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Zest S.p.A. — Governance Information 2017
Apr 6, 2017
4354_rns_2017-04-06_566f9b6b-14ed-4dcd-8c8d-bb9e9ea40664.pdf
Governance Information
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RELAZIONE ANNUALE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI - ESERCIZIO 2016 -
predisposta ai sensi dell'art. 123-bis TUF
| Società: | LVENTURE GROUP S.P.A. |
|---|---|
| Via Marsala 29, H-I – 00185 ROMA | |
| Capitale sociale € 8.794.949,00 i.v. | |
| Codice Fiscale: 81020000022 | |
| Partita Iva: 01932500026 | |
| Modello di amministrazione e controllo: |
Tradizionale |
| Sito Web: | www.lventuregroup.com |
| Data di approvazione della Relazione: | 28 marzo 2017 |
LVENTURE GROUP S.p.A.
Sede legale in Roma - Via Marsala 29, H-I Capitale Sociale Euro 8.794.949,00 Iscritta al Registro delle Imprese di Roma, C.F. 81020000022 e P.Iva: 01932500026 R.E.A. di Roma n. 1356785
INDICE
| PREMESSA 3 | |||
|---|---|---|---|
| GLOSSARIO 3 | |||
| 1. | PROFILO DELL'EMITTENTE 5 | ||
| 2. | INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, TUF) AL 31 DICEMBRE 2016 5 | ||
| a) | Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lett. a), TUF) | 5 | |
| b) | Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lett. b), TUF) | 6 | |
| c) | Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lett. c), TUF) | 6 | |
| d) | Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lett. d), TUF) | 6 | |
| e) | Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. | ||
| 123-bis, comma 1, lett. e), TUF) | 7 | ||
| f) | Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lett. f), TUF) | 7 | |
| g) | Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lett. g), TUF) | 7 | |
| h) | Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lett. h TUF) e disposizioni statutarie in | ||
| materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF) | 8 | ||
| i) | Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. | ||
| 123-bis, comma 1, lett. m), TUF) | 8 | ||
| j) | Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.) | 9 | |
| 3. | COMPLIANCE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), TUF) 9 | ||
| 4. | CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 9 | ||
| 4.1 | Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF) | 9 | |
| 4.2 | Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) | 12 | |
| 4.3 | Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) | 14 | |
| 4.4 | Organi delegati | 16 | |
| 4.4.1 Amministratori Delegati | 16 | ||
| 4.4.2 Presidente del Consiglio di Amministrazione | 18 | ||
| 4.4.3 Comitato esecutivo | 18 | ||
| 4.4.4 Informativa al Consiglio di Amministrazione | 18 | ||
| 4.5 | Altri Consiglieri esecutivi | 18 | |
| 4.6 | Amministratori indipendenti | 18 | |
| 4.7 | Lead independent director | 19 | |
| 5. | TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE 19 | ||
| 6. | COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 20 | ||
| 7. | COMITATO PER LE NOMINE 21 | ||
| 8. | COMITATO PER LA REMUNERAZIONE21 | ||
| 9. | REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI 21 | ||
| 10. | COMITATO CONTROLLO E RISCHI 21 | ||
| 11. | SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI 23 | ||
| 11.1 | Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi | 24 | |
| 11.2 | Responsabile della funzione di internal audit | 25 | |
| 11.3 | Modello organizzativo ex D. Lgs. n. 231/2001 | 26 |
| 11.4 | Società di Revisione | 27 |
|---|---|---|
| 11.5 | Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni | |
| aziendali | 27 | |
| 11.6 | Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi | |
| 28 | ||
| 12. | INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE28 | |
| 13. | NOMINA DEI SINDACI29 | |
| 14. | COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE 30 | |
| 15. | RAPPORTI CON GLI AZIONISTI 34 | |
| 16. | ASSEMBLEE 34 | |
| 17. | ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO38 | |
| 18. | CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO 38 | |
| TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI 39 | ||
| TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI 41 | ||
| TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE FINO ALL'ASSEMBLEA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO AL | ||
| 31.12.201543 | ||
| STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLA DATA DELLA RELAZIONE43 | ||
PREMESSA
La presente Relazione, redatta ai sensi dell'art. 123-bis del TUF e dell'art. 89-bis del Regolamento Emittenti, nonché conformemente alle indicazioni contenute nel "Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" elaborato nel gennaio 2017 da Borsa Italiana S.p.A., ha la finalità di fornire un quadro generale degli assetti proprietari di LVenture Group S.p.A. e del sistema di governo societario adottato da quest'ultima. La Relazione è stata approvata in data 28 marzo 2017 dal Consiglio di Amministrazione della Società.
La Relazione viene trasmessa a Borsa Italiana S.p.A. ed è messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale della Società e pubblicata sul sito internet di quest'ultima (www.lventuregroup.com – il Sito Internet) nella sezione "Investor Relations/Assemblee", nonché sul meccanismo di stoccaggio centralizzato denominato , gestito da Computershare S.p.A., consultabile all'indirizzo , almeno ventun giorni prima di quello fissato per l'Assemblea.
**.***.**
GLOSSARIO
Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2015 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria, al quale la Società ha aderito.
cod. civ. o c.c.: il codice civile.
Consiglio o Consiglio di Amministrazione: il Consiglio di Amministrazione della Società.
Comitato Controllo e Rischi o Comitato Controllo e Rischi e OPC: il Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione con delibera del 3 luglio 2015, che svolge, in conformità al Regolamento Parti Correlate, anche funzioni di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
Dirigente Preposto: il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di cui all'art. 154-bis del TUF.
Esercizio: l'esercizio sociale a cui si riferisce la Relazione (2016).
Gruppo: collettivamente, durante l'Esercizio (sino al 23 dicembre 2016), la Società e EnLabs S.r.l., unica società controllata di LVenture Group ai sensi dell'art. 2359 c. c., attualmente incorporata nell'Emittente.
LVenture o la Società o LVG o l'Emittente: LVenture Group S.p.A., emittente valori mobiliari cui si riferisce la Relazione.
MAR: il "Regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e le direttive 2003/124/CE, 2003/125/CE e 2004/72/CE della Commissione".
Modello: il modello di organizzazione e gestione di cui al D. Lgs. n. 231/2001.
Parti Correlate: i soggetti di cui all'art. 3, comma 1, del Regolamento Parti Correlate.
Regolamento Emittenti: il Regolamento emanato dalla CONSOB con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.
Regolamento Mercati: il Regolamento emanato dalla CONSOB con deliberazione n. 16191 del 2007 (come successivamente modificato) in materia di mercati.
Regolamento Parti Correlate: il Regolamento emanato dalla CONSOB con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.
Relazione: la presente relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che la Società è tenuta a redigere ai sensi dell'art. 123-bis del TUF.
Sistema CIGR: il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Sito Internet: il sito internet di LVenture - www.lventuregroup.com.
Società di Revisione Legale: Baker Tilly Revisa S.p.A..
Statuto: lo statuto sociale di LVenture.
Testo Unico della Finanza o TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e integrato.
1. PROFILO DELL'EMITTENTE
LVG è una holding di partecipazioni quotata sul Mercato Telematico Azionario che opera a livello nazionale e internazionale nel settore del Venture Capital. La Società effettua investimenti in startup attive nel mondo digitale, apportando risorse qualificate attraverso una gestione attiva degli investimenti (c.d. approccio "hands on"). La mission di LVG è generare valore per i suoi azionisti e consta nell'attività di investimento e sviluppo di startup ad alto potenziale, con la finalità di massimizzare la valorizzazione delle proprie partecipazioni in un arco temporale di medio-lungo periodo per poi procedere alla loro dismissione (exit) generando plusvalenze.
La Società ha adottato il sistema di governo societario tradizionale. Sono organi della Società:
- l'Assemblea dei Soci;
- il Consiglio di Amministrazione (organo di gestione);
- il Collegio sindacale (organo di controllo, deputato alla vigilanza sul rispetto da parte della Società, tra l'altro, della legge, dello Statuto e dei principi di corretta amministrazione),
dei quali verranno precisati nella Relazione la composizione, il funzionamento e le caratteristiche.
La revisione legale dei conti è affidata alla Società di Revisione Legale.
2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, TUF) AL 31 DICEMBRE 2016
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lett. a), TUF)
Il capitale sociale della Società, sottoscritto e interamente versato, al 31 dicembre 2016 era pari a Euro 8.444.949,00, suddiviso in n. 25.600.014 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale, tutte rappresentative della medesima frazione del capitale.
Il 2 febbraio 2016 si è tenuta l'Assemblea Straordinaria di LVenture che ha deliberato:
- i) di approvare la proposta di aumento del capitale sociale per un importo massimo pari ad Euro 4.990.000,00, comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo, in via scindibile e a pagamento, mediante emissione di azioni ordinarie, prive del valore nominale, in regime di dematerializzazione, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione e godimento regolare, da offrire in opzione agli Azionisti della Società ai sensi dell'art. 2441, primo comma, c.c.;
- ii) di fissare al 31 dicembre 2016 il termine ultimo per dare esecuzione al suddetto aumento di capitale e di stabilire, ai sensi dell'art. 2439, secondo comma, c.c., che l'aumento di capitale, ove non integralmente sottoscritto, si intenderà limitato all'importo risultante dalle sottoscrizioni effettuate entro tale termine;
- iii) di conferire al Consiglio di Amministrazione ogni più ampio potere per:
- a. definire in prossimità dell'avvio dell'offerta in opzione, l'ammontare definitivo dell'aumento di capitale;
- b. determinare in conseguenza di quanto previsto sub a) il numero delle azioni di nuova emissione e il prezzo di emissione (comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo), tenendo conto, tra l'altro, al fine della fissazione di quest'ultimo, delle condizioni del mercato in generale e dell'andamento del titolo e considerata la prassi di mercato per operazioni similari;
- c. determinare la tempistica per l'esecuzione della deliberazione di aumento di capitale, in particolare per l'avvio dell'offerta dei diritti in opzione, nonché la successiva offerta in borsa dei diritti eventualmente risultanti inoptati al termine del periodo di sottoscrizione, nel rispetto del termine finale del 31 dicembre 2016.
Il 14 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato le condizioni definitive di tale aumento (l'"Offerta in Opzione"), deliberando:
(i) di aumentare il capitale sociale, a pagamento e in forma scindibile, per massimo Euro 4.987.451,39 con emissione di massime n. 9.741.116 nuove azioni ordinarie prive del valore nominale, godimento regolare (le "Nuove Azioni"), da offrire in opzione agli Azionisti, ad un prezzo per azione di Euro 0,512 (di cui Euro 0,256 quale sovrapprezzo); l'Offerta in Opzione era destinata a tutti i titolari di azioni ordinarie della Società, in proporzione alla partecipazione posseduta da ciascuno, con un rapporto di sottoscrizione di n. 11 Nuove Azioni ogni n. 20 azioni ordinarie LVenture Group possedute;
(ii) che i diritti di opzione fossero esercitabili tra il 20 giugno 2016 ed il 7 luglio 2016 (estremi inclusi) (il "Periodo di Opzione") e che gli stessi diritti fossero negoziabili in borsa nel periodo compreso tra il 20 giugno 2016 ed il 1° luglio 2016 (estremi inclusi) (il "Periodo dell'Offerta in Borsa").
Complessivamente, al termine del Periodo di Offerta e dell'Offerta in Borsa, sono stati esercitati n. 14.343.444 diritti di opzione e quindi sottoscritte n. 7.888.894 Nuove Azioni, pari a circa l'81% del totale delle Nuove Azioni, per un controvalore pari a Euro 4.039.114.
L'Azionista di maggioranza, LV.EN. Holding S.r.l., ha sottoscritto n. 3.515.626 Nuove Azioni, pari al 44,56% del totale delle Nuove Azioni sottoscritte.
Si segnala, inoltre, che, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 09 marzo 2017, ha deliberato di dare esecuzione parziale alla delega conferitagli dall'Assemblea Straordinaria della Società il 30 aprile 2014 (la "Delega"), aumentando il capitale sociale di LVenture, a pagamento, in via scindibile, per un importo massimo di Euro 700.000,00 (settecentomila/00), di cui Euro 350.000,00 (trecentocinquantamila/00) da imputare a capitale ed Euro 350.000,00 (trecentocinquantamila/00) a titolo di sovrapprezzo, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, commi 5 e 6, c.c., mediante emissione di massime n. 1.166.666 nuove azioni ordinarie della Società (le "Azioni di Nuova Emissione"), prive di valore nominale, aventi il medesimo godimento e le medesime caratteristiche di quelle in circolazione alla data di emissione (l'"Aumento di Capitale"). In tale occasione, è stato deliberato che le Azioni di Nuova Emissione fossero destinate esclusivamente e irrevocabilmente alla sottoscrizione, entro il termine ultimo del 30 marzo 2017, da parte di soggetti tutti qualificabili come investitori strategici (gli "Investitori"). Il prezzo di sottoscrizione delle Azioni di Nuova Emissione è stato fissato in Euro 0,60/ciascuna, calcolato in base al valore del patrimonio netto e tenuto conto della media dei prezzi giornalieri delle azioni LVenture rilevati negli ultimi sei mesi.
In data 20 marzo 2017 la Società ha emesso n. 1.166.666 azioni ordinarie LVenture, prive di valore nominale, a chiusura dell'Aumento di Capitale.
Le azioni che compongono il capitale sociale alla data della Relazione, come indicato nella Tabella 1, in appendice, sono tutte ordinarie.
Non sono stati emessi altri strumenti finanziari che attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione né sono stati previsti piani di incentivazione su base azionaria (stock option, stock grant, ecc.).
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lett. b), TUF)
Le azioni della Società sono liberamente trasferibili. Non sono previsti limiti al possesso di azioni né clausole di gradimento.
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lett. c), TUF)
Sulla base delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del TUF e delle informazioni a disposizione della Società, gli Azionisti che al 31 dicembre 2016 detengono (direttamente o indirettamente) percentuali di possesso azionario, con diritto di voto, superiori al 5% del capitale sociale, sono i seguenti:
| PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE | |||
|---|---|---|---|
| Dichiarante | Azionista Diretto | Quota % su capitale ordinario |
Quota % su capitale votante |
| Capello Luigi | LV.EN.Holding S.r.l. | 41,75% | 41,75% |
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lett. d), TUF)
La Società non ha emesso titoli che conferiscono diritti speciali.
Nello Statuto non sono previste azioni a voto plurimo o maggiorato.
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lett. e), TUF)
La Società non ha in essere piani di partecipazione azionaria dei dipendenti.
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lett. f), TUF)
Lo Statuto non prevede restrizioni al diritto di voto.
g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lett. g), TUF)
In data 1° giugno 2016, è stato sottoscritto un contratto di investimento (il "Contratto") tra Luigi Capello, Myung Ja Kwon, Giovanni Gazzola, Meta Group S.r.l., Compagnie de l'Occident pour la Finance et l'Industrie S.A., Valerio Caracciolo, Marco Stefano Caracciolo, Giovanni Carrara, Giuseppe Colombo Fondrieschi e Davide Rimoldi, relativo alle quote di LV.EN. Holding S.r.l. ("LVEN"), che controlla LVenture Group S.p.A., essendo alla data del 1° giugno 2016, titolare del 40,09% del capitale sociale. Il Contratto contiene pattuizioni che pongono limiti al trasferimento delle quote di LVEN ai sensi dell'art. 122, quinto comma, lett. b) del TUF, nonché pattuizioni che prevedono l'acquisto delle stesse ai sensi dell'art. 122, quinto comma, lett. c) del TUF (le "Previsioni Parasociali"). Si precisa che il Contratto non ha ad oggetto l'Emittente e la sua governance. Le Previsioni Parasociali hanno durata triennale e, quindi, fino al 1° giugno 2019, e si intendono automaticamente rinnovate per uguale periodo in assenza di disdetta da parte di almeno uno dei soci di LVEN. In conformità alle disposizioni di legge e regolamentari, copia del Contratto è stata depositata il 1° giugno 2016 presso il Registro delle Imprese di Roma ed è disponibile sul Sito Internet della Società, alla pagina Investor Relations/Documenti.
Si segnala che in data 28 settembre 2016, DCI S.r.l., società di diritto italiano, con sede legale in Roma, via Nomentana, n. 445, Codice Fiscale e Partita IVA n. 13872971000, iscritta al Registro delle Imprese di Roma REA n. 1479323 ("DCI"), ha sottoscritto una quota dell'aumento di capitale deliberato dall'assemblea di LVEN il 1° giugno 2016, per complessivi Euro 200.000,00 (duecentomila/00), con contestuale adesione alle Previsioni Parasociali. A far data da tale sottoscrizione, DCI è diventato Socio di LVEN.
All'esito di tale sottoscrizione (e sino alla data del 31.12.2016), il capitale sociale di LVEN risultava suddiviso come segue:
| Socio | Quota |
|---|---|
| Luigi Capello | 54,33% |
| Myung Ja Kwon | 15,54% |
| Giovanni Gazzola | 7,78% |
| Meta Group S.r.l. | 1,03% |
| Compagnie de l'Occident pour la Finance et l'Industrie S.A. | 4,63% |
| Valerio Caracciolo | 3,71% |
| Marco Stefano Caracciolo | 2,78% |
| Giovanni Carrara | 2,78% |
| Giuseppe Colombo Fondrieschi | 2,78% |
| Davide Rimoldi | 1,54% |
| DCI S.r.l. | 3,08% |
| Totale | 100% |
Si segnala, infine, che in data 24 gennaio 2017, Giuliana Collalto s.s., società di diritto italiano, con sede legale in Treviso (TV), via Fiumicelli, n. 3, Codice Fiscale e Partita IVA n. 04646600264, iscritta al Registro delle Imprese di Roma REA n. 367071 ("Collalto"), ha sottoscritto una quota dell'aumento di capitale deliberato dall'assemblea di LVEN il 1° giugno 2016, per complessivi Euro 100.000,00 (centomila/00) (la "Sottoscrizione"). A far data dalla Sottoscrizione, Collalto è diventato Socio di LVEN.
| Socio | Quota |
|---|---|
| Luigi Capello | 53,51% |
| Myung Ja Kwon | 15,30% |
| Giovanni Gazzola | 7,66% |
| Meta Group S.r.l. | 1,01% |
| Compagnie de l'Occident pour la Finance et l'Industrie S.A. | 4,56% |
| Valerio Caracciolo | 3,66% |
| Marco Stefano Caracciolo | 2,74% |
| Giovanni Carrara | 2,74% |
| Giuseppe Colombo Fondrieschi | 2,74% |
| Davide Rimoldi | 1,52% |
| DCI S.r.l. | 3,04% |
| Giuliana Collalto s.s. | 1,52% |
| Totale | 100% |
All'esito della Sottoscrizione, il capitale sociale di LVEN risultava suddiviso come segue:
h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lett. h TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF)
La Società e EnLabs S.r.l. (società controllata da LVG sino al 23 dicembre 2016) non hanno stipulato accordi significativi che acquistano efficacia, si modificano o si estinguono in caso di cambiamento di controllo societario.
