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Italmobiliare Annual Report 2021

Apr 6, 2022

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Annuale

Report di Sostenibilità

A2 |

Relazione Finanziaria Annuale

Report di Sostenibilità DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

AI SENSI DEL DECRETO LEGISL ATIVO 254/2016

0

2

Bilancio al 31 dicembre 2021 esaminato dal Consiglio di Amministrazione dell'8 marzo 2022

2021 ITALMOBILIARE Società per Azioni Sede: Via Borgonuovo, 20 - 20121 Milano - Italia Capitale Sociale € 100.166.937 I.V. Registro delle Imprese di Milano

Relazione Finanziaria Annuale

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO

Informazioni sulla gestione B4
Gruppo Italmobiliare B11
Italmobiliare S.p.A. B18
Caffè Borbone B25
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella B29
Sirap B32
Italgen B34
Casa della Salute B38
Capitelli B41
Callmewine B45
Tecnica Group B48
Autogas Nord - AGN Energia B51
Iseo B54
Altre società B57
Gruppo Clessidra B57
Principali attività finanziarie di Italmobiliare S.p.A. B58
Altre informazioni rilevanti di Gruppo B59
Evoluzione prevedibile della gestione B62
Allegato B65

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI C1

GRUPPO ITALMOBILIARE - BILANCIO CONSOLIDATO

Prospetti contabili consolidati D2
Note illustrative al bilancio consolidato D7
Allegato D97
Attestazione ex art. 154-bis comma 5 TUF D101
Relazione della Società di Revisione D102

GRUPPO ITALMOBILIARE - BILANCIO SEPARATO

Prospetti contabili E2
Note illustrative al bilancio annuale E6
Proposta di approvazione del bilancio d'esercizio
e di destinazione del risultato E56
Allegati E59
Attestazione ex art. 154-bis comma 5 TUF E67
Relazione del Collegio Sindacale E69
Relazione della Società di Revisione E81

Presentazione

INFORMAZIONI GENERALI

A4 |

Net Asset Value A6
La nostra storia A8
I nostri investimenti A10
Organi Sociali A23

Report di Sostenibilità

GRUPPO ITALMOBILIARE

Profilo strategico F8 Casa della Salute F60
Highlights F13 Materialità e contributo agli SDGs F61
Strategia, materialità e contributo agli SDGs F14 Governance e integrità F62
Risultato economico e valore condiviso F18 Approvvigionamenti e catena di fornitura F62
Governance F20 Sviluppo del capitale umano F63
Governance e integrità F20 Salute, sicurezza e benessere F64
Investimenti responsabili F22 Gestione responsabile dei servizi F64
Società F23 Uso responsabile delle risorse F65
Sviluppo del capitale umano F23 Transizione low-carbon F65
Salute, sicurezza e benessere F25 Capitelli F66
Gestione responsabile di prodotti e servizi F25 Materialità e contributo agli SDGs F67
Mercato e comunità F26 Governance e integrità F68
Ambiente F28 Approvvigionamenti e catena di fornitura F68
Uso responsabile delle risorse F28 Sviluppo del capitale umano F69
Transizione low-carbon F29 Salute, sicurezza e benessere F70
Gestione responsabile di prodotti e servizi F70
ITALMOBILIARE Mercato e comunità F71
Italmobiliare F32 Uso responsabile delle risorse F72
Sviluppo del capitale umano F32 Transizione low-carbon F73
Salute, sicurezza e benessere F33 Callmewine F74
Materialità e contributo agli SDGs F75
PORTFOLIO COMPANIES controllate Governance e integrità F76
Caffè Borbone F36 Approvvigionamenti e catena di fornitura F76
Materialità e contributo agli SDGs F37 Sviluppo del capitale umano F77
Governance e integrità F38 Salute, sicurezza e benessere F77
Approvvigionamenti e catena di fornitura F38 Gestione responsabile di prodotti e servizi F78
Sviluppo del capitale umano F39 Mercato e comunità F78
Salute, sicurezza e benessere F40 Uso responsabile delle risorse F79
Gestione responsabile di prodotti e servizi F40 Transizione low-carbon F79
Mercato e comunità F41 Clessidra F80
Uso responsabile delle risorse F42 Materialità e contributo agli SDGs F81
Transizione low-carbon F43 Governance e integrità F82
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella F44 Investimenti responsabili F83
Materialità e contributo agli SDGs F45 Sviluppo del capitale umano F85
Governance e integrità F46 Salute, sicurezza e benessere F85
Approvvigionamenti e catena di fornitura F46 Mercato e comunità F86
Sviluppo del capitale umano F47 Transizione low-carbon F87
Salute, sicurezza e benessere
Gestione responsabile di prodotti e servizi
F48
F48
PORTFOLIO COMPANIES partecipate
Mercato e comunità F49 Tecnica Group F90
Uso responsabile delle risorse F50 Autogas Nord - AGN Energia F92
Transizione low-carbon F51 Iseo F93
Italgen F52
Materialità e contributo agli SDGs F53 DATI INTEGRATIVI F95
Governance e integrità F54
Approvvigionamenti e catena di fornitura F54 REPORTING
Sviluppo del capitale umano F55 Perimetro e metodologia F106
Salute, sicurezza e benessere F56 UN Global Compact: Communication On Progress (COP) F110
Gestione responsabile dei servizi F57 Dichiarazione di carattere Non Finanziario (DNF) F111
Mercato e comunità F57 Corrispondenza GRI F112
Uso responsabile delle risorse F58 Relazione della Società di Revisione F117
Transizione low-carbon F59
Territorio e biodiversità F59
Highlights F13 Materialità e contributo agli SDGs F61
Strategia, materialità e contributo agli SDGs F14 Governance e integrità F62
Risultato economico e valore condiviso F18 Approvvigionamenti e catena di fornitura F62
Governance F20 Sviluppo del capitale umano F63
Governance e integrità F20 Salute, sicurezza e benessere F64
Investimenti responsabili F22 Gestione responsabile dei servizi F64
Società F23 Uso responsabile delle risorse F65
Sviluppo del capitale umano F23 Transizione low-carbon F65
Salute, sicurezza e benessere F25 Capitelli F66
Gestione responsabile di prodotti e servizi F25 Materialità e contributo agli SDGs F67
Mercato e comunità F26 Governance e integrità F68
Ambiente F28 Approvvigionamenti e catena di fornitura F68
Uso responsabile delle risorse F28 Sviluppo del capitale umano F69
Transizione low-carbon F29 Salute, sicurezza e benessere F70
Gestione responsabile di prodotti e servizi F70
ITALMOBILIARE Mercato e comunità F71
Italmobiliare F32 Uso responsabile delle risorse F72
Sviluppo del capitale umano F32 Transizione low-carbon F73
Salute, sicurezza e benessere F33 Callmewine F74
Materialità e contributo agli SDGs F75
PORTFOLIO COMPANIES controllate Governance e integrità F76
Caffè Borbone F36 Approvvigionamenti e catena di fornitura F76
Materialità e contributo agli SDGs F37 Sviluppo del capitale umano F77
Governance e integrità F38 Salute, sicurezza e benessere F77
Approvvigionamenti e catena di fornitura F38 Gestione responsabile di prodotti e servizi F78
Sviluppo del capitale umano F39 Mercato e comunità F78
Salute, sicurezza e benessere F40 Uso responsabile delle risorse F79
Gestione responsabile di prodotti e servizi F40 Transizione low-carbon F79
Mercato e comunità F41 Clessidra F80
Uso responsabile delle risorse F42 Materialità e contributo agli SDGs F81
Transizione low-carbon F43 Governance e integrità F82
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella F44 Investimenti responsabili F83
Materialità e contributo agli SDGs F45 Sviluppo del capitale umano F85
Governance e integrità F46 Salute, sicurezza e benessere F85
Approvvigionamenti e catena di fornitura F46 Mercato e comunità F86
Sviluppo del capitale umano F47 Transizione low-carbon F87
Salute, sicurezza e benessere F48
Gestione responsabile di prodotti e servizi F48 PORTFOLIO COMPANIES partecipate
Mercato e comunità F49 Tecnica Group F90
Uso responsabile delle risorse F50 Autogas Nord - AGN Energia F92
Transizione low-carbon F51 Iseo F93
Italgen F52
Materialità e contributo agli SDGs F53 DATI INTEGRATIVI F95
Governance e integrità
Approvvigionamenti e catena di fornitura
F54
F54
REPORTING
Sviluppo del capitale umano F55 Perimetro e metodologia F106
Salute, sicurezza e benessere F56 UN Global Compact: Communication On Progress (COP) F110
Gestione responsabile dei servizi F57 Dichiarazione di carattere Non Finanziario (DNF) F111
Mercato e comunità F57 Corrispondenza GRI F112
Uso responsabile delle risorse F58 Relazione della Società di Revisione F117
Transizione low-carbon F59

Net Asset Value al 31 dicembre 2020

Private Equity ad Altre partecipazioni.

La nostra storia

1946 LA NASCITA

Italcementi, fondata nel 1864, fa confluire nella nuova società Italmobiliare gli investimenti diversi dal settore materiali da costruzione.

ANNI 50/60

Diversificazioni di investimenti nel settore assicurativo (RAS), nel settore del credito (Finter Bank, Banca Provinciale Lombarda, Credito Commerciale e otto istituti bancari poi concentrati nell'Istituto Bancario Italiano) enel settore del trasporto pubblico (SAB Autoservizi).

Ingresso nel capitale di Franco Tosi, società industriale del settore elettromeccanico.

ANNI 70/80

Acquisita quota di minoranza in Bastogi, che si affianca aquella detenuta inFalck.

Nel 1979Italmobiliare diventa la holding dell'intero Gruppo rilevando la maggioranza delle azioni ordinarie Italcementi.

Nel 1980Italmobiliare è ammessa alla quotazione presso la Borsa diMilano.

Vengono cedute le partecipazioni in RAS e Banca Provinciale Lombarda eacquisita una quotadi minoranza in Poligrafici Editoriale.

ANNI 90

Italcementi si internazionalizza e sale ai vertici mondiali del settore materiali da costruzione attraverso l'acquisizione di Ciments Français, la più rilevanteoperazione internazionale fino ad allora realizzata da un gruppoitaliano.

Franco Tosi cede l'attivitàindustriale al Gruppo ABB, reinvestendo nel settore dell'imballaggio alimentare (Sirap)e nel settore acqua-gas (Crea). Viene poi incorporata in Italmobiliare, dopo l'esito favorevoledi un'Opa.

Ingresso nel capitale di CreditoItaliano.

ANNI 2000/2015

Diversificazione del portafoglio in RCS e Mediobanca.Cessione di SAB Autoservizi e della partecipazione in Poligrafici Editoriale.

Nel 2014 Italmobiliare partecipa pro-quota al piano di rafforzamento patrimoniale e semplificazione del Gruppo Italcementi, mantenendo una quota di controllo pari al 45% del capitale dellasocietà.

Nel settembre 2015 Finter Bank viene ceduta al gruppo svizzero Vontobel, in cui viene acquisita una partecipazionedi minoranza.

2016

Dopo aver acquisito il controllo direttodi Italgen eBravoSolution, viene ceduta la partecipazione in Italcementi ad HeidelbergCement di cui vieneacquisita una partecipazionedi minoranza.

Conversione azioni di risparmio Italmobiliare.

Viene acquistata Clessidra SGR, principale operatore italiano di private equity, e Italmobiliare diviene anchorinvestor del fondoCCP3.

2017

Acquisto di una partecipazione del 40% in Tecnica Group, leader nella calzatura outdoor e nell'attrezzatura da sci con marchi storici come Tecnica, Nordica, Moon Boot, LOWA, Blizzard, Rollerblade.

Ingresso nel gruppo Jaggaer, attivo nel settore dell'eProcurement, attraverso il conferimento di BravoSolution.

Si ampliano le partecipazioni nel Private Equity, tracui i fondi BDT Capital

Partners.

2018

Acquisto di una partecipazione del 60% in Caffè Borbone, uno dei principali produttori di caffè in Italia nel settore cialde ecapsule

compatibili. Acquisto di una partecipazione del 39% in IseoSerrature,

leader nella produzione e progettazione di sistemi di chiusura e controlloaccessi.

2019

Acquisto di una partecipazione del 30% inAutogas Nord - AGN Energia, realtàleader a livello nazionale nella distribuzione di gas GPL per uso domestico, commerciale e industriale.

Acquisto di una partecipazionedell'80% in Capitelli, azienda attiva nella produzione e commercializzazione di prosciuttocotto e altri prodotti di salumeria di elevata qualità ed eccellenza.

Da settembre Italmobiliare viene inserita nel segmento STAR di BorsaItaliana.

Cessione a Cinven della quota detenutain Jaggaer.

2020

Nel corso dell'anno acquisto di una partecipazionedell'80% in Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, storica casa produttrice di profumi e cosmetici di altagamma.

Acquisto di una partecipazione del 92,5% di Casa della Salute, network di poliambulatori specialistici.

Acquisto di una partecipazione del 60% in Callmewine, piattaformadi eCommerce per la vendita divini.

Adesione del Gruppo Italmobiliare al Global Compact Network delle Nazioni Unite, l'iniziativa strategica di cittadinanza d'impresa più ampia al mondo.

2021

Uscita dal settore del packaging in plastica per alimenti con la cessione delle attività del Gruppo Sirap.

Investimento in Farmagorà, catena di farmacie fortemente connessa al territorio.

Co-investitore a fianco di Clessidra SGR in Casa Vinicola Botter.

Anchor investor del fondo Clessidra Capital Partners 4.

Acquisto del rimanente 20% in Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella.

Finalizzazione acquisizione di una partecipazione del 19,99% in Bene Assicurazioni, subordinata al rilascio dell'autorizzazione da parte di IVASS.

I nostri investimenti

INVESTMENT HOLDING

RICAVI CONSOLIDATI 492,3 mln € (324,9 mln € nel 2020) UTILE CONSOLIDATO 164,5 mln € (103,5 mln € nel 2020)

848 PERSONE

gestisce un portafoglio diversificato di investimenti e partecipazioni con una visione strategica sostenuta da una storia finanziaria e industriale di oltre centocinquant'anni. Italmobiliare Investment Holding svolge un ruolo attivo e continuo nel processo di crescita e

Italmobiliare Investment Holding S.p.A., fondata nel 1946 e quotata alla Borsa di Milano nel 1980, è una delle principali investment holding italiane. Controllata da Efiparind (famiglia Pesenti), detiene e

valorizzazione del portafoglio coniugando lo sviluppo, l'internazionalizzazione e l'innovazione con un efficace modello di governance e gestione del rischio e la piena integrazione ESG in tutte le fasi del processo di investimento.

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

Ponendosi come partner strategico preferenziale attraverso partecipazioni di maggioranza o minoranza, Italmobiliare accompagna lo sviluppo di realtà di eccellenza.

Italmobiliare non intraprende investimenti diretti di natura puramente finanziaria, speculativa o con marcato utilizzo di debito. Offre invece un approccio alternativo a operazioni di "buy-out", a favore di opportunità costruite sulla condivisione di obiettivi di lungo periodo e gestendo il flusso di investimenti e disinvestimenti al fine di garantire il successo sostenibile del Gruppo.

Con l'adesione al Global Compact delle Nazioni Unite, il Gruppo Italmobiliare conferma il suo impegno formale e sostanziale a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente in ogni aspetto di integrità del business.

A questo fine, Italmobiliare condivide, sostiene e applica nella propria sfera di influenza i 10 Principi fondamentali del Global Compact e contribuisce attivamente al raggiungimento dei Sustainable DevelopmentGoals delle NazioniUnite.

italmobiliare.it

PRINCIPALI DATI ECONOMICI, FINANZIARI E PATRIMONIALI DEL GRUPPO

(milioni di euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020 (*) Variazione %
Ricavi e proventi 492,3 324,9 51,5
Margine operativo lordo 170,5 81,3 >100%
% sui ricavi 34,6 25,0
Ammortamenti (25,0) (16,8) 48,8
Rettifiche di valore su immobilizzazioni (0,3) (6,0) (95,0)
Risultato operativo 145,2 58,5 >100%
% sui ricavi 29,5 18,0
Proventi ed oneri finanziari (1,9) (3,2) (40,6)
Rettifiche di valore di attività finanziarie (0,8) n.s.
Risultato società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 29,6 15,0 97,3
Risultato ante imposte 172,9 69,5 >100%
% sui ricavi 35,1 21,4
Imposte (48,8) 28,8 >100%
Utile (perdita) del periodo in funzionamento 124,1 98,3 26,2
Risultato da attività destinate alla cessione 40,4 5,2 >100%
Utile (perdita) del periodo 164,5 103,5 58,9
attribuibile a:
- Soci della controllante 139,7 68,3 >100%
- Interessenze di pertinenza di terzi 24,8 35,2 (29,5)
Flussi finanziari dell'attività operativa 72,0 88,8 (18,9)
Flussi per investimenti 197,8 285,6 (30,7)
(milioni di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Patrimonio netto totale 1.637,9 1.524,1
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante 1.459,6 1.330,4
Posizione finanziaria netta consolidata 354,0 320,8
Numero di dipendenti alla fine del periodo 848 2.058

ANDAMENTO DELLA GESTIONE DELLE PRINCIPALI SOCIETÀ DEL GRUPPO

Ricavi
Mol
(milioni di euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Var.% 31 dic 2021 31 dic 2020 Var.%
Italmobiliare 110,8 67,9 63,2 76,2 8,4 >100
Portfolio companies
Caffè Borbone 252,9 219,3 15,3 83,1 75,1 10,7
Officina Profumo-Farmaceutica di
Santa Maria Novella1
30,0 22,6 32,7 8,2 3,0 >100
Italgen 45,3 30,2 50,0 23,0 23,6 (2,5)
Casa della Salute1 25,8 16,5 56,4 2,5 1,0 >100
Capitelli 17,5 14,8 18,2 3,9 3,8 2,6
Callmewine1 17,2 12,4 38,7 (0,8) 0,5 n.s.
Tecnica Group 465,9 382,5 21,8 78,9 59,4 32,8
Autogas Nord - AGN Energia 571,5 438,1 30,4 56,2 50,7 10,9
Iseo 152,5 128,4 18,8 22,4 13,7 63,5
Totale portfolio companies 1.578,6 1.264,8 24,8 277,4 230,8 20,2

n.s. non significativo

(*) I dati al 31 dicembre 2020 sono stati riesposti a seguito della riclassifica del Gruppo Sirap secondo quanto previsto dall'IFRS 5.

n.s. non significativo

  1. I dati 2020 sono redatti in base ai principi contabili nazionali.

Si precisa come le informazioni contenute nella tabella si riferiscono ai reporting package redatti secondo gli IFRS delle singole società/gruppi a prescindere alla data di acquisizione del controllo da parte di Italmobiliare e dalla quota di possesso

Si ricorda, infine, che Tecnica Group, Autogas Nord - AGN Energia e Iseo sono incluse nel bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare utilizzando il metodo del patrimonio netto.

PORTFOLIO COMPANIES NAV 1.342,8 €mln 64,5%

60% QUOTA DI PARTECIPAZIONE

MOL 83,1 mln € (75,1 mln € nel2020)

261 PERSONE

CAFFÈ BORBONE

Nata nel 1997 sulla secolare tradizione del caffè napoletano, Caffè Borbone è oggi uno dei principali produttori specializzati di caffè in cialde compostabili e capsule compatibili, con una fitta rete commerciale sul territorio italiano e volumi di vendita in costante crescita. Il tradizionale caffè macinato per moka e il caffè in grani completano l'offerta.

Per l'azienda il legame con le origini è elemento di grande attenzione: Napoli è la città in cui il brand è nato e dove l'espresso è storia. Un luogo unico e vivace, che Caffè Borbone sostiene anche sposando progetti e iniziative culturali, legate soprattutto ai più giovani, come i percorsi ludico-didattici organizzati a Città della Scienza ideati per promuovere le "buone pratiche" di riciclo e riutilizzo delle materie prime. Sempre dedicato ai più giovani il progetto "Caffè del Birbantello" che ha come obiettivo quello di offrire ai bambini un'opportunità didattica e creativa, che educhi e valorizzi le proprie attitudini. Inoltre, Caffè Borbone partecipa al progetto Accademia del caffè napoletano per la formazione degli operatori del settore, rivolto soprattutto ai giovani.

Aggiungere a un prodotto di qualità riconosciuta valore sostenibile è per Caffè Borbone una chiara linea strategica: caffè eccellente, prodotto con senso di responsabilità globale e capace di promuovere i valori sociali, culturali e artistici italiani. Caffè Borbone è partner e fornitore ufficiale del Teatro alla Scala di Milano, del Teatro San Carlo di Napoli e del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

SETTORE

Alimentare

ANNO DI INVESTIMENTO

2018

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

La sostenibilità ispira la strategia di Caffè Borbone: un approccio virtuoso, che riguarda tutta la catena del valore, dall'approvvigionamento delle materie prime al fine vita dei prodotti commercializzati.

Materie prime di qualità e selezionate con responsabilità sulla filiera, metodi di lavorazione moderni e innovativi e una speciale attenzione per la riciclabilità del packaging si combinano per offrire ai consumatori il meglio della tradizione partenopea del caffè attraverso la passione di Caffè Borbone: una qualità riconosciuta ripetutamente dagli esperti del gusto dell'International Taste Institute e dai consumatori nel Premio Quality Award.

L'attenzione per l'ambiente è un tema portante per Caffè Borbone. È stata la prima azienda italiana a proporre agli appassionati di caffè la cialda compostabile, che smaltita nell'umido può essere utilizzata per la produzione di compost, adatto ad arricchire con elementi vitali i terreni. Oggi è la prima anche a produrre un involucro riciclabile nella raccolta della carta: una cialda 100% amica della natura, allo scopo di offrire al consumatore una pausa caffè sempre più sostenibile. L'azienda ha inoltre proposto ai consumatori la capsula compostabile in biopolimero "Don Carlo" smaltibile nell'umido e caratterizzata da un top in carta filtro, che consente un'estrazione naturale del caffè.

OFFICINA PROFUMO-FARMACEUTICA DI SANTA MARIA NOVELLA

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella: un unicum nel panorama della cosmesi e delle fragranze. È ritenuta la farmacia storica più antica d'Europa, ed ha festeggiato nel 2021 gli 800 anni di ininterrotta attività negli stessi luoghi.

Nel 1221 i frati domenicani arrivarono a Firenze insediandosi nel convento di Santa Maria Novella. Da quel momento ha inizio la storia dell'Officina: una storia irripetibile, legata a doppio filo alla sua città di fondazione ma che affascina da sempre un pubblico cosmopolita.

L'Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, con il suo ammaliante heritage plurisecolare, è ancor oggi testimonianza della cultura degli erboristi e degli speziali, i cui saperi si fondano sul principio che nella natura risiedano bellezza e cura. Ecco come interpretare il fascino di una istituzione, che ha attraversato secoli di regni, vicende politiche e cambiamenti, pur restando riferimento cardine del tessuto urbano e sociale di una città di rilevanza culturale mondiale, quale è Firenze, nel rispetto di natura, grazia, unicità e tradizione. Un savoir faire antico che, in virtù della sua radice così "essenziale", è tutt'oggi contemporaneo.

SETTORE

Cosmesi

ANNO DI INVESTIMENTO

2020

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

Dallo studio delle erbe, delle piante e dei loro principi attivi, che caratterizza da sempre l'attività dell'Officina, e da materie prime selezionatissime si creano prodotti concettualizzati sulle formulazioni storiche ma che rispondono alle nuove esigenze dei consumatori di tutto il mondo.

Sin dalla fondazione, Santa Maria Novella è stata, e continua a essere, un laboratorio di ricerca e di innovazione scientifica, tecnologica, culturale, iconografica. Il senso della connessione con la natura che ha origine nell'orto botanico dei frati prende oggi nuovo slancio in un approccio responsabile alle sfide globali, ispirato alla bellezza e al benessere di ciascun individuo, della società nel suo insieme e del pianeta.

Creatività, innovazione e ricerca continua, supportata dal know-how di secoli, dall'esperienza e competenza delle persone e dai laboratori di analisi, offrono alla clientela mondiale un'esperienza sempre rinnovata, allineata agli standard etici, ambientali e di igiene e sicurezza più evoluti.

Con oltre 300 fra negozi di proprietà e corner presenti in diversi paesi del mondo e canali digitali, le vendite sono realizzate per il 61% nell'area EMEA, per il 18% in USA, il restante 21% nei paesi asiatici, in particolare Sud Corea e Giappone.

100% QUOTA DI PARTECIPAZIONE

MOL 8,2 mln € (3,0 mln € nel 2020)

144 PERSONE

100% QUOTA DI PARTECIPAZIONE

MOL 23,0 mln € (23,6 mln € nel2020)

67 PERSONE

ITALGEN

Italgen opera in Italia come produttore e distributore di energia elettrica da fonti 100% rinnovabili. La società gestisce 27 concessioni di derivazione idroelettrica localizzate in Lombardia, Piemonte e Veneto, con una potenza complessiva installata pari a circa 66 MW, ed è proprietaria di una rete di trasmissione in configurazione SEESEU-D con 300 km di elettrodotti. Italgen è, inoltre, partner di minoranza di un importante gruppo italiano nella gestione di alcuni parchi eolici installati in Bulgaria sulle coste del Mar Nero per complessivi 18 MW. L'energia prodotta annualmente (nell'ordine di 325 GWh) viene venduta prevalentemente sulla Borsa Elettrica Nazionale.

Nel quadro del piano di sviluppo del proprio business, Italgen ha acquisito nel corso del 2021 due partecipazioni totalitarie (Idroenergy Srl e Idrodezzo Srl), costituito una newco nel settore fotovoltaico (Solar Rooftop Srl) e completato il permitting per la costruzione di un parco fotovoltaico in Puglia.

Nel quadro di uno sviluppo a lungo termine è stato attivato un progetto di ricerca nel campo dello sviluppo di soluzioni non convenzionali per la transizione energetica (produzione di idrogeno verde e altre tecnologie di storage) con il supporto del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano.

SETTORE

Energie rinnovabili

ANNO DI INVESTIMENTO

2016

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

Italgen riconosce pienamente il ruolo chiave delle energie rinnovabili nella transizione verso un'economia a bassa intensità di carbonio e nella promozione di stili di vita responsabili.

L'acqua è la sua principale fonte di energia. Italgen la protegge garantendo, presso le proprie centrali, il rilascio del deflusso ecologico dei corsi d'acqua, a conservazione dei bacini idrografici, e tutelando la biodiversità con la costruzione di scale di risalita per i pesci e gli altri organismi viventi. Inoltre, grazie alla presenza degli sgrigliatori presso i propri impianti, effettua il filtraggio di detriti e arbusti dai corsi d'acqua, restituendo all'ecosistema una risorsa più pulita.

Dal 2019, un sistema centralizzato di supervisione e telecontrollo degli impianti e delle relative opere di presa consente la rilevazione tempestiva di situazioni anomale e l'immediato intervento in remoto. Un sistema innovativo integrato a tutela della gestione della risorsa idrica.

Il senso di responsabilità nei confronti dell'ambiente trova fondamento anche nel progetto di riqualificazione di un sito in zona ex industriale di circa 370.000 mq nella provincia di Bari. Un intervento a basso consumo di suolo finalizzato alla realizzazione di un nuovo parco fotovoltaico da 5,5 MW e alla creazione di una grande area naturalistica ad uso pubblico.

italgen.it

CASA DELLA SALUTE

Casa della Salute è un network di poliambulatori specialistici, diagnostici, odontoiatrici, fisiokinesiterapici –oggi presente a Genova (3 strutture), Busalla (Ge), Sant'Olcese (Ge), Chiavari (Ge), La Spezia, Albenga (Sv), Savona, Alessandria e Sandigliano (Bi) – nato con l'obiettivo di contribuire alla tutela del diritto alla salute e garantire ai cittadini un servizio sanitario di alta qualità e prenotazioni in tempi brevi.

Il Poliambulatorio è nato nel 2014 come primo centro privato di diagnostica e medicina sportiva, crescendo rapidamente grazie a un servizio sanitario di alta qualità dovuto all'ottimizzazione dei processi interni, all'utilizzo di tecnologia di ultima generazione e a un personale medico altamente qualificato.

In Casa della Salute è possibile effettuare prestazioni di diagnostica per immagini, laboratorio analisi, visite specialistiche, medicina dello sport, medicina estetica, servizi odontoiatrici, fisioterapia e rieducazione funzionale.

SETTORE

Healthcare

ANNO DI INVESTIMENTO

2020

.

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

Casa della Salute è un network di poliambulatori costruito con la mission di fornire, a prezzi accessibili e con brevi tempi di attesa, un'ampia gamma di prestazioni sanitarie, quali la diagnostica per immagini o la fisioterapia.

La crescita dell'azienda si fonda su un modello di business innovativo, basato su sistemi IT avanzati e attrezzature all'avanguardia, che consentono elevata efficienza operativa, prezzi vicini al costo del ticket pubblico, ottimizzazione dei processi interni e riduzione dell'impronta ambientale.

L'attenzione al benessere delle persone si realizza anche attraverso un profondo senso di responsabilità sociale tramite prestazioni sanitarie gratuite o di vantaggio per alcune categorie di pazienti.

Dal 2019 l'azienda ha raddoppiato il perimetro di attività con l'apertura di nuovi centri, consolidando così la propria presenza in Liguria ed entrando in Piemonte. Ulteriori nuove aperture sono previste nel 2022.

84,63% QUOTA DI PARTECIPAZIONE

MOL 2,5 mln € (1,0 mln € nel 2020)

80% QUOTA DI PARTECIPAZIONE

MOL 3,9 mln € (3,8mln € nel2020)

CAPITELLI

Capitelli, fondata nel 1976 a Borgonovo Val Tidone (PC), è attiva nella produzione e vendita di salumi cotti e affumicati caratterizzati da un'attenta scelta di carni di origine selezionata e da un procedimento di lavorazione artigianale e originale, che ne fanno prodotti ricercati e di nicchia posizionati fra le eccellenze alimentari italiane.

I principali canali commerciali sono la grande distribuzione organizzata, l'Ho.re.ca. e i tradizionali rivenditori al dettaglio. La crescita sperimentata da Capitelli negli ultimi anni è stata rafforzata dalle tendenze dei consumatori verso prodotti alimentari artigianali e di alta qualità.

SETTORE

Alimentare

ANNO DI INVESTIMENTO

2019

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

Il comparto del prosciutto cotto in Italia, attualmente suddiviso fra numerosi produttori, rappresenta sia in termini di valore che di volumi circa un terzo dell'intero settore dei salumi. L'elevata frammentazione del mercato e la crescente attenzione dei consumatori italiani e internazionali verso prodotti di alta qualità posizionano Capitelli in un potenziale processo di crescita del settore.

La sfida vinta di Angelo Capitelli è stata quella di riportare, all'interno di un processo industriale, la lavorazione del prosciutto a un livello artigianale nel pieno rispetto della tradizione: un percorso di ricerca e sperimentazione per ritrovare un metodo di lavorazione antico e proporre sulle tavole un cotto d'altri tempi.

Materia prima proveniente da selezionati allevamenti italiani che fanno parte della filiera "Capitelli" nel rispetto del benessere animale, ulteriormente selezionata sulle linee di macellazione; salamoia costituita da un infuso di erbe e spezie, come si faceva una volta, per non alterare la fibra della carne. La coscia viene poi massaggiata lentamente prima di essere avviata alla cottura che dura circa 24 ore. Nel rispetto e nel recupero di sapori e valori della più antica tradizione italiana d'eccellenza.

CALLMEWINE

Callmewine, fondata nel 2010 da Paolo Zanetti, è una piattaforma di e-commerce specializzata nella vendita di vini che si colloca tra i leader di mercato in Italia.

Vanta un ampio catalogo con circa 10.000 etichette disponibili, che spaziano dai grandi nomi del panorama enologico mondiale ai piccoli produttori, dai distillati di brand più noti a quelli più di nicchia; una selezione vasta ed eterogenea che mira ad avere "vino per tutti", riuscendo però a guidare l'utente in una scelta consapevole senza disorientarlo.

Il sito infatti propone contenuti ricchi e coinvolgenti, redatti da un team di giovani sommelier e appassionati di enogastronomia; le schede tecniche dei prodotti sono meno fredde/formali soprattutto per quanto riguarda i vini artigianali e lo storytelling delle cantine si propone di raccontare il lato più umano del produttore. I canali social hanno l'obiettivo di tenere aggiornati followers e clienti su ogni novità: new entry del catalogo, cantine ed etichette, nuove annate, nuove categorie di prodotto.

SETTORE

eCommerce vini e distillati

ANNO DI INVESTIMENTO

2020

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

Grazie allo sviluppo del concept del "sommelier personale online", Callmewine è riuscita a raggiungere un pubblico sempre più ampio, che in una piattaforma online ricerca non solo la possibilità di un acquisto a prezzi competitivi, ma anche un supporto per la selezione dei migliori vini, da occasioni speciali e da consumo quotidiano.

Callmewine si caratterizza anche per una selezione di più di 2.100 vini artigianali, biologici e biodinamici certificati, con un particolare interesse verso i vini macerati, gli orange wines e quelli prodotti in anfora. I vini artigianali, rappresentati online dalla fogliolina verde, sono prodotti da piccoli artigiani indipendenti che lavorano le vigne di proprietà secondo i principi di un'agricoltura il più possibile naturale che escluda del tutto l'uso di pesticidi di sintesi, erbicidi o insetticidi.

Nella stessa linea si inquadra il sostegno alle piccole cantine, proponendo i loro vini sul mercato a prezzi equi, creando e mantenendo relazioni solide con produttori di nicchia o poco conosciuti, tutte realtà che trovano in Callmewine un partner commerciale e una vetrina virtuale senza paragoni.

Il vino è ambiente. Callmewine lo protegge anche con l'attenzione ai più piccoli dettagli operativi, come l'utilizzo di packaging interamente in cartone, 100% riciclabile, e senza ricorso a polistirolo o altre plastiche.

80% QUOTA DI PARTECIPAZIONE 60% al 31.12.2021

MOL -0,8 mln € (0,5 mln € nel 2020)

13 PERSONE

40% QUOTA DI PARTECIPAZIONE

MOL 78,9 mln € (59,4 mln € nel2020)

TECNICA GROUP

Tecnica Group, leader nel mondo della calzatura outdoor e dell'attrezzatura da sci, ha in portafoglio alcuni dei marchi storici del settore: Tecnica (scarponi da sci e footwear), Nordica (sci e scarponi), Moon Boot® (footwear), LOWA (scarpe da trekking e outdoor), Blizzard (sci) e Rollerblade (pattini in linea).

Fondata nel 1960 da Giancarlo Zanatta, è da sempre un'azienda estremamente innovativa, capace di creare il primo scarpone da sci in plastica a doppia iniezione che avrebbe rivoluzionato il settore o ideare prodotti divenuti icone di design, come il mitico Moon Boot®. Oggi è un gruppo internazionale con 10 tra filiali e agenzie dirette, e oltre 40 partner di distribuzione, per servire in totale più di 80 paesi nel mondo. 3.429 i dipendenti, di cui circa 300 in Italia, in buona parte tutti operanti nel quartier generale di Giavera del Montello (TV).

Nel 2017 la famiglia Zanatta, alla guida del gruppo, ha aperto al capitale esterno, con l'ingresso di Italmobiliare nella compagine societaria.

SETTORE

Sport system

ANNO DI INVESTIMENTO

2017

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

La strategia industriale del Gruppo mette il consumatore al centro, mirando a offrire esperienze straordinarie attraverso prodotti eccezionali e ispirando una vita all'aria aperta. Le linee di azione destinate al rafforzamento dei brand Blizzard, LOWA, Moon Boot, Nordica, Rollerblade e Tecnica puntano su innovazione per prodotti fortemente differenziati, nuovi canali distributivi, e programmi di efficientamento produttivo e logistico. Inoltre, investimenti per la riduzione dei consumi energetici, l'installazione di impianti fotovoltaici, l'aggiornamento dei sistemi di illuminazione industriale e l'incentivazione della mobilità elettrica alimentano l'impegno per il clima.

Tecnica Group vive per l'ambiente e lo protegge con azioni mirate, ad esempio ottimizzando l'utilizzo delle risorse non rinnovabili, in particolare i materiali plastici. La fodera della scarpetta interna degli scarponi da sci è prodotta prevalentemente con materiale riciclato derivato dalle bottiglie di plastica, mentre altre iniziative pilota riguardano il packaging: sacchetti di plastica nell'imballaggio degli scarponi da sci in materiale biodegradabile e riduzione degli imballaggi a uso singolo utilizzando cartoni multicontenitivi.

La durabilità dei prodotti è di per sé una mitigazione dell'impronta ambientale. Tutti i prodotti di Tecnica Group sono progettati e realizzati per durare, grazie alla qualità delle materie prime utilizzate, vergini o riciclate, alla tecnologia e alla competenza e passione delle persone del Gruppo. Non solo, laboratori dedicati di riparazione permettono ulteriore creazione di valore sostenibile.

A testimonianza di questo impegno Tecnica ha lanciato "Recycle Your Boots", un progetto di economia circolare che ha l'ambizione di contribuire a proteggere il pianeta trasformando i vecchi scarponi usati in materie di seconda generazione, con un risparmio di risorse energetiche e una riduzione delle emissioni di CO2. Il progetto Recycle Your Boots è stato adottato dal Programma LIFE, lo strumento di finanziamento dell'Unione Europea per l'ambiente e l'azione per il clima, ed è operativo in otto paesi europei a partire dall'autunno 2021.

tecnicagroup.com

AUTOGAS NORD - AGN ENERGIA

AGN ENERGIA, presente da oltre 60 anni nel mercato del GPL, si è affermata come leader operando su tutto il territorio nazionale nei settori domestico, agricolo, industriale e autotrazione. Un percorso che è proseguito fino a diversificare e ampliare la propria offerta in tutti i comparti energetici: fornitura di gas naturale ed energia elettrica 100% green, gas tecnici, produzione da fonti rinnovabili, soluzioni di efficientamento energetico e per la mobilità elettrica.

L'azienda rappresenta oggi un punto di riferimento per tutti i fabbisogni energetici con l'obiettivo di guidare i propri clienti nel percorso di transizione energetica e garantire effetti positivi sull'ambiente attraverso soluzioni vantaggiose e l'accesso alle risorse energetiche più sostenibili, anche grazie alla forte presenza nazionale che caratterizza l'azione e l'orientamento ad uno sviluppo economico che valorizzi il territorio locale e le comunità di appartenenza.

SETTORE

Energia

ANNO DI INVESTIMENTO

2019

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

AGN ENERGIA dedica grande impegno in progetti di corporate social responsibility, quale strumento di crescita aziendale e di responsabilità assunta nei confronti della comunità e dei territori in cui opera, attraverso iniziative e collaborazioni fortemente integrate con associazioni e realtà operanti sia in ambito ambientale che sociale.

L'impegno verso le persone è un punto centrale e, accanto a valorizzazione, formazione, salute e sicurezza, l'obiettivo è trasferire la responsabilità sociale sempre più anche nella cultura aziendale.

Nell'ambito della transizione energetica sono stati avviati progetti di ricerca e sviluppo finalizzati all'individuazione di processi e soluzioni innovative e sostenibili per la produzione di bio gas e bio carburanti, con l'obiettivo di migliorare il proprio impatto ambientale.

In generale, è stato intrapreso un processo di analisi per il miglioramento delle performance aziendali e lo sviluppo di un percorso che si fondi sul concetto di sostenibilità, crescita economica e responsabilità sociale.

30% QUOTA DI PARTECIPAZIONE

RICAVI 571,5 mln € (438,1 mln € nel 2020)

MOL 56,2 mln € (50,7 mln € nel 2020)

39,24% QUOTA DI PARTECIPAZIONE 39,28% al 31.12.2021

MOL 22,4 mln € (13,7 mln € nel 2020)

1.125 PERSONE

ISEO

ISEO è leader nella progettazione, produzione e vendita di serrature meccaniche ed elettroniche, soluzioni per la sicurezza e la gestione degli accessi. ISEO Serrature nasce nel 1969 e il Gruppo ISEO viene fondato nel 1998 a seguito della creazione di società di commercializzazione e dell'acquisizione di aziende complementari, in Italia e all'estero. La sede principale è in Italia, a Pisogne (Brescia). ISEO opera attraverso 14 società, di cui 6 siti produttivi in Italia, Francia, Germania, Spagna, Romania e Sud Africa, con una rete distributiva internazionale, generando il 75% del proprio business all'estero.

Il portafoglio di prodotti, servizi e app comprende sistemi di chiusura meccanici (cilindri e chiavi, serrature, dispositivi antipanico e di emergenza, chiudiporta) e prodotti e soluzioni per la gestione degli accessi che combinano meccanica ed elettronica (chiavi e cilindri elettronici, serrature motorizzate, maniglie e lettori di credenziali elettronici) connessi, funzionanti con software e app sviluppati da ISEO e che possono essere azionati da smartphone, fingerprint, card e tag.

Nel corso del 2021 ISEO ha ridefinito la proposizione della propria offerta con il concetto di Ultimate Access Technologies, l'identità di marca per comunicare al meglio la ricchezza di contenuti e il valore della propria offerta di prodotti e servizi per i clienti e gli utilizzatori finali.

L'offerta di ISEO si è ulteriormente ampliata nel corso del 2021 grazie all'acquisizione della maggioranza azionaria di Sofia Locks, la start up nata in seno al Politecnico di Milano e specializzata nella gestione degli accessi nei contesti PropTech (tecnologie per le proprietà immobiliari) che nasce per servire la nuova richiesta di gestione sicura e flessibile degli spazi, come i coworking e gli uffici, degli ambienti residenziali e di co-living, cohousing e social housing, oltre al mondo del retail e della logistica.

SETTORE

Meccatronica

ANNO DI INVESTIMENTO

2018

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

La crescita di ISEO si fonda su un costante investimento nella ricerca e sviluppo, che ha permesso l'introduzione di soluzioni innovative di accesso basate su tecnologie meccatroniche e digitali.

ISEO dedica una forte attenzione alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, attestata anche dalle certificazioni conseguite a partire dal 2010, attraverso azioni di formazione preventiva e volontaria e tramite la definizione di piani per il miglioramento della gestione dei rischi. Tra questi sono confermati quelli dedicati al parco macchine, alla movimentazione dei carichi e all'ergonomia dei posti di lavoro.

Il miglioramento delle performance ambientali resta un obiettivo continuo di ISEO. Sono stati completati gli interventi programmati e ne sono stati attivati altri che riguardano il processo produttivo, con scelte tecniche ancora più responsabili, e l'efficientamento degli impianti elettrici. L'efficacia dei sistemi di gestione adottati è confermata dall'ottenimento e mantenimento delle certificazioni ambientali ed energetiche (ISO 14001 e ISO 50001).

GRUPPO CLESSIDRA

Clessidra nasce nel 2003 come società di gestione del risparmio operante nel private equity divenendo, in un brevissimo arco di tempo, uno dei principali operatori del mercato italiano.

Clessidra ha progressivamente ampliato la propria attività in altri settori con l'obiettivo di offrire un'ampia gamma di prodotti e servizi per investitori istituzionali e per la media impresa italiana. Clessidra rappresenta oggi uno dei principali operatori finanziari attivo negli investimenti alternativi (private equity e private credit) e nel factoring, attraverso tre società specializzate, ciascuna con propria autonomia operativa.

La capogruppo, Clessidra Holding S.p.A., esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle società del gruppo fornendo supporto per le attività di Operations, Compliance e Antiriciclaggio, nonché di coordinamento delle funzioni di controllo del gruppo, nel rispetto dell'autonomia decisionale delle singole società.

SETTORE

Investimenti Alternativi

ANNO DI INVESTIMENTO

2016

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

Clessidra intende contribuire attraverso lo sviluppo di innovative soluzioni di asset management a un rinnovato rapporto sinergico tra capitali finanziari, piccola e media azienda italiana, società e ambiente, al fine di sostenere la spinta produttiva, l'eccellenza creativa e la competitività delle imprese sui mercati nazionali e verso le sfide globali.

Il Gruppo Clessidra si ispira e promuove nel proprio ambito di attività valori coerenti con le più avanzate prassi internazionali in tema di corporate governance. Tra queste, anche il Global Compact delle Nazioni Unite, la più grande iniziativa strategica di corporate responsibility, cui il Gruppo Italmobiliare aderisce attraverso una dichiarazione di impegno formale e sostanziale.

Il Gruppo Clessidra conferma il sostegno ai Dieci Principi e intende contribuire ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite. Inoltre, fa propri i principi e le linee guida per gli investimenti responsabili, in particolare attraverso l'adesione delle società del gruppo agli UN Principles for Responsible Investment (UN-PRI): nel 2010 Clessidra è stata uno dei primi sottoscrittori italiani e oggi risulta iscritta come Clessidra Private Equity SGR e Clessidra Capital Credit SGR.

Il Gruppo Clessidra abbraccia pienamente una strategia sostenibile attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le specificità proprie e delle società partecipate, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità di ogni aspetto del business.

100% QUOTA DI PARTECIPAZIONE

NUMERO DI INVESTIMENTI 41

FONDI ATTUALMENTE IN GESTIONE 4

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2022)

Laura Zanetti 1-7 Presidente
Livio Strazzera 7 Vice Presidente
Carlo Pesenti 1-2 Consigliere Delegato - Direttore Generale
Vittorio Bertazzoni 1-3-6
Giorgio Bonomi 4
Mirja Cartia d'Asero 1-4-5-6
Valentina Casella (*) 3-6
Marco Cipelletti 6
Elsa Fornero 1-5-6
Sebastiano Mazzoleni
Luca Minoli
Chiara Palmieri 3-4-5-6

Componente del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale

Chief Executive Officer incaricato dell'istituzione e del mantenimento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine

Componente del Comitato Controllo e Rischi

Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

Consigliere indipendente (ai sensi del Codice di Autodisciplina e del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58)

Consigliere indipendente (ai sensi del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58)

(*) Cooptata dal Consiglio di Amministrazione il 29 luglio 2021 in sostituzione della dimissionaria Marinella Soldi, resterà in carica fino alla prossima Assemblea degli Azionisti.

COLLEGIO SINDACALE

(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2022)

Sindaci effettivi Sindaci supplenti
Pierluigi De Biasi Presidente Michele Casò
Luciana Ravicini Maria Maddalena Gnudi
Gabriele Villa Tiziana Nesa

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Mauro Torri

SOCIETÀ DI REVISIONE

(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2027) Deloitte & Touche S.p.A.

Caratteristiche professionali dei componenti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Laura Zanetti – Consigliere dal 14 novembre 2013 e Presidente dal 19 aprile 2017

Laureata con lode presso l'Università Bocconi, dove è Professore Associato di Finanza Aziendale, Research Fellow del centro di ricerca Baffi-Carefin e Direttore del corso di laurea in Economia e Finanza.

In precedenza è stata Direttore del Master of Science in Finance dell'Università Bocconi, Visiting Scholar presso il MIT (Massachusetts Institute of Technology) e la LSE (London School of Economics and Political Science).

È Dottore Commercialista, Revisore Legale, Consigliere e Sindaco di primarie società.

È componente del Consiglio Direttivo di Assonime.

È autore di numerose pubblicazioni in tema di corporate governance, finanza aziendale e valutazione delle imprese.

Livio Strazzera – Consigliere dal 3 maggio 2002 e Vice Presidente dal 19 aprile 2017

Laurea in Economia e Commercio - Università L. Bocconi di Milano. Commercialista in Milano ed iscritto all'Albo dei Revisori. Consulente fiscale, Amministratore e Sindaco di società di capitali.

Carlo Pesenti – Consigliere dal 17 giugno 1999 e Consigliere Delegato dal 27 maggio 2014

Laurea in Ingegneria Meccanica - Politecnico di Milano.

Master in Economia e Management - Università Bocconi di Milano.

Dal 1999 siede nel Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare, investment holding quotata alla Borsa di Milano. Nel 2001 diviene Direttore Generale e dal maggio 2014 è Consigliere Delegato della società. Per oltre un decennio, fino al 2016, ha inoltre ricoperto l'incarico di ConsigliereDelegato di Italcementi. Oltre agli incarichi ricoperti all'interno del Gruppo Italmobiliare, è stato eletto per diversi mandati come Consigliere di Amministrazione di primarie società quotate, quali Unicredit S.p.A., RCS S.p.A. e Mediobanca S.p.A.

Attualmente è Presidente di Clessidra Private Equity SGR, principale gestore di fondi di Private Equity dedicati al mercato italiano, siede nel Consiglio di Amministrazione di Tecnica Group e Caffè Borbone ed è Presidente di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella (Portfolio Companies del Gruppo Italmobiliare). È inoltre Presidente della Fondazione San Patrignano Onlus.

Membro permanente del Consiglio Generale di Confindustria, di cui è stato Vicepresidente (2014- 2016). Siede nell'Advisory Board di Assolombarda.

È Consigliere di ISPI e Co-Presidente dell'Italy-Thailand Business Forum.

È Presidente della Fondazione Pesenti, organizzazione che sostiene l'interazione fra settori profit e nonprofit perla diffusione di una cultura dell'innovazione intesa come sviluppo di progetti e azioni nei settori sociale, ambientale e culturale.

Vittorio Bertazzoni – Consigliere dal 19 aprile 2017

Laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Parma.

Dopo il conseguimento della Laurea ha avviato la propria carriera in Arthur Andersen nel settore della revisione contabile,maturando un'esperienza internazionaledapprima negliStatiUniti, presso l'ufficio di New York, poi in Italia.

Successivamente, ha svolto attività professionale presso l'Ufficio Studi di Mediobanca S.p.A. Attualmente è Vicepresidente e Amministratore delegato di SMEG S.p.A., azienda italiana produttrice di elettrodomestici.

Riveste, inoltre, le cariche di Vice Presidente e Amministratore delegato della società ERFIN S.p.A.

Giorgio Bonomi – Consigliere dal 3 maggio 2002

Laurea in Giurisprudenza - Università Statale di Milano. Negli ultimi quarant'anni ha esercitato la professione di avvocato. È revisore legale.

Mirja Cartia d'Asero – Consigliere dal 19 aprile 2017

Laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Catania. Abilitata alla professione di Avvocato dal 1996, ha inoltre una formazione specialistica in materia di finanza immobiliare.

Fra il 1996 e il 2005 si occupa di Banking and Finance presso le law firm Clifford Chance (Roma-Londra) e Allen & Overy (Milano). Dal 2005 al 2017 in Lehman Brothers (Londra-Milano) con vari incarichi nell'ambito del Global Real Estate Group e, dal 2008, dell'Administration. Dal 2014 è stata Socio fondatore e Amministratore delegato di Restar, piattaforma di non performing loans immobiliari per il Fondo US Varde, società ceduta e fusa con Guber Banca, in cui svolge il ruolo di Head of Real Estate. È Consigliere di Amministrazione di Zurich Investments Life S.p.A., Il Sole 24 Ore S.p.A. e Tecma Solutions S.p.A.

Valentina Casella – Consigliere dal 29 luglio 2021

Laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Milano con una formazione specialistica in materia di Diritto commerciale ed Economia aziendale. Master of Laws alla Columbia University e M.B.A. presso l'INSEAD.

Ammissioni Pratica Forense: Ordine di Milano (2006), Ordine di New York (2008).

Dal 2007 al 2012 è Associata alla law firm Simpson Thacher & Bartlett LLP (New York).

Dal 2014 è Socia dello Studio Legale Casella e Associati.

È Consigliere di Amministrazione di Banco di Desio e della Brianza S.p.A. e di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.

Marco Cipelletti – Consigliere dal 27 gennaio 2021

Laurea in Economia Aziendale, Finanza Aziendale presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi. Esperienza lavorativa trentennale, di cui oltre vent'anni nel settore finanziario (analisi di investimento e gestione fondi) presso Amber Capital, Milano, UBS Investment Bank, Milano, ABN Amro Bank, NV, Milano, Credit Lyonnais Securities, Londra, San Paolo Bank - Istituto Bancario San Paolo di Torino, Londra, Actinvest Group Ltd, Londra, e gli ultimi dieci nel settore immobiliare.

Da maggio 2011 è Amministratore delegato di Galtrucco S.p.A., società immobiliare con sede a Milano, e di altre due società immobiliari minori a essa collegate.

Elsa Fornero – Consigliere dal 27 luglio 2017

Professore Ordinario di Economia Politica presso l'Università di Torino e membro dell'Accademia Europea; coordinatore scientifico del CeRP - Center for Research on Pensions and Welfare Policies; Vice Presidente di SHARE-ERIC (Survey of Health, Ageing and Retirement in Europe); Honorary Senior Fellow del Collegio Carlo Alberto, Research Fellow di Netspar - Network for Studies on Pensions, Aging and Retirement e Policy Fellow dell'Institute of Labor Economics (IZA) di Bonn.

È inoltre membro del Comitato di Ricerca dell'International Network on Financial Education (INFE) dell'OCSE e del Comitato Scientifico di GFLEC (Global Financial Literacy Excellence Center, Washington DC) ed editorialista de La Stampa.

È Consigliere di Buzzi Unicem S.p.A.

Dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 ha fatto parte del Governo guidato da Mario Monti, in qualità di Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità. In tale ruolo ha realizzato le riforme delle pensioni e del mercato del lavoro (approvate dal Parlamento rispettivamente a fine 2011 e a metà 2012).

Ha all'attivo molte pubblicazioni sui sistemi pensionistici pubblici e privati, sulle riforme pensionistiche e del mercato del lavoro, sull'invecchiamento della popolazione; sul risparmio delle famiglie, sulle scelte di pensionamento e sull'assicurazione vita.

È molto attiva nel campo dell'educazione economico-finanziaria nella duplice veste di divulgatrice e di ricercatrice.

Sebastiano Mazzoleni – Consigliere dal 25 maggio 2011

Laurea in Geologia - Università Statale di Milano.

Master in Business Administration (MBA) - SDA Bocconi, Milano.

Comincia la sua carriera professionale nel 1996 presso CTG S.p.A. dove è responsabile di attività di valutazione di giacimenti di materie prime per la fabbricazione del cemento, coordinando gruppi di lavoro in Italia, Francia, Spagna e Thailandia.

Nel 2000 passa in forza alla Direzione Marketing di Italcementi S.p.A. dove è corresponsabile della stesura di piani di marketing per nuovi prodotti e di analisi di benchmark per la realizzazione di matrici di posizionamento competitivo.

Nel 2003 contribuisce alla realizzazione della nuova Direzione di Gruppo Marketing per Nuovi Prodotti, dove è responsabile della gestione dell'innovazione per Stati Uniti, Grecia, Bulgaria, Turchia, Egitto, Thailandia, Kazakhstan e India fino al 2009. È stato responsabile a livello di Gruppo del nuovo progetto di valorizzazione di risorserecuperabili.

Dal 2010 si occupa di non-profit, social entrepreneurship e consulenza nell'ambito dell'innovazione.

Luca Minoli – Consigliere dal 3 maggio 2002

Laurea in Giurisprudenza, magna cum laude, 1985 - Università Statale di Milano.

Iscritto all'Albo presso l'Ordine degli Avvocati di Milano dal 1988.

Iscritto all'Albo Speciale dei Cassazionisti e Giurisdizioni Superiori dal 2006.

Tra il 1986 e il 1987 è associato nello studio Hughes Hubbard & Reed di New York. Dapprima associato, poi socio dal 1991 nello studio legale Ardito.

Socio dal 2004 al 2012 nello studio legale Dewey & LeBoeuf.

Dal 2013 è socio fondatore dello Studio Legale Gattai, Minoli, Agostinelli & Partners.

Chiara Palmieri – Consigliere dal 19 aprile 2017

È Amministratore Unico di Tack SCF S.r.l., società che fornisce servizi di Family Office, e membro del Consiglio di Amministrazione di alcune società in Italia.

In precedenza, ha lavorato come Direttore Generale di Laprima Holding S.r.l., Single Family Office, e in alcune banche d'affari, a Londra e a Milano (Morgan Stanley e Goldman Sachs). È laureata summa cum laude in Bocconi, è Dottore Commercialista e ha conseguito il Master CEMS presso l'Università di HEC-Paris, dopo uno scambio presso il programma MBA della Stern School - New YorkUniversity.

COLLEGIO SINDACALE

Pierluigi De Biasi

Laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Milano.

Avvocato dal 19 maggio 1983, è ammesso all'Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori. Nell'attività professionale si occupa di M&A, private equity e strumenti finanziari.

Dopo esperienze in studi italiani e internazionali, attualmente è socio dello studio E. Morace & Co. (Milano-Napoli).

Attualmente è Presidente del Collegio Sindacale di Green Stone SICAF S.p.A., Roma, e Amministratore di 3iP SGR S.p.A., Roma. È stato Presidente del Collegio Sindacale di Parmalat S.p.A., Interpump Group S.p.A., Permasteelisa S.p.A. e Banca Italease S.p.A., nonché Amministratore indipendente di Guala Closures S.p.A., società quotate. È stato Amministratore e Presidente del Collegio Sindacale di società non quotate.

È autore di tre monografie e quaranta articoli in materia di diritto commerciale, bancario e fallimentare.

Luciana Ravicini

Laurea in Economia e Commercio - Università di Brescia.

Iscritta all'Albo dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Brescia. Iscritta al Registro dei Revisori Legali.

Esercita la professione di Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti.

Gli incarichi professionali svolti le hanno permesso di acquisire esperienze soprattutto in società finanziarie, fiduciarie e industriali e di maturare conoscenze approfondite in materie giuridiche e fiscali. Ricopre attualmente il ruolo di Presidente del Collegio Sindacale in Berna Ernesto S.p.A., BMSP S.p.A., Molemab S.p.A., Serum Italia S.p.A. e Iseo Serrature S.p.A.

È Sindaco Unico di Autobase S.r.l., Finsippe S.r.l. e Sige S.r.l.; riveste la carica di Sindaco Effettivo in Almag S.p.A., AMSA S.p.A., Bival S.p.A., Brawo S.p.A., Carlo Tassara S.p.A., Metalcam Tools Steel S.p.A. e Terzo Salto S.r.l.

È inoltre Membro dell'Organismo di Vigilanza in Zoogamma S.p.A.

Ha inoltre maturato esperienza in qualità di Consigliere di Amministrazione in società quotata alla Borsa Valori di Milano, nella quale ha rivestito anche il ruolo di Presidente del Comitato degli Amministratori Indipendenti nonché Membro effettivo del Comitato di Controllo e Rischi.

Gabriele Villa

Laureato in Economia e Commercio all'Università Cattolica di Milano.

Professore associato alla Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Dottore commercialista, Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano. Revisore Legale iscritto presso il registro istituito presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze.

È Amministratore e Componente del Comitato Esecutivo di Mediobanca S.p.A. e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Spafid S.p.A.

È Sindaco Effettivo di Edison S.p.A. e Transalpina di Energia S.p.A. nonché Revisore della Fondazione Accademia d'Arti e Mestieri dello Spettacolo Teatro allaScala.

A28 |

Relazione Finanziaria Annuale

B2 |

D3 |

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO

Informazioni sulla gestione

PREMESSA

B4 |

Il bilancio consolidato 2021 del Gruppo Italmobiliare è stato elaborato conformemente ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS), così come i valori comparativi relativi al 2020.

Nel corso del 2021 l'area di consolidamento si è modificata principalmente a seguito dell'acquisizione da parte di Italmobiliare S.p.A. di una partecipazione del 13,69% in Bacco S.p.A., tramite la Società neocostituita ITM Bacco S.r.l. posseduta al 60%, e del 29,81% in Farmagorà S.r.l.; dell'acquisizione da parte di Italgen S.p.A. del 100% di Idroenergy S.r.l.; del 100% di Idrodezzo S.r.l. e della costituzione della società Solar Roof S.r.l. sempre da parte di Italgen; della cessione della partecipazione in San Carlo S.p.A. da parte di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A.; dell'acquisto del residuo 20% del capitale di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A.; tramite FT2 S.r.l.; dell'acquisto di Farmacia L.t.d. da parte di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A.; della cessione di tutte le società operative appartenenti al Gruppo Sirap; della cessione del 7,5% di Casa della Salute S.p.A.

INDICATORI DI RISULTATO

D5 |

Per facilitare la comprensione dei propri dati economici e patrimoniali consolidati, il Gruppo utilizza, con continuità e omogeneità di rappresentazione da diversi esercizi, alcuni indicatori di larga diffusione, non previsti peraltro dagli IAS/IFRS. In particolare, nel conto economico sono evidenziati i seguenti indicatori/risultati intermedi: Margine operativo lordo1 e Risultato operativo2 . A livello patrimoniale considerazioni analoghe valgono per l'Indebitamento finanziario netto, le cui componenti sono dettagliate nella specifica sezione delle note illustrative e il Net Asset Value. Le definizioni degli indicatori utilizzati dal Gruppo, in quanto non rivenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altre società/gruppi e quindi con esse comparabili (si veda l'Allegato).

Gli indicatori di risultato finanziari, derivanti dai prospetti che costituiscono il bilancio, compongono le tabelle che rappresentano in modo sintetico le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del Gruppo, in relazione a valori comparativi e ad altri valori dello stesso periodo (es. variazione, rispetto all'esercizio precedente, dei ricavi, del margine operativo lordo e del risultato operativo e variazione della loro incidenza sui ricavi). L'indicazione di grandezze economiche non direttamente desumibili dal bilancio (es. effetto cambio sui ricavi e sui risultati economici), così come la presenza di commenti e valutazioni, contribuiscono inoltre a meglio qualificare le dinamiche dei diversi valori.

Gli indicatori non finanziari riguardano elementi esterni ed interni: il contesto economico generale e settoriale in cui il Gruppo ha operato, l'andamento dei diversi mercati e settori di attività, l'andamento dei prezzi di vendita e dei principali fattori di costo, le acquisizioni e le dismissioni realizzate, gli altri fatti di rilievo che si sono manifestati nel periodo, l'evoluzione organizzativa, l'introduzione di leggi e regolamenti, ecc. Inoltre, nelle note illustrative, nella sezione relativa all'Indebitamento finanziario netto, sono contenute informazioni sugli effetti economici e patrimoniali derivanti da variazioni dei tassi di interesse e dei principali tassi di cambio.

1 Definito come Risultato operativo al netto delle voci "Ammortamenti" e "Rettifiche di valore su immobilizzazioni"

2 Definito come Utile/perdita dell'esercizio al netto di "Proventi finanziari", "Oneri finanziari", "Differenze cambio e derivati netti", "Rettifiche di valore di attività finanziarie", "Risultato società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto" e "Imposte dell'esercizio"

NET ASSET VALUE

Al 31 dicembre 2021 il Net Asset Value di Italmobiliare S.p.A. (la cui definizione e riconciliazione è fornita nell'Allegato), escludendo le azioni proprie, risulta pari a 2.082 milioni di euro, in aumento di 244 milioni di euro (dopo il pagamento di dividendi per complessivi 27,5 milioni di euro) rispetto al 31 dicembre 2020 (1.838 milioni di euro), a fronte di una capitalizzazione di 1.374 milioni di euro (1.237, 1 milioni di euro al 31 dicembre 2020), evidenziando uno sconto sul NAV del 33,9% (32,7% nel 2020).

Al 31 dicembre 2021 il NAV per azione, escluse le azioni proprie e dopo il pagamento di dividendi complessivi pari a 0,65 euro, ammonta a 49,24 euro, con un incremento del 13,2% rispetto all'analogo valore del 31 dicembre 2020 (14,75% al lordo dei dividendi distribuiti).

Di seguito si riportano le principali variazioni di valore del NAV in forma sintetica intervenute nel corso del 2021:

(milioni di euro) Principali variazioni NAV Dividendi incassati 30,7 Portfolio Companies1 169,9 Partecipazioni quotate2 5,1 Altre partecipazioni 13,7 Fondi di Private equity 53,0 Attività finanziarie; Trading e liquidità (*) (1,1) Totale incremento Net Asset Value 271,3 Dividendi erogati (27,5) Totale incremento netto dividendi Net Asset Value 243,8

(*) Include anche l'impatto dei costi relativi alla holding

Rispetto al 31 dicembre 2020 l'aumento di 244 milioni di euro del valore del NAV di Italmobiliare è dovuto principalmente all'incremento complessivo del valore delle Portfolio Companies (170 milioni a perimetro costante rispetto ad un valore iniziale di 1.126 milioni di euro), all'incremento di valore delle altre partecipazioni (13,7 milioni di euro), dei fondi di Private Equity (53 milioni di euro) e all'incremento delle partecipazioni quotate (HeidelbergCement AG 5,1 milioni di euro inclusa la plusvalenza di cessione).

Si riporta la composizione del NAV al 31 dicembre 2021 a seguito delle operazioni intercorse:

(milioni di euro) 31 Dicembre 2021 % sul totale 31 Dicembre 2020
(**)
% sul totale Variazione
Portfolio Companies1 1.342,8 64,5% 1.126,1 61,3% 216,6
Partecipazioni quotate2 38,7 1,9% 84,0 4,6% -45,3
Altre partecipazioni 124,8 6,0% 68,8 3,7% 56,0
Fondi di Private equity 188,5 9,1% 122,8 6,7% 65,7
Immobili e attività connesse 49,8 2,4% 49,3 2,7% 0,5
Attività finanziarie, trading e liquidità 337,5 16,2% 387,2 21,1% -49,7
Totale Net Asset Value (***) 2.082,1 100% 1.838,2 100% 243,8

** il valore differisce dal pubblicato 2020 per Dokimè, New Flour e Farmagorà riclassificate da Fondi di Private equity a Altre partecipazioni. *** I criteri utilizzati per la determinazione del NAV potrebbero essere differenti da quelli adottati da altre società e, di conseguenza, i valori potrebbero non essere comparabili.

In aggiunta ai 170 milioni di euro di incremento del valore delle Portfolio Companies, le operazioni di acquisizione effettuate nel corso dell'esercizio dell'ulteriore 20% di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella (40 milioni di euro), gli aumenti di capitale o versamenti in conto capitale di Casa della Salute (2,6 milioni di euro) e di Clessidra (4,1 milioni di euro) comportano un incremento complessivo del valore delle Portfolio Companies pari a 216,6 milioni di euro, portando il valore delle stesse a 1.342,8 milioni di euro.

incluse le partecipazioni in Sirap Gema S.p.A., Italgen S.p.A., Caffè Borbone S.r.l., Clessidra Holding S.p.A., Tecnica Group S.p.A., Iseo Serrature S.p.A., Autogas Nord - AGN Energia S.p.A., Capitelli S.r.l., Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.r.l., Callmewine S.r.l., Casa della Salute S.r.l.

1 In "Portfolio Companies" sono

2 Nella categoria denominata "Partecipazioni quotate" sono ricomprese le principali partecipazioni in società quotate (HeidelbergCement AG)

In aggiunta gli investimenti di ITM Bacco (Botter) (15,5 milioni di euro), KKR Teemo Co-Investment LP (9 milioni di euro), Ariston Holding N.V. (9,9 milioni di euro), Farmagorà (3,8 milioni di euro) e gli aumenti di capitale o versamenti in conto futuro aumento di capitale di Florence InvestCo (4,1 milioni di euro) congiunti all'incremento di valore di 13,7 milioni di euro portano il valore delle altre partecipazioni a 124,8 milioni di euro.

Al contempo sono state cedute azioni di HeidelbergCement AG per un controvalore totale di 50,4 milioni di euro, cha ha compensato la riduzione della liquidità.

Il calcolo del NAV è stato effettuato prendendo in considerazione:

  • il prezzo di mercato al 31 dicembre 2021 delle partecipazioni in società quotate;
  • il valore delle società non quotate, determinato sulla base di metodi di valutazione comunemente utilizzati (DCF e/o multipli di mercato) oppure, qualora per le stesse non siano disponibili informazioni sufficienti per l'applicazione delle metodologie previste dagli IPEV e/o la loro consistenza possa essere considerata immateriale, si terrà conto del loro patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio approvato, determinato secondo i principi IAS/IFRS o secondo i principi contabili locali;
  • il valore di mercato dei beni immobiliari posseduti;
  • l'effetto fiscale differito.

D7 |

La Società di Revisione ha svolto un incarico di Limited Assurance secondo il principio ISAE 3000 (revised) per verificare la conformità dei metodi di valutazione adottati dagli Amministratori per la determinazione del NAV ai criteri stabiliti dagli IPEV.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE DELLE PRINCIPALI SOCIETÀ DEL GRUPPO

(milioni di euro) Ricavi Mol Fcf2
31 dic 2021 31 dic 2020 Var. % 31 dic 2021 31 dic 2020 Var. % 2021 Actual
Italmobiliare 110,8 67,9 63,2 76,2 8,4 >100 n.s.
Portfolio companies
Caffè Borbone 252,9 219,3 15,3 83,1 75,1 10,7 48,0
Officina Profumo-Farmaceutica
di Santa Maria Novella1
30,0 22,6 32,7 8,2 3,0 >100 7,2
Italgen 45,3 30,2 50,0 23,0 23,6 (2,5) 15,5
Casa della Salute1 25,8 16,5 56,4 2,5 1,0 >100 (11,9)
Capitelli 17,5 14,8 18,2 3,9 3,8 2,6 1,7
Callmewine1 17,2 12,4 38,7 (0,8) 0,5 n.s. (1,0)
Tecnica Group 465,9 382,5 21,8 78,9 59,4 32,8 57,2
Autogas Nord - AGN Energia 571,5 438,1 30,4 56,2 50,7 10,9 24,6
Iseo 152,5 128,4 18,8 22,4 13,7 63,5 13,9
Totale portfolio companies 1.578,6 1.264,8 24,8 277,4 230,8 20,2 155,2

n.s. non significativo

  1. I dati 2020 sono redatti in base ai principi contabili nazionali.

  2. Il free cash flow è determinato come differenza fra la posizione finanziaria netta dell'esercizio e quella dell'esercizio precedente al lordo dei dividendi distribuiti, degli aumenti/ restituzione di capitale, dell'impatto di operazioni straordinarie e degli effetti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.

Si precisa come le informazioni contenute nella tabella si riferiscono ai reporting package redatti secondo gli IFRS delle singole società/gruppi a prescindere alla data di acquisizione del controllo da parte di Italmobiliare e dalla quota di possesso.

Si ricorda, infine, che Tecnica Group, Autogas Nord - AGN Energia ed Iseo sono incluse nel bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare utilizzando il metodo del patrimonio netto.

L'esercizio 2021 è stato nel complesso un anno positivo per le Portfolio Companies di Italmobiliare, nonostante l'impatto dell'emergenza sanitaria sia stato ancora materiale soprattutto su Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella e sul business invernale di Tecnica, come meglio descritto nel seguito.

Guardando all'aggregato pro-forma:

  • I ricavi 2021 sono pari a 1.578,6 milioni di euro, evidenziando rispetto al 2020 un miglioramento complessivamente pari al 25% e una crescita superiore al 15% per tutte le Portfolio companies. Rispetto al 2019, i ricavi aggregati 2021 rappresentano un miglioramento del 19%, confermando la piena resilienza del portafoglio rispetto all'emergenza sanitaria che ha influenzato gli ultimi due esercizi;
  • Il margine operativo lordo si attesta a 277,4 milioni di euro, in miglioramento del 20% rispetto all'esercizio precedente (+26% neutralizzando l'impatto una tantum sul 2020 della chiusura del contenzioso tra Italgen e le autorità egiziane). Anche in questo caso, il confronto con l'esercizio 2019 evidenzia una crescita del margine operativo lordo complessivo pari al 32,4%;
  • Generazione di cassa positiva per 155,2 milioni di euro, al lordo del pagamento di 44,6 milioni di dividendi durante l'esercizio 2021.

Guardando alle singole società, si rimanda alle sezioni relative per maggiori dettagli:

  • Nel settore alimentare, Caffè Borbone chiude l'esercizio con ricavi superiori ai 250 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto a un ottimo 2020 (+47% vs. 2019); margine operativo lordo pari a 83,1 milioni di euro, con marginalità che si mantiene su livelli elevati nonostante la crescita del costo delle materie prime in generale e del caffè in particolare. In crescita anche Capitelli, con ricavi a +18% rispetto al 2020; margine operativo lordo sostanzialmente allineato all'esercizio precedente, nonostante il forte incremento del costo della carne;
  • Nel settore energetico, margine operativo lordo in miglioramento rispetto all'esercizio precedente per Autogas Nord (+10%), nonostante l'incremento del costo della materia prima GPL che spiega parte dell'incremento dei ricavi; bene Italgen, che capitalizza un anno positivo in termini di produzione e prezzi chiudendo con un margine operativo lordo in crescita del 76% rispetto all'esercizio precedente neutralizzando l'impatto una tantum legato alla chiusura del progetto Egitto (+10,5 milioni di euro);

▪ Nel settore industriale, Iseo chiude il 2021 con ricavi e margine operativo lordo ben superiori sia rispetto al 2020, che era stato negativamente impattato anche dalla chiusura delle principali fabbriche durante il primo lockdown, sia rispetto al 2019 pre-pandemia;

D9 |

  • Particolarmente brillante l'anno di Tecnica Group, che chiude con ricavi in miglioramento del 22% rispetto all'esercizio precedente e un margine operativo lordo di 78,9 milioni di euro (+33%). Molto positivo anche il confronto con il 2019 pre-pandemia (ricavi +10%, margine operativo lordo +53%); nonostante il risultato 2021 del business invernale sia stato penalizzato dal sostanziale annullamento in Europa della stagione sciistica 2020/21, gli altri brand del Gruppo sono tutti in decisa crescita;
  • Nonostante il perdurare dell'impatto della pandemia sul business retail, Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella chiude l'anno con ricavi a 30 milioni di euro, ben superiori al 2020 e sostanzialmente allineati al 2019 pre-pandemia. Margine operativo lordo in deciso miglioramento rispetto all'esercizio precedente, anche se ancora inferiore al 2019 per l'impatto sulla marginalità del minor peso del business Retail e per gli investimenti effettuati in marketing e struttura organizzativa;
  • Casa della Salute avvia il proprio ambizioso piano di crescita (3 cliniche aperte nel 2021 e 2 nei primi mesi nel 2022), con ricavi in netto miglioramento rispetto all'esercizio precedente (+56%, +36% a perimetro costante); il margine operativo lordo è in crescita, anche se appesantito da costi una-tantum legati a nuove aperture e impatti contabili derivanti dall'applicazione dei principi contabili IFRS. Callmewine incrementa nel 2021 l'ottimo risultato registrato nel 2020, chiudendo l'anno con ricavi in crescita del 39%; il margine operativo lordo è invece negativo per gli investimenti effettuati in marketing e personale, propedeutici per la crescita futura.
  • L'aggregato pro-forma non considera i dati economici del Gruppo Sirap (le cui partecipazioni operative sono state cedute nel corso del 2021) presentati come "Attività operative cessate" nel bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare.

SINTESI RISULTATO QUARTO TRIMESTRE

(milioni di euro) Ricavi Mol
4° trim
2021
4° trim
2020
Var. % 4° trim
2021
4° trim
2020
Var. %
Italmobiliare 13,4 17,2 (22,2) 4,7 15,8 (70,2)
Portfolio companies
Caffè Borbone 66,2 63,5 4,3 15,7 22,7 (30,8)
Officina Profumo-Farmaceutica
di Santa Maria Novella
9,9 6,2 59,7 1,3 (0,8) n.s.
Italgen 15,5 8,6 80,2 7,7 14,3 n.s.
Casa della Salute 7,4 4,9 51,0 0,2 (1,3) n.s.
Capitelli 5,1 4,1 24,4 0,9 1,0 (19,8)
Callmewine 5,7 4,6 23,9 (0,5) 0,1 n.s.
Tecnica Group 164,8 122,3 34,8 29,0 22,2 30,6
Autogas Nord - AGN Energia 209,0 136,7 52,9 21,4 17,8 20,3
Iseo 40,7 38,7 5,2 4,7 4,9 (4,1)
Totale portfolio companies 524,3 389,6 34,6 80,4 80,9 (0,6)

n.s. non significativo

Si precisa che le informazioni finanziarie relative ai dati dei singoli trimestri non sono assoggettate a revisione contabile né completa né limitata.

Per quanto riguarda i risultati specifici del IV trimestre:

  • I ricavi sono pari a 524 milioni di euro, in crescita del 35% rispetto al 2020. Neutralizzando il forte incremento dei ricavi di Italgen e Autogas Nord, riconducibile in gran parte all'ulteriore crescita del costo dell'energia, il resto delle portfolio companies chiudono il trimestre con ricavi complessivamente in aumento del 15% rispetto all'esercizio precedente.
  • Il margine operativo lordo si attesta a 80,4 milioni di euro. Neutralizzando il già citato impatto una tantum legato alla chiusura del progetto Egitto di Italgen, che aveva incrementato il risultato del quarto trimestre 2020 per 10,5 milioni di euro, il margine operativo risulta in crescita del 13% rispetto all'esercizio precedente, nonostante fattori contingenti come meglio dettagliati nel seguito della relazione.

Gruppo Italmobiliare

D11 |

SITUAZIONE CONSOLIDATA

(milioni di euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020 (*) Variazione %
Ricavi e proventi 492,3 324,9 51,5
Margine operativo lordo 170,5 81,3 >100%
% sui ricavi 34,6 25,0
Ammortamenti (25,0) (16,8) 48,8
Rettifiche di valore su immobilizzazioni (0,3) (6,0) (95,0)
Risultato operativo 145,2 58,5 >100%
% sui ricavi 29,5 18,0
Proventi ed oneri finanziari (1,9) (3,2) (40,6)
Rettifiche di valore di attività finanziarie (0,8) n.s
Risultato società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 29,6 15,0 97,3
Risultato ante imposte 172,9 69,5 >100%
% sui ricavi 35,1 21,4
Imposte (48,8) 28,8 >100%
Utile (perdita) del periodo in funzionamento 124,1 98,3 26,2
Risultato da attività destinate alla cessione 40,4 5,2 >100%
Utile (perdita) del periodo 164,5 103,5 58,9
attribuibile a:
- Soci della controllante 139,7 68,3 >100%
- Interessenze di pertinenza di terzi 24,8 35,2 (29,5)
Flussi finanziari dell'attività operativa 72,0 88,8 (18,9)
Flussi per investimenti 197,8 285,6 (30,7)

n.s. non significativo

*I dati al 31 dicembre 2020 sono stati riesposti a seguito della riclassifica del Gruppo Sirap secondo quanto previsto dall'IFRS 5.

(milioni di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Patrimonio netto totale 1.637,9 1.524,1
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante 1.459,6 1.330,4
Posizione finanziaria netta consolidata 354,0 320,8
Numero di dipendenti alla fine del periodo 848 2.058
  • Ricavi e proventi: 492,3 milioni di euro rispetto a 324,9 milioni di euro al 31 dicembre 2020 (+51,5%);
  • Margine operativo lordo: 170,5 milioni di euro rispetto a 81,3 milioni di euro al 31 dicembre 2020 (>100%);
  • Risultato operativo: 145,2 milioni di euro rispetto a 58,5 milioni di euro al 31 dicembre 2020 (>100%);
  • Risultato ante imposte: positivo per 172,9 milioni di euro rispetto a 69,5 milioni di euro al 31 dicembre 2020 (>100%).

La variazione positiva dei ricavi e proventi è ascrivibile principalmente a Caffè Borbone (+33,6 milioni di euro) e all'ingresso nel perimetro di Casa della Salute (+25,8 milioni di euro) e Callmewine (+17,2 milioni di euro) e alla performance positiva di Italmobiliare (+42,9 milioni di euro).

Al 31 dicembre 2021 il Patrimonio netto totale ammonta a 1.637,9 milioni di euro, mentre il Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante risulta pari a 1.459,6 milioni di euro che si confrontano rispettivamente con 1.524,1 milioni di euro e 1.330,4 milioni di euro al 31 dicembre 2020.

Nell'esercizio 2021 sono stati realizzati investimenti finanziari e industriali per 197,8 milioni di euro, in diminuzione rispetto al 2020 (285,6 milioni di euro).

La Posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2021 è positiva e pari a 354 milioni di euro a fronte di 320,8 milioni di euro a fine dicembre 2020. La variazione positiva di 33,2 milioni di euro è dovuta principalmente al miglioramento della posizione finanziaria netta del Sirap Gema S.p.A. (+129,4 milioni di euro) dovuta principalmente alla cessione al gruppo Faerch di alcune attività del gruppo, parzialmente compensata dal peggioramento della posizione finanziaria netta di Italmobiliare (-49,7 milioni di euro), del Gruppo Clessidra (-57,0 milioni di euro) e di Casa della Salute (-18 milioni di euro).

Il Margine operativo lordo, pari a 170,5 milioni di euro, si è incrementato di 89,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 (positivo per 81,3 milioni di euro) principalmente per il miglioramento dei risultati di Italmobiliare (+68 milioni di euro), Caffè Borbone (+8,0 milioni di euro), Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella (+5,2 milioni di euro) e Casa della Salute (+1,5 milioni di euro).

Il Risultato operativo, dopo ammortamenti e rettifiche di valore su immobilizzazioni in incremento rispetto all'esercizio precedente, risulta pari a 145,2 milioni di euro (positivo per 58,5 milioni di euro nel 2020).

ONERI FINANZIARI E ALTRE COMPONENTI

Gli Oneri finanziari al netto dei proventi presentano un saldo negativo di 1,9 milioni di euro, in miglioramento di 1,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020.

Si ricorda che in questa voce non sono compresi gli oneri e i proventi finanziari di Italmobiliare in quanto, facendo parte dell'attività caratteristica della Società, sono ricompresi nelle voci che compongono il margine operativo lordo.

Le Rettifiche di valore di attività finanziarie sono pari a zero (0,8 milioni di euro nel 2020).

Il Risultato delle società valutate a patrimonio netto risulta positivo per 29,6 milioni di euro (15,0 milioni di euro nel 2020) grazie all'apporto positivo dei gruppi Tecnica (+8,7 milioni di euro), Iseo (+3,9 milioni di euro) e Autogas Nord (+ 2.7 milioni di euro) parzialmente compensato dall'apporto negativo di Dokimè (-6,6 milioni di euro).

RISULTATI DEL PERIODO

Il Risultato ante imposte risulta positivo per 172,9 milioni di euro (positivo per 69,5 milioni di euro nel 2020).

Dopo imposte negative per 48,8 milioni di euro (positive per 28,8 milioni di euro nel 2020), il Risultato netto consolidato dell'esercizio evidenzia un utile di 164,5 milioni di euro, di cui 139,7 milioni di euro attribuibili al Gruppo, rispetto ai 103,5 milioni di euro realizzati al 31 dicembre 2020 (di cui 68,3 milioni di euro attribuibili al Gruppo).

RICAVI E RISULTATI OPERATIVI AL 31 DICEMBRE 2021

CONTRIBUZIONE AI RICAVI E PROVENTI CONSOLIDATI

(al netto delle eliminazioni infragruppo)

D13 |

(milioni di euro) 2021 2020 (*) Variazione
% % % %1
Settori di attività
Italmobiliare 82,7 16,8 38,8 11,9 n.s n.s.
Caffè Borbone 252,9 51,4 219,2 67,5 15,3 15,3
Officina Profumo-Farmaceutica di
Santa Maria Novella
29,9 6,1 6,4 2,0 n.s. n.s.
Sirap - - - - - -
Italgen 45,3 9,2 30,2 9,3 50,0 50,0
Casa della Salute 25,8 5,2 0,0 0,0 100,0 0,0
Capitelli 17,5 3,6 14,8 4,6 18,3 18,3
Callmewine 17,2 3,5 - - 100,0 -
Altre societಠ21,0 4,3 15,4 4,7 36,0 36,0
Totale 492,3 100,0 324,9 100,0 51,5 37,9

UTILE CONSOLIDATO ATTRIBUIBILE PER SETTORE

(milioni di euro) Dicembre 2021 % sul totale Dicembre 2020 % sul totale
Italmobiliare 53,1 38,0 31,6 46,3
Caffè Borbone 37,4 26,8 90,5 >100
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria
Novella
2,5 1,8 (0,8) (1,2)
Sirap 44,7 32,0 4,5 6,6
Italgen 12,6 9,0 11,3 16,5
Casa della Salute (0,7) (0,5) 0,0 0,0
Capitelli 0,7 0,5 2,2 3,2
Callmewine (0,6) (0,4) 0,0 0,0
Tecnica Group 12,7 9,1 4,0 5,9
Autogas Nord - AGN Energia 5,6 4,0 2,8 4,1
Iseo 4,6 3,3 0,7 1,0
Altre società (0,8) (0,6) 5,3 7,8
Elisioni dividendi e plus/minus intragruppo (32,1) (23,0) (83,8) >100
Utile (perdita) del periodo attribuibile al Gruppo 139,7 100,0 68,3 100,0

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Nel 2021 le componenti del conto economico complessivo da attività in funzionamento hanno avuto un saldo positivo di 18,8 milioni di euro (negativo per 26,0 milioni di euro nel 2020 riesposto), determinato principalmente da aggiustamenti positivi di valore per attività FVTOCI per complessivi 17,5 milioni di euro, riferibili all'andamento positivo di Bacco (8,7 milioni di euro) Fin. Priv. (5,2 milioni di euro) e Heidelberg Cement (4,0 milioni di euro). Pertanto, tenuto conto dell'utile dell'esercizio di 164,5 milioni di euro e delle sopra citate componenti, il totale del conto economico complessivo del 2021 risulta positivo per 188,0 milioni di euro (positivo per 74,8 milioni di euro nel 2020).

1 A parità di tassi di cambio e di area di consolidamento

(*) il dato 2020 differisce dal pubblicato per la presentazione del Gruppo Sirap.

2 I dati si riferiscono principalmente a Clessidra

La tabella esplicativa è riportata nei prospetti contabili consolidati.

SINTESI STATO PATRIMONIALE

(milioni di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Immobilizzazioni materiali 188,7 167,5
Immobilizzazioni immateriali 553,3 553,6
Altre attività non correnti 558,1 483,7
Attività non correnti 1.300,1 1.204,8
Attività correnti 697,0 608,8
Attività destinate alla cessione 0,1 131,4
Totale attività 1.997,2 1.945,0
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante 1.459,6 1.330,4
Patrimonio netto di terzi 178,3 193,7
Totale patrimonio netto 1.637,9 1.524,1
Passività non correnti 128,8 177,6
Passività correnti 230,5 183,2
Totale passività 359,3 360,8
Passività direttamente associate ad attività destinate alla cessione 60,1
Totale patrimonio e passività 1.997,2 1.945,0

PATRIMONIO NETTO

Il Patrimonio netto totale al 31 dicembre 2021, pari a 1.637,9 milioni di euro, evidenzia un incremento di 113,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020. La variazione complessiva è stata determinata dalle seguenti componenti:

  • Variazione positiva per il risultato di periodo per 134,5 milioni di euro
  • Variazione positiva della riserva FVTOCI, al netto delle imposte differite, per 17,5 milioni di euro
  • Variazione positiva della riserva cambi per 6,5 milioni di euro
  • Variazione negativa per dividendi per 39,9 milioni di euro

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Al 31 dicembre 2021 la Posizione finanziaria netta consolidata, positiva per 354,0 milioni di euro, risulta in aumento di 33,2 milioni di euro rispetto al dato relativo al 31 dicembre 2020 (positiva di 320,8 milioni di euro).

I flussi finanziari del periodo presentano un saldo positivo di 33,2 milioni di euro, dovuto principalmente agli investimenti effettuati in immobilizzazioni finanziarie per 134,9 milioni di euro, parzialmente compensati dai disinvestimenti per immobilizzazioni nette cedute per 245,0 milioni di euro. Vi sono stati inoltre dividendi erogati per 39,9 milioni di euro e flussi dell'attività operativa positivi per 72,0 milioni di euro.

COMPOSIZIONE DELLA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

(milioni di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Impieghi monetari e finanziari a breve termine 496,2 456,5
Debiti finanziari a breve termine (84,7) (67,9)
Attività finanziarie a medio / lungo termine 11,8 35,2
Passività finanziarie a medio / lungo termine (69,4) (83,2)
PFN attività possedute per la vendita 0,1 (19,8)
Posizione finanziaria netta complessiva 354,0 320,8

La composizione della "Posizione finanziaria netta consolidata" è riportata nelle Note Illustrative del bilancio consolidato nella sezione dedicata all'IFRS 7.

SINTESI DEI FLUSSI FINANZIARI

D15 |

(milioni di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Posizione finanziaria netta complessiva a inizio esercizio 320,8 475,2
Flussi dell'attività operativa 72,0 88,8
Investimenti:
Immobilizzazioni materiali e immateriali (62,9) (35,2)
Immobilizzazioni finanziarie (134,9) (249,6)
Flussi per investimenti (197,8) (284,8)
Disinvestimenti in immobilizzazioni 245,0 123,0
Dividendi distribuiti (39,9) (84,0)
Differenze di conversione e struttura (10,5) (15,4)
Altri (62,9) 6,5
Flusso finanziario netto dell'esercizio 5,9 (165,9)
Flusso finanziario da attività destinate alla cessione 27,3 11,5
Posizione finanziaria netta complessiva a fine esercizio 354,0 320,8

INVESTIMENTI

(milioni di euro) Investimenti in
Imm. Finanziarie
Investimenti in
Imm. Materiali
Investimenti in
Imm. Immateriali
Totale
investimenti
2021 2020 2021 2020 2021 2020 2021 2020
Settori di attività
Italmobiliare 1 67,9 60,4 0,5 1,6 68,4 62,0
Caffè Borbone 11,2 13,4 0,6 0,2 11,8 13,6
Officina Profumo-Farmaceutica
di Santa Maria Novella
42,0 162,9 6,7 0,5 0,2 48,9 163,4
Sirap 2,5 14,0 0,4 2,5 14,4
Italgen 9,5 5,3 4,6 0,5 15,3 4,6
Capitelli 1,0 1,0 0,1 1,1 1,0
Casa della Salute 0,1 26,9 0,7 27,7 -
Callmewine 13,2 0,4 0,4 13,2
Tecnica Group - -
Autogas Nord - AGN Energia
Iseo - -
Altre società 2 19,3 13,1 1,8 0,5 4,1 0,1 25,2 13,7
Eliminazioni tra settori (0,3) (0,3) (0,3) (0,3)
Totale investimenti (*) 138,8 249,6 56,0 35,3 6,2 0,7 201,0 285,6

1 il dato include per il 2020 investimenti in Florence Invest CO, Casa della Salute e CCCHolding Europe. Per il 2021 il dato include Ariston Holding N.V., Florence InvestCo, CCP3 e KKR Teemo.

2 Il dato include Clessidra Factoring

(*) La voce totale investimenti è esposta al lordo dei debiti per investimenti pari a 3,2 milioni di euro

Nell'esercizio in esame i flussi di investimenti realizzati sono stati complessivamente pari a 201,0 milioni di euro, in sensibile decremento rispetto al 2020 (285,6 milioni di euro).

I flussi per investimenti finanziari, pari a 138,8 milioni di euro (249,6 milioni di euro nel 2020), si riferiscono principalmente agli investimenti effettuati in Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella (42 milioni di euro) e Italmobiliare (67,9 milioni di euro).

I flussi per investimenti in immobilizzazioni materiali ammontano a 56 milioni di euro e si riferiscono principalmente agli investimenti effettuati da Casa della Salute per 26,9 milioni di euro, da Caffe Borbone per 11,2 milioni di euro e da Officina Profumo-Farmaceutica Santa Maria Novella per 6,7 milioni di euro.

