4 -
Passività finanziarie di negoziazione - Voce 40
161
Sezione
6 -
Derivati di copertura - Voce 60
162
Sezione
8 -
Passività fiscali - Voce 80
163
Sezione 10 -
Altre passività - Voce 100
163
Sezione 11 -
Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 110
163
Sezione 12 -
Fondi per rischi e oneri - Voce 120
164
Sezione 13 -
Riserve tecniche - Voce 130
167
Sezione 15 -
Patrimonio del gruppo - Voci 140, 160, 170, 180, 190, 200, 220
169
Sezione 16 -
Patrimonio di pertinenza di terzi - Voce 210
170
Parte C -
Informazioni sul Conto economico consolidato
174
Sezione
1 -
Gli interessi - Voci 10 e 20
174
Sezione
2 -
Le commissioni - Voci 40 e 50
176
Sezione
3 -
Dividendi e proventi simili - Voce 70
177
Sezione
4 -
Il risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80
178
Sezione
5 -
Il risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90
179
Sezione
6 -
Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100
180
Sezione
8 -
Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130
181
Sezione
9 -
Premi netti - Voce 150
182
Sezione 10 -
Saldo altri proventi e oneri della gestione assicurativa - Voce 160
183
Sezione 11 -
Le spese amministrative - Voce 180
184
Sezione 12 -
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Voce 190
186
Sezione 13 -
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 200
186
Sezione 14 -
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 210
187
Sezione 15 -
Altri proventi/oneri di gestione - Voce 220
187
Sezione 16 -
Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 240
188
Sezione 19 -
Utili (Perdite) da cessione investimenti - Voce 270
189
Sezione 20 -
Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 290 189
Sezione 22 -
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi - Voce 330
190
Sezione 24 -
Utile per azione
191
Parte D -
Redditività consolidata complessiva
192
Parte E -
Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
193
Sezione
1 -
Rischio di credito
193
Sezione
2 -
Rischi di mercato
231
Sezione
3 -
Rischio di liquidità
257
Sezione
4 -
Rischi operativi
262
Parte F -
Informazioni sul patrimonio consolidato
265
Sezione
1 -
Il patrimonio consolidato
265
Sezione
2 -
I fondi propri e i coefficienti di vigilanza bancari
267
Parte G -
Operazioni di aggregazione riguardanti imprese
o rami di azienda 272
Parte H - Operazioni con parti correlate 274
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 276
Parte L - Informativa di settore 279

Parte A - Politiche contabili

A.1 - Parte generale

SEZIONE 1

Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio consolidato del Gruppo viene redatto, ai sensi del D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) e gli International Accounting Standards (IAS) emanate dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. Il bilancio consolidato al 30 giugno 2017 è stato predisposto sulla base delle "Istruzioni per la redazione del bilancio dell'impresa e del bilancio consolidato delle banche e delle società finanziarie capogruppo di gruppi bancari" emanate dalla Banca d'Italia con la circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 – 4° aggiornamento del 15 dicembre 2015 – Banca d'Italia che stabilisce gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della Nota Integrativa.

SEZIONE 2

Principi generali di redazione

La presente situazione contabile consolidata è composta da:

  • il prospetto di stato patrimoniale;
  • il prospetto di conto economico;
  • il prospetto della redditività complessiva;
  • il prospetto delle variazioni di patrimonio netto;
  • il prospetto del rendiconto finanziario, redatto secondo il metodo diretto;
  • le note esplicative ed integrative.

Tutti i prospetti, redatti in conformità ai principi generali previsti dallo IAS e ai principi illustrati nella parte A.2, presentano i dati del periodo di riferimento raffrontati coi dati dell'esercizio precedente o del corrispondente periodo dell'esercizio precedente rispettivamente per le poste dello stato patrimoniale e del conto economico.

Di seguito i regolamenti di recente emanazione che hanno integrato la normativa vigente in materia di principi contabili e che sono stati incorporati nelle politiche contabili di Gruppo:

Regolamento
di omologazione
Data di applicazione
per il Gruppo
Argomento
2015/2113
del 23 novembre 2015
1 luglio 2016 Modifiche IAS16 – Immobili, impianti e macchinari
2015/2173
del 24 novembre 2015
1 luglio 2016 Modifiche IFRS11 – Accordi a controllo congiunto
2015/2231 1 luglio 2016 Modifiche IAS16 – Immobili, impianti e macchinari
del 2 dicembre 2015 Modifiche IAS38 – Attività immateriali
2015/2343
del 15 dicembre 2015
1 luglio 2016 Modifiche IFRS5 - Attività non correnti possedute per la vendita e
attività operative cessate
Modifiche IFRS7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative
Modifiche IAS19 – Benefici per i dipendenti
Modifiche IAS34 – Bilanci intermedi
2015/2406
del 18 dicembre 2015
1 luglio 2016 Modifiche IAS1 – Presentazione del bilancio
2015/2441
del 18 dicembre 2015
1 luglio 2016 Modifiche IAS27 – Bilancio separato
2016/1703 1 luglio 2016 Modifiche IFRS10 – Bilancio consolidato
del 22 settembre 2016 Modifiche IFRS12 – Informativa sulle partecipazioni in altre entità
Modifiche IAS28 – Partecipazioni in società collegate e joint venture

Le modifiche sopraevidenziate non hanno determinato impatti significativi sul bilancio del Gruppo Mediobanca.

Di seguito l'elenco dei principi contabili omologati ma non ancora in vigore:

Regolamento
di omologazione
Data di applicazione
per il Gruppo
Argomento
2016/1905
del 22 settembre 2016
1 luglio 2018 Adozione IFRS15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti
2016/2067
del 22 novembre 2016 1 luglio 2018 Adozione IFRS9 – Strumenti finanziari

Per quanto riguarda l'IFRS15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti, il principio detta le regole per l'iscrizione dei ricavi introducendo un approccio che prevede il riconoscimento di un provento solo quando si verifichi il completo soddisfacimento degli obblighi contrattuali. Il principio prevede il riconoscimento del ricavo sulla base dei seguenti cinque step:

  • identificazione del contratto;
  • individuazione delle singole obbligazioni;
  • determinazione del prezzo della transazione;
  • allocazione del prezzo della transazione alle singole obbligazioni, sulla base dei "prezzi di mercato" di queste ultime ("stand-alone selling price");
  • riconoscimento dei ricavi allocati alla singola obbligazione quando la stessa viene regolata, ossia quando il cliente ottiene il controllo dei bene e dei servizi.

A partire dal mese di novembre 2015 è stato svolto all'interno del Gruppo un progetto di Preliminary Impact Assessment, volto ad identificare le maggiori criticità sulle fattispecie contabili in essere. Il progetto (il cui ambito di applicazione comprendeva tutte le società maggiormente impattate) ha evidenziato come le fattispecie in essere siano sostanzialmente già allineate ai nuovi requisiti contabili.

Si segnala inoltre che nel mese di gennaio 2016 lo IASB ha emanato il principio IFRS16 - Leasing (che ancora non è stato omologato dalla Commissione Europea), la cui applicazione decorre dal 1° gennaio 2019, con la possibilità per le società di applicazione anticipata (subordinatamente all'applicazione dell'IFRS15). Il principio sostituirà lo IAS17 attualmente in vigore per i contratti di leasing, nonchè le interpretazioni IFRIC 4, SIC 15 e SIC 27.

Il nuovo principio prevede:

  • per il locatario, l'eliminazione della distinzione tra leasing finanziario ed operativo. Tutti i contratti devono essere contabilizzati secondo le regole del "vecchio" leasing finanziario, ovvero tramite l'iscrizione di una attività/ passività a stato patrimoniale e con la rilevazione degli oneri finanziari a conto economico;
  • per il locatore invece non è prevista alcuna modifica.

IFRS9: Il progetto del Gruppo Mediobanca

Contesto normativo

Nel luglio 2014 l'International Accounting Standards Board (IASB) ha emanato il nuovo principio contabile IFRS9 "Financial Instruments", con l'obiettivo di introdurre nuove norme sulla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, sulle logiche e sulle modalità di calcolo delle rettifiche di valore e sul modello di hedge accounting. L'iter di omologazione si è concluso con l'emanazione del Regolamento (UE) 2016/2067 della Commissione del 22 novembre 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale U.E. L. 323 del 29 novembre 2016.

L'IFRS9 sostituirà lo IAS39 dal 1° gennaio 2018 o dalla data di inizio dell'esercizio finanziario se successiva.

Le principali novità riguardano la classification e l'impairment, in particolare:

  • la classificazione e il conseguente metodo di valutazione delle attività finanziarie (ad eccezione delle azioni) sarà condizionata da due test, uno sul business model e l'altro sulle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa (c.d. Solely payments of principal and interestSPPI test). Sarà possibile iscrivere al costo solo gli strumenti che superano entrambi i test, viceversa le attività dovranno essere iscritte al fair value con gli effetti da portare a conto economico (questa categoria diventa così il portafoglio residuale). Rimane inoltre un portafoglio intermedio (Hold to collect and sell) che, alla stregua dell'attuale portafoglio Available for sale, prevede la valorizzazione al fair value in contropartita del patrimonio netto (ovvero l'Other Comprehensive Income);
  • le azioni devono sempre essere valutate al fair value con la possibilità, per quelle non detenute con finalità di trading, di contabilizzare gli effetti del fair value in una riserva di patrimonio netto (anziché a conto economico); viene tuttavia eliminato il recycling, ossia gli effetti delle dismissioni non saranno più computati a conto economico;
  • il nuovo principio passa da un modello di impairment di contabilizzazione incurred ad uno expected; focalizzandosi sulle perdite di valore attese, il provisioning dovrà essere svolto su tutto il portafoglio (anche quello non deteriorato) e sulla base di informazioni previsionali che scontano fattori

macroeconomici. In particolare, al momento della prima iscrizione (c.d. stage 1) lo strumento deve già scontare una perdita attesa su un orizzonte temporale di 12 mesi; al verificarsi di un incremento significativo del rischio di credito, l'attività è classificata nel portafoglio under performing (c.d. stage 2), che dovrà scontare una perdita attesa sull'intera vita residua (life time); nel caso di ulteriore deterioramento si passa infine al comparto non performing (stage 3), dove sarà stimato il valore di recupero finale. La perdita attesa (c.d. Expected loss) dovrà basarsi su dati point in time che riflettono i modelli interni di monitoraggio del credito.

Il progetto in corso

Il Gruppo Mediobanca applicherà il nuovo principio dal 1° luglio 2018. Dalla primavera 2015 è stato avviato un progetto interno sotto la guida congiunta delle aree Risk Management e Bilancio di Gruppo con il coinvolgimento di tutte le altre aree interessate (in particolare Front Office, Group Technology and Operations, Group ALM, Group Treasury). L'iniziativa è sviluppata coerentemente con i tre ambiti definiti dal nuovo principio (Classification & Measurement, Impairment e Hedge Accounting) ed è stata suddivisa nelle fasi di "assessment"e "design & implementation".

Riguardo ai nuovi criteri di classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, le analisi sono state condotte sull'intero portafoglio prodotti, senza evidenziare particolari impatti. Nell'ultimo semestre si è conclusa la definizione del framework metodologico per l'implementazione dei processi organizzativi ed applicativi, in particolare sui sistemi IT, la cui messa in produzione avverrà entro il 31 dicembre.

Nel semestre si sono concluse le attività di sviluppo dei nuovi modelli di impairment, arrivando a definire le modalità interne per il calcolo della perdita attesa (principalmente con riferimento ai criteri di staging, all'introduzione di scenari macroeconomici ed agli elementi forwardlooking); l'attività ha coperto i principali portafogli del Gruppo, in linea con quanto emerso nel cantiere classificazione, senza rilevare particolari impatti quantitativi e prevedendo minime revisioni sui processi di monitoraggio. Anche questa attività verrà completata entro il 31 dicembre soprattutto per quanto riguarda l'implementazione IT.

Per la parte Hedge Accounting il Gruppo si avvarrà dell'opzione di adottare i nuovi criteri introdotti per il general hedge (opt-in), senza impatti di rilievo.

Di fatto anche l'attività di "design & implementation" è terminata e quindi nel secondo semestre 2017 si potrà avviare la fase di testing dei nuovi sistemi e processi IFRS9 in modo da poter avviare dall'inizio 2018 (sei mesi prima dell'effettiva applicazione) un periodo di parallel run tra IAS39 e IFRS9.

SEZIONE 3

Area e metodi di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende le risultanze patrimoniali ed economiche delle controllate e delle società direttamente o indirettamente controllate, incluse le società operanti in settori dissimili da quello di appartenenza della capogruppo.

In base a quanto prescritto dalle norme congiunte dell'IFRS10 "Bilancio consolidato", dell'IFRS11 "Accordi a controllo congiunto" e dell'IFRS12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità", il Gruppo ha proceduto al consolidamento delle società controllate tramite il metodo del consolidamento integrale, delle società collegate e delle società sottoposte a controllo congiunto attraverso il metodo del patrimonio netto.

Rispetto al 30 giugno 2016 entrano nell'area di consolidamento le società MB Funding Lux S.A. (società veicolo per la cartolarizzazione) e Spafid Family Office SIM (società d'intermediazione costituita da Spafid) mentre CB!NewCo è stata fusa in CheBanca!.

L'acquisto del residuo 50% di Banca Esperia dal Gruppo Mediolanum, annunciato a novembre, si è perfezionato il 4 aprile scorso. La società da questo quarto e ultimo trimestre viene consolidata integralmente nel Gruppo Mediobanca.

Da segnalare anche il passaggio di CMB Wealth Management da CMB a Mediobanca S.p.A. che non ha determinato un ampliamento dell'area di consolidamento in quanto già consolidata integralmente. Nell'ultimo trimestre è avvenuto, inoltre, lo scorporo del ramo d'azienda "Factoring" (costituito da un complesso di beni e rapporti funzionali all'esercizio dell'attività di factoring) da MB Credit Solutions S.p.A. (nuova denominazione della Creditech) e il suo conferimento in MB Facta al fine di razionalizzare e migliorare la gestione del factoring ordinario e NPL (Non Performing Loans) e la definitiva chiusura di MB Mexico già in liquidazione.

Si segnala, infine, che lo scorso 6 ottobre il Tribunale di Milano ha accolto la procedura del concordato preventivo (ex articolo 161, comma 6 della legge fallimentare) di Prominvestment resosi necessario esclusivamente per completare il processo di liquidazione della società iniziato nel settembre 2008 e senza alcun pregiudizio per i debitori.

Denominazioni imprese Sede Tipo di
rapporto
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
voti %
(1) Impresa
partecipante
Quota % (2)
A. IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO
A.1 Metodo integrale
1. MEDIOBANCA - Banca di Credito Finanziario S.p.A. Milano 1
2. PROMINVESTMENT S.P.A. – in liquidazione Milano 1 A.1.1 100,— 100,—
3. SPAFID S.P.A Milano 1 A.1.1 100,— 100,—
4. SPAFID CONNECT S.P.A. Milano 1 A.1.3 100,— 70,—
5. MEDIOBANCA INNOVATION SERVICES - S.C.P.A. Milano 1 A.1.1 100,— 100,—
6. COMPAGNIE MONEGASQUE DE BANQUE - CMB S.A.M. Montecarlo 1 A.1.1 100,— 100,—
7. C.M.G. COMPAGNIE MONEGASQUE DE GESTION S.A.M. Montecarlo 1 A.1.6 99,95 99,95
8. SMEF SOCIETE MONEGASQUE DES ETUDES FINANCIERE S.A.M. Montecarlo 1 A.1.6 99,96 99,96
9. CMB ASSET MANAGEMENT S.A.M. Montecarlo 1 A.1.6 99,3 99,4
10. CMB WEALTH MANAGEMENT LIMITED Londra 1 A.1.1 100,— 100,—
11. MEDIOBANCA INTERNATIONAL (LUXEMBOURG) S.A. Lussemburgo 1 A.1.1 99,— 99,—
1 A.1.12 1,— 1,—
12. COMPASS BANCA S.P.A. Milano 1 A.1.1 100,— 100,—
13. CHEBANCA! S.P.A. Milano 1 A.1.1 100,— 100,—
14. MB CREDIT SOLUTIONS S.P.A. (*) Milano 1 A.1.12 100,— 100,—
15. SELMABIPIEMME LEASING S.P.A. Milano 1 A.1.1 60,— 60,—
16. MB FUNDING LUXEMBOURG S.A. Lussemburgo 1 A.1.1 100, — 100, —
17. RICERCHE E STUDI S.P.A. Milano 1 A.1.1 100,— 100,—
18. MEDIOBANCA SECURITIES USA LLC New York 1 A.1.1 100,— 100,—
19. MB FACTA S.P.A. Milano 1 A.1.1 100,— 100,—
20. QUARZO S.R.L. Milano 1 A.1.12 90,— 90,—
21. QUARZO LEASE S.R.L. Milano 1 A.1.15 90,— 90,—
22. FUTURO S.P.A Milano 1 A.1.12 100,— 100,—
23. QUARZO CQS S.R.L. Milano 1 A.1.22 90,— 90,—
24. QUARZO MB S.R.L. Milano 1 A.1.1 90, — 90, —
25. MEDIOBANCA COVERED BOND S.R.L. Milano 1 A.1.13 90,— 90,—
26. COMPASS RE (LUXEMBOURG) S.A. Lussemburgo 1 A.1.12 100,— 100,—
27. MEDIOBANCA INTERNATIONAL IMMOBILIERE S. A R.L. Lussemburgo 1 A.1.11 100,— 100,—
28. MB ADVISORY KURUMSAL DANISMANLIK HIZMETLERI
ANONIM SIRKETI
Istanbul 1 A.1.1 100,— 100,—
29. CAIRN CAPITAL GROUP LIMITED Londra 1 A.1.1 100,—(**) 51,—
30. CAIRN CAPITAL LIMITED Londra 1 A.1.29 100,— 100,—
31. CAIRN CAPITAL NORTH AMERICA INC. Stamford 1 A.1.29 100,— 100,—
(U.S.A.)
32. CAIRN CAPITAL GUARANTEE LIMITTED (non operativa) Londra 1 A.1.29 100,— 100,—
33. CAIRN CAPITAL INVESTMENTS LIMITED (non operativa) Londra 1 A.1.29 100,— 100,—
34. CAIRN INVESTMENT MANAGERS LIMITED (non operativa) Londra 1 A.1.29 100,— 100,—
35. AMPLUS FINANCE LIMITED (non operativa) Londra 1 A.1.29 100,— 100,—
36. SPAFID FAMILY OFFICE SIM Milano 1 A.1.3 100, — 100, —
37. BANCA ESPERIA S.P.A. Milano 1 A.1.1 100, — 100, —

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

(*) Precedentemente denominata Creditech S.p.A.

(**)Tenuto conto dell'opzione put & call esercitabile dal 3° anno successivo alla data di stipula dell'operazione.

Legenda

) Tipo di rapporto:

1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

2 = influenza dominante nell'assemblea ordinaria

( 2 ) Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

L'area di consolidamento è definita in base all'IFRS10 "Bilancio consolidato" che stabilisce che per avere il controllo devono essere contemporaneamente verificate le seguenti tre condizioni:

  • si ha il potere sull'entità oggetto di investimento ("investee"), ovvero si hanno "diritti sostanziali" ("substantive rights") sulle "attività rilevanti" ("relevant activities") dell'entità nella quale si è effettuato l'investimento;
  • si ha un'esposizione a (o si hanno diritti sui) rendimenti variabili che discendono dall'entità nella quale si è effettuato l'investimento; e
  • si ha la capacità di utilizzare il potere sull'investee per incidere sull'ammontare dei variable returns.

Il consolidamento integrale, cui sono sottoposte le società controllate, prevede l'eliminazione del valore di carico della partecipazione, contro il relativo patrimonio netto dopo l'attribuzione delle pertinenze di terzi, a fronte dell'assunzione degli aggregati di stato patrimoniale e conto economico. Le differenze positive oltre i plusvalori di attività e passività sono rilevate come avviamento. Le attività e le passività, i proventi e gli oneri derivanti da transazioni tra imprese consolidate sono elise in sede di consolidamento.

Il metodo del patrimonio netto viene utilizzato per il consolidamento delle società collegate e per le società sottoposte a controllo congiunto. Sono collegate le società sottoposte ad influenza dominante, definita come il potere di partecipare nelle attività rilevanti della società, ma non il controllo su di esse. L'influenza dominante viene presunta nel caso una società detenga almeno il 20% dei diritti di voto nella partecipata. Sono da considerare anche i diritti potenziali, ancora da esercitare in virtù di opzioni, warrant, opzioni di convertibilità all'interno di strumenti finanziari; sono da tenere presente anche gli assetti proprietari, nonché i diritti di voto posseduti anche dagli altri investitori.

Le società sottoposte a controllo congiunto sono quelle per cui l'IFRS11 prevede il duplice requisito dell'esistenza di un vincolo contrattuale e che esso dia a due o più parti il controllo congiunto dell'accordo.

Il metodo del patrimonio netto prevede che ogni differenza tra il valore di carico della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata sia inclusa nel valore di carico della partecipazione. Tale valore viene abbassato nel caso in cui la partecipata distribuisca dividendi. A conto economico vengono rilevati gli utili o perdite dalla partecipazione, come pure qualsiasi riduzione durevole di valore o ripresa di valore.

3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative

Nessun dato da segnalare.

4. Restrizioni significative

Il Gruppo ritiene di non avere vincoli di natura statutaria, parasociale o regolamentare che impediscano o in qualche modo limitino la sua capacità di accedere alle attività o di regolare le passività.

Allo stesso modo, il Gruppo ritiene che non sussistano diritti protettivi nei confronti di azionisti di minoranza o di terze parti.

5. Altre informazioni

La data di riferimento del bilancio consolidato coincide con la data di chiusura del bilancio della capogruppo. In presenza di entità controllate che chiudono il periodo ad una data diversa da quella della capogruppo il consolidamento delle stesse avviene sulla base della situazione patrimoniale ed economica redatta alla data di riferimento del bilancio consolidato.

Tutti i bilanci delle entità controllate sono redatti in base a criteri conformi ai principi di Gruppo.

Le entità collegate che chiudono il bilancio ad una data diversa dalla capogruppo predispongono una situazione pro-forma alla data del consolidato o in alternativa inviano una situazione ad una data precedente in ogni caso non superiore a tre mesi antecedenti; tale impostazione è accettata dai principi (IAS28 par. 33-34) purché si tenga eventualmente conto di operazioni o fatti significativi che siano intervenuti tra quella data e la data di riferimento del bilancio.

Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data di chiusura dell'esercizio non si sono verificati eventi che inducano a rettificare le risultanze esposte nel bilancio consolidato al 30 giugno 2017.

Lo scorso 6 settembre si è perfezionata, a valle del provvedimento autorizzativo di Banca d'Italia, l'operazione di compravendita tra Banca Esperia S.p.A. e Spafid S.p.A. dell'intera partecipazione (100% del capitale sociale) in Esperia Servizi Fiduciari S.p.A.. Entro la fine dell'anno è, inoltre, prevista la fusione per incorporazione di Esperia Servizi Fiduciari in Spafid.

Per una descrizione degli altri fatti di rilievo più significativi avvenuti dopo la chiusura si rinvia a quanto ampiamente descritto nella Relazione sull'andamento della gestione.

A.2 - Parte relativa alle principali voci di bilancio

Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Comprendono i titoli di debito, i titoli di capitale, i finanziamenti oggetto di negoziazione ed il valore positivo dei contratti derivati detenuti con finalità di negoziazione, inclusi quelli incorporati in strumenti finanziari complessi (es. obbligazioni strutturate) che sono oggetto di rilevazione separata.

Alla data di regolamento per i titoli e i finanziamenti e a quella di sottoscrizione per i contratti derivati, sono iscritte al fair value ( 1 ) senza considerare i costi o i proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che vengono contabilizzati a conto economico.

Successivamente alla rilevazione iniziale continuano ad essere valorizzate al fair value. I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile con i metodi sopra indicati sono valutati al costo (anche questa categoria rientra nel cd. Livello 3);

1 ) Si veda quanto indicato alle pagine 116-126 Parte A - Informativa sul fair value.

nel caso in cui emergano riduzioni di valore, tali attività vengono adeguatamente svalutate sino al valore corrente delle stesse.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso nonché gli effetti (positivi e negativi) derivanti dalle periodiche variazioni di fair value vengono iscritti in conto economico nel risultato netto dell'attività di negoziazione.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Sono incluse in questa categoria le attività finanziarie, diverse dai contratti derivati, non classificate nelle voci Attività finanziarie detenute per la negoziazione, Attività finanziarie detenute sino a scadenza o Crediti e finanziamenti.

Sono iscritte al fair value (2 ), comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le Attività finanziarie disponibili per la vendita continuano ad essere valutate al fair value. La variazione di fair value è iscritta in una specifica riserva di patrimonio netto che, al momento della dismissione o della rilevazione di una svalutazione, viene estinta in contropartita del conto economico. Per i titoli di debito appartenenti a questo comparto viene altresì rilevato, in contropartita del conto economico, il valore corrispondente al costo ammortizzato.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene verificata l'esistenza di eventuali riduzioni di valore (impairment), in presenza delle quali viene registrata a conto economico la relativa perdita avuto riguardo, per i titoli quotati, ai prezzi di mercato e per quelli non quotati, al valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati scontati al tasso di interesse effettivo. In particolare, per quanto riguarda le azioni, i parametri di impairment sono costituiti da una riduzione del fair value superiore al 30% o prolungata per oltre 24 mesi rispetto al valore iscritto originariamente. Qualora successivamente vengano meno i motivi della perdita, si effettuano riprese di valore, con imputazione a conto economico nel caso di titoli di debito ed a patrimonio netto nel caso di titoli di capitale.

( 2 ) Si veda quanto indicato alle pagine 116-126 Parte A - Informativa sul fair value.

Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

Includono i titoli di debito con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa, destinati sin dall'origine ad essere detenuti fino a scadenza.

Sono iscritti al fair value ( 3 ) alla data di regolamento comprensivo degli eventuali costi o proventi direttamente attribuibili. Successivamente alla rilevazione iniziale, le Attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, con imputazione a conto economico pro-rata temporis della differenza tra il valore di iscrizione e il valore rimborsabile alla scadenza.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene verificata l'eventuale esistenza di riduzioni durevoli di valore, in presenza delle quali la relativa perdita viene registrata a conto economico avuto riguardo, per i titoli quotati, ai prezzi di mercato e per quelli non quotati al valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati e scontati al tasso di interesse effettivo originario. Se successivamente vengono meno i motivi della perdita si procede a effettuare riprese di valore, con imputazione a conto economico, fino a concorrenza del costo ammortizzato.

Crediti

Includono gli impieghi a favore della clientela e di banche che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili, non quotati in un mercato attivo e non classificati all'origine tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita. Nella voce rientrano anche le operazioni in pronti termine ed i crediti originati da operazioni di leasing finanziario nonché i titoli immobilizzati illiquidi e/o non quotati.

I crediti sono iscritti alla data di erogazione per un importo pari all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente imputabili alle singole operazioni e determinabili sin dall'origine ancorché liquidati in momenti successivi. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, siano oggetto di rimborso separato da parte della controparte debitrice o inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo. I contratti di riporto e

( 3 ) Si veda quanto indicato alle pagine 116-126 Parte A - Informativa sul fair value.

le operazioni in pronti contro termine con obbligo di riacquisto o di rivendita a termine sono iscritti in bilancio come operazioni di raccolta o impiego per l'importo percepito o corrisposto a pronti. Gli acquisti di crediti non performing sono iscritti al costo ammortizzato sulla base di un tasso interno di rendimento calcolato sulla stima dei flussi di recupero del credito attesi.

La valutazione viene fatta al costo ammortizzato (ossia il valore iniziale diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento – calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo – della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza). Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per i crediti a breve termine per i quali l'effetto dell'applicazione della logica di attualizzazione risulta trascurabile; tali crediti vengono valorizzati al costo storico. Il tasso di interesse effettivo è individuato calcolando il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interesse, al valore di prima iscrizione.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata una analisi delle singole posizioni volta ad individuare quelle che, a seguito di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino evidenze oggettive di una possibile perdita di valore. Queste posizioni, se esistenti, sono oggetto di un processo di valutazione analitica e, se dovuta, la rettifica di valore viene calcolata quale differenza tra il valore di carico al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei flussi di cassa previsti, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di incasso atteso, del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie nonché dei costi che si ritiene debbano essere sostenuti per il recupero dell'esposizione creditizia. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero è previsto entro breve durata non vengono attualizzati.

Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una rinegoziazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale al di sotto di quello di mercato ivi incluso il caso in cui il credito diventi infruttifero. La rettifica di valore è iscritta a conto economico.

Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi qualora vengano meno i motivi che ne avevano determinato la rettifica. La ripresa di valore è iscritta nel conto economico fino a concorrenza del costo ammortizzato.

I crediti per i quali non siano state individuate evidenze oggettive di perdita, ivi inclusi quelli verso controparti residenti in paesi a rischio, sono sottoposti alla valutazione di una perdita di valore collettiva. Tale valutazione viene svolta per categorie di crediti omogenee in termini di rischio e le relative percentuali di perdita sono stimate tenendo conto di serie storiche di elementi interni ed esterni osservabili alla data della valutazione. Anche le rettifiche di valore determinate collettivamente sono imputate nel conto economico. Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale le eventuali rettifiche/riprese di valore vengono ricalcolate in modo differenziale con riferimento all'intero portafoglio di crediti in bonis alla stessa data.

Leasing

Lo IAS17 prevede che, con riferimento al leasing finanziario, la rilevazione dei proventi finanziari debba essere basata su modalità che riflettano un tasso di rendimento periodico costante sull'investimento netto del locatore.

Nel rispetto di tale principio in caso di variazioni contrattuali successive alla decorrenza del contratto, il differenziale che si genera dal confronto tra il capitale residuo ante rinegoziazione e il valore dei nuovi flussi futuri attualizzati al tasso originario, è imputato a conto economico nell'esercizio (4 ).

Operazioni di copertura

Le tipologie di operazioni di copertura sono le seguenti:

  • copertura di fair value, volta a neutralizzare l'esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio;
  • copertura di flussi finanziari, volta a neutralizzare l'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste del bilancio.

Affinché sia efficace la copertura deve essere effettuata con una controparte esterna al gruppo.

( 4 ) Come previsto dalle regole del costo ammortizzato ex IAS39.

I derivati di copertura sono iscritti e valutati al fair value; in particolare:

  • nel caso di copertura di fair value, la variazione del fair value dell'elemento coperto viene compensata dalla variazione del fair value dello strumento di copertura, entrambe rilevate a conto economico, ove emerge per differenza l'eventuale parziale inefficacia dell'operazione di copertura;
  • nel caso di copertura di flussi finanziari, le variazioni di fair value sono imputate a patrimonio netto per la quota efficace della copertura e a conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesti la variazione dei flussi di cassa da compensare.

Lo strumento derivato può essere considerato di copertura se esiste documentazione formalizzata circa la relazione univoca con l'elemento coperto e se questa risulti efficace nel momento in cui la copertura abbia avuto inizio e, prospetticamente, lungo la vita della stessa.

La copertura viene considerata efficace qualora le variazioni di fair value (o dei flussi di cassa) dello strumento finanziario di copertura neutralizzano (con uno scostamento compreso nell'intervallo 80-125%) quelle dell'elemento coperto. La valutazione dell'efficacia è effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale con test prospettici, per dimostrare l'attesa della sua efficacia, e retrospettivi, che evidenzino il grado di efficacia della copertura raggiunto nel periodo cui si riferiscono. Se dalle verifiche emerge l'inefficacia della copertura, la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta ed il contratto derivato viene riclassificato tra gli strumenti di negoziazione con la rilevazione a conto economico dei relativi impatti.

La relazione di copertura può essere altresì interrotta volontariamente o in presenza della derecognition dello strumento coperto o di estinzione anticipata dello strumento di copertura.

Partecipazioni

La voce include i possessi detenuti in:

– società collegate, iscritte in base al metodo del patrimonio netto ossia adeguando il costo iniziale di iscrizione alle variazioni patrimoniali, inclusi gli utili e perdite realizzati, della partecipata. Si considerano collegate le società di cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto e quelle le cui entità partecipative assicurino influenza nella governance;

  • società soggette a controllo congiunto, anch'esse iscritte in base al metodo del patrimonio netto;
  • altre partecipazioni di esiguo valore, mantenute al costo.

Qualora esistano evidenze che il valore di una partecipazione possa essersi ridotto, si procede alla stima del valore aggiornato tenendo conto ove possibile delle quotazioni di mercato nonché del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore finale. Nel caso in cui il valore così determinato risulti inferiore a quello contabile, la relativa differenza è iscritta a conto economico. Qualora, infine, i motivi della perdita di valore siano rimossi, a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore, fino a concorrenza dell'impairment in precedenza rilevato.

Attività materiali

Comprendono i terreni, gli immobili strumentali e di investimento, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo nonché i beni utilizzati nell'ambito di contratti di leasing finanziario, ancorché la titolarità giuridica degli stessi resti in capo alla società locatrice.

Le attività detenute a scopo d'investimento si riferiscono agli eventuali investimenti immobiliari (in proprietà o in leasing finanziario) non strumentali e/o prevalentemente dati in locazione a soggetti terzi.

Sono iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo pagato, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla posa in opera del bene. Le spese di manutenzione straordinaria vengono contabilizzate ad incremento del valore dei cespiti; quelle di manutenzione ordinaria sono rilevate a conto economico.

Le immobilizzazioni sono ammortizzate lungo la loro vita utile, a quote costanti, ad eccezione dei terreni che hanno vita utile indefinita. Qualora sul terreno insista un immobile "cielo-terra", il valore dei fabbricati viene iscritto separatamente sulla base di perizie di esperti indipendenti.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, qualora si rilevi che un'attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico e quello aggiornato, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Ove successivamente vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si procede a effettuare una ripresa di valore, che non può eccedere il valore che l'attività avrebbe avuto al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Attività immateriali

Includono principalmente l'avviamento, il software applicativo ad utilizzazione pluriennale e le altre attività immateriali (Lista clienti) rinvenienti dall'applicazione della Purchase Price Allocation.

L'avviamento può essere iscritto qualora sia rappresentativo delle capacità reddituali future della società partecipata. Ad ogni chiusura contabile viene effettuato un test di verifica del valore dell'avviamento. L'eventuale riduzione di valore è determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di realizzo, pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, e l'eventuale relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico.

Le altre attività immateriali sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo ove sia probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino ed il costo dell'attività stessa possa essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.

Il costo delle immobilizzazioni immateriali è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile. Se questa è indefinita non si procede all'ammortamento, ma solo alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di realizzo dell'attività. L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Cancellazione di attività

Le attività finanziarie vengono cancellate quando vengono meno i diritti a percepire i relativi flussi finanziari o quando vengono cedute trasferendo tutti i rischi/benefici ed esse connessi. Le immobilizzazioni materiali e immateriali vengono radiate al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso senza benefici economici attesi.

Le attività o i gruppi di attività cedute rimangono iscritte in bilancio in caso di mantenimento dei rischi e benefici (nella pertinente forma tecnica), rilevando una passività corrispondente all'importo eventualmente ricevuto come corrispettivo (tra gli "altri debiti" o nelle "operazioni pronti contro termine").

Attualmente le principali operazioni poste in essere dal Gruppo che non determinano la cancellazione dell'attività sottostante sono quelle di cartolarizzazione crediti, operazioni di pronti contro termine e di prestito titoli.

Per contro non sono iscritte le partite ricevute nell'ambito dell'attività di banca depositaria, remunerata attraverso l'incasso di una commissione, essendo tutti i relativi rischi e benefici trasferiti ai soggetti finali.

Fondi per rischi ed oneri

Riguardano rischi legati all'operatività del Gruppo, non necessariamente connessi al mancato rimborso di crediti, che possano comportare oneri futuri, stimabili in misura attendibile. Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. L'accantonamento è rilevato a conto economico.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati e laddove il sostenimento di possibili oneri divenga improbabile gli accantonamenti vengono in tutto o in parte stornati a beneficio del conto economico.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente previsto.

Si precisa che come previsto dal par. 92 dello IAS37 non viene fornita indicazione puntuale delle eventuali passività potenziali, laddove questo possa arrecare pregiudizio alla società.

Debiti, titoli in circolazione e passività subordinate

Comprendono i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela, i Titoli in circolazione al netto degli eventuali ammontari riacquistati. Sono inoltre inclusi i debiti a carico del locatario nell'ambito di operazioni di leasing finanziario.

La prima iscrizione – all'atto dell'incasso delle somme raccolte o della emissione dei titoli di debito – è effettuata al fair value pari all'importo incassato al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili alle passività finanziarie. Dopo la rilevazione iniziale, le passività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine, che rimangono iscritte per il valore incassato.

I derivati eventualmente incorporati negli strumenti di debito strutturati vengono separati dal contratto primario ed iscritti al fair value. Le successive variazioni di fair value sono attribuite al conto economico.

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi. La differenza tra il valore contabile delle passività e quanto pagato per riacquistarle viene registrata a conto economico.

La cessione sul mercato di titoli propri riacquistati (anche attraverso operazioni di pronti contro termine e prestito titoli) è considerata come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di cessione, senza effetti a conto economico.

Passività finanziarie di negoziazione

La voce include il valore negativo dei contratti derivati di trading e dei derivati impliciti presenti in eventuali contratti complessi. Sono incluse anche le passività per scoperti tecnici connessi all'attività di negoziazione di titoli. Tutte le passività di negoziazione sono valutate al fair value.

Trattamento di fine rapporto del personale

Il trattamento di fine rapporto del personale viene iscritto sulla base del valore attuariale calcolato in linea con le regole previste per i piani a benefici definiti: la stima degli esborsi futuri viene effettuata sulla base di analisi storiche statistiche (ad esempio turnover e pensionamenti) e della curva demografica; tali flussi vengono quindi attualizzati sulla base di un tasso di interesse di mercato. I valori così determinati sono contabilizzati tra i costi del personale come ammontare netto dei contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati e interessi netti.

Gli utili/perdite attuariali sono contabilizzati tra le riserve da valutazione del patrimonio netto, ossia nel prospetto della Redditività Complessiva (OCI - Other Comprehensive Income) come previsto dal nuovo principio IAS19 – "Benefici per i dipendenti" (IAS19 Revised) approvato dallo IASB in data 16 giugno 2011 e recepito dal Regolamento UE 475/2012 (5 ).

Le quote maturate dal 1° gennaio 2007 versate al fondo di previdenza complementare o all'INPS vengono rilevate sulla base dei contributi maturati nell'esercizio.

Operazioni in valuta

Le operazioni in valuta estera sono registrate applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le attività e le passività denominate nelle divise diverse dall'euro sono valorizzate ai cambi correnti alla data di riferimento. Le differenze cambi relative a elementi monetari sono rilevate a conto economico; quelle relative a elementi non monetari sono rilevate coerentemente con il criterio di valorizzazione della categoria di appartenenza (costo, a conto economico o a patrimonio netto).

Le attività e le passività dell'entità estere consolidate integralmente sono convertite al tasso di cambio alla data di riferimento della situazione contabile,

( 5 ) Fino al 30 giugno 2012 il Gruppo iscriveva tale componente direttamente nel costo del personale.

mentre le voci del conto economico sono convertite al cambio medio del periodo; le differenze che emergono successivamente alla conversione sono imputate tra le riserve da valutazione del Patrimonio Netto.

Attività e passività fiscali

Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato sulla base di una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero.

Le passività per imposte differite vengono iscritte in bilancio, con la sola eccezione delle riserve in sospensione d'imposta, qualora la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consenta ragionevolmente di ritenere che non saranno effettuate d'iniziativa operazioni che ne comportino la tassazione.

Le imposte differite derivanti da operazioni di consolidamento sono rilevate qualora risulti probabile che esse si traducano in un onere effettivo per una delle imprese consolidate.

Le attività e le passività di natura fiscale vengono adeguate a fronte di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nella misura delle aliquote applicate nonché per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da accertamenti o da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

I contributi ai sistemi di garanzia dei depositi e meccanismi di risoluzione sono contabilizzati secondo quanto previsto dall'IFRIC 21.

Stock option e performance shares

I piani di stock option e performance shares a favore di dipendenti e collaboratori del Gruppo rappresentano una componente del costo del lavoro. Il relativo fair value, e la corrispondente attribuzione a patrimonio, vengono determinati alla data di assegnazione utilizzando il modello valutativo delle azioni/opzioni rettificato per tener conto della serie storica degli esercizi. Il valore così determinato viene imputato a conto economico pro-rata temporis sulla base del vesting e del beneficio ricevuto dall'azienda dalle singole assegnazioni.

Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono dedotte dal patrimonio netto. Gli eventuali utili/perdite realizzati in caso di cessione vengono anch'essi rilevati a patrimonio netto.

Dividendi e commissioni

I dividendi e le commissioni sono iscritti nel momento in cui vengono realizzati, purché si ritengano attendibili i benefici futuri.

Sono escluse le commissioni considerate nel costo ammortizzato ai fini della determinazione del tasso di interesse effettivo, che vengono rilevate tra gli interessi.

Parti correlate

Le parti correlate definite sulla base del principio IAS24, sono:

a) i soggetti che, direttamente o indirettamente, sono soggetti al controllo dell'Istituto, gli aderenti al patto di sindacato di Mediobanca con quota vincolata superiore al 3% del capitale di Mediobanca, le relative controllate e controllanti;

  • b) le società collegate, le joint venture e le entità controllate dalle stesse;
  • c) i dirigenti con responsabilità strategiche, ossia quei soggetti ai quali sono attribuiti poteri e responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della capogruppo, compresi gli amministratori e i componenti del collegio sindacale;
  • d) le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno dei soggetti di cui alla lettera c);
  • e) gli stretti familiari dei soggetti di cui alla lettera c), ossia quei soggetti che ci si attende possono influenzare, o essere influenzati, nei loro rapporti con Mediobanca (questa categoria può includere il convivente, i figli, i figli del convivente, le persone a carico del soggetto e del convivente) nonché le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno di tali soggetti;
  • f) i fondi pensionistici per i dipendenti della capogruppo, o di qualsiasi altra entità ad essa correlata;
  • g) le operazioni nei confronti di veicoli societari anche se non direttamente riconducibili a Parti correlate ma i cui benefici sono di pertinenza di Parti correlate.

A.3 - Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

(migliaia di €)

Tipologia
strumento
finanziario
Portafoglio di
provenienza
Portafoglio di
destinazione
Valore
contabile al
30.06.2017
Fair value al
30.06.2017
Componenti
reddituali in assenza
di trasferimento
(ante imposte)
Componenti
reddituali registrate
nell'esercizio
(ante imposte)
Valutative Altre Valutative Altre
Titoli di debito
(ABS) (1
)
Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Crediti verso
clientela
70.912 72.779 (123) 952 952
Titoli di debito
(ABS) (1
)
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
Crediti verso
clientela
8.995 9.094 38 142 142
Titoli di debito (2
)
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
Attività
finanziarie
detenute sino a
scadenza
162.149 173.660 (6.614) 9.610 9.610
Totale 242.056 255.533 (6.699) 10.704 — 10.704

1 ) Effettuate nell'esercizio 08/09.

2 ) Effettuate nell'esercizio 10/11.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: effetti sulla redditività complessiva prima del trasferimento

(migliaia di €)
Tipologia conto economico ante imposte Plusvalenze/Minusvalenze patrimonio netto ante imposte Plusvalenze/Minusvalenze
strumento
finanziario
Portafoglio di
provenienza
Portafoglio di
destinazione
30 giugno 2017 30 giugno 2016 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Titoli di debito Attività finanziarie
detenute per la
Crediti verso
(ABS) negoziazione clientela 23 4
Totale 23 4

A.4 - Informativa sul fair value

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il par. 24 dell'IFRS13 definisce fair value (valore equo) il corrispettivo che potrebbe essere ricevuto per vendere un'attività, o pagato per trasferire una passività, in una transazione ordinaria tra controparti di mercato, nel mercato principale.

Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi il fair value è determinato a partire dalle quotazioni ufficiali del mercato principale, oppure il più vantaggioso, al quale il Gruppo ha accesso; gli strumenti in questione si dicono essere prezzati a Mark to Market. Un mercato è attivo se le operazioni relative all'attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

In assenza di quotazione su un mercato attivo o in assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni, spread denaro-lettera e volatilità non sufficientemente contenute, vengono utilizzati modelli valutativi alimentati da input di mercato, in particolare:

  • valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche,
  • calcoli di flussi di cassa scontati,
  • modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, prudenzialmente rettificati per tenere conto dell'illiquidità di taluni dati di mercato nonché degli altri rischi connessi ad operazioni specifiche (reputazionale, di sostituzione, ecc.).

In assenza di input di mercato modelli valutativi saranno basati su dati stimati internamente.

Per i fondi di investimento inclusi fondi comuni, fondi private equity, hedge funds (compresi fondi di fondi) e fondi immobiliari il fair value è rappresentato dal Net Asset Value (NAV) per quota da questi pubblicato. Infine alcuni titoli di capitale residuali, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile con i metodi sopra indicati, sono valutati al costo.

Ad ulteriore garanzia dell'oggettività delle valutazioni rivenienti da modelli valutativi, il Gruppo pone in essere processi di verifica indipendente del Fair Value (Independent Price Verification o IPV): un'unità indipendente da quelle che assumono esposizione al rischio ha il compito di verificare giornalmente le valutazioni dei singoli strumenti finanziari utilizzando come riferimento i dati contribuiti da terze fonti indipendenti.

Il fair value viene riportato secondo una gerarchia basata sulla qualità dei parametri di input utilizzati (6 ) per la sua determinazione.

La gerarchia del fair value, in linea con quanto indicato dal principio IFRS13 e ripreso dalla Circolare n. 262 di Banca d'Italia, dà priorità decrescente a valutazioni basate su parametri di mercato diversi: la priorità più alta (livello 1) è assegnata alle valutazioni basate su prezzi quotati (non rettificati) su un mercato attivo per attività o passività identiche; la priorità più bassa (livello 3) a quelle derivate in misura significativa da parametri non osservabili.

Il livello di gerarchia del fair value associato alle attività e passività è definito come il livello minimo fra tutti gli input significativi utilizzati. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1: quotazioni (univoche e senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo per il singolo strumento finanziario oggetto di valutazione.
  • Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato. In questo caso il fair value è misurato attraverso un comparable approach o attraverso l'utilizzo di un modello di pricing che non lasci margini di soggettività troppo ampi e di norma utilizzato dagli altri operatori finanziari.
  • Livello 3: input significativi non osservabili sul mercato e/o modelli di pricing complessi. In questo caso il fair value, è determinato su assunzioni dei flussi futuri di cassa che potrebbero portare a stime differenti per lo stesso strumento finanziario tra valutatori differenti.

Di norma la Banca massimizza l'utilizzo di prezzi di mercato (livello 1) o modelli con input osservabili (livello 2). Nel caso di strumenti di livello 3 vengono poste in essere ulteriori procedure di verifica del prezzo, che comprendono: la revisione dei dati storici rilevanti, l'analisi dei profitti e delle perdite, la valutazione individuale di ciascuna componente di un prodotto strutturato e il benchmarking. Questo approccio prevede l'utilizzo di parametri soggettivi e di giudizi basati sull'esperienza e, di conseguenza, può richiedere aggiustamenti alle valutazioni che tengano conto del bid-ask spread, della liquidità o del rischio di controparte, oltre che della tipologia del modello di valutazione adottato. In ogni caso tutti i modelli di valutazione, compresi quelli sviluppati internamente sono testati in modo indipendente e validati da funzioni della banca differenti garantendo così una struttura di controllo indipendente.

( 6 ) IFRS13 par. 73 "la valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione" e par. 74: "La gerarchia del fair value dà priorità agli input delle tecniche di valutazione, non alle tecniche valutative usate per calcolare il fair value". Per maggiori approfondimenti si veda il principio IFRS13 par. 72-90.

Fair Value Adjustment

Il fair value adjustment è definito come quella quantità che deve essere aggiunta al prezzo osservato sul mercato o al prezzo teorico generato dal modello al fine di assicurare che il fair value rifletta il prezzo di realizzo di una transazione di mercato effettivamente possibile. In particolare si segnalano:

  • il Credit/Debt Valuation Adjustment;
  • altri aggiustamenti.

Credit/Debt Valuation Adjustment (CVA/DVA)

Gli adjustment CVA (Credit Value Adjustment) e DVA (Debt Value Adjustment) sono incorporati nella valutazione dei derivati per riflettere l'impatto sul fair value del rischio di credito della controparte e della qualità del credito della Banca, rispettivamente:

  • il CVA è una quantità negativa che tiene in considerazione gli scenari in cui la controparte possa fallire prima della Banca in presenza di un credito (MTM positivo) nei confronti della controparte;
  • il DVA è una quantità positiva che tiene in considerazione gli scenari in cui la Banca possa fallire prima della controparte in presenza di un debito (MTM negativo) nei confronti della controparte.

CVA e DVA sono calcolati tenendo in considerazione gli eventuali accordi di mitigazione del rischio di controparte, in particolare gli accordi di collateral e di netting per ogni singola controparte.

La metodologia CVA/DVA utilizzata dalla Banca si basa sui seguenti input:

  • Profili di esposizione positivi (EPE) e negativi (ENE) della valorizzazione dei derivati derivanti da tecniche di simulazione;
  • PD (probabilità di default) derivata dalle probabilità di default storiche o implicite nelle quotazioni di mercato di Credit Default Swap o titoli obbligazionari;
  • LGD (Loss Given Default) basata sul valore stimato del recupero atteso in caso di fallimento della controparte e definito da apposite analisi della Banca stessa o dai tassi di default utilizzati convenzionalmente per le quotazioni dei Credit Default Swap.

Altri aggiustamenti

Altri aggiustamenti del fair value, non inclusi nelle precedenti categorie, possono essere presi in considerazione ai fini di allineare la valutazione all'exit price anche in funzione del livello di liquidità dei mercati, dei parametri di valutazione e per tenere conto del costo del funding.

A.4.1 Livelli di Fair Value 2 e 3: tecniche di valutazione ed input utilizzati

Attività e Passività misurate al Fair Value su base ricorrente

Di seguito si riportano le informazioni sulle tecniche di valutazione e gli input utilizzati per le Attività e Passività misurate al fair value su base ricorrente.

  • Titoli obbligazionari: gli strumenti non scambiati in mercati attivi sono valutati a Mark to Model utilizzando delle curve di credit spread impliciti derivate da strumenti di livello 1 a cui viene aggiunto uno spread per tener conto della loro illiquidità. Il modello massimizza l'uso di parametri osservabili e minimizza l'uso dei parametri non osservabili. In questo senso, in funzione della rappresentatività della curva di credit spread applicata, le obbligazioni sono classificate come livello 2 o livello 3 (quest'ultimo è applicato nel caso in cui sia utilizzato un credit spread non osservabile). Nella valutazione a fair value possono essere applicate delle rettifiche di valore (Fair Value Adjustments) a fronte della ridotta liquidità e del rischio di modello al fine di compensare la mancanza di parametri di mercato osservabili per le posizioni a livello 2 e livello 3.
  • Asset Backed securities, CLO e LOAN: il processo di valutazione fa affidamento su info provider che operano come collettori di quotazioni di mercato. Di base gli ABS sono di livello 3 ad eccezione di quelli per cui si rileva in maniera continuativa una contribuzione eseguibile in bid/ask con le relative quantità, nel qual caso vengono classificati di livello 1.
  • Derivati: il fair value dei derivati non scambiati su un mercato attivo deriva dall'applicazione di tecniche di valutazione Mark to Model. Quando è presente un mercato attivo per i parametri di input al modello valutativo delle differenti componenti del derivato, il fair value viene determinato in base alle quotazioni di mercato delle stesse. Le tecniche di valutazione basate su input osservabili sono classificate come livello 2 mentre quelle basate su input non osservabili sono classificate come livello 3.

  • Titoli di capitale: i titoli di capitale sono assegnati al livello 1 quando è disponibile una quotazione su un mercato attivo considerato liquido e al livello 3 quando non vi sono quotazioni o le quotazioni sono state sospese a tempo indeterminato e per i quali si ricorre ad un modello interno per la determinazione del fair value.

  • Fondi di investimento: la Banca detiene investimenti in fondi di investimento che pubblicano il Net Asset Value (NAV) per quota, inclusi fondi comuni, fondi private equity, hedge funds (compresi fondi di fondi) e fondi immobiliari. I Fondi sono classificati generalmente come livello 1 quando il NAV è disponibile quotidianamente e ritenuto attivo, altrimenti livello 3.

Attività e passività valutate al Fair Value su base non ricorrente

Gli strumenti finanziari valutati al fair value su base non ricorrente (compresi debiti e crediti verso la clientela e verso banche) non sono gestiti sulla base del fair value.

Il fair value è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste d'informativa al mercato e non ha impatto sul valore d'iscrizione a bilancio o in termini di effetti a conto economico. Di norma questi strumenti non vengono scambiati e pertanto la determinazione del fair value è basata su parametri interni non direttamente osservabili sul mercato.

Per i finanziamenti alle imprese il fair value è calcolato attraverso il metodo del Discount Cash Flow con tassi e/o flussi modificati in base al rischio di credito. Nel caso di crediti corporate si considerano di livello 2 i finanziamenti verso controparti con rating ufficiale; in tutti gli altri casi è da considerarsi di livello 3. Lo stesso vale per i finanziamenti retail (mutui ipotecari e credito al consumo).

Per le obbligazioni di propria emissione si ha un fair value di livello 1 se il titolo è quotato in un mercato attivo (prendendo il prezzo di mercato); in assenza di quotazione il fair value è di livello 2 calcolato attraverso l'attualizzazione dei flussi attesi per un tasso di mercato aggiustato del rischio emittente della Banca (distinto tra rischio senior e subordinato).

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Come richiesto dal principio IFRS13 di seguito viene fornita l'informativa quantitativa sugli input non osservabili significativi utilizzati nella valutazione degli strumenti di livello 3.

Incertezze sui parametri ed impatti sul Mark to Market - Prodotti equity

Input non osservabile Quantificazione dell'incertezza di parametro +/- Delta sul MtM
(€ migliaia)
30.06.17
+/- Delta sul MtM
(€ migliaia)
30.06.16
Volatilità implicita In media pari a 50 bps con riferimento ai punti della superficie
di volatilità che cadono al di fuori della contribuzione
dell'applicativo Totem (maturity > 3Y per i single stock e, in
media, maturity > 5Y per gli indici)
624 266
Correlazione
equity-equity
Pari all' 1% tra due indici e pari al 2%
tra due single stock
50 90

Tecniche di valutazione - Prodotti equity - credito - tasso

Prodotto Tecnica di
valutazione
Input non osservabili Fair Value (*)
Attività
30.06.17
(€ milioni)
Fair Value (*)
Passività
30.06.17
(€ milioni)
Fair Value (*)
Attività
30.06.16
(€ milioni)
Fair Value (*)
Passività
30.06.16
(€ milioni)
OTC equity
plain vanilla
options, OTC
equity digital
options,
Variance swap
Modello di
Black-Scholes/
Black
Volatilità implicita (1
)
1,25 (9,87) 5,49 (12,84)
OTC equity
basket options,
best of/ worst of
Modello di
Black-Scholes
Volatilità implicita
Correlazione equity
equity (2
)
2,80 (0,34) 7,20 -
CDO sintetici Copula
gaussiana ad
un fattore con
base correlation
Base correlation con
bootstrap a partire dai dati
quotati sulle tranche di
indici liquidi (3
)
0,14 (0,13) 0,16 (0,29)

(*) I valori riportati sono espressi al netto delle riserve contabilizzate.

1 ) La volatilità, in ambito finanziario, è un indicatore di quanto può variare nel tempo il prezzo di uno strumento finanziario sottostante a un derivato. Maggiore è la volatilità del sottostante, maggiore è il rischio legato allo strumento. In generale, posizioni lunghe in opzioni beneficiano degli aumenti della volatilità mentre posizioni corte in opzioni ne sono danneggiate. Con riferimento ai derivati equity, la superficie di volatilità implicita può essere ricavata dal prezzo delle opzioni call e put, dal momento che per esse esistono dei mercati regolamentati. L'incertezza di questo parametro può essere legata ad una delle tre fattispecie seguenti: illiquidità delle quotazioni (bid/ask spread ampi, tipicamente presenti a lunghe maturity o moneyness lontane dall'At-The-Money), effetti di concentrazione e non osservabilità dei dati di mercato (anche in questo caso presenti quando si considerano maturity troppo lunghe o moneyness troppo lontane dall'At-The-Money).

) La correlazione equity-equity è una misura della relazione esistente tra due strumenti finanziari equity sottostanti ad un derivato. Variazioni nei livelli di correlazione possono avere impatti favorevoli e non, a seconda del tipo di correlazione, sul Fair Value di uno strumento. Le correlazioni equity-equity sono meno osservabili delle volatilità perché non esistono dei mercati regolamentati dove i prodotti di correlazione vengano quotati. Per tale motivo, le correlazioni sono maggiormente soggette ad incertezza di parametro.

3 ) La base correlation rappresenta il livello di relazione tra gli eventi di default dei sottostanti appartenenti ai principali indici di credito. Tale correlazione è ricavata a partire da quotazioni di mercato di CDO sintetici sugli indici, ed in particolare da strumenti che danno copertura su diverse parti della struttura di capitale di detti indici.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Trasferimenti tra i livelli di gerarchia del Fair Value

I principali fattori che contribuiscono ai trasferimenti tra i livelli di fair value comprendono cambiamenti nelle condizioni di mercato, affinamenti nei modelli valutativi e/o negli input non osservabili.

Il passaggio di uno strumento dal livello 1 al livello 2 di fair value e viceversa deriva principalmente dalla perdita di significatività del prezzo espresso dal mercato attivo di riferimento per lo strumento.

Il grado di significatività dei dati di input, in particolare del peso che assumono quelli non osservabili rispetto a quelli osservabili, determina invece il passaggio da livello 2 a livello 3 o viceversa.

A.4.4 Altre informazioni

Il gruppo si avvale dell'eccezione prevista dall'IFRS13 paragrafo 48 di misurare il fair value su base netta con riferimento ad attività e passività finanziarie con posizioni compensative dei rischi di mercato o del rischio di credito della controparte.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

(migliaia di €)
Attività/Passività finanziarie misurate 30 giugno 2017 30 giugno 2016
al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
4.302.012 3.352.940 178.951 4.101.756 5.319.409 84.130
2. Attività finanziarie valutate
al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per
la vendita
5.675.439 431.611 285.630 7.851.033 567.930 220.429
4. Derivati di copertura 462.300 933.434
5. Attività materiali
6. Attività immateriali
Totale 9.977.451 4.246.851 464.581 11.952.789 6.820.773 304.559
1. Passività finanziarie detenute
per la negoziazione
(2.730.204) (3.107.364) (83.015) (2.286.362) (4.794.269) (60.827)
2. Passività finanziarie valutate
al fair value
3. Derivati di copertura (341.159) (339.900)
Totale (2.730.204) (3.448.523) (83.015) (2.286.362) (5.134.169) (60.827)

Tra gli strumenti di livello 3 detenuti per la negoziazione rientrano opzioni intermediate, ossia compravendita con controparti differenti dello stesso sottostante, per 65,4 milioni (43,2 milioni al 30 giugno 2016) oltre a 7,4 milioni di opzioni abbinate a prestiti obbligazionari emessi e specularmente coperte sul mercato (4,8 milioni).

Al netto di queste partite, gli attivi di livello 3 aumentano da 36,1 a 106,1 milioni tenuto conto di nuove operazioni per 97,6 milioni (7 ), vendite e rimborsi per 21,2 milioni ed altre variazioni, inclusi i movimenti del fair value, per - 6,4 milioni.

Le attività disponibili per la vendita, rappresentate invece dalle partecipazioni in società non quotate (valutate sulla base di modelli interni) e dai fondi di private equity, sono in aumento da 220,4 a 285,63 milioni dopo acquisti per 100,7 milioni, solo in parte compensate da vendite per 56,3 milioni, ed altre variazioni positive per 20,8 milioni (utili e valorizzazioni).

) Per maggiori dettagli si veda la sezione A.5 sul day one profit loss.

ATTIVITÀ FINANZIARIE
detenute per la
negoziazione (¹)
valutate
al fair value
disponibili per
la vendita (²)
Derivati di
copertura
1. Esistenze iniziali 36.139 220.424
2. Aumenti 104.865 130.559
2.1 Acquisti 97.579 100.695
2.2 Profitti imputati a: 7.279 29.864
2.2.1 conto economico 7.279 1.544
- di cui plusvalenze 638
2.2.2 patrimonio netto X X 28.320
2.3 Trasferimenti da altri livelli
2.4 Altre variazioni in aumento 7
3. Diminuzioni 34.865 65.357
3.1 Vendite 8.352 56.286
3.2 Rimborsi 12.804
3.3 Perdite imputate a: 13.436 7.542
3.3.1 conto economico 13.436 5.981
- di cui minusvalenze 13.436 3.079
3.3.2 patrimonio netto X X 1.561
3.4 Trasferimenti ad altri livelli
3.5 Altre variazioni in diminuzione 273 1.529
4. Rimanenze finali 106.139 285.626

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3) (migliaia di €)

(¹) Al netto del valore di mercato delle opzioni che fronteggiano quelle abbinate ai prestiti obbligazionari emessi (7,4 milioni al 30 giugno 2017 e 4,8 milioni al 30 giugno 2016) oltre ad opzioni intermediate (rispettivamente 65,4 milioni e 43,2 milioni) i cui valori sono presenti per uguale importo nell'attivo e nel passivo.

(²) Includono le partecipazioni in società non quotate valutate sulla base di modelli interni.

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

PASSIVITÀ FINANZIARIE
Passività
finanziarie
detenute per la
negoziazione (1)
Passività
finanziarie
valutate
al fair value
Derivati di
copertura
1. Esistenze iniziali 12.838
2. Aumenti 7.417
2.1 Emissioni 421
2.2 Perdite imputate a: 6.702
2.2.1 conto economico 6.702
- di cui minusvalenze 6.702
2.2.2 patrimonio netto X X
2.3 Trasferimenti da altri livelli
2.4 Altre variazioni in aumento 294
3. Diminuzioni 10.050
3.1 Rimborsi 7.306
3.2 Riacquisti
3.3 Profitti imputati a: 2.744
3.3.1 conto economico 2.744
- di cui plusvalenze 2.744
3.3.2 patrimonio netto X X
3.4 Trasferimenti ad altri livelli
3.5 Altre variazioni in diminuzione
4. Rimanenze finali 10.205

) Al netto del valore di mercato delle opzioni che fronteggiano quelle abbinate ai prestiti obbligazionari emessi (7,4 milioni al 30 giugno 2017 e 4,8 milioni al 30 giugno 2016) oltre ad opzioni intermediate (rispettivamente 65,4 milioni e 43,2 milioni) i cui valori sono presenti per uguale importo nell'attivo e nel passivo.

(migliaia di €)

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non
ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
(migliaia di €)
Attività/Passività non 30 giugno 2017 30 giugno 2016
misurate al fair value o
misurate a fair value su
Valore di Fair value Valore di Fair value
base non ricorrente bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza 2.400.203 2.433.680 50.933 1.975.411 1.994.385 59.439 19.459
2. Crediti verso banche 7.959.931 6.696.414 1.269.332 5.386.601 5.114.831 269.186
3. Crediti verso la
clientela
38.763.124 8.824.394 31.966.372 37.881.476 — 12.439.572 26.399.738
4. Attività materiali
detenute a scopo di
investimento
79.328 158.300 70.676 136.789
5. Attività non correnti
e gruppi di attività in
via di dismissione
Totale 49.202.586 2.433.680 15.571.741 33.394.004 45.314.164 1.994.385 17.613.842 26.825.172
1. Debiti verso banche 12.689.595 — 12.689.595 — 11.940.298 — 11.940.298
2. Debiti verso clientela 20.365.999 — 20.383.215 — 18.164.542 — 18.185.154
3. Titoli in circolazione 20.108.721 1.526.064 18.855.280 31.583 21.813.134 1.649.708 20.585.608 19.159
4. Passività associate
ad attività in via di
dismissione
Totale 53.164.315 1.526.064 51.928.090 31.583 51.917.974 1.649.708 50.711.060 19.159

A.5 - Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Nel caso di operazioni di livello 3 il fair value da modello può differire dal prezzo della transazione: nel caso di differenza positiva (day one profit), questa viene ammortizzata lungo la vita residua dello strumento finanziario; in caso di differenza negativa (day one loss), questa è iscritta in via prudenziale direttamente a conto economico. Eventuali variazioni di fair value successive saranno quindi legate all'andamento dei relativi fattori di rischio cui è esposto lo strumento (tassi di interesse, cambi, ecc.) e contabilizzate direttamente a conto economico.

Nell'esercizio è stato applicato tale principio sospendendo la differenza positiva (pari a circa 12 milioni) generatesi da un'operazione di arbitraggio tra l'acquisto di uno strumento finanziario convertibile in azioni quotate (a partire dal quinto anno) e la vendita delle corrispondenti azioni quotate. Tale differenza si genera alla luce dell'utilizzo di un modello interno per la valutazione dello strumento non quotato che in base ai par. AG76 e AG76A dello IAS39 è stata sospesa e sarà rilasciata a conto economico pro-rata temporis per la durata dell'operazione (5 anni).

Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale consolidato (*)

Attivo

SEZIONE 1

Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

30 giugno 2017 30 giugno 2016
a) Cassa 70.734 54.651
b) Depositi liberi presso Banche Centrali 1.259.490 101.691
Totale 1.330.224 156.342

(*) Dati in Euro migliaia.

Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica (*)
Voci/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito (1
)
2.281.662 450.897 2.321 2.025.974 736.434 11.194
1.1 Titoli strutturati 10.711 16.345 10.955 30.496
1.2 Altri titoli di debito 2.270.951 434.552 2.321 2.015.019 705.938 11.194
2. Titoli di capitale (2
)
1.453.540 88.071 1.286.344
3. Quote di O.I.C.R. (2
)
93.736 133.017 11.691 141.488 132.444 12.055
4. Finanziamenti 9.960 59.639 15.234
4.1 Pronti contro termine attivi
4.2 Altri 9.960 59.639 15.234
Totale A 3.838.898 643.553 102.083 3.469.040 868.878 23.249
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 463.114 2.532.927 76.862 632.716 4.258.512 60.670
1.1 di negoziazione 463.114 2.229.591 69.444 (
3
)
632.716 3.790.656 55.764 (
3
)
1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri 303.336 7.418 (
4
)
467.856 4.906 (
4
)
2. Derivati creditizi 176.460 6 192.019 211
2.1 di negoziazione 176.460 6 192.019 211
2.2 connessi con la fair value option
2.3 altri
Totale B 463.114 2.709.387 76.868 632.716 4.450.531 60.881
Totale (A+B) 4.302.012 3.352.940 178.951 4.101.756 5.319.409 84.130

(*) In riferimento ai criteri adottati per la determinazione del Fair Value nonché la classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della gerarchia del Fair Value si rimanda alla Parte A - Politiche Contabili.

(¹) I titoli di debito al 30 giugno 2017 includono 194,7 milioni derivanti dall'acquisizione del controllo integrale di Banca Esperia.

2 ) Tra i titoli di capitale al 30 giugno 2017 figurano azioni impegnate in operazioni di Prestito Titoli per un controvalore di 737.408 (483.111 al 30 giugno 2016).

( 3 ) Rispettivamente 65.407 e 43.185 relative ad opzioni intermediate la cui contropartita è iscritta tra le passività finanziarie di negoziazione.

4 ) Includono il valore di mercato delle opzioni (7,4 milioni al 30 giugno 2017 e 4,8 milioni al 30 giugno 2016) che fronteggiano quelle abbinate ai prestiti obbligazionari emessi la cui contropartita è iscritta tra le passività finanziarie detenute per la negoziazione.

Voci/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
A. ATTIVITÀ PER CASSA
1. Titoli di debito 2.734.880 2.773.602
a) Governi e Banche Centrali (1
)
1.977.075 1.708.687
b) Altri enti pubblici 15.160 11.990
c) Banche 330.239 501.702
d) Altri emittenti 412.406 551.223
2. Titoli di capitale 1.541.611 1.286.344
a) Banche 81.293 35.583
b) Altri emittenti 1.460.318 1.250.761
- imprese di assicurazione 54.142 53.537
- società finanziarie 55.014 92.027
- imprese non finanziate 1.351.162 1.094.629
- altri 10.568
3. Quote di O.I.C.R 238.444 285.987
4. Finanziamenti 69.599 15.234
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri Enti pubblici
c) Banche 59.639
d) Altri soggetti 9.960 15.234
Totale A 4.584.534 4.361.167
B. STRUMENTI DERIVATI
a) Banche 2.077.748 2.990.546
- Fair value 2.077.748 2.990.546
b) Clientela 1.171.621 2.153.582
- Fair value 1.171.621 2.153.582
Totale B 3.249.369 5.144.128
Totale (A+B) 7.833.903 9.505.295

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

(¹) I titoli di debito al 30 giugno 2017 includono 194,7 milioni di Titoli di Stato derivanti dall'acquisizione del controllo integrale di Banca Esperia.

Attività finanziarie disponibili per la vendita - Voce 40

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica (*)
Voci/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Livello 1 Livello 2 Livello 3 (
1
)
Livello 1 Livello 2 Livello 3 (
1
)
1. Titoli di debito 5.222.852 383.630 70 7.157.167 567.930
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 5.222.852 383.630 70 7.157.167 567.930
2. Titoli di capitale 400.572 33.745 642.407 39.606
2.1 Valutati al fair value 400.572 33.745 642.407 39.554
2.2 Valutati al costo 52
3 Quote di O.I.C.R. (2
)
52.015 47.981 251.815 51.459 180.823
4 Finanziamenti
Totale 5.675.439 431.611 285.630 7.851.033 567.930 220.429

(*) In riferimento ai criteri adottati per la determinazione del Fair Value nonché la classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della gerarchia del Fair Value si rimanda alla Parte A - Politiche Contabili".

1 ) Includono le partecipazioni in società non quotate valutate sulla base di modelli interni.

2 ) La voce Quote di OICR al 30 giugno 2017 include 77,5 milioni derivanti dall'acquisizione del controllo integrale di Banca Esperia.

Voci/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Titoli di debito 5.606.552 7.725.097
a) Governi e Banche Centrali 3.641.240 5.761.180
b) Altri enti pubblici 214.203 229.297
c) Banche 1.005.114 880.226
d) Altri emittenti 745.995 854.394
2. Titoli di capitale 434.317 682.013
a) Banche 2.423 722
b) Altri emittenti 431.894 681.291
- imprese di assicurazione
- società finanziarie 22.873 13.372
- imprese non finanziarie 404.369 661.437
- altri 4.652 6.482
3. Quote di O.I.C.R (1
)
351.811 232.282
4. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Totale 6.392.680 8.639.392

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

1 ) La voce Quote di OICR al 30 giugno 2017 include 77,5 milioni derivanti dall'acquisizione del controllo integrale di Banca Esperia.

30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica del fair value: 2.255.207 1.909.659
a) rischio di tasso di interesse 2.255.207 1.909.659
b) rischio di cambio
c) rischio di credito
d) più rischi
2. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari 240.019 85.692
a) rischio di tasso di interesse
b) rischio di cambio
c) altro 240.019 85.692
Totale 2.495.226 1.995.351

4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita oggetto di copertura specifica

Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - Voce 50

5.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione merceologica (*)

30 giugno 2017 30 giugno 2016
Valore Fair value Valore Fair value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 2.400.203 2.433.680 50.933 1.975.411 1.994.385 59.439 19.459
- strutturati
- altri 2.400.203 2.433.680 50.933 1.975.411 1.994.385 59.439 19.459
2. Finanziamenti

(*) In riferimento ai criteri adottati per la determinazione del Fair Value nonché la classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della gerarchia del Fair Value si rimanda alla Parte A - Politiche Contabili.

30 giugno 2017 30 giugno 2016
2.400.203 1.975.411
1.747.751 1.115.134
256.405 265.196
396.047 595.081
2.400.203 1.975.411
2.484.613 2.073.283

5.2 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: debitori/emittenti

Crediti verso banche - Voce 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica (*)

Tipologia operazioni/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Valore Fair value Valore Fair value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Crediti verso Banche Centrali 208.806 208.809 162.893 162.896
1. Depositi vincolati X X X X X X
2. Riserva obbligatoria 208.806 X X X 162.893 X X X
3. Pronti contro termine X X X X X X
4. Altri X X X X X X
B. Crediti verso banche 7.751.125 — 6.487.605 1.269.332 5.223.708 — 4.951.935 269.186
1. Finanziamenti (1
)
7.751.125 — 6.487.605 1.269.332 5.223.708 — 4.951.935 269.186
1.1 Conti correnti e
depositi liberi
1.276.888 X X X 1.087.313 X X X
1.2 Depositi vincolati 51.223 X X X 48.528 X X X
1.3 Altri finanziamenti: 6.423.014 X X X 4.087.867 X X X
- Pronto contro
termine attivi
5.315.656 X X X 2.628.164 X X X
- Leasing finanziario 4.703 X X X 4.795 X X X
- Altri 1.102.655 X X X 1.454.908 X X X
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati X X X X X X
2.2 Altri titoli di debito X X X X X X
Totale 7.959.931 — 6.696.414 1.269.332 5.386.601 — 5.114.831 269.186

(*) In riferimento ai criteri adottati per la determinazione del Fair Value nonché la classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della gerarchia del Fair Value si rimanda alla Parte A - Politiche Contabili"

1 ) Al 30 giugno 2017 includono 79,2 milioni rivenienti dall'acquisizione del controllo integrale di Banca Esperia e riguardano principalmente conti correnti e depositi liberi (71,3 milioni) e depositi vincolati (6,1 milioni).

6.2 Crediti verso banche oggetto di copertura specifica

30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Crediti oggetto di copertura specifica del fair value 1.921
a) rischio di tasso di interesse 1.921
b) rischio di cambio
c) rischio di credito
d) più rischi
2. Crediti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari
a) tasso di interesse
b) tasso di cambio
c) transazioni attese
d) altre attività coperte
Totale 1.921

6.3 Leasing finanziario (*)

30 giugno 2017
Esposizioni Pagamenti minimi Investimenti lordi
deteriorate Quota capitale Quota interessi di cui valore
residuo non
garantito
Fino a tre mesi 285 46 331
Tra 3 mesi e 1 anno 873 117 990 3
Tra 1 anno e 5 anni 2.696 253 2.949
Oltre 5 anni 857 110 967 18
Durata indeterminata
Totale 4.711 526 5.237 21

(*) La tabella, in base alle "Istruzioni per la redazione dei bilanci degli Intermediari Finanziari iscritti nell'elenco speciale degli IMEL, delle SGR e delle SIM" pubblicate dalla Banca d'Italia, riporta la suddivisione per fasce temporali del valore di Bilancio delle esposizioni deteriorate, del valore attuale dei pagamenti minimi (al lordo delle eventuali rettifiche di valore) nonché degli investimenti lordi.

mposizione merceologica (*)
Tipologia operazioni/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Non Deteriorati Livello 1 Livello 2 Livello 3 Non Deteriorati Livello 1 Livello 2 Livello 3
deteriorati Acquistati Altri deteriorati Acquistati Altri
Finanziamenti (1) 37.336.867 134.768 940.536 8.748.122 31.825.394 36.674.996 70.451 946.257 12.363.379 26.284.052
1. Conti correnti 1.101.170 3.095 X X X 188.140 151 X X
2. Pronti contro termine attivi 677.543 X X X 3.567.070 X X
3. Mutui (2) 19.286.249 558.796 X X X 17.916.862 527.343 X X
4. Carte di credito, prestiti personali
e cessioni del quinto
9.158.017 118.129 159.801 X X X 8.727.568 70.451 145.291 X X
5. Leasing finanziario 2.098.886 16.639 167.023 X X X 2.258.599 227.840 X X
6. Factoring 1.481.940 14.385 X X X 791.335 10.154 X X
7. Altri finanziamenti 3.533.062 37.436 X X X 3.225.422 35.478 X X
Titoli di debito 350.953 76.272 276.649 189.772 79.193 115.686
8. Titoli strutturati X X X X X
9. Altri titoli di debito 350.953 X X X 189.772 X X
Totale 37.687.820 134.768 940.536 8.824.394 32.102.043 36.864.768 70.451 946.257 12.442.572 26.399.738

(2) Includono 2.043,6 milioni di crediti in bonis rivenienti dall'acquisizione di Barclays Italia e 26,3 milioni di crediti deteriorati.

finanziamenti.

Tipologia operazioni/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Non deteriorati Deteriorati Non deteriorati Deteriorati
Acquistati Altri Acquistati Altri
1. Titoli di debito 350.954 189.772
a) Governi
b) Altri Enti pubblici
c) Altri emittenti 350.954 189.772
- imprese non finanziarie 74.064
- imprese finanziarie 276.890 189.772
- assicurazioni
- altri
2. Finanziamenti verso: 37.336.866 134.768 940.536 36.674.996 70.451 946.257
a) Governi 154.762
b) Altri Enti pubblici 14.152 13.421 441.253 14.648
c) Altri soggetti 37.167.952 134.768 927.114 36.233.743 70.451 931.609
- imprese non finanziarie 12.480.296 21.823 528.739 14.365.068 1.074 582.478
- imprese finanziarie 3.554.535 179 26.370 4.603.597 19.179
- assicurazioni 978.121 1 783.257 1
- altri (1
)
20.155.000 112.766 372.005 16.481.821 69.377 329.951
Totale 37.687.820 134.768 940.536 36.864.768 70.451 946.257

7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti

) Includono: 2.043,6 milioni di crediti in bonis rivenienti dall'acquisizione di Barclays Italia e 930,1 di Banca Esperia; 26,3 milioni di crediti deteriorati di Barclays e 11,6 milioni di Banca Esperia.

7.3 Crediti verso clientela oggetto di copertura specifica

30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Crediti oggetto di copertura specifica del fair value 2.240.767 1.046.593
a) Rischio di tasso di interesse 2.240.767 1.046.593
b) Rischio di cambio
c) Rischio di credito
d) Più rischi
2. Crediti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari
a) Rischio di tasso di interesse
b) Rischio di cambio
c) Transazioni attese
d) Altre attività coperte
Totale 2.240.767 1.046.593

7.4 Leasing finanziario (*)

30 giugno 2017
Esposizioni Pagamenti minimi Investimenti lordi
deteriorate Quota capitale Quota interessi di cui valore
residuo non
garantito
Fino a tre mesi 43.843 113.776 17.700 188.716 2.627
Tra 3 mesi e 1 anno 1.389 291.050 38.287 339.002 9.434
Tra 1 anno e 5 anni 121.791 1.005.251 143.452 1.270.497 99.531
Oltre 5 anni 685.754 80.420 766.171 199.218
Durata indeterminata
Totale 167.023 2.095.831 279.859 2.564.386 310.810

(*) La tabella, in base alle "Istruzioni per la redazione dei bilanci degli Intermediari Finanziari iscritti nell'elenco speciale degli IMEL, delle SGR e delle SIM" pubblicate dalla Banca d'Italia, riporta la suddivisione per fasce temporali del valore di Bilancio delle esposizioni deteriorate, del valore attuale dei pagamenti minimi (al lordo delle eventuali rettifiche di valore) nonché degli investimenti lordi.

SEZIONE 8

Derivati di copertura - Voce 80

30 giugno 2017 30 giugno 2016
Fair value Valore Fair value Valore
Livello 1 Livello 2 Livello 3 nozionale Livello 1 Livello 2 Livello 3 nozionale
A. Derivati finanziari 462.300 7.803.389 933.434 9.622.800
1) Fair Value 462.300 7.803.389 926.811 9.537.121
2) Flussi finanziari 6.623 85.679
3) Investimenti esteri
B. Derivati creditizi
1) Fair Value
2) Flussi finanziari
Totale 462.300 7.803.389 933.434 9.622.800

8.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

Operazioni/Tipo Fair value Flussi finanziari Investimenti
di copertura Specifica Generica Specifica Generica esteri
rischio di
tasso
rischio di
cambio
rischio di
credito
rischio di
prezzo
più
rischi
1. Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
X X X
2. Crediti X X X X
3. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
X X X X X
4. Portafoglio X X X X X X X
5. Altre operazioni X X
Totale attività
1. Passività finanziarie 462.300 X X X X
2. Portafoglio X X X X X X X
Totale passività 462.300 X X
1. Transazioni attese X X X X X X X X
2. Portafoglio di attività
e passività finanziarie
X X X X X X

8.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura (valore di bilancio)

Le partecipazioni - Voce 100

10.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni Sede legale Sede operativa Tipo di Rapporto di partecipazione Disponibilità
rapporto Impresa partecipante Quota % voti %
A. Imprese sottoposte
a influenza notevole
1. Assicurazioni Generali S.p.A. Trieste Trieste 2 Mediobanca S.p.A. 13,,– 13,–
2. Istituto Europeo di Oncologia S.r.l. Milano Milano 2 Mediobanca S.p.A. 25,37 25,37
3. Burgo Group S.p.A. Altavilla
Vicentina (VI)
Milano 2 Mediobanca S.p.A. 22,13 22,13

Legenda:

1 ) Controllo congiunto.

( 2 ) Sottoposte ad influenza notevole.

3 ) Controllate in via esclusiva e non consolidate.

L'illustrazione dei criteri e dei metodi di determinazione dell'area di consolidamento è contenuta nella "Sezione 3 - Parte A - Politiche contabili" alla quale si rimanda.

10.2 Partecipazioni significative: valore di bilancio, fair value e dividendi percepiti

Denominazioni Valore
di bilancio
Fair Value
(*)
Dividendi percepiti
(**)
A. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. Assicurazioni Generali S.p.A. 2.997.464 2.921.102 162.171
2. Istituto Europeo di Oncologia S.r.l. 39.029 n.d.
3. Burgo Group S.p.A. n.d.
4. Altre 48 n.d.
Totale 3.036.541

(*) Disponibile solo per le Società quotate.

(**) I dividendi percepiti nel corso dell'esercizio sono stati portati in riduzione del valore contabile della partecipazione (come descritto nella "Parte A – Politiche contabili" della presente nota integrativa).

Al 30 giugno 2017 il valore di bilancio della voce "Partecipazioni" ammonta a 3.036,5 milioni.

Nell'esercizio è stato perfezionato l'acquisto del residuo 50% di Banca Esperia dal Gruppo Mediolanum per un corrispettivo di 141 milioni, riconoscendo alla controparte, implicitamente, un premio per il controllo. L'operazione ha un notevole contenuto sinergico in termini di contenimento di costi e di rimodulazione dell'offerta dei servizi di Wealth Management del gruppo.

In base al disposto del principio contabile IFRS3 l'operazione si configura come "acquisizione realizzata in più fasi": in questo caso la società da Joint Venture è divenuta controllata integrale al 100%. Il principio, in situazioni di questo tipo, prevede che il valore della partecipazione già detenuta debba essere ricalcolato alla data di acquisizione ipotizzando che la partecipazione di minoranza venga ceduta al fair value immediatamente prima dell'acquisizione che conferisce il controllo e subito dopo ricomprata insieme ad essa.

Il valore di carico di Banca Esperia è stato calcolato adottando quale metodologia di stima del fair value la prospettiva di minoranza (1 ) e secondo l'approccio di mercato. Per la determinazione del valore si è fatto riferimento ai valori di mercato di società di gestione del risparmio quotate nei mercati europei, selezionando un campione di imprese comparabili. Il valore, determinato con l'uso della value map (2 ), per il 100% di Banca Esperia è risultato in linea con il suo Patrimonio Netto alla data di PPA. È emerso, quindi, un fair value del 50% della partecipazione ante acquisizione del controllo pari al book value contabile al 31 marzo, 92,9 milioni.

Da segnalare anche l'ingresso nella voce della partecipazione nell'Istituto Europeo di Oncologia (in carico per 39 milioni) a seguito dell'incremento della quota di interessenza dal 14,8% al 25,4% per l'acquisto da altri soci.

Infine, gli incassi derivanti dalla liquidazione di Athena Private Equity (per 2,3 milioni) nell'ambito del processo di liquidazione hanno fatto venir meno l'influenza notevole e pertanto lo scorso dicembre la partecipazione è stata riclassificata nel portafoglio AFS.

Le partecipazioni sottoposte a influenza notevole sono valutate con il metodo del patrimonio netto il cui conteggio sconta le azioni proprie in portafoglio, i dividendi incassati ed il valore delle azioni Mediobanca eventualmente possedute dalle partecipate stesse.

1 ) Il principio contabile internazionale IFRS3 prevede due approcci alternativi: la prospettiva di minoranza (scelto dal Gruppo Mediobanca) e la prospettiva di maggioranza. La prospettiva di minoranza determina il fair value considerando esclusivamente il valore delle sinergie universali divisibili (ossia i benefici, che sorgono in capo all'entità acquisita, realizzabili da un qualsiasi market participant).

) La value map si basa sulla relazione fondamentale esistente tra il multiplo Market Cap/AUM e le variabili Return on AUM previa impostazione di una retta di regressione lineare.

I test di impairment sulle partecipazioni

Il valore delle partecipazioni è stato sottoposto al test di impairment come richiesto dai principi contabili (IAS28, IAS36, IFRS10 e IFRS11) al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse.

Per le partecipazioni di collegamento e controllo congiunto, il processo di rilevazione di eventuali impairment prevede la verifica della presenza di indicatori di impairment e la determinazione dell'eventuale svalutazione. Gli indicatori di impairment possono essere suddivisi in due categorie principali:

  • indicatori qualitativi: manifeste difficoltà finanziarie, il conseguimento di risultati economici negativi o un significativo scostamento rispetto ad obiettivi di budget o previsti da piani pluriennali comunicati al mercato, l'annuncio/avvio di procedure concorsuali o di piani di ristrutturazione, la revisione al ribasso del rating di oltre due classi;
  • indicatori quantitativi: una capitalizzazione di borsa inferiore al patrimonio netto contabile della società, nel caso di titoli quotati su mercati attivi.

In presenza di indicatori di impairment viene determinato il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il Valore d'uso, e se esso risulta inferiore al valore di iscrizione si procede alla rilevazione dell'impairment.

In particolare il paragrafo 41A dello IAS28 afferma che:

  • occorre procedere all'impairment dell'asset se il valore di carico risulta superiore al cosiddetto valore recuperabile definito (ex IAS36) come il maggiore tra il "fair value" (dedotti i costi di vendita) ed il "valore d'uso";
  • per la determinazione del "fair value" (disciplinato dall'IFRS13) le metodologie utilizzabili sono le seguenti:
  • prezzi di borsa, laddove la società partecipata sia quotata in un mercato attivo;
  • modelli valutativi generalmente riconosciuti dal mercato tra cui anche quello dei multipli con particolare riferimento alle transazioni ritenute significative;

  • per la determinazione del "valore d'uso" (disciplinato dal paragrafo 42 dello IAS28) le metodologie sono alternativamente:

  • il valore attuale dei flussi finanziari generati dalla partecipata, rivenienti dai flussi di cassa generati dagli investimenti in portafoglio alla partecipata stessa e dai proventi derivanti dalla dismissione finale dei medesimi investimenti (unlevered discounted cash flow); o
  • il valore attuale dei flussi finanziari che si suppone deriveranno dai dividendi spettanti e dalla dismissione finale dell'investimento.

Per quanto riguarda i parametri presi in considerazione ai fini del test di impairment si rinvia alle considerazioni svolte con riferimento all'impairment test dell'avviamento nell'apposito capitolo della presente Nota integrativa consolidata.

Si precisa che anche per la valutazione delle partecipazioni sono stati considerati fattori di prudenza nella stima dei flussi finanziari e dei tassi di attualizzazione.

Si riportano di seguito le informazioni di natura contabile indicate nei più recenti bilanci ufficiali delle società partecipate e valutate con il metodo del patrimonio netto, per tutte il 31 dicembre 2016.

* * *

Imprese sottoposte
ad influenza notevole
Denominazioni Assicurazioni
Generali
Cassa e disponibilità liquide X
Attività finanziarie 480.962
Attività non finanziarie 32.689
Passività finanziarie 60.966
Passività non finanziarie 434.550
Ricavi totali 86.103
Margine di interesse X
Rettifiche e riprese di valore su attività materiali e immateriali X
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 3.157
Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 2.239
Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte
Utile (Perdita) d'esercizio (1) 2.239
Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) (69)
Redditività complessiva (3) = (1) +(2) 2.170

10.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili

Per ogni partecipazione significativa si riporta di seguito la riconciliazione tra il valore contabile della partecipazione e i dati utilizzati ai fini della sua valutazione.

Denominazione Patrimonio netto
complessivo
Pro quota
patrimonio
Differenze di
consolidamento (1)
Valore di bilancio
consolidato (2)
Imprese sottoposte a influenza notevole
Assicurazioni Generali S.p.A. 23.080.132 3.000.214 (2.752) 2.997.463

) Le differenze di consolidamento riguardano le azioni Mediobanca nel portafoglio titoli della Compagnia (21,2 milioni, pro-quota 2,8 milioni).

2 ) Il valore di bilancio della partecipazione in Assicurazioni Generali tiene conto inoltre dei dividendi incassati lo scorso maggio (162,2 milioni).

Al 30 giugno 2017 il valore di mercato della partecipazione in Assicurazioni Generali era pari a 2.921,2 milioni, inferiore al valore di carico contabile (2.997,5 milioni). In base allo IAS28 ed in conformità con la policy interna è stato quindi effettuato l'impairment test attraverso la determinazione del valore d'uso, tenuto conto anche dei seguenti elementi:

  • con una quota del 13% del capitale ordinario Mediobanca è storicamente il primo azionista del Gruppo Assicurazioni Generali;
  • il valore di carico della partecipazione è allineato al patrimonio netto contabile (pro-quota) del Gruppo Assicurazioni Generali e non incorpora pertanto alcun goodwill.

Per la determinazione del valore d'uso è stato utilizzato il metodo del Dividend Discount Model nella variante Excess Capital. Ai fini dell'analisi sono state utilizzate le stime dei principali analisti finanziari per il periodo 2017- 2019, nonché un costo del capitale ed un tasso di crescita coerenti con lo scenario macroeconomico in essere al 30 giugno 2017.

I flussi utilizzati sono coerenti con i targets del piano comunicati dalla società nel maggio 2015 e da ultimo confermati in occasione della presentazione dei risultati 2016. E' stata inoltre effettuata un'analisi di sensitivity dei risultati ottenuti al variare dei parametri valutativi.

L'impairment test ha confermato un valore recuperabile superiore al valore contabile e pertanto ai sensi del par. 41A dello IAS28, l'impairment test risulta superato.

Peraltro dopo il 30 giugno la quotazione di Borsa si è riportata al di sopra del valore di carico (pari a € 14,79 per azione).

Denominazioni Imprese sottoposte a influenza notevole
Istituto Europeo di
Oncologia S.r.l.
Burgo Group
S.p.A.
Valore di bilancio delle partecipazioni 39
Totale attivo 255 1.644
Totale passività 146 1.350
Ricavi totali 326 1.991
Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 8 5
Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle
imposte
Utile (Perdita) d'esercizio (1) 8 5
Altre componenti reddituali al netto dlle imposte (2)
Redditività complessiva (3) = (1) +(2) 8 5

10.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili (€ milioni)

Riguardo alla natura delle relazioni si rimanda alla sezione 10.1

30 giugno 2017 30 giugno 2016
A. Esistenze iniziali 3.193.345 3.411.361
B. Aumenti 51.671 23.406
B.1 Acquisti 38.995
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni 12.676 23.406
C. Diminuzioni 208.475 241.422
C.1 Vendite 95.179 61.363
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni 113.296 180.059
D. Rimanenze finali 3.036.541 3.193.345
E. Rivalutazioni totali
F. Rettifiche totali 733.478 733.478

10.5 Partecipazioni: variazioni annue

Attività materiali - Voce 120

12.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Attività di proprietà 226.228 234.168
a) terreni 84.883 84.883
b) fabbricati 103.836 107.349
c) mobili 10.105 10.558
d) impianti elettronici 11.293 11.466
e) altre 16.111 19.912
2. Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre
Totale 226.228 234.168

12.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Valore di Fair value Valore di Fair value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività di proprietà 79.328 158.300 70.676 136.789
a) terreni 30.224 85.205 27.401 79.542
b) fabbricati 49.104 73.095 43.275 57.247
2. Attività acquisite in leasing
finanziario
a) terreni
b) fabbricati
Totale 79.328 158.300 70.676 136.789
Attività/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 84.883 144.973 39.710 28.828 81.552 379.946
A.1 Riduzioni di valore totali nette (37.624) (29.152) (17.362) (61.640) (145.778)
A.2 Esistenze iniziali nette 84.883 107.349 10.558 11.466 19.912 234.168
B. Aumenti 764 3.654 2.752 7.849 15.019
B.1 Acquisti 122 2.652 2.009 5.704 10.487
B.2 Spese per migliorie capitalizzate 642 642
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio 1 1
B.6 Trasferimenti da immobili
detenuti a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni 1.001 743 2.145 3.889
C. Diminuzioni 4.277 4.107 2.925 11.650 22.959
C.1 Vendite 881 517 1.455 2.853
C.2 Ammortamenti 4.276 3.061 2.133 6.221 15.691
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio 1 8 5 6 20
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni 157 270 3.968 4.395
D. Rimanenze finali nette 84.883 103.836 10.105 11.293 16.111 226.228
D.1 Riduzioni di valore totali nette (40.605) (33.134) (20.727) (57.272) (151.738)
D.2 Rimanenze finali lorde 84.883 144.441 43.239 32.020 73.384 377.967
E. Valutazione al costo

12.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Totale
Terreni Fabbricati
A. Esistenze iniziali 27.401 43.275
B. Aumenti 2.987 8.209
B.1 Acquisti 2.987 8.209
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Variazioni positive di fair value
B.4 Riprese di valore
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni 164 2.380
C.1 Vendite 164 486
C.2 Ammortamenti 1.894
C.3 Variazioni negative di fair value
C.4 Rettifiche di valore da deterioramento
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Trasferimenti ad altri portafogli di attività
a) immobili ad uso funzionale
b) attività non correnti in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 30.224 49.104
E. Valutazione al fair value 85.205 73.095

12.6 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue

Sono composti dai seguenti immobili:

Ubicazione mq. Valore di carico Valore di carico
al mq.
Roma 8.228 25.505 3,1
Lecce 21.024 19.639 0,9
Verona (*) 30.502 10.143 0,3
Bologna (*) 9.571 7.029 0,7
Brescia 3.848 2.004 0,5
Pavia 2.250 1.263 0,6
Altri (*) 83.666 13.745 0,2
Totale 159.089 79.328

(*) Includono sia capannoni sia locali adibiti ad ufficio.

Attività immateriali - Voce 130

13.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Attività/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Durata definita Durata indefinita Durata definita Durata indefinita
A.1 Avviamento X 483.557 X 416.740
A.1.1 Di pertinenza del Gruppo X 483.557 X 416.740
A.1.2 Di pertinenza dei terzi X X
A.2 Altre attività immateriali 68.651 36.192
A.2.1 Attività valutate al costo 47.002 36.192
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività 47.002 36.192
A.2.2 Attività valutate al fair value 21.649
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività (1
)
21.649
Totale 68.651 483.557 36.192 416.740

) Riguardano la lista clienti acquisita con il ramo Barclays Italia.

Avviamento Altre attività immateriali:
generate internamente
Altre attività immateriali: Totale
Definita Indefinita Definita Indefinita
A. Esistenze iniziali lorde 416.740 153.703 570.443
A.1 Riduzioni di valore totali nette (117.511) (117.511)
A.2 Esistenze inziali nette 416.740 36.192 452.932
B. Aumenti 66.817 67.859 134.676
B.1 Acquisti (1
)
66.817 59.080 125.897
B.2 Incrementi di attività immateriali
interne
X
B.3 Riprese di valore X
B.4 Variazioni positive di fair value
- a patrimonio netto X
- a conto economico X
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Altre variazioni 8.779 8.779
C. Diminuzioni 35.400 35.400
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore 27.035 27.035
- Ammortamenti X 27.035 27.035
- Svalutazioni
+ patrimonio netto X
+ conto economico
C.3 Variazioni negative di fair value
- a patrimonio netto X
- a conto economico X
C.4 Trasferimenti alle attività non
correnti in via di dismissione
C.5 Differenze di cambio negative 1 1
C.6 Altre variazioni 8.364 8.364
D. Rimanenze finali nette 483.557 68.651 552.208
D.1 Rettifiche di valore totali nette (138.641) (138.641)
E. Rimanenze finali lorde 483.557 207.292 690.849
F. Valutazione al costo

13.2 Attività immateriali: variazioni annue

) La voce "acquisti Attività immateriali a vita definita" include 26 milioni di Customer Relationship emersa dalla procedura di Purchase Price Allocation relativa all'acquisizione del ramo Barclays Italia e le altre attività intangibili rivenienti dalle recenti acquisizioni si Spafid e Spafid Connect complessivamente pari a 4,4 milioni.

Informazioni sulle attività intangibili e sull'avviamento

Le attività immateriali includono anche gli effetti delle operazioni di acquisizione effettuate dal Gruppo:

– nel giugno 2008 Compass ha acquisito il 100% di Linea, società leader nel credito al consumo, che controllava integralmente la società Futuro (attiva nel settore della cessione del quinto dello stipendio);

  • nell'agosto 2014 Spafid ha acquisito il ramo d'azienda amministrazione fiduciaria dall'Istituto Fiduciario Italiano (IFID) e nel giugno 2015 la società Spafid Connect, operante nei servizi assembleari alle società quotate;
  • nel dicembre 2015 Mediobanca ha acquisito il controllo di Cairn Capital Group LTD, società di asset management and advisory, con sede a Londra, specializzata in prodotti di credito;
  • nel corso del corrente esercizio, Chebanca! ha acquisito il ramo delle attività italiane retail di Barclays (agosto 2016); Compagnie Monégasque de Banque ha acquisito, dal Gruppo Credit Agricole, un ramo d'azienda costituito da un portafoglio di clienti residenti prevalentemente in paesi africani di lingua francese e in America Latina (settembre 2016); Spafid Connect ha acquisito dal Gruppo London Stock Exchange il ramo d'azienda ISPSInformation Services Professional Solutions – per l'esercizio delle attività di erogazione di servizi di informativa finanziaria (febbraio 2017), infine, lo scorso aprile Mediobanca ha acquisito il restante 50% di Banca Esperia dal Gruppo Mediolanum.

Complessivamente le suddette operazioni concorrono alla voce attività immateriali per 516,9 milioni, di cui 33,3 milioni tra le altre attività a vita definita immateriali emerse a seguito della Purchase Price Allocation (PPA) e 483,6 milioni di avviamenti. Per le operazioni più recenti (Banca Esperia e CMB – ramo ex Credit Agricole) non si è ancora concluso il processo di PPA.

Tipologia Deal 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Customer relationship 25.884 600
IFID 408 600
Spafid 699
ISPS 3.129
Barclays 21.648
Marchio ISPS 983
Accordi commerciali Linea 1.370 2.740
Software acquisito Spafid Connect 5.077 3.088
Totale attività immateriali da PPA 33.314 6.428

Tabella 1: Altre attività immateriali acquisite con operazioni straordinarie

Tabella 2: Goodwill

Operazione 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Compass-Linea 365.934 365.934
Spafid-IFID 3.540 3.540
Spafid Connect 2.342 2.342
Spafid-ISPS 3.831
Cairn Capital 42.225 44.924
Banca Esperia 59.061
CMB-ramo ex Crédit Agricole 6.624
Totale Avviamento 483.557 416.740

Per tutte le operazioni sopraelencate si riporta di seguito un riepilogo dei principali effetti della PPA (Tabella 3) con la relativa allocazione del goodwill residuo alle singole Cash Generating Units (CGU) (Tabella 4).

Tabella 3: Riepilogo effetti PPA

Linea IFID Spafid Connect Cairn ISPS
Data acquisizione 27 giugno 2008 1 agosto 2014 18 giugno 2015 31 dicembre 2015 28 febbraio 2017
Prezzo pagato 406.938 3.600 5.124 28.046 10.360
di cui: oneri accessori 2.000 200
Passività 23.669
Attività immateriali
a vita definita
44.200 700 3.250 4.319
n. anni ammortamento 8 7 10
Marchi 6.300
Sbilancio altre attività/
altre passività
2.659 (420) 466 9.490 2.210
Effetti fiscali (12.155) (220) (934)
Avviamento 365.934 3.540 2.342 42.225 3.831
CGU Operazione 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Credito al consumo Linea 280.634 280.634
Carte di credito Linea 73.400 73.400
Cessione del quinto Linea 11.900 11.900
Servizi ai privati IFID 3.540 3.540
Servizi agli emittenti Spafid Connect 2.342 2.342
Servizi agli emittenti ISPS 3.831
Cairn Capital 42.225 44.924
CMB ramo ex Crédit Agricole 6.624
Esperia 59.061
Totale avviamento 483.557 416.740

L'acquisto di Linea (407 milioni) ha generato un avviamento di 365.9 milioni e attività immateriali specifiche rilevate separatamente e non iscritte in bilancio per 50,5 milioni di cui 6,3 milioni di marchi oggetto di write-off nel bilancio 2014, mentre gli altri intangibles sono stati quasi completamente ammortizzati (residuo al 30 giugno 2017 pari a 1,4 milioni). L'operazione è stata allocata a tre CGU credito al consumo, carte di credito e cessione del quinto.

L'acquisto del ramo d'azienda IFID (3,6 milioni) ha generato un avviamento di 3,5 milioni e attività immateriali a vita definita per 0,7 milioni (residuo al 30 giugno: 0,5 milioni). L'operazione è stata allocata alla CGU "Servizi ai privati".

L'acquisizione di Spafid Connect (5,1 milioni) ha generato un avviamento di 2,3 milioni e attività immateriali a vita definita per 3,3 milioni (residuo al 30 giugno: 2,8 milioni). L'operazione è stata allocata nella CGU "Servizi agli emittenti".

L'acquisto del ramo d'azienda Barclays Italia che ha previsto la corresponsione da parte di Barclays di 240 milioni, ha determinato, in applicazione della Purchase Price Allocation, l'individuazione di attività immateriali a durata definita per 26 milioni collegati a una lista clienti con masse gestite e amministrate con una vita utile di 5 anni.

L'acquisto di Cairn Capital (GBP 23 milioni per il 51% unitamente ad un accordo di put&call sul residuo 49% valorizzato GBP 20,8 milioni) ha determinato un goodwill di GBP 37,1 milioni di sterline (calcolato sul 100%). Tale goodwill è stato confermato al termine del processo di Purchase Price Allocation dal quale non sono emerse altre attività immateriali da scorporare. Il goodwill è valorizzato al cambio corrente. Cairn Capital Group è stata considerata come una unica CGU.

L'acquisizione del ramo d'azienda ISPS (10,4 milioni) ha determinato un goodwill di 3,8 milioni e attività immateriali a vita definita per un valore complessivo di 4,3 milioni con una vita utile media di 15 anni (a seguito della Purchase Price Allocation conclusasi nell'esercizio). Il ramo acquisito è stato allocato nella CGU "Servizi agli emittenti".

Per due operazioni effettuate nell'esercizio (ramo ex Crédit Agricole e Banca Esperia) il processo di Purchase Price Allocation non si è ancora concluso, tenuto conto che secondo il principio IFRS3 deve essere svolto entro 12 mesi dalla data di acquisizione, non si è ancora concluso.

L'acquisizione del ramo d'azienda ex Crédit Agricole prevede la corresponsione di un prezzo di cessione, determinato sulla base della redditività del portafoglio, pari al 75% del valore di mercato degli AUM al momento del trasferimento, da corrispondere in due tranche, con aggiustamento del prezzo previsto il 30 novembre 2017 per tenere conto delle eventuali uscite di clienti. In attesa della conclusione della PPA, l'intero valore di acquisizione (6,4 milioni) è stato attribuito a goodwill.

L'acquisizione del restante 50% di Banca Esperia, per un controvalore di 141 milioni, si configura come un'operazione di acquisizione in più fasi. L'applicazione dell'IFRS3 e la valorizzazione della partecipazione, in base alla prospettiva di minoranza, ha determinato un nuovo valore di carico del 100% della società pari a 233,9 milioni ed incorpora un goodwill di 53,4 milioni, la Purchase Price Allocation verrà eseguita entro dicembre.

Informazioni sull'Impairment Test

In linea con quanto illustrato nella sezione relativa alle politiche contabili, lo IAS36 prevede la verifica della riduzione per perdita di valore sulle singole attività materiali ed immateriali (impairment test), che deve essere svolta almeno una volta l'anno in sede di redazione di bilancio, o con cadenza anche più frequente in presenza di eventi o manifestazioni che inducono a ritenere vi sia stata una riduzione di valore.

Nel caso in cui non sia realisticamente possibile determinare in via diretta il valore recuperabile della singola attività, il principio consente di effettuare il calcolo sul valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (CGU o cash generating unit) alla quale l'attività appartiene. La CGU rappresenta il più piccolo gruppo di attività identificabile in grado di generare flussi che non presentano sinergie con altre parti dell'impresa, considerabile in via separata e cedibile autonomamente.

Ai fini della determinazione del valore recuperabile, posto a confronto con il valore di carico dell'attività iscritta in bilancio, si fa riferimento al maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di dismissione) ed il valore d'uso di un bene. In particolare il valore d'uso è ottenuto attualizzando i flussi finanziari futuri attesi da una attività o da una cash generating unit; le proiezioni dei flussi devono riflettere presupposti ragionevoli e si devono pertanto basare sui recenti budget/previsioni approvati dagli organi di governo della Società; inoltre l'attualizzazione deve avvenire ad un tasso di sconto che includa il corrente costo del denaro ed i rischi specifici connessi all'attività.

Il Gruppo si è dotato di una policy, il cui ultimo aggiornamento è stato sottoposto all'approvazione del Consiglio di Amministrazione nel luglio 2016, che regola il processo di verifica di impairment e che recepisce le linee guida emanate congiuntamente da Banca d'Italia, Consob, IVASS (documento n. 4 del 3 marzo 2010) e dall'Organismo Italiano di Valutazione (Discussion Paper n. 1/2012), nonché i suggerimenti della comunicazione Consob n. 3907 del 19 gennaio 2015.

Il valore recuperabile per il goodwill è stimato ricorrendo alla tecnica del Dividend Discount Model nella variante dell'excess capital, metodologia di valutazione comunemente utilizzata dalle istituzioni finanziarie.

I flussi finanziari sono stati proiettati su un arco temporale di 3/4 anni e scontano le assunzioni di base del piano strategico di Gruppo ed i più recenti scenari di mercato.

Per la stima del costo del capitale sono utilizzati alcuni parametri comuni a tutte le CGU, in dettaglio:

  • il tasso Risk-free, individuato nella media a 12 mesi del BTP decennale, al fine di cogliere anche il contributo del rischio Paese;
  • il Market risk premium che riflette la media dei premi al rischio comunemente accettati dalla prassi valutativa per il Paese Italia, considerando molteplici fonti, tra cui ricerche di società ed emeriti accademici, nonché il contributo di docenti universitari per la stima a lungo termine del payout ratio e dello spread dei rendimenti dei titoli azionari e gli attuali livelli spot dei titoli governativi (3 );
  • il tasso di crescita (g), utilizzato per il calcolo del terminal value, con la metodologia della c.d. "Perpetuity", determinato tenendo in considerazione il tasso di inflazione atteso nel lungo periodo.

3 ) Per l'operazione ISPS è stato considerato anche un size premium ovvero un aggiustamento del Premio per il rischio generalmente utilizzato per le imprese di minime dimensioni.

30 giugno 2017 (1) 30 giugno 2016
Tasso risk free 1,82% 1,63%
Premio per il rischio 6,40% 6,75%
Tasso di crescita atteso 1,50% 1,50%

Tabella 5: Parametri comuni a tutte le CGU del cost of equity

1 ) Relativamente a Cairn Capital Group i parametri utilizzati sono rispettivamente: 1,08%; 5,50% e 2%.

Tuttavia le singole CGU arrivano ad un costo dei mezzi propri differente alla luce del diverso rischio sistemico (parametro Beta) che è stato considerato sull'orizzonte a 2 anni in base ai peers di mercato per ogni singola attività. Di seguito si riportano quindi i diversi costi del capitale alla luce del Beta utilizzato.

Tabella 6: Beta 2y e cost of equity per CGU

CGU Beta 2y 2017 Ke 2017 Ke 2016
Credito al consumo 0,83 7,12% 7,55%
Carte di credito 0,83 7,12% 7,55%
Cressione del quinto 0,83 7,12% 7,55%
Servizi ai privati 1,05 8,56% 8,30%
Servizi agli emittenti 0,34 9,02% 5,34%
Cairn Capital 1,19 7,63%

Tutte le attività hanno superato l'impairment test essendo il valore d'uso superiore ai valori di carico; si è proceduto altresì ad una sensitivity analysis per verificare l'esito del test al variare degli scenari, in caso di cost of equity +/ - 0,25% e tassi di crescita stressati (+/- 0,50%) con esito positivo.

SEZIONE 14

Le attività e le passività fiscali - Voce 140 dell'attivo e Voce 80 del passivo

14.1 Attività per imposte anticipate composizione

30 giugno 2017 30 giugno 2016
- In contropartita al Conto Economico 700.672 728.782
- In contropartita al Patrimonio Netto 14.687 22.545
Totale 715.359 751.327

14.2 Passività per imposte differite: composizione

30 giugno 2017 30 giugno 2016
- In contropartita al Conto Economico 290.368 279.641
- In contropartita al Patrimonio Netto 79.878 85.433
Totale 370.246 365.074

14.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Importo iniziale 728.782 715.467
2. Aumenti 41.108 113.379
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 28.417 113.297
a) relative a precedenti esercizi 2.589 2.638
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 25.828 110.659
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 12.691 82
3. Diminuzioni 69.218 100.064
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 59.422 97.951
a) rigiri 59.164 97.581
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) mutamento di criteri contabili
d) altre 258 370
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 173
3.3 Altre diminuzioni 9.623 2.113
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011 99 2.035
b) altre 9.524 78
4. Importo finale 700.672 728.782

14.3.1 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011 (in contropartita del conto economico) (*)

30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Importo iniziale 647.526 627.793
2. Aumenti 3.415 103.073
3. Diminuzioni 41.867 83.340
3.1 Rigiri 40.243 80.945
3.2 Trasformazione in credito d'imposta 2.035
a) derivante da perdite d'esercizio
b) derivante da perdite fiscali 2.035
3.3 Altre diminuzioni 1.624 360
4. Importo finale 609.074 647.526

(*) Mediobanca ha esercitato l'opzione per conservare il diritto ad avvalersi della normativa sulla trasformabilità delle DTA in crediti di imposta prevista dal DL n. 59 del 29 aprile 2016, come modificato dal DL n. 237 del 23 dicembre 2016. L'opzione ha effetto per tutte le società aderenti al Consolidato fiscale. Le società non sono tenute al pagamento del canone dell'1,5% dal momento che le imposte versate dal Consolidato fiscale superano l'incremento delle DTA iscritte in bilancio alla fine dell'esercizio rispetto a quelle iscritte al 30 giugno 2008.

30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Importo iniziale 279.641 282.899
2. Aumenti 20.704 640
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 18.810 404
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 18.810 404
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 1.894 236
3. Diminuzioni 9.977 3.898
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 6.637 930
a) rigiri 310 930
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 6.327
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 35 80
3.3 Altre diminuzioni 3.305 2.888
4. Importo finale 290.368 279.641

14.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

14.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto) (1 )

30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Importo iniziale 22.545 20.185
2. Aumenti 28.039 38.347
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 25.091 37.637
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 25.091 37.637
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 2.948 710
3. Diminuzioni 35.897 35.987
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 34.618 35.984
a) rigiri 31.221 35.968
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre 3.397 16
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 1.261
3.3 Altre diminuzioni 18 3
4. Importo finale 14.687 22.545

1 ) Imposte relative alle coperture dei flussi finanziari e alle valorizzazioni della voce attività finanziarie disponibili per la vendita.

30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Importo iniziale 85.433 82.169
2. Aumenti 313.559 324.426
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 310.367 323.499
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento dei criteri contabili
c) altre 310.367 323.499
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 3.192 927
3. Diminuzioni 319.114 321.162
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 317.724 321.092
a) rigiri 316.824 319.684
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 900 1.408
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 70
3.3 Altre diminuzioni 1.390
4. Importo finale 79.878 85.433

14.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto) (1 )

1 ) Imposte relative alle coperture dei flussi finanziari e alle valorizzazioni della voce attività finanziarie disponibili per la vendita.

SEZIONE 16

Altre attività - Voce 160

16.1 Altre attività: composizione
30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Oro, argento e metalli preziosi 695 695
2. Ratei attivi diversi da quelli capitalizzati sulle relative attività 15.370 7.510
3. Crediti di funzionamento e fatture da emettere 209.129 142.235
4. Crediti Verso Erario (non imputate alla voce 140) 205.527 202.714
5. Altre partite: 130.812 75.512
- effetti all'incasso 30.246 7.748
- per premi e contributi relativi ad operazioni di finanziamento 23.827 24.810
- per anticipi su commissioni raccolta 3.205 6.916
- per operazioni diverse di natura transitoria 40.225 20.761
- crediti verso il personale 369 317
- partite varie 30.286 12.095
- migliorie su beni di terzi 2.654 2.865
Totale Altre Attività 561.533 428.666

Passivo

SEZIONE 1

Debiti verso banche – Voce 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Componenti del gruppo 30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Debiti verso banche centrali (1
)
5.898.813 5.513.463
2. Debiti verso banche 6.790.782 6.426.835
2.1 Conti correnti e depositi liberi 484.662 620.291
2.2 Depositi vincolati 13.172 18.024
2.3 Finanziamenti 6.118.109 5.783.605
2.3.1 Pronti contro termine passivi 2.797.931 1.597.598
2.3.2 Altri 3.320.178 4.186.007
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
2.5 Altri debiti 174.839 4.915
Totale 12.689.595 11.940.298
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2 12.689.595 11.940.298
Fair value - livello 3
Totale Fair value 12.689.595 11.940.298

) La voce al 30 giugno 2017 include 251,3 milioni derivanti dall'acquisizione del controllo integrale di Banca Esperia e riguardano i depositi presso la Banca d'Italia.

1.4 Debiti verso banche oggetto di copertura specifica

30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Debiti oggetto di copertura specifica del fair value 1.115.469 1.196.684
a) rischio tasso di interesse 1.115.469 1.196.684
b) rischio di cambio
c) più rischi
2. Debiti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari 1.525.000 1.805.000
a) rischio tasso di interesse 1.525.000 1.805.000
b) rischio di cambio
c) altro
Totale 2.640.469 3.001.684

Debiti verso clientela - Voce 20

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Componenti del gruppo 30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Conti correnti e depositi liberi (1
)
13.976.774 9.240.571
2. Depositi vincolati (2
)
4.591.746 5.477.191
3. Finanziamenti 1.660.672 3.341.831
3.1 Pronti contro termine passivi 577.708 2.373.602
3.2 Altri 1.082.964 968.229
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
5. Altri debiti 136.807 104.949
Totale 20.365.999 18.164.542
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2 20.383.215 18.185.154
Fair value - livello 3
Totale Fair value 20.383.215 18.185.154

) La voce al 30 giugno 2017 include 2.496,7 milioni derivanti dall'acquisizione del ramo Barclays Italia e 1.137 milioni derivanti dall'acquisizione del controllo integrale di Banca Esperia.

) La voce al 30 giugno 2017 include 157,9 milioni derivanti dall'acquisizione del controllo integrale di Banca Esperia.

2.4 Debiti verso clientela oggetto di copertura specifica

30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Debiti oggetto di copertura specifica del fair value 129.724 164.919
a) rischio tasso di interesse 129.724 164.919
b) rischio di cambio
c) più rischi
2. Debiti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari
a) rischio tasso di interesse
b) rischio di cambio
c) altro
Totale 129.724 164.919

Titoli in circolazione - Voce 30

3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica

Tipologia titoli / Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Valore Fair Value (*) Valore Fair Value (*)
Bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Titoli
1. Obbligazioni 19.345.948 1.526.064 18.124.091 20.645.320 1.649.708 19.436.953
1.1 strutturate 6.366.798 6.600.518 8.260.581 8.589.242
1.2 altre 12.979.150 1.526.064 11.523.573 12.384.739 1.649.708 10.847.711
2. Altri titoli 762.773 731.189 31.583 1.167.814 1.148.655 19.159
2.1 strutturati
2.2 altri 762.773 731.189 31.583 1.167.814 1.148.655 19.159
Totale 20.108.721 1.526.064 18.855.280 31.583 21.813.134 1.649.708 20.585.608 19.159

(*) I valori di fair value sono indicati al netto del rischio emittente che al 30 giugno 2017 esprimerebbe una plusvalenza di 216,4 milioni (+305 milioni).

I titoli obbligazionari calano da 20.645.320 a 19.345.948 dopo nuove emissioni per 3 miliardi, a fronte di rimborsi e riacquisti per 4,2 miliardi (realizzando perdite per 16,8 milioni), altre rettifiche positive (adeguamento cambio, costo ammortizzato e effetto delle coperture) per 105,6 milioni.

3.2 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli subordinati

Tra i "Titoli in circolazione" figurano le seguenti sette emissioni subordinate Lower Tier 2, per complessivi 2.479.907:

Emissione 30 giugno 2017
ISIN Valore nominale Valore di bilancio
MB GBP Lower Tier II Fixed/Floating Rate Note 2018
(Non computato nel patrimonio di Vigilanza)
XS0270002669 22.129 25.202
MB Subordinato Mar 29 XS1579416741 50.000 50.477
MB Secondo Atto 5% 2020 Lower Tier 2 IT0004645542 613.502 674.589
MB OPERA 3.75 2026 IT0005188351 298.666 284.382
MB Quarto Atto a Tasso Variabile 2021 Lower Tier 2 IT0004720436 395.636 397.120
MB Valore a Tasso Variabile con minimo 3% annuo 2025 IT0005127508 499.701 506.989
MB CARATTERE 5,75% 2023 Lower Tier 2 IT0004917842 495.691 541.148
Totale titoli subordinati 2.375.325 2.479.907
30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Titoli oggetto di copertura specifica del fair value 12.440.986 13.545.111
a) rischio tasso di interesse 12.440.986 13.545.111
b) rischio di cambio
c) più rischi
2. Titoli oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari 4.622.065 4.724.559
a) rischio tasso di interesse 4.622.065 4.724.559
b) rischio di cambio
c) altro
Totale 17.063.051 18.269.670

3.3 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli oggetto di copertura specifica

Passività finanziarie di negoziazione - Voce 40

4.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

Tipologia operazioni/ 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Componenti del gruppo Valore Fair Value Fair Valore Fair Value Fair
nominale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Value
(*)
nominale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Value
(*)
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche 1.456.852 1.710.400 182 1.710.582 771.649 825.840 53 825.893
2. Debiti verso clientela 445.006 522.452 55 522.507 747.165 799.638 51 799.689
3. Titoli di debito
3.1 Obbligazioni
3.1.1 strutturate X X
3.1.2 altre
obbligazioni
X X
3.2 Altri titoli
3.2.1 strutturati X X
3.2.2 altri X X
Totale A 1.901.858 2.232.852 237 2.233.089 1.518.814 1.625.478 104 — 1.625.582
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 497.352 2.679.520 83.015 X 660.884 4.260.188 60.827 X
1.1 Di negoziazione X 497.352 2.362.770 1
74.114 (
)
X X 660.884 3.782.340 1
55.642 (
)
X
1.2 Connessi con la
fair value option
X X X X
1.3 Altri X 316.750 2
8.901 (
)
X X 477.848 2
5.185 (
)
X
2. Derivati creditizi 427.607 X 533.977 X
2.1 Di negoziazione X 427.607 X X 533.977 X
2.2 Connessi con la
fair value option
X X X X
2.3 Altri X X X X
Totale B X 497.352 3.107.127 83.015 X X 660.884 4.794.165 60.827 X
Totale (A + B) X 2.730.204 3.107.364 83.015 X 1.518.814 2.286.362 4.794.269 60.827 1.625.582

(*) Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente.

(¹) Rispettivamente 65.407 e 43.185 relative ad opzioni intermediate la cui contropartita è iscritta tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione.

(²) Includono il valore di mercato delle opzioni (7,4 milioni al 30 giugno 2017 e 4,8 milioni al 30 giugno 2016) che fronteggiano quelle abbinate ai prestiti obbligazionari emessi la cui contropartita è iscritta tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione.

Derivati di copertura - Voce 60

6.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici

30 giugno 2017 30 giugno 2016
Fair Value Valore Fair Value Valore
Livello 1 Livello 2 Livello 3 nominale Livello 1 Livello 2 Livello 3 nominale
A. Derivati finanziari 341.159 — 10.189.130 339.900 6.913.380
1) Fair value 298.764 9.259.111 330.691 6.863.380
2) Flussi finanziari 42.395 930.019 9.209 50.000
3) Investimenti esteri
B. Derivati creditizi
1) Fair value
2) Flussi finanziari
Totale 341.159 — 10.189.130 339.900 6.913.380
Operazioni/ Fair Value Flussi finanziari Investimenti
Tipo di copertura Specifica Generica Specifica Generica esteri
Rischio
di tasso
Rischio
di cambio
Rischio
di credito
Rschio
di prezzo
Più rischi
1. Attività
finanziarie
disponibili
per la vendita
49.238 X X X
2. Crediti 84.302 X X X X
3. Attività
finanziarie
detenute sino
alla scadenza
X X X X X
4. Portafoglio X X X X X X X
5. Altre operazioni X X
Totale attività 133.540
1. Passività
finanziarie
165.224 X X 6.824 X X
2. Portafoglio X X X X X X X
Totale passività 165.224 6.824
1. Transazioni attese X X X X X X 35.571 X X
2. Portafoglio di
attività e passività
finanziarie
X X X X X X

6.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Passività fiscali - Voce 80

Vedi sezione 14 dell'attivo.

SEZIONE 10

Altre passività - Voce 100

10.1 Altre passività: composizione

30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Accordi di pagamento classificati come debiti da IFRS2
2. Impairment crediti di firma 14.089 17.347
3. Saldo partite illiquide di portafoglio (1
)
409.300 234.112
4. Debiti verso l'erario 63.924 49.761
5. Debiti verso il personale dipendente 178.861 160.135
6. Altre partite 180.086 135.267
- cedenti effetti all'incasso 25.583 26.440
- cedole e dividendi non ancora incassati 2.289 2.260
- somme a disposizione da riconoscere a terzi 24.506 30.724
- premi, contributi e varie relativi ad operazioni di finanziamento 31.767 33.352
- note a credito da emettere
- partite varie (2
)
95.941 42.491
7. Rettifiche da consolidamento
Totale altre passività 846.260 596.622

1 ) L'incremento della voce è legato all'acquisizione di Barclays Italia (136 milioni) e al contributo di Banca Esperia (11,5 milioni).

2 ) Include la passività negativa di potenziale esborso per l'acquisto del restante 49% di Cairn Capital oggetto di accordo di Put&Call. L'incremento è dovuto principalmente a taluni conti transitori di Banca Esperia (26 milioni).

SEZIONE 11

Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 110

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

30 giugno 2017 30 giugno 2016
A. Esistenze iniziali 28.975 26.655
B. Aumenti 15.064 11.644
B.1 Accantonamenti dell'esercizio 10.658 10.001
B.2 Altre variazioni 4.406 1.643
C. Diminuzioni 14.260 9.324
C.1 Liquidazioni effettuate 2.502 1.131
C.2 Altre variazioni (1
)
11.758 8.193
D. Rimanenze finali 29.779 28.975
Totale 29.779 28.975

1 ) Include i trasferimenti ai Fondi a contribuzione definita esterni per 6.764 (7.305 al 30 giugno 2016).

Fondi per rischi e oneri – Voce 120

Voci/Componenti 30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Fondi di quiescenza aziendali
2. Altri fondi per rischi ed oneri 225.850 151.341
2.1 Oneri per il personale 5.611 3.399
2.2 Altri (1
)
220.239 147.942
Totale 225.850 151.341

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

) La voce "Altri fondi: altri" include 82 milioni per la ristrutturazione di Chebanca! legata all'acquisizione di Barclays e 21 milioni per la ristrutturazione di Banca Esperia.

Lo IAS37 richiede un accantonamento al fondo rischi ed oneri in caso sussista un'obbligazione attuale, legale, o implicita il cui ammontare può essere definito in modo attendibile e la cui risoluzione si concretizzi in un probabile flusso di risorse in uscita per l'impresa. L'importo è determinato dalla migliore stima del management, basata su esperienze di operazioni analoghe o sull'opinione di periti indipendenti. Periodicamente gli accantonamenti sono rivisti per riflettere la miglior stima corrente.

Al 30 giugno 2017 la voce "Altri fondi per rischi ed oneri" ammonta a 225,8 milioni e comprende 5,6 milioni di oneri per il personale (inclusi gli incentivi per l'esodo già concordati) e 220,2 milioni per controversie legali ed altre passività potenziali per fronteggiare le integrazioni del ramo Barclays e di Banca Esperia. I fondi riguardano principalmente Mediobanca (96,8 milioni), Chebanca! (89,5 milioni), Esperia (21 milioni), Compagnie Monegasque de Banque (4,7 milioni) e SelmaBPM (2,8 milioni).

Tra i principali procedimenti legali ad oggi pendenti si segnalano i seguenti:

– per il mancato lancio, nel 2002, della pretesa OPA obbligatoria su Fondiaria erano state instaurate, nei confronti di Mediobanca e UnipolSai, sedici cause. Di queste, quelle attualmente pendenti sono due aventi ad oggetto una richiesta risarcitoria complessiva (il petitum) di circa 1 milione (oltre interessi e spese) avanzata nei confronti dei convenuti in solido tra loro; di tale importo, la quota di competenza di Mediobanca è di circa 300 mila (oltre interessi e spese).

Quanto allo stato processuale delle cause, si segnala che:

  • per una, si è in attesa della fissazione dell'udienza in Cassazione. Il ricorso è stato presentato dall' ex-azionista di Fondiaria S.p.A. avverso la sentenza della Corte di Appello di Milano che ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado, riducendo l'entità del danno risarcibile all'ex-azionista; e
  • per l'altra, pendono i termini per la proposizione dl ricorso in Cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello di Milano sfavorevole a Mediobanca e Unipol; a tale proposito, si segnala che con la controparte è stata raggiunta un'intesa per la definizione extragiudiziale della controversia;
  • richiesta di risarcimento dei danni formulata dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena ("FMPS"), nei confronti, di Mediobanca, in solido con le altre 12 banche finanziatrici, per concorso colposo a titolo di responsabilità extracontrattuale di quest'ultima per supposto danno causato alla FMPS con la stipulazione del Term Facility Agreement del 4 giugno 2011 e la conseguente violazione dello Statuto (limite del 20% nel rapporto debito – patrimonio) della FMPS per complessivi 286 milioni. La causa è attualmente pendente presso il Tribunale di Firenze. Nella prima udienza, il Giudice ha accolto l'eccezione sollevata dagli ex membri della Deputazione Amministratrice e dall'ex Provveditore circa la mancanza della necessaria autorizzazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze a promuovere azione nei loro confronti e ha assegnato termine fino al 15 novembre p.v. per l'ottenimento della predetta autorizzazione da parte di FMPS. Si è inoltre in attesa di conoscere le determinazioni del Giudice circa l'eccezione preliminare di arbitrato estero sollevata dalle banche convenute. La prossima udienza è fissata per il 30 novembre p.v..

Relativamente ai contenziosi in essere verso l'Amministrazione Finanziaria, al 30 giugno 2017 il Gruppo presenta posizioni in essere per una maggiore imposta accertata di 24,5 milioni (oltre ad interessi e sanzioni), in netta diminuzione rispetto allo scorso anno (43,2 milioni) fatto salvo i contenziosi delle società del Gruppo Esperia (1,7 milioni a fronte di un fondo rischi ed oneri di 1,5 milioni) e senza registrare nuovi ingressi.

In particolare SelmaBipiemme ha aderito alla definizione agevolata dei ruoli di cui al D.L. n. 193/2016 per i contenziosi sul leasing nautico per i quali la Società è risultata soccombente in entrambi o nell'ultimo grado di giudizio; l'adesione all'istituto ha permesso alla Società, a fronte del versamento di 24,9 milioni, di cui 17,4 milioni a titolo di imposta, di estinguere il proprio debito verso l'Erario su quelle posizioni, rispetto ad un rischio complessivo (incluso sanzioni, interessi ed oneri della riscossione) pari a 61,2 milioni.

Restano quindi in essere 14 contenziosi:

  • 9 contenziosi, relativi a pretese operazioni inesistenti nell'ambito dell'attività di leasing, per una maggior imposta accertata di 16,5 milioni, di cui 14,9 milioni relativi ad IVA e 1,6 milioni a imposte dirette o imposte minori; come detto si riferiscono prevalentemente al leasing immobiliare e di marchi (11,3 milioni). Si tratta di posizioni in cui le Società del Gruppo sono risultate vittoriose in entrambi i gradi di giudizio ma per le quali sono pendenti i ricorsi in Cassazione presentati dall'Amministrazione;
  • 1 contenzioso, relativo al preteso mancato assoggettamento ad imposta sostitutiva da parte di Mediobanca in sede di erogazione di un finanziamento a medio/lungo termine stipulato all'estero, per una maggior imposta accertata di 0,4 milioni. La Banca è risultata vittoriosa nel II grado di giudizio ma è pendente il ricorso in Cassazione presentato dall'Amministrazione;
  • 2 contenziosi relativi alla pretesa errata applicazione dell'IVA in operazioni finanziarie intercompany tra Banca Esperia e Duemme SGR, per una maggior imposta accertata di 0,7 milioni. Le Società sono risultate vittoriose nel I grado di giudizio ma sono pendenti i ricorsi dell'Amministrazione;
  • 1 contenzioso relativo alla pretesa omessa segnalazione da parte di Banca Esperia di un trasferimento di denaro verso l'estero nell'ambito della comunicazione di monitoraggio fiscale, a fronte della quale sono state comminate sanzioni per 5,9 milioni. La Società è risultata soccombente in entrambi i primi gradi di giudizio ed è pendente il ricorso in Cassazione;
  • 1 contenzioso relativo al preteso errato utilizzo di crediti IVA da parte di fondi immobiliari di Duemme SGR successivamente ceduti, per una maggior imposta accertata di 1 milione. La Società è risultata soccombente in I grado.

Si ritiene che il fondo rischi ed oneri fronteggi adeguatamente gli eventuali oneri connessi a tutte le cause promosse a carico di Mediobanca e alle società del Gruppo (per le quali non esistono altri contenziosi legali significativi) nonché altre passività potenziali per le quali come previsto dal par. 92 dello IAS37 non viene data indicazione puntuale.

12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue
Voci/Componenti Oneri per il
personale (*)
Altri fondi Totale
A. Esistenze iniziali 3.399 147.942 151.341
B. Aumenti 4.000 119.046 123.046
B.1 Accantonamenti dell'esercizio (1
)
4.000 42.691 46.691
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
B.4 Altre variazioni (2
)
76.355 76.355
C. Diminuzioni 1.788 46.749 48.537
C.1 Utilizzo nell'esercizio 1.788 37.803 39.591
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.3 Altre variazioni 8.946 8.946
D. Rimanenze finali 5.611 220.239 225.850

(*) Includono le somme accantonate per l'incentivazione all'esodo del personale.

1 ) La voce altri fondi include 23 milioni per la ristrutturazione di Chebanca! legata all'acquisizione di Barclays e 12,4 milioni per la ristrutturazione di Banca Esperia.

2 ) Include la passività potenziale legata al processo di ristrutturazione posto in essere a seguito dell'acquisizione del ramo Barclays Italia per 59 milioni e per 17,1 milioni l'incremento derivante dall'acquisizione del restante 50% di Banca Esperia.

SEZIONE 13

Riserve tecniche - Voce 130

13.1 Riserve tecniche: composizione

Lavoro
diretto
Lavoro
indiretto
30 giugno
2017
30 giugno
2016
A. Ramo danni 165.974 165.974 147.861
A.1 Riserve premi 150.806 150.806 133.420
A.2 Riserve sinistri 15.168 15.168 14.441
A.3 Altre riserve
B. Ramo vita
B.1 Riserve matematiche
B.2 Riserve per somme da pagare
B.3 Altre riserve
C. Riserve tecniche allorchè il rischio d'investimento è sopportato
dagli assicurati
C.1 Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse
con fondi di investimento e indici di mercato
C.2 Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione
D. Totale riserve tecniche 165.974 165.974 147.861

13.2 Riserve tecniche: variazioni annue

30 giugno 2017 30 giugno 2016
A. Ramo danni
Esistenze iniziali 147.861 127.894
Operazioni di aggregazioni aziendale
Variazione della riserva (+/-) 18.113 19.967
Altre variazioni
Esistenze finali 165.974 147.861
B. Ramo vita e altre riserve tecniche
Esistenze iniziali
Operazioni di aggregazione aziendale
Variazione per premi
Variazione per somme da pagare
Variazione per pagamenti
Variazioni per redditi e altri bonus riconosciuti agli assicuratori (+/-)
Variazione delle altre riserve tecniche (+/-)
Altre variazioni
Esistenze finali
C. Totale riserve tecniche 165.974 147.861

Patrimonio del gruppo - Voci 140, 160, 170, 180, 190, 200 e 220

15.1 "Capitale" e "Azioni proprie": composizione

Per la composizione del patrimonio del gruppo si rimanda alla parte F del presente fascicolo.