Non sono state introdotte deroghe statutarie alle disposizioni sulla "passivity rule" previste dall'art. 104, commi 1 e 1-bis, TUF e lo Statuto non prevede l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall'art. 104 bis, commi 2 e 3, TUF in materia di offerta pubblica di acquisto (c.d. "OPA").
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123 bis, comma 1, lett. m), TUF)
L'Assemblea Straordinaria, con deliberazione del 30 aprile 2014, ha attribuito al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, la delega ad aumentare il capitale sociale, a pagamento, per un importo massimo di Euro 4.990.000,00 (quattromilioninovecentonovantamila virgola zerozero), comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo, da eseguirsi in una o più tranche, entro cinque anni dalla data della deliberazione, mediante emissione di azioni ordinarie prive del valore nominale, in regime di dematerializzazione, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione e godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dei commi 4, primo periodo, e 5, dell'art. 2441, c.c..
Infine, l'Assemblea Straordinaria degli azionisti, nel corso della medesima riunione, ha deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione: i) ogni più ampia facoltà per stabilire modalità, termini e le condizioni tutte dell'aumento di capitale nel rispetto dei limiti sopra indicati, ivi inclusi a titolo meramente indicativo e non esaustivo, il potere di determinare, per ogni eventuale tranche, il numero ed il prezzo di emissione delle azioni da emettere (compreso l'eventuale sovrapprezzo); ii) ogni più ampio potere per dare attuazione ed esecuzione alle deliberazioni di cui sopra per il buon fine dell'operazione, ivi inclusi, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, il potere di: a) predisporre e presentare ogni documento richiesto ai fini dell'esecuzione dell'aumento di capitale, nonché di adempiere alle formalità necessarie per procedere all'offerta in sottoscrizione e all'ammissione a quotazione sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. delle azioni di nuova emissione, ivi incluso il potere di provvedere alla predisposizione e alla presentazione alle competenti Autorità di ogni domanda, istanza o documento allo scopo necessario.
L'Assemblea non ha autorizzato l'acquisto di azioni proprie ai sensi degli artt. 2357 e seguenti del c.c..
j) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.)
L'Emittente non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di LV. EN. Holding S.r.l. (ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del cod. civ.), in quanto la Società definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici ed operativi.
Si precisa che si rinvia:
- alla "Relazione sulla remunerazione", pubblicata alla sezione "Investor Relations/Assemblee" del Sito Internet, con riferimento alle informazioni su eventuali accordi tra la Società e gli Amministratori in ordine a indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o cessione del rapporto di lavoro a seguito di un'OPA (di cui all'articolo 123-bis, comma 1, lettera i), TUF);
- al successivo punto 4 della Relazione, dedicata al Consiglio di Amministrazione, con riferimento alle informazioni relative ad eventuali norme applicabili in via suppletiva alla nomina e alla sostituzione degli Amministratori, nonché alla modifica dello Statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari (di cui all'articolo 123-bis, comma 1, lettera l) TUF).
3. COMPLIANCE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), TUF)
La Società ha aderito al Codice di Autodisciplina (accessibile sul sito web del Comitato per la Corporate Governance alla pagina http://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2015clean.pdf), con le modalità e le eccezioni precisate nella Relazione.
Il Gruppo non è soggetto a disposizioni di legge estere che influenzino la propria struttura di corporate governance.
Si precisa, infine, che la Società ha deliberato di aderire al regime di semplificazione di cui agli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti.
4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
4.1 Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF)
La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di componenti variabile da tre a undici, secondo la determinazione fatta dall'Assemblea. A tal riguardo si rammenta che l'Assemblea del 30 aprile 2015 ha fissato in 7 il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
Gli amministratori devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e dalle norme regolamentari in materia; di essi almeno un numero corrispondente al minimo previsto dalla normativa medesima deve possedere i requisiti di indipendenza di cui all'art. 148, comma 3, del TUF e quelli previsti dai codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria a cui la società abbia prestato adesione.
Conformemente all'art. 147-ter del TUF, lo Statuto prevede che la nomina degli amministratori abbia luogo attraverso il meccanismo del voto di lista.
La nomina e la sostituzione degli Amministratori è disciplinata dall'art. 13 dello Statuto, disponibile sul Sito Internet, nella sezione "Investor Relations/Documenti", di cui, per completezza, si riporta di seguito il testo:
"La società è amministrata da un Consiglio composto da un numero di componenti variabile da tre a undici, secondo la determinazione fatta dall'Assemblea. Gli amministratori devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e dalle norme regolamentari in materia; di essi almeno un numero corrispondente al minimo previsto dalla normativa medesima deve possedere i requisiti di indipendenza di cui all'art. 148, comma 3, del D.Lgs. 58/98 e quelli previsti dai codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria a cui la società abbia prestato adesione. La nomina del Consiglio di Amministrazione avverrà sulla base di liste presentate dai soci con le modalità di seguito specificate, nelle quali i candidati dovranno essere elencati mediante un numero progressivo. Le liste presentate dai soci, sottoscritte da coloro che le presentano, dovranno essere depositate presso la sede della società, a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, entro il termine stabilito dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari e saranno soggette alle altre forme di pubblicità previste dalla normativa pro tempore vigente.
Ogni socio, i soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 D.Lgs. 58/98, il soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette a comune controllo ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs 58/98 non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una sola lista nè possono votare liste diverse; ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.
Avranno diritto di presentare le liste soltanto i soci che, da soli o insieme ad altri soci, siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) del capitale sociale avente diritto di voto nell'assemblea ordinaria, ovvero rappresentanti la diversa percentuale eventualmente stabilita da inderogabili disposizioni legislative e regolamentari. Unitamente a ciascuna lista, entro i termini sopra indicati, dovranno depositarsi (i) l'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi delle vigenti disposizioni legislative e regolamentari comprovante la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione della lista; (ii) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano sotto la propria responsabilità l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti per le relative cariche; (iii) un curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato con l'eventuale indicazione dell'idoneità dello stesso a qualificarsi come indipendente.
Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.
All'elezione del Consiglio di Amministrazione si procederà come di seguito precisato: a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti espressi vengono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella stessa lista, gli Amministratori da eleggere tranne l'Amministratore di minoranza; b) l'Amministratore di minoranza è tratto dalla lista di minoranza che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente né con la lista di cui alla precedente lettera a), né con i soci che hanno presentato o votato la lista di cui alla precedente lettera a), e che abbia ottenuto il secondo maggior numero di voti espressi. A tal fine, non si terrà tuttavia conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle stesse.
Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina di un numero di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148, comma 3, del D.Lgs. n. 58/98 e quelli previsti dai codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria a cui la società abbia prestato adesione, pari al numero minimo stabilito dalla legge in relazione al numero complessivo degli Amministratori, il candidato non indipendente eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti, di cui alla lettera a) del comma che precede, sarà sostituito dal primo candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo ovvero, in difetto, dal primo candidato indipendente secondo l'ordine progressivo non eletto delle altre liste, secondo il numero di voti da ciascuna ottenuto.
A tale procedura di sostituzione si darà luogo fino a che il Consiglio di Amministrazione risulti composto da un numero di componenti in possesso di requisiti di cui all'art. 148, comma 3, del D.Lgs. n. 58/98 e quelli previsti dai codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria a cui la società abbia prestato adesione, pari almeno al minimo prescritto dalla legge.
Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti in possesso dei citati requisiti.
Nel caso in cui venga presentata un'unica lista o nel caso in cui non venga presentata alcuna lista, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge, senza osservare il procedimento sopra previsto. Sono comunque salve diverse od ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari.
Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, purché la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati dall'assemblea, si provvederà ai sensi dell'art. 2386 del Codice Civile, secondo quanto appresso indicato: a) il Consiglio di Amministrazione procede alla sostituzione nell'ambito degli appartenenti alla medesima lista, cui appartenevano gli amministratori cessati, aventi gli stessi requisiti
posseduti dagli amministratori cessati e l'Assemblea delibera, con le maggioranze di legge, rispettando lo stesso criterio; b) qualora non residuino nella predetta lista candidati non eletti in precedenza, ovvero candidati con i requisiti richiesti, o comunque quando per qualsiasi ragione non sia possibile rispettare quanto disposto nella lettera a), il Consiglio di Amministrazione provvede alla sostituzione, così come successivamente provvede l'Assemblea, con le maggioranze di legge senza voto di lista.
In ogni caso il Consiglio e l'Assemblea procederanno alla nomina in modo da assicurare la presenza di amministratori indipendenti nel numero complessivo minimo richiesto dalla normativa pro tempore vigente.
Gli amministratori così nominati restano in carica fino alla prossima assemblea.
Nel caso in cui venisse meno la maggioranza degli amministratori nominati dall'assemblea, quelli rimasti in carica devono convocare l'assemblea perché provveda alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione dovendosi intendere decaduto quello in carica.
Gli amministratori durano in carica per tre esercizi, e precisamente sino all'assemblea che approva il bilancio relativo all'ultimo esercizio del loro mandato, e sono rieleggibili.
Gli amministratori nominati nel corso dello stesso triennio, a seguito dell'ampliamento del numero dei componenti il Consiglio, scadono con quelli già in carica all'atto della loro nomina.
Vanno intese come interamente richiamate le disposizioni di legge e regolamentari inerenti l'equilibrio dei generi all'interno degli organi di amministrazione e controllo. Al fine di assicurare l'equilibrio dei generi all'interno del Consiglio di Amministrazione, secondo le applicabili previsioni normative e regolamentari, almeno un terzo dei candidati presenti nelle liste deve appartenere al genere meno rappresentato.
Conseguentemente ciascuna lista dovrà indicare, secondo il numero di membri del Consiglio, un candidato o più candidati del genere meno rappresentato da inserirsi nell'ordine progressivo della lista in modo tale che, nel rispetto delle altre regole di composizione del Consiglio di Amministrazione previste dalla legge e dal presente statuto, almeno un terzo dei membri del Consiglio di Amministrazione nominato faccia parte del genere meno rappresentato (qualora dall'applicazione di tale criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero di componenti del Consiglio di Amministrazione appartenenti al genere meno rappresentato, tale numero è arrotondato per eccesso all'unità superiore). I criteri di equilibrio sopra evidenziati dovranno essere rispettati anche per le procedure di sostituzione dei componenti del Consiglio di Amministrazione, nel rispetto delle disposizioni statutarie, regolamentari e di legge."
Si osserva, in particolare che:
- la quota di partecipazione prevista per la presentazione delle liste è pari al 2,5% del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria (calcolato sul numero complessivo dei soci che presentano la lista) ovvero la diversa percentuale eventualmente stabilita da inderogabili disposizioni legislative e regolamentari. Si segnala che con delibera n. 19856 del 25 gennaio 2017 Consob, con riferimento alla Società, ha individuato la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste dei candidati per l'elezione degli organi amministrativi e di controllo, nella misura del 4,5%, fatta salva la minor quota prevista dallo statuto della Società;
- in materia di riparto degli Amministratori non si terrà conto delle liste che non hanno conseguito una percentuale di voti pari almeno alla metà di quella richiesta dallo Statuto per la presentazione delle stesse;
- in materia di equilibrio di genere la Società ha previsto l'attribuzione di un terzo dei seggi al genere meno rappresentato già a partire dal primo dei tre mandati consecutivi per i quali trovano applicazione le disposizioni in materia;
- il numero di Amministratori riservati alle liste di minoranza è pari a uno. L'Amministratore di minoranza è il candidato che ha ottenuto il secondo maggior numero di voti espressi ed è tratto dalla lista di minoranza che non sia collegata né alla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti né ai soci che hanno presentato o votato la lista di maggioranza;
- qualora non sia assicurata la nomina di un numero di Amministratori indipendenti pari al numero minimo stabilito dalla legge in relazione al numero complessivo di Amministratori, il candidato non indipendente eletto come ultimo in ordine progressivo dalla lista di maggioranza verrà sostituito dal primo candidato
indipendente non eletto della medesima lista secondo l'ordine progressivo o dal primo candidato indipendente secondo l'ordine progressivo non eletto delle altre liste, secondo il numero di voti da ciascuna ottenuto;
• non sono previsti requisiti di indipendenza, onorabilità e professionalità ulteriori rispetto a quelli stabiliti da disposizioni legislative, regolamentari, nonché dal Codice di Autodisciplina.
Per ulteriori informazioni con riferimento ai meccanismi di nomina dei candidati, dell'Amministratore di minoranza, degli Amministratori del genere meno rappresentato e degli Amministratori indipendenti, si rinvia integralmente al riportato articolo 13 dello Statuto.
La Società non è soggetta a disposizioni ulteriori rispetto a quelle previste dal TUF in materia di composizione del Consiglio di Amministrazione, quali, ad esempio, norme di settore.
Piani di successione
Il Consiglio di Amministrazione ha valutato non necessario adottare un piano per la successione degli amministratori esecutivi, ritenendo che il Consiglio, nel suo complesso, sia in grado di procedere alla selezione e alla nomina tempestiva di nuovi amministratori esecutivi, ove ve ne fosse la necessità.
4.2 Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Come anticipato, ai sensi dell'art. 13 dello Statuto, la Società è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da un minimo di tre e un massimo di undici amministratori, secondo la determinazione fatta dall'Assemblea.
L'Assemblea del 30 aprile 2015 ha nominato i componenti del Consiglio di Amministrazione, sulla base di due liste di candidati depositate rispettivamente dall'azionista di maggioranza, LV. EN. Holding S.r.l. e dall'azionista di minoranza Finindustria S.r.l. (in nome proprio e per conto della Dott.ssa Lucia Sironi) con il voto favorevole rispettivamente di n. 7.597.906 azioni e di n. 766.532 azioni.
All'esito della votazione, e sino alla data del 26 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione risultava composto dai seguenti 7 Consiglieri (tutti in possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità richiesti), di cui n. 3 dotati dei requisiti di indipendenza richiesti dal TUF e dal Codice di Autodisciplina e, quindi, qualificabili come Amministratori Indipendenti, e n. 3 (pari a un terzo del totale, arrotondato per eccesso) appartenenti al genere meno rappresentato:
| Qualifica e ruolo | Nome | Luogo e data di nascita |
|---|---|---|
| Presidente | Stefano Pighini | Roma, 19 maggio 1952 |
| Vice Presidente e Amministratore Delegato | Luigi Capello | Roma, 14 luglio 1960 |
| Amministratore non esecutivo | Valerio Caracciolo | Roma, 6 luglio 1958 |
| Amministratore non esecutivo | Roberto Magnifico | Roma, 12 aprile 1959 |
| Amministratore indipendente | Livia Amidani Aliberti | Roma, 15 luglio 1961 |
| Amministratore indipendente | Micol Rigo | Padova, 13 giugno 1971 |
| Amministratore indipendente | Maria Luisa Mosconi | Varese, 18 maggio 1962 |
L'incarico è stato conferito per tre esercizi, e precisamente fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017, senza previsione di scadenze differenziate tra i diversi Consiglieri eletti.
La composizione del Consiglio di Amministrazione nominato in data 30 aprile 2015 ha subìto variazioni nel corso dell'Esercizio.
A far data dal 26 aprile 2016, infatti, la Dott.ssa Maria Luisa Mosconi, Consigliere indipendente e membro del Comitato Controllo e Rischi e per le Operazioni con Parti Correlate, ha rassegnato le proprie dimissioni, al fine di evitare il superamento dei limiti al cumulo degli incarichi previsto dal Regolamento Emittenti, nel rispetto dell'articolo 148-bis del TUF.
A fronte delle predette dimissioni, il Consiglio di Amministrazione, in data 11 novembre 2016, con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale, ha provveduto a sostituire per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 c.c., il Consigliere cessato Mosconi con la Dott.ssa Claudia Cattani, nata a Rieti, il 20 marzo 1955, in possesso dei requisiti di indipendenza, onorabilità e professionalità. Il Consigliere cooptato resterà in carica sino all'Assemblea degli Azionisti convocata per il 27 aprile 2017, in prima convocazione e, occorrendo, per il 28 aprile 2017, in seconda convocazione.
