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MARR Annual Report 2015

Mar 29, 2016

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Annuale 2015

MARR S.p.A. Via Spagna, 20 – 47921 Rimini (Italia) Capitale Sociale € 33.262.560 i.v. Codice Fiscale e n. Registro delle Imprese di Rimini 01836980365 R.E.A. Ufficio di Rimini n. 276618 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Cremonini S.p.A. – Castelvetro (MO)

INDICE

Struttura del Gruppo MARR

Organi sociali di MARR S.p.A.

Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione

Gruppo MARR - Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015

Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio Prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo Variazioni del Patrimonio Netto consolidato Prospetto dei flussi di cassa consolidato Note di commento ai prospetti contabili consolidati Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 Relazione della Società di Revisione Relazione del Collegio Sindacale

MARR S.p.A. - Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015

Situazione patrimoniale - finanziaria Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo Variazioni del Patrimonio Netto Prospetto dei flussi di cassa Note di commento ai prospetti contabili Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 Relazione della Società di Revisione Relazione del Collegio Sindacale

STRUTTURA DEL GRUPPO MARR

Situazione al 31 dicembre 2015

La struttura del Gruppo al 31 dicembre 2015 non differisce rispetto alla situazione al 31 dicembre 2014.

Occorre tuttavia segnalare che in data 1° giugno 2015 è avvenuto l'acquisto da parte della controllata New Catering S.r.l., del 100% delle quote di Sama S.r.l. (società operante nel settore dei bar e della ristorazione veloce con sede in Zola Predosa - Bologna) e che tale società è stata successivamente fusa per incorporazione (con effetti dal 19 ottobre 2015) nella New Catering stessa.

Si segnala, infine, che con decorrenza 1° dicembre 2015 la controllata Baldini Adriatica Pesca S.r.l. ha affittato il proprio ramo d'azienda alla controllante MARR S.p.A. ed è pertanto una società non operativa.

L'attività del Gruppo MARR è interamente rivolta alla commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice, come di seguito riportato:

MARR S.p.A. Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi,
Via Spagna n. 20 – Rimini secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.
AS.CA S.p.A. Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi,
Via dell'Acero n. 1/A - Santarcangelo di Romagna. (Rn) secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.
NEW CATERING S.r.l. Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari ai bar e
Via dell'Acero n.1/A - Santarcangelo di Romagna (Rn) alla ristorazione veloce.
BALDINI ADRIATICA PESCA S.r.l. Società non operativa (dal 1° dicembre 2015); esercita operazione
Via dell'Acero n. 1/A- Santarcangelo di Romagna (Rn) di affitto del ramo d'azienda.
SFERA S.p.A. Società non operativa; esercita operazioni di affitto dei rami
Via dell'Acero n. 1/A - Santarcangelo di Romagna (Rn) d'azienda.
MARR FOODSERVICE IBERICA S.A.U.
Calle Lagasca n. 106 1° centro - Madrid (Spagna)
Società attualmente non operativa.
ALISURGEL S.r.l. in liquidazione
Via Giordano Bruno n. 13 - Rimini
Società non operativa, attualmente in liquidazione.

Tutte le società controllate sono consolidate integralmente.

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

Consiglio di Amministrazione

Presidente Paolo Ferrari(1)(2)
Vice Presidente Illias Aratri
Amministratore Delegato Francesco Ospitali
Amministratore Delegato Pierpaolo Rossi
Consiglieri Giosué Boldrini
Claudia Cremonini
Vincenzo Cremonini
Lucia Serra
Antonio Tiso
Consiglieri indipendenti Giuseppe Lusignani(1)(2)
Marinella Monterumisi(1)(2)
(1) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine
(2) Componente del Comitato Controllo e Rischi
Collegio Sindacale
Presidente Ezio Maria Simonelli
Sindaci effettivi Davide Muratori
Simona Muratori
Sindaci supplenti Stella Fracassi
Marco Frassini
Società di revisione Reconta Ernst & Young S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Antonio Tiso

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Andamento del Gruppo ed analisi dei risultati dell'esercizio 2015

In applicazione del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, che recepisce il regolamento nr. 1606/2002 del Parlamento Europeo, MARR ha redatto il presente bilancio consolidato e civilistico, conformemente ai principi contabili internazionali (International Financial Reporting Standards – IFRS).

L'esercizio 2015 del Gruppo MARR si chiude con ricavi totali consolidati pari a 1.481,0 milioni di Euro, in aumento di circa 40 milioni (+2,8%) rispetto ai 1.441,4 milioni di Euro del 2014.

In termini di ricavi per vendite nel 2015 il Gruppo ha raggiunto 1.453,4 milioni di Euro con un incremento di 36,2 milioni di Euro (+2,6%) rispetto ai 1.417,2 milioni di Euro del 2014.

In particolare le vendite verso i clienti della "Ristorazione commerciale e collettiva" (clienti delle categorie "Street Market" e "National Account") hanno raggiunto i 1.190,0 milioni di Euro (1.162,5 milioni nel 2014).

Grazie alla crescita conseguita anche nel 2015 il Gruppo MARR, in virtù della flessibilità del suo modello di business e della sua capacità di adeguare l'offerta e migliorare il servizio al cliente, rafforza ulteriormente la sua leadership nel mercato italiano della commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione extradomestica e quindi al settore del Foodservice.

Con riferimento all'unico settore di attività che è quello della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica", possiamo analizzare le vendite in termini di tipologie di clientela come di seguito.

Le vendite nella principale categoria dello Street Market (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene) hanno raggiunto i 900,5 milioni di Euro (851,0 milioni nel 2014) con una componente organica del +5,4%, a fronte di un mercato che nel 2015, stando alle recenti rilevazioni dell'Ufficio Studi di Confcommercio (marzo 2016), ha fatto registrare per la voce "Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa" una crescita dei consumi (a quantità) del +1,3%.

Le vendite ai clienti del "National Account" (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) sono state pari a 289,5 milioni di Euro e nel confronto con i 311,5 milioni del 2014 risentono di 3,8 milioni di Euro di vendite relative alla società Alisea di cui MARR S.p.A. ha ceduto le proprie quote il 31 marzo 2014 e di un approccio selettivo (volto alla salvaguardia della redditività operativa) che ha portato alla riduzione delle forniture dirette agli Enti Pubblici.

Le vendite ai clienti della categoria dei "Wholesale" (grossisti) si sono attestate a 263,4 milioni di Euro rispetto ai 254,7 milioni del 2014.

Nella tabella che segue esponiamo la riconciliazione fra i dati sopra indicati e i ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo come da prospetti di bilancio consolidato:

Consolidato MARR 31 dic. 31 dic.
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Ricavi delle vendite del Foodservice per tipologia di clientela
Street market 900.508 851.048
National Account 289.521 311.464
Wholesale 263.376 254.693
Totale ricavi delle vendite del Foodservice 1.453.405 1.417.205
(1) Sconti e premi di fine anno alla clientela (16.079) (14.897)
(2) Altri servizi 2.749 2.806
(3) Altri 212 146
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.440.287 1.405.260

Note

(1) sconti e premi di fine anno alla clientela non specificatamente attribuibili alle singole tipologia di clientela

(2) ricavi per servizi (principalmente trasporti) non attribuibili alle singole tipologia di clientela

(3) altri ricavi di merci e servizi/rettifiche di ricavi non attribuibili alle singole tipologie di clientela

Organizzazione e Logistica

La struttura organizzativa e logistica al 31 dicembre 2015 del Gruppo MARR, con indicazione della disponibilità degli immobili, è la seguente:

Uffici, Filiali, Divisioni e Società Controllate

Uffici, Filiali e Divisioni
Sede Direzionale Santarcangelo di R. (Rn) Proprietà
Marr Uno Rimini e Costermano (Vr) Locata da correlata di Cremonini S.p.A e da terzi
Marr Arco Arco (Tn) Locata da terzi
Marr Baldini Riccione (Rn) Locata da terzi
Marr Battistini Cesenatico (Fc) Locata da terzi
Marr Bologna Anzola dell'Emilia (Bo) Locata da terzi
Marr Calabria Spezzano Albanese (Cs) Proprietà
Marr Cater Roma Locata da terzi
Marr Dolomiti Pieve di Cadore (Bl) Locata da terzi
Marr Elba Portoferraio (Li) Proprietà e locata da terzi
Marr Genova Carasco (Ge) Locata da terzi
Marr Milano Opera (Mi) Proprietà
Marr Napoli Casoria (Na) Locata da terzi
Marr Puglia Monopoli (Ba) Locata da terzi
Marr Roma Capena (Roma) Locata da terzi
Marr Romagna San Vito di Rimini Locazione da partecipata di MARR S.p.A.
Marr Sanremo Taggia (Im) Locata da terzi
Marr Santarcangelo Santarcangelo di R. (Rn) Proprietà
Marr Sardegna Uta (Ca) Proprietà
Marr Scapa Marzano (Pv) Locata da terzi
Marr Scapa Pomezia (Rm) Locata da terzi
Marr Sfera Riccione (Rn) Locata da terzi
Marr Sicilia Cinisi (Pa) Locata da terzi
Marr Supercash&carry Rimini Locata da terzi
Marr Torino Torino Locata da terzi
Marr Toscana Bottegone (Pt) Proprietà
Marr Valdagno Valdagno (Vi) Locata da terzi
Marr Venezia S. Michele al Tagliamento (Ve) Proprietà
Carnemilia (Centro lavorazione carni catering) Bologna Proprietà superficiaria
Emiliani (Divisione prodotti ittici) Santarcangelo di R. (Rn) Proprietà

AS.CA S.p.A. Castenaso (Bo) Proprietà New Catering S.r.l. Zola Predosa (Bo), Bentivoglio (Bo), Forlì (Fc) e Rimini Locate da terzi

Si riportano di seguito i prospetti, riclassificati secondo la prassi corrente dell'analisi finanziaria, dei dati economici, patrimoniali e finanziari riferiti all'esercizio 2015, confrontati con il precedente esercizio.

Analisi dei dati economici riclassificati

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31 dic.
2015
% 31 dic.
2014
% Var. %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.440.287 97,2% 1.405.260 97,5% 2,5
Altri ricavi e proventi 40.757 2,8% 36.114 2,5% 12,9
Totale ricavi 1.481.044 100,0% 1.441.374 100,0% 2,8
Costi di acquisto m.p., suss.rie, di consumo e merci (1.162.638) -78,5% (1.138.185) -79,0% 2,1
Variazione delle rimanenze di magazzino 3.199 0,2% 15.772 1,1% (79,7)
Prestazioni di servizi (169.202) -11,4% (169.142) -11,8% 0,0
Costi per godimento di beni di terzi (9.071) -0,6% (9.142) -0,6% (0,8)
Oneri diversi di gestione (1.852) -0,1% (1.767) -0,1% 4,8
Valore aggiunto 141.480 9,6% 138.910 9,6% 1,9
Costo del lavoro (35.806) -2,5% (37.083) -2,5% (3,4)
Risultato Operativo Lordo 105.674 7,1% 101.827 7,1% 3,8
Ammortamenti (4.990) -0,3% (4.879) -0,4% 2,3
Accantonamenti e svalutazioni (11.599) -0,8% (11.214) -0,8% 3,4
Risultato Operativo 89.085 6,0% 85.734 5,9% 3,9
Proventi finanziari 2.499 0,2% 2.935 0,2% (14,9)
Oneri finanziari (8.942) -0,6% (11.026) -0,8% (18,9)
Utili e perdite su cambi (334) 0,0% (714) 0,0% (53,2)
Rettifiche di valore di attività finanziarie 0 0,0% 0 0,0% 0,0
Risultato delle attività ricorrenti 82.308 5,6% 76.929 5,3% 7,0
Proventi non ricorrenti 1.742 0,1% 104 0,0% 1.575,0
Oneri non ricorrenti 0 0,0% 0 0,0% 0,0
Risultato prima delle imposte 84.050 5,7% 77.033 5,3% 9,1
Imposte sul reddito (26.386) -1,8% (25.928) -1,8% 1,8
Imposte esercizi precedenti 419 0,0% 0 0,0% 100,0
Risultato netto complessivo 58.083 3,9% 51.105 3,5% 13,7
(Utile)/perdita di pertinenza dei terzi 0 0,0% 0 0,0% 0,0
Utile netto del Gruppo MARR 58.083 3,9% 51.105 3,5% 13,7

I risultati economici consolidati 2015 della gestione operativa sono i seguenti: ricavi totali per 1.481,0 milioni di Euro (1.441,4 milioni di Euro nel 2014); Risultato Operativo Lordo (EBITDAI ) 105,7 milioni di Euro (101,8 milioni di Euro nel 2014); Risultato Operativo (EBIT) 89,1 milioni di Euro (85,7 milioni di Euro nel 2014).

L'incremento dei Ricavi totali (+2,8% rispetto il 2014) è conseguenza dell'andamento delle vendite nelle singole categorie di clientela così come analizzato in precedenza.

In incremento la voce Altri ricavi e proventi, rappresentata in prevalenza da contributi da fornitori su acquisti e che, come già evidenziato nei resoconti intermedi dell'esercizio, include - a seguito della centralizzazione delle consegne dei fornitori sulle piattaforme logistiche - circa 2,7 milioni di Euro di corrispettivi logistici addebitati ai fornitori, essendosi MARR assunta gli oneri per la distribuzione interna dalle piattaforme logistiche alle filiali.

Per quel che concerne i costi operativi si segnala che l'incremento percentuale del Costo del venduto (Costo di acquisto delle merci più Variazione delle rimanenze di magazzino) risente anche del deconsolidamento dal 31 marzo 2014 della società Alisea, che in quanto operante nella preparazione di pasti per la ristorazione ospedaliera aveva un'incidenza del costo delle materie prime ridotto rispetto a quello dell'attività di commercializzazione al Foodservice.

I L'EBITDA (Risultato Operativo Lordo) è un indicatore economico non definito negli IFRS, adottati da MARR a partire dal bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2005.

L'EBITDA è una misura utilizzata dal management della società per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. Il management ritiene che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione della performance del Gruppo in quanto non è influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Alla data odierna (previo approfondimento successivo connesso all'evoluzione della prassi contabile IFRS) l'EBITDA (Earnings before interests, taxes, depreciation and amortization) è definito da MARR come Utile/Perdita d'esercizio al lordo degli ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali, accantonamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

Viceversa dato che l'incidenza del costo del lavoro di Alisea era più elevata rispetto al business del Foodservice, il deconsolidamento di Alisea ha comportato - al netto dei nuovi ingressi di personale correlati all'acquisto delle quote della società Sama S.r.l. da parte della controllata New Catering a partire dal 1° giugno 2015 - una riduzione in valore assoluto del Costo del lavoro.

Sempre a livello di costi operativi, anche l'andamento del costo delle Prestazioni di servizi beneficia del deconsolidamento di Alisea che è tuttavia compensato da un incremento dei costi di trasporto, movimentazione e distribuzione conseguente all'avvio della citata centralizzazione delle consegne dei fornitori sulle piattaforme logistiche e a cui sono correlati i corrispettivi logistici addebitati ai fornitori a titolo di contributo per gli oneri assunti da MARR per la distribuzione dalle piattaforme logistiche alle filiali.

La riduzione dei Costi per godimento di beni di terzi è legata ai minori costi dell'affitto del ramo d'azienda Lelli, il cui acquisto è stato perfezionato dalla controllata Sfera S.p.A. nel mese di maggio 2014; occorre tuttavia segnalare i maggiori canoni di locazione per il fabbricato di Zola Predosa dallo scorso 1° giugno a seguito dell'acquisto della società Sama S.r.l..

L'incremento in valore assoluto degli ammortamenti è da attribuire agli investimenti del periodo oltre che all'acquisto del ramo di azienda Lelli e quello della Sama S.r.l..

La voce accantonamenti e svalutazioni ammonta a 11,6 milioni di Euro (11,2 milioni nel 2014) ed è costituita per 11,3 milioni di Euro (10,6 milioni nel 2014) dall'accantonamento al fondo svalutazione crediti, la cui incidenza sul totale ricavi rimane allineata a quella del 2014, mentre per la parte residua è relativa principalmente all'accantonamento al Fondo indennità suppletiva di clientela.

Al 31 dicembre 2015 il decremento degli oneri finanziari netti è correlato a una riduzione dei tassi d'interesse e ad operazioni di allungamento delle scadenze del debito finanziario concluse a migliori condizioni.

Il risultato delle attività ricorrenti raggiunge gli 82,3 milioni di Euro (+7,0% rispetto i 76,9 milioni del 2014).

Il risultato ante imposte si attesta a 84,1 milioni nel 2015 (77,0 milioni nel 2014) e beneficia di un provento non ricorrente pari a 1,7 milioni di Euro rappresentato dal saldo del prezzo relativo alla cessione – avvenuta il 31 marzo 2014 - da parte di MARR delle quote di Alisea. Tale quota di prezzo era subordinata al realizzarsi di una condizione sospensiva relativa all'aggiudicazione – in via definitiva - di importanti servizi di ristorazione in appalto, avveratasi nell'ultima decade di luglio 2015. Il provento è stato pertanto contabilizzato per intero nell'anno 2015 (tale operazione aveva generato, nel 2014, proventi netti non ricorrenti pari a 104 migliaia di Euro).

Il tax rate del 2015 è pari al 31,4% e la sua diminuzione rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (33,7%) è correlata a diversi fattori.

Da un lato la riduzione della tassazione corrente, in parte dovuta all'introduzione con la Legge di stabilità 2015 di una maggiore deducibilità – ai fini IRAP - del costo del personale per i lavoratori assunti a tempo indeterminato e in parte effetto del provento non ricorrente relativo alla vendita delle quote di Alisea, che è assoggettato a tassazione Ires solo nella misura del 5% secondo le modalità della cosiddetta "Partecipation Exemption".

Dall'altro lato si evidenzia che il totale imposte 2015 ha beneficiato anche di un adeguamento della tassazione differita. In particolare, la Legge di stabilità 2016 ha approvato la variazione dell'aliquota Ires dal 27,5% al 24% a partire dagli esercizi che inizieranno dopo il 31 dicembre 2016. Per effetto di tale previsione normativa il calcolo dei crediti per imposte anticipate e dei debiti per imposte differite passive è stato rivisto, stimando l'ammontare delle differenze temporanee che si riverseranno dopo tale data; l'adeguamento delle imposte differite attive e passive ha comportato nel 2015 un effetto a conto economico positivo pari a complessivi 244 migliaia di Euro.

Da ultimo si rileva che nel corso del 2015 sono stati incassati rimborsi Ires, a fronte di istanze inviate nel 2008 e il cui valore prudenzialmente non era stato iscritto fra i crediti fiscali, per complessive 449 migliaia di Euro iscritti, al netto di altre partite minori, alla voce "Imposte esercizi precedenti" (419 migliaia di Euro).

Al 31 dicembre 2015 il risultato netto complessivo si attesta a 58,1 milioni di Euro, rispetto ai 51,1 milioni del 2014.

Analisi dei dati patrimoniali riclassificati

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.12.15 31.12.14
Immobilizzazioni immateriali nette 107.839 106.270
Immobilizzazioni materiali nette 68.563 68.962
Partecipazioni in altre imprese 304 304
Altre attività immobilizzate 39.852 36.845
Capitale Immobilizzato (A) 216.558 212.381
Crediti commerciali netti verso clienti 377.437 379.599
Rimanenze 119.858 116.366
Debiti verso fornitori (276.706) (274.443)
Capitale circolante netto commerciale (B) 220.589 221.522
Altre attività correnti 50.807 48.465
Altre passività correnti (25.676) (23.688)
Totale attività/passività correnti (C) 25.131 24.777
Capitale di esercizio netto (D) = (B+C) 245.720 246.299
Altre passività non correnti (E) (599) (690)
Trattamento Fine Rapporto (F) (9.980) (10.960)
Fondi per rischi ed oneri (G) (15.342) (16.066)
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 436.357 430.964
Patrimonio netto del Gruppo (271.830) (254.280)
Patrimonio netto di terzi 0 0
Patrimonio netto consolidato (I) (271.830) (254.280)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 18.207 (95.102)
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (182.734) (81.582)
Indebitamento finanziario netto (L) (164.527) (176.684)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (M) = (I+L) (436.357) (430.964)

Analisi della Posizione Finanziaria NettaII

Si riporta di seguito l'evoluzione della Posizione Finanziaria Netta.

Consolidato
(in migliaia di Euro) 31.12.15 31.12.14
A. Cassa 7.368 6.895
Assegni 4 18
Depositi bancari 82.039 30.331
Depositi postali 451 289
B. Altre disponibilità liquide 82.494 30.638
C. Liquidità (A) + (B) 89.862 37.533
Crediti finanziari verso Controllanti 2.771 4.101
Crediti finanziari verso Consociate 0 0
Altri crediti finanziari 1.245 1.324
D. Crediti finanziari correnti 4.016 5.425
E. Debiti bancari correnti (31.503) (60.115)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (42.816) (77.151)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (1.352) (794)
G. Altri debiti finanziari correnti (1.352) (794)
H. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) + (G) (75.671) (138.060)
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H) + (D) + (C) 18.207 (95.102)
J. Debiti bancari non correnti (143.523) (46.641)
K. Altri debiti non correnti (39.211) (34.941)
L. Indebitamento finanziario non corrente (J) + (K) (182.734) (81.582)
M. Indebitamento finanziario netto (I) + (L) (164.527) (176.684)

Al 31 dicembre 2015 il valore dell'indebitamento finanziario netto si attesta a 164,5 milioni di Euro contro 176,7 milioni di Euro dell'anno precedente con un rapporto posizione finanziaria netta su EBITDA che è pari a 1,6 volte, in linea con i parametri gestionali interni e, come indicato nelle Note di Commento, inferiore ai covenant finanziari.

In merito alle principali movimentazioni finanziarie avvenute nel corso del 2015 si evidenzia quanto di seguito:

  • in data 27 maggio 2015 sono stati pagati dividendi per complessivi 41,2 milioni di Euro (38,6 milioni di Euro nel 2014);

  • in data 1° giugno 2015, la sottoscrizione del contratto da parte della controllata New Catering S.r.l. per l'acquisto delle quote della società Sama S.r.l. (successivamente fusa in New Catering stessa), ha comportato il pagamento della prima tranche del prezzo per un importo pari a 1,0 milione di Euro.

II La Posizione Finanziaria Netta utilizzata come indicatore finanziario dell'indebitamento, viene rappresentata come sommatoria delle seguenti componenti positive e negative dello Stato Patrimoniale:

- componenti positive a breve termine: disponibilità liquide (cassa, assegni e banche attive), titoli di pronto cartolo dell'attivo circolante, crediti finanziari a breve termine;

- componenti negative a breve e lungo termine: debiti verso banche, debiti verso altri finanziatori, società di leasing e società di factoring, debiti verso soci per finanziamenti.

Per quanto riguarda la struttura delle fonti di finanziamento si evidenzia che nel corso dell'esercizio la Capogruppo ha stipulato nuovi contratti di finanziamento a medio/lungo termine, come di seguito indicato:

  • finanziamento in Pool con ICCREA Banca Impresa S.p.A. in qualità di Banca Arranger, Banca Agente e Banca Finanziatrice, per un importo complessivo di 22,8 milioni di Euro ed avente scadenza a giugno 2016;
  • finanziamento chirografario con Banca Intesa Sanpaolo S.p.A., per un importo di 20 milioni di Euro e piano di ammortamento che termina a dicembre 2018;
  • finanziamento chirografario con Unicredit S.p.A., per un importo di 30 milioni di Euro e piano di ammortamento che termina a maggio 2019;
  • finanziamento chirografario con Banca Popolare Commercio e Industria, per un importo di 10 milioni di Euro e piano di ammortamento che termina a maggio 2018;
  • finanziamento chirografario con Banca Carige Italia, per un importo di 20 milioni di Euro e piano di ammortamento che inizia a dicembre 2017 e termina a giugno 2019.

E' inoltre stato finalizzato un amendment al contratto di finanziamento in pool BNP Paribas, stipulato nel giugno 2013 che prevedeva una loan facility per 60 milioni di Euro, successivamente integrata di ulteriori 5 milioni (amortized dal giugno 2014 con scadenza a giugno 2018) e una revolving facility per 25 milioni di Euro (bullet con scadenza a 3 anni); alla data dell'amendment l'ammontare complessivo residuo del finanziamento era pari a 75,6 milioni di Euro ed è stato sostituito con un'unica linea di finanziamento di pari importo della durata di 5 anni amortized dal settembre 2016.

Si segnala infine che nel corso dell'esercizio MARR ha estinto i finanziamenti in essere con Cooperative Centrale Raiffeisen-Boerenleenbank B.A., Banca Popolare di Crotone, Banca Carige Italia e Mediobanca, mentre la controllata Sfera S.p.A. ha estinto a scadenza i finanziamenti in essere con Banca di Rimini Credito Cooperativo Soc. Coop. (ora RiminiBanca Credito Cooperativo di Rimini e Valmarecchia Società Cooperativa) e con Banca Popolare dell'Emilia Romagna, con una riduzione complessiva dell'indebitamento finanziario a breve termine, in raffronto al 31 dicembre 2014, di 60,8 milioni di Euro.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2015 rimane in linea con gli obiettivi della società.

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.12.15 31.12.14
Crediti commerciali netti verso clienti
Rimanenze
377.437
119.858
379.599
116.366
Debiti verso fornitori (276.706) (274.443)
Capitale circolante netto commerciale 220.589 221.522

Analisi del Capitale Circolante netto Commerciale

Al 31 dicembre 2015 il capitale circolante commerciale è pari a 220,6 milioni di Euro rispetto ai 221,5 milioni del 31 dicembre 2014, a livello di singoli voci del circolante si rileva che:

  • il valore dei crediti commerciali, il cui importo al 31 dicembre 2014 già beneficiava del programma di smobilizzo di crediti (pro soluto) avviato nel corso del terzo trimestre 2014 e della durata massima di 5 anni, a fine 2015 risulta inferiore a quello dell'esercizio precedente nonostante l'incremento dei ricavi;
  • l'aumento del valore delle rimanenze rispetto a fine 2014 è correlato ad analogo andamento già osservato nei trimestri precedenti e risente, oltre che della dinamica di incremento prezzi che ha riguardato alcune famiglie dell'ittico congelato, anche degli effetti transitori del processo di progressiva centralizzazione di alcune famiglie di prodotto del grocery sulle piattaforme logistiche;
  • in incremento rispetto al 31 dicembre 2014 i debiti verso fornitori e per un importo pari a 2,3 milioni di Euro.

Il capitale circolante commerciale a fine 2015 rimane allineato agli obiettivi della società.

Rendiconto finanziario riclassificato

Consolidato MARR 31.12.15 31.12.14
(in migliaia di Euro)
Risultato netto prima degli interessi di azionisti terzi 58.083 51.105
Ammortamenti e svalutazioni 5.026 4.879
Variazione del fondo TFR (980) (582)
Cash-flow operativo 62.129 55.402
(Incremento) decremento crediti verso clienti 2.162 20.611
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (3.492) (15.662)
Incremento (decremento) debiti verso fornitori 2.263 109
(Incremento) decremento altre poste del circolante (354) 8.964
Variazione del capitale circolante 579 14.022
(Investimenti) netti in immobilizzazioni immateriali (1.746) (6.439)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni materiali (4.456) (5.415)
Variazione netta delle immobilizzazioni finanziarie e di altre attività
immobilizzate (3.007) 106
Variazione netta delle altre passività non correnti (815) 733
Investimenti in immobilizzazioni e altre variazioni nelle
poste non correnti (10.024) (11.015)
Free - cash flow prima dei dividendi 52.684 58.409
Distribuzione dei dividendi (41.246) (38.585)
Variazione per azioni proprie 0 0
Altre variazioni incluse quelle di terzi 719 (2.377)
Flusso monetario da (per) variazione patrimonio netto (40.527) (40.962)
FREE - CASH FLOW 12.157 17.447
Indebitamento finanziario netto iniziale (176.684) (194.131)
Flusso di cassa del periodo 12.157 17.447
Indebitamento finanziario netto finale (164.527) (176.684)

Il Cash Flow di periodo è il risultato delle variazioni della Posizione Finanziaria Netta, del Circolante e degli Investimenti come commentato nei relativi paragrafi.

La generazione di cassa dell'esercizio, anche dopo il pagamento di 41,2 milioni di dividendi si conferma positiva e porta alla riduzione dell'indebitamento finanziario netto di fine esercizio.

Di seguito inseriamo la riconciliazione fra il "flusso di cassa di periodo" sopra indicato e la variazione del cash flow indicato nel rendiconto finanziario contenuto nei successivi prospetti contabili (costruito secondo il metodo indiretto):

Consolidato MARR 31.12.15 31.12.14
(in migliaia di Euro)
Flusso di cassa del periodo 12.157 17.447
(Incremento)/Decremento dei crediti finanziari correnti 1.409 (86)
Incremento/(Decremento) indebitamento finanziario non corrente 101.152 (83.008)
Incremento/(Decremento) dei debiti finanziari correnti (62.389) 70.356
Aumento (diminuzione del cash flow) 52.329 4.709

Investimenti

Per quanto riguarda gli investimenti del 2015 si segnala che l'acquisto delle quote della società Sama S.r.l. finalizzato in data 1° giugno 2015 dalla controllata New Catering, ha comportato la rilevazione di un avviamento pari a 1.376 migliaia di Euro e l'ingresso di immobilizzazioni materiali per 206 migliaia di Euro, concentrate principalmente nella categorie Attrezzature Industriali e Commerciali e Altri beni.

Gli altri investimenti realizzati nell'anno, come sotto esposti, sono relativi principalmente al piano di ampliamento e rimodernamento di alcune filiali iniziato già nell'ultima parte del 2014 e di cui si prevede l'ultimazione nel 2016. In particolare gli investimenti indicati alle voci "Terreni e fabbricati", "Impianti e macchinari" e "Attrezzature industriali e commerciali" sono relativi principalmente alle seguenti filiali: Sicilia per 518 migliaia di Euro, Napoli per 533 migliaia di Euro, Scapa per 227 migliaia di Euro, Santarcangelo per 244 migliaia di Euro e Bologna per 736 migliaia di Euro.

La voce "Altri beni" è relativa principalmente a investimenti in macchine elettroniche, automezzi industriali e autovetture da parte della Controllante.

Gli investimenti per immobilizzazioni in corso si riferiscono per 427 migliaia di Euro ai lavori di ampliamento iniziati presso la filiale MARR Cater e per circa 278 migliaia di Euro all'ampliamento della filiale MARR Bologna, in capo alla controllata Sfera S.p.A., che ha concesso in affitto il ramo di azienda "Lelli" a MARR SpA che lo gestisce tramite la filiale MARR Bologna.

Per quanto riguarda le immobilizzazioni in corso immateriali, si evidenzia che si tratta principalmente di investimenti in software, non ancora entrati in uso alla data del 31 dicembre 2015.

Riportiamo di seguito il riepilogo degli Investimenti Netti realizzati nell'esercizio 2015:

(in migliaia di Euro) 31.12.15
Immateriali
Diritti di brevetto ind. e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 117
Conc., licenze, marchi e diritti simili 11
Immobilizzazioni in corso e acconti 242
Avviamento 1.376
Totale immateriali 1.746
Materiali
Terreni e fabbricati 1.073
Impianti e macchinari 1.608
Attrezzature industriali e commerciali 486
Altri beni 582
Immobilizzazioni in corso e acconti 713
Totale materiali 4.462
Totale 6.208

Attività di ricerca e sviluppo

Le principali attività di ricerca e sviluppo hanno riguardato l'ampliamento delle linee di prodotto a marchio proprio.

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate

Ad integrazione di quanto già segnalato nella sezione "Struttura del Gruppo", di seguito sono riepilogati i dati principali relativi alle società controllate:

(in migliaia di Euro) Bilancio Valore della
produzione
Costi della
produzione
Utile (perdita)
dell'esercizio
Investimenti
netti
Dipendenti
(numero)
Patrimonio
Netto
Comparto Foodservice
Sfera S.p.A. 31/12/2015 2.846 1.913 559 983 0 1.040
AS.CA S.p.A. 31/12/2015 54.036 50.443 2.395 53 36 5.981
New Catering S.r.l. 31/12/2015 30.234 28.311 1.252 404 26 4.043
Baldini Adriatica Pesca S.r.l. 31/12/2015 16.600 16.512 50 1 0 72
Marr Foodservice Ibérica S.A.u. 31/12/2015 0 9 (3) 0 0 410
Altre società
Alisurgel S.r.l. in Liquidazione 31/12/2015 93 40 257 0 0 459

Si precisa che il valore degli acquisti di merci consolidati del Gruppo MARR, dalla controllante Cremonini S.p.A. e da società consociate (identificate nominativamente nella tabella che segue) ha rappresentato circa il 5,4% del totale acquisti consolidati. Tutte le transazioni commerciali e le prestazioni di servizi sono avvenute a valori di mercato.

Nella tabella che segue vengono riportati i valori economici e patrimoniali dell'esercizio 2015 per natura del rapporto e per società:

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(*) gli importi indicati nella colonna Altri crediti e Altri debiti sono relativi al beneficio e onere Ires trasferiti nell'ambito del consolidato fiscale nazionale da MARR S.p.a. e delle sue controllate, rispettivamente per istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap e al saldo a debito per l'Ires di competenza dell'esercizio. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo. (**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

Altre informazioni

La Società non possiede, e non ha mai posseduto, azioni o quote di società controllanti, anche per interposta persona e/o società pertanto nel corso del 2015 non ha dato corso ad operazioni di compravendita sulle predette azioni e/o quote. Alla data del 31 dicembre 2015 la società non detiene azioni proprie in portafoglio.

Nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche od inusuali.

Per quanto riguarda il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo ed il patrimonio netto di gruppo con gli analoghi valori della capogruppo, si rimanda all'Allegato n. 3 del bilancio consolidato.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Per quanto riguarda le informazioni richieste dall'art. 123 bis del Testo Unico della Finanza si rimanda a quanto contenuto nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", redatta in ottemperanza alla normativa vigente e che viene pubblicata congiuntamente alla presente relazione sul sito internet della società www.marr.it, sezione Corporate Governance, nonché resa disponibile presso la sede sociale.

Si segnala inoltre che MARR S.p.A. aderisce e si conforma al vigente Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio 2015

In data 28 aprile 2015 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2014 e deliberato la distribuzione di un dividendo lordo di 0,62 Euro (0,58 Euro l'anno precedente), con "stacco cedola" (n.11) il 25 maggio, record date il 26 maggio e pagamento il 27 maggio.

In data 1° giugno 2015 la società New Catering S.r.l., interamente controllata da MARR e operante nel segmento bar, ha acquistato il 100% delle quote della Sama S.r.l., società operante in Zola Predosa (Bologna) specializzata nella distribuzione di prodotti alimentari ai bar e alla ristorazione veloce.

Con oltre 6 milioni di Euro di fatturato nel 2014, un'organizzazione di vendita di oltre dieci venditori, una rete distributiva di una decina di automezzi e un esteso catalogo prodotti, riconosciuto anche per le sue eccellenze qualitative, Sama è un riferimento nella distribuzione alimentare a bar e ristorazione veloce nell'area di Bologna, in cui opera fin dai primi anni '60, Modena e Reggio Emilia. L'acquisto di Sama, di cui è stata confermata la struttura manageriale, è andato a rafforzare la presenza del Gruppo MARR nella distribuzione ai bar, in cui opera tramite la controllata New Catering S.r.l. che con circa 24 milioni di Euro di fatturato nel 2014 è realtà leader nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Pesaro-Urbino e Perugia. Continua pertanto il processo di consolidamento del Gruppo nella distribuzione alimentare al segmento bar.

Sempre in data 1° giugno 2015, la società Sama S.r.l. ha affittato il proprio ramo d'azienda alla New Catering S.r.l. che, a partire da tale data, svolge pertanto l'attività relativa al ramo d'azienda stesso presso il magazzino sito in Zola Predosa (Bologna).

Nel mese di luglio si è avverata la condizione sospensiva per il pagamento del saldo prezzo relativo alla cessione – avvenuta il 31 marzo 2014 - da parte di MARR delle quote di Alisea.

Tale condizione prevedeva l'aggiudicazione – in via definitiva – di importanti servizi di ristorazione in appalto ed a seguito del suo avveramento nell'ultima decade di luglio, MARR ha ricevuto a saldo prezzo (più interessi) il pagamento di totali 1,7 milioni di Euro.

In data 12 ottobre 2015 è stata perfezionata l'operazione di fusione per incorporazione della società Sama S.r.l. nella società New Catering S.r.l.. Gli effetti giuridici della fusione hanno avuto decorrenza dal 19 ottobre 2015 mentre gli effetti contabili e fiscali dalla data di costituzione della società Sama S.r.l. avvenuta il 18 maggio 2015.

Il 5 novembre 2015 è stata data informazione, con effetti dal 13 novembre 2015, delle dimissioni del Sig. Ugo Ravanelli dagli incarichi di Presidente e Consigliere non esecutivo di MARR S.p.A..

Le dimissioni di Ugo Ravanelli, dopo 20 anni alla guida di MARR, concludono un percorso di avvicendamento, avviato nel 2012, che ha permesso di rendere totalmente autonomi i rinnovati vertici aziendali, caratterizzati dalla continuità e dall'obiettivo di proseguire nella crescita e nel rafforzamento competitivo del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2015 ha nominato il Consigliere indipendente Sig. Paolo Ferrari alla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione e il Sig. Antonio Tiso alla carica di Consigliere, a seguito di cooptazione ex art 2386 del Codice Civile.

In data 1° dicembre 2015 la controllata Baldini Adriatica Pesca S.r.l. ha affittato il proprio ramo d'azienda alla MARR S.p.A. che tramite la gestione dello stesso ha dato avvio alla nuova filiale MARR Baldini.

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Non vi sono eventi da segnalare occorsi dopo la chiusura dell'esercizio.

Evoluzione prevedibile della gestione

Le aspettative per il 2016 sono di una conferma dei consumi alimentari fuori casa in Italia, che nel 2015 hanno beneficiato di alcuni fattori contingenti, quali ad esempio l'evento EXPO.

In tale contesto il Gruppo MARR - che nei primi giorni di marzo ha tenuto un convegno commerciale con le oltre 700 persone della sua organizzazione di vendita - attraverso la continua innovazione di prodotto, di processi e strumenti e la formazione della sua organizzazione, è pronta a cogliere tutte le opportunità di mercato per consolidare la sua leadership e confermare i livelli di redditività raggiunti, con l'immutata attenzione al controllo dell'assorbimento di circolante.

Principali rischi e incertezze

La Società nello svolgimento della sua attività risente dei rischi finanziari, così come ampiamente descritti nelle Note Esplicative e ove per tali si intendono: il rischio di mercato (come combinazione del rischio di valuta per acquisto esteri di merci, del rischio di tasso e del rischio di prezzo), il rischio di credito e il rischio di liquidità.

Si consideri inoltre che la società pur operando nel settore della distribuzione alimentare, che si caratterizza per una sostanziale stabilità, risente delle condizioni generali dell'economia ed è quindi esposta, anche se in misura minore rispetto ad altri settori, all'incertezza dell'attuale quadro macroeconomico.

Le difficoltà di accesso al credito da parte della clientela – confermate anche nel 2015 – portano il management a mantenere alta l'attenzione sulla gestione del credito. Confermate anche le politiche di contenimento dei costi tese a preservare il margine commerciale.

Per quanto concerne l'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo, questa dipende da numerose condizioni fra le quali, oltre al raggiungimento degli obiettivi prefissati in termini di gestione del capitale circolante netto commerciale, anche dall'andamento del mercato bancario e monetario anch'essi influenzati dall'attuale situazione economica.

Riguardo gli specifici rischi ed incertezze dell'attività di MARR e del Gruppo si rimanda a quanto ampiamente descritto nel paragrafo "Fondi per rischi e oneri non correnti" delle Note di Commento.

Risorse umane

I dipendenti del Gruppo MARR a dicembre 2015 sono pari a 803 (di cui 7 Dirigenti, 34 Quadri, 455 Impiegati e 307 Operai), con una variazione in diminuzione rispetto a fine 2014 (833 dipendenti) conseguente anche all'effetto di alcune terziarizzazioni di attività operative. Il numero medio dei dipendenti nel corso del 2015 (845) è, per la medesima ragione, più basso rispetto al dato medio del 2014 (891) e più alto rispetto al dato di dicembre 2015, sia in conseguenza di quanto sopra riportato sia che per effetto della dinamica conseguente all'impiego (finalizzato a fronteggiare picchi di attività) di lavoratori con contratto per il periodo stagionale. L'impiego per tale periodo ha comunque avuto un impatto inferiore rispetto all'anno precedente per effetto di una gestione sempre più attenta delle risorse.

Oltre al personale dipendente, il Gruppo si avvale di oltre 700 tecnici commerciali e di una rete di trasportatori con circa 750 automezzi, rispettivamente tramite contratti di agenzia e prestazione di servizi.

Formazione

Le principali caratteristiche che costituiscono le basi per il vantaggio competitivo di MARR sono: ampiezza di assortimento (MARR commercializza una gamma di oltre 10.000 prodotti alimentari), competenza della struttura commerciale, efficienza del sistema logistico e capacità di innovazione merceologica.