Voci/Tipologie Ordinarie
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 871.020.094
- interamente liberate 871.020.094
- non interamente liberate
A.1 Azioni proprie (-) (15.780.237)
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 855.239.857
B. Aumenti 10.214.290
B.1 Nuove emissioni 10.192.564
- a pagamento
- operazioni di aggregazioni di imprese
- conversione di obbligazioni
- esercizio di warrant
- altre
- a titolo gratuito 10.192.564
- a favore dei dipendenti 10.192.564
- a favore degli amministratori
- altre
B.2 Vendita azioni proprie 21.726
B.3 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Annullamento
C.2 Acquisto di azioni proprie
C.3 Operazioni di cessione di imprese
C.4 Altre variazioni
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 865.454.147
D.1 Azioni proprie (+) (15.758.511)
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 881.212.658
- interamente liberate 881.212.658
- non interamente liberate

15.2 Capitale - Numero azioni della capogruppo: variazioni annue

15.3 Capitale: altre informazioni

Nell'esercizio sono state assegnate 21.726 azioni proprie nell'ambito del piano di performance shares; al 30 giugno 2017 rimangono vincolate per assegnazione 21.725 azioni proprie.

Voci/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Riserva legale 87.102 86.720
Riserva statutaria 1.288.162 1.233.655
Azioni proprie 197.709 197.982
Altre 3.483.892 3.174.372
Totale 5.056.865 4.692.729

15.4 Riserve di utili: altre informazioni

SEZIONE 16

Patrimonio di pertinenza di terzi - Voce 210

Denominazione imprese 30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. SelmaBipiemme S.p.A. 82.722 89.202
2. Altre minori 11 16
Totale 82.733 89.218

16.1 Dettaglio della voce 210 "patrimonio di pertinenza di terzi"

Altre informazioni

1.Garanzie rilasciate e impegni
Operazioni 30 giugno 2017 30 giugno 2016
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria 890.885 634.139
a) Banche 198.636 159.246
b) Clientela 692.249 474.893
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale 32.532 295
a) Banche 392 286
b) Clientela 32.140 9
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi 6.948.659 9.408.106
a) Banche 144.384 76.687
i) a utilizzo certo 136.496 46.687
ii) a utilizzo incerto 7.888 30.000
b) Clientela 6.804.275 9.331.419
i) a utilizzo certo 6.369.612 9.048.587
ii) a utilizzo incerto 434.663 282.832
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione (1
)
11.782.148 10.360.369
5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi
6) Altri impegni 3.468.325 2.362.873
Totale 23.122.549 22.765.782

(¹) Include operazioni perfettamente bilanciate da acquisti di protezione (rispettivamente 4.997.186 e 5.694.003).

2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli 30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 2.465.649 1.551.244
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 2.182.786 2.846.703
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 1.053.482 476.014
5. Crediti verso banche 422.844 373.163
6. Crediti verso clientela 12.867.975 13.052.604
7. Attività materiali
Tipologia servizi 30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela 29.743.503 36.804.577
a) acquisti 14.901.757 18.671.049
1. regolati 14.756.642 18.550.202
2. non regolati 145.115 120.847
b) vendite 14.841.746 18.133.528
1. regolate 14.696.631 18.012.681
2. non regolate 145.115 120.847
2. Gestioni di portafogli (1
)
15.668.947 2.780.146
a) individuali 6.010.445 1.171.000
b) collettive 9.658.502 1.609.146
3. Custodia e amministrazione di titoli (2
)
50.162.636 40.124.680
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca
depositaria (escluse le gestioni di portafoglio)
9.682.059 7.800.519
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento 297.405 399.104
2. altri titoli 9.384.654 7.401.415
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafoglio): altri 13.947.083 8.347.820
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento 151.496 34
2. altri titoli 13.795.587 8.347.786
c) titoli di terzi depositati presso terzi 16.453.997 10.713.138
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 10.079.497 13.263.203
4. Altre operazioni (3
)
572.029

5.Gestione e intermediazione per conto terzi

) Includono 12,1 miliardi rivenienti dall'acquisizione del controllo integrale di Banca Esperia.

2 ) Includono 7,8 miliardi rivenienti dall'acquisizione del controllo integrale di Banca Esperia.

3 ) Interamente attribuibile a Banca Esperia.

Forme tecniche Ammontare
lordo delle
attività
Ammontare
Ammontare
Ammontari correlati non
delle attività
netto delle
oggetto di compensazione
finanziarie
attività
in Bilancio
Ammontare
netto
30 giugno
Ammontare
netto
30 giugno
finanziarie (a) compensato
in bilancio (b)
finanziarie
riportato
in bilancio
(c=a-b)
Strumenti
finanziari (d)
Depositi di
contante
ricevuti in
garanzia (e)
2017 2016
1. Derivati 2.953.042 2.953.042 2.150.928 337.038 465.076 330.469
2. Pronti contro
termine
5.993.199 5.993.199 5.993.199
3. Prestito titoli
4. Altri
Totale
30 giugno 2017
8.946.241 8.946.241 8.144.127 337.038 465.076 X
Totale
30 giugno 2016
10.562.921 10.562.921 9.859.116 373.336 X 330.469

6. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

7. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordiquadro di compensazione o ad accordi similari

Forme tecniche Ammontare
lordo delle
passività
Ammontare
delle passività
finanziarie
Ammontare
netto delle
passività
Ammontari correlati non
oggetto di compensazione
in Bilancio
Ammontare
netto
30 giugno
Ammontare
netto
30 giugno
finanziarie (a) compensato
in bilancio (b)
finanziarie
riportato
in bilancio
(c=a-b)
Strumenti
finanziari (d)
Depositi di
contante
posti a
garanzia (e)
2017 2016
1. Derivati 3.011.758 38.687 2.973.071 2.144.810 449.896 378.365 127.631
2. Pronti contro
termine
3.375.639 3.375.639 3.375.639
3. Prestito titoli
4. Altre operazioni
Totale 30 giugno
2017
6.387.397 38.687 6.348.710 5.520.449 449.896 378.365 X
Totale 30 giugno
2016
8.383.814 116.191 8.267.623 7.621.778 518.214 X 127.631

Parte C - Informazioni sul Conto Economico consolidato

SEZIONE 1

Gli interessi - Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli
di debito
Finanziamenti Altre
operazioni
Esercizio
2016/17
Esercizio
2015/16
1. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
38.331 568 38.899 49.223
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 84.451 84.451 112.516
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 44.656 44.656 57.238
5. Crediti verso banche 25.112 25.112 34.163
6. Crediti verso clientela 5.561 1.572.532 1.578.093 1.494.441
7. Derivati di copertura X X 134.371 134.371 157.345
8. Altre attività X X 10.830 10.830 1.630
Totale 172.999 1.598.212 145.201 1.916.412 1.906.556

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura

Voci Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura: 332.915 339.663
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura (198.544) (180.183)
C. Saldo (A-B) 134.371 159.480

1.3 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

Voci Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta 215.149 209.287
Interessi attivi su operazioni di leasing finanziario 61.144 72.047
Interessi attivi su crediti con fondi di terzi in amministrazione
Totale 276.293 281.334
Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
Esercizio
2016/17
Esercizio
2015/16
1. Debiti verso banche centrali (1.773) X (1.773) (3.365)
2. Debiti verso banche (19.554) X (19.554) (35.633)
3. Debiti verso clientela (96.525) X (96.525) (117.094)
4. Titoli in circolazione X (513.917) (513.917) (549.947)
5. Passività finanziarie di negoziazione
6. Passività finanziarie valutate al fair value
7. Altre passività e fondi X X (7.115) (7.115) (12)
8. Derivati di copertura X X
Totale (117.852) (513.917) (7.115) (638.884) (706.051)

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

1.6 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni

Voci Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
Interessi passivi su passività finanziarie in valuta (71.369) (61.398)
Interessi passivi su operazioni di leasing finanziario
Interessi passivi su fondi di terzi in amministrazione
Totale (71.369) (61.398)

Le commissioni - Voce 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione
Tipologia servizi/Valori Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
a) garanzie rilasciate 306 3.350
b) derivati su crediti
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza 294.997 216.639
1. negoziazione di strumenti finanziari 13.435 14.179
2. negoziazione di valute 90
3. gestioni di portafogli 43.306 15.315
3.1. individuali 20.189 8.718
3.2. collettive 23.117 6.597
4. custodia e amministrazione di titoli 13.440 11.499
5. banca depositaria 7.458 7.458
6. collocamento di titoli 113.652 79.740
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 13.598 10.309
8. attività di consulenza 8.229 2.292
8.1. in materia di investimenti 8.229 2.292
8.2. in materia di struttura finanziaria
9. distribuzione di servizi di terzi 81.789 75.847
9.1. gestioni di portafogli 24.126 20.707
9.1.1. individuali 24.126 20.707
9.1.2. collettive
9.2. prodotti assicurativi 53.287 53.321
9.3. altri prodotti 4.376 1.819
d) servizi di incasso e pagamento 20.315 17.324
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione 2
f) servizi per operazioni di factoring 4.115 2.763
g) esercizio di esattorie e ricevitorie
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione
i) tenuta e gestione dei conti correnti 5.113 3.035
j) altri servizi 157.670 163.645
Totale 482.516 406.758

La voce Commissioni attive include 23,2 milioni derivanti dall'acquisizione del ramo Barclays Italia, principalmente legati all'attività di collocamento titoli (12,4 milioni) e distribuzione di servizi di terzi (5,6 milioni). Include anche i 21,4 milioni rivenienti dal consolidamento integrale di Banca Esperia (relativo al solo ultimo trimestre) principalmente legati all'attività di gestione di portafogli (15 milioni) e all'attività di collocamento titoli (2,3 milioni).

2.2 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
a) garanzie ricevute (13)
b) derivati su crediti
c) servizi di gestione e intermediazione: (14.074) (11.757)
1. negoziazione di strumenti finanziari (7.303) (7.934)
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli: (2.197)
3.1 proprie (94)
3.2 delegate da terzi (2.103)
4. custodia e amministrazione di titoli (3.111) (3.185)
5. collocamento di strumenti finanziari (1.463) (638)
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
d) servizi di incasso e pagamento (10.846) (9.055)
e) altri servizi (79.656) (63.229)
Totale (104.589) (84.041)

Dividendi e proventi simili - Voce 70

Voci/Proventi Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
Dividendi Proventi
da quote di
O.I.C.R
Dividendi Proventi
da quote di
O.I.C.R
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 63.602 777 50.231 920
B. Attività finanziarie disponibili per la vendita 14.086 2.916 20.871 8.498
C. Attività finanziarie valutate al fair value
D. Partecipazioni X X
Totale 77.688 3.693 71.102 9.418

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Il risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato
netto [(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 141.911 392.155 (82.006) (84.244) 367.816
1.1 Titoli di debito 49.654 59.658 (41.634) (25.661) 42.017
1.2 Titoli di capitale 85.960 328.419 (40.228) (57.711) 316.440
1.3 Quote di O.I.C.R. 5.984 4.078 (144) (845) 9.073
1.4 Finanziamenti 313 (27) 286
1.5 Altre
2. Passività finanziarie di negoziazione
2.1 Titoli di debito
2.2 Debiti
2.3 Altre
3. Attività e passività finanziarie: differenze
di cambio
X X X X 12.918
4. Strumenti derivati 2.748.221 782.723 (2.796.321) (1.065.339) (346.489)
4.1 Derivati finanziari: 2.523.235 504.251 (2.543.623) (799.750) (331.660)
- Su titoli di debito e tassi di interesse (1
)
1.804.457 342.065 (1.777.270) (401.249) (31.997)
- Su titoli di capitale e indici azionari 718.778 111.380 (766.353) (398.501) (334.696)
- Su valute e oro X X X X (15.773)
- Altri (2
)
50.806 50.806
4.2 Derivati su crediti 224.986 278.472 (252.698) (265.589) (14.829)
Totale 2.890.132 1.174.878 (2.878.327) (1.149.583) 34.245

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

1 ) Di cui 1.927 di differenziali positivi su contratti derivati su tassi (2.082 positivi al 30 giugno 2016).

2 ) I contratti di equity swap sono stati classificati tra i derivati su titoli di capitale.

Il risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90

Componenti reddituali/Valori Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 171.976 367.193
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 22.995 87.624
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 473.221 94.939
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari 5 141
A.5 Attività e passività in valuta
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 668.197 549.897
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value (480.864) (129.301)
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) (62.531) (4.893)
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) (109.019) (407.382)
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari (1)
B.5 Attività e passività in valuta
Totale oneri dell'attività di copertura (B) (652.415) (541.576)
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A-B) 15.782 8.321

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100

Voci/Componenti reddituali Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche (469) (469)
2. Crediti verso clientela 1.681 (12.344) (10.663) 25.023 (40.982) (15.959)
3. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
203.826 (20.488) 183.338 125.305 (9.517) 115.788
3.1 Titoli di debito 27.981 (20.452) 7.529 21.087 (9.517) 11.570
3.2 Titoli di capitale 175.083 (21) 175.062 103.660 103.660
3.3 Quote di O.I.C.R. 762 (15) 747 558 558
3.4 Finanziamenti
4. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
3.522 (1.432) 2.090 620 (2) 618
Totale attività 209.029 (34.733) 174.296 150.948 (50.501) 100.447
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso clientela
3. Titoli in circolazione (59) (17.827) (17.886) (4.146) (4.146)
Totale passività (59) (17.827) (17.886) (4.146) (4.146)

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130

Operazioni/ Rettifiche di valore Riprese di valore Esercizio Esercizio
Componenti reddituali Specifiche Di Specifiche Di portafoglio 2016/17 2015/16
Cancellazioni Altre portafoglio A B A B
A. Crediti verso banche
- Finanziamenti (537) 60 (477) 187
- Titoli di debito
B. Crediti verso
clientela
Crediti deteriorati
acquistati
- Finanziamenti (7.638) (9.717) X 19.738 (
1
)
X X 2.383 (21.136)
- Titoli di debito X X X
Altri crediti
- Finanziamenti (61.135) (266.962) (214.301) 3.852 120.735 — 131.265 (286.546) (377.749)
- Titoli di debito (1.183) (1.183) (16)
C. Totale (68.773) (276.679) (216.021) 3.852 140.473 — 131.325 (285.823) (398.714)

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

1 ) Le riprese di valore sui crediti deteriorati acquistati includono gli incassi che eccedono il valore di bilancio delle singole posizioni. Legenda

A = da interessi

B = altre riprese

8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la
vendita: composizione
Operazioni/ Rettifiche di valore Riprese di valore Esercizio Esercizio
Componenti reddituali Specifiche Specifiche 2016/17 2015/16
Cancellazioni Altre A B
A. Titoli di debito
B. Titoli di capitale (3.026) X X (3.026) (14.340)
C. Quote OICR (53) X (53) (3.650)
D. Finanziamenti a banche
E. Finanziamenti a clientela
Totale (3.079) (3.079) (17.990)

Legenda

A = da interessi

B = altre riprese

Operazioni/ Rettifiche di valore Riprese di valore Esercizio
Esercizio
Componenti reddituali Specifiche Di Specifiche Di portafoglio 2016/17 2015/16
Cancellazioni Altre portafoglio A B A B
A. Titoli di debito (3.185) 321 (2.864) (1.045)
B. Finanziamenti a
banche
C. Finanziamenti a
clientela
D. Totale (3.185) 321 (2.864) (1.045)

8.3 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione

Legenda

A = da interessi

B = altre riprese

8.4 Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie: composizione

Operazioni/ Rettifiche di valore Riprese di valore Esercizio
Componenti reddituali Specifiche Di Specifiche Di portafoglio 2016/17 2015/16
Cancellazioni Altre portafoglio A B A B
A. Garanzie rilasciate (215) (215) (1.278)
B. Derivati su crediti
C. Impegni ad erogare
fondi
(1.623) (3.278) 8.390 3.489 1.653
D. Altre operazioni (1.772) (3.409) (5.181)
E. Totale (1.772) (5.032) (3.493) 8.390 (1.907) 375

Legenda

A = da interessi

B = altre riprese

SEZIONE 9

Premi netti - Voce 150

9.1 Premi netti: composizione

Premi derivanti dall'attività assicurativa Lavoro diretto Lavoro indiretto Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
A. Ramo vita
A.1 Premi lordi contabilizzati (+)
A.2 Premi ceduti in riassicurazione (-) X
A.3 Totale
B. Ramo danni
B.1 Premi lordi contabilizzati (+) 69.709 69.709 66.185
B.2 Premi ceduti in riassicurazione (-) X
B.3 Variazione dell'importo lordo della
riserva premi (+/-)
(17.385) (17.385) (19.404)
B.4 Variazione della riserva premi a
carico dei riassicuratori (+/-)
B.5 Totale 52.324 52.324 46.781
C. Totale premi netti 52.324 52.324 46.781

Saldo altri proventi e oneri della gestione assicurativa - Voce 160

Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
1. Variazione netta delle riserve tecniche
2. Sinistri di competenza pagati nell'esercizio (7.753) (9.623)
3. Altri proventi ed oneri della gestione assicurativa (6.674) (5.944)
Totale (14.427) (15.567)

10.1 Saldo altri proventi e oneri della gestione assicurativa: composizione

10.3 Composizione della sottovoce "sinistri di competenza dell'esercizio"

Oneri per sinistri Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
Ramo vita: oneri relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in
riassicurazione
A. Importi pagati
A.1 Importo lordo annuo
A.2 Quote a carico dei riassicuratori (-)
B. Variazione della riserva per somme da pagare
B.1 Importo lordo annuo
B.2 Quote a carico dei riassicuratori (-)
Totale sinistri ramo vita
Ramo danni: oneri relativi ai sinistri, al netto dei recuperi e delle
cessioni in riassicurazione
C. Importi pagati (7.026) (9.060)
C.1 Importo lordo annuo (7.026) (9.060)
C.2 Quote a carico dei riassicuratori (-)
D. Variazione dei recuperi al netto delle quote a carico dei riassicuratori
E. Variazione della riserva sinistri (727) (563)
E.1 Importo lordo annuo (727) (563)
E.2 Quote a carico dei riassicuratori (-)
Totale sinistri ramo danni (7.753) (9.623)

Le spese amministrative - Voce 180

11.1 Spese per il personale: composizione
Tipologia di spese/Valori Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
1) Personale dipendente (512.385) (423.869)
a) salari e stipendi (360.464) (301.670)
b) oneri sociali (82.350) (70.587)
c) indennità di fine rapporto (1.892) (1.484)
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale (10.438) (8.230)
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: (14.257) (13.504)
- a contribuzione definita (14.257) (13.504)
- a benefici definiti
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti
patrimoniali (12.081) (10.910)
i) altri benefici a favore dei dipendenti (30.903) (17.484)
2) Altro personale in attività (4.773) (4.373)
3) Amministratori e sindaci (8.282) (8.309)
4) Personale collocato a riposo (6.507) (6.735)
Totale (531.947) (443.286)

L'incremento della voce Spese del personale è dovuta, principalmente, alle acquisizioni del ramo Barclays Italia e al controllo integrale di Banca Esperia e al conseguente incremento di organico (+494 rivenienti da Barclays e +280 da Banca Esperia) e relativi costi.

11.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
Personale dipendente:
a) Dirigenti 330 253
b) Quadri direttivi 1.608 1.347
c) Restante personale dipendente 2.433 2.280
Altro personale 205 187
Totale 4.576 4.067

11.5 Altre spese amministrative: composizione

Tipologia servizi/Valori Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE
- Legali, fiscali e professionali (91.525) (55.251)
- attività di recupero crediti (52.623) (51.943)
- marketing e comunicazione (51.390) (51.193)
- spese per immobili (54.616) (38.786)
- elaborazione dati (79.926) (67.906)
- info provider (34.633) (30.006)
- servizi bancari, commissioni di incasso e pagamento (17.455) (17.485)
- spese di funzionamento (79.389) (52.589)
- altre spese del personale (21.977) (20.697)
- altre (1
)
(131.500) (105.936)
- imposte indirette e tasse (71.023) (65.566)
Totale altre spese amministrative (686.057) (557.358)

1 ) Include il contributo al Single Resolution Fund (SRF) per 87.973 (91.900 al 30 giugno 2016).

La voce include i costi di ristrutturazione legati all'acquisizione del ramo d'azienda Barclays Italia per 55,9 milioni e il contributo di Banca Esperia, a seguito dell'acquisizione del controllo integrale e limitatamente all'ultimo trimestre, per 10 milioni.

Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 190

12.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione
Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - spese legali (300) (324)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - oneri promozionali
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - rischi e impegni di
esistenza certa o probabile (1
)
(16.087) (4.687)
Totale accantonamento ai fondi rischi ed oneri (16.387) (5.011)

) Incluso l'effetto derivante dall'attualizzazione.

La voce Accantonamenti per rischi e impegni di esistenza certa o probabile include 23 milioni per la ristrutturazione di Chebanca! legata all'acquisizione di Barclays e 12,4 milioni per la ristrutturazione di Banca Esperia, al netto di 15 milioni di riprese per fronteggiare i costi connessi alla definizione del contenzioso fiscale sul leasing nautico.

SEZIONE 13

Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 200

Attività/Componenti reddituali Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a + b + c)
A. Attività materiali
A.1 Di proprietà (17.585) (17.585)
- Ad uso funzionale (15.691) (15.691)
- Per investimento (1.894) (1.894)
A.2 Acquisite in leasing finanziario
- Ad uso funzionale
- Per investimento
Totale (17.585) (17.585)

13.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 210

Attività/Componenti reddituali Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a + b + c)
A. Attività immateriali
A.1 Di proprietà (27.035) (27.035)
- Software (6.273) (6.273)
- Altre (20.762) (20.762)
A.2 Acquisite in leasing finanziario
Totale (27.035) (27.035)

14.1 Rettifiche di valore nette di attività immateriali: composizione

SEZIONE 15

Gli altri oneri e proventi di gestione - Voce 220

15.1 Altri oneri di gestione: composizione

Tipologia servizi/Valori Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
a) Attività di leasing (14.861) (15.878)
b) Costi e spese diversi (1
)
(149.324) (5.187)
Totale (164.185) (21.065)

1 ) La voce include 141.690 relativi al processo di Purchase Price Allocation del ramo Barclays Italia.

15.2 Altri proventi di gestione: composizione

Tipologia servizi/Valori Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
a) Recuperi da clientela 60.883 55.111
b) Attività di leasing 11.363 14.269
c) Altri proventi (1
)
335.242 96.529
Totale 407.488 165.909

1 ) La voce include 240.000 relativi al badwill incassato per l'acquisto del ramo Barclays Italia.

Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 240

Componenti reddituali/Settori Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
1) Imprese a controllo congiunto
A. Proventi 238 1.771
1. Rivalutazioni 238 1.771
2. Utili da cessione
3. Riprese di valore
4. Altri proventi
B. Oneri
1. Svalutazioni
2. Rettifiche di valore da deterioramento
3. Perdite da cessione
4. Altri oneri
Risultato Netto 238 1.771
2) Imprese sottoposte a influenza notevole
A. Proventi 263.636 274.990
1. Rivalutazioni 263.636 255.004
2. Utili da cessione 19.986
3. Riprese di valore
4. Altri proventi
B. Oneri (422) (53)
1. Svalutazioni (53)
2. Rettifiche di valore da deterioramento (422)
3. Perdite da cessione
4. Altri oneri
Risultato Netto 263.214 274.937
Totale 263.452 276.708

16.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione

Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Voce 270

Componenti reddituali/Settori Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
A. Immobili
- Utili da cessione
- Perdite da cessione
B. Altre attività (1.254) (18)
- Utili da cessione 1
- Perdite da cessione (1.255) (18)
Risultato netto (1.254) (18)

19.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione

SEZIONE 20

Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 290

20.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componenti reddituali/Settori Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
1. Imposte correnti (-) (132.899) (136.156)
2. Variazione delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 765 (11.335)
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+)
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti
d'imposta di cui alla Legge n. 214/2011 (+)
1.252
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) (28.488) 14.053
5. Variazione delle imposte differite (+/-) (11.116) 3.534
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3bis+/-4+/-5) (171.738) (128.652)
Esercizio 2016/17
Valori % Valori assoluti
Utile (perdita) al lordo delle imposte 100,00% 921.938
Imposte teoriche (risparmio di imposta) 27,50% 253.533
Dividendi (-) -5,03% (46.395)
Utili/perdite su cessioni di partecipazioni (PEX) (-) -4,61% (42.487)
Utili su partecipazioni all'equity method (-) -8,08% (74.499)
Variazioni su imposte differite esercizi precedenti (-) -0,01% (81)
Regimi fiscali differenti (società estere) (+/-) -0,43% (3.994)
Deducibilità Irap 10 % e costo del lavoro (-) -0,09% (869)
Interessi da titoli esenti (-) (10)
Perdite fiscali (-)
Tax sparing credit (-) -0,08% (764)
Interessi passivi indeducibili 4 % (+) 1,26% 11.609
Beneficio da consolidato fiscale (-) -0,51% (4.704)
Impairment (+/-) -0,24% (2.174)
Poste straordinarie (Addizionale IRES) -0,71% (6.590)
Altre variazioni (+/-) 5,74% 52.891
TOTALE IRES 14,69% 135.466
IRAP 3,93% 36.272
TOTALE VOCE (¹) 18,63% 171.738

20.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

1 ) Si confronta con un tax rate dell'esercizio precedente del 17,47%.

SEZIONE 22

Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi - Voce 330

22.1 Dettaglio della voce 330 "utile (perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi"

Denominazioni imprese Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
1. SelmaBipiemme S.p.A. (7.935) 3.070
2. Altre (16) (4)
Totale (7.951) 3.066

Utile per azione

24.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
Utile netto 750.200 604.550
Numero medio delle azioni in circolazione 854.445.929 849.895.132
Numero medio azioni potenzialmente diluite 9.508.213 17.545.396
Numero medio azioni diluite 863.954.142 867.440.528
Utile per azione 0,88 0,71
Utile per azione diluito 0,87 0,70

Parte D - Redditività consolidata complessiva

Voci Importo Lordo Imposte Importo netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio X X 742.249
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20. Attività materiali
30. Attività immateriali
40. Piani a benefici definiti 1.593 (450) 1.143
50. Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto:
2.751 2.751
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
70. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
80. Differenze di cambio: (2.697) (2.697)
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni (2.697) (2.697)
90. Copertura dei flussi finanziari: (28.825) 2.367 (26.458)
a) variazioni di fair value (28.825) 2.367 (26.458)
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: (64.372) 829 (63.543)
a) variazioni di fair value 113.289 (19.129) 94.160
b) rigiro a conto economico (177.661) 19.958 (157.703)
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo (177.661) 19.958 (157.703)
c) altre variazioni
110. Attività non correnti in via di dismissione:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate
a patrimonio netto: (183.345) (183.345)
130. Totale altre componenti reddituali (274.895) 2.746 (272.149)
140. Redditività complessiva (voce 10+130) X X 470.100
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi X X (6.495)
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo X X 476.595

Prospetto analitico della redditività consolidata complessiva

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

SEZIONE 1

Rischi del Gruppo Bancario

1.1 RISCHIO DI CREDITO

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Descrizione dell'organizzazione del governo del rischio

Il Gruppo si è dotato di un sistema di governo e controllo dei rischi articolato nelle diverse funzioni organizzative coinvolte, al fine di assicurare il miglior presidio dei rischi rilevanti cui è, o potrebbe essere, esposto e nel contempo garantire la coerenza dell'operatività alla propria propensione al rischio.

Al Consiglio di Amministrazione, nel suo ruolo di supervisione strategica, è riservata l'approvazione delle linee e degli indirizzi strategici del Risk Appetite Framework (RAF), dell'adozione dei Sistemi di Rating Interni (IRB) a livello di Capogruppo e del Piano di estensione progressiva dell'approccio IRB a livello di Gruppo, dei piani industriali e finanziari, dei budget e della politica di gestione dei rischi e dei controlli interni, e del Recovery Plan (Piano di Risanamento) redatto in linea con le disposizioni contenute nella Direttiva 2014/59/UE (BRRD, Bank Recovery and Resolution Directive).

Al Comitato Esecutivo è delegata la gestione corrente della Banca ed il coordinamento e la direzione delle società del Gruppo, ferme restando le competenze riservate al Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato Rischi assiste il Consiglio di Amministrazione, svolgendo funzioni consultive ed istruttorie sul sistema dei controlli interni, sulla gestione dei rischi, sull'assetto informativo contabile.

Il Collegio Sindacale vigila sul sistema di gestione e controllo dei rischi come definiti dal RAF e sul sistema dei controlli interni, valutando l'efficacia di tutte le strutture e funzioni coinvolte nonché il loro coordinamento.

Nell'ambito del governo del rischio della Capogruppo, operano con specifiche competenze all'interno dei processi di assunzione, gestione, misurazione e controllo dei rischi i seguenti Comitati manageriali: Comitato Gestione Rischi di Gruppo con compiti di indirizzo per i rischi di credito, emittente, operativi e di conduct, e deliberativi per quelli di mercato; Comitato Lending e Underwriting, per i rischi di credito, emittente e conduct; Comitato ALM di Gruppo e Comitato ALM operativo, per il monitoraggio della politica di assunzione e gestione dei rischi di ALM di Gruppo (tesoreria e raccolta) e l'approvazione di metodologie di misurazione dell'esposizione al rischio di liquidità, di tasso di interesse e del tasso interno di trasferimento; Comitato Investimenti, in materia di partecipazioni detenute e dei titoli azionari di banking book; Comitato Nuove Operatività, per la valutazione preventiva di nuove attività e per l'ingresso in nuovi settori, di nuovi prodotti, e dei relativi modelli di pricing; Comitato Rischi Operativi per il presidio dei rischi operativi in termini di monitoraggio del profilo di rischio e di definizione delle azioni di mitigazione.

Pur essendo la gestione del rischio responsabilità di ogni funzione aziendale, la Funzione Risk Management presiede il funzionamento del sistema del rischio della Banca definendo le appropriate metodologie di misurazione del complesso di rischi, attuali e prospettici, conformemente alle previsioni normative e alle scelte gestionali della Banca individuati nel RAF, svolgendo un'attività di monitoraggio degli stessi e di verifica del rispetto dei limiti stabiliti per le diverse linee di business.

Il processo di gestione dei rischi presieduto dal Chief Risk Officer, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato, è attivato attraverso le funzioni di: i) Enterprise Risk Management che si occupa del coordinamento delle policies per la gestione dei rischi a livello di Gruppo, del monitoraggio integrato dei rischi di Gruppo e degli indicatori di RAF e del Recovery Plan, della rendicontazione ICAAP e della validazione interna dei sistemi per la misurazione dei rischi; ii) Credit Risk Management, che si occupa di effettuare l'attività di analisi del rischio di credito e dell'assegnazione del rating interno alle controparti e del parametro di perdita in caso di insolvenza (LGD – Loss Given Default); iii) Market e Liquidity Risk Management, che si occupa del monitoraggio dei rischi di mercato e controparte, liquidità e tassi di interesse del Banking Book; iv) Quantitative Risk Methodologies, responsabile dello sviluppo delle metodologie quantitative di analisi e gestione dei rischi di credito e di mercato; v) Operational Risk Management, responsabile dello sviluppo e della manutenzione dei sistemi di misurazione e gestione dei rischi operativi; vi) Group Risk Management, che provvede a coordinare le relazioni con i Supervisori e a fornire guida operativa alle attività e progetti di Gruppo e della Capogruppo.

Determinazione della propensione al rischio e processi per la gestione dei rischi rilevanti

Mediobanca ha provveduto a definire nell'ambito del processo di definizione del Risk Appetite Framework ("RAF") il livello di rischio complessivo e per tipologia che intende assumere per il perseguimento dei propri obiettivi strategici, individuando le metriche oggetto di monitoraggio e le relative soglie di tolleranza e limiti di rischio.

Sulla base della propria operatività e dei mercati in cui opera, il Gruppo ha identificato i rischi rilevanti da sottoporre a specifica valutazione in sede di rendicontazione ICAAP (Internal Capital Adequacy Assessment Process, coerentemente con le disposizioni di Banca d'Italia contenute nella Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 "Disposizioni di vigilanza per le banche" e successivi aggiornamenti - valutando la propria adeguatezza patrimoniale in un'ottica attuale e prospettica che tiene conto delle strategie e dell'evoluzione del contesto di riferimento.

Rischio di credito

Nell'ambito del percorso di autorizzazione all'utilizzo dei modelli interni per il calcolo dei requisiti di capitale regolamentare per il rischio di credito, il Gruppo ha superato le fasi di pre-validazione e validazione condotte dalle Autorità di Vigilanza con riferimento al sistema di rating (Probability of Default e Loss Given Default) Corporate di Mediobanca e Mediobanca International; la decisione finale da parte della Banca Centrale Europea è attesa entro fine 2017.

Come parte integrante di tale percorso, in ottemperanza alle disposizioni normative in materia di requisiti prudenziali per gli enti creditizi (Regolamento (UE) N. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013), il Gruppo ha elaborato un Piano di adozione progressiva dei modelli interni per le diverse esposizioni creditizie ("Piano di Roll-Out").

Coerentemente con il Piano di Roll-Out, pur adottando attualmente la metodologia Standardizzata definita dalle vigenti norme prudenziali per il calcolo dei requisiti di capitale regolamentare, il Gruppo si è dotato a fini gestionali di modelli interni per il rischio di credito sui seguenti segmenti di clientela (aggiuntivi rispetto al suddetto Corporate): Banche (prevalentemente in capo a Mediobanca), Mid corporate e Small business (tipologia di clientela facente capo in massima parte alle società di leasing) e Privati (Compass per il credito al consumo, CheBanca! per i mutui immobiliari e MBFacta per il factoring rateale).

In adesione al 7° aggiornamento della Circolare Banca d'Italia n.272/2008 sono state recepite le nuove definizioni di esposizioni creditizie deteriorate (suddivise in tre categorie: sofferenze, inadempienze probabili e scaduti) nonché di esposizioni oggetto di misure di tolleranza ("forborne"), applicate a tutte le attività (deteriorate e bonis).

In particolare, per esposizioni forborne s'intendono i contratti di debito per i quali sono state effettuate concessioni nei confronti di un debitore che si trova o è in procinto di trovarsi in difficoltà a rispettare i propri impegni finanziari («difficoltà finanziarie»).

Per la classificazione a forborne il Gruppo individua se a fronte di eventuali modifiche contrattuali favorevoli alla clientela (tipicamente rimodulazione delle scadenze, sospensione di pagamenti, rifinanziamenti, waiver su covenant) si configuri una condizione di difficoltà riconducibile all'accumulo effettivo o potenziale (in assenza di concessioni) di oltre 30 giorni di scaduto. La valutazione delle difficoltà finanziarie si avvale principalmente di analisi monografica nell'ambito dell'attività corporate e leasing e di rilevazione di condizioni predefinite nell'ambito del credito al consumo (ad esempio osservazione del numero di accodamenti concessi) e dei mutui immobiliari (ad esempio rilevazione della perdita del posto di lavoro, casi di malattia grave, divorzio/separazione).

Attività corporate (Mediobanca)

La gestione, la valutazione ed il controllo dei rischi creditizi riflettono la tradizionale impostazione dell'Istituto improntata a generali criteri di prudenza e selettività: l'assunzione del rischio è basata su un approccio analitico che si fonda su un'estesa conoscenza della realtà imprenditoriale, patrimoniale e gestionale di ciascuna società finanziata, nonché del quadro economico in cui essa opera. In sede di analisi viene acquisita tutta la documentazione necessaria per effettuare un'adeguata valutazione del merito di credito del prenditore e per definire la corretta remunerazione del rischio assunto; nell'analisi rientrano valutazioni in merito alle caratteristiche di durata e importo degli affidamenti, al presidio di idonee garanzie e all'utilizzo di impegni contrattuali (covenant) volti a prevenire il deterioramento del merito di credito della controparte.

Con riferimento alla corretta applicazione delle tecniche di mitigazione del rischio (cd. Credit Risk Mitigation), vengono effettuate specifiche attività finalizzate a definire e soddisfare tutti i requisiti necessari al fine di massimizzare l'effetto di mitigazione delle garanzie reali e personali sui crediti, anche per ottenere un impatto positivo sui requisiti patrimoniali.

Ai fini dell'assunzione di rischi di credito, tutte le controparti sono di regola oggetto di analisi e munite di rating interno, attribuito dalla funzione Risk Management sulla base di modelli interni tenendo conto delle specifiche caratteristiche quantitative e qualitative della controparte. Le transazioni in proposta sono inoltre assoggettate all'applicazione dei modelli LGD, ove applicabili.

Gli affidamenti originati dall'attività delle Divisioni di business, opportunamente valutati dalla funzione Risk Management, sono regolati da deleghe in materia di delibera e di gestione delle operazioni di maggior rilievo che prevedono il vaglio a differenti livelli della struttura operativa e, in caso di esito positivo della valutazione, l'approvazione da parte del Comitato Lending & Underwriting o del Comitato Esecutivo in relazione alla natura della controparte, ai parametri di Probability of Default (PD) e Loss Given Default (LGD), ed alla dimensione dell'affidamento.

Il Credit Risk Management effettua una revisione dei rating assegnati alle controparti, con frequenza almeno annuale. Con la medesima frequenza, gli affidamenti deliberati devono essere sottoposti a conferma dell'organo deliberante, secondo i limiti di autonomia di cui alla Delibera del Comitato Esecutivo in materia di deleghe operative.

Eventuali peggioramenti del profilo di rischio dell'affidamento e del rating vengono tempestivamente segnalati alla Direzione e ai predetti Comitati.

Nell'ambito del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni di credito, Mediobanca adotta una metodologia di early warning al fine di identificare una lista di controparti ("Watchlist") meritevoli di un'analisi approfondita per debolezze potenziali o manifeste; le esposizioni individuate vengono classificate in base a diversi livelli di allerta (Green, Amber, Red, per le posizioni in bonis, e Black per quelle deteriorate) e vengono esaminate periodicamente al fine di individuare le azioni di mitigazione più opportune. Rientrano nella Watchlist, e sono pertanto oggetto di specifico monitoraggio tutte le posizioni forborne.

La quantificazione degli accantonamenti avviene analiticamente per le pratiche non performing ed in base a parametri di PD e LGD per il portafoglio bonis. Con riguardo ai fondi analitici si applicano valutazioni di discounted cash flows e di multipli di bilancio in caso di continuità aziendale, oppure una valutazione dei cespiti in ipotesi di liquidazione. Con riferimento ai crediti in bonis, la PD calcolata a fini di modelli regolamentari viene aggiustata per riflettere un approccio point in time, mentre il parametro LGD calcolato a fini di modelli regolamentari viene rivisto per escludere le componenti prudenziali aggiuntive per il downturn e l'effetto dei costi indiretti.

Leasing

La valutazione dei rischi è basata in via generale su un'istruttoria monografica effettuata con metodologie analoghe a quelle previste per l'attività Corporate. L'approvazione delle pratiche d'importo inferiore a prefissati limiti canalizzate da banche convenzionate resta delegata agli istituti proponenti a fronte di loro fidejussione rilasciata a garanzia di una quota del rischio assunto.

Inoltre per le operazioni di piccolo taglio è prevista la valutazione e la delibera tramite l'utilizzo di un modello di credit scoring sviluppato sulla base di serie storiche, differenziato per tipologia di prodotto e per natura giuridica della controparte (tipologia società richiedente).

Il contenzioso viene gestito con diverse azioni che danno alternativa priorità al recupero del credito piuttosto che del bene in funzione della diversa patologia del rischio.

La quantificazione degli accantonamenti di tutti i contratti non performing è oggetto di valutazione monografica ai fini della determinazione delle relative previsioni di perdita, tenuto conto del valore cauzionale dei beni desunto dalle risultanze peritali aggiornate periodicamente, prudenzialmente riviste in diminuzione, e di eventuali garanzie reali. Il portafoglio in bonis è comunque oggetto di valutazione collettiva in base ai rating interni di PD e a parametri di LGD differenziati per tipo di prodotto (targato, strumentale – incluso il nautico –, immobiliare). I crediti classificati tra i forborne (performing e non) e inseriti in watch list sono oggetto di uno monitoraggio periodico da parte delle competenti strutture aziendali.

Credito al consumo (Compass)

Gli affidamenti sono approvati con l'utilizzo di un modello di credit scoring diversificato per prodotto. Le griglie di scoring sono sviluppate sulla base di serie storiche interne arricchite da informazioni provenienti da centrali rischi. I punti vendita convenzionati utilizzano un collegamento telematico con la società che consente l'immediata trasmissione delle domande di finanziamento e il relativo esito. Le pratiche d'importo superiore a limiti prefissati sono approvate dalle strutture di sede secondo le autonomie attribuite dal Consiglio di Amministrazione della società.

Il processo di amministrazione dei crediti con andamento irregolare prevede, sin dal primo episodio di inadempienza, il ricorso a tutti gli strumenti del recupero (sollecito postale, telefonico e con recuperatori esterni oppure azioni di recupero legale). Dopo 6 rate arretrate (o 4 rate, in casi particolari come le carte di credito), la società procede alla decadenza del beneficio del termine (ai sensi dell'art. 1186 c.c.). I crediti per i quali è giudicata antieconomica un'azione giudiziale vengono ceduti attraverso aste competitive a factors (tra cui la controllata MB Credit Solutions), a partire dal sesto mese successivo alla decadenza dal beneficio del termine, per un valore frazionale del capitale residuo, che tiene conto del presumibile valore di realizzo.

La quantificazione degli accantonamenti avviene in maniera collettiva sulla base delle PD (probabilità di default) ed LGD (loss given default) storiche differenziate per prodotto e stato di deterioramento. In particolare la probabilità di default viene calcolata su un orizzonte di 12 mesi e calibrata sull'andamento degli ultimi tre anni. Le LGD si basano sui dati di recupero e passaggio a perdita degli ultimi 5 anni. Per il calcolo dei fondi del portafoglio performing, la quantificazione delle perdite "incurred but not reported" avviene utilizzando i modelli interni che assegnano PD ad ogni specifica classe di rating sulla base dei dati di acquisizione e del comportamento di ripagamento (incluse eventuali misure di forbearance).

Factoring (MBFacta)

Il factoring include l'attività tipica (concessione di finanziamenti con utilizzo di brevissimo termine e spesso garantite da coperture assicurative) e quella rateale pro-soluto (acquisto di crediti da parte del cedente rimborsati con rate mensili dal debitore originario pressoché integralmente rappresentato da clientela retail).

Nel primo caso le strutture interne valutano il grado di solvibilità dei cedenti e dei debitori ceduti con un'istruttoria monografica effettuata con metodologie analoghe a quelle previste per l'attività corporate; nel rateale invece il prezzo di acquisto è determinato a seguito di un'adeguata analisi statistica delle posizioni oggetto di cessione e tiene conto delle proiezioni di recupero, degli oneri e dei margini attesi.

La quantificazione degli accantonamenti nel rateale avviene in maniera collettiva sulla base delle PD (probabilità di default) ed LGD (loss given default) storiche differenziate secondo l'ageing dei crediti. In particolare la probabilità di default viene calcolata su un orizzonte di 12 mesi e calibrata sull'andamento degli ultimi 15 mesi, periodo oltre il quale il dato perde di significatività. Le LGD si basano sui dati degli incassi operati negli ultimi tre anni.

Business NPL (MB Credit Solutions)

MB Credit Solutions opera sul mercato degli NPL mediante l'acquisto pro soluto di crediti non performing ad un prezzo notevolmente inferiore al valore nominale. La gestione del Rischio di Credito è assicurata da norme, strutture e strumenti consolidati, in linea con le policy di Gruppo. La Società persegue il fine di frazionare il portafoglio clienti, secondo logiche selettive e coerenti con gli obiettivi di capitale e di rischio/rendimento indicati dalla Capogruppo.

La determinazione dei prezzi di acquisto dei crediti non performing viene svolta seguendo consolidate procedure che prevedono un'adeguata analisi a campione o statistica delle posizioni oggetto di cessione e tiene conto delle proiezioni di recupero, degli oneri e dei margini attesi. Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuato un sistematico raffronto tra incassi attesi per singola posizione ed incassi realizzati. Qualora, in relazione alle fasi gestionali relative, si ipotizzino perdite in formazione, si procede alla rettifica analitica del minore incasso. Inoltre, qualora si riscontrino evidenze oggettive di possibili perdite di valore dovute alla sovrastima dei flussi futuri, si procede alla ridefinizione degli stessi ed alla conseguente iscrizione di rettifiche calcolate quale differenza tra il valore di piano al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei flussi di cassa previsti, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di incasso attesi, del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie nonché dei costi che si ritiene debbano essere sostenuti per il recupero dell'esposizione creditizia.

Private Banking (Banca Esperia e CMB)

Il Private Banking include la concessione di finanziamenti come servizio complementare rispetto alla relazione con la clientela "high net worth" ed istituzionale, allo scopo di offrire servizi di wealth management ed asset management. L'attività esposta a rischio di credito verso clientela si sostanzia in forme tecniche quali l'affidamento per cassa (nella forma di apertura di credito in conto corrente o finanziamenti breve, medio-lungo termine), autorizzazioni allo sconfinamento di conto corrente, crediti di firma, mutui ipotecari e concessione di massimali su carte di credito.

Gli affidamenti rappresentano di norma rischi garantiti, cioè assistiti da garanzia di firma o reale (pegno su strumenti finanziari del cliente, in gestione patrimoniale o su dossier amministrato, ipoteche su immobili, garanzia rilasciata da altro istituto di credito).

Gli affidamenti sono regolati da deleghe in materia di delibera che prevedono la valutazione a diversi livelli della struttura operativa e l'approvazione da parte di Organi individuati in funzione dei livelli di rischio assunti, in base alla dimensione dell'affidamento, alle garanzie e alla tipologia. Gli affidamenti sono sottoposti a revisione periodica.

La quantificazione degli accantonamenti di tutti i contratti non performing avviene in modo monografico, tenuto conto del valore delle garanzie reali. Eventuali accantonamenti effettuati sul portafoglio bonis avvengono sulla base di stime di PD e LGD differenziate in base alla tipologia di controparte e alla presenza di garanzie.

Mutui immobiliari (CheBanca!)

L'istruttoria e la delibera dei rischi è interamente accentrata presso gli uffici della sede centrale. L'approvazione delle domande di finanziamento, effettuata con ricorso a un modello di rating interno, è demandata alla valutazione monografica svolta sulla base di parametri reddituali e di massimo indebitamento oltre che sul valore peritale degli immobili. Il controllo dei rischi assunti, effettuato con cadenza mensile, garantisce il costante monitoraggio del portafoglio.

Gli immobili a garanzia sono sottoposti ad un processo di rivalutazione statistica svolto con frequenza trimestrale; qualora dalle verifiche emerga una diminuzione rilevante del valore dell'immobile viene svolta una nuova perizia da parte di una società indipendente.

Il monitoraggio del credito (ivi incluse le partite anomale) viene assicurato da un sistema di reporting che consente ai gestori di verificare l'evoluzione della qualità del portafoglio e - attraverso gli opportuni indicatori - il tempestivo censimento delle posizioni a rischio, anche per attivare necessari correttivi alle politiche creditizie.

Le pratiche deteriorate sono gestite - nella fase stragiudiziale del recupero da una struttura organizzativa dedicata con l'ausilio di collector esterni. In caso di insolvenza della posizione (o situazioni sostanzialmente equiparabili) vengono attivate procedure di esecuzione immobiliare affidate a legali esterni. Le procedure interne prevedono il censimento ad inadempienza probabile di tutte le pratiche con almeno quattro rate totalmente impagate (anche non consecutive), nonché casistiche di perdurante irregolarità o sospensioni al saggio legale ed il passaggio a sofferenza, in genere, dopo 10 rate totalmente impagate.

Per quanto relativo alle esposizioni oggetto di concessione, sono identificate come esposizioni forborne, ovvero esposizioni oggetto di misure di tolleranza, i mutui, in bonis o deteriorati, verso i quali la Banca concede delle modifiche alle originarie condizioni contrattuali a fronte di uno stato di difficoltà finanziaria del debitore, accertato o presunto, e in ragione del quale si giudica improbabile che possa adempiere integralmente e regolarmente alle proprie obbligazioni creditizie.

La quantificazione dei fondi rischi avviene analiticamente per le pratiche in sofferenza e forfettariamente per inadempienze probabili, altri scaduti e bonis. Con riguardo ai fondi analitici sulle sofferenze si tiene conto del valore peritale dei cespiti (prudentemente deflazionato), dei tempi e dei costi di recupero. Con riferimento ai mutui in bonis del portafoglio Italia la Banca utilizza i parametri di rischio (PD e LGD), stimati tramite il modello interno di rating, per la determinazione dei fondi rischi su base collettiva differenziate per tenere conto degli indicatori di difficoltà pregresse (incluse eventuali misure di forbearance).

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. Qualità del credito (*)

  • A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale
  • A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate (1)
Esposizioni non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
5.491.759 5.491.759
2. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
2.400.203 2.400.203
3. Crediti verso banche 7.880.559 7.880.559
4. Crediti verso clientela (2
)
291.596 727.685 56.033 465.898 37.205.918 38.747.130
5. Attività finanziarie
valutate al fair value
6. Attività finanziarie in
corso di dismissione
Totale 30 giugno 2017 291.596 727.685 56.033 465.898 52.978.439 54.519.651
Totale 30 giugno 2016 255.919 710.651 53.632 343.592 52.110.695 53.474.489

) Riguardano l'esposizione netta collegata ai crediti in bonis ma scaduti le rate effettivamente impagate sono (pari a 129,4 milioni, gran parte delle posizioni sono state successivamente regolate) e riferibile quanto a 75,9 milioni al leasing (3,6% dei crediti in bonis del segmento), 90,6 milioni al credito al consumo (0,8%), 153,5 milioni ai mutui ipotecari di CheBanca! (2,1%), 129,7 milioni al private banking (6,0%) e per 16,1 milioni al factoring (1,1%). Rientrano inoltre tra i bonis le esposizioni lorde oggetto di rinegoziazione a fronte di accordi collettivi (pari a 53,2 milioni) quasi interamente riferibili ai mutui erogati da CheBanca!.

) La voce include 2.076,2 milioni di crediti rivenienti dall'acquisizione del ramo d'azienda Barclays Italia, di cui 2.049,8 milioni in bonis e 26,4 milioni di crediti deteriorati.

(*) Dal 30 giugno 2017 Banca Esperia concorre per il 100% a seguito dell'acquisizione del controllo integrale in luogo del 50% (consolidamento proporzionale) nei periodi precedenti.

Portafogli/qualità Attività deteriorate Attività non deteriorate Totale
Esposizione
lorda
Rettifiche
specifiche
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
portafoglio
Esposizione
netta
esposizione
netta
1. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
5.491.759 5.491.759 5.491.759
2. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
2.410.023 (9.820) 2.400.203 2.400.203
3. Crediti verso banche 7.882.996 (2.437) 7.880.559 7.880.559
4. Crediti verso clientela (1
)
2.207.014 (1.131.700) 1.075.314 38.081.980 (410.164) 37.671.816 38.747.130
5. Attività finanziarie valutate
al fair value
X X
6. Attività finanziarie in corso
di dismissione
Totale 30 giugno 2017 2.207.014 (1.131.700) 1.075.314 53.866.758 (422.421) 53.444.337 54.519.651
Totale 30 giugno 2016 2.143.566 (1.123.364) 1.020.202 52.791.315 (337.028) 52.454.287 53.474.489

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

1 ) La voce include 2.076,2 milioni di crediti rivenienti dall'acquisizione del ramo d'azienda Barclays Italia, di cui 2.049,8 milioni in bonis e 26,4 milioni di crediti deteriorati.

Portafogli / Qualità Attività di evidente
scarsa qualità creditizia
Altre
attività
Minusvalenze
cumulate
Esposizione
netta
Esposizione
netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 9.268 5.830.850
2. Derivati di copertura 461.040
Totale 30 giugno 2017 9.268 6.291.890
Totale 30 giugno 2016 9.562 9.094.109

Informativa relativa alle esposizioni sovrane

A.1.2a Esposizioni verso titoli di debito sovrano ripartite per Stato controparte e
portafoglio di classificazione (*)
Portafogli/qualità Attività deteriorate In bonis Totale
Esposizione
lorda
Rettifiche
specifiche
Rettifiche di
portafoglio
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
portafoglio
Esposizione
netta
Esposizione
netta (1
)
1. Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione X X (162.197) (162.197)
Italia X X 138.081 138.081
Germania X X (40.561) (40.561)
Francia X X (232.142) (232.142)
Altri X X (27.575) (27.575)
2. Attività finanziarie
disponibili per la
vendita — 3.855.148 — 3.855.148 3.855.148
Italia — 2.179.884 — 2.179.884 2.179.884
Germania 930.151 930.151 930.151
Francia 319.891 319.891 319.891
Stati Uniti 274.528 274.528 274.528
Spagna 150.694 150.694 150.694
3. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza — 1.747.750 — 1.747.750 1.747.750
Italia — 1.139.076 — 1.139.076 1.139.076
Francia 354.080 354.080 354.080
Spagna 203.356 203.356 203.356
Germania 50.539 50.539 50.539
Altri 699 699 699
Totale 30 giugno 2017 — 5.602.898 — 5.440.701 5.440.701

(*) Non sono inclusi derivati finanziari e creditizi.

(¹) L'esposizione netta include le posizioni in titoli (lunghe e corte) valorizzate al loro fair value (comprensivo del rateo in essere) ad eccezione delle attività detenute sino alla scadenza pari al costo ammortizzato, il cui fair value latente è pari a 27,7 milioni.

Portafogli/qualità Trading Book (¹) Banking Book (²)
Valore
nominale
Book
value
Duration Valore
nominale
Book
value
Fair
value
Duration
Italia 143.935 138.081 4,04 3.210.252 3.318.960 3.331.825 2,54
Germania (39.848) (40.561) 3,83 925.000 980.690 980.867 5,02
Francia (200.000) (232.142) 3,82 667.925 673.971 675.156 3,78
Spagna 350.000 354.050 356.121 4,34
Stati Uniti 280.407 274.528 274.528 5,37
Altri (412.343) (27.575) 8.843 699 12.076
Totale 30 giugno 2017 (508.256) (162.197) 5.442.427 5.602.898 5.630.573

A.1.2b Esposizioni verso titoli di debito sovrano ripartite per portafoglio di attività finanziarie

(¹) La voce non include vendite sul future Bund/Bobl/Schatz (Germania) per 25 milioni (con un fair value pari a 1 milione) e vendite sul future BTP (Italia) per 23,5 milioni (con un fair value pari a 0,2 milioni); inoltre non sono stati conteggiati acquisti netti di protezione per 207 milioni (di cui 200 milioni sul rischio Francia e 7 milioni sul rischio Italia).

(²) La voce non comprende lo strumento legato all'apprezzamento del P.I.L. Greco (cd. "GDP Linkers Securities") con nozionale pari a 127 milioni ed iscritto al suo fair value di 0,3 milioni.

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche Rettifiche Esposizione
Attività deteriorate Attività non di valore
specifiche
di valore di
portafoglio
Netta
Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre
6 mesi fino
a 1 anno
Oltre 1
anno
deteriorate
A. ESPOSIZIONI PER
CASSA
a) Sofferenze X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X
b) Inadempienze probabili X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X
c) Esposizioni scadute
deteriorate
X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X
d) Esposizioni scadute non
deteriorate
X X X X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X X X X
e) Altre esposizioni non
deteriorate
X X X X 9.458.428 X (3.962) 9.454.466
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X X X X
TOTALE A 9.458.428 (3.962) 9.454.466
B. ESPOSIZIONI FUORI
BILANCIO
a) Deteriorate X X
b) Non deteriorate (1
)
X X X X 30.042.672 X (137) 30.042.535
TOTALE B — 30.042.672 (137) 30.042.535
TOTALE (A+B) — 39.501.100 (4.099) 39.497.001

A.1.3 Gruppo bancario – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi, netti e fasce di scaduto

1 ) Il saldo al 30 giugno include 4.997.186 di operazioni perfettamente bilanciate da acquisti di protezione.

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche Rettifiche Esposizione
Attività deteriorate Attività non di valore
specifiche
di valore di
portafoglio
Netta
Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre
6 mesi fino
a 1 anno
Oltre 1
anno
deteriorate
A. ESPOSIZIONI PER
CASSA (1
)
a) Sofferenze 13.782 647 10.380 636.864 X (370.076) X 291.597
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
5.383 292 2.326 77.770 X (69.124) X 16.647
b) Inadempienze probabili 772.110 61.522 192.243 368.162 X (666.352) X 727.685
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
717.675 28.578 65.134 261.365 X (500.089) X 572.663
c) Esposizioni scadute
deteriorate
24.530 98.147 14.119 14.508 X (95.272) X 56.032
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
6.670 28.407 121 542 X (26.695) X 9.045
d) Esposizioni scadute non
deteriorate
X X X X 537.328 X (71.432) 465.896
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X X X 90.989 X (21.275) 69.714
e) Altre esposizioni non
deteriorate
X X X X 46.675.478 X (347.029) 46.328.449
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X X X 616.509 X (43.334) 573.175
TOTALE A 810.422 160.316 216.742 1.019.534 47.212.806 (1.131.700) (418.461) 47.869.659
B. ESPOSIZIONI FUORI
BILANCIO
a) Deteriorate 20.674 1.580 - - X (3.743) X 18.511
b) Non deteriorate X X X X 21.317.245 X (8.547) 21.308.698
TOTALE B 20.674 1.580 - - 21.317.245 (3.743) (8.547) 21.327.209
TOTALE (A+B) 831.096 161.896 216.742 1.019.534 68.530.051 (1.135.443) (427.008) 69.196.868

A.1.6 Gruppo bancario – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi, netti e fasce di scaduto

1 ) La voce include 2.076,2 milioni di crediti rivenienti dall'acquisizione del ramo d'azienda Barclays Italia, di cui 2.049,8 milioni in bonis e 26,4 milioni di crediti deteriorati.

Le sofferenze nette includono 134,8 milioni in portafoglio a MB Credit Solutions (acquisti di Non Performing Loan) corrispondenti ad un valore nominale di 2,8 miliardi; di questi 13 milioni, per un valore nominale di 619,1 milioni, riguardano attivi acquistati da altre società del Gruppo (essenzialmente Consumer).

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 624.533 1.373.945 145.088
- di cui: esposizioni cedute non cancellate 2.222 31.333 28.930
B. Variazioni in aumento 326.988 606.848 411.511
B.1 ingressi da crediti in bonis 3.646 167.732 354.695
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 220.555 325.330 31.326
B.3 altre variazioni in aumento 102.787 113.786 25.490
C. Variazioni in diminuzione 289.848 586.756 405.295
C.1 uscite verso crediti in bonis 3.731 91.083 31.338
C.2 cancellazioni 53.640 14.983 2.066
C.3 incassi 84.315 131.932 43.487
C.4 realizzi per cessioni 12.168 6.005 1.028
C.5 perdite da cessione 111.091 62.548 4.251
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 14.155 246.919 316.137
C.7 altre variazioni in diminuzione 10.748 33.286 6.988
D. Esposizione lorda finale 661.673 1.394.037 151.304
- di cui: esposizioni cedute non cancellate 23.640 93.584 48.959

A.1.7 Gruppo bancario – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

A.1.7bis Gruppo bancario – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni oggetto di concessioni lorde distinte per qualità creditizia

Causali/Categorie Esposizioni oggetto
di concessioni:
deteriorate
Esposizioni oggetto
di concessioni:
non deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 1.203.395 461.718
- di cui: esposizioni cedute non cancellate 6.078 27.034
B. Variazioni in aumento 380.029 687.279
B.1 ingressi da esposizioni in bonis non oggetto di concessioni 22.862 527.554
B.2 ingressi da esposizioni in bonis oggetto di concessioni 124.251 X
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X 60.634
B.4 altre variazioni in aumento 232.916 99.091
C. Variazioni in diminuzione 389.161 441.499
C.1 uscite verso esposizioni in bonis non oggetto di concessioni X 162.666
C.2 uscite verso esposizioni in bonis oggetto di concessioni 60.634 X
C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X 124.251
C.4 cancellazioni 10.514 18.510
C.5 incassi 95.099 122.173
C.6 realizzi per cessioni 5.606
C.7 perdite da cessione 82.664
C.8 altre variazioni in diminuzione 134.644 13.899
D. Esposizione lorda finale 1.194.263 707.498
- di cui: esposizioni cedute non cancellate 36.646 84.315
Causali/Categorie Sofferenze probabili Inadempienze Esposizioni scadute
deteriorate
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessione
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessione
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessione
A. Rettifiche complessive iniziali 368.614 72.900 663.294 506.450 91.456 28.162
- di cui: esposizioni cedute non
cancellate
1.966 84 21.826 2.438 22.535 2.177
B. Variazioni in aumento 291.011 88.653 376.419 184.830 184.570 95.541
B.1 rettifiche di valore 65.588 11.966 151.273 67.187 75.190 36.814
B.2 perdite da cessione 111.091 37.030 62.548 43.133 4.251 2.501
B.3 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate
95.097 35.227 51.605 17.027 7.010 3.285
B.4 altre variazioni in aumento 19.235 4.430 110.993 57.483 98.119 52.941
C. Variazioni in diminuzione 289.549 92.429 373.361 191.191 180.754 97.008
C.1 riprese di valore da valutazione 11.243 2.429 38.892 19.642 4.618 1.747
C.2 riprese di valore da incasso 10.511 1.392 11.644 8.262 1.451 707
C.3 utili da cessione 3.035 1.012 1.333 741 15 9
C.4 cancellazioni 134.255 46.886 69.606 34.141 2.328 1.054
C.5 trasferimenti ad altre categorie
di esposizioni deteriorate
11.023 1.122 98.036 40.030 44.653 17.031
C.6 altre variazioni in diminuzione 119.482 39.588 153.850 88.375 127.689 76.460
D. Rettifiche complessive finali 370.076 69.124 666.352 500.089 95.272 26.695
- di cui: esposizioni cedute non
cancellate
22.447 2.774 65.996 15.672 37.359 8.240

A.1.8 Gruppo bancario – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Al 30 giugno 2017 le posizioni deteriorate nette oggetto di concessione ("forborne") ammontano a 599 milioni, con un tasso di copertura del 50%, le forborne bonis ammontano a 643 milioni con una copertura del 9%. Complessivamente le posizioni forborne deteriorate riguardano l'1,54% del totale dei crediti verso la clientela, mentre le posizioni forborne bonis l'1,66%.

A.2 Classificazione delle esposizioni in base ai rating esterni ed interni

Esposizioni Classi di rating esterni Senza Totale
AAA/AA- A+/A- BBB+/BBB- BB+/BB- B+/B- Inferiore
a B
rating
A. Esposizioni
creditizie per cassa
3.035.624 2.791.682 9.545.489 2.493.419 193.956 10.041 39.253.848 57.324.059
B. Derivati 235.177 21.335.372 8.059.972 1.015.935 935.028 11.766.629 43.348.113
B.1 Derivati
finanziari
235.177 15.829.586 4.112.666 1.015.935 935.028 10.630.231 32.758.623
B.2 Derivati
creditizi
5.505.786 3.947.306 1.136.398 10.589.490
C. Garanzie rilasciate 10.708 68.898 753.875 833.481
D. Impegni a
erogare fondi
3.061 174.848 3.038.057 928.544 141.092 2.858.360 7.143.962
E. Altre (1
)
43.521 43.521
Totale 3.273.862 24.301.902 20.654.226 4.506.796 1.270.076 10.041 54.676.233 108.693.136

A.2.1 Gruppo bancario – Distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating esterni

1 ) Il saldo al 30 giugno 2017 include 4.997.186 d operazioni perfettamente bilanciate da acquisti di protezione.

Il Gruppo Mediobanca adotta su tutti i portafogli oggetto della segnalazione le valutazioni Standard & Poor's.

Esposizioni Classi di rating interni Attività Senza Totale
Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4 Classe 5 Classe 6 deteriorate rating
A. Esposizioni per
cassa
2.804.195 2.582.205 16.409.087 15.255.696 7.409.576 764.580 1.075.313 11.023.407 57.324.059
B. Derivati 1.451.526 17.495.267 13.106.628 2.804.109 3.776.679 4.713.904 43.348.113
B.1 Derivati
finanziari
1.096.686 14.109.669 7.314.774 2.804.109 3.776.679 3.656.706 32.758.623
B.2 Derivati su
crediti
354.840 3.385.598 5.791.854 1.057.198 10.589.490
C. Garanzie rilasciate 106.086 472.073 23.436 231.886 833.481
D. Impegni a
erogare fondi
154.132 351.254 3.537.441 2.273.555 232.244 644 16.965 577.726 7.143.961
E. Altre 43.522 43.522
Totale 4.409.853 20.428.726 33.159.242 20.805.433 11.441.935 765.224 1.092.278 16.590.445 108.693.136

A.2.2 Gruppo bancario – Distribuzione delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating interni

Per l'assegnazione del rating a ciascuna controparte si ricorre a modelli sviluppati internamente ed utilizzati nei processi di gestione del rischio di credito.

Le diverse scale di rating dei modelli sono mappate ad un'unica masterscale di Gruppo costituita da 6 classi in base alla Probabilità di default (PD) sottostante riconducibili alla masterscale S&P.

こうちょうようどう アプリス こうこうこうちょうち りょう
١
$\ddot{\rm s}$
)
l
l
ì
١
, anno
そくきくく くらまかさてくまく そうくちょうくうくく くてつて くら
֧֦֦֦֦֦֦֦֦֦֦֧֦֦֦֧֦֧֦֧֦֧֦֧֦֧֦֧֦֧֦֧֦֧֦֧֦֧֚֚֚֚֚֝֝֝֝֝֝֝֝֓֝֬֝֓֟֓֟֓֟֓֟֓֟֓֟֓
ł
3
CANADA CANADA
$\ddot{\phantom{a}}$
$\ddotsc$
֖֖֚֚֚֚֚֚֬֝֝
$\overline{\mathbf{r}}$
$\overline{1}$
١
i
.
てんきく こうきく こうきょく
ļ
i i se postaj de la construcción de la construcción de la construcción de la construcción de la construcción de
ļ
j
ļ
,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,
$\infty$
Totale (1)+(2) 2.132.589 2.123.173 9.416
Altri soggetti 31 31
Banche
Crediti di firma Altri enti
pubblici
Governi e Banche
Centrali
1.920 1.920
Altri
soggetti
Garanzie personali (2) Banche
Derivati su crediti Altri derivati Altri
enti
pubblici
Governi
e Banche
Centrali
CLN
Altre garanzie
reali
3.442 3.442
Titoli 2.009.507 2.000.091 9.416
Garanzie reali (1) Immobili, leasing
finanziario
1.230 1.230
Immobili, Ipoteche 116.459 116.459
Valore esposizione
netta
2.133.290 2.123.173 10.117
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite
1.1. totalmente garantite - di cui deteriorate 1.2. parzialmente garantite - di cui deteriorate 2. Esposizioni creditizie "fuori
bilancio" garantite
2.1. totalmente garantite - di cui deteriorate 2.2. parzialmente garantite
Valore Garanzie reali (1) Garanzie personali (2) Totale
esposizione
netta (1)
Immobili, Immobili, Titoli Altre Derivati su crediti Crediti di firma (1)+(2)
Ipoteche (2) leasing
finanziario
garanzie
reali
CLN Altri derivati Governi Altri Banche Altri
Governi
e Banche
Centrali
pubblici Banche
Altri
enti
Altri
soggetti
e Banche
Centrali
enti
pubblici
soggetti
1. Esposizioni creditizie per
cassa garantite:
22.906.378 8.430.671 674.247 6.122.294 1.378.754 9.960 110.359 217.043 98.418 1.611.799 18.653.545
1.1. totalmente garantite 15.834.384 8.044.553 674.247 3.541.694 1.012.734 9.960 110.359 217.043 98.418 1.606.703 15.315.711
- di cui deteriorate 486.879 253.354 45.376 811 17.795 342 57.329 111.872 486.879
1.2. parzialmente garantite 7.071.994 386.118 2.580.600 366.020 5.096 3.337.834
- di cui deteriorate 267.789 2.203 8.087 11.415 21.705
2. Esposizioni creditizie "fuori
bilancio" garantite:
2.091.115 65.272 77.801 110.131 4.576 573.350 831.130
2.1. totalmente garantite 970.955 44.690 54.022 79.580 4.576 573.350 756.218
- di cui deteriorate 5.480 322 540 2.433 2.185 5.480
2.2. parzialmente garantite 1.120.160 20.582 23.779 30.551 74.912
- di cui deteriorate
B.1 Gruppo bancario – Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)
Esposizioni/Controparti
Governi Altri enti pubblici Società finanziarie Società di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
portafoglio Esposizione
Rettifiche
valore di
netta Rettifiche
valore
specifiche
portafoglio Esposizione
Rettifiche
valore di
netta Rettifiche
valore
specifiche
portafoglio Esposizione
Rettifiche
valore di
netta Rettifiche
valore
specifiche
portafoglio Esposizione
Rettifiche
valore di
netta Rettifiche
valore
specifiche
portafoglio Esposizione
Rettifiche
valore di
netta Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze X X 638 (1.661) X X 57.994 (48.678) X 232.965 (319.737)
oggetto di concessioni
- di cui esposizioni
X X X X 23.396 (32.270) X 5.659 (58.527)
A.2 Inadempienze probabili X 12.121 (2.234) X 25.761 (17.992) X X 482.232 (395.514) X 207.571 (250.612)
oggetto di concessioni
- di cui esposizioni
X X 15.298 (2.204) X X 443.098 (338.390) X 113.522 (109.634)
A.3 Esposizioni scadute
deteriorate
X 1.300 (30) X 159 (73) X 1 (1) X 10.337 (2.926) X 44.235 (92.242)
oggetto di concessioni
- di cui esposizioni
X X X X 718 (184) X 8.327 (26.511)
A.4 Esposizioni non
deteriorate
7.446.060 X (3.179) 341.115 X (38) 3.802.869 X (16.646) 1.292.609 X (2.168) 13.286.479 X (54.988) 20.625.213 X (341.442)
oggetto di concessioni
- di cui esposizioni
X X 225.967 X (10.455) X 120.621 X (4.151) 285.253 X (50.002)
Totale A 7.446.060 (3.179) 354.536 (2.264) (38) 3.829.427 (19.726) (16.646) 1.292.610 (1) (2.168) 13.837.042 (447.118) (54.988) 21.109.984 (662.591) (341.442)
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze X X X X X
B.2 Inadempienze probabili X X 2.185 (314) X X 14.762 (3.121) X 277
B.3 Altre attività deteriorate X X X X 232 (308) X 1.055
B.4 Esposizioni non
deteriorate
738.263 X 63.284 X 8.341.187 X (1.332) 758.749 X (278) 11.023.300 X (5.363) 383.915 X (1.574)
Totale B 738.263 63.284 8.343.372 (314) (1.332) 758.749 (278) 11.038.294 (3.429) (5.363) 385.247 (1.574)
Totale (A+B) 30 giugno 2017 8.184.323 (3.179) 417.820 (2.264) (38) 12.172.799 (20.040) (17.978) 2.051.359 (1) (2.446) 24.875.336 (450.547) (60.351) 21.495.231 (662.591) (343.016)
Totale (A+B) 30 giugno 2016 12.110.970 (3.120) 792.793 (1.614) (279) 10.696.733 (17.159) (18.778) 1.858.763 (1) (2.231) 26.259.308 (471.716) (74.950) 17.488.076 (635.010) (250.702)
Esposizioni/Aree geografiche Italia Altri paesi europei America Asia Resto del mondo
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze 284.229 (358.206) 7.218 (10.797) 150 (98) (975)
A.2 Inadempienze probabili 718.738 (612.958) 8.272 (53.108) 450 (190) 225 (96)
A.3 Esposizioni scadute
deteriorate
53.201 (95.237) 2.472 (21) 35 (10) 11 (4) 313
A.4 Esposizioni non deteriorate 35.099.374 (386.870) 9.967.922 (28.033) 1.474.066 (3.446) 33.380 (89) 219.603 (23)
Totale A 36.155.542 (1.453.271) 9.985.884 (91.959) 1.474.701 (3.744) 33.616 (189) 219.916 (998)
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili 7.008 (2.209) 9.908 (1.534)
B.3 Altre attività deteriorate 1.595
B.4 Esposizioni non deteriorate 8.695.808 (4.514) 12.443.372 (3.866) 114.948 (167) 3.351 51.219
Totale B 8.704.411 (6.723) 12.453.280 (5.400) 114.948 (167) 3.351 51.219
Totale A+B 30 giugno 2017 44.859.953 (1.459.994) 22.439.164 (97.359) 1.589.649 (3.911) 36.967 (189) 271.135 (998)
Totale A+B 30 giugno 2016 47.303.925 (1.359.306) 19.733.312 (106.261) 2.028.388 (8.979) 23.254 (33) 117.765 (980)
Esposizione
netta



3.143
3.143





36.985
3.143
Rettifiche
di valore









complessive


(23)
Esposizione
netta



1.755





1.755
1.755
14.139
Rettifiche
di valore
complessive



(13)
(13)





(13)
(12)
Esposizione
netta






109.078
109.078
213
213
908.155
109.291
Rettifiche
di valore
complessive








(1.049)
(1.049)
(1.049)
(475)
Esposizione

netta


4.975.713
4.975.713



23.312.666
23.312.666
28.288.379
22.091.119
Rettifiche
di valore






complessive
(2.898)
(2.898)
(137)
(137)
(3.035)
(1.713)
Esposizione
netta



4.364.779
4.364.779



6.729.656
6.729.656
11.094.435
6.385.686
A.4 Esposizioni non deteriorate
B.4 Esposizioni non deteriorate
B.3 Altre attività deteriorate
A.2 Inadempienze probabili
B.2 Inadempienze probabili
B. Esposizioni "fuori bilancio"
A.3 Esposizioni scadute
Totale A+B 30 giugno 2016
Totale A+B 30 giugno 2017
A. Esposizioni per cassa
deteriorate
A.1 Sofferenze
B.1 Sofferenze
Totale A
Totale B
Esposizioni/Aree geografiche Italia Altri paesi europei America Asia Resto del mondo
Rettifiche
di valore
complessive

B.4a Indicatori di rischiosità creditizia

30 giugno 2017 30 giugno 2016
a) Sofferenze lorde / Impieghi 1,37% 1,39%
b) Partite anomale / Esposizioni creditizie per cassa 4,13% 4,01%
c) Sofferenze nette / Patrimonio Vigilanza 3,28% 3,11%

B.4b Grandi esposizioni

30 giugno 2017 30 giugno 2016
a) Valore di bilancio 10.647.251 7.302.743
b) Valore ponderato 7.421.973 5.297.734
c) Numero delle posizioni 7 6

A fine periodo le esposizioni (rischi di mercato e partecipazioni inclusi) superiori al 10% del Patrimonio di Vigilanza riguardavano sette gruppi di clienti (uno in più rispetto allo scorso esercizio) per un'esposizione lorda di 10,6 miliardi (7,4 miliardi tenendo conto di garanzie e ponderazioni) in forte aumento rispetto al giugno 2016 (rispettivamente 7,3 miliardi e 5,3 miliardi) per effetto delle maggiori operazioni di tesoreria a breve (secured financing) con altri intermediari vigilati. Nel dettaglio le sette posizioni riguardano un solo gruppo industriale, una compagnia di assicurazione e cinque gruppi bancari.

C. Operazioni di cartolarizzazione

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il Gruppo detiene un portafoglio di titoli derivanti da cartolarizzazioni di terzi per 314,3 milioni (quasi esclusivamente nel banking book) in aumento rispetto allo scorso anno (204,5 milioni) dopo acquisti per 227,4 milioni e vendite e rimborsi per 120,6 milioni.

Il portafoglio resta concentrato su titoli di classe senior (circa 90%); sono presenti 3 emissioni mezzanine in carico a 24,8 milioni di cui la principale riguarda un'operazione originata dal Gruppo Intesa con sottostante crediti da cessione del quinto dello stipendio e 2 titoli junior in carico per 4,6 milioni, di cui una nuova emissione da 3,7 milioni riferita al ruolo di sponsor (cfr. infra).

Il saldo dei titoli di negoziazione si riduce nell'esercizio da 43,2 a 2,3 milioni e riguarda solamente 3 emissioni; tutte le altre posizioni sono state cedute al fairvalue (sul mercato o a favore del banking book) realizzando utili per circa 1 milione.

Per contro il portafoglio banking book aumenta da 161,3 a 312 milioni principalmente per l'ingresso di 3 operazioni bilaterali (per complessivi 194,7 milioni) con sottostante finanziamenti non performing di mutui ipotecari italiani e spagnoli. L'operazione principale (circa 100 milioni di investimento) riguarda la cartolarizzazione di crediti NPLs del Gruppo Banca Intesa, nella quale Mediobanca ha affiancato nella strutturazione alcuni fondi esteri col ruolo di sponsor, mantenendo una quota di retention del 5% degli attivi (incluso la nota junior). Da segnalare infine il rimborso anticipato dell'unico titolo sintetico (ELM).

Il resto del portafoglio Gruppo rimane concentrato su titoli domestici collateralizzati da mutui ipotecari (32,7 milioni, Vela e Claab) e immobili di stato (65,2 milioni, Fip)

Mediobanca ha investito 12,2 milioni in Cairn Loan Investments Llp (Cli), società di gestione dei CLO a marchio Cairn, che, per rispettare le regole prudenziali (art 405 del reg UE 585/2013) investe nelle tranche junior dei CLO gestiti e 30 milioni in Atlante II (1 ), ad oggi utilizzati per 10,8 milioni (a fronte delle operazioni sugli NPLs di Banca Etruria, CR Chieti, Banca Marche e CR Ferrara).

1 ) Fondo di investimento alternativo (FIA) mobiliare chiuso di diritto italiano gestito da Quaestio Capital Management SGR.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

C.2 Gruppo bancario - Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione di "terzi" ripartite per tipologia di attività cartolarizzazione e per tipo di esposizione

Tipologia attività sotttostanti/ Esposizioni per cassa
Esposizioni Senior Mezzanine Junior
Valore di
bilancio
Rettifiche/
Riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
Riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
Riprese di
valore
A. Mutui ipotecari su immobili 93.808 59 3.223 77 920 26
B. NPLs Italia 96.847 3.666
C. NPLs Spagna (mutui
ipotecari e immobili)
94.261
Altri crediti 21.573 365
Totale 30 giugno 2017 284.916 59 24.796 442 4.586 26
Totale 30 giugno 2016 179.353 166 24.229 (647) 894 (15)

C.3 Gruppo bancario – Interessenze in società veicolo per la cartolarizzazione

Nome cartolarizzazione/ Sede Consolidamento Attività Passività
società veicolo legale Crediti Titoli di
debito
Altre Senior Mezzanine Junior
Quarzo 5 - Quarzo S.r.l. Milano Contabile 2.040.682 — 171.561 1.694.000 — 517.000
Quarzo 6 - Quarzo S.r.l. Milano Contabile 3.057.520 — 256.194 2.640.000 — 672.012
Quarzo 7 - Quarzo S.r.l. Milano Contabile 1.416.361 90.040 1.215.000 — 290.900
Quarzo CQS S.r.l. Milano Contabile 418.000 65.000 361.000 82.000

C.4 Società veicolo per la cartolarizzazione non consolidate

Nel secondo semestre dell'anno, il Gruppo Mediobanca ha partecipato in qualità di arranger e sponsor alla strutturazione di un'operazione di cartolarizzazione che ha visto il Gruppo Intesa SanPaolo nel ruolo di originator con la cessione di un portafoglio di Non Performing Loans per nominali euro 2,02 miliardi al veicolo appositamente costituito (SPV Project 1702 srl). Lo schema della cartolarizzazione prevede una tranche senior di 97,9 milioni, ed un tranche junior di 73,9 milioni per un totale di 170,8 milioni investititi dal veicolo per l'acquisizione del portafoglio sottostante.

Al fine di garantire il mantenimento dell'interesse economico netto non inferiore al 5% nella cartolarizzazione (così come previsto dall'articolo 405 del regolamento UE 575/2013 relativo ai requisiti prudenziali di capitale degli enti creditizi), Mediobanca ha investito nel 100% della tranche senior (97,9 milioni) e nel 5% della tranche junior (3,69 milioni). Il restante 95% della tranche junior è stato collocato presso fondi specializzati.

Servicer Società veicolo Attività
cartolarizzate
Incassi crediti
realizzati
Quota percentuale dei titoli rimborsati
(dato di fine periodo)
Deteriorate In bonis Deteriorate In bonis Senior Mezzanine Junior
Attività
deteriorate
In bonis Attività
deteriorate
In bonis Attività
deteriorate
In bonis
SelmaBPM Quarzo Lease
Futuro Quarzo CQS 8.997 436.644 7.429 214.812 — 51,03
Compass Quarzo Srl 156.029 6.658.874 6.470 3.652.912

C.5 Gruppo bancario - Attività di servicer – cartolarizzazioni proprie: incassi dei crediti cartolarizzati e rimborsi dei titoli emessi dalla società veicolo per la cartolarizzazione

C.6 Gruppo bancario – Società veicolo per la cartolarizzazione consolidate

Quarzo MB S.r.l. (Mediobanca)

Il veicolo è stato costituito nel giugno dello scorso anno, non è ancora operativo.

Quarzo Lease S.r.l. (SelmaBipiemme Leasing)

Il veicolo non ha in essere operazioni di cartolarizzazione.

Quarzo S.r.l. (Compass)

Il veicolo ha attualmente in essere tre operazioni, sottoscritte direttamente da società del Gruppo con la finalità di ampliare le fonti di raccolta beneficiando della possibilità di rifinanziare le obbligazioni senior presso la Banca Centrale Europea:

  • la prima operazione, perfezionatasi il 22 luglio 2015 con l'emissione di 1,694 miliardi di titoli senior e 506 milioni di titoli junior a fronte di contratti in bonis per complessivi 2.200 milioni; l'operazione prevede che Compass Banca possa cedere mensilmente, su base revolving, ulteriori portafogli di crediti per un periodo massimo di 42 mesi, al termine del quale potrà avere inizio l'ammortamento dell'operazione. Nell'esercizio 2016/2017 sono stati ceduti ulteriori 1.104 milioni di crediti.
  • la seconda operazione, perfezionatasi il 25 febbraio 2016 con l'emissione di 2,640 miliardi di titoli senior e 660 milioni di titoli junior a fronte di contratti in bonis per complessivi 3.300 milioni; l'operazione prevede che Compass Banca possa cedere mensilmente, su base revolving, ulteriori portafogli di

crediti per un periodo massimo di 42 mesi, al termine del quale potrà avere inizio l'ammortamento dell'operazione. Nell'esercizio 2016/2017 sono stati ceduti ulteriori 1.782 milioni di crediti.

– la terza operazione, perfezionatasi il 15 febbraio 2017 con l'emissione di 1,215 miliardi di titoli senior e 285 milioni di titoli junior a fronte di contratti in bonis per complessivi 1.500 milioni; l'operazione prevede che Compass Banca possa cedere mensilmente, su base revolving, ulteriori portafogli di crediti per un periodo massimo di 42 mesi, al termine del quale potrà avere inizio l'ammortamento dell'operazione. Nell'esercizio 2016/2017 sono stati ceduti ulteriori 173 milioni di crediti.

Quarzo CQS S.r.l. (Futuro)

Il veicolo ha in essere un'operazione con sottostante iniziale 820 milioni di crediti in bonis di Futuro con scadenza novembre 2021. L'operazione prevede una tranche junior di 82 milioni (sottoscritta da Futuro) e 738 milioni di titoli senior, quotati alla Borsa di Dublino, e per gran parte collocati sul mercato; al 30 giugno scorso i titoli senior in circolazione risultano pari a 361,4 milioni di cui 97,9 milioni detenuti dalla tesoreria di Gruppo.

Nell'esercizio i rapporti intercorsi tra le società originator e le società veicolo sono così dettagliati:

Società veicolo Cessioni
di crediti
Incassi Servicing
fees
Interessi
Junior
Additional return
maturata
Quarzo CQS S.r.l. 222,2 0,7 1,5 39,9
Quarzo S.r.l. 4.558,8 3.659,4 11,1 47,3 353,4

D. Informativa sulle entità strutturate

Il Gruppo, coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS12, classifica come entità strutturate (SPV/SPE) le società costituite per raggiungere un obiettivo limitato e ben definito attraverso accordi contrattuali che spesso impongono rigidi vincoli alle facoltà decisionali dei suoi organi direttivi. Di norma, sono quindi configurate in modo tale che i diritti di voto (o similari) non costituiscono il fattore preponderante per stabilire da chi sono controllate (le attività rilevanti sono spesso dirette attraverso accordi contrattuali condivisi in sede di strutturazione e difficilmente modificabili).

D.1 Entità strutturate consolidate

Sono incluse nell'area di consolidamento del Gruppo, come indicato nella Parte A – sezione 3 della presente Nota quattro società veicolo di cartolarizzazione ex legge 130/99: le preesistenti Quarzo S.r.l., Quarzo Lease S.r.l. e Quarzo CQS S.r.l. e Quarzo MB S.r.l. (detenuta al 90% da Mediobanca S.p.A. e al 10% da SPV Holding) e la nuova società di diritto Lussemburghese MB Funding Lux S.A. (detenuta al 100% da Mediobanca S.p.A.) .

D.2 Entità strutturate non consolidate contabilmente

Il Gruppo, non ha altre interessenze nel capitale di entità strutturate da segnalare, ad eccezione delle quote in OICR (come riportato nelle tabelle "2.1 - HFT: composizione" e "4.1 – AFS: composizione" della parte B sezione Attivo) riferibili all'attività di sponsor (CheBanca!, Compagnie Monégasque de Banque, Banca Esperia e Cairn Capital) e di investitore in fondi di Mediobanca S.p.A. inclusa l'attività di Seed Capital a favore di fondi gestiti dalle società del Gruppo (Cairn Capital e Duemme SGR).

D.2.1. Entità strutturate consolidate a fini di vigilanza

Al 30 giugno 2017 non si segnala alcuna informativa da riportare, perché non risulta essere presente la casistica.

D.2.2. Altre entità strutturate

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

L'operatività del Gruppo si svolge attraverso veicoli, in particolare si segnala che:

OICR

Nell'ambito dell'attività di gestione patrimoniale CheBanca! segue il collocamento in esclusiva alla sua clientela di cinque comparti della Yellow Funds Sicav (società autorizzata lussemburghese) di cui uno obbligazionario, uno azionario e tre fondi di fondi a volatilità target controllata. L'attività di gestione della Sicav è svolta dalla Management Company Duemme International Luxembourg (appartenente al Gruppo attraverso Banca Esperia) mentre la gestione dei fondi è stata affidata a BlackRock per i tre fondi di fondi e a Duemme SGR (anch'essa appartenente a Banca Esperia) per gli altri. Nell'ambito dell'attività di sponsor CheBanca! ha sottoscritto le quote iniziali dei singoli comparti che al 30 giugno 2017 risultano ancora in essere per 203.461 quote con un valore (NAV) pari a 20,1 milioni; nell'esercizio sono state incassate commissioni per 0,2 milioni.

Compagnie Monégasque de Banque ha collocato alla sua clientela quattro comparti della CMB Global Lux (società autorizzata lussemburghese) di cui due obbligazionari (CMB Global Lux Expansion e CMB Global Lux Corporate) e due azionari (CMB Global Lux High Yield Equity e CMB Global Lux Emerging Markets). L'attività di gestione della Sicav è svolta direttamente da Compagnie Monégasque de Banque mentre la gestione e la custodia dei fondi sono state affidate rispettivamente alla controllata Compagnie Monégasque de Gestione e a CACEIS Luxembourg. Al 30 giugno 2017 restano in portafoglio il comparto obbligazionario CMB Global Lux Expansion (4,9 milioni) e il comparto azionario CMB Global Lux High Yield Equity (3,9 milioni). Le commissioni relative alla gestione dei fondi sottoscritti ammontano a 2,3 milioni. A questi si aggiungono l'investimento in Monaction High Dividend Yield per 8,6 milioni, fondo gestito dalla controllata Compagnie Monégasque de Gestion.

Nell'ambito della sua attività di Alternative Fund, Cairn Capital LTD gestisce cinque fondi da lei stessa promossi: un fondo obbligazionario di real estate (Cairn European Commercial Mortgage Fund), un fondo bilanciato absolute return (Cairn Special Opportunities Credit Fund), un fondo obbligazionario subordinato (Cairn Subordinated Financials Fund II), un fondo multi-asset (Cairn Strata Credit Fund) e il fondo di recente costituzione Cairn European Loan Fund. Cairn ha sottoscritto direttamente i fondi Cairn Special Opportunities Credit Fund, Cairn Strata Credit Fund e la SPE Cairn Loan Investment per un totale di 1,6 milioni a cui si aggiunge la quota di seed capital di Mediobanca per complessivi 112,2 milioni investiti nei fondi Cairn European Commercial Mortgage Fund (50 milioni), Cairn European Loan Fund (50 milioni) e nella SPE Cairn Loan Investments LLP (12,2 milioni).

Nel quarto trimestre con il consolidamento integrale di Banca Esperia entrano nel Gruppo anche i fondi di Duemme SGR e Duemme International suddivisi fra fondi con devoluzione a scopo filantropico che assicurano all'ente benefico un flusso di ricavi ricorrenti nel tempo con basso rischio (bilanciati obbligazionari) e liquidità giornaliera (Duemme San Patrignano, Comitato Maria Letizia Verga, Cometa, Banco Alimentare Mission Bambini e Amref Health Africa), fondi mobiliari aperti a investimento flessibile (Duemme Global Financial) e a investimento incentrato su Contingent Convertible Capital Bonds e O.I.C.R. (Duemme CoCo Credit Fund), fondi mobiliari chiusi finalizzati al finanziamento delle imprese tramite investimenti in minibond (Duemme per le imprese 1 e 2) e fondi medium-long term return caratterizzati da investimenti in equity, obbligazioni convertibili e derivati (Duemme Alkimis Absolute, Alkimis Special Values e C-Quadrat Efficient). Gli investimenti diretti in questi fondi sono pari a 49,4 milioni di cui 15,7 milioni sottoscritti direttamente da Banca Esperia nell'ambito di attività di supporto al collocamento di fondi filantropici e 33,8 milioni di investimenti di tesoreria della Capogruppo incrementati nell'esercizio di 1,2 milioni per nuovi acquisti.

Il processo di delega e sub-delega delle attività di investimento e l'ampia discrezionalità prevista ai delegati consentono di non far configurare la capacità di incidere sui rendimenti prevista dall'IFRS10 come condizione necessaria al riconoscimento del controllo delle Sicav; non si rileva pertanto alcun controllo diretto.

Asset Backed

Si tratta di entità costituite per l'acquisizione, costruzione o gestione di asset fisici o finanziari, le cui prospettive di recupero del credito dipendono principalmente dai cash flow generati dagli asset stessi.

Nell'ambito della normale attività di concessione del credito il Gruppo finanzia SPE Asset Backed senza detenere forme di partecipazione azionaria diretta né interessenze tali da configurare il ruolo di sponsor.

Le operazioni creditizie (iscritte alla voce "70 – Crediti verso clientela: composizione" dell'attivo) nelle quali il Gruppo risulta essere l'unico finanziatore sono pari a 580,4 milioni, a cui si aggiungono 57,1 milioni di notes del comparto disponibili per la vendita.

Portafogli
contabili
dell'attivo
Voci di
bilancio/ Tipologia
di entità strutturata
Totale
attività
(A)
Portafogli
contabili
del passivo
Totale
passività
(B)
Valore
contabile
netto
(C=A-B)
Esposizione
massima
al rischio di
perdita
(D)
Differenza tra
esposizione al
rischio di
perdita e valore
contabile
(E=D-C)
Attività Finanziarie
Disponibili per la
vendita
Yellow Fund Sicav 20.072 20.072 20.072
Attività Finanziarie
Disponibili per la
vendita
CMB Global Lux 8.815 8.815 8.815
Attività Finanziarie
Disponibili per la
vendita
CMG Funds 8.634 8.634 8.634
Attività Finanziarie
Disponibili per la
vendita
Cairn European
Commercial
Morgage Fund
54.823 54.823 54.823
Attività Finanziarie
Disponibili per la
vendita
Cairn European
Loan Fund
51.548 51.548 51.548
Attività Finanziarie
Disponibili per la
vendita
Cairn Loan
Investments
15.426 15.426 15.426
Attività Finanziarie
Detenute per la
Negoziazione
Duemme Funds 27.350 27.350 27.350
Attività Finanziarie
Disponibili per la
vendita
Duemme Funds 23.118 23.118 23.118
Attività Finanziarie
Disponibili per la
vendita
Altri Fondi 754 754 754
Loans & Receivables Asset Backed 580.400 580.400 580.400
Attività Finanziarie
Disponibili per la
vendita
Asset Backed 57.063 57.063 57.063

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

D.3 Operazioni di Leveraged Finance

La definizione di operazioni di Leveraged Finance è stata rivista in coerenza con le prime osservazioni ricevute nell'ambito della Thematic Review svolta dal Single Supervisory Mechanism sul sistema bancario europeo, in particolare sono considerate leveraged finance le operazioni finalizzate:

– all'acquisizione di aziende non quotate sponsorizzate da fondi di private equity su base "no recourse" e debito commisurato ai flussi finanziari futuri;

  • all'acquisizione di aziende sponsorizzate da corporate o holding finanziarie su base "no recourse" caratterizzate da un profilo di rischio molto elevato;
  • a supportare la distribuzione di capitale (anche sotto forma di riacquisto azioni) da parte di debitori a rischio elevato.

Al 30 giugno 2017 l'esposizione a questa tipologia di operazioni ammonta a 1.211 milioni ( 2 ) - in leggero aumento rispetto al 30 giugno scorso (1.182,2 milioni) - e rappresentano poco meno del 9% del portafoglio corporate, di cui un 17% relativo ad operazioni domestiche ed il restante all'area UE. Nell'esercizio il mercato dei leverage è tornato dinamico: a fronte di rimborsi per 566 milioni (tra cui la chiusura di 7 operazioni) si segnalano incrementi per 595 milioni (inclusa l'apertura di 10 nuove operazioni).

( 2 ) A cui si aggiungono esposizioni fuori Bilancio (impegni e derivati) per 89,9 milioni (162,9 milioni al 30 giugno 2016).

E.1 Gruppo bancario - Attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio e valore intero (*)
Forme tecniche/Portafoglio
MAZI
INFOR
ONI DI NATURA QUANTITATIVA
Attività finanziarie
detenute per la
Attività finanziarie
valutate
Attività finanziarie
disponibili per la
Attività finanziarie
detenute sino
Crediti
v/banche
Crediti
v/clientela
Totale
negoziazione al fair value vendita alla scadenza 30 giugno 2017 30 giugno 2016
A. Attività per cassa 1.840.174 699.906 395.168 1.314.222 4.249.470 4.400.045
1. Titoli di debito 1.550.333 699.906 395.168 2.645.407 2.543.619
2. Titoli di capitale 289.841 X X X 289.841 617.827
3. O.I.C.R. X X X
4. Finanziamenti 1.314.222 1.314.222 1.238.599
B. Strumenti derivati X X X X X
Totale 30 giugno 2017 1.840.174 699.906 395.168 1.314.222 4.249.470
di cui deteriorate 40.382 40.382
Totale 30 giugno 2016 1.391.103 1.413.659 356.684 1.238.599 X 4.400.045
di cui deteriorate 17.749 X 17.749
Passività/Portafoglio attività Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
valutate
Attività finanziarie
al fair value
Attività finanziarie
disponibili
per la vendita
Attività finanziarie
detenute sino
alla scadenza
Crediti
v/banche
Crediti
v/clientela
Totale
1. Debiti verso clientela 114.952 146.087 280.293 541.332
a) a fronte di attività rilevate per intero 114.952 146.087 280.293 541.332
b) a fronte di attività rilevate parzialmente
2. Debiti verso banche 1.962.812 552.852 118.785 220.947 2.855.396
a) a fronte di attività rilevate per intero 1.962.812 552.852 118.785 220.947 2.855.396
b) a fronte di attività rilevate parzialmente
3. Titoli in circolazione 263.447 263.447
a) a fronte di attività rilevate per intero 263.447 263.447
b) a fronte di attività rilevate parzialmente
Totale 30 giugno 2017 2.077.764 698.939 399.078 484.394 3.660.175
Totale 30 giugno 2016 1.107.652 766.828 183.356 1.542.653 3.600.489
֖֖֖֖֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֚֚֚֚֚֚֚֬
ļ
i
֖֖֖֚֚֚֚֚֚֬֝
---------------------------------------
こうしょう こうこう
i
!
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contains and the contact of the contact of the contact of the contact of the contact of the contact of the contact of the contact of the contact of the contact of the contact of the contact of the contact of the contact of
i
I
・ミミッ
Ī
l
Forme tecniche/Portafoglio Attività finanziarie Attività Attività Attività Crediti verso Crediti verso Totale
detenute per la
negoziazione
finanziarie
valutate al
fair value
finanziarie
disponibili per
la vendita
finanziarie
detenute sino alla
scadenza
(fair value)
banche
(fair value)
clientela
(fair value)
30 giugno 2017 30 giugno 2016
A. Attività per cassa 1.840.174 699.906 402.419 1.374.880 4.317.379 4.505.713
1. Titoli di debito 1.550.333 699.906 402.419 2.652.658 2.548.248
2. Titoli di capitale 289.841 X X X 289.841 617.827
3. O.I.C.R. X X X
4. Finanziamenti 1.374.880 1.374.880 1.339.638
B. Strumenti derivati X X X X X
Totale Attività 1.840.174 699.906 402.419 1.374.880 4.317.379 4.505.713
C. Passività associate 2.082.436 696.196 401.138 1.188.707 X
1. Debiti verso clientela 113.265 145.851 278.943 703.153 X
2. Debiti verso banche 1.969.171 550.345 122.195 220.947 X
3. Titoli in circolazione 264.607 X
Totale Passività 2.082.436 696.196 401.138 1.188.707 4.368.477 3.741.011
Valore Netto 30 giugno 2017 (242.262) 3.710 1.281 186.173 (51.098)
Valore Netto 30 giugno 2016 111.036 396.945 54.747 201.974 X 764.702

E.4 Gruppo bancario – Operazioni di Covered Bond

Il Gruppo ha in essere un programma di obbligazioni garantite da mutui residenziali (cd. covered bond) per un importo massimo di 5 miliardi; tale programma, realizzato ai sensi della legge 130/99, ha durata decennale (scadenza dicembre 2021) e vede coinvolti i seguenti soggetti:

  • Mediobanca, in qualità di emittente dei covered bond;
  • CheBanca!, quale cedente (anche su base revolving) e Servicer dell'operazione;
  • Mediobanca Covered Bond S.r.l., società veicolo costituita ai sensi dell'articolo 7 bis della L.130/99, quale cessionaria pro-soluto degli attivi e garante dei covered bond.

Il programma ha in essere tre operazioni per un nozionale complessivo di 2.250 milioni, fronteggiate da crediti ceduti per 3.077,7 milioni. Tutte le emissioni sono rivolte ad investitori istituzionali con rating "AA" da Fitch. In dettaglio riguardano:

  • 750 milioni emessi nell'ottobre 2013 al tasso fisso del 3,625% con scadenza ottobre 2023;
  • 750 milioni emessi nel giugno 2014 al tasso fisso dell'1,125% con scadenza giugno 2019;
  • 750 milioni emessi in novembre e dicembre 2015 al tasso fisso dell'1,375% e scadenza novembre 2025.

1.2 GRUPPO BANCARIO - RISCHI DI MERCATO

1.2.1 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE E RISCHIO DI PREZZO - PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE DI VIGILANZA

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

La misurazione gestionale dell'esposizione al rischio di mercato del portafoglio di trading (rappresentato pressoché integralmente da Mediobanca) viene svolta con frequenza giornaliera attraverso i seguenti principali indicatori:

  • sensitivity a variazioni minime dei principali fattori di rischio (tassi di interesse, prezzi delle azioni, tassi di cambio, spread creditizi, inflazione, volatilità, dividendi, correlazioni, ecc.). Esse danno la variazione positiva o negativa del valore di attività finanziarie e di derivati a variazioni locali dei summenzionati fattori di rischio, fornendo una rappresentazione statica del rischio di mercato del portafoglio di trading;
  • Value-at-Risk calcolato utilizzando scenari storici aggiornati giornalmente, con orizzonte di liquidazione delle posizioni fissato ad un giorno lavorativo e con un livello di confidenza del 99%.

Il VaR è calcolato giornalmente per assicurare il rispetto dei limiti gestionali e del backtesting del portafoglio di negoziazione della Banca. Vengono poi svolti, con cadenza mensile, stress test sui principali fattori di rischio per poter cogliere anche gli impatti di movimenti più ampi nelle principali variabili di mercato (ad esempio indici azionari, tassi, cambi), calibrati sulla base di variazioni estreme (ma storicamente verificatesi) delle variabili di mercato.

Vengono utilizzate anche altre metriche di rischio complementari più specifiche per poter meglio valutare i rischi di posizioni di trading non pienamente misurati dal VaR e dalle sensitivity: il peso dei prodotti che richiedono queste metriche supplementari è comunque estremamente limitato rispetto all'entità complessiva del portafoglio di trading di Mediobanca.

Con riferimento ai rischi di mercato, il Value-at-Risk del portafoglio di trading è oscillato tra un minimo di 1,3 milioni (maggio 2017) e un massimo di circa 5,7 milioni (settembre 2016). La media dell'esercizio è stata di 3 milioni, in netta diminuzione rispetto alla media dell'esercizio precedente (6,2 milioni). La forte volatilità che i vari mercati hanno fatto segnare all'indomani della Brexit si è infatti progressivamente attenuata a partire dall'autunno anche grazie ad una politica di graduale riduzione o copertura dei rischi direzionali del portafoglio di trading portando il VaR nel range tra 2 e 4 milioni per scendere fino ai minimi segnati all'inizio di maggio scorso. Il dato puntuale al 30 giugno è risalito a circa 4,5 milioni esclusivamente per l'ingresso di una consistente posizione azionaria direzionale.

Anche l'Expected Shortfall dell'aggregato di trading mostra un dato medio in forte diminuzione (da 7,5 a 4 milioni), per effetto della minore volatilità dei mercati che ha gradualmente ridotto il peso degli scenari storici estremi unitamente alla citata riduzione del peso delle posizioni direzionali nel corso dell'esercizio.

I risultati del backtesting giornaliero delle posizioni di trading, basato sul confronto con i Profitti e Perdite teoriche, ha mostrato l'assenza di giorni in cui si sono verificate perdite superiori al VaR.

Fattori di rischio Esercizio 2016-2017 2015-2016
(dati in € migliaia) 30 giugno Min Max Media Media
Tassi di interesse 426 426 2.094 916 2.672
Credito 608 556 5.014 1.201 2.760
Azioni 2.618 643 3.942 2.006 3.226
Tassi di cambio 159 81 2.258 581 1.249
Inflazione 217 75 1.523 649 1.726
Volatilità 695 630 2.698 1.394 1.796
Effetto diversificazione (*) (1.560) (3.703) (7.221)
Totale 3.163 1.268 5.685 3.044 6.207
Expected Shortfall 3.971 1.665 8.677 4.504 7.476

Tab. 1: Value at Risk ed Expected Shortfall del portafoglio di trading

(*) Connesso alla non perfetta correlazione tra i fattori di rischio.

Il contributo al rischio di mercato derivante dai portafogli delle altre società del Gruppo rimane molto limitato. Il principale contributore dopo Mediobanca è Compagnie Monégasque de Banque, il cui VaR medio dell'aggregato comprendente le posizioni classificate come HFT ed AFS nell'esercizio, calcolato sempre con probabilità del 99%, è risultato pari a circa 937 mila, in aumento rispetto al dato medio di 764 mila che ha caratterizzato l'esercizio precedente per effetto della componente dei Treasury US la cui volatilità della componente tasso di cambio nel corso dell'esercizio è stata maggiormente elevata rispetto all'esercizio precedente.

Oltre ad un limite di VaR complessivo per il Trading e la Direzione Generale HFT, per i singoli portafogli del trading è prevista una struttura di sottolimiti di VaR granulari e sono anche previsti limiti di sensitivities ai movimenti dei diversi fattori di rischio (1 punto base per tassi e spread creditizi, 1 punto percentuale per azioni, cambi e volatilità). I desk equity mostrano posizioni strutturalmente lunghe di delta e corte in vega; l'esposizione al tasso di interesse è oscillata da -206 a 171 mila con un valor medio contenuto (circa 36 mila) evidenziando un'esposizione minima ai tassi swap ed euribor del trading book. Il tasso di cambio ha avuto solo pochi picchi per periodi brevi con un valore medio molto contenuto.

Fattori di rischio Esercizio 2016-2017
(dati in € migliaia) 30 giugno Min Max Media
Delta azionario (+1%) 1.009 276 1.662 758
Vega azionario (+1%) (27) (710) 269 (221)
Delta tasso d'interesse (+1bp) 35 (206) 171 (36)
Delta inflazione (+1 bp) 19 (8) 111 27
Delta Tassi di cambio (+1%) (391) (1.030) 463 (175)
Delta di credito (+1bp) 112 36 483 200

Tab. 2: Riepilogo dell'andamento delle principali sensitivity del portafoglio di trading

Andamento componenti del VaR (Trading)

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1.Portafoglio di negoziazione di vigilanza: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie per cassa e derivati finanziari

Tipologia/Durata residua A vista Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre
6 mesi fino
a 1 anno
Da oltre
1 anno fino
a 5 anni
Da oltre
5 anni fino
a 10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeter
minata
1. Attività per cassa 403.387 971.687 45.858 1.094.795 127.997 91.491
1.1 Titoli di debito 403.387 971.687 45.858 1.094.795 127.997 91.491
– con opzione di
rimborso anticipato
– altri 403.387 971.687 45.858 1.094.795 127.997 91.491
1.2 Altre attività
2. Passività per cassa 82 17.856 103.204 38.818 1.935.389 4.738 55.462
2.1 P.C.T. passivi
2.2 Altre passività 82 17.856 103.204 38.818 1.935.389 4.738 55.462
3. Derivati finanziari 100.000 98.037.317 69.328.757 11.630.870 55.757.478 17.476.979 7.695.030
3.1 Con titolo sottostante 228.946 24.038
– Opzioni
+ Posizioni lunghe
+ Posizioni corte
– Altri 228.946 24.038
+ Posizioni lunghe 114.473 12.019
+ Posizioni corte 114.473 12.019
3.2 Senza titolo sottostante 100.000 97.808.371 69.328.757 11.630.870 55.757.478 17.452.941 7.695.030
– Opzioni 25.936.470 36.862.300 640.000 1.880.000 792.000 1.280.000
+ Posizioni lunghe 12.968.235 18.431.150 320.000 940.000 396.000 640.000
+ Posizioni corte 12.968.235 18.431.150 320.000 940.000 396.000 640.000
– Altri 100.000 71.871.901 32.466.457 10.990.870 53.877.478 16.660.941 6.415.030
+ Posizioni lunghe 38.477.199 13.844.330 5.810.918 27.036.127 8.072.457 2.950.308
+ Posizioni corte 100.000 33.394.702 18.622.127 5.179.952 26.841.351 8.588.484 3.464.722
Tipologia esposizione/Valori Valore di bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Titoli di capitale (¹)
A.1 Azioni 1.375.919 88.071
A.2 Strumenti innovativi di capitale
A.3 Altri titoli di capitale
B. O.I.C.R.
B.1 Di diritto italiano 10.524
- armonizzati aperti
- non armonizzati aperti
- chiusi 10.524
- riservati
- speculativi
B.2 Di altri Stati UE 93.736 132.998 1.167
- armonizzati 74.506
- non armonizzati aperti 1.167
- non armonizzati chiusi 19.230 132.998
B.3 Di Stati non UE
- aperti
- chiusi
Totale 1.469.655 132.998 99.762

2. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: esposizioni per cassa in titoli e O.I.C.R

(¹) Sbilancio netto tra attività di negoziazione e scoperti tecnici iscritti tra le passività di negoziazione: l'esposizione netta riguarda per oltre il 98% paesi UE.

1.2.2 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE E DI PREZZO - PORTAFOGLIO BANCARIO

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il Gruppo Mediobanca monitora e presidia il rischio di tasso di interesse attraverso la sensitivity del margine di interesse e la sensitivity del valore economico. La prima quantifica l'impatto sugli utili correnti di uno shock parallelo ed istantaneo della curva dei tassi di interesse di 100 punti base. La seconda è calcolata confrontando il valore attuale dei flussi di cassa attesi ottenuto con la curva dei rendimenti alla data corrente e quello con una curva di rendimenti superiore o inferiore di 200 bps (cd. "shock parallelo").

Con riferimento alle posizioni del banking book del Gruppo al 30 giugno 2017, in caso di rialzo dei tassi, il margine d'interesse atteso subirebbe un rialzo di circa 10 milioni.

Con riferimento all'analisi del valore attuale dei cash flow futuri del portafoglio bancario di Gruppo, lo shock positivo di 200 basis points determina una variazione positiva di Gruppo per 220,7 milioni, sbilancio tra le variazioni negative di Mediobanca (-162 milioni) e Compass (-101 milioni) e l'effetto positivo di CheBanca! (+483 milioni). In caso di evento opposto (riduzione dei tassi), la variazione di Gruppo sarebbe negativa per 85 milioni.

Dati al 30 giugno 2017 Banking Book
Gruppo Mediobanca SpA CheBanca! Compass
Sensitivity del Margine d'Interesse + 100 bps 10,29 (23,50) 33,93 (0,14)
- 100 bps 0,88 0,89 (0,01)
Sensitivity del Valore Attuale dei Cash Flows attesi + 200 bps 220,65 (162,02) 483,63 (100,96)
- 200 bps (84,99) 47,34 (156,27) 23,94

I dati appena esposti sono sintetizzati nella tabella sottostante:

A livello di Gruppo, i valori ottenuti in entrambi gli scenari restano all'interno dei limiti previsti dal regolamento di monitoraggio e controllo gestionale, rispettivamente del 7,5% (sensitivity del Margine di interesse/Patrimonio di Base) e del 15% (sensitivity del Valore Economico/Patrimonio di Base).

Operazioni di copertura

Le operazioni di copertura dei rischi sono finalizzate a neutralizzare potenziali perdite rilevabili su una determinata attività o passività di bilancio, attribuibili alla volatilità di un determinato fattore di rischio finanziario (tasso di interesse, cambio, credito o altro parametro di rischio), tramite gli utili rilevabili su uno strumento di copertura che ne permetta il bilanciamento delle variazioni nel fair value o dei flussi di cassa. In particolare, per le coperture di fair value, il Gruppo si pone l'obiettivo di minimizzare il rischio finanziario sui tassi di interesse riportando l'esposizione fruttifera al tasso Euribor (generalmente a 3 mesi) (3 ).

A. Attività di copertura del fair value

Le coperture di fair value sono utilizzate per neutralizzare gli effetti dell'esposizione al rischio di tasso, di prezzo o al rischio creditizio relativa a specifiche posizioni dell'attivo o del passivo, attraverso la stipula di contratti derivati con primarie controparti di mercato ad elevato standing creditizio. In particolare, per quanto riguarda il rischio tasso, sono oggetto di copertura di fair value principalmente le emissioni obbligazionarie a tasso fisso, zero coupon e strutturate. Le emissioni obbligazionarie strutturate, se non presentano rischi correlati al rischio principale vengono scomposte tra componente tasso di interesse (coperta) ed altri rischi che trovano rappresentazione nel portafoglio di negoziazione e sono di norma fronteggiati da posizioni esterne di segno opposto.

Le coperture di fair value sono utilizzate dalla Capogruppo per la copertura di operazioni a tasso fisso che riguardano finanziamenti corporate e titoli disponibili per la vendita o iscritti tra i Loans and Receivable nonché per mitigare il rischio prezzo di investimenti azionari del portafoglio disponibile per la vendita. Sono infine coperti anche portafogli omogenei di mutui ipotecari a tasso fisso concessi da CheBanca!

B. Attività di copertura dei flussi finanziari

Questa forma di copertura viene utilizzata principalmente nell'ambito dell'operatività di alcune società del gruppo (con particolare riferimento

) Tale target viene mantenuto anche in presenza di contratti di copertura con controparti di mercato con le quali sono stati firmati accordi di netting e collateralizzazione (CSA – Collateralized Standard Agreements) e la cui valorizzazione è effettuata a tassi Eonia.

al credito al consumo ed al leasing) dove a fronte di un elevato numero di operazioni di importo modesto generalmente a tasso fisso viene effettuata una provvista a tasso variabile per importi rilevanti. La copertura viene attuata per trasformare tali posizioni a tasso fisso correlando i flussi di cassa a quelli degli impieghi. Di norma il Gruppo attraverso il contratto derivato fissa il costo atteso della raccolta nel periodo a fronte dei finanziamenti a tasso variabile in essere e delle transazioni future legate ai rinnovi sistematici di tali finanziamenti una volta giunti a scadenza.

Le coperture di flussi di cassa vengono altresì poste in essere dalla Capogruppo per coprire il rischio equity collegato ad azioni disponibili per la vendita attraverso contratti forward.

Rischio di controparte

Il rischio di controparte generato dalle operazioni di mercato con la clientela o controparti istituzionali viene misurato in termini di valore di mercato potenziale atteso. Per quanto riguarda i prodotti derivati ed i finanziamenti collateralizzati a breve termine (pronti contro termine e securities lending) il calcolo si basa sulla determinazione della massima esposizione potenziale (dato un livello di probabilità del 95%) in diversi punti di un orizzonte temporale fino a 30 anni. Il perimetro di applicazione riguarda tutti i gruppi di controparti che hanno rapporti con l'Istituto, tenendo conto della presenza o meno di accordi di netting (es. ISDA, GMSLA o GMRA) e di collateralizzazione (es. CSA). Ad essi si aggiungono le esposizioni derivanti da operazioni sul mercato interbancario. Per queste tre tipologie di operazioni esistono linee accordate ad ogni controparte e/o gruppo previa analisi interna ed approvazione del Comitato Lending and Underwriting.

Per le operazioni in derivati, cosi come previsto dall'IFRS13, il fair value incorpora gli effetti del rischio creditizio della controparte (cd. CVA) e del rischio di credito Mediobanca (cd. DVA) basati sul profilo di esposizione futura dell'insieme dei contratti in essere.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie

Tipologia/Durata residua A vista Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre
6 mesi fino
a 1 anno
Da oltre
1 anno fino
a 5 anni
Da oltre
5 anni fino
a 10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
1. Attività per cassa 5.056.612 21.260.773 5.524.230 3.648.149 13.938.190 3.753.935 1.323.110 14.085
1.1 Titoli di debito 823.834 514.746 1.076.830 4.341.265 1.482.770 3.471
- con opzione di rimborso
anticipato
- altri 823.834 514.746 1.076.830 4.341.265 1.482.770 3.471
1.2 Finanziamenti a banche 2.619.860 3.434.712 218.326 394.404 936.377 6 275.523 734
1.3 Finanziamenti a clientela 2.436.752 17.002.227 4.791.158 2.176.915 8.660.548 2.271.159 1.044.116 13.351
– c/c 902.965 1
– altri finanziamenti 1.533.787 17.002.227 4.791.158 2.176.915 8.660.547 2.271.159 1.044.116 13.351
– con opzione di rimborso
anticipato 225.461 6.380.045 839.311 1.547.163 7.316.763 1.873.709 1.026.313
– altri 1.308.326 10.622.182 3.951.847 629.752 1.343.784 397.450 17.803 13.351
2. Passività per cassa 12.980.091 16.635.763 3.495.304 5.031.963 11.978.794 2.587.729 320.245 1.659
2.1 Debiti verso clientela 11.471.907 5.770.956 1.009.458 1.801.598 130.896 224 256.482 1.477
– c/c 9.033.641 2.657.722 34.626 42.278 57.537
– altri debiti 2.438.266 3.113.234 974.832 1.759.320 73.359 224 256.482 1.477
– con opzione di rimborso
anticipato
– altri 2.438.266 3.113.234 974.832 1.759.320 73.359 224 256.482 1.477
2.2 Debiti verso banche 1.231.747 3.497.819 374.905 403.607 6.990.847 310 16 182
– c/c 450.275 4.207
– altri debiti 781.472 3.493.612 374.905 403.607 6.990.847 310 16 182
2.3 Titoli di debito 276.437 7.366.988 2.110.941 2.826.758 4.857.051 2.587.195 63.747
– con opzione di rimborso
anticipato
– altri 276.437 7.366.988 2.110.941 2.826.758 4.857.051 2.587.195 63.747
2.4 Altre passività
– con opzione di rimborso
anticipato
– altri
3. Derivati finanziari — 16.091.289 3.666.525 1.833.945 8.595.737 3.910.682 196.003
3.1 Con titolo sottostante
– Opzioni
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
– Altri
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
3.2 Senza titolo sottostante — 16.091.289 3.666.525 1.833.945 8.595.737 3.910.682 196.003
– Opzioni 200.000 80.000
+ posizioni lunghe 100.000 40.000
+ posizioni corte 100.000 40.000
– Altri — 16.091.289 3.666.525 1.833.945 8.395.737 3.910.682 116.003
+ posizioni lunghe 3.862.566 2.656.025 1.723.945 5.668.437 3.007.614 88.503
+ posizioni corte — 12.228.723 1.010.500 110.000 2.727.300 903.068 27.500
4. Altre operazioni fuori bilancio 1.513.316 6.164.434 610.786 1.204.734 16.640.663 1.061.066 800.293
+ posizioni lunghe 179.424 3.115.280 610.786 362.187 8.681.771 495.734 552.464
+ posizioni corte 1.333.892 3.049.154 842.547 7.958.892 565.332 247.829
Tipologia esposizione/Valori Valore di bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Titoli di capitale (¹)
A.1 Azioni 400.572 27.213
A.2 Strumenti innovativi di capitale
A.3 Altri titoli di capitale 2.095
B. O.I.C.R.
B.1 Di diritto italiano 184.147
- armonizzati aperti 61.959
- non armonizzati aperti
- chiusi 112.948
- riservati
- speculativi 9.240
B.2 Di altri Stati UE 37.478 129.457
- armonizzati 28.887 559
- non armonizzati aperti 8.591 42
- non armonizzati chiusi 128.856
B.3 Di Stati non UE 5.237
- aperti
- chiusi 5.237
Totale 438.050 348.149

2.Portafoglio bancario: esposizioni per cassa in titoli di capitale e O.I.C.R

(¹) Di cui il 77% italiani e 22% altri paesi UE.

1.2.3 RISCHIO DI CAMBIO

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

B. Attività di copertura del rischio di cambio

La dinamica della componente valutaria del VaR esposta a pag. 231 rappresenta efficacemente l'evoluzione dei rischi assunti sul mercato dei cambi in virtù di una gestione complessiva dell'esposizione valutaria svolta all'interno dall'Area Finanza della Capogruppo.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Voci Valute
Dollari
USA
Sterline Yen Dollari
Canadesi
Franchi
svizzeri
Altre
valute
A. Attività finanziarie 2.361.500 1.074.360 30.052 9.751 112.539 134.360
A.1 Titoli di debito 928.188 31.929 2.063 3.665 9.820
A.2 Titoli di capitale 25.866 226.983 6.329
A.3 Finanziamenti a banche 183.753 80.046 28.700 2.145 17.519 22.772
A.4 Finanziamenti a clientela 1.221.244 734.655 1.242 5.543 85.026 101.768
A.5 Altre attività finanziarie 2.449 747 110
B. Altre attività
C. Passività finanziarie (2.815.317) (592.141) (27.118) (43.486) (69.259) (41.367)
C.1 Debiti verso banche (320.636) (9.673) (18.262) (910) (319)
C.2 Debiti verso clientela (968.720) (142.970) (8.856) (42.895) (62.816) (34.613)
C.3 Titoli di debito (1.525.961) (439.498) (591) (5.533)
C.4 Altre passività finanziarie (6.435)
D. Altre passività
E. Derivati finanziari 539.762 (434.911) (3.116) 34.139 (40.194) (80.537)
- Opzioni
+ Posizioni lunghe
+ Posizioni corte
- Altri derivati 539.762 (434.911) (3.116) 34.139 (40.194) (80.537)
+ Posizioni lunghe 3.716.155 477.026 7.686 39.719 100.940 138.504
+ Posizioni corte (3.176.393) (911.937) (10.802) (5.580) (141.134) (219.041)
Totale attività 6.077.655 1.551.386 37.738 49.470 213.479 272.864
Totale passività (5.991.710) (1.504.078) (37.920) (49.066) (210.393) (260.408)
Sbilancio (+/-) 85.945 47.308 (182) 404 3.086 12.456

1.Distribuzione per valuta di denominazione delle attività, delle passività e dei derivati

2. Modelli interni e altre metodologie per l'analisi di sensitività

Nel corso dell'esercizio le posizioni direzionali sui cambi sono state tenute sotto controllo, effettuando operazioni di copertura ove necessario per contenere l'esposizione. Il VaR della componente tasso di cambio a livello complessivo ha avuto un dato medio di circa 6,5 milioni, in aumento di circa due milioni rispetto al dato medio dello scorso esercizio. Il valore di VaR ha risentito della forte volatilità dell'asset class nel corso dell'estate del 2016 successivamente alla Brexit. Il dato ha poi subito altre temporanee escursioni in aumento in occasione dell'esito delle elezioni americane e fino alla fine dell'anno solare mentre ha avuto un andamento su livelli normalmente intorno alla media dell'esercizio nella seconda parte dell'anno fiscale. Il dato al 30 giugno 2017 era pari a 9,4 milioni.

1.2.4 GLI STRUMENTI DERIVATI

A. DERIVATI FINANZIARI

A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo

Attività sottostanti/Tipologie derivati 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Over the counter Controparti centrali Over the counter Controparti centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 89.599.408 31.570.511 102.502.160 88.455.146
a) Opzioni 30.721.864 87.729.988
b) Swap 86.903.408 97.586.160
c) Forward
d) Futures 848.647 725.158
e) Altri 2.696.000 4.916.000
2. Titoli di capitale e indici azionari 14.537.682 11.250.774 14.948.134 11.742.610
a) Opzioni 13.586.813 11.011.994 13.978.569 11.508.167
b) Swap 833.720 969.565
c) Forward 117.149
d) Futures 238.780 234.443
e) Altri
3. Valute e oro 8.843.295 10.156.104
a) Opzioni 277.521 1.735.370
b) Swap 3.578.982 3.915.853
c) Forward 4.986.792 4.504.881
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri sottostanti
Totale 112.980.385 42.821.285 127.606.398 100.197.756

A.2 Portafoglio bancario: valori nozionali di fine periodo

A.2.1 Di copertura

Attività sottostanti/tipologie derivati 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Over the counter Controparti centrali Over the counter Controparti centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 17.147.090 16.618.937
a) Opzioni
b) Swap 17.007.090 16.389.738
c) Forward
d) Futures
e) Altri 140.000 229.199
2. Titoli di capitale e indici azionari 240.048 85.708
a) Opzioni 29 29
b) Swap
c) Forward 240.019 85.679
d) Futures
e) Altri
3. Valute e oro
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri sottostanti
Totale 17.387.138 16.704.645

A.2.2 Altri Derivati

Attività sottostanti/Tipologie derivati 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Over the counter Controparti centrali Over the counter Controparti centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 1.172.835 536.449
a) Opzioni
b) Swap 1.132.835 407.251
c) Forward
d) Futures
e) Altri 40.000 129.198
2. Titoli di capitale e indici azionari 1.825.557 2.178.229
a) Opzioni 1.825.557 2.178.229
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
3. Valute e oro
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri sottostanti
Totale 2.998.392 2.714.678
Portafogli/Tipologie derivati Fair value positivo
30 giugno 2017 30 giugno 2016
Over the counter Controparti Centrali Over the counter Controparti Centrali
A. Portafoglio di negoziazione
di vigilanza 2.291.303 462.562 3.847.443 632.131
a) Opzioni 311.962 455.566 419.192 629.729
b) Interest rate swap 1.645.465 2.910.959
c) Cross currency swap 197.256 243.239
d) Equity Swap 30.542 75.174
e) Forward 106.078 198.879
f) Futures 6.996 2.402
g) Altri
B. Portafoglio bancario - di copertura 461.972 933.004
a) Opzioni
b) Interest rate swap 461.972 926.381
c) Cross currency swap
d) Equity Swap
e) Forward 6.623
f) Futures
g) Altri
C. Portafoglio bancario - altri derivati 319.041 472.760
a) Opzioni 122.862 64.877
b) Interest rate swap 8.286
c) Cross currency swap
d) Equity Swap
e) Forward
f) Futures
g) Altri 187.893 407.883
Totale 3.072.316 462.562 5.253.207 632.131

A.3 Derivati finanziari: fair value lordo positivo – ripartizione per prodotti

Portafogli/Tipologie derivati Fair Value negativo
30 giugno 2017 30 giugno 2016
Over the counter Controparti Centrali Over the counter Controparti Centrali
A. Portafoglio di negoziazione
di vigilanza (2.332.027) (496.834) (3.857.285) (660.552)
a) Opzioni (313.647) (492.721) (454.531) (649.353)
b) Interest rate swaps (1.563.214) (2.918.000)
c) Cross currency swaps (209.128) (267.668)
d) Equity swaps (21.032) (17.044)
e) Forward (225.006) (200.042)
f) Futures (4.113) (11.199)
g) Altri
B. Portafoglio bancario - di copertura (313.183) (313.519)
a) Opzioni (2.452) (4.525)
b) Interest rate swaps (275.160) (308.994)
c) Cross currency swaps
d) Equity swaps
e) Forward (35.571)
f) Futures
g) Altri
C. Portafoglio bancario -
altri derivati (325.650) (490.064)
a) Opzioni (325.650) (489.008)
b) Interest rate swaps (1.056)
c) Cross currency swaps
d) Equity swaps
e) Forward
f) Futures
g) Altri
Totale (2.970.860) (496.834) (4.660.868) (660.552)

A.4 Derivati finanziari: fair value lordo negativo – ripartizione per prodotti

Contratti non rientranti in
accordi di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1. Titoli di debito
e tassi d'interesse
- valore nozionale 400.000 44.426 144.918
- fair value positivo 10.758 19 318
- fair value negativo (330) (4.009) (95)
- esposizione futura 2.000 344 1.125
2. Titoli di capitale
e indici azionari
- valore nozionale 489.965
- fair value positivo 708
- fair value negativo (160)
- esposizione futura 29.441
3. Valute e oro
- valore nozionale 56.968 65.485 3.729
- fair value positivo 4 2.098
- fair value negativo (765) (529) (63)
- esposizione futura 535 625 37
4. Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura

A.5 Derivati finanziari OTC – portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti – contratti non rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti in accordi
di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1. Titoli di debito
e tassi d'interesse
- valore nozionale 33.460.692 49.338.037 716.039 5.495.295
- fair value positivo 1.035.863 342.537 66.909 286.851
- fair value negativo (1.113.384) (493.323) (1.990) (26.187)
2. Titoli di capitale
e indici azionari
- valore nozionale 6.186.944 6.010.003 334.648 1.516.123
- fair value positivo 113.394 43.153 1.752 82.001
- fair value negativo (253.938) (52.556) (22.568) (25.495)
3. Valute e oro
- valore nozionale 83.246 4.500.034 1.698.510 345.814 2.089.508
- fair value positivo 136.634 110.738 130 57.436
- fair value negativo (4.921) (148.215) (12.928) (10.913) (159.659)
4. Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

A.6 Derivati finanziari OTC – portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti – contratti rientranti in accordi di compensazione

Contratti non rientranti in
accordi di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1. Titoli di debito
e tassi d'interesse
- valore nozionale 45.850 200.000
- fair value positivo 1.259
- fair value negativo (6.824)
- esposizione futura 429 1.000
2. Titoli di capitale
e indici azionari
- valore nozionale 29
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura 2
3. Valute e oro
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
4. Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura

A.7 Derivati finanziari OTC – portafoglio bancario: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti – contratti non rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti in accordi
di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1. Titoli di debito
e tassi d'interesse
- valore nozionale 9.836.149 6.915.091 350.000
- fair value positivo 411.151 49.561
- fair value negativo (212.220) (26.112) (32.456)
2. Titoli di capitale
e indici azionari
- valore nozionale 240.019
- fair value positivo
- fair value negativo (35.571)
3. Valute e oro
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
4. Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

A.8 Derivati finanziari OTC: portafoglio bancario: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti – contratti rientranti in accordi di compensazione

A.9 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino ad
1 anno
Oltre 1 anno
e fino a 5 anni
Oltre
5 anni
Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 27.749.166 60.329.345 24.901.875 112.980.386
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito
e tassi di interesse
16.066.896 49.837.347 23.695.166 89.599.409
A.2 Derivati finanziari su titoli di
capitale ed indici azionari
6.716.207 7.674.054 147.421 14.537.682
A.3 Derivati finanziari su tassi di
cambio ed oro
4.966.063 2.817.944 1.059.288 8.843.295
A.4 Derivati finanziairi su altri valori
B. Portafoglio bancario 2.813.641 13.335.154 4.236.735 20.385.530
B.1 Derivati finanziari su titoli di debito
e tassi di interesse
2.359.123 11.743.008 4.217.794 18.319.925
B.2 Derivati finanziari su titoli di
capitale ed indici azionari
454.518 1.592.146 18.941 2.065.605
B.3 Derivati finanziari su tassi di
cambio ed oro
B.4 Derivati finanziari su altri valori
Totale 30 giugno 2017 30.562.807 73.664.499 29.138.610 133.365.916
Totale 30 giugno 2016 28.502.154 83.679.440 34.844.123 147.025.717

B. DERIVATI CREDITIZI

B.1 Derivati creditizi: valori nozionali di fine periodo
Categorie di operazioni Portafoglio di negoziazione
di vigilanza
Portafoglio
bancario
su un singolo
soggetto
su più soggetti
(basket)
su un singolo
soggetto
su più soggetti
(basket)
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products 1.718.403 6.407.880 350.980 12.906
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
Totale 30 giugno 2017 1.718.403 6.407.880 350.980 12.906
Totale 30 giugno 2016 1.619.250 6.414.250 240.120 13.000
2. Vendite di protezione
a) Credit default products 1.402.802 5.816.219 28.849 4.529.278
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
Totale 30 giugno 2017 1.402.802 5.816.219 28.849 4.529.278
Totale 30 giugno 2016 1.287.762 6.382.010 36.200 2.701.937

B.2 Derivati creditizi OTC: fair value lordo positivo – ripartizione per prodotti

Portafogli/Tipologie derivati Fair Value Positivo
30 giugno 2017 30 giugno 2016
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 161.621 166.863
a) Credit default products 161.621 166.863
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
B. Portafoglio bancario 14.840 27.334
a) Credit default products 14.840 27.334
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
Totale 176.461 194.197
Portafogli/Tipologie derivati Fiar Value Negativo
30 giugno 2017 30 giugno 2016
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza (543.791) (521.123)
a) Credit default products (1
)
(543.791) (521.123)
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
B. Portafoglio bancario (16.805) (15.863)
a) Credit default products (16.805) (15.863)
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
Totale (560.596) (536.986)

B.3 Derivati creditizi OTC: fair value lordo negativo – ripartizione per prodotti

1 ) Di cui certificates rispettivamente 352.793 e 319.225.

B.4 Derivati creditizi OTC: fair value lordi (positivi e negativi) per controparti – contratti non rientranti in accordi di compensazione

Contratti non rientranti in
accordi di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
Negoziazione di vigilanza
1. Acquisto protezione
- valore nozionale 628.831
- fair value positivo 14.856
- fair value negativo (1
)
(352.793)
- esposizione futura 25.000
2. Vendita protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
Portafoglio bancario (*)
1. Acquisto di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
2. Vendita di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

(*) Non rientrano i derivati impliciti di obbligazioni emesse.

1 ) Di cui certificates 352.793

Contratti rientranti in
accordi di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
Negoziazione di vigilanza
1. Acquisto protezione
- valore nozionale 3.982.631 3.314.820 200.000
- fair value positivo 518 186 3.172
- fair value negativo (122.395) (66.770)
2. Vendita protezione
- valore nozionale 4.524.216 2.694.805
- fair value positivo 81.572 61.317
- fair value negativo (1.761) (71)
Portafoglio bancario (*)
1. Acquisto di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
2. Vendita di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

B.5 Derivati creditizi OTC: fair value lordi (positivi e negativi) per controparti – contratti rientranti in accordi di compensazione

(*) Non rientrano i derivati impliciti di obbligazioni emesse.

B.6 Vita residua dei derivati creditizi: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino ad 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 3.382.224 7.451.998 4.511.082 15.345.304
A.1 Derivati su crediti con "reference obligation"
"qualificata"
182.850 1.663.982 1.003.000 2.849.832
A.2 Derivati su crediti con "reference obligation"
"non qualificata"
3.199.374 5.788.016 3.508.082 12.495.472
B. Portafoglio bancario 484.432 2.592.491 1.845.090 4.922.013
B.1 Derivati su crediti con "reference obligation"
"qualificata"
93.400 134.380 36.700 264.480
B.2 Derivati su crediti con "reference obligation"
"non qualificata"
391.032 2.458.111 1.808.390 4.657.533
Totale 30 giugno 2017 3.866.656 10.044.489 6.356.172 20.267.317
Totale 30 giugno 2016 1.323.078 16.164.251 1.207.200 18.694.529

C. DERIVATI FINANZIARI E CREDITIZI

C.1 Derivati finanziari e creditizi OTC: fair value netti ed esposizione futura per controparti (*)

Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1) Accordi bilaterali derivati finanziari
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
- rischio di controparte netto
2) Accordi bilaterali derivati creditizi
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
- rischio di controparte netto
3) Accordi "cross products"
- fair value positivo 222.198 137.187 53.732 338.037
- fair value negativo (4.921) (701.818) (262.675) (17.243) (218.654)
- esposizione futura 333 421.595 326.069 22.806 168.161
- rischio di controparte netto 333 428.159 367.316 49.283 464.348

(*) Somma tra il fair value positivo e l'esposizione futura. Al netto dei cash collateral ricevuti per 381.281, di cui 216.235 relativi a banche, 95.940 a società finanziarie, 27.256 ad assicurazioni e 41.850 ad altre imprese non finanziarie; per contro a fronte dei fair value negativi sono stati versati cash collateral per 508.068, di cui 368.988 a banche, 131.930 a società finanziarie ed 7.150 ad assicurazioni.