Ai sensi dell'art. 144-decies del Regolamento Emittenti si riportano di seguito le principali caratteristiche personali e professionali di ciascun Amministratore (i cui curricula vitae sono stati pubblicati per estratto sul Sito Internet nella sezione "Governance/Organi Societari/Consiglio di Amministrazione"):
| Stefano Pighini | Nato a Roma il 19 maggio 1952. Laureato in economia e commercio presso l'Università Luiss di Roma, Master in Finanza presso la Columbia University di New York. Ha svolto attività professionale con la qualifica di dirigente presso primarie società nazionali e multinazionali, tra cui, Pirelli, Eni, Enel, Philip Morris. |
|---|---|
| Luigi Capello | Nato a Roma il 14 luglio 1960. Laureato in economia e commercio presso l'Università Luiss di Roma. Imprenditore e dirigente di fondi di investimento. È stato professore di Entrepreneurship e Venture Capital presso l'Università Luiss di Roma. |
| Valerio Caracciolo | Nato a Roma il 6 luglio 1958. Laureato in fisica presso l'Università la Sapienza di Roma, imprenditore e dirigente presso primarie società nazionali e multinazionali. Ha collaborato e attualmente riveste la carica di Vice Presidente di Amref Health Africa Onlus. Investitore e Business Angel, è Vice Presidente d'Italian Angels for Growth, Il primo gruppo italiano. |
| Roberto Magnifico | Nato a Roma il 12 aprile 1959. Laureato in economia e commercio presso l'Università Statale di Bari, ha conseguito diversi corsi di specializzazione presso la London Business School. Esperto di corporate finance, ha lavorato in diverse banche di investimento tra cui Lehman Brothers, UBS, Barclays Capital. |
| Livia Amidani Aliberti | Nata a Roma il 15 luglio 1961. Laureata in economia e commercio presso l'Università Luiss di Roma, dottore commercialista. È amministratore esecutivo con delega alla compliance FCA in Bayes Investments Ltd, società di advisory finanziario in UK, in Quantyx Ltd; consulente in materia di governo societario e diversità di genere, membro del comitato scientifico di Nedcommunity e di advisory board internazionali. Già componente del consiglio di amministrazione di Industrie De Nora S.p.A., ad oggi, siede nel consiglio di amministrazione di Amnesty International UK Charitable Trust e nel collegio sindacale di Recordati S.p.A Svolge la propria attività in Italia e nel Regno Unito. È autrice di numerose pubblicazioni nel campo della governance aziendale e di diversità di genere. |
| Micol Rigo | Nata a Padova il 13 giugno 1971. Laureata in giurisprudenza presso l'Università La Sapienza di Roma, avvocato. È specializzata in diritto europeo e della concorrenza, ha lavorato, in Italia ed all'estero in primari studi di diritto internazionale, ed in aziende del settore telecomunicazioni (Fastweb) e dei servizi di pagamento (American Express). |
| Maria Luisa Mosconi (in carica fino al 26 aprile 2016) |
Nata a Varese il 18 maggio 1962. Laureata in Economia Aziendale presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, dottore commercialista e revisore legale. Attività di dottore commercialista con particolare riferimento alle procedure concorsuali e alla consulenza relativa alle ristrutturazioni e crisi aziendali, nonché alle perizie di stima. Ha ricoperto e ricopre cariche di amministratore e/o membro del collegio sindacale in diverse società, anche quotate e bancarie, tra cui Banca Popolare di Milano, Prysmian S.p.A., Sea S.p.A., ATM S.p.A. |
| Claudia Cattani (in carica dall'11 novembre 2016) |
Nata a Rieti, il 20 marzo 1955. Laureata in Scienze Economiche e Bancarie presso l'Università degli Studi di Siena, dottore commercialista. Ha seguito corsi di specializzazione presso la Kelloggs Management School di Chicago (1997) e la IMD di Losanna (2003). Fino al 30 giugno 2016 Equity Partner dello Studio Tributario e Societario Associato al |
| Network Internazionale Deloitte occupandosi di materia Tributaria e |
|---|
| Societaria e rendendo servizi di consulenza ad importanti clienti nazionali |
| e multinazionali. Nel corso della trentennale attivita' professionale ha |
| altresi' rivestito numerosi incarichi di Presidente/ membro del collegio |
| sindacale di primarie societa' dei vari settori di attivita' (manifatturiero, |
| servizi, bancario, assicurativo) anche quotate in borsa. E' attualmente |
| Presidente del Consiglio di Amministrazione di RFI – Rete Ferroviaria |
| Italiana S.p.A con delega all'internal auditinge membro dell'Assurance |
| Committee del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane SpA. È attualmente |
| Presidente del Collegio sindacale di una societa' quotata in Borsa e |
| Presidente/membro del collegio sindacale di alcune altre societa' |
Si segnala, inoltre, che a far data dal 31 gennaio 2017, l'Avv. Micol Rigo, Consigliere indipendente e membro del Comitato Controllo e Rischi e per le Operazioni con Parti Correlate, ha rassegnato le proprie dimissioni, in ragione di incarichi assunti presso altre società.
A fronte delle predette dimissioni, il Consiglio di Amministrazione, in data 28 marzo 2017, con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale, ha provveduto a sostituire per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 c.c., il Consigliere cessato Rigo con la Dott.ssa Maria Augusta Fioruzzi, in possesso dei requisiti di indipendenza, onorabilità e professionalità. Il Consigliere cooptato resterà in carica sino all'Assemblea degli Azionisti convocata per il 27 aprile 2017, in prima convocazione e, occorrendo, per il 28 aprile 2017, in seconda convocazione.
Ulteriori informazioni relative ai Consiglieri sono riportate nella Tabella 2, in appendice alla Relazione.
Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre Società
Il Consiglio di Amministrazione non ha espresso il proprio orientamento con riferimento al numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo ricoperti in altre società da parte degli Amministratori stessi (v. Criterio applicativo 1.C.3 del Codice di Autodisciplina). Il Consiglio, infatti, ha ritenuto opportuno affidare la valutazione di compatibilità tra detti incarichi e lo svolgimento efficace della carica di Amministratore della Società alla responsabilità dei singoli Consiglieri.
Induction Programme
In linea con le previsioni del Codice di Autodisciplina sull'efficace e consapevole svolgimento del proprio ruolo da parte di ciascun Amministratore, il Presidente e l'Amministratore Delegato, a seguito della nomina del Consiglio di Amministrazione avvenuta in data 30 aprile 2015, hanno fornito, già nella prima riunione consiliare, ai nuovi Consiglieri un'adeguata illustrazione del settore di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo e autoregolamentare applicabile.
Tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione sono stati, inoltre, costantemente invitati a partecipare alle iniziative della Società tendenti ad illustrare la propria attività al mercato ed agli investitori.
4.3 Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Secondo quanto disposto dall'art. 18 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione si riunisce su convocazione del Presidente o, in sua assenza, del Vice Presidente, o dell'Amministratore Delegato, nonché su convocazione del Collegio sindacale, presso la sede sociale o in luogo diverso da questo, purché in Italia.
È inoltre prevista la possibilità che le riunioni consiliari si svolgano per "video-conferenza e per tele-conferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati, sia loro consentito seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati esprimendo in forma palese il proprio voto nei casi in cui si proceda a votazione nonché sia ad essi consentito di poter visionare o ricevere documentazione e di poterne trasmettere". In tale ipotesi, il Consiglio si considera svolto nel luogo in cui si trova il Presidente, che deve essere il medesimo in cui si trova il segretario onde consentire la stesura e la sottoscrizione del relativo verbale.
Ai sensi di quanto previsto dall'art. 10 dello Statuto, in data 30 aprile 2015, il Consiglio di Amministrazione ha nominato quale Segretario del Consiglio il dott. Alberto Ferrari di Collesape il quale ha cessato di ricoprire tale incarico in data 31 luglio 2016.
Nel corso dell'Esercizio il Consiglio di Amministrazione si è riunito n.11 volte, con una durata media di circa 2 ore e 30 minuti, nelle seguenti date: 29 febbraio 2016, 14 marzo 2016, 23 marzo 2016, 27 aprile 2016, 12 maggio 2016, 14 giugno 2016, 7 luglio 2016, 20 luglio 2016, 29 agosto 2016, 11 novembre 2016, 16 dicembre 2016, con una partecipazione, in media, del 90%, circa, degli Amministratori. Le informazioni sulla partecipazione dei singoli Amministratori alle riunioni sono fornite nella Tabella 2 allegata alla Relazione.
In data 11 novembre 2016, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il calendario finanziario per l'esercizio 2017, disponibile nella sezione "Investor Relations/Calendario Finanziario" del Sito Internet.
Nel corso dell'esercizio 2017, e sino alla data della Relazione, il Consiglio di Amministrazione si è riunito n. 2 volte, e, in particolare, il 9 marzo e il 28 marzo 2017.
Quanto all'informativa pre-consiliare, il Presidente e la Segreteria Societaria della Società si sono premurati di trasmettere la documentazione sulle materie all'ordine del giorno di ciascuna adunanza con anticipo, anche in ragione del contenuto degli argomenti trattati, secondo quanto previsto dall'art. 18 dello Statuto, che espressamente recita: "il Presidente provvede affinché adeguate informazioni sulle materia da esaminare vengano fornite a tutti i Consiglieri e Sindaci, tenuto conto delle circostanza del caso".
Il termine ritenuto congruo per la trasmissione della documentazione prima di ciascuna adunanza, secondo quanto previsto dal regolamento del Consiglio di Amministrazione è pari a 5 giorni ed è stato generalmente rispettato.
Lo svolgimento delle riunioni consiliari avviene nel rispetto delle indicazioni fornite dall'art. 1 del Codice di Autodisciplina, che è stato sostanzialmente recepito nel regolamento del Consiglio. In particolare, il Presidente del Consiglio di Amministrazione cura che agli argomenti posti all'ordine del giorno venga dedicato il tempo necessario per consentire un costruttivo dibattito, incoraggiando, nello svolgimento delle riunioni, contributi da parte dei Consiglieri.
In occasione delle adunanze del Consiglio di Amministrazione sono stati invitati ad assistere a:
- n. 6 riunioni, la Dott.ssa Francesca Bartoli, CFO e Dirigente Preposto;
- n. 1 riunioni, l'Avv. Francesco Saverio Giusti, in rappresentanza dell'Organismo di Vigilanza della Società;
- n. 1 riunioni, il Dott. Bruno Piperno, in rappresentanza dell'Organismo di Vigilanza della Società;
- n. 2 riunioni, il Dott. Cristiano Cavallari, Internal Auditor;
- n.11 riunioni, l'Avv. Fabrizio Zecca, consulente legale della Società;
- n. 2 riunioni, l'Avv. Romina Guglielmetti, consulente legale della Società;
- n. 2 riunioni, l'Avv. Carlo Riganti, consulente legale della Società;
- n. 11 riunioni, la Dott.ssa Alessandra Scianaro, consulente legale della Società.
per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno.
Oltre alle competenze inderogabili previste dalla legge e dallo Statuto, in conformità alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 30 aprile 2015, sono riservati allo stesso Consiglio di Amministrazione:
- l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari della Società, nonché il periodico monitoraggio della loro attuazione;
- la definizione del sistema di governo societario della Società;
- la definizione della struttura del Gruppo.
Nel corso dell'Esercizio, il Consiglio ha valutato il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dall'Amministratore Delegato, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati.
Il Consiglio di Amministrazione valuta costantemente anche l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e alle operazioni in conflitto di interesse. Il Consiglio assicura, soprattutto mediante l'Amministratore incaricato del Sistema CIGR, che i principali rischi cui LVenture risulta soggetta per via della propria attività d'impresa siano costantemente identificati e monitorati, individuando, in particolare, criteri di compatibilità con una corretta gestione del Gruppo.
In particolare, nel corso della riunione del 14 marzo 2016, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto della relazione predisposta dall'Amministratore incaricato del Sistema CIGR relativa alle attività dallo stesso poste in essere nel corso dell'esercizio 2015 e contenente la pianificazione delle attività per il 2016.
LVenture ha identificato Enlabs S.r.l. quale società controllata avente rilevanza strategica, per via della centralità dell'attività svolta nell'ambito della generale economia del Gruppo. Al riguardo, si segnala che il 28 ottobre 2014 è stato adottato il Regolamento di Gruppo, che disciplina i rapporti tra la Società e la sua controllata (il "Regolamento di Gruppo"). Si segnala che, con effetto dal 23 dicembre 2016, EnLabs S.r.l. è stata incorporata in LVenture.
Con delibera del 30 aprile 2015, il Consiglio ha riservato alla propria competenza le decisioni in merito alle operazioni della Società, quando queste abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società. I criteri generali per individuare tali operazioni consistono nella limitazione delle deleghe di poteri all'Amministratore Delegato, come meglio descritte al successivo punto 4.4.
In data 30 aprile 2015, subito dopo la nomina del nuovo Consiglio, lo stesso Consiglio di Amministrazione ha verificato i requisiti di onorabilità e indipendenza dei propri componenti. In data 3 luglio 2015, è stato costituito il Comitato Controllo e Rischi, che ha assorbito al proprio interno anche le attribuzioni del precedente Comitato Operazioni Parti Correlate. In pari data, è stata attribuita la funzione di Consigliere incaricato dei controlli interni all'Amministratore Delegato, Dott. Luigi Capello.
Ulteriori valutazioni sul funzionamento del Consiglio e dei Comitati sono previste entro il primo semestre 2017.
L'Assemblea non ha autorizzato in via generale e preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 c.c..
4.4 Organi delegati
4.4.1 Amministratori Delegati
Nella riunione del 30 aprile 2015 il Consiglio di Amministrazione ha conferito deleghe gestionali al Vice Presidente, Luigi Capello, nominandolo altresì Amministratore Delegato e principale responsabile della gestione della Società (c.d. "Chief Executive Officer").
Si precisa che il Dott. Luigi Capello non ha assunto l'incarico di amministratore in altri emittenti di cui sia Chief Executive Officer un Amministratore di LVenture.
L'Amministratore Delegato è tenuto a: (i) esercitare i poteri conferitigli nell'ambito e nei limiti degli indirizzi strategici approvati dal Consiglio di Amministrazione; (ii) riferire al Consiglio di Amministrazione e al Collegio sindacale in ordine alle decisioni e alle iniziative assunte nell'esercizio delle deleghe, con periodicità trimestrale.
In particolare, all'Amministratore Delegato sono riservate le deleghe così come di seguito riportate:
a) dare esecuzione alle decisioni dell'assemblea e del Consiglio di Amministrazione per quanto di competenza; b) dare attuazione alle strategie aziendali nell'ambito delle direttive fissate dal Consiglio, ed esercitare i poteri delegati, in particolare quelli qui elencati, in coerenza con tali strategie e direttive;
c) rappresentare la società attivamente e passivamente nei rapporti legali e amministrativi con terzi e con qualsiasi ufficio pubblico ivi inclusi, a titolo esemplificativo, gli Enti Pubblici territoriali e non territoriali, le Autorità doganali, la CONSOB, Borsa Italiana S.p.A., le Poste, Banca D'Italia, le Banche, l'Autorità Garante per la concorrenza ed il mercato, l'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, le Camere di Commercio, gli Uffici Previdenziali; sottoscrivere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, dichiarazioni, ivi compresa tutta la modulistica concernente gli adempimenti di qualsiasi natura facente capo alla Società, proporre istanze, ricorsi, reclami, comunicazioni, denunzie, richiedere licenze ed autorizzazioni in merito a qualsivoglia oggetto; rilasciare quietanze;
d) sottoscrivere le dichiarazioni dei redditi ed Iva nonché provvedere a qualsiasi altro adempimento di natura fiscale e previdenziale e quindi, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, sottoscrivere certificazioni relative a (i) tributi, imposte, tasse, contributi di ogni genere, diretti ed indiretti, erariali e locali, nazionali ed internazionali; (ii) ritenute alla fonte ed imposte sostitutive di ogni altra natura; (iii) eventuali sanatorie e condoni e variazioni di dati presso le Amministrazioni finanziarie; (iv) modelli INTRASTAT; (v) dichiarazioni quali sostituti di imposta; (vi) provvedere al versamento di tributi, imposte, tasse, contributi, oneri assicurativi, previdenziali, amministrativi, sanzioni, (anche mediante l'utilizzo dei modelli di versamento F23 e F24); (vi) porre in essere adempimenti da espletare presso gli uffici del Registro delle Imprese; presentare istanze di ogni genere all'Agenzia delle Entrate ed al Ministero dell'economia e delle finanze nonché istanze relative alle richieste di rimborso di imposte e contributi di qualsiasi genere;
e) aprire e chiudere conti correnti con banche e istituti di credito, prelevare somme dai conti intestati alla Società, all'uopo emettendo i relativi assegni o equivalenti, e disporre bonifici sia a valere su effettive disponibilità, sia a valere su aperture di credito in conto corrente sino ad Euro 250 mila per singola operazione; effettuare versamenti sui conti correnti bancari e postali della Società, e girare per l'accredito sui conti correnti medesimi assegni e vaglia, disporre trasferimenti di fondi da un conto bancario e/o postale ad un altro entrambi della Società, senza limiti di importo, il tutto con firma singola;
f) sottoscrivere, modificare, risolvere contratti di apertura di credito e finanziamento di qualsiasi tipo sino alla concorrenza di Euro 500 mila;
g) compiere tutte le operazioni finanziarie con il limite di Euro 500 mila, per singola operazione;
h) approvare, nel rispetto delle politiche deliberate dal Consiglio di Amministrazione, gli acquisti e le vendite di partecipazioni per un valore pari o inferiore a 250 mila Euro per singola operazione;
i) costituire nuove società, partecipando all'atto costitutivo e sottoscrivendone il capitale fino ad un massimo di Euro 250 mila per singola operazione;
j) concedere, nel rispetto delle vigenti previsioni di legge e dello Statuto sociale, finanziamenti a Società partecipate, fino ad un massimo di 250 mila Euro per singola operazione con un massimo di 400 mila Euro annui per ciascuna Società partecipata;
k) definire ed implementare le strutture funzionali della Società e delle controllate, nell'ambito delle linee organizzative generali stabilite dal Consiglio; fissare i criteri di assunzione e di gestione del personale nel rispetto del budget annuale; proporre l'assunzione dei dirigenti; assumere e nominare il personale; licenziare il personale con esclusione del ruolo di Direttore Generale, conformemente alle previsioni contenute nei budgets annuali; assumere e promuovere le sanzioni disciplinari, il licenziamento e qualsiasi altro provvedimento nei confronti di operai, impiegati, commessi e ausiliari; a tal fine l'Amministratore Delegato rappresenterà la Società di fronte agli uffici ed enti di previdenza e assistenza per la soluzione delle questioni relative al personale della Società, nonché di fronte ai sindacati nelle trattative per i contratti, gli accordi e le controversie di lavoro, con facoltà di sottoscrivere gli atti relativi nel limite di Euro 100 mila per ciascuna posizione e nei limiti complessivi annui di Euro 500 mila;
l) conferire incarichi di assistenza e/o consulenza professionale, di collaborazione con un limite di impegno per singolo accordo di Euro 100 mila. Qualora, l'importo ecceda tale limite, l'Amministratore Delegato potrà conferire i medesimi incarichi, previa acquisizione di una pluralità di offerte. In ogni caso, il limite di impegno per singolo accordo non potrà eccedere l'importo di Euro 300 mila annuo e complessivo di Euro 500 mila annuo, IVA esclusa;
m) autorizzare, nel rispetto delle norme in vigore, impegni di spesa con carattere annuale fino a 250 mila Euro e, aventi effetti pluriennali, nel limite cumulativo di Euro 500 mila;
n) sottoscrivere, modificare o risolvere contratti o convenzioni commerciali comunque inerenti l'oggetto sociale, quali a titolo esemplificativo ma non esaustivo, i contratti relativi ad opere dell'ingegno, marchi, brevetti, utenze, arredamenti, forniture di beni e servizi, attrezzature, macchinari, beni mobili in genere, anche iscritti in pubblici registri, nonché locazioni finanziarie e noleggi dei beni stessi, con limite di spesa riferito al canone annuo; sottoscrivere, modificare o risolvere contratti relativi a licenze d'uso di software, con limite di spesa riferito al premio annuo, e commesse relative; sottoscrivere, modificare o risolvere contratti di locazione per durata non superiore a nove anni; nell'ambito delle facoltà di cui al presente punto l'Amministratore Delegato potrà determinare le relative condizioni contrattuali; il massimale di spesa annuale per ciascun contratto di cui al presente punto sarà pari ad Euro 250 mila per singolo contratto e complessivamente pari ad Euro 500 mila; sempre in relazione a quanto previsto dal presente punto, l'Amministratore Delegato potrà concludere transazioni nei limiti di Euro 200 mila, sottoscrivere compromessi arbitrali e clausole compromissorie;
o) rappresentare la Società in tutte le cause attive e passive con ogni più ampio potere di agire e resistere in giudizio, in ogni stato e grado del procedimento, dinanzi a qualsiasi giudice ordinario o speciale, civile, penale o amministrativo, nonché presso la Suprema Corte di Cassazione, le magistrature superiori e le giurisdizioni tributarie, avanti agli Arbitri, con facoltà di: - nominare avvocati, procuratori, difensori, consulenti, arbitri ed assistenti, conciliare e/o transigere tutte le controversie comprese quelle individuali di lavoro, eccezion fatta per le controversie con i dirigenti, di rinunciare agli atti, di esperire azioni cautelari o urgenti e di compiere quant'altro occorra per il buon esito dei contenziosi, entro il limite di euro 500 mila per singola operazione;
p) effettuare depositi cauzionali in contanti ed in titoli fino ad un massimo di Euro 250 mila;
q) all'Amministratore Delegato sono altresì attribuite le competenze e responsabilità di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 e successive modificazioni e integrazioni in materia di sicurezza e salute dei lavoratori durante il lavoro; in particolare all'Amministratore Delegato è conferito il ruolo di "Datore di lavoro" ai sensi e per gli effetti dell'art. 2 del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 e successive integrazioni e modificazioni, con i compiti ivi previsti con facoltà di delegare, per quanto consentito dalla normativa, il compimento di ogni attività utile e/o necessaria volta ad assicurare il rispetto delle norme di legge;
r) presidiare il funzionamento delle strutture organizzative in cui si articola la società;
s) nominare e revocare, nell'ambito dei poteri conferiti, procuratori sia per singoli atti sia per categorie di atti, senza facoltà di subdelega;
t) l'Amministratore Delegato disporrà della firma sociale per la rappresentanza della società nei confronti dei terzi nell'ambito delle materie e dei poteri al medesimo conferiti dallo Statuto Sociale e dal Consiglio di Amministrazione della Società.
u) l'Amministratore Delegato riferirà trimestralmente sul proprio operato.