RACCORDO DEL RISULTATO E DEL PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO CON IL RISULTATO E IL PATRIMONIO NETTO ATTRIBUIBILI AL GRUPPO

(milioni di euro) 31 dicembre 2021
Risultato netto dell'esercizio della Capogruppo Italmobiliare S.p.A. 53,1
Rettifiche da consolidamento:
• Risultati netti delle società consolidate (quota di Gruppo) 97,0
• Adeguamento del valore delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 24,2
• Eliminazione dei dividendi contabilizzati nell'esercizio (27,7)
• Eliminazioni utili o perdite intersocietarie e altre variazioni (7,4)
• Storno svalutazione in partecipazioni consolidate 0,5
Risultato netto di competenza del Gruppo 139,7
Patrimonio netto della Capogruppo Italmobiliare S.p.A. 1.320,8
• Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate
in società consolidate integralmente (794,6)
in società collegate e controllate consolidate ad equity (177,6)
• Iscrizione dei patrimoni netti delle partecipazioni consolidate (972,2)
in società consolidate integralmente 847,1
in società collegate e controllate consolidate ad equity 153,0 1.000,1
• Plusvalori allocati sul patrimonio netto delle società controllate e collegate 126,3
• Eliminazione degli effetti di operazioni intragruppo e altre variazioni (15,4)
Patrimonio netto consolidato di competenza del Gruppo 1.459,6

RISCHI E INCERTEZZE

D17 |

I rischi e le incertezze, essendo diversi e specifici per ciascun settore di attività del Gruppo, sono esplicitati nelle singole sezioni relative ai vari settori.

INFORMAZIONI SUL PERSONALE E SULL'AMBIENTE

Le informazioni sul personale e sull'ambiente sono esplicitate nelle singole sezioni relative ai vari settori in quanto questi ultimi, con riferimento a tali aspetti, presentano caratteristiche specifiche.

Italmobiliare S.p.A.

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

(milioni di euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020 Variazione %
Ricavi e proventi 110,8 67,9 63,2
Margine operativo lordo 76,2 8,4 >100%
% sui ricavi 68,8 12,4
Ammortamenti (0,8) (0,7) 14,3
Risultato operativo 75,4 7,7 >100%
% sui ricavi 68,1 11,3
Proventi / oneri finanziari (0,0) (0,1) (70,9)
Rettifiche di valore di attività finanziarie (0,4) 18,5 n.s.
Risultato ante imposte 74,9 26,1 >100%
% sui ricavi 67,7 38,4
Imposte dell'esercizio (21,8) 5,4 n.s.
Utile (perdita) del periodo 53,1 31,5 68,7

n.s. non significativo

(milioni di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Patrimonio netto 1.320,8 1.280,2
Posizione finanziaria netta 337,5 387,2
Numero di dipendenti alla fine del periodo 43 38

I Ricavi e proventi del periodo, pari a 110,8 milioni di euro (67,9 milioni di euro al 31 dicembre 2020), sono stati determinati principalmente da dividendi da partecipazioni (32,4 milioni di euro), plusvalenze e variazioni di fair value su partecipazioni, fondi e titoli (64,0 milioni di euro), altri proventi finanziari (13,3 milioni di euro) e ricavi per prestazioni di servizi (1,1 milioni di euro).

RISULTATI SECONDO LO SCHEMA FINANZIARIO

Per una migliore comprensione dei risultati della Società, considerata la sua specificità, si ritiene utile riportare nella tabella sottostante i risultati anche secondo lo schema finanziario. Tale schema evidenzia la seguente classificazione:

  • i "Proventi (oneri) netti da partecipazioni" includono, relativamente alle partecipazioni FVTOCI, i dividendi ricevuti; per quanto riguarda invece le partecipazioni in società controllate e collegate, questa voce include sia i dividendi sia le plusvalenze/minusvalenze di cessione nonché le eventuali svalutazioni/riprese di valore.
  • i "Proventi (oneri) netti da investimento della liquidità" includono gli interessi attivi su cedole e depositi bancari, le rettifiche di valore su obbligazioni e sulle azioni di trading, le plusvalenze/minusvalenze realizzate sulla cessione dei titoli di trading, i proventi/oneri dei derivati di trading e dei fondi di investimento e gli "Oneri netti da indebitamento". Questi ultimi comprendono essenzialmente gli interessi passivi correlati ai debiti finanziari, le spese e le commissioni bancarie;
  • i "Proventi ed oneri diversi" includono il costo del personale e i costi di gestione della struttura finanziaria, al netto dei recuperi effettuati nei confronti delle altre società del Gruppo o di terzi.
(milioni di euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020 Variazione %
Proventi (oneri) netti da partecipazioni 31,9 48,8 (34,6)
Proventi (oneri) netti da investimento di liquidità 70,4 7,5 >100%
Totale proventi e oneri finanziari 102,3 56,3 81,8
Proventi ed oneri diversi (27,4) (30,2) (9,3)
Imposte del periodo (21,8) 5,4 n.s
Risultato netto dell'esercizio 53,1 31,5 68,7

n.s. non significativo

D19 |

I proventi ed oneri netti da partecipazioni risultano positivi per 31,9 milioni di euro, in diminuzione di oltre 16,9 milioni di euro rispetto ai 48,8 milioni di euro al 31 dicembre 2020 a causa della svalutazione/ripristino di valore di alcune partecipazioni (saldo negativo di 0,4 milioni di euro al 31 dicembre 2021 contro un saldo positivo di 18,6 milioni di euro al 31 dicembre 2020) e dell'incremento dei dividendi (+2,1 milioni di euro).

I proventi ed oneri netti da investimento della liquidità sono invece in aumento di 63,0 milioni di euro, per effetto dell'incremento della redditività dei fondi di investimento e di private equity.

I proventi ed oneri diversi risultano negativi per 27,4 milioni di euro, in diminuzione di 2,7 milioni di euro rispetto al precedente esercizio che includeva maggiori oneri operativi non afferenti alla gestione ordinaria.

Le imposte sono negative per 21,8 milioni di euro, rispetto a un valore positivo di 5,4 milioni di euro nel 2020. La variazione è dovuta principalmente alle imposte correnti sul reddito dell'esercizio per 11 milioni di euro e all'accantonamento di un fondo rischi per 11 milioni di euro a fronte di un contenzioso fiscale meglio specificato nel relativo paragrafo.

Il patrimonio netto pari a 1.320,8 milioni di euro si è incrementato di 40,6 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, principalmente per la variazione positiva della riserva FVTOCI per 14 milioni di euro, dell'utile d'esercizio di 53,1 milioni di euro, al netto della distribuzione di dividendi per 27,5 milioni di euro.

FATTI SIGNIFICATIVI DEL PERIODO

Il contesto economico del 2021 permane condizionato dall'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia, con intensità diversa nell'esercizio, pur nel contesto di un quadro macroeconomico globale più favorevole. Permane un quadro di elevata incertezza anche nella prima parte del 2022 con lievi miglioramenti a livello globale

Italmobiliare persegue, sia a livello di holding sia nelle aziende partecipate, l'implementazione di tutte le misure di sicurezza e controllo a favore dei dipendenti per limitare possibili occasioni di contagio e garantire la continuità delle attività produttive e commerciali. Le azioni intraprese a supporto delle Portfolio Companies e la reattività da queste mostrata in un contesto così complesso hanno permesso di ottenere risultati soddisfacenti limitando gli impatti della pandemia.

In tutte le società proseguono le iniziative di sviluppo di canali commerciali alternativi (e-commerce) per far fronte alle limitazioni impattanti sui tradizionali canali distributivi, forme di flessibilità dei cicli produttivi per limitare possibili squilibri di magazzino e un'accorta ripianificazione dei flussi di investimento.

L'alta diversificazione settoriale e geografica del portafoglio di Italmobiliare, la gestione proattiva dei rischi, il supporto strategico e l'applicazione di best practice gestionali e di governance hanno permesso di cogliere le opportunità di un contesto di significativa ripresa economica e performance positive dei mercati finanziari che hanno caratterizzato il 2021.

Nel mese di gennaio 2021 è stata perfezionata l'operazione di cessione dei principali asset di Sirap in Italia, Polonia e Spagna al gruppo Faerch, società danese tra i leader nel settore del packaging alimentare, sulla base di un Enterprise Value di circa 162 milioni di euro.

A febbraio 2021 Sirap e Zeus Packaging - società irlandese attiva nella distribuzione di prodotti di packaging - hanno sottoscritto un accordo vincolante per la cessione del Gruppo Petruzalek e della controllata tedesca del Gruppo Sirap (Sirap Gmbh), sulla base di un Enterprise Value di circa 12 milioni di euro. L'operazione, che era soggetta a usuali condizioni sospensive, è stata in seguito perfezionata nel mese di aprile.

A marzo 2021 Italmobiliare, già investitore del fondo Clessidra Capital Partners 3, ha partecipato tra i coinvestitori del fondo nell'operazione che ha visto l'acquisizione da parte del fondo Capital Partners 3 di Clessidra di una quota di maggioranza di Botter S.p.A., azienda veneta tra i maggiori esportatori di vino italiano nel mondo detenuta dalla famiglia Botter e da DeA Capital. L'investimento di Italmobiliare, inizialmente pari a 36 milioni di euro per il 31% dell'investimento, ha l'obiettivo di supportare il progetto di Clessidra, che ha individuato Botter come cardine di un'iniziativa di consolidamento nel settore vinicolo, tramite una strategia di acquisizioni mirate, volte a promuovere la creazione di un leader italiano nel settore e con un crescente sviluppo in nuovi mercati. Nel maggio 2021 Italmobiliare aveva sottoscritto un ulteriore aumento di capitale in Botter S.p.A. per 7,7 milioni di euro. A luglio è stata venduta (valore di carico) una parte del coinvestimento al Fondo IV di Clessidra e la residua quota del 13,69% a ITM Bacco, società del Gruppo.

In data 27 luglio 2021 il consigliere indipendente Marinella Soldi ha rassegnato le dimissioni a seguito della nomina alla Presidenza della RAI. In data 29 luglio il Consiglio di Amministrazione della Società ha cooptato Valentina Casella.

In data 11 ottobre Italmobiliare S.p.A. ha perfezionato l'acquisto del residuo 20% del capitale di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A. Questa operazione consentirà di operare con una maggiore flessibilità strategica nel percorso di sviluppo dell'azienda e di accelerazione dell'espansione internazionale.

Il 16 ottobre 2021 Italmobiliare ha ceduto (al valore di carico) a Bootes n. 158.250 azioni di Casa della Salute S.p.A. per 1,9 milioni di euro, riducendo la propria quota dal 92,5% all'84,63%

Nel mese di novembre 2021 è stata perfezionata la cessione da parte della controllata Sirap Gema S.p.A. di Sirap France al Gruppo Happy. Italmobiliare ha così completato il piano di exit dalle attività di packaging nel settore alimentare. Il percorso, avviato a gennaio 2021, come sopra riportato, con la vendita degli asset in Italia, Polonia e Spagna, è poi proseguito con la cessione del Gruppo Petruzalek

e Sirap GmbH (a febbraio 2021) e Sirap UK (a novembre 2021). La liquidità pari a 145 milioni di euro (al netto dei costi di vendita di 6,9 milioni) derivante dalle cessioni effettuate si aggiunge alle risorse disponibili di Italmobiliare da destinare a futuri investimenti secondo le linee strategiche di diversificazione della holding.

In data 17 novembre Italmobiliare nell'ottica di perseguire l'attività di diversificazione degli investimenti in società di eccellenza italiane, ha finalizzato l'accordo di acquisizione di una partecipazione complessiva del 19,99% del capitale di Bene Assicurazioni. L'esecuzione dell'operazione è subordinata, tra le altre condizioni, al rilascio dell'autorizzazione da parte di IVASS, l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. L'ingresso nel capitale della società avverrà tramite un investimento in aumento di capitale pari a 40 milioni di euro che porterà Italmobiliare a detenere il 19,99% del capitale di Bene Assicurazioni, ad esito dell'operazione.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI ITALMOBILIARE

D21 |

(milioni di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Impieghi monetari e finanziamenti a breve 334,9 367,3
Debiti finanziari a breve (6,9) (7,0)
Posizione finanziaria netta a breve 328,0 360,3
Attività finanziarie a medio/lungo 9,6 27,1
Passività finanziarie a medio/lungo (0,1) (0,2)
Posizione finanziaria a medio/lungo 9,5 26,9
Posizione finanziaria netta 337,5 387,2

Al 31 dicembre 2021 la posizione finanziaria netta di Italmobiliare S.p.A. risulta in diminuzione di 49,67 milioni di euro, passando da 387,2 milioni di euro al 31 dicembre 2020 a 337,5 milioni di euro a fine dicembre 2021. Tra i principali flussi si segnala l'investimento come co-investitore del fondo Clessidra Capital Partners 3 nell'acquisizione di Casa Vinicola Botter Carlo & C. S.p.A., attraverso il veicolo Bacco (-43,6 milioni di euro) e le successive cessioni di quote (+31,7 milioni di euro), l'acquisto del residuo 20% del capitale di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A. (-40 milioni di euro) avvenuto attraverso la newco FT2, gli impieghi in fondi di private equity (-39,14 milioni di euro) e i rimborsi (32,26 milioni di euro), gli investimenti in altre partecipazioni (-27,72 milioni di euro) e nelle portfolio companies (-7,2 milioni di euro), parzialmente compensati dalla vendita di azioni HeidelbergCement (+50,45 milioni di euro).

La composizione della "Posizione finanziaria netta" è riportata nelle Note Illustrative del bilancio separato nella sezione dedicata all'IFRS 7.

RISCHI E INCERTEZZE

Nel corso dell'esercizio è stata effettuata un'analisi integrata dei principali fattori di rischio e delle relative misure di mitigazione. In particolare, sono state considerate diverse prospettive di analisi e, precisamente:

  • analisi quantitativa del livello di rischio e di correlazione delle diverse componenti del portafoglio di investimenti di Italmobiliare nel suo complesso;
  • analisi «bottom-up» dei fattori di rischio specifici per il Gruppo e relative azioni di mitigazione;
  • analisi specifica di esposizione del portafoglio di investimenti alle diverse aree geografiche.

Per quanto riguarda il portafoglio di partecipazioni, l'analisi dei principali rischi e trend di Gruppo ha permesso di rilevare le tematiche più diffuse e rilevanti nell'insieme e a livello delle singole portfolio companies e di identificare, per i rischi e trend prioritari, precise azioni di presidio/risk mitigation da monitorare nel tempo. Rispetto al 2020, l'evoluzione del contesto di riferimento, gli approfondimenti svolti in corso d'anno e l'effetto delle azioni intraprese hanno determinato variazioni nell'esposizione alle tematiche di rischio (es. aumento rischio materie prime, riduzione rischio emergenza sanitaria e struttura organizzativa).

Inoltre, tra i temi diffusi tra le società del Gruppo assumono un valore rilevante le tematiche ambientali, soprattutto in ottica strategica, e il cosiddetto rischio cyber. Al riguardo, nel corso del 2021, a integrazione delle attività ordinarie, è stata svolta un'attività di mappatura del livello di esposizione al Rischio di Cyber Security per l'intero Gruppo, al fine di individuare gli ambiti di miglioramento e definire un piano di interventi di rafforzamento o adozione di misure organizzative, procedurali e tecnologiche per ulteriormente mitigare il suddetto rischio. Si ricorda in proposito che sia la Società sia le sue primarie controllate hanno stipulato una polizza Cyber Risk a presidio di eventuali rischi informatici virali a cui potrebbero esser sottoposte. Per quanto riguarda le tematiche ambientali il Gruppo ha implementato una nuova policy al fine di valutare i rischi ambientali propedeutici ai nuovi investimenti.

Rischi connessi all'attività di holding di partecipazioni

Come detto sopra, a fronte del perdurare dell'emergenza sanitaria per la pandemia di Covid-19 Italmobiliare sta proseguendo, sia a livello di holding sia nelle aziende partecipate, ad adottare tutte le misure di sicurezza e controllo a favore dei dipendenti per limitare possibili occasioni di contagio e garantire la continuità delle attività produttive e commerciali. L'operatività della holding è stata garantita nel corso del 2021 con la modalità preferenziale di smart working.

Come già effettuato nel corso dell'esercizio precedente il costante monitoraggio dei rischi, le azioni intraprese a supporto delle Portfolio Companies e la reattività da queste mostrata hanno permesso di limitare gli impatti del perdurare della pandemia in particolare per le realtà del mondo retail.

In tutte le società continuano a essere implementate e migliorate le iniziative di sviluppo di canali commerciali alternativi (e-commerce) per far fronte alla lenta ripresa dei tradizionali canali distributivi, forme di flessibilità dei cicli produttivi per limitare possibili squilibri di magazzino e un'accorta ripianificazione dei flussi di investimento.

Nel frattempo, la gestione dei rischi finanziari ha consentito di mitigare l'impatto della performance negativa dei mercati mondiali sul portafoglio di Italmobiliare che nel complesso, anche grazie ad una efficace diversificazione sia a livello settoriale sia di esposizione alle diverse aree geografiche, ha mostrato importanti capacità di resilienza.

Nel percorso di gestione delle partecipazioni e di selezione di ulteriori investimenti è stata data particolare attenzione alla analisi e presidio dei rischi – ivi inclusi i rischi derivanti dal prolungamento degli effetti della pandemia - alla diversificazione settoriale in base anche all'accelerazione dei macrotrend imposta dalla situazione pandemica e al particolare scrutinio degli aspetti di evoluzione tecnologica e di sostenibilità nel tempo dei modelli di business.

Italmobiliare S.p.A., direttamente e tramite le società controllate, svolge attività di investimento che comportano dei rischi naturali derivanti sia dalla difficoltà di individuare nuove opportunità di investimento con caratteristiche rispondenti agli obiettivi perseguiti sia dalla difficoltà di effettuare dei disinvestimenti, soprattutto in società non quotate.

I risultati di Italmobiliare S.p.A. dipendono anche dai seguenti fattori:

  • la formazione e realizzazione di plusvalenze e minusvalenze su investimenti in partecipazioni che, per loro stessa natura, non hanno carattere periodico e/o ricorrente;
  • l'incasso di dividendi dalle partecipazioni non di controllo, le cui politiche di distribuzione e pagamento dei dividendi sono indipendenti dalla partecipante.

Di conseguenza, l'andamento dei risultati economici in differenti esercizi potrebbe non risultare lineare e/o significativamente comparabile.

Italmobiliare S.p.A. detiene anche partecipazioni in titoli azionari quotati. Tale esposizione è oggetto del business caratteristico della Società quale investitore di lungo termine. Sebbene il rischio sia monitorato costantemente, una variazione avversa dei prezzi di borsa delle partecipazioni può influenzare la situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società.

Italmobiliare S.p.A. è presente in diversi settori di attività ed è pertanto esposta ai rischi tipici dei mercati e dei settori in cui operano le sue partecipate.

Rischi ESG e rischi climatici

D23 |

Nel 2021 sotto il coordinamento dalla Direzione Internal Audit, cui è affidato il risk management, è stato ulteriormente affinato il processo di assessment con una visione più dettagliata dei trend di medio/lungo periodo e con un approccio metodologico ESG basato sui risultati delle analisi di materialità. È stata particolarmente approfondita la valutazione del rischio climatico, effettuata nel 2021 secondo le linee guida della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), suggerite anche dall'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) per tutte le portfolio companies. Per ulteriori dettagli, si rimanda al Report di Sostenibilità 2021, pagina F21.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

L'accesso al mercato dei capitali e alle altre forme di finanziamento, nonché i costi connessi, dipendono dal merito di credito della Società e dalle prevalenti condizioni macroeconomiche. Eventuali variazioni negative del merito di credito e/o un razionamento macro del credito possono limitare l'accesso e incrementare il costo della raccolta, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società o delle sue portfolio companies.

La liquidabilità del portafoglio azionario e obbligazionario può essere influenzata da situazioni contingenti che riducono lo spessore e l'efficienza dei mercati. Il Gruppo è focalizzato sul mantenimento di un grado elevato di liquidità del portafoglio attraverso la diversificazione degli investimenti, l'utilizzo di strumenti finanziari caratterizzati da una sistematica quotazione, la valorizzazione giornaliera delle risorse attraverso modalità prudenziali, la selezione di controparti sulla base del merito creditizio e del grado di affidabilità. A fronte della volatilità dei mercati e, in particolare, delle situazioni di contrazione dei volumi delle contrattazioni in presenza di eventi sistemici non vi sono tuttavia garanzie che si riescano a realizzare strategie di disinvestimento nei tempi, modalità e condizioni attese.

Nel corso del 2021, nell'ambito del processo di gestione dei rischi, è poi stato effettuato un approfondimento specifico sul Rischio di sostenibilità del debito nelle portfolio companies e sulla loro capacità di generare cassa e disponibilità liquide dal quale non sono emerse situazioni anomale.

Rischi connessi alla fluttuazione di tassi di interesse e cambi

Una parte significativa della liquidità è investita in strumenti obbligazionari: sebbene il rischio tasso di interesse sia contenuto da una bassa durata media finanziaria complessiva, un eventuale aumento dei tassi di interesse potrebbe comunque determinare un effetto negativo sulla valorizzazione del portafoglio obbligazionario.

È presente un'esposizione limitata al rischio tasso di cambio. Sebbene l'esposizione costituisca un fattore di diversificazione del rischio complessivo, sono effettuate operazioni di copertura in concomitanza di opportunità di mercato. Nonostante eventuali coperture, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero comunque avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari della Società.

Rischi legali e fiscali

A fronte dei rischi legali e fiscali esistenti e degli effetti economici ad essi correlati sono stati effettuati gli opportuni accantonamenti. Le stime e le valutazioni utilizzate derivano dalle informazioni disponibili e sono comunque oggetto di sistematiche revisioni con l'immediata rilevazione in bilancio dei loro effetti. Tuttavia, non si possono escludere effetti negativi futuri sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Italmobiliare S.p.A. e/o delle sue società controllate e collegate connesse a tali rischi.

ASSICURAZIONI

Italmobiliare S.p.A. ha sottoscritto con primarie società di assicurazione polizze a copertura dei principali rischi che possono gravare su persone e beni, nonché dei rischi di responsabilità civile verso terzi.

AMBIENTE E RISORSE UMANE

Data la natura della Società non esistono problemi ambientali rilevanti.

Al 31 dicembre 2021 il numero di dipendenti era di 43 unità, in aumento di cinque unità rispetto all'organico a fine 2020.

PRINCIPALI VERTENZE IN CORSO

Per una descrizione delle principali vertenze legali e fiscali di Italmobiliare S.p.A. si fa riferimento a quanto illustrato nell'omologa sezione a pagina B61, a cui si rimanda.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Per l'evoluzione prevedibile della gestione di Italmobiliare S.p.A. si fa riferimento a quanto illustrato nell'omologa sezione a pagina B62, a cui si rimanda.

Caffè Borbone (PARTECIPAZIONE DEL 60%)

D25 |

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

(milioni di euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020 Variazione %
Ricavi e proventi 252,9 219,3 15,3
Margine operativo lordo 83,1 75,1 10,7
% sui ricavi 32,9 34,2
Ammortamenti (10,2) (9,1) 12,1
Risultato operativo 72,9 66,0 10,5
% sui ricavi 28,8 30,1
Proventi ed oneri finanziari 7,4 (1,9) n.s.
Risultato ante imposte 80,3 64,1 25,3
% sui ricavi 31,8 29,2
Imposte dell'esercizio (16,8) 26,4 n.s.
Utile (perdita) del periodo 63,5 90,5 (29,8)
Flussi per investimenti 11,7 13,4 (12,7)

n.s. non significativo

(milioni di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Patrimonio netto totale 379,8 346,2
Posizione finanziaria netta 8,0 (11,8)
Free Cash Flow 48,0 39,8
Numero di dipendenti alla fine del periodo 261 218

Il 2021 è stato un esercizio positivo per Caffè Borbone: oltre a confermare la propria traiettoria di crescita, come meglio commentato nel seguito, la società ha infatti completato nell'anno diverse azioni propedeutiche alla crescita futura. In particolare, si ricorda come:

  • Nei primi mesi del 2021, è stata completata la riorganizzazione della forza commerciale, per garantire un ancora maggiore presidio dei principali canali distributivi della società;
  • A settembre 2021, il management della società è stato ulteriormente rafforzato con la nomina a Direttore Generale di Marco Schiavon, che vanta 25 anni di esperienza in realtà leader nel mondo del Consumer Goods e una forte competenza in tema di internazionalizzazione e canali di vendita digitali;
  • A dicembre 2021, Caffè Borbone ha completato l'insourcing della gestione del proprio sito web, precedentemente effettuata tramite MFS Web S.r.l. , controllata al 50% da Caffè Borbone e al 50% da un socio terzo. In particolare, si ricorda come MFS Web operasse sia nell'ambito del confezionamento del caffè in cialde e capsule («Ramo Produzione») sia nella distribuzione online di cialde («Ramo Online»); nel luglio 2021, il Consiglio di amministrazione di MFS Web ha approvato il progetto di scissione della società, prevedendo l'assegnazione del Ramo Online a Caffè Borbone e del Ramo Produzione al socio terzo, con ricadute sul bilancio dell'esercizio meglio descritte nel seguito.

Passando ai numeri, Caffè Borbone chiude il 2021 con ricavi pari a 252,9 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto all'esercizio precedente e del 47% rispetto al 2019. Guardando solo al quarto trimestre, la crescita rispetto all'esercizio precedente è pari al 4,3%, con il rallentamento riconducibile anche all'ottimo andamento del quarto trimestre 2020; il confronto tra il quarto trimestre 2021 e lo stesso periodo del 2019 evidenzia infatti una crescita del 43%, paragonabile a quella registrata nell'intero 2021.

Analizzando i canali distributivi, il canale della GDO (Grande Distribuzione Organizzata) cresce a tassi superiori alla media (+52% rispetto al 2020), guadagnando ulteriormente quota in un mercato del mono-porzionato che rallenta la sua crescita rispetto al recente passato (+7% rispetto al 2020, fonte Nielsen); segnali incoraggianti dall'Estero, che registra una crescita del 37% pur rimanendo ancora residuale sul totale. A livello di prodotti, il mono porzionato rimane il prodotto principale; in ripresa la vendita del caffè in grani (+30% rispetto al periodo precedente, impattato dal rallentamento del canale Ho.Re.Ca legato all'emergenza sanitaria).

Il margine operativo lordo è pari a 83,1 milioni di euro, con una crescita dell'11% rispetto al 2020; marginalità pari al 32,9%, sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente nonostante l'incremento del peso delle materie prime in generale e del caffè in particolare. A tal proposito, il quarto trimestre registra un'accelerazione del trend di incremento del costo delle materie prime, con impatto di breve sulla marginalità, penalizzata da costi estranei alla gestione operativa.

Al netto di ammortamenti in lieve crescita, il risultato operativo pari a 72,9 milioni di euro è in crescita del 10,5% rispetto al 2020.

La voce proventi e oneri finanziari è positiva per 7,4 milioni di euro (-1,9 milioni al 31 dicembre 2020), influenzata positivamente da dividendi per 1,1 milioni di euro pagati dalla controllata MFS Web S.r.l. e dalla plusvalenza per 6,5 milioni di euro realizzata a seguito della cessione del ramo di attività Produzione della MFS Web S.r.l.. in cambio del controllo del ramo online.

Le imposte sono negative per 16,8 milioni di euro. Si ricorda che nel precedente esercizio la società aveva deciso di riallineare il valore civilistico e fiscale di immobilizzazioni immateriali per 323 milioni di euro (in particolare, marchi, "lista clienti" e avviamento) ai sensi dell'art.110 ottavo comma del D.Lgs. n°104/2020, rendendo deducibili gli ammortamenti relativi a queste poste a fronte del pagamento di un'imposta sostitutiva del 3%; questa decisione aveva provocato un impatto positivo una-tantum sulle imposte 2020 pari a 41,2 milioni di euro, pari alla somma algebrica tra rilascio di imposte differite (legati a marchi e "lista clienti") per 50,9 milioni di euro e imposta sostitutiva per 9,7 milioni di euro. A seguito della pubblicazione della Legge di Bilancio 2022, la società ha rivisto l'approccio adottato nel precedente esercizio, confermando il riallineamento di marchi e "lista clienti" (169,5 milioni di euro) ma rinunciando al riallineamento della posta di avviamento (153,8 milioni di euro); questa scelta ha

provocato un impatto positivo una-tantum sulle imposte dell'esercizio 2021 pari a 4,6 milioni di euro, derivante dal venir meno dell'imposta sostitutiva legata alla posta di avviamento.

L'utile netto dell'esercizio 2021 è pari a 63,5 milioni di euro, con la contrazione rispetto all'esercizio 2020 più che spiegata dal citato impatto una-tantum sulle imposte dell'esercizio 2020; neutralizzando tale impatto in entrambi gli esercizi, l'utile netto risulta in crescita del 19% rispetto all'esercizio 2020.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 è positiva per 8,0 milioni di euro, con una generazione di cassa nell'anno positiva per 48,0 milioni di euro, al lordo del pagamento di dividendi effettuato nel corso del 2021 (30 milioni di euro) e dell'impatto dell'operazione MFS Web sopra descritta (positivo per 1,3 milioni di euro).

RISCHI E INCERTEZZE

D27 |

Come ricordato nelle precedenti relazioni, il business in cui opera Caffè Borbone è esposto a due principali aree di rischio e incertezza: l'andamento dei prezzi della materia prima sul mercato di approvvigionamento del caffè crudo e la pressione competitiva sui prezzi nei mercati di sbocco.

Il costo della materia è aumentato nel corso del 2021. In generale, quello del caffè crudo è un mercato molto volatile e soggetto a oscillazioni derivanti dalle strategie dei grandi investitori in commodities, dalle condizioni climatiche di una determinata annata per una determinata qualità di materia prima e dagli scenari geo-politici dei principali paesi produttori. Tale incremento nel prezzo del caffè crudo è comunque meno rilevante nel segmento del mono-porzionato vista la minor incidenza sul costo del prodotto finito. La società ha cercato di contenere il ribaltamento di tale incremento sul prezzo di vendita finale. In particolare, si segnala come il costo della materia del caffè sia aumentato progressivamente nel corso del 2021, con una particolare accelerazione nell'ultimo trimestre.

A livello di mercato, la marginalità elevata del segmento del mono-porzionato espone in generale nel lungo periodo a un possibile incremento della pressione competitiva sui prezzi e sui margini, attraverso strategie di pricing aggressive da parte dei principali concorrenti già esistenti o per l'ingresso di nuovi competitors sul mercato. Il management della società monitora costantemente le dinamiche competitive nei mercati in cui Caffè Borbone è presente, attivando i presidii e le iniziative necessarie a trasferire ai consumatori il valore distintivo dei propri prodotti, anche attraverso il rafforzamento del marchio Caffè Borbone.

SOSTENIBILITÀ

Caffè Borbone integra pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per ogni aspetto di integrità del business. A supporto dell'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, nel 2021 Caffè Borbone ha adottato un nuovo Codice Etico e Politiche di Sostenibilità ispirate ai suoi Dieci Principi e alla promozione dei Sustainable Development Goals.

L'attenzione alla gestione degli aspetti sociali interni assicura la tutela della salute dei lavoratori e la continuità delle attività produttive, garantendo i protocolli sanitari necessari al perdurare dell'emergenza pandemica e supportando l'erogazione della formazione a tutti i livelli.

Nonostante gli sforzi continui di tutte le parti sociali, si sono registrati cinque infortuni sul lavoro, pur se di limitata entità. A supporto di una migliore gestione, Caffè Borbone ha pianificato l'ingresso di nuove risorse dedicate e l'adozione di un approccio metodologico volto a creare una piena cultura della sicurezza.

In campo ambientale si segnala la conclusione dell'iter di audit del sistema di gestione secondo lo standard ISO 14001. Il rilascio del certificato è atteso nei primi mesi del 2022. Inoltre, a mitigazione della propria impronta carbonica, lo stabilimento di Caivano ha iniziato a utilizzare energia elettrica garantita rinnovabile, che diverrà l'unica fonte nel 2022.

Informazioni dettagliate, qualitative e quantitative, sulla governance sostenibile, sugli aspetti sociali e sulle iniziative ambientali di Caffè Borbone sono descritte nel Report di Sostenibilità.

RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE

Nel 2021 l'organico è cresciuto di 43 unità, passando da 218 a 261 dipendenti principalmente per il rafforzamento dell'area produttiva e dell'area e-commerce a seguito del completamento dell'insourcing del proprio sito online.

PRINCIPALI VERTENZE IN CORSO

La società non è coinvolta in contenziosi che abbiano una rilevanza tale da essere descritti nella presente relazione.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La società si attende di continuare anche nel 2022 la traiettoria di crescita consolidata negli ultimi anni. Le prime settimane dell'anno evidenziano un possibile rallentamento della crescita del mercato del caffè mono-porzionato in Italia, che verrà auspicabilmente bilanciata durante l'esercizio 2022 dal previsto lancio di nuovi prodotti e dall'incremento della rilevanza dell'Estero.

A livello di marginalità, il management monitorerà l'evoluzione del costo delle materie prime in generale e del caffè in particolare, si segnala a tal proposito come nei primi mesi del 2022 il prezzo del "Caffè Robusta" sia diminuito dopo la forte crescita registrata nel 2021, ma rimanga comunque estremamente volatile.

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella

(PARTECIPAZIONE DEL 100% ATTRAVERSO LA NEWCO FT2 S.r.l.)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

(milioni di euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020 (*) Variazione %
Ricavi e proventi 30,0 22,6 32,7
Margine operativo lordo 8,2 3,0 >100%
% sui ricavi 27,3 13,3
Ammortamenti (3,6) (2,2) 63,6
Risultato operativo 4,6 0,8 >100%
% sui ricavi 15,3 3,5
Proventi ed oneri finanziari (0,9) (0,7) 28,6
Risultato ante imposte 3,7 0,1 >100%
% sui ricavi 12,3 0,4
Imposte dell'esercizio (1,2) (0,1) n.s
Utile (perdita) del periodo 2,5 (0,0) n.s.
Flussi per investimenti 6,9 6,2 11,3

n.s. non significativo

D29 |

(milioni di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Patrimonio netto totale 197,6 166,6
Posizione finanziaria netta 12,8 10,1
Free Cash Flow 7,2 2,8
Numero di dipendenti alla fine del periodo 144 117

(*) I dati 2020 si riferiscono al consolidato di FT2 S.r.l. e Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella e sono stati consolidati in Italmobiliare ad Equity Method a partire dal primo gennaio e integralmente a partire da ottobre a seguito dell'acquisizione avvenuta in due fasi. I dati 2020 sono redatti secondo i principi contabili nazionali e riclassificati secondo gli schemi di Gruppo.

I dati 2021 si riferiscono al consolidato di FT2 S.r.l. e Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella e sono redatti secondo i principi contabili internazionali.

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella chiude l'anno con risultati positivi, nonostante l'impatto dell'emergenza sanitaria sia stato ancora materiale in termini di mix di canali di vendita e marginalità.

Nel mese di ottobre Italmobiliare ha perfezionato l'acquisto del residuo 20% del capitale di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella attraverso la newco FT2 S.r.l.

Nel corso del 2021 la società ha riorganizzato la propria struttura rifocalizzandosi nel business beauty:

  • Nel mese di maggio è stata perfezionata la cessione della totalità delle quote societarie della controllata San Carlo S.p.A., attiva nel settore delle acque imbottigliate, per 1,8 milioni di euro. L'operazione non ha comportato significativi impatti sui ricavi e sul margine operativo lordo di Officina Profumo- Farmaceutica di Santa Maria Novella.
  • Nel mese di luglio la società ha completato l'acquisizione del 100% della società di diritto inglese Farmacia L.t.d., distributore esclusivo di prodotti Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella in UK, per 1,9 milioni di euro.

Il fatturato consolidato 2021 è risultato pari a euro 30,0 milioni ed in crescita del +33% rispetto all'anno precedente, prevalentemente attribuibile alla ripresa del canale retail diretto e alle positive performance del canale wholesale, trainato dal mercato asiatico. I risultati di top line si attestano a valori molto vicini al 2019, sebbene con un diverso mix di canali: l'incremento delle vendite e-commerce e wholesale hanno quasi compensato la contrazione del fatturato del retail diretto, in particolare del negozio in via della Scala a Firenze, penalizzato dalla ben nota situazione di emergenza pandemica.

Il margine operativo lordo è pari a 8,2 milioni di euro. Considerando che il valore esposto per il 2020 è redatto secondo i principi contabili nazionali, mentre il valore del 2021 secondo i principi IFRS, non è possibile un confronto a pari perimetro tra i due anni.

Nel corso dell'anno si è registrato un miglioramento del margine industriale, attribuibile prevalentemente al diverso mix di canali di vendita, ovvero alla ripresa del retail diretto. Questo trend positivo ha parzialmente compensato l'aumento di costi indiretti sostenuti nel 2021, al fine di supportare lo sviluppo del business. In particolare, il management si è concentrato sulle iniziative in ambito marketing - che si sono focalizzate nel canale digitale e per attività legate alla celebrazione degli 800 anni - e sul rafforzamento della struttura organizzativa.

La crescita del margine è attribuibile ad una minore incidenza dei costi di produzione,alla ripresa delle canale retail diretto e alle vendite della categoria "profumi", caratterizzata da una elevata marginalità. Tale andamento positivo ha parzialmente compensato gli investimenti sostenuti nel 2021 in ambito marketing (che si sono focalizzati in ambito digitale e per attività legate alla celebrazione degli 800 anni) e per il rafforzamento della struttura organizzativa.

Al 31 dicembre 2021 la posizione finanziaria netta è pari a 12,8 milioni di euro (10,1 milioni di euro al 31 dicembre 2020). La posizione finanziaria netta risente significativamente dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. A fine periodo i debiti per leasing sono pari a 14 milioni di cui 4 milioni di euro per nuove aperture (ad esempio il negozio in via Tornabuoni a Firenze). Analizzando il flusso finanziario, neutralizzato l'impatto delle operazioni straordinarie sopracitate, e dell'impatto derivante dall'applicazione dell'IFRS 16 abbiamo una generazione di cassa positiva per circa 7 milioni di euro.

RISCHI E INCERTEZZE

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella opera in un business prevalentemente consumer, il quale è largamente influenzato dall'andamento macroeconomico e dai consumi. Come già anticipato, la società ha raggiunto nel corso del 2021 i livelli di fatturato pre-Covid, sebbene con un diverso mix di canali. Considerando l'attuale andamento della situazione pandemica ed in particolare l'evoluzione attesa del settore turistico, per il prossimo esercizio si attende un riequilibrio del mix di canali, con una maggiore incidenza di ricavi del retail diretto.

Coerentemente con l'obiettivo di sviluppare ulteriormente il canale digitale, nel corso del 2021 il management della società ha implementato una nuova piattaforma e-commerce con contenuti più appealing e user friendly.

Infine, la società è esposta ai rischi connessi alla salubrità dei prodotti immessi in consumo. Pertanto, al fine di mitigare tale rischio, sono poste in essere procedure di controllo particolarmente accurate allo scopo di garantire la piena conformità e sicurezza, in termini di qualità dei prodotti realizzati.

SOSTENIBILITÀ

D31 |

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella integra pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per ogni aspetto di integrità del business. A supporto dell'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, nel 2021 Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella ha adottato un nuovo Codice Etico e Politiche di Sostenibilità ispirate ai suoi Dieci Principi e alla promozione dei Sustainable Development Goals.

L'attenzione alla gestione degli aspetti sociali interni assicura la tutela della salute dei lavoratori e la continuità delle attività produttive, garantendo i protocolli sanitari necessari al perdurare dell'emergenza pandemica e supportando l'erogazione della formazione a tutti i livelli.

Si è registrato un solo infortunio sul lavoro, di lieve entità. In ogni caso, Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella mantiene alta l'attenzione alla gestione dei rischi e ha attivato percorsi comportamentali e formativi volti a migliorare ulteriormente la cultura della sicurezza.

Nel 2021, lo stabilimento di Firenze ha utilizzato esclusivamente energia elettrica rinnovabile, derivante sia dall'autoproduzione fotovoltaica che dall'acquisto di certificati di garanzia di origine.

Informazioni dettagliate, qualitative e quantitative, sulla governance sostenibile, sugli aspetti sociali e sulle iniziative ambientali di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella sono descritte nel Report di Sostenibilità.

RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE

Nel 2021 l'organico è cresciuto passando da 117 a 144 dipendenti. In particolare, nell'ambito delle attività di rafforzamento della struttura organizzativa nel corso dell'esercizio sono entrate due nuove figure di top management, ovvero il Chief Marketing Officer e il Chief Financial Officer.

PRINCIPALI VERTENZE IN CORSO

La società non è coinvolta in contenziosi che abbiano una rilevanza tale da essere descritti nella presente relazione.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Per l'anno 2022 la società si attende una crescita ambiziosa sia per i canali direct-to-consumer sia per il wholesale. Oltre alla ripresa del retail diretto legata alla normalizzazione della situazione pandemica, Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella ha intrapeso numerosi progetti per lo sviluppo del business in ambito commerciale, marketing e sviluppo prodotto.

Sirap (PARTECIPAZIONE DEL 100%)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

I dati in tabella si riferiscono al Gruppo Sirap.

Si segnala che per effetto delle operazioni dettagliate nel paragrafo successivo i dati del 2020 non sono stati esposti in quanto non comparabili.

(milioni di euro) Esercizio 2021
Ricavi e proventi 52,2
Margine operativo lordo 1,1
% sui ricavi 2,1
Ammortamenti (3,3)
Rettifiche di valori su immobilizzazioni -
Risultato operativo (2,2)
% sui ricavi -4,2
Proventi / oneri finanziari 0,1
Risultato ante imposte (2,1)
% sui ricavi -4,0
Imposte (1,0)
Utile (perdita) del periodo in funzionamento (3,1)
Risultato da attività cessate 47,8
Utile (perdita) del periodo 44,7
Investimenti materiali e immateriali -
(milioni di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Patrimonio netto totale 83,5 35,9
Posizione finanziaria netta 84,7 (64,6)
Numero di dipendenti alla fine del periodo 3 1.369

Come ricordato nelle precedenti relazioni trimestrali, l'esercizio 2021 ha radicalmente cambiato la struttura societaria del Gruppo Sirap, dando concretezza alla volontà strategica di Italmobiliare di disinvestire dal settore. Nel corso dell'anno sono state infatti perfezionate quattro operazioni straordinarie di cessione, coinvolgendo quattro differenti compratori industriali e confermando la capacità del Gruppo Italmobiliare di valorizzare i propri asset. Nel complesso, le operazioni straordinarie hanno fatto registrare un Enterprise Value di circa 200 milioni di euro, con un Equity Value superiore agli 80 milioni di euro.

In particolare, Sirap:

D33 |

  • Il 4 gennaio 2021 ha perfezionato la cessione a Faerch delle attività in Italia, Polonia e Spagna;
  • Il 30 aprile 2021 ha perfezionato la cessione a Zeus Packaging del Gruppo Petruzalek e di Sirap Gmbh;
  • Il 12 novembre 2021 ha ceduto Sirap UK a PFF Group;
  • Il 30 novembre 2021 ha ceduto Sirap France, l'ultimo asset industriale del Gruppo, al Gruppo Happy.

Si ricorda inoltre come nel corso del 2021:

  • Il 21 febbraio sia stato ceduto l'immobile di San Vito al Tagliamento, che era precedentemente utilizzato come fabbrica ed era stato chiuso alla fine dell'esercizio 2020 generando una plusvalenza al netto dei costi di transazione pari a 1,1 milioni di euro;
  • Il 30 aprile si è provveduto al pagamento alla Commissione Europea del saldo dovuto per la chiusura dell'iter del contenzioso Antitrust citato nelle precedenti relazioni;
  • A settembre è stata completata la liquidazione della controllata italiana Universal Imballaggi incassando i proventi derivanti dalla cessione dell'immobile di Palermo, che era precedentemente utilizzato come sito produttivo ed era stato chiuso nel 2018.

A valle di tutte queste operazioni straordinarie, a fine 2021, il perimetro del Gruppo Sirap è limitato alla società italiana (Sirap Gema), che svolge attività di mera gestione della liquidità e dei crediti residui connessi alle suddette cessioni, e verrà mantenuta nel breve tra le portfolio companies di Italmobiliare, con governance e struttura ulteriormente semplificate, per gestire incassi differiti ed eventuali claim legati alle citate operazioni straordinarie.

La posizione finanziaria netta di Sirap al 31 dicembre 2021 è positiva per 84,7 milioni di euro, inclusi incassi differiti per 3,2 milioni di euro legati ad alcune delle operazioni straordinarie. A valle dell'approvazione del bilancio 2021 di Sirap la maggior parte della liquidità verrà distribuita a Italmobiliare, sotto forma sia di dividendi che di riduzione del capitale sociale.

PRINCIPALI VERTENZE IN CORSO

Con riferimento alla vertenza che era in corso con la Commissione Europea, per la cui descrizione si rimanda a quanto ampiamente illustrato nelle precedenti relazioni sulla gestione e il cui procedimento era da ultimo pendente avanti la Corte di Giustizia UE (Causa C-694/19), si segnala che in data 15 aprile 2021 la Corte ha pronunciato sentenza di rigetto dell'impugnazione presentata dai ricorrenti contro la sentenza del Tribunale dell'Unione Europea che aveva confermato la sanzione irrogata dalla Commissione. Il 30 aprile Sirap ha provveduto al pagamento alla Commissione Europea del saldo dovuto per la sanzione in oggetto pari a 22 milioni di euro.

Italgen (PARTECIPAZIONE DEL 100%)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

I dati in tabella si riferiscono al Gruppo Italgen

Esercizio 2021 Esercizio 2020 Variazione %
45,3 30,2 50,0
23,0 23,6 2,7
50,8 78,1
(5,1) (4,0) 26,1
0,0 (6,1) n.s.
17,9 13,5 32,3
39,5 44,7
(0,3) (0,6) 41,0
0,3 0,3 5,2
17,9 13,2 34,7
39,5 43,7
(5,3) (2,1) n.s.
12,6 11,1 12,5
5,7 4,6 23,9

n.s. non significativo

(milioni di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Patrimonio netto totale 37,4 29,7
Posizione finanziaria netta (18,7) (10,2)
Free Cash Flow 15,5 17,1
Numero di dipendenti alla fine del periodo 67 70

Come anticipato nelle relazioni precedenti, il 2021 di Italgen è stato contraddistinto da due acquisizioni, che confermano la volontà strategica del Gruppo di rafforzare ulteriormente la propria posizione nella produzione di energie rinnovabili e in particolare nel comparto idroelettrico. In particolare:

D35 |

  • Il 29 giugno 2021 è stata acquisito il 100% delle quote societarie di Idroenergy S.r.l., che permette a Italgen di controllare 8 centrali idroelettriche distribuite tra le province di Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli, con una produzione attesa annua di circa 19 GWh. L'operazione ha un Enterprise Value massimo pari a 15,1 milioni di euro nel caso di pieno raggiungimento degli obiettivi previsti da un meccanismo di earn-out;
  • Il 16 settembre 2021 è stato acquisito il 100% delle quote societarie di Idrodezzo S.r.l., che permette a Italgen di controllare 2 centrali idroelettriche in Val di Scalve (Bergamo), con una produzione attesa annua di circa 5 GWh. L'operazione ha un Enterprise Value pari a 8,0 milioni di euro.

La produzione di energia idroelettrica del Gruppo Italgen è stata pari a 315,5 GWh, in diminuzione rispetto ai 318,3 GWh dell'anno precedente, che avevano rappresentato il livello più alto degli ultimi 5 anni; depurando l'impatto delle nuove acquisizioni, produzione idroelettrica pari a 309 GWh, comunque superiore rispetto alla media storica degli ultimi dieci anni.

Il ricavo unitario della produzione risulta pari a 87,5 €/MWh, sostanzialmente raddoppiando il livello registrato nell'esercizio precedente (43,3 €/MWh); il trend di incremento del prezzo dell'energia, già citato nelle precedenti relazioni trimestrali, è infatti ulteriormente accelerato nel quarto trimestre 2021, ritoccando i massimi storici dall'avvio della borsa elettrica.

Nel 2021 i ricavi del Gruppo Italgen sono pari a 45,3 milioni di euro, in forte crescita rispetto all'esercizio precedente; neutralizzando l'impatto delle nuove acquisizioni, ricavi pari a 44,1 mlioni di euro, in crescita di 13,9 milioni di euro (+46%) rispetto al 2020.

Il margine operativo lordo è pari a 23,0 milioni di euro, inclusi costi non ricorrenti per 1,3 milioni di euro riconducibili principalmente alle nuove acquisizioni e maggiori stanziamenti; neutralizzandoli, margine operativo lordo pari a 24,3 milioni di euro.

Nel confronto con l'esercizio precedente, si ricorda come il margine operativo lordo del 2020 risentiva dell'impatto positivo una tantum per 10,5 milioni di euro dell'accordo firmato con le autorità egiziane per il rimborso dei costi sostenuti per lo sviluppo di un parco eolico nel paese e di costi estranei alla gestione operativa per 0,8 milioni di euro; neutralizzando gli effetti non ricorrenti di cui sopra per entrambi i periodi, si evidenzia un miglioramento di 10,4 milioni di euro (+75%). La già citata crescita dei ricavi è stata infatti solo parzialmente compensata da un incremento dei ricavi passanti senza impatto sulla marginalità della società (+1,7 milioni di euro) e dalla crescita dei costi fissi (+3,0 milioni di euro, riconducibili principalmente per 1,3 milioni di euro al 50% all'incremento dei canoni regionali e del costo della fornitura di energia elettrica gratuita alle Regioni) e per 0,5 milioni di euro alle nuove acquisizioni.

Considerando anche ammortamenti pari a 5,1 milioni di euro, in lieve crescita rispetto al 2020 per gli investimenti effettuati nell'anno, il risultato operativo dell'esercizio 2021 è pari a 17,9 milioni di euro, in crescita di 4,4 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente. Si ricorda come le rettifiche di valore dell'esercizio precedente si riferiscono alla svalutazione degli asset egiziani riconducibile all'accordo con le autorità egiziane.

Nel 2021, l'utile netto del Gruppo Italgen si attesta a 12,6 milioni di euro.

Gli investimenti effettuati sono pari a 5,7 milioni di euro, in crescita rispetto all'esercizio precedente e riconducibili principalmente a progetti di revamping completati nella sottostazione di Villa di Serio e nelle centrali di Comenduno e Ponte Nembro.

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo Italgen è pari a fine 2021 a -18,7 milioni di euro, già al netto della distribuzione di dividendi per 4,8 milioni di euro effettuata nel secondo trimestre 2021 e dell'impatto una-tantum delle nuove acquisizioni per 18,9 milioni di euro, si segnala che rispetto a quanto descritto nella precedente relazione trimestrale è stato ceduto un non-core asset per 1,5 milioni di euro. Neutralizzando sia i dividendi sia le operazioni straordinarie, la generazione di cassa è positiva nel periodo per 15,5 milioni di euro.

RISCHI E INCERTEZZE

Il Gruppo Italgen è esposto sia al rischio precipitazioni, che nel singolo anno possono discostarsi significativamente dalla media storica con effetto diretto sui volumi di produzione, sia al rischio prezzo per la produzione non incentivata. Negli ultimi anni, la società ha ridotto la propria base di costi fissi per essere meno esposta in caso di anni particolarmente siccitosi; per quanto riguarda il rischio prezzo, la società ha già attivato una strategia di hedging vendendo sul mercato a prezzo fisso parte della produzione non incentivata. In particolare, a oggi il livello di copertura sul 2022 si attesta a più del 56% della produzione non incentivata.

Per quanto riguarda le attività italiane del Gruppo Italgen, come già riportato nella relazione dell'anno precedente si ricorda che le centrali di Vaprio, Mazzunno e Mezzoldo (potenza installata pari a 33 MW, su un totale di 66 MW del Gruppo) hanno una potenza nominale media annuale superiore ai 3.000 kW e rientrano quindi tra le centrali oggetto delle norme riconducibili al c.d. Decreto Semplificazioni, che disciplina le condizioni delle concessioni idroelettriche di grande derivazione e prevede la regola della messa in gara quale modalità generalizzata per l'attribuzione della concessione a scadenza. In attesa di indicazioni più precise dal legislatore, si ricorda che per le tre centrali in oggetto l'esercizio provvisorio è prorogato fino al 31 dicembre 2022. Ulteriori previsioni riguardanti le già menzionate gare saranno emanate a conversione in Legge ultimata del c.d. "DDL Concorrenza", attualmente in corso di esame presso le competenti commissioni del Senato della Repubblica.

Particolare attenzione è inoltre riportata nella possibile entrata in vigore del Decreto Sostegni ter (CDM 21/01/22), che introduce meccanismi di compensazione sul prezzo dell'energia da fonti rinnovabili.

Tale decreto prevede che a partire dal 1° febbraio 2022 fino al 31 dicembre 2022 per le società energetiche il prezzo dell'energia sarà determinato come la media dei prezzi degli ultimi 10 anni. Tale modifica normativa comporterebbe una contrazione significativa dei ricavi, e conseguentemente dei margini, rispetto ai livelli registrati nell'esercizio 2021 e nei primi mesi del 2022; il management sta monitorando l'evoluzione dell'iter parlamentare.

SOSTENIBILITÀ

Italgen integra pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per ogni aspetto di integrità del business. A supporto dell'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, nel 2021 Italgen ha adottato un nuovo Codice Etico e Politiche di Sostenibilità ispirate ai suoi Dieci Principi e alla promozione dei Sustainable Development Goals.

Al perdurare dell'emergenza pandemica, nel 2021 si è ricorso saltuariamente allo smart working per dirigenti, impiegati amministrativi e tecnici non coinvolti direttamente nella produzione o nella conduzione degli impianti. Pur a fronte di un approccio sistemico ed evoluto alla gestione della sicurezza, ben oltre la semplice conformità legislativa, dopo molti anni si è registrato rtunio sul lavoro.

In campo ambientale continua la buona gestione degli aspetti sensibili, a partire dalla gestione della risorsa idrica e all'attenzione verso i territori e la loro biodiversità, come testimoniato dal mantenimento della certificazione ISO 14001.

Informazioni dettagliate, qualitative e quantitative, sulla governance sostenibile, sugli aspetti sociali e sulle iniziative ambientali di Italgen sono descritte nel Report di Sostenibilità allegato a questa Relazione.

RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE

D37 |

Al 31 dicembre 2021 il numero dei dipendenti di Italgen è pari a 67 unità, con una riduzione di 3 risorse rispetto al 31 dicembre 2020 dovute all'effincientamento della struttura centrale. Si precisa come le nuove operazioni non abbiano comportato nuovi ingressi.

PRINCIPALI VERTENZE IN CORSO

Italgen è parte in procedimenti fiscali e amministrativi e in azioni legali collegati al normale svolgimento delle sue attività. Eventuali passività trovano adeguata copertura nel fondo rischi appostato in bilancio.

Oltre al fondo rischi stanziato in bilancio è possibile che, in futuro, Italgen possa sostenere altre passività in aggiunta agli importi già stanziati in bilancio a fondo rischi, a causa di incertezze in relazione alle possibili evoluzioni normative del settore energia, nonché all'esito finale di alcuni procedimenti in corso, in particolare quelli connessi ai c.d. "sovra canoni" per l'esercizio provvisorio delle grandi derivazioni idroelettriche e al rimborso delle addizionali alle accise sull'energia elettrica.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Per il 2022 la società si attende una produzione in lieve calo rispetto all'esercizio precedente, sia perché come ricordato in premessa l'esercizio 2021 è stato caratterizzato da una piovosità superiore alla media storica, sia per l'avvio estremamente siccitoso delle prime settimane del 2022; le minori precipitazioni saranno però parzialmente compensate dall'entrata a regime delle nuove centrali e dal proseguimento degli investimenti. A questo proposito, la società si attende nell'esercizio 2022 di avviare l'operatività di tre nuovi progetti fotovoltaici green field, per una capacità installata superiore ai 7 MW.

A livello di marginalità, se confermato il prezzo determinato dal Decreto Sostegni ter comporterebbe una riduzione della marginalità unitaria rispetto all'esercizio precedente.

B38 |

Casa della Salute (PARTECIPAZIONE DELL'84,63%)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

I dati in tabella si riferiscono al Gruppo Casa della Salute, costituito da Casa della Salute S.p.A. e BEA Biella S.p.A.

(*) I dati sono predisposti secondo i principi contabili nazionali e riclassificati secondo gli schemi di Gruppo; non sono consolidati al 31.12.2020 a causa dell'acquisizione avvenuta nell'ultimo trimestre dell'anno.

I dati 2021 sono esposti secondo i principi contabili internazionali.

Variazione %
25,8 16,5 56,4
2,5 1,0 >100%
9,7 6,1
(2,7) (1,4) 92,9
(0,2) (0,4) (50,0)
(0,8) (2,4)
(0,6) (0,1) >100%
(0,8) (0,5) 60,0
(3,1) (3,0)
(0,0) (0,1) (58,0)
(0,8) (0,6) 40,3
27,6 n.d.
Esercizio 2021
Esercizio 2020 (*)

n.d. non disponibile

(milioni di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Patrimonio netto totale 7,8 0,8
Posizione finanziaria netta (34,3) (16,5)
Free Cash Flow (11,9) n.s.
Numero di dipendenti alla fine del periodo 205 122
n.s. non significativo

Nel corso del 2021 Casa della Salute ha rafforzato la propria posizione di leadership nella sanità privata ligure. In particolare, si segnalano:

  • L'apertura a aprile 2021 del primo Hub vaccinale per l'emergenza Covid-19 gestito da privati, che ha dato un contributo decisivo alla campagna vaccinale ligure con 174 mila somministrazioni effettuate al 31 dicembre 2021 e ha confermato la virtuosità della collaborazione pubblico-privato nel settore sanitario;
  • L'apertura di due nuove cliniche a Chiavari (8 settembre 2021) e La Spezia (27 settembre 2021);

Nel corso dell'ultimo trimestre, sono stati sostanzialmente terminati gli investimenti per i centri di Savona e Genova MSC, che avvieranno lo svolgimento delle loro attività nei primi mesi del 2022.

Inoltre, si ricorda come il 16 ottobre 2021 Italmobiliare abbia ceduto a Bootes n. 158.250 azioni di Casa della Salute S.p.A., riducendo la propria quota dal 92,5% all'84,63% la vendita è stata effettuata a valori contabili.

L'esercizio 2021 di Casa della Salute si chiude con ricavi pari a 25,8 milioni di euro, in crescita del 56% rispetto all'esercizio precedente; neutralizzando l'impatto delle nuove aperture, la crescita rispetto al 2020 è pari al +36%. A livello di prestazioni, la crescita dei ricavi è guidata dalle attività poliambulatoriali (+55% rispetto al 2020) e dalla chirurgica (+76%), mentre risultano ancora impattati dalla pandemia in corso le prestazioni diagnostiche e odontoiatriche, seppur in crescita rispetto all'esercizio 2020.

Il margine operativo lordo si attesta a 2,5 milioni di euro, inclusi costi non ricorrenti dovuti alle nuove aperture per 0,8 milioni di euro e impatto una-tantum della transizione ai principi contabili internazionali per 0,6 milioni di euro; neutralizzandoli, margine operativo lordo pari a 3,9 milioni di euro, con una marginalità sui ricavi pari al 15%.

Nel confronto con l'esercizio precedente, si ricorda come il margine operativo lordo 2020 includesse costi legati al Covid-19 per 0,3 milioni di euro e costi una-tantum legati all'ingresso di Italmobiliare nella compagine societaria per 1,0 milioni di euro; inoltre, il conto economico dell'esercizio 2020 è stato redatto secondo i principi contabili nazionali, con una differenza in termini di margine operativo lordo rispetto agli standard contabili internazionali (utilizzati a partire dall'esercizio 2021) stimabile in 0,3 milioni euro. Neutralizzando questi effetti, margine operativo lordo ricorrente dell'esercizio 2020 pari a 2,0 milioni di euro; il margine operativo lordo ricorrente 2021, pari a 3,9 milioni di euro, rappresenta quindi un sostanziale raddoppio della marginalità della società.

Gli ammortamenti sono in crescita a 2,7 milioni di euro, sia per l'impatto degli investimenti effettuati nell'anno sia per l'impatto della modifica degli standard contabili rispetto al 2020.

L'utile netto 2021 è negativo per 0,8 milioni di euro, più che spiegato dai costi non ricorrenti che hanno aggravato l'esercizio.

Investimenti pari a 27,6 milioni di euro, di cui 12,2 milioni di euro dovuti alla transizione agli standard contabili internazionali legati alla rilevazione dei debiti per lease ai sensi dell'IFRS 16. Neutralizzando gli impatti contabili, investimenti pari a 15,4 milioni di euro, legati sia all'aperture di nuove cliniche citata in premessa sia a nuove macchine per le cliniche esistenti.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 è negativa per 34,3 milioni di euro. Neutralizzando gli impatti dovuti alla transizione ai principi contabili internazionali (10,9 milioni di euro) e l'aumento di capitale effettuato nell'ultimo trimestre 2021 (5,0 milioni di euro), generazione di cassa negativa per 11,9 milioni di euro e riconducibile agli investimenti effettuati nell'esercizio.

RISCHI E INCERTEZZE

D39 |

La società ha un ambizioso piano di apertura di nuove cliniche, sia in Liguria sia in altre regioni italiane, che però è esposto a possibili ritardi per gli adempimenti a carico della Pubblica Amministrazione durante il processo di apertura (e.g. ricezione delle informazioni in merito alla compatibilità della destinazione d'uso di un immobile con il piano regolatore, ottenimento delle necessarie autorizzazioni sanitarie). Tali ritardi potrebbero causare uno squilibrio finanziario temporaneo dovuto

all'allungamento dell'intervallo di tempo tra l'investimento effettuato e l'effettiva apertura della clinica; il management monitora attentamente la posizione di liquidità della società, in stretto coordinamento con le strutture preposte all'interno del Gruppo Italmobilare.

Inoltre, per la natura del business la società è esposta al rischio di possibili attacchi cyber, che potrebbero comportare una divulgazione di dati sensibili legati alle informazioni dei pazienti; in particolare, questo rischio è particolarmente elevato per i sistemi di refertazione/diagnostica e per i sistemi gestiti da terzi. "La società, che ha già in essere importanti misure di sicurezza, è impegnata nell'ulteriore mitigazione di tale rischio con un piano di rafforzamento dei propri presidi organizzativi e tecnologici.

SOSTENIBILITÀ

Casa della Salute integra pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per ogni aspetto di integrità del business. A supporto dell'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, nel 2021 Casa della Salute ha adottato un Codice Etico e Politiche di Sostenibilità ispirate ai suoi Dieci Principi e alla promozione dei Sustainable Development Goals.

Non si sono verificati infortuni sul lavoro del personale. Resta di alto livello il presidio qualitativo in tema di salute e sicurezza di tutte le sedi, grazie a un intenso programma di audit e a formazione continua.

L'intero complesso di poliambulatori di Casa della Salute dispone di impianti di riscaldamento e raffrescamento di nuova o recente installazione, caratterizzati da elevati livelli di efficienza energetica e, per scelta, alimentati esclusivamente con energia elettrica certificata proveniente da fonti rinnovabili.

Informazioni dettagliate, qualitative e quantitative, sulla governance sostenibile, sugli aspetti sociali e sulle iniziative ambientali di Casa della Salute sono descritte nel Report di Sostenibilità.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Per il 2022, la società si attende di proseguire la propria traiettoria di crescita dei ricavi, sia per la prevista apertura di nuove cliniche durante l'esercizio sia per l'incremento dei ricavi delle cliniche esistenti; l'andamento positivo dei ricavi nelle prime settimane del 2022 corrobora l'aspettativa di crescita anche a parità di perimetro.

A livello di marginalità, la società si attende una crescita significativa del margine operativo lordo, grazie ai ricavi incrementali dovuti all'ampliamento del business e al minor peso dei costi non ricorrenti che hanno appesantito gli ultimi due esercizi.

Capitelli (PARTECIPAZIONE DELL'80%)

D41 |

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

(milioni di euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020 Variazione %
Ricavi e proventi 17,5 14,8 18,2
Margine operativo lordo 3,9 3,8 2,6
% sui ricavi 22,3 25,7
Ammortamenti (0,9) (0,8) 12,5
Risultato operativo 3,0 3,0 0,0
% sui ricavi 17,1 20,3
Proventi ed oneri finanziari 0,0 0,1 n.s.
Risultato ante imposte 3,0 3,1 (3,2)
% sui ricavi 17,1 20,9
Imposte dell'esercizio 0,1 (0,8) n.s
Utile (perdita) del periodo 3,1 2,3 34,8
Flussi per investimenti 1,2 1,0

n.s. non significativo

(milioni di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Patrimonio netto totale 20,9 19,8
Posizione finanziaria netta 2,1 3,7
Free Cash Flow 1,7 2,0
Numero di dipendenti alla fine del periodo 35 34

Come meglio descritto nel seguito, Capitelli chiude l'esercizio 2021 con numeri positivi, soprattutto alla luce del complicato contesto di mercato; se nelle relazioni precedenti è già stato commentato l'impatto del Covid sul business della società, relativo soprattutto al rallentamento del canale Ho.re.Ca. e all'impossibilità di effettuare degustazioni nella Grande Distribuzione Organizzata, nella seconda metà del 2021 si è accelerato il trend di incremento del costo della materia prima (carne di suino), che si era mantenuta su livelli non elevati nei periodi precedenti.

In particolare, i ricavi del periodo sono pari a 17,5 milioni di euro, in crescita del 18,2% rispetto al 2020. Analizzando i prodotti, il prosciutto cotto «San Giovanni» si conferma il prodotto di punta dell'azienda, con una crescita rispetto all'esercizio 2020 superiore alla media della società; la «Giovanna» (pancetta in tre cotture) cresce più della media, confermando il potenziale del prodotto. A livello di canali, la Grande Distribuzione Organizzata si conferma il canale di distribuzione principale; in ripresa il canale Ho.re.Ca., anche se ancora lontano dal potenziale per le limitazioni indotte dalla pandemia.

Il margine operativo lordo si attesta a 3,9 milioni di euro, con una marginalità sui ricavi pari al 22,3%. Il confronto con l'esercizio precedente evidenzia un lieve calo, visto che il margine operativo lordo includeva costi estranei alla gestione operativa per 0,2 milioni di euro riconducibili principalmente all'operazione di fusione inversa con la newco FT1 S.r.l. (utilizzata per l'acquisizione da parte di Italmobiliare). La riduzione della marginalità è però più che spiegata dal già citato incremento del costo della materia prima, che nell'esercizio precedente si era attestata su livelli inferiori alla media storica; si segnala anche un incremento dei costi commerciali, anche a supporto del piano di crescita futuro della società.

Al netto di ammortamenti sostanzialmente costanti, risultato operativo pari a 3,0 milioni di euro, in linea con l'esercizio precedente.

Le imposte sono positive per 0,1 milioni di euro, inclusive di un impatto positivo una-tantum per 0,9 milioni di euro legato alla scelta di riallineare valore fiscale e civile dell'avviamento, applicando quanto previsto dall'articolo 15 comma 10 e seguenti del D.L. n. 185/2008. In particolare, questa scelta ha comportato il pagamento di un'imposta sostitutiva per 1,3 milioni di euro e permetterà di ottenere risparmi fiscali per 2,2 milioni di euro nel quinquennio 2022-2026, già rilevati nel conto economico dell'esercizio 2021 come imposte differite attive anticipate.

L'utile netto di Capitelli è pari a 3,1 milioni di euro, in crescita rispetto all'esercizio precedente sostanzialmente per il già citato impatto una-tantum sulle imposte.

Gli investimenti nell'anno sono pari a 1,2 milioni di euro, in linea con l'esercizio precedente ma ben superiori alla media storica della società per la prosecuzione del piano di ampiamento della capacità produttiva avviato dalla società nel 2020.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 è positiva per 2,1 milioni di euro, già al netto della distribuzione di dividendi per 2,0 milioni di euro effettuata nel secondo trimestre e del pagamento dell'imposta sostitutiva per 1,3 milioni di euro. Neutralizzando questi due effetti, la generazione di cassa è positiva nell'anno per 1,7 milioni di euro, nonostante il già citato significativo livello degli investimenti.

RISCHI E INCERTEZZE

Il rischio principale per Capitelli riguarda indubbiamente l'approvvigionamento della materia prima di carne di suino, sia in termini di costo sia guardando alla qualità della stessa:

  • Da un lato, il prezzo della carne di suino è infatti caratterizzato da una significativa volatilità, acuita negli ultimi anni da eventi estremi tra cui: l'influenza suina nel 2019, la pandemia nel 2020 e la peste suina nei primi mesi del 2022, in cui impatto è meglio descritto nel seguito;
  • Dall'altro, il reperimento di materia prima di qualità è imprescindibile per sostenere il posizionamento di eccellenza dei prodotti della società e sta diventando sempre più critico anche per tematiche specifiche del settore (es. situazione del circuito del Prosciutto Parma).

La società ha messo in atto una serie di misure specifiche per contrastare questi rischi. La più rilevante riguarda sicuramente la creazione e il progressivo potenziamento di una filiera dedicata a Capitelli, che

tramite partnership con allevatori e macelli garantisce già oggi una fonte di approvvigionamento sicura e certificata per una percentuale significativa della produzione della società. In un'ottica di medio-lungo periodo la volontà strategica è quella di offrire ai partner accordi pluriennali a prezzo fisso, che contribuiscano a limitare l'oscillazione sul singolo esercizio del costo della materia prima.

Passando alla peste suina, come noto nei primi mesi del 2022 in Italia sono stati segnalati alcuni cinghiali infetti, con possibile rischio di contagio della popolazione suina; a oggi, le azioni mitiganti introdotte dal Governo e dalla Comunità Europea, tra le quali la creazione di una zona rossa dalla quale è vietato l'export di prodotti derivati del suino, non hanno impattato il business della società, ad eccezione delle ricadute indirette in termini di ulteriore nervosismo sul costo della materia prima. Ovviamente, la società monitorerà con attenzione il decorso della situazione.

SOSTENIBILITÀ

D43 |

Capitelli integra pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per ogni aspetto di integrità del business. A supporto dell'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, nel 2021 Capitelli ha adottato un Codice Etico e Politiche di Sostenibilità ispirate ai suoi Dieci Principi e alla promozione dei Sustainable Development Goals.

Nel 2021 è stata effettuata una revisione organica del modello di organizzazione aziendale, che ha visto una formalizzazione di funzioni e responsabilità interne, la valorizzazione di figure femminili e la definizione delle principali procedure interne in concomitanza con il rinnovamento dei sistemi informativi aziendali.

È occorso un solo infortunio sul lavoro nel 2021. Capitelli ha inserito nel Piano ESG 2022 l'adozione di un approccio metodologico volto a creare una piena cultura della sicurezza.

Nel 2021 sono stati completamente rinnovati gli impianti di riscaldamento e refrigerazione con l'adozione di soluzioni a elevata efficienza energetica, entrate a pieno regime all'inizio del 2022. Presso lo stabilimento è attivo un impianto fotovoltaico, utilizzato direttamente dagli impianti produttivi.

Informazioni dettagliate, qualitative e quantitative, sulla governance sostenibile, sugli aspetti sociali e sulle iniziative ambientali di Capitelli sono descritte nel Report di Sostenibilità.

RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE

Al 31 dicembre 2021 il numero dei dipendenti di Capitelli è pari a 35 unità, in crescita di 1 unità rispetto a fine 2020.

PRINCIPALI VERTENZE IN CORSO

La società non è coinvolta in contenziosi che abbiano una rilevanza tale da essere descritti nella presente relazione.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Il positivo andamento del 2021, in cui la società è riuscita a crescere confermando l'apprezzamento del cliente finale per i propri prodotti, permette alla società di guardare al futuro con fiducia, come dimostra il piano di ampliamento della capacità produttiva.

Per il 2022 la società si attende una crescita dei volumi, dovuta anche all'aspettativa di un progressivo allentamento dell'impatto della pandemia sui canali Ho.Re.Ca. e GDO; le prime settimane del 2022 confermano questa aspettativa, con tassi di crescita superiori al passato. Inoltre, il già citato

incremento del costo della materia prima ha spinto la società a un incremento del prezzo di listino nelle prime settimane del 2022, con ricadute in termini di crescita attesa dei ricavi.

Guardando ai margini, la società si attende una marginalità sostanzialmente costante, con l'incremento dei ricavi compensato dall'incremento del costo della materia prima e dall'aggravio dei costi fissi dovuto ad esempio all'incremento dei costi delle utilities. Come anticipato, il management monitora attentamente l'evoluzione della peste suina sul territorio italiano, che potrebbe impattare sia sui volumi sia sul costo della materia prima.

Callmewine (PARTECIPAZIONE DEL 60%)

D45 |

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

(milioni di euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020 (*) Variazione %
Ricavi e proventi 17,2 12,4 38,7
Margine operativo lordo (0,8) 0,5 n.s
% sui ricavi (4,7) 4,0
Ammortamenti (0,3) 0,0 n.s.
Risultato operativo (1,1) 0,5 n.s
% sui ricavi (6,4) 4,0
Proventi ed oneri finanziari 0,0 0,0 n.s.
Risultato ante imposte (1,1) 0,5 n.s
% sui ricavi (6,4) 4,0
Imposte dell'esercizio 0,3 (0,1) n.s
Utile (perdita) del periodo (0,8) 0,4 n.s
Flussi per investimenti 0,4 n.d.

(*) I dati sono predisposti secondo i principi contabili nazionali e riclassificati secondo gli schemi di Gruppo; non sono consolidati al 31.12.2020 a causa dell'acquisizione avvenuta nell'ultimo trimestre dell'anno.

I dati si riferiscono al consolidato di FT3 S.r.l. e Callmewine

I dati 2021 sono esposti secondo i principi contabili internazionali.

n.s. non significativo

n.d. non disponibile

(milioni di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Patrimonio netto totale 12,6 4,7
Posizione finanziaria netta 3,5 4,8
Free Cash Flow (1,0) n.s.
Numero di dipendenti alla fine del periodo 13 9

Callmewine chiude l'esercizio 2021 con ricavi pari a 17,2 milioni di euro, in crescita del +39% rispetto all'esercizio precedente (+4,8 milioni di euro); il risultato è ancora più positivo se confrontato rispetto al 2019 pre-pandemia, evidenziando un fatturato quasi triplicato.

Guardando al mercato della vendita di vino online, nel 2020 la pandemia ha sicuramente contribuito a modificare le abitudini di consumo dei clienti finali e accelerare il trend di crescita; nel 2021 il trend positivo si è confermato, anche se con tassi di crescita minori guardando ai dati pubblici di traffico, dimostrando così l'esistenza di una finestra di mercato interessante per player e-commerce dedicati alla categoria come Callmewine.

Il margine operativo lordo nel periodo risulta negativo per 0,8 milioni di euro ed è impattato per 0,2 milioni di euro da un furto avvenuto nel magazzino a febbraio 2021, su cui la società è assicurata e il cui rimborso è stato posticipato all'esercizio 2022. Neutralizzandolo, il margine operativo lordo è negativo per 0,6 milioni di euro, in peggioramento di 1,3 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente; si ricorda come il conto economico dell'esercizio 2020 esposto in tabella sia stato redatto secondo i principi contabili nazionali (rispetto a quelli internazionali adottati a partire dal 2021), ma è sostanzialmente comparabile viste le specificità della società.

A fronte della crescita dei ricavi e di una marginalità di prodotto in lieve miglioramento rispetto all'esercizio precedente, sono infatti incrementati i costi di marketing (si ricorda a titolo esemplificativo che nel corso del quarto trimestre è stata effettuata la prima campagna televisiva) e del personale, entrambi propedeutici per la crescita strutturale futura della società.

Considerando ammortamenti pari a 0,3 milioni di euro, in crescita rispetto all'esercizio precedente solo per l'impatto dell'adozione dei nuovi principi internazionali, risultato operativo è negativo per 1,1 milioni di euro.

Le imposte sono positive per 0,3 milioni di euro per l'impatto dell'adesione al consolidato fiscale del Gruppo Italmobiliare.

La perdita dell'esercizio 2021 è pari a 0,8 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 è positiva per 3,5 milioni di euro; neutralizzando l'impatto contabile legato all'adozione dei principi contabili internazionali, assorbimento di cassa nell'esercizio è pari a 1,0 milione di euro, riconducibile agli investimenti in marketing e persone e alla crescita del capitale circolante.

RISCHI E INCERTEZZE

Callmewine opera in un segmento che sta crescendo a tassi significativi, ma presenta poche barriere all'ingresso; questo ha portato ad incrementare nel tempo il numero di piccoli player attivi sul segmento, con politiche di pricing di breve periodo aggressive e non sostenibili. Per far fronte al rischio legato a questa struttura di mercato, Callmewine ha messo in atto negli anni diverse iniziative per definire un posizionamento distintivo e rafforzare la propria brand awareness, diventando negli anni uno dei leader di mercato.

Inoltre, la crescita del costo delle materie prime sta avendo impatti sia sul costo del vino sia su quello degli imballaggi e delle spedizioni dei prodotti. Il rischio è maggiormente sentito in quanto il contesto competitivo sopra descritto potrebbe impedire il pieno ribaltamento degli aumenti al consumatore finale; il management della società monitora attentamente la sostenibilità della marginalità di prodotto, con crescente attenzione sia alle politiche di pricing al cliente finale sia alle strategie di acquisto del vino.

SOSTENIBILITÀ

Callmewine integra pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per ogni aspetto di integrità del business.

A supporto dell'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, nel 2021 Callmewine ha adottato un Codice Etico e Politiche di Sostenibilità ispirate ai suoi Dieci Principi e alla promozione dei Sustainable Development Goals.

Il 2021 ha visto un'importante riorganizzazione delle attività lavorative, con l'inserimento di nuove risorse e la definizione di un nuovo organigramma. Callmewine promuove la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti, creando e mantenendo uffici e altri luoghi di lavoro sicuri come condizione essenziale per la crescita e la valorizzazione professionale delle sue risorse. Non si sono verificati infortuni sul lavoro.

In tema ambientale, Callmewine dedica particolare attenzione al packaging, utilizzando esclusivamente cartone in gran parte proveniente da riciclo, e senza ricorso a polistirolo o altre plastiche. Il Piano ESG 2022 prevede uno studio accurato per nuove soluzioni ancora più sostenibili.

Informazioni dettagliate, qualitative e quantitative, sulla governance sostenibile, sugli aspetti sociali e sulle iniziative ambientali sono descritte nel Report di Sostenibilità.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Nel mese di febbraio 2022 FT3 S.r.l. ha consolidato la propria partecipazione in Callmewine S.r.l., avendo acquistato dai soci di minoranza un ulteriore 20% del capitale, portando la quota di possesso dal 60% all'80%.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

D47 |

Nell'esercizio 2022 la società si aspetta di proseguire la traiettoria di crescita intrapresa negli anni; oltre al focus sul core business (vendita di vino online ai clienti finali in Italia), la crescita sarà sostenuta dall'apertura di nuovi canali e da una maggiore attenzione ai mercati esteri. Le prime settimane del 2022 registrano ricavi sostanzialmente costanti rispetto all'esercizio 2021, ma sono nel giudizio del management negativamente impattate da fattori congiunturali specifici (es. diffusione variante Omicron, riflessi della guerra in Ucraina su propensione all'acquisto dei clienti finali).

A livello di margini, anche nel 2022 è atteso un margine operativo lordo negativo, per la prosecuzione degli investimenti in persone e marketing.

Tecnica Group (PARTECIPAZIONE DEL 40%)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

I dati in tabella si riferiscono al Gruppo Tecnica

(milioni di euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020 Variazione %
Ricavi e proventi 465,9 382,5 21,8
Margine operativo lordo 78,9 59,4 32,8
% sui ricavi 16,9 15,5
Ammortamenti (21,9) (21,2) 3,3
Risultato operativo 57,0 38,2 49,2
% sui ricavi 12,2 10,0
Proventi ed oneri finanziari (3,7) (11,5) (67,8)
Risultato società valutate a patrimonio netto (0,3) (0,6) (50,0)
Risultato ante imposte 53,0 26,1 n.s.
% sui ricavi 11,4 6,8
Imposte dell'esercizio (13,0) (10,1) 28,7
Utile (perdita) del periodo 40,0 16,0 n.s.
Flussi per investimenti 21,9 15,7 39,5

n.s. non significativo

(milioni di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Patrimonio netto totale 96,2 68,5
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante 71,6 45,1
Posizione finanziaria netta (126,3) (171,1)
Free Cash Flow 57,2 50,0
Numero di dipendenti alla fine del periodo 3.429 3.135

Nel mese di dicembre il Gruppo Tecnica ha acquisito un ulteriore 5% del brand LOWA, aumentando la propria quota all'80%. Complessivamente l'esercizio 2021 registra ottime perfomance rispetto all'anno precedente in termini sia di ricavi che di marginalità, superando anche i risultati pre Covid-19. In dettaglio:

D49 |

  • Le incertezze sullo svolgimento della stagione sciistica e le limitazioni dovute alla situazione pandemica hanno influenzato negativamente i risultati dei brand invernali, che, sebbene crescano a doppia cifra rispetto all'anno precedente, non hanno ancora raggiunto i risultati pre Covid-19;
  • Tutti gli altri brand, invece, hanno registrato delle performance positive sia rispetto al 2020 che al 2019.

Il 2021 del Gruppo Tecnica si chiude con ricavi a 465,9 milioni di euro, in aumento del 22% rispetto all'esercizio precedente e del 10% rispetto al periodo pre-Covid. Guardando ai singoli brand, LOWA ottiene risultati migliori della media di gruppo e contribuisce per oltre il 50% dell'incremento complessivo di fatturato. Come già anticipato, i brand invernali (Tecnica/Blizzard e Nordica) crescono in maniera sostenuta (+12% rispetto al 2020), senza però raggiungere i livelli pre Covid-19. Rollerblade, che chiude l'anno con ricavi in crescita di oltre il 20% rispetto al 2020, continua a capitalizzare il momentum positivo dell'intera categoria dei pattini in linea. Moon Boot cresce in maniera sostenuta, più che raddoppiando il proprio fatturato rispetto all'anno precedente, raccogliendo così i primi frutti del progetto in corso di rivitalizzazione del brand.

Il margine operativo lordo è pari a 78,9 milioni di euro rispetto ai 59,4 milioni di euro dell'esercizio precedente, con un miglioramento della marginalità di 32,8 punti percentuali rispetto al 2020 e 4,8 rispetto al 2019. La crescita è guidata, oltre che dall'aumento dei ricavi, anche dalle azioni di contenimento dei costi fissi intraprese dal management.

Gli ammortamenti sono pari a 21,9 milioni di euro, in linea con l'esercizio precedente. Il risultato operativo si attesta a 57 milioni di euro, in miglioramento di 18,8 milioni di euro rispetto al 2020.

I proventi e gli oneri finanziari sono negativi per 3,7 milioni di euro, in miglioramento rispetto all'anno precedente principalmente per effetto dell'andamento del delta cambi del mercato americano e per benefici derivanti dalla riduzione dell'indebitamento.

L'utile netto consolidato del Gruppo Tecnica nell'esercizio 2021 è pari a 40,0 milioni di euro, in significativo miglioramento prevalentemente per l'incremento delle vendite più che proporzionale all'aumento dei costi e per l'effetto cambio.

Gli investimenti sono pari a 21,9 milioni di euro in aumento rispetto al precedente esercizio prevalentemente a supporto dello svilupppo dei brand.

La posizione finanziaria netta è negativa al 31 dicembre 2021 per -126,3 milioni di euro, in miglioramento di circa 45 milioni di euro rispetto al dato di fine 2020 grazie alla buona generazione di cassa, soprattutto in LOWA, e per le dinamiche del capitale circolante. Il flusso di cassa risulta positivo per circa 57,2 milioni di euro neutralizzando l'impatto dell'operazione straordinaria di acquisto del 5% di LOWA per 13,4 milioni di euro.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO

Il Gruppo Tecnica ha localizzato in Ucraina una parte della propria produzione per i brand invernali. In particolare, possiede una fabbrica di sci a Chop (vicino al confine di Ungheria e Slovacchia) e si avvale di alcuni partner esterni per la produzione di componenti per scarponi. Da considerare che la produzione non è concentrata in Ucraina, in quanto il Gruppo Tecnica impiega un'altra fabbrica di sci in Austria e si avvale di diversi terzisti in altri paesi europei.

Sinora la crisi ucraina ha avuto un impatto limitato per la società e ad oggi si prevedono rischi limitati sia per la fabbrica sia per i propri partner. Nonostante ciò, considerando l'evolversi incerto della situazione, la società sta valutando un contingency plan.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

In linea con i buoni risultati del 2021 e considerando l'andamento dei primi mesi dell'anno, la società si attende una crescita ambiziosa per il 2022, sia in termini di fatturato che di marginalità. In particolare, si prevede una piena ripresa dei brand invernali (Tecnica/Blizzard e Nordica), che fino al 2021 hanno risentito negativamente della crisi pandemica, e il proseguimento di un trend positivo per gli altri brand in portafoglio.

Autogas Nord - AGN Energia (PARTECIPAZIONE DEL 30%)

D51 |

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

(milioni di euro) Esercizio 2021* Esercizio 2020 Variazione %
Ricavi e proventi 571,5 438,1 30,4
Margine operativo lordo 56,2 50,7 10,9
% sui ricavi 9,8 11,6
Ammortamenti (27,4) (26,5) 3,4
Risultato operativo 28,8 24,2 19,0
% sui ricavi 5,0 5,5
Proventi ed oneri finanziari (0,3) 0,0 n.s.
Risultato società valutate a patrimonio netto 1,8 0,3 >100%
Risultato ante imposte 30,3 24,5 23,7
% sui ricavi 5,3 5,6
Imposte dell'esercizio (5,9) (4,2) 40,1
Utile (perdita) del periodo 24,4 20,3 20,3
Flussi per investimenti 25,1 19,0 32,1

I dati in tabella si riferiscono al Gruppo Autogas – AGN Energia

* I dati 2021 sono riferiti al bilancio Statutory IFRS della società e differiscono non significativamente dal Reporting consolidato

(milioni di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Patrimonio netto totale 190,9 169,8
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante 190,4 169,2
Posizione finanziaria netta (106,5) (124,7)
Free Cash Flow 24,6 18,5
Numero di dipendenti alla fine del periodo 559 555

L'esercizio 2021 si chiude con risultati positivi, nonostante un contesto di mercato decisamente sfidante. All'onda lunga dell'impatto della pandemia sui consumi dei segmenti di clientela più esposti (es. ristoranti e hotel), si è infatti sommato il forte trend rialzista che ha impattato sia il prezzo del GPL sia quello di gas naturale/energia elettrica, con riflessi sui numeri della società meglio descritti nel seguito. Inoltre, si ricorda come:

  • A luglio 2021, Autogas ha finalizzato la fusione per incorporazione della controllate Chiurlo Gas S.r.l. e Pa.La.Gas S.r.l., continuando il percorso di razionalizzazione societaria già intrapreso nei precedente esercizi;
  • Sempre a luglio 2021, Autogas ha completato l'acquisizione del ramo di azienda Fuema, società che opera nel settore degli impianti a contatore, per un corrispettivo pari a 1,4 milioni di euro.

Passando ai dati economici del Gruppo, il 2021 si chiude con un fatturato in crescita pari a 571,5 milioni di euro, in forte crescita rispetto all'esercizio precedente (+30%) principalmente per l'aumento del costo di GPL, gas naturale e energia elettrica, riflesso in termini di ricavi ma senza impatto sostanziale sulla marginalità della società.

Guardando ai volumi, più rappresentativi della reale crescita dei singoli business, i volumi Retail di GPL crescono dell'8% rispetto all'esercizio 2020, ritornando ai livelli del 2019 pre-pandemia. Per quanto riguarda i "nuovi" business, i volumi di energia elettrica e gas naturale crescono rispettivamente del +4% e +8% rispetto al 2020, nonostante la scelta strategica della società di diminuire il peso della clientela industriale. Si segnala infine una crescita incoraggiante dei ricavi derivanti dall'efficientamento energetico e dei gas tecnici, che rimangono però residuali sul totale.

Nell'esercizio 2021 il Gruppo Autogas fa registrare un margine di valore aggiunto pari a 132,8 milioni di euro, in crescita di 9,0 milioni di euro rispetto al 2020 (+7%); l'attenzione al pricing ha infatti permesso di mantenere sostanzialmente la marginalità unitaria dell'esercizio precedente, nonostante il contesto sfidante a livello di materia prima descritto in premessa.

Il margine operativo lordo si attesta a 56,2 milioni di euro, in miglioramento rispetto all'esercizio precedente di 5,5 milioni di euro (+10,8%). La crescita del margine di valore aggiunto è stata solo parzialmente compensato da un aggravio dei costi variabili legati ai maggiori volumi e da un incremento del costo del personale.

Al netto di ammortamenti pari a 27,4 milioni di euro, il risultato operativo dell'esercizio si attesta a 28,8 milioni di euro, anch'esso in deciso miglioramento rispetto al 2020.

I proventi e oneri finanziari risultano sostanzialmente in equilibrio, grazie all'impatto positivo per 0,7 milioni di euro relativo ad operazioni di copertura finanziaria a fronte dell'aumento del costo della materia prima per il GPL. Si ricorda che il dato 2020 includeva la plusvalenza realizzata per la cessione di Clodiagas.

Il risultato netto consolidato del Gruppo Autogas è positivo per 24,4 milioni di euro, in crescita di 4,1 milioni di euro rispetto al 2020.

Gli investimenti sono pari a 25,1 milioni di euro, di cui circa 2 milioni di euro dovuti ad interventi per i quali la società si è avvalsa del sisma bonus che consente il recupero dell'85% della spesa negli esercizi futuri.

Al 31 dicembre 2021 la posizione finanziaria netta è negativa per 106,5 milioni di euro, con una generazione di cassa positiva nell'anno per 24,6 milioni di euro, al lordo del pagamento di dividendi per 4,6 milioni di euro e all'operazione di acquisto di Fuema per 1,4 milioni. Si segnala come questa generazione di cassa sia stato raggiunta nonostante il citato aumento dei costi delle materie prime si sia riflesso in un assorbimento di capitale circolante pari a 12 milioni di euro, nonostante i principali indicatori gestionali risultino in miglioramento (es. DSO).

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO

Non si registra nessun fatto di rilievo da segnalare.

D53 |

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Le prime settimane dell'esercizio 2022 hanno registrato una lieve flessione dei volumi di vendita Retail di GPL rispetto all'esercizio 2021, riconducibile alla temperatura media che si è mantenuta su livelli superiori alle medie storiche. Auspicando che le condizioni climatiche dell'ultimo trimestre 2022 siano diverse da quelle dei primi mesi, il management si attende sull'anno volumi GPL sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente. Ci si attende invece una crescita dai nuovi business, più accentuata per efficientamento energetico (anche grazie alla pipeline esistente non pienamente concretizzata nel conto economico 2021) e gas tecnici.

A livello di margini, la società monitora con attenzione l'andamento del costo del GPL, che si è ulteriormente incrementato per l'attuale situazione geopolitica legata alla guerra in Ucraina e potrebbe impattare nel breve periodo sulla marginalità della società; nel medio, il management è confidente nella capacità della società di mantenere la marginalità attuale.

