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Zest S.p.A. AGM Information 2024

Mar 25, 2024

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AGM Information

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di Bruno Villois

L'inossidabile comparto del lusso potrebbe avere qualche ruggine che si ripercuo-

te sul tenuta dei conti del primo e forse anche del secondo trimestre dell'anno. A queste considerazioni si arriva dopo che Kering, il gruppo numero due al mondo del comparto, seppur a grande distanza rispetto al numero uno Lvmh, ha lanciato l'allarme non solo sui ricavi ma anche sulla redditività.

Un annuncio che ha innescato una reazione degli analisti particolarmente negativa per un titolo del lusso di quella portata e soprattutto inaspettata per intensità: il titolo ha ceduto quasi il 15%, accusando una perdita di 8 miliardi in termini di capitalizzazione di Borsa. La stella Gucci da parecchio tempo sembra appannarsi, non solo nei paesi asiatici, ma un po' ovunque nel globo. Eppure l'assetto societario è molto solido e il suo azionista di riferimento Pinault ha dimostrato, nell'arco degli ultimi cinque lustri, di saper raggiungere risultati eccellenti e che fino a un anno fa sembravano inattaccabili. L'esonero, improvviso e repentino, dell'esperto e molto apprezzato top manager Bizzarri sembra aver innescato una parabola discendente di particolare importanza.

A differenza del gruppo Arnault-Lvmh che continua a veleggiare con i suoi oltre 80 marchi del lusso (che spaziano dalla moda alla gioielleria, dagli hotel a cinque stelle all'enogastronomia). Così come Hermes, prima maison dell'haute couture, insieme a Chanel che però, non essendo quotata in Borsa, non deve comunicare al mercato i risultati trimestrali.

A cui si è affiancata Prada che non solo non ha risentito del profit warning di Kering ma ha continuato la sua cavalcata. Stesso comportamento, seppur meno brillante, hanno avuto i titoli della scuderia Arnault a conferma, almeno per ora, che non c'è una crisi di settore. Ovvero che lo scenario dell'unico comparto, insieme a quello dell'auto, in cui l'Europa è al vertice nel mondo grazie alle imprese francesi e a quelle italiane (pur in misura meno significativa). Il giro d'affari e il numero di occupati del settore sono di primissima importanza per l'economia transalpina così come per quella italiana, soprattutto per merito della filiera.

L'Italia dopo essere stata a cavallo dell'ultimo decennio del secolo scorso prima stella del panorama mondiale della moda ha accusato un calo di importanza, mentre assisteva al passaggio di una parte rilevante dei propri marchi più blasonati in mani francesi, spesso quelle di Arnault e di Pinault. Tra i grandissimi solo Armani e Prada non hanno ceduto alle lusinghe ultra miliardarie di Arnault, mentre Valentino e Versace hanno vissuto tempi difficili, finendo nell'area della finanza araba il primo e in quelle dello stilista Usa Michael Kors il secondo. Sorti analoghe hanno vissuto molti altri marchi. Il nostro Paese ha una filiera del lusso dotata di grandi capacità professionali e reputazione che, in massima misura, ha come capi filiera o i francesi o altri big stranieri. Un rallentamento delle vendite del lusso, se diffuso su tutti i capofila, creerebbe quindi complesse ricadute negative sulla filiera italiana, composta per lo più da piccole e da micro-imprese. Ci sarebbe da augurarsi che gli ultimi grandi marchi a capitale italiano - Armani, Prada, Moncler, Ferragamo, Cucinelli e Rosso - si riunissero sotto il cappello di una sola grande holding di partecipazioni, in grado di competere con i francesi e ritornare a essere una guida internazionale del lusso, con una forza quasi pari a quella transalpina.

SERVE UNA CASSAFORTE

Marcello Astorri

Sarà da vedere se alla fine saranno solo dichiarazioni di forma. Ma sono certamente degne di nota le parole del premier cinese, Li Qiang, all'apertura del Forum sullo sviluppo della Cina che annunciano un Paese pronto ad abbattere le barriere alle imprese straniere intenzionate a investire su Pechino: «Una Cina più aperta offrirà al mondo maggiori opportunità di cooperazione reciprocamente vantaggiosa», ha detto l'uomo di fiducia del presidente Xi Jinping.