4.4.2 Presidente del Consiglio di Amministrazione
Il Presidente, Stefano Pighini, non ha deleghe gestionali e non ricopre il ruolo di Chief Executive Officer né quello di azionista di controllo della Società.
Il Consiglio di Amministrazione del 30 aprile 2015 ha specificato che vengono conferiti al Presidente, oltre alla rappresentanza legale ed ai poteri allo stesso attribuiti dalla legge e dallo Statuto, nonché a quelli indicati nel Regolamento del Consiglio di Amministrazione, l'incarico di sovraintendere ai rapporti di natura istituzionale dell'Emittente e a quelli con gli azionisti, senza, che ciò possa configurarsi quale potere esecutivo.
4.4.3 Comitato esecutivo
A oggi la Società non ha costituito alcun Comitato esecutivo.
4.4.4 Informativa al Consiglio di Amministrazione
L'Amministratore Delegato ha riferito al Consiglio di Amministrazione circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe che gli sono state conferite con una periodicità almeno trimestrale e, comunque, alla prima riunione utile.
4.5 Altri Consiglieri esecutivi
A eccezione dell'Amministratore Delegato, non vi sono altri membri del Consiglio di Amministrazione qualificabili come esecutivi. In particolare, si segnala che non vi sono altri Consiglieri che ricoprono:
- la carica di amministratore delegato o di presidente esecutivo in EnLabs S.r.l., unica società controllata dalla Società (sino alla data del 23 dicembre 2016, quando EnLabs S.r.l. è stata incorporata in LVenture) avente rilevanza strategica; e/o
- incarichi direttivi nella Società o nella sua controllata avente rilevanza strategica ovvero in LV. EN. Holding S.r.l., azionista di riferimento della Società, e l'incarico riguardi anche la Società; e/o
- la carica di membri del comitato esecutivo nei casi indicati dal Codice di Autodisciplina (Criterio applicativo 2.C.1. del Codice di Autodisciplina).
Si segnala che il Dott. Capello nel corso dell'Esercizio ha rivestito anche la carica di amministratore non esecutivo nel consiglio di amministrazione di EnLabs S.r.l. (sino alla data del 23 dicembre 2016, ovverosia sino alla data in cui EnLabs S.r.l. è stata incorporata in LVG) e in LV. EN. Holding S.r.l., dove anche attualmente riveste la carica di amministratore non esecutivo.
Inoltre, si segnala che il Consiglio di Amministrazione del 30 aprile 2015 ha conferito al Consigliere Dott. Roberto Magnifico l'incarico di curare i rapporti internazionali della Società al fine di avviare e favorire lo sviluppo dell'attività dell'Emittente verso mercati esteri anche nell'ottica di identificare potenziali investitori sia nelle società partecipate sia nella stessa capogruppo. L'incarico così conferito al Consigliere Magnifico ha natura istituzionale e non esecutiva.
4.6 Amministratori indipendenti
Come anticipato, nell'Esercizio, gli Amministratori della Società Dott.ssa Livia Amidani Aliberti, Avv. Micol Rigo e Dott.ssa Maria Luisa Mosconi (sino alla data delle dimissioni) e a seguire la Dott.ssa Cattani cooptata l'11 novembre 2016 (pari a un terzo del numero complessivo dei componenti arrotondato per difetto (v. criterio 3.C.3 del Codice di Autodisciplina), sono qualificabili come indipendenti ai sensi di legge e del Codice di Autodisciplina.
La procedura seguita dal Consiglio ai fini della verifica dell'indipendenza prevede che la sussistenza del requisito sia dichiarata dall'amministratore in occasione della presentazione delle candidature, nonché all'atto dell'accettazione della nomina. Il Consiglio accerta tale sussistenza nella prima riunione successiva alla nomina e rende noti i risultati al mercato. Successivamente e fermo l'impegno dell'amministratore indipendente a comunicare con tempestività al Consiglio il determinarsi di situazioni che facciano venire meno il requisito, il Consiglio rinnova annualmente la richiesta agli amministratori interessati di confermare la sussistenza dei requisiti, quali previsti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina.
Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale procedono poi rispettivamente, alla verifica del contenuto e alla verifica della corretta applicazione dei requisiti e della procedura per accertarli.
La valutazione in ordine alla sussistenza del richiesto requisito di indipendenza è stata effettuata da parte dello stesso Consiglio in occasione della nomina (avvenuta in data 30 aprile 2015).
In occasione di tali valutazioni, il Consiglio ha provveduto a specificare i criteri concretamente applicati (anche in conformità a quanto previsto dal Codice di Autodisciplina) e a renderne noto l'esito mediante un comunicato diffuso al mercato in data 30 aprile 2015, di cui si riporta integralmente il testo:
Roma, 30 aprile 2015
I consiglieri Livia Amidani Aliberti, Micol Rigo e Maria Luisa Mosconi hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dagli art. 147-ter, c. 4 e 148, c. 3 del TUF e dall'art. 3 del Codice di Autodisciplina delle società quotate.
In data 3 marzo 2016, il Collegio Sindacale ha quindi verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione nell'effettuare predette valutazioni, il cui esito è stato reso noto al mercato con la relazione annuale del Collegio sindacale all'Assemblea del 30 aprile 2015.
Si segnala, inoltre, che in data 29 agosto 2016 gli Amministratori indipendenti in carica in tale data, Dott.ssa Livia Amidani Aliberti e Avv. Micol Rigo, hanno rinnovato la loro dichiarazione di possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi degli artt. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, del TUF e dell'art. 3 del Codice di Autodisciplina.
Gli Amministratori indipendenti, in occasione e prima dell'inizio delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, hanno verificato di volta in volta l'insussistenza di problematiche specifiche che fossero rilevanti nell'ambito del loro ruolo di Amministratori indipendenti.
Come anticipato, in data 26 aprile 2016, il consigliere indipendente Maria Luisa Mosconi ha rassegnato le proprie dimissioni. A fronte delle predette dimissioni, il Consiglio di Amministrazione, in data 11 novembre 2016, con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale, ha provveduto a sostituire per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 c.c., il consigliere cessato Mosconi con la Dott.ssa Claudia Cattani, nata a Rieti, il 20 marzo 1955, in possesso dei requisiti di indipendenza, onorabilità e professionalità, secondo quanto dalla stessa dichiarato al Consiglio di Amministrazione, e da quest'ultimo accertato. Il Consigliere cooptato resterà in carica sino all'Assemblea degli Azionisti convocata per il 27 aprile 2017, in prima convocazione e, occorrendo, per il 28 aprile 2017, in seconda convocazione.
Nell'Esercizio, gli Amministratori indipendenti si sono riuniti in assenza degli altri Amministratori nelle seguenti date: 3 marzo, 14 marzo, 12 maggio, 12 luglio e 18 luglio.
4.7 Lead independent director
Non ricorrendo i presupposti indicati dal Codice di Autodisciplina, non è stato nominato alcun lead independent director.
5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
In data 3 luglio 2016 è entrato in vigore in tutta l'Unione Europea il MAR. Tale normativa ha comportato mutamenti piuttosto significativi rispetto alla disciplina degli abusi di mercato precedentemente vigente.
Il Consiglio di Amministrazione nella seduta dell'11 novembre 2016 ha, pertanto, approvato l'adeguamento alla normativa vigente delle procedure della Società vigente in materia di informazioni societarie e, in particolare, ha approvato la "Procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno dei documenti e delle informazioni riguardanti la società, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate" (la "Procedura Informazioni Privilegiate"), che aggiorna la precedente "Procedura per la gestione ed il trattamento delle informazioni privilegiate e per la diffusione dei comunicati e delle informazioni al pubblico", approvata dal Consiglio di Amministrazione il 28 ottobre 2014.
Nell'ambito della Procedura Informazioni Privilegiate sono disciplinate la gestione interna e la comunicazione all'esterno delle informazioni Privilegiate relative a LVenture e delle sue controllate. Le regole di comportamento fissate da detta procedura sono finalizzate a porre in essere i necessari presìdi organizzativi per la corretta gestione dei flussi informativi, il trattamento delle Informazioni Privilegiate (ivi definite), la corretta attivazione della procedura di ritardo, nonché la comunicazione a terzi (a determinate condizioni) e la comunicazione al mercato di dette informazioni.
Il documento è disponibile sul Sito Internet di LVenture Group S.p.A. nella sezione "Investor Relations/Documenti" e, più precisamente, alla seguente pagina web http://lventuregroup.com/wpcontent/uploads/2016/05/3-LVG-Procedura-informazioni-privilegiate-.pdf.
Il Consiglio ha approvato anche la "Procedura per l'istituzione, gestione e aggiornamento del registro dei soggetti che hanno accesso a informazioni privilegiate di LVenture group S.p.A.", disponibile sul Sito Internet di LVenture Group S.p.A. nella sezione "Investor Relations/Documenti" e, più precisamente, alla seguente pagina web http://lventuregroup.com/wp-content/uploads/2016/05/5-LVG-Procedura-per-listituzione-gestione-eaggironamento-del-Registr...-.pdf .
Il Consiglio, nella medesima riunione, ha, altresì, approvato l'aggiornamento della nuova normativa in materia di abusi di mercato della propria "Procedura in materia di internal dealing", disponibile sul Sito Internet nella sezione "Investor Relations/Documenti" e, più precisamente, alla seguente pagina web http://lventuregroup.com/wp-content/uploads/2016/05/4-LVG-Procedura-Internal-dealing-.pdf.
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
In data 30 aprile 2015 - in conformità al Regolamento Parti Correlate - il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'istituzione del Comitato Operazioni Parti Correlate, composto da n. 3 Consiglieri, tutti non esecutivi e indipendenti, vale a dire l'Avv. Micol Rigo, la Dott.ssa Maria Luisa Mosconi e la Dott.ssa Livia Amidani Aliberti e presieduto da quest'ultima.
A far data dal 26 aprile 2016, a seguito delle dimissioni della Dott.ssa Mosconi, il Comitato Controllo e Rischi e OPC è rimasto composto da n. 2 amministratori esecutivi e indipendenti.
Come anticipato, in data 11 novembre 2016, con delibera approvata dal Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a sostituire per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 c.c., la Dott.ssa Mosconi con il Consigliere indipendente Dott.ssa Claudia Cattani, che è entrata a far parte del Comitato Controllo e Rischi e OPC a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2017.
I compiti affidati al Comitato Controllo e Rischi e OPC sono, tra l'altro, di:
- esprimere un motivato parere non vincolante sull'interesse della Società al compimento di eventuali operazioni c.d. "di minore rilevanza" con parti correlate;
- assistere l'Amministratore Delegato nella fase istruttoria e di trattative, nonché emettere un parere vincolante sull'interesse della Società al compimento di eventuali operazioni c.d. "di maggiore rilevanza" con parti correlate.
A tal fine, il Comitato potrà farsi assistere da uno o più esperti indipendenti.
Il funzionamento di tale organo è, altresì, disciplinato dall'art. 5 della "Procedura relativa alle operazioni con parti correlate", nella versione da ultimo approvata dal Consiglio di Amministrazione l'11 novembe 2016, (di cui al punto 12 della Relazione) ai sensi del quale:
"Il Consiglio di Amministrazione, in occasione di ciascun rinnovo, nomina il Comitato OPC, composto da almeno tre Amministratori non esecutivi, in maggioranza Indipendenti. Il Presidente, ove non già nominato dal Consiglio di Amministrazione, viene designato a maggioranza dai membri del Comitato OPC. Il Consiglio di Amministrazione può approvare un regolamento per la disciplina del funzionamento del Comitato OPC, nel rispetto della presente Procedura OPC. Il Comitato OPC delibera a maggioranza dei propri membri non Correlati su ciascuna Operazione con Parte Correlata portata alla sua attenzione. Qualora, rispetto a una determinata Operazione con Parte Correlata nel Comitato OPC non vi siano almeno due Amministratori Indipendenti Non Correlati, l'Operazione stessa sarà valutata dal solo Amministratore Indipendente Non Correlato. In caso di sua assenza, la valutazione sarà sottoposta al Collegio sindacale. L'Amministratore Indipendente Non Correlato e/o il Collegio sindacale potranno farsi assistere, a spese della Società, da uno o più Esperti Indipendenti.".
Come anticipato, in data 3 luglio 2015, con delibera del Consiglio di Amministrazione, la Società ha costituito il Comitato Controllo e Rischi, che svolge anche funzioni di Comitato Operazioni Parti Correlate, ed è stato pertanto denominato, "Comitato Controllo e Rischi e OPC".
Si segnala, inoltre, che con delibera del Consiglio di Amministrazione del 18 marzo 2014 è stata deliberata l'istituzione di un Comitato Investimenti con funzioni consultive all'Amministratore Delegato con riferimento alle operazioni della Società relative all'assunzione o dismissione di partecipazioni, rappresentate da titoli, in società e/o enti costituiti o costituendi in Italia e all'estero.
In data 18 dicembre 2014, sono stati individuati i membri del Comitato che, alla data della Relazione, è composto dal Dott. Luigi Capello (Amministratore Delegato della Società), dal Dott. Roberto Magnifico (Consigliere della Società) e dall'Ing. Augusto Amatori.
In considerazione delle ridotte dimensioni della Società, il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto necessario nominare al proprio interno ulteriori Comitati, riservando, pertanto, al Consiglio di Amministrazione stesso le funzioni agli stessi attribuite.
7. COMITATO PER LE NOMINE
La Società non ha ritenuto necessario costituire il Comitato per le nomine, sia in ragione delle ridotte dimensioni di LVenture, sia perché ad oggi non sono state rilevate difficoltà nella predisposizione di proposte di nomina.
Pertanto, tali funzioni restano attribuite direttamente al Consiglio di Amministrazione.
8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE
La Società non ha ritenuto necessario procedere alla costituzione di un Comitato per la remunerazione in considerazione delle proprie ridotte dimensioni. Le sue attribuzioni sono state riservate direttamente al Consiglio di Amministrazione, cui compete, tra l'altro: (i) la definizione della politica generale sulle remunerazioni; (ii) la determinazione, sentito il Collegio sindacale, della remunerazione degli Amministratori Delegati e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche, nonché, qualora non vi abbia già provveduto l'assemblea, la suddivisione del compenso globale spettante ai membri del Consiglio.
9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
Per quanto concerne le informazioni relative alla remunerazione degli Amministratori si rinvia integralmente alla Relazione sulla remunerazione relativa all'esercizio 2016, redatta ai sensi dell'art. 123-ter TUF e pubblicata nella sezione "Investor Relations/Assemblee" del Sito Internet.
10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Come anticipato, in data 3 luglio 2015, con delibera del Consiglio di Amministrazione, la Società ha costituito il Comitato Controllo e Rischi che svolge anche funzioni di Comitato Operazioni Parti Correlate, ed è stato pertanto denominato, "Comitato Controllo e Rischi e OPC".
Il Comitato Controllo e Rischi della Società sino alla data del 26 aprile 2016 è stato composto dai seguenti Amministratori non esecutivi e indipendenti: la Dott.ssa Livia Amidani Aliberti (Presidente), la Dott.ssa Maria Luisa Mosconi e l'Avv. Micol Rigo.
A fronte delle dimissioni della Dott.ssa Maria Luisa Mosconi, a far data dal 26 aprile 2016, il Comitato Controllo e Rischi è risultato composto da n. 2 componenti, non esecutivi e indipendenti (la Dott.ssa Livia Amidani Aliberti e l'Avv. Micol Rigo).
A fronte delle predette dimissioni, il Consiglio di Amministrazione, con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale, in data 11 novembre 2016, ha sostituito per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 c.c., la Dott.ssa Mosconi con il Consigliere indipendente Dott.ssa Cattani, che, come anticipato, è entrata a far parte del Comitato Controllo e Rischi e OPC con delibera del Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2017.