Iseo (PARTECIPAZIONE DEL 39,28%)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

I dati in tabella si riferiscono al Gruppo Iseo

(milioni di euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020 Variazione %
Ricavi e proventi 152,5 128,4 18,8
Margine operativo lordo 22,4 13,7 63,5
% sui ricavi 14,7 10,7
Ammortamenti (7,7) (7,6) 1,3
Risultato operativo 14,7 6,1 >100%
% sui ricavi 9,6 4,8
Proventi ed oneri finanziari (0,1) (0,3) (66,7)
Risultato ante imposte 14,6 5,8 >100%
% sui ricavi 9,6 4,5
Imposte dell'esercizio (2,6) (1,7) 52,9
Utile (perdita) del periodo 12,0 4,1 >100%
Flussi per investimenti 8,7 5,0 74,0
(milioni di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Patrimonio netto totale 72,2 66,9
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante 70,1 64,8
Posizione finanziaria netta (16,9) (19,7)
Free Cash Flow 13,9 16,1
Numero di dipendenti alla fine del periodo 1.125 1.147

Per il Gruppo Iseo, l'esercizio 2021 ha rappresentato il secondo anno del piano industriale elaborato dal nuovo management della società. Tra i principali obiettivi raggiunti, vanno ricordati:

D55 |

  • la riorganizzazione delle attività produttive italiane, che sono state consolidate all'interno del sito di Pisogne con la chiusura degli stabilimenti minori di San Cesario sul Panaro (dicembre 2020) e di Rovellasca (luglio 2021);
  • l'acquisizione a ottobre 2021 di Sofia S.r.l., società che offre servizi avanzati di gestione degli accessi sinergici per l'ulteriore sviluppo del comparto elettronico del business del Gruppo ISEO. L'accordo prevede l'ottenimento immediato del controllo della società (55%) e l'acquisto differito del restante 45% contestualmente con l'approvazione del bilancio 2025;
  • la definizione della nuova brand identity del Gruppo, che ha portato al nuovo posizionamento di "ISEO – Ultimate access technologies" che sottolinea l'innovatività delle soluzioni del Gruppo ed è stata veicolato ai clienti finali e ai principali canali di vendita tramite un articolato piano media.

Passando ai numeri, l'esercizio 2021 chiude con un fatturato pari a 152,5 milioni di euro, in aumento del 19% rispetto all'esercizio precedente; positivo anche il confronto con il 2019, che evidenzia una crescita del 7% e dimostra la resilienza del Gruppo rispetto alla pandemia.

A livello di prodotti, il comparto meccanico, che rappresenta la parte preponderante del business, è in aumento del 13% rispetto al 2020 ed è tornato sostanzialmente ai livelli del 2019 (+1%); il segmento elettronico chiude invece l'anno con un incremento del 57% rispetto al periodo precedente (+49% rispetto al 2019), grazie alla pipeline sempre più robusta di progetti in questo ambito. A livello geografico, tutti i principali mercati del Gruppo registrano fatturati in crescita sia rispetto al 2020 sia rispetto al 2019, ad eccezione del Middle East che è contraddistinto storicamente da una maggior volatilità degli ordini; crescono con valori superiori alla media del Gruppo Francia (+21% rispetto all'esercizio precedente) e Spagna (+20%).

Nel 2021, il margine operativo lordo è pari a 22,4 milioni di euro, in forte aumento rispetto al 2020 (+64%) e ben superiore anche al 2019 (+46%); questo risultato include costi non ricorrenti per 1,6 milioni di euro, principalmente riconducibili a incentivi all'esodo, che se neutralizzati porterebbero il margine operativo lordo a 24,0 milioni di euro. Si ricorda che il dato 2020 registrava costi oneri estranei alla gestione operativa pari a circa 3,0 milioni di euro; al lordo di questi oneri, il margine operativo lordo sarebbe stato pari a 16,7 milioni di euro. Nel confronto tra i due esercizi, al netto dei costi non ricorrenti la crescita del margine operativo lordo è quindi pari a 7,3 milioni di euro (+44%).

Al netto di ammortamenti pari a 7,7 milioni di euro, sostanzialmente costanti rispetto al 2020, il risultato operativo si attesta a 14,7 milioni di euro, più che raddoppiando il risultato registrato nell'esercizio precedente.

Il risultato netto del periodo è pari a 12,0 milioni di euro, sostanzialmente triplicando il risultato registrato nel 2020.

Nel 2021 gli investimenti sono stati pari a 8,7 milioni di euro, in crescita rispetto all'esercizio precedente per sostenere la crescita prevista dal piano industriale.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 è negativa per 16,9 milioni di euro; al netto del pagamento di dividendi per 3,5 milioni di euro, della contabilizzazione delle passività finanziarie legate all'acquisto differito del 45% Sofia e al possibile incentivo legato al co-investimento del management descritto nelle precedenti relazioni (complessivamente pari a 7,2 milioni) e dell'impatto dei principi contabili internazionali (0,4 milioni di euro), flusso di cassa dell'esercizio positivo per 13,9 milioni di euro.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO

In data 28 gennaio 2022, è stato integralmente sottoscritto e liberato aumento di capitale sociale per complessivi euro 100.000 legato al co-investimento di un manager. Conseguentemente la quota Italmobiliare è diventata 39,24%.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Per l'esercizio 2022 la società di proseguire la traiettoria di crescita delineata dal piano industriale. In particolare, i volumi sono attesi in crescita sia nel comparto meccanico sia in quello elettronico; inoltre, il trend di incremento delle materie prime ha spinto la società a incrementare i prezzi di listino nel corso del 2021 e all'inizio del 2022, con ricadute positive in termini di incremento dei ricavi.

A livello di marginalità, gli aumenti prezzi effettuati consentiranno alla società di limitare il calo della marginalità percentuale legata al costo delle materie prime, con una marginalità di prodotto prevista in crescita in termini assoluti grazie all'incremento dei ricavi. Proseguiranno inoltre gli investimenti in personale e marketing già effettuati nel corso del 2021, a supporto della crescita strutturale del business.

Altre società

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Sono ricomprese come "Altre Società" del Gruppo Italmobiliare: Clessidra Holding S.p.A. e le sue controllate, alcune società proprietarie di immobili e terreni, società di servizi che svolgono attività essenzialmente all'interno del Gruppo e un istituto di credito con sede nel Principato di Monaco e anche le partecipazioni in Florence InvestCo S.r.l., CCC Holding Europe S.p.A. e Farmagorà Holding S.p.A. Il settore ha un'importanza marginale nell'insieme del Gruppo Italmobiliare.

Al 31 dicembre 2021 i ricavi e proventi complessivi ammontano a 23,8 milioni di euro (principalmente composti dai ricavi di Clessidra Private Equity per 11,6 milioni di euro e Clessidra Factoring per 6 milioni di euro), in aumento di 6 milioni di euro rispetto al 2020, registrando un margine operativo lordo di 1,7 milioni di euro (- 0,5 milioni di euro al 31 dicembre 2020).

Dopo ammortamenti per 1,8 milioni, quote di risultato di società contabilizzate ad equity method negativi per 0,7 milioni di euro, e imposte per -0,3 milioni di euro, il risultato dell'esercizio è stato negativo per 1,4 milioni di euro (+4,9 milioni di euro nel 2020). A tali risultati hanno contribuito in modo prevalente le Società contabilizzate ad equity method (CCC Holding Europe S.p.A. e Dokimè S.r.l. e Credit Mobilier).

GRUPPO CLESSIDRA

Clessidra ha avviato, già nel corso dell'esercizio 2020, un ampio progetto di razionalizzazione della propria struttura nell'ottica strategica di una crescita parallela ed autonoma della business unit "private equity" e della business unit "credito", anche attraverso un riassetto societario, prevedendo la separazione delle suddette business unit attraverso la divisione dei gestori in base alla tipologia di asset under management, e la creazione di una "piattaforma di investimento" nella forma di un gruppo finanziario ("Gruppo Clessidra").

Nel corso dei primi mesi del 2021 è, quindi, confluita in Clessidra Holding (società capogruppo del Gruppo Clessidra) , la partecipazione totalitaria in Clessidra SGR e successivamente, nel mese di aprile, sono state scisse l'attività di Private Equity da quella di Capital Credit.

La separazione delle già menzionate due linee di business è avvenuta mediante la realizzazione di un'operazione di scissione di Clessidra SGR, che continuerà a svolgere le proprie attività connesse alla gestione e di investimento dei fondi di private equity ("Clessidra Private Equity SGR"), e contestuale istituzione di una nuova società di gestione del risparmio con focus nel settore del credito ("Clessidra Capital Credit SGR"), beneficiaria della scissione.

Tali due diverse realtà societarie risultanti dell'operazione sopra descritta sono, alla data attuale, detenute al 100% da Clessidra Holding, in conseguenza del perfezionamento del conferimento e dell'operazione di scissione sopra descritta.

Il progetto di riorganizzazione aveva, inoltre, previsto un'operazione di acquisizione, finalizzata alla fine dell'esercizio 2020, di un intermediario finanziario (i.e. CoEFI), in prima battuta da parte di Clessidra SGR medesima e, successivamente, da parte della Holding mediante trasferimento della partecipazione totalitaria in Clessidra Factoring S.p.A. (già CoEFI) da Clessidra SGR alla suddetta Holding.

Le operazioni sopra descritte hanno consentito nel corso del 2021 la creazione di un nuovo gruppo finanziario in cui Clessidra Holding ha assunto la qualifica di capogruppo con conseguente applicazione all'ambito del già menzionato gruppo finanziario della disciplina prudenziale e di vigilanza consolidata di riferimento. Il perfezionamento dell'operazione ha avuto luogo in data 14 aprile 2021.

Alla data del 31 dicembre rientrano quindi nel perimetro del Gruppo Clessidra, Clessidra Holding S.p.A. in qualità di capogruppo, Clessidra Private Equity SGR S.p.A. (controllata al 100%), Clessidra Capital Credit SGR S.p.A. (controllata al 100%) e Clessidra Factoring S.p.A. (controllata al 100%).

Relativamente alla situazione economico-patrimoniale del Gruppo al 31 dicembre 2021, si evidenzia che i ricavi del Gruppo, sono pari a 19,4 milioni di euro, e sono rappresentati essenzialmente dalle

commissioni di gestione dei Fondi Clessidra e dagli interessi e commissioni derivanti dall'attività di Factoring. Le spese amministrative dell'esercizio ammontano a 20,9 milioni di euro e sono dovute principalmente al costo del personale per 11,8 milioni di euro e ai costi di consulenza e di gestione. Dopo il saldo positivo di altri proventi e oneri di gestione per 2,9 milioni di euro e ammortamenti per 1,2 milioni di euro e imposte, la situazione consolidata al 31 dicembre chiude con un risultato in pareggio.

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

Le diverse società sono caratterizzate da fattori di rischio diversi a seconda della tipologia di attività svolta. In particolare:

  • Clessidra SGR, tramite i fondi gestiti, svolge attività di investimento che comporta dei rischi derivanti sia dalla difficoltà di individuare nuove opportunità di investimento con caratteristiche rispondenti agli obiettivi perseguiti sia dalla difficoltà di effettuare dei disinvestimenti, soprattutto in società non quotate. I rischi connessi alla realizzazione di un'efficace gestione delle sopraddette attività potrebbero avere effetti negativi sulle condizioni economiche, patrimoniali e finanziarie della società;
  • le società di servizi svolgono attività di servizi generali, Information Technology, sorveglianza e sicurezza essenzialmente all'interno del Gruppo Italmobiliare, addebitando le società servite in base ai contratti esistenti. Pertanto, non sono soggette a significativi rischi;
  • le società immobiliari hanno nel loro patrimonio terreni, fabbricati e piccole partecipazioni azionarie non quotate. Tali società sono soggette agli andamenti dei mercati di riferimento dei relativi asset, le cui variazioni possono incidere sui valori degli attivi patrimoniali.

INFORMAZIONI SUL PERSONALE E SULL'AMBIENTE

Il personale risulta adeguato alle esigenze delle società appartenenti al settore in oggetto. Al 31 dicembre 2021 il numero di dipendenti era di 50 unità. Non si presentano tematiche ambientali di particolare rilievo.

Principali attività finanziarie di Italmobiliare S.p.A.

HEIDELBERGCEMENT

HeidelbergCement AG ha registrato nel 2021 un "total return" pressoché invariato dello 0,09%: i dividendi hanno compensato il ribasso del prezzo (-2,8%). A fronte di ricavi in aumento di oltre il 6%, le strozzature lungo la catena del valore (approvvigionamento di materiale e carenza di manodopera) e, soprattutto, l'impatto dei costi energetici, hanno gravato sui risultati complessivi. L'andamento nell'ultimo trimestre dell'anno ha comunque contenuto gli effetti sui margini. Nel 2022 il titolo potrebbe beneficiare del ciclo economico espansivo e, in particolare, sia del sostegno delle spese infrastrutturali che delle attese di una dinamica dei prezzi del cemento ancora favorevole. La pressione dei costi costituisce la maggiore incognita. I multipli permangono a sconto in assoluto (confronto storico) e rispetto ai peers.

Nel corso della fase di rialzo del titolo, in particolare durante il primo semestre del 2021, sono state colte le opportunità di vendita per generare liquidità a fronte degli investimenti realizzati. La strategia nel 2022 prevede, sulla base delle dinamiche di mercato, una ulteriore riduzione dell'esposizione e l'implementazione di coperture.

FONDI DI PRIVATE EQUITY

D59 |

La Società ha investito in un portafoglio di selezionati fondi di Private Equity italiani e internazionali, in un'ottica di diversificazione settoriale e geografica degli investimenti, tra i quali si segnalano il fondo CCP3, CCP4 e il fondo Restructuring di Clessidra, BDT Fund II e III, Isomer Capital I e Isomer Capital Opportunities, Connect Ventures 3, Iconiq IV e V, Lindsay Goldberg Fund V, Lauxera, 8-BIT ed Expedition. Nel corso del 2021 il valore dei fondi di Private Equity, che hanno segnato nel complesso una performance positiva con un aumento di fair value di 52,8 milioni di euro, si è complessivamente incrementato di 65,7 milioni di euro, che tiene conto della suddetta rivalutazione e di investimenti (39,1 milioni di euro) e del delta cambio (6 milioni di euro). Nel corso dell'esercizio sono stati effettuati disinvestimenti per 32,3 milioni di euro.

Altre informazioni rilevanti di Gruppo

RISORSE UMANE

Il numero di dipendenti in forza al Gruppo Italmobiliare al 31 dicembre 2021 è di 848 unità, in riduzione di 1.210 unità rispetto al 31 dicembre 2021 principalmente per effetto della cessione delle attività operative di Sirap, parzialmente compensata dall'incremento dei dipendenti di Casa della Salute

La ripartizione del personale per settore di attività è riportata nella seguente tabella.

31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
(numero di addetti) % %
Settori di attività
Italmobiliare 43 5,1 38 1,8
Caffè Borbone 261 30,8 218 10,6
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella 144 17,0 116 5,6
Sirap 3 0,4 1.369 66,5
Italgen 68 8,0 70 3,4
Casa della Salute 205 24,2 122 5,9
Capitelli 35 4,1 34 1,7
Callemewine 13 1,5 9 0,4
Altre società 76 9,0 82 4,0
Totale 848 100,0 2.058 100,0

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Con riferimento alla situazione consolidata del Gruppo, i rapporti con parti correlate hanno riguardato quelli in essere con:

  • le società collegate e le società da queste controllate;
  • altre parti correlate.

Tutti i rapporti con parti correlate, sia quelli relativi allo scambio di beni, prestazioni, servizi, sia quelli di natura finanziaria, sono regolati secondo le usuali condizioni praticate dal mercato, nonché nel rispetto di quanto previsto dal Codice di Autodisciplina.

I dati di sintesi al 31 dicembre 2021 dei rapporti con parti correlate sono riportati nelle note illustrative.

Nell'esercizio non sono state realizzate operazioni atipiche o inusuali come definite nella Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Rapporti con società controllate, collegate e società da queste controllate

Con le società controllate, collegate e società da queste controllate non consolidate, i rapporti sono di tipo commerciale (scambio di beni e/o prestazioni) e finanziario.

La capogruppo Italmobiliare S.p.A. svolge anche un'attività di "service amministrativo" verso alcune società controllate che viene regolata sulla base dei costi attribuibili allo svolgimento dell'attività stessa.

Rapporti con altre parti correlate

I rapporti con altre parti correlate intervenuti nel corso del 2021 hanno riguardato:

  • attività di consulenza e assistenza legale in pratiche giudiziali ed extragiudiziali prestata a Italmobiliare S.p.A. da parte dello Studio Legale Gattai Minoli Agostinelli & Partners, del quale fa parte il Consigliere di amministrazione Avv. Luca Minoli, a fronte di corrispettivi per 61.092 euro;
  • attività di consulenza e assistenza legale prestata alla controllata Italgen S.p.A. da parte dello Studio Legale Gattai Minoli Agostinelli & Partners, del quale fa parte il Consigliere di amministrazione Avv. Luca Minoli, a fronte di corrispettivi per 66.350 euro;
  • attività di consulenza e assistenza legale prestata alla controllata Sirap Gema S.p.A. da parte dello Studio Legale Gattai Minoli Agostinelli & Partners, del quale fa parte il Consigliere di amministrazione Avv. Luca Minoli, a fronte di corrispettivi per 588.989 euro;
  • donazione di 500.000 euro e riaddebito costi del personale distaccato per 46.245 euro alla "Fondazione Cav. Lav. Carlo Pesenti" di cui l'ing. Carlo Pesenti è Presidente del Consiglio di Amministrazione;
  • compensi per l'attività di lavoro dipendente svolta dal dott. Giampiero Pesenti, figlio dell'ing. Carlo Pesenti, elargiti da Italmobiliare per un corrispettivo di 43.621 euro;
  • compensi per l'attività di lavoro dipendente svolta dal dott. Giampiero Pesenti, figlio dell'ing. Carlo Pesenti, elargiti da Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella per un corrispettivo di 68.007 euro;
  • compensi per l'attività di lavoro dipendente svolta dall'ing. Roberto Pesenti, figlio dell'ing. Carlo Pesenti, elargiti da Italmobiliare S.p.A. per un corrispettivo di 66.667 euro.

Gli emolumenti corrisposti sono in linea con le condizioni di mercato per il rispettivo tipo di prestazione professionale.

Le partecipazioni detenute da Amministratori, Sindaci, Direttore Generale, Dirigente preposto in Italmobiliare S.p.A. e società controllate, nonché i compensi loro corrisposti per gli incarichi ricoperti all'interno del Gruppo, sono illustrati nella Relazione sulla Remunerazione.

I dati di sintesi al 31 dicembre 2021 dei rapporti con parti correlate sono riportati nelle note illustrative.

VERTENZE LEGALI E FISCALI

D61 |

Nel mese di giugno 2021 con sentenza n. 2929 la CTP di Milano ha accolto il ricorso in materia di CFC relativo all'annualità 2014.

Nel mese di novembre 2021 la Corte di Cassazione con sentenza n. 31930 ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro Italmobiliare in merito alla deducibilità di un costo pari a euro 11 mln relativo ad un accordo transattivo intervenuto nel 2007 con Ansaldo Energia, ritenendolo non inerente. Nello stesso mese con sentenza n. 41365 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato da Italmobiliare contro l'Agenzia delle Entrate in merito al prezzo di cessione di un immobile situato nel comune di Roma di proprietà della società Italcementi.

RISPETTO DELLE CONDIZIONI PER LA QUOTAZIONE PREVISTE DAL REGOLAMENTO CONSOB IN MATERIA DI MERCATI

Con riferimento alle Condizioni per la quotazione di determinate società, di cui all'art. 15 e seguenti del Regolamento in materia di mercati adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017, si segnala che, sulla base del «Piano di revisione», non risulta inclusa nel perimetro di «rilevanza» alcuna società controllata con sede in uno stato non appartenente all'Unione Europea.

ADESIONE AL REGIME DI SEMPLIFICAZIONE EX ARTT. 70 E 71 DEL REGOLAMENTO EMITTENTI

Italmobiliare S.p.A. ha aderito al regime di opt-out previsto dal Regolamento Emittenti Consob avvalendosi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, acquisizioni, cessioni e aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura.

Conformemente a quanto disposto dalla sopra richiamata normativa, Italmobiliare S.p.A. ha provveduto a fornire al mercato idonea informativa.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di Italmobiliare S.p.A., redatta ai sensi del D. Lgs. 254/16, costituisce una relazione distinta (Report di Sostenibilità) rispetto alla presente Relazione sulla Gestione, come previsto dall'Art. 5 comma 3, lettera b) del D. Lgs. 254/16, ed è disponibile sul sito internet www.italmobiliare.it nella sezione "Sostenibilità", ed inclusa nella Relazione Finanziaria Annuale.

* * *

Le informazioni sui "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio" sono commentate nella nota illustrativa a cui si rimanda.

* * *

Evoluzione prevedibile della gestione

Il 2021 ha registrato una variazione del PIL reale globale pari al +5,9% (stima), il dato più elevato dal 1980. La significativa crescita economica è stata impressa da un'espansione della politica economica senza precedenti, per via dell'azione congiunta della politica fiscale e monetaria e del significativo rimbalzo della domanda seguito all'allentamento progressivo delle misure restrittive-Covid. La Cina e gli Stati Uniti hanno sostenuto la sincronizzazione dell'espansione rispettivamente tra le aree avanzate, che hanno evidenziato un +5%, e quelle emergenti, con un PIL in aumento del 6,5%.

Dopo aver raggiunto il picco alla fine del primo semestre, la dinamica della fase espansiva è decelerata pur permanendo su livelli elevati, a causa degli effetti delle nuove ondate Covid e, in generale, delle ripercussioni della maggiore rigidità dell'offerta derivante dalle strozzature lungo le catene di approvvigionamento. Il 2022 si preannuncia come una fase di transizione dalla ripresa "pandemica" a una graduale normalizzazione, con una riduzione dell'impatto pro-ciclico della politica economica.

A inizio anno, prima dell'acuirsi della crisi geopolitica tra Russia e Ucraina, gli indicatori anticipatori erano compatibili con un'espansione del 4% a livello globale, in rallentamento ma al di sopra dell'1% rispetto al PIL potenziale. Le attese per l'Eurozona convergevano sul 3,9% (dopo il 5,2% stimato nel 2021), beneficiando di vari fattori: dal lato dei consumi, l'eccesso di risparmio accumulato durante i lockdown e la riduzione del tasso di disoccupazione; dal lato degli investimenti, il contributo atteso dall'implementazione del budget e del piano Next Generation con i relativi effetti moltiplicatori derivanti dall'attivazione degli investimenti privati. In questo contesto, le aspettative di crescita dell'Italia sono pari al 4% (6,3% nel 2021).

Tuttavia, lo scenario presenta significativi fattori di incertezza. Il deficit strutturale di materie prime, energetiche e non, derivante dalla stagnazione della capacità produttiva dell'ultimo decennio concomitante al balzo della domanda di breve (contro-shock della crisi-Covid) e medio/lungo termine (transizione energetica), grava sull'espansione con i riflessi sul tasso di inflazione e sul potere d'acquisto dei consumatori.

L'aumento dell'inflazione è tuttavia sostenuto anche da altre componenti oltre che dalle materie prime e dalle distorsioni delle "supply chain". In particolare, negli USA, si osserva una significativa accelerazione della dinamica salariale, in grado di innescare la spirale prezzi-salari. Il rischio della necessità di una restrizione monetaria, maggiore delle aspettative, avrebbe ulteriori ripercussioni sul ciclo economico attraverso l'aumento dell'instabilità dei mercati finanziari.

Le tensioni geopolitiche accentuano ulteriormente questi squilibri: uno scenario economico reso altamente incerto dai fattori politico-militari innescati dalla crisi tra Russia e Ucraina, con un possibie spettro di esiti che al momento è difficile definire e prevedere.

Il focus che Italmobiliare, insieme alle sue portfolio companies, ha impresso sulla governance e sulla attenta gestione dei rischi sarà ulteriormente caratterizzante in questo scenario di elevata incertzza.

Massima priorità sarà data al'identificazione di misure di protezione delle catene produttive, adottando ove possibile strategie di diversificazione in particolar modo delle forniture e dei servizi esternalizzati, in modo da poter arginare eventuali colli di bottiglia o carenze di input produttivi. L'unico asset del gruppo al momento direttamente interessato dal conflitto, seppur sinora in misura marginale, è un impianto di produzione del Gruppo Tecnica, per il quale, oltre alle inziative di assistenza e supporto diretto a tutela dei dipendenti locali, si stanno cercando temporanee alternative volte a garantire la continuità produttiva. L'area coinvolta nei conflitti in corso non rappresenta un partner commerciale significativo per nessuna delle portfolio companies. Tuttavia, sarà fondamentale monitorare attentamente le eventuali restrizioni e difficoltà logistiche nella gestione dei princiapli canali commerciali.

Le disponibilità liquide, ancora abbondanti nel portafoglio di Italmobiliare, sono detenute attraverso strumenti finanziari a bassissimo rischio in modo da attenuare al minimo le fluttuazioni di valore, finanziare le nuove opportunità di investimento allo studio e supportare la crescita e la resilienza delle Portfolio Companies per via organica e per linee esterne.

Sul fronte delle società in portafoglio in particolare, grande sforzo verrà dedicato al consolidamento del successo dei brand iconici del Gruppo Tecnica registrato nel 2021, all'ulteriore espansione tra i leader di mercato del settore, anche lungo una traiettoria di sviluppo internazionale, di Caffè Borbone e al percorso di evoluzione, nel solco di una secolare tradizione di eccellenza unica nel mondo, avviato da Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella. Le dinamiche di grande cambiamento nei rispettivi settori guideranno inoltre lo sviluppo delle small cap del portafoglio di Italmobiliare: Casa Della Salute grazie agli ampi spazi di mercato nella fornitura di servizi di sanità di alta qualità ed efficienza, Callmewine espandendo oltre il trend ormai acquisito di acquisto online di vini di cantine ricercate, Italgen impegnata nel percorso di transizione energetica più che mai attuale per il Paese, Capitelli all'avanguardia nella ricerca dell'alta qualità nei tradizionali settori dell'alimentare made in Italy. Infine, sarà fondamentale supportare AGN e Iseo nel proteggere gli importanti risultati ottenuti in termini di incremento di marginalità dalle dinamiche inflattive che interessano il mercato delle materie prime.

Sul fronte dei fondi di investimento alternativi, oltre alla diversificazione di un portafoglio sempre più aticolato su diverse geografie e asset class, prosegue il ruolo guida di Italmobiliare nello sviluppo della piattaforma multi asset di Clessidra Group, attraverso il lancio del quarto fondo di Private Equity e del primo fondo di Private Debt che si affianca alle attività in ambito crediti deterioriati UTP e factoring.

Milano, 8 marzo 2022

D63 |

Per il Consiglio di Amministrazione Il Consigliere delegato (Carlo Pesenti)

D65 |

ALLEGATO

Allegato

Il Net Asset Value (NAV) di Italmobiliare S.p.A. quale voce non indentificata come misura contabile è definita come il fair value delle attività finanziarie e degli investimenti immobiliari al netto delle passività finanziarie e dell'effetto fiscale.

NET ASSET VALUE

(milioni di euro) Note 31.12.2021 31.12.2020 Variazioni
Partecipazioni quotate A 39 84 (45)
Portfolio Companies B 1.343 1.126 217
Altre partecipazioni C 125 69 56
Fondi di Private equity D 189 123 66
Immobili e attività connesse E 50 49 1
Attività finanziarie, trading e liquidità F 338 387 (50)
Totale Net asset value 2.082 1.838 244

Di seguito, si riporta la riconciliazione del valore delle voci che compongono il NAV con la situazione patrimoniale e finanziaria di Italmobiliare inclusa nel bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare al 31 dicembre 2021.

(milioni di euro) Note 31.12.2021 31.12.2020 Variazioni
Partecipazioni quotate da NAV A 39 84 (45)
Partecipazioni in altre imprese
HeidelbergCement 39 84 (45)
Totale importi da situazione patrimoniale e finanziaria G 39 84 (45)
Differenza G-A 0 0 0
(milioni di euro) Note 31.12.2021 31.12.2020 Variazioni
Portfolio companies da NAV B 1.343 1.126 217
Partecipazioni in controllate e collegate
Caffè Borbone 144 144 0
Sirap Gema 68 68 0
Italgen 20 20 0
Clessidra 0 22 (22)
Fratelli Capitelli 14 14 0
FT2 Santa Maria Novella - Aumento Capitale Santa Maria Novella 202 162 40
Clessidra Holding S.p.A. 27 1 26
FT3 S.r.l. Callmewine -Aumento Capitale Callmewine 13 13 0
Bea S.r.l. 0 24 (24)
Casa della Salute 27 0 27
Tecnica 43 43 0
Iseo 43 43 0
Autogas Nord 60 60 0
Totale importi da situazione patrimoniale e finanziaria H 661 614 47

La differenza è relativa al fatto che nella situazione patrimoniale e finanziaria di Italmobiliare S.p.A. le partecipazioni sono valutate al costo, mentre nel NAV sono valutate al Fair Value.

(milioni di euro) Note 31.12.2021 31.12.2020 Variazioni
Altre Partecipazioni da NAV C 125 69 56
Partecipazioni in altre imprese
Vontobel 9 7 1
UBI 0 0 (0)
Unicredit 3 2 1
Cairo Communication 0 0 0
Coima Res 3 3 0
Piaggio 0 1 (1)
Sesaab 1 16 (15)
Fin.Priv. Azioni Mediobanca 21 0 21
035 Investimenti 1 0 1
KKR Teemo Co-Invest L.P. 9 0 9
Ariston 10 0 10
Atmos Venture 0 4 (4)
New Flour S.p.A 6 1 5
Compagnia Fiduciaria 1 1 0
Totale I 65 36 29
Partecipazioni in controllate e collegate
Credit Mobilier de Monaco 5 5 0
SES 6 6 0
Franco Tosi Ventures 0 0 0
CCC Holdings Europe 5 5 (0)
Farmagorà 4 0 4
ITM Bacco 12 0 12
Dokime 2 2 0
Florence InvestCo 18 14 4
Totale L 52 33 19
Totale importi da situazione patrimoniale e finanziaria I+L 117 69 48
Differenza (I+L)-C (8) (0) (8)

D67 |

La differenza è relativa al fatto che nella situazione patrimoniale e finanziaria di Italmobiliare S.p.A. la partecipazione in Credit Mobilier è valutata al costo mentre nel NAV è valutata al Fair Value.

(milioni di euro) Note 31.12.2021 31.12.2020 Variazioni
Fondi di Private Equity da NAV D 189 123 66
Obbligazioni e fondi comuni
Clessidra (Fondi) 63 50 13
BDT2 64 48 16
BDT3 7 3 4
Isomer 12 7 5
ICONIQ IV 26 11 15
ICONIQ V 12 3 9
LINDSAY 1 0 1
Lauxera 1 0 1
Expedition 1 0 1
8 - BIT 0 0 0
Connect Ventures 1 0 1
Totale M 189 123 66
Differenza M-D (0) 0 (0)
(milioni di euro) Note 31.12.2021 31.12.2020 Variazioni
Immobili e attività connesse E 50 49 1
di cui immobili 12 45 (33)
di cui società controllate 14 4 10
0
Immobili, impianti e macchinari di Italmobiliare S.p.A.
Immobile - Via Borgonuovo Milano 5 5 0
Totale P 5 5 0
0
Investimenti immobiliari di Italmobiliare S.p.A.
Immobile - Via Sallustiana Roma 7 8 (1)
Totale Q 7 8 (1)
0
Partecipazioni in controllate e collegate (che posseggono immobili)
Punta Ala 2 2 (0)
Sepac 0 0 0
Italmobiliare Servizi 12 11 1
Totale R 14 13 1
Partecipazioni in altre imprese
Astra Immobiliare 0 0 0
Totale 0 0 0
Totale importi da situazione patrimoniale e finanziaria (P+Q+R) 26 26 (0)
Differenza (P+Q+R)-
E
24 23 1

La differenza è relativa per circa euro 24 milioni al fatto che nella situazione patrimoniale finanziaria di Italmobiliare S.p.A. gli immobili sono valutati al costo mentre nel NAV al fair value (ivi comprese le controllate che posseggono gli immobili).

(milioni di euro) Note 31.12.2021 31.12.2020 Variazioni
Attività finanziarie, trading e liquidità da NAV F 338 387 (49)
Disponibilità liquide 55 55 0
FV derivati attivi 0 1 (1)
Altre attività correnti (1) 279 312 (33)
Attività finanziarie a lungo (2) 10 27 (17)
Totale disponibilità 344 395 (51)
Finanziamenti correnti 0 0 0
Debiti finanziari a breve correnti (6) (7) 1
Opzioni su titoli correnti (0) (1) 1
Debiti per leasing a lungo (3) (0) 0 (0)
Totale indebitamento (7) (8) 1
Totale posizione finanziaria netta S 338 387 (49)
Differenza S-F 0 0 0

(1) la voce include anche fondi comuni di investimento, i c/c attivi infragruppo, ratei interessi e commissioni attive su finanziamenti e fondi comuni.

(2) la voce include i prestiti obbligazionari, finanziamenti attivi a medio lungo termine e le obbligazioni cashes.

(3) la voce include i c/c infragruppo passivi e i debiti a breve per contratti di lease.

RICONCILIAZIONE DEGLI INDICATORI DI RISULTATO CON LE VOCI DI BILANCIO

D69 |

(milioni di euro) Note 31.12.2021 31.12.2020 Variazioni
Margine operativo lordo A 170,5 106,0 64,5
Ricavi e proventi 492,3 575,5 (83,2)
Altri ricavi e proventi 5,1 15,2 (10,1)
Variazione rimanenze 1,0 1,3 (0,3)
Lavori interni 0,3 0,1 0,2
Costi per materie prime e accessori (146,6) (243,1) 96,5
Costi per servizi (88,2) (95,7) 7,5
Costi per il personale (72,1) (111,6) (8,1)
Oneri e proventi operativi diversi (21,3) (35,8) 14,5
Totale importi da situazione patrimoniale e finanziaria B 170,5 106,0 64,5
Differenza A-B 0,0 0,0 0,0
(milioni di euro) Note 31.12.2021 31.12.2020 Variazioni
Reddito operativo da relazione C 145,2 69,4 75,8
Ricavi e proventi 492,3 575,5 (83,2)
Altri ricavi e proventi 5,1 15,2 (10,1)
Variazione rimanenze 1,0 1,3 (0,3)
Lavori interni 0,3 0,1 0,2
Costi per materie prime e accessori (146,6) (243,1) 96,5
Costi per servizi (88,2) (95,7) 7,5
Costi per il personale (72,1) (111,6) 39,5
Oneri e proventi operativi diversi (21,3) (35,8) 14,5
Ammortamenti (25,0) (30,2) 5,2
Rettifiche di valore su immobilizzazioni (0,4) (6,4) 6,1
Totale importi da situazione patrimoniale e finanziaria D 145,2 69,3 75,9
Differenza A-B 0,0 0,1 (0,1)
(milioni di euro) Note 31.12.2021 31.12.2020 Variazioni
Posizione finanziaria netta E 354,0 320,8 33,2
Voce di bilancio Classe di bilancio
Disponibilità liquide Disponibilità liquide 135,4 123,1 12,3
Derivati finanziari di breve periodo Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati 0,2 0,5 (0,3)
Partecipazioni valutate a FVTPL Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari
correnti
16,6 21,2 (4,6)
Attività finanziarie al costo ammortizzato Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari
correnti
0,0 1,5 (1,5)
Fondi e altri strumenti finanziari Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari
correnti
306,8 285,6 21,2
Altri crediti Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari
correnti
27,4 15,9 11,5
Altri crediti bancari e strumenti finanziari Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati 9,9 8,6 1,3
Risconti attivi Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati 0,0 0,1 (0,1)
Totale impieghi a breve 496,2 456,5 39,7
Debiti verso banche e prestiti a breve Debiti verso banche e prestiti a breve (59,7) (10,9) (48,8)
Passività finanziarie Passività finanziarie (15,6) (46,9) 31,3
Debiti società finanziarie e di private equity Altre passività (9,0) (9,5) 0,5
Strumenti derivati Altre passività (0,4) (0,6) 0,2
Totale debiti finanziari a breve (84,7) (67,9) (16,8)
Crediti immobilizzati Crediti commerciali e attività non correnti 7,0 20,9 (13,9)
Altri Crediti commerciali e attività non correnti 1,8 2,0 (0,2)
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Crediti commerciali e attività non correnti 0,0 9,0 (9,0)
Attività finanziarie FVTPL PFN Crediti commerciali e attività non correnti 2,9 3,3 (0,4)
Totale impieghi a lungo 11,7 35,2 (23,5)
Passività finanziarie Passività finanziarie (69,3) (83,1) 13,8
Derivati passivi su finanziamenti Altri debiti e passività non correnti 0,0 (0,1) 0,1
Totale debiti finanziari a lungo (69,3) (83,2) 13,9
Attività finanziarie destinate alla vendita Attività finanziarie destinate alla vendita 2,5 (2,5)
Passività direttamente collegate ad attività
possedute per la vendita
Passività direttamente collegate ad attività
possedute per la vendita
0,1 (22,3) 22,4
Totale posizione finanziaria netta destinata alla
cessione
0,1 (19,8) 19,9
Totale posizione finanziaria netta F 354,0 320,8 33,2
Differenza E-F (0,0) 0,0 (0,0)

B70 |

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI 2021

MODELLO DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO TRADIZIONALE

APPROVATA DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL'8 MARZO 2022

Italmobiliare S.p.A. SEDE LEGALE: Via Borgonuovo 20, Milano www.italmobiliare.it

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ANNO 2021

La presente relazione sul governo societario e gli assetti proprietari (la "Relazione") descrive il sistema di governo societario adottato da Italmobiliare S.p.A. ("Italmobiliare" o la "Società").

La Relazione riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sulle modalità di applicazione del Codice di Corporate Governance approvato dal Comitato per la Corporate Governance a gennaio 2020, (il "Codice di Corporate Governance" o il "Codice", disponibile sul sito internet di Borsa Italiana alla pagina https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf), al quale la Società ha deliberato di aderire il 21 aprile 2021, implementandone poi i principi e le raccomandazioni. Ai fini della sua applicazione, si segnala che Italmobiliare si può qualificare, secondo le definizioni del Codice, come società grande, a proprietà non concentrata.

Poiché il rinnovo degli organi sociali è da ultimo intervenuto nel 2020, sotto la vigenza del precedente Codice di Autodisciplina, il recepimento di talune raccomandazioni del Codice di Corporate Governance potrà avvenire in occasione della prossima nomina degli organi sociali prevista a valle dell'approvazione del bilancio di esercizio 2022.

La Relazione si riferisce all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 ed è comunque aggiornata con gli avvenimenti successivi più significativi intervenuti sino alla data della suaapprovazione.

I. Informazioni generali e assettiproprietari

PROFILO DELL'EMITTENTE

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Italmobiliare, società che fa capo alla famiglia Pesenti, fondata nel 1946 e quotata presso la Borsa di Milano dal 1980, è una Investment Holding che detiene e gestisce un portafoglio diversificato di investimenti e partecipazioni con una visione strategica sostenuta da una storia finanziaria e industriale di oltre centocinquant'anni. La Società svolge un ruolo attivo e continuo nel processo di crescita e valorizzazione del portafoglio coniugando lo sviluppo, l'internazionalizzazione e l'innovazione con un efficace modello di governance e gestione del rischio.

Italmobiliare adotta un modello di governance tradizionale, caratterizzato dalla presenza di un Consiglio di Amministrazione e di un Collegio Sindacale ("Collegio Sindacale"), entrambi nominati dall'assemblea (l'"Assemblea"), ritenendo tale sistema di governo societario il più idoneo a coniugare l'"efficienza della gestione" con l'"efficacia dei controlli" e nel contempo a perseguire il soddisfacimento degli interessi degli azionisti di Italmobiliare (gli "Azionisti") e la piena valorizzazione del management.

Il sistema di Corporate Governance della Società è definito, oltre che dallo statuto sociale (lo "Statuto") e dal "Codice di Corporate Governance", dall'insieme dei seguenti documenti, codici e regolamenti interni:

  • a. il codice etico e il modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001;
  • b. la procedura in materia di gestione delle informazioni rilevanti e privilegiate.
  • c. il codice di comportamento in materia di internal dealing;
  • d. la procedura per le operazioni con parti correlate;
  • e. la procedura in materia di registro dei soggetti aventi accesso a informazioni privilegiate (c.d. insider list);
  • f. la procedura in tema di sondaggi di mercato (c.d. market sounding);
  • g. il regolamento del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ("Dirigente Preposto").

I testi dei documenti sopra elencati sono disponibili sul sito internet della Società, ad eccezione: (i) del Regolamento del Dirigente Preposto, reso disponibile ai membri del Consiglio di Amministrazione (gli "Amministratori" o i "Consiglieri"), del Collegio Sindacale (i "Sindaci") al Dirigente Preposto e ai Direttori Finanza, Amministrazione e Controllo delle società del gruppo facenti capo a Italmobiliare (il "Gruppo") mediante distribuzione in formato elettronico; e (ii) della sola c.d. "Parte speciale del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo", resa disponibile agli Amministratori, ai Sindaci e a tutti i dipendenti della Società attraverso modalità elettroniche.

INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI EX ART. 123-BIS DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA (TUF)

a) Struttura del capitale sociale, con indicazione delle varie categorie di azioni, dei diritti e degli obblighi connessi, nonché la percentuale del capitale sociale che esse rappresentano

Il capitale sociale di Italmobiliare al 31 dicembre 2021 è pari a 100.166.937 euro, interamente sottoscritto e versato, suddiviso in n. 42.500.000 azioni ordinarie prive di valore nominale, con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria e straordinaria dellaSocietà.

Le azioni sono quotate presso Euronext STAR Milan.

Ogni azione dà diritto a un voto. I possessori di azioni Italmobiliare possono votare nelle Assemblee ordinarie e straordinarie della Società ed esercitare i diritti sociali e patrimoniali loro attribuiti dalla normativa vigente, nel rispetto della legge e dello Statuto. La Società non ha attualmente emesso azioni di risparmio né altre categorie di azioni diverse dalle azioniordinarie.

Ad oggi non è in vigore alcun piano di stock option.

b) Restrizioni al trasferimento dititoli

Non sono previste restrizioni al trasferimento di titoli, quali ad esempio limiti al possesso di titoli o clausole di gradimento da parte della Società o di altri possessori di titoli.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'articolo 120 del TUF

Di seguito si riporta l'elenco degli Azionisti titolari di partecipazioni rilevanti superiori al 3% del capitale sociale alla data di approvazione della Relazione, secondo quanto risulta in base alle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del TUF.

PARTECIPAZIONI RILEVANTI AL CAPITALE AL 31.12. 2021

Azionista Numero azioni % sul capitale sociale % sul capitale votante
Efiparind B.V.
(indirettamente e tramite Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A.)
20.969.250 49,339% 49,593%
Serfis S.p.A. 4.765.000 11,212% 11,269%
Mediobanca S.p.A. 2.894.044 6,81% 6,844%

d) Titoli che conferiscono diritti speciali di controllo

Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

Non esistono poteri speciali e lo Statuto non prevede azioni a voto plurimo o maggiorato.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto

Non è previsto un sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.

f) Restrizioni al diritto divoto

Non esistono restrizioni all'esercizio del diritto di voto.

g) Accordi tra Azionisti, ai sensi dell'articolo 122 del TUF, noti alla Società

Per quanto a conoscenza della Società, non esistono patti, in qualunque forma stipulati, aventi per oggetto l'esercizio dei diritti di voto spettanti alle azioni e il trasferimento delle stesse o alcuna delle fattispecie previste dall'art. 122 del TUF.

h) Clausole di change of control e disposizioni statutarie in materia diOPA

Non ci sono contratti significativi dei quali la Società o sue controllate siano parti e che acquistano efficacia, sono modificati o si estinguono in caso di cambiamento di controllo sulla Società.

Alcuni contratti quadro su derivati, in caso di eventi straordinari che possono implicare un cambio di controllo, prevedono una possibile risoluzione anticipata.

Lo Statuto, in materia di OPA, non prevede deroghe alle disposizioni del TUF relative alla passivity rule né l'applicazione delle regole di neutralizzazione.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie

Non esistono deleghe all'aumento del capitale.

L'Assemblea del 21 aprile 2021 ha deliberato di autorizzare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 del Codice civile, l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di 18 mesi a far data dalla deliberazione, di 1.000.000 azioni ordinarie della Società.

Alla data della presente Relazione la Società detiene 217.070 azioni proprie, acquistate nell'ambito di autorizzazioni in precedenza deliberate dall'assemblea.

L'assemblea del 21 aprile 2022, convocata per l'approvazione del bilancio 2021, sarà altresì chiamata a deliberare in merito al rinnovo dell'autorizzazione ad acquistare azioni proprie della Società, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 del Codice civile, previa revoca della precedente deliberazione assembleare.

j) Attività di direzione e coordinamento

Sulla base delle informazioni e delle comunicazioni ricevute dalla Società ex art. 120 TUF, Efiparind B.V. partecipa indirettamente in Italmobiliare con circa il 49% del capitale rappresentato da azioni con diritto di voto, attraverso la controllata Cemital Privital Aureliana S.p.A. e per il tramite di intestazione fiduciaria in capo a Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A.

Il Consiglio di Amministrazione della Società in data 16 febbraio 2022 ha valutato e nuovamente confermato che né Efiparind B.V. né alcun altro ente o società esercitano attività di direzione e coordinamento nei confronti di Italmobiliare ai sensi degli artt. 2497-2497septies cod. civ. Infatti:

  • a) Italmobiliare non riceve da società o enti della catena partecipativa che porta a Efiparind B.V. alcuna istruzione, direttiva o vincolo nella predisposizione o approvazione di piani industriali, finanziari o strategici, né riguardo all'approvazione dei budget o nella definizione dei piani di investimento o disinvestimento, né riguardo alla scelta di controparti per lo svolgimento delle proprie attività d'impresa;
  • b) Italmobiliare non è parte di alcuna politica o pratica industriale o finanziaria che si svolga sotto la direzione o attraverso il coordinamento di società o enti della suddetta catena partecipativa, quali esemplificativamente la condivisione di funzioni finanziarie o di tesoreria (cash pooling), fiscali (consolidati fiscali) o simili;
  • c) non vi è traccia di rapporto contrattuale alcuno che intercorra o sia intercorso tra la Società e altre società o enti nella sua catena partecipativa, né con altre società o enti che siano assoggettati a controllo di, o collegati a, società o enti nella predetta catena partecipativa;
  • d) non vi è traccia di richieste di preventiva approvazione da parte di società o enti compresi nella suddetta catena partecipativa di operazioni di natura ordinaria o straordinaria compiute o il cui compimento sia stato valutato dalla Società;
  • e) non vi sono policy, regolamenti o organigrammi che la Società abbia ricevuto da società o enti appartenenti alla suddetta catenapartecipativa;
  • f) non vi è comunanza di amministratori esecutivi tra società o enti appartenenti alla predetta catena partecipativa e Italmobiliare; per inciso, la comunanza di amministratori non esecutivi si riduce a un solo amministratore di Italmobiliare, l'avv. Luca Minoli, al quale non sono conferite deleghe né in Italmobiliare, né in Cemital Privital Aureliana S.p.A. del cui Consiglio di Amministrazione egli fa parte.

***

Si precisa che le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera i) circa gli accordi tra la Società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto, sono contenute nella relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera l) circa la nomina e la sostituzione degli amministratori nonché la modifica dello Statuto sono illustrate nel seguito, nel paragrafo dedicato al Ruolo e Compiti del Consiglio di Amministrazione e nel paragrafo dedicato all'Assemblea degli azionisti.

Per quanto concerne le politiche in materia di diversità, si rinvia all'apposito paragrafo incluso nella sezione VI.

II. Consiglio diAmministrazione

RUOLO E COMPITI

Il Consiglio di Amministrazione ha il compito di definire gli indirizzi strategici della Società e del Gruppo ed è responsabile della sua gestione. È investito di tutti i poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, essendo di sua competenza tutto ciò che dalla legge e dallo Statuto non è espressamente riservato all'Assemblea.

Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione del ruolo di Italmobiliare quale holding di partecipazioni, persegue il successo sostenibile del Gruppo attraverso il flusso di investimenti e disinvestimenti e la gestione nel tempo delle partecipazioni detenute in portafoglio. In particolare, valuta e approva ogni possibile investimento alla luce e in coerenza con: i) la mission della Società; ii) le guidelines strategiche, approvate dal Consiglio stesso in occasione dell'annuale esame del budget iii); il Codice Etico, le Politiche di Sostenibilità e la Politica di Investimento Responsabile. Va inoltre sottolineato che in occasione di ogni riunione di Consiglio di Amministrazione, un punto apposito è dedicato all'approfondimento di temi ESG, allo stato di avanzamento del Piano ESG annuale e alle attività del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale. Analoga prassi è stata adottata dal Consiglio di Amministrazione di ciascuna portfolio company. I profili di sostenibilità sono presi in considerazione anche ai fini della remunerazione: parte della remunerazione variabile di breve termine (MBO) del Consigliere Delegato e del top management della Società è infatti legata al raggiungimento di obiettivi ESG predeterminati, connessi all'implementazione del piano ESG (e precisamente a percentuali di attuazione del piano). Si rinvia al riguardo alla relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Oltre alle facoltà attribuitegli dalla legge e dallo Statuto, sono rimesse alla competenza del Consiglio di Amministrazione, ferma restando la concorrente competenza dell'Assemblea, le deliberazioni concernenti le seguenti materie: l'incorporazione di società interamente possedute o possedute almeno al 90%; il trasferimento della sede sociale, purché nel territorio nazionale; l'istituzione o soppressione di sedi secondarie, sia in Italia che all'estero; la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio; l'adeguamento dello Statuto a disposizioni normative obbligatorie.

Al Consiglio di Amministrazione sono riservati l'esame e l'approvazione dei piani e degli indirizzi strategici della Società, nonché il periodico monitoraggio della loro attuazione. In occasione dell'esame e dell'approvazione delle situazioni contabili di periodo, alla luce delle informazioni ricevute dagli organi delegati, il Consiglio valuta il generale andamento della gestione confrontando i risultati conseguiti con quelli programmati in sede di definizione del budget annuale.

Il Consiglio di Amministrazione è competente, tra l'altro, in ordine i) alla valutazione del generale andamento della gestione; ii) alla valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile con particolare riferimento al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sul quale sovraintende il Chief Executive Officer, iii) alla definizione del sistema di governo societario della Società, iv) all'attribuzione delle deleghe agli Amministratori esecutivi, nonché v) alla definizione della politica di remunerazione e alla determinazione della remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche. Il Consiglio di Amministrazione delibera in merito alle operazioni aventi un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per Italmobiliare, poste in essere, oltre che dalla Società stessa, anche dalle società controllate quali le operazioni di acquisizione o dismissione che comportino una rilevante variazione del perimetro del Gruppo, ovvero le operazioni finanziarie da cui derivi una significativa variazione dell'indebitamento complessivo del Gruppo; il Consiglio delibera altresì in merito alle operazioni con parti correlate, secondo i termini della specifica procedura adottata dalla Società e nel rispetto delle modalità ivi previste.

Il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle informazioni ricevute nel corso dell'esercizio e di quanto riferito dal Consigliere Delegato-Direttore Generale e dal Comitato Controllo e Rischi, ha dato atto della sostanziale adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione deirischi.

Nessuna deroga al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 cod. civ. è stata autorizzata dall'Assemblea né è prevista dallo Statuto. Peraltro, nessun Consigliere risulta essere socio illimitatamente responsabile in società concorrenti né risulta esercitare un'attività concorrente per conto proprio o di terzi, o essere amministratore o direttore generale in società concorrenti.

FUNZIONAMENTO E INFORMATIVA

Al fine di disciplinare il funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari – fatta eccezione per il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate le cui funzioni sono disciplinate dall'apposita procedura – nonché le modalità di gestione dell'informativa di supporto, il 21 aprile 2021 è stato approvato il Regolamento del Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare.

Il Regolamento, disponibile sul sito della Società nella sezione Governance/Documenti e Procedure, intende accompagnare le previsioni legali, regolamentari e statutarie nonché le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance in materia. Il documento riepiloga le funzioni, i poteri del Consiglio di Amministrazione e le competenze attribuite ai Comitati endoconsiliari; disciplina l'informativa agli amministratori e le modalità di verbalizzazione delle riunioni del Consiglio e dei Comitati; individua le prerogative del Presidente, il quale cura l'efficace funzionamento dei lavori consiliari e il coordinamento dell'attività dei Comitati con quella del Consiglio.

Il Presidente in particolare si adopera affinché la documentazione relativa agli argomenti all'ordine del giorno delle riunioni di Consiglio sia portata a conoscenza degli Amministratori e dei Sindaci con congruo anticipo, individuato in due giorni antecedenti la data della riunione, fatti salvi i casi di urgenza nei quali la documentazione è resa disponibile appena possibile. Ove ritenuto opportuno in relazione alla natura dell'argomento e della relativa deliberazione o per ragioni di riservatezza, la documentazione informativa può essere messa a disposizione con un preavviso inferiore ovvero fornita direttamente in riunione. Sono in caso garantiti tutti gli adeguati approfondimenti per permettere al Consiglio di deliberare in modo consapevole e informato.

Il preavviso minimo per la distribuzione della documentazione informativa è stato normalmente rispettato nel corso dell'esercizio 2021 per le operazioni sottoposte all'approvazione del Consiglio. Nei limitati casi in cui la documentazione di supporto (presentazione illustrativa dei risultati di periodo) è stata messa a disposizione con un termine inferiore, in occasione della riunione sono stati resi tutti i chiarimenti e approfondimenti, anche alla presenza dei manager interessati, per permettere al Consiglio di deliberare in modo informato. Il termine non è stato mai derogato per mere esigenze di riservatezza. Alcuni documenti aventi valenza informativa sono stati talvolta messi a disposizione del Consiglio poco prima della riunione. Il Presidente ha assicurato in occasione di ogni incontro gli approfondimenti richiesti. Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 16 febbraio 2022, ha come d'abitudine effettuato una valutazione sull'informativa pre-consiliare che è stata giudicata completa e adeguata.

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente, nomina il Segretario il quale, con la supervisione del Presidente, predispone il verbale delle riunioni. Il verbale rappresenta in modo chiaro, veritiero e sintetico l'andamento della discussione consiliare e le decisioni assunte. Può includere rinvii al contenuto di dettaglio riportato nella documentazione di supporto. Viene di norma approvato in occasione della successiva riunione di Consiglio.

Le medesime disposizioni in materia di informativa e verbalizzazione delle riunioni previste per il Consiglio di Amministrazione valgono, laddove applicabili, per i Comitati endoconsiliari.

Il Segretario supporta il Presidente nello svolgimento delle sue attività e fornisce assistenza ai Consiglieri per gli aspetti rilevanti ai fini del buon funzionamento dell'organo.

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce con periodicità almeno trimestrale per l'approvazione delle relazioni finanziarie annuali e semestrali e dei dati trimestrali relativi alle informazioni periodiche aggiuntive. In tale sede il Consigliere Delegato riferisce circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe conferite. In ogni caso, ai sensi di Statuto, il Consiglio di Amministrazione si riunisce ogniqualvolta sia ritenuto necessario dal Presidente, o da chi ne fa le veci, o quando ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi componenti, ovvero su istanza di ciascun Sindaco previa comunicazione al Presidente della Società.

Il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'esercizio 2021, ha tenuto, alla presenza del Collegio Sindacale, 10 riunioni della durata media superiore a un'ora e mezza e con la percentuale di presenze dei singoli Consiglieri e Sindaci indicata nella tabella riportata in calce alla Relazione. Le riunioni, stante il permanere dell'emergenza epidemiologica, si sono svolte in videoconferenza, con la presenza presso la sede sociale del Presidente, del Consigliere Delegato e del management. I Consiglieri, come si evince dalle percentuali di partecipazione alle riunioni dei Consigli e dei Comitati, hanno assicurato una disponibilità di tempo adeguata all'espletamento delle loro funzioni.

Nel corso dell'esercizio, a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione, hanno partecipato il Dirigente Preposto, il Chief of Staff e il Direttore Affari Legali e Societari. Su iniziativa del Presidente, per assicurare adeguata informativa, hanno inoltre partecipato, per le parti di rispettiva competenza, il Direttore Gestione Partecipazioni, il responsabile Investor Relations, il Direttore Internal Audit, i manager della Direzione Sviluppo e Investimenti, il Direttore Finanza, il Direttore Risorse Umane.

La Società ha diffuso nel mese di dicembre 2021 il calendario degli eventi societari per l'esercizio 2022, disponibile sul sito internet www.italmobiliare.it. Nel 2022, fino all'approvazione della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione si è riunito tre volte.

Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono stati informati delle raccomandazioni formulate nella lettera del 3 dicembre 2021 dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance. Le raccomandazioni sono state esaminate nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 15 dicembre 2021.

NOMINA E SOSTITUZIONE DEI CONSIGLIERI

Gli Amministratori vengono nominati dall'Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti.

Le liste devono essere depositate presso la sede sociale almeno 25 giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica convocazione; di ciò, unitamente alle modalità e alla quota di partecipazione richiesta per la loro presentazione, viene fatta menzione nell'avviso di convocazione.

Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, soli o unitamente ad altri, sono titolari di una quota di partecipazione al capitale sociale con diritto di voto non inferiore a quella determinata dalla Consob ai sensi della disciplina vigente. Ciascun azionista non può presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista né votare liste diverse. I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscono a un patto parasociale avente a oggetto azioni della Società non possono presentare o votare più di una lista, neppure per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Le liste presentate in violazione di tali divieti non sono accettate. Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti a entrambi i generi in misura conforme alla disciplina vigente relativa all'equilibrio tra generi.

All'atto della presentazione, le liste devono essere corredate da:

  • a. le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità, il possesso dei requisiti di onorabilità stabiliti dalla legge, l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza richiesti dalla legge e dal Codice. Con riferimento a tale ultimo aspetto si precisa che questo principio era contenuto in passato nel Codice di Autodisciplina e che il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto opportuno mantenerlo;
  • b. un sintetico curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato con l'indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società;
  • c. le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste. La certificazione o attestazione comprovante la titolarità della percentuale di capitale prescritta dalla disciplina vigente al momento della presentazione della lista può essere prodotta anche successivamente al deposito della stessa, purché sia fatta pervenire alla Società entro il termine previsto dalla disciplina anche regolamentare vigente per la pubblicazione delle liste da parte della Società;
  • d. la dichiarazione dei soci, diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento, come definiti dalla disciplina vigente.

Lo Statuto non prevede requisiti di onorabilità e indipendenza ulteriori rispetto a quelli richiesti per i Sindaci ai sensi del TUF. L'Amministratore eletto in relazione al quale, nel corso del mandato, vengano meno i requisiti di onorabilità richiesti dalla legge o dallo Statuto, decade dalla carica.

Un numero di Amministratori non inferiore a quello minimo previsto dalla legge deve possedere i requisiti di indipendenza stabiliti dalla vigente normativa.

La lista presentata senza l'osservanza delle norme di cui sopra è considerata come non presentata.

Almeno 21 giorni prima dell'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina degli organi di amministrazione, la Società mette a disposizione del pubblico presso la sede sociale, la società di gestione del mercato e sul proprio sito internet, le liste dei candidati depositate dai soci e la relativa documentazione.

In caso di presentazione di più liste:

  • a. dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti risultano eletti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, tutti gli Amministratori da eleggere tranne il numero minimo riservato per legge alla lista di minoranza;
  • b. dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti e non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci di riferimento, risulta eletto il numero minimo di Amministratori riservato per legge alla minoranza;
  • c. qualora più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, si procede a una votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti i legittimati al voto presenti in Assemblea, risultando eletti i candidati della lista che ottiene la maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea.

Ai fini del riparto degli Amministratori da eleggere, non si tiene conto delle liste che non hanno conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle stesse.

Qualora un soggetto collegato a un socio di riferimento abbia votato per una lista di minoranza, il collegamento assume rilievo ai fini dell'esclusione dell'Amministratore di minoranza eletto soltanto se il voto sia stato determinante per l'elezione dell'Amministratore stesso.

In caso di presentazione di un'unica lista risultano eletti, con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea, tutti i candidati inseriti in quella lista.

Qualora, a seguito della votazione per liste o della votazione dell'unica lista presentata, la composizione del Consiglio di Amministrazione non risulti conforme alla vigente disciplina inerente all'equilibrio tra generi, si provvede alle necessarie sostituzioni nell'ambito della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ovvero nell'ambito dell'unica lista presentata, partendo dal candidato collocato per ultimo nella medesima lista. Successivamente, ove non risulti assicurato il rispetto del requisito inerente all'equilibrio tra generi nel numero minimo richiesto dalla normativa vigente, si procederà ad analoghe sostituzioni, sempre nell'ambito della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ovvero nell'ambito dell'unica lista presentata.

In mancanza di liste, e nel caso in cui attraverso il meccanismo del voto di lista, il numero dei candidati eletti sia inferiore al numero minimo previsto dallo Statuto per la sua composizione, il Consiglio di Amministrazione viene, rispettivamente, nominato o integrato dall'Assemblea con la maggioranza di legge, purché sia comunque assicurato l'equilibrio tra generi previsto dalla vigente disciplina e purché sia comunque assicurata la presenza di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza almeno nel numero minimo richiesto dalla normativa vigente.

Se nel corso dell'esercizio, per dimissioni o altre cause, vengono a cessare dalla carica uno o più Amministratori, gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale, purché la maggioranza sia sempre costituita da Amministratori nominati dall'Assemblea. La sostituzione degli Amministratori avviene, fermo restando il rispetto dei requisiti di onorabilità e di indipendenza, con la nomina dei candidati non eletti appartenenti alla medesima lista degli Amministratori cessati secondo l'originario ordine di presentazione. Qualora ciò non sia possibile, il

Consiglio di Amministrazione provvede ai sensi di legge. Il tutto, in ogni caso, nel rispetto della vigente disciplina inerente all'equilibrio tra generi. Gli Amministratori così nominati restano in carica fino alla successiva Assemblea.

L'Assemblea delibera in merito alla sostituzione degli Amministratori, nel rispetto dei principi sopra indicati, a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea.Gli Amministratori così nominati scadono insieme con quelli in carica all'atto della loro nomina.

Non sono previsti limiti alla rieleggibilità dei Consiglieri anche se l'aver ricoperto la medesima carica per più di nove anni negli ultimi dodici anni potrebbe costituire una causa non tassativa di esclusione del requisito di indipendenza ai sensi del Codice.

In occasione dell'ultimo rinnovo degli organi sociali avvenuto nel 2020, il Consiglio di Amministrazione, coadiuvato dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine, ha elaborato il proprio parere di orientamento sulla dimensione e la composizione dell'organo amministrativo, da sottoporre agli azionisti, esprimendosi altresì, sulla base di un'apposita analisi di benchmark, sulla remunerazione di base da assegnare ai componenti il Consiglio e i Comitati endoconsiliari. Il parere è stato pubblicato sul sito internet della Società, nella sezione "Governance/Assemblea degli Azionisti/Archivio Assemblee", con congruo anticipo rispetto al termine per il deposito delle liste.

COMPOSIZIONE

Lo Statuto prevede che la Società sia amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da cinque a quindici membri, i quali durano in carica per il periodo stabilito all'atto della nomina, comunque non superiore a tre esercizi, scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della carica e sono rieleggibili.

Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica, nominato dall'Assemblea del 21 aprile 2020 fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022, è composto da dodici amministratori.

Undici Consiglieri sono espressione della lista di maggioranza presentata da Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A.: Laura Zanetti, Carlo Pesenti, Livio Strazzera, Vittorio Bertazzoni, Giorgio Bonomi, Mirja Cartia d'Asero, Elsa Fornero,Sebastiano Mazzoleni, Luca Minoli, Chiara Palmieri e Valentina Casella prima e unica candidata non eletta della lista di maggioranza presentata da Compagnia Fiduciaria Nazionale all'assemblea del 2020- che è stata cooptata in Consiglio il 29 luglio 2021, a seguito delle dimissioni di Marinella Soldi.

Un Consigliere, Marco Cipelletti, cooptato in Consiglio di Amministrazione a seguito delle dimissioni di Antonio Salerno, è espressione della lista di minoranza presentata da RWC Asset Management LLP e Fidelity International ed è stato confermato dall'assemblea del 21 aprile 2021.

In occasione del rinnovo degli organi sociali, la quota minima di partecipazione al capitale stabilita dalla Consob per la presentazione di una lista era pari all'1%. Le liste e la relativa documentazione di supporto, depositate e pubblicate entro i termini di legge, sono disponibili sul sito internet www.italmobiliare.it nella sezione "Governance/Assemblea degli Azionisti/Archivio Assemblee".

Il curriculum vitae di ciascun amministratore – da cui si desumono professionalità e competenze adeguate ai compiti affidati - è disponibile nella sezione "Governance/Consiglio di Amministrazione" del sito internet www.italmobiliare.it ed è altresì riportato nell'incipit della Relazione Finanziaria Annuale. Le cariche dagli stessi ricoperte in altre società quotate e di rilevanti dimensioni sono indicate nel seguito dellaRelazione.

Dei dodici Consiglieri in carica, undici sono non esecutivi; tra questi ultimi, sei sono indipendenti sia ai sensi del TUF che del Codice e due sono indipendenti ai sensi del solo TUF. Nel rispetto delle disposizioni in materia di quote di genere, il 40% dei componenti è riservato al genere meno rappresentato.

In calce è indicata la composizione del Consiglio di Amministrazione alla data di approvazione della presente Relazione con precisazione della carica ricoperta e dell'appartenenza ai Comitati.

Laura Zanetti* Presidente, componente del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale
Livio Strazzera* Vice Presidente
Carlo Pesenti Consigliere Delegato-Direttore Generale, Presidente del Comitato per la Sostenibilità e la
Responsabilità Sociale
Vittorio Bertazzoni** Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e componente del Comitato
per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale
Giorgio Bonomi Componente del Comitato Controllo e Rischi
Mirja Cartia d'Asero** Presidente del Comitato Controllo e Rischi, componente del Comitato per le Operazioni
con Parti Correlate e del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale
Valentina Casella** Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine
Marco Cipelletti**
Elsa Fornero** Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e del Comitato per la
Sostenibilità e la Responsabilità Sociale
Sebastiano Mazzoleni
Luca Minoli
Chiara Palmieri** Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, componente del Comitato
per la Remunerazione e le Nomine e del Comitato Controllo e Rischi

* Amministratore in possesso dei requisiti di indipendenza di cui al TUF

** Amministratore in possesso dei requisiti di indipendenza di cui al TUF e al Codice di Corporate Governance

LIMITE AL CUMULO DEGLI INCARICHI E CARICHE DEGLI AMMINISTRATORI

Il Consiglio di Amministrazione, da ultimo con delibera del 21 aprile 2020, ha confermato in quattro il numero massimo di incarichi ricoperti in società quotate in mercati regolamentati anche esteri, compreso l'incarico in Italmobiliare S.p.A. e con l'esclusione delle società del Gruppo Italmobiliare, che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore di Italmobiliare. Tutti gli Amministratori – e anche i Sindaci – rispettano tale limite.

Si riportano di seguito le cariche di Amministratore o Sindaco ricoperte da ciascun Amministratore in altre società quotate e in società di rilevanti dimensioni:

Laura Zanetti WeBuild S.p.A. Amministratore
Livio Strazzera Serfis S.p.A.
Bormioli Luigi S.p.A.
Amministratore Unico
Amministratore
Carlo Pesenti Caffè Borbone S.r.l.
Tecnica Group S.p.A.
Vice Presidente
Amministratore
Vittorio Bertazzoni Erfin S.p.A.
SMEG S.p.A.
Vice Presidente e AD
Vice Presidente e AD
Mirja Cartia d'Asero Il Sole 24Ore S.p.A. (quotata)
Tecma Solutions S.p.A. (quotata)
Amministratore
Amministratore
Valentina Casella Arnoldo Mondadori S.p.A. (quotata)
Banco di Desio e della Brianza (quotata)
Amministratore
Amministratore
Elsa Fornero Buzzi Unicem S.p.A. (quotata) Amministratore
Luca Minoli Cemital Privital Aureliana S.p.A. Presidente

AMMINISTRATORI ESECUTIVI

Dei dodici amministratori in carica, solo Carlo Pesenti, Consigliere Delegato-Direttore Generale, si qualifica come amministratore esecutivo. Il Consiglio di Amministrazione gli ha attribuito compiti e poteri, individuando i limiti di importo al loro esercizio.

PRESIDENTE E CONSIGLIERE DELEGATO-DIRETTORE GENERALE

Nell'ambito del Consiglio di Amministrazione i poteri sono stati conferiti come nel seguito descritto.

Al Presidente Laura Zanetti sono stati attribuiti i compiti di avanzare proposte per le delibere del Consiglio di Amministrazione; sovrintendere e assicurare il rispetto dei principi di Corporate Governance recepiti dalla Società e proporre eventuali modifiche da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione; sovrintendere alla regolarità degli incontri e all'operato degli organi societari curando che la documentazione relativa agli argomenti all'ordine del giorno sia portata a conoscenza di amministratori e sindaci con congruo anticipo; sovraintendere all'operato del Direttore Generale, con riferimento alle operazioni di gestione immobiliare; promuovere l'immagine della Società; intrattenere, d'intesa e in coordinamento con l'Amministratore Delegato, i rapporti con la comunità economico-finanziaria, gli organi istituzionali e le autorità.

Al Presidente sono stati poi attribuiti, oltre ai poteri di rappresentanza, il potere di agire, anche in sede penale, a tutela degli interessi della Società, il potere di nominare consulenti, di trattare e concludere qualunque operazione o contratto di compravendita immobiliare, di permuta e divisione immobiliare, di regolamento di servitù o di diritti immobiliari in genere, con il limite di 25 milioni di euro in firma congiunta con il DirettoreGenerale.

A Carlo Pesenti quale Consigliere Delegato sono stati attribuiti, tra gli altri, oltre alla rappresentanza generale della Società, i seguenti compiti: avanzare proposte per le delibere del Consiglio di Amministrazione; sovrintendere all'esecuzione e implementazione dei piani di investimento come definiti dal Consiglio di Amministrazione; curare le politiche gestionali, le strategie di sviluppo aziendali di Italmobiliare S.p.A. e delle principali società direttamente o indirettamente controllate; sovrintendere e indirizzare l'attività di Italmobiliare S.p.A. e delle principali società direttamente o indirettamente controllate; definire gli indirizzi per la gestione delle principali società nelle quali Italmobiliare S.p.A., direttamente o indirettamente, detenga una partecipazione che le consente di esercitare un'influenza significativa; curare l'organizzazione aziendale e proporre al Consiglio di Amministrazione le principali modifiche organizzative. Al Consigliere Delegato sono stati conferiti i poteri per compiere qualsiasi atto di amministrazione e disposizione concernente la gestione della Società, tra cui effettuare operazioni mobiliari e di credito, assumere in nome della Società obbligazioni di qualunque forma anche assistite da garanzie reali, accettare fideiussioni, prestare garanzie reali e fideiussioni a favore di terzi purché siano società controllate dirette o indirette di Italmobiliare, acquistare e vendere titoli di stato, obbligazioni, cartelle fondiarie, titoli azionari, quote di società, compiere operazioni attive e passive di riporto e di anticipazione sui titoli. Nella sua qualità di Direttore Generale gli sono stati attribuiti poteri in ambito amministrativo, finanziario, commerciale e immobiliare.

I poteri conferiti per la carica di Direttore Generale sono esercitabili entro un limite di importo di 25 milioni di euro per singola operazione, fatta eccezione per le operazioni immobiliari di importo superiore a 10 milioni di euro e fino a 25 milioni di euro, per le quali è necessaria la firma congiunta del Presidente; i poteri conferiti per la carica di Consigliere Delegato sono esercitabili entro un limite di importo di 25 milioni di euro, fatta eccezione per quanto concerne le operazioni di finanziamento e le operazioni su derivati che possono essere effettuate entro un limite di importo di 50 milioni di euro, e le operazioni di vendita di titoli di società quotate che possono essere effettuate entro un limite di importo di 100 milioni di euro per singola giornata di Borsa.

Il Consigliere Delegato-Direttore Generale può essere qualificato come il principale responsabile della gestione dell'impresa (Chief Executive Officer). Egli riferisce a ogni riunione di Consiglio sulle attività svolte nell'esercizio delle deleghe.

Il Consigliere Delegato-Direttore Generale non ricopre l'incarico di Amministratore in un'altra società quotata non appartenente al Gruppo di cui sia Chief Executive Officer un Amministratore della Società.

Per gestire l'operatività corrente sono state conferite procure a dirigenti della Società, nell'ambito delle rispettive competenze.

PIANI DI SUCCESSIONE

Il Consiglio di Amministrazione ha rimesso al Comitato per la Remunerazione e le Nomine il compito di istruire i piani di successione dei vertici dell'esecutivo che il Consiglio di Amministrazione dovesse decidere di adottare.

In considerazione della natura di holding propria di Italmobiliare e della struttura organizzativa che si è mantenuta agile nel corso degli anni, il Consiglio di Amministrazione, su raccomandazione del Comitato, che ha nuovamente esaminato il tema nel corso del 2021, non ha adottato un piano di successione formalizzato per il Consigliere Delegato e i dirigenti con responsabilità strategica. È stato accertato che, nell'ipotesi di una situazione straordinaria, sono in essere tutti i presidi che permettono di assicurare la gestione della Società (cd. emergency plan) nonché di avviare la selezione del management.

AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

A seguito della nomina avvenuta ad aprile 2020, il Consiglio di Amministrazione ha effettuato la valutazione circa l'indipendenza dei propri componenti sulla base delle disposizioni del TUF e dei criteri del Codice di Autodisciplina al tempo vigente, della qual cosa è stata data notizia al mercato.

Il Consiglio di Amministrazione ha da ultimo verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza, sulla base delle informazioni ricevute da ciascun Consigliere, nella riunione del 16 febbraio 2022, avendo riguardo ai parametri del Codice di Corporate Governance. Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri componenti.

Al riguardo si precisa che è stato fissato in euro 200.000 in ragione d'anno l'importo superato il quale un amministratore non può qualificarsi indipendente ai sensi della lettera c), raccomandazione 7, del Codice e stabilito in euro 200.000 in ragione d'anno l'importo aggiuntivo superato il quale un amministratore non può qualificarsi indipendente ai sensi della lettera d), raccomandazione 7, del Codice.

Stante la rigorosa applicazione dei criteri quantitativi, e in generale dei parametri indicati dal Codice, che non hanno sino ad ora messo in evidenza alcuna incertezza, il Consiglio non ha invece ritenuto necessario introdurre criteri qualitativi alla stregua dei quali valutare la permanenza dei requisiti di indipendenza previsti dalle lettere c) e d) della raccomandazione 7 del Codice.

In esito alle valutazioni effettuate si qualificano come Amministratori indipendenti ai sensi delle disposizioni del TUF e dei criteri di cui al Codice metà dei Consiglieri di Amministrazione, ovvero i signori: Vittorio Bertazzoni, Mirja Cartia d'Asero, Valentina Casella, Marco Cipelletti, Elsa Fornero, Chiara Palmieri.

Gli Amministratori qualificati come indipendenti ai sensi sia del Codice che del TUF si sono riuniti una volta nel corso dell'esercizio 2021 in assenza degli altri Amministratori.

Sono Amministratori indipendenti ai sensi del solo TUF il Presidente Laura Zanetti e il Vice Presidente Livio Strazzera.

LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

In occasione del rinnovo, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 21 aprile 2020, ha deliberato di non nominare alcun "Lead Independent Director" per il mandato 2020-2022. Non ricorrevano – e non ricorrono tuttora- le condizioni previste dal previgente Codice di Autodisciplina per la nomina, ossia che il Presidente del Consiglio di Amministrazione fosse il principale responsabile della gestione dell'impresa ovvero che la carica di Presidente fosse ricoperta dalla persona che controlla la Società. Gli amministratori indipendenti non hanno richiesto la sua nomina.

AUTOVALUTAZIONE

I Consiglieri di Amministrazione, secondo quanto previsto anche dal Regolamento del Consiglio, sono chiamati a effettuare ogni anno una valutazione circa la composizione, il ruolo e il funzionamento del Consiglio e dei Comitati. Già dall'esercizio 2018 l'autovalutazione è estesa anche al Collegio Sindacale.

Il Presidente sovraintende e coordina il processo, con il supporto del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e della Direzione Affari Societari. Ne assicura l'adeguatezza e la trasparenza, valutando insieme al Comitato l'opportunità di avvalersi di un consulente indipendente.

In chiusura dell'esercizio 2021 è stato distribuito a tutti i Consiglieri e Sindaci un questionario predisposto internamente, preventivamente condiviso con il Presidente e il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, che non hanno ritenuto necessario coinvolgere un consulente esterno. Il questionario ha per oggetto la valutazione complessiva sul funzionamento e la composizione del Consiglio di Amministrazione e dei singoli Comitati e contempla la possibilità di esprimere raccomandazioni o commenti. A ciascun destinatario è stato richiesto di esprimere la propria valutazione sulla base di una scala di valori compresa tra 1 e 6.

Il questionario è stato restituito in forma anonima da quattordici soggetti interpellati su quindici. Il Consigliere Delegato, come in passato, non ha partecipato al processo.

Il questionario, prima della sua distribuzione, e i risultati dell'autovalutazione sono stati preliminarmente esaminati dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine e successivamente dal Consiglio di Amministrazione.

In termini generali il giudizio dei Consiglieri e dei Sindaci ha confermato una diffusa soddisfazione in merito ad aspetti procedurali e di funzionamento, al ruolo del Presidente e ai suoi rapporti con i Consiglieri nonché al contributo dei Comitati. È stata inoltre particolarmente apprezzata l'attenzione alle tematiche ESG e il loro costante monitoraggio.

INDUCTION PROGRAMME

Il Presidente, per il tramite delle competenti funzioni aziendali, si adopera affinché gli Amministratori e il Collegio Sindacale partecipino a iniziative volte ad accrescere la loro conoscenza della realtà e delle dinamiche aziendali e siano informati sulle principali novità legislative e regolamentari che riguardano la Società e gli organi sociali.

Nel corso del 2021 si sono tenute tre sessioni di induction: una all'inizio dell'esercizio, dedicata all'evoluzione degli scenari macroeconomici; una dedicata al nuovo Codice di Corporate Governance, una dedicata alla controllata Capitelli F.lli S.r.l.

COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, tutti con funzioni consultive e propositive verso il Consiglio di Amministrazione, nonché, in applicazione del Regolamento Consob in materia, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. Le competenze e le funzioni dei primi tre Comitati sono disciplinati nel Regolamento del Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare. Le competenze del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate sono invece incluse nella relativa procedura.

Nello svolgimento delle proprie funzioni, i Comitati hanno facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei rispettivi compiti e possono avvalersi di consulenti esterni a spese della Società.

Ciascun Comitato provvede alla nomina di un Segretario, scelto anche al di fuori dei propri componenti, cui è affidato il compito di redigere il verbale delleriunioni. Il Presidente di ciascun Comitato riferisce al Consiglio di Amministrazione delle attività svolte alla prima riunione utile.

Le informazioni di dettaglio sul Comitato per la Remunerazione e le Nomine, sul Comitato Controllo e Rischi e sul Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale sono riportate nel seguito della presente sezione della Relazione, quelle relative al Comitato per Operazioni con Parti Correlate nella sezione "Codici di condotta, procedure e altre pratiche di governo societario".

COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE

Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, costituito da soli amministratori indipendenti in possesso dei requisiti del Codice e del TUF, è composto da Vittorio Bertazzoni, Presidente, Valentina Casella e Chiara Palmieri. Il 29 luglio 2021 il Consiglio di Amministrazione ha designato Vittorio Bertazzoni Presidente e nominato Valentina Casella quale componente, a seguito delle dimissioni di Marinella Soldi che lo aveva presieduto fino a quella data.

Tutti i componenti sono in possesso di un'adeguata esperienza in materia contabile, finanziaria e di politiche retributive, valutata dal Consiglio all'atto della nomina, e di cui è stata data informativa al mercato.

Alle sedute del Comitato vengono regolarmente invitati a partecipare il Collegio Sindacale e il Direttore Risorse Umane. Nessun amministratore interessato partecipa alla riunione e alla discussione sulle proposte relative alla propria remunerazione.

Il Comitato ha regolare accesso alle informazioni e funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti e dispone di un budget annuale di 50.000 euro assegnato dal Consiglio di Amministrazione. Il Comitato può avvalersi dell'ausilio di consulenti indipendenti.

Competenze e modalità di funzionamento del Comitato sono compiutamente disciplinate nel Regolamento del Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato, nel suo ruolo di Comitato per la Remunerazione, svolge, tra le altre, le seguenti funzioni:

  • a) formula al Consiglio proposte per la definizione della politica di remunerazione;
  • b) valuta periodicamente l'adeguatezza e la coerenza complessiva della politica di remunerazione, monitorandone la concreta applicazione;
  • c) presenta al Consiglio di Amministrazione proposte, o esprime pareri, in merito alla remunerazione degli Amministratori esecutivi e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione di obiettivi di performance;

  • d) valuta proposte per l'introduzione di sistemi di incentivazione di breve e lungo termine, monetari ed azionari, da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione;
  • e) propone al Consiglio gli obiettivi di performance correlati alla componente variabile della remunerazione degli Amministratori esecutivi, degli Amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche;
  • f) verifica, anche avvalendosi delle informazioni ricevute dalle funzioni aziendali competenti, il raggiungimento degli obiettivi di performance cui sono legati i piani di incentivazione a lungo termine e la remunerazione variabile;
  • g) formula pareri in materia di determinazione delle indennità da erogarsi in caso di scioglimento anticipato del rapporto di lavoro dei dirigenti con responsabilità strategiche; valuta gli eventuali effetti della cessazione sui diritti assegnati nell'ambito di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari.

Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine inoltre:

  • h) coadiuva il Consiglio in relazione al processo di autovalutazione del Consiglio e dei Comitati;
  • i) formula pareri in merito alla dimensione e alla composizione del Consiglio e dei Comitati;
  • j) ferme restando le previsioni dello statuto sociale, se necessario, propone al Consiglio candidati alla carica di Amministratore nei casi di cooptazione;
  • k) svolge l'istruttoria ai fini della predisposizione e revisione dei piani di successione nelle posizioni di vertice dell'esecutivo che il Consiglio di Amministrazione abbia deciso di adottare;
  • l) svolge gli ulteriori compiti che gli vengono assegnati dal Consiglio di Amministrazione.

Nel corso dell'esercizio 2021 il Comitato si è riunito tre volte, alla presenza di tutti i suoi componenti e del Collegio Sindacale; la durata media degli incontri è stata di circa un'ora. Il Comitato si è avvalso dell'ausilio del consulente indipendente Willis Tower Watson, tra l'altro, ai fini della predisposizione della politica in materia di remunerazione per il 2021 e per il 2022.

Nel 2021, in materia di remunerazione, il Comitato tra le attività svolte: ha esaminato le novità normative introdotte dalle nuove disposizioni del Regolamento Emittenti relative alla politica di remunerazione; ha esaminato la relazione sulla politica in materia di remunerazione della Società per l'esercizio 2021 e sui compensi corrisposti nel 2020 da sottoporre al Consiglio di Amministrazione e successivamente all'Assemblea; ha verificato il raggiungimento degli obiettivi di performance ai fini della determinazione della remunerazione variabile di breve termine da assegnare al Consigliere Delegato-Direttore Generale e ai dirigenti con responsabilità strategica (MBO 2020); ha formulato al Consiglio di Amministrazione una proposta per la remunerazione variabile del Consigliere Delegato-Direttore Generale e dei dirigenti con responsabilità strategica per l'esercizio 2021 (MBO2021).

Per quanto concerne le funzioni da Comitato Nomine, nel 2021 il Comitato: ha esaminato in via preliminare, gli esiti del processo di autovalutazione 2020, poi sottoposti al Consiglio di Amministrazione; ha esaminato il questionario da utilizzare ai fini del processo di autovalutazione 2021, dopo aver condiviso l'opportunità di non avvalersi dell'ausilio di un consulente indipendente; ha condiviso l'opportunità di non adottare un piano di successione formalizzato per il Consigliere Delegato e i dirigenti con responsabilità strategica, avendo accertato che, nell'ipotesi di una situazione straordinaria, sono in essere tutti i presidii che permettono di assicurare la gestione della Società (cd. emergency plan) nonché di avviare la selezione del management.

Nel 2022, fino alla data di approvazione della Relazione, il Comitato si è riunito due volte e tra le attività svolte, in materia di remunerazione: ha esaminato la relazione sulla politica in materia di remunerazione della Società per l'esercizio 2022 e sui compensi corrisposti nel 2021 da sottoporre al Consiglio di Amministrazione e successivamente all'Assemblea; ha verificato il raggiungimento degli

obiettivi di performance ai fini della determinazione della remunerazione variabile di breve termine da assegnare al Consigliere Delegato-Direttore Generale e ai dirigenti con responsabilità strategica (MBO 2021); ha formulato al Consiglio di Amministrazione una proposta per la remunerazione variabile del Consigliere Delegato-Direttore Generale e dei dirigenti con responsabilità strategica per l'esercizio in corso (MBO2022).

Ha inoltre esaminato gli esiti del processo di autovalutazione 2021, poi sottoposti al Consiglio di Amministrazione.

Per ulteriori informazioni sulle funzioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, e in generale sulla politica in materia di remunerazione per il 2022 approvata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato, si rinvia alla relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF che sarà pubblicata entro i termini di legge.

COMITATO PER LA SOSTENIBILITÀ E LA RESPONSABILITÀ SOCIALE

In linea con l'approccio sostenibile della Società, che è stata fra i precursori in Italia nell'integrare i fattori ESG nella strategia di business, nel 2020 Italmobiliare ha istituito nell'ambito della propria organizzazione la DirezioneSostenibilità.

In occasione del rinnovo degli organi sociali il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'istituzione del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, composto dal Consigliere Delegato-Direttore Generale Carlo Pesenti – che ha assunto l'incarico di Presidente – da Laura Zanetti, nonché dagli amministratori indipendenti Vittorio Bertazzoni, Mirja Cartia d'Asero, ElsaFornero. Il Comitato è guidato dal Consigliere Delegato-Direttore Generale, a garanzia della piena integrazione dei temi ESG nelle strategie. Inoltre, al fine di garantire un corretto flusso informativo tra i diversi organismi, nel Comitato siedono il Presidente del Comitato Controllo e Rischi e il Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.

Il Comitato ha funzioni di natura propositiva e consultiva nei confronti del Consiglio al fine di implementare una strategia di sviluppo coerente con la mission di Italmobiliare incentrata sulla sostenibilità, in tutte le sue componenti: governance, economica, sociale e ambientale.

Competenze e modalità di funzionamento del Comitato sono compiutamente disciplinate nel Regolamento del Consiglio di Amministrazione. In particolare, in ambito ESG, il Comitato coadiuva il Consiglio in relazione alla:

  • i. definizione della strategia e della missione di Italmobiliare connesse all'esercizio dell'attività di impresa e all'evoluzione dei processi interni;
  • ii. attività di analisi e studio;
  • iii. promozione di una cultura integrata; nonché
  • iv. generazione di valore condiviso nel lungo termine per la Società e ilGruppo.

Tra le sue specifiche funzioni, il Comitato:

  • a. esamina e valuta nelle sue componenti la strategia adottata in materia di sostenibilità, volta ad assicurare la creazione di valore nel tempo per gli azionisti e per tutti gli altri stakeholder, nel rispetto degli impegni derivanti dall'adesione a principi internazionali in ambito ESG;
  • b. promuove, anche tramite le competenti funzioni aziendali, l'adozione di principi di sostenibilità, e definisce gli obiettivi, monitorandone il conseguimento;
  • c. propone iniziative e progetti e indica "buone pratiche" al fine di rafforzare la cultura della sostenibilità in tutte le articolazioni del Gruppo, e a supportare l'attuazione delle linee strategiche in piena coerenza con i principiESG;

  • d. monitora l'attuazione delle politiche e delle linee guida di volta in volta adottate dalla Società per quanto concerne i temi di sostenibilità;
  • e. esamina il Report di Sostenibilità, sottoposto annualmente al Consiglio di Amministrazione, che contiene la dichiarazione non finanziaria (DNF) e in generale i documenti pubblicati dalla Società in ragione dell'adesione a principi internazionali in ambitoESG.

Nel corso del 2021 il Comitato si è riunito tre volte alla presenza di tutti i suoi componenti, del Collegio Sindacale e del Direttore Sostenibilità. La durata media delle riunioni è stata superiore a un'ora e mezza. Tra le attività svolte si segnalano: l'esame del report di sostenibilità 2020, degli aggiornamenti al Codice Etico, delle nuove Politiche di Sostenibilità e della nuova Politica di Investimento Responsabile, poi sottoposti al Consiglio di Amministrazione; l'aggiornamento della matrice di materialità; il monitoraggio dell'attuazione del piano ESG 2021; l'analisi dell'evoluzione del contesto globale in materia, inclusi gli aspetti normativi rilevanti.

Nel 2022, fino all'approvazione della presente Relazione, si è riunito una volta, alla presenza di tutti i suoi componenti, del Collegio Sindacale e del Direttore Sostenibilità per la valutazione del report di sostenibilità 2021, la consuntivazione del piano ESG 2021 (cui è tra l'altro legato un obiettivo di remunerazione variabile comune a tutto il top management) e l'esame del piano ESG 2022.

COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il Consiglio di Amministrazione, a seguito della sua nomina ad aprile 2020, ha costituito al proprio interno il Comitato Controllo e Rischi, composto da Mirja Cartia d'Asero, Presidente, Chiara Palmieri, entrambe Amministratori indipendenti, e Giorgio Bonomi, Amministratore non esecutivo.

Tutti i componenti hanno un'adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria e di gestione dei rischi, valutata dal Consiglio all'atto della nomina e di cui è stata data informativa al mercato. Il Comitato nel suo complesso possiede un'adeguata competenza nel settore di attività in cui opera la Società.

Il Comitato ha funzioni di natura propositiva e consultiva nei confronti del Consiglio: i) sul Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e ii) sull'informativa finanziaria periodica; le competenze sulle materie di sostenibilità sociale connesse all'esercizio dell'attività d'impresa della Società sono state invece attribuite, in occasione del rinnovo degli organi sociali, al Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, di cui si è detto sopra e con il quale si coordina.

Il Comitato Controllo e Rischi svolge le proprie funzioni, anche sulla base dei flussi informativi ricevuti dal Direttore Internal Audit della Società, per quanto concerne Italmobiliare S.p.A. e le sue controllate prive di autonomi sistemi e strutture di controllo di terzo livello. Per le altre società controllate, tra le quali possono essere presenti entità assoggettate alla vigilanza di autorità di controllo, il Comitato si avvale dei flussi informativi definiti nelle Linee di indirizzo del SCIGR e in particolare delle informazioni ricevute dalle omologhe strutture, ove presenti.

