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Zest S.p.A. Annual Report 2017

Apr 4, 2018

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Annual Report

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PROGETTO DI

APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 MARZO 2018

SOMMARIO

LETTERA DEL PRESIDENTE 1
DATI SOCIETARI 2
CARICHE SOCIALI 3
SINTESI DEI RISULTATI 4
LE NOSTRE STARTUP 7
RELAZIONE SULLA GESTIONE 12
Premessa 12
Le attività della Società 13
L'impatto delle attuali condizioni di mercato 16
Le Principali operazioni del periodo 24
I principali eventi del 2017 27
I risultati del 2017
Altre Informazioni
30
Corporate governance 36
37
Attività di Direzione e Coordinamento 39
Prevedibile evoluzione della gestione 40
Proposta di delibera 41
PROSPETTI CONTABILI 44
Situazione Patrimoniale e finanziaria 44
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
Rendiconto Finanziario
45
46
NOTE ESPLICATIVE 47
1. Note generali 47
2. Uso di stime e cause di incertezza 47
3. Fusione per incorporazione di EnLabs in LVenture Group 47
4. Criteri generali di redazione 48
5. Indicatore Alternativo di Performance (IAP) 49
6.
7.
Criteri di valutazione e principi contabili applicati
Informativa di settore
49
8. Informazioni sui rischi finanziari 59
60
9. Immobili, impianti, macchinari e altre attrezzature 62
10. Avviamento e altre attività immateriali 63
11. Titoli e partecipazioni disponibili per la vendita 64
12. Crediti e altre attività non correnti 65
13. Imposte anticipate 66
14. Crediti commerciali 67
15. Altri crediti e attività correnti 67
16. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 67
17. Patrimonio netto 67
18. Debiti verso banche non correnti 70
19. Altre passività non correnti 70
20. Imposte differite passive 70
21. Debiti commerciali e diversi 71
22. Debiti tributari 71
23. Altre passività correnti 71
24. Ricavi e proventi diversi 72
25. Costi per servizi 72
26. Costi del personale 72
27. Altri costi operativi 73
28. Ammortamenti e perdite di valore di cespiti 73
29. Accantonamenti e svalutazioni 73
30. Rettifiche di valore su partecipazioni 73
31. Proventi finanziari 73
32. Ricavi da Exit 74
33. Oneri finanziari 74
34. Altri Proventi e Oneri 74
35. Imposte sul reddito 74
36. Risultato per azione 75
37. Obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D.Lgs. n. 58/98 75
38. Impegni e garanzie 78
39. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti 78
40. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali 78
41. Operazioni con parti correlate 78
42. Compensi alla società di Revisione 80
43. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 80
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO 81
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 84
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 90
GLOSSARIO 96

Signori Azionisti, cari Amici,

con il bilancio dell'esercizio 2017, questo Consiglio conclude il suo mandato triennale ed una gestione durata un lustro dalla nascita di LVenture Group.

Il 2017 è stato per LVenture Group un anno di crescita, ricco di avvenimenti significativi con il posizionamento dell'azienda tra i leader italiani nel settore di riferimento e nuovi e ambiziosi progetti di sviluppo.

Continua a crescere il portafoglio startup, che oggi conta 54 aziende attive (più 8 attualmente in Accelerazione) che hanno raccolto complessivamente oltre 40 milioni da LVenture Group e investitori terzi e che aumentano costantemente di valore. Il fatturato aggregato generato dalle startup del nostro portafoglio nel 2017 è stato superiore a 15 milioni di euro, in crescita a doppia cifra anno su anno: un risultato apprezzabile se si pensa che molte di queste realtà sono nate proprio grazie ai primi capitali investiti da noi attraverso il Programma di Accelerazione di LUISS ENLABS.

Proprio per questo siamo particolarmente orgogliosi del riconoscimento ottenuto da parte della Società di ricerca americana CB Insights, nel report europeo 2017, che per la seconda volta dal 2015 inserisce LVenture Group nei propri ranking, classificandola come l'operatore di Venture Capital più attivo in Italia dal 2012 al 2017 in termini di deal e dimostrando la riconoscibilità internazionale che la società continua ad acquisire.

Il nostro impegno finanziario continuerà con grande energia anche nel 2018, come testimoniato dal lancio a gennaio del primo Programma di Accelerazione di LUISS ENLABS basato a Milano, nei nostri nuovi spazi presso Milano LUISS Hub.

Allo stesso tempo, procediamo con i programmi e le attività di Open Innovation svolti in collaborazione con partner corporate di grande rilievo e volti a facilitare l'accesso all'innovazione. Agli sponsor originari dell'Acceleratore Wind, BNL e Accenture, si è aggiunta Sara Assicurazioni, anche partner di un articolato programma di Open Innovation in collaborazione con BNL Gruppo BNP Paribas, BNP Paribas Cardif, Cerved Group e Payback, che si aggiunge a quelli operati con Google, Cisco, InfoCert, NTT Data e altri.

Negli ultimi 12 mesi LVenture Group si è inoltre rafforzata sotto molteplici punti di vista: oggi la società può contare su un team di circa 40 persone, un Consiglio esteso da 7 a 9 membri con ingressi qualificati e nuovi soci strategici tra i quali l'Università LUISS, Sara Assicurazioni e Zenit SGR, che hanno dimostrato di credere nel progetto e di volerlo supportare partecipando a maggio a un'operazione di aumento di capitale riservato ad investitori strategici e professionali di circa Euro 1,9M.

Un altro aumento di capitale mediante emissione di massime n. 1.478.110 nuove azioni ordinarie, è stato approvato per un Piano di Stock Option dedicato a tutto il personale valevole dal 2017 al 2021.

Iniziamo dunque il 2018, anno di cambiamenti politici per l'Italia e grandi aspettative in ambito di innovazione, con la determinazione a portare avanti obiettivi ambiziosi, forti della nostra unicità sulla scena italiana e della nostra capacità di raccogliere attorno a noi un network di talenti ed eccellenze di primo livello.

Roma, 12 Marzo 2018

Il Presidente Stefano Pighini

DATI SOCIETARI

SEDE LEGALE

LVenture Group S.p.A. Via Marsala 29h 00185 ROMA Tel. +39 06 4547 3124

DATI LEGALI

Capitale Sociale deliberato Euro 9.731.449 Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 9.731.449 Codice Fiscale e n° iscrizione: 81020000022 del Reg. Imprese di Roma Partita Iva: 01932500026 Iscrizione C.C.I.A.A. Roma al n° 1356785 R.E.A. Iscritta nell'apposita sezione speciale C.C.I.A.A. Roma in qualità di INCUBATORE CERTIFICATO Codice LEI 8156001F4745B0CB0760

ORGANIGRAMMA SOCIETARIO AL 31.12.17

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN CARICA FINO ALL'APPROVAZIONE DEL BILANCIO 2017

Carica Nome e Cognome
Presidente Stefano Pighini
Vice Presidente e Amministratore Delegato Luigi Capello
Consigliere Roberto Magnifico
Consigliere Valerio Caracciolo
Consigliere indipendente Livia Amidani Aliberti
Consigliere indipendente Claudia Cattani
Consigliere indipendente Maria Augusta Fioruzzi
Consigliere indipendente Marco Giovannini1
Consigliere indipendente Patrizia Micucci1

COLLEGIO SINDACALE IN CARICA FINO ALL'APPROVAZIONE DEL BILANCIO 2018

Carica Nome e Cognome
Presidente Carlo Diana
Sindaco effettivo Giovanni Crostarosa Guicciardi
Sindaco effettivo Benedetta Navarra

AMMINISTRATORE INCARICATO SISTEMA CONTROLLI INTERNI Luigi Capello

COMITATO CONTROLLO E RISCHI E O.P.C.

Livia Amidani Aliberti (Presidente) Claudia Cattani

ORGANISMO DI VIGILANZA

Bruno Piperno (Presidente) Cristiano Cavallari Benedetta Navarra

SOCIETÀ DI REVISIONE IN CARICA FINO ALL'APPROVAZIONE DEL BILANCIO 2021

Baker Tilly Revisa Spa

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI Francesca Bartoli

1 Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 2 agosto 2017

SINTESI DEI RISULTATI

Principali indicatori patrimoniali
(migliaia di Euro)
2017 var. % 2016
Valore complessivo degli investimenti (IFRS) 12.659 34% 9.469
Valore complessivo degli investimenti (IAP) 15.394 32% 11.675
Capitale Circolante Netto 899 -34% 1.366
Capitale Investito Netto 13.188 33% 9.935
Principali indicatori economici
(migliaia di Euro)
2017 var. % 2016
Ricavi 2.424 39% 1.749
EBITDA -933 11% -1.046
EBIT -1.516 19% -1.862
Risultato Pre-Tax -1.549 18% -1.899
Risultato netto -1.642 14% -1.899
Principali indicatori finanziari
(migliaia di Euro)
2017 var. % 2016
Posizione Finanziaria Netta -433 -146% 932
Cash Flow Complessivo -563 -215% 490
Cash Flow Operativo -1.230 2% -1.209

Ricavi: nel 2017 pari a Euro 2.424 mila in crescita del circa 39% rispetto ai ricavi dell'esercizio 2016, principalmente grazie alla crescita dei ricavi da coworking a seguito del trasferimento nei nuovi spazi.

Investimenti: in startup nel 2017 sono stati pari a Euro 2.626 mila, in crescita del 14% rispetto all'esercizio 2016.

Posizione finanziaria netta: la PFN è pari a Euro 433 mila negativi, con un decremento di Euro 1.363 mila rispetto al valore dell'esercizio precedente.

SINTESI DEI RISULTATI

PRINCIPALI INDICATORI BORSISTICI (EURO)
Prezzo ufficiale al 2.01.2017 0,5735
Prezzo ufficiale al 31.12.2017 0,6735
Prezzo minimo annuo 0,5510
Prezzo massimo annuo 0,7755
Capitalizzazione borsistica 2.01.2017 14.681.608
Capitalizzazione borsistica 31.12.2017 18.962.217
N° azioni quotate in circolazione al 2.01.2017 25.600.014
N° azioni quotate in circolazione al 31.12.2017 28.154.739
Capitalizzazione totale 02.01.2017 14.681.608
Capitalizzazione totale 31.12.2017 19.910.142
N° azioni totali in circolazione al 2.01.2017 25.600.014
N° azioni totali in circolazione al 31.12.2017 29.562.201

IL PORTAFOGLIO ALLA FINE DELL'ANNO LE NOSTRE STARTUP

PREMESSA

La Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione è basata sul Bilancio d'esercizio di LVenture Group al 31 dicembre 2017, preparato in accordo con gli IAS/IFRS (International Accounting Standards -IAS- e International Financial Reporting Standards -IFRS- ) emessi dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea alla stessa data, nel presupposto della capacità della Società di operare come entità in funzionamento. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

La Relazione deve essere letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note esplicative, parti integranti del Bilancio d'esercizio 2017. Detti documenti includono le informazioni aggiuntive richieste dalla CONSOB, con i provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005 (delibere 15519 e 15520 del 27 luglio 2006 e comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nonché con ogni successiva comunicazione recante disposizioni in materia d'informativa finanziaria.

Al fine di fornire agli stakeholders una misura alternativa dell'andamento del Portafoglio si è ritenuto di integrare l'informativa finanziaria con un Indicatore Alternativo di Performance (IAP) che ha lo scopo di rappresentare il valore del Portafoglio in base alle ultime operazioni sul capitale avvenute nel periodo di riferimento, anche considerando l'emissione di strumenti finanziari ibridi. Si precisa che tale indicatore, rappresenta un parametro utile a fornire una valutazione indicativa del Portafoglio in linea con le best practice del settore, ma non sostituisce i criteri di valutazione IAS / IFRS applicati ai fini della determinazione del valore del portafoglio investimenti iscritto in bilancio. Pertanto tale valutazione alternativa del portafoglio investimenti viene utilizzata dalla Società al solo fine di monitorare l'andamento dello stesso Portafoglio e permettere un confronto con i competitor (si veda la Nota 5 delle Note Esplicative).

Il Bilancio d'esercizio è redatto nel presupposto della capacità della Società di operare come entità in funzionamento. Si ritiene, infatti, che non sussistano indicatori economici patrimoniali, finanziari ed organizzativi (come definiti dal paragrafo 25 del Principio IAS 1) che facciano emergere incertezze sulla continuità aziendale. A tale proposito si rinvia anche a quanto descritto nel successivo paragrafo "Prevedibile evoluzione della gestione".

Il Bilancio d'esercizio è approvato dal Consiglio di Amministrazione di LVenture Group in data 12 marzo 2018.

LE ATTIVITÀ DELLA SOCIETÀ

LVenture Group, con sede a Roma è una holding di partecipazioni quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) che opera nel settore del Venture Capital. La Società effettua investimenti in startup del mondo digitale, supportandole nella fase di crescita attraverso una gestione attiva degli investimenti (c.d. approccio "hands on"). La mission della Società è di generare valore per i suoi Azionisti e consta nell'attività di investimento e sviluppo di startup ad alto potenziale, con la finalità di realizzare plusvalenze in fase di Exit in un arco temporale di mediolungo periodo.

Il maggiore azionista di LVenture Group è LV.EN. Holding S.r.l. che ne detiene, al 31 dicembre 2017, il 36,16% del capitale sociale. LVenture Group, allo stato, ha piena autonomia decisionale e non è sottoposta ad attività di direzione e coordinamento da parte di LV. EN. Holding S.r.l..

L'obiettivo cui tende LVenture Group è quello di aumentare il tasso di successo delle startup e mitigare il rischio d'investimento nell'area del Venture Capital mediante:

  • a) investimenti iniziali di importo contenuto nelle startup, affiancati da eventuali diritti di opzione per la sottoscrizione di successivi aumenti di capitale di quest'ultime;
  • b) ampia diversificazione del Portafoglio di Investimenti;
  • c) sottoscrizione di accordi di investimento volti alla tutela della partecipazione di LVenture Group nelle startup (quali, in via esemplificativa e non esaustiva, diritti di veto sulla gestione straordinaria, liquidation preference, clausole a tutela dell'Exit di LVenture Group);
  • d) creazione di importanti relazioni con un ampio numero di investitori (Business Angel e Venture Capitalist);
  • e) supporto e assistenza alle startup nella fase d'avvio e di sviluppo delle relative attività imprenditoriali.

Il modello di business della Società consta dell'integrazione di tre componenti chiave che apportano valore aggiunto alle startup:

  • Acceleratore le startup ammesse al Programma di Accelerazione (della durata di 5 mesi) sono fisicamente ospitate negli spazi della Società, dove vengono quotidianamente assistite nello sviluppo delle loro iniziative – dall'ideazione del prodotto o servizio al lancio sul mercato – e monitorate nel loro andamento e raggiungimento degli obiettivi;
  • Capitali LVenture Group, con l'investimento Micro Seed, fornisce le risorse finanziarie iniziali alle startup del Programma di Accelerazione necessarie per lo sviluppo delle prime metriche di business, mentre con l'investimento Seed supporta le startup al termine del Programma di Accelerazione o seleziona quelle in fase di sviluppo più avanzato;
  • Ecosistema LVenture Group ha sviluppato un Ecosistema ideale per lo sviluppo e la crescita delle proprie startup, costituito da collaborazioni e relazioni con investitori, aziende, esperti del mondo dell'imprenditoria e dell'economia digitale, università, sponsor e Partner.

Rappresentazione dell'ecosistema (elaborazione propria)

A dette aree si affiancano le cosiddette "Attività di Supporto", che includono, tra l'altro, la fornitura di una serie di servizi e consulenze rivolti ad aziende o startup. In particolare, ci si riferisce:

  • i) all'Open Innovation Program, che consta in una serie di servizi di consulenza dedicati alle aziende, in particolare di Programmi di Scouting ed Incubazione (incluso i programmi verticali, focalizzati su specifiche tematiche selezionate d'accordo con i corporate sponsor);
  • ii) ai servizi di Co-working;
  • iii) agli Eventi organizzati dalla Società volti a creare relazioni tra i soggetti dell'Ecosistema fungendo da "cassa di risonanza" per le attività dello stesso.

La Società supporta alcuni "Progetti speciali", nell'ottica di sviluppare una contaminazione positiva con la comunità dell'Ecosistema nel suo complesso e ampliando la strategia aziendale verso la creazione di un valore che è un insieme economico e sociale. Al momento i progetti supportati sono:

  • i) LOVEITALY: LoveItaly è un'organizzazione non-profit con una sua piattaforma di crowdfunding specifica per il patrimonio culturale, un potente e innovativo strumento in grado di collegare e coinvolgere comunità internazionali e locali. LoveItaly opera in collaborazione con i Ministeri italiani, le Soprintendenze, i musei, le autorità locali e nazionali e le più alte istituzioni, incluse Università e Accademie italiane e internazionali;
  • ii) HITALK: è un format innovativo di condivisione di idee nuove per migliorare il presente e costruire il futuro. 6 Speaker, 6 storie di eccellenze italiane, 12 minuti di storytelling per ispirare, motivare e far riflettere, con una comunicazione innovativa, frizzante, inedita, dinamica, per riappropriarsi dello storytelling nell'era del digitale, per far circolare idee nuove e costruire networking, per creare un cortocircuito creativo tra presente e futuro.

Inoltre, la Società continua a sostenere Angel Partner Group (APG) un'associazione di professionisti, manager ed imprenditori che credono nel valore sociale creato dall'Innovazione. All'interno della community i soci, tramite eventi di networking e una piattaforma digitale a loro riservata, possono accedere ad opportunità di investimento accuratamente selezionate, quali quelle legate al deal flow di LVenture Group. In aggiunta, i soci hanno la possibilità di partecipare a Demo Day periodici riservati, nonché di alimentare relazioni personali e professionali, eventualmente condividendo opportunità di investimento e creando nuove iniziative imprenditoriali. L'associazione offre assistenza pre e post-investimento oltre a servizi di business education su temi quali angel investing e lean management.

APG ha raccolto tramite i suoi associati più di 1,8 milioni di euro nell'anno solare 2017 investiti in 19 startup, per un investimento medio per socio di circa 31 mila euro. Al 31 dicembre 2017 l'associazione conta 55 membri tra cui 3 corporate.

Al 31 dicembre 2017 il Team della Società era costituito da 39 persone, di cui 23 dipendenti e 16 collaboratori. Di seguito viene fornito l'organigramma delle funzioni con l'indicazione dei responsabili:

L'IMPATTO DELLE ATTUALI CONDIZIONI DI MERCATO

IL POSIZIONAMENTO COMPETITIVO DELLA SOCIETÀ

La Società si posiziona negli stadi di investimento:

  • Micro Seed, investendo Euro 80.000, nelle Startup che partecipano al proprio Programma di Accelerazione o ai Programmi di Accelerazione per Conto Terzi;
  • Seed, investendo fino ad Euro 250.000, nelle Startup che escono dal Programma di Accelerazione o che vengono reperite sul mercato.

La Società si è strategicamente posizionata lungo i primissimi stadi delle fasi di finanziamento delle startup (Micro Seed e Seed). L'integrazione con il Programma di Accelerazione permette di seguire lo sviluppo delle startup fin dalle primissime fasi del ciclo di vita, indirizzandole verso modelli di business scalabili che sappiano suscitare l'interesse degli operatori di Venture Capital specializzati nelle successive fasi di finanziamento early stage (a partire da round Series A).

La figura riportata di seguito rappresenta una schematizzazione delle fasi di investimento in startup, rapportando lo stadio di sviluppo della stessa, in termini di ricavi conseguiti, con la tipologia di investimento e l'operatore di Venture Capital coinvolto.

"The startup funding cycle"

Fonte: "Technological Entrepreneurship: Enterprise Formation, Financing and Growth", Cardullo, M. (1999), Research Studies Press Ltd.

All'interno del settore di riferimento, la Società si contraddistingue per le seguenti caratteristiche:

  • opera in un mercato in forte sviluppo non presidiato da parte dei tradizionali fornitori di capitali, in quanto richiede un approccio imprenditoriale all'investimento corredato da elevati livelli di competenza tecnica;
  • investe in iniziative con ambizioni internazionali in un settore, quello internet e digitale, che presenta potenziali tassi di sviluppo elevati sia su scala nazionale che internazionale;
  • ha creato un Ecosistema, composto da investitori, advisor, aziende, università, partner, sponsor, in grado di fornire il massimo supporto alle startup nella ricerca di nuovi capitali e nello sviluppo di contatti commerciali nell'ottica di favorire una exit di successo;
  • adotta un modello di business innovativo, che, al fine di incrementare il tasso potenziale di successo delle startup e di ridurre il rischio dell'investimento, è caratterizzato dall'integrazione delle attività dell'Acceleratore e di Venture Capital;
  • dispone di un management team composto da imprenditori seriali con track record di successo e professionisti qualificati con una profonda conoscenza del settore del Venture Capital e dei mercati digitali.

La posizione di LVenture Group nel contesto italiano ed europeo viene riconosciuta da CBInsights, primaria società di ricerca nell'ambito startup e Venture Capital, che classifica LVenture Group come l'investitore di Venture Capital più attivo in Italia, rappresentante del settore dal 2012 al 2017:

"The Most Active Venture Capital Investor in Each Country (2012-2017 YTD)

Fonte: "VC Continent: Europe's Top Venture Capital Investors By Country", CB Insights.

Gli stessi ottimi risultati sono ripresi anche dal Dow Jones che posizione LVenture Group al secondo posto nella classifica europea degli investitori più attivi nel 4Q 2017 per numero di investimenti.

Fonte: "Venture Capital Report 4Q 2017", Dow Jones.

LO SCENARIO ITALIANO DEGLI INVESTIMENTI IN STARTUP

I dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) tramite la Relazione Annuale 2017 sullo statuo d'attuazione e sull'impatto delle policy per startup e PMI innovative rappresentano la fonte più autorevole relativa al mercato italiano degli investimenti in startup.

A dicembre 2017 le startup iscritte nella sezione dedicata del registro delle imprese era superiore alle 8mila unità (erano poco meno di 7 mila nel 2016), con risultati registrati a livello di fatturato aggregato in forte crescita: basti pensare che le 27 startup innovative 'best performer' (fatturato superiore a 5 milioni di Euro) hanno fatturato da sole oltre 230 milioni di Euro.

"Numero di startup innovative iscritte alla sezione speciale del registro"

Fonte: "Relazione Annuale 2017", MISE su dati InfoCamere.

Nel corso del 2017 si segnala anche l'avvenuta stabilizzazione e potenziamento degli incentivi fiscali previsti dal d.l. 179/2012 per investimenti nel capitale delle startup innovative, prevista dalla Legge di Bilancio 2017 come rappresentato di seguito:

In termini di capitali investiti, secondo i dati del MISE nel 2017 gli investimenti VC si sono attestati a circa 260 milioni, in crescita rispetto al 2016 (poco meno di 220 milioni) principalmente grazie al contributo di operatori internazionali (per 92 milioni di Euro), per la prima volta superiore a quello degli operatori formali nazionali (80 milioni di Euro).

Tuttavia, il gap rispetto agli altri paesi EU è continuato anche nel 2017 e le risorse investite in Italia risultano ancora troppo lontane dai livelli di altri paesi come Spagna, Francia e Germania (dettagliati nel paragrafo successivo). Basti pensare che nel biennio 2015-2016 in Italia si sono registrate solo 3 operazioni Series B con round superiori a 5 milioni di Euro, rispetto alle 66 del mercato tedesco (come evidenziato dallo stesso report MISE, riportato di seguito).

"Opportunities and challenges of the Italian ecosystem within the international technology landscape"

Un funding gap importante, nonostante il migliorato contesto normativo e fiscale, da colmare al più presto per tornare competitivi sulla scena europea.