Nel Comitato Controllo e Rischi sono adeguatamente rappresentate competenze in materia contabile e finanziaria, al momento verificate in capo ad entrambe le componenti del Comitato.
I lavori sono coordinati dal Presidente del Comitato, la Dott.ssa Livia Amidani Aliberti, che presiede le adunanze, ne prepara i lavori, dirige, modera e coordina le riunioni. Il Presidente, inoltre, sottoscrive i verbali delle riunioni del Comitato, regolarmente predisposti con l'ausilio di un segretario (individuato in un membro della segreteria societaria) e conservati in un apposito libro vidimato (conformemente al Criterio applicativo 4.C.1., lett. D del Codice di Autodisciplina).
Ai lavori del Comitato è stabilmente invitato a partecipare l'intero Collegio Sindacale.
Nel corso dell'esercizio 2016, il Comitato Controllo e Rischi si è riunito n. 6 volte, il 22 gennaio, 3 marzo, 14 marzo, 12 maggio, 12 luglio e 18 luglio. La durata media delle riunioni del Comitato è stata di circa due ore e trenta e la partecipazione alle riunioni dei componenti il Comitato è stata dell'87%. Nei primi mesi del 2017 si sono tenute n. 3 riunioni, il 24 febbraio, il 1 marzo e il 21 marzo e si prevede di programmarne almeno altre 3. Su invito del Presidente del Comitato Controllo e Rischi e su singoli punti all'ordine del giorno, hanno partecipato ad alcune riunioni soggetti che non ne sono membri, in particolare l'Amministratore Delegato anche in qualità di
Amministratore Incaricato del Sistema dei Controlli e della Gestione dei Rischi, il Dirigente Preposto, la Società di Revisione, l'Internal Audit, l'Organismo di Vigilanza e componenti dell'Investment Team.
Al Comitato Controllo e Rischi è stato affidato il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche.
Il Comitato Controllo e Rischi è stato incaricato di:
- valutare, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, sentiti il revisore legale e il collegio sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato (Criterio applicativo 7.C.2., lett. a del Codice di Autodisciplina);
- esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali (Criterio applicativo 7.C.2., lett. b del Codice di Autodisciplina);
- esaminare le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione internal audit (Criterio applicativo 7.C.2., lett. c, del Codice di Autodisciplina);
- monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di internal audit (Criterio applicativo 7.C.2., lett. d del Codice di Autodisciplina);
- chiedere alla funzione di internal audit ove ne ravvisi l'esigenza lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente del collegio sindacale (Criterio applicativo 7.C.2., lett. e del Codice di Autodisciplina);
- riferire al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del Sistema CIGR (Criterio applicativo 7.C.2., lett. f del Codice di Autodisciplina);
- esaminare, con l'assistenza della Funzione Internal Audit, eventuali segnalazioni pervenute al fine di monitorare l'adeguatezza del Sistema CIGR;
- nella sua funzione di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, fornire pareri preventivi in occasione dell'approvazione da parte dell'organo competente di determinate operazioni poste in essere dalla
Società, o da società da essa controllate, con Parti Correlate, ai sensi del regolamento che disciplina le operazioni con Parti Correlate adottato dalla Società;
- svolgere gli ulteriori compiti che gli vengono attribuiti di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione ed esaminare su segnalazione del Presidente o dell'Amministratore Delegato gli argomenti che essi ritengono opportuno sottoporre al Comitato per gli aspetti di sua competenza.
Il Comitato Controllo e Rischi ha svolto principalmente le seguenti attività:
- sentita la Società di Revisione ed il Collegio sindacale, ed unitamente al Dirigente Preposto, ha esaminato i risultati del processo di revisione contabile riguardanti il bilancio e il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
- ha esaminato le relazioni periodiche dell'Organismo di Vigilanza e del Responsabile della Funzione Internal Audit;
- ha esaminato i risultati degli audit condotti nel 2016 e la proposta del piano di audit per il 2017;
- ha esaminato l'adeguatezza delle Linee di indirizzo del Sistema CIGR;
- ha, altresì, espresso al Consiglio di Amministrazione il proprio parere con riferimento:
- i) all'adeguatezza delle linee di indirizzo del Sistema CIGR;
- ii) al piano di lavoro preparato dal Responsabile Audit di Gruppo per il 2017;
- ha riferito al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta;
- ha espresso pareri e proposte riguardo specifiche aree di rischio, in particolare su temi di governance, in linea con le recenti evoluzioni normative e su temi specifici come l'aumento di Capitale 2016 e l'operazione di fusione di Enlabs S.r.l. nella Società;
- ha esaminato, in via propedeutica alla disamina ed approvazione consiliare, l'aggiornamento delle procedure relative alle Operazioni con Parti Correlate e Conflitto di Interesse, e delle Procedure che hanno recepito il nuovo quadro normativo e regolamentare in materia di market abuse. Dette procedure sono una componente fondamentale del Sistema CIGR della Società.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Controllo e Rischi ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti, nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione (Criterio applicativo 4.C.1., lett. e del Codice di Autodisciplina).
Il Comitato non è stato chiamato, nell'Esercizio, ai sensi della "Procedura per la disciplina delle Operazioni con Parti correlate", ad esprimere il proprio parere in merito ad operazioni con parti correlate. Nell'Esercizio, il Comitato non ha ritenuto necessario avvalersi di consulenti esterni.
Nel corso dell'Esercizio, il Comitato Controllo e Rischi non ha sostenuto spese per l'assolvimento dei propri compiti.
11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
Il Sistema CIGR, come di seguito descritto, è considerato dalla Società idoneo a presidiare efficacemente i rischi tipici delle principali attività da questa svolte nonché rispetto al profilo di rischio assunto, oltre che a monitorare la situazione economica e finanziaria della Società e del Gruppo.
Tale Sistema è finalizzato a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informazione finanziaria.
Nell'ambito della definizione dei piani strategici, industriali e finanziari, il Consiglio di Amministrazione, ha valutato la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici del Gruppo (Criterio applicativo 1.C.1., lett. b del Codice di Autodisciplina).
Il 18 marzo 2014 il Consiglio ha approvato, tra l'altro, le procedure di investimento, nonché il funzionigramma e l'organigramma aziendale (questi ultimi aggiornati nel corso del Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2017) e le linee di indirizzo del Sistema CIGR – basato su una modulazione dei poteri delegati, sulla costituzione di un comitato consultivo di investimenti a supporto dell'Amministratore Delegato e del Consiglio di Amministrazione – in modo che i principali rischi afferenti al Gruppo risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando la compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati.
Come anticipato, con delibera del 3 luglio 2015, il Consiglio di Amministrazione ha costituito il Comitato Controllo e Rischi, che ha, tra l'altro, il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e gestione dei rischi. Nel corso della medesima seduta, il Consiglio di Amministrazione ha individuato l'Amministratore Delegato della Società, Luigi Capello, quale amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, per svolgere la funzione di interfaccia con il Comitato Controllo e Rischi e assicurare un collegamento più efficace con la Società e con il Consiglio di Amministrazione.
Nel corso della seduta del 23 marzo 2016, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano di lavoro predisposto dal Responsabile della Funzione Internal Audit, sentito il Collegio sindacale e l'Amministratore incaricato del Sistema CIGR.
Nell'ambito delle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, spetta ai responsabili delle varie funzioni aziendali di gestire e monitorare il funzionamento del Sistema CIGR.
La Società ha adottato tra i presìdi in materia di prevenzione dei rischi un Codice Etico, che definisce i princìpi e i valori fondanti l'etica aziendale, nonché le regole di comportamento che i soggetti che intrattengono rapporti con LVenture devono rispettare.
Nel corso dell'Esercizio il Consiglio ha valutato il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dall'Amministratore Delegato, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati. Inoltre, nel corso della riunione del 14 marzo 2016, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto della relazione predisposta dall'Amministratore incaricato del Sistema CIGR relativa alle attività dallo stesso poste in essere nel corso dell'esercizio 2015 e contenente la pianificazione delle attività per il 2016.
Sono state, altresì, predisposte e approvate diverse procedure operative aziendali, che regolamentano specifici ambiti della vita d'impresa. L'11 novembre 2016, come anticipato, la Società ha aggiornato la procedura per le comunicazioni aventi ad oggetto le azioni della Società (la "Procedura in materia di internal dealing"), la procedura per l'identificazione delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate (la "Procedura per l'istituzione, gestione e aggiornamento del registro dei soggetti che hanno accesso a informazioni privilegiate di LVenture Group S.p.A.") e la procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno delle informazioni privilegiate (la "Procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno dei documenti e delle informazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate"). Sempre in data 11 novembre 2016 la Società ha aggiornato la propria "Procedura relativa alle Operazioni con Parti Correlate".
La Società ha, inoltre, adottato un modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001, costantemente aggiornato al fine di fungere da concreto presidio contro il rischio di commissione dei reati. A tal riguardo, si segnala che è stato dato mandato di predisporre un nuovo aggiornamento del modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001, che recepisca, tra l'altro, le novità normative introdotte a seguito dell'entrata in vigore del MAR.
11.1 Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Il Consiglio di Amministrazione ha individuato, sin dal 3 luglio 2015, l'Amministratore Delegato della Società, Luigi Capello, quale amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, per svolgere la funzione di interfaccia con il Comitato Controllo e Rischi e assicurare un collegamento più efficace con la Società e con il Consiglio di Amministrazione.
L'Amministratore incaricato del Sistema CIGR ha:
- i) partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi tenutesi nel corso dell'Esercizio;
- ii) assistito le strutture operative nell'identificazione dei principali rischi aziendali tenendo conto delle caratteristiche dell'attività svolta dall'Emittente e dalla sua controllata, supervisionando, tra l'altro, la periodica sottoposizione dei rischi all'esame del Consiglio, in particolare nella fase di approvazione del
budget;
- iii) seguito l'evoluzione e l'aggiornamento dell'assetto di governance della Società supportando l'adattamento del Sistema CIGR alle condizioni operative e al contesto normativo e regolamentare;
- iv) supportato il Consiglio di Amministrazione nella valutazione delle attività del Responsabile della Funzione Internal Audit;
- v) coordinato le proprie attività con quelle del Comitato Controllo e Rischi, del Collegio sindacale, del Responsabile della Funzione Internal Audit, dell'Organismo di Vigilanza e della Società di Revisione, interfacciandosi con il Comitato Investimenti e con il Dirigente Preposto;
- vi) esaminato le relazioni predisposte dal Responsabile della Funzione Internal Audit e dall'Organismo di Vigilanza;
- vii) riferito al Collegio sindacale sullo stato del Sistema CIGR e proposto alcune migliorie da adottarsi con riferimento ad alcune aree a potenziale rischio;
- viii) supportato e monitorato le strutture interne nella progettazione, realizzazione e gestione del Sistema CIGR, verificandone l'adeguatezza e l'efficacia regolamentare con il supporto del Collegio sindacale.
L'Amministratore incaricato del Sistema CIGR, inoltre:
- i) ha curato l'identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, e li ha sottoposti periodicamente all'esame del Consiglio (Criterio applicativo 7.C.4., lett. a);
- ii) ha dato esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia (Criterio applicativo 7.C.4., lett. b);
- iii) si è occupato dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare (Criterio applicativo 7.C.4., lett. c);
- iv) ha riferito tempestivamente al comitato controllo e rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il comitato (o il Consiglio) potesse prendere le opportune iniziative (Criterio applicativo 7.C.4., lett. e).
11.2 Responsabile della funzione di internal audit
Il 26 luglio 2013 il Consiglio di Amministrazione, in considerazione della limitata complessità organizzativa della Società, ha deliberato di affidare il ruolo di Responsabile della Funzione di internal audit (c.d. "Internal auditor") a un consulente esterno, il Dott. Cristiano Cavallari, del quale sono stati verificati i requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione anche da parte del Collegio sindacale.
L'Internal auditor:
- i) verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del Sistema CIGR, attraverso un piano di audit preliminare (il "Piano di Audit"), che è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il 23 marzo 2016, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
- ii) ha avuto accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico.
Il responsabile della funzione internal audit ha:
- a) predisposto delle relazioni periodiche contenenti informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi e sul rispetto dei piani per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le ha trasmesse ai presidenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio sindacale;
- b) verificato, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile;
- c) predisposto tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza (Criterio applicativo 7.C.5., lett. e del Codice di Autodisciplina) e le ha trasmesse ai presidenti del Collegio sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché all'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.5., lett. f del Codice di Autodisciplina).
Nell'Esercizio, l'Internal auditor ha svolto le verifiche previste dal Piano di Audit approvato dal Consiglio di Amministrazione il 23 marzo 2016, rilasciando le relative relazioni.
Il Consiglio di Amministrazione, sentito il Collegio sindacale, ha definito la remunerazione dell'Internal auditor per detto incarico in modo coerente con la prassi di Gruppo, ed ha assicurato che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità. I compensi deliberati dal Consiglio di Amministrazione a seguito dell'approvazione del Piano di Audit ammontano a complessivi Euro 16.235,00.
Le principali attività svolte nel corso del 2016 dal responsabile Internal Audit sono state le seguenti:
- i) 25 febbraio 2016, verifica sul ciclo passivo. L'attività di verifica è stata svolta congiuntamente con l'Organismo di Vigilanza ai fini dei controlli previsti ai sensi del D. Lgs. 231/01;
- ii) 30 marzo 2016, verifica sul rispetto delle disposizioni in tema di Internal Dealing in osservanza delle disposizioni del TUF e del Regolamento Emittenti;
- iii) 31 marzo 2016, verifica sull'esistenza, completezza e aggiornamento del c.d. registro Insider Trading previsto dal TUF e dal Regolamento Emittenti;
- iv) 7 aprile 2016, verifica sulle operazioni con Parti Correlate e Conflitti d'Interesse in osservanza, tra l'altro, delle previsioni del TUF e del Regolamento Parti Correlate – e verifica sulle operazioni in Conflitto d'Interesse;
- v) 19 maggio 2016, verifica sul rispetto delle comunicazioni al pubblico in osservanza delle disposizioni del TUF e del Regolamento Emittenti;
- vi) 19 maggio 2016, verifica sul rispetto delle comunicazioni e degli adempimenti previsti dal regolamento e dalle istruzioni della Borsa Italiana S.p.A. per le società quotate nel Mercato Telematico Azionario;
- vii) 12 luglio 2016, verifica sul processo Investimenti/Disinvestimenti in partecipazioni;
- viii) 25 luglio 2016, verifica sul rispetto delle disposizioni in tema di obblighi di comunicazione a Consob in osservanza delle disposizioni del TUF e del Regolamento Emittenti;
- ix) 19 dicembre 2016, verifica sul ciclo attivo;
- x) 20 dicembre 2016, verifica sul rispetto delle disposizioni in tema di Internal Dealing in osservanza delle disposizioni previste dal Regolamento Emittenti e dal MAR;
- xi) 21 dicembre 2016, verifica sul processo Investimenti/Disinvestimenti in partecipazioni.
Inoltre, si segnalano le seguenti attività svolte nei primi mesi dell'anno 2017:
- i) 25 gennaio 2017, verifica sul trattamento delle Informazioni Privilegiate, in osservanza delle disposizioni del MAR, del TUF e del Regolamento Emittenti;
- ii) 30 gennaio 2017, verifica concernente l'esistenza, la completezza e l'aggiornamento del registro "Insider Trading" in osservanza delle disposizioni del TUF, del Regolamento Emittenti e del MAR.
Il Responsabile della Funzione Internal Audit, come anticipato, è un consulente esterno e in quanto tale non è responsabile di alcuna area operativa e riferisce del suo operato al Consiglio di Amministrazione (Criterio applicativo 7.C.5., lett B del Codice di Autodisciplina).
11.3 Modello organizzativo ex D. Lgs. n. 231/2001
Il 18 marzo 2014, il Consiglio di Amministrazione ha approvato una versione aggiornata del Codice Etico e del Modello (pubblicati – quanto al Modello, nella sola parte generale – sul Sito Internet nella sezione "Governance/Documenti Societari" al seguente indirizzo http://lventuregroup.com/wpcontent/uploads/2014/03/Modello-231-definitivo-PARTE-GENERALE.pdf).
Il Modello ha la finalità di prevenire il compimento delle fattispecie di reato ivi previste nell'interesse o a vantaggio della Società da parte di suoi soggetti apicali ovvero da parte di suoi collaboratori o dipendenti e viene periodicamente rivisto dalla Società per adeguarlo a eventuali sopravvenute modifiche normative o per recepire eventuali osservazioni dell'Organismo di Vigilanza.
Alla data della presente Relazione, la Società sta procedendo ad aggiornare ed integrare il Modello, anche allo scopo di renderlo aderente alle recenti modifiche normative in tema di Abuso di Mercato.
Conformemente alle disposizioni del D. Lgs. n. 231/01 la Società ha, inoltre, istituito l'Organismo di Vigilanza, organo deputato, tra l'altro, a vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello, oltre a farne predisporre il relativo aggiornamento e l'eventuale revisione, che alla data della Relazione risulta composto:
- Dott. Bruno Piperno (Presidente dell'Organismo di Vigilanza);
- Avv. Benedetta Navarra (Sindaco Effettivo della Società);
- Dott. Cristiano Cavallari (Internal Auditor della Società).
11.4 Società di Revisione
La società incaricata alla revisione contabile di LVenture è Baker Tilly Revisa S.p.A., il cui mandato conferito il 6 maggio 2013 scade con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021.
11.5 Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni aziendali
Il Dirigente Preposto è nominato dal Consiglio di Amministrazione con le modalità previste dall'art. 14 dello Statuto, ai sensi del quale: "Il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio sindacale, nomina e revoca il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98, e ne determina il compenso. Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve possedere, oltre ai requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa vigente per coloro che svolgono funzioni di amministrazione e direzione, anche i requisiti di professionalità caratterizzati da specifica competenza finanziaria, amministrativa e contabile. Tale competenza, da accertarsi da parte del medesimo Consiglio di Amministrazione, deve essere acquisita attraverso esperienza di lavoro in posizione di adeguata responsabilità per un congruo periodo di tempo".
Il Dirigente Preposto ha la responsabilità di definire e valutare l'adeguatezza e l'efficacia delle specifiche procedure amministrative e contabili, nonché del relativo sistema di controllo, a presidio dei rischi nel processo di formazione dell'informativa finanziaria. In data 12 marzo 2015, il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato l'Amministratore Delegato a procedere all'assunzione della Dott.ssa Francesca Bartoli, già consulente della Società, con l'inquadramento di dirigente.
