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Juventus Football Club

Pre-Annual General Meeting Information Oct 21, 2025

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Pre-Annual General Meeting Information

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RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE CONTENENTE LE VALUTAZIONI SULLE RICHIESTE DI INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO DELL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DEL 7 NOVEMBRE 2025

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AI SENSI DELL'ART. 126-BIS, COMMA 4, D.LGS. 24 FEBBRAIO 1998, N. 58 CONTENENTE LE VALUTAZIONI SULLE RICHIESTE FORMULATE DAL SOCIO TETHER INVESTMENTS S.A. DE C.V. DI INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO DELL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI JUVENTUS F.C. S.P.A. CONVOCATA, IN UNICA CONVOCAZIONE, PER IL GIORNO 7 NOVEMBRE 2025

Egregi Azionisti,

Vi rammentiamo che, con avviso pubblicato in data 26 settembre 2025, Juventus F.C. S.p.A. ("Juventus" o la "Società") ha convocato l'assemblea degli Azionisti (l'"Assemblea"), in sede ordinaria e straordinaria, per il giorno 7 novembre 2025, alle ore 10:00, in unica convocazione, presso l'Allianz Stadium, in Torino, corso Gaetano Scirea n. 50, per deliberare sul seguente ordine del giorno:

Parte ordinaria

    1. Approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 30 giugno 2025, corredato dalle relazioni del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, del Collegio Sindacale e della Società di revisione. Presentazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2025. Deliberazioni inerenti e consequenti.
    1. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti:
  • 2.1 esame della Sezione I predisposta ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3, del D.Lgs. 58/1998. Deliberazioni ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3-bis, del D.Lgs. 58/1998;
  • 2.2 esame della Sezione II predisposta ai sensi dell'art. 123-ter, comma 4, del D.Lgs. 58/1998. Deliberazioni ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6, del D.Lgs. 58/1998.
    1. Deliberazioni in ordine al Consiglio di Amministrazione:
  • 3.1 determinazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
  • 3.2 determinazione della durata in carica del Consiglio di Amministrazione;
  • 3.3 nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
  • 3.4 nomina del presidente del Consiglio di Amministrazione;
  • 3.5 determinazione dei compensi dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
    1. Integrazione, su proposta motivata del Collegio Sindacale, del corrispettivo per l'incarico di revisione legale dei conti e per l'incarico di attestazione della conformità della rendicontazione di sostenibilità per gli esercizi dal 2024/2025 al 2029/2030.
    1. Autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie.

Parte straordinaria

    1. Proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione di una delega, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, ad aumentare a pagamento e in via scindibile, in una o più tranche, il capitale sociale, ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo, del codice civile, nei limiti del 10% del capitale sociale preesistente. Conseguente modifica dell'art. 5 dello Statuto sociale (di seguito anche, l'"Aumento di Capitale ABB 10%").
    1. Proposta di modifica dell'art. 19 dello Statuto sociale per introdurre la facoltà che l'attestazione sulla conformità della rendicontazione di sostenibilità possa essere resa da un dirigente diverso dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

*

In data 6 ottobre 2025, il socio Tether Investments S.A. de C.V. ("Tether" o anche il "Socio Richiedente"), titolare di una partecipazione pari a circa l'11,5% del capitale sociale di Juventus (e diritti di voto pari al 7,0%), ha formulato, ai sensi e per gli effetti dell'art. 126-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF"), le seguenti richieste di integrazione dell'ordine del giorno dell'Assemblea:

  • A. richiesta di integrazione dell'ordine del giorno dell'Assemblea mediante l'inserimento del seguente nuovo punto n. 1 all'ordine del giorno dell'Assemblea, parte straordinaria, con conseguente richiesta di omettere la trattazione e messa in votazione dell'originario punto 1 all'ordine del giorno di parte straordinaria come riportato nell'avviso di convocazione pubblicato dalla Società del 26 settembre 2025 ("Prima Richiesta di Integrazione"):
  • "1. Proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione di una delega, ai sensi dell'art. 2443 cod. civ., ad aumentare a pagamento e in via scindibile, in una o più tranche, nei limiti del 10% del capitale sociale preesistente, mediante emissione di azioni ordinarie prive di valore nominale e aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, da offrire in opzione agli aventi diritto, con ogni più ampia facoltà di stabilire, di volta in volta, nel rispetto dei limiti sopra indicati, modalità, termini e condizioni dell'operazione, ivi compresi il prezzo di emissione, comprensivo di eventuale sovrapprezzo delle azioni stesse, e il godimento. Conseguente modifica dell'art. 5 dello Statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti." (l'"Aumento di Capitale in Opzione 10%");
  • B. richiesta di integrazione dell'ordine del giorno dell'Assemblea mediante l'inserimento del seguente nuovo punto n. 3 all'ordine del giorno dell'Assemblea, parte straordinaria, con anticipazione della trattazione degli argomenti all'ordine del giorno di parte straordinaria rispetto alla trattazione degli argomenti all'ordine del giorno di parte ordinaria ("Seconda Richiesta di Integrazione" e, unitamente alla Prima Richiesta di Integrazione, le "Richieste di Integrazione" e ciascuna una "Richiesta di Integrazione"):
  • "3. Modifica degli artt. 13 e 17 dello Statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
    • 3.1 Modifica dell'art. 13 dello Statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
    • 3.2 Modifica dell'art. 17 dello Statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti."

A corredo di ciascuna Richiesta di Integrazione, il Socio Richiedente ha predisposto, ai sensi dell'art. 126-bis, comma 4, del TUF una relazione, recante altresì le proposte di deliberazioni da sottoporre all'Assemblea degli Azionisti della Società, nonché talune ulteriori richieste e proposte.

Le Richieste di Integrazione sono messe a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previste dalla legge.

Nella presente relazione, predisposta ai sensi dell'art. 126-bis, comma 4, del TUF, ("Relazione") si espongono le valutazioni del Consiglio di Amministrazione di Juventus sulle Richieste di Integrazione presentate da Tether.

1. VALUTAZIONI PRELIMINARI SULLE RICHIESTE DI INTEGRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione di Juventus si è riunito in data 20 ottobre 2025 al fine di valutare le Richieste di Integrazione e osserva, in via preliminare, quanto segue.

Come noto, ai sensi dell'art. 126-bis del TUF, i soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, possono chiedere, entro dieci giorni dalla pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno.