Competenze e modalità di funzionamento del Comitato sono compiutamente disciplinate nel Regolamento del Consiglio di Amministrazione adottato ad aprile 2021. In particolare, il Comitato Controllo e Rischi, nel coadiuvare il Consiglio di Amministrazione:

  • a) valuta, sentiti il Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari, il Collegio Sindacale e il revisore legale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità nella redazione del bilancio consolidato;
  • b) valuta l'idoneità dell'informazione finanziaria periodica a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della Società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite;

  • c) prima della presentazione del rapporto di sostenibilità al Consiglio di Amministrazione, si coordina con il Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, anche per il tramite di Amministratori che siedono in entrambi i Comitati, per valutare l'idoneità dell'informazione non finanziaria a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della Società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite nonché ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;

  • d) esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e supporta le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest'ultimo sia venuto a conoscenza;
  • e) esamina le relazioni periodiche e quelle di particolare rilevanza, predisposte dalla funzione di Internal Audit;
  • f) monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di Internal Audit, alla quale può affidare lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
  • g) esamina le relazioni informative periodiche in materia di controllo interno e gestione dei rischi provenienti dalle controllate di Italmobiliare S.p.A. e in particolare quelle predisposte dagli omologhi Comitati;
  • h) riferisce al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione del bilancio e della relazione semestrale, sull'attività complessivamente svolta e sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR);
  • i) svolge gli ulteriori compiti previsti dalle Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, nonché quelli che gli vengono assegnati dal Consiglio.

Il Consiglio di Amministrazione è supportato dal Comitato Controllo e Rischi per i seguenti temi e attività di competenza del Consiglio stesso:

  • a) definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della Società e valutazione, con cadenza almeno annuale, dell'adeguatezza del medesimo sistema rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché della sua efficacia;
  • b) nomina e revoca del responsabile della funzione di Internal Audit, definizione della sua remunerazione coerentemente con le politiche aziendali e verifica che lo stesso sia dotato di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti;
  • c) approvazione, con cadenza almeno annuale, del piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di Internal Audit, sentito il Collegio Sindacale e il Consigliere Delegato;
  • d) nomina dell'organismo di vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/2001;
  • e) valutazione dell'introduzione di misure per garantire l'efficacia e l'imparzialità delle funzioni aziendali coinvolte nei controlli;
  • f) valutazione, sentito il Collegio Sindacale, dei risultati esposti dal revisore legale nell'eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata all'organo di controllo;
  • g) illustrazione, nella relazione sul governo societario, delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e delle modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, dando conto delle scelte effettuate in merito alla composizione dell'organismo di vigilanza.

Le riunioni sono verbalizzate a cura del Segretario del Comitato. Alle riunioni del Comitato sono regolarmente invitati a partecipare, per fornire gli opportuni approfondimenti, i dirigenti della Società di volta in volta competenti per le materie previste all'ordine del giorno; in ogni caso, a tutte le riunioni partecipano il Dirigente Preposto e il Direttore Internal Audit. Il Comitato dispone di un budget annuale di 50.000 euro assegnato dal Consiglio di Amministrazione.

Nel corso dell'esercizio 2021 il Comitato ha tenuto complessivamente sei riunioni della durata media di circa un'ora e mezza, alla presenza di tutti i suoi componenti. Alle riunioni ha sempre partecipato il CollegioSindacale.

Nel corso dell'esercizio 2021 il Comitato, tra l'altro, ha:

  • a. esaminato e condiviso la metodologia utilizzata dalla Società ai fini degli impairment test, nonché esaminato e preso atto degli esiti;
  • b. valutato con il Dirigente Preposto, sentiti il Collegio Sindacale e il revisore, il corretto utilizzo dei principi contabili e laloroomogeneitàai finidell'informativa finanziariaperiodica;
  • c. esaminato il Piano di Audit per l'anno 2021, successivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione, monitorandone l'attuazione;
  • d. esaminato gli esiti delle attività di gestione deirischi;
  • e. esaminato le relazioni predisposte dal Direttore Internal Audit al fine di verificare l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • f. incontrato gli esponenti delle omologhe strutture delle principali società controllate;
  • g. incontrato gli esponenti della società di revisione prima dell'esame del progetto di bilancio e della relazione semestrale da parte del Consiglio di Amministrazione;
  • h. ricevuto periodici aggiornamenti circa lo stato delle controversie attive e passive in corso;
  • i. scambiato informazioni con il Collegio Sindacale e l'Organismo di Vigilanza sull'attività svolta da ciascuno.

Nel 2022, fino alla data di approvazione della presente Relazione, il Comitato si è riunito tre volte alla presenza del Collegio Sindacale, per esaminare, tra l'altro: gli aggiornamenti alle linee di indirizzo sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; lametodologiadiimpairmenttestperl'esercizio 2021 e irelativirisultati; le risultanze delle attività dirisk management; i criteri contabili adottati perla redazione della relazione finanziaria annuale 2021; gli aggiornamenti sulle controversie in corso; il consuntivo delle attività di Audit 2021 e il Piano di Audit 2022. Il Comitato, prima dell'esame del progetto di bilancio da parte del Consiglio, ha incontrato gli esponenti della società di revisione; è stato informato dal suo Presidente, che siede anche nel Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, del contenuto dell'informativa periodica non finanziaria (report di sostenibilità) rilevante ai fini del sistema di controllo interno e gestione dei rischi; ha esaminato la sezione della presente Relazione relativa alla descrizione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, condividendone il suo contenuto. È stato inoltre aggiornato, a cura del Direttore Finanza, in relazione agli scenari macroeconomici e ai possibili impatti per il Gruppo derivanti dalla guerra russo-ucraina.

È previsto che nel 2022 si tengano complessivamente sei riunioni.

III. Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

DEFINIZIONE E OBIETTIVI

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi ("SCIGR") di Italmobiliare costituisce elemento essenziale del sistema di Corporate Governance e rappresenta l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi cui la Società e le sue controllate sonosoggette.

Il Consiglio di Amministrazione, in conformità alle raccomandazioni del Codice e previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, ha definito e costantemente aggiornato le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (le "Linee di Indirizzo"). Le Linee di Indirizzo, tenuto conto della peculiare struttura del Gruppo, che include società – fra le quali possono essere presenti entità assoggettate alla vigilanza di Autorità di controllo – dotate di sistemi e strutture di controllo interno a loro volta responsabili della verifica del SCIGR dei rispettivi sottogruppi (cd. "Gruppo di gruppi"), sono volte ad assicurare la coerenza e l'armonizzazione tra i vari presidii di controllo esistenti e definiscono, pertanto, i ruoli e le funzioni coinvolte nella identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi afferenti alla Società e alle società controllate.

Le Linee di Indirizzo sono state trasmesse alle società controllate affinché queste ultime ne tengano conto nella definizione e manutenzione del proprio SCIGR, ferme restando l'autonomia e l'indipendenza di ciascunasocietà.

Il SCIGR deve contribuire a una conduzione della Società coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal Consiglio di Amministrazione, favorendo l'assunzione di decisioni consapevoli. Esso concorre ad assicurare la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti nonché dello statuto sociale e delle procedure interne.

Il SCIGR, in linea con i migliori standard nazionali e internazionali e con le previsioni del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001, si articola sui seguenti tre livelli di controllo:

livello: rappresentato dai controlli di linea, diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni aziendali, in linea con gli obiettivi aziendali di business e di governance; tali controlli sono effettuati dai responsabili di aree operative che identificano e valutano i rischi e definisconospecifiche azioni di trattamento per la loro gestione;

livello: le funzioni preposte alla definizione di metodologie e strumenti per la gestione dei rischi e allo svolgimento di attività di monitoraggio dei rischi;

livello: la funzione di Internal Audit, nonché gli eventuali ulteriori soggetti che garantiscono una valutazione oggettiva e indipendente (c.d. assurance) sul disegno e sul funzionamento complessivo del Sistema.

Le Linee di Indirizzo prevedono il coinvolgimento, tra gli altri, dei seguenti organi e funzioni aziendali:

Consiglio di Amministrazione, con il compito di:

a) valutare e approvare gli investimenti in coerenza con la mission della Società e con le guidelines strategiche, approvate dal Consiglio stesso in occasione dell'annuale esame del budget e sulla base delle indicazioni provenienti dal Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale (su cui si veda infra), per quanto concerne la generazione di valore nel lungo termine;

  • b) definire la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della Società;
  • c) definire il sistema di governo societario della società e la struttura del gruppo ad essa facente capo e valutare l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della società e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • d) esaminare almeno una volta l'anno i principali rischi aziendali nonché l'insieme dei processi di controllo attuati e progettati per la loro prevenzione, riduzione ed efficace ed efficiente gestione;

Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Controllo e Rischi, con il compito di:

  • e) definire le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della società e valuta, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del medesimo sistema rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
  • f) nominare e revocare il responsabile della funzione di Internal Audit, definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali, e assicurandosi che lo stesso sia dotato di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti; qualora decida di affidare la funzione di Internal Audit, nel suo complesso o per segmenti di attività, a un soggetto esterno alla società, assicura che esso sia dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione e fornisce adeguata motivazione di tale scelta nella relazione sul governo societario;
  • g) approvare, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di Internal Audit, sentito l'organo di controllo e il Chief Executive Officer;
  • h) nominare l'organismo di vigilanza ex art. 6, comma 1, lett. b) del Decreto Legislativo n. 231/2001;
  • i) valutare l'introduzione di misure per garantire l'efficacia e l'imparzialità delle funzioni aziendali coinvolte nei controlli;
  • j) valutare, sentito l'organo di controllo, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata all'organo di controllo;
  • k) descrivere, nella relazione sul governo societario, le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, esprime la propria valutazione complessiva sull'adeguatezza del sistema stesso e dà conto delle scelte effettuate in merito alla composizione dell'organismo di vigilanza.

Il Consiglio di Amministrazione, con l'assistenza del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, anche sulla base diquanto riferito dai Comitati stessi, valuta l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del SCIGR rispetto alle caratteristiche dell'impresa.

Con riferimento alle società controllate dotate di autonome strutture di controllo interno con compiti assimilabili a quelli assegnati dal Codice al Comitato Controllo e Rischi, le attività svolte dal Comitato Controllo e Rischi di Italmobiliare si sostanziano nell'esame e nella valutazione delle relazioni ricevute da tali strutture.

Nel corso dell'esercizio il Consiglio di Amministrazione, nell'ambito dell'analisi degli investimenti, non ha rilevato profili di rischio non compatibili con gli obiettivi strategici della Società, anche nell'ottica della sostenibilità nel medio/lungo periodo.

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano di lavoro predisposto dal Direttore Internal Audit, sentiti il Collegio Sindacale e il Chief Executive Officer.

Il processo di gestione dei rischi è operativo nelle principali società controllate.

CHIEF EXECUTIVE OFFICER INCARICATO DELL'ISTITUZIONE E DEL MANTENIMENTO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Il Consigliere Delegato-Direttore Generale Carlo Pesenti, in occasione del rinnovo degli organi sociali, nel 2020, era stato identificato quale 'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi'; a seguito dell'adesione al Codice di Corporate Governance e della conseguente revisione delle Linee di Indirizzo, l'ing. Carlo Pesenti è stato identificato quale Chief Executive Officer incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno (il Chief Executive Officer).

In quanto tale egli ha il compito di:

  • a. curare l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate e sottoporli periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;
  • b. dare esecuzione alle Linee di Indirizzo, curando la progettazione, realizzazione e gestione del SCIGR, verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia, adattando il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo eregolamentare;
  • c. riferire tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi, al Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché possano adottare le opportune iniziative.

Può inoltre affidare alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del CollegioSindacale.

Ha il compito di rilasciare, con il Dirigente Preposto, attestazioni con riferimento all'adeguatezza e all'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili, alla conformità dei documenti ai principi contabili internazionali applicabili, alla corrispondenza dei documenti alle risultanze dei libri e delle scritture contabili, all'idoneità dei documenti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e del Gruppo.

IL RESPONSABILE DELLA FUNZIONE INTERNAL AUDIT

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'allora 'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi', e sentito il Collegio Sindacale, ha nominato Delia Strazzarino quale Direttore della funzione di Internal Audit, definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali e si assicura che la stessa sia dotata delle risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti.

Al Direttore Internal Audit è affidato il compito di verificare che il SCIGR sia funzionante e adeguato e coerente con le Linee di Indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, fornendone un'obiettiva valutazione di idoneità agli organi sociali e al top management. Ha pertanto accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico, non è responsabile di alcuna area operativa e dipende gerarchicamente dal Consiglio diAmministrazione.

Il Direttore Internal Audit verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività del SCIGR attraverso un Piano di Audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei

principali rischi. Il Direttore Internal Audit illustra annualmente al Consiglio di Amministrazione, nell'ambito del piano di audit, la struttura della propria funzione che è ritenuta adeguata, sia in termini numerici che professionali, a svolgere i compiti a essa affidati. Predispone relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull'idoneità del SCIGR ed eventuali relazioni su eventi di particolare rilevanza e le trasmette al Presidente del Collegio Sindacale, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del Consiglio di Amministrazione nonché al Chief Executive Officer. Verifica l'affidabilità dei sistemi informativi, inclusi i sistemi di rilevazionecontabile.

Nell'ambito del proprio "Programma di assurance e miglioramento della qualità", la funzione Internal Audit è sottoposta, almeno ogni cinque anni, a una Quality Assurance Review da parte di un ente esterno indipendente; l'ultima review, finalizzata a inizio 2020, si è conclusa con una valutazione di sostanziale conformità agli standard internazionali per la pratica professionale e al Codice Etico di Internal Audit.

Il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi e sentiti il Chief Executive Officer e il Collegio Sindacale haapprovato:

  • il mandato dell'Internal Audit, da ultimo modificato con delibera del 2 marzo 2017, che definisce formalmente la missione, gli obiettivi, il contesto organizzativo e le responsabilità della funzione in linea con la definizione di Internal Auditing, con il Codice Etico e gli standard internazionali di cui all'International Professional Practices Framework dell'Institute of Internal Auditors;
  • il piano di lavoro per l'anno 2022 predisposto dal Direttore Internal Audit.

L'Internal Audit svolge le proprie funzioni direttamente in tutti gli ambiti del Gruppo Italmobiliare dove non sia presente una funzione di Internal Audit indipendente.

A livello di Gruppo la funzione Internal Audit si coordina con le omologhe funzioni delle società controllate al fine di promuovere uniformità di approccio nelle verifiche di funzionamento e adeguatezza del SCIGR, tenendo conto dell'autonomia, indipendenza e responsabilità delle controllate stesse e dei loro organi preposti.

IL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS. 231/2001 E ORGANISMO DI VIGILANZA

Al fine di rendere più efficace il sistema dei controlli e di corporate governance, con l'obiettivo di prevenire la commissione dei reati societari e nei confronti della Pubblica Amministrazione, la Società ha adottato sin dal 2004, in applicazione del D.Lgs. n. 231/01, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (il "Modello") aggiornato nel corso degli anni e da ultimo modificato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 5 novembre 2020.

Con l'adozione del Modello la Società ha inteso diffondere e affermare una cultura d'impresa improntata alla legalità, con l'espressa riprovazione di ogni comportamento contrario alla legge e alle disposizioni contenute nel Modellomedesimo.

Numerosi sono stati gli aggiornamenti, al fine di recepire gli interventi del legislatore che ha progressivamente esteso l'ambito di applicazione del D.Lgs. 231/01 a ulteriori categorie di reati rispetto a quelle comprese nella sua originaria formulazione. Tutti gli aggiornamenti al Modello, tranne quelli di natura meramente formale, sono stati effettuati sulla base delle risultanze di mirati risk assessment svolti da consulenti specializzati nelle materie di volta in volta prese in esame.

Nel 2020 gli aggiornamenti sottoposti all'approvazione del Consiglio hanno riguardato sia la Parte Generale che la Parte Speciale e si riferiscono ai reati tributari e al traffico di influenze illecite. Nella Parte Generale il Modello è stato anche aggiornato per garantire un migliore coordinamento con il Codice Etico nelle parti sul whistleblowing e sul sistema sanzionatorio.

La Parte Generale del Modello è disponibile sul sito internet della Società www.italmobiliare.it, nella sezione "Governance/Modello 231".

Anche le principali controllate di Italmobiliare adottano un modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del D. Lgs. 231/01.

Il compito di vigilare continuativamente sull'efficace funzionamento e sull'osservanza del Modello, nonché di proporne l'aggiornamento, è affidato all'Organismo di Vigilanza, nominato dal Consiglio di Amministrazione al quale riferisce direttamente e dotato di autonomia, professionalità e indipendenza nell'esercizio delle sue funzioni.

L'Organismo di Vigilanza, nominato dal Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2020, è attualmente composto, in conformità a quanto previsto dal Modello medesimo, da Paolo Sfameni (Presidente), professionista esterno, Luciana Ravicini, sindaco effettivo, e Delia Strazzarino, Direttore Internal Audit della Società. Tale composizione è ritenuta idonea a coniugare i requisiti di autonomia, indipendenza e competenza, essenziali per poter assicurare autorevolezza ed efficacia all'azione dell'Organismo.

Nell'ambito delle proprie attribuzioni, l'Organismo di Vigilanza incontra periodicamente i Dirigenti della Società responsabili delle aree sensibili ai sensi del D.Lgs. 231/01 nonché il Collegio Sindacale, il Comitato Controllo e Rischi, il Dirigente Preposto e i rappresentanti della società di revisione relativamente a tutte le tematiche rilevanti ai fini della prevenzione dei reati contemplati nel Modello, inclusi quelli relativi all'informativa finanziaria. L'Organismo di Vigilanza dispone di autonomi poteri di iniziativa e di controllo nell'ambito della Società, tali da consentire l'efficace esercizio delle proprie funzioni.

Esso predispone periodicamente, e comunque almeno semestralmente, una relazione scritta sull'attività svolta inviandola, unitamente a un motivato rendiconto delle eventuali spese sostenute, al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Collegio Sindacale, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Dirigente Preposto. Le relazioni contengono eventuali proposte di integrazione e modifica del Modello. Detta relazione periodica deve quanto meno contenere o segnalare:

  • a. eventuali problematiche sorte riguardo alle modalità di attuazione delle procedure previste dal Modello;
  • b. il resoconto delle segnalazioni ricevute da soggetti interni ed esterni in ordine alModello;
  • c. le procedure disciplinari e le sanzioni eventualmente applicate dalla Società, con riferimento esclusivo alle attività a rischio;
  • d. una valutazione complessiva sul funzionamento del Modello con eventuali indicazioni per integrazioni, correzioni o modifiche.

Nel corso del 2021 l'Organismo di Vigilanza si è riunito 7 volte.

CONTROLLO INTERNO E INFORMATIVA PATRIMONIALE, ECONOMICA E FINANZIARIA

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi relativo al processo di informativa patrimoniale, economica e finanziaria è costituito dall'insieme delle regole e delle procedure aziendali adottato dalle diverse strutture operative e finalizzato a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.

Italmobiliare ha definito il proprio Modello operativo di compliance alla Legge sul risparmio (di seguito, in breve, "Modello operativo"), dettagliando l'approccio operativo per lo svolgimento delle attività. Tale Modello si ispira ai principi contenuti nel CoSO framework e nel documento "Internal Control over Financial Reporting Guidance for Smaller Public Companies", anch'esso elaborato dal CoSO.

Nel Modello operativo il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è considerato unitamente al sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

Il Modello operativo definito da Italmobiliare si basa sui seguenti elementi principali:

  • a. Analisi Preliminare. Questa attività, svolta con cadenza annuale e ogniqualvolta ritenuto necessario, è finalizzata all'identificazione e valutazione dei rischi riferibili al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi relativamente all'informativa economica, patrimoniale e finanziaria, allo scopo di determinare le priorità di intervento per le attività correlate alla documentazione, alla valutazione e al testing delle procedure amministrativo-contabili e dei relativi controlli. L'identificazione delle entità e dei processi rilevanti avviene sulla base di elementi quantitativi (peso di ricavi e attività di una singola entità sui valori consolidati, valore delle voci di bilancio consolidato correlate a un determinato processo) e qualitativi (Paese in cui opera un'entità, rischi specifici, livelli di rischio attribuiti alle diversevoci);
  • b. Pianificazione operativa. Con cadenza annuale sono pianificate le attività sulla base delle priorità di intervento individuate attraverso l'analisi preliminare e di eventuali ulteriori assunzioni;
  • c. Analisi dei controlli a livello aziendale. Le singole società nel perimetro di intervento, individuate in sede di analisi preliminare, sono responsabili delle attività correlate i) alla valutazione dell'efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi relativamente ai principi di governance operanti a livello aziendale (Entity Level Controls), nonché ii) alla gestione complessiva dei sistemi informativi utilizzati nei processi rilevanti per il financial reporting e della correlata infrastruttura informatica (InformationTechnologyGeneralControls), da svolgersi secondo le tempistiche stabilite in fase di pianificazione operativa e sulla base delle linee guida, istruzioni e template forniti dal Dirigente Preposto;
  • d. Analisi dei controlli a livello di processo. Le singole società nel perimetro di intervento, individuate in sede di analisi preliminare, sono responsabili delle attività correlate: i) alla documentazione, con diverso livello di dettaglio in base alla rischiosità assegnata, dei processi amministrativo-contabili individuati, ii) alla verifica,tramite attività di testing, dell'effettiva operatività dei controlli, da svolgersi secondo le tempistiche stabilite in fase di pianificazione operativa e sulla base delle linee guida, istruzioni e template forniti dal Dirigente Preposto;
  • e. Valutazione dell'adeguatezza e dell'effettiva operatività delle procedure amministrativo-contabili e dei relativi controlli. Al fine di garantire il rispetto dei requisiti rilevanti nella redazione del financial reporting ("asserzioni di bilancio"), sulla base dei risultati delle attività svolte e della documentazione ottenuta, il Dirigente Preposto effettua la valutazione della complessiva adeguatezza e dell'effettivo funzionamento dell'impianto procedurale per le tematiche amministrativo-contabili e dei relativi controlli, e più in generale, del Sistema di controllo interno inerente tali aree.

Il SCIGR, con riferimento al processo di informativa finanziaria, ha inoltre beneficiato: del continuo sviluppo di un sistema di governance aziendale integrato (Ordini di Servizio, processi e procedure aziendali); di una più puntuale organizzazione e programmazione in relazione alle disposizioni della Legge n. 262 del 28 dicembre 2005, contenente "Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari" e dai successivi decreti correttivi (di seguito, in breve, "Legge sul Risparmio"), emanati dal legislatore con la finalità di aumentare la trasparenza dell'informativa societaria e di rafforzare il sistema dei controlli interni degli emittenti quotati.

SOCIETÀ DI REVISIONE

L'attività di revisione legale, come previsto dalla vigente normativa, è affidata a una società di revisione nominata dall'Assemblea dei soci, su proposta del Collegio Sindacale. L'incarico di revisione del bilancio separato di Italmobiliare, del bilancio consolidato del Gruppo e l'incarico di revisione limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo per gli esercizi 2019-2027 è stato conferito a Deloitte & Touche S.p.A. dall'Assemblea dei soci del 17 aprile 2019, su raccomandazione del Collegio Sindacale.

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 21 aprile 2020, ha confermato Mauro Torri quale Dirigente Preposto, ai sensi dell'art. 154-bis del TUF e dell'art. 29 dello Statuto. Ai sensi dello Statuto, il Dirigente Preposto deve possedere la qualifica di dirigente e i requisiti di onorabilità stabiliti dalla legge per i componenti il Consiglio di Amministrazione e deve aver maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di attività amministrativo/contabile e/o finanziaria e/o di controllo presso la Società stessa e/o sue controllate e/o presso altre società per azioni.

Il Consiglio di Amministrazione, all'atto della nomina, su proposta del Comitato per la Remunerazione e con il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha definito il compenso del Dirigente Preposto e gli ha riconosciuto piena autonomia di spesa per l'esercizio dei poteri conferitigli, con l'obbligo di rendere conto al Consiglio di Amministrazione, con periodicità semestrale, dei mezzi finanziari impiegati.

La Società, nell'ambito delle disposizioni previste dalla Legge sul Risparmio, si è dotata di uno specifico Regolamento che, nel rispetto delle previsioni di legge, dello Statuto e sulla base delle best practice di riferimento, tral'altro:

  • a. definisce le responsabilità del Dirigente Preposto di Italmobiliare, specificandone le relative attribuzioni;
  • b. individua le responsabilità e le modalità di nomina, revoca, decadenza del Dirigente Preposto, la durata in carica e i requisiti di professionalità e onorabilità dello stesso;
  • c. riporta i principi comportamentali cui il Dirigente Preposto della Società deve attenersi in caso di conflitti di interesse nonché gli obblighi di riservatezza da osservare nell'esercizio delle attività;
  • d. indica le responsabilità, i poteri e i mezzi conferiti al Dirigente Preposto per l'esercizio delle proprie attività, individuando le risorse finanziarie e umane per lo svolgimento del suomandato;
  • e. definisce i rapporti con gli altri enti/funzioni aziendali, con gli organi sociali, gli organismi di controllo interni ed esterni e con le società controllate, disciplinandone i relativi flussi informativi;

f. illustra il processo di attestazione interno ed esterno con riferimento: alle dichiarazioni del Dirigente Preposto in merito alla corrispondenza degli atti e delle comunicazioni della Società diffusi al mercato, alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili; alle attestazioni del Dirigente Preposto e degli organi amministrativi delegati, relativamente al bilancio d'esercizio, al bilancio semestrale abbreviato e al bilancio consolidato.

Il Regolamento, da ultimo aggiornato a gennaio 2021, si rivolge a tutti gli enti, le funzioni, gli organi sociali di Italmobiliare, nonché a tutte le società da essa controllate direttamente o indirettamente. Esso è stato diffuso al personale della Società, alle società controllate, nonché a tutti i soggetti ritenuti interessati dai contenuti dellostesso.

Tra le funzioni e i compiti del Dirigente Preposto previsti nel Regolamento vi sono quelli di:

  • a. predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, del bilancio semestrale abbreviato e del bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario e non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016, curandone il relativo aggiornamento e favorendone la diffusione, la conoscenza e il rispetto, nonché verificarne l'effettiva applicazione;
  • b. valutare, unitamente al Comitato Controllo e Rischi e alla società di revisione, la corretta applicazione dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini dei bilanci sopracitati;
  • c. curare il reporting periodico agli organi di vertice e al Consiglio di Amministrazione relativamente alle attività svolte;
  • d. curare la periodica ricognizione delle attività di valutazione e aggiornamento della mappa dei rischi relativi all'informativa economica, patrimoniale e finanziaria;
  • e. partecipare al disegno dei sistemi informativi che hanno impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

RISK MANAGEMENT

La Società sviluppa e mantiene un modello di gestione dei rischi finalizzato all'individuazione, valutazione e gestione dei principali rischi aziendali, sulla base delle linee guida definite periodicamente dal Consiglio di Amministrazione, anche nell'ottica del perseguimento del successo sostenibile della Società.

Nel contesto del SCIGR, il responsabile del risk management:

  • propone al Consiglio di Amministrazione la governance dell'enterprise riskmanagement;
  • coordina le attività di risk assessment condotte dalle altre funzioni aziendali coinvolte (risk expert) per approfondimenti specifici, per quanto di competenza;
  • coordina il processo di analisi e gestione dei rischi rilevanti per il Gruppo, consolidando i risultati dei risk assessment condotti dalle societàpartecipate;
  • assicura la definizione, l'evoluzione e l'aggiornamento nel tempo della metodologia a supporto del processo di gestione dei rischi, fornendo supporto metodologico alle singole funzioni coinvolte;
  • predispone un risk reporting periodico per l'alta direzione, il Comitato Controllo e Rischi e il Consiglio di Amministrazione;
  • monitora con cadenza almeno semestrale l'implementazione delle strategie di mitigazione dei principali rischi emersi.

La responsabilità del risk management è affidata al Direttore Internal Audit che non assume decisioni in materia di gestione dei rischi ma svolge un'attività di assessment e monitoraggio. La definizione delle azioni di trattamento per la gestione dei rischi è responsabilità del management.

Nel corso del 2021 e fino all'approvazione della presente Relazione, è proseguita l'analisi degli eventi di rischio in grado di influire sul raggiungimento degli obiettivi della Società e del Gruppo, così come il monitoraggio delle azioni di mitigazione definite sui rischi principali. In particolare, è stato costantemente monitorato l'impatto dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 sulla Società e sulle sue partecipate, in ordine al quale sono stati periodicamente informati il Comitato Controllo e Rischi e il Consiglio diAmministrazione.

COORDINAMENTO TRA SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Il coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (Consiglio di Amministrazione, Chief Executive Officer, Comitato Controllo e Rischi, Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, Direttore Internal Audit, Dirigente Preposto, Collegio Sindacale, Organismo di Vigilanza e altri ruoli e funzioni aziendali con specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi) avviene mediante scambio di informazioni e incontri programmati ad hoc o in occasione delle riunioni dei singoli organi.

VALUTAZIONE DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle valutazioni e informazioni raccolte, con il supporto dell'attività svolta dal Comitato Controllo e Rischi, con il contributo del Chief Executive Officer, del Direttore Internal Audit e del Dirigente Preposto, ha dato atto che non sono state segnalate problematiche tali da inficiare la complessiva adeguatezza ed efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi rispetto alla struttura della Società e del Gruppo e alla tipicità del business. Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, d'altra parte, è oggetto di continuo miglioramento tramite monitoraggio e progettazione sistematica di iniziative di miglioramento, in coerenza con i modelli internazionali di riferimento.

IV. Collegio Sindacale

NOMINA DEI SINDACI

La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo un sistema volto a consentire alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo, che assume l'incarico di Presidente, e di un Sindaco supplente. La nomina avviene nel rispetto della vigente disciplina in materia di equilibrio tra generi.

Le liste devono essere depositate presso la sede della Società ovvero trasmesse all'indirizzo di posta elettronica certificata indicato nell'avviso di convocazione dell'Assemblea, almeno 25 giorni prima di quello fissato per l'Assemblea; di ciò, unitamente alle modalità e alla quota di partecipazione richiesta per la loro presentazione, viene fatta menzione nell'avviso diconvocazione.

Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, soli o unitamente ad altri soci, documentino di essere complessivamente titolari di una quota di partecipazione al capitale sociale con diritto di voto non inferiore a quella determinata dalla Consob ai sensi della disciplina vigente per la nomina del Consiglio di Amministrazione.

Ciascun Azionista non può presentare, o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista, né votare liste diverse. I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscono a un patto parasociale avente a oggetto azioni della Società non possono presentare o votare più di una lista, neppure per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Le liste presentate in violazione di tali divieti non sonoaccettate.

Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti a entrambi i generi, in misura conforme alla disciplina pro tempore vigente relativa all'equilibrio tra generi, sia quanto ai candidati alla carica di Sindaco effettivo, sia quanto ai candidati alla carica di Sindacosupplente.

All'atto della presentazione, le liste devono essere corredate da:

  • a. le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, il possesso dei requisiti di professionalità previsti dallo Statuto, l'inesistenza di cause di ineleggibilità o di incompatibilità, il possesso dei requisiti di onorabilità stabiliti dalla legge, l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza richiesti dalla legge e dal Codice;
  • b. un sintetico curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato con l'indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società;
  • c. le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste. La certificazione o attestazione comprovante la titolarità dellapercentuale di capitale prescrittadalladisciplinavigente al momento della presentazione della lista può essere prodotta anche successivamente al deposito della stessa, purché sia fatta pervenire alla Società entro il termine previsto dalla disciplina anche regolamentare vigente per la pubblicazione delle liste da parte della Società;
  • d. la dichiarazione dei soci, diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento, come definiti dalla disciplina vigente.

La lista presentata senza l'osservanza delle prescrizioni di cui sopra è considerata come non presentata.

Nel caso in cui, entro il termine di 25 giorni precedenti la data dell'Assemblea, sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci che risultino tra loro collegati ai sensi della disciplina vigente, potranno essere presentate ulteriori liste sino al terzo giorno successivo a tale termine e la soglia indicata nell'avviso di convocazione è ridotta della metà.

Almeno 21 giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina degli organi di controllo, la Società mette a disposizione del pubblico presso la sede sociale, la società di gestione del mercato e sul proprio sito internet, le liste dei candidati depositate dai soci e la documentazione inerente come sopraelencata.

In caso di presentazione di più liste:

  • dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti risultano eletti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti;
  • dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti tra le liste presentate e votate da parte dei soci che non siano collegati in alcun modo, neppure indirettamente ai soci di riferimento, risultano eletti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, il terzo Sindaco effettivo e il terzo Sindaco supplente;

▪ qualora più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, si procede a una votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti i legittimati al voto presenti in Assemblea, risultando eletti i candidati della lista che ottiene la maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea.

Qualora un soggetto collegato a un socio di riferimento abbia votato per una lista di minoranza il collegamento assume rilievo, ai fini dell'esclusione del Sindaco di minoranza eletto, soltanto se il voto sia stato determinante per l'elezione del Sindaco.

In caso di presentazione di un'unica lista risultano eletti, con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea, tutti i candidati inseriti in quella lista.

Qualora, a seguito della votazione per liste o della votazione dell'unica lista presentata, la composizione del Collegio Sindacale, nei suoi membri effettivi, non risultasse conforme alla vigente disciplina inerente l'equilibrio tra generi, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di Sindaco effettivo della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ovvero nell'ambito dell'unica lista presentata, alle necessarie sostituzioni, partendo dal candidato collocato per ultimo nella medesima lista.

Nel caso in cui non sia stata presentata alcuna lista, l'Assemblea procede alla nomina del Collegio Sindacale con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea, purché sia assicurato l'equilibrio tra generi previsto dalla vigente disciplina.

La presidenza del Collegio Sindacale spetta alla persona indicata al primo posto nella lista presentata e votata dalla minoranza ovvero al capolista dell'unica lista presentata ovvero alla persona nominata come tale dall'Assemblea nel caso in cui non sia stata presentata alcuna lista.

Ai sensi di Statuto non possono essere eletti Sindaci, e se eletti decadono dall'incarico, coloro che si trovano in situazioni di incompatibilità previste dalla legge, ovvero coloro che abbiano superato il limite al cumulo degli incarichi stabiliti dalla disciplina vigente. Il Sindaco eletto cui, nel corso del mandato, vengano meno i requisiti normativamente e statutariamente richiesti, decade dalla carica.

In caso di sostituzione di un Sindaco effettivo, subentra il Sindaco supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato. In mancanza subentra, secondo l'originario ordine di presentazione, il candidato collocato nella medesima lista a cui apparteneva quello cessato, senza tenere conto dell'iniziale sezione di appartenenza. Qualora la sostituzione riguardasse il Presidente del Collegio Sindacale tale carica sarà assunta dal Sindaco di minoranza. I Sindaci così subentrati restano in carica fino alla successiva Assemblea.

Nel caso di integrazione del Collegio Sindacale:

  • per la sostituzione del Sindaco eletto nella lista di maggioranza la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea scegliendo tra i candidati indicati nella originaria lista di maggioranza;
  • per la sostituzione del Sindaco eletto nella lista di minoranza la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea scegliendo tra i candidati indicati nella originaria lista di minoranza;
  • per la contemporanea sostituzione di Sindaci eletti sia nella lista di maggioranza sia nella lista di minoranza la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea scegliendo, tra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte ciascun Sindaco da sostituire, un numero di Sindaci pari al numero dei Sindaci cessati appartenenti alla stessa lista.

Ove non sia possibile procedere ai sensi di quanto precede, l'Assemblea convocata per l'integrazione del Collegio Sindacale delibera a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea, fatto salvo il principio secondo il quale va sempre assicurata alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente. In ogni caso la Presidenza del Collegio Sindacale spetta al Sindaco di minoranza. Le procedure di sostituzione di cui ai paragrafi che precedono devono in ogni caso assicurare il rispetto della vigente disciplina inerente l'equilibrio tra generi.

Ai sensi del Codice, i Sindaci sono scelti tra persone che possono essere qualificate come indipendenti anche in base ai criteri che il medesimo stabilisce con riferimento agliAmministratori.

COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE

Il Collegio Sindacale, in carica per la durata di tre esercizi fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022, è stato nominato dall'Assemblea del 21 aprile 2020 ed è composto da PierluigiDe Biasi, Presidente, Gabriele Villa e Luciana Ravicini. Sindaci Supplenti sono Maria Maddalena Gnudi, Michele Casò e Tiziana Nesa.

La nomina del Collegio Sindacale in carica è avvenuta secondo il sistema del voto di lista: Gabriele Villa, Luciana Ravicini, Maria Maddalena Gnudi e Michele Casò sono stati tratti dalla lista di maggioranza presentata da Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A.; Pierluigi De Biasi e Tiziana Nesa sono stati tratti dalla lista di minoranza presentata da investitori istituzionali (RWC Asset Management LLP e Fidelity International). Le liste sono disponibili nella sezione "Governance/Assemblea degli Azionisti/Archivio Assemblee" del sito internet della Società. Ulteriori informazioni di dettaglio sul Collegio Sindacale sono riportate nella tabella riportata in calce alla relazione.

Tutti i componenti sono indipendenti ai sensi del TUF e possiedono, altresì, tutti i requisiti di indipendenza previsti dal Codice per gli Amministratori nonché i requisiti di onorabilità richiesti e i requisiti di professionalità necessari all'esercizio delle loro funzioni. Il Collegio Sindacale ha verificato subito dopo la nomina la sussistenza dei requisiti di indipendenza sulla base del previgente Codice di Autodisciplina e ne ha dato informativa al Consiglio. La sussistenza dei requisiti sulla base dei criteri previsti dal Codice è stata da ultimo verificata a febbraio 2022 e degli esiti della valutazione è stato informato il Consiglio.

In conformità alle disposizioni in materia di quote di genere vigenti al momento della nomina, un terzo dei componenti è riservato al genere meno rappresentato.

Il curriculum vitae di ciascun Sindaco effettivo è disponibile nella sezione "Governance/Collegio Sindacale" del sito internet www.italmobiliare.it ed è riportato nell'incipit della Relazione Finanziaria Annuale unitamente alle cariche da loro ricoperte.

Il Collegio Sindacale, nel corso dell'esercizio 2021 ha tenuto complessivamente 17 riunioni – sei delle quali in seduta congiunta con il Comitato Controllo e Rischi - della durata media superiore all'ora, con le presenze riportate nelle tabelle in calce alla presente relazione, oltre ad aver partecipato a tutte le riunioni degli altri comitati endoconsiliari della Società. Alle riunioni del Collegio Sindacale sono stati di volta in volta invitati a partecipare gli esponenti della società di revisione, il Consigliere Delegato - Direttore Generale, il Dirigente Preposto, il Direttore Internal Audit e altri responsabili di funzione della Società per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno.

Il Collegio Sindacale, ai sensi del TUF, vigila: i) sull'osservanza della legge e dello Statuto; ii) sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; iii) sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione; iv) sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance cui la Società aderisce; v) sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate per garantire il corretto adempimento degli obblighi informativi previsti dalla legge.

Inoltre, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, il Collegio Sindacale, in qualità di "Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile" è incaricato di:

  • a. informare il Consiglio di Amministrazione dell'esito della revisione legale, trasmettendo ad esso la relazione aggiuntiva predisposta dalla società di revisione corredata da eventuali osservazioni;
  • b. monitorare il processo di informativa finanziaria e presentare le raccomandazioni o le proposte volte a garantirne l'integrità;
  • c. controllare l'efficacia dei sistemi di controllo interno della qualità e di gestione del rischio dell'impresa e della revisione interna, per quanto attiene l'informativa finanziaria di Italmobiliare, senza violarnel'indipendenza;
  • d. monitorare la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, anche tenendo conto di eventuali risultati e conclusioni dei controlli di qualità svolti dalla Consob;
  • e. verificare e monitorare l'indipendenza della società di revisione in particolare per quanto concerne l'adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione;
  • f. essere responsabile della procedura per la selezione dei revisori legali o delle società di revisione legale, raccomandando all'Assemblea dei soci, a esito della selezione, i revisori legali o le imprese di revisione legale per il conferimento dell'incarico.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione cura che i Sindaci possano partecipare nelle forme più opportune a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, dei principi di corretta gestione dei rischi nonché del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento. In particolare, nel corso dell'esercizio 2021, i Sindaci hanno potuto partecipare agli incontri di induction organizzati dalla Società per gli amministratori ed effettuare incontri con il Consigliere Delegato-Direttore Generale volti allo scambio di informazioni.

La remunerazione dei Sindaci è commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa. Si rinvia per ogni utile informazione in merito alla "Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti".

Il Sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazionedellaSocietà informi tempestivamente e in modo esauriente gli altri Sindaci e il Presidente del Consiglio di Amministrazione circa natura,termini, origine e portata del proprio interesse.

Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con la funzione di Internal Audit e con il Comitato Controllo e Rischi. Tale coordinamento è garantito dalla partecipazione da parte del Collegio Sindacale a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi, da ulteriori scambi di informazioni in via continuativa tra i presidenti dei due organi sociali al ricorrere di tematiche di reciproco interesse e da frequenti incontri con il Direttore Internal Audit nell'ambito di adunanze sia del Collegio Sindacale, sia del Comitato Controllo e Rischi.

V. Rapporti con gliAzionisti

La Società si adopera per mantenere un dialogo continuativo con gli Azionisti e con il mercato, nel rispetto delle leggi e delle norme sulla diffusione delle informazioni privilegiate. I comportamenti e le procedure aziendali sono volti, tra l'altro, a prevenire ed evitare asimmetrie informative e ad assicurare effettività al principio secondo cui ogni investitore, anche potenziale, ha il diritto di ricevere le medesime informazioni per assumere ponderate scelte di investimento.

Il 21 aprile 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la 'Politica per la gestione del dialogo con gli azionisti', volta a disciplinare i rapporti con la generalità degli azionisti, inclusi gli investitori istituzionali, al fine di garantire la sistematica diffusione di un'informativa esauriente, trasparente e tempestiva sulla propria attività e il perseguimento della propria mission.

I rapporti con gli azionisti e la comunità finanziaria sono tenuti da:

  • il Presidente;
  • il Consigliere Delegato Direttore Generale;
  • l'Investor Relator, che, per temi specifici o eventi particolari, si avvale del supporto di altre funzioni aziendali (principalmente la Direzione Sostenibilità, la Direzione Comunicazione, la Direzione Affari Legali e Societari e la Direzione Gestione Partecipazioni).

La Politica è disponibile sul sito internet della Società nella sezione Governance/Documenti e Procedure.

La funzione Investor Relations sovraintende alla comunicazione tra la Società e gli azionisti, inclusi gli investitori istituzionali. Il Consiglio di Amministrazione è periodicamente informato sulle sue attività e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con gli azionisti.

Sul sito internet della Società nella sezione "Investor" sono messe a disposizione le informazioni di maggiore interesse per gli investitori. Nella sezione "Governance" sono rese disponibili le informazioni riguardanti le assemblee degli Azionisti, con particolare riferimento alle modalità previste per la partecipazione e l'esercizio del diritto di voto in Assemblea, la documentazione relativa agli argomenti posti all'ordine del giorno, ivi incluse le relazioni sulle materie all'ordine del giorno e le liste di candidati alle cariche di Amministratore e di Sindaco con l'indicazione delle relative caratteristiche personali e professionali.

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

L'Assemblea è convocata, secondo le disposizioni di legge e regolamentari previste per le società con azioni quotate in mercati regolamentati, per deliberare sulle materie a essa riservate dalla legge. Le deliberazioni prese in conformità della legge e dello Statuto vincolano tutti i soci, inclusi quelli assenti o dissenzienti, salvo il diritto di recesso nei casi consentiti. Le maggioranze per la modifica dello Statuto sono quelle di legge.

Il Consiglio di Amministrazione raccomanda a tutti i suoi componenti l'assidua partecipazione alle Assemblee e si adopera per incoraggiare e facilitare la partecipazione più ampia possibile degli Azionisti e rendere agevole l'esercizio del diritto di voto.

Il Consiglio di Amministrazione riferisce in Assemblea sull'attività svolta e programmata e si adopera per assicurare agli Azionisti un'adeguata informativa affinché essi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.

Hanno diritto di intervenire all'Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto attestato dalla comunicazione prevista dalla normativa vigente pervenuta alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in unica convocazione. Resta ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora le comunicazioni siano pervenute alla Società oltre i termini previsti, purché entro l'inizio dei lavori assembleari della singola convocazione.

I soci che, anche congiuntamente, siano titolari di almeno un quarantesimo del capitale sociale rappresentato da azioni con diritto di voto, possono chiedere, entro i termini previsti dalla normativa vigente, l'integrazione dell'ordine del giorno dell'Assemblea, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno.

La Società può designare, dandone espressa indicazione nell'avviso di convocazione, per ciascuna Assemblea un soggetto al quale gli aventi diritto possono conferire una delega, con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno, con le modalità previste dalla normativa applicabile.

Non è stato adottato un regolamento assembleare in quanto le ampie facoltà che la giurisprudenza e la dottrina riconoscono al Presidente, nonché la disposizione statutaria (art. 13) che espressamente gli attribuisce il potere di dirigere la discussione e stabilire ordine e modalità, purché palesi, delle votazioni, sono ritenute strumenti sufficientemente adeguati ad assicurare un ordinato svolgimento delle riunioni degli azionisti.

Nel 2021, in considerazione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 e secondo quanto previsto dal Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18 "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19", e in particolare dall'art. 106 del medesimo Decreto, l'Assemblea si è tenuta consentendo la partecipazione dei soggetti legittimati al voto esclusivamente per il tramite del "Rappresentante Designato" dalla Società ai sensi dell'art. 135-undecies delTUF.

L'Assemblea si è tenuta il 21 aprile 2021 per deliberare sul seguente ordine del giorno:

    1. Bilancio al 31 dicembre 2020:
    2. 1.1 bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020;
    3. 1.2 proposta di distribuzione del dividendo.
    1. Nomina di un amministratore ai sensi dell'articolo 2386 cod. civ.
    1. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'articolo 123 ter del Testo Unico della Finanza:
    2. 3.1 politica in materia di remunerazione per l'esercizio 2021;
    3. 3.2 consultazione sui compensi corrisposti nell'esercizio 2020.
    1. Autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, previa revoca dell'autorizzazione deliberata dall'assemblea ordinaria del 21 aprile 2020.

Per rendere possibile agli interessati l'esercizio del diritto di cui all'art. 126-bis, comma 1, penultimo periodo, del D. Lgs. n. 58/1998 – seppur con modalità e termini compatibili con l'emergenza sanitaria da Covid-19 e con l'indefettibile esigenza che le proposte individuali di deliberazione fossero conoscibili dalla generalità dei legittimati all'intervento in assemblea e all'esercizio del diritto di voto in tempo utile per fornire istruzioni di voto al Rappresentante Designato – i soci sono stati messi nelle condizioni di presentare individualmente alla Società proposte di deliberazione sugli argomenti all'ordine del giorno.

Le risposte alle domande presentate dai soci sono state pubblicate due giorni prima dell'assemblea.

VI. Codici di condotta, procedure e altre pratiche di governo societario

CODICE ETICO, POLITICHE DI SOSTENIBILITÀ E POLITICA DI INVESTIMENTO RESPONSABILE

La Società ha introdotto il Codice Etico la prima volta nel 1993, modificandolo e aggiornandolo periodicamente. Il Codice Etico vigente dal 2018 è stato ulteriormente rivisto e una nuova versione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione a giugno 2021.

Il Codice Etico definisce l'insieme dei principi e delle regole di condotta fondamentali di Italmobiliare.

Le Politiche di Sostenibilità, aggiornate e adottate nel 2021, estendono e integrano il Codice Etico. I "Principi guida" ne sono il cardine, ulteriormente dettagliati in quattro politiche dedicate e riferite a: salute e sicurezza; ambiente e risorse; diritti e società; qualità e responsabilità.

La Politica di Investimento Responsabile, adottata nel 2021, descrive il processo di gestione degli investimenti, in tutte le fasi: principi e criteri settoriali, pre-investimento, gestione attiva e disinvestimento.

I tre documenti, nel loro insieme, costituiscono un solido riferimento per il successo sostenibile del Gruppo attraverso la creazione di valore condiviso nel lungo periodo. Le società controllate del Gruppo hanno a loro volta adottato o sono in procinto di adottare il proprio Codice Etico e le Politiche di Sostenibilità, armonizzate con quelle di Italmobiliare.

Codice Etico, Politiche di Sostenibilità e Politica di Investimento Responsabile sono disponibili sul sito internet della Società www.italmobiliare.it nelle sezioni "La Società" e "Sostenibilità".

POLITICHE DI DIVERSITÀ ED EQUILIBRIO TRA I GENERI NELLA COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

La composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di Italmobiliare si è nel tempo evoluta in accordo alle best practice, in modo da garantire una rappresentanza adeguata in termini di esperienza, età e genere.

A gennaio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la modifica degli articoli statutari rilevanti in materia, per assicurare la conformità alle disposizioni di legge che ora prevedono che al genere meno rappresentato spettino 2/5 dei componenti gli organisociali.

In vista del rinnovo degli organi sociali su cui ha deliberato l'Assemblea dell'aprile 2020, il Consiglio di Amministrazione uscente, coadiuvato dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine, ha rilasciato un parere di orientamento sulla composizione quali-quantitativa e sulle competenze professionali dei nuovi amministratori, consapevole che la valorizzazione delle diversità è un elemento fondante della sostenibilità nel medio/lungo periodo dell'attività di impresa tanto per i dipendenti del Gruppo quanto per i componenti degli organi di amministrazione e controllo diItalmobiliare.

Nel Consiglio di Amministrazione in carica è assicurata un'adeguata rappresentanza di genere, con la presenza di 5 consiglieri di genere femminile su 12, pari al 42%. L'età media dei Consiglieri è 56 anni. I membri in carica, grazie alla diversificazione dei propri percorsi formativi e professionali, garantiscono l'apporto di competenze qualificate e complementari al governodell'azienda.

Del pari nel Collegio Sindacale in carica un sindaco effettivo su tre e un sindaco supplente su tre appartengono al genere femminile.

Nel 2021 il Consiglio di Amministrazione della Società ha inteso rafforzare gli sforzi per la tutela e la valorizzazione delle persone. Il nuovo Codice Etico individua le leve di successo nella creazione di un ambiente di lavoro inclusivo, nella formazione continua, nella promozione di salute, sicurezza e benessere e nella valorizzazione della diversità. In particolare, a conferma dell'impegno specifico sulla parità di genere, considerata un elemento imprescindibile per la crescita professionale della Società, Italmobiliare ha sottoscritto e promuove in tutte le società del Gruppo i 'Women Empowerment Principles' definiti da UN Women e Global Compact delle Nazioni Unite. Coerentemente, le nuove Politiche di Sostenibilità mirano a implementare pratiche di lavoro basate su occupazione equa, pari opportunità, sviluppo delle competenze e inclusività, considerando la diversità come una fonte di valore. Infine, la Politica di Investimento Responsabile adottata prevede esplicitamente tra gli obiettivi di creazione di valore il contributo al Sustainable Development Goal n. 5 (SDG 5 – Parità di genere), dedicato a raggiungere l'uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e ragazze.

Come esempio di implementazione, oltre a monitorare e incrementare la presenza femminile negli organi sociali e nel personale della Società e delle Portfolio Companies, nella raccolta dati per il Report di Sostenibilità 2021 è stato incluso il gender pay gap. I risultati consolidati di questa raccolta consentiranno di pianificare ulteriori azioni di miglioramento.

PROCEDURE IN MATERIA DI GESTIONE DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE E DI GESTIONE DELL'INSIDER LIST

La Società ha adottato una procedura in materia di gestione delle informazioni privilegiate, cioè le informazioni di carattere preciso, non ancora rese pubbliche, concernenti, direttamente o indirettamente, Italmobiliare ovvero i relativi strumenti finanziari, e idonee, se rese pubbliche, ad avere un effetto significativo sul prezzo degli strumenti finanziari quotati emessi da Italmobiliare o sui prezzi di strumenti derivati collegati. La procedura, disponibile sul sito internet della Società nella sezione "Governance/Documenti e procedure", è stata da ultimo aggiornata nel 2018 allo scopo, tra l'altro, di recepire le Linee Guida Consob in materia di informazioni privilegiate e informazioni rilevanti, nonché le previsioni del D.Lgs. 107/2018.

Le regole di comportamento e i principi previsti nella procedura sono finalizzati a:

  • garantire la massima confidenzialità delle informazioni privilegiate e delle informazioni rilevanti (cioè le informazioni suscettibili di diventare in un secondo, anche prossimo, momento informazioni privilegiate), contemperando l'interesse alla riservatezza dell'informazione nel corso della sua progressiva formazione e l'obbligo della relativa disclosure in forma non selettiva;
  • tutelare gli investitori e l'integrità del mercato, prevenendo situazioni di asimmetria informativa e impedendo che alcuni soggetti possano avvalersi di informazioni non pubbliche per operare sui mercati;
  • definire il processo di individuazione e gestione delle informazioni rilevanti;
  • definire i processi di individuazione e gestione delle informazioni privilegiate;
  • tutelare la Società in relazione a eventuali responsabilità in cui la medesima potrebbe incorrere a seguito di comportamenti illeciti integranti abusi di mercato posti in essere da soggetti alla stessa riconducibili e, più in generale, a seguito di comportamenti in violazione dei principi di riservatezza.

La procedura è una componente essenziale del Sistema diControllo Interno e diGestione deiRischi della Società, nonché del complessivo sistema di prevenzione degli illeciti di cui al D.Lgs. 231/2001 e, in particolare, del Modello Organizzativo a tal fine adottato dalla Società. È disponibile sul sito internet della Società, www.italmobiliare.it, nella sezione "Governance/Documenti e Procedure".

Le regole di cui alla procedura vincolano tutto il personale della Società, i componenti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale, nonché tutti i soggetti che intrattengono rapporti di consulenza o collaborazione con la Società e/o il Gruppo.

La Società ha altresì adottato una procedura in materia di registro dei soggetti aventi accesso a informazioni privilegiate (c.d. procedura insider list) che è strettamente connessa alla normativa interna in tema di gestione e comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate. La procedura, del pari aggiornata nel 2018, è stata adottata al fine di adempiere all'obbligo di redigere un elenco delle persone che, in ragione dell'attività lavorativa o professionale, ovvero in ragione delle funzioni svolte, hanno accesso alle informazioni privilegiate riguardanti Italmobiliare. È disponibile sul sito internet della Società www.italmobiliare.it nella sezione "Governance/Documenti e Procedure".

CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING

Il codice di comportamento in materia di internal dealing, da ultimo modificato il 31 luglio 2018, disciplina gli obblighi di comportamento e informativi relativi alle operazioni aventi a oggetto strumenti finanziari emessi dalla Società compiute dai c.d. "soggetti rilevanti" – individuati nei Consiglieri, nei Sindaci della Società e nei dirigenti con responsabilità strategiche – e dalle persone a essi strettamente legate, o da chiunque detenga azioni in misura pari o superiore al 10% (dieci per cento) del capitale sociale della Società, rappresentato da azioni con diritto di voto, nonché da ogni altro soggetto che controlla la Società.

Il codice di comportamento è una componente essenziale del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società, nonché del complessivo sistema di prevenzione degli illeciti di cui al D.Lgs. 231/2001 e, in particolare, del Modello Organizzativo a tal fine adottato da Italmobiliare.

Secondo le previsioni del codice, l'obbligo di segnalazione si applica qualora l'ammontare complessivo delle operazioni aventi a oggetto le azioni Italmobiliare abbia raggiunto la soglia di 20.000 euro in ragione d'anno.

Il codice di comportamento, inoltre, prevede che i soggetti rilevanti e le persone a essi strettamente legate, nel corso dell'esercizio, debbano astenersi dal compiere operazioni sugli strumenti finanziari quotati emessi da Italmobiliare nei 30 giorni precedenti l'esame dei risultati contabili di periodo da parte del Consiglio di Amministrazione, fino al momento della pubblicazione del comunicato stampa relativo ai risultati.

Il codice è disponibile sul sito internet della Società www.italmobiliare.it nella sezione "Governance/Documenti e Procedure".

INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Il Consiglio di Amministrazione ha adottato dal 2010 la Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, secondo quanto previsto dalla Consob con Regolamento del 12 marzo 2010 (il Regolamento OPC). La Procedura è stata modificata nel tempo, da ultimo nel 2021 in adeguamento alle novità introdotte con la delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020, su proposta del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate composto dagli amministratori indipendenti Chiara Palmieri, Presidente, Elsa Fornero, Mirja Cartia.

La Procedura è volta ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate e con soggetti a queste equiparabili, direttamente o per il tramite di società controllate da Italmobiliare, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale, anche al fine di agevolare l'individuazione e consentire l'adeguata gestione delle situazioni in cui un Amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi.

La Procedura distingue le "operazioni di maggiore rilevanza" da quelle di "minore rilevanza" sulla base di determinati criteri predeterminati dalla Consob. Tale distinzione è funzionale alla determinazione delle regole di trasparenza applicabili: più semplificate per le ipotesi di operazioni di minore rilevanza e più stringenti per le operazioni di maggiorerilevanza.

Le principali modifiche introdotte dal Regolamento OPC e recepite nella Procedura con effetto dal 1° luglio 2021 riguardano:

  • una definizione aggiornata di 'parte correlata' che viene allineata alla definizione dei principi contabili vigenti (cd. rinvio mobile al principio IAS 24);
  • una nuova ed ampia definizione di 'amministratore coinvolto nell'operazione' tenuto ad astenersi dal voto sull'operazione con parte correlata;

  • la previsione dei tempi con i quali gli amministratori indipendenti componenti il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate: i) ricevono, almeno su base annuale, le informazioni sull'applicazione dei casi di esenzione, almeno con riferimento alle operazioni di 'maggiore rilevanza'; ii) verificano la corretta applicazione dei casi di esenzione delle operazioni di 'maggiore rilevanza' definite 'ordinarie e concluse a condizioni di mercato o standard';
  • il coinvolgimento tempestivo, nelle operazioni di 'maggiore rilevanza', del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate nella fase delle trattative e nella fase istruttoria, attraverso la ricezione di un flusso informativo non solo completo ma anche 'aggiornato';
  • l'obbligo espresso di allegare al verbale della riunione del Comitato il parere del comitato, per le operazioni di 'maggiore' e di 'minore' rilevanza;
  • l'espressa disapplicazione automatica del Regolamento OPC alle operazioni di importo esiguo;
  • l'espressa esenzione dall'applicazione dei presidi procedurali delle operazioni deliberate dalla società e rivolte a tutti gli azionisti a parità di condizioni;
  • la subordinazione dell'esenzione delle operazioni 'ordinarie e concluse a condizioni equivalenti di mercato o standard' alla comunicazione alla Consob – e agli amministratori o consiglieri indipendenti che esprimono pareri sulle operazioni con parti correlate – di una motivazione strutturata circa la sussistenza di tali elementi, nella quale si richiede di includere anche oggettivi elementi di riscontro (art. 13, comma 3, lett. c, i, Reg. OPC).

Con l'occasione dell'aggiornamento sono state apportate ulteriori modifiche alla Procedura, anche conseguenti al mutato contesto in cui opera Italmobiliare, volte ad assicurare maggior chiarezza ed efficienza applicativa.

La Procedura che disciplina il compimento delle operazioni con parti correlate è disponibile sul sito internet della Società www.italmobiliare.it nella sezione "Governance/Documenti e Procedure".

Nel 2021 il Comitato è stato informato su base trimestrale delle operazioni con parti correlate esentate dai presidi di controllo della procedura, incluse le operazioni di importo esiguo e quelle con società controllate e collegate. Nel corso dell'esercizio il Comitato si è riunito una volta alla presenza di tutti i suoi componenti e del Collegio Sindacale. La durata della riunione è stata di poco inferiore a un'ora.

TUTELA DEI DATI PERSONALI – GENERAL DATA PROTECTION

La Società ha recepito le disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679 – General Data Protection Regulation (GDPR) e ne monitora costantemente l'applicazione. Il titolare dei dati è stato individuato nella Società, in persona del Consigliere Delegato-Direttore Generale, coadiuvato, da un coordinatore privacy che definisce, aggiorna e gestisca il modello per la protezione dei dati personali. Il coordinatore privacy, designato dal Consiglio di Amministrazione, è stato individuato nell'avvocato Giacomo Cardani e ha un obbligo di riferire, con una periodicità annuale, in merito alle attività poste in essere relativamente al modello organizzativo privacy.

Nel corso del 2021 la Società, sotto la supervisione del coordinatore privacy, ha rivisto il proprio modello organizzativo in materia di trattamento dei dati personali. In particolare, è stato aggiornato il Registro dei Trattamenti (art. 30 Reg. Europeo), è stato aggiornato il processo di designazione dei responsabili del trattamento (art. 28 Reg. Europeo), è stata applicata la normativa in relazione all'emergenza sanitaria Covid 19 – Greenpass.

Nel corso dell'anno è stato organizzato un corso di formazione in materia di privacy a cui hanno partecipato i responsabili delle funzioni e altri dipendenti coinvolti nei processi sensibili ai fini del trattamento dei dati.

Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono stati informati delle raccomandazioni formulate nella lettera del 3 dicembre 2021 dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance. Nel testo della Relazione sono indicati i comportamenti adottati dalla Società con riferimento alle raccomandazioni ivi incluse, laddove applicabili.

***

Salvo dove diversamente indicato nelle sezioni che precedono, a far data dalla chiusura dell'esercizio 2021 non si sono verificati cambiamenti che incidano in modo significativo su quanto contenuto in questa Relazione.

Struttura del Consiglio edei Comitati

Consiglio di Amministrazione in carica al 31 dicembre 2021 Comitato
Controllo e
Rischi
Comitato
Remunerazione
e Nomine
Comitato
Parti
Correlate
Comitato
Sostenibilità e
Responsabilità
Sociale
Carica Componenti Anno di
nascita
Data di
prima
nomina
*
In carica
da
In carica
fino a
Lista
**
Esec. Non
esec.
Indip.
Codice
Indip.
TUF
N. altri
incarichi
***
(*) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Presidente Laura
Zanetti
1970 14.11.2013 21.04.2020 Bil. 2022 M 1 10/10 3/3 M
Vice Presidente Livio Strazzera 1961 03.05.2002 21.04.2020 Bil. 2022 M 2 9/10
Consigliere
Delegato-DG ◊
Carlo
Pesenti
1963 17.06.1999 21.04.2020 Bil. 2022 M 2 10/10 3/3 P
Amministratore Vittorio Bertazzoni 1976 19.04.2017 21.04.2020 Bil. 2022 M 2 10/10 3/3 P 3/3 M
Amministratore Giorgio Bonomi 1955 03.05.2002 21.04.2020 Bil. 2022 M 0 10/10 6/6 M
Amministratore Mirja Cartia d'Asero 1969 19.04.2017 21.04.2020 Bil. 2022 M 2 10/10 6/6 P M 3/3 M
Amministratore Valentina Casella 1979 19.04.2017^ 29.07.2021 Bil. 2021 M 2 4/4 1/1 M
Amministratore Marco Cipelletti 1965 27.01.2021 27.01.2021 Bil. 2022 m 0 10/10
Amministratore Elsa Fornero 1948 27.07.2017 21.04.2020 Bil. 2022 M 1 10/10 M 3/3 M
Amministratore Sebastiano Mazzoleni 1968 25.05.2011 21.04.2020 Bil. 2022 M 0 10/10
Amministratore Luca Minoli 1961 03.05.2002 21.04.2020 Bil. 2022 M 1 10/10
Amministratore Chiara Palmieri 1970 19.04.2017 21.04.2020 Bil. 2022 M 0 10/10 6/6 M 3/3 M P
N. riunioni del Consiglio svolte durante l'esercizio di riferimento: 10 Comitato Controllo e Rischi: 6 Comitato Remunerazione e Nomine: 3 Comitato Operazioni Parti Correlate: 1 Comitato Sostenibilità: 3

Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): 1%

NOTE

◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).

* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.

** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).

*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati o di rilevanti dimensioni.

(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati.

(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro.

^ Valentina Casella è stata Consigliere di Italmobiliare nel triennio 2017-2020; successivamente, a seguito delle dimissioni di Marinella Soldi, è stata cooptata in Consiglio il 29 luglio 2021.

Amministratori cessati nell'esercizio 2021 Comitato Remunerazione

e Nomine

Carica Componenti Anno di
nascita
Data di
prima
nomina
*
In carica
da
In carica
fino a
Lista
**
Esec. Non
esec.
Indip.
Codice
Indip.
TUF
(*) (**) (*)
Consigliere Antonio
Salerno
1974 19.04.2017 21.04.2020 21.01.2021 m 0/0
Consigliere Marinella
Soldi
1966 21.04.2020 21.04.2020 27.07.2021 M 6/6 P 2/2

NOTE

* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.

** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).

(*) In questa colonna è indicata la partecipazione rispettivamente alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato per la Remunerazione e le Nomine nel periodo in cui la carica è stata ricoperta nel corso dell'esercizio 2021.

(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro.

Collegio Sindacale

Carica Componenti Anno di
nascita
Data di prima
nomina
*
In carica
da
In carica
fino a
Lista
**
Indip.
Codice
Partecipazione alle
riunioni del Collegio
***
Partecipazione alle
riunioni del Consiglio
N. altri incarichi
****
Presidente Pierluigi De Biasi 1956 21.04.2020 21.04.2020 Bil. 2022 m 17/17 10/10 3
Sindaco effettivo Gabriele Villa 1964 21.04.2020 21.04.2020 Bil. 2022 M 16/17 8/10 5 di cui due quotate
Sindaco effettivo Luciana Ravicini 1959 25.05.2011 21.04.2020 Bil. 2022 M 17/17 10/10 15
Sindaco supplente Maria Maddalena
Gnudi
1979 21.04.2020 21.04.2020 Bil. 2022 M N.A. - - -
Sindaco supplente Michele Casò 1970 21.04.2020 21.04.2020 Bil. 2022 M N.A. - - -
Sindaco supplente Tiziana Nesa 1973 21.04.2020 21.04.2020 Bil. 2022 m N.A. - - -

Numero riunioni svolte durante l'esercizio 2021: 17

Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 1%

NOTE

* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.

** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).

*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale.

**** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob.

C44 |

GRUPPO ITALMOBILIARE BILANCIO CONSOLIDATO 2021

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

D2 |

Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

(migliaia di euro) Note 31.12.2021 31.12.2020 Variazioni
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 183.286 159.857 23.429
Investimenti immobiliari 2 5.389 7.632 (2.243)
Avviamento 3 245.206 250.723 (5.517)
Attività immateriali 4 308.095 302.832 5.263
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 5 208.646 183.749 24.897
Partecipazioni in altre imprese 6 131.515 119.737 11.778
Crediti commerciali e altre attività non correnti 7 205.895 161.404 44.491
Attività per Imposte differite 22 12.104 18.177 (6.073)
Crediti verso dipendenti non correnti 612 (612)
Totale attività non correnti 1.300.136 1.204.723 95.413
Attività correnti
Rimanenze 8 33.585 48.057 (14.472)
Crediti commerciali 9 129.875 76.892 52.983
Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati 10 28.795 19.461 9.334
Crediti tributari 11 18.544 17.125 1.419
Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti 12 350.770 324.174 26.596
Disponibilità liquide 13 135.406 123.066 12.340
Totale attività correnti 696.975 608.775 88.200
Attività possedute per la vendita 14 56 131.531 (131.475)
Totale attività 1.997.167 1.945.029 52.138
Patrimonio netto
Capitale 15 100.167 100.167
Riserve da sovrapprezzo azioni 16 55.607 55.607
Riserve 16 12.285 (6.495) 18.780
Azioni proprie 17 (5.166) (6.620) 1.454
Utili a nuovo 1.296.709 1.187.705 109.004
Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante 1.459.602 1.330.364 129.238
Partecipazioni di terzi 18 178.256 193.766 (15.510)
Totale patrimonio netto 1.637.858 1.524.130 113.728
Passività non correnti
Passività finanziarie 20 69.319 83.050 (13.731)
Benefici ai dipendenti 19 8.176 12.007 (3.831)
Fondi 21 27.961 64.175 (36.214)
Debiti tributari non correnti 15.858 13.733 2.125
Altri debiti e passività non correnti 226 597 (371)
Passività per Imposte differite 22 7.285 4.004 3.281
Totale passività non correnti 128.825 177.566 (48.741)
Passività correnti
Passività finanziarie 20 75.261 57.844 17.417
Debiti commerciali 23 53.119 51.497 1.622
Fondi 21 4.748 1.608 3.140
Debiti tributari 24 36.388 16.722 19.666
Altre passività 25 60.968 55.560 5.408
Totale passività correnti 230.484 183.231 47.253
Totale passività 359.309 360.797 (1.488)
Passività direttamente collegate ad attività possedute per la vendita 14 60.102 (60.102)
Totale patrimonio e passività 1.997.167 1.945.029 52.138

Prospetto del conto economico

(migliaia di euro) Note 2021 % 2020 % Variazione %
Ricavi e proventi 26 492.288 100,0 324.938 100,0 167.350 51,5
Altri ricavi e proventi 5.118 6.291 (1.173)
Variazioni rimanenze 1.039 (182) 1.221
Lavori interni 291 144 147
Costi per materie prime e accessori 27 (146.640) (109.903) (36.737)
Costi per servizi 28 (88.172) (54.178) (33.994)
Costi per il personale 29 (72.138) (52.968) (19.170)
Oneri e proventi operativi diversi 30 (21.262) (32.862) 11.600
Margine operativo lordo 170.524 34,6 81.280 25,0 89.244 109,8
Ammortamenti 31 (24.999) (16.770) (8.229)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni 32 (350) (6.056) 5.706
Risultato operativo 145.175 29,5 58.454 18,0 86.721 n.s.
Proventi finanziari 33 193 460 (267)
Oneri finanziari 33 (2.219) (2.834) 615
Differenze cambio e derivati netti 33 136 (831) 967
Rettifiche di valore di attività finanziarie 34 (749) 749
Risultato società contabilizzate con il metodo del patrimonio
netto
35 29.576 15.015 14.561
Risultato ante imposte 172.861 35,1 69.515 21,4 103.346 n.s.
Imposte dell'esercizio 36 (48.777) 28.803 (77.580)
Risultato da attività in funzionamento 124.084 25,2 98.318 30,3 25.766 26,2
Risultato da attività operative cessate, al netto degli effetti
fiscali
37 40.437 5.156 35.281
Utile/(perdita) dell'esercizio 164.521 33,4 103.474 31,8 61.047 59,0
Attribuibile a:
Soci della controllante 139.697 28,4 68.315 21,0 71.382 104,5
Interessenze di pertinenza di terzi 24.824 5,0 35.159 10,8 (10.335) -29,4
Utile dell'esercizio per azione 39
Base
azioni ordinarie
3,305 € 1,619 €
Diluito
azioni ordinarie
3,305 € 1,616 €

Prospetto del conto economico complessivo

(migliaia di euro) Note 2021 % 2020 % Variazione %
Utile/(perdita) del periodo 164.521 33,4 103.474 31,8 61.047 59,0
Altre componenti di conto economico complessivo da attività in funzionamento
al netto dell'effetto fiscale
38
Componenti che non saranno riclassificate successivamente nel conto
economico, al netto dell'effetto fiscale
Rivalutazione della passività/(attività) netta per benefici dei dipendenti 108 (393) 501
Rivalutazione della passività/(attività) netta per benefici dei dipendenti -
partecipazioni in società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
7 (46) 53
Variazione di fair value delle attività valutate a FVTOCI 17.547 (29.645) 47.192
Totale delle voci che non saranno riclassificate nel conto economico al netto
dell'effetto fiscale
17.662 (30.084) 47.746
Componenti che potrebbero essere riclassificate successivamente nel conto
economico, al netto dell'effetto fiscale
Riserva di conversione delle gestioni estere 256 4.325 (4.069)
Riserva di conversione delle gestioni estere -
partecipazioni in società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
1.509 (1.558) 3.067
Variazioni di fair value di derivati di copertura dei flussi finanziari 133 437 (304)
Variazioni di fair value di derivati di copertura dei flussi finanziari -
partecipazioni in società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
(752) 913 (1.665)
Totale delle voci che potrebbero essere riclassificate successivamente nel
conto economico, al netto dell'effetto fiscale
1.146 4.117 (2.971)
Altre componenti di conto economico complessivo da attività possedute per la
vendita, al netto dell'effetto fiscale
4.703 (2.696) 7.399
Totale altre componenti di conto economico complessivo 23.511 (28.663) 52.174
Totale conto economico complessivo 188.032 38,2 74.811 23,0 113.221 n.s.
Attribuibile a:
Soci della controllante 159.723 39.472 120.251
Interessenze di pertinenza di terzi 28.309 35.339 (7.030)

Prospetto consolidato delle variazioni nel patrimonio netto totale

Attribuzione ai soci della controllante Partecipazioni
di terzi
Totale
patrimonio
netto
Riserve
(migliaia di euro) Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
delle azioni
Riserva
fair value
FVTOCI
Riserva fair
value per
strumenti
finanziari
derivati (hedge
accounting)
Utili/
perdite
attuariali su
piani a
benefici
definiti
Altre
riserve
Azioni
proprie
Riserva per
differenze
di
conversione
Utili a
nuovo
Totale
capitale e
riserve
Saldi al 31 dicembre 2019 100.167 55.607 (262) (106) (607) 2.211 (12.154) (4.426) 1.218.299 1.358.729 115.467 1.474.196
Utile (perdita) del periodo 68.315 68.315 35.159 103.474
Totale altre componenti di
conto economico in
funzionamento
(29.645) 1.119 (370) 2.749 (26.147) 180 (25.967)
Totale altre componenti di
conto economico da attività
possedute per la vendita
25 (2.721) (2.696) (2.696)
Totale conto economico
complessivo
(29.645) 1.119 (345) 28 68.315 39.472 35.339 74.811
Dividendi (75.999) (75.999) (8.000) (83.999)
Esercizio stock option 5.534 (2.231) 3.303 3.303
Altre 21.805 (2) (186) (477) (1.200) (15.081) 4.859 50.960 55.819
Saldi al 31 dicembre 2020 100.167 55.607 (8.102) 1.011 (1.138) 1.734 (6.620) (5.598) 1.193.303 1.330.364 193.766 1.524.130
Attribuzione ai soci della controllante Partecipazioni
di terzi
Totale
patrimonio
netto
Riserve
(migliaia di euro) Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
delle azioni
Riserva
fair value
FVTOCI
Riserva fair
value per
strumenti
finanziari
derivati (hedge
accounting)
Utili/
perdite
attuariali su
piani a
benefici
definiti
Altre
riserve
Azioni
proprie
Riserva per
differenze
di
conversione
Utili a
nuovo
Totale
capitale e
riserve
Saldi al 31 dicembre 2020 100.167 55.607 (8.102) 1.011 (1.138) 1.734 (6.620) (5.598) 1.193.303 1.330.364 193.766 1.524.130
Utile (perdita) del periodo 139.697 139.697 24.824 164.521
Totale altre componenti di
conto economico in
funzionamento
14.051 (619) 108 1.783 15.323 3.485 18.808
Totale altre componenti di
conto economico da attività
possedute per la vendita
4.703 4.703 4.703
Totale conto economico
complessivo
14.051 (619) 108 6.486 139.697 159.723 28.309 188.032
Dividendi (27.484) (27.484) (12.400) (39.884)
Esercizio stock option 1.454 (611) 843 843
Altre 4.031 (74) 1.283 (778) (8.306) (3.844) (31.419) (35.263)
Saldi al 31 dicembre 2021 100.167 55.607 9.980 392 (1.104) 3.017 (5.166) 110 1.296.599 1.459.602 178.256 1.637.858

La variazione di 4,0 milioni di euro, classificata come "Altre", fa riferimento al rigiro delle plusvalenze realizzate nella cessione delle attività valutate a FVTOCI, dalla "Riserva FVTOCI" agli "Utili a nuovo".

La riduzione nelle partecipazioni di terzi, inclusa nella riga "Altre", è dovuta principalmente all'acquisizione del restante 20% di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella avvenuta nell'esercizio e compensata dalla quota di terzi di ITM Bacco consolidata nel corrente esercizio e dalla variazione della percentuale di consolidamento di Casa della Salute, ridottasi a seguito della cessione di una parte delle quote.

Rendiconto finanziario

A) Flusso dell'attività operativa
Risultato ante imposte
172.861
76.946
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni
25.370
37.328
Storno risultato partecipazioni ad equity
(23.064)
(15.015)
(Plus)/minus su immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie
(9.349)
(1.442)
Variazione fondi per benefici verso dipendenti e altri fondi
(18.060)
1.421
Storno proventi e oneri finanziari netti
(6.224)
273
Rimanenze
(8.806)
(912)
Crediti commerciali
(66.627)
(3.402)
Debiti commerciali
7.897
5.716
Altri crediti/debiti ratei e risconti
21.578
12.471
Oneri finanziari netti pagati/ricevuti
519
54
Dividendi ricevuti
5.307
2.561
Imposte pagate
(29.398)
(19.598)
Altri flussi finanziari
(47)
(1.026)
Flusso dell'attività operativa delle attività oggetto di cessione
(6.575)
Totale A)
71.957
88.800
B) Flusso da attività di investimento:
Investimenti in immobilizzazioni:
Materiali
(36.392)
(28.791)
Immateriali
(6.247)
(684)
Finanziarie (Partecipazioni e Fondi) al netto delle disponibilità liquide acquisite (*)
(134.510)
(227.988)
Realizzo disinvestimenti per immobilizzazioni nette cedute
245.036
129.463
Variazioni di attività finanziarie
(85.180)
40.464
Variazioni partecipazioni correnti
4.627
2.896
Flusso da attività di investimento delle attività possedute per la vendita
(274)
Totale B)
(12.940)
(84.640)
C) Flusso da attività finanziaria:
Variazioni di debiti finanziari
(9.217)
(46.896)
Aumenti di capitale
752
Dividendi pagati
(39.884)
(83.999)
Altre variazioni
959
3.995
Totale C)
(47.390)
(126.900)
D) Differenze di conversione e altre variazioni
Differenze da conversione e altre variazioni
2.872
65
Differenze da conversione e altre variazioni relative alle attività possedute per la vendita
(2.159)
(2.371)
Totale D)
713
(2.306)
E) Variazione disponibilità liquide (A+B+C+D)
12.340
(125.046)
F) Disponibilità liquide iniziali
123.066
248.112
Disponibilità liquide finali (E+F)
13
135.406
123.066

I flussi di attività di investimento sono commentati nella sezione "Rendiconto finanziario" delle note illustrative a cui si rimanda.

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Il bilancio consolidato di Italmobiliare S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 8 marzo 2022 che ne ha autorizzato la diffusione attraverso comunicato stampa del 8 marzo 2022 contenente gli elementi principali del bilancio stesso.

Il bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale. Il Gruppo Italmobiliare, infatti, ha valutato che, considerando il perdurare della pandemia e il contesto economico e finanziario attuale, non sussistono significative incertezze sulla continuità aziendale, anche in virtù della solidità finanziaria (posizione finanziaria netta pari a 354 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e delle azioni già individuate per adeguarsi ai mutati livelli di domanda nelle portfolio companies (come riportato in dettaglio nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione del Gruppo) e dei risultati economici ottenuti per l'esercizio 2021.

Attività principali

Italmobiliare S.p.A. è una persona giuridica organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana quotata alla Borsa di Milano dal 1980.

Italmobiliare S.p.A. svolge attività di investment holding e, pertanto, gestisce un portafoglio diversificato di investimenti e partecipazioni.

Principi per la predisposizione del bilancio

Il presente bilancio consolidato è stato preparato in conformità ai Principi contabili internazionali IFRS in vigore al 31 dicembre 2021 così come adottati dall'Unione Europea, nonché dai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni emesse dall'IFRS Interpretation Committee (già IFRIC), precedentemente denominate SIC.

Le norme della legislazione nazionale attuative della Direttiva 2013/34 UE si applicano, purché compatibili, anche alle società che redigono i bilanci in conformità agli IFRS. Pertanto il documento di bilancio recepisce quanto previsto in materia dagli articoli del codice civile e dalle corrispondenti norme del TUF per le società quotate in tema di Relazione sulla gestione, Revisione legale e Pubblicazione del bilancio. Il bilancio consolidato e le relative note accolgono, inoltre, i dettagli e le informazioni supplementari previsti dagli articoli del codice civile in materia di bilancio, in quanto non conflittuali con quanto disposto dagli IFRS, nonché dalle altre norme e disposizioni Consob in materia di bilanci.

La Direttiva 2013/50/UE, che ha modificato la Direttiva 2004/109/CE (Transparency Directive), ha stabilito che tutte le Relazioni Finanziarie Annuali degli Emittenti, i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato, devono essere redatte in un formato elettronico unico di comunicazione. La Commissione Europea ha recepito tali regole nel Regolamento Delegato 2019/815 (European Single Electronic Format - Regolamento ESEF). Ciò al fine di rendere le relazioni finanziarie annuali leggibili sia da utenti umani che da dispositivi automatici e migliorare la comparabilità e l'analisi delle informazioni incluse nelle relazioni finanziarie annuali. Il Regolamento ESEF prevede che gli emittenti che redigono il bilancio consolidato in conformità agli IAS/IFRS devono redigere e pubblicare la loro relazione finanziaria annuale nel formato eXtensible Hypertext Markup Language ("XHTML"), utilizzando il linguaggio Inline Extensible Business Reporting Language ("iXBRL") per la marcatura dei Prospetti Contabili Consolidati (Stato Patrimoniale consolidato, Conto Economico consolidato, Prospetto della Redditività complessiva consolidata, Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, Rendiconto Finanziario consolidato) a partire dall'esercizio finanziario che inizia il 1°gennaio 2021, ragion per cui la presente relazione finanziaria è stata predisposta

utilizzando il linguaggio XHTML e gli schemi del bilancio consolidato sono stati marcati utilizzando il linguaggio XBRL. Inoltre, a partire dall'esercizio finanziario che inizia il 1° gennaio 2022, gli Emittenti saranno tenuti a marcare anche le informazioni contenute nella nota integrativa consolidata.

In applicazione del Regolamento europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, i principi adottati non considerano le norme e le interpretazioni pubblicate dallo IASB e dall'IFRIS IC al 31 dicembre 2021, ma non ancora omologate dall'Unione Europea a tale data, salvo quanto riportato di seguito.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1 gennaio 2021

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2021:

  • In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 (Amendments to IFRS 16)" con il quale estende di un anno il periodo di applicazione dell'emendamento emesso nel 2020, che prevedeva per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se fosse rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto, i locatari che hanno applicato tale facoltà nell'esercizio 2020, hanno contabilizzato gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. L'emendamento del 2021, disponibile soltanto per le entità che abbiano già adottato l'emendamento del 2020, si applica a partire dal 1° aprile 2021 ed è consentita un'adozione anticipata.
  • In data 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)". Le modifiche permettono di estendere l'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023 per le assicurazioni.
  • In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR, il documento "Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2" che contiene emendamenti ai seguenti standard:
    • IFRS 9 Financial Instruments;
    • IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
    • IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
    • IFRS 4 Insurance Contracts;
    • IFRS 16 Leases.

L'adozione di questi principi ed emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2021

  • In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio "IFRS 17 – Insurance Contracts" che è destinato a sostituire il principio "IFRS 4 – Insurance Contracts". L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamata Premium Allocation Approach ("PAA").
  • L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una Discrectionary Participation Feature (DPF). Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.

  • In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
    • Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3.
    • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
    • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come ad esempio, la quota del costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).
    • Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche sono entrate in vigore il 1° gennaio 2022.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio del gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS pubblicati al 31 dicembre 2021, ma non ancora omologati dall'Unione Europea a tale data

Alla data di riferimento del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata.
  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2". Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8". Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di

smantellamento. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata.

  • In data 9 dicembre 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 17 denominato "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information". L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, unitamente all'applicazione del principio IFRS 17.
  • In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio "IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts" che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questi principi ed emendamenti.

CRITERI DI VALUTAZIONE E PRESENTAZIONE

I conti consolidati sono redatti in base al principio del costo, a eccezione degli strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie la cui valutazione è effettuata in base al principio del fair value. I valori contabili delle attività e delle passività che sono oggetto di operazioni di copertura sono rettificati per tener conto delle variazioni del fair value con riferimento ai rischi coperti. La valuta di presentazione utilizzata nel bilancio consolidato è l'euro, valuta funzionale della capogruppo Italmobiliare S.p.A. Tutti i valori contenuti nei prospetti contabili e nelle note illustrative sono arrotondati alle migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.

Relativamente alla presentazione del bilancio, il Gruppo Italmobiliare ha operato le seguenti scelte:

  • per il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti. Le attività correnti, che includono liquidità e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo;
  • per il prospetto del conto economico, l'analisi dei costi è effettuata in base alla natura degli stessi;
  • per il conto economico complessivo, il Gruppo ha scelto di esporre due prospetti: il primo evidenzia le tradizionali componenti di conto economico con il risultato di periodo, mentre il secondo, partendo da questo risultato, espone dettagliatamente le altre componenti al netto dell'impatto fiscale: variazioni di fair value su attività finanziarie valutate a FVTOCI e strumenti finanziari derivati designati in hedge accounting, differenze di conversione ed effetti della rimisurazione dei piani a benefici definiti, presentando separatamente gli elementi che possono essere riclassificati successivamente nell'utile/perdita dell'esercizio da quelli che non saranno riclassificati nel conto economico;
  • per il rendiconto finanziario è utilizzato il metodo indiretto.

USO DI STIME

Nella predisposizione del bilancio consolidato, sono stati definiti i seguenti significant judgements durante il processo di applicazione dei principi contabili di Gruppo.

Rivalutazione/riallineamenti fiscali – La società Caffè Borbone aveva deciso nel 2020 di riallineare il valore civilistico e fiscale di immobilizzazioni immateriali (in particolare, marchi, "lista clienti" e avviamento, pari rispettivamente a 91.995 migliaia di euro, 77.488 migliaia di euro e 153.839 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) ai sensi dell'art.110 ottavo comma del D.Lgs. n°104/2020, che aveva l'obiettivo di rendere deducibili fiscalmente gli ammortamenti relativi a queste poste a fronte del pagamento di un'imposta sostitutiva del 3%. Con la pubblicazione della Legge di Bilancio 2022 (che allunga per marchi ed avviamento la deducibilità fiscale degli imponibili affrancati da 18 a 50 anni), la Società ha rivisto l'approccio adottato nel precedente esercizio decidendo di rinunciare al riallineamento dell'avviamento, con un effetto positivo rilevato a conto economico riveniente dallo storno del costo per l'imposta sostitutiva rilevata nel 2020 con riferimento all'avviamento per 4.615 migliaia di euro.

Gli amministratori di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella hanno formalmente deciso di avvalersi della facoltà di rivalutare civilisticamente e fiscalmente il valore del marchio di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella nel bilancio di esercizio 2020 redatto secondo i principi contabili italiani ex art.110 primo comma del D.Lgs.n°104/2020. La società ha deciso di mantenere gli effetti fiscali di tale rivalutazione nonostante la Legge di Bilancio 2022 abbia modificato retroattivamente il regime fiscale dell'ammortamento dei maggiori valori attribuiti ai marchi, prevedendo l'innalzamento dagli ordinari 18 anni a 50 anni come periodo di ammortamento fiscale minimo. Sulla differenza temporanea generata dalla ripresa a tassazione pari alla differenza tra l'ammortamento civilistico (20 anni) e l'ammortamento fiscale (50 anni), il Gruppo prudentemente non ha iscritto in bilancio le relative imposte anticipate visto l'elevato arco temporale previsto per il riassorbimento del riallineamento.

La partecipazione in Bacco (detenuta indirettamente attraverso ITM Bacco) viene valutata nel bilancio consolidato di Italmobiliare al FVTOCI in quanto la Direzione ritiene che non vi sia influenza significativa da parte di Italmobiliare. Si consideri che:

  • La quota posseduta direttamente dal Gruppo è pari al 13,69%, quella detenuta da CCP3 è 56,71% e quella detenuta da CCP4 è 17,48%
  • Italmobiliare controlla Clessidra al 100%, ma non ne ha direzione e coordinamento
  • i membri del CdA di Bacco (che dirige le attività rilevanti della società) sono nominati da CCP3 (Italmobiliare non è in grado di utilizzare il proprio potere su Clessidra per dirigere le attività rilevanti di CCP3 che non viene controllato/consolidato da Italmobiliare). Tale valutazione tiene conto della qualificazione come «agent» del fondo CCP3 (a livello di consolidato, considerando quindi sia la variabilità afferente a Clessidra come fund manager, sia quella afferente a Italmobiliare come investitore) che porta a ritenere che Italmobiliare non detenga il controllo del fondo, per assenza del collegamento tra il potere di decisione e l'esposizione alla variabilità dei rendimenti.

Occorre segnalare che Italmobiliare ha diritto alla nomina di un »osservatore», che ha la facoltà di partecipare alle riunioni del Consiglio di Amministrazione di Bacco e il diritto ad essere previamente informato rispetto alle materie oggetto di discussione, senza avere alcun diritto di voto relativamente alle delibere adottate dal Consiglio di Amministrazione, né essere considerato membro del Consiglio di Amministrazione di Bacco (pertanto non risulta applicabile lo IAS 28.6, che presume l'esistenza di un'influenza significativa in presenza di un membro del Cda nominato dall'investitore).

Di seguito le stime che hanno avuto un effetto significativo sugli importi rilevati in bilancio.

Le principali assunzioni riguardanti il futuro e le principali cause di incertezza nella stima alla data di chiusura dell'esercizio che presentano un rischio rilevante di dar luogo a rettifiche significative dei valori contabili delle attività e passività entro l'esercizio successivo sono riportate di seguito:

  • vita utile indefinita marchi (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo delle immobilizzazioni immateriali);
  • fondi (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo dei fondi correnti e non correnti);
  • impairment del goodwill (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo sull'avviamento);

▪ fair value delle attività finanziarie: per quanto riguarda le partecipazioni in società quotate il fair value, è calcolato sulla base della quotazione di borsa alla data di bilancio e potrebbe subire modifiche anche significative nel corso dell'esercizio successivo; mentre per le attività finanziarie valutate con un fair value di livello 2 e 3, vi è un elevato grado di giudizio a causa degli elementi di complessità insiti nelle tecniche di valutazione e negli input significativi.

Come richiesto dalle linee guida e dagli orientamenti presenti nei più recenti documenti pubblicati da Consob, ESMA e dall'OIV, alla luce della situazione di incertezza risultante dal perdurare dalla pandemia da Covid-19 e dalla conseguente emergenza sanitaria, le stime al 31 dicembre 2021 sono state effettuate basandosi su assunzioni relative al futuro tenendo conto di tale aspetto, utilizzando ipotesi di riferimento aggiornate che riflettono i presunti futuri impatti derivanti dall'andamento della pandemia stessa i cui potenziali effetti, per entità e durata, saranno oggetto di costante monitoraggio nel prossimo divenire.

Principi di consolidamento

I prospetti contabili consolidati sono stati preparati sulla base delle situazioni contabili al 31 dicembre 2021, predisposte dalla capogruppo Italmobiliare S.p.A. e dalle imprese consolidate, in base ai principi contabili adottati dal Gruppo.