Per questo il Gruppo MARR rivolge una forte attenzione alla valorizzazione e formazione delle risorse umane tramite programmi formativi periodici (ForMARR) orientati alla formazione del personale interno e della forza vendita.

Anche nel 2015 infatti è stata dedicata notevole attenzione alla formazione rivolta ai nuovi tecnici commerciali, rinnovata nella sua articolazione nel 2011 e che ruota attorno ai Sistemi informativi dedicati all'attività commerciale.

Sono inoltre stati effettuati specifici incontri formativi anche per i Branch Manager e per il Management Vendite.

Particolare impegno è dedicato anche alla formazione del personale che svolge attività che influenzano la qualità dei prodotti, dei servizi e dei processi, tanto che nel 2015 le iniziative formative rivolte ai dipendenti in ambito di igiene e sicurezza alimentare hanno contato oltre 600 partecipazioni.

Di primo rilievo inoltre è l'attenzione riservata alla formazione relativa alla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii.) con l'erogazione ad oltre 300 partecipanti di formazione o relativa a quanto previsto dall'Accordo Stato Regioni del 21/12/2011, o per addetti al primo soccorso e addetti all'emergenza incendi, o ancora della formazione per l'utilizzo dei carrelli elevatori e per l'utilizzo delle piattaforme aeree verticali e la formazione periodica per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza.

Sicurezza sul lavoro

Il numero degli infortuni, rispetto al 2014, è in riduzione, rimanendo quindi sempre contenuto (si specifica inoltre che non ci sono stati infortuni mortali), a testimoniare il costante impegno di MARR nell'ottica del miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza sul lavoro tramite iniziative formative e informative, miglioramenti strutturali e una gestione dinamica dei supporti documentali per la prevenzione delle situazioni di rischio.

Costo del lavoro

Una confermata politica di attenta gestione delle risorse, anche in termini di ricorso al lavoro straordinario, di ricorso a personale stagionale e di fruizione delle ferie, oltre all'impatto del completamento della terziarizzazione di alcune attività operative, ha determinato nel 2015 un costo del lavoro in riduzione di oltre 1 punto percentuale rispetto al 2014, nonostante l'impatto degli aumenti retribuivi previsti dal CCNL per i lavoratori delle aziende del terziario della distribuzione e dei servizi rinnovato nel 2015, ma con tranches di aumento stabilite fino al 2017 (circa +5% complessivo a regime).

Informativa sull'ambiente

Non vi sono procedimenti pendenti o sanzionatori in essere per il Gruppo relativamente a danni procurati all'ambiente.

A tal riguardo si evidenzia che la qualità delle acque reflue scaricate in fognatura o in corso superficiale è monitorata mediante analisi periodiche effettuate in autocontrollo per verificare il rispetto dei limiti previsti dalla Legge e le nostre unità operative sono in possesso di autorizzazione allo scarico o autorizzazione unica ambientale (AUA) così come previsto dalle disposizioni di Legge in materia.

Per quanto riguarda le immissioni in atmosfera, non avendo attività di produzione/cottura, queste risultano non essere significative.

I rifiuti prodotti dall'attività, costituiti prevalentemente da residui degli imballaggi quali carta, plastica e vetro ed i sottoprodotti di origine animale, derivanti dalle lavorazioni effettuate presso alcune unità locali, sono smaltiti in conformità alle disposizioni di Legge in materia ambientale e sanitaria, attraverso il servizio pubblico e in parte attraverso smaltitori privati.

Adempimenti ex art. 37 del Regolamento n. 16191/2007 (Regolamento Mercati)

Il Consiglio di Amministrazione attesta la non applicabilità delle condizioni inibenti la quotazione ai sensi dell'art. 37 del Regolamento Mercati n. 16191/2007, relativo alle società sottoposte all'altrui attività di direzione e coordinamento.

LA CAPOGRUPPO MARR S.P.A.

Si riporta di seguito la sintesi dei risultati della Capogruppo redatti in conformità ai Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS.

31 dic.
31 dic.
%
%
(in migliaia di Euro)
2015
2014
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
1.347.716
1.305.556
97,2%
97,5%
Var. %
3,2
13,7
3,5
Altri ricavi e proventi
38.298
33.688
2,8%
2,5%
Totale ricavi
1.386.014
1.339.244
100,0%
100,0%
Costi di acquisto m.p., suss.rie, di consumo e merci
(1.090.287)
(1.063.950)
-78,7%
-79,4%
2,5
Variazione delle rimanenze di magazzino
2.224
17.031
0,2%
1,2%
(86,9)
Prestazioni di servizi
(156.675)
(155.332)
-11,4%
-11,6%
0,9
Costi per godimento di beni di terzi
(10.154)
(8.855)
-0,7%
-0,7%
Oneri diversi di gestione
(1.687)
(1.612)
14,7
4,7
-0,1%
-0,1%
Valore aggiunto
129.435
126.526
9,3%
9,4%
2,3
Costo del lavoro
(32.423)
(31.746)
-2,3%
-2,3%
2,1
Risultato Operativo Lordo
97.012
94.780
7,0%
7,1%
2,4
Ammortamenti
(4.416)
(4.284)
-0,3%
-0,3%
3,1
Accantonamenti e svalutazioni
(10.711)
(10.385)
-0,8%
-0,8%
3,1
Risultato Operativo
81.885
80.111
5,9%
6,0%
2,2
Proventi finanziari
5.757
6.115
0,4%
0,5%
(5,9)
Oneri finanziari
(8.868)
(10.819)
-0,6%
-0,8%
(18,0)
Utili e perdite su cambi
(319)
(699)
0,0%
-0,1%
(54,4)
Rettifiche di valore di attività finanziarie
432
(2)
0,0%
0,0%
(21.700,0)
Risultato delle attività ricorrenti
78.887
74.706
5,7%
5,6%
5,6
Proventi non ricorrenti
1.742
1.803
0,1%
0,1%
(3,4)
Oneri non ricorrenti
0
0
0,0%
0,0%
0,0
Risultato prima delle imposte
80.629
76.509
5,8%
5,7%
5,4
Imposte sul reddito
(24.550)
(24.128)
-1,7%
-1,8%
1,7
Imposte esercizi precedenti
405
0
0,0%
0,0%
100,0
Risultato netto
56.484
52.381
4,1%
3,9%
7,8
(in migliaia di Euro) 31.12.15 31.12.14
Immobilizzazioni immateriali nette 73.684 73.455
Immobilizzazioni materiali nette 61.516 62.651
Partecipazioni in società controllate, collegate ed altre imprese 33.739 33.467
Altre attività immobilizzate 39.332 36.370
Capitale Immobilizzato (A) 208.271 205.943
Crediti commerciali netti verso clienti 360.481 361.733
Rimanenze 112.025 109.801
Debiti verso fornitori (261.496) (258.173)
Capitale circolante netto commerciale (B) 211.010 213.361
Altre attività correnti 49.450 46.371
Altre passività correnti (23.303) (21.693)
Totale attività/passività correnti (C) 26.147 24.678
Capitale di esercizio netto (D) = (B+C) 237.157 238.039
Altre passività non correnti (E) (598) (690)
Trattamento Fine Rapporto (F) (8.952) (9.437)
Fondi per rischi ed oneri (G) (12.798) (12.951)
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 423.080 420.904
Patrimonio netto (266.773) (250.877)
Patrimonio netto (I) (266.773) (250.877)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 26.341 (88.445)
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (182.648) (81.582)
Indebitamento finanziario netto (L) (156.307) (170.027)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (M) = (I+L) (423.080) (420.904)

Stato patrimoniale riclassificato della Capogruppo MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.15 31.12.14
A. Cassa 7.276 6.773
Depositi bancari 78.192 25.332
Depositi postali 450 289
B. Altre disponibilità liquide 78.642 25.621
C. Liquidità (A) + (B) 85.918 32.394
Crediti finanziari verso Controllate 8.916 4.101
Crediti finanziari verso Controllante 2.771 7.525
Altri crediti finanziari 1.244 1.306
D. Crediti finanziari correnti 12.931 12.932
E. Debiti bancari correnti (28.075) (57.277)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (42.816) (74.610)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Controllate (859) (1.090)
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (758) (794)
G. Altri debiti finanziari correnti (1.617) (1.884)
H. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) + (G) (72.508) (133.771)
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H) + (C) + (D) 26.341 (88.445)
J. Debiti bancari non correnti (143.523) (46.641)
K. Altri debiti non correnti (39.125) (34.941)
L. Indebitamento finanziario non corrente (J) + (K) (182.648) (81.582)
M. Indebitamento finanziario netto (I) + (L) (156.307) (170.027)

Posizione finanziaria netta della Capogruppo MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.15 31.12.14
Risultato netto 56.484 52.381
Ammortamenti 4.417 4.284
Variazione del fondo TFR (485) 478
Cash-flow operativo 60.416 57.143
(Incremento) decremento crediti verso clienti 1.252 10.685
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (2.224) (17.031)
Incremento (decremento) debiti verso fornitori 3.323 4.130
(Incremento) decremento altre poste del circolante (1.470) 8.981
Variazione del capitale circolante 881 6.765
(Investimenti) netti in immobilizzazioni immateriali (366) (2.268)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni materiali (3.150) (4.588)
Variazione netta delle immobilizzazioni finanziarie e di altre attività
immobilizzate (3.234) 75
Variazione netta delle altre passività non correnti (245) 524
Investimenti in immobilizzazioni e altre variazioni nelle
poste non correnti (6.995) (6.257)
Free - cash flow prima dei dividendi 54.302 57.651
Distribuzione dei dividendi (41.246) (38.585)
Variazione per azioni proprie 0 0
Altre variazioni 664 (1.206)
Flusso monetario da (per) variazione patrimonio netto (40.582) (39.791)
FREE - CASH FLOW 13.720 17.860
Indebitamento finanziario netto iniziale (170.027) (187.887)
Flusso di cassa del periodo 13.720 17.860
Indebitamento finanziario netto finale (156.307) (170.027)

Rendiconto finanziario riclassificato della Capogruppo MARR S.p.A.

Natura delle deleghe conferite agli Amministratori

Con riferimento al Codice di Autodisciplina della Società e alla Raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997, le deleghe conferite ai singoli Amministratori sono quelle di seguito indicate:

  • al Presidente spetta la legale rappresentanza di cui all'art. 20 dello statuto sociale,
  • agli Amministratori Delegati, oltre alla legale rappresentanza di cui all'art. 20 dello statuto sociale, sono stati conferiti i necessari poteri per il compimento degli atti relativi all'attività sociale, da esercitarsi, nell'ambito delle deleghe attribuite con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2014.

Nell'attuale struttura degli Organi Sociali, non è istituito il Comitato Esecutivo.

Nel corso dell'esercizio, gli Amministratori che hanno ricoperto la carica di Amministratore Delegato si sono avvalsi dei poteri attribuiti loro solo per la normale gestione dell'attività sociale, mentre le operazioni significative, per tipologia, qualità e valore, sono state sottoposte all'esame del Consiglio di Amministrazione.

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate

In ordine ai rapporti con le società controllate, collegate, controllanti e consociate, si rinvia alle indicazioni analitiche riportate nelle note di commento del presente bilancio e, così come richiesto dall'art. 2497 – bis del Codice Civile, riepiloghiamo di seguito le tipologie dei rapporti intercorsi:

Società Natura dei rapporti
Controllate Commerciali e Prestazioni di servizi
Controllante - Cremonini S.p.A. Commerciali e Prestazioni di servizi vari
Consociate - società del gruppo Cremonini Commerciali e Prestazioni di servizi

Si precisa che il valore degli acquisti di merci di MARR S.p.A. dalla controllante Cremonini S.p.A. e da società consociate (identificate nominativamente nella tabella che segue) ha rappresentato il 5,9% del totale degli acquisti effettuati da MARR stessa. Tutte le transazioni commerciali e le prestazioni di servizi sono avvenute a valori di mercato.

Nella tabella che segue vengono riportati i valori economici e patrimoniali dell'esercizio 2015 per natura del rapporto e per società:

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(*) gli importi indicati nella colonna Altri crediti e Altri debiti sono relativi al beneficio e onere Ires trasferiti nell'ambito del consolidato fiscale nazionale da MARR S.p.a., rispettivamente per istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap e al saldo a debito per l'Ires di competenza dell'esercizio. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

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Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio 2015 e distribuzione del dividendo

Signori Azionisti,

prima della conclusione e delle Vostre decisioni in merito, Vi confermiamo che il progetto di bilancio chiuso il 31 dicembre 2015, sottoposto al Vostro esame ed alla Vostra approvazione in questa sede assembleare, è stato redatto nel rispetto della legislazione vigente.

Nel sottoporre all'approvazione dell'assemblea il bilancio dell'esercizio 2015 Vi proponiamo di:

a) destinare l'utile di esercizio di Euro 56.484.043 come segue:

  • dividendo di Euro 0,66 per ogni azione ordinaria avente diritto,
  • accantonamento a Riserva straordinaria dell'importo residuo.

b) porre in pagamento il dividendo alla data del 25 maggio 2016 con stacco della cedola (n. 12) alla data del 23 maggio 2016, così come regolamentato da Borsa Italiana.

Il Consiglio di Amministrazione rivolge un sentito ringraziamento ai dipendenti ed a tutti i collaboratori che anche nell'esercizio 2015 hanno contribuito con il loro impegno al raggiungimento degli obiettivi della società.

Rimini, 14 marzo 2016

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Paolo Ferrari

GRUPPO MARR

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA

(in migliaia di Euro) 31.12.15 31.12.14
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 1 68.563 68.962
Avviamenti 2 107.096 105.720
Altre immobilizzazioni immateriali 3 743 550
Partecipazioni in altre imprese 304 304
Crediti finanziari non correnti 4 2.674 2.046
Strumenti finanziari derivati 5 5.095 285
Imposte anticipate 6 10.267 11.077
Altre voci attive non correnti
Totale Attivo non corrente
7 30.695
225.437
36.415
225.359
Attivo corrente
Magazzino 8 119.858 116.366
Crediti finanziari 9 3.950 5.176
di cui verso parti correlate 2.771 4.101
Strumenti finanziari derivati 10 66 249
Crediti commerciali 11 368.558 366.621
di cui verso parti correlate 4.607 6.041
Crediti tributari 12 9.130 8.613
di cui verso parti correlate 1.409 1.409
Cassa e disponibilità liquide 13 89.862 37.533
Altre voci attive correnti 14 41.677 39.852
di cui verso parti correlate 173 94
Totale Attivo corrente 633.101 574.410
TOTALE ATTIVO 858.538 799.769
PASSIVO
Patrimonio netto
Patrimonio netto di gruppo 15 271.830 254.280
Capitale 33.263 33.263
Riserve 172.449 160.600
Azioni proprie 0 0
Utile a nuovo 66.118 60.417
Patrimonio netto di terzi 0 0
Capitale e riserve di terzi 0 0
Utile di periodo di competenza di terzi 0 0
Totale Patrimonio netto 271.830 254.280
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 16 182.629 81.236
Strumenti finanziari/derivati 17 105 346
Benefici verso dipendenti 18 9.980 10.960
Fondi per rischi ed oneri 19 4.259 4.589
Passività per imposte differite passive 20 11.083 11.477
Altre voci passive non correnti 21 599 690
Totale Passività non correnti 208.655 109.298
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 22 75.671 138.019
di cui verso parti correlate 0 0
Strumenti finanziari/derivati 0 41
Debiti tributari correnti 23 2.365 3.652
di cui verso parti correlate 824 1.756
Passività commerciali correnti 24 276.706 274.443
di cui verso parti correlate 3.205 8.465
Altre voci passive correnti 25 23.311 20.036
di cui verso parti correlate 47 47
Totale Passività correnti 378.053 436.191
TOTALE PASSIVO 858.538 799.769

PROSPETTO CONSOLIDATO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

(in migliaia di Euro) Note 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Ricavi 26 1.440.287 1.405.260
di cui verso parti correlate 29.494 25.778
Altri ricavi 27 40.757 36.093
di cui verso parti correlate 374 343
Variazione delle rimanenze di merci 8 3.199 15.772
Costi per lavori in economia capitalizzati 0 21
Acquisto di merci e materiale di consumo 28 (1.162.638) (1.138.185)
di cui verso parti correlate (62.928) (56.730)
Costi del personale 29 (35.806) (37.083)
Ammortamenti e svalutazioni 30 (16.589) (16.093)
Altri costi operativi 31 (180.125) (180.051)
di cui verso parti correlate (2.713) (2.745)
Proventi e oneri finanziari 32 (6.777) (8.805)
di cui verso parti correlate 48 134
Utile da cessione di partecipazioni 33 1.742 104
Utile prima delle imposte 84.050 77.033
Imposte 34 (25.967) (25.928)
Utile dell'esercizio 58.083 51.105
Attribuibile a:
Azionisti della controllante 58.083 51.105
Interessi di minoranza 0 0
58.083 51.105
EPS base (euro) 35 0,87 0,77
EPS diluito (euro) 35 0,87 0,77

PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in migliaia di Euro) Note 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Utile dell'esercizio (A) 58.083 51.105
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di
copertura di flussi finanziari (cash flow hedge), al
netto dell'effetto fiscale
548 (789)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti, al
netto dell'effetto fiscale
171 (460)
Totale altri utili/(perdite) al netto
dell'effetto fiscale (B)
36 719 (1.249)
Utile complessivo (A + B) 58.802 49.856
Attribuibile a:
Azionisti della controllante
58.802 49.856
Interessi di minoranza 0 0
58.802 49.856

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO (nota n. 15)

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14
enna
33.2 63
63.34
8
6.652
13 36.49
6
38.2
19
1.475 7.296 (874) 1.49
2
(154) 153.9
63
55.78
9
243.0
15
1.127
Destin
utile
azione
2013
8.187 8.187 (8.187
)
Distrib
S.p.A
uzione
divid
endi d
i Marr
(38.58
5)
(38.5
85)
Vendi
ietà A
lisea
ta quo
te soc
(6) (6) 6 (1.127
Altre
variaz
ioni m
inori
(1) (6) (288) (295) 289 (6)
Utile c
omple
ssivo
lidato
dell'es
ercizio
2014
conso
- Util
e dell'
eserciz
io
- Altr
i utili/p
erdite
(al ne
tto de
ll'effett
o fisca
le)
(789) (460) (1.24
9)
51.10
5
51.10
5
(1.249
)
Saldi
al 31
dice
mbre
201
4
33.2 63
63.34
8
6.652
13 36.49
6
46.40
6
1.475 7.290 (1.66
4)
1.48
6
(902) 160.
600
60.4
17
254.2
80
Destin
azione
utile
2014
11.136 11.13
6
(11.13
6)
Distrib
uzione
divid
endi d
i Marr
S.p.A
(41.24
6)
(41.24
6)
ietà A
lisea
Vendi
ta quo
te soc
Altre
variaz
ioni m
inori
(6) (6) (6)
Utile c
omple
ssivo
lidato
dell'es
ercizio
2015
conso
:
- Util
e dell'
eserciz
io
- Altr
i utili/p
(al ne
ll'effett
o fisca
le)
erdite
tto de
548 171 719 58.08
3
58.08
3
719
Saldi
al 31
dice
mbre
201
5
33.2 63
63.34
8
6.652
13 36.49
6
57.54
2
1.475 7.290 (1.11
6)
1.48
0
(731) 172.4
49
66.1
18
271.8
30

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA CONSOLIDATO (METODO INDIRETTO)

Consolidato
31.12.15 31.12.14
(in migliaia di Euro)
Risultato del Periodo 58.083 51.105
Rettifiche:
Ammortamenti e svalutazioni 5.032 4.879
Accantonamento a fondo svaltuazione crediti 11.299 10.654
Accantonamento a fondo rischi e perdite futrue 0 113
Plus/minusvalenze da vendita cespiti (11)
0
(61)
0
di cui verso parti correlate
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze su cambi
6.443 8.091
di cui verso parti correlate (48) (134)
(Uili)/perdite da differenze cambio realizzate 167 369
Utile da cessione di partecipazioni (1.742) 0
21.188 24.045
Variazione netta fondo TFR (1.049) 182
(Incremento) decremento crediti commerciali (13.236) 4.028
di cui verso parti correlate 1.434 (943)
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (3.199) (15.796)
Incremento (decremento) debiti commerciali 2.263 3.138
di cui verso parti correlate (5.260) (304)
(Incremento) decremento altre poste attive 3.901 4.172
di cui verso parti correlate (79) 6
Incremento (decremento) altre poste passive 2.741 781
di cui verso parti correlate 0 21
Variazione netta dei debiti/crediti tributari 26.995 25.186
di cui verso parti correlate 21.865 21.119
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari (8.942) (11.027)
di cui verso parti correlate (2) (2)
Interessi e altri proventi finanziari incassati 2.499
50
2.936
136
di cui verso parti correlate
Differenze attive di cambio realizzate
611 428
Differenze passive di cambio realizzate (778) (797)
Imposte pagate nell'esercizio (28.383) (23.027)
di cui verso parti correlate (22.797) (18.091)
Cash flow derivante dalla attività operativa 62.694 65.354
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali (370) (150)
(Investimenti) immobilizzazioni materiali (5.697) (4.695)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali
(Investimenti) netti delle partecipazioni in altre imprese
1.457
0
699
(4)
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di controllate o rami d'azienda (al netto delle
disponibilità liquide acquisite) (1.020) (5.410)
Flussi finanziari dell'esercizio per la vendita di controllate. 1.742 1.715
Cash flow derivante dalla attività di investimento (3.888) (7.845)
Distribuzione dei dividendi (41.246) (38.585)
Altre variazioni incluse quelle di terzi 714 (1.704)
Variazione netta debiti finanziari (al netto delle nuove erogazioni a medio/lungo termine) (64.716) (40.794)
di cui verso parti correlate
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine
0
102.800
0
28.500
di cui verso parti correlate 0 0
Variazione nette dei crediti finanziari correnti 1.409 (86)
di cui verso parti correlate 1.330 (1.468)
Variazione netta dei crediti finanziari non correnti (5.438) (131)
di cui verso parti correlate 0 0
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento (6.477) (52.800)
Aumento (diminuzione) del cash flow 52.329 4.709
Disponibilità liquide di inizio periodo 37.533 32.824
Disponibilità liquide di fine periodo 89.862 37.533

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Informazioni societarie

Il Gruppo MARR opera interamente nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice.

In particolare la capogruppo MARR S.p.A., con sede in Via Spagna n. 20, Rimini, opera nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2016.

Struttura e contenuto dei prospetti contabili consolidati

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 così come recepito dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 e successive modificazioni, comunicazioni e delibere CONSOB.

Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati che sono iscritti al fair value.

Nella sezione "Criteri di valutazione" sono indicati i principi contabili internazionali di riferimento adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015.

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 8 si rileva che il Gruppo opera nell'unico settore della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica"; per ciò che concerne gli andamenti nel 2015 si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2015 presentano, ai fini comparativi, i saldi dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014.

Sono state utilizzate le seguenti classificazioni:

  • "Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria" per poste correnti/non correnti
  • "Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio" per natura
  • "Prospetto dei flussi di cassa" (metodo indiretto)

Tali classificazioni si ritiene forniscano informazioni meglio rispondenti a rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

L'Allegato 2 riporta il Prospetto della Situazione Patrimoniale - Finanziaria, il Prospetto dell'Utile/Perdita dell'Esercizio, il Prospetto delle Altre Componenti di Conto Economico Complessivo, il Prospetto dei Flussi di Cassa e il Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto di MARR S.p.A.. Nelle presenti note di commento si omettono i dettagli relativi alla situazione contabile della Capogruppo, in quanto non apportano informazioni aggiuntive rilevanti rispetto a quelli contenuti nel Bilancio Consolidato del Gruppo MARR, come evidenziato nella seguente tabella che illustra l'incidenza della Capogruppo MARR S.p.A. sui dati consolidati del Gruppo.

(in migliaia di Euro) 31.12.15
Consolidato
MARR
31.12.15
MARR
Incidenza %
Ricavi delle vendite e prestazioni
Totale attivo
1.440.287
858.538
1.347.716
829.077
93,6%
96,6%
Utile netto di periodo 58.083 56.484 97,2%

La valuta funzionale e di presentazione è l'Euro.

NOTE DI COMMENTO

29

I prospetti e le tabelle contenuti nel presente bilancio consolidato sono esposti in migliaia di Euro.

Il presente bilancio è stato predisposto utilizzando i principi e criteri di valutazione di seguito illustrati:

Principi di consolidamento

Il consolidamento viene effettuato con il metodo dell'integrazione globale che consiste nel recepire tutte le poste dell'attivo e del passivo nella loro interezza. I principali criteri di consolidamento adottati per l'applicazione di tale metodo sono i seguenti:

  • Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
  • Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate con il metodo dell'integrazione globale sono assunti integralmente nel bilancio consolidato; il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo (metodo dell'acquisto come definito dal IFRS 3 "Aggregazione di impresa"). L'eventuale differenza residua, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento"; se negativa, a conto economico.
  • I reciproci rapporti di debito e credito, di costi e ricavi, fra società consolidate e gli effetti di tutte le operazioni di rilevanza significativa intercorse fra le stesse sono eliminati.
  • Le quote di patrimonio netto ed i risultati di periodo dei soci di minoranza sono esposti separatamente nel patrimonio netto e nel conto economico consolidati: tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e delle passività iscritte alla data di acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
  • Successivamente gli utili e le perdite sono attribuiti agli azionisti di minoranza in base alla percentuale da essi detenuta e le perdite sono attribuite alle minoranze anche se questo implica che le quote di minoranza abbiano un saldo negativo.
  • Le variazioni nell'interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.
  • Se la controllante perde il controllo di una controllata, essa:
  • elimina le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata,
  • elimina i valori contabili di qualsiasi quota di minoranza nella ex controllata,
  • elimina le differenze cambio cumulate rilevate nel patrimonio netto,
  • rileva il fair value (valore equo) del corrispettivo ricevuto,
  • rileva il fair value (valore equo) di qualsiasi quota di partecipazione mantenuta nella ex-controllata,
  • rileva ogni utile o perdita nel conto economico,
  • riclassifica la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel conto economico complessivo a conto economico o ad utili a nuovo, come appropriato.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 include il bilancio della Capogruppo MARR S.p.A. e quello delle società nelle quali essa detiene, direttamente o indirettamente il controllo.

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

· il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);

· l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;

· la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • · accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • · diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • · diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo.

L'elenco completo delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2015, con l'indicazione del metodo di consolidamento, è riportato nell'Allegato 1.

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base delle situazioni contabili al 31 dicembre 2015 predisposte dalle società incluse nell'area di consolidamento e rettificate, ove necessario, ai fini di allinearle ai principi contabili e ai criteri di classificazione del gruppo conformi agli IFRS.

L'area di consolidamento al 31 dicembre 2015 non differisce rispetto al 31 dicembre 2014.

Occorre tuttavia segnalare che in data 1° giugno 2015 è avvenuto l'acquisto da parte della controllata New Catering S.r.l., del 100% delle quote della neo-costituita Sama S.r.l., operante in Zola Predosa (Bologna) e che successivamente tale società è stata fusa per incorporazione (con effetti dal 19 ottobre 2015) nella New Catering stessa.

Si precisa che la nuova società aveva alla data dell'acquisizione un patrimonio netto pari a 1,7 milioni di Euro.

Il presente bilancio consolidato include pertanto gli effetti - indicati nei successivi paragrafi delle presenti Note di Commento - di tale nuova acquisizione.

Criteri di valutazione

Immateriali

I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi adottati per la redazione del bilancio Consolidato di MARR al 31 dicembre 2015 sono di seguito riportati:

Immobilizzazioni materiali Le attività materiali sono iscritte al prezzo di acquisto o al costo di produzione
comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività
disponibili all'uso. Così come consentito dall'IFRS 1, in sede di transizione ai Principi
Contabili Internazionali, la società ha proceduto alla valutazione iniziale al fair value di
alcuni terreni e fabbricati di proprietà, e ad utilizzare tale valore come nuovo costo
soggetto ad ammortamento.
Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi specifiche. I beni
assunti in leasing finanziario sono iscritti tra le attività materiali in contropartita al debito
finanziario verso il locatore e ammortizzati secondo i criteri di seguito indicati.
Le attività materiali sono ammortizzate sistematicamente a quote costanti lungo la loro
vita utile intesa come la stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa.
Quando l'attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili
differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Il valore da
ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore netto
di cessione al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile.
Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente a un
fabbricato, nonché le attività materiali destinate alla cessione che sono valutate al minore
tra il valore di iscrizione e il loro fair value al netto degli oneri di dismissione.
I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa
delle attività materiali sono imputati all'attivo patrimoniale qualora rispondenti ai requisiti
di capitalizzazione richiesti dallo IAS 16.
La recuperabilità del valore di iscrizione delle immobilizzazioni materiali è verificata
adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie".
Le aliquote applicate sono le seguenti:
- Fabbricati
2,65% - 4% - 3%
- Impianti e macchinari 7,50%-15%
- Attrezzature industriali e commerciali
Altri beni:
15% - 20%
- Macchine elettroniche di ufficio 20%
- Mobili e dotazioni di ufficio 12%
- Automezzi e mezzi di trasporto interni 20%
- Autovetture 25%
- Altre minori 10%-30% o durata del contratto
Il valore contabile residuo, la vita utile ed i criteri di ammortamento vengono rivisti ad
ogni chiusura di esercizio e adeguati prospetticamente se necessario.
Un bene viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono
benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili
(calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono
inclusi nel conto economico all'atto della suddetta eliminazione.
Avviamento ed altre attività Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile,

controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché

l'avviamento quando acquisito a titolo oneroso.

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente iscritte al costo determinato secondo i criteri indicati per le attività materiali, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al valore equo alla data di acquisizione. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi specifiche.

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall'impresa; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

L'avviamento e le altre attività immateriali, ove presenti, aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore. Con riferimento all'avviamento, la verifica è effettuata a livello del più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione aziendale valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell'investimento che include l'avviamento stesso (cash generating unit). Le svalutazioni non sono oggetto di ripristino di valore.

Le altre attività immateriali sono state ammortizzate adottando i seguenti criteri:

  • Diritti di brevetto ind. e utilizz.ne opere dell'ingegno 5 anni

  • Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5 anni / 20 anni

  • Altre 5 anni / durata del contratto

Il periodo di ammortamento ed i criteri di ammortamento delle attività immateriali aventi vita utile definita vengono rivisti almeno ad ogni chiusura di esercizio ed adeguati prospetticamente se necessario.

Partecipazioni in società collegate ed altre imprese Una società collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Le partecipazioni in imprese collegate sono valutate con il metodo del Patrimonio Netto e le partecipazioni in altre imprese, sono valutate al costo di acquisto, di sottoscrizione o di conferimento, così come indicato nell'Allegato 1 e nelle note che seguono.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento, né ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.

La recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni in imprese collegate e al punto "perdite di valore delle attività finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni in altre imprese.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

Rimanenze magazzino Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo FIFO ed il valore di presumibile realizzazione desumibile dall'andamento del mercato.

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015

  • Crediti ed altre attività a breve I crediti commerciali e gli altri crediti a breve, sono inizialmente iscritti al loro nominale che è rappresentativo del valore equo (fair value) e successivamente valutati al costo ammortizzato, al netto di eventuali svalutazioni. Al momento dell'iscrizione il valore nominale del credito è rappresentativo del suo valore equo alla data. In virtù dell'elevata rotazione dei crediti l'applicazione del costo ammortizzato non produce effetti significativi. Il fondo svalutazione crediti alla data rappresenta la differenza tra il valore di iscrizione dei crediti e la ragionevole aspettativa dei flussi finanziari attesi dall'incasso degli stessi.
  • Attività finanziarie Le attività finanziarie che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 39 sono classificate come crediti, attività finanziarie disponibili per la vendita, o come derivati designati come strumenti di copertura con copertura efficace, a seconda dei casi. Il Gruppo determina la classificazione delle proprie attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.

Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al valore equo più i costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione, tranne il caso di attività finanziarie rilevate al valore equo nel conto economico. Le attività finanziarie del Gruppo comprendono la cassa e i depositi a breve termine, i crediti commerciali e gli altri crediti a breve, finanziamenti, strumenti finanziari non quotati, derivati.

La valutazione successiva delle attività finanziarie dipende dalla loro classificazione come segue:

Finanziamenti e crediti

Finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati in un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività finanziarie sono successivamente valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso d'interesse effettivo (TIE), meno le perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti, premi sull'acquisizione, onorari o costi che sono parte integrante del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è rilevato come provento finanziario nel conto economico. Le perdite emergenti da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come oneri finanziari.

Derivati

Successivamente alla loro rilevazione iniziale, i derivati sono valutati nuovamente al fair value e sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo. Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo e successivamente riclassificato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando lo strumento di copertura influenza l'utile o la perdita.

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L'attività trasferita e la passività associate sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che il Gruppo ha trattenuto.

Perdite di valore delle attività finanziarie Il Gruppo verifica a ogni data di bilancio se un'attività finanziaria o gruppo di attività finanziarie ha subito una perdita di valore. Un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie è da ritenere soggetta a perdita di valore se, e solo se, sussiste un'obiettiva evidenza di perdita di valore come esito di uno o più eventi che sono intervenuti dopo la

rilevazione iniziale (quando interviene "un evento di perdita") e questo evento di perdita ha un impatto, che possa essere attendibilmente stimato, sui flussi di cassa futuri stimati dell'attività finanziaria o del gruppo di attività finanziarie. Le evidenze di perdita di valore possono essere rappresentate da indicatori quali le difficoltà finanziarie, l'incapacità di far fronte alle obbligazioni, l'insolvenza nella corresponsione di interessi o di importanti pagamenti, che stanno attraversando i debitori, o un gruppo di debitori; la probabilità che fallirà o sia oggetto di un'altra forma di riorganizzazione finanziaria, e dove dati osservabili indichino che sussiste un decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati, quali cambiamenti in contesti o nelle condizioni economiche correlate alle obbligazioni.

Per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato il Gruppo valuta anzitutto se sussistono obiettive evidenze di perdita di valore per ogni attività finanziaria che sia individualmente significativa, o collettivamente per le attività finanziarie che non siano significative individualmente. Se il Gruppo determina che non sussistono evidenze di perdita di valore per un'attività finanziaria valutata singolarmente, sia significativa o no, include l'attività in un gruppo di attività finanziarie con caratteristiche di rischio di credito simili e le valuta collettivamente ai fini della verifica della svalutazione. Le attività che sono valutate individualmente per la svalutazione e per le quali è rilevata, o continua a essere rilevata, una perdita di valore non sono incluse in una valutazione collettiva per la perdita di valore.

Se vi è un'obiettiva evidenza di una perdita di valore, l'ammontare della perdita è misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati (escluse le perdite di credito attese in futuro che non sono ancora avvenute). Il valore attuale dei flussi di cassa è scontato al tasso d'interesse effettivo originario dell'attività finanziaria. Se un prestito ha un tasso d'interesse variabile, il tasso di sconto per la valutazione di un'eventuale perdita di valore è il tasso corrente effettivo.

Il valore contabile dell'attività viene ridotto direttamente e l'importo della perdita verrà rilevato nel conto economico. Gli interessi attivi continuano a essere stimati sul valore contabile ridotto e sono calcolati applicando il tasso d'interesse utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri ai fini della valutazione della perdita di valore. Gli interessi attivi sono registrati come parte dei proventi finanziari nel conto economico. I finanziamenti e i relativi fondi sono stornati quando non vi è una realistica prospettiva di un futuro recupero e tutte le garanzie sono state realizzate o sono state trasferite al Gruppo. Se, in un esercizio successivo, l'ammontare della svalutazione stimata aumenta o diminuisce in conseguenza di un evento intervenuto dopo che la svalutazione è stata rilevata, la svalutazione precedentemente rilevata deve essere aumentata o diminuita rettificando il fondo. Se un futuro storno è successivamente recuperato, il valore recuperato è accreditato al conto economico a riduzione degli oneri finanziari.

Per le attività finanziarie disponibili per la vendita, il Gruppo valuta a ogni data di riferimento del bilancio se vi è obiettiva evidenza che un'attività o un gruppo di attività abbia subito una riduzione di valore.

Nel caso di strumenti rappresentativi di capitale classificati come disponibili per la vendita, l'obiettiva evidenza includerebbe una significativa o prolungata riduzione nel fair value (valore equo) dello strumento al di sotto del suo costo. Il 'Significativo' è valutato rispetto al costo originario dello strumento e il 'prolungato' rispetto al (la durata del) periodo nel quale il fair value è stato al di sotto del costo originario. Laddove vi sia evidenza di riduzione di valore, la perdita cumulativa – misurata come differenza tra il costo di acquisizione e il fair value corrente, dedotta qualsiasi perdita per riduzione di valore su quella attività finanziaria rilevata precedentemente nel conto economico – viene stornata dalle altre componenti del conto economico complessivo e rilevata nel conto economico.

Le perdite per riduzione di valore su strumenti rappresentativi di capitale non possono essere ripristinate con effetto rilevato nel conto economico; gli incrementi nel loro fair value successivi alla riduzione di valore sono rilevati direttamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Perdite di valore delle attività non finanziarie Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore di un'attività, la sua recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso.

In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori

espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che tiene conto, oltre che del rischio implicito nel settore di attività, anche delle valutazioni di mercato sul valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cd. cash generating unit). Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività, tranne l'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

L'avviamento è verificato per perdite di valore almeno una volta l'anno (ad ogni data di riferimento del bilancio al 31 dicembre) e, più frequentemente, quando le circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdite di valore.

La perdita di valore sull'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari è minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.

Beneficio ai dipendenti Il Trattamento di Fine Rapporto rientra nell'ambito di quelli che lo IAS 19 definisce piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro. Il trattamento contabile previsto per tali forme di remunerazione richiede un calcolo attuariale che consenta di proiettare nel futuro l'ammontare del Trattamento di Fine Rapporto già maturato e di attualizzarlo per tenere conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Nel calcolo attuariale sono considerate alcune variabili quali la permanenza media dei dipendenti, il livello di inflazione e dei tassi di interesse previsti. La valutazione della passività è effettuata da un attuario indipendente. A seguito della modifica dello IAS 19, effettiva per gli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013 e successivi, gli utili e perdite derivanti dal calcolo attuariale per i piani a benefici definiti sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo cui si riferiscono. Questi utili e perdite attuariali sono classificati immediatamente fra gli utili a nuovo e non sono riclassificati nel conto economico nei periodi successivi. Il costo previdenziale relativo a prestazioni di lavoro passate (past service cost) è rilevato alla data più recente tra le seguenti:

  • la data in cui si verifica una modifica o la riduzione del piano; e
  • la data in cui il Gruppo rileva i costi di ristrutturazione correlati.

Il Gruppo rileva le variazioni dell'obbligazione netta per benefici definiti nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

L'attività o passività relativa ai benefici definiti comprende il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti, dedotto il fair value delle attività a servizio del piano.

Si rammenta infine che, a seguito della riforma nel 2007 della normativa nazionale che lo disciplina, per le Società con più di 50 dipendenti, il TFR maturando dal 1 gennaio 2007 si configura come piano a contribuzione definita, i cui pagamenti sono contabilizzati direttamente a conto economico, come costo, quando rilevati. Il TFR maturato sino al 31.12.2006 rimane un piano a benefici definiti, privo delle contribuzioni future. Pertanto, la sua valutazione è effettuata dagli attuari indipendenti sulla base della sola vita media lavorativa residua attesa dei dipendenti, senza più considerare la remunerazione da loro percepita nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 subisce quindi una variazione di calcolo per effetto del venir meno delle

ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è attuarialmente valutata al 1 gennaio 2007 senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione) in applicazione del paragrafo 67 (b) dello IAS 19. Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Proventi (oneri) finanziari". Il fondo indennità suppletiva di clientela, così come gli altri fondi per rischi ed oneri, è stato accantonato in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività.

Passività finanziarie Le passività finanziarie sono inizialmente valutate al loro valore equo pari al corrispettivo ricevuto alla data cui si aggiungono, nel caso di debiti e finanziamenti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili. Successivamente le passività finanziarie non derivate vengono misurate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, finanziamenti e strumenti finanziari derivati.

Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dello IAS 39 sono classificate come debiti e finanziamenti, o come derivati designati come strumenti di copertura, a seconda dei casi. Il Gruppo determina la classificazione delle proprie passività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.

Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Il costo ammortizzato è calcolato rilevando ogni sconto o premio sull'acquisizione e onorari o costi che sono parte integrale del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligo sottostante la passività è estinto o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Derivati

Successivamente alla loro rilevazione iniziale, i derivati sono valutati nuovamente al fair value e sono contabilizzati come passività finanziarie quando il fair value è negativo. Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo

e successivamente riclassificato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando lo strumento di copertura influenza l'utile o la perdita.

Imposte sul reddito Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigente o sostanzialmente approvata alla data di chiusura del periodo, tenuto conto dell'adesione di alcune società del Gruppo al consolidato fiscale.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive che derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte anticipate sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta anticipate collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile. Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate"; se passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Quando i risultati delle operazioni sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti, le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le imposte anticipate e differite sono calcolate sulla base delle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.