Alla luce di quanto sopra, le Richieste di Integrazione risultano formulate (i) da un Azionista che, sulla base della documentazione prodotta unitamente alle Richieste di Integrazione, risulta legittimato all'esercizio di tale diritto e (ii) nel rispetto dei termini di legge e delle modalità indicate nell'avviso di convocazione dell'Assemblea.

Fermo quanto si dirà infra in relazione a ciascuna Richiesta di Integrazione e alle ulteriori richieste e proposte formulate da Tether, si dà atto altresì che le Richieste di Integrazione risultano corredate da "una relazione che riporti la motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui essi propongono la trattazione", così come richiesto dall'art. 126-bis, comma 4, del TUF.

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'integrazione dell'avviso di convocazione dell'Assemblea con l'inclusione di tutte le Richieste di Integrazione e le ulteriori richieste e proposte formulate da Tether, al fine di consentire all'Assemblea di esprimersi in merito alle medesime.

Si rinvia infra al Punto 4 per l'elenco degli argomenti all'ordine del giorno dell'Assemblea così come integrato per tenere conto delle Richieste di Integrazione.

2. VALUTAZIONI SULLA PRIMA RICHIESTA DI INTEGRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione di Juventus, con riferimento alla Prima Richiesta di Integrazione, osserva quanto segue.

2.1. Contenuto della Prima Richiesta di Integrazione

Il Socio Richiedente, con la Prima Richiesta di Integrazione:

  • (i) chiede che venga sottoposta all'approvazione dell'Assemblea, quale nuovo punto 1 all'ordine del giorno di parte straordinaria, la propria proposta di Aumento di Capitale in Opzione 10% (la "Richiesta (i)");
  • (ii) con conseguente richiesta di omettere la trattazione e messa in votazione della proposta di Aumento di Capitale ABB 10% formulata dal Consiglio di Amministrazione di Juventus e, quindi, che venga unicamente trattata e messa in votazione la proposta di Aumento di Capitale in Opzione 10% formulata da Tether (l'"Omissione dell'Aumento di Capitale ABB 10%" o la "Richiesta (ii)").

Con particolare riferimento all'Aumento di Capitale in Opzione 10%, Tether, inter alia, come riportato nella propria relazione ex art. 126-bis, comma 4, del TUF (cui si rinvia) (i) analizza i principali elementi della proposta di Aumento di Capitale in Opzione 10% (inclusi la delega ex art. 2443 cod. civ., le motivazioni, i termini e condizioni, le autorizzazioni delle Autorità competenti), e (ii) manifesta mediante la Richiesta di Integrazione la propria disponibilità alla sottoscrizione della quota di propria spettanza dell'aumento di capitale oggetto della Richiesta di Integrazione.

In relazione all'Omissione dell'Aumento di Capitale ABB 10%, Tether non fornisce argomentazioni a supporto della richiesta di omissione stessa (per l'analisi della quale si rinvia infra), ma si limita a richiedere che l'originario punto 1 all'ordine del giorno di parte straordinaria dell'avviso di convocazione pubblicato dalla Società del 26 settembre 2025 non sia trattato e messo in votazione.

2.2. Richiesta (i) (Aumento di Capitale in Opzione 10%)

Tra le motivazioni addotte dal Socio Richiedente a supporto della Richiesta (i) emerge, tra le altre cose, che (a) "trattandosi di aumento di capitale da liberarsi in denaro, non vi siano ragioni per escludere il diritto di opzione", (b)"le azioni ordinarie di nuova emissione debbano essere offerte in opzione a tutti gli Azionisti, poiché tale modalità garantirebbe la migliore valorizzazione dell'investimento di ciascuno di essi ed eviterebbe fenomeni di diluizione delle partecipazioni al capitale attualmente detenute", e (c) "nessuna delle [suddette] ragioni e finalità indicate dal Consiglio di Amministrazione di Juventus appare idonea, con riferimento ad un aumento di capitale da liberarsi in denaro, a giustificare l'esclusione del diritto di opzione degli Azionisti".

Il Consiglio di Amministrazione di Juventus, prima di esprimere una valutazione sulla Richiesta (i), ritiene doveroso – a beneficio dei soci e del mercato – rappresentare di seguito alcune considerazioni in merito alla propria proposta di Aumento di Capitale ABB 10%. Le considerazioni che seguono sono ampiamente svolte all'interno della relazione illustrativa degli amministratori di Juventus, predisposta ex art. 125-ter TUF, art. 72 del Regolamento Consob n. 11971/1999 e art. 2441, comma 4, cod. civ., pubblicata in data 16 ottobre 2025.

Il rafforzamento del profilo patrimoniale e finanziario della Società e la comunicazione al mercato

(i) In data 28 marzo 2025, il Consiglio di Amministrazione di Juventus ha riesaminato i principali dati previsionali al 31 marzo e al 30 giugno 2025, nonché i possibili scenari relativi all'esercizio 2025/2026, tenuto conto delle performance sportive della Prima Squadra nel corso della fase finale del terzo trimestre dell'esercizio 2024/2025, degli impatti derivanti dall'esonero del Head Coach (Thiago Motta) e del suo staff tecnico, nonché di sensitivity analysis aggiornate anche sulla base di tali eventi. Tale riesame ha evidenziato – anche alla luce degli eventi sopra citati – un andamento trimestrale per l'esercizio 2024/2025 differente rispetto alle precedenti previsioni, nonché maggiori margini di variabilità dei dati previsionali economici, finanziari e patrimoniali dell'esercizio 2024/2025 e di quello in corso.

Il Consiglio di Amministrazione ha pertanto valutato, in ottica prudenziale, l'opportunità di richiedere un rafforzamento del profilo patrimoniale e finanziario della Società, sino ad un importo massimo pari al 10% della capitalizzazione di mercato, rinviando qualsiasi deliberazione al termine della stagione sportiva 2024/2025 e della campagna trasferimenti estiva e anticipando che l'aumento di capitale sarebbe stato, ricorrendone i presupposti, eseguito con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo, cod. civ. con eventuale collocamento riservato in linea con la prassi di mercato.

In pari data, EXOR N.V., in qualità di socio di maggioranza, a ulteriore conferma del suo impegno di lungo termine nei confronti della Società e della fiducia nel valore intrinseco della medesima, ha espresso il proprio sostegno all'eventuale operazione di rafforzamento sino a sua copertura integrale (e comunque in misura tale quantomeno da non comportare una diluizione della propria partecipazione) e ha dato disponibilità a effettuare versamenti a patrimonio quale anticipazione di somme da imputarsi a capitale sociale.