GRUPPO BANCARIO – RISCHIO DI LIQUIDITA'

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il Gruppo Mediobanca monitora e presidia il rischio di liquidità in coerenza con le disposizioni di vigilanza (circ. Banca d'Italia n. 285 e n. 286 e successivi aggiornamenti, CRR/CRD IV/Atto Delegato sul Liquidity Coverage Ratio del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'Unione Europea, standard tecnici e linee guida dell'European Banking Authority) come definito nel documento "Politiche di Gruppo per la gestione del rischio di liquidità" (in seguito, "Regolamento").

I principi essenziali su cui si basa il Regolamento sono:

  • individuazione di soggetti, responsabilità e compiti inerenti il controllo del rischio di liquidità per il Gruppo e le singole entità;
  • definizione e monitoraggio di limiti di rischio di breve termine (liquidità operativa), che considera gli eventi che avrebbero un impatto sulla posizione di liquidità della Banca con un orizzonte da un giorno fino ad un anno;
  • definizione e monitoraggio della liquidità a medio/lungo (liquidità strutturale), che considera gli eventi la cui manifestazione avrebbe un impatto sulla posizione di liquidità della Banca oltre l'anno;
  • definizione di un sistema di prezzi di trasferimento interno dei fondi tra le diverse unità e società del Gruppo.

L'obiettivo del Gruppo è mantenere un livello di liquidità che consenta di far fronte agli obblighi di pagamento ordinari e straordinari alle scadenze previste, minimizzando contestualmente i costi e quindi senza incorrere in perdite non ricorrenti. Il monitoraggio della gestione della liquidità di breve termine ha l'obiettivo di verificare che sia garantito uno sbilancio sostenibile tra flussi di liquidità in entrata e in uscita, attesi e inattesi, nel breve periodo.

La metrica adottata per il monitoraggio è il rapporto tra la counterbalancing capacity (definita come disponibilità post-haircut di cassa, titoli obbligazionari e crediti stanziabili in operazioni di rifinanziamento presso la BCE) ed il flusso di cassa netto cumulato. Tramite l'utilizzo del report di Maturity Ladder, viene monitorata la capacità di resistenza alla crisi di liquidità nell'intero Gruppo al verificarsi di una situazione di crisi sistemico-specifica. Tale capacità è calcolata sotto l'ipotesi che non vengano modificate la struttura di business e il profilo patrimoniale del Gruppo.

Punto di partenza per il processo è la ricognizione degli inflows ed outflows di cassa certi ed incerti/stimati, e dei conseguenti sbilanci o eccedenze, nelle diverse fasce di scadenza residua che compongono la maturity ladder operativa (orizzonte fino a 3 mesi); i flussi di cassa sono determinati sia in scenari di analisi ongoing concern sia di stress specifico e/o sistemico.

L'analisi di stress test ipotizza alcuni fattori straordinari quali a) il tiraggio di linee committed concesse alla clientela, b) il ridimensionamento della raccolta cartolare o tramite il canale interbancario, c) il rinnovo parziale della provvista retail in scadenza, d) la integrale erogazione delle operazioni di lending in pipeline. La soglia di tolleranza al rischio di liquidità è intesa quale massima esposizione al rischio ritenuta sostenibile dal management in un contesto di normale corso degli affari, integrato da "situazioni di stress".

In aggiunta a quanto sopra riportato, con periodicità settimanale il Gruppo predispone la segnalazione della posizione di liquidità richiesta dalla Banca d'Italia. Il report Maturity Ladder, compilato secondo le indicazioni dell'Autorità di Vigilanza, oltre a mettere in evidenza le principali operazioni in scadenza nell'arco dei mesi successivi alla data di riferimento, è integrato da un riepilogo delle operazioni attive e passive in essere sul mercato interbancario e da un prospetto che riporta i saldi di raccolta del Gruppo suddivisi per forma tecnica. Nello specifico, lo strumento di monitoraggio sopra descritto rappresenta un elemento di raccordo con le altre metriche gestionali e favorisce un dialogo operativo con gli organismi di controllo in relazione alle dinamiche che influenzano il profilo del rischio di liquidità nel tempo. Il monitoraggio della liquidità strutturale, invece, si pone l'obiettivo di verificare un adeguato equilibrio finanziario della struttura per scadenze sull'orizzonte temporale superiore ad un anno. Il mantenimento di un rapporto adeguato fra attività e passività a medio-lungo termine è finalizzato anche ad evitare pressioni future sul breve termine. Le modalità operative adottate analizzano i profili di scadenza dell'attivo e del passivo a medio/lungo termine verificando che i flussi cumulati in entrata coprano almeno il 100% di quelli in uscita sull'orizzonte temporale oltre l'anno, mentre è ridotto al 90% per le scadenze superiori ai 5 anni.

Nel corso dell'intero esercizio entrambi gli indicatori di liquidità gestionale, di breve e di lungo termine, sono stati sempre al di sopra dei limiti definiti nella Policy.

Gli obiettivi e le metriche sopra descritte vengono soddisfatte sviluppando il Group Funding Plan, attraverso l'analisi sostenibile di fonti e impieghi sulle posizioni a breve e strutturali e contestualmente con la definizione del Group Risk Appetite Framework, attraverso la definizione dell'appetito al rischio del Gruppo.

Nel corso dell'esercizio gli indicatori regolamentari (Liquidity Coverage Ratio e Net Stable Funding Ratio) e gli altri indicatori definiti dal Group Risk Appetite Framework si sono sempre mantenuti ben al di sopra dei limiti previsti. In particolare, l'LCR al 30 giugno era pari al 245%.

Ai precedenti indicatori si aggiunge un modello di governo degli eventi definito Contingency Liquidity Funding Plan (descritto nel "Regolamento") da attivare in caso di crisi seguendo una procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione.

L'obiettivo perseguito dal Regolamento di "Group Contingency Funding Plan" è quello di assicurare in modo tempestivo l'attuazione di interventi efficaci volti a far fronte ad una crisi di liquidità, attraverso l'identificazione puntuale di soggetti, poteri, responsabilità, procedure di comunicazione ed i relativi criteri per la reportistica, che mirano ad incrementare le probabilità di superamento con successo dello stato di emergenza. Tale scopo viene raggiunto principalmente attraverso l'attivazione di un modello operativo straordinario e di governo della liquidità, supportato da una coerente comunicazione interna ed esterna e da una serie di indicatori specifici.

Preventivamente ad una situazione di "Contingency" è stato predisposto un cruscotto segnaletico di Early Warning Indicators (EWI) per monitorare le situazioni che possono generare un deterioramento della posizione di liquidità derivante sia da fattori esterni (mercato, settore) che da dinamiche idiosincratiche al Gruppo.

L'esercizio 2016-2017 è stato caratterizzato da una situazione di mercato con tassi negativi sulle scadenze della curva fino a 3 anni; al fine di ottimizzare il costo del funding, nel più ampio processo di Funding Plan, il Gruppo si è focalizzato sul mix delle fonti di raccolta e sul contenimento dei relativi costi.

Unitamente al rinnovo delle emissioni obbligazionarie in scadenza nel periodo (3 miliardi di nuovi collocamenti a 5 anni a fronte di prestiti in scadenza per circa 3,7 miliardi) il Gruppo ha privilegiato per il canale interbancario il riposizionamento su durate di medio/lungo termine rispetto a quelle tradizionalmente più brevi; tale scelta è maturata in uno scenario di mercato in cui l'abbondante liquidità delle banche ha consentito alle società del Gruppo di allungare la durata dei finanziamenti a costi vantaggiosi, diventando di fatto una fonte di provvista stabile e allo stesso tempo alternativa alla provvista cartolare.

La raccolta presso le autorità monetarie si conferma stabile a circa 5,9 miliardi, attraverso operazioni di rifinanziamento "TLTRO" (Targeted Long Term Refinancing Operation); la pressochè invarianza del saldo per quanto concerne la provvista riveniente da tale canale non ha peraltro impedito di rendere economicamente più efficiente l'accesso al medesimo tramite la graduale sostituzione delle operazioni di finanziamento più datate e onerose con le operazioni più recenti di TLTRO2.

L'apporto della provvista derivante dalla clientela retail di CheBanca si è confermato stabile ed in linea con le attese, tenuto conto dei depositi rivenienti dall'acquisizione ex Barclays nel corso dell'esercizio.

Al 30 giugno 2017 si registra una counterbalancing capacity pari a 11,1 miliardi, di cui 9,6 miliardi di titoli disponibili consegnabili a pronti in BCE (11,2 miliardi lo scorso anno); il saldo di riserva di liquidità stanziata presso la Banca Centrale ammonta a circa 7,2 miliardi (rispetto ai 6,8 miliardi del 30 giugno 2016) di cui circa 1,3 miliardi disponibili a pronti ma non utilizzati e, pertanto, rientranti nella counterbalancing capacity.

ONI DI NATURA QUANTITATIVA
MAZI
R
O
INF
mporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie
1. Distribuzione te
Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre 1 Da oltre 7 Da oltre 15 Da oltre 1 Da oltre 3 Da oltre 6 Da oltre 1 Oltre 5 anni Durata
giorno a 7 giorni a 15 giorni a 1 mese fino a 3 mesi fino a 6 mesi fino ad 1 anno fino a 5 indeterminata
giorni giorni mese mesi mesi anno anni
Attività per cassa 4.447.798 1.239.501 697.169 1.057.615 4.121.724 3.308.224 5.366.022 26.498.081 12.192.158 189.622
A.1 Titoli di Stato 850 874 225.129 192.129 376.425 405.494 5.006.700 1.125.415
A.2 Altri titoli di debito 1.170 24.844 51.399 10.297 171.761 138.997 278.203 1.824.434 1.109.982
A.3 Quote O.I.C.R. 119.492 19
A.4 Finanziamenti 4.327.136 1.213.807 644.896 822.189 3.757.834 2.792.802 4.682.325 19.666.928 9.956.761 189.622
– Banche 2.619.853 794.206 153.096 209.397 1.433.824 236.666 576.372 1.473.501 276.380 177.783
– Clientela 1.707.283 419.601 491.800 612.792 2.324.010 2.556.136 4.105.953 18.193.427 9.680.381 11.839
Passività per cassa 12.674.679 3.808.101 571.241 854.744 2.226.302 3.590.662 4.601.668 22.351.562 4.487.110 1.659
B.1 Depositi e conti correnti 11.935.280 2.792.649 218.971 445.718 900.519 1.018.065 1.815.432 758.498 68.503
– Banche 483.557 100 1.368 2.859 6.287 10.584 17.209
– Clientela 11.451.723 2.792.549 217.603 442.859 894.232 1.007.481 1.798.223 758.498 68.503
B.2 Titoli di debito 1.261 216 995 5.825 616.731 2.297.333 2.266.247 10.888.542 4.260.740
B.3 Altre passività 738.138 1.015.236 351.275 403.201 709.052 275.264 519.989 10.704.522 157.867 1.659
Operazioni "fuori bilancio" 6.572.396 5.570.920 634.077 1.344.486 2.886.996 2.102.944 2.219.665 16.738.715 4.983.028 70.000
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale 6.994 1.667.720 406.372 1.006.770 1.621.907 1.205.378 624.807 4.149.665 1.227.168
– posizioni lunghe 3.497 905.571 323.491 521.719 779.905 787.116 181.411 1.003.647 64.693
– posizioni corte 3.497 762.149 82.881 485.051 842.002 418.262 443.396 3.146.018 1.162.475
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale 4.857.097 10.720 4.299 12.698 113.447 106.580 145.056 40.104
– posizioni lunghe 2.506.632 4.565 2.741 4.408 49.816 37.098 72.286 40.104
– posizioni corte 2.350.465 6.155 1.558 8.290 63.631 69.482 72.770
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere 1.754.969 116.111 156.415 767.688 12.187 792.586 4.373.852 924.463
– posizioni lunghe 1.753.405 116.111 156.415 767.688 713.985 941.531
– posizioni corte 1.564 12.187 78.601 3.432.321 924.463
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi (*) 1.468.849 2.137.451 107.295 168.503 382.714 571.871 353.953 4.878.756 815.479
– posizioni lunghe 181.899 116.825 864 60.583 157.424 13.920 91.710 4.022.169 797.041
– posizioni corte 1.286.950 2.020.626 106.431 107.920 225.290 557.951 262.243 856.587 18.438
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate 5.622 60 100 340 1.228 76.463 998 70 70.000
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale 900 205.700 226.800 3.295.340 2.015.848
– posizione lunghe 450 90.700 93.400 1.647.896 1.039.848
– posizione corte 450 115.000 133.400 1.647.444 976.000
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale 233.834
– posizione lunghe 114.508
– posizione corte 119.326

(*) La voce include vendite di protezione perfettamente bilanciate da acquisiti di pari importo.

1.4 GRUPPO BANCARIO – RISCHI OPERATIVI

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Definizione

Il rischio operativo è definito come il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure e sistemi informativi, da errori umani o da eventi esterni.

Requisito di Capitale a fronte del rischio operativo

Mediobanca adotta il Basic Indicator Approach ("BIA") per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio operativo applicando il coefficiente regolamentare del 15% della media triennale dell'indicatore rilevante. In base al metodo di calcolo indicato il requisito patrimoniale è pari a 284,1 milioni (264,7 milioni).

Mitigazione dei rischi

I rischi operativi sono presidiati a livello di Capogruppo e delle principali controllate dalla struttura Operational Risk Management collocata nella funzione Risk Management.

Sulla base della Politica di gestione dei rischi operativi di Gruppo ed in coerenza al principio di proporzionalità, in Capogruppo e nelle principali controllate sono definiti e attuati i processi di individuazione e valutazione dei rischi operativi, di raccolta e analisi dei dati di perdita e di mitigazione dei rischi operativi.

In base alle evidenze raccolte, le azioni di mitigazione dei rischi operativi di maggior rilievo sono costantemente proposte, avviate e monitorate.

In generale, le perdite operative registrate sono molto contenute e hanno una scarsa incidenza sul margine di intermediazione (inferiore all'1%).

Con particolare riferimento al rischio informatico, è attiva nel Gruppo la funzione IT Governance che, in coordinamento con l'Operational Risk Management, garantisce l'assessment e la mitigazione dei rischi IT, presidia la sicurezza dei sistemi e l'evoluzione dei piani di continuità operativa e di emergenza ("disaster recovery").

Rischio Legale: Rischi derivanti da pendenze aperte

Per l'illustrazione delle cause promosse a carico della Capogruppo si rinvia a quanto indicato nella sezione B – Passivo alle pagg. 164, 165 e 166 del fascicolo.

Altri rischi

Nell'ambito del processo di autovalutazione dell'adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica necessaria a svolgere l'attività sociale (ICAAP) richiesto dalla disciplina regolamentare, il Gruppo, oltre ai rischi in precedenza descritti (rischio di credito e controparte, di mercato, di tasso di interesse, di liquidità ed operativo), ha individuato come rilevanti le seguenti tipologie di rischio:

  • rischio di concentrazione, inteso come il rischio derivante dalla concentrazione delle esposizioni verso singole controparti o gruppo di controparti connesse (rischio di concentrazione c.d. "single name") e verso controparti appartenenti al medesimo settore economico o che esercitano la stessa attività o appartenenti alla medesima area geografica (rischio di concentrazione geo-settoriale);
  • rischio shortfall perdita attesa sui crediti, con riferimento al Rischio di Credito, rischio derivante dalla mancata copertura della differenza positiva tra l'ammontare complessivo della perdita attesa calcolata con riferimento alle esposizioni creditizie verso controparti in bonis mediante l'utilizzo dei parametri di rischio (PD ed LGD) stimati con i modelli gestionali interni (ancorché non ancora validati a fini regolamentari) e le rispettive rettifiche di bilancio calcolate secondo le attuali regole contabili;
  • rischio strategico, inteso come rischio derivante dall'esposizione a variazioni attuali e prospettiche della redditività rispetto alla volatilità dei volumi o a cambiamenti nei comportamenti della clientela (rischio di business), nonchè come rischio attuale e prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da discontinuità aziendali legate a nuove scelte

strategiche adottate, da decisioni aziendali errate o da attuazione inadeguata di decisioni (rischio strategico puro);

  • rischio di base, nell'ambito del rischio di mercato, rappresenta il rischio di perdite causate da variazioni non allineate dei valori di posizioni di segno opposto, simili ma non identiche;
  • rischio compliance, riconducibile al rischio di incorrere in sanzioni, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazioni di norme o di autoregolamentazione interna;
  • rischio di reputazione, definito come rischio attuale e prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una percezione negativa dell'immagine della banca da parte di clienti, controparti, azionisti, investitori o autorità di vigilanza;
  • rischio residuo, inteso come rischio che le tecniche riconosciute per l'attenuazione del rischio di credito utilizzate dalla banca risultino meno efficaci del previsto;
  • rischio paese e di trasferimento, rischio di perdite causate da eventi che si verificano in un paese diverso dall'Italia, ivi comprese le perdite dovute alle difficoltà del debitore di convertire la propria valuta, in cui percepisce le sue principali fonti di reddito, nella valuta in cui è denominata l'esposizione;

I rischi sono monitorati attraverso apposite funzioni interne (risk management, pianificazione e controllo, compliance, internal audit) ed appositi Comitati di Direzione.

* * *

Il Gruppo Mediobanca continua ad operare regolarmente in Gran Bretagna attraverso la filiale di Mediobanca Spa (servizi di investment banking) e la controllata Cairn Capital (società di gestione di fondi alternativi). Il potenziale impatto Brexit per il Gruppo è contenuto (meno dell'1,5% dei ricavi) Mediobanca monitora lo stato di avanzamento delle negoziazioni e i potenziali impatti normativi attraverso un Gruppo di lavoro interno.

Parte F - Informazioni sul patrimonio consolidato

SEZIONE 1

Il patrimonio consolidato

B. Informazioni di natura quantitativa

Voci del patrimonio netto Gruppo
bancario
Imprese di
assicurazione
Altre
imprese
Elisioni e
aggiustamenti
da
Totale di cui:
Terzi
consolidamento
Capitale sociale 457.155 457.155 16.549
Sovraprezzi di emissione 2.189.428 — 2.189.428 1.848
Riserve 5.132.771 — 5.132.771 75.906
Strumenti di capitale
(Azioni proprie) (197.709) (197.709)
Riserve da valutazione: 867.768 867.768 (3.619)
- Attività finanziarie disponibili
per la vendita
317.081 2.275 319.356
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari (47.823) (47.823) (3.523)
- Differenze di cambio (6.147) (6.147)
- Attività non correnti in via di dismissione
- Utili (Perdite) attuariali su piani
previdenziali a benefici definiti
(5.812) (5.812) (96)
- Quota delle riserve da valutazione delle
partecipazioni valutate a patrimonio netto
600.837 (2.275) 598.562
- Leggi speciali di rivalutazione 9.632 9.632
Utile (Perdita) d'esercizio (+/-)
del gruppo e di terzi
742.249 742.249 (7.951)
Patrimonio netto 9.191.662 — 9.191.662 82.733

B.1 Patrimonio consolidato: ripartizione per tipologia di impresa (*)

(*) Include il consolidamento a patrimonio netto di Compass RE (imprese di assicurazioni) e Ricerche e Studi (altre imprese).

Attività/valori Gruppo
bancario
Imprese di
assicurazione
Altre
imprese
Elisioni e
aggiustamenti da
consolidameno
Totale
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
1.Titoli di debito 102.376 (5.816) 2.443 (168) — 104.819 (5.984)
2. Titoli di capitale 192.617 (43) — 192.617 (43)
3. Quote di O.I.C.R. 29.354 (1.407) 29.354 (1.407)
4. Finanziamenti
Totale
30 giugno 2017
324.347 (7.266) 2.443 (168) — 326.790 (7.434)
Totale
30 giugno 2016
397.031 (14.421) 3.266 (133) (3.114) 270 397.183 (14.284)

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

Titolo di
debito
Titoli di
capitale
Quote di
O.I.C.R.
Finanziamenti
1. Esistenze iniziali 113.103 254.047 15.748
2. Variazioni positive 37.315 70.046 20.504
2.1 Incrementi di fair value 34.104 70.033 19.756
2.2 Rigiro a conto economico di riserve negative: 64 13 748
- da deterioramento
- da realizzo 64 13 748
2.3 Altre variazioni 3.147
3. Variazioni negative 51.584 131.519 8.305
3.1 Riduzioni di fair value 23.167 1.776 4.790
3.2 Rettifiche da deterioramento
3.3 Rigiro a conto economico di riserve positive: da realizzo 28.417 129.731 380
3.4 Altre variazioni 12 3.135
4. Rimanenze finali 98.834 192.574 27.947

I fondi propri e i coefficienti di vigilanza bancari

Il Gruppo Mediobanca si è da sempre contraddistinto per la forte solidità patrimoniale con ratios costantemente al di sopra delle soglie regolamentari, come risulta dall'ampio margine individuato dal processo di autovalutazione dell'adeguatezza patrimoniale (cd. ICAAP – Internal Capital Adequacy Assessment Process) e da quello svolto dal regulator nell'ambito dello SREP 2016 che ha fissato il limite del CET1 al 7% e al 10,5% quello sul Total Capital, tra i livelli più bassi per le banche italiane. Tali valori includono il nuovo regime transitorio per la riserva di conservazione del capitale (1,25% contro il 2,5% a regime). Ulteriori dettagli sulla dotazione di capitale del Gruppo sono riportati nel fascicolo sull'informativa al pubblico ai sensi del terzo pilastro di Basilea, disponibile sul sito www.mediobanca.com.

2.1 Ambito di applicazione della normativa

Nell'ambito del nuovo corpus normativo sulla vigilanza prudenziale e sul governo societario delle banche che si compone della direttiva sul "Capital Requirements Directive IV" (CRD IV) e del regolamento sulla "Capital Requirements Regulation" (CRR) emanati dal Parlamento Europeo nel 2013 e recepita in Italia dalla circolare Banca d'Italia n. 275, il Gruppo ha applicato il regime transitorio previsto ed in particolare, a seguito delle relative autorizzazioni, ha provveduto a ponderare al 370% la partecipazione in Assicurazioni Generali ex art. 471 della CRR (limitatamente al valore di carico in essere a dicembre 2012 ed al rispetto del limite di concentrazione nei confronti del gruppo assicurativo). Inoltre, da dicembre 2016, sono incluse nel patrimonio di vigilanza anche le riserve di valutazione relative ai titoli di debito di emittenti sovrani di paesi dell'Unione Europea detenuti nel portafoglio "attività finanziarie disponibili per la vendita", secondo le regole del phase-in.

2.2 Fondi propri bancari

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il Common Equity Tier1 (cd. CET1) è costituito – per la quota di pertinenza del Gruppo e dalla quota dei terzi - dal capitale versato, dalle riserve (incluso 825,7 milioni, pari all'80% delle riserve positive sui titoli disponibili per la vendita di cui 42,9 milioni su titoli di Stato e 597 milioni rinvenute dal consolidamento ad equity di Assicurazioni Generali) e dall'utile dell'anno (422 milioni) al netto del dividendo dell'esercizio (320,2 milioni) corrispondente ad un pay-out del 43% calcolato sul dividendo unitario di € 0,37. Da questo importo sono dedotte le azioni proprie (198 milioni), le attività immateriali (72 milioni), l'avviamento (483,6 milioni) e le altre variazioni prudenziali (40,4 milioni) connesse alle valorizzazioni degli strumenti finanziari (cd. AVA e DVA). Sono stati infine dedotti 1.057,2 milioni di interessenze in società finanziarie (imprese bancarie ed assicurative), di cui 875,4 milioni relative alla partecipazione in Assicurazioni Generali.

Non sono stati emessi strumenti Additional Tier1 (cd. AT1).

Il capitale di classe 2 (Tier2) include le passività emesse (2.036,4 milioni) ed il 10% delle riserve positive sui titoli disponibili per la vendita (97,8 milioni, senza includere la quota dei titoli di stato UE). Le deduzioni (272,5 milioni) riguardano gli investimenti in strumenti Tier2 (in particolare finanziamenti subordinati a favore di imprese assicurative italiane) e la quota di interessenze in società finanziarie, secondo l'applicazione del regime transitorio (inclusi 97,3 milioni relative alla partecipazione in Assicurazione Generali).

Emissione 30 giugno 2017
ISIN Valore nominale lordo Valore computato (*)
MB Subordinato Mar 29 XS1579416741 50.000 48.501
MB Secondo Atto 5% 2020 Lower Tier 2 IT0004645542 613.502 404.679
MB OPERA 3.75 2026 IT0005188351 298.666 291.163
MB Quarto Atto a Tasso Variabile 2021 Lower Tier 2 IT0004720436 395.636 305.158
MB Valore a Tasso Variabile con minimo 3% annuo 2025 IT0005127508 499.701 491.347
MB CARATTERE 5,75% 2023 Lower Tier 2 IT0004917842 495.691 495.554
Totale titoli subordinati 2.353.196 2.036.402

(*) Il valore computato differisce dal book value per le componenti di fair value e costo ammortizzato nonché per gli impegni di riacquisto.

Le passività subordinate computate diminuiscono da 2.103,8 a 2.036,4 milioni per effetto dei movimenti di periodo e della quota di ammortamento (274,3 milioni). Nell'esercizio si è perfezionata un'operazione di riacquisto parziale dei prestiti subordinati MB Secondo Atto e MB Quarto Atto entrati in ammortamento rispettivamente per 193,8 milioni e 80,5 milioni ed oggetto di cancellazione per nominali di 131,4 milioni e 100 milioni, per gran parte assorbita dall'emissione del nuovo prestito subordinato MB Opera per un controvalore di 300 milioni oltre ad un'emissione private da 50 milioni. Nessun prestito subordinato di classe 2 (Tier 2) beneficia del grandfathering ex art. 483 della CRR e seguenti.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

30 giugno 2017 30 giugno 2016
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) prima
dell'applicazione dei filtri prudenziali
8.843.333 8.666.398
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) (4.460) (788)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
(A +/- B)
8.838.873 8.665.610
D. Elementi da dedurre dal CET1 (1.779.520) (2.109.090)
E. Regime transitorio - Impatto su CET1 (+/-), inclusi gli interessi di minoranza
oggetto di disposizioni transitorie
(42.072) (51.718)
F. Totale Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) (C-D+/-E) 7.017.281 6.504.802
G. Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo degli elementi
da dedurre e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1
I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-), inclusi gli strumenti emessi da
filiazioni ed inclusi nell'AT1per effetto di disposizioni transitorie
L. Totale Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) (G - H +/- I)
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli
effetti del regime transitorio
2.036.402 2.103.802
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2 (149.070) (315.501)
O. Regime transitorio - Impatto su T2 (+/-), inclusi gli strumenti emessi da
filiazioni e inclusi nel T2 per effetto di disposizioni transitorie
(25.599) (65.938)
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) (M - N +/- O) 1.861.733 1.722.363
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 8.879.014 8.227.165

2.3 Adeguatezza patrimoniale

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Al 30 giugno 2017 il Common Equity Ratio – rapporto tra il Capitale Primario di Classe1 e il totale delle attività ponderate – si attesta al 13,31%, in crescita rispetto al 30 giugno 2016 (12,08%) per l'incremento del capitale primario (7 miliardi contro 6,5 miliardi) e la diminuzione delle attività di rischio ponderate (52,7 miliardi contro 53,9 miliardi) collegata a minori volumi del CIB, alla contrazione dei rischi di mercato (2,2 miliardi contro 4 miliardi) solo in parte assorbita dalla crescita degli RWA di CheBanca!, Consumer e Specialty Finance. Il trattamento prudenziale della partecipazione in Assicurazioni Generali determina un aumento degli RWA di 0,8 miliardi a fronte di minori deduzioni per 0,3 miliardi. Specularmente il Total Capital Ratio s'incrementa dal 15,27% al 16,85%.

B. Informazioni di natura quantitativa

Categorie/Valori Importi non ponderati Importi ponderati/requisiti
30 giugno 2017 30 giugno 2016 30 giugno 2017 30 giugno 2016
A. ATTIVITÀ DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte 62.865.854 59.963.345 46.158.581 45.713.920
1. Metodologia standardizzata 62.553.175 59.802.028 45.873.175 45.320.982
2. Metodologia basata sui rating interni
2.1 Base
2.2 Avanzata
3. Cartolarizzazioni 312.679 161.317 285.406 392.938
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte 3.692.686 3.657.113
B.2 Rischi di aggiustamento della valutazione
del credito
60.699 65.925
B.3 Rischio di regolamento
B.4 Rischi di mercato 179.130 321.214
1. Metodologia standard 179.130 321.214
2. Modelli interni
3. Rischio di concentrazione
B.5 Altri requisiti prudenziali 284.144 264.671
1. Metodo base 284.144 264.671
2. Metodo standardizzato
3. Metodo avanzato
B.6 Altri elementi di calcolo
B.7 Totale requisiti prudenziali 4.216.660 4.308.923
C. ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTI
DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 52.708.249 53.861.538
C.2 Capitale primario di classe 1 / Attività di
rischio ponderate (CET1 capital ratio)
13,31% 12,08%
C.3 Patrimonio di base / Attività di rischio
ponderate (Tier 1 capital ratio)
13,31% 12,08%
C.4 Totale fondi propri / Attività di rischio
ponderate (Total capital ratio)
16,85% 15,27%

Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda

SEZIONE 1

Operazioni realizzate durante il periodo

Le operazioni di aggregazione aziendale realizzate con controparti esterne al Gruppo sono poste in essere in base al "purchase method" secondo quanto richiesto dal principio contabile IFRS3 "Aggregazioni aziendali".

Il 26 agosto 2016 CheBanca! ha perfezionato l'acquisto del ramo d'azienda delle attività retail di Barclays in Italia. La transazione ha compreso il pagamento da parte di Barclays di 240 milioni a compendio del predetto ramo che recava attività e passività perfettamente bilanciate. Tale importo è stato oggetto di allocazione (PPA, purchase price allocation) come previsto dall'IFRS3, tutte le attività e le passività acquisite (inclusa la raccolta indiretta) sono state valorizzate al fair value ed è stata iscritta una passività potenziale legata al processo di ristrutturazione per 59 milioni. L'operazione ha generato un bargain purchase residuale pari a 98,3 milioni, parzialmente fronteggiato da costi non ricorrenti connessi all'integrazione della rete territoriale ed informatica per 83,1 milioni; il beneficio complessivo è stato quindi pari a 15,2 milioni. In dettaglio:

(€ milioni) Attività/passività Valore contabile Fair value Attivo Cassa 3 3 Crediti verso banche 689 689 Attività immateriali — 26 Crediti verso clientela 2.470 2.400 Altre attività 6 6 Passivo Debiti verso clientela 2.926 2.964 Altre passività 2 2 Fondi rischi — 59

Valori contabili e fair value delle attività e passività acquisite

Per i dettagli di tutte le altre operazioni che hanno generato un goodwill si rimanda alla "sezione 13 – Attività immateriali" della Parte B - Attivo della Nota Integrativa.

Nel corso dell'esercizio sono state realizzate alcune operazioni straordinarie infragruppo, senza pertanto effetti sul bilancio consolidato; tali operazioni, escluse dall'ambito di applicazione dell'IFRS3, hanno comportato il trasferimento di rami d'azienda o entità giuridiche tra società appartenenti al Gruppo Mediobanca o operazioni di aggregazione tra le società stesse (under common control). In dettaglio:

  • nell'agosto 2016 si è proceduto alla fusione per incorporazione di CB NewCo S.r.l. (Istituto di pagamento creato al solo fine di consentire l'integrazione tecnica del ramo di azienda Barclays Italia) in CheBanca! S.p.A.;
  • nell'ottobre 2016 la Spafid ha acquisito la società FIDER (società di amministrazione fiduciaria) successivamente, e prima della chiusura del semestre, fusa per incorporazione in Spafid S.p.A.;
  • lo scorso aprile è avvenuta la scissione delle attività di "Factoring" in MB Facta lasciando in Creditech (ridenominata MB Credit Solutions) l'attività di acquisto e gestione degli NPL;
  • nel mese di giugno vi è, infine, stato il passaggio di CMB Wealth Management da Compagnie Monegasque de Banque S.A. a Mediobanca S.p.A.;
  • sempre lo scorso giugno Banca Esperia S.p.A. ha ceduto a Spafid S.p.A. la società Esperia Trust Company S.r.l..

SEZIONE 2

Operazioni realizzate dopo la chiusura dell'esercizio

  • Entro il primo semestre dell'esercizio 2017-2018, si prevede la fusione per incorporazione di Banca Esperia in Mediobanca deliberata dal Consiglio del 10 maggio. L'acquisizione si inquadra nella strategia di sviluppo dei segmenti Private Banking (WM) e MidCap (CIB), importanti componenti del nuovo piano.
  • Entro settembre 2017 è prevista, inoltre, la cessione di Esperia Fiduciaria S.p.A. da Banca Esperia a Spafid, operazione che rientra nell'attività di razionalizzazione e sviluppo prevista dal nuovo piano industriale.

SEZIONE 3

Rettifiche retrospettive

Non si segnalano rettifiche rilevate nell'esercizio corrente relative ad aggregazioni aziendali passate.

Parte H - Operazioni con parti correlate

2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Il Gruppo si è dotato, a partire dal gennaio 2011, di una Procedura sulle Operazioni con Parti correlate, in attuazione del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, volta ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale delle operazioni con parti correlate realizzate direttamente o per il tramite di società controllate.

Successivamente il Consiglio di Amministrazione ha recepito, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate e del Collegio Sindacale, le Disposizioni in materia previste da Banca d'Italia che introducono altresì limiti prudenziali per le attività di rischio nei confronti dei Soggetti collegati; tale procedura è entrata in vigore il 31 dicembre 2012 ed è stata aggiornata nel maggio 2016. Il documento è disponibile sul sito www.mediobanca.com.

Per la definizione di parti correlate si rinvia alla Parte A Politiche Contabili della Nota Integrativa.

I rapporti con le parti correlate rientrano nella normale operatività delle società appartenenti al Gruppo, sono regolati a condizioni di mercato e posti in essere nell'interesse delle singole società. I dati sui compensi degli Amministratori e dei dirigenti strategici sono indicati in calce alla tabella.

2.1 Informazione finanziaria periodica: Operazioni di maggiore rilevanza

Nel novembre scorso il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate, la partecipazione in qualità di Global Coordinator al consorzio di pre-garanzia dell'operazione di aumento del capitale di Unicredit S.p.A. fino ad un rischio massimo di 3 miliardi (garanzia effettiva rilasciata successivamente per 1,15 miliardi). Le condizioni economiche sono equivalenti a parità di ruolo tra tutti i partecipanti al consorzio di garanzia.

2.2 Informazioni quantitative

L'esposizione (somma delle attività più garanzie ed impegni) si riduce nell'esercizio da 1,7 a 1,1 miliardi principalmente per il rimborso di alcune operazioni inclusa la rinegoziazione di una posizione rilevante a cavallo di esercizio e rappresenta l'1,6% del totale Attivo (2,5% al 30 giugno scorso); specularmente gli interessi attivi rappresentano il 2% della voce. L'aumento delle commissioni è connesso principalmente all'operazione di aumento di capitale UniCredit.

(€ milioni)
Consiglieri
e dirigenti
strategici
Collegate Altre parti
correlate
Totale
Attività 1,5 501,3 572,5 1.075,3
di cui: altre attività 297,1 340,– 637,1
impieghi 1,5 204,2 232,5 438,2
Passività 19,4 225,3 244,7
Garanzie e impegni 63,3 63,3
Interessi attivi 21,9 17,4 39,3
Interessi passivi (0,1) (2,5) (2,6)
Commissioni nette 6,2 94,3 100,5
Proventi (costi) diversi (29,4) (
1
)
(3,7) 9,7 (23,4)

Situazione al 30 giugno 2017

) Di cui benefici a breve termine per (26,0) milioni e performance shares per (3,1) milioni. Il dato comprende le risorse inserite fra i Dirigenti con responsabilità strategiche nel corso dell'esercizio.

(€ milioni)
Consiglieri
e dirigenti
strategici
Collegate Altre parti
correlate
Totale
Attività 1,6 715,2 865,6 1.582,4
di cui: altre attività 505,9 344,5 850,4
impieghi 1,6 209,3 521,1 732,–
Passività 17,6 0,5 864,4 882,5
Garanzie e impegni 163,2 163,2
Interessi attivi 25,7 17,8 43,5
Interessi passivi (0,1) (3,–) (3,1)
Commissioni nette 31,4 13,3 44,7
Proventi (costi) diversi (28,5) (
1
)
(7,2) (8,3) (44,–)

Situazione al 30 giugno 2016

) Di cui benefici a breve termine per (25,4) milioni e performance shares per (2,8) milioni. Il dato comprende le risorse inserite fra i Dirigenti con responsabilità strategiche nel corso dell'esercizio.

Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

1. Riepilogo deleghe per aumenti di capitale a servizio degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

La tabella riepiloga le delibere con cui l'Assemblea Straordinaria ha attribuito al Consiglio di Amministrazione la facoltà di aumentarne il capitale al servizio dei piani di stock option, performance stock option e performance shares:

Assemblea Straordinaria N. massimo di
azioni deliberate
Scadenza
massima delle
assegnazioni
Scadenza massima
dell'esercizio
N. di opzioni e
performance shares
assegnate
Piani di stock option
28 ottobre 2004 15.000.000 28 ottobre 2009 1 luglio 2020 12.765.000
di cui ad amministratori (1
)
4.000.000 28 ottobre 2009 1 luglio 2020 3.375.000 (2
)
27 ottobre 2007 40.000.000 27 giugno 2012 1 luglio 2022 15.536.000
Piani di Performance shares
28 ottobre 2015 20.000.000 X 28 ottobre 2020 5.022.262 (
3
)

) L'Assemblea del 27 Giugno 2007 ne ha previsto l'assegnazione ai Consiglieri di amministrazione.

2 ) Di cui 2.000.000 assegnate ad ex amministratore.

) Relative alle assegnazioni effettuate nel 2013, 2014, 2015 e 2016.

2. Descrizione dei piani di stock option e performance stock option

I piani di stock option e performance stock option (ex art. 2441, ottavo e quinto comma, del codice civile) prevedono una durata massima di otto anni e un vesting di trentasei mesi.

I piani sono stati avviati con un duplice scopo: da un lato favorire la fidelizzazione dei dipendenti con ruoli essenziali e/o critici del Gruppo incentivandone la permanenza nell'azienda e dall'altro rendere maggiormente variabile e flessibile il pacchetto remunerativo.

La scelta dei destinatari e del quantitativo di opzioni assegnate avviene considerando il ruolo ricoperto nella struttura organizzativa e la rilevanza sotto il profilo della creazione di valore.

Le assegnazioni di stock option si sono concluse nell'esercizio 30 giugno 2012 mentre il periodo di vesting è terminato nel giugno 2015. Non è pertanto possibile l'utilizzo delle azioni residue rispetto al plafond deliberato dall'Assemblea.

3. Descrizione del piano di performance share

Nell'ambito degli strumenti equity da utilizzare per la remunerazione delle risorse, Mediobanca ha individuato l'opportunità di adottare un piano di performance share, approvato dall'Assemblea degli azionisti del 28 ottobre 2015 (a rinnovo del Piano approvato dall'Assemblea degli azionisti del 28 ottobre 2010).

Il piano prevede, sotto certe condizioni, l'assegnazione gratuita di azioni Mediobanca da attribuire al termine di un periodo di vesting. Il piano si prefigge di:

  • allinearsi a quanto richiesto dalla regolamentazione per l'erogazione di una quota della remunerazione variabile in strumenti equity, su un orizzonte temporale pluriennale, assoggettata a condizioni di performance, ossia alla sostenibilità di risultati positivi nel tempo;
  • allineare gli interessi del management di Mediobanca a quello degli azionisti per la creazione di valore nel medio - lungo termine.

Al servizio di tale piano è stato deliberato nella medesima Assemblea l'attribuzione della delega al Consiglio d'Amministrazione per aumentare gratuitamente fino a massimi 20 milioni di nuove azioni Mediobanca. Al servizio del piano possono essere utilizzate anche le n. 15.758.511 azioni proprie in portafoglio.

Nel corso dell'esercizio, nell'ambito della retribuzione variabile per l'esercizio 2016, sono state assegnate complessivamente n. 2.177.107 performance shares (al netto di n. 52.558 recuperate); le azioni, condizionate a obiettivi di performance su orizzonte temporale triennale o quadriennale (per i dirigenti membri del Consiglio di Amministrazione ed altro personale più rilevante), saranno rese disponibili in tranche (massime n. 990.726 nell'esercizio 2018/19, massime n. 620.804 nell'esercizio 2019/20, massime n. 440.988 nell'esercizio 2020/21 e massime n. 124.589 nell'esercizio 2021/22).

Inoltre sono state attribuite ai beneficiari 4.489.290 azioni, di cui 21.726 mediante consegna di azioni proprie e le residue a valere sul plafond deliberato dall'Assemblea del 2015.

Successivamente al 30 giugno, nell'ambito della retribuzione variabile per l'esercizio 2017, sono state assegnate n. 1.733.467 performance share con un costo figurativo complessivo di 13,7 milioni relativamente alla sola componente della retribuzione variabile; le azioni, condizionate a obiettivi di performance su orizzonte temporale triennale o quadriennale, saranno rese disponibili in tranche nel novembre 2019 (massime n. 802.134), novembre 2020 (massime n. 476.028), novembre 2021 (massime n. 349.381) e novembre 2022 (massime n. 105.924).

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Voci / Numero opzioni e prezzi di esercizio 30 giugno 2017 30 giugno 2016 Numero opzioni Prezzi medi Scadenza media Numero opzioni Prezzi medi Scadenza A. Esistenze iniziali 10.167.500 6,55 Agosto 18 22.256.000 8,57 Luglio 17 B. Aumenti B.1 Nuove emissioni — — X — — X B.2 Altre variazioni — — X — — X C. Diminuzioni C.1 Annullate — — X 10.706.000 10,74 X C.2 Esercitate 5.725.000 6,57 X 1.382.500 6,53 X C.3 Scadute — — X — — X C.4 Altre variazioni — — X — — X D. Rimanenze finali 4.442.500 6,53 Agosto 18 10.167.500 6,55 Agosto 18 E. Opzioni esercitabili alla fine dell'esercizio 4.442.500 6,53 X 10.167.500 6,55 X

media

1. Variazioni annue piani di stock option

2. Variazioni annue piani di performance shares

Voci / Performance shares 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Numero
performance
shares
Prezzi
medi
Numero
performance
shares
Prezzi
medi
A. Esistenze iniziali 7.377.896 5,27 7.980.504 4,20
B. Aumenti
B.1 Nuove emissioni 2.229.665 5,07 1.858.951 8,21
B.2 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Annullate
C.2 Esercitate 4.489.290 3,92 2.461.559 4,62
C.3 Scadute
C.4 Altre variazioni 52.558 5,10
D. Rimanenze finali 5.065.713 6,37 7.377.896 5,27

Parte L - Informativa di settore

A. SCHEMA PRIMARIO

A.1 Distribuzione per settori di attività: dati economici

(€ milioni)

Dati economici Corporate &
Investment
Banking
Consumer
Banking
Wealth
Management
Principal
Investing
Holding
Functions
Rettifiche
(¹)
Gruppo
Margine di interesse 292,6 818,1 244,1 (7,1) (76,3) 16,4 1.287,8
Proventi di tesoreria 93,4 12,3 16,7 3,3 (4,4) 121,3
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 249,9 118,1 203,1 16,5 (65,–) 522,6
Valorizzazione equity method 263,6 0,3 263,9
Margine di Intermediazione 635,9 936,2 459,5 273,2 (56,5) (52,7) 2.195,6
Costi del personale (135,5) (93,9) (187,–) (3,8) (113,8) 18,– (516,–)
Spese amministrative (111,9) (186,–) (189,3) (0,8) (52,4) 32,7 (507,7)
Costi di struttura (247,4) (279,9) (376,3) (4,6) (166,2) 50,7 (1.023,7)
Utili/(perdite) da cessione azioni AFS 7,6 161,6 (0,6) 168,6
(Rettifiche)/riprese di valore nette (11,–) (276,2) (22,–) (0,9) (16,–) 1,5 (324,6)
Altri utili/perdite (2,–) (103,–) 3,1 (101,9)
Risultato lordo 377,5 380,1 66,8 429,3 (341,7) 2,0 914,–
Imposte sul reddito (123,6) (121,9) (11,8) (7,2) 92,– 0,8 (171,7)
Risultato di pertinenza di terzi 7,9 7,9
Utile/(Perdita) del periodo 253,9 258,2 55,– 422,1 (241,8) 2,8 750,2
Cost/Income (%) 38,9 29,9 81,9 1,7 n.s. n.s. 46,6

Le aree di business includono:

Corporate & Investment Banking (CIB) che comprende i servizi destinati alla clientela corporate nelle aree:

Wholesale Banking, Client Business (finanziamenti, advisory, attività di capital market) e trading proprietario, (attività svolte da Mediobanca e Mediobanca International, Mediobanca Securities e Mediobanca Turchia);

Specialty Finance, che comprende il Factoring e il Credit Management (incluso i portafogli NPL) facente capo a MBCredit Solutions (prima denominata Creditech);

Consumer Banking (CB) che offre alla clientela retail l'intera gamma di prodotti di credito al consumo dai prestiti personali alla cessione del quinto (Compass, Futuro e Compass RE);

Wealth Management (WM), segmento di nuova costituzione, che raggruppa le attività di risparmio gestito a favore delle diverse categorie di clientela: – Affluent & Premier, facente capo a CheBanca!;

Private & High Net Worth Individual, facente capo in Italia a Banca Esperia e Spafid, a Monaco a Compagnie Monégasque de Banque; rientrano anche le società prodotto ed in particolare Cairn Capital (Alternative AM);

Principal Investing (PI) che gestisce il portafoglio di partecipazioni e titoli azionari del Gruppo;

Holding Functions in cui vengono accentrate le funzioni di Tesoreria e ALM di Gruppo (all'interno di Mediobanca S.p.A.) con l'obiettivo di ottimizzare la gestione della raccolta e della liquidità; include inoltre tutti i costi delle funzioni di staff e di direzione del Gruppo della Mediobanca S.p.A.; continua ad includere le attività di leasing (facente capo a SelmaBPM) e le società strumentali e minori (MIS e Prominvestment).

(¹) La colonna "rettifiche" ricomprende eventuali scritture di consolidamento (incluse le elisioni intercompany) tra segmenti di business differenti.

A.2 Distribuzione per settore di attività: dati patrimoniali

(€ milioni)

Dati patrimoniali Corporate &
Investment
Banking
Consumer Wealth
Management
Principal
Investing
Holding
Functions
Rettifiche
(¹)
Gruppo
Attività finanziarie di negoziazione 7.408,4 453,– (27,5) 7.833,9
Impieghi di tesoreria 4.877,– 632,4 1.084,1 2.942,9 (101,3) 9.435,1
Azioni AFS 1,3 125,4 659,5 (0,1) 786,1
Titoli banking book 734,– 114,8 691,8 6.859,2 (42,1) 8.357,7
Impieghi a clientela 14.481,– 11.750,3 9.686,1 2.273,5 38.190,9
Titoli d'investimento 3.036,5 3.036,5
Attività materiali ed immateriali 1,1 368,5 41,7 253,5 193,– 857,8
Altre attività 34,2 600,– 434,2 952,9 (73,8) 1.947,5
Totale attivo 27.535,7 13.467,3 12.516,3 3.696,– 13.282,– (51,8) 70.445,5
Raccolta 26,6 2.325,6 18.259,1 28.509,– 49.120,6

(¹) La colonna "rettifiche" ricomprende eventuali scritture di consolidamento (incluse le elisioni intercompany) tra segmenti di business differenti.

B. SCHEMA SECONDARIO

B.1 Distribuzione per aree geografiche: dati economici

(€ milioni)
Dati economici Italia Estero (¹) Gruppo
Margine di interesse 1.219,3 68,5 1.287,8
Proventi da negoziazione 116,6 4,7 121,3
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 388,5 134,1 522,6
Valorizzazione equity method 263,9 263,9
Margine di Intermediazione 1.988,3 207,3 2.195,6
Costi del personale (413,9) (102,1) (516,–)
Spese amministrative (451,2) (56,5) (507,7)
Costi di struttura (865,1) (158,6) (1.023,7)
Utili/perdite da cessione AFS, HTM, LR 161,6 7,– 168,6
(Rettifiche)/riprese di valore nette (324,2) (0,4) (324,6)
Altri utili/(perdite) (100,7) (1,2) (101,9)
Risultato lordo 859,9 54,1 914,–
Imposte sul reddito (143,8) (27,9) (171,7)
Risultato di pertinenza di terzi 7,9 7,9
Utile Netto 724,– 26,2 750,2
Cost/Income (%) 43,5% 76,5% 46,6%

(¹) La voce include oltre alle società Mediobanca International, Compagnie Monégasque de Banque, Compass RE, MB USA, MB Turchia, CMB Wealth Management e Cairn Capital, le filiali estere di Mediobanca (Parigi, Francoforte, Madrid e Londra).

B.2 Distribuzione per aree geografiche: dati patrimoniali

(€ milioni)
Dati patrimoniali Italia Estero (¹) Gruppo
Attività finanziarie di negoziazione 7.244,2 589,7 7.833,9
Impieghi di tesoreria 9.043,7 391,4 9.435,1
Azioni AFS 760,3 25,8 786,1
Titoli banking book 7.901,7 456,– 8.357,7
Impieghi a clientela 33.712,9 4.478,– 38.190,9
Titoli d'investimento 3.036,5 3.036,5
Attività materiali ed immateriali 782,6 75,2 857,8
Altre attività 1.800,1 147,4 1947,5
Totale attivo 64.282,– 6.163,5 70.445,5
Raccolta 44.105,9 5.014,7 49.120,6

(¹) La voce include oltre alle società Mediobanca International, Compagnie Monégasque de Banque, Compass RE, MB USA, MB Turchia, CMB Wealth Management e Cairn Capital, le filiali estere di Mediobanca (Parigi, Francoforte, Madrid e Londra).

Informazioni di cui alle lettere a), b) e c) dell'Allegato A della Parte Prima, Titolo III, Capitolo 2 della Circolare Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013. Situazione al 30 giugno 2017

(€ milioni)
Business Line Composizione Voce 120 Margine di
Intermediazione (*)
Full Time
Employees (1)
Italia Estero Gruppo Italia Estero Gruppo
Wholesale
Banking
Include Client Business (finanziamenti, advisory, attività
di capital market) e trading proprietario, (attività svolte
da Mediobanca e Mediobanca International, Mediobanca
Securities e Mediobanca Turchia)
496 52 548 774 12 786
Specialty
Finance
Include il Factoring e il Credit Management (incluso i
portafogli NPL) facente capo a MBCredit Solutions (prima
denominata Creditech)
67 67 222 222
Consumer
Banking
Include l'attività di credito al consumo, carte e cessione
del quinto svolte da Compass, Futuro, Compass RE (soc.
di riassicurazione) nonché il contributo di Creditech
(credit management, acquisto di NPL e factoring)
809 2 811 1.366 1 1.367
Affluent &
Premier
Include l'attività di raccolta depositi, mutui immobiliari e
servizi bancari al dettaglio svolta da CheBanca!
274 274 1.359 1.359
Private & High
Net Worth
Individual
Include le attività di riparmio gestito facente capo in
Italia a Banca Esperia e Spafid, a Monaco a Compagnie
Monégasque de Banque; rientrano anche le società
prodotto ed in particolare Cairn Capital (Alternative AM)
68 122 190 336 270 606
Principal
Investing
Gestisce il portafoglio di partecipazioni e titoli azionari
del Gruppo
171 171 11 11
Holding
Functions
in cui vengono accentrate le funzioni di Tesoreria e ALM
di Gruppo (all'interno di Mediobanca S.p.A.); continua ad
includere le attività di leasing (facente capo a SelmaBPM)
e le società strumentali e minori (MIS e Prominvestment)
(70) 1 (69) 324 11 335
Rettifiche (2
)
(46) (3) (49)
Totale Gruppo 1.769 174 1.943 4.392 294 4.686

(*) Secondo quanto riportato alla Voce 120 del Conto Economico ex Circolare Banca d'Italia 262/2005.

1 ) Full Time Employees, i dipendenti full time a livello di Gruppo.

2 ) La riga "Rettifiche" ricomprende eventuali scritture di consolidamento (incluse le elisioni intercompany) tra segmenti di business differenti.

ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 28 OTTOBRE 2017

ORDINE DEL GIORNO

  • 1) Bilancio al 30 giugno 2017, Relazione del Consiglio di Amministrazione e della Società di Revisione; Relazione del Collegio Sindacale; delibere relative.
  • 2) Nomina del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2018-2020: a. determinazione del numero; b. nomina dei componenti;
  • c. determinazione del compenso.
  • 3) Nomina del Collegio Sindacale per il triennio 2018-2020: a. nomina dei componenti e del Presidente; b. determinazione del compenso.
  • 4) Politiche di remunerazione:
  • a. Politiche di remunerazione del personale;
  • b. Determinazione del rapporto tra remunerazione variabile e fissa nella misura massima di 2:1;
  • c. Politiche in caso di cessazione dalla carica o conclusione del rapporto di lavoro.
  • 5) Aumento del compenso della Società di Revisione per l'incarico di revisione legale dei conti, per il periodo 2017-2021.

BILANCIO DELL'ISTITUTO

RELAZIONE SULLA GESTIONE DELL'ISTITUTO AL 30 GIUGNO 2017

RELAZIONE SULLA GESTIONE DELL'ISTITUTO AL 30 GIUGNO 2017

Sintesi dell'esercizio

L'esercizio chiude con un utile di 318,3 milioni in aumento rispetto allo scorso anno (288 milioni) pur in un contesto di mercato caratterizzato dalla forte riduzione degli spread di credito e tassi a breve stabilmente negativi che hanno condizionato l'andamento dei ricavi (-10,5% da 642,5 a 574,8 milioni) ed in presenza di costi in lieve crescita.

L'Istituto beneficia di maggiori utili da realizzo di azioni AFS (da 141,4 a 161,6 milioni), minori contributi al Fondo di risoluzione bancario (62,8 milioni contro 81,8 milioni) e di riprese nette sul portafoglio creditizio (13 milioni contro rettifiche per 29,5 milioni).

Nel dettaglio i ricavi mostrano il seguente andamento:

  • margine di interesse in calo del 42,5% (da 147,2 a 84,6 milioni) per l'effetto combinato di minori impieghi (finanziamenti corporate e titoli del banking book) e riduzione della redditività;
  • proventi di tesoreria in flessione del 9,1% (da 127,9 a 116,3 milioni) per il minor contributo dei dividendi AFS;
  • commissioni ed altri proventi in lieve flessione (-4,4%, da 221,4 a 211,7 milioni);
  • dividendi da partecipazioni, interamente relativi ad Assicurazioni Generali, in aumento da 146 a 162,2 milioni.

I costi di struttura aumentano del 3,3% (da 337,3 a 348,3 milioni) equamente distribuiti tra costi del personale ed amministrativi.

I finanziamenti mostrano riprese nette per 13 milioni riflettendo il miglioramento del rischio (29,5 milioni le rettifiche di valore dello scorso esercizio).

Il portafoglio titoli contribuisce con utili su azioni AFS e partecipazioni in aumento da 141,4 a 161,6 milioni e minori rettifiche di valore su titoli (5 milioni contro 21,8 milioni).

Le altre partite (47,8 milioni contro 81,8 milioni) si riferiscono prevalentemente a 42,6 milioni di contributo straordinario al Fondo di risoluzione bancario a favore di Banca Marche, Popolare Etruria, Casse di Risparmio di Chieti e Ferrara; 20,1 milioni di contributi ordinari al Fondo di risoluzione bancario europeo al netto di 15 milioni di utilizzo del fondo rischi ed oneri per fronteggiare la quota di competenza della Capogruppo delle spese per la definizione di SelmaBPM del contenzioso fiscale sul leasing nautico (per complessivi 25 milioni).

Gli aggregati patrimoniali mostrano un totale attivo in aumento da 57 a 57,9 miliardi esclusivamente per gli impieghi intercompany (15,6 miliardi contro 12,3 miliardi) controbilanciati dal canale retail di CheBanca! (10,7 miliardi contro 8,6 miliardi). Per contro i finanziamenti corporate ed i titoli calano rispettivamente da 10,9 a 9,6 miliardi e da 11,7 a 10,8 miliardi.

Gli indici patrimoniali al 30 giugno, tenuto conto del periodo transitorio (phase-in) e del dividendo proposto (€ 0,37 per azione), si mantengono su livelli elevati, al di sopra dei limiti regolamentari: in particolare il Common Equity Ratio sale dal 12,94% al 15%; il Total Capital Ratio sale dal 17,17% al 19,97%. Gli RWA scendono da 36,7 a 32,4 miliardi per i minori volumi creditizi e la minor componente rischi di mercato. I ratios fully-phased (applicazione integrale delle regole CRR/CRDIV – in particolare la facoltà di includere l'intera riserva AFS nel CET1 – e la ponderazione al 370% della partecipazione in Assicurazioni Generali) si incrementano rispettivamente al 15,17% (CET1 ratio) e al 20,08% (Total Capital Ratio).

Dati economici e patrimoniali

Il Conto economico e lo Stato patrimoniale sono di seguito riclassificati secondo lo schema ritenuto maggiormente aderente alla realtà operativa. In allegato viene riportata la riconciliazione con gli schemi suggeriti da Banca d'Italia.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(€ milioni)

30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione (%)
Margine di interesse 147,2 84,6 -42,5
Proventi di tesoreria 127,9 116,3 -9,1
Commissioni ed altri proventi/(oneri) netti 221,4 211,7 -4,4
Dividendi su partecipazioni 146,– 162,2 11,1
Margine di Intermediazione 642,5 574,8 -10,5
Costi del personale (192,5) (198,9) 3,3
Spese amministrative (144,8) (149,4) 3,2
Costi di struttura (337,3) (348,3) 3,3
Utili/perdite da cessione titoli di capitale AFS 141,4 161,6 14,3
(Rettifiche)/riprese di valore nette su crediti (29,5) 13,– n.s.
(Rettifiche)/riprese di valore nette su attività finanziarie (19,3) (4,1) -78,8
Impairment partecipazioni (2,5) (0,9) -64,–
Altri utili/(perdite) (81,8) (47,8) -41,6
Risultato Lordo 313,5 348,3 11,1
Imposte sul reddito (25,5) (30,–) 17,6
Utile/(Perdita) del periodo 288,– 318,3 10,5

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017
Attivo
Attività finanziarie di negoziazione 8.535,2 7.271,3
Impieghi di tesoreria 8.444,4 10.031,8
Azioni AFS 851,9 659,5
Titoli banking book 11.735,1 10.764,3
Impieghi a clientela 23.238,8 25.226,7
Titoli d'investimento 2.687,7 3.057,–
Attività materiali e immateriali 132,– 132,2
Altre attività 1.382,3 766,1
Totale attivo 57.007,4 57.908,9
Passivo e netto
Raccolta 37.468,2 41.038,2
Raccolta di tesoreria 5.666,8 4.451,3
Passività finanziarie di negoziazione 7.043,– 5.859,2
Altre passività 1.414,3 1.136,4
Fondi del passivo 139,9 105,7
Mezzi propri 4.987,2 4.999,8
Utile/(Perdita) del periodo 288,– 318,3
Totale passivo e netto 57.007,4 57.908,9
Patrimonio di base (€ mln) 4.748,6 4.861,5
Patrimonio di vigilanza (€ mln) 6.301,– 6.470,–
Attività di rischio ponderate (€ mln) 36.703,2 32.399,6
Patrimonio di base/attività di rischio ponderate 12,94% 15,–%
Patrimonio di vigilanza/attività di ischio ponderate 17,17% 19,97%
Numero di azioni in circolazione (mln) 871 881,–
Capitalizzazione di Borsa (€ mln) 4.408,8 7.613,7

Commento alle principali voci di stato patrimoniale e di conto economico

Provvista – aumenta da 37,5 a 41 miliardi (+9,5%) per il maggior contributo di CheBanca! (da 8,6 a 10,7 miliardi) ed il ricorso al programma di finanziamenti BCE (+0,6 miliardi) compensati dalla riduzione della raccolta cartolare (da 19,2 a 18,8 miliardi). L'esercizio registra nuove emissioni cartolari per circa 3 miliardi, di cui 350 milioni subordinate, a fronte di rimborsi e riacquisti sul mercato per 3,3 miliardi, inclusi 218,4 milioni del parziale buyback su due emissioni subordinate Tier2.

30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Raccolta cartolare 19.182,7 51% 18.826,8 45% -1,9%
Raccolta interbancaria 10.933,1 29% 14.289,7 35% 30,7%
- di cui: intercompany CheBanca! 8.591,3 23% 10.741,6 26% 25,–%
BCE (T-LTRO / LTRO) 5.011,– 13% 5.611,9 14% 12,–%
Altra raccolta 2.341,4 7% 2.309,8 6% -1,3%
Totale provvista 37.468,2 100% 41.038,2 100% 9,5%

Impieghi a clientela – aumentano da 23,2 a 25,2 miliardi per il maggior contributo a favore delle società del Gruppo (15,6 miliardi contro 12,3 miliardi) in particolare CheBanca! a seguito dell'acquisizione del ramo Barclays. La quota corporate cala da 10,9 a 9,6 miliardi, in particolare per il comparto estero, dopo erogazioni per 2,6 miliardi e rimborsi per 4 miliardi, di cui 1,5 miliardi anticipati.

30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Clientela Corporate 10.902,9 47% 9.591,4 38% -12,–%
Società controllate 12.335,9 53% 15.635,3 62% 26,7%
Totale impieghi a clientela 23.238,8 100% 25.226,7 100% 8,6%
– di cui: attività deteriorate 377,8 371,7 -1,6%
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Italia 7.059,9 65% 6.440,4 67% -8,8%
Francia 1.110,7 10% 965,5 10% -13,1%
Spagna 842,3 8% 713,8 7% -15,3%
Germania 455,3 4% 456,– 5% 0,2%
UK 73,3 1% n.s. n.s.
Altri non residenti 1.361,4 12% 1.015,7 11% -25,4%
Totale impieghi a clientela Corporate 10.902,9 100% 9.591,4 100% -12,–%
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Compass 4.545,9 37% 5.333,9 35% 17,3%
CheBanca! 3.403,4 28% 5.195,9 33% 52,7%
Leasing 1.529,5 12% 1.519,1 10% -0,7%
Mediobanca International 1.624,– 13% 2.242,2 14% 38,1%
Consumer 1.212,3 10% 1.314,8 8% 8,5%
Altre 20,8 29,4 41,3%
Totale impieghi a controllate 12.335,9 100% 15.635,3 100% 26,7%

Le attività deteriorate ammontano a 371,7 milioni (377,8 milioni) e riguardano sette posizioni (una in più rispetto allo scorso anno); rappresentano il 3,9% degli impieghi corporate (3,5%), cui si aggiungono esposizioni di firma per 17,3 milioni (7,3 milioni); il tasso di copertura rimane invariato al 46%.

Partecipazioni – si incrementano da 2.687,7 a 3.057 milioni principalmente per l'acquisto dal socio Mediolanum del residuo 50% di Banca Esperia (141 milioni), l'aumento di capitale di CheBanca! (100 milioni) per fronteggiare l'acquisto del ramo Barclays ed il ritiro da Compass della partecipazione in MBFacta (82,5 milioni) a valle della riorganizzazione delle attività di factoring del Gruppo. Nell'esercizio si registrano aumenti di capitale a favore delle controllate per 7 milioni (di cui 5 milioni a Spafid e 2 milioni alla filiale turca), l'acquisto da Compagnie Monégasque de Banque del 100% di CMB Wealth Management Ltd. (1,6 milioni) nonché 34,2 milioni di variazioni di perimetro che hanno riguardato, da un lato, l'uscita verso il comparto AFS di Athena Private Equity (2,6 milioni dopo l'incasso di 2,3 milioni) e, dall'altro, l'ingresso da AFS dell'Istituto Europeo di Oncologia (in carico per 39 milioni) a seguito dell'incremento della partecipazione dal 14,8% al 25,37% per l'acquisto da altri soci.

(€ milioni)
% capitale sociale 30 giugno 2016 30 giugno 2017
Collegate
Assicurazioni Generali 13,– 1.096,3 1.096,3
Banca Esperia (*) 50,– 54,3
Athena Private Equity (in liquidazione) 24,27 2,9
Istituto Europeo di Oncologia 25,37 39,–
Totale Collegate 1.153,5 1.135,3
Totale Controllate 1.534,2 1.921,7
Totale Partecipazioni 2.687,7 3.057,–

(*) A seguito dell'acquisizione del restante 50% è diventata una controllata e consolidata con il metodo integrale.

La partecipazione in Assicurazioni Generali pari al 13% del capitale ordinario mostra una plusvalenza di fine esercizio di 1.824,8 milioni.

Nella sezione 10, parte B della nota integrativa sono riportati i criteri adottati per le valutazioni ed i conseguenti impairment test.

Titoli banking book – includono i titoli di debito dei portafogli disponibili per la vendita, detenuti sino alla scadenza e non quotati, per un importo complessivo di 10,8 miliardi, in calo dell'8,3% rispetto al 30 giugno scorso (11,7 miliardi). Nell'esercizio si registrano rimborsi per 3 miliardi, totalmente reinvestiti (3,1 miliardi), e vendite per 1 miliardo con plusvalenze per 15,4 milioni (di cui -7,7 milioni per adeguamento cambio). L'esposizione in titoli di stato italiani cala da 4,6 a 3,2 miliardi e rappresenta il 30% del comparto; quella in cartolarizzazioni di attivi Consumer (Compass e Futuro) passa da 2,8 a 3 miliardi pari al 28% del saldo.

30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Titoli disponibili per la vendita 6.816,2 58% 5.004,9 47% -26,6%
Titoli detenuti sino a scadenza 1.963,3 17% 2.394,9 22% 22,–%
Titoli di debito non quotati (al costo) 2.955,6 25% 3.364,5 31% 13,8%
Totale titoli immobilizzati 11.735,1 100% 10.764,3 100% -8,3%

(€ milioni)

30 giugno 2016 30 giugno 2017
Book Value % Riserva
AFS
Book Value % Riserva
AFS
Titoli di stato italiani 4.570,9 39% 88,1 3.179,– 30% 61,6
Titoli di stato esteri 1.963,2 17% 15,9 2.205,2 20% 17,4
Obbligazioni emesse da istituzioni finanziarie 4.117,8 35% 28,4 4.564,8 42% 37,1
- di cui: ABS consumer 2.765,8 24% 3.013,5 28%
Obbligazioni corporate 1.083,2 9% 23,3 815,3 8% 27,2
Totale titoli di debito 11.735,1 100% 155,7 10.764,3 100% 143,3

La riserva da valutazione del portafoglio diminuisce da 155,7 a 143,3 milioni anche per effetto dei realizzi (34,6 milioni); a queste si aggiungono 86,5 milioni di plusvalenze inespresse non contabilizzate su titoli immobilizzati (122 milioni al 30 giugno scorso).

Azioni disponibili per la vendita (AFS) – raggruppano le azioni e gli investimenti in fondi, incluso quelli promossi dal Gruppo (seed capital).

30 giugno 2016 30 giugno 2017
Book value % ord. Riserva AFS Book value % ord. Riserva AFS
Atlantia 500,4 2,7 198,4 275,6 1,4 124,6
Italmobiliare 66,5 9,5 31,9 69,2 6,1 45,4
RCS MediaGroup 26,2 6,2 6,– 41,8 6,6 20,1
Koening & Bauer 38,4 5,1 27,3
Altre azioni quotate 9,8 0,4 12,7 5,–
Altre azioni non quotate 210,6 25,1 260,2 48,3
Totale azioni 851,9 289,1 659,5 243,4

La voce cala da 851,9 a 659,5 milioni per effetto delle vendite di azioni (337,2 milioni) che hanno riguardato principalmente la metà della partecipazione Atlantia (261 milioni di disinvestimento con un utile di 110,4 milioni), il 5,1% di Koening & Bauer (39 milioni di disinvestimento con un utile di 28 milioni) ed il 2,8% di Italmobiliare in adesione alla recente operazione di mercato (33 milioni di disinvestimento con un utile di 22,2 milioni). L'attività di investimento in fondi cresce di 36,4 milioni, saldo tra investimenti per 66,3 milioni di cui 50,6 milioni relativi a fondi gestiti da Cairn Capital e rimborsi per 29,9 milioni. Da segnalare 0,9 milioni di rettifiche nette di valore. La riserva da valutazione del comparto flette da 289,1 a 243,4 milioni per effetto delle vendite (-139,4 milioni) e gli incrementi di valore di fine periodo (+ 93,7 milioni).

Impieghi netti di tesoreria — lo sbilancio tra strumenti finanziari di negoziazione e tesoreria attivi e passivi salda in 6.992,6 milioni, in ampio aumento rispetto allo scorso anno (4.269,8 milioni) principalmente per la maggior disponibilità liquida presso la Banca Centrale Europea (1.255,2 milioni). Alla voce concorrono titoli azionari per 1.534,4 milioni (1.383,8 milioni) coperti per oltre l'80% da derivati con la clientela, disponibilità liquide per 1.575,5 milioni, altri depositi (inclusi PCT e repo) netti per 4.005 milioni (2.484,8 milioni) e titoli di debito per 175 milioni (321,3 milioni).

(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione %
Attività finanziarie di negoziazione 8.535,2 7.271,3 -15%
Impieghi di tesoreria 8.444,4 10.031,8 19%
Passività finanziarie di negoziazione (7.043,–) (5.859,2) -17%
Raccolta di tesoreria (5.666,8) (4.451,3) -21%
Totale Tesoreria 4.269,8 6.992,6 64%
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione %
Loan trading 59,6 n.s.
Valorizzazione Derivati (212,9) (356,9) 68%
Titoli azionari 1.383,8 1.534,4 11%
Titoli obbligazionari 321,3 175,– -46%
Strumenti finanziari di negoziazione 1.492,2 1.412,1 -5%

(€ milioni)

30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione %
Cassa e banche 292,8 1.575,5 n.s.
PCT&PT Attivi 1.385,– 1.168,8 -16%
Depositi Attivi 538,8 1.798,8 n.s.
Stock Lending 561,– 1.037,4 85%
Impieghi netti di tesoreria 2.777,6 5.580,5 101%

Attività materiali ed immateriali – restano pressoché invariate a 132,2 milioni dopo ammortamenti per 12,1 milioni ed investimenti per 12,3 milioni effettuati in particolare per i nuovi applicativi informatici.

30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Fabbricati e terreni 114,4 86% 113,4 86% -0,9%
- di cui: strumentali 88,5 67% 87,9 66% -0,7%
Altre attività materiali 4,9 4% 4,6 3% -6,1%
Altre attività immateriali 12,7 10% 14,2 11% 11,8%
Totale attività materiali e immateriali 132,– 100% 132,2 100% 0,2%

Fondi del passivo – si riducono da 139,9 a 105,7 milioni dopo utilizzi netti di fondi rischi per 33,6 milioni per le transazioni sulle cause Fonsai 2002 (14,9 milioni), per fronteggiare il costo della regolarizzazione del contenzioso sul leasing nautico (15 milioni) nonché altri utilizzi (3,7 milioni). In lieve calo la quota del TFR in linea con la riserva di attualizzazione (da 0,7 a 0,4 milioni).

30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
(€ milioni) % (€ milioni) %
Fondi rischi ed oneri 130,3 93% 96,8 92% -25,7%
TFR 9,6 7% 8,9 8% -7,3%
- di cui: attualizzazione TFR 0,7 0,4 -42,9%
Totale fondi del passivo 139,9 100% 105,7 100% -24,4%

Patrimonio netto – l'incremento di 42,9 milioni (+0,8%) riflette l'utile dell'esercizio (318,3 milioni), al netto del dividendo 2016 (230 milioni) e della riduzione delle riserve da valutazione (-94,3 milioni) in particolare di quelle relative ai titoli disponibili per la vendita (inclusa la quota di riserva di cash flow hedge relativa alla copertura Atlantia). Il capitale sociale è aumentato da 435,5 a 440,6 milioni a seguito dell'esercizio di 5.725.000 stock option e l'assegnazione ai dipendenti di 4.467.564 performance shares per un controvalore di 37 milioni, incluso il sovraprezzo.

(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione %
Capitale 435,5 440,6 1,2%
Altre riserve 4.172,2 4.274,– 2,4%
Riserve da valutazione 379,5 285,2 -24,8%
- di cui: titoli disponibili per la vendita 368,3 312,9 -15,–%
cash flow hedge 6,2 (33,6) n.s.
Risultato dell'esercizio 288,– 318,3 10,5%
Totale mezzi propri 5.275,2 5.318,1 0,8%

La riserva AFS riguarda per 243,4 milioni le azioni, per 61,6 milioni i titoli di stato italiani e per 81,7 milioni le altre obbligazioni, al netto dell'effetto fiscale di 74 milioni.

(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione %
Azioni 289,1 243,5 -15,8%
Obbligazioni 155,7 143,4 -7,9%
di cui titoli di stato italiani 88,1 61,6 -30,1%
Effetto fiscale (76,6) (74,–) -3,4%
Totale Riserva AFS 368,2 312,9 -15,–%

Margine di interesse – flette del 42,5% (da 147,2 a 84,6 milioni) penalizzato dal riprezzamento degli attivi e dalla maggior liquidità a breve solo in parte compensati dal minor costo della raccolta.

(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione %
Interessi attivi 902,5 813,1 -9,9%
Interessi passivi (770,3) (742,–) -3,7%
Altro (1
)
15,– 13,5 -10,–%
Margine di interesse 147,2 84,6 -42,5%

1 ) include i differenziali dei contratti derivati di tasso (voce 80) nonché l'effetto delle coperture (voce 90). Proventi da negoziazione – diminuiscono da 127,9 a 116,3 milioni esclusivamente per i minori dividendi AFS (da 29,2 a 16,7 milioni) collegati alle dimensioni del portafoglio. La buona performance del comparto equity (44,6 milioni contro 31,6 milioni) compensa il calo del fixed income (55 milioni contro 67,1 milioni) equamente distribuito tra trading e banking book.

(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Dividendi AFS 29,2 16,7 -42,8%
Risultato Fixed Income 67,1 55,– -18,–%
Risultato Equity 31,6 44,6 41,1%
Totale proventi da negoziazione 127,9 116,3 -9,1%

Le commissioni e gli altri proventi – flettono del 4,4% (da 221,4 a 211,7 milioni) esclusivamente per l'andamento degli altri proventi (15,4 milioni contro 24,7 milioni) che l'anno scorso avevano beneficiato di una partita straordinaria di 6,6 milioni. L'attività Wholesale resta pressochè invariata (196,7 milioni) malgrado la forte volatilità che ha caratterizzato il mercato dei capitali e scontando un primo semestre con volumi di attività contenuti. L'equity capital market (86,1 milioni contro 70,6 milioni) beneficia di operazioni rilevanti che compensano la flessione degli altri comparti, più marcata per l'advisory e M&A (47,8 milioni contro 57,4 milioni) e più contenuto per lending (43,9 milioni contro 45,5 milioni) e mercati (18,5 milioni contro 23,2 milioni).

(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Capital Market 70,6 86,1 21,9%
Lending 45,5 43,9 -3,5%
Advisory M&A 57,4 47,8 -16,7%
Mercati e Sales 23,2 18,5 -20,3%
Altri Proventi 24,7 15,4 -37,6%
Commissioni nette e altri proventi 221,4 211,7 -4,4%

I costi di struttura – l'incremento (+3,3%) è equamente distribuito tra costi del personale (+3,3%) e costi di gestione (+3,2%). Quest'ultimi mostrano una crescita di ammortamenti e costi di elaborazioni dati collegato alla nuova infrastruttura informatica messa a punto negli ultimi anni; per contro calano significativamente la componente progettuale (spese per consulenze -13,7%).

30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Costi del personale 192,5 198,9 3,3%
di cui:Amministratori 3,4 3,4
Piani di stock option e performance shares 10,6 11,5 8,5%
Costi di gestione e spese diverse 144,8 149,4 3,2%
di cui: ammortamenti 9,6 12,1 26,–%
spese amministrative 135,1 137,3 1,6%
Costi di struttura 337,3 348,3 3,3%

(€ milioni)

30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Servizi legali, fiscali e professionali 10,5 9,2 -12,4%
Altre consulenze 21,1 18,2 -13,7%
Marketing e comunicazione 2,3 2,9 26,1%
Fitti e manutenzioni immobili 8,9 8,2 -7,9%
Elaborazione dati 36,2 43,5 20,2%
Info provider 18,– 18,– n.s.
Servizi bancari, commissioni di incasso e pagamento 1,3 1,4 7,7%
Spese di funzionamento 5,– 6,– 20,–%
Altri costi del personale 9,5 9,– -5,3%
Altri costi 16,3 16,1 -1,2%
Imposte indirette e tasse (al netto di sostitutiva) 6,– 4,8 -20,–%
Totale spese amministrative 135,1 137,3 1,6%

Rettifiche di valore su altre attività finanziarie ed impairment partecipazioni – si riferiscono per 3,2 milioni a rettifiche su titoli immobilizzati in applicazione dei modelli di valutazione creditizia, per 2,9 milioni a rettifiche di valore su controllate, per 0,9 milioni a fondi di private equity ed immobiliari. A queste si aggiungono riprese nette su collegate per 2 milioni.

(€ milioni)
30 giugno 2016 30 giugno 2017 Variazione
Partecipazioni 2,5 0,9 -64,–%
Azioni 17,9 0,9 n.s.
Obbligazioni 1,4 3,2 n.s.
Totale 21,8 5,– -77,1%

Le imposte sul reddito — si incrementano da 25,5 a 30 milioni in linea con l'andamento dei risultati e confermando un tax rate di circa il 9% che beneficia del regime PEX su utili e dividendi.

Mediobanca adotta il consolidato fiscale (in qualità di consolidante) cui partecipano Compass Banca, SelmaBipiemme Leasing, MIS, CheBanca!, MBCredit Solutions e Futuro. I rapporti tra consolidante e consolidate sono regolati da accordi bilaterali dove vengono disciplinati i flussi di cassa, gli scambi di informazioni e le responsabilità individuali nei confronti dell'Autorità fiscale.

***

Tra i principali eventi che hanno caratterizzato l'esercizio si segnalano:

  • l'approvazione del Piano 2016/19, nel solco del percorso strategico del Gruppo verso un modello di business sostenibile, diversificato e redditizio, ad elevata generazione di ricavi e capitale, capace di coniugare eccellenza patrimoniale ed efficienza. La crescita dell'attività bancaria derivante dalla valorizzazione delle competenze e delle opportunità nel Corporate & Investment Banking e nel Consumer Banking e dallo sviluppo della nuova piattaforma Wealth Management. La generazione di capitale è affidata, oltre che alla crescita degli utili, all'ottimizzazione dei processi di gestione, alla riduzione degli investimenti azionari (AFS e quota Generali) e alla convalida dei modelli avanzati (AIRB) per i portafogli Large Corporate (CIB), Mutui (CheBanca!) e Consumer Banking (Compass e Futuro). Al termine del triennio (giugno 2019) il Gruppo si prefigge:
  • risultato operativo netto del costo del rischio: 1 miliardo di Euro, CAGR triennale +10%,
  • ROTE (1 ): 10%,
  • ROAC (2 ) delle attività bancarie: 12%, con costo del rischio a 105 bps;
  • lo scorso 4 aprile, ottenute le prescritte autorizzazioni, è stato perfezionato l'acquisto del residuo 50% di Banca Esperia dal Gruppo Mediolanum per un corrispettivo di 141 milioni. Entro il primo semestre dell'esercizio 2017/2018, si prevede la fusione per incorporazione di Banca Esperia in Mediobanca deliberata dal Consiglio del 10 maggio con la creazione del nuovo marchio Mediobanca Private Banking;
  • la cessione del 1,35% di Atlantia unitamente a quella del 5,1% di Koening & Bauer e del 2,8% di Italmobiliare in adesione alla recente OPA;

1 ) ROTE: risultato netto/patrimonio netto tangibile medio (KT). KT= Patrimonio netto – Avviamento – Altre attività immateriali.

( 2 ) ROAC: risultato netto/capitale allocato (K). K= 9% * Attivi ponderati (RWA).

  • l'offerta pubblica di riacquisto volontaria (buyback) parziale su due prestiti obbligazionari subordinati (per complessivi 218,4 milioni) volta all'ottimizzazione del passivo e della posizione di liquidità del Gruppo;
  • lo scorso aprile l'agenzia di rating Fitch ha ridotto i rating assegnati alla Banca da "BBB+" a "BBB" per il lungo termine, confermando "F2" per il breve termine. La decisione riflette il contestuale declassamento dei rating di lungo termine della Repubblica Italiana portati da "BBB+" a "BBB". I rating a breve e lungo termine di Mediobanca sono allineati al rating sovrano. Resta invece confermato il rating di S&P a BBB- con outlook stabile;
  • l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del processo di autovalutazione degli organi sociali ai sensi della Comunicazione Banca d'Italia dell'11 gennaio 2012 e della Relazione quali-quantitativa sulla composizione del Consiglio di Amministrazione nonché la valutazione del requisito di indipendenza degli amministratori ai sensi dell'art. 148, 3° comma, del D.Lgs. 58/1998 e del Codice di Autodisciplina delle società quotate.

Operazioni con parti correlate

I rapporti di carattere finanziario e di natura economica intrattenuti tra le imprese del Gruppo Mediobanca e i soggetti correlati nell'esercizio chiuso al 30 giugno nonché tutta l'informativa di trasparenza introdotta dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 sono riportati alla Parte H della Nota Integrativa.

I rapporti con le parti correlate sono intervenuti nell'operatività ordinaria delle società appartenenti al Gruppo, regolate a condizioni di mercato e poste in essere nell'interesse delle singole società. Non esistono operazioni atipiche o inusuali rispetto alla normale gestione d'impresa effettuate con queste controparti.

Altre informazioni

Nell'ambito dell'attività di intermediazione di titoli per conto di clientela sono stati compravenduti 25,1 milioni di azioni Mediobanca per un controvalore di 194,9 milioni;

Le informazioni su governo societario e su assetti proprietari di cui all'art. 123 bis del D.Lgs 58/98 sono riportate nella Relazione sul Governo Societario, allegata al presente fascicolo e disponibile sul sito internet (sezione Corporate Governance).

I beni per i quali sono state effettuate rivalutazioni monetarie, iscritti nel bilancio, sono dettagliati nella tabella A.

Le altre informazioni su Ricerche e Studi sono riportati a pagina 62 del fascicolo nella relazione consolidata.

Inoltre nella sezione 12 del Passivo è riportata l'informativa riguardante i più rilevanti procedimenti legali pendenti.

Il prevedibile andamento della gestione

Le previsioni per il prossimo esercizio prevedono una conferma del buon andamento reddituale dell'Istituto e restano condizionate da un contesto di tassi di mercato bassi e di vivace concorrenza che si riflette sull'andamento del margine di interesse e commissioni. I costi di struttura dovrebbero beneficiare delle sinergie relative alla fusione Banca Esperia mentre si conferma favorevole l'andamento del costo del rischio.

Milano, 15 settembre 2017

Il Consiglio di Amministrazione

Esercizio al 30 giugno 2017: proposta di approvazione del bilancio d'esercizio e di distribuzione dell'utile

Signori Azionisti, l'esercizio è chiuso con un utile netto di € 318.325.998,29 da destinare per:

€ 1.021.500,00 alla Riserva legale, che ammonterebbe così a
€ 88.123.521,2, pari al 20% del capitale;
€ 30.811.099,83 alla Riserva statutaria;
€ 286.493.398,46 Utile residuo

Vi proponiamo di distribuire un dividendo di € 0,37 a ciascuna delle n. 865.476.647 azioni aventi diritto, tenuto conto della redistribuzione di quanto di spettanza delle azioni proprie, per un importo complessivo di € 320.226.359,39, composto dall'utile residuo e da € 33.732.960,93 tratti dalla Riserva Statutaria, come dal prospetto di seguito prodotto.

Siete, quindi, inviati ad approvare il bilancio d'esercizio al 30 giugno 2017 comprensivo di stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa, e la seguente proposta di destinazione dell'utile:

Dividendo di € 0,37 a n. 865.476.647 azioni € 320.226.359,39
Da Riserva statutaria € 33.732.960,93
Utile residuo € 286.493.398,46
Alla Riserva statutaria € 30.811.099,83
Alla Riserva legale € 1.021.500,00
Utile netto d'esercizio € 318.325.998,29

Il dividendo di € 0,37 per azione verrà messo in pagamento dal prossimo 22 novembre (data stacco 20 novembre).

Milano, 15 settembre 2017

Il Consiglio di Amministrazione

ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO

    1. I sottoscritti Alberto Nagel e Massimo Bertolini, rispettivamente Amministratore Delegato e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mediobanca attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso del periodo 1° luglio 2016 – 30 giugno 2017.
    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 30 giugno 2017 si è basata su un modello definito da Mediobanca secondo standard di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale (CoSO e CobiT framework).
    1. Si attesta, inoltre, che
  • 3.1 il bilancio d'esercizio:
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Mediobanca, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Milano, 15 settembre 2017

Alberto Nagel Massimo Bertolini

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
ricorso a stime rileva principalmente per
determinate tipologie di titoli strutturati e
strumenti finanziari derivati, per i quali si fa
ricorso a modelli valutativi alimentati da dati non
direttamente osservabili sul mercato e che sono
stati stimati internamente (strumenti finanziari
con livello di fair value 2 e livello di fair value 3).
precedente e discusso le risultanze con le
funzioni aziendali coinvolte;
verifica su base campionaria dei modelli
٠
valutativi utilizzati dalla Banca e della
ragionevolezza dei dati e dei parametri di
input utilizzati, con il supporto di esperti
della rete PwC.

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/ 1998

Signori Azionisti,

la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998 ("T.U.F."), riferisce sull'attività svolta dal Collegio Sindacale (il "Collegio") di Mediobanca S.p.A. ("Mediobanca", la "Banca" o anche la "Società") nell'esercizio concluso il 30 giugno 2017, in conformità alla normativa di riferimento, tenuto altresì conto delle Norme di comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili. Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale si è riunito 29 volte, di cui 12 con il Comitato Rischi; ha, inoltre, partecipato a 11 riunioni del Consiglio di Amministrazione, a 13 riunioni del Comitato Esecutivo, a 13 riunioni del Comitato Parti Correlate e a 8 riunioni del Comitato Remunerazioni.

1. Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto

Il Collegio Sindacale ha ottenuto periodicamente dagli Amministratori, anche attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere nell'esercizio, effettuate dalla Banca e dalle società del Gruppo, anche ai sensi dell'art. 150 del T.U.F, comma 1. Sulla base delle informazioni disponibili, il Collegio Sindacale può ragionevolmente assicurare che le operazioni medesime sono conformi alla legge e allo statuto sociale e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in contrasto con le delibere dell'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Inoltre, le operazioni in potenziale conflitto di interesse sono state deliberate in conformità alla legge, alle disposizioni regolamentari e allo statuto.

Tra i fatti significativi dell'esercizio, che il Collegio Sindacale ritiene opportuno richiamare in considerazione della loro rilevanza nell'ottica di una valutazione della solidità della Banca e della coerenza delle scelte gestionali con le linee strategiche tracciate nel Piano 2016-2019, si ricordano:

  • l'approvazione del Piano 2016/19, nel solco del percorso strategico del Gruppo verso un modello di business sostenibile, diversificato e redditizio, ad elevata generazione di ricavi e capitale, in grado di coniugare eccellenza patrimoniale ed efficienza. La crescita dell'attività bancaria deriva dalla valorizzazione delle competenze e delle opportunità nel Corporate & Investment Banking e nel Consumer Banking e dallo sviluppo della nuova piattaforma Wealth Management. La generazione di capitale è affidata, oltre che alla crescita degli utili, all'ottimizzazione dei processi di gestione, alla riduzione degli investimenti azionari (AFS e quota Generali) e alla convalida dei modelli avanzati (AIRB) per i portafogli Corporate (CIB), Mutui (CheBanca!) e Consumer Banking (Compass e Futuro);
  • il perfezionamento dell'acquisto del ramo d'azienda delle attività retail di Barclays in Italia costituito da 85 filiali, 564 dipendenti nell'area commerciale, 68 promotori finanziari, 220 mila clienti. La transazione ha determinato il pagamento da parte di Barclays di 240 milioni a compendio del predetto ramo che recava attività e passività perfettamente bilanciate;
  • l'acquisto del residuo 50% di Banca Esperia dal Gruppo Mediolanum per un corrispettivo di 141 milioni di euro. A partire dall'ultimo trimestre dell'esercizio Banca Esperia è stata pertanto consolidata integralmente. Entro il primo semestre dell'esercizio 2017/2018, si prevede la fusione per incorporazione di Banca Esperia in Mediobanca deliberata dal Consiglio del 10 maggio 2017. L'acquisizione si inquadra nella strategia di sviluppo dei segmenti Private Banking (WM) e MidCap (CIB), importanti componenti del nuovo piano;
  • la decisione BCE dell'8 dicembre 2016, ad esito del processo SREP 2016, di fissare al 7% il livello minimo di CET1 ratio phase-in da rispettare a livello consolidato unitamente al limite del 10,5% sul Total capital ratio. Tali coefficienti beneficiano del periodo transitorio per il capital conservation buffer e, sebbene a regime aumenteranno rispettivamente all'8,25% e all'11,75%, sono in deciso calo rispetto allo scorso anno (CET1 ratio: -150bps sul phase-in e -50bps a regime). La decisione di BCE riflette anche gli esiti di stress test di Gruppo, i cui risultati hanno confermato la solidità della Banca anche in scenari negativi.

2. Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sulla adeguatezza dell'assetto organizzativo

Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del T.U.F., tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nel quadro del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti.

Durante l'esercizio è proseguita l'attività di razionalizzazione di alcune strutture interne della Banca mediante la costituzione e/o avvio dell'operatività di nuove e diverse unità organizzative (esempio: Physical Security & Facility Management, Tesoreria di Gruppo) oppure di riorganizzazione o revisione di aree di business (Direzione finanza suddivisa nelle unità Group Treasury, strategic portfolio & ALM e Trading Portfolio, Revisione del modello organizzativo ed operativo dell'area Group HR ) che, avendo valenza anche di Gruppo, oltre a costituire una ottimizzazione per le singole società del Gruppo, hanno l'obiettivo di permettere un allineamento e coordinamento di più ampio respiro.

Sono ancora in corso e saranno portate a termine nel prossimo esercizio altre importanti progettualità organizzative. Si sottolinea in particolare l'integrazione di Banca Esperia in Mediobanca e la conseguente definizione di un efficiente modello organizzativo della Divisione di Private banking all'interno di Mediobanca nonché lo sviluppo dei modelli interni di misurazione del rischio di credito.

Dall'esame delle relazioni annuali ai bilanci rilasciate dai Collegi Sindacali delle controllate non sono emersi profili di criticità. Parimenti, non sono stati segnalati profili di criticità negli incontri con i componenti dei Collegi Sindacali, che in ciascuna società controllata operano altresì quali Organismi di Vigilanza ai sensi del D. Lgs. 231/2001.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, riscontrato l'inesistenza di operazioni atipiche e/o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate.

Da ultimo, il Collegio Sindacale ha verificato i processi aziendali che hanno condotto alla definizione delle politiche di remunerazione della Società con particolare riferimento ai criteri di remunerazione dei Consiglieri esecutivi, dei responsabili delle Funzioni di controllo e del Dirigente Preposto.

3. Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e di gestione del rischio

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio attraverso:

  • incontri con i vertici della Banca per l'esame del sistema di controllo interno e di gestione del rischio;
  • incontri periodici con le Funzioni Audit di Gruppo, Compliance e Antiriciclaggio e Risk Management (di seguito le "Funzioni di controllo") al fine di valutare le modalità di pianificazione del lavoro, basato sulla identificazione e valutazione dei principali rischi presenti nei processi e nelle unità organizzative;
  • esame delle Relazioni periodiche delle Funzioni di controllo e delle informative periodiche sugli esiti dell'attività di monitoraggio sull'attuazione delle azioni correttive individuate;
  • acquisizione di informazioni dai responsabili di Funzioni aziendali;
  • incontri con gli organi di controllo delle principali società controllate ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 del T.U.F. nel corso dei quali il Collegio Sindacale ha acquisito informazioni sulle vicende ritenute significative che hanno interessato le società del Gruppo e sul sistema di controllo interno;
  • discussione dei risultati del lavoro della Società di Revisione;
  • partecipazione ai lavori del Comitato Rischi e, quando gli argomenti lo richiedevano, trattazione congiunta degli stessi con il Comitato.

Nello svolgimento della propria attività di controllo, il Collegio Sindacale ha mantenuto un'interlocuzione continua con le Funzioni di Controllo.

La Funzione Audit di Gruppo opera sulla base di piani triennali e annuali. Il piano triennale di Gruppo definisce gli obiettivi attesi e svolge anche funzione di coordinamento ed indirizzo per quelli triennali ed annuali elaborati dalle singole società. Nell'arco del triennio viene fornita assurance su tutti i processi identificati nel risk assessment utilizzato per definire le priorità d'intervento. Il piano annuale definisce quali attività e processi sono da sottoporre a verifica in coerenza con il piano triennale ed in ottica risk based. I piani sopra richiamati sono approvati annualmente dal Consiglio di Amministrazione.

Le attività pianificate per questo esercizio hanno sostanzialmente coperto il perimetro di attività che la Funzione si era impegnata ad eseguire ed anche il mix di tipologia di interventi risulta sostanzialmente raggiunto. Da tale attività non sono emersi profili di criticità significativi. Le attività di controllo e di followup svolte (anche a livello di Gruppo) hanno comunque evidenziato la necessità di implementare azioni di remediation da parte delle competenti Funzioni Aziendali al fine di mitigare i rischi insiti in alcuni processi e prassi operative, fisiologiche in ogni attività bancaria, senza però pregiudicare l'affidabilità del Sistema dei Controlli Interni nel suo complesso che si conferma quindi adeguato.

La Funzione Compliance presidia direttamente le aree normative ritenute a maggior rischio reputazionale (es. MiFID, Market Abuse, Trasparenza, Conduct, Politiche di remunerazione e Antiriciclaggio) e, secondo un modello "graduato", le aree normative presidiate da altre unità specialistiche. Per l'anno in corso l'attività si è concentrata su:

  • progetti per recepire normative di nuova emanazione (es. PRIIPs) o soggette a revisione (es. MiFID2, IV Direttiva AML), con entrata in vigore compresa fra il 2017 e il 2018;
  • integrazione di Banca Esperia, con focus su: i) progetti di recepimento delle normative rilevanti, che non erano ancora stati avviati dalla Controllata; ii) due diligence su processi rilevanti e individuazione degli interventi di mitigazione del rischio di non conformità in capo a Mediobanca postfusione;
  • acquisizione del ramo d'azienda di Barclays con una internalizzazione dei controlli antiriciclaggio e migrazione dei sistemi informatici;
  • mantenimento del livello di presidio attraverso i controlli pianificati, con particolare riferimento al rispetto delle normative su abusi di mercato, MiFID e antiriciclaggio.

Sulla base delle attività e dei controlli svolti, anche tramite le omologhe strutture delle controllate, è emerso, specie nelle società del Gruppo oggetto di progetti di integrazione, che il carico di lavoro conseguente a tali progetti ha generato rallentamenti nel processo di pieno allineamento del corpus procedurale (Che Banca!), oltre che punti di miglioramento nei presidi inerenti la prestazione dei servizi di investimento, anche in conseguenza della necessità di adeguamento dei processi informatici (Banca Esperia). Sono già in atto le azioni di remediation concordate con gli organi delle suddette società controllate.

Nell'ambito dell'attività svolta dalla Funzione Antiriciclaggio, il Collegio Sindacale ha inoltre monitorato, con riferimento alla normativa di contrasto al riciclaggio e finanziamento del terrorismo, lo sviluppo di strumenti informatici e di controllo finalizzati a un rafforzamento dei presidi. Per quanto attiene ai controlli ex post svolti sul rispetto delle procedure antiriciclaggio non si segnalano situazioni di criticità. Sono stati comunque individuati alcuni ambiti di miglioramento con riguardo ai processi di omogeneizzazione del trattamento del profilo di rischio di riciclaggio dei clienti nell'ambito del Gruppo. Ulteriori ambiti di miglioramento sono stati identificati nel tempestivo completamento dei processi di adeguata verifica della clientela, peraltro circoscritti ad un'area di operatività della Banca a basso rischio e per i quali sono già stati identificati idonei interventi.

In continuità con quanto svolto nello scorso esercizio, pur in assenza di uno specifico obbligo normativo, la Funzione ha effettuato l'autovalutazione dei rischi di riciclaggio e finanziamento al terrorismo. L'esito ha confermato le evidenze del precedente esercizio: i) un'esposizione non significativa di Mediobanca, tenuto conto della natura delle controparti (prevalentemente soggetti comunitari vigilati o quotati), della tipologia delle attività svolte e dell'efficacia dei presidi implementati; e ii) una maggior concentrazione dei rischi a livello di Gruppo nell'attività svolta da CMB e Banca Esperia e, seppur in misura minore, nelle società operanti nel settore retail (in particolare CheBanca!).

La Funzione Risk Management svolge una attività di gestione e di monitoraggio dei principali rischi a cui è esposta la Banca con particolare riferimento ai rischi di credito, ai rischi finanziari e di mercato e ai rischi operativi. Dalla verifica di tale attività non sono emersi profili di criticità meritevoli di segnalazione; per i profili di miglioramento individuati sono in corso le relative azioni correttive.

L'attività della Funzione di Risk Management, nell'esercizio corrente, è stata impostata secondo tre direttrici.

In primo luogo, la Funzione ha coadiuvato le linee di Business nello sviluppo delle loro attività perseguendo in generale una riduzione del profilo di rischio e, in ogni caso, una maggiore consapevolezza dei rischi assunti; in secondo luogo è stata impegnata nel migliorare alcuni aspetti delle attività di controllo sulla base delle indicazioni delle Autorità di Vigilanza, pervenute nel corso delle attività conoscitive ordinarie e ispettive; infine, ha continuato ad affinare le metodologie di misurazione dei rischi, in particolare all'interno del progetto AIRB, e più in generale in funzione dell'evoluzione regolamentare.

In data 14 giugno 2017, il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca ha approvato la revisione annuale del RAF. Il framework si è evoluto sia nell'impianto documentale che in tema di metriche e calibrazione dei limiti di rischio, al fine di indirizzare le raccomandazioni fornite dalle Autorità di Vigilanza e le indicazioni normative.

Nel corso dell'esercizio è iniziato il percorso di autorizzazione all'uso dei modelli interni per il rischio di credito (AIRB) per il cui svolgimento la Funzione Risk Management ha un ruolo di indirizzo e coordinamento. In particolare, nel corso dell'esercizio 2016-2017 le attività si sono concentrate sul portafoglio Corporate di Mediobanca che è oggetto di processo autorizzativo in fase di conclusione (il Gruppo ha ottenuto lo scorso agosto la valutazione favorevole dell'Autorità di Vigilanza ed è ora in attesa che si completi l'iter formale di approvazione, prevista per fine anno, da parte del Supervisory Board di BCE) e sui mutui di CheBanca! che sono previsti in pre-validazione a partire da febbraio 2018. Per quanto riguarda gli altri portafogli sono state condotte le attività preparatorie in linea con le scadenze dei rispettivi piani di progetto.

Nell'ambito della propria attività la Funzione Audit di Gruppo ha condotto un'attività di revisione del sistema di rating interno rispetto alle prescrizioni normative, basandosi sul proprio framework di controllo costituito da 11 aree di approfondimento per ciascuna delle quali sono stati rilasciati specifici report. Le verifiche svolte hanno evidenziato una situazione che, a livello di valutazione complessiva, rientra nell'area dell'adeguatezza, non essendo state osservate anomalie significative in termini di funzionamento del sistema di rating ed avendo rilevato una sostanziale conformità con i requisiti normativi applicabili.

Il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca ha approvato il 16 novembre 2016 il documento ICAAP, sintesi del processo annuale di autovalutazione attuale e prospettica dell'adeguatezza patrimoniale del Gruppo a fronte di tutti i rischi rilevanti. L'analisi di adeguatezza patrimoniale è stata condotta su un orizzonte triennale prendendo a riferimento lo scenario macroeconomico previsionale di Piano e lo scenario definito nell'ambito del recente esercizio di stress test ai fini SREP. Le risultanze del processo ICAAP confermano che la dotazione di capitale del Gruppo è conforme ai requisiti prudenziali (superiore alle soglie minime fissate) ed ai limiti di RAF sia in uno scenario base che in uno scenario macroeconomico avverso. Il fatto che il Gruppo operi con un livello di patrimonializzazione superiore alle soglie minime fissate costituisce un elemento prudenziale volto ad includere un buffer per fare fronte ai rischi identificati come non misurabili, assicurare un margine di elasticità gestionale e flessibilità strategica e fronteggiare le fluttuazioni del ciclo economico e scenari di crisi.

Nello stesso Consiglio del 16 novembre 2016 è stato approvato il documento ILAAP, sintesi del processo annuale di autovalutazione dell'adeguatezza di liquidità del Gruppo a fronte di tutti i rischi di liquidità e funding rilevanti attuali e prospettici. La situazione di liquidità complessiva del Gruppo, valutata sia rispetto agli indicatori presenti nel RAF, sia rispetto agli altri indicatori monitorati nella "Politica di Gruppo per la gestione del rischio di liquidità", risulta adeguata.

Nel corso dell'anno è proseguito il processo di rafforzamento della Funzione Risk Management nel Gruppo con la costituzione di un presidio in MBFacta e in MB Credit Solutions, con focus sul rischio di credito in merito all'attività di acquisizione di asset NPLs.

Con la piena integrazione di Banca Esperia nel Gruppo, si è attivata una stretta collaborazione tra le rispettive Funzioni di Risk Management, anche al fine di supportare il processo di fusione e la conseguente costituzione di un'unità di Risk Management specificamente dedicata alla copertura di tutte le attività connesse ai prodotti e servizi d'investimento offerti alla clientela Private.

Particolare attenzione viene prestata dalle Funzioni di Controllo alle attività delle filiali estere dove la Funzione Audit di Gruppo ha effettuato specifiche procedure di verifica. Le attività svolte non hanno evidenziato aspetti meritevoli di segnalazione.

Il Collegio Sindacale dà atto che le Relazione annuali delle Funzioni di controllo concludono con un giudizio complessivamente favorevole sull'assetto dei controlli interni.

Per quanto attiene la continuità operativa e il rischio informatico sono stati predisposti Rapporti ad hoc secondo quanto richiesto dalle vigenti istruzioni di vigilanza. In ordine alla continuità operativa, i test pianificati durante l'esercizio sono stati svolti con esito positivo. In merito al rischio informatico, l'analisi annuale non ha evidenziato rischi rilevanti.

Il Collegio Sindacale, a seguito della attribuzione al Collegio delle funzioni spettanti all'Organismo di Vigilanza di cui all'articolo 6, comma 4bis del D. Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti, ha preso visione e ottenuto informazioni sull'attività di carattere organizzativo e procedurale posta in essere dalla Banca ai sensi del citato Decreto. L'Organismo di Vigilanza ha relazionato sulle attività svolte nel corso dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2017 senza segnalare profili di criticità degni di menzione, evidenziando una situazione nel complesso soddisfacente e di sostanziale allineamento a quanto previsto dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.

Sulla base dell'attività svolta, delle informazioni acquisite, del contenuto delle Relazioni delle Funzioni di Controllo, il Collegio Sindacale ritiene che non vi siano elementi di criticità tali da inficiare l'assetto del sistema dei controlli interni e di gestione del rischio.

4. Attività di vigilanza sul sistema amministrativo contabile e sul processo di informativa finanziaria

Il Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, anche a seguito delle modifiche apportate nel nostro ordinamento dal D.Lgs. n. 135/2016, ha monitorato il processo e controllato l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio per quanto attiene l'informativa finanziaria.

L'informativa finanziaria è gestita dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito il "Dirigente Preposto") adottando modelli che fanno riferimento alla migliore prassi di mercato (il COSO Report e il Cobit Framework) e che forniscono una ragionevole sicurezza sull'affidabilità dell'informativa finanziaria, sull'efficacia e efficienza delle attività operative, sul rispetto delle leggi e dei regolamenti interni. I processi e i controlli sono rivisti e aggiornati annualmente.

Nel corso del 1° semestre 2016 era stato effettuato, con il supporto di un consulente esterno, uno specifico assessment che aveva evidenziato la conformità del modello operativo predisposto per il rispetto della L. 262/2005, nonché la sua coerenza con le leading practice di mercato. Le aree di miglioramento indicate hanno dato luogo ai seguenti interventi:

  • aggiornamento del Regolamento del Dirigente Preposto;
  • predisposizione della Direttiva di Gruppo del Dirigente Preposto;
  • revisione della struttura della Relazione del Dirigente Preposto, al fine di ottenere una reportistica maggiormente efficace ed allineata rispetto alle leading practice di mercato.

Nell'esercizio 2016-2017 è proseguita l'attività finalizzata a mantenere aggiornata la mappatura dei processi in linea con le iniziative progettuali intercorse, le nuove modalità operative e le variazioni organizzative. Più in dettaglio, per quanto riguarda i processi contabili la Banca ha proceduto alla revisione complessiva delle procedure operative riguardanti le Segnalazioni di Vigilanza, in linea con le nuove disposizioni in materia, con conseguente ridefinizione e formalizzazione di tutti i processi inerenti le basi segnaletiche (individuali, consolidate, prudenziali e patrimonio). Inoltre, nell'area delle Risorse Umane, si è conclusa la revisione delle procedure di Amministrazione del Personale di Gruppo.

Il controllo del corretto funzionamento del modello a presidio del rispetto della L. 262/2005 è garantito da una serie di verifiche svolte in self assessment dai singoli process owner integrate da verifiche poste in essere dalla Funzione Audit di Gruppo.

Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente il Dirigente Preposto per lo scambio di informazioni sul sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo ai fini di una corretta rappresentazione dei fatti di gestione, e verificato la Relazione del Dirigente Preposto contenente l'esito dei test sui controlli svolti nonché le principali problematiche rilevate nel quadro dell'applicazione della legge 262/2005. Il Collegio Sindacale ha inoltre esaminato le dichiarazioni dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto a norma delle disposizioni contenute nell'art. 154 bis del T.U.F.. Ha inoltre incontrato la Funzione Audit di Gruppo per verificare i risultati dell'attività svolta al proposito.

Il Collegio Sindacale non ha evidenze di carenze che possano inficiare il giudizio di adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrativecontabili.

I responsabili della Società di Revisione, negli incontri periodici con il Collegio Sindacale, non hanno segnalato elementi che possano inficiare il sistema di controllo interno inerente le procedure amministrative e contabili.

Il Collegio Sindacale ha accertato che i flussi forniti dalle società controllate extra-UE di significativa rilevanza sono adeguati per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali come previsto dall'art. 36 del Regolamento Mercati.

5. Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate

Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla conformità della Procedura con Parti Correlate alla normativa vigente e sulla sua corretta applicazione. Il Collegio Sindacale ha partecipato alle riunioni del Comitato Parti Correlate, istituito a norma della relativa Procedura, e ha ricevuto periodicamente le informazioni inerenti le operazioni svolte. Al Collegio Sindacale non risultano operazioni infragruppo e con parti correlate poste in essere in contrasto con l'interesse della Società.

Nel corso dell'esercizio è stata compiuta una sola operazione di maggiore rilevanza ai sensi della Procedura. Nel novembre 2016 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate, la partecipazione in qualità di Global Coordinator al consorzio di pre-garanzia dell'operazione di aumento del capitale di Unicredit S.p.A. fino ad un rischio massimo di 3 miliardi (garanzia effettiva rilasciata successivamente per 1,15 miliardi). Le condizioni economiche sono state equivalenti, a parità di ruolo, tra tutti i partecipanti al consorzio di garanzia.

Il Collegio Sindacale ha verificato che il Consiglio di Amministrazione nella Relazione sulla Gestione e nelle note al bilancio abbia fornito un'adeguata informativa sulle operazioni con Parti Correlate, tenuto conto di quanto previsto dalla vigente disciplina.

La Procedura Parti Correlate, che include in allegato anche le Politiche interne in materia di controlli sulle attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti dei soggetti collegati, è stata aggiornata nel Consiglio di Amministrazione del 10 maggio 2017. Le modifiche sono state necessarie per: (i) recepire il contenuto del D.Lgs. 25/2016 che, in linea con la disciplina di derivazione europea sugli obblighi di trasparenza degli emittenti, ha innalzato la soglia per gli obblighi di notifica al mercato delle partecipazioni azionarie rilevanti passando dal 2% al 3% (ii) l'inserimento di SelmaBipiemme nella categoria degli intermediari finanziari cui si applica la disciplina. Il Collegio Sindacale ha espresso il proprio parere favorevole.

Il Collegio Sindacale, tenuto altresì conto dei risultati dell'attività svolta dalle diverse funzioni interessate dalla Procedura Parti Correlate, ritiene che le operazioni con parti correlate siano adeguatamente presidiate.

6. Modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario

Il Collegio Sindacale ha valutato il modo in cui è stato attuato il Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana e adottato da Mediobanca nei termini illustrati nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari".

Il Collegio Sindacale ha altresì proceduto alla verifica della corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri componenti.

7. Attività di vigilanza sull'attività di revisione legale dei conti

In accordo con quanto previsto dall'art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010, il Collegio Sindacale, identificato in tale articolo come il "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", ha svolto la prescritta attività di vigilanza sull'operatività della Società di Revisione.

Il Collegio Sindacale ha incontrato più volte la Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. anche ai sensi dell'art. 150 del T.U.F. al fine di scambiare informazioni attinenti l'attività della stessa. In tali incontri la Società di Revisione non ha mai evidenziato fatti ritenuti censurabili o irregolarità tali da richiedere la segnalazione ai sensi dell'art. 155, comma 2 del T.U.F.

Il Collegio Sindacale ha incontrato nel corso dell'esercizio la Società di Revisione in occasione della predisposizione della Relazione semestrale della Società al 31 dicembre 2016. In tale occasione la Società di Revisione ha presentato un proprio documento di sintesi dell'attività svolta con particolare riferimento alle poste valutative più significative. In data 9 febbraio 2017 la Società di Revisione ha emesso una Relazione sulla revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato senza evidenziare eccezioni.

In data 29 settembre 2017 la Società di Revisione, cui l'Assemblea ordinaria del 27 ottobre 2012 ha affidato i compiti di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato di Mediobanca, ha rilasciato, ai sensi dell'art.14 del D. Lgs. n. 39/2010, le Relazioni di revisione sui bilanci d'esercizio e consolidato chiusi al 30 giugno 2017.

Il testo della Relazione di revisione è stato profondamente rivisto a seguito delle modifiche apportate alla Riforma della revisione legale recepita nel nostro ordinamento attraverso il D.Lgs. n. 135/2016 che modifica le disposizioni contenute nel D.Lgs n. 39/2010. Questa nuova Relazione è stata modificata nella forma e nel contenuto sia per quanto riguarda le attestazioni sia per quanto riguarda le informazioni.

Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni la Società di revisione nella Relazione sulla revisione contabile sul bilancio ha:

  • rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Mediobanca forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Mediobanca e del Gruppo al 30 giugno 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. 136/15;
  • rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che le Relazioni sulla Gestione che corredano il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 30 giugno 2017 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari" indicate nell'articolo 123 bis, comma 4, del T.U.F., la cui responsabilità compete agli amministratori della Banca, sono redatte in conformità alle norme di legge;
  • dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nelle Relazioni sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa

e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.

Per quanto attiene alla formazione del bilancio d'esercizio e consolidato, il Collegio Sindacale:

  • dà atto che il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 14 giugno 2017 ha approvato, secondo quanto richiesto dal documento congiunto Banca d'Italia/Consob/ISVAP del 3 marzo 2010, la procedura di impairment;
  • in tema di rischi legali e fiscali richiama l'attenzione su quanto rappresentato nelle Note esplicative e integrative al bilancio consolidato in ordine ai contenziosi in essere di Mediobanca.

In data 29 settembre 2017 la Società di Revisione ha altresì presentato al Collegio Sindacale la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di "governance".

In allegato alla Relazione aggiuntiva la Società di Revisione ha presentato al Collegio Sindacale la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'art. 6 del Regolamento (UE) n.537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza. Infine, il Collegio ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D.Lgs. 39/2010.

La Società di Revisione ha ricevuto, unitamente alle altre società appartenenti al suo network, in aggiunta ai compiti previsti dalla normativa per le società quotate, i seguenti ulteriori incarichi, i cui corrispettivi, riportati anche in allegato del bilancio come richiesto dall'art. 149-duodecies del Regolamento emittenti, sono stati imputati a conto economico consolidato:

Tipologia di servizi PricewaterhouseCoopers
Euro/000
Rete di
PricewaterhouseCooper
Euro/000
Servizi di attestazione 179 36
Altri servizi 108
Totale 287 36

Tenuto conto degli incarichi conferiti alla stessa e al suo network da Mediobanca e dalle società del Gruppo, il Collegio Sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza di PricewaterhouseCoopers S.p.A.

La Società di Revisione ha inoltre confermato al Collegio Sindacale che, nel corso dell'esercizio, non ha emesso pareri ai sensi di legge, in assenza del verificarsi dei presupposti per il loro rilascio.

8. Omissioni o fatti censurabili, pareri resi e iniziative intraprese

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha ricevuto, ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile, da parte dell'azionista Tommaso Marino, le comunicazioni di cui si elencano le relative date: 31 ottobre 2016, 1° dicembre 2016, 31 marzo 2017, 8 luglio 2017, 10 settembre 2017 (due comunicazioni), 16 settembre 2017.

L'azionista nelle comunicazioni elencate ha lamentato: (i) la mancata risposta alle denunce ex art. 2408 del Codice Civile dello scorso esercizio; (ii) con riferimento all'Assemblea svoltasi il 28 ottobre 2016, l'omissione delle risposte a talune domande formulate in sede pre-assembleare; (iii) le carenze dell'attività svolta da Spafid con riferimento alla tenuta del libro soci di Poste Italiane S.p.A.; (iv) la mancanza di un allegato al verbale assembleare del 28 ottobre 2016; (vi) la mancata produzione cartacea delle risposte alle domande formulate prima dell'Assemblea del 28 ottobre 2016. L'azionista ha altresì richiesto: (i) accertamenti e informazioni in relazione ai rapporti tra Mediobanca e la famiglia Ligresti e (ii) la formulazione di una censura all'Amministratore Delegato per aver organizzato un evento di rappresentanza.

Il Collegio ha esaminato le denunce, svolto gli approfondimenti e le analisi ritenute necessarie, acquisito informazioni dalle competenti strutture della Banca. Sulla base dell'attività istruttoria svolta, il Collegio ha ritenuto di non dover dare seguito alle denunce ricevute.

Il Collegio Sindacale non è a conoscenza, oltre a quelli indicati, di altri fatti o esposti di cui riferire all'Assemblea.

Il Collegio Sindacale ha rilasciato pareri o espresso osservazioni richieste dalla normativa vigente. In particolare:

  • il parere sulla modifica alla Procedura con Parti Correlate come già rappresentato al capitolo 5;
  • il parere favorevole circa l'idoneità della nomina del Responsabile della Funzione Audit di Gruppo;
  • il parere favorevole circa l'idoneità della nomina del Dirigente Preposto;
  • le considerazioni sulla Relazione annuale in tema di esternalizzazione delle funzioni operative importanti.

Nel corso dell'attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze significative tali da richiederne la segnalazione alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente Relazione.

9. Adeguamento del compenso alla Società di revisione

La società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., tenuto conto di quanto prevede il contratto in essere, ha comunicato, con lettera del 4 agosto 2017, che a seguito di accadimenti intervenuti nel corso dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2017 si rende necessario ridefinire il processo di revisione integrandolo con attività aggiuntive che comportano un maggior impiego di ore e quindi di onorari. Tali accadimenti sono riferibili alle modifiche apportate alla Riforma della revisione legale recepita nel nostro ordinamento attraverso il D.Lgs. 135/2016 che modifica le disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010 e alla acquisizione e integrazione in Mediobanca del Gruppo Esperia. Il Collegio Sindacale, che ha incontrato la società di revisione per avere maggiori dettagli sulle attività da svolgere e sulle motivazioni attinenti al processo di revisione e ha incontrato le competenti strutture aziendali che hanno esposto le proprie valutazioni sulla richiesta d'integrazione e sulla ragionevolezza dei suoi contenuti, ha deliberato all'unanimità di proporre all'Assemblea, con apposito parere motivato a cui si rimanda, l'adeguamento del compenso alla Società di revisione.

10. Conclusioni

In occasione dell'Assemblea convocata in sede ordinaria per il 28 ottobre 2017 si ricorda che all'ordine del giorno sono previste, oltre all'approvazione del bilancio al 30 giugno 2017:

  • Nomina del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2018-2020
  • Nomina del Collegio Sindacale per il triennio 2018-2020
  • Politiche di remunerazione:
  • a. Politiche di remunerazione del personale.
  • b. Determinazione del rapporto tra la remunerazione variabile e fissa nella misura massima di 2:1.
  • c. Politiche in caso di cessazione dalla carica o conclusione del rapporto di lavoro.
  • Aumento del compenso della società di revisione per l'incarico di revisione legale dei conti, per il periodo 2017-2021.

Il Collegio Sindacale, tenuto conto degli specifici compiti spettanti alla Società di Revisione in tema di controllo della contabilità e di verifica dell'attendibilità del bilancio di esercizio, non ha osservazioni da formulare all'Assemblea, ai sensi dell'art. 153 del T.U.F., in merito all'approvazione del bilancio dell'esercizio al 30 giugno 2017 accompagnato dalla Relazione sulla gestione come presentato dal Consiglio di Amministrazione e alla proposta di destinazione dell'utile d'esercizio e di distribuzione dei dividendi formulata dal Consiglio medesimo.

Milano, 29 settembre 2017

Il Collegio Sindacale

PROSPETTI CONTABILI (* )

(*) Dati in Euro.

Stato Patrimoniale Mediobanca

Voci dell'attivo 30 giugno 2017 30 giugno 2016
10. Cassa e disponibilità liquide 1.255.629.468 102.153.798
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 7.271.344.274 8.535.224.199
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 5.664.401.363 7.668.088.791
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.394.875.243 1.963.257.965
60. Crediti verso banche 20.408.727.799 15.029.843.248
70. Crediti verso clientela 16.991.344.037 19.552.312.488
80. Derivati di copertura 462.595.557 936.701.733
90. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto
di copertura generica(+/-)
100. Partecipazioni 3.056.998.433 2.687.686.029
110. Attività materiali 118.063.530 119.370.247
120. Attività immateriali 14.165.449 12.665.064
avviamento
130. Attività fiscali 207.452.093 295.081.147
a) correnti 93.598.346 162.759.064
b) anticipate 113.853.747 132.322.083
di cui alla L. 214/2011 54.950.270 57.842.390
140. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
150. Altre attività 63.311.007 105.026.619
Totale attivo 57.908.908.253 57.007.411.328
Voci del passivo e del patrimonio netto 30 giugno 2017 30 giugno 2016
10. Debiti verso banche 24.242.941.954 19.748.564.036
20. Debiti verso clientela 2.350.342.477 3.855.263.618
30. Titoli in circolazione 18.902.615.956 19.536.496.756
40. Passività finanziarie di negoziazione 5.859.160.778 7.042.997.028
50. Passività finanziarie valutate al fair value
60. Derivati di copertura 498.679.049 726.273.646
70. Adeguamento di valore delle passività
finanziarie oggetto di copertura generica
80. Passività fiscali 412.789.546 447.077.035
a) correnti 122.415.558 150.475.312
b) differite 290.373.988 296.601.723
100. Altre passività 218.544.938 235.544.101
110. Trattamento di fine rapporto del personale 8.860.341 9.603.103
120. Fondi per rischi e oneri: 96.808.459 130.324.370
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi 96.808.459 130.324.370
130. Riserve da valutazione 285.167.356 379.537.513
140. Azioni rimborsabili
150. Strumenti di capitale
160. Riserve 2.284.194.072 2.217.335.267
170. Sovrapprezzi di emissione 2.187.579.966 2.152.828.778
180. Capitale 440.606.329 435.510.047
190. Azioni proprie (-) (197.708.966) (197.981.546)
200. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 318.325.998 288.037.576
Totale del passivo e del patrimonio netto 57.908.908.253 57.007.411.328

Conto Economico Mediobanca

Voci 30 giugno 2017 30 giugno 2016
10. Interessi attivi e proventi assimilati 813.117.541 902.487.077
20. Interessi passivi e oneri assimilati (742.001.588) (770.270.958)
30. Margine d'interesse 71.115.953 132.216.119
40. Commissioni attive 219.137.973 211.635.406
50. Commissioni passive (16.908.369) (14.535.067)
60. Commissioni nette 202.229.604 197.100.339
70. Dividendi e proventi simili 243.247.631 226.263.942
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 41.387.411 43.314.793
90. Risultato netto dell'attività di copertura 10.655.427 7.622.689
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 152.373.547 111.444.564
a) crediti (5.317.397) 4.856.595
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 174.077.143 109.861.333
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza 1.981.349 618.154
d) passività finanziarie (18.367.548) (3.891.518)
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie
valutate al fair value
120.Margine di intermediazione 721.009.573 717.962.446
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: 8.971.734 (48.794.105)
a) crediti 1.773.181 (20.448.591)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (869.064) (17.916.205)
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza (3.184.519) (1.360.889)
d) altre operazioni finanziarie 11.252.136 (9.068.420)
140.Risultato netto della gestione finanziaria 729.981.307 669.168.341
150. Spese amministrative: (396.811.281) (405.777.270)
a) spese per il personale (198.897.926) (192.540.124)
b) altre spese amministrative (197.913.355) (213.237.146)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 15.000.000
170. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (3.454.693) (3.668.877)
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (8.655.724) (5.962.598)
di cui: avviamento
190. Altri oneri/proventi di gestione 13.191.978 20.713.605
200.Costi operativi (380.729.720) (394.695.140)
210. Utili (Perdite) delle partecipazioni (925.631) 39.082.816
230. Rettifiche di valore dell'avviamento
240. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 42 (18.441)
a) Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Immobili
b) Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Altre attività 42 (18.441)
250. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo
delle imposte
348.325.998 313.537.576
260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (30.000.000) (25.500.000)
270. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto
delle imposte
290.Utile (Perdita) d'esercizio
318.325.998
318.325.998
288.037.576
288.037.576
Prospetto della Redditività complessiva
Voci 30 giugno 2017 30 giugno 2016
10. Utile (Perdita) d'esercizio 318.325.998 288.037.576
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
senza rigiro a conto economico
743.363 (877.554)
20. Attività materiali
30. Attività immateriali
40. Piani a benefici definiti 743.363 (877.554)
50. Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
con rigiro a conto economico
(95.113.520) (21.788.580)
70. Copertura di investimenti esteri
80. Differenze di cambio
90. Copertura dei flussi finanziari (39.752.968) 11.187.005
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita (55.360.552) (32.975.585)
110. Attività non correnti in via di dismissione
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (94.370.157) (22.666.134)
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 223.955.841 265.371.442
Patrimonio
netto al
Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio Redditività
complessiva
netto al
Patrimonio
30/06/2016 Riserve Dividendi Variazioni Operazioni sul patrimonio netto esercizio
2016/17
30/06/2017
e altre
destinazioni
dell'esercizio Emissione
nuove azioni
Acquisto
azioni
proprie
Variazione
strumenti di
Distribuzione
straordinaria
dividendi
capitale Derivati
su azioni
proprie
Stock
options (1)
Capitale: 435.510.047 5.096.282 440.606.329
a) azioni ordinarie 435.510.047 5.096.282 440.606.329
b) altre azioni
Sovrapprezzi di
emissione
2.152.828.778 34.751.188 2.187.579.966
Riserve: 2.217.335.267 288.037.576 (230.914.761) (2.233.782) (272.580) 12.242.352 2.284.194.072
a) di utili 2.093.126.230 288.037.576 (230.914.761) (2.233.782) (2) 2.148.015.263
b) altre 124.209.037 (272.580) 12.242.352 136.178.809
Riserve da valutazione 379.537.513 (94.370.157) 285.167.356
Strumenti di capitale
Azioni proprie (197.981.546) 272.580 (197.708.966)
Utile (Perdita)
di esercizio
288.037.576 (288.037.576) 318.325.998 318.325.998
Patrimonio netto 5.275.267.635 (230.914.761) 37.613.688 12.242.352 223.955.841 5.318.164.755

(1) Rappresenta gli effetti sulle stock option e sulle performance share connesse ai piani ESOP.

(2) Assegnazione gratuita di capitale a servizio del piano di performance share.

Patrimonio
netto al
esercizio precedente
Allocazione risultato
Variazioni dell'esercizio Redditività
complessiva
netto al
Patrimonio
30/06/2015 Riserve Dividendi Variazioni Operazioni sul patrimonio netto esercizio
2015/16
30/06/2016
e altre
destinazioni
dell'esercizio Emissione
nuove azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazione
strumenti di
capitale
Derivati
su azioni
proprie
Stock
options (1)
Capitale: 433.598.881 1.911.166 435.510.047
a) azioni ordinarie 433.598.881 1.911.166 435.510.047
b) altre azioni
Sovrapprezzi di
emissione
2.144.489.313 8.339.465 2.152.828.778
Riserve: 2.074.656.421 333.045.255 (212.892.699) (1.219.916) (272.577) 24.018.783 2.217.335.267
a) di utili 1.974.193.590 333.045.255 (212.892.699) (1.219.916) (2) 2.093.126.230
b) altre 100.462.831 (272.577) 24.018.783 124.209.037
Riserve da valutazione 402.203.647 (22.666.134) 379.537.513
Strumenti di capitale
Azioni proprie (198.254.123) 272.577 (197.981.546)
Utile (Perdita)
di esercizio
333.045.255 (333.045.255) 288.037.576 288.037.576
Patrimonio netto 5.189.739.394 (212.892.699) 9.030.715 24.018.783 265.371.442 5.275.267.635
(1) Rappresenta gli effetti sulle stock option e sulle performance share connesse ai piani ESOP.

(2) Assegnazione gratuita di capitale a servizio del piano di performance share.

Rendiconto Finanziario Mediobanca Metodo diretto
-------------------------------------------------- -- -- -- -- --
Importo
30 giugno 2017 30 giugno 2016
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
1. Gestione (14.102.028) 145.885.365
- interessi attivi incassati (+) 2.245.472.442 2.704.862.478
- interessi passivi pagati (-) (2.013.595.367) (2.613.572.266)
- dividendi e proventi simili (+) 64.271.566 63.995.319
- commissioni nette (+/-) 60.902.154 71.624.890
- spese per il personale (-) (105.273.959) (96.465.507)
- premi netti incassati (+)
- altri proventi/oneri assicurativi (+/-)
- altri costi (-) (911.978.844) (1.105.384.996)
- altri ricavi (+) 568.975.301 1.136.119.439
- imposte e tasse (-) 77.124.678 (15.293.992)
- costi/ricavi relativi ai gruppi di attività in via di dismissione
e al netto dell'effetto fiscale
2. Liquidità generata (assorbita) dalle attività finanziarie 20.701.063 2.153.585.046
- attività finanziarie detenute per la negoziazione (353.692.676) 746.811.585
- attività finanziarie valutate al fair value
- attività finanziarie disponibili per la vendita 2.042.178.751 (199.256.961)
- crediti verso clientela 2.653.091.972 1.849.848.681
- crediti verso banche: a vista 863.776.079 32.291.952
- crediti verso banche: altri crediti (5.098.640.475) (179.993.319)
- altre attività (86.012.590) (96.116.892)
3. Liquidità generata (assorbita) dalle passività finanziarie 2.002.429.465 (1.491.350.129)
- debiti verso banche: a vista 7.072.906.267 3.558.081.160
- debiti verso banche: altri debiti 952.104.150 (2.020.909.877)
- debiti verso clientela (5.527.258.750) (2.093.703.556)
- titoli in circolazione (302.602.903) (183.322.073)
- passività finanziarie di negoziazione (171.252.467) (368.037.192)
- passività finanziarie valutate al fair value
- altre passività (21.466.832) (383.458.592)
Liquidità netta generata (assorbita) dall'attività operativa 2.009.028.499 808.120.281
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da: 372.460.582 533.162.525
- vendite partecipazioni 2.592.482 59.858.798
- dividendi incassati su partecipazioni 162.170.808 145.953.727
- vendite/rimborsi di attività finanziarie detenute sino alla scadenza 207.697.292 327.350.000
- vendite di attività materiali
- vendite di attività immateriali
- vendite di società controllate e di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da: (1.034.712.337) (1.040.055.084)
- acquisti di partecipazioni (369.689.321) (36.114.474)
- acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza (652.718.016) (995.017.610)
- acquisti di attività materiali (2.149.000) (1.056.000)
- acquisti di attività immateriali (10.156.000) (7.867.000)
- acquisti di società controllate e di rami d'azienda
Liquidità netta generata (assorbita) dall'attività d'investimento

(662.251.755)

(506.892.558)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- emissione/acquisti di azioni proprie 37.613.688 9.030.715
- emissione/acquisti di strumenti di capitale
- distribuzione dividendi e altre finalità (230.914.761) (212.892.700)
Liquidità netta generata (assorbita) dall'attività di provvista (193.301.074) (203.861.985)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA (ASSORBITA) NELL'ESERCIZIO 1.153.475.670 97.365.738

Riconciliazione

Voci di Bilancio Importo
30 giugno 2017 30 giugno 2016
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 102.153.798 4.788.059
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 1.153.475.670 97.365.738
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 1.255.629.468 102.153.798

NOTE ESPLICATIVE ED INTEGRATIVE

NOTE ESPLICATIVE ED INTEGRATIVE

Parte A -
Politiche contabili
350
A.1 – Parte generale 352
Sezione
1 -
Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
352
Sezione
2 -
Principi generali di redazione
352
Sezione
3 -
Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
357
A.2 - Parte relativa alle principali voci di bilancio 357
A.3 - Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie 370
A.4 - Informativa sul Fair Value 370
A.5 - Informativa sul c.d. "day one profit/loss" 380
Parte B -
Informazioni sullo Stato patrimoniale
381
Attivo 381
Sezione
1 -
Cassa e disponibilità liquide - Voce 10
381
Sezione
2 -
Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Voce 20
382
Sezione
4 -
Attività finanziarie disponibili per la vendita - Voce 40
384
Sezione
5 -
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - Voce 50
385
Sezione
6 -
Crediti verso banche - Voce 60
386
Sezione
7 -
Crediti verso clientela - Voce 70
387
Sezione
8 -
Derivati di copertura - Voce 80
389
Sezione
10 -
Le partecipazioni - Voce 100
390
Sezione
11 -
Attività materiali - Voce 110
394
Sezione
12 -
Attività immateriali - Voce 120
396
Sezione
13 -
Le attività fiscali e le passività fiscali - Voce 130 dell'attivo
e Voce 80 del passivo
397
Sezione
15 -
Altre attività - Voce 150
400
Passivo 401
Sezione
1 -
Debiti verso banche - Voce 10
401
Sezione
2 -
Debiti verso clientela - Voce 20
402
Sezione
3 -
Titoli in circolazione - Voce 30
402
Sezione
4 -
Passività finanziarie di negoziazione - Voce 40
404
Sezione
6 -
Derivati di copertura - Voce 60
405
Sezione
8 -
Passività fiscali - Voce 80
406
Sezione
10 -
Altre passività - Voce 100
406
Sezione
11 -
Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 110
406
Sezione
12 -
Fondi per rischi e oneri - Voce 120
407
Sezione
14 -
Patrimonio dell'impresa - Voci 130, 150, 160, 170, 180, 190 e 200
410
Altre informazioni 412
Parte C - Informazioni sul Conto economico 415
Sezione
1 -
Gli interessi - Voci 10 e 20 415
Sezione
2 -
Le commissioni - Voci 40 e 50 417
Sezione
3 -
Dividendi e proventi simili - Voce 70 419
Sezione
4 -
Il risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80 419
Sezione
5 -
Il risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90 420
Sezione
6 -
Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100 420
Sezione
8 -
Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130 421
Sezione
9 -
Le spese amministrative - Voce 150 423
Sezione
11 -
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 170 425
Sezione
12 -
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 180 425
Sezione
13 -
Gli altri proventi/oneri di gestione - Voce 190 426
Sezione
14 -
Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 210 426
Sezione
17 -
Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Voce 240 427
Sezione 18 - Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
- Voce 260
427
Sezione
21 -
Utile per azione 428
Parte D - Redditività complessiva 429
Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 430
Sezione
1 -
Rischio di credito 430
Sezione
2 -
Rischi di mercato 454
Sezione
3 -
Rischio di liquidità 478
Sezione
4 -
Rischi operativi 482
Parte F - Informazioni sul patrimonio 485
Sezione
1 -
Il patrimonio dell'impresa 485
Sezione
2 -
I fondi propri e i coefficienti di vigilanza 487
Parte H - Operazioni con parti correlate 491

Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 493

Parte A - Politiche contabili

A.1 - Parte generale

SEZIONE 1

Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio individuale di Mediobanca viene redatto, ai sensi del D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) e gli International Accounting Standards (IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. Il bilancio al 30 giugno 2017 è stato predisposto sulla base delle "Istruzioni per la redazione del bilancio dell'impresa e del bilancio consolidato delle banche e delle società finanziarie capogruppo di gruppi bancari" emanate dalla Banca d'Italia con la circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 – 4° aggiornamento del 15 dicembre 2015 – Banca d'Italia che stabilisce gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della Nota Integrativa.