IMPRESE CONTROLLATE

Le imprese controllate sono le imprese in cui il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con tali imprese e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere.

Il Gruppo accerta il controllo delle entità attraverso la presenza di tre elementi:

  • potere: capacità attuale del Gruppo, derivante da diritti sostanziali, di dirigere le attività rilevanti che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità stessa;
  • esposizione del Gruppo alla variabilità dei rendimenti dell'entità oggetto di investimento;
  • correlazione tra potere e rendimenti, il Gruppo ha la capacità di esercitare il proprio potere per incidere sui rendimenti derivanti da tale rapporto.

Le imprese controllate sono consolidate voce per voce nei conti consolidati a partire dalla data in cui si realizza il controllo e fino a quando il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.

IMPRESE COLLEGATE

Le collegate sono imprese in cui il Gruppo esercita un'influenza notevole sulla determinazione delle scelte amministrative e gestionali, pur non avendone il controllo. Generalmente si presume l'esistenza di un'influenza notevole quando il Gruppo detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria o, pur con una quota di diritti di voto inferiore, ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici quali, a titolo di esempio, la partecipazione a patti di sindacato o altre forme di esercizio significativo dei diritti di governance.

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del Patrimonio Netto. In base a tale metodo le partecipazioni sono inizialmente rilevate al costo, successivamente rettificato in conseguenza dei cambiamenti di valore della quota di pertinenza del Gruppo nel patrimonio netto della collegata. La quota di pertinenza del Gruppo nel risultato delle imprese collegate è contabilizzata in una specifica voce di conto economico a partire dalla data in cui viene esercitata un'influenza notevole e fino a quando la stessa viene meno.

OPERAZIONI ELIMINATE NEL PROCESSO DI CONSOLIDAMENTO

Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non ancora realizzati verso terzi, sono completamente eliminati. Le perdite, derivanti da transazioni infragruppo, non ancora realizzate verso terzi sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse non possano essere in seguito recuperate.

Gli utili, non ancora realizzati verso terzi, derivanti da transazioni con società collegate, sono eliminati con riduzione del valore della partecipazione. Le perdite sono eliminate in proporzione alla quota di partecipazione detenuta ad eccezione del caso in cui non possano essere in seguito recuperate.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'elenco delle imprese consolidate con il metodo integrale, proporzionale e con il metodo del patrimonio netto è contenuto nell'allegato alle presenti note.

ATTIVITÀ NON CORRENTI POSSEDUTE PER LA VENDITA E ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE

Le attività e passività destinate alla vendita e le attività operative cessate sono classificate come tali, se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo; queste attività devono rappresentare un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività.

Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita è considerata altamente probabile e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Le attività operative destinate alla vendita sono valutate al minore tra il valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali una volta classificati come posseduti per la vendita non devono più essere ammortizzati.

Nel prospetto di conto economico consolidato, il risultato netto delle attività operative cessate, unitamente all'utile o alla perdita derivante dalla valutazione al fair value al netto dei costi di vendita e all'utile o alla perdita netta realizzata dalla cessione delle attività, è raggruppato in un'unica voce separatamente dal risultato delle attività in funzionamento.

I flussi finanziari relativi alle attività operative cessate non sono esposti separatamente nel rendiconto finanziario ma è fornita disclosure nella nota integrativa.

L'informativa sopra riportata viene presentata anche per il periodo comparativo.

COSTO DELL'AGGREGAZIONE DI IMPRESE

Secondo l'IFRS 3, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, si deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.

L'IFRS 3 prevede che i costi correlati all'acquisizione siano considerati come spese nei periodi in cui tali costi sono sostenuti e i servizi sono ricevuti.

ALLOCAZIONE DEL COSTO DI UN'AGGREGAZIONE DI IMPRESE

L'avviamento è determinato come eccedenza tra:

  • la sommatoria del fair value del corrispettivo trasferito, dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita, del fair value, alla data di acquisizione, delle interessenze nell'acquisita precedentemente possedute, e
  • il valore del fair value netto delle attività e delle passività identificabili alla data di acquisizione.

Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a conto economico.

Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di imprese possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori attribuiti sono rilevate entro dodici mesi dalla data di acquisto (periodo di valutazione).

AGGREGAZIONI DI IMPRESE REALIZZATE IN PIÙ FASI

Qualora un'aggregazione aziendale sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ad ogni operazione si deve ricalcolare il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e rilevare nel conto economico l'eventuale differenza come utile o perdita.

ACQUISTO DI QUOTE DI PARTECIPAZIONE DETENUTE DALLE MINORANZE

Gli acquisti di quote successivi alla presa di controllo, non danno luogo a una rideterminazione di valore di attività e passività identificabili. La differenza tra il costo e la quota parte del patrimonio netto acquisito è registrata come variazione del patrimonio netto di Gruppo. Le operazioni che determinano una diminuzione della percentuale di partecipazione, senza perdita di controllo, sono trattate come cessioni alle minoranze e la differenza tra la quota parte di interesse ceduta e il prezzo pagato è registrata a patrimonio netto di Gruppo.

IMPEGNI DI ACQUISTO DI QUOTE DI PARTECIPAZIONE DETENUTE DALLE MINORANZE

La contabilizzazione iniziale di una opzione di vendita (put) concessa agli azionisti di minoranza di una società controllata dal Gruppo, avviene attraverso la rilevazione nei debiti del valore di acquisto, che non è altro che il valore attualizzato del prezzo d'esercizio dell'opzione di vendita.

In bilancio è anticipata l'acquisizione complementare delle quote detenute dagli azionisti di minoranza a cui sono state concesse opzioni di vendita:

  • le quote di minoranza oggetto di put sono eliminate dal patrimonio netto con la conseguente iscrizione di un debito e la differenza tra il fair value delle passività riconosciute a titolo dell'impegno di acquisto e il valore netto contabile delle quote di minoranza è registrato nel patrimonio netto di gruppo;
  • le successive variazioni delle passività sono registrate a conto economico.

OPERAZIONI IN VALUTE DIVERSE DALLA VALUTA FUNZIONALE

La valuta funzionale delle controllate situate al di fuori della zona euro normalmente coincide con la valuta locale.

Le operazioni in valuta estera sono inizialmente convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le

passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a conto economico.

Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta estera, valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.

CONVERSIONE DEI BILANCI DELLE IMPRESE ESTERE

Alla data di chiusura del periodo, le attività, ivi compreso l'avviamento e le passività delle imprese consolidate, la cui valuta funzionale è diversa dall'euro, sono convertite nella valuta di presentazione dei conti consolidati di Gruppo al tasso di cambio in vigore a tale data. Le voci di conto economico sono convertite al cambio medio del periodo. Le differenze derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono contabilizzate in una specifica voce di patrimonio netto. In caso di successiva dismissione di queste partecipazioni, il valore cumulato delle differenze di conversione, viene rilevato a conto economico.

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Iscrizione e valutazione

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Il costo include il prezzo di acquisto o di fabbricazione e i costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al suo funzionamento. Il costo di fabbricazione comprende il costo dei materiali utilizzati e la manodopera diretta. Gli oneri finanziari imputabili all'acquisizione, costruzione, produzione di una immobilizzazione sono capitalizzati. Il valore di alcuni beni esistenti al 1° gennaio 2004, data di prima adozione degli IFRS, recepisce l'effetto di rivalutazioni, operate in precedenti esercizi a seguito di specifiche leggi locali ed effettuate con riguardo al reale valore economico dei beni stessi. Tale valore rivalutato in accordo all'IFRS1, è stato utilizzato come valore sostitutivo del costo, alla data di transizione IAS/IFRS.

I beni acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevati al fair value definito in modo provvisorio alla data di acquisizione ed eventualmente rettificato entro i dodici mesi successivi.

Successivamente alla prima rilevazione è applicato il criterio del costo, ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione e al netto di eventuali perdite di valore.

Gli immobili, impianti e macchinari in corso di costruzione sono iscritti al costo e l'ammortamento decorre a partire dalla data della loro disponibilità all'uso.

Quando un'immobilizzazione è costituita da componenti di valore significativo caratterizzati da vite utili diverse, la rilevazione e la successiva valutazione sono effettuate separatamente.

Spese successive

I costi di riparazione o manutenzione sono normalmente rilevati come costo quando sono sostenuti. I costi relativi alla sostituzione di un componente sono capitalizzati e il valore netto contabile del componente sostituito viene eliminato contabilmente con contropartita a conto economico.

Ammortamenti

Gli ammortamenti sono generalmente calcolati a quote costanti in base alla vita utile stimata delle singole componenti in cui sono suddivisi gli immobili, impianti e macchinari. I terreni, il cui valore viene separato da quello degli immobili costruiti sugli stessi, non sono ammortizzati.

La durata della vita utile determina il coefficiente di ammortamento, sino all'eventuale revisione periodica della vita utile residua. L'intervallo delle vite utili adottate per le diverse categorie di immobili, impianti e macchianari, è riportato nelle note.

Leasing

Il Gruppo deve valutare se il contratto è, o contiene un lease, alla data di stipula dello stesso. Il Gruppo iscrive il Diritto d'uso e la relativa Passività per il lease per tutti i contratti di lease in cui sia nel ruolo di locatario, ad eccezione di quelli di breve termine (contratti di lease di durata uguale o inferiore ai dodici mesi) e dei lease relativo a beni di basso valore (vale a dire, i beni di valore inferiore a euro 5.000, quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata quest'ultima esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:

  • Computers, telefoni e tablet;
  • Stampanti;
  • Altri dispositive elettronici;
  • Mobilio e arredi.

Relativamente a tali esenzioni, il Gruppo iscrive i relativi pagamenti sotto forma di costi operativi rilevati a quote costanti lungo la durata del contratto.

La passività per il lease è inizialmente rilevata al valore attuale dei pagamenti futuri alla data di decorrenza del contratto. Poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dal Gruppo non è presente un tasso di interesse implicito, il tasso di attualizzazione da applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di rischio di ogni Paese in cui i contratti sono stati stipulati, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentato per il credit spread specifico della controllata/Gruppo.

I lease payments inclusi nel valore della Passività per il lease comprendono:

  • La componente fissa dei canoni di lease, al netto di eventuali incentivi ricevuti;
  • I pagamenti di canoni di lease variabili sulla base di un indice o di un tasso, inizialmente valutati utilizzando l'indice o il tasso alla data di decorrenza del contratto;
  • L'ammontare delle garanzie per il valore residuo che il locatario si attende di dover corrispondere;
  • Il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, che dev'essere incluso solamente qualora l'esercizio di tale opzione sia ritenuto ragionevolmente certo;
  • Le penali per la chiusura anticipata del contratto, se il lease term prevede l'opzione per l'esercizio di estinzione del lease e l'esercizio della stessa sia stimata ragionevolmente certa.

Successivamente alla rilevazione iniziale, il valore di carico della Passività per il lease si incrementa per effetto degli interessi maturati (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) e si riduce per tener conto dei pagamenti effettuati in forza del contratto di lease.

Il Gruppo ridetermina il valore delle Passività per il lease (ed adegua il valore del Diritto d'uso corrispondente) qualora:

  • Cambi la durata del lease o ci sia un cambiamento nella valutazione dell'esercizio del diritto di opzione; in tal caso la passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione rivisto.
  • Cambi il valore dei pagamenti del lease a seguito di modifiche negli indici o tassi, in tali casi la Passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione iniziale (a meno che i pagamenti dovuti in forza del contratto di lease cambino a seguito della fluttuazione dei tassi di interesse, caso in cui dev'essere utilizzato un tasso di attualizzazione rivisto).

▪ Un contratto di lease sia stato modificato e la modifica non rientri nelle casistiche per la rilevazione separata del contratto di lease. In tali casi la passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti per lease al tasso di interesse rivisto.

Il Gruppo non ha rilevato nessuna delle suddette modifiche nel periodo.

L'attività per Diritto d'uso comprende la valutazione iniziale della Passività per il lease, i pagamenti per il lease effettuati prima o alla data di decorrenza del contratto e qualsiasi altro costo diretto iniziale. Il Diritto d'uso è iscritto in bilancio al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite di valore.

Gli incentivi collegati al lease (ad esempio i periodi di locazione gratuita) sono rilevati come parte del valore iniziale del diritto d'uso e della passività per il lease lungo il periodo contrattuale.

Il Diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il lease term e la vita utile residua del bene sottostante. Se il contratto di lease trasferisce la proprietà del relativo bene o il costo del diritto d'uso riflette la volontà del Gruppo di esercitare l'opzione di acquisto, il relativo diritto d'uso è ammortizzato lungo la vita utile del bene in oggetto. L'inizio dell'ammortamento parte dalla decorrenza del lease.

Il Diritto d'uso è incluso nella voce "Immobili, impianti e macchinari" della situazione patrimonialefinanziaria consolidata.

Il Gruppo applica lo IAS 36 Impairment of Assets al fine di identificare la presenza di eventuali perdite di valore.

I canoni di lease variabili che non dipendono da un indice o da un tasso non sono inclusi nel valore della passività per il lease e nel valore del Diritto d'uso. I relativi pagamenti sono contabilizzati nel rispetto del principio della competenza e sono inclusi nella voce "altre spese" dello schema di conto economico.

Nel prospetto del rendiconto finanziario consolidato il Gruppo suddivide l'ammontare complessivamente pagato tra quota capitale (rilevata nel flusso monetario derivante da attività finanziaria) e quota interessi (iscritta nel flusso monetario derivante dalla gestione operativa).

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Gli investimenti immobiliari sono rappresentati da proprietà immobiliari possedute al fine di percepire canoni di locazione e/o per l'apprezzamento del capitale investito, piuttosto che per il loro uso nella produzione o nella fornitura di beni e servizi. Essi sono inizialmente valutati al costo di acquisto, inclusi i costi a esso direttamente attribuibili. Il criterio di valutazione successivo alla valutazione iniziale è il costo ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione al netto di eventuali perdite di valore.

AVVIAMENTO

L'avviamento rilevato in base all'IFRS 3, è allocato alle "Unità generatrici di flussi finanziari" che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'avviamento è mantenuto al suo valore originario diminuito, se del caso, per perdite di valore; è infatti oggetto di una sistematica valutazione da effettuarsi con cadenza annuale o anche più breve qualora emergano indicatori di perdita di valore.

Laddove l'avviamento fosse attribuito a un'unità generatrice di flussi il cui attivo viene parzialmente dismesso, l'avviamento associato all'attivo ceduto viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus(minus)valenza derivante dall'operazione.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali acquisite separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevate al fair value.

Successivamente alla prima rilevazione è applicato il criterio del costo, ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione, eventualmente ridotto per perdite di valore.

Il Gruppo ha identificato, oltre all'avviamento, i marchi quali immobilizzazioni immateriali la cui vita utile abbia durata indefinita.

SVALUTAZIONE DI ATTIVITÀ

L'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti ad un sistematico test di impairment da effettuarsi con cadenza annuale o anche più breve qualora emergano indicatori di perdita di valore.

Le attività materiali, immobiliari, nonché le attività immateriali oggetto di ammortamento, sono sottoposte a un test di verifica del valore recuperabile qualora emergano indicatori di perdita di valore secondo lo IAS 36.

Le partecipazioni in collegate sono sottoposte a un test di verifica del valore recuperabile qualora emergano indicatori di perdita di valore.

Le riduzioni di valore corrispondono alla differenza tra il valore netto contabile e il valore recuperabile di un'attività. Il valore recuperabile è il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari, e il proprio valore d'uso, definito in base al metodo dei flussi futuri di cassa attualizzati. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita, vengono utilizzati adeguati modelli di valutazione. Tali calcoli sono effettuati utilizzando opportuni moltiplicatori di reddito, prezzi di titoli azionari pubblicamente negoziati riferibili ad imprese similari, transazioni comparabili di attività similari o altri indicatori di fair value disponibili, appropriati per le attività da valutare.

Nel determinare il valore d'uso, le attività sono state valutate a livello delle unità generatrici di flussi finanziari attesi sulla base di una loro attribuzione operativa. Per l'approccio dei flussi finanziari attesi, il tasso di attualizzazione è stato determinato per ciascun gruppo di attività secondo il WACC (costo medio ponderato del capitale).

Quando, successivamente, una perdita su attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore netto contabile dell'attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. La riduzione di valore ed il ripristino di una perdita sono iscritti a conto economico.

L'avviamento svalutato non può essere oggetto di ripristino di valore.

ATTIVITÀ FINANZIARIE

Tutte le attività finanziarie sono inizialmente rilevate, alla data di negoziazione, al costo che corrisponde al fair value aumentato degli oneri direttamente attribuibili all'acquisto stesso ad eccezione delle attività finanziarie possedute per la negoziazione (fair value a conto economico).

Tutte le attività finanziarie devono successivamente essere rilevate al costo ammortizzato o al fair value sulla base del modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Specificamente:

  • Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa contrattuali, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al costo ammortizzato;
  • Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi

sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI);

▪ Tutti gli altri strumenti di debito e gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono successivamente valutati al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL).

Nonostante quanto sopra riportato, il Gruppo ha designato irrevocabilmente alla data del 1° gennaio 2018, o successivamente alla rilevazione iniziale, gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale precedentemente classificati come disponibili per la vendita alla categoria FVTOCI ad eccezione della partecipazione in Tri Alpha Energy valutata a FVTPL.

Quando un investimento in uno strumento di debito misurato come FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio tramite una rettifica da riclassificazione. Al contrario, quando un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale designato come valutato FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è successivamente trasferito negli utili portati a nuovo senza transitare dal conto economico. I dividendi percepiti dagli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono rilevati a conto economico.

Gli strumenti di debito successivamente valutati al costo ammortizzato o FVTOCI sono assoggettati ad impairment.

I fondi di investimento CPP3 e CCP4 gestiti da Clessidra Capital Credit Sgr S.p.A. sono valutati al FVTPL. Sebbene Clessidra Capital Credit Sgr S.p.A. abbia il potere di gestione del fondo, i ritorni variabili dell'investimento per il Gruppo Italmobiliare sono legati alle quote direttamente possedute da Italmobiliare S.p.A., oltre a quelli rivenienti dall'attività di fund manager. Pertanto il Gruppo Italmobiliare, in senso lato, non ne detiene il controllo per assenza del collegamento tra il potere di gestione e l'esposizione alla variabilità dei rendimenti del fondo. Di conseguenza il fund manager è considerato essere un agent nella sua gestione del fondo a beneficio dei sottoscrittori delle quote del fondo.

Riduzione di valore delle attività finanziarie

In relazione alla perdita di valore delle attività finanziarie, il Gruppo ha applicato un modello basato sulle perdite attese su crediti, con riferimento a:

  • Investimenti in strumenti di debito valutati successivamente al costo ammortizzato o FVTOCI;
  • Crediti commerciali e attività derivanti da contratti (contract assets);

In particolare, il Gruppo misura il fondo a copertura perdite di un'attività finanziaria a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito (lifetime expected credit losses, ECL) se il rischio di credito di tale attività finanziaria è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale, o se lo strumento finanziario è un'attività finanziaria deteriorata acquistata o originata. Tuttavia, se il rischio di credito di uno strumento finanziario non è aumentato significativamente dopo la rilevazione iniziale, il Gruppo deve valutare il fondo a copertura perdite per lo strumento finanziario per un importo pari alle perdite attese su crediti rivenienti da un evento di default dei dodici mesi successivi (12-months expected credit losses).

Il Gruppo adotta il metodo semplificato per misurare il fondo a copertura perdite per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratto stimando le perdite attese lungo tutta la vita del credito, utilizzando anche una procedura di Gruppo che richiede anche un'analisi cliente per cliente dei crediti scaduti di dubbia esigibilità.

Le attività finanziarie incluse nella posizione finanziaria netta (anche "PFN") sono quelle che maturano interessi e/o hanno controparte finanziaria. Pertanto la posizione finanziaria netta è costituita da tutte le attività e passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti di capitale valutati a FVTOCI/FVTPL e dei fondi di Private Equity (indicati di seguito anche come "non PFN"), e dalle disponibilità liquide.

Eliminazione contabile di attività finanziarie

Il Gruppo elimina contabilmente tutto o una parte delle attività finanziarie quando:

  • i diritti contrattuali afferenti a queste attività sono scaduti;
  • trasferisce i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività o non trasferisce e nemmeno mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ma trasferisce il controllo di queste attività;
  • I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dallo stato patrimoniale solamente se ceduti pro-soluto, e se sono trasferiti sostanzialmente tutti i rischi inerenti il credito. I crediti ceduti pro-solvendo, o comunque senza che vi sia stato il trasferimento di tutti i rischi, rimangono iscritti nel bilancio ed una passività finanziaria di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.

RIMANENZE

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione (utilizzando il metodo del costo medio ponderato) e il valore netto di realizzo.

Il costo d'acquisto è comprensivo dei costi sostenuti per portare ciascun bene nel luogo di immagazzinamento e tiene conto di svalutazioni legate all'obsolescenza e alla lenta rotazione delle rimanenze stesse.

Il costo di produzione dei prodotti finiti e dei semilavorati include il costo di materie prime, manodopera diretta e una quota parte dei costi generali di produzione, calcolati sulla base del normale funzionamento degli impianti, mentre sono esclusi i costi finanziari.

Per le materie prime, sussidiarie e di consumo, il valore netto di realizzo è rappresentato dal costo di sostituzione.

Per i prodotti finiti e i semilavorati, il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi stimati di completamento e di quelli necessari per realizzare la vendita.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, gli assegni, i depositi bancari a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono considerati un mezzo di finanziamento e non una componente delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

La definizione di disponibilità liquide e mezzi equivalenti del rendiconto finanziario corrisponde a quella del prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria.

BENEFICI PER I DIPENDENTI

Nel Gruppo sono presenti piani previdenziali, piani per fornire benefici post-impiego di assistenza sanitaria ai dipendenti e fondi per indennità di fine rapporto.

Esistono inoltre impegni, sotto forma di premi da erogare ai dipendenti in base alla loro permanenza in alcune società del Gruppo ("Altri benefici a lungo termine").

Trattamento di fine rapporto

Dal 1° gennaio 2007 per le società aventi un organico superiore di 50 dipendenti alla data di introduzione della riforma, vi è l'obbligo di versare i nuovi flussi di TFR a forme pensionistiche prescelte dal lavoratore oppure, nel caso in cui lo stesso lavoratore abbia optato per il mantenimento in azienda di tali flussi, ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS.

Per i dipendenti delle società italiane con meno di 50 dipendenti il TFR al 31 dicembre 2021 si configura come un piano a benefici definiti.

Per il Gruppo, il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua a rientrare tra i "piani a benefici definiti", mentre quello maturato successivamente a tale data viene configurato, per tutti i lavoratori, come un "piano a contribuzione definita" e ciò in quanto tutte le obbligazioni in capo alle società si esauriscono con il versamento periodico di un contributo a terze entità. Fanno eccezione le quote maturate dai lavoratori che hanno optato per il mantenimento del TFR in azienda le quali si configurano come un piano a benefici definiti.

Piani a contribuzione definita

I piani a contribuzione definita sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro in base ai quali il Gruppo versa dei contributi fissati a una società assicurativa o a un fondo pensione e non avrà un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi se il fondo non dispone di attività sufficienti a pagare tutti i benefici per i dipendenti relativi all'attività lavorativa svolta nell'esercizio corrente e in quelli precedenti.

Questi contributi, versati in cambio della prestazione lavorativa resa dai dipendenti, sono contabilizzati come costo nel periodo di competenza.

Piani a benefici definiti

I piani a benefici definiti sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro che costituiscono un'obbligazione futura per il Gruppo. L'impresa, sostanzialmente, si fa carico dei rischi attuariali e di investimento relativi al piano. Il Gruppo, come richiesto dallo IAS 19, utilizza il Metodo della Proiezione Unitaria del Credito (projected unit credit method) per determinare il valore attuale delle obbligazioni e il relativo costo previdenziale delle prestazioni di lavoro corrente.

Questo calcolo attuariale richiede l'utilizzo di ipotesi attuariali obiettive e compatibili su variabili demografiche (tasso di mortalità, tasso di rotazione del personale) e finanziarie (tasso di sconto, incrementi futuri dei livelli retributivi e dei benefici per assistenza medica).

Quando un piano a benefici definiti è interamente o parzialmente finanziato dai contributi versati a un fondo, giuridicamente distinto dall'impresa, o a una società assicurativa le attività a servizio del piano sono stimate al fair value.

L'importo dell'obbligazione è dunque contabilizzato al netto del fair value delle attività a servizio del piano che serviranno a estinguere direttamente quella stessa obbligazione.

Piani per cessazione del rapporto di lavoro

I piani per cessazione del rapporto di lavoro contengono gli accantonamenti per costi di ristrutturazione che sono rilevati quando la società del Gruppo interessata ha approvato un piano formale dettagliato già avviato o comunicato ai terzi interessati.

Trattamento di utili e perdite attuariali

Gli utili e le perdite attuariali relativi a programmi a benefici definiti successivi al rapporto di lavoro possono derivare sia da cambiamenti delle ipotesi attuariali utilizzate per il calcolo tra due esercizi consecutivi sia da variazioni di valore dell'obbligazione in rapporto alle ipotesi attuariali effettuate ad inizio esercizio.

Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati ed imputati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Gli utili e le perdite attuariali relativi ad "Altri benefici a lungo termine" (medaglie del lavoro, premi di anzianità) e a benefici dovuti per cessazione del rapporto di lavoro sono immediatamente contabilizzati nel periodo come provento o costo.

Costo relativo alle prestazioni di lavoro passate

Le variazioni delle passività risultanti da modifiche di un piano a benefici definiti esistente sono rilevate nel conto economico del periodo così come i i costi per i benefici immediatamente acquisiti in seguito alla modifica del piano.

Riduzioni ed estinzioni

Gli utili o le perdite sulla riduzione o estinzione di un piano a benefici definiti sono rilevati in conto economico nel momento in cui la riduzione o l'estinzione si verificano. L'ammontare di utile o perdita da contabilizzare comprende le variazioni del valore attuale dell'obbligazione, le variazioni del fair value delle attività a servizio del piano, gli utili e le perdite attuariali e il costo previdenziale delle prestazioni di lavoro passate non contabilizzati in precedenza.

Alla data della riduzione o dell'estinzione, l'obbligazione e il fair value delle relative attività a servizio del piano sono oggetto di una nuova valutazione utilizzando ipotesi attuariali correnti.

Onere finanziario netto

L'onere finanziario netto sui piani a benefici definiti raggruppa le seguenti misurazioni:

  • gli oneri finanziari calcolati sul valore attuale della passività per piani a benefici definiti;
  • i proventi finanziari derivanti dalla valutazione delle attività a servizio dei piani;
  • gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del surplus dei piani.

L'onere finanziario netto è determinato utilizzando per tutte le componenti sopra menzionate, il tasso di attualizzazione adottato all'inizio del periodo per la valutazione dell'obbligazione per piani a benefici definiti.

Gli oneri finanziari netti su piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi/(oneri) finanziari del conto economico.

Operazioni di pagamento basate sulle azioni

Le opzioni di sottoscrizione e di acquisto di azioni, attribuite da società del Gruppo a dipendenti e amministratori danno luogo al riconoscimento di un onere contabilizzato nel costo del personale con contropartita un corrispondente incremento del patrimonio netto.

In particolare le opzioni, di sottoscrizione e di acquisto di azioni, sono valutate con riferimento al fair value risultante alla data di loro assegnazione, ammortizzato sul periodo di maturazione. Alla data di assegnazione il fair value è calcolato secondo il metodo binomiale, tenuto conto del dividendo. La volatilità attesa è determinata sulla base delle quotazioni storiche, corrette per eventi o fattori straordinari.

Il costo delle opzioni assegnate è ricalcolato in base al numero effettivo di opzioni maturate all'inizio del periodo di esercitabilità delle stesse.

FONDI

Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita), che deriva da un evento passato, il cui ammontare possa essere stimato in modo attendibile e per il cui adempimento è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse. Gli accantonamenti sono iscritti al valore che rappresenta la miglior stima dell'ammontare da pagare per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto di attualizzazione del valore delle risorse finanziarie che saranno impiegate è determinabile e significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, la variazione

degli accantonamenti dovuta al trascorrere del tempo o a variazioni dei tassi di interesse è rilevata nelle componenti finanziarie.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

Accantonamenti per costi di ristrutturazione sono rilevati quando la società del Gruppo interessata ha approvato un piano formale dettagliato già avviato o comunicato ai terzi interessati.

FINANZIAMENTI

I finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo erogato/ricevuto al netto degli oneri accessori direttamente imputabili all'attività/passività finanziaria.

Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente rilevati al fair value del corrispettivo iniziale ricevuto in cambio e successivamente valutati al costo ammortizzato.

RICAVI, ALTRI RICAVI, INTERESSI ATTIVI E DIVIDENDI

Vendita di beni e servizi

I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. Il Gruppo rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni o dei servizi.

La rilevazione dei ricavi viene effettuata applicando un modello che prevede cinque fasi come di seguito esposto:

  • Individuazione del contratto con il cliente;
  • Individuazione delle "performance obligation" previste dal contratto;
  • Determinazione del corrispettivo della transazione;
  • Allocazione del corrispettivo alle singole "performance obligation";
  • Riconoscimento dei ricavi al momento (o nel corso) della soddisfazione della singola "performance obligation".

I ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici economici associati alla vendita di beni o alla prestazione di servizi siano conseguiti dal Gruppo e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile.

I ricavi sono iscritti al fair value, pari al corrispettivo ricevuto o spettante, tenuto conto del valore di eventuali sconti commerciali concessi e riduzioni legate alle quantità.

Relativamente alla vendita di beni, il ricavo è riconosciuto quando l'impresa ha trasferito all'acquirente i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà del bene stesso.

All'interno della voce "Ricavi e proventi" la sottovoce "proventi" include i dividendi ricevuti, gli interessi, le commissioni attive percepiti dalle società finanziarie e bancarie e le rivalutazioni e plusvalenze da attività finanziarie valutate a FVTPL.

I contratti con i clienti includono generalmente una unica performance obligation. La performance obligation si considera soddisfatta:

▪ alla consegna del bene per Caffè Borbone e Capitelli,

  • per le vendite online di Caffè Borbone, Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella e Callmewine alla consegna al distributore o allo spedizioniere,
  • per Casa della Salute all'esecuzione della prestazione di servizi;
  • per quanto riguarda Italgen il ricavo viene riconosciuto su base oraria in funzione della produzione delle centrali idroelettriche della società e dei contratti di vendita in essere,
  • per Italmobiliare infine, i dividendi vengono contabilizzati alla data di delibera della società partecipata, gli interessi, le commissioni e gli affitti in base alle condizioni di ogni singolo contratto (i suddetti ricavi di Italmobiliare sono classificati nella sottovoce dei Ricavi "Altri ricavi e proventi").

Affitti attivi

Gli affitti attivi sono rilevati come altri ricavi nel periodo di competenza a quote costanti lungo il periodo di locazione.

Interessi attivi

Se percepiti da società la cui natura non è finanziaria o bancaria, sono rilevati come proventi finanziari a seguito del loro accertamento in base a criteri di competenza secondo il metodo del tasso di interesse effettivo.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti, in conformità alla normativa localmente vigente, a ricevere il pagamento e sono classificati nella voce "Proventi e oneri finanziari" ad eccezione di quelli percepiti da società bancarie e finanziarie che sono classificati nella voce "Ricavi".

COSTI

I costi sono rilevati per competenza economica e nel rispetto del principio di inerenza.

CONTRIBUTI PUBBLICI

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni necessarie al loro ottenimento risultino soddisfatte.

I contributi correlati all'acquisizione o produzione di attività immobilizzate (contributi in conto capitale), sono rappresentati iscrivendo il contributo come provento differito (risconto passivo), imputato a conto economico sulla base della vita utile del bene di riferimento.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati, quali opzioni e futures, per gestire i rischi di mercato.

Tali strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value.

I derivati sono contabilizzati come attività quando il fair value è positivo e come passività quando il fair value è negativo.

Il fair value dei contratti a termine in valuta è calcolato con riferimento ai tassi di cambio a termine attuali per contratti con simile profilo di maturazione.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari derivati si utilizza la curva swap ponderata per il rischio di credito associato alla controparte del contratto derivato.

II fair value dei contratti su tassi di interesse è determinato con riferimento ai flussi attualizzati utilizzando la curva zero coupon.

Gli strumenti derivati, salvo quelli identificati come di copertura, sono classificati nell'attivo corrente e gli utili e le perdite derivanti dalle fluttuazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico di periodo.

Operazioni di copertura

In accordo con l'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati come di copertura se soddisfano le seguenti regole:

  • esiste una designazione formale e viene fornita una specifica documentazione alla creazione della copertura;
  • ci si aspetta che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia è attendibilmente misurabile;
  • l'efficacia della copertura esiste all'inizio e per tutta la durata della copertura.

Le coperture di flussi finanziari permettono di coprire l'esposizione alle variazioni di flussi finanziari attribuibili a un particolare rischio associato una passività contabilizzata (i.e. interessi su finanziamenti a tasso variabile). La parte efficace della variazione di fair value del derivato di copertura è rilevata tra le componenti del conto economico complessivo mentre la parte non efficace è registrata in conto economico.

Gli importi rilevati nella specifica riserva di patrimonio netto sono riversati in conto economico quando si realizza la transazione coperta.

IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte correnti sono accantonate in conformità alla normativa in vigore nei vari paesi in cui il Gruppo opera.

Le imposte differite sono rilevate sulle differenze temporanee tra il valore ai fini fiscali di un'attività o di una passività e il suo valore contabile nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria.

Le passività per imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee imponibili. Le attività per imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee deducibili, perdite fiscali o crediti d'imposta non utilizzati, nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale tali differenze, perdite o crediti possano essere utilizzati.

Solo nei casi di seguito elencati, differenze temporanee imponibili o deducibili non danno luogo alla rilevazione di passività o attività fiscali differite:

  • differenze temporanee imponibili derivanti dalla rilevazione iniziale dell'avviamento, ad eccezione del caso in cui lo stesso sia fiscalmente deducibile;
  • differenze temporanee imponibili o deducibili risultanti dalla rilevazione iniziale di un'attività o di una passività, in un'operazione che non sia un'aggregazione di imprese, e che non influisca sul risultato contabile né sul reddito imponibile alla data dell'operazione stessa;
  • per partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture quando:
    • il Gruppo è in grado di controllare i tempi dell'annullamento delle differenze temporanee imponibili ed è probabile che tali differenze non si annulleranno nel prevedibile futuro;
    • non è probabile che le differenze temporanee deducibili si annullino nel prevedibile futuro e sia disponibile un reddito imponibile a fronte del quale possa essere utilizzata la differenza temporanea.

Il valore delle imposte differite attive viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo di tutto o parte di tale credito.

Le imposte differite sia attive, sia passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Con riferimento alla possibilità concessa dalla legislazione fiscale italiana di riallineare il valore fiscale dell'avviamento al suo valore contabile, gli Amministratori hanno deciso come policy contabile di non procedere alla rilevazione immediata a conto economico del beneficio fiscale futuro connesso all'affrancamento.

Le imposte relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.

Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali non vengono attualizzate.

La Capogruppo ha istituito un contratto di Consolidato Fiscale Nazionale con le principali società controllate italiane secondo il quale è possibile compensare gli utili e le perdite fiscali ai fini IRES delle diverse società.

Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere

Tassi di cambio per 1 euro:

Medi Chiusura
Divise Anno 2021 Anno 2020 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Corona ceca 25,63776 26,45593 24,85800 26,24200
Dinaro serbo 117,54925 117,61515 117,61650 117,40970
Dirham marocchino 10,62523 10,82339 10,48300 10,91900
Dollaro Usa 1,18241 1,14218 1,13260 1,22710
Fiorino ungherese 358,58256 351,25241 369,19000 363,89000
Franco svizzero 1,08089 1,07052 1,03310 1,08020
Hrivna ucraina 32,24958 30,84948 30,92190 34,76890
Kuna croata 7,52847 7,53842 7,51560 7,55190
Leu moldavo 20,88578 19,71093 20,11950 21,06930
Lev bulgaro 1,95583 1,95583 1,95583 1,95583
Lira egiziana 18,56268 18,06501 17,80120 19,31680
Marco bosniaco 1,95580 1,95580 1,95580 1,95580
Nuova Lira turca 10,53207 8,05414 15,23350 9,11310
Nuovo Leu romeno 4,92156 4,83828 4,94900 4,86830
Sterlina inglese 0,85952 0,88970 0,84028 0,89903
Zloty polacco 4,56548 4,44318 4,59690 4,55970

I tassi di cambio, utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere, sono quelli pubblicati dalla Banca d'Italia.

Impatto Covid

Il perdurare dell'emergenza sanitaria per la pandemia da Covid-19 ha contraddistinto anche l'esercizio 2021, pur nel contesto di un quadro macroeconomico globale più favorevole. Inoltre, nonostante gli importanti progressi relativi alla riapertura delle attività economiche ottenuti grazie alla campagna vaccinale, il perdurare delle incognite riguardanti l'andamento della pandemia a livello internazionale contribuisce al quadro di elevata incertezza globale che caratterizza i primi mesi del 2022.

Italmobiliare ha continuato a mettere in atto con tempestività, sia a livello di holding sia nelle aziende partecipate, tutte le misure di sicurezza e controllo a favore dei dipendenti per limitare possibili

occasioni di contagio e garantire la continuità delle attività produttive e commerciali. Per quanto riguarda le Portfolio Companies permangono le iniziative di sviluppo di canali commerciali alternativi (e-commerce) per far fronte alle limitazioni impattanti sui tradizionali canali distributivi, forme di flessibilità dei cicli produttivi per limitare possibili squilibri di magazzino e un'accorta ripianificazione dei flussi di investimento.

Per ulteriori informazioni sugli impatti della pandemia sulle performance economiche, sui piani futuri e per altri dettagli si rimanda ai paragrafi specifici delle singole portfolio companies della Relazione sulla Gestione. In termini di contributi ricevuti si rileva che Italmobiliare non ha ricevuto alcuna agevolazione, per l'esercizio 2021.

Si rileva infine che il Gruppo non ha avuto impatti significativi sulla liquidità a causa del perdurare della pandemia Covid-19, infatti può contare su una posizione di cassa decisamente positiva atta a consentire ampio margine di manovra ed evitare qualsiasi tensione di liquidità; si rimanda alla parte della nota relativa alla Posizione Finanziaria Netta per maggiori informazioni.

Eventi significativi e variazioni dell'area di consolidamento

Le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2020 sono:

  • cessione delle partecipazioni operative del Gruppo Sirap, Inline Poland, Faerch Italia e Sirap Iberica al gruppo Faerch, la cessione delle partecipazioni del gruppo Petruzalek e Sirap GmbH al gruppo Zeus, la cessione di Sirap France al gruppo Happy e la cessione di Sirap UK a PFF con conseguente presentazione del "Risultato da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali" della relativa performance economica del 2021 unitamente alla plusvalenza da cessione (con contestuale riesposizione della performance economica del Gruppo SIrap per l'esercizio 2020). Anche la performance economica di Sirap Gema è stata presentata nel "Risultato da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali", dal momento che è intenzione della direzione che la sua attività di holding del gruppo Sirap cessi quando saranno incassati gli ultimi crediti outstanding;
  • cessione della partecipazione nella società San Carlo S.p.A. da parte di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A.;
  • consolidamento con il metodo del patrimonio netto del gruppo Farmagorà (Italia) detenuta da Italmobiliare S.p.A. al 29,81% operante nel settore dei negozi di farmacia;
  • consolidamento con il metodo integrale delle società Idroenergy e Idrodezzo (Italia) operanti nel settore idroelettrico detenute da Italgen S.p.A. al 100%;
  • consolidamento con il metodo integrale della società Farmacia Limited (Gran Bretagna), acquisita nell'esercizio corrente e detenuta da Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A. al 100%;
  • costituzione della società Solar Roof S.r.l. da parte di Italgen S.p.A.;
  • costituzione della società ITM Bacco S.r.l. da parte di Italmobiliare S.p.A., operazione propedeutica per l'acquisto della partecipazione di Botter;
  • costituzione della società Gres Hub S.r.l. da parte di Italmobiliare Servizi S.r.l.;
  • variazione della percentuale di consolidamento a patrimonio netto della società Florence InvestCo S.r.l. e sue controllate (Italia) al 18,08% a seguito di acquisto/sottoscrizione capitale;
  • consolidamento integrale al 100% Gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella (Italia, Stati Uniti e Gran Bretagna) a seguito dell'acquisto del 20% rimanente da parte di Italmobiliare;

▪ fusione per incorporazione inversa della società Bea S.p.A. in Casa della Salute S.p.A. e successiva cessione del 7,5% a Bootes con conseguente riduzione della propria partecipazione all'84,63%;

Si illustra nelle tabelle seguenti l'impatto della riesposizione secondo il principio IFRS 5 del conto economico del 2020 del gruppo Sirap, a seguito della presentazione dello stesso quale attività operativa cessata.

Per il dettaglio della voce "Risultato da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali" si rimanda alla nota 37.

(migliaia di euro) 2020 riesposto 2020 pubblicato Variazione
Ricavi e proventi 324.938 575.520 (250.582)
Altri ricavi e proventi 6.291 15.152 (8.861)
Variazioni rimanenze (182) 1.313 (1.495)
Lavori interni 144 112 32
Costi per materie prime e accessori (109.903) (243.087) 133.184
Costi per servizi (54.178) (95.701) 41.523
Costi per il personale (52.968) (111.555) 58.587
Oneri e proventi operativi diversi (32.862) (35.764) 2.902
Margine Operativo Lordo 81.280 105.990 (24.710)
Ammortamenti (16.770) (30.169) 13.399
Rettifiche di valore su immobilizzazioni (6.056) (6.381) 325
Risultato operativo 58.454 69.440 (10.986)
Proventi finanziari 460 482 (22)
Oneri finanziari (2.834) (5.787) 2.953
Differenze cambio e derivati netti (831) (1.455) 624
Rettifiche di valore di attività finanziarie (749) (749)
Risultato società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 15.015 15.015
Risultato ante imposte 69.515 76.946 (7.431)
Imposte dell'esercizio 28.803 26.528 2.275
Risultato da attività in funzionamento 98.318 103.474 (5.156)
Risultato da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali 5.156 5.156
Utile/(perdita) dell'esercizio 103.474 103.474
Attribuibile a:
Soci della controllante 68.315 68.315
Interessenze di pertinenza di terzi 35.159 35.159

Prospetto del Conto Economico

Prospetto del Conto Economico Complessivo

(migliaia di euro) 2020 riesposto 2020 pubblicato Variazione
Utile/(perdita) del periodo 103.474 103.474
Altre componenti di conto economico complessivo da attività in funzionamento,
al netto dell'effetto fiscale
Componenti che non saranno riclassificate successivamente nel conto
economico, al netto dell'effetto fiscale
Rivalutazione della passività/(attività) netta per benefici dei dipendenti (393) (368) (25)
Rivalutazione della passività/(attività) netta per benefici dei dipendenti -
partecipazioni in società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
(46) (46)
Variazione di fair value delle attività valutate a FVTOCI (29.645) (29.645)
Variazione di fair value delle attività finanziarie valutate a FVOCI - partecipazioni in
società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
Totale delle voci che non saranno riclassificate nel conto economico, al netto
dell'effetto fiscale
(30.084) (30.059) (25)
Componenti che potrebbero essere riclassificate successivamente nel conto
economico, al netto dell'effetto fiscale
Riserva di conversione delle gestioni estere 4.325 1.604 2.721
Riserva di conversione delle gestioni estere - partecipazioni in società contabilizzate
con il metodo del patrimonio netto
(1.558) (1.558)
Variazioni di fair value di derivati di copertura dei flussi finanziari 437 437
Variazioni di fair value di derivati di copertura dei flussi finanziari - partecipazioni in
società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
913 913
Totale delle voci che potrebbero essere riclassificate successivamente nel conto
economico, al netto dell'effetto fiscale
4.117 1.396 2.721
Altre componenti di conto economico complessivo da attività possedute per la
vendita, al netto dell'effetto fiscale
(2.696) (2.696)
Totale altre componenti di conto economico complessivo (28.663) (28.663)
Totale conto economico complessivo 74.811 74.811
Attribuibile a:
Soci della controllante 39.472 39.472
Interessenze di pertinenza di terzi 35.339 35.339

Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Sirap al 31 dicembre 2020 e 2021

Si riporta di seguito il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Sirap al 31 dicembre 2020 e 2021, incluse nel bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare, al fine di apprezzare nei commenti a seguire le variazioni patrimoniali generate dalla cessione delle società operative del gruppo Sirap.

(migliaia di euro) 31.12.2021 31.12.2020 Variazioni
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 45 32.808 (32.763)
Investimenti immobiliari
Avviamento 1.588 (1.588)
Attività immateriali 560 (560)
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
Partecipazioni in altre imprese
Crediti commerciali e altre attività non correnti 1.774 15.278 (13.504)
Attività per imposte differite 345 2.388 (2.043)
Crediti verso dipendenti non correnti 612 (612)
Totale attività non correnti 2.164 53.234 (51.070)
Attività correnti
Rimanenze 18 20.578 (20.560)
Crediti commerciali 44 18.306 (18.262)
Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati 966 1.785 (819)
Crediti tributari 22 204 (182)
Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti 71.873 2 71.871
Disponibilità liquide 11.159 5.483 5.676
Totale attività correnti 84.082 46.358 37.724
Attività possedute per la vendita 127.169 (127.169)
Totale attività 86.246 226.761 (140.515)
Patrimonio netto
Capitale 15.000 15.000
Riserve da sovrapprezzo azioni 799 799
Riserve 70 115 (45)
Azioni proprie
Utili a nuovo 67.678 19.896 47.782
Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante 83.547 35.810 47.737
Partecipazioni di terzi 76 (76)
Totale patrimonio netto 83.547 35.886 47.661
Passività non correnti
Passività finanziarie 18 7.806 (7.788)
Benefici ai dipendenti 93 3.452 (3.359)
Fondi 38.088 (38.088)
Debiti tributari non correnti
Altri debiti e passività non correnti
Passività per Imposte differite 608 (608)
Totale passività non correnti 111 49.954 (49.843)
Passività correnti
Passività finanziarie 81 57.473 (57.392)
Debiti commerciali 778 11.686 (10.908)
Fondi 8 8
Debiti tributari 228 (228)
Altre passività 1.721 11.506 (9.785)
Totale passività correnti 2.588 80.901 (78.313)
Totale passività 2.699 130.855 (128.156)
Passività direttamente collegate ad attività possedute per la vendita 60.020 (60.020)
Totale patrimonio e passività 86.246 226.761 (140.515)

Prospetto del Rendiconto Finanziario 2021

Si riporta, infine, nelle tabelle seguenti l'impatto sul rendiconto finanziario dei flussi di cassa del Gruppo Sirap, presentato tra le discontinued operations al 31 dicembre 2021.

(migliaia di euro) Gruppo Italmobiliare
2021
Attività operative
cessate
Attività in
funzionamento
A) Flusso dell'attività operativa
Risultato ante imposte 172.861 172.861
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 25.370 25.370
Storno risultato partecipazioni ad equity (23.064) (23.064)
(Plus)/minus su immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie (9.349) (9.349)
Variazione fondi per benefici verso dipendenti e altri fondi (18.060) (22.602) 4.542
Storno proventi e oneri finanziari netti (6.224) 421 (6.645)
Rimanenze (8.806) (2.536) (6.270)
Crediti commerciali (66.627) 434 (67.061)
Debiti commerciali 7.897 582 7.315
Altri crediti/debiti ratei e risconti 21.578 2.095 19.483
Oneri finanziari netti pagati/ricevuti 519 (69) 588
Dividendi ricevuti 5.307 5.307
Imposte pagate (29.398) (462) (28.936)
Altri flussi finanziari (47) (47)
Totale A) 71.957 (22.137) 94.094
B) Flusso da attività di investimento
Investimenti in immobilizzazioni:
Materiali (36.392) (2.509) (33.883)
Immateriali (6.247) (3) (6.244)
Finanziarie (Partecipazioni e Fondi) al netto delle disponibilità liquide acquisite (134.510) (134.510)
Realizzo disinvestimenti per immobilizzazioni nette cedute 245.036 147.254 97.782
Variazioni di attività finanziarie (85.180) (66.597) (18.583)
Variazioni partecipazioni correnti 4.627 4.627
Flusso da attività di investimento delle attività possedute per la vendita (274) (274)
Totale B) (12.940) 78.145 (91.085)
C) Flusso da attività finanziaria
Variazioni di debiti finanziari (9.217) (47.473) 38.256
Aumenti di capitale 752 752
Dividendi pagati (39.884) (39.884)
Altre variazioni 959 959
Totale C) (47.390) (47.473) 83
D) Differenze di conversione e altre variazioni
Differenze da conversione e altre variazioni 2.872 2.872
Differenze da conv. e altre var. relative alle attività possedute per la vendita (2.159) (2.859) 700
Totale D) 713 (2.859) 3.572
E) Variazione disponibilità liquide (A+B+C+D) 12.340 5.676 6.664
F) Disponibilità liquide iniziali 123.066 5.483 248.112
Disponibilità liquide finali (E+F) 135.406 11.159 254.776

L'importo relativo al "realizzo disinvestimenti per immobilizzazioni nette cedute" pari a 147,3 milioni di euro risulta così composto: corrispettivo per la cessione delle controllate operative incassato entro il 31 dicembre 2021 (151.928 migliaia di euro), al netto delle disponibilità liquide presenti nelle controllate alla data della loro cessione (4.950 migliaia di euro).

La "variazione di attività finanziarie" si riferisce principalmente agli investimenti effettuati da Sirap Gema S.p.A. in corso d'anno, per 70.473 migliaia di euro, (rivenienti dalle cessioni sopra descritte) nel fondo Vontobel.

Il "Flusso dell'attività operativa" include il pagamento della quota residua di 22.600 migliaia di euro relativa alla vertenza della commissione Europea contro Sirap Gema, di cui erano già stati versati 15.000 migliaia di euro, rilevati al 31 dicembre 2020 nella voce "Crediti commerciali e altri crediti non correnti".

Prospetto del Rendiconto Finanziario 2020

(migliaia di euro) Gruppo Italmobiliare
2020
Attività operative
cessate
Attività in
funzionamento
A) Flusso dell'attività operativa
Risultato ante imposte 76.946 6.738 70.208
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 37.328 13.727 23.601
Storno risultato partecipazioni ad equity (15.015) (15.015)
(Plus)/minus su immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie (1.442) (16) (1.426)
Variazione fondi per benefici verso dipendenti e altri fondi 1.421 839 582
Storno proventi e oneri finanziari netti 273 3.589 (3.316)
Rimanenze (912) 5.615 (6.527)
Crediti commerciali (3.402) 3.858 (7.260)
Debiti commerciali 5.716 (1.801) 7.517
Altri crediti/debiti ratei e risconti 12.471 (1.069) 13.540
Oneri finanziari netti pagati/ricevuti 54 (2.056) 2.110
Dividendi ricevuti 2.561 2.561
Imposte pagate (19.598) (1.969) (17.629)
Altri flussi finanziari (1.026) (1.026)
Flusso dell'attività operativa delle attività oggetto di cessione (6.575) (6.575)
Totale A) 88.800 27.455 61.345
B) Flusso da attività di investimento
Investimenti in immobilizzazioni:
Materiali (28.791) (14.018) (14.773)
Immateriali (684) (394) (290)
Finanziarie (Partecipazioni e Fondi) al netto delle disponibilità liquide acquisite (*) (227.988) (227.988)
Realizzo disinvestimenti per immobilizzazioni nette cedute 129.463 784 128.679
Variazioni di attività finanziarie 40.464 2.038 38.426
Variazioni partecipazioni correnti 2.896 2.896
Totale B) (84.640) (11.590) (73.050)
C) Flusso da attività finanziaria
Variazioni di debiti finanziari (46.896) (15.540) (31.356)
Dividendi pagati (83.999) (83.999)
Altre variazioni 3.995 3.995
Totale C) (126.900) (15.540) (111.360)
D) Differenze di conversione e altre variazioni
Differenze da conversione e altre variazioni 65 300 (235)
Differenze da conv. e altre var. relative alle attività possedute per la vendita (2.371) (2.395) 24
Totale D) (2.306) (2.095) (211)
E) Variazione disponibilità liquide (A+B+C+D) (125.046) (1.770) (123.276)
F) Disponibilità liquide iniziali 248.112 7.253 248.112
Disponibilità liquide finali (E+F) 123.066 5.483 124.836

Società controllate con presenza di interessenze di minoranza

Il gruppo Italmobiliare può essere riassunto nel seguente organigramma:

Non ci sono restrizioni all'accesso o all'uso delle attività nelle società del Gruppo controllate con minoranze.

Al 31 dicembre 2021 la maggior parte delle interessenze di terzi sono riconducibili al 40% della società Caffè Borbone di cui si riportano i dati economico-finanziari:

2021 2020
252.891 219.261
63.471 90.546
25.388 36.218
63.514 90.980
25.406 36.392
360.091 353.354
71.705 74.087
(5.276) (40.908)
(46.730) (40.258)
379.790 346.275
151.916 138.510
30.000 20.000
12.000 8.000

Di seguito si riportano i dati al 31 dicembre 2021 di Capitelli F.lli S.r.l. con il 20% di interessenze di minoranza:

Capitelli
(migliaia di euro) 2021 2020
Ricavi 17.499 14.797
Utile (perdita) del periodo 3.122 2.179
Utile (perdita) attribuibile alle partecipazioni di minoranza del Gruppo Italmobiliare 624 436
Totale conto economico complessivo 3.126 2.164
Totale conto economico complessivo attribuibile alle partecipazioni di minoranza del Gruppo
Italmobiliare
625 433
Attività non correnti 21.194 18.713
Attività correnti 6.192 6.763
Passività non correnti (3.038) (3.015)
Passività correnti (3.465) (2.704)
Attività nette 20.883 19.757
Attività nette attribuibili alle partecipazioni di minoranza del Gruppo Italmobiliare 4.177 3.951
Dividendi distribuiti 2.000
Dividendi distribuiti alle partecipazioni di minoranza del Gruppo Italmobiliare 400

Di seguito si riportano i dati patrimoniali al 31 dicembre 2021 del gruppo Casa della Salute con il 15,37% di interessenze di minoranza:

Casa della Salute

(migliaia di euro) 2021 2020
Ricavi 25.802
Utile (perdita) del periodo (775)
Utile (perdita) attribuibile alle partecipazioni di minoranza del Gruppo Italmobiliare (119)
Totale conto economico complessivo (823)
Totale conto economico complessivo attribuibile alle partecipazioni di minoranza del Gruppo
Italmobiliare
(127)
Attività non correnti 49.863 21.648
Attività correnti 6.430 2.459
Passività non correnti (34.336) (16.638)
Passività correnti (14.020) (6.683)
Patrimonio di terzi (118) (51)
Attività nette 7.819 735
Attività nette attribuibili alle partecipazioni di minoranza del Gruppo Italmobiliare 1.202 55
Dividendi distribuiti
Dividendi distribuiti alle partecipazioni di minoranza del Gruppo Italmobiliare

Di seguito si riportano i dati patrimoniali al 31 dicembre 2021 del subconsolidato di FT3, veicolo utilizzato dal Gruppo Italmobiliare per l'acquisizione, inclusivo della società Callmewine e con il 40% di interessenze di minoranza:

(migliaia di euro) 2021 2020
Ricavi 17.215
Utile (perdita) del periodo (820)
Utile (perdita) attribuibile alle partecipazioni di minoranza del Gruppo Italmobiliare (328)
Totale conto economico complessivo (831)
Totale conto economico complessivo attribuibile alle partecipazioni di minoranza del Gruppo
Italmobiliare
(332)
Attività non correnti 18.400 17.384
Attività correnti 6.871 7.296
Passività non correnti (1.408) (295)
Passività correnti (2.749) (2.292)
Attività nette 21.114 22.093
Attività nette attribuibili alle partecipazioni di minoranza del Gruppo Italmobiliare 8.446 8.837
Dividendi distribuiti

Acquisizioni di controllate e collegate

Con riferimento ai costi sostenuti per le acquisizioni si rimanda alle informazioni fornite nella Relazione sulla Gestione.

Si riepiloga l'allocazione definitiva del prezzo pagato per il gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella pari a Euro 159.309 (Euro 162.765 al lordo delle spese di acquisizione di 3.456 migliaia di euro):

(migliaia di euro) Quota del 100% del
valore di libro delle
società acquisite
Aggiustamento
al fair value
Fair value attribuito
all'acquisizione
Immobilizzazioni materiali nette e altre attività non correnti 31.518 31.518
Immobilizzazioni immateriali 407 123.968 124.375
Crediti commerciali a altre attività correnti 18.901 (1.900) 17.001
Disponibilità liquide 15.142 15.142
Debiti commerciali e altre passività correnti (2.844) (2.844)
Fondi per rischi e oneri e imposte differite (22) (3.718) (3.740)
Benefici a dipendenti (1.672) (1.672)
Debiti finanziari e altre passività finanziarie (a breve e
lungo periodo)
(11.679) (11.679)
Fair value degli attivi netti acquistati (A) 49.751 118.350 168.101
Avviamento (B) 150.249 (118.350) 31.899
Spese di acquisizione (C) 3.456 3.456
Patrimonio di terzi valutati al fair value (D) (40.691) (40.691)
Costo totale dell'acquisto A + B + C + D 162.765 162.765
(migliaia di euro)
Prezzo d'acquisto dei titoli 162.765
Disponibilità liquida acquisita (15.142)
Esborso netto dell'acquisizione 147.623

L'interessenza di terzi è stata valutata attraverso il metodo del full goodwill ed è stata poi oggetto di acquisto nel corso del 2021 per 40 milioni di euro.

Si riepiloga l'allocazione definitiva del prezzo pagato per il Gruppo Casa della Salute:

(migliaia di euro) Valore di libro delle
società acquisite
Aggiustamento
al fair value
Fair value attribuito
all'acquisizione
Immobilizzazioni materiali nette e altre attività non correnti 20.029 20.029
Immobilizzazioni immateriali 1.619 4.100 5.719
Crediti commerciali a altre attività correnti 1.823 1.823
Disponibilità liquide 636 636
Debiti commerciali e altre passività correnti (5.288) (5.288)
Fondi per rischi e oneri e imposte differite (123) (123)
Debiti e altre passività non correnti (490) (490)
Benefici a dipendenti (418) (418)
Debiti finanziari e altre passività finanziarie (a breve e
lungo periodo)
(17.125) (17.125)
Fair value degli attivi netti acquistati (A) 786 3.977 4.763
Avviamento (B) 25.080 (3.977) 21.103
Spese di acquisizione (C) 226 226
Patrimonio di terzi valutati al fair value (D) (1.987) (1.987)
Costo totale dell'acquisto A + B + C + D 24.105 24.105
Esborso netto dell'acquisizione 23.469
Disponibilità liquida acquisita (636)
Prezzo d'acquisto dei titoli 24.105
(migliaia di euro)

L'interessenza di terzi è stata valutata attraverso il metodo del full goodwill.

Si riepiloga l'allocazione finale del prezzo pagato per la società Callmewine:

(migliaia di euro) Valore di libro delle
società acquisite
Aggiustamento
al fair value
Fair value attribuito
all'acquisizione
Immobilizzazioni materiali nette e altre attività non correnti 107 107
Immobilizzazioni immateriali 3.810 3.810
Crediti commerciali a altre attività correnti 2.104 2.104
Disponibilità liquide 5.039 5.039
Debiti commerciali e altre passività correnti (2.095) (2.095)
Fondi per rischi e oneri e imposte differite (1.063) (1.063)
Benefici a dipendenti (65) (65)
Debiti finanziari e altre passività finanziarie (a breve e
lungo periodo)
(409) (409)
Fair value degli attivi netti acquistati (A) 4.681 2.747 7.428
Avviamento (B) 17.129 (2.747) 14.382
Spese di acquisizione (C) 89 89
Patrimonio di terzi valutati al fair value (D) (8.724) (8.724)
Costo totale dell'acquisto A + B + C + D 13.175 13.175
Esborso netto dell'acquisizione 8.136
Disponibilità liquida acquisita (5.039)
Prezzo d'acquisto dei titoli 13.175
(migliaia di euro)

L'interessenza di terzi è stata valutata attraverso il metodo del full goodwill.

Di seguito si dettaglia il calcolo finale dell'allocazione del prezzo corrisposto per l'acquisizione della società Clessidra Factoring:

(migliaia di euro) Valore di libro delle
società acquisite
Immobilizzazioni materiali nette e altre attività non correnti 494
Immobilizzazioni immateriali 20
Crediti commerciali e altre attività correnti 11.713
Disponibilità liquide 759
Debiti commerciali e altre passività correnti (1.000)
Benefici a dipendenti (1)
Debiti finanziari e altre passività finanziarie (a breve e lungo periodo) (4.216)
Fair value degli attivi netti acquistati 7.769
Avviamento 5.231
Spese di acquisizione 150
Costo totale dell'acquisto 13.150
(migliaia di euro)
Prezzo d'acquisto dei titoli 13.150
Disponibilità liquida acquisita (760)

Nell'esercizio Caffè Borbone per effetto della scissione ha incorporato parte delle attività di MFS Web, per i cui dettagli si rimanda alla Relazione sulla gestione e il cui fair value è stimato pari a 5,5 milioni di euro. Inoltre è stato acquisito il controllo delle società Idroenergy e Idrodezzo, per i quali è stato corrisposto un prezzo di acquisto di 9.491 migliaia di euro e della società Farmacia Limited, per la quale è stato corrisposto un prezzo di acquisto di 1.960 migliaia di euro. Tali operazioni sono ritenute aggregazioni aziendali non materiali per il bilancio consolidato del Gruppo.

Esborso netto dell'acquisizione 12.390

Informativa per settori operativi

Le attività nelle quali il Gruppo opera e che costituiscono l'informativa per settore operativo come richiesto dall'IFRS 8 sono corrispondenti alle proprie principali controllate e collegate (Caffè Borbone, Sirap, Italgen, Capitelli, Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, Casa della Salute, Callmewine, Tecnica Group, Iseo Serrature, Autogas e "Altre società" che include Clessidra Holding, Clessidra Private Equity, Clessidra Capital Credit, Clessidra Factoring, Crédit Mobilier de Monaco e Italmobiliare Servizi che costituiscono il 98% dei ricavi del segmento). I dati comparativi dell'esercizio precedente sono stati rideterminati per renderli coerenti con quelli dell'esercizio in corso.

La struttura direzionale e organizzativa del Gruppo riflette l'informativa di settore per attività di business precedentemente descritta. L'individuazione dei settori operativi è operata sulla base degli elementi che il più alto livello decisionale del Gruppo utilizza per prendere le proprie decisioni in merito all'allocazione delle risorse e alla valutazione dei risultati.

(migliaia di euro) Ricavi e
proventi
Vendite
intra
Gruppo
Ricavi in
contribu
zione
Margine
operativo
lordo
Risultato
Operativo
Proventi
(oneri)
finanziari
Rettifiche
di valore
di attività
finanziarie
Risultato
società
ad equity
Risultato
ante
imposte
Imposte
del
periodo
Italmobiliare 110.795 (28.093) 82.702 76.203 75.403
Caffè Borbone 252.891 (4) 252.887 83.124 72.865
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa
Maria Novella
29.959 (54) 29.905 8.215 4.590
Italgen 45.319 45.319 22.956 17.900 343
Casa della Salute 25.802 25.802 2.458 (214)
Capitelli 17.499 (2) 17.497 3.921 2.969
Callmewine 17.216 (3) 17.213 (791) (1.072)
Tecnica Group 12.744
Autogas Nord - AGN Energia 5.577
Iseo 4.622
Altre società 23.787 (2.824) 20.963 1.676 (438) 6.290
Poste non allocate e rettifiche (30.980) 30.980 (27.238) (26.828) (1.890) 172.861 (48.7779
Totale 492.288 492.288 170.524 145.175 (1.890) 29.576 172.861 (48.777)

La seguente tabella riporta i dati di settore relativi ai ricavi e proventi ed ai risultati al 31 dicembre 2021

La seguente tabella riporta i dati di settore relativi ai ricavi e proventi ed ai risultati al 31 dicembre 2020

(migliaia di euro) Ricavi e
proventi
Vendite
intra
Gruppo
Ricavi in
contribu
zione
Mol
corrente
Risultato
Operativo
Proventi
(oneri)
finanziari
Rettifiche
di valore
di attività
finanziarie
Risultato
società
ad equity
Risultato
ante
imposte
Imposte
del
periodo
Italmobiliare 67.921 (29.046) 38.875 8.346 7.659
Caffè Borbone 219.261 (4) 219.257 75.194 66.003
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa
Maria Novella
6.399 (21) 6.378 (1.204) (2.524)
Italgen 30.218 30.218 23.594 13.527 362
Casa della Salute
Capitelli 14.797 (1) 14.796 3.785 2.997
Callmewine
Tecnica Group 4.009
Autogas Nord - AGN Energia 2.819
Iseo 671
Altre società 17.767 (2.353) 15.414 (531) (1.748) (749) 7.154
Poste non allocate e rettifiche (31.425) 31.425 (27.904) (27.460) (3.205) 69.515 28.803
Totale 324.938 324.938 81.280 58.454 (3.205) (749) 15.015 69.515 28.803

La seguente tabella riporta altri dati di settore al 31 dicembre 2021:

31 dicembre 2021 31 dicembre 2021
(migliaia di euro) Totale
attivo
Totale
passivo
Investimenti
materiali e
immateriali
Investimenti
finanziari
Ammorta
mento delle
immobilizz.
Rettifiche
di valore su
immobilizz.
Italmobiliare 1.416.209 95.397 515 67.870 (800)
Caffè Borbone 431.796 52.006 11.726
Officina Profumo-Farmaceutica
di Santa Maria Novella
225.452 27.812 42.040
Sirap 86.251 2.689 2.037
Italgen 91.530 54.189 5.729 9.491
Casa della Salute 56.293 48.356
Capitelli 27.386 6.503 1.159
Callmewine 25.271 4.157 85
Tecnica Group 59.435
Autogas Nord - AGN Energia 65.735
Iseo 47.898
Altre società 198.902 90.746 5.898 19.290 (350)
Eliminazioni tra settori (735.047) (22.546) (295)
Totale 1.997.111 359.309 26.769 138.776 (800) (350)
Da attività possedute per la vendita 56
Totale 1.997.167 359.309 26.769 138.776 (800) (350)

La seguente tabella riporta altri dati di settore al 31 dicembre 2020:

31 dicembre 2020 31 dicembre 2020
(migliaia di euro) Totale
attivo
Totale
passivo
Investimenti
materiali e
immateriali
Investimenti
finanziari
Ammorta
mento delle
immobilizz.
Rettifiche
di valore su
immobilizz.
Italmobiliare 1.339.569 59.227 1.626 60.418 (687)
Caffè Borbone 427.441 81.166 13.594 6 (9.190)
Officina Profumo-Farmaceutica
di Santa Maria Novella
222.451 22.104 162.873 (1.320)
Sirap 99.592 130.855 14.412
Italgen 61.647 32.005 4.568 (4.011) (6.056)
Casa della Salute 24.108 23.321 978
Capitelli 25.477 5.720 (788)
Callmewine 24.680 2.586 13.175
Tecnica Group 48.816
Autogas Nord - AGN Energia 62.081
Iseo 45.700
Altre società 99.227 30.555 549 13.150 (1.217)
Eliminazioni tra settori (667.291) (26.742) (262) 443
Totale 1.813.498 360.797 35.465 249.622 (16.770) (6.056)
Da attività possedute per la vendita 131.531 60.102
Totale 1.945.029 420.899 35.465 249.622 (16.770) (6.056)

Gli investimenti materiali di questa tabella comprendono gli investimenti ex IFRS 16.

ATTIVITÀ

Attività non correnti

1) IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

(migliaia di euro) Terreni e
fabbricati
Installazioni tecniche,
materiali e attrezzatura
Altre immobilizzazioni
materiali
Totale
Valore lordo 106.656 207.500 41.307 355.463
Fondo (30.028) (138.076) (27.502) (195.606)
Valore netto contabile a inizio periodo 76.628 69.424 13.805 159.857
Investimenti 3.899 14.889 16.088 34.876
Diritti d'uso ex IFRS 16 18.930 619 700 20.249
Variazioni di perimetro, riclassifiche e altri (8.624) 1.411 (2.939) (10.152)
Decrementi (3.419) (1.169) (254) (4.842)
Ammortamenti (5.334) (9.487) (1.408) (16.229)
Svalutazioni (964) (964)
Differenze di conversione 320 136 35 491
Valore netto contabile a fine periodo 81.436 75.823 26.027 183.286
Valore lordo 105.044 177.337 51.605 333.986
Fondo (23.608) (101.514) (25.578) (150.700)
Valore netto contabile a fine periodo 81.436 75.823 26.027 183.286

Le variazioni di perimetro sono principalmente dovute all'uscita delle società operative del gruppo Sirap.

Il valore netto contabile dei diritti d'uso ammonta a 50.118 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 (39.693 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e riguarda fabbricati per 47.829 migliaia di euro, impianti per 1.220 migliaia di euro e mezzi di trasporto per 780 migliaia di euro. La variazione del periodo è legata principalmente a nuovi investimenti per 55.482 migliaia di euro e a variazioni di perimetro per -8.543 migliaia di euro. Gli investimenti si riferiscono al gruppo Casa della Salute per 26.545 migliaia di euro, a Caffè Borbone per 11.136 migliaia di euro, al gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella per 6.714 migliaia di euro e al gruppo Italgen per 5.235 migliaia di euro.

Nella categoria "Altre immobilizzazioni" sono comprese le immobilizzazioni in corso per un totale di 17.146 migliaia di euro.

Le vite utili adottate dal Gruppo, per le principali categorie di cespiti, sono di seguito elencate:

Fabbricati civili e industriali 10 – 33 anni
Impianti e macchinari 5 – 30 anni
Altre immobilizzazioni materiali 3 – 10 anni

Gli intervalli, che identificano i limiti minimi e massimi sopra rappresentati, riflettono la presenza, nella stessa categoria di cespiti, di componenti caratterizzati da vite utili diverse.

2) INVESTIMENTI IMMOBILIARI

(migliaia di euro)
Valore lordo 8.919
Fondo (1.287)
Valore netto contabile a inizio periodo 7.632
Investimenti 357
Decrementi (2.054)
Ammortamenti e svalutazioni (546)
Valore netto contabile a fine periodo 5.389
Valore lordo 6.992
Fondo (1.603)
Valore netto contabile a fine periodo 5.389

Gli investimenti immobiliari, con una vita utile stimata in 33 anni, sono valutati al costo al netto dell'ammortamento.

Il fair value di tali investimenti al 31 dicembre 2021 è pari a 20.527 migliaia di euro (21.838 migliaia di euro al 31 dicembre 2020). Il fair value è di livello 3 calcolato attraverso la determinazione del valore di transazioni comparabili ed è stato determinato sulla base di valutazioni effettuate da periti esterni indipendenti.

3) AVVIAMENTO

(migliaia di euro)
Valore netto contabile a inizio periodo 250.723
Incrementi 7.906
Cessioni (2.619)
Differenze di conversione e altre variazioni (10.804)
Valore netto contabile a fine periodo 245.206

La variazione dell'avviamento è dovuta agli effetti dell'aggregazione aziendale a seguito dell'acquisizione delle partecipazioni in Farmacia Limited e all'acquisizione del ramo d'azienda di MFS Web, l'importo relativo è da considerarsi provvisorio fino al termine della procedura di allocazione del prezzo di acquisto.

Le altre variazioni si riferiscono principalmente alla riclassifica per l'allocazione definitiva del prezzo delle controllate Casa della Salute e Callmewine che ha comportato la riclassifica di parte dell'avviamento a poste immateriali (principalmente marchio Casa della Salute e Callmewine).

Verifica del valore dell'avviamento

L'avviamento acquisito in un'aggregazione di imprese è allocato alle unità generatrici di flussi finanziari. Il Gruppo verifica la recuperabilità dell'avviamento almeno una volta l'anno o più frequentemente se vi sono indicatori di perdita di valore. Il metodo di valutazione per determinare il valore recuperabile dell'avviamento è descritto nei principi di consolidamento al capitolo "Svalutazione di attività".

Nella seguente tabella si dettagliano i valori degli avviamenti post-impairment test:

(migliaia di euro) Valore netto contabile dell'avviamento
Unità generatrici di flussi finanziari 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Sirap 1.594
Caffè Borbone 158.837 153.839
Capitelli 8.011 8.011
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella 33.383 35.355
Casa della Salute 22.021 26.272
Callmewine 14.382 17.277
Altre società 8.572 8.375
Totale 245.206 250.723

Caffè Borbone

L'avviamento allocato alla controllata Caffè Borbone, che rappresenta un'unica cash generating unit (CGU) ai fini del bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare, è stato sottoposto a test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36. In particolare, il valore recuperabile della CGU è stato stimato con il supporto di un perito indipendente nella configurazione del value in use fondata sul valore attuale dei flussi finanziari (unlevered) futuri - al netto delle imposte - basati sui dati di budget 2022 approvato dal CdA della società e sulle proiezioni economico-finanziarie di piano per il quadriennio 2022-2025 elaborate dal management della stessa. Il CAGR 2021-2025 dei ricavi previsto dal budget/piano risulta pari al 10,6% a fronte di un tasso di crescita del 14,5% nel 2021 e del 27,0% nel 2020. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato applicato un tasso di sconto (WACC) netto d'imposta del 7,3%, inclusivo di un premio addizionale rispetto al Capital Asset Pricing Model (CAPM) per tenere conto del rischio specifico. Ai fini della stima del valore terminale si è considerato un tasso annuo di crescita dei ricavi sostenibile di lungo termine (tasso g) pari al 1,4% dal 2025 in poi. La verifica non ha fatto emergere alcuna evidenza di perdite per riduzione di valore dell'avviamento.

L'analisi di sensitività svolta ha verificato che un incremento di 100 basis point (+1%) del tasso di sconto (WACC), anche in congiunzione con una riduzione di 100 basis point del tasso di crescita (g) nel valore terminale, non genererebbe alcuna impairment loss. Inoltre, l'ulteriore analisi di sensitività svolta ha verificato che un decremento del 65% dei flussi di cassa (unlevered) futuri (al netto delle imposte), determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore del capitale investito netto.

Inoltre, riducendo il CAGR 2021-2025 dei ricavi al 5% (riduzione di 5,6 punti percentuali rispetto al 10,6% previsto dal budget/piano), a parità di tasso di sconto (WACC) e tasso di crescita (g) nel valore terminale, non emergerebbe alcuna impairment loss.

Sirap

Per il gruppo Sirap, l'impairment test non è stato effettuato a seguito del deconsolidamento delle società operative.

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella

L'avviamento allocato al gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, che rappresenta un'unica cash generating unit (CGU) ai fini del bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare, è stato sottoposto a test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36. In

particolare, il valore recuperabile della CGU è stato stimato con il supporto di un perito indipendente nella configurazione del value in use fondata sul valore attuale dei flussi finanziari (unlevered) futuri al netto delle imposte - sono basate sui dati di budget 2022 approvato dal CdA della società e sulle proiezioni economico-finanziarie di piano per il periodo 2022-2026 elaborate dal management della stessa a gennaio 2022. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato applicato un tasso di sconto (WACC) netto d'imposta del 12,3%, inclusivo di un premio addizionale rispetto al Capital Asset Pricing Model (CAPM) per il rischio specifico (connesso anche alle incertezze derivanti dal protrarsi della pandemia Covid-19 che influenzano in maniera particolare il business). Ai fini della stima del valore terminale si è considerato un tasso annuo di crescita dei ricavi sostenibile di lungo termine (tasso g) pari al 1,4% dal 2027 in poi. La verifica non ha fatto emergere alcuna evidenza di perdite per riduzione di valore dell'avviamento.

A parità di tasso di crescita di lungo termine (g), un incremento del tasso di sconto di +3,0% determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore del capitale investito netto. Inoltre, riducendo l'EBITDA margin di ciascun anno di piano del 23,3%, a parità di tasso di sconto (WACC) e tasso di crescita (g) nel valore terminale, non emergerebbe alcuna impairment loss. Infine, l'ulteriore analisi di sensitività svolta ha verificato che un decremento pari al 26% dei flussi di cassa (unlevered) futuri (al netto delle imposte) determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore del capitale investito netto.

Capitelli

L'avviamento allocato alla società Capitelli, che rappresenta un'unica cash generating unit (CGU) ai fini del bilancio consolidato del gruppo Italmobiliare, è stato sottoposto a test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36. In particolare, il valore recuperabile della CGU è stato stimato con il supporto di un perito indipendente nella configurazione di fair value sulla base del multiplo EV/EBITDA applicato all'EBITDA 2022 atteso (così come risultante dal budget 2022 approvato dal CdA). La verifica non ha fatto emergere alcuna evidenza di perdite per riduzione di valore dell'avviamento. Si segnala che tale verifica è confortata dalle risultanze delle analisi valutative di controllo condotte basandosi sul valore attuale dei flussi finanziari attesi futuri.

L'analisi di sensitività condotta indica che anche in caso di variazioni significative (-15%) dell'EBITDA di riferimento utilizzato non risulterebbe alcuna evidenza di impairment. Un decremento del multiplo/Ebitda di riferimento pari al 42% determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore del capitale investito netto.

Casa della Salute

L'avviamento allocato al gruppo Casa della Salute, che rappresenta un'unica cash generating unit (CGU) ai fini del bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare, è stato sottoposto a test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36. In particolare, il valore recuperabile della CGU è stato stimato con il supporto di un perito indipendente e tenuto conto che la cessione di una quota del 7,5% a ottobre 2021 (2,0 milioni di euro) e l'aumento di capitale sottoscritto a novembre 2021 (4,2 milioni di euro) sono stati effettuati ad un prezzo per azione analogo a quello di ingresso di ITM nella Società (12,6 euro per azione). In particolare, il valore recuperabile è stato determinato applicando il metodo dei multipli di mercato mediante l'applicazione del multiplo EV/EBITDA 2021. La verifica non ha fatto emergere alcuna evidenza di perdite per riduzione di valore dell'avviamento. L'analisi di sensitività condotta indica che anche in caso di variazioni significative (-15%) dell'EBITDA di riferimento o del multiplo utilizzato non risulterebbe alcuna evidenza di impairment.

Callmewine

L'avviamento allocato alla società Callmewine, che rappresenta un'unica cash generating unit (CGU) ai fini del bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare, è stato sottoposto a test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36. In particolare, il valore recuperabile della CGU è stato stimato con il supporto di un perito indipendente applicando il metodo dei multipli di mercato mediante l'applicazione del multiplo EV/Sales 2021 e 2022, trattandosi di una società ancora in fase di start up che presenta una perdita operativa nel 2021. La verifica non ha fatto emergere evidenze di perdite per

riduzione di valore dell'avviamento. L'analisi di sensitività condotta indica che anche in caso di variazioni significative (-15%) dell'EBITDA di riferimento o del multiplo utilizzato non risulterebbe alcuna evidenza di impairment.

Altre società

Con riferimento alle altre società l'avviamento è attribuibile principalmente alla CGU coincidente Clessidra Private Equity SGR S.p.A. e con Clessidra Factoring S.p.A., società controllate dalla controllata diretta Clessidra Holding S.p.A.

Si è adottato l'approccio Sum-of-the-Parts (SOTP) che determina il valore recuperabile complessivo del capitale investito netto operativo della CGU. Per la prima che svolge servizi di gestione e attività di investimento ed è soggetta alla disciplina regolatoria prevista dalle specifiche Autorità di vigilanza, si è determinato il valore recuperabile secondo un approccio equity-side fondato sulla stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri disponibili per gli azionisti mentre per la seconda si è determinato il valore recuperabile secondo un approccio equity-side fondato sull'applicazione del multiplo P/E 2022 di mercato.

In particolare, il valore recuperabile è stato stimato con il supporto di un perito indipendente nella configurazione del valore d'uso sulla base della liquidità esistente e del valore attuale dei flussi di cassa futuri disponibili per gli azionisti derivanti dalle proiezioni economico-finanziarie per il periodo 2021- 2025 approvato dal CdA di Clessidra Holding S.p.A. Data la natura peculiare del business di Clessidra e l'importanza delle risorse umane si è adottata una prospettiva "a finire" basata sulle proiezioni dei flussi di cassa futuri attesi negli anni coperti dal piano. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato applicato un tasso di sconto (inclusivo di un premio addizionale rispetto al Capital Asset Pricing Model (CAPM) per il rischio specifico) pari a 8,9%. La verifica non ha comportato perdite per riduzione di valore dell'avviamento.

L'analisi di sensitività condotta ha verificato che un incremento di 100 basis point (+1%) del tasso di sconto, non determinerebbe alcuna perdita per riduzione di valore dell'avviamento.

Capitalizzazione di Borsa

Italmobiliare S.p.A. ha registrato nel corso dell'esercizio un incremento della capitalizzazione di Borsa rispetto ai valori registrati al 31 dicembre 2020 (che passa da 1.237,1 milioni di euro a 1.374,2 milioni di euro) in virtù dei risultati positivi delle principali portfolio companies e del rialzo del mercato azionario di riferimento (ITSTAR +44,7%).

A livello di NAV, si registra un incremento dello stesso, già commentato nella Relazione sulla gestione, di entità superiore alla variazione della capitalizzazione di Borsa e per questo motivo si incrementa lo sconto rispetto al patrimonio netto.

Si ritiene comunque che il differenziale riscontrato nelle due misurazioni sia da ritenersi elemento caratteristico del contesto attuale e che i valori espressi dalle valutazioni, effettuate anche sulla base di parametri esterni e di mercato, confermino la congruenza con i valori di patrimonio netto iscritti nel bilancio consolidato di Gruppo.

4) ATTIVITÀ IMMATERIALI

(migliaia di euro) Marchi, brevetti e licenze Altre immobilizzazioni Totale
Valore lordo 225.465 101.375 326.840
Fondo (4.608) (19.400) (24.008)
Valore netto contabile a inizio periodo 220.857 81.975 302.832
Investimenti 1.701 4.494 6.195
Acquisizioni a seguito di aggregazioni aziendali e altri 7.590 170 7.760
Decrementi (14) (299) (313)
Ammortamenti e svalutazioni (1.064) (7.324) (8.388)
Differenze di conversione 9 9
Valore netto contabile a fine periodo 229.079 79.016 308.095
Valore lordo 231.822 103.668 335.490
Fondo (2.743) (24.652) (27.395)
Valore netto contabile a fine periodo 229.079 79.016 308.095

La voce "Marchi, brevetti e licenze" include principalmente il marchio Caffè Borbone (valore al 31 dicembre 2021 pari a 92.112 migliaia di euro) e Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella (valore al 31 dicembre 2021 pari a 124.186 migliaia di euro).

Poiché in sede di allocazione del prezzo di acquisto al marchio Caffè Borbone è stata attribuita vita utile indefinita (valutazione rivista ad ogni chiusura di bilancio), il gruppo provvede con cadenza almeno annuale, o con frequenza maggiore, nel caso si rilevino fatti e circostanze che possano far presumere l'esistenza di una perdita per riduzione di valore (impairment loss), a svolgere l'impairment test dello stesso al fine di verificarne la recuperabilità del valore di carico iscritto in bilancio. Ai fini dell'impairment test al 31 dicembre 2021, svolto con il supporto di un perito indipendente, la stima del valore recuperabile del marchio si è fondata sul metodo delle royalty (c.d. Relief-from-royalty-rate method), il quale considera il valore attuale dei flussi di royalty nette d'imposta che la società teoricamente risparmia in relazione alla dinamica futura del fatturato prevista dal piano e alle assunzioni di crescita sostenibile nel lungo periodo. Per l'attualizzazione dei flussi di royalty è stato applicato un tasso di sconto (WACC) pari al 7,3%, inclusivo di un premio addizionale rispetto al Capital Asset Pricing Model (CAPM) per il rischio specifico. Ai fini della stima del valore terminale si è fatto riferimento a un tasso di crescita sostenibile di lungo termine (tasso g) dell'1,4%. La verifica ha confermato la piena recuperabilità del valore di carico del marchio.

L'analisi di sensitività svolta ha verificato che un incremento di 25 basis point (+0,25%) del tasso di sconto applicato, a parità di tasso di royalty e di tasso di crescita di lungo termine (g), non genererebbe alcuna impairment loss. A parità di tasso di royalty e di tasso di crescita di lungo termine (g), un incremento del tasso di sconto di 789 basis point (+7,89%) determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico del marchio. Inoltre riducendo il CAGR 2021-2024 dei ricavi al 5% (riduzione di 5,6 punti percentuali rispetto al 10,6% previsto dal budget/piano), a parità di tasso di sconto (WACC) e tasso di crescita (g) nel valore terminale, non emergerebbe alcuna impairment loss.

Poiché in sede di allocazione del prezzo di acquisto al marchio Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella è stata attribuita vita utile indefinita, il Gruppo provvede con cadenza almeno annuale, o con frequenza maggiore, nel caso si rilevino fatti e circostanze che possano far presumere l'esistenza di una perdita per riduzione di valore (impairment loss), a svolgere l'impairment test dello stesso al fine di verificarne la recuperabilità del valore di carico iscritto in bilancio. Ai fini dell'impairment test al 31 dicembre 2021, svolto con il supporto di un perito indipendente, la stima del valore recuperabile del marchio si è fondata sul metodo delle royalty (c.d. Relief-from-royalty-rate method), il quale considera il valore attuale dei flussi di royalty nette d'imposta che la società teoricamente risparmia in relazione alla dinamica futura del fatturato prevista dal piano e alle assunzioni di crescita sostenibile nel lungo periodo. Per l'attualizzazione dei flussi di royalty è stato applicato un tasso di sconto (WACC) pari al 11,3%, inclusivo di un premio addizionale rispetto al Capital Asset Pricing Model (CAPM) per il rischio specifico, stimato tenendo conto dell'evoluzione dei" ricavi di piano". Ai fini della stima del valore terminale si è fatto riferimento a un tasso di crescita sostenibile di lungo termine (tasso g) dell'1,4%. La verifica, anche considerando gli esiti delle analisi di sensitività condotte, ha confermato

la complessiva recuperabilità del valore di carico del marchio. L'analisi di sensitività svolta evidenzia che un incremento di 100 basis point (+1,0%) del tasso di sconto applicato, a parità di tasso di royalty e di tasso di crescita di lungo termine (g), genererebbe una impairment loss di 19,2 milioni di euro

La metodologia dell'impairment test sui marchi è in linea con quella utilizzata per determinare il fair value di tali attività in sede di allocazione del prezzo di acquisizione.

La voce "Altre immobilizzazioni" include principalmente le liste clienti. Il valore dell'intangibile riferito alle relazioni commerciali (c.d. Customer relationship) di Caffè Borbone, che presenta un valore netto contabile al 31 dicembre 2021 pari a 71.206 migliaia di euro, essendo questo a vita utile definita e soggetto ad ammortamento, sulla base di una vita utile stimata di 15 anni, si è considerato preliminarmente se sussistessero o meno delle presunzioni di impairment, come previsto dallo IAS 36. Poiché l'analisi della performance effettiva dei clienti della customer relationship e delle altre evidenze e circostanze rilevanti porta ad escludere qualsiasi presunzione di riduzione per perdita di valore, non si è proceduto ad un impairment test analitico della customer relationship.

5) PARTECIPAZIONI CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

In questa voce sono riportate le quote di patrimonio netto delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto. La seguente tabella elenca le principali partecipazioni:

Valore delle partecipazioni Quota-parte di risultato
(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 2021 2020
Società collegate
Tecnica Group 59.435 48.816 12.744 4.009
Iseo 47.898 45.700 4.622 671
Autogas Nord 65.735 60.791 5.577 2.819
S.E.S. 6.400 6.400
Dokimè 1.935 1.981 (46) 6.560
Florence 17.859 13.800
Altre 9.384 6.261 6.679 956
Totale società collegate 208.646 183.749 29.576 15.015

Di seguito si riportano le informazioni delle società collegate più significative.

Tecnica Group

(migliaia di euro) 2021 2020
Ricavi 465.891 382.508
Utile (perdita) del periodo di gruppo 31.860 10.022
Utile (perdita) del periodo di terzi 8.182 6.014
Utile (perdita) del periodo 40.042 16.036
Altre componenti di conto economico complessivo 1.931 (1.684)
Totale conto economico complessivo 41.973 14.352
Attività non correnti 145.060 144.319
Attività correnti 289.570 261.623
Passività non correnti (176.193) (205.348)
Passività correnti (162.207) (132.075)
Patrimonio di terzi (24.618) (23.455)
Attività nette 71.612 45.064
Quota di interessenza partecipativa 40% 40%
Valore della quota parte all'inizio del periodo 48.816 45.432
Variazioni di periodo 10.619 3.384
Valore della quota parte alla fine del periodo 59.435 48.816
Dividendi ricevuti nel periodo

Iseo

(migliaia di euro) 2021 2020
Ricavi 152.463 128.422
Utile (perdita) del periodo di gruppo 11.459 3.761
Utile (perdita) del periodo di terzi 498 293
Utile (perdita) del periodo 11.957 4.054
Altre componenti di conto economico complessivo 18 (244)
Totale conto economico complessivo 11.975 3.810
Attività non correnti 69.543 64.728
Attività correnti 118.478 119.654
Passività non correnti (50.384) (58.394)
Passività correnti (65.422) (59.109)
Patrimonio di terzi (2.087) (2.058)
Attività nette 70.128 64.821
Quota di interessenza partecipativa 39,4% 40,0%
Valore della quota parte all'inizio del periodo 45.700 45.218
Variazioni di periodo 2.198 482
Valore della quota parte alla fine del periodo 47.898 45.700
Dividendi ricevuti nel periodo 1.381 480

Autogas Nord – AGN Energia

(migliaia di euro) 2021 2020
Ricavi 571.476 438.111
Utile (perdita) del periodo di gruppo 23.910 20.035
Utile (perdita) del periodo di terzi 27 285
Utile (perdita) del periodo 23.937 20.320
Altre componenti di conto economico complessivo
Totale conto economico complessivo 23.937 20.320
Attività non correnti 254.606 259.235
Attività correnti 200.864 157.256
Passività non correnti (89.907) (114.716)
Passività correnti (174.096) (132.007)
Patrimonio di terzi (524) (629)
Attività nette 190.943 169.139
Quota di interessenza partecipativa 30,0% 30,0%
Valore della quota parte all'inizio del periodo 60.791 61.883
Variazioni di periodo 4.944 (1.092)
Valore della quota parte alla fine del periodo 65.735 60.791
Dividendi ricevuti nel periodo 1.290 1.290

Gruppo S.E.S.