Il Consiglio di Amministrazione, preso atto della disponibilità di EXOR N.V., ha deliberato di procedere con la richiesta di un versamento in conto futuro aumento di capitale per complessivi €15 milioni la cui esecuzione è stata finalizzata immediatamente. Il versamento è di esclusiva pertinenza di EXOR N.V. quale anticipazione di somme destinate alla liberazione di un aumento di capitale della Società.

Per maggiori informazioni, si rinvia al comunicato stampa diffuso in pari data.

(ii) In data 30 giugno 2025, su richiesta della Società, il socio di maggioranza EXOR N.V. ha effettuato un secondo versamento in conto futuro aumento di capitale per complessivi €15 milioni, avente medesimi termini, condizioni e finalità del versamento effettuato in data 28 marzo u.s.

Per maggiori informazioni si rinvia al comunicato stampa diffuso in pari data.

In data 26 settembre 2025, il Consiglio di Amministrazione di Juventus, tenuto conto anche dei dati consuntivi dell'esercizio 2024/2025 e della prima fase della campagna trasferimenti 2025/2026, ha esaminato l'aggiornamento delle stime di andamento economico, patrimoniale e finanziario per l'esercizio 2025/2026 e per il successivo e ultimo esercizio del piano strategico 2024/2025 – 2026/2027 ("Piano Strategico"). Tale aggiornamento ha evidenziato talune variazioni negative rispetto alle stime originarie del piano. deterioramento - rispetto alle previsioni del Piano Strategico - consuntivato nel 2024/2025 (a causa di performance sportive e proventi da sponsorizzazioni inferiori alle assumption del piano, oltre che di costi non ricorrenti) e di quello atteso per il 2025/2026 e per il 2026/2027. nonché tenendo conto degli effetti della campagna trasferimenti estiva appena conclusa, il Consiglio di Amministrazione, facendo seguito a quanto comunicato in data 28 marzo 2025, ha deliberato di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti l'attribuzione – ai sensi dell'articolo 7 dello statuto sociale – di una delega, ex art. 2443 cod. civ., al Consiglio di Amministrazione stesso ad aumentare a pagamento e in via scindibile, in una o più tranche, il capitale sociale, ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo, del codice civile, nei limiti del 10% del capitale sociale preesistente.

Per maggiori informazioni si rinvia al comunicato stampa diffuso in pari data.

Il Consiglio di Amministrazione di Juventus, coerentemente a quanto dichiarato sin dal 28 marzo u.s., nonché per le ragioni infra riportate, ha pertanto sottoposto all'Assemblea degli Azionisti la proposta di Aumento di Capitale ABB 10%.

Sulla proposta di Aumento di Capitale ABB 10%

Il Consiglio di Amministrazione rileva che il ricorso alla delega per un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione entro il limite del 10% del capitale sociale preesistente ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo, cod. civ. è un'operazione espressamente consentita e riservata dalla legge alle società quotate entro limiti quantitativi e di prezzo di emissione definiti. La

legge riconosce, infatti, le ragioni a sostegno della semplificazione procedurale e temporale di esecuzione degli aumenti di capitale con esclusione del diritto di opzione da parte delle società quotate laddove l'importo degli stessi sia limitato al 10%. Per l'effetto, la sussistenza di un interesse sociale a sostegno dell'esclusione è presunta per legge ed è resa attuale dalla sua espressa previsione mediante apposita clausola statutaria. Per altro verso, si precisa che – tenuto conto che l'importo massimo dell'aumento di capitale è limitato al 10% del capitale sociale preesistente e fermo restando quanto si dirà a breve circa la determinazione del prezzo di emissione e le modalità di collocamento delle azioni – la diluizione in termini di partecipazione al capitale che deriverebbe per gli azionisti che non sottoscrivessero tali nuove azioni sarebbe limitata dal punto di vista della percentuale di partecipazione al capitale sociale.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ritiene che la proposta di Aumento di Capitale ABB 10% rappresenti uno strumento che consente di conseguire significativi vantaggi in termini di rapidità e flessibilità di esecuzione dell'aumento di capitale in parola (ottimizzandone anche i relativi costi) al fine di poter cogliere, in maniera flessibile e con una tempistica adeguata, le condizioni più favorevoli per l'effettuazione di operazioni di raccolta di capitali per l'implementazione degli obiettivi e delle strategie della Società e del Gruppo. In particolare, lo strumento della delega per la realizzazione di un aumento di capitale ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo, cod. civ. potrà consentire al Consiglio di Amministrazione di cogliere in maniera tempestiva la migliore finestra per la realizzazione dell'operazione e, in tal guisa, gestire e affrontare in maniera efficace ed efficiente le incertezze e la volatilità che caratterizzano i mercati finanziari nell'attuale contesto macroeconomico, permettendo, tra le altre cose, di ridurre il rischio di oscillazione dei prezzi tra i momenti dell'annuncio, dell'avvio e dell'esecuzione dell'operazione.

Prezzo delle azioni e collocamento dell'Aumento di Capitale ABB 10%

Con particolare riferimento al prezzo e al collocamento delle azioni, il Consiglio di Amministrazione ribadisce che, come previsto dalla legge, il prezzo di emissione delle azioni dovrà "corrispondere" al valore di mercato delle azioni, e ciò dovrà essere confermato in apposita relazione da un revisore legale o da una società di revisione legale; è fatta salva l'applicazione di un eventuale sconto, nella misura che sarà stabilita dal Consiglio di Amministrazione, nel rispetto comunque della norma di legge e della prassi di mercato. Giova altresì ricordare che gli aumenti di capitale con diritto di opzione (come l'Aumento di Capitale in Opzione 10% proposto dal Socio Richiedente) fanno registrare nella prassi applicativa l'applicazione di sconti sul prezzo di emissione significativamente più alti rispetto a quelli con esclusione del diritto di opzione (come l'Aumento di Capitale ABB 10% proposto dal Consiglio di Amministrazione di Juventus), rendendo, di conseguenza, la raccolta di capitale meno efficiente per le società e maggiormente diluitiva per i soci che non aderissero all'offerta in opzione. Nella sostanza, l'offerta in opzione delle azioni di nuova emissione sconterebbe inefficienze ascrivibili, a parità di azioni emesse, al minor importo potenzialmente oggetto di raccolta attraverso l'operazione.