SEZIONE 2

Principi generali di redazione

La presente situazione contabile consolidata è composta da:

  • il prospetto di stato patrimoniale;
  • il prospetto di conto economico;
  • il prospetto della redditività complessiva;
  • il prospetto delle variazioni di patrimonio netto;
  • il prospetto del rendiconto finanziario, redatto secondo il metodo diretto;
  • le note esplicative ed integrative.

Tutti i prospetti, redatti in conformità ai principi generali previsti dallo IAS e ai principi illustrati nella parte A.2, presentano i dati del periodo di riferimento raffrontati coi dati dell'esercizio precedente o del corrispondente periodo dell'esercizio precedente rispettivamente per le poste dello stato patrimoniale e del conto economico.

Di seguito i regolamenti di recente emanazione che hanno integrato la normativa vigente in materia di principi contabili e che sono stati incorporati nelle politiche contabili di Gruppo:

Regolamento di
omologazione
Data di applicazione
per il Gruppo
Argomento
2015/2113 del 23 novembre 2015 1 luglio 2016 Modifiche IAS16 – Immobili, impianti e macchinari
2015/2173 del 24 novembre 2015 1 luglio 2016 Modifiche IFRS11 – Accordi a controllo congiunto
2015/2231 del 2 dicembre 2015 1 luglio 2016 Modifiche IAS16 – Immobili, impianti e macchinari
Modifiche IAS38 – Attività immateriali
2015/2343 del 15 dicembre 2015 1 luglio 2016 Modifiche IFRS5 – Attività non correnti possedute per la vendita e
attività operative cessate
Modifiche IFRS7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative
Modifiche IAS19 – Benefici per i dipendenti
Modifiche IAS34 – Bilanci intermedi
2015/2406 del 18 dicembre 2015 1 luglio 2016 Modifiche IAS1 – Presentazione del bilancio
2015/2441 del 18 dicembre 2015 1 luglio 2016 Modifiche IAS27 – Bilancio separato
2016/1703 del 22 settembre 2016 1 luglio 2016 Modifiche IFRS10 – Bilancio consolidato
Modifiche IFRS12 – Informativa sulle partecipazioni in altre entità
Modifiche IAS28 – Partecipazioni in società collegate e joint venture

Le modifiche sopraevidenziate non hanno determinato impatti significativi sul bilancio dell'Istituto.

Di seguito l'elenco dei principi contabili omologati ma non ancora in vigore:

Regolamento di
omologazione
Data di applicazione
per il Gruppo
Argomento
2016/1905 del 22 settembre 2016 1 luglio 2018 Adozione IFRS15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti
2016/2067 del 22 novembre 2016 1 luglio 2018 Adozione IFRS9 – Strumenti finanziari

Per quanto riguarda l'IFRS15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti, il principio detta le regole per l'iscrizione dei ricavi introducendo un approccio che prevede il riconoscimento di un provento solo quando si verifichi il completo soddisfacimento degli obblighi contrattuali. Il principio prevede il riconoscimento del ricavo sulla base dei seguenti cinque step:

– identificazione del contratto;

  • individuazione delle singole obbligazioni;
  • determinazione del prezzo della transazione;
  • allocazione del prezzo della transazione alle singole obbligazioni, sulla base dei "prezzi di mercato" di queste ultime ("stand-alone selling price");
  • riconoscimento dei ricavi allocati alla singola obbligazione quando la stessa viene regolata, ossia quando il cliente ottiene il controllo dei beni e dei servizi.

A partire dal mese di novembre 2015 è stato svolto all'interno del Gruppo un progetto di Preliminary Impact Assessment, volto ad identificare le maggiori criticità sulle fattispecie contabili in essere. Il progetto (il cui ambito di applicazione comprendeva tutte le società maggiormente impattate) ha evidenziato come le fattispecie in essere siano sostanzialmente già allineate ai nuovi requisiti contabili.

Si segnala inoltre che nel mese di gennaio 2016 lo IASB ha emanato il principio IFRS16 - Leasing (che ancora non è stato omologato dalla Commissione Europea), la cui applicazione decorre dal 1° gennaio 2019, con la possibilità per le società di applicazione anticipata (subordinatamente all'applicazione dell'IFRS15). Il principio sostituirà lo IAS17 attualmente in vigore per i contratti di leasing, nonchè le interpretazioni IFRIC4, SIC15 e SIC27.

Il nuovo principio prevede:

  • per il locatario, l'eliminazione della distinzione tra leasing finanziario ed operativo. Tutti i contratti devono essere contabilizzati secondo le regole del "vecchio" leasing finanziario, ovvero tramite l'iscrizione di una attività/ passività a stato patrimoniale e con la rilevazione degli oneri finanziari a conto economico;
  • per il locatore invece non è prevista alcuna modifica.

IFRS9: Il progetto del Gruppo Mediobanca

Contesto normativo

Nel luglio 2014 l'International Accounting Standards Board (IASB) ha emanato il nuovo principio contabile IFRS9 "Financial Instruments", con l'obiettivo di introdurre nuove norme sulla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, sulle logiche e sulle modalità di calcolo delle rettifiche di valore e sul modello di hedge accounting. L'iter di omologazione si è concluso con l'emanazione del Regolamento (UE) 2016/2067 della Commissione del 22 novembre 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale U.E. L. 323 del 29 novembre 2016.

L'IFRS9 sostituirà lo IAS39 dal 1° gennaio 2018 o dalla data di inizio dell'esercizio finanziario se successiva.

Le principali novità riguardano la classification e l'impairment, in particolare:

  • la classificazione e il conseguente metodo di valutazione delle attività finanziarie (ad eccezione delle azioni) sarà condizionata da due test, uno sul business model e l'altro sulle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa (c.d. Solely payments of principal and interest – SPPI test). Sarà possibile iscrivere al costo solo gli strumenti che superano entrambi i test, viceversa le attività dovranno essere iscritte al fair value con gli effetti da portare a conto economico (questa categoria diventa così il portafoglio residuale). Rimane inoltre un portafoglio intermedio (hold to collect and sell) che, alla stregua dell'attuale portafoglio Available for sale, prevede la valorizzazione al fair value in contropartita del patrimonio netto (ovvero l'Other Comprehensive Income);
  • le azioni devono sempre essere valutate al fair value con la possibilità, per quelle non detenute con finalità di trading, di contabilizzare gli effetti del fair value in una riserva di patrimonio netto (anziché a conto economico); viene tuttavia eliminato il recycling, ossia gli effetti delle dismissioni non saranno più computati a conto economico;
  • il nuovo principio passa da un modello di impairment di contabilizzazione incurred ad uno expected; focalizzandosi sulle perdite di valore attese, il provisioning dovrà essere svolto su tutto il portafoglio (anche quello non deteriorato) e sulla base di informazioni previsionali che scontano fattori macroeconomici. In particolare, al momento della prima iscrizione (c.d. stage 1) lo strumento deve già scontare una perdita attesa su un orizzonte temporale di 12 mesi; al verificarsi di un incremento significativo del rischio di credito, l'attività è classificata nel portafoglio under performing (c.d. stage 2), che dovrà scontare una perdita attesa sull'intera vita residua (life time); nel caso di ulteriore deterioramento si passa infine al comparto non performing (stage 3), dove sarà stimato il valore di recupero finale. La perdita attesa (c.d. Expected loss) dovrà basarsi su dati point in time che riflettono i modelli interni di monitoraggio del credito.

Il progetto in corso

Il Gruppo Mediobanca applicherà il nuovo principio dal 1° luglio 2018. Dalla primavera 2015 è stato avviato un progetto interno sotto la guida congiunta delle aree Risk Management e Bilancio di Gruppo con il coinvolgimento di tutte le altre aree interessate (in particolare Front Office, Group Technology and Operations, Group ALM, Group Treasury). L'iniziativa è sviluppata coerentemente con i tre ambiti definiti dal nuovo principio (Classification & Measurement, Impairment e Hedge Accounting) ed è stata suddivisa nelle fasi di "assessment"e "design & implementation".

Riguardo ai nuovi criteri di classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, le analisi sono state condotte sull'intero portafoglio prodotti, senza evidenziare particolari impatti. Nell'ultimo semestre si è conclusa la definizione del framework metodologico per l'implementazione dei processi organizzativi ed applicativi, in particolare sui sistemi IT, la cui messa in produzione avverrà entro il 31 dicembre.

Nel semestre si sono concluse le attività di sviluppo dei nuovi modelli di impairment, arrivando a definire le modalità interne per il calcolo della perdita attesa (principalmente con riferimento ai criteri di staging, all'introduzione di scenari macroeconomici ed agli elementi forwardlooking); l'attività ha coperto i principali portafogli del Gruppo, in linea con quanto emerso nel cantiere classificazione, senza rilevare particolari impatti quantitativi e prevedendo minime revisioni sui processi di monitoraggio. Anche questa attività verrà completata entro il 31 dicembre soprattutto per quanto riguarda l'implementazione IT.

Per la parte Hedge Accounting il Gruppo si avvarrà dell'opzione di adottare i nuovi criteri introdotti per il general hedge (opt-in), senza impatti di rilievo.

Di fatto anche l'attività di "design & implementation" è terminata e quindi nel secondo semestre 2017 si potrà avviare la fase di testing dei nuovi sistemi e processi IFRS9 in modo da poter avviare dall'inizio 2018 (sei mesi prima dell'effettiva applicazione) un periodo di parallel run tra IAS39 e IFRS9.

Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data di chiusura dell'esercizio non si sono verificati eventi che inducano a rettificare le risultanze esposte nel bilancio consolidato al 30 giugno 2017.

Il 28 luglio è stata deliberata la copertura delle perdite di QuarzoMB S.r.l. mediante azzeramento del capitale sociale e successivo aumento per 30 mila euro, sottoscritto per il 90% da Mediobanca (27 mila euro).

Lo scorso 5 settembre è stato sottoscritto un aumento di capitale sociale di MB Facta S.p.A. per 34,5 milioni (mediante l'emissione di n. 34,5 milioni di azioni ordinarie del valore nominale di 1,00 Euro cadauna).

Infine, lo scorso 8 settembre è stato sottoscritto un aumento di capitale sociale di MB Advisory Turkey per 8 milioni di Lire Turche.

Per una descrizione degli altri fatti di rilievo più significativi avvenuti dopo la chiusura si rinvia a quanto ampiamente descritto nella Relazione sull'andamento della gestione.

A.2 - Parte relativa alle principali voci di bilancio

Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Comprendono i titoli di debito, i titoli di capitale, i finanziamenti oggetto di negoziazione ed il valore positivo dei contratti derivati detenuti con finalità di negoziazione, inclusi quelli incorporati in strumenti finanziari complessi (es. obbligazioni strutturate) che sono oggetto di rilevazione separata.

Alla data di regolamento per i titoli e i finanziamenti e a quella di sottoscrizione per i contratti derivati, sono iscritte al fair value (1 ) senza considerare i costi o i proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che vengono contabilizzati a conto economico.

1 ) Si veda quanto indicato alle pagine 370-380 Parte A - Informativa sul fair value.

Successivamente alla rilevazione iniziale continuano ad essere valorizzate al fair value. I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile con i metodi sopra indicati sono valutati al costo (anche questa categoria rientra nel cd. livello 3); nel caso in cui emergano riduzioni di valore, tali attività vengono adeguatamente svalutate sino al valore corrente delle stesse.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso nonché gli effetti (positivi e negativi) derivanti dalle periodiche variazioni di fair value vengono iscritti in conto economico nel risultato netto dell'attività di negoziazione.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Sono incluse in questa categoria le attività finanziarie, diverse dai contratti derivati, non classificate nelle voci Attività finanziarie detenute per la negoziazione, Attività finanziarie detenute sino a scadenza o Crediti e finanziamenti.

Sono iscritte al fair value ( 2 ), comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le Attività finanziarie disponibili per la vendita continuano ad essere valutate al fair value. La variazione di fair value è iscritta in una specifica riserva di patrimonio netto che, al momento della dismissione o della rilevazione di una svalutazione, viene estinta in contropartita del conto economico. Per i titoli di debito appartenenti a questo comparto viene altresì rilevato, in contropartita del conto economico, il valore corrispondente al costo ammortizzato.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene verificata l'esistenza di eventuali riduzioni di valore (impairment), in presenza delle quali viene registrata a conto economico la relativa perdita avuto riguardo, per i titoli quotati, ai prezzi di mercato e per quelli non quotati, al valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati scontati al tasso di interesse effettivo. In particolare, per quanto riguarda le azioni, i parametri di impairment sono costituiti da una riduzione del fair value superiore al 30% o prolungata per oltre 24 mesi rispetto al valore iscritto originariamente. Qualora successivamente vengano meno i motivi della perdita, si effettuano riprese di valore, con imputazione a conto economico nel caso di titoli di debito ed a patrimonio netto nel caso di titoli di capitale.

2 ) Si veda quanto indicato alle pagine 370-380 Parte A - Informativa sul fair value.

Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

Includono i titoli di debito con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa, destinati sin dall'origine ad essere detenuti fino a scadenza.

Sono iscritti al fair value (3 ) alla data di regolamento comprensivo degli eventuali costi o proventi direttamente attribuibili. Successivamente alla rilevazione iniziale, le Attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, con imputazione a conto economico pro-rata temporis della differenza tra il valore di iscrizione e il valore rimborsabile alla scadenza.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene verificata l'eventuale esistenza di riduzioni durevoli di valore, in presenza delle quali la relativa perdita viene registrata a conto economico avuto riguardo, per i titoli quotati, ai prezzi di mercato e per quelli non quotati al valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati e scontati al tasso di interesse effettivo originario. Se successivamente vengono meno i motivi della perdita si procede a effettuare riprese di valore, con imputazione a conto economico, fino a concorrenza del costo ammortizzato.

Crediti

Includono gli impieghi a favore della clientela e di banche che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili, non quotati in un mercato attivo e non classificati all'origine tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita. Nella voce rientrano anche le operazioni in pronti termine ed i crediti originati da operazioni di leasing finanziario nonché i titoli immobilizzati illiquidi e/o non quotati.

I crediti sono iscritti alla data di erogazione per un importo pari all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente imputabili alle singole operazioni e determinabili sin dall'origine ancorché liquidati in momenti successivi. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, siano oggetto di rimborso separato da parte della controparte debitrice o inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo. I contratti di riporto e le operazioni in pronti contro termine con obbligo di riacquisto o di rivendita a termine sono iscritti in bilancio come operazioni di raccolta o impiego per l'importo percepito o corrisposto a pronti. Gli acquisti di crediti non performing sono iscritti al costo ammortizzato sulla base di un tasso interno di rendimento calcolato sulla stima dei flussi di recupero del credito attesi.

3 ) Si veda quanto indicato alle pagine 370-380 Parte A - Informativa sul fair value.

La valutazione viene fatta al costo ammortizzato (ossia il valore iniziale diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento – calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo – della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza). Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per i crediti a breve termine per i quali l'effetto dell'applicazione della logica di attualizzazione risulta trascurabile; tali crediti vengono valorizzati al costo storico. Il tasso di interesse effettivo è individuato calcolando il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interesse, al valore di prima iscrizione.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata una analisi delle singole posizioni volta ad individuare quelle che, a seguito di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino evidenze oggettive di una possibile perdita di valore. Queste posizioni, se esistenti, sono oggetto di un processo di valutazione analitica e, se dovuta, la rettifica di valore viene calcolata quale differenza tra il valore di carico al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei flussi di cassa previsti, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di incasso atteso, del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie nonché dei costi che si ritiene debbano essere sostenuti per il recupero dell'esposizione creditizia. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero è previsto entro breve durata non vengono attualizzati.

Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una rinegoziazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale al di sotto di quello di mercato ivi incluso il caso in cui il credito diventi infruttifero. La rettifica di valore è iscritta a conto economico.

Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi qualora vengano meno i motivi che ne avevano determinato la rettifica. La ripresa di valore è iscritta nel conto economico fino a concorrenza del costo ammortizzato.

I crediti per i quali non siano state individuate evidenze oggettive di perdita, ivi inclusi quelli verso controparti residenti in paesi a rischio, sono sottoposti alla valutazione di una perdita di valore collettiva. Tale valutazione viene svolta per categorie di crediti omogenee in termini di rischio e le relative percentuali di perdita sono stimate tenendo conto di serie storiche di elementi interni ed esterni osservabili alla data della valutazione. Anche le rettifiche di valore determinate collettivamente sono imputate nel conto economico. Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale le eventuali rettifiche/riprese di valore vengono ricalcolate in modo differenziale con riferimento all'intero portafoglio di crediti in bonis alla stessa data.

Leasing

Lo IAS17 prevede che, con riferimento al leasing finanziario, la rilevazione dei proventi finanziari debba essere basata su modalità che riflettano un tasso di rendimento periodico costante sull'investimento netto del locatore.

Nel rispetto di tale principio in caso di variazioni contrattuali successive alla decorrenza del contratto, il differenziale che si genera dal confronto tra il capitale residuo ante rinegoziazione e il valore dei nuovi flussi futuri attualizzati al tasso originario, è imputato a conto economico nell'esercizio (4 ).

Operazioni di copertura

Le tipologie di operazioni di copertura sono le seguenti:

  • copertura di fair value, volta a neutralizzare l'esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio;
  • copertura di flussi finanziari, volta a neutralizzare l'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste del bilancio.

Affinché sia efficace la copertura deve essere effettuata con una controparte esterna al gruppo.

I derivati di copertura sono iscritti e valutati al fair value; in particolare:

  • nel caso di copertura di fair value, la variazione del fair value dell'elemento coperto viene compensata dalla variazione del fair value dello strumento di copertura, entrambe rilevate a conto economico, ove emerge per differenza l'eventuale parziale inefficacia dell'operazione di copertura;
  • nel caso di copertura di flussi finanziari, le variazioni di fair value sono imputate a patrimonio netto per la quota efficace della copertura e a conto

) Come previsto dalle regole del costo ammortizzato ex IAS39.

economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesti la variazione dei flussi di cassa da compensare.

Lo strumento derivato può essere considerato di copertura se esiste documentazione formalizzata circa la relazione univoca con l'elemento coperto e se questa risulti efficace nel momento in cui la copertura abbia avuto inizio e, prospetticamente, lungo la vita della stessa.

La copertura viene considerata efficace qualora le variazioni di fair value (o dei flussi di cassa) dello strumento finanziario di copertura neutralizzano (con uno scostamento compreso nell'intervallo 80-125%) quelle dell'elemento coperto. La valutazione dell'efficacia è effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale con test prospettici, per dimostrare l'attesa della sua efficacia, e retrospettivi, che evidenzino il grado di efficacia della copertura raggiunto nel periodo cui si riferiscono. Se dalle verifiche emerge l'inefficacia della copertura, la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta ed il contratto derivato viene riclassificato tra gli strumenti di negoziazione con la rilevazione a conto economico dei relativi impatti.

La relazione di copertura può essere altresì interrotta volontariamente o in presenza della derecognition dello strumento coperto o di estinzione anticipata dello strumento di copertura.

Partecipazioni

La voce include i possessi detenuti in:

  • società controllate;
  • società collegate. Si considerano collegate le società di cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto e quelle le cui entità partecipative assicurino influenza nella governance;
  • società soggette a controllo congiunto;
  • altre partecipazioni di esiguo valore.

Qualora esistano evidenze che il valore di una partecipazione possa essersi ridotto, si procede alla stima del valore aggiornato tenendo conto ove possibile delle quotazioni di mercato nonché del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore finale. Nel caso in cui il valore così determinato risulti inferiore a quello contabile, la relativa differenza è iscritta a conto economico.

Attività materiali

Comprendono i terreni, gli immobili strumentali e di investimento, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo nonché i beni utilizzati nell'ambito di contratti di leasing finanziario, ancorché la titolarità giuridica degli stessi resti in capo alla società locatrice.

Le attività detenute a scopo d'investimento si riferiscono agli eventuali investimenti immobiliari (in proprietà o in leasing finanziario) non strumentali e/o prevalentemente dati in locazione a soggetti terzi.

Sono iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo pagato, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla posa in opera del bene. Le spese di manutenzione straordinaria vengono contabilizzate ad incremento del valore dei cespiti; quelle di manutenzione ordinaria sono rilevate a conto economico.

Le immobilizzazioni sono ammortizzate lungo la loro vita utile, a quote costanti, ad eccezione dei terreni che hanno vita utile indefinita. Qualora sul terreno insista un immobile "cielo-terra", il valore dei fabbricati viene iscritto separatamente sulla base di perizie di esperti indipendenti.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, qualora si rilevi che un'attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico e quello aggiornato, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Ove successivamente vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si procede a effettuare una ripresa di valore, che non può eccedere il valore che l'attività avrebbe avuto al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Attività immateriali

Includono principalmente l'avviamento, il software applicativo ad utilizzazione pluriennale.

L'avviamento può essere iscritto qualora sia rappresentativo delle capacità reddituali future della società partecipata. Ad ogni chiusura contabile viene effettuato un test di verifica del valore dell'avviamento. L'eventuale riduzione di valore è determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di realizzo, pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, e l'eventuale relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico.

Le altre attività immateriali sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo ove sia probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino ed il costo dell'attività stessa possa essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.

Il costo delle immobilizzazioni immateriali è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile. Se questa è indefinita non si procede all'ammortamento, ma solo alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di realizzo dell'attività. L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.

Cancellazione di attività

Le attività finanziarie vengono cancellate quando vengono meno i diritti a percepire i relativi flussi finanziari o quando vengono cedute trasferendo tutti i rischi/benefici ed esse connessi. Le immobilizzazioni materiali e immateriali vengono radiate al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso senza benefici economici attesi.

Le attività o i gruppi di attività cedute rimangono iscritte in bilancio in caso di mantenimento dei rischi e benefici (nella pertinente forma tecnica), rilevando una passività corrispondente all'importo eventualmente ricevuto come corrispettivo (tra gli "altri debiti" o nelle "operazioni pronti contro termine").

Attualmente le principali operazioni poste in essere dal Gruppo che

non determinano la cancellazione dell'attività sottostante sono quelle di cartolarizzazione crediti, operazioni di pronti contro termine e di prestito titoli.

Per contro non sono iscritte le partite ricevute nell'ambito dell'attività di banca depositaria, remunerata attraverso l'incasso di una commissione, essendo tutti i relativi rischi e benefici trasferiti ai soggetti finali.

Fondi per rischi ed oneri

Riguardano rischi legati all'operatività del Gruppo, non necessariamente connessi al mancato rimborso di crediti, che possano comportare oneri futuri, stimabili in misura attendibile. Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. L'accantonamento è rilevato a conto economico.

I fondi accantonati sono periodicamente riesaminati e laddove il sostenimento di possibili oneri divenga improbabile gli accantonamenti vengono in tutto o in parte stornati a beneficio del conto economico.

Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli oneri per i quali è stato originariamente previsto.

Si precisa che come previsto dal par. 92 dello IAS37 non viene fornita indicazione puntuale delle eventuali passività potenziali, laddove questo possa arrecare pregiudizio alla società.

Debiti, titoli in circolazione e passività subordinate

Comprendono i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela, i Titoli in circolazione al netto degli eventuali ammontari riacquistati. Sono inoltre inclusi i debiti a carico del locatario nell'ambito di operazioni di leasing finanziario.

La prima iscrizione – all'atto dell'incasso delle somme raccolte o della emissione dei titoli di debito – è effettuata al fair value pari all'importo incassato al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili alle passività finanziarie. Dopo la rilevazione iniziale, le passività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine, che rimangono iscritte per il valore incassato.

I derivati eventualmente incorporati negli strumenti di debito strutturati vengono separati dal contratto primario ed iscritti al fair value. Le successive variazioni di fair value sono attribuite al conto economico.

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi. La differenza tra il valore contabile delle passività e quanto pagato per riacquistarle viene registrata a conto economico.

La cessione sul mercato di titoli propri riacquistati (anche attraverso operazioni di pronti contro termine e prestito titoli) è considerata come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di cessione, senza effetti a conto economico.

Passività finanziarie di negoziazione

La voce include il valore negativo dei contratti derivati di trading e dei derivati impliciti presenti in eventuali contratti complessi. Sono incluse anche le passività per scoperti tecnici connessi all'attività di negoziazione di titoli. Tutte le passività di negoziazione sono valutate al fair value.

Trattamento di fine rapporto del personale

Il trattamento di fine rapporto del personale viene iscritto sulla base del valore attuariale calcolato in linea con le regole previste per i piani a benefici definiti: la stima degli esborsi futuri viene effettuata sulla base di analisi storiche statistiche (ad esempio turnover e pensionamenti) e della curva demografica; tali flussi vengono quindi attualizzati sulla base di un tasso di interesse di mercato. I valori così determinati sono contabilizzati tra i costi del personale come ammontare netto dei contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati e interessi netti.

Gli utili/perdite attuariali sono contabilizzati tra le riserve da valutazione del patrimonio netto, ossia nel prospetto della Redditività Complessiva

(OCI - Other Comprehensive Income) come previsto dal nuovo principio IAS19 – "Benefici per i dipendenti" (IAS19 Revised) approvato dallo IASB in data 16 giugno 2011 e recepito dal Regolamento UE 475/2012 (5 ).

Le quote maturate dal 1° gennaio 2007 versate al fondo di previdenza complementare o all'INPS vengono rilevate sulla base dei contributi maturati nell'esercizio.

Operazioni in valuta

Le operazioni in valuta estera sono registrate applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le attività e le passività denominate nelle divise diverse dall'euro sono valorizzate ai cambi correnti alla data di riferimento. Le differenze cambi relative a elementi monetari sono rilevate a conto economico; quelle relative a elementi non monetari sono rilevate coerentemente con il criterio di valorizzazione della categoria di appartenenza (costo, a conto economico o a patrimonio netto).

Le attività e le passività dell'entità estere consolidate integralmente sono convertite al tasso di cambio alla data di riferimento della situazione contabile, mentre le voci del conto economico sono convertite al cambio medio del periodo; le differenze che emergono successivamente alla conversione sono imputate tra le riserve da valutazione del Patrimonio Netto.

Attività e passività fiscali

Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato sulla base di una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

( 5 ) Fino al 30 giugno 2012 il Gruppo iscriveva tale componente direttamente nel costo del personale.

Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero.

Le passività per imposte differite vengono iscritte in bilancio, con la sola eccezione delle riserve in sospensione d'imposta, qualora la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consenta ragionevolmente di ritenere che non saranno effettuate d'iniziativa operazioni che ne comportino la tassazione.

Le imposte differite derivanti da operazioni di consolidamento sono rilevate qualora risulti probabile che esse si traducano in un onere effettivo per una delle imprese consolidate.

Le attività e le passività di natura fiscale vengono adeguate a fronte di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nella misura delle aliquote applicate nonché per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da accertamenti o da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

I contributi ai sistemi di garanzia dei depositi e meccanismi di risoluzione sono contabilizzati secondo quanto previsto dall'IFRIC21.

Stock option e performance shares

I piani di stock option e performance shares a favore di dipendenti e collaboratori del Gruppo rappresentano una componente del costo del lavoro. Il relativo fair value, e la corrispondente attribuzione a patrimonio, vengono determinati alla data di assegnazione utilizzando il modello valutativo delle azioni/opzioni rettificato per tener conto della serie storica degli esercizi. Il valore così determinato viene imputato a conto economico pro-rata temporis sulla base del vesting e del beneficio ricevuto dall'azienda dalle singole assegnazioni.

Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono dedotte dal patrimonio netto. Gli eventuali utili/perdite realizzati in caso di cessione vengono anch'essi rilevati a patrimonio netto.

Dividendi e commissioni

I dividendi e le commissioni sono iscritti nel momento in cui vengono realizzati, purché si ritengano attendibili i benefici futuri.

Sono escluse le commissioni considerate nel costo ammortizzato ai fini della determinazione del tasso di interesse effettivo, che vengono rilevate tra gli interessi.

Parti correlate

Le parti correlate definite sulla base del principio IAS24, sono:

  • a) i soggetti che, direttamente o indirettamente, sono soggetti al controllo dell'Istituto, gli aderenti al patto di sindacato di Mediobanca con quota vincolata superiore al 3% del capitale di Mediobanca, le relative controllate e controllanti;
  • b) le società collegate, le joint venture e le entità controllate dalle stesse;
  • c) i dirigenti con responsabilità strategiche, ossia quei soggetti ai quali sono attribuiti poteri e responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della capogruppo, compresi gli amministratori e i componenti del collegio sindacale;
  • d) le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno dei soggetti di cui alla lettera c);
  • e) gli stretti familiari dei soggetti di cui alla lettera c), ossia quei soggetti che ci si attende possono influenzare, o essere influenzati, nei loro rapporti con Mediobanca (questa categoria può includere il convivente, i figli, i figli del convivente, le persone a carico del soggetto e del convivente) nonché le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno di tali soggetti;
  • f) i fondi pensionistici per i dipendenti della capogruppo, o di qualsiasi altra entità ad essa correlata;
  • g) le operazioni nei confronti di veicoli societari anche se non direttamente riconducibili a Parti correlate ma i cui benefici sono di pertinenza di Parti correlate.

A.3 - Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

(migliaia di €)
----------------- -- -- --
Tipologia
strumento
finanziario
Portafoglio di
provenienza
Portafoglio di
destinazione
Valore
contabile al
30.06.2017
Fair Value
al
30.06.2017
Componenti
reddituali in assenza
di trasferimento
(ante imposte)
Componenti
reddituali registrate
nell'esercizio
(ante imposte)
Valutative Altre Valutative Altre
Titoli di debito (¹)
(ABS)
Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Crediti verso
clientela
70.912 72.779 (123) 952 952
Titoli di debito (¹)
(ABS)
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
Crediti verso
clientela
8.995 9.094 38 142 142
Attività finanziarie
disponibili per la
Attività
finanziarie
detenute sino a
Titoli di debito (²) vendita scadenza 162.149 173.660 (6.614) 9.610 9.610
Totale 242.056 255.533 (6.699) 10.704 — 10.704

1 ) Effettuate nell'esercizio 08/09.

2 ) Effettuate nell'esercizio 10/11.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate:effetti sulla redditività complessiva prima del trasferimento

(migliaia di €)
Tipologia
strumento
Portafoglio di
provenienza
Portafoglio di
destinazione
Plusvalenze/Minusvalenze conto
economico ante imposte
Plusvalenze/Minusvalenze
patrimonio netto ante imposte
finanziario 30 giugno 2017 30 giugno 2016 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Attività finanziarie
Titoli di debito detenute per la Crediti verso
(ABS) negoziazione clientela 23 4
Totale 23 4

A.4 - Informativa sul Fair Value

INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA

Il par. 91 dell'IFRS13 definisce fair value (valore equo) il corrispettivo che potrebbe essere ricevuto per vendere un'attività, o pagato per trasferire una passività, in una transazione ordinaria tra controparti di mercato, nel mercato principale.

Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi il fair value è determinato a partire dalle quotazioni ufficiali del mercato principale, oppure il più vantaggioso, al quale il Gruppo ha accesso; gli strumenti in questione si dicono essere prezzati a Mark to Market. Un mercato è attivo se le operazioni relative all'attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

In assenza di quotazione su un mercato attivo o in assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni, spread denaro-lettera e volatilità non sufficientemente contenute, vengono utilizzati modelli valutativi alimentati da input di mercato, in particolare:

  • valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche,
  • calcoli di flussi di cassa scontati,
  • modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, prudenzialmente rettificati per tenere conto dell'illiquidità di taluni dati di mercato nonché degli altri rischi connessi ad operazioni specifiche (reputazionale, di sostituzione, ecc.).

In assenza di input di mercato modelli valutativi saranno basati su dati stimati internamente.

I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile con i metodi sopra indicati sono valutati al costo. Per i fondi di investimento inclusi fondi comuni, fondi private equity, hedge funds (compresi fondi di fondi) e fondi immobiliari il fair value è rappresentato dal Net Asset Value (NAV) per quota da questi pubblicato.

Ad ulteriore garanzia dell'oggettività delle valutazioni rivenienti da modelli valutativi, il Gruppo pone in essere processi di verifica indipendente del Fair Value (Independent Price Verification o IPV): un'unità indipendente da quelle che assumono esposizione al rischio ha il compito di verificare giornalmente le valutazioni dei singoli strumenti finanziari utilizzando come riferimento i dati contribuiti da terze fonti indipendenti.

Il fair value viene riportato secondo una gerarchia basata sulla qualità dei parametri di input utilizzati (6 ) per la sua determinazione.

6 ) IFRS13 par. 73 "la valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione" e par. 74: "La gerarchia del fair value dà priorità agli input delle tecniche di valutazione, non alle tecniche valutative usate per calcolare il fair value". Per maggiori approfondimenti si veda il principio IFRS13 par. 72-90.

La gerarchia del fair value, in linea con quanto indicato dal principio IFRS13 e ripreso dalla Circolare n. 262 di Banca d'Italia, dà priorità decrescente a valutazioni basate su parametri di mercato diversi: la priorità più alta (livello 1) è assegnata alle valutazioni basate su prezzi quotati (non rettificati) su un mercato attivo per attività o passività identiche; la priorità più bassa (livello 3) a quelle derivate in misura significativa da parametri non osservabili.

Il livello di gerarchia del fair value associato alle attività e passività è definito come il livello minimo fra tutti gli input significativi utilizzati. Si distinguono i seguenti livelli.

  • Livello 1: quotazioni (univoche e senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo per il singolo strumento finanziario oggetto di valutazione.
  • Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato. In questo caso il fair value è misurato attraverso un comparable approach o attraverso l'utilizzo di un modello di pricing che non lasci margini di soggettività troppo ampi e di norma utilizzato dagli altri operatori finanziari.
  • Livello 3: input significativi non osservabili sul mercato e/o modelli di pricing complessi. In questo caso il fair value, è determinato su assunzioni dei flussi futuri di cassa che potrebbero portare a stime differenti per lo stesso strumento finanziario tra valutatori differenti.

Di norma la Banca massimizza l'utilizzo di prezzi di mercato (livello 1) o modelli con input osservabili (livello 2). Nel caso di strumenti di livello 3 vengono poste in essere ulteriori procedure di verifica del prezzo, che comprendono: la revisione dei dati storici rilevanti, l'analisi dei profitti e delle perdite, la valutazione individuale di ciascuna componente di un prodotto strutturato e il benchmarking. Questo approccio prevede l'utilizzo di parametri soggettivi e di giudizi basati sull'esperienza e, di conseguenza, può richiedere aggiustamenti alle valutazioni che tengano conto del bid-ask spread, della liquidità o del rischio di controparte, oltre che della tipologia del modello di valutazione adottato. In ogni caso tutti i modelli di valutazione, compresi quelli sviluppati internamente sono testati in modo indipendente e validati da funzioni della banca differenti garantendo così una struttura di controllo indipendente.

Fair Value Adjustment

Il fair value adjustment è definito come quella quantità che deve essere aggiunta al prezzo osservato sul mercato o al prezzo teorico generato dal modello al fine di assicurare che il fair value rifletta il prezzo di realizzo di una transazione di mercato effettivamente possibile. In particolare si segnalano:

  • il Credit/Debit Valuation Adjustment;
  • altri aggiustamenti.

Credit/Debit Valuation Adjustment (CVA/DVA)

Gli adjustment CVA (Credit Value Adjustment) e DVA (Debt Value Adjustment) sono incorporati nella valutazione dei derivati per riflettere l'impatto sul fair value del rischio di credito della controparte e della qualità del credito della Banca, rispettivamente:

  • il CVA è una quantità negativa che tiene in considerazione gli scenari in cui la controparte possa fallire prima della Banca in presenza di un credito (MTM positivo) nei confronti della controparte;
  • il DVA è una quantità positiva che tiene in considerazione gli scenari in cui la Banca possa fallire prima della controparte in presenza di un debito (MTM negativo) nei confronti della controparte.

CVA e DVA sono calcolati tenendo in considerazione gli eventuali accordi di mitigazione del rischio di controparte, in particolare gli accordi di collateral e di netting per ogni singola controparte.

La metodologia CVA/DVA utilizzata dalla Banca si basa sui seguenti input:

  • Profili di esposizione positivi (EPE) e negativi (ENE) della valorizzazione dei derivati derivanti da tecniche di simulazione;
  • PD (probabilità di default) derivata dalle probabilità di default storiche o implicite nelle quotazioni di mercato di Credit Default Swap o titoli obbligazionari;
  • LGD (Loss Given Default) basata sul valore stimato del recupero atteso in caso di fallimento della controparte e definito da apposite analisi della Banca stessa o dai tassi di default utilizzati convenzionalmente per le quotazioni dei Credit Default Swap.

Altri aggiustamenti

Altri aggiustamenti del fair value, non inclusi nelle precedenti categorie, possono essere presi in considerazione ai fini di allineare la valutazione all'exit price anche in funzione del livello di liquidità dei mercati o dei parametri di valutazione.

A.4.1 Livelli di Fair Value 2 e 3: tecniche di valutazione ed input utilizzati

Attività e Passività misurate al Fair Value su base ricorrente

Di seguito si riportano le informazioni sulle tecniche di valutazione e gli input utilizzati per le Attività e Passività misurate al fair value su base ricorrente.

  • Titoli obbligazionari: gli strumenti non scambiati in mercati attivi sono valutati a Mark to Model utilizzando delle curve di credit spread impliciti derivate da strumenti di livello 1 a cui viene aggiunto uno spread per tener conto della loro illiquidità. Il modello massimizza l'uso di parametri osservabili e minimizza l'uso dei parametri non osservabili. In questo senso, in funzione della rappresentatività della curva di credit spread applicata, le obbligazioni sono classificate come livello 2 o livello 3 (quest'ultimo è applicato nel caso in cui sia utilizzato un credit spread non osservabile). Nella valutazione a fair value possono essere applicate delle rettifiche di valore (Fair Value Adjustments) a fronte della ridotta liquidità e del rischio di modello al fine di compensare la mancanza di parametri di mercato osservabili per le posizioni a livello 2 e livello 3.
  • Asset Backed securities, CLO e LOAN: il processo di valutazione fa affidamento su info provider che operano come collettori di quotazioni di mercato. Tutti gli ABS detenuti in portafoglio dalla banca sono di livello 3 ad eccezione di quelli per cui si rileva in maniera continuativa una contribuzione eseguibile in bid/ask con le relative quantità, nel qual caso vengono classificati di livello 1.
  • Derivati: il fair value dei derivati non scambiati su un mercato attivo deriva dall'applicazione di tecniche di valutazione Mark to Model. Quando è presente un mercato attivo per i parametri di input al modello valutativo delle differenti componenti del derivato, il fair value viene determinato in base alle quotazioni di mercato delle stesse. Le tecniche di valutazione

basate su input osservabili sono classificate come livello 2 mentre quelle basate su input non osservabili sono classificate come livello 3.

  • Titoli di capitale: i titoli di capitale sono assegnati al livello 1 quando è disponibile una quotazione su un mercato attivo considerato liquido e al livello 3 quando non vi sono quotazioni o le quotazioni sono state sospese a tempo indeterminato.
  • Fondi di investimento: la Banca detiene investimenti in fondi di investimento che pubblicano il Net Asset Value (NAV) per quota, inclusi fondi comuni, fondi private equity, hedge funds (compresi fondi di fondi) e fondi immobiliari. I Fondi sono classificati generalmente come livello 1 quando è disponibile una quotazione su un mercato attivo, altrimenti livello 3.

Attività e passività valutate al Fair Value su base non ricorrente

Gli strumenti finanziari valutati al fair value su base non ricorrente (compresi debiti e crediti verso la clientela e verso banche) non sono gestiti sulla base del fair value.

Il fair value è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste d'informativa al mercato e non ha impatto sul valore d'iscrizione a bilancio o in termini di effetti a conto economico. Di norma questi strumenti non vengono scambiati e pertanto la determinazione del fair value è basata su parametri interni non direttamente osservabili sul mercato.

Per i finanziamenti alle imprese il fair value è calcolato attraverso il Discount Cash Flow con tassi e/o flussi modificati in base al rischio di credito. Nel caso di crediti corporate si considerano di livello 2 i finanziamenti verso controparti con rating ufficiale; in tutti gli altri casi è da considerarsi di livello 3. Lo stesso vale per i finanziamenti retail (mutui ipotecari e credito al consumo).

Per le obbligazioni di propria emissione si ha un fair value di livello 1 se il titolo è quotato in un mercato attivo (prendendo il prezzo di mercato); in assenza di quotazione il fair value è di livello 2 calcolato attraverso l'attualizzazione dei flussi attesi per un tasso di mercato aggiustato del rischio emittente della Banca (distinto tra rischio senior e subordinato).

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Come richiesto dal principio IFRS13 di seguito l'informativa quantitativa sugli input non osservabili significativi utilizzati nella valutazione degli strumenti di livello 3.

Incertezze sui parametri ed impatti sul Mark to Market - Prodotti equity

Input non osservabile Quantificazione dell'incertezza di parametro +/- Delta sul MtM
(€ migliaia)
30.06.17
+/- Delta sul MtM
(€ migliaia)
30.06.16
Volatilità implicita In media pari a 50 bps con riferimento ai punti della superficie
di volatilità che cadono al di fuori della contribuzione
dell'applicativo Totem (maturity > 3Y per i single stock e, in
media, maturity > 5Y per gli indici)
624 266
Correlazione
equity-equity
Pari all' 1% tra due indici e pari al 2%
tra due single stock
50 90
Tecniche di valutazione - Prodotti equity- credito - tasso
------------------------------------------------------------ -- -- -- -- --
Prodotto Tecnica di
valutazione
Input non osservabili Fair Value (*)
Attività
30.06.17
(€ milioni)
Fair Value (*)
Passività
30.06.17
(€ milioni)
Fair Value (*)
Attività
30.06.16
(€ milioni)
Fair Value (*)
Passività
30.06.16
(€ milioni)
OTC equity
plain vanilla
options, OTC
equity digital
options,
Modello di
Black-Scholes/
Black
Volatilità implicita (1
)
Variance swap 1,25 (9,87) 5,49 (12,84)
OTC equity
basket options,
best of/ worst of
Modello di
Black-Scholes
Volatilità implicita
Correlazione equity-equity (2
)
2,80 (0,34) 7,20 -
CDO
sintetici
Copula
gaussiana
ad un fattore
con base
Base correlation con bootstrap
a partire dai dati quotati
sulle tranche di indici liquidi (3
)
correlation 0,14 (0,13) 0,16 (0,29)

(*) I valori riportati sono espressi al netto delle riserve contabilizzate.

1 ) La volatilità, in ambito finanziario, è un indicatore di quanto può variare nel tempo il prezzo di uno strumento finanziario sottostante a un derivato. Maggiore è la volatilità del sottostante, maggiore è il rischio legato allo strumento. In generale, posizioni lunghe in opzioni beneficiano degli aumenti della volatilità mentre posizioni corte in opzioni ne sono danneggiate. Con riferimento ai derivati equity, la superficie di volatilità implicita può essere ricavata dal prezzo delle opzioni call e put, dal momento che per esse esistono dei mercati regolamentati. L'incertezza di questo parametro può essere legata ad una delle tre fattispecie seguenti: illiquidità delle quotazioni (bid/ask spread ampi, tipicamente presenti a lunghe maturity o moneyness lontane dall'At-The-Money), effetti di concentrazione e non osservabilità dei dati di mercato (anche in questo caso presenti quando si considerano maturity troppo lunghe o moneyness troppo lontane dall'At-The-Money).

( 2 ) La correlazione equity-equity è una misura della relazione esistente tra due strumenti finanziari equity sottostanti ad un derivato. Variazioni nei livelli di correlazione possono avere impatti favorevoli e non, a seconda del tipo di correlazione, sul Fair Value di uno strumento. Le correlazioni equity-equity sono meno osservabili delle volatilità perché non esistono dei mercati regolamentati dove i prodotti di correlazione vengano quotati. Per tale motivo, le correlazioni sono maggiormente soggette ad incertezza di parametro.

3 ) La base correlation rappresenta il livello di relazione tra gli eventi di default dei sottostanti appartenenti ai principali indici di credito. Tale correlazione è ricavata a partire da quotazioni di mercato di CDO sintetici sugli indici, ed in particolare da strumenti che danno copertura su diverse parti della struttura di capitale di detti indici.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Trasferimenti tra i livelli di gerarchia del Fair Value

I principali fattori che contribuiscono ai trasferimenti tra i livelli di fair value comprendono cambiamenti nelle condizioni di mercato, affinamenti nei modelli valutativi e/o negli input non osservabili.

Il passaggio di uno strumento dal livello 1 al livello 2 di fair value e viceversa deriva principalmente dalla perdita di significatività del prezzo espresso dal mercato attivo di riferimento per lo strumento.

Il grado di significatività dei dati di input, in particolare del peso che assumono quelli non osservabili rispetto a quelli osservabili, determina invece il passaggio da livello 2 a livello 3 o viceversa.

A.4.4 Altre informazioni

Il gruppo si avvale dell'eccezione prevista dall'IFRS13 paragrafo 48 di misurare il fair value su base netta con riferimento ad attività e passività finanziarie con posizioni compensative dei rischi di mercato o del rischio di credito della controparte.

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per
livelli di fair value
(migliaia di €)
Attività/Passività finanziarie 30 giugno 2017 30 giugno 2016
misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
4.004.381 3.122.863 144.100 3.394.155 5.058.245 82.824
2. Attività finanziarie valutate
al fair value
3. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
5.020.919 383.326 260.156 6.957.349 500.189 210.551
4. Derivati di copertura 462.596 936.702
5. Attività materiali
6. Attività immateriali
Totale 9.025.300 3.968.785 404.256 10.351.504 6.495.136 293.375
1. Passività finanziarie detenute
per la negoziazione
(2.730.204) (3.045.815) (83.142) (2.286.362) (4.695.514) (61.121)
2. Passività finanziarie valutate
al fair value
3. Derivati di copertura (498.679) (726.274)
Totale (2.730.204) (3.544.494) (83.142) (2.286.362) (5.421.788) (61.121)

Tra gli strumenti di livello 3 detenuti per la negoziazione rientrano opzioni intermediate, ossia compravendita con controparti differenti dello stesso sottostante, per 65,4 milioni (43,2 milioni al 30 giugno 2016) oltre a 7,4 milioni di opzioni abbinate a prestiti obbligazionari emessi e specularmente coperte sul mercato (4,8 milioni).

Al netto di queste partite, gli attivi di livello 3 aumentano da 34,8 a 71,3 milioni tenuto conto di nuove operazioni per 63,8 milioni (7 ), vendite e rimborsi per 21,2 milioni ed altre variazioni, inclusi i movimenti del fair value, per - 6,1 milioni.

Le attività disponibili per la vendita, rappresentate invece dalle partecipazioni in società non quotate (valutate sulla base di modelli interni) e dai fondi di private equity, sono in aumento da 210,6 a 260,2 milioni dopo acquisti per 71,1 milioni, solo in parte compensate da vendite per 42,4 milioni, ed altre variazioni positive per 20,9 milioni (utili e valorizzazioni).

) Per maggiori dettagli si veda la sezione A.5 sul day one profit loss

ATTIVITÀ FINANZIARIE
detenute per la
negoziazione (¹)
valutate
al fair value
disponibili per la
vendita (²)
di copertura
1. Esistenze iniziali 34.832 210.544
2. Aumenti 71.047 98.856
2.1 Acquisti 63.761 71.149
2.2 Profitti imputati a: 7.279 27.707
2.2.1 conto economico 7.279 73
- di cui plusvalenze 638
2.2.2 patrimonio netto 27.634
2.3 Trasferimenti da altri livelli
2.4 Altre variazioni in aumento 7
3. Diminuzioni 34.592 49.252
3.1 Vendite 8.352 42.428
3.2 Rimborsi 12.804
3.3 Perdite imputate a: 13.436 5.331
3.3.1 conto economico 13.436 3.771
- di cui minusvalenze 13.436 869
3.3.2 patrimonio netto 1.560
3.4 Trasferimenti ad altri livelli
3.5 Altre variazioni in diminuzione 1.493
4. Rimanenze finali 71.287 260.148

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3) (migliaia di €)

(¹) Al netto del valore di mercato delle opzioni che fronteggiano quelle abbinate ai prestiti obbligazionari emessi (7,4 milioni al 30 giugno 2017 e 4,8 milioni al 30 giugno 2016) oltre ad opzioni intermediate (rispettivamente 65,4 milioni e 43,2 milioni) i cui valori sono presenti per uguale importo nell'attivo e nel passivo.

(²) Includono le partecipazioni in società non quotate valutate sulla base di modelli interni.

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

(migliaia di €)
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Passività
finanziarie
detenute per la
negoziazione (1)
Passività
finanziarie
valutate al
fair value
Derivati di
copertura
1. Esistenze iniziali 13.133
2. Aumenti 7.123
2.1 Emissioni 421
2.2 Perdite imputate a: 6.702
2.2.1 conto economico 6.702
- di cui minusvalenze 6.702
2.2.2 patrimonio netto
2.3 Trasferimenti da altri livelli
2.4 Altre variazioni in aumento
3. Diminuzioni 9.923
3.1 Rimborsi 7.179
3.2 Riacquisti
3.3 Profitti imputati a: 2.744
3.3.1 conto economico 2.744
- di cui plusvalenze 2.744
3.3.2 patrimonio netto
3.4 Trasferimenti ad altri livelli
3.5 Altre variazioni in diminuzione
4. Rimanenze finali 10.333

) Al netto del valore di mercato delle opzioni che fronteggiano quelle abbinate ai prestiti obbligazionari emessi (7,4 milioni al 30 giugno 2017 e 4,8 milioni al 30 giugno 2016) oltre ad opzioni intermediate (rispettivamente 65,4 milioni e 43,2 milioni) i cui valori sono presenti per uguale importo nell'attivo e nel passivo.

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.

(migliaia di €)
Attività/Passività non 30 giugno 2017 30 giugno 2016
misurate al fair value o Valore di Fair value Valore di Fair value
misurate a fair value su
base non ricorrente
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza 2.394.875 2.416.975 50.933 — 1.963.258 1.968.923 59.439 19.459
2. Crediti verso banche 20.408.728 6.992.576 13.429.009 15.029.843 — 12.946.272 2.080.773
3. Crediti verso la
clientela
16.991.344 — 7.693.013 9.337.914 19.552.312 — 9.926.711 9.619.056
4. Attività materiali
detenute a scopo di
investimento
25.505 92.961 25.917 92.030
5. Attività non correnti
e gruppi di attività in
via di dismissione
Totale 39.820.452 2.416.975 14.736.522 22.859.884 36.571.330 1.968.923 22.932.422 11.811.318
1. Debiti verso banche 24.242.942 — 24.242.942 — 19.748.564 — 19.748.564
2. Debiti verso clientela 2.350.342 — 2.350.342 — 3.855.264 — 3.855.264
3. Titoli in circolazione 18.902.616 1.261.457 17.915.904 31.583 19.536.497 1.264.876 18.712.242 19.159
4. Passività associate
ad attività in via di
dismissione
Totale 45.495.900 1.261.457 44.509.188 31.583 43.140.325 1.264.876 42.316.070 19.159

A.5 - Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Nel caso di operazioni di livello 3 il fair value da modello può differire dal prezzo della transazione: nel caso di differenza positiva (day one profit), questa viene ammortizzata lungo la vita residua dello strumento finanziario; in caso di differenza negativa (day one loss), questa è iscritta in via prudenziale direttamente a conto economico. Eventuali variazioni di fair value successive saranno quindi legate all'andamento dei relativi fattori di rischio cui è esposto lo strumento (tassi di interesse, cambi, ecc.) e contabilizzate direttamente a conto economico.

Nell'esercizio è stato applicato tale principio sospendendo la differenza positiva (pari a circa 12 milioni) generatesi da un'operazione di arbitraggio tra l'acquisto di uno strumento finanziario convertibile in azioni quotate (a partire dal quinto anno) e la vendita delle corrispondenti azioni quotate. Tale differenza si genera alla luce dell'utilizzo di un modello interno per la valutazione dello strumento non quotato che in base ai par. AG76 e AG76A dello IAS39 è stata sospesa e sarà rilasciata a conto economico pro-rata temporis per la durata dell'operazione (5 anni).

Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale (*)

Attivo

SEZIONE 1

Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

30 giugno 2017 30 giugno 2016
a) Cassa 450 468
b) Depositi liberi presso Banche Centrali 1.255.179 101.686
Totale 1.255.629 102.154

(*) Dati in Euro migliaia.

Attività finanziarie detenute per la negoziazione –Voce 20

Voci/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 1.993.991 334.167 2.321 1.344.175 547.331 11.194
1.1 Titoli strutturati 10.711 20.267 10.955 33.527
1.2 Altri titoli di debito 1.983.280 313.900 2.321 1.333.220 513.804 11.194
2. Titoli di capitale (1
)
1.453.540 54.253 1.275.776
3. Quote di O.I.C.R. (1
)
93.736 10.524 141.488 10.793
4. Finanziamenti 59.639
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri 59.639
Totale A 3.541.267 393.806 67.098 2.761.439 547.331 21.987
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 463.114 2.555.934 77.002 632.716 4.319.078 60.837
1.1 di negoziazione 463.114 2.252.596 69.584 (
2
)
632.716 3.852.201 55.931 (
2
)
1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri 303.338 7.418 (
3
)
466.877 4.906 (
3
)
2. Derivati creditizi 173.123 191.836
2.1 di negoziazione 173.123 191.836
2.2 connessi con la fair value option
2.3 altri
Totale B 463.114 2.729.057 77.002 632.716 4.510.914 60.837
Totale (A+B) 4.004.381 3.122.863 144.100 3.394.155 5.058.245 82.824

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica (*)

(*) In riferimento ai criteri adottati per la determinazione del Fair Value nonché la classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della gerarchia del Fair Value si rimanda alla Parte A - Politiche Contabili"

(¹) Tra i titoli di capitale al 30 giugno 2017 figurano azioni impegnate in operazioni di Prestito Titoli per un controvalore di 737.408 (483.011 al 30 giugno 2016).

(2) Rispettivamente 65.407 e 43.185 relative ad opzioni intermediate la cui contropartita è iscritta tra le passività finanziarie di negoziazione.

(3) Includono il valore di mercato delle opzioni (7,4 milioni al 30 giugno 2017 e 4,8 milioni al 30 giugno 2016) che fronteggiano quelle abbinate ai prestiti obbligazionari emessi la cui contropartita è iscritta tra le passività finanziarie detenute per la negoziazione.

Voci/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 2.330.479 1.902.700
a) Governi e Banche Centrali 1.779.053 1.334.319
b) Altri enti pubblici 15.160 11.990
c) Banche 135.197 67.813
d) Altri emittenti 401.069 488.578
2. Titoli di capitale 1.507.793 1.275.776
a) Banche 81.293 35.583
b) Altri emittenti 1.426.500 1.240.193
- imprese di assicurazione 54.142 53.537
- società finanziarie 55.014 92.027
- imprese non finanziarie 1.317.344 1.094.629
- altri
3. Quote di O.I.C.R 104.260 152.281
4. Finanziamenti 59.639
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri Enti pubblici
c) Banche 59.639
d) Altri soggetti
Totale A 4.002.171 3.330.757
B. Strumenti derivati
a) Banche 2.088.094 3.033.897
- Fair value 2.088.094 3.033.897
b) Clientela 1.181.079 2.170.570
- Fair value 1.181.079 2.170.570
Totale B 3.269.173 5.204.467
Totale (A+B) 7.271.344 8.535.224

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

Attività finanziarie disponibili per la vendita – Voce 40

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica
Voci/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Livello 1 Livello 2 Livello 3 (*) Livello 1 Livello 2 Livello 3 (*)
1. Titoli di debito 4.621.602 383.326 6.315.963 500.189
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 4.621.602 383.326 6.315.963 500.189
2. Titoli di capitale 399.317 26.670 641.386 32.350
2.1 Valutati al fair value 399.317 26.670 641.386 32.350
2.2 Valutati al costo
3. Quote di O.I.C.R. 233.486 178.201
4. Finanziamenti
Totale 5.020.919 383.326 260.156 6.957.349 500.189 210.551

(*) Includono le partecipazioni in società non quotate valutate sulla base di modelli interni.

Voci/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Titoli di debito 5.004.928 6.816.152
a) Governi e Banche Centrali 3.422.929 5.196.469
b) Altri enti pubblici 214.203 229.297
c) Banche 698.869 612.829
d) Altri emittenti 668.927 777.557
2. Titoli di capitale 425.987 673.736
a) Banche
b) Altri emittenti 425.987 673.736
- imprese di assicurazione
- società finanziarie 21.618 12.351
- imprese non finanziarie 404.369 661.385
- altri
3. Quote di O.I.C.R. 233.486 178.201
4. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Totale 5.664.401 7.668.089

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica del fair value: 2.255.207 1.909.659
a) Rischio di tasso di interesse 2.255.207 1.909.659
b) Rischio di cambio
c) Rischio di credito
d) Più rischi
2. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari 240.019 85.692
a) Rischio di tasso di interesse
b) Rischio di cambio
c) altro 240.019 85.692
Totale 2.495.226 1.995.351

4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita oggetto di copertura specifica

Attività finanziarie detenute sino alla scadenza – Voce 50

5.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione merceologica

30 giugno 2017 30 giugno 2016
Valore Fair value Valore Fair value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 2.394.875 2.416.975 50.933 1.963.258 1.968.923 59.439 19.459
- strutturati
- altri 2.394.875 2.416.975 50.933 1.963.258 1.968.923 59.439 19.459
2. Finanziamenti

5.2 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: debitori/emittenti

Tipologia operazioni/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Titoli di debito 2.394.875 1.963.258
a) Governi e Banche Centrali 1.747.050 1.108.290
b) Altri enti pubblici
c) Banche 251.778 259.887
d) Altri emittenti 396.047 595.081
2. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Totale 2.394.875 1.963.258
Totale Fair Value 2.467.908 2.047.821

Crediti verso banche- Voce 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Valore Fair Value Valore Fair Value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Crediti verso Banche Centrali 157.191 157.191 126.505 126.505
1. Depositi vincolati X X X X X X
2. Riserva obbligatoria 157.191 X X X 126.505 X X X
3. Pronti contro termine X X X X X X
4. Altri X X X X X X
B. Crediti verso banche 20.251.537 6.835.385 13.429.009 14.903.338 12.819.767 2.080.773
1. Finanziamenti 19.963.757 6.542.160 13.429.009 14.903.338 12.819.767 2.080.773
1.1 Conti correnti e depositi liberi 718.447 X X X 780.059 X X X
1.2 Depositi vincolati 45.000 X X X 339.505 X X X
1.3 Altri finanziamenti: 19.200.310 X X X 13.783.774 X X X
- Pronto contro termine attivi 5.315.656 X X X 2.758.981 X X X
- Leasing finanziario X X X X X X
- Altri 13.884.654 X X X 11.024.793 X X X
2. Titoli di debito 287.780 293.225
2.1 Titoli strutturati X X X X X X
2.2 Altri titoli di debito 287.780 X X X X X X
Totale 20.408.728 6.992.576 13.429.009 15.029.843 12.946.272 2.080.773

6.2 Crediti verso banche: attività oggetto di copertura specifica

30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Crediti oggetto di copertura specifica del fair value 1.921
a) rischio di tasso di interesse 1.921
b) rischio di cambio
c) rischio di credito
d) più rischi
2. Crediti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari
a) tasso di interesse
b) tasso di cambio
c) altro
Totale 1.921

Crediti verso clientela – Voce 70

merceologica
mposizione
7.1 Crediti verso clientela: co
Tipologia operazioni/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair Value
Non Deteriorati Livello 1 Livello 2 Livello 3 Non Deteriorati Livello 1 Livello 2 Livello 3
deteriorati Acquistati Altri deteriorati Acquistati Altri
Finanziamenti 13.542.916 371.736 7.616.741 6.321.659 16.218.937 377.774 9.850.518 6.702.254
Conti correnti
1.
424.966 X X X 342.294 X X X
Pronti contro termine attivi
2.
677.543 X X X 3.567.070 X X X
Mutui
3.
10.601.040 371.736 X X X 11.562.830 377.774 X X X
Carte di credito, prestiti personali
e cessioni del quinto
4.
X X X X X X
Leasing finanziario
5.
X X X X X X
Factoring
6.
X X X X X X
Altri finanziamenti
7.
1.839.367 X X X 746.743 X X X
Titoli di debito 3.076.692 76.272 3.016.255 2.955.601 76.193 2.916.802
Titoli strutturati
8.
X X X X X X
)
Altri titoli di debito (1
9.
3.076.692 X X X 2.955.601 X X X
Totale 16.619.608 371.736 7.693.013 9.337.914 19.174.538 377.774 9.926.711 9.619.056
1) Di cui 2.725.739 relativi a cartolarizzazioni del Gruppo (Compass e Futuro).
(
Tipologia operazioni/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Non Deteriorati Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri deteriorati Acquistati Altri
1. Titoli di debito 3.076.693 2.955.601
a) Governi
b) Altri Enti pubblici
c) Altri emittenti 3.076.693 2.955.601
- imprese non finanziarie 74.064
- imprese finanziarie 3.002.629 2.955.601
- assicurazioni
- altri
2. Finanziamenti verso: 13.542.916 371.736 16.218.937 377.774
a) Governi
b) Altri Enti pubblici 3.182 425.699
c) Altri soggetti 13.539.734 371.736 15.793.238 377.774
- imprese non finanziarie 6.390.527 356.438 7.930.785 360.290
- imprese finanziarie 6.226.864 15.298 7.091.880 17.484
- assicurazioni 922.320 769.088
- altri 23 1.485
Totale 16.619.609 371.736 19.174.538 377.774

7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti

7.3 Crediti verso clientela: attività oggetto di copertura specifica

30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Crediti oggetto di copertura specifica del fair value 576.789 238.859
a) Rischio di tasso di interesse 576.789 238.859
b) Rischio di cambio
c) Rischio di credito
d) Più rischi
2. Crediti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari
a) Rischio di tasso di interesse
b) Rischio di cambio
c) altro
Totale 576.789 238.859

Derivati di copertura – Voce 80

8.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

30 giugno 2017 30 giugno 2016
Fair Value VN Fair Value VN
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Derivati finanziari 462.596 8.367.129 936.702 10.406.186
1) Fair Value 462.596 8.367.129 930.079 10.320.507
2) Flussi finanziari 6.623 85.679
3) Investimenti esteri
B. Derivati creditizi
1) Fair Value
2) Flussi finanziari
Totale 462.596 8.367.129 936.702 10.406.186

8.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Operazioni/ Fair Value Flussi finanziari Investimenti
Tipo di copertura Specifica Generica Specifica Generica esteri
rischio
di tasso
rischio
di cambio
rischio
di credito
rischio
di prezzo
più
rischi
1. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
X X X
2. Crediti X X X X
3. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
X X X X X
4. Portafoglio X X X X X X X
5. Altre operazioni X X
Totale attività
1. Passività finanziarie 462.596 X X X X
2. Portafoglio X X X X X X X
Totale passività 462.596
1. Transazioni attese X X X X X X X X
2. Portafoglio di attività
e passività finanziarie
X X X X X X

Le partecipazioni - Voce 100

Al 30 giugno 2017 il valore di bilancio della voce "Partecipazioni" ammonta a 3.057 milioni.

Denominazioni Sede legale Sede
operativa
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
Banca Esperia S.p.A.
Capitale € 63 milioni in azioni da € 0,52
Milano Milano 100,– 100,–
Cairn Capital Group Limited (*)
Capitale GBP 263
Londra Londra 100,– (*) 51,–
CheBanca! S.p.A.
Capitale € 226,3 milioni in azioni da € 0,50
Milano Milano 100,– 100,–
Compagnie Monegasque de Banque - CMB S.A.M.
Capitale € 111,1 milioni in azioni da € 200
Montecarlo Montecarlo 100,– 100,–
CMB Wealth Mangement Limited
Capitale GBP 3 milioni
Londra Londra 100,– 100,–
Compass Banca S.p.A.
Capitale € 587,5 milioni in azioni da € 5
Milano Milano 100,– 100,–
Mediobanca Innovation Services - MIS S.c.p.A.
Capitale € 35 milioni in azioni da € 5
Milano Milano 99,99 99,99
MB Advisory Kurumsal Danismanlik Hizmetleri A.S.
Capitale TRY 14 milioni
Istanbul Istanbul 100,– 100,–
MB Facta S.p.A.
Capitale € 85,5 milioni
Milano Milano 100,– 100,–
MB Funding Lux S.A.
Capitale €431 mila in azioni da € 1
Lussemburgo Lussemburgo 100,– 100,–
MB International (Luxembourg) S.A.
Capitale € 10 milioni in azioni da € 10
Lussemburgo Lussemburgo 99,– 99,–
MB Securities USA LLC
Capitale \$ 2,25 milioni
New York New York 100,– 100,–
Prominvestment S.p.A. (in liquidazione)
Capitale € 743 mila in azioni da € 0,52
Milano Roma 100,– 100,–
Quarzo MB S.r.l.
Capitale € 10 mila
Milano Milano 90,– 90,–
Ricerche e Studi S.p.A.
Capitale € 100 mila in azioni da € 5
Milano Milano 100,– 100,–
SelmaBipiemme Leasing S.p.A.
Capitale € 41,3 milioni in azioni da € 0,50
Milano Milano 60,– 60,–
Spafid S.p.A.
Capitale € 6,1 milioni in azioni da € 10
Milano Milano 100,– 100,–
B. Imprese sottoposte a influenza noevole
Assicurazioni Generali S.p.A.
Capitale € 1.559,9 milioni in azioni da € 1
Trieste Trieste 13,– 13,–
Burgo Group S.p.A.
Capitale € 20 milioni in azioni da € 0,52
Altavilla Vicentina (VI) Milano 22,13 22,13
Istituto Europeo di Oncologia S.r.l.
Capitale €80,6 milioni
Milano MIlano 25,37 25,37

10.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

(*) Tenuto conto dell'opzione put & call esercitabile dal 3° anno successivo alla data di stipula dell'operazione

Denominazioni Valore di bilancio Fair Value Dividendi
percepiti
A. Imprese controllate in via esclusiva
Banca Esperia S.p.A. 195.348 n.d.
Cairn Capital Group Limited 33.466 n.d.
Chebanca! S.p.A. 383.303 n.d.
Compagnie Monegasque de Banque - CMB S.A.M. 371.834 n.d.
CMB Wealth Management S.A.M 1.580 n.d.
Compass Banca S.p.A. 764.891 n.d.
Mediobanca Innovation Services - MIS S.c.p.A. 35.020 n.d.
MB Advisory Kurumsal Danismanlik Hizmetleri A. S. 2.272 n.d.
MB Facta S.p.A. 85.523 n.d.
MB Funding Lux 431 n.d.
MB International (Luxembourg) S.A. 5.942 n.d.
MB Securities USA LLC 211 n.d.
Prominvestment S.p.A. (in liquidazione) n.d.
Quarzo MB S.r.l. 9 n.d.
Ricerche e Studi S.p.A. 103 n.d.
SelmaBipiemme Leasing S.p.A. 32.909 n.d.
Spafid S.p.A. 8.888 n.d.
B. Imprese sottoposte a influenza notevole
Assicurazioni Generali S.p.A. 1.096.273 2.921.102 162.171
Burgo Group S.p.A. n.d.
Istituto Europeo di Oncologia S.r.l. 38.995 n.d.
Totale 3.056.998

10.2 Partecipazioni significative: valore di bilancio, fair value e dividendi percepiti

L'illustrazione delle motivazioni per cui una partecipata è sottoposta a controllo congiunto o influenza notevole, è contenuta nella "Sezione 3 - Parte A - Politiche contabili" alla quale si rimanda.

Denominazioni Cassa e
disponibilità
liquide
Attività
finanziarie
Attività
non
finanziarie
Passività
finanziarie
Passività non
finanziarie
Ricavi
totali
(**)
Marginedi
interesse
Rettifiche
e riprese
di valore
su attività
materiali e
immateriali
Utile
(Perdita)
della
operatività
corrente al
lordo delle
imposte
Utile
(Perdita)
della
operatività
corrente al
netto delle
imposte
Utile (Perdita)
dei gruppi i
attività in via
di dismissione
al netto delle
imposte
Utile
(Perdita)
d'esercizio
(1)
Altre
componenti
reddituali al
netto delle
imposte (2)
Redditività
complessiva
(3) = (1) +(2)
A. Imprese controllate in via esclusiva
Banca Esperia S.p.A. 139 1.888.060 101.200 1.739.084 81.417 81.134 10.219 (1.614) (20.708) (17.358) (17.358) (11.523) (28.881)
Cairn Capital Group Limited 7.810 9.175 82 5.835 27.959 (7) (92) 3.347 2.423 2.423 84 2.507
Chebanca! S.p.A. 70.706 18.950.937 287.569 18.555.076 409.019 274.283 203.974 (6.362) 18.180 16.407 16.407 808 17.215
Compagnie Monegasque de Banque - CMB S.A.M. 2.379 3.970.002 45.792 3.230.623 38.676 93.876 32.811 (6.573) 44.637 38.032 38.032 (7.681) 30.351
CMB Wealth Management UK 1.586 31 79 16 8 (15) (50) (50) (50)
Compass Banca S.p.A. 1.350 10.762.738 926.032 9.911.206 200.452 751.890 756.154 (3.805) 297.157 201.178 201.178 13.192 214.370
Mediobanca Innovation Services - MIS S.c.p.A. 2 22 79.984 24.830 17.573 (10.428) (245) 2 2 21
MB Advisory Kurumsal Danismanlik Hizmetleri A. S. 376 195 32 71 53 37 (27) (1.495) (1.495) (1.495) (1.495)
MB Facta S.p.A. 1.536.859 3.095 1.445.052 6.771 9.208 8.509 (3) 3.945 2.595 2.595 3 2.598
MB Funding Lux 430 43 42
MB International (Luxembourg) S.A. 1 5.198.359 20.010 4.862.305 27.513 36.196 38.552 (11) 28.486 20.779 20.779 20.779
MB Securities USA LLC 6.480 429 1.767 1.067 3.590 (76) (1) 1.353 574 574
Prominvestment S.p.A. (in liquidazione) 4.400 632 2.786 5.244 23 (16) (1.158) (1.158) (1.158) (1.158)
Quarzo MB S.r.l. 2 22 (30) (30) (30)
Ricerche e Studi S.p.A. 3 894 195 1.035 (1) 14 (2) (2) 7
SelmaBipiemme Leasing S.p.A. 5 2.311.230 174.185 2.218.200 60.397 47.540 47.454 (1.719) (16.959) (19.822) (19.822) 3.640 (16.182)
Spafid S.p.A. 6 47.640 10.936 2.798 6.872 8.469 311 (208) 1.758 1.104 1.104 1.104
B. Imprese sottoposte a influenza notevole
Assicurazioni Generali S.p.A. X 480.962.000 32.689.000 60.966.000 434.550.000 86.103.000 X X 3.157.000 2.239.000 2.239.000 (69.000) 2.170.000
Burgo Group S.p.A. X 604.622 993.068 1.171.437 179.033 1.990.553 X X 7.962 4.571 200 4.771 708 5.479
Istituto Europeo di Oncologia S.r.l. X 90.193 116.153 79.053 67.350 326.327 X X 9.018 7.740 7.740 7.740

(*) Tutti i dati sono espressi in euro, anche per le controllate estere.

(**) Si intende il risultato intermedio: Margine di intermediazione dei prospetti contabili.

Nell'esercizio è stato perfezionato l'acquisto del residuo 50% di Banca Esperia dal Gruppo Mediolanum per un corrispettivo di 141 milioni, che si aggiunge alla quota in possesso (54,3 milioni) per un costo complessivo di 195,3 milioni. Si ritiene che l'operazione abbia un notevole contenuto sinergico in termini di contenimento di costi e di riformulazione dell'offerta dei servizi del gruppo.

Nell'esercizio si segnala, inoltre, l'aumento di capitale di Chebanca! (di 100 milioni) per fronteggiare l'acquisto del ramo Barclays ed il ritiro da Compass della partecipazione in MBFacta (82,5 milioni) a valle della riorganizzazione delle attività di factoring del Gruppo, gli aumenti di capitale a favore delle controllate per 7 milioni (di cui 5 milioni a Spafid e 2 milioni alla filiale turca) e l'acquisto da Compagnie Monégasque de Banque del 100% di CMB Wealth Management Ltd. (1,6 milioni). Infine, si è definitivamente chiusa la controllata messicana MB Mexico già in liquidazione.

Riguardo, invece, alle partecipazioni di collegamento, sono da segnalare l'uscita verso il comparto AFS di Athena Private Equity (2,6 milioni dopo l'incasso di 2,3 milioni) e l'ingresso da AFS dell'Istituto Europeo di Oncologia (in carico per 39 milioni) a seguito dell'incremento della partecipazione dal 14,8% al 25,37% per l'acquisto da altri soci.

La partecipazione in Assicurazioni Generali resta iscritta al costo.

Il valore di carico della partecipazione in CheBanca! è stato oggetto di impairment test ma non sono state rilevate evidenze di impairment.

Si segnala, infine, che il 6 ottobre 2016 il Tribunale di Milano ha accolto la procedura del concordato preventivo (ex articolo 161, comma 6 della legge fallimentare) di Prominvestment resosi necessario esclusivamente per completare il processo di liquidazione della società iniziato nel settembre 2008 e senza alcun pregiudizio per i debitori.

10.5 Partecipazioni: variazioni annue

30 giugno 2017 30 giugno 2016
A. Esistenze iniziali 2.687.686 3.159.688
B. Aumenti 372.204 77.672
B.1 Acquisti 364.651 36.114
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni 7.553 41.558
C. Diminuzioni 2.892 549.674
C.1 Vendite 2.258 59.859
C.2 Rettifiche di valore 2.475
C.3 Altre variazioni 634 487.340
D. Rimanenze finali 3.056.998 2.687.686
E. Rivalutazioni totali
F. Rettifiche totali 820.806 820.806

Attività materiali – Voce 110

11.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
1.1 Attività di proprietà 92.559 93.453
a) terreni 67.897 67.897
b) fabbricati 20.023 20.634
c) mobili 1.059 1.153
d) impianti elettronici 1.554 1.476
e) altre 2.026 2.293
1.2 Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre
Totale 92.559 93.453
Attività/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Valore di Fair value Valore di Fair value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività di proprietà 25.505 92.961 25.917 92.030
a) terreni 20.350 73.224 20.350 72.491
b) fabbricati 5.155 19.737 5.567 19.539
2. Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
Totale 25.505 92.961 25.917 92.030

11.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo

11.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Attività/Valori Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 67.897 40.480 5.180 7.401 19.611 140.569
A.1 Riduzioni di valore totali nette (19.846) (4.027) (5.925) (17.318) (47.116)
A.2 Esistenze iniziali nette 67.897 20.634 1.153 1.476 2.293 93.453
B. Aumenti 644 249 542 714 2.149
B.1 Acquisti 249 542 714 1.505
B.2 Spese per migliorie capitalizzate 644 644
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti
a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni 1.255 343 464 981 3.043
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti 1.255 343 464 981 3.043
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute
a scopo di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette 67.897 20.023 1.059 1.554 2.026 92.559
D.1 Riduzioni di valore totali nette (21.081) (4.363) (6.389) (18.265) (50.098)
D.2 Rimanenze finali lorde 67.897 41.104 5.422 7.943 20.291 142.657
E. Valutazione al costo
Totale
Terreni Fabbricati
A. Esistenze iniziali 20.350 5.567
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Variazioni positive di fair value
B.4 Riprese di valore
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni 412
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti 412
C.3 Variazioni negative di fair value
C.4 Rettifiche di valore da deterioramento
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Trasferimenti ad altri portafogli di attività
a) immobili ad uso funzionale
b) attività non correnti in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 20.350 5.155
E. Valutazione al fair value 73.224 19.737

11.6 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue

SEZIONE 12

Attività immateriali – Voce 120

12.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Attività/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Durata definita Durata indefinita Durata definita Durata indefinita
A.1Avviamento X X
A.2Altre attività immateriali 14.165 12.665
A.2.1 Attività valutate al costo 14.165 12.665
a) Attività immateriali
generate internamente
b) Altre attività 14.165 12.665
A.2.2 Attività valutate al fair value
a) Attività immateriali
generate internamente
b) Altre attività
Totale 14.165 12.665
Avviamento Altre attività immateriali:
generate internamente
Altre attività
immateriali:
Totale
Definita Indefinita Definita Indefinita
A. Esistenze iniziali lorde 73.301 73.301
A.1 Riduzioni di valore totali nette (60.636) (60.636)
A.2 Esistenze inziali nette 12.665 12.665
B. Aumenti 10.156 10.156
B.1 Acquisti 10.156 10.156
B.2 Incrementi di attività immateriali
interne X
B.3 Riprese di valore X
B.4 Variazioni positive di fair value
- a patrimonio netto X
- a conto economico X
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Altre variazioni
C. Diminuzioni 8.656 8.656
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore 8.656 8.656
- Ammortamenti X 8.656 8.656
- Svalutazioni
+ patrimonio netto X
+ conto economico
C.3 Variazioni negative di fair value
- a patrimonio netto X
- a conto economico X
C.4 Trasferimenti alle attività non
correnti in via di dismissione
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette 14.165 14.165
D.1 Rettifiche di valore totali nette (69.285) (69.285)
E. Rimanenze finali lorde 83.450 83.450
F. Valutazione al costo

12.2 Attività immateriali: variazioni annue

SEZIONE 13

Le attività fiscali e le passività fiscali – Voce 130 dell'attivo e Voce 80 del passivo

13.1 Attività per imposte anticipate composizione

30 giugno 2017 30 giugno 2016
In contropartita al Conto Economico 107.998 125.090
In contropartita al Patrimonio Netto 5.855 7.232
Totale 113.853 132.322

13.2 Passività per imposte differite: composizione

30 giugno 2017 30 giugno 2016
In contropartita al Conto Economico 212.536 212.325
In contropartita al Patrimonio Netto 77.838 84.277
Totale 290.374 296.602

13.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Importo iniziale 125.090 131.717
2. Aumenti 1.079 7.039
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 1.079 7.039
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 1.079 7.039
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 18.171 13.666
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 18.171 13.666
a) rigiri 18.171 13.666
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011
b) altre
4. Importo finale 107.998 125.090

13.3.1 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011 (in contropartita del conto economico) (*)

30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Importo iniziale 57.842 56.020
2. Aumenti 1.822
3. Diminuzioni 2.892
3.1 Rigiri 2.892
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta
a) derivante da perdite di esercizio
b) derivante da perdite fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 54.950 57.842

(*) Mediobanca ha esercitato l'opzione per conservare il diritto ad avvalersi della normativa sulla trasformabilità delle DTA in crediti di imposta prevista dal DL n. 59 del 29 aprile 2016, come modificato dal DL n. 237 del 23 dicembre 2016. L'opzione ha effetto per tutte le società aderenti al Consolidato fiscale. Le società non sono tenute al pagamento del canone dell'1,5% dal momento che le imposte versate dal Consolidato fiscale superano l'incremento delle DTA iscritte in bilancio alla fine dell'esercizio rispetto a quelle iscritte al 30 giugno 2008.

30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Importo iniziale 212.325 213.207
2. Aumenti 490
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 490
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di crediti contabili
c) altre 490
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 279 882
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 279 882
a) rigiri 279 882
b) dovute al mutamente di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 212.536 212.325

13.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

13.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto) (1 )

30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Importo iniziale 7.232 10.568
2. Aumenti 25.011 30.417
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 25.011 30.417
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento dei criteri contabili
c) altre 25.011 30.417
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 26.388 33.753
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 26.388 33.753
a) rigiro 26.388 33.753
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 5.855 7.232

1 ) Imposte relative alle coperture dei flussi finanziari e alle valorizzazioni della voce attività finanziarie disponibili per la vendita.

30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Importo iniziale 84.277 76.805
2. Aumenti 309.235 327.135
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 309.235 323.490
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 309.235 323.490
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 3.645
3. Diminuzioni 315.674 319.663
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 315.674 319.663
a) rigiri 315.674 319.663
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 77.838 84.277

13.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto) (1 )

1 ) Imposte relative alle coperture dei flussi finanziari e alle valorizzazioni della voce attività finanziarie disponibili per la vendita.

SEZIONE 15

Altre attività – Voce 150

15.1 Altre attività: composizione
30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Oro, argento e metalli preziosi
2. Ratei attivi diversi da quelli capitalizzati sulle relative attività 7.742 5.194
3. Crediti di funzionamento e fatture da emettere 43.858 55.291
4. Cred. Verso Erario (non imputate alla voce 140) 5.326 9.363
5. Altre partite: 6.385 35.179
- effetti all'incasso
- crediti verso terzi per titoli
- risconti attivi
- per operazioni futures e altre su titoli 168 365
- per anticipi su commissioni raccolta
- per operazioni diverse di natura transitoria
- crediti verso il personale 187 146
- migliorie su beni di terzi 2.626 2.865
- consolidato fiscale 583 28.956
- partite varie 2.821 2.847
Totale Altre Attività 63.311 105.027

Passivo

SEZIONE 1

Debiti verso banche - Voce 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Debiti verso banche centrali 5.649.082 5.518.540
2. Debiti verso banche 18.593.860 14.230.024
2.1 Conti correnti e depositi liberi 13.633.457 10.386.749
2.2 Depositi vincolati 480.643 641.878
2.3 Finanziamenti 4.299.916 3.192.872
2.3.1 Pronti contro termine passivi 3.209.125 2.005.734
2.3.2 Altri 1.090.791 1.187.138
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
2.5 Altri debiti 179.844 8.525
Totale 24.242.942 19.748.564
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2 24.242.942 19.748.564
Fair value - livello 3
Totale Fair value 24.242.942 19.748.564

1.4 Debiti verso banche oggetto di copertura specifica

30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Debiti oggetto di copertura specifica del fair value 1.115.469 790.463
a) rischio tasso di interesse 1.115.469 790.463
b) rischio di cambio
c) più rischi
2. Debiti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari
a) rischio tasso di interesse
b) rischio di cambio
c) altro
Totale 1.115.469 790.463

Debiti verso clientela – Voce 20

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica
------------------------------------------------------- --
Tipologia operazioni / Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Conti correnti e depositi liberi 1.671.529 1.355.770
2. Depositi vincolati 52.131
3. Finanziamenti 678.481 2.446.370
3.1 Pronti contro termine passivi 577.708 2.373.602
3.2 Altri 100.773 72.768
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
5. Altri debiti 332 993
Totale 2.350.342 3.855.264
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2 2.350.342 3.855.264
Fair value - livello 3
Totale Fair Value 2.350.342 3.855.264

SEZIONE 3

Titoli in circolazione – Voce 30

Tipologia titoli / 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Valori Valore Fair Value(*) Valore Fair Value (*)
Bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Titoli
1. Obbligazioni 18.871.032 1.261.457 17.915.904 19.517.338 1.264.876 18.712.242
1.1 strutturate 6.174.664 6.408.765 8.028.294 8.361.335
1.2 altre 12.696.368 1.261.457 11.507.139 11.489.044 1.264.876 10.350.907
2. Altri titoli 31.584 31.583 19.159 19.159
2.1 strutturati
2.2 altri 31.584 31.583 19.159 19.159
Totale 18.902.616 1.261.457 17.915.904 31.583 19.536.497 1.264.876 18.712.242 19.159

3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica

(*) I valori di fair value sono indicati al netto del rischio emittente Mediobanca che al 30 giugno 2017 esprimerebbe una plusvalenza di 204 milioni (+466 milioni).

I titoli obbligazionari calano da 19.517.338 a 18.871.032 dopo nuove emissioni per 3 miliardi a fronte di rimborsi, comprensivi dei riacquisti sul mercato (realizzando perdite per 18,4 milioni), per 3,3 miliardi, altre rettifiche positive (adeguamento cambio, costo ammortizzato e effetto delle coperture) per 77,1 milioni.

3.2 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli subordinati

Tra i "Titoli in circolazione" figurano le seguenti sette emissioni subordinate Lower Tier 2, per complessivi 2.479.907:

Emissione 30 giugno 2017
ISIN Valore nominale Valore di bilancio
MB GBP Lower Tier II Fixed/Floating Rate Note 2018
(Non computato nel patrimonio di Vigilanza) XS0270002669 22.129 25.202
MB Subordinato Mar 29 XS1579416741 50.000 50.477
MB Secondo Atto 5% 2020 Lower Tier 2 IT0004645542 613.502 674.589
MB OPERA 3.75 2026 IT0005188351 298.666 284.382
MB Quarto Atto a Tasso Variabile 2021 Lower Tier 2 IT0004720436 395.636 397.120
MB Valore a Tasso Variabile con minimo 3% annuo 2025 IT0005127508 499.701 506.989
MB CARATTERE 5,75% 2023 Lower Tier 2 IT0004917842 495.691 541.148
Totale titoli subordinati 2.375.325 2.479.907

3.3 Titoli in circolazione oggetto di copertura specifica

30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Titoli oggetto di copertura specifica del fair value: 12.430.548 13.470.797
a) rischio tasso di interesse 12.430.548 13.470.797
b) rischio di cambio
c) più rischi
2. Titoli oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari:
a) rischio tasso di interesse
b) rischio di cambio
c) altro
Totale 12.430.548 13.470.797

Passività finanziarie di negoziazione – Voce 40

Tipologia operazioni/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Valore Fair Value Fair Valore Fair Value Fair
nominale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Value (*) nominale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Value (*)
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche 1.456.852 1.710.400 182 1.710.582 771.649 825.840 53 825.893
2. Debiti verso clientela 445.006 522.452 55 522.507 747.165 799.638 51 799.689
3. Titoli di debito
3.1 Obbligazioni
3.1.1 Strutturate X X
3.1.2 Altre obbligazioni X X
3.2 Altri titoli
3.2.1 Strutturati X X
3.2.2 Altri X X
Totale A 1.901.858 2.232.852 237 2.233.089 1.518.814 1.625.478 104 1.625.582
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 497.352 2.622.063 83.015 3.202.430 660.884 4.299.891 60.827 5.021.602
1.1 Di negoziazione X 497.352 2.305.314 74.114 ( 1
)
X
X 660.884 3.822.042 55.642 ( 1
)
X
1.2 Connessi con la
fair value option
X X X X
1.3 Altri X 316.749 8.901 ( 2
)
X
X 477.849 5.185 ( 2
)
X
2. Derivati creditizi 423.515 127 423.642 395.519 294 395.813
2.1 Di negoziazione X 423.515 127 X X 395.519 294 X
2.2 Connessi con la
fair value option
X X X X
2.3 Altri X X X X
Totale B X 497.352 3.045.578 83.142 X X 660.884 4.695.410 61.121 X
Totale (A+B) X 2.730.204 3.045.815 83.142 X 1.518.814 2.286.362 4.695.514 61.121 1.625.582
4.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

(*) Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente.

1 ) Rispettivamente 65.407 e 43.185 relative ad opzioni intermediate la cui contropartita è iscritta tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione.

2 ) Includono il valore di mercato delle opzioni (7,4 milioni al 30 giugno 2017 e 4,8 milioni al 30 giugno 2016) che fronteggiano quelle abbinate ai prestiti obbligazionari emessi la cui contropartita è iscritta tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione.

Derivati di copertura – Voce 60

6.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici

30 giugno 2017 30 giugno 2016
Fair Value VN Fair Value VN
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Derivati finanziari 498.679 9.577.633 726.274 7.090.812
1) Fair value 463.108 9.337.614 726.274 7.090.812
2) Flussi finanziari 35.571 240.019
3) Investimenti esteri
B. Derivati creditizi
1) Fair value
2) Flussi finanziari
Totale 498.679 9.577.633 726.274 7.090.812
6.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura
Operazioni/Tipo di Fair Value Flussi finanziari Investimenti
copertura Specifica Generica Specifica Generica esteri
Rischio
di tasso
Rischio
di cambio
Rischio
di credito
Rischio
di prezzo
Più
rischi
1. Attività
finanziarie
disponibili per la
vendita
49.238 X X X
2. Crediti 56.676 X X X X
3. Attività
finanziarie
detenute sino
alla scadenza
X X X X X
4. Portafoglio X X X X X X X
5. Altre operazioni X X
Totale attività 105.914
1. Passività
finanziarie
357.194 X X X X
2. Portafoglio X X X X X X X
Totale passività 357.194
1. Transazioni attese X X X X X X 35.571 X X
2. Portafoglio di
attività e passività
finanziarie
X X X X X X

Passività fiscali - Voce 80

Vedi sezione 13 dell'attivo.

SEZIONE 10

Altre passività - Voce 100

10.1 Altre passività: composizione

30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Accordi di pagamento classificati come debiti da IFRS2
2. Impairment crediti di firma 67.793 79.212
3. Debiti di funzionamento e fatture da ricevere 28.439 23.795
4. Ratei passivi diversi da quelli capitalizzati sulle pertinenti attività finanziarie 959 214
5. Debiti verso l'erario 8.301 4.550
6. Debiti verso il personale dipendente 100.344 106.473
7. Altre partite 12.709 21.300
- cedenti effetti all'incasso
- cedole e dividendi non ancora incassati 2.286 2.258
- somme a disposizione da riconoscere a terzi 10.358 18.407
- premi, contributi e varie relativi ad operazioni di finanziamento
- consolidato fiscale 228
-partite varie 65 407
Totale 218.545 235.544

SEZIONE 11

Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 110

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue
30 giugno 2017 30 giugno 2016
A. Esistenze inziali 9.603 8.891
B. Aumenti 2.465 3.841
B.1 Accantonamento dell'esercizio 2.465 3.841
B.2 Altre variazioni
C. Diminuzioni 3.208 3.129
C.1 Liquidazioni effettuate 675 107
C.2 Altre variazioni (1
)
2.533 3.022
D. Rimanenze finali 8.860 9.603
Totale 8.860 9.603

1 ) Include i trasferimenti ai Fondi a contribuzione definita esterni per 2.197 (3.632 al 30 giugno 2016).

11.2 Altre informazioni

Il Trattamento di Fine Rapporto calcolato secondo il Codice Civile ammonta a 8.494 (8.877) e non si registrano nell'esercizio nuove competenze maturate (service cost).

Ai fini della determinazione del valore attuariale il TFR è stato rivalutato al tasso del 1,7% per l'anno corrente ed attualizzato utilizzando l'indice IBOXX Eurozone Corporate AA (per un panel di aziende similari) al 30 giugno con un effetto (interest cost) pari a 118.

SEZIONE 12

Fondi per rischi e oneri - Voce 120

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Fondi di quiescenza aziendali
2. Altri fondi per rischi e oneri 96.808 130.324
2.1 oneri per il personale 765
2.2 altri 96.808 129.559
Totale 96.808 130.324

Lo IAS37 richiede un accantonamento al fondo rischi ed oneri in caso sussista un'obbligazione attuale, legale, o implicita il cui ammontare può essere definito in modo attendibile e la cui risoluzione si concretizzi in un probabile flusso di risorse in uscita per l'impresa. L'importo è determinato dalla migliore stima del management, basata su esperienze di operazioni analoghe o sull'opinione di periti indipendenti. Periodicamente gli accantonamenti sono rivisti per riflettere la miglior stima corrente.

Al 30 giugno 2017 la voce "Altri fondi per rischi ed oneri" ammonta a 96,8 milioni per controversie legali ed altre passività potenziali. Non sono in essere accantonamenti relativi a vertenze con l'Amministrazione finanziaria.

Tra i principali procedimenti legali ad oggi pendenti si segnalano i seguenti:

– per il mancato lancio, nel 2002, della pretesa OPA obbligatoria su Fondiaria erano state instaurate, nei confronti di Mediobanca e UnipolSai, sedici cause. Di queste, quelle attualmente pendenti sono due aventi ad oggetto una richiesta risarcitoria complessiva (il petitum) di circa 1 milione (oltre interessi e spese) avanzata nei confronti dei convenuti in solido tra loro; di tale importo, la quota di competenza di Mediobanca è di circa 300 mila (oltre interessi e spese).

Quanto allo stato processuale delle cause, si segnala che:

  • per una, si è in attesa della fissazione dell'udienza in Cassazione. Il ricorso è stato presentato dall' ex-azionista di Fondiaria S.p.A. avverso la sentenza della Corte di Appello di Milano che ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado, riducendo l'entità del danno risarcibile all'ex-azionista; e
  • per l'altra, pendono i termini per la proposizione del ricorso in Cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello di Milano sfavorevole a Mediobanca e Unipol; a tale proposito, si segnala che con controparte è stata raggiunta un'intesa per la definizione extragiudiziale della controversia;
  • richiesta di risarcimento dei danni formulata dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena ("FMPS"), nei confronti, di Mediobanca, in solido con le altre 12 banche finanziatrici, per concorso colposo a titolo di responsabilità extracontrattuale di quest'ultima per supposto danno causato alla FMPS con la stipulazione del Term Facility Agreement del 4 giugno 2011 e la conseguente violazione dello Statuto (limite del 20% nel rapporto debito – patrimonio) della FMPS per complessivi 286 milioni. La causa è attualmente pendente presso il Tribunale di Firenze. Nella prima udienza, il Giudice ha accolto l'eccezione sollevata dagli ex membri della Deputazione Amministratrice e dall'ex Provveditore circa la mancanza della necessaria autorizzazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze a promuovere azione nei loro confronti e ha assegnato termine fino al 15 novembre p.v. per l'ottenimento della predetta autorizzazione da parte di FMPS. Si è inoltre in attesa di conoscere le determinazioni del Giudice circa l'eccezione preliminare di arbitrato estero sollevata dalle banche convenute. La prossima udienza è fissata per il 30 novembre p.v..

Relativamente ai contenziosi in essere verso l'Amministrazione Finanziaria, al 30 giugno 2017 l'Istituto presenta un solo contenzioso relativo al preteso mancato assoggettamento ad imposta sostitutiva da parte di Mediobanca in sede di erogazione di un finanziamento a medio/lungo termine stipulato all'estero, per una maggior imposta accertata di 375 mila. La Banca è risultata vittoriosa nel II grado di giudizio ma è pendente il ricorso in Cassazione presentato dall'Amministrazione.

Si ritiene che il fondo rischi ed oneri fronteggi adeguatamente gli eventuali oneri connessi a tutte le cause promosse a carico di Mediobanca nonché altre passività potenziali per le quali come previsto dal par. 92 dello IAS37 non viene data indicazione puntuale.

Oneri per il
personale
Altri fondi Totale
A. Esistenze iniziali 765 129.559 130.324
B. Aumenti 500 500
B.1 Accantonamento dell'esercizio 500 500
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni 1.265 32.751 34.016
C.1 Utilizzo nell'esercizio 1.265 32.751 34.016
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.3 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 96.808 96.808

12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Patrimonio dell'impresa – Voci 130, 150, 160, 170, 180, 190 e 200

14.1 "Capitale" e "Azioni proprie": composizione

Per la composizione del patrimonio del gruppo si rimanda alla parte F del presente fascicolo.

14.2 Capitale – Numero azioni: variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 871.020.094
- interamente liberate 871.020.094
- non interamente liberate
A.1 Azioni proprie (-) (15.780.237)
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 855.239.857
B. Aumenti 10.214.290
B.1 Nuove emissioni 10.192.564
- a pagamento
- operazioni di aggregazioni di imprese
- conversione di obbligazioni
- esercizio di warrant
- altre
- a titolo gratuito 10.192.564
- a favore dei dipendenti 10.192.564
- a favore degli amministratori
- altre
B.2 Vendita azioni proprie 21.726
B.3 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Annullamento
C.2 Acquisto di azioni proprie
C.3 Operazioni di cessione di imprese
C.4 Altre variazioni
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 865.454.147
D.1 Azioni proprie (+) (15.758.511)
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 881.212.658
- interamente liberate 881.212.658
- non interamente liberate

14.3 Capitale: altre informazioni

Nell'esercizio sono state assegnate 21.726 azioni proprie nell'ambito del piano di performance shares; al 30 giugno 2017 rimangono vincolate per assegnazione 21.725 azioni proprie.

Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre esercizi
precedenti
Copertura
perdite
altro
Capitale 440.606
Sovrapprezzi di emissione 2.187.580 A – B – C 2.187.580
Riserve:
- Riserva legale 87.102 B 87.102
- Riserva statutaria 1.288.162 A – B – C 1.288.162
- Riserva azioni proprie 197.709 A – B – C 197.709
- Altre riserve 711.221 A – B – C 711.221 234.998
- Riserve da valutazione:
- Disponibili per la vendita 312.932
- Copertura flussi finanziari (33.590)
- Leggi speciali di rivalutazione 9.632 A – B – C 9.632
- Piani a benefici definiti (3.807)
- Azioni proprie (197.709)
Totale 4.999.838 4.481.406 234.998
Quota non disponibile 284.811
Residuo quota distribuibile 4.196.595

14.4 Patrimonio netto: disponibilità e distribuibilità delle riserve (art. 2427 c.c. comma 7bis)

Legenda:

A: per aumento di capitale B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

Altre informazioni

1.Garanzie rilasciate e impegni
Operazioni 30 giugno 2017 30 giugno 2016
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria 4.424.675 5.722.884
a) Banche 1.546.552 2.708.246
b) Clientela 2.878.123 3.014.638
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale 66.812 67.748
a) Banche 12.497 13.433
b) Clientela 54.315 54.315
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi 9.569.083 20.140.348
a) Banche 1.746.782 10.863.962
i) A utilizzo certo 1.746.782 3.978.302
ii) A utilizzo incerto 6.885.660
b) Clientela 7.822.301 9.276.386
i) A utilizzo certo 7.621.534 9.156.367
ii) A utilizzo incerto 200.767 120.019
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione (1
)
11.686.393 10.365.184
5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi
6) Altri impegni 2.482.442 2.360.794
Totale 28.229.405 38.656.958

(¹) Include operazioni perfettamente bilanciate da acquisti di protezione (rispettivamente 4.997.186 e 5.694.003).

Portafogli 30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 2.489.838 1.551.244
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 2.750.235 2.582.830
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 1.260.208 476.014
5. Crediti verso banche 669.368 317.528
6. Crediti verso clientela 5.199.924 5.855.451
7. Attività materiali

2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Tipologia servizi 30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela 29.733.276 36.804.577
a) acquisti 14.899.875 18.671.049
1. regolati 14.754.760 18.550.202
2. non regolati 145.115 120.847
b) vendite 14.833.401 18.133.528
1. regolate 14.688.286 18.012.681
2. non regolate 145.115 120.847
2. Gestioni di portafogli
a) individuali
b) collettive
3. Custodia e amministrazione di titoli 33.499.344 32.724.545
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca
depositaria (escluse le gestioni di portafogli)
9.678.117 7.794.571
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio 297.405 399.104
2. altri titoli 9.380.712 7.395.467
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
2. altri titoli
c) titoli di terzi depositati presso terzi 8.757.803 7.169.844
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 15.063.424 17.760.130
4. Altre operazioni

4.Gestione e intermediazione per conto terzi

5. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari.

Forme tecniche Ammontare
lordo delle
Ammontare
delle attività
Ammontare
netto delle
Ammontari correlati non oggetto
di compensazione in Bilancio
Ammontare
netto
Ammontare
netto
attività
finanziarie
(a)
finanziarie
compensato in
bilancio (b)
attività
finanziarie
riportato
in bilancio
(c=a-b)
Strumenti
finanziari (d)
Depositi di
contante ricevuti
in garanzia (e)
30 giugno
2017
30 giugno
2016
1. Derivati 3.162.841 3.162.841 2.349.629 328.657 484.555 330.469
2. Pronti contro termine 5.993.199 5.993.199 5.993.199
3. Prestito titoli
4. Altri
Totale
30 giugno 2017
9.156.040 9.156.040 8.342.828 328.657 484.555 X
Totale
30 giugno 2016
11.107.280 11.107.280 10.403.475 373.336 X 330.469
Forme tecniche Ammontare
lordo delle
Ammontare
delle passività
Ammontare
netto delle
Ammontari correlati non oggetto
di compensazione in Bilancio
Ammontare
netto
Ammontare
netto
passività
finanziarie
(a)
finanziarie
compensato in
bilancio (b)
passività
finanziarie
riportato
in bilancio
(c=a-b)
Strumenti
finanziari (d)
Depositi di
contante posti a
garanzia (e)
30 giugno
2017
30 giugno
2016
1. Derivati 3.240.300 38.687 3.201.613 2.343.511 451.188 406.914 136.973
2. Pronti contro termine 3.786.833 3.786.833 3.786.833
3. Prestito titoli
4. Altre operazioni
Totale
30 giugno 2017
7.027.133 38.687 6.988.446 6.130.344 451.188 406.914 X
Totale
30 giugno 2016
9.232.544 116.191 9.116.353 8.443.456 535.924 X 136.973

6. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari.

Parte C - Informazioni sul Conto Economico

SEZIONE 1

Gli interessi – Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
Esercizio
2016/17
Esercizio
2015/16
1. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
24.066 98 24.164 40.669
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita 72.918 72.918 95.077
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 42.812 42.812 51.492
4. Crediti verso banche 1.717 273.419 275.136 248.386
5. Crediti verso clientela 36.293 202.383 238.676 302.142
6. Attività finanziarie valutate al fair value
7. Derivati di copertura X X 149.457 149.457 164.584
8. Altre attività X X 9.955 9.955 137
Totale 177.806 475.900 159.412 813.118 902.487

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: differenziali relative alle operazioni di copertura

Voci Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura: 336.138 360.065
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura: (186.681) (195.481)
C. Saldo (A-B) 149.457 164.584

1.3 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

Voci Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta 61.834 66.863
Interessi attivi su operazioni di leasing finanziario
Interessi attivi su crediti con fondi di terzi in amministrazione
Totale 61.834 66.863
Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
Esercizio
2016/17
Esercizio
2015/16
1. Debiti verso banche centrali (1.768) X (1.768) (3.365)
2. Debiti verso banche (216.750) X (216.750) (208.710)
3. Debiti verso clientela (259) X (259) (1.091)
4. Titoli in circolazione X (516.745) (516.745) (557.105)
5. Passività finanziarie di negoziazione
6. Passività finanziarie valutate al fair value
7. Altre passività e fondi X X (6.480) (6.480)
8. Derivati di copertura X X
Totale (218.777) (516.745) (6.480) (742.002) (770.271)

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

1.6 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni

Voci Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
Interessi passivi su passività finanziarie in valuta (59.145) (44.374)
Interessi passivi su operazione di leasing finanziario
Interessi passivi su fondi di terzi in amministrazione
Totale (59.145) (44.374)

Le commissioni – Voce 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
a) garanzie rilasciate 6.284 7.131
b) derivati su crediti
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza 107.258 87.751
1. negoziazione di strumenti finanziari 13.018 13.476
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli
3.1 individuali
3.2 collettive
4. custodia e amministrazione di titoli
5. banca depositaria 7.458 7.458
6. collocamento di titoli 86.500 66.529
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 282 288
8. attività di consulenza
8.1 in materia di investimenti
8.2 in materia di struttura finanziaria
9. distribuzione di servizi di terzi
9.1 gestioni di portafogli
9.1.1 individuali
9.1.2 collettive
9.2 prodotti assicurativi
9.3 altri prodotti
d) servizi di incasso e pagamento
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione
f) servizi per operazioni di factoring
g) esercizio di esattorie e ricevitorie
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione
i) tenuta e gestione dei conti correnti
j) altri servizi 105.596 116.753
Totale 219.138 211.635
Canali/Valori Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
a) presso propri sportelli 86.500 66.529
1. gestione di portafogli
2. collocamento di titoli 86.500 66.529
3. servizi e prodotti di terzi
b) offerta fuori sede
1. gestione di portafogli
2. collocamento di titoli
3. servizi e prodotti di terzi
c) altri canali distributivi
1. gestione di portafogli
2. collocamento di titoli
3. servizi e prodotti di terzi

2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi

2.3 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
a) garanzie ricevute
b) derivati su crediti
c) servizi di gestione e intermediazione: (7.309) (7.605)
1. negoziazione di strumenti finanziari (3.785) (5.191)
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli:
3.1 proprie
3.2 delegate da terzi
4. custodia e amministrazione di titoli (1.312) (1.792)
5. collocamento di strumenti finanziari (2.212) (622)
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
d) servizi di incasso e pagamento (3.316) (2.675)
e) altri servizi (6.283) (4.255)
Totale (16.908) (14.535)

Dividendi e proventi simili – Voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Voci/Proventi Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
Dividendi Proventi
da quote di
O.I.C.R
Dividendi Proventi
da quote di
O.I.C.R
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 63.602 777 50.231 920
B. Attività finanziarie disponibili per la vendita 14.058 2.639 20.859 8.300
C. Attività finanziarie valutate al fair value
D. Partecipazioni 162.172 X 145.954 X
Totale 239.832 3.416 217.044 9.220

SEZIONE 4

Il risultato netto dell'attività di negoziazione – Voce 80

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato netto
[(A+B) - (C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 139.744 387.274 (76.620) (83.739) 366.659
1.1 Titoli di debito 49.319 55.821 (41.672) (25.183) 38.285
1.2 Titoli di capitale 85.960 327.375 (34.804) (57.711) 320.820
1.3 Quote di O.I.C.R. 4.281 4.078 (144) (845) 7.370
1.4 Finanziamenti 184 184
1.5 Altre
2. Passività finanziarie di negoziazione
2.1 Titoli di debito
2.2 Debiti
2.3 Altre
3. Attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
X X X X 12.242
4. Strumenti derivati 2.670.929 794.581 (2.716.100) (1.073.511) (337.514)
4.1 Derivati finanziari: 2.447.374 516.032 (2.466.828) (806.918) (323.753)
- Su titoli di debito e tassi di interesse (1
)
1.819.143 345.163 (1.786.118) (401.265) (23.077)
- Su titoli di capitale e indici azionari 628.231 118.532 (680.686) (405.653) (339.576)
- Su valute e oro X X X X (13.413)
- Altri (2
)
52.337 (24) 52.313
4.2 Derivati su crediti 223.555 278.549 (249.272) (266.593) (13.761)
Totale 2.810.673 1.181.855 (2.792.720) (1.157.250) 41.387

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

1 ) Di cui -2.579 di differenziali negativi su contratti derivati su tassi (7.398 positivi al 30 giugno 2016).

) I contratti di equity swap sono stati classificati tra i derivati su titoli di capitale.

Il risultato netto dell'attività di copertura – Voce 90

Componenti reddituali/Valori Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 333.406 414.427
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 22.995 55.273
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 250.394 93.445
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
A.5 Attività e passività in valuta
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 606.795 563.145
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value (484.123) (278.411)
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) (62.531) (4.893)
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) (49.486) (272.218)
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
B.5 Attività e passività in valuta
Totale oneri dell'attività di copertura (B) (596.140) (555.522)
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A-B) 10.655 7.623

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

SEZIONE 6

Utili (Perdite) da cessione/riacquisto – Voce 100

Voci/Componenti reddituali Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche (5.570) (5.570)
2. Crediti verso clientela 933 (680) 253 6.259 (1.402) 4.857
3. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
187.826 (13.749) 174.077 119.379 (9.517) 109.862
3.1 Titoli di debito 26.215 (13.749) 12.466 19.596 (9.517) 10.079
3.2 Titoli di capitale 161.611 161.611 99.225 99.225
3.3 Quote di O.I.C.R. 558 558
3.4 Finanziamenti
4. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
3.413 (1.432) 1.981 620 (2) 618
Totale attività 192.172 (21.431) 170.741 126.258 (10.921) 115.337
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso clientela
3. Titoli in circolazione (18.367) (18.367) (3.892) (3.892)
Totale passività (18.367) (18.367) (3.892) (3.892)

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento – Voce 130

Operazioni/Componenti Rettifiche di valore Riprese di valore Esercizio Esercizio
reddituali Specifiche Di Specifiche Di portafoglio 2016/17 2015/16
Cancellazioni Altre portafoglio A B A B
A. Crediti verso banche
- Finanziamenti (522) (522) 187
- Titoli di debito
B. Crediti verso clientela
Crediti deteriorati
acquistati
- Finanziamenti X X X
- Titoli di debito X X X
Altri crediti
- Finanziamenti (2.673) (215) 6.366 3.478 (20.620)
- Titoli di debito (1.183) (1.183) (16)
C. Totale (2.673) (1.920) 6.366 1.773 (20.449)

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Legenda

A = da interessi

B = altre riprese

8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la
vendita: composizione
Operazioni/Componenti Rettifiche di valore Riprese di valore Esercizio Esercizio
reddituali Specifiche Specifiche 2016/17 2015/16
Cancellazioni Altre A B
A. Titoli di debito
B. Titoli di capitale (816) X X (816) (14.335)
C. Quote OICR (53) X (53) (3.581)
D. Finanziamenti a banche
E. Finanziamenti a clientela
Totale (869) (869) (17.916)

Legenda

A = da interessi

B = altre riprese

Operazioni/ Rettifiche di valore Riprese di valore Esercizio Esercizio
Componenti reddituali Specifiche Di Specifiche Di portafoglio 2016/17 2015/16
Cancellazioni Altre portafoglio A B A B
A. Titoli di debito (3.185) (3.185) (1.361)
B. Finanziamenti
a banche
C. Finanziamenti
a clientela
D. Totale (3.185) (3.185) (1.361)

8.3 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione

Legenda A = da interessi

B = altre riprese

8.4 Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie: composizione

Operazioni/ Rettifiche di valore Riprese di valore Esercizio Esercizio
Componenti reddituali Specifiche Di Specifiche Di portafoglio 2016/17 2015/16
Cancellazioni Altre portafoglio A B A B
A. Garanzie rilasciate 1.467 3.291 4.758 (10.372)
B. Derivati su crediti
C. Impegni ad erogare
fondi
(1.577) 8.072 6.495 1.304
D. Altre operazioni
E. Totale (1.577) 1.467 11.363 11.253 (9.068)

Legenda

A = da interessi

B = altre riprese

Le spese amministrative - Voce 150

9.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese/Valori Esercizio 2016/17 Esercizio 2014/15
1) Personale dipendente (185.137) (178.904)
a) salari e stipendi (131.757) (127.802)
b) oneri sociali (28.179) (27.683)
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale (4.172) (3.747)
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: (6.427) (6.284)
- a contribuzione definita (6.427) (6.284)
- a benefici definiti
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti
patrimoniali
(11.545) (10.635)
i) altri benefici a favore dei dipendenti (3.057) (2.753)
2) Altro personale in attività (4.994) (4.811)
3) Amministratori e sindaci (3.403) (3.396)
4) Personale collocato a riposo (6.500) (6.735)
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 1.136 1.306
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società
Totale (198.898) (192.540)

9.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
Personale dipendente:
a) Dirigenti 179 173
b) Quadri direttivi 462 439
c) Restante personale dipendente 130 121
Altro personale 83 89
Totale 854 822

Tipologia servizi/Valori Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16 ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE - Legali, fiscali e professionali (27.615) (31.944) - attività di recupero crediti — — - marketing e comunicazione (2.944) (2.297) - spese per immobili (8.165) (8.940) - elaborazione dati (43.537) (36.233) - info provider (17.991) (17.990) - servizi bancari, commissioni di incasso e pagamento (1.411) (1.336) - spese di funzionamento (5.950) (5.017) - altre spese del personale (8.994) (9.453)

) (75.896) (93.787) - imposte indirette e tasse (5.410) (6.240) Totale altre spese amministrative (197.913) (213.237)

9.5 Altre spese amministrative: composizione

1 ) Include il contributo al Single Resolution Fund (SFR) per 62.822 (81.784 al 30 giugno 2016)

SEZIONE 10

  • altre (1

Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 160

10.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione

Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - spese legali
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - oneri promozionali
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - rischi e impegni di
esistenza certa o probabile 15.000
Totale accantonamento ai fondi rischi ed oneri 15.000

Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 170

Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese
di valore
(c)
Risultato
netto
(a + b + c)
A. Attività materiali
A.1 Di proprietà (3.455) (3.455)
- Ad uso funzionale (3.043) (3.043)
- Per investimento (412) (412)
A.2 Acquisite in leasing finanziario
- Ad uso funzionale
- Per investimento
Totale (3.455) (3.455)

11.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

SEZIONE 12

Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 180

12.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione
Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a+b+c)
A. Attività immateriali
A.1 Di proprietà (8.656) (8.656)
- Generate internamente
dall'azienda
- Altre (8.656) (8.656)
A.2 Acquisite in leasing finanziario
Totale (8.656) (8.656)

Gli altri oneri e proventi di gestione - Voce 190

13.1 Altri oneri di gestione: composizione

Tipologia servizi/Valori Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
a) Attività di leasing
b) Costi e spese diversi (3.013) (4.188)
Totale altri oneri di gestione (3.013) (4.188)

13.2 Altri proventi di gestione: composizione

Tipologia servizi/Valori Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
a) Recuperi da clientela 793 198
c) Altri proventi 15.412 24.704
Totale altri proventi di gestione 16.205 24.902

SEZIONE 14

Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 210

14.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione
Componente reddituale/Valori Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
A. Proventi 1.958 41.558
1. Rivalutazioni
2. Utili da cessione 1.958 41.558
3. Riprese di valore
4. Altri proventi
B. Oneri (2.884) (2.475)
1. Svalutazioni
2. Rettifiche di valore da deterioramento (2.884) (2.475)
3. Perdite da cessione
4. Altri oneri
Risultato Netto (926) 39.083

Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Voce 240

Componente reddituale/Valori Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
A. Immobili
- Utili da cessione
- Perdite da cessione
B. Altre attività (18)
- Utili da cessione
- Perdite da cessione (18)
Risultato netto (18)

17.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione

SEZIONE 18

Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 260

18.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componenti reddituali/Valori Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
1. Imposte corrente (-) (12.699) (19.754)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-)
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+)
3. bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti
d'imposta di cui alla legge n.214/2011 (+/-)
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) (17.090) (6.628)
5. Variazione delle imposte differite (+/-) (211) 882
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) ( -1+/-2+3+3bis+/-4+/-5) (30.000) (25.500)
Esercizio 2016/17
Valori % Valori assoluti
Utile (perdita) al lordo delle imposte 100,00% 348.326
Imposte teoriche (risparmio di imposta) 27,50% 95.790
Dividendi (-) -13,32% (46.395)
Utili/perdite su cessioni di partecipazioni (PEX) (-) -12,20% (42.487)
Utili su partecipazioni all'equity method (-)
Variazioni su imposte differite esercizi precedenti (-)
Regimi fiscali differenti (società estere) (+/-)
Deducibilità Irap 10 % e costo del lavoro (-) -0,15% (512)
Interessi da titoli esenti (-) (10)
Perdite fiscali (-)
Tax sparing credit (-) -0,22% (764)
Interessi passivi indeducibili 4 % (+) 2,34% 8.161
Beneficio da consolidato fiscale (-) -0,62% (2.156)
Impairment (+/-) 0,29% 1.018
Poste straordinarie
Altre variazioni (+/-) 0,82% 2.855
TOTALE IRES 4,45% 15.500
IRAP 4,16% 14.500
TOTALE VOCE (¹) 8,61% 30.000

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

) Si confronta con un tax rate dell'esercizio precedente del 8,13%.

SEZIONE 21

Utile per azione

21.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

Esercizio 2016/17 Esercizio 2015/16
Utile (perdita) di esercizio 318.326 288.037
Numero medio delle azioni in circolazione 854.445.929 849.895.132
Numero medio azioni potenzialmente diluite 9.508.213 17.545.396
Numero medio azioni diluite 863.954.142 867.440.528
Utile per azione 0,37 0,34
Utile per azione diluito 0,37 0,33

Parte D - Redditività complessiva

Voci Importo
Lordo
Imposta sul
reddito
Importo
Netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio X X 318.326
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20. Attività materiali
30. Attività immateriali
40. Piani a benefici definiti 1.025 (281) 744
50. Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto:
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
70. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
80. Differenze di cambio:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
90. Copertura dei flussi finanziari: (42.194) 2.441 (39.753)
a) variazioni di fair value (42.194) 2.441 (39.753)
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: (57.980) 2.618 (55.362)
a) variazioni di fair value 114.467 (17.985) 96.482
b) rigiro a conto economico (172.447) 20.603 (151.844)
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo (172.447) 20.603 (151.844)
c) altre variazioni
110. Attività non correnti in via di dismissione:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
130. Totale altre componenti reddituali (99.149) 4.778 (94.371)
140. Redditività complessiva (voce 10+130) X X 223.955

Prospetto Analitico della Redditività Complessiva

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

SEZIONE 1

Rischio di credito

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Descrizione dell'organizzazione del governo del rischio

L'Istituto si è dotato di un sistema di governo e controllo dei rischi articolato nelle diverse funzioni organizzative coinvolte, al fine di assicurare il miglior presidio dei rischi rilevanti cui è, o potrebbe essere, esposto e nel contempo garantire la coerenza dell'operatività alla propria propensione al rischio.

Al Consiglio di Amministrazione, nel suo ruolo di supervisione strategica, è riservata l'approvazione delle linee e degli indirizzi strategici del Risk Appetite Framework (RAF), dell'adozione dei Sistemi Interni (IRB) a livello di Capogruppo e del Piano di estensione progressiva dell'approccio IRB a livello di Gruppo, dei piani industriali e finanziari, dei budget della politica di gestione dei rischi e dei controlli interni, e del Recovery Plan (Piano di Risanamento) redatto in linea con le disposizioni contenute nella Direttiva 2014/59/UE (BRRD, Bank Recovery and Resolution Directive).

Al Comitato Esecutivo è delegata la gestione corrente della Banca ed il coordinamento e la direzione delle società del Gruppo, ferme restando le competenze riservate al Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato Rischi assiste il Consiglio di Amministrazione, svolgendo funzioni consultive ed istruttorie, sul sistema dei controlli interni, sulla gestione dei rischi, sull'assetto informativo contabile.

Il Collegio Sindacale vigila sul sistema di gestione e controllo dei rischi come definiti dal RAF e sul sistema dei controlli interni, valutando l'efficacia di tutte le strutture e funzioni coinvolte nonché il loro coordinamento, vigilando anche sul processo RAF e ICAAP.

Nell'ambito del governo del rischio della Capogruppo, operano con specifiche competenze all'interno dei processi di assunzione, gestione, misurazione e controllo dei rischi i seguenti Comitati: Comitato Gestione Rischi di Gruppo con compiti di indirizzo per rischi di credito, emittente, operativi e di conduct e deliberativi per quelli di mercato; Comitato Lending e Underwriting con compiti deliberativi per i rischi di credito, emittente e di conduct; Comitato ALM di Gruppo e Comitato ALM operativo, per il monitoraggio della politica di assunzione e gestione dei rischi di ALM di Gruppo (tesoreria e raccolta) e l'approvazione di metodologie di misurazione dell'esposizione al rischio di liquidità e di tasso di interesse e del tasso interno di trasferimento; Comitato Investimenti, in materia di partecipazioni detenute e dei titoli azionari di banking book; Comitato Nuove Operatività, per la valutazione preventiva di nuove attività e dell'ingresso in nuovi settori, di nuovi prodotti, e dei relativi modelli di pricing; Comitato Rischi Operativi per il presidio dei rischi operativi in termini di monitoraggio del profilo di rischio e di definizione delle azioni di mitigazione.

Pur essendo la gestione del rischio responsabilità di ogni funzione aziendale, la Funzione Risk Management presiede il funzionamento del sistema del rischio della Banca definendo le appropriate metodologie di misurazione del complesso di rischi, attuali e prospettici, conformemente alle previsioni normative e alle scelte gestionali della Banca individuati nel RAF, svolgendo una attività di monitoraggio degli stessi e di verifica del rispetto dei limiti stabiliti per le diverse linee di business. Il processo di gestione dei rischi presieduto dal Chief Risk Officer, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato, è attivato attraverso le funzioni di i) Enterprise Risk Management che si occupa del coordinamento delle policies per la gestione dei rischi a livello di Gruppo, del monitoraggio integrato dei rischi di Gruppo e degli indicatori del RAF e del Recovery Plan, della rendicontazione ICAAP e della validazione interna dei sistemi per la misurazione dei rischi; ii) Credit Risk Management, che si occupa di effettuare l'attività di analisi del rischio di credito, dell'assegnazione del rating interno alle controparti e del parametro di perdita in caso di insolvenza (LGD – Loss Given Default); iii) Market e Liquidity Risk Management, che si occupa del monitoraggio dei rischi di mercato e controparte, liquidità e tasso di interesse del Banking Book; iv) Quantitative Risk Methodologies, responsabile dello sviluppo delle metodologie quantitative di analisi e gestione dei rischi di credito e di mercato; v) Operational Risk Management, responsabile dello sviluppo e della manutenzione dei sistemi di misurazione e gestione dei rischi operativi; vi) Group Risk Management, che provvede a coordinare le relazioni con i Supervisori e a fornire guida operativa alle attività e progetti di Gruppo e della Capogruppo.

Determinazione della propensione al rischio e processi per la gestione dei rischi rilevanti

Mediobanca ha provveduto a definire nell'ambito del processo di definizione del Risk Appetite Framework ("RAF") il livello di rischio complessivo e per tipologia che intende assumere per il perseguimento dei propri obiettivi strategici, individuando le metriche oggetto di monitoraggio e le relative soglie di tolleranza e limiti di rischio.

Sulla base della propria operatività e dei mercati in cui opera, l'Istituto ha identificato i rischi rilevanti da sottoporre a specifica valutazione in sede di rendicontazione ICAAP (Internal Capital Adequacy Assessment Process, coerentemente con le disposizioni di Banca d'Italia contenute nella Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 "Disposizioni di vigilanza per le banche" e successivi aggiornamenti valutando la propria adeguatezza patrimoniale in un'ottica attuale e prospettica che tiene conto delle strategie e dell'evoluzione del contesto di riferimento.

Rischio di credito

Nell'ambito del percorso di autorizzazione all'utilizzo dei modelli interni per il calcolo dei requisiti di capitale regolamentare per il rischio di credito, l'Istituto ha superato le fasi di pre-validazione e validazione condotte dalle Autorità di Vigilanza con riferimento al sistema di rating (Probability of Default e Loss Given Default) Corporate; la decisione finale da parte della Banca Centrale Europea è attesa entro fine 2017.

Come parte integrante di tale percorso, in ottemperanza alle disposizioni normative in materia di requisiti prudenziali per gli enti creditizi (Regolamento (UE) N. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013), l'Istituto ha elaborato un Piano di adozione progressiva dei modelli interni per le diverse esposizioni creditizie ("Piano di Roll-Out").

Coerentemente con il Piano di Roll-Out, pur adottando attualmente la metodologia Standardizzata definita dalle vigenti norme prudenziali per il calcolo dei requisiti di capitale regolamentare, l'Istituto si è dotato a fini gestionali di modelli interni per il rischio di credito sui segmenti di clientela (aggiuntivi rispetto al suddetto Corporate) Banche.

In adesione al 7° aggiornamento della Circolare Banca d'Italia n. 272/2008 sono state recepite le nuove definizioni di esposizioni creditizie deteriorate (suddivise in tre categorie: sofferenze, inadempienze probabili e scaduti) nonché di esposizioni oggetto di misure di tolleranza ("forborne"), applicate a tutte le attività (deteriorate e bonis).

In particolare, per esposizioni forborne s'intendono i contratti di debito per i quali sono state adottate concessioni nei confronti di un debitore che si trova o è in procinto di trovarsi in difficoltà a rispettare i propri impegni finanziari («difficoltà finanziarie»).

Per la classificazione a forborne l'Istituto individua se a fronte di eventuali modifiche contrattuali favorevoli alla clientela (tipicamente rimodulazione delle scadenze, sospensione di pagamenti, rifinanziamenti, waiver su covenant) si configuri una condizione di difficoltà riconducibile all'accumulo effettivo o potenziale (in assenza di concessioni) di oltre 30 giorni di scaduto. La valutazione delle difficoltà finanziarie si avvale principalmente di analisi monografica.

Attività corporate

La gestione, la valutazione ed il controllo dei rischi creditizi riflettono la tradizionale impostazione dell'Istituto improntata a generali criteri di prudenza e selettività: l'assunzione del rischio è basata su un approccio analitico che si fonda su un'estesa conoscenza della realtà imprenditoriale, patrimoniale e gestionale di ciascuna società finanziata, nonché del quadro economico in cui essa opera. In sede di analisi viene acquisita tutta la documentazione necessaria per effettuare un'adeguata valutazione del merito di credito del prenditore e per definire la corretta remunerazione del rischio assunto; nell'analisi rientrano valutazioni in merito alle caratteristiche di durata e importo degli affidamenti, al presidio di idonee garanzie e all'utilizzo di impegni contrattuali (covenant) volti a prevenire il deterioramento del merito di credito della controparte.

Con riferimento alla corretta applicazione delle tecniche di mitigazione del rischio (cd. Credit Risk Mitigation), vengono effettuate specifiche attività finalizzate a definire e soddisfare tutti i requisiti necessari al fine di massimizzare l'effetto di mitigazione delle garanzie reali e personali sui crediti, anche per ottenere un impatto positivo sui requisiti patrimoniali.

Ai fini dell'assunzione di rischi di credito, tutte le controparti sono di regola oggetto di analisi e munite di rating interno, attribuito dalla funzione Risk Management sulla base di modelli interni tenendo conto delle specifiche caratteristiche quantitative e qualitative della controparte. Le transazioni in proposta sono inoltre assoggettate all'applicazione dei modelli LGD, ove applicabili.

Gli affidamenti originati dall'attività delle Divisioni di Business, opportunamente valutati dalla Funzione Risk Management, sono regolati da deleghe in materia di delibera e di gestione delle operazioni di maggior rilievo che prevedono il vaglio a differenti livelli della struttura operativa e, in caso di esito positivo della valutazione, l'approvazione da parte di organi collegiali in relazione alla natura della controparte, ai parametri di Probability of Default (PD) e Loss Given Default (LGD), ed alla dimensione dell'affidamento.

Il Credit Risk Management effettua una revisione dei rating assegnati alle controparti, con frequenza almeno annuale. Con la medesima frequenza, gli affidamenti deliberati devono essere sottoposti a conferma dell'Organo Deliberante, secondo i limiti di autonomia di cui alla Delibera del Comitato Esecutivo in materia di deleghe operative.

Eventuali peggioramenti del profilo di rischio dell'affidamento e del rating vengono tempestivamente segnalati alla Direzione e ai predetti Comitati.

Nell'ambito operativo del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni di credito, Mediobanca adotta una metodologia di early warning al fine di identificare una lista di controparti ("Watchlist") meritevoli di un'analisi approfondita per debolezze potenziali o manifeste; le esposizioni individuate vengono classificate in base a diversi livelli di allerta (Green, Amber, Red, per le posizioni in bonis, e Black per quelle deteriorate) e vengono esaminate in periodici incontri al fine di individuare le azioni di mitigazione più opportune. Rientrano nella Watchlist, e sono pertanto oggetto di specifico monitoraggio tutte le posizioni forborne.

La quantificazione degli accantonamenti avviene analiticamente per le pratiche non performing ed in base a parametri di PD e LGD per il portafoglio bonis. Con riguardo ai fondi analitici si applicano valutazioni di discounted cash flows e di multipli di bilancio in caso di continuità aziendale, oppure una valutazione dei cespiti in ipotesi di liquidazione. Con riferimento ai crediti in bonis, la PD calcolata a fini di modelli regolamentari viene aggiustata per riflettere un approccio point in time, mentre il parametro LGD calcolato a fini di modelli regolamentari viene rivisto per escludere le componenti prudenziali aggiuntive per il downturn e l'effetto dei costi indiretti.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. Qualità del credito

  • A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale
  • A.1.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Altre
esposizioni
non
deteriorate (*)
Totale
1. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
5.004.928 5.004.928
2. Attività finanziarie detenute sino
alla scadenza
2.394.875 2.394.875
3. Crediti verso banche 20.408.728 20.408.728
4. Crediti verso clientela 371.736 16.619.608 16.991.344
5. Attività finanziarie valutate
al fair value
6. Attività finanziarie in corso
di dismissione
Totale 30 giugno 2017 371.736 44.428.139 44.799.875
Totale 30 giugno 2016 377.774 42.983.791 43.361.565

(*) Non sono presenti esposizioni in bonis scadute né oggetto di rinegoziazione a fronte di accordi collettivi

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Portafogli / Qualità Attività deteriorate Attività non deteriorate Totale
Esposizione
lorda
Rettifiche
specifiche
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche
specifiche
Esposizione
netta
Esposizione
netta
1. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
5.004.928 5.004.928 5.004.928
2. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
2.402.092 (7.217) 2.394.875 2.394.875
3. Crediti verso banche — 20.410.998 (2.270) 20.408.728 20.408.728
4. Crediti verso clientela 694.926 (323.190) 371.736 16.658.999 (39.391) 16.619.608 16.991.344
5. Attività finanziarie valutate
al fair value
X X
6. Attività finanziarie in corso
di dismissione
Totale 30 giugno 2017 694.926 (323.190) 371.736 44.477.017 (48.878) 44.428.139 44.799.875
Totale 30 giugno 2016 703.938 (326.164) 377.774 43.034.879 (51.088) 42.983.791 43.361.565
Portafogli / Qualità Attività di evidente
scarsa qualità creditizia
Altre
attività
Minusvalenze
cumulate
Esposizione
netta
Esposizione
netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 9.268 5.650.023
2. Derivati di copertura 462.596
Totale 30 giugno 2017 9.268 6.112.619
Totale 30 giugno 2016 9.562 8.034.307

Informativa relativa alle esposizioni sovrane

A.1.2.a Esposizioni verso titoli di debito sovrano ripartite per Stato controparte e portafoglio di classificazione (*)

Portafogli/qualità Attività deteriorate In bonis Totale
Esposizione
lorda
Rettifiche
specifiche
Rettifiche di
portafoglio
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
portafoglio
Esposizione
netta
Esposizione
netta (1
)
1. Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione X X (356.920) (356.920)
Italia X X (56.642) (56.642)
Germania X X (40.561) (40.561)
Francia X X (232.142) (232.142)
Altri X X (27.575) (27.575)
2. Attività finanziarie
disponibili per la
vendita — 3.636.839 — 3.636.839 3.636.839
Italia — 2.039.935 — 2.039.935 2.039.935
Germania 930.151 930.151 930.151
Francia 301.856 301.856 301.856
Stati Uniti 214.203 214.203 214.203
Spagna 150.694 150.694 150.694
3. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza — 1.747.050 — 1.747.050 1.747.050
Italia — 1.139.075 — 1.139.075 1.139.075
Francia 354.080 354.080 354.080
Spagna 203.356 203.356 203.356
Germania 50.539 50.539 50.539
Altri
Totale 30 giugno 2017 — 5.383.889 — 5.026.969 5.026.969

(*) Non sono inclusi derivati finanziari e creditizi.

(¹) L'esposizione netta include le posizioni in titoli (lunghe e corte) valorizzate al loro fair value (comprensivo del rateo in essere) ad eccezione delle attività detenute sino alla scadenza pari al costo ammortizzato, il cui fair value latente è pari a 26,5 milioni.

Portafogli/qualità Trading Book (¹) Banking Book ( 2)
Valore
nominale
Book
value
Duration Valore
nominale
Book
value
Fair
value
Duration
Italia (51.065) (56.642) 4,39 3.069.850 3.179.010 3.191.873 2,43
Germania (39.848) (40.561) 3,83 925.000 980.690 980.867 5,02
Francia (200.000) (232.142) 3,82 650.000 655.936 657.121 3,87
Spagna 350.000 354.050 356.121 4,34
Stati Uniti 219.068 214.203 214.203 5,75
Altri (412.343) (27.575)
Totale 30 giugno 2017 (703.256) (356.920) 5.213.918 5.383.889 5.400.185

A.1.2.b Esposizioni verso titoli di debito sovrano ripartite per portafoglio di attività

(¹) La voce non include vendite sul future Bund/Bobl/Schatz (Germania) per 40,5 milioni (con un fair value pari a - 0,8 milioni), acquisti sul future Treasury (Stati Uniti) per 4 milioni (con un fair value pari a 0,01 milioni) e vendite sul future BTP (Italia) per 56,5 milioni (con un fair value pari a - 0,7 milioni); inoltre non sono stati conteggiati acquisti netti di protezione per 210 milioni (di cui 200 milioni sul rischio Francia 7 milioni sul rischio Italia e 3 milioni sul rischio Ungheria).

(²) La voce non comprende lo strumento legato all'apprezzamento del P.I.L. Greco (cd. "GDP Linkers Securities") con nozionale pari a 127 milioni ed iscritto al suo fair value di 0,3 milioni.