(migliaia di euro) 2021* 2020**
Ricavi 18.325 22.590
Utile (perdita) del periodo (1.764) (2.924)
Altre componenti di conto economico complessivo
Totale conto economico complessivo (1.764) (2.924)
Attività non correnti 48.630 51.570
Attività correnti 26.191 30.977
Passività non correnti (12.887) (13.743)
Passività correnti (10.766) (16.206)
Patrimonio di terzi (4.330) (8.933)
Attività nette 46.838 43.665
Quota di interessenza partecipativa al netto delle azioni proprie 33,7% 33,7%
Valore della quota parte all'inizio del periodo 6.400 7.000
Impairment (600)
Valore della quota parte alla fine del periodo 6.400 6.400
Dividendi ricevuti nel periodo

* Dati 31 dicembre 2020 ITA GAAP

* Dati 31 dicembre 2019 ITA GAAP

Verifica del valore dell'avviamento

Ai fini di impairment test del valore di carico delle partecipazioni nelle collegate il valore recuperabile è stato stimato nella configurazione di fair value sulla base di opportuni multipli derivati da un campione di imprese quotate comparabili, come meglio indicato sotto. La sensitivity analysis si è basata sulla variazione (negativa) delle grandezze economiche applicate ai multipli di riferimento entro intervalli ragionevoli.

Con riferimento alla collegata Tecnica Group S.p.A., il valore recuperabile è stato determinato nella configurazione di fair value sulla base del multiplo EV/EBITDA 2021 (utilizzando i dati forecast 2021 approvati dal Consiglio di Amministrazione della società) in quanto più conservativo rispetto all'utilizzo del budget 2022. In particolare, si è fatto riferimento al multiplo EV/EBITDA implicito nell'opzione di riacquisto della partecipazione detenuta dal socio di controllo, dopo aver verificato che tale multiplo risultasse inferiore ai multipli di mercato correnti riferiti ad un campione di società quotate comparabili. Poiché il fair value della partecipazione stimato sulla base di tale multiplo risulta significativamente superiore al valore di carico della partecipazione, non sussiste alcuna evidenza di perdita per riduzione di valore della partecipazione stessa. La sensitivity analysis condotta indica che anche in caso di variazioni significative (-20%) dell'EBITDA di riferimento utilizzato non risulterebbe alcuna evidenza di impairment.

Anche per le due partecipazioni collegate ISEO Serrature S.p.A. e Autogas Nord S.p.A. si è svolto un test di impairment sulla base della stima del fair value della partecipazione. Quest'ultimo è stato determinato applicando il metodo dei multipli di mercato (nello specifico sono stati utilizzati i multipli EV/EBITDA 2022 per Iseo e EV/EBITDA 2021 per Autogas). Il risultato atteso (EBITDA FCST 2021) di Autogas è quello definito secondo i principi contabili italiani, aggiustato per riflettere la migliore stima disponibile degli effetti derivanti dall'applicazione dei principi contabili internazionali. In entrambi i casi si è tenuto conto di un adeguato sconto rispetto al riferimento costituito dalla mediana dei multipli di mercato rilevati per un campione di imprese quotate di riferimento, la cui misura è stata definita in relazione a fatti e circostanze che riguardano la specifica situazione della partecipata considerata e l'effettivo livello di comparabilità sotto il profilo della dimensione, della redditività e del rischio delle imprese quotate che compongono il campione utilizzato per il calcolo dei multipli. Sia per Iseo che per Autogas non risulta alcuna impairment loss. Con riguardo alla partecipazione in Autogas, la sensitivity analysis condotta indica che anche in caso di variazioni significative (-10%) dell'EBITDA di riferimento utilizzato non risulterebbe alcuna evidenza di impairment. Un decremento del multiplo del 22,5% determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico della partecipazione. Con riguardo alla partecipazione in Iseo, la sensitivity analysis condotta indica che anche in caso di variazioni

significative (-10%) dell'EBITDA di riferimento utilizzato non risulterebbe alcuna evidenza di impairment. Un decremento del multiplo del 14,4% determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore della partecipazione.

Con riguardo alla partecipazione nella collegata Società Editrice Sud S.p.A. (S.E.S.), si è svolto un test di impairment sulla base della stima del fair value della partecipazione. Quest'ultimo è stato determinato applicando il metodo dei multipli di mercato. Poiché la società riportava un valore negativo di EBITDA consolidato al 31 dicembre 2020 e poiché non sono disponibili ulteriori aggiornamenti dei dati contabili, né indicazioni prospettiche formalizzate in un documento di budget/piano, si è proceduto alla stima del fair value della partecipazione sulla base del multiplo mediano EV/Sales 2020 trailing ricavato da un campione di imprese quotate del settore. Poiché tali imprese presentano caratteristiche dimensionali e profili di business a volte significativamente diverse, è stato considerato un opportuno sconto per determinare il fair value della partecipazione rispetto al valore implicito nella semplice applicazione del valore medio dei multipli relativi al campione di imprese di riferimento. La stima del fair value della partecipazione condotta secondo i criteri sopra illustrati non fa emergere alcuna perdita per riduzione di valore della partecipazione.

Con riguardo alla partecipazione nel gruppo Florence, si è svolto un test di impairment sulla base della stima del fair value della partecipazione. Quest'ultimo è stato determinato applicando il metodo dei multipli (EV/Ebitda applicato all'Ebitda 2021 previsionale). La stima del fair value della partecipazione condotta non fa emergere alcuna perdita per riduzione di valore della partecipazione.

6) PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

Questa voce, classificata nelle attività non correnti, comprende le partecipazioni valutate a FVTOCI come previsto dal principio IFRS 9.

(migliaia di euro)
A inizio periodo 119.737
Incrementi 39.694
Cessioni e rimborsi (49.599)
Variazioni del fair value rilevate a riserva di patrimonio netto 21.683
A fine periodo 131.515

Gli incrementi riguardano principalmente l'investimento in Bacco per 19.200 migliaia di euro, in KKR Teemo per 10.500 migliaia di euro, in Ariston per 9.994 migliaia di euro.

La voce "Cessioni e rimborsi" include principalmente la cessione parziale del portafoglio di azioni in HeidelbergCement per 49.342 migliaia di euro (comprensivo del rigiro della riserva OCI per 5.141 migliaia di euro), e la cessione parziale di KKR Teemo per 256 migliaia di euro.

Le "Variazioni del fair value rilevate a riserva di patrimonio netto" riguardano essenzialmente Bacco per 8.741 migliaia di euro, i titoli HeidelbergCement per 4.036 migliaia di euro, Fin. Priv. S.p.A. per 5.204 migliaia di euro, Unicredit per 1.204 migliaia di euro, Vontobel per 1.423 migliaia di euro, New Flour per 1.563 migliaia di euro, Coima Res per 379 migliaia di euro, Cairo Communication per 147 migliaia di euro, di 035 Investimenti per 403 migliaia di euro e di KKR Teemo per -1.242. I suddetti importi includono sia la variazione di fair value di periodo sia i differenziali di fair value registrati a patrimonio netto per effetto di cessioni.

Le variazioni di FVTOCI relative a titoli quotati rilevate nel corso dell'esercizio 2021 ammontano complessivamente a 1.972 migliaia di euro.

(migliaia di euro) Numero azioni 31 dicembre 2021
Partecipazioni in società quotate
HeidelbergCement 650.000 38.688
Ariston 975.000 9.887
Vontobel 115.238 8.912
Coima Res 412.332 3.084
Unicredit 204.331 2.767
Piaggio 169.699 488
Cairo Communication 189.198 386
Can Fite 204
Totale 64.212
Partecipazioni in società non quotate
Bacco 27.941
Fin. Priv. 21.072
KKR Teemo 9.002
New Flour 5.779
Sesaab 1.300
Altre 2.209
Totale 67.303
A fine periodo 131.515

La composizione delle partecipazioni al 31 dicembre 2021 è la seguente:

Il fair value delle società quotate è calcolato con riferimento al prezzo ufficiale di borsa dell'ultimo giorno contabile di riferimento. Per i titoli non quotati, in accordo con l'IFRS 13, sono stati usati metodi di valutazione differenti in funzione delle caratteristiche e dei dati disponibili: il fair value less cost to sell, il discounted cash flow e il patrimonio netto.

7) CREDITI COMMERCIALI E ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

La voce "Crediti commerciali e altre attività non correnti" è così composta:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Crediti immobilizzati 10.678 23.127 (12.449)
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 9.000 (9.000)
Attività finanziarie FVTPL PFN 2.897 3.318 (421)
Attività finanziarie FVTPL non PFN 188.513 122.814 65.699
Depositi cauzionali 1.929 1.130 799
Altri 1.878 2.015 (137)
Totale 205.895 161.404 44.491

La voce si movimenta principalmente per:

  • l'acquisizione di quote in fondi comuni, in obbligazioni e in fondi di private equity per 39.148 migliaia di euro;
  • il rimborso parziale di fondi di private equity per 32.279 migliaia di euro;
  • la rivalutazione dei fondi di private equity per 53.167 migliaia di euro;
  • la incremento per la variazione dei cambi per 5.688 migliaia di euro;
  • al decremento per 15.000 migliaia di euro a compensazione del pagamento della multa inflitta al gruppo Sirap;
  • riclassifica a breve del credito verso Tecnica Group per 9.000 migliaia di euro.

Attività correnti

8) RIMANENZE

La voce "Rimanenze" è così composta:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Materie prime e sussidiarie e di consumo 25.990 25.246 744
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 521 2.873 (2.352)
Prodotti finiti e merci 256 18.855 (18.599)
Acconti 6.818 1.083 5.735
Totale 33.585 48.057 (14.472)

Le rimanenze riguardano principalmente Caffè Borbone, sono inoltre esposte al netto di fondi svalutazione per complessivi 1.666 migliaia di euro (1.736 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) costituiti principalmente a fronte del rischio di lento rigiro di materiali sussidiari, parti di ricambio e altri materiali di consumo. Il valore totale della voce si decrementa per l'uscita dal gruppo delle società operative del gruppo Sirap per 20.560 migliaia di euro.

Le parti di ricambio al 31 dicembre 2021 ammontano a 93 migliaia di euro (460 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).

9) CREDITI COMMERCIALI

La voce "Crediti commerciali" è così composta:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Importo lordo 133.893 81.859 52.034
Fondo svalutazioni (4.018) (4.967) 949
Totale 129.875 76.892 52.983

La variazione è riconducibile per oltre 63 milioni a Clessidra Factoring a seguito dell'elevata operatività del 2021.

10) ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI INCLUSI GLI STRUMENTI DERIVATI

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Crediti verso il personale ed enti previdenziali 359 373 (14)
Crediti per imposte 10.229 3.562 6.667
Risconti attivi 3.537 1.781 1.756
Ratei attivi 8 1.094 (1.086)
Derivati finanziari di breve periodo 151 539 (388)
Altri crediti e strumenti finanziari 9.850 8.644 1.206
Altri crediti 4.661 3.468 1.193
Totale 28.795 19.461 9.334

Gli altri crediti bancari e strumenti finanziari comprendono i crediti verso la clientela di Crédit Mobilier de Monaco e i crediti verso i fondi di Clessidra Private Equity e Clessidra Capital Credit.

Strumenti derivati

Il metodo adottato dal Gruppo per calcolare l'impatto del rischio di credito/controparte sulle valorizzazioni alla data di chiusura dell'esercizio, consiste nell'applicare a ciascun flusso una probabilità di default al fine di incorporare nella valutazione l'aggiustamento relativo al rischio di credito/controparte.

Le probabilità di default sono calcolate utilizzando i dati del mercato secondario delle obbligazioni attraverso il calcolo dei CDS impliciti "Credit Default Swap".

La percentuale di perdita in caso di default (LGD) "Loss Given Default" è stabilita al 60% secondo gli standard di mercato.

Di seguito si riporta il fair value degli strumenti finanziari iscritti in bilancio dettagliati per tipologia di coperture:

31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
(migliaia di euro) Attivi Passivi Attivi Passivi
Derivati su tassi di interesse per copertura flussi di cassa (35) (48)
Derivati su tassi di interesse (35) (48)
Derivati su azioni e titoli 151 (402) 539 (506)
Totale a breve termine 151 (437) 539 (554)
Derivati su tassi di interesse per copertura flussi di cassa 32 (86)
Derivati su tassi di interesse per copertura fair value (35) (35)
Derivati su tassi di interesse 32 (35) (121)
Totale a medio-lungo termine 32 (35) (121)
Totale 183 (472) 539 (675)

I derivati su tassi di interesse per copertura di flussi di cassa riguardano IRS da tasso variabile a tasso fisso stipulato da Casa della Salute e Italgen.

I derivati su azioni e titoli fanno riferimento principalmente ad opzioni put acquistate e opzioni call vendute su azioni in portafoglio e valutate a FVTOCI, non designati in "hedge accounting".

Gli strumenti derivati sono espressi al loro fair value, compreso l'impatto derivante dal rischio controparte.

11) CREDITI TRIBUTARI

I crediti tributari ammontano a 18.544 migliaia di euro (17.125 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono riferibili principalmente a Italmobiliare per crediti per imposte emergenti dal consolidato fiscale.

12) PARTECIPAZIONI, OBBLIGAZIONI E CREDITI FINANZIARI CORRENTI

La voce "Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti" è così composta:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Partecipazioni valutate a FVTPL 16.601 21.228 (4.627)
Attività finanziarie al costo ammortizzato 1.506 (1.506)
Fondi e altri strumenti finanziari 306.757 285.567 21.190
Altri crediti 27.412 15.873 11.539
Totale 350.770 324.174 26.596

La voce "Fondi e altri strumenti finanziari", valutati a FVTPL, include il Fondo Vontobel per 275.032 migliaia di euro (243.661 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) che nell'anno si è incrementato per un ulteriore investimento di 70.000 migliaia di euro, per la variazione di fair value positiva per 3.953 migliaia di euro compensato dal decremento di 42.582 migliaia di euro.

La voce "Altri crediti" si incrementa per la riclassifica a breve di crediti verso la collegata Tecnica Group per 9.000 migliaia di euro.

13) DISPONIBILITÀ LIQUIDE

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Cassa e assegni 3.421 3.407 14
Depositi bancari e postali 131.985 119.659 12.326
Totale 135.406 123.066 12.340

Le disponibilità liquide sono anche esposte alla voce "Disponibilità liquide finali" del rendiconto finanziario.

Non sono presenti nel Gruppo conti vincolati.

14) ATTIVITÀ POSSEDUTE PER LA VENDITA

Sono classificate in questa voce di bilancio la cassa rimasta a disposizione in Energy for Misr per 56 migliaia di euro essendo state cedute tutte le altre attività incluse in questa voce nel bilancio al 31 dicembre 2020. La società olandese non ha passività.

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ

Capitale sociale, riserve e utili a nuovo

15) CAPITALE

Al 31 dicembre 2021 il capitale sociale della Capogruppo interamente versato ammonta a 100.166.937 euro diviso in n. 42.500.000 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale.

Numero azioni 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Azioni ordinarie 42.500.000 42.500.000
Azioni annullate
Totale 42.500.000 42.500.000

16) RISERVE

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta a 55.607 migliaia di euro, senza variazioni rispetto al 2020.

Altre riserve

La variazione positiva della riserva di fair value del periodo per 18.082 migliaia di euro si riferisce alla variazione di fair value per 14.051 migliaia di euro e per le cessioni di partecipazioni per 4.031 migliaia di euro.

17) AZIONI PROPRIE

Al 31 dicembre 2021 il valore delle azioni proprie in portafoglio ammonta a 5.166 migliaia di euro, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2020 per la variazione dovuta all'esercizio delle stock option da parte di alcuni dirigenti. Qui sotto se ne riporta la composizione:

N° azioni
ordinarie
Valore di carico
(migliaia di euro)
A inizio periodo 278.470 6.620
Decrementi (61.400) (1.454)
A fine periodo 217.070 5.166

Nel corso del 2021 la società ha estinto il piano di stock option, registrando nell'anno un incasso pari a 843 migliaia di euro.

La azioni proprie ordinarie in portafoglio al 31 dicembre 2021 a servizio dei piani di stock option a favore di amministratori e dirigenti sono state azzerate.

Dividendi pagati

La Capogruppo Italmobiliare S.p.A. ha distribuito i seguenti dividendi ordinari nel 2021 e 2020:

2021 2020 2021 2020
(euro per azione) (euro per azione) (migliaia di euro) (migliaia di euro)
Azioni ordinarie 0,650 1,800 27.484 75.999
Totale dividendi 27.484 75.999

L'uscita di cassa, considerando anche i dividendi pagati ai terzi di Caffè Borbone, è pari a 39.884 migliaia di euro

Riserva di conversione

Tale riserva accoglie le differenze di cambio derivanti dalla traduzione dei bilanci delle società estere consolidate; al 31 dicembre 2021 è positiva per 110 migliaia di euro ed è così ripartita nelle seguenti valute:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Dollaro (Stati Uniti) 345 72 273
Ucraina (Hrivna) (2.489) 2.489
Regno Unito (Sterlina) 7 (66) 73
Zloty (Polonia) (1.795) 1.795
Altri paesi (242) (1.320) 1.078
Totale 110 (5.598) 5.708

Altre riserve

La società Caffè Borbone ha scelto di retrocedere rispetto alla decisione circa il riallineamento dell'avviamento di cui all'art.110 del D.L.n.104/2020; a seguito delle novità introdotte dalla "Legge di bilancio 2022", è venuto meno il vincolo di sospensione sul patrimonio netto precedentemente appostato per 149.223 migliaia di euro, pari al valore dell'avviamento (153,8 milioni di euro) al netto della relativa imposta sostitutiva del 3% (4,6 milioni di euro). Restano invariate le decisioni sul riallineamento del marchio a vita utile indefinita e della "lista clienti", confermando pertanto un vincolo di sospensione sulle riserve di patrimonio netto per un valore complessivo pari a 164.398 migliaia di euro, assegnandolo interamente alla "Riserva Sovrapprezzo Azioni";

La società Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella ha costituito di un vincolo di sospensione di imposta sulle poste del patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2020 per un importo complessivo di 120.249 migliaia di euro, corrispondente al valore complessivo delle immobilizzazioni immateriali oggetto della rivalutazione (123.968 migliaia di euro), al netto dell'imposta sostitutiva del 3% per 3.719 migliaia di euro.

18) PARTECIPAZIONI DI TERZI

Il patrimonio netto di terzi, pari a 178.256 migliaia di euro al 31 dicembre 2021, si decrementa di 15.510 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2020 principalmente per l'acquisto da parte del Gruppo del restante 20% del gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella per 40.080 migliaia di euro, per il dividendo pagato alla minoranza di Caffè Borbone per 12.400 migliaia di euro al netto della quota di risultato spettante alla minoranza per 24.824 migliaia di euro e per le variazioni positive derivanti dalla costituzione nel periodo della ITM Bacco non posseduta interamente.

Passività non correnti e correnti

19) BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici verso i dipendenti al 31 dicembre 2021 ammontano a 8.176 migliaia di euro (12.007 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).

(migliaia di euro) Valore iniziale Incrementi Decrementi Differenza di
conversione
Delta perimetro Altre
variazioni
Valore finale
Piani a benefici/contribuzione definiti 8.789 1.979 (1.701) (1.096) (253) 7.718
Piani previdenziali a benefici definiti 2.737 160 (111) (2.423) (21) 342
Fondi per benefici a m/l termine 30 (26) (3) (1)
Fondo per cessazione rapporto 451 (310) (25) 116
Totale 12.007 2.113 (2.122) (3) (3.544) (275) 8.176

Piani a benefici definiti

Nel Gruppo sono presenti piani pensionistici e altri benefici a lungo termine.

I piani a favore dei dipendenti sono prevalentemente non finanziati.

Con riferimento al Fondo di Trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane del Gruppo, le obbligazioni nei confronti dei dipendenti relative alle quote di TFR maturate e optate a partire dal 2007, perdono la loro natura di piano a benefici definiti e sono assimilabili alle quote di un piano a contribuzione definita.

Sono inoltre rilevate le passività riferite agli impegni futuri, sottoforma di premi, da erogare ai dipendenti in base alla loro permanenza in alcune società in Italia; tali passività sono oggetto di una valutazione attuariale. Le passività nette, relative ai piani previdenziali, ai piani per fornire benefici successivi al rapporto di lavoro e ai fondi per indennità di fine rapporto, derivano da valutazioni attuariali effettuate da attuari esterni indipendenti.

Nelle seguenti tabelle la colonna denominata "Piani pensionistici e altri benefici a lungo termine" include oltre ai piani pensionistici, i benefici post-impiego diversi dall'assistenza sanitaria, i benefici per la cessazione del rapporto di lavoro e i premi da erogare ai dipendenti in base alla loro permanenza in società.

La variazione del periodo delle obbligazioni a benefici definiti, per le sole società per cui è applicabile, è così analizzata:

Piani pensionistici e altri benefici a lungo termine
(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Obbligazioni a benefici definiti al termine del periodo precedente 13.461 10.969
Riclassifica a passività possedute per la vendita
Costi previdenziali:
costi previdenziali correnti 1.353 978
costi previdenziali pregressi 634
Oneri finanziari 67 120
Flussi di cassa:
erogazioni da piani (36)
erogazioni da parte del datore di lavoro (1.093) (1.023)
Altri eventi significativi:
(incremento)/decremento per effetto di aggregazioni aziendali, investimenti e
disinvestimenti
(5.759) 1.312
Variazioni imputabili alla nuova valutazione:
effetti dovuti alla variazione di ipotesi demografiche
effetti dovuti alla variazione di ipotesi finanziarie (121) 305
effetti dovuti all'esperienza (variazioni intercorse dalla precedente valutazione non in linea
con le ipotesi)
87 202
Effetto della variazione dei tassi di cambio
Obbligazioni a benefici definiti a fine periodo 7.995 13.461

Ipotesi attuariali

Le ipotesi attuariali usate nella determinazione delle obbligazioni derivanti dai piani pensionistici e altri benefici a lungo termine del Gruppo sono di seguito illustrate:

Europa
(in %) 2021 2020
Tasso di attualizzazione 1,30 1,50-1,90
Tasso di inflazione 1,80 1,00 - 1,75
Futuri incrementi salariali 2,21 1,10 - 2,22

Tassi di attualizzazione:

Tasso di attualizzazione in % 2021 2020
Europa
Italia 1,30 1,14
Austria 1,25
Francia 0,80
Germania 1,01

Il tasso di attualizzazione è stato determinato con riferimento ai rendimenti di mercato di titoli di aziende primarie utilizzando i rendimenti di mercato di titoli di enti pubblici e la Eurozone Mercer Yield curve al 31 dicembre 2021.

Di seguito si dettagliano gli importi dei contributi ai piani previsti per il prossimo esercizio e la ripartizione per anno del pagamento dei benefici:

Piani pensionistici e altri
benefici a lungo termine
(milioni di euro) 31 dicembre 2021
Contributi ai piani previsti per il prossimo esercizio 415
Scadenze di pagamento dei benefici:
2022 415
2023 263
2024 239
2025 238
2026 347
2027-2031 1.705
Totale 3.622

Analisi di sensitività

Nella seguente tabella si riporta l'analisi di sensitività per le assunzioni più significative al 31 dicembre 2021:

(migliaia di euro) Piani pensionistici e altri benefici a lungo termine
Variazione -0,25% +0,25%
Tasso di attualizzazione 8.297 7.710
Durata media dell'obbligazione a benefici definiti (in anni) 14,84 14,52
Tasso di inflazione 7.886 8.106
Incrementi salariali 7.900 8.094

Piani per cessazione del rapporto di lavoro

Al 31 dicembre 2021 i fondi relativi ai piani per la cessazione del rapporto di lavoro sono pari a 116 migliaia di euro (451 migliaia di euro nel 2020).

20) PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI, CORRENTI E DEBITI VERSO BANCHE E PRESTITI A BREVE

Nella seguente tabella si riportano i debiti finanziari per categoria ripartiti tra parte non corrente e corrente:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Debiti verso banche per finanziamenti 31.255 54.182 (22.927)
Debiti verso altri finanziatori 165 873 (708)
Debiti per lease 37.899 27.995 9.904
Debiti finanziari non correnti 69.319 83.050 (13.731)
Fair value degli strumenti derivati di copertura 35 121 (86)
Totale debiti finanziari a m/l termine 69.354 83.171 (13.817)
Debiti verso banche di c/c 59.672 10.937 48.735
Parte corrente finanziamenti 4.220 34.050 (29.830)
Debiti verso altri finanziatori 15.083 17.405 (2.322)
Debiti per lease 5.180 4.762 418
Ratei per interessi passivi 76 196 (120)
Debiti verso banche e debiti finanziari correnti 84.231 67.350 16.881
Fair value degli strumenti derivati 437 554 (117)
Totale debiti finanziari a breve termine 84.668 67.904 16.764
Totale debiti finanziari 154.022 151.075 2.947

I debiti finanziari sono classificati nelle voci "Passività finanziarie" e per circa 9 milioni nella riga "Altre passività".

La variazione diverge rispetto a quanto riportato nella riga "Variazioni debiti finanziari" del Rendiconto in quanto quest'ultimo è stato rettificato dell'effetto dei nuovi investimenti IFRS 16 e dalla classificazione in un'unica riga delle società operative deconsolidate del gruppo Sirap.

I debiti finanziari non correnti sono così analizzabili per divisa:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Euro 63.846 78.309 (14.463)
Dollaro statunitense 4.585 4.555 30
Sterlina inglese 888 888
Altro 186 (186)
Totale 69.319 83.050 (13.731)

I debiti finanziari non correnti sono così analizzabili per scadenza:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
2022 833 44.365 (43.532)
2023 10.397 9.292 1.105
2024 10.359 7.373 2.986
2025 9.800 5.896 3.904
2026 8.341 4.996 3.345
2027 6.939 2.268 4.671
2028 7.846 1.945 5.901
Oltre 14.804 6.915 7.889
Totale 69.319 83.050 (13.731)

Principali finanziamenti bancari e linee di credito utilizzate e disponibili:

  • Italmobiliare ha a disposizione linee di credito non confermate non utilizzate con diversi istituti di credito per un totale di 103 milioni di euro;
  • Italgen S.p.A. ha stipulato nel mese di maggio 2020 un finanziamento con Intesa San Paolo con scadenza 30 giugno 2026 a tasso variabile, al netto delle rate di ammortamento intervenute al 31 dicembre 2021, il finanziamento risulta in essere per residui 10,9 milioni di euro;
  • Italgen S.p.A. ha stipulato nel corso del 2021 un nuovo finanziamento con banco BPM con scadenza nel 2028 a tasso fisso per un importo di 12,2 milioni di euro, al netto delle rate di ammortamento intervenute al 31 dicembre 2021, il finanziamento risulta in essere per residui 10,9 milioni di euro:
  • Idrodezzo ha stipulato ne 2017 due finanziamenti a tasso variabile con Mediocredito Italiano per un importo originario di 4,7 milioni di euro con scadenza 2032; i finanziamenti risultano in essere per residui 3,5 milioni di euro;
  • Casa della Salute ha stipulato il 3 luglio 2020 un mutuo con BPM dell'importo di 1,0 milioni a tasso variabile con scadenza 2025; il finanziamento risulta in essere per residui 0,8 milioni di euro;
  • Casa della Salute ha stipulato il 3 luglio 2020 un mutuo con banca Carige dell'importo di 1,0 milioni a tasso variabile con scadenza 2027; il finanziamento risulta in essere per residui 1,0 milioni di euro;
  • Casa della Salute ha stipulato il 31 marzo 2021 un mutuo con BPM dell'importo di 2,0 milioni a tasso variabile con scadenza 2027; il finanziamento risulta in essere per 2,0 milioni di euro;
  • Casa della Salute ha stipulato il 7 settembre 2021 un mutuo con BPM dell'importo di 2,0 milioni a tasso variabile con scadenza 2025; il finanziamento risulta in essere per residui 1,5 milioni di euro;
  • Bea Biella ha stipulato il 16 gennaio 2020 un finanziamento con Unicredit dell'importo di 1,2 milioni a tasso variabile con scadenza 2025; il finanziamento risulta in essere per residui 0,9 milioni di euro:

L'informazione sulle linee di credito disponibili e sui covenants sono nella sezione sull'IFRS 7.

21) FONDI E DEBITI TRIBUTARI NON CORRENTI

I fondi non correnti e correnti ammontano a 32.709 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 e si decrementano di 33.074 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2020.

(migliaia di euro) Valore
iniziale
Incrementi Decrementi
per utilizzi
Differenza di
conversione
Variazioni di
perimetro
Altre
variazioni
Valore finale
Ripristini ambientali 348 416 764
Contenziosi 38.185 949 (37.746) 8 (530) (2) 864
Altri fondi 27.250 4.034 (164) (1) (38) 31.081
Totale 65.783 5.399 (37.910) 8 (531) (40) 32.709
Parte non corrente 64.175 2.259 (37.910) 8 (531) (40) 27.961
Parte corrente 1.608 3.140 4.748
Totale 65.783 5.399 (37.910) 8 (531) (40) 32.709

I fondi per "Contenziosi" accolgono principalmente gli accantonamenti per rischi rivenienti dalla cessione di partecipazioni, gli accantonamenti in materia antitrust e quelli relativi ai contenziosi con dipendenti.

Gli "Altri fondi" accolgono gli oneri previsti a fronte di passività di natura contrattuale e commerciale.

Riepiloghiamo di seguito i principali contenziosi in essere al 31 dicembre 2021.

Con riferimento ad Italmobiliare S.p.A., come già illustrato in precedenti Relazioni finanziarie, a seguito del perfezionamento negli ultimi esercizi di diverse operazioni di fusioni e acquisizioni quale parte venditrice, la società è soggetta a pretese risarcitorie, notificate dalle rispettive parti acquirenti, per asserite violazioni delle dichiarazioni e garanzie prestate dal venditore e/o inadempimenti di obbligazioni poste a carico del medesimo dalla relativa documentazione contrattuale. A tale riguardo, non si registrano nel periodo eventi che siano tali da comportare modifiche sostanziali agli accantonamenti a fondo rischi effettuati in esercizi precedenti.

Con riferimento alla vertenza con la Commissione Europea contro Sirap Gema, la società ha provveduto al pagamento residuo della multa e dei relativi interessi per 22,9 milioni di euro (15 milioni di euro già anticipati in precedenza sono stati stornati dalla voce "Crediti commerciali e altri crediti non correnti" a compensazione del rilascio del fondo di 37,9 milioni di euro.

Italgen è parte in procedimenti fiscali e amministrativi e in azioni legali collegati al normale svolgimento delle sue attività. Eventuali passività trovano adeguata copertura nel fondo rischi appostato in bilancio. Oltre al fondo rischi stanziato in bilancio è possibile che, in futuro, Italgen possa sostenere altre passività, in aggiunta agli ammontari già stanziati in bilancio a fondo rischi, a causa di incertezze in relazione alle possibili evoluzioni normative del settore energia nonché all'esito finale di alcuni procedimenti in corso, in particolare quelli connessi ai c.d. "sovra canoni" per l'esercizio provvisorio delle grandi derivazioni idroelettriche ed al rimborso delle addizionali alle accise sull'energia elettrica.

Per quanto riguarda le vertenze di natura legale e fiscale concernenti le altre società del Gruppo, sono stati effettuati, negli esercizi di competenza, gli opportuni accantonamenti laddove, in relazione ai rischi emersi e alla valutazione dei rischi connessi, le passività potenziali siano ritenute probabili e determinabili.

I debiti tributari non correnti sono pari a 15.858 migliaia di euro (13.733 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), la differenza rispetto al 2020 è dovuta per Italmobiliare ad un utilizzo per 2.559 migliaia di euro e allo stanziamento per 11.155 migliaia di euro per via dell'accertamento relativo alla deducibilità dei costi relativi all'accordo con Ansaldo Energia riportato di seguito, include inoltre per il rischio su eventuali accertamenti futuri (comprensivi di interessi e sanzioni) in linea con quanto richiesto dall'IFRIC 23; per Caffè Borbone la variazione è riconducibile all'annullamento del debito per l'imposta sostitutiva del 3% sui maggiori valori riallineati nel 2020 poiché la società a seguito della Legge di bilancio 2022 ha scelto di retrocedere dall'allineamento.

Nel mese di giugno 2021 la CTP di Milano con sentenza n. 2929 ha accolto il ricorso di Italmobiliare in materia di CFC relativo all'annualità 2014.

Nel mese di novembre 2021 la Corte di Cassazione con sentenza n. 31930 ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate in merito alla deducibilità di un costo pari a euro 11 milioni relativo ad un accordo transattivo intervenuto nel 2007 con Ansaldo Energia, ritenendolo non inerente e che rappresenta sostanzialmente l'incremento dei debiti dell'esercizio 2021. Nello stesso mese con sentenza n. 41365 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato da Italmobiliare contro l'Agenzia delle Entrate in merito al prezzo di cessione di un immobile situato nel comune di Roma di proprietà della società Italcementi.

22) ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE E PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

Il totale delle attività per imposte anticipate, al netto delle imposte differite, ammonta a 4.819 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 ed è così composto:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 Impatto a Conto Economico Altre variazioni 31 dicembre 2021
Beneficio fiscale relativo a perdite riportabili 3.494 (503) (2.771) 220
Immobili, impianti e macchinari 2.183 33 (2.051) 165
Partecipazioni in altre imprese (3) (3)
Rimanenze 872 (219) (87) 566
Debiti finanziari (188) 188
Fondi non correnti e benefici verso dipendenti 7.102 336 1.058 8.496
Altre 710 (6.450) 1.115 (4.625)
Totale 14.173 (6.806) (2.548) 4.819
di cui:
Attività per imposte anticipate 18.177 12.104
Passività per imposte differite (4.004) (7.285)
Totale 14.173 4.819

Le attività per imposte anticipate sono costituite dalle imposte anticipate calcolate sulle perdite fiscali. L'iscrizione è avvenuta in quanto, sulla base di un esercizio previsionale predisposto dalle società rientranti nel consolidato fiscale nazionale attuale, si ritiene probabile che negli esercizi futuri sarà realizzato imponibile fiscale a fronte del quale potranno essere utilizzate le perdite fiscali pregresse. La riduzione dell'esercizio è dovuta al deconsolidamento del gruppo Sirap.

Al 31 dicembre 2021 l'ammontare delle imposte differite nette registrate nelle riserve di patrimonio netto è pari a 30 migliaia di euro (114 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).

L'ammontare non contabilizzato in bilancio delle imposte anticipate riferite a perdite dell'esercizio e di esercizi precedenti è di 279 migliaia di euro (2.081 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) ed è relativo a perdite conseguite da società del Gruppo non aderenti al consolidato fiscale italiano per le quali le prospettive di un probabile recupero non sono, ad oggi, ragionevoli.

23) DEBITI COMMERCIALI

La voce "Debiti commerciali" è composta interamente da debiti verso fornitori ed è pari a 53.119 migliaia di euro (51.497 migliaia di euro al 31 dicembre 2020). La voce si decrementa per il deconsolidamento delle società operative del gruppo Sirap compensato dall'incremento delle società industriali del Gruppo Italmobiliare.

24) DEBITI TRIBUTARI

Ammontano a 36.388 migliaia di euro (16.722 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e si riferiscono al debito verso le autorità fiscali per le imposte sul reddito maturate nel periodo.

25) ALTRE PASSIVITÀ

La voce è così composta:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Debiti verso dipendenti 21.874 15.239 6.635
Debiti verso enti previdenziali 4.394 5.422 (1.028)
Debiti per imposte 5.830 15.430 (9.600)
Ratei e risconti passivi 5.141 2.280 2.861
Strumenti derivati 437 554 (117)
Debiti società finanziarie e di private equity 8.970 9.506 (536)
Anticipi da clienti 813 916 (103)
Debiti verso fornitori per immobilizzazioni 1.593 3.075 (1.482)
Altri debiti 11.916 3.138 8.778
Totale 60.968 55.560 5.408

I debiti delle società finanziarie e di private equity includono debiti verso la clientela di Crédit Mobilier de Monaco e debiti verso i fondi di Clessidra Private Equity e Clessidra Capital Credit.

La voce "Altri debiti" comprende il debito residuo di Italgen per l'acquisto delle partecipazioni in Idroenergy S.r.l. e Idrodezzo S.r.l. per 3.883 migliaia di euro.

IMPEGNI

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Garanzie reali prestate 43.333 43.333
Cauzioni, garanzie, fidejussioni, impegni e altri 173.011 206.271
Totale 216.344 249.604

La variazione in diminuzione delle "Cauzioni, garanzie, fidejussioni, impegni e altri" rispetto al 31 dicembre 2020 è dovuta alla variazione delle fidejussioni prestate al loro fair value alla data di bilancio e gli impegni per sottoscrizione di quote di fondi di private equity.

Nel corso del 2021 è stato chiuso l'impegno nei confronti di Clessidra SGR S.p.A. a co-investire nel capitale di Bacco S.p.A. (società veicolo costituita e controllata dal Fondo Clessidra Capital Partners 3 allo scopo di acquisire, in via indiretta tramite una società controllata, una partecipazione di maggioranza in Botter S.p.A.) per un importo di 60.000 migliaia di euro. Sono state inoltre chiuse le garanzie nei confronti della Società Sirap a seguito delle operazioni di cessione che il Gruppo ha effettuato nel corso dell'anno.

Inoltre, come riportato nei "Fatti significativi del periodo" è stato incluso l'impegno di 40 milioni di euro per l'impegno nei confronti di Bene Assicurazioni.

Si segnala che le azioni di Tecnica Group S.p.A., acquisite nel 2018, sono oggetto di pegno a garanzia di finanziamenti concessi a quest'ultima da istituti finanziari.

Gli impegni includono, per 97.475 migliaia di euro (54.912 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), il commitment residuale per la sottoscrizione di fondi di private equity. Non ci sono impegni irrevocabili per acquisti di materie prime.

Prospetto del Conto Economico

Si fa presente che i dati di conto economico del 2020 sono stati riesposti in base al principio IFRS5, in base al quale tutte le poste economiche del gruppo Sirap sono classificate nella riga "Risultato da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali" si veda nota 37 per maggiori dettagli.

26) RICAVI E PROVENTI

I ricavi delle vendite e delle prestazioni e i proventi, che ammontano complessivamente a 492.288 migliaia di euro, sono così suddivisi:

(migliaia di euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Ricavi industriali
Vendite prodotti 317.426 240.436 76.990 32,0%
Ricavi per prestazioni e servizi 71.668 30.647 41.021 n.s.
Totale 389.094 271.083 118.011 43,5%
Ricavi e proventi finanziari
Interessi 3.400 2.753 647 23,5%
Dividendi 5.307 2.555 2.752 107,7%
Plusvalenze e altri ricavi 76.019 34.945 41.074 n.s.
Commissioni 18.432 13.533 4.899 36,2%
Totale 103.158 53.786 49.372 91,8%
Ricavi altre attività
Altri ricavi 36 69 (33) -47,8%
Totale 36 69 (33) -47,8%
Totale generale 492.288 324.938 167.350 51,5%

La voce "Vendite di prodotti" è riconducibile soprattutto a Caffè Borbone. La variazione è dovuta principalmente a maggiori ricavi della società Caffè Borbone per 33.630 migliaia di euro al gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella per 23.560 migliaia di euro e Callmewine per 17.215 (non consolidata nel 2020).

La voce "Ricavi per prestazioni e servizi" è riconducibile quasi esclusivamente al gruppo Italgen e al gruppo Casa della Salute.

La voce "Plusvalenze e altri ricavi" riferibile principalmente alla Capogruppo recepisce rivalutazioni di titoli FVTPL per 60.964 migliaia di euro (20.620 migliaia di euro nel 2020).

La voce "Commissioni" è riferibile alle società Clessidra Private Equity, Clessidra Factoring e Crédit Mobilier de Monaco.

27) COSTI PER MATERIE PRIME E ACCESSORI

I costi per materie prime e accessori, pari a 146.640 migliaia di euro, sono così dettagliati:

(migliaia di euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Acquisti di materie prime e semilavorati 65.783 54.656 11.127 20,4%
Acquisti di combustibili 1.840 1.277 563 44,1%
Acquisti di materiali e macchinari 51.839 46.557 5.282 11,3%
Acquisti di prodotti finiti e merci 23.202 8.113 15.089 n.s.
Energia elettrica e acqua 8.902 6.158 2.744 44,6%
Variazione rimanenze materie prime, consumo e altre (4.926) (6.858) 1.932 -28,2%
Totale 146.640 109.903 36.737 33,4%

L'incremento dei "Costi per materie prime e semilavorati" è riconducibile all'incremento dei ricavi.

L'incremento della voce "Acquisti di prodotti finiti e merci" è riconducile principalmente alla società Callmewine.

28) COSTI PER SERVIZI

I costi per servizi, pari a 88.172 migliaia di euro, si riferiscono a:

(migliaia di euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Prestazioni di imprese 19.535 5.528 14.007 n.s.
Manutenzioni 3.429 2.447 982 40,1%
Trasporti 12.190 7.184 5.006 69,7%
Legali e consulenze 15.151 10.602 4.549 42,9%
Affitti 6.079 4.345 1.734 39,9%
Assicurazioni 1.625 1.373 252 18,4%
Contributi associativi 299 267 32 12,0%
Altre spese varie 29.864 22.432 7.432 33,1%
Totale 88.172 54.178 33.994 62,7%

Le "Altre spese varie" comprendono principalmente provvigioni passive su attività commerciale, spese di comunicazione e marketing e spese di rappresentanza. Esse derivano principalmente dalle società industriali del gruppo.

L'incremento della voce è riconducibile per 19.637 migliaia di euro al gruppo casa della Salute (per prestazioni sanitarie rese da medici) e a Callmewine (non consolidate nel 2020).

29) COSTI PER IL PERSONALE

Il costo complessivo del personale è pari a 72.138 migliaia di euro e risulta così ripartito:

(migliaia di euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Salari e stipendi 48.931 35.091 13.840 39,4%
Oneri sociali e accantonamenti a fondi previdenziali 14.694 11.377 3.317 29,2%
Altri costi 8.513 6.500 2.013 31,0%
Totale 72.138 52.968 19.170 36,2%

La riga di bilancio si incrementa in Caffè Borbone e in Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella e per il consolidamento integrale nel 2021 della società Callmewine e del gruppo Casa della Salute.

Il costo dell'anno include anche l'accantonamento LTI del periodo.

Gli "Altri costi" si riferiscono principalmente alle prestazioni per lavoro interinale, ai costi per mensa, alle assicurazioni verso dipendenti, alle spese viaggio e ai costi di addestramento e ricerca del personale.

Si riporta il numero dei dipendenti:

(unità) 2021 2020 Variazione
Numero dipendenti alla fine del periodo 848 2.058 (1.210)
Numero medio dipendenti 1.004 1.817 (813)

Il numero dei dipendenti alla fine del periodo si decrementa per 1.366 unità e il numero medio si decrementa per 1.143 unità per l'uscita delle società operative del Gruppo Sirap.

Il numero medio del 2021 si incrementa per le nuove controllate Callmewine e gruppo Casa della Salute per 172 unità.

30) ONERI E (PROVENTI) OPERATIVI DIVERSI

Gli oneri operativi diversi al netto dei proventi sono pari a 21.262 migliaia di euro e sono così ripartiti:

(migliaia di euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Altre imposte 4.937 4.743 194 4,1%
Accantonamento al fondo svalutazione crediti 1.324 1.976 (652) -33,0%
Accantonamento al fondo ripristini ambientali 416 416 n.s.
Interessi passivi e altri oneri società finanziarie 7.750 33.799 (26.049) -77,1%
Accantonamento ai fondi e spese diverse 11.108 9.455 1.653 17,5%
Proventi diversi (4.429) (2.988) (1.441) 48,2%
Plusvalenze nette da cessione di immobilizzazioni (1.078) (1.302) 224 -17,2%
Altri proventi e oneri 1.234 (12.821) 14.055 -109,6%
Totale 21.262 32.862 (11.600) -35,3%

La voce "Interessi passivi e altri oneri società finanziarie" include oneri per svalutazioni e minusvalenze di attività finanziarie valutate a FVTPL per 5.150 migliaia di euro (19.960 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).

La voce "Proventi diversi" include principalmente indennizzi assicurativi, rimborsi e risarcimenti.

31) AMMORTAMENTI

L'importo complessivo di 24.999 migliaia di euro (16.770 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) si riferisce a beni materiali per 16.229 migliaia di euro (9.222 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), a investimenti immobiliari per 258 migliaia di euro (307 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e a beni immateriali per 8.512 migliaia di euro (7.241 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali include 4.581 migliaia di euro (1.655 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) relativi all'ammortamento del diritto d'uso sui beni in lease, a seguito dell'applicazione del principio IFRS 16.

32) RETTIFICHE DI VALORE SU IMMOBILIZZAZIONI

Nel 2021 sono stati svalutati investimenti immobiliari per 350 migliaia di euro (6.056 migliaia di euro al 31 dicembre 2020). Non si sono registrate svalutazioni di immobilizzazioni immateriali.

33) PROVENTI E (ONERI) FINANZIARI, DIFFERENZE CAMBIO E DERIVATI NETTI

Gli oneri finanziari, al netto dei proventi, sono pari a 1.890 migliaia di euro. Tale importo risulta così composto:

2021 2020
(migliaia di euro) Proventi Oneri Proventi Oneri
Interessi attivi 140 52
Interessi passivi (754) (1.858)
Dividendi e proventi (oneri) da partecipazioni 36 (838) 105 (29)
Altri proventi finanziari 17 303
Altri oneri finanziari (627) (947)
Totale proventi e (oneri) finanziari 193 (2.219) 460 (2.834)
Utili/(perdite) da strumenti derivati su rischio tassi di interesse (32)
Utili/(perdite) da strumenti derivati su rischio cambi (10)
Differenze cambio nette 168 (821)
Differenze cambio e derivati netti 136 (831)
Totale proventi e (oneri) finanziari, diff. cambio e derivati
netti
(1.890) (3.205)

La voce è composta principalmente da interessi su finanziamenti per 467 migliaia di euro (1.619 migliaia di euro nel 2020), interessi passivi per lease per 319 migliaia di euro a seguito dell'applicazione del principio IFRS 16 (239 migliaia di euro nel 2020) e spese bancarie e commissioni per 457 migliaia di euro (917 migliaia di euro nel 2020).

34) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

Nel 2021, a seguito dell'impairment test effettuato, non sono state fatte svalutazioni di (749 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).

35) RISULTATO SOCIETÀ CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

(migliaia di euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Tecnica Group 12.744 4.009 8.735 n.s.
Iseo 4.622 671 3.951 n.s.
Autogas Nord 5.577 2.819 2.758 97,8%
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella 360 (360) -100,0%
Dokimè (46) 6.560 (6.606) -100,7%
CCC Holding Europe (604) (33) (571) n.s.
Gardawind 343 362 (19) -5,2%
MFS Web 6.940 267 6.673 n.s.
Totale 29.576 15.015 14.561 97,0%

36) IMPOSTE DELL'ESERCIZIO

Le imposte a carico del periodo, negative per 48.777 migliaia di euro, sono analizzate come segue:

(migliaia di euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Imposte correnti (40.812) (17.300) (23.512) n.s.
Imposte esercizi precedenti e altre sopravv. fiscali nette (9.593) 2.804 (12.397) n.s.
Imposte differite 1.628 43.299 (41.671) -96,2%
Totale (48.777) 28.803 (77.580) n.s.

Per quanto riguarda la capogruppo, la variazione per 27.230 migliaia di euro è principalmente dovuta ai migliori risultati della società che ha prodotto un utile fiscale e quindi maggiori imposte correnti. Inoltre, sul 2021 gravano stanziamenti di imposte su esercizi precedenti per 11 milioni di euro riferibili all'evoluzione negativa del contenzioso fiscale.

Per quanta riguarda la società Caffè Borbone, la variazione è pari a 43.221 migliaia di euro. Si segnala che l'effetto fiscale dell'esercizio 2021 beneficia, oltre che dell'"iper/super ammortamento", dell'effetto della decisione da parte della società presa nel corso dell'esercizio 2020, di beneficiare del riallineamento fiscale ex art.110 ottavo comma del D.Lgs.n°104/2020 che le ha consentito di rendere deducibili fiscalmente (sia relativamente all'IRES che all'IRAP) gli importi degli ammortamenti relativi ad alcuni beni immateriali che hanno un diverso valore civilistico rispetto al fiscale. In particolare, il beneficio relativo ai marchi (a vita utile indefinita) risulta pari a 532 migliaia di euro; per quanto riguarda invece la "lista clienti", risulta pari a 1.821 migliaia di euro. Sempre relativamente al "riallineamento", si rileva un ulteriore beneficio sulle imposte pari a 4.615 migliaia di euro, legato allo storno dell'imposta sostitutiva del riallineamento dell'avviamento, per il quale la Società ha deliberato la revoca a seguito delle novità introdotte dalla "Legge di bilancio 2022" sulla disciplina di rivalutazione dei beni d'impresa che hanno reso l'operazione meno conveniente; inoltre anche la voce delle imposte sul reddito differite è influenzata per 533 migliaia di euro dalla differenza tra l'ammortamento civilistico rispetto a quello fiscale relativo ai marchi a vita utile indefinita.

L'aliquota d'imposta nazionale, IRES, applicata dalle società italiane sul reddito imponibile stimato dell'anno è del 24%, mentre le imposte per le altre giurisdizioni in cui il Gruppo opera sono calcolate secondo le aliquote vigenti in tali paesi.

Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si tiene conto dell'IRAP in quanto è un'imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte.

La riconciliazione tra il carico teorico d'imposta e quello effettivamente esposto a conto economico è la seguente:

(migliaia di euro) 2021
Risultato consolidato prima delle imposte da attività operative in funzionamento 172.861
Aliquota IRES corrente 24,0%
Imposta teorica (41.487)
Effetto fiscale sulle differenze permanenti
- dividendi esteri e altri redditi esenti 8.970
- costi indeducibili (2.755)
Effetto netto nell'esercizio di imposte differite e anticipate non contabilizzate su differenze temporanee (3.308)
Recupero nell'esercizio di imposte anticipate non contabilizzate in esercizi precedenti su differenze
temporanee deducibili e/o perdite fiscali
(54)
Effetto della differenza tra il tasso d'imposta italiano e quello estero 55
Altre variazioni (6.198)
Carico effettivo d'imposta sui redditi
25,9%
(44.777)
Carico d'imposta IRAP effettivo (3.993)
Altre componenti non riferibili al reddito d'esercizio (7)
Totale imposte sul reddito derivanti da attività in funzionamento
28,2%
(48.777)

Non sono state fatte compensazioni nella voce "effetto netto nell'esercizio di imposte differite e anticipate non contabilizzate su differenze temporanee".

37) RISULTATO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE

La voce riguarda il consolidamento del gruppo Sirap secondo il principio IFRS 5 e la composizione è illustrata nella seguente tabella:

(migliaia di euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Risultato delle società in cessione (3.092) 5.156 (8.248) n.s.
Riclassifica voci del conto economico complessivo (3.189) (3.189) n.s.
Plusvalenza netta delle società in cessione 46.718 46.718 n.s.
Totale 40.437 5.156 35.281 n.s.

La plusvalenza netta riveniente dalla cessione delle società operative del gruppo Sirap è così calcolata:

  • Prezzo di cessione pari a 151.928 migliaia di euro;
  • Oneri di cessione pari a 6.900 migliaia di euro
  • Attività nette cedute pari a 105.210 migliaia di euro;
  • Totale plusvalenza per 46.718 migliaia di euro.

Del prezzo di cessione sopra riportato, 3.190 migliaia di euro non sono ancora stati incassati al 31 dicembre 2021 (pertanto l'impatto sui flussi di cassa al 31 dicembre 2021 risulta pari a 148.738 migliaia di euro).

38) ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(migliaia di euro) Valore lordo Imposte Valore netto
Altre componenti di conto economico
Aggiustamenti al valore di fair value su:
Attività finanziarie valutate FVOCI 17.649 (102) 17.547
Strumenti finanziari derivati (619) (619)
Differenze di conversione 1.765 1.765
Utili e perdite attuariali sui piani a benefici definiti 130 (15) 115
Totale altre componenti di conto economico in funzionamento 18.925 (117) 18.808
Altre componenti di conto economico da attività destinate alla vendita 4.703 4.703
Totale altre componenti di conto economico 23.628 (117) 23.511

La variazione delle attività finanziarie valutate al FVTOCI è composta da 16.542 migliaia di euro per variazioni di fair value e per 1.107 migliaia di euro da plusvalenze su cessioni.

39) UTILE PER AZIONE

L'utile per azione al 31 dicembre 2021 e 2020 è calcolato sulla base del risultato attribuibile alla Capogruppo dei rispettivi periodi.

Utile per azione base

Di seguito si riporta il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile:

2021 2020
(n° azioni in migliaia) Azioni ordinarie Azioni ordinarie
N° azioni al 1° gennaio 42.500 42.500
Azioni proprie al 1° gennaio (278) (512)
Numero medio ponderato delle azioni proprie vendute nel periodo 51 211
Totale 42.273 42.199
Utile netto distribuibile in migliaia di euro 139.697 68.315
Utile per azione base in euro 3,305 1,619

L'utile netto attribuibile per categoria di azioni è stato determinato come segue:

2021 2020
(migliaia di euro) Azioni ordinarie Azioni ordinarie
Utile residuo ripartito tra tutte le azioni 139.697 68.315
Totale 139.697 68.315

Utile per azione diluito

L'utile per azione diluito è calcolato con le stesse modalità espresse per l'utile per azione base, tenuto conto degli effetti diluitivi derivanti dalle opzioni di sottoscrizione (ove presenti).

Di seguito si riporta il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile:

2021 2020
(n° azioni in migliaia) Azioni ordinarie Azioni ordinarie
Numero medio ponderato delle azioni al 31 dicembre 42.273 42.199
Effetto diluitivo per le opzioni di sottoscrizione 35
Totale 42.273 42.234
Utile netto attribuibile ai fini dell'utile per azione diluito in migliaia di euro 139.697 68.315
Utile per azione diluito in euro 3,305 1,616

L'utile netto attribuibile per categoria di azioni è stato determinato come segue:

2021 2020
(migliaia di euro) Azioni ordinarie Azioni ordinarie
Utile residuo ripartito tra tutte le azioni 139.697 68.315
Totale 139.697 68.315

D72 |

IFRS 7

Posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 è ricompresa nelle seguenti voci di bilancio:

(migliaia di euro) Voce di
bilancio
Non PFN PFN Attività
a breve
Debiti
a breve
Attività
a lungo
Debiti
a lungo
PFN
posseduta
per la vendita
Crediti commerciali e altre attività
non correnti
205.895 194.122 11.773 11.773
Altre attività correnti inclusi gli
strumenti derivati
28.795 18.794 10.001 10.001
Partecipazioni, obbligazioni e
crediti finanziari correnti
350.770 350.770 350.770
Disponibilità liquide 135.406 135.406 135.406
Passività finanziarie non correnti (69.319) (69.319) (69.319)
Altri debiti e passività non correnti (16.084) (16.049) (35) (35)
Passività finanziarie correnti (75.261) (75.261) (75.261)
Altre passività (60.968) (51.561) (9.407) (9.407)
Totale 499.234 145.306 353.928 496.177 (84.668) 11.773 (69.354)
Attività possedute per la vendita 56 56 56
Passività direttamente collegate
ad attività possedute per la vendita
Totale 499.290 145.306 353.984 496.177 (84.668) 11.773 (69.354) 56

Al 31 dicembre 2021 la posizione finanziaria netta è positiva per 353.984 migliaia di euro e risulta così costituita:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Impieghi monetari e finanziari a breve 496.177 456.505 39.672
Disponibilità liquide 135.406 123.066 12.340
Strumenti derivati attivi 151 539 (388)
Altre attività finanziarie correnti 360.620 332.900 27.720
Debiti finanziari a breve (84.668) (67.904) (16.764)
Debiti verso banche a breve (59.672) (10.937) (48.735)
Debiti finanziari correnti (24.559) (56.413) 31.854
Strumenti derivati passivi (437) (554) 117
Attività finanziarie a M/L 11.773 35.179 (23.406)
Attività finanziarie a lungo 11.741 35.179 (23.438)
Strumenti derivati attivi a lungo 32 32
Debiti finanziari a M/L (69.354) (83.171) 13.817
Debiti finanziari a lungo (69.319) (83.050) 13.731
Strumenti derivati passivi a lungo (35) (121) 86
Posizione finanziaria netta in funzionamento 353.928 340.609 13.319
Attività possedute per la vendita 56 2.529 (2.473)
Passività direttamente collegate ad attività possedute per la vendita (22.307) 22.307
Posizione finanziaria netta destinata alla cessione 56 (19.778) 19.834
Posizione finanziaria netta totale 353.984 320.831 33.153

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021 calcolato come previsto nella comunicazione Consob "Richiamo di attenzione n.5/21 del 29 aprile 2021 è negativo (ovvero Posizione finanziaria netta positiva) per 342.211 migliaia di euro (negativi per 285.652 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), tale importo non include le attività finanziarie a medio-lungo periodo.

CONFRONTO TRA FAIR VALUE E VALORE CONTABILE E GERARCHIA

La tabella sottostante mostra la comparazione per categoria di attività e passività finanziarie fra il valore contabile ed il fair value al 31 dicembre 2021 suddivisi nelle categorie previste dall'IFRS 9 e la relativa gerarchia:

Valore contabile
Fair value
(migliaia di euro) FVTPL FVTOCI Costo
amm.to
FV
strumenti
copertura
Altre
passività
finanziarie
Totale livello 1 livello 2 livello 3 Totale
Attività finanziarie
Partecipazioni in altre imprese 131.515 131.515 64.212 21.072 46.231 131.515
Crediti commerciali e altre attività non
correnti
191.410 14.453 32 205.895 256 2.673 188.513 191.442
Attività finanziarie FVTPL PFN 2.897 2.897 256 2.641 2.897
Attività finanziarie FVTPL non PFN 188.513 188.513 188.513 188.513
Crediti immobilizzati 10.678 10.678
Crediti verso la clientela 1.846 1.846
Derivati 32 32 32 32
Depositi cauzionali 1.929 1.929
Crediti commerciali 129.875 129.875
Attività correnti inclusi gli strumenti
derivati
151 28.644 28.795 151 151
Derivati 151 151 151 151
Crediti verso clientela 9.850 9.850
Altri crediti 18.794 18.794
Partecipazioni, obbligazioni e attività
finanziarie correnti
323.358 27.412 350.770 48.209 275.032 117 323.358
Partecipazioni PFN FVTPL 16.601 16.601 16.601 16.601
Attività finanziarie FVTPL pfn 306.757 306.757 31.608 275.032 117 306.757
Crediti finanziari e ratei finanziari 27.412 27.412
Disponibilità liquide 135.406 135.406
Totale 514.919 131.515 335.790 982.256 112.677 298.928 234.861 646.466
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 69.319 69.319 69.319 69.319
Debiti verso banche 31.255 31.255 31.255 31.255
Debiti per leasing finanziario 37.899 37.899 37.899 37.899
Debiti verso altri finanziatori 165 165 165 165
Altri debiti e passività non correnti 35 191 226 35 35
Derivati 35 35 35 35
Altri debiti non correnti 191 191
Passività finanziarie correnti 75.261 75.261 75.261 75.261
Debiti verso banche 63.892 63.892 63.892 63.892
Debiti per leasing finanziario 5.180 5.180 5.180 5.180
Debiti verso altri finanziatori 110 110 110 110
Altri debiti finanziari 6.079 6.079 6.079 6.079
Debiti commerciali 53.119 53.119
Altre passività 437 60.531 60.968 437 437
Derivati 437 437 437 437
Crediti verso clientela 8.970 8.970
Altri debiti, ratei e risconti 51.561 51.561
Totale 472 113.841 144.580 258.893 145.052 145.052

La tabella sottostante mostra la comparazione per categoria di attività e passività finanziarie fra il valore contabile ed il fair value al 31 dicembre 2020 suddivisi nelle categorie previste dallo IAS 39 e la relativa gerarchia:

Valore contabile Fair value
(migliaia di euro) FVTPL FVTOCI Costo
amm.to
FV
strumenti
copertura
Altre
passività
finanziarie
Totale livello 1 livello 2 livello 3 Totale
Attività finanziarie
Partecipazioni in altre imprese 119.737 119.737 96.447 15.868 7.422 119.737
Crediti commerciali e altre attività
non correnti
126.132 35.272 161.404 248 3.070 122.814 126.132
Attività finanziarie al costo
ammortizzato
9.000 9.000
Attività finanziarie FVTPL pfn 3.318 3.318 248 3.070 3.318
Attività finanziarie FVTPL non pfn 122.814 122.814 122.814 122.814
Crediti immobilizzati 23.127 23.127
Crediti verso la clientela 2.015 2.015
Depositi cauzionali 1.130 1.130
Crediti commerciali 76.892 76.892
Attività correnti inclusi gli strumenti
derivati
539 18.922 19.461 539 539
Derivati 539 539 539 539
Crediti verso clientela 8.644 8.644
Altri crediti 10.278 10.278
Partecipazioni, obbligazioni e attività
finanziarie correnti
308.301 15.873 324.174 64.548 243.661 92 308.301
Partecipazioni PFN FVTPL 21.228 21.228 21.193 35 21.228
Attività finanziarie FVTPL pfn 287.073 287.073 43.355 243.661 57 287.073
Crediti finanziari e ratei finanziari 15.873 15.873
Disponibilità liquide 123.066 123.066
Totale 434.972 119.737 270.025 824.734 161.243 263.138 130.328 554.709
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 83.050 83.050 83.050 83.050
Debiti verso banche 54.182 54.182 54.182 54.182
Debiti per leasing finanziario 27.995 27.995 27.995 27.995
Debiti verso altri finanziatori 873 873 873 873
Altri debiti e passività non correnti 476 121 597 121 121
Derivati 121 121 121 121
Altri debiti non correnti 476 476
Passività finanziarie correnti 57.844 57.844 57.844 57.844
Debiti verso banche 44.987 44.987 44.987 44.987
Debiti per leasing finanziario 4.762 4.762 4.762 4.762
Debiti verso altri finanziatori 187 187 187 187
Altri debiti finanziari 7.908 7.908 7.908 7.908
Debiti commerciali 51.497 51.497
Altre passività 554 55.006 55.560 554 554
Derivati 554 554 554 554
Crediti verso clientela 9.506 9.506
Altri debiti, ratei e risconti 45.500 45.500
Totale 554 106.979 121 140.894 248.548 141.569 141.569

I crediti e i debiti commerciali sono a breve termine e il loro valore contabile rappresenta con ragionevole approssimazione il fair value.

Gli strumenti derivati sono contabilizzati e valutati in base al loro fair value.

Il fair value dei debiti e dei crediti in valuta è valutato al cambio di chiusura. Il fair value dei debiti e dei crediti a tasso fisso è determinato da un tasso fisso senza margine di credito, al netto dei costi di transazione direttamente imputabili all'attivo e al passivo finanziario.

Il Gruppo per determinare e documentare il fair value degli strumenti finanziari, utilizza la seguente gerarchia basata su differenti tecniche di valutazione:

  • livello 1: strumenti finanziari con prezzi quotati in un mercato attivo;
  • livello 2: prezzi quotati su mercati attivi per strumenti finanziari simili o fair value determinato tramite altre tecniche di valutazione per le quali tutti gli input significativi sono basati su dati di mercato osservabili;
  • livello 3: fair value determinato tramite tecniche di valutazione per le quali nessun input significativo è basato su dati di mercato osservabili.

Sono escluse le informazioni sul fair value delle attività e passività finanziarie non valutate al fair value qualora il valore contabile rappresenti una ragionevole approssimazione del fair value.

Variazioni in aumento Variazioni in diminuzione
(migliaia di euro) Livello 3
31/12/2020
Acquisti Plusv. CE Altri
profitti
a CE
Profitti
a PN
Altre
variaz.
Trasferim.
da altri
livelli
Vendite Rimborsi Minusv.
CE
Altre
perdite
a CE
Perdite
a PN
Altre
variaz.
Trasferim.
ad altri
livelli
Livello 3
31/12/2021
Partecipazioni non
correnti
7.422 29.739 10.707 2 (256) (15) (25) (1.341) (2) 46.231
Crediti e altre attività
non correnti
122.814 39.148 58.856 (32.279) (26) 188.513
Partecipazioni,
obbligazioni
e attività finanziarie
correnti
92 68 23 (8) (25) (6) (27) 117

Al 31 dicembre 2021 la movimentazione degli strumenti finanziari di livello 3 è la seguente:

Nel Gruppo non sono state effettuate, né nell'esercizio in corso né in quello precedente, riclassifiche di portafoglio delle attività finanziarie da categorie valutate a fair value verso categorie valutate al costo ammortizzato.

Per le partecipazioni non correnti di livello 3, è stata effettuata una stima dei relativi fair value. Per maggiori chiarimenti si rinvia a quanto indicato nel paragrafo "Partecipazioni in altre imprese".

Operazioni di copertura rischio cambio e Hedge Accounting

Non vi sono operazioni di copertura rischio cambio.

Sono stati stipulati contratti IRS da tasso variabile a tasso fisso da Italgen per un nominale di 12,1 milioni di euro e dal gruppo Casa della Salute per un nominale di 3,9 milioni di euro a copertura dei finanziamenti a tasso variabile sottoscritti dalle stesse.

Obiettivi e politica di gestione dei rischi finanziari

Il Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare definisce i principi generali di Gruppo e la Politica di gestione per la capogruppo. Per gli altri settori del Gruppo la politica di gestione degli strumenti e dei rischi finanziari è definita, in sintonia con i principi generali del Gruppo e tenendo conto della specificità di ogni settore, dalla società capogruppo del settore o dalle singole società.

Il settore "Altre società" non presenta significativi rischi finanziari, quindi non viene elaborata una specifica politica.

Per la trattazione delle Politiche di Gestione e degli obiettivi di ciascun settore si rimanda alla specifica sezione.

Nozionale derivati

La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività del Gruppo. Essa è svolta a livello di singolo settore sulla base delle linee guida definite in funzione del tipo di attività svolta. Al fine di ottimizzare il profilo di rischio - rendimento il Gruppo ricorre a strumenti finanziari derivati.

Di seguito si riporta il nozionale dei contratti derivati in essere al 31 dicembre 2021 divisi per settore e per scadenza:

Valori nominali
(milioni di euro) Italmobiliare Italgen Casa della
Salute
Officina Profumo
Farmaceutica di
Santa Maria Novella
Totale
Derivati su Tassi 12,1 3,9 16,0
Derivati su Azioni 24,0 24,0
Derivati su Indici 7,0 7,0
Totale 31,0 12,1 3,9 47,0
Valori nominali
(milioni di euro) < 1 anno 1 - 2 anni 2 - 5 anni > 5 anni Totale
Derivati su Tassi 2,4 2,4 9,2 2,0 16,0
Derivati su Azioni 24,0 24,0
Derivati su Indici 7,0 7,0
Totale 33,4 2,4 9,2 2,0 47,0

RISCHI FINANZIARI

Rischio di credito (Credit risk)

Il rischio di credito è il rischio che una delle controparti non riesca ad adempiere alle proprie obbligazioni causando una perdita finanziaria al Gruppo.

La gestione di tale rischio è svolta a livello di singolo settore sulla base della diversa tipologia di attività svolta.

Rischio di liquidità (Liquidity risk)

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, la società non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento, determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o una situazione di insolvibilità che pone a rischio il proseguimento dell'attività aziendale.

La tabella sottostante mostra l'indebitamento netto consolidato (senza il fair value degli strumenti derivati e dei crediti finanziari) per scadenza comparato con le linee di credito disponibili e le disponibilità liquide.

Al 31 dicembre 2021:

Scadenza
(milioni di euro) < 1 anno 1 - 2 anni 2 - 5 anni Oltre Totale
Totale debiti finanziari (77,8) (23,3) (27,2) (25,3) (153,6)
Linee di credito confermate disponibili
Disponibilità liquide 135,4 135,4

Il Gruppo dispone inoltre di linee di credito non confermate per 103,0 milioni di euro.

Al 31 dicembre 2020:

Scadenza
(milioni di euro) < 1 anno 1 - 2 anni 2 - 5 anni Oltre Totale
Totale debiti finanziari (80,9) (42,3) (7,8) (19,4) (150,4)
Linee di credito confermate disponibili 27,6 27,6
Disponibilità liquide 125,5 125,5

Il Gruppo dispone inoltre di linee di credito non confermate per 258,6 milioni di euro.

Rischi di mercato

RISCHIO DI TASSO D'INTERESSE (INTEREST RATE RISK)

Il Gruppo è esposto al rischio di variazione dei tassi d'interesse di mercato che può essere scomposto in:

▪ rischio legato alla variazione del valore di mercato degli strumenti finanziari, attivi e passivi, a tasso fisso. Una variazione dei tassi incide sul valore di mercato degli attivi e dei passivi a tasso fisso;

▪ rischio legato ai flussi futuri derivanti dagli strumenti finanziari, attivi e passivi, a tasso variabile. Una variazione dei tassi incide, in maniera limitata, sul valore di mercato degli attivi e dei passivi finanziari a tasso variabile, ma può influire sui flussi e risultati futuri dell'impresa.

Nelle società industriali la gestione del rischio di tasso d'interesse ha il duplice scopo di ridurre al minimo il costo del passivo finanziario netto e diminuirne l'esposizione al rischio di fluttuazione.

Nelle società finanziarie la gestione del rischio di tasso d'interesse è parte integrante dell'attività caratteristica e viene svolta sulla base di politiche di investimento e di indebitamento stabilite dai rispettivi organi amministrativi.

Nell'attività di gestione del rischio di tasso, il Gruppo può utilizzare strumenti derivati quali contratti di scambio di tassi d'interesse (Interest Rate Swap), di "Forward Rate Agreement", di derivati su tassi quotati (Futures) e di opzioni di tassi d'interesse negoziati di volta in volta sul mercato con banche di prim'ordine.

Indebitamento finanziario netto all'origine e dopo le coperture di rischio tasso iscritte al valore nozionale al 31 dicembre 2021:

(milioni di euro)
Situazione al 31 dicembre 2021
Passivo finanziario a tasso fisso (68,1)
Attivo finanziario a tasso fisso 20,5
PFN a tasso fisso all'origine (47,6)
Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile
Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso (16,0)
PFN a tasso fisso dopo le coperture (63,6)
Passivo finanziario a tasso variabile (78,3)
Attivo finanziario a tasso variabile 12,6
PFN a tasso variabile all'origine (65,7)
Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile
Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso 16,0
PFN a tasso variabile dopo le coperture (49,7)
Fair value netto degli strumenti derivati
Altri strumenti non soggetti al rischio tasso 467,3
PFN totale 354,0

RISCHIO DI CAMBIO (CURRENCY RISK)

La seguente tabella mostra l'importo netto consolidato dell'esposizione per valuta degli attivi e passivi finanziari denominati in valuta diversa da quella locale.

(milioni di euro) euro USD (*) GBP (*)
Attivi finanziari (**) 1,1
Passivi finanziari (**)
Esposizione netta per divisa 1,1

(*) gli attivi e i passivi sono espressi al loro valore nominale in euro nei casi in cui la divisa locale sia diversa (**) debiti e crediti commerciali esclusi

Le diverse società del Gruppo sono strutturalmente esposte al rischio di cambio per i flussi finanziari dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento denominate in divise diverse da quelle della moneta di conto di ciascuna entità.

L'impatto della conversione di valute straniere sui capitali propri delle controllate è registrato sotto una voce distinta del patrimonio netto.

RISCHIO DI PREZZO SU AZIONI (EQUITY PRICE RISK)

Il Gruppo è esposto alle fluttuazioni di mercato per le azioni quotate che detiene in portafoglio.

L'esposizione è concentrata in Italmobiliare a cui si rimanda per una trattazione più dettagliata.

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Partecipazioni FVTOCI 64.212 96.447 (32.235)
Partecipazioni FVTPL 16.601 21.192 (4.591)
Esposizione complessiva 80.813 117.639 (36.826)

Inoltre il Gruppo è esposto alle variazioni del fair value delle attività finanziarie valutate al fair value di livello 2 e 3.

RISCHIO DI PREZZO SU COMMODITIES (COMMODITY PRICE RISK)

Il Gruppo è esposto al rischio di prezzo relativamente alle materie prime e ai prodotti energetici.

I rischi sono pertanto gestiti a livello di singolo settore mediante la diversificazione delle fonti di approvvigionamento.

ITALMOBILIARE

Politiche di gestione dei rischi

OBIETTIVI

Per Italmobiliare l'esposizione ai rischi finanziari costituisce un'opportunità di generare utili nell'ambito dei vincoli stabiliti in funzione di un'accorta e prudente gestione delle risorse finanziarie.

STRUMENTI FINANZIARI

Le linee guida di gruppo definiscono le tipologie degli strumenti finanziari ammessi, i quantitativi massimi, le controparti, le modalità di approvazione.

I derivati sono ammessi sia come strumenti di gestione dei rischi sia come strumenti volti al posizionamento sui mercati.

Rischio di credito (Credit risk)

Italmobiliare è esposta al rischio di credito degli emittenti di strumenti finanziari e alle controparti delle operazioni finanziarie.

A questo proposito le linee guida definiscono i livelli minimi di rating per il singolo investimento (ove applicabile), per tipologia di strumento, per classe di rating ed il limite massimo di esposizione per singola controparte.

È stabilito altresì un sistema di monitoraggio e reportistica all'Alta Direzione.

In Italmobiliare non sono presenti significativi rischi di credito commerciale.

La tabella seguente illustra in dettaglio il livello di esposizione al rischio di credito per ciascun strumento (obbligazioni, depositi, altre attività finanziarie) e quello delle controparti con le quali sono stati negoziati i contratti derivati.

(milioni di euro) Fair Value Rating Medio Vita Media Residua
(in anni) (*)
Obbligazioni FVTPL 22,8 Baa1 5,68
Obbligazioni al costo ammortizzato 9,0 n/a 1,00
Depositi 55,2 n/a n/a
Altre attività finanziarie 192,5 n/a n/a
Derivati su azioni (0,3) n/a < 1

(*) calcolata sulla prima call

Nell'ipotesi di un movimento parallelo della curva di credito dei CDS pari a +100 bps la stima della variazione totale degli strumenti finanziari è pari a -1,0 milioni di euro con effetto interamente sul conto economico.

I depositi sono soggetti al rischio controparte, ma uno spostamento della curva di +100 bps non determina effetti sull'ammontare delle giacenze.

Le altre attività finanziarie e gli strumenti derivati sono esclusi dall'analisi di sensitività in quanto il loro fair value non è determinato sulla base del merito di credito della controparte.

Rischio di liquidità (Liquidity risk)

L'obiettivo di risk management di Italmobiliare è quello di ottimizzare le risorse finanziarie tramite una efficace gestione (in termini di scadenze, costi e liquidità) delle passività e delle attività del Settore.

La Posizione Finanziaria Netta (di seguito "PFN") al 31 dicembre 2021 risulta ampiamente positiva: periodicamente viene predisposto un report contenente un'analisi dell'andamento della PFN in relazione alle esigenze del Settore.

La tabella sottostante mostra l'indebitamento per scadenza (vita residua) comparato con le attività finanziarie e le linee di credito non utilizzate.

(milioni di euro) Scadenza
< 1 anno 1 - 2 anni 2 - 5 anni Oltre Totale
Totale debiti finanziari (4,7) (1,1) (1,2) (7,0)
Totale attività finanziarie 97,7 1,1 8,1 237,6 344,5
Totale PFN 93,0 6,9 237,6 337,5
Linee di credito confermate disponibili

Gli utilizzi a breve termine di linee di credito confermate sono riclassificati alla scadenza della rispettiva linea di credito.

Le linee di credito non confermate disponibili ammontano a 103,0 milioni di euro, mentre gli impegni per il commitment residuale alla sottoscrizione di fondi di private equity sono pari a 97.475 migliaia di euro.

Rischi di mercato

RISCHIO TASSO DI INTERESSE (INTEREST RATE RISK)

Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività, delle passività finanziarie e sul livello degli oneri finanziari netti.

Vengono predisposti periodicamente report contenenti l'analisi della PFN che specifica la gestione dell'attivo e del passivo.

La tabella seguente mostra la composizione della PFN di Italmobiliare al 31 dicembre 2021 e la sua esposizione al rischio di tasso; si rinvia alla nota specifica per la composizione dettagliata della PFN.

(milioni di euro)
Situazione al 31 dicembre 2020
Passivo finanziario a tasso fisso (0,3)
Attivo finanziario a tasso fisso 11,4
PFN a tasso fisso all'origine 11,1
Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile
Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso
PFN a tasso fisso dopo le coperture 11,1
Passivo finanziario a tasso variabile (3,0)
Attivo finanziario a tasso variabile 11,7
PFN a tasso variabile all'origine 8,7
Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile
Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso
PFN a tasso variabile dopo le coperture 8,7
Attività non esposte al rischio tasso 321,4
Passività non esposte al rischio tasso (3,7)
PFN totale 337,5

Nelle attività a tasso variabile sono state incluse le disponibilità liquide, i crediti verso società del Gruppo e le obbligazioni a tasso variabile mentre nelle passività a tasso fisso sono inclusi i debiti finanziari verso terzi e verso società del Gruppo.

È stata effettuata l'analisi di sensitività al fine di determinare la variazione del fair value della posizione finanziaria netta totale derivante da un movimento istantaneo della struttura a termine dei tassi di interesse di 100 bps (si ipotizza uno spostamento parallelo della curva). A tale scopo è stata utilizzata come misura di sensitività la Duration Modificata.

L'analisi evidenzia una stima complessiva pari a -5,5 milioni di euro con effetto esclusivamente sul conto economico.

Sui depositi a vista e a termine uno spostamento istantaneo della curva non determina un effetto automatico a conto economico.

Risultati simmetrici si otterrebbero in caso di riduzione istantanea e parallela della curva dei tassi.

RISCHIO CAMBIO (CURRENCY RISK)

L'esposizione al rischio cambio è complessivamente limitata. Le posizioni in valuta sono contenute ed utilizzate con l'obiettivo di decorrelare il rischio delle attività finanziarie tradizionali detenute nel portafoglio di gestione della liquidità.

ALTRI RISCHI DI PREZZO (OTHER PRICE RISK)

Italmobiliare è particolarmente esposta al rischio delle oscillazioni dei prezzi dei titoli azionari quotati e valutati a fair value.

Considerando che Italmobiliare è una holding di partecipazioni, l'esposizione al rischio azionario è parte del suo business caratteristico. In alcuni casi, per importi limitati, le Politiche definiscono le modalità e le approvazioni necessarie per l'utilizzo di strumenti derivati al fine di mitigare tale rischio.

Al 31 dicembre 2021 l'ammontare delle attività finanziarie quotate avente un rischio di prezzo risulta essere pari a 80,8 milioni di euro, di cui 64,2 milioni di euro valutate a FVTOCI e 16,6 milioni di euro valutate a FVTPL.

Un'ipotetica riduzione del 5% dei corsi di borsa avrebbe un'incidenza negativa sul fair value degli attivi per 4,0 milioni di euro con effetto sullo stato patrimoniale per 3,2 milioni di euro e sul conto economico per 0,8 milioni di euro.

(milioni di euro) Fair Value Delta corsi azionari Impatto C/E Impatto Patrimonio
Azioni FVTPL 16,6 -5% (0,8)
Azioni FVTOCI 64,2 -5% (3,2)

Altri rischi

CYBER SECURITY

Nel corso del 2021 è stata svolta dalla società un'attività di mappatura del livello di esposizione al Rischio di Cyber Security per l'intero Gruppo, al fine di individuare gli ambiti di miglioramento e definire un piano di interventi di rafforzamento o adozione di misure organizzative, procedurali e tecnologiche per mitigare il suddetto rischio. Gli obiettivi prefissati sono i seguenti:

  • Identificare gli asset aziendali più critici rispetto alle minacce Cyber;
  • Valutarne il rischio Cyber associato e le attuali misure di protezione (su base framework ISO 27001);
  • Identificare gli interventi di rafforzamento delle misure di protezione con la relativa priorità;
  • Formalizzare un programma di rafforzamento della Cyber Security.

CLIMATE CHANGE

Con riferimento al climate change, il Gruppo non ha ancora identificato degli obiettivi di neutralità climatica per le proprie controllate/collegate. La Società ha effettuato una attività di risk assessment, ove ad ogni società del Gruppo Italmobiliare è stato attribuito un grado di rischio stabilito sulla base dei fattori di rischio fisico e di transizione (rischio politico, rischio legale, rischio tecnologico, rischio di mercato e rischio reputazionale). Si veda la Dichiarazione Non Finanziaria allegata a tale fascicolo per una maggiore granularità nella descrizione di questi fattori di rischio.

L'unica portfolio company con un grado di rischio valutato "alto" è attualmente la collegata Autogas a causa del business in cui opera la società.

Con riferimento ai potenziali impatti contabili rivenienti dal rischio del cambiamento climatico sul bilancio separato, la Società ritiene che al 31 dicembre 2021 l'unico impatto potrebbe manifestarsi nel calcolo del valore recuperabile delle partecipazioni in società controllate e collegate determinato secondo il metodo del valore d'uso, dal momento che la metodologia del fair value (applicata tra l'altro anche ad Autogas) dovrebbe già intercettare tali rischi nel valore di uscita dall'investimento alla data di riferimento del bilancio.

La società, data l'incertezza dei possibili impatti nel medio/lungo termine, la mancanza di target identificati a livello di neutralità climatica e la valutazione bassa/media del rischio per le società controllate, non è stata in grado di quantificare il potenziale impatto sul calcolo del valore d'uso.

Il management è impegnato proattivamente ad affrontare la sfida del cambiamento climatico e pertanto continua a monitorare gli eventuali cambiamenti che potrebbero impattare le società del Gruppo.

ITALGEN

Il settore è esposto ai seguenti rischi derivanti dall'utilizzo di strumenti finanziari:

  • rischio di credito;
  • rischio di mercato.

Di seguito vengono fornite informazioni relative all'esposizione del gruppo a ciascuno dei rischi elencati, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli.

Rischio di credito (Credit risk)

Nel corso del 2018 Italgen ha modificato la politica commerciale privilegiando la vendita in borsa a prezzo variabile a discapito della vendita a clienti terzi a prezzo fisso dell'energia elettrica. La nuova strategia ha permesso una drastica riduzione del rischio di credito in quanto la maggior parte della produzione risulta venduta in Borsa Elettrica Nazionale e a grossisti con rating elevato. Pertanto, la società è esposta ad un rischio di inesigibilità dei crediti commerciali molto limitato.

Rischi di mercato

Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni dei tassi di cambio e di interesse. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell'esposizione del settore a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.

RISCHIO DI TASSO D'INTERESSE (INTEREST RATE RISK)

Italgen è esposta al rischio tasso di interesse in quanto il totale del suo debito lordo è a tasso variabile e prevede un'indicizzazione all'Euribor a 6 mesi.

Inoltre, i contratti di finanziamento concessi a Italgen S.p.A. comprende clausole particolari "covenants", che stabiliscono il rispetto di indici finanziari tipicamente determinati annualmente. L'indice finanziario di riferimento è il "leverage" (rapporto tra indebitamento finanziario lordo al netto delle disponibilità liquide e margine operativo lordo) con un limite massimo di 3,5. Il mancato rispetto di tali clausole comporta l'estinzione dell'operazione con conseguente rimborso anticipato; tuttavia, tali clausole prevedono altresì un periodo di stand-by prima dell'effettivo esercizio. Al 31 dicembre 2021 i covenants sono rispettati.

Al 31 dicembre una variazione positiva dell'1% della curva dei tassi di riferimento avrebbe generato un impatto per maggiori 43 migliaia di euro sugli oneri finanziari.

Rischio di liquidità (Liquidity risk)

Italgen dispone di linee di credito non confermate per un totale di circa 23 milioni di euro. Tali linee di credito permettono la copertura dei fabbisogni finanziari generati dalla stagionalità del business che tipicamente determina un'espansione della posizione finanziaria netta nel primo semestre e una successiva riduzione nella seconda parte dell'anno.

Durante la periodica attività di rifinanziamento del debito lordo a medio termine la società mira a mantenere almeno il 50% delle rate di ammortamento con scadenza superiore ai dodici mesi.

SIRAP

Rischio di credito (Credit risk)

La Società non detiene più significative esposizioni creditorie commerciali e pertanto il rischio di credito non è significativo. Restano tuttavia da incassare crediti di natura finanziaria per circa complessivi 3,2 milioni di euro di cui 2,0 milioni di euro (Zeuss Packaging) sono garantiti da fidejussione bancaria, mentre i restanti (1,0 milione di euro) con l'ultima scadenza prevista a novembre 2024, sono regolati da un vendor loan con specifiche condizioni.

In seguito lo scadenziario dei rimborsi:

(milioni di euro) 2022 2023 Totale
Zeus Packaging (rimborsi in febbraio) 1,0 1,0 2,0
PFF Packaging (rimborsi in novembre) 0,6 0,6 1,2
Totale 1,6 1,6 3,2

Si segnala altresì che la prima scadenza di febbraio 2022 è stata rispettata e Sirap Gema S.p.A. ha incassato a fine mese l'importo dovuto.

Rischi di mercato

RISCHIO CAMBIO (CURRENCY RISK)

I crediti vantati nei confronti di PFF Packaging Ltd, evidenziati nello schema sopra riportato, per un importo complessivo pari a 1,2 milioni di euro sono in sterline inglesi e per tale motivo sono soggetti al rischio di cambio euro / sterlina.

Tale rischio si è molto ridotto rispetto agli anni precedenti quando l'esposizione in valute estere era molto più consistente.

CAFFÈ BORBONE

Politiche di Gestione dei rischi

La Società, per sua natura, è esposta quotidianamente a rischi derivanti dalla propria attività siano essi connessi all'ambito più tradizionale del rischio igienico-sanitario che può inficiare la qualità dei prodotti, ai rischi che possano interessare la salute e la sicurezza dei soggetti coinvolti direttamente o indirettamente nel processo produttivo.

OBIETTIVI

La Società pone tra i propri obiettivi la capacità di prevenire e controllare la propagazione dei rischi connessi all'attività operativa, con particolare attenzione alla qualità dei propri prodotti a tutela della salute dei consumatori stessi.

Ciò avviene attraverso interventi di "esclusione" e "precauzione" in fase di programmazione, agli interventi di "prevenzione" nei processi di produzione.

STRUMENTI FINANZIARI

Gli strumenti finanziari utilizzabili dalla Società sono unicamente quelli che permettano la provvista e l'utilizzo dei mezzi finanziari necessari allo svolgimento dell'attività operativa. Pertanto importi, condizioni e durate degli strumenti finanziari devono essere adeguati alle operations alle quali sono collegati.

Rischio di credito (Credit risk)

La società ha posto in essere delle procedure per il costante monitoraggio delle classi di merito dei clienti, ai quali sono concesse delle dilazioni di pagamento, limitando la vendita di prodotti a clienti senza un adeguato livello di affidamento e di garanzie. L'attività di monitoraggio dei clienti si basa sulla raccolta dei dati e delle informazioni sui nuovi clienti e sull'analisi, con cadenza mensile, dell'evoluzione delle singole posizioni creditizie, al fine di verificare eventuali andamenti anomali dei giorni medi di incasso e analizzando eventuali posizioni in sofferenza di importo significativo. Si segnala inoltre che la Società ha in essere polizze assicurative sul rischio di credito.

La Società, oltre a valutare il rischio specifico nei confronti di determinate posizioni creditorie, svolge anche analisi di probabile inesigibilità a carattere complessivo, in relazione all'anzianità del credito.

A tal proposito, si specifica che nel corso dell'esercizio 2021 la Società ha provveduto ad incrementare il fondo svalutazione crediti per 619 migliaia di euro per allineare il valore nominale, principalmente di alcune posizioni creditorie specifiche, a quello di presumibile realizzo.

Rischio di liquidità (Liquidity risk)

La gestione di tale rischio è condotta tramite una efficace gestione della liquidità e un'attività di pianificazione mirata a definire sia gli impegni finanziari di breve termine che di operazioni straordinarie al fine di identificare le soluzioni di copertura più appropriate.

Scadenza
(milioni di euro) < 1 anno 1 - 2 anni 2 - 5 anni Oltre Totale
Totale debiti finanziari (0,4) (0,5) (0,7) (0,4) (2,0)
Totale attività finanziarie 10,0 10,0
Totale PFN 9,6 (0,5) (0,7) (0,4) 8,0

La tabella seguente mostra la PFN per scadenza (vita residua) comparata con le attività finanziarie:

Rischi di mercato

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE (INTEREST RATE RISK)

Il rischio di tasso di interesse è rappresentato dal rischio che il valore o i futuri cash flow di uno strumento finanziario varino al variare dei tassi di interesse.

La società è esposta al rischio tasso di interesse in quanto parte dei finanziamenti concessi non sono coperti da strumenti derivati di swap.

RISCHIO CAMBIO (CURRENCY RISK)

Il settore è esposto al rischio di cambio in particolare nei confronti del dollaro in quanto il prezzo della materia prima caffè è quotato in tale valuta.

I rischi derivanti dall'eventuale aumento dei prezzi del costo delle materie prime sono gestiti attraverso appropriate strategie commerciali, che prevedono, ove necessario, corrispondenti adeguamenti dei listini dei prezzi di vendita.

ALTRI RISCHI DI PREZZO (OTHER PRICE RISK)

In questa categoria rientrano i rischi legati alle fluttuazioni dei prezzi sul mercato che possono impattare significativamente il valore o i futuri cash flow della Società.

Nello specifico il settore è esposto principalmente alle variazioni di prezzo del caffè, della plastica e della carta. Le quotazioni dei suddetti fattori produttivi ed i relativi indicatori di mercato vengono costantemente monitorati al fine di attenuare i riflessi negativi sul risultato attraverso appropriate strategie commerciali, che prevedano, ove necessario, corrispondenti adeguamenti dei listini dei prezzi di vendita.

Caffè Borbone S.r.l. seppur in maniera residuale, è esposta al rischio delle oscillazioni dei prezzi dei titoli azionari quotati e valutati a fair value.

OFFICINA PROFUMO-FARMACEUTICA DI SANTA MARIA NOVELLA

Politiche di Gestione dei rischi

Il gruppo, per sua natura, è esposto quotidianamente a rischi derivanti dalla propria attività, ai rischi che possano interessare la salute e la sicurezza dei soggetti coinvolti direttamente o indirettamente nel processo produttivo.

OBIETTIVI

Il gruppo pone tra i propri obiettivi la capacità di prevenire e controllare la propagazione dei rischi connessi all'attività operativa, con particolare attenzione alla qualità dei propri prodotti a tutela dei consumatori stessi.

STRUMENTI FINANZIARI

Gli strumenti finanziari utilizzabili dal gruppo sono unicamente quelli che permettano la provvista e l'utilizzo dei mezzi finanziari necessari allo svolgimento dell'attività operativa. Pertanto importi, condizioni e durate degli strumenti finanziari devono essere adeguati alle operations alle quali sono collegati.

Rischio di credito (Credit risk)

Il rischio di credito risulta nel complesso limitato e relativo alle vendite a distributori sul mercato asiatico, non sussistendo un rischio di credito con riferimento alle vendite nei punti vendita e sull'ecommerce. In ogni caso Il gruppo adotta delle procedure di mitigazione del rischio di credito analizzando preventivamente l'affidabilità dei propri distributori, limitando i fidi e monitorando l'incasso dei crediti in base alle scadenze contrattuali. Per i crediti di dubbia recuperabilità viene stanziato un idoneo e congruo fondo svalutazione.