Le differenze sono rilevate nel conto economico.
funzionale al tasso di cambio alla data di bilancio.
Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta
delle poste in valuta il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.
Criteri di conversione Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando

Aggregazione di imprese Le aggregazioni di imprese, avvenute prima del 1 gennaio 2010, venivano contabilizzate mediante l'applicazione del cosiddetto purchase method (metodo dell'acquisto così come definito dallo IFRS 3 "Aggregazioni d'impresa"). Il purchase method impone, dopo aver identificato l'acquirente nell'ambito della business combination e avere determinato il costo dell'acquisizione, di valutare al fair value tutte le attività e le passività (incluse le cosiddette contingent liabilities) acquisite. A tale scopo l'azienda è chiamata a valutare in maniera specifica le eventuali attività immateriali acquisite. L'eventuale avviamento è

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015

value. Le aggregazioni aziendali avvenute dopo il 1 gennaio 2010, sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (IFRS 3R). Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita deve essere valutata al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative. Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, il fair value della partecipazione precedentemente detenuta viene ricalcolato al fair value alla data di acquisizione rilevando nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante. Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività finanziaria, sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se non rientra nell'ambito di applicazione dello IAS 39, sarà contabilizzato in base allo IAS 37 o l'IFRS più appropriato. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto. L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo è inferiore al fair value delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale deve, dalla data di acquisizione, essere allocato a ogni unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità. Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari. Riconoscimento dei ricavi e dei costi Trattamento contabile delle attività/strumenti finanziari I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti al momento del trasferimento di tutti i rischi ed oneri derivanti dalla proprietà dei beni trasferiti che coincide con la spedizione o consegna degli stessi. I ricavi per servizi sono rilevati con riferimento allo stato di avanzamento. I ricavi di natura finanziaria vengono riconosciuti in base alla competenza temporale. I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del periodo. Il gruppo utilizza strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di cambio su acquisti e su finanziamenti in valuta diversa da quella funzionale, nonché l'esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse su alcuni finanziamenti a tasso variabile. Questi strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui

determinato solo in via residuale come differenza tra il costo della business combination (inclusivo degli oneri accessori e delle eventuali contingent considerations) e la quota di propria pertinenza nella differenza tra le attività e le passività acquisite valutate al fair

sono stipulati; successivamente tale fair value viene periodicamente rimisurato; sono contabilizzati come attività quando il fair value è positivo e come passività quando è negativo. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si

pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Il fair value degli strumenti finanziari derivati utilizzati è determinato con riferimento al

valore di mercato qualora sia possibile individuare un mercato attivo degli stessi. Se, invece, il valore di mercato di uno strumento finanziario non è facilmente individuabile, ma può essere individuato per i suoi componenti o per uno strumento analogo, il valore di mercato viene determinato mediante la valutazione dei singoli componenti dello strumento o dello strumento analogo. Inoltre, per gli strumenti per i quali non è possibile individuare facilmente un mercato attivo, la valutazione è determinata ricorrendo al valore che risulta da modelli e tecniche di valutazione generalmente accettati, che assicurano una ragionevole approssimazione al valore di mercato. Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Quando i derivati coprono il rischio di fair value la variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli oneri finanziari. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli oneri finanziari. Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico nell'esercizio.

Azioni proprie Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi delle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti

Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali

di patrimonio netto.

La preparazione del bilancio del Gruppo richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, nonché l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Tuttavia, l'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo sul valore contabile di tali attività e/o passività.

Stime ed ipotesi utilizzate

Qui di seguito sono presentate le ipotesi chiave riguardanti il futuro e altre importanti fonti di incertezza nelle stime alla data di chiusura del bilancio che potrebbero produrre rettifiche significative nei valori di carico delle attività e passività nei prossimi esercizi. I risultati che si realizzeranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Stime adottate al fine della valutazione delle perdite di valore delle attività non finanziarie

Ai fini della verifica di un'eventuale perdita di valore dell'avviamento iscritto in bilancio la società ha adottato la metodologia già descritta al paragrafo "Perdite di valore delle attività non finanziarie". Il valore recuperabile è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso.

I flussi di cassa delle cash generating unit attribuibili a ciascun avviamento sono stati desunti per l'anno 2016 dal budget approvato dal Consiglio di Amministrazione; per gli anni successivi è stato mantenuto un atteggiamento estremamente prudenziale, stimando un andamento dei ricavi sostanzialmente flat per il 2017 e un incremento pari all'1% per gli anni 2019 e 2020; per il 2020 e per il calcolo del terminal value si è ipotizzato un tasso di crescita costante pari all'1%. Quale tasso di sconto è stato utilizzato il costo medio del capitale (WACC) pari al 6,44% (6,31% l'esercizio precedente) calcolato in modo puntuale in coerenza con gli anni precedenti e con forte attenzione ai fattori di rischio ed incertezza dell'attuale mercato. Sono state fatte pertanto analisi di sensitività su tale tasso al variare principalmente dei tassi di interesse e degli altri parametri finanziari utilizzati ed è stata verificata la sostenibilità del valore di avviamento iscritto a bilancio con valori di WACC maggiormente prudenziali, con un confronto - come in passato - con i WACC utilizzati dagli analisti. Evidenziamo infine che particolare attenzione è stata posta anche ai fattori di crescita previsti per gli anni futuri che possono essere considerati sostanzialmente prudenziali in rapporto ai risultati raggiunti e allo specifico contesto di mercato.

Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione dei piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro:

La valutazione di eventuali perdite di valore delle attività (Avviamenti), per le cui conclusioni si rimanda a quanto esposto al

  • Il tasso di inflazione previsto è pari a: 1,5% per il 2016, 1,8% per il 2017, 1.7% per il 2018, 1,6% per il 2019 e 2% dal 2020 in avanti;
  • Il tasso di attualizzazioneIII utilizzato è pari a 1,39% per le società MARR e AS.CA mentre è pari a 2,03% per la società New Catering;
  • Il tasso annuo di incremento del TFR è previsto pari a: 2,625% per il 2016, 2,85% per il 2017, 2,775% per il 2018, 2,700% per il 2019 e 3,0% dal 2020 in avanti;
  • E' previsto un turn-over dei dipendenti pari al 6,5%.

paragrafo 2 "Avviamenti", è stata effettuata con riferimento al 31 dicembre 2015.

  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione fondo indennità suppletiva di clientela:
  • Il tasso di turn-over volontario previsto è pari al 13% per MARR S.p.A., al 7% per AS.CA S.p.A. e al 5% per New Catering S.r.l.;
  • Il tasso di turn-over societario previsto è pari al 2% per MARR S.p.A., al 10% per AS.CA S.p.A. al 7% per New Catering S.r.l.;
  • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 0,98%.
  • Stime adottate nella determinazione delle imposte differite

Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

Altre

Altri elementi di bilancio che sono stati oggetto di stime ed assunzioni della Direzione sono il fondo svalutazione magazzino, la determinazione degli ammortamenti e la valutazione di crediti ed altre attività.

Tali stime, pur supportate da procedure aziendali ben definite, richiedono comunque che vengano fatte ipotesi riguardanti principalmente la realizzabilità futura del valore delle rimanenze, la probabilità di incasso dei crediti e la solvibilità dei creditori nonché la vita utile residua dei cespiti che possono essere influenzate sia dagli andamenti di mercato sia dalle informazioni a disposizione della Direzione.

III Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA (duration "7-10 anni" per MARR e AS.CA e "10+ anni" per New Catering).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2015

I criteri di valutazione utilizzati ai fini della predisposizione dei prospetti contabili dati per l'anno 2015 non si discostano da quelli utilizzati per la formazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2014, ad eccezione dei principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2015, come di seguito indicato.

  • Modifiche allo IAS 19 Benefici a dipendenti: Contributi dei dipendenti. Lo IAS 19 chiede ad un'entità di considerare le contribuzioni da parte dei dipendenti o di terze parti quando contabilizza i piani a benefici definiti. Quando le contribuzioni sono legate alla prestazione del servizio, dovrebbero essere attribuite al periodo di servizio come benefici negativi. La modifica chiarisce che, se l'ammontare delle contribuzioni è indipendente dal numero di anni di servizio, è permesso all'entità di rilevare queste contribuzioni come una riduzione del costo del servizio nel periodo in cui il servizio è prestato, anziché allocare le contribuzioni ai periodi di servizio. Questa modifica è efficace per gli esercizi che hanno avuto inizio al 1 luglio 2014 o successivamente. Questa modifica non è rilevante per il Gruppo in quanto nessuna delle società che ne fanno parte ha dei piani che prevedono contributi dei dipendenti o terzi parti.

Di seguito alcuni miglioramenti (miglioramenti annuali IFRS – Ciclo 2010-2012 e Ciclo 2011-2013) in vigore dal 1° luglio 2014, che tuttavia non hanno avuto effetti sul presente bilancio intermedio del Gruppo:

  • IFRS2 Pagamenti basati su azioni: Questo miglioramento si applica prospetticamente e chiarisce vari punti legati alla definizione delle condizioni di conseguimento di risultati e di servizio che rappresentano delle condizioni di maturazione.
  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali: La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che tutti gli accordi relativi a corrispettivi potenziali classificati come passività (o attività) che nascono da un'aggregazione aziendale devono essere successivamente misurati al fair value con contropartita a conto economico, questo sia che rientrino o meno nello scopo dell'IFRS 9 (o dello IAS 39, a seconda dei casi).
  • IFRS 8 Settori operativi: La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che: un'entità dovrebbe dare informativa sulle valutazioni operate dal management nell'applicare i criteri di aggregazione di cui al paragrafo 12 dell'IFRS 8, inclusa una breve descrizione dei settori operativi che sono stati aggregati e delle caratteristiche economiche utilizzate per definire se i settori sono "similari"; - è necessario presentare la riconciliazione delle attività del settore con le attività totali solo se la riconciliazione è presentata al più alto livello decisionale, così come richiesto per le passività del settore. Tale modifica non è rilevante per il gruppo in quanto si rammenta che il Gruppo opera in un unico settore.
  • IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali: La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che nello IAS 16 e nello IAS 38 un'attività può essere rivalutata con riferimento a dati osservabili sia adeguando il valore lordo contabile dell'attività al valore di mercato sia determinando il valore di mercato del valore contabile ed adeguando il valore lordo contabile proporzionalmente in modo che il valore contabile risultante sia pari al valore di mercato. Inoltre, l'ammortamento accumulato è la differenza tra il valore lordo contabile ed il valore contabile dell'attività. Tale modifica non trova applicazione nel Gruppo nel periodo di riferimento.
  • IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate: La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che un ente di gestione (un'entità che fornisce servizi relativi a dirigenti con responsabilità strategiche) è una parte correlata soggetta all'informativa sulle operazioni con parti correlate. Inoltre, un'entità che fa ricorso ad un ente di gestione deve dare informativa sulle spese sostenute per i servizi di gestione. Tale modifica non è rilevante per il Gruppo in quanto non riceve servizi di management da altre entità.
  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali: La modifica si applica prospetticamente e, ai fini delle esclusione dallo scopo dell'IFRS 3, chiarisce che: - sono fuori dallo scopo dell'IFRS 3 non solo le joint ventures ma anche i joint arrangements; - questa esclusione dallo scopo si applica solo nella contabilizzazione nel bilancio del joint arrangement stesso. Questa modifica non è rilevante per il Gruppo e per le sue controllate.
  • IFRS 13 Valutazione del fair value: La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che la portfolio exception prevista dallo IFRS 13 può essere applicata non solo ad attività e passività finanziarie, ma anche agli altri contratti nello scopo dell'IFRS 9 (o dello IAS 39, a seconda dei casi). Tale modifica non ha rilevanza sul bilancio del Gruppo.
  • IAS 40 Investimenti immobiliari: La descrizione di servizi aggiuntivi nello IAS 40 differenzia tra investimenti immobiliari ed immobili ad uso del proprietario (ad esempio: immobili, impianti e macchinari). La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che nel definire se un'operazione rappresenta l'acquisto di un'attività o un'aggregazione aziendale, deve essere utilizzato l'IFRS 3 e non la descrizione di servizi aggiuntivi dello IAS 40. Tale casistica non è presene all'interno del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili successivamente

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del presente bilancio, erano già stati emessi ma non ancora in vigore.

  • IFRS 9 Strumenti finanziari. Nel luglio 2014, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari che riflette tutte le fasi del progetto relativo agli strumenti finanziari e sostituisce lo IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. Il principio introduce nuovi requisiti per la classificazione, valutazione, perdita di valore e hedge accounting. L'IFRS 9 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente.
  • IFRS 15 Ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS è stato emesso a maggio 2014 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che rifletta il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. Il principio fornisce un approccio più strutturato per la rilevazione e valutazione dei ricavi, sostituendo tutti gli attuali requisiti presenti negli altri IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. L'IFRS 15 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente, con applicazione retrospettica piena o modificata. L'applicazione anticipata è consentita. La società non si aspetta impatti significativi dall'applicazione di tale principio.
  • Modifiche all'IFRS 11 Accordi a controllo congiunto: Acquisizione di una quota. Tali modifiche richiedono che un joint operator che contabilizza l'acquisizione di una quota di partecipazione in un accordo a controllo congiunto, le cui attività rappresentano un business, deve applicare i principi rilevanti dello IFRS 3 in tema di contabilizzazione delle aggregazioni aziendali. Le modifiche chiariscono anche che, nel caso di mantenimento del controllo congiunto, la partecipazione precedentemente detenuta in un accordo a controllo congiunto non è oggetto di rimisurazione al momento dell'acquisizione di un ulteriore quota. Inoltre, è stata aggiunta un'esclusione dallo scopo dell'IFRS 11 per chiarire che le modifiche non si applicano quando le parti che condividono il controllo, inclusa l'entità che redige il bilancio, sono sottoposte al comune controllo dello stesso ultimo soggetto controllante. Le modifiche si applicano sia all'acquisizione della quota iniziale di partecipazione in un accordo a controllo congiunto che all'acquisizione di ogni ulteriore quota nel medesimo accordo a controllo congiunto. Le modifiche devono essere applicate prospetticamente per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata.
  • Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38: Chiarimento sui metodi ammissibili di ammortamento. Le modifiche chiariscono il principio contenuto nello IAS 16 e nello IAS 38: i ricavi riflettono un modello di benefici economici generati dalla gestione di un business (di cui l'attività fa parte), piuttosto che benefici economici che si consumano con l'utilizzo del bene. Ne consegue che un metodo basato sui ricavi non può essere utilizzato per l'ammortamento di immobili, impianti e macchinari e potrebbe essere utilizzato solo in circostanze molto limitate per l'ammortamento delle attività immateriali. Le modifiche devono essere applicate prospetticamente per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata.
  • Modifiche allo IAS 27: Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato. Le modifiche consentiranno alle entità di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare le partecipazioni in controllate, joint-ventures e collegate nel proprio bilancio separato. Le entità che stanno già applicando gli IFRS e decidano di modificare il criterio di contabilizzazione passando al metodo del patrimonio netto nel proprio bilancio separato dovranno applicare il cambiamento retrospettivamente. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata.
  • Modifiche allo IAS 1: l'iniziativa sull'informativa di bilancio. Le modifiche mirano ad introdurre chiarimenti nello IAS 1 per affrontare alcuni elementi che sono percepiti come limitazioni all'uso del giudizio da parte di chi predispone il bilancio. Tali modifiche sono applicabili agli esercizi che iniziano il 1 gennaio 2016 o successivamente a tale data.
  • Modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 ed allo IAS 28 Investment Entities: Applying the Consolidation Exception: Le modifiche trattano le problematiche sorte nell'applicazione dell'eccezione relativa alle entità di investimento prevista dall'IFRS 10. Le modifiche all'IFRS 10 chiariscono che l'esenzione alla presentazione del bilancio consolidato si applica all'entità capogruppo che è la controllata di un'entità di investimento, quando l'entità di investimento valuta tutte le proprie controllate al fair value. Queste modifiche devono essere applicate retrospetticamente e sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. Dall'applicazione di queste modifiche non è atteso alcun impatto sul Gruppo.
  • Modifiche allo IAS 12 Income taxes. Lo IASB chiarisce come debbano essere contabilizzate le attività fiscali differite relative a perdite non realizzate su strumenti di debito misurati al fair value. Le modifiche saranno effettive dal 1° gennaio 2017.
  • Modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario. I miglioramenti riguardano l'informativa da fornire relativamente alle variazioni dei finanziamenti passivi che derivano sia da flussi finanziari per cassa sia da variazioni che non derivano da flussi per cassa (per esempio utili/perdite su cambi). Le modifiche saranno effettive dal 1° gennaio 2017.
  • IFRS 16 Leases. Tale principio (emesso nel gennaio 2016 e non ancora omologato dall'Unione Europea) stabilisce che i leases, diversamente dal passato, vengano rappresentati negli stati patrimoniali delle società, aumentando così la visibilità delle loro attività e passività. Abolisce la distinzione fra leases operativi e leases

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015

finanziari (per il lessee – cliente della locazione) trattando tutti i contratti in oggetto come leasing finanziari. I contratti a breve termine (entro 12 mesi) e quelli aventi ad oggetto beni di basso valore sono esenti da tale trattamento. Il nuovo principio sarà effettivo dal 1 gennaio 2019; l'applicazione anticipata è permessa purché sia anche applicato il recente standard IFRS15 "Revenues from Contracts with Customers. Il Gruppo sta valutando gli impatti di tale nuovo principio sul proprio bilancio consolidato.

Sono infine stati emessi alcuni miglioramenti (miglioramenti annuali IFRS - Ciclo 2012-2014) che recepiscono le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi, concentrandosi su modifiche valutate necessarie, ma non urgenti.

Le principali modifiche, che non si prevede abbiano impatti significativi sul bilancio del Gruppo, sono relative ai seguenti principi:

  • IFRS 5, introduce un chiarimento per i casi in cui si modifica il metodo di cessione di una attività riclassificando la stessa da detenuta per la vendita a detenuta per la distribuzione e tale modifica non dovrebbe essere considerato un nuovo piano di cessione ma, piuttosto, la continuazione del piano originario;
  • IFRS 7, chiarisce se e quando i contratti di servizio costituiscono coinvolgimento continuo ai fini dell'informativa;
  • IAS 19, chiarisce che la valuta dei titoli utilizzati come riferimento per la stima del tasso di sconto deve essere la stessa di quella in cui i benefici saranno pagati;
  • IAS 34, la modifica chiarisce che l'informativa richiesta nei bilanci intermedi deve essere presentata o nel bilancio intermedio o incorporata attraverso dei cross-reference tra il bilancio intermedio e la parte della relazione finanziaria intermedia in cui è inclusa (ad esempio, la relazione sulla gestione o il report di commento sui rischi).

Politica di gestione del capitale

Con riguardo alla gestione del capitale, per il Gruppo è prioritario mantenere un appropriato livello di mezzi propri in rapporto al debito (rapporto "Net debt/Equity" o "gearing"), in modo da garantire una solidità patrimoniale che sia adeguata alla gestione dei flussi finanziari.

Tenuto conto che, per le caratteristiche del business gestito dalla Società, il fabbisogno finanziario si identifica con l'esposizione in termini di capitale circolante netto commerciale, il principale indicatore per la gestione dei flussi di cassa è sinteticamente rappresentato dall'andamento del rapporto tra capitale circolante netto commerciale e ricavi ("Trade NWC on Total revenues").

La Società, inoltre, sempre in rapporto al fattore stagionalità che ne caratterizza il business, monitora l'andamento delle singole componenti del capitale circolante netto commerciale (crediti e debiti commerciali e rimanenze) sia in valore assoluto che in termini di giorni di esposizione.

La gestione del capitale viene poi misurata anche con il ricorso ai principali indicatori della prassi finanziaria, quali: ROS, ROCE, ROE, Net debt/Equity e Net debt/EBITDA.

Gestione dei rischi finanziari

I rischi finanziari a cui è esposto il Gruppo nello svolgimento della sua attività sono i seguenti:

  • rischio di mercato (comprensivo del rischio di cambio, del rischio di tasso, del rischio di prezzo);
  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità.

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati al solo fine di coprire, da un lato, talune esposizioni in valuta non funzionale e, dall'altro, parte dell'esposizione finanziaria a tasso variabile.

Rischio di mercato

(i) Rischio di cambio: il rischio di cambio sorge quando attività e passività rilevate sono espresse in una valuta diversa da quella funzionale dell'impresa (l'Euro). Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in dollari USA. La modalità di gestione di tale rischio della Società consiste da un lato nell'effettuare contratti a termine di acquisto/vendita della valuta estera specificatamente destinati a coprire le singole transazioni commerciali, qualora il cambio a termine sia favorevole rispetto a quello della data di operazione. Oltre ai rapporti commerciali si rammenta che nel 2013 la Capogruppo ha chiuso un private placement obbligazionario in dollari USA; a fronte di tale operazione la Società ha stipulato contratti di cross currency swap specificatamente destinati a coprire i flussi finanziari derivanti dal pagamento delle cedole e dal rimborso del capitale a scadenza.

Al 31 dicembre 2015, un apprezzamento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un maggiore utile prima delle imposte di 435 migliaia di Euro (249 migliaia di Euro nel 2014), riconducibile agli utili (perdite) di cambio su debiti e crediti commerciali denominati in valuta estera, principalmente dollari (a causa della variazione nel valore equo delle attività e passività correnti).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione in diminuzione di circa 328 migliaia di Euro (238 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge (dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere).

Per contro, alla stessa data, un indebolimento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un minore utile prima delle imposte di 480 migliaia di Euro (276 migliaia di Euro nel 2014).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione al rialzo di 271 migliaia di Euro (253 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere.

(ii) Rischio di tasso di interesse: i rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono ai finanziamenti. I finanziamenti a lungo termine da banche sono in maggior parte a tasso variabile ed espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. A fronte di tale rischio la Capogruppo ha stipulato dei contratti di Interest Rate Swap specificatamente correlati a copertura parziale o totale di alcuni finanziamenti. I finanziamenti a tasso fisso espongono il Gruppo al rischio di cambiamento del fair value dei finanziamenti stessi.

Nel 2015, una ipotetica variazione in aumento o diminuzione del 10% del tasso di interesse, a parità di tutte le altre variabili, avrebbe prodotto rispettivamente un maggiore o minore onere ante imposte (e quindi una corrispondente variazione del patrimonio netto) di circa 251 migliaia di Euro su base annua (458 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014).

Per quanto riguarda gli utilizzi delle altre linee di credito a breve termine, l'attenzione del management è volta a salvaguardare e consolidare i rapporti con gli istituti di credito al fine di stabilizzare il più possibile lo spread applicato all'Euribor.

(iii) Rischio di prezzo: il Gruppo effettua acquisti e vendite a livello mondiale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore.

Rischio di credito

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili. È politica del Gruppo che i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate siano soggetti a procedure di verifica della loro classe di merito. Inoltre il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle posizioni in sofferenza non sia significativo.

La qualità creditizia delle attività finanziarie non scadute e che non hanno subito perdite di valore può essere valutata facendo riferimento alla procedura interna di gestione del credito.

L'attività di monitoraggio del cliente si articola principalmente in una fase preliminare, in cui si provvede alla raccolta dei dati e delle informazioni sui nuovi clienti ed una fase successiva all'attivazione, in cui viene riconosciuto un fido e viene supervisionata l'evoluzione della posizione creditizia.

La fase preliminare si sostanzia nel reperire i dati amministrativi/fiscali essenziali per poter permettere una valutazione completa e corretta dei rischi che il nuovo cliente comporta. L'attivazione del cliente è subordinata alla completezza dei dati sovra citati e all'approvazione, dopo eventuali approfondimenti, da parte dell'Ufficio Clienti.

Ad ogni nuovo cliente è riconosciuto un fido: la concessione è vincolata ad ulteriori informazioni integrative (anni di attività, condizioni di pagamento, nomea del cliente) indispensabili per procedere ad una valutazione del livello di solvibilità. Una volta predisposto il quadro di insieme, la documentazione sul potenziale cliente viene sottoposta all'approvazione dei vari enti aziendali.

La gestione dello scaduto è differenziata in funzione all'anzianità dello stesso (fasce di scaduto).

Per le fasce di scaduto fino ai 60 giorni vengono attivate procedure di sollecito, tramite filiale o direttamente dall'Ufficio Clienti; si evidenzia che, a partire da uno scaduto che supera i 15 giorni o dal superamento del fido concesso, viene

La fascia delle posizioni "a scadere", pari a complessive 201.239 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015, rappresenta circa il 54,60% dei crediti iscritti a bilancio.

Questa procedura permette di definire quelle regole e quei meccanismi operativi che garantiscono di generare un flusso di pagamenti tali da garantire al Gruppo la solvibilità del cliente e la redditività del rapporto.

Alla data di riferimento del bilancio, l'esposizione massima al rischio di credito è uguale al valore di ciascuna categoria dei crediti di seguito indicati:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Crediti commerciali
Altre voci attive non correnti
Altre voci attive correnti
Totale 368.558
30.695
41.677
440.930
366.621
36.415
39.852
442.888

Per quanto riguarda il commento alle categorie si rimanda alla nota 7 per le "Altre voci attive non correnti", alla nota 11 per i "Crediti commerciali" e alla nota 14 "Altre voci attive correnti".

Il fair value delle categorie sopra esposte non viene indicato in quanto il valore contabile ne rappresenta un'approssimazione ragionevole. Il valore dei Crediti commerciali, delle Altre voci attive non correnti e delle Altre voci attive correnti sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 3", ovvero quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2015, i crediti commerciali scaduti, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a 167.319 migliaia di Euro (175.347 migliaia di Euro nel 2014). La composizione per scadenza è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Scadenza:
Fino a 30 giorni 57.753 52.427
31 - 60 giorni 21.811 26.172
61 - 90 giorni
Superiore a 90 giorni
19.450
68.305
20.511
76.237
Totale crediti commerciali scaduti 167.319 175.347

Gli importi sopra indicati si riferiscono allo scaduto calcolato sulla base della condizione nominale pattuitaV con il cliente al momento del censimento dello stesso. Sono compresi in tale prospetto anche le esposizioni "scadute" relative a clienti con condizioni di pagamento definite. Tale categoria di clienti impatta sul valore al 31 dicembre 2015 per 22.295 migliaia di Euro (28.195 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014), di cui 15.220 migliaia di Euro classificato nella voce "Superiore a 90 giorni" (18.663 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014).

Al 31 dicembre 2015 i crediti commerciali in contenzioso (classificati tutti nella categoria dello scaduto "superiore a 90 giorni") che avevano subito una perdita di valore con relativa svalutazione ammontavano a 31.727 migliaia di Euro (31.254 migliaia di Euro nel 2014). Tali crediti sono principalmente correlati a clienti in difficoltà economiche, la quota di tali crediti che non è recuperabile è specificatamente coperta dal fondo svalutazione crediti, che ammonta a complessivi 32.550 migliaia di Euro (32.127 migliaia di Euro nel 2014).

V Fatte salve le scadenze definite dal comma 3 dell'art 62 del D.L. 1 del 24/1/2012 che con decorrenza 24 ottobre 2012 ha stabilito che il pagamento dei prodotti alimentari deteriorabili sia effettuato entro 30 giorni dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura e quello dei prodotti alimentari non deteriorabili entro 60 giorni dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura.

Rischio di liquidità

Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità nell'ottica di mantenere un livello di disponibilità liquide adeguato alla gestione operativa. Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità, principalmente mediante il monitoraggio costante della tesoreria centralizzata dei flussi di incasso e pagamento di tutte le società. Questo consente in particolare di monitorare i flussi di risorse generate ed assorbite dalla normale attività operativa.

Data la natura dinamica del settore, per fare fronte alla gestione ordinaria ed alla stagionalità del business, viene privilegiato il reperimento di liquidità mediante l'utilizzo di linee di credito adeguate.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse assorbite dalle attività di investimento è in genere privilegiato il reperimento di fonti mediante specifici finanziamenti a lungo termine.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie e le passività/attività finanziarie derivate sulla base della scadenza contrattuale alla data del bilancio. Si fa presente che gli importi indicati non riflettono i valori contabili in quanto considerano i flussi finanziari futuri previsti. Vista l'elevata volatilità dei tassi di riferimento i flussi finanziari dei finanziamenti a tasso variabile, sono stati stimati in coerenza con quanto fatto gli anni precedenti utilizzando un tasso determinato dall'IRS a cinque anni maggiorato dallo spread medio applicato ai nostri finanziamenti a medio-lungo termine. A tal proposito si rammenta che nell'esercizio si è verificato una sensibile riduzione dei tassi di interesse che si è riflessa anche nella previsione delle quotazioni future e di conseguenza dell'IRS a cinque anni preso a base del calcolo.

(in migliaia di Euro)
Inferiore a 1
anno
Da 1 a 2
anni
Da 2 a 5
anni
Oltre 5
anni
Al 31 dicembre 2015
Finanziamenti
Strumenti finanziari derivati
79.656
0
48.299
0
112.965
105
29.050
0
Debiti Commerciali 276.706 0 0 0
356.362 48.299 113.070 29.050
Al 31 dicembre 2014
Finanziamenti 142.644 19.558 34.816 39.459
Strumenti finanziari derivati 41 0 194 153
Debiti Commerciali 274.443 0 0 0
417.128 19.558 35.010 39.612

Per la variazione della quota a lungo termine si faccia riferimento a quanto già esposto nella Relazione degli Amministratori e nel paragrafo 16 "Debiti finanziari non correnti" delle note di commento.

Classi di strumenti finanziari

I seguenti elementi sono contabilizzati conformemente ai principi contabili relativi agli strumenti finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2015
Attività dello Stato Patrimoniale Finanziamenti e
crediti
Derivati utilizzati per
operazioni di copertura
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 5.095 5.095
Crediti finanziari non correnti 2.674 0 2.674
Altre voci attive non correnti 30.695 0 30.695
Crediti finanziari correnti 3.950 0 3.950
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 66 66
Crediti commerciali correnti 368.558 0 368.558
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 89.862 0 89.862
Altre voci attive correnti 41.677 0 41.677
Totale 537.416 5.161 542.577
Passività dello Stato Patrimoniale Altre passività
finanziarie
Derivati utilizzati per
operazioni di copertura
Totale
Debiti finanziari non correnti 182.629 0 182.629
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 105 105
Debiti finanziari correnti 75.671 0 75.671
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0
Totale 258.300 105 258.405
(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2014
Attività dello Stato Patrimoniale Finanziamenti e
crediti
Derivati utilizzati per
operazioni di copertura
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 285 285
Crediti finanziari non correnti 2.046 0 2.046
Altre voci attive non correnti 36.415 0 36.415
Crediti finanziari correnti 5.176 0 5.176
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 249 249
Crediti commerciali correnti 366.621 0 366.621
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 37.533 0 37.533
Altre voci attive correnti 39.852 0 39.852
Totale 487.643 534 488.177
Altre passività Derivati utilizzati per
Passività dello Stato Patrimoniale finanziarie operazioni di copertura Totale
Debiti finanziari non correnti 81.236 0 81.236
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 346 346
Debiti finanziari correnti 138.019 0 138.019
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 41 41
Totale 219.255 387 219.642

In conformità con quanto richiesto dall'IFRS 13 indichiamo che gli strumenti finanziari derivati, costituiti da contratti di copertura su cambi e su interessi, sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono dati di mercato direttamente osservabili (mercato dei cambi e dei tassi).VI Allo stesso modo, per quanto riguarda i debiti finanziari non correnti, la cui esposizione al fair value è indicata al paragrafo 16 della presenti note di commento, sono anch'essi classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che ne influenzano il fair value sono dati di mercato direttamente osservabili.

Per quanto riguarda le Altre voci attive non correnti e correnti, si rimanda a quanto indicato nei paragrafi 7 e 14 delle presenti note di commento.

VI Il gruppo identifica quali attività/passività finanziarie di "Livello 1" quelle in cui gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono rappresentati da prezzi quotati in un mercato attivo per attività o passività simili e quali attività/passività finanziarie di "Livello 3" quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

ATTIVO

Attivo non corrente

1. Immobilizzazioni materiali

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.14
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti per
dismissioni
amm.nti saldo al
31.12.13
Terreni e fabbricati 55.856 789 0 (1.886) 56.953
Impianti e macchinari 8.775 2.863 (5) (1.860) 7.777
Attrezzature industriali e commerciali 1.268 443 (18) (267) 1.110
Altri beni 2.507 1.404 (616) (723) 2.442
Immobilizzazioni in corso e acconti 556 556 0 0 0
Totale Imm.materiali 68.962 6.055 (639) (4.736) 68.282
(in migliaia di Euro) saldo al acq.sti / altri Acq.soc. decr.nti netti per amm.nti / saldo al
31.12.15 mov.nti SAMA dismissioni svalutazioni 31.12.14
Terreni e fabbricati 55.278 1.171 0 0 (1.749) 55.856
Impianti e macchinari 8.775 2.074 0 (28) (2.046) 8.775
Attrezzature industriali e commerciali 1.468 353 161 (23) (291) 1.268
Altri beni 2.319 1.932 45 (1.395) (770) 2.507
Immobilizzazioni in corso e acconti 723 167 0 0 0 556
Totale Imm.materiali 68.563 5.697 206 (1.446) (4.856) 68.962

Con riferimento alla movimentazione intervenuta nell'esercizio si segnala che l'acquisto finalizzato nel mese di giugno dalla controllata New Catering, delle quote della società Sama S.r.l. (successivamente fusa nella New Catering stessa) ha comportato l'ingresso di immobilizzazioni materiali per 206 migliaia di Euro, concentrate principalmente nella categorie Attrezzature Industriali e Commerciali e Altri beni.

In aggiunta a quanto sopra si evidenzia che gli investimenti realizzati nell'esercizio fanno parte di un piano di ampliamento e rimodernamento di alcune filiali, iniziato già nell'ultima parte del 2014 e di cui si prevede l'ultimazione nel 2016. In particolare gli incrementi alle voci "Terreni e fabbricati", "Impianti e macchinari" e "Attrezzature industriali e commerciali" sono relativi principalmente alle seguenti filiali: Sicilia per 813 migliaia di Euro (di cui 295 migliaia di Euro in corso al 31 dicembre 2014), Napoli per 743 migliaia di Euro (di cui 210 migliaia di Euro in corso al 31 dicembre 2014), Bologna per 736 migliaia di Euro, Scapa per 227 migliaia di Euro e Santarcangelo per 244 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda la voce "Altri beni", si precisa che il suo incremento è relativo per 623 migliaia di Euro a macchine elettroniche mentre per 1.256 migliaia di Euro a automezzi industriali e autovetture; a questi ultimi si riferiscono i decrementi dell'esercizio per complessivi 1.347 migliaia di Euro.

Il valore delle immobilizzazioni in corso, che ammontano al 31 dicembre 2015 a 723 migliaia di Euro, si riferisce per 427 migliaia di Euro ai lavori di ampliamento iniziati presso la filiale MARR Cater e per 288 migliaia di Euro a quelli in carico alla controllata Sfera per l'ampliamento della struttura in cui svolge la propria attività la filiale MARR Bologna.

Come indicato successivamente, a commento della voce debiti finanziari correnti e non correnti, sugli immobili di Uta (Ca) - Località Macchiareddu, Santarcangelo di Romagna (Rn) - Via dell'Acero 2/4 e Via del Carpino 4, San Michele al Tagliamento (VE) - Via Plerote 6, Bottegone (PT) - Via Francesco Toni 285/297, Portoferraio (LI) - via Degli Altiforni 29/31 e Bologna (BO) – Via Fantoni n. 31 (il cui valore alla voce Terreni e Fabbricati ammonta complessivamente al 31 dicembre 2015 a 29,4 milioni di Euro) gravano ipoteche per 40.000 migliaia di Euro a favore di istituti di credito iscritte a fronte di mutui concessi.

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni materiali si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 5.

Di seguito si evidenziano gli effetti delle rivalutazioni dei terreni e dei fabbricati alla data di transizione ai principi contabili internazionali (1 gennaio 2004).

1° gennaio 2004 CONSOLIDATO
CIVILISTICO
PERIZIA DIFFERENZA
(in Migliaia di Euro) Totale
Terreno Via Emilia Vecchia 75-San Vito (RN) c/o CAAR 3.396 7.066 3.670
Immobile Via Cesare Pavese-Opera (MI); (in lease-back nel 2004 - è stato
considerato il valore di perizia a cui è stato ceduto alla società di leasing)
5.561 7.000 1.439
Immobile Zona industriale Macchiareddu-Uta (CA) 4.564 5.401 837
Immobile Via del Carpino 4-Santarcangelo di Romagna (RN) 925 2.724 1.799
Immobile Via dell'Acero 2 e 4- Santarcangelo di Romagna (RN) 4.557 7.252 2.695
Immobile Loc. Antiche Saline -Portoferraio (LI) 601 2.430 1.829
Immobile Via Plerote 6-San Michele al Tagliamento (VE) 3.650 4.500 850
Totale 23.254 36.374 13.120

Come sopra evidenziato l'applicazione del fair value alla voce Terreni e Fabbricati rispetto ai valori da Bilancio Civilistico di MARR S.p.A. al 1 gennaio 2004 (al lordo dell'effetto fiscale) implica un effetto pari a 13.120 migliaia di Euro.

Si evidenzia che al 31 dicembre 2015 il Gruppo ha in essere un solo contratto di leasing finanziario relativamente ad un'autovettura, con scadenza nell'anno 2016.

2. Avviamenti

Esponiamo di seguito il dettaglio della voce "Avviamenti":

(in migliaia di Euro) saldo al acquisizioni altri saldo al
31.12.15 movim./riclassif. 31.12.14
Marr S.p.A. - Sfera S.p.A. - Baldini Adriatica Pesca S.r.l. (*) 93.380 0 2.570 90.810
AS.CA S.p.a. 8.634 0 0 8.634
New Catering S.r.l. 5.082 1.376 0 3.706
Baldini Adriatica Pesca S.r.l. 0 0 (2.570) 2.570
Totale Avviamenti 107.096 1.376 0 105.720

(*) L'avviamento relativo alle controllate Sfera S.p.A. e Baldini Adriatica Pesca S.r.l. (ammontanti rispettivamente a 18,9 e 2,6 milioni di Euro) vengono esposti unitamente a quello di Marr S.p.A. in quanto le società hanno affittato i rami d'azienda che hanno generato l'avviamento alla controllante.

Per quanto riguarda la variazione dell'esercizio si precisa che in data 1° giugno 2015 la società New Catering S.r.l., operante nel segmento bar, ha acquistato per 1,7 milioni di Euro il 100% delle quote della Sama S.r.l., con sede in Zola Predosa (Bologna) e specializzata nella distribuzione di prodotti alimentari ai bar e alla ristorazione.

Successivamente, in data 12 ottobre 2015 è stata perfezionata l'operazione di fusione per incorporazione della società Sama S.r.l nella società New Catering stessa per cui l'avviamento della società New Catering risulta incrementato rispetto il precedente esercizio di 1.376 migliaia di Euro, pari all'avviamento della società Sama.

considera MARR S.p.A. e le singole controllate quali i più piccoli aggregati sulla base dei quali la Direzione ha valutato il ritorno dell'investimento che include l'avviamento stesso (Cash Generating Unit). A tale riguardo si evidenzia che in data 1 dicembre 2015 la controllata Baldini Adriatica Pesca S.r.l. ha affittato il proprio ramo d'azienda alla controllante che ha conseguentemente dato avvio alla nuova filiale MARR Baldini che svolge la propria

attività presso i locali siti in Riccione, Via Pennabilli. L'avviamento della controllata Baldini, che fino allo scorso anno era sottoposto a separata valutazione, è confluito pertanto nell'unica CGU della controllante MARR ed è stato sottoposto a verifica della recuperabilità sulla base della previsione dei flussi di cassa futuri di quest'ultima.

Evidenziamo che sulla base dell'impairment test effettuato secondo i principi e le ipotesi analiticamente esposte nella sezione "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali", i valori degli avviamenti sopra riportati, che portano ad un valore complessivo di 107.096 migliaia di Euro, risultano completamente recuperabili.

Riguardo a tale valutazione, il management ritiene che, vista anche la prudenza utilizzata nella definizione delle ipotesi chiave utilizzate, non possa ragionevolmente avvenire un cambiamento nelle stesse tale da poter produrre un valore recuperabile delle unità inferiore al valore contabile delle stesse.

Aggregazioni aziendali realizzate nell'esercizio

Come esposto nel paragrafo precedente, nel mese di giugno 2015 è stato acquistato dalla società New Catering S.r.l. il 100% delle quote della società Sama S.r.l., società con sede in Zola Predosa (Bologna) e specializzata nella distribuzione di prodotti alimentari ai bar e alla ristorazione veloce.

L'operazione ha comportato i seguenti effetti:

Cos to dell'aggregaz ione (in E uro/000)
Cos to dell'aggregaz ione 1.703
- F air value delle attività nette identificabili 327
Avvia m ento 1.376

Il costo dell'aggregazione, è stato determinato sulla base dei valori contabili espressi nel contratto di cessione delle quote. I dettagli delle attività nette acquisite e dell'avviamento, sono di seguito illustrate:

Valori in migliaia di Euro Valori di carico
della società
acquisita
Fair value delle
attività e passività
acquisite
Immobilizzazioni materiali e immateriali 206 206
Merci 293 293
Altre attività correnti 10 10
Debiti verso il personale (88) (88)
Debiti verso agenti e FISC (141) (94)
Fair value delle attività nette identificabili 280 327

L'avviamento attribuito all'acquisizione è giustificato dall'importante valenza strategica dell'azienda acquisita, in quanto permette al Gruppo di consolidare la propria posizione nella distribuzione alimentare nel segmento bar, con particolare riferimento all'area di Bologna, Modena e Reggio Emilia.