A.1.3 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi, netti fasce di scaduto

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche Rettifiche Esposizione
Attività deteriorate Attività non di valore
specifiche
di valore di
portafoglio
Netta
Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre
6 mesi fino
a 1 anno
Oltre
1 anno
deteriorate
A. ESPOSIZIONI
PER CASSA
a) Sofferenze X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X
b) Inadempienze probabili X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X
c) Esposizioni scadute
deteriorate
X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X
d) Esposizioni scadute
non deteriorate
X X X X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X X X X
e) Altre esposizioni non
deteriorate
X X X X 21.558.004 X (3.793) 21.554.211
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X X X X
TOTALE A 21.558.004 (3.793) 21.554.211
B. ESPOSIZIONI
FUORI BILANCIO
a) Deteriorate X X
b) Non deteriorate (1
)
X X X X 41.734.292 X (137) 41.734.155
TOTALE B 41.734.292 (137) 41.734.155
TOTALE (A+B) 63.292.296 (3.930) 63.288.366

1 ) Il saldo al 30 giugno include 4.997.186 di operazioni perfettamente bilanciate da acquisti di protezione.

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche Rettifiche Esposizione
Attività deteriorate Attività non di valore
specifiche
di valore di
portafoglio
Netta
Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre
6 mesi fino
a 1 anno
Oltre
1 anno
deteriorate
A. ESPOSIZIONI
PER CASSA
a) Sofferenze X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X
b) Inadempienze probabili 545.442 149.484 X (323.190) X 371.736
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
544.935 149.484 X (323.124) X 371.295
c) Esposizioni scadute
deteriorate
X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X
d) Esposizioni scadute
non deteriorate
X X X X X
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X X X X
e) Altre esposizioni non
deteriorate
X X X X 25.309.131 X (45.085) 25.264.046
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
X X X X 294.565 X (12.023) 282.542
TOTALE A 545.442 149.484 25.309.131 (323.190) (45.085) 25.635.782
B. ESPOSIZIONI
FUORI BILANCIO
a) Deteriorate 70.930 X (53.604) X 17.326
b) Non deteriorate X X X X 24.595.239 X (14.052) 24.581.187
TOTALE B 70.930 — 24.595.239 (53.604) (14.052) 24.598.513
TOTALE (A+B) 616.372 149.484 49.904.370 (376.794) (59.137) 50.234.295

A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi, netti e fasce di scaduto

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 703.938
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 20.399
B.1 ingressi da esposizioni in bonis 11.042
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.3 altre variazioni in aumento 9.357
C. Variazioni in diminuzione 29.411
C.1 uscite verso esposizioni in bonis
C.2 cancellazioni
C.3 incassi 29.405
C.4 realizzi per cessioni
C.5 perdite da cessione
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.7 altre variazioni in diminuzione 6
D. Esposizione lorda finale 694.926
- di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

A.1.7bis Gruppo bancario – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni oggetto di concessioni lorde distinte per qualità creditizia

Causali/Categorie Esposizioni oggetto
di concessioni:
deteriorate
Esposizioni oggetto
di concessioni: non
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 703.285 64.098
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 20.545 286.745
B.1 ingressi da esposizioni in bonis non oggetto di concessioni 255.071
B.2 ingressi da esposizioni in bonis oggetto di concessioni 11.042 X
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X
B.4 altre variazioni in aumento 9.503 31.674
C. Variazioni in diminuzione 29.411 56.278
C.1 uscite verso esposizioni in bonis non oggetto di concessioni X
C.2 uscite verso esposizioni in bonis oggetto di concessioni X
C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X 11.042
C.4 cancellazioni
C.5 incassi 29.405 45.236
C.6 realizzi per cessioni
C.7 perdite da cessione
C.8 altre variazioni in diminuzione 6
D. Esposizione lorda finale 694.419 294.565
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute deteriorate
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessione
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessione
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessione
A. Rettifiche complessive iniziali 326.164 325.516
- di cui: esposizioni cedute
non cancellate
B. Variazioni in aumento 3.142 3.724
B.1 rettifiche di valore 1.921 1.858
B.2 perdite da cessione
B.3 trasferimenti da altre
categorie di esposizioni
deteriorate
B.4 altre variazioni in
aumento
1.221 1.866
C. Variazioni in diminuzione 6.116 6.116
C.1 riprese di valore da
valutazione
C.2 riprese di valore da
incasso
6.116 6.116
C.3 utili da cessione
C.4 cancellazioni
C.5 trasferimenti ad altre
categorie di esposizioni
deteriorate
C.6 altre variazioni in
diminuzione
D. Rettifiche complessive finali 323.190 323.124
- di cui: esposizioni cedute
non cancellate

A.1.8 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela deteriorate: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Al 30 giugno 2017 le posizioni deteriorate nette oggetto di concessione ("forborne") ammontano a 371,3 milioni, con un tasso di copertura del 47%, le forborne bonis ammontano a 282,5 milioni, con una copertura del 4%. Complessivamente le posizioni forborne deteriorate riguardano il 2,19% del totale dei crediti verso la clientela, mentre le posizioni forborne bonis l'1,66%.

A.2 Classificazione delle esposizioni in base ai rating esterni e interni

Esposizioni Classi di rating esterni Senza Totale
AAA/AA- A+/A- BBB+/BBB- BB+/BB- B+/B- Inferiore
a B
rating
A. Esposizioni
creditizie per cassa
2.596.211 2.583.014 29.022.257 1.783.537 90.096 10.041 11.104.837 47.189.993
B. Derivati 235.177 21.335.372 16.235.736 1.015.935 935.028 12.126.755 51.884.003
B.1 Derivati
finanziari
235.177 15.829.586 11.391.634 1.015.935 935.028 11.090.250 40.497.610
B.2 Derivati
creditizi (1
)
5.505.786 4.844.102 1.036.505 11.386.393
C. Garanzie
rilasciate
2.011.110 589.483 75.594 1.815.300 4.491.487
D. Impegni a
erogare fondi
3.061 174.848 6.552.467 867.472 122.398 2.236.932 9.957.178
E. Altre
Totale 2.834.449 24.093.234 53.821.570 4.256.427 1.223.116 10.041 27.283.824 113.522.661

A.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating esterni

1 ) Il saldo al 30 giugno 2017 include 4.997.186 di operazioni perfettamente bilanciate da acquisti di protezione.

Il Gruppo Mediobanca adotta su tutti i portafogli oggetto della segnalazione le valutazioni Standard &Poor's.

Esposizioni Classi di rating interni Attività Senza Totale
Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4 Classe 5 Classe 6 deteriorate rating
A. Esposizioni
per cassa
2.802.543 2.462.545 31.528.847 5.643.608 2.689.591 238 371.736 1.690.885 47.189.993
B. Derivati 1.451.526 17.495.267 21.742.411 2.804.109 3.776.679 4.614.011 51.884.003
B.1 Derivati
finanziari
1.096.686 14.109.669 15.053.761 2.804.109 3.776.679 3.656.706 40.497.610
B.2 Derivati su
crediti
354.840 3.385.598 6.688.650 957.305 11.386.393
C. Garanzie rilasciate 2.336.970 1.976.862 137.218 743 39.694 4.491.487
D. Impegni a
erogare fondi
154.040 349.044 7.023.762 1.933.404 176.731 16.631 303.566 9.957.178
E. Altre
Totale 4.408.109 20.306.856 62.631.990 12.357.983 6.780.219 238 389.110 6.648.156 113.522.661

A.2.2 Distribuzione delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating interni

Per l'assegnazione del rating a ciascuna controparte si ricorre a modelli sviluppati internamente ed utilizzati nei processi di gestione del rischio di credito.

Le diverse scale di rating dei modelli sono mappate ad un'unica masterscale di Gruppo costituita da 6 classi in base alla Probabilità di default (PD) sottostante riconducibili alla masterscale S&P.

ule esposizioni garantite per tipologia di garan
$\sim$ $\sim$ $\sim$ $\sim$ $\sim$ $\sim$ $\sim$ $\sim$
o Dissi maramine delle cop
ŀ
l
l
Ï


Ï
j
j
Totale (1)+(2) 2.127.886 2.118.470 9.416
Altri soggetti
Banche
Crediti di firma pubblici
Governi Centrali Altri enti
e Banche
1.920 1.920
Garanzie personali (2) Altri
soggetti
Banche
Derivati su crediti Altri derivati Altri enti
pubblici
Governi
e Banche
Centrali
CLN
Altre garanzie
reali
Titoli 2.009.507 2.000.091 9.416
Garanzie reali (1) Immobili, leasing
finanziario
Immobili, Ipoteche 116.459 116.459
Valore esposizione
netta
2.128.587 2.118.470 10.117
Esposizioni creditizie
per cassa garantite
1.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 1.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate "fuori bilancio" garantite
2. Esposizioni creditizie
2.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 2.2 parzialmente garantite
Totale (1)+(2) 6.373.612 4.194.370 84.270 2.179.242 17.707 620.075 616.255 2.185 3.820
Altri soggetti 687.496 682.660 14.995 4.836 573.312 573.312 2.185
Banche 4.165 4.165
Crediti di firma Altri enti
pubblici
Garanzie personali (2) Governi e Banche
Centrali
75.441 75.441 4.576 4.576
Altri
soggetti
Derivati su crediti Altri derivati pubblici Banche
Altri
enti
Governi
e Banche
Centrali
CLN
Altre garanzie
reali
30.683 16.485 14.198 9.685
Titoli 5.053.782 2.902.974 738 2.150.808 8.022 14.626 10.806 3.820
Garanzie reali (1) Immobili, leasing
finanziario
Immobili, Ipoteche 522.045 512.645 68.537 9.400 27.561 27.561
Valore esposizione
netta
7.230.013 4.194.370 84.270 3.035.643 263.623 679.490 616.255 2.185 63.235
Esposizioni creditizie
per cassa garantite:
1.
1.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 1.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate "fuori bilancio" garantite:
2. Esposizioni creditizie
2.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 2.2 parzialmente garantite

B. Distribuzione e concentrazione delle esposizioni creditizie

B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Esposizioni/Controparti Governi Altri enti pubblici Società finanziarie Società di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze X X X X X X
oggetto di concessioni
- di cui esposizioni
X X X X X X
A.2 Inadempienze
probabili
X X 15.298 (2.204) X X 356.438 (320.986) X X
oggetto di concessioni
- di cui esposizioni
X X 15.298 (2.204) X X 355.997 (320.920) X X
A.3 Esposizioni scadute
deteriorate
X X X X X X
oggetto di concessioni
- di cui esposizioni
X X X X X X
A.4 Esposizioni non
deteriorate
6.949.032 X 229.363 X 9.693.980 X (14.284) 1.252.889 X (1.823) 7.135.577 X (28.978) 3.205 X
oggetto di concessioni
- di cui esposizioni
X X 225.579 X (10.422) X 56.964 X (1.600) X
Totale A 6.949.032 229.363 9.709.278 (2.204) (14.284) 1.252.889 (1.823) 7.492.015 (320.986) (28.978) 3.205
"fuori bilancio"
B.Esposizioni
B.1 Sofferenze X X X X X X
B.2 Inadempienze
probabili
X X 2.185 (13.874) X X 15.141 (39.730) X X
B.3 Altre attività
deteriorate
X X X X X X
non deteriorate
B.4 Esposizioni
738.263 X 61.441 X — 10.827.625 X (2.738) 758.749 X (278) 12.131.087 X (11.036) 64.022 X
Totale B 738.263 61.441 — 10.829.810 (13.874) (2.738) 758.749 (278) 12.146.228 (39.730) (11.036) 64.022
Totale (A+B) 30 giugno 2017 7.687.295 290.804 — 20.539.088 (16.078) (17.022) 2.011.638 (2.101) 19.638.243 (360.716) (40.014) 67.227
Totale (A+B) 30 giugno 2016 10.811.043 757.143 (7) 18.570.775 (2.518) (17.958) 1.858.307 (2.226) 19.503.225 (377.094) (54.492) 31.418
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta








4.924
4.924
4.924
15.568
Rettifiche
di valore
complessive












Esposizione
netta












Rettifiche
di valore
complessive








(2.065)
(2.065)
(2.065)
(7.222)
Esposizione
netta






397.811
397.811
456.892
456.892
854.703
1.236.243
Rettifiche
di valore



complessive
(273)
(14.124)
(14.397)
(51.395)

(8.935)
(60.330)
(74.727)
(86.666)
Esposizione
netta




1.651
6.183.773
6.185.424
10.652
13.714.527
13.725.179
19.910.603
17.039.533
Rettifiche
di valore
complessive

(322.917)

(30.961)
(353.878)

(2.209)

(3.052)
(5.261)
(359.139)
(360.407)
Esposizione
netta




370.085
18.677.538
19.047.623
6.674
10.409.768
10.416.442
29.464.065
33.240.567
A.4 Esposizioni non deteriorate
B.4 Esposizioni non deteriorate
B.3 Altre attività deteriorate
A.2 Inadempienze probabili
B.2 Inadempienze probabili
Esposizioni "fuori bilancio"
A.3 Esposizioni scadute
Totale A+B 30 giugno 2017
Totale A+B 30 giugno 2016
Esposizioni per cassa
deteriorate
A.1 Sofferenze
B.1 Sofferenze
Totale A
Totale B
A.
B.
Esposizioni/Aree geografiche Italia Altri paesi europei America Asia Resto del mondo
Esposizioni/Aree geografiche Italia Altri paesi europei America Asia Resto del mondo
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizioni per cassa
A.
A.1 Sofferenze
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute
deteriorate
A.4 Esposizioni non deteriorate 14.592.219 (2.746) 6.897.426 (1.040) 64.417 (7) 148 1
Totale A 14.592.219 (2.746) 6.897.426 (1.040) 64.417 (7) 148 1
Esposizioni "fuori bilancio"
B.
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Esposizioni non deteriorate 11.720.960 (137) 30.012.982 213
Totale B 11.720.960 (137) 30.012.982 213
Totale A+B 30 giugno 2017 26.313.179 (2.883) 36.910.408 (1.040) 64.630 (7) 148 1
Totale A+B 30 giugno 2016 15.092.402 (1.667) 36.940.430 (468) 773.643 (10) 14.028 (23) 1
B.4 Grandi esposizioni
30 giugno 2017 30 giugno 2016
a) Valore di bilancio 10.975.849 9.614.822
b) Valore ponderato 7.733.160 6.353.267
c) Numero delle posizioni 9 11

A fine periodo le esposizioni (rischi di mercato e partecipazioni inclusi) superiori al 10% del Patrimonio di Vigilanza riguardavano nove gruppi di clienti (due in meno rispetto allo scorso esercizio) per un'esposizione lorda di 11 miliardi (7,7 miliardi tenendo conto di garanzie e ponderazioni) in aumento rispetto al giugno 2016 (rispettivamente 9,6 miliardi e 6,4 miliardi) per effetto delle maggiori operazioni di tesoreria a breve (secured financing) con altri intermediari vigilati. Nel dettaglio le nove posizioni riguardano tre gruppi industriali, una compagnia di assicurazione, cinque gruppi bancari.

C. Operazioni di cartolarizzazione

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il portafoglio è concentrato su cartolarizzazioni senior del Gruppo ed in particolare riguardano 2.627 milioni di bond Quarzo (operazione con sottostante crediti in bonis di Compass) e 98 milioni Quarzo CQS (operazione con sottostante crediti su cessione del quinto erogati da Futuro).

L'istituto detiene inoltre un portafoglio di titoli derivanti da cartolarizzazioni di terzi per 314,3 milioni (quasi esclusivamente nel banking book) in aumento rispetto allo scorso anno (204,5 milioni) dopo acquisti per 227,4 milioni e vendite e rimborsi per 120,6 milioni.

La quasi totalità del portafoglio è concentrato sul banking book (AFS e immobilizzato) e riguarda titoli di classe senior (oltre il 98%); sono presenti 3 emissioni mezzanine in carico a 24,8 milioni di cui il principale è un'operazione originata dal Gruppo Intesa con sottostante crediti di cessione del quinto dello stipendio e 2 titoli junior in carico per 4,6 milioni, di cui una nuova emissione da 3,7 milioni riferita al ruolo di sponsor (cfr. infra).

Il saldo dei titoli di negoziazione si riduce nell'esercizio da 43,2 a 2,3 milioni e riguarda solamente 3 emissioni; tutte le altre posizioni sono state cedute al fair value (sul mercato o a favore del banking book) realizzando utili per circa 1 milione.

Gli ABS segnano una performance stabile nell'anno beneficiando della politica monetaria espansiva della Banca Centrale Europea e malgrado il calo delle nuove emissioni (-13% il mercato UE degli ABS).

Oltre alle operazioni sul credito al consumo (2.747,3 milioni) il portafoglio si incrementa per l'ingresso di 3 operazioni bilaterali (per complessivi 194,7 milioni) con sottostante finanziamenti non performing di mutui ipotecari italiani e spagnoli. L'operazione principale (circa 100 milioni di investimento) riguarda la cartolarizzazione di crediti NPLs del Gruppo Banca Intesa, nella quale Mediobanca ha affiancato nella strutturazione alcuni fondi esteri col ruolo di sponsor, ossia mantenendo una quota di retention del 5% degli attivi (incluso la nota junior). Da segnalare infine il rimborso anticipato dell'unico titolo sintetico (ELM).

Il resto del portafoglio rimane concentrato su titoli domestici collateralizzati da mutui ipotecari (32,7 milioni) e immobili di stato (65,2 milioni).

Mediobanca ha investito 12,2 milioni in Cairn Loan Investments Llp (Cli), società di gestione dei CLO a marchio Cairn, che, per rispettare le regole prudenziali (articolo 405 del regolamento UE 575/2013) investe nelle tranche Junior dei CLO gestiti e 30 milioni in Atlante II (1 ), ad oggi utilizzati per 10,8 milioni (a fronte delle operazioni sugli NPLs di Banca Etruria, Cassa di Risparmio di Chieti, Banca Marche e Cassa di Risparmio di Ferrara – cd. 4 good banks).

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Tipologia attività sotttostanti/ Esposizioni per cassa
Esposizioni Senior Mezzanine Junior
Valore di
bilancio
Rettifiche/
Riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
Riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
Riprese di
valore
A. Mutui ipotecari su immobili 93.808 59 3.223 77 920 26
B. Altri crediti 21.573 365
C. Altri crediti di società
del Gruppo
2.725.739
D. NPLs ITALIA 96.847 3.666
E. NPLs SPAGNA (mutui
ipotecari e immobili)
94.261
Totale 30 giugno 2017 3.010.655 59 24.796 442 4.586 26
Totale 30 giugno 2016 2.945.182 166 24.229 (647) 894 (15)

C.2 Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione di "terzi" ripartite per tipologia di attività cartolarizzazione e per tipo di esposizioni

1 ) Fondo di investimento alternativo (FIA) mobiliare chiuso di diritto italiano gestito da Quaestio Capital Management SGR.

C.4 Società veicolo per la cartolarizzazione non consolidate

Nel secondo semestre dell'anno, Mediobanca ha partecipato in qualità di arranger e sponsor alla strutturazione di un'operazione di cartolarizzazione che ha visto il Gruppo Intesa Sanpaolo nel ruolo di originator con la cessione di un portafoglio di Non Performing Loans per nominali 2 miliardi al veicolo appositamente costituito (SPV Project 1702 srl). Lo schema della cartolarizzazione prevede una tranche senior di 97,9 milioni, ed un tranche junior di 73,9 per un totale di 170,8 milioni investititi dal veicolo per l'acquisizione del portafoglio sottostante.

Al fine di garantire il mantenimento dell'interesse economico netto non inferiore al 5% nella cartolarizzazione (così come previsto dall'articolo 405 del regolamento UE 575/2013 relativo ai requisiti prudenziali di capitale degli enti creditizi), Mediobanca ha investito nel 100% della tranche senior (97,9 milioni) e nel 5% della tranche junior (3,69 milioni). Il restante 95% della tranche junior è stato collocato presso fondi specializzati.

D. Informativa sulle entità strutturate non consolidate contabilmente (diverse dalle società veicolo per la cartolarizzazione)

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Si omette l'informativa in quanto già fornita nella Nota Integrativa consolidata.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Si omette l'informativa in quanto già fornita nella Nota Integrativa consolidata.

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Attività finanziarie cedute e non cancellate integral
A.
mente
MAZI
INFOR
ONI DI NATURA QUANTITATIVA
E.1 Attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio e valore intero (*)
Forme tecniche/Portafoglio Attività finanziarie Attività finanziarie Attività finanziarie Attività finanziarie Crediti Crediti Totale
detenute per la
negoziazione
valutate al
fair value
disponibili
per la vendita
detenute fino
alla scadenza
v/banche v/clientela 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Attività per cassa
A.
1.865.882 1.122.267 525.504 264.038 3.777.691 3.230.475
1. Titoli di debito 1.576.041 1.122.267 525.504 3.223.812 2.439.965
2. Titoli di capitale 289.841 X X X 289.841 617.827
3. O.I.C.R. X X X
4. Finanziamenti 264.038 264.038 172.683
B. Strumenti derivati X X X X X
Totale 30 giugno 2017 1.865.882 1.122.267 525.504 264.038 3.777.691
- di cui deteriorate
Totale 30 giugno 2016 1.304.498 1.396.610 356.684 172.683 X 3.230.475
- di cui deteriorate X

(*) Include solo le attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di bilancio).

Passività/Portafoglio attività Attività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
Attività
finanziarie
valutate al
fair value
Attività
finanziarie
disponibili per
la vendita
Attività
finanziarie
detenute sino
alla scadenza
Crediti
v/banche
Crediti
v/clientela
Totale
Debiti verso clientela
1.
114.952 146.087 280.293 541.332
a) a fronte di attività rilevate per intero 114.952 146.087 280.293 541.332
b) a fronte di attività rilevate parzialmente
Debiti verso banche
2.
1.729.749 847.139 217.454 220.947 3.015.289
a) a fronte di attività rilevate per intero 1.729.749 847.139 217.454 220.947 3.015.289
b) a fronte di attività rilevate parzialmente
Totale 30 giugno 2017 1.844.701 993.226 497.747 220.947 3.556.621
Totale 30 giugno 2016 1.034.103 1.022.455 306.897 277.756 2.641.211
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$5 - 5 - 5 = 5$
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くそうし こうらく クリー・ス
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くろうしょう ちょうしょう
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Forme tecniche/Portafoglio Attività finanziarie Attività finanziarie Attività finanziarie Attività finanziarie Crediti Crediti Totale
detenute per la
negoziazione
valutate al
fair value
disponibili
per la vendita
detenute fino
alla scadenza
(fair value)
v/banche
(fair value)
v/clientela
(fair value)
30 giugno 2017 30 giugno 2016
A Attività per cassa 1.865.882 1.122.267 539.309 264.038 3.791.496 3.238.927
1. Titoli di debito 1.576.041 1.122.267 539.309 3.237.617 2.444.594
2. Titoli di capitale 289.841 X X X 289.841 617.827
3. O.I.C.R. X X X
4. Finanziamenti 264.038 264.038 176.506
B. Strumenti derivati X X X X X
Totale Attività 1.865.882 1.122.267 539.309 264.038 3.791.496 3.238.927
C. Passività associate 1.856.504 1.109.106 536.847 220.947 X
1. Debiti verso clientela 113.265 145.851 278.943 X
2. Debiti verso banche 1.743.239 963.255 257.904 220.947 X
Totale Passività 1.856.504 1.109.106 536.847 220.947 3.723.404 2.976.227
Valore Netto 30 giugno 2017 9.378 13.161 2.462 43.091 68.092
Valore Netto 30 giugno 2016 96.058 265.576 2.316 (101.250) X 262.700

1) La Tabella include le operazioni del passivo collateralizzate: ponti contro termine, prestito titoli e le altre operazioni di secured financing.

Rischi di mercato

2.1 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE E RISCHIO DI PREZZO - PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE DI VIGILANZA

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

La misurazione gestionale dell'esposizione al rischio di mercato del portafoglio di trading viene svolta con frequenza giornaliera attraverso i seguenti principali indicatori:

  • sensitivity a variazioni minime dei principali fattori di rischio (tassi di interesse, prezzi delle azioni, tassi di cambio, spread creditizi, inflazione, volatilità, dividendi, correlazioni, ecc.). Esse danno la variazione positiva o negativa del valore di attività finanziarie e di derivati a variazioni locali dei summenzionati fattori di rischio, fornendo una rappresentazione statica del rischio di mercato del portafoglio di trading;
  • Value-at-Risk calcolato utilizzando scenari storici aggiornati giornalmente, con orizzonte di liquidazione delle posizioni fissato ad un giorno lavorativo e con un livello di confidenza del 99%.

Il VaR è calcolato giornalmente per assicurare il rispetto dei limiti gestionali e del backtesting del portafoglio di negoziazione della Banca. Vengono poi svolti, con cadenza mensile, stress test sui principali fattori di rischio per poter cogliere anche gli impatti di movimenti più ampi nelle principali variabili di mercato (ad esempio indici azionari, tassi, cambi), calibrati sulla base di variazioni estreme (ma storicamente verificatesi) delle variabili di mercato.

Vengono utilizzate anche altre metriche di rischio complementari più specifiche per poter meglio valutare i rischi di posizioni di trading non pienamente misurati dal VaR e dalle sensitivity: il peso dei prodotti che richiedono queste metriche supplementari è comunque estremamente limitato rispetto all'entità complessiva del portafoglio di trading di Mediobanca.

La metodologia di VaR adottata dalla Banca con cui vengono monitorati i limiti approvati è la metodologia di simulazione storica con un orizzonte temporale di un giorno, al 99° percentile e con un fattore di decadimento dei pesi delle osservazioni (parametro λ) pari a 0,992. Vengono comunque calcolate e rese disponibili agli operatori per confronto il VaR basato sulla simulazione metodo Monte Carlo e l'Expected Shortfall (o Conditional VaR) in simulazione storica al 99° percentile. Quest'ultima metrica rappresenta la perdita attesa nell'1% degli scenari non compresi nel calcolo del VaR.

Con riferimento ai rischi di mercato, il Value-at-Risk del portafoglio di trading è oscillato tra un minimo di 1,3 milioni (maggio 2017) e un massimo di circa 5,7 milioni (settembre 2016). La media dell'esercizio è stata di 3 milioni, in netta diminuzione rispetto alla media dell'esercizio precedente (6,2 milioni). La forte volatilità che i vari mercati hanno fatto segnare all'indomani della Brexit si è infatti progressivamente attenuata a partire dall'autunno anche grazie ad una politica di graduale riduzione o copertura dei rischi direzionali del portafoglio di trading portando il VaR nel range tra 2 e 4 milioni per scendere fino ai minimi segnati all'inizio di maggio del 2017. Il dato puntuale al 30 giugno è risalito a circa 4,5 milioni esclusivamente per l'ingresso di una consistente posizione azionaria direzionale.

Anche l'Expected Shortfall dell'aggregato di trading mostra un dato medio in forte diminuzione (da 7,5 a 4 milioni), per effetto della minore volatilità dei mercati che ha gradualmente ridotto il peso degli scenari storici estremi unitamente alla citata riduzione del peso delle posizioni direzionali nel corso dell'esercizio.

I risultati del backtesting giornaliero delle posizioni di trading, basato sul confronto con i Profitti e Perdite teoriche, ha mostrato l'assenza di giorni in cui si sono verificate perdite superiori al VaR.

Fattori di rischio Esercizio 2016-2017 2015-2016
(dati in € migliaia) 30 giugno Min Max Media Media
Tassi di interesse 426 426 2.094 916 2.672
Credito 608 556 5.014 1.201 2.760
Azioni 2.618 643 3.942 2.006 3.226
Tassi di cambio 159 81 2.258 581 1.249
Inflazione 217 75 1.523 649 1.726
Volatilità 695 630 2.698 1.394 1.796
Effetto diversificazione (*) (1.560) (3.703) (7.221)
Totale 3.163 1.268 5.685 3.044 6.207
Expected Shortfall 3.971 1.665 8.677 4.504 7.476

Tab. 1: Value at Risk ed Expected Shortfall del portafoglio di trading

(*) Connesso alla non perfetta correlazione tra i fattori di rischio.

Oltre ad un limite di VaR complessivo per il Trading e la Direzione Generale HFT, per i singoli portafogli del trading è prevista una struttura di sottolimiti di VaR granulari e sono anche previsti limiti di sensitivities ai movimenti dei diversi fattori di rischio (1 punto base per tassi e spread creditizi, 1 punto percentuale per azioni, cambi e volatilità). I desk equity mostrano posizioni strutturalmente lunghe di delta e corte in vega; l'esposizione al tasso di interesse è oscillata da -206 a 171 mila con un valor medio contenuto (circa 36 mila) evidenziando un'esposizione minima ai tassi swap ed euribor del trading book. Il tasso di cambio ha avuto solo pochi picchi per periodi brevi con un valore medio molto contenuto.

Fattori di rischio Esercizio 2016-2017
(dati in € migliaia) 30 giugno Min Max Media
Delta azionario (+1%) 1.009 276 1.662 758
Vega azionario (+1%) (27) (710) 269 (221)
Delta tasso d'interesse (+1bp) 35 (206) 171 (36)
Delta inflazione (+1bp) 19 (8) 111 27
Delta tassi di cambio (+1%) (391) (1.030) 463 (175)
Delta di credito (+1bp) 112 36 483 200

Tab. 2: Riepilogo dell'andamento delle principali sensitivity del portafoglio di trading

Andamento componenti del VaR (Trading)

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie per cassa e derivati finanziari

Tipologia/Durata residua A vista Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre
6 mesi fino
a 1 anno
Da oltre
1 anno fino
a 5 anni
Da oltre
5 anni fino
a 10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeter
minata
1. Attività per cassa 70.662 900.489 47.827 1.092.247 127.763 91.491
1.1 Titoli di debito 70.662 900.489 47.827 1.092.247 127.763 91.491
– con opzione di
rimborso anticipato
– altri 70.662 900.489 47.827 1.092.247 127.763 91.491
1.2 Altre attività
2. Passività per cassa 17.856 103.204 38.818 1.935.389 4.738 55.462
2.1 P.C.T. passivi
2.2 Altre passività 17.856 103.204 38.818 1.935.389 4.738 55.462
3. Derivati finanziari 100.000 103.062.252 69.469.598 11.940.870 59.900.560 17.509.679 9.221.793
3.1 Con titolo sottostante 228.946 105.600 24.038
– Opzioni 105.600
+ Posizioni lunghe 52.800
+ Posizioni corte 52.800
– Altri 228.946 24.038
+ Posizioni lunghe 114.473 12.019
+ Posizioni corte 114.473 12.019
3.2 Senza titolo
sottostante 100.000 102.833.306 69.469.598 11.940.870 59.794.960 17.485.641 9.221.793
– Opzioni 25.936.470 36.862.300 640.000 1.880.000 792.000 1.280.000
+ Posizioni lunghe 12.968.235 18.431.150 320.000 940.000 396.000 640.000
+ Posizioni corte 12.968.235 18.431.150 320.000 940.000 396.000 640.000
– Altri 100.000 76.896.836 32.607.298 11.300.870 57.914.960 16.693.641 7.941.793
+ Posizioni lunghe 39.190.233 13.845.833 6.115.918 29.994.688 8.103.957 4.477.071
+ Posizioni corte 100.000 37.706.603 18.761.465 5.184.952 27.920.272 8.589.684 3.464.722

2.Portafoglio di negoziazione di vigilanza: esposizioni per cassa in titoli e O.I.C.R

Tipologia esposizione/Valori Valore di bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Titoli di capitale (¹)
A.1 Azioni 1.375.919 54.253
A.2 Strumenti innovativi di capitale
A.3 Altri titoli di capitale
B. O.I.C.R.
B.1 Di diritto italiano 10.524
- armonizzati aperti
- non armonizzati aperti
- chiusi 10.524
- riservati
- speculativi
B.2 Di altri Stati UE 93.736
- armonizzati 74.506
- non armonizzati aperti
- non armonizzati chiusi 19.230
B.3Di Stati non UE
- aperti
- chiusi
Totale 1.469.655 64.777

(¹) Sbilancio netto tra attività di negoziazione e scoperti tecnici iscritti tra le passività di negoziazione: l'esposizione netta riguarda per oltre il 98% altri paesi UE.

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Mediobanca monitora e presidia il rischio di tasso di interesse attraverso la sensitivity del margine di interesse e la sensitivity del valore economico. La prima quantifica l'impatto sugli utili correnti di uno shock parallelo ed istantaneo della curva dei tassi di interesse di 100 punti base. La seconda è calcolata confrontando il valore attuale dei flussi di cassa attesi ottenuto con la curva dei rendimenti alla data corrente e quello con una curva di rendimenti superiore o inferiore di 200 bps (cd. "shock parallelo").

Con riferimento alle posizioni del banking book dell'Istituto al 30 giugno 2017, in caso di rialzo dei tassi, il margine d'interesse atteso subirebbe una diminuzione di circa 23,5 milioni.

Con riferimento all'analisi del valore attuale dei cash flow futuri del portafoglio bancario, lo shock positivo di 200 basis points determina una variazione negativa per 162 milioni. In caso di evento opposto (riduzione dei tassi), la variazione sarebbe positiva per 47,3 milioni.

I dati appena esposti sono sintetizzati nella tabella sottostante:

(€ milioni)
Dati al 30 giugno 2017 Banking Book
Mediobanca S.p.A.
Sensitivity del Margine d'Interesse + 100 bps (23,50)
- 100 bps 0,89
Sensitivity del Valore Attuale dei Cash Flows attesi + 200 bps (162,02)
- 200 bps 47,34

I valori ottenuti in entrambi gli scenari restano all'interno dei limiti previsti dal regolamento di monitoraggio e controllo gestionale, rispettivamente del 7,5% (sensitivity del Margine di interesse/Patrimonio di Base) e del 15% (sensitivity del Valore Economico/Patrimonio di Base).

Operazioni di copertura

Le operazioni di copertura dei rischi sono finalizzate a neutralizzare potenziali perdite rilevabili su una determinata attività o passività di bilancio, attribuibili alla volatilità di un determinato fattore di rischio finanziario (tasso di interesse, cambio, credito o altro parametro di rischio), tramite gli utili rilevabili su uno strumento di copertura che ne permetta il bilanciamento delle variazioni nel fair value o dei flussi di cassa. In particolare, per le coperture di fair value, l'Istituto si pone l'obiettivo di minimizzare il rischio finanziario sui tassi di interessi riportando l'esposizione fruttifera al tasso Euribor (generalmente a 3 mesi) (2 ).

A. Attività di copertura del fair value

Le coperture di fair value sono utilizzate per neutralizzare gli effetti dell'esposizione al rischio di tasso, di prezzo o al rischio creditizio relativa a specifiche posizioni dell'attivo o del passivo, attraverso la stipula di contratti derivati con primarie controparti di mercato ad elevato standing creditizio. In particolare, per quanto riguarda il rischio tasso, sono oggetto di copertura di fair value principalmente le emissioni obbligazionarie a tasso fisso, zero coupon e strutturate. Le emissioni obbligazionarie strutturate, se non presentano rischi correlati al rischio principale vengono scomposte tra componente tasso di interesse (coperta) ed altri rischi che trovano rappresentazione nel portafoglio di negoziazione e sono di norma fronteggiati da posizioni esterne di segno opposto.

Le coperture di fair value sono utilizzate dall'Istituto per la copertura di operazioni a tasso fisso che riguardano finanziamenti corporate e titoli disponibili per la vendita o iscritti tra i Loans and Receivable nonché per mitigare il rischio prezzo di investimenti azionari del portafoglio disponibile per la vendita.

B. Attività di copertura dei flussi finanziari

Questa forma di copertura viene utilizzata principalmente nell'ambito dell'operatività di alcune società del gruppo (con particolare riferimento al credito al consumo ed al leasing) dove a fronte di un elevato numero di operazioni di importo modesto generalmente a tasso fisso viene effettuata una provvista a tasso variabile per importi rilevanti. La copertura viene attuata per

) Tale target viene mantenuto anche in presenza di contratti di copertura con controparti di mercato con le quali sono stati firmati accordi di netting e collateralizzazione (CSA – Collateralized Standard Agreements) e la cui valorizzazione è effettuata a tassi Eonia.

trasformare tali posizioni a tasso fisso correlando i flussi di cassa a quelli degli impieghi. Di norma l'Istituto attraverso il contratto derivato fissa il costo atteso della raccolta nel periodo a fronte dei finanziamenti a tasso variabile in essere e delle transazione future legate ai rinnovi sistematici di tali finanziamenti una volta giunti a scadenza.

Le coperture di flussi di cassa vengono altresì poste in essere dall'Istituto per coprire il rischio equity collegato ad azioni disponibili per la vendita attraverso contratti forward.

Rischio di controparte

Il rischio di controparte generato dalle operazioni di mercato con la clientela o controparti istituzionali viene misurato in termini di valore di mercato potenziale atteso. Per quanto riguarda i prodotti derivati ed i finanziamenti collateralizzati a breve termine (pronti contro termine e securities lending) il calcolo si basa sulla determinazione della massima esposizione potenziale (dato un livello di probabilità del 95%) in diversi punti di un orizzonte temporale fino a 30 anni. Il perimetro di applicazione riguarda tutti i gruppi di controparti che hanno rapporti con l'Istituto, tenendo conto della presenza o meno di accordi di netting (es. ISDA, GMSLA o GMRA) e di collateralizzazione (es. CSA). Ad essi si aggiungono le esposizioni derivanti da operazioni sul mercato interbancario. Per queste tre tipologie di operazioni esistono linee accordate ad ogni controparte e/o gruppo previa analisi interna ed approvazione del Comitato Lending and Underwriting.

Per le operazioni in derivati, cosi come previsto dall'IFRS13, il fair value incorpora gli effetti del rischio creditizio della controparte (cd. CVA) e del rischio di credito Mediobanca (cd. DVA) basati sul profilo di esposizione futura dell'insieme dei contratti in essere.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie

Tipologia/Durata residua A vista Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre
6 mesi fino
a 1 anno
Da oltre
1 anno fino
a 5 anni
Da oltre
5 anni fino
a 10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
1. Attività per cassa 2.750.818 23.005.158 4.034.054 2.552.513 10.249.510 1.902.530 281.450 13.860
1.1 Titoli di debito 3.690.133 434.282 982.396 4.171.395 1.482.633 3.438
– con opzione di
rimborso anticipato
– altri 3.690.133 434.282 982.396 4.171.395 1.482.633 3.438
1.2 Finanziamenti a banche 2.396.319 11.015.249 1.038.175 933.798 4.269.842 190.000 275.523 1.449
1.3 Finanziamenti a clientela 354.499 8.299.776 2.561.597 636.319 1.808.273 229.897 2.489 12.411
– c/c 2 421.783
– altri finanziamenti
– con opzione di
354.497 8.299.776 2.561.597 636.319 1.386.490 229.897 2.489 12.411
rimborso anticipato
– altri 354.497 8.299.776 2.561.597 636.319 1.386.490 229.897 2.489 12.411
2. Passività per cassa 16.287.154 9.834.772 2.757.720 2.508.350 11.180.839 2.585.778 70.873 1.659
2.1 Debiti verso clientela 1.677.408 670.241 983 1.477
– c/c 1.671.527
– altri debiti 5.881 670.241 983 1.477
– con opzione di
rimborso anticipato
– altri 5.881 670.241 983 1.477
2.2 Debiti verso banche 14.333.309 2.046.205 701.295 448.407 6.513.705 7.126 182
– c/c 13.633.740
– altri debiti 699.569 2.046.205 701.295 448.407 6.513.705 7.126 182
2.3 Titoli di debito 276.437 7.118.326 2.056.425 2.058.960 4.667.134 2.585.778 63.747
– con opzione di
rimborso anticipato
– altri 276.437 7.118.326 2.056.425 2.058.960 4.667.134 2.585.778 63.747
2.4 Altre passività
– con opzione di
rimborso anticipato
– altri
3. Derivati finanziari — 16.688.942 3.916.525 2.133.945 8.600.737 3.884.832 344.506
3.1 Con titolo sottostante
– Opzioni
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
– Altri
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
3.2 Senza titolo sottostante — 16.688.942 3.916.525 2.133.945 8.600.737 3.884.832 344.506
– Opzioni 200.000 160.000
+ posizioni lunghe 100.000 80.000
+ posizioni corte 100.000 80.000
– Altri — 16.688.942 3.916.525 2.133.945 8.400.737 3.884.832 184.506
+ posizioni lunghe 3.901.069 2.906.025 2.023.945 5.683.437 3.001.764 88.503
+ posizioni corte — 12.787.873 1.010.500 110.000 2.717.300 883.068 96.003
4. Altre operazioni fuori
bilancio 341.168 5.517.560 605.846 1.245.486 17.781.368 1.043.047 1.107.733
+ posizioni lunghe 170.584 2.584.867 605.846 380.194 8.906.135 473.574 699.904
+ posizioni corte 170.584 2.932.693 865.292 8.875.233 569.473 407.829
Tipologia esposizione/Valori Valore di bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Titoli di capitale (¹)
A.1 Azioni 399.317 23.025
A.2 Strumenti innovativi di capitale
A.3 Altri titoli di capitale
B. O.I.C.R.
B.1 Di diritto italiano 110.211
- armonizzati aperti
- non armonizzati aperti
- chiusi 101.626
- riservati
- speculativi 8.585
B.2 Di altri Stati UE 124.646
- armonizzati
- non armonizzati aperti
- non armonizzati chiusi 124.646
B.3Di Stati non UE 2.275
- aperti
- chiusi 2.275
Totale 399.317 260.157

2.Portafoglio di negoziazione di vigilanza: esposizioni per cassa in titoli e O.I.C.R

(¹) Di cui il 80% italiani e 20% altri paesi UE.

2.3 RISCHIO DI CAMBIO

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

B. Attività di copertura del rischio di cambio

La dinamica della componente valutaria del VaR esposta a pag. 454 rappresenta efficacemente l'evoluzione dei rischi assunti sul mercato dei cambi in virtù di una gestione complessiva dell'esposizione valutaria svolta all'interno dall'Area Finanza della Capogruppo.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Voci Valute
Dollari
USA
Sterline Yen Dollari
canadesi
Franchi
svizzeri
Altre
valute
A. Attività finanziarie 1.862.854 880.330 21.237 5.987 51.896 20.136
A.1 Titoli di debito 554.406 5.801 3.665
A.2 Titoli di capitale 24.611 226.121 6.329
A.3 Finanziamenti a banche 1.013.996 642.657 21.228 872 35.001 15.439
A.4 Finanziamenti a clientela 269.841 5.751 9 5.115 6.901 4.697
A.5 Altre attività finanziarie
B. Altre attività
C. Passività finanziarie (2.320.774) (564.719) (18.265) (31.798) (51.713) (29.885)
C.1 Debiti verso banche (707.478) (122.452) (18.265) (31.203) (50.544) (27.742)
C.2 Debiti verso clientela (90.823) (2.769) (4) (1.169) (2.143)
C.3 Titoli di debito (1.522.473) (439.498) (591)
C.4 Altre passività finanziarie
D. Altre passività
E. Derivati finanziari 521.873 (299.585) (3.131) 26.023 5.490 28.249
- Opzioni
+ Posizioni lunghe
+ Posizioni corte
- Altri derivati 521.873 (299.585) (3.131) 26.023 5.490 28.249
+ Posizioni lunghe 3.699.361 612.353 7.671 31.603 146.624 247.340
+ Posizioni corte (3.177.488) (911.938) (10.802) (5.580) (141.134) (219.091)
Totale attività 5.562.215 1.492.683 28.908 37.590 198.520 267.476
Totale passività (5.498.262) (1.476.657) (29.067) (37.378) (192.847) (248.976)
Sbilancio (+/-) 63.953 16.026 (159) 212 5.673 18.500

1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività, delle passività e dei derivati

2. Modelli interni e altre metodologie per l'analisi di sensitività

Nel corso dell'esercizio le posizioni direzionali sui cambi sono state tenute sotto controllo, effettuando operazioni di copertura ove necessario per contenere l'esposizione. Il VaR della componente tasso di cambio a livello complessivo ha avuto un dato medio di circa 6,5 milioni, in aumento di circa due milioni rispetto al dato medio dello scorso esercizio. Il valore di VaR ha risentito della forte volatilità dell'asset class nel corso dell'estate del 2016 successivamente alla Brexit. Il dato ha poi subito altre temporanee escursioni in aumento in occasione dell'esito delle elezioni americane e fino alla fine dell'anno solare mentre ha avuto un andamento su livelli normalmente intorno alla media dell'esercizio nella seconda parte dell'anno fiscale. Il dato al 30 giugno 2017 era pari a 9,4 milioni.

2.4 GLI STRUMENTI DERIVATI

A. DERIVATI FINANZIARI

A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo

Attività sottostanti/Tipologie derivati 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Over the counter Controparti Centrali Over the counter Controparti Centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 94.752.501 31.570.511 105.332.655 88.455.146
a) Opzioni 52.800 30.721.864 52.800 87.729.988
b) Swap 92.003.701 100.363.855
c) Forward
d) Futures 848.647 725.158
e) Altri 2.696.000 4.916.000
2. Titoli di capitale e indici azionari 14.632.399 11.250.774 15.321.570 11.742.610
a) Opzioni 13.644.647 11.011.994 14.349.303 11.508.167
b) Swap 836.349 972.267
c) Forward 151.403
d) Futures 238.780 234.443
e) Altri
3. Valute e oro 9.279.363 10.444.593
a) Opzioni 277.521 1.735.370
b) Swap 3.670.869 4.011.000
c) Forward 5.330.973 4.698.223
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri sottostanti
Totale 118.664.263 42.821.285 131.098.818 100.197.756

A.2 Portafoglio bancario: valori nozionali di fine periodo

A.2.1 Di copertura

Attività sottostanti/Tipologie derivati 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Over the counter Controparti Centrali Over the counter Controparti Centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 17.784.743 17.704.716
a) Opzioni
b) Swap 17.604.743 17.346.319
c) Forward
d) Futures
e) Altri 180.000 358.397
2. Titoli di capitale e indici azionari 240.048 85.708
a) Opzioni 29 29
b) Swap
c) Forward 240.019 85.679
d) Futures
e) Altri
3. Valute e oro
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri sottostanti
Totale 18.024.791 17.790.424

A.2.2 Altri derivati

Attività sottostanti/Tipologie derivati 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Over the counter Controparti Centrali Over the counter Controparti Centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 460.974 162.251
a) Opzioni
b) Swap 460.974 162.251
c) Forward
d) Futures
e) Altri
2. Titoli di capitale e indici azionari 1.822.928 1.871.672
a) Opzioni 1.822.928 1.871.672
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
3. Valute e oro
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri sottostanti
Totale 2.283.902 2.033.923
Portafogli/Tipologie derivati Fair Value positivo
Totale 30 giugno 2016
Over the counter Controparti Centrali Over the counter Controparti Centrali
A. Portafoglio di negoziazione
di vigilanza 2.322.734 462.562 3.908.716 632.131
a) Opzioni 312.589 455.566 420.200 629.729
b) Interest rate swap 1.674.937 2.969.608
c) Cross currency swap 197.844 245.092
d) Equity Swap 30.597 75.252
e) Forward 106.767 198.564
f) Futures 6.996 2.402
g) Altri
B. Portafoglio bancario - di copertura 462.596 936.702
a) Opzioni
b) Interest rate swap 462.596 930.079
c) Cross currency swap
d) Equity Swap
e) Forward 6.623
f) Futures
g) Altri
C. Portafoglio bancario - altri derivati 310.755 471.783
a) Opzioni 310.755 471.783
b) Interest rate swap
c) Cross currency swap
d) Equity Swap
e) Forward
f) Futures
g) Altri
Totale 3.096.085 462.562 5.317.201 632.131

A.3 Derivati finanziari: fair value lordo positivo – ripartizione per prodotti

Portafogli/Tipologie derivati Fair Value negativo
30 giugno 2017 30 giugno 2016
Over the counter Controparti Centrali Over the counter Controparti Centrali
A. Portafoglio di negoziazione
di vigilanza
(2.379.946) (496.834) (3.878.016) (660.552)
a) Opzioni (313.652) (492.721) (466.810) (649.353)
b) Interest rate swaps (1.605.338) (2.922.382)
c) Cross currency swaps (210.103) (267.668)
d) Equity swaps (21.032) (17.044)
e) Forward (229.821) (204.112)
f) Futures (4.113) (11.199)
g) Altri
B. Portafoglio bancario - di copertura (498.679) (726.273)
a) Opzioni (2.452) (4.525)
b) Interest rate swaps (460.656) (721.748)
c) Cross currency swaps
d) Equity swaps
e) Forward (35.571)
f) Futures
g) Altri
C. Portafoglio bancario - altri derivati (325.650) (483.033)
a) Opzioni (325.650) (483.033)
b) Interest rate swaps
c) Cross currency swaps
d) Equity swaps
e) Forward
f) Futures
g) Altri
Totale (3.204.275) (496.834) (5.087.322) (660.552)

A.4 Derivati finanziari: fair value lordo negativo – ripartizione per prodotti

Contratti non rientranti in
accordi di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1. Titoli di debito e
tassi d'interesse
- valore nozionale 728.441 860.926 144.918
- fair value positivo 11.155 9.683 318
- fair value negativo (13.253) (5.515) (95)
- esposizione futura 10.927 3.692 1.125
2. Titoli di capitale e
indici azionari
- valore nozionale 489.965
- fair value positivo 708
- fair value negativo (160)
- esposizione futura 29.441
3. Valute e oro
- valore nozionale 4.260 65.485
- fair value positivo 588 2.098
- fair value negativo (529)
- esposizione futura 213 625
4. Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura

A.5 Derivati finanziari OTC – portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti – contratti non rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti in accordi
di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1. Titoli di debito e
tassi d'interesse
- valore nozionale 37.468.844 49.338.037 716.039 5.495.295
- fair value positivo 1.055.275 342.537 66.909 286.851
- fair value negativo (1.141.079) (493.323) (1.990) (26.187)
2. Titoli di capitale e
indici azionari
- valore nozionale 6.281.661 6.010.003 334.648 1.516.123
- fair value positivo 114.076 43.153 1.752 82.001
- fair value negativo (258.771) (52.556) (22.568) (25.495)
3. Valute e oro
- valore nozionale 83.246 4.992.539 1.698.510 345.814 2.089.508
- fair value positivo 137.327 110.738 130 57.436
- fair value negativo (4.921) (150.005) (12.928) (10.913) (159.659)
4. Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

A.6 Derivati finanziari OTC – portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti – contratti rientranti in accordi di compensazione

Contratti non rientranti in
accordi di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1. Titoli di debito e
tassi d'interesse
- valore nozionale 65.000
- fair value positivo 324
- fair value negativo
- esposizione futura 75
2. Titoli di capitale e
indici azionari
- valore nozionale 29
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura 2
3. Valute e oro
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
4. Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura

A.7 Derivati finanziari OTC – portafoglio bancario: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti – contratti non rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti in accordi
di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1. Titoli di debito e
tassi d'interesse
- valore nozionale 10.454.652 6.915.091 350.000
- fair value positivo 412.711 49.561
- fair value negativo (404.540) (26.112) (32.456)
2. Titoli di capitale e indici
azionari
- valore nozionale 240.019
- fair value positivo
- fair value negativo (35.571)
3. Valute e oro
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
4. Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

A.8 Derivati finanziari OTC – portafoglio bancario: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti – contratti rientranti in accordi di compensazione

A.9 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino
ad 1 anno
Oltre 1 anno
e fino a 5 anni
Oltre
5 anni
Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 28.767.832 63.435.094 26.461.338 118.664.264
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito
e tassi di interesse
16.637.104 52.860.768 25.254.629 94.752.501
A.2 Derivati finanziari su titoli
di capitale ed indici azionari
6.776.670 7.708.308 147.421 14.632.399
A.3 Derivati finanziari su tassi
di cambio ed oro
5.354.058 2.866.018 1.059.288 9.279.364
A.4 Derivati finanziairi su altri valori
B. Portafoglio bancario 3.321.012 12.662.443 4.325.238 20.308.693
B.1 Derivati finanziari su titoli di debito
e tassi di interesse
2.869.123 11.070.297 4.306.297 18.245.717
B.2 Derivati finanziari su titoli
di capitale ed indici azionari
451.889 1.592.146 18.941 2.062.976
B.3 Derivati finanziari su tassi
di cambio ed oro
B.4 Derivati finanziari su altri valori
Totale 30 giugno 2017 32.088.844 76.097.537 30.786.576 138.972.957
Totale 30 giugno 2016 29.026.329 86.202.394 35.694.440 150.923.163

B. DERIVATI CREDITIZI

B.1 Derivati creditizi: valori nozionali di fine periodo

Categorie di operazioni Portafoglio di negoziazione
di vigilanza
Portafoglio
bancario
su un singolo
soggetto
su più soggetti
(basket)
su un singolo
soggetto
su più soggetti
(basket)
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products 1.643.772 6.413.088 217.900 5.000
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
Totale 30 giugno 2017 1.643.772 6.413.088 217.900 5.000
Totale 30 giugno 2016 1.710.631 6.422.250 117.400 5.000
2. Vendite di protezione
a) Credit default products 1.328.247 6.692.490 12.649 3.653.007
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
Totale 30 giugno 2017 1.328.247 6.692.490 12.649 3.653.007
Totale 30 giugno 2016 1.261.237 6.712.010 20.000 2.371.937

B.2 Derivati creditizi OTC: fair value lordo positivo – ripartizione per prodotti

Portafogli/Tipologie derivati Fair Value Positivo
30 giugno 2017 30 giugno 2016
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 160.171 168.204
a) Credit default products 160.171 168.204
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
B. Portafoglio bancario 12.952 23.632
a) Credit default products 12.952 23.632
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
Totale 173.123 191.836
Portafogli/Tipologie derivati Fiar Value Negativo
30 giugno 2017 30 giugno 2016
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza (412.051) (383.009)
a) Credit default products (1
)
(412.051) (383.009)
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
B. Portafoglio bancario (11.591) (12.804)
a) Credit default products (11.591) (12.804)
b) Credit spread products
c) Total rate of return swaps
d) Altri
Totale (423.642) (395.813)

B.3 Derivati creditizi OTC: fair value lordo negativo – ripartizione per prodotti

1 ) Di cui certificates rispettivamente 219.804 e 180.163.

B.4 Derivati creditizi OTC: fair value lordi (positivi e negativi) per controparti – contratti non rientranti in accordi di compensazione

Contratti non
rientranti in accordi
di compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese non
finanziarie
Altri
soggetti
Negoziazione di
vigilanza
1. Acquisto protezione
- valore nozionale 500.000
- fair value positivo 14.856
- fair value negativo (219.804)
- esposizione futura 25.000
2. Vendita protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
Portafoglio bancario (*)
1. Acquisto di
protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
2. Vendita di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

(*) Non rientrano i derivati impliciti di obbligazioni emesse.

Contratti rientranti
in accordi di
compensazione
Governi
e Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
Negoziazione
di vigilanza
1. Acquisto protezione
- valore nozionale 4.042.039 3.314.820 200.000
- fair value positivo 518 186 3.172
- fair value negativo (124.097) (66.770)
2. Vendita protezione
- valore nozionale 5.325.932 2.694.805
- fair value positivo 80.122 61.317
- fair value negativo (1.309) (71)
Portafoglio bancario (*)
1. Acquisto di
protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
2. Vendita di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

B.5 Derivati creditizi OTC: fair value lordi (positivi e negativi) per controparti – contratti rientranti in accordi di compensazione

(*) Non rientrano i derivati impliciti di obbligazioni emesse.

B.6 Vita residua dei derivati creditizi: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino ad
1 anno
Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre
5 anni
Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 3.310.568 8.254.747 4.512.282 16.077.597
A.1 Derivati su crediti con "reference obligation"
"qualificata"
192.850 1.624.427 1.004.200 2.821.477
A.2 Derivati su crediti con "reference obligation"
"non qualificata"
3.117.718 6.630.320 3.508.082 13.256.120
B. Portafoglio bancario 466.526 1.578.140 1.843.890 3.888.556
B.1 Derivati su crediti con "reference obligation"
"qualificata"
93.400 34.300 36.700 164.400
B.2 Derivati su crediti con "reference obligation"
"non qualificata"
373.126 1.543.840 1.807.190 3.724.156
Totale 30 giugno 2017 3.777.094 9.832.887 6.356.172 19.966.153
Totale 30 giugno 2016 1.323.078 16.090.186 1.207.200 18.620.464

C. DERIVATI FINANZIARI E CREDITIZI

C.1 Derivati finanziari e creditizi OTC: fair value netti ed esposizione futura per controparti (*)

Governi
e Banche
Centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società
di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1) Accordi bilaterali derivati
finanziari
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
- rischio di controparte netto
2) Accordi bilaterali derivati creditizi
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
- rischio di controparte netto
3) Accordi "cross products"
- fair value positivo 228.557 137.187 53.732 338.037
- fair value negativo (4.921) (710.958) (262.675) (17.243) (218.654)
- esposizione futura 333 428.472 326.069 22.806 168.161
- rischio di controparte netto 333 445.145 367.316 49.283 464.348

(*) Somma tra il fair value positivo e l'esposizione futura. Al netto dei cash collateral ricevuti per 376.931, di cui 211.885 relativi a banche, 95.940 a società finanziarie, 27.256 ad assicurazioni e 41.850 ad altre imprese non finanziarie; per contro a fronte dei fair value negativi sono stati versati cash collateral per 518.088, di cui 379.008 a banche, 131.930 a società finanziarie ed 7.150 ad assicurazioni.

Rischio di liquidità

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

L'Istituto monitora e presidia il rischio di liquidità in coerenza con le disposizioni di vigilanza (circ. Banca d'Italia n. 285 e n. 286 e successivi aggiornamenti, CRR/CRD IV/Atto Delegato sul Liquidity Coverage Ratio del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'Unione Europea, standard tecnici e linee guida dell'European Banking Authority) come definito nel documento "Politiche di Gruppo per la gestione del rischio di liquidità" (in seguito, "Regolamento").

I principi essenziali su cui si basa il Regolamento sono:

  • individuazione di soggetti, responsabilità e compiti inerenti il controllo del rischio di liquidità per il Gruppo e le singole entità;
  • definizione e monitoraggio di limiti di rischio di breve termine (liquidità operativa), che considera gli eventi che avrebbero un impatto sulla posizione di liquidità della Banca con un orizzonte da un giorno fino ad un anno;
  • definizione e monitoraggio della liquidità a medio/lungo (liquidità strutturale), che considera gli eventi la cui manifestazione avrebbe un impatto sulla posizione di liquidità della Banca oltre l'anno;
  • definizione di un sistema di prezzi di trasferimento interno dei fondi tra le diverse unità e società del Gruppo.

L'obiettivo del Gruppo è mantenere un livello di liquidità che consenta di far fronte agli obblighi di pagamento ordinari e straordinari alle scadenze previste, minimizzando contestualmente i costi e quindi senza incorrere in perdite non ricorrenti. Il monitoraggio della gestione della liquidità di breve termine ha l'obiettivo di verificare che sia garantito uno sbilancio sostenibile tra flussi di liquidità in entrata e in uscita, attesi e inattesi, nel breve periodo.

La metrica adottata per il monitoraggio è il rapporto tra la counterbalancing capacity (definita come disponibilità post-haircut di cassa, titoli obbligazionari e crediti stanziabili in operazioni di rifinanziamento presso la BCE) ed il flusso di cassa netto cumulato. Tramite l'utilizzo del report di Maturity Ladder, viene monitorata la capacità di resistenza alla crisi di liquidità nell'intero Gruppo al verificarsi di una situazione di crisi sistemico-specifica. Tale capacità è calcolata sotto l'ipotesi che non vengano modificate la struttura di business e il profilo patrimoniale del Gruppo.

Punto di partenza per il processo è la ricognizione degli inflows ed outflows di cassa certi ed incerti/stimati, e dei conseguenti sbilanci o eccedenze, nelle diverse fasce di scadenza residua che compongono la maturity ladder operativa (orizzonte fino a 3 mesi); i flussi di cassa sono determinati sia in scenari di analisi ongoing concern sia di stress specifico e/o sistemico.

L'analisi di stress test ipotizza alcuni fattori straordinari quali a) il tiraggio di linee committed concesse alla clientela, b) il ridimensionamento della raccolta cartolare o tramite il canale interbancario, c) il rinnovo parziale della provvista retail in scadenza, d) la completa realizzazione dei volumi di lending in pipeline. La soglia di tolleranza al rischio di liquidità è intesa quale massima esposizione al rischio ritenuta sostenibile dal management in un contesto di normale corso degli affari, integrato da "situazioni di stress".

In aggiunta a quanto sopra riportato, con periodicità settimanale il Gruppo predispone la segnalazione della posizione di liquidità richiesta dalla Banca d'Italia. Il report Maturity Ladder, compilato secondo le indicazioni dell'Autorità di Vigilanza, oltre a mettere in evidenza le principali operazioni in scadenza nell'arco dei mesi successivi alla data di riferimento, è integrato da un riepilogo delle operazioni attive e passive in essere sul mercato interbancario e da un prospetto che riporta i saldi di raccolta del Gruppo suddivisi per forma tecnica. Nello specifico, lo strumento di monitoraggio sopra descritto rappresenta un elemento di raccordo con le altre metriche gestionali e favorisce un dialogo operativo con gli organismi di controllo in relazione alle dinamiche che influenzano il profilo del rischio di liquidità nel tempo. Il monitoraggio della liquidità strutturale, invece, si pone l'obiettivo di verificare un adeguato equilibrio finanziario della struttura per scadenze sull'orizzonte temporale superiore ad un anno. Il mantenimento di un rapporto adeguato fra attività e passività a medio-lungo termine è finalizzato anche ad evitare pressioni future sul breve termine. Le modalità operative adottate analizzano i profili di scadenza dell'attivo e del passivo a medio/lungo termine verificando che i flussi cumulati in entrata coprano almeno il 100% di quelli in uscita sull'orizzonte temporale oltre l'anno, mentre è ridotto al 90% per le scadenze superiori ai 5 anni.

Nel corso dell'interno esercizio entrambi gli indicatori di liquidità gestionale, di breve e di lungo termine, sono stati sempre al di sopra dei limiti definiti nella Policy.

Gli obiettivi e le metriche sopra descritte vengono soddisfatte sviluppando il Group Funding Plan, attraverso l'analisi sostenibile di fonti e impieghi sulle posizioni a breve e strutturali e contestualmente con la definizione del Group Risk Appetite Framework, attraverso la definizione dell'appetito al rischio del Gruppo.

Nel corso dell'esercizio gli indicatori regolamentari (Liquidity Coverage Ratio e Net Stable Funding Ratio) e gli altri indicatori definiti dal Group Risk Appetite Framework si sono sempre mantenuti ben al di sopra dei limiti previsti.

Ai precedenti indicatori si aggiunge un modello di governo degli eventi definito Contingency Liquidity Funding Plan (descritto nel "Regolamento") da attivare in caso di crisi seguendo una procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione.

L'obiettivo perseguito dal Regolamento di "Group Contingency Funding Plan" è quello di assicurare in modo tempestivo l'attuazione di interventi efficaci volti a far fronte ad una crisi di liquidità, attraverso l'identificazione puntuale di soggetti, poteri, responsabilità, procedure di comunicazione ed i relativi criteri per la reportistica, che mirano ad incrementare le probabilità di superamento con successo dello stato di emergenza. Tale scopo viene raggiunto principalmente attraverso l'attivazione di un modello operativo straordinario e di governo della liquidità, supportato da una coerente comunicazione interna ed esterna e da una serie di indicatori specifici.

Preventivamente ad una situazione di "Contingency" è stato predisposto un cruscotto segnaletico di Early Warning Indicators (EWI) per monitorare le situazioni che possono generare un deterioramento della posizione di liquidità derivante sia da fattori esterni (mercato, settore) che da dinamiche idiosincratiche al Gruppo.

ONI DI NATURA QUANTITATIVA
MAZI
R
O
INF
mporale per durata residua contrattuale delle attività e delle passività finanziarie
1. Distribuzione te
Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre Da oltre Da oltre Da oltre Da oltre Da oltre Da oltre Oltre Durata
1 giorno a 7 giorni a 15 giorni a 1 mese fino a 3 mesi fino 6 mesi fino ad 1 anno fino 5 anni indeterminata
7 giorni 15 giorni 1 mese 3 mesi a 6 mesi 1 anno a 5 anni
Attività per cassa 2.755.349 874.668 375.155 1.067.543 3.368.347 1.868.699 3.637.410 25.410.330 8.376.845 171.052
A.1 Titoli di Stato 850 364 223.942 9.606 336.202 386.575 4.940.262 1.022.175
A.2 Altri titoli di debito 1.169 781 4.013 5.550 72.999 34.660 218.700 4.641.219 1.207.744
A.3 Quote O.I.C.R.
A.4 Finanziamenti 2.754.180 873.037 370.778 838.051 3.285.742 1.497.837 3.032.135 15.828.849 6.146.926 171.052
– Banche 2.396.319 514.184 161.752 419.593 1.691.705 778.234 1.442.406 8.177.836 4.619.725 158.641
– Clientela 357.861 358.853 209.026 418.458 1.594.037 719.603 1.589.729 7.651.013 1.527.201 12.411
Passività per cassa 16.011.951 984.049 301.062 111.643 1.208.054 2.788.999 2.029.797 19.738.641 4.329.744 1.659
B.1 Depositi e conti correnti 15.304.984
– Banche 13.633.457
– Clientela 1.671.527
B.2 Titoli di debito 1.261 216 995 5.631 572.792 2.217.537 1.479.932 10.571.502 4.219.470
B.3 Altre passività 705.706 983.833 300.067 106.012 635.262 571.462 549.865 9.167.139 110.274 1.659
Operazioni "fuori bilancio" 5.079.613 5.324.524 625.047 1.455.408 2.651.824 2.283.249 2.169.676 15.839.288 4.844.997
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale 1.654.680 399.070 1.196.616 1.621.907 1.205.378 668.621 4.197.739 1.187.168
– posizioni lunghe 898.484 321.980 811.151 779.905 787.116 181.411 1.003.647 64.693
– posizioni corte 756.196 77.090 385.465 842.002 418.262 487.210 3.194.092 1.122.475
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale 4.857.616 10.720 4.299 12.649 72.982 106.182 144.260
– posizioni lunghe 2.505.387 4.565 2.741 4.408 49.816 37.098 72.286
– posizioni corte 2.352.229 6.155 1.558 8.241 23.166 69.084 71.974
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere 1.754.969 116.111 156.415 767.688 222.491 792.586 4.373.852 924.463
– posizioni lunghe 1.753.405 116.111 156.415 767.688 105.152 713.985 941.531
– posizioni corte 1.564 117.339 78.601 3.432.321 924.463
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi (*) 1.904.155 105.567 89.728 188.347 548.498 332.409 3.888.832 699.993
– posizioni lunghe 21.007 12.567 78.561 3.066.636 699.993
– posizioni corte 1.904.155 105.567 68.721 175.780 548.498 253.848 822.196
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale 900 200.700 231.800 3.378.865 2.033.373
– posizione lunghe 450 85.700 93.400 1.685.896 1.057.373
– posizione corte 450 115.000 138.400 1.692.969 976.000
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale 221.997
– posizione lunghe 107.885
– posizione corte 114.112

(*) La voce include vendite di protezione perfettamente bilanciate da acquisiti di pari importo.

Rischi operativi

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Definizione

Il rischio operativo è definito come il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure e sistemi informativi, da errori umani o da eventi esterni.

Requisito di Capitale a fronte del rischio operativo

Mediobanca adotta il Basic Indicator Approach ("BIA") per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio operativo applicando il coefficiente regolamentare del 15% della media triennale dell'indicatore rilevante. In base al metodo di calcolo indicato il requisito patrimoniale è pari a 114,9 milioni.

Mitigazione dei rischi

I rischi operativi sono presidiati a livello di Capogruppo e delle principali controllate dalla struttura Operational Risk Management collocata nella funzione Risk Management.

Sulla base della Politica di gestione dei rischi operativi di Gruppo ed in coerenza al principio di proporzionalità, in Capogruppo e nelle principali controllate sono definiti e attuati i processi di individuazione e valutazione dei rischi operativi, di raccolta e analisi dei dati di perdita e di mitigazione dei rischi operativi.

In base alle evidenze raccolte, le azioni di mitigazione dei rischi operativi di maggior rilievo sono costantemente proposte, avviate e monitorate.

In generale, le perdite operative registrate sono molto contenute e hanno una scarsa incidenza sul margine di intermediazione (inferiore all'1%).

Con particolare riferimento al rischio informatico, è attiva nel Gruppo la funzione IT Governance che, in coordinamento con l'Operational Risk Management, garantisce l'assessment e la mitigazione dei rischi IT, presidia la sicurezza dei sistemi e l'evoluzione dei piani di continuità operativa e di emergenza ("disaster recovery").

Rischio Legale: Rischi derivanti da pendenze aperte

Per l'illustrazione delle cause promosse a carico della Capogruppo si rinvia a quanto indicato nella sezione B – Passivo alle pagg. 407 – 409 del fascicolo.

Altri rischi

Nell'ambito del processo di autovalutazione dell'adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica necessaria a svolgere l'attività sociale (ICAAP) richiesto dalla disciplina regolamentare, il Gruppo, oltre ai rischi in precedenza descritti (rischio di credito e controparte, di mercato, di tasso di interesse, di liquidità ed operativo), ha individuato come rilevanti le seguenti tipologie di rischio:

  • rischio di concentrazione, inteso come il rischio derivante dalla concentrazione delle esposizioni verso singole controparti o gruppo di controparti connesse (rischio di concentrazione c.d. "single name") e verso controparti appartenenti al medesimo settore economico o che esercitano la stessa attività o appartenenti alla medesima area geografica (rischio di concentrazione geo-settoriale);
  • rischio shortfall perdita attesa sui crediti, con riferimento al Rischio di Credito, rischio derivante dalla mancata copertura della differenza positiva tra l'ammontare complessivo della perdita attesa calcolata con riferimento alle esposizioni creditizie verso controparti in bonis mediante l'utilizzo dei parametri di rischio (PD ed LGD) stimati con i modelli gestionali interni (ancorché non ancora validati a fini regolamentari) e le rispettive rettifiche di bilancio calcolate secondo le attuali regole contabili;
  • rischio strategico, inteso come rischio derivante dall'esposizione a variazioni attuali e prospettiche della redditività rispetto alla volatilità dei volumi o a cambiamenti nei comportamenti della clientela (rischio di business), nonché come rischio attuale e prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da discontinuità aziendali legate a nuove scelte

strategiche adottate, da decisioni aziendali errate o da attuazione inadeguata di decisioni (rischio strategico puro);

  • rischio di base, nell'ambito del rischio di mercato, rappresenta il rischio di perdite causate da variazioni non allineate dei valori di posizioni di segno opposto, simili ma non identiche;
  • rischio compliance, riconducibile al rischio di incorrere in sanzioni, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazioni di norme o di autoregolamentazione interna;
  • rischio di reputazione, definito come rischio attuale e prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una percezione negativa dell'immagine della banca da parte di clienti, controparti, azionisti, investitori o autorità di vigilanza;
  • rischio residuo, inteso come rischio che le tecniche riconosciute per l'attenuazione del rischio di credito utilizzate dalla banca risultino meno efficaci del previsto;
  • rischio paese e di trasferimento, rischio di perdite causate da eventi che si verificano in un paese diverso dall'Italia, ivi comprese le perdite dovute alle difficoltà del debitore di convertire la propria valuta, in cui percepisce le sue principali fonti di reddito, nella valuta in cui è denominata l'esposizione;

I rischi sono monitorati attraverso apposite funzioni interne (risk management, pianificazione e controllo, compliance, internal audit) ed appositi comitati di Direzione.

Parte F - Informazioni sul patrimonio

SEZIONE 1

Il patrimonio dell'impresa

Informazioni di natura quantitativa

B.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
1. Capitale 440.606 435.510
2. Sovraprezzi di emissione 2.187.580 2.152.829
3. Riserve 2.284.194 2.217.335
- di utili 2.148.015 2.093.126
a) legale 87.102 86.720
b) statutaria 1.288.162 1.233.655
c) azioni proprie 197.709 197.982
d) altre 575.042 574.769
- altre 136.179 124.209
4. Strumenti di capitale
5. (Azioni proprie) (197.709) (197.982)
6. Riserve da valutazione: 285.167 379.538
- Attività finanziarie disponibili per la vendita 312.932 368.294
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari (33.590) 6.163
- Differenze di cambio
- Attività non correnti in via di dismissione
- Utili (Perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (3.807) (4.551)
- Quota delle riserve da valutazione relative alle partecipate valutate
a patrimonio netto
- Leggi speciali di rivalutazione 9.632 9.632
7. Utile (Perdita) d'esercizio 318.326 288.038
Totale 5.318.164 5.275.268

Per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione 14 "Patrimonio dell'impresa – Voci 130, 150, 160, 170, 180, 190 e 200".

Attività/valori 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Riserva positiva Riserva negativa Riserva positiva Riserva negativa
1. Titoli di debito 99.936 (3.981) 115.276 (11.129)
2. Titoli di capitale 190.210 (43) 250.065 (40)
3. Quote di O.I.C.R. 27.217 (406) 15.344 (1.222)
4. Finanziamenti
Totale 317.363 (4.430) 380.685 (12.391)

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

Titolo di debito Titoli di capitale Quote di O.I.C.R. Finanziamenti
1. Esistenze iniziali 104.147 250.025 14.122
2. Variazioni positive 35.501 69.877 13.731
2.1 Incrementi di fair value 29.753 69.877 13.731
2.2 Rigiro a conto economico di
riserve negative:
5.748
- da deterioramento
- da realizzo 5.748
2.3 Altre variazioni
3. Variazioni negative 43.693 129.735 1.042
3.1 Riduzioni di fair value 15.832 4 1.042
3.2 Rettifiche da deterioramento
3.3 Rigiro a conto economico di
riserve positive: da realizzo
27.861 129.731
3.4 Altre variazioni
4. Rimanenze finali 95.955 190.167 26.811

I fondi propri e i coefficienti di vigilanza bancari

Mediobanca si è da sempre contraddistinta per una forte solidità patrimoniale con ratios costantemente al di sopra delle soglie regolamentari. L'eccedenza patrimoniale è giustificata dal tipo di operatività sul mercato corporate.

2.1 Fondi propri

Ambito di applicazione della normativa

Nell'ambito del nuovo corpus normativo sulla vigilanza prudenziale e sul governo societario delle banche che si compone della direttiva "Capital Requirements Directive IV" (CRD IV) e del regolamento "Capital Requirements Regulation" (CRR) emanati dal Parlamento Europeo nel giugno 2013 e recepiti in Italia dalla circolare Banca d'Italia n. 285 del dicembre 2013, Mediobanca ha applicato il regime transitorio previsto ed in particolare, a seguito delle relative autorizzazioni, ha provveduto a ponderare al 370% la partecipazione in Assicurazioni Generali ex art. 471 della CRR.

A partire dal 30 giugno 2016 l'autorizzazione della ponderazione al 370% sulla partecipazione in Assicurazioni Generali è limitata al rispetto del limite di concentrazioni (pari al 25% del patrimonio di vigilanza) peraltro ampiamente rispettato.

Da dicembre 2016, sono incluse nel patrimonio di vigilanza anche le riserve di valutazione relative ai titoli di debito di emittenti sovrani di paesi dell'Unione Europea detenuti nel portafoglio "attività finanziarie disponibili per la vendita", secondo le regole del phase-in.

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il Common Equity Tier1 (cd. CET1) è costituito dal capitale versato, dalle riserve (incluso 223,5 milioni, corrispondenti all' 80% delle riserve positive sui titoli disponibili per la vendita di cui 42,3 milioni su titoli di Stato) e dall'utile di periodo (318,3 milioni) rettificato per il dividendo (320,2 milioni) calcolato sul dividendo unitario di € 0,37. Da questo importo sono dedotti le azioni proprie (198 milioni), le attività immateriali (17,4 milioni) e le altre variazioni prudenziali (39,9 milioni) connesse alle valorizzazioni degli strumenti finanziari (cd. AVA e DVA) nonché 23,3 milioni di interessenze in società finanziarie (imprese bancarie ed assicurative) eccedenti le franchigie previste nel regime.

Non sono stati emessi strumenti di Additional Tier1 (cd. AT1).

Il capitale di classe 2 (Tier2) include le passività emesse (2.036,4 milioni) ed il 10% delle riserve positive sui titoli disponibili per la vendita (22,6 milioni) che non tiene conto della plusvalenza netta sui titoli di Stato UE (52,9 milioni) oggetto di neutralizzazione. Le deduzioni (450,6 milioni) riguardano gli investimenti in Tier2 (in particolare finanziamenti subordinati a favore di imprese assicurative italiane) e la quota di interessenze in società finanziarie, secondo l'applicazione del regime transitorio.

Emissione 30 giugno 2017
ISIN Valore nominale lordo Valore computato (*)
MB Subordinato Mar 29 XS1579416741 50.000 48.501
MB Secondo Atto 5% 2020 Lower Tier 2 IT0004645542 613.502 404.679
MB OPERA 3.75 2026 IT0005188351 298.666 291.163
MB Quarto Atto a Tasso Variabile 2021 Lower Tier 2 IT0004720436 395.636 305.158
MB Valore a Tasso Variabile con minimo 3% annuo 2025 IT0005127508 499.701 491.347
MB CARATTERE 5,75% 2023 Lower Tier 2 IT0004917842 495.691 495.554
Totale titoli subordinati 2.353.196 2.036.402

(*) Il valore computato differisce dal book value per le componenti di fair value e costo ammortizzato nonché per gli impegni di riacquisto.

Le passività subordinate computate diminuiscono da 2.103,8 a 2.036,4 milioni per effetto dei movimenti di periodo e della quota di ammortamento (274,3 milioni). Nell'esercizio si è perfezionata un'operazione di riacquisto parziale dei prestiti subordinati MB Secondo Atto e MB Quarto Atto entrati in ammortamento rispettivamente per 193,8 milioni e 80,5 milioni ed oggetto di cancellazione per nominale di 131,4 milioni e 100 milioni, per gran parte assorbita dall'emissione del nuovo prestito subordinato MB Opera per un controvalore di 300 milioni oltre ad un'emissione private da 50 milioni. Nessun prestito subordinato di classe 2 (Tier 2) beneficia del grandfathering ex art. 483 della CRR e seguenti.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

30 giugno 2017 30 giugno 2016
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) prima
dell'applicazione dei filtri prudenziali
4.997.939 5.044.354
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) (39.877) (55.390)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
(A +/- B)
4.958.062 4.988.964
D. Elementi da dedurre dal CET1 (45.508) (68.844)
E. Regime transitorio – Impatto su CET1 (+/-) (51.063) (171.484)
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1)
(C – D +/-E)
4.861.491 4.748.636
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) al lordo degli elementi
da dedurre e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1
I.
Regime transitorio – Impatto su AT1 (+/-)
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) (G - H +/- I)
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli
effetti del regime transitorio
2.036.402 2.103.802
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2 (443.914) (587.853)
O. Regime transitorio – Impatto su T2 (+/-) 15.943 36.416
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) (M - N +/- O) 1.608.431 1.552.365
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 6.469.922 6.301.001

2.3 Adeguatezza patrimoniale

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Al 30 giugno 2017 il Common Equity Ratio – rapporto tra il Capitale Primario di Classe1 e il totale delle attività ponderate – si attesta al 15,00%, in crescita rispetto al 30 giugno 2016 (12,94%) per le minori attività di rischio ponderate (32,4 miliardi contro 36,7 miliardi) principalmente dovute alla contrazione dei rischi di mercato (2,2 miliardi contro 4 miliardi). Specularmente il Total Capital Ratio si incrementa da 17,17% a 19,97%.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Categorie/Valori Importi non ponderati Importi ponderati/requisiti
30 giugno 2017 30 giugno 2016 30 giugno 2017 30 giugno 2016
A. ATTIVITÀ DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte 59.176.180 56.176.075 28.071.129 30.519.282
1. Metodologia standardizzata 58.863.501 56.014.758 27.785.723 30.126.344
2. Metodologia basata sui rating interni
2.1 Base
2.2 Avanzata
3. Cartolarizzazioni 312.679 161.317 285.406 392.938
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte 2.245.690 2.441.543
B.2 Rischi di aggiustamento della valutazione
del credito
60.262 65.223
B.3 Rischio di regolamento
B.4 Rischi di mercato 171.126 311.669
1. Metodologia standard 171.126 311.669
2. Modelli interni
3. Rischio di concentrazione
B.5 Rischio operativo 114.886 117.821
1. Metodo base 114.886 117.821
2. Metodo standardizzato
3. Metodo avanzato
B.6 Altri elementi di calcolo
B.7 Totale requisiti prudenziali 2.591.965 2.936.255
C. ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTI
DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 32.399.561 36.703.193
C.2 Capitale primario di classe 1/Attività di
rischio ponderate (CET1 capital ratio)
15,–% 12,94%
C.3 Capitale di classe 1/Attività di rischio
ponderate (Tier 1 capital ratio)
15,–% 12,94%
C.4 Totale fondi propri/Attività di rischio
ponderate (Total capital ratio)
19,97% 17,17%

Parte H - Operazioni con parti correlate

1. Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica

Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo ai dirigenti con responsabilità strategiche

Compensi
Emolumenti
per la carica
Benefici non
monetari (*)
Bonus e altri
incentivi
Altri compensi
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (1
)
2.590,1 1.224,3 1.675,4 6.090,–
di cui: dirigenti 500,– 1.224,3 1.675,4 5.490,–
DIRIGENTI con responsabilità strategiche (2
)
231,6 1.094,2 2.420,9
COLLEGIO SINDACALE (3
)
350,–

(*) Include il valore dei fringe benefit (secondo un criterio di imponibilità fiscale) comprese le eventuali polizze assicurative e i fondi pensione integrativi e pertanto sono esclusi i costi relativi ai compensi equity pari a 2,6 milioni.

) Include n. 18 soggetti in carica al 30.6.2017.

2 ) Include n. 5 soggetti in carica al 30.6.2017.

) Include n. 3 soggetti in carica al 30.6.2017.

2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate

L'Istituto si è dotato, a partire dal gennaio 2011, di una Procedura sulle Operazioni con Parti correlate, in attuazione del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, volta ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale delle operazioni con parti correlate realizzate direttamente o per il tramite di società controllate.

Successivamente il Consiglio di Amministrazione ha recepito, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate e del Collegio Sindacale, le Disposizioni in materia previste da Banca d'Italia che introducono altresì limiti prudenziali per le attività di rischio nei confronti dei Soggetti collegati; tale procedura è entrata in vigore il 31 dicembre 2012 ed è stata aggiornata nel maggio 2016. Il documento è disponibile sul sito www.mediobanca.com.

Per la definizione di parti correlate si rinvia alla Parte A Politiche Contabili della Nota Integrativa.

I rapporti con le parti correlate rientrano nella normale operatività delle società appartenenti al Gruppo, sono regolati a condizioni di mercato e posti in essere nell'interesse delle singole società. I dati sui compensi degli Amministratori e dei dirigenti strategici sono indicati in calce alla tabella.

1.1 Informazione finanziaria periodica: Operazioni di maggiore rilevanza

Nel novembre scorso il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate, la partecipazione in qualità di Global Coordinator al consorzio di pre-garanzia dell'operazione di aumento del capitale di Unicredit S.p.A. fino ad un rischio massimo di 3 miliardi (garanzia effettiva rilasciata successivamente per 1,15 miliardi). Le condizioni economiche sono equivalenti a parità di ruolo tra tutti i partecipanti al consorzio di garanzia.

1.2 Informazioni quantitative

L'esposizione verso soggetti diversi dalle società controllate (somma delle attività più garanzie ed impegni) cala da 1,6 a 1 miliardo e rappresenta circa l'1,6% del totale degli aggregati patrimoniali. Specularmente anche l'indice sul conto economico sugli interessi attivi cala dal 4,7% al 3,9%.

(€ milioni)
Controllate Consiglieri
e dirigenti
strategici
Collegate Altre parti
correlate
Totale
Attività 20.094,7 491,3 426,5 21.012,5
di cui: altre attività 4.459,4 291,1 194,5 4.945,–
impieghi 15.635,3 200,2 232,– 16.067,5
Passività 15.352,2 139,4 15.491,6
Garanzie e impegni 9.167,1 63,3 9.230,4
Interessi attivi 337,9 21,7 10,7 370,3
Interessi passivi (207,9) (0,2) (208,1)
Commissioni nette ed altri proventi/(oneri) 23,7 4,1 55,6 83,4
Proventi (costi) diversi (110,9) (
1
)
(17,7) (
2
)
(10,4) 34,– (105,–)

Situazione al 30 giugno 2017

1 ) Includono 65 milioni relativi a derivati di copertura.

( 2 ) Di cui benefici a breve termine per (15,1) milioni e performance shares per (2,6) milioni; il dato comprende n. 5 Dirigenti con responsabilità strategiche.

Situazione al 30 giugno 2016

(€ milioni)
Controllate Consiglieri
e dirigenti
strategici
Collegate Altre parti
correlate
Totale
Attività 16.032,6 574,– 846,6 17.453,2
di cui: altre attività 3.696,7 368,5 325,6 4.390,8
impieghi 12.335,9 205,5 521,– 13.062,4
Passività 12.132,1 0,5 413,6 12.546,2
Garanzie e impegni 17.953,– 163,2 18.116,2
Interessi attivi 322,1 25,7 17,8 365,6
Interessi passivi (351,8) (0,1) (351,9)
Commissioni nette ed altri proventi/(oneri) 21,1 7,6 13,– 41,7
Proventi (costi) diversi 168,3 (
1
)
(16,2) (
2
)
(4,7) (4,9) 142,5

1 ) Includono 199,6 milioni relativi a derivati di copertura.

( 2 ) Di cui benefici a breve termine per (13,4) milioni e performance shares per (2,7) milioni; il dato comprende n. 5 Dirigenti con responsabilità strategiche.

Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

1. Riepilogo aumenti di capitale a servizio degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

Gli aumenti di capitale al servizio dei piani di stock option, performance stock option e performance shares deliberati presentano la seguente situazione:

Assemblea Straordinaria N. massimo di
azioni deliberate
Scadenza
massima delle
assegnazioni
Scadenza
massima
dell'esercizio
N. di opzioni
e performance
shares assegnate
Piani di stock option
28 ottobre 2004 15.000.000 28 ottobre 2009 1 luglio 2020 12.765.000
di cui ad amministratori (1
)
4.000.000 28 ottobre 2009 1 luglio 2020 3.375.000 (2
)
27 ottobre 2007 40.000.000 27 giugno 2012 1 luglio 2022 15.536.000
Piani di Performance shares
28 ottobre 2015 20.000.000 X 28 ottobre 2020 5.022.262 (
3
)

) L'Assemblea del 27 Giugno 2007 ne ha previsto l'assegnazione ai Consiglieri di amministrazione.

2 ) Di cui 2.000.000 assegnate ad ex amministratore.

) Relative alle assegnazioni effettuate nel 2013, 2014, 2015 e 2016.

2. Descrizione dei piani di stock option e performance stock option

I piani di stock option e performance stock option (ex art. 2441, ottavo e quinto comma, del codice civile) prevedono una durata massima di otto anni e un vesting di trentasei mesi.

I piani sono stati avviati con un duplice scopo, da un lato favorire la fidelizzazione dei dipendenti con ruoli essenziali e/o critici del Gruppo incentivandone la permanenza nell'azienda e dall'altro rendere maggiormente variabile e flessibile il pacchetto remunerativo.

La scelta dei destinatari e del quantitativo di opzioni assegnate avviene considerando il ruolo ricoperto nella struttura organizzativa e la rilevanza sotto il profilo della creazione di valore.

Le assegnazioni di stock option si sono concluse nell'esercizio al 30 giugno 2012 mentre il periodo di vesting è terminato nel giugno 2015. Non è pertanto possibile l'utilizzo delle azioni residue rispetto al plafond deliberato dall'Assemblea.

3. Descrizione del piano di performance share

Nell'ambito degli strumenti equity da utilizzare per la remunerazione delle risorse, Mediobanca ha individuato l'opportunità di adottare un piano di performance share, approvato dall'Assemblea degli azionisti del 28 ottobre 2015 (a rinnovo del Piano approvato dall'Assemblea degli azionisti del 28 ottobre 2010).

Il piano prevede, sotto certe condizioni, l'assegnazione gratuita di azioni Mediobanca da attribuire al termine di un periodo di vesting. Il piano si prefigge di:

  • allinearsi a quanto richiesto dalla regolamentazione per l'erogazione di una quota della remunerazione variabile in strumenti equity, su un orizzonte temporale pluriennale, assoggettata a condizioni di performance, ossia alla sostenibilità di risultati positivi nel tempo;
  • allineare gli interessi del management di Mediobanca a quello degli azionisti per la creazione di valore nel medio - lungo termine.

Al servizio di tale piano è stato deliberato nella medesima Assemblea l'attribuzione della delega al Consiglio d'Amministrazione per aumentare gratuitamente fino a massimi 20 milioni di nuove azioni Mediobanca. Al servizio del piano possono essere utilizzate anche le n. 15.758.511 azioni proprie in portafoglio.

Nel corso dell'esercizio, nell'ambito della retribuzione variabile per l'esercizio 2016, sono state assegnate complessivamente n. 2.056.260 performance shares (al netto di n. 52.558 recuperate); le azioni, condizionate a obiettivi di performance su orizzonte temporale triennale o quadriennale (per i dirigenti membri del Consiglio di Amministrazione ed altro personale più rilevante), saranno rese disponibili in tranche (massime n. 933.541 nell'esercizio 2018/19, massime n. 590.915 nell'esercizio 2019/20, massime n. 416.408 nell'esercizio 2020/21 e massime n. 115.396 nell'esercizio 2021/22).

Inoltre sono state attribuite ai beneficiari 4.457.799 azioni, di cui 21.726 mediante consegna di azioni proprie e le residue a valere sul plafond deliberato dall'Assemblea del 2010.

Successivamente al 30 giugno, nell'ambito della retribuzione variabile per l'esercizio 2017, sono state assegnate n. 1.599.789 performance share con un costo figurativo complessivo di 12,6 milioni relativamente alla sola componente della retribuzione variabile; le azioni, condizionate a obiettivi di performance su orizzonte temporale triennale o quadriennale, saranno rese disponibili in tranche nel novembre 2019 (massime n. 735.812), novembre 2020 (massime n. 442.661), novembre 2021 (massime n. 323.722) e novembre 2022 (massime n. 97.594).

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Voci / Numero opzioni 30 giugno 2017 30 giugno 2016
e prezzi di esercizio Numero
opzioni
Prezzi
medi
Scadenza
media
Numero
opzioni
Prezzi
medi
Scadenza
media
A. Esistenze iniziali 10.097.500 6,55 Agosto 18 21.246.000 8,51 Agosto 17
B. Aumenti
B.1 Nuove emissioni X X
B.2 Altre variazioni X X
C. Diminuzioni
C.1 Annullate X 9.806.000 10,78 X
C.2 Esercitate 5.685.000 6,57 X 1.342.500 6,53 X
C.3 Scadute X X
C.4 Altre variazioni X X
D. Rimanenze finali 4.412.500 6,53 Agosto 18 10.097.500 6,55 Agosto 18
E. Opzioni esercitabili
alla fine dell'esercizio 4.412.500 6,53 X 10.097.500 6,55 X

1. Variazioni annue piani di stock option

2. Variazioni annue piani di performance shares

Voci / Performance shares 30 giugno 2017 30 giugno 2016
Numero
performance
shares
Prezzi
medi
Numero
performance
shares
Prezzi
medi
A. Esistenze iniziali 7.235.821 5,23 7.909.124 4,18
B. Aumenti
B.1 Nuove emissioni 2.108.818 5,05 1.788.256 8,21
B.2 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Annullate
C.2 Rese disponibili 4.457.799 3,91 2.461.559 4,62
C.3 Scadute
C.4 Altre variazioni 52.558 5,10
D. Rimanenze finali 4.834.282 6,38 7.235.821 5,23

TABELLE ALLEGATE

Nuovo Stato Patrimoniale riclassificato: riconciliazione

Con l'occasione del nuovo piano triennale si è provveduto ad adottare un nuovo schema di stato patrimoniale interno maggiormente in linea col reporting ufficiale (schemi Finrep) soprattutto per quanto riguarda il totale di Attivo che viene a coincidere perfettamente, in modo da avere una grandezza univoca per calcolare i diversi parametri.

Rispetto al passato sono stati fatti principalmente tre interventi:

    1. la voce "impieghi netti di tesoreria" è stata aperta in quattro nuove voci (due dell'attivo e due del passivo) nelle quali confluiscono gli investimenti in titoli e derivati, distinti tra attivo e passivo a seconda del rispettivo fair value e le operazioni di liquidità di tesoreria (depositi, pronti contro termine, prestito titoli) suddivisi tra i crediti e debiti verso banche o clientela;
    1. la rappresentazione dei derivati di copertura non più in base allo strumento coperto ma a seconda del segno contabile;
    1. il trasferimento dei titoli di debito AFS in un'unica voce assieme ai titoli immobilizzati (voce 50, 60 e 70 dell'attivo).

Di seguito la matrice di riconciliazione dei dati patrimoniali tra nuovo e vecchio schema al 30 giugno 2016.

(€ milioni) Totale
passivo
926,4 926,4 46.658,4 1.515,9 180,3 48.354,6
Fondi del
passivo
180,3 180,3 (180,3) (47.428,2)
Altre voci
del passivo
1.314,1 1.314,1
Raccolta 926,4 926,4 46.658,4 201,8 46.860,2 56.350,– (45.933,8) (1.314,1)
Totale
attivo
9.505,3 8.407,9 914,3 9.890,3 34.738,7 3.193,3 757,8 1.484,6 68.892,2 5.254,7 7.141,5 146,– 12.542,2
Altre
attività
1.484,6 1.484,6 1.484,6
Attività
materiali e
immateriali
757,8 757,8 757,8
Partecipazioni 3.193,3 3.193,3 3.193,3
Impieghi a
clientela
34.738,7 34.738,7 146,– 146,– 34.592,7
Titoli
immobilizzati
2.165,2 2.165,2 2.165,2
Titoli
disponibili
per la
vendita
914,3 7.725,1 8.639,4 8.639,4
Impieghi netti
di tesoreria
9.505,3 8.407,9 17.913,2 5.254,7 7.141,5 12.396,2 5.517,–
Dati patrimoniali Attività finanziarie
di negoziazione
Impieghi di tesoreria Titoli di capitale AFS Titoli banking book Impieghi a clientela Titoli d'investimento Attività materiali e
immateriali
Altre attività Totale attivo Raccolta Raccolta di tesoreria Passività finanziarie
di negoziazione
Altre passività Fondi del passivo Totale passivo Totale

Stato Patrimoniale Gruppo Mediobanca al 30 giugno 2016

Impieghi
netti di
tesoreria
Titoli
disponibili
per la
vendita
Titoli
immobilizzati
Impieghi a
clientela
Partecipazioni Attività
materiali e
immateriali
attività
Altre
Totale
attivo
Raccolta Altre voci
del passivo
Fondi del
passivo
Totale
passivo
Attività finanziarie di 8.535,2 8.535,2
Impieghi di tesoreria 8.444,4 8.444,4
Titoli di capitale AFS 851,9 851,9
Titoli banking book 6.816,2 4.918,9 11.735,1
Impieghi a clientela 23.238,8 23.238,8
Titoli d'investimento 2.687,7 2.687,7
Attività materiali 132,– 132,–
452,3 452,3 930,– 930,–
16.979,6 7.668,1 4.918,9 23.238,8 2.687,7 132,– 452,3 56.077,4 930,– 930,–
37.468,2 37.468,2
Raccolta di tesoreria 5.666,8 5.666,8
Passività finanziarie
di negoziazione
7.043,– 7.043,–
181,9 181,9 623,5 608,9 1.232,4
Fondi del passivo 139,9 139,9
12.709,8 181,9 12.891,7 38.091,7 608,9 139,9 38.840,5
4.269,8 7.668,1 4.918,9 23.056,9 2.687,7 132,– 452,3 43.185,7 (37.161,7) (608,9) (139,9) (37.910,5)

Riconciliazione nuove divisioni e vecchie divisioni

A seguito della nuova organizzazione delle divisioni di Gruppo si propone una riconciliazione delle principali voci di conto economico e attività per il rischio ponderato (RWA) per il periodo al 30 giugno 2016.

Ricavi (€ milioni)
30 giugno 2016 Wholesale
banking
Private
Banking
Consumer
Banking
Retail
Banking
Principal
Investing
Corporate
Center
di cui
Leasing
Rettifiche
e IC
Totale
Corporate & Investment
Banking (CIB) 568,2 56,8 625,–
di cui Wholesale banking 568,2 568,2
Specialty Finance 56,8 56,8
Consumer Banking (CB) 873,– 873,–
Wealth Management
(WM)
141,7 192,4 334,1
di cui Private Banking 141,7 141,7
Chebanca! 192,4 192,4
Principal Investing (PI) 284,2 284,2
Holding Functions (HF) (71,3) 64,1 54,6 0,7 (6,5)
di cui Leasing 54,6 54,6 54,6
Rettifiche e IC (5,3) (5,3)
Totale ricavi 496,9 141,7 924,5 192,4 284,2 64,1 54,6 0,7 2.104,5
Costi (€ milioni)
30 giugno 2016 Wholesale
banking
Private
Banking
Consumer
Banking
Retail
Banking
Principal
Investing
Corporate
Center
di cui
Leasing
Rettifiche
e IC
Totale
Corporate & Investment
Banking (CIB) (211,5) (28,3) — (239,8)
di cui Wholesale banking (211,5) (211,5)
Specialty Finance (28,3) (28,3)
Consumer Banking (CB) (274,–) — (274,–)
Wealth Management
(WM)
— (106,1) — (163,3) 1,– (268,4)
di cui Private Banking (106,1) (106,1)
Chebanca! (163,3) 1,– (162,3)
Principal Investing (PI) (8,9) 3,– (5,9)
Holding Functions (HF) (94,3) (67,9) (28,7) — (162,2)
di cui Leasing (28,7) (28,7) (28,7)
Rettifiche e IC 4,1 6,– 10,1
Totale costi (301,7) (106,1) (296,3) (163,3) (8,9) (67,9) (28,7) 4,– (940,2)

Utile netto (€ milioni)

30 giugno 2016 Wholesale
banking
Private
Banking
Consumer
Banking
Retail
Banking
Principal
Investing
Corporate
Center
di cui
Leasing
Rettifiche
e IC
Totale
Corporate & Investment
Banking (CIB)
206,8 16,– 222,8
di cui Wholesale banking 206,8 206,8
Specialty Finance 16,– 16,–
Consumer Banking (CB) 153,8 153,8
Wealth Management
(WM)
29,5 7,5 1 38,–
di cui Private Banking 29,5 29,5
Chebanca! 7,5 1 8,5
Principal Investing (PI) 370,2 3 373,2
Holding Functions (HF) (107,7) (77,–) 4,6 — (184,7)
di cui Leasing 4,6 4,6 4,6
Rettifiche e IC 5,4 0,7 (4,7) 1,4
Totale utile netto 104,5 29,5 170,5 7,5 370,2 (77,–) 4,6 (0,7) 604,5
RWA (€ milioni)
30 giugno 2016 Wholesale
banking
Private
Banking
Consumer
Banking
Retail
Banking
Principal
Investing
Corporate
Center
Totale
Corporate & Investment
Banking (CIB) 26.326,3 903,4 — 27.229,7
di cui Wholesale banking 26.305,3 26.305,3
Specialty Finance 21,– 903,4 924,4
Consumer Banking (CB) 376,2 — 10.872,2 — 11.248,4
Wealth Management (WM) 400,8 1.837,3 2.118,– 4.356,1
di cui CheBanca! 394,3 2.118,– 2.512,3
Private Bankig 6,5 1.837,3 1.843,8
Principal Investing (PI) 183,8 6.572,5 6.756,3
Holding Functions (HF) 2.038,8 2.232,3 4.271,1
Totale RWA 29.325,9 1.837,3 11.775,6 2.118,– 6.572,5 2.232,3 53.861,6

Schemi di bilancio consolidati Raccordo tra Stato Patrimoniale riclassificato e schema obbligatorio ex Circolare 262/2005

Lo schema riportato alla pagina 27 presenta le seguenti riclassificazioni: per quanto riguarda l'Attivo:

  • la voce "Impieghi di tesoreria" include la voce 10 "Cassa e diponibilità liquide"; i crediti per conti correnti e depositi liberi, le operazioni pronti contro termine nonché gli altri depositi per operazioni in prestito titoli e derivati delle voci 60 "Crediti verso banche" e 70 "Crediti verso clientela" oltre a talune poste della voce 160 "Altre attività";
  • la voce "Titoli banking book" include i titoli di debito della voce 40 "Attività finanziarie disponibili per la vendita", voce 50 "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" e delle voci 60 "Crediti verso banche" e 70 "Crediti verso clientela";
  • la voce "Impieghi a clientela" include le voci 60 "Crediti verso banche" e 70 "Crediti verso clientela" esclusi gli importi riclassificati nelle altre voci;
  • la voce "Altre attività" include tutta la voce 160 "Altre attività", la voce 140 "Attività fiscali", la voce 80 "Derivati di copertura" e i debitori diversi delle voci 60 "Crediti verso banche" e 70 "Crediti verso clientela";

per quanto riguarda il Passivo:

  • la voce "Raccolta" include le voci 10 "Debiti verso banche" e 20 "Debiti verso la clientela" escluse le poste che confluiscono nella "Raccolta di tesoreria" e i creditori diversi che vanno nella voce "Altre passività";
  • la voce "Raccolta di tesoreria" include i debiti per conti correnti e depositi liberi, le operazioni di pronti contro termine nonché gli altri depositi per operazioni in prestito titoli e derivati delle voci 10 "Debiti verso banche" e 20 "Debiti verso la clientela";
  • la voce "Altre passività" include i creditori diversi delle voci 10 "Debiti verso Banche" e 20 "Debiti verso clientela", le voci 60 "Derivati di copertura", 80 "Passività fiscali" e 130 "Riserve tecniche".
(€ milioni) Attivo
Totale
1.330,2 7.833,9 6.392,7 2.400,2 7.959,9 38.763,1 462,3 3.036,5 305,6 552,2 847,4 561,5 70.445,5
attività
Altre
10,3 80,3 462,3 847,4 547,2 1.947,5
e immateriali
Attività materiali
305,6 552,2 857,8
Titoli di
investimento
3.036,5 3.036,5
Impieghi a
clientela
1.066,6 37.124,3 38.190,9
Titoli
banking book
5.606,6 2.400,2 350,9 8.357,7
Titoli di
capitale AFS
786,1 786,1
Impieghi di
tesoreria
1.330,2 6.883,– 1.207,6 14,3 9.435,1
Attività finanziarie
di negoziazione
7.833,9 7.833,9
moniale al 30 giugno 2017
Stato Patri
Voci dell'attivo Cassa e disponibilità liquide
10.
Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
20.
Attività finanziarie valutate al fair value
30.
Attività finanziarie disponibili
per la vendita
40.
Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
50.
Crediti verso banche
60.
Crediti verso clientela
70.
Derivati di copertura
80.
finanziarie oggetto di copertura generica
Adeguamento di valore delle attività
90.
Partecipazioni
100.
Riserve tecniche a carico dei
riassicuratori
110.
Attività materiali
120.
Attività immateriali
130.
Attività fiscali
140.
Attività non correnti e gruppi di
attività in via di dismissione
150.
Altre attività
160.
Totale attivo
504 Bilancio 30 giugno 2017
moniale al 30 giugno 2017
Stato Patri
(€ milioni)
del patrimonio netto
Voci del passivo e
Raccolta Raccolta di
tesoreria
Passività
finanziarie di
negoziazione
Altre
passività
Fondi
del passivo
Mezzi
propri
Totale passivo e
Patrimonio netto
Debiti verso banche
10.
9.423,9 3.263,4 2,3 12.689,6
Debiti verso clientela
20.
19.588,– 773,8 4,2 20.366,–
Titoli in circolazione
30.
20.108,7 20.108,7
Passività finanziarie di negoziazione
40.
5.920,6 5.920,6
Passivita finanziarie valutate al fair value
50.
Derivati di copertura
60.
341,2 341,2
Adeguamento di valore delle passività finanziarie
oggetto di copertura generica
70.
Passività fiscali
80.
560,– 560,–
Passività associate a gruppo di attività
in via di dismissione
90.
Altre passività
100.
846,2 846,2
Trattamento di fine rapporto del personale
110.
29,8 29,8
Fondi per rischi e oneri
120.
225,8 225,8
Riserve tecniche
130.
166,– 166,–
Riserve da rivalutazione
140.
871,4 871,4
Azioni con diritto di recesso
150.
160. Strumenti di capitale
Riserve
170.
5.056,8 5.056,8
180. Sovrapprezzo di emissione 2.187,6 2.187,6
Capitale
190.
440,6 440,6
Azioni proprie (-)
200.
(197,7) (197,7)
Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-)
210.
82,7 82,7
Utile (perdita) di periodo
220.
750,2 750,2
Totale passivo e patrimonio netto 49.120,6 4.037,2 5.920,6 1.919,9 255,6 9.191,6 70.445,5
(€ milioni) Attivo
Totale
156,3 9.505,3 8.639,4 1.975,4 5.386,6 37.881,5 933,4 3.193,3 304,8 452,9 988,7 400,8 69.818,6
Altre
attività
31,8 65,– 933,4 961,5 419,3 2.411,–
e immateriali
Attività materiali
304,9 452,9 757,8
Titoli di
investimento
3.193,3 3.193,3
Impieghi a
clientela
1.390,6 33.348,1 34.738,7
Titoli
banking book
7.725,1 1.975,4 189,8 9.890,3
Titoli di
capitale AFS
914,3 914,3
Impieghi di
tesoreria
156,3 3.964,2 4.278,7 8,7 8.407,9
Attività finanziarie
di negoziazione
9.505,3 9.505,3
moniale al 30 giugno 2016
Stato Patri
Voci dell'attivo Cassa e disponibilità liquide
10.
Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
20.
Attività finanziarie valutate al fair value
30.
Attività finanziarie disponibili
per la vendita
40.
Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
50.
Crediti verso banche
60.
Crediti verso clientela
70.
Derivati di copertura
80.
finanziarie oggetto di copertura generica
Adeguamento di valore delle attività
90.
Partecipazioni
100.
Riserve tecniche a carico
dei riassicuratori
110.
Attività materiali
120.
Attività immateriali
130.
Attività fiscali
140.
di attività in via di dismissione
Attività non correnti e gruppi
150.
Altre attività
160.
Totale attivo
506 Bilancio 30 giugno 2017
moniale al 30 giugno 2016
Stato Patri
(€ milioni)
del patrimonio netto
Voci del passivo e
Raccolta Raccolta di
tesoreria
Passività
finanziarie
di negoziazione
Altre
passività
Fondi
del passivo
Mezzi propri
e di terzi
Totale Passivo e
Patrimonio Netto
Debiti verso banche
10.
9.407,1 2.532,2 0,9 11.940,3
Debiti verso clientela
20.
15.438,2 2.722,5 3,8 18.164,5
Titoli in circolazione
30.
21.813,1 0,1 21.813,1
Passività finanziarie di negoziazione
40.
7.141,5 7.141,5
Passivita finanziarie valutate al fair value
50.
Derivati di copertura
60.
339,9 339,9
Adeguamento di valore delle passività finanziarie
oggetto di copertura generica
70.
Passività fiscali
80.
572,7 573,–
Passività associate a gruppo di attività
in via di dismissione
90.
Altre passività
100.
596,6 596,3
Trattamento di fine rapporto del personale
110.
29,– 29,–
Fondi per rischi e oneri
120.
151,3 151,3
Riserve tecniche
130.
147,9 147,9
Riserve da rivalutazione
140.
1.145,– 1.145,–
Azioni con diritto di recesso
150.
160. Strumenti di capitale
Riserve
170.
4.692,8 4.692,7
180. Sovrapprezzo di emissione 2.152,8 2.152,8
Capitale
190.
435,5 435,5
Azioni proprie (-)
200.
(198,–) (198,–)
Patrimonio id pertinenza di terzi (+/-)
210.
89,2 89,2
Utile (perdita) di periodo
220.
604,5 604,5
Totale passivo e patrimonio netto 46.658,4 5.254,7 7.141,5 1.661,8 180,3 8.921,8 69.818,6

Raccordo tra Conto Economico riclassificato e schema obbligatorio ex Circolare 262/2005

Lo schema riportato alla pagina 26 presenta le seguenti riclassificazioni:

  • nel Margine di interesse confluiscono le voci 10 "Interessi attivi e proventi assimilati", 20 "Interessi passivi e oneri assimilati", i differenziali di derivati connessi ai titoli di negoziazione della voce 80 "Risultato dell'attività di negoziazione" e il risultato netto delle coperture di impieghi a clientela e raccolta della voce 90 "Risultato dell'attività di copertura";
  • nei "Proventi di tesoreria" confluiscono la voce 70 "Dividendi e proventi simili", la voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione" (fatto salvo quanto iscritto nel margine di interesse), il risultato dei titoli del banking book della voce 100 "Utile/perdite da cessione o riacquisto" e la quota dei prestito titoli delle voci 40 "Commissioni attive" e 50 "Commissioni passive";
  • nella voce "Commissioni ed altri proventi/oneri netti" confluisce la voce 60 "Commissioni nette", i proventi di gestione della voce 220 "Altri oneri/ proventi di gestione" e le riprese da incasso sui crediti NPL acquistati della voce 130 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento";
  • nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette su crediti" confluisce la voce 130 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento" (al netto delle riprese su NPL) e le perdite da cessione di crediti a terzi della voce 100 "Utile/perdita da cessione o riacquisto";
  • nella voce "Altri utili/perdite" confluiscono i costi non ricorrenti della voce 180 " Spese amministrative", in particolare i contribuiti ai fondi di risoluzione e tutela depositi, gli accantonamenti per ristrutturazioni e le svalutazioni di attività materiali ed immateriali.
mico al 30 giugno 2017
Conto Econo
(€ milioni)
Voci del Conto Economico Margine di
interesse
Proventi
di
tesoreria
Commissioni
ed altri
proventi/
(oneri) netti
Valorizzazione
equity
method
Costi di
struttura
(perdite)
da cessione
Utili/
azioni AFS
riprese di
valore nette
(Rettifiche)/
su crediti
riprese di
valore nette su
altre attività
(Rettifiche)/
finanziarie
Altri utili/
(perdite)
Imposte
sul
reddito
Risultato di
pertinenza
di terzi
(perdita)
Utile/
del
periodo
10. Interessi attivi e proventi assimilati 1.916,4 1916,4
20. Interessi passivi e oneri assimilati (638,9) (638,9)
Margine di interesse
30.
1.277,5 1.277,5
40. Commissioni attive 4,6 477,9 482,5
50. Commissioni passive (3,9) (100,7) (104,6)
Commissioni nette
60.
0,7 377,2 377,9
Dividendi e proventi simili
70.
81,4 81,4
Risultato netto dell'attività di negoziazione
80.
(5,5) 39,7 34,2
Risultato netto dell'attività di copertura
90.
15,8 15,8
Utile/perdita da cessione o riacquisto
100.
(0,5) 168,6 (11,7) 156,4
Margine di intermediazione
120.
1.287,8 121,3 377,2 168,6 (11,7) 1.943,2
Rettifiche/riprese di valore netto per deterioramento
130.
(287,5) (6,2) (293,7)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 1.287,8 121,3 377,2 168,6 (299,1) (6,2) 1.649,6
150. Premi netti 52,3 52,3
160. Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa (14,4) (14,4)
Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa
170.
1.287,8 121,3 415,1 168,6 (299,1) (6,2) 1.687,5
180. Spese amministrative (1.028,2) (189,8) (1.218,–)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
190.
(3,9) (12,5) (16,4)
Rettifiche/riprese di valore netto su attività materiali
200.
(17,6) (17,6)
Rettifiche/riprese di valore netto su attività immateriali
210.
(27,–) (27,–)
Altri oneri/proventi di gestione
220.
107,5 53,– (17,6) 100,4 243,3
230. Costi operativi 107,5 — (1.023,7) (17,6) — (101,9) — (1.035,7)
Utili (perdite) delle partecipazioni valutate al patrimonio netto
240.
263,9 (0,4) 263,5
Utili (perdite) da cessione di investimenti
270.
(1,3) (1,3)
280. Utile (perdita) della operatività corrente
al lordo delle imposte 1.287,8 121,3 522,6 263,9 (1.023,7) 168,6 (316,7) (7,9) (101,9) 914,–
290. Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (171,7) (171,7)
Utile (perdita) della operatività corrente
300.
al netto delle imposte 1.287,8 121,3 522,6 263,9 (1.023,7) 168,6 (316,7) (7,9) (101,9) (171,7) 742,3
Utile (perdita) delle attività non correnti
310.
in via di dismissione al netto delle imposte
Utile (perdita) di periodo
320.
1.287,8 121,3 522,6 263,9 (1.023,7) 168,6 (316,7) (7,9) (101,9) (171,7) 742,3
Utile (perdita) di periodo di pertinenza di terzi
330.
7,9 7,9
Utile (perdita) di pertinenza della Capogruppo
340.
1.287,8 121,3 522,6 263,9 (1.023,7) 168,6 (316,7) (7,9) (101,9) (171,7) 7,9 750,2
Voci del Conto Economico interesse Proventi di
tesoreria
Margine di
Commissioni
ed altri
proventi/
(oneri) netti Valorizzazione
equity
method
Costi di
struttura
azioni AFS (Rettifiche)/
(perdite)
da cessione
Utili/
riprese
di valore
nette su
crediti
finanziarie Altri utili/
riprese di
valore nette su
altre attività
(Rettifiche)/
(perdite) Imposte sul
reddito
Risultato di
pertinenza
di terzi
10. Interessi attivi e proventi assimilati 1.906,6
20. Interessi passivi e oner assimilati (706,1)
Margine di interesse
30.
1.200,5
— 1.200,5
40. Commissioni attive 405,6
1,2
50. Commissioni passive (81,8)
(2,2)
Commissioni nette
60.
323,7
(1,–)
Dividendi e proventi simili
70.

80,5
Risultato netto dell'attività di negoziazione
80.
(2,1)
40,7
Risultato netto dell'attività di copertura
90.
8,3
Utile/perdita da cessione o riacquisto
100.

13,–
104,2 (20,9)
Margine di intermediazione
120.
1.206,7 323,7
133,1
104,2 (20,9) — 1.747,–
Rettifiche/riprese di valore netto per deterioramento
130.

(398,–) (19,4) 0,1
140. Risultato netto della gestione finanziaria 1.206,7 323,7
133,1
104,2 (418,9) (19,4) 0,1 — 1.329,6
150. Premi netti 46,8
160. Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa (15,6)
Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa
170.
133,1
1.206,7
355,– 104,2 (418,9) (19,4) 0,1 — 1.360,8
180. Spese amministrative (0,4)
(897,9) (102,4) — (1.000,6)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
190.

(3,–) (2,–)
Rettifiche/riprese di valore netto su attività materiali
200.

(20,6)
Rettifiche/riprese di valore netto su attività immateriali
210.

(19,8)
Altri oneri/proventi di gestione
220.
95,5
49,4
230. Costi operativi 95,2
— (891,9) — (104,4) — (901,1)
Utili (perdite) delle partecipazioni valutate al patrimonio netto
240.

256,7 20,–
Utili (perdite) da cessione di investimenti
270.

280. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle
imposte 1.206,7 450,1
133,1
256,7 (891,9) 124,2 (418,9) (19,4) (104,3)
290. Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente
(128,7)
Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle
300.
imposte 1.206,7 450,1
133,1
256,7 (891,9) 124,2 (418,9) (19,4) (104,3) (128,7)
Utile (perdita) delle attività non correnti in via di dismissione
310.
al netto delle imposte
Utile (perdita) di periodo
320.
1.206,7 450,1
133,1
256,7 (891,9) 124,2 (418,9) (19,4) (104,3) (128,7)
Utile (perdita) di periodo di pertinenza di terzi
330.

(3,1)
Utile (perdita) di pertinenza della Capogruppo
340.
1.206,7 450,1
133,1
256,7 (891,9) 124,2 (418,9) (19,4) (104,3) (128,7) (3,1)

Schemi di bilancio individuali Raccordo tra Stato Patrimoniale riclassificato e schema obbligatorio ex Circolare 262/2005 (*)

Stato Patrimoniale al 30 giugno 2017 (€ milioni)

Voci dell'attivo Attività finanziarie di negoziazione Impieghi di tesoreria Titoli di capitale AFS Titoli banking book Impieghi a clientela Titoli di investimento Attività materiali e immateriali Altre attività Totale Attivo 10. Cassa e disponibilità liquide — 1.255,6 — — — — — — 1.255,6 20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 7.271,3 — — — — — — — 7.271,3 40. Attività finanziarie disponibili per la vendita — — 659,5 5.004,9 — — — — 5.664,4 50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza — — — 2.394,9 — — — — 2.394,9 60. Crediti verso banche — 6.272,6 — 287,8 13.832,1 — — 16,2 20.408,7 70. Crediti verso clientela — 2.503,6 — 3.076,7 11.394,6 — — 16,4 16.991,3 80. Derivati di copertura — — — — — — — 462,6 462,6 100. Partecipazioni — — — — — 3.057,– — — 3.057,– 120. Attività materiali — — — — — — 118,1 — 118,1 130. Attività immateriali — — — — — — 14,2 — 14,2 140. Attività fiscali — — — — — — — 207,5 207,5 150. Altre attività — — — — — — — 63,3 63,3 Totale attivo 7.271,3 10.031,8 659,5 10.764,3 25.226,7 3.057,– 132,3 766,– 57.908,9

Stato Patrimoniale al 30 giugno 2017 (€ milioni)

Voci del passivo e del patrimonio netto Raccolta Raccolta di tesoreria Passività finanziarie di negoziazione Altre passività Fondi del passivo Mezzi propri Totale Passivo e Patrimonio Netto 10. Debiti verso banche 20.562,2 3.676,8 — 3,9 — — 24.242,9 20. Debiti verso clientela 1.573,4 774,4 — 2,5 — — 2.350,3 30. Titoli in circolazione 18.902,6 — — — — — 18.902,6 40. Passività finanziarie di negoziazione — — 5.859,2 — — — 5.859,2 60. Derivati di copertura — — — 498,7 — — 498,7 80. Passività fiscali — — — 412,8 — — 412,8 100. Altre passività — — — 218,5 — — 218,5 110. Trattamento di fine rapporto del personale — — — — 8,9 — 8,9 120. Fondi per rischi e oneri — — — — 96,8 — 96,8 130. Riserve da rivalutazione — — — — — 285,2 285,2 140. Azioni con diritto di recesso — — — — — — 150. Strumenti di capitale — — — — — — 160. Riserve — — — — — 2.284,2 2.284,2 170. Sovrapprezzo di emissione — — — — — 2.187,6 2.187,6 180. Capitale — — — — — 440,6 440,6 190. Azioni proprie (-) — — — — — (197,7) (197,7) 200. Utile (perdita) di periodo — — — — — 318,3 318,3 Totale passivo e patrimonio netto 41.038,2 4.451,2 5.859,2 1.136,4 105,7 5.318,2 57.908,9

(*) Riconciliazione con gli schemi riportati alla pagina 293.

120. Fondi per rischi e oneri
130. Riserve da rivalutazione
140. Azioni con diritto di recesso
150. Strumenti di capitale
160. Riserve
170. Sovrapprezzo di emissione
180. Capitale
190. Azioni proprie $(-)$

Stato Patrimoniale al 30 giugno 2016 (€ milioni)

Voci dell'attivo Attività
finanziarie di
negoziazione
Impieghi di
tesoreria
Titoli di
capitale
AFS
Titoli del
Banking
Book
Impieghi a
clientela
Titoli di
investimento
Attività
materiali e
immateriali
Altre
attività
Totale
Attivo
10. Cassa e disponibilità
liquide 102,2 102,2
20. Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione 8.535,2 8.535,2
30. Attività finanziarie
valutate al fair value
40. Attività finanziarie
disponibili per la
vendita 851,9 6.816,2 7.668,1
50. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza 1.963,3 1.963,3
60. Crediti verso banche 4.042,7 10.959,1 28,– 15.029,8
70. Crediti verso clientela 4.299,4 2.955,6 12.279,7 17,6 19.552,3
80. Derivati di copertura 936,7 936,7
100. Partecipazioni 2.687,7 2.687,7
110. Attività materiali 119,4 119,4
120. Attività immateriali 12,7 12,7
130. Attività fiscali 295,1 295,1
150. Altre attività 105,– 105,–
Totale attivo 8.535,2 8.444,3 851,9 11.735,– 23.238,8 2.687,7 132,– 1.382,4 57.007,4

Stato Patrimoniale al 30 giugno 2016 (€ milioni)

Voci del passivo e del patrimonio netto Raccolta Raccolta
di tesoreria
Passività
finanziarie di
negoziazione
Altre
passività
Fondi
del
passivo
Mezzi
propri
Totale
Passivo e
Patrimonio
Netto
10. Debiti verso banche 16.803,2 2.941,3 4,– 19.748,6
20. Debiti verso clientela 1.128,5 2.724,1 2,6 3.855,3
30. Titoli in circolazione 19.536,4 0,1 19.536,5
40. Passività finanziarie di negoziazione 7.043,– 7.043,–
60. Derivati di copertura 726,3 726,3
70. Adeguamento di valore delle passività
finanziarie oggetto di copertura generica
80. Passività fiscali 447,1 447,1
100. Altre passività 1,3 234,2 235,5
110. Trattamento di fine rapporto del personale 9,6 9,6
120. Fondi per rischi e oneri 130,3 130,3
130. Riserve da rivalutazione 379,5 379,5
140. Azioni con diritto di recesso
150. Strumenti di capitale
160. Riserve 2.217,3 2.217,3
170. Sovrapprezzo di emissione 2.152,8 2.152,8
180. Capitale 435,5 435,5
190. Azioni proprie (-) (198,–) (198,–)
200. Utile (perdita) di periodo 288,– 288,–
Totale passivo e patrimonio netto 37.468,2 5.666,8 7.043,– 1.414,2 139,9 5.275,3 57.007,4
mico al 30 giugno 2017
Conto Econo
(€ milioni)
Voci del Conto Economico interesse Proventi di
Margine di
tesoreria Commissioni
ed altri
proventi/
(oneri) netti
Dividendi su
Partecipazioni
Costi di
struttura
da cessione
Utili/
(perdite)
azioni AFS
riprese di
(Rettifiche)/
valore nette
su crediti
riprese di
valore nette su
altre attività
(Rettifiche)/
finanziarie
Impairment
Partecipazioni
(perdite) Imposte sul
Altri
utili/
reddito
10. Interessi attivi e proventi assimilati 813,1
20. Interessi passivi e oner assimilati (742,–)
Margine di interesse
30.
71,1
Commissioni attive
40.
5,4 4,8 208,9
Commissioni passive
50.
(4,3) (12,6)
Commissioni nette
60.
5,4 0,5 196,3
Dividendi e proventi simili
70.
81,– 162,2
Risultato netto dell'attività di negoziazione
80.
(2,6) 44,–
Risultato netto dell'attività di copertura
90.
10,7
Utile/perdita da cessione o riacquisto
100.
(9,2) 161,6
Margine di intermediazione
120.
84,6 116,3 196,3 162,2 161,6
Rettifiche/riprese di valore netto per deterioramento
130.
13,1 (4,1)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 84,6 116,3 196,3 162,2 161,6 13,1 (4,1)
150. Spese amministrative (334,–) (62,8)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
160.
15,–
Rettifiche/riprese di valore netto su attività materiali
170.
(3,5)
Rettifiche/riprese di valore netto su attività
immateriali
180.
(8,7)
Altri oneri/proventi di gestione
190.
15,4 (2,2)
Costi operativi
200.
15,4 — (348,4) — (47,8) — (380,8)
Utili (perdite) delle partecipazioni
210.
(0,9)
Utili (perdite) da cessione di investimenti
240.
Utile (perdita) della operatività corrente al
lordo delle imposte
250.
84,6 116,3 211,7 162,2 (348,4) 161,6 13,1 (4,1) (0,9) (47,8)
260. Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (30,–)
Utile (perdita) della operatività corrente al
netto delle imposte
270.
84,6 116,3 211,7 162,2 (348,4) 161,6 13,1 (4,1) (0,9) (47,8) (30,–)
Utile (perdita) del periodo
290
mico al 30 giugno 2016
Conto Econo
(€ milioni)
Voci del Conto Economico Margine
di
interesse
Proventi
di
tesoreria
Commissioni
ed altri
proventi/
(oneri) netti
Valorizzazione
equity method
Costi di
struttura
da cessione
Utili/
(perdite)
azioni AFS
riprese di
(Rettifiche)/
su crediti
valore nette
riprese di
nette su
altre attività
(Rettifiche)/
valore
finanziarie
Impairment
partecipazioni
Altri
utili/
(perdite)
Imposte
sul
reddito
(perdita)
del
Utile/
periodo
10. Interessi attivi e proventi assimilati 902,5 902,5
20. Interessi passivi e oner assimilati (770,3) (770,3)
Margine di interesse
30.
132,2 132,2
40. Commissioni attive 2,3 209,4 211,6
50. Commissioni passive (2,2) (12,3) (14,5)
Commissioni nette
60.
197,1 197,1
Dividendi e proventi simili
70.
80,3 146,– 226,3
Risultato netto dell'attività di negoziazione
80.
7,4 35,9 43,3
Risultato netto dell'attività di copertura
90.
7,6 7,6
Utile/perdita da cessione o riacquisto
100.
11,7 99,8 111,4
Margine di intermediazione
120.
147,2 127,9 197,1 146,– 99,8 718,–
Rettifiche/riprese di valore netto per
130.
deterioramento (29,5) (19,3) (48,8)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 147,2 127,9 197,1 146,– 99,8 (29,5) (19,3) 669,2
150. Spese amministrative (0,4) (323,6) (81,8) (405,8)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
160.
Rettifiche/riprese di valore netto su attività
materiali
170.
(3,7) (3,7)
Rettifiche/riprese di valore netto su attività
immateriali
180.
(6,–) (6,–)
Altri oneri/proventi di gestione
190.
24,7 (4,–) 20,7
Costi operativi
200.
24,3 — (337,3) (81,8) — (394,7)
Utili (perdite) delle partecipazioni
210.
41,6 (2,5) 39,1
Utili (perdite) da cessione di investimenti
240.
Utile (perdita) della operatività corrente
250.
al lordo delle imposte 147,2 127,9 221,4 146,– (337,3) 141,4 (29,5) (19,3) (2,5) (81,8) 313,6
260. Imposte sul reddito del periodo dell'operatività
corrente (25,6) (25,6)
Utile (perdita) della operatività corrente
270.
al netto delle imposte 147,2 127,9 221,4 146,– (337,3) 141,4 (29,5) (19,3) (2,5) (81,8) (25,6) 288,–
Utile (perdita) del periodo
290
147,2 127,9 221,4 146,– (337,3) 141,4 (29,5) (19,3) (2,5) (81,8) (25,6) 288,–

Tabella A

Dettaglio, a norma dell'art. 10 della legge 19 marzo 1983, n. 72 dei beni, tuttora in patrimonio, per i quali sono state eseguite le seguenti rivalutazioni

(dati in €)
Cespiti rivalutati Rivalutazione
originaria
Decrementi
per vendite
o svalutazioni
Rivalutazione
residua
– immobile di Piazzetta Enrico Cuccia 1
(già Via Filodrammatici 6-8-10)
ai sensi della Legge 2 dicembre 1975, n. 576 2.609.651,24 2.609.651,24
ai sensi della Legge 19 marzo 1983, n. 72 11.620.280,23 11.620.280,23
ai sensi della Legge 30 dicembre 1991, n. 413 4.174.707,04 4.174.707,04
18.404.638,51

immobile di Piazza Paolo Ferrari 6
ai sensi della Legge 19 marzo 1983, n. 72 815.743,67 815.743,67
815.743,67

Stato patrimoniale e Conto economico delle partecipazioni in imprese del Gruppo (incluse le indirette)

Società Bancarie (IAS/IFRS) Tabella B

STATO PATRIMONIALE

COMPAGNIE
MONEGASQUE
DE BANQUE (*)
CHEBANCA! COMPASS
BANCA
(€/000) (€/000) (€/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide 2.379 70.706 1.350
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 253.492
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 565.789 161.710 1.255
60. Crediti verso banche 1.919.980 10.758.523 116.966
70. Crediti verso clientela 1.229.433 7.991.404 10.540.696
80. Derivati di copertura 1.260 39.233 140
100. Partecipazioni 48 69 103.681
110. Attività materiali 19.528 3.712 13.247
120. Attività immateriali 9.246 23.164 355.803
di cui:
- avviamento 6.624 354.033
130. Attività fiscali 40.548 512.546
- correnti 2.455 15.234
- anticipate 38.093 497.312
. di cui alla L. 214/2011 22.625 486.777
150. Altre attività 17.018 220.144 44.436
TOTALE DELL'ATTIVO 4.018.173 19.309.213 11.690.120
PASSIVO
10. Debiti verso banche 40.204 5.199.937 9.795.867
20. Debiti verso clientela 3.190.061 13.353.292 105.416
40. Passività finanziarie di negoziazione 358
60. Derivati di copertura 1.848 9.923
80. Passività fiscali 8.488 22.978
a) correnti 190 20.326
b) differite 8.298 2.652
100. Altre passività 34.007 308.940 166.384
110. Trattamento di fine rapporto del personale 2.123 8.364
120. Fondo per rischi e oneri 4.669 89.468 2.726
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi 4.669 89.468 2.726
130. Riserve da valutazione 3.746 665 (17.611)
140. Azioni rimborsabili
150. Strumenti di capitale
160. Riserve 591.413 (131.955) 807.395
170. Sovrapprezzi di emissioni 4.573 233.750
180. Capitale 111.110 226.250 587.500
190. Azioni proprie (-)
200. Utile (perdita) dell'esercizio (+/-) 38.032 16.407 201.178
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 4.018.173 19.309.213 11.690.120

(*) Schema riportato ai sensi della disciplina art. 36 Regolamento Mercati Consob e art. 2.6.2, c. 9, Regolamento di Borsa Italiana (pro-forma al 30 giugno 2017 redatto ai fini del Bilancio consolidato).

CONTO ECONOMICO

COMPAGNIE
MONEGASQUE
DE BANQUE (*)
CHEBANCA! COMPASS
BANCA
(€/000) (€/000) (€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 44.341 336.570 922.275
20. Interessi passivi e oneri assimilati (11.530) (132.597) (166.122)
30. Margine di interesse 32.811 203.973 756.153
40. Commissioni attive 51.787 81.811 58.728
50. Commissioni passive (7.399) (13.250) (51.337)
60. Commissioni nette 44.388 68.561 7.391
70. Dividendi e proventi simili 18 77 9
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 8.175 347
90. Risultato netto dell'attività di copertura 1.322
100. Utile (perdite) da cessione o riacquisto di: 8.484 (11.663)
a) crediti (11.663)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 8.484
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) passività finanziarie
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie
120. Margine di intermediazione 93.876 274.280 751.890
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento (5) (21.592) (259.556)
a) crediti (5) (19.384) (251.155)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (2.208)
c) attività finanziarie detenute sino a scadenza
d) altre operazioni finanziarie (8.401)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 93.871 252.688 492.334
150. Spese amministrative (44.462) (328.520) (294.525)
. spese per il personale (30.377) (105.658) (88.989)
. altre spese amministrative (14.085) (222.862) (205.536)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 530 (24.966) (1.807)
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (2.158) (1.138) (1.947)
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (4.415) (5.224) (1.857)
190. Altri oneri/proventi di gestione 2.496 125.341 104.959
200. Costi operativi (48.009) (234.507) (195.177)
210. Utili (perdite) delle partecipazioni (2)
220. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali
e immateriali
230. Rettifiche di valore dell'avviamento
240. Utili (perdite) da cessione di investimenti (1.225) 1
250. Utile (perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte 44.637 18.180 297.157
260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (6.605) (1.773) (95.979)
270. Utile (perdita) dell'operatività corrente al netto delle imposte 38.032 16.407 201.178
280. Utile (perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto
delle imposte
290. Utile (perdita) dell'esercizio 38.032 16.407 201.178

(*) Schema riportato ai sensi della disciplina art. 36 Regolamento Mercati Consob e art. 2.6.2, c. 9, Regolamento di Borsa Italiana (pro-forma al 30 giugno 2017 redatto ai fini del Bilancio consolidato).