Rischio di liquidità (Liquidity risk)

Circa le politiche e le scelte sulla base delle quali si intende fronteggiare i rischi di liquidità si segnala quanto segue:

  • il gruppo possiede attività finanziarie per le quali esiste un mercato liquido e che sono prontamente vendibili per soddisfare le necessità di liquidità;
  • esistono strumenti di indebitamento o altre linee di credito per far fronte alle esigenze di liquidità;
  • il gruppo possiede depositi presso istituti di credito per soddisfare le necessità di liquidità;
  • non esistono significative concentrazioni di rischio di liquidità.

In tale contesto, il rischio di liquidità è ritenuto estremamente limitato.

Rischi di mercato

Il gruppo opera nel settore di mercato c.d. "Beauty e Personal Care" (BPC), caratterizzato da una elevata concorrenza e dalla presenza di operatori di dimensioni rilevanti in grado di orientare le scelte e le preferenze dei consumatori. In ogni caso, il particolare segmento in cui opera il gruppo, l'elevata differenziazione dei prodotti forniti, combinato con una elevata riconoscibilità e storicità del marchio, ha permesso di creare uno stretto legame con la clientela tale da mitigare significativamente tale rischio.

Con particolare riferimento alla situazione corrente, è emersa l'esposizione al rischio derivante dalla limitazione agli accessi ai negozi derivante dalla attuale diffusione pandemica, situazione fino ad adesso mai verificatasi. Per fronteggiare e mitigare tale rischio il gruppo sta concentrando i suoi sforzi per implementare e migliorare l'approccio diretto sul mercato attraverso lo sviluppo di canali online efficienti e facilmente usufruibili oltre a promuovere investimenti di marketing finalizzati al rafforzamento della c.d Brand Awareness, oltre a proporre una costante attenzione allo sviluppo di nuovi prodotti ed al rinnovamento dei prodotti esistenti

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE (INTEREST RATE RISK)

Il rischio di tasso di interesse è rappresentato dal rischio che il valore o i futuri cash flow di uno strumento finanziario varino al variare dei tassi di interesse.

Il gruppo non risulta avere indebitamento finanziario nei confronti del sistema bancario. Conseguentemente, il rischio di variazione nel tasso di interesse è connesso al rendimento delle attività finanziarie e a quello delle disponibilità liquide, pertanto lo stesso è ritenuto non rilevante.

RISCHIO CAMBIO (CURRENCY RISK)

Le società del gruppo non effettuano operazioni e transazioni in valuta diversa dalla propria, pertanto non sussiste, in capo al gruppo, alcun rischio attribuibile alle variazioni dei tassi di cambio.

CASA DELLA SALUTE

Politiche di Gestione dei rischi

Il Gruppo operando nel settore medico-sanitario è esposta quotidianamente a rischi derivanti dalla propria attività connessi alla salute dei pazienti interessati dalle prestazioni.

OBIETTIVI

Il gruppo Casa della Salute vuole essere un riferimento per la prevenzione e la promozione della salute, rispondendo alle necessità di assistenza e ai bisogni delle persone con modelli di gestione innovativi e orientati al paziente, con l'eccellenza di prestazioni strumentali sempre allineate alle tecnologie più avanzate e con una partnership consolidata con il Sistema sanitario nazionale.

STRUMENTI FINANZIARI

Gli strumenti finanziari utilizzabili dal gruppo sono unicamente quelli che permettano la provvista e l'utilizzo dei mezzi finanziari necessari allo svolgimento dell'attività operativa. Pertanto importi, condizioni e durate degli strumenti finanziari devono essere adeguati alle operations alle quali sono collegati.

Rischio di credito (Credit risk)

La gestione degli incassi avviene principalmente attraverso l'utilizzo di POS (bancomat o carta di credito); per tale ragione il gruppo è esposto ad un rischio basso relativamente agli incassi dei crediti commerciali che rappresentano indicativamente circa il 90% del fatturato.

Il gruppo ha in corso di definizione una procedura per la gestione dei crediti e la valutazione dell'ageing; oltre a valutare il rischio specifico nei confronti di determinate posizioni debitorie, vengono effettuate analisi in relazione dell'anzianità del credito.

A fine esercizio 2021, il fondo svalutazioni crediti, dopo le valutazioni di cui sopra, è stato incrementato di 50 migliaia di euro.

Rischio di liquidità (Liquidity risk)

In relazione alla posizione di indebitamento, Casa della Salute è esposta al rischio di liquidità, (cioè il rischio di incontrare difficoltà a fronte delle obbligazioni assunte nei contratti di finanziamento).

In seguito una sintesi del valore residuo dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2021 e il relativo piano di rimborso.

Scadenza
(milioni di euro) < 1 anno 1 - 2 anni 2 - 5 anni Oltre Totale
Totale debiti finanziari (5,1) (11,4) (8,9) (12,1) (37,5)
Disponibilità liquide 2,5 2,5
Totale PFN (2,6) (11,4) (8,9) (12,1) (35,0)

Rischi di mercato

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE (INTEREST RATE RISK)

È rappresentato dal rischio che il valore o i futuri flussi di cassa di uno strumento finanziario varino al variare dei tassi di interesse.

Il gruppo Casa della Salute attraverso il sistema bancario ha in essere dodici finanziamenti, di cui nove a tasso variabile e quindi esposti al rischio del tasso di interesse, e tre a tasso fisso.

ALTRI RISCHI DI PREZZO (OTHER PRICE RISK)

In questa categoria rientrano i rischi legati alle fluttuazioni di prezzo sui mercati che possono avere un impatto importante sul valore o sui futuri flussi di cassa del gruppo.

In particolare, Casa della Salute è esposta alla variazione del prezzo delle utilities e delle materie prime utilizzate i cui prezzi vengono costantemente monitorati con la finalità di attenuare, per quanto possibile, i rischi e gli impatti negativi sul risultato del gruppo.

CALLMEWINE

La società, attiva nel settore della vendita online di vini e di distillati, è esposta prevalentemente a rischi di mercato, specificamente al rischio di prezzo di materie prime e dei prodotti per rivendita.

Rischi di mercato

ALTRI RISCHI DI PREZZO (OTHER PRICE RISK)

In questa categoria rientrano i rischi legati alle fluttuazioni dei prezzi sul mercato che possono impattare significativamente sul margine della Società.

Nello specifico, il settore è esposto principalmente alle variazioni dei costi energetici che nel 2021 hanno fatto registrare un sensibile aumento del prezzo sia del vetro, essenziale per la produzione delle bottiglie, sia del carburante e dei conseguenti costi di trasporto della merce. Anche le quotazioni del cartone utilizzato per gli imballi hanno subito una forte impennata e, per attenuarne i riflessi negativi, la Società ha optato per l'utilizzo di materie prime di minor impatto estetico, ma maggiormente in linea con le politiche di sostenibilità adottate dal Gruppo.

Va inoltre evidenziato il rischio legato a temporanee indisponibilità e possibile rialzo dei prezzi di alcuni prodotti destinati alla vendita, dovute in alcuni casi alle caratteristiche di stagionalità intrinseche al settore, in altri a strategie commerciali adottate dai distributori allo scopo di rivedere i prezzi di listino.

ALTRE INFORMAZIONI

Rapporti con parti correlate

I dati relativi ai rapporti con parti correlate per l'esercizio 2021 non sono significativi e sono riepilogati nella seguente tabella:

(migliaia di euro) Ricavi e proventi
(costi)
Crediti (debiti)
comm.li
Crediti (debiti)
finanziari
Proventi (oneri)
finanziari
Altri proventi
(oneri) operativi
Imprese collegate
non consolidate integralmente
5.763 1.212 15.088 47
(10)
Altre parti correlate 47 13
(901) (500)
Totale 5.810 1.225 15.088 47
(911) (500)
Incidenza % sulle voci di bilancio 1,2% 0,9% 3,0% 24,4%
0,3% 2,4%

I corrispondenti dati per l'esercizio 2020 sono i seguenti:

(migliaia di euro) Ricavi e proventi
(costi)
Crediti (debiti)
comm.li
Crediti (debiti)
finanziari
Proventi (oneri)
finanziari
Altri proventi
(oneri) operativi
Imprese collegate
non consolidate integralmente
2.623 604 15.031 31
(19) (1)
Altre parti correlate 43 12
(648) (29) (800)
Totale 2.666 616 15.031 31
(667) (30) (800)
Incidenza % sulle voci di bilancio 0,5% 0,8% 3,1% 6,4%
0,2% 0,1% 2,2%

Nel corso del 2021 il Gruppo Italmobiliare ha erogato fondi per 500 migliaia di euro alla Fondazione Cav. Lav. Carlo Pesenti (800 migliaia di euro nel 2020).

L'incidenza percentuale delle operazioni con parti correlate sopra menzionate sui flussi finanziari è trascurabile.

Retribuzione dei dirigenti con responsabilità strategiche

Di seguito sono riportati i compensi maturati durante l'esercizio ai dirigenti con responsabilità strategiche: gli amministratori, il direttore generale e il dirigente preposto di Italmobiliare S.p.A. per gli incarichi ricoperti nel Gruppo:

(migliaia di euro) 2021 2020
Benefici a breve termine: compensi e retribuzioni 6.910 7.207
Altri benefici a lungo termine: premi anzianità e incentivi 3.276 3.347
Pagamenti in azioni (stock option) 861 1.063
Totale 11.047 11.617

Corrispettivi alla Società di revisione

Di seguito si riporta il dettaglio dei corrispettivi di competenza dell'esercizio 2021 dal Gruppo Italmobiliare alla Società incaricata della revisione Deloitte & Touche S.p.A. e alle società estere appartenenti alla medesima rete, come da Delibera Consob 14 maggio 1999, n.11971, art. 149 duodecies, 1° comma:

(migliaia di euro) Deloitte S.p.A. Altre società italiane
appartenenti alla
rete di Deloitte
Altre società estere
appartenenti alla
rete di Deloitte
Prestazioni di servizi di revisione contabile 611
Prestazioni per altre attività con l'emissione di un'attestazione 73
Altre prestazioni di natura giuridica, fiscale, sociale 93 10
Spese 14
Totale 791 10

Relativamente a Clessidra sono stati inoltre fatturati 126 migliaia di euro relativi ad attività svolte sui fondi non consolidati da Italmobiliare.

Contributi dalla Pubblica Amministrazione

In seguito all'approvazione della legge annuale sulla concorrenza n. 124/2017 finalizzata alla trasparenza in merito alle erogazioni pubbliche ricevute, si evidenzia che:

  • la società Italgen S.p.A. ha ricevuto dal Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. con Codice Fiscale 05754381001, GRIN (nuova forma di incentivi previsti dal D.M. 06/07/2012 per tutti gli impianti qualificati IAFR ex Certificati Verdi, in vigore dal 2016) per 6.433 migliaia di euro al lordo di ritenute di legge e oneri di gestione come previsto dall'art. 4 della convenzione tariffa incentivante, oltre a vendite di energia elettrica a Tariffa Omnicomprensiva cioè tariffe di ritiro dell'energia elettrica immessa in rete il cui valore include sia la componente prezzo che la componente incentivata, sempre al Gestore dei Servizi Energetici per 1.039 migliaia di euro e vendite di energia elettrica incentivata denominate FER-E per 306 migliaia di euro anche quest'ultime dal Gestore dei Servizi Energetici Spa;
  • Il gruppo Casa della Salute ha incassato nel 2021 32 migliaia di euro di contributo "Sostegni bis", 22 migliaia di euro come credito super-Ace e 22 migliaia di euro come bonus pubblicità;
  • con riferimento ai benefici ottenuti per effetto del Covid-19 si rimanda al paragrafo specifico all'inizio della presente nota.

Rendiconto finanziario

B) FLUSSI DA ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO

Di seguito si riportano i principali investimenti in partecipazioni effettuati dal Gruppo nel corso del 2021:

(milioni di euro) 2021 2020
Gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella 42,1 162,9
Gruppo Casa della Salute 0,3 24,1
Fondi di private equity 39,1 16,0
Florence InvestCo 4,1 13,8
Callmewine 13,2
Clessidra Factoring 13,1
CCC Holding Europe 5,0
Gruppo Farmagorà 3,7
Bacco 19,2
Ariston 10,0
KKR Teemo 10,5
Idrodezzo e Idroenergy 5,6
Altre 0,3 1,5
Cassa acquisita (0,4) (21,6)
Totale 134,5 228,0

Gli investimenti sono esposti al netto delle disponibilità liquide delle società acquisite e della variazione dei debiti per acquisti di partecipazioni.

Di seguito si riportano i principali disinvestimenti in partecipazioni effettuati dal Gruppo nel corso del 2021:

(milioni di euro) 2021 2020
Cessione di immobilizzazioni materiali 5,7 9,4
Cessioni di partecipazioni:
HeidelbergCement 50,4 62,3
Rimborso parziale Fondi Clessidra 28,3 35,4
Fondo Aksia (rimborso parziale) 11,4
Fondo BDT (rimborso parziale) 2,8 5,8
Rimborso Ideami 3,0
Dokimè (rimborso parziale) 1,4
Vendita attività operative Gruppo Sirap 143,8
ITM Bacco (vendita parziale) 7,7
Casa della Salute (vendita parziale) 2,0
San Carlo 1,9
Altre 2,4 0,8
Totale 245,0 129,5

La variazione delle attività finanziarie è principalmente riferibile all'incremento dell'investimento nel fondo Vontobel da parte di Sirap S.p.A.

Eventi successivi alla data di chiusura dell'esercizio

Il 2021 ha registrato una variazione del PIL reale globale pari al +5,9% (stima), il dato più elevato dal 1980. La significativa crescita economica è stata impressa da un'espansione della politica economica senza precedenti, per via dell'azione congiunta della politica fiscale e monetaria e del significativo rimbalzo della domanda seguito all'allentamento progressivo delle misure restrittive-Covid. La Cina e gli Stati Uniti hanno sostenuto la sincronizzazione dell'espansione rispettivamente tra le aree avanzate, che hanno evidenziato un +5%, e quelle emergenti, con un PIL in aumento del 6,5%.

Dopo aver raggiunto il picco alla fine del primo semestre, la dinamica della fase espansiva è decelerata pur permanendo su livelli elevati, a causa degli effetti delle nuove ondate Covid e, in generale, delle ripercussioni della maggiore rigidità dell'offerta derivante dalle strozzature lungo le catene di approvvigionamento. Il 2022 si preannuncia come una fase di transizione dalla ripresa "pandemica" a una graduale normalizzazione, con una riduzione dell'impatto pro-ciclico della politica economica.

A inizio anno, prima dell'acuirsi della crisi geopolitica tra Russia e Ucraina, gli indicatori anticipatori erano compatibili con un'espansione del 4% a livello globale, in rallentamento ma al di sopra dell'1% rispetto al PIL potenziale. Le attese per l'Eurozona convergevano sul 3,9% (dopo il 5,2% stimato nel 2021), beneficiando di vari fattori: dal lato dei consumi, l'eccesso di risparmio accumulato durante i lockdown e la riduzione del tasso di disoccupazione; dal lato degli investimenti, il contributo atteso dall'implementazione del budget e del piano Next Generation con i relativi effetti moltiplicatori derivanti dall'attivazione degli investimenti privati. In questo contesto, le aspettative di crescita dell'Italia sono pari al 4% (6,3% nel 2021).

Tuttavia, lo scenario presenta significativi fattori di incertezza. Il deficit strutturale di materie prime, energetiche e non, derivante dalla stagnazione della capacità produttiva dell'ultimo decennio concomitante al balzo della domanda di breve (contro-shock della crisi-Covid) e medio/lungo termine (transizione energetica), grava sull'espansione con i riflessi sul tasso di inflazione e sul potere d'acquisto dei consumatori.

L'aumento dell'inflazione è tuttavia sostenuto anche da altre componenti oltre che dalle materie prime e dalle distorsioni delle "supply chain". In particolare, negli USA, si osserva una significativa accelerazione della dinamica salariale, in grado di innescare la spirale prezzi-salari. Il rischio della necessità di una restrizione monetaria, maggiore delle aspettative, avrebbe ulteriori ripercussioni sul ciclo economico attraverso l'aumento dell'instabilità dei mercati finanziari.

Le tensioni geopolitiche accentuano ulteriormente questi squilibri: uno scenario economico reso altamente incerto dai fattori politico-militari innescati dalla crisi tra Russia e Ucraina, con un possibile spettro di esiti che al momento è difficile definire e prevedere.

Il focus che Italmobiliare, insieme alle sue portfolio companies, ha impresso sulla governance e sulla attenta gestione dei rischi sarà ulteriormente caratterizzante in questo scenario di elevata incertezza.

Massima priorità sarà data all'identificazione di misure di protezione delle catene produttive, adottando ove possibile, strategie di diversificazione in particolar modo delle forniture e dei servizi esternalizzati, in modo da poter arginare eventuali colli di bottiglia o carenze di input produttivi. L'unico asset del gruppo al momento direttamente interessato dal conflitto, seppur sinora in misura marginale, è un impianto di produzione del Gruppo Tecnica, per il quale, oltre alle iniziative di assistenza e supporto diretto a tutela dei dipendenti locali, si stanno cercando temporanee alternative volte a garantire la continuità produttiva. L'area coinvolta nei conflitti in corso non rappresenta un partner commerciale significativo per nessuna delle portfolio companies. Tuttavia, sarà fondamentale monitorare attentamente le eventuali restrizioni e difficoltà logistiche nella gestione dei principali canali commerciali.

Le disponibilità liquide, ancora abbondanti nel portafoglio di Italmobiliare, sono detenute attraverso strumenti finanziari a bassissimo rischio in modo da attenuare al minimo le fluttuazioni di valore, finanziare le nuove opportunità di investimento allo studio e supportare la crescita e la resilienza delle Portfolio Companies per via organica e per linee esterne.

Sul fronte delle società in portafoglio in particolare, grande sforzo verrà dedicato al consolidamento del successo dei brand iconici del Gruppo Tecnica registrato nel 2021, all'ulteriore espansione tra i leader di mercato del settore, anche lungo una traiettoria di sviluppo internazionale, di Caffè Borbone e al percorso di evoluzione, nel solco di una secolare tradizione di eccellenza unica nel mondo, avviato da Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella. Le dinamiche di grande cambiamento nei rispettivi settori guideranno inoltre lo sviluppo delle small cap del portafoglio di Italmobiliare: Casa Della Salute grazie agli ampi spazi di mercato nella fornitura di servizi di sanità di alta qualità ed efficienza, Callmewine espandendo oltre il trend ormai acquisito di acquisto online di vini di cantine ricercate, Italgen impegnata nel percorso di transizione energetica più che mai attuale per il Paese, Capitelli all'avanguardia nella ricerca dell'alta qualità nei tradizionali settori dell'alimentare made in Italy. Infine, sarà fondamentale supportare AGN e Iseo nel proteggere gli importanti risultati ottenuti in termini di incremento di marginalità dalle dinamiche inflattive che interessano il mercato delle materie prime.

Sul fronte dei fondi di investimento alternativi, oltre alla diversificazione di un portafoglio sempre più articolato su diverse geografie e asset class, prosegue il ruolo guida di Italmobiliare nello sviluppo della piattaforma multi asset di Clessidra Group, attraverso il lancio del quarto fondo di Private Equity e del primo fondo di Private Debt che si affianca alle attività in ambito crediti deteriorati UTP e factoring.

Per quanto riguarda le Portfolio Companies si segnala che relativamente alla controllata Iseo in data 28 gennaio 2022, è stato integralmente sottoscritto e liberato aumento di capitale sociale per complessivi euro 100.000 legato al co-investimento di un manager. Conseguentemente la quota Italmobiliare è diventata 39,24%.

Inoltre, nel mese di febbraio 2022 FT3 S.r.l. ha consolidato la propria partecipazione in Callmewine S.r.l., avendo acquistato dai soci di minoranza un ulteriore 20% del capitale.

Per ulteriori informazioni sull'evoluzione prevedibile della gestione di rimanda agli appositi paragrafi nelle Relazione sulla Gestione.

Milano, 8 marzo 2022

Per il Consiglio di Amministrazione Il Consigliere delegato (Carlo Pesenti)

ALLEGATO

Nella seguente tabella sono riportate le partecipazioni detenute anche indirettamente in misura superiore al 10% del capitale, con indicazione della modalità di consolidamento e interessenza di minoranza.

Denominazione Sede Capitale Quota posseduta dalle società del
Gruppo
Metodo Interessenza
di minoranza
%
Diretta Indiretta %
Capogruppo
Italmobiliare S.p.A. Milano I EUR 100.166.937,00
035 Investimenti S.p.A. Bergamo I EUR 3.950.000,00 11,15 - 11,15 Italmobiliare S.p.A. Fair Value
Antica Valserchio S.r.l. Castelnuovo di
Garfagnana (LU)
I EUR 1.249.180,00 - 100,00 100,00 Gruppo AVS S.r.l. Patrimonio netto
Arctic I.R.E. S.A. Torres de la
Alameda, Madrid
E EUR 143.000,00 - 100,00 100,00 Roen Est S.p.A. Patrimonio netto
Atmos Venture S.p.A. in liquidazione Milano I EUR 880.040,00 10,13 - 10,13 Italmobiliare S.p.A. Fair Value
Autogas Nord S.p.A.* Volpiano (TO) I EUR 11.287.783,00 30,00 - 30,00 Italmobiliare S.p.A. Patrimonio netto
Autogas Riviera S.r.l. Taggia (IM) I EUR 102.000,00 - 50,00 50,00 Autogas Nord S.p.A. Patrimonio netto
Bea Arquata S.r.l. Busalla (GE) I EUR 60.000,00 - 80,00 80,00 Casa della Salute S.p.A. Costo
BEA Biella S.r.l. Busalla (GE) I EUR 130.000,00 - 51,00 51,00 Casa della Salute S.p.A. Integrale 49,00
Beijing Tecnica Sport Equipment Co., Ltd Beijing RC CNY 25.727.280,00 - 50,00 50,00 Tecnica Group S.p.A. Patrimonio netto
Blizzard Sport Liegenschaftsverwaltungs
GmbH
Mittersill A EUR 36.336,00 - 99,00 99,00 Blizzard Sport GmbH Patrimonio netto
Blizzard Produktion GmbH Chop UA EUR 6.001.701,00 - 100,00 100,00 Blizzard Sport GmbH Patrimonio netto
Blizzard Sport GmbH Mittersill A EUR 36.336,00 - 100,00 100,00 IQ-Sports Verwaltungs
GmbH
Patrimonio netto
Caffè Borbone S.r.l. Caivano (NA) I EUR 1.000.000,00 60,00 - 60,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale 40,00
Callmewine S.r.l. Milano I EUR 12.245,92 - 60,00 60,00 FT3 S.r.l. Integrale 40,00
Capitelli F.lli S.r.l. Borgonovo Val
Tidone (PC)
I EUR 51.480,00 80,00 - 80,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale 20,00
Casa della Salute S.p.A. Genova I EUR 2.507.385,00 84,63 - 84,63 Italmobiliare S.p.A. Integrale 15,37
CCC Holdings Europe S.p.A. Bergamo I EUR 6.130.000,00 16,36 - 16,36 Italmobiliare S.p.A. Patrimonio netto
Cerraduras Iseo Iberica S.L. Ajalvir - Madrid E EUR 300.500,00 - 90,00 90,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Ciemmeci Fashion S.r.l. Empoli (FI) I EUR 110.000,00 - 100,00 100,00 Gruppo Florence S.p.A. Patrimonio netto
Clessidra Capital Credit SGR S.p.A. Milano I EUR 2.400.000,00 - 100,00 100,00 Clessidra Holding S.p.A. Integrale
Clessidra CRF G.P. società semplice Milano I EUR 10.000,00 - 49,00 49,00 Clessidra Capital Credit
SGR S.p.A.
Integrale 51,00
Clessidra Factoring S.p.A. Milano I EUR 10.650.000,00 - 100,00 100,00 Clessidra Holding S.p.A. Integrale
Clessidra Holding S.p.A. Milano I EUR 10.000.000,00 100,00 - 100,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale
Clessidra Private Equity SGR S.p.A. (ex
Clessidra SGR S.p.A.)
Milano I EUR 3.600.000,00 - 100,00 100,00 Clessidra Holding S.p.A. Integrale
Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A. Milano I EUR 90.000,00 16,67 - 16,67 Italmobiliare S.p.A. Fair Value
Crédit Mobilier de Monaco S.A. Montecarlo MC EUR 5.355.000,00 99,91 - 99,91 Italmobiliare S.p.A. Integrale 0,09
Dokimè S.r.l. Milano I EUR 100.000,00 20,63 - 20,63 Italmobiliare S.p.A. Patrimonio netto
Eco Park Wind Power Sofia BG BGN 5.000,00 - 100,00 100,00 Gardawind S.r.l. Patrimonio netto
Ecoclima S.r.l. Ariano nel Polesine
(RO)
I EUR 90.000,00 - 55,00 55,00 Autogas Nord S.p.A. Patrimonio netto
Emmegi S.r.l. Bulciago (LC) I EUR 10.000,00 - 100,00 100,00 Rilo S.r.l. Patrimonio netto
Energy for MISR B.V. (under liquidation) Amsterdam NL EUR 1.000,00 - 100,00 100,00 Italgen S.p.A. Integrale
ENEX S.r.l. Padernello di Paese
(TV)
I EUR 300.000,00 - 100,00 100,00 Roen Est S.p.A. Patrimonio netto
Eurotex PPH SP. Z O.O. Varsavia (Polonia) PL PLN 116.000,00 - 100,00 100,00 Giuntini S.p.A. Patrimonio netto
Farmacia Baboni S.r.l. Cernusco sul
Naviglio (MI)
I EUR 10.000,00 - 100,00 100,00 Farmagorà 5 S.r.l. Patrimonio netto
Farmacia Brioschi S.r.l. Bergamo I EUR 10.000,00 - 100,00 100,00 Famagorà Holding S.p.A. Patrimonio netto
Farmacia Limited Londra UK 1.000,00 - 100,00 100,00 Officina Profumo
Farmaceutica di Santa
Maria Novella S.p.A.
Integrale
Farmacia Tarditi S.r.l. Ponte Nizza (PV) I EUR 102.000,00 - 100,00 100,00 Farmagorà 2 S.r.l. Patrimonio netto
Farmagorà 2 S.r.l. Bergamo I EUR 10.000,00 - 100,00 100,00 Farmagorà Holding S.p.A. Patrimonio netto
Farmagorà 4 S.r.l. Bergamo I EUR 10.000,00 - 100,00 100,00 Farmagorà Holding S.p.A. Patrimonio netto
Farmagorà 5 S.r.l. Bergamo I EUR 10.000,00 - 100,00 100,00 Farmagorà Holding S.p.A. Patrimonio netto
Farmagorà 6 S.r.l. Bergamo I EUR 10.000,00 - 100,00 100,00 Farmagorà Holding S.p.A. Patrimonio netto
Farmagorà 7 S.r.l. Bergamo I EUR 10.000,00 - 100,00 100,00 Farmagorà Holding S.p.A. Patrimonio netto
Farmagorà 8 S.r.l. Bergamo I EUR 10.000,00 - 100,00 100,00 Farmagorà Holding S.p.A. Patrimonio netto
Farmagorà 9 S.r.l. Bergamo I EUR 10.000,00 - 100,00 100,00 Farmagorà Holding S.p.A. Patrimonio netto
Farmagorà 10 S.r.l. Bergamo I EUR 10.000,00 - 100,00 100,00 Farmagorà Holding S.p.A. Patrimonio netto
Farmagorà Barlassina S.r.l. Barlassina (MB) I EUR 10.000,00 - 100,00 100,00 Farmagorà Prima S.r.l. Patrimonio netto
Farmagorà Holding S.p.A. Bergamo I EUR 12.580.000,00 29,81 - 29,81 Italmobiliare S.p.A. Patrimonio netto
Farmagorà Prima S.r.l. Bergamo I EUR 10.000,00 - 100,00 100,00 Famagorà Holding S.p.A. Patrimonio netto
Farmagorà Solza S.r.l. Solza (BG) I EUR 30.000,00 - 100,00 100,00 Farmacia Brioschi S.r.l. Patrimonio netto

Denominazione Sede Capitale Quota posseduta dalle società del
Gruppo
Metodo Interessenza
di minoranza
%
Diretta Indiretta %
Feroneria Prod. S.A. Arad RO RON 20.628.636,40 - 100,00 99,9999
0,0001
Iseo Serrature S.p.A.
Microhard S.r.l.
Patrimonio netto
Fin.Priv. S.r.l. Milano I EUR 20.000,00 14,28 - 14,28 Italmobiliare S.p.A. Fair Value
Florence InvestCo S.r.l. Milano I EUR 983.000,00 18,08 - 18,08 Italmobiliare S.p.A. Patrimonio netto
Franco Tosi Ventures S.r.l. Milano I EUR 100.000,00 100,00 - 100,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale
FT2 S.r.l. Milano I EUR 10.000,00 100,00 - 100,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale
FT3 S.r.l. Milano I EUR 10.000,00 100,00 - 100,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale
Gardawind S.r.l. Vipiteno (BZ) I EUR 100.000,00 - 49,00 49,00 Italgen S.p.A. Patrimonio netto
Giuntini S.p.A. Peccioli (PI) I EUR 500.000,00 - 100,00 100,00 Gruppo Florence S.p.A. Patrimonio netto
GRES Hub S.r.l. Milano I EUR 10.000,00 - 100,00 100,00 Italmobiliare Servizi S.r.l. Integrale
Gruppo AVS S.r.l. Milano I EUR 10.000,00 - 100,00 100,00 Gruppo Florence S.p.A. Patrimonio netto
Gruppo Cesari S.r.l. Milano I EUR 10.000,00 - 100,00 100,00 Gruppo Florence S.p.A. Patrimonio netto
Gruppo Energia Italia S.r.l. Volpiano (TO) I EUR 108.000,00 - 50,00 50,00 Autogas Nord S.p.A. Patrimonio netto
Gruppo Florence S.p.A. Milano I EUR 1.463.921,00 - 65,38 65,38 Florence InvestCo S.r.l. Patrimonio netto
Haekon Eood Sofia BG BGN 5.000,00 - 100,00 100,00 Gardawind S.r.l. Patrimonio netto
Idrodezzo S.r.l. Villa di Serio (BG) I EUR 10.000,00 - 100,00 100,00 Italgen S.p.A. Integrale
Idroenergy S.r.l. Villa di Serio (BG) I EUR 99.000,00 - 100,00 100,00 Italgen S.p.A. Integrale
Immobiliare Lido di Classe S.r.l. in
liquidazione
Roma I EUR 255.000,00 18,04 - 18,04 Italmobiliare S.p.A. Costo
IQ-Sports Verwaltungs GmbH Mittersill A EUR 35.000,00 - 100,00 100,00 Tecnica Group S.p.A. Patrimonio netto
Iseo (Beijing) Security Technology Co.,
Ltd
Beijing RC CNY 500.000,00 - 100,00 100,00 Iseo Asia Limited Patrimonio netto
Iseo Asia Limited Hong Kong HK HKD 1.000.000,00 - 100,00 100,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Iseo Asia Pacific Sdn Bhd Puchong, Selangor
D.E.
MAL MYR 715.560,00 - 100,00 100,00 Iseo Asia Limited Patrimonio netto
Iseo Colombia S.A.S. Bogotà CO COP 1.000.000.000,00 - 100,00 100,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Iseo Denmark A.P.S. Copenaghen DK EUR 18.000,00 - 55,00 55,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Iseo Deutschland GmbH Gera D EUR 1.000.000,00 - 100,00 100,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Iseo France S.A.S. Vaux Le Pénil F EUR 1.075.440,00 - 100,00 100,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Iseo Galvanica S.r.l. Arad RO RON 2.800.000,00 - 99,50
0,50
99,50
0,50
Iseo Serrature S.p.A.
Microhard S.r.l.
Patrimonio netto
Iseo Gulf LCC Dubai UAE AED 300.000,00 - 100,00 100,00 Iseo Middle East FZE Patrimonio netto
Iseo Middle East FZE Dubai UAE AED 1.000.000,00 - 100,00 100,00 Iseo Denmark A.P.S. Patrimonio netto
Iseo Peru S.A.C. Lima PE PEN 1.250.000,00 - 90,00 90,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Iseo Projects And Access Control DMCC
(under liquidation)
Dubai UAE AED 75.000,00 - 80,00 80,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Iseo Serrature S.p.A. Pisogne (BS) I EUR 24.410.700,00 39,28 - 39,28 Italmobiliare S.p.A. Patrimonio netto
Iseo South Africa Proprietary Limited Cape Town ZA ZAR 2.163,00 - 100,00 100,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Italgen Maroc Ener S.A.
(société en liquidation)
Casablanca MAR MAD 39.100.000,00 - 100,00 99,99
0,01
Italgen S.p.A.
Italmobiliare Servizi S.r.l.
Integrale
Italgen Misr for Energy SAE 98,00 Energy for MISR B.V.
(under liquidation)
(under liquidation) Cairo EGY EGP 76.940.000,00 - 100,00 1,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale
1,00 Italmobiliare Servizi S.r.l.
Italgen S.p.A. Villa di Serio (BG) I EUR 20.000.000,00 100,00 - 100,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale
Italmobiliare Servizi S.r.l. Milano I EUR 3.520.000,00 100,00 - 100,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale
ITM Bacco S.r.l. Milano I EUR 100.000,00 60,00 - 60,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale 40,00
Kobol Refrigeration s.l.u. Peralta (Navarra) E EUR 3.000,00 - 100,00 100,00 Arctic I.R.E. SA Patrimonio netto
Liras S.A.S. Courbevoie F EUR 16.151.640,00 - 100,00 100,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Locken Iberica S.L. Madrid ES EUR 5.000,00 - 100,00 100,00 Liras S.A.S. Patrimonio netto
Locken Services S.A. Courbevoie F EUR 116.590,00 - 100,00 100,00 Liras S.A.S. Patrimonio netto
Locken UK Limited Londra GB GBP 1.000,00 - 99,20 99,20 Liras S.A.S. Patrimonio netto
Lowa Boots LLC Stanford USA USD 35.000,00 - 100,00 99,90
0,10
Lowa Sportschuhe GmbH
Tecnica Group S.p.A.
Patrimonio netto
Lowa Production Sro (già Rialto Sro) Bošany SK EUR 1.068.115,00 - 100,00 100,00 Lowa R&D S.r.l.
(già Riko Sport S.r.l.)
Patrimonio netto
Lowa R&D S.r.l. (già Riko Sport S.r.l.) Caselle di Altivole
(TV)
I EUR 780.000,00 - 100,00 100,00 Lowa Sportschuhe GmbH Patrimonio netto
Lowa Schuhe AG Interlaken CH CHF 1.100.000,00 - 100,00 100,00 MM Holding AG Patrimonio netto
Lowa Sportschuhe GmbH Jetzendorf D EUR 5.000.000,00 - 80,00 80,00 Teclor S.r.l. Patrimonio netto
Manifatture Cesari S.r.l. Unipersonale Città di Castello
(PG)
I EUR 500.000,00 - 100,00 100,00 Gruppo Cesari S.r.l. Patrimonio netto
Max Conf S.r.l. Citerna (PG) I EUR 70.000,00 - 100,00 100,00 Romolini S.r.l. Patrimonio netto
Mely'S Maglieria S.r.l. Arezzo I EUR 1.500.000,00 - 100,00 100,00 Gruppo Florence S.p.A. Patrimonio netto
Mesomarket Eood Sofia BG BGN 5.000,00 - 100,00 100,00 Gardawind S.r.l. Patrimonio netto
Metaphor S.r.l. Milano I EUR 10.000,00 - 100,00 100,00 Gruppo Florence S.p.A. Patrimonio netto
Microhard S.r.l. Rovellasca (CO) I EUR 100.000,00 - 100,00 100,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
MM Holding AG Stans CH CHF 100.000,00 - 100,00 100,00 Lowa Sportschuhe GmbH Patrimonio netto

Denominazione Sede Capitale Quota posseduta dalle società del
Gruppo
Metodo Interessenza
di minoranza
%
Diretta Indiretta %
New Flour S.p.A. Milano I EUR 163.000,00 16,97 - 16,97 Italmobiliare S.p.A. Fair Value
Norfin S.r.l. Giavera del
Montello (TV)
I EUR 95.000,00 - 100,00 100,00 Tecnica Group S.p.A. Patrimonio netto
Officina Profumo-Farmaceutica di
Santa Maria Novella S.p.A.
Firenze I EUR 2.100.000,00 - 100,00 100,00 FT2 S.r.l. Integrale
Officina Profumo-Farmaceutica di
Santa Maria Novella of America
Corporation
New York USA USD 2.000.000,00 - 100,00 100,00 Officina Profumo
Farmaceutica di Santa
Maria Novella S.p.A.
Integrale
Olso Meccanica S.r.l. in liquidazione Pisogne (BS) I EUR 10.400,00 - 100,00 100,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Punta Ala Promozione e Sviluppo
Immobiliare S.r.l.
Milano I EUR 1.300.000,00 100,00 - 100,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale
Red Pixel S.r.l. Città di Castello
(PG)
I EUR 220.000,00 - 90,00 90,00 Romolini S.r.l. Patrimonio netto
Rilo S.r.l. Bulciago (LC) I EUR 10.400,00 - 100,00 100,00 Giuntini S.p.A. Patrimonio netto
Roen Est S.p.A. Ronchi dei
Legionari (GO)
I EUR 27.000.000,00 - 100,00 100,00 CCC Holdings Europe S.p.A. Patrimonio netto
Roen Est S.r.o (Slovakia) Nové Mesto nad
Vahom
SK EUR 165.971,00 - 98,00 98,00 Roen Est S.p.A. Patrimonio netto
Romolini S.r.l. Città di Castello
(PG)
I EUR 30.000,00 - 100,00 100,00 Gruppo Cesari S.r.l. Patrimonio netto
S.E.S. Società Editrice Sud S.p.A Messina I EUR 10.695.505,08 31,10 - 31,10 Italmobiliare S.p.A. Patrimonio netto
Schöffel-Lowa-Sportartikel GmbH &
Co. KG
Schwabmünchen D EUR 100.523,00 - 50,00 50,00 Lowa Sportschuhe GmbH Patrimonio netto
Simed S.r.l. in liquidazione Albenga (SV) I EUR 100.000,00 - 50,00 50,00 Casa della Salute S.p.A. Costo
Sirap Gema S.p.A. Bergamo I EUR 15.000.000,00 100,00 - 100,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale
Société d'Etudes de Participations et
de Courtages S.A.
Montecarlo MC EUR 1.290.000,00 99,98 - 99,98 Italmobiliare S.p.A. Integrale 0,02
Sofia S.r.l. Pisogne (BS) I EUR 18.918,00 - 55,00 55,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Solar Rooftop S.r.l. Villa di Serio (BG) I EUR 50.000,00 - 100,00 100,00 Italgen S.p.A. Integrale
Splendorgas S.r.l. Santi Cosma e
Damiano (LT)
I EUR 10.000,00 - 60,00 60,00 Autogas Nord S.p.A. Patrimonio netto
Stoccaggi Riuniti Cotignola Scarl Cotignola (RA) I EUR 12.000,00 - 50,00 50,00 Autogas Nord S.p.A. Patrimonio netto
Teclor S.r.l. Giavera del
Montello (TV)
I EUR 10.000.000,00 - 100,00 100,00 Tecnica Group S.p.A. Patrimonio netto
Tecnica Group Canada Inc Saint-Laurent CA CAD 4.000.000,00 - 100,00 100,00 Tecnica Group S.p.A. Patrimonio netto
Tecnica Group France S.a.r.l. Annecy-Le-Vieux FR EUR 1.000.000,00 - 100,00 100,00 Tecnica Group S.p.A. Patrimonio netto
Tecnica Group Germany GmbH Jetzendorf D EUR 715.808,00 - 100,00 100,00 Blizzard Sport GmbH Patrimonio netto
Tecnica Group Japan Ltd Tokyo JP YEN 100.000.000,00 - 99,90 99,90 Tecnica Group S.p.A. Patrimonio netto
Tecnica Group S.p.A. Giavera del
Montello (TV)
I EUR 38.533.835,00 40,00 - 40,00 Italmobiliare S.p.A. Patrimonio netto
Tecnica Group Schweiz AG Stans CH CHF 500.000,00 - 100,00 100,00 Tecnica Group S.p.A. Patrimonio netto
Tecnica Group USA Corp. West Lebanon USA USD 5.800.000,00 - 100,00 100,00 Tecnica Group S.p.A. Patrimonio netto
Tecnica Ungheria Kft Nagykàllò H EUR 98.352,00 - 100,00 99,00
1,00
Tecnica Group S.p.A. Norfin S.r.l. Patrimonio netto
Tecnigas S.r.l. Prevalle (BS) I EUR 49.920,00 - 50,00 50,00 Autogas Nord S.p.A. Patrimonio netto
Tianjing Tecnica International Trading
Co., Ltd
Tianjin Port RC CNY 2.417.770,00 - 50,00 50,00 Tecnica Group S.p.A. Patrimonio netto
Versilgas S.r.l. S. Stefano di Magra
(SP)
I EUR 36.400,00 - 50,00 50,00 Autogas Nord S.p.A. Patrimonio netto

* La partecipazione di Italmobiliare S.p.A. in Autogas Nord S.p.A. si è incrementata nel corso del terzo trimestre dell'esercizio 2019 dal 26,88% al 32,82%, fermo restando che (i) una porzione di tale partecipazione, pari a 2,82% del capitale di Autogas, è depositata in escrow presso un notaio, così come verranno depositati presso un conto corrente aperto fiduciariamente presso il medesimo notaio gli eventuali dividendi relativi a tale 2,82% che dovessero essere distribuiti, (ii) gli azionisti Quiris di Francesco Quirico, Umberto Risso & C. – S.A.P.A. e il sig. Casini potranno esercitare un'opzione call per acquistare (su base pro quota), in tutto o in parte, tale 2,82%, a fronte di un corrispettivo nummo uno, qualora dall'approvazione del bilancio 2021 di Autogas Nord S.p.A. l'Equity Value 2021 risulti superiore a Euro 318,7m (fermo restando che, ove l'Equity Value 2021 di Autogas Nord S.p.A. dovesse essere pari o inferiore a Euro 318,7m, detto 2,82% resterà acquisito in via definitiva da Italmobiliare), e (iii) si procederà allo svincolo, in tutto o in parte, dei dividendi depositati medio tempore in escrow (e delle relative azioni) a favore dei soggetti che risulteranno i titolari finali della predetta partecipazione rappresentativa del 2,82% del capitale sociale di Autogas Nord S.p.A.

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Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Le attività finanziarie valutate al fair value di livello 2 e 3 iscritte nel bilancio
consolidato al 31 dicembre 2021 ammontano complessivamente a
Euro 533,6 milioni, pari al 54,3% del totale attività finanziarie e al 26,7% del
totale attivo.
Per tali attività finanziarie non esiste un prezzo quotato su un mercato attivo;
conseguentemente le relative valutazioni sono effettuate utilizzando delle
tecniche di valutazione caratterizzate da elementi di complessità e
soggettività.
Abbiamo ritenuto che la valutazione delle attività finanziarie valutate al fair
value di livello 2 e 3 costituisca un aspetto chiave della revisione contabile
del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2021 in considerazione: i)
dell'elevato grado di giudizio da parte degli Amministratori nelle modalità di
determinazione di tali fair value, ii) degli elementi di complessità insiti nella
definizione delle tecniche di valutazione e degli input significativi per tali
attività e iii) della rilevanza del loro ammontare complessivo.
Le note 6) "Partecipazioni in altre imprese", 7) "Crediti commerciali e altre
attività non correnti" e 12) "Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari
correnti" del bilancio consolidato riportano l'informativa relativa alla
valutazione delle attività finanziarie.
Procedure di revisione Le nostre procedure di revisione hanno incluso, tra l'altro, le seguenti:
svolte · comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo sui
processi di acquisto, vendita e valutazione delle attività finanziarie;
· analisi dell'appropriatezza delle regole contabili adottate dal Gruppo in
base a quanto previsto dall'IFRS 9;
· verifiche a campione volte ad accertare la corretta classificazione delle
attività finanziarie in base al livello di fair value;
· verifiche a campione volte ad accertare la ragionevolezza e la correttezza
delle tecniche di valutazione e degli input significativi forniti dagli
Amministratori ai fini della valutazione delle attività finanziarie con livelli
di fair value 2 e 3;
· esame dell'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative con
riferimento alle attività finanziarie e ai relativi livelli di fair value e della
sua conformità rispetto ai principi contabili di riferimento.

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 la voce
avviamento per un importo complessivo pari a Euro 245,2 milioni e, tra le
attività immateriali, i marchi a vita utile indefinita "Caffè Borbone" e
"Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella", rispettivamente per
Euro 92,1 milioni e Euro 124,2 milioni, quest'ultimo valore derivante
dall'allocazione definitiva del prezzo dell'acquisizione perfezionata
nell'esercizio corrente.
Tali attività, come previsto dal principio contabile IAS 36, non sono
ammortizzate ma sono sottoposte a impairment test almeno annualmente.
L'impairment test delle cash generating unit ("CGU") su cui è allocato un
avviamento è stato effettuato dagli Amministratori, anche con il supporto di
un esperto indipendente, mediante il confronto tra il valore recuperabile
delle CGU, determinato tramite la stima del value in use ovvero del fair
value, e il valore contabile delle stesse.
Il value in use determinato dagli Amministratori si basa su assunzioni
riguardanti, tra l'altro, (i) la stima dei flussi di cassa desumibili dai dati di
budget 2022 approvati dai Consigli di Amministrazione delle società del
Gruppo e dai piani che includono le proiezioni economico-finanziarie
elaborate dalla Direzione delle società, (ii) la determinazione di un
appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e (iii) la stima di un tasso di
lungo periodo (g-rate) per i flussi oltre l'orizzonte dei piani. La
determinazione del value in use si basa inoltre su assunzioni influenzate da
aspettative future e da variabili esterne fra le quali l'evoluzione dei mercati
di riferimento.
Il valore recuperabile dei marchi "Caffè Borbone" e "Officina Profumo
Farmaceutica di Santa Maria Novella" è stato invece stimato dagli
Amministratori, anche con il supporto di un esperto indipendente, sulla base
del fair value, determinato tramite il metodo dell'income approach, che
prevede l'utilizzo di stime da parte degli Amministratori con riferimento ai
ricavi attesi rivenienti dai budget 2022 e dai piani, ai tassi di royalty impliciti e
al tasso di attualizzazione ("Relief from royalty method"). Tale metodologia è
in linea con quella utilizzata in sede di purchase price allocation per la
determinazione del fair value di tali attività.
All'esito dell'impairment test non sono state rilevate svalutazioni di attività.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare degli attivi iscritti in
bilancio e della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei
bilancio consolidato riportano l'informativa sulla valutazione dell'avviamento
e delle attività immateriali a vita utile indefinita.
svolte Procedure di revisione Al fine di verificare la recuperabilità dei predetti valori abbiamo
preliminarmente esaminato le modalità usate dalla Direzione per la
determinazione del valore d'uso delle CGU e dei marchi a vita utile indefinita,
analizzando i metodi e le assunzioni utilizzate per lo sviluppo del test di
impairment.
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del nostro Network:
· comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo sul
processo di effettuazione del test di impairment;
· analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa e dei flussi di royalty e
ottenimento di informazioni dalla Direzione;
· valutazione delle competenze, delle capacità e dell'obiettività
dell'esperto coinvolto dalla Direzione ai fini della predisposizione
dell'impairment test;
· analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari, al fine di valutare la
natura degli scostamenti, ove applicabile anche alla luce degli effetti del
Covid-19 e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
· analisi circa la ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di
crescita di lungo periodo (g-rate);
· verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la
determinazione del value in use delle CGU e del fair value dei marchi a
vita utile indefinita;
· verifica della corretta determinazione dei valori contabili delle CGU e
della loro coerenza con le modalità di determinazione dei value in use;
· esame delle analisi di sensitività predisposte dalla Direzione;
· verifica dell'adeguatezza dell'informativa fornita dal Gruppo sul test di
impairment e della sua conformità a quanto previsto dallo IAS 36.

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 partecipazioni
in società collegate per Euro 208,6 milioni, valutate al patrimonio netto.
Gli Amministratori, anche con il supporto di un esperto indipendente,
effettuano annualmente l'impairment test mediante il confronto tra il valore
recuperabile delle partecipazioni in imprese collegate, determinato tramite
la metodologia del value in use o del fair value e il valore contabile della
partecipazione. Per l'esercizio 2021 il valore recuperabile è stato stimato
esclusivamente con la metodologia del fair value determinato con il metodo
dei multipli di mercato e si basa su assunzioni riguardanti l'ebitda
actual/atteso derivante dai dati di budget dell'esercizio 2022, oltre che sulla
stima dei multipli stessi di mercato.
Tali assunzioni sono influenzate da aspettative future e da variabili esterne
fra le quali l'evoluzione dei mercati di riferimento.
Dall'esito dell'impairment test non sono emerse perdite di valore.
In considerazione della soggettività delle stime attinenti la determinazione
degli ebitda attesi considerati e delle altre variabili chiave dei modelli di
impairment utilizzati dalla Direzione per il test delle partecipazioni in imprese
collegate, abbiamo considerato la valutazione delle partecipazioni in imprese
collegate un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del
Gruppo.
La nota 5) "Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto"
del bilancio consolidato riporta l'informativa sulla valutazione delle
partecipazioni in imprese collegate.
svolte Procedure di revisione Abbiamo preliminarmente esaminato le modalità usate dalla Direzione per la
determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni in imprese
collegate, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati per lo sviluppo del
test di impairment.
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del nostro Network:
· comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo sul
processo di effettuazione del test di impairment delle partecipazioni in
imprese collegate;
· analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni degli ebitda attesi e ottenimento di
informazioni dalla Direzione;

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D112 |

ITALMOBILIARE S.P.A.

BILANCIO SEPARATO 2021

PROSPETTI CONTABILI

E2 |

Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

(euro) Note 31.12.2021 31.12.2020 Variazioni
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 6.837.563 6.746.360 91.203
Investimenti immobiliari 2 7.348.764 8.307.328 (958.564)
Attività immateriali 3 6.117 107.542 (101.425)
Partecipazioni in controllate e collegate 4 727.764.104 660.080.617 67.683.487
Partecipazioni in altre imprese 5 103.402.902 119.565.009 (16.162.107)
Attività per imposte differite 6 4.656.139 7.829.321 (3.173.182)
Altre attività non correnti 7 208.073.243 155.964.095 52.109.148
Totale attività non correnti 1.058.088.832 958.600.272 99.488.560
Attività correnti
Crediti commerciali 8 724.529 655.793 68.736
Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati 9 849.307 1.262.882 (413.575)
Crediti tributari 10 21.832.029 12.249.156 9.582.873
Partecipazioni, obbligazioni e attività finanziarie correnti 11 279.469.799 312.147.027 (32.677.227)
Disponibilità liquide 12 55.233.522 54.654.301 579.221
Totale attività correnti 358.109.187 380.969.159 (22.859.972)
Totale attività 1.416.198.019 1.339.569.431 76.628.587
Patrimonio netto
Capitale 13 100.166.937 100.166.937 -
Riserva da sovrapprezzo azioni 14 55.606.873 55.606.873 -
Riserve 14 4.900.281 (7.692.609) 12.592.890
Azioni proprie 15 (5.165.730) (6.620.158) 1.454.428
Utili a nuovo 16 1.165.304.369 1.138.881.166 26.423.203
Totale patrimonio netto 1.320.812.730 1.280.342.209 40.470.521
Passività non correnti
Passività finanziarie 18 114.486 178.342 (63.856)
Benefici ai dipendenti 17 809.369 758.177 51.192
Fondi 19 19.383.000 19.362.000 21.000
Debiti tributari 19 15.858.159 7.262.252 8.595.907
Altre passività non correnti 20 7.801.824 105.253 7.696.571
Passività per imposte differite 21 214.052 93.094 120.957
Totale passività non correnti 44.180.890 27.759.119 16.421.771
Passività correnti
Debiti verso banche e prestiti a breve 18 13.964 (13.964)
Passività finanziarie 18 3.158.911 2.116.589 1.042.322
Debiti commerciali 22 2.114.190 1.657.600 456.590
Fondi
Debiti tributari -
34.844.723
-
13.452.228
-
21.392.495
Altre passività correnti 23 11.086.575 14.227.723 (3.141.147)
Totale passività correnti 51.204.399 31.468.103 19.736.296
Totale passività 95.385.289 59.227.222 36.158.067
Totale patrimonio netto e passività 1.416.198.019 1.339.569.430 76.628.589

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, sul Prospetto del conto economico e sul Rendiconto Finanziario sono riportati negli appositi allegati esplicativi.

Prospetto del conto economico

D3 |

(euro) Note 2021 % 2020 % Variazione valore %
Ricavi
Ricavi e proventi 110.782.771 67.921.423 42.861.348
Totale ricavi e proventi 24 110.782.771 100,0 67.921.423 100,0 42.861.348 63,1
Altri ricavi e proventi 25 741.246 1.611.952 (870.706)
Costi per materie prime e accessori 26 (270.060) (225.532) (44.528)
Costi per servizi 27 (8.899.814) (8.101.988) (797.826)
Costi per il personale 28 (15.884.504) (15.551.275) (333.229)
Oneri e proventi operativi diversi 29 (10.260.233) (37.247.364) 26.987.131
Margine Operativo Lordo 76.209.406 68,8 8.407.216 12,4 67.802.190 806,5
Ammortamenti 30 (800.397) (686.929) (113.468)
Risultato operativo 75.409.009 68,1 7.720.287 11,4 67.688.722 876,8
Proventi e oneri finanziari 31 (29.089) (106.144) 77.055
Rettifiche di valore di attività finanziarie 32 (434.685) 18.519.641 (18.954.326)
Risultato ante imposte 74.945.235 67,7 26.133.784 38,5 48.811.451 186,8
Imposte dell'esercizio 33 (21.798.805) 5.430.914 (27.229.719)
Utile (Perdita) dell'esercizio 53.146.430 48,0 31.564.698 46,5 21.581.732 68,4

Conto economico complessivo

(euro) Note 2021 2020 Variazione valore %
Utile (Perdita) dell'esercizio 53.146.430 31.564.697 21.581.733 68,4
Componenti che non saranno riclassificate successivamente nel conto economico
Attività finanziarie valutate al FVTOCI 5 14.065.353 (25.587.588) 39.652.941
Imposte relative alle altre componenti di conto economico (102.012) 63.968 (165.980)
Rivalutazione delle passività/attività nette per benefici ai dipendenti 1.862 (24.351) 26.213
Totale delle voci che non saranno riclassificate nel conto economico 13.965.203 (25.547.971) 39.513.174
Componenti che potrebbero essere riclassificate successivamente nel conto economico
Riserva di conversione gestioni estere (474) 1.712 (2.186)
Totale delle voci che potrebbero essere riclassificate successivamente nel conto economico (474) 1.712 (2.186)
Totale altre componenti di conto economico complessivo 13.964.729 (25.546.259) 39.510.988
Totale conto economico complessivo 67.111.159 6.018.438 61.092.721 n.s.

Prospetto delle variazioni nel patrimonio netto

(euro) Riserve
Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
delle azioni
Riserva OCI Altre riserve Azioni
proprie
Utili a
nuovo
Totale
patrimonio netto
Saldi al 31 dicembre 2019 100.166.937 55.606.873 (134.081) 1.598.168 (12.153.618) 1.201.936.002 1.347.020.281
Conto economico complessivo (25.523.620) (22.639) (25.546.259)
Riclassifica per cessione partecipazioni FVTOCI 17.616.116 (17.616.116)
Utile dell'esercizio 31.564.697 31.564.697
Riduzione piani stock option per estinzione
e/o esercizio piani
(1.249.192) 1.249.192
Esercizio stock options 5.533.460 (2.231.216) 3.302.244
Distribuzione di utili:
Dividendi (75.998.754) (75.998.754)
Saldi al 31 dicembre 2020 100.166.937 55.606.873 (8.041.585) 348.976 (6.620.158) 1.138.881.166 1.280.342.209
Conto economico complessivo 13.963.341 1.388 13.964.729
Riclassifica per cessione partecipazioni FVTOCI (1.021.475) 1.021.475
Utile dell'esercizio 53.146.430 53.146.430
Riduzione piani stock option
per estinzione e/o esercizio piani
(348.976) 348.976
Esercizio stock options 1.454.428 (611.161) 843.267
Distribuzione di utili:
Dividendi (27.483.905) (27.483.905)
Saldi al 31 dicembre 2021 100.166.937 55.606.873 4.900.281 (5.165.730) 1.165.304.369 1.320.812.730

Rendiconto finanziario

D5 |

(migliaia di euro) Note 2021 2020
A) Flusso delle attività operative
Risultato ante imposte 74.945 26.134
Ammortamenti e svalutazioni 800 668
Perdite e ripristini da impairment test 435
(Plusvalenze)/minusvalenze su titoli, partecipazioni e immobilizzazioni materiali (2.852) (375)
Variazione fondi per benefici verso dipendenti e altri fondi 72 (1.069)
Storno rettifiche di valore attività finanziarie (18.520)
Storno oneri/proventi finanziari netti 34 (107.080) (49.419)
Flusso dell'attività operativa ante imposte, oneri/proventi finanziari e variazione del capitale d'esercizio (33.680) (42.581)
Variazione crediti commerciali (69) (174)
Variazione debiti commerciali 457 (385)
Variazione altri crediti/debiti ratei e risconti 28.784 15.125
Totale variazioni capitale di esercizio 29.172 14.566
Oneri finanziari netti pagati 9.196 19.077
Dividendi ricevuti 24 32.377 30.342
Pagamento/rimborsi d'imposta netti (19.798) (4.970)
Totale A) 17.267 16.434
B) Flusso da attività di investimento:
Investimenti in immobilizzazioni:
Materiali e investimenti immobiliari 2 (516) (1.625)
Immateriali -
Variazioni di crediti finanziari 2.200 (109)
Finanziarie (Partecipazioni e fondi di P.E.) 34 (135.479) (234.164)
Variazioni partecipazioni e titoli correnti 34 (29.769) 42.222
Totale investimenti (163.563) (193.676)
Materiali e investimenti immobiliari 1.121
Variazione crediti per cessione immobilizz. finanziarie -
Realizzo disinvestimenti per immobilizzazioni nette cedute 34 112.533
92.589
Variazioni partecipazioni e titoli correnti 78.842
Totale disinvestimenti 172.552 112.533
Totale B) 8.989 (81.143)
C) Flusso da attività di finanziamento:
Variazioni di debiti finanziari 18 965 (251)
Variazione azioni proprie 15 843 5.533
Dividendi distribuiti 15 (27.484) (75.999)
Totale C) (25.676) (70.717)
D) Variazione di disponibilità liquide (A+B+C) 579 (135.426)
E) Disponibilità liquide iniziali 54.654 190.080
D+E) Disponibilità liquide finali 12 55.233 54.654

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO ANNUALE

Il progetto di bilancio di Italmobiliare S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 8 marzo 2022 che ne ha autorizzato la diffusione attraverso comunicato stampa del 8 marzo 2022 contenente gli elementi principali del bilancio stesso.

Il bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale. Italmobiliare, infatti, ha valutato che pur considerando il perdurare della pandemia ed il contesto economico e finanziario attuale, non sussistono significative incertezze sulla continuità aziendale, anche in virtù delle capacità di credito e della solida struttura patrimoniale della Società (posizione finanziaria netta pari a 337,5 milioni di euro al 31 dicembre 2021 e linee di credito disponibili e non ancora utilizzate per 103 milioni di euro), nonché della performance dell'esercizio 2021 delle sue portfolio companies. Ciò dimostrato anche dalla performance del titolo nell'esercizio 2021.

Attività principali

E6 |

Italmobiliare S.p.A. è una persona giuridica organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana quotata alla Borsa di Milano dal 1980, la cui attività principale è costituita dalla assunzione e gestione di partecipazioni in società controllate, collegate o in altre imprese.

In tale contesto la Società può effettuare operazioni finanziarie, commerciali, industriali e di servizi necessarie e opportune per il conseguimento degli scopi sociali.

La Società, inoltre, presta servizi tecnico-amministrativi a società controllate.

Principi per la predisposizione del bilancio

Il presente bilancio d'esercizio è stato preparato in conformità ai Principi contabili internazionali IFRS in vigore al 31 dicembre 2021 così come adottati dall'Unione Europea, nonché dai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni emesse dall'IFRS Interpretation Committee (già IFRIC), precedentemente denominate SIC.

Le norme della legislazione nazionale attuative della Direttiva 2013/34 UE si applicano, purché compatibili, anche alle società che redigono i bilanci in conformità agli IFRS. Pertanto, il documento di bilancio recepisce quanto previsto in materia dagli articoli del codice civile e dalle corrispondenti norme del TUF per le società quotate in tema di Relazione sulla gestione, Revisione legale e Pubblicazione del bilancio. Il bilancio d'esercizio e le relative note illustrative accolgono, inoltre, i dettagli e le informazioni supplementari previsti dagli articoli del Codice civile in materia di bilancio, in quanto non conflittuali con quanto disposto dagli IFRS, nonché dalle altre norme e disposizioni Consob in materia di bilanci.

In applicazione del Regolamento europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, i principi adottati non considerano le norme e le interpretazioni pubblicate dallo IASB e dall'IFRS Interpretation Committee al 31 dicembre 2021, ma non ancora omologate dall'Unione Europea a tale data, salvo quanto riportato di seguito.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2021

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2021:

  • In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 (Amendments to IFRS 16)" con il quale estende di un anno il periodo di applicazione dell'emendamento emesso nel 2020, che prevedeva per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se fosse rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto, i locatari che hanno applicato tale facoltà nell'esercizio 2020, hanno contabilizzato gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. L'emendamento del 2021, disponibile soltanto per le entità che abbiano già adottato l'emendamento del 2020, si applica a partire dal 1° aprile 2021 ed è consentita un'adozione anticipata.
  • In data 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)". Le modifiche permettono di estendere l'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023 per le assicurazioni.
  • In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR, il documento "Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2" che contiene emendamenti ai seguenti standard:
    • IFRS 9 Financial Instruments;
    • IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
    • IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
    • IFRS 4 Insurance Contracts;
    • IFRS 16 Lease.

D7 |

L'applicazione dei suddetti principi non ha avuto impatti significativi sulla Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2021.

  • In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentino fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").
  • L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectionary participation feature (DPF). Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.

  • In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
    • Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3.
    • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
    • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come ad esempio, la quota del costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).
    • Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche sono entrate in vigore il 1° gennaio 2022. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tali emendamenti.

Principi contabili emendamenti e interpretazioni IFRS pubblicati al 31 dicembre 2021, ma non ancora omologati dall'Unione Europea a tale data

Alla data di riferimento del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata.
  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2". Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8". Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata

  • In data 9 dicembre 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 17 denominato "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information". L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, unitamente all'applicazione del principio IFRS 17.
  • In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio d'esercizio della Società dall'adozione di questi principi ed emendamenti.

CRITERI DI VALUTAZIONE E PRESENTAZIONE

I conti sono redatti in base al principio del costo, a eccezione degli strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie la cui valutazione è effettuata in base al principio del fair value. I valori contabili delle attività e delle passività che sono oggetto di operazioni di copertura sono rettificati per tener conto delle variazioni del fair value con riferimento ai rischi coperti. La valuta di presentazione utilizzata nel bilancio è l'euro. Tutti i valori contenuti nei prospetti contabili e nelle note illustrative sono arrotondati alle migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.

Relativamente alla presentazione del bilancio, Italmobiliare S.p.A. ha operato le seguenti scelte:

  • per il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti. Le attività correnti, che includono liquidità e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della società; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo della società o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo;
  • per il prospetto del conto economico, l'analisi dei costi è effettuata in base alla natura degli stessi;
  • per il conto economico complessivo, Italmobiliare S.p.A. ha scelto di esporre due prospetti: il primo evidenzia le tradizionali componenti di conto economico con il risultato di periodo, mentre il secondo, partendo da questo risultato, espone dettagliatamente le altre componenti: variazioni di fair value su attività finanziarie valutate a FVTOCI, strumenti finanziari derivati designati in hedge accounting, differenze di conversione ed effetti della rimisurazione dei piani a benefici definiti, presentando separatamente gli elementi che possono essere riclassificati successivamente nell'utile/perdita dell'esercizio da quelli che non saranno riclassificati;
  • per il rendiconto finanziario è utilizzato il metodo indiretto.

USO DI STIME

D9 |

Nella predisposizione del bilancio separato, non sono state prese decisioni durante il processo di applicazione dei principi contabili di Italmobiliare S.p.A., ad eccezione di quelle che riguardano le stime che abbiano avuto un effetto significativo sugli importi rilevati in bilancio.

Le principali assunzioni riguardanti il futuro e le principali cause di incertezza nella stima alla data di chiusura dell'esercizio che presentano un rischio rilevante di dar luogo a rettifiche significative dei valori contabili delle attività e passività entro l'esercizio successivo sono riportate di seguito:

  • calcolo del fair value delle attività finanziarie: per quanto riguarda le partecipazioni in società quotate il fair value è calcolato sulla base della quotazione di borsa alla data di bilancio e potrebbe subire modifiche anche significative nel corso dell'esercizio successivo; mentre per le attività finanziarie valutate con un fair value di livello 2 e 3, vi è un elevato grado di giudizio a causa degli elementi di complessità insiti nelle tecniche di valutazione e negli input significativi;
  • stima dei fondi e delle assunzioni più significative relative agli eventi futuri che influenzano gli accantonamenti (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 19);
  • impairment e ripristino di valore per partecipazioni in società controllate e collegate (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 4).

IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE

Le imprese controllate sono le imprese in cui la società è esposta ai rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con tali imprese e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere.

La Società accerta il controllo delle entità attraverso la presenza di tre elementi:

  • potere: capacità attuale della società, derivante da diritti sostanziali, di dirigere le attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità stessa;
  • esposizione della Società alla variabilità dei rendimenti dell'entità oggetto di investimento;
  • correlazione tra potere e rendimenti, la Società ha la capacità di esercitare il proprio potere per incidere sui rendimenti derivanti da tale rapporto.

Generalmente si presume l'esistenza del controllo quando la Società detiene, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria, ivi inclusi potenziali diritti di voto derivanti da titoli convertibili.

Le collegate sono imprese in cui la Società esercita un'influenza notevole sulla determinazione delle scelte amministrative e gestionali, pur non avendone il controllo. Generalmente si presume l'esistenza di una influenza notevole quando la Società detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria, o pur con una quota di diritti di voto inferiore, ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici quali, a titolo di esempio, la partecipazione a patti di sindacato o altre forme di esercizio significativo dei diritti di governance.

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate con il metodo del costo. In base a tale metodo le partecipazioni sono inizialmente rilevate al costo, successivamente rettificato in conseguenza dei cambiamenti di valore qualora, a seguito di idonei test di svalutazione, si verifichino condizioni tali da rendere necessario l'adeguamento del valore contabile all'effettivo valore economico della partecipazione. Il costo originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi degli adeguamenti effettuati. Adeguamenti ed eventuali ripristini di valore sono imputati al conto economico. I costi afferenti all'acquisto delle partecipazioni sono iscritti ad incremento del valore delle stesse.

COSTO DELL'AGGREGAZIONE DI IMPRESE

D11 |

Secondo l'IFRS 3, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, si deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.

L'IFRS 3 prevede che i costi correlati all'acquisizione siano considerati come spese nei periodi in cui tali costi sono sostenuti e i servizi sono ricevuti.

ALLOCAZIONE DEL COSTO DI UN'AGGREGAZIONE DI IMPRESE

L'avviamento è determinato come eccedenza tra:

  • la sommatoria del fair value del corrispettivo trasferito, dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita, del fair value, alla data di acquisizione delle interessenze nell'acquisita precedentemente possedute, e
  • il valore del fair value delle attività e delle passività identificabili alla data di acquisizione.

Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a conto economico.

Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di imprese possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori attribuiti sono rilevate entro dodici mesi dalla data di acquisto (periodo di valutazione).

OPERAZIONI IN VALUTE DIVERSE DALLA VALUTA DI CONTO

Le operazioni in valuta estera, se presenti, sono convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a conto economico.

Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta estera, valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Iscrizione e valutazione

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Il costo include il prezzo di acquisto o di fabbricazione e i costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al suo funzionamento. Il costo di fabbricazione comprende il costo dei materiali utilizzati e la manodopera diretta. Gli oneri finanziari imputabili all'acquisizione, costruzione e produzione di una immobilizzazione sono capitalizzati. Il valore di alcuni beni esistenti al 1° gennaio 2005, data di prima adozione degli IFRS, recepisce l'effetto di rivalutazioni operate in precedenti esercizi a seguito di specifiche leggi locali ed effettuate con riguardo al reale valore economico dei beni stessi. Tale valore rivalutato in accordo alI'IFRS 1 è stato utilizzato come valore sostitutivo del costo, alla data di transizione IAS/IFRS.

I beni acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevati al fair value definito in modo provvisorio alla data di acquisizione ed eventualmente rettificato entro dodici mesi successivi.

Successivamente alla prima rilevazione è applicato il criterio del costo, ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione e al netto di eventuali perdite di valore.

Gli immobili, impianti e macchinari in corso di costruzione sono iscritti al costo e l'ammortamento decorre a partire dalla data della loro disponibilità all'uso.

Quando un'immobilizzazione è costituita da componenti di valore significativo caratterizzati da vite utili diverse, la rilevazione e la successiva valutazione sono effettuate separatamente.

Spese successive

I costi di riparazione o manutenzione sono normalmente rilevati come costo quando sono sostenuti. I costi relativi alla sostituzione di un componente sono capitalizzati e il valore netto contabile del componente sostituito viene eliminato contabilmente con contropartita in conto economico.

Ammortamenti

Gli ammortamenti sono generalmente calcolati a quote costanti in base alla vita utile stimata delle singole componenti in cui sono suddivisi gli immobili, impianti e macchinari. I terreni, il cui valore viene separato da quello degli immobili costruiti sugli stessi, non sono ammortizzati.

La durata della vita utile determina il coefficiente di ammortamento, sino all'eventuale revisione periodica della vita utile residua. L'intervallo delle vite utili adottate per le diverse categorie di immobili, impianti e macchinari è riportato nelle note.

Leasing

La Società deve valutare se il contratto è, o contiene un lease, alla data di stipula dello stesso. La Società iscrive il Diritto d'uso e la relativa Passività per il lease per tutti i contratti di lease in cui sia nel ruolo di locatario, ad eccezione di quelli di breve termine (contratti di lease di durata uguale o inferiore ai 12 mesi) e dei lease relativi a beni di basso valore (vale a dire, i beni di valore inferiore ad euro 5.000, quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata quest'ultima esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:

  • Computers, telefoni e tablet;
  • Stampanti;
  • Altri dispositivi elettronici;
  • Mobilio e arredi.

Relativamente a tali esenzioni, la Società iscrive i relativi pagamenti sotto forma di costi operativi rilevati a quote costanti lungo la durata del contratto.

La Passività per il lease è inizialmente rilevata al valore attuale dei pagamenti futuri alla data di decorrenza del contratto. Poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dalla società non è presente un tasso di interesse implicito, il tasso di attualizzazione da applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di rischio italiano, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentato per il credit spread specifico della Società.

I lease payments inclusi nel valore della Passività per il lease comprendono:

  • La componente fissa dei canoni di lease, al netto di eventuali incentivi ricevuti;
  • I pagamenti di canoni di lease variabili sulla base di un indice o di un tasso, inizialmente valutati utilizzando l'indice o il tasso alla data di decorrenza del contratto;
  • L'ammontare delle garanzie per il valore residuo che il locatario si attende di dover corrispondere;
  • Il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, che dev'essere incluso solamente qualora l'esercizio di tale opzione sia ritenuto ragionevolmente certo;
  • Le penali per la chiusura anticipata del contratto, se il lease term prevede l'opzione per l'esercizio di estinzione del lease e l'esercizio della stessa sia stimata ragionevolmente certa.

Successivamente alla rilevazione iniziale, il valore di carico della Passività per il lease si incrementa per effetto degli interessi maturati (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) e si riduce per tener conto dei pagamenti effettuati in forza del contratto di lease.

La Società ridetermina il valore delle Passività per il lease (ed adegua il valore del Diritto d'uso corrispondente) qualora:

  • Cambi la durata del lease o ci sia un cambiamento nella valutazione dell'esercizio del diritto di opzione; in tal caso la Passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione rivisto;
  • Cambi il valore dei pagamenti del lease a seguito di modifiche negli indici o tassi; in tali casi la Passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione iniziale (a meno che i pagamenti dovuti in forza del contratto di lease cambino a seguito della fluttuazione dei tassi di interesse, caso in cui dev'essere utilizzato un tasso di attualizzazione rivisto);
  • Un contratto di lease sia stato modificato e la modifica non rientri nelle casistiche per la rilevazione separata del contratto di lease. In tali casi la Passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti per lease al tasso di interesse rivisto.

La Società non ha rilevato nessuna delle suddette modifiche nel periodo.

D13 |

L'attività per Diritto d'uso comprende la valutazione iniziale della Passività per il lease, i pagamenti per il lease effettuati prima o alla data di decorrenza del contratto e qualsiasi altro costo diretto iniziale. Il Diritto d'uso è iscritto in bilancio al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite di valore.

Gli incentivi collegati al lease (ad esempio i periodi di locazione gratuita) sono rilevati come parte del valore iniziale del Diritto d'uso e della Passività per il lease lungo il periodo contrattuale. La Società non ha ottenuto sconti relativamente ai canoni di leasing nel corso del 2021.

Il Diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il lease term e la vita utile residua del bene sottostante. Se il contratto di lease trasferisce la proprietà del relativo bene o il costo del Diritto d'uso riflette la volontà della Società di esercitare l'opzione di acquisto, il relativo Diritto d'uso è ammortizzato lungo la vita utile del bene in oggetto. L'inizio dell'ammortamento parte dalla decorrenza del lease.

Il Diritto d'uso è incluso nella voce "Immobili, impianti e macchinari" della situazione patrimonialefinanziaria consolidata.

La Società applica lo IAS 36 Impairment of Assets al fine di identificare la presenza di eventuali perdite di valore.

I canoni di lease variabili che non dipendono da un indice o da un tasso non sono inclusi nel valore della Passività per il lease e nel valore del Diritto d'uso. I relativi pagamenti sono contabilizzati nel rispetto del principio della competenza e sono inclusi nella voce "Altre spese" dello schema di conto economico.

Nel prospetto del rendiconto finanziario consolidato la Società suddivide l'ammontare complessivamente pagato tra quota capitale (rilevata nel flusso monetario derivante da attività finanziaria) e quota interessi (iscritta nel flusso monetario derivante dalla gestione operativa).

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Gli investimenti immobiliari sono rappresentati da proprietà immobiliari possedute al fine di percepire canoni di locazione e/o per l'apprezzamento del capitale investito, piuttosto che per il loro uso nella produzione o nella fornitura di servizi. Essi sono inizialmente valutati al costo di acquisto, inclusi i costi a essi direttamente attribuibili. Il criterio di valutazione successivo alla valutazione iniziale è il costo ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione al netto di eventuali perdite di valore.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali acquisite separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevate al fair value.

Successivamente alla prima rilevazione è applicato il criterio del costo, ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione, eventualmente ridotto per perdite di valore.

La Società non ha identificato immobilizzazioni immateriali la cui vita utile abbia durata indefinita.

SVALUTAZIONE DI ATTIVITÀ

Ad ogni data di redazione del bilancio, la Società verifica l'esistenza di indicatori interni ed esterni della possibile perdita o ripristino di valore di immobili, impianti e macchinari, delle attività immateriali secondo lo IAS 36.

Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo dell'eventuale svalutazione o ripristino di valore.

L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il valore di mercato (fair value al netto dei costi di dismissione) e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale, utilizzando un tasso di attualizzazione che viene determinato secondo il WACC (costo medio ponderato del capitale).

Se l'ammontare recuperabile di un'attività è stimato inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Le perdite di valore sono rilevate nel conto economico. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita, vengono utilizzati adeguati modelli di valutazione. Tali calcoli sono effettuati utilizzando opportuni moltiplicatori di reddito, prezzi di titoli azionari pubblicamente negoziati riferibili ad imprese similari, transazioni comparabili di attività similari o altri indicatori di fair value disponibili, appropriati per le attività da valutare.

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono sottoposte ad un test di svalutazione qualora emergano indicatori di perdita di valore.

RIPRISTINI DI VALORE

Quando, successivamente, una perdita su attività viene meno o si riduce, il valore netto contabile dell'attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. La riduzione di valore e il ripristino di una perdita sono iscritti a conto economico.

ATTIVITÀ FINANZIARIE

Tutte le attività finanziarie sono inizialmente rilevate, alla data di negoziazione, al costo che corrisponde al fair value aumentato degli oneri direttamente attribuibili all'acquisto stesso ad eccezione delle attività finanziarie possedute per la negoziazione (fair value a conto economico).

Tutte le attività finanziarie devono successivamente essere rilevate al costo ammortizzato o al fair value sulla base del modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Specificamente:

▪ Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa contrattuali, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al costo ammortizzato;

  • Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI);
  • Tutti gli altri strumenti di debito e gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono successivamente valutati al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL).

Nonostante quanto sopra riportato, la Società ha designato irrevocabilmente alla data del 1° gennaio 2018, o successivamente alla rilevazione iniziale, gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale precedentemente classificati come disponibili per la vendita alla categoria FVTOCI. Successivamente la Società ha designato irrevocabilmente alcuni investimenti in strumenti rappresentativi di capitale come FVTOCI.

Quando un investimento in uno strumento di debito misurato come FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio tramite una rettifica da riclassificazione. Al contrario, quando un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale designato come valutato FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è successivamente trasferito negli utili portati a nuovo senza transitare dal conto economico. I dividendi percepiti dagli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono rilevati a conto economico.

Gli strumenti di debito successivamente valutati al costo ammortizzato o FVTOCI sono assoggettati ad impairment.

I fondi di investimento CPP3 e CCP4 gestiti da Clessidra Capital Credit Sgr S.p.A., sono valutati al FVTPL. Sebbene Clessidra Capital Credit Sgr S.p.A. abbia il potere di gestione del fondo, i ritorni variabili dell'investimento per il Gruppo Italmobiliare sono legati alle quote direttamente possedute da Italmobiliare S.p.A. oltre a quelli rivenienti dall'attività di fund manager. Pertanto il Gruppo Italmobiliare, in senso lato, non ne detiene il controllo per assenza del collegamento tra il potere di gestione e l'esposizione alla variabilità dei rendimenti del fondo. Di conseguenza il fund manager è considerato essere un agent nella sua gestione del fondo a beneficio dei sottoscrittori delle quote del fondo.

Riduzione di valore delle attività finanziarie

D15 |

In relazione alla perdita di valore delle attività finanziarie, la società ha applicato un modello basato sulle perdite attese su crediti, con riferimento a: investimenti in strumenti di debito valutati successivamente al costo ammortizzato o FVTOCI.

In particolare, la Società misura il fondo a copertura perdite di un'attività finanziaria a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito (Lifetime Expected Credit Losses, ECL) se il rischio di credito di tale attività finanziaria è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale, o se lo strumento finanziario è un'attività finanziaria deteriorata acquistata o originata. Tuttavia, se il rischio di credito di uno strumento finanziario non è aumentato significativamente dopo la rilevazione iniziale, la società deve valutare il fondo a copertura perdite per lo strumento finanziario per un importo pari alle perdite attese su crediti rivenienti da un evento di default dei 12 mesi successivi (12-months expected credit losses).

Le attività finanziarie incluse nella posizione finanziaria netta (anche "PFN") sono quelle che maturano interessi e hanno controparte finanziaria, pertanto la posizione finanziaria netta è costituita da tutte le attività e passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti di capitale valutati FVTOCI/FVTPL e dei fondi di Private Equity (indicati di seguito anche come "non PFN"), e dalle disponibilità liquide.

Eliminazione contabile di attività finanziarie

La Società elimina contabilmente tutto o una parte delle attività finanziarie quando:

▪ i diritti contrattuali afferenti a queste attività sono scaduti;

▪ trasferisce i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività o non trasferisce e nemmeno mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ma trasferisce il controllo di queste attività.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie e i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

I crediti commerciali e gli altri crediti sono inizialmente rilevati al loro fair value e successivamente sono valutati al costo ammortizzato al netto del fondo per crediti inesigibili, svalutati al momento della loro individuazione.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, gli assegni, i depositi bancari a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore a tre mesi.

La definizione di disponibilità liquide e mezzi equivalenti del rendiconto finanziario corrisponde a quella del prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria.

BENEFICI PER I DIPENDENTI

Nella Società sono presenti piani previdenziali, piani per fornire benefici post-impiego di assistenza sanitaria ai dipendenti e fondi per indennità di fine rapporto.

Esistono inoltre impegni, sotto forma di premi da erogare ai dipendenti in base alla loro permanenza ("Altri benefici a lungo termine").

Dal 1° gennaio 2007 per le società aventi un organico superiore di 50 dipendenti alla data di introduzione della riforma, vi è l'obbligo di versare i nuovi flussi di TFR a forme pensionistiche prescelte dal lavoratore oppure, nel caso in cui lo stesso lavoratore abbia optato per il mantenimento in azienda di tali flussi, ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS.

Per i dipendenti delle società italiane con meno di 50 dipendenti il TFR al 31 dicembre 2020 si configura come un piano a benefici definiti.

Per Italmobiliare S.p.A., il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua a rientrare tra i "piani a benefici definiti", mentre quello maturato successivamente a tale data viene configurato, per tutti i lavoratori, come un "piano a contribuzione definita" e ciò in quanto tutte le obbligazioni in capo alla società si esauriscono con il versamento periodico di un contributo a terze entità. Fanno eccezione le quote maturate dai lavoratori che hanno optato per il mantenimento del TFR in azienda, le quali si configurano come un piano a benefici definiti.

Piani a contribuzione definita

I piani a contribuzione definita sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro in base ai quali la società versa dei contributi fissati a una società assicurativa o a un fondo pensione e non avrà un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi se il fondo non dispone di attività sufficiente a pagare tutti i benefici per i dipendenti relativi all'attività lavorativa svolta nell'esercizio corrente e in quelli precedenti.

Questi contributi, versati in cambio della prestazione lavorativa resa dai dipendenti, sono contabilizzati come costo nel periodo di competenza.

Piani a benefici definiti

D17 |

I piani a benefici definiti sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro che costituiscono una obbligazione futura per la società. L'impresa, sostanzialmente, si fa carico dei rischi attuariali e di investimento relativi al piano. La società, come richiesto dallo IAS 19, utilizza il Metodo della Proiezione Unitaria del Credito (projected unit credit method) per determinare il valore attuale delle obbligazioni e il relativo costo previdenziale delle prestazioni di lavoro corrente.

Questo calcolo attuariale richiede l'utilizzo di ipotesi attuariali obiettive e compatibili su variabili demografiche (tasso di mortalità, tasso di rotazione del personale) e finanziarie (tasso di sconto, incrementi futuri dei livelli retributivi e dei benefici per assistenza medica).

Quando un piano a benefici definiti è interamente o parzialmente finanziato dai contributi versati a un fondo, giuridicamente distinto dall'impresa o a una società assicurativa, le attività a servizio del piano sono stimate al fair value.

L'importo dell'obbligazione è dunque contabilizzato al netto del fair value delle attività a servizio del piano che serviranno a estinguere direttamente quella stessa obbligazione.

Piani per cessazione del rapporto di lavoro

I piani per cessazione del rapporto di lavoro contengono gli accantonamenti per costi di ristrutturazione che sono rilevati quando la società ha approvato un piano formale dettagliato già avviato o comunicato ai terzi interessati.

Trattamento di utili e perdite attuariali

Gli utili e le perdite attuariali relativi a programmi a benefici definiti successivi al rapporto di lavoro possono derivare sia da cambiamenti delle ipotesi attuariali utilizzate per il calcolo tra due esercizi consecutivi sia da variazioni di valore dell'obbligazione in rapporto alle ipotesi attuariali effettuate ad inizio esercizio.

Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati ed imputati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Gli utili e le perdite attuariali relativi ad "Altri benefici a lungo termine" (medaglie del lavoro, premi di anzianità) e a benefici dovuti per cessazione del rapporto di lavoro sono immediatamente contabilizzati nel periodo come provento o costo.

Costo relativo alle prestazioni di lavoro passate

Le variazioni delle passività risultanti da modifiche di un piano a benefici definiti esistente sono rilevate nel conto economico del periodo così come i costi per i benefici immediatamente acquisiti in seguito alla modifica del piano.

Riduzioni ed estinzioni

Gli utili o le perdite sulla riduzione o estinzione di un piano a benefici definiti sono rilevati in conto economico nel momento in cui la riduzione o l'estinzione si verificano. L'ammontare di utile o perdita da contabilizzare comprende le variazioni del valore attuale dell'obbligazione, le variazioni del fair value delle attività a servizio del piano, gli utili e le perdite attuariali e il costo previdenziale delle prestazioni di lavoro passate non contabilizzati in precedenza.

Alla data della riduzione o dell'estinzione, l'obbligazione e il fair value delle relative attività a servizio del piano sono oggetto di una nuova valutazione utilizzando ipotesi attuariali correnti.

Onere finanziario netto

L'onere finanziario netto sui piani a benefici definiti raggruppa le seguenti misurazioni:

▪ gli oneri finanziari calcolati sul valore attuale della passività per piani a benefici definiti;

  • i proventi finanziari derivanti dalla valutazione delle attività a servizio dei piani;
  • gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del surplus dei piani.

L'onere finanziario netto è determinato utilizzando per tutte le componenti sopra menzionate il tasso di attualizzazione adottato all'inizio del periodo per la valutazione dell'obbligazione per piani a benefici definiti.

Gli oneri finanziari netti su piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi/oneri finanziari del conto economico.

Operazioni di pagamento basate sulle azioni

Le opzioni di sottoscrizione e di acquisto di azioni, attribuite dalla società a dipendenti e amministratori danno luogo al riconoscimento di un onere contabilizzato nel costo del personale con contropartita un corrispondente incremento del patrimonio netto.

In particolare, le opzioni, di sottoscrizione e di acquisto di azioni, sono valutate con riferimento al fair value risultante alla data di loro assegnazione, ammortizzato sul periodo di maturazione. Alla data di assegnazione il fair value è calcolato secondo il metodo binomiale, tenuto conto del dividendo. La volatilità attesa è determinata sulla base delle quotazioni storiche, corrette per eventi o fattori straordinari.

Il costo delle opzioni assegnate è ricalcolato in base al numero effettivo di opzioni maturate all'inizio del periodo di esercitabilità delle stesse.

FONDI

Gli accantonamenti a fondi sono effettuati quando la Società deve fare fronte ad una obbligazione attuale (legale o implicita), che deriva da un evento passato, il cui ammontare possa essere stimato in modo attendibile e per il cui adempimento è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore che rappresenta la miglior stima dell'ammontare da pagare per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto di attualizzazione del valore delle risorse finanziarie che saranno impiegate è determinabile e significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, la variazione degli accantonamenti dovuta al trascorrere del tempo o a variazione dei tassi di interesse è rilevata nelle componenti finanziarie.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

FINANZIAMENTI

I finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo erogato/ricevuto al netto degli oneri accessori direttamente imputabili all'attività/passività finanziaria.

Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente rilevati al fair value del corrispettivo iniziale ricevuto in cambio e successivamente valutati al costo ammortizzato.

RICAVI

D19 |

Data la specificità dell'attività svolta dalla società, all'interno della voce "Ricavi e proventi" la sottovoce "Proventi" include i dividendi ricevuti, gli interessi e le commissioni attive percepite dalle società finanziarie e bancarie e le rivalutazioni e plusvalenze da attività finanziarie valutate a FVTPL (rilevate e misurate sulla base delle regole definite dall'IFRS 9 per gli strumenti finanziari attivi). I dividendi vengono contabilizzati alla data di delibera della società partecipata, gli interessi, le commissioni e gli affitti in base alle condizioni di ogni singolo contratto.

I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. La Società rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni o dei servizi.

I ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici economici associati alla vendita di beni o alla prestazione di servizi siano conseguiti dalla società e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile.

I ricavi sono iscritti al fair value, pari al corrispettivo ricevuto o spettante, tenuto conto del valore di eventuali sconti commerciali concessi e riduzioni legate alla quantità.

Relativamente alla vendita di beni, la perfomance obligation si considera soddisfatta alla consegna del bene quando l'impresa ha trasferito all'acquirente i rischi e benefici significativi connessi alla proprietà del bene stesso.

AFFITTI ATTIVI

Gli affitti attivi sono rilevati come altri ricavi nel periodo di competenza a quote costanti lungo il periodo della locazione.

COSTI

I costi sono rilevati per competenza economica e nel rispetto del principio di inerenza.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La Società utilizza strumenti finanziari derivati, quali opzioni su titoli, futures per gestire i rischi di mercato. Gli strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value; l'utile o la perdita derivante dalla variazione del fair value è imputato a conto economico, in quanto gli stessi pur essendo sottoscritti, in alcuni casi per finalità di copertura gestionali, non sono qualificabili per l'hedge accounting.

IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte correnti sono accantonate in conformità alla normativa in vigore.

Le imposte differite sono rilevate sulle differenze temporanee tra il valore ai fini fiscali di un'attività o di una passività e il suo valore contabile nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria.

Le passività per imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee imponibili. Le attività fiscali differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee deducibili, perdite fiscali o crediti d'imposta non utilizzati, nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale tali differenze, perdite o crediti possano essere utilizzati.

Il valore delle attività per imposte differite viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo di tutto o parte di tale credito.

Le imposte differite sia attive, sia passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le imposte relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico. Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali non vengono attualizzate.

La Società ha istituito un contratto di Consolidato Fiscale Nazionale con le principali società controllate italiane secondo il quale è possibile compensare gli utili e le perdite fiscali ai fini IRES delle diverse società.

Gli impatti del COVID-19 sul bilancio d'esercizio

Il perdurare dell'emergenza sanitaria per la pandemia di Covid-19 ha contraddistinto anche l'esercizio 2021, pur nel contesto di un quadro macroeconomico globale più favorevole. Inoltre, nonostante gli importanti progressi relativi alla riapertura delle attività economiche ottenuti grazie alla campagna vaccinale, il perdurare delle incognite riguardanti l'andamento della pandemia a livello internazionale contribuisce al quadro di elevata incertezza globale che caratterizza i primi mesi del 2022.

Italmobiliare ha continuato a mettere in atto con tempestività, sia a livello di holding sia nelle aziende partecipate, tutte le misure di sicurezza e controllo a favore dei dipendenti per limitare possibili occasioni di contagio e garantire la continuità delle attività produttive e commerciali. Per quanto riguarda le Portfolio Companies permangono le iniziative di sviluppo di canali commerciali alternativi (e-commerce) per far fronte alle limitazioni impattanti sui tradizionali canali distributivi, forme di flessibilità dei cicli produttivi per limitare possibili squilibri di magazzino e un'accorta ripianificazione dei flussi di investimento.

Per ulteriori informazioni sugli impatti della pandemia sulle performance economiche, sui piani futuri e per altri dettagli si rimanda ai paragrafi specifici delle singole Portfolio Companies della Relazione sulla Gestione. In termini di contributi ricevuti si rileva che Italmobiliare non ha ricevuto alcuna agevolazione per l'esercizio 2021.