Quella di un'economia troppo chiusa e protezionista, infatti, è forse l'obiezione principale che da Occidente è sempre stata mossa alla Cina. Ancora più curioso che questa apertura, che si potrebbe definire epocale, arrivi insieme a un invito della numero uno del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, intervenuta al Forum cinese, appuntamento di due giorni che richiama 400 leader delle principali aziende e organizzazioni internazionali. «La Cina si trova di fronte a un bivio», ha detto l'economista bulgara, «fare affidamento sulle politiche che hanno funzionato in passato, oppure reinventarsi per una nuova era di crescita di alta qualità». Secondo Georgieva, Pechino dovrebbe dare più spazio a «correzioni basate sul mercato» nel settore immobiliare, cruciale ma fortemente indebitato. Le autorità dovrebbero anche aumentare «la capacità di spesa di individui e famiglie» rafforzando il sistema pensionistico cinese e adottando altre misure per affinare il suo vasto apparato di sicurezza sociale. Georgieva ha anche spinto la Cina a rafforzare «l'ambiente imprenditoriale e garantire condizioni di parità tra imprese private e statali».

Ma come, la Cina comunista si fa scrivere il programma economico dal capo di un istituto, con sede a Washington, che è uno dei simboli del sistema economico liberista e Occidentale? Un segno di debolezza, forse, ma anche un gesto distensivo che guarda verso gli Stati Uniti.

La crisi immobiliare, simboleggiata dal crac di Evergrande, ha zavorrato un'economia che l'anno scorso è cresciuta del 5,2%, al livello più basso da trent'anni. Alla fine del 2023, gli investimenti diretti esteri di imprese straniere in Cina sono saliti di appena 33 miliardi, al livello più basso dal 1993. Il governo guidato da Xi Jinping ha fissato l'obiettivo di crescita a circa il 5% per quest'anno, ma gli analisti prevedono che l'economia potrebbe rallentare nel medio termine fra crisi immobiliare e declino demografico. Lo stesso Fmi prevede che crescerà «solo»

al 3,5% entro il 2028. Troppo poco per l'obiettivo di superare gli Usa come prima potenza economica mondiale e, soprattutto, per un Paese che ha un Pil pro capite ancora molto lontano da quello di un'economia pienamente sviluppata.

Non a caso, il primo ministro cinese ha promesso che Pechino creerà maggiori opportunità per i capitali esteri attraverso politiche macroeconomiche. Musica per le orecchie dei leader aziendali presenti tra cui Tim Cook, capo di Apple, il quale ha detto «penso che la Cina si stia davvero aprendo» e che Cupertino continuerà a investire. Secondo i calcoli di Georgieva, con un «pacchetto completo di riforme a favore del mercato la Cina potrebbe aggiungere il 20% o 3,5 trilioni di dollari alla sua economia nei prossimi 15 anni». Forse, quindi, vale la pena di essere un po' meno comunisti.

La Cina in crisi corteggia Apple & Co

Pesa il crac dell'immobiliare, il Dragone pronto a ridurre le barriere ai big esteri. Il monito Fmi

POLIZZE ASSICURATIVE Rc auto «salata» +10% in due anni

Ilva, oggi il governo vede i sindacati e l'indotto

La vicenda dell'ex Ilva torna al centro della scena. Oggi, dalle 19, si terrà a Palazzo Chigi un confronto dopo la dichiarazione dello stato di insolvenza di Acciaierie d'Italia, delle sue controllate e il conseguente avvio dell'amministrazione straordinaria. L'Esecutivo incontrerà i sindacati e poi, alle 20, vedrà le associazioni dell'indotto. L'intenzione, annunciata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è di presentare le prospetive per il rilancio. Intanto, entro la seconda metà di aprile, dovrebbe arrivare un'anticipazione del prestito ponte di 320 milioni per far fronte alla crisi di liquidità

La polizza Rc auto è sempre più cara. Tanto che il costo medio è salito in Italia del +10,5% negli ultimi due anni. Un trend al rialzo che si riscontra sia in Europa sia nel resto del mondo, con le tariffe assicurative aumentate sensibilmente in tutti i continenti.

I dati arrivano da Ferdercarrozzieri, l'associazione delle autocarrozzerie italiane, che ha messo a confronto i prezzi dell'Rc auto nelle singole province italiane e all'estero. A gennaio, secondo l'ultimo report dell'Ivass, il costo medio della polizza si è attestato in Italia a 389 euro, contro i 352 euro di gennaio 2022, con una crescita netta del +10,5% negli ultimi due anni e un maggior esborso pari a +37 euro ad assicurato.