Inoltre, in linea con la prassi di mercato, è previsto che la Società si avvalga dell'assistenza di una banca quale placement agent al fine di procedere, per conto della Società, ad un collocamento delle azioni di nuova emissione mediante una procedura di c.d. accelerated bookbuild offering presso gli investitori qualificati (e, quindi, con esclusione di qualsiasi forma di offerta al pubblico). Nel contesto di tale operazione, in linea con la prassi di mercato e sulla base di specifiche istruzioni della Società, il placement agent si occuperà di prendere contatti con gli azionisti della Società che rivestano la qualifica di investitori qualificati ai fini della verifica della disponibilità alla sottoscrizione delle azioni teoricamente loro spettanti in proporzione alla partecipazione detenuta nonché, per la parte residua, con altri investitori qualificati interessati alla sottoscrizione delle nuove azioni, al fine di migliorare il profilo della Società sul mercato, aumentare il c.d. flottante e agevolare gli scambi del titolo favorendone la liquidità. Per informazioni sulle modalità di collocamento, si rinvia anche alla relazione illustrativa sul primo punto all'ordine del giorno della parte straordinaria dell'Assemblea, messa a disposizione del pubblico in data 16 ottobre 2025.

Tempistiche di esecuzione dell'Aumento di Capitale ABB 10%

Da ultimo, il Consiglio di Amministrazione di Juventus rileva che, qualora conferitagli la delega ex art. 2443 cod. civ. per l'esecuzione dell'Aumento di Capitale ABB 10% e ove le condizioni dei mercati lo consentissero, è previsto che il Consiglio di Amministrazione stesso eserciti in tempi rapidi la delega per realizzare l'operazione di aumento di capitale, al fine di completare tale operazione – ricorrendone le condizioni (incluse quelle di mercato) – entro il 31 dicembre 2025, e, comunque, entro il primo trimestre 2026.

Sulla base delle predette tempistiche indicative, il Consiglio di Amministrazione di Juventus evidenzia che l'Aumento di Capitale ABB 10% è lo strumento che consente di conseguire l'obiettivo della Società di concludere l'operazione di aumento di capitale entro il termine programmato, limitando i rischi connessi alle tempistiche richieste nel caso di aumenti di capitale da offrire in opzione agli azionisti(1).

2.3. Richiesta (ii) (Omissione dell'Aumento di Capitale ABB 10%)

Il Consiglio di Amministrazione rileva che l'art. 126-bis del TUF prevede unicamente che i soci possano chiedere "l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare" ovvero "presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno"; la stessa norma, al comma 4, prevede altresì che i soci che richiedono l'integrazione predispongano una relazione che riporti la motivazione delle "proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui essi propongono la trattazione" ovvero "la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno".

Di talché, il Consiglio di Amministrazione ritiene, in primo luogo, che la Richiesta (ii) – trattandosi di richiesta di mera omissione (per altro verso neppure oggetto di argomentazione come supra rappresentato) di un punto regolarmente inserito all'ordine del giorno dell'Assemblea – appare (a) non conforme al dettato normativo, (b) non sorretta dalla prassi applicativa e (c) non supportata in dottrina.

In secondo luogo, inoltre, ove venisse omessa la trattazione dell'Aumento di Capitale ABB 10% proposto dal Consiglio di Amministrazione di Juventus, si priverebbe l'Assemblea e, in ultima analisi, si priverebbero gli Azionisti della Società, della possibilità di esprimersi in merito alla citata proposta di delibera. Da ultimo, il Consiglio di Amministrazione della Società ritiene che le proposte di integrazione formulate dagli Azionisti, ai sensi dell'art. 126-bis TUF, non debbano in alcun modo neutralizzare ovvero ostacolare la trattazione delle materie proposte dal Consiglio di Amministrazione stesso nell'avviso di convocazione dell'Assemblea.

Ciononostante, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di rimettere all'Assemblea la trattazione e votazione circa l'Omissione dell'Aumento di Capitale ABB 10% secondo quanto richiesto da Tether.

2.4. Proposta di deliberazione sulla Prima Richiesta di Integrazione

Per la proposta di deliberazione sulla Prima Richiesta di Integrazione, si rinvia alla Prima Richiesta di Integrazione.

Si precisa, tuttavia, che la proposta di deliberazione formulata da Tether risulta non essere completa in quanto non contiene alcuna specifica proposta di deliberazione circa la Richiesta (ii) e cioè l'Omissione dell'Aumento di Capitale ABB 10%.

(¹) Si noti che l'aumento di capitale in opzione richiede, per legge, una durata minima dell'offerta in opzione di 14 giorni (durata che nella prassi applicativa è solitamente estesa), con conseguente maggiore esposizione ai rischi di mercato. Diversamente, l'aumento di capitale mediante ricorso alla procedura di c.d. accelerated bookbuild offering (ABB) si conclude, tipicamente, mediante collocamento overnight delle azioni a selezionati investitori qualificati, con sostanziale mitigazione di potenziali rischi di mercato.

Di conseguenza, per consentire agli Azionisti di avere contezza del contenuto della deliberazione anche su tale argomento, la proposta di deliberazione sulla Prima Richiesta di Integrazione deve intendersi integrata con il seguente ultimo paragrafo:

"4. conseguentemente di omettere la trattazione e messa in votazione dell'originario punto 1 all'ordine del giorno della parte straordinaria dell'Assemblea come riportato nell'Avviso di Convocazione del 26 settembre 2025 (Aumento di Capitale ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo, del codice civile) che forma ora oggetto del punto 1-bis all'ordine del giorno."

Si rileva, infine, che nelle premesse della proposta di deliberazione formulata da Tether sono contenute le due seguenti espressioni: "esaminata la relazione illustrativa del consiglio di amministrazione" e "riconosciuto l'interesse della società per le ragioni illustrate dal consiglio di amministrazione".

Si rileva, in proposito, che il Consiglio di Amministrazione della Società non ha predisposto alcuna relazione circa l'argomento oggetto della Prima Richiesta di Integrazione formulata da Tether né ha riconosciuto alcun interesse della Società circa le proposte di Tether. Per l'effetto, si rende necessario eliminare le due espressioni sopra riportate nella proposta di deliberazione che verrà messa in votazione in Assemblea.

2.5. Conclusioni circa la Prima Richiesta di Integrazione

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di integrare l'avviso di convocazione dell'Assemblea degli Azionisti mediante l'inserimento di un nuovo punto n. 1 all'ordine del giorno, parte straordinaria. Per informazioni sull'ordine del giorno dell'Assemblea, si rinvia infra all'avviso di convocazione integrato per tenere conto delle Richieste di Integrazione.