Il prezzo pagato nell'anno per tale acquisizione ammonta a 1.024 migliaia di Euro.

Aggregazioni aziendali realizzate dopo la data di chiusura del bilancio

Non sono sorte nuove aggregazioni aziendali dopo la chiusura dell'esercizio.

NOTE DI COMMENTO

3. Altre immobilizzazioni immateriali

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.14
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti amm.nti saldo al
31.12.13
Diritti di brevetto industriale 485 327 0 (148) 306
Concessioni, licenze, marchi e dir. 8 0 0 0 8
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 57 21 0 0 36
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0 0
Totale Altre imm.immateriali 550 348 0 (148) 350
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti amm.nti saldo al
31.12.14
Diritti di brevetto industriale 447 138 0 (176) 485
Concessioni, licenze, marchi e dir. 18 11 0 (1) 8
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 278 221 0 0 57
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0 0
Totale Altre imm.immateriali 743 370 0 (177) 550

La movimentazione di tale voce nell'anno 2015 e nel precedente è la seguente:

L'incremento della voce è legato all'acquisto di nuovi software, in parte ancora in fase di implementazione alla data del 31 dicembre 2015 e pertanto esposti alla voce "Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti".

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni immateriali si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 4.

4. Crediti finanziari non correnti

Al 31 dicembre 2015 tale voce ammonta a 2.674 migliaia di Euro (2.046 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) e comprende per 653 migliaia di Euro la quota oltre l'anno (di cui 3 migliaia di Euro con scadenza oltre i 5 anni) di crediti finanziari fruttiferi verso la società Adria Market e altri partner commerciali e la quota oltre l'anno (per complessivi 2.021 migliaia di Euro) dei crediti verso autotrasportatori per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR.

5. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2015, pari a 5.095 migliaia di Euro (285 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) rappresenta il fair value positivo dei contratti di Cross Currency Swap stipulati dalla Capogruppo a copertura del rischio di variazione del dollaro sull'euro, con riferimento al private placement obbligazionario in dollari americani concluso nel luglio 2013. La variazione rispetto alla fine dell'esercizio precedente è legata all'andamento del periodo delle quotazioni del dollaro sull'Euro.

Si evidenzia che tale importo, per 3.763 migliaia di Euro, ha scadenza oltre i 5 anni.

6. Imposte anticipate

Al 31 dicembre 2015 tale importo si riferisce principalmente all'effetto fiscale (Ires ed Irap) calcolato sui fondi tassati accantonati dalla Società e agli ammortamenti deducibili in esercizi successivi, come di seguito illustrato:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Su fondi tassati
Su costi deducibili per cassa
9.320
87
10.096
78
Su costi deducibili in esercizi successivi 856 903
Su altre variazioni 4 0
Imposte anticipate 10.267 11.077

Si evidenzia che la Legge di stabilità 2016 ha approvato la variazione dell'aliquota Ires dal 27,5% al 24% a partire dagli esercizi che inizieranno dopo il 31 dicembre 2016. Per effetto di tale previsione normativa abbiamo pertanto rivisto il calcolo dei crediti per imposte anticipate, stimando l'ammontare delle differenze temporanee che si riverseranno dopo tale data ed adeguando l'effetto imposte relativo alla nuova aliquota. Tale adeguamento ha comportato la riduzione dei crediti per imposte anticipate (con pari effetto negativo su conto economico) per 1.233 migliaia di Euro.

7. Altre voci attive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Crediti commerciali non correnti 8.879 12.978
Ratei e risconti attivi 2.025 2.420
Altri crediti non correnti 19.791 21.017
Totale Altre voci attive non correnti 30.695 36.415

I "Crediti commerciali non correnti", pari a 8.879 migliaia di Euro (di cui 2.512 migliaia di Euro con scadenza oltre i 5 anni), sono perlopiù relativi ad accordi e dilazioni di pagamento definite con i clienti.

I risconti attivi sono principalmente legati a contributi promozionali con la clientela di natura pluriennale e hanno scadenza entro 5 anni.

La voce "Altri crediti non correnti" include, oltre a crediti verso l'Erario per iva su perdite clienti per 6.119 migliaia di Euro, anche crediti verso fornitori per 12.991 migliaia di Euro (14.899 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014), totalmente con scadenza entro i 5 anni.

Non vi sono altre voci attive con scadenza oltre i 5 anni.

Attivo corrente

8. Magazzino

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.15 31.12.14
Prodotti finiti e merci
Alimentari 32.173 29.910
Carne 12.428 11.669
Ittici 66.814 65.129
Ortofrutticoli 47 50
Attrezzatura Alberghiera 1.775 1.660
113.237 108.418
a dedurre fondo sval.magazzino (762) (750)
Merce in viaggio 6.328 7.857
Imballaggi 1.055 841
Totale Magazzino 119.858 116.366

Le rimanenze non sono gravate da vincoli o altre restrizioni del diritto di proprietà.

Come anche commentato nella Relazione degli Amministratori, si segnala che l'incremento delle rimanenze rispetto a fine 2014 è correlato, oltre che alla dinamica di incremento prezzi che ha riguardato alcune famiglie dell'ittico congelato, anche agli effetti transitori del processo di progressiva centralizzazione di alcune famiglie di prodotto del grocery sulle piattaforme logistiche.

Con riferimento alla movimentazione dell'esercizio, come di seguito esposta, si precisa che essa è influenzata dalle merci confluite nel Gruppo per effetto dell'acquisto delle quote nella società Sama S.r.l., successivamente fusa nella controllata New Catering.

(in migliaia di Euro) saldo al
Acq. soc.
31.12.15
SAMA
Variazione
dell'esercizio
saldo al
31.12.14
Rimanenze di prodotti finiti e merci 113.237 293 4.526 108.418
Merci in viaggio 6.328 0 (1.529) 7.857
Imballaggi 1.055 0 214 841
F.do svalutazione magazzino 120.620 293 3.211 117.116
(762) 0 (12) (750)
Totale Magazzino 119.858 293 3.199 116.366

9. Crediti finanziari correnti

La voce "Crediti finanziari correnti" risulta essere composta da:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Crediti finanziari vs controllanti
Cred. per finanziamenti a terzi
2.771
1.179
4.101
1.075
Totale Crediti finanziari correnti 3.950 5.176

I crediti per finanziamenti a terzi, tutti fruttiferi di interessi, si riferiscono principalmente a crediti verso autotrasportatori (per 1.085 migliaia di Euro) per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR e a partner fornitori di servizi (per 55 migliaia di Euro).

10. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2015, pari a 66 migliaia di Euro (249 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) , è relativo a operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce poste in essere dalla Capogruppo e dalla controllata AS.CA. Tali operazioni sono contabilizzate come copertura dei flussi finanziari.

11. Crediti commerciali correnti

Tale voce risulta essere composta da:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Crediti commerciali vs clienti
Crediti commerciali vs controllanti
400.901
207
398.709
39
Totale Crediti commerciali correnti 401.108 398.748
Meno F.do Sval.Cred.vs Clienti (32.550) (32.127)
Totale Crediti commerciali correnti netti 368.558 366.621
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Crediti vs Clienti
Cred. vs Società Consociate Consolidate dal Gruppo Cremonini
396.501
4.391
392.708
5.987
Cred. vs Società Consociate non Consolidate dal Gruppo Cremonini 9 14
Totale Crediti commerciali vs clienti correnti 400.901 398.709

I crediti verso clienti, esigibili entro l'esercizio, derivanti in parte da normali operazioni di vendita ed in parte da prestazioni di servizi, sono stati valutati sulla base di quanto precedentemente indicato. I crediti sono esposti al netto di un fondo svalutazione di 32.550 migliaia di Euro, come evidenziato nella successiva movimentazione.

I crediti "verso società consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" (4.391 migliaia di Euro) e "verso società consociate non consolidate dal Gruppo Cremonini" (9 migliaia di Euro), sono analiticamente esposti, unitamente alle corrispondenti voci di debito, nella tabella allegata alla Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione. Tali crediti sono tutti di natura commerciale.

I crediti in valute estere sono stati adeguati al cambio in essere al 31 dicembre 2015.

Il Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2015 risulta essere così composto:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
incrementi decrementi saldo al
31.12.14
- Fondo fiscalmente deducibile 2.094 2.089 (2.393) 2.398
- Fondo tassato
- Fondo interessi di mora
29.624
832
8.810
0
(8.081)
(2)
28.895
834
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Clienti 32.550 10.899 (10.476) 32.127

Al netto degli utilizzi dell'esercizio gli accantonamenti al Fondo sono determinati al fine di adeguare – tramite la consistenza del Fondo Svalutazione Crediti alla chiusura dell'esercizio - il valore dei crediti alla ragionevole aspettativa dei flussi finanziari attesi dall'incasso degli stessi.

12. Crediti tributari

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.14
31.12.15
Ritenute su interessi 17 4
Iva a nuovo 60 179
Contenzioso Irpeg 6.061 6.040
Beneficio Ires trasferito alla controllante 1.409 1.409
Credito per Irap 629 0
Altri 954 981
Totale Crediti tributari 9.130 8.613

Relativamente alla posta di credito "contenzioso Irpeg" si rimanda a quanto riportato nel paragrafo 19 "Fondi per rischi ed oneri".

Per quanto riguarda il "Beneficio Ires trasferito alla controllante", pari a 1.409 migliaia di Euro, si rammenta che tale voce rappresenta il credito per rimborso Ires con riferimento agli anni dal 2007 al 2011 calcolato sull'Irap versata a fronte del costo del lavoro e dei collaboratori non dedotto ai fini della stessa, come da istanza di rimborso inviata a febbraio 2013.

L'incremento dei crediti tributari rispetto il precedente esercizio è legato principalmente al saldo a credito per Irap che, rispetto il 2014, ha beneficiato di un regime di maggiore deducibilità del costo dei lavoratori assunti a tempo indeterminato in vigore dall'anno 2015.

13. Cassa e disponibilità liquide

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Cassa contante e cassa assegni
Depositi bancari e postali
7.372
82.490
6.913
30.620
Totale Cassa e disp.liquide 89.862 37.533

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data di chiusura del periodo.

Per l'evoluzione della cassa e delle disponibilità liquide si rinvia al rendiconto finanziario dell'esercizio 2015.

14. Altre voci attive correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Ratei e risconti attivi 720 1.238
Altri crediti 40.957 38.614
Totale Altre voci attive correnti 41.677 39.852
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Ratei attivi diversi 0 0
Risconti attivi
Locazioni fabbricati ed altri beni 180 499
Canoni di manutenzione 112 140
Costi assicurativi/Servizi amministrativi 189 191
Costi commerciali e pubblicitari 4 5
Altri risconti attivi 235 403
Risconti attivi verso Controllanti 0 0
720 1.238
Totale Ratei e risconti attivi correnti 720 1.238
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.15 31.12.14
Depositi cauzionali 137 128
Altri Cred. diversi
Fdo Sval.Cred. vs Altri
990
(4.228)
819
(3.828)
Cred. vs ist.prev. e di sic.soc. 169 185
Crediti vs agenti 2.254 2.542
Crediti vs dipendenti 24 23
Cred. vs società di assicurazione 362 575
Anticipi e altri crediti da fornitori 41.076 38.076

La voce Anticipi e altri crediti da fornitori comprende, oltre ai pagamenti effettuati nei confronti di fornitori esteri (extracee) per l'acquisto di merce con "clausola f.o.b." o anticipazioni sulle prossime campagne di pesca, anche crediti per contributi da ricevere dai fornitori per complessivi 23,2 milioni di Euro (si veda quanto commentato nel paragrafo 27 "Altri ricavi").

I crediti verso fornitori esteri in valute estere, ove necessario, sono stati adeguati al cambio del 31 dicembre 2015.

Totale Altri crediti correnti 40.957 38.614

Il Fondo svalutazione crediti verso altri si riferisce principalmente a crediti verso fornitori e verso agenti e nel corso dell'esercizio ha evidenziato la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
incrementi decrementi saldo al
31.12.14
Fdo Sval.Cred. vs Altri 4.228 400 0 3.828
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Altri 4.228 400 0 3.828

Ripartizione dei crediti per area geografica

La ripartizione dei crediti per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Crediti finanziari non correnti 2.674 0 0 2.674
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 5.095 0 0 5.095
Imposte anticipate 10.267 0 0 10.267
Altre voci attive non correnti 17.704 0 12.991 30.695
Crediti finanziari 3.950 0 0 3.950
Strumenti finanziari derivati (correnti) 66 0 0 66
Crediti commerciali 333.610 26.747 8.201 368.558
Crediti tributari 8.269 861 0 9.130
Cassa e disponibilità liquide 89.711 151 0 89.862
Altre voci attive correnti 23.890 5.969 11.818 41.677
Totale crediti per area geografica 495.236 33.728 33.010 561.974

PASSIVO

15. Patrimonio netto

Per quanto riguarda le variazioni all'interno del Patrimonio Netto si rimanda al relativo prospetto di movimentazione.

Capitale Sociale

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2015, pari a 33.262.560 Euro è invariato rispetto il precedente esercizio ed è rappresentato da n. 66.525.120 azioni ordinarie di MARR S.p.A., interamente sottoscritte e liberate, aventi godimento regolare, del valore nominale di 0,50 Euro cadauna.

Riserva da sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta alla data del 31 dicembre 2015 a 63.348 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2014.

Riserva legale

Tale riserva ammonta a 6.652 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2014.

Versamento soci conto capitale

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso del 2015 ed ammonta a 36.496 migliaia di Euro.

Riserva transizione IAS/IFRS

E' la riserva (pari a 7.290 migliaia di Euro) costituitasi a seguito della prima adozione dei principi contabili internazionali e la sua variazione (pari a una riduzione di 6 migliaia di Euro) nel corso dell'esercizio è legata al deconsolidamento della società Alisea Soc. Coop. a r.l..

Riserva straordinaria

L'incremento alla data del 31 dicembre 2015 pari a 11.136 migliaia di Euro, è attribuibile alla destinazione di parte dell'utile dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, come da delibera del 28 aprile 2015.

Riserva cash flow hedge

Tale voce ammonta al 31 dicembre 2015 ad un valore negativo di 1.116 migliaia di Euro ed è legata alla stipula di contratti di copertura su tassi e su cambi posti in essere a specifica copertura di alcuni finanziamenti, rispettivamente a tasso variabile e in valuta estera, nonché di debiti commerciali derivanti da acquisti di merce in valuta estera.

Per la movimentazione di tale riserva e degli altri utili/perdite del prospetto di conto economico complessivo, si veda quanto esposto nel Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto e al paragrafo 36 "Altri utili/perdite" delle presenti note di commento.

Riserva stock option

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio essendosi il piano di rimborso concluso nel mese di aprile 2007 ed ammonta a 1.475 migliaia di Euro.

Riserva IAS19

Tale riserva ammonta al 31 dicembre 2015 ad un valore negativo di 731 migliaia di Euro e accoglie il valore, al netto del teorico effetto fiscale, delle perdite e degli utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti", applicabili agli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013. Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto e la loro variazione nell'esercizio è stata evidenziata (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1 gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Sulle riserve in sospensione di imposta (riserva ex. Art. 55 DPR 917/86 e 597/73), che al 31 dicembre 2015 ammontava a 1.480 migliaia di Euro, sono state contabilizzate le relative imposte differite passive.

In data 28 aprile 2015 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Bilancio d'esercizio della MARR S.p.A. al 31 dicembre 2014 e ha deliberato la distribuzione agli Azionisti di un dividendo lordo di Euro 0,62 per ogni azione ordinaria avente diritto.

Passività non correnti

16. Debiti finanziari non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.15 31.12.14
Debiti verso banche quota non corrente 143.418 46.295
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 39.211 34.941
Totale Debiti finanziari non correnti 182.629 81.236
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.15 31.12.14
Deb. vs Banche (1-5 anni) 143.418 45.231
Deb. vs Banche (oltre 5 anni) 0 1.064
Totale Debiti verso banche quota non corrente 143.418 46.295
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.15 31.12.14
Deb. vs Altri Finanz. (1-5 anni) 9.029 (267)
Debiti vs Altri Finanz. (oltre 5 anni) 30.182 35.208
Totale Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 39.211 34.941

L'incremento dei debiti verso banche non correnti è l'effetto, al netto della classificazione tra i debiti correnti delle rate dei finanziamenti in scadenza, della stipula da parte della Capogruppo di nuovi contratti di finanziamento, come di seguito indicato:

  • finanziamento chirografario con Banca Intesa Sanpaolo S.p.A., erogato nel mese di marzo 2015 per un importo di 20 milioni di Euro e piano di ammortamento che termina a dicembre 2018;
  • finanziamento chirografario con Unicredit S.p.A., erogato nel mese di maggio 2015 per un importo di 30 milioni di Euro e piano di ammortamento che termina a maggio 2019;
  • finanziamento chirografario con Banca Popolare Commercio e Industria, erogato nel mese di maggio 2015 per un importo di 10 milioni di Euro e piano di ammortamento che termina a maggio 2018;
  • finanziamento chirografario con Banca Carige, erogato nel mese di luglio 2015 per un importo di 20 milioni di Euro e piano di ammortamento che inizia a dicembre 2017 e termina a giugno 2019.

Si evidenzia inoltre che in data 31 marzo 2015 è stata finalizzata una variazione del contratto di finanziamento in Pool in essere con BNP Paribas, erogato nel giugno 2013 per complessivi 85 milioni di Euro. La modifica, non ha comportato alcuna variazione dell'importo complessivo del finanziamento (che, dopo un utilizzo di 25 milioni di Euro avvenuto nel primo trimestre dell'anno ammonta, al 31 dicembre 2015 a complessivi 75,6 milioni di Euro) ma ha comportato l'unificazione delle due linee precedentemente in essere (una loan facility con scadenza a giugno 2018 e una revolving facility con scadenza a giugno 2016), ridefinendo un piano di ammortamento complessivo che termina nel marzo 2020.

Si rammenta infine che, a totale copertura del rischio di tasso sul finanziamento in essere con Banca Popolare Commercio e Industria MARR ha in essere un contratto derivato di Interest Rate Swap, del valore nozionale di 3,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2015 per i cui effetti si rimanda al paragrafo 17 "Strumenti finanziari derivati". Nel confronto con il 31 dicembre 2014 si evidenzia che nel corso dell'esercizio sono stati estinti i contratti di Interest Rate Swap in essere con Cooperative Centrale Raiffeisen-Boerenleenbank B.A. e con Veneto Banca.

Il valore dei debiti verso altri finanziatori è rappresentato principalmente dal private placement obbligazionario in dollari americani, concluso nel mese di luglio 2013. Il prestito obbligazionario ammonta a 43 milioni di dollari (originari 30,6 milioni di Euro), ha scadenza per 10 milioni di dollari nel 2020 e per 33 milioni di dollari nel 2023; il finanziamento prevede un coupon medio attorno al 5,1%. L'incremento del suo valore è imputabile alla variazione registrata dal cambio dollaro/euro.

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015

Include inoltre il debito di 85 migliaia di Euro per l'acquisto delle quote della società Sama S.r.l., avente scadenza nel giugno 2017.

Si rammenta che a copertura del rischio di oscillazione delle quotazioni del dollaro sull'euro relativamente al sopra indicato private placement obbligazionario la Capogruppo ha stipulato specifici contratti di Cross Currency Swap, per i cui effetti si rimanda al paragrafo 5 "Strumenti finanziari derivati".

Di seguito viene riportata la ripartizione della quota a medio e a lungo periodo dei debiti verso banche con l'indicazione dei tassi di interesse applicati:

Istituti di credito Tasso di interesse Scadenza Quota da 2
a 5 anni
Quota oltre
5 anni
saldo al 31.12.15
Mutuo Carisp Pistoia Euribor 6m+0,48% 31/01/2020 1.819 0 1.819
Mutuo Centrobanca Euribor 3m+1,4% 31/12/2019 3.327 0 3.327
Finanziamento in pool - BNP Paribas Euribor 6m+1,475% 31/03/2020 65.688 0 65.688
Mutuo Banca Pop. Commercio e Industria Euribor 6m+2,5% 04/12/2020 3.009 0 3.009
Finanziamento Banca Intesa San Paolo Euribor 6m+1,3% 31/12/2018 14.655 0 14.655
Finanziamento Banca Carige Euribor 3m+0,8% 30/06/2019 19.995 0 19.995
Finanziamento Banca Pop. Commercio e Industria Euribor 3m+1,3% 20/05/2018 4.990 0 4.990
Finanziamento Unicredit Euribor 6m+1,25% 15/05/2019 29.935 0 29.935
143.418 0 143.418

Si riporta di seguito il dettaglio delle garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili del Gruppo il cui valore mostra un decremento rispetto quello al 31 dicembre 2014 di 13.115 migliaia di Euro per effetto della cancellazione delle ipoteche gravanti sull'immobile di Spezzano Albanese (CS) – località Coscile, conseguente all'estinzione dei mutui in essere con Banca Popolare di Crotone.

Istituti di credito Garanzia Importo Immobile
Cassa di Risparmio di Pescia e Pistoia ipoteca 10.000 Via Francesco Toni 285/297 - Bottegone (PT)
Centrobanca ipoteca 20.000 Via dell'acero 2/4 e Via del Carpino 4 - Santarcangelo di
R. (RN); Via Degli Altiforni n.29/31 - Portoferraio (LI);
Banca Popolare Commercio e Industria ipoteca 10.000 Località Macchiareddu - Uta (CA)
Via Fantoni n. 31 - Bologna (BO)
Totale 40.000

Si fa infine presente quanto di seguito esposto.

  • Il contratto di finanziamento con Centrobanca (stipulato a gennaio 2010), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi annualmente a fine esercizio sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,60 Il mancato rispetto degli indici finanziari soglia costituirà causa di risoluzione di diritto del contratto.
  • Il finanziamento in pool BNP Paribas prevede il rispetto dei seguenti ratios finanziari: Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,5 Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <2 EBITDA / Oneri finanziari netti > 4 Tali indici andranno verificati con riferimento al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno.
  • Il contratto di finanziamento con Banca Intesa Sanpaolo S.p.A. (stipulato a marzo 2015), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi annualmente. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con Unicredit (stipulato a maggio 2015), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 30 giugno e al 31 dicembre di ciascun anno in relazione ad un periodo di 12 mesi, sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0

  • Il contratto di finanziamento con Banca Popolare Commercio e Industria (stipulato a maggio 2015), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi sulla base del bilancio consolidato annuale del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0

  • Il private placement obbligazionario (finalizzato a luglio 2013) prevede il rispetto dei seguenti ratios finanziari: Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,5 Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <2 EBITDA / Oneri finanziari netti > 4 Tali indici andranno verificati con riferimento ai dati consolidati al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno

I valori contabili confrontati con i relativi fair value dei finanziamenti non correnti sono:

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair Value
2015 2014 2015 2014
Debiti verso banche quota non corrente 143.418 46.295 140.208 44.853
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 39.211 34.941 43.294 31.769
182.629 81.236 183.502 76.622

La differenza tra fair value e valore contabile consiste nel fatto che il fair value è ottenuto mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri stimati, mentre il valore contabile è determinato secondo il metodo del costo ammortizzato.

17. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2015, pari 105 migliaia di Euro (346 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) rappresenta il fair value del contratti di Interest Rate Swap in essere in capo alla Capogruppo a copertura specifica del rischio di tasso sul mutuo di Banca Popolare Commercio e Industria.

La variazione rispetto il 31 dicembre 2014 è l'effetto, oltre che della variazione del fair value del derivato, anche della chiusura, avvenuta nell'anno dei contratti di Interest Rate Swap con Cooperative Centrale Raiffeisen-boerenleenbank B.A. e con Veneto Banca.

18. Benefici verso dipendenti

La voce accoglie il debito per Trattamento di Fine Rapporto, per il quale si espone la movimentazione di periodo:

(in migliaia di Euro)
Saldo iniziale al 31.12.14 10.960
Ingresso dipendenti SAMA S.rl. 69
liquidazioni del periodo (1.029)
accantonamento del periodo 147
altri movimenti (167)
Saldo finale al 31.12.15 9.980

Come evidenziato nel prospetto sopra allegato, la movimentazione dell'esercizio è legata, oltre alla quota maturata nel periodo al netto dell'ordinaria movimentazione della voce, al personale confluito nel Gruppo per effetto dell'operazione finalizzata dalla controllata New Catering di acquisto delle quote della società Sama S.r.l., poi incorporata.

Si evidenzia che l'accantonamento del periodo include actuarial gains per complessivi 263 migliaia di Euro contabilizzati, al netto del teorico effetto fiscale, nell'apposita riserva di patrimonio netto come previsto dallo IAS 19 (si veda quanto esposto nella movimentazione del Patrimonio Netto e al paragrafo 15 delle presenti Note di Commento).

Il contratto di lavoro applicato è quello delle società operanti nel settore del "Terziario, Distribuzione e Servizi".

Con riferimento alle ipotesi attuariali rilevanti (così come indicate nel paragrafo "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali") la tabella sottostante mostra gli effetti sulla passività finale del Gruppo derivanti dalle possibili variazioni degli stessi.

(in migliaia di Euro) Turnover
+1%
Turnover
-1%
Tasso di
inflazione
+0,25%
Tasso di
inflazione
-0,25%
Tasso di
attualizzazione
+0,25%
Tasso di
attualizzazione
-0,25%
Effetto sulla passività finale (42) 44 107 (107) (167) 170

Si rileva inoltre che il contributo previsto per l'esercizio successivo è pari a circa 102 migliaia di Euro; le erogazioni future previste per i prossimi cinque anni, possono essere stimati in complessivi 4,7 milioni di Euro.

19. Fondi per rischi ed oneri non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
Altri mov. Accantonamenti
/ Altre variaz.
Utilizzi saldo al
31.12.14
Fdo indennità suppletiva clientela
Fdo per rischi specifici
3.374
885
73
(93)
263
1
0
(574)
3.038
1.551
Totale Fondi per rischi ed oneri non corr. 4.259 (20) 264 (574) 4.589

Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato accantonato in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività. La movimentazione dell'esercizio include alla nota "Altri movimenti" il fondo indennità di clientela acquisito a seguito dell'acquisto da parte della controllata New Catering del 100% delle quote della società Sama S.r.l..

Il fondo per rischi specifici è stato accantonato a fronte di probabili passività connesse ad alcuni contenziosi legali in corso; il suo decremento è correlato quasi esclusivamente alla chiusura nell'esercizio dei contenziosi in essere in capo alla controllata Alisurgel con il pagamento di quanto dovuto e relativo utilizzo di quanto stanziato negli anni passati e il rilascio a conto economico della parte eccedente.

In relazione al contenzioso fiscale ad oggi in essere derivante dalla verifica della Guardia di Finanza, IV Gruppo di Sezioni di San Lazzaro di Savena (BO), per presunte violazioni in materia di imposte dirette (anni di imposta 1993-1999) ed Iva (anni di imposta 1998 e 1999) ultimata nel giugno 2000, si segnala che in data 28 febbraio 2004 sono stati riuniti e discussi in pubblica udienza i ricorsi in materia di imposte dirette (anni di imposta 1993 – 1999) ed Iva (anni di imposta 1998 e 1999). La materia del contendere per imposte e connesse sanzioni, per il rilievo principale noto come "C.R.C." (gli altri rilievi sono di importo non significativo o sono stati abbandonati), è pari a circa Euro 4,7 milioni, oltre ad interessi.

La Commissione Tributaria Provinciale di Rimini, Sezione II, con sentenza n. 73/2/04 ha accolto ai soli fini IRAP i ricorsi presentati con riferimento al rilievo principale, mentre ha in parte respinto, con riferimento agli altri rilievi, i ricorsi presentati confermando l'operato dell'Agenzia delle Entrate.

In data 20 dicembre 2004 MARR S.p.A. ha impugnato la sopra citata sentenza presentando innanzi alla Commissione Tributaria Regionale di Bologna, Sezione distaccata di Rimini, atto di appello principale.

In data 16 gennaio 2006 la vertenza è stata discussa innanzi alla Sez. n. 24 della Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia Romagna.

A fronte delle motivazioni presentate dalla società negli atti del II grado di giudizio, la Commissione Tributaria di Bologna, in data 3 aprile 2006, con ordinanza n. 13/24/06, ha disposto una Consulenza tecnica di Ufficio dando incarico ad un collegio composto di tre professionisti di esprimersi, fra l'altro, proprio sulla materia del contendere, ossia ha chiesto ai nominati CTU di accertare, sulla base delle pattuizioni contrattuali nonché dei rapporti economico finanziari effettivamente intercorsi tra i soggetti interessati nella complessa operazione, se il costo sopportato da MARR S.p.A. e oggetto di contestazione sia o meno inerente all'attività di impresa dell'azienda.

In data 18 novembre 2006 i CTU hanno depositato il proprio elaborato concludendo: "in sintesi, si può affermare che tali minusvalenze abbiano il requisito dell'inerenza in quanto oggettivamente riferibili all'attività di impresa".

In data 15 gennaio 2007 la vertenza è stata di nuovo discussa in pubblica udienza in occasione della quale sono state rappresentate le risultanze dell'elaborato del collegio dei CTU. Con sentenza n. 23/10/07 la Commissione Tributaria di Bologna ha riformato, in senso favorevole a MARR S.p.A., la sentenza di primo grado con riferimento a quattro rilievi oggetto della vertenza ma, senza alcuna motivazione, ha completamente disatteso le conclusioni tratte dai consulenti tecnici dalla stessa nominati con riferimento al rilievo principale noto come "CRC" confermando, quindi, sul punto quanto statuito dai giudici di primo grado.

NOTE DI COMMENTO

In ragione di ciò in data 22 aprile 2008 è stato proposto ricorso innanzi alla Suprema Corte di Cassazione. L'Avvocatura di Stato si è costituita in giudizio in data 3 giugno 2008.

Pur di fronte all'esito negativo del secondo grado di giudizio, evidenziando che nello stesso grado del procedimento ben due consulenze tecniche perfettamente concordanti fra loro, redatte da quattro professionisti certamente autorevoli di cui ben tre nominati dalla stessa Commissione Tributaria, si sono espresse senza incertezze in senso pienamente favorevole a MARR S.p.A. e considerando il parere espresso dai legali incaricati di assistere la Società, abbiamo ritenuto ragionevole ipotizzare il buon esito della vertenza.

In data 10 febbraio 2014 la Suprema Corte Cassazione, con la sentenza 20055/14 (depositata il 24 settembre 2014) ha accolto il ricorso della Società, cassando l'impugnata sentenza n. 23/2007 emessa dalla Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna, rinviando al giudice di secondo grado (in altra composizione) la decisione nel merito della vertenza, disponendo la necessità che detta decisione avvenga procedendo con la: "adeguata valutazione delle risultanze peritali", coerentemente definite dalla stessa Corte "ampiamente favorevoli alla contribuente". In data 16 dicembre 2014 la Società ha provveduto a riassumere la vertenza presso l'indicata Commissione Tributaria; si è tutt'ora in attesa che venga fissata la data di trattazione della vertenza.

Nel corso del 2007 sono sorti vari contenziosi con l'Agenzia delle Dogane aventi ad oggetto il pagamento di dazi doganali preferenziali su talune importazioni di pesce. Con riferimento al contenzioso fra questi più significativo, per dazi di importo pari a circa Euro 250 mila e avente ad oggetto taluni acquisti di merci provenienti dalla Mauritania, si evidenzia che i giudici di primo grado, nel maggio 2008, nel respingere i ricorsi presentati dalla Società, hanno comunque accertato la sua assoluta estraneità alle irregolarità contestate, in quanto imputabili esclusivamente ai propri fornitori, dai quali peraltro è stato totalmente rimborsato ogni costo a tutt'oggi sostenuto.

L'appello presentato dalla Società avversa la sentenza di primo grado non è stato accolto dalla Commissione Tributaria Regionale di Firenze. Si evidenzia che nel mese di maggio 2013 la Società ha presentato ricorso alla Corte Suprema di Cassazione.

A tutto il 31 dicembre 2015 MARR S.p.A. ha corrisposto 6.061 migliaia di Euro a titolo di riscossione in pendenza di giudizio per imposte; l'importo è stato classificato fra i crediti tributari.

20. Passività per imposte differite passive

Al 31 dicembre 2015 l'importo di tale voce pari a 11.083 migliaia di Euro (11.477 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) è composto come di seguito illustrato:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Su storno ammortamenti avviamenti 6.353 6.423
Su fondi in sospensione di imposta 413 466
Su ricalcolo leasing IAS 17 449 506
Su calcolo attuariale fondo TFR (176) (260)
Su rivalutazione terreni e fabbricati a fair value 3.541 4.008
Su allocazione avviamento società acquisite 708 805
Su cash flow hedge (350) (635)
Altro 145 164
Totale Altri debiti non correnti 11.083 11.477

Si precisa che la Legge di stabilità 2016 ha approvato la variazione dell'aliquota Ires dal 27,5% al 24% a partire dagli esercizi che inizieranno dopo il 31 dicembre 2016. Per effetto di tale previsione normativa abbiamo pertanto rivisto il calcolo dei debiti per imposte differite passive, stimando l'ammontare delle differenze temporanee che si riverseranno dopo tale data ed adeguando l'effetto imposte relativo alla nuova aliquota. Tale adeguamento ha comportato una riduzione delle imposte differite passive per un importo pari a 1.403 migliaia di Euro, con effetto positivo a conto economico per 1.477 migliaia di Euro.

NOTE DI COMMENTO

21. Altre voci passive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Altri Debiti diversi non correnti 389 240
Ratei e risconti passivi non correnti
Totale Altri debiti non correnti
210
599
450
690

La voce "ratei e risconti passivi" rappresenta la quota oltre l'anno dei risconti passivi su interessi attivi a clienti. La voce "altri debiti diversi" invece è rappresentata da depositi cauzionali versati dai trasportatori.

Non vi sono ratei e risconti passivi o altri debiti oltre 5 anni.

Passività correnti

22. Debiti finanziari correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Debiti vs banche
Debiti vs altri finanziatori
74.319
1.352
137.266
753
Totale Debiti finanziari correnti 75.671 138.019

Debiti verso banche quota corrente:

(in migliaia di Euro) saldo al 31.12.15 saldo al 31.12.14
Conti correnti 6.282 15.793
Finanziamenti/Anticipazioni 25.175 44.322
Mutui :
- Pop.Crotone-nr. 64058 0 166
- Pop.Crotone-nr. 64057 0 138
- Cassa di Risp.di Pescia e Pistoia 513 508
- Centrobanca 1.107 1.106
- Banca Pop.Commercio e Industria 675 649
- Finanziamento Banca Pop.Comm. e Ind. 3.317 0
- Finanziamento in Pool BNP Paribas 9.169 14.103
- Finanziamento Banca Carige 0 8.000
- Finanziamento Ra.Bo Bank 0 24.981
- Finanziamento Mediobanca 0 24.960
- Finanziamento ICCREA Banca d'Impresa 22.785 0
- Finanziamento Banca Intesa San Paolo 5.296 0
- Banca di Rimini 0 860
- Banca Popolare dell'Emilia Romagna 0 1.680
42.862 77.151
74.319 137.266

Con riferimento ai finanziamenti sopra esposti si evidenzia quanto di seguito esposto.

Nel mese di gennaio la Capogruppo ha sottoscritto un nuovo finanziamento in Pool con ICCREA Banca Impresa S.p.A. in qualità di Banca Arranger, Banca Agente e Banca Finanziatrice, per un importo complessivo di 22,8 milioni di Euro, avente scadenza nel mese di giugno 2016; al 31 dicembre 2015 tale finanziamento è totalmente iscritto fra le passività finanziarie a breve termine.

Nel corso dell'esercizio sono stati estinti i finanziamenti in essere in capo alla Capogruppo con Cooperative Centrale Raiffeisen-Boerenleenbank B.A., Banca Popolare di Crotone, Banca Carige Italia e Mediobanca e quelli in capo alla controllata Sfera S.p.A. con Banca di Rimini (ora RiminiBanca Credito Cooperativo di Rimini e Valmarecchia Società Cooperativa) e Banca Popolare dell'Emilia Romagna, con una riduzione complessiva dell'indebitamento finanziario a breve termine, in raffronto al 31 dicembre 2014, di 60,8 milioni di Euro.

In aggiunta a questo si evidenzia che l'amendement definito con riferimento al finanziamento in pool in essere con BNP Paribas ha comportato una riscadenziazione del debito complessivo, con una riduzione della quota a breve termine che è passata da 14,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2014 a 9,2 milioni di Euro a fine 2015.

Conseguentemente alle operazioni sopra commentate sono stati chiusi i contratti di Interest Rate Swap in essere con Rabo Bank (estinto a scadenza) e con Veneto Banca (estinto anticipatamente).

Per ulteriori dettagli in merito alla variazione rispetto l'esercizio precedente si rinvia a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione e al paragrafo 16 "Debiti finanziari non correnti".

Il saldo dei debiti verso altri finanziatori include principalmente:

  • il debito per interessi maturati relativamente all'operazione di private placement obbligazionario conclusa nel luglio 2013 per 749 migliaia di Euro,
  • la quota di debito a breve termine per l'acquisto delle quote della società Sama S.r.l., pari a 594 migliaia di Euro.

Si evidenzia infine che la voce "Finanziamenti/Anticipazioni" comprende, oltre a 4.925 migliaia di Euro per anticipi su fatture e a 5.669 migliaia di Euro per anticipi sbf, il debito di 14.638 migliaia di Euro verso Banca IMI conseguente all'operazione di cartolarizzazione avviata dalla Capogruppo nel corso del precedente esercizio.

Il valore contabile dei finanziamenti a breve termine è ragionevolmente in linea con il fair value, in quanto l'impatto dell'attualizzazione non è significativo.

23. Debiti tributari correnti

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Irap/Ires 0 461
Onere Ires trasferito alla Controllante 824 1.756
Altri Debiti tributari 163 134
Irpef dipendenti 1.168 1.097
Irpef collaboratori esterni 210 204
Totale Debiti tributari correnti 2.365 3.652

Tale voce si riferisce a debiti tributari certi e determinati nell'ammontare.

Per MARR S.p.A., in ragione degli ordinari termini di accertamento e salvo le vertenze tributarie attualmente pendenti, risultano ancora verificabili dalle autorità fiscali gli esercizi 2011 e seguenti.

Il decremento della voce è imputabile sia alla chiusura a credito del saldo Irap, per effetto principalmente del nuovo regime di deducibilità del costo dei lavoratori a tempo indeterminato (si veda il paragrafo 12 "Crediti tributari"), sia al minor impatto del debito Ires (legato in parte anche all'agevolazione ACE).

24. Passività commerciali correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Debiti vs Fornitori 273.501 265.978
Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 2.774 7.432
Debiti vs altre Società Correlate 136 280
Debiti commerciali vs controllanti 295 753
Totale Passività commerciali correnti 276.706 274.443

I debiti commerciali si riferiscono principalmente a saldi derivanti da operazioni per l'acquisto di merci destinate alla commercializzazione ed al debito verso Agenti di Commercio. Comprendono anche "Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" per 2.774 migliaia di Euro e "Debiti commerciali vs. Controllanti" per 295 migliaia di Euro il cui dettaglio analitico è esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione, oltre a "Debiti vs altre Società Correlate" per 136 migliaia di Euro.

Il decremento del saldo passivo verso la controllante è legato alla chiusura a credito della liquidazione iva del mese di dicembre, rientrante nella liquidazione iva di gruppo e pertanto esposto al 31 dicembre 2015 quale credito verso la controllante (si veda paragrafo 11 "Crediti commerciali correnti").

25. Altre voci passive correnti

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.15 31.12.14
Ratei e risconti passivi 1.426 1.633
Altri debiti 21.885 18.403
Totale Altre voci passive correnti 23.311 20.036
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.15 31.12.14
Ratei Passivi diversi 49 52
Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri 1.020 1.046
Risconti Passivi diversi 3 10
Risconti per int.attivi a clienti 354 525
Totale Ratei e risconti passivi correnti 1.426 1.633
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.15 31.12.14
Inps/Inail ed Altri Enti previdenziali 1.609 1.784
Enasarco/ FIRR 736 704
Debiti vs il personale per emolumenti 4.613 4.447
Anticipi da clienti, clienti saldi avere 13.850 9.522
Deb. vs società di assicurazione 154 128
Altri Debiti diversi 923 1.818
Totale Altri debiti correnti 21.885 18.403

Le poste "Debiti" e "Ratei verso il personale per emolumenti" comprendono le retribuzioni correnti ancora da liquidare al 31 dicembre 2015 e gli stanziamenti relativi alle ferie maturate e non godute e relativi oneri.

La voce "Anticipi da clienti, clienti saldi avere" include le note di credito da emettere ai clienti per premi e contributi di fine anno.

Il decremento degli altri debiti diversi è legato principalmente alla definizione dell'indennizzo ricevuto nel 2014 dalla parte venditrice della controllata AS.CA per la chiusura di un contenzioso in essere.