STATO PATRIMONIALE

MEDIOBANCA
INTERNATIONAL
(LUXEMBOURG)
(€/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide 7.222
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 345.345
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 59.324
60. Crediti verso banche 1.290.119
70. Crediti verso clientela 3.299.878
80. Derivati di copertura 192.321
100. Partecipazioni 4.150
110. Attività materiali 14
120. Attività immateriali
130. Attività fiscali
- correnti
- anticipate
. di cui alla L. 214/2011
150. Altre attività 7.581
TOTALE DELL'ATTIVO 5.205.954
PASSIVO
10. Debiti verso banche 2.248.877
20. Debiti verso clientela 962.523
30. Titoli in circolazione 1.317.433
40. Passività finanziarie 333.474
60. Derivati di copertura
80. Passività fiscali 11.100
- correnti 10.320
- differite 780
100. Altre passività 3.995
110. Trattamento di fine rapporto del personale
120. Fondo per rischi e oneri
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi
130. Riserve da valutazione
160. Riserve 297.773
170. Sovrapprezzi di emissioni
180. Capitale 10.000
200. Utile (perdita) dell'esercizio (+/-) 20.779
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 5.205.954

CONTO ECONOMICO

MEDIOBANCA
INTERNATIONAL
(LUXEMBOURG)
(€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 105.857
20. Interessi passivi e oneri assimilati (67.305)
30. Margine di interesse 38.552
40. Commissioni attive 14.485
50. Commissioni passive (13.514)
60. Commissioni nette 971
70. Dividendi e proventi simili
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (3.705)
90. Risultato netto dell'attività di copertura 49
100. Utile (perdite) da cessione o riacquisto di: 329
a) crediti 279
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) passività finanziarie 50
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie
120. Margine di intermediazione 36.196
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento 788
a) crediti 475
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
c) attività finanziarie detenute sino a scadenza
d) altre operazioni finanziarie 313
140. Risultato netto della gestione finanziaria 36.984
150. Spese amministrative (8.524)
spese per il personale (1.303)
altre spese amministrative (7.221)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
170. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (11)
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
190. Altri oneri/proventi di gestione 35
200. Costi operativi (8.500)
210. Utili (perdite) delle partecipazioni
240. Utili (perdite) da cessione di investimenti
250. Utile (perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte 28.484
260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (7.705)
270. Utile (perdita) dell'operatività corrente al netto delle imposte 20.779
280. Utile (perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione
290. Utile (perdita) dell'esercizio 20.779

STATO PATRIMONIALE

BANCA ESPERIA
31.12.2016
(€/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide 133
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 426.670
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 367.471
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
60. Crediti verso banche 49.583
70. Crediti verso clientela 966.319
80. Derivati di copertura
100. Partecipazioni 16.875
110. Attività materiali 639
120. Attività immateriali 1.800
130. Attività fiscali 6.883
- correnti 1.471
- anticipate 5.412
. di cui alla L. 214/2011
150. Altre attività 62.963
TOTALE DELL'ATTIVO 1.899.336
PASSIVO
10. Debiti verso banche 61.428
20. Debiti verso clientela 1.421.309
30. Titoli in circolazione 201.590
40. Passività finanziarie di negoziazione 6.769
60. Derivati di copertura
80. Passività fiscali 1.921
- correnti
- differite 1.921
100. Altre passività 31.542
110. Trattamento di fine rapporto del personale 952
120. Fondo per rischi e oneri 10.812
a) quiescenza ed obblighi simili
b) altri fondi 10.812
130. Riserve da valutazione (1.109)
160. Riserve 54.553
170. Sovrapprezzi di emissioni 38.646
180. Capitale 63.000
200. Utile (perdita) dell'esercizio (+/-) 7.923
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 1.899.336

CONTO ECONOMICO

BANCA ESPERIA
31.12.2016
(€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 18.954
20. Interessi passivi e oneri assimilati (7.325)
30. Margine di interesse 11.629
40. Commissioni attive 43.799
50. Commissioni passive (5.291)
60. Commissioni nette 38.508
70. Dividendi e proventi simili 11.115
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (823)
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utile (perdite) da cessione o riacquisto di: 10.187
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 10.198
d) passività finanziarie (11)
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie
120. Margine di intermediazione 70.616
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento (483)
a) crediti 134
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (614)
c) attività finanziarie detenute sino a scadenza
d) altre attività finanziarie (3)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 70.133
150. Spese amministrative (61.662)
a) spese per il personale (39.172)
b) altre spese amministrative (22.490)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (967)
170. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (349)
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (1.190)
190. Altri oneri/proventi di gestione 2.214
200. Costi operativi (61.954)
210. Utili (perdite) delle partecipazioni 50
240. Utili (perdite) da cessione di investimenti
250. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 8.228
260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (305)
270. Utile (perdita) dell'operatività corrente al netto delle imposte 7.923
280. Utile (perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione
290. Utile (perdita) dell'esercizio 7.923

STATO PATRIMONIALE

FUTURO
(€/000)
MBCREDIT
SOLUTIONS
(€/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide 1 2
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 699
60. Crediti 1.645.088 150.283
70. Derivati di copertura 1.834
90. Partecipazioni 9
100. Attività materiali 37 215
110. Attività immateriali 232 851
120. Attività fiscali 4.650 16.078
. correnti 1.646 2.386
. anticipate 3.004 13.692
.di cui alla L. 214/2011 1.914 12.643
140. Altre attività 4.519 18.946
TOTALE DELL'ATTIVO 1.656.370 187.074

PASSIVO

10. Debiti 1.516.490 51.541
20. Titoli in circolazione
30. Passività finanziarie di negoziazione
40 Passività finanziarie valutate al fair value
50. Derivati di copertura 3.073
70. Passività fiscali 3.065 2.281
. correnti 2.551 2.281
. differite 514
90. Altre passività 23.084 9.077
100. Trattamento di fine rapporto del personale 128 3.625
110. Fondo per rischi e oneri 1.177 3.077
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi 1.177 3.077
120. Capitale 14.800 32.500
130. Azioni proprie (-)
140. Strumenti di capitale
150. Sovrapprezzi di emissione
160. Riserve 72.555 66.388
170. Riserve da valutazione (519) (396)
180. Utile (perdita) dell'esercizio 22.517 18.981
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 1.656.370 187.074

CONTO ECONOMICO

FUTURO
(€/000)
MBCREDIT
SOLUTIONS
(€/000)
10. Interessi attivi e oneri assimilati 88.470 36.751
20. Interessi passivi e oneri assimilati (28.967) (1.236)
Margine di interesse 59.503 35.515
30. Commissioni attive 1.541 32.229
40. Commissioni passive (4.151) (9.983)
Commissioni nette (2.610) 22.246
50. Dividendi e proventi simili
60. Risultato netto dell'attività di negoziazione 2
70. Risultato netto dell'attività di copertura
80. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value
90. Utile (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie
b) passività finanziarie
Margine di intermediazione 56.893 57.763
100. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie (4.976) (2.079)
a) attività finanziarie (4.872) (2.079)
b) altre operazioni finanziarie (104)
110. Spese amministrative (15.730) (33.358)
a) spese per il personale (4.724) (15.203)
b) altre spese amministrative (11.006) (18.155)
120. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (17) (51)
130. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (164) (720)
140. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (194) 340
160. Altri proventi e oneri di gestione (2.502) 2.183
Risultato della gestione operativa 33.310 24.078
170. Utile (Perdite) delle partecipazioni
180. Utile (perdite) da cessione di investimenti (7)
Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 33.310 24.071
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (10.793) (5.090)
Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 22.517 18.981
200. Utile (perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte
Utile (perdita) dell'esercizio 22.517 18.981

STATO PATRIMONIALE

SELMABIPIEMME
LEASING
(€/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide 5
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
60. Crediti 2.311.217
70. Derivati di copertura
90. Partecipazioni 13
100. Attività materiali 59.441
110. Attività immateriali 692
120. Attività fiscali 39.201
- correnti 1.535
- anticipate 37.666
di cui alla L. 214/2011 29.386
140. Altre attività 74.851
TOTALE DELL'ATTIVO 2.485.420
PASSIVO
10. Debiti 2.203.523
20. Titoli in circolazione
30. Passività finanziarie di negoziazione 587
40. Passività finanziarie valutate al fair value
50. Derivati di copertura 14.088
70. Passività fiscali 10.602
- correnti 2.216
- differite 8.386
90. Altre passività 41.845
100. Trattamento di fine rapporto del personale 2.313
110. Fondi per rischi e oneri 5.638
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi 5.638
120. Capitale 41.305
130. Azioni proprie (-)
140. Strumenti di capitale
150. Sovrapprezzi di emissioni 4.620
160. Riserve 189.766
170. Riserve da valutazione (9.045)
180. Utile (perdita) dell'esercizio (19.822)

TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 2.485.420

CONTO ECONOMICO

SELMABIPIEMME
LEASING
(€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 63.891
20. Interessi passivi e oneri assimilati (16.436)
Margine di interesse 47.455
30. Commissioni attive 1.591
40. Commissioni passive (1.569)
Commissioni nette 22
50. Dividendi e proventi simili
60. Risultato netto dell'attività di negoziazione 231
70. Risultato netto dell'attività di copertura (167)
80. Risultato netto dell'attività e delle passività finanziarie valutate al fair value
90. Utile/Perdita da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie
b) passività finanziarie
Margine di intermediazione 47.541
100. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento (11.995)
a) attività finanziarie (11.995)
b) altre operazioni finanziarie
110. Spese amministrative (47.576)
a) spese per il personale (14.178)
b) altre spese amministrative (33.398)
120. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (1.717)
130. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (3)
140. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
150. Accatonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (3.418)
160. Altri oneri e proventi di gestione 223
Risultato della gestione operativa (16.945)
170. Utili (perdite) delle partecipazioni (14)
180. Utili (perdite) da cessione di investimenti
Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte (16.959)
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (2.863)
Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte (19.822)
200. Utile (Peridita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte
Utile (perdita) dell'esercizio (19.822)

STATO PATRIMONIALE

PROMINVESTMENT
(in liquidazione)
MEDIOBANCA
INTERNATIONAL
IMMOBILIERE
MB
FUNDING
LUX
CAIRN
CAPITAL
LIMITED
GROUP (*)
CMB WEALTH
MANAGEMENT
LTD.
31.12.2016
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide 430 1.661
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.415
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
60. Crediti 4.400 52 200.000 5.453 57
70. Derivati di copertura
90. Partecipazioni
100. Attività materiali 1.850 263 40
110. Attività immateriali
120. Attività fiscali 559 15
a) correnti 559 15
b) anticipate
di cui alla L. 214/2011
140. Altre attività 73 10 95 7.805 2
TOTALE DELL'ATTIVO 5.032 1.927 200.525 14.936 1.760
PASSIVO
10. Debiti 2.786 224 307
20. Titoli in circolazione 200.028
30. Passività finanziarie di negoziazione 72
40. Passività finanziarie valutate al fair value
50. Derivati di copertura
70. Passività fiscali 127 12 1.122
a) correnti 127 12 1.013
b) differite 109
80. Passività associate ad attività in via di
dismissione
90. Altre passività 4.464 66 4.010 58
100. Trattamento di fine rapporto del personale 133
110. Fondo per rischi e oneri 520
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi 520
120. Capitale 743 40 431 3.000
130. Azioni proprie (-)
140. Strumenti di capitale
150. Sovrapprezzi di emissione 5.000
160. Riserve (2.583) 1.627 2.535 (575)
170. Riserve da valutazione 114
180. Utile (perdita) dell'esercizio (1.158) 24 2.083 (1.030)
TOTALE DEL PASSIVO E DEL
PATRIMONIO NETTO
5.032 1.927 200.525 14.936 1.760

(*) Schema riportato ai sensi della disciplina art. 36 Regolamento Mercati Consob e art. 2.6.2, c. 9, Regolamento di Borsa Italiana (pro-forma al 30 giugno 2017 redatto ai fini del Bilancio consolidato).

CONTO ECONOMICO

PROMINVESTMENT
(in liquidazione)
MEDIOBANCA
INTERNATIONAL
IMMOBILIERE
MB
FUNDING
LUX
CAIRN
CAPITAL
LIMITED
GROUP (*)
CMB WEALTH
MANAGEMENT
LTD.
31.12.2016
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 217 9 28
20. Interessi passivi e oneri assimilati (16) (16) (217) (15)
Margine di interesse (16) (16) (6) 28
30. Commissioni attive 101 23.662 73
40. Commissioni passive (62) (2)
Commissioni nette 39 (2) 23.662 73
50. Dividendi e proventi simili 171
60. Risultato netto dell'attività di negoziazione 209
70. Risultato netto dell'attività di copertura
80. Risultato netto dell'attività e delle passività
finanziarie valutate al fair value
90. Utile/Perdita da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie
b) passività finanziarie
Margine di intermediazione 23 (18) 24.036 101
100. Rettifiche/Riprese di valore nette per
deterioramento di:
(2)
a) attività finanziarie
b) altre operazioni finanziarie (2)
110. Spese amministrative (1.375) (35) (67) (20.824) (1.131)
a) spese per il personale (596) (13.802) (914)
b) altre spese amministrative (779) (35) (67) (7.022) (217)
120. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività
materiali
(83) (79)
130. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività
immateriali
140. Risultato netto della valutazione al fair value
delle attività materiali e immateriali
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e
oneri fatture emesse
160. Altri proventi e oneri di gestione 194 163 67 (254)
Risultato della gestione operativa (1.158) 27 2.877 (1.030)
170. Utili (perdite) delle partecipazioni
180. Utili (perdite) da cessione di investimenti
Utile (perdita) dell'operatività corrente
al lordo delle imposte
(1.158) 27 2.877 (1.030)
190. Imposte sul reddito dell'esercizio
dell'operatività corrente
(3) (794)
Utile (perdita) delle attività corrente al
netto delle imposte
(1.158) 24 2.083 (1.030)
200. Utile (perdita) dei gruppi di attività in via di
dismissione al netto delle imposte
Utile (perdita) dell'esercizio (1.158) 24 2.083 (1.030)

(*) Schema riportato ai sensi della disciplina art. 36 Regolamento Mercati Consob e art. 2.6.2, c. 9, Regolamento di Borsa Italiana (pro-forma al 30 giugno 2017 redatto ai fini del Bilancio consolidato).

STATO PATRIMONIALE

MB
ADVISORY
TURKEY
MEDIOBANCA
SECURITIES LLC
(Lire turche/000) (\$/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
60. Crediti 1.510 7.468
70. Derivati di copertura
90. Partecipazioni
100. Attività materiali 34 25
110. Attività immateriali
120. Attività fiscali 600 402
a) correnti
b) anticipate 600 402
140. Altre attività 105 62
TOTALE DELL'ATTIVO 2.249 7.957
PASSIVO
10. Debiti 78 2.016
20. Titoli in circolazione
30. Passività finanziarie di negoziazione
40. Passività finanziarie valutate al fair value
50. Derivati di copertura
70. Passività fiscali 266 82
a) correnti 82
b) differite 266
90. Altre passività 21 1.207
100. Trattamento di fine rapporto del personale
110. Fondo per rischi e oneri
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi
120. Capitale 14.040 2.250
130. Azioni proprie (-)
140. Strumenti di capitale
150. Sovrapprezzi di emissione
160. Riserve (6.652) 1.547
170. Riserve da valutazione
180. Utile (perdita) dell'esercizio (+/-) (5.504) 855
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 2.249 7.957

CONTO ECONOMICO

MB
ADVISORY
TURKEY
MEDIOBANCA
SECURITIES LLC
(Lire turche/000) (\$/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 138
20. Interessi passivi e oneri assimilati
Margine di interesse 138
30. Commissioni attive 59 3.996
40. Commissioni passive
Commissioni nette 59 3.996
50. Dividendi e proventi simili
60. Risultato netto dell'attività di negoziazione
70. Risultato netto dell'attività di copertura
80. Risultato netto dell'attività e delle passività finanziarie valutate al fair value
90. Utile/Perdita da cessione o riacquisto di
a) attività finanziarie
b) passività finanziarie
Margine di intermediazione 197 3.996
100. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di:
a) attività finanziarie
b) altre operazioni finanziarie
110. Spese amministrative (5.592) (2.525)
a) spese per il personale (4.117) (1.628)
b) altre spese amministrative (1.475) (897)
120. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (100)
130. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
140. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri fatture emesse
160. Altri proventi e oneri di gestione (9)
Risultato della gestione operativa (5.504) 1.471
170. Utili (perdite) delle partecipazioni
180. Utili (perdite) da cessione di investimenti
Utile (perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte (5.504) 1.471
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (616)
Utile (perdita) delle attività corrente al netto delle imposte (5.504) 855
200. Utile (perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione
al netto delle imposte
Utile (perdita) dell'esercizio (5.504) 855
STATO PATRIMONIALE
-- --------------------
MBFACTA SPAFID SPAFID
FAMILY
OFFICE SIM
(€/000) (€/000) (€/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide 6 1
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 4.629
60. Crediti 1.536.859 22.038 773
70. Derivati di copertura
90. Partecipazioni 20.973
100. Attività materiali 27 15
110. Attività immateriali 4.863 92
120. Attività fiscali 2.483 1.893 99
correnti 158 772
anticipate 2.325 1.121 99
di cui alla L. 214/2011
140. Altre attività 586 4.164 28
TOTALE DELL'ATTIVO 1.539.955 58.581 993
PASSIVO
10. Debiti 1.445.052 98
20. Titoli in circolazione
30. Passività finanziarie di negoziazione
40. Passività finanziarie valutate al fair value
70. Passività fiscali 13 1.212 7
. correnti 1.212 7
. differite 13
90. Altre passività 6.540 7.374 237
100. Trattamento di fine rapporto del personale 129 985 20
110. Fondo per rischi e oneri 91
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi 91
120. Capitale 85.500 6.100 1000
150. Sovrapprezzi di emissione 3.500
160. Riserve 33 38.278 (4)
170. Riserve da valutazione 3 (70) 1
180. Utile (perdita) dell'esercizio 2.594 1.104 (268)
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 1.539.955 58.581 993

CONTO ECONOMICO

MBFACTA SPAFID SPAFID
FAMILY
OFFICE SIM
(€/000) (€/000) (€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 8.901 311
20. Interessi passivi e oneri assimilati (392)
Margine di interesse 8.509 311
30. Commissioni attive 1.145 9.112 362
40. Commissioni passive (375) (1.063)
Commissioni nette 770 8.049 362
50. Dividendi e proventi simili
60. Risultato netto dell'attività di negoziazione (71)
70. Risultato netto dell'attività di copertura
80. Risultato netto delle attività e passività finanziarie finanziarie valutate
al fair value
90. Utile/perdita da cessione o riacquisto di: 109
a) attività finanziarie 109
b) passività finanziarie
Margine di intermediazione 9.208 8.469 362
100. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: (3.244)
a) attività finanziarie (3.244)
b) altre operazioni finanziarie
Risultato netto della gestione finanziaria 5.964 8.469 362
110. Spese amministrative (2.051) (8.720) (722)
a) spese per il personale (652) (5.477) (610)
b) altre spese amministrative (1.399) (3.243) (112)
120. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (3) (7)
130. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (201)
160. Altri proventi e oneri di gestione 35 2.217
Risultato della gestione operativa 3.945 1.758 (360)
170. Utili (perdite) delle partecipazioni
Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 3.945 1.758 (360)
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (1.351) (654) 92
Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 2.594 1.104 (268)
200. Utile (perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione
al netto delle imposte
Utile (perdita) dell'esercizio 2.594 1.104 (268)
MEDIOBANCA
COVERED
BOND
QUARZO
LEASE
QUARZO QUARZO
CQS
QUARZO
MB
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
60. Crediti 100 39 10 10 2
70. Derivati di copertura
90. Partecipazioni
100. Attività materiali
110. Attività immateriali
120. Attività fiscali 3 1
. correnti 3 1
. anticipate
.di cui alla L. 214/2011
140. Altre attività 300 316 243
TOTALE DELL'ATTIVO 400 42 327 253 2
PASSIVO
10. Debiti
20. Titoli in circolazone
30. Passività finanziarie di negoziazione
40. Passività finanziarie valutate al fair value
50. Derivati di copertura
70. Passività fiscali 1
. correnti 1
. differite
90. Altre passività 324 28 313 243 22
100. Trattamento di fine rapporto del personale
110. Fondo per rischi e oneri
120. Capitale 100 30 10 10 10
160. Riserve (24) 12 3
170. Riserve da valutazione
180. Utile (perdita) dell'esercizio (28) (30)
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO
NETTO
400 42 327 253 2

STATO PATRIMONIALE

CONTO ECONOMICO

MEDIOBANCA
COVERED
BOND
QUARZO
LEASE
QUARZO QUARZO CQS QUARZO MB
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
10. Interessi attivi e oneri assimilati
20. Interessi passivi e oneri assimilati
Margine di interesse
30. Commissioni attive
40. Commissioni passive
Commissioni nette
50. Dividendi e proventi simili
60. Risultato netto dell'attività di negoziazione
70. Risultato netto dell'attività di copertura
80. Risultato netto delle attività e passività finanziarie
valutate al fair value
90. Utile (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie
b) passività finanziarie
Margine di intermediazione
100. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di:
a) attività finanziarie
b) altre operazioni finanziarie
110. Spese amministrative (62) (27) (150) (96) (29)
a) spese per il personale (9) (12) (9) (10)
b) altre spese amministrative (62) (18) (138) (87) (19)
120. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
130. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività
immateriali
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
160. Altri proventi e oneri di gestione 62 (1) 151 96 (1)
Risultato della gestione operativa (28) 1 (30)
Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo
delle imposte
(28) 1 (30)
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività
corrente
(1)
Utile (perdita) dell'attività corrente al netto
delle imposte
200. Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di
dismissione al netto delle imposte
Utile (perdita) dell'esercizio (28) (30)

STATO PATRIMONIALE

RICERCHE E
STUDI
MEDIOBANCA
INNOVATION
SERVICES
SPAFID
CONNECT
(€/000) (€/000) (€/000)
ATTIVO
Attività non correnti
Attività immateriali 13.067 14.661
Attività materiali 1 46.335 35
Altre attività finanziarie non correnti
Attività per imposte anticipate 118
Totale attività non correnti 1 59.520 14.696
Attività correnti
Rimanenze 6
Crediti commerciali 2 6.266 11.992
Altri crediti 186 13.399 1.171
Attività per imposte correnti 798
Altre attività finanziarie non correnti
Cassa e disponibilità liquide 897 24 3.245
Totale attività correnti 1.091 20.487 16.408
TOTALE DELL'ATTIVO 1.092 80.007 31.104
PASSIVO
A) Patrimonio netto:
Capitale 100 35.000 14.500
Riserva da sovrapprezzo azioni 4.496
Utili (perdite) portati a nuovo 2.603 (838)
Riserva legale 4
Utile (perdite) dell'esercizio 2 658
Totale patrimonio netto 104 37.605 18.816
Passività non correnti
Fondi per rischi ed oneri 650
Trattamento di fine rapporto 378 1.526 450
Passività per imposte differite 556
Altre passività non correnti
Totale passività non correnti 378 2.732 450
Passività correnti
Debiti verso banche
Debiti commerciali 12 9.879 8.843
Trattamento di fine rapporto 2.827
Passività per imposte correnti 59 44
Passività finanziarie correnti 123 24.830
Altre passività correnti 416 2.090 2.995
Totale passività correnti 610 39.670 11.838
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 1.092 80.007 31.104

CONTO ECONOMICO

RICERCHE E
STUDI
MEDIOBANCA
INNOVATION
SERVICES
SPAFID
CONNECT
(€/000) (€/000) (€/000)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 2.039 69.467 8.601
Costi della produzione (547) (34.621) (5.468)
Costi per il personale (1.385) (16.791) (1.317)
Altri costi operativi (7.901)
Oneri diversi di gestione (90)
Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali (4.929) (1.789)
Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali (1) (5.499) (9)
Risultato operativo 16 (274) 18
Proventi finanziari
Oneri finanziari (1)
Proventi diversi 30
Oneri diversi (1)
Utile (perdita) prima delle imposte 16 (245) 17
(Oneri) proventi fiscali (16) 247 641
Imposte correnti sul reddito (16) 263 641
Imposte anticipate e differite (16)
Utile (perdita) dell'esercizio 2 658

Società assicurative (IAS/IFRS) seguito Tabella B

STATO PATRIMONIALE

COMPASS RE
(€/000)
ATTIVO
A) Crediti verso soci per capitale sociale sottoscritto non versato
B)Attività immateriali
C) Investimenti 243.750
I) Terreni e fabbricati (totale)
II Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate
3) finanziamenti ad imprese 189.000
a) controllante 77.000
e) altre 112.000
III
Altri investimenti finanziari
54.750
6) depositi presso enti creditizi 54.750
D)Investimenti a beneficio di assicurati dei rami vita
E) Crediti diversi 16.838
II
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione
16.078
III
Altri crediti
760
F) Altri elementi dell'attivo 24.323
II Disponibilità liquide 24.323
G) Ratei e risconti 17.396
1. Per interessi 2.151
3. Altri ratei e risconti 15.245
TOTALE DELL'ATTIVO 302.307
PASSIVO
A) Patrimonio netto 21.798
I Capitale sociale 15.000
IV Riserva Legale 1.500
VIII Utili o perdite portati a nuovo 652
IX Utile (perdita) dell'esercizio 4.646
B)Passività subordinate
C) Riserve tecniche 271.527
I Rami danni
1. Riserva premi 150.806
2. Riserva sinistri 15.168
3. Riserva di perequazione 105.553
D)Riserve tecniche allorché il rischio è sopportato dagli assicurati
E) Fondi per rischi e oneri 39
2) Fondi per imposte 39
F) Depositi ricevuti da riassicuratori
G) Debiti e altre passività 8.602
VII Altri debiti
3. Verso enti assistenziali e previdenziali 8.602
H)Ratei e risconti 341
3. Altri ratei e risconti 341
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 302.307

Società assicurative (IAS/IFRS) seguito Tabella B

CONTO ECONOMICO

COMPASS RE
(€/000)
I) CONTO TECNICO
Premi lordi di competenza 69.709
Variazione delle riserve premi (17.386)
Totale premi netti di competenza 52.323
Proventi derivanti da investimenti da conto non tecnico
1) TOTALE RICAVI E PROVENTI 52.323
Oneri lordi relativi ai sinistri, netti delle attività di riassicurazione (7.026)
Variazione lorda delle riserve sinistri (727)
Costi di acquisizione (5.295)
Costi di acquisizione di competenza futura (1.379)
Spese di gestione ed amministrative (696)
2) TOTALE COSTI E ONERI (15.123)
Variazione della riserva di perequazione (31.076)
Risultato del conto tecnico 6.124
II) CONTO NON TECNICO
Interessi attivi 3.673
Riprese di valore su investimenti 365
Interessi passivi (23)
Rettifiche di valore su investimenti (546)
Perdite da realizzo su investimenti (338)
Risultato del conto non tecnico 3.131
Utile (Perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte 9.255
Imposte sull'attività corrente (4.471)
Altre imposte (138)
Utile (Perdita) dell'esercizio 4.646

STATO PATRIMONIALE

COMPAGNIE
MONEGASQUE
DE BANQUE
31.12.2016
(€/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità 32.256
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 737.821
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 636.542
50. Attività finanziarie detenute fino a scadenza
60. Crediti verso banche 1.688.119
70. Crediti verso clientela 1.192.190
80. Derivati di copertura
100. Partecipazioni 9.912
110. Attività materiali 21.678
120. Attività immateriali 8.070
130. Attività fiscali
a) correnti
b) anticipate
140. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
150. Altre attività 13.822
TOTALE DELL'ATTIVO 4.340.410
PASSIVO
10. Debiti verso banche 15.146
20. Debiti verso clientela 3.565.254
30. Titoli in circolazione
40. Passività finanziarie di negoziazione
50. Passività finanziarie valutate al fair value
60. Derivati di copertura
80. Passività fiscali
a) correnti
b) anticipate
90. Passività associate ad attività in via di dismissione
100. Altre passività 28.916
110. Trattamento di fine rapporto del personale
120. Fondi per rischi e oneri 28.518
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi 28.518
130. Riserve da valutazione
140. Azioni rimborsabili
150. Strumenti di capitale
160. Riserve 578.179
170. Sovrapprezzi di emissione 4.573
180. Capitale 111.110
190. Azioni proprie (-)
200. Utile (Perdita) d'esercizio 8.714

TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 4.340.410

CONTO ECONOMICO

COMPAGNIE
MONEGASQUE
DE BANQUE
31.12.2016
(€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 31.877
20. Interessi passivi e oneri assimilati (10.287)
30. Margine di interesse 21.590
40. Commissioni attive 41.675
50. Commissioni passive (2.676)
60. Commissioni nette 38.999
70. Dividendi e proventi simili 10.018
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 18.679
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 768
a) crediti 768
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) passività finanziarie
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value
120. Margine di intermediazione 90.054
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (1.783)
a) crediti (1.783)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) altre operazioni finanziarie
140. Risultato netto della gestione finanziaria 88.271
150. Spese amministrative: (37.498)
a) spese per il personale (25.753)
b) altre spese amministrative (11.745)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (22.500)
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (2.094)
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (6.473)
190. Altri oneri/proventi di gestione (4.079)
200. Costi operativi (72.644)
210. Utili (Perdite) delle partecipazioni (2.586)
220. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
230. Rettifiche di valore dell'avviamento
240. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
250. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 13.041
260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (4.327)
270. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 8.714
280. Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte
290. Utile (Perdita) d'esercizio 8.714

STATO PATRIMONIALE

Société
Monégasque
d'Etudes
Financières
31.12.2016
CMB Asset
Management
S.A.M.
31.12.2016
COMPAGNIE
MONEGASQUE
DE GESTION
31.12.2016
(€/000) (€/000) (€/000)
ATTIVO
10. Cassa e disponibilità
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 399
50. Attività finanziarie detenute fino a scadenza
60. Crediti 152 503 6.119
70. Derivati di copertura
90. Partecipazioni
100. Attività materiali
110. Attività immateriali
120. Attività fiscali 254 219
a) correnti 254 219
b) anticipate
140. Altre attività 102 705 2.964
TOTALE DELL'ATTIVO 508 1.427 9.482
PASSIVO
10. Debiti
20. Titoli in circolazione
30. Passività finanziarie di negoziazione
40. Passività finanziarie valutate al fair value
50. Derivati di copertura
70. Passività fiscali 96 605
a) correnti 96 605
b) anticipate
80. Passività associate ad attività in via di dismissione
90. Altre passività 8 1.115 6.994
100. Trattamento di fine rapporto del personale
110. Fondi per rischi e oneri
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi
120. Capitale 775 150 600
130. Azioni proprie (-)
140. Strumenti di capitale
150. Sovrapprezzi di emissione
160. Riserve (1.058) 59 73
170. Riserve da valutazione
180. Utile (Perdita) d'esercizio 783 7 1.210
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 508 1.427 9.482

CONTO ECONOMICO

Société
Monégasque
d'Etudes
Financières
31.12.2016
CMB Asset
Management
S.A.M.
31.12.2016
COMPAGNIE
MONEGASQUE
DE GESTION
31.12.2016
(€/000) (€/000) (€/000)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 8
20. Interessi passivi e oneri assimilati (1) (5)
Margine di interesse (1) 3
30. Commissioni attive 5 2.199 10.778
40. Commissioni passive (8)
Commissioni nette (3) 2.199 10.778
50. Dividendi e proventi simili
60. Risultato netto dell'attività di negoziazione
70. Risultato netto dell'attività di copertura
80. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value
90. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie
b) passività finanziarie
Margine di intermediazione (4) 2.199 10.781
100. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di:
a) attività finanziarie
b) altre operazioni finanziarie
110. Spese amministrative: (1.105) (2.189) (8.966)
a) spese per il personale (1.898) (1.300)
b) altre spese amministrative (1.105) (291) (7.666)
120. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
130. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
140. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e
immateriali
150. Accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri
160. Altri oneri/proventi di gestione
Risultato della gestione operativa (1.109) 10 1.815
170. Utili (Perdite) delle partecipazioni
180. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte (1.109) 10 1.815
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (3) (605)
Utile (Perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte (1.109) 7 1.210
200. Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte 1.892
Utile (Perdita) d'esercizio 783 7 1.210

STATO PATRIMONIALE

CAIRN CAPITAL
GROUP LTD
31.12.2016
CAIRN CAPITAL
LTD 31.12.2016
(£/000) (£/000)
Attività non correnti
Attività immateriali
Attività materiali 61
Partecipazioni 3.386
Totale attività non correnti 3.447
Attività correnti
Crediti commerciali 5.850 7.493
Cassa e disponibilità liquide 2.130 661
Debiti commerciali (6.092)
Attività/passività finanziarie (3.028)
Totale attività correnti 1.888 5.126
Debiti finanziari (1.000)
Attività Nette 5.335 4.126
Altri fondi (100)
Patrimonio netto:
Capitale 5.000 1.200
Riserva legale
Altre riserve
Utile (perdite) portati a nuovo 197 3.238
Utile (perdite) dell'esercizio 38 (312)
Totale patrimonio netto 5.235 4.126

CONTO ECONOMICO

CAIRN CAPITAL
GROUP LTD
CAIRN CAPITAL
LTD
(£/000) (£/000)
Ricavi 1.983 13.658
Spese amministrative (1.979) (13.919)
Risultato operativo 4 (261)
Interessi attivi e proventi simili 116 8
Interessi passivi e oneri simili (102)
Utile/Perdita dell'esercizio al lordo delle imposte 120 (355)
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (82) 43
Utile/Perdita dell'esercizio al netto delle imposte 38 (312)

Società collegate Tabella C

STATO PATRIMONIALE

ASSICURAZIONI
GENERALI S.p.A.
31.12.2016
(€/000)
ATTIVO
A) Crediti verso soci per capitale sociale sottoscritto non versato
B) Attivi immateriali (totale) 33.197
C) Investimenti
I) Terreni e fabbricati (totale) 116.276
II) Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate (totale) 30.391.629
III) Altri investimenti finanziari
1) Azioni e quote 26.924
2) Quote di fondi comuni di investimento 504.824
3) Obbligazioni ed altri titoli a reddito fisso 2.140.073
4) Finanziamenti 4.068
6) Depositi presso enti creditizi 126.571
7) Investimenti finanziari diversi 7.549
Totale altri investimenti finanziari 2.810.009
IV) Depositi presso imprese cedenti 7.680.393
Totale investimenti (C) 40.998.307
D) Investimenti a beneficio di assicurati dei Rami Vita i quali ne sopportano il rischio e derivanti
dalla gestione dei fondi pensione (totale)
3.456.300
Dbis) Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
I) Rami Danni (totale) 518.026
II) Rami Vita (totale) 396.196
Totale riserve tecniche a carico dei riassicuratori (Dbis) 914.222
E) Crediti
I) Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta (totale) 131.217
II) Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione (totale) 487.717
III) Altri crediti 1.140.847
Totale crediti (E) 1.759.781
F) Altri elementi dell'attivo
I) Attivi materiali e scorte (totale) 5.024
II) Disponibilità liquide (totale) 655.065
IV) Altre attività (totale) 253.049
Totale altri elementi dell'attivo (F) 913.138
G) Ratei e risconti attivi (totale) 209.238
TOTALE DELL'ATTIVO (A+B+C+D+Dbis+E+F+G) 48.284.183

STATO PATRIMONIALE

ASSICURAZIONI
GENERALI S.p.A.
31.12.2016
(€/000)
PASSIVO
A) Patrimonio netto
I) Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente 1.559.883
II-VIII) – Riserve (totale) 12.017.281
IX) Utile (perdita) d'esercizio 1.096.261
X) Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio (3.040)
Totale Patrimonio netto (A) 14.670.385
B) Passività subordinate 7.089.925
C) Riserve tecniche
I) Rami danni (totale) 2.609.004
II) Rami vita (totale) 8.909.901
Totale riserve tecniche (C) 11.518.905
D) Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve
derivanti dalla gestione dei fondi pensione (totale)
3.454.111
E) Fondi per rischi ed oneri (totale) 113.298
F) Depositi ricevuti da riassicuratori 307.642
G) Debiti e altre passività
I) Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 19.354
II) Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 229.852
III) Prestiti obbligazionari 3.255.539
IV) Debiti verso banche ed istituti finanziari 838.962
VI) Prestiti diversi e altri debiti finanziari 3.593.359
VII) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 5.228
VIII) Altri debiti 2.269.141
IX) Altre passività 534.913
Totale debiti e altre passività (G) 10.746.348
H) Ratei e risconti passivi (totale) 383.569
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO (A+B+C+D+E+F+G+H) 48.284.183

CONTO ECONOMICO (conto non tecnico)

ASSICURAZIONI
GENERALI S.p.A.
31.12.2016
(€/000)
1) Risultato del conto tecnico dei Rami Danni 218.440
2) Risultato del conto tecnico dei Rami Vita 361.275
3) Proventi da investimenti dei Rami Danni
a) Proventi derivanti da azioni e quote 897.629
b) Proventi derivanti da altri investimenti (totale) 86.690
c) Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti 19.747
d) Profitti sul realizzo di investimenti 14.099
Totale proventi da investimenti dei Rami Danni (3) 1.018.165
4) (+) Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto tecnico dei Rami Vita 682.393
5) Oneri patrimoniali e finanziari dei Rami Danni
a) Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi 62.709
b) Rettifiche di valore sugli investimenti 77.020
c) Perdite sul realizzo degli investimenti 63.015
Totale oneri patrimoniali e finanziari dei Rami Danni (5) 202.744
6) (-) Quota dell'utile degli investimenti trasferita al conto tecnico dei Rami Danni 123.006
7) Altri proventi 491.556
8) Altri oneri 1.574.803
9) Risultato dell'attività ordinaria 871.276
10) Proventi straordinari 79.590
11) Oneri straordinari 44.817
12) Risultato della attività straordinaria (10-11) 34.773
13) Risultato prima delle imposte 906.049
14) Imposte sul reddito dell'esercizio (190.212)
15) Utile (perdita) d'esercizio (13-14) 1.096.261

STATO PATRIMONIALE

Burgo Group S.p.A.
31.12.2016
(€/000)
ATTIVO
Attività non correnti 1.036.464
Attività materiali 536.874
Immobili, impianti e macchinari 536.455
Investimenti immobiliari 419
Attività immateriali 23.622
Avviamento e altre attività immateriali a vita indefinita 20.691
Altre attività immateriali a vita definita 2.931
Partecipazioni in imprese controllate, collegate ed altre non correnti 404.451
Partecipazioni in imprese controllate 398.191
Partecipazioni in imprese collegate 6.125
Partecipazioni in altre imprese 135
Altre attività finanziarie non correnti 4.111
Crediti finanziari verso controllate 2.800
Crediti finanziari non correnti 1.311
Attività per imposte anticipate 67.406
Attività correnti 420.708
Rimanenze di magazzino 103.326
Crediti commerciali 203.684
Crediti vari e altre attività correnti 18.009
Attività finanziarie disponibili per la vendita 814
Altre attività finanziarie correnti 54.052
Cassa e disponibilità liquide 40.823
TOTALE DELL'ATTIVO 1.457.172
PASSIVO
Patrimonio netto 386.083
Capitale sociale 20.000
Riserve 349.354
Utili (perdite) accumulati 14.214
Utile (perdita) dell'esercizio 2.515
Passività non correnti 637.490
Passività finanziarie non correnti 580.097
TFR ed altri fondi relativi al personale 32.861
Fondi per rischi e oneri 24.532
Passività correnti 433.599
Passività finanziarie correnti 84.601
Debiti commerciali 318.055
Debiti per imposte correnti 6.722
Debiti vari ed altre passività correnti 24.221
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 1.457.172

CONTO ECONOMICO

Burgo Group S.p.A.
31.12.2016
(€/000)
Ricavi 1.196.799
Altri proventi 30.336
Totale ricavi e proventi operativi 1.227.135
Costi per materiali e servizi esterni 1.029.372
Costi del personale 101.132
Altri costi operativi: 17.890
Variazione delle rimanenze (±) 9.841
Costi per lavori interni capitalizzati (746)
Totale costi operativi 1.157.489
Risultato prima degli ammortamenti e degli oneri non ricorrenti e di ristrutturazione 69.646
Ammortamenti 59.769
Svalutazioni (riprese di valore) su immobilizzazioni materiali 169
Proventi da cessione di impianti e macchinari 1.278
Oneri netti non ricorrenti 9.350
Risultato operativo prima della gestone finanziaria 1.636
Oneri finanziari 29.154
Proventi finanziari 21.297
Risultato prima delle imposte (6.221)
Imposte sul reddito 8.736
Utile (perdita) dell'esercizio 2.515

STATO PATRIMONIALE

GB Holding S.r.l.
31.12.2016
(€/000)
ATTIVO
B) Immobilizzazioni
I) Immateriali
II) Materiali
III) Finanziarie 8.790
Totale B 8.790
C) Attivo circolante:
II) Crediti:
Esigibili entro l'esercizio successivo 3
Totale crediti 3
IV) Disponibilità liquide 21
Totale C 24
TOTALE DELL'ATTIVO 8.814
PASSIVO
A) Patrimonio netto:
I) Capitale 97
II) Riserva da sovrapprezzo azioni 9.872
IV) Riserva legale 20
VII) Altre riserve
IX) Utile (perdita) dell'esercizio (1.189)
Totale A 8.800
D) Debiti:
Esigibili entro l'esercizio successivo 6
Esigibili oltre l'esercizio successivo 8
Totale D 14
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 8.814

CONTO ECONOMICO

GB Holding S.r.l.
31.12.2016
(€/000)
A) Valore della produzione:
Altri ricavi e proventi
Totale valore della produzione (A)
B) Costi della produzione:
7) Per servizi 10
14) Oneri diversi di gestione 3
Totale costi della produzione (B) 13
Differenza tra valori e costo della produzione (A-B) (13)
C) Proventi e oneri finanziari:
15) Proventi da partecipazioni 83
Totale proventi e oneri finanziari (C ) 83
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie
19) Svalutazioni
a) di partecipazioni 1.259
Totale rettifiche di valore di attività finanziarie (D) 1.259
Risultato prima delle imposte (A - B ± C ± D) (1.189)
Utile (perdita) dell'esercizio (1.189)

STATO PATRIMONIALE

Istituto Europeo di
Oncologia 31.12.2016
(€/000)
ATTIVO
A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI
B) IMMOBILIZZAZIONI
I - IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
3) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere di ingegno 55
4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 1.443
6) Immobilizazzioni in corso e acconti 1.502
7) Altre 52
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 3.052
II - IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
1) Terreni e fabbricati 21.654
2) Impianti e macchinari 5.143
3) Attrezzature industriali e commerciali 21.718
4) Altri beni 4.937
5) Immobilizzazioni in corso e acconti 3.340
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI 56.792
III - IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
1) Partecipazioni in:
a) Imprese controllate 44.624
b) Imprese collegate 96
d-bis) Verso altri 282
Totale partecipazioni 45.002
2) Crediti:
d-bis) Verso altri 940
Totale crediti 940
3) Altri titoli
Totale altri titoli 714
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE 46.656
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI (B) 106.500
C) ATTIVO CIRCOLANTE
I - RIMANENZE
1) Materie prime, sussidiarie e di consumo 6.995
TOTALE RIMANENZE 6.995
Beni destinati alla vendita 79
II - CREDITI
1) Verso clienti 43.056
2) Verso imprese controllate 187
3) Verso imprese collegate 28
5-bis) Crediti tributari 1.927
5-quater) Verso altri 77
TOTALE CREDITI 45.275
III - ATTIVITÀ FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI
6) Altri titoli 11.060
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO
IMMOBILIZZAZIONI
IV - DISPONIBILITA' LIQUIDE
11.060
1) Depositi bancari e postali 30.739
3) Denaro e valori in cassa 126
TOTALE DISPONIBILITA' LIQUIDE 30.865
TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE (C) 94.195
D) RATEI E RISCONTI
Ratei attivi 1.195
Risconti attivi 2.114
TOTALE RATEI E RISCONTI (D) 3.309
TOTALE DELL'ATTIVO (A+B + C + D) 204.004

STATO PATRIMONIALE

Istituto Europeo di
Oncologia 31.12.2016
(€/000)
PASSIVO
A) PATRIMONIO NETTO
I - Capitale 80.579
IV - Riserva legale 4.343
V - Riserve statutarie:
- Fondo ricerca e sviluppo 17.897
IX - Utile (perdita) dell'esercizio 7.806
TOTALE PATRIMONIO NETTO (A) 110.625
B) FONDI PER RISCHI E ONERI
- Fondo Rischi Assicurativi 4.988
- Fondo Abbattimento Crediti SSN 6.126
- Fondo Altri Rischi 565
TOTALE FONDI PER RISCHI E ONERI (B) 11.679
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO (C) 6.098
D) DEBITI
7) Debiti verso fornitori 37.894
9) Debiti verso imprese controllate 47
10) Debiti verso imprese collegate 91
12) Debiti tributari 3.401
13) Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 4.680
14) Altri debiti 14.862
TOTALE DEBITI (D) 60.975
E) RATEI E RISCONTI
Ratei passivi 94
Risconti passivi 14.533
TOTALE RATEI E RISCONTI (E) 14.627
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO (A + B + C + D + E) 204.004

CONTO ECONOMICO

Istituto Europeo
di Oncologia
31.12.2016
(€/000)
A) VALORE DELLA PRODUZIONE
1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 192.051
5) Altri ricavi e proventi:
- Contributi per programmia di ricerca 21.515
- Proventi diversi 13.495
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE (A) 227.061
B) COSTI DELLA PRODUZIONE
6) Per materia prime, sussidiarie, di consumo e di merci 46.922
7) Per servizi 51.952
8) Per godimento di beni di terzi 9.097
9) Per il personale:
a) Salari e stipendi 65.841
b) Oneri sociali 14.264
c) Trattamento di fine rapporto 3.438
e) Altri costi 496
10) Ammortamenti e svalutazioni:
a) Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 560
b) Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 8.417
d) Svalutazione dei titoli compresi nell'ativo circolante e delle disponibilità liquide 800
11) Variazioni delle rimanenze di materia prime, sussidiarie, di consumo e merci (±) (1.553)
12) Accantonamenti per rischi 5.631
14) Oneri diversi di gestione 16.179
TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE (B) 222.044
DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A - B) 5.017
C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI
16) Altri proventi finanziari
d) proventi diversi dai precedenti
- interessi su depositi in conto corrente ed altri depositi 71
17) Interessi ed altri oneri finanziari
- altri 109
17-bis) Utili e perdite su cambi (±) (22)
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI (C) (60)
D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE
18) Rivalutazioni:
a) di partecipazioni 4.095
19) Svalutazioni:
a) di partecipazioni 551
TOTALE DELLE RETTIFICHE (D) 3.544
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A - B +/- C +/- D +/- E) 8.501
22) Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite ed anticipate
- Imposte correnti 695
Utile (perdita) dell'esercizio 7.806

(€/000)

Tipologia di servizi Mediobanca Società del Gruppo (*) Pricewaterhouse Coopers S.p.A. Rete di Pricewaterhouse Coopers S.p.A. Pricewaterhouse Coopers S.p.A. Rete di Pricewaterhouse Coopers S.p.A. Revisione contabile 582 — 678 387 Servizi di attestazione 149 30 36 Altri servizi: 8 — 100 — – Rilevazione e analisi del sistema di controllo interno amministrativocontabile — — — — – Altro 8 — 100 — Totale 739 — 808 423

CORRISPETTIVI DI REVISIONE CONTABILE E DEI SERVIZI DIVERSI DELLA REVISIONE (ai sensi dell'art. 149 duodecies della delibera Consob n. 11971 del 14/5/99)

(*) Società del Gruppo e altre società controllate consolidate integralmente.

NOMINA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PER IL TRIENNIO 2018-2020:

a. determinazione del numero

b. nomina dei componenti

c. determinazione del compenso

Il mandato del Consiglio di Amministrazione attualmente in carica scade con la prossima Assemblea: siete pertanto chiamati a nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione secondo i termini dell'art. 15 dello Statuto sociale e della normativa applicabile.

In particolare, l'Assemblea è chiamata a:

  • a) determinare il numero dei componenti dell'organo amministrativo;
  • b) procedere alla nomina dei Consiglieri secondo le modalità del voto di lista ai sensi di legge e di statuto;
  • c) determinarne il compenso.

La durata del mandato è di tre esercizi e quindi fino alla data dell'Assemblea per l'approvazione del bilancio al 30 giugno 2020.

Per questo rinnovo del Consiglio entreranno in vigore le modifiche statutarie approvate dall'Assemblea degli Azionisti del 28 ottobre 2015. In particolare: il Consiglio sarà composto da 9 a 15 componenti, di cui 2 espressione della minoranza; almeno un terzo dei componenti dovrà possedere il requisito di indipendenza previsto dall'art. 19 dello Statuto.

Inoltre, ai sensi dell'art. 15, comma 9, dello Statuto, le liste che contengono un numero di candidati pari o superiore ai due terzi dei Consiglieri da nominare devono contenere tre candidati, elencati continuativamente a partire dal primo, che siano in possesso dei requisiti previsti dall'art. 15, comma 4 (dipendenti che da almeno tre anni siano Dirigenti di società appartenenti al Gruppo Bancario Mediobanca).

Non può essere eletto Consigliere chi abbia compiuto il settantacinquesimo anno di età.

Le liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a tre devono assicurare il rispetto dell'equilibrio fra i generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa vigente, allo stato pari ad un terzo (cinque consiglieri).

Alla luce della rilevanza delle responsabilità che andranno ad assumere i Consiglieri, ai fini della presentazione delle liste, i Soci sono invitati a considerare con la maggiore consapevolezza quanto illustrato nella "Relazione sulla composizione quali-quantitativa: indicazioni ai Soci e al nuovo Consiglio di Amministrazione" approvata dal Consiglio di Amministrazione del 14 giugno 2017 che definisce il profilo qualitativo e quantitativo che collegialmente gli Amministratori devono rispecchiare e richiama i requisiti previsti dalle vigenti disposizioni normative e regolamentari applicabili. La Relazione è disponibile sul sito web (www.mediobanca.com, sezione Corporate Governance/Assemblea degli Azionisti 2017). Ferma restando la ribadita necessità di un'attenta lettura dell'intero documento, ci limitiamo in questa sede a segnalare:

  • i) i requisiti di professionalità in termini di:
  • conoscenza di base nel settore bancario in materia di: mercati finanziari; contesto normativo di riferimento e obblighi giuridici derivanti; programmazione strategica, consapevolezza degli indirizzi strategici aziendali o del piano industriale di un ente creditizio e relativa attuazione; gestione e monitoraggio dei rischi (individuazione, valutazione, monitoraggio, controllo e metodi di attenuazione delle principali tipologie di rischio di un ente creditizio); contabilità e bilancio; valutazione dell'efficacia dei meccanismi di governance dell'ente creditizio, finalizzati ad assicurare un efficace sistema di supervisione, direzione e controllo; interpretazione dei dati finanziari di un ente creditizio, individuazione delle principali problematiche nonché degli adeguati presidi e misure sulla base di tali informazioni;
  • conoscenza ed esperienza in almeno una delle seguenti aree di competenza: business in cui opera il Gruppo (Corporate Investment Banking, Wealth Management, Consumer Banking); contabilità bancaria e reporting; macroeconomia/economia internazionale; gestione dei rischi, compliance e audit interno; information technology e sicurezza; contesto giuridico e normativo; capacità manageriali ed esperienza imprenditoriale;
  • ii) la necessità di garantire un'adeguata disponibilità di tempo per lo svolgimento dell'incarico, tenendo in conto la possibilità di far parte di comitati endoconsiliari. In particolare, nell'esercizio 2016-2017, si sono tenute:
  • undici riunioni del Consiglio di Amministrazione;
  • tredici riunioni del Comitato Esecutivo;

  • dodici riunioni del Comitato Rischi;

  • otto riunioni del Comitato Remunerazioni;
  • otto riunioni del Comitato Nomine;
  • tredici riunioni del Comitato Parti Correlate;
  • sei riunioni di induction per consiglieri e sindaci.
  • iii) le numerose caratteristiche personali e i requisiti di onorabilità (insieme al questionario "Fit & Proper"), analiticamente indicati nella Relazione qualiquantitativa;
  • iv) un'attenta valutazione dei potenziali conflitti di interesse che possono pregiudicare l'indipendenza dei consiglieri. Auspichiamo in particolare che non vengano nominati amministratori coloro che svolgono funzioni operative in banche, assicurazioni o società di asset management; facciano parte dei loro advisory board; siano, direttamente o indirettamente, azionisti di rilievo (ossia con quote superiori al 10%) di banche o gruppi assicurativi o società di asset management.

La nomina del Consiglio di Amministrazione avverrà secondo le modalità del voto di lista.

Le modalità di deposito delle liste per la nomina dei Consiglieri sono dettagliatamente illustrate nell'avviso di convocazione assembleare.

Per l'elezione dei Consiglieri si procederà come segue: dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono stati elencati, tutti i componenti eccetto due; dalla lista che è risultata seconda per maggior numero di voti e che non sia stata presentata dal Consiglio di Amministrazione ovvero presentata e votata da parte di soci collegati, ai sensi della vigente disciplina, con i soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti vengono tratti, in base all'ordine progressivo indicato nella lista, gli altri due componenti.

Nel caso di parità di voti fra più liste si procederà ad una votazione di ballottaggio.

Se in base al procedimento anzidetto non risultassero eletti in numero sufficiente Consiglieri aventi i requisiti di indipendenza ovvero Consiglieri dipendenti della Società che da almeno tre anni siano Dirigenti di società appartenenti al Gruppo Bancario Mediobanca, come previsto dall'art. 15, comma terzo e quarto dello Statuto, e qualora il numero dei Consiglieri del genere meno rappresentato sia inferiore a quello previsto della normativa vigente si procederà ad escludere tanti candidati eletti quanto necessario, tratti fra quelli che nella lista di maggioranza sono ultimi nell'ordine di elencazione, sostituendoli con i candidati muniti dei necessari requisiti, o caratteristiche, tratti dalla stessa lista in base all'ordine progressivo di elencazione. Qualora con questo criterio non fosse possibile completare il numero dei Consiglieri da eleggere, all'elezione dei Consiglieri mancanti provvede - sempre nel rispetto dei requisiti previsti dallo Statuto - l'Assemblea seduta stante, con deliberazione assunta a maggioranza di legge su proposta dei Soci presenti.

Nel caso di presentazione di un'unica lista, il Consiglio di Amministrazione è tratto per intero dalla stessa, qualora ottenga la maggioranza richiesta dalla legge per l'Assemblea ordinaria.

Per la nomina di quei Consiglieri che per qualsiasi ragione non si siano potuti eleggere con il procedimento previsto nei commi precedenti ovvero nel caso in cui non vengano presentate liste, l'Assemblea delibera a maggioranza relativa, fermo il rispetto dei requisiti previsti dallo Statuto.

L'Assemblea è chiamata inoltre a deliberare in ordine al compenso del Consiglio di Amministrazione. Si ricorda che, relativamente al Consiglio di Amministrazione attualmente in carica, l'Assemblea del 28 ottobre 2014 aveva fissato il compenso annuo lordo complessivo in € 2.750.000, dando mandato al Consiglio di Amministrazione di provvedere alla ripartizione. Il costo sostenuto nell'ultimo esercizio è stato di € 2.567.808.

Il Consiglio di Amministrazione Vi invita pertanto ad assumere le determinazioni di competenza per la nomina del nuovo Consiglio.

Milano, 3 agosto 2017

Il Consiglio di Amministrazione

NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE PER IL TRIENNIO 2018-2020:

a. nomina dei componenti e del Presidente b. determinazione del compenso

Il mandato del Collegio Sindacale attualmente in carica scade con la prossima Assemblea: siete pertanto chiamati a nominare il nuovo Collegio Sindacale secondo i termini e le previsioni dell'art. 28 dello Statuto sociale e delle applicabili disposizioni di legge e regolamentari.

Lo Statuto prevede che il Collegio Sindacale sia composto da tre Sindaci effettivi e tre supplenti, i quali devono possedere, a pena di ineleggibilità, i requisiti, per gli stessi espressamente previsti dalla normativa e dalle disposizioni statutarie, ivi inclusi quelli relativi al cumulo degli incarichi. Si segnalano in particolare i requisiti di professionalità, onorabilità, correttezza ed indipendenza (1 ).

La durata del mandato è di tre esercizi e quindi fino alla data dell'assemblea per l'approvazione del bilancio al 30 giugno 2020.

La nomina del Collegio Sindacale avverrà secondo le modalità del voto di lista.

Le liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a tre devono assicurare il rispetto dell'equilibrio fra i generi almeno nella misura richiesta dalla normativa vigente, allo stato pari ad un terzo (un sindaco). Si raccomanda inoltre che la composizione delle liste assicuri la nomina di almeno un sindaco supplente appartenente al genere meno rappresentato, necessario a garantire il rispetto delle quote anche in caso di sostituzione.

1 ) Di cui all'art. 26, D.Lgs. n. 385/1993 (Testo Unico Bancario), come novellato dall'art. 1, co. 13, D.Lgs. n. 72/2015. La disposizione prescrive l'emanazione di un decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, sentita la Banca d'Italia, recante norme attuative anche in tema di correttezza degli esponenti aziendali. In assenza di tale decreto, rinviamo all'allegato 2 della Relazione sulla composizione quali-quantitativa del Consiglio di Amministrazione disponibile sul sito internet www.mediobanca.com, sezione Corporate Governance/Assemblea degli Azionisti 2017. Per quanto attiene ai requisiti di professionalità, si intendono attività strettamente attinenti a quella della Società quelle di cui all'art. 1 del D.Lgs. n. 385 del 1993 ("TUB"), nonché la prestazione di servizi di investimento o la gestione collettiva del risparmio, come definite entrambe dal D.Lgs. n. 58 del 1998 (Testo Unico della Finanza).

All'elezione dei sindaci si procede come segue: dalla lista che ha ottenuto in assemblea il maggior numero dei voti, sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due sindaci effettivi e due sindaci supplenti; dalla seconda lista che ha ottenuto in Assemblea il secondo maggior numero dei voti e che, ai sensi della disciplina anche regolamentare vigente, non sia collegata neppure indirettamente con i soci che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, un sindaco effettivo ed un sindaco supplente. Nell'ipotesi che più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, si procede ad una nuova votazione di ballottaggio tra tali liste, risultando eletti i candidati della lista che ottenga la maggioranza semplice dei voti.

È eletto alla carica di Presidente del Collegio Sindacale il candidato al primo posto della sezione dei candidati alla carica di sindaco effettivo della lista risultata seconda per numero di voti.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa; qualora la lista ottenga la maggioranza richiesta dalla legge per l'assemblea ordinaria, risultano eletti sindaci effettivi i tre candidati indicati in ordine progressivo nella sezione relativa e sindaci supplenti i tre candidati indicati in ordine progressivo nella sezione relativa; la presidenza del Collegio Sindacale spetta alla persona indicata al primo posto della sezione dei candidati alla carica di sindaco effettivo nella lista presentata.

In mancanza di liste e nel caso in cui attraverso il meccanismo del voto per lista il numero di candidati eletti risulti inferiore al numero stabilito dal presente statuto, il Collegio Sindacale viene, rispettivamente, nominato o integrato dall'Assemblea con le maggioranze di legge.

L'Assemblea è chiamata inoltre a deliberare sul compenso. Sulla base delle indicazioni fornite dal Collegio uscente, segnaliamo che il numero delle riunioni sindacali tenutesi nell'esercizio 2016/2017 è stato di 29, di cui 12 congiunte con il Comitato Rischi, per una durata media di 3 ore. Inoltre i sindaci hanno partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Esecutivo e del Comitato Remunerazioni. Al Collegio Sindacale sono state anche attribuite dal Consiglio di Amministrazione le funzioni di Organismo di Vigilanza ex art. 6 del D.Lgs n. 231 del 2001 (ai sensi del co. 4-bis del medesimo articolo, così come modificato dalla l. 12 novembre 2011 n. 183) in linea con le Disposizioni di Banca d'Italia in materia di controlli interni.

Si ricorda che, relativamente al Collegio Sindacale attualmente in carica, l'Assemblea del 28 ottobre 2014 aveva fissato il compenso lordo annuo in €140.000 per il Presidente e in €105.000 per ciascun sindaco effettivo. Alla luce dell'impegno necessario Vi suggeriamo di considerare un aumento.

Le modalità e i termini per il deposito delle liste per la nomina del Collegio Sindacale sono dettagliatamente illustrate nell'avviso di convocazione assembleare.

Il Consiglio di Amministrazione Vi invita pertanto ad assumere le determinazioni di competenza per la nomina del Collegio Sindacale.

Milano, 3 agosto 2017

Il Consiglio di Amministrazione

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

Signori Azionisti,

Vi abbiamo convocato per:

  • A) riferirvi sull'applicazione delle politiche di remunerazione nell'esercizio concluso al 30 giugno 2017;
  • B) sottoporre alla Vostra approvazione le nuove politiche di remunerazione del Gruppo Mediobanca, approvate dal Consiglio di Amministrazione del 15 settembre scorso.

La presente Relazione recepisce gli obblighi di informativa previsti dalla normativa di Banca d'Italia e Consob.

Politiche di remunerazione del personale per l'esercizio 2016/2017

Introduzione

Il Gruppo Mediobanca chiude l'esercizio al 30 giugno 2017 con una forte crescita dei risultati ed un profilo di business rafforzato per esposizione ad attività ad elevata generazione di commissioni, basso assorbimento di capitale, altamente specializzate e redditizie. In particolare:

  • Ricavi +7% a €2.196 milioni
  • Utile netto +24% a €750 milioni
  • ROTE dal 7% al 9%, il maggiore tra le banche italiane vigilate da ECB
  • Dividendo per azione: +37% a €0,37.

Tutte le divisioni mostrano risultati in progressione: il WM cresce del 43% nei Total Financial Assets (a €60 miliardi), nei ricavi (a €460 milioni), nell'utile (a €55 milioni) e rappresenta il 40% delle commissioni ed il 20% dei ricavi di Gruppo. CIB e Consumer apportano ciascuno utili per circa €250 milioni.

In ulteriore miglioramento la qualità degli attivi con il Texas ratio che scende dal 15% al 13% e il costo del rischio a 87pb (-37pb). Anche gli indici patrimoniali sono in ulteriore rafforzamento malgrado le acquisizioni, le deduzioni e la crescita del payout (dal 38% al 43%) per l'attenta gestione degli RWA e la robusta generazione di utili. Il CET1 ratio si colloca al 13,3% (dal 12,1%) e il Total capital al 16,9 (dal 15,3%).

Le determinazioni relative alla remunerazione del personale sono state svolte in tale contesto di business che richiede in misura crescente il contributo di elevate professionalità.

Governance

Gli organi sociali e le strutture aziendali hanno presidiato l'intero processo relativo all'applicazione delle politiche di remunerazione.

In particolare, come indicato nella Relazione sugli assetti proprietari e sul Governo societario, il Comitato Remunerazioni si è riunito otto volte nell'esercizio, con una durata media delle riunioni di circa 2 ore e 15 minuti. È formato da cinque componenti non esecutivi di cui la maggioranza indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina. Alle riunioni del Comitato hanno partecipato il Collegio Sindacale e, quali invitati, tranne due incontri, l'Amministratore Delegato e il Direttore Generale. Hanno partecipato inoltre quali invitati il Chief Risk Officer, il responsabile Group HR nonché il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili, oltre ad altro personale del Gruppo.

I principali temi posti all'ordine del giorno sono stati, oltre alla presente relazione: la formulazione di proposte al Consiglio di Amministrazione in merito alla remunerazione variabile dei Dirigenti Amministratori del Gruppo (con la definizione e la valutazione delle loro scorecard); la valutazione delle proposte dell'Amministratore Delegato relative alla remunerazione variabile del restante personale; la verifica dei processi e delle procedure interne adottate relativamente al sistema di remunerazione; l'esame dell'evoluzione normativa con particolare focus sulla remunerazione dei Consulenti Finanziari e delle risorse appartenenti al perimetro dell'Asset Management; l'analisi dei benchmark retributivi di mercato e delle indicazioni provenienti dagli investitori istituzionali e proxy advisors; l'applicazione della politica delle "severance"; la predisposizione delle nuove politiche di remunerazione da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione e dell'Assemblea.

La Direzione Risorse Umane di Gruppo – Group HR ha fornito supporto alle attività di governance, coordinando il processo di formazione delle proposte, delle delibere e della loro esecuzione. Nello svolgimento delle diverse attività, in particolare per l'analisi dei benchmark di mercato e per la definizione delle nuove politiche di remunerazione, la struttura si è avvalsa dell'apporto di primarie società di consulenza.

La Funzione Compliance ha rilasciato relazione di conformità delle politiche di remunerazione alle disposizioni di Banca d'Italia e di quelle interne e la Funzione Audit di Gruppo ne ha verificato la corretta applicazione. La Funzione Risk Management è stata coinvolta nelle attività di verifica, in particolare dei "gateways". Le strutture Contabilità e Bilancio e Pianificazione e Controllo hanno fornito i dati per la verifica e la determinazione delle performance delle aree di business e dei "gateways".

Determinazione del bonus pool e sua ripartizione con metriche risk adjusted e basate su risultati sostenibili nel tempo

La parte variabile della retribuzione da assegnare al "personale più rilevante" (1 ) costituisce il c.d. "bonus pool". La sua erogazione è prevista solo a superamento di talune condizioni ("gateways") rappresentate dagli indicatori approvati dalla scorsa Assemblea:

  • a) requisiti di adeguatezza patrimoniale e di liquidità (2 ) adottate nel Risk Appetite Framework (3 ) approvato dal Consiglio di Amministrazione;
  • b) Risultato di Gestione di Gruppo positivo (4 ).

L'Amministratore Delegato determina il bonus pool complessivo da assegnare sulla base del Profitto Economico (5 ) della Divisione Wholesale banking (perimetro al quale appartengono in prevalenza le risorse che hanno un potenziale impatto sul profilo di rischio di Mediobanca) in funzione di parametri quantitativi e qualitativi. Il bonus pool per le singole attività di business viene calcolato sulla base di scorecard di area che utilizzano generalmente come metrica primaria il Profitto Economico e altre metriche secondarie di natura quantitativa e qualitativa, mentre l'assegnazione individuale avviene in base ad una valutazione complessiva della performance personale, ponendo anche attenzione alle tematiche reputazionali e di compliance. La determinazione del bonus pool da destinare alle risorse rilevanti delle Funzioni di controllo e delle aree di staff e supporto avviene invece sulla base di considerazioni di tipo qualitativo al fine di limitarne la corrispondenza con i risultati della Banca, garantendo l'indipendenza del loro ruolo. Le determinazioni dell'Amministratore Delegato vengono illustrate al Comitato Remunerazioni e al Consiglio di Amministrazione. La remunerazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili

1 ) Il personale più rilevante del Gruppo Mediobanca al 30 giugno 2017 è di 79 risorse e costituisce l'1,65% del totale dei dipendenti del Gruppo e il 10,4% di Mediobanca S.p.A. verso rispettivamente l'1,94 % e il 10,5% al 30 giugno 2016.

2 ) CET 1 ratio > 8,75% ex SREP, Leverage ratio, AFR/ECAP, Liquidity Coverage Ratio ≥ 100%, Net Stable Funding Ratio ≥ 100%, Retail funding ratio.

3 ) Il Risk Appetite Framework identifica i rischi che la Banca è disposta ad assumere e definisce per ogni rischio gli obbiettivi e i limiti in condizioni normali e stressate, individuando le azioni gestionali necessarie per ricondurre il rischio assunto entro l'obbiettivo prestabilito. Esso si basa sulla valutazione dei principali risk driver ai quali risulta esposta la Banca, sia macro economici che specifici. Il RAF è soggetto a un continuo fine tuning e aggiornamento, nella continua evoluzione delle metriche e delle metodologie di analisi adottate, della normativa e dei processi aziendali con i quali è integrato.

4 ) Margine di intermediazione meno costi di struttura e rettifiche nette su crediti come indicato nel bilancio consolidato riclassificato.

) Il Profitto Economico (PE) è rappresentato dal risultato ante imposte della Divisione Wholesale Banking, al netto dei costi variabili del lavoro e decurtato del costo (extracontabile) del capitale (regolamentare) richiesto per svolgere tale attività. Misura pertanto l'extra profitto prodotto una volta remunerato il capitale, il cui costo è calcolato sulla base del tasso risk free a medio lungo termine, del premio al rischio e tenuto conto del costo del funding della Divisione. La metrica del PE tiene conto, come richiesto dalle Autorità di Vigilanza, dei rischi attuali e potenziali e della sostenibilità dei risultati nel tempo.

e dei responsabili delle Funzioni di controllo sono approvate dal Consiglio di Amministrazione. Per le altre Divisioni (Consumer, Wealth Management nei perimetri Affluent/Premier e Private Banking), la determinazione degli importi è affidata agli Amministratori Delegati delle legal entity che le compongono, i quali si raccordano a tale scopo con la Direzione Generale e Group HR di Mediobanca.

Il consuntivo al 30 giugno 2017 evidenzia:

  • Un risultato dell'attività ordinaria (€ 860 milioni) in crescita di oltre il 17% rispetto allo scorso esercizio, del 52% della media dei tre precedenti.
  • Ricavi a € 2,2 miliardi (+7%) con margine di interesse in progresso del 7%, commissioni in crescita del 10% e costo del rischio in calo (da € 419 a € 317 milioni) per il terzo anno consecutivo.
  • Un risultato netto in crescita del 24% a 750 milioni.

L'andamento della Divisione Wholesale Banking al 30 giugno evidenzia:

  • risultato ante imposte di € 353 milioni in crescita del 7% rispetto allo scorso esercizio anche per il positivo andamento del rischio.
  • Ricavi sostanzialmente stabili (€ 550 milioni); il minore margine di interesse (- 6% circa) deriva principalmente dal minor apporto del portafoglio titoli che sconta una non positiva dinamica dei tassi.
  • Commissioni stabili nonostante le difficoltà di mercato.

L'andamento di Corporate e Investment Banking con la clientela evidenzia:

  • Profitto Economico in forte crescita: + 28% da € 184 milioni a € 235 milioni.
  • tenuta dei ricavi malgrado il contesto di mercato e ricomposizione degli stessi con cali di Corporate Finance (da € 57 a € 47 milioni) e di CMS (da € 105 milioni a € 94 milioni), compensati dal maggior margine di interesse sui Crediti e dal maggiore apporto dell'ECM (da € 57 a € 69 milioni).
  • Costi amministrativi sostanzialmente stabili e costi fissi del lavoro in diminuzione grazie all'efficientamento organizzativo in alcuni team e al favorevole cambio GBP/EUR.
  • Rettifiche su crediti positive (€ 15 milioni) per riprese di valore e assenza di nuovi rischi problematici.

Relativamente al perimetro Consumer Banking i risultati al 30 giugno scorso evidenziano:

  • Ricavi in crescita dell'7% grazie alla tenuta dei rendimenti attivi e alla crescita dei volumi.
  • Cost income stabile.
  • Ulteriore miglioramento della qualità del credito che determina rettifiche su crediti in calo (da € 354 milioni a € 276 milioni), grazie anche all'efficacia delle politiche di assunzione del rischio e dell'azione di recupero.
  • Utile netto in crescita del 67% (da € 154 milioni a € 258 milioni) con un ROAC che si attesta al 25% rispetto al 16% del 2016.

Riguardo al perimetro Wealth Management:

  • CheBanca! consolida per 10 mesi il ramo d'azienda acquisito da Barclays. Questo unitamente allo sviluppo dell'attività di Asset Management (masse da € 3,9 miliardi a € 7,9 miliardi) determina la crescita dei ricavi (+43%) e del risultato operativo (+35%).
  • Il ROAC di CB! si attesta al 5% rispetto al 3,4% del 2016.
  • Per il Private Banking si segnalano ricavi a € 185 milioni (+30%) e un un utile netto di € 28,1 milioni, in leggera flessione rispetto al precedente esercizio per effetto degli oneri di integrazione di Esperia. Il Principal Investing contribuisce ai risultati del Gruppo con un utile netto di €422 milioni (+ 13% a/a) e ROAC al 17% (dal 19%).

Per l'esercizio al 30 giugno 2017 tutti i "gateways" di Gruppo risultano verificati: CET 1 ratio 13,2%; Leverage ratio 9,2%; AFR/ECAP 258%; Liquidity Coverage Ratio 245%; Retail funding ratio 68,8%; Net Stable Funding Ratio 107%; Risultato di Gestione Ordinaria di Gruppo €860 milioni. Con riferimento alle singole società del Gruppo che adottano un RAF su base individuale (Compass, CB! e Mediobanca International), nel corso dell'esercizio il profilo di rischio si è mantenuto coerente con gli obiettivi e i limiti previsti, senza dar luogo a superamenti delle soglie.

Il Profitto Economico contabile Wholesale Banking (pur non incluso fra i "gateways", è utilizzato quale indicatore risk adjusted per valutare la sostenibilità del bonus pool WB) è positivo per € 245 milioni e superiore del 31% circa rispetto al 2016 per il positivo andamento del costo del rischio e il minore assorbimento di capitale. Positivo ed in miglioramento anche l'Economic Profit del portafoglio di Trading proprietario.

Le altre metriche quantitative e qualitative risultano soddisfatte alla luce di un Risultato di Gruppo bilanciato in termini di rischio/rendimento, nel rispetto di tutti gli obbiettivi stabiliti dal Risk Appetite Framework. Dal punto di vista qualitativo Mediobanca ha confermato il proprio posizionamento e quota di mercato in un contesto di mercato difficile.

Verificata pertanto l'esistenza di tutte le condizioni per l'erogazione del bonus pool e in applicazione dei criteri previsti dalle politiche di remunerazione, l'Amministratore Delegato, sentito il Direttore Generale, ha determinato in € 67,5 milioni la componente variabile complessiva di Mediobanca (rispetto a € 59,3 del 2016). Il variabile per la Divisione WB è stato determinato in € 48,6 milioni. (€ 43,9 milioni nel 2016) di cui € 45,7 milioni. per CIB Client (€42,7 milioni nel 2016), pari rispettivamente a payout del 20% (24% nel 2016) e del 19% (23% nel 2016) del Profitto Economico.

Gli importi includono la componente variabile assegnata ai Dirigenti Mediobanca Membri del Consiglio. Il rapporto variabile/fisso per il personale della Divisione WB (6 ) è stato pari al 99% rispetto all'87% del 2016. Il rapporto sale al 124% rispetto al 108% del 2016, se si considera il solo personale più rilevante WB. Considerando la totalità del personale Mediobanca il ratio è del 75% rispetto al 66% del 2016.

L'assegnazione individuale della componente variabile si è posta, tra l'altro, l'obiettivo di mantenere competitivo il pacchetto retributivo delle risorse più giovani e operative in un'ottica di talent retention. Group HR e la Funzione Compliance hanno valutato le eventuali casistiche rilevanti ai fini dell'applicazione dei c.d. compliance breach.

I pool di competenza della Divisione Consumer e di CheBanca! ( 7 ) rispecchiano gli ottimi risultati reddituali, anche aggiustati per il rischio.

( 6 ) Per il 2016 dati riclassificati sulla base del nuovo assetto organizzativo divisionale del Gruppo come da Piano strategico.

) Per il 2017 la Divisione Consumer non include più il personale di Creditech confluito in MB Facta, mentre CB! include l'intero perimetro del personale ex Barclays.

La componente variabile relativa alla Divisione Consumer è di circa € 8 milioni rispetto a € 7 milioni 2016 con la rete commerciale di Compass che, come nel 2016, ha raggiunto il cap previsto dal sistema di incentivazione. In CheBanca! l'incremento da € 4,7 milioni a € 10,2 milioni riflette anche il maggior numero di risorse. Stabili gli indici di cost/income e di compensation/income.

Il rapporto variabile/fisso per il personale più rilevante della Divisione Consumer è di circa il 57% rispetto al 44% del 2016 e di circa il 53% rispetto al 43% del 2016 per il personale più rilevante di CB!. Considerando la totalità del personale, il ratio è del 10% rispetto al 9% del 2016 per la Divisione Consumer e del 19% rispetto al'11% del 2016 per CheBanca!.

Al 30 giugno 2017 i Dirigenti con responsabilità strategiche di cui alla delibera Consob 2011 diversi dagli Amministratori, erano 5: i tre responsabili delle Funzioni di controllo, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e il co/head della Divisione Corporate Investment Banking. Il loro pacchetto retributivo riflette quanto previsto dalle politiche di remunerazione, in base all'appartenenza alle differenti categorie del personale più rilevante.

Remunerazione variabile dell'Amministratore Delegato e del Direttore Generale di Mediobanca

La componente variabile annuale dei Dirigenti membri del Consiglio di Amministrazione è inclusa nel bonus pool e riflette il raggiungimento degli obbiettivi quantitativi e qualitativi assegnati nell'ambito di scorecard individuali approvate dal Consiglio. In generale, al raggiungimento degli obbiettivi quantitativi, l'importo del bonus per l'AD e il DG può essere compreso fra il 50% e il 180% della retribuzione fissa annua lorda. L'importo può essere corretto dal CdA in funzione del raggiungimento degli obbiettivi qualitativi (fermo restando il cap 2 a 1).

Gli obbiettivi di performance quantitativi assegnati per l'esercizio al 30 giugno 2017 erano riferiti per l'Amministratore Delegato a indicatori di redditività di Gruppo aggiustata per il rischio (Profit before Taxes Gruppo Attività Bancaria/Capitale assorbito), al Texas Ratio di Gruppo, al CET 1 Ratio, a indicatori di redditività CIB aggiustata per il rischio (Profit before Taxes CIB/Capitale assorbito). Per il Direttore Generale alla redditività di Gruppo aggiustata per il rischio (Profit before Taxes Gruppo Attività Bancaria/

Capitale assorbito), al Texas Ratio di Gruppo, ai costi amministrativi ordinari e progettuali del Gruppo. Per l'Amministratore Delegato gli obbiettivi qualitativi riguardavano l'identificazione di potenziali candidati prospettici per la successione degli amministratori esecutivi e la crescita del management del Gruppo oltre allo sviluppo dell'attività di Wealth Management); per il Direttore Generale la razionalizzazione delle infrastrutture e aree di supporto di Gruppo, l'ottimizzazione dell'allocazione del capitale delle attività di mercato, la gestione delle iniziative nel perimetro "mid corporate" a supporto dei co-head CIB.

Sulla base degli esiti delle scorecard, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni, ha deliberato di assegnare all'Amministratore Delegato una remunerazione variabile di € 2.700.000 e al Direttore Generale di € 2.070.000 (pari rispettivamente al 150% e al 138% della remunerazione fissa, in crescita rispetto al 115% e al 70% assegnati rispettivamente nello scorso esercizio). A questi importi si aggiunge la contribuzione al fondo pensione integrativo sulla quota erogata in denaro a pronti. La remunerazione variabile assegnata, metà in denaro e metà in azioni, prevede che il 60% venga differito su un orizzonte temporale quinquennale e sia soggetta alla verifica di condizioni di performance. La quota upfront in equity è soggetta a un holding period biennale.

Modalità di erogazione della remunerazione variabile

Le modalità di erogazione sono quelle previste dalle politiche di remunerazione.

Il bonus pool è costituito dalla remunerazione variabile da riconoscere al personale più rilevante e comprende la componente equity ("performance shares") corrispondente a circa € 16 milioni che sarà in parte contabilizzata nei prossimi quattro esercizi in base ai vigenti principi contabili.

Il Consiglio di Amministrazione ha pertanto deliberato di attribuire a dipendenti del Gruppo 1.754.358 performance shares ( 8 ) (controvalore alla media del valore di Borsa delle azioni Mediobanca nel mese precedente l'assegnazione, pari cioè a € 8,85) comprensive di quelle destinate al personale

( 8 ) Di cui 152.387 all'Amministratore Delegato e 116.830 al Direttore Generale.

più rilevante delle controllate (di cui 20.891 attribuite nel mese di gennaio 2017 al personale più rilevante di CMB).

Nuove Politiche di remunerazione del personale

Introduzione

In continuità con il passato, le nuove politiche di remunerazione:

  • rispettano la vigente normativa sovranazionale e nazionale;
  • consentono di premiare le aree della Banca che generano valore con criteri oggettivi di misurazione;
  • permettono di attrarre e mantenere professionalità e capacità adeguate alle esigenze del Gruppo;
  • sono allineate a quelle adottate dagli altri player nazionali e internazionali.

La principale novità è costituita dall'introduzione di una specifica disciplina per la remunerazione del personale appartenente alle società operanti nell'Asset management e ai collaboratori legati al Gruppo da contratto di agenzia (c.d. Consulenti Finanziari) nell'ambito della Divisione Wealth Management.

Resta confermata l'adozione del limite della remunerazione variabile nella misura del 200% di quella fissa.

Governance

La governance delle politiche di remunerazione del Gruppo si articola su due livelli: organi sociali e strutture aziendali.

a) Organi sociali

Ai sensi di Statuto:

• L'Assemblea stabilisce il compenso fisso per esercizio dei componenti del Consiglio di Amministrazione, all'atto della nomina e per l'intera durata del loro ufficio, da ripartirsi tra i singoli componenti secondo le determinazioni del medesimo Consiglio di Amministrazione. Ai Consiglieri che non siano Dirigenti del Gruppo spetta il rimborso delle spese sostenute per l'esercizio delle loro funzioni.

  • L'Assemblea, secondo i termini previsti dalla disciplina regolamentare pro tempore vigente, approva altresì le politiche di remunerazione e i piani di compensi basati su strumenti finanziari a favore dei consiglieri di Amministrazione, dei dipendenti e dei collaboratori del Gruppo, nonché i criteri per la determinazione del compenso da accordare in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o della carica.
  • Su proposta del Consiglio di Amministrazione, l'Assemblea, con le maggioranze previste, può fissare la remunerazione variabile dei dipendenti e dei collaboratori del Gruppo entro il limite del 200% della retribuzione fissa ovvero l'eventuale diverso limite fissato dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.
  • Il Consiglio di Amministrazione costituisce al proprio interno i Comitati previsti dalla normativa vigente, fra i quali il Comitato per le Remunerazioni, determinandone composizione e attribuzioni.

Ai sensi della normativa:

• Il Comitato per le Remunerazioni è composto da tre a cinque componenti tutti non esecutivi, di cui almeno la maggioranza indipendenti (ai sensi del Codice di Autodisciplina). I lavori del comitato sono coordinati da un presidente scelto tra i componenti indipendenti. Il Comitato ha compiti di proposta sui compensi del personale i cui sistemi di remunerazione e incentivazione sono decisi dal Consiglio di Amministrazione; ha compiti consultivi in materia di determinazione dei criteri per i compensi di tutto il personale più rilevante; vigila sulla corretta applicazione delle regole relative alla remunerazione dei responsabili delle Funzioni aziendali di controllo, in stretto raccordo con il Collegio Sindacale. Inoltre cura la preparazione della documentazione da sottoporre al Consiglio di Amministrazione per le relative decisioni; collabora con gli altri comitati interni, in particolare con il Comitato Rischi; assicura il coinvolgimento delle funzioni aziendali competenti nel processo di elaborazione e controllo delle politiche e prassi di remunerazione e incentivazione. Infine si esprime, anche avvalendosi delle informazioni ricevute dalle funzioni aziendali competenti, sul raggiungimento degli obbiettivi di performance

cui sono legati i piani di incentivazione e sull'accertamento delle altre condizioni poste per l'erogazione dei compensi; fornisce adeguato riscontro sull'attività svolta agli organi aziendali. Per svolgere in modo efficace e responsabile le proprie attività, il Comitato per le Remunerazioni ha accesso alle informazioni aziendali a tal fine rilevanti, dispone delle risorse finanziarie sufficienti a garantirne l'indipendenza operativa e può avvalersi della collaborazione di esperti, anche esterni, per le materie di sua competenza. Il Comitato è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica e delibera a maggioranza dei presenti. Delle riunioni sono redatti verbali scritti che sono raccolti in appositi libri.

  • Il Comitato Rischi valuta se gli incentivi forniti dal sistema di remunerazione tengono conto dei rischi, del capitale e della liquidità del Gruppo, in coordinamento con il Comitato per le Remunerazioni.
  • L'Amministratore Delegato presenta agli organi sociali le proposte di politiche di remunerazione e di fidelizzazione relative al personale del Gruppo; è preposto alla gestione del personale e, sentito il Direttore Generale, determina il bonus pool sulla base dei criteri stabiliti dal Consiglio e dall'Assemblea, provvedendo poi a ripartirlo.

b) Strutture aziendali

  • Group HR istruisce e governa l'intero processo di remunerazione, coinvolgendo gli organi sociali, le Funzioni di controllo e le strutture che forniscono i dati economici e patrimoniali di Gruppo.
  • Le strutture Contabilità e Bilancio e Pianificazione e Controllo forniscono i dati per la verifica dei "gateways" e delle performance delle diverse aree di business e Divisioni sulla base dei dati di consuntivo.
  • La Funzione Risk Management collabora alla determinazione delle metriche di calcolo della performance aziendale risk adjusted, nella validazione dei risultati, dei "gateways", e verifica la loro coerenza con quanto previsto dal Risk Appetite Framework.

  • La Funzione Compliance effettua la valutazione di conformità delle politiche di remunerazione al quadro normativo di settore. Inoltre, sentite anche le altre Funzioni di controllo, verifica l'eventuale presenza di compliance breach rilevanti ai fini della valutazione delle performance e dell'attribuzione della componente variabile. La Funzione Compliance è coinvolta nei processi di revisione, adeguamento e gestione dei sistemi di remunerazione per adeguarli alle normative pro tempore vigenti anche con riferimento all'identificazione del personale più rilevante, approfondimento delle metriche adottate e alle prassi in tema di cessazione del rapporto di lavoro.

  • La Funzione Audit di Gruppo attesta che la Banca adotti una politica di remunerazione e incentivazione del personale conforme alle disposizioni. Effettua annualmente controlli sui dati e sul processo e porta a conoscenza degli organi competenti le eventuali anomalie per l'adozione di misure correttive.

Tutte le attività sono adeguatamente documentate e conservate al fine di assicurarne la tracciabilità nel tempo.

Identificazione del "personale più rilevante"

I criteri adottati per l'identificazione del personale più rilevante con un impatto sostanziale sul profilo di rischio del Gruppo Mediobanca sono quelli del Regolamento Delegato UE della Commissione europea del 4 marzo 2014 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 6 giugno 2014):

  • qualitativi, legati al ruolo ricoperto nell'organizzazione aziendale (compresi gli Amministratori non esecutivi) in unità aziendali rilevanti, nelle Funzioni di controllo e staff;
  • quantitativi, sulla base della remunerazione complessiva percepita nell'esercizio precedente (9 ).

9 ) Mediobanca potrà valutare che singole risorse non abbiano impatto sul profilo di rischio del Gruppo anche in presenza di una remunerazione complessiva ≥ € 500.000, secondo quanto previsto dalla regolamentazione vigente

Mediobanca effettua periodicamente l'analisi della struttura organizzativa del Gruppo tramite un processo documentato. Al 30 giugno 2017 le risorse appartenenti al "personale più rilevante" di Gruppo (compresi gli Amministratori non esecutivi) presentavano la seguente ripartizione:

Cluster Definizione Normativa
EBA
PPR
# 2017
1) Amministratori non esecutivi • Membri del CdA non esecutivi, compreso Presidente Art. 3. 2 1 (+13)
2) Amministratori con incarichi
esecutivi
• Dirigenti membri del Comitato Esecutivo Art. 3. 1 4
3) Senior management e
responsabili BU rilevanti
(principali linee di business, aree
geografiche ed altre figure apicali
di business)
• Co Head CIB
Client
• Co Head CIB
Client/Head
Madrid
• Head Principal
Investing
• Head Divisione
Finanza
• Head Corporate
Finance
• Head Equity
Capital Markets
• Head Debt
Capital Markets
• Head Lending
e Finanza
Strutturata
• Head Capital
Markets
Solutions
• Head Equity
Markets
• Head Global
Coverage
• Head
Francoforte
• Head Parigi
• Head MB
Turchia
• AD CMB
• AD Banca
Esperia
Art. 3. 3
Art. 3.5
Art. 3.6
16
4) Responsabili e personale
più elevato delle Funzioni di
controllo interno
• Compliance
• Risk Management
• Audit di Gruppo
Art. 3. 4
Art.3.7
Art. 3.15
8
5) Soggetti con responsabilità
manageriale in business unit
rilevanti
Research)
• AD di SelmaBPM e Spafid
• Responsabili dei desk di trading, di liquidità, di
origination di operazioni di trading
• Risorse con responsabilità rilevante nelle aree di
Lending e Finanza Strutturata e Corporate Finance
• Altre risorse responsabili di aree di prodotto (Equity
• Direttori Generali e Commerciali di Compass e CB!
Art. 3.8
Art. 3.15
20
6) Responsabili e personale più
elevato delle Funzioni di staff
e supporto
• Group HR
• Dirigente
Preposto
• Contabilità e
Bilancio
• Budget e
Controllo di
gestione
• Legal counsel
• COO
• CIO
Art. 3. 9
Art. 3.15
7
7) Criterio quantitativo Titolari di ruolo con Total Compensation ≥ € 500.000 o
"same remuneration bracket" nell'esercizio precedente
non compresi nelle categorie precedenti
Art. 4 23
% su totale dipendenti Mediobanca S.p.A.
% su totale dipendenti Gruppo Mediobanca S.p.A.
TOTALE al 30 6 2017 (10) 79 (92)
10,4%
1,65%

I Dirigenti con responsabilità strategiche (delibera Consob 2011) diversi dagli Amministratori (i tre responsabili delle Funzioni di controllo, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili, il co/head della Divisione Corporate Investment Banking) sono tutti inclusi nel personale più rilevante.

10) Al 30 giugno 2016 il personale più rilevante del Gruppo Mediobanca era di 78 (91) risorse e costituiva l'1,94% del totale dei dipendenti del Gruppo e il 10,5% di Mediobanca S.p.A.

Le componenti della remunerazione (pay mix)

La politica di remunerazione del Gruppo Mediobanca mantiene l'obbiettivo di attrarre e trattenere risorse in possesso di elevate professionalità e correttezza, adeguate alla complessità, crescente internazionalizzazione e specializzazione dei business, in una logica di prudente gestione e sostenibilità dei costi e dei risultati nel tempo. La struttura retributiva del personale è basata su diverse componenti con l'obbiettivo di: bilanciare le quote di retribuzione fissa e variabile nel tempo (pay mix), attuare un approccio flessibile alla remunerazione, favorire l'orientamento alle performance in funzione del ruolo aziendale senza indurre comportamenti rischiosi e orientati al breve termine. Annualmente viene valutato il posizionamento del pacchetto retributivo delle risorse rispetto al mercato di riferimento, anche con la collaborazione di consulenti specializzati.

a) Struttura retributiva dei Consiglieri di Amministrazione non esecutivi

L'emolumento degli Amministratori non esecutivi è stabilito dall'assemblea in misura fissa e non prevede incentivi legati all'andamento della Banca.

I consiglieri sono beneficiari di una polizza assicurativa per la responsabilità civile (D&O) che è estesa ai consiglieri di tutte le società del Gruppo.

b) Struttura retributiva dei Consiglieri di Amministrazione Dirigenti del Gruppo

La remunerazione dell'Amministratore Delegato e del Direttore Generale è regolata da accordi individuali approvati dal Consiglio di Amministrazione e comprende:

  • 1) una retribuzione fissa;
  • 2) una componente variabile annuale (Short Term Incentive) che può maturare solo se vengono rispettati i "gateways" previsti dalle politiche di remunerazione (vedi infra paragrafo "Determinazione della remunerazione variabile e dei bonus pool e correlazione tra rischi e performance"), commisurata al raggiungimento di indicatori di performance quantitativi e qualitativi contenuti in una scorecard individuale annualmente approvata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato Remunerazioni.

Le scorecard prevedono obbiettivi di performance relativi al perimetro di responsabilità del singolo Dirigente. A titolo esemplificativo essi possono riguardare: la redditività aggiustata per il rischio; i ricavi, di Gruppo o di determinate Divisioni; la redditività o il Profitto Economico delle singole aree di responsabilità; altri obbiettivi coerenti con le linee guida del piano strategico relativamente a patrimonializzazione, liquidità o nuove iniziative di business. Ciascun obiettivo è ponderato in funzione della rilevanza attribuita dal Consiglio e dall'effettivo margine di autonomia decisionale. Il raggiungimento degli obbiettivi consente il riconoscimento di una componente variabile compresa tra il 50% (o una percentuale inferiore) della retribuzione annua lorda al raggiungimento degli obbiettivi minimi (di norma collegati a quelli di budget) fino ad un massimo del 200% in caso di performance particolarmente positive.

L'erogazione della componente variabile (50% in denaro e 50% in azioni) è differita per il 60% su un orizzonte quinquennale. Tutte le componenti differite sono soggette alle condizioni di performance e malus condition previste da queste politiche (vedi infra paragrafo "Condizioni di performance, malus condition e clawback").

Per l'esercizio al 30 giugno 2018 all'Amministratore Delegato sono stati assegnati i seguenti obiettivi quantitativi: Profit Before Taxes (PBT) Gruppo Attività bancaria/Capitale assorbito (per l'ottimizzazione del rendimento e del capitale assorbito dall'attività "core"), Ricavi della Divisione Wealth Management (con focus sulla crescita della Divisione), Return on Assets (ROA) di Gruppo (volto a massimizzare la redditività degli attivi), CET 1 Ratio (teso a preservare l'adeguatezza patrimoniale). Al Direttore Generale sono stati assegnati: Profit Before Taxes (PBT) Gruppo Attività bancaria/Capitale assorbito (come per l'Amministratore Delegato), Ricavi della business line Private Banking (con focus sulla crescita del Private Banking), Risultato Lordo della Divisione "Holding Functions" (allo scopo di ottimizzare le attività delle funzioni di holding), Cost / Income di Gruppo (teso a garantire una crescita dei costi commisurata alla dinamica dei ricavi).

3) In occasione dell'approvazione di un piano strategico pluriennale di Gruppo, il Consiglio di Amministrazione può deliberare un Piano di incentivazione a lungo termine collegato al raggiungimento degli obbiettivi del piano stesso (Long Term Incentive). In questo caso il piano di breve termine di cui al punto precedente viene conseguentemente raccordato alle previsioni di quello a lungo termine fermo restando per ciascun esercizio il rispetto del cap massimo di remunerazione variabile (200%). Il Piano di Long Term Incentive, come già quello di breve, dovrà prevedere specifici obbiettivi quantitativi e qualitativi legati all'orizzonte di Piano e sarà soggetto a gateways. L'erogazione avviene secondo termini, condizioni e modalità previsti per la componente variabile di cui al precedente punto, salvo diversa determinazione del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Remunerazioni, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente per i Piani di incentivazione a Lungo Termine, incluse eventuali specifiche delibere assembleari. Oltre ai Consiglieri di Amministrazione Dirigenti del Gruppo, potranno essere inseriti nel piano di LTI altre risorse apicali del Gruppo individuando per esse uno specifico pay mix fra componente variabile di breve termine/ lungo termine. Attualmente non è in vigore un Piano di incentivazione di Lungo Termine di tale natura.

Per il Presidente è prevista unicamente la retribuzione fissa. Il Consiglio di Amministrazione può valutare, sentito il Comitato Remunerazioni e nei limiti previsti dalla normativa, l'opportunità di riconoscere eccezionalmente una componente variabile che sarà erogata secondo le regole della presente politica.

I Consiglieri Dirigenti del Gruppo ricevono altresì l'emolumento per la carica di Amministratore ma non quello per la partecipazione ai Comitati endoconsiliari (il compenso per le cariche ricoperte per conto di Mediobanca in società controllate o partecipate è riversato all'Istituto in quanto Dirigenti della Banca). È prevista a loro favore la polizza assicurativa per la responsabilità civile al pari degli altri Consiglieri, oltre alla partecipazione al fondo pensione integrativo aziendale e agli altri benefit previsti per il personale dirigente del Gruppo Mediobanca.

c) Struttura retributiva per le risorse appartenenti alle Funzioni di controllo e le aree di staff e supporto

Il pacchetto retributivo del personale più rilevante di Gruppo appartenente alle Funzioni di controllo (Audit di Gruppo, Compliance, Risk Management), Risorse Umane e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili, è strutturato con una prevalente componente fissa e una contenuta parte variabile attribuita annualmente in base a criteri qualitativi e di efficienza. La loro retribuzione variabile prevede un limite massimo pari al 33% della componente fissa e quella dei Responsabili è deliberata annualmente dal Consiglio di Amministrazione, con il parere favorevole del Comitato Remunerazioni.

La retribuzione delle risorse appartenenti alle aree di staff e supporto viene di norma determinata sulla base del posizionamento retributivo rispetto al mercato di riferimento, modulato rispetto al valore delle risorse, al loro ruolo, alla qualità della loro prestazione e alle strategie di retention. Per tali risorse la componente variabile, di norma contenuta, non è correlata all'andamento economico del Gruppo quanto piuttosto alla performance qualitativa individuale.

d) Struttura retributiva del restante personale più rilevante

  • Retribuzione fissa: riflette le competenze tecniche, professionali, manageriali e le connesse responsabilità. Mediobanca pone una costante attenzione al valore delle retribuzioni fisse, monitorate in rapporto ai competitor e di volta in volta adeguate al contesto di mercato, evitando l'eccessivo affidamento alla componente variabile, ponendo però attenzione a non irrigidire la struttura del pacchetto complessivo.
  • Retribuzione variabile: riconosce e premia gli obbiettivi assegnati e i risultati raggiunti e viene determinata secondo metriche risk adjusted. Essa costituisce un importante elemento motivazionale e per talune figure di business (Divisione Wholesale Banking, Private Banking e Wealth Management) costituisce una parte rilevante della retribuzione complessiva, in linea con la prassi del mercato di riferimento, nel rispetto del tetto massimo e delle altre condizioni stabilite dalla normativa.

La componente variabile viene erogata in denaro e in strumenti equity, in parte nell'esercizio di competenza (up front) e in parte in quelli successivi, subordinatamente alla verifica di condizioni di performance. Le azioni eventualmente attribuite sono soggette, successivamente alla maturazione dei diritti, a un ulteriore periodo di mantenimento a scopi di retention (c.d. holding period). Il paragrafo "Struttura della componente variabile" descrive in maggior dettaglio i criteri e le modalità di differimento.

Benefit: in linea con il mercato, il pacchetto retributivo è completato da alcuni benefit che manifestano la costante attenzione che Mediobanca rivolge alle esigenze personali e al benessere dei propri dipendenti, anche in quiescenza. Essi consistono principalmente in piani previdenziali, assicurativi e sanitari: sono talvolta differenziati per famiglie professionali e per aree geografiche ma non prevedono sistemi individuali discrezionali. Il fondo pensione integrativo aziendale per il personale italiano è stato costituito nel dicembre 1998 e le aliquote di contribuzione sono differenziate per categorie e anzianità aziendale. L'auto aziendale è prevista solo per i profili professionali più elevati.

e) Ulteriori indicazioni sulla struttura retributiva

Nell'ambito di quanto previsto dalla legislazione fiscale e dalla normativa regolamentare applicabile, possono essere previsti sistemi di welfare aziendale rivolti alla totalità dei dipendenti o a categorie omogenee di essi. Tali sistemi consistono nell'offerta di servizi e strumenti di natura non monetaria, che le società del Gruppo mettono a disposizione dei propri dipendenti e delle loro famiglie. Possono essere utilizzati a questo fine i premi di produttività e/o risultato conseguenti a contratti integrativi aziendali o altri importi destinati al welfare per categorie omogenee di dipendenti.

L'assegnazione di "buy out", "sign on", "entry" bonus a figure di particolare valenza può avvenire unicamente in fase di assunzione e per il primo anno di presenza in azienda, come previsto dalla normativa. Sono inclusi anche i bonus assegnati in sede di assunzione per compensare l'eventuale perdita di compensi maturati in precedenti impieghi, secondo la prassi di settore. Determinazione ed erogazione avvengono nel rispetto di quanto previsto dalle politiche e dalla normativa vigente.

Al personale non è permesso effettuare strategie di copertura o di assicurazioni sulla componente variabile della retribuzione (hedging strategies) o su altri aspetti che possano alterare o inficiare gli effetti di allineamento al rischio aziendale insiti nei meccanismi retributivi. Al riguardo sono previste verifiche da parte delle Funzioni di controllo.

La remunerazione non può essere in alcun caso corrisposta in forme, strumenti o modalità elusivi delle disposizioni normative.

Limite alla remunerazione variabile

Subordinatamente all'approvazione dell'Assemblea dei soci, conformemente alle normative nazionali e sovranazionali, il limite massimo previsto per la componente variabile della remunerazione di tutte le risorse appartenenti al Gruppo Mediobanca (11) e pertanto dell'intero personale più rilevante è determinato nel 200% della remunerazione fissa (fermo restando quanto previsto per le risorse appartenenti alle Funzioni di controllo, Risorse Umane e per il Dirigente Preposto) (12).

Le motivazioni che giustificano la proposta di tale limite sono principalmente:

  • la necessità di attrarre e mantenere le risorse di maggiore talento, soprattutto nell'investment banking, allineandosi alla prassi dei competitor;
  • l'esigenza di un'adeguata flessibilità gestionale, minimizzando i rischi collegati ad un eccessivo innalzamento della componente fissa del costo lavoro;
  • la coerenza con una politica retributiva che incentivi comportamenti virtuosi nel conseguimento degli obbiettivi di business e di accrescimento di valore;
  • l'allineamento a quanto già adottato dalle maggiori Banche italiane ed estere;
  • la crescente presenza di competitor che appartengono a settori (istituzioni finanziarie non bancarie, private equity, hedge funds) o geografie (Stati Uniti, Estremo Oriente) con un quadro regolamentare liberalizzato;
  • la possibilità di consentire un'appropriata distribuzione differenziata per le persone maggiormente meritevoli.

La sostenibilità di tale limite è garantita da quanto le politiche di remunerazione prevedono in merito alla determinazione del bonus pool, alla relativa correlazione tra rischi e performance, alle condizioni di performance, malus condition e clawback.

11) Fatta eccezione per il personale appartenente ad aree di business disciplinate da normative di settore che non prevedono tetti alla remunerazione variabile, stante l'attuale quadro normativo, e per i Consulenti Finanziari legati al Gruppo da contratto di agenzia, purché non inclusi nel perimetro del personale più rilevante di Gruppo.

12) In dettaglio, l'organico di Gruppo è composto attualmente da 4.798 risorse così ripartite: 601 Corporate & Investment Banking (di cui 43 costituiscono il personale più rilevante), 2.023 Wealth Management (di cui 8 nel personale più rilevante), 1.405 Consumer (di cui 3 nel personale più rilevante), 758 Holding Functions (di cui 24 nel personale più rilevante), 11 Principal Investing (di cui 1 nel personale più rilevante).

Determinazione della remunerazione variabile e dei bonus pool e correlazione tra rischi e performance

La determinazione della remunerazione variabile e dei bonus pool e la correlazione tra rischi e performance è conseguita attraverso un processo che ha l'obbiettivo di remunerare il personale in funzione delle performance risk adjusted della Banca e del Gruppo, nel rispetto del profilo di rischio definito dal Risk Appetite Framework (RAF) e in un'ottica di continuità di business e sostenibilità dei risultati nel lungo periodo.

In dettaglio:

a) Gateways

L'erogazione del bonus pool (che comprende la remunerazione variabile del "personale più rilevante" di ciascuna Divisione organizzativa di Gruppo) è prevista solo qualora vengano rispettati i seguenti indicatori ("gateways"):

  • a) requisiti di adeguatezza patrimoniale e di liquidità (13) presenti nel Risk Appetite Framework (14) approvato dal Consiglio di Amministrazione e che costituiscono i principali indicatori considerati nell'ICAAP;
  • b) Risultato di Gestione di Gruppo positivo (15).

b) Fase di budget

Il processo per la determinazione della remunerazione variabile e dei bonus pool divisionali presuppone che in sede di budget il Consiglio di Amministrazione approvi il costo lavoro previsto per l'esercizio, comprensivo dell'importo della componente variabile, determinato sulla base dei target attesi di performance economiche previsionali di tutte le Divisioni del Gruppo Mediobanca, del contesto di mercato e dell'andamento storico delle retribuzioni.

13) CET 1 ratio, Leverage ratio, AFR/ECAP, Liquidity Coverage Ratio, Net Stable Funding Ratio, Retail funding ratio.

14) Il Risk Appetite Framework identifica i rischi che la Banca è disposta ad assumere e definisce per ogni rischio gli obbiettivi e i limiti in condizioni normali e stressate, individuando le azioni gestionali necessarie per ricondurre il rischio assunto entro l'obbiettivo prestabilito. Esso si basa sulla valutazione dei principali risk driver ai quali risulta esposta la Banca, sia macro economici che specifici. Il RAF è soggetto a un continuo fine tuning e aggiornamento, nella continua evoluzione delle metriche e delle metodologie di analisi adottate, della normativa e dei processi aziendali con i quali è integrato.

15) Margine di intermediazione meno costi di struttura e rettifiche nette su crediti come indicato nel bilancio consolidato riclassificato.

c) Determinazione della remunerazione variabile e dei bonus pool divisionali

A consuntivo, la remunerazione variabile complessiva e il bonus pool attribuibile al personale più rilevante delle diverse Divisioni di business nel Gruppo sono determinati in funzione della performance economica risk adjusted dei rispettivi perimetri divisionali (Profitto Economico e/o ROAC) e da altri obbiettivi quantitativi secondari e qualitativi.

Per la Divisione Wholesale banking (16) (perimetro al quale appartengono in maggior numero le risorse che hanno un impatto sostanziale sul profilo di rischio del Gruppo), l'Amministratore Delegato di Mediobanca individua la quota del Profitto Economico contabile della Divisione da destinare a bonus pool e remunerazione variabile. L'importo determinato è collegato a quanto emerge dai bonus pool risultanti dalle scorecard delle singole business unit che possono successivamente essere oggetto di ricalibrazione al fine di assicurare il rispetto della sostenibilità complessiva. La misura complessiva riflette inoltre la valutazione di ulteriori parametri quantitativi (Risultato di Gruppo, indicatori del Risk Appetite Framework diversi da quelli già considerati tra i "gateways", confronto con gli obbiettivi di budget annuali e del piano strategico pluriennale, andamento rispetto alle performance storiche, valori di cost/income e di compensation/income) e qualitativi (posizionamento e quota di mercato, retention delle risorse chiave, necessità di inserire nuove professionalità).

Per le altre Divisioni (Consumer, Wealth Management nei perimetri Affluent/Premier e Private Banking), la determinazione degli importi è affidata agli Amministratori Delegati delle legal entity che le compongono, i quali si raccordano a tale scopo con la Direzione Generale e Group HR di Mediobanca (vedi paragrafo "Politiche retributive delle principali società controllate").

La remunerazione variabile e il bonus pool da attribuire alle risorse delle Holding Functions e alla Divisione Principal Investing sono determinati dall'Amministratore Delegato di Mediobanca in funzione, per il primo, della generale sostenibilità economica con un collegamento limitato ai risultati del Gruppo, per il Principal Investing sulla base di criteri qualitativi e a specifici indicatori di performance quali-quantitativa.

16) Il Profitto Economico (PE) è rappresentato dal risultato ante imposte della Divisione Wholesale Banking, al netto dei costi variabili del lavoro e decurtato del costo (extracontabile) del capitale (regolamentare) richiesto per svolgere tale attività. Misura pertanto l'extra profitto prodotto una volta remunerato il capitale, il cui costo è calcolato sulla base del tasso risk free a medio lungo termine, del premio al rischio e tenuto conto del costo del funding della Divisione. La metrica del PE tiene conto, come richiesto dalle Autorità di Vigilanza, dei rischi attuali e potenziali e della sostenibilità dei risultati nel tempo.

d) Distribuzione e allocazione della remunerazione variabile e dei bonus pool

La remunerazione variabile e il bonus pool per le singole business unit della Divisione Wholesale Banking, delle unità che svolgono attività di servizio finanziario per l'intero Gruppo allocate alle Holding Functions (Group Treasury e Strategic Portfolio) e della business unit Private Banking di Mediobanca, vengono determinati sulla base di scorecard che utilizzano come metrica primaria principalmente il Profitto Economico o altre metriche aggiustate per il rischio secondo la natura del business e dell'attività, oltre ad altre metriche secondarie di natura quantitativa (fra le quali il riferimento agli obbiettivi di budget e all'andamento storico dei risultati) e qualitativa, con la previsione di un cap.

Per le altre Divisioni (vedi paragrafo "Politiche retributive delle principali società controllate"), l'allocazione della remunerazione variabile e del bonus pool avviene in base alla struttura organizzativa interna: al personale apicale anche sulla base di schede individuali, per la rete commerciale di filiale e di gestione del credito, sulla base del raggiungimento di indicatori specifici di attività applicabili su base individuale o collettiva, per unità organizzativa. Per le unità di staff, supporto e funzioni di controllo l'attribuzione è basata su criteri prevalentemente qualitativi.

e) Gestione delle eccezioni (bonus pool a scopi di retention e floor)

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Amministratore Delegato e col parere favorevole del Comitato Remunerazioni, può autorizzare l'erogazione di un bonus pool per il personale più rilevante a scopo di retention, anche in caso di mancato rispetto dei "gateways". In particolare l'erogazione del bonus pool di retention è valutata in funzione dei motivi sottostanti il mancato rispetto dei singoli "gateways" e della rilevanza del singolo indicatore sull'adeguatezza patrimoniale, la liquidità e la redditività del Gruppo. L'estensione della popolazione interessata e il suo importo si basano sui seguenti criteri guida: contributo del singolo beneficiario ai risultati complessivi delle Divisioni e del Gruppo, criticità del profilo per la sostenibilità dei risultati prospettici, analisi dei benchmark di mercato e di contesto competitivo, necessità di garantire la continuità operativa e la coerenza con quanto previsto dai piani di successione.

Inoltre in presenza dei "gateways", ma con un Profitto Economico o altro indicatore divisionale aggiustato per il rischio negativo o di importo limitato, l'Amministratore Delegato può proporre un "floor pool" di remunerazione variabile e di bonus pool per il personale più rilevante, condividendo con gli organi sociali la definizione delle logiche di distribuzione, basate sull'apporto delle singole attività di business ai risultati aziendali.

f) Valutazione della performance quantitativa e qualitativa individuale nell'assegnazione del bonus annuale

L'attribuzione del bonus annuale ai singoli beneficiari viene determinata mediante un processo annuale di valutazione delle performance basata sul merito e la qualità professionale, con particolare attenzione alle tematiche reputazionali: il bonus infatti può essere escluso o ridotto alle risorse che nel corso dell'esercizio abbiano compiuto violazioni delle norme interne o esterne (c.d. compliance breach). Il diritto al riconoscimento della componente variabile è inoltre subordinato al mantenimento della qualità di dipendente a pieno titolo del Gruppo Mediobanca per l'intero periodo di valutazione e sino alla data dell'effettiva erogazione e non in periodo di preavviso per dimissioni volontarie o licenziamento. Esso non è frazionabile per periodi di anno e pertanto, se il rapporto di lavoro dovesse iniziare o cessare nel corso dell'anno fiscale di riferimento, il personale non ha diritto ad alcuna remunerazione variabile, nemmeno pro-rata. Per il personale più rilevante le determinazioni sono validate individualmente dall'Amministratore Delegato e dal Direttore Generale di Mediobanca.

Mediobanca valorizza il proprio personale su base meritocratica, ne sviluppa le capacità professionali e le opportunità di carriera secondo il principio delle pari opportunità ed in coerenza con le proprie scelte strategiche, organizzative e produttive. Lo sviluppo professionale viene conseguito anche tramite una formazione adeguata, l'esperienza pratica di lavoro guidata dai propri responsabili, la mobilità su diverse posizioni, la valutazione delle prestazioni, il processo di avanzamento di carriera e promozione.

All'inizio dell'esercizio i responsabili assegnano obbiettivi professionali, gestionali, di sviluppo personale e aziendali a ciascun collaboratore. Tali obbiettivi sono al contempo raggiungibili, sfidanti e pesati in funzione delle priorità assegnate a ciascuna risorsa. Particolare attenzione viene data alla corretta condotta individuale nel rispetto di quanto stabilito dal Codice etico, dal Modello organizzativo, dalla Politica di business conduct e in generale da quanto stabilito, oltre che dalle leggi, da regolamenti, norme operative e procedure interne con particolare riferimento a quelle più rilevanti per il rischio reputazionale.

A fine esercizio i responsabili effettuano la valutazione di ciascuna risorsa sulla base degli obbiettivi. Un feedback interinale durante l'anno permette ai responsabili e alle singole risorse di condividere il grado di raggiugimento degli obbiettivi nell'ambito di un momento di confronto oggettivo sulle proprie prestazioni. In tale modo si assicura che l'organizzazione raggiunga i suoi obbiettivi nel rispetto dei valori aziendali, conferendo trasparenza alle opportunità di formazione, allo sviluppo professionale e ai criteri di valutazione.

Per le risorse appartenenti alle unità di business la valutazione riflette:

  • i risultati economici conseguiti, quali il raggiungimento o meno degli obbiettivi di budget e di miglioramento rispetto all'anno precedente, con riguardo al binomio rischio/rendimento e al cost/income;
  • criteri qualitativi: sviluppo dell'offerta di prodotti, correttezza e affidabilità professionale, qualità delle relazioni con la clientela, capacità tecniche e analitiche, controllo dei costi, enfasi posta nel perseguimento dell'efficienza gestionale e collaborazione con le altre strutture dell'Istituto, tematiche reputazionali e di compliance, adesione ai valori dell'Istituto.

Per tutte le altre unità, i principali elementi valutativi sono funzione di obbiettivi qualitativi e di una più ampia valutazione riguardante la conformità alle normative, il contenimento dei costi, una gestione efficiente delle risorse. In particolare per le risorse delle aree contabili/controllo di gestione si considerano l'assolvimento corretto di tutti gli adempimenti obbligatori, di quelli relativi alla Vigilanza e dell'informazione finanziaria ai mercati, il presidio in termini di efficienza e correttezza di tutti i processi contabili, delle connesse procedure informatiche e degli adempimenti fiscali. Per il personale delle Funzioni di controllo, ossia Audit di Gruppo, Compliance, Risk Management, viene valutato il costante presidio e controllo dei processi e dell'operatività della Banca in maniera indipendente e autonoma per la prevenzione di situazione di rischio e per la tempestiva rilevazione di comportamenti o eventi anomali, la valutazione continua della conformità alle norme attraverso adeguati piani di verifiche, aggiornamento delle procedure e linee guida interne, presidio formativo alle strutture interne, corretta elaborazione di modelli, metodologie e metriche per la misurazione dei rischi di mercato, di credito e operativo con adeguata produzione di reportistica per il loro monitoraggio, oltre a una precisa analisi dei nuovi prodotti con i relativi profili di rischio.

In stretta connessione con il processo di valutazione, il personale può essere coinvolto nel processo di avanzamento di carriera legato alla copertura di nuovi ruoli organizzativi, al passaggio a un nuovo livello contrattuale o all'assegnazione di un nuovo corporate title in base all'esperienza acquisita e ai risultati ottenuti. La proposta di promozione è effettuata dal Responsabile dell'unità di appartenenza, condivisa con la Direzione Risorse Umane e approvata dal Direttore Generale e/o dall'Amministratore Delegato (per il personale dirigenziale). Per i livelli professionali più elevati (dirigenziali o equivalenti) il processo prevede una specifica valutazione del candidato anche da parte di altre risorse senior della Banca, con diversa provenienza professionale, esperienze e ruolo. Tale processo è strettamente connesso alla definizione dei piani di successione attraverso la ricerca, identificazione e gestione di singoli individui per posizioni di vertice (Amministratori esecutivi, anche in caso di sostituzione anticipata rispetto all'ordinaria scadenza dalla carica, tenendo presente che l'attuale statuto di Mediobanca prevede che alcuni consiglieri siano scelti tra i dirigenti da almeno tre anni alle dipendenze di società appartenenti al Gruppo). Il processo prevede l'identificazione di un pool di possibili sostituti con potenziale ("senior talent pool") per le posizioni chiave (aree di business, Funzioni di controllo, ruoli di staff e supporto) e i fabbisogni futuri di leadership strategica e/o di competenza professionale e manageriale mediante un approccio organizzativo globale.

Le politiche di remunerazione sono strettamente coordinate con quelle relative ai Piani di successione e quelle per la gestione delle risorse umane, entrambe approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Struttura della componente variabile: tempistiche di erogazione e strumenti di pagamento

Una parte significativa della remunerazione variabile è differita ed erogata in parte con strumenti equity per legare gli incentivi alla creazione di valore nel lungo termine, consentendo di verificare la continuità di risultati positivi.

La quota variabile attribuita agli Amministratori con incarichi esecutivi, al senior management (cioè i gruppi 2 e 3 della tabella al paragrafo "Identificazione del personale più rilevante") e al personale delle aree operanti sui mercati finanziari inserito nel gruppo 5 e 7 della medesima tabella viene differito per il 60%.

Per il restante personale più rilevante la quota di differimento è del 40%.

L'orizzonte temporale di differimento è triennale, salvo che per gli Amministratori con incarichi esecutivi e per il senior manangement (cioè i gruppi 2 e 3 della tabella al paragrafo "Identificazione del personale più rilevante"), per i quali è di cinque anni, con erogazioni annuali pro rata. Il differimento si applica per qualunque importo di remunerazione variabile.

Ai responsabili e al personale di livello elevato delle Funzioni di controllo, aree di staff e supporto (gruppi 4 e 6) il differimento si applica a partire da una remunerazione variabile uguale o maggiore di € 80.000.

La componente upfront (cioè liquidata nell'anno stesso di assegnazione) e la remunerazione variabile differita vengono erogate per il 50% in denaro e per il 50% in strumenti equity (azioni ordinarie).

Le azioni sono soggette, successivamente alla maturazione dei diritti, a un periodo di conservazione a scopi di retention (c.d. holding period) di due anni per la componente up front e di un anno per quella differita.

Considerando quindi l'intero orizzonte temporale lungo il quale la remunerazione variabile, in denaro e in azioni, viene distribuita, il beneficio economico per le risorse è distribuito su sei esercizi per le figure apicali e su cinque per il restante personale più rilevante.

Mediobanca applica inoltre un differimento del 30% su orizzonte temporale triennale, interamente in denaro e assoggettato a malus condition, a tutte le risorse non comprese nel perimetro del personale più rilevante che ricevono un variabile uguale o superiore a € 100.000.

Condizioni di performance, malus condition e clawback

La componente differita della remunerazione variabile viene erogata a condizione che:

  • il beneficiario sia ancora dipendente del Gruppo e non in periodo di preavviso per dimissioni volontarie o licenziamento;
  • in ciascun esercizio siano rispettate le condizioni di performance che coincidono con i "gateways" di cui al paragrafo "Determinazione del bonus pool e correlazione tra rischi e performance";
  • le business unit di appartenenza abbiano conseguito un risultato aggiustato per il rischio positivo al netto di partite straordinarie e di quanto attribuibile a scelte di carattere strategico, validati dalla Funzione Risk Management;
  • il beneficiario non sia incorso in compliance breach (ovvero non sia stato soggetto a provvedimento disciplinare in funzione tra l'altro di quanto stabilito dal Codice etico, dal Modello organizzativo, dalla Politica di business conduct e dalle altre normative interne di Mediobanca (17)) e non vengano riportate perdite riconducibili al suo operato.

Questa modalità è coerente con la richiesta al personale, coerentemente con il proprio ruolo e attività di business, di un comportamento costantemente orientato a mantenere in Mediobanca una solida base di capitale, una forte liquidità, il controllo di tutti i rischi e risultati economici positivi, assicurando la sostenibilità di lungo periodo ai sistemi di remunerazione.

Per i dipendenti delle controllate l'Amministratore Delegato potrà individuare uno o più indicatori economici specifici, sostitutivi dei precedenti.

Il Consiglio di Amministrazione, con il parere favorevole del Comitato Remunerazioni, su proposta dell'Amministratore Delegato, anche in caso di mancata verifica dei "gateways", può comunque autorizzare l'erogazione, anche parziale, della quota differita a Divisioni di business o a singoli individui che abbiano realizzato nell'esercizio performance particolarmente positive o che risultino determinanti per la sostenibilità dei risultati nel tempo, in ottica di retention.

17) In particolare sono individuate internamente le casistiche rilevanti ai fini dell'applicazione dei c.d. compliance breach, tramite una valutazione degli ambiti normativi maggiormente importanti ai fini del rischio reputazionale della Banca e della gravità della violazione, nonché il processo per la loro corretta valutazione ed eventuale intervento che coinvolge le Funzioni di controllo e gli organi sociali. Quali elementi rilevanti ai fini dell'applicazione dei meccanismi di malus e/o claw back rilevano non solo le contestazioni di addebiti previste dai codici disciplinari, ma anche warning o remind inviati dalle Funzioni di controllo in relazione alle fattispecie più rilevanti, ovvero gli esiti delle verifiche svolte delle stesse Funzioni di controllo. Annualmente la Funzione Compliance, sentite le altre Funzioni di controllo, redige una nota di consuntivazione sugli eventi rilevanti manifestatisi, sia a titolo individuale sia di business unit.

Mediobanca si riserva di attivare tutte le iniziative volte alla restituzione della remunerazione variabile già erogata ("clawback") in caso di evidenza di danni alla propria integrità patrimoniale, redditività e situazione economico finanziaria o reputazionale, attribuibili al comportamento di singole risorse, anche in assenza di dolo o colpa grave. In particolare tali iniziative sono previste in caso di violazione degli obblighi imposti dall'articolo 26 del Testo Unico Bancario (Esponenti aziendali - Requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza degli esponenti aziendali) o, quando il soggetto sia parte interessata, dell'articolo 53, commi 4 e ss. (Vigilanza regolamentare), o degli obblighi in materia di remunerazione e incentivazione.

Piano di "performance shares"

Allo scopo di dotarsi delle azioni ordinarie da utilizzare quale componente della remunerazione, Mediobanca ha adottato il piano di performance shares approvato dell'Assemblea del 28 ottobre 2015 al quale si fa riferimento per tutti i dettagli.

Il piano prevede l'assegnazione di azioni Mediobanca al dipendente quale quota equity della remunerazione variabile attribuita ad esito del processo di valutazione della performance annuale o pluriennale. Le azioni assegnate vengono effettivamente attribuite al termine di un periodo di vesting almeno triennale – biennale per la quota up front - a condizione che il beneficiario sia ancora dipendente del Gruppo e che siano rispettate le condizioni di performance individuate dalle politiche di remunerazione pro tempore vigenti e definite al paragrafo "Condizioni di performance, malus condition e clawback" relative alla verifica della sostenibilità dei risultati conseguiti, con il mantenimento delle condizioni di solidità e liquidità dell'azienda e della correttezza individuale.

Le performance shares assegnate come quota equity differita, successivamente alla verifica delle condizioni di performance per l'anno di riferimento, sono soggette ad un ulteriore holding period almeno annuale prima dell'effettiva assegnazione, subordinata alla presenza in azienda del beneficiario. Le performance shares allocate come quota equity up front sono soggette ad un holding period biennale prima dell'effettiva assegnazione, subordinata alla permanenza nel Gruppo del beneficiario.

L'Amministratore Delegato può altresì utilizzare azioni ordinarie nell'ambito della definizione dei pacchetti retributivi in occasione dell'assunzione di risorse chiave, anche al di fuori del ciclo di assegnazione annuale. Gli organi sociali potranno inoltre assegnare quantitativi di performance shares in relazione ai compensi pattuiti in occasione della conclusione anticipata del rapporto di lavoro per collegarli alla performance realizzata e ai rischi assunti dalla persona e della banca, secondo quanto richiesto dalla normativa e in coerenza con quanto stabilito al proposito dalle politiche di remunerazione pro tempore vigenti.

Le azioni sono ricevute a titolo personale, fatti salvi i diritti successori. Il diritto a ricevere le azioni viene mantenuto nel caso di pensionamento del beneficiario o invalidità permanente e/o malattia con conseguente inabilità a proseguire il rapporto di lavoro. In caso di cessazione del rapporto di lavoro per dimissioni volontarie o licenziamento il diritto al ricevimento delle azioni viene invece perso. La gestione delle eccezioni è in capo agli organi sociali, secondo le competenze del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Remunerazioni e dell'Amministratore Delegato, sulla base delle deleghe loro affidate, in modo particolare nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro all'interno di quanto definito al riguardo dalle politiche di remunerazione pro tempore vigenti. Sono fatte salve le eventuali decisioni in materia prese da un soggetto terzo a ciò competente (quale l'autorità giudiziaria e/o arbitrale e/o conciliativa) e le eventuali norme di miglior favore previste dalle legislazioni locali applicabili.

Le performance shares sono assegnate a valere su aumenti di capitale deliberati dall'Assemblea o su eventuali azioni proprie (sempre previa delibera assembleare). Il numero massimo di azioni assegnabili dal piano attualmente in essere è di 20 milioni, a valere sull'apposito aumento di capitale riservato, approvato il 28 ottobre 2015, per l'assegnazione a dipendenti del Gruppo Mediobanca entro il 28 ottobre 2020, ai sensi dell'art. 2349 del codice civile, sottoposto all'approvazione dell'Assemblea del 28 Ottobre 2015. Alternativamente e/o in aggiunta potranno essere utilizzate anche le 15.736.786 azioni proprie in portafoglio liberamente disponibili per la quota eventualmente non destinata ad altri scopi. Ad oggi risultano assegnate, ma non ancora attribuite 6.733.321 di cui 21.725 dal portafoglio di azioni proprie e le rimanenti 6.711.596 dal plafond assembleare.

Piano di "performance stock option"

L'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 27 giugno 2007 ha deliberato un aumento di capitale di 40.000.000 di azioni al servizio di un piano di stock option (da esercitare entro il 1 luglio 2022). Ne residuano 24.464.000 e il loro utilizzo non è attualmente previsto dal piano (18). L'Assemblea Ordinaria del 27 ottobre 2007, conformemente a quanto previsto dalle disposizioni normative, ha approvato l'adozione del piano e le modalità di attuazione. Il Consiglio di Amministrazione del 24 giugno 2011, in attuazione della delega assegnata, ha comunque aggiornato il piano di stock option per renderlo conforme alle Disposizioni con l'inserimento di condizioni di performance per l'esercizio, aggiuntive a quella puramente temporale, trasformandolo sostanzialmente in un piano di performance stock option.

Le caratteristiche essenziali del piano, destinato ai dipendenti con ruoli strategici ai fini del conseguimento degli obbiettivi di Gruppo sono: un periodo di vesting di 3 anni dalla data di assegnazione, subordinato al raggiungimento delle condizioni di performance come definite al paragrafo "Condizioni di performance, malus condition e clawback"; un periodo di esercizio entro l'8° anno (tre anni di vesting più cinque di esercizio); un holding period di almeno 18 mesi delle azioni Mediobanca corrispondenti ad almeno la metà del capital gain conseguito, a prescindere dai profili fiscali, per alcuni partecipanti al piano che ricoprono ruoli rilevanti. In ogni esercizio si verificherà il raggiungimento delle condizioni di performance per un terzo delle stock option assegnate. Il mancato raggiungimento delle condizioni di performance in un singolo esercizio determina l'annullamento della relativa quota.

Politiche retributive delle principali società controllate

Mediobanca effettua un costante coordinamento delle società controllate per assicurarne la coerenza dei sistemi di remunerazione all'interno del Gruppo Bancario, nel rispetto della specificità dei settori di appartenenza, delle relative strutture organizzative, delle normative applicabili in base alla tipologia di business e alla collocazione geografica. Presidia in particolar modo il processo di

(18) Al 15 settembre 2017 risultano assegnate a personale del Gruppo Mediobanca 4.420.000 stock option e/o performance stock option, non ancora esercitate, ad un prezzo medio di € 6,53, a valere sui piani deliberati dalle Assemblee straordinarie degli azionisti del 28 ottobre 2004 e 27 giugno 2007. Come riportato in precedenza sono inoltre state attribuite 6.733.321 performance shares non ancora assegnate in quanto ancora sottoposte a vesting/holding period. La percentuale fully diluted sul capitale sociale degli strumenti equity assegnati al personale del Gruppo ammonta perciò al 1,20%. L'impatto sul valore del titolo e sulla possibile diluizione del capitale sociale non è rilevante tenuto conto della presenza di più piani e più strumenti su anni differenti e di periodi di vesting e holding scadenziati in un orizzonte di tempo medio-lungo.

identificazione del personale più rilevante, fornisce le linee guida da adottare e collabora nella redazione dei documenti relativi alle politiche di remunerazione eventualmente elaborate dalle società del Gruppo.

La Capogruppo approva l'importo della remunerazione variabile e dei bonus pool per il personale più rilevante delle diverse società e la loro ripartizione; determina gli obiettivi degli Amministratori Delegati e/o Direttori Generali delle controllate e ne verifica il raggiungimento; definisce i principi alla base del meccanismo incentivante per il restante personale, rimettendone la determinazione ai rispettivi Consigli d'Amministrazione.

Il sistema d'incentivazione delle controllate è destinato specificatamente alle risorse apicali che per specializzazione professionale, ruolo organizzativo e importanza per il presidio del business influiscono sulla performance aziendale e sulla creazione di valore. I destinatari sono individuati dall'Amministratore Delegato e/o Direttore Generale delle singole Società, sentito il Direttore Generale e la Direzione Risorse Umane della Capogruppo. Ad ogni destinatario viene comunicato l'inserimento nel sistema d'incentivazione con definizione del target bonus annuale e modalità di calcolo. Il bonus viene determinato annualmente su base individuale in funzione della performance economica risk adjusted conseguita dalla Società (l'indicatore anche per le controllate è generalmente costituito dal Profitto Economico e/o dal ROAC della Divisione di business in cui essa opera) e di altri obbiettivi di tipo quantitativo secondari. Inoltre vengono adottati elementi di valutazione legati alla qualità della performance conseguita, quali ad esempio indicatori di customer satisfaction, e al conseguimento di obbiettivi individuali qualitativi e progettuali. La consuntivazione è validata dalla Capogruppo. Per la rete commerciale di filiale e di gestione del credito la determinazione della componente variabile si basa sul raggiungimento di indicatori specifici di attività che possono essere applicati su base individuale o collettiva per unità organizzativa. Per le unità di staff, supporto e funzioni di controllo è basata su criteri prevalentemente qualitativi.

Al di sotto di determinati limiti il bonus viene interamente corrisposto in denaro nell'esercizio di maturazione. Oltre tali limiti sono previste forme di differimento su base triennale. In caso di perdite legate (a titolo esemplificativo e non esaustivo) ad accantonamenti rivelatisi insufficienti, sopravvenienze passive o altre partite che pregiudichino l'integrità patrimoniale delle controllate ("malus condition"), la quota differita può non essere erogata, in tutto o in parte.

Coerentemente con quanto previsto per la Capogruppo, anche i piani di incentivazione presenti nelle società del Gruppo prestano una particolare attenzione al tema della valutazione della corretta condotta individuale (quali il rispetto delle normative e procedure interne e la trasparenza nei confronti della clientela) con l'adozione del c.d. compliance breach, sia in fase di assegnazione della componente variabile sia nella valutazione dell'erogabilità delle eventuali componenti differite.

Reti esterne e Consulenti Finanziari

Per il conseguimento dei propri obiettivi strategici e per l'offerta di servizi alla clientela, il Gruppo, nell'ambito della Divisione Wealth Management, si avvale anche di Consulenti Finanziari, legati da contratto di agenzia. Esso consente loro di svolgere senza rappresentanza, in autonomia e in esclusiva, la promozione e il collocamento di prodotti/servizi finanziari.

Tenuto anche conto della natura autonoma del rapporto di lavoro, la loro retribuzione è interamente variabile ma viene distinta in componente ricorrente e non ricorrente. La prima rappresenta l'elemento più stabile e ordinario della remunerazione ed è costituita sostanzialmente da provvigioni (di per sé prive di valenza incentivante), di vendita, di mantenimento o di gestione. La seconda ha invece una valenza incentivante, collegata, ad esempio, al superamento di determinati obiettivi di raccolta, al lancio di nuovi prodotti, a piani di incentivazione a lungo termine (LTI) su orizzonte pluriennale, etc..

Come previsto dalla normativa, il Gruppo include nel processo di individuazione del personale più rilevante anche i soggetti appartenenti a tale categoria. I criteri qualitativi di individuazione adottati fanno riferimento all'eventuale responsabilità su strutture organizzative rilevanti o sul rischio economico, finanziario o reputazionale al quale possono esporre il Gruppo. Per l'inclusione nel perimetro vengono inoltre adottati i criteri quantitativi previsti dalla normativa che disciplina anche gli eventuali meccanismi e procedure di esclusione.

Alla remunerazione non ricorrente percepita dai Consulenti Finanziari eventualmente rientranti all'interno del perimetro del personale più rilevante di Gruppo, si applicano le medesime regole (gateways, cap, differimento, malus e clawback) previste per l'erogazione della remunerazione variabile del restante personale più rilevante.

Società di Asset Management

Il Gruppo comprende società operanti nel settore Asset Management (OICVM– FIA) operanti in differenti giurisdizioni (Italia, Regno Unito, Lussemburgo, Principato di Monaco). Esse sono soggette alla normativa di settore prevista dai regolatori locali (per le società europee le adozioni nazionali delle Direttive UCITS V e AIFMD (19)) anche in base al principio di proporzionalità e nel più ampio ambito normativo bancario consolidato, riguardo, fra l'altro, a:

  • ruolo dell'assemblea, degli organi sociali, del Comitato Remunerazioni, se previsto, e in generale dei processi di governance
  • identificazione del personale più rilevante a livello individuale e consolidato
  • struttura dei sistemi di remunerazione e incentivazione
  • applicazione di modalità specifiche di differimento tra le diverse categorie di risk takers, prevedendo l'eventuale utilizzo di quote di fondi di investimento
  • eventuali limiti alla remunerazione variabile, in relazione all'appartenenza al gruppo bancario e alla giurisdizione di appartenenza
  • specifiche previsioni di condizioni di malus e meccanismi di clawback
  • conclusione del rapporto di lavoro o cessazione dalla carica obblighi di informativa.

Politiche in caso di cessazione dalla carica o risoluzione del rapporto di lavoro

Come previsto dalla normativa e dallo Statuto, l'Assemblea ordinaria approva i criteri per la determinazione del compenso da accordare in caso di conclusione anticipata dalla carica, ivi compresi i limiti fissati a detto compenso in termini di annualità della remunerazione fissa e l'ammontare massimo che deriva dalla loro applicazione.