Alla luce delle considerazioni svolte, il Consiglio di Amministrazione di Juventus ritiene che, tenuto conto dell'importo previsto della prospettata operazione di aumento di capitale, per caratteristiche, modalità tecniche di esecuzione e tempistiche, la proposta di Aumento di Capitale ABB 10% – pienamente conforme a legge e alla prassi consolidata di mercato – sia quella che consente di raggiungere in maniera più efficace gli obiettivi della Società.

Di conseguenza, il Consiglio di Amministrazione ritiene che la complessiva proposta di Aumento di Capitale in Opzione 10%, con conseguente Omissione dell'Aumento di Capitale ABB 10%, non possa essere accolta positivamente e, pertanto, invita gli Azionisti a votare CONTRO la Prima Richiesta di Integrazione (punto n. 1 all'ordine del giorno della parte straordinaria dell'Assemblea).

3. VALUTAZIONI SULLA SECONDA RICHIESTA DI INTEGRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione, con riferimento alla Seconda Richiesta, osserva quanto segue.

3.1. Contenuto della Seconda Richiesta di Integrazione

Il Socio Richiedente, con la Seconda Richiesta di Integrazione, in vista del prossimo rinnovo dell'organo di amministrazione di Juventus da parte dell'Assemblea, richiede di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea alcune proposte di modifica degli artt. 13 e 17 dello Statuto sociale della Società, con anticipazione della trattazione degli argomenti all'ordine del giorno di parte straordinaria rispetto alla trattazione degli argomenti all'ordine del giorno di parte ordinaria e con richiesta che l'efficacia delle deliberazioni assunte dall'Assemblea ordinaria circa la nomina del Consiglio di Amministrazione sia subordinata all'efficacia delle deliberazioni assunte dall'Assemblea straordinaria sul nuovo punto all'ordine del giorno oggetto della Seconda Richiesta di Integrazione.

In particolare, Tether propone le seguenti modifiche all'art. 13 dello Statuto:

  • (i) modificare le modalità di elezione del Consiglio di Amministrazione con specifico riferimento alla nomina degli Amministratori tratti dalla lista di minoranza prevedendo che dalla seconda lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti in Assemblea vengano eletti due amministratori (anziché uno come previsto dall'attuale formulazione dell'art. 13 dello Statuto) in base all'ordine progressivo con il quale i candidati sono elencati nella lista c.d. di minoranza (la "Richiesta (i)(a)");
  • (ii) nel caso di nomina per cooptazione di consiglieri ad integrazione dell'organo amministrativo ai sensi dell'art. 2386 cod. civ., prevedere (i) un meccanismo di sostituzione ai sensi del quale sia l'Assemblea sia il Consiglio di Amministrazione (a seconda della fattispecie che viene in rilievo) debbano provvedere alla sostituzione degli amministratori cessati nominando i sostituti nell'ambito degli appartenenti alla medesima lista cui appartenevano gli amministratori cessati, sia essa una lista c.d. di maggioranza o c.d. di minoranza, qualora residuino in tale lista candidati non eletti in precedenza; (ii) qualora non sia possibile applicare il meccanismo di cui al punto (i) che precede, che sia in ogni caso rispettato il principio di rappresentanza delle minoranze in Consiglio (la "Richiesta (i)(b)").

Quanto invece all'art. 17 dello Statuto, Tether propone le seguenti modifiche:

(iii) garantire la rappresentanza degli Azionisti di minoranza di Juventus all'interno dei comitati istituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione della Società (la "Richiesta (ii)").

Come detto, con la Seconda Richiesta, il Socio Richiedente richiede inoltre che:

  • (iv) si proceda alla trattazione degli argomenti all'ordine del giorno di parte straordinaria prima della trattazione degli argomenti all'ordine del giorno di parte ordinaria (la "Richiesta (iii)"); e
  • (v) l'efficacia delle deliberazioni assunte dall'Assemblea ordinaria circa la nomina del Consiglio di Amministrazione sia subordinata all'efficacia delle deliberazioni assunte dall'Assemblea straordinaria sul nuovo punto all'ordine del giorno oggetto della Seconda Richiesta di Integrazione (e quindi alla relativa iscrizione nel competente Registro delle Imprese) per il caso in cui le proposte di modifica dello Statuto siano approvate dall'Assemblea (la "Richiesta (iv)").

Per quanto concerne le Richieste (iii) e (iv) che precedono, il Consiglio di Amministrazione rileva preliminarmente che:

  • quanto alla Richiesta (iii), non è chiaro se la stessa debba essere interpretata come una richiesta di integrazione dell'ordine del giorno; e
  • quanto alla Richiesta (iv), non è chiaro se la stessa debba essere interpretata come una richiesta di integrazione dell'ordine del giorno ovvero quale "modifica della proposta di deliberazione in merito alla nomina dell'organo amministrativo", che in quanto tale non risulterebbe contemplata tra i diritti del socio previsti dall'art. 126-bis, comma 4, del TUF.

Si rinvia ai paragrafi che seguono per le valutazioni del Consiglio di Amministrazione sulle richieste contenute nella Seconda Richiesta di Integrazione.

3.2. Richieste (i)(a) (meccanismo di nomina degli amministratori) e (i)(b) (sostituzione degli amministratori)

Richiesta (i)(a) (meccanismo di nomina degli amministratori)

Tether ritiene rispondente al miglior interesse della Società e di una più efficace tutela degli Azionisti di minoranza raddoppiare la rappresentanza nel Consiglio di Amministrazione di Juventus degli amministratori espressione della seconda lista più votata in sede di rinnovo dell'organo di amministrazione della Società.

Il Consiglio di Amministrazione rileva preliminarmente che l'attuale formulazione statutaria risulta pienamente conforme al quadro normativo e regolamentare vigente, assicurando un assetto di governo societario equilibrato e in linea con le migliori prassi di mercato.

Il Consiglio di Amministrazione osserva che la proposta del Socio Richiedente non pare trovare alcun riscontro né nel Codice di Corporate Governance e neppure nei più stringenti requisiti applicabili alle società quotate sul segmento STAR di Euronext Milan(²);inoltre, esso si pone in controtendenza rispetto agli indirizzi e alle tendenze evolutive attualmente registrabili in materia di governance degli emittenti quotati, come, ad esempio, quelle emergenti dalle recenti proposte di modifica e semplificazione del TUF avanzate dal Governo italiano.