IL CONTESTO EUROPEO DEL VENTURE CAPITAL

Nel 2017 gli investimenti VC in Europa si sono attestati a 19,2 miliardi di Euro, un balzo notevole rispetto ai 14,8 miliardi del 2016. Includendo gli investimenti sul mercato israeliano, le risorse complessivamente investite in Europa ammontano a oltre 22 miliardi di Euro, in crescita rispetto ai 17,6 miliardi del 2016.

Analizzando i dati per tipologia di investitore, i fondi di investimento professionali contano per poco meno del 70% del totale investito, con quasi il 30% proveniente invece da risorse di CVC (Corporate Venture Capital).

Interessante notare come solo il 50% delle risorse provenga da operatori EU (11,1 miliardi di Euro), con investitori USA e asiatici che insieme hanno investito quasi 10 miliardi di Euro nel 2017 (45% del totale).

A livello di singoli paesi, gli investimenti si sono concentrati prevalentemente sul mercato UK (7,1 miliardi di Euro), seguiti da Germania (2,8 miliardi di Euro), Francia e Svezia (2,5 e 1,2 miliardi di Euro rispettivamente).

Risultati di rilievo si sono registrati anche in altri paesi europei, come nel caso della Spagna (0,9 miliardi di Euro).

In termini di round di investimento, il round Seed mediano in Europa nel 2017 si è attestato intorno a Euro 500mila (in linea con il 2016), con un valore medio di circa Euro 700 mila (in calo rispetto a Euro 900 mila del 2016). Nel grafico che segue vengono riportati i valori mediani del round Seed per i maggiori paesi EU, con Francia, Spagna e Svezia allineati ai dati a livello EU e valori più elevati registrati nel caso del mercato UK e di quello tedesco (600 mila Euro e 1,2 milioni di Euro rispettivamente).

A livello di Exit, il numero di operazioni è risultato in crescita rispetto al 2016 ma i volumi registrati, pari a poco meno di 30 miliardi di Euro, sono risultati in calo rispetto all'anno precedente e sul livello più basso degli ultimi 4 anni.

Il mercato UK e tedesco hanno realizzato Exit per complessivi 6,3 miliardi (21% del totale): importante risultato del mercato spagnolo, che ha registrato Exit per 2 miliardi di Euro in crescita esponenziale rispetto al 2016 (1,2 miliardi di Euro).

La gran parte delle operazioni di Exit è avvenuta tramite acquisizioni (M&A), principalmente per valori entro i 100 milioni di Euro.

L'OPPORTUNITÀ ITALIANA

Il valore dell'opportunità italiana è ben rappresentato dal seguente grafico, elaborato da Dealroom, dove vengono presentati gli investimenti pro-capite in Venture Capital per le maggiori economie mondiali. L'Italia, con 2 dollari investiti pro-capite, è non solo significativamente al di sotto dei dati israeliani (368 dollari pro-capite), USA (250 dollari) e EU (30 dollari), ma anche di francesi (40 dollari), tedeschi (38 dollari) e spagnoli (21 dollari).

E' importante notare come l'opportunità di mercato consista non solo in maggiori investimenti VC nel breve-medio periodo, ma anche in valutazioni attuali decisamente vantaggiose per gli investitori, come dimostrato dal grafico sottostante (che mette in evidenza un sensibile gap valutativo tra i vari paesi). Investire in realtà italiane altamente promettenti oggi costa meno della metà di quanto è richiesto per investire in analoghe realtà francesi e quasi un quarto di quanto richiederebbe la medesima realtà sul mercato USA. Questo implica evidentemente la possibilità di un arbitraggio valutativo particolarmente interessante, qualora le realtà italiane riescano a proiettarsi sui mercati internazionali beneficiando così delle relative forti rivalutazioni.

Fonte: Elaborazione propria su dati di Venture Pulse, Pitchbook, Dealroom e NVCA, oltre che sugli insight ricevuti dagli operatori di settore.

LE PRINCIPALI OPERAZIONI DEL PERIODO

AUMENTO DI CAPITALE SOCIALE RISERVATO E PATTUIZIONI PARASOCIALI

Nel periodo considerato il Consiglio di Amministrazione della Società ha dato esecuzione parziale alla delega conferitagli dall'Assemblea Straordinaria della Società il 30 aprile 2014 ai sensi dell'art. 2443 cod. civ., aumentando il capitale sociale di LVenture Group, a pagamento, in via scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, commi 5 e 6, cod. civ e riservando tale aumento a investitori strategici e professionali selezionati. Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto che tali Investitori rappresentino un'opportunità significativa, non solo in ragione del loro profilo di investitori di elevato standing ma, altresì, quali potenziali partner strategici con esperienza specifica nel venture capital, in grado di fornire valore aggiunto alla Società. Tale aumento di capitale sociale si è svolto in due tranche:

  • in data 9 marzo 2017 per un importo di Euro 700.000, di cui Euro 350.000 imputate a capitale ed Euro 350.000 a titolo di sovrapprezzo, mediante emissione di n. 1.166.666 nuove azioni ordinarie della Società, prive di valore nominale, aventi il medesimo godimento e le medesime caratteristiche di quelle in circolazione alla data di emissione. Il prezzo di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione è stato di Euro 0,60/ciascuna, calcolato in base al valore del patrimonio netto e tenuto conto della media dei prezzi giornalieri delle azioni della Società rilevati negli ultimi sei mesi. Le azioni sono state emesse in data 20 marzo 2017 e l'attestazione di avvenuta esecuzione dell'aumento di capitale ai sensi dell'art. 2444 cod. civ. è stata depositata presso il registro delle imprese di Roma in data 23 marzo 2017;
  • in data 5 maggio 2017 per un importo di Euro 1.873.000, di cui Euro 936.500 da imputate a capitale ed Euro 936.500 a titolo di sovrapprezzo, mediante emissione di n. 2.795.521 azioni ordinarie, di cui n. 1.388.059 azioni destinate alla quotazione e n. 1.407.462 azioni non destinate alla quotazione. Tutte le azioni emesse sono prive di valore nominale, aventi il medesimo godimento e le medesime caratteristiche di quelle in circolazione alla data di emissione. Il prezzo di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione è stato di Euro 0,67/ciascuna, calcolato in base al valore del patrimonio netto e tenuto conto della media dei prezzi giornalieri delle azioni della Società rilevati negli ultimi sei mesi. Le azioni sono state emesse in data 23 maggio 2017 e l'attestazione di avvenuta esecuzione dell'aumento di capitale ai sensi dell'art. 2444 cod. civ. è stata depositata presso il registro delle imprese di Roma in data 26 maggio 2017.

Per effetto del predetti aumenti di capitale, la partecipazione di LV. EN. Holding S.r.l. in LVenture Group si è attestata al 36,16%.

Inoltre, in data 5 maggio 2017, è stato sottoscritto tra LV.EN. Holding S.r.l., azionista di riferimento dell'Emittente che ne esercita il controllo ai sensi dell'art. 2359, primo comma, n. 2., c.c, e l'Università LUISS un "Contratto di Investimento e Patto Parasociale" relativo alla Società. Il contratto contiene pattuizioni che istituiscono obblighi di preventiva consultazione per l'esercizio del diritto di voto ai sensi dell'art. 122, quinto comma, lett. a) del TUF, nonché pattuizioni che hanno ad oggetto o per effetto l'esercizio, anche congiunto, di un'influenza dominante sull'Emittente ai sensi dell'art. 122, quinto comma, lett. d) del TUF. Si precisa che il contratto ha a oggetto le azioni della Società e la sua governance. In conformità alle disposizioni di legge e regolamentari, copia del contratto di investimento è stata depositata l'8 maggio 2017 presso il Registro delle Imprese di Roma.

ASSEMBLEE DELLA SOCIETÀ

Il 28 aprile 2017 l'Assemblea della Società ha approvato il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2016, corredato delle Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, nella versione predisposta dal Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2017. Inoltre, in pari data, l'Assemblea Straordinaria ha deliberato di integrare lo Statuto sociale con i nuovi articoli 6-bis, 6-ter, 6-quater ai sensi dell'art. 127-quinquies del D.lgs. n. 58/1998 e dell'art. 20, comma 1-bis, del D.L. n. 91/2014 convertito dalla legge n. 116/2014 (maggiorazione del voto) come previsto nel "testo proposto" nella relazione del Consiglio. In ultimo l'Assemblea Straordinaria ha deliberato la modifica dell'art. 3 dello Statuto al fine di introdurre alcune

precisazioni ed integrazioni all'attuale oggetto sociale della Società per meglio specificare gli ambiti e i contenuti dell'attività svolta in via prevalente dalla Società, nel rispetto del Decreto Mise 2016 che ha aggiornato i requisiti degli Incubatori Certificati.

Inoltre l'Assemblea degli azionisti, ha approvato la nomina delle consigliere dott.ssa Claudia Cattani e ing. Maria Augusta Fioruzzi, cooptate tra fine 2016 e inizio 2017.

Il 2 agosto 2017 l'Assemblea della Società ha deliberato:

  • l'ampliamento del numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione da n. 7 a n. 9 e ha nominato l'Ing. Marco Giovannini e la Dott.ssa Patrizia Micucci Consiglieri non esecutivi e indipendenti della Società. I nuovi Consiglieri resteranno in carica fino alla scadenza dell'attuale Consiglio di Amministrazione e, dunque, sino all'Assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017. La predetta delibera è stata assunta al fine di dare esecuzione alle previsioni parasociali contenute nel "Contratto di Investimento e Patto Parasociale" relativo alla Società, sottoscritto il 5 maggio 2017 da LV.EN. Holding S.r.l. (società che controlla, ai sensi dell'art. 2359, 1° comma, n. 2, cod. civ., ed è azionista di riferimento della Società) e LUISS.
  • l'adozione del "Piano di incentivazione LVG 2017/2020" (il "Piano" o "Piano di Incentivazione"), avente ad oggetto l'attribuzione di massime n. 1.478.110 opzioni ai dipendenti della Società, che saranno individuati a insindacabile e discrezionale giudizio del Consiglio di Amministrazione, in conformità alle linee guida indicate nel relativo Documento Informativo. L'Assemblea ha altresì deliberato: i) di dare mandato al Consiglio di Amministrazione di adottare il regolamento del Piano, attribuendo altresì allo stesso, con espressa facoltà di delega, tutti i poteri necessari od opportuni per dare attuazione al Piano, nel pieno rispetto di ogni normativa di legge o regolamentare applicabile e delle linee guida di cui al Documento Informativo; nonché ii) di conferire al Consiglio di Amministrazione, e per esso al Presidente e all'Amministratore Delegato, in via disgiunta tra loro, ogni più ampio potere occorrente per l'attuazione della delibera, in conformità alle disposizioni di legge applicabili.

MAGGIORAZIONE DEL VOTO

In virtù della modifica dello Statuto Sociale, approvata dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 28 aprile 2017 e relativa all'introduzione dell'istituto della "Maggiorazione del voto", a partire dal 31 maggio 2017 gli aventi diritto possono presentare la richiesta di iscrizione nell'elenco speciale per la legittimazione al beneficio del voto maggiorato, ai sensi dell'art. 127-quinquies, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come modificato ("TUF"), e dell'art. 143-quater del Regolamento Emittenti, adottato dalla CONSOB con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999. Il Regolamento per il voto maggiorato, che disciplina le modalità di iscrizione, di tenuta e di aggiornamento dell'Elenco Speciale, unitamente al modulo per la richiesta di iscrizione nell'Elenco Speciale, è disponibile sul sito www.lventuregroup.com nella sezione "Investor relations/Voto Maggiorato".

STOCK OPTION

In data 14 novembre 2017 Il Consiglio di Amministrazione, in esecuzione del "Piano di Incentivazione LVG 2017/2020" (il "Piano" o "Piano di Incentivazione") riservato ai dipendenti e approvato dall'Assemblea straordinaria degli azionisti in data 2 agosto 2017, ha: i) individuato i dipendenti della Società beneficiari del Piano (i "Beneficiari); ii) determinato una prima tranche di opzioni, pari a n. 739.000, valide per la sottoscrizione di n. 739.000 azioni di nuova emissione della Società (nel rapporto di n. 1 azione di nuova emissione per ogni n. 1 Opzione esercitata), da assegnare, a far data dal 14 novembre 2017, a ciascuno dei Beneficiari Individuati (le "Opzioni"); iii) definito il prezzo di esercizio delle predette Opzioni; iv) approvato il relativo Regolamento di Attuazione del Piano (il "Regolamento"). Il prezzo di sottoscrizione di ogni singola azione di nuova emissione, pari al prezzo di esercizio delle predette Opzioni assegnate ai Beneficiari nell'ambito della prima tranche di assegnazione, conformemente a quanto previsto nel i) Documento Informativo, redatto a norma dell'art. 84-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999, e sue successive modiche, (il "Regolamento Emittenti") e dello Schema 7 del relativo Allegato 3A (il

"Documento Informativo") e nella ii) Relazione illustrativa degli amministratori, redatta ai sensi dell'art. 72, commi 1 e 6, e dell'Allegato 3A, Schemi 2 e 3, del Regolamento Emittenti, è stato determinato dal Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2017 in Euro 0,7266, corrispondente alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni ordinarie LVG sul Mercato Telematico Azionario nei giorni di mercato aperto del periodo intercorrente tra il 13 ottobre 2017 e il 13 novembre 2017. L'esercizio delle Opzioni è subordinato all'accertamento della sussistenza di determinate condizioni descritte nel Regolamento, pubblicato contestualmente al presente comunicato nella sezione "Investor Relations/Documenti" del sito internet della Società.

Il Piano terminerà il 31 dicembre 2020 (o il diverso successivo termine stabilito dal Consiglio di Amministrazione); ogni Opzione e ogni altro diritto previsto nel Regolamento non esercitato entro la data di cui sopra verrà definitivamente meno e non potrà più essere esercitato, e il capitale sociale si intenderà definitivamente aumentato per l'importo effettivamente sottoscritto e liberato alla predetta data. Le Opzioni sono state assegnate a favore dei Beneficiari (tutti dipendenti della Società) nominativamente individuati dall'organo amministrativo con lo scopo di rafforzarne la fidelizzazione e di incentivare il conseguimento degli obiettivi aziendali, allineando gli interessi dei Beneficiari a quelli degli azionisti. Contestualmente, in parziale esecuzione della delega ricevuta ai sensi dell'art. 2443 c.c. dall'Assemblea straordinaria in data 2 agosto 2017, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato l'aumento del capitale sociale a servizio del Piano, in via scindibile, a pagamento, con esclusione del diritto di opzione a norma dell'art. 2441, ottavo comma, del codice civile, per un importo massimo di Euro 536.933,89, di cui Euro 268.466,00 da imputare a capitale ed Euro 268.467,89 a titolo di sovraprezzo, al prezzo di Euro 0,7266, la cui durata è fissata al 1° gennaio 2021. Conseguentemente alla delibera di aumento di capitale, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la modifica dell'art. 5 dello Statuto sociale. Per maggiori dettagli si rinvia alla Relazione illustrativa predisposta dal Consiglio di Amministrazione, disponibile sul sito internet della Società nella sezione "Investor Relations/Aumento di Capitale".

I principali eventi del 2017

Durante il 2017 la Società ha ospitato e organizzato numerosi eventi – essenziali per sviluppare momenti di business networking molto utili sia per far conoscere il nostro modello e sia molto utili alle startup per farsi conoscere dalle corporate - nella propria sede ed ha partecipato, sia in proprio che con il marchio LUISS ENLABS, a eventi esterni di alto profilo.

Di seguito si illustrano le principali attività dalla Società nel 2017 suddivisi per le componenti chiave della struttura del modello di business.

ACCELERATORE

  • Demo Day (ex. Investor Day): Durante l'anno si sono tenuti due Demo Day, durante i quali le startup uscenti dai programmi di accelerazione hanno presentato i risultati raggiunti a investitori, corporate e stampa. L'11 maggio 2017 l'evento è stato dedicato alle 5 startup uscenti dal programma di accelerazione Batch Winter 2017 e arricchito dalla testimonianza di Armando Biondi, Co-Founder di AdEspresso, startup italiana recentemente acquisita dall'azienda canadese Hootsuite e quella del divulgatore informatico e guru del web Salvatore Aranzulla. Il 16 novembre 2017 le 7 startup uscenti dal programma di accelerazione Batch Summer 2017 si sono presentate presso la sede di BNL Gruppo BNP Paribas (Palazzo Orizzonte Europa) e l'evento è stato arricchito da un panel, moderato da Massimo Sideri (Editorialista Corriere della Sera), con Massimo Angelini (Pr Internal & External Communication Director - Wind Tre), Luigi Maccallini (Retail Communication Manager In BNL - Gruppo BNP Paribas), Marco Morchio (Managing Director, Italy, Central Europe and Greece - Accenture Strategy), Alberto Tosti (CEO - Sara Assicurazioni), da uno speech di apertura di Luigi Abete (Presidente BNL Gruppo BNP Paribas) e da uno di chiusura di Andrea Munari (CEO BNL Gruppo BNP Paribas).
  • Programma di accelerazione Batch Winter 2018: il 4 dicembre 2017 a Roma e il 10 gennaio 2018 a Milano è iniziato il dodicesimo programma di accelerazione con l'ingresso di 8 startup.

CAPITALI

  • Presentazioni finanziarie: Il 31 marzo 2017 la Società ha incontrato la comunità finanziaria a Roma nel quadro dell'evento "Investire nelle Small Cap… si può!" organizzato da Banca Finnat. L'11 luglio 2017 a Milano si è stata presentata la società nel corso di un Investor Day organizzato in collaborazione con IR Top. Il 22 settembre 2017 a Lugano nel quadro del Lugano Small & Mid Cap Investor Day è stata presentata la Società illustrandone il modello di business, i risultati economico-finanziari, la strategia di crescita e l'outlook.

ECOSISTEMA

  • Eventi istituzionali: il 13 febbraio 2017 la Società ha ospitato l'evento del Ministero dello Sviluppo Economico dal titolo: "Startup Act Italiano: principali evidenze dalla Relazione Annuale al Parlamento 2016" in presenza di Stefano Firpo, DG per la Politica Industriale MISE. Nello stesso mese Michel Martone, ex viceministro del Lavoro e docente di diritto del lavoro ha tenuto un seminario sulle novità introdotte dal Jobs Act in materia di contratti di lavoro. Nel mese di marzo si sono tenuti gli eventi "La Cultura salverà L'Europa" al quale hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente Stefano Pighini, il critico d'arte Philippe Daverio e Martine Reicherts, direttore generale della Commissione europea e la presentazione dell'Alibaba global leadership Academy in presenza di Rodrigo Cipriani Foresio, Managing Director Italy, Spain, Portugal & Greece e Jodee Kozlak, Global Senior Vice President of Human Resources di Alibaba. In giugno si è svolta la tavola rotonda "Compose the Future Conference" organizzato dalla startup di portafoglio Soundreef per promuovere il dialogo tra mondo della politica, investitori e startup in presenza dell'On. Francesco Boccia e del cantante Fedez. A ottobre si è svolto l'evento di chiusura del programma Startup Jerusalem, con una giuria che ha incluso Paola Bonomo (Business Angel), Chiara Di Guardo (direttore Contamination Lab Università di Cagliari), Mila Fiordalisi (Co-direttore di Corriere e Comunicazioni), Ofer Sachs (Ambasciatore d'Israele in Italia).
  • #Aperitech: #Aperitech è il format in partnership con Codemotion che porta ogni mese oltre

15 meetup delle principali community tecniche romane. Ad oggi, abbiamo ospitato 52 community che equivale a più di 2000 persone.

  • Visite di rappresentanti istituzionali: nel 2017 l'acceleratore ha ospitato l'On. Gianni Letta (27 gennaio), il Presidente del PD Matteo Orfini (16 ottobre) e il Segretario del PD Matteo Renzi (22 novembre), che hanno incontrato il management di LVenture Group e le startup. Inoltre nel corso dell'anno, hanno fatto visita: Susanna Camusso, Segretaria Generale della CGIL, Annamaria Furlàn, Segretaria Generale della CISL, Francesco Paolo Capone, Segretario Generale UGL, Stefano Firpo, DG per la Politica Industriale, Ministero dello Sviluppo Economico, gli Ambasciatori in Italia di Israele, Francia e Lussemburgo e il Console Economico della Germania.
  • Visite di rappresentanti corporate: nel 2017 l'acceleratore ha ospitato: Robert McDuffie (violinista e fondatore di Rome Chamber Music Festival), Oscar di Montigny, (Direttore Marketing, Comunicazione e Innovazione Banca Mediolanum), Angelo Trocchia (AD, Unilever Italia); Matteo Stifanelli (General Manager Italia, AirBnB), Carlo Tursi (General Manager Italia, Uber), Mark Thompson (CEO, Virgin Unite Mentors) e delegazioni di: Parmalat, Generali Assicurazioni, Banque Populaire de Alsace Lorraine Champagne, Sara Assicurazioni, BNL Gruppo BNP Paribas.
  • Laudato Si' Challenge: Da luglio a settembre 2017, LUISS ENLABS ha ospitato il programma di accelerazione Laudato Si' Challenge ispirato all'enciclica di Papa Francesco e dedicato a startup con progetti a sfondo sociale e per la sostenibilità.
  • Accordi e partnership nazionali e internazionali: La società ha rinnovato il suo supporto al programma di accelerazione internazionale Startupbootcamp Foodtech che ha organizzato il suo secondo ciclo di accelerazione di 3 mesi a partire da Novembre 2017.

OPEN INNOVATION

  • Programma Android Factory 4.0: Da febbraio ad aprile 2017 si è tenuto il programma di incubazione Android Factory 4.0, lanciato in collaborazione con Google e rivolto a startup Made in Italy che utilizzano Android nell'industria 4.0. L'11 aprile, a LUISS ENLABS, si è tenuto l'evento conclusivo del programma. Tra le 10 startup presentate, 7 sono state ammesse al Selection Day di LUISS ENLABS per il programma di accelerazione e 3 sono entrate a farne parte.
  • Programma AI WorkLab: Il 31 agosto 2017 è stata lanciata la call per il programma di incubazione AI WorkLab, dedicato all'intelligenza artificiale e lanciato con i partner BNL Gruppo BNP Paribas, BNP Paribas Cardif, Sara Assicurazioni, Cerved Group e Payback. Il 25 settembre 2017 a LUISS ENLABS si è tenuto l'evento di apertura del programma, a seguire si sono tenuti 5 eventi Roadshow a Torino, Trento, Pisa, Roma e Napoli nei mesi di ottobre e novembre. Il 30 novembre 2017 si è chiusa la call.
  • BNP Paribas International Hackathon 2017 & Bootcamp: dal 9 al 11 giugno 2017 l'acceleratore ha ospitato la seconda edizione, che ha visto sfidarsi circa 100 startup in contemporanea a Roma, San Francisco, Parigi, Bruxelles, Berlino, Varsavia e Istanbul, Lussemburgo, Singapore, Nanjing per sviluppare progetti orientati al cliente con l'obiettivo di migliorare il customer journey in alcuni ambiti specifici del FinTech. A seguire, da Luglio a Dicembre 2017 si è tenuto un Bootcamp a cura di LUISS ENLABS e BNL Gruppo BNP Paribas, durante il quale i 5 team vincitori dell'Hackathon hanno sviluppato i propri progetti. 3 startup finaliste hanno partecipato ad un Demo Day internazionale a Parigi e SpidChain, startup di portafoglio di LVenture Group, si è aggiudicata uno dei premi.

PROGETTI SPECIALI

  • HITalk SuperDigital: 21 Settembre 2017 - Roma Ex Dogana

Speaker: Aldo Agostinelli (Digital e Web Executive Sky Italy), Daria Bernardoni (Editor in Chief Freeda Media), Veronica Diquattro (Managing Director South Europe Spotify), Federico Ferrazza (Editor in Chief Wired Italy), Edoardo Giorgetti (Head of Digital Engagement Wind Tre) e Giulia Baccarin (Co-founder Mipu).