Ripartizione dei debiti per area geografica

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Debiti finanziari non correnti 112.988 30.144 39.497 182.629
Strumenti finanziari/derivati non correnti 105 0 0 105
Benefici verso dipendenti 9.980 0 0 9.980
Fondi per rischi ed oneri 4.259 0 0 4.259
Passività per imposte differite passive 11.083 0 0 11.083
Altre voci passive non correnti 599 0 0 599
Debiti finanziari correnti 70.561 4.306 804 75.671
Strumenti finanziari/derivati correnti 0 0 0 0
Debiti Tributari correnti 2.332 0 33 2.365
Passività commerciali correnti 224.863 40.853 10.990 276.706
Altre voci passive correnti 22.731 548 32 23.311
Totale debiti per area geografica 459.501 75.851 51.356 586.708

La ripartizione dei debiti per area geografica risulta essere la seguente:

Fidejussioni, garanzie ed impegni

Trattasi delle garanzie prestate sia da terzi che dalla nostra società per debiti ed altre obbligazioni.

Fidejussioni (per complessive 54.526 migliaia di Euro) Si riferiscono a:

  • garanzie emesse per conto di MARR S.p.A. a favore di terzi (pari a 38.951 migliaia di Euro) e sono fidejussioni prestate, su nostra richiesta, da istituti di credito a garanzia della corretta e puntuale esecuzione di contratti di appalto, e non, di durata sia annuale sia ultrannuale;
  • fidejussioni prestate dalle società controllate da MARR S.p.A. a favore di enti pubblici e istituti finanziari per complessivi 5 migliaia di Euro, riferibili alla controllata Baldini Adriatica Pesca S.r.l.;
  • fidejussioni prestate da MARR S.p.A. a favore di istituti finanziari nell'interesse delle società controllate. Tale posta ammonta, al 31 dicembre 2015, a complessive 15.570 migliaia di Euro e si riferisce alle linee di credito concesse alle partecipate. Alla data di chiusura del bilancio erano prestate nell'interesse delle seguenti società controllate:
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Fidejussioni
Sfera S.p.a. 5.900 5.900
AS.CA. S.p.a. 5.600 5.500
Baldini Adriatica Pesca S.r.l. 4.070 4.120
Totale Fidejussioni 15.570 15.520

Garanzie reali prestate

Le garanzie reali a favore di terzi si riferiscono principalmente ad ipoteche su immobili di proprietà e sono analiticamente descritte nel commento alle voci di bilancio "debiti finanziari non correnti" e "immobilizzazioni materiali".

Altri rischi ed impegni

Tale voce comprende 21.723 migliaia di Euro relativi a lettere di credito rilasciate da alcuni istituti di credito a garanzia di obbligazioni assunte dalle società del Gruppo con nostri fornitori esteri.

Commento alle principali voci del conto economico consolidato

26. Ricavi

I ricavi sono composti da:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Ricavi netti per vendite - Merci 1.437.355 1.398.544
Ricavi per Servizi 238 3.836
Ricavi di vendita diversi 7 119
Consulenze a terzi 93 78
Lavorazioni c/terzi 35 34
Affitti attivi (gestione caratteristica) 47 59
Altri servizi 2.512 2.590
Totale Ricavi 1.440.287 1.405.260

Per quanto riguarda l'andamento dei ricavi per vendite si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

La riduzione dei ricavi per servizi è legata al primo trimestre 2014 della società Alisea, deconsolidata a partire dal 31 marzo 2014.

La ripartizione dei ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Italia 1.329.373 1.296.769
Unione Europea 79.673 75.285
Extra Unione Europea 31.241 33.206
Totale 1.440.287 1.405.260

27. Altri ricavi

Gli altri ricavi e proventi sono così costituiti:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Contributi da fornitori ed altri 38.056 31.904
Altri diversi 915 1.237
Rimborsi per danni subiti 889 1.688
Rimborso spese sostenute 765 1.118
Recupero spese legali 55 44
Plusvalenze per vendite cespiti 77 102
Totale Altri ricavi 40.757 36.093

La voce "contributi da fornitori e altri" comprende principalmente i contributi ottenuti a vario titolo dai fornitori per la promozione commerciale dei loro prodotti presso i nostri clienti. Il loro incremento principalmente alla riconfermata capacità della società nella gestione dei rapporti con i propri fornitori.

Si segnala inoltre che nel 2015 tale voce, a seguito della centralizzazione delle consegne dei fornitori sulle piattaforme logistiche invece che come in passato presso le singole filiali MARR, accoglie anche per circa 2,7 milioni di Euro i corrispettivi logistici addebitati ai fornitori, essendosi MARR assunta gli oneri per la distribuzione interna dalle piattaforme logistiche alle filiali.

28. Acquisto di merci e materiale di consumo

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Acquisti merci 1.157.226 1.132.763
Acquisti imballaggi e mat.confez. 4.014 3.929
Acquisti cancelleria e stampati 812 817
Acq. mat.promozionale, cataloghi e per la vendita 179 154
Acquisti materiale vario 613 502
Sconti e abbuoni commerciali da fornitori (510) (338)
Carburanti automezzi industriali e autovetture 304 358
Totale Acquisto di merci e materiale di consumo 1.162.638 1.138.185

Riguardo all'andamento del costo per acquisto di merci destinate alla commercializzazione si rimanda alla Relazione degli Amministratori e al relativo commento sul primo margine.

29. Costi per il personale

La voce comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi compresi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Salari e Stipendi 25.925 26.393
Oneri Sociali 7.904 8.252
Trattamento Fine Rapporto 1.904 2.140
Altri Costi 73 298
Totale Costi del personale 35.806 37.083

La voce mostra un decremento correlato principalmente al costo del lavoro della società Alisea (1.057 migliaia di Euro nel primo trimestre 2014), deconsolidata con effetto dal 31 marzo 2014.

La ripartizione dei dipendenti per categoria è evidenziata dal seguente prospetto:

Operai Impiegati Dirigenti Totale
Dipendenti al 31.12.14 337 489 7 833
Incrementi e decrementi netti (30) 0 0 (30)
Dipendenti al 31.12.15 307 489 7 803
N.medio dipendenti al 31.12.15 344,7 493,3 7,0 845,0

Si segnala che, nonostante l'ingresso di personale per effetto dell'acquisto della società Sama S.r.l., il numero dei dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2015, pari a 803 unità, mostra una variazione in diminuzione rispetto a fine 2014 (833 unità) conseguente anche all'effetto di alcune terziarizzazioni di attività operative.

In aggiunta a quanto sopra è infine confermato il mantenimento di un'attenta politica di gestione delle risorse, con particolare riferimento alla gestione del lavoro stagionale, delle ore di ferie e permessi e delle ore di straordinario.

30. Ammortamenti e svalutazioni

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Ammortamenti imm.materiali
Ammortamenti imm.immateriali
4.813
177
4.730
149
Accantonamenti e svalutazioni
Totale Ammortamenti e svalutazioni
11.599
16.589
11.214
16.093
(in migliaia di Euro) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Acc.to fondo sval. cred. tassato
Acc.to fondo sval. cred. non tassato
Acc.to fondo altri rischi e perdite
Adeguamento fondo indennità suppl. clientela
Altre Svalutazioni Immob.
9.210
2.089
1
263
36
8.257
2.397
113
447
0

Per quanto riguarda gli accantonamenti ai fondi si rimanda alla movimentazione esposta nei paragrafi 11 "Crediti commerciali correnti" e 19 "Fondi per rischi e oneri", nonché a quanto esposto in merito ai crediti nel paragrafo "Rischio di credito".

31. Altri costi operativi

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Costi operativi per servizi 169.202 169.142
Costi operativi per godimento beni di terzi 9.071 9.142
Costi operativi per oneri diversi di gestione
Totale Altri costi operativi
1.852
180.125
1.767
180.051
(in migliaia di Euro) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Costi di vendita, mov.ne e distr.ne ns. prodotti 141.421 139.954
Consumi energetici ed utenze 9.651 9.979
Lavorazioni di terzi 2.714 2.837
Spese per manutenzioni 4.060 3.719
Facchinaggio e movimentazione merci 3.333 2.895
Pubblicità, promozione, fiere, varie vendita 477 309
Compensi amministratori e sindaci 919 996
Costi assicurativi 839 823
Rimborsi spese, viaggi e diversi personale 296 321
Servizi generali, amministrativi e diversi 5.492 7.309
Totale Costi operativi per servizi 169.202 169.142

L'incremento dei costi operativi per "vendita, movimentazione e distribuzione" è correlato oltre che all'aumento dei ricavi anche all'avviato accentramento delle consegne dei fornitori sulle piattaforme logistiche (a cui sono correlati i corrispettivi logistici addebitati ai fornitori) con conseguente assunzione da parte della controllante dei costi di distribuzione dalle piattaforme logistiche alle filiali commerciali. Per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione degli Amministratori e a quanto indicato in merito ai costi operativi.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Locazione fabbricati industriali 8.469 8.362
Locazione elaboratori ed altri beni mobili 411 416
Locazione automezzi industriali 5 25
Canone d'affitto d'azienda 0 192
Locazione autovetture 3 12
Locazione impianti, macch. e attrezzature 56 22
Affitti e oneri passivi altri beni immobili 127 113
Totale Costi operativi per godimento beni di terzi 9.071 9.142

Si evidenzia che i canoni per locazione fabbricati industriali includono per 668 migliaia di Euro, i canoni pagati alla società correlata Le Cupole S.r.l. di Castelvetro (MO), per l'affitto degli immobili ove svolge l'attività la filiale MARR Uno (Via Spagna 20 - Rimini).

La riduzione dei Canoni di affitto d'azienda, è correlata al venire meno dei costi di affitto dei rami di azienda Scapa e Lelli, il cui acquisto si è perfezionato rispettivamente a marzo e maggio 2014.

Per quanto riguarda i canoni di locazione fabbricati si rimanda, infine, a quanto esposto nel paragrafo "Organizzazione e logistica" della Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione, con la precisazione che i relativi contratti in essere sono soggetti alla L. 392/78 Capo II (Contratti di locazione ad uso diverso da quello di abitazione). Il loro incremento è legato ai canoni per l'affitto dal 1° giugno 2015 del fabbricato in Zola Predosa conseguente all'acquisto

della società Sama S.r.l..

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Altre imposte indirette, tasse e oneri similari 898 836
Spese recupero crediti 286 309
Altri oneri diversi 237 217
Minusvalenze cessione cespiti 66 41
IMU 310 309
Contributi e spese associative 55 55
Totale Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.852 1.767

Le "altre imposte indirette, tasse ed oneri similari" comprendono principalmente: imposte di bollo e di registro, imposte e tasse comunali e tassa proprietà auto ed automezzi.

32. Proventi e oneri finanziari

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Oneri finanziari
Proventi finanziari
8.942
(2.499)
11.026
(2.935)
(Utili)/perdite su cambi 334 714
Totale (Proventi) e oneri finanziari 6.777 8.805

L'effetto netto dei saldi di cambio riflette principalmente l'andamento dell'Euro rispetto al Dollaro USA, valuta di riferimento nelle importazioni Extra-UE.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Int.pass.su altri fin.,sconto eff,hot money,import 4.748 7.165
Interessi passivi su mutui 213 332
Interessi passivi su sbf, anticipi, export 291 1.189
Altri interessi e oneri finanziari 3.688 2.338
Int.e Altri On.Fin. Controllanti 2 2
Totale Oneri finanziari 8.942 11.026

Il decremento rispetto il precedente esercizio degli oneri finanziari, come anche commentato nella Relazione degli Amministratori, ha beneficiato di un positivo andamento dei tassi d'interesse che ha comportato una riduzione del costo del denaro.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Altri prov. finanziari diversi (interessi da clienti, ecc)
Interessi e proventi finanziari Controllanti
Interessi attivi bancari
(2.384)
(50)
(65)
(2.780)
(136)
(19)
Totale Proventi finanziari (2.499) (2.935)

Gli Altri proventi finanziari sono correlati agli interessi attivi a clienti per dilazioni di pagamento.

33. Utile da cessione di partecipazioni

La voce, che ammonta a 1.742 migliaia di Euro, rappresenta il saldo del prezzo relativo alla cessione – avvenuta il 31 marzo 2014 - da parte di MARR delle quote di Alisea.

Tale quota di prezzo era subordinata al realizzarsi di una condizione sospensiva relativa all'aggiudicazione – in via definitiva - di importanti servizi di ristorazione in appalto, avveratasi nell'ultima decade di luglio.

Il provento è stato pertanto contabilizzato nell'esercizio 2015.

34. Imposte

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Ires-Onere Ires trasferito alla controllante 21.813 21.101
Irap 4.523 5.130
Acc.to netto imposte differite passive 50 (295)
Imposte esercizi precedenti (419) (8)
Totale Imposte 25.967 25.928

Come già esposto nelle note di commento alle voci di stato patrimoniale si evidenzia che la Legge di stabilità 2016 ha approvato la variazione dell'aliquota Ires dal 27,5% al 24% a partire dagli esercizi che inizieranno dopo il 31 dicembre 2016. Per effetto di tale previsione normativa il calcolo dei crediti per imposte anticipate e dei debiti per imposte differite passive è stato rivisto, stimando l'ammontare delle differenze temporanee che si riverseranno dopo tale data ed adeguando l'effetto imposte relativo alla nuova aliquota. Tale adeguamento ha comportato un effetto a conto economico positivo pari a complessivi 244 migliaia di Euro.

Il provento per imposte esercizi precedenti, al netto di altre differenze minori, si riferisce per complessive 449 migliaia di Euro, a rimborsi Ires relativi agli anni dal 2004 al 2007 come da istanze di rimborso presentate nel 2008 e prudenzialmente non stanziate.

Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere effettivo

(in migliaia di Euro) Esercizio 2015 Esercizio 2014
Imponibile Imposta Imponibile Imposta
I.R.E.S.
Risultato prima delle imposte 87.010 81.545
aliquota fiscale 27,5% 27,5%
onere fiscale teorico 23.928 22.425
differenze permanenti
ammortamenti indeducibili 164 334
svalutazioni partecipazioni 0 2
altre variazioni in aumento 885 746
1.049 1.082
ammortamenti deducibili (1.869) (1.869)
dividendo da società italiana (95%) (2.953) (2.870)
plusvalenza da vendita partecipazioni (95%) (1.655) (1.713)
costo del lavoro non dedotto ai fini Irap (256) (830)
altre variazioni in diminuzione (2.610) (2.263)
(9.343) (9.545)
differenze temporanee deducibili
in esercizi successivi
Accantonamento fondi tassati 9.336 8.370
Spese manutenzione eccedenti il 5% 23 33
altre variazioni in aumento ( nette ) 1.061 847
Spese di rappresentanza deducibili 0
10.420
13
9.263
rigiro delle differenze temporanee da
esercizi precedenti
Quota plusvalenze rateizzate 0
0
0
0
Utilizzo fondi svalutazione tassati (8.134) (4.867)
Utilizzo altri fondi tassati (752) (375)
Quota spese di rappresentanza deducibili 0 0
Quota svalutazione partecipazioni 0 0
Quota spese di manutenzione eccedenti il 5%
Altre variazioni in diminuzione
(55)
(893)
(67)
(656)
(9.834) (5.965)
Reddito imponibile 79.302 76.380
aliquota fiscale
onere fiscale effettivo
27,5% 21.808 27,5% 21.004
Conguaglio onere IRES esercizi precedenti e arrotondamenti 5 97
Rimborso imposte esercizi precedenti (449)
Onere fiscale effettivo dell'esercizio 21.364 21.101
I.R.A.P.
Risultato prima delle imposte 87.010 81.545
Costi non rilevanti ai fini I.R.A.P.
Proventi ed oneri da partecipazioni (2.174) (104)
Proventi ed oneri finanziari 6.783 8.768
Costo del personale 36.060 36.059
Imponibile teorico 127.679 126.268
aliquota fiscale media 3,94% 3,94%
onere fiscale teorico 5.037 4.971
Altre variazioni (13.756) 6.044
Reddito imponibile 113.923 132.312
aliquota fiscale 3,95% 3,94%
onere fiscale effettivo 4.499 5.209
Conguaglio onere IRAP esercizi precedenti e arrotondamenti 24 (79)
Onere fiscale effettivo dell'esercizio 4.523 5.130

35. Utili per azione

Il calcolo degli utili per azione di base e diluito si presenta come di seguito:

(in Euro) 2015 2014
EPS base 0,87 0,77
EPS diluito 0,87 0,77

Si evidenzia che il calcolo è basato sui seguenti dati:

Utili:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Utile del periodo
Interessi di minoranza
58.083
0
51.105
0
Utile per le finalità della determinazione degli utili per azione base e diluito 58.083 51.105

Numero di azioni:

(in numero azioni) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione di base
Effetti di diluizione derivanti da azioni ordinarie potenziali (opzioni su azioni)
66.525.120
0
66.525.120
0
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione diluiti 66.525.120 66.525.120

36. Altri utili/perdite

Il valore degli altri utili/perdite contenuti nel conto economico complessivo consolidato è composto dagli effetti generatisi e riversatisi nel periodo con riferimento alle seguenti poste:

  • parte efficace delle operazioni di: copertura su tassi a fronte di alcuni finanziamenti a tasso variabile; copertura su cambi poste in essere a fronte del private placement obbligazionario in dollari americani stipulato nel mese di luglio 2013; parte efficace delle operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce. Il valore indicato, pari a un utile di complessive 548 migliaia di Euro (-789 migliaia di Euro nel pari periodo 2014) è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2015 ammonta a circa -232 migliaia di Euro).

  • utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti"; il valore indicato, pari a una utile complessivo di 171 migliaia di Euro, è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2015 ammonta a circa 57 migliaia di Euro).

Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto ed evidenziati (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1 gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Posizione finanziaria netta

Per quanto riguarda il commento delle componenti della posizione finanziaria netta e l'indicazione delle posizioni di debito e di credito verso parti correlate, si rimanda a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Consolidato
(in migliaia di Euro) 31.12.15 31.12.14
A. Cassa 7.368 6.895
Assegni 4 18
Depositi bancari 82.039 30.331
Depositi postali 451 289
B. Altre disponibilità liquide 82.494 30.638
C. Liquidità (A) + (B) 89.862 37.533
Crediti finanziari verso Controllanti 2.771 4.101
Crediti finanziari verso Consociate 0 0
Altri crediti finanziari 1.245 1.324
D. Crediti finanziari correnti 4.016 5.425
E. Debiti bancari correnti (31.503) (60.115)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (42.816) (77.151)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (1.352) (794)
G. Altri debiti finanziari correnti (1.352) (794)
H. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) + (G) (75.671) (138.060)
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H) + (D) + (C) 18.207 (95.102)
J. Debiti bancari non correnti (143.523) (46.641)
K. Altri debiti non correnti (39.211) (34.941)
L. Indebitamento finanziario non corrente (J) + (K) (182.734) (81.582)
M. Indebitamento finanziario netto (I) + (L) (164.527) (176.684)

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Per quanto riguarda gli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio, si rinvia a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

° ° °

Rimini, 14 marzo 2016

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Paolo Ferrari

Allegati

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note, della quale costituiscono parte integrante.

  • Allegato 1 Elenco delle partecipazioni con indicazione di quelle rientranti nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2015.
  • Allegato 2 Stato patrimoniale, Conto economico, Conto Economico Complessivo, Rendiconto finanziario e Prospetto di movimentazione del Patrimonio Netto della Controllante MARR S.p.A. redatto al 31 dicembre 2015.
  • Allegato 3 Prospetto di raccordo al 31 dicembre 2015 con i valori del bilancio della Capogruppo.
  • Allegato 4 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.
  • Allegato 5 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.
  • Allegato 6 Prospetto dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio e consolidato della Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2014.
  • Allegato 7 Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob.

GRUPPO MARR S.p.A. ELENCO DELLE PRINCIPALI PARTECIPAZIONI CON INDICAZIONE DI QUELLE RIENTRANTI NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO AL 31 DICEMBRE 2015

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PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO:

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PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA MARR S.p.A.

(in Euro) 31.12.15 31.12.14
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 61.515.681 62.650.591
Avviamenti 73.072.161 73.072.161
Altre immobilizzazioni immateriali 611.933 382.555
Partecipazioni in società Controllate e Collegate 33.440.608 33.169.069
Partecipazioni in altre imprese 298.521 298.521
Crediti finanziari non correnti 2.673.609 2.045.657
Strumenti finanziari derivati 5.095.197 285.288
Imposte anticipate 9.940.950 10.765.003
Altre voci attive non correnti 30.501.829 36.252.708
Totale Attivo non corrente 217.150.489 218.921.553
Attivo corrente
Magazzino 112.025.265 109.800.721
Crediti finanziari 12.866.811 12.700.358
di cui verso parti correlate 11.687.971 11.626.272
Strumenti finanziari/derivati 64.107 231.745
Crediti commerciali 351.601.847 348.754.333
di cui verso parti correlate 5.627.166 7.105.606
Crediti tributari 8.995.474 8.461.060
di cui verso parti correlate 1.301.293 1.301.293
Cassa e disponibilità liquide 85.918.424 32.394.304
Altre voci attive correnti 40.454.277 37.910.248
di cui verso parti correlate 1.492.251 671.211
Totale Attivo corrente 611.926.205 550.252.769
TOTALE ATTIVO 829.076.694 769.174.322
PASSIVO
Patrimonio netto 266.773.224 250.876.796
Capitale 33.262.560 33.262.560
Riserve 174.569.853 162.775.991
Azioni proprie
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Totale Patrimonio netto 266.773.224 250.876.796
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 182.543.650 81.235.795
Strumenti finanziari derivati 105.162 346.564
Benefici verso dipendenti 8.951.674 9.436.795
Fondi per rischi ed oneri 3.384.790 3.176.759
Passività per imposte differite passive 9.413.223 9.774.574
Altre voci passive non correnti 598.586 689.603
Totale Passività non correnti 204.997.085 104.660.090
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 72.508.001 133.729.825
di cui verso parti correlate 859.151 1.089.738
Strumenti finanziari/derivati 0 41.005
Debiti tributari correnti 1.959.695 3.576.203
di cui verso parti correlate 548.887 1.835.065
Passività commerciali correnti 261.495.686 258.173.191
di cui verso parti correlate 3.437.860 8.098.892
Altre voci passive correnti 21.343.003 18.117.212
di cui verso parti correlate
Totale Passività correnti
60.473
357.306.385
90.977
413.637.436
TOTALE PASSIVO 829.076.694 769.174.322
(in Euro) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Ricavi 1.347.715.687 1.305.555.531
di cui verso parti correlate 32.767.462 30.506.228
Altri ricavi 38.298.496 33.667.524
di cui verso parti correlate 383.421 385.331
Variazione delle rimanenze di merci 2.224.544 17.031.221
Costi per lavori in economia capitalizzati 0 20.999
Acquisto di merci e materiale di consumo (1.090.287.254) (1.063.949.529)
di cui verso parti correlate (64.370.587) (58.713.864)
Costi del personale (32.422.646) (31.746.025)
di cui verso parti correlate (9.958) 0
Ammortamenti e svalutazioni (15.127.567) (14.668.990)
Altri costi operativi (168.516.202) (165.800.053)
di cui verso parti correlate (5.576.909) (4.299.786)
Proventi e oneri finanziari (6.537.767) (8.423.814)
di cui verso parti correlate 205.290 316.414
Proventi (oneri) da partecipazioni 5.281.834 4.822.594
Utile prima delle imposte 80.629.125 76.509.458
Imposte (24.145.082) (24.127.981)
Utile dell'esercizio 56.484.043 52.381.477
EPS base (euro) 0,85 0,79
EPS diluito (euro) 0,85 0,79

PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO MARR S.p.A.

CONTO ECONOMICO MARR S.p.A.

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO MARR S.p.A.

(in Euro) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Utile dell'esercizio (A) 56.484.043 52.381.477
Altre componenti di conto economico complessivo
che saranno successivamente riclassificate
nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di
copertura di flussi finanziari (cash flow hedge), al
netto dell'effetto fiscale
559.188 (801.866)
Altre componenti di conto economico complessivo
che non saranno successivamente riclassificate
nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti, al
netto dell'effetto fiscale
122.808 (403.054)
Totale Altri Uili/Perdite, al netto
dell'effetto fiscale (B)
681.996 (1.204.920)
Utile complessivo (A) + (B) 57.166.039 51.176.557

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA (METODO INDIRETTO)

MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.15 31.12.14
Utile dell'esercizio 56.484 52.381
Rettifiche:
Ammortamenti 4.423 4.284
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 10.500 10.000
Svalutazione/rivalutazione partecipazioni (432) 2
Accantomanento a fondo rischi e perdite future 0 100
Plus/minusvalenze da vendita cespiti (7) (35)
di cui verso parti correlate 0 0
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze realizzate su cambi 6.218 4.704
di cui verso parti correlate (205) (316)
(Utili)/perdite da differenze cambio realizzate 153 355
Proventi da vendita partecipazioni (1.742) (1.803)
Dividendi ricevuti (3.107) (3.022)
16.006 14.585
Variazione netta fondo TFR (485) 478
(Incremento) decremento crediti commerciali (13.348) 1.677
di cui verso parti correlate 1.478 (689)
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (2.224) (17.031)
Incremento (decremento) debiti commerciali 3.323 4.130
di cui verso parti correlate (4.661) (945)
(Incremento) decremento altre poste attive 3.207 4.022
di cui verso parti correlate (821) (571)
Incremento (decremento) altre poste passive 3.342 934
di cui verso parti correlate (31) 64
Variazione netta dei debiti/crediti tributari
di cui verso parti correlate
25.099
20.231
23.351
21.044
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari (8.868) (10.819)
di cui verso parti correlate (23) (32)
Interessi e altri proventi finanziari incassati 2.650 6.115
di cui verso parti correlate 228 348
Differenze attive di cambio realizzate (712) 410
Differenze passive di cambio realizzate 559 (765)
Imposte pagate nell'esercizio (26.786) (21.310)
di cui verso parti correlate (21.517) (16.703)
Cash flow derivante dalla attività operativa 58.247 58.158
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali (367) (150)
(Investimenti) immobilizzazioni materiali (4.522) (4.049)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali 1.379 613
(Investimenti) netti delle partecipazioni in altre imprese 0 (4)
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di controllate o rami d'azienda (al netto delle
disponibilità liquide acquisite) 0 (1.643)
Flussi finanziari dell'esercizio per la vendita di participazioni in società controllate / altre 1.902 1.833
movimentazioni
Dividendi ricevuti 3.107 3.022
Cash flow derivante dalla attività di investimento 1.499 (378)
Distribuzione dei dividendi (41.246) (38.585)
Altre variazioni 659 (1.205)
Variazione netta debiti finanziari (al netto delle nuove erogazioni a medio/lungo termine) (62.996) (39.396)
di cui verso parti correlate (231) (1.248)
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine 102.800 25.000
di cui verso parti correlate 0 0
Variazione netta dei crediti finanziari correnti (1) 1.031
di cui verso parti correlate
Variazione nette dei crediti finanziari non correnti
(61)
(5.438)
(369)
(131)
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento (6.222) (53.286)
Aumento (diminuzione) del cash flow 53.524 4.494
Disponibilità liquide di inizio periodo 32.394 27.900
Disponibilità liquide di fine periodo 85.918 32.394

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO – MARR S.P.A.

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773

Prospetto di raccordo al 31 dicembre 2015 con i valori del bilancio della Capogruppo

Aumento/(Diminuzione)
Patrimonio di cui Utile netto
netto di periodo
Saldi risultanti dal Bilancio di periodo della Capogruppo 266.773 56.484
Effetto del consolidamento integrale:
-- Differenza tra il valore di carico contabile delle controllate
consolidate e la relativa quota di patrimonio netto
(25.949) 0
-- Attribuzione dell'eccedenza del prezzo pagato per l'acquisto
delle partecipazioni consolidate integralmente,
ai terreni, fabbricati ed a differenza di consolidamento
25.219 (23)
-- Risultati pro -quota conseguiti dalle partecipate 4.509 4.509
Ripristino delle differenze di consolidamento delle società
fuse nella capogruppo
2.718 0
Storno degli avviamenti di fusione delle società fuse nella
capogruppo
(2.053) 0
Effetto della eliminazione degli utili non ancora realizzati
derivanti da operazioni fra società del Gruppo al netto
dell'effetto fiscale applicabile
(1.958) (3.547)
Rettifiche per adeguare ai Principi Contabili omogenei di
Gruppo i bilanci d'esercizio di talune società consolidate
2.571 660
Patrimonio netto e risultato di periodo di spettanza del Gruppo 271.830 58.083
Patrimonio netto e risultato di periodo di spettanza di terzi 0 0
Patrimonio netto e risultato di periodo da bilancio consolidato 271.830 58.083
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563
società che esercita in modo diretto o mediato l'attività di direzione e coordinamento
BILANCIO AL 31.12.2014
BILANCIO DI BILANCIO
ESERCIZIO (in migliaia di Euro) CONSOLIDATO
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
79.119 Immobilizzazioni materiali 782.814
7 Avviamenti e altre immob. immateriali 165.354
257.732 Partecipazioni 12.789
5.538 Attività non correnti 71.663
342.396 Totale attivo non corrente 1.032.620
0 Rimanenze 381.099
24.485 Crediti ed altre voci correnti 613.384
3.801 Cassa e disponibilità liquide 88.370
28.286 Totale attivo corrente 1.082.853
370.682 Totale attivo 2.115.473
PASSIVO
204.760 Totale patrimonio netto 672.495
67.074 Capitale sociale 67.074
93.535 Riserve e utili indivisi 302.455
44.151 Risultato di periodo 41.928
45.360 0 Pertinenze di terzi
Debiti/strumenti finanziari non correnti
261.038 265.283
422 Benefici verso dipendenti 27.674
521 Fondi per rischi ed oneri 12.326
6.753 Altre voci passive non correnti 75.367
53.056 Totale passività non correnti 380.650
105.208 Debiti/strumenti finanziari correnti 446.132
7.658 Debiti e passività correnti 616.196
112.866 Totale passività correnti 1.062.328
370.682 Totale passivo 2.115.473
CONTO ECONOMICO
5.375 Ricavi 3.278.627
714 Altri ricavi e proventi 57.227
Var. rimanenze prodotti finiti e semilavorati 14.318
Incrementi di immobiliz.per lavori interni 9.590
(66) Costi per acquisti (2.269.753)
(6.286) Altri costi operativi (540.857)
(2.575) Costi per il personale (290.928)
(1.647) Ammortamenti (63.581)
(470) Svalutazioni ed accantonamenti (25.065)
58.146 Proventi da partecipazioni 3.265
(13.144) (Proventi)/Oneri finanziari (52.441)
0 Utile derivante da aggregazione aziendale a
prezzi favorevoli
40.047 Risultato prima delle imposte 120.402
4.104 Imposte sul reddito (47.386)
44.151 Risultato prima dei terzi 73.016
0 Risultato dei terzi (31.088)
44.151 Risultato di periodo del Gruppo 41.928

I dati essenziali della controllante Cremonini S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2014, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2015 a fronte dei servizi resi alle società del Gruppo da società di Revisione o da entità appartenenti alla rete di società di Revisione:

(in migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2015
Revisione contabile Reconta Ernst & Young S.p.A. MARR S.p.A. 114
Reconta Ernst & Young S.p.A. As.Ca S.p.A. 21
Servizi di attestazione 0
Altri servizi 0
Totale 135

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98

    1. I sottoscritti Pierpaolo Rossi, in qualità di Amministratore Delegato, e Antonio Tiso, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società MARR S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2015.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è basata su di un processo definito da MARR S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Rimini, 14 marzo 2016

Pierpaolo Rossi

Amministratore Delegato

Antonio Tiso

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

MARR S.p.A.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA

(in Euro) Note 31.12.15 31.12.14
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 1 61.515.681 62.650.591
Avviamenti 2 73.072.161 73.072.161
Altre immobilizzazioni immateriali 3 611.933 382.555
Partecipazioni in società Controllate e Collegate 4 33.440.608 33.169.069
Partecipazioni in altre imprese 5 298.521 298.521
Crediti finanziari non correnti 6 2.673.609 2.045.657
Strumenti finanziari derivati 7 5.095.197 285.288
Imposte anticipate 8 9.940.950 10.765.003
Altre voci attive non correnti 9 30.501.829 36.252.708
Totale Attivo non corrente 217.150.489 218.921.553
Attivo corrente
Magazzino 10 112.025.265 109.800.721
Crediti finanziari 11 12.866.811 12.700.358
di cui verso parti correlate 11.687.971 11.626.272
Strumenti finanziari/derivati 12 64.107 231.745
Crediti commerciali 13 351.601.847 348.754.333
di cui verso parti correlate 5.627.166 7.105.606
Crediti tributari 14 8.995.474 8.461.060
di cui verso parti correlate 1.301.293 1.301.293
Cassa e disponibilità liquide 15 85.918.424 32.394.304
Altre voci attive correnti 16 40.454.277 37.910.248
di cui verso parti correlate 1.492.251 671.211
Totale Attivo corrente 611.926.205 550.252.769
TOTALE ATTIVO 829.076.694 769.174.322
PASSIVO
Patrimonio netto 17 266.773.224 250.876.796
Capitale 33.262.560 33.262.560
Riserve 174.569.853 162.775.991
Azioni proprie 0 0
Utile a nuovo
Totale Patrimonio netto 58.940.811 54.838.245
266.773.224 250.876.796
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti
18 182.543.650 81.235.795
Strumenti finanziari derivati 19 105.162 346.564
Benefici verso dipendenti 20 8.951.674 9.436.795
Fondi per rischi ed oneri 21 3.384.790 3.176.759
Passività per imposte differite passive 22 9.413.223 9.774.574
Altre voci passive non correnti 23 598.586 689.603
Totale Passività non correnti 204.997.085 104.660.090
Passività correnti
Debiti finanziari correnti
di cui verso parti correlate
24 72.508.001
859.151
133.729.825
1.089.738
Strumenti finanziari/derivati 0 41.005
Debiti tributari correnti 25 1.959.695 3.576.203
di cui verso parti correlate 548.887 1.835.065
Passività commerciali correnti 26 261.495.686 258.173.191
di cui verso parti correlate 3.437.860 8.098.892
Altre voci passive correnti 27 21.343.003 18.117.212
di cui verso parti correlate 60.473 90.977
Totale Passività correnti 357.306.385 413.637.436

PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

(in Euro) Note 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Ricavi 28 1.347.715.687 1.305.555.531
di cui verso parti correlate 32.767.462 30.506.228
Altri ricavi 29 38.298.496 33.667.524
di cui verso parti correlate 383.421 385.331
Variazione delle rimanenze di merci 10 2.224.544 17.031.221
Costi per lavori in economia capitalizzati 0 20.999
Acquisto di merci e materiale di consumo 30 (1.090.287.254) (1.063.949.529)
di cui verso parti correlate (64.370.587) (58.713.864)
Costi del personale 31 (32.422.646) (31.746.025)
di cui verso parti correlate (9.958) 0
Ammortamenti e svalutazioni 32 (15.127.567) (14.668.990)
Altri costi operativi 33 (168.516.202) (165.800.053)
di cui verso parti correlate (5.576.909) (4.299.786)
Proventi e oneri finanziari 34 (6.537.767) (8.423.814)
di cui verso parti correlate 205.290 316.414
Proventi (oneri) da partecipazioni 35 5.281.834 4.822.594
Utile prima delle imposte 80.629.125 76.509.458
Imposte 36 (24.145.082) (24.127.981)
Utile dell'esercizio 56.484.043 52.381.477
EPS base (euro) 37 0,85 0,79
EPS diluito (euro) 37 0,85 0,79

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in Euro) Note 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Utile dell'esercizio (A) 56.484.043 52.381.477
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di
copertura di flussi finanziari (cash flow hedge), al
netto dell'effetto fiscale
559.188 (801.866)
Altre componenti di conto economico complessivo che non
saranno successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita)
dell'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti, al
netto dell'effetto fiscale
122.808 (403.054)
Totale Altri Uili/Perdite, al netto
dell'effetto fiscale (B)
38 681.996 (1.204.920)
Utile complessivo (A) + (B) 57.166.039 51.176.557

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(nota n. 17)

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266.
773

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA (METODO INDIRETTO)

MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.15 31.12.14
Utile dell'esercizio 56.484 52.381
Rettifiche:
Ammortamenti 4.423 4.284
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 10.500 10.000
Svalutazione/rivalutazione partecipazioni (432) 2
Accantomanento a fondo rischi e perdite future 0 100
Plus/minusvalenze da vendita cespiti (7) (35)
di cui verso parti correlate 0 0
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze realizzate su cambi
di cui verso parti correlate
6.218 4.704
(Utili)/perdite da differenze cambio realizzate (205)
153
(316)
355
Proventi da vendita partecipazioni (1.742) (1.803)
Dividendi ricevuti (3.107) (3.022)
16.006 14.585
Variazione netta fondo TFR
(Incremento) decremento crediti commerciali
(485)
(13.348)
478
1.677
di cui verso parti correlate 1.478 (689)
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (2.224) (17.031)
Incremento (decremento) debiti commerciali 3.323 4.130
di cui verso parti correlate (4.661) (945)
(Incremento) decremento altre poste attive 3.207 4.022
di cui verso parti correlate (821) (571)
Incremento (decremento) altre poste passive 3.342 934
di cui verso parti correlate (31) 64
Variazione netta dei debiti/crediti tributari 25.099 23.351
di cui verso parti correlate 20.231 21.044
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari (8.868) (10.819)
di cui verso parti correlate (23) (32)
Interessi e altri proventi finanziari incassati
di cui verso parti correlate
2.650
228
6.115
348
Differenze attive di cambio realizzate (712) 410
Differenze passive di cambio realizzate 559 (765)
Imposte pagate nell'esercizio
di cui verso parti correlate
(26.786)
(21.517)
(21.310)
(16.703)
Cash flow derivante dalla attività operativa 58.247 58.158
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali (367) (150)
(Investimenti) immobilizzazioni materiali (4.522) (4.049)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali 1.379 613
(Investimenti) netti delle partecipazioni in altre imprese
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di controllate o rami d'azienda (al netto delle
0 (4)
disponibilità liquide acquisite) 0 (1.643)
Flussi finanziari dell'esercizio per la vendita di participazioni in società controllate / altre 1.902 1.833
movimentazioni
Dividendi ricevuti 3.107 3.022
Cash flow derivante dalla attività di investimento 1.499 (378)
Distribuzione dei dividendi (41.246) (38.585)
Altre variazioni 659 (1.205)
Variazione netta debiti finanziari (al netto delle nuove erogazioni a medio/lungo termine)
di cui verso parti correlate
(62.996)
(231)
(39.396)
(1.248)
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine 102.800 25.000
di cui verso parti correlate 0 0
Variazione netta dei crediti finanziari correnti (1) 1.031
di cui verso parti correlate (61) (369)
Variazione nette dei crediti finanziari non correnti (5.438) (131)
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento (6.222) (53.286)
Aumento (diminuzione) del cash flow 53.524 4.494
Disponibilità liquide di inizio periodo 32.394 27.900
Disponibilità liquide di fine periodo 85.918 32.394

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI

Informazioni societarie

La Società, con sede in Via Spagna n. 20, Rimini, opera nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2016.

Struttura e contenuto dei prospetti contabili

Il bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2015 è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 così come recepito dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 e successive modificazioni, comunicazioni e delibere CONSOB.

Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati che sono iscritti al fair value.

Nella sezione "Criteri di valutazione" sono indicati i principi contabili internazionali di riferimento adottati nella redazione del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2015.

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 8 si rileva che la Società opera nell'unico settore della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica"; per ciò che concerne gli andamenti nel 2015 si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I prospetti contabili del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2015 presentano, ai fini comparativi, i saldi dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014.

Sono state utilizzate le seguenti classificazioni:

  • "Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria" per poste correnti/non correnti
  • "Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio" per natura
  • "Prospetto dei flussi di cassa" (metodo indiretto)

Tali classificazioni si ritiene forniscano informazioni meglio rispondenti a rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società.

La valuta funzionale e di presentazione è l'Euro.

Per quanto riguarda i prospetti contenuti nel presente bilancio, il Prospetto della Situazione Patrimoniale - Finanziaria, il Prospetto dell'Utile/Perdita dell'Esercizio e il Prospetto delle Altre Componenti di Conto Economico Complessivo, sono esposti in unità di Euro mentre il Prospetto dei Flussi di Cassa e il Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto sono esposti in migliaia di Euro.

Le tabelle sono esposte in migliaia di Euro.

Il presente bilancio è stato predisposto utilizzando i principi e criteri di valutazione di seguito illustrati.

Criteri di valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi adottati per la redazione del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2015 sono di seguito riportati:

Immobilizzazioni materiali Le attività materiali sono iscritte al prezzo di acquisto o al costo di produzione comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso. Così come consentito dall'IFRS 1, in sede di transizione ai Principi Contabili Internazionali, la società ha proceduto alla valutazione iniziale al fair value di alcuni terreni e fabbricati di proprietà, e ad utilizzare tale valore come nuovo costo

soggetto ad ammortamento.

Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi specifiche. I beni assunti in leasing finanziario sono iscritti tra le attività materiali in contropartita al debito finanziario verso il locatore e ammortizzati secondo i criteri di seguito indicati.