Più in generale, il Consiglio di Amministrazione ritiene che l'adeguata considerazione e la tutela degli interessi degli Azionisti diversi dagli Azionisti di controllo e, più in generale, degli interessi degli investitori, del mercato e tutti gli stakeholder, non sia efficacemente perseguita per il tramite della duplicazione aritmetica degli amministratori espressione di uno (e uno soltanto) degli Azionisti di minoranza della Società. Non si ritiene infatti che gli amministratori tratti dalla lista di un singolo Azionista di minoranza della Società siano idonei, di per sé, a farsi portavoce della composita platea di Azionisti e stakeholder cui la Società risponde. Tali condivisibili esigenze paiono già trovare adeguata tutela nella qualità, competenza e indipendenza di giudizio di ciascuno dei componenti del Consiglio, a prescindere dalla lista da cui siano tratti, nonché, in particolare, nella presenza di amministratori indipendenti in seno al Consiglio stesso.

In quest'ottica, Juventus ha costantemente riservato la massima attenzione al rigoroso rispetto dei requisiti in materia di adeguatezza e professionalità degli amministratori, nonché alle raccomandazioni relative alla composizione qualitativa del Consiglio di Amministrazione. Il confronto e la collaborazione tra amministratori indipendenti — siano essi espressione della maggioranza o della minoranza — e gli altri componenti del Consiglio paiono garantire un processo decisionale improntato a criteri di efficacia e trasparenza.

Tale valutazione risulta, peraltro, ulteriormente avvalorata dalla composizione della lista presentata dal socio di maggioranza in vista della prossima Assemblea, nella quale si riflette un equilibrato bilanciamento di competenze, esperienze e professionalità coerente con i più elevati standard di governance.

Richiesta (i)(b) (sostituzione degli amministratori)

Tether propone di modificare il processo di sostituzione degli amministratori eventualmente cessati nel corso del mandato, introducendo nello Statuto un sistema di sostituzione degli amministratori che preveda preliminarmente il subentro dei candidati non eletti tratti dalla medesima lista di appartenenza degli Amministratori cessati. Ciò, nelle prospettazioni del Socio Richiedente, beneficerebbe tutti gli Azionisti di Juventus e gli altri stakeholder rilevanti.

(²) Si segnala che il segmento Euronext STAR Milan, nato per valorizzare le PMI con caratteristiche di eccellenza, richiede il rispetto di più stringenti requisiti in termini di liquidità, trasparenza e corporate governance.

Il Consiglio di Amministrazione rileva preliminarmente come l'attuale formulazione statutaria risulti pienamente conforme al quadro normativo e regolamentare vigente, assicurando un assetto di governo societario equilibrato.

Tuttavia, il Consiglio di Amministrazione, anche in considerazione di talune prassi di mercato invalse tra emittenti quotati comparabili alla Società, ritiene di condividere le motivazioni addotte dal Socio Richiedente.

La conservazione degli equilibri interni al Consiglio di Amministrazione, così come risultanti dall'esercizio del diritto di voto degli azionisti della Società in occasione della nomina dell'organo di amministrazione, pare, infatti, rispondente all'interesse sociale.

Il Consiglio di Amministrazione evidenzia, tuttavia, che la formulazione della proposta di modifica dello Statuto sociale in oggetto e la precisa richiesta formulata da Tether (Capitolo A, ultimo alinea, della Seconda Richiesta di Integrazione) non consente una votazione separata sulla Richiesta (i)(b) rispetto alla Richiesta (i)(a), la quale, per le ragioni sopra esposte, è ritenuta non condivisibile.

***

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di integrare l'avviso di convocazione dell'Assemblea degli Azionisti mediante l'inserimento di un nuovo punto n. 3.1 all'ordine del giorno di parte straordinaria. Per informazioni sull'ordine del giorno dell'Assemblea, si rinvia infra all'avviso di convocazione integrato per tenere conto delle Richieste di Integrazione.

Il Consiglio di Amministrazione di Juventus, in considerazione di quanto sopra, ritiene che il vigente Statuto sociale sia conforme al quadro normativo e regolamentare vigente, nonché alle best practice, che la complessiva proposta di modifica dell'art. 13 dello Statuto nei termini indicati nella Seconda Richiesta di Integrazione non possa essere accolta positivamente e, pertanto, invita gli Azionisti a votare CONTRO le Richieste (i)(a) e (i)(b) (punto n. 3.1 all'ordine del giorno della parte straordinaria dell'Assemblea).

3.3. Richiesta (ii) (composizione dei comitati endoconsiliari)

Tether ritiene che garantire la rappresentanza degli Azionisti di minoranza di Juventus all'interno dei comitati istituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione della Società sia rispondente alle best practice e alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, nonché in grado di migliorare significativamente e di rendere maggiormente efficiente la dialettica e l'azione consigliare, nell'interesse della Società e di tutti i suoi Azionisti.

Il Consiglio di Amministrazione rileva preliminarmente che l'attuale formulazione statutaria risulta pienamente conforme al quadro normativo e regolamentare vigente, assicurando un assetto di governo societario equilibrato e in linea con le migliori prassi di mercato.

Il Consiglio di Amministrazione osserva, inoltre, che la proposta del Socio Richiedente non pare trovare alcun riscontro né nel Codice di Corporate Governance, neppure nei più stringenti requisiti applicabili alle società quotate sul segmento STAR di Euronext Milan(3), né tantomeno nelle tendenze evolutive attualmente registrabili in materia di governance degli emittenti quotati, come, ad esempio, quelle emergenti dalle recenti proposte di modifica al Testo Unico della Finanza avanzate dal Governo italiano, che non si pronunciano sul punto.

La proposta di garantire una rappresentanza degli amministratori espressione di una minoranza azionaria all'interno dei comitati endoconsiliari, pur presentata come conforme alle best practice, non pare di per sé idonea ad assicurare un effettivo rafforzamento della qualità del processo decisionale né un incremento dell'efficienza complessiva dell'azione consiliare. Va peraltro osservato che la composizione dei comitati è già definita secondo criteri che assicurano un

(³) Si segnala che il segmento Euronext STAR Milan, nato per valorizzare le PMI con caratteristiche di eccellenza, richiede il rispetto di più stringenti requisiti in termini di liquidità, trasparenza e corporate governance.

adeguato bilanciamento delle competenze, la presenza qualificata di amministratori indipendenti e la piena rispondenza alle migliori prassi di governance.

Non pare, dunque, che l'introduzione di ulteriori meccanismi di rappresentanza — fondati su appartenenze azionarie — possa offrire garanzie aggiuntive rispetto a quelle già assicurate dall'attuale assetto, che ha sinora dimostrato di essere in grado di garantire trasparenza, equilibrio e piena tutela degli interessi della Società e dell'insieme dei suoi Azionisti.