Obiettivo – in linea con la mission del format - quello di creare un momento di networking esclusivo durante il quale entrare in contatto con le eccellenze della cultura digitale e dell'innovazione, creare sinergie e ascoltare la storia di chi – in costante ricerca di nuovi orizzonti - sta cambiando la nostra vita e l'esperienza che ne facciamo in modo innovativo, energico e informale.

  • HITalk CLIMATE CHANGE: UNA SCOMODA VERITÀ 2: Venerdì 20 Ottobre 2017 AUDITORIUM MAXXI - in collaborazione con 20th Century Fox Italia e MAXXI Museo del XXI secolo Speaker: Mario Tozzi, geologo, ricercatore del CNR, autore e conduttore TV, Valerio Ponzo Climate Leader, Climate Reality Europe, l'Organizzazione mondiale non-profit del Premio Nobel per la Pace Al Gore, Simone Molteni, direttore scientifico di LifeGate. In occasione del lancio del film evento Una scomoda verità 2 di Al Gore, l'evento fa il punto della situazione raccontando le criticità attuali, ma anche sottolineando gli sforzi compiuti nell'ultimo decennio per contrastare i cambiamenti climatici.
  • LoveItaly: Attive sulla piattaforma: una campagna per l'urgente restauro del Chiostro Piccolo della Certosa di Capri e una raccolta fondi per lo scavo Archeologico del Palatino in collaborazione con La Sapienza Università di Roma. Tra i progetti completati: restauro del dipinto "Estasi di Santa Teresa d'Avila" di Palma il Giovane nella Basilica di San Pancrazio a Roma e "La Stanza del Secolo d'Oro" a Pompei. LoveItaly ha, inoltre, preso parte a This is Italy, Parts Unknown, un'iniziativa promossa da Panorama negli spazi del Guggenheim Museum di New York, per attivare una raccolta fondi destinata a sostenere il restauro di un crocifisso del XV secolo nelle zone dell'Umbria.

ANGEL PARTNER GROUP (APG)

Nel corso del 2017 sono stati organizzati:

  • 12 "Sneak Peek", eventi riservati ai soci APG per monitorare le startup coinvolte nel processo di accelerazione;
  • 3 "Demo day" delle startup in accelerazione riservati ai soci per manifestare il proprio interesse ad investire;
  • 2 cene sociali con la presentazione in anteprima di opportunità di investimento in startup innovative;
  • alcuni eventi di business education, tra i quali spicca quello intitolato "ICO Land", il primo evento italiano sulle ICO (Initial Coin Offering) come strumento di raccolta fondi tramite criptovalute.

I RISULTATI DEL 2017

Nei primi mesi del 2017 il management della Società ha rivisitato le strategie di medio-lungo periodo e rivisto il Piano Industriale 2017-2020, portato in approvazione al Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2017. I principali obiettivi strategici del Piano Industriale 2017-2020 erano:

  • Forte crescita organica dei Ricavi:
  • consolidamento dell'attività di Accelerazione;
  • continuo potenziamento delle attività di Open Innovation mediante la realizzazione di Programmi di Accelerazione focalizzati su specifiche aree di interesse, selezionate con il supporto di corporate (es. Internet of Things, Intelligenza Artificiale, Big Data);
  • completa valorizzazione dei nuovi spazi;
  • Efficientamento operativo:
  • prevista razionalizzazione dei costi per massimizzare gli effetti positivi della semplificazione organizzativa avviata con la fusione di Enlabs in LVenture Group;
  • Crescita del livello di investimenti in startup:
  • investimenti previsti in media pari a ca. Euro 3 milioni per anno nel periodo di piano, per continuare a cogliere le migliori opportunità di mercato in fase early-stage;
  • Piena valorizzazione del portafoglio:
  • Rafforzamento della struttura patrimoniale:

GLI INVESTIMENTI

La Società nell'esercizio ha effettuato gli investimenti utilizzando strumenti diversi (investimento diretto nel capitale della startup, strumenti finanziari partecipativi, investimenti convertibili), e quindi esposti in diverse voci a livello di bilancio. Di seguito si espongono gli investimenti complessivi effettuati dalla Società valutati sia applicando gli IFRS sia l'Indicatore Alternativo di Performance per permettere al lettore di apprezzare la crescita degli investimenti tra il 31 dicembre 2016 e il 31 dicembre 2017. Nei paragrafi che seguono e nelle Note illustrative vengono discusse le singole categorie separatamente, nonché viene fornita informativa completa sui due metodi valutativi (IFRS e IAP).

Nel corso del 2017 la Società ha effettuato investimenti Micro Seed relativi ai Programmi di Accelerazione, follow-on tramite la partecipazione agli aumenti di capitale in startup già accelerate e Seed mediante la partecipazione ad aumenti di capitale nei confronti di startup non accelerate dalla Società.

Di seguito si riepilogano gli investimenti del 2017 suddivisi anche per tipologia di investimento (l'informativa analitica è riportata nelle Note Illustrative):

(valori espressi in migliaia di Euro) Microseed Follow-on Seed Altro Totale
Programma di Accelerazione n.10 400 230 0 0 630
Programma di Accelerazione n.11 530 105 0 0 635
Follow on su startup di passati programmi di
accelerazione (n. 1-9 PA)
0 1.026 0 0 1.026
Seed su nuove startup di mercato 0 0 225 0 225
Follow on su startup seed 0 65 0 0 65
Altri investimenti 0 0 0 45 45
Totale 930 1.426 225 45 2.626

Nel corso del 2017, 31 startup in portafoglio, hanno concluso nuove operazioni di fundrasing con valutazioni post money crescenti rispetto all'ultima valutazione di bilancio. Conseguentemente la valutazione al fair value del portafoglio della Società ne ha beneficiato. Il grafico che segue illustra la crescita del portafoglio startup evidenziando il contributo degli investimenti netti e quello dell'incremento delle valutazioni a fair-value (la metodologia di valutazione del portafoglio è esplicitata nelle Note illustrative).

Dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2017 la Società ha investito Euro 10.280 mila in startup, che al netto dei write-off cumulati per Euro 1.566 mila e i disinvestimenti Euro 63 mila, fa si che ad oggi l'investimento in startup ancora attive sia pari a Euro 8.650 mila. Nel corrente esercizio la Società ha registrato n. 3 write-off per un totale di Euro 420 mila.

La Società, in termini di strategia di investimento, adotta una strategia di diversificazione molto importante rappresentata nel grafico seguente:

Unitamente alla valutazione di portafoglio testé rappresentata secondo i principi degli IFRS che devono necessariamente seguire le regole imposte dagli IFRS/IAS, la Società fornisce un Indicatore Alternativo di Performance (IAP), determinato applicando il valore post money della startup dopo l'ultimo aumento di capitale sociale. Tale criterio è da considerarsi alternativo ma non sostitutivo dei principi IFRS.

Nel grafico che segue è rappresentato il bridge di confronto dei risultati tra i due metodi valutativi mentre nelle Note Esplicative i dettagli degli stessi.

RICAVI

I ricavi nel 2017 si attestano a Euro 2.424 mila con una crescita del 39% circa rispetto all'esercizio precedente.

I ricavi relativi al Co-working sono più che raddoppiati per la messa a regime dell'ampliamento degli spazi da 5.000mq avvenuto a giugno 2016 mentre i ricavi relativi all'attività di Accelerazione hanno subito una flessione del 14% (dovuta semplicemente a minori startup accelerate rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente). I fatturati aggregati dell'attività di Open Innovation (che include sia i Programmi verticali che le sponsorizzazioni per la Società) hanno subito un incremento dell'8%. Tutti gli altri ricavi derivano da networking ed eventi e hanno registrato incrementi significativi.

RISULTATO OPERATIVO

Il risultato operativo del 2017 presenta una perdita di Euro 1.515 mila, in miglioramento per Euro 347 mila, rispetto all'esercizio precedente (perdita per Euro 1.862 mila nel 2016).

Si ricorda che la Società nell'esercizio ha proseguito nel rafforzamento della struttura organizzativa, anche in termini di risorse impiegate, al fine di incrementare le skills e l'expertise del team con l'inserimento di profili senior altamente qualificati.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA E DINAMICA DEI FLUSSI DI CASSA

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2017 è negativa per Euro 424 mila. E' determinata conformemente a quanto previsto in merito all'indebitamento finanziario netto del paragrafo 127 delle raccomandazioni del CESR/05-054b implementative del Regolamento CE 809/2004, ed in linea con le disposizioni Consob del 28 luglio 2006 è inserita nelle Note illustrative. Nella seguente tabella sono rappresentati i principali dati relativi alla posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2017.

diff. tra 2017 e 2016
(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 Var. Var. %
Capitale fisso netto 11.856 9.501 2.355 25%
Capitale circolante netto operativo -161 -256 95 -37%
Flussi da attività finanziarie 1.492 689 803 117%
Benefici per dipendenti - T.F.R. 0 0 0 n.d.
Capitale investito netto 13.187 9.934 3.253 33%
Finanziato da:
Mezzi propri 12.754 10.867 1.887 17%
Indebitamento Finanziario Netto 433 -932 1.365 -146%
di cui a medi/lungo termine -1.449 -656 -793 n.d.
Rapporto Debt/Equity 0,11 0,06
Rapporto
Posizione
finanziaria
netta/risultato
netto
-0,26 0,49

Con riferimento alla situazione patrimoniale al 31 dicembre 2017, il capitale investito netto è passato a Euro 13.187 mila da Euro 9.934 mila al 31 dicembre 2016, con un incremento di Euro 3.253 mila. Tale incremento è l'effetto netto tra l'incremento di Euro 2.355 mila della voce "Capitale fisso netto", dato dai maggiori investimenti effettuati nell' anno in startup, l'incremento per Euro 95 mila nella voce "Capitale circolante netto" per la dinamica tra crediti e debiti a breve nell'anno di riferimento e l'incremento di Euro 803 mila nella voce "Flussi da attività finanziarie". Al 31 dicembre 2017 ci sono partite debitorie verso Parti Correlate per Euro 51 mila (Euro 29 mila al 31 dicembre 2016).

La voce "Mezzi propri" registra un incremento di Euro 1.887 mila nel 2017 dovuto dagli aumenti di capitale sociale intervenuti, della rilevazione del risultato del periodo e dell'incremento delle riserva di fair value.

L'"Indebitamento finanziario netto", rappresentato dalle disponibilità liquide nei depositi bancari e dalle linee di credito/debito accese presso gli istituti finanziari, passa da un valore negativo di Euro 932 mila al 31 dicembre 2016 a Euro 433 mila, l'incremento per Euro 1.365 mila è riconducibile al saldo netto tra le entrate per aumenti di capitale sociale, l'accensione dei finanziamenti, le uscite di risorse per investimenti in startup e la gestione ordinaria della Società.

Al 31 dicembre 2017 la Società presenta un'esposizione bancaria passiva per Euro 1.449 mila per tre mutui chirografi ricevuti rispettivamente da Banca Popolare di Sondrio e da Banca Intesa San Paolo. La Società è in regola con il pagamento delle rate verso le due banche.

Dal 2017 la Società espone il Rendiconto Finanziario con il metodo diretto che è stato rielaborato anche per il 2016 per permettere la comparazione tra i due esercizi. Di seguito sono esposti i risultati sintetici del Rendiconto Finanziario nella sezione dei "Prospetti Contabili" è fornito il prospetto analitico:

RENDICONTO FINANZIARIO (valori espressi in migliaia di
Euro)
31-dic-17 31-dic-16
Flusso finanziario dalla gestione reddituale (A) -1.230 -1.209
Flusso finanziario dall'attività di investimento (B) -2.669 -2.528
Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C ) 3.337 4.227
Cash Flow Complessivo ottenuto (impiegato) -563 490
Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo 1.621 1.132
Disponibilità liquide nette alla fine del periodo 1.058 1.621

ALTRE INFORMAZIONI

INFORMATIVA SUI RISCHI FINANZIARI

L'informativa sui rischi finanziari, prevista dall'art. 2428 c.c., è fornita al punto 8 delle Note esplicative.

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

In relazione alla natura della società al 31 dicembre 2017 non sono state svolte attività di ricerca e sviluppo ai sensi dell'art. 2428, comma 2, numero 1 cod. civ.

INFORMAZIONI SUL CAPITALE AZIONARIO

Al 31 dicembre 2017, il capitale sociale di LVenture Group è suddiviso in n. 29.562.201 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale e tutte rappresentative della medesima frazione del capitale come previsto dall'articolo 5 dello Statuto; ogni azione ordinaria dà diritto a un voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società.

La Società non possiede direttamente e/o indirettamente azioni della LV. EN. Holding S.r.l..

LVenture Group non ha in portafoglio azioni proprie.

AMBIENTE, SICUREZZA E SALUTE

In ossequio a quanto disposto dall'articolo 2428, secondo comma, del Codice Civile, si precisa che la Società svolge la propria attività nel rispetto delle disposizioni in materia di ambiente.

CORPORATE GOVERNANCE

IL MODELLO DI GOVERNANCE

Il governo societario della Società è fondato sul sistema tradizionale, il c.d. "modello latino". Gli organi societari sono:

  • l'Assemblea dei Soci, competente a deliberare in sede ordinaria e straordinaria sulle materie alla stessa riservate dalla Legge o dallo Statuto;
  • il Consiglio di Amministrazione, il quale è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, senza limitazioni, con facoltà̀di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento dello scopo sociale, esclusi soltanto quelli che la legge riserva all'assemblea dei soci;
  • il Collegio Sindacale, al quale spetta per legge il compito di vigilare i) sull'osservanza della legge e dello Statuto sociale e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; ii) sull'adeguatezza della struttura organizzativa per gli aspetti di competenza, del suo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e del sistema amministrativo contabile, nonché́ sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione; iii) sull'adeguatezza delle disposizioni impartite in relazione alle informazioni da fornire per adempiere agli obblighi di comunicazione; iv) sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate cui la Società aderisce. Il D. Lgs. n. 39/2010 attribuisce al Collegio Sindacale il compito di vigilare, in particolare, sul processo di informativa finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna, se applicabile, e di gestione del rischio, oltre che sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e sull'indipendenza della società di revisione.

Agli organi societari si aggiunge inoltre il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

A sua volta, il Consiglio di Amministrazione ha costituito al suo interno un solo comitato: il Comitato Controllo e Rischi e O.P.C.. A quest'ultimo sono attribuiti, tra l'altro, il ruolo e le competenze rilevanti che il Regolamento in materia di operazioni con parti correlate, adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato, attribuisce al comitato costituito da soli amministratori indipendenti.

Il modello di governance adottato dalla Società si ispira al vigente Codice di Autodisciplina delle società quotate diffuso dal Comitato Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A., cui la Società ha aderito, nonché ai modelli di riferimento rappresentati dalla best practice internazionale.

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 123-BIS DEL T.U. N. 58/1998 (T.U.F.)

Il Consiglio di Amministrazione di LVenture Group S.p.A., nella riunione del 12 marzo 2018, ha approvato la Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio 2017, nella quale viene fornita, tra l'altro, l'informativa ai sensi dell'art. 123-bis co. 1 del TUF: la relazione illustra analiticamente il sistema di governo societario di LVenture Group, e include, oltre alle informazioni di cui all'art. 123-bis co. 2 del T.U.F., un'ampia disamina dello stato di attuazione dei principi di governance raccomandati dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, in conformità con la regola cd. "comply or explain".

La Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari, alla quale in questa sede si fa integrale rinvio, viene messa a disposizione del pubblico congiuntamente alla presente Relazione sulla gestione ed alla documentazione di bilancio. La stessa può essere consultata nella sezione "Corporate Governance" del sito www.lventuregroup.com.

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 123-TER DEL T.U. N. 58/1998 (T.U.F.)

Sempre in data 12 marzo 2018, il Consiglio di Amministrazione di LVenture Group ha approvato, in osservanza dell'art. 123-ter del TUF, nonché dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti, la Relazione sulla remunerazione. La Relazione si compone di due sezioni:

(i) la prima, dedicata all'illustrazione della politica di remunerazione dei componenti dell'organo

di amministrazione e dei dirigenti con responsabilità strategiche con riferimento all'esercizio 2017, nonché delle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica;

(ii) la seconda, volta a fornire una rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione e a descrivere i compensi corrisposti nell'esercizio 2017 ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

La Relazione sarà sottoposta all'Assemblea dei Soci convocata per il prossimo 26/27 aprile 2018, che sarà chiamata a deliberare sulla prima sezione, con delibera non vincolante.

La Relazione sulla remunerazione è disponibile presso la sede legale della Società e sul sito internet della stessa all'indirizzo www.lventuregroup.com.

INFORMATIVA AI SENSI DELIBERA CONSOB N. 17221 DEL 12 MARZO 2010 (REGOLAMENTO PARTI CORRELATE)

Nel corso dell'esercizio 2017 la Società non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera significativa sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell'esercizio, né vi sono state modifiche o sviluppi delle operazioni descritte nella relazione annuale dell'esercizio 2017 che abbiano prodotto gli stessi effetti.

Tutte le informazioni relative ai rapporti in essere con parti correlate nell'esercizio 2017 sono riportate nelle Note esplicative.

ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

LVenture Group è controllata, ai sensi dell'art. 93 del TUF, da Luigi Capello, per il tramite di LV.EN. Holding, in cui detiene una partecipazione pari al 53,51% del capitale sociale. LV.EN. Holding, azionista di riferimento di LVenture Group, detiene il 36,16% del capitale della Società e ne esercita il controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, primo comma, n. 2. del Codice Civile.

Anche se LVenture Group è soggetta al controllo (ai sensi dell'art. 93 del D. Lgs. 58/1998) di LV.EN. Holding, né quest'ultima, né alcun altro soggetto ha esercitato atti di indirizzo e/o di ingerenza nella gestione di LVenture Group: di fatto, quindi, la gestione della Società non ha subito alcuna influenza da parte di terzi, esterni a LVenture Group.

LVenture Group non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della controllante LV.EN. Holding, né di alcun altro soggetto, ai sensi degli articoli 2497 ss. del Codice Civile.

In conformità con i principi dell'autodisciplina, le operazioni di particolare rilievo strategico, economico, patrimoniale e finanziario di LVenture Group sono riservate all'esame collegiale ed all'approvazione esclusiva del Consiglio di Amministrazione di LVenture Group, del quale fanno parte amministratori in possesso dei requisiti di (non esecutività e) indipendenza, alla stregua dei criteri stabiliti dall'art. 3 del Codice di Autodisciplina.

Si ritiene che la competenza e l'autorevolezza degli amministratori non esecutivi e indipendenti e il loro significativo peso nell'assunzione delle decisioni consiliari, costituisca una ulteriore garanzia che tutte le decisioni del Consiglio di Amministrazione siano adottate nell'esclusivo interesse di LVenture Group e in assenza di direttive o ingerenze di terzi portatori di interessi estranei a quelli della Società.

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Nel corso del 2018 il management sarà impegnato a dare esecuzione alle linee guida del Piano Industriale 2018-21, portato in approvazione al Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2018. I principali obiettivi strategici del Piano Industriale 2018-2021 sono:

  • investire nelle più promettenti startup digitali selezionate principalmente tra quelle partecipanti al Programma di Accelerazione o ricercate sul mercato, andando a supportarle finanziariamente nella crescita e sviluppo al fine di massimizzare i valori di Exit;
  • aumentare in maniera importante i ricavi ordinari, dell'attività di Open Innovation verso le Aziende Corporate, le sponsorizzazioni e l'efficiente gestione degli spazi aziendali sia di Roma che di Milano;
  • promuovere lo sviluppo delle startup a livello internazionale per aumentarne la valorizzazione;
  • strutturare un approccio pro-attivo a favore delle migliori start up nelle fasi di ricerca di investitori ed Exit.

Benefici per gli Azionisti

  • pareggio operativo a far data dal 2020;
  • previsione di utili a partire dalla chiusura del bilancio al 31 dicembre 2019;
  • retrocessione agli azionisti del 50% degli utili, una volta generati, secondo modalità che consentano al tempo stesso la soddisfazione degli investitori e il rispetto di una solida struttura patrimoniale/finanziaria e che saranno in futuro determinate dagli organi competenti.

Principali azioni realizzative

  • dotare la Società di un capitale sufficiente per finanziare il processo di investimento nelle startup e di crescita della Società stessa;
  • sviluppare l'area di business dell'Open Innovation, ed in generale tutte le attività di consulenza al fine di accelerarne l'equilibrio economico;
  • rafforzare la struttura organizzativa della Società, per consentire una valida gestione di un volume crescente di investimenti e l'espansione delle attività di consulenza.

PROPOSTA DI DELIBERA

Signori Azionisti,

Vi invitiamo ad approvare la seguente deliberazione.