Le attività materiali sono ammortizzate sistematicamente a quote costanti lungo la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa. Quando l'attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Il valore da ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore netto di cessione al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile. Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente a un fabbricato, nonché le attività materiali destinate alla cessione che sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il loro fair value al netto degli oneri di dismissione.

I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa delle attività materiali sono imputati all'attivo patrimoniale qualora rispondenti ai requisiti di capitalizzazione richiesti dallo IAS 16.

La recuperabilità del valore di iscrizione delle immobilizzazioni materiali è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

Le aliquote applicate sono le seguenti:
- Fabbricati 2,65% - 4% - 3%
- Impianti e macchinari 7,50%-15%
- Attrezzature industriali e commerciali 15% - 20%
Altri beni:
- Macchine elettroniche di ufficio 20%
- Mobili e dotazioni di ufficio 12%
- Automezzi e mezzi di trasporto interni 20%
- Autovetture 25%
- Altre minori 10%-30% o durata del contratto

Il valore contabile residuo, la vita utile ed i criteri di ammortamento vengono rivisti ad ogni chiusura di esercizio e adeguati prospetticamente se necessario.

Un bene viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi nel conto economico all'atto della suddetta eliminazione.

Avviamento ed altre attività Immateriali Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento quando acquisito a titolo oneroso.

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente iscritte al costo determinato secondo i criteri indicati per le attività materiali, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al valore equo alla data di acquisizione. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi specifiche.

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall'impresa; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

L'avviamento e le altre attività immateriali, ove presenti, aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore. Con riferimento all'avviamento, la verifica è effettuata a livello del più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione aziendale valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell'investimento che include l'avviamento stesso (cash generating unit). Le svalutazioni non sono oggetto di ripristino di valore.

Le altre attività immateriali sono state ammortizzate adottando i seguenti criteri:

  • Diritti di brevetto ind. e utilizz.ne opere dell'ingegno 5 anni

  • Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5 anni / 20 anni

  • Altre 5 anni / durata del contratto

Il periodo di ammortamento ed i criteri di ammortamento delle attività immateriali aventi vita utile definita vengono rivisti almeno ad ogni chiusura di esercizio e adeguati prospetticamente se necessario.

Partecipazioni in società controllate, collegate ed altre Le partecipazioni in imprese controllate, collegate e le partecipazioni in altre imprese sono valutate al costo di acquisto, di sottoscrizione o di conferimento, così come indicato nell'Allegato 1 e nelle note che seguono. La recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non

finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni in imprese collegate e al punto "perdite di valore delle attività finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni in altre imprese.

  • Rimanenze magazzino Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo FIFO ed il valore di presumibile realizzazione desumibile dall'andamento del mercato.
  • Crediti ed altre attività a breve I crediti commerciali e gli altri crediti a breve, sono inizialmente iscritti al loro nominale che è rappresentativo del valore equo (fair value) e successivamente valutati al costo ammortizzato, al netto di eventuali svalutazioni. Al momento dell'iscrizione il valore nominale del credito è rappresentativo del suo valore equo alla data. In virtù dell'elevata rotazione dei crediti l'applicazione del costo ammortizzato non produce effetti significativi. Il fondo svalutazione crediti alla data rappresenta la differenza tra il valore di iscrizione dei crediti e la ragionevole aspettativa dei flussi finanziari attesi dall'incasso degli stessi.
  • Attività finanziarie Le attività finanziarie che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 39 sono classificate come crediti, attività finanziarie disponibili per la vendita, o come derivati designati come strumenti di copertura con copertura efficace, a seconda dei casi. La Società determina la classificazione delle proprie attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.
  • Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al valore equo più i costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione, tranne il caso di attività finanziarie rilevate al valore equo nel conto economico. Le attività finanziarie della Società comprendono la cassa e i depositi a breve termine, i crediti commerciali e gli altri crediti a breve, finanziamenti, strumenti finanziari non quotati, derivati.
  • La valutazione successiva delle attività finanziarie dipende dalla loro classificazione come segue:

Finanziamenti e crediti

Finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati in un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività finanziarie sono successivamente valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso d'interesse effettivo (TIE), meno le perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti, premi sull'acquisizione, onorari o costi che sono parte integrante del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è rilevato come provento finanziario nel conto economico. Le perdite emergenti da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come oneri finanziari.

Derivati

imprese

Successivamente alla loro rilevazione iniziale, i derivati sono valutati nuovamente al fair value e sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo. Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo e successivamente riclassificato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando lo strumento di copertura influenza l'utile o la perdita.

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e

non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. In questo caso, la Società riconosce inoltre una passività associata. L'attività trasferita e la passività associate sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che la Società ha trattenuto.

Perdite di valore delle attività La società verifica a ogni data di bilancio se un'attività finanziaria o gruppo di attività finanziarie ha subito una perdita di valore. Un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie è da ritenere soggetta a perdita di valore se, e solo se, sussiste un'obiettiva evidenza di perdita di valore come esito di uno o più eventi che sono intervenuti dopo la rilevazione iniziale (quando interviene "un evento di perdita") e questo evento di perdita ha un impatto, che possa essere attendibilmente stimato, sui flussi di cassa futuri stimati dell'attività finanziaria o del gruppo di attività finanziarie. Le evidenze di perdita di valore possono essere rappresentate da indicatori quali le difficoltà finanziarie, l'incapacità di far fronte alle obbligazioni, l'insolvenza nella corresponsione di interessi o di importanti pagamenti, che stanno attraversando i debitori, o un gruppo di debitori; la probabilità che fallirà o sia oggetto di un'altra forma di riorganizzazione finanziaria, e dove dati osservabili indichino che sussiste un decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati, quali cambiamenti in contesti o nelle condizioni economiche correlate alle obbligazioni.

finanziarie

Per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato la Società valuta anzitutto se sussistono obiettive evidenze di perdita di valore per ogni attività finanziaria che sia individualmente significativa, o collettivamente per le attività finanziarie che non siano significative individualmente. Se la Società determina che non sussistono evidenze di perdita di valore per un'attività finanziaria valutata singolarmente, sia significativa o no, include l'attività in un gruppo di attività finanziarie con caratteristiche di rischio di credito simili e le valuta collettivamente ai fini della verifica della svalutazione. Le attività che sono valutate individualmente per la svalutazione e per le quali è rilevata, o continua a essere rilevata, una perdita di valore non sono incluse in una valutazione collettiva per la perdita di valore.

Se vi è un'obiettiva evidenza di una perdita di valore, l'ammontare delle perdita è misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati (escluse le perdite di credito attese in futuro che non sono ancora avvenute). Il valore attuale dei flussi di cassa è scontato al tasso d'interesse effettivo originario dell'attività finanziaria. Se un prestito ha un tasso d'interesse variabile, il tasso di sconto per la valutazione di un'eventuale perdita di valore è il tasso corrente effettivo.

Il valore contabile dell'attività viene ridotto direttamente e l'importo della perdita verrà rilevato nel conto economico. Gli interessi attivi continuano a essere stimati sul valore contabile ridotto e sono calcolati applicando il tasso d'interesse utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri ai fini della valutazione della perdita di valore. Gli interessi attivi sono registrati come parte dei proventi finanziari nel conto economico. I finanziamenti e i relativi fondi sono stornati quando non vi è una realistica prospettiva di un futuro recupero e tutte le garanzie sono state realizzate o sono state trasferite alla Società. Se, in un esercizio successivo, l'ammontare della svalutazione stimata aumenta o diminuisce in conseguenza di un evento intervenuto dopo che la svalutazione è stata rilevata, la svalutazione precedentemente rilevata deve essere aumentata o diminuita rettificando il fondo. Se un futuro storno è successivamente recuperato, il valore recuperato è accreditato al conto economico a riduzione degli oneri finanziari.

Per le attività finanziarie disponibili per la vendita, la Società valuta a ogni data di riferimento del bilancio se vi è obiettiva evidenza che un'attività o un gruppo di attività abbia subito una riduzione di valore.

Nel caso di strumenti rappresentativi di capitale classificati come disponibili per la vendita, l'obiettiva evidenza includerebbe una significativa o prolungata riduzione nel fair value (valore equo) dello strumento al di sotto del suo costo. Il 'Significativo' è valutato rispetto al costo originario dello strumento e il 'prolungato' rispetto al (la durata del) periodo nel quale il fair value è stato al di sotto del costo originario. Laddove vi sia evidenza di riduzione di valore, la perdita cumulativa – misurata come differenza tra il costo di acquisizione e il fair value corrente, dedotta qualsiasi perdita per riduzione di valore su quella attività finanziaria rilevata precedentemente nel conto economico – viene stornata dalle altre componenti del conto economico complessivo e rilevata nel conto economico.

Le perdite per riduzione di valore su strumenti rappresentativi di capitale non possono

essere ripristinate con effetto rilevato nel conto economico; gli incrementi nel loro fair value successivi alla riduzione di valore sono rilevati direttamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Perdite di valore delle attività non finanziarie

Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore di un'attività, la sua recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso.

In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che tiene conto, oltre che del rischio implicito nel settore di attività, anche delle valutazioni di mercato sul valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cd. cash generating unit). Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività, tranne l'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

L'avviamento è verificato per perdite di valore almeno una volta l'anno (ad ogni data di riferimento del bilancio al 31 dicembre) e, più frequentemente, quando le circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdite di valore.

La perdita di valore sull'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari è minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.

Beneficio ai dipendenti Il Trattamento di Fine Rapporto rientra nell'ambito di quelli che lo IAS 19 definisce piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro. Il trattamento contabile previsto per tali forme di remunerazione richiede un calcolo attuariale che consenta di proiettare nel futuro l'ammontare del Trattamento di Fine Rapporto già maturato e di attualizzarlo per tenere conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Nel calcolo attuariale sono considerate alcune variabili quali la permanenza media dei dipendenti, il livello di inflazione e dei tassi di interesse previsti. La valutazione della passività è effettuata da un attuario indipendente. A seguito della modifica dello IAS 19, effettiva per gli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013 e successivi, gli utili e perdite derivanti dal calcolo attuariale per i piani a benefici definiti sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo cui si riferiscono. Questi utili e perdite attuariali sono classificati immediatamente fra gli utili a nuovo e non sono riclassificati nel conto economico nei periodi successivi. Il costo previdenziale relativo a prestazioni di lavoro passate (past service cost) è rilevato alla data più recente tra le seguenti:

la data in cui si verifica una modifica o la riduzione del piano; e

la data in cui la società rileva i costi di ristrutturazione correlati.

La società rileva le variazioni dell'obbligazione netta per benefici definiti nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

L'attività o passività relativa ai benefici definiti comprende il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti, dedotto il fair value delle attività a servizio del piano.

Si rammenta infine che, a seguito della riforma nel 2007 della normativa nazionale che lo disciplina, per le Società con più di 50 dipendenti, il TFR maturando dal 1 gennaio 2007 si

configura come piano a contribuzione definita, i cui pagamenti sono contabilizzati direttamente a conto economico, come costo, quando rilevati. Il TFR maturato sino al 31.12.2006 rimane un piano a benefici definiti, privo delle contribuzioni future. Pertanto, la sua valutazione è effettuata dagli attuari indipendenti sulla base della sola vita media lavorativa residua attesa dei dipendenti, senza più considerare la remunerazione da loro percepita nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 subisce quindi una variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è attuarialmente valutata al 1 gennaio 2007 senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione) in applicazione del paragrafo 67 (b) dello IAS 19. Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Proventi (oneri) finanziari". Il fondo indennità suppletiva di clientela, così come gli altri fondi per rischi ed oneri, è stato accantonato in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività.

Passività finanziarie Le passività finanziarie sono inizialmente valutate al loro valore equo pari al corrispettivo ricevuto alla data cui si aggiungono, nel caso di debiti e finanziamenti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili. Successivamente le passività finanziarie non derivate vengono misurate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, finanziamenti e strumenti finanziari derivati.

Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dello IAS 39 sono classificate come debiti e finanziamenti, o come derivati designati come strumenti di copertura, a seconda dei casi. La Società determina la classificazione delle proprie passività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.

Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Il costo ammortizzato è calcolato rilevando ogni sconto o premio sull'acquisizione e onorari o costi che sono parte integrale del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligo sottostante la passività è estinto o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Derivati

Successivamente alla loro rilevazione iniziale, i derivati sono valutati nuovamente al fair value e sono contabilizzati come passività finanziarie quando il fair value è negativo. Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo e successivamente riclassificato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando lo strumento di copertura influenza l'utile o la perdita.

Imposte sul reddito Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigente o sostanzialmente approvata alla data di chiusura del periodo, tenuto conto dell'adesione della società al consolidato fiscale di Gruppo.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive che derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte anticipate sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta anticipate collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile. Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate"; se passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Quando i risultati delle operazioni sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti, le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le imposte anticipate e differite sono calcolate sulla base delle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.

Criteri di conversione delle poste in valuta Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data di bilancio. Le differenze sono rilevate nel conto economico.

Aggregazione di imprese Le aggregazioni di imprese, avvenute prima del 1 gennaio 2010, venivano contabilizzate

Le aggregazioni aziendali avvenute dopo il 1 gennaio 2010, sono contabilizzate utilizzando
il metodo dell'acquisizione (IFRS 3R). Il costo di un'acquisizione è valutato come somma
del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e
dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione
aziendale, qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita deve essere valutata al fair
value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza
nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e
classificati tra le spese amministrative.
OTE DI COMMENTO
Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, il fair value della partecipazione
precedentemente detenuta viene ricalcolato al fair value alla data di acquisizione
rilevando nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.
Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair value alla data di
acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come
attività o passività finanziaria, sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39, nel
conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico
complessivo. Se non rientra nell'ambito di applicazione dello IAS 39, sarà contabilizzato in
base allo IAS 37 o l'IFRS più appropriato.
Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene
ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.
L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la
sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di
minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal
N
Gruppo. Se il corrispettivo è inferiore al fair value delle attività nette della controllata
acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico.
Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di
valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento
acquisito in un'aggregazione aziendale deve, dalla data di acquisizione, essere allocato a
ogni unità generatrice di flussi di cassa della Società che si prevede benefici delle sinergie
dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita
siano assegnate a tali unità.
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette
parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere
incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante
dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato
sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità
generatrice di flussi finanziari.
I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti al momento del trasferimento di tutti i
rischi ed oneri derivanti dalla proprietà dei beni trasferiti che coincide con la spedizione o
consegna degli stessi.
I ricavi per servizi sono rilevati con riferimento allo stato di avanzamento.
I ricavi di natura finanziaria vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.
I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del
periodo.
O AL 31 DICEMBRE 2015
MARR S.p.A. utilizza strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di
cambio su acquisti e su finanziamenti in valuta diversa da quella funzionale, nonché
l'esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse su alcuni finanziamenti a tasso
variabile.
O D'ESERCIZI
Questi strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui BILANCI

Questi strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui sono stipulati; successivamente tale fair value viene periodicamente rimisurato; sono

mediante l'applicazione del cosiddetto purchase method (metodo dell'acquisto così come definito dallo IFRS 3 "Aggregazioni d'impresa"). Il purchase method impone, dopo aver identificato l'acquirente nell'ambito della business combination e avere determinato il costo dell'acquisizione, di valutare al fair value tutte le attività e le passività (incluse le cosiddette contingent liabilities) acquisite. A tale scopo l'azienda è chiamata a valutare in maniera specifica le eventuali attività immateriali acquisite. L'eventuale avviamento è determinato solo in via residuale come differenza tra il costo della business combination (inclusivo degli oneri accessori e delle eventuali contingent considerations) e la quota di propria pertinenza nella differenza tra le attività e le passività acquisite valutate al fair

value.

Riconoscimento dei ricavi e dei

Trattamento contabile delle attività/strumenti finanziari

costi

contabilizzati come attività quando il fair value è positivo e come passività quando è negativo.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Il fair value degli strumenti finanziari derivati utilizzati è determinato con riferimento al valore di mercato qualora sia possibile individuare un mercato attivo degli stessi. Se, invece, il valore di mercato di uno strumento finanziario non è facilmente individuabile, ma può essere individuato per i suoi componenti o per uno strumento analogo, il valore di mercato viene determinato mediante la valutazione dei singoli componenti dello strumento o dello strumento analogo. Inoltre, per gli strumenti per i quali non è possibile individuare facilmente un mercato attivo, la valutazione è determinata ricorrendo al valore che risulta da modelli e tecniche di valutazione generalmente accettati, che assicurano una ragionevole approssimazione al valore di mercato. Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Quando i derivati coprono il rischio di fair value la variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli oneri finanziari. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli oneri finanziari. Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico nell'esercizio.

Azioni proprie Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi delle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali

La preparazione del bilancio della Società richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, nonché l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Tuttavia, l'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo sul valore contabile di tali attività e/o passività.

Stime ed ipotesi utilizzate

Qui di seguito sono presentate le ipotesi chiave riguardanti il futuro e altre importanti fonti di incertezza nelle stime alla data di chiusura del bilancio che potrebbero produrre rettifiche significative nei valori di carico delle attività e passività nei prossimi esercizi. I risultati che si realizzeranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Stime adottate al fine della valutazione delle perdite di valore delle attività non finanziarie

Ai fini della verifica di un'eventuale perdita di valore dell'avviamento iscritto in bilancio la società ha adottato la metodologia già descritta al paragrafo "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

Il valore recuperabile è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso.

I flussi di cassa delle cash generating unit attribuibili a ciascun avviamento sono stati desunti per l'anno 2016 dal budget approvato dal Consiglio di Amministrazione; per gli anni successivi è stato mantenuto un atteggiamento estremamente prudenziale, stimando un andamento dei ricavi sostanzialmente flat per il 2017 e un incremento pari all'1% per gli anni 2019 e 2020; per il 2020 e per il calcolo del terminal value si è ipotizzato un tasso di crescita costante pari all'1%.

Quale tasso di sconto è stato utilizzato il costo medio del capitale (WACC) pari al 6,44% (6,31% l'esercizio precedente) calcolato in modo puntuale in coerenza con gli anni precedenti e con forte attenzione ai fattori di rischio ed incertezza dell'attuale mercato. Sono state fatte pertanto analisi di sensitività su tale tasso al variare principalmente dei tassi di interesse e degli altri parametri finanziari utilizzati ed è stata verificata la sostenibilità del valore di avviamento iscritto a bilancio con valori di WACC maggiormente prudenziali, con un confronto come sempre con i WACC utilizzati dagli analisti. Evidenziamo infine che particolare attenzione è stata posta anche ai fattori di crescita previsti per gli anni futuri che possono essere considerati sostanzialmente prudenziali in rapporto ai risultati raggiunti e al specifico contesto di mercato. La valutazione di eventuali perdite di valore delle attività (Avviamenti), per le cui conclusioni si rimanda a quanto esposto al paragrafo 2 "Avviamenti", è stata effettuata con riferimento al 31 dicembre 2015.

  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione dei piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro:
  • Il tasso di inflazione previsto è pari a: 1,5% per il 2016, 1,8% per il 2017, 1,7% per il 2018, 1,6% per il 2019 e 2% dal 2020 in avanti;
  • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 1,39%VII;
  • Il tasso annuo di incremento del TFR è previsto pari a: 2,625% per il 2016, 2,85% per il 2017, 2,775% per il 2018, 2,7% per il 2019 e 3,0% dal 2020 in avanti;
  • E' previsto un turn-over dei dipendenti pari al 6,5%
  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione fondo indennità suppletiva di clientela:
  • Il tasso di turn-over volontario previsto è pari al 13%;
  • Il tasso di turn-over societario previsto è pari al 2%;
  • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 0,98%.
  • Stime adottate nella determinazione delle imposte differite

Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

Altre

Altri elementi di bilancio che sono stati oggetto di stime ed assunzioni della Direzione sono il fondo svalutazione magazzino, la determinazione degli ammortamenti e la valutazione di crediti ed altre attività.

Tali stime, pur supportate da procedure aziendali ben definite, richiedono comunque che vengano fatte ipotesi riguardanti principalmente la realizzabilità futura del valore delle rimanenze, la probabilità di incasso dei crediti e la solvibilità dei creditori nonché la vita utile residua dei cespiti che possono essere influenzate sia dagli andamenti di mercato sia dalle informazioni a disposizione della Direzione.

VII Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA (7-10 anni).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2015

I criteri di valutazione utilizzati ai fini della predisposizione dei prospetti contabili dati per l'anno 2015 non si discostano da quelli utilizzati per la formazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2014, ad eccezione dei principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2015, come di seguito indicato.

  • Modifiche allo IAS 19 Benefici a dipendenti: Contributi dei dipendenti. Lo IAS 19 chiede ad un'entità di considerare le contribuzioni da parte dei dipendenti o di terze parti quando contabilizza i piani a benefici definiti. Quando le contribuzioni sono legate alla prestazione del servizio, dovrebbero essere attribuite al periodo di servizio come benefici negativi. La modifica chiarisce che, se l'ammontare delle contribuzioni è indipendente dal numero di anni di servizio, è permesso all'entità di rilevare queste contribuzioni come una riduzione del costo del servizio nel periodo in cui il servizio è prestato, anziché allocare le contribuzioni ai periodi di servizio. Questa modifica è efficace per gli esercizi che hanno avuto inizio al 1 luglio 2014 o successivamente. Questa modifica non è rilevante per la società in quanto non ha dei piani che prevedono contributi dei dipendenti o terzi parti.

Di seguito alcuni miglioramenti (miglioramenti annuali IFRS – Ciclo 2010-2012 e Ciclo 2011-2013) in vigore dal 1° luglio 2014, che tuttavia non hanno avuto effetti sul presente bilancio intermedio del Gruppo:

  • IFRS2 Pagamenti basati su azioni: Questo miglioramento si applica prospetticamente e chiarisce vari punti legati alla definizione delle condizioni di conseguimento di risultati e di servizio che rappresentano delle condizioni di maturazione.
  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali: La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che tutti gli accordi relativi a corrispettivi potenziali classificati come passività (o attività) che nascono da un'aggregazione aziendale devono essere successivamente misurati al fair value con contropartita a conto economico, questo sia che rientrino o meno nello scopo dell'IFRS 9 (o dello IAS 39, a seconda dei casi).
  • IFRS 8 Settori operativi: La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che: un'entità dovrebbe dare informativa sulle valutazioni operate dal management nell'applicare i criteri di aggregazione di cui al paragrafo 12 dell'IFRS 8, inclusa una breve descrizione dei settori operativi che sono stati aggregati e delle caratteristiche economiche utilizzate per definire se i settori sono "similari"; - è necessario presentare la riconciliazione delle attività del settore con le attività totali solo se la riconciliazione è presentata al più alto livello decisionale, così come richiesto per le passività del settore. Tale modifica non è rilevante per la società in quanto opera in un unico settore.
  • IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali: La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che nello IAS 16 e nello IAS 38 un'attività può essere rivalutata con riferimento a dati osservabili sia adeguando il valore lordo contabile dell'attività al valore di mercato sia determinando il valore di mercato del valore contabile ed adeguando il valore lordo contabile proporzionalmente in modo che il valore contabile risultante sia pari al valore di mercato. Inoltre, l'ammortamento accumulato è la differenza tra il valore lordo contabile ed il valore contabile dell'attività. Tale modifica non trova applicazione nel periodo di riferimento.
  • IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate: La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che un ente di gestione (un'entità che fornisce servizi relativi a dirigenti con responsabilità strategiche) è una parte correlata soggetta all'informativa sulle operazioni con parti correlate. Inoltre, un'entità che fa ricorso ad un ente di gestione deve dare informativa sulle spese sostenute per i servizi di gestione. Tale modifica non è rilevante per la società in quanto non riceve servizi di management da altre entità.
  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali: La modifica si applica prospetticamente e, ai fini delle esclusione dallo scopo dell'IFRS 3, chiarisce che: - sono fuori dallo scopo dell'IFRS 3 non solo le joint ventures ma anche i joint arrangements; - questa esclusione dallo scopo si applica solo nella contabilizzazione nel bilancio del joint arrangement stesso. Questa modifica non è rilevante per la società.
  • IFRS 13 Valutazione del fair value: La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che la portfolio exception prevista dallo IFRS 13 può essere applicata non solo ad attività e passività finanziarie, ma anche agli altri contratti nello scopo dell'IFRS 9 (o dello IAS 39, a seconda dei casi). Tale modifica non ha rilevanza sul bilancio della società.
  • IAS 40 Investimenti immobiliari: La descrizione di servizi aggiuntivi nello IAS 40 differenzia tra investimenti immobiliari ed immobili ad uso del proprietario (ad esempio: immobili, impianti e macchinari). La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che nel definire se un'operazione rappresenta l'acquisto di un'attività o un'aggregazione aziendale, deve essere utilizzato l'IFRS 3 e non la descrizione di servizi aggiuntivi dello IAS 40. Tale casistica non è presene nel bilancio della società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili successivamente

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del presente bilancio, erano già stati emessi ma non ancora in vigore.

  • IFRS 9 Strumenti finanziari. Nel luglio 2014, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari che riflette tutte le fasi del progetto relativo agli strumenti finanziari e sostituisce lo IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. Il principio introduce nuovi requisiti per la classificazione, valutazione, perdita di valore e hedge accounting. L'IFRS 9 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente.
  • IFRS 15 Ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS è stato emesso a maggio 2014 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che rifletta il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. Il principio fornisce un approccio più strutturato per la rilevazione e valutazione dei ricavi, sostituendo tutti gli attuali requisiti presenti negli altri IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. L'IFRS 15 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente, con applicazione retrospettica piena o modificata. L'applicazione anticipata è consentita. La società non si aspetta impatti significativi dall'applicazione di tale principio.
  • Modifiche all'IFRS 11 Accordi a controllo congiunto: Acquisizione di una quota. Tali modifiche richiedono che un joint operator che contabilizza l'acquisizione di una quota di partecipazione in un accordo a controllo congiunto, le cui attività rappresentano un business, deve applicare i principi rilevanti dello IFRS 3 in tema di contabilizzazione delle aggregazioni aziendali. Le modifiche chiariscono anche che, nel caso di mantenimento del controllo congiunto, la partecipazione precedentemente detenuta in un accordo a controllo congiunto non è oggetto di rimisurazione al momento dell'acquisizione di un ulteriore quota. Inoltre, è stata aggiunta un'esclusione dallo scopo dell'IFRS 11 per chiarire che le modifiche non si applicano quando le parti che condividono il controllo, inclusa l'entità che redige il bilancio, sono sottoposte al comune controllo dello stesso ultimo soggetto controllante. Le modifiche si applicano sia all'acquisizione della quota iniziale di partecipazione in un accordo a controllo congiunto che all'acquisizione di ogni ulteriore quota nel medesimo accordo a controllo congiunto. Le modifiche devono essere applicate prospetticamente per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata.
  • Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38: Chiarimento sui metodi ammissibili di ammortamento. Le modifiche chiariscono il principio contenuto nello IAS 16 e nello IAS 38: i ricavi riflettono un modello di benefici economici generati dalla gestione di un business (di cui l'attività fa parte), piuttosto che benefici economici che si consumano con l'utilizzo del bene. Ne consegue che un metodo basato sui ricavi non può essere utilizzato per l'ammortamento di immobili, impianti e macchinari e potrebbe essere utilizzato solo in circostanze molto limitate per l'ammortamento delle attività immateriali. Le modifiche devono essere applicate prospetticamente per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata.
  • Modifiche allo IAS 27: Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato. Le modifiche consentiranno alle entità di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare le partecipazioni in controllate, joint-ventures e collegate nel proprio bilancio separato. Le entità che stanno già applicando gli IFRS e decidano di modificare il criterio di contabilizzazione passando al metodo del patrimonio netto nel proprio bilancio separato dovranno applicare il cambiamento retrospettivamente. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata.
  • Modifiche allo IAS 1: l'iniziativa sull'informativa di bilancio. Le modifiche mirano ad introdurre chiarimenti nello IAS 1 per affrontare alcuni elementi che sono percepiti come limitazioni all'uso del giudizio da parte di chi predispone il bilancio. Tali modifiche sono applicabili agli esercizi che iniziano il 1 gennaio 2016 o successivamente a tale data.
  • Modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 ed allo IAS 28 Investment Entities: Applying the Consolidation Exception: Le modifiche trattano le problematiche sorte nell'applicazione dell'eccezione relativa alle entità di investimento prevista dall'IFRS 10. Le modifiche all'IFRS 10 chiariscono che l'esenzione alla presentazione del bilancio consolidato si applica all'entità capogruppo che è la controllata di un'entità di investimento, quando l'entità di investimento valuta tutte le proprie controllate al fair value. Queste modifiche devono essere applicate retrospetticamente e sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. Dall'applicazione di queste modifiche non è atteso alcun impatto sulla Società e sul Gruppo.
  • Modifiche allo IAS 12 Income taxes. Lo IASB chiarisce come debbano essere contabilizzate le attività fiscali differite relative a perdite non realizzate su strumenti di debito misurati al fair value. Le modifiche saranno effettive dal 1° gennaio 2017.
  • Modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario. I miglioramenti riguardano l'informativa da fornire relativamente alle variazioni dei finanziamenti passivi che derivano sia da flussi finanziari per cassa sia da variazioni che non derivano da flussi per cassa (per esempio utili/perdite su cambi). Le modifiche saranno effettive dal 1° gennaio 2017.

  • IFRS 16 – Leases. Tale principio (emesso nel gennaio 2016 e non ancora omologato dall'Unione Europea) stabilisce che i leases, diversamente dal passato, vengano rappresentati negli stati patrimoniali delle società, aumentando così la visibilità delle loro attività e passività. Abolisce la distinzione fra leases operativi e leases finanziari (per il lessee – cliente della locazione) trattando tutti i contratti in oggetto come leasing finanziari. I contratti a breve termine (entro 12 mesi) e quelli aventi ad oggetto beni di basso valore sono esenti da tale trattamento. Il nuovo principio sarà effettivo dal 1 gennaio 2019; l'applicazione anticipata è permessa purché sia anche applicato il recente standard IFRS15 "Revenues from Contracts with Customers. La società sta valutando gli impatti di tale nuovo principio sul proprio bilancio.

Sono infine stati emessi alcuni miglioramenti (miglioramenti annuali IFRS - Ciclo 2012-2014) che recepiscono le modifiche ai principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi, concentrandosi su modifiche valutate necessarie, ma non urgenti.

Le principali modifiche, che non si prevede abbiano impatti significativi sul bilancio della società, sono relative ai seguenti principi:

  • IFRS 5, introduce un chiarimento per i casi in cui si modifica il metodo di cessione di una attività riclassificando la stessa da detenuta per la vendita a detenuta per la distribuzione e tale modifica non dovrebbe essere considerato un nuovo piano di cessione ma, piuttosto, la continuazione del piano originario;
  • IFRS 7, chiarisce se e quando i contratti di servizio costituiscono coinvolgimento continuo ai fini dell'informativa;
  • IAS 19, chiarisce che la valuta dei titoli utilizzati come riferimento per la stima del tasso di sconto deve essere la stessa di quella in cui i benefici saranno pagati;
  • IAS 34, la modifica chiarisce che l'informativa richiesta nei bilanci intermedi deve essere presentata o nel bilancio intermedio o incorporata attraverso dei cross-reference tra il bilancio intermedio e la parte della relazione finanziaria intermedia in cui è inclusa (ad esempio, la relazione sulla gestione o il report di commento sui rischi).

Politica di gestione del capitale

Con riguardo alla gestione del capitale, per la società è prioritario mantenere un appropriato livello di mezzi propri in rapporto al debito (rapporto Net debt/Equity o "gearing"), in modo da garantire una solidità patrimoniale che sia adeguata alla gestione dei flussi finanziari.

Tenuto conto che, per le caratteristiche del business gestito dalla Società, il fabbisogno finanziario si identifica con l'esposizione in termini di capitale circolante netto commerciale, il principale indicatore per la gestione dei flussi di cassa è sinteticamente rappresentato dall'andamento del rapporto tra capitale circolante netto commerciale e ricavi ("Trade NWC on Total revenues").

La Società, inoltre, sempre in rapporto al fattore stagionalità che ne caratterizza il business, monitora l'andamento delle singole componenti del capitale circolante netto commerciale (crediti e debiti commerciali e rimanenze) sia in valore assoluto che in termini di giorni di esposizione.

La gestione del capitale viene poi misurata anche con il ricorso ai principali indicatori della prassi finanziaria, quali: ROS, ROCE, ROE, Net debt/Equity e Net debt/EBITDA.

Gestione dei rischi finanziari

I rischi finanziari a cui è esposta la Società nello svolgimento della sua attività sono i seguenti:

  • rischio di mercato (comprensivo del rischio di cambio, del rischio di tasso, del rischio di prezzo);
  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità.

MARR utilizza strumenti finanziari derivati al solo fine di coprire, da un lato, talune esposizioni in valuta non funzionale e, dall'altro, parte dell'esposizione finanziaria a tasso variabile.

Rischio di mercato

(i) Rischio di cambio: il rischio di cambio sorge quando attività e passività rilevate sono espresse in una valuta diversa da quella funzionale dell'impresa. MARR opera a livello internazionale ed è quindi esposta al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in dollari USA. La modalità di gestione di tale rischio della Società consiste da un lato nell'effettuare contratti a termine di acquisto/vendita della valuta estera specificatamente destinati a coprire le singole transazioni commerciali, qualora il cambio a termine sia favorevole rispetto a quello della data di operazione. Oltre ai rapporti commerciali si rammenta che nel 2013 la società ha chiuso un private placament obbligazionario in dollari USA; a fronte di tale operazione la Società ha stipulato contratti di Cross Currency Swap specificatamente destinati a coprire i flussi finanziari derivanti dal pagamento delle cedole e dal rimborso del capitale a scadenza.

Al 31 dicembre 2015, un apprezzamento del 5% dell'Euro a valuta rispetto al dollaro statunitense e alle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un maggiore utile prima delle imposte di 428 migliaia di Euro (242 migliaia di Euro nel 2014), riconducibile agli utili (perdite) di cambio su debiti e crediti commerciali denominati in valuta estera, principalmente dollari (a causa della variazione nel valore equo delle attività e passività correnti).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione in diminuzione di circa 318 migliaia di Euro (226 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge (dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere).

Per contro, alla stessa data, un indebolimento del 5% della valuta rispetto al dollaro statunitense e alle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un minore utile prima delle imposte di 473 migliaia di Euro (267 migliaia di Euro nel 2014).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione al rialzo di 260 migliaia di Euro (293 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere.

(ii) Rischio di tasso di interesse: i rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono ai finanziamenti. I finanziamenti a lungo termine da banche sono in maggior parte a tasso variabile ed espongono la Società al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. A fronte di tale rischio la società ha stipulato dei contratti di Interest Rate Swap specificatamente correlati a copertura parziale o totale di alcuni finanziamenti. I finanziamenti a tasso fisso espongono MARR al rischio di cambiamento del fair value dei finanziamenti stessi.

Nel 2015, una ipotetica variazione in aumento o diminuzione del 10% del tasso di interesse, a parità di tutte le altre variabili, avrebbe prodotto rispettivamente un maggiore o minore onere ante imposte (e quindi una corrispondente variazione del patrimonio netto) di circa 237 migliaia di Euro su base annua (433 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014). Per quanto riguarda gli utilizzi delle altre linee di credito a breve termine, l'attenzione del management è volta a salvaguardare e consolidare i rapporti con gli istituti di credito al fine di stabilizzare il più possibile lo spread applicato all'Euribor.

(iii) Rischio di prezzo: MARR effettua acquisti e vendite a livello mondiale ed è pertanto esposta al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore.

Rischio di credito

MARR tratta solo con clienti noti ed affidabili. È politica della Società che i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate siano soggetti a procedure di verifica della loro classe di merito. Inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle posizioni in sofferenza non sia significativo.

La qualità creditizia delle attività finanziarie non scadute e che non hanno subito perdite di valore può essere valutata facendo riferimento alla procedura interna di gestione del credito.

L'attività di monitoraggio del cliente si articola principalmente in una fase preliminare, in cui si provvede alla raccolta dei dati e delle informazioni sui nuovi clienti ed una fase successiva all'attivazione, in cui viene riconosciuto un fido e viene supervisionata l'evoluzione della posizione creditizia.

La fase preliminare si sostanzia nel reperire i dati amministrativi/fiscali essenziali per poter permettere una valutazione completa e corretta dei rischi che il nuovo cliente comporta. L'attivazione del cliente è subordinata alla completezza dei dati sovra citati e all'approvazione, dopo eventuali approfondimenti, da parte dell'Ufficio Clienti.

Ad ogni nuovo cliente è riconosciuto un fido: la concessione è vincolata ad ulteriori informazioni integrative (anni di attività, condizioni di pagamento, nomea del cliente) indispensabili per procedere ad una valutazione del livello di solvibilità. Una volta predisposto il quadro di insieme, la documentazione sul potenziale cliente viene sottoposta all'approvazione dei vari enti aziendali.

La gestione dello scaduto è differenziata in funzione all'anzianità dello stesso (fasce di scaduto).

Per le fasce di scaduto fino ai 60 giorni vengono attivate procedure di sollecito, tramite filiale o direttamente dall'Ufficio Clienti; si evidenzia che, a partire da uno scaduto che supera i 15 giorni o dal superamento del fido concesso, viene attivato il blocco delle anagrafiche, generando l'impossibilità di effettuare forniture al cliente inadempiente. Per i crediti di fascia "superiore ai 90 giorni", vengono attivati, ove necessario, interventi di tipo legale. La fascia delle posizioni "a scadere", pari a complessive 191.570 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015, rappresenta il 54,48% dei crediti iscritti a bilancio.

Questa procedura permette di definire quelle regole e quei meccanismi operativi che garantiscano di generare un flusso di pagamenti tali da garantire all'Azienda la solvibilità del cliente e la redditività del rapporto.

Alla data di riferimento del bilancio, l'esposizione massima al rischio di credito è uguale al valore di ciascuna categoria dei crediti di seguito indicati:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Crediti commerciali
Altre voci attive non correnti
Altre voci attive correnti
351.602
30.502
40.454
348.754
36.253
37.910
Totale 422.558 422.917

Per quanto riguarda il commento alle categorie si rimanda alla nota 9 per le "Altre voci attive non correnti", alla nota 13 per i "Crediti commerciali" e alla nota 16 "Altre voci attive correnti". Il valore dei Crediti commerciali, delle Altre voci attive non correnti e delle Altre voci attive correnti sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 3", ovvero quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Il fair value delle categorie sopra esposte non viene esposto in quanto il valore contabile ne rappresenta un'approssimazione ragionevole.

Al 31 dicembre 2015, i crediti commerciali scaduti, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a 160.032 migliaia di Euro (167.751 migliaia di Euro nel 2014). La composizione per scadenza è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.15 31.12.14
Scadenza:
Fino a 30 giorni 54.867 49.782
31 - 60 giorni 21.060 25.076
61 - 90 giorni 18.883 19.887
Superiore a 90 giorni 65.222 73.006
Totale crediti commerciali scaduti 160.032 167.751

Gli importi sopra indicati si riferiscono allo scaduto calcolato sulla base della condizione nominale pattuitaVIII con il cliente al momento del censimento dello stesso. Sono compresi in tale prospetto anche le esposizioni "scadute" relative a clienti con condizioni di pagamento definite. Tale categoria di clienti impatta sul valore al 31 dicembre 2015 per 22.295 migliaia di Euro (28.195 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014), di cui 15.220 migliaia di Euro classificato nella voce "Superiore a 90 giorni" (18.663 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014).

Alla stessa data, i crediti commerciali in contenzioso (classificati tutti nella categoria dello scaduto "superiore a 90 giorni") che avevano subito una perdita di valore con relativa svalutazione ammontavano a 30.172 migliaia di Euro (29.704 migliaia di Euro nel 2014). Tali crediti sono principalmente correlati a clienti in difficoltà economiche, la quota di tali crediti che non è recuperabile è specificatamente coperta dal fondo svalutazione crediti, che ammonta a complessivi 31.748 migliaia di Euro (31.349 migliaia di Euro nel 2014).

VIII Fatte salve le scadenze definite dal comma 3 dell'art 62 del D.L. 1 del 24/1/2012 che con decorrenza 24 ottobre 2012 ha stabilito che il pagamento dei prodotti alimentari deteriorabili sia effettuato entro 30 giorni dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura e quello dei prodotti alimentari non deteriorabili entro 60 giorni dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura.

Rischio di liquidità

MARR gestisce il rischio di liquidità nell'ottica di mantenere un livello di disponibilità liquide adeguato alla gestione operativa. Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità, principalmente mediante il monitoraggio costante della tesoreria centralizzata dei flussi di incasso e pagamento di tutte le società. Questo consente in particolare di monitorare i flussi di risorse generate ed assorbite dalla normale attività operativa.

Data la natura dinamica del settore, per fare fronte alla gestione ordinaria ed alla stagionalità del business, viene privilegiato il reperimento di liquidità mediante l'utilizzo di linee di credito adeguate.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse assorbite dalle attività di investimento, è in genere privilegiato il reperimento di fonti mediante specifici finanziamenti a lungo termine.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie e le passività finanziarie derivate sulla base della scadenza contrattuale alla data del bilancio. Si fa presente che gli importi indicati non riflettono i valori contabili in quanto considerano i flussi finanziari futuri previsti.