Una simile soluzione, oltre a non apparire necessaria, si tradurrebbe in un evidente irrigidimento della struttura di governance della Società. Qualora, infatti, un amministratore espressione della prima lista di minoranza — privo di ulteriori elementi qualificanti oltre alla mera provenienza, e potenzialmente rappresentativo di una porzione esigua del capitale sociale — fosse automaticamente destinato a far parte di tutti i comitati consiliari, si determinerebbe una presenza fissa e non modulabile di tale soggetto all'interno di organi che, per loro natura, sono spesso composti da un numero assai ridotto di componenti.

Ne deriverebbe un effetto di sovra-rappresentazione in termini percentuali, non coerente né con la struttura dell'azionariato né con i principi di proporzionalità e adeguato bilanciamento che ispirano la corretta composizione dei comitati endoconsiliari. Un simile meccanismo rischierebbe, in definitiva, di comprimere l'efficacia e la flessibilità operativa di tali comitati, a detrimento dell'interesse complessivo della Società e della generalità degli Azionisti.

***

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di integrare l'avviso di convocazione dell'Assemblea degli Azionisti mediante l'inserimento di un nuovo punto n. 3.2 all'ordine del giorno di parte straordinaria. Per informazioni sull'ordine del giorno dell'Assemblea, si rinvia infra all'avviso di convocazione integrato per tenere conto delle Richieste di Integrazione.

Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione di quanto sopra, ritiene che il vigente Statuto sociale non richieda di essere emendato nei termini proposti dal Socio Richiedente, che la complessiva proposta di modifica dell'art. 17 dello Statuto nei termini indicati nella Seconda Richiesta di Integrazione non possa essere accolta positivamente e, pertanto, invita gli Azionisti a votare CONTRO la Richiesta (ii) (punto n. 3.2 all'ordine del giorno della parte straordinaria dell'Assemblea).

3.4. Richiesta (iii) (anticipazione della parte straordinaria prima della parte ordinaria dell'Assemblea)

Il Consiglio di Amministrazione osserva che l'art. 126-bis, comma 4, del TUF circoscrive il diritto del Socio Richiedente, alternativamente, all'integrazione dell'ordine del giorno ovvero alla presentazione di proposte di deliberazione su materie già iscritte, senza tuttavia contemplare espressamente la possibilità di modificare la struttura o la sequenza degli argomenti oggetto di trattazione. La richiesta di inversione della trattazione sembrerebbe, dunque, eccedere i limiti oggettivi della disciplina di riferimento e non pare possa direttamente determinare alcun obbligo in capo al Presidente dell'Assemblea di esercitare la facoltà — a lui eventualmente riconosciuta dal Regolamento assembleare della Società — di variare l'ordine di trattazione degli argomenti.

Si evidenzia, peraltro, che la richiesta è stata formulata come istanza isolata e non come proposta di integrazione dell'ordine del giorno, come invece previsto dalla normativa applicabile, e non è stata corredata da una proposta di deliberazione idonea a consentire all'Assemblea di esprimersi formalmente sul punto, con la conseguenza che non appare immediato in che modo la richiesta potrebbe, anche astrattamente, essere attuata.

Il Consiglio di Amministrazione, fermo quanto osservato, al fine di preservare la richiesta de quo del socio Tether ritiene, tuttavia, di poter interpretare la stessa come finalizzata all'integrazione dell'ordine del giorno dell'Assemblea secondo modalità idonee a permettere agli Azionisti di esprimere il proprio voto su quanto richiesto dal Socio Richiedente.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di integrare l'avviso di convocazione dell'Assemblea degli Azionisti mediante l'inserimento di un apposito punto all'ordine del giorno così da rimettere preliminarmente all'Assemblea la trattazione e il voto sulla richiesta avanzata dal Socio Richiedente. Per maggiori informazioni sull'ordine del giorno dell'Assemblea, si rinvia infra all'avviso di convocazione integrato per tenere conto delle Richieste di Integrazione.

Per le ragioni sopra esposte in relazione alle modifiche statutarie richieste da Tether e per le ragioni di seguito esposte circa la Richiesta (iv), il Consiglio di Amministrazione ritiene che non si renda necessario anticipare la trattazione della parte straordinaria prima della parte ordinaria dell'Assemblea e, pertanto, invita gli Azionisti a votare CONTRO la Richiesta (iii) (punto all'ordine del giorno preliminare all'apertura della parte ordinaria dell'Assemblea).

3.5. Richiesta (iv) (subordinazione dell'efficacia delle deliberazioni in materia di nomina del consiglio di amministrazione all'efficacia delle modifiche statutarie, se approvate)

Il Consiglio di Amministrazione osserva che il Socio Richiedente non ha presentato alcuna proposta di deliberazione idonea a consentire all'Assemblea di pronunciarsi formalmente sul Richiesta (iv), con la conseguenza che non appare immediato quale meccanismo operativo dovrebbe essere posto in votazione e, di riflesso, quale sarebbe l'effettivo contenuto della deliberazione. Tale modalità non appare coerente con la disciplina applicabile, che presuppone, ai fini dell'esercizio del diritto de quo, la presentazione di proposte strutturate e suscettibili di essere poste direttamente in votazione.

Tuttavia, il Consiglio di Amministrazione, fermo quanto osservato, al fine di preservare la richiesta di Tether, ritiene di poterla interpretare come finalizzata all'integrazione dell'ordine del giorno dell'Assemblea secondo modalità idonee a permettere agli Azionisti di esprimere il proprio voto su quanto richiesto dal Socio Richiedente.

***

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di integrare l'avviso di convocazione dell'Assemblea degli Azionisti mediante l'inserimento di un nuovo punto n. 3.1 all'ordine del giorno di parte ordinaria, con conseguente rinumerazione delle proposte di deliberazione originariamente formulate. Per informazioni sull'ordine del giorno dell'Assemblea, si rinvia infra all'avviso di convocazione integrato per tenere conto delle Richieste di Integrazione.

Inoltre, tenuto conto dell'assenza di una apposita proposta di deliberazione circa la presente Richiesta (iv), il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di integrare la proposta di delibera originariamente formulata dal Consiglio di Amministrazione in relazione al punto n. 3 all'ordine del giorno della parte ordinaria dell'Assemblea degli Azionisti, con l'aggiunta della seguente proposta di deliberazione:

"3.1 proposta di subordinare l'efficacia delle deliberazioni assunte dall'Assemblea ordinaria circa la nomina del Consiglio di Amministrazione all'efficacia delle deliberazioni assunte dall'Assemblea straordinaria sub punto 3 per il caso in cui le relative proposte siano approvate".