"L'Assemblea degli azionisti:

  • preso atto della Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione;
  • preso atto della Relazione del Collegio Sindacale;
  • preso atto della Relazione della Società di Revisione;
  • esaminato il Bilancio al 31 dicembre 2017, che chiude con una perdita di esercizio di Euro 1.642.358,87 (che ammontava a Euro 1.898.759,35 al 31 dicembre 2016);

delibera

  • di approvare lo stato patrimoniale, il conto economico e le note esplicative dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, che evidenziano una perdita di esercizio di Euro 1.642.358,87, così come presentati dal Consiglio di Amministrazione nel loro complesso, nelle singole appostazioni, con gli stanziamenti proposti;
  • di coprire le perdite di esercizio quanto ad Euro 1.273.927,89, mediante l'utilizzo della "Riserva per sovrapprezzo azioni";
  • di portare a nuovo le perdite di esercizio quanto ad Euro 368.430,98

Roma, 12 Marzo 2018

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Stefano Pighini

PROSPETTI CONTABILI

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

NOTE STATO PATRIMONIALE (valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
9 Immobili, impianti, macchinari e altre attrezzature 456 396
10 Avviamento e altre attività immateriali 123 120
11 Titoli e partecipazioni disponibili per la vendita 12.099 8.901
12 Crediti e altre attività non correnti 560 568
13 Imposte anticipate 148 241
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 13.386 10.226
ATTIVITA' CORRENTI
14 Crediti commerciali 705 690
Attività finanziarie correnti 0 135
15 Altri crediti e attività correnti 142 330
16 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.058 1.621
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 1.906 2.776
TOTALE ATTIVO 15.292 13.002
PASSIVO
17 PATRIMONIO NETTO
17.2 Capitale sociale 9.731 8.445
17.3; 17.4 Altre riserve 5.231 4.831
Utili (perdite) portati a nuovo -566 -510
Risultato netto -1.642 -1.899
TOTALE PATRIMONIO NETTO 12.754 10.867
PASSIVITA' NON CORRENTI
18 Debiti verso banche non correnti 1.449 656
Altre passività finanziarie non correnti 0 0
19 Altre passività non correnti 33 33
Fondi per rischi e oneri 0 0
Fondi per benefici a dipendenti 0 0
20 Imposte differite passive 48 36
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 1.530 725
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche correnti 0 0
Altre passività finanziarie correnti 9 0
21 Debiti commerciali e diversi 637 1.043
22 Debiti tributari 32 41
23 Altre passività correnti 330 326
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 1.008 1.410
TOTALE PATRIMONIO NETTO e PASSIVITÀ 15.292 13.002

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2017

NOTE CONTO ECONOMICO (valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
24 Ricavi e proventi diversi 2.424 1.749
25 Costi per servizi -1.025 -1.232
26 Costi del personale -1.254 -789
27 Altri costi operativi -1.078 -774
Margine operativo lordo -933 -1.046
28 Ammortamenti e perdite di valore di cespiti -106 -64
Ammortamenti e perdite di valore di attività imm.li -10 -8
29 Accantonamenti e svalutazioni -46 -19
30 Rettifiche di valore su partecipazioni -420 -725
Risultato operativo -1.515 -1.862
31 Proventi finanziari 0 4
32 Ricavi da Exit 0 78
33 Oneri finanziari -32 -23
34 Altri Proventi e Oneri -2 -96
Risultato prima delle imposte -1.549 -1.899
35 Imposte sul reddito -93 0
Risultato netto -1.642 -1.899
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (valori espressi in migliaia
di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Risultato netto -1.642 -1.899
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
- Effetto da valutazione delle partecipazioni AFS al netto dell'effetto
fiscale
972 1.263
- Effetto da parte efficace degli utili e delle perdite sugli strumenti di
copertura in una copertura di flussi finanziari
-9 0
Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 963 1.263
Redditività complessiva -679 -636

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(valori espressi in migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
di
capitale
Riserve
di
risultato
Altre
riserve
Consistenza
finale
Saldo 31.12.2014 6.425 2.274 0 -335 8.364
Emissione di capitale sociale 0 0 0 0 0
Copertura perdite 0 -1.163 0 1.163 0
Incremento/Decremento Riserva di Fair Value 0 0 0 898 898
Risultato dell'esercizio 0 0 0 -1.079 -1.079
Saldo 31.12.2015 6.425 1.111 0 646 8.182
Emissione di capitale sociale 2.020 1.811 0 0 3.830
Copertura perdite 0 -1.079 0 1.079 0
Incremento/Decremento Riserva di Fair Value 0 0 0 1.263 1.263
Risultati degli esercizi precedenti 0 0 0 -510 -510
Risultato dell'esercizio 0 0 0 -1.899 -1.899
Saldo 31.12.2016 8.445 1.842 0 580 10.867
Emissione di capitale sociale 1.287 1.274 0 5 2.566
Copertura perdite 0 -1.842 0 1.899 56
Incremento/Decremento Riserva di Fair Value 0 0 0 963 963
Risultati degli esercizi precedenti 0 0 0 -56 -56
Risultato dell'esercizio 0 0 0 -1.642 -1.642
Saldo 31.12.2017 9.731 1.274 0 1.749 12.754

RENDICONTO FINANZIARIO

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Flussi finanziari derivanti dalla gestione reddituale
Incassi da clienti 2.717 1.839
Altri incassi 73 104
(Pagamenti a fornitori) -2.405 -1.817
(Pagamenti al personale) -1.414 -1.031
(Altri pagamenti) -198 -305
(Oneri di legge / fiscali) -3 0
Interessi incassati/(pagati) 0 1
Flusso finanziario dalla gestione reddituale (A) -1.230 -1.209
Flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento
Immobilizzazioni materiali
(Investimenti) -170 -220
Prezzo di realizzo disinvestimenti 0 0
Immobilizzazioni immateriali
(Investimenti) 0 0
Prezzo di realizzo disinvestimenti 0 0
Immobilizzazioni finanziarie
(Investimenti) -2.626 -2.308
Prezzo di realizzo disinvestimenti 127 0
Flusso finanziario dall'attività di investimento (B) -2.669 -2.528
Flussi finanziario dell'attività di finanziamento
Mezzi di terzi
Accensione finanziamenti 916 300
(Rimborso finanziamenti) -125 -96
(Interessi pagati su finanziamenti) -27 -17
Mezzi propri
Aumento di capitale a pagamento 2.573 4.039
Cessione (acquisto) di azioni proprie 0 0
Dividendi (e acconti su dividendi) pagati 0 0
Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C) 3.337 4.227
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A ± B
± C) -563 489
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 1.621 1.132
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 1.058 1.621

NOTE ESPLICATIVE

1. NOTE GENERALI

LVenture Group opera a livello nazionale ed internazionale nel settore del Venture Capital. La mission della Società è di generare valore per i suoi azionisti trasformando giovani startup in società di successo.

LVenture Group, con sede legale in Roma, via Marsala 29h, è quotata al MTA - Mercato Telematico Azionario (MTA) di Borsa Italiana S.p.A..

Al 31 dicembre 2017 il capitale sociale di LVenture Group è detenuto per il 36,16% da LV.EN. Holding Srl.

Il Bilancio al 31 dicembre 2017 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di LVenture Group in data 12 marzo 2018 ed è assoggettato a revisione contabile da parte della società di revisione Baker Tilley Revisa S.p.A..

2. USO DI STIME E CAUSE DI INCERTEZZA

Il bilancio è predisposto in accordo agli IFRS, che richiedono il ricorso, da parte degli amministratori, a stime, giudizi e assunzioni che hanno effetto sull'ammontare delle attività e della passività, sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali e sul valore dei ricavi e dei costi riportati nel periodo presentato. Le stime e le assunzioni utilizzate, sono basate su elementi noti alla data di predisposizione del bilancio, sull'esperienza storica e su altri elementi eventualmente considerati rilevanti.

La situazione causata dall'attuale fase di incertezza economico finanziaria ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle voci afferenti alle partecipazioni in startup, e più precisamente Titoli e partecipazioni disponibili per la vendita e Riserva di Fair Value. In particolare per quanto riguarda:

  • all'utilizzo di stime di fair value di livello 3 (in assenza di mercati attivi per la fattispecie in oggetto) che per definizione comportano maggiori incertezze nella determinazione del fair value stesso;
  • all'incertezza relativa alle tempistiche di "exit" e alla conseguente possibilità che le stime di fair value risentano di tale circostanza.

3. FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI ENLABS IN LVENTURE GROUP

In data 20 dicembre 2016 è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione di EnLabs in LVenture Group.

Le operazioni di EnLabs sono state imputate al bilancio di LVenture Group, anche ai fini fiscali ai sensi dell'articolo 172, comma 9, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, a decorrere, ai sensi dell'art. 2504 –bis, comma 2 c.c., dal 1° gennaio 2016, mentre la fusione è decorsa, ai sensi dell'art. 2504 bis 2° comma c.c., quanto agli effetti civilistici, dal giorno 23 dicembre 2016.

Conseguentemente, LVenture Group è subentrata di pieno diritto in tutto il patrimonio attivo e passivo ed in ogni rapporto, anche processuale, della incorporata EnLabs, ed in tutte le sue ragioni, azioni e diritti, come in tutti gli obblighi, impegni e passività di qualsiasi natura, assumendo di provvedere alla estinzione di tutte indistintamente le passività alle convenute scadenze e condizioni.

L'operazione di fusione per incorporazione tra LVenture Group e EnLabs (c.d. fusione madre– figlia), non è inquadrabile come business combination in quanto non ha comportato alcun scambio con economie terze con riferimento alle attività anche si aggregano, né un'acquisizione in senso economico. L'unica modificazione rispetto alla situazione ante fusione attiene alla modalità di esercizio del controllo sulle attività e passività della società incorporata che, da indiretta, diviene diretta. Queste caratteristiche sono interamente presenti nelle fusioni per incorporazioni madre– figlia con quota di partecipazione nell'incorporata pari al 100%.

Ne deriva che la differenza di annullamento tra il costo della partecipazione e la corrispondente frazione di patrimonio netto dell'impresa incorporata dovrebbe, in linea di principio, essere allocata per gli stessi valori a concorrenza del valore netto contabile dei beni dell'attivo dell'impresa incorporata e dell'avviamento risultanti dal bilancio consolidato alla stessa data.

4. CRITERI GENERALI DI REDAZIONE

Il Bilancio d'esercizio è redatto in conformità agli IAS/IFRS (International Accounting Standards – IAS –, e International Financial Reporting Standards –IFRS) emessi dallo IASB, in base al testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (G.U.C.E.). Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Le relative note esplicative sono state integrate con le informazioni aggiuntive richieste dalla CONSOB e dai provvedimenti da essa emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005 (delibere 15519 e 15520 del 27 luglio 2006 e comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006, ai sensi dell'art. 114 comma 5 del TUF), dall'art. 78 del Regolamento Emittenti, dal documento CE del novembre 2003 e, ove applicabili, dal Codice Civile. In coerenza con il documento di bilancio del precedente esercizio, alcune informazioni sono contenute nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione.

Il Bilancio d'esercizio è redatto nel presupposto della capacità della Società di operare come entità in funzionamento e include la situazione patrimoniale-finanziaria, il conto economico, il conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, le variazioni del patrimonio netto e le relative note esplicative. Il Bilancio d'esercizio è redatto in migliaia di euro.

Per la presentazione dei risultati economici, la Società utilizza un conto economico che segue lo schema di rappresentazione delle componenti di ricavo e di costo per natura. All'interno del conto economico, come risultati intermedi, sono esposti l'EBITDA (earning before interests, taxes, depreciation and amortization) e l'EBIT (earning before interests and taxes), indicatori ritenuti rappresentativi delle performances aziendali. Inoltre è predisposto il prospetto di conto economico complessivo che include anche le componenti economiche che transitano al di fuori del conto economico e movimentano direttamente le specifiche voci del patrimonio netto. Le transazioni rappresentate all'interno del conto economico complessivo sono esposte al netto del relativo effetto fiscale.

Quanto allo schema di stato patrimoniale, la Società presenta separatamente nell'attivo e nel passivo le poste correnti, che si suppone siano realizzate o estinte nel normale ciclo operativo, da quelle non correnti. Gli schemi sopra delineati, opportunamente integrati dalle Note esplicative, corredati dalla Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione, sono ritenuti quelli che meglio riescono a fornire una rappresentazione strutturata della situazione patrimoniale e dei risultati economici della Società. Nel caso in cui, per effetto di un nuovo principio, di un cambiamento nella natura delle operazioni o di un riesame del bilancio, si renda necessario o più appropriato apportare una modifica delle voci di bilancio per fornire informazioni attendibili e più rilevanti per gli utilizzatori del bilancio stesso, i dati comparativi saranno conseguentemente riclassificati al fine di migliorare la comparabilità delle informazioni tra esercizi. In tal caso, qualora significativa, verrà data opportuna informativa nelle note esplicative.

Ai sensi dell'art. 3 della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, si comunica che la Società si avvale della deroga prevista dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Reg. Consob n. 11971/99 (e successive modificazioni e integrazioni) con riferimento alla messa a disposizione del pubblico presso la sede della documentazione inerente le operazioni di fusione, scissione, aumenti di capitale, acquisizioni, cessioni.

5. INDICATORE ALTERNATIVO DI PERFORMANCE (IAP)

Al fine di fornire agli stakeholders una misura alternativa dell'andamento del Portafoglio si è ritenuto di integrare l'informativa finanziaria con un Indicatore Alternativo di Performance (IAP) che ha lo scopo di rappresentare il valore del Portafoglio in base alle ultime operazioni sul capitale avvenute nel periodo di riferimento, anche considerando l'emissione di strumenti finanziari ibridi. Si precisa che tale indicatore, rappresenta un parametro utile a fornire una valutazione indicativa del Portafoglio in linea con le best practice del settore, ma non sostituisce i criteri di valutazione IAS / IFRS applicati ai fini della determinazione del valore del portafoglio investimenti iscritto in bilancio. Pertanto tale valutazione alternativa del portafoglio investimenti viene utilizzata dalla Società al solo fine di monitorare l'andamento dello stesso Portafoglio e permettere un confronto con i competitor.

La Società determina l'indicatore alternativo di performance come segue:

  • a. in presenza di qualsiasi aumento di capitale (sottoscritto interamente e versato anche parzialmente ma con l'obbligo al versamento) nel quale siano presenti investitori terzi viene utilizzata la valutazione c.d. post money quale indicatore di un valore di mercato della startup stessa;
  • b. in presenza di un aumento di capitale, o di un'altra operazione sul capitale della startup non completamente perfezionata o che avvenga in tranche o di un'altra operazione sul capitale della startup (quale anche l'emissione di strumenti finanziari di debito convertibile) nella quale siano presenti investitori terzi senza il rispetto delle precedenti clausole, viene utilizzata la valutazione c.d. pre money dell'operazione aumentata dell'afflusso finanziario versato alla data del cut-off, quale indicatore di un valore di mercato della startup stessa;
  • c. nel caso in cui negli ultimi 12 mesi non sia avvenuta alcuna operazione sul capitale e non ci siano degli indicatori di performance negativi, si mantiene la valutazione precedente;
  • d. nel caso precedente ed in presenza di indicatori di performance negativi, si valuta la startup al costo o per un valore inferiore al costo in base alle possibilità di recupero dell'investimento da parte della Società.

6. CRITERI DI VALUTAZIONE E PRINCIPI CONTABILI APPLICATI

I principi contabili adottati nella redazione del presente Bilancio d'esercizio sono coerenti con quelli applicati per la redazione del Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016, ad eccezione di quanto di seguito esposto relativamente ai nuovi principi contabili, agli emendamenti e alle interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2017.

Come richiesto dalla comunicazione Consob n. 0007780 del 28.1.2016 e dal public statement pubblicato il 27 ottobre 2015 dell'ESMA, "European common enforcement priorities for 2015 financial statements", in relazione all'informativa che le società quotate dovranno riportare nelle rendicontazioni finanziarie al 31.12.2015 e successive, di seguito vengono fornite informazioni specifiche sui principi contabili, sulle policy adottate e sulle valutazioni compiute dalla Società, riportando, ad esempio, una descrizione dettagliata dei principi contabili rilevanti e direttamente applicabili, specificando come tali principi siano stati adottati dalla Società ed evitando la mera riproduzione di quanto stabilito dai principi stessi. Conseguentemente non vengono riportati i principi contabili non adottati dalla Società nella predisposizione del Bilancio d'esercizio.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dalla Unione Europea, applicabili dal 1o gennaio 2017, che hanno trovato applicazione per la prima volta nel bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 della Società:

  • Modifiche allo IAS 12: "Income taxes", pubblicati dallo IASB in data 6 novembre 2017. Income Taxes: Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses: le modifiche sono relative alla rilevazione e misurazione delle Deferred Tax Assets (DTA). In particolare il principio emendato prevede che: le DTA possono essere riconosciute per le differenze temporanee relative tra il fair vale e l'imponibile degli strumenti finanziari a tasso fisso che non sono stati svalutati (si applica alla categoria Available For Sale), e le differenze temporanee devono essere confrontate ai redditi futuri. L'applicazione di tale principio non ha avuto impatti significativi sul Bilancio d'esercizio della Società.

  • Modifiche allo IAS 7: "Cash flow statements", pubblicati dallo IASB in data 6 novembre 2017. Le modifiche rientrano nell'ambito del più ampio progetto di Disclosure Initiative. Il Board ha apportato tali modifiche in risposta alle richieste degli utilizzatori del bilancio, per i quali la comprensione dei cash flows dell'entità è molto importante. Gli emendamenti hanno riguardato l'aggiunta del par. 44A in base al quale un'entità deve fornire l'informativa che permette agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle passività generate dall'attività di finanziamento, compresi gli elementi non monetari. Di conseguenza, in relazione alle variazioni delle passività finanziarie, deve essere fornita l'informativa relativa a: le variazioni dei cash flows legati alle attività di finanziamento; le variazioni dovute all'acquisizione od alla perdita di controllo di società controllate; per le società che applicano il metodo indiretto l'effetto cambi e le variazioni del fair value e altre variazioni. Per le società che applicano il metodo indiretto, le informative richieste dal par. 44A sono fornite tramite un prospetto di riconciliazione tra i saldi di apertura e chiusura delle passività per attività di finanziamento. Dal Bilancio 2017 la società predispone il rendiconto finanziario con il metodo diretto, l'applicazione di dello IAS 7 non ha avuto impatti significativi sull'informativa finanziaria fornita al 31 dicembre 2017.

  • Modifiche all'IFRS 2: "Classification and measurement of share-based payment transactions (Amendments to IFRS 2)". Emendamenti pubblicati dallo IASB in data 20 giugno 2016. Il documento contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settle a equity-settled. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. In considerazione del fatto che la Società applica per la prima volta l'IFRS 2 al 31 dicembre 2017, si è applicato il principio emendato.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dalla Unione Europea, applicabili dal 1o gennaio 2018, e non adottati in via anticipata dalla Società:

  • IFRS 9 – "Financial Instruments". In data 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato il documento finale che rappresenta la conclusione del processo, suddiviso nelle tre fasi "Classification and Measurement", "Impairment" e "General Hedge Accounting", di integrale revisione dello IAS 39. Il documento introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie, il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica introdotta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di "fair value" di una passività finanziaria designata come valutata al "fair value" attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività finanziaria stessa. Secondo il nuovo principio, tali variazioni devono essere rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo, senza più transitare nel conto economico.

Le principali novità che riguardano l'"hedge accounting" sono:

  • modifiche dei tipi di transazioni eleggibili per l'hedge accounting; in particolare, sono estesi i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
  • cambiamento delle modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni inclusi in una relazione di hedge accounting, al fine di ridurre la volatilità del conto economico;

• modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra la voce coperta e lo strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta la valutazione dell'efficacia retrospettiva della relazione di copertura.

La maggiore flessibilità delle regole di contabilizzazione è bilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management poste in essere dalla società. Il nuovo documento include un unico modello per l'impairment delle attività finanziarie basato sulle perdite attese.

Lo IASB ne prevede l'adozione dal 2018 e l'Unione Europea lo ha omologato in data 22 novembre 2016.

Entro il primo semestre 2018, verranno portati in approvazione al Consiglio di Amministrazione i documenti utili alla prima applicazione dell'IFRS 9. La Società sta analizzando gli effetti dell'adozione dell'IFRS 9 e dalle prime analisi emerge che il maggior impatto di tale adozione dovrebbe riguardare la valutazione delle Partecipazioni ed altri investimenti in startup, che fino al presente bilancio sono state trattate in coerenza con l'IAS 39 come Available for Sale. Le partecipazioni in startup della Società non rispondono ai dettati degli articoli 4.1.2 e 4.1.3 dell'IFRS 9, e quindi andrebbero valutate al fair value (valore equo) rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. L'articolo 4.1.4 dell'IFRS 9 permette: "Tuttavia, per particolari investimenti in strumenti rappresentativi di capitale che sarebbero altrimenti valutati al fair value (valore equo) rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, al momento della rilevazione iniziale l'entità può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value (valore equo) nelle altre componenti di conto economico complessivo".

Nel caso la Società decida di non avvalersi della opzione concessa dall'articolo 4.1.4, dell'applicazione dell'IFRS 9 comporterebbe l'iscrizione delle variazioni di fair value relative alla valutazione delle partecipazioni in startup, a conto economico anziché nel conto economico complessivo.

(in Euro migliaia) Pro Forma1
Esercizio
2013
Pro Forma1
Esercizio
2014
Pro Forma1
Esercizio
2015
Esercizio
2016
Esercizio
2017
Risultato netto d'esercizio -1.123 -1.162 -1.234 -1.899 -1.643
Effetto da valutazione delle partecipazioni
AFS al netto dell'effetto fiscale
354 474 898 1.263 972
Risultato netto d'esercizio rettificato -769 -688 -336 -636 -671

Di seguito, a titolo indicativo, si riportano le variazione iscritte nel conto economico complessivo degli ultimi esercizi:

1I dati antecedenti il 2016 sono marcati "Pro Forma", in quanto afferenti il Bilancio Consolidato e considerati rappresentativi del perimetro societario post fusione.

  • IFRS 15 – "Revenue from Contracts with Customers". In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il documento che richiede ad una società di rilevare i ricavi al momento del trasferimento del controllo di beni o servizi ai clienti ad un importo che riflette il corrispettivo che ci si aspetta di ricevere in cambio di tali prodotti o servizi. Per raggiungere questo scopo, il nuovo modello di rilevazione dei ricavi definisce un processo in cinque steps:
  • a) Identificazione del contratto con il cliente;
  • b) Identificazione della prestazione;
  • c) Determinazione dei corrispettivi;
  • d) Allocazione del corrispettivo correlato all'esecuzione della prestazione;
  • e) Riconoscimento dei ricavi legati all'esecuzione della prestazione.

Il nuovo principio richiede anche ulteriori informazioni aggiuntive circa la natura, l'ammontare, i tempi e l'incertezza relativi ai ricavi ed ai flussi finanziari derivanti dai contratti con i clienti. Lo IASB ne prevede l'adozione dal 2018 e l'Unione Europea lo ha omologato in data 22 settembre 2016. Inoltre, in data 12 aprile 2016 lo IASB ha pubblicato degli emendamenti al principio: Clarifications to IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers", applicabili anch'essi a partire dal primo gennaio 2018. Tali emendamenti hanno l'obiettivo di chiarire le modalità con cui identificare la società come "Principal" o come "Agent" e di determinare se i ricavi da licenza debbano essere riscontati per la durata della stessa.

Da una prima disamina, l'adozione di tale principio non dovrebbe avere un impatto rilevante sul bilancio della Società.

  • IFRS 16 – Leases: Il principio sostituisce il principio IAS 17 Leases, l'IFRIC 4 Determining wheter an Arrangement contain a Lease, il SIC 15 Operating Leases - Incentives e il SIC 27 - Evaluating the substance of transactions involving the legal form of a lease. L'IFRS 16 contiene un unico modello di rilevazione contabile per i leases che elimina la distinzione tra leasing operativi e leasing finanziari dalla prospettiva del locatario. Tutti i contratti che rientrano nella definizione di lease, ad eccezione dei short term lease e dei lease di item di basso valore per i quali il locatore ha l'opzione di non rilevarli in base all'IFRS 16, dovranno essere rilevati nello stato patrimoniale come un'attività right of use e una corrispondente passività. L'attività verrà successivamente rilevata come, ad esempio, un fabbricato, un impianto, un macchinario o un investimento immobiliare e la passività sarà rilasciata in base al pagamento dei canoni in linea capitale e sulla stessa verranno calcolati gli interessi in base al tasso interno del contratto di locazione. Per molte entità gli effetti della rilevazione di tutti i contratti di locazione nello stato patrimoniale potrebbero essere molto significativi e richiederanno un'attenta pianificazione onde evitare di incorrere in problematiche come ad esempio la rottura di covenants bancari. Il processo di endorsement si è concluso il 31 ottobre 2017 e lo IASB ne prevede l'adozione dal 2018. La Società non ha al momento contratti di leasing attivi, pertanto da una disamina, l'adozione di tale principio non dovrebbe avere alcun impatto sul proprio bilancio.
  • Modifiche all'IFRS 4: "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts". Emendamenti emessi dallo IASB in data 12 settembre 2016 con data di efficacia prevista dal 1° gennaio 2018. L'emendamento tratta di preoccupazioni sorte nell'applicazione dell'IFRS 9 sugli strumenti finanziari prima dell'introduzione dei nuovi standard contrattuali assicurativi. Vengono inoltre fornite due opzioni per società che sottoscrivono contratti assicurativi con riferimento all'IFRS 4: i) un opzione che permetta alle società di riclassificare dal conto economico al conto economico omnicomprensivo alcuni ricavi o costi provenienti da determinati financial assets; ii) un'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 la cui attività prevalente è la sottoscrizione di contratti come descritti dall'IFRS 4. Il processo di endorsement si è concluso il 3 novembre 2017 e lo IASB ne prevede l'adozione dal 2018. Tale principio non ha alcun impatto sul Bilancio della Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni pubblicati dallo IASB ma ancora non omologati dall'Unione Europea:

  • Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28: "Sale or Contribution of Asset between an Investor and its Associate or Joint Venture" (emesso l'11 settembre 2014). Il documento ha l'obiettivo di risolvere un conflitto esistente tra le disposizioni contenute nell'IFRS 10 e nello IAS 28 nel caso in cui un investitore venda oppure contribuisca un business ad una propria società collegata o joint venture, prevedendo la registrazione della plusvalenze o minusvalenza conseguente alla perdita del controllo per intero al momento della vendita o contribuzione del business, ovvero parziale nel caso coinvolga solo singole attività. Lo IASB ne ha differito l'adozione sino al completamento del progetto IASB sull'equity method. Da una prima disamina, l'eventuale futura adozione di tale principio non dovrebbe avere un impatto rilevante sul bilancio della Società.
  • Modifiche allo IAS 40: "regarding transfers of investment property". Documento emesso dallo IASB in data 8 dicembre 2016 con data di efficacia prevista dal 1° gennaio 2018. L'emendamento prevede: i) il paragrafo 57 dello IAS 40 viene modificato prevedendo che un'entità deve trasferire una proprietà da, o a, la categoria di investimento immobiliare solo quando c'è evidenza del cambio d'uso. ii) La lista degli esempi indicati nel paragrafo 57 (a) – (d) viene ridefinita come una lista di esempi non esaustiva. Da una prima disamina, l'eventuale futura adozione di tale principio non dovrebbe avere un impatto rilevante sul bilancio della Società.