Il 30 aprile 2015, il Consiglio di Amministrazione, previo parere non vincolante del Collegio sindacale e previa verifica dei requisiti di professionalità, ha confermato la Dott.ssa Francesca Bartoli CFO della Società e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, attribuendole i seguenti i poteri:
- a) "intrattenere per conto della Società rapporti amministrativi con i terzi e con qualsiasi ufficio pubblico ivi inclusi, a titolo esemplificativo, gli Enti Pubblici territoriali e non territoriali, le Autorità doganali, la CONSOB, Borsa Italiana S.p.A., le Poste, Banca d'Italia, le Banche, l'Autorità Garante per la concorrenza ed il mercato, l'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, le Camere di Commercio, gli Uffici Previdenziali; sottoscrivere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, dichiarazioni, ivi compresa tutta la modulistica concernente gli adempimenti di qualsiasi natura facente capo alla Società, proporre istanze, ricorsi, reclami, comunicazioni, denunzie, richiedere licenze ed autorizzazioni in merito a qualsivoglia oggetto; rilasciare quietanze;
- b) sottoscrivere le dichiarazioni dei redditi ed Iva nonché provvedere a qualsiasi altro adempimento di natura fiscale e previdenziale e quindi, a titolo esemplificativo ma non esaustivo,sottoscrivere certificazioni relative a (i) tributi, imposte, tasse, contributi di ogni genere, diretti ed indiretti, erariali e locali, nazionali ed internazionali; (ii) ritenute alla fonte ed imposte sostitutive di ogni altra natura; (iii) eventuali sanatorie e condoni e variazioni di dati presso le Amministrazioni finanziarie; (iv) modelli INTRASTAT; (v) dichiarazioni quali sostituti di imposta; (vi) provvedere al versamento di tributi, imposte, tasse, contributi, oneri assicurativi, previdenziali, amministrativi, sanzioni, (anche mediante l'utilizzo dei modelli di versamento F23 e F24); (vi) porre in essere adempimenti da espletare presso gli uffici del Registro delle Imprese; presentare istanze di ogni genere all'Agenzia delle Entrate ed al Ministero dell'economia e delle finanze nonché istanze relative alle richieste di rimborso di imposte e contributi di qualsiasi genere;
- c) prelevare somme dai conti intestati alla Società, all'uopo emettendo i relativi assegni o equivalenti, e disporre bonifici sia a valere su effettive disponibilità, sia a valere su aperture di credito in conto corrente; effettuare versamenti sui conti correnti bancari e postali della Società, e girare per l'accredito sui conti correnti medesimi assegni e vaglia; il tutto con firma singola per operazioni sino a 10 mila Euro;
-
d) nell'ambito delle disposizioni generali formalizzate dall'Amministratore Delegato autorizzare, nel rispetto delle norme in vigore, impegni di spesa con carattere annuale fino a 10 mila Euro per singola operazione;
-
e) nell'ambito delle disposizioni generali formalizzate dall'Amministratore Delegato sottoscrivere, modificare o risolvere contratti o convenzioni commerciali comunque inerenti l'oggetto sociale, quali a titolo esemplificativo ma non esaustivo, i contratti relativi ad opere dell'ingegno, marchi, brevetti, utenze, arredamenti, forniture di beni e servizi, attrezzature, macchinari, beni mobili in genere, anche iscritti in pubblici registri, nonché locazioni finanziarie e noleggi dei beni stessi, con limite di spesa riferito al canone annuo; sottoscrivere, modificare o risolvere contratti relativi a licenze d'uso di software, con limite di spesa riferito al premio annuo, e commesse relative; nell'ambito delle facoltà di cui al presente punto il CFO potrà determinare le relative condizioni contrattuali; il massimale di spesa annuale per ciascun contratto di cui al presente punto sarà pari ad Euro 15 mila per singolo contratto;
- f) effettuare depositi cauzionali in contanti ed in titoli fino ad un massimo di Euro 20 mila annui;
- g) il CFO disporrà della firma sociale per la rappresentanza della società nei confronti dei terzi nell'ambito delle materie e dei poteri al medesimo conferiti dalla presente Procura Speciale".
Il Dirigente Preposto è invitato alle riunioni del Consiglio e partecipa alle riunioni del Collegio sindacale per fornire le informative di sua competenza e riferire almeno semestralmente sugli adempimenti e le attività di monitoraggio ai fini delle attestazioni previste dall'art. 154-bis del TUF.
In ragione della ridotta operatività della Società, il Dirigente Preposto dispone attualmente di un solo collaboratore, deputato alla cura degli aspetti contabili.
11.6 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
In considerazione della limitata dimensione e complessità della Società non è stato ritenuto necessario individuare modalità formali di coordinamento tra i soggetti coinvolti nel Sistema CIGR.
Sono previsti, invece, dal Modello specifici obblighi di coordinamento tra le funzioni aziendali e gli organi di controllo in materia di reati rilevanti ai sensi e per gli effetti del D. Lgs. n. 231/2001.
12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Gli interessi degli Amministratori e le operazioni con parti correlate sono disciplinate in ottemperanza a quanto richiesto dalla "Procedura relativa alle operazioni con parti correlate", adottata dalla Società e disponibile nella versione aggiornata all'11 novembre 2016 alla seguente pagina web http://lventuregroup.com/wpcontent/uploads/2016/05/2-LVG-Procedura-OPC-.pdf (sezione "Governance").
Per agevolare l'identificazione delle Parti Correlate, così come previsto dall'art. 6 della "Procedura relativa alle operazioni con parti correlate", la Società ha istituito un apposito registro, compilato sulla base delle dichiarazioni rese periodicamente dalle stesse alla Segreteria Societaria di LVenture, gestito e aggiornato - in conformità alle norme in materia di privacy - ogni qualvolta vengano comunicate delle variazioni. La procedura prevede inoltre che i soggetti controllanti e gli altri soggetti di cui all'art. 114 del TUF, che siano Parti Correlate della Società, forniscano a quest'ultima le informazioni necessarie al fine di consentire l'identificazione delle Parti Correlate e delle Operazioni con le medesime.
La predetta procedura definisce il suo ambito di applicazione e identifica, tra l'altro, le Parti Correlate e le Operazioni con Parti Correlate, distinguendo tra quelle di Maggiore e Minore Rilevanza e disciplinando la procedura per la loro rispettiva gestione.
In data 30 aprile 2015 - in conformità al Regolamento Parti Correlate - il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'istituzione del Comitato Operazioni Parti Correlate (successivamente denominato Comitato Controllo e Rischi e OPC), composto, sino alla data del 26 aprile 2016, da n. 3 Consiglieri, tutti non esecutivi e indipendenti, vale a dire l'Avv. Micol Rigo, la Dott.ssa Maria Luisa Mosconi e la Dott.ssa Livia Amidani Aliberti e presieduto da quest'ultima (vedi punto 10 della Relazione).
A seguito delle dimissioni del Consigliere Mosconi avvenute il 26 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione, in data 11 novembre 2016, con delibera approvata dal Collegio Sindacale, ha provveduto a sostituire per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 c.c. il Consigliere indipendente Mosconi con il Consigliere indipendente Claudia Cattani, che, come anticipato, inoltre, dal 9 marzo 2017, è entrata a far parte del Comitato Controllo e Rischi e OPC.
13. NOMINA DEI SINDACI
Il Collegio Sindacale di LVenture è composto di tre sindaci effettivi e due supplenti, nominati conformemente a quanto previsto dall'art. 22 dello Statuto, di cui si riporta di seguito il testo:
"Il Collegio sindacale si compone di tre sindaci effettivi e due supplenti. Alla minoranza è riservata l'elezione di un sindaco effettivo e di un supplente. I Sindaci dovranno possedere i requisiti previsti dalla vigente normativa, anche regolamentare. La nomina del Collegio sindacale avviene sulla base di liste presentate dagli azionisti.
La lista che reca i nominativi, contrassegnati da un numero progressivo, di un numero di candidati non superiore a quelli da eleggere, indica se la singola candidatura viene presentata per la carica di Sindaco Effettivo ovvero per la carica di Sindaco Supplente.
Hanno diritto a presentare le liste gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) del capitale con diritto di voto nell'assemblea ordinaria, ovvero rappresentanti la diversa percentuale eventualmente stabilita o richiamata da inderogabili disposizioni legislative e regolamentari.
Ogni socio, i soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 D. Lgs. 58/98, il soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette a comune controllo non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una sola lista né possono votare liste diverse, ed ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista. Le liste, sottoscritte da coloro che le presentano, dovranno essere depositate presso la sede legale della società entro il termine stabilito dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari, ferme eventuali ulteriori forme di pubblicità prescritte dalla disciplina anche regolamentare pro tempore vigente.
La titolarità della quota di partecipazione, funzionale al deposito delle liste, è regolata dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari.
Unitamente a ciascuna lista devono depositarsi presso la sede sociale, entro il termine di cui sopra (I) sommarie informazioni relative ai soci presentatori (con percentuale di partecipazione complessivamente detenuta) (II) una dichiarazione dei soci, diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa attestante l'assenza di rapporti di cui all'articolo 144 quinquies del Regolamento Consob n. 11971/99, come successivamente modificato e (III) un'esauriente informativa sulle caratteristiche professionali e personali di ciascun candidato, le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano le proprie candidature e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per ricoprire la carica di sindaco e l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo eventualmente ricoperti in altre società.
Risulteranno eletti sindaci effettivi i primi due candidati alla carica della lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti e il primo candidato alla carica della lista che sarà risultata seconda per numero di voti e che non sia collegata, neppure indirettamente, con soci che hanno presentato e votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti.
Risulteranno eletti sindaci supplenti il primo candidato alla carica della lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti e il primo candidato alla carica della lista che sarà risultata seconda per numero di voti ai sensi del comma che precede.
La Presidenza del Collegio sindacale spetta al primo candidato indicato nella lista presentata dalle minoranze che abbia avuto il maggior numero di voti.
Qualora entro il termine stabilito dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari risulti presentata una sola lista ovvero siano state presentate solo liste da parte di soci che risultino collegati fra loro ai sensi dell'articolo 144 quinquies del Regolamento Consob n. 11971/99, come successivamente modificato il termine per la presentazione di ulteriori liste è prorogato dell'ulteriore termine previsto dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari e la soglia del 2,5% (due virgola cinque per cento), ovvero la diversa percentuale eventualmente stabilita o richiamata da inderogabili disposizioni legislative e regolamentari, sopra indicata è ridotta alla metà.
Qualora venga comunque proposta un'unica lista o nessuna lista, risulteranno eletti alla carica di sindaci effettivi e supplenti i candidati presenti nella lista stessa o rispettivamente quelli votati dall'assemblea, sempre che essi conseguano la maggioranza relativa dei voti espressi in assemblea. Nel caso sia presentata una sola lista la Presidenza del Collegio sindacale spetta al primo candidato della lista stessa, mentre nell'ipotesi in cui non sia presentata alcuna lista il Presidente del Collegio sindacale verrà eletto dall'assemblea con le modalità di cui
sopra.
Nel caso in cui due o più liste ottengano lo stesso numero di voti risulterà eletto il candidato più anziano d'età in queste indicato.
Nel caso vengano meno i requisiti normativamente e/o statutariamente richiesti, il Sindaco decade dalla carica.
In caso di sostituzione di un Sindaco subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato, ovvero, in difetto, in caso di cessazione del sindaco di minoranza, il candidato collocato successivamente nella medesima lista a cui apparteneva quello cessato o in subordine il primo candidato della lista di minoranza che abbia conseguito il secondo maggior numero di voti.
Resta fermo che la Presidenza del Collegio sindacale rimarrà in capo al Sindaco di minoranza.
Quando l'assemblea deve provvedere alla nomina dei sindaci effettivi e/o dei supplenti necessaria per l'integrazione del Collegio sindacale si procede come segue: qualora si debba provvedere alla sostituzione di sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa senza vincolo di lista. Qualora, invece, occorra sostituire i sindaci eletti nella lista di minoranza, l'assemblea li sostituisce con voto a maggioranza relativa, scegliendoli fra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte il sindaco da sostituire, ovvero nella lista di minoranza che abbia riportato il secondo maggior numero di voti; in tal caso, nell'accertamento dei risultati della votazione non verranno computati i voti dei soci che, secondo le comunicazioni rese in forza della vigente normativa, detengono anche indirettamente ovvero anche congiuntamente con altri soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'articolo 122 del D.Lgs. 58/98, la maggioranza relativa dei voti esercitabili in assemblea, nonché dei soci che controllano, sono controllati o sono assoggettati a comune controllo dei medesimi.
Qualora non sia possibile procedere, in tutto o in parte, alla sostituzione con le modalità di cui sopra, l'Assemblea delibera a maggioranza relativa.".
In particolare, si osserva quanto segue:
- la quota di partecipazione prevista per la presentazione delle liste è pari al 2,5% del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea Ordinaria (calcolato sul numero complessivo dei soci presentatori) ovvero la diversa percentuale eventualmente stabilita da inderogabili disposizioni legislative e regolamentari. Si segnala che con delibera n. 19856 del 25 gennaio 2017 Consob, con riferimento alla Società, ha individuato la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste dei candidati per l'elezione degli organi amministrativi e di controllo, nella misura del 4,5%, fatta salva la minor quota prevista dallo statuto della Società;
- nel caso in cui due o più liste ottengano lo stesso numero di voti risulterà eletto il candidato più anziano;
- alla minoranza è riservata l'elezione di un sindaco effettivo e di un supplente, fermo restando che la Presidenza del Collegio Sindacale rimarrà in capo al Sindaco di minoranza.
Quanto al meccanismo previsto per assicurare il rispetto delle disposizioni in materia di equilibrio di genere in seno al Collegio sindacale, ci si richiama alle disposizioni già osservate in relazione al Consiglio di Amministrazione (sub 4.a. della Relazione), stante il dettato dell'art. 13, ultimo comma, dello Statuto, in forza del quale "Tali disposizioni, relative all'equilibrio dei generi riferibili alla composizione del Consiglio di Amministrazione ed alla presentazione delle liste, devono considerarsi applicabili e vincolanti, mutatis mutandis, anche con riferimento alla nomina e composizione del Collegio sindacale, sindaci effettivi e supplenti, di cui al successivo articolo 22".
14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE
Il Collegio sindacale della Società, nominato in occasione dell'Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2013, in carica sino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2015 (tenutasi in data 29 aprile 2016) era composto da tre Sindaci effettivi e due supplenti, nominati conformemente a quanto previsto dall'art. 22 dello Statuto.
In particolare, il Collegio sindacale, in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015, era così composto:
| Qualifica | Nome | Lista di appartenenza |
|---|---|---|
| ----------- | ------ | ----------------------- |
| Presidente | Giovanni Rebecchini | 2 |
|---|---|---|
| Sindaco effettivo | Benedetta Navarra | 1 |
| Sindaco effettivo | Giovanni Crostarosa Guicciardi | 1 |
| Sindaco supplente | Andrea Vesci | 2 |
| Sindaco supplente | Emanuela De Marco | 1 |
Le liste presentate, disponibili nella sezione "Investor Relations/Assemblee" del Sito Internet, erano n. 3, e precisamente:
- lista n. 1, presentata da LV. EN. Holding S.r.l. e composta dai seguenti candidati:
- alla carica di Sindaco effettivo: Giovanni Crostarosa Guicciardi, Carlo Diana e Benedetta Navarra;
- alla carica di Sindaco supplente: Emanuela De Marco e Maurizio Baldassarini;
- lista n. 2, presentata dal Dott. Fabrizio di Luggo di Avini, in nome proprio e per conto anche del Dott. Stefano Pighini (Presidente del Consiglio di Amministrazione) e composta dai seguenti candidati:
- alla carica di Sindaco effettivo: Giovanni Rebecchini;
- alla carica di Sindaco supplente: Andrea Vesci;
- lista n. 3, presentata da Istituto Ligure Mobiliare S.p.A. in liquidazione e composta dai seguenti candidati: - - alla carica di Sindaco effettivo: Rinaldo Ferraro.
La delibera di nomina del Collegio Sindacale era stata approvata come segue:
- favorevoli lista n. 1: n. 55.128.114 azioni ordinarie pari al 88,230% del totale azioni presenti;
- favorevoli lista n. 2: n. 6.273.939 azioni ordinarie pari al 10,041% del totale azioni presenti;
- contrari a tutte le liste: n. 1.069.287 azioni ordinarie, pari al 1,711% del totale azioni presenti;
- astenuti: nessuno;
- non votanti: n. 10.840 azioni ordinarie pari allo 0,017% del totale azioni presenti.
Le caratteristiche personali e professionali dei componenti il Collegio sindacale nominato dall'Assemblea dei soci del 9 maggio 2013 sono qui di seguito riepilogate:
| Giovanni Rebecchini – Presidente del Collegio sindacale |
Dottore commercialista e revisore legale. Dal 1985 esercita la professione di dottore commercialista e dal 1999 in qualità di Senior Partner dello "Studio Rebecchini Associati" con sede in Roma. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università La Sapienza di Roma, è iscritto all'Albo Nazionale dei Dottori Commercialisti e a quello dei Revisori Legali istituito presso il MEF. Ricopre attualmente, tra le altre, la carica di Presidente del Collegio Sindacale di IN.CO. – INGEGNERI CONSULENTI S.p.A. e di Sindaco di ALFIERE S.p.A., società partecipata da TELECOM S.p.A |
|---|---|
| Benedetta Navarra – Sindaco effettivo | Laureata in Economia e Commercio presso l'Università Luiss e in Giurisprudenza presso L'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Avvocato, dottore commercialista e revisore legale. È componente, tra l'altro, del comitato direttivo del master in diritto di impresa della Luiss, Presidente del Collegio Sindacale di Poste Italiane S.p.A. e Consigliere di amministrazione di A.S. Roma S.p.A Ha svolto attività di docenza presso la facoltà di Giurisprudenza della Luiss. |
| Giovanni Crostarosa Guicciardi – Sindaco effettivo | Laureato con lode in Economia e Commercio presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi. Dottore commercialista e revisore legale, è socio fondatore |
| dello Studio Crostarosa Guicciardi-Villa. Riveste numerose cariche sociali in imprese finanziarie ed industriali quotate e non quotate, fra cui CheBanca! S.p.A., Banca Esperia S.p.A. e Nova Re S.p.A Ha svolto attività di docenza presso la facoltà di Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative dell'Università Cattolica di Milano e presso la Scuola di Formazione dell'Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano. |
|
|---|---|
| Andrea Vesci – Sindaco supplente | Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Sindaco effettivo di Isveur S.p.A., di STILE Costruzioni Edili S.p.A.,. Presidente del Collegio sindacale di Edilizia Romana Borghi S.p.A., di Sheraton Golf – ELE S.p.A., di Icarus S.p.A., di Saiseb Tor Di Valle S.p.A. È iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti ed all'Albo Nazionale dei Revisori Legali. |
| Emanuela De Marco – Sindaco supplente | Dottore Commercialista e Revisore legale. Esercita l'attività professionale dal 1989 in forma autonoma. È consigliere con funzione di segretario dell'Associazione Dottori commercialisti di Roma e riveste l'incarico di vicepresidente della Commissione accertamento e riscossione presso l'Ordine Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Roma. |
In data 29 aprile 2016, in occasione dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31.12.2015, è stato nominato il nuovo Collegio sindacale della Società.