19) In Italia si tratta del regolamento congiunto Banca d'Italia e Consob del 28 aprile 2017 che recepisce e armonizza le linee guida UCITS V e AIFMD.

a) Trattamento degli Amministratori per cessazione dalla carica

Mediobanca non prevede pagamenti a favore degli Amministratori in caso di cessazione per qualunque motivo dalla carica.

b) Trattamento del personale dipendente

Il trattamento del personale legato alle società del Gruppo Mediobanca da un contratto di lavoro (inclusi quindi i Consiglieri di Amministrazione Dirigenti del Gruppo e l'intero perimetro del personale più rilevante, nel quale sono compresi i Dirigenti con responsabilità strategiche) prevede il riconoscimento di:

  • quanto stabilito e dovuto secondo le previsioni di legge e contrattuali localmente applicabili quale costo dell'indennità sostitutiva del preavviso nonché le competenze di fine rapporto (TFR, ferie non godute etc.);
  • un eventuale importo aggiuntivo ("severance") che costituisce lo strumento normalmente riconosciuto nelle diverse giurisdizioni in caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con lo scopo di minimizzare i rischi economici e reputazionali, presenti e futuri, che potrebbero essere causati alla Banca da eventuali controversie;
  • altre tipologie di pagamento a fronte, ad esempio, di un patto di non concorrenza o della richiesta di potenziali danni morali o materiali.

c) Importo della severance

L'importo della "severance" viene determinato considerando i diversi elementi normalmente previsti dalle normative giuslavoristiche applicabili e dalla giurisprudenza, dai contratti collettivi o individuali, dagli usi previsti dai singoli mercati di riferimento. Pur nella varietà dei casi individuali che rendono complessa una definizione esaustiva ex ante delle situazioni concrete, si segnalano in particolare: l'anzianità di servizio nel Gruppo, l'età e le condizioni personali e sociali, il ruolo e la posizione organizzativa ricoperti, la performance storica quali/quantitativa individuale conseguita dal soggetto interessato, la motivazione alla base della cessazione del rapporto (in taluni casi di tipo organizzativo e strategico non strettamente collegata alla performance individuale), lo svolgimento di attività che abbiano condotto a criticità per il profilo di rischio stabilito dal Gruppo, l'adozione di gravi comportamenti personali non allineati ai valori aziendali, la presenza di rischi per la banca legati a potenziali controversie. L'approccio riflette i risultati effettivi e duraturi legati alla performance individuale della risorsa e aziendale.

La base di calcolo per quantificare le mensilità aggiuntive da riconoscere come severance è data di norma dall'ultima remunerazione fissa, dalla media della remunerazione variabile in un determinato orizzonte temporale (generalmente dell'ultimo triennio), nonché, talora, dal valore dei fringe benefit.

Mediobanca stabilisce in 24 mensilità di remunerazione, come precedentemente definite, e comunque in 5 milioni di euro, l'importo massimo della severance, salva diversa determinazione dell'Assemblea dei soci. Tale importo include anche eventuali patti di non concorrenza. L'importo non include il costo di quanto riconosciuto quale indennità sostitutiva del preavviso e dovuto per le altre competenze di fine rapporto (TFR, ferie non godute etc. di cui al primo alinea del precedente punto b) (20). I pagamenti di fine rapporto non possono eccedere in nessun caso i limiti stabiliti da leggi, norme e contratti collettivi applicabili.

La severance non può essere riconosciuta in caso di comportamenti delle singole risorse che abbiano recato danno all'integrità patrimoniale, alla redditività e alla situazione economico finanziaria o reputazionale della banca, in presenza o meno di dolo o colpa grave.

d) Tempistiche di erogazione e strumenti di pagamento

Per il personale più rilevante appartenente ai gruppi 2 e 3 della tabella nella sezione "Identificazione del personale più rilevante", le modalità e tempistiche di erogazione relative alla severance e al compenso eventualmente corrisposto a fronte di un eventuale patto di non concorrenza stabilito in sede di risoluzione del rapporto di lavoro prevedono l'erogazione di una quota differita di almeno il 40% su un orizzonte temporale almeno triennale, l'utilizzo di azioni o strumenti ad essi collegati, il collegamento a condizioni di malus nel caso siano accertate responsabilità per dolo e/o colpa grave e/o riconducibili giudizialmente alla responsabilità individuale della risorsa durante il periodo lavorativo svolto in

( 20) In termini di numero di annualità di remunerazione fissa, nel caso di una risorsa che abbia ricevuto continuativamente nell'orizzonte temporale considerato una remunerazione variabile pari due volte la remunerazione fissa (stante il cap 2:1) le annualità da considerare risulterebbero pari a sei. Tale previsione, puramente teorica, è bilanciata dall'ammontare massimo erogabile in valore assoluto stabilito dalle politiche di remunerazione.

azienda ed eventualmente emerse successivamente alla risoluzione del rapporto di lavoro. Per il restante personale più rilevante potranno essere applicate forme di differimento e correzione per il rischio, individuando le modalità più opportune sulla base della valutazione dell'importo riconosciuto a titolo di severance, oltre a quanto descritto al punto c).

La Banca si riserva di ricorrere al "clawback" nei casi previsti in base alla disciplina giuslavoristica applicabile.

e) Trattamento dell'eventuale componente differita della remunerazione variabile assegnata ma non ancora erogata e dei fringe benefit

In caso di cessazione del rapporto di lavoro per dimissioni volontarie o licenziamento viene meno il diritto a ricevere le componenti differite, in denaro e/o azioni, della remunerazione variabile di esercizi precedenti già assegnata, ma non ancora erogata, nonché i benefit aziendali.

Nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, la gestione delle eccezioni per un trattamento più favorevole dei casi individuali e per l'eventuale applicazione di norme di miglior favore previste dalle legislazioni locali applicabili è in capo agli organi sociali, secondo le competenze del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Remunerazioni e dell'Amministratore Delegato, sulla base delle deleghe conferite.

f) Decisioni di soggetti terzi

Sono comunque fatte salve tutte le eventuali decisioni in materia prese da un soggetto terzo a ciò competente (quale l'autorità giudiziaria e/o arbitrale e/o conciliativa).

g) Coinvolgimento degli organi sociali

È prevista un'informativa periodica al Comitato Remunerazioni sulle eventuali determinazioni assunte nei confronti delle risorse appartenenti al perimetro del personale più rilevante, nonché il suo coinvolgimento puntuale nel trattamento dei casi individuali di maggiore rilievo.

h) Previsioni per il Presidente, l'Amministratore Delegato e il Direttore Generale

Con riferimento a qualunque ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro del Presidente (qualora dirigente del Gruppo), dell'Amministratore Delegato e del Direttore Generale, trova applicazione quanto previsto dalle politiche di remunerazione del Gruppo per il personale più rilevante e dalla normativa di settore di tempo in tempo vigenti. Gli importi eventualmente corrisposti in denaro a pronti, in aggiunta al preavviso, saranno assoggettati a contribuzione del fondo pensione integrativo aziendale e salvo il caso di licenziamento per giusta causa, sarà loro riconosciuto il mantenimento degli strumenti finanziari eventualmente assegnati fino al momento della cessazione del rapporto.

Signori Azionisti,

alla luce di quanto precede, Vi invitiamo ad approvare la seguente proposta di delibera (sulla quale saranno proposte tre distinte votazioni in funzione della materia, una per ciascun punto deliberativo, ciascuna con il proprio mandato esecutivo):

"L'Assemblea

viste le politiche di remunerazione del personale per l'esercizio 2016/2017 illustrate nella Relazione del Consiglio di Amministrazione

DELIBERA

Delibera 1: l'approvazione delle nuove politiche di remunerazione del personale illustrate nella Relazione del Consiglio di Amministrazione;

Delibera 2: la previsione di cui al punto "Limite alla remunerazione variabile" relativa alla fissazione del rapporto tra remunerazione variabile e remunerazione fissa nella misura massima di 2:1, fermo restando che tale rapporto non potrà comunque superare la misura massima consentita dalla normativa, anche regolamentare, vigente;

Delibera 3: le previsioni di cui alla sezione "Politiche in caso di cessazione dalla carica o risoluzione del rapporto di lavoro" relativa ai criteri per la determinazione del compenso da accordare in caso di conclusione anticipata dalla carica o del rapporto di lavoro, ivi compresi i limiti fissati a detto compenso in termini di annualità della remunerazione fissa e l'ammontare massimo che deriva dalla loro applicazione;

e di conferire al Consiglio di Amministrazione e per esso all'Amministratore Delegato e/o al Direttore Generale ogni più ampio potere per compiere tutti gli atti, adempimenti e formalità necessari alla attuazione di ciascuna delle tre delibere precedenti e così anche il potere di apportare alle nuove politiche di remunerazione del personale ogni modifica che si rendesse necessaria in adeguamento alla normativa, anche regolamentare, di volta in volta vigente".

Milano, 15 settembre 2017

Il Consiglio di Amministrazione

mbre 2011
Redatta ai sensi della Delibera Consob 18049 del 23 dice
equity
dei
(7)
integrativo

di cui fondo pensione
350.388
346.409
350.388
350.388


Partecipazione
utili
agli


incentivi
e altri
Bonus


partecipazione
Compensi
a comitati
per la
(2)
1.900.000
8.247
1.908.247
135.000
90.000
225.000
225.000
Totale

Retribuzioni
dipendente
1.800.000
1.800.000
1.800.000
Fisse da
lavoro
(1)
Emolumenti
100.000
100.000
8.247
108.247
135.000
90.000
225.000
per la carica
Scadenza
30/06/17
30/06/17
30/06/17
della
carica
30/06/17
30/06/17
30/06/17
01/07/16
01/07/16
01/07/16
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017
(I) Compensi nella società che redige il bilancio
(I) Compensi nella società che redige il bilancio
Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Membro del Comitato Esecutivo
(III) Totale
Carica
(B)
Maurizia
Comneno
cognome
Pagliaro
Nome e
Renato
Angelo
(A)
2.250.388
8.247
135.000
90.000
225.000
225.000
— 2.258.635
Totale
(6)

compensi
Altri
(5)
non monetari
Benefici
(4)
Compensi variabili
non equity
(3)
Compensi fissi
225.000
è stata ricoperta
Periodo per cui
la carica
(C)
(III) Totale
135.000
Fair Value
compensi

(A) (B) (C) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8)
cognome
Nome e
Carica Periodo per cui è stata ricoperta Scadenza
della
Compensi fissi Compensi
per la
non equity Compensi variabili non monetari
Benefici
compensi
Altri
Totale Fair Value
dei
fine carica o di
Indennità di
la carica carica Emolumenti
per la carica
Retribuzioni
dipendente
Fisse da
lavoro
Totale partecipazione
a comitati
incentivi
e altri
Bonus
Partecipazione
agli
utili
compensi
equity
cessazione del
rapporto
di lavoro
Alberto Amministratore Delegato 01/07/16 30/06/17 30/06/17 100.000 1.800.000 1.900.000 877.500 456.726 3.234.226 818.841
Nagel di cui fondo pensione
integrativo
451.879
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 100.000 1.800.000 1.900.000 877.500 456.726 — 3.234.226 818.841
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017
(III) Totale 100.000 1.800.000 1.900.000 877.500 456.726 — 3.234.226 818.841
Francesco Direttore Generale 01/07/16 30/06/17 30/06/17 100.000 1.500.000 1.600.000 694.500 375.557 50.000 2.720.057 587.706
Saverio
Vinci
di cui fondo pensione
integrativo
369.119
(I) Compensi nella società che redige il bilancio (5) 100.000 1.500.000 1.600.000 694.500 375.557 50.000 2.720.057 587.706
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017 (1) (2) 15.342 15.342 15.342
(III) Totale 115.342 1.500.000 1.615.342 694.500 375.557 50.000 2.735.399 587.706
Tarak Ben Consigliere di Amministrazione 01/07/16 30/06/17 30/06/17 100.000 100.000 100.000
Ammar (I) Compensi nella società che redige il bilancio 100.000 100.000 100.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017
(III) Totale 100.000 100.000 100.000
Gilberto Consigliere di Amministrazione 01/07/16 30/06/17 30/06/17 100.000 100.000 100.000
Benetton (I) Compensi nella società che redige il bilancio 100.000 100.000 100.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017
(III) Totale 100.000 100.000 100.000
(A) (B) (C) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8)
cognome
Nome e
Carica è stata ricoperta
Periodo per cui
Scadenza
della
Compensi fissi Compensi
per la
Compensi variabili
non equity
non monetari
Benefici
compensi
Altri
Totale Fair Value
dei
fine carica o di
Indennità di
la carica carica Emolumenti
per la carica
Retribuzioni
dipendente
Fisse da
lavoro
Totale partecipazione
a comitati
incentivi
e altri
Bonus
Partecipazione
agli utili
compensi
equity
cessazione del
rapporto
di lavoro
Mauro Bini Consigliere di Amministrazione 01/07/16 30/06/17 30/06/17 100.000 100.000 100.000
Membro del Comitato Rischi e Comitato Parti Correlate 01/07/16 30/06/17 30/06/17 80.000 80.000 80.000
Presidente del Comitato Nomine 01/07/16 30/06/17 30/06/17 20.000 20.000 20.000
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 200.000 200.000 200.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017
(III) Totale 200.000 200.000 200.000
Marie Consigliere di Amministrazione 01/07/16 30/06/17 30/06/17 100.000 100.000 100.000
Bolloré Membro del Comitato Nomine 01/07/16 30/06/17 30/06/17 20.000 20.000 20.000
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 120.000 120.000 120.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017
(III) Totale 120.000 120.000 120.000
Maurizio Consigliere di Amministrazione 01/07/16 30/06/17 30/06/17 100.000 100.000 100.000
Carfagna Membro del Comitato Rischi e Comitato Parti Correlate 01/07/16 30/06/17 30/06/17 80.000 80.000 80.000
Membro del Comitato per le Remunerazioni 01/07/16 30/06/17 30/06/17 30.000 30.000 30.000
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 210.000 210.000 210.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017 (3) 34.247 34.247 7.589 41.836
(III) Totale 244.247 244.247 7.589 251.836
Angelo Casò Consigliere di Amministrazione 01/07/16 30/06/17 30/06/17 100.000 100.000 100.000
Membro del Comitato Esecutivo 01/07/16 30/06/17 30/06/17 90.000 90.000 90.000
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 190.000 190.000 190.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017
(III) Totale 190.000 190.000 190.000
(A) (B) (C) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8)
cognome
Nome e
Carica è stata ricoperta
Periodo per cui
Scadenza
della
Compensi fissi Compensi
per la
Compensi variabili
non equity
non monetari
Benefici
compensi
Altri
Totale Fair Value
dei
fine carica o di
Indennità di
la carica carica Emolumenti
per la carica
Retribuzioni
dipendente
Fisse da
lavoro
Totale partecipazione
a comitati
incentivi
e altri
Bonus
Partecipazione
agli
utili
compensi
equity
cessazione del
rapporto
di lavoro
Maurizio Consigliere di Amministrazione 01/07/16 30/06/17 30/06/17 100.000 100.000 100.000
Costa Membro del Comitato per le Remunerazioni 01/07/16 30/06/17 30/06/17 30.000 30.000 30.000
Membro del Comitato Nomine 01/07/16 30/06/17 30/06/17 20.000 20.000 20.000
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 150.000 150.000 150.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017
(III) Totale 150.000 150.000 150.000
Massimiliano Consigliere di Amministrazione 01/07/16 21/09/16 22.739 22.739 22.739
Fossati (I) Compensi nella società che redige il bilancio (1) 22.739 22.739 22.739
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017
(III) Totale 22.739 22.739 22.739
Marina Consigliere di Amministrazione 28/10/16 30/06/17 67.398 67.398 67.398
Natale (I) Compensi nella società che redige il bilancio (4) 67.398 67.398 67.398
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017
(III) Totale 67.398 67.398 67.398
Vanessa Consigliere di Amministrazione 01/07/16 30/06/17 30/06/17 100.000 100.000 100.000
Labérenne Presidente del Comitato per le Remunerazioni 01/07/16 30/06/17 30/06/17 30.000 30.000 30.000
Membro del Comitato Rischi e Comitato Parti Correlate 01/07/16 30/06/17 30/06/17 80.000 80.000 80.000
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 210.000 210.000 210.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017
(III) Totale 210.000 210.000 210.000

(Segue) Tabella 1: Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche

(A) (B) (C) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8)
cognome
Nome e
Carica è stata ricoperta
Periodo per cui
Scadenza
della
Compensi fissi Compensi
per la
Compensi variabili
non equity
non monetari
Benefici
compensi
Altri
Totale Fair Value
dei
fine carica o di
Indennità di
la carica carica Emolumenti
per la carica
Retribuzioni
dipendente
Fisse da
lavoro
Totale partecipazione
a comitati
incentivi
e altri
Bonus
Partecipazione
agli utili
compensi
equity
cessazione del
rapporto
di lavoro
Elisabetta Consigliere di Amministrazione 01/07/16 30/06/17 30/06/17 100.000 100.000 100.000
Magistretti Presidente del Comitato Rischi e Comitato Parti Correlate 01/07/16 30/06/17 30/06/17 80.000 80.000 80.000
Membro del Comitato Nomine 01/07/16 30/06/17 30/06/17 20.000 20.000 20.000
Membro del Comitato per le Remunerazioni 01/07/16 30/06/17 30/06/17 30.000 30.000 30.000
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 230.000 230.000 230.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017
(III) Totale 230.000 230.000 230.000
Alberto Consigliere di Amministrazione 01/07/16 30/06/17 30/06/17 100.000 100.000 100.000
Pecci Membro del Comitato per le Remunerazioni 01/07/16 30/06/17 30/06/17 30.000 30.000 30.000
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 130.000 130.000 130.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017
(III) Totale 130.000 130.000 130.000
Gian Luca Consigliere di Amministrazione 01/07/16 30/06/17 30/06/17 100.000 100.000 100.000 269.889
Sichel (I) Compensi nella società che redige il bilancio 100.000 100.000 100.000 269.889
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017 600.000 600.000 292.500 7.028 899.528
(III) Totale 100.000 600.000 700.000 292.500 7.028 999.528 269.889
Alexandra Consigliere di Amministrazione 01/07/16 30/06/17 30/06/17 100.000 340.000 440.000 103.385 41.639 585.024 94.469
Young di cui fondo pensione
integrativo
36.733
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 100.000 340.000 440.000 103.385 41.639 585.024 94.469
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017
(III) Totale 100.000 340.000 440.000 103.385 41.639 585.024 94.469
(A) (B) (C) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8)
cognome
Nome e
Carica è stata ricoperta
Periodo per cui
Scadenza
della
Compensi fissi Compensi
per la
non equity Compensi variabili non monetari
Benefici
compensi
Altri
Totale Fair Value
dei
fine carica o di
Indennità di
la carica carica Emolumenti
per la carica
Retribuzioni
dipendente
Fisse da
lavoro
Totale partecipazione
a comitati
incentivi
e altri
Bonus
Partecipazione
utili
agli
compensi
equity
cessazione del
rapporto
di lavoro
Dirigenti con 2.420.929 2.420.929 1.094.160 231.627 3.746.716 1.049.521
responsabilità
strategiche
di cui fondo pensione
integrativo
214.803
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 2.420.929 2.420.929 1.094.160 231.627 — 3.746.716 1.049.521
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017
(III) Totale — 2.420.929 2.420.929 — 1.094.160 231.627 — 3.746.716 1.049.521
Natale Freddi Presidente del Collegio Sindacale 01/07/16 30/06/17 30/06/17 140.000 140.000 140.000
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 140.000 140.000 140.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017
(III) Totale 140.000 140.000 140.000
Laura Membro del Collegio Sindacale 01/07/17 30/06/17 30/06/17 105.000 105.000 105.000
Gualtieri (I) Compensi nella società che redige il bilancio 105.000 105.000 105.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017
(III) Totale 105.000 105.000 105.000
Gabriele Villa Membro del Collegio Sindacale 01/07/16 30/06/17 30/06/17 105.000 105.000 105.000
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 105.000 105.000 105.000
(II) Compensi da controllate e collegate al 30/06/2017
(III) Totale 105.000 105.000 105.000

(Segue) Tabella 1: Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche

(1) I relativi compensi sono versati direttamente alle Società di appartenenza.

(2) Compensi relativi alla carica ricoperta in Banca Esperia.

(3) Compensi relativi alla carica ricoperta in Banca Esperia e in Duemme Sgr.

(4) Di cui € 42.466 versati direttamente alla Società di appartenenza.

(5) Altri compensi: ammontare relativo al Premio di anzianità trentennale determinato in misura fissa secondo le previsioni del contratto integrativo aziendale di Mediobanca.

(6) Come evidenziato nella Relazione sulla remunerazione, il perimetro dei Dirigenti con responsabilità strategiche diversi dagli Amministratori è costituito al 30 giugno 2017 da cinque risorse: i tre responsabili delle Funzioni di controllo, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e il co/head della Divisione Corporate Investment Banking.

dell'esercizio
competenza
Opzioni di
(16) Fair value
dell'esercizio
detenute
Opzioni
alla fine
(2)+(5)-(11)-
(15) =
(14)
Numero
opzioni
150.000 350.000 250.000 80.000 830.000
nell'esercizio
Opzioni
scadute
(14) Numero
opzioni
(13) delle azioni
alla data di
sottostanti
Prezzo di
esercizio
mercato
7,781
Opzioni esercitate nel corso
dell'esercizio
(12) Prezzo di
esercizio
6,537
(11) Numero
opzioni
200.000 200.000
(10) all'assegnazione
delle opzioni
delle azioni
sottostanti
Prezzo di
mercato
(9) assegnazione
Data di
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio (8) assegnazione
alla data di
Fair value
(7) possibile
esercizio
Periodo
(dal -al)
(6) Prezzo di
esercizio
(5) Numero
opzioni
(4) Periodo possibile
esercizio (dal -al)
Dal 2 agosto 2013
al 1 agosto 2018
Dal 2 agosto 2013
al 1 agosto 2018
Dal 2 agosto 2013
al 1 agosto 2018
Dal 2 agosto 2013
al 1 agosto 2018
all'inizio dell'esercizio
Opzioni detenute
(3) Prezzo di
esercizio
6,537 6,537 6,537 6,537
(2) N. opzioni 350.000 350.000 250.000 80.000 1.030.000
(1) Piano 27 ottobre
2007
27 ottobre
2007
27 ottobre
2007
27 ottobre
2007
B Carica Presidente CDA Amministratore
Delegato
Direttore Generale
A Nome e cognome Renato Pagliaro Alberto Nagel Saverio Vinci
Francesco
responsabilità strategiche
Dirigenti con
(III) Totale

Tabella 3A: Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, diversi dalle stock option, a favore dei componenti dell'organo di

vested nel corso dell'esercizio
Strumenti finanziari assegnati
negli esercizi precedenti non
Strumenti finanziari assegnati nel corso dell'esercizio Strumenti finanziari vested
nel corso dell'esercizio e
non attribuiti
Strumenti finanziari vested
nel corso dell'esercizio e
attribuibili
Strumenti finanziari
di competenza
dell'esercizio
A B (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) (12)
cognome
Nome e
Carica Piano di strumenti
Numero e tipologia
Periodo di
vesting
Numero e tipologia di
strumenti finanziari
Fair value alla data
di assegnazione
Periodo
di vesting
Data di
assegnazione
Prezzo di mercato
all'assegnazione
Numero e tipologia Numero e tipologia Valore alla data di maturazione Fair value
Alberto Nagel Amministratore
Delegato
Piano 28
ottobre 2010
122.605
Performance shares
Nov. 2017 –
Nov. 2019
261.725
Piano 28
ottobre 2015
183.956
Performance shares
Nov. 2018 –
Nov. 2021
242.787
152.387
Performance Shares
1.195.562 Nov. 2019 –
Nov. 2022
27 settembre
2017
9,061 314.329
Francesco
Saverio
Direttore
Generale
Piano 28
ottobre 2010
101.898
Performance shares
Nov. 2017 –
Nov. 2019
225.792
Vinci Piano 28
ottobre 2015
91.627
Performance shares
Nov. 2018 –
Nov. 2021
120.929
116.830
Performance Shares
916.597 Nov. 2019 –
Nov. 2022
27 settembre
2017
9,061 240.985
Gian Luca
Sichel
Amministrazione
Consigliere di
Piano 28
ottobre 2010
17.697
Performance Shares
Nov. 2017 –
Nov. 2018
11.797 73.141 25.163
Piano 28
ottobre 2010
29.970
Performance Shares
Nov. 2017 –
Nov. 2019
66.410
Piano 28
ottobre 2015
55.719
Performance Shares
Nov. 2018 –
Nov. 2021
73.538
50.796
Performance Shares
398.523 Nov. 2019 –
Nov. 2022
27 settembre
2017
9,061 104.778
Alexandra
Young
Amministrazione
Consigliere di
Piano 28
ottobre 2010
11.089
Performance Shares
Nov. 2017 –
Nov. 2019
25.963
Piano 28
ottobre 2015
21.181
Performance Shares
Nov. 2018 –
Nov. 2021
29.363
18.174
Performance Shares
143.214 Nov. 2019 –
Nov. 2022
27 settembre
2017
9,061 39.143
Dirigenti con responsabilità
strategiche
Piano 28
ottobre 2010
169.631
Performance Shares
Nov. 2017 –
Nov. 2018
221.209 1.371.496 475.714
Piano 28
ottobre 2010
100.809
Performance Shares
Nov. 2017 –
Nov. 2019
228.990
Piano 28
ottobre 2015
122.462
Performance Shares
Nov. 2018 –
Nov. 2020
164.724
85.676
Performance Shares
673.456 Nov. 2019 –
Nov. 2021
27 settembre
2017
9,061 180.093
Totale 1.028.644 423.863 3.327.352 233.006 1.444.637 2.820.426

Comprende le assegnazioni di performance shares a valere sul piano approvato dall'Assemblea del 28 ottobre 2015, il 27 settembre 2017, in applicazione della politica di remunerazione del personale e della pertinente delibera consiliare per l'esercizio al 30 giugno 2017.

Tabella 3B: Piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche

A B (1) (2) (3) (4)
Bonus dell'anno Bonus di anni precedenti
(A) (B) (C ) (A) (B) (C ) Altri
Cognome e nome Carica Piano Erogabile/
Erogato
Differito Periodo di
differimento
Non più
erogabili
Erogabile/
Erogati
Ancora
Differiti
Bonus
Alberto Nagel Amministratore Esercizio 2016/2017 540.000 810.000 Nov. 2018 - Nov. 2022
Delegato Esercizio 2015/2016 630.000
Esercizio 2014/2015 337.500 337.500
Francesco Saverio Direttore Esercizio 2016/2017 414.000 621.000 Nov. 2018 - Nov. 2022
Vinci Generale Esercizio 2015/2016 313.800
Esercizio 2014/2015 280.500 280.500
Gianluca Sichel Consigliere di Esercizio 2016/2017 180.000 270.000 Nov. 2018 - Nov. 2022
Amministrazione Esercizio 2015/2016 190.822,5
Esercizio 2014/2015 82.500 82.500
Esercizio 2013/2014 40.000
Esercizio 2012/2013 30.000
Alexandra Young Consigliere di Esercizio 2016/2017 75.100 85.900 Nov. 2018 - Nov. 2022
Amministrazione Esercizio 2015/2016 63.540
Esercizio 2014/2015 28.285 21.565
Dirigenti con responsabilità strategiche Esercizio 2016/2017 456.400 433.600 Nov. 2018 - Nov. 2022 274.760
Esercizio 2015/2016 399.600
Esercizio 2014/2015 363.000 182.000
Totale compensi nella società che redige il bilancio 1.665.500 2.220.500 1.121.785 2.541.827,5 274.760

Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo e dei direttori generali

Cognome e Nome Carica Società Partecipata Numero azioni possedute
alla fine dell'esercizio
precedente
Numero azioni
acquistate
Numero azioni
vendute
Numero azioni possedute
alla fine dell'esercizio al
30.6.17
Pagliaro Renato Presidente MEDIOBANCA 2.600.000 200.000 (1
)
300.000 2.500.000
Nagel Alberto Amministratore
Delegato
MEDIOBANCA 2.626.050 == == 2.626.050
Vinci Francesco Saverio Direttore Generale MEDIOBANCA 945.000 == == 945.000
Maurizio Carfagna Consigliere MEDIOBANCA 33.000 (2
)
7.000 == 40.000 (3
)
Pecci Alberto Consigliere MEDIOBANCA 4.707.500 == == 4.707.500 (4
)
Gian Luca Sichel Consigliere MEDIOBANCA 7.600 11.797 (5
)
5.820 13.577

NB - per i Consiglieri nominati o cessati nel corso dell'esercizio il possesso iniziale/finale si intende riferito rispettivamente alla data di assunzione o di cessazione della carica.

(1) Azioni rivenienti da esercizio di stock options.

(2) Di cui n. 13.000 azioni detenute per il tramite di società controllate.

(3) Di cui n. 20.000 azioni detenute per il tramite di società controllate.

(4) Partecipazione detenuta tramite società controllate.

(5) Azioni assegnate in esecuzione del piano di performance shares.

Partecipazioni degli altri dirigenti con responsabilità strategica

Numero dirigenti con
responsabilità strategica
Società
partecipata
Numero azioni possedute
alla fine dell'esercizio
precedente
Numero azioni
acquistate
Numero azioni
vendute
Numero azioni possedute
alla fine dell'esercizio al
30.6.2017
5 (*) MEDIOBANCA 97.125 221.209 (**) 221.209 (**) 97.125

N.B. I valori di inizio e fine periodo possono variare in conseguenza dei cambiamenti intervenuti nella composizione del novero dei dirigenti con responsabilità strategica.

(*) Dirigenti strategici al 30.6.2017.

(**) Azioni assegnate in esecuzione del piano di performance shares.

Aree di attività Gruppo Mediobanca Fisso Variabile % variabile
massimo
% variabile
su fisso
Cash
Upfront
Equity
Upfront
Cash
Differito
Equity
Differito
1) Organo di supervisione strategica Mediobanca 4.032.630
2) Organo di gestione - Dirigenti Membri CdA
Mediobanca
4.705.342 5.992.000 200% 127% 1.209.100 1.209.100 1.786.900 1.786.900
3) Strutture di staff, supporto e governo centrale 98.707.705 18.297.205 200% 19% 17.626.405 135.000 420.800 115.000
4) Funzioni di controllo (Risk Management,
Audit, Compliance)
15.498.957 2.668.883 33% 17% 2.557.458 29.400 62.425 19.600
5) Investment Banking - aree di business 57.150.722 49.313.201 200% 86% 27.280.063 5.265.000 10.805.638 5.962.500
6) Retail e Consumer - aree di business 76.805.640 5.829.879 200% 8% 5.301.229 207.150 183.400 138.100
7) Private Banking / Asset Management -
aree di business
22.551.700 11.611.653 200% 51% 10.140.230 327.900 813.673 329.850
279.452.696 93.712.821 33,5% 64.114.485 7.173.550 14.072.836 8.351.950

Informazioni quantitative aggregate ai sensi delle disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia per aree di attività

Importi lordi

Aree di attività Gruppo Mediobanca: Tassonomia EBA

Incluse le società del Gruppo che hanno chiuso l'esercizio fiscale il 31 dicembre 2016.

Informazioni quantitative aggregate ai sensi delle disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia ripartite tra le varie categorie del "personale più rilevante"

Gruppo Mediobanca # Fisso Variabile %
variabile
massimo
%
variabile
su fisso
Cash
Upfront
Equity
Upfront
Cash
Differito
Equity
Differito
1) Amministratori non esecutivi
(Dirigenti del Gruppo)
1 1.800
Amministratore Delegato 1 1.800 2.700 200% 150% 540 540 810 810
2) Direttore Generale 1 1.500 2.070 200% 138% 414 414 621 621
Altri Amministratori con incarichi esecutivi
(Dirigenti del Gruppo)
2 940 1.222 200% 130% 255,1 255,1 355,9 355,9
3) Senior management e responsabili BU rilevanti 16 11.352 10.092,5 200% 89% 2.018,5 2.018,5 3.027,75 3.027,75
4) Responsabili e personale senior delle Funzioni
di controllo interno
8 1.415 405,6 33% 29% 337,0 29,4 19,6 19,6
5) Soggetti con responsabilità manageriale in
business unit rilevanti
20 5.412 6.990,5 200% 129% 1.664,2 1.664,2 1.831,1 1.831,1
6) Responsabili e personale senior delle Funzioni
di staff e supporto
7 1.524 547 200% 36% 302 105 70 70
7) Criterio quantitativo 23 6.592 7.528 200% 114% 2.147,4 2.147,4 1.616,6 1.616,6
79 32.335 31.555,6 98% 7.678,15 7.173,55 8.351,95 8.351,95

Importi lordi in € '000 - Performance variable 2017.

Per gli Amministratori Dirigenti del Gruppo sono esclusi gli emolumenti per la carica.

È incluso il personale più rilevante (1 risorsa) appartenente a società del Gruppo che hanno chiuso l'esercizio fiscale il 31 dicembre 2016.

Gruppo # Differiti di anni
precedenti erogati
nell'esercizio in
contanti
# Differiti di anni
precedenti erogati
nell'esercizio in
azioni MB (¹)
# Differiti di anni
precedenti di
competenza
dell'esercizio in
contanti annullati
1) Amministratori non esecutivi (Dirigenti del Gruppo)
2) Amministratori con incarichi esecutivi (Dirigenti del Gruppo) 4 758.785 1 11.797
3) Senior management e responsabili BU rilevanti 12 7.993.160 10 1.980.592
4) Responsabili e personale senior delle Funzioni di controllo interno 21 2.201.082
5) Soggetti con responsabilità manageriale in business unit rilevanti 8 300.280
6) Responsabili e personale senior delle Funzioni di staff e supporto 2 26.000
7) Criterio quantitativo 21 6.794.440 6 1.628.198
60 17.773.467 25 3.920.867

¹ Numero azioni Mediobanca.

Gruppo # Trattamenti di
inizio rapporto
# Trattamenti di
fine rapporto (1)
1) Amministratori non esecutivi (Dirigenti del Gruppo) - - - -
2) Amministratori con incarichi esecutivi (Dirigenti del Gruppo) - - - -
3) Senior management e responsabili BU rilevanti - - - -
4) Responsabili e personale senior delle Funzioni di controllo interno - - - -
5) Soggetti con responsabilità manageriale in business unit rilevanti - - 2 838.650 (*)
6) Responsabili e personale senior delle Funzioni di staff e supporto - - - -
7) Criterio quantitativo 1 600.000 2 687.665
1 600.000 4 1.526.315

1 ) Relativamente al personale più rilevante identificato al 30 giugno 2016

(*) di cui € 94.470 incentivo, per il 60% differito su orizzonte triennale cash.

L'importo più elevato riconosciuto a una singola persona, onnicomprensivo e inclusa indennità sostitutiva del preavviso è di € 479.000.

Remunerazione complessiva riconosciuta superiore a € 1 mln. #
€ 1 milione - 1,5 milioni 8
€ 1,5 - 2 milioni 4
€ 2 - 2,5 milioni 2
€ 2,5 - 3 milioni
€ 3 - 3,5 milioni 1
€ 3,5 - 4 milioni 1
€ 4 - 4,5 milioni
€ 4,5 - 5 milioni 1

AUMENTO DEL COMPENSO DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE PER L'INCARICO DI REVISIONE LEGALE DEI CONTI, PER IL PERIODO 2017-2021

Signori Azionisti,

con delibera del 27 ottobre 2012, l'Assemblea di Mediobanca ha conferito a PricewaterhouseCoopers S.p.A. l'incarico di revisione legale dei conti dell'Istituto per gli esercizi dal 2013 al 2021 con un impegno annuo stimato di 3.900 ore a fronte di un compenso di euro 390.000. L'Assemblea del 28 ottobre 2015 ha incrementato il compenso annuo a euro 440.000 (4.400 ore) a fronte della crescente operatività della filiale di Londra, dell'introduzione di nuovi principi contabili (IFRS 10, 11, 12, 13) e di alcune modifiche normative.

PricewaterhouseCoopers S.p.A., in conformità alle previsioni contrattuali che consentono una variazione dei corrispettivi in presenza di circostanze che richiedono un maggior numero di ore o un diverso impegno delle figure professionali (es. variazioni di perimetro, cambiamenti nei principi contabili), ci ha comunicato con lettera del 4 agosto scorso, la necessità di includere nel processo di revisione le seguenti attività:

  • modifiche apportate dalla Riforma della revisione legale, principalmente: nuova relazione di revisione nella forma e nel contenuto; modifica della Relazione per il comitato per il controllo interno e la revisione contabile; giudizio sulla conformità della relazione sulla gestione alle norme di legge e dichiarazione sugli eventuali errori significativi (già a partire dall'esercizio chiuso al 30 giugno 2017);
  • integrazione del Gruppo Esperia.

PricewaterhouseCoopers S.p.A., a fronte delle suddette attività aggiuntive, ha proposto un aumento del compenso per l'esercizio al 30 giugno 2017 di € 50.000 per n. 250 ore e per il periodo 2018-2021 di € 70.000 per n. 450 ore come di seguito riepilogato:

Esercizio al 30 giugno 2017

Attività Totale
n° ore
Onorari
(€)
Integrazione
proposta
Totale
aggiornato
ore onorari ore onorari
Revisione legale Bilancio d'impresa di Mediobanca 2.130 199.630 175 35.000 2.305 234.630
Revisione legale Bilancio Consolidato del Gruppo
Mediobanca
870 83.050 75 15.000 945 98.050
Revisione contabile limitata del bilancio consolidato
semestrale
270 32.280 270 32.280
Revisione contabile limitata dei prospetti semestrali da
includere nel patrimonio di vigilanza
830 96.980 830 96.980
Verifiche connesse alla sottoscrizione delle dichiarazioni
fiscali
100 6.160 100 6.160
Verifiche Fondo Nazionale di Garanzia 100 11.900 100 11.900
Revisione del Bilancio ai fini locali della filiale
di Madrid
100 10.000 100 10.000
Totale 4.400 440.000 250 50.000 4.650 490.000

Esercizio dal 30 giugno 2018 al 30 giugno 2021

Attività Totale
n° ore
Onorari
(€)
Integrazione
proposta
Totale
aggiornato
ore onorari ore onorari
Revisione legale Bilancio d'impresa di Mediobanca 2.130 199.630 275 45.000 2.405 244.630
Revisione legale Bilancio Consolidato del Gruppo
Mediobanca
870 83.050 125 20.000 995 103.050
Revisione contabile limitata del bilancio consolidato
semestrale
270 32.280 270 32.280
Revisione contabile limitata dei prospetti semestrali da
includere nel patrimonio di vigilanza
830 96.980 50 5.000 880 101.980
Verifiche connesse alla sottoscrizione delle dichiarazioni
fiscali
100 6.160 100 6.160
Verifiche Fondo Nazionale di Garanzia 100 11.900 100 11.900
Revisione del Bilancio ai fini locali della filiale
di Madrid
100 10.000 100 10.000
Totale 4.400 440.000 450 70.000 4.850 510.000

Il Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 13 comma 1 del D.Lgs n. 39/2010, ha esaminato la proposta incontrando innanzitutto la società di revisione per avere informazioni dettagliate relative all'integrazione delle attività di revisione. Il Collegio ha altresì incontrato le competenti strutture aziendali che hanno esposto le proprie valutazioni sulla richiesta d'integrazione e sulla ragionevolezza dei contenuti. Ad esito delle attività di cui sopra, il Collegio Sindacale ritiene che la richiesta di integrazione delle attività di revisione risulti coerente con il processo di revisione legale di cui all'incarico in essere, adeguata in considerazione delle nuove attività di revisione connesse agli accadimenti sopra elencati, congrua in relazione all'impegno professionale richiesto.

Tutto ciò premesso, il Collegio Sindacale invita i signori Azionisti ad assumere la seguente deliberazione:

"L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti, esaminata la proposta motivata del Collegio Sindacale contenente i termini della proposta della PricewaterhouseCoopers

delibera

di aggiornare, coerentemente con i termini e le richieste di integrazione formulati da PricewaterhouseCoopers, i tempi previsti e i relativi corrispettivi dell'incarico di revisione, conferitole dall'Assemblea di Mediobanca il 27 ottobre 2012 ai sensi dell'art. 13, comma 1 del D.Lgs. 39 del 27 gennaio 2010 e successiva integrazione approvata dall'Assemblea del 28 ottobre 2015, per il periodo 2017-2021 per un corrispettivo annuo complessivo di € 490.000 (per ore n. 4.650) per l'esercizio al 30 giugno 2017 e € 510.000 (per ore n. 4.850) per gli esercizi dal 30 giugno 2018 al 30 giugno 2021. A tali importi vanno aggiunti IVA e contributo di vigilanza. Per quanto non specificatamente integrato, rimane in vigore la proposta approvata dall'Assemblea il 27 ottobre 2012. Rimangono valide tutte le altre clausole incluse nella originaria proposta di revisione."

Milano, 12 settembre 2017

Il Collegio Sindacale

INFORMATIVA DI GRUPPO SULLA SOSTENIBILITÀ

INDICE

Nota Introduttiva 621
1 Identità 622
1.1. Gruppo Mediobanca 622
1.2. Modello di governance 625
1.3. Compliance, controllo interno e gestione rischi 627
1.4. Approccio alla prevenzione e al contrasto della corruzione 631
1.5. Governance della sostenibilità 633
1.6. Sustainable Development Goals 635
1.7. Analisi dei temi rilevanti del Gruppo Mediobanca 636
2 Persone 638
2.1. Persone del Gruppo Mediobanca 638
2.2. Formazione e sviluppo delle competenze 641
2.3.Valore della diversità e attenzione ai Diritti Umani 643
2.4.Gestione dei talenti e performance
management
645
2.5.Remunerazione e benefit per il personale 647
2.6.Promozione e tutela della salute e sicurezza 648
3 Ambiente 650
3.1.Impegno per la tutela ambientale 650
3.2.Monitoraggio dei consumi energetici delle emissioni 651
3.3.Gestione delle risorse idriche 652
3.4.Gestione dei consumi di carta e dei rifiuti 652
4 Clienti 654
4.1.Clienti del Gruppo Mediobanca 654
4.2.Centralità del Cliente 655
4.3.Innovazione e multicanalità 658
4.4.Inclusione ed educazione finanziaria 658
5 Collettività 660
5.1. Relazioni con i fornitori 660
5.2. Enti e Istituzioni 661
5.3. Investitori e Azionisti 662
5.4. Comunità 663

NOTA INTRODUTTIVA

Con questo primo Documento di Informativa di Gruppo sulla Sostenibilità, il Gruppo Mediobanca, da un lato comunica ai propri stakeholder l'approccio e le politiche definite sulle tematiche socio ambientali, dall'altro descrive i risultati conseguiti nello sviluppare le proprie attività in un'ottica di sostenibilità e di creazione di valore nel lungo periodo.

Il Documento, che sarà pubblicato con cadenza annuale, è ispirato ai GRI Standards (opzione in accordance core) per il reporting di sostenibilità, emanati dal Global Reporting Initiative (GRI) che costituiscono a oggi lo standard più diffuso internazionalmente in tema di rendicontazione di sostenibilità, nonché alle richieste del Decreto Legislativo 254/2016 in ambito Non Financial Information, obbligatorio a partire dal prossimo anno. Quest'anno l'informativa è redatta su base volontaria e non è dunque soggetta ad assurance da parte dei revisori.

Il processo di predisposizione del Documento ha previsto il coinvolgimento dei responsabili di diverse funzioni aziendali al fine di individuare i contenuti, i progetti realizzati e i relativi indicatori di performance. I dati e le informazioni inseriti si riferiscono all'esercizio chiuso il 30 giugno 2017. Salvo quanto altrimenti indicato, il perimetro di rendicontazione corrisponde a quello del Bilancio consolidato al 30 giugno 2017. A tale proposito si segnala che i dati relativi alle performance sociali e ambientali del Gruppo Mediobanca non includono Banca Esperia, acquisita nell'ultimo trimestre dell'esercizio.

Tra i principi del GRI che hanno ispirato la redazione del Documento figurano: rilevanza, inclusività degli stakeholder, contesto di sostenibilità e completezza. L'importanza delle informazioni è stata definita attraverso un'analisi di materialità come richiesto dai GRI Standards (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Analisi dei temi rilevanti del Gruppo Mediobanca"). Al fine di assicurare la massima attendibilità delle informazioni riportate è stata privilegiata l'inclusione di grandezze misurabili. Il ricorso a stime, laddove necessario, è stato segnalato. Con riferimento alla rendicontazione, il Gruppo si pone l'obiettivo di ampliarne progressivamente il perimetro. Inoltre, il Gruppo è impegnato a: estendere ulteriormente le attività di dialogo e coinvolgimento degli stakeholder, identificare le misure atte ad attuare le politiche e gli impegni definiti in ambito sostenibilità e individuare e gestire i relativi rischi.

1 Identità

1.1. Gruppo Mediobanca

Fondato nel 1946, il Gruppo Mediobanca offre finanziamenti e servizi specializzati alle imprese e alle famiglie (mutui ipotecari, prestiti personali e credito al consumo). Opera altresì nel campo della gestione del risparmio.

Tradizione e innovazione si fondono nelle tre diverse anime che compongono il Gruppo e che concorrono in modo bilanciato alle performance aziendali: banca di credito e d'affari, consumer banking e, infine, wealth management.

Le radici affondano nel finanziamento a medio lungo termine e nell'investment banking dove, nel corso degli anni, è stata raggiunta la leadership in Italia e una posizione riconosciuta in Europa, facendo diventare il Gruppo un partner privilegiato delle imprese nei progetti di finanziamento, di espansione e di internazionalizzazione.

Da oltre sessant'anni, inoltre, grazie a Compass Banca, il Gruppo è a fianco delle famiglie italiane nella realizzazione dei loro progetti, proponendo, per primi nel Paese, soluzioni di credito al consumo e posizionandosi tra i leader di un mercato in crescita.

La più recente divisione dedicata al wealth management, il cui sviluppo costituisce un obiettivo prioritario del piano 2016-2019, fa leva sui punti di forza del Gruppo e aggrega le società sulla base della clientela:

  • Affluent e Premier (benestante): servita da CheBanca!, la banca multicanale lanciata nel 2008 per offrire una risposta a chi cercava prodotti bancari trasparenti e innovativi e che ha già, anche grazie all'acquisizione di Barclays Italia, un solido posizionamento nel segmento di clientela, tecnologicamente all'avanguardia.
  • Private & HNWI: servita da Banca Esperia (Private Banking), lanciata in joint venture con Banca Mediolanum e ora posseduta al 100%, Compagnie Monégasque de Banque (Private Banking), e Spafid (multi-family office e fiduciaria).

La divisione comprende, inoltre, Mediobanca Asset Management, la fabbrica prodotto che Mediobanca intende costituire a servizio delle reti distributive del Gruppo a partire dalla valorizzazione delle già esistenti competenze: Cairn Capital (Alternative AM), Duemme SGR (ex Esperia), Compagnie Monégasque de Gestion (CMG, ex CMB).

Ricavi per aree di attività

Il modello di business si basa su attività altamente specializzate:

  • Corporate & Investment Banking (CIB);
  • Consumer banking (RCB);
  • Wealth management (WM).

Negli ultimi anni, il Gruppo ha gestito attivamente il proprio portafoglio di partecipazioni, eliminando gli incroci azionari, svincolandosi dai patti di sindacato e cedendo le partecipazioni non strategiche.

1.2. Modello di governance

Mediobanca adotta il sistema di governance tradizionale, che prevede la nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale da parte dell'Assemblea degli azionisti.

All'interno di questo modello, la governance del Gruppo prevede una netta distinzione dei ruoli e delle responsabilità degli organi sociali, così come indicato nello statuto:

  • la supervisione strategica è affidata al Consiglio di Amministrazione che delibera sugli indirizzi di carattere strategico della banca e ne verifica nel continuo l'attuazione;
  • la gestione è di competenza del Comitato Esecutivo (se nominato) e dell'Amministratore Delegato che sono responsabili dell'attuazione degli indirizzi strategici e della gestione aziendale;
  • al collegio sindacale è attribuita la funzione di controllo.

L'attuale modello prevede:

1 ) Svolge anche la funzione di Comitato Parti Correlate.

( ) Delibera sulle determinazioni da assumere in merito alla nomina degli organi sociali nelle assemblee delle partecipate quotate in cui la partecipazione sia contestualmente pari ad almeno il 10% del capitale della società partecipata e di importo superiore al 5% del patrimonio di vigilanza consolidato di gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è composto da 17 componenti, di cui 10 indipendenti ai sensi dell'art. 148, comma terzo del TUF e tra questi 8 sono indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina. La sua composizione rispetta le previsioni di legge sull'equilibrio dei generi.

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine, ha istituito il Comitato Esecutivo e, in ottemperanza alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina e alle Disposizioni di Banca d'Italia in tema di governo societario, ha costituito i Comitati Rischi, Remunerazioni e Nomine, composti esclusivamente da Consiglieri non esecutivi e in maggioranza indipendenti, tra cui è scelto il Presidente.

A partire dal prossimo rinnovo degli organi sociali e quindi dall'Assemblea di approvazione del bilancio al 30 giugno 2017, troveranno applicazione le disposizioni dell'art. 15 dello statuto sociale. Pertanto l'Assemblea del 28 ottobre 2017 eleggerà un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di componenti compreso da 9 a 15, di cui 2 designati dalle liste di minoranza, 3 Dirigenti da almeno tre anni del Gruppo Bancario Mediobanca. Inoltre, almeno un terzo dovrà possedere i requisiti di indipendenza secondo la nozione statutaria di cui all'art. 19 e almeno un terzo dovrà essere riservato al genere meno rappresentato. Non può essere eletto Consigliere chi abbia compiuto il settantacinquesimo anno di età. In conformità alla normativa vigente, i componenti del Consiglio devono altresì possedere i requisiti di professionalità e onorabilità, disponibilità di tempo, rispettare i limiti relativi al cumulo di incarichi e non trovarsi in situazioni di incompatibilità ai sensi dell'art. 36 della Legge 214/11.

La nomina avviene sulla base di liste che possono essere presentate dal Consiglio di Amministrazione e/o da tanti azionisti che rappresentino complessivamente almeno l'1% del capitale sociale. Le liste dei candidati che saranno presentate dovranno altresì tenere conto delle indicazioni del Consiglio di Amministrazione contenute nella "Relazione sulla composizione qualiquantitativa del Consiglio di Amministrazione" del 14 giugno 2017, alla quale si rimanda e disponibile sul sito web del Gruppo.

L'Assemblea del 28 ottobre 2017 eleggerà altresì il Collegio Sindacale.

L'Assemblea nomina tre sindaci effettivi e tre supplenti sulla base di liste presentate da tanti Azionisti che da soli o insieme ad altri Azionisti rappresentino almeno l'1% del capitale sociale secondo i termini e le previsioni dell'art. 28 dello statuto sociale e delle applicabili disposizioni di legge e regolamentari. Le liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a tre devono assicurare il rispetto dell'equilibrio tra i generi almeno nella misura minima prevista dalla normativa (1/3).

È eletto alla carica di Presidente del Collegio Sindacale il candidato al primo posto della sezione dei candidati alla carica di sindaco effettivo della lista risultata seconda per numero di voti.

Sul modello di corporate governance e sulla composizione degli organi sociali sono fornite dettagliate informazioni nella "Relazione su Governo Societario e Assetti Proprietari" disponibile sul sito www.mediobanca.com sezione Corporate Governance/Assemblea degli Azionisti 2017 e all'interno del fascicolo a stampa del presente Bilancio.

1.3. Compliance, controllo interno e gestione rischi

Il Gruppo Mediobanca si distingue per il suo approccio prudente e selettivo alla gestione dei rischi, la sua eccellente qualità dell'attivo e un alto grado di capitalizzazione, superiore ai requisiti minimi e tra i più elevati delle banche italiane.

Per gestire l'implicito grado di incertezza che caratterizza l'attività bancaria e finanziaria, il Gruppo si è dotato di una serie di regole, procedure e strutture organizzative con l'obiettivo di:

  • salvaguardare l'integrità del patrimonio della banca a diretto beneficio di azionisti, clienti e dipendenti;
  • supportare la formulazione e l'implementazione delle strategie aziendali;
  • favorire la crescita sostenibile e duratura della banca e del rendimento per gli azionisti;
  • strutturare processi e procedure aziendali efficaci e affidabili.

Il sistema di controllo interno è l'insieme di regole, procedure e funzioni aziendali atte a conseguire l'efficacia e l'efficienza dei processi aziendali, assicurare l'affidabilità e l'integrità delle informazioni contabili e gestionali, garantire la conformità alle norme e la gestione dei rischi.

La gestione dei rischi coinvolge, con diversi ruoli e responsabilità, organi direzionali e di controllo, e le diverse strutture operative della capogruppo e delle società controllate. Le principali altre funzioni aziendali coinvolte nella gestione e nel controllo dei rischi sono:

  • Internal audit: la funzione di Audit accentrata in Mediobanca è operativa per l'intero Gruppo ed è strutturata per verificare e assicurare l'adeguatezza, in termini di efficacia ed efficienza, del sistema di controllo interno. In particolare, la funzione valuta la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità e l'affidabilità delle componenti del sistema dei controlli interni. La funzione ha accesso diretto a tutte le informazioni utili e dispone di mezzi adeguati per lo svolgimento del proprio incarico. Il Responsabile della funzione di Audit di Gruppo, che riporta direttamente al Consiglio d'Amministrazione, partecipa alle riunioni del Comitato Rischi cui fornisce supporto per la propria attività di controllo.
  • Compliance e antiriciclaggio: la funzione presidia i rischi normativi e reputazionali del Gruppo e verifica, nello specifico, che le procedure interne siano coerenti con l'obiettivo di prevenire la violazione di leggi e regolamenti applicabili alla Banca e al Gruppo.

Con riferimento alla Banca, la Funzione propone e verifica l'adozione di procedure funzionali al presidio dei rischi di non conformità, garantisce un aggiornamento sull'evoluzione del quadro normativo e regolamentare domestico ed europeo e predispone adeguati flussi informativi diretti agli organi aziendali e alle strutture coinvolte. Cura per il Gruppo i rapporti con gli Organi di Vigilanza per le materie di competenza.

La Funzione presidia i rischi di conformità di Gruppo avvalendosi dei responsabili e dei referenti delle Controllate, che, a tal fine, operano in riporto funzionale con il Responsabile della Funzione Compliance ed assicurano adeguati flussi informativi, periodici ed occasionali, secondo quanto indicato nel Regolamento della Funzione Compliance.

All'interno della Funzione Compliance è collocata la Funzione Antiriciclaggio con l'obiettivo di prevenire e contrastare la violazione in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. Il Responsabile della funzione Compliance di Gruppo, che riporta direttamente al Consiglio d'Amministrazione, partecipa alle riunioni del Comitato Rischi cui fornisce supporto per la propria attività di controllo.

Risk management: la funzione Risk management è responsabile dell'identificazione e attivazione del processo di gestione dei rischi e della sua trasversale applicazione all'interno del Gruppo. Presiede il funzionamento del sistema di controllo dei rischi del Gruppo definendo le appropriate metodologie di misurazione dei rischi attuali e prospettici. La funzione garantisce il costante controllo dell'esposizione complessiva del Gruppo e di ogni unità ai rischi creditizi, finanziari, di liquidità, operativi e degli altri rischi rilevanti, nel rispetto dei limiti stabiliti dalla normativa interna e di vigilanza.

Il Chief Risk Officer è responsabile del processo di gestione del rischio attraverso lo sviluppo di politiche di risk management che includono la definizione e quantificazione del risk appetite nonché politiche e limiti di rischio a livello di unità operative e di Gruppo. Il responsabile della funzione, che riporta all'Amministratore Delegato, partecipa alle riunioni del Comitato Rischi al quale fornisce supporto per la propria attività di controllo.

Responsabili aree operative: i responsabili delle aree operative - risk owner - hanno la responsabilità di assicurare la corretta gestione dei rischi correlati alle attività svolte e di porre in essere adeguati presidi di controllo.

Inoltre, con riferimento ai principali rischi individuati dal Gruppo, si evidenziano, oltre a quelli tipici del settore finanziario quali: il rischio di credito, di mercato, di cambio, di liquidità e i rischi operativi (per maggiori dettagli si faccia riferimento alla sezione "Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura" del Bilancio al 30 giugno 2017), anche rischi di natura non finanziaria quali:

  • rischio strategico: inteso come rischio derivante dall'esposizione a variazioni attuali e prospettiche della redditività rispetto alla volatilità dei volumi o a cambiamenti nei comportamenti della clientela (rischio di business), nonché come rischio attuale e prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da discontinuità aziendali legate a nuove scelte strategiche adottate, da decisioni aziendali errate o da attuazione inadeguata di decisioni (rischio strategico puro);
  • rischio compliance: riconducibile al rischio di incorrere in sanzioni, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazioni di norme o di autoregolamentazione interna;
  • rischio di reputazione: definito come rischio attuale e prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una percezione negativa

dell'immagine della banca da parte di clienti, controparti, azionisti, investitori o autorità di vigilanza.

Il monitoraggio di tali rischi costituisce una condizione necessaria al fine di garantire la generazione e tutela di valore sostenibile nel tempo e ha un riflesso su aspetti ritenuti prioritari per il Gruppo, quali il mantenimento di un'elevata qualità del servizio unita alla soddisfazione dei propri clienti, la trasparenza delle informazioni su prodotti e servizi, l'innovazione, la multicanalità e digitalizzazione e la data security, a garanzia dell'etica, integrità del business e della protezione del brand.

Il Gruppo è altresì consapevole dell'importanza di identificare e gestire i rischi di natura non finanziaria quali quelli sociali e ambientali in particolare legati alle proprie attività di business.

A tale scopo è stata approvata la Politica di Gruppo sulla Sostenibilità, declinata nei diversi ambiti in cui il Gruppo si impegna a valutare il proprio profilo di rischio, integrandolo eventualmente nei processi di monitoraggio e gestione già esistenti. Infatti, come definito in tale Politica, il Gruppo ritiene che le politiche di investimento responsabile e le buone pratiche d'impresa favoriscano il consolidamento della fiducia da parte di investitori e mercati e rafforzino la reputazione della banca. L'integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) all'interno dei processi di investimento e di erogazione del credito sono un fattore chiave per perseguire la creazione di valore economico-finanziario e, al contempo, sociale e ambientale. La Politica costituisce il punto di partenza per la definizione di un processo che ponga alla base delle decisioni di investimento e finanziamento la valutazione di fattori non solo economici, ma anche ambientali e sociali.

Il Gruppo adotta un approccio volto a identificare, valutare, prevenire e ridurre potenziali rischi derivanti da investimenti e finanziamenti a controparti coinvolte in gravi eventi che abbiano comportato impatti negativi nei campi ambientale, dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori, di corruzione e terrorismo.

Relativamente ai beni in leasing che rientrano nella piena disponibilità della società (es. beni non riscattati o beni ritirati in seguito a risoluzioni contrattuali), vengono adottate tutte le necessarie misure per mitigare gli eventuali rischi ambientali. Per lo svolgimento di tali attività è prevista la collaborazione di primarie società specializzate nella bonifica e nello smaltimento di rifiuti.

1.4. Approccio alla prevenzione e al contrasto della corruzione

Il Gruppo Mediobanca, come richiamato nella Politica di Gruppo sulla Sostenibilità, svolge le proprie attività in conformità con i più elevati standard etici e non tollera atti di corruzione attiva o passiva. Il Gruppo opera nel rispetto di tutte le leggi e regolamenti applicabili in materia. Al fine di assicurare la conformità con la normativa, il Gruppo predispone norme interne, procedure e controlli mutuati anche dalle normative dei singoli Paesi in cui opera, assicura periodiche attività di formazione e svolge attività di verifica e di audit. A tale proposito nell'ultimo anno sono state erogate, solo in Mediobanca, circa 260 ore di formazione relativamente a temi di anti-corruzione e la funzione di Audit ha svolto 30 audit sui principali ambiti identificati come "sensibili" all'interno del Modello 231; sono state inoltre condotte ulteriori 8 verifiche aventi rilevanza in relazione al tema della corruzione.

Il Gruppo acquisisce e mantiene le proprie relazioni commerciali unicamente sulla base della propria offerta di servizi e delle specifiche esigenze del cliente, non attuando condotte che siano o possano apparire volte a ottenere e offrire vantaggi impropri. Inoltre, adotta un approccio volto ad evitare il verificarsi di episodi di corruzione nella strutturazione e nello svolgimento di operazioni o di accordi commerciali.

Il presidio dei rischi di corruzione è rafforzato dai processi di verifica e selezione dei fornitori e dei collaboratori, inclusi consulenti e stagisti.

In particolare, Mediobanca ha adottato i seguenti strumenti in materia di anticorruzione:

  • un modello organizzativo ai sensi del Decreto Lgs. 231, aggiornato nel corso del 2015, la cui funzione è quella di prevenire possibili reati correlati a concussione e corruzione commessi da soggetti apicali del Gruppo attraverso l'applicazione di specifici controlli interni;
  • una raccolta delle disposizioni, aggiornata a settembre 2015, in materia di anti corruzione relative ai Paesi in cui operano Mediobanca e le sue succursali. Inoltre, per la succursale UK è stata adottata la direttiva "UK anti-bribery directive", aggiornata nel 2013;
  • la Direttiva interna sui regali (Gift Directive), aggiornata a settembre 2015, che delinea regole precise sulla possibilità di ricevere e offrire omaggi da e a terze parti;

  • la Direttiva sugli agenti (Agents Directive), aggiornata a ottobre 2015, che definisce la procedura per la nomina di agenti, introducendo criteri e controlli che tengono conto dei rischi di corruzione e concussione;

  • le procedure di assunzione (Hiring Procedures), aggiornata nei primi mesi del 2017, che definiscono i controlli che rappresentanti delle risorse umane devono svolgere per verificare i legami di parentela o personali tra un nuovo candidato e la persona che ha avanzato la proposta di candidatura.

A rafforzamento di tale approccio, il Gruppo Mediobanca ha aggiornato il Codice Etico a dicembre 2015 e Mediobanca ha elaborato un Codice di Condotta a Giugno 2016 (in corso di recepimento nel Gruppo).

In aggiunta alle politiche interne ed esterne, per prevenire e ridurre gli eventi di corruzione, sono state definite procedure di gestione e valutazione del rischio correlato ai casi di corruzione.

In Mediobanca, la funzione Compliance svolge annualmente un risk assessment in cui sono indentificati i profili di rischio corruzione, tenuto conto delle normative vigenti, garantendo l'osservanza dei principi di comportamento enunciati dal Modello 231.

Su base biennale, inoltre, viene svolto un risk assessment sui rischi legati alla corruzione a partire da quanto svolto a livello di singole business unit.

Infine, è stata adottata una politica in materia di whistleblowing volta a consentire la segnalazione, anche anonima, da parte dei dipendenti di eventuali disfunzioni dell'assetto organizzativo o del sistema dei controlli interni, nonché ogni altra irregolarità nella gestione della banca o violazione delle norme disciplinanti l'attività bancaria. Tale politica, adottata da tutte le società del Gruppo, definisce principi, modalità e presidi funzionali ad una corretta gestione delle segnalazioni, nel rispetto della riservatezza dei soggetti coinvolti.

Nel periodo di rendicontazione non si sono riscontrati episodi di corruzione.

Infine, il Gruppo identifica e previene o gestisce situazioni di conflitto di interesse che potrebbero danneggiare un cliente a vantaggio proprio o di un altro cliente, richiedendo a tutti i dipendenti e a coloro che si interfacciano con il Gruppo di comunicare esplicitamente potenziali conflitti.

1.5. Governance della sostenibilità

Il Gruppo Mediobanca ritiene che una condotta corretta, trasparente e responsabile incrementi e protegga nel tempo reputazione, credibilità e consenso, presupposti per uno sviluppo sostenibile del business teso alla creazione e alla tutela di valore per tutti i propri stakeholder.

Il Consiglio di Amministrazione del 14 giugno 2017 ha affidato all'Amministratore Delegato il presidio delle attività inerenti la sostenibilità e le azioni da implementare e monitorare. In particolare l'Amministratore Delegato:

  • definisce la politica di Gruppo in materia di Corporate Social Responsibility (CSR) da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione;
  • nell'ambito del budget approvato dal CdA propone il budget di CSR a livello di Gruppo e ne monitora l'andamento;
  • predispone la bozza dell'Informativa di Gruppo sulla Sostenibilità e le modalità di comunicazione;
  • informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle attività svolte.

Per svolgere i compiti assegnatigli, l'Amministratore Delegato si avvale di un Comitato CSR composto da:

  • Presidente;
  • Direttore Generale;
  • Amministratore Delegato Compass e CheBanca!;
  • Pianificazione, Bilancio e Reporting;
  • Group HR and Organization;
  • Group Sustainability.

Di volta in volta, a seconda delle tematiche trattate, vengono coinvolti i responsabili di specifiche funzioni.

La funzione Group Sustainability riporta all'Amministratore Delegato e lo supporta nella gestione di tutte le questioni di responsabilità sociale, incluse le iniziative solidali, garantendo il corretto posizionamento del Gruppo su questi temi nelle diverse aree di riferimento. Inoltre, gestisce le relazioni con il network nazionale e internazionale di CSR e cura l'implementazione di progetti a impatto socio-ambientale.

Nel 2017, al fine di definire il proprio impegno in questo campo, il Gruppo Mediobanca ha adottato una Politica di Gruppo sulla Sostenibilità articolata nei cinque ambiti ritenuti prioritari: anticorruzione, tutela dei diritti umani, tutela e promozione della diversità e delle pari opportunità, protezione ambientale e investimenti responsabili.

La Politica di Gruppo sulla Sostenibilità concorre a rafforzare e ad attuare i valori di etica, integrità e responsabilità nel rispetto delle persone, dell'ambiente e della società nel suo complesso.

La Politica è ispirata alle principali dichiarazioni e normative nei campi di cui sopra, con l'impegno di migliorare costantemente la propria condotta, al fine di integrare la Sostenibilità nella strategia e gestione del proprio business.

Si applica a tutto il Gruppo in tutti i Paesi in cui opera e in armonia con: il Codice Etico, il Codice di Condotta, il Modello Organizzativo 231 e tutte le altre politiche, linee guida, procedure, direttive e disposizioni connesse agli ambiti oggetto della Politica stessa, definiti a livello di Gruppo e a livello locale.

La Politica di Gruppo sulla Sostenibilità è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione il 3 agosto 2017 e sarà recepita dalle società controllate.

Inoltre, al fine di diffondere e promuovere una cultura orientata all'etica, all'integrità e sostenibilità del business, il Gruppo ha adottato un Codice Etico che definisce i principi fondamentali alla base della tutela della propria reputazione e contiene i valori che ne ispirano la quotidiana operatività.

Tali principi sono declinati anche nel Codice di Condotta che rappresenta il riferimento per regolare in termini etici, nei casi non espressamente previsti dalla normativa, le relazioni interne ed esterne della banca, descrivendo lo standard di condotta richiesto a tutti i dipendenti e collaboratori.

1.6. Sustainable Development Goals

Il 25 settembre del 2015, a New York, i leader dei governi dei 193 Paesi membri dell'ONU hanno approvato la risoluzione "Trasformare il nostro mondo. L'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile", documento programmatico che identifica 17 obiettivi globali, i Sustainable Development Goals, declinati in 169 target di dettaglio, da realizzarsi entro l'anno 2030.

I Sustainable Development Goals - SDGs - rappresentano obiettivi comuni in ambiti fondamentali per assicurare uno sviluppo sostenibile del pianeta.

"Obiettivi comuni" significa che tutti i Paesi e tutti gli individui sono chiamati a contribuire, unendo le proprie forze in ottica di collaborazione e di partnership. È quindi richiesto un ruolo attivo anche alle imprese, che con le proprie risorse e competenze possono incidere in maniera fondamentale sul raggiungimento degli obiettivi globali.

L'analisi ha rivelato che globalmente tutti i Paesi presentano gap significativi al raggiungimento degli SDGs e i progressi ottenuti con gli attuali modelli di business non permetteranno al mondo di raggiungerli nei 15 anni previsti. Servono cambiamenti urgenti, con tassi di sviluppo esponenziali, con al centro le persone.

Il Gruppo Mediobanca desidera dare il proprio contributo alla generazione di un cambiamento positivo a livello globale, iniziando a focalizzarsi sui seguenti obiettivi:

Il 100% dell'energia elettrica acquistata dal Gruppo in Italia deriva da fonti rinnovabili certificate.

La continua crescita del Gruppo contribuisce alla costante creazione e tutela dell'occupazione, promuovendo l'assunzione di giovani.

Il Gruppo si è dotato di rigorose procedure interne per la prevenzione del rischio di commissione di reati di corruzione.

1.7. Analisi dei temi rilevanti del Gruppo Mediobanca

Vengono considerati "materiali" gli aspetti che riflettono gli impatti significativi economici, ambientali e sociali dell'organizzazione o che potrebbero influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder. Tali aspetti sono importanti anche per la gestione dei rischi e per la strategia e costituiscono la base del reporting non finanziario.

Nel 2017 il Gruppo Mediobanca ha realizzato la sua prima analisi di materialità con l'obiettivo di individuare i temi rilevanti, per sè e per gli stakeholder, che influiscono in modo significativo sulla capacità di creare valore nel breve, medio e lungo periodo.

Il processo di analisi dei temi rilevanti si è svolto in due fasi: nella prima, in base a un'analisi di benchmark del settore finanziario e di studi specifici e linee guida nell'ambito della sostenibilità, sono stati identificati oltre 50 temi potenzialmente impattanti per il settore finanziario; successivamente, tali tematiche sono state approfondite con i responsabili di 15 diverse funzioni e società del Gruppo, al fi ne di defi nirne la rilevanza.

Il risultato di tale confronto ha consentito di individuare i 23 temi più signifi cativi da includere nella matrice di materialità.

Per questo primo anno anche la valutazione della percezione degli stakeholder esterni è stata fornita dal management.

Il processo di formazione della matrice qui rappresentata è stato convalidato dalla società KPMG.

Informativa di Gruppo sulla Sostenibilità 637

2 Persone

2.1. Persone del Gruppo Mediobanca

In uno scenario competitivo in cui i modelli di business e di consumo sono in continua e profonda trasformazione, il Gruppo Mediobanca è consapevole che il cambiamento, requisito necessario per affrontare le sfide del mercato, non può prescindere dalla valorizzazione delle persone e dallo sviluppo della loro professionalità.

Le persone sono il patrimonio fondamentale nonché il presupposto indispensabile per la competitività del Gruppo.

Nello svolgimento del proprio lavoro i dipendenti sono inoltre tenuti ad una condotta in linea con i principi e i valori del Gruppo, fortemente orientati all'etica e all'integrità.

Per il Gruppo Mediobanca, lo sviluppo professionale è alla base della propria crescita e di quella delle sue persone; per tale motivo assicura: formazione adeguata, esperienza pratica, mobilità su diverse posizioni, valutazione delle prestazioni, processo di avanzamento di carriera e promozione, il tutto su base meritocratica, nel rispetto delle pari opportunità e dei bisogni di ciascuno, in coerenza con le proprie scelte strategiche ed esigenze organizzative. Inoltre, sulla base di quanto previsto dai regulators, si impegna ad assicurare che i propri dipendenti abbiano le competenze e la professionalità necessarie per l'esercizio delle responsabilità a essi attribuite.

Il rapporto di fiducia, che è alla base del rapporto di lavoro, è regolato da un sistema di policy e procedure interne, formalizzate e approvate dagli organi sociali o uffici interni competenti.

Il Gruppo si è dotato di una Politica di gestione delle risorse umane che descrive i ruoli e le responsabilità di tutti gli organi che entrano nel processo di gestione del personale: dal Consiglio d'Amministrazione all'Amministratore Delegato, dal Direttore Generale alla Direzione del Personale. Le procedure interne e i principi generali di selezione, valutazione e sviluppo del personale, gli interventi formativi e la gestione della remunerazione sono approfonditi in politiche dedicate.

Al termine dell'anno di rendicontazione, il Gruppo Mediobanca è composto da 4.518(3 ) dipendenti, di cui il 43% di genere femminile. La crescita internazionale è caratterizzata dall'aumento dell'organico Mediobanca nelle sedi di Londra, Madrid e Parigi. L'Italia rappresenta il Paese dove si concentra la maggior parte del personale (90%), a conferma del forte radicamento territoriale. La categoria professionale che registra il maggior numero di dipendenti è quella degli impiegati (56%).

Dipendenti per area geografica

Dipendenti per categoria professionale
Categoria di dipendenti Uomini Donne Totale
Top management(
5
)
4 1 5
Dirigenti 277 45 322
Quadri 1.120 534 1.654
Impiegati 1.194 1.343 2.537
Totale 2.595 1.923 4.518(
6
)

3 ) Sono esclusi dal perimetro i 280 dipendenti di Banca Esperia, acquisita nell'ultimo trimestre dell'esercizio.

  • 4 ) Include i dipendenti di Compagnie Monégasque de Banque.
  • ) Per Top Management si intendono i 5 dirigenti appartenenti al CdA di Mediobanca SpA.
  • ( 6 ) Sono esclusi dal perimetro i 280 dipendenti di Banca Esperia, acquisita nell'ultimo trimestre dell'esercizio.

La maggioranza dei dipendenti (75%) si colloca in una fascia di età compresa tra i 30 e i 50 anni; l'età media è di circa 40 anni. Relativamente all'anzianità aziendale, la maggiore concentrazione si registra nella fascia "0-5 anni" (42% della popolazione del Gruppo), un dato direttamente correlato alla costante crescita dimensionale.

Il 97% dei contratti è a tempo indeterminato; fra questi, il 42% riguardano le donne.

A fine giugno 2017, sono presenti ulteriori 225 persone con altre forme di collaborazione (stage, co.co.co, etc.), nell'ambito di quanto previsto dalle disposizioni di legge e in relazione alle esigenze di business.

Nel corso dell'anno di rendicontazione gli ingressi di nuove risorse hanno riguardato 769 persone, di cui il 90% in Italia e il 5% in Gran Bretagna. La crescita è stata guidata principalmente dallo sviluppo della rete commerciale e dal rafforzamento delle strutture corporate. Nel corso dell'anno, le persone che hanno lasciato il Gruppo sono state in totale 325.

Dipendenti assunti e dipendenti
che hanno lasciato il Gruppo
per genere e per età
Totale Uomini Donne < 30 30-50 >50
Dipendenti assunti 769 454 315 140 519 110
Dipendenti che hanno
lasciato il Gruppo
325 194 131 81 200 44
Dipendenti assunti e dipendenti
che hanno lasciato il Gruppo
per area geografica
Totale Italia Francia Spagna Germania Gran
Bretagna
Resto
del mondo
Dipendenti assunti 769 690 40 1 2 35 1
Dipendenti che hanno
lasciato il Gruppo
325 256 30 2 7 30
Turnover rate Totale Italia Francia Spagna Germania Gran
Bretagna
Resto
del mondo
Turnover rate legato
ai dipendenti assunti (7
)
17% 17% 17% 4% 13% 20% 5%
Turnover rate legato ai dipendenti
che hanno lasciato il Gruppo (8
)
7% 6% 13% 9% 47% 17%

2.2. Formazione e sviluppo delle competenze (9)

Alla luce della crescente internazionalizzazione dell'attività del Gruppo, dell'evoluzione tecnologica dei servizi bancari e della continua trasformazione delle normative di settore, il Gruppo Mediobanca riconosce il ruolo strategico e la centralità della formazione e dell'aggiornamento professionale delle proprie risorse. La formazione per il Gruppo ricopre un ruolo chiave nel processo di valorizzazione delle persone.

Il Gruppo favorisce in maniera continua e strutturata percorsi di formazione tecnica e manageriale, tenendo conto dei diversi apporti professionali (10); al contempo promuove le soluzioni di autoformazione con iniziative adeguate rispetto ai livelli di preparazione ed esperienza richiesti dai diversi ruoli. Le iniziative formative sono differenziate in base al ruolo ricoperto e alla valutazione di coloro che devono sviluppare in misura più avanzata le proprie competenze, nonché di coloro che devono acquisire nuove competenze per esigenze di struttura.

Nel corso dell'anno di rendicontazione sono state erogate 66.813 ore di formazione distribuite per il 56% agli impiegati, per il 40% ai quadri e per il 4% ai dirigenti. I corsi manageriali e specialistici sono stati impartiti in aula, mentre i corsi obbligatori e di lingua sono stati erogati tramite attività di e-learning.

) Rapporto tra i dipendenti assunti e il numero totale dei dipendenti al 30/06/2017.

) Rapporto tra i dipendenti che hanno lasciato il Gruppo e il numero totale dei dipendenti al 30/06/2017.

9 ) Il perimetro dei dati della formazione copre circa l'87% dei dipendenti del Gruppo Mediobanca.

10) I dati relativi a Mediobanca non includono le ore di formazione tecnica e manageriale erogate durante l'anno.

Le attività hanno riguardato principalmente la formazione specialistica (32%), la formazione manageriale (18%) e la formazione linguistica (16%).

Ore di formazione suddivise per tipologia di formazione

Ore di formazione per genere e tipologia contrattuale

Uomini Donne Totale
Top management 9 3 12
Dirigenti 2.523 316 2.839
Quadri 17.577 8.816 26.392
Impiegati 17.877 19.694 37.571
Totale 37.986 28.827 66.813

All'interno della formazione obbligatoria, il Gruppo ha promosso nel corso dell'anno programmi finalizzati a rinforzare e diffondere la cultura della salute e della sicurezza della persona, la consapevolezza dei rischi sul luogo di lavoro e la promozione di comportamenti responsabili per un totale di oltre 5.000 ore di formazione. Nel corso dell'anno di rendicontazione, sono state erogate oltre 2.500 ore su tematiche obbligatorie, quali: modello 231, privacy, formazione su salute e sicurezza, anti-corruzione, anti-riciclaggio, data protection, market abuse e information security.

Il Gruppo offre alle proprie risorse l'opportunità di effettuare esperienze temporanee presso altre unità organizzative in Italia o all'estero, al fine di ampliare i contenuti professionali e sviluppare la crescita delle competenze tecniche e manageriali delle risorse.

Le forme di mobilità interna assumono particolare rilievo nella gestione delle risorse appartenenti alle Funzioni di controllo, come richiesto anche dalle Autorità di Vigilanza.

2.3. Valore della diversità e attenzione ai Diritti Umani

Come richiamato nella Politica sulla Sostenibilità, la valorizzazione del personale è un requisito fondamentale per affrontare le sfide dei mercati. In tale contesto, la diversità di genere e di pensiero è considerata un elemento da valorizzare in quanto fonte di arricchimento culturale e professionale.

Il Gruppo crede nell'importanza di valorizzare le diverse prospettive ed esperienze attraverso una cultura inclusiva, non tollerando forme di discriminazione. Favorisce un ambiente lavorativo nel quale la diversità e le prospettive personali e culturali siano rispettate e considerate fattore chiave di successi.

Il Gruppo, pur non avendo al momento identificato significativi rischi in ambito diversità e pari opportunità, si impegna a prevenire ogni tipo di discriminazione, dal processo di selezione alla definizione della remunerazione, dalle opportunità di crescita professionale, fino alla conclusione dei rapporti di lavoro.

Garantisce che tutti i propri collaboratori vengano trattati senza distinzione, esclusione, restrizione o preferenza, dirette o indirette, basate su: età, genere, orientamento sessuale, stato civile, religione, lingua, origini etniche o nazionali, disabilità fisiche o mentali, stato di gravidanza, di maternità o paternità anche adottive, convinzioni personali, opinioni politiche, affiliazione o attività sindacale.

Il Gruppo si impegna, inoltre, ad offrire un equo livello retributivo che riflette le competenze, la capacità e l'esperienza professionale di ogni dipendente, garantendo quindi l'applicazione del principio di pari opportunità.

In questo ambito si segnala la partecipazione di Mediobanca a Valore D, l'associazione di grandi imprese creata per sostenere la leadership femminile in azienda. Il progetto ha come obiettivo il supporto e l'accrescimento della rappresentanza dei talenti femminili nelle posizioni di vertice, fornendo alle donne manager strumenti e conoscenze utili alla propria crescita professionale.

Relativamente all'inserimento di persone diversamente abili nel Gruppo, Mediobanca sta gestendo la diversità conformemente alle regole e alle prassi previste dalle leggi applicabili e incentivando i diversi dipartimenti aziendali all'inserimento di risorse diversamente abili. Al 30 giugno 2017 i dipendenti diversamente abili sono 195.

Il Gruppo, analogamente a quanto esplicitato in tema di diversità, ritiene che il rispetto dei Diritti Umani sia un requisito imprescindibile per la propria sostenibilità. Per tale motivo tutela e promuove tali diritti nella conduzione delle proprie attività.

Individua e valuta i rischi connessi alla tutela dei Diritti Umani internazionalmente riconosciuti, in particolare nell'ambito di contesti, situazioni e operazioni interessati da potenziali conflitti o violazioni. A tal fine sviluppa rapporti di fiducia e di reciproca soddisfazione con clienti, fornitori e partner commerciali, evitando di intrattenere rapporti con soggetti implicati in attività illecite che possano essere ricondotte a potenziali violazioni o abusi dei Diritti Umani.

L'obiettivo di tutela viene perseguito anche mediante azioni di sensibilizzazione sulle tematiche afferenti i Diritti Umani.

Il rispetto della personalità e della dignità di ciascun collaboratore è fondamentale per lo sviluppo di un ambiente di lavoro ispirato alla reciproca fiducia e alla lealtà, nel rispetto degli obblighi di legge vigenti in ogni contesto geografico e ambito d'attività in cui opera.

Il Gruppo garantisce il rispetto per le diversità e la non-discriminazione in ogni fase della vita lavorativa di ciascun collaboratore; salvaguardia inoltre il diritto e la libertà di associazione e contrattazione collettiva (a tal proposito si segnala che il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di settore copre la totalità dei dipendenti in Italia, e che il numero di quelli iscritti a un sindacato tramite datore di lavoro è pari a 1.243, tutti in Italia); garantisce elevati standard di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, accrescendo la consapevolezza dei rischi e promuovendo comportamenti responsabili, anche mediante attività informative e formative. La tutela della salute e il benessere psico-fisico sono riconosciuti adottando specifici programmi di prevenzione e protezione, responsabilizzando tutti i livelli aziendali.

Il Gruppo rifiuta il lavoro forzato e minorile e qualsiasi tipo di molestia fisica, verbale, sessuale o psicologica, abuso, minacce o intimidazioni sul luogo di lavoro garantendo in questo modo condizioni di lavoro rispettose e favorevoli nei Paesi in cui opera.

Nel corso dell'anno non è stato rilevato o segnalato alcun episodio di effettiva o presunta discriminazione o violazione dei Diritti Umani.

2.4. Gestione dei talenti e performance management

Il Gruppo Mediobanca pone particolare attenzione al tema della gestione e retention dei talenti considerandolo un fattore strategico per il proprio sviluppo.

In coerenza con tale approccio, nell'ambito della "Politica relativa ai piani di successione" sono state individuate 29 posizioni chiave, compresi gli amministratori esecutivi, per le quali si è provveduto ad identificare risorse interne in grado di garantirne la successione. Sono state inoltre definite e formalizzate le competenze relative ai profili di leadership che devono caratterizzare i candidati. L'Amministratore Delegato e il Direttore Generale, con il supporto della Direzione Risorse Umane, selezionano annualmente le risorse che possono assicurare a breve e a medio termine la sostituzione delle posizioni chiave. Per queste risorse vengono individuati percorsi di crescita e di sviluppo anche in termini di coinvolgimento in specifici progetti strategici, esposizione al board e ai comitati, rotazione internazionale e infragruppo. La selezione si basa sulla valutazione delle competenze professionali e tecniche, evidenziate dal curriculum e dal percorso aziendale, sulla prestazione e performance nel tempo, sul possesso e lo sviluppo delle competenze chiave di leadership. Le risultanze del processo sono sottoposte al Comitato Nomine e al Consiglio di Amministrazione.

Negli ultimi anni si è svolto, inoltre, il Junior Talent Program, un programma di assunzione per risorse ad alto potenziale che ha come obiettivi quelli di garantire un'esperienza formativa ai neolaureati e sponsorizzare la mobilità interna attraverso rotazioni sia in Italia che all'estero, rendendo l'offerta di del Gruppo più attrattiva per i giovani talenti.

Il Gruppo persegue una logica di sviluppo professionale costruttiva e orientata al raggiungimento dei risultati nel lungo periodo. A dimostrazione di tale impegno, sono stati adottati strumenti a supporto della valutazione delle persone per costruire percorsi di sviluppo e formazione coerenti ed efficaci per il business. Il Performance Evaluation è il sistema di valutazione delle performance individuali che risponde alla necessità di rendere obiettiva la valutazione e la responsabilità delle persone.

In quest'ottica, all'inizio di ogni esercizio vengono assegnati e discussi con ogni Responsabile gli obiettivi (professionali, gestionali, di sviluppo personale e aziendali) di ciascun dipendente in base al profilo professionale, al ruolo organizzativo ricoperto e agli obiettivi strategici dell'unità di appartenenza. Una volta terminata l'attività o il progetto, ciascun dipendente viene valutato in base ai risultati raggiunti.

Concorrono alla valorizzazione professionale delle risorse, la qualità delle competenze acquisite e della prestazione del singolo, gli eventuali precedenti lavorativi esterni all'azienda, il percorso interno guidato dai propri responsabili e l'apprendimento "sul campo", la padronanza del ruolo, le attitudini e le potenzialità dell'individuo opportunamente valutate, nonché il rispetto delle regole di condotta definite dal Gruppo al fine di assicurare un comportamento allineato alle norme e alle prassi di settore e di servire al meglio gli interessi dei clienti.

Nel corso dell'anno di rendicontazione sono state valutate 3.696 persone (58% uomini e 42% donne) corrispondenti a circa l'86% della popolazione aziendale.

Dipendenti valutati per genere e categoria

2.5. Remunerazione e benefit per il personale

Il sistema di remunerazione è definito in modo tale da attrarre, motivare e valorizzare le persone dotate delle qualità professionali richieste dal business del Gruppo. Tale sistema è strutturato secondo principi di equità, pari opportunità e meritocrazia. La Direzione Risorse Umane definisce le politiche di remunerazione e di employee benefit, coordina i processi di selezione, inserimento e sviluppo delle risorse attraverso adeguati processi che valorizzino le risorse e trattengano i talenti, accrescendo il senso di appartenenza al Gruppo e garantendo flessibilità e tempestività nella copertura di ruoli chiave. In stretta connessione con il processo di valutazione e in condivisione con il Direttore Generale e/o l'Amministratore Delegato, la Direzione Risorse Umane supervisiona i processi di avanzamento di carriera secondo quanto previsto dalle Politiche relative ai piani di successione.

Il Gruppo tiene in particolare considerazione la gestione delle politiche retributive, con constante attenzione al rispetto delle normative a del Codice di autodisciplina relativamente alla strutturazione dei pacchetti retributivi, alle modalità e strumenti di erogazione delle sue diverse componenti. Garantisce inoltre che tutti i suoi dipendenti siano trattati senza distinzione né esclusione anche in termini di retribuzione, forme pensionistiche complementari, benefit.

I pacchetti retributivi sono strutturati in modo da:

  • bilanciare le componenti di retribuzione fissa e variabile nel tempo (pay mix);
  • attuare un approccio flessibile alla remunerazione;
  • favorire l'orientamento alle performance in funzione del ruolo aziendale senza indurre comportamenti rischiosi e orientati al breve termine;
  • valutare annualmente il posizionamento del pacchetto retributivo delle risorse rispetto al mercato di riferimento, anche con la collaborazione di consulenti specializzati.

In linea con il mercato, i pacchetti retributivi sono completati da alcuni benefit che ne costituiscono parte integrante. Essi consistono principalmente in piani previdenziali, assicurativi e sanitari. I piani di benefit sono talvolta differenziati per famiglie professionali ma non prevedono sistemi individuali discrezionali. Il fondo pensione integrativo aziendale è stato costituito nel dicembre 1998 per tutto il personale e le aliquote di contribuzione sono differenziate per categorie e anzianità aziendale.

Infine, nell'ambito degli strumenti equity a servizio delle politiche di remunerazione sono stati varati piani di performance shares e, nel passato, piani di stock option e performance stock option.

2.6. Promozione e tutela della salute e sicurezza

Il Gruppo considera la promozione della salute e sicurezza una priorità del proprio modo di operare. Per tale motivo si impegna nel raggiungimento, mantenimento e rispetto dei requisiti definiti dalle specifiche normative applicabili nei Paesi in cui è presente, con un approccio volto al miglioramento continuo.

A tale scopo, il Gruppo ha implementato un efficace sistema di gestione, coordinato e gestito da un Comitato Sicurezza - Servizio Prevenzione e Protezione - composto da un Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione, un medico competente esterno, un Group Safety Manager interno all'organizzazione e da un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Il Comitato Sicurezza ha la responsabilità di: garantire un ambiente di lavoro sicuro e conforme alle normative vigenti, quali ad esempio il Decreto Lgs. 81/08, definire le linee guida di salute e sicurezza, coordinare le attività di monitoraggio e, ove necessario, di miglioramento delle condizioni di sicurezza. In sede di definizione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) il Gruppo ha identificato tra i principali rischi quelli relativi alla presenza di impianti/ apparecchi elettrici, all'utilizzo delle attrezzature munite di videoterminali, allo stress da lavoro-correlato e, infine, il rischio di rapina in particolare all'area retail.

La valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza dei collaboratori ha contribuito a limitare il numero di infortuni sul posto di lavoro. A tale proposito il Gruppo si impegna a monitorare gli indicatori relativi agli indici infortunistici anche al fine di prevenire e ridurre il verificarsi di infortuni. Nel corso del periodo di rendicontazione si sono verificati nel Gruppo 70 infortuni, di cui 15 sul lavoro (9 uomini e 6 donne) e 55 in itinere ( 11) (38 uomini e 17 donne), tutti in Italia.

11) Incidenti avvenuti nel percorso casa - lavoro.

Totale Uomini Donne
Indice di gravità (12) 0,10 0,10 0,10
Indice di frequenza (o tasso di infortunio) (13) 9,99 11,65 7,74

Non è stato registrato alcun incidente mortale, né tra i dipendenti, né tra i più stretti collaboratori esterni; inoltre non sono stati registrati casi di malattia professionale.

Il Gruppo, pur non avendo attività ad alto rischio, adotta un approccio di tipo preventivo attraverso verifiche periodiche nelle proprie sedi, organizzazione di riunioni periodiche sul tema della sicurezza con i diversi referenti responsabili, pianificazione di corsi di formazione (5.264 ore di formazione erogate all'interno del Gruppo nel periodo di rendicontazione) e attività di comunicazione e sensibilizzazione. Nel corso dell'anno, inoltre, sono state realizzate importanti iniziative quali il completamento del piano di formazione per nuovi assunti e l'aggiornamento per i dipendenti in ambito salute e sicurezza nonché l'aggiornamento del sistema di evacuazione in caso di emergenza e incendio.

12) Rappresenta l'impatto degli incidenti sul lavoro che si traduce nell'assenza del lavoratore interessato. Si ricava dal numero di giornate perse per infortunio, diviso il numero totale di ore lavorate, per 1.000.

13) Rappresenta la frequenza degli infortuni in rapporto al totale delle ore lavorate dall'intera forza lavoro nel periodo di rendicontazione. Si ricava dal numero di infortuni, per il numero totale di ore lavorate, per 1.000.00.

3 Ambiente (14)

3.1. Impegno per la tutela ambientale

Il Gruppo Mediobanca, come esplicitato nella Politica di Gruppo sulla Sostenibilità, è sensibile al tema della tutela dell'ambiente come risorsa primaria per il benessere dell'uomo e orienta le proprie scelte in modo da garantire la compatibilità tra iniziativa economica ed esigenze ambientali nel rispetto delle normative e dei codici di autodisciplina.

Il Gruppo riconosce i propri impatti ambientali diretti e indiretti, promuove un business sostenibile mediante iniziative proprie e volte a limitare gli impatti legati al business.

Il Gruppo Mediobanca identifica e valuta i rischi legati agli impatti ambientali generati attraverso il funzionamento delle proprie presenze e si impegna a limitarli attraverso:

  • il monitoraggio continuo e il miglioramento dell'efficienza ambientale con particolare riferimento al consumo di risorse;
  • la realizzazione di iniziative di miglioramento della gestione energetica anche attraverso l'acquisto di energia da fonti rinnovabili e l'utilizzo di tecnologie e soluzioni innovative a minore impatto;
  • la razionalizzazione del consumo di risorse utilizzate (ad esempio elettricità, carta e acqua);
  • il miglioramento nella gestione dei rifiuti ricorrendo ove possibile a metodi di smaltimento sostenibili;
  • la manutenzione degli immobili e degli impianti per migliorarne progressivamente le prestazioni ambientali;
  • la valutazione preventiva degli impatti ambientali dei nuovi processi, dei nuovi impianti/apparecchiature e delle modifiche strutturali ed organizzative.

14) I dati ambientali non includono MEDIOBANCA SECURITIES USA LLC e CMB.

3.2. Monitoraggio dei consumi energetici delle emissioni

Il Gruppo monitora le proprie emissioni dirette (15), derivanti dal consumo diretto di energia ovvero di gas e gasolio per il riscaldamento e di carburanti per la gestione della flotta aziendale (Scopo 1) e le emissioni indirette, derivanti dal consumo di energia elettrica acquistata da terzi (Scopo 2), nonché dalle trasferte dei propri collaboratori in treno e in aereo (Scopo 3) (16). Il consumo di energia del Gruppo è legato principalmente all'utilizzo dei sistemi di riscaldamento e condizionamento (HVAC (17)), al funzionamento del data center e delle server rooms e dai sistemi di illuminazione degli uffici. Ad oggi il 100% dell'energia elettrica acquistata in Italia deriva da fonti rinnovabili certificate.

Unità 2016-17
Da fonti non rinnovabili Gj (
18)
15.275,97
Diesel Gj 709,44
Gas naturale Gj 12.633,54
Auto aziendali di servizio (19) Gj 1.932,99
Consumi energetici indiretti
Unità 2016-17
Da fonti rinnovabili Gj 73.963,61
Da fonti non rinnovabili Gj 5.501,78
Emissioni di CO2 dirette e indirette
Unità 2016-17
Emissioni dirette (Scopo 1) 825,86
Da fonti non rinnovabili (gas naturale, gasolio) 694,07
Da auto aziendali di servizio (19) 131,78
Emissioni indirette (Scopo 2) 357,62
Da energia elettrica e termica (20) Ton 357,62
Emissioni indirette derivanti dalla mobilità aziendale (Scopo 3) CO2 2.204
Da aerei 2.057 (
21)
Da treni 140 (
21)

Consumi energetici diretti

Da auto di servizio di terzi 7

18) Gigajoule.

20) Una piccola quota del consumo di energia termica di alcuni stabili è stata stimata sulla base dei consumi monitorati in edifici similari.

21) I dati non includono la filiale estera di Mediobanca di Madrid.

15) I GHG (Greenhouse Gas) prodotti dalle attività di una organizzazione vengono suddivisi in tre aree d'applicazione: Scopo 1 - emissioni derivanti dalla combustione diretta di combustibili fossili (per riscaldamento, produzione di energia elettrica e termica, rifornimento di veicoli di trasporto); le fonti delle emissioni sono generalmente possedute e controllate direttamente dall'organizzazione. Scopo 2 - emissioni derivanti dalla produzione di energia elettrica importata e consumata dall'organizzazione (per apparecchiature elettriche, riscaldamento e illuminazione); l'importatore è indirettamente responsabile per le emissioni generate dal fornitore per la produzione dell'energia elettrica richiesta. Scopo 3 - emissioni diverse dalle emissioni indirette di GHG da consumo energetico, che sono conseguenza delle attività di un'organizzazione, ma che scaturiscono da sorgenti di gas ad effetto serra di proprietà o controllate da altre organizzazioni (emissioni connesse a viaggi di lavoro, beni utilizzati, mobilità dei dipendenti, etc.). 16) Sono escluse le emissioni derivanti dai viaggi inseriti direttamente in nota spesa dai dipendenti.

17) Heating, Ventilation and Air Conditioning.

19) Il dato non include le auto assegnate ai singoli dipendenti.

Nelle sedi del Gruppo, a seguito di azioni di manutenzione, sono state effettuate migliorie nel sistema di illuminazione e riscaldamento mirate alla riduzione delle emissioni di CO2. In determinate aree soggette a ristrutturazione, i sistemi di illuminazione installati si basano sulla tecnologia LED e sulle pompe di riscaldamento appartenenti alla classe A (o superiore) di consumo energetico.

Le emissioni più significative sono legate ai sistemi di riscaldamento e aereazione, in aggiunta a quelle collegate ai viaggi aziendali. Per ridurre le emissioni collegate ai viaggi aziendali nel corso dell'anno Mediobanca ha investito nella diffusione di sistemi di videoconferenze all'interno di tutte le sedi in Italia e all'estero, con la sola esclusione delle filiali. Questi sistemi consentono di ridurre i viaggi dei dipendenti e di conseguenza anche le emissioni.

3.3. Gestione delle risorse idriche

Il Gruppo non registra consumi di acqua rilevanti. All'interno delle sedi il consumo maggiore proviene dall'utilizzo dei servizi igienici. Per ridurre comunque l'utilizzo di acqua sono stati installati degli speciali aeratori sui principali sistemi di utilizzo d'acqua (rubinetti) in modo tale da ridurre il consumo di acqua connesso all'utilizzo dei servizi.

Consumi idrici
Unità 2016-17
Acqua consumata 251.193
di cui da acquedotto (22) m3 101.953
di cui da pozzo (23) 149.240

3.4. Gestione dei consumi di carta e dei rifiuti

Il monitoraggio dei consumi di carta e dei rifiuti costituisce un elemento importante in quanto permette al Gruppo di intervenire con campagne e iniziative volte a ridurre il consumo di questi materiali da parte dei dipendenti.

Il consumo di carta è principalmente collegato alla necessità di stampare e consegnare documentazione e/o presentazioni ai propri clienti e stakeholder.

22) I consumi idrici sono stati in parte stimati sulla base del consumo rilevato negli edifici simili per i quali i dati risultano disponibili.

( 23) Il pozzo situato nel cortile di via Filodrammatci fornisce l'acqua per il raffreddamento degli stabili di piazzetta Cuccia 1, via Filodrammatici 3, 5 e 7, compresi i due Centri Elaborazione Dati.

Il Gruppo si impegna a sviluppare iniziative volte alla riduzione del consumo di carta e stampe, alla dematerializzazione di tutti i processi, alla sensibilizzazione dei dipendenti sull'impatto ambientale delle azioni quotidiane e alla promozione di comportamenti virtuosi. A tal proposito il Gruppo è impegnato ad acquistare carta proveniente da fonti gestite in maniera responsabile (24).

In particolare nel corso dell'anno all'interno delle filiali di Mediobanca è stata lanciata la campagna "Follow Me" che si è tradotta nell'introduzione di un blocco del sistema di stampa a distanza; i dipendenti devono inserire quindi un codice di accesso recandosi direttamente alla stampante ogni volta che intendono stampare un documento. Questa campagna ha portato ad una riduzione del consumo di carta sensibilizzando i dipendenti al tema della sostenibilità e all'utilizzo più responsabile della carta (ad esempio stampa fronte-retro). I dipendenti sono stati anche spinti a ridurre l'utilizzo di stampe durante incontri con clienti e stakeholder avvalendosi di presentazioni PowerPoint e sistemi telematici.

Consumi di carta ( 25)

Unità 2016-17
Carta consumata (A4) ton 297,14
Carta consumata (A3) ton 7,30
Carta per uso commerciale ton 37,52

Il Gruppo si sta impegnando a definire un sistema strutturato per il monitoraggio dei rifiuti generati dalle proprie attività, che comunque non prevedono rifiuti tossici. Nel corso dell'anno di rendicontazione i dati raccolti in Italia sui rifiuti sono stati principalmente relativi ai toner (unici rifiuti pericolosi prodotti), pari a circa 5,5 tonnellate.

24) Ad esempio carta reciclata o certificata FSC (Forest Stewardship Council) che indica che il legno proviene da una foresta correttamente gestita secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.

( 25) Per la carta consumata si fa riferimento al dato relativo alla carta acquistata.

4 Clienti

4.1. Clienti del Gruppo Mediobanca

Nello svolgimento della propria attività il Gruppo persegue l'obiettivo di coniugare redditività e competitività con il rigoroso rispetto dell'etica professionale, ispirandosi a principi di onestà, professionalità, trasparenza e lealtà verso la clientela.

Per oltre 70 anni il Gruppo ha sostenuto la crescita dei propri clienti mediante un'offerta creditizia completa, dai prodotti più semplici e tradizionali, alle soluzioni più sofisticate disponibili sui mercati finanziari e una consulenza di alto livello.

I rapporti contrattuali e le comunicazioni sono improntati a principi di correttezza, professionalità e trasparenza. I clienti sono informati in modo chiaro e completo sui prodotti e servizi offerti e relative condizioni applicate, facilitandone comprensione e scelte consapevoli. Gli eventuali reclami sono gestiti con sensibilità e costituiscono opportunità di miglioramento, per superare conflittualità e migliorare fiducia e soddisfazione dei clienti.

Infine, grazie alle sue tre diverse divisioni che concorrono in modo bilanciato alle performance aziendali, il Gruppo riesce a rispondere alle esigenze di diversi clienti.

Corporate & Investment Banking

L'attività è focalizzata sui servizi alle imprese di medie e grandi dimensioni con un'offerta integrata che va dal lending all'advisory, al capital market, al leasing e, più recentemente, al credit management e al factoring.

Consumer Banking

Si rivolge alle famiglie, a supporto dealla loro necessità di spesa e a sostegno dei consumi, primari e voluttuari, nelle diverse forme del prestito personale, della carta di credito e della cessione del quinto.

Wealth Management

Si rivolge prevalentemente alle perone fisiche con l'offerta di prodotti di risparmio e servizi di investimento e gestione del patrimonio diversificati per fascia di clientela: da mass affluent fino a High Net Worth Individual e a family office. La divisione comprende anche l'erogazione di mutui ipotecari e l'attività di gestione di fondi per clientela istituzionale.

4.2. Centralità del Cliente

Il Gruppo attribuisce la massima importanza alla gestione e al mantenimento dei rapporti con la propria clientela. Per raggiungere tale obiettivo offre un servizio di alta qualità e soluzioni in grado di soddisfare le diverse esigenze dei suoi clienti, rafforzando le competenze del proprio personale.

Le aree presidiate nel rapporto con i clienti sono principalmente:

– Soddisfazione dei clienti e qualità del servizio

Il Gruppo mira ad essere in costante contatto con i propri clienti, anche potenziali, al fine di adattare velocemente l'offerta alle loro mutevoli esigenze e aspettative.

In tale contesto risultano fondamentali i processi di ascolto per comprenderne le esigenze e reagire con tempestività all'eventuale insoddisfazione espressa.

In particolare, Compass e CheBanca! hanno avviato progetti strutturati di rilevazione della Customer Satisfaction che, adottando metodologie riconosciute a livello internazionale, offrono un quadro reale della percezione dei clienti, consentendo di individuare le aree di criticità sulle quali intervenire con priorità.

Vengono svolti monitoraggi annuali quantitativi e qualitativi del livello di soddisfazione e fedeltà al brand attraverso specifiche survey di customer satisfaction. Nello specifico, vengono analizzati il Customer Satisfaction Index (CSI) e l'indicatore di Net promotor score (NPS) con particolare focalizzazione sul mondo investimenti.

Le indagini svolte nel corso dell'ultimo esercizio hanno coinvolto oltre 5.000 clienti per CheBanca! e circa 1.600 per Compass ed evidenziano un trend della soddisfazione dei clienti in crescita.

Analizzando i risultati di quest'ultima edizione, CheBanca! tende a confermare ottimi risultati nel 2017; gli indicatori sono tendenzialmente allineati all'esercizio passato.

Dalla ricerca svolta da Compass, finalizzata a misurare la soddisfazione del cliente sul prodotto, è risultato che nel 2017 il livello di soddisfazione complessiva si è mantenuto elevato e in crescita rispetto allo scorso anno. Tra i comparti che appaiono più apprezzati si confermano quelli della cessioni del quinto dello stipendio e dei prestiti personali.

– Semplicità e trasparenza dei servizi finanziari

Nell'ambito della relazione con il cliente, rivestono particolare importanza la trasparenza e la chiarezza delle informazioni. A tale proposito, Compass ha pubblicato sul proprio sito la nuova guida "Il Credito ai consumatori in parole semplici", realizzata da Banca d'Italia, per fornire indicazioni pratiche su come scegliere un finanziamento e determinarne i costi, illustrando anche i principali diritti dei clienti. Sul sito si possono inoltre consultare altri documenti di trasparenza dell'offerta dedicata, la tabella contenente i tassi effettivi globali medi rilevanti ai fini della normativa in materia di usura, le condizioni di utilizzo del servizio di Firma Elettronica Avanzata Grafometrica e i report annuali sulla gestione dei reclami.

Nell'ambito della protezione degli investitori e della struttura dei mercati, in Mediobanca e Chebanca! è in corso un importante processo di adeguamento alla nuova normativa MiFID II, in vigore da gennaio 2018, che rivede e amplia la precedente disciplina (MiFID) in materia di prestazione dei servizi di investimento, introducendo maggiori presidi a tutela degli investitori, anche attraverso un rafforzamento degli obblighi informativi ex ante ed ex post e meccanismi di product governance nel collocamento dei prodotti finanziari.

– Protezione e data security

La protezione dei dati personali e delle informazioni sulla clientela rappresenta un fattore chiave ai fini dell'erogazione delle attività e, in quanto tale, necessita di essere adeguatamente protetta. Il Gruppo si impegna a operare affinché la raccolta e il trattamento dei dati personali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge. Si tratta di dati elettronici, documenti cartacei, oppure scambi verbali mediante comunicazioni telefoniche o dirette.

All'interno del Gruppo sono trattate e gestite informazioni di diversa natura che riguardano aspetti significativi quali: operazioni, contratti, dati riservati della clientela e anche del personale. Il Gruppo si impegna a garantirne la protezione da modifiche non autorizzate o accidentali, dalla perdita e dalla divulgazione non autorizzata. Inoltre assicura, in accordo con i requisiti di business, la disponibilità e l'integrità delle informazioni che devono essere affidabili e fruibili da parte degli utenti.

Ciascuna società del Gruppo ha la responsabilità in merito al trattamento e alla protezione delle informazioni. Al fine di garantire la protezione del patrimonio informativo coerentemente con le scelte strategiche, il Gruppo identifica in modo chiaro gli obiettivi e i principi di sicurezza in accordo con la propensione al rischio definita a livello aziendale.

Nel corso degli ultimi anni sono state aggiornate le informative sulla privacy presenti sui siti Internet del Gruppo a fronte delle prescrizioni contenute nel provvedimento specifico riferito all'uso dei cosiddetti cookies informatici durante la navigazione. Inoltre, la riservatezza e l'integrità dei dati conferiti durante le compilazioni on-line sono protette mediante l'utilizzo del protocollo SSL (Secure Socket Layer) e di chiavi e certificati rilasciati da GlobalTrust Certification Authority.

Al fine di garantire la relazione con il cliente il Gruppo si è dotato di specifiche Politiche e Direttive di tutela dei dati e delle informazioni. Queste politiche sono strutturate per gestire i rischi e al contempo per aumentare la fiducia del cliente, nello specifico:

  • Politica di Gruppo sulla Sicurezza delle Informazioni: descrive gli obiettivi e i principi generali che il Gruppo Mediobanca adotta nel trattamento delle informazioni per supportare le esigenze del business e garantire il rispetto di prescrizioni legali o regolamentari e delle scelte in materia di gestione dei rischi.
  • Politica di Business Conduct e relativi rischi per Mediobanca SpA e per la divisione Retail (Compass Banca S.p.A., CheBanca! S.p.A. e Futuro S.p.A.): descrive i principi adottati dalle Società per garantire una corretta condotta nello svolgimento del business e fornisce un quadro di riferimento per minimizzare il rischio derivante dai comportamenti dei propri dipendenti.
  • Direttiva di gruppo Tracciamento e gestione dei Log fornisce i criteri e le regole di carattere generale cui attenersi per la gestione dei sistemi e delle attività di log management. Il Gruppo ritiene infatti necessario assicurare tramite strumenti di tracciamento la possibilità di effettuare analisi sia in tempo reale, sia ex-post di eventi critici, nonché di garantire la conformità alle richieste discendenti dalla normativa vigente.

– Direttiva di Gruppo - Sicurezza nei Rapporti delle Terze Parti: definisce gli obiettivi e i principi di sicurezza a cui le terze parti devono attenersi in accordo con la propensione al rischio definita a livello aziendale e coerentemente con la normativa interna in materia di trattamento di informazioni privilegiate e confidenziali.

4.3. Innovazione e multicanalità

Il valore e la stabilità di una banca vengono misurati anche in relazione alla sua capacità di adattamento ai cambiamenti. Lo sviluppo tecnologico ha influenzato direttamente e indirettamente ogni settore; una delle risposte del Gruppo Mediobanca a questa necessità di cambiamento è stato il lancio di CheBanca!.

CheBanca! è nata con un modello multicanale, offrendo alti livelli di servizio, semplicità, trasparenza e costi ridotti. Negli anni la banca è cresciuta nell'offerta prodotto e nel modello di servizio, accompagnando, e spesso anticipando, i cambiamenti del mercato e mettendo le innovazioni tecnologiche a servizio dei propri clienti.

CheBanca! intende instaurare con i propri clienti una relazione unica basata sulla possibilità di un'interazione multicanale integrata. L'attuale modello distributivo evoluto permette di coniugare i numerosi canali di contatto con i servizi di gestione remota. Inoltre, CheBanca! è da sempre attenta all'ascolto dei propri clienti, attraverso tutti i touch point messi a disposizione della clientela (dalle Filiali al Servizio Clienti, passando per l'Home Banking fino ad arrivare alle email e ai canali social).

4.4. Inclusione ed educazione finanziaria

Il Gruppo promuove e valorizza la consapevolezza finanziaria dei propri clienti. A tal proposito viene proposto un modello di educazione finanziaria basato sulla diffusione di informazioni sui prodotti e servizi veicolate in modo semplice e chiaro.

Dal 2015 CheBanca! ha istituito Yellow Advice, un servizio mediante il quale il cliente può accedere per reperire notizie ed approfondimenti sul mondo finanziario, passando da un dizionario virtuale a vere e proprie lezioni virtuali.

Prosegue la collaborazione con Junior Achievement, la più vasta organizzazione non profit al mondo dedicata all'educazione economicoimprenditoriale nelle scuole. La partnership prevede il coinvolgimento dei manager del Gruppo che svolgono il ruolo di "esperti di azienda" proponendo ai ragazzi delle scuole medie e superiori progetti di economia ed educazione finanziaria tramite una metodologia didattica innovativa.

Anche Compass promuove percorsi di educazione finanziaria. L'Associazione dei Docenti di Economia dei Mercati e degli Intermediari Finanziari (ADEIMF) ha sviluppato con il sostegno dell'Associazione Italiana del Credito al Consumo e Immobiliare (Assofin) una serie di pillole video che, in modo semplice, illustrano concetti di natura finanziaria. In tal modo è possibile approfondire temi che toccano sia l'ambito del risparmio che del credito.

Compagnie Monégasque de Banque ha realizzato "Accademia per le Donne e la Finanza", un programma educativo volto a far acquisire alle clienti femminili le competenze finanziarie per gestire il patrimonio familiare.

5 Collettività

5.1.Relazioni con i fornitori

Il Gruppo sviluppa con i propri fornitori rapporti improntati a correttezza, trasparenza e parità di trattamento.

La selezione dei fornitori avviene sulla base delle conoscenze e competenze professionali, della solidità e sostenibilità organizzativa e della ricerca del miglior rapporto qualità – prezzo. In particolare, il Gruppo è impegnato a evitare situazioni di conflitto d'interessi e a garantire una selezione basata su criteri di trasparenza e oggettività.

I principi di correttezza e integrità guidano la gestione dei rapporti con i fornitori che vengono invitati a svolgere l'attività secondo standard di condotta coerenti con quelli indicati nel Codice Etico del Gruppo.

Con il progetto di Centralizzazione degli Acquisti, sono stati rafforzati i presidi organizzativi e di processo attraverso:

  • l'assegnazione di compiti specifici e responsabilità all'unità Group Procurement;
  • la predisposizione di un albo dei fornitori con raccolta della documentazione prevista dal D.lgs. 81/08;
  • l'utilizzo di una piattaforma tecnologica a supporto dei processi di acquisto, anche a garanzia di parità di trattamento e di una maggiore trasparenza nei rapporti con i fornitori.

A conferma dell'attenzione che il Gruppo pone alla selezione e gestione dei propri fornitori, anche in relazione ad aspetti sociali, a tutti viene richiesto il rispetto:

  • delle norme a tutela dei diritti dei lavoratori impiegati nelle prestazioni e in particolare dei contratti collettivi di lavoro della categoria di appartenenza;
  • delle disposizioni in materia previdenziale, antinfortunistica e assicurativa e della normativa specifica sulla sicurezza e salute sul lavoro;
  • dei principi sanciti nel Codice Etico del Gruppo all'atto del conferimento di un ordine ovvero della stipula del contratto.

5.2. Enti e Istituzioni

Il Gruppo intrattiene rapporti costruttivi, continuativi e trasparenti con tutti gli stakeholders, ivi inclusi enti e istituzioni.

I rapporti istituzionali con le Autorità di Vigilanza, le Istituzioni e gli Enti Pubblici sono improntati a principi di correttezza e trasparenza, nel rispetto dei reciproci ruoli escludendo comportamenti e atteggiamenti volti ad influenzarne impropriamente e/o indebitamente l'operato o che possa anche solo apparire tale, contrastando qualsiasi forma di corruzione.

Nell'ambito delle iniziative commerciali rivolte alla comunità dell'ultimo esercizio, l'impegno del Gruppo si è concretizzato in un rapporto di stretta sinergia e fiducia con enti e istituzioni di rilevanza locale e nazionale per la realizzazione di iniziative ed eventi che operano in ambito culturale, artistico, sociale e sportivo. Tale impegno sottolinea la volontà di supportare le comunità in modo positivo, non solo con i classici motori economici della competitività delle imprese, ma grazie ad un serio impegno e una costante attenzione alle priorità e bisogni dei territori, dove il Gruppo offre le competenze e le risorse tipiche di istituzione finanziaria a supporto della loro crescita.

Tra le principali associazioni e collaborazioni del Gruppo nell'ambito dei servizi finanziari si segnalano:

  • ABI Associazione Bancaria Italiana i cui associati rappresentano, direttamente o indirettamente, la totalità delle aziende di credito italiane o operanti in Italia e la parte più significativa degli intermediari finanziari.
  • ABI Lab: il Centro di Ricerca e Innovazione per la Banca promosso dall'ABI allo scopo di creare un contesto di incontro e confronto tra le banche e i partner ICT ed energy.
  • AFME Association for Financial Markets in Europe: associazione europea degli intermediari operanti nel wholesale banking.
  • ASSONIME Associazione fra le Società Italiane per Azioni: fondata nel 1910 che ha per oggetto lo studio e la trattazione dei problemi che riguardano direttamente o indirettamente gli interessi e lo sviluppo dell'economia italiana.
  • ASSOSIM Associazione Italiana Intermediari dei Mercati Finanziari: svolge attività di ricerca e formazione e rappresenta gli

associati nelle consultazioni promosse da CONSOB e Banca d'Italia su temi di carattere normativo e finanziario.

  • Conciliatore Bancario Finanziario: associazione senza finalità di lucro specializzata nelle controversie in materia bancaria finanziaria e societaria;
  • Consiglio per le Relazioni fra Italia e Stati Uniti: associazione bilaterale privata, non-profit e apartitica, che promuove e sviluppa i rapporti fra i due Paesi e, più in generale, fra Europa e America. Le attività sono focalizzate sul settore dell'economia e della finanza.
  • European Issuers: organizzazione paneuropea che rappresenta presso le istituzioni europee gli interessi delle società pubbliche quotate di tutti i settori.
  • Fondo interbancario di tutela dei depositi: consorzio obbligatorio riconosciuto dalla Banca d'Italia che copre depositi nominativi in caso di default delle banche.

5.3. Investitori e Azionisti

Il Gruppo Mediobanca considera le relazioni con i propri investitori e azionisti una responsabilità etico-strategica dell'azienda volta a creare un'efficace e biunivoca comunicazione tra la società e la comunità finanziaria.

Il Gruppo si interfaccia costantemente con investitori e azionisti, al fine di perseguire una missione articolata su tre direttrici principali:

  • creare una base di investitori istituzionali e retail per il medio-lungo termine per i propri titoli azionari ed obbligazionari;
  • favorire la liquidità del titolo e stabilizzarne il corso;
  • alimentare un dialogo continuo e costruttivo tra investitori e top management anche in relazione alle scelte strategiche.

Per raggiungere tali obiettivi, il Gruppo garantisce una comunicazione al Mercato tempestiva, rilevante, affidabile, confrontabile e comprensibile a tutte le categorie di utenti.

Per la trasmissione e lo stoccaggio delle Informazioni Regolamentate, Mediobanca si avvale del sistema di diffusione eMarket SDIR e del meccanismo di stoccaggio eMarket STORAGE.

Gli azionisti di Mediobanca sono circa 41.000, distinti tra investitori istituzionali, retail e partecipanti all'Accordo per la Partecipazione al capitale di Mediobanca, che raggruppa il 31% del capitale con lo scopo di assicurare la stabilità dell'assetto proprietario, nonché la rappresentatività degli organi di gestione a salvaguardia dell'unitarietà di indirizzo gestionale. Negli ultimi anni è cresciuto notevolmente il peso degli investitori istituzionali e la loro diversificazione geografica. Oggi solo il 13% degli investitori istituzionali è italiano, mentre il resto proviene soprattutto dagli Stati Uniti (34%), dal Regno Unito (24%) e dal resto d'Europa.

Azionisti di Mediobanca

5.4. Comunità

Il Gruppo Mediobanca svolge un ruolo attivo nella comunità in cui opera e persegue un progetto di crescita e di creazione di valore sostenibile nel lungo termine per tutti i suoi stakeholders, nel rispetto delle persone, dell'ambiente e della società nel suo complesso.

A tal fine promuove numerose iniziative a impatto sociale anche attraverso donazioni e sostegno solidale sia in Italia che nei Paesi in cui opera.

In questo ambito il Gruppo ha anche individuato alcuni criteri di selezione e tre ambiti di intervento: ambiente e territorio; cultura, ricerca e innovazione; inclusione sociale.

AMBIENTE E TERRITORIO

Il Gruppo Mediobanca è consapevole dei rapidi cambiamenti che stanno interessando il clima e l'ambiente nel suo complesso. In un contesto di crescente importanza della gestione degli impatti ambientali, riconosce quindi l'importanza della tutela dell'ambiente in quanto risorsa primaria per il benessere delle generazioni attuali e future. Per tale motivo, il Gruppo è impegnato a promuovere una gestione responsabile delle risorse per ridurre la propria impronta ecologica e gli impatti generati dalla sua attività.

In quest'ambito si segnalano:

  • Planète Urgence: Mediobanca e i suoi servizi legati all'innovazione sono stati premiati ricevendo la certificazione "silver" di riforestazione. Il Gruppo ha partecipato al progetto "compra un telefono usato/pianta un albero", attraverso il quale ha dimostrato il proprio impegno concreto nell'ambito della salvaguardia ambientale. Grazie alla partecipazione a questo progetto Mediobanca ha collaborato alla piantagione di 88.000 alberi dal 2012.
  • Sede MIS Mediobanca Innovation Service: per la costruzione del fabbricato sono state utilizzate le migliori tecnologie "green" disponibili. Particolare attenzione è stata posta nella progettazione dei sistemi di riscaldamento e aereazione; il peculiare sistema di coibentazione delle superfici del palazzo ha permesso una significativa riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra, consentendo un'importante riduzione dei consumi e delle emissioni del Gruppo.
  • Fondo Ambiente Italiano: Mediobanca è parte delle 200 aziende del gruppo "FAI 200" che supporta e finanzia il FAI. La missione del Fondo è quella di valorizzare, proteggere e prendersi cura del patrimonio storico, culturale ed artistico italiano.
  • MB Green: progetto nato per promuovere un utilizzo responsabile delle risorse attraverso il coinvolgimento dei dipendenti.
  • Riforestazione urbana: progetto realizzato da Compass, in collaborazione con l'associazione Rete Clima, con l'obiettivo di compensare gli impatti legati alla pubblicazione della rivista di filiale "Incontro". L'iniziativa prevede la piantagione di 400 alberi seguendo le raccomandazioni e le linee guida del protocollo di Kyoto.
  • Solar Impulse: in collaborazione con la Fondazione Principe Alberto II di Monaco, Compagnie Monégasque de Banque sostiene il progetto 'Solar

Impulse' la cui missione è quella di far volare intorno al globo un aereo alimentato esclusivamente da energia solare.

CULTURA, RICERCA E INNOVAZIONE

L'impegno del Gruppo Mediobanca nell'ambito della cultura e della ricerca testimonia una consapevolezza della responsabilità sociale dell'impresa anche sul piano civile e sociale, nel nome di un ruolo che non si esaurisce nelle finalità economiche. Sin dai primi anni di vita, Mediobanca ha promosso iniziative editoriali e si è impegnata a valorizzare il proprio patrimonio architettonico e documentario. Non meno rilevante è l'attenzione alla ricerca in campo scientifico ed economico che rappresenta una componente caratteristica del Gruppo.

All'interno di quest'area si segnalano:

  • Area Studi MBRES: attiva fin dal 1946, è un centro specializzato in analisi e ricerca economico-finanziaria a cui Mediobanca attribuisce un importante valore, anche in funzione strumentale alle proprie attività. Fra le principali pubblicazioni, l'edizione annuale delle Principali Società Italiane rappresenta la classifica più autorevole e completa delle imprese in tutti i settori economici, mentre i Dati Cumulativi rappresentano una serie storica unica per arco temporale e completezza delle performance delle aziende italiane raggruppate per settore d'esercizio.
  • Archivio Storico Vincenzo Maranghi: l'Archivio Storico di Mediobanca, consultabile online, è in continuo aggiornamento e comprende documenti relativi alla storia e all'attività della banca.
  • Biblioteca Storica Mediobanca: con la Biblioteca Storica, inaugurata nel 2014, Mediobanca ha messo a disposizione del pubblico le preziose collezioni sulla storia dell'analisi economica italiana e internazionale raccolte negli anni da Enrico Cuccia, Vincenzo Maranghi e Ariberto Mignoli. La collezione comprende oltre 12mila i volumi.
  • Edizione Nazionale delle Opere di Cesare Beccaria: nel 1978 ha origine l'iniziativa di riunire tutti gli scritti del grande pensatore lombardo, molti dei quali poco conosciuti o inediti. L'Edizione Nazionale beccariana è non solo una raccolta integrale di testi, ma è altresì un'edizione critica, con apparato filologico delle varianti, appendici per manoscritti e stesure

superate, note di commento, saggi critici volta a dar conto delle precedenti edizioni e dei criteri seguiti, e a tracciare una vera e propria storia di ogni scritto di Beccaria, dalla prima elaborazione all'ultima stampa vigilata dall'autore. Il corpus risulta alla fine composto di 16 volumi, cui se ne aggiungerà un ultimo di addenda, documenti, indici. I primi due volumi sono stati pubblicati nel 1984, mentre il XVI è del 2009.

  • Teatro Accademia dei Filodrammatici: nel 2015 Mediobanca provvede al restauro della facciata del teatro Accademia dei Filodrammatici, situato in piazzetta Ferrari a Milano.
  • Istituto Europeo di Oncologia: è stato fondato a Milano per iniziativa di Mediobanca che ne è il principale socio con il 25% circa del capitale. È il principale "cancer centre" privato in Italia che combina attività clinica e di ricerca. Controlla altresì il principale centro cardiologico specialistico a Milano.
  • CHE FUTURO!: ideato nel 2014 da CheBanca!, è un giornale online dedicato all'innovazione; uno spazio in cui blogger, giornalisti, imprenditori, architetti, designer, giovani startupper raccontano la loro storia e la loro voglia di creare qualcosa di nuovo.
  • Orchestra Filarmonica di Monaco: Compagnie Monégasque de Banque supporta l'Orchestra che promuove l'immagine del Principato di Monaco in tutto il mondo.
  • Tiree Music Festival: Cairn Capital sostiene il Tiree Music Festival, una kermesse musicale nell'isola britannica di Tiree.
  • Museo Oceanografico di Monte Carlo: CMB è partner ufficiale del Museo Oceonografico un'istituzione di fama mondiale la cui missione è quella di accrescere l'attenzione nei confronti di mari e oceani e di contribuire alla loro conservazione.
  • Grimaldi Forum: principale centro culturale e turistico del Principato, ospita una vasta gamma di spettacoli e manifestazioni.

INCLUSIONE SOCIALE

Il Gruppo Mediobanca è convinto che una società inclusiva debba basarsi sul rispetto reciproco e sulla solidarietà, garantendo pari opportunità e un tenore di vita dignitoso per tutti.

L'essere inclusi è un modo di vivere insieme, basato sulla convinzione che ogni individuo abbia valore e appartenga alla comunità. Così intesa, l'inclusione può avvenire in molteplici ambienti.

In ambito sportivo, Mediobanca, Compass Banca e CheBanca!, sono scesi in campo uniti per sostenere i valori universalmente riconosciuti dello sport: lealtà, senso di responsabilità, determinazione e gioco di squadra. Fra le iniziative sostenute dal Gruppo si segnalano:

  • Comitato Italiano Paralimpico: il Gruppo Mediobanca ha siglato un accordo di partnership con il CIP al fine di sostenere e diffondere i valori dello sport paraolimpico come vettore di integrazione sociale, di affermazione della cultura del merito e di una aperta e leale competizione.
  • Mediobanca Sport Camp: camp multisportivo presso l'Istituto Penale Minorile "Cesare Beccaria" di Milano per far vivere ai ragazzi detenuti una settimana di sport, competizione, e rispetto delle regole e fair play. È stato sistemato anche il campo sportivo con l'installazione di pali da rugby e di nuove porte da calcio.
  • Kids: progetto sostenuto da Cairn Capital che cerca di migliorare le condizioni di vita dei bambini e dei ragazzi disabili e delle loro famiglie, offrendo loro l'opportunità di partecipare a diverse attività ricreative, sociali, di apprendimento, di impiego e di formazione.
  • London School of Economics: Cairn Capital ha finanziato un programma di borse di studio in Economia dello Sviluppo e Struttura dei Mercati Finanziari. La Società ha inoltre sponsorizzato e sostenuto la scuola estiva LSE Business and Finance, un programma finalizzato a incoraggiare i bambini di talento provenienti da contesti sociali svantaggiati a perseguire un'educazione avanzata.
  • Magic Breakfast: Cairn Capital supporta Magic Breakfast, un'organizzazione benefica che si propone di fare in modo che la fame non sia un limite all'istruzione nelle scuole britanniche, grazie alla fornitura di una sana prima colazione ai bambini bisognosi.
  • Scuola di Hotel Management di Monaco: la Scuola offre ai giovani talenti l'opportunità di sviluppare le competenze nel settore turistico e alberghiero di lusso che occupa un ruolo importante nell'economia monegasca.

Inoltre Mediobanca, in linea con la propria tradizione, sostiene le attività di numerosi enti e associazioni benefiche attive sul territorio milanese.

RELAZIONE SU GOVERNO SOCIETARIO E ASSETTI PROPRIETARI

Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari (Edizione 2017)

La relazione è redatta ai sensi dell'art. 123-bis del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana (aggiornamento del luglio 2015 e consultabile sul sito internet www.borsaitaliana.it), cui Mediobanca aderisce nei termini di seguito riportati.

La relazione è volta altresì ad assolvere agli obblighi di informativa al pubblico previsti per le banche dalle Disposizioni di Vigilanza di Banca d'Italia sul governo societario.

La società capogruppo

Mediobanca, costituita nel 1946 e quotata in Borsa dal 1956, svolge attività creditizia e di banca d'affari assistendo la propria clientela (primari gruppi industriali, finanziari e bancari, anche internazionali) mediante, oltre ai tradizionali finanziamenti a medio termine, servizi di advisory e capital market. È presente all'estero con sedi a Londra, Parigi, Francoforte e Madrid e con società controllate a New York, Lussemburgo, Istanbul e Londra.

Mediobanca - in quanto società quotata - rientra ai fini di vigilanza prudenziale tra le banche di maggiori dimensioni e complessità operativa ed è soggetta alla vigilanza diretta di BCE in qualità di banca significativa.

Il modello di governance è quello tradizionale basato sulla presenza di un Consiglio di Amministrazione (organo con funzione di supervisione strategica), di un Comitato Esecutivo (organo con funzione di gestione) e di un Collegio Sindacale (organo con funzione di controllo). Tale sistema di governo societario coniuga l'efficienza della gestione con l'efficacia dei controlli.

Lo statuto contempla la presenza di una quota significativa (attualmente cinque) di Dirigenti del Gruppo Bancario nel Consiglio di Amministrazione, nell'ambito di un sistema di governo fondato sull'attribuzione di ampie deleghe per la gestione corrente al Comitato Esecutivo (formato in maggioranza da tali "executives") ed all'Amministratore Delegato. Questo assetto assicura la valorizzazione della professionalità del management e l'autonomia rispetto a posizioni di potenziale conflitto di interessi dei soci. Nel contempo, le norme statutarie riservano al Consiglio di Amministrazione il ruolo di supervisione strategica attraverso le usuali competenze non delegabili in base alla normativa primaria (approvazione del progetto di bilancio, aumenti di capitale ex art. 2443 c.c., ecc.) e secondaria (decisioni concernenti le linee strategiche e i piani industriali e finanziari, l'assunzione e la cessione di partecipazioni di rilievo, la nomina del Direttore Generale, ecc.).

Al Collegio Sindacale è attribuito il ruolo di presidio della funzione di controllo.

Nella consapevolezza che un efficiente governo societario rappresenta un elemento essenziale per il perseguimento dei propri obiettivi, Mediobanca riserva costante attenzione al proprio assetto di governance al fine di allinearlo non soltanto all'evoluzione del contesto normativo ma anche alle migliori prassi nazionali e internazionali.

Il modello di governance tradizionale è stato confermato dall'Assemblea del 28 ottobre 2015 che ha approvato il nuovo statuto per recepire il contenuto delle nuove Disposizioni di Vigilanza di Banca d'Italia in materia.

In particolare l'Assemblea 2015 (con un voto favorevole pari al 99,9% dei votanti) ha introdotto nell'attuale statuto elementi evolutivi e di affinamento per assicurare un sistema di governance efficiente, sempre basato sul principio del bilanciamento dei poteri, in cui l'organo con funzione di supervisione strategica è chiamato a deliberare sugli indirizzi di carattere strategico della banca e a verificarne nel continuo l'attuazione, mentre gli organi esecutivi (Comitato Esecutivo, Amministratore Delegato, Direttore Generale) sono responsabili dell'attuazione degli indirizzi strategici e della gestione aziendale.

Nel loro complesso le modifiche adottate consentono:

    1. una chiara individuazione del ruolo del Presidente;
    1. una più chiara definizione del ruolo del Consiglio di Amministrazione quale organo con funzione di supervisione strategica;
    1. la facoltà, in luogo del precedente obbligo, di nomina del Comitato Esecutivo presieduto dall'Amministratore Delegato, in funzione della complessità operativa delle attività del gruppo bancario e della articolazione delle aree di affari presidiate;
  • l'attribuzione al Consiglio di Amministrazione della definizione delle deleghe e dei poteri del Comitato Esecutivo e dell'Amministratore Delegato.

Mediobanca si è avvalsa, mediante l'introduzione di una specifica norma transitoria, di posticipare al prossimo rinnovo degli organi sociali e quindi all'Assemblea che approverà il bilancio al 30 giugno 2017 l'efficacia delle disposizioni statutarie relative a:

    1. la riduzione dei componenti del Consiglio di Amministrazione a un numero variabile compreso tra 9 e 15;
    1. la riduzione dei Consiglieri scelti tra i dipendenti che da almeno tre anni siano Dirigenti di società appartenenti al Gruppo Bancario Mediobanca da 5 a 3;
    1. l'incremento da 1 a 2 degli amministratori espressione della minoranza;
    1. la riduzione dei componenti del Comitato Esecutivo, eventualmente costituito, dall'attuale numero massimo di 9 al numero variabile compreso tra 3 e 5;
    1. l'applicazione di criteri di indipendenza di cui all'art. 19 dello statuto.

In generale lo statuto definisce assetti di governo che consentono di coniugare la tempestività decisionale dell'esecutivo nella conduzione aziendale con l'esigenza di assicurare un più efficace ruolo di supervisione strategica da parte del Consiglio di Amministrazione e una più fluida circolazione delle informazioni tra gli organi e all'interno dei medesimi.

Il Gruppo

Mediobanca è la Capogruppo dell'omonimo Gruppo Bancario attivo anche attraverso le controllate nel credito alle famiglie (Gruppo Compass), nell'attività bancaria retail (CheBanca!), nel leasing (Gruppo SelmaBipiemme), nel private banking (tramite Compagnie Monégasque de Banque, Spafid e Banca Esperia) e nell'attività di asset management (CheBanca! e Gruppo Cairn Capital).