  • IFRIC 22: "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration". Documento emesso dallo IASB in data 8 dicembre 2016 tratta delle operazioni in valuta estera nel caso in cui un'entità riconosca una attività o una passività non monetaria proveniente dal pagamento o dall'incasso di un anticipo prima che l'entità si riconosca il relativo asset, costo o ricavo. Quanto definito non deve essere applicato alle imposte, ai contratti assicurativi o riassicurativi. Lo IASB ne prevede l'adozione dal 1° gennaio 2018. Da una prima disamina, l'eventuale futura adozione di tale interpretazione non dovrebbe avere un impatto rilevante sul bilancio della Società.

  • "Annual improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle". Documento emesso dallo IASB in data 8 dicembre 2016 con data di efficacia prevista dal 1° gennaio 2018. I lavori hanno riguardato: i) IFRS 1 vengono eliminate l'esenzioni di breve periodo previste ai paragrafi E3-E7, perché́sono venuti a meno i motivi della loro previsione; ii) IFRS 12 viene chiarito il fine dello standard specificando che i requisiti di informativa, eccetto per quelli previsti dai paragrafi B10-B16, si applicano agli interessi di un'entità elencata al paragrafo 5 che sono classificate come detenute per la vendita, per la distribuzione o come discontinued operation ex IFRS5; iii) IAS 28 viene chiarito che la decisione di misurare al fair value attraverso il conto economico un investimento in una società controllata o in una joint venture detenuta da una società di venture capital è possibile per ogni investimento in controllate o joint venture sin dalla loro rilevazione iniziale. Da una prima disamina, l'eventuale futura adozione di tale principio non dovrebbe avere un impatto rilevante sul bilancio della Società.

6.1. Operazioni in valuta estera

i. Valuta funzionale e di presentazione. Tutte le poste incluse nel Bilancio d'esercizio della Società sono misurate utilizzando la valuta dell'ambiente economico principale nel quale l'entità opera (valuta funzionale). Il Bilancio d'esercizio è presentato in euro (arrotondato alle migliaia), in quanto questa è la valuta nella quale sono condotte la maggior parte delle operazioni della Società.

ii. Transazioni in moneta estera. Il Bilancio d'esercizio della Società è predisposto nella valuta funzionale propria dell'impresa. Nella predisposizione del bilancio, le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale applicando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie in valuta estera in essere alla data di bilancio sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura; le attività e passività non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le differenze di cambio derivanti dalla conversione di attività e passività monetarie alla data di bilancio sono rilevate nel conto economico. Nel Bilancio 2017 non sono presenti partite in valuta estera.

6.2. Immobilizzazioni immateriali (IAS 38)

Attività immateriali diverse dall'avviamento

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

Avviamento

L'avviamento rappresenta la differenza registrata fra il costo sostenuto per l'acquisizione di una partecipazione di controllo (di un complesso di attività) e il valore, misurato al fair value, delle attività e delle passività identificate al momento dell'acquisizione. L'avviamento non è ammortizzato ma assoggettato a valutazione almeno annuale (impairment test) volta a individuare eventuali perdite di valore. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dell'avviamento risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di vendita, e il relativo valore d'uso. Non è consentito il ripristino di valore dell'avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdita di valore.

L'avviamento iscritto nel Bilancio consolidato nell'esercizio 2013 per effetto del Purchase Price Allocation (PPA) determinato dalla fusione per incorporazione di LVenture S.r.l. (a socio unico) nella Società, era attribuito alla controllata EnLabs. Dopo della fusione per in incorporazione della controllata l'avviamento è stato mantenuto ed allocato alla Cash Generating Unit Accellerazione.

6.3. Immobilizzazioni materiali (IAS 16 e IAS 17)

Le attività materiali sono rilevate al prezzo di acquisto, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato. I beni composti di componenti, d'importo significativo e con vite utili differenti, sono considerati separatamente nella determinazione dell'ammortamento. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Arredamento 12%
Hardware IT 20%
Migliori su beni di terzi 20% (durata del contratto di affitto)
Altri beni 12% – 20%

Al verificarsi di eventi che possano far presumere una riduzione durevole di valore dell'attività, viene verificata la sussistenza del relativo valore contabile tramite il confronto con il valore "recuperabile", rappresentato dal maggiore tra il fair value ed il valore d'uso. Il fair value è definito sulla base dei valori espressi dal mercato attivo, da transazioni recenti, ovvero dalle migliori informazioni disponibili al fine di determinare il potenziale ammontare ottenibile dalla vendita del bene.

Il valore d'uso è determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa derivanti dall'uso atteso del bene stesso, applicando le migliori stime circa la vita utile residua ed un tasso che tenga conto anche del rischio implicito degli specifici settori di attività in cui opera la società. Tale valutazione è effettuata a livello di singola attività o del più piccolo insieme identificabile di attività generatrici di flussi di cassa indipendenti (CGU).

In caso di differenze negative tra i valori sopra citati ed il valore contabile si procede ad una svalutazione, mentre nel momento in cui vengono meno i motivi della perdita di valore l'attività viene ripristinata. Svalutazioni e ripristini sono imputati a conto economico.

6.4. Partecipazioni in startup (IAS 39 e IAS 36)

Le partecipazioni in startup, costituenti attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading, sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (cosiddette partecipazioni "available for sale") e rilevate al fair value. Tali partecipazioni sono di norma inferiori al 20%, in casi eccezionali in cui tale soglia venga marginalmente superata non si configura comunque la fattispecie di partecipazione collegata in quanto non ricorrono tutti gli altri presupposti previsti dal principio contabile di riferimento.

Alla valutazione delle singole startup si applica il livello 3 di fair value con le seguenti regole generali:

  • a. in presenza di un aumento di capitale significativo (interamente sottoscritto e versato), o di un'altra operazione sul capitale della startup nella quale siano presenti investitori terzi in maniera rilevante, viene utilizzata la valutazione c.d. post money quale indicatore di un valore di mercato della startup stessa;
  • b. in presenza di un aumento di capitale, o di un'altra operazione sul capitale della startup non completamente perfezionata o che avvenga in tranche nella quale siano presenti investitori terzi senza il rispetto delle precedenti clausole di cui al punto a), viene utilizzata la valutazione

c.d. pre money dell'operazione aumentata dell'afflusso finanziario versato alla data del cut-off, quale indicatore di un valore di mercato della startup stessa;

  • c. nel caso in cui negli ultimi 12 mesi non sia avvenuta alcuna operazione sul capitale e non ci siano degli indicatori di performance negativi, si mantiene la valutazione precedente;
  • d. nel caso precedente ed in presenza di indicatori di performance negativi, si valuta la startup al costo o per un valore inferiore al costo in base alle possibilità di recupero dell'investimento da parte della Società.

I summenzionati parametri di valutazione potrebbero subire variazioni, anche significative, in funzione delle condizioni a cui si potrebbero chiudere operazioni similari in futuro.

Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del fair value sono imputati direttamente al patrimonio netto fintanto che le startup non siano cedute o abbiano subito una perdita di valore; nel momento in cui l'attività è venduta, gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.

Nel momento in cui la startup viene messa in liquidazione viene svalutata l'attività e le perdite accumulate sono incluse nel Conto economico.

Il SIC 12, principio interpretativo, ha finalità antielusive e si applica alle società veicolo, così come definite dall'IFRS 3. Il SIC 12 si occupa delle operazioni di attività finanziaria che darebbero luogo a veicoli "off-balance sheet" (fuori dal bilancio) perché non controllati, secondo i criteri fissati dallo IAS 27; tali veicoli potrebbero dover essere consolidati in base ai requisiti previsti dal SIC 12.

6.5. Attività finanziarie ed investimenti

La Società classifica le attività finanziarie e gli investimenti nelle categorie seguenti:

  • i. crediti;
  • ii. attività finanziarie disponibili per la vendita.

Le stesse sono contabilizzate coerentemente ai documenti contrattuali firmati tra le parti. Per tutte le categorie la Società valuta, ad ogni data di bilancio, se vi è l'obiettiva evidenza che un'attività finanziaria o gruppo di attività finanziarie ravvisino situazioni sintomatiche di perdite di valore e provvede alla svalutazione nell'ipotesi in cui dalle verifiche risulti un valore recuperabile inferiore al valore di carico sulla base di appositi impairment test.

Crediti

Comprendono gli investimenti aventi la caratteristica di "Loans & Receivables" secondo la definizione prevista dal principio IAS 39, quali finanziamenti o obbligazioni non quotate emesse da società. Tali attività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value (di norma corrispondente al costo) e sono poi valutate al costo ammortizzato, al netto di eventuali svalutazioni dovute ad impairment test.

Sono inclusi nella voce in oggetto anche i crediti commerciali, che sono rilevati inizialmente al loro fair value (che di norma corrisponde valore nominale) e sono rilevati in bilancio al costo ammortizzato. Essi sono successivamente rettificati con eventuali appropriate svalutazioni, iscritte a conto economico, quando vi è l'effettiva evidenza che i crediti abbiano perso il loro valore. Tali svalutazioni sono determinate in misura pari alla differenza tra il valore di iscrizione ed il loro valore recuperabile.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, se determinabile, con contropartita patrimonio netto, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono imputati direttamente al patrimonio netto fintanto che essi sono ceduti o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati a conto economico del periodo. Vengono rilevate a conto

economico le riduzioni di valore se si configura una situazione tale da non permettere alla startup di proseguire la propria attività.

La designazione del singolo strumento in questa categoria è definitiva, viene effettuata nel momento della prima rilevazione e non è modificabile.

6.6. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 32 e IAS 39)

Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista e gli investimenti finanziari a breve termine ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa e che sono soggetti ad un irrilevante rischio di variazione di prezzo. Vengono valutati al loro valore nominale tutte le disponibilità liquide in conto corrente; le altre disponibilità liquide e gli investimenti finanziari a breve termine vengono valorizzati, a seconda delle disponibilità dei dati, al loro fair value determinato come valore di mercato alla data di chiusura dell'esercizio.

6.7. Crediti e debiti (IAS 32)

I crediti sono iscritti al presumibile valore di realizzo. Nel caso si riconosca la natura finanziaria di tali posizioni si opera per un'iscrizione al costo ammortizzato. I crediti ed i debiti in valuta estera, originariamente contabilizzati ai cambi in vigore alla data di effettuazione dell'operazione, vengono adeguati ai cambi correnti di fine esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi imputati al conto economico. I crediti e i debiti la cui manifestazione finanziaria è prevista oltre l'esercizio successivo vengono attualizzati secondo i tassi free risk di mercato alla data di chiusura di bilancio, eventualmente maggiorati del tasso di rischio intrinseco valutato a seconda delle posizioni.

6.8. Imposte sul reddito (IAS 12)

Le imposte correnti sono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali e tenendo conto delle eventuali esenzioni applicabili. Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili o deducibili tra il valore contabile di attività e passività ed il loro valore fiscale. Sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

L'articolo 23 comma 9 del D.L. 98/11, convertito dalla Legge 111/11, mediante la modifica dell'art. 84 del TUIR, ha introdotto rilevanti modifiche al regime fiscale delle perdite d'impresa in ambito IRES. Le società di capitali, possono riportare in avanti la perdita fiscale di un periodo d'imposta senza alcun limite di tempo, portandola in diminuzione del reddito fiscale degli esercizi successivi, in misura non superiore all'80% del reddito imponibile di ciascun esercizio e per l'intero importo della perdita che trova capienza in tale ammontare (art. 84 comma 1 del TUIR).

Non sono state scritte imposte anticipate sulle perdite fiscali della società in quanto - non sussistono al momento le condizioni richieste dai principi contabili per la contabilizzazione del beneficio fiscale futuro.

6.9. Pagamenti basati su azioni - Stock Option (IFRS 2)

Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale della Società, il fair value alla data di assegnazione delle opzioni su azioni concesse ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del Patrimonio netto nella voce "Altre riserve e utili indivisi", lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto incondizionato agli incentivi. L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi (opzioni) per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di condizioni "non di mercato" (non-market condition), affinché́ l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che definitivamente matureranno. Analogamente, nell'effettuare la stima del fair value delle opzioni assegnate devono essere considerate tutte le condizioni di non maturazione. Con riferimento alle condizioni di non maturazione, le eventuali differenze tra le ipotesi previste alla data di assegnazione e quelle effettive non produrranno alcun impatto in bilancio.

La determinazione del fair value avviene utilizzando il metodo binomiale. I dati essenziali dei piani di Stock Option ed i parametri utilizzati dall'attuario per la loro valutazione sono indicati nella Nota 17.4.

6.10. Patrimonio netto

Il valore complessivo delle azioni emesse dalla Società è interamente classificato nel patrimonio netto, essendo le stesse strumento rappresentativo di capitale. I costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono portati in diminuzione delle riserve di patrimonio netto, al netto di ogni eventuale beneficio fiscale collegato.

La voce "Utili (perdite) portati a nuovo" accoglie i risultati accumulati ed il trasferimento da altre riserve del patrimonio netto nel momento in cui queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte. Questa voce rileva inoltre l'eventuale effetto cumulativo dei cambiamenti nei principi contabili e/o eventuali correzioni di errori che vengono contabilizzati secondo quanto previsto dallo IAS 8.

La riserva accoglie l'eccedenza del prezzo d'emissione delle azioni rispetto al loro valore nominale, al netto delle spese sostenute in sede di aumento di capitale sociale.

6.11. Altre attività non correnti e correnti

La voce comprende i crediti non riconducibili alle altre voci dell'attivo dello stato patrimoniale. Dette voci sono iscritte al valore nominale o al valore recuperabile se minore a seguito di valutazioni circa la loro esigibilità futura. Tale voce accoglie, inoltre, i ratei e i risconti attivi per i quali non è stata possibile la riconduzione a rettifica delle rispettive attività cui si riferiscono.

6.12. Altre passività non correnti e correnti

La voce comprende voci non riconducibili alle altre voci del passivo dello stato patrimoniale, in particolare principalmente debiti di natura commerciale, quali i debiti verso fornitori e ritenute da versare, nonché i ratei e risconti passivi non riconducibili a diretta rettifica di altre voci del passivo.

6.13. Strumenti finanziari derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

Le passività della Società sono esposte primariamente ai rischi finanziari connessi a variazioni nei tassi di interesse.

La Società utilizza Interest Rate Swap per gestire il rischio di fluttuazione del tasso di interesse. I contratti relativi a strumenti finanziari derivati sono stipulati con controparti scelte tra quelle finanziariamente più solide al fine di ridurre al minimo il rischio di inadempienza contrattuale. La Società non utilizza strumenti finanziari derivati con scopi di mera negoziazione, bensì di copertura economica da rischi individuati.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting in quando:

  • (i) all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa e si presume che la copertura sia efficace;
  • (ii) la copertura stessa è efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Nel caso dei derivati su tassi d'interesse, il fair value è determinato utilizzando i flussi finanziari attesi stimati sulla base delle condizioni e della scadenza di ciascun contratto e utilizzando i tassi di interesse di mercato di strumenti simili alla data di chiusura dell'esercizio (Livello 2 di fair value).

6.14. Ricavi e costi (IAS 18)

I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione, avendo a riferimento lo stato di completamento dell'attività alla data di bilancio.

I proventi per dividendi e interessi sono rilevati rispettivamente:

  • dividendi, nell'esercizio in cui sono incassati;
  • interessi, in applicazione del metodo del tasso di interesse effettivo (IAS 39).

I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi ed i ricavi, direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati a costo ammortizzato e determinabili sin dall'origine indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo.

Le eventuali perdite di valore sono iscritte a conto economico nell'esercizio in cui sono rilevate.

6.15. Attività destinate a cessare (IAS 35)

L'attività destinata a cessare è una componente di impresa che, in conformità ad un piano industriale, si ha intenzione di chiudere per abbandono della specifica business line, che rappresenta un autonomo ramo di attività e che si distingue operativamente ai fini degli aspetti di natura espositiva ed informativa del bilancio. Il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato in data 16 dicembre 2016 la cessazione delle attività didattiche della scuola di formazione digitale DoLab School entro la fine del 2016 e la progressiva estinzione della categoria di servizi.

6.16. Benefici per i dipendenti (IAS 19)

I benefici a dipendenti vengono versati annualmente in una polizza intrattenuta con Allianz S.p.A., a capitalizzazione a premi unici ricorrenti con rivalutazione annua e consolidamento dei risultati. I premi sono calcolati in base alle norme che regolano il Trattamento di Fine Rapporto vigenti in Italia. Pertanto il Bilancio d'esercizio presenta il costo annuale nel conto economico, ma non presenta alcuna voce patrimoniale essendo i premi versati alla polizza entro il 31 dicembre.

6.17. Perdite di valore (Impairment)

Il principio IAS 36, in presenza di indicatori, eventi o variazioni di circostanze che facciano presupporre l'esistenza di perdite di valore, prevede di sottoporre alla procedura di impairment test le attività immateriali e materiali, al fine di assicurare che non siano iscritte a bilancio attività ad un valore superiore rispetto a quello recuperabile. Tale test viene eseguito almeno con cadenza annuale per le Attività e gli Avviamenti a vita utile indefinita.

L'attestazione della recuperabilità dei valori iscritti in bilancio, viene ottenuta attraverso il confronto tra il valore contabile alla data di riferimento ed il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita (se disponibile) e il valore d'uso. Il valore d'uso di un bene materiale o immateriale viene determinato sulla base dei flussi finanziari futuri stimati, attesi dal bene, attualizzati mediante utilizzo di un tasso di sconto al netto delle imposte, che riflette la valutazione corrente di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi correlati all'attività della Società.

Qualora non fosse possibile stimare per una singola attività un flusso finanziario autonomo, viene individuata l'unità operativa minima (cash generating unit) alla quale il bene appartiene ed a cui è possibile associare futuri flussi di cassa oggettivamente determinabili ed indipendenti da quelli generati da altre unità operative. L'individuazione delle cash generating unit è stata effettuata coerentemente con l'architettura organizzativa ed operativa propria della Società.

Nel caso in cui dall'esecuzione dell'impairment test si evidenzi una perdita di valore di un'attività, il suo valore contabile viene ridotto fino al valore recuperabile, tramite rilevazione diretta a conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari) ad eccezione dell'avviamento, è incrementata al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino di valore è imputato al conto economico immediatamente.

6.18. Rendiconto Finanziario (IAS 7)

Dal Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 la Società redige il Rendiconto Finanziario applicando il metodo diretto secondo le direttive dello IAS 7. E' stato rielaborato il Rendiconto Finanziario al 31 dicembre 2016 per permettere al lettore la comparazione tra i due esercizi.

6.19. Contributi pubblici (IAS 20)

Il presente Principio deve essere applicato per la contabilizzazione e l'informativa dei contributi pubblici e per l'informativa riguardante gli altri tipi di assistenza pubblica. Con il termine pubblico si fa riferimento al governo, a enti governativi e ad analoghi enti locali, nazionali o internazionali. I contributi pubblici sono quelli che si manifestano sotto forma di trasferimenti di risorse a un'impresa a condizione che questa abbia rispettato, o si impegni a rispettare, certe condizioni relative alle sue attività operative. Sono escluse quelle forme di assistenza pubblica alle quali non può ragionevolmente essere associato un valore e le operazioni con gli enti pubblici che non possono essere distinte dalle normali attività commerciali dell'impresa.

I contributi pubblici non devono essere rilevati finché non esista una ragionevole certezza che: l'impresa rispetterà le condizioni previste; ed i contributi saranno ricevuti. I contributi pubblici devono essere rilevati, con un criterio sistematico, nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio negli esercizi in cui l'entità rileva come costi le relative spese che i contributi intendono compensare.

La contabilizzazione dei contributi pubblici segue il metodo del reddito, per il quale un contributo è rilevato nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio in uno o più esercizi. Per il metodo del reddito è fondamentale che i contributi pubblici siano rilevati, con un criterio sistematico, nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio negli esercizi in cui l'entità rileva come costi le relative spese che il contributo intende compensare. La rilevazione dei contributi pubblici nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio al momento della riscossione non rispetta l'assunzione della contabilità di competenza (vedere IAS 1 Presentazione del bilancio) e potrebbe essere accettata solo nel caso in cui non esista un criterio per ripartire il contributo a esercizi differenti da quello nel quale esso è stato ricevuto. Un contributo pubblico che sia riscuotibile come compensazione per costi o perdite già sostenuti ovvero al fine di dare un supporto finanziario immediato all'entità senza correlati costi futuri deve essere rilevato nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio in cui diventa esigibile.

6.20. Utile per azione (IAS 33)

L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto del periodo attribuibile agli Azionisti al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo. L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le eventuali azioni ordinarie potenziali.

7. INFORMATIVA DI SETTORE

Schema secondario – settori geografici

La Società opera esclusivamente in Italia pertanto non esiste riclassificazione del conto economico per settori geografici.

Settori di attività

Le attività operative della Società e le relative strategie sono articolate in due linee di prodotto:

  • l'attività di venture capital, che comprende sia l'attività di investimento in startup che l'attività di accelerazione;
  • le altre attività, che comprendono le consulenze, l'attività di Open Innovation e di Co-working.

Qui di seguito la riclassificazione del conto economico per segmento di attività come descritto sopra:

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2017

Attività di venture capital Altre attività
((valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 31-dic-17 31-dic-16
Ricavi e proventi diversi 713 672 1.711 1.077
Totale 713 672 1.711 1.077
Attività di venture capital Altre attività
((valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 31-dic-17 31-dic-16
Costi per servizi 188 211 1.915 1.795
Totale 188 211 1.915 1.795
Attività di venture capital Altre attività
((valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 31-dic-17 31-dic-16
Salari e stipendi 275 146 607 436
Oneri sociali 65 29 177 131
T.F.R. e altri fondi 4 0 127 47
Totale 344 176 910 613
Attività di venture capital Altre attività
((valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 31-dic-17 31-dic-16
Margine operativo lordo 181 285 -1.114 -1.331
Totale 181 285 -1.114 -1.331
Attività di venture capital Altre attività
((valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 31-dic-17 31-dic-16
Ammortamenti ed accantonamenti 0 0 162 91
Totale 0 0 162 91
Attività di venture capital Altre attività
((valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 31-dic-17 31-dic-16
Write-off su startup 420 725 0 0
Totale 420 725 0 0
Attività di venture capital Altre attività
((valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 31-dic-17 31-dic-16
Exit da startup 0 78 0 0
Totale 0 78 0 0
Attività di venture capital Altre attività
((valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 31-dic-17 31-dic-16
Gestione finanziaria/straordinaria 0 0 -33 -115
Totale 0 0 -33 -115
Attività di venture capital Altre attività
((valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 31-dic-17 31-dic-16
Risultato netto ante imposte -239 -362 -1.310 -1.536
Totale -239 -362 -1.310 -1.536

8. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

La Società è dotata di un sistema di monitoraggio dei rischi finanziari ai quali è esposta. Nell'ambito di tale politica, sono periodicamente monitorati i rischi finanziari connessi all'operatività, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli. Di seguito si riporta un'analisi dei rischi in oggetto, evidenziandone il livello di esposizione e, per i rischi di tasso, effettuando una sensitivity analysis, al fine di quantificare l'impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento.

Rischi di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. La Società non ha una significativa concentrazione di rischio di credito e si è dotata di procedure per minimizzare l'esposizione al rischio.