Per le ragioni sopra esposte in relazione alle modifiche statutarie richieste da Tether, il Consiglio di Amministrazione ritiene che non si renda necessario subordinare l'efficacia delle delibere circa la nomina del Consiglio di Amministrazione all'approvazione delle modifiche statutarie richieste da Tether e, pertanto, invita gli Azionisti a votare CONTRO la Richiesta (iv) (punto n. 3.1 all'ordine del giorno della parte ordinaria dell'Assemblea).

4. CONCLUSIONI. NUOVO ORDINE DEL GIORNO DELL'ASSEMBLEA

Tutto quanto sopra considerato, il Consiglio di Amministrazione ritiene di accogliere le richieste del socio Tether nei termini sopra esposti e, per l'effetto, di dare esecuzione alle Richieste di Integrazione al fine di consentire all'Assemblea di esprimersi in merito alle medesime.

L'ordine del giorno dell'Assemblea degli Azionisti della Società del 7 novembre 2025 viene quindi integrato nei seguenti termini (le modifiche sono evidenziate in carattere grassetto):

"• Proposta di anticipazione della trattazione degli argomenti all'ordine del giorno di parte straordinaria rispetto alla trattazione degli argomenti all'ordine del giorno di parte ordinaria.

Parte ordinaria

    1. Approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 30 giugno 2025, corredato dalle relazioni del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, del Collegio Sindacale e della Società di revisione. Presentazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2025. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
    1. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti:
  • 2.1 esame della Sezione I predisposta ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3, del D.Lgs. 58/1998. Deliberazioni ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3-bis, del D.Lgs. 58/1998;
  • esame della Sezione II predisposta ai sensi dell'art. 123-ter, comma 4, del D.Lgs. 58/1998. Deliberazioni ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6, del D.Lgs. 58/1998.
    1. Deliberazioni in ordine al Consiglio di Amministrazione:
  • 3.1 proposta di subordinare l'efficacia delle deliberazioni assunte dall'Assemblea ordinaria circa la nomina del Consiglio di Amministrazione all'efficacia delle deliberazioni assunte dall'Assemblea straordinaria sub punto 3 per il caso in cui le relative proposte siano approvate;
  • 3.2 determinazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
  • 3.3 determinazione della durata in carica del Consiglio di Amministrazione;
  • 3.4 nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
  • 3.5 nomina del presidente del Consiglio di Amministrazione;
  • 3.6 determinazione dei compensi dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
    1. Integrazione, su proposta motivata del Collegio Sindacale, del corrispettivo per l'incarico di revisione legale dei conti e per l'incarico di attestazione della conformità della rendicontazione di sostenibilità per gli esercizi dal 2024/2025 al 2029/2030.
    1. Autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie.

Parte straordinaria

  1. Proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione di una delega, ai sensi dell'art. 2443 cod. civ., ad aumentare a pagamento e in via scindibile, in una o più tranche, nei limiti del 10% del capitale sociale preesistente, mediante emissione di azioni ordinarie prive di valore nominale e aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, da offrire in opzione agli aventi diritto, con ogni più ampia facoltà di stabilire, di volta in volta, nel rispetto dei limiti sopra indicati, modalità, termini e condizioni dell'operazione, ivi compresi il prezzo di emissione, comprensivo di eventuale sovrapprezzo delle azioni stesse, e il godimento. Conseguente modifica dell'art. 5 dello Statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti. Conseguente richiesta di omettere la trattazione e messa in votazione dell'originario punto 1 all'ordine del giorno dell'Assemblea straordinaria come riportato nell'Avviso di Convocazione del 26 settembre 2025 (Aumento di Capitale ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo, del codice civile) che forma ora oggetto del punto 1-bis all'ordine del giorno.

  2. 1-bis.Ove la proposta sub 1 risultasse non approvata: Proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione di una delega, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, ad aumentare a pagamento e in via scindibile, in una o più tranche, il capitale sociale, ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo, del codice civile, nei limiti del 10% del capitale sociale preesistente. Conseguente modifica dell'art. 5 dello Statuto sociale.

    1. Proposta di modifica dell'art. 19 dello Statuto sociale per introdurre la facoltà che l'attestazione sulla conformità della rendicontazione di sostenibilità possa essere resa da un dirigente diverso dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
    1. Modifica degli artt. 13 e 17 dello Statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti:
  3. 3.1 modifica dell'art. 13 dello Statuto sociale. Deliberazioni inerenti e consequenti;
  4. 3.2 modifica dell'art. 17 dello Statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti."

* * *

La presente Relazione, predisposta dal Consiglio di Amministrazione della Società ai sensi dell'art. 126-bis, comma 4, del TUF, unitamente alle Richieste di Integrazione presentate dal Socio Richiedente, nonché all'avviso di convocazione dell'Assemblea, integrato per effetto delle Richieste di Integrazione nei termini sopra esposti, saranno messe a disposizione del pubblico nei termini di legge presso la sede legale di Juventus sita in Torino, via Druento 175, sul sito internet della Società (www.juventus.com, sezione Club, Investitori, Assemblee) nonché sul sito di stoccaggio autorizzato (). La notizia dell'integrazione sarà comunicata tramite avviso pubblicato altresì sul quotidiano "La Stampa".

Sarà inoltre a disposizione del pubblico sul sito internet della Società (www.juventus.com, sezione Club, Investitori, Assemblee) il modulo aggiornato di delega e istruzioni di voto a Computershare S.p.A. ex art. 135-undecies del TUF.

Per l'informativa pre-assembleare sugli argomenti originariamente posti all'ordine del giorno dell'Assemblea si rinvia alle relazioni illustrative del Consiglio di Amministrazione messe a disposizione del pubblico nei termini di legge presso la sede legale di Juventus sita in Torino, via Druento 175, sul sito internet della Società (www.juventus.com, sezione Club, Investitori, Assemblee) nonché sul sito di stoccaggio autorizzato (). Si segnala che, a seguito delle richieste di integrazione dell'ordine del giorno, la relazione illustrativa degli amministratori di Juventus avente ad oggetto la proposta di aumento di capitale ex art. 2441, comma 4, secondo periodo, cod. civ., pubblicata in data 16 ottobre 2025, deve intendersi come relazione illustrativa sul punto 1.bis all'ordine del giorno della parte straordinaria dell'Assemblea, come integrato.

Torino, 20 ottobre 2025

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Gianluca Ferrero

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