Si rileva infine che la Società non ha avuto impatti significativi sulla liquidità a causa del perdurare della pandemia Covid-19, infatti può contare su una posizione di cassa decisamente positiva atta a consentire ampio margine di manovra ed evitare qualsiasi tensione di liquidità; si rimanda alla parte della nota relativa alla Posizione Finanziaria Netta per maggiori informazioni.

Fatti significativi del periodo

Nel mese di gennaio 2021 è stata perfezionata l'operazione di cessione dei principali asset di Sirap in Italia, Polonia e Spagna al gruppo Faerch, società danese tra i leader nel settore del packaging alimentare, sulla base di un Enterprise Value di circa 162 milioni di euro.

A febbraio 2021 Sirap e Zeus Packaging - società irlandese attiva nella distribuzione di prodotti di packaging - hanno sottoscritto un accordo vincolante per la cessione del Gruppo Petruzalek e della controllata tedesca del Gruppo Sirap (Sirap Gmbh), sulla base di un Enterprise Value di circa 12 milioni di euro. L'operazione, che era soggetta a usuali condizioni sospensive, è stata in seguito perfezionata nel mese di aprile.

A marzo 2021 Italmobiliare, già investitore del fondo Clessidra Capital Partners 3, ha partecipato tra i co-investitori del fondo nell'operazione che ha visto l'acquisizione da parte del fondo Capital Partners 3 di Clessidra di una quota di maggioranza di Botter S.p.A., azienda veneta tra i maggiori esportatori di vino italiano nel mondo detenuta dalla famiglia Botter e da DeA Capital. L'investimento di Italmobiliare, inizialmente pari a 36 milioni di euro, per il 31% dell'investimento, ha l'obiettivo di supportare il progetto di Clessidra, che ha individuato Botter come cardine di un'iniziativa di consolidamento nel settore vinicolo, tramite una strategia di acquisizioni mirate, volte a promuovere la creazione di un leader

italiano nel settore e con un crescente sviluppo in nuovi mercati. A luglio è stata venduta una parte del coinvestimento al Fondo IV di Clessidra e la residua quota del 13,69% a ITM Bacco, società del Gruppo.

D21 |

In data 27 luglio 2021 il consigliere indipendente Marinella Soldi ha rassegnato le dimissioni a seguito della nomina alla Presidenza della RAI. In data 29 luglio il Consiglio di Amministrazione della Società ha cooptato Valentina Casella.

In data 11 ottobre 2021 Italmobiliare S.p.A. ha perfezionato l'acquisto del residuo 20% del capitale di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A.. Questa operazione consentirà di operare con una maggiore flessibilità strategica nel percorso di sviluppo dell'azienda e di accelerazione dell'espansione internazionale.

Il 16 ottobre 2021 Italmobiliare ha ceduto a Bootes n. 158.250 azioni di Casa della Salute S.p.A., per 1,9 milioni di euro, che non ha comportato la rilevazione di una plusvalenza/minusvalenza in quanto la partecipazione è stata ceduta al valore contabile, riducendo la propria quota dal 92,5% all'84,63%.

Nel mese di novembre 2021 è stata perfezionata la cessione da parte della controllata Sirap Gema S.p.A. di Sirap France al Gruppo Happy. Italmobiliare ha così completato il piano di exit dalle attività di packaging nel settore alimentare. Il percorso, avviato a gennaio 2021, come sopra riportato, con la vendita degli asset in Italia, Polonia e Spagna, è poi proseguito con la cessione del Gruppo Petruzalek e la Sirap GmbH (a febbraio 2021) Sirap UK (a novembre 2021). La liquidità derivante dalle cessioni effettuate, comprensivo dei costi di vendita (145 milioni di euro) si aggiunge alle risorse disponibili di Italmobiliare da destinare a futuri investimenti secondo le linee strategiche di diversificazione della holding.

In data 17 novembre Italmobiliare nell'ottica di perseguire l'attività di diversificazione degli investimenti in società di eccellenza italiane, ha finalizzato l'accordo di acquisizione di una partecipazione complessiva del 19,99% del capitale di Bene Assicurazioni. L'esecuzione dell'operazione è subordinata, tra le altre condizioni, al rilascio dell'autorizzazione da parte di IVASS, l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. L'ingresso nel capitale della società avverrà tramite un investimento in aumento di capitale pari a 40 milioni di euro che porterà Italmobiliare a detenere il 19,99% del capitale di Bene Assicurazioni, ad esito dell'operazione.

ATTIVITÀ

Attività non correnti

1) IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Ammontano al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020, rispettivamente, a 6.837 migliaia di euro e a 6.746 migliaia di euro; nel prospetto che segue se ne evidenzia la movimentazione:

(migliaia di euro) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Mobili e
macchine
ufficio
Automezzi Totale
Valore lordo 6.085 1.164 901 499 8.649
Fondo ammortamento (1.102) (330) (283) (188) (1.903)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 4.983 834 618 311 6.746
Investimenti 242 106 43 124 515
Decrementi (32) (32)
Ammortamenti (67) (139) (102) (102) (410)
Utilizzi fondi amm.to 18 18
Valore netto contabile al 31 dicembre 2021 5.158 801 559 319 6.837
Valore lordo 6.327 1.270 944 591 9.132
Fondo ammortamento (1.169) (469) (385) (272) (2.295)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2021 5.158 801 559 319 6.837

Le vite utili adottate dalla società, per le principali categorie di cespiti, sono di seguito elencate:

  • Impianti e macchinari 5 10 anni
  • Altre immobilizzazioni materiali 4 8 anni

La Società ha applicato il principio IFRS 16 – Leasing rilevando il diritto di utilizzo del bene sottostante (contratti per noleggio auto e affitto immobili).

Gli incrementi dell'anno si riferiscono principalmente ai lavori di ristrutturazione della sede sociale.

2) INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Gli investimenti immobiliari pari a 7.349 migliaia di euro (8.307 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) sono valutati al costo.

Il fair value di tali investimenti al 31 dicembre 2021 è pari a 10,4 milioni di euro; il fair value è di livello 3 calcolato attraverso la determinazione del valore di transazioni comparabili ed è stato determinato sulla base di valutazioni effettuate da periti esterni indipendenti.

(migliaia di euro) Investimenti immobiliari
Valore lordo 9.661
Fondo (1.354)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 8.307
Decrementi (801)
Ammortamenti (288)
Utilizzi fondi amm.to 131
Valore netto contabile al 31 dicembre 2021 7.349
Valore lordo 8.860
Fondo (1.511)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2021 7.349

Gli investimenti immobiliari sono ammortizzati con un'aliquota del 3% annuo che riflette la loro vita utile residua. Il decremento è dovuto alla vendita di alcuni immobili in Roma. Il flusso di cassa in entrata da suddetta cessione è pari a euro 930.000, il valore netto contabile era pari a 671.000 euro ragione per cui è stata realizzata una plusvalenza di 260 mila euro, registrata negli oneri e proventi operativi diversi. Tale flusso di cassa costituisce sostanzialmente il "flusso di attività di investimento" relativo ai disivestimenti delle attività materiali e degli investimenti immobiliari.

3) ATTIVITÀ IMMATERIALI

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Sono costituite dagli investimenti effettuati in applicazioni di software amministrativo.

(migliaia di euro) Licenze e diritti vari Totale
Valore lordo 634 634
Fondo (527) (527)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 107 107
Ammortamenti (101) (101)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2021 6 6
Valore lordo 634 634
Fondo (628) (628)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2021 6 6

4) PARTECIPAZIONI IN CONTROLLATE E COLLEGATE

Le variazioni rispetto al 31 dicembre 2020 sono state le seguenti:

(migliaia di euro)
Al 31 dicembre 2020 660.081
Incremento per acquisto partecipazioni o versamenti c/capitale 123.349
Incremento progetti acquisizione partecipazioni 920
Decremento (56.151)
Svalutazione per perdite di valore (435)
Al 31 dicembre 2021 727.764

Nel corso del 2021 si sono verificate le seguenti modifiche societarie:

  • La Società Bea S.p.A. è stata fusa in data 28 giugno con la Società Casa della Salute S.p.A. ed è stato sottoscritto e versato un aumento di capitale pari a 4 milioni di euro (il valore della partecipazione riclassificata era pari a 24.441 migliaia di euro).
  • Riorganizzazione del Gruppo Clessidra con la costituzione della Clessidra Holding S.p.A. attraverso un versamento di 4.000 migliaia di euro in conto aumento capitale (il valore di carico della partecipazione alla data della riorganizzazione era pari a circa 22.000 migliaia di euro), per i dettagli sull'operazione si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

Al netto delle operazioni sopra declinate, l'incremento si riferisce principalmente alla costituzione della newco ITM Bacco (19.275 migliaia di euro), utilizzati dalla newco per acquistare il 13,69% di Botter S.p.A. dalla stessa Italmobiliare, all'acquisto del residuo 20% di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella tramite la newco FT2 (40.000 migliaia di euro); all'incremento di capitale in Florence InvestCo S.r.l. (3.970 migliaia di euro) e in Farmagorà (3.750 migliaia di euro).

Mentre il decremento dovuto alla cessione delle quote del 40% di ITM Bacco per 7,7 milioni di euro e alla cessione di alcune quote per euro 1,9 milioni di euro di Casa della Salute avvenute nel corso del 2021, che hanno comportato la riduzione della partecipazione dal 92,5% all'84,63% rilevando una minusvalenza di 6 euro.

Imprese controllate Sede % di possesso
Caffè Borbone S.r.l. Caivano 60%
Capitelli F.lli S.r.l. Borgonovo Val Tidone 80%
Casa della Salute S.p.A. Genova 84,63%
Clessidra Holding S.p.A. Milano 100%
Credit Mobilier de Monaco Montecarlo 99,91%
Franco Tosi Ventures S.r.l. Milano 100%
FT2 S.r.l. Milano 100%
FT3 S.r.l. Milano 100%
Italgen S.p.A. Villa di Serio 100%
Italmobiliare Servizi S.r.l. Milano 100%
ITM Bacco S.r.l. Milano 60%
Punta Ala Promozione e Sviluppo Immobiliare S.r.l. Milano 100%
Société d'Etudes de Participations et de Courtages S.A. Montecarlo 99,98%
Sirap Gema S.p.A. Verolanuova 100%

L'elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31 dicembre 2021 è il seguente:

Autogas Nord S.p.A.
Volpiano
Cartiere Burgo S.p.A.
Altavilla Vicentina
11,68%
CCC Holdings Europe S.p.A.
Bergamo
16,36%
% di possesso
30%
Dokimè S.r.l.
Milano
20,63%
Farmagorà Holding S.p.A.
Bergamo
29,81%
Florence InvestCo S.r.l.
Milano
18,08%
Iseo Serrature S.p.A.
Pisogne
39,28%
Società Editrice Sud S.p.A.
Messina
31,10%
Tecnica Group S.p.A.
Giavera del Montello
40%

Si rinvia agli allegati "A" e "B" per ulteriori informazioni sulle partecipazioni in società controllate e collegate.

Con riferimento alla controllata Sirap Gema S.p.A., è stato effettuato con il supporto di un perito indipendente un test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36 ed è stato quindi determinato il valore recuperabile (equity value).

Il valore recuperabile di Sirap Gema S.p.A. è stato calcolato secondo il metodo c.d. Patrimoniale che determina il valore recuperabile complessivo di Sirap Gema aggregando: i) il Patrimonio Netto di Sirap Gema al 31.12.2021 che include gli effetti delle cessioni della totalità delle partecipazioni operative del gruppo avvenute nel 2021 e ii) sottrae da tale valore i costi di holding previsti per il periodo 2022-2024. La verifica non ha evidenziato alcuna perdita per riduzione di valore (impairment loss) della partecipazione.

Con riferimento alla controllata Clessidra Holding S.p.A., è stato effettuato, con un supporto di un perito indipendente, un test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36 nella configurazione del value in use. Si è, in particolare, adottato un approccio Sum-of- the-Parts (SOTP), che determina il valore del capitale proprio della partecipata sulla base dei valori economici della controllata diretta Clessidra Holding S.p.A. e delle sue controllate (i) Clessidra Private Equity SGR S.p.A., (ii) Clessidra Capital Credit SGR S.p.A. e (iii) Clessidra Factoring S.p.A. Per Clessidra Holding S.p.A., Clessidra Private Equity SGR S.p.A., e Clessidra Capital Credit SGR S.p.A., si è determinato il valore recuperabile secondo un approccio equity side fondato sulla stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri, mentre per Clessidra Factoring S.p.A. si è determinato il valore recuperabile secondo un approccio equity side fondato sull'applicazione del multiplo P/E 2022 di mercato. In particolare, il valore recuperabile è stato determinato sulla base della liquidità esistente e del valore attuale dei flussi di cassa futuri derivanti dalle proiezioni economico-finanziarie del Piano 2022-2025 approvato dal CdA di Clessidra Holding

S.p.A. Data la natura peculiare del business di Clessidra e l'importanza delle risorse umane si è adottata una prospettiva "a finire" basata sulle proiezioni dei flussi di cassa futuri attesi negli anni coperti dal piano. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato applicato un tasso di sconto (inclusivo di un premio addizionale rispetto al Capital Asset Pricing Model (CAPM) per il rischio specifico) pari a 8,9%. Il valore recuperabile della partecipazione è risultato superiore al rispettivo valore di carico e, pertanto, non sono state imputate rettifiche di valore. L'analisi di sensitività condotta ha verificato che un incremento del tasso di sconto di 100 basis point (+1,00%), a parità di altre condizioni, non farebbe emergere alcuna impairment loss.

D25 |

Con riferimento alla controllata Caffè Borbone S.r.l. il valore recuperabile è stato stimato con il supporto di un perito indipendente nella configurazione del value in use fondata sul valore attuale dei flussi finanziari (unlevered) futuri - al netto delle imposte – basate sui dati di budget 2022 approvato dal CdA della società e sulle proiezioni economico-finanziarie di piano per il triennio 2023-2025 elaborate dal management della stessa. Il CAGR 2021-2025 dei ricavi previsto dal piano risulta pari al 10,6%, a fronte di un tasso di crescita del 14,5% nel 2021e del 27,0% nel 2020. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato applicato un tasso di sconto (WACC) netto d'imposta del 7,3%, inclusivo di un premio addizionale rispetto al CAPM per tenere conto del rischio specifico. Ai fini della stima del valore terminale si è considerato un tasso annuo di crescita dei ricavi sostenibile di lungo termine (g) pari a 1,4%. La verifica non ha fatto emergere evidenze di perdite per riduzione di valore della partecipazione, il cui valore recuperabile risulta significativamente superiore al valore di carico.

L'analisi di sensitività svolta ha verificato che un incremento di 100 basis point (+1%) del tasso di sconto (WACC), anche in congiunzione con una riduzione di 100 basis point del tasso di crescita (g) nel valore terminale, non determinerebbe alcuna impairment loss. Inoltre, l'ulteriore analisi di sensitività svolta ha verificato che un decremento del 77% dei flussi di cassa (unlevered) futuri (al netto delle imposte) porterebbe a un valore recuperabile allineato al valore di carico della partecipazione.

Infine, anche riducendo il CAGR 2021-2025 dei ricavi al 5% (con un decremento di 5,6 punti percentuali rispetto a quanto previsto dal piano), a parità di tasso di sconto (WACC) e tasso di crescita (g) nel valore terminale, non emergerebbe alcuna impairment loss.

Con riguardo alla controllata Italgen S.p.A., non sussistendo alcuna evidenza di fatti e circostanze che possano far presumere una eventuale perdita per riduzione di valore, non si è proceduto ad effettuare il test in maniera analitica. In particolare, i principali fattori di rischio sono legati alla dinamica della piovosità – che risulta solo parzialmente esposto ai fattori di climate change nell'orizzonte temporale finito considerato ai fini della valutazione - e dei prezzi dell'energia elettrica, il cui impatto è in parte calmierato dalla presenza di incentivi su parte della produzione.

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A. (SMN), la partecipata è stata sottoposta a test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36. In particolare, il valore recuperabile della partecipazione è stato stimato basandosi sul valore attuale dei benefici finanziari attesi futuri. Le proiezioni analitiche dei flussi di cassa (unlevered) futuri - al netto delle imposte - sono basate sui dati di budget 2022 approvato dal CdA della società e sulle proiezioni economico-finanziarie di piano per il periodo 2023-2026 elaborate dal management della stessa a gennaio 2022. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato applicato un tasso di sconto (WACC) netto d'imposta del 12,3%, inclusivo di un premio addizionale rispetto al Capital Asset Pricing Model (CAPM) per tenere conto del rischio specifico (connesso anche alle incertezze derivanti dal protrarsi della pandemia Covid-19 che influenzano in maniera particolare il business di SMN). Ai fini della stima del valore terminale si è considerato un tasso annuo di crescita dei ricavi sostenibile di lungo termine (g) pari al 1,4% dal 2027 in poi. La verifica non ha fatto emergere alcuna evidenza di perdite per riduzione di valore della partecipazione.

A parità di tasso di crescita di lungo termine (g), un incremento del tasso di sconto di 78 basis point (+0,78%) determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico. Inoltre, riducendo l'EBITDA margin di ciascun anno di piano del 7,0%, a parità di tasso di sconto (WACC) e tasso di crescita (g) nel valore terminale, non emergerebbe alcuna impairment loss. Infine, l'ulteriore analisi di sensitività svolta ha verificato che un decremento pari all'8% dei flussi di cassa (unlevered) futuri (al netto delle imposte) determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico della partecipazione.

Con riferimento alla società controllata Capitelli F.lli S.r.l., la partecipata è stata sottoposta a test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36. In particolare, il valore recuperabile della partecipazione è stato stimato con il supporto di un perito indipendente nella configurazione di fair value sulla base del multiplo EV/EBITDA applicato all'EBITDA 2022 atteso (così come risultante dal budget 2022 approvato dal CdA). La verifica non ha fatto emergere alcuna evidenza di perdite per riduzione di valore della partecipazione. Si segnala che tale verifica è confortata dalle risultanze delle analisi valutative di controllo condotte basandosi sul valore attuale dei flussi finanziari attesi futuri.

L'analisi di sensitività condotta indica che anche in caso di variazioni significative (-15%) dell'EBITDA o del multiplo di riferimento utilizzato non risulterebbero evidenze di impairment. Un decremento del multiplo/EBITDA di riferimento pari al 50% determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico della partecipazione.

Con riferimento alla partecipazione in Casa della Salute S.r.l., il valore recuperabile è stato determinato applicando il metodo dei multipli di mercato mediante l'applicazione del multiplo EV/EBITDA 2021. La verifica non ha fatto emergere evidenze di perdite per riduzione di valore della partecipazione. La sensitivity analysis condotta indica che un decremento del 5% dell'EBITDA di riferimento o del multiplo utilizzato determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico della partecipazione.

Relativamente alla partecipazione in Callmewine S.r.l., il valore recuperabile è stato determinato applicando il metodo dei multipli di mercato mediante l'applicazione del multiplo EV/Sales 2021 e 2022. La verifica non ha fatto emergere evidenze di perdite per riduzione di valore della partecipazione. La sensitivity analysis condotta indica che un decremento del 14% e del 31% delle sales di riferimento o del multiplo utilizzato rispettivamente per il 2021 e il 2022 determinerebbero un valore recuperabile allineato al valore di carico della partecipazione.

Con riferimento alla collegata Tecnica Group S.p.A., il valore recuperabile è stato determinato nella configurazione di fair value sulla base del multiplo EV/EBITDA 2021 (utilizzando il forecast 2021 approvato dal CdA della società), in quanto più conservativo rispetto al dato di budget 2022. In particolare, si è fatto riferimento al multiplo EV/EBITDA implicito nell'opzione di riacquisto della partecipazione detenuta dal socio di controllo, dopo aver verificato che tale multiplo risultasse inferiore ai multipli di mercato correnti riferiti ad un campione di società quotate comparabili. Poiché il fair value della partecipazione, stimato sulla base di tale multiplo, risulta significativamente superiore al valore di carico della partecipazione, non sussistono evidenze di perdite di valore della partecipazione stessa. La sensitivity analysis condotta indica che anche in caso di variazioni significative (-20%) dell'EBITDA di riferimento utilizzato non emergerebbero evidenze di impairment.

Anche per le due collegate ISEO Serrature S.p.A. e Autogas Nord S.p.A. si è svolto un test di impairment sulla base della stima del fair value delle partecipazioni. Quest'ultimo è stato determinato applicando il metodo dei multipli di mercato (nello specifico sono stati utilizzati i multipli EV/EBITDA 2022 per Iseo e EV/EBITDA 2021 per Autogas).

Il risultato atteso (EBITDA FCST 2021) di Autogas è quello definito secondo i principi contabili italiani, aggiustato per riflettere la migliore stima disponibile degli effetti derivanti dall'applicazione dei principi contabili internazionali. In entrambi i casi si è tenuto conto di un adeguato sconto rispetto al riferimento costituito dalla mediana dei multipli di mercato rilevati per un campione di imprese quotate di riferimento, la cui misura è stata definita in relazione a fatti e circostanze che riguardano la specifica situazione della partecipata considerata e l'effettivo livello di comparabilità sotto il profilo della dimensione, della redditività e del rischio delle imprese quotate che compongono il campione utilizzato per il calcolo dei multipli. Sia per Autogas che per Iseo non risultano evidenze di impairment loss.

Con riguardo alla partecipazione in Autogas, la sensitivity analysis condotta indica che anche in caso di variazioni significative (-20%) dell'EBITDA di riferimento utilizzato non risulterebbe alcuna evidenza di impairment, mentre un decremento del multiplo/EBITDA di riferimento del 28% determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico della partecipazione.

Con riguardo alla partecipazione in ISEO, la sensitivity analysis condotta indica che anche in caso di variazioni significative (-20%) dell'EBITDA di riferimento utilizzato non risulterebbe alcuna evidenza di impairment. Un decremento del multiplo/EBITDA di riferimento del 22,5% determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico della partecipazione.

Con riguardo alla collegata Società Editrice Sud S.p.A. (S.E.S.), si è svolto un test di impairment sulla base della stima del fair value della partecipazione. Quest'ultimo è stato determinato applicando il metodo dei multipli di mercato. Poiché la società riportava un valore negativo di EBITDA consolidato al 31.12.2020 e poiché non sono disponibili ulteriori aggiornamenti dei dati contabili né indicazioni prospettiche formalizzate in un documento di budget/piano, si è proceduto alla stima del fair value della partecipazione sulla base del multiplo mediano EV/Sales 2020 ricavato da un campione di imprese quotate del settore. Poiché tali imprese presentano caratteristiche dimensionali e profili di business a volte significativamente diverse, è stato considerato un opportuno sconto per determinare il fair value della partecipazione rispetto al valore implicito nella semplice applicazione del valore medio dei multipli relativi al campione di imprese di riferimento. La stima del fair value della partecipazione condotta secondo i criteri sopra illustrati non fa emergere alcuna perdita per riduzione di valore della partecipazione.

Con riferimento alla partecipazione in CCC Holdings Europe S.p.A., il valore recuperabile è stato determinato applicando il metodo dei multipli di mercato (nello specifico, mediante l'applicazione del multiplo EV/EBITDA 2022). Si è tenuto conto di un adeguato sconto rispetto al riferimento costituito dai multipli di mercato rilevati per un campione di imprese quotate di riferimento, la cui misura è stata definita in relazione a fatti e circostanze che riguardano la specifica situazione della partecipata considerata e l'effettivo livello di comparabilità sotto il profilo della dimensione, della redditività e del rischio delle imprese quotate che compongono il campione utilizzato per il calcolo dei multipli. La verifica non ha fatto emergere evidenze di perdite per riduzione di valore della partecipazione. La sensitivity analysis condotta indica che un decremento del 8% dell'EBITDA di riferimento o del multiplo utilizzato determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico della partecipazione.

Con riferimento alla partecipazione in Gruppo Florence, il valore recuperabile è stato determinato applicando il metodo dei multipli mediante l'applicazione del multiplo EV/EBITDA 2021 implicito nelle recenti operazioni di aumento di capitale operate dalla società. La verifica non ha fatto emergere evidenze di perdite per riduzione di valore della partecipazione. La sensitivity analysis condotta indica che un decremento del 14% dell'EBITDA di riferimento o del multiplo utilizzato determinerebbero un valore recuperabile allineato al valore di carico della partecipazione.

In conclusione le analisi effettuate sulle principali partecipazioni non hanno evidenziato perdite di valore.

5) PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

D27 |

Questa voce, classificata nelle attività non correnti, comprende le partecipazioni iscritte nella categoria FVTOCI come previsto dal principio IFRS 9.

(migliaia di euro)
Al 31 dicembre 2020 119.565
Acquisti 20.238
Cessioni (44.201)
Variazione fair value 7.801
Al 31 dicembre 2021 103.403

Gli incrementi si riferiscono all'investimento in KKR Teemo Co-Invest e all'acquisto delle quote di Ariston Holding N.V.

I decrementi sono inerenti alla vendita delle partecipazioni in HeidelbergCement AG (44.202 migliaia di euro). Tale cessione ha comportato la rilevazione di una plusvalenza di 6.264 migliaia di euro iscritta nel conto economico complessivo.

La variazione positiva del fair value delle partecipazioni in altre imprese è stata frutto dell'andamento positivo dei mercati finanziari.

Per quanto riguarda le altre movimentazioni si rinvia all'allegato "A".

La composizione delle partecipazioni in altre imprese, valutate al FVTOCI, al 31 dicembre 2021 è la seguente:

(migliaia di euro) Numero
azioni
31 dicembre
2021
Partecipazioni in società quotate:
Ariston Holding N.V. 975.000 9.887
Cairo Communication S.p.A. 189.198 386
Coima Res S.p.A. 412.332 3.084
HeidelbergCement AG 650.000 38.688
Piaggio S.p.A. 169.699 488
Unicredit S.p.A. 204.331 2.767
Vontobel Holding AG 115.238 8.912
Totale 64.212
Partecipazioni in società non quotate
Atmos Venture S.p.A. 222.909 73
Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A. 20.001 1.090
Can Fite Biopharma 204 -
Fin. Priv. S.r.l. 2.857 21.072
Immobiliare Astra S.p.A. 12.012 30
KKR Teemo Co-Invest 1 9.002
New Flour S.p.A. 27.667 5.779
Sesaab S.p.A. 700.000 1.300
035 Investimenti S.p.A. 1.114.550 844
Totale 39.190
Totale partecipazioni 103.402

L'analisi dei movimenti delle partecipazioni è esposta nell'allegato "A".

6) ATTIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

Le attività per imposte differite ammontano a 4.656 migliaia di euro (7.829 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono costituite da imposte anticipate calcolate sulle differenze temporali della Società Italmobiliare e dalle società controllate aderenti al Consolidato Fiscale Nazionale. Si segnala che il saldo 2020 includeva 1.514 migliaia di euro di perdite fiscali pregresse che sono state recuperate tramite gli imponibili fiscali rivenienti dalle controllate incluse nel Consolidato Fiscale Nazionale.

7) ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

La voce "Altre attività non correnti" è così composta:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Crediti v/controllate 7.000 15.000 (8.000)
Obbligazioni e Fondi di private equity 191.155 134.884 56.271
Altre attività 2.089 2.138 (49)
Depositi cauzionali 5 4 1
Crediti consolidato fiscale controllate 7.824 3.938 3.886
Totale 208.073 155.964 52.109

L'incremento della voce "Crediti consolidato fiscale controllate" è dovuto principalmente ai maggiori redditi realizzati nel corso del 2021 da parte delle società del Gruppo aderenti al Consolidato Fiscale Nazionale.

La variazione della voce "Obbligazioni e Fondi di private equity" è data dalle migliori performance realizzate dai Fondi. Il dettaglio delle "Obbligazioni e Fondi" è riportato nell'allegato "D".

Attività correnti

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8) CREDITI COMMERCIALI

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Verso clienti 123 180 (57)
Verso società collegate 137 124 13
Verso società controllate 465 352 113
Totale 725 656 69

I crediti sono relativi a soggetti nazionali.

9) ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI INCLUSI GLI STRUMENTI DERIVATI

La voce "Altre attività" è così composta:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Crediti v/enti previdenziali 90 83 7
Crediti v/erario per iva 15 14 1
Altri crediti diversi correnti 517 482 35
Opzioni su titoli 151 539 (388)
Risconti attivi verso altri 76 145 (69)
Totale 849 1.263 (414)

La voce si è decrementata principalmente per l'acquisizione o variazione di fair value dei derivati.

10) CREDITI TRIBUTARI

I crediti tributari ammontano complessivamente a 21.832 migliaia di euro (12.249 migliaia di euro al 31 dicembre 2020). La variazione è dovuta ai crediti verso l'Erario relativi a Italmobiliare S.p.A. ed agli acconti versati dal Consolidato Fiscale Nazionale.

11) PARTECIPAZIONI, OBBLIGAZIONI E ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI

La voce "Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti" è così composta:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Obbligazioni e Fondi per la negoziazione (FVTPL) 243.948 270.222 (26.274)
Azioni quotate trading (FVTPL) 16.601 21.192 (4.591)
Altre attività finanziarie 13.365 13.025 340
Crediti finanziari v/controllate correnti 2.038 5.017 (2.979)
Ratei attivi finanziari 3.518 2.691 827
Totale 279.470 312.147 (32.677)

Il dettaglio della voce "Obbligazioni e Fondi per la negoziazione" viene specificato nell'allegato "D", mentre il dettaglio della voce "Azioni quotate trading" è specificato nell'allegato "C".

12) DISPONIBILITÀ LIQUIDE

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Cassa e assegni 5 5
Depositi bancari e postali 55.229 54.649 580
Importo netto 55.234 54.654 580

I depositi a breve termine sono a vista; gli interessi maturano ai rispettivi tassi a breve termine. Il fair value delle disponibilità liquide corrisponde al valore di bilancio.

La Società non ha conti correnti vincolati.

Per maggiori informazioni sulla variazione si rinvia all'analisi del rendiconto finanziario.

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ

Capitale sociale, riserve e utili a nuovo

13) CAPITALE

D31 |

Al 31 dicembre 2021 il capitale sociale della Capogruppo interamente versato ammonta a 100.166.937 euro diviso in n. 42.500.000 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale.

Numero azioni 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Azioni ordinarie 42.500.000 42.500.000
Totale 42.500.000 42.500.000

14) RISERVA DA SOVRAPPREZZO AZIONI E ALTRE RISERVE

Al 31 dicembre 2021 le altre riserve ammontano a 4.900 migliaia di euro, pertanto presentano un incremento complessivo di 12.593 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2020, generato per 12.942 migliaia di euro dalla variazione della Riserva OCI e per 349 migliaia di euro per la variazione delle Altre Riserve per la riclassifica della riserva relativa a piani di stock option negli Utili a nuovo.

15) AZIONI PROPRIE

Al 31 dicembre 2021 il costo delle azioni proprie acquistate ammonta a 5.166 migliaia di euro (6.620 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) ed è registrato in diminuzione del patrimonio netto.

Qui di seguito se ne riporta la composizione.

N° azioni ordinarie Valore di carico in euro
(migliaia di euro)
31 dicembre 2020 278.470 6.620
Esercizio stock option (61.400) (1.454)
31 dicembre 2021 217.070 5.166

La variazione è dovuta all'esercizio delle stock option da parte dei relativi beneficiari.

Nel corso del 2021 la Società ha estinto il piano di stock option, registrando nell'anno un incasso pari a 843 migliaia di euro.

Le azioni proprie ordinarie in portafoglio al 31 dicembre 2021 a servizio dei piani di stock option a favore di Amministratori e Dirigenti sono state azzerate.

Dividendi pagati

I dividendi ordinari dichiarati e pagati negli anni 2021 e 2020 sono così dettagliati:

2021
(euro per azione)
2020
(euro per azione)
31 dicembre 2021
(migliaia di euro)
31 dicembre 2020
(migliaia di euro)
Azioni ordinarie 0,650 1,800 27.484 75.999
Totale dividendi 27.484 75.999

16) UTILI A NUOVO

La variazione complessiva, che ammonta a +26.423 migliaia di euro, è relativa principalmente al risultato dell'esercizio 2021 per 53.146 migliaia di euro, per -27.484 migliaia di euro al pagamento di dividendi, e per 1.021 migliaia di euro per cessioni di partecipazioni valutate al FVTOCI e riclassificate dalla riserva OCI.

Passività non correnti

17) BENEFICI AI DIPENDENTI

Questa voce comprende il fondo trattamento di fine rapporto (la Società ha meno di 50 dipendenti) adeguato secondo i criteri stabiliti dallo IAS 19 e le passività riferite agli impegni futuri, sotto forma di premi o incentivi, da erogare ai dipendenti.

Tale voce ha avuto la seguente movimentazione:

(migliaia di euro) Trattamento fine
rapporto
Premio anzianità Totale
Al 31 dicembre 2020 553 205 758
Utilizzo dell'esercizio (23) (23)
Accantonamento dell'esercizio 51 25 76
Perdite (utili attuariali) (2) - (2)
Al 31 dicembre 2021 579 230 809

I costi dell'esercizio includono:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Costi correnti dei servizi (64) (55) (9)
Oneri finanziari (6) (7) 1
Totale (70) (62) (8)

Le assunzioni usate nella determinazione delle obbligazioni derivanti dai benefici a lungo termine sono di seguito illustrate:

Fondo trattamento
fine rapporto
Altri benefici a
dipendenti
Tasso di attualizzazione 1,30% 0,90%
Futuri incrementi salariali 2,85% 2,92%
Inflazione 1,80% 1,00%

Il tasso di attualizzazione è stato determinato con riferimento ai rendimenti di mercato di titoli di aziende primarie utilizzando i rendimenti di mercato di titoli di enti pubblici utilizzando la Eurozone Mercer Yield curve al 31 dicembre 2021.

L'inflazione descrive l'implied inflation nell'Eurozona relativa alla duration della società al 31 dicembre 2021.

18) PASSIVITÀ FINANZIARIE

D33 |

Nelle seguenti tabelle si riportano i debiti finanziari per categoria ripartiti tra parte non corrente e corrente:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Debiti verso banche a breve termine 14 (14)
Debiti finanziari a breve termine 3.003 1.979 1.024
Passività per lease 145 138 7
Opzioni su titoli 402 506 (104)
Ratei passivi finanziari - 16 (16)
Totale debiti finanziari 3.550 2.653 897

I debiti finanziari sono composti principalmente da debiti verso società controllate per rapporti di conto corrente.

Di seguito la riconciliazione delle variazioni delle passività finanziarie derivanti dalle attività di finanziamento con gli schemi di bilancio, dovuta esclusivamente a movimenti monetari di rimborso/accensione di nuovi finanziamenti.

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Passività finanziarie non correnti 114 178 (64)
Debiti verso banche - 14 (14)
Passività finanziarie correnti 3.159 2.117 1.042
Totale debiti finanziari 3.273 2.309 964

La voce passività finanziarie correnti comprende i saldi dei conti correnti infragruppo ed i debiti per leasing derivanti dall'applicazione IFRS 16.

L'informazione sulle linee di credito disponibili sono nella sezione sull'IFRS 7 (non vi sono covenant da rispettare sui finanziamenti in essere).

19) FONDI E DEBITI TRIBUTARI

I fondi ammontano a 19.383 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 e accolgono principalmente gli accantonamenti per rischi rivenienti dalla cessione di partecipazioni.

La variazione rispetto al 31 dicembre 2020 di 21 migliaia di euro è dovuta ad un adeguamento della stima presente in bilancio.

(migliaia di euro) Valore iniziale Incrementi Decrementi Valore finale
Fondi 19.362 21 - 19.383

Come illustrato in precedenti relazioni finanziarie, a seguito del perfezionamento negli ultimi esercizi di diverse operazioni di M&A, la Società è soggetta - quale parte venditrice - a pretese risarcitorie, notificate dalle rispettive parti acquirenti, per asserite violazioni delle dichiarazioni e garanzie prestate dal venditore e/o inadempimenti di obbligazioni poste a carico del medesimo dalla relativa documentazione contrattuale. A tale riguardo, non si registrano nel periodo degli eventi che siano tali da comportare modifiche sostanziali degli accantonamenti a fondo rischi effettuati.

I debiti tributari sono pari a 15.858 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 (7.262 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), di seguito si riporta la relativa movimentazione:

(migliaia di euro) Valore iniziale Incrementi Decrementi Valore finale
Debiti Tributari 7.262 11.155 2.559 15.858

La differenza rispetto al 2020 è dovuta ad un utilizzo per 2.559 migliaia di euro e allo stanziamento per 11.155 migliaia di euro relativo al contenzioso fiscale sotto descritto. Tale accantonamento è incluso nei debiti tributari secondo quanto previsto dall'IFRIC 23.

Inoltre, si evidenzia che i debiti tributari correnti pari a 34.845 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 (13.452 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) si riferiscono al debito derivante dal Consolidato Fiscale che si è incrementato per via dei maggiori redditi imponibili realizzati nell'anno da Italmobiliare e dalle società aderenti al consolidato.

Contenziosi Fiscali

Nel mese di giugno 2021 con sentenza n. 2929 la CTP di Milano ha accolto il ricorso della Società in materia di CFC relativo all'annualità 2014.

Nel mese di novembre 2021 la Corte di Cassazione con sentenza n. 31930 ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate in merito alla deducibilità di un costo pari a euro 11 milioni relativo ad un accordo transattivo intervenuto nel 2007 con Ansaldo Energia, ritenendolo non inerente. Nello stesso mese con sentenza n. 41365 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato da Italmobiliare contro l'Agenzia delle Entrate in merito al prezzo di cessione di un immobile situato nel comune di Roma di proprietà della società Italcementi

20) ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI

La variazione in aumento di 7.697 migliaia di euro è dovuta principalmente all'accantonamento dell'LTI per il triennio 2021-2023.

21) PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

Il totale delle imposte differite passive ammonta a 214 migliaia di euro (93 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) ed è così composto:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Imposte e tasse differite su azioni FVTOCI 164 61 103
Imposte e tasse differite su variazioni temporanee
tassabili
50 32 18
Totale 214 93 121

Passività correnti

22) DEBITI COMMERCIALI

La voce "Debiti commerciali" è così composta:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Debiti verso fornitori 1.420 1.452 (32)
Debiti verso società del gruppo 694 206 488
Totale 2.114 1.658 456

23) ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione
Debiti v/dipendenti 2.709 6.294 (3.585)
Debiti verso enti previdenziali 1.328 1.009 319
Debiti verso Erario 363 377 (14)
Ratei e risconti passivi 76 88 (12)
Altri debiti 3.829 4.939 (1.110)
Debiti consolidato fiscale v/controllate acconti IRES 2.380 1.015 1.365
Opzioni su titoli 401 506 (105)
Totale 11.086 14.228 (3.142)

La variazione della voce Debiti v/dipendenti (3.585 migliaia di euro) è principalmente dovuta alla liquidazione del piano LTI.

IMPEGNI

D35 |

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Garanzie reali prestate 43.333 43.333
Cauzioni, garanzie, fidejussioni, impegni e altri 154.702 183.270
Totale 198.035 226.603

La variazione in diminuzione delle "Cauzioni, garanzie, fidejussioni, impegni e altri" rispetto al 31 dicembre 2020 è dovuta alla variazione delle fidejussioni prestate al loro fair value alla data di bilancio e gli impegni per sottoscrizione di quote di fondi di private equity. Nel corso del 2021 è stato chiuso l'impegno nei confronti di Clessidra SGR S.p.A. a co-investire nel capitale di Bacco S.p.A. (società veicolo costituita e controllata dal Fondo Clessidra Capital Partners 3 allo scopo di acquisire, in via indiretta tramite una società controllata, una partecipazione di maggioranza in Botter S.p.A.) per un importo di 60.000 migliaia di euro.

Sono state inoltre chiuse le garanzie nei confronti della Società Sirap a seguito delle operazioni di cessione che il Gruppo ha effettuato nel corso dell'anno.

Inoltre, come riportato nei "Fatti significativi del periodo" è stato incluso l'impegno di 40 milioni di euro per l'impegno nei confronti di Bene Assicurazioni.

Gli impegni includono, per 97.475 migliaia di euro (56.912 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), il commitment residuale per la sottoscrizione di fondi di private equity.

PROSPETTO DEL CONTO ECONOMICO

24) RICAVI E PROVENTI

I ricavi delle vendite e delle prestazioni ed i proventi, che ammontano complessivamente a 110.783 migliaia di euro, sono così suddivisi:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione Variazione %
Dividendi 32.377 30.342 2.035 6,7%
Plusval.e variazioni positive di fair value
su partecipazioni e titoli
2.591 1.257 1.334 n.s.
Altri proventi finanziari 74.745 35.595 39.150 n.s.
Ricavi per prestazioni servizi 1.069 727 342 47,1%
Totale 110.783 67.921 42.862 63,1%

n.s. non significativo

L'analisi dettagliata delle voci è la seguente:

Ricavi per dividendi:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione Variazione %
Imprese controllate
Caffè Borbone S.r.l. 18.000 12.000 6.000 50%
Capitelli S.r.l. 1.600 - 1.600 n.s.
Italgen S.p.A. 4.800 7.200 (2.400) -33%
Totale 24.400 19.200 5.200 27%
Imprese collegate
Autogas Nord S.p.A. 1.290 1.290 (0) 0%
Dokimè S.r.l. 6.817 (6.817) -100%
Iseo Serrature S.p.A. 1.381 480 -
Totale 2.670 8.587 (6.817) -79%
Altre imprese
Banco BPM 9 - 9 n.s.
BNP Paribas 35 - 35 n.s.
Cairo Communication S.p.A. 8 - 8 n.s.
Coima S.p.A. 124 124 0 n.s.
Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A. 250 330 (80) -24%
Dassault Systèmes 1 2 (1) -29%
EDP RENOVAVEIS S.A. 0 3 (3) -87%
Enel S.p.A. 38 25 13 50%
ENI S.p.A. 235 245 (11) -4%
EUSKALTEL S.A. 14 11 3 31%
Fin.Priv. S.r.l. 1.291 - 1.291 n.s.
HeidelbergCement AG 2.182 1.405 777 55%
Intesa SanPaolo S.p.A. 83 - 83 n.s.
Mediobanca S.p.A. 13 - 13 n.s.
Mediaset S.p.A. 594 - 594 n.s.
MRR 6 - 6 n.s.
Natixis 8 - 8 n.s.
Piaggio S.p.A. 19 16 3 18%
Royal Dutch 57 62 (5) -8%
SANOFI-AVENTIS FRANCE S.A. 9 13 (4) -31%
SAP AG 5 6 (1) -24%
STMICROELECTRON 0 0 n.s.
Telecom Italia 9 13 (4) -31%
Total SA 29 54 (25) -47%
Total Energies 29 29 n.s.
Unicredit S.p.A. 25 - 25 n.s.
Vontobel S.A. 234 246 (12) -5%
Totale 5.306 2.555 2.707 106%
Totale generale 32.377 30.342 1.090 4%

n.s. non significativo

Plusvalenze e variazioni positive di fair value su partecipazioni e titoli:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione Variazione %
BNP PARIBAS - 57 (57) 100%
Dassault Systèmes - 22 (22) 100,0%
EDP RENOVAVEIS S.A. - 234 (234) 100,0%
ENI S.p.A. 224 - 224 n.s.
Enel S.p.A. - 109 (109) 100,0%
EUSKALTEL S.A. 105 39 66 n.s.
Intesa SanPaolo S.p.A. - 30 (30) 100,0%
IAG 31 n.s.
Mediobanca S.p.A. - 17 (17) 100,0%
Mediaset S.p.A. 1.444 3 1.441 n.s.
MFE - MediaForEurope N.V. 352 n.s.
NATIXIS 168 6 162 n.s.
OVS S.p.A. 198 - 198 n.s.
Royal Dutch 41 - 41 n.s.
Datadog 2 - 2 n.s.
SANOFI-AVENTIS FRANCE S.A. - 1 (1) 100,0%
Team Viewer AG - 146 (146) 100,0%
Telecom Italia 25 3 22 n.s.
ZOOM VIDEO Communications Inc. - 590 (590) 100,0%
Totale 2.591 1.257 951 75,7%
Totale generale 2.591 1.257 951 75,7%

n.s. non significativo

D37 |

Altri proventi finanziari:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione Variazione %
Interessi attivi e proventi finanziari
verso controllate
163 707 (544) -77,0%
Interessi attivi e proventi finanziari
verso collegate
719 723 (4) -0,5%
Interessi attivi e proventi finanziari
verso altre
315 1.458 (1.143) -78,4%
Interessi su titoli e obbligazioni 527 510 17 3,4%
Interessi da banche 1 14 (13) -93,1%
Opzioni su titoli 4.304 10.401 (6.097) -58,6%
Proventi da negoziazioni divise 7 248 (241) -97,2%
Proventi da valutazione divise 6.933 115 6.818 n.s.
Proventi da Futures 359 681 (322) -47,2%
Variazione positiva fair value Fondi 61.416 20.738 40.678 n.s.
Totale 74.745 35.595 39.150 110,0%

n.s. non significativo

La variazione positiva del fair value dei fondi pari a 40.678 migliaia di euro si riferisce principalmente a BDT (+12,7 milioni di euro), Iconiq (+10,9 milioni di euro), Clessidra (+5,9 milioni di euro, l'importo include anche l'effetto sul nuovo fondo CCP4) e Isomer (+4,0 milioni di euro). I proventi derivanti da opzioni su titoli si riferiscono principalmente al titolo HeildelbergCement.

I ricavi per prestazioni di servizi ammontano a 1.069 migliaia di euro (727 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).

25) ALTRI RICAVI E PROVENTI OPERATIVI

Ammontano a 741 migliaia di euro (1.612 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e comprendono affitti e recuperi spese condominiali per 519 migliaia di euro e altri proventi per 222 migliaia di euro.

26) COSTI PER MATERIE PRIME E ACCESSORI

I costi per materie prime e accessori pari a 270 migliaia di euro sono così dettagliati:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione Variazione %
Acquisti di materiali e macchinari 23 13 10 76,9%
Acquisti di altri materiali 186 146 40 27,4%
Energia elettrica e gas 61 66 (5) -7,6%
Totale 270 225 45 20,0%

27) COSTI PER SERVIZI

I costi per servizi pari a 8.900 migliaia di euro, si riferiscono a:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione Variazione %
Spese legali, consulenza ed emolumenti
collegio sindacale
7.184 6.748 436 6,5%
Affitti e canoni spese beni di terzi 54 49 5 10,2%
Assicurazioni 578 470 108 23,1%
Canone locazione e spese fabbr. civili 9 6 3 50,0%
Spese manutenzione e riparazione 178 189 (11) -6,0%
Contributi associativi 249 243 6 2,3%
Spese di comunicazione e
rappresentanza
331 30 301 >100%
Spese postelegrafoniche 90 82 8 9,8%
Spese di pulizia 88 88 0 0,0%
Altre spese e servizi residuali 139 197 (58) -29,6%
Totale 8.900 8.102 798 9,8%

28) COSTI PER IL PERSONALE

Il costo complessivo del personale è pari a 15.885 migliaia di euro e risulta così ripartito:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione Variazione %
Salari e stipendi 11.697 11.474 223 1,9%
Oneri sociali 2.963 2.707 256 9,5%
Accantonamenti e contributi a fondi
previdenziali
48 43 5 11,6%
Emolumenti amministratori 1.068 1.259 (191) -15,2%
Altri costi diversi 109 68 41 59,6%
Totale 15.885 15.551 334 2,1%

La variazione del costo del personale è dovuta principalmente a maggior incentivi erogati ai dipendenti nel corso del 2021. Il costo dell'esercizio include anche l'accantonamento della quota di LTI relativa al 2021. Si riporta il numero dei dipendenti:

(unità) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Numero dipendenti alla fine dell'esercizio 43 38
Numero medio dipendenti 41 37

29) ONERI E PROVENTI OPERATIVI DIVERSI

D39 |

Gli oneri operativi diversi al netto dei proventi sono pari a 10.260 migliaia di euro e sono così ripartiti:

(migliaia di euro) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione Variazione %
Oneri e proventi finanziari
Interessi passivi c/c e fin.v/contr.te 10 18 (8) n.s.
Titoli e obbligazioni 2 5.113 (5.111) n.s.
Negoziazione divise 99 399 (300) -75,3%
Cambi da valutazione 21 1.363 (1.342) n.s.
Opzioni su titoli 5.011 10.812 (5.801) -53,7%
Altri oneri 49 70 (21) -30,0%
Totale 5.192 17.775 (12.583) -70,8%
Minusvalenze e variazioni negative
di fair value
Cessione titoli 1.539 (1.539) n.s.
Cessione Fondi comuni d'investimento 24 2.987 (2.963) 100,0%
Minusvalenza Mittel TF 6% - n.s.
Minusvalenze P&G 60 199 (139) n.s.
Svalutazione partecipazione trading 1.315 5.343 (4.028) n.s.
Svalutazione fondi 204 642 (438) -68,2%
Svalutazione obbligazioni 33 639 (606) n.s.
Svalutazione opzioni put/call 34 170 (136) -80,0%
Totale 1.670 11.519 (9.849) n.s.
Altri oneri e proventi
Donazione Covid - 450 (450) 100,0%
Spese condominiali su immobili di
proprietà
115 125 (10) -8,0%
Altre spese di gestione 559 450 109 24,2%
IVA indetraibile 1.767 2.153 (386) -17,9%
IMU 218 227 (9) -4,1%
Imposta di registro 5 7 (2) -22,6%
Altre imposte 66 127 (61) -48,0%
Sopravvenienze passive 537 4.970 (4.433) n.s.
Plusvalenza investimenti immobiliari (260) (375) 115 -30,7%
Plusvalenza automezzi (1) - (1) n.s.
Minusvalenza IFRS 16 - 1 (1) 100,0%
Altri oneri e proventi (129) 156 (285) n.s.
Fondazione Cav. Lav. Carlo Pesenti 500 800 (300) -37,5%
Totale 3.377 9.091 (5.714) n.s.
Utilizzo/accantonamenti fondi rischi
Rilascio fondo rischi (1.138) 1.138 100,0%
Accantonamento fondo rischi 21 - 21 n.s.
Totale 21 (1.138) 1.159 n.s.
Totale oneri e proventi operativi diversi 10.260 37.247 (26.987) -72,4%

n.s. non significativo

Il decremento degli oneri finanziari è dovuto principalmente alla migliore performance finanziaria dei titoli e obbligazioni, nonché dell'andamento positivo del fair value delle opzioni e dei titoli di trading.

La riduzione degli altri proventi ed oneri è dovuta alla riduzione delle sopravvenienze passive.

30) AMMORTAMENTI

L'importo complessivo di 800 migliaia di euro (687 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) si riferisce ad ammortamenti di beni materiali per 699 migliaia di euro (563 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e ad ammortamenti di beni immateriali per 101 migliaia di euro (124 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).

31) PROVENTI E ONERI FINANZIARI

Gli oneri finanziari, al netto dei proventi, sono pari a 29 migliaia di euro. Tale importo risulta così composto:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione Variazione %
Prestazioni servizi finanziari 46 97 (51) -52,6%
Altri oneri (proventi) finanziari diversi (17) 9 (26) n.s.
Totale 29 106 (77) -72,6%

n.s. non significativo

32) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

Nel corso dell'esercizio sono state effettuate svalutazioni pari a 435 migliaia di euro riferibili ad alcune società minori (Italmobiliare Servizi e Franco Tosi Venture).

33) IMPOSTE DELL'ESERCIZIO

Le imposte dell'esercizio, negative per 21.799 migliaia di euro, sono analizzate come segue:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 Variazione Variazione %
Imposte correnti (10.984) 3.321 (14.305) n.s
Imposte differite/anticipate su differenze
temporanee
(1.678) 1.840 (3.518) n.s
Ritenute su divid.HeidelbergCement AG
non recuperabili
- (235) 235 -100,0%
Rimborso imposte esercizi precedenti - 1.378 (1.378) 100,0%
Imposte esercizi precedenti (9.157) (865) (8.292) n.s
Altre 20 (8) 28 n.s
Totale (21.799) 5.431 (27.230) n.s

n.s. non significativo

La variazione della voce pari a 27,2 milioni di euro è principalmente dovuta ai migliori risultati della Società che hanno portato ad un utile fiscale e quindi maggiori imposte correnti. Inoltre, sul 2021 gravano stanziamenti di imposte su esercizi precedenti per 11 milioni di euro riferibili all'evoluzione negativa del contenzioso fiscale.

34) RENDICONTO FINANZIARIO

D41 |

I flussi di cassa relativi alla gestione delle attività finanziarie (incluse le partecipazioni in società controllate e collegate) sono presentati nella sezione B "Flusso da attività di investimento", ad eccezione dello storno degli oneri/proventi finanziari che sono presentati nella sezione A "flusso delle attività operative". La voce "storno oneri proventi finanziari" pari a 107.080 migliaia di euro include i dividendi (nota 24), gli altri proventi finanziari (nota 31) e le svalutazioni delle attività finanziarie (nota 29).

La voce investimenti in immobilizzazioni finanziare (135.479 migliaia di euro) è dovuta a acquisizioni di partecipazioni controllate e collegate per 75.837 migliaia di euro (si veda allegato A), di altre imprese per 20.994 migliaia di euro e fondi di investimento per 39.148 migliaia di euro (si veda allegato D).

La voce disinvestimenti per immobilizzazioni nette cedute (135.479 migliaia di euro) è dovuta a cessioni di immobili per 1.121 migliaia di euro, di partecipazioni controllate e collegate per 7.719 migliaia di euro (si veda allegato A), di partecipazioni in altre imprese per 50.721 migliaia di euro e di fondi e obbligazioni per 32.766 migliaia di euro (si veda allegato D).

IFRS 7

Posizione finanziaria netta

La Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 è positiva per 337.505 migliaia di euro, con un decremento di 49.669 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2020.

La composizione della Posizione Finanziaria Netta è dettagliata nel seguente prospetto:

(migliaia di euro) 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Disponibilità liquide 55.234 54.654 580
Crediti finanziari verso società del Gruppo 9.037 20.017 (10.980)
Titoli di Stato ed obbligazionari - non correnti 2.641 3.069 (428)
Fondi comuni di investimento 214.826 250.921 (36.095)
Obbligazioni P&G 20.122 19.301 821
Crediti per dilazione pagamento società vendute 6.072 6.067 5
Credito carried interest fondo CCP3 3.712 2.222 1.490
Credito escrow Bea (Casa del Salute) 3.315 4.420 (1.105)
Prestito Obbligazionario Convertibile Tecnica Group
2017/2022
9.000 9.000 -
Partecipazioni di Trading 16.601 21.193 (4.592)
Opzioni put/call su titoli azionari 151 539 (388)
Derivati su Margini Iniziali di Garanzia 266 316 (50)
Ratei e risconti 3.518 2.691 827
Totale attività finanziarie 344.495 394.410 (49.915)
Debiti verso banche - (14) 14
Debito escrow Bea (Casa del Salute) (3.315) (4.420) 1.105
Debiti finanziari verso controllate (3.159) (2.117) (1.042)
IFRS 16 quota a lungo (114) (178) 64
Opzioni put/call su titoli azionari (402) (506) 104
Totale passività finanziarie (6.990) (7.235) 245
Posizione finanziaria netta 337.505 387.175 (49.670)

CONFRONTO TRA FAIR VALUE E VALORE CONTABILE E GERARCHIA

D43 |

Le tabelle sottostanti mostrano la composizione per categoria per attività e passività finanziarie tra il valore contabile e il fair value al 31/12/2021 e al 31/12/2020.

Valore contabile Fair value
(migliaia di euro) FVTPL FVTOCI Costo
amm.to
Altre
passività
finanziarie
Totale livello 1 livello 2 livello 3 Totale
Attività finanziarie
Partecipazioni in altre imprese 103.403 103.403 64.212 21.072 18.119 103.403
Crediti commerciali e altre attività non correnti 191.154 5 191.159 2.641 188.513 191.154
Attività finanziarie detenute fino a scadenza
Attività finanziarie FVTPL PFN 2.641 2.641 2.641 2.641
Attività finanziarie FVTPL non PFN 188.513 188.513 188.513 188.513
Crediti immobilizzati
Depositi cauzionali 5 5
Crediti commerciali 725 725
Attività correnti inclusi gli strumenti derivati 151 15.454 15.605 151 151
Derivati 151 151 151 151
Altri crediti 15.454 15.454
Partecipazioni, obbligazioni e attività finanziarie correnti 251.549 21.556 273.105 46.990 204.559 251.549
Partecipazioni FVTPL PFN 16.601 16.601 16.601 16.601
Attività finanziarie FVTPL PFN 234.948 234.948 30.389 204.559 234.948
Crediti finanziari e ratei finanziari 21.556 21.556
Disponibilità liquide 55.234 55.234
Totale 442.854 103.403 92.974 639.231 111.202 228.423 206.632 546.257
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 115 115 115 115
Debiti per leasing finanziario 115 115 115 115
Altri debiti e passività non correnti
Altri debiti non correnti
Debiti verso banche e prestiti a breve
Passività finanziarie correnti 6.463 6.463 6.463 6.463
Debiti per leasing finanziario 145 145 145 145
Debiti verso altri finanziatori 6.318 6.318 6.318 6.318
Debiti commerciali 2.086 2.086
Altre passività 402 11 413 402 402
Derivati 402 402 402 402
Altri debiti, ratei e risconti 11 11
Totale 402 2.097 6.578 9.077 6.980 6.980

Valore contabile Fair value
(migliaia di euro) FVTPL FVTOCI Costo
amm.to
Altre
passività
finanziarie
Totale livello 1 livello 2 livello 3 Totale
Attività finanziarie
Partecipazioni in altre imprese 119.565 119.565 96.447 15.868 7.250 119.565
Crediti commerciali e altre attività non correnti 125.883 30.196 156.079 21.192 3.069 122.814 147.075
Attività finanziarie detenute fino a scadenza 9.000 9.000
Attività finanziarie FVTPL PFN 3.069 3.069 3.069 3.069
Attività finanziarie FVTPL non PFN 122.814 122.814 122.814 122.814
Crediti immobilizzati 21.192 21.192 21.192 21.192
Depositi cauzionali 4 4
Crediti commerciali 656 656
Attività correnti inclusi gli strumenti derivati 539 13.736 14.275 539 539
Derivati 539 539 539 539
Altri crediti 13.736 13.736
Partecipazioni, obbligazioni e attività finanziarie correnti 291.415 7.707 299.122 47.754 243.661 291.415
Partecipazioni FVTPL PFN 21.193 21.193 21.193 21.193
Attività finanziarie FVTPL PFN 270.222 270.222 26.561 243.661 270.222
Crediti finanziari e ratei finanziari 7.707 7.707
Disponibilità liquide 54.654 54.654
Totale 417.837 119.565 106.949 644.351 165.393 263.137 130.064 558.594
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 178 178 178 178
Debiti per leasing finanziario 178 178 178 178
Altri debiti e passività non correnti 105 105
Altri debiti non correnti 105 105
Debiti verso banche e prestiti a breve 14 14 14 14
Passività finanziarie correnti 6.537 6.537 6.537 6.537
Debiti per leasing finanziario 138 138 138 138
Debiti verso altri finanziatori 6.399 6.399 6.399 6.399
Debiti commerciali 1.629 1.629
Altre passività 506 13.722 14.228 506 506
Derivati 506 506 506 506
Altri debiti, ratei e risconti 13.722 13.722
Totale 506 15.456 6.729 22.691 7.235 7.235

Il dato relativo agli altri debiti non correnti relativo al 2020 è stato rettificato dei debiti tributari per una migliore rappresentazione dei livelli di gerarchia e per coerenza con il dato 2021.

Per determinare e documentare il fair value degli strumenti finanziari, è stata utilizzata la seguente gerarchia basata su differenti tecniche di valutazione:

livello 1: strumenti finanziari con prezzi quotati in un mercato attivo;

livello 2: prezzi quotati su mercati attivi per strumenti finanziari simili, o fair value determinato tramite altre tecniche di valutazione per le quali tutti gli input significativi sono basati su dati di mercato osservabili;

livello 3: fair value determinato tramite tecniche di valutazione per le quali nessun input significativo è basato su dati di mercato osservabili.

La variazione del livello 3 è esposta nella seguente tabella:

(migliaia di euro) Crediti e altre
attività
non correnti
Partecipazioni
non correnti
Totale
Saldo al 31 dicembre 2020 122.814 7.250 130.064
Variazioni per acquisti 39.148 54.183 93.331
Profitti e perdite a C.E. 58.831 625 59.456
Profitti e perdite a P.N. 0
Vendite/riduzioni capitale (32.280) (43.939) (76.219)
Altre variazioni 0
Totale variazioni 65.699 10.869 76.568
Saldo al 31 dicembre 2021 188.513 18.119 206.632

Politiche di Gestione dei Rischi

OBIETTIVI

D45 |

Per Italmobiliare S.p.A. l'esposizione ai rischi finanziari costituisce un'opportunità di generare utili nell'ambito dei vincoli stabiliti in funzione di un'accorta e prudente gestione delle risorse finanziarie.

STRUMENTI FINANZIARI

Le linee guida di gruppo definiscono le tipologie degli strumenti finanziari ammessi, i quantitativi massimi, le controparti, le modalità di approvazione.

I derivati sono ammessi sia come strumenti di gestione dei rischi sia come strumenti volti al posizionamento sui mercati.

Rischio di credito (Credit risk)

Italmobiliare S.p.A. è esposta al rischio di credito degli emittenti di strumenti finanziari e alle controparti delle operazioni finanziarie.

A questo proposito le linee guida definiscono i livelli minimi di rating per il singolo investimento (ove applicabile), per tipologia di strumento, per classe di rating ed il limite massimo di esposizione per singola controparte.

È stabilito altresì un sistema di monitoraggio e reportistica all'Alta Direzione.

In Italmobiliare S.p.A. non sono presenti significativi rischi di credito commerciale.

La tabella seguente illustra in dettaglio il livello di esposizione al rischio di credito per ciascun strumento (obbligazioni, depositi, altre attività finanziarie) e quello delle controparti con le quali sono stati negoziati i contratti derivati.

Fair value
(milioni di euro)
Rating Medio Vita media residua
(in anni) (*)
Obbligazioni FVTPL 22,8 Baa1 5,68
Obbligazioni al costo ammortizzato 9,0 n.a. 1,00
Depositi 55,2 n.a. n.a.
Altre attività finanziarie 192,5 n.a. n.a.
Derivati su azioni (0,3) n.a. <1

(*) calcolata sulla prima call

n.a. non applicabile

Nell'ipotesi di un movimento parallelo della curva di credito (dei CDS) pari a +100 bps, la stima della variazione complessiva degli strumenti finanziari è pari a -1,0 milioni di euro con effetto interamente sul conto economico.

I depositi sono soggetti al rischio controparte, ma uno spostamento della curva di +100 bps non determina effetti sull'ammontare delle giacenze.

Le altre attività finanziarie e gli strumenti derivati sono esclusi dall'analisi di sensitività in quanto il loro fair value non è determinato sulla base del merito di credito della controparte.

Rischio di liquidità (Liquidity risk)

L'obiettivo di risk management di Italmobiliare S.p.A. è quello di ottimizzare le risorse finanziarie tramite un'efficace gestione (in termini di scadenze, costi e liquidità) delle passività e delle attività della Società.

La Posizione Finanziaria Netta ("PFN") al 31 dicembre 2021 risulta ampiamente positiva: periodicamente viene predisposto un report contenente un'analisi dell'andamento della PFN in relazione alle esigenze del settore.

La tabella seguente mostra l'indebitamento per scadenza (vita residua) comparato con le attività finanziarie e le linee di credito non utilizzate:

Scadenza
(milioni di euro) < 1 anno 1 - 2 anni 2 - 5 anni Oltre Totale
Totale debiti finanziari (4,7) (1,1) (1,2) (7,0)
Totale attività finanziarie 97,7 1,1 8,1 237,6 344,5
Posizione finanziaria netta 93,0 - 6,9 237,6 337,5
Linee di credito confermate disponibili 103,0 103,0

Gli utilizzi a breve termine di linee di credito confermate sono riclassificati alla scadenza della rispettiva linea di credito.

Rischi di mercato

RISCHIO TASSO DI INTERESSE (INTEREST RATE RISK)

Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività, delle passività finanziarie e sul livello degli oneri finanziari netti.

Vengono predisposti periodicamente report contenenti l'analisi della PFN che specifica la gestione dell'attivo e del passivo.

La tabella seguente mostra la composizione della Posizione Finanziaria Netta di Italmobiliare S.p.A. al 31 dicembre 2021 e la sua esposizione al rischio tasso; si rinvia alla nota specifica per la composizione dettagliata della Posizione Finanziaria Netta.

(milioni di euro)
Situazione al 31 dicembre 2021
Passivo finanziario a tasso fisso (0,3)
Attivo finanziario a tasso fisso 11,4
PFN a tasso fisso all'origine 11,1
Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile
Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso
PFN a tasso fisso dopo le coperture 11,1
Passivo finanziario a tasso variabile (3,0)
Attivo finanziario a tasso variabile 11,7
PFN a tasso variabile all'origine 8,7
Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile
Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso
PFN a tasso variabile dopo le coperture 8,7
Attività non soggette al rischio tasso 321,4
Passività non soggette al rischio tasso (3,7)
PFN totale 337,5

Nelle attività a tasso variabile sono stati inclusi i crediti verso società del Gruppo e le obbligazioni a tasso variabile mentre nelle passività a tasso fisso sono inclusi i debiti per lease.

È stata effettuata l'analisi di sensitività al fine di determinare la variazione del fair value della Posizione Finanziaria Netta totale derivante da un movimento istantaneo della struttura a termine dei tassi di interesse di 100 bps (si ipotizza uno spostamento parallelo della curva). A tale scopo è stata utilizzata come misura di sensitività la Duration Modificata.

L'analisi evidenzia una stima complessiva pari a -5,5 milioni di euro con effetto esclusivamente sul conto economico.

Sui depositi a vista e a termine uno spostamento istantaneo della curva non determina un effetto automatico a conto economico.

Risultati simmetrici si otterrebbero in caso di riduzione istantanea e parallela della curva dei tassi.

RISCHIO CAMBIO (CURRENCY RISK)

D47 |

L'esposizione al rischio cambio è complessivamente limitata. Le posizioni in valuta sono contenute e utilizzate con l'obiettivo di decorrelare il rischio delle attività finanziarie tradizionali detenute nel portafoglio di gestione della liquidità.

ALTRI RISCHI DI PREZZO (OTHER PRICE RISK)

Italmobiliare S.p.A. è particolarmente esposta al rischio delle oscillazioni dei prezzi dei titoli azionari quotati e valutati a fair value.

Considerando che Italmobiliare S.p.A. è una holding di partecipazioni, l'esposizione al rischio azionario è parte del suo business caratteristico. In alcuni casi, per importi limitati, le Politiche definiscono le modalità e le approvazioni necessarie per l'utilizzo di strumenti derivati al fine di mitigare tale rischio.

Al 31 dicembre 2021 l'ammontare delle attività finanziarie quotate avente un rischio di prezzo risulta essere pari a 80,8 milioni di euro di cui 64,2 milioni di euro valutate a FVTOCI e 16,6 milioni di euro valutate a FVTPL.

Un'ipotetica riduzione del 5% dei corsi di borsa avrebbe un'incidenza negativa sul fair value degli attivi per 4,0 milioni di euro con effetto sul conto economico complessivo per 3,2 milioni di euro e sul conto economico di 0,8 milioni di euro.

(milioni di euro) Fair Value Delta Corsi Azionari Impatto C/E Impatto Patrimonio
Azioni FVTPL 16,6 -5% (0,8)
Azioni FVTOCI 64,2 -5% (3,2)

Altri rischi

CYBER SECURITY

Nel corso del 2021 è stata svolta dalla Società un'attività di mappatura del livello di esposizione al Rischio di Cyber Security per l'intero Gruppo, al fine di individuare gli ambiti di miglioramento e definire un piano di interventi di rafforzamento o adozione di misure organizzative, procedurali e tecnologiche per mitigare il suddetto rischio. Gli obiettivi prefissati sono i seguenti:

  • Identificare gli asset aziendali più critici rispetto alle minacce Cyber;
  • Valutarne il rischio Cyber associato e le attuali misure di protezione (su base framework ISO 27001);
  • Identificare gli interventi di rafforzamento delle misure di protezione con la relativa priorità;
  • Formalizzare un programma di rafforzamento della Cyber Security.

CLIMATE CHANGE

Con riferimeno al climate change, il Gruppo non ha ancora identificato degli obiettivi di neutralità climatica per le proprie controllate/collegate. La Società ha effettuato una attività di risk assessment, ove ad ogni società del Gruppo Italmobiliare è stato attribuito un grado di rischio stabilito sulla base dei fattori di rischio fisico e di transizione (rischio politico, rischio legale, rischio tecnologico, rischio di mercato e rischio reputazionale). Si veda la Dichiarazione Non Finanziaria allegata a tale fascicolo per una maggiore granularità nella descrizione di questi fattori di rischio.

L'unica portfolio company con un grado di rischio valutato "alto" è attualmente la collegata Autogas a causa del business in cui opera la società.

Con riferimento ai potenziali impatti contabili rivenienti dal rischio del cambiamento climatico sul bilancio separato, la Società ritiene che al 31 dicembre 2021 l'unico impatto potrebbe manifestarsi nel calcolo del valore recuperabile delle partecipazioni in società controllate e collegate determinato secondo il metodo del valore d'uso, dal momento che la metodologia del fair value (applicata tra l'altro anche ad Autogas) dovrebbe già intercettare tali rischi nel valore di uscita dall'investimento alla data di riferimento del bilancio.

La Società, data l'incertezza dei possibili impatti nel medio/lungo termine, la mancanza di target identificati a livello di neutralità climatica e la valutazione bassa/media del rischio per le società controllate, non è stata in grado di quantificare il potenziale impatto sul calcolo del valore d'uso.

Il management è impegnato proattivamente ad affrontare la sfida del cambiamento climatico e pertanto continua a monitorare gli eventuali cambiamenti che potrebbero impattare le società del Gruppo.

ALTRE INFORMAZIONI

D49 |

Corrispettivi alla Società di revisione

Di seguito si riporta il dettaglio dei corrispettivi erogati nell'esercizio 2021 alla società incaricata della revisione come da Delibera Consob 14 maggio 1999, n.11971, art. 149-duodecies, 1° comma:

Servizi forniti
(migliaia di euro)
DELOITTE &
TOUCHE S.p.A.
Altre società
appartenenti alla
rete DELOITTE
Totale
Prestazioni di servizi di revisione contabile 207 - 207
Revisione limitata dichiarazione consolidata
di carattere non finanziario
46 - 46
Altre prestazioni di natura giuridica, sociale e fiscale 69 - 69
Totale 322 - 322

Contributi dalla Pubblica Amministrazione

In seguito all'approvazione della legge annuale sulla concorrenza n. 124/2018 finalizzata alla trasparenza in merito alle erogazioni pubbliche ricevute, si evidenzia che la società nel corso dell'esercizio non ha beneficiato di erogazioni pubbliche.

Rapporti con parti correlate

I dati al 31 dicembre 2021 relativi ai rapporti con parti correlate sono riepilogati nella sottostante tabella:

Dettaglio crediti e debiti con parti correlate

(euro)
Descrizione Società Importo Incidenza %
sui valori
di bilancio
Valori
di bilancio
Riferimento
Crediti Commerciali
imprese controllate Caffè Borbone S.r.l. 99.719
Callmewine S.r.l. 12.226
Capitelli F.lli S.r.l. 25.580
Casa della Salute S.r.l. 31.800
Clessidra SGR 116.830
Clessidra Capital Credit SGR S.p.A. 13.476
Clessidra Factoring S.p.A. 1.830
Clessidra Holding S.p.A. 9.726
Franco Tosi Ventures S.r.l. 2.500
FT2 S.r.l. 12.500
FT3 S.r.l. 5.000
Gres Hub S.r.l. 2.500
Italgen S.p.A. 27.768
Italmobiliare Servizi S.r.l. 20.000
ITM BACCO S.r.l. 2.503
Officina Profumo-Farmaceutica
di Santa Maria Novella
14.740
Punta Ala Promoz. e Sviluppo Imm.re S.r.l. 7.500
Sirap Gema S.p.A. 58.713
Crediti Commerciali
imprese collegate Autogas Nord S.p.A. 30.000
Farmagorà Holding S.p.A. 616
Iseo Serrature S.p.A. 60.000
Tecnica Group S.p.A. 46.650
Totale crediti commerciali 602.177 83,11% 724.529 Nota 8
Altri crediti
imprese controllate Casa della Salute S.r.l. 7.000.000
Altri crediti
imprese collegate Tecnica Group S.p.A. 9.000.000
Totale altre attività non correnti 16.000.000 7,69% 208.073.243 Nota 7
Crediti consolidato fiscale
imprese controllate Caffè Borbone S.r.l. 5.092.268
Clessidra Private Equity SGR S.p.A. 253.358
Italgen S.p.A. 2.306.074
Italmobiliare Servizi S.r.l. 172.714
Totale altre attività correnti inclusi
gli strumenti derivati 7.824.414 n.s 849.307 Nota 9
Crediti di c/c
imprese controllate Credit Mobilier Monaco 1.832.313
Franco Tosi Ventures S.r.l. 4.084
FT2 S.r.l. 2.002.936
FT3 S.r.l. 21.437
Italgen S.p.A. 6.823
ITM BACCO S.r.l. 2.541
Ratei/Risconti attivi
imprese controllate Casa della Salute S.r.l. 113.507
imprese collegate Tecnica Group S.p.A. 2.119.315
Totale crediti finanziari correnti 6.102.956 2,18% 279.469.799 Nota 11
Debiti di c/c
imprese controllate Gres Hub S.r.l. (596.950)
Italmobiliare Servizi S.r.l. (1.900.069)
Punta Ala Promoz. e Sviluppo Imm.re S.r.l. (505.917)
Totale passività finanziarie correnti (3.002.936) 95,06% (3.158.911) Nota 18

n.s. non-significativo

(euro)
Descrizione
Società Importo Incidenza %
sui valori
di bilancio
Valori
di bilancio
Riferimento
Debiti commerciali
imprese controllate Caffè Borbone S.r.l. (1.729)
Callmewine S.r.l. (1.162)
Capitelli F.lli S.r.l. (1.589)
Italmobiliare Servizi S.r.l. (677.498)
Officina Profumo Farmaceutica
di Santa Maria Novella
(22.717)
imprese collegate
Tecnica Group S.p.A. (398)
Totale debiti commerciali (705.093) 33,35% (2.114.190) Nota 22
Altri debiti consolidato fiscale
imprese collegate Callmewine S.r.l. (263.028)
Capitelli F.lli S.r.l. (18.059)
Casa della Salute S.r.l. (220.185)
Clessidra Factoring S.p.A. (1.544)
Clessidra Holding S.p.A. (117.122)
Clessidra Capital Credit SGR S.p.A. (350.695)
Franco Tosi Ventures S.r.l. (4.087)
FT2 S.r.l. (13.193)
FT3 S.r.l. (6.530)
Gres Hub S.r.l. (14.602)
ITM BACCO S.r.l. (1.198)
Officina Profumo -Farmaceutica
di Santa Maria Novella
(509.419)
Punta Ala Promoz. e Sviluppo Imm.re S.r.l. (11.031)
Sirap Gema S.p.A. (679.125)
Altri debiti
imprese controllate Italmobiliare Servizi S.r.l. (28.703)
Totale altre passività non correnti (2.238.521) 28,69% (7.801.824) Nota 20
Totale altre passività correnti 0 0,00% (11.086.575) Nota 23

D51 |

Dettaglio ricavi e costi con parti correlate

Descrizione Società Importo Incidenza %
sui valori
di bilancio
Valori
di bilancio
Riferimento
Dividendi
imprese controllate Caffè Borbone S.r.l. 18.000.000
Capitelli F.lli S.r.l. 1.600.000
Italgen S.p.A. 4.800.000
imprese collegate Autogas Nord S.p.A. 1.289.860
Iseo Serrature S.p.A. 1.380.617
Totale dividendi 27.070.477 83,61% 32.377.303 Nota 24
Interessi attivi di c/c e finanziari e
altri proventi
imprese controllate Casa della Salute S.r.l. 113.507
Franco Tosi Ventures S.r.l. 29
FT2 S.r.l. 3.858
FT3 S.r.l. 6
Italgen S.p.A. 1.396
ITM BACCO S.r.l. 3
Gres Hub S.r.l. 1
Sirap Gema S.p.A. 37.978
imprese collegate Tecnica Group S.p.A. 719.260
Totale interessi attivi 876.038 6,57% 13.328.556 Nota 24
Recupero prestazioni servizi
imprese controllate Caffè Borbone S.r.l. 137.219
Callmewine S.r.l. 44.167
Capitelli F.lli S.r.l. 37.500
Casa della Salute S.r.l. 40.000
Clessidra SGR S.p.A. 135.778
Clessidra Capital Credit SGR S.p.A. 17.778
Clessidra Holding S.p.A. 8.750
Credit Mobilier de Monaco 6.000
Franco Tosi Ventures S.r.l. 10.000
FT2 S.r.l. 50.000
FT3 S.r.l. 20.000
Gres Hub S.r.l. 7.750
Italgen S.p.A. 75.000
Italmobiliare Servizi S.r.l. 45.085
ITM BACCO S.r.l. 4.583
Officina Profumo-Farmaceutica
di Santa Maria Novella
49.391
Punta Ala Promoz. e Sviluppo Imm.re S.r.l. 30.000
Sirap Gema S.p.A. 147.625
imprese collegate Autogas Nord S.p.A. 30.000
Farmagorà Holding S.p.A. 616
Iseo Serrature S.p.A. 60.000
Tecnica Group S.p.A. 60.000
Totale prestazioni di servizi 1.017.242 95,12% 1.069.486 Nota 24
Totale ricavi 28.963.757 61,92% 46.775.345 Nota 24
Altri ricavi e proventi operativi
imprese controllate Caffè Borbone S.r.l. 12.153
Callmewine S.r.l. 1.971
Capitelli F.lli S.r.l. 3.866
Casa della Salute S.r.l. 2.500
Clessidra SGR S.p.A. 2.752
'Clessidra Capital Credit SGR S.p.A. 800
Clessidra Factoring S.p.A: 1.500
Clessidra Holding S.p.A. 800
Italgen S.p.A. 52.509
Italmobiliare Servizi S.r.l. 134.059
Officina Profumo-Farmaceutica 29.291
di Santa Maria Novella
Punta Ala Promoz. e Sviluppo Imm.re S.r.l. 161
Sirap Gema S.p.A. 27.506
269.868 36,41% 741.246
Totale altri ricavi e proventi operativi
Costi per servizi
imprese controllate
Italmobiliare Servizi S.r.l.
Altre parti correlate
(2.813.183)
(61.092)
Nota 25

(euro)
Descrizione Società Importo Incidenza %
sui valori
di bilancio
Valori
di bilancio
Riferimento
Costi per il personale Altre parti correlate (110.288)
Totale costi per il personale (110.288) 0,69% (15.884.504) Nota 28
Interessi passivi di c/c e finanziari
imprese controllate Italmobiliare Servizi S.r.l. (3.649)
Punta Ala Promoz. e Sviluppo Imm.re
S.r.l.
(901)
Altri proventi e (oneri)
imprese controllate Caffè Borbone S.r.l. (4.094)
Callmewine S.r.l. (2.594)
Capitelli F.lli S.r.l. (2.755)
Italmobiliare Servizi S.r.l. (67.474)
Officina Profumo-Farmaceutica
di Santa Maria Novella
(75.756)
Totale oneri e proventi operativi diversi (157.223) 1,53% (10.254.765) Nota 29
Interessi passivi su debiti commerciali
imprese controllate Italmobiliare Servizi S.r.l. (3)
Altre parti correlate
Totale proventi e oneri finanziari (3) 0,00% (463.774) Nota 31-32

Incidenza delle operazioni con parti correlate sui flussi finanziari

Flussi finanziari
(migliaia di euro) Valore %
Flusso dell'attività operativa con parti correlate 23.547 n.s.
Totale A) - da rendiconto finanziario 17.267
Flusso da attività di investimento con parti correlate (67.198) n.s.
Totale B) - da rendiconto finanziario 8.989
Flusso da attività finanziaria con parti correlate 11.433 -44,5%
Totale C) - da rendiconto finanziario (25.676)
Variazione di disponibilità liquide con parti correlate (32.218)
Variazione di disponibilità liquide da rendiconto finanziario (A+B+C) 579

n.s. non significativo

D53 |

Compensi ad amministratori e direttore generale

Di seguito sono riportati i compensi maturati durante l'esercizio agli amministratori, al direttore generale e al dirigente preposto (dirigenti con responsabilità strategica) per gli incarichi ricoperti:

(euro) 2021 2020
Benefici a breve termine: compensi e retribuzioni 6.909.750 7.206.592
Benefici successivi al rapporto di lavoro - -
Altri benefici a lungo termine 3.275.670 3.347.400
Pagamenti in azioni (stock option) 861.196 1.063.092
Totale 11.046.616 11.617.084

Eventi successivi alla data di chiusura dell'esercizio

Il 2021 ha registrato una variazione del PIL reale globale pari al +5,9% (stima), il dato più elevato dal 1980. La significativa crescita economica è stata impressa da un'espansione della politica economica senza precedenti, per via dell'azione congiunta della politica fiscale e monetaria e del significativo rimbalzo della domanda seguito all'allentamento progressivo delle misure restrittive-Covid. La Cina e gli Stati Uniti hanno sostenuto la sincronizzazione dell'espansione rispettivamente tra le aree avanzate, che hanno evidenziato un +5%, e quelle emergenti, con un PIL in aumento del 6,5%.

Dopo aver raggiunto il picco alla fine del primo semestre, la dinamica della fase espansiva è decelerata pur permanendo su livelli elevati, a causa degli effetti delle nuove ondate Covid e, in generale, delle ripercussioni della maggiore rigidità dell'offerta derivante dalle strozzature lungo le catene di approvvigionamento. Il 2022 si preannuncia come una fase di transizione dalla ripresa "pandemica" a una graduale normalizzazione, con una riduzione dell'impatto pro-ciclico della politica economica.

A inizio anno, prima dell'acuirsi della crisi geopolitica tra Russia e Ucraina, gli indicatori anticipatori erano compatibili con un'espansione del 4% a livello globale, in rallentamento ma al di sopra dell'1% rispetto al PIL potenziale. Le attese per l'Eurozona convergevano sul 3,9% (dopo il 5,2% stimato nel 2021), beneficiando di vari fattori: dal lato dei consumi, l'eccesso di risparmio accumulato durante i lockdown e la riduzione del tasso di disoccupazione; dal lato degli investimenti, il contributo atteso dall'implementazione del budget e del piano Next Generation con i relativi effetti moltiplicatori derivanti dall'attivazione degli investimenti privati. In questo contesto, le aspettative di crescita dell'Italia sono pari al 4% (6,3% nel 2021).

Tuttavia, lo scenario presenta significativi fattori di incertezza. Il deficit strutturale di materie prime, energetiche e non, derivante dalla stagnazione della capacità produttiva dell'ultimo decennio concomitante al balzo della domanda di breve (contro-shock della crisi-Covid) e medio/lungo termine (transizione energetica), grava sull'espansione con i riflessi sul tasso di inflazione e sul potere d'acquisto dei consumatori.

L'aumento dell'inflazione è tuttavia sostenuto anche da altre componenti oltre che dalle materie prime e dalle distorsioni delle "supply chain". In particolare, negli USA, si osserva una significativa accelerazione della dinamica salariale, in grado di innescare la spirale prezzi-salari. Il rischio della necessità di una restrizione monetaria, maggiore delle aspettative, avrebbe ulteriori ripercussioni sul ciclo economico attraverso l'aumento dell'instabilità dei mercati finanziari.

Le tensioni geopolitiche accentuano ulteriormente questi squilibri: uno scenario economico reso altamente incerto dai fattori politico-militari innescati dalla crisi tra Russia e Ucraina, con un possibie spettro di esiti che al momento è difficile definire e prevedere.

Il focus che Italmobiliare, insieme alle sue portfolio companies, ha impresso sulla governance e sulla attenta gestione dei rischi sarà ulteriormente caratterizzante in questo scenario di elevata incertzza.

Massima priorità sarà data al'identificazione di misure di protezione delle catene produttive, adottando ove possibile strategie di diversificazione in particolar modo delle forniture e dei servizi esternalizzati, in modo da poter arginare eventuali colli di bottiglia o carenze di input produttivi. L'unico asset del gruppo al momento direttamente interessato dal conflitto, seppur sinora in misura marginale, è un impianto di produzione del Gruppo Tecnica, per il quale, oltre alle inziative di assistenza e supporto diretto a tutela dei dipendenti locali, si stanno cercando temporanee alternative volte a garantire la continuità produttiva. L'area coinvolta nei conflitti in corso non rappresenta un partner commerciale significativo per nessuna delle portfolio companies. Tuttavia, sarà fondamentale monitorare attentamente le eventuali restrizioni e difficoltà logistiche nella gestione dei princiapli canali commerciali.

Le disponibilità liquide, ancora abbondanti nel portafoglio di Italmobiliare, sono detenute attraverso strumenti finanziari a bassissimo rischio in modo da attenuare al minimo le fluttuazioni di valore, finanziare le nuove opportunità di investimento allo studio e supportare la crescita e la resilienza delle Portfolio Companies per via organica e per linee esterne.

Sul fronte delle società in portafoglio in particolare, grande sforzo verrà dedicato al consolidamento del successo dei brand iconici del Gruppo Tecnica registrato nel 2021, all'ulteriore espansione tra i leader di mercato del settore, anche lungo una traiettoria di sviluppo internazionale, di Caffè Borbone e al percorso di evoluzione, nel solco di una secolare tradizione di eccellenza unica nel mondo, avviato da Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella. Le dinamiche di grande cambiamento nei rispettivi settori guideranno inoltre lo sviluppo delle small cap del portafoglio di Italmobiliare: Casa Della Salute grazie agli ampi spazi di mercato nella fornitura di servizi di sanità di alta qualità ed efficienza, Callmewine espandendo oltre il trend ormai acquisito di acquisto online di vini di cantine ricercate, Italgen impegnata nel percorso di transizione energetica più che mai attuale per il Paese, Capitelli all'avanguardia nella ricerca dell'alta qualità nei tradizionali settori dell'alimentare made in Italy. Infine, sarà fondamentale supportare AGN e Iseo nel proteggere gli importanti risultati ottenuti in termini di incremento di marginalità dalle dinamiche inflattive che interessano il mercato delle materie prime.

D55 |

Sul fronte dei fondi di investimento alternativi, oltre alla diversificazione di un portafoglio sempre più aticolato su diverse geografie e asset class, prosegue il ruolo guida di Italmobiliare nello sviluppo della piattaforma multi asset di Clessidra Group, attraverso il lancio del quarto fondo di Private Equity e del primo fondo di Private Debt che si affianca alle attività in ambito crediti deterioriati UTP e factoring.

Inoltre per quanto riguarda le Portfolio Companies si segnala che relativamente alla controllata Iseo in data 28 gennaio 2022, è stato integralmente sottoscritto e liberato aumento di capitale sociale per complessivi euro 100.000 legato al co-investimento di un manager. Conseguentemente la quota Italmobiliare è diventata 39,24%.

Inoltre FT3 S.r.l. nel mese di febbraio 2022 ha consolidato la propria partecipazione in Callmewine S.r.l., avendo acquistato dai soci di minoranza un ulteriore 20% del capitale.

Proposta di approvazione del bilancio d'esercizio e di destinazione del risultato

Bilancio al 31 dicembre 2021

  1. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021;

  2. Proposta di distribuzione del dividendo e di ulteriore dividendo straordinario, anche a valere sulle riserve.

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla Vostra approvazione il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 che chiude con un utile di euro 53.146.430. Si rinvia alla relazione finanziaria annuale e al progetto di bilancio in questa contenuto per ogni informazione in proposito, precisando che la stessa sarà pubblicata entro i termini di legge.

L'utile di esercizio e la situazione finanziaria della Società consentono di proporre la distribuzione di un dividendo per azione, al lordo delle ritenute di legge, di euro 0,70, nonché di un ulteriore dividendo straordinario per azione, al lordo delle ritenute di legge, di euro 0,70.

Vi proponiamo di stabilire che il pagamento del dividendo e del dividendo straordinario avvenga in un'unica soluzione il giorno 11 maggio 2022 (data stacco 9 maggio 2022 e record date 10 maggio 2022).

Tenendo conto delle n. 217.070 azioni proprie in portafoglio alla data della presente relazione, il cui diritto all'utile è attribuito proporzionalmente alle altre azioni ai sensi dell'art. 2357-ter cod. civ., la distribuzione avverrà a valere sull'utile dell'esercizio per l'importo di euro 53.146.430 e a valere sulla riserva utili esercizi precedenti per 6.049.672 euro. Va precisato peraltro che tale importo è soggetto a modifica in caso di variazione del numero delle azioni proprie in portafoglio alla Società alla record date.

***

Con riguardo al punto 1, Vi invitiamo ad assumere la seguente delibera:

"L'assemblea degli Azionisti di Italmobiliare S.p.A., preso atto della relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, della relazione del Collegio Sindacale ed esaminato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021,

delibera

di approvare la relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione nonché il bilancio dell'esercizio 2021, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, prospetto del conto economico, conto economico complessivo, prospetto delle variazioni del patrimonio netto, rendiconto finanziario e note illustrative, che evidenzia un utile di 53.146.430 euro, così come presentato dal Consiglio di Amministrazione, nel suo complesso, nelle singole appostazioni e con gli stanziamenti proposti".

Con riguardo al punto 2, Vi invitiamo ad assumere la seguente delibera:

"L'assemblea degli Azionisti di Italmobiliare S.p.A.,

▪ visto il bilancio al 31 dicembre 2021;

D57 |

▪ tenuto conto che la riserva legale ha raggiunto il quinto del capitale sociale e quindi non sono richiesti ulteriori accantonamenti, ai sensi degli articoli 2430 cod. civ. e 30 dello Statuto sociale,

delibera

    1. di distribuire un dividendo lordo di euro 0,70 e un dividendo straordinario lordo di euro 0,70 a ciascuna delle azioni aventi diritto, escluse quindi le azioni proprie in portafoglio alla Società alla 'record date,' mediante utilizzo dell'intero utile di esercizio pari a euro 53.146.430 e della riserva utili esercizi precedenti per euro 6.049.672;
    1. di stabilire che il pagamento del dividendo e del dividendo straordinario avvenga in unica soluzione in data 11 maggio 2022, con data di stacco 9 maggio 2022 e 'record date' 10 maggio 2022;
    1. di autorizzare il Presidente e il Consigliere Delegato pro tempore, in via tra loro disgiunta, qualora il numero delle azioni proprie in portafoglio cambi prima della record date, a modificare in incremento la riserva utili a nuovo dell'importo del dividendo di competenza delle azioni eventualmente acquistate, ovvero a modificarla in riduzione dell'importo corrispondente al dividendo di competenza delle azioni proprie eventualmente cedute".

Milano, 8 marzo 2022

Per il Consiglio di Amministrazione Il Consigliere delegato (Carlo Pesenti)

ALLEGATI

D59 |

Allegato A - Prospetto delle variazioni nei conti delle partecipazioni in società controllate, collegate e altre imprese al 