La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Società è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio pari a Euro 1.265 mila (attività finanziarie non correnti + crediti commerciali).

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. Per la determinazione del presumibile valore di recupero e dell'ammontare delle svalutazioni, si tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri.

Si utilizzano altresì criteri operativi volti a quantificare la presenza di eventuali garanzie (personali e reali) e/o l'esistenza di procedure concorsuali.

LVenture Group, nell'ambito della propria attività, può concedere finanziamenti alle società partecipate, nell'ambito di un progetto industriale-finanziario di più ampio respiro. In tale contesto, il rischio di credito è dilazionato su posizioni limitate che sono oggetto di costante monitoraggio.

I processi inerenti sia l'attività di erogazione del credito, che di impiego nel settore ove opera la Società sono definiti da specifiche procedure. La mappatura dei processi è in fase di completamento e le procedure sono in fase di ridefinizione ed implementazione.

LVenture Group effettua periodicamente, e comunque ad ogni chiusura di bilancio, un'analisi dei crediti (di natura finanziaria e commerciale) con l'obiettivo di individuare quelli che mostrano oggettive evidenze di una possibile perdita di valore. La rettifica di valore è iscritta a conto economico.

Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengono meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica purché tale valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente alla rettifica stessa. La ripresa di valore è iscritta nel conto economico e non può in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

Rischio del tasso di interesse

L'obiettivo della gestione del rischio di tasso d'interesse è quello di assicurare un controllo degli oneri finanziari e della loro volatilità. Ciò permette la predeterminazione degli oneri finanziari per un orizzonte temporale coerente con la struttura patrimoniale e i futuri flussi finanziari.

Sono stati acquisiti strumenti derivati di copertura al rischio di tasso di interesse a fronte di debito a tasso variabile (per cui un rialzo dei tassi d'interesse porterebbe a un aumento degli oneri finanziari) direttamente presso l'Istituto di credito erogatore del mutuo.

Rischi di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dall'eventualità che la Società possa trovarsi nelle condizioni di non poter far fronte agli impegni di pagamento per cassa o per consegna, previsti o imprevisti, per mancanza di risorse finanziarie, pregiudicando la propria operatività quotidiana e/o la propria situazione finanziaria.

Il rischio di liquidità può sorgere dalle difficoltà di riuscire ad ottenere tempestivamente finanziamenti a supporto delle attività operative e si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie.

I fabbisogni di liquidità di breve e medio-lungo periodo sono monitorati con l'obiettivo di garantire tempestivamente il reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento e, dall'altra parte le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Al 31 dicembre 2017 la posizione finanziaria netta è di Euro 433 mila, costituita da attività liquide per Euro 1.058 mila e passività a medio-lungo termine per Euro 1.491 mila.

Si segnala, infine, che, al fine di supportare il futuro sviluppo LVenture Group ha strutturato, con due primari istituto di credito, operazioni di finanziamento per un ammontare complessivo di Euro 1.600 mila, che verranno erogate nel corso del primo semestre 2018.

Informativa sul fair value

A seguito dell'emissione dell'IFRS 13 emanato dagli organismi internazionali di contabilità, al fine di migliorare l'informativa in materia di fair value measurement associato agli strumenti finanziari, è stato introdotto il concetto di gerarchia dei fair value (Fair Value Hierarchy, nel seguito anche "FVH") articolata su tre differenti livelli (Livello 1, Livello 2 e Livello 3) in ordine decrescente di osservabilità degli input utilizzati per la stima del fair value.

La FVH prevede che vengano assegnati alternativamente i seguenti livelli:

  • Livello 1: prezzi quotati in mercati attivi per strumenti identici (cioè senza modifiche o repackaging).
  • Livello 2: prezzi quotati in mercati attivi per strumenti attività o passività simili oppure calcolati attraverso tecniche di valutazione dove tutti gli input significativi sono basati su parametri osservabili sul mercato.
  • Livello 3: tecniche di valutazione dove un qualsiasi input significativo per la valutazione al fair value è basato su dati di mercato non osservabili.

Il fair value dei "Titoli e partecipazioni disponibili per la vendita" in essere al 31 dicembre 2017 (Nota 8) è classificabile come di 3° Livello. Non vi sono altri strumenti finanziari valutati al fair value. Per le attività e passività valutate al costo ammortizzato, data la loro natura, è ragionevole ritenere che il fair value non si discosti significativamente dai valori di bilancio.

9. IMMOBILI, IMPIANTI, MACCHINARI E ALTRE ATTREZZATURE

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Immobili, impianti, macchinari e altre attrezzature 456 396
Totale 456 396

Di seguito la composizione delle attività materiali al netto dei relativi fondi:

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Arredamento 312 308
Hardware IT 27 24
Migliorie su beni di terzi 24 0
Altri beni 93 65
Totale 456 396

Di seguito si riporta la composizione della voce con le relative movimentazioni intercorse nell'anno:

(valori espressi in migliaia di Euro) Arredamento Hardware
IT
Altri beni Migliorie
su beni di
terzi
Totale
- costo storico 395 39 74 0 509
- F.do ammortamento e svalutazioni -88 -16 -9 0 -113
Valore netto al 31 dicembre 2016 308 23 65 0 396
Movimenti 2017:
- incrementi 90 11 38 27 165
- decrementi 0 0 0 0 0
- ammortamenti e svalutazioni -86 -7 -10 -3 -106
Totale movimenti 2017 4 3 28 24 60

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2017

(valori espressi in migliaia di Euro) Arredamento Hardware
IT
Altri beni Migliorie
su beni di
terzi
Totale
- costo storico 485 50 112 27 674
- F.do ammortamento e svalutazioni -173 -23 -19 -3 -219
Valore netto al 31 dicembre 2017 312 27 93 24 456

La voce più significativa delle immobilizzazioni materiali è riferita ai mobili e arredi pari a Euro 312 mila, al netto del relativo fondo ammortamento.

10.AVVIAMENTO E ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Avviamento 67 67
Software IT 56 53
Totale 123 120

Impairment test ai sensi dello IAS 36 sul valore dell'avviamento

L'avviamento iscritto nel bilancio della Società, dal 2013, è stato rilevato in fase di fusione di LVenture Srl in LVenture Group ed è pari ad Euro 66.950. Tale avviamento si riferiva al valore d'uso del complesso di attività costituite da EnLabs Srl. A seguito della fusione di EnLabs in LVenture Group il 20 dicembre 2016, si è provveduto a identificare la cash generating unit (CGU) a cui più correttamente si riferiva tale avviamento. Tale CGU è stata identificata nella linea di business denominata Accelerazione. Il valore da assoggettare a test di impairment è stato determinato in circa Euro 244 mila e consiste nella somma dell'avviamento (Euro 67 mila) e gli investimenti afferenti alla linea di business (Euro 177 mila).

L'Impairment test condotto ai sensi dello IAS 36 non ha evidenziato necessità di svalutazioni.

Per quanto specificamente riguarda il valore dell'avviamento, il principio IAS 36 prevede che, in quanto bene immateriale a vita utile indefinita, non sia ammortizzato, ma soggetto a una verifica del valore da effettuarsi almeno annualmente. Poiché l'avviamento non genera flussi di cassa indipendenti né può essere ceduto autonomamente dai beni ai quali accede, lo IAS 36 prevede una verifica del suo valore recuperabile in via residuale, determinando i flussi di cassa generati da un insieme di attività che individuano il complesso aziendale cui esso pertiene: la Cash Generating Unit (CGU).

L'analisi in oggetto, è stata condotta sulla base dei flussi finanziari riflessi dal Piano Industriale 2018-2021 della Società (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 marzo 2018) e le migliori informazioni disponibili.

I documenti utilizzati in sede di svolgimento del test di impairment riflettono le migliori stime effettuabili in merito alle principali assunzioni alla base dell'operatività aziendale (andamenti macro-economici, ipotesi di sviluppo del business). Le assunzioni in parola e i corrispondenti financial sono stati ritenuti idonei ai fini dello svolgimento dell'impairment test dal Consiglio di Amministrazione di LVenture Group che ne ha approvato i risultati in data 12 marzo 2018.

A tal riguardo si rammenta che il principio IAS 36 definisce il valore recuperabile come il maggiore tra il fair value di un'attività o di una Cash Generating Unit, dedotti i costi di vendita, e il suo valore d'uso. Il valore recuperabile ai sensi dello IAS 36 è stato stimato con riferimento al valore d'uso, vale a dire il valore attuale dei flussi di cassa futuri che la Società si attende dall'attività stessa, determinato come meglio specificato nel seguito.

Fatta questa premessa in merito alla determinazione delle CGU, si precisa che il valore d'uso del capitale investito iscritto nel bilancio al 31 dicembre 2017 è stato determinato partendo dalle seguenti determinanti:

  • flussi finanziari rinvenienti dal Piano Industriale 2018-2021 per la linea di business Accelerazione;
  • utilizzo della metodologia Unlevered Discounted Cash Flows ante imposte;
  • determinazione di un tasso di attualizzazione "market base" lordo, ovvero determinazione del WACC ante imposte;
  • esclusione, come richiesto dallo IAS 36, dei flussi finanziari in entrata o in uscita futuri potenzialmente derivanti da future ristrutturazioni aziendali, miglioramenti o ottimizzazioni dell'andamento dell'attività, se non quelle legate alla normale attività di gestione.

WACC è stato determinato pari a 13,81% sulla base delle seguenti assunzioni principali:

  • calcolando il parametro "beta" (levered) medio, è stato posto pari a 0,851, sulla base del dato della Società (fonte Bloomberg, frequenza di calcolo mensile);
  • applicando un tasso di interesse free-risk pari al 1,85% rappresentato dal rendimento dei BTP a 10 anni che, come tale, include già la componente 'rischio paese'; nella fattispecie, è stata considerata la media dei rendimenti delle ultime 3 aste di fine mese rispetto alla data di svolgimento dell'impairment, in ragione del contesto di alta volatilità dei tassi sui titoli governativi italiani: l'utilizzo della media trimestrale ha permesso di ridurre l'effetto dettato da tale volatilità;
  • applicando un "premio al rischio di mercato" del 6,19% sulla base di studi sul differenziale di rendimento medio dei mercati azionari rispetto al Risk free rate (aggiornamento Damodaran 2018);
  • aggiungendo un "additional risk premium" del 6%;
  • considerando un costo del capitale di debito ante imposte del 2,61%, l'incidenza del debito a tendere è stata ipotizzata pari al 2%, dato rilevato dal Piano Industriale 2018-21;
  • il tax rate applicato per la determinazione del WACC lordo tax è pari al 24% ed è stato stimato sulla base delle aliquote di imposta attualmente prevedibili tenendo conto di una quota di costi indeducibili minimali, in via permanente.

Inoltre, è stata eseguita anche un'analisi di sensitività , con l'aggiunta di un ulteriore premio per il rischio del 2%, nel quale si evince la robustezza del valore d'uso.

Nel seguito sono riportati gli esiti del test di impairment effettuato, i valori esposti sono in migliaia di Euro:

CGU Avviamento Investimenti Totale Valore d'uso Eccedenza
Accelerazione 67 177 244 2.004 1.760

11. TITOLI E PARTECIPAZIONI DISPONIBILI PER LA VENDITA

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Altre partecipazioni 12.099 8.901
Totale 12.099 8.901

La voce "Titoli e partecipazioni disponibili per la vendita " ha subito le seguenti variazioni:

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Saldo alla fine dell'esercizio precedente 8.901 6.343
Investimenti 2.445 1.732
Disinvestimenti 0 -49
Svalutazioni -230 -425
Rivalutazione / Svalutazione al Fair Value 983 1.300
Saldo alla fine dell'esercizio 12.099 8.901

Di seguito si riporta il valore di investimento, il valore al fair value ed il valore dell'Indicatore Alternativo di Performance (già descritto alla Nota 5) delle principali startup di portafoglio. Si precisa nuovamente che l'Indicatore Alternativo di Performance è finalizzato esclusivamente a monitorare l'andamento del Portafoglio e permettere un confronto con i competitor e non sostituisce i valori determinati in conformità ai principi contabili IAS/IFRS e iscritti in bilancio.

in Euro migliaia %
Partecipaz.
al 31-dic
2017
Investimento
cumulato al
31-dic-17
Valore IFRS
al
31-dic-17
Valore IAP al
31-dic-17
Moovenda 12,12% 281 990 994
Whoosnap 12,63% 315 973 973
Soundreef 9,25% 398 888 888
Manet Mobile Solutions 10,28% 350 755 755
GoPillar Inc (CoContest Inc) 10,69% 212 597 597
Gamepix 20,58% 310 472 1.832
Qurami 18,16% 446 446 446
Codemotion 9,41% 110 400 400
Tutored 12,22% 280 395 761
KPI6 16,03% 210 333 333
Filo 14,31% 168 322 751
Lisari srl - Karaoke One 16,31% 210 320 426
Yakkyo 11,37% 180 313 313
Voverc 16,87% 210 292 292
Checkmoov srl - FitPrime 13,93% 223 279 341
wineOwine 15,94% 250 250 250
RB More srl (Re-Bello) 14,00% 250 250 250
Datafalls - Big Profiles 10,93% 175 246 246
2Hire srls 9,55% 155 201 201
Sub-totale 4.732 8.719 11.047
Altri investimenti 3.358 3.379 3.785
Totale 8.090 12.099 14.832

Nella seguente tabella vengono indicati il livello di investimento nelle startup di Portafoglio da parte di membri del Consiglio di Amministrazione di LVenture Group:

Consigliere Operazione
sottoposta al
CPCCR
% Partecipazione
al 31-dic-17
BravePotions Valerio Caracciolo (consigliere) no 1,62%
CoContest Inc. Stefano Pighini (Presidente) no 1,58%
CoContest Inc. Valerio Caracciolo (Consigliere) no 1,35%
Motorsport Gaming Stefano Pighini (Presidente) no 0,54%
Moovenda Valerio Caracciolo (Consigliere) no 0,81%
Verticomics Valerio Caracciolo (Consigliere) no 0,94%
Manet Mobile Solutions Roberto Magnifico (Consigliere) si 0,92%
Ambiens VR Roberto Magnifico (Consigliere) no 0,71%
Scuter Valerio Caracciolo (Consigliere) no 3,20%
Tutored Valerio Caracciolo (Consigliere) no 0,49%
Scuter Stefano Pighini (Presidente) no 1,01%
Powahome Roberto Magnifico (Consigliere) no 0,39%

12. CREDITI E ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Altri crediti 25 0
Crediti vs. ZMV 25 175
SFP e crediti soci convertibili vs. startup 510 393
Totale 560 568

Il Credito verso ZMV per Euro 25 mila, per le partecipazioni in forma indiretta, si dettaglia come segue:

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2017

(valori espressi in migliaia di Euro) Seed (S) % Partecipaz.
al 31-dic-17
Investimento al
31-dic-17
Paperlit S 0,90% 25
Totale 25

Il decremento del crediti verso ZMV, rispetto al 21 dicembre 2016, è dovuto alla chiusura del rapporto di partecipazione in forma indiretta verso RS Srl. L'Assemblea Straordinaria di Risparmio Super, tenutasi in data 13 giugno 2017, ha deliberato l'abbattimento del capitale per perdite e la ricostituzione dello stesso a Euro 10.000. La Società non ha partecipato alla ricostituzione del capitale né direttamente, né per il conto di ZMV. Pertanto si è proceduto alla svalutazione sia della partecipazione che del credito vantato verso ZMV per l'investimento indiretto detenuto in RS Srl.

Le attività finanziarie non correnti comprendono gli Strumenti Finanziari Partecipativi ed i finanziamenti soci convertibili, di seguito si dettagliano le voci con l'informativa sulla loro movimentazione:

in Euro migliaia Programma /
anno di
accelerazione
Operazione 31-dic-16 Incrementi Decrem.
per
conversione
Svalutaz.ni 31-dic-17
Kiwi Campus inc. Finanziamento 0 10 0 0 10
Drexcode Finanziamento 63 0 -63 0 0
Resonance Finanziamento 0 30 0 0 30
Nextwin Finanziamento 0 100 0 0 100
Fitlunch Finanziamento 0 80 0 0 80
Revotree Finanziamento 0 80 0 0 80
Bemyguru srl P 8 - 2016 Chiuso SFP 40 0 0 -40 0
GODIRETTI srl P 8 - 2016 Convertito SFP 80 0 -80 0 0
Ambiens VR srl P 9 - 2016 Convertito SFP 80 0 -80 0 0
Yakkyo srl P 9 - 2016 Convertito SFP 80 0 -80 0 0
Donapp srl P 9 - 2016 SFP 50 0 0 0 50
Dive Circle srl P 9 - 2016 SFP 0 80 0 0 80
Mag srl - Ruleat P 11 - 2017 SFP 0 80 0 0 80
Totale 393 460 -303 -40 510

In ultimo la Società ha in essere delle opzioni call nei vari contratti di investimento con le startup che prevedono la facoltà a favore della Società di poter investire a sconto nei successivi aumenti di capitale delle startup. Tali opzioni non sono al momento valorizzate in quanto non è possibile determinare in modo sufficientemente attendibile il fair value.

13. IMPOSTE ANTICIPATE

Le imposte anticipate ammontano ad Euro 148 mila, aggiornate con quanto previsto dal Piano Industriale 2018-2021.

Di seguito si indicano le perdite fiscali riportate a nuovo per il loro importo totale e le relative imposte anticipate:

(valori espressi in migliaia di Euro) Perdite
fiscali
IRES al 24% Imposte
anticipate
Perdite fiscali esercizi precedenti 8.735 2.096
Perdite fiscali riportabili all'01.01.20172 3.391 814 241
Perdite fiscali esercizio 2017 1.010 242 -93
Totale 21.870 5.249 148

2 per quanto riguarda le perdite fiscali degli esercizi precedenti è stato effettuato il test di vitalità delle perdite della società al momento della fusione per incorporazione e sono state rettificate le perdite riportabili in sede di dichiarazione dei redditi societari.

14. CREDITI COMMERCIALI

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Crediti commerciali 705 690
Totale 705 690

I Crediti Commerciali sono valutati al fair value, sono stati adeguati al loro valore di presunto realizzo. Tali crediti sono tutti con scadenza entro i 12 mesi.

15.ALTRI CREDITI E ATTIVITÀ CORRENTI

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Altri crediti e attività correnti 142 330
Totale 142 330

La composizione delle Altre attività correnti è la seguente:

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Crediti finanziari 0 0
Crediti Tributari 106 188
Crediti verso altri 2 65
Ratei e risconti attivi 34 78
Totale 142 330

I crediti tributari sono rappresentati dal saldo del credito IVA della Società.

16. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Cassa 0 0
Depositi a vista 1.064 1.633
Debiti verso Carte di Credito aziendali -6 -12
Totale 1.058 1.621

Le Disponibilità liquide si riferiscono prevalentemente ai saldi attivi dei conti correnti bancari alla data di chiusura del periodo. I fondi liquidi sono depositati presso la Banca Popolare di Sondrio.

17.PATRIMONIO NETTO

(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-17 31-dic-16
Capitale sociale 9.731 8.445
Riserve per sovraprezzo azioni 1.274 1.842
Riserve di fair value relativa alle Partecipazioni 3.960 2.989
Riserve di fair value su Cash Flow Hedge -9 0
Altre riserve 5 0
Risultati portati a nuovo -566 -510
Risultato netto di periodo -1.642 -1.899
Totale 12.754 10.867

Di seguito si dettagliano le voci che compongono il patrimonio netto. Si rinvia al prospetto dei movimenti di patrimonio netto per un dettaglio delle variazioni intervenute nel corso dell'esercizio.

17.1. Classificazione delle riserve

Natura / Descrizione
(valori espressi in migliaia di Euro)
Importo Possibilità
utilizzo (*)
Quota
disponibile
Utilizzazioni
eff. nei 3 es.
prec. per
copertura
perdite
Utilizzazioni
eff. nei 3 es.
prec. per
altre ragioni
Capitale 9.731 0 0 0
Riserva sovrapprezzo azioni 1.274 A, B, C 1.274 -4.084 0
Riserva legale 0 B 0 0 0
Riserva Fair Value 3.960 0 0 0
Altre riserve 5 A 0 0 0
Totale 14.970 1.274 -4.084 0

(*) A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.

17.2. Capitale sociale

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Capitale sociale 9.731 8.445
Totale 9.731 8.445

Il Consiglio di Amministrazione della Società, ha dato esecuzione parziale alla delega conferitagli ai sensi dell'art. 2443 cod. civ., dall'Assemblea Straordinaria della Società il 30 aprile 2014, aumentando il capitale sociale di LVenture Group, a pagamento, in via scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, commi 5 e 6, cod. civ. Tale aumento di capitale sociale si è svolto in due tranche:

  • in data 9 marzo 2017 per un importo di Euro 700.000, di cui Euro 350.000 imputate a capitale ed Euro 350.000 a titolo di sovrapprezzo, mediante emissione di n. 1.166.666 nuove azioni ordinarie della Società, prive di valore nominale, aventi il medesimo godimento e le medesime caratteristiche di quelle in circolazione alla data di emissione. Il prezzo di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione è stato di Euro 0,60/ciascuna, calcolato in base al valore del patrimonio netto e tenuto conto della media dei prezzi giornalieri delle azioni della Società rilevati negli ultimi sei mesi. Le azioni sono state emesse in data 20 marzo 2017 e l'attestazione di avvenuta esecuzione dell'aumento di capitale ai sensi dell'art. 2444 cod. civ. è stata depositata presso il registro delle imprese di Roma in data 23 marzo 2017;
  • in data 5 maggio 2017 per un importo di Euro 1.873.000, di cui Euro 936.500 da imputate a capitale ed Euro 936.500 a titolo di sovrapprezzo, mediante emissione di n. 2.795.521 azioni ordinarie, di cui n. 1.388.059 azioni destinate alla quotazione e n. 1.407.462 azioni non destinate alla quotazione. Tutte le azioni emesse sono prive di valore nominale, aventi il medesimo godimento e le medesime caratteristiche di quelle in circolazione alla data di emissione. Il prezzo di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione è stato di Euro 0,67/ciascuna, calcolato in base al valore del patrimonio netto e tenuto conto della media dei prezzi giornalieri delle azioni della Società rilevati negli ultimi sei mesi. Le azioni sono state emesse in data 23 maggio 2017 e l'attestazione di avvenuta esecuzione dell'aumento di capitale ai sensi dell'art. 2444 cod. civ. è stata depositata presso il registro delle imprese di Roma in data 26 maggio 2017.

Il capitale sociale della Società alla data del 31 dicembre 2017 è così composto:

Azioni/Quote 31-dic-2017
Numero
31-dic-2016
Numero
Valore
nominale
Ordinarie quotate 28.154.739 25.600.014 nessuno
Ordinarie non quotate 1.407.462 0 nessuno
Privilegiate 0 0 -
Di risparmio 0 0 -
Totale 29.562.201 25.600.014

Alla data di redazione del Bilancio, la Società non detiene azioni proprie.

17.3. Riserva per sovrapprezzo azioni

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Riserva per sovrapprezzo azioni 1.274 1.842
Totale 1.274 1.842

La riserva accoglie la quota destinata alla riserva di sovrapprezzo definita in sede di emissione delle azioni, al netto delle spese sostenute in sede di aumento di capitale sociale.

17.4. Altre riserve, valutazione partecipazioni al fair value e risultati portati a nuovo

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Altre riserve per piano di Stock Option 5 0
Riserva di fair value relativa alle Partecipazioni 3.960 2.989
Riserva di Cash Flow Hedge -9 0
Utili (perdite) es. prec. -566 -510
Totale 3.391 2.479

Le altre riserve accolgono la quota 2017 del Piano di Stock Option assegnato in data 14 novembre 2017, il cui fair value complessivo è stato determinato in Euro 112 mila.