Il nuovo Collegio sindacale della Società, in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018, è composto di tre Sindaci effettivi e due supplenti, nominati conformemente a quanto previsto dall'art. 22 dello Statuto.
In particolare, il Collegio sindacale è così composto:
| Qualifica | Nome | Lista di appartenenza |
|---|---|---|
| Presidente | Carlo Diana | 1 |
| Sindaco effettivo | Benedetta Navarra | 1 |
| Sindaco effettivo | Giovanni Crostarosa Guicciardi | 1 |
| Sindaco supplente | Cosimo Frangiosa | 1 |
| Sindaco supplente | Emanuela De Marco | 1 |
Per la nomina dei componenti del Collegio Sindacale è stata presentata un'unica lista, disponibile nella sezione "Investor Relations/Assemblee" del Sito Internet, e, precisamente, si tratta di quella presentata dal socio di maggiornanza LV. EN. Holding S.r.l. e composta dai seguenti candidati:
- alla carica di Sindaco Effettivo: Carlo Diana, Benedetta Navarra e Giovanni Crostarosa Guicciardi;
- alla carica di Sindaco Supplente: Cosimo Frangiosa e Emanuela De Marco.
La delibera di nomina del Collegio Sindacale è stata approvata come segue:
- favorevoli lista n. 1: n. 7.651.961 azioni ordinarie pari al 100% del totale azioni presenti;
- astenuti: nessuno;
- non votanti: nessuno.
Le caratteristiche personali e professionali dei componenti il Collegio sindacale nominato dall'Assemblea dei soci del 29 aprile 2016 sono qui di seguito riepilogate:
| Carlo Diana – Presidente del |
Laureato in economia e commercio presso l'Università la Sapienza di |
|---|---|
| Collegio sindacale | Roma. Dottore commercialista e revisore legale. È consigliere |
| d'amministrazione di Orienta S.p.A. agenzia del Lavoro e della IBL Family |
| S.p.A. (Gruppo bancario IBL Banca) e attualmente ricopre la carica di presidente del collegio sindacale e dell'organismo di vigilanza di Elco Group S.r.l Ha ricoperto la carica di sindaco effettivo presso la ITS Sogegred S.p.A. (Gruppo BNL) e presso la ATT S.r.l. (Gruppo Angelo Antoni) |
|
|---|---|
| Benedetta Navarra – Sindaco effettivo |
Laureata in Economia e Commercio presso l'Università "LUISS Guido Carli" di Roma e in Giurisprudenza presso L'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Avvocato, Dottore Commercialista e Revisore Legale. È componente, tra l'altro, del comitato direttivo del Master in diritto di impresa della Luiss, è stata presidente del collegio sindacale di Poste Italiane S.p.A., è stata sindaco effettivo di Equitalia S.p.A. ed è Consigliere di amministrazione di A.S. Roma S.p.A. e membro effettivo del collegio sindacale di UniCredit S.p.A. e di Buddy Servizi Molecolari S.p.A Ha svolto attività di docenza presso la facoltà di Giurisprudenza della Luiss. |
| Giovanni Crostarosa Guicciardi – Sindaco effettivo |
Laureato con lode in Economia e Commercio presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi. Dottore commercialista e revisore legale, è socio fondatore dello Studio Crostarosa Guicciardi-Villa. Riveste numerose cariche sociali in imprese finanziarie ed industriali quotate e non quotate. Ha svolto attività di docenza presso la facoltà di Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative dell'Università Cattolica di Milano e presso la Scuola di Formazione dell'Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano. |
| Cosimo Frangiosa – Sindaco supplente |
Dottore commercialista e revisore legale. Esercita la professione in forma autonoma in Roma. Ricopre la carica di sindaco effettivo di primarie società come Residence Mallia S.p.A., Porto Romano S.p.A. e Orienta S.p.A. (agenzia per il lavoro). Ha ricoperto la carica di Amministratore Unico della società Arse S.r.l. e di presidente del collegio sindacale della Bio Pharmy Industry S.r.l Esperto di controllo di gestione e pianificazione e controllo. |
| Emanuela De Marco – Sindaco Supplente |
Dottore commercialista e revisore legale. Esercita l'attività professionale dal 1989 in forma autonoma. È consigliere con funzione di segretario dell'Associazione Dottori commercialisti di Roma e riveste l'incarico di vicepresidente della Commissione accertamento e riscossione presso l'Ordine Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Roma. |
Nel corso dell'Esercizio il Collegio Sindacale si è riunito n. 11 volte (di cui n. 4 nella precedente composizione e n.8 nell'attuale composizione), con una durata media di ciascuna seduta pari a circa 2,5 ore, per una percentuale di partecipazione dei Sindaci pari al 100%. Per ulteriori informazioni, anche relative alla partecipazione effettiva di ciascun Sindaco alle riunioni, si rinvia alla Tabella n. 3 allegata alla Relazione.
Le riunioni del Collegio Sindacale già in programma per l'esercizio 2017 sono n. 10, delle quali n. 3 hanno già avuto luogo, e precisamente:
- una riunione in data 24 febbraio 2017: verifica del cash flow aziendale, aggiornamenti del D.Lgs. 231/2001, verifica procedure amministrative, regolare tenuta libri sociali;
- una riunione in data 5 marzo 2017: richieste all'Amministratore Delegato informativa sull'andamento del titolo azionario;
- una riunione del 21 marzo 2017: incontro con i responsabili della revisione legale.
Non si segnalano cambiamenti nella composizione del Collegio sindacale a far data dalla chiusura dell'esercizio al 31 dicembre 2016.
Il Collegio Sindacale ha verificato la propria indipendenza in data 19 maggio 2016, prima occasione utile dopo la nomina e ha trasmesso l'esito di tali verifiche al Consiglio d'Amministrazione. Il Collegio nell'effettuare le valutazioni di cui sopra ha applicato i criteri previsti dal Codice di Autodisciplina con riferimento all'indipendenza degli amministratori.
ll Presidente del Consiglio di Amministrazione ha sempre assicurato la partecipazione dei componenti il Collegio sindacale, durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento.
La remunerazione dei Sindaci è commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa.
Il Collegio Sindacale ha ricevuto periodicamente informazioni in merito alla attività della Società da parte dell'Amministratore Delegato ed ha avuto la possibilità di dialogare e incontrare costantemente l'Amministratore incaricato del Sistema dei Controlli e con in Comitato Controllo e Rischi, di raccogliere informazioni da parte del Chief Financial Officer (CFO) e ha avuto, inoltre, incontri con l'Organismo di Vigilanza, informando lo stesso dello stato dei controlli societari. Almeno uno dei componenti il Collegio ha partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, non riscontrando alcuna anomalia procedurale.
Anche i Sindaci soggiacciono alle disposizioni previste per le Operazioni con le Parti Correlate così come disciplinate dalla "Procedura relativa alle operazioni con parti correlate" di cui al precedente paragrafo 12, adottata dalla Società e alla quale si rinvia per l'individuazione degli obblighi e le modalità di comunicazione rilevanti per il Collegio sindacale.
Il Collegio sindacale nello svolgimento della propria attività ha avuto 2 riunioni con il Responsabile della Funzione di Internal Audit, Dr. Cristinano Cavallari, rispettivamente in data 22 gennaio 2016 e 19 maggio 2016. Il Collegio sindacale ha ricevuto regolarmente le relazioni attinenti alle attività dal medesimo svolte e agito di conseguenza, informando il Consiglio di Amministrazione della Società circa le aree di criticità rinvenute, riscontrando successivamente l'attuazione delle azioni correttive da parte della Società stessa.
15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI
Al fine di consentire agli Azionisti un esercizio consapevole dei propri diritti, la Società mette a disposizione le informazioni per essi rilevanti nella sezione "Investor Relations" del Sito Internet alla seguente pagina web http://lventuregroup.com/investor-relations/ .
Al Presidente è attribuito l'incarico di sovraintendere ai rapporti di natura istituzionale della Società e a quelli con gli Azionisti, oltre alla rappresentanza legale ed ai poteri allo stesso attribuiti dalla legge e dallo Statuto e a quelli indicati nel "Regolamento del Consiglio di Amministrazione", senza, che ciò possa configurarsi quale potere esecutivo.
Si segnala, da ultimo, che, a fare data dal 1° gennaio 2015, il Consiglio di Amministrazione ha conferito incarico alla società IR Top S.r.l. per la consulenza strategica sulle investor relations, nonché sulla comunicazione istituzionale e media relations.
16. ASSEMBLEE
Il funzionamento dell'Assemblea è disciplinato dagli artt. da 7 a 12 dello Statuto, di cui si riporta di seguito il testo:
"ART. 7
L'assemblea regolarmente costituita rappresenta tutti gli azionisti e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge ed allo statuto vincolano, salvo il disposto delle norme in materia di recesso, anche coloro che non hanno concorso con voto favorevole alla loro formazione.
L'assemblea è ordinaria o straordinaria e si riunisce, su convocazione dell'Organo Amministrativo, presso la sede sociale o altrove, purché in Italia.
L'assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio che deve avvenire nel termine di centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale ovvero entro centoottanta giorni, ove la Società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato o, comunque quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della Società.
Il domicilio di ogni socio, per tutti i rapporti con la società, è quello risultante dal libro dei soci.
Lo svolgimento delle riunioni assembleari è disciplinato dalla legge, dal presente statuto e – limitatamente alle assemblee ordinarie e straordinarie – dal Regolamento delle assemblee, ove approvato.
ART. 8
L'avviso di convocazione della Assemblea deve essere pubblicato nei termini di legge per mezzo di avviso da pubblicarsi sul sito Internet della società e con le altre modalità previste dalle vigenti disposizioni di legge e regolamentari.
Lo stesso deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza nonché l'elenco delle materie da trattare e le informazioni richieste dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari anche per la seconda e, se del caso, per la terza convocazione.
L'Organo Amministrativo convoca l'Assemblea quando richiesto dalla legge e ogniqualvolta lo ritenga opportuno o necessario; ed è tenuto a convocarla senza ritardo quando ne sia fatta espressa richiesta, con indicazione degli argomenti da trattare, da tanti soci che rappresentino almeno un ventesimo del capitale sociale.
E' preclusa ai soci la possibilità di richiedere la convocazione dell'assemblea quando si tratti di argomenti su cui la stessa delibera, a norma di legge, su proposta degli amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta.
I soci che, anche congiuntamente, rappresentano almeno un quarantesimo del capitale sociale, nei casi, con le modalità e nei termini di legge, possono chiedere l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno.
Delle integrazioni dell'ordine del giorno ovvero della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno è data notizia, nei termini di legge, nelle stesse forme prescritte per la pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea.
I soci che richiedono l'integrazione dell'ordine del giorno predispongono e trasmettono al Consiglio di Amministrazione, entro il termine ultimo per la presentazione della richiesta di integrazione, una relazione che riporti la motivazione relativa alle proposte di deliberazione sulle materie di cui essi propongono la trattazione ovvero la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno. Il Consiglio di Amministrazione, contestualmente alla pubblicazione della notizia di integrazione dell'ordine del giorno e con le modalità previste dalla legge, mette a disposizione del pubblico la relazione predisposta dai soci, accompagnata dalle proprie eventuali valutazioni.
ART. 9
Hanno diritto di intervenire all'assemblea i titolari di diritti di voto che si trovino nelle condizioni previste dalle norme di legge e regolamentari e che abbiano ottenuto idonea certificazione rilasciata ai sensi della normativa vigente dall'intermediario autorizzato (sulla base delle proprie scritture contabili) e comunicata alla società con le modalità ed entro il termine stabilito dalle vigenti disposizioni di legge e regolamentari.
I titolari di diritti di voto possono farsi rappresentare per iscritto in assemblea conferendo delega nei limiti e con le modalità previste dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari. La notifica elettronica della delega potrà essere effettuata a mezzo posta elettronica certificata, all'indirizzo indicato sul Sito Internet, secondo le modalità indicate nell'avviso di convocazione ovvero utilizzando un eventuale differente strumento indicato nell'avviso stesso. Spetta al Presidente dell'Assemblea constatare il diritto di intervento all'Assemblea e la regolarità delle deleghe.
ART. 10
L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione, se nominato, o, altrimenti, da persona designata dagli intervenuti con voto espresso dalla maggioranza dei presenti, in base al numero di voti posseduti.
Fermo restando quanto previsto dal Regolamento Assembleare (se adottato), il Presidente dell'assemblea coordina i lavori assembleari e ne regola lo svolgimento. Allo scopo, il Presidente – tra l'altro – verifica la regolarità della costituzione dell'adunanza; accerta l'identità dei presenti ed il loro diritto di intervento, anche per delega; accerta il numero legale per deliberare; dirige i lavori, anche stabilendo un diverso ordine di discussione degli argomenti indicati nell'avviso di convocazione. Il Presidente adotta altresì le opportune misure ai fini dell'ordinato andamento del dibattito e delle votazioni, definendone le modalità e accertandone i risultati.
Il Presidente potrà avvalersi dell'ausilio di incaricati per le funzioni demandategli e si avvarrà di un Segretario nominato, su proposta del Presidente, con voto espresso dalla maggioranza dei presenti, in base al numero di voti posseduti. Nei casi in cui è previsto dalla legge, ovvero quando il Presidente lo ritenga opportuno, le funzioni di Segretario saranno svolte da un Notaio designato dal Presidente dell'Assemblea.
ART. 11
I quorum per la costituzione della Assemblea Ordinaria in prima ed in seconda convocazione, e quelli per la costituzione dell'Assemblea straordinaria in prima ed in seconda convocazione sono quelli fissati dalla legge. Per l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, potrà essere prevista una terza convocazione. A riguardo, l'Assemblea ordinaria sarà regolarmente costituita quale che sia la parte di capitale rappresentata, deliberando a maggioranza assoluta.
L'assemblea straordinaria sarà regolarmente costituita quando è rappresentato almeno un quinto del capitale sociale, deliberando con il voto favorevole di almeno due terzi del capitale rappresentato in assemblea. La competenza dell'assemblea in sede ordinaria ed in sede straordinaria è disciplinata dalla legge e dal presente statuto.
ART. 12
Le deliberazioni dell'Assemblea sono fatte constare da apposito verbale firmato dal Presidente e dal segretario."
In particolare si osserva quanto segue:
- i quorum costitutivi e deliberativi dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria, sia in prima sia in seconda convocazione, sono quelli previsti ex lege. Nel caso di terza convocazione (prevista dall'art. 11 dello Statuto) l'Assemblea Ordinaria sarà regolarmente costituita quale che sia la parte di capitale rappresentata, deliberando a maggioranza assoluta, mentre l'Assemblea Straordinaria sarà regolarmente costituita quando è rappresentato almeno un quinto del capitale sociale, deliberando con il voto favorevole di almeno due terzi del capitale rappresentato in Assemblea;
- lo Statuto non prevede azioni a voto multiplo o la previsione della maggiorazione del voto
- lo Statuto non prevede disposizioni particolari in merito alle percentuali stabilite per l'esercizio delle azioni e delle prerogative poste a tutela delle minoranze;
- lo Statuto non prevede la possibilità di voto per corrispondenza, di voto telematico o con collegamenti audiovisivi. Al fine di permettere l'intervento in Assemblea di tutta la compagine sociale, lo Statuto prevede un meccanismo di deleghe che consente di agevolare i soci nell'esercizio del proprio diritto di voto. Nello specifico, l'art. 9 dello Statuto prevede che "i titolari di diritti di voto possono farsi rappresentare per iscritto in assemblea conferendo delega nei limiti e con le modalità previste dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari. La notifica elettronica della delega potrà essere effettuata a mezzo posta elettronica certificata, all'indirizzo indicato sul Sito Internet secondo le modalità indicata nell'avviso di convocazione ovvero utilizzando un eventuale differente strumento indicato nell'avviso stesso. Spetta al Presidente dell'Assemblea constatare il diritto di intervento all'Assemblea e la regolarità delle deleghe".
All'Assemblea competono le materie alla stessa riservate dalla legge, ad eccezione delle attribuzioni relative al secondo comma dell'art. 2365 c.c. e agli artt. 2505 e 2505-bis, affidate alla competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 16 dello Statuto. In questo caso, resta fermo quanto previsto dall'art. 2436 c.c. in materia di deposito, iscrizione e pubblicazione delle modificazioni statutarie.
Si rileva che gli azionisti che controllano l'Emittente non hanno presentato proposte all'Assemblea in merito ad argomenti sui quali non era stata formulata dagli Amministratori una specifica proposta.
Si segnala che i lavori assembleari sono disciplinati da un regolamento approvato il 30 aprile 2014, messo a disposizione per la consultazione sul Sito Internet nella sezione "Investor Relations/Assemblee" (il "Regolamento Assembleare").