Vista l'elevata volatilità dei tassi di riferimento i flussi finanziari dei finanziamenti a tasso variabile, sono stati stimati in coerenza con quanto fatto gli anni precedenti utilizzando un tasso determinato dall'IRS a cinque anni maggiorato dallo spread medio applicato ai nostri finanziamenti a medio-lungo termine. A tal proposito si rammenta che nell'esercizio si è verificato una sensibile riduzione dei tassi di interesse che si è riflessa anche nella previsione delle quotazioni future e di conseguenza dell'IRS a cinque anni preso a base del calcolo.

(in migliaia di Euro)

Inferiore a 1
anno
Da 1 a
2 anni
Da 2 a
5 anni
Oltre 5
anni
Al 31 dicembre 2015
Finanziamenti 76.511 48.214 112.965 29.050
Strumenti finanziari derivati 0 0 105 0
Debiti Commerciali 261.496 0 0 0
338.007 48.214 113.070 29.050
Al 31 dicembre 2014
Finanziamenti 138.330 19.558 34.816 39.459
Strumenti finanziari derivati 41 0 194 153
Debiti Commerciali 258.173 0 0 0
396.544 19.558 35.010 39.612

Per la variazione della quota a lungo si faccia riferimento a quanto già esposto nella Relazione degli Amministratori e nel paragrafo 18 "Debiti finanziari non correnti" delle note di commento.

Classi di strumenti finanziari

I seguenti elementi sono contabilizzati conformemente ai principi contabili relativi agli strumenti finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2015
Attività dello Stato Patrimoniale Finanziamenti e
crediti
Derivati utilizzati per
operazioni di copertura
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 5.095 5.095
Crediti finanziari non correnti 2.674 0 2.674
Altre voci attive non correnti 30.502 0 30.502
Crediti finanziari correnti 12.867 0 12.867
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 64 64
Crediti commerciali correnti 351.602 0 351.602
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 85.918 0 85.918
Altre voci attive correnti 40.454 0 40.454
Totale 524.017 5.159 529.176
Altre passività Derivati utilizzati per
Passività dello Stato Patrimoniale finanziarie operazioni di copertura Totale
Debiti finanziari non correnti 182.544 0 182.544
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 105 105
Debiti finanziari correnti 72.508 0 72.508
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0
Totale 255.052 105 255.157
(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2014
Attività dello Stato Patrimoniale Finanziamenti e
crediti
Derivati utilizzati per
operazioni di copertura
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 285 285
Crediti finanziari non correnti 2.046 0 2.046
Altre voci attive non correnti 36.253 0 36.253
Crediti finanziari correnti 12.700 0 12.700
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 232 232
Crediti commerciali correnti 348.754 0 348.754
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 32.394 0 32.394
Altre voci attive correnti 37.910 0 37.910
Totale 470.057 517 470.574
Altre passività Derivati utilizzati per
Passività dello Stato Patrimoniale finanziarie operazioni di copertura Totale
Debiti finanziari non correnti 81.236 0 81.236
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 346 346
Debiti finanziari correnti 133.730 0 133.730
Strumenti finanziari derivati (correnti) 41 0 41
Totale 215.007 346 215.353

In conformità con quanto richiesto dall'IFRS 13 indichiamo che gli strumenti finanziari derivati, costituiti da contratti di copertura su cambi e su tassi, sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono dati di mercato direttamente osservabili (mercato dei cambi e dei tassi).IX Allo stesso modo, per quanto riguarda i debiti finanziari non correnti, la cui esposizione al fair value è indicata al paragrafo 18 della presenti note di commento, sono anch'essi classificabili come attività finanziari di "Livello 2", in quanto gli input che ne influenzano il fair value sono dati di mercato direttamente osservabili.

Per quanto riguarda le Altre voci attive non correnti e correnti, si rimanda a quanto indicato nei paragrafi 9 e 16 delle presenti note di commento.

IX La Società identifica quali attività/passività finanziarie di "Livello 1" quelle in cui gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono rappresentati da prezzi quotati in un mercato attivo per attività o passività simili e quali attività/passività finanziarie di "Livello 3" quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

ATTIVO

Attivo non corrente

1. Immobilizzazioni materiali

La movimentazione di tale voce nell'anno 2015 e nel precedente è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.14
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti per
dismissioni
amm.nti saldo al
31.12.13
Terreni e fabbricati 50.936 450 0 (1.739) 52.225
Impianti e macchinari 8.297 2.733 (2) (1.715) 7.281
Attrezzature industriali e commerciali 752 236 0 (125) 641
Altri beni 2.161 1.242 (576) (587) 2.082
Immobilizzazioni in corso e acconti 505 505 0 0 0
Totale Imm.materiali 62.651 5.166 (578) (4.166) 62.229
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti per
dismissioni
amm.nti saldo al
31.12.14
Terreni e fabbricati 49.976 619 0 (1.579) 50.936
Impianti e macchinari 8.243 1.875 (7) (1.922) 8.297
Attrezzature industriali e commerciali 805 193 (3) (137) 752
Altri beni 2.056 1.904 (1.362) (647) 2.161
Immobilizzazioni in corso e acconti 436 (69) 0 0 505
Totale Imm.materiali 61.516 4.522 (1.372) (4.285) 62.651

Gli investimenti realizzati nell'esercizio fanno parte di un piano di ampliamento e rimodernamento di alcune filiali, iniziato già nell'ultima parte del 2014 e di cui si prevede l'ultimazione nel 2016.

In particolare gli incrementi alle voci "Terreni e fabbricati", "Impianti e macchinari" e "Attrezzature industriali e commerciali" sono relativi principalmente alle seguenti filiali: Sicilia per 813 migliaia di Euro (di cui 295 migliaia di Euro in corso al 31 dicembre 2014), Napoli per 743 migliaia di Euro (di cui 210 migliaia di Euro in corso al 31 dicembre 2014), Scapa per 227 migliaia di Euro e Santarcangelo per 244 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda la voce "Altri beni", si precisa che il suo incremento è relativo per 623 migliaia di Euro a macchine elettroniche mentre per 1.256 migliaia di Euro a automezzi industriali e autovetture; a questi ultimi si riferiscono i decrementi dell'esercizio per complessivi 1.347 migliaia di Euro.

Il valore delle immobilizzazioni in corso, che ammontano al 31 dicembre 2015 a 436 migliaia di Euro, si riferisce quasi totalmente ai lavori di ampliamento iniziati presso la filiale MARR Cater.

Come indicato successivamente, a commento della voce debiti finanziari correnti e non correnti, sugli immobili di Uta (Ca) - Località Macchiareddu, Santarcangelo di Romagna (Rn) - Via dell'Acero 2/4 e Via del Carpino 4, San Michele al Tagliamento (VE) - Via Plerote 6, Bottegone (PT) - Via Francesco Toni 285/297, Portoferraio (LI) - via Degli Altiforni 29/31 e Bologna (BO) – Via Fantoni n. 31 (il cui valore alla voce Terreni e Fabbricati ammonta complessivamente al 31 dicembre 2015 a 29,4 milioni di Euro) gravano ipoteche per 40.000 migliaia di Euro a favore di istituti di credito iscritte a fronte di mutui concessi.

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni materiali si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 3.

Di seguito si evidenziano gli effetti delle rivalutazioni dei terreni e dei fabbricati alla data di transizione ai principi contabili internazionali (1 gennaio 2004).

1° gennaio 2004 CONSOLIDATO
CIVILISTICO
PERIZIA DIFFERENZA
(in Migliaia di Euro) Totale
Terreno Via Emilia Vecchia 75-San Vito (RN) c/o CAAR 3.396 7.066 3.670
Immobile Via Cesare Pavese-Opera (MI); (in lease-back nel 2004 - è stato
considerato il valore di perizia a cui è stato ceduto alla società di leasing)
5.561 7.000 1.439
Immobile Zona industriale Macchiareddu-Uta (CA) 4.564 5.401 837
Immobile Via del Carpino 4-Santarcangelo di Romagna (RN) 925 2.724 1.799
Immobile Via dell'Acero 2 e 4- Santarcangelo di Romagna (RN) 4.557 7.252 2.695
Immobile Loc. Antiche Saline -Portoferraio (LI) 601 2.430 1.829
Immobile Via Plerote 6-San Michele al Tagliamento (VE) 3.650 4.500 850
Totale 23.254 36.374 13.120

Come sopra evidenziato l'applicazione del fair value alla voce "Terreni e Fabbricati" rispetto ai valori da Bilancio Civilistico di MARR S.p.A. al 1 gennaio 2004 (al lordo dell'effetto fiscale) implica un effetto pari a 13.120 migliaia di Euro.

Si evidenzia che al 31 dicembre 2015 il Gruppo ha in essere un solo contratto di leasing finanziario relativamente ad un'autovettura, con scadenza nell'anno 2016.

2. Avviamenti

(in migliaia di Euro) Importo
originario
saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Avviamenti 91.195 73.072 73.072
Totale Avviamenti 91.195 73.072 73.072

La voce "Avviamenti" non ha subito movimentazioni nell'esercizio.

Come già evidenziato nelle note di commento ai bilanci degli esercizi precedenti, si rammenta che il management ritiene corretto considerare MARR S.p.A. nel suo complesso come il più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione valuta il ritorno dell'investimento, che include l'avviamento stesso (Cash Generating Unit).

In considerazione di quanto sopra e sulla base dell'impairment test effettuato secondo i principi e le ipotesi analiticamente esposte nella sezione "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali", il valore dell'avviamento complessivo di 73.072 migliaia di Euro risulta completamente recuperabile.

Riguardo a tale valutazione, il management ritiene che, vista anche la prudenza utilizzata nella definizione delle ipotesi chiave utilizzate, non possa ragionevolmente avvenire un cambiamento nelle stesse tale da poter produrre un valore recuperabile dell'unità inferiore al valore contabile della stessa.

Aggregazioni aziendali realizzate durante l'esercizio

Non vi sono nuove aggregazioni aziendali realizzate nel corso dell'esercizio.

Aggregazioni aziendali realizzate dopo la data di chiusura del bilancio

Non sono sorte nuove aggregazioni aziendali dopo la chiusura dell'esercizio.

3. Altre immobilizzazioni immateriali

La movimentazione di tale voce nell'anno 2015 e nel precedente è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.14
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti amm.nti saldo al
31.12.13
Diritti di brevetto industriale 319 142 0 (124) 301
Concessioni, licenze, marchi e dir. 7 0 0 0 7
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 57 21 0 0 36
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0 0
Totale Altre imm.immateriali 383 163 0 (124) 344
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti amm.nti saldo al
31.12.14
Diritti di brevetto industriale 317 135 0 (137) 319
Concessioni, licenze, marchi e dir. 17 11 0 (1) 7
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 278 221 0 0 57
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0 0
Totale Altre imm.immateriali 612 367 0 (138) 383

L'incremento della voce è legato all'acquisto di nuovi software, in parte ancora in fase di implementazione alla data del 31 dicembre 2015 e pertanto esposti alla voce "Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti".

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni immateriali si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 2.

4. Partecipazioni in imprese controllate e collegate

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.15 31.12.14
- Partecipazioni in società controllate
Marr Foodservice Ibérica S.A.U. 410 412
Sfera S.p.A. 11.440 11.440
As.ca S.p.A. 13.691 13.852
Alisurgel S.r.l. in liq. 445 10
New Catering S.r.l. 7.439 7.439
Baldini Adriatica Pesca S.r.l. 16 16
Totale partecipazioni in imprese controllate e collegate 33.441 33.169

Con riferimento alla variazione di tale voce nell'esercizio si evidenzia quanto di seguito.

  • La variazione di 161 migliaia di Euro nel costo della partecipazione nella società AS.CA è correlato alla definizione, avvenuta nel mese di novembre, dell'indennizzo riconosciutoci in via transattiva dai venditori della stessa a fronte di contenzioso in essere in capo alla società.
  • Al 31 dicembre 2015 è stato parzialmente rilasciato per 435 migliaia di Euro il fondo svalutazione partecipazione relativo alla controllata Alisurgel S.r.l. in liquidazione, risultante eccedente con riferimento alla quota di spettanza MARR a seguito della chiusura dell'esercizio da parte Alisurgel con un utile complessivo di 257 migliaia di Euro.
  • E' infine stato adeguato il fondo svalutazione partecipazione relativo alla controllata Marr Foodservice Iberica S.A.U..

E' stato predisposto un apposito elenco (Allegato 5) indicante per ciascuna impresa controllata, le informazioni richieste dal punto 5 dell'art. 2427 C.C.. Nell'ambito di tale prospetto vengono indicate anche le differenze risultanti fra i valori iscritti in bilancio e la corrispondente frazione di patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio o progetto di bilancio dell'impresa partecipata. Vi significhiamo che le differenze di segno positive sono da attribuire alle prospettive reddituali future, per:

  • 10.400 migliaia di Euro attribuibili alla società controllata Sfera S.p.A. per: i) l'acquisto della società Sogema, poi denominata Sfera S.p.A., con la quale la società ha rafforzato la presenza sul territorio del Nord Ovest, dove attualmente svolge la propria attività la filiale MARR Torino; ii) l'acquisto da maggio 2014 dell'azienda Lelli (già in affitto d'azienda dal settembre 2012) che ha permesso alla società di rafforzare la presenza sul territorio Emiliano.
  • 7.710 migliaia di Euro attribuibili alla società controllata AS.CA S.p.A., in quanto MARR con l'acquisto di tale società ha rafforzato ulteriormente la propria presenza su Bologna, coerentemente con una strategia che mira a presidiare sempre di più le grandi città italiane.
  • 3.396 migliaia di Euro attribuibili alla società controllata New Catering S.r.l. e derivante in parte anche dalla società Emigel, incorporata nel corso del 2014. Come sopra segnalato, nel 2015 è avvenuta la fusione per incorporazione della Sama S.r.l. in New Catering (società acquistata dalla controllata stessa in corso d'anno) che ha permesso a MARR di rafforzare ulteriormente la propria offerta nel segmento dei bar e della ristorazione veloce.

5. Partecipazioni in altre imprese

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
- Altre imprese
Centro Agro-Al. Riminese S.p.A.
Conai - Cons. Naz. Imball. - Roma
280
1
280
1
Idroenergia Scrl 1 1
Banca Malatestiana Cr.Coop.vo
Consorzio Assindustria Energia
1
1
1
1
Caf dell'Industria dell'Em. Romagna S.p.A. 2 2
Veneto Banca S.c.ar.l. 8 8
Banca Popolare di Bari S.p.A. 4 4
Totale partecipazioni in altre imprese 298 298

6. Crediti finanziari non correnti

Al 31 dicembre 2015 tale voce ammonta a 2.674 migliaia di Euro (2.046 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) e comprende per 653 migliaia di Euro la quota oltre l'anno (di cui 3 migliaia di Euro con scadenza oltre i 5 anni) di crediti finanziari fruttiferi verso la società Adria Market e altri partner commerciali e la quota oltre l'anno (per complessivi 2.021 migliaia di Euro) dei crediti verso autotrasportatori per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR.

7. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2015, pari a 5.095 migliaia di Euro (285 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) rappresenta il fair value positivo dei contratti di Cross Currency Swap stipulati dalla società a copertura del rischio di variazione del dollaro sull'euro, con riferimento al private placement obbligazionario in dollari americani concluso nel luglio 2013. La variazione rispetto alla fine dell'esercizio precedente è legata all'andamento del periodo delle quotazioni del dollaro

sull'Euro.

Si evidenzia che tale importo, per 3.763 migliaia di Euro, ha scadenza oltre i 5 anni.

8. Imposte anticipate

Al 31 dicembre 2015 tale importo si riferisce principalmente all'effetto fiscale (Ires ed Irap) calcolato sui fondi tassati accantonati dalla Società e agli ammortamenti deducibili in esercizi successivi, come di seguito illustrato:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Su fondi tassati
Su costi deducibili per cassa
9.026
87
9.826
78
Su costi deducibili in esercizi successivi 828 861
Imposte anticipate 9.941 10.765

Si precisa che la Legge di stabilità 2016 ha approvato la variazione dell'aliquota Ires dal 27,5% al 24% a partire dagli esercizi che inizieranno dopo il 31 dicembre 2016. Per effetto di tale previsione normativa abbiamo pertanto rivisto il calcolo dei crediti per imposte anticipate, stimando l'ammontare delle differenze temporanee che si riverseranno dopo tale data ed adeguando l'effetto imposte relativo alla nuova aliquota. Tale adeguamento ha comportato la riduzione dei crediti per imposte anticipate (con pari effetto negativo su conto economico) per 1.213 migliaia di Euro.

9. Altre voci attive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Crediti commerciali non correnti 8.879 12.978
Ratei e risconti attivi 2.025 2.420
Altri crediti non correnti 19.598 20.855
Totale Altre voci attive non correnti 30.502 36.253

I "Crediti commerciali non correnti", pari a 8.879 migliaia di Euro (di cui 2.512 migliaia di Euro con scadenza oltre i 5 anni), sono perlopiù relativi ad accordi e dilazioni di pagamento definite con i clienti.

I risconti attivi sono principalmente legati a contributi promozionali con la clientela di natura pluriennale e hanno scadenza entro 5 anni.

La voce "Altri crediti non correnti" include, oltre a crediti verso l'Erario per iva su perdite clienti per 5.925 migliaia di Euro, anche crediti verso fornitori per 12.991 migliaia di Euro (14.899 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014), totalmente con scadenza entro i 5 anni.

Non vi sono altre voci attive con scadenza oltre i 5 anni.

Attivo corrente

10. Magazzino

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.15 31.12.14
Prodotti finiti e merci
Alimentari 30.040 28.169
Carne 10.906 10.261
Ittici 62.635 61.750
Ortofrutticoli 47 50
Attrezzatura Alberghiera 1.770 1.652
105.398 101.882
a dedurre fondo sval.magazzino (750) (750)
Merce in viaggio 6.327 7.857
Imballaggi 1.050 812
Totale Magazzino 112.025 109.801

Le rimanenze non sono gravate da vincoli o altre restrizioni del diritto di proprietà.

Come anche commentato nella Relazione degli Amministratori, si segnala che l'incremento delle rimanenze rispetto a fine 2014 è correlato, oltre che alla dinamica di incremento prezzi che ha riguardato alcune famiglie dell'ittico congelato, anche agli effetti transitori del processo di progressiva centralizzazione di alcune famiglie di prodotto del grocery sulle piattaforme logistiche.

11. Crediti finanziari correnti

La voce "Crediti finanziari correnti" risulta essere composta da:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Crediti finanziari vs controllanti 2.771 4.101
Crediti finanziari vs controllate 8.916 7.525
Cred. per finanziamenti a terzi 1.180 1.074
Totale Crediti finanziari correnti 12.867 12.700

Per quanto riguarda il dettaglio dei Crediti finanziari vs controllate e vs. controllanti (tutti fruttiferi) si rimanda alla tabella allegata nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I crediti per finanziamenti a terzi, tutti fruttiferi di interessi, si riferiscono principalmente a crediti verso autotrasportatori (per 1.085 migliaia di Euro) per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR e a partner fornitori di servizi (per 55 migliaia di Euro).

12. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2015, pari a 64 migliaia di Euro (232 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014), è relativo a operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce. Tali operazioni sono contabilizzate come copertura dei flussi finanziari.

13. Crediti commerciali correnti

Tale voce risulta essere composta da:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Crediti commerciali vs clienti 382.084 378.979
Crediti commerciali vs controllate 1.171 1.124
Crediti commerciali vs controllanti 95 0
Totale Crediti commerciali correnti 383.350 380.103
Meno F.do Sval.Cred.vs Clienti (31.748) (31.349)
Totale Crediti commerciali correnti netti 351.602 348.754
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.15 31.12.14
Crediti vs Clienti 377.723 372.998
Cred. vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 4.352 5.967
Cred. vs Società Consociate non consolidate dal Gruppo Cremonini 9 14
Totale Crediti commerciali vs clienti correnti 382.084 378.979

I crediti verso clienti, esigibili entro l'esercizio, derivanti in parte da normali operazioni di vendita ed in parte da prestazioni di servizi, sono stati valutati sulla base di quanto precedentemente indicato. I crediti sono esposti al netto di un fondo svalutazione di 31.748 migliaia di Euro, come evidenziato nella successiva movimentazione.

I crediti "verso società controllate" (1.171 migliaia di Euro), "verso società consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" (4.352 migliaia di Euro) e "verso società consociate non consolidate dal Gruppo Cremonini" (9 migliaia di Euro), sono analiticamente esposti, unitamente alle corrispondenti voci di debito, nella tabella allegata alla Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione. Tali crediti sono tutti di natura commerciale.

I crediti in valute estere sono stati adeguati al cambio in essere al 31 dicembre 2015.

Il Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2015 risulta essere così composto:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
incrementi decrementi saldo al
31.12.14
- Fondo fiscalmente deducibile 1.990 1.990 (2.300) 2.300
- Fondo tassato 28.925 8.110 (7.400) 28.215
- Fondo interessi di mora 833 0 (1) 834
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Clienti 31.748 10.100 (9.701) 31.349

Al netto degli utilizzi dell'esercizio gli accantonamenti al Fondo sono determinati al fine di adeguare – tramite la consistenza del Fondo Svalutazione Crediti alla chiusura dell'esercizio - il valore dei crediti alla ragionevole aspettativa dei flussi finanziari attesi dall'incasso degli stessi.

14. Crediti tributari

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Ritenute su interessi 16 3
Iva a nuovo 45 91
Contenzioso Irpeg 6.061 6.040
Beneficio Ires trasferito alla controllante 1.301 1.301
Irap 625 0
Altri 947 1.026
Totale Crediti tributari 8.995 8.461

Relativamente alla posta di credito "contenzioso Irpeg" si rimanda a quanto riportato nel paragrafo 21 "Fondi per rischi ed oneri".

Per quanto riguarda il "Beneficio Ires trasferito alla controllante", pari a 1.301 migliaia di Euro, si rammenta che tale voce rappresenta il credito per rimborso Ires con riferimento agli anni dal 2007 al 2011 calcolato sull'Irap versata a fronte del costo del lavoro e dei collaboratori non dedotto ai fini della stessa, come da istanza di rimborso inviata a febbraio 2013.

L'incremento dei crediti tributari rispetto il precedente esercizio è legato principalmente al saldo a credito per Irap che, rispetto il 2014, ha beneficiato di un regime di maggiore deducibilità del costo dei lavoratori assunti a tempo indeterminato in vigore dall'anno 2015.

15. Cassa e disponibilità liquide

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data di chiusura del periodo.

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Cassa 7.276 6.773
Depositi bancari e postali 78.642 25.621
Totale Cassa e disp.liquide 85.918 32.394

Per l'evoluzione della cassa e delle disponibilità liquide si rinvia al rendiconto finanziario dell'esercizio 2015.

16. Altre voci attive correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Ratei e risconti attivi 641 1.060
Altri crediti 39.813 36.850
Totale Altre voci attive correnti 40.454 37.910
(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.15 31.12.14
Ratei attivi 0 0
Risconti attivi
Locazioni fabbricati ed altri beni 178 496
Canoni di manutenzione 112 140
Costi commerciali e pubblicitari 4 5
Costi assicurativi/Servizi amministrativi 189 246
Altri risconti attivi 158 173
641 1.060
Totale Ratei e risconti attivi correnti 641 1.060
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.15 31.12.14
Depositi cauzionali 119 109
Altri Cred. diversi 851 669
Altri Cred. diversi vs società Controllate 1.320 577
Fdo Sval.Cred. vs Altri (4.228) (3.828)
Cred. vs ist.previdenziali 130 137
Crediti vs agenti 2.129 2.457
Crediti vs dipendenti 24 23
Cred. vs società di assicurazione 361 482
Anticipi e altri crediti da fornitori 38.934 36.130
Anticipi e altri crediti da fornitori - società Consociate 173 94
Totale Altri crediti correnti 39.813 36.850

La voce Anticipi e altri crediti da fornitori comprende, oltre ai pagamenti effettuati nei confronti di fornitori esteri (extracee) per l'acquisto di merce con "clausola f.o.b." o anticipazioni sulle prossime campagne di pesca, anche crediti per contributi da ricevere dai fornitori per complessivi 21,5 milioni di Euro (si veda quanto commentato nel paragrafo 29 "Altri ricavi").

I crediti verso fornitori esteri in valute estere, ove necessario, sono stati adeguati al cambio del 31 dicembre 2015.

Il Fondo svalutazione crediti verso altri si riferisce principalmente a crediti verso fornitori e verso agenti e nel corso dell'esercizio ha evidenziato la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) saldo al
incrementi
31.12.15
decrementi saldo al
31.12.14
- Fondo svalutazione crediti verso altri 4.228 400 0 3.828
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Clienti 4.228 400 0 3.828

La voce Altri crediti diversi verso società controllate accoglie crediti verso le società Sfera S.p.A. e Baldini Adriatica Pesca S.r.l. per effetto delle operazioni di affitto dei relativi rami d'azienda alla controllante a partire rispettivamente dal 1 novembre 2014 e dal 1 dicembre 2015. Il saldo è costituito, principalmente dal valore del fondo trattamento di fine rapporto, dei ratei ferie/permessi e mensilità aggiuntive e da quello del fondo indennità suppletiva di clientela, maturati precedentemente all'operazione di affitto in capo alle controllate e successivamente accollati da MARR S.p.A..

Ripartizione dei crediti per area geografica

La ripartizione dei crediti per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Crediti finanziari non correnti 2.674 0 0 2.674
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 5.095 0 0 5.095
Imposte anticipate 9.941 0 0 9.941
Altre voci attive non correnti 17.511 0 12.991 30.502
Crediti finanziari 12.867 0 0 12.867
Strumenti finanziari derivati (correnti) 64 0 0 64
Crediti commerciali 316.722 26.746 8.134 351.602
Crediti tributari 8.135 860 0 8.995
Cassa e disponibilità liquide 85.769 149 0 85.918
Altre voci attive correnti 23.123 5.661 11.670 40.454
Totale crediti per area geografica 481.901 33.416 32.795 548.112

PASSIVO

17. Patrimonio netto

Per quanto riguarda le variazioni all'interno del Patrimonio Netto si rimanda al relativo prospetto di movimentazione.

Capitale Sociale

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2015, pari a 33.262.560 Euro è invariato rispetto il precedente esercizio ed è rappresentato da n. 66.525.120 azioni ordinarie di MARR S.p.A., interamente sottoscritte e liberate, aventi godimento regolare, del valore nominale di 0,50 Euro cadauna.

Riserva da sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta alla data del 31 dicembre 2015 a 63.348 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2014.

Riserva legale Tale riserva ammonta a 6.652 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2014.

Versamento soci conto capitale

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso del 2015 ed ammonta a 36.496 migliaia di Euro.

Riserva transizione IAS/IFRS

E' la riserva (pari a 7.516 migliaia di Euro) costituitasi a seguito della prima adozione dei principi contabili internazionali.

Riserva straordinaria

L'incremento alla data del 31 dicembre 2015 pari a 11.136 migliaia di Euro, è attribuibile alla destinazione di parte dell'utile dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, come da delibera del 28 aprile 2015.

Riserva cash flow hedge

Tale voce ammonta al 31 dicembre 2015 ad un valore negativo di 1.117 migliaia di Euro ed è legata alla stipula di contratti di copertura su tassi e su cambi posti in essere a specifica copertura di alcuni finanziamenti, rispettivamente a tasso variabile e in valuta estera, nonché di debiti commerciali derivanti da acquisti di merce in valuta estera.

Per la movimentazione di tale riserva e degli altri utili/perdite del prospetto di conto economico complessivo, si veda quanto esposto nel Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto e al paragrafo 38 "Altri utili/perdite" delle presenti note di commento.

Riserva stock option

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio essendosi il piano di rimborso concluso nel mese di aprile 2007 ed ammonta a 1.475 migliaia di Euro.

Riserva IAS19

Tale riserva ammonta al 31 dicembre 2015 ad un valore negativo di 656 migliaia di Euro e accoglie il valore, al netto del teorico effetto fiscale, delle perdite e degli utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti", applicabili agli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013. Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto e la loro variazione nell'esercizio è stata evidenziata (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1 gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Sulle riserve in sospensione di imposta (riserva ex. Art. 55 DPR 917/86 e 597/73), che al 31 dicembre 2015 ammontava a 1.479 migliaia di Euro, sono state contabilizzate le relative imposte differite passive.

In data 28 aprile 2015 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Bilancio d'esercizio della MARR S.p.A. al 31 dicembre 2014 e ha deliberato la distribuzione agli Azionisti di un dividendo lordo di Euro 0,62 per ogni azione ordinaria avente diritto.

A completamento del commento delle voci che compongono il Patrimonio netto si specifica quanto segue:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2015 Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Capitale sociale 33.263
Riserve:
Riserva sovraprezzo azioni 63.348 A,B,C 63.348
Riserva legale 6.652 B
Riserva di rivalutazione 12 A,B,C 12
Versamento soci conto capitale 36.496 A,B,C 36.496
Riserva Straordinaria 57.542 A,B,C 57.542
Riserva stock option esercitate 1.475 -
Riserva cash flow hedge (1.117) -
Riserva di transizione agli IFRS 7.516 -
Riserva ex art. 55 1.479 A,B,C 1.479
Riserva per avanzo di fusione 1.823 A,B,C 1.823
Riserva IAS 19 (656) -
Totale riserve 174.570
Utili portati a nuovo 58.940 A,B,C

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione soci

Passività non correnti

18. Debiti finanziari non correnti

saldo al saldo al
31.12.15 31.12.14
143.418 46.295
39.126 34.941
182.544 81.236
saldo al saldo al
31.12.15 31.12.14
143.418 45.231
0 1.064
143.418 46.295
saldo al saldo al
31.12.15 31.12.14
8.944 (267)
30.182 35.208
39.126 34.941

L'incremento dei debiti verso banche non correnti è l'effetto, al netto della classificazione tra i debiti correnti delle rate dei finanziamenti in scadenza, della stipula da parte della società di nuovi contratti di finanziamento, come di seguito indicato:

  • finanziamento chirografario con Banca Intesa Sanpaolo S.p.A., erogato nel mese di marzo 2015 per un importo di 20 milioni di Euro e piano di ammortamento che termina a dicembre 2018;
  • finanziamento chirografario con Unicredit S.p.A., erogato nel mese di maggio 2015 per un importo di 30 milioni di Euro e piano di ammortamento che termina a maggio 2019;
  • finanziamento chirografario con Banca Popolare Commercio e Industria, erogato nel mese di maggio 2015 per un importo di 10 milioni di Euro e piano di ammortamento che termina a maggio 2018;
  • finanziamento chirografario con Banca Carige, erogato nel mese di luglio 2015 per un importo di 20 milioni di Euro e piano di ammortamento che inizia a dicembre 2017 e termina a giugno 2019.

Si evidenzia inoltre che in data 31 marzo 2015 è stata finalizzata una variazione del contratto di finanziamento in Pool in essere con BNP Paribas, erogato nel giugno 2013 per complessivi 85 milioni di Euro. La modifica, non ha comportato alcuna variazione dell'importo complessivo del finanziamento (che, dopo un utilizzo di 25 milioni di Euro avvenuto nel primo trimestre dell'anno ammonta, al 31 dicembre 2015 a complessivi 75,6 milioni di Euro) ma ha comportato l'unificazione delle due linee precedentemente in essere (una loan facility con scadenza a giugno 2018 e una revolving facility con scadenza a giugno 2016), ridefinendo un piano di ammortamento complessivo che termina nel marzo 2020.

Si rammenta infine che, a totale copertura del rischio di tasso sul finanziamento in essere con Banca Popolare Commercio e Industria MARR ha in essere un contratto derivato di Interest Rate Swap, del valore nozionale di 3,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2015 per i cui effetti si rimanda al paragrafo 19 "Strumenti finanziari derivati". Nel confronto con il 31 dicembre 2014 si evidenzia che nel corso dell'esercizio sono stati estinti i contratti di Interest Rate Swap in essere con Cooperative Centrale Raiffeisen-Boerenleenbank B.A. e con Veneto Banca.

Il valore dei debiti verso altri finanziatori è rappresentato dal private placement obbligazionario in dollari americani, concluso nel mese di luglio 2013. Il prestito obbligazionario ammonta a 43 milioni di dollari (originari 30,6 milioni di Euro), ha scadenza per 10 milioni di dollari nel 2020 e per 33 milioni di dollari nel 2023; il finanziamento prevede un coupon medio attorno al 5,1%. L'incremento del suo valore è imputabile alla variazione registrata dal cambio dollaro/euro. Si rammenta che a copertura del rischio di oscillazione delle quotazioni del dollaro sull'euro sono in essere specifici contratti di Cross Currency Swap, per i cui effetti si rimanda al paragrafo 7 "Strumenti finanziari derivati".

Di seguito viene riportata la ripartizione della quota a medio e a lungo periodo dei debiti verso banche con l'indicazione dei tassi di interesse applicati:

Istituti di credito Tasso di interesse Scadenza Quota da 2
a 5 anni
Quota oltre
5 anni
saldo al 31.12.15
Mutuo Carisp Pistoia Euribor 6m+0,48% 31/01/2020 1.819 0 1.819
Mutuo Centrobanca Euribor 3m+1,4% 31/12/2019 3.327 0 3.327
Finanziamento in pool - BNP Paribas Euribor 6m+1,475% 31/03/2020 65.688 0 65.688
Mutuo Banca Pop. Commercio e Industria Euribor 6m+2,5% 04/12/2020 3.009 0 3.009
Finanziamento Banca Intesa San Paolo Euribor 6m+1,3% 31/12/2018 14.655 0 14.655
Finanziamento Banca Carige Euribor 3m+0,8% 30/06/2019 19.995 0 19.995
Finanziamento Banca Pop. Commercio e Industria Euribor 3m+1,3% 20/05/2018 4.990 0 4.990
Finanziamento Unicredit Euribor 6m+1,25% 15/05/2019 29.935 0 29.935
143.418 0 143.418

Si riporta di seguito il dettaglio delle garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili della società il cui valore mostra un decremento rispetto quello al 31 dicembre 2014 di 13.115 migliaia di Euro per effetto della cancellazione delle ipoteche gravanti sull'immobile di Spezzano Albanese (CS) – località Coscile, conseguente all'estinzione dei mutui in essere con Banca Popolare di Crotone.

Istituti di credito Garanzia Importo Immobile
Cassa di Risparmio di Pescia e Pistoia ipoteca 10.000 Via Francesco Toni 285/297 - Bottegone (PT)
Centrobanca ipoteca 20.000 Via dell'acero 2/4 e Via del Carpino 4 - Santarcangelo di
R. (RN); Via Degli Altiforni n.29/31 - Portoferraio (LI);
Località Macchiareddu - Uta (CA)
Banca Popolare Commercio e Industria ipoteca 10.000 Via Fantoni n. 31 - Bologna (BO)
Totale 40.000

Si fa infine presente quanto di seguito esposto.

  • Il contratto di finanziamento con Centrobanca (stipulato a gennaio 2010), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi annualmente a fine esercizio sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,60 Il mancato rispetto degli indici finanziari soglia costituirà causa di risoluzione di diritto del contratto.
  • Il finanziamento in pool BNP Paribas prevede il rispetto dei seguenti ratios finanziari: Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,5 Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <2 EBITDA / Oneri finanziari netti > 4 Tali indici andranno verificati con riferimento al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno.
  • Il contratto di finanziamento con Banca Intesa Sanpaolo S.p.A. (stipulato a marzo 2015), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi annualmente. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con Unicredit (stipulato a maggio 2015), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 30 giugno e al 31 dicembre di ciascun anno in relazione ad un periodo di 12 mesi, sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con Banca Popolare Commercio e Industria (stipulato a maggio 2015), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi sulla base del bilancio consolidato annuale del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0

  • 128 - Il private placement obbligazionario (finalizzato a luglio 2013) prevede il rispetto dei seguenti ratios finanziari:

  • Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,5 Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <2 EBITDA / Oneri finanziari netti > 4 Tali indici andranno verificati con riferimento ai dati consolidati al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno.

I valori contabili confrontati con i relativi fair value dei finanziamenti non correnti sono:

(in migliaia di Euro) Valore contabile
Fair Value
2015 2014 2015 2014
Debiti verso banche quota non corrente 143.418 46.295 140.208 44.853
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 39.126 34.941 43.209 31.769
182.544 81.236 183.417 76.622

La differenza tra fair value e valore contabile consiste nel fatto che il fair value è ottenuto mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri stimati, mentre il valore contabile è determinato secondo il metodo del costo ammortizzato.

19. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2015, pari 105 migliaia di Euro (346 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) rappresenta il fair value del contratti di Interest Rate Swap in essere in capo alla Capogruppo a copertura specifica del rischio di tasso sul mutuo di Banca Popolare Commercio e Industria.

La variazione rispetto il 31 dicembre 2014 è l'effetto, oltre che della variazione del fair value del derivato, anche della chiusura, avvenuta nell'anno dei contratti di Interest Rate Swap con Cooperative Centrale Raiffeisen-boerenleenbank B.A. e con Veneto Banca.

20. Benefici verso dipendenti

La voce accoglie il debito per Trattamento di Fine Rapporto, per il quale si espone la movimentazione di periodo:

(in migliaia di Euro)
Saldo iniziale al 31.12.14 9.437
affitto ramo d'azienda 260
utilizzo del periodo (676)
accantonamento del periodo 72
altri movimenti (141)
Saldo finale al 31.12.15 8.952

La movimentazione dell'esercizio è legata, oltre alla quota maturata nel periodo al netto dell'ordinaria movimentazione della voce, al personale confluito nella società per effetto dell'operazione di affitto del ramo d'azienda della controllata Baldini Adriatica Pesca S.r.l..

Si evidenzia che l'accantonamento del periodo include actuarial gains per complessivi 192 migliaia di Euro contabilizzati, al netto del teorico effetto fiscale, nell'apposita riserva di patrimonio netto come previsto dallo IAS 19 (si veda quanto esposto nella movimentazione del Patrimonio Netto e al paragrafo 17 delle presenti Note di Commento).

Il contratto di lavoro applicato è quello delle società operanti nel settore del "Terziario, Distribuzione e Servizi".

Con riferimento alle ipotesi attuariali rilevanti (così come indicate nel paragrafo "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali") la tabella sottostante mostra gli effetti sulla passività finale derivanti dalle possibili variazioni degli stessi.

(in migliaia di Euro) Turnover
+1%
Turnover
-1%
Tasso di
inflazione
+0,25%
Tasso di
inflazione
-0,25%
Tasso di
attualizzazione
+0,25%
Tasso di
attualizzazione
-0,25%
Effetto sulla passività finale (37) 40 93 (93) (148) 151

Si rileva inoltre che il contributo previsto per l'esercizio successivo è pari a zero e che la durata media finanziaria dell'obbligazione è pari a 7. Le erogazioni future previste per i prossimi cinque anni, possono essere stimati in complessivi 4,1 milioni di Euro.

21. Fondi per rischi ed oneri non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
Acc.ti / altre
variazioni
Utilizzi saldo al
31.12.14
Fdo indennità suppletiva clientela
Fdo per rischi specifici
2.502
883
211
(3)
0
0
2.291
886
Totale Fondi per rischi ed oneri non corr. 3.385 208 0 3.177

Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato accantonato in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività.

Il fondo per rischi specifici è stato accantonato a fronte di probabili passività connesse ad alcuni contenziosi legali in corso.

In relazione al contenzioso fiscale ad oggi in essere derivante dalla verifica della Guardia di Finanza, IV Gruppo di Sezioni di San Lazzaro di Savena (BO), per presunte violazioni in materia di imposte dirette (anni di imposta 1993-1999) ed Iva (anni di imposta 1998 e 1999) ultimata nel giugno 2000, si segnala che in data 28 febbraio 2004 sono stati riuniti e discussi in pubblica udienza i ricorsi in materia di imposte dirette (anni di imposta 1993 – 1999) ed Iva (anni di imposta 1998 e 1999). La materia del contendere per imposte e connesse sanzioni, per il rilievo principale noto come "C.R.C." (gli altri rilievi sono di importo non significativo o sono stati abbandonati), è pari a circa Euro 4,7 milioni, oltre ad interessi.

La Commissione Tributaria Provinciale di Rimini, Sezione II, con sentenza n. 73/2/04 ha accolto ai soli fini IRAP i ricorsi presentati con riferimento al rilievo principale, mentre ha in parte respinto, con riferimento agli altri rilievi, i ricorsi presentati confermando l'operato dell'Agenzia delle Entrate.

In data 20 dicembre 2004 MARR S.p.A. ha impugnato la sopra citata sentenza presentando innanzi alla Commissione Tributaria Regionale di Bologna, Sezione distaccata di Rimini, atto di appello principale.

In data 16 gennaio 2006 la vertenza è stata discussa innanzi alla Sez. n. 24 della Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia Romagna.

A fronte delle motivazioni presentate dalla società negli atti del II grado di giudizio, la Commissione Tributaria di Bologna, in data 3 aprile 2006, con ordinanza n. 13/24/06, ha disposto una Consulenza tecnica di Ufficio dando incarico ad un collegio composto di tre professionisti di esprimersi, fra l'altro, proprio sulla materia del contendere, ossia ha chiesto ai nominati CTU di accertare, sulla base delle pattuizioni contrattuali nonché dei rapporti economico finanziari effettivamente intercorsi tra i soggetti interessati nella complessa operazione, se il costo sopportato da MARR S.p.A. e oggetto di contestazione sia o meno inerente all'attività di impresa dell'azienda.