La Società attribuisce gratuitamente i diritti di opzione per la sottoscrizione di azioni della stessa a favore di alcuni dipendenti. Il piano prevede la possibilità per a Società di assegnazioni in più Tranche e non prevede un numero massimo di opzioni assegnabile in ogni anno. Il numero massimo di opzioni complessivamente assegnabili con il piano è pari a n. 1.478.110. Le opzioni potranno essere esercitate dai beneficiari, anche parzialmente, al termine del periodo di vesting, ossia nel periodo compreso tra il 31 luglio 2020 e il 31 dicembre 2020. Le opzioni devono essere esercitate, a pena di decadenza, entro tale ultima data. Per ciascuna Tranche di opzioni assegnate, il prezzo di esercizio, che sarà pari, di volta in volta, alla media aritmetica dei prezzi ufficiali delle Azioni registrati sull'MTA nel mese precedente ciascuna data di assegnazione.

In data 14 novembre 2017 il Consiglio di Amministrazione ha proceduto all'assegnazione della Prima Tranche di 739.000 opzioni con un prezzo di esercizio pari a 0,7266 euro.

La valutazione è stata effettuata rispecchiando le caratteristiche di "no arbitrage" e "risk neutral framework" comuni ai modelli fondamentali di pricing delle opzioni (quali il modello binomiale, quello di Black & Scholes, etc). Di seguito vengono riepilogati i principali parametri utilizzati per la valutazione:

Numero
Opzioni
Data di
Vesting
Data
scadenza
Strike
Price Euro
Corso alla
data di
valutazione
Euro
Volatilità
annua
Tasso di
dividendo
atteso
Tasso
di
uscita
739.000 30.07.2020 31.12.2020 0,7266 0,684 40% 0% 5%

Di seguito si fornisce la movimentazione della Riserva di fair value relativa alle Partecipazioni:

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Saldo di apertura 2.989 1.726
Movimentazione della riserva per valutazione delle partecipazioni 983 1.009
Movimentazione della riserva per dismissione/liquidazione delle
partecipazioni
0 291
Movimentazione della riserva per accertamento fondo imposte
differite
-12 -36
Totale 3.960 2.989

La Riserva di Cash Flow Hedge accoglie la valutazione al fair value Livello 2 (mark-to-market elaborato da Banca Intesa al 31 dicembre 2017) degli IRS di copertura per il rischio tasso sui mutui

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2017

stipulati con Banca Intesa stessa. Tale importo è contabilizzato in contropartita nelle Altre passività finanziarie correnti.

18. DEBITI VERSO BANCHE NON CORRENTI

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Debiti verso banche non correnti 1.449 656
Totale 1.449 656

I Debiti verso banche non correnti accolgono:

  • a) il debito residuo del mutuo contratto con la Banca Popolare di Sondrio pari ad Euro 253 mila con la garanzia Banca del Mezzogiorno - Mediocredito Centrale. Il finanziamento chirografario per un importo di Euro 500 mila è stato completamente erogato a maggio 2015, con tasso d'interesse variabile pari a 3,75% ed un piano di rimborso in cinque anni. Le rate a scadere per il periodo 1.1.18 -31.12.2018 ammontano a Euro 110 mila, tra quota capitale e quota interessi;
  • b) il debito residuo del mutuo contratto con la Banca Intesa pari ad Euro 403 mila con la garanzia Banca del Mezzogiorno - Mediocredito Centrale. Il finanziamento chirografario è stato deliberato il 07/06/2016 per un importo complessivo di Euro 430 mila, ed è stato erogato in 6 tranche a stato avanzamento lavori tra il 2016 ed il 2017. Il piano di rimborso in cinque anni e prevede il tasso variabile EURIBOR a 6 mesi maggiorato di uno spread pari al 3%. Le rate a scadere per il periodo 1.1.18 -31.12.2018 ammontano a Euro 107 mila per la quota capitale ed una stima di Euro 10 mila per la quota interessi;
  • c) il debito residuo del mutuo contratto con la Banca Intesa pari ad Euro 800 mila con la garanzia Banca del Mezzogiorno - Mediocredito Centrale. Il finanziamento chirografario è stato deliberato il 16/10/2017 per un importo complessivo di Euro 800 mila, ed è stato erogato in data 16/10/2017. Il piano di rimborso in cinque anni con 24 mesi di pre-ammortamento, prevede il tasso variabile EURIBOR ad 1 mese maggiorato di uno spread pari al 2,5%. Si stima una quota interessi per il periodo 1.1.18 -31.12.2018 pari a Euro 17 mila.

I finanziamenti di cui ai punti b) e c) sono stati convertiti al tasso fisso mediante specifiche coperture IRS, con pari capitale e scadenze acquisite dal Banca Intesa per conto della Società.

19.ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Altre passività non correnti 33 33
Totale 33 33

Le altre Passività non correnti accolgono il pre-finanziamento pari ad Euro 30 mila ottenuto nell'ambito del Grant Agreement per partecipazione al programma europeo "Digital Twist" (Transregional Web Innovative Services for Thriving Digital and Mobile Entrepreneurship).

20. IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Imposte differite passive 48 36
Totale 48 36

Le Imposte differite passive sono calcolate relativamente agli importi iscritti nella Riserva di Fair Value.

21. DEBITI COMMERCIALI E DIVERSI

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Debiti commerciali 637 1.043
Totale 637 1.043

I Debiti commerciali si riferiscono a quanto maturato nell'esercizio per le seguenti voci:

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Collegio sindacale 30 29
Compensi amministratori 21 0
Regulatory 0 0
Investor Relator 0 0
Internal Audit / Organismo di Vigilanza 18 12
Società di Revisione 18 8
Personale 0 0
Fornitori 489 977
Altri 61 17
Totale 637 1.043

Il saldo dei debiti verso fornitori al 31 dicembre 2016, teneva conto dei fornitori della controllata EnLabs fusa per incorporazione al 31 dicembre 2016. Nel corso del 2017 è stato seguita una procedura puntuale per la gestione delle scadenze dei debiti verso i fornitori, con la conseguenza riduzione del saldo stesso rispetto all'esercizio precedente.

22. DEBITI TRIBUTARI

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Debiti per IRAP 0 3
Debiti per IRES/IRPEF 32 38
Totale 32 41

I Debiti tributari contengono il saldo al 31 dicembre 2016 del debito IRAP e i debiti tributari IRPEF/IRES per conto di dipendenti e professionisti. Questi ultimi sono stati versati all'Erario a gennaio 2017.

23.ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Altri debiti correnti 330 326
Totale 330 326

Le Altre passività correnti sono composte da:

  • Euro 86 mila per debiti verso dipendenti per ferie maturate e non godute e retribuzioni da pagare;
  • Euro 46 mila per debiti verso istituti di previdenza ed assistenza contro gli infortuni sul lavoro versati a gennaio 2018;
  • Euro 10 mila per debito verso fondi del personale;
  • Euro 187 mila per risconti passivi.

24.RICAVI E PROVENTI DIVERSI

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 Variazione
Ricavi per affitto postazioni in co-working 571 256 315
Ricavi per servizi Programma Accelerazione 475 554 -78
Ricavi per Open Innovation 382 495 -113
Ricavi per networking esterno 215 64 150
Ricavi per eventi 106 29 77
Ricavi per sponsorizzazioni 365 199 166
Ricavi diversi 310 151 159
Totale 2.424 1.749 676

25. COSTI PER SERVIZI

(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-17 31-dic-16 Variazione
Collegio sindacale -34 -47 13
Compensi amministratori -137 -274 137
Investor Relator -32 -30 -2
Consulenze professionali -379 -478 99
Consulenze legali -91 -61 -30
Prestazioni notarili -23 -24 2
Servizi correlati alla quotazione di borsa -78 -61 -17
Società di Revisione -25 -35 10
Altro -225 -220 -5
Totale -1.025 -1.232 207

I costi per servizi hanno subito le seguenti principali variazioni:

  • i compensi agli Amministratori per l'esercizio 2016 comprendono i compensi agli Amministratori di EnLabs, rendendo non comparabili i valori con il dato al 31 dicembre 2017;
  • le consulenze professionali comprendono i costi per l'utilizzo di professionisti esterni per coprire posizioni interne temporaneamente scoperte.

26. COSTI DEL PERSONALE

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 Variazione
Costi del personale -1.254 -790 -459
Totale -1.254 -790 -459

La Società si è strutturata oltre che con l'assunzione di personale dipendente anche con l'ausilio di contratti di collaborazione. La voce comprende il costo del personale in forza al 31 dicembre 2017.

Organico 31-dic-17 31-dic-16
Dirigenti 2 1
Quadri 3 1
Impiegati 19 20
TOTALE DIPENDENTI 24 22
COLLABORATORI 16 15
TOTALE GENERALE 40 37
Media anno dipendenti 30,1 15,8

27.ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi si dettagliano come segue:

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 Variazione
Affitti -823 -527 -297
Cancelleria e stampati -18 -22 4
Altri oneri di gestione -237 -225 -12
Totale -1.078 -774 -304

L'incremento degli affitti passivi è dovuto allo spostamento nei nuovi spazi dal 1° giugno 2016.

28.AMMORTAMENTI E PERDITE DI VALORE DI CESPITI

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 Variazione
Ammortamenti e perdite di valore di cespiti -106 -64 -42
Ammortamenti immateriali -10 -8 -2
Totale -116 -72 -44

29.ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 Variazione
Accantonamenti e svalutazioni -46 -19 -27
Totale -46 -19 -27

30.RETTIFICHE DI VALORE SU PARTECIPAZIONI

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 Variazione
Rettifiche di valore su partecipazioni -420 -725 305
Totale -420 -725 305

La voce rettifiche di valore su partecipazioni comprende:

  • il write-off sulla startup RS Srl (Risparmio Super), di cui Euro 100 mila di partecipazione diretta e Euro 150 mila di partecipazione indiretta tramite ZMV;
  • la liquidazione della società Remoria VR, per Euro 130 mila;
  • la mancata conversione del SFP verso Bemyguru, per Euro 40 mila.

L'Assemblea Straordinaria di Risparmio Super, tenutasi in data 13 giugno 2017, ha deliberato l'abbattimento del capitale per perdite e la ricostituzione dello stesso a Euro 10.000.

La Società non ha partecipato alla ricostituzione del capitale né direttamente, né per il conto di ZMV. Pertanto si è proceduto alla svalutazione sia della partecipazione che del credito vantato verso ZMV per l'investimento indiretto detenuto in RS Srl.

31.PROVENTI FINANZIARI

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 Variazione
Proventi finanziari 0 4 -4
Totale 0 4 -4

32.RICAVI DA EXIT

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 Variazione
Ricavi da Exit 0 78 -78
Totale 0 78 -78

33. ONERI FINANZIARI

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 Variazione
Oneri finanziari -32 -23 -9
Totale -32 -23 -9

La voce accoglie gli interessi passivi sui mutui contratti dalla Società e le spese e commissioni bancarie sulle operazioni di gestione ordinaria.

34.ALTRI PROVENTI E ONERI

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 Variazione
Altri Proventi e Oneri -2 5 -7
Risultato delle attività destinate a cessare 0 -100 100
Totale -2 -95 93

35. IMPOSTE SUL REDDITO

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 Variazione
Imposte sul reddito -93 0 -93
Totale -93 0 -93

La voce accoglie le imposte differite attive iscritte nel bilancio della Società.

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16 Variazione
Imposte correnti: 0 0 0
IRES 0 0 0
IRAP 0 0 0
Imposte sostitutive 0 0 0
Imposte differite (anticipate): -93 0 -93
IRES -93 0 -93
IRAP 0 0 0
Imposte sostitutive 0 0 0

Sono state iscritte le imposte di competenza dell'esercizio, come previsto dal Piano Industriale 2018-21.

35.1. Riconciliazione tra onere fiscale da bilancio e onere fiscale teorico (IRES)

Le imposte iscritte rappresentano la variazione della fiscalità anticipata iscritta sulla base di del Piano Industriale 2018-21, di seguito si espone la riconciliazione tra l'onere teorico risultante dal bilancio della Società e l'onere fiscale effettivo:

Descrizione
(valori espressi in migliaia di Euro)
Valore Imposte
Risultato prima delle imposte -1.549 -372

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2017

Descrizione
(valori espressi in migliaia di Euro)
Valore Imposte
Onere fiscale teorico (%) 24% 0
Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi 0 0
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi 88 21
Rigiro delle differenze temporanee da esercizi precedenti 0 0
Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi: 0 0
Oneri indeducibili 451 108
Imponibile fiscale -1.010
Imposte correnti sul reddito dell'esercizio 0
Onere fiscale effettivo (%) non rilevante

35.2. Determinazione dell'imponibile IRAP

Descrizione
(valori espressi in migliaia di Euro)
Valore Imposte
Differenza tra valore e costi della produzione 173
Costi non rilevanti ai fini IRAP 207
Ricavi non rilevanti ai fini IRAP 0
Onere fiscale teorico (%) 0 5,57%
Differenza temporanea deducibile in esercizi successivi 0 0
Imponibile IRAP 380
Deduzione personale subordinato 1.000
IRAP corrente per l'esercizio -621 0
Onere fiscale effettivo (%) non rilevante

35.3. Fiscalità differita/anticipata

Le imposte anticipate sono state rilevate in quanto esiste la ragionevole certezza dell'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le differenze temporanee deducibili di un reddito imponibile non inferiore all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare.

36.RISULTATO PER AZIONE

Come richiesto dallo IAS 33 si dà informativa riguardo al risultato per azione:

(valori espressi in Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Risultato netto di periodo -1.642.359 -1.898.759
Azioni ordinarie3 29.562.201 25.600.014
Risultato per azione -0,0556 -0,0742
Azioni ordinarie + azioni ordinarie potenziali 29.562.201 25.600.014
Risultato per azione diluito -0,0556 -0,0742

37. OBBLIGHI DI INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 114, COMMA 5 DEL D.LGS. N. 58/98

Con lettera datata 12 luglio 2013, Consob ha comunicato alla Società che in sostituzione degli obblighi di informativa mensili fissati con la nota del 27 giugno 2012, si richiede, ai sensi della norma richiamata, di integrare le relazioni finanziarie annuali, nonché i comunicati stampa aventi ad oggetto l'approvazione dei suddetti documenti contabili, con le seguenti informazioni:

a) la posizione finanziaria netta della Società ad essa facente capo, con l'evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine;

3 Per il calcolo della media ponderata delle azioni, gli aumenti di capitale effettuati nel corso dell'esercizio vengono imputati al 1° gennaio dell'esercizio di emissione, coerentemente al godimento attribuito alle nuove azioni emesse.

  • b) le posizioni debitorie scadute della Società ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria e previdenziale) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori della Società (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura etc.);
  • c) i rapporti verso parti correlate della Società ad essa facente capo;
  • d) l'eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento della Società comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del grado di rispetto di dette clausole;
  • e) lo stato di implementazione di eventuali piani industriali e finanziari, con l'evidenziazione degli scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

Relativamente alle informazioni richieste da Consob si riporta di seguito la posizione finanziaria netta della Società, con l'evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine:

37.1 Posizione Finanziaria Netta della Società

(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-17 31-dic-16
A Cassa 0 1
B Altre disponibilità liquide 1.058 1.620
C. Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
D Liquidità (A + B + C) 1.058 1.621
E Altri crediti finanziari correnti 0 0
F Debiti bancari correnti 0 0
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 0 0
H Altri debiti finanziari correnti 0 0
I Indebitamento finanziario corrente (F + G + H) 0 0
J Indebitamento finanziario corrente netto (D + E + I) 1.058 1.621
K.1 Altri crediti finanziari non correnti 0 0
K.2 Debiti bancari non correnti -1.449 -656
L Obbligazioni emesse 0 0
M Altri debiti non correnti -42 -33
N Indebitamento finanziario non corrente (K.1 + K.2 + L + M) -1.491 -689
O Indebitamento finanziario netto (J + N) -433 932

37.2 Posizioni debitorie scadute della Società ripartite per natura

Di seguito si riportano le posizioni debitorie scadute della Società ripartite per natura (commerciale, finanziaria, tributaria e previdenziale) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori della Società (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura etc.).

(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-17 31-dic-16
Debiti Finanziari 0 0
Debiti Tributari 0 0
Debiti Previdenziali 0 0
Debiti verso Dipendenti 0 0
Debiti Commerciali 473 769
Altri Debiti 0 0
Totali debiti scaduti 473 769

Alla data della redazione del presente bilancio, la Società non ha covenant, negative pledge o altre clausole di indebitamento comportanti limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie.

37.3 Rapporti verso parti correlate

I rapporti verso parti correlate sono descritti nella Nota 41.

37.4 Covenant, negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento della Società comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie

Alla data della redazione del Bilancio la Società non ha covenant, negative pledge o altre clausole di indebitamento comportanti limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie.

37.5 Stato di implementazione di eventuali piani industriali e finanziari, con l'evidenziazione degli scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti

A seguito della fusione per incorporazione di EnLabs S.r.l. in LVenture Group S.p.A., il management della Società, nei primi mesi del 2017, ha rivisitato le strategie di medio-lungo periodo e rivisto il Piano Industriale 2017-2020.

I principali obiettivi strategici del Piano Industriale 2017-2020 erano:

  • forte crescita organica dei Ricavi:
  • consolidamento dell'attività di Accelerazione;
  • continuo potenziamento delle attività di Open Innovation mediante la realizzazione di Programmi di Accelerazione focalizzati su specifiche aree di interesse, selezionate con il supporto di corporate (es. Internet of Things, Intelligenza Artificiale, Big Data);
  • completa valorizzazione dei nuovi spazi;
  • efficientamento operativo:
  • prevista razionalizzazione dei costi per massimizzare gli effetti positivi della semplificazione organizzativa avviata con la fusione di Enlabs in LVenture Group;
  • crescita del livello di investimenti in startup:
  • investimenti previsti in media pari a ca. Euro 3 milioni per anno nel periodo di piano, per continuare a cogliere le migliori opportunità di mercato in fase early-stage;
  • piena valorizzazione del portafoglio:
  • plusvalenze da exit stimate in continua crescita anno su anno, con importanti cash-in già a partire dal biennio 2018-2019;
  • rafforzamento della struttura patrimoniale:
  • previsti aumenti di capitale per ca. Euro 1,0 milione nel 2017, oltre quello già deliberato, e per ca. Euro 1,5 milioni nel 2018, a sostegno della crescita e dell'attività di investimento. La Società potrebbe valutare l'ingresso nel capitale di anchor investor strategici in grado di contribuire alla massimizzazione della creazione di valore per i suoi azionisti.

Nel corso dell'esercizio 2017, la Società ha effettuato le seguenti azioni:

  • ha dato esecuzione parziale alla delega conferitagli ai sensi dell'art. 2443 cod. civ., dall'Assemblea Straordinaria della Società il 30 aprile 2014, con un aumento di capitale sociale, per un importo di Euro 700 mila chiuso in data 20 marzo 2017 e un secondo aumento di capitale sociale, per un importo di Euro 1.873 mila chiuso in data 23 maggio 2017;
  • ha definito un finanziamenti per complessivi Euro 2.400 mila con primari istituti di credito al fine di supportare lo sviluppo futuro della Società, di cui erogato per Euro 800 mila nel 2017 e da erogarsi per la restante parte entro marzo 2018;
  • ha presentato le startup del 10° Programma di Accelerazione, all'Investor Day a maggio 2017;
  • ha presentato le startup del 11° Programma di Accelerazione, al Demo Day a novembre 2017;
  • ha effettuato il programma Android Factory 4.0 a febbraio 2017, lanciato da LVenture Group e Google e volto a far nascere nuove startup nell'ambito del Made in Italy e dell'industria 4.0. Tale programma rientra tra le attività dell'area di business Open Innovation;
  • ha proseguito l'attività di investimento.

La seguente tabella riporta i dati di sintesi al 31 dicembre 2017 confrontati con i dati previsti nel Piano Industriale per il medesimo periodo:

(valori espressi in migliaia di Euro) Actual
al 31-dic-2017
Piano
Industriale
al 31-dic-2017
Differenze
Ricavi 2.424 3.511 -1.087
Costi -3.357 -3.980 623
Margine operativo lordo -933 -469 -464

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2017

(valori espressi in migliaia di Euro) Piano
Actual
Industriale
al 31-dic-2017
al 31-dic-2017
Differenze
Write-off -420 -570 150
Plusvalenze da Exit 0 400 -400
Risultato Netto -1.642 -873 -769
Investimenti 2.626 2.570 56

38. IMPEGNI E GARANZIE

Di seguito si elencano gli impegni e garanzie della Società:

(valori espressi in migliaia di Euro) Tipo impegno/ garanzia 31-dic-17
Powahome Versamento startup 15
My Lab Nutrition Versamento SFP 48
Genome Up Versamento SFP 48
Skaffolder Versamento SFP 48
Lisari srl (Karaoke One) Versamento startup 30
Vikey srl Versamento startup 25
Totale 214

39. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che la Società nel corso dell'esercizio 2017 non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti.

40. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio 2017 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

41. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni con parti correlate realizzate dalla Società sono poste in essere nel rispetto dell'iter procedurale e delle modalità attuative previste dalla Procedura sulle operazioni con parti correlate, adottata dal Consiglio di Amministrazione di LVenture Group in attuazione del Regolamento in materia di operazioni con parti correlate, adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato.

Le operazioni con parti correlate poste in essere dalla Società sono sottoposte, in ossequio alla propria tradizione di adesione alle "best practice" del mercato, ad un' istruttoria, che contempla, tra l'altro:

  • i) una completa e tempestiva trasmissione delle informazioni rilevanti al Comitato Controllo e Rischi e O.P.C.. Tale Comitato è composto esclusivamente da amministratori indipendenti, che nell'esercizio delle loro funzioni si possono avvalere anche dell'ausilio di appositi esperti indipendenti;
  • ii) il rilascio di un parere (vincolante o non vincolante, a seconda dei casi) prima dell'approvazione dell'operazione da parte del Consiglio di Amministrazione.

Tutte le operazioni - riconducibili alla normale attività della Società – sono state poste in essere nel suo interesse esclusivo, applicando condizioni contrattuali coerenti con quelle teoricamente ottenibili in una negoziazione con soggetti terzi.

41.1 Principali operazioni concluse nel periodo

Nel corso del 2017 non sono state concluse ulteriori operazioni con parti correlate da segnalare oltre quanto riportato di seguito.

41.2 Operazioni con parti correlate in essere alla data del 31 dicembre 2017

Nel corso del 2017 non sono state concluse operazioni con parti correlate da segnalare. Persistono i rapporti in essere antecedenti verso Parti Correlate, in particolare i rapporti con i membri del Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale ed il Dirigente Preposto.

41.3 Operazioni di natura commerciale con entità correlate – Ricavi

Nessuna operazione che abbia generato ricavi nel 2017.

41.4 Operazioni di natura commerciale con entità correlate – Costi

Nessuna operazione che abbia generato costi nel 2017.

41.5 Operazioni di natura commerciale con entità correlate – Crediti e Debiti

Nessuna operazione che abbia generato crediti o debiti nel 2017.

41.6 Operazioni di natura finanziaria con entità correlate – Investimenti

Nessuna operazione che rilevante nel 2017.

Considerata la non significatività delle operazioni con parti correlate, non ne è stata data separata indicazione nei Prospetti contabili ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006.

41.7 Compensi ad Amministratori e Sindaci

Ai sensi di legge si evidenziano i compensi complessivi spettanti agli amministratori, ai membri del Collegio sindacale e al soggetto Revisore legale dei conti (articolo 2427, primo comma, n. 16 e 16-bis, C.C.).