Nel Regolamento Assembleare sono disciplinate le modalità di intervento dei soci sugli argomenti posti all'ordine del giorno. Più in dettaglio, l'art. 6 del suddetto regolamento prevede che:
- il Presidente dell'Assemblea regola la discussione dando la parola a coloro che l'abbiano richiesta;
- i legittimati all'esercizio del diritto di voto (i "Legittimati") possono chiedere la parola una sola volta, facendo osservazioni o chiedendo informazioni;
- i Legittimati possono anche formulare proposte relative agli argomenti all'ordine del giorno. La richiesta può essere avanzata fino a quando il Presidente dell'Assemblea non ha dichiarato chiusa la discussione sull'argomento oggetto della stessa;
- il Presidente stabilisce le modalità di richiesta, l'ordine e la durata massima degli interventi, che comunque non può essere superiore a dieci minuti. Il termine di durata dell'intervento deve essere determinato tenendo conto della rilevanza e della complessità degli argomenti in discussione, di eventuali domande formulate dagli azionisti prima dell'Assemblea e di ogni altra circostanza ritenuta opportuna. Concluso il tempo dell'intervento, il Presidente può invitare l'intervenuto a concludere nei due minuti successivi;
- il Presidente dell'Assemblea o, su suo invito, coloro che lo assistono ai sensi del punto 4.4 del Regolamento Assembleare, gli Amministratori, i Sindaci ed i dipendenti della Società o delle società del Gruppo rispondono, di norma, al termine di tutti gli interventi all'ordine del giorno, salvo che differenti modalità di risposta siano ritenute più opportune dal Presidente dell'Assemblea, avvalendosi – se del caso – di un Ufficio di Presidenza appositamente costituito;
- coloro che hanno chiesto la parola hanno facoltà di breve replica della durata massima di due minuti;
- esauriti gli interventi, le risposte e le eventuali repliche, il Presidente dell'Assemblea dichiara chiusa la discussione.
I Legittimati possono chiedere la parola sugli argomenti posti in discussione una sola volta, facendo osservazioni e chiedendo informazioni e possono altresì formulare proposte in ordine agli argomenti all'ordine del giorno. La richiesta può essere avanzata fino a quando il Presidente dell'Assemblea non ha dichiarato chiusa la discussione sull'argomento oggetto della stessa. Il Presidente dell'Assemblea stabilisce le modalità di richiesta di intervento e l'ordine degli interventi. A tal fine il Presidente dell'Assemblea fissa la durata massima di ciascun intervento, comunque non superiore a dieci minuti, avendo riguardo alla rilevanza e complessità degli argomenti in discussione, del numero di richieste di intervento, di eventuali domande formulate dagli Azionisti prima dell'Assemblea e di ogni altra circostanza ritenuta opportuna. Trascorso tale periodo di tempo, il Presidente dell'Assemblea può invitare l'intervenuto a concludere nei due minuti successivi.
All'Assemblea del 02 febbraio 2016, sono intervenuti, complessivamente, n. 6 amministratori (assente giustificata la Dott.ssa Livia Amidani Aliberti). Il Consiglio di Amministrazione ha riferito in Assemblea sull'attività svolta e si è adoperato per assicurare agli Azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi potessero assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.
All'Assemblea del 29 aprile 2016, è intervenuta la totalità degli amministratori in carica (esclusa, pertanto, la Dott.ssa Mosconi, dimessasi il 26 aprile 2016). Il Consiglio di Amministrazione ha riferito in Assemblea sull'attività svolta e si è adoperato per assicurare agli Azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi potessero assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.
Si segnala che l'Assemblea Straordinaria di LVenture del 2 febbraio 2016 ha deliberato:
- i) di approvare la proposta di aumento del capitale sociale per un importo massimo pari ad Euro 4.990.000, comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo, in via scindibile e a pagamento, mediante emissione di azioni ordinarie, prive del valore nominale, in regime di dematerializzazione, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione e godimento regolare, da offrire in opzione agli Azionisti della Società ai sensi dell'art. 2441, primo comma, c.c.;
- ii) di fissare al 31 dicembre 2016 il termine ultimo per dare esecuzione al suddetto aumento di capitale e di stabilire, ai sensi dell'art. 2439, secondo comma, c.c., che l'aumento di capitale, ove non integralmente sottoscritto, si intenderà limitato all'importo risultante dalle sottoscrizioni effettuate entro tale termine;
-
iii) di conferire al Consiglio di Amministrazione ogni più ampio potere per:
-
a. definire in prossimità dell'avvio dell'offerta in opzione, l'ammontare definitivo dell'aumento di capitale;
- b. determinare in conseguenza di quanto previsto sub a) il numero delle azioni di nuova emissione e il prezzo di emissione (comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo), tenendo conto, tra l'altro, al fine della fissazione di quest'ultimo, delle condizioni del mercato in generale e dell'andamento del titolo e considerata la prassi di mercato per operazioni similari;
- c. determinare la tempistica per l'esecuzione della deliberazione di aumento di capitale, in particolare per l'avvio dell'offerta dei diritti in opzione, nonché la successiva offerta in borsa dei diritti eventualmente risultanti inoptati al termine del periodo di sottoscrizione, nel rispetto del termine finale del 31 dicembre 2016.
Il 14 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato le condizioni definitive di tale aumento (l'"Offerta in Opzione"), deliberando:
- (i) di aumentare il capitale sociale, a pagamento e in forma scindibile, per massimo Euro 4.987.451,39 con emissione di massime n. 9.741.116 nuove azioni ordinarie prive del valore nominale, godimento regolare (le "Nuove Azioni"), da offrire in opzione agli Azionisti, ad un prezzo per azione di Euro 0,512 (di cui Euro 0,256 quale sovrapprezzo); l'Offerta in Opzione era destinata a tutti i titolari di azioni ordinarie della Società, in proporzione alla partecipazione posseduta da ciascuno, con un rapporto di sottoscrizione di n. 11 Nuove Azioni ogni n. 20 azioni ordinarie LVenture Group possedute;
- (ii) che i diritti di opzione fossero esercitabili tra il 20 giugno 2016 ed il 7 luglio 2016 (estremi inclusi) (il "Periodo di Opzione") e che gli stessi diritti fossero negoziabili in borsa nel periodo compreso tra il 20 giugno 2016 ed il 1° luglio 2016 (estremi inclusi) (il "Periodo dell'Offerta in Borsa").
Complessivamente, al termine del Periodo di Offerta e dell'Offerta in Borsa, sono stati esercitati n. 14.343.444 diritti di opzione e quindi sottoscritte n. 7.888.894 Nuove Azioni, pari a circa l'81% del totale delle Nuove Azioni, per un controvalore pari a Euro 4.039.114.
Si segnala, inoltre, che, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 09 marzo 2017, ha deliberato di dare esecuzione parziale alla delega conferitagli dall'Assemblea Straordinaria della Società il 30 aprile 2014, aumentando il capitale sociale di LVenture, a pagamento, in via scindibile, per un importo massimo di Euro 700.000,00 (settecentomila/00), di cui Euro 350.000,00 (trecentocinquantamila/00) da imputare a capitale e Euro 350.000,00 (trecentocinquantamila/00) a titolo di sovrapprezzo, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, commi 5 e 6, c.c., mediante emissione di massime n. 1.166.666 nuove azioni ordinarie della Società (le "Azioni di Nuova Emissione"), prive di valore nominale, aventi il medesimo godimento e le medesime caratteristiche di quelle in circolazione alla data di emissione (l'"Aumento di Capitale"). In tale occasione, è stato deliberato che le Azioni di Nuova Emissione fossero destinate esclusivamente e irrevocabilmente alla sottoscrizione, entro il termine ultimo del 30 marzo 2017, da parte di soggetti tutti qualificabili come investitori strategici (gli "Investitori"). Il prezzo di sottoscrizione delle Azioni di Nuova Emissione è stato fissato in Euro 0,60/ciascuna, calcolato in base al valore del patrimonio netto e tenuto conto della media dei prezzi giornalieri delle azioni LVenture rilevati negli ultimi sei mesi.
In data 20 marzo 2017 la Società ha emesso n. 1.166.666 azioni ordinarie LVenture, prive di valore nominale, a chiusura dell'Aumento di Capitale.
17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO
Non si segnalano pratiche di governo societario applicate dalla Società ulteriori rispetto a quelle di cui ai punti precedenti nonché di quelle previste ex lege.
18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
Eventuali cambiamenti nella struttura di corporate governance intervenuti successivamente alla chiusura dell'Esercizio sono riportati, per connessione di argomento, nei paragrafi che precedono, cui si rinvia.
Roma, 28 marzo 2017
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Dott. Stefano Pighini
TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI
| STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE | AL 31.12.2016 | |||
|---|---|---|---|---|
| N. Azioni | % rispetto al c.s. | quotato (indicare mercati) / | diritti e obblighi | |
| non quotato | ||||
| Azioni ordinarie | 25.600.014 | 100 | MTA di Borsa Italiana | Le azioni sono indivisibili e ogni azione dà diritto a un voto. I possessori di azioni possono esercitare i diritti amministrativi e patrimoniali, nel rispetto dei limiti posti dalla normativa vigente e dallo Statuto sociale |
| Azioni a voto multiplo | ||||
| Azioni con diritto di voto | ||||
| limitato | ||||
| Azioni prive del diritto di voto | ||||
| Altro |
| STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE | ALLA DATA DELLA RELAZIONE | |||
|---|---|---|---|---|
| N. Azioni | % rispetto al c.s. | quotato (indicare mercati) / | diritti e obblighi | |
| non quotato | ||||
| Azioni ordinarie | 26.766.680 | 100 | MTA di Borsa Italiana | Le azioni sono indivisibili e ogni azione dà diritto a un voto. I possessori di azioni possono esercitare i diritti amministrativi e patrimoniali, nel rispetto dei limiti posti dalla normativa vigente e dallo Statuto sociale |
| Azioni a voto multiplo | ||||
| Azioni con diritto di voto | ||||
| limitato | ||||
| Azioni prive del diritto di voto | ||||
| Altro |
| ALTRI STRUMENTI FINANZIARI (ATTRIBUENTI IL DIRITTO DI SOTTOSCRIVERE AZIONI DI NUOVA EMISSIONE) | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| quotato (indicare mercati) / | N. strumenti |
in | Categoria di azioni |
al | N. azioni |
al | servizio | della | ||
| non quotato | circolazione | servizio della conversione / | conversione / esercizio | |||||||
| esercizio | ||||||||||
| Obbligazioni convertibili | Non previste | |||||||||
| Warrant | Non previsti |
| PARTECIPAZIONI RILEVANTI AL CAPITALE SOCIALE | AL 31.12.2016 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dichiarante | Azionista Diretto | Quota % su capitale | Quota % su capitale votante | |||||||
| ordinario | ||||||||||
| Luigi Capello | Denominazione | Titolo di Possesso | 41,75% | 41,75% | ||||||
| Proprietà | 41,75% | |||||||||
| LV.EN. Holding S.r.l. |
Totale | 41,75% | ||||||||
| Totale | 41,75% | |||||||||
| Proprietà | 0,86% | 0,86% | 0,86% | |||||||
| Luigi Capello | Luigi Capello | Totale | 0,86% | |||||||
| Totale | 0,86% |
| PARTECIPAZIONI RILEVANTI AL CAPITALE SOCIALE ALLA DATA DELLA RELAZIONE | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dichiarante | Azionista Diretto | Quota % su capitale | Quota % su capitale votante | ||||
| ordinario | |||||||
| Luigi Capello | Denominazione | Titolo di Possesso | 39,93% | 39,93% | |||
| Proprietà 39,93% |
|||||||
| LV.EN. Holding S.r.l. |
Totale | 39,93% | |||||
| Totale | 39,93% | ||||||
| Proprietà | 0,82% | 0,82% | 0,82% | ||||
| Luigi Capello | Luigi Capello | Totale | 0,82% | ||||
| Totale | 0,82% |
| Consiglio di Amministrazione | Comita to Control lo e Rischi |
Comitat o Remun. |
Comitat o Nomine |
Eventua le Comitat o Esecuti vo |
Eventua le Altro Comitat o |
||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Compon enti |
Anno di nascita |
Data di prima nomina * |
In carica da |
In carica fino a |
Lista (M/m) ** |
Ese c. |
Non Esec. |
Indip.d a Codice |
Indip. Da TUF |
N. altri incarichi *** |
(*) | (*) | (** ) |
(*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) | |
| Presidente Stefano | Pighini | 19 maggi o 1952 |
29/12/1 2 |
01/05/1 5 |
Approv Bilanci o 31/12/1 7 |
M | -- | X | -- | -- | -- | 10/1 1 |
-- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | |
| Vice Presidente e Amm.re Delegato •◊ |
Luigi Capello |
14 luglio 1960 |
29/12/1 2 |
01/05/1 5 |
Approv Bilanci o 31/12/1 7 |
M | X | -- | -- | -- | -- | 11/1 1 |
-- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | |
| Amm.re non esecutivo |
Roberto Magnific o |
12 aprile 1959 |
29/12/1 2 |
01/05/1 5 |
Approv Bilanci o 31/12/1 7 |
M | -- | X | -- | -- | -- | 11/1 1 |
-- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | ||
| Amm.re non esecutivo |
Valerio Caraccio lo |
6 luglio 1958 |
30/04/1 5 |
01/05/1 5 |
Approv Bilanci o |
M | -- | X | -- | 9/11 |
TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI
| 31/12/1 7 |
|||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Amm.re | Livia | 15 | 29/12/1 | 01/05/1 | Approv | M | -- | X | X | X | 1 | 6/6 | P | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | |
| Indipende | Amidani | luglio | 2 | 5 | 11/1 | ||||||||||||||||
| nte | Aliberti | 1961 | Bilanci | ||||||||||||||||||
| o | 1 | ||||||||||||||||||||
| 31/12/1 | |||||||||||||||||||||
| 7 | |||||||||||||||||||||
| Amm.re | Micol | 13 | 30/04/1 | 01/05/1 | 31/01/2 | M | X | X | X | -- | 4/6 | M | |||||||||
| Indipende | Rigo | giugno | 5 | 5 | 017 | 8/11 | |||||||||||||||
| nte | 1971 | ||||||||||||||||||||
| Amm.re | Maria | 18 | 30/04/1 | 01/05/1 | 26/04/1 | m | -- | X | X | X | 4 | 3/3 | M | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | |
| Indipende | Luisa | maggi | 5 | 5 | 6 | 2/3 | |||||||||||||||
| nte | Mosconi | o 1962 | |||||||||||||||||||
| Amministr | Claudia | 20 | 11/11/1 | 11/11/1 | Assem | -- | X | X | X | ||||||||||||
| atore | Cattani | marzo | 6 | 6 | blea | 1/1 | |||||||||||||||
| 1955 | del 27- | ||||||||||||||||||||
| 28 | |||||||||||||||||||||
| aprile | |||||||||||||||||||||
| 2017 | |||||||||||||||||||||
| N. riunioni |
svolte | durante | l'esercizio | di | Consiglio di | Comitato Controllo e | Comitato Remunerazioni: | Comitato | Comitato | Altro Comitato: | |||||||||||
| riferimento | Amministrazione: 11 | Rischi: | 6 | Nomine: | Esecutivo: | ||||||||||||||||
| Indicare il quorum | richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): 2,5% | ||||||||||||||||||||
| *Si segnala che in data 28 mazo 2017, il Consigliere Maria Augusta Fioruzzi è stato cooptato in sostituzione dell'Avv. Micol Rigo. |
NOTE
I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":
• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione della Società (Chief Executive Officer o CEO).
○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).
* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Consiglio della Società.
** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal Consiglio).
*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione gli incarichi sono indicati per esteso.
(*). In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del Consiglio e dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
(**). In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro.
| Collegio sindacale | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componen ti |
Anno di nascita |
Data di prima nomin a* |
In carica da |
In carica fino a |
Lista ** |
Indip.TUF | Partecipazione alle riunioni del Collegio *** |
N. altri incarichi **** |
|||
| Presiden te |
Giovanni Rebecchini |
15 novembre 1957 |
6 maggi o 2013 |
6 maggi o 2013 |
App.ne bilancio esercizio 2015 |
2 | X | 4/4 | 0 | |||
| Sindaco effetttivo |
Benedetta Navarra |
24 marzo 1967 |
6 maggi o 2013 |
6 maggi o 2013 |
App.ne bilancio esercizio 2015 |
1 | X | 4/11 | 4 | |||
| Sindaco effettivo |
Giovanni Crostarosa Guicciardi |
3 maggio 1965 |
6 maggi o 2013 |
6 maggi o 2013 |
App.ne bilancio esercizio 2015 |
1 | X | 4/11 | 11 | |||
| Sindaco supplent e |
Andrea Vesci |
1 novembre 1948 |
6 maggi o 2013 |
6 maggi o 2013 |
App.ne bilancio esercizio 2015 |
2 | 0 | |||||
| Sindaco supplent e |
Emanuela De Marco |
15 novembre 1960 |
6 maggi o 2013 |
6 maggi o 2013 |
App.ne bilancio esercizio 2015 |
1 | 0 | |||||
| Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 11 | di cui 4 fino all'approvazione del Bilancio relativo all'eserzio 2015 | |||||||||||
| Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 2,5% |
TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE FINO ALL'ASSEMBLEA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO AL 31.12.2015
STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLA DATA DELLA RELAZIONE
| Collegio sindacale | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componen ti |
Anno nascita |
di | Data di prima nomin a* |
In carica da |
In carica fino a |
Lista ** |
Indip.TUF | Partecipazione riunioni del Collegio *** |
alle | N. altri incarichi **** |
|||
| Presiden | Carlo | 20 | marzo 29 | 29 | App.ne | 1 | X | 7/7 | 6 |
| te | Diana | 1965 | aprile 2016 |
aprile 2016 |
bilancio esercizio 2018 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sindaco effetttivo |
Benedetta Navarra |
24 marzo 1967 |
6 maggi o 2013 |
29 aprile 2016 |
App.ne bilancio esercizio 2018 |
1 | X | 11/11 | 4 | |||
| Sindaco effettivo |
Giovanni Crostarosa Guicciardi |
3 maggio 1965 |
6 maggi o 2013 |
29 aprile 2016 |
App.ne bilancio esercizio 2018 |
1 | X | 11/11 | 11 | |||
| Sindaco supplent e |
Cosimo Frangiosa |
27 ottobre 1969 |
29 aprile 2016 |
29 aprile 2016 |
App.ne bilancio esercizio 2018 |
1 | 10 | |||||
| Sindaco supplent e |
Emanuela De Marco |
15 novembre 1960 |
6 maggi o 2013 |
29 aprile 2016 |
App.ne bilancio esercizio 2018 |
1 | 0 | |||||
| Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 11, di cui 8 a seguito del rinnovo del Collegio Sindacale avvenuto in sede dell'assemblea degli azionisti del 29 aprile 2016. Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 2,5% |
NOTE
* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale della Società. ** In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
****In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.