Volgendo lo sguardo al confronto con i Paesi vicini, si scopre che gli automobilisti italiani pagano di più rispetto ai colleghi di Germania e Spagna, dove il costo medio dell'Rc auto nel 2023 è stato rispettivamente di circa 304 euro e 371 euro, e quasi quanto la Svezia (397 euro). Più costoso assicurare l'auto in Francia e Regno Unito, dove la spesa annuale è di circa 635 euro.

SCENARI ECONOMICI

A PALAZZO CHIGI

LVenture Group S.p.A. Sede legale in Roma, Via Marsala n. 29 h Capitale Sociale: Euro 15.667.401 i.v. Iscritta al Registro delle Imprese di Roma, C.F.: 81020000022 e P.IVA: 01932500026 R.E.A. di Roma n. 1356785 ** *** **

ESTRATTO DELL'AVVISO DI CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA

L'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti di LVenture Group S.p.A. (dal 1° aprile 2024, Zest S.p.A., a seguito della fusione con Digital Magics S.p.A., di seguito, la "Società") è convocata presso la sede sociale della Società, in Roma, Via Marsala n. 29 h, (di seguito, la "Sede Sociale"):

  • alle ore 9.00 del 25 aprile 2024 in prima convocazione,
  • alle ore 12.00 del 26 aprile 2024 in seconda convocazione,

per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

Parte ordinaria

    1. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 di LVenture Group S.p.A.. Deliberazioni inerenti e conseguenti;
    1. Deliberazioni in merito al risultato di esercizio di LVenture Group S.p.A.; deliberazioni inerenti e conseguenti;
    1. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 dell'incorporanda Digital Magics S.p.A.. Deliberazioni inerenti e conseguenti;
    1. Deliberazioni in merito al risultato di esercizio dell'incorporanda Digital Magics S.p.A.; deliberazioni inerenti e conseguenti;
    1. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti:
  • 5.1. Prima sezione: deliberazione ai sensi dell'art. 123-ter, commi 3-bis e 3-ter, del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e successive modifiche; 5.2. Seconda sezione: deliberazione ai sensi dell'art. 123-ter, commi 4 e 6, del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e successive modifiche.

Parte straordinaria

    1. Modifica degli articoli 7, 8, 9, 10, 16, 18 e 21 dello Statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti:
    2. 1.1 Modifica dell'articolo 7 dello Statuto sociale;
    3. 1.2 Modifica dell'articolo 8 dello Statuto sociale;
    4. 1.3 Modifica dell'articolo 9 dello Statuto sociale;
    5. 1.4 Modifica dell'articolo 10 dello Statuto sociale;
    6. 1.5 Modifica dell'articolo 16 dello Statuto sociale;
    7. 1.6 Modifica dell'articolo 18 dello Statuto sociale;
    8. 1.7 Modifica dell'articolo 21 dello Statuto sociale.

Si prevede sin d'ora che l'Assemblea potrà costituirsi e deliberare in seconda convocazione.

La Società ha ritenuto opportuno di avvalersi della facoltà stabilita dall'art. 106 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (il "Decreto Cura Italia") convertito, con modificazioni dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27), recante "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", come successivamente modificato e prorogato, di prevedere che l'intervento degli Azionisti in Assemblea avvenga esclusivamente tramite il rappresentante designato (il "Rappresentante Designato") ai sensi dell'articolo 135-undecies del D. Lgs 24 febbraio 1998 n. 58 come successivamente modificato e integrato ("TUF"), senza partecipazione fisica da parte degli Azionisti.

Le informazioni sul capitale sociale e quelle riguardanti:

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  • -
  • !
  • "

    sulle materie all'ordine del giorno;

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sono riportate nell'avviso di convocazione integrale, il cui testo è pubblicato sul sito internet della Società all'indirizzo www.lventuregroup.com (Sezione "Governance/ Assemblee /2024"), e disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato , gestito da Computershare S.p.A., consultabile all'indirizzo , al quale si rimanda per ogni altra informazione concernente l'Assemblea.

Si rende noto che la documentazione prevista dall'articolo 154-ter del D.Lgs n. 58/1998, congiuntamente a tutta la documentazione relativa all'Assemblea, sarà messa a disposizione del pubblico presso la sede della Società (ove previsto dalla normativa vigente), sul sito internet della Società all'indirizzo www.lventuregroup.com (Sezione "Governance/ Assemblee /2024") e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato , gestito da Computershare S.p.A., consultabile all'indirizzo .

Roma, 25 marzo 2024

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Stefano Pighini