NOME Carica Periodo
dal / al
Scadenza Compensi
fissi
Comitati Totale
Consiglio di Amministrazione
Presidente del 01.05.2015 Bilancio al (a) 6.000 0
Stefano Pighini Consiglio di
Amministrazione
31.12.2017 31.12.2017 (b) 21.000 0 27.000
Luigi Capello Amministratore
Delegato e
01.05.2015 Bilancio al (a) 6.000 0 51.000
Vice Presidente 01.05.2015 31.12.2017 (b) 45.000 0
01.01.2017 Bilancio al (a) 6.000 3.000
Livia Amidani Aliberti Consigliere 31.12.2017 31.12.2017 9.000
01.05.2015 Bilancio al (a) 6.000 0
Roberto Magnifico Consigliere 31.12.2017 31.12.2017 (b) 15.000 21.000
01.05.2015 Bilancio al (a) 6.000 0
Valerio Caracciolo Consigliere 31.12.2017 31.12.2017 6.000
11.11.2016 Bilancio al (a) 6.000
Claudia Cattani Consigliere 31.12.2017 31.12.2017 (b) 0 2.000 8.000
28.03.2017 Bilancio al (a) 4.500
Maria Augusta Fioruzzi Consigliere 31.12.2017 31.12.2017 0 0 4.500
02.08.2017 Bilancio al (a) 2.500
Patrizia Micucci Consigliere 31.12.2017 31.12.2017 0 0 2.500

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2017

NOME Carica Periodo
dal / al
Scadenza Compensi
fissi
Comitati Totale
Marco Giovannini Consigliere 02.08.2017 Bilancio al (a) 2.500
31.12.2017 31.12.2017 0 0 2.500
NOME Carica Periodo
dal / al
Scadenza Compensi
fissi
Comitati Totale
Collegio Sindacale
Carlo Diana Presidente del 30.04.2016 Bilancio al (a) 15.000 0 15.000
Collegio Sindacale 31.12.2017 31.12.2018
Giovanni Crostarosa
Guicciardi
Sindaco Effettivo 30.04.2016 Bilancio al (a) 10.000
(b) - 0 10.000
31.12.2017 31.12.2018
Benedetta Navarra Sindaco Effettivo 30.04.2016 Bilancio al (a) 10.000
(b) 0 0 10.000
31.12.2017 31.12.2018
TOTALE 161.500 5.000 166.500

Nella colonna "Compensi fissi" sono indicati con lettera:

  • a) gli emolumenti di competenza deliberati dalla assemblea, ancorché́ non corrisposti, relativi all'esercizio 2017;
  • b) compensi ricevuti per lo svolgimento di particolari cariche, ex articolo 2389, comma 3, c.c..

42. COMPENSI ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Ai sensi dell'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, si dettagliano qui di seguito i corrispettivi spettanti alla società di revisione, al netto di IVA e spese accessorie:

Tipologia di servizio Importo in Euro
Revisione legale dei conti - Revisione del bilancio 13.000
Revisione legale dei conti - Verifiche trimestrali 4.000
Altri servizi di verifica - Revisione limitata semestrale 5.000
Altri servizi di verifica - Dichiarazioni fiscali 500
Opinion su bilanci annuale e semestrale in lingua inglese 3.000
Pareri congruità su aumenti capitale dedicati 12.000
Totale corrispettivi 2017 37.500

43. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Non sono avvenuti fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio da riportare.

AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Stefano Pighini, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione di LVenture Group e Francesca Bartoli, nella sua qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di LVenture Group, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e successive modifiche:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'esercizio, nel corso del periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017.
    1. Si attesta, inoltre, che il Bilancio d'esercizio:
  • a) è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.
    1. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Società, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Roma, 12 Marzo 2018

Stefano Pighini Francesca Bartoli Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Dirigente preposto alla redazione

dei documenti contabili societari

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

Ai sensi dell'art.153 del D.lgs n.58/1998 e dell'art. 2429, comma 2, cc

*** * ***

Signori Azionisti,

la presente relazione, redatta ai sensi dall'art. 153 del Decreto Legislativo n. 58/98 (in seguito anche TUF) e dall'art. 2429, comma 3, codice civile, riferisce sull'attività svolta dal Collegio Sindacale della LVenture Group S.p.A. (" LVG" o anche la "Società") nell'esercizio concluso il 31 dicembre 2017, in conformità alla normativa di riferimento, tenuto altresì conto delle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, e dalle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale.

La revisione legale dei conti è attribuita alla società Baker Tilly Revisa S.p.A. alla cui relazione sul bilancio d'esercizio 2017 Vi rimandiamo.

1. Premessa: Nomina e attività del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'assemblea degli azionisti del 29 aprile 2016 fino alla approvazione bilancio chiuso al 31 dicembre 2018, ed è composto dal Dott. Carlo Diana, Presidente, nonché dal Dott. Giovanni Crostarosa Guicciardi e dall'Avv.to Benedetta Navarra, sindaci effettivi.

Nel corso dell'esercizio 2017 il Consiglio d'Amministrazione della società ha tenuto 8 riunioni alle quali il Collegio Sindacale ha sempre assistito; il Comitato Controllo e Rischi si è riunito 8 volte ed anche a tale riunioni è stato presente il Collegio Sindacale in ragione delle tematiche affrontate; lo stesso Collegio Sindacale si è riunito 11 volte. L'organo di controllo ha partecipato alle assemblee degli azionisti della società del 28 aprile 2017 e del 2 agosto 2017.

2. Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, abbiamo vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto sociale ed abbiamo ottenuto dagli Amministratori, con periodicità almeno trimestrale, informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere nell'esercizio, effettuate dalla società. Tali operazioni vengono analiticamente descritte nella Relazione sulla gestione predisposta dagli Amministratori alla quale si fa rinvio. Sulla base delle informazioni disponibili, il Collegio Sindacale può ragionevolmente assicurare che le operazioni medesime poste in essere sono conformi alla legge ed allo statuto sociale e non sono manifestamente imprudenti, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o in conflitto di interesse e sono improntate ai principi di corretta amministrazione.

Tra i fatti significativi dell'esercizio sociale, che il Collegio Sindacale ritiene opportuno richiamare in considerazione della loro rilevanza e della coerenza delle scelte gestionali ricordano:

  • Aumenti di Capitale: l'assemblea straordinaria del 30 aprile 2014 ha attribuito al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, la delega ad aumentare il capitale sociale, a pagamento, per un importo massimo di Euro 4.990.000, comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo, da eseguirsi in una o più tranche, entro cinque anni dalla data della deliberazione, mediante emissione di azioni ordinarie, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dei commi 4, primo periodo, e 5, dell'art. 2441, c.c.. In ossequio a tale delibera:
  • in data 9 marzo 2017 è stata sottoscritta e versata una prima tranche di aumento del capitale per un importo di euro 700.000, di cui euro 350.000 imputati a capitale ed euro 350.000 a titolo di sovraprezzo;
  • in data 5 maggio 2017 è stata sottoscritta e versata una seconda tranche di aumento

del capitale per un importo di euro 1.873.000, di cui euro 936.500 imputati a capitale ed euro 936.500 a titolo di sovraprezzo.

  • Voto Maggiorato: in virtù della modifica dello statuto approvata dall'assemblea del 28 aprile 2017 a partire dal 31 maggio 2017 gli aventi diritto possono presentare richiesta di essere inseriti nell'elenco speciale per la legittimazione del voto maggiorato ai sensi dell'art.127-quinquies del TUF;
  • Contratto di finanziamento: in data 16 ottobre 2017 è stato concluso un contratto di finanziamento per un importo complessivo di euro 800 mila con la garanzia del Medio Credito Centrale, contratto con la Banca Intesa. Il piano di rimborso è previsto in 5 anni con 24 mesi di pre-ammortamento, ed è stabilito un tasso variabile Euribor ad 1 mese maggiorato di uno spread di 2.5%;
  • Numero dei componenti del Consiglio d'Amministrazione: è stato incrementato da n.7 a n. 9 con la nomina di due nuovi Consiglieri indipendenti. I nuovi Consiglieri resteranno in carica fino all'assemblea che sarà convocata per approvare il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017;
  • Rettifiche di valore su partecipazioni: Nel corso dell'esercizio sono state svalutate numero 3 partecipazioni per un valore complessivo di euro 420 mila;

Tra gli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio 2017 si ricordano:

• Piano di incentivazione per amministratori esecutivi e consulenti strategici: il Consiglio d'Amministrazione in data 12 marzo 2018 ha approvato un piano di incentivazione e fidelizzazione riservato agli amministratori esecutivi e a consulenti strategici che sottoporrà alla approvazione dell'assemblea convocata per i giorni 26 aprile 2018 e occorrendo per il 27 aprile 2018. Per maggiori informazioni si rimanda alla relazione illustrativa predisposta dal Consiglio d'Amministrazione.

3. Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sulla adeguatezza dell'assetto organizzativo

Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. A tal fine, abbiamo ottenuto informazioni mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio d'Amministrazione e del Comitato per il controllo dei rischi, incontri con il vertice aziendale, incontri con il revisore legale, incontri con i responsabili delle funzioni aziendali, nonché ulteriori attività di ispezione e controllo e, a tal riguardo, non abbiamo osservazioni da riferire. L'assetto organizzativo risulta complessivamente adeguato in relazione alle dimensioni aziendali ed alla tipologia dell'attività svolta.

In merito all'adesione della Società al Codice di Autodisciplina, si fa rinvio al paragrafo 3 (Compliance) della "Relazione annuale sul governo societario e sugli assetti proprietari"; per parte nostra, abbiamo svolto, in data 18 luglio 2017 la verifica dell'indipendenza dei componenti di questo Collegio Sindacale e vigilato sulla corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri. In proposito non sono emersi rilievi da segnalare.

La relazione sulla Gestione, le informazioni ricevute dalla partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e quelle ricevute dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente Preposto e dal Revisore Legale non hanno evidenziato l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali con terzi o parte correlate.

4. Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e di gestione del rischio

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio attraverso:

• Incontro con i vertici di LVG per l'esame del sistema di controllo interno e di gestione del rischio;

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

  • Incontri periodici con la funzione di Internal Audit al fine di valutare le modalità di pianificazione del lavoro, basato sulla identificazione e valutazione dei principali rischi presenti nei processi;
  • Regolare partecipazione ai lavori del Comitato Controlli e Rischi di LVG e quando gli argomenti lo richiedevano, trattazione congiunta degli stessi con detto comitato;
  • Discussione dei risultati del lavoro della società di revisione;
  • Un costante flusso informativo con l'organismo di Vigilanza, lo scambio di informazioni con il quale è stato altresì agevolato dalla presenza di un membro del Collegio Sindacale nell'Organismo stesso.

Nello svolgimento della propria attività di controllo, il Collegio Sindacale ha mantenuto una interlocuzione continua con le funzioni di controllo.

Abbiamo partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi tenutesi nel corso dell'anno 2017. Nel corso dell'esercizio l'Amministratore incaricato del Sistema dei Controlli - AISCGR, con l'ausilio del CCR, ha realizzato un sistema di mappatura dei rischi, periodicamente aggiornato dalla Segreteria Societaria. Diamo atto che il Comitato Controlli e Rischi ha presentato al Consiglio di amministrazione la propria Relazione annuale in data 27 marzo 2017, dalla quale emerge che il Sistema di Controllo interno e di Gestione dei rischi della Società risulta adeguato rispetto alla realtà aziendale.

Abbiamo mantenuto per tutto il 2017 un costante flusso informativo con il responsabile della funzione di internal audit, Dott. Cristiano Cavallari. Diamo atto che il responsabile della funzione internal audit è dotato di un adeguato livello di indipendenza e di mezzi idonei allo svolgimento della funzione.

Diamo atto che il responsabile della funzione internal audit ha regolarmente predisposto le relazioni periodiche contenenti informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi e sul rispetto dei piani per il loro contenimento, oltre ad aver verificato l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile, trasmettendo tempestivamente le relazioni ai presidenti del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo e Rischi e del Collegio sindacale.

Diamo atto che in data 10 gennaio 2018 il responsabile della funzione internal audit ha rilasciato la propria relazione annuale riscontrando che le procedure organizzative, gestionali e la prassi operativa sono sostanzialmente conformi alla regolamentazione di settore preso a riferimento e che non sono emersi elementi che compromettano l'adeguatezza complessiva del Sistema di Controllo Interno della Società.

In data 13 settembre 2017, il Consiglio di Amministrazione ha approvato una versione aggiornata del Codice Etico e del Modello 231, pubblicati sul Sito Internet nella sezione "Investor Relations/Documenti". In data 19 febbraio 2018 l'Organismo di Vigilanza ha rilasciato la sua relazione annuale.

Diamo atto che l'AISCGR ha presentato al Consiglio di Amministrazione della Società la sua Relazione sul sistema dei Controlli interni rivolta al Consiglio di Amministrazione della Società tenutosi lo scorso 12 marzo 2018, conformemente alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina. Dalla Relazione del Consigliere emerge una conferma dell'implementazione riscontrata verso l'adozione di un efficace sistema dei controlli e della gestione dei rischi.

Sulla base dell'attività svolta, delle informazioni acquisite, del contenuto delle relazioni delle funzioni di controllo, il Collegio Sindacale ritiene che non vi siano elementi di criticità tali da inficiare l'assetto del sistema dei controlli e di gestione del rischio.

5. Attività di vigilanza sul sistema amministrativo contabile e sul processo di informativa finanziaria

Il Collegio Sindacale, in qualità di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ha monitorato il processo e controllato l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio per quanto attiene l'informativa finanziaria.

Abbiamo vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile mediante l'ottenimento di informazioni, l'esame dei documenti aziendali e periodici incontri con i responsabili della società di revisione e con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e riteniamo che il sistema amministrativo-contabile, per quanto da noi constatato ed accertato, rappresenti correttamente i fatti di gestione, anche con riferimento al giudizio positivo di cui alla Relazione sul bilancio di esercizio emesso dalla Società di revisione.

I responsabili della Società di Revisione, negli incontri periodici con il Collegio Sindacale, non hanno segnalato situazioni di criticità che possono inficiare il sistema di controllo interno inerente le procedure amministrative contabili.

6. Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate

Diamo atto di aver acquisito le necessarie informazioni sulle operazioni con terzi, con parti correlate e infragruppo da cui risulta che:

  • la Società non ha effettuato operazioni atipiche e/o inusuali con terzi, né con parti correlate;
  • nell'anno 2017, la Società non ha posto in essere operazioni rilevanti con parti correlate, come opportunamente specificato nel bilancio di esercizio.

7. Attività di vigilanza sull'attività di revisione legale dei conti

Ai sensi dell'art.19 del D.Lgs. 39/2010 il Collegio Sindacale si identifica anche con il Comitato per il Controllo Interno e la Revisione contabile e ha svolto la prescritta attività di vigilanza sulla revisione legale dei conti annuali.

Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente la Società di Revisione Baker Tilly Revisa S.p.A. al fine dello scambio di reciproche informazioni o irregolarità che abbiano richiesto la formulazione di specifiche segnalazioni ai sensi dell'art. 155, comma 2 del TUF.

Il Collegio Sindacale ha incontrato la società di revisione in data 20 luglio 2017 e 11 settembre 2017 per uno scambio di informazioni sullo stato avanzamento lavori della semestrale. In data 14 settembre 2017 la Società di Revisione ha emesso una relazione sulla revisione contabile limitata del Bilancio Semestrale abbreviato senza evidenziare eccezioni.

Il Progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, corredato della relazione sulla gestione predisposta dagli Amministratori oltre che dell'attestazione del Dirigente Preposto, è stato portato all'approvazione del Consiglio d'Amministrazione nella riunione del 12 marzo 2018 ed è stato contestualmente messo a disposizione del Collegio Sindacale.

Il Collegio ha vigilato sull'osservanza delle norme di legge e delle disposizioni cui la legge fa rinvio che regolano la formazione dei suddetti documenti, mediante verifiche e tramite l'acquisizione di informazioni dagli Amministratori, dalla funzione Amministrazione e Finanza e dalla Società di revisione.

Diamo atto che in sede di formazione del bilancio sono stati utilizzati i Principi contabili internazionali IFRS 7 e 13 in merito alle valutazioni delle partecipate, concordandone l'applicazione con la Società di Revisione.

Diamo altresì atto che, a fronte delle immobilizzazioni immateriali iscritte in bilancio, la società ha assoggettato a verifica (impairment test) il valore iscritto in bilancio, in conformità al Principio contabile IAS 36.

Il bilancio di esercizio della Società chiuso al 31 dicembre 2017, che presenta una perdita di esercizio pari a Euro 1.642.358,87, è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali ("IAS/IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB"), adottati dall'Unione Europea.

La Società di revisione ha emesso in data 4 aprile 2018 la Relazione sul bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, ai sensi degli artt. 14 e 16 del D. Lgs. 39/2010, dalle quali non emergono rilievi.

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

In data 4 aprile 2018 la società di revisione ha altresì presentato al Collegio la Relazione aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento UE 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di "governance".

La Relazione aggiuntiva include altresì la dichiarazione relativa all'indipendenza di cui all'art. 6 comma 2 lettera a) del regolamento UE 537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza.

8. Politiche di Remunerazione

Abbiamo preso atto della avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione per l'esercizio 2017 ex art. 123-ter del TUF e non abbiamo osservazioni particolari da segnalare.

Il 2 agosto 2017 l'Assemblea straordinaria degli azionisti di LVG ha approvato un piano di incentivazione ai dipendenti quale parte del sistema di incentivazione e "retention" per i dipendenti considerati "risorse chiave" della LVG, stabilendo di attribuire fino ad un massimo di 1.478.110 opzioni per il periodo 2017-2020. In esecuzione del suddetto Piano, il Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2017 ha assegnato n.739.000 opzioni valide per la sottoscrizione di n.739.000 azioni di nuova emissione, individuandone i beneficiari. Il prezzo è stato determinato in euro 0,7266. Maggior dettagli sul piano sono illustrati nella Relazione sulla Gestione.

9. Omissioni o fatti censurabili, pareri resi ed iniziative intraprese

Nel corso dell'esercizio 2017 il Collegio Sindacale non ha ricevuto denunce ai sensi dell'art. 2408 cod. civ. né ha ricevuto esposti da parte di terzi. Il Collegio Sindacale ha rilasciato un parere favorevole alla approvazione del piano di lavoro del responsabile della funzione Internal Audit.

Nel corso dell'attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze significative tali da richiedere la segnalazione alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente relazione.

10. Conclusioni

Tenuto conto di tutto quanto precede, il Collegio Sindacale, considerato il contenuto delle relazioni redatte dal revisore legale, preso atto della attestazione rilasciata dal Dirigente Preposto esprime parere favorevole all'approvazione del Bilancio d'esercizio di LVenture Group S.p.A. al 31 dicembre 2017 e alla proposta di copertura della perdita d'esercizio di euro 1.642.358,87 formulata dal Consiglio d'Amministrazione come segue:

  • di coprire parziale le perdite d'esercizio di euro 1.273.927,89, mediante utilizzo della "Riserva per sovraprezzo azioni"
  • di portare a nuovo le perdite di esercizio quanto ad euro 368.430,98.

Roma, 4 aprile 2018

Il Presidente – Carlo Diana

Il Sindaco effettivo - Giovanni Crostarosa Guicciardi

Il Sindaco effettivo – Benedetta Navarra

GLOSSARIO

Business Angel: è un investitore informale nel capitale di rischio di imprese. L'aggettivo "informale" contrappone tale figura agli investitori nel capitale di rischio di tipo "formale", ossia coloro che adottano un approccio di analisi formale agli investimenti nell'equity, quali i fondi d'investimento chiusi, più propriamente i fondi di venture capital e private equity.

c.c.: il codice civile.

Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel dicembre 2011 al quale LVenture Group ha aderito, e da ultimo aggiornato nel luglio 2014 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Consiglio: il Consiglio di Amministrazione di LVenture Group.

Dirigente Preposto: il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di cui all'art. 154-bis TUF.

Esercizio: l'esercizio sociale a cui si riferisce la Relazione.

Exit: è il momento in cui LVenture Group esce dall'investimento nella startup tramite vendita della partecipazione.

Fair Value: l'IFRS 13 definisce il fair value come un criterio di valutazione di mercato, non specifico dell'entità. Mentre per alcune attività e passività, potrebbero essere disponibili transazioni o informazioni di mercato osservabili, per altre attività e passività tali informazioni potrebbero non essere disponibili. Tuttavia, la finalità della valutazione del fair value è la stessa in entrambi i casi: stimare il prezzo al quale una regolare operazione per la vendita dell'attività o il trasferimento della passività avrebbe luogo tra gli operatori di mercato alla data di valutazione alle condizioni di mercato correnti (ossia un prezzo di chiusura alla data di valutazione dal punto di vista dell'operatore di mercato che detiene l'attività o la passività).

Luiss Guido Carli: LUISS - Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli - è un'Università autonoma, avviata tra il 1974 e il 1978 da una preesistente istituzione romana, la Pro Deo.

Modello: il modello di organizzazione e gestione di cui al D. Lgs. n. 231/2001.

Parti Correlate: i soggetti di cui all'art. 3, comma 1, del Regolamento Parti Correlate.

Post Money: è la valutazione del 100% del capitale proprio di una Startup (azioni o quote) utilizzata per calcolare la percentuale del capitale acquisita da chi entra nel capitale della Startup apportando nuovi mezzi finanziari mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale. La Postmoney può essere calcolare a partire dalla valutazione Pre-Money aggiungendovi l'importo dell'aumento di capitale, ovvero dividendo l'ammontare dell'aumento di capitale per la percentuale del capitale ottenuta con la sottoscrizione dello stesso.

Pre Money: è la valutazione del 100% del capitale proprio di una Startup (azioni o quote) prima dell'apporto di nuovi mezzi finanziari. La Pre-money può servire da base per la determinazione della Post-money, ovvero può essere calcolata implicitamente sottraendo dalla valutazione Postmoney l'ammontare dell'aumento di capitale.

Regolamento Emittenti: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.

Regolamento Mercati: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 16191 del 2007 (come successivamente modificato) in materia di mercati.

Regolamento Parti Correlate: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate;

Strumenti Finanziari Partecipativi o SFP: con tale termine si intendono sia gli strumenti emessi ai sensi del D.lgs. 179/2012 e dell'art. 2346, 6° comma, del Codice Civile, forniti di diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi, escluso il diritto di voto nell'assemblea della società, sia ogni altro finanziamento che associ anche diritti di conversione in capitale ai sensi degli articoli 2467, c.c., 2483, c.c. e 2420-bis, c.c..

Seed Capital: si intende l'attività di investimento finanziario nelle fasi di studio, costituzione e inizio di una nuova impresa, con potenzialità di crescita non ancora valutabili compiutamente, impegni finanziari usualmente contenuti e destinati a coprire le spese operative iniziali necessarie allo svolgimento delle fasi di ricerca e sviluppo per la configurazione dei prodotti o dei servizi che costituiranno l'oggetto del progetto d'impresa, che a quel punto sarà in grado di attirare l'attenzione dei fondi di venture capital (il micro seed si ha quando l'apporto è molto contenuto, e volto sostanzialmente alla copertura dei minimi costi di studio e configurazione dell'iniziativa); il rischio di investimento è molto elevato, ma l'apporto medio risulta assai contenuto, e quindi tale rischio risulta gestibile in un'ottica di portafoglio di investimenti.

Sistema CIGR: il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Sito Internet: il sito internet di LVenture Group S.p.A. - www.lventuregroup.com.

Società o LVenture Group: LVenture Group S.p.A.

TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico della Finanza).

Venture Capital: si intende l'attività di investimento finanziario istituzionale, nelle fasi di avvio e sviluppo di una nuova impresa con potenzialità di forte crescita nel medio-lungo termine e, a fronte di questa, con assunzione di un rischio elevato di investimento.

ZMV: Zernike Meta Venture S.p.A. (interamente controllata da Meta Group S.r.l.), è una società specializzata in finanziamenti volti all'innovazione ed alla creazione di nuove imprese.

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