In data 18 novembre 2006 i CTU hanno depositato il proprio elaborato concludendo: "in sintesi, si può affermare che tali minusvalenze abbiano il requisito dell'inerenza in quanto oggettivamente riferibili all'attività di impresa".

In data 15 gennaio 2007 la vertenza è stata di nuovo discussa in pubblica udienza in occasione della quale sono state rappresentate le risultanze dell'elaborato del collegio dei CTU. Con sentenza n. 23/10/07 la Commissione Tributaria di Bologna ha riformato, in senso favorevole a MARR S.p.A., la sentenza di primo grado con riferimento a quattro rilievi oggetto della vertenza ma, senza alcuna motivazione, ha completamente disatteso le conclusioni tratte dai consulenti tecnici dalla stessa nominati con riferimento al rilievo principale noto come "CRC" confermando, quindi, sul punto quanto statuito dai giudici di primo grado.

In ragione di ciò in data 22 aprile 2008 è stato proposto ricorso innanzi alla Suprema Corte di Cassazione. L'Avvocatura di Stato si è costituita in giudizio in data 3 giugno 2008.

Pur di fronte all'esito negativo del secondo grado di giudizio, evidenziando che nello stesso grado del procedimento ben due consulenze tecniche perfettamente concordanti fra loro, redatte da quattro professionisti certamente autorevoli di cui ben tre nominati dalla stessa Commissione Tributaria, si sono espresse senza incertezze in senso pienamente favorevole a MARR S.p.A. e considerando il parere espresso dai legali incaricati di assistere la Società, abbiamo ritenuto ragionevole ipotizzare il buon esito della vertenza.

In data 10 febbraio 2014 la Suprema Corte Cassazione, con la sentenza 20055/14 (depositata il 24 settembre 2014) ha accolto il ricorso della Società, cassando l'impugnata sentenza n. 23/2007 emessa dalla Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna, rinviando al giudice di secondo grado (in altra composizione) la decisione nel merito della vertenza, disponendo la necessità che detta decisione avvenga procedendo con la: "adeguata valutazione delle risultanze peritali", coerentemente definite dalla stessa Corte "ampiamente favorevoli alla contribuente". In data 16 dicembre 2014 la Società ha provveduto a riassumere la vertenza presso l'indicata Commissione Tributaria; si è tutt'ora in attesa che venga fissata la data di trattazione della vertenza.

Nel corso del 2007 sono sorti vari contenziosi con l'Agenzia delle Dogane aventi ad oggetto il pagamento di dazi doganali preferenziali su talune importazioni di pesce. Con riferimento al contenzioso fra questi più significativo, per dazi di importo pari a circa Euro 250 mila e avente ad oggetto taluni acquisti di merci provenienti dalla Mauritania, si evidenzia che i giudici di primo grado, nel maggio 2008, nel respingere i ricorsi presentati dalla Società, hanno comunque accertato la sua assoluta estraneità alle irregolarità contestate, in quanto imputabili esclusivamente ai propri fornitori, dai quali peraltro è stato totalmente rimborsato ogni costo a tutt'oggi sostenuto.

L'appello presentato dalla Società avversa la sentenza di primo grado non è stato accolto dalla Commissione Tributaria Regionale di Firenze. Si evidenzia che nel mese di maggio 2013 la Società ha presentato ricorso alla Corte Suprema di Cassazione.

A tutto il 31 dicembre 2015 MARR S.p.A. ha corrisposto 6.061 migliaia di Euro a titolo di riscossione in pendenza di giudizio per imposte; l'importo è stato classificato fra i crediti tributari.

22. Passività per imposte differite passive

Al 31 dicembre 2015 l'importo di tale voce pari a 9.413 migliaia di Euro (9.775 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) come di seguito illustrato:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Su storno ammortamenti avviamenti 5.460 5.575
Su fondi in sospensione di imposta 413 466
Su ricalcolo leasing IAS 17 449 506
Su calcolo attuariale fondo TFR (160) (212)
Su rivalutazione terreni e fabbricati a fair value 3.541 4.008
Su effetto cash flow hedge (350) (636)
Altro 60 68
Fondo per imposte differite passive 9.413 9.775

Si precisa che la Legge di stabilità 2016 ha approvato la variazione dell'aliquota Ires dal 27,5% al 24% a partire dagli esercizi che inizieranno dopo il 31 dicembre 2016. Per effetto di tale previsione normativa abbiamo pertanto rivisto il calcolo dei debiti per imposte differite passive, stimando l'ammontare delle differenze temporanee che si riverseranno dopo tale data ed adeguando l'effetto imposte relativo alla nuova aliquota. Tale adeguamento ha comportato una riduzione delle imposte differite passive per un importo pari a 1.194 migliaia di Euro, con effetto positivo a conto economico per 1.264 migliaia di Euro.

23. Altre voci passive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Ratei e risconti passivi non correnti
Altri debiti diversi non correnti
210
389
450
240
Totale Altri voci passive non correnti 599 690

La voce "ratei e risconti passivi" rappresenta la quota oltre l'anno dei risconti passivi su interessi attivi a clienti. La voce "altri debiti diversi" invece è rappresentata da depositi cauzionali versati dai trasportatori. Non vi sono ratei e risconti passivi o altri debiti oltre 5 anni.

Passività correnti

24. Debiti finanziari correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Debiti finanziari vs controllate correnti 859 1.090
Debiti vs banche 70.891 131.887
Debiti vs altri finanziatori 758 753
Totale Debiti finanziari correnti 72.508 133.730

Debiti verso banche quota corrente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Conti correnti 4.329 14.676
Finanziamenti/Anticipazioni 23.700 42.600
Mutui/Finanziamenti :
- Pop.Crotone-nr. 64058 0 166
- Pop.Crotone-nr. 64057 0 138
- Cassa di Risp.di Pescia e Pistoia 513 508
- Centrobanca 1.107 1.106
- Banca Pop.Commercio e Industria 675 649
- Finanziamento Banca Pop.Commerc.Ind. 3.317 0
- Finanziamento in Pool BNP Paribas 9.169 14.103
- Finanziamento Banca Carige 0 8.000
- Finanziamento Cooperative Centrale
Raiffeisen-boerenleenbank B.A.
0 24.981
- Finanziamento Mediobanca 0 24.960
- Finanziamento ICCREA Banca d'Impresa 22.785 0
- Finanziamento Banca Intesa San Paolo 5.296 0
42.862 74.611
70.891 131.887

Con riferimento ai finanziamenti sopra esposti si evidenzia quanto di seguito esposto.

Nel mese di gennaio la società ha sottoscritto un nuovo finanziamento in Pool con ICCREA Banca Impresa S.p.A. in qualità di Banca Arranger, Banca Agente e Banca Finanziatrice, per un importo complessivo di 22,8 milioni di Euro, avente scadenza nel mese di giugno 2016; al 31 dicembre 2015 tale finanziamento è totalmente iscritto fra le passività finanziarie a breve termine.

Nel corso dell'esercizio sono stati estinti i finanziamenti in essere con Cooperative Centrale Raiffeisen-Boerenleenbank B.A., Banca Popolare di Crotone, Banca Carige Italia e Mediobanca, con una riduzione dell'indebitamento finanziario a breve termine, in raffronto al 31 dicembre 2014, di 58,2 milioni di Euro.

In aggiunta a questo si evidenzia che l'amendement definito con riferimento al finanziamento in pool in essere con BNP Paribas ha comportato una riscadenziazione del debito complessivo, con una riduzione della quota a breve termine che è passata da 14,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2014 a 9,2 milioni di Euro a fine 2015.

Conseguentemente alle operazioni sopra commentate sono stati chiusi i contratti di Interest Rate Swap in essere con Rabo Bank (estinto a scadenza) e con Veneto Banca (estinto anticipatamente).

Per ulteriori dettagli in merito alla variazione rispetto l'esercizio precedente si rinvia a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione e al paragrafo 18 "Debiti finanziari non correnti".

Si evidenzia infine che la voce "Finanziamenti/Anticipazioni" comprende, oltre a 4.500 migliaia di Euro per anticipi su fatture e a 4.619 migliaia di Euro per anticipi sbf, il debito di 14.638 migliaia di Euro verso Banca IMI conseguente all'operazione di cartolarizzazione avviata nel corso del precedente esercizio.

Il saldo dei debiti verso altri finanziatori include principalmente il debito per interessi maturati relativamente all'operazione di private placement obbligazionario conclusa nel luglio 2013 che ammonta a 749 migliaia di Euro.

Il valore contabile dei finanziamenti a breve termine è ragionevolmente in linea con il fair value, in quanto l'impatto dell'attualizzazione non è significativo.

25. Debiti tributari correnti

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Irap 0 468
Ires trasferito alla Controllante 549 1.835
Altri Debiti tributari 159 126
Irpef dipendenti 1.080 978
Irpef collaboratori esterni 172 169
Totale Debiti tributari correnti 1.960 3.576

Tale voce si riferisce a debiti tributari certi e determinati nell'ammontare.

Per MARR S.p.A., in ragione degli ordinari termini di accertamento e salvo le vertenze tributarie attualmente pendenti, risultano ancora verificabili dalle autorità fiscali, gli esercizi 2011 e seguenti.

Il decremento della voce è imputabile sia alla chiusura a credito del saldo Irap, per effetto principalmente del nuovo regime di deducibilità del costo dei lavoratori a tempo indeterminato (si veda il paragrafo 14 "Crediti tributari"), sia al minor debito Ires (legato in parte anche all'agevolazione ACE). Per maggiori dettagli in merito si veda quanto commentato nella Relazione degli Amministratori con riferimento al tax rate.

26. Passività commerciali correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Debiti vs Fornitori 258.058 250.075
Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 2.655 7.121
Debiti vs Società Controllate 647 284
Debiti vs altre Società Correlate 136 280
Debiti commerciali vs Controllanti 0 413
Totale Passività commerciali correnti 261.496 258.173

I debiti si riferiscono principalmente a saldi derivanti da operazioni commerciali ed al debito verso Agenti di Commercio. Comprendono anche "Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" per 2.655 migliaia di Euro e "Debiti vs Società Controllate" per 647 migliaia di Euro il cui dettaglio analitico è esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione, oltre a "Debiti vs altre Società Correlate" per 136 migliaia di Euro.

Il decremento del saldo passivo verso la controllante è legato alla chiusura a credito della liquidazione iva del mese di dicembre, rientrante nella liquidazione iva di gruppo e pertanto esposto al 31 dicembre 2015 quale credito verso la controllante (si veda paragrafo 13 "Crediti commerciali correnti").

27. Altre voci passive correnti

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.15 31.12.14
Ratei e risconti passivi 1.299 1.480
Altri debiti 20.044 16.637
Totale Altre voci passive correnti 21.343 18.117
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.15 31.12.14
Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri 944 950
Risconti Passivi diversi 1 6
Risconti per int.attivi a clienti 354 524
Totale Ratei e risconti passivi correnti 1.299 1.480
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.15 31.12.14
Inps/Inail ed Altri Enti previdenziali 1.485 1.595
Enasarco/ FIRR 604 598
Debiti vs il personale per emolumenti 4.385 4.096
Anticipi da clienti, clienti saldi avere 12.906 8.716
Deb. vs società di assicurazione 154 128
Altri Debiti diversi 510 1.504
Totale Altri debiti correnti 20.044 16.637

La poste "Debiti" e "Ratei verso il personale per emolumenti" comprendono le retribuzioni correnti ancora da liquidare al 31 dicembre 2015 e gli stanziamenti relativi alle ferie maturate e non godute e relativi oneri.

La voce "Anticipi da clienti, clienti saldi avere" include le note di credito da emettere ai clienti per premi e contributi di fine anno.

Il decremento degli altri debiti diversi è legato principalmente alla definizione dell'indennizzo ricevuto nel 2014 dalla parte venditrice della controllata AS.CA per la chiusura di un contenzioso in essere (si veda quanto esposto nel paragrafo 4 "Partecipazioni in imprese controllate e collegate").

Ripartizione dei debiti per area geografica

La ripartizione dei debiti per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Debiti finanziari non correnti 112.903 30.144 39.497 182.544
Strumenti finanziari / derivati (non correnti) 105 0 0 105
Benefici verso dipendenti 8.952 0 0 8.952
Fondi per rischi ed oneri 3.385 0 0 3.385
Passività per imposte differite passive 9.413 0 0 9.413
Altre voci passive non correnti 599 0 0 599
Debiti finanziari correnti 67.088 4.616 804 72.508
Strumenti finanziari / derivati (correnti) 0 0 0 0
Debiti tributari correnti 1.927 0 33 1.960
Passività commerciali correnti 213.342 37.635 10.519 261.496
Altre voci passive correnti 20.763 548 32 21.343
Totale debiti per area geografica 438.477 72.943 50.885 562.305

Fidejussioni, garanzie ed impegni

Trattasi delle garanzie prestate sia da terzi che dalla nostra società per debiti ed altre obbligazioni.

Fidejussioni (per complessive 54.521 migliaia di Euro)

Si riferiscono a:

  • garanzie emesse per conto di MARR S.p.A. a favore di terzi (pari a 38.951 migliaia di Euro) e sono fidejussioni prestate, su nostra richiesta, da istituti di credito a garanzia della corretta e puntuale esecuzione di contratti di appalto, e non, di durata sia annuale sia ultrannuale;
  • fidejussioni prestate da MARR S.p.A. a favore di istituti finanziari nell'interesse delle società controllate. Tale posta ammonta, al 31 dicembre 2015, a complessive 15.570 migliaia di Euro e si riferisce alle linee di credito concesse alle partecipate. Alla data di chiusura del bilancio erano prestate nell'interesse delle seguenti società controllate:
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
saldo al
31.12.14
Fidejussioni
Sfera S.p.a. 5.900 5.900
AS.CA. S.p.a. 5.600 5.500
Baldini Adriatica Pesca S.r.l. 4.070 4.120
Totale Fidejussioni 15.570 15.520

Garanzie reali prestate

Le garanzie reali a favore di terzi si riferiscono principalmente ad ipoteche su immobili di proprietà e sono analiticamente descritte nel commento alle voci di bilancio "debiti finanziari non correnti" e "immobilizzazioni materiali".

Altri rischi ed impegni

Tale voce comprende 20.907 migliaia di Euro relativi a lettere di credito rilasciate da alcuni istituti di credito a garanzia di obbligazioni assunte con nostri fornitori esteri.

28. Ricavi

I ricavi sono composti da:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2015
31 dic.
2014
- Ricavi netti per cessione di beni 1.344.378 1.302.164
- Ricavi per prestazione di servizi
Consulenze a terzi 746 710
Lavorazioni c/terzi 35 34
Affitti attivi (gestione caratteristica) 47 59
Altri servizi 2.510 2.589
Totale prestazione di servizi 3.338 3.392
Totale Ricavi 1.347.716 1.305.556

Per quanto riguarda l'andamento dei ricavi si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I Ricavi per prestazioni di servizi e per altri servizi comprendono, principalmente, ricavi verso società del gruppo per consulenze ed assistenza assicurativa, consulenze tecniche, gestione amministrativa del personale, assistenza amministrativa, legale, commerciale, lavorazioni, trasporti e facchinaggio e ricavi per addebito costi di trasporto ed assimilati a clienti.

La ripartizione dei ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2015
31 dic.
2014
Italia
Unione Europea
Extra Unione Europea
1.237.573
79.673
30.470
1.197.793
75.285
32.478
Totale 1.347.716 1.305.556

Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per cessione di merci suddivisi per categoria di attività:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Alimentari 570.577 556.737
Carni 249.097 255.131
Ittici 486.824 454.574
Ortofrutticoli 44.858 42.456
Attrezzature alberghiera 7.064 5.966
Divisione Sias 918 995
Sconti comm.li / premi fine anno clienti (14.960) (13.695)
Totale Ricavi per cessione merci 1.344.378 1.302.164

I ricavi sono stati conseguiti sull'intero territorio nazionale, isole comprese. Vi elenchiamo, qui di seguito, il totale delle vendite nette (in milioni di Euro) realizzate nel 2015 dalla sede di Rimini e da ogni singola unità periferica (filiali e divisioni):

(in milioni di Euro) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Sede di Rimini (Marr Uno) 149 158
Filiale Marr Napoli 42 42
Filiale Marr Milano 80 73
Filiale Marr Roma 98 94
Filiale Marr Venezia 48 46
Filiale Marr Supercash&carry - Rimini 30 29
Filiale Marr Sardegna 56 55
Filiale Marr Romagna - Rimini 54 53
Divisione Emiliani - Rimini 230 219
Divisione Carnemilia - Bologna 7 11
Filiale Marr Sicilia 46 45
Filiale Marr Sanremo 14 14
Filiale Marr Elba 8 8
Filiale Marr Genova 23 21
Filiale Marr Dolomiti 9 9
Deposito Santarcangelo 1 1
Filiale Marr Puglia 38 36
Filiale Marr Battistini 23 21
Filiale Marr Torino 51 50
Filiale Marr Calabria 44 41
Filiale Marr Sfera 44 41
Filiale Marr Arco 18 18
Filiale Marr Toscana 40 38
Filiale Marr Cater 20 40
Marr Valdagno 7 13
Marr Scapa 154 137
Marr Bologna 22 2
Marr Baldini 2 0
Divisione Sias 1 1
Altri (sconti commerciali/premi fine anno) (15) (14)
Totale Ricavi per cessione merci 1.344 1.302

In merito al prospetto sopra allegato si evidenzia, nel confronto con il precedente esercizio, l'anno pieno di gestione della filiale MARR Bologna (avviata in data 1° novembre 2014); per quanto riguarda invece MARR Cater si segnala che il decremento è legato alla temporanea sospensione delle attività a seguito dei lavori di manutenzione e ampliamento in essere presso la filiale, come precedentemente commentato nelle note allo stato patrimoniale e al paragrafo "Investimenti" della Relazione degli Amministratori.

29. Altri ricavi

Gli altri ricavi e proventi sono così costituiti:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2015
31 dic.
2014
Contributi da fornitori ed altri 35.893 29.895
Altri diversi 748 1.094
Rimborsi per danni subiti 850 1.598
Rimborso spese sostenute 705 977
Recupero spese legali 55 44
Plusvalenze per vendite cespiti 47 59
Totale Altri ricavi 38.298 33.667

La voce "contributi da fornitori e altri" comprende principalmente i contributi ottenuti a vario titolo dai fornitori per la promozione commerciale dei loro prodotti presso i nostri clienti. Il loro incremento è legato alla riconfermata capacità della società nella gestione dei rapporti con i propri fornitori.

Si segnala inoltre che nel 2015 tale voce, a seguito della centralizzazione delle consegne dei fornitori sulle piattaforme logistiche invece che come in passato presso le singole filiali MARR, accoglie anche per circa 2,7 milioni di Euro i corrispettivi logistici addebitati ai fornitori, essendosi MARR assunta gli oneri per la distribuzione interna dalle piattaforme logistiche alle filiali.

30. Acquisto di merci e materiale di consumo

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2015
31 dic.
2014
Acquisti merci 1.085.168 1.059.031
Acquisti imballaggi e mat. confez. 3.881 3.697
Acquisti cancelleria e stampati 721 700
Acq. mat.promozionale, cataloghi e per la vendita 177 143
Acquisti materiale vario 589 434
Sconti e abbuoni commerciali da fornitori (464) (284)
Carburanti automezzi industriali e autovetture 215 229
Totale Acquisto di merci e materiale di consumo 1.090.287 1.063.950

Riguardo all'andamento del costo per acquisto di merci destinate alla commercializzazione si rimanda alla Relazione degli Amministratori e al relativo commento sul primo margine.

Si segnala che tale voce include, per effetto dell'operazione di affitto del ramo d'azienda della controllata Baldini Adriatica Pesca S.r.l., l'acquisto delle rimanenze di merci e imballaggi in giacenza presso il magazzino sito in Riccione - Via Pennabilli alla data del 1° dicembre 2015 (data di decorrenza dell'affitto) per un importo complessivo pari a 369 migliaia di Euro.

31. Costi per il personale

La voce comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi compresi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2015
31 dic.
2014
Salari e Stipendi 23.442 22.536
Oneri Sociali 7.168 7.058
Trattamento Fine Rapporto 1.731 1.854
Altri Costi 82 298
Totale Costi del personale 32.423 31.746

Il costo del personale ammonta al 31 dicembre 2015 a 32.423 migliaia di Euro, in incremento rispetto a 31.746 migliaia di Euro dell'esercizio precedente. Tale variazione è legata principalmente all'anno pieno di gestione della nuova filiale MARR Bologna (operativa dal 1° novembre 2014, a seguito dell'affitto del ramo d'azienda "Lelli" dalla controllata Sfera S.p.A.) oltre che all'ingresso dei nuovi dipendenti della filiale MARR Baldini per effetto dell'affitto del ramo d'azienda della controllata Baldini Adriatica Pesca S.r.l. dal 1° dicembre 2015.

La ripartizione dei dipendenti per categoria è evidenziata dal seguente prospetto:

Operai Impiegati Dirigenti Totale
Dipendenti al 31.12.14
Incrementi e decrementi netti
298
(13)
442
7
7
0
747
(6)
Dipendenti al 31.12.15 285 449 7 741
N.medio dipendenti al 31.12.15 289,8 445,5 7,0 758,6

Si segnala che, nonostante l'ingresso di personale tramite l'affitto del ramo d'azienda dalla controllata Baldini, il numero dei dipendenti della Società al 31 dicembre 2015, pari a 741, mostra una variazione in diminuzione rispetto a fine 2014 conseguente anche all'effetto di alcune terziarizzazioni di attività operative.

In aggiunta a quanto sopra è infine confermato il mantenimento di un'attenta politica di gestione delle risorse, con particolare riferimento alla gestione del lavoro stagionale, delle ore di ferie e permessi e delle ore di straordinario.

32. Ammortamenti e svalutazioni

31 dic. 31 dic.
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Ammortamenti imm.materiali 4.279 4.160
Ammortamenti imm.immateriali 138 124
Accantonamenti e svalutazioni 10.711 10.385
Totale Ammortamenti e svalutazioni 15.128 14.669
31 dic. 31 dic.
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Acc.to fondo sval. cred. tassato 8.510 7.700
Acc.to fondo sval. cred. non tassato 1.990 2.300
Acc.to fondo altri rischi e perdite futuri 0 100
Adeguamento IAS fondo indennità suppl. clientela 211 285

Per quanto riguarda gli accantonamenti ai fondi si rimanda alla movimentazione esposta nei paragrafi 13 "Crediti commerciali correnti" e 21 "Fondi per rischi e oneri", nonché a quanto esposto in merito ai crediti nel paragrafo "Rischio di credito".

33. Altri costi operativi

31 dic. 31 dic.
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Costi operativi per servizi 156.674 155.332
Costi operativi per godimento beni di terzi 10.154 8.855
Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.688 1.613
Totale Altri costi operativi 168.516 165.800
31 dic. 31 dic.
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Costi di vendita, mov.ne e distr.ne ns. prodotti 130.933 129.049
Consumi energetici ed utenze 8.910 8.959
Lavorazioni di terzi 2.714 2.837
Spese per manutenzioni 3.750 3.272
Facchinaggio e movimentazione merci 2.815 2.478
Pubblicità, promozione, fiere, varie vendita 428 262
Compensi amministratori 818 818
Compensi sindaci 76 80
Costi assicurativi 761 736
Rimborsi spese, viaggi e diversi personale 279 301
Servizi generali, amministrativi e diversi 5.190 6.540
Totale Costi operativi per servizi 156.674 155.332

L'incremento dei costi operativi per "vendita, movimentazione e distribuzione" è correlato oltre che all'aumento dei ricavi anche all'avviato accentramento delle consegne dei fornitori sulle piattaforme logistiche (a cui sono correlati i corrispettivi logistici addebitati ai fornitori) con conseguente assunzione da parte della controllante dei costi di distribuzione dalle piattaforme logistiche alle filiali commerciali. Per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione degli Amministratori e a quanto indicato in merito ai costi operativi.

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2015
31 dic.
2014
Locazione fabbricati industriali 6.820 6.807
Locazione elaboratori ed altri beni mobili 411 394
Canone d'affitto d'azienda 2.767 1.546
Locazione autovetture 3 4
Locazione impianti, macch. e attrezzature 36 4
Affitti e oneri passivi altri beni immobili 117 100
Totale Costi operativi per godimento beni di terzi 10.154 8.855

Si evidenzia che i canoni per locazione fabbricati industriali includono per 668 migliaia di Euro, i canoni pagati alla società correlata Le Cupole S.r.l. di Castelvetro (MO), per l'affitto degli immobili ove svolge l'attività la filiale MARR Uno (Via Spagna 20 - Rimini).

L'incremento rispetto il precedente esercizio, al netto del venir meno dell'affitto del ramo d'azienda "Scapa" il cui acquisto si è perfezionato nel mese di marzo 2014, è legato principalmente ai canoni per l'affitto del ramo d'azienda "Lelli" dalla controllata Sfera S.p.A. iniziato nel novembre 2014 e in parte all'affitto del ramo d'azienda della controllata Baldini Adriatica Pesca S.r.l. dal 1 dicembre 2015.

Per quanto riguarda i canoni di locazione fabbricati si rimanda, infine, a quanto esposto nel paragrafo "Organizzazione e logistica" della Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione, con la precisazione che i relativi contratti in essere sono soggetti alla L. 392/78 Capo II (Contratti di locazione ad uso diverso da quello di abitazione).

I canoni d'azienda si riferiscono totalmente a canoni fatturati dalle controllate Sfera S.p.A. e Baldini Adriatica Pesca S.r.l.:

  • 140
  • per 1.134 migliaia di Euro con riferimento all'azienda "Sogema" di Torino, ove svolge la propria attività dal 1 novembre 2004 la filiale "MARR Torino";
  • per 40 migliaia di Euro con riferimento all'azienda "Sciaves", che da un punto di vista logistico e distributivo fa riferimento dal 2009 alla filiale MARR Dolomiti;
  • per 130 migliaia di Euro con riferimento all'azienda sita in Arco (TN) a seguito della attivazione della filiale "MARR Arco" con decorrenza dal 12 novembre 2007;
  • per 1.400 migliaia di Euro con riferimento al ramo d'azienda "Lelli" a seguito dell'attivazione della nuova filiale "MARR Bologna" con decorrenza dal 1° novembre 2014;
  • per 63 migliaia di Euro con riferimento al ramo d'azienda della Baldini Adriatica Pesca S.r.l., a seguito dell'attivazione della nuova filiale "MARR Baldini" con decorrenza dal 1° dicembre 2015.
(in migliaia di Euro) 31 dic.
2015
31 dic.
2014
Altre imposte indirette, tasse e oneri similari 845 765
Spese recupero crediti 252 296
Altri oneri diversi 207 186
Minusvalenze cessione cespiti 40 23
IMU 293 292
Contributi e spese associative 51 51
Totale Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.688 1.613

Le "altre imposte indirette, tasse ed oneri similari" comprendono principalmente: imposte di bollo e di registro, imposte e tasse comunali e tassa proprietà auto ed automezzi.

34. Proventi e oneri finanziari

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2015
31 dic.
2014
Oneri finanziari 8.868 10.819
Proventi finanziari (2.650) (3.094)
(Utili)/perdite su cambi 319 699
Totale Proventi e oneri finanziari 6.537 8.424

L'effetto netto dei saldi di cambio riflette principalmente l'andamento dell'Euro rispetto al Dollaro USA, valuta di riferimento nelle importazioni Extra-UE.

Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri e dei proventi finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2015
31 dic.
2014
Int. pass. su altri fin., sconto eff, hot money, import 4.709 7.092
Interessi passivi su mutui 213 332
Interessi passivi su sbf, anticipi, export 291 1.181
Altri interessi e oneri finanziari 3.633 2.182
Int.e Altri On.Fin. Controllanti 1 1
Int.e Altri On.Fin. Controllate 21 31
Totale Oneri finanziari 8.868 10.819

Il decremento rispetto il precedente esercizio degli oneri finanziari, come anche commentato nella Relazione degli Amministratori, ha beneficiato di un positivo andamento dei tassi d'interesse che ha comportato una riduzione del costo del denaro.

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2015
31 dic.
2014
Altri prov. finanziari diversi (interessi da clienti, ecc) 2.362 2.734
Interessi attivi bancari 60 12
Altri prov. finanziari diversi da Controllanti 50 212
Altri prov. finanziari diversi da Controllate 178 136
Totale Proventi finanziari 2.650 3.094

Gli Altri proventi finanziari sono correlati agli interessi attivi a clienti per dilazioni di pagamento.

35. Proventi e oneri da partecipazioni

Tale voce può essere dettagliata come di seguito:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2015
31 dic.
2014
Dividendi da controllate 3.108 3.022
Plusvalenza da cessione partecipazioni 1.742 1.803
Rivalutazione partecipazioni 435 0
Svalutazione di partecipazioni (3) (2)
Totale Proventi e Oneri da partecipazioni 5.282 4.823

La voce "Dividendi da controllate" al 31 dicembre 2015 (pari a 3.108 migliaia di Euro) è composta dal dividendo distribuito nell'esercizio 2015 dalla controllata AS.CA. S.p.A. per 1.995 migliaia di Euro, dalla controllata New Catering S.r.l. per 949 migliaia di Euro e dalla controllata Baldini Adriatica Pesca S.r.l. per 164 migliaia di Euro.

La voce "Plusvalenza da partecipazioni" pari a 1.742 migliaia di Euro rappresenta il saldo del prezzo relativo alla cessione – avvenuta il 31 marzo 2014 - delle quote nella società Alisea Soc. Cons. a r.l..

Tale quota di prezzo era subordinata al realizzarsi di una condizione sospensiva relativa all'aggiudicazione – in via definitiva - di importanti servizi di ristorazione in appalto, avveratasi nell'ultima decade di luglio. Il provento è stato pertanto contabilizzato nell'esercizio 2015.

Il provento per rivalutazione partecipazioni è relativo alla controllata Alisurgel S.r.l. in liquidazione; al 31 dicembre 2015: vista la chiusura nell'esercizio dei contenziosi in essere in capo alla controllata e la registrazione di un utile complessivo di 257 migliaia di Euro, è stato parzialmente rilasciato il fondo svalutazione partecipazione accantonato negli anni passati.

Per quanto riguarda l'onere per svalutazione partecipazioni (pari a 3 migliaia di Euro), è da attribuire alla controllata spagnola MARR Foodservice Iberica S.A.U..

36. Imposte

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2015
31 dic.
2014
Ires-Onere Ires trasferito alla controllante 20.234 19.795
Irap 4.202 4.767
Imposte differite attive e passive 114 (434)
Imposte esercizi precedenti (405) 0
Totale Imposte 24.145 24.128

Come già esposto nelle note di commento alle voci di stato patrimoniale si evidenzia che la Legge di stabilità 2016 ha approvato la variazione dell'aliquota Ires dal 27,5% al 24% a partire dagli esercizi che inizieranno dopo il 31 dicembre 2016. Per effetto di tale previsione normativa il calcolo dei crediti per imposte anticipate e dei debiti per imposte differite passive è stato rivisto, stimando l'ammontare delle differenze temporanee che si riverseranno dopo tale data ed adeguando l'effetto imposte relativo alla nuova aliquota. Tale adeguamento ha comportato un effetto a conto economico positivo pari a complessivi 52 migliaia di Euro.

Il provento per imposte esercizi precedenti, al netto di altre differenze minori, si riferisce per complessive 431 migliaia di Euro, a rimborsi Ires relativi agli anni dal 2004 al 2007 come da istanze di rimborso presentate nel 2008 e prudenzialmente non stanziate.

Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere effettivo

(in migliaia di Euro) Esercizio 2015 Esercizio 2014
Imponibile Imposta Imponibile Imposta
I.R.E.S.
Risultato prima delle imposte 80.629 76.509
aliquota fiscale 27,5% 27,5%
onere fiscale teorico 22.173 21.040
differenze permanenti
ammortamenti indeducibili 122 281
svaluazioni partecipazioni
altre variazioni in aumento
0
808
0
674
930 955
ammortamenti deducibili (1.869) (1.869)
dividendo da società italiana (95%) (2.953) (2.870)
plusvalenza da vendita partecipazioni (95%) (1.655) (1.713)
costo del lavoro non dedotto ai fini Irap
altre variazioni in diminuzione
(192)
(2.610)
(731)
(1.959)
(9.279) (9.142)
differenze temporanee deducibili
in esercizi successivi
Accantonamento fondi tassati 8.635 7.800
Spese manutenzione eccedenti il 5% 0 0
altre variazioni in aumento ( nette ) 1.055 846
Spese di rappresentanza deducibili 0
9.690
13
8.659
rigiro delle differenze temporanee da
esercizi precedenti
Quota plusvalenze rateizzate 0 0
0 0
Utilizzo fondi svalutazione crediti tassati (7.400) (4.300)
Utilizzo altri fondi tassati (89) (364)
Quota spese di rappresentanza deducibili
Quota svalutazione partecipazioni
0
0
0
0
Quota spese di manutenzione eccedenti il 5% 0 0
Altre variazioni in diminuzione (859) (655)
(8.348) (5.319)
Reddito imponibile
aliquota fiscale
73.622
27,5%
71.662
27,5%
onere fiscale effettivo 20.246 19.707
Conguaglio onere Ires esercizi precedenti e arrotondamenti
Rimborso Ires anni 2004-2007
(12)
(431)
88
Onere fiscale effettivo dell'esercizio 19.803 19.795
I.R.A.P.
Risultato prima delle imposte 80.629 76.509
Costi non rilevanti ai fini I.R.A.P.
Proventi ed oneri da partecipazioni (5.282) (4.823)
Proventi ed oneri finanziari
Costo del personale
6.538
32.423
8.424
31.746
Imponibile teorico 114.308 111.856
aliquota fiscale 3,95% 3,94%
onere fiscale teorico 4.515 4.407
Altre variazioni (8.495) 11.181
Reddito imponibile 105.813 123.037
aliquota fiscale 3,95% 3,94%
onere fiscale effettivo 4.180 4.848
Conguaglio onere IRAP esercizi precedenti e arrotondamenti 22 (81)
Onere fiscale effettivo dell'esercizio 4.202 4.767

37. Utili per azione

Il calcolo degli utili per azione di base e diluito si presenta come di seguito:

(in Euro) 2015 2014
EPS base 0,85 0,79
EPS diluito 0,85 0,79

Si evidenzia che il calcolo è basato sui seguenti dati:

Utili:
(in migliaia di Euro) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Utile del periodo 56.484 52.381
Utile per le finalità della determinazione degli utili per azione base e diluito 56.484 52.381
Numero di azioni:
(in numero azioni) 31 dic. 2015 31 dic. 2014
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione di base
Effetti di diluizione derivanti da azioni ordinarie potenziali (opzioni su azioni)
66.525.120
0
66.525.120
0

Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione diluiti 66.525.120 66.525.120

38. Altri utili/perdite

Il valore degli altri utili/perdite contenuti nel conto economico complessivo è composto dagli effetti generatisi e riversatisi nel periodo con riferimento alle seguenti poste:

  • parte efficace delle operazioni di: copertura su tassi a fronte di alcuni finanziamenti a tasso variabile; copertura su cambi poste in essere a fronte del private placement obbligazionario in dollari americani stipulato nel mese di luglio 2013; parte efficace delle operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce. Il valore indicato, pari a un utile di complessive 559 migliaia di Euro nel 2015 (-802 migliaia di Euro nel 2014) è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 10 dicembre 2015 ammonta a circa 286 migliaia di Euro).

  • utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti"; il valore indicato, pari a un utile complessivo di 123 migliaia di Euro, è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2015 ammonta a circa 69 migliaia di Euro).

Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto ed evidenziati (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1° gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Posizione finanziaria netta

Per quanto riguarda il commento delle componenti della posizione finanziaria netta e l'indicazione delle posizioni di debito e di credito verso parti correlate, si rimanda a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

(in migliaia di Euro) 31.12.15 31.12.14
A. Cassa 7.276 6.773
Depositi bancari 78.192 25.332
Depositi postali 450 289
B. Altre disponibilità liquide 78.642 25.621
C. Liquidità (A) + (B) 85.918 32.394
Crediti finanziari verso Controllate 8.916 4.101
Crediti finanziari verso Controllante 2.771 7.525
Altri crediti finanziari 1.244 1.306
D. Crediti finanziari correnti 12.931 12.932
E. Debiti bancari correnti (28.075) (57.277)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (42.816) (74.610)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Controllate (859) (1.090)
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (758) (794)
G. Altri debiti finanziari correnti (1.617) (1.884)
H. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) + (G) (72.508) (133.771)
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H) + (C) + (D) 26.341 (88.445)
J. Debiti bancari non correnti (143.523) (46.641)
K. Altri debiti non correnti (39.125) (34.941)
L. Indebitamento finanziario non corrente (J) + (K) (182.648) (81.582)
M. Indebitamento finanziario netto (I) + (L) (156.307) (170.027)

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Per quanto riguarda gli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio, si rinvia a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

° ° °

Rimini, 14 marzo 2016

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Paolo Ferrari

Allegati

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note, della quale costituiscono parte integrante.

  • Allegato 1 Elenco delle principali partecipazioni in imprese controllate, imprese collegate e altre imprese al 31 dicembre 2015, con indicazione del criterio adottato per la contabilizzazione.
  • Allegato 2 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.
  • Allegato 3 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.
  • Allegato 4 Prospetto dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio e consolidato della Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2014.
  • Allegato 5 Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31 dicembre 2015 (art. 2427 n. 5 del Codice Civile).
  • Allegato 6 Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob.

GRUPPO MARR S.p.A. ELENCO DELLE PRINCIPALI PARTECIPAZIONI CON INDICAZIONE DI QUELLE RIENTRANTI NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO AL 31 DICEMBRE 2015

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Allegato 1

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società che esercita in modo diretto o mediato l'attività di direzione e coordinamento
BILANCIO AL 31.12.2014
BILANCIO DI BILANCIO
ESERCIZIO (in migliaia di Euro) CONSOLIDATO
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
79.119 Immobilizzazioni materiali 782.814
7 Avviamenti e altre immob. immateriali 165.354
257.732 Partecipazioni 12.789
5.538 Attività non correnti 71.663
342.396 Totale attivo non corrente 1.032.620
0 Rimanenze 381.099
24.485 Crediti ed altre voci correnti 613.384
3.801 Cassa e disponibilità liquide 88.370
28.286 Totale attivo corrente 1.082.853
370.682 Totale attivo 2.115.473
PASSIVO
204.760 Totale patrimonio netto 672.495
67.074 Capitale sociale 67.074
93.535 Riserve e utili indivisi 302.455
44.151 Risultato di periodo 41.928
0 Pertinenze di terzi 261.038
45.360 Debiti/strumenti finanziari non correnti 265.283
422 Benefici verso dipendenti 27.674
521 Fondi per rischi ed oneri 12.326
6.753 Altre voci passive non correnti 75.367
53.056 Totale passività non correnti 380.650
105.208 Debiti/strumenti finanziari correnti 446.132
7.658 Debiti e passività correnti 616.196
112.866 Totale passività correnti 1.062.328
370.682 Totale passivo 2.115.473
CONTO ECONOMICO
5.375 Ricavi 3.278.627
714 Altri ricavi e proventi 57.227
Var. rimanenze prodotti finiti e semilavorati 14.318
Incrementi di immobiliz.per lavori interni 9.590
(66) Costi per acquisti (2.269.753)
(6.286) Altri costi operativi (540.857)
(2.575) Costi per il personale (290.928)
(1.647) Ammortamenti (63.581)
(470) Svalutazioni ed accantonamenti (25.065)
58.146 Proventi da partecipazioni 3.265
(13.144) (Proventi)/Oneri finanziari (52.441)
0 Utile derivante da aggregazione aziendale a
prezzi favorevoli
40.047 Risultato prima delle imposte 120.402
4.104 Imposte sul reddito (47.386)
44.151 Risultato prima dei terzi 73.016
0 Risultato dei terzi (31.088)
44.151 Risultato di periodo del Gruppo 41.928

I dati essenziali della controllante Cremonini S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2014, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

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* Vedi commento in nota integrativa

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2015 a fronte dei servizi resi alla società da società di Revisione o da entità appartenenti alla rete di società di Revisione:

(in migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2015
Revisione contabile Reconta Ernst & Young S.p.A. MARR S.p.A. 114
Servizi di attestazione 0
Altri servizi 0
Totale 114

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98

    1. I sottoscritti Pierpaolo Rossi, in qualità di Amministratore Delegato, e Antonio Tiso, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società MARR S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2015.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 è basata su di un processo definito da MARR S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio d'esercizio:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Rimini, 14 marzo 2016

Pierpaolo Rossi

Amministratore Delegato

Antonio Tiso

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

TIPOLOGIA DI SERVIZI SOGGETTO CHE HA EROGATO IL
SERVIZIO
DESTINATARIO COMPENSI
Revisione Contabile Reconta Ernst & Young S.p.a. MARR S.p.a. 114
Revisione Contabile Reconta Ernst & Young S.p.a. As.Ca S.p.a.
TOTALE 135