Il Regolamento di Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Mediobanca e recepito dai Consigli di Amministrazione di ciascuna società controllata, disciplina le attività di indirizzo, governo e controllo delle società appartenenti al Gruppo Bancario svolte dalla Capogruppo. In particolare definisce l'architettura organizzativa del Gruppo, i meccanismi di coordinamento e gli strumenti di governo, le aree di competenza e responsabilità delle funzioni centrali della Capogruppo, la gerarchia delle fonti normative interne.

Nell'esercizio della propria attività di indirizzo, governo e controllo, Mediobanca promuove la valorizzazione delle controllate e del Gruppo nel suo complesso, orientando le politiche di sviluppo e la gestione secondo obiettivi di efficienza operativa e redditività sostenibile nel tempo. Il management delle società controllate contribuisce al raggiungimento degli obiettivi del Gruppo. Le norme di governo comprese nel Regolamento intendono garantire la direzione unitaria del Gruppo nel suo complesso.

Mediobanca svolge la propria attività di indirizzo e coordinamento attraverso il governo del processo di pianificazione di gruppo, l'emanazione di Politiche, Regolamenti e Direttive di gruppo, il presidio centralizzato dei rischi e l'emanazione di disposizioni in esecuzione di istruzioni impartite da Banca d'Italia.

Il capitale e l'azionariato

Il capitale sociale al 30 giugno 2017 era di € 440.606.329 rappresentato da n. 881.212.658 azioni ordinarie del valore nominale di € 0,50 cadauna. Le azioni sono nominative ed ogni azione dà diritto ad un voto in Assemblea.

L'Assemblea dei soci del 28 ottobre 2015 ha rinnovato al Consiglio di Amministrazione:

  • la facoltà, a'sensi dell'art. 2443 cod. civ., di aumentare a pagamento e/o gratuitamente in una o più volte il capitale sociale, entro cinque anni dalla delibera, per un importo massimo di nominali € 100 milioni, anche tramite warrant, mediante emissione di massime n. 200 milioni di azioni ordinarie da nominali 0,50 cadauna da offrire in opzione o assegnare, agli azionisti, stabilendo di volta in volta prezzo di emissione delle azioni, compreso l'eventuale sovrapprezzo, e di godimento, nonché l'eventuale destinazione al servizio di warrant delle emittende azioni;
  • la facoltà, a' sensi dell'art. 2420-ter cod. civ. di emettere, in una o più volte,

entro il termine di cinque anni dalla delibera, obbligazioni convertibili in azioni ordinarie e/o cum warrant per un ammontare massimo di nominali € 2 miliardi anch'esse da offrire in opzione agli azionisti e conseguentemente la facoltà di stabilire di volta in volta il rapporto di conversione delle obbligazioni e ogni altra caratteristica e deliberare il corrispondente aumento di capitale al servizio della conversione.

Le due facoltà di cui sopra non potranno in alcun modo comportare l'emissione di un numero complessivo superiore a n. 200 milioni di azioni ordinarie;

  • la facoltà, a' sensi dell'art. 2443 cod. civ., di aumentare a pagamento, in una o più volte, entro il termine di cinque anni dalla delibera, il capitale sociale, per un importo massimo di nominali 40 milioni di euro anche tramite warrant, mediante emissione di massime n. 80 milioni di azioni ordinarie da nominali 0,50 cadauna, da riservare alla sottoscrizione di investitori italiani e esteri, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi e nel rispetto del disposto dell'art. 2441 quarto comma, secondo periodo, cod. civ., e della procedura e delle condizioni ivi previste, con facoltà di stabilire di volta in volta, sempre nel rispetto dell'art. 2441, quarto comma, secondo periodo, cod. civ., il prezzo di emissione delle azioni;
  • la facoltà di aumentare gratuitamente, ai sensi dell'art. 2349 del codice civile, in una o più volte, entro il 28 ottobre 2020, il capitale sociale, per un importo massimo di nominali € 10 milioni, mediante emissione di non oltre n. 20 milioni di azioni ordinarie da nominali € 0,50, godimento regolare, da assegnare ai dipendenti del Gruppo Mediobanca mediante assegnazione di performance shares.

I Piani di performance shares approvati dalle Assemblee del 2010 e del 2015 nonché i comunicati relativi alle assegnazioni effettuate a partire dal 2010 sono disponibili sul sito www.mediobanca.com. Il Consiglio di Amministrazione del 21 settembre 2016 ha deliberato l'emissione di massime n. 9.543.219 azioni ordinarie da assegnare ai dipendenti secondo le previsioni dei piani di performance shares in essere. Di queste sono state emesse n. 4.467.564 azioni.

Mediobanca detiene in portafoglio n. 15.758.511 azioni proprie (prezzo medio di carico € 13,17) acquistate a valere sulla delibera assembleare del 27 ottobre 2007.

Azionista n. di azioni % sul capitale
Gruppo UniCredit 74.734.215 8,48
Gruppo Bolloré 69.681.608 7,91
Gruppo Banca Mediolanum 29.095.110 3,30

Alla data del 30 giugno 2017 l'azionariato risulta così composto (quote superiori al 3%):

Gli azionisti di Mediobanca sono circa 41 mila. Al 30 giugno 2017 azionisti di Mediobanca che rappresentano circa il 30,69% delle azioni della Banca hanno sottoscritto un Accordo per la partecipazione al capitale di Mediobanca che scade il 31 dicembre 2017. L'accordo è depositato presso il Registro delle Imprese di Milano ed è consultabile per estratto su www.mediobanca.com/ Corporate Governance.

Gli organi sociali

  • − Assemblea degli azionisti
  • − Consiglio di Amministrazione
  • − Presidente del Consiglio di Amministrazione
  • − Comitati endoconsiliari
  • − Amministratore Delegato
  • − Direttore Generale
  • − Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
  • − Collegio Sindacale

L'assemblea degli azionisti

L'Assemblea degli Azionisti è l'organo che esprime la volontà sociale, le cui determinazioni, adottate in conformità alla legge e allo Statuto, vincolano tutti i soci.

L'Assemblea degli azionisti è competente a deliberare, tra l'altro, in merito a:

  • 1) approvazione del bilancio e distribuzione degli utili;
  • 2) nomina e revoca del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale;

  • 3) responsabilità dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale;

  • 4) nomina e revoca della società incaricata della revisione legale;
  • 5) operazioni di competenza dell'assemblea straordinaria ai sensi di legge;
  • 6) politiche di remunerazione e piani di compensi basati su strumenti finanziari per gli Amministratori, i dipendenti ed i collaboratori del Gruppo, i criteri per la determinazione del compenso da accordare in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o della carica nonché la eventuale fissazione del limite del 200% della retribuzione fissa per la remunerazione variabile, ovvero di un eventuale diverso limite fissato dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente.

L'intervento in Assemblea è disciplinato dallo Statuto (Titolo III, art. 5 e seguenti) stabilisce che è legittimato a partecipare e votare il soggetto per il quale l'emittente abbia ricevuto, entro la fine del 3° giorno di mercato aperto precedente la riunione, una comunicazione effettuata dall'intermediario sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del 7° giorno di mercato aperto precedente la data fissata dall'Assemblea, in unica convocazione; resta ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora la comunicazione sia pervenuta all'emittente oltre i termini indicati in precedenza purché entro l'inizio dei lavori assembleari della singola convocazione.

I soggetti legittimati all'intervento ed al voto possono farsi rappresentare in Assemblea con delega scritta ovvero conferita in via elettronica quando previsto dalle disposizioni regolamentari ed in conformità alle stesse, salve le incompatibilità ed i limiti previsti dalla legge. Possono inoltre conferire gratuitamente delega, con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno, ad un Rappresentante designato da Mediobanca ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF.

Per quanto riguarda lo svolgimento dei lavori assembleari l'Istituto non si è dotato di un regolamento assembleare in quanto l'ordinato svolgimento dei lavori è garantito dalle previsioni statutarie che attribuiscono al Presidente dell'Assemblea – individuato dallo Statuto nella persona del Presidente del Consiglio di Amministrazione – il compito di constatare la regolare costituzione della stessa, accertare l'identità e la legittimazione dei presenti, dirigere e regolare lo svolgimento dell'Assemblea ed accertare e proclamare i risultati delle votazioni.

I soci, in conformità a quanto previsto dall'art. 127-ter del TUF, possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea. Alle domande pervenute prima dell'Assemblea è data risposta al più tardi durante la stessa, anche attraverso una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.

Il Consiglio di Amministrazione riferisce all'Assemblea sull'attività svolta nell'ambito della relazione sulla gestione e predispone le relazioni sulle materie poste all'ordine del giorno nei tempi previsti dalla normativa vigente.

Composizione e ruolo del Consiglio di Amministrazione

È composto da quindici a ventitré consiglieri di cui uno riservato alla minoranza. Dei consiglieri nominati, cinque devono essere dirigenti da almeno tre anni del Gruppo Bancario Mediobanca, tre possedere i requisiti di indipendenza di cui all'art. 148, comma terzo del TUF e un terzo – che possono coincidere con quelli muniti dei citati requisiti di indipendenza – possedere anche i requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina delle società quotate. Non può essere eletto Consigliere chi abbia compiuto il settantacinquesimo anno di età.

Al fine di recepire le novità introdotte dalla legge n. 120 del 12 luglio 2011 che integra gli artt. 147-ter e 148 del TUF in materia delle c.d. "quote di genere" per la composizione del Consiglio di Amministrazione, l'Assemblea del 27 ottobre 2012 ha introdotto nello statuto sociale un criterio di riparto nella composizione degli organi sociali che assicuri l'equilibrio tra il genere femminile e maschile in modo che quello meno rappresentato ottenga almeno un quinto (nel corso del primo mandato) ovvero un terzo (nei due successivi mandati) degli Amministratori. Attualmente la quota da riservare al genere meno rappresentato è pari a 1/5.

L'attuale Consiglio di Amministrazione di Mediobanca è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti del 28 ottobre 2014 per il triennio 2015-2017 ed è stato successivamente integrato: il 16 marzo 2016 mediante cooptazione a seguito di dimissioni di un Consigliere e il 28 ottobre 2016 mediante nomina a seguito di dimissioni del Consigliere cooptato. L'elezione del 2014 è avvenuta, ai sensi dello Statuto, sulla base delle liste di candidati in possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità ed indipendenza richiesti dalla legge e dallo Statuto, presentate da soci titolari della percentuale di capitale sociale prevista dalle disposizioni regolamentari vigenti e indicate nell'avviso di convocazione dell'Assemblea (1%).

Nella presentazione delle liste dei candidati i soci hanno tenuto conto delle indicazioni del Consiglio di Amministrazione contenute nella "Relazione sulla composizione quali-quantitativa del Consiglio di Amministrazione" del 4 luglio 2014 che auspicava il possesso di una buona conoscenza ed esperienza in una o più delle seguenti aree di competenza:

  • settore bancario e delle tecniche di valutazione e di gestione dei rischi connessi all'esercizio dell'attività bancaria;
  • esperienza di gestione imprenditoriale e di organizzazione aziendale;
  • capacità di analisi e di interpretazione dei dati di bilancio delle istituzioni finanziarie e delle controparti;
  • competenze di tipo corporate (audit, compliance, legale, societario);
  • conoscenza della regolamentazione delle attività bancarie e finanziarie;
  • esperienza internazionale o conoscenza dei mercati esteri;
  • conoscenza delle dinamiche globali del sistema economico;
  • conoscenze nel campo del governo societario.

Per le procedure di nomina e di cessazione di un Consigliere, si rimanda all'art. 15 dello Statuto Sociale disponibile sul sito internet dell'Istituto www.mediobanca.com/Corporate Governance.

A partire dal prossimo rinnovo degli organi sociali e quindi dall'Assemblea di approvazione del bilancio al 30 giugno 2017, troveranno applicazione le disposizioni dell'art. 15 del nuovo statuto e pertanto il Consiglio di Amministrazione sarà composto da un numero di componenti compreso da 9 a 15, di cui 2 designati dalle liste di minoranza, 3 Dirigenti da almeno tre anni del Gruppo Bancario Mediobanca. Inoltre almeno un terzo dovrà possedere i requisiti di indipendenza secondo la nozione statutaria di cui all'art. 19 e almeno un terzo dovrà essere riservato al genere meno rappresentato. Nella presentazione delle liste dei candidati, i soci sono invitati a tenere conto delle indicazioni del Consiglio di Amministrazione contenute nella "Relazione sulla composizione quali-quantitativa del Consiglio di Amministrazione" del 14 giugno 2017, già disponibile sul sito www.mediobanca.com, cui si rinvia.

L'attuale Consiglio di Amministrazione è composto da 18 componenti, di cui 11 indipendenti ai sensi dell'art. 148, comma terzo del TUF e tra questi 8 sono indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina. La sua composizione rispetta le previsioni di legge sull'equilibrio tra i generi:

Componenti Carica Data di
nascita
Indip.
*
Indip.
**
Dirigente In carica
dal ***
Renato Pagliaro ♦ Presidente 20/02/1957 X 02/07/07
Maurizia Angelo Comneno ♦ Vice Presidente 18/06/1948 X X 28/10/14
Marco Tronchetti Provera ♦ Vice Presidente 18/01/1948 X 23/05/07
Alberto Nagel ♦ Ammin.Delegato 07/06/1965 X 02/07/07
Francesco Saverio Vinci ♦ Dir.Generale 10/11/1962 X 02/07/07
Tarak Ben Ammar ♦ Consigliere 12/06/1949 X X 15/09/03
Gilberto Benetton ♦ Consigliere 19/06/1941 28/10/02
Mauro Bini n Consigliere 20/10/1957 X X 28/10/14
Marie Bolloré ♦ Consigliere 08/05/1988 X 28/10/14
Maurizio Carfagna ♦ Consigliere 13/11/1947 X X 28/10/14
Angelo Casò ♦ Consigliere 11/08/1940 X X 27/06/07
Maurizio Costa ♦ Consigliere 29/10/1948 X X 28/10/14
Vanessa Labérenne ♦ Consigliere 08/01/1978 X X 09/05/12
Elisabetta Magistretti ♦ Consigliere 21/07/1947 X X 28/10/11
Marina Natale • Consigliere 13/05/1962 X 28/10/16
Alberto Pecci ♦ Consigliere 18/09/1943 27/10/12
Gian Luca Sichel ♦ Consigliere 19/06/1968 X 28/10/14
Alexandra Young ♦ Consigliere 14/02/1968 X 28/10/14

* Requisiti di indipendenza ai sensi del Codice di Autodisciplina.

** Requisiti di indipendenza ai sensi dell'art. 148, comma terzo, del TUF.

*** Il periodo comprende la carica ricoperta negli organi sociali del sistema dualistico adottato da Mediobanca dal 27/06/2007 al 28/10/2008.

♦ Tratto dalla lista presentata dall'azionista UniCredit S.p.A. titolare dell'8,655% del capitale sociale.

n Tratto dalla lista presentata da un gruppo di investitori titolari dell'1,699% del capitale sociale.

• Nominata dall'Assemblea del 28 ottobre 2016 a seguito della cessazione del Consigliere Massimiliano Fossati in data 21 settembre 2016.

Di seguito è riportata la ripartizione dei consiglieri per anzianità di carica.

0-2 anni 2-5 anni >6 anni
5% 56% 39%

Nel Consiglio siedono personalità di rilievo in campo bancario e industriale che assicurano un livello di professionalità adeguato alla complessità operativa, tenuto conto in particolare del ruolo di supervisione strategica riservato al Consiglio. La composizione del Consiglio di Amministrazione riflette un'adeguata combinazione di competenze e professionalità in linea con quanto richiesto dalla "Relazione sulla composizione quali-quantitativa del Consiglio di Amministrazione" (2014).

Il Consiglio di Amministrazione è composto da 12 maschi (67%) e 6 femmine (33%); di seguito la ripartizione per fasce di età:

<40 41/45 46/50 51/55 56/60 61/65 66/70 71/76
2 0 2 3 2 0 6 3

Successivamente alla nomina il Consiglio di Amministrazione (con il supporto del Comitato Nomine) ha verificato la rispondenza tra la composizione quali-quantitativa ritenuta ottimale e quella effettiva risultante dal processo di nomina.

Tutti i consiglieri hanno presentato all'atto della nomina e presentano annualmente una dichiarazione di non sussistenza, a termini della legislazione vigente, di alcuna causa di incompatibilità (incluse quelle previste dall'art. 36 del D.L. 201/2011 in materia di interlocking), ineleggibilità e decadenza, nonché una dichiarazione di possedere i requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza previsti dalla legislazione vigente ed in particolare dall'art. 148, terzo comma, TUF di cui il Consiglio ha preso atto. Lo Statuto non prevede requisiti di professionalità aggiuntivi rispetto a quelli previsti dall'art. 26 del Testo Unico Bancario (TUB).

Annualmente il Consiglio di Amministrazione valuta l'indipendenza di ciascun Consigliere sulla base delle informazioni fornite da quest'ultimo valutando anche le relazioni che potrebbero essere o apparire tali da compromettere l'autonomia di giudizio di tale Consigliere.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la sussistenza del requisito di indipendenza ai sensi del Codice di Autodisciplina in capo ai Consiglieri Maurizia Angelo Comneno, Tarak Ben Ammar, Mauro Bini, Maurizio Carfagna, Angelo Casò, Maurizio Costa, Vanessa Labérenne e Elisabetta Magistretti (in data 16 novembre 2016).

Con riferimento alla attuale circostanza che alcuni Consiglieri indipendenti risultano componenti del Comitato Esecutivo, la governance dell'Istituto non rende di per sé "esecutivi" ai sensi del Codice di Autodisciplina i componenti del Comitato Esecutivo per la loro mera appartenenza a tale organo, tenuto conto, in particolare, della composizione dello stesso che contempla quattro Dirigenti, tra cui l'Amministratore Delegato, che lo presiede, ed il Direttore Generale, cui è di fatto demandata la gestione corrente. Ai componenti non dirigenti del Comitato non sono attribuiti poteri individuali di gestione, e la governance dell'Istituto prevede altresì Comitati manageriali con ampie facoltà deliberative nella gestione corrente. In adesione alle Disposizioni di Vigilanza per le banche in materia di governo societario i Consiglieri che fanno parte del Comitato Esecutivo non sono componenti degli altri Comitati Remunerazioni, Nomine e Rischi.

Il Collegio Sindacale ha quindi verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure adottate dal Consiglio di Amministrazione in ordine all'accertamento dei requisiti di indipendenza dei propri componenti. Le attività del Collegio sono state principalmente indirizzate ad assicurare che il Consiglio si esprimesse sul fondamento di informazioni e di elementi di conoscenza adeguati, l'iter procedurale della decisione consiliare risultasse corretto, i criteri previsti dalla normativa di riferimento (Codice di Autodisciplina e art. 148 del TUF) circa i requisiti di indipendenza fossero correttamente applicati.

I Consiglieri Indipendenti si riuniscono periodicamente in assenza degli altri consiglieri.

La documentazione presentata dai Consiglieri per la nomina nel Consiglio di Amministrazione è consultabile sul sito www.mediobanca.com/Corporate Governance.

Sono riservate alla esclusiva competenza del Consiglio, ai sensi di Statuto le seguenti materie:

  • 1) la definizione e l'approvazione delle linee e degli indirizzi strategici, dei piani industriali e finanziari, dei budget, e delle politiche di gestione dei rischi e dei controlli interni;
  • 2) l'approvazione delle relazioni trimestrali e semestrali e del progetto di bilancio di esercizio e consolidati;
  • 3) le decisioni concernenti l'assunzione o la cessione di partecipazioni che contestualmente siano pari ad almeno il 10% del capitale della società partecipata e di importo superiore al 5% del patrimonio di vigilanza di gruppo;
  • 4) la nomina e la revoca del Comitato Esecutivo, dell'Amministratore Delegato, del Direttore Generale, del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e dei responsabili delle funzioni di revisione interna, di conformità e di controllo dei rischi;
  • 5) la definizione dell'assetto complessivo di governo e l'approvazione dell'assetto organizzativo della banca, garantendo la chiara distinzione di compiti e funzioni nonché la prevenzione dei conflitti di interesse.

La normativa, anche regolamentare, e la delibera in materia di deleghe operative riservano inoltre alla competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione tra l'altro:

  • − le proposte da sottoporre all'Assemblea ordinaria e straordinaria, ivi incluse le politiche di remunerazione del personale;
  • − l'accertamento, in occasione della nomina e comunque annualmente, del possesso da parte dei componenti del Consiglio stesso e del Collegio Sindacale dei requisiti di professionalità, di onorabilità e di indipendenza richiesti dalla normativa vigente e dallo statuto;
  • − l'approvazione delle operazioni di "maggior rilevanza" con parti correlate;
  • − l'approvazione del Risk Appetite Framework e delle linee generali del processo ICAAP;
  • − l'approvazione del Recovery Plan (previsto dalla Direttiva 2014/59/UE);
  • − l'approvazione dei programmi annuali di attività e l'esame delle relazioni predisposte dalle funzioni aziendali di controllo.

Semestralmente il Consiglio di Amministrazione valuta altresì l'adeguatezza dell'assetto amministrativo e contabile della Banca, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e alla gestione dei rischi sulla scorta dell'istruttoria svolta dal Comitato Rischi e della relazione presentata dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili, sull'adeguatezza e applicazione delle procedure amministrativo-contabili previste dalla L. 262/05.

Gli organi delegati riferiscono al Consiglio di Amministrazione sull'andamento generale della gestione, sulla prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per dimensione o caratteristiche, effettuate dalla società o dalle sue controllate.

Il Consiglio di Amministrazione delibera di norma su proposta del Comitato Esecutivo o dell'Amministratore Delegato, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente o da chi ne fa le veci per sua iniziativa o su richiesta di almeno tre componenti, si riunisce di regola almeno sei volte l'anno ed è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica; può essere altresì convocato, previa comunicazione al suo Presidente, dal Collegio Sindacale o da uno dei suoi componenti.

Il Presidente provvede affinché vengano fornite ai Consiglieri con congruo anticipo informazioni adeguate sulle materie poste all'ordine del giorno e assicura adeguato spazio alla trattazione di ogni argomento all'ordine del giorno assicurando la trattazione prioritaria delle questioni a rilevanza strategica e garantendo l'efficacia del dibattito consiliare. Periodicamente invita i Consiglieri ad indicare temi di loro interesse che necessitano di approfondimenti o ulteriori spiegazioni. Il Segretario del Consiglio rimane a disposizione dei singoli Consiglieri per organizzare eventuali interventi formativi o approfondimenti individuali.

Alle riunioni partecipano il Chief Risk Officer, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altro personale del gruppo che si rendesse necessario.

Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nell'esercizio (1^ luglio 2016/30 giugno 2017) sono regolarmente intervenuti responsabili e risorse delle funzioni aziendali competenti per approfondimenti sugli argomenti all'ordine del giorno.

Il Consiglio si è riunito undici volte nel periodo 1^ luglio 2016/30 giugno 2017.

La durata media delle riunioni consiliari è stata di circa 3 ore e 30 minuti.

Nel corso dell'esercizio sono state organizzate per i Consiglieri e Sindaci sei riunioni di induction al di fuori delle riunioni di Consiglio su temi relativi al piano strategico, cybercrime e trasformazione digitale, nuovo quadro normativo in materia di governance e suitability degli esponenti aziendali, modelli interni e impatti IFRS 9, scenari di stress test, Corporate Social Responsibility, resolution plan, scenario geopolitico e possibili ripercussioni sul business.

La durata media delle riunioni di induction è stata di circa 2 ore.

Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione

Il processo di autovalutazione sulla dimensione, composizione e funzionalità del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati, come richiesto anche dalle vigenti Disposizioni di Vigilanza per le banche in materia di governo societario, si è svolto nel periodo da febbraio a giugno 2017 avvalendosi anche dell'assistenza di un consulente esterno. Pur non trascurando il consueto assessment circa il buon funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati, il processo è stato condotto anche in vista della Relazione quali-quantitativa da sottoporre all'Assemblea di ottobre 2017 ai fini del rinnovo delle cariche.

Il processo si è articolato in 3 fasi:

  • − raccolta delle indicazioni di ciascun Consigliere, sulla traccia di un questionario, dal contenuto standardizzato per tutti i destinatari, che partendo da quanto emerso lo scorso anno ha richiesto essenzialmente la conferma o meno degli esiti comunque largamente positivi della precedente autovalutazione e soprattutto un giudizio sui miglioramenti conseguiti a seguito degli interventi suggeriti. Il questionario è stato altresì volto ad individuare nuovi argomenti per le riunioni di induction del prossimo esercizio nonché le competenze ritenute utili per una adeguata composizione del Consiglio, poi anche nella citata relazione quali-quantitativa;
  • − analisi da parte del Comitato Nomine dei dati raccolti in modo aggregato incluse le risultanze del processo relativo alle altre banche del Gruppo;

− approvazione del Consiglio di Amministrazione del Rapporto di Sintesi inclusivo dei principali risultati e della Relazione sulla composizione quali-quantitativa del Consiglio, contenente indicazioni ai soci e al nuovo Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine.

Dall'autovalutazione a cui hanno partecipato 17 Consiglieri e, in linea con le Disposizioni di Vigilanza per le banche, i tre sindaci e 4 dirigenti esterni al Consiglio, è emerso un quadro positivo che conferma l'efficacia del lavoro svolto dal Consiglio di Amministrazione.

In particolare dall'autovalutazione è emerso:

  • − l'adeguatezza della composizione (per dimensione, competenze, diversity e numero di indipendenti) e del funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari;
  • − l'adeguatezza del flusso informativo in vista delle riunioni, dell'operatività del Consiglio in termini di numero di riunioni e relativa durata, dell'agenda del Consiglio in termini di tempo dedicato alla trattazione degli argomenti malgrado la loro numerosità, della documentazione inerente i rischi aziendali e controlli nonché della segmentazione per linee di business di budget e consuntivi;
  • − l'efficacia dello scambio informativo dagli organi delegati al Consiglio, della dialettica in sede consiliare e la puntualità della verbalizzazione delle riunioni;
  • − l'apprezzamento per le modalità e la leadership con cui il Presidente istruisce, guida e stimola le discussioni in Consiglio di Amministrazione;
  • − la soddisfazione per le sessioni di induction organizzate e della informativa a supporto;
  • − la soddisfazione del lavoro svolto dal Consiglio nel suo insieme, così come del contributo individuale di ciascun componente.

I Comitati Esecutivo, Nomine, Remunerazioni e Rischi sono risultati ottimali in termini di ruolo, funzionamento, composizione e dimensione.

Gli spunti di miglioramento riguardano il numero di consiglieri indipendenti (di cui si è tenuto conto nella Relazione sulla composizione quali-quantitativa del Consiglio), il consolidamento dei progressi sui tempi previsti per la condivisione della documentazione in vista delle riunioni, una maggiore vivacità di confronto e attiva partecipazione di tutti i Consiglieri al dibattito consiliare ed una maggiore trattazione ed approfondimento in consiglio sulle tematiche di business.

È emersa piena soddisfazione per i progressi effettuati nell'esercizio sulle tre aree di attenzione individuate nella precedente autovalutazione:

  • − approfondimento strategico riservato alle interazione tra il RAF e la gestione del business dell'Istituto;
  • − intensificazione della presenza nelle riunioni di Consiglio e di induction dei responsabili delle funzioni di controllo e delle principali attività del Gruppo;
  • focus sulle tematiche relative alla successione del top management e alla valutazione delle risorse chiave.

Dall'autovalutazione delle altre banche del gruppo (interamente controllate da Mediobanca), per disporre di un quadro di insieme sul funzionamento della governance di gruppo, a cui hanno partecipato tutti i Consiglieri e Sindaci, è emersa una valutazione complessivamente positiva del ruolo del board, dell'adeguatezza e della tempistica del flusso informativo sulle materie all'ordine del giorno, del ruolo del Presidente e del Collegio Sindacale (ove presente), del mix di professionalità presenti in Consiglio di Amministrazione, del numero e della durata delle riunioni, del dibattito consiliare. Per le banche del Gruppo con organi sociali in scadenza, il processo di autovalutazione è stato funzionale a raccogliere indicazioni sulla futura composizione quali-quantitativa; tra queste un aumento degli indipendenti e della rappresentanza del genere femminile, la valorizzazione della diversity, la conferma di taluni amministratori per garantire continuità nella gestione aziendale. Dall'autovalutazione sono emersi anche spunti di miglioramento prevalentemente riconducibili: ad una più chiara illustrazione del raccordo tra le strategie aziendali e quelle del gruppo; ad approfondimenti sui piani di successione; all'auspicio della costituzione di un Comitato Rischi endoconsiliare (laddove non presente) focalizzato su tematiche di conduct, compliance e rischi operativi; all'aumento della durata delle sedute in caso di argomenti particolarmente complessi; ad un maggior coinvolgimento delle funzioni aziendali di controllo nelle riunioni; nonché all'opportunità di estendere ai Consiglieri delle banche del Gruppo l'invito alla partecipazione alle sessioni di induction organizzate dalla Capogruppo.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il Presidente convoca, presiede e dirige i lavori delle Assemblee e del Consiglio d'Amministrazione, provvedendo affinché sulle materie all'ordine del giorno vengano fornite a tutti i Consiglieri informazioni adeguate. Non può essere nominato Presidente chi abbia compiuto il settantesimo anno di età.

Il Presidente assolve una funzione di garanzia per l'intero Consiglio e costituisce il momento di necessario collegamento con la funzione esecutiva. Promuove infatti l'effettivo funzionamento del sistema di governo societario, garantendo l'equilibrio di poteri rispetto all'Amministratore Delegato e agli altri amministratori esecutivi; si pone come interlocutore degli organi interni di controllo e dei comitati interni.

Assicura che il processo di autovalutazione sia svolto con efficacia e che siano adottate le misure correttive previste per far fronte alle eventuali carenze riscontrate; cura che gli Amministratori possano partecipare a riunioni di approfondimento di aspetti strategici volte a fornire un'adeguata conoscenza della società, dei principi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo di riferimento. Oltre ai compiti previsti dall'art. 16 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione ha attribuito al Presidente il controllo sulle attività di Internal auditing.

Il Consiglio di Amministrazione non ha attribuito al Presidente specifiche deleghe né speciali poteri di proposta; la sua partecipazione agli organi consiliari tra cui il Comitato Esecutivo riflette le disposizioni dello statuto.

Il Presidente dr. Renato Pagliaro, oltre ai compiti propri derivanti dalla carica, in qualità di Dirigente di Mediobanca partecipa a Comitati interni senza diritto di voto.

Comitati endoconsiliari

Nel nuovo assetto statutario approvato dall'Assemblea del 28 ottobre 2015 il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine, ha confermato l'istituzione del Comitato Esecutivo, la cui composizione è stata adeguata alle già richiamate Disposizioni di Vigilanza.

Inoltre in ottemperanza alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina e alle Disposizioni di Banca d'Italia in tema di governo societario, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine, ha costituito tre Comitati composti esclusivamente da Consiglieri non esecutivi e in maggioranza indipendenti tra cui è scelto il Presidente.

I Comitati endoconsiliari sono regolarmente costituiti con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica e deliberano a maggioranza dei presenti.

Le riunioni di ciascun comitato sono verbalizzate in appositi libri. Il Presidente di ciascun Comitato riferisce al primo Consiglio di Amministrazione utile sull'attività svolta e sulle proposte del Comitato da sottoporre all'esame del Consiglio stesso.

Composizione e ruolo del Comitato Esecutivo

Il Comitato Esecutivo è attualmente costituito da sei componenti.

A partire dal prossimo rinnovo degli organi sociali e quindi dall'Assemblea di approvazione del bilancio al 30 giugno 2017 troveranno applicazione le disposizioni dell'art. 23 del nuovo statuto e pertanto il Comitato Esecutivo, se nominato, sarà composto da tre a cinque amministratori.

Salve le incompatibilità e i limiti previsti dalla normativa vigente, sono componenti di diritto del Comitato Esecutivo i Consiglieri Dirigenti del Gruppo Mediobanca. I componenti del Comitato con la qualifica di dirigenti di società del Gruppo Mediobanca sono tenuti a dedicarsi in via esclusiva allo svolgimento delle attività inerenti alla carica e – ferme le disposizioni di legge e salvo diversa determinazione del Consiglio di Amministrazione – non possono svolgere incarichi di amministrazione, direzione, controllo o di altra natura in altre società o enti che non siano partecipati da Mediobanca. Gli altri componenti del Comitato Esecutivo – ferme le disposizioni di legge e salvo diversa determinazione del Consiglio di Amministrazione – non possono svolgere incarichi di amministrazione, direzione, controllo o di altra natura in altri gruppi bancari, finanziari o assicurativi.

Gli amministratori che siano anche Dirigenti del Gruppo Bancario e, in tale qualità, siano stati chiamati a far parte del Comitato Esecutivo cessano dalla carica di amministratore in caso di cessazione del rapporto di lavoro con la società di appartenenza del Gruppo Bancario.

Il Comitato Esecutivo resta in carica per tutta la durata del Consiglio di Amministrazione che lo nomina.

Il Comitato Esecutivo è presieduto dall'Amministratore Delegato. Alle riunioni del Comitato Esecutivo partecipano il Presidente del Consiglio di Amministrazione in qualità di invitato, al fine di garantire adeguati flussi informativi e di reporting al plenum del Consiglio di Amministrazione, e il Collegio Sindacale. Partecipano inoltre il Chief Risk Officer e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili.

Componenti Carica Dirigente
Alberto Nagel Amministratore
Delegato e
Presidente del Comitato
X
Maurizia Angelo Comneno * Vice Presidente
Francesco Saverio Vinci Direttore Generale X
Angelo Casò* Consigliere
Gian Luca Sichel Consigliere X
Alexandra Young Consigliere X

(*) Requisiti di indipendenza ai sensi del Codice di Autodisciplina e ai sensi dell'art. 148, comma terzo del TUF.

Il Comitato Esecutivo è composto da 4 maschi (67%) e 2 femmine (33%); di seguito la ripartizione per fasce di età:

<40 41/45 46/50 51/55 56/60 61/65 66/70 71/76
0 0 2 2 0 0 1 1

Al Comitato Esecutivo è delegata, ai sensi dello Statuto, la gestione corrente della Banca, con tutti i poteri anche in materia di erogazione del credito, ferme restando le competenze riservate alla competenza collegiale del Consiglio di Amministrazione o che quest'ultimo non abbia altrimenti delegato all'Amministratore Delegato. In particolare il Comitato:

  • − cura l'andamento della gestione;
  • − delibera secondo le linee e gli indirizzi generali adottati dal Consiglio di Amministrazione sull'erogazione del credito, ivi incluse le operazioni ai sensi dell'art. 136 TUB e sulla movimentazione delle partecipazioni

statutariamente rilevanti per quote non eccedenti la competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione;

  • − cura la predisposizione e l'attuazione dei regolamenti interni da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione e, in attuazione degli indirizzi strategici delineati dal Consiglio di Amministrazione, determina i criteri di direzione e coordinamento per le società del Gruppo;
  • − stabilisce limiti operativi all'assunzione delle varie tipologie di rischio, in coerenza con il Risk Appetite Framework. Il Comitato Esecutivo può delegare ai Comitati manageriali interni o a singoli dirigenti parte dei propri poteri, privilegiando il principio della collegialità delle decisioni. Il Comitato Esecutivo, in coerenza con quanto stabilito dallo Statuto, al fine di favorire un ordinato funzionamento dell'operatività aziendale, ha attribuito poteri deliberativi ai seguenti Comitati:
  • Gestione Rischi di Gruppo, con compiti di indirizzo per i rischi di credito, emittente, operativi, di conduct e deliberativi per quelli di mercato;
  • Lending e Underwriting, per i rischi di credito, emittente e di conduct;
  • ALM di Gruppo e ALM operativo, per il monitoraggio della politica di assunzione e gestione dei rischi di ALM di gruppo (tesoreria e raccolta) e l'approvazione di metodologie di misurazione dell'esposizione al rischio di liquidità e di tasso di interesse e del tasso interno di trasferimento;
  • Investimenti, in materia di partecipazioni di cui all'art. 18 dello Statuto e degli altri possessi azionari o quote di banking book (escluse quelle del Gruppo Bancario);
  • Nuove Operatività, per la valutazione preventiva di nuove attività e dell'ingresso in nuovi settori, di nuovi prodotti e dei relativi modelli di pricing;
  • Rischi Operativi, per il presidio dei rischi operativi in termini di monitoraggio del profilo di rischio e di definizione delle azioni di mitigazione.

L'attività di questi Comitati è riportata ad ogni riunione del Comitato Esecutivo.

Il Comitato valuta periodicamente il generale andamento della gestione anche sulla base dell'informativa ricevuta dall'Amministratore Delegato e dai Comitati manageriali interni.

Il Comitato Esecutivo delibera con la partecipazione ed il voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti.

È convocato su iniziativa del suo Presidente a seconda delle esigenze degli affari, riunendosi di regola una volta al mese.

Il Comitato si è riunito tredici volte nel periodo 1^ luglio 2016/30 giugno 2017 per una durata media di circa 1 ora e 30 minuti.

Comitato Rischi

Comitato Rischi Revisore ◊ Indip.Cod.Aut. * Indip.TUF **
Elisabetta Magistretti (P) X X X
Mauro Bini X X
Maurizio Carfagna X X
Vanessa Labérenne X X

◊ Iscrizione Registro Revisori.

* Requisiti di indipendenza ai sensi del Codice di Autodisciplina.

** Requisiti di indipendenza ai sensi dell'art. 148, comma terzo, del TUF.

Il Comitato Rischi è attualmente composto da quattro consiglieri non esecutivi ed indipendenti anche ai sensi del Codice di Autodisciplina, ha funzioni consultive ed istruttorie sul sistema dei controlli interni, sulla gestione dei rischi, sull'assetto informativo contabile. Il Presidente del Comitato è indipendente ed è in possesso di adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria. Il Comitato è composto da 2 maschi (50%) e 2 femmine (50%); di seguito la ripartizione per fasce di età:

<40 41/45 46/50 51/55 56/60 61/65 66/70 71/76
1 0 1 0 0 0 2 0

In particolare il Comitato:

  • − svolge funzioni di monitoraggio, istruzione e supporto al Consiglio di Amministrazione in ordine:
  • alla definizione del Risk Appetite Framework, vigilando sulla completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità dello stesso e delle politiche di governo dei rischi;
  • alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti la Società e le sue controllate risultino correttamente identificati nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati;

  • alla gestione dei rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza;

  • alla valutazione, con periodicità almeno annuale dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'Istituto ed al profilo di rischio assunto;
  • − esprime parere non vincolante, avvalendosi del contributo del Comitato Nomine, sulla nomina e revoca dei soggetti preposti alle funzioni aziendali di controllo (Audit, Compliance e Risk Management) sulle loro retribuzioni e sulla loro autonomia e sui mezzi assicurati per l'esercizio delle loro funzioni;
  • − esamina le relazioni periodiche e i piani di lavoro delle Funzioni Audit, Compliance e Risk Management e vigila sul sistema di revisione interna;
  • − riferisce al Consiglio, almeno semestralmente, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • − esamina il progetto di determinazione dell'adeguatezza in termini attuali e prospettici, del capitale complessivo della Banca a livello consolidato e della liquidità di Gruppo rispetto ai rischi rilevanti cui sono esposti la Banca e il Gruppo (ICAAP e ILAAP), riferendo al Consiglio di Amministrazione;
  • − accerta che il sistema di remunerazione ed incentivazione della banca sia coerente con il Risk Appetite Framework.

In ordine alle attribuzioni sull'assetto informativo contabile, il Comitato valuta la conformità alla normativa primaria e secondaria delle determinazioni del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale il corretto utilizzo dei principi contabili ai fini della redazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, ed in genere svolge funzioni istruttorie per l'assunzione, da parte del Consiglio di Amministrazione, delle determinazioni sui documenti contabili di sua competenza.

Alle riunioni del Comitato partecipa il Collegio Sindacale e sono invitati l'Amministratore Delegato e il Direttore Generale. Partecipano altresì il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili, i Responsabili delle Funzioni di controllo e altro personale del gruppo che fosse necessario.

Attualmente il Comitato Rischi coincide con il Comitato Parti Correlate previsto dalla Procedura per le operazioni con Parti Correlate, approvata il 20 giugno 2012 e da ultimo aggiornata il 10 maggio 2017 (www.mediobanca. com/Corporate Governance), con il compito di:

  • 1) esprimere preventivo parere sull'adozione e su eventuali modifiche o integrazioni sostanziali della Procedura;
  • 2) partecipare alla trattativa e all'istruttoria delle operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza attraverso la ricezione di un flusso informativo completo e tempestivo e con facoltà di richiedere informazioni e formulare osservazioni;
  • 3) esprimere motivato parere (vincolante solo per le operazioni di maggiore rilevanza) sull'interesse della Banca al compimento delle operazioni con parti correlate e sulla convenienza e correttezza sostanziale delle condizioni economiche, avvalendosi anche di esperti indipendenti.

Nel periodo 1^ luglio 2016/30 giugno 2017 il Comitato Rischi si è riunito dodici volte e tredici come Comitato Parti Correlate.

La durata media delle riunioni di Comitato Rischi è stata di circa 2 ore e 50 minuti e quello di Parti Correlate, 45 minuti circa.

Comitato per le Remunerazioni Indip.Cod.Aut.* Indip.TUF**
Vanessa Labérenne (P) X X
Maurizio Carfagna X X
Maurizio Costa X X
Elisabetta Magistretti X X
Alberto Pecci

Comitato per le Remunerazioni

* Requisiti di indipendenza ai sensi del Codice di Autodisciplina.

** Requisiti di indipendenza ai sensi dell'art. 148, comma terzo, del TUF.

Il Comitato è attualmente composto da cinque Consiglieri non esecutivi di cui la maggioranza indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina, tra cui il Presidente. Il Comitato ha funzioni consultive ed istruttorie per la determinazione dei compensi degli amministratori investiti di particolari cariche e del Direttore Generale nonché sulle proposte formulate dall'Amministratore Delegato in ordine alle linee guida del sistema di retribuzione dell'alta dirigenza e delle politiche di remunerazione e di fidelizzazione ed incentivazione del personale del Gruppo. Il Comitato è composto da 3 maschi (60%) e 2 femmine (40%), così ripartiti per fasce di età:

<40 41/45 46/50 51/55 56/60 61/65 66/70 71/76
1 0 0 0 0 0 3 1

In particolare:

  • 1) propone al Consiglio il riparto tra gli amministratori del compenso fisso stabilito dall'Assemblea dei Soci;
  • 2) valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori e del personale rilevante;
  • 3) formula proposte e/o pareri in ordine alla remunerazione degli amministratori Dirigenti del Gruppo e del personale rilevante e ne verifica il raggiungimento degli obiettivi di performance;
  • 4) vigila sulla corretta applicazione delle regole relative alla remunerazione dei responsabili delle funzioni aziendali di controllo, in stretto raccordo con l'organo con funzioni di controllo;
  • 5) esprime parere sulle Politiche sulla remunerazione da sottoporre al Consiglio di Amministrazione e all'Assemblea dei Soci in particolare con riferimento al raggiungimento degli obiettivi di performance cui sono legati i piani di incentivazione e all'accertamento delle ulteriori condizioni poste per l'erogazione dei compensi.

Alle riunioni del Comitato partecipano il Presidente del Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, il Chief Risk Officer ed il responsabile delle Risorse Umane nonché, con funzioni consultive, l'Amministratore Delegato, il Direttore Generale nonché il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili ed altro personale del gruppo che si rendesse necessario.

Il Comitato si è riunito otto volte nel periodo 1^ luglio 2016/30 giugno 2017, incluse due riunioni tenute senza la presenza dei Consiglieri Esecutivi, per esaminare l'evoluzione della normativa e formulare proposte al Consiglio di Amministrazione in merito alle politiche di remunerazione del personale. Per ulteriori informazioni in materia di remunerazioni si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione disponibile sul sito internet www.mediobanca.com/Corporate Governance.

La durata media delle riunioni di Comitato è stata di circa 2 ore e 15 minuti.

Comitato Nomine Indip.Cod.Aut.* Indip.TUF**
Mauro Bini (P) X X
Marie Bolloré X
Maurizio Costa X X
Elisabetta Magistretti X X
Renato Pagliaro

Comitato Nomine

* Requisiti di indipendenza ai sensi del Codice di Autodisciplina.

** Requisiti di indipendenza ai sensi dell'art. 148, comma terzo, del TUF.

Il Comitato è attualmente composto da cinque Consiglieri non esecutivi di cui la maggioranza indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina, tra cui il Presidente.

Il Comitato è composto da 3 maschi (60%) e 2 femmine (40%), così ripartiti per fasce di età:

<40 41/45 46/50 51/55 56/60 61/65 66/70 71/76
1 0 0 0 2 0 2 0

Il Comitato:

  • − svolge funzioni istruttorie per il processo di autovalutazione annuale del Consiglio di Amministrazione;
  • − svolge funzioni consultive in ordine alla identificazione della composizione quali-quantitativa ottimale del Consiglio di Amministrazione e alla successiva verifica della sua rispondenza con quella effettiva risultante dal processo di nomina;
  • − svolge funzioni istruttorie per le proposte per la presentazione delle liste del Consiglio di Amministrazione, per la cooptazione di Consiglieri cessati, per la nomina del Comitato Esecutivo, dell'Amministratore Delegato e, su proposta di quest'ultimo, del Direttore Generale;
  • − svolge funzioni di istruttoria in ordine ai piani di successione degli amministratori esecutivi;
  • − supporta il Comitato Rischi per l'individuazione dei responsabili delle funzioni aziendali di controllo.

Alle riunioni sono invitati l'Amministratore Delegato e il Direttore Generale, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili nonché altro personale del gruppo che si rendesse necessario.

Il Comitato si è riunito otto volte nel periodo 1^ luglio 2016/30 giugno 2017 per deliberare in ordine all'autovalutazione del Consiglio di Amministrazione per verifica dei requisiti e ai piani di successione.

La durata media delle riunioni di Comitato è stata di circa 1 ora e 25 minuti.

Comitato ex art. 18, comma 4, dello statuto

Oltre ai comitati endoconsiliari previsti dalla normativa anche di autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione ha istituito il Comitato previsto dall'art. 18, comma 4, del nuovo statuto, approvato dall'Assemblea dei Soci del 28 ottobre 2015.

Comitato ex art. 18, comma 4, dello Statuto Indip.Cod.Aut.* Indip.TUF**
Alberto Nagel (P)
Francesco Saverio Vinci
Gian Luca Sichel
Marie Bolloré X
Elisabetta Magistretti X X

* Requisiti di indipendenza ai sensi del Codice di Autodisciplina.

** Requisiti di indipendenza ai sensi dell'art. 148, comma terzo, del TUF.

Il Comitato è composto da 3 maschi (60%) e 2 femmine (40%), così ripartiti:

<40 41/45 46/50 51/55 56/60 61/65 66/70 71/76
1 0 1 2 0 0 1 0

Il Comitato è attualmente composto da tre amministratori Dirigenti del Gruppo Bancario e da due amministratori di cui un indipendente e delibera sulle determinazioni da assumere in merito alla nomina degli organi sociali nelle assemblee delle partecipate quotate in cui la partecipazione sia contestualmente pari ad almeno il 10% del capitale della società partecipata e di importo superiore al 5% del patrimonio di vigilanza consolidato di gruppo.

Il Comitato si è riunito 1 volta nel periodo 1^ luglio 2016/30 giugno 2017.

L'Amministratore Delegato

Il Consiglio di Amministrazione nomina un Amministratore Delegato scelto tra i Consiglieri che siano dirigenti da almeno tre anni del Gruppo Bancario Mediobanca e di età non superiore a 65 anni.

Il Consiglio di Amministrazione, ferme le disposizioni dello Statuto, determina i compiti e le deleghe dell'Amministratore Delegato. In particolare, l'Amministratore Delegato è responsabile dell'esecutivo e cura l'attuazione delle delibere del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, che presiede, e:

  • 1) nei limiti delle proprie attribuzioni cura l'attuazione dei piani e degli indirizzi stabiliti dal Consiglio di Amministrazione e dal Comitato Esecutivo;
  • 2) esercita poteri di proposta nei confronti del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, con particolare riferimento agli indirizzi di gestione, alle proposte di piani strategici e di budget, al progetto di bilancio, alle situazioni periodiche e ai principali regolamenti interni;
  • 3) esercita poteri di proposta nei confronti del Comitato ex art. 18, comma 4, dello statuto sulle determinazioni da assumere nelle assemblee delle suddette società, qualora quotate, in merito alla nomina degli organi sociali;
  • 4) è preposto alla gestione del personale e, sentito il Direttore Generale, se nominato, nomina il personale direttivo;
  • 5) cura che l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile sia adeguato all'operatività e alle dimensioni dell'impresa;
  • 6) riferisce, con il Direttore Generale, se nominato, al Consiglio di Amministrazione e al Comitato Esecutivo, per ciascun trimestre, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo effettuate dalla Società e dalle controllate.

L'Amministratore Delegato è il dr. Alberto Nagel.

Il Direttore Generale

Il Direttore Generale può essere nominato, su proposta dell'Amministratore Delegato corredata da compiti e poteri, dal Consiglio d'Amministrazione tra i Consiglieri dirigenti da almeno tre anni del Gruppo Bancario Mediobanca e di età non superiore a 65 anni.

Il Consiglio di Amministrazione investe il Direttore Generale, che rappresenta il vertice della struttura interna e come tale partecipa alla funzione di gestione, dei poteri per lo svolgimento degli affari correnti della società, che in particolare afferiscono alla supervisione delle società del gruppo, e per la esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione o del Comitato Esecutivo, in conformità agli indirizzi impartiti, e secondo le competenze, dal Consiglio di Amministrazione, dal Comitato Esecutivo, dall'Amministratore Delegato. Compete al Direttore Generale la responsabilità per l'approvazione delle linee guida per assicurare l'efficacia delle tecniche di attenuazione del rischio e l'attivazione di adeguati programmi di formazione per la diffusione della cultura del rischio.

Il Direttore Generale è il dr. Francesco Saverio Vinci, cui riportano la Divisione Operations e le partecipazioni del Gruppo Bancario, l'Area Mercati della Divisione Corporate e Investment Banking.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il Consiglio di Amministrazione nomina, su proposta dell'Amministratore Delegato e con il parere del Collegio Sindacale, un preposto alla redazione dei documenti contabili societari, scelto tra i Dirigenti dell'Istituto e che abbia svolto per almeno tre anni incarichi direttivi nel campo dell'amministrazione contabile dell'Istituto o di primarie banche. Attualmente la carica è ricoperta dal dr. Massimo Bertolini, nominato il 4 luglio 2007.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari predispone adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario. Gli organi delegati e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari effettuano le attestazioni relative all'informazione patrimoniale, economica e finanziaria prescritte dalla legge.

Il Consiglio di Amministrazione ha assegnato alla funzione un budget in termini di risorse finanziarie e umane, e in ogni caso vigila affinché il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti, nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.

L'Assemblea degli Azionisti del 27 ottobre 2012 ha conferito l'incarico di revisore dei bilanci annuali, delle situazioni semestrali nonché dei controlli ai sensi del D.Lgs. 39/2010 alla società di revisione PricewaterhouseCoopers per il periodo 2013/2021.

Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria

Mediobanca si è dotata di un sistema di controllo interno sull'informativa contabile e finanziaria basato su standard di riferimento generalmente accettati a livello internazionale (CoSO e CobIT Framework)(1 ). Il sistema prevede l'esistenza di:

  • Company Level Controls: controlli relativi al rispetto delle norme generali e di vigilanza nella conduzione dell'impresa, quali regolamenti, discipline e meccanismi di controllo a valenza di Gruppo. I Company Level Controls riguardano l'organizzazione dell'azienda ed hanno un impatto sulle modalità con cui il financial reporting e gli obiettivi di disclosure vengono raggiunti.
  • − Modello Amministrativo Contabile: processi organizzativi (attori, attività, rischi e controlli) da cui derivano le grandezze economiche e patrimoniali significative incluse nei bilanci e nell'informativa diffusa al mercato.
  • − IT General Controls: regole generali di governo delle tecnologie e degli sviluppi applicativi, comuni alle architetture ed alle applicazioni informatiche strumentali alla produzione dei financial reporting.

1 ) Il CoSO Framework è stato elaborato dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, organismo statunitense che ha l'obiettivo di migliorare la qualità dell'informativa societaria, attraverso la definizione di standard etici ed un sistema di corporate governance ed organizzativo efficace; il CobIT Framework-Control OBjectives for IT and related technology è un insieme di regole predisposto dall'IT Governance Institute, organismo statunitense che ha l'obiettivo di definire e migliorare gli standard aziendali nel settore IT.

Il sistema è stato costruito ed è applicato secondo una logica basata sulla rilevanza delle società del gruppo, dei conti di bilancio e dei processi.

Le attività di verifica vengono svolte secondo due distinte modalità in funzione del processo di riferimento:

  • Test of controls relativi a processi non di natura contabile (principalmente appartenenti alle aree organizzative di supporto) e processi IT, svolti dal c.d. Process Owner (l'addetto al presidio dello specifico processo) con la metodologia del self assessment e verificati dal responsabile dell'area organizzativa di riferimento;
  • Test of controls relativi a processi di tipo strettamente contabile svolti in parte con la metodologia del self assessment e in parte dalla Funzione Audit di Gruppo.

La funzione Audit di Gruppo con periodicità annuale accerta che i test effettuati con la metodologia del self assessment siano stati condotti nel rispetto delle metodiche previste.

I gap che emergono dall'attività di test vengono analizzati con i responsabili delle aree organizzative che presidiano il processo ed eventualmente con le aree che devono intervenire per la risoluzione delle problematiche. Sotto il coordinamento del Dirigente Preposto viene definito un piano di azioni correttive che assegna le responsabilità e definisce le tempistiche per la risoluzione dei gap.

Sulla base del modello gli organi amministrativi delegati e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari attestano con apposita relazione (allegata al bilancio di esercizio, al bilancio semestrale abbreviato e al bilancio consolidato), l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure nel corso del periodo cui si riferiscono i documenti, nonché la corrispondenza di questi alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la loro idoneità a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale è composto da tre membri effettivi e tre supplenti nominati sulla base di liste che devono essere depositate almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica convocazione unitamente al curriculum professionale dei singoli candidati e alle dichiarazioni di accettazione della candidatura e attestanti l'esistenza dei requisiti prescritti dalla legge e dallo Statuto. Quest'ultimo prevede in particolare che – ferme le disposizioni di legge – non possono essere membri del Collegio sindacale coloro che ricoprano cariche in organi diversi da quelli di controllo in altre società del Gruppo Mediobanca nonché in società nelle quali Mediobanca detiene, anche indirettamente, una partecipazione strategica - come qualificata dalle Disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia - né coloro che ricoprano l'incarico di Consigliere di amministrazione, dirigente o funzionario in società o enti, ovvero comunque collaborino alla gestione di imprese, che operino, direttamente o indirettamente, ed anche per mezzo di società controllate, negli stessi settori di Mediobanca. Lo Statuto prevede che le liste possano essere presentate da tanti azionisti che rappresentino complessivamente la percentuale di capitale sociale prevista dalle disposizioni regolamentari vigenti alla data dell'Assemblea (1%).

Il meccanismo di nomina prevede che il Presidente del Collegio sia tratto dalla lista di minoranza.

La sua composizione assicura altresì l'equilibrio tra i generi previsto dalla Legge n. 120/2011.

Il Collegio Sindacale, nominato il 28 ottobre 2014 per gli esercizi 2015, 2016 e 2017, risulta attualmente così composto:

Componenti Carica In carica dal
Natale Freddi * Presidente 28.10.2011
Laura Gualtieri ♦ Sindaco Effettivo 28.10.2014
Gabriele Villa ♦ Sindaco Effettivo 28.10.2008
Alessandro Trotter ♦ Sindaco Supplente 28.10.2014 (**)
Barbara Negri ♦ Sindaco Supplente 28.10.2014
Silvia Olivotto * Sindaco Supplente 28.10.2014

♦ Tratto dalla lista presentata dall'azionista Unicredit S.p.A. titolare dell'8,65% del capitale sociale.

* Tratto dalla lista di minoranza presentata da un gruppo di investitori titolari dell'1,699% del capitale sociale.

(**) Sindaco supplente sino al 2.7.2007; Consigliere di Gestione dal 2.7.2007 al 28.10.2008; Sindaco supplente dal 28.10.2014.

I componenti del Collegio Sindacale risultano in possesso dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 148 del TUF e al Codice di Autodisciplina.

I curricula dei Sindaci presentati contestualmente alle liste per la nomina del Collegio Sindacale sono consultabili sul sito www.mediobanca.com/Corporate Governance.

Il Collegio Sindacale svolge i compiti e le funzioni previste dalla normativa vigente. In particolare:

  • − vigila sull'osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e, in particolare, sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e sul suo funzionamento nonché sull'adeguatezza del processo di informativa finanziaria;
  • − vigila sulla completezza, adeguatezza e funzionalità e affidabilità del sistema dei controlli interni e del Risk Appetite Framework;
  • − esamina annualmente i piani di attività delle funzioni aziendali di controllo e le relazioni sull'attività svolta;
  • − vigila sul processo di determinazione dell'adeguatezza, in termini attuali e prospettici, del capitale complessivo della Banca a livello consolidato rispetto ai rischi rilevanti cui sono esposti la Banca e il Gruppo (ICAAP);
  • − valuta le proposte formulate dalla società di revisione per l'affidamento dell'incarico;
  • − valuta il piano di lavoro predisposto dalla società di revisione per la revisione legale e i risultati esposti nella relazione e nella lettera di suggerimenti;
  • − vigila sull'efficacia del processo di revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati;
  • − vigila sull'indipendenza della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione;
  • − esprime il parere sulla nomina e revoca dei responsabili delle Funzioni di controllo e del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • − riferisce alle Autorità di Vigilanza competenti le eventuali irregolarità gestionali o le violazioni di normativa riscontrate;

  • − vigila sull'adeguatezza delle procedure adottate per la regolamentazione delle operazioni con parti correlate e sulla loro osservanza;

  • − verifica la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri;
  • − vigila sulla completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità del piano di continuità operativa.

Spetta altresì al Collegio Sindacale informare il Consiglio di Amministrazione dell'esito della revisione legale e di trasmettergli la relazione aggiuntiva di cui all'articolo 11 del Regolamento europeo n. 537/2014, corredata da eventuali osservazioni.

Ai sindaci sono attribuiti i più ampi poteri previsti dalle disposizioni normative e regolamentari vigenti.

Il Collegio partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Esecutivo e dei Comitati endoconsiliari per i quali il Regolamento di funzionamento del Consiglio di Amministrazione prevede la loro partecipazione. È pertanto informato in via continuativa sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società o dalle società controllate, quelle con parti correlate nonché sulle operazioni in cui gli amministratori abbiano un interesse proprio o di terzi.

L'informazione al Collegio al di fuori delle riunioni di Consiglio, del Comitato Esecutivo e dei Comitati endoconsiliari viene effettuata per iscritto al Presidente del Collegio Sindacale.

Il Collegio Sindacale riceve flussi informativi, organizzati e canalizzati dalle funzioni aziendali di controllo (Audit di Gruppo, Risk Management e Compliance), tratta gli argomenti congiuntamente con il Comitato Rischi e mantiene periodici rapporti per il reciproco scambio di informazioni con la società di revisione legale ed i Collegi Sindacali delle società del Gruppo. I Responsabili delle diverse aree aziendali hanno periodici incontri con il Collegio Sindacale per approfondimenti o interventi formativi su temi di loro interesse.

Il Collegio Sindacale verifica il rispetto delle disposizioni in tema di indipendenza della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi diversi dalla revisione legale prestati a Mediobanca ed alle sue controllate da parte della stessa e delle entità appartenenti alla rete della medesima.

Il sindaco che per conto proprio o di terzi abbia un interesse in una determinata operazione di Mediobanca informa tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il Presidente del Consiglio di Amministrazione circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.

Nello scorso esercizio il Collegio Sindacale ha tenuto ventinove riunioni, di cui dodici congiuntamente con il Comitato Rischi e ha più volte incontrato gli esponenti della società di revisione, cui ai sensi del TUF è demandata la revisione legale.

La durata media delle riunioni del Collegio Sindacale è stata di circa 3 ore.

Funzione di Controllo Interno

Mediobanca – come richiesto dalla normativa di Banca d'Italia – dispone di una funzione di Audit accentrata presso la Capogruppo ma operativa per l'intero Gruppo, strutturata per verificare e assicurare l'adeguatezza, in termini di efficacia ed efficienza, del sistema di controllo interno. Il controllo è esteso alle società del Gruppo Bancario sia direttamente, sia attraverso il coordinamento delle corrispondenti funzioni delle controllate (ove applicabile, es. Compagnie Monégasque de Banque).

In particolare, la funzione valuta la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità, l'affidabilità delle componenti del sistema dei controlli interni.

La Funzione opera in maniera indipendente ed ha accesso diretto a tutte le informazioni utili e dispone di mezzi adeguati per lo svolgimento del proprio incarico. Il Responsabile dell'Audit di Gruppo partecipa alle riunioni del Comitato Rischi al quale fornisce supporto per la propria attività di controllo. Semestralmente la Funzione presenta al Comitato Rischi e al Consiglio di Amministrazione una Relazione sulle attività svolte; inoltre, sempre con cadenza semestrale, sottopone al Comitato Rischi un aggiornamento sulle sistemazioni delle criticità riscontrate.

Il programma degli interventi di audit è svolto in conformità a quanto descritto nel Regolamento della Funzione ed in coerenza a quanto previsto dall'audit plan per l'esercizio approvato dal Consiglio di Amministrazione.

La centralizzazione delle attività di internal audit consente di rafforzare il ruolo di coordinamento della Capogruppo nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni e di rendere maggiormente efficiente il funzionamento dell'intero impianto dei controlli mediante:

  • − l'accentramento delle responsabilità di coordinamento e presidio diretto da parte della Funzione Audit di Gruppo sulle società controllate;
  • − la definizione di un Piano di Audit del Gruppo Bancario da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Mediobanca e, quindi, a quella dei Consigli delle singole società per quanto di competenza;
  • − la condivisione di competenze specialistiche (es. IT Audit, AIRB, Normative) nonché di metodologie di verifica e standard di reporting verso gli Organi Aziendali e l'Alta Direzione.

Responsabile della Funzione Audit di Gruppo è il dr. Piero Pezzati, a riporto del Consiglio di Amministrazione.

Il Responsabile della Funzione Audit di Gruppo dispone di un adeguato budget annuale sottoposto all'approvazione dei competenti organi aziendali.

Funzione Compliance

La Funzione Compliance presidia i rischi normativi e reputazionali del Gruppo e verifica nello specifico che le procedure interne siano coerenti con l'obiettivo di prevenire la violazione di leggi e regolamenti applicabili alla Banca e al Gruppo. Con riferimento alla Banca propone e verifica l'adozione di procedure funzionali al presidio in base al Regolamento congiunto Consob-Banca d'Italia del 29 ottobre 2007, i rischi di non conformità legati alla prestazione dei servizi e attività di investimento e servizi accessori disciplinati dalla Direttiva MiFID, garantendo un aggiornamento sull'evoluzione del quadro normativo e regolamentare domestico ed europeo. La Funzione presidia i rischi di conformità di Gruppo avvalendosi di responsabili e referenti delle Controllate che, a tal fine, operano in riporto funzionale con il Responsabile della Funzione Compliance.

Il Responsabile della Funzione partecipa alle riunioni del Comitato Rischi al quale fornisce supporto per la propria attività di controllo. Con una periodicità semestrale presenta una relazione sull'attività svolta al Comitato Rischi, al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale. La Funzione Compliance è affidata al dr. Massimiliano Carnevali, a riporto dell'Amministratore Delegato.

Il Responsabile della Funzione Compliance dispone di un adeguato budget annuale sottoposto all'approvazione dei competenti organi aziendali.

Funzione Antiriciclaggio

Nel 2011 è stata istituita, all'interno della Funzione Compliance, la Funzione Antiriciclaggio, affidata al dr. Massimiliano Carnevali, che in coerenza con quanto previsto dal Provvedimento Banca d'Italia del 10 marzo 2011 e successivi aggiornamenti, verifica nel continuo le procedure aziendali per prevenire e contrastare i rischi di violazione di norme in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. La Funzione presidia tali rischi anche con riferimento al Gruppo, avvalendosi di responsabili e referenti delle Controllate che, a tal fine, operano in riporto funzionale con il Responsabile della Funzione.

Funzione Risk Management

La Funzione di Risk Management è posta a diretto riporto dell'Amministratore Delegato sotto la direzione del dr. Pierpaolo Montana, "Chief Risk Officer".

La Funzione Risk Management è responsabile dell'identificazione ed attivazione di un efficace processo di gestione dei rischi e della sua trasversale diffusione all'interno del Gruppo. A tal fine presiede il funzionamento del sistema di controllo dei rischi della Banca e del Gruppo definendo le appropriate metodologie di misurazione del complesso dei rischi attuali e prospettici. La Funzione garantisce il costante controllo dell'esposizione complessiva del Gruppo e di ogni unità ai rischi creditizi, finanziari, operativi ed altri rischi rilevanti, nel rispetto dei limiti stabiliti dalla normativa interna e di vigilanza. Fornisce alle Controllate linee guida di indirizzo, garantendo il governo dell'esposizione ai suddetti rischi dell'intero Gruppo.

Nell'esercizio delle proprie funzioni di controllo il Chief Risk Officer è la figura responsabile dell'identificazione ed attivazione di un efficace processo di gestione del rischio attraverso lo sviluppo di politiche di risk management che includono la definizione e quantificazione del risk appetite nonché politiche e limiti di rischio a livello di unità operative e di Gruppo.

Il Responsabile della Funzione partecipa alle riunioni del Comitato Rischi al quale fornisce supporto per la propria attività di controllo. Semestralmente la Funzione presenta al Comitato Rischi e al Consiglio di Amministrazione la rendicontazione delle attività svolte e con cadenza annuale una valutazione del profilo di rischio e dell'adeguatezza delle misure di gestione dei rischi del Gruppo.

Nell'ambito del Risk Appetite Framework, la Funzione conduce periodicamente un set di controlli interni con l'obiettivo di misurare il livello corrente delle metriche rispetto ai limiti ivi indicati. Fornisce altresì pareri preventivi sulla coerenza delle Operazioni di Maggiore Rilevanza con il Risk Appetite Framework individuando le eventuali esigenze di escalation decisionale. In caso di necessità acquisisce, in funzione della natura dell'operazione, il parere di altre funzioni coinvolte nel processo di gestione dei rischi.

Con riferimento alla pianificazione strategica, il Risk Management partecipa alle attività di definizione delle linee strategiche del Gruppo assicurando la coerenza tra gli obiettivi strategici e i limiti di rischio definiti nel RAF, con particolare riferimento all'adeguatezza patrimoniale e di liquidità.

La Funzione è inoltre responsabile del processo e dell'esecuzione degli stress test di Gruppo.

La Funzione Risk Management è coinvolta in decisioni su ingresso in nuovi mercati e prodotti della banca o su operazioni straordinarie, per valutare gli impatti di tali cambiamenti e operazioni sul livello di rischio complessivo, liquidità ed adeguatezza patrimoniale della Banca e del Gruppo riferendo al Consiglio di Amministrazione sui risultati della propria analisi.

Il Responsabile della Funzione Risk Management dispone di un adeguato budget annuale sottoposto all'approvazione dei competenti organi aziendali.

Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001

Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 15 dicembre 2015 ha aggiornato il Modello Organizzativo a seguito delle novazioni normative intercorse.

Il Modello Organizzativo è costituito da:

  1. una Parte Generale, che fornisce un quadro d'insieme dei principi ispiratori e di funzionamento del Modello, e contiene i richiami alla normativa di rango primario e con essa l'elenco dei reati in ambito ex. D.Lgs. 231/01, le ipotesi di esenzione dalla responsabilità, l'indicazione dei requisiti dell'Organismo di Vigilanza e dei componenti dello stesso, i richiami ai sistemi di remunerazione ed incentivazione del personale, al sistema sanzionatorio ed ai flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza. Ulteriormente per ciascuna categoria di reato sono formulate indicazioni in ordine alle aree sensibili rilevanti ed ai principi di comportamento da adottarsi.

2. Parti Speciali:

  • Mappatura delle attività a rischio: riguardano i reati contro la pubblica amministrazione, i reati di riciclaggio e di autoriciclaggio, i reati societari e di abuso di mercato, i reati commessi in violazione della legge sulla tutela della salute nei luoghi di lavoro, la corruzione tra privati, per i quali sono stati riscontrati specifici presidi di prevenzione.
  • Protocolli, in cui sono riepilogati per area organizzativa a rischio, i principi di comportamento e le procedure operative: contengono tra l'altro le modalità da seguire nei rapporti con la Pubblica Amministrazione nel rispetto dei principi di tracciabilità e trasparenza.
  • Flussi informativi da e verso l'Organismo di Vigilanza, in cui sono riportati i dati e le informazioni che ciascuna unità organizzativa dovrà trasmettere all'Organismo di Vigilanza. L'acquisizione di tali flussi informativi consente all'Organismo di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del Modello proponendo, laddove ne ricorrano i presupposti, gli opportuni aggiornamenti, al fine di rendere più efficaci i presidi organizzativi e di controllo interno della Società. L'Organismo di Vigilanza, in attuazione dei poteri e dei compiti attribuitigli dal Modello Organizzativo, relaziona annualmente il Consiglio di Amministrazione e il Comitato Rischi, in

merito alle verifiche effettuate ai fini della prevenzione dei reati di cui al Modello medesimo.

  • Modulo di segnalazione all'Organismo di sospette violazioni del Modello.
  • Il Codice Etico di Gruppo, adottato da tutte le società del Gruppo, costituisce parte integrante del Modello, e contiene riferimenti e principi guida, complementari agli obblighi giuridici e di autoregolamentazione che orientano le condotte per consiglieri, dipendenti, consulenti, collaboratori esterni e fornitori in continuità e coerenza con la missione del Gruppo ed ai suoi valori fondamentali. Il Documento è disponibile sul sito internet dell'Istituto www.mediobanca.com/Corporate Governance.

Al Collegio Sindacale sono attribuite le funzioni di Organismo di Vigilanza, di cui al D.Lgs. 231/2001. In tale veste il Collegio Sindacale ha il compito di vigilare sul funzionamento, l'osservanza e l'aggiornamento del Modello nonché sul corretto funzionamento del sistema disciplinare. Mantiene e assicura flussi informativi verso il Consiglio stesso tra i quali:

  • − la Relazione annuale sull'attività svolta;
  • − le gravi violazioni del Modello, informando senza indugio anche il Presidente del Comitato Rischi.

Inoltre mantiene relazioni con i revisori esterni per valutare ogni dato o elemento riguardante il Decreto e il Modello.

Codice Etico e Codice di Conduct

Mediobanca ha adottato un Codice Etico che definisce i principi fondamentali alla base della reputazione della banca e contiene i valori che ne ispirano la quotidiana operatività.

Tali principi sono declinati in un Codice di Conduct che rappresenta il riferimento per regolare (nei casi non espressamente previsti dalla normativa) in termini etici le relazioni interne ed esterne della banca, descrivendo lo standard di condotta richiesto a tutti i dipendenti e collaboratori.

Whistleblowing

Mediobanca ha adottato anche una politica in materia di whistleblowing volta a consentire la segnalazione (anche confidenziale) da parte dei dipendenti di eventuali disfunzioni dell'assetto organizzativo o del sistema dei controlli interni, nonché ogni altra irregolarità nella gestione della banca o violazione delle norme disciplinanti l'attività bancaria. La politica prevede un raccordo con l'Organismo di Vigilanza, destinatario delle medesime segnalazioni. Tale politica, adottata da tutte le società del Gruppo, definisce principi, modalità e presidi funzionali ad una corretta gestione delle segnalazioni, nel rispetto della riservatezza dei soggetti coinvolti.

Il Responsabile dei sistemi interni di segnalazione è il dr. Massimiliano Carnevali cui è affidata la responsabilità della funzione Compliance.

Operazioni personali

Mediobanca, in conformità a quanto previsto dall'art. 18 del Regolamento congiunto di Banca d'Italia e Consob del 29 ottobre 2007, ha adottato una procedura volta a vietare e/o individuare le Operazioni Personali effettuate (ovvero consigliate o sollecitate o comunicate a terzi) da Soggetti Rilevanti che possano dare origine a conflitti di interesse o che siano in violazione di norme in materia di informazioni privilegiate o confidenziali.

La procedura prevede che i soggetti rilevanti siano a conoscenza e rispettino le restrizioni e gli obblighi di reporting delle operazioni personali effettuate.

Internal dealing

Il Consiglio di Amministrazione ha adottato un Regolamento in materia di internal dealing per disciplinare gli obblighi informativi inerenti alle operazioni svolte da persone rilevanti su strumenti finanziari dell'Istituto. I soggetti definiti quali "persone rilevanti" (principalmente consiglieri, sindaci e dirigenti di rilievo) hanno sottoscritto tale codice e comunicano a Mediobanca – entro il secondo giorno di calendario successivo alla loro effettuazione – le operazioni relative ai predetti strumenti. Non si tiene conto delle operazioni il cui importo complessivo non raggiunga nel corso dell'anno la soglia di € 5.000 o l'eventuale maggior soglia fissata dall'autorità competente. Mediobanca provvede – entro il giorno successivo e secondo le modalità stabilite dalla normativa vigente – alla comunicazione al mercato e alla Consob delle informazioni ricevute. Alle persone rilevanti è fatto divieto di compiere le predette operazioni nei 30 giorni precedenti la comunicazione al pubblico dell'approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, del progetto di bilancio annuale, della relazione semestrale nonché dei risultati trimestrali.

Operazioni con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione del 10 maggio 2017 ha aggiornato, previo unanime parere favorevole del Comitato Parti Correlate e del Collegio Sindacale, la Procedura operazioni con parti correlate e soggetti collegati adottata in attuazione del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e delle Disposizioni della Banca d'Italia del 2011 che reca le disposizioni cui la Banca deve attenersi al fine di assicurare la trasparenza, la correttezza sostanziale e procedurale, l'oggettività e l'imparzialità delle operazioni con parti correlate realizzate direttamente o anche tramite società controllate, nonché il rispetto dei limiti prudenziali per le attività di rischio nei confronti dei soggetti collegati.

La procedura utilizza una definizione di "Parte correlata" che compendia gli ambiti applicativi di cui al Regolamento Consob e alle Disposizioni della Banca d'Italia in tema di obblighi procedurali e deliberativi. Resta distinto il perimetro delle parti correlate cui applicare i limiti prudenziali previsti da Banca d'Italia e la disciplina in materia di trasparenza prevista da Consob.

La Procedura si attiva ogni qualvolta la Banca intenda porre in essere un'operazione con una parte correlata (come definita dall'Allegato I del citato Regolamento). Essa prevede innanzitutto una fase di classificazione delle operazioni che vengono distinte principalmente in "Operazioni di maggior rilevanza" ed "Operazioni di minore rilevanza", ad esito della quale sono determinate la competenza e la procedura deliberative. La procedura non si applica alle "Operazioni esenti" (tra le quali le "Operazioni di minore rilevanza ordinarie a condizioni di mercato" e le "Operazioni di importo esiguo").

La procedura prescrive altresì uno specifico "Regime di trasparenza" definendo gli obblighi informativi ed i relativi termini sia nei confronti del pubblico che degli organi aziendali. La suddetta procedura è consultabile sul sito www.mediobanca.com/Corporate Governance.

Politica di gestione dei conflitti di interesse

Mediobanca, in coerenza con quanto previsto dal Regolamento congiunto di Banca d'Italia e Consob del 29 ottobre 2007, ha adottato una politica di gestione dei conflitti di interesse per individuare, monitorare e gestire i conflitti che potrebbero emergere nella prestazione di Servizi di Investimento o Accessori. Inoltre tenuto conto delle previsioni della Guida BCE in tema di requisiti di onorabilità e professionalità degli amministratori ha altresì disciplinato i presidi da adottare nei casi in cui il conflitto coinvolga uno di essi.

La Politica descrive le modalità di identificazione e gestione dei conflitti di interesse, anche potenziali, che, incidendo sulla capacità di Mediobanca di agire in modo indipendente, potrebbero danneggiare gli interessi della Banca o di uno o più clienti della Banca.

Mediobanca ritiene che la corretta e tempestiva identificazione e gestione dei conflitti di interesse sia, oltre che necessaria in adempimento delle disposizioni di legge e regolamentari, di fondamentale importanza per tutelare gli interessi dei clienti e per salvaguardare il profilo patrimoniale e reputazionale di Mediobanca nei confronti dei clienti stessi, del mercato, delle altre istituzioni e delle Autorità.

Remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche

La remunerazione degli amministratori esecutivi è articolata in modo tale da allineare i loro interessi con il perseguimento dell'obiettivo prioritario della creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo, nell'ambito di un quadro di regole di riferimento indirizzate a un corretto controllo dei rischi aziendali attuali e prospettici e al mantenimento di un adeguato livello di liquidità e di patrimonializzazione. Il pacchetto retributivo è strutturato in tre componenti per diversificare temporalmente il conseguimento dei benefici economici:

  • 1) una retribuzione fissa;
  • 2) una componente variabile annuale che potrà maturare solo se vengono rispettati i "gateways" previsti dalle Politiche di remunerazione approvate dall'Assemblea; essa è commisurata al raggiungimento di indicatori di performance quantitativi e qualitativi, individualmente assegnati dagli organi sociali competenti di anno in anno. Il raggiungimento degli obiettivi consente il riconoscimento di una componente variabile compresa tra il 50% (o una percentuale inferiore) della retribuzione annua lorda al raggiungimento degli obbiettivi minimi (di norma collegati a quelli di budget) fino ad un massimo del 200% in caso di performance particolarmente positive. L'erogazione del bonus avverrà secondo termini, condizioni e modalità previsti dalle Politiche di remunerazione;
  • 3) in occasione dell'approvazione dei piani poliennali di Gruppo, il Consiglio di Amministrazione potrà determinare un eventuale ulteriore bonus straordinario complessivo (Long Term Incentive) da riconoscere al raggiungimento degli obiettivi del piano stesso. In caso di attivazione di un Long Term Incentive, il piano di breve termine sarà raccordato dalle previsioni di quello a lungo termine concorrendo con quest'ultimo al cap massimo di remunerazione variabile in essere (200%). L'effettiva erogazione avverrà secondo termini, condizioni e modalità previsti dalle Politiche di remunerazione del Gruppo, salvo diversa determinazione degli organi sociali competenti nel rispetto della normativa vigente.

Per il Presidente è prevista la sola retribuzione fissa.

I Consiglieri Dirigenti del Gruppo ricevono altresì il compenso per la carica di Amministratore, ma non quello per la partecipazione ai Comitati e in caso di cariche ricoperte per conto di Mediobanca in società controllate o partecipate l'eventuale compenso è riversato all'Istituto in quanto Dirigenti della Banca.

La remunerazione degli amministratori non esecutivi è determinata dall'assemblea e non prevede incentivi legati all'andamento della Banca.

La politica per la remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche è illustrata nell'apposita Relazione "Politiche di remunerazione" approvata, su proposta del Comitato per le Remunerazioni, dal Consiglio di Amministrazione e presentata agli Azionisti in occasione dell'Assemblea annuale. La Politica riferita all'esercizio 2016/2017 approvata dall'Assemblea è disponibile sul sito www.mediobanca.com/Corporate Governance.

Altre informazioni ai sensi dell'art. 123-Bis TUF indennità di fine rapporto

Con riguardo a qualunque ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro per gli amministratori Dirigenti, trova applicazione quanto previsto dalle politiche di remunerazione del Gruppo per il personale più rilevante e dalla normativa di settore di tempo in tempo vigenti, così come approvata dall'Assemblea degli azionisti e pubblicata sul sito www.mediobanca.com.

Piani di successione

La "Politica relativa ai piani di successione" delle posizioni di amministratori esecutivi e di key manager del Gruppo (aree di business, funzioni di controllo, ruoli di staff e supporto) è stata aggiornata nel corso dell'esercizio 2016/2017 prendendo anche il piano di emergenza per il rinnovo dei vertici aziendali nel caso di un'ipotetica repentina necessità di sostituzione.

Essa riflette anche le specifiche previsioni dell'Autorità di Vigilanza relative ai responsabili delle funzioni di controllo.

Sono state individuate 29 posizioni chiave, compresi gli amministratori esecutivi, per le quali si è provveduto a identificare risorse interne in grado di garantirne la successione, senza però trascurare il costante monitoraggio del mercato. Sono state infine definite e formalizzate le competenze relative ai profili di leadership che devono caratterizzare i candidati. Le tipologie di ruoli individuati sono, oltre all'Amministratore Delegato e al Direttore Generale, gli altri amministratori esecutivi responsabili di aree di business, altri responsabili delle principali aree di attività della Capogruppo (Corporate e Investment Banking, Principal Investing, Finanza) e delle principali controllate del Gruppo (Compass Banca, CheBanca! e CMB) nonché i responsabili delle Funzioni di controllo, Staff e Supporto.

L'Amministratore Delegato e il Direttore Generale, con il supporto della Direzione Risorse Umane, selezionano annualmente le risorse (senior talent pool, attualmente composto da 38 unità) che possono assicurare a breve e a medio termine il rimpiazzo delle posizioni chiave. Per queste risorse saranno individuati percorsi di crescita e di sviluppo anche in termini di coinvolgimento in specifici progetti strategici, esposizione al board/comitati, rotazione internazionale e infragruppo. Per quanto riguarda la copertura del ruolo di amministratore esecutivo particolare attenzione viene rivolta naturalmente alle risorse che già ricoprono i ruoli apicali e chiave di Mediobanca. La selezione si basa sulla valutazione delle competenze professionali e tecniche, evidenziate dal curriculum e dal percorso aziendale, sulla prestazione e performance nel tempo, sul possesso e lo sviluppo delle competenze chiave di leadership.

Il processo, guidato dal Comitato Nomine, è stato sottoposto e approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Sarà naturalmente rispettata la normativa pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi e di indipendenza.

Quanto ai limiti al cumulo degli incarichi degli esponenti delle banche previsti dalla direttiva CRD IV si resta in attesa dell'emanazione del decreto MEF che, sentita la Banca d'Italia, definirà i limiti ai sensi dell'art. 26 TUB, come modificato dal D.Lgs. 72/2015. Tale disciplina attuativa si applicherà alle nomine successive alla data della sua entrata in vigore ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. n 72/2015.

Rapporti con soci e investitori

Mediobanca mantiene un dialogo costante con i soci, gli investitori istituzionali ed individuali di titoli azionari e obbligazionari e con tutti gli altri operatori della comunità finanziaria nazionale e internazionale portatori di interesse.

La trasparenza e la tempestività delle informazioni caratterizzano il rapporto tra Mediobanca ed i suoi interlocutori, nel rispetto delle norme e delle procedure interne che disciplinano la divulgazione delle informazioni privilegiate.

Per consentire a tutti gli azionisti un esercizio consapevole dei propri diritti sul sito sono disponibili le informazioni concernenti il modello di business del Gruppo, la struttura di governance della società, i dati di carattere economicofinanziario, i prodotti e servizi, le iniziative svolte in campo culturale e sociale; per consentire la più ampia partecipazione possibile alle assemblee viene inviata in via preventiva al domicilio di coloro che hanno presenziato alle ultime adunanze la relativa documentazione.

Inoltre per favorire il dialogo tramite il proprio sito istituzionale www.mediobanca.com (redatto in lingua italiana ed inglese) Mediobanca offre a chiunque fosse interessato l'opportunità di essere tempestivamente aggiornato su risultati economici e obiettivi strategici. Oltre alla disponibilità della documentazione completa prodotta dalla Banca (sempre in doppia lingua), attraverso il sito è possibile seguire tramite web streaming le conference call organizzate in occasione della pubblicazione dei risultati aziendali (trimestrali, semestrali e annuali).

I rapporti con i soci, gli investitori istituzionali, gli analisti finanziari e i rappresentanti dei media sono tenuti dalle Funzioni preposte (Paola Schneider – Group Corporate Affairs, Jessica Spina - Investor Relations e Lorenza Pigozzi - Rapporti con i Media).

Milano, 5 luglio 2017

Comitato B(%) 100% 100% 87,5% 100% 100%
Nomine (carica)
A
P
B(%) 100% 87,5% 100% 100% 87,5%
Remunerazioni
Comitato
(carica)
A
P
B(%) 91,67% 100% 100% 100%
Comitato
Rischi
(carica)
A
P
B(%) 100% 100% 100% 100% 100% 92,3%
Comitato
Esecutivo
(carica)
A
P
B(%) 100% 100% 72,7% 100% 100% 72,7% 63,6% 100% 100% 100% 100% 81,8% 100% 100% 100% 90,9% 100% 90,9%
incarichi
(***)
N° altri
0 0 7 0 0 6 3 0 8 3 10 1 0 2 2 3 0 0
Indip.
TUF
X X X X X X X X X X X
Indip.
Cod. Aut.
X X X X X X X X
Esec. X X X X
Non
esec
X X X X X X X X X X X X X X
Lista (a) (a) (a) (a) (a) (a) (a) (b) (a) (a) (a) (a) (a) (a) (a) (a) (a)
In carica
fino a
28/10/17 28/10/17 28/10/17 28/10/17 28/10/17 28/10/17 28/10/17 28/10/17 28/10/17 28/10/17 28/10/17 28/10/17 28/10/17 28/10/17 28/10/17 28/10/17 28/10/17 28/10/17
In carica
da
28/10/14 28/10/14 28/10/14 28/10/14 28/10/14 28/10/14 28/10/14 28/10/14 28/10/14 28/10/14 28/10/14 28/10/14 28/10/14 28/10/14 28/10/16 28/10/14 28/10/14 28/10/14
di Amministrazione
Consiglio
Data di
prima
nomina
(**)
28/10/08 (1) 28/10/14 23/05/07 28/10/08 (1) 28/10/08 (1) 15/09/03 28/10/02 28/10/14 28/10/14 28/10/14 28/10/08 28/10/14 09/05/12 28/10/11 28//10/16 27/10/12 28/10/14 28/10/14
Anno di
nascita
1957 1948 1948 1965 1962 1949 1941 1957 1988 1947 1940 1948 1978 1947 1962 1943 1968 1968
Componenti (*) Renato Pagliaro Maurizia Angelo
Comneno
Marco Tronchetti
Provera
Alberto Nagel Francesco Saverio
Vinci
Tarak Ben Ammar Gilberto Benetton Mauro Bini Marie Bolloré Maurizio Carfagna Angelo Casò Maurizio Costa Vanessa Labérenne Elisabetta Magistretti Marina Natale (2) Alberto Pecci Gian Luca Sichel Alexandra Young
Carica Presidente Vice Presidente ♦ Vice Presidente Amministratore Delegato ◊ ♦ Direttore Generale ♦
Amministratore e
Amministratore Amministratore Amministratore Amministratore Amministratore Amministratore ♦ Amministratore Amministratore Amministratore Amministratore Amministratore Amministratore ♦ Amministratore ♦
ļ
$\overline{ }$
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del
į
-------------
١
۱
illa
Amministrazione
Consiglio di
Comitato
Esecutivo
Comitato
Rischi
Remunerazioni
Comitato
Comitato
Nomine
Carica Componenti (*) Anno di
nascita
Data di prima
nomina
(**)
In carica
da
In carica
fino a
(***)
Lista
Non
esec
Esec. Indip.
Cod.
Aut.
Indip.
TUF
(%)
B
(carica)
A
(%)
B
(carica)
A
(%)
B
(carica)
A
(%)
B
(carica)
A
(%)
B
Amministratore Massimiliano Fossati 1968 16/03/16 16/03/16 21/09/16 X X 100%
mero riunioni svolte nell'esercizio 1° luglio 201
Nu
6/30 giugno 201 7:
Amministrazione:
Consiglio di
Esecutivo:
Comitato
11
Comitato
Rischi:
13
12 Comitato Parti Correlate: 13 Remunerazioni:
Comitato
8 Comitato
Nomine:
8
In questa colonna è indicata la percentuale di partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati (numero di riunioni cui ciascun Consigliere ha partecipato
I Curricula dei Consiglieri presentati contestualmente alle liste per la nomina del Consiglio di Amministrazione sono consultabili sul sito internet dell'Istituto (www.mediobanca.it/Corporate Governance).
Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta nel Consiglio di Amministrazione dell'emittente.
I dati sono relativi agli incarichi ricoperti in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri: almeno l'1% del capitale sociale
Nominata dall'Assemblea del 28 ottobre 2016 a seguito della cessazione del Consigliere Massimiliano Fossati in data 21 settembre 2016.
Tratto dalla lista di maggioranza presentata dall'azionista Unicredit S.p.A. titolare dell'8,65% del capitale sociale.
Tratto dalla lista di minoranza presentata da un Gruppo di investitori titolari dell'1,699% del capitale sociale.
In questa colonna è indicata la qualifica del Consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente.
Principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).
rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare).
Componente del Consiglio di Gestione dal 2 luglio 2007 al 28 ottobre 2008.
Membri del Comitato Esecutivo.

A.
B.
(1)
(2)

a.
b.

Amministratori cessati durante l'esercizio 2015/2016

Relazione sul Governo Societario 719

altri incarichi
Numero
(**)
- 1 2
Percentuale di partecipazione
riunioni del Collegio
alle
100% 100% 89,6%
Cod. Aut.
Indip.
X X X
Lista (b) (a) (a) (a) (a) (b)
In carica
fino a
28/10/17 28/10/17 28/10/17 28/10/17 28/10/17 28/10/17
In carica
da
28/10/14 28/10/14 28/10/14 28/10/14 28/10/14 28/10/14
nomina (*)
Data di
prima
28/10/11 28/10/14 28/10/11 28/10/00 28/10/14 28/10/14
Anno di
nascita
1952 1968 1964 1940 1973 1950
Componenti Natale FREDDI Laura GUALTIERI Gabriele VILLA Alessandro TROTTER Barbara NEGRI Silvia OLIVOTTO
Carica Presidente Sindaco effettivo Sindaco effettivo Sindaco supplente Sindaco supplente Sindaco supplente

Numero di riunioni svolte durante l'esercizio 1° luglio 2016/30 giugno 2017§:

Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri: almeno l'1% del capitale sociale

§Delle quali 12 si sono tenute congiuntamente con il Comitato Rischi. (*) Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente

(**) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati italiani. a. Tratto dalla lista di maggioranza presentata dall'azionista Unicredit S.p.A. titolare dell'8,65% del capitale sociale.

b. Tratto dalla lista di minoranza presentata da un Gruppo di investitori titolari dell'1,699% del capitale sociale.

29

SI NO Sintesi delle motivazioni dell'eventuale
scostamento dalle raccomandazioni del Codice
Sistema delle deleghe e operazioni con parti correlate
Il CdA ha attribuito delle deleghe definendone:
a) limiti X
b) modalità d'esercizio X
c) e periodicità dell'informativa? X
Il CdA si è riservato l'esame e l'approvazione delle operazioni
aventi un particolare rilievo economico, patrimoniale e
finanziario (incluse le operazioni con parti correlate)?
X
Il CdA ha definito linee-guida e criteri per l'identificazione delle
operazioni "significative"?
X
Le linee-guida e i criteri di cui sopra sono descritti nella
relazione?
X
Il CdA ha definito apposite procedure per l'esame e
approvazione delle operazioni con parti correlate?
X
Le procedure per l'approvazione delle operazioni con parti
correlate sono descritte nella relazione?
X
Procedure della più recente nomina di amministratori
e sindaci
Il deposito delle candidature alla carica di amministratore è
avvenuto con almeno venticinque giorni di anticipo?
X
Le candidature alla carica di amministratore erano
accompagnate da esauriente informativa?
X
Le candidature alla carica di amministratore erano
accompagnate dall'indicazione dell'idoneità a qualificarsi come
indipendenti?
X
Il deposito delle candidature alla carica di sindaco è avvenuto
con almeno venticinque giorni di anticipo?
X
Le candidature alla carica di sindaco erano accompagnate da
esauriente informativa?
X
Assemblee
La società ha approvato un Regolamento di Assemblea? X L'ordinato svolgimento dell'Assemblea è
garantito dai poteri attribuiti al Presidente
dalla legge e dallo Statuto come emerge dal
verbale.
Il Regolamento è allegato alla relazione (o è indicato dove esso è
ottenibile/scaricabile)?
X
Controllo Interno
La società ha nominato i responsabili al controllo interno? X
I responsabili sono gerarchicamente non dipendenti da
responsabili di aree operative?
X
Unità organizzativa preposta al controllo interno X Audit di Gruppo
Investor relations
La società ha nominato un responsabile investor relations? X
Unità organizzativa e riferimenti del responsabile investor
relations
Jessica Spina
tel +39 02 8829.860 - fax +39 02 8829.819
e-mail [email protected]

Tabella 3: Altre previsioni del codice di autodisciplina

Allegato 3

Elenco delle cariche ricoperte dai Consiglieri di Amministrazione in altre società finanziarie, bancarie, assicurative e di rilevanti dimensioni (1 )

Nome Carica ricoperta in Mediobanca Principali cariche ricoperte in altre società
PAGLIARO Renato Presidente =
ANGELO COMNENO
Maurizia
Vice Presidente e membro del
Comitato Esecutivo
=
TRONCHETTI PROVERA
Marco
Vice Presidente Presidente Marco Tronchetti Provera & C. S.p.A.
Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato
Pirelli & C.
Vice Presidente TP Industrial Holding
Consigliere RCS MediaGroup
NAGEL Alberto Amministratore Delegato
e Presidente del Comitato
Esecutivo
=
VINCI Francesco Saverio Direttore Generale,
Consigliere e membro del
Comitato Esecutivo
=
BEN AMMAR Tarak Consigliere Membro del Consiglio di Sorveglianza Vivendi
Presidente e Amministratore Delegato Prima TV
Presidente Eagle Pictures
Chief Executive Officer (CEO) Quinta Communications
Amministratore Delegato Carthago Film Services
Chief Executive Officer (Ceo) Andromeda Tunisie
BENETTON Gilberto Consigliere Vice Presidente Edizione
Presidente Autogrill
Consigliere Atlantia
BINI Mauro Consigliere =
BOLLORE Marie Consigliere Consigliere Bolloré S.A.
Consigliere Financiere de l'Odet
Consigliere Bolloré Participations
Consigliere Financiere V
Consigliere Omnium Bolloré
Consigliere Blue Solutions
Consigliere Societé Industrielle et Financiere de l'Artois
Membro del Consiglio di Sorveglianza Sofibol
CARFAGNA Maurizio Consigliere Amministratore Delegato H-Invest
Consigliere Compagnia Immobiliare Azionaria
Consigliere Futura Invest
CASO' Angelo Consigliere e membro del
Comitato Esecutivo
Presidente Collegio Sindacale Edizione
Presidente Collegio Sindacale Bracco
Presidente Collegio Sindacale Bracco Imaging
Presidente Collegio Sindacale Falck
Presidente Collegio Sindacale Bic Italia
Sindaco Effettivo Italmobiliare
Presidente Fineldo
Consigliere Tre Laghi
Sindaco Effettivo Padis Investimenti
Sindaco Effettivo Sidis Investimenti
COSTA Maurizio Consigliere Consigliere Amplifon
Nome Carica ricoperta in Mediobanca Principali cariche ricoperte in altre società
LABERENNE Vanessa Consigliere =
MAGISTRETTI Elisabetta Consigliere Consigliere Luxottica Group
Consigliere Smeg
NATALE Marina Consigliere Amministratore Delegato Fiera Milano
Consigliere Valentino
PECCI Alberto Consigliere Presidente Pecci Filati
Presidente Tosco-Fin
Consigliere El.EN.
SICHEL Gian Luca Consigliere e membro del
Comitato Esecutivo
=
YOUNG Alexandra Consigliere e membro del
Comitato Esecutivo
=

( 1 ) L'elenco completo delle cariche è disponibile sul sito www.mediobanca.it.

GLOSSARIO

GLOSSARIO

Si riportano le definizioni di alcuni termini tecnici e la traduzione delle parole in lingua straniera più rilevanti utilizzati nella Relazione sulla Gestione e nelle Note esplicative ed integrative.

Accordi di Basilea: Linee guida, riguardanti i requisiti patrimoniali bancari, elaborate dal Comitato di Basilea allo scopo di definire una regolazione uniforme ed armonizzata a livello sovranazionale in tema di vigilanza bancaria. Il primo accordo elaborato dal Comitato di Basilea è del 1988: introduceva un requisito di capitale minimo, per diminuire i rischi di credito e di mercato derivanti da un'eccessiva svalutazione degli attivi bancari.

  • a) Basilea 2: denominazione breve del documento International Convergence of Capital Measurement and Capital Standards (Nuovo Accordo sui requisiti minimi di capitale) firmato a Basilea nel 2004 ed entrato in vigore nel 2008.
  • b) Basilea 3: indica i nuovi requisiti prudenziali recepiti a livello europeo dal "Pacchetto" CRD IV/CRR (vedi voce).
  • c) Basilea 4: accordo ancora in discussione, la cui ratifica è prevista non prima di marzo 2019, per l'aggiornamento degli standard di Basilea 3.

Advisory: Attività svolta da un Intermediario finanziario che assiste un cliente in operazioni di corporate finance, i cui compiti vanno dalla predisposizione di perizie valutative, alla stesura di documenti e consulenza generale in relazione alla specifica operazione.

AIRB Models (Advanced Internal Rating Based): L'Accordo di Basilea 2 prevede tre metodologie per il calcolo del rischio di credito: il metodo Standard, quello dei rating interni "di base" F.I.R.B. e quello dei rating interni "avanzati" A.I.R.B. Con il modello A.I.R.B. la banca sviluppa modelli interni per la stima di PD (Probability of Default), LGD (Loss Given Default) e EAD (Exposure At Default) necessarie al calcolo del requisito di capitale.

ALM – Asset & Liability Management: Gestione integrata dell'attivo e del passivo finalizzata ad allocare le risorse in un'ottica di ottimizzazione del rapporto rischio-rendimento.

Alternative Fund, Private equity e hedge fund: Gli investimenti alternativi comprendono una vasta gamma di forme d'investimento, tra cui anche investimenti di private equity e investimenti in hedge funds:

  • Investimenti di private equity: investimenti nel capitale di rischio di società, generalmente non quotate, ma con alto potenziale di sviluppo e con capacità di generare flussi di cassa costanti e stabili nel tempo;
  • Investimenti di hedge fund: nome generico con cui si indicano fondi che utilizzano strategie complesse e sofisticate per conseguire rendimenti mediamente superiori rispetto agli altri fondi.

AT1 – Additional Tier 1: Capitale aggiuntivo di Classe 1. Nella categoria dell'AT1 vengono in genere ricompresi gli strumenti di capitale diversi dalle azioni ordinarie (che sono computabili nel Common Equity (vedi voce)) e che rispettano i requisiti normativi per l'inclusione in tale livello dei fondi propri.

Attività di rischio ponderate – Risk Weighted Assets (RWA): rappresentano la sintesi dei principali fattori di rischio riconducibili a una data attività finanziaria. Il valore nominale dell'attività viene "corretto" in modo da poter esprimere una più appropriata misurazione del suo valore: all'attività viene attribuito un coefficiente di ponderazione crescente all'aumentare della rischiosità della stessa (cosicché al crescere del rischio corrisponda un incremento degli RWA).

AUM – Assets Under Management: La voce rappresenta il valore di mercato dell'insieme di tutti i fondi gestiti da un'istituzione finanziaria per conto dei propri clienti o investitori: include fondi comuni, gestioni patrimoniali in fondi o mobiliare, il risparmio assicurativo e il risparmio amministrato.

Bail-in: Procedura di risoluzione della crisi bancaria che prevede l'esclusivo e diretto coinvolgimento di azionisti, obbligazionisti e correntisti della banca stessa aventi depositi superiori a 100mila euro. Dal 2016 questa procedura ha sostituito (Direttiva 2014/59/UE, cd. BRRD) la procedura di cd. bail-out (salvataggio tramite l'esclusivo utilizzo di risorse pubbliche). Il principio base del bail-in è quello del no creditor worse off, ovvero nessun azionista, correntista o creditore deve subire perdite superiori a quelle che si verrebbero a determinare in caso di liquidazione coatta amministrativa.

Banking book: Si tratta degli attivi finanziari di proprietà detenuti con finalità diverse rispetto alla negoziazione a breve (trading).

Beta: Indice che rappresenta la correlazione tra il rendimento atteso di un titolo di capitale e il rendimento complessivo del mercato di riferimento. Può assumere valori maggiori di zero (correlazione positiva) o minori di zero (correlazione negativa). È utilizzato nel modello CAPM (vedi voce).

Bid-ask spread: Margine esistente tra il prezzo al quale un intermediario si impegna a vendere i titoli (ask - lettera) e il prezzo al quale egli si impegna ad acquistarli (bid - denaro). Sul mercato interbancario questo differenziale è dato dal margine tra il tasso di interesse al quale sono offerti i fondi su una determinata scadenza (lettera) e il tasso al quale i fondi sono domandati sulla medesima scadenza (denaro).

Business combination: Una business combination (o aggregazione aziendale) individua un perimetro di attività e rapporti destinabili nel loro complesso allo svolgimento di un'attività economica.

CAGR - Compound Annual Growth Rate: Tasso di crescita annuale composto di un investimento in un determinato periodo di tempo.

CAPM – Capital Asset Pricing Model: Modello matematico utilizzato per la valutazione del prezzo di un titolo in base alla sua rischiosità, espressa dal beta (vedi voce).

Capitale assorbito: Il capitale assorbito rappresenta l'ammontare di capitale che il Gruppo deve detenere per fronteggiare perdite potenziali e che è necessario per supportare le attività di business e le posizioni detenute. Esso è misurato dal Capitale Regolamentare e dal Capitale Interno. Il Capitale Regolamentare è ottenuto moltiplicando l'attivo ponderato per il rischio per il Common Equity Tier 1 ratio obiettivo. Il Capitale Interno è invece dato dalla somma del capitale economico stimato internamente a copertura dei rischi di Primo e Secondo Pilastro (vedi voce Accordi di Basilea) a cui è esposta la Banca.

Cash flow hedge: Si tratta di una delle tipologie di copertura previste dalla IAS 39 volta a neutralizzare l'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste del bilancio.

CCF – Credit Conversion Factor: Percentuale applicata per convertire un'esposizione creditizia fuori-bilancio (ad esempio una garanzia) nella sua equivalente esposizione di bilancio. Tale fattore è applicato nel procedimento di calcolo dell'EAD (vedi voce).

CGU - Cash Generating Unit: Rappresenta in base al disposto dello IAS 36, par. 6 il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività aziendali. Il concetto di CGU è funzionale al procedimento di impairment test (vedi voce)

CDO - Collateralized debt obligation: È un titolo a reddito fisso che ha come garanzia collaterale un portafoglio di obbligazioni, prestiti e altri strumenti di debito.

CDS – Credit Default Swap: Contratto derivato con il quale un soggetto (protection seller o venditore di protezione) si impegna, a fronte del pagamento di un importo, a corrispondere ad un altro soggetto (protection buyer o acquirente di protezione) un ammontare prefissato, nel caso si verifichi un prestabilito evento connesso al deterioramento del merito creditizio di una terza controparte (reference entity).

Certificates: Sono strumenti finanziari contrattualmente configurabili come derivati di natura opzionale che replicano l'andamento di un'attività sottostante. Mediante l'acquisto di un certificate l'investitore consegue il diritto di ricevere ad una certa data una somma parametrata al valore del sottostante.

Cessione pro-soluto: Trasferimento di un credito senza che il cedente offra alcuna garanzia nel caso in cui il debitore non adempia. Il cedente garantisce dunque al cessionario solo l'esistenza del credito ceduto e non anche la solvibilità del debitore.

Cessione pro-solvendo: Trasferimento di un credito in cui il cedente è garante del pagamento per il terzo obbligato. Il cedente garantisce dunque al cessionario sia l'esistenza del credito ceduto che la solvibilità del debitore.

Commercial paper: Strumento di finanziamento a breve termine, con durata generalmente inferiore o uguale a un anno.

Common Equity: Esso rappresenta le componenti di migliore qualità del patrimonio di una Banca quali: le azioni ordinarie emesse, ogni sovrapprezzo di emissione (per quanto riguarda le azioni ordinarie), gli utili non distribuiti ed ogni aggiustamento o filtro prudenziale (vedi voce) applicato alle categorie di cui sopra per fini regolamentari e di vigilanza.

Common Equity Tier 1 ratio - CET1 Ratio: E' il rapporto tra il Capitale primario di classe 1 (CET1) ed il totale delle attività a rischio ponderate (RWA (vedi voce)).

Contingency funding plan: Insieme di procedure operative sviluppate internamente ad una Banca, per la gestione (sia a breve che a medio-lungo termine) di crisi di liquidità.

Corporate exposures: Classe di esposizioni creditizie verso imprese in cui rientrano anche:

  • Le esposizioni verso PMI;
  • Il leveraged finance (vedi voce);
  • Lo specialized lending.

Cost/Income Ratio: Rapporto, espresso in percentuale, tra i costi operativi (costo del lavoro, spese generali ed amministrative e ammortamenti) ed il totale ricavi.

Costo del rischio: È il rapporto tra le rettifiche nette su crediti (al netto di eventuali riprese di valore) e gli impieghi medi verso clientela (al netto dei fondi rettificativi). È uno degli indicatori della rischiosità degli attivi della Banca.

Covenant: Il covenant è una clausola del contratto, che riconosce al soggetto finanziatore il diritto di rinegoziare o revocare il credito al verificarsi di determinati eventi definiti nella clausola stessa, la cui finalità è sancire formalmente gli impegni assunti dal soggetto finanziato in termini di modalità di gestione e prospettive di performance economico finanziarie, determinando al contempo un meccanismo di pronta rilevazione degli scostamenti rispetto alle attese.

Covered bond: Obbligazioni garantite da attività destinate, in caso di inadempienza dell'emittente, al prioritario soddisfacimento dei diritti degli obbligazionisti.

Crediti deteriorati (non-performing loans): Si tratta di crediti per i quali la riscossione è incerta sia in termini di rispetto della scadenza che per ammontare dell'esposizione.

CRD - Capital Requirement Directive:Direttive UE n. 2006/48 e 2006/49, recepite dalla Banca d'Italia con la circolare n. 263/2006 e successivi aggiornamenti, che introducono nell'ordinamento comunitario le decisioni prese nel quadro degli accordi di "Basilea 3" (vedi voce). In particolare, il "Pacchetto" CRD IV abroga le due Direttive citate ed è composta dalla Direttiva UE 2013/36 sull'accesso all'attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale e dal Regolamento UE 575/2013 relativo ai requisiti prudenziali, recepiti dalla Banca d'Italia con la circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti.

CRM - Credit Risk Mitigation: Insieme di tecniche, contratti accessori al credito o altri strumenti (come attività finanziarie e garanzie) che consentono una riduzione dei requisiti di capitale di rischio di credito.

Crossover: Fondo d'investimento che detiene partecipazioni sia in società quotate che non quotate su mercati regolamentati.

CRR - Capital Requirement Regulation: Il Regolamento UE 575/2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento. Esso è stato adottato in risposta alla crisi finanziaria scoppiata nel 2007, e mira a diminuire la probabilità di fallimento delle istituzioni finanziarie aumentando le dotazioni patrimoniali, diminuendo l'esposizione al rischio e diminuendo la leva finanziaria utilizzata.

Default: Identifica la condizione di (attesa o già rilevata) inadempienza nel ripagamento di un debito.

DGS (Deposits Guarantee Scheme) – DIF (Deposit Insurance Fund): I sistemi di garanzia dei depositi (DGS - Direttiva 2014/49/UE) operano a livello nazionale, finanziati dagli enti creditizi, con la finalità principale di assicurare il rimborso di una quota dei depositi bancari. Attualmente, in Italia operano 2 diversi fondi: il FITD (vedi voce) e il FGD (Fondo di garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo) . A livello comunitario è in atto il processo di realizzazione del terzo pilastro dell'unione bancaria europea, il cd. EDIS, finalizzato alla creazione di un fondo unico (DIF) in cui confluiranno le risorse dei vari DGS nazionali.

Direttiva BRRD - Bank Recovery and Resolution Directive: La direttiva introduce in tutti i paesi europei regole armonizzate per prevenire e gestire le crisi delle banche e delle imprese di investimento. La BRRD conferisce alle autorità di risoluzione poteri e strumenti per: pianificare la gestione delle crisi; intervenire per tempo prima della completa manifestazione della crisi; gestire al meglio la fase di "risoluzione".

Dividend Discount Model, variante Excess Capital: Questo modello è usato per stimare il valore intrinseco di un'azione sulla base dell'attualizzazione dei dividendi futuri: in questa variante i flussi, tenuto conto dei vincoli patrimoniali minimi previsti dall'Autorità di Vigilanza, vengono attualizzati utilizzando come tasso il costo del capitale proprio Ke (calcolato secondo la metodologia CAPM (vedi voce)), mentre il periodo di piano comprende i primi anni di previsione esplicita e il cosiddetto Valore Terminale (calcolato tramite la capitalizzazione a tasso di crescita costante in perpetuo "g").

Duration: Rappresenta un indicatore sintetico del rischio di tasso di interesse di un titolo obbligazionario (essendo il prezzo in una relazione inversa rispetto al tasso d'interesse). È definita come scadenza media dei flussi di cassa attesi, ponderata per il contributo del valore attuale di ciascun flusso alla formazione del prezzo. La duration è espressa in anni.

EAD - Exposure At Default: Indica l'ammontare a cui la banca è esposta al momento del default di un credito.

EBA - European Banking Authority: L'EBA o Autorità Bancaria Europea è un'autorità indipendente dell'Unione Europea creata nel 2011 facente parte dell'European System of Financial Supervisors (ESFS, insieme di authorities e enti di vigilanza che dal 2008 costituisce il nuovo framework europeo di vigilanza micro e macro prudenziale). L'EBA ha l'obiettivo di assicurare un livello di regolamentazione e di vigilanza prudenziale efficace e uniforme nel settore bancario europeo, assicurando la stabilità finanziaria nell'UE e garantendone l'integrità, l'efficienza e il regolare funzionamento del settore bancario.

ECAI: Agenzia esterna per la valutazione del merito di credito (External Credit Assessment Institution).

ECB - European Central Bank: L'ECB o BCE (Banca Centrale Europea) è la banca centrale per la moneta unica europea. Il compito principale della BCE è preservare il potere di acquisto della moneta unica e quindi assicurare il mantenimento della stabilità dei prezzi nell'area dell'euro. Inoltre, il Single Supervisory Mechanism (SSM, meccanismo che rappresenta il primo pilastro del processo di unione bancaria europea) le ha assegnato anche la competenza in materia di vigilanza diretta sulle banche dell'Eurozona maggiormente significative.

Embedded derivative: Rappresenta parte di uno strumento finanziario che include anche un contratto "ospite" di natura non derivata (cd. host contract), senza però che le 2 componenti siano contrattualmente separabili. Perché un embedded derivative sia definito tale, è necessario che una porzione dei flussi finanziari dell'host contract vari in relazione ai cambiamenti di una variabile esterna (come un tasso d'interesse, un rating creditizio, il prezzo di una commodity o altro).

EONIA - Euro OverNight Index Average: Tasso di interesse, applicato ai prestiti interbancari in euro non garantiti con durata di un giorno (overnight), calcolato giornalmente come media ponderata dei tassi di interesse sui prestiti effettuati da un campione di banche con elevato merito di credito selezionato periodicamente dalla European Banking Federation.

ESMA - European Securities and Markets Authority: Rappresenta l'organismo europeo che ha il compito di sorvegliare il mercato finanziario europeo garantendo la stabilità del sistema finanziario comunitario salvaguardandone l'integrità, la trasparenza ed il regolare funzionamento e tutelando gli investitori.

ESRB - European Systemic Risk Board: É il Comitato europeo per il rischio sistemico e fa parte del Sistema Europeo di Vigilanza Finanziaria. Si occupa della vigilanza macro-prudenziale del sistema finanziario dell'Unione Europea e ha il compito di prevenire e mitigare il rischio sistemico che può originarsi all'interno del sistema finanziario europeo.

Expected loss: È la stima della perdita che una banca si aspetta di sostenere a fronte di una posizione o di un portafoglio di crediti. Questa parte, essendo per definizione prevedibile, in concreto non rappresenta un rischio vero e proprio per la banca, e viene già considerata come una componente di costo da addebitare al cliente nel momento in cui viene determinato il tasso contrattuale del credito.

Expected shortfall: Indicatore che rappresenta il valore atteso delle perdite che eccedono la soglia del VaR (vedi voce).

Fair value: È il corrispettivo al quale un'attività (passività) può essere scambiata (estinta) in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili.

Fair value hedge: Si tratta di una delle tipologie di copertura previste dallo IAS 39 volta a neutralizzare l'esposizione alle variazioni di fair value di una posta di bilancio.

Fair Value Option – FVO: La Fair Value Option costituisce un'opzione per la classificazione di uno strumento finanziario. Attraverso l'esercizio dell'opzione anche uno strumento finanziario non derivato e non detenuto con finalità di trading può essere valutato al fair value con imputazione a conto economico.

Filtri prudenziali: Si tratta di correzioni apportate, nell'ambito delle modalità di calcolo del patrimonio di vigilanza, alle voci di patrimonio contabile con lo scopo di salvaguardare la qualità del patrimonio di vigilanza stesso e di ridurne la potenziale volatilità indotta dall'applicazione dei principi contabili internazionali "IAS/IFRS".

Financial Stability Board – FSB: Un organismo internazionale (costituito a seguito del G-20 dell'aprile 2009) con compiti di monitoraggio e supervisione del sistema finanziario globale. L'obiettivo che si prefigge consiste nella promozione della stabilità finanziaria, attraverso un esteso coordinamento delle autorità finanziarie nazionali e degli altri standard-setter globali.

FIRB Models (Foundation Internal Rating Based): Rappresenta una delle tre metodologie per il calcolo del rischio di credito prevista dall'Accordo di Basilea 2. A differenza del modello A.I.R.B. (vedi voce), con il modello F.I.RB. la banca stima internamente soltanto la PD ed utilizza valori regolamentari per gli altri parametri (LGD e EAD) necessari al calcolo del requisito di capitale.

FITD (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi): Rappresenta il fondo a cui aderiscono le banche italiane avente come scopo quello di garantirne i depositanti entro limiti previsti (euro 100.000). Il Fondo interviene su autorizzazione della Banca d'Italia nei casi di liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria; le banche aderenti corrispondono le risorse ex post rispetto alla manifestazione della crisi della banca, su richiesta del Fondo.

Fondi comuni armonizzati: Fondi comuni rientranti nell'ambito di applicazione della direttiva CEE/1985/611 e successive modificazioni, caratterizzati dalla forma aperta, dalla possibilità dell'offerta al pubblico delle quote e da taluni limiti agli investimenti. Con riferimento a questi ultimi si ricorda, tra l'altro, l'obbligo di investire prevalentemente in strumenti finanziari quotati.

Forborne exposures: Per esposizioni forborne s'intendono i contratti di debito per i quali sono effettuate concessioni nei confronti di un debitore che si trova o è in procinto di trovarsi in difficoltà a rispettare i propri impegni finanziari («difficoltà finanziarie»). Tale attributo può riguardare sia esposizioni performing che non-performing.

Funding: Approvvigionamento, sotto varie forme, dei fondi necessari al finanziamento dell'attività aziendale o di particolari operazioni finanziarie.

Futures: Contratti standardizzati con cui le parti si impegnano a scambiarsi, a un prezzo predefinito e a una data futura, valute, valori mobiliari o beni. Tali contratti sono negoziati su mercati regolamentati, dove viene garantita la loro esecuzione.

Goodwill: Il goodwill (o avviamento positivo) è definito come qualsiasi eccedenza del costo d'acquisto rispetto al patrimonio netto (ottenuto come differenza tra attività e passività acquisite valutate al fair value) alla data dell'acquisizione. Il goodwill è, quindi, il maggior prezzo corrisposto dall'acquirente in previsione di futuri benefici economici derivanti da sinergie o da attività immateriali che non possono essere rilevate distintamente.

Governance: Identifica l'insieme degli strumenti e delle norme che regolano la vita societaria con particolare riferimento alla trasparenza dei documenti e degli atti sociali ed alla completezza dell'informativa al mercato.

Grandfathering: In senso generico, ogni clausola contenuta in una nuova regolamentazione che esenta dalle nuove disposizioni quei fatti e comportamenti messi in atto prima che detta nuova regolamentazione entrasse in vigore.

G-SIIs – Global Sistematically Important Institutions: Rappresentano le istituzioni finanziarie più grandi, e come tali soggette a requisiti più stringenti o addizionali e a modalità di supervisione specifica.

G-SIBs – Global Sistematically Important Banks: Rappresentano le istituzioni bancarie più grandi, e come tali soggette a requisiti più stringenti o addizionali e a modalità di supervisione specifica.

Internal Capital Adequacy Assessment Process - ICAAP: Il secondo pilastro di Basilea richiede a tutti gli intermediari di dotarsi di un processo per valutare nel continuo l'adeguatezza della propria dotazione patrimoniale (ICAAP). Tale processo deve essere formalizzato, documentato e approvato dagli organi aziendali competenti e periodicamente sottoposto a revisione interna.

Internal dealing: Tipologie di operazioni aventi ad oggetto azioni di emittenti quotati in Italia o all'estero poste in essere da "soggetti rilevanti" dell'emittente stesso e dalle persone a questi strettamente legate. La materia è disciplinata nel Testo Unico degli Intermediari Finanziari e dalla CONSOB, che prevedono l'obbligo in capo ai soggetti coinvolti, di comunicare al mercato tempestivamente qualsiasi operazione di acquisto/vendita compiuta sui titoli della loro società.

Internal Liquidity Adequacy Assessment Process - ILAAP: la Direttiva 2013/36/ UE prevede che tutti gli intermediari si dotino di strategie, politiche, processi e sistemi solidi per identificare, misurare, gestire e monitorare il rischio di liquidità, in modo da mantenere riserve di liquidità adeguate.

Investment grade: Termine utilizzato con riferimento alle controparti e/o ai titoli obbligazionari di alta affidabilità che hanno ricevuto un rating (vedi voce) medio-alto (ad esempio non inferiore a BBB- nella scala di Standard & Poor's).

IRS - Interest Rate Swap: Contratto, rientrante nella categoria dei contratti derivati ed in particolare degli Swaps, in cui le controparti si scambiano flussi di pagamento indicizzati o meno a tassi d'interesse calcolati su un capitale nozionale di riferimento.

Junior: In un'operazione di cartolarizzazione (vedi voce) è la tranche più subordinata dei titoli emessi, che sopporta per prima le perdite che si possono verificare nel corso del recupero delle attività sottostanti.

JV - Joint Venture: Accordo in base al quale due o più soggetti, solitamente imprese, si impegnano a collaborare per un progetto comune (sia esso di natura industriale o commerciale) o decidono di sfruttare congiuntamente le loro sinergie, il loro know-how o il loro capitale.

Leveraged finance: Questa tipologia di finanziamenti include le operazioni finalizzate:

  • all'acquisizione di aziende non quotate sponsorizzate da fondi di private equity su base "no recourse" e debito commisurato ai flussi finanziari futuri;
  • all'acquisizione di aziende sponsorizzate da corporate o holding finanziarie su base "no recourse" caratterizzate da un profilo di rischio molto elevato;
  • a supportare la distribuzione di capitale (anche sotto forma di riacquisto azioni) da parte di debitori a rischio elevato.

LGD – Loss Given Default: Perdita che il creditore subisce in caso di inadempienza del debitore. Ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali secondo il metodo basato sui rating interni, il valore della LGD può essere calcolato con un approccio stabilito dal regulator (Metodo F.I.R.B.) o determinato internamente dalla Banca con un proprio modello (Metodo A.I.R.B).

Mark to Market: Metodo di valutazione, utilizzato nell'ambito dei mercati dei futures e delle opzioni, in base al quale il valore della posizione netta di ciascun operatore viene determinato quotidianamente sulla base degli ultimi prezzi di mercato.

Maturity: rappresenta la data di rimborso o scadenza di una data emissione.

Mezzanine: In un'operazione di cartolarizzazione (vedi voce), è la tranche con grado di subordinazione intermedio tra quello della tranche junior e quello della tranche senior.

MIFID (Markets In Financial Instruments Directive): Identifica la Direttiva 2004/39/CEE (recepita in Italia dal D.Lgs. n.164/2007) che ha l'obiettivo di creare un unico mercato dei servizi e delle attività finanziarie in ambito comunitario. Recentemente, è stata modificata con la Direttiva 2014/65/UE (cd. MIFID II).

MREL – Minimum Requirement for own funds and Eligible Liabilities: Rappresenta un requisito introdotto dalla Direttiva BRRD (vedi voce), il cui obiettivo è quello di assicurare il buon funzionamento del meccanismo del bail-in

(vedi voce) aumentando la capacità di assorbimento delle perdite della banca. Il coefficiente MREL è calcolato come:

coefficiente MREL = (fondi propri + passività ammissibili) / passività totali e fondi propri

NAV - Net Asset Value: Il NAV è il valore attribuito al patrimonio netto di un fondo: viene calcolato suddividendo il valore di tutti i beni, titoli e liquidità presenti nel portafoglio per il numero di quote in circolazione. Nel caso dei fondi comuni di investimento il NAV viene calcolato e comunicato con diverse frequenze: quotidianamente nel caso di fondi aperti, oppure mensilmente nel caso di fondi chiusi.

OICR - Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio: Ai sensi del TUF essi comprendono:

  • i fondi comuni d'investimento, ossia veicoli che svolgono la funzione di riunire le risorse finanziarie di una pluralità di risparmiatori in un unico patrimonio indifferenziato che viene investito in attività finanziarie; e
  • le SICAV (Società d'Investimento a Capitale Variabile) ossia società avente per oggetto esclusivo l'investimento del proprio patrimonio, raccolto attraverso il collocamento presso il pubblico delle proprie azioni.

Opzione - Option: Contratto derivato che include il diritto, ma non l'obbligo, per il possessore (tramite il pagamento di un premio) ad acquistare (call option) o a vendere (put option) uno strumento finanziario a un prezzo determinato (strike price) entro (opzione di tipo americano) oppure ad (opzione di tipo europeo) una data futura.

OTC - Over The Counter: Mercati che non hanno contratti e modalità di compravendita standardizzati e non sono legati a una serie di norme (ammissioni, controlli, obblighi informativi, ecc.) che regolamentano i mercati ufficiali.

Outsourcing: Esternalizzazione di un determinato processo aziendale e/o di funzioni aziendali ritenute non-core.

Payout ratio: Percentuale di utile netto distribuita agli azionisti sottoforma di dividendo. Tale quota dipende sostanzialmente dalle esigenze di autofinanziamento della società e dal rendimento atteso degli azionisti.

PD – Probability of Default: Probabilità che la controparte si trovi nella situazione di non poter adempiere integralmente al rimborso del finanziamento alla scadenza. Si stima la probabilità che il soggetto richiedente il finanziamento si trovi entro un anno in una situazione di inadempienza, attribuendo alla controparte il rating.

Performance shares: Nel caso dei pagamenti tramite strumenti patrimoniali, rappresentano azioni della società stessa distribuite a certe categorie di dipendenti al raggiungimento di determinati obiettivi di performances.

Plain vanilla (derivati): Riferito agli strumenti derivati, la tipologia più semplice e meno complessa. Si tratta di prodotti il cui prezzo dipende da quello dello strumento sottostante che è quotato sui mercati regolamentati.

Pricing: In senso lato, si riferisce generalmente alle modalità di determinazione dei rendimenti e/o dei costi dei prodotti e servizi offerti dalla Banca. In senso più ristretto, si intende il processo di determinazione del prezzo di un'attività finanziaria.

Provisioning (crediti): Il termine indica l'accantonamento di fondi, per coprire eventuali perdite future su crediti. In particolare, occorre distinguere tra:

  • le rettifiche specifiche, relative ad una singola posizione creditizia;
  • le rettifiche di portafoglio, effettuate per perdite latenti di cui è nota l'esistenza, ma che non possono ancora essere imputate a crediti singoli.

Raccolta diretta (retail): Debiti per cassa verso clienti, residenti e non, per depositi a vista e a termine o con preavviso, conti correnti (saldi passivi), obbligazioni, certificati di deposito, operazioni pronti contro termine, prestiti e passività subordinate. Sono esclusi i debiti verso le altre banche, i fondi di terzi in amministrazione (ricevuti da Stato, regioni e enti pubblici), le passività per assegni circolari e altri titoli.

Raccolta indiretta: Titoli di credito ed altri valori non emessi dalla banca depositaria, ricevuti dalla stessa in deposito a custodia, amministrazione o in connessione con l'attività di gestione di patrimoni mobiliari. Per quanto riguarda l'informativa di bilancio, comprende Assets Under Management (vedi voce), Assets Under Custody e Assets Under Advice: ovvero, rappresenta la somma tra la raccolta amministrata (azioni, obbligazioni, fondi comuni, titoli di stato) e la raccolta gestita (polizze, assicurazioni, fondi pensione).

Rating esterno: Esprime la valutazione, formulata da un'agenzia privata specializzata, del merito di credito di una determinata controparte, differenziata sia per tipologia dell'emittente che per strumento finanziario.

ROAC - Return On Allocated Capital: E' un indicatore calcolato come rapporto tra l'utile netto e il capitale medio allocato/assorbito di periodo. Esso esprime in punti percentuali la capacità reddituale per unità di capitale allocato/assorbito.

ROE - Return On Equity: Esprime la redditività del capitale proprio ed è calcolato come rapporto tra utile netto e patrimonio netto medio di periodo (esclusi interessi di terzi e dividendi proposti/liquidati).

ROTE - Return on Tangible Equity: Tale indice viene calcolato come rapporto tra gli utili netti e il patrimonio netto "tangibile" medio (esclusi interessi di terzi e dividendi proposti/liquidati oltreché avviamenti e altre attività immateriali).

Senior: In un'operazione di cartolarizzazione (vedi voce) è la tranche con il maggiore grado di privilegio in termini di priorità di remunerazione e rimborso.

Sensitivity: Analisi condotte al fine di stimare le variazioni di un determinato indicatore al variare di uno o più parametri che lo determinano (tassi d'interesse, tassi di cambio, prezzi di mercato), in modo da individuare le relazioni tra i due.

Servicer: Intermediario vigilato dalla Banca d'Italia (iscritta nell'elenco speciale ex art. 107 Testo Unico Bancario, vedi voce) cui, in base alle previsioni della L. 130/1999, è affidata la verifica della "conformità delle operazioni di cartolarizzazione alla legge e al prospetto informativo" oltre all'esecuzione delle attività di riscossione dei crediti ceduti e i connessi servizi di cassa e pagamento.

SGR - Società di Gestione del Risparmio: Società per azioni alle quali è riservata la possibilità di prestare congiuntamente il servizio di gestione collettiva e individuale di patrimoni. In particolare, esse sono autorizzate a istituire fondi comuni di investimento, a gestire fondi comuni di propria o altrui istruzione, nonché patrimoni di SICAV, e a prestare il servizio di gestione su base individuale di portafogli di investimento.

Sponsor: Soggetto, diverso dall'Originator, che istituisce e gestisce una struttura di cartolarizzazione, prevedendo l'acquisto da terzi delle attività da cartolarizzare.

SIM - Società di Intermediazione Mobiliare: Società diverse dalle banche e dagli intermediari finanziari vigilati che sono autorizzate alla prestazione di servizi di investimento ai sensi del TUF (vedi voce). Le SIM sono sottoposte alla vigilanza della Banca d'Italia per i profili di contenimento del rischio e di stabilità patrimoniale e alla vigilanza della CONSOB per quanto riguarda la trasparenza e la correttezza dei comportamenti.

Speculative grade: Termine utilizzato con riferimento alle controparti e/o ai titoli obbligazionari con rating (vedi voce) basso (per esempio, inferiore a BBB- nella scala di Standard & Poor's): le obbligazioni di questo tipo sono definite spesso high yield bonds.

Spread: Differenza di rendimento, espressa in punti base, tra 2 titoli obbligazionari: tale differenza è solitamente dovuta all'appartenenza a diverse classi di rating, ma anche a considerazioni riguardanti il rischio insito nelle obbligazioni stesse. Il confronto può essere fatto tra obbligazioni governative di Stati diversi, tra obbligazioni dello stesso Paese ma aventi scadenze diverse, oppure tra titoli obbligazionari emessi da società di settori merceologici diversi.

SPV - Special Purpose Vehicles: Società veicolo costituite al fine di perseguire specifici obiettivi, quali l'isolamento del rischio finanziario o l'ottenimento di particolari trattamenti regolamentari e fiscali riguardanti determinati portafogli di attività finanziarie. Le SPV normalmente non hanno strutture operative e gestionali proprie ma si avvalgono di quelle dei diversi attori coinvolti nell'operazione.

SRB - Single Resolution Board: Autorità, operativa dal gennaio 2015, di risoluzione delle crisi bancarie, nel quadro del SRM (vedi voce) e dell'Unione Bancaria Europea. L'autorità ha come obiettivo la risoluzione ordinata delle banche in difficoltà, con un minimo impatto sull'economia reale e sulle finanze pubbliche dei paesi dell'UE partecipanti.

SRM - Single Resolution Mechanism: Rappresenta il secondo pilastro del processo di unione bancaria europea. Esso, istituito dal Regolamento UE 806/2014 del 15 luglio 2014, è costituito da due enti interconnessi: il Single Resolution Board (SRB, vedi voce), come autorità centrale, ed il Fondo di risoluzione unico (DIF), come fondo sovranazionale.

Stock option: Termine utilizzato per indicare le opzioni offerte ai dipendenti di una società, che consentono di acquistare azioni della società stessa sulla base di un prezzo di esercizio predeterminato (strike price).

Stress test: Procedura di simulazione utilizzata al fine di misurare l'impatto di scenari di mercato estremi sull'esposizione complessiva al rischio della Banca al fine di verificarne l'adeguatezza patrimoniale e del profilo di liquidità.

Swaps: Operazione consistente nello scambio di flussi finanziari tra operatori secondo determinate modalità contrattuali. Tali contratti possono avere diversi sottostanti, tra cui tassi d'interesse (in cui le parti si impegnano a pagare flussi di cassa calcolati secondo diversi tassi d'interesse, tipicamente una a tasso fisso e l'altra a tasso variabile), valute, tassi d'inflazione ed altre.

Tasso di interesse effettivo: Il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interesse, all'ammontare erogato inclusivo dei costi/ proventi ricondotti al credito. Tale modalità di contabilizzazione, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

Tax rate: Aliquota fiscale effettiva, determinata dal rapporto tra le imposte sul reddito e l'utile ante imposte.

Test d'impairment: Verifica del valore di bilancio delle attività al fine, nel caso di una perdita durevole di valore, di un'eventuale loro svalutazione (con contropartita a conto economico). Tale verifica deve essere svolta con cadenza annuale sia per le attività immateriali a vita utile indefinita che per l'avviamento originato da una business combination (vedi voce); in tutti gli altri casi, l'azienda deve controllare, alla fine di ogni periodo contabile, se sussistono evidenze di perdite durevoli di valore.

Tier 2: Patrimonio di classe secondaria composto principalmente dalle passività subordinate computabili scomponibile in Upper tier 2, che accoglie obbligazioni della durata originaria superiore a 10 anni e utilizzabili per coprire perdite derivanti dalla operatività dell'ente che non le consentirebbero la prosecuzione dell'attività, e il Lower Tier 2, contenente obbligazioni della durata originaria superiore ai 5 anni.

TLAC - Total Loss Absorbing Capacity: Rappresenta lo standard prudenziale definito dal Financial Stability Board (vedi voce) nel 2015. Questo indicatore ha le stesse finalità del requisito MREL (vedi voce), ovvero assicurare che le banche coinvolte (G-SIBs) dispongano di determinati quantitativi di titoli in circolazione in grado di assorbire le perdite. I nuovi requisiti prevedono un livello TLAC pari al 16 per cento in termini di attività ponderate per il rischio (RWA) e al 6 per cento della leverage exposure al 1° gennaio 2019.

Total Capital Ratio: Indice di patrimonializzazione riferito al complesso degli elementi costituenti i Fondi propri (Tier 1 e Tier 2). È dato dal rapporto tra il patrimonio di vigilanza complessivo (patrimonio di base + patrimonio addizionale costituito dagli strumenti di capitale diversi dalle azioni ordinarie che soddisfano i requisiti regolamentari) e il valore delle attività ponderate per il rischio (RWA (vedi voce)).

Trading book: Solitamente riferito a titoli o comunque a strumenti finanziari in genere, identifica la parte di tale portafoglio destinato all'attività di negoziazione.

TUB - Testo Unico Bancario: Decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia) e successive modificazioni e integrazioni.

TUF - Testo Unico dell'intermediazione Finanziaria: Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, c.d. legge Draghi) e successive modificazioni e integrazioni.

VaR - Value at Risk: Valore che indica la massima perdita possibile su un portafoglio per effetto dell'andamento del mercato, con una certa probabilità e per un certo orizzonte temporale ed ipotizzando che le posizioni richiedano un determinato periodo di tempo per il relativo smobilizzo.

Warrant: Strumento negoziabile che conferisce al detentore il diritto di acquistare dall'emittente o di vendere a quest'ultimo titoli a reddito fisso o azioni secondo precise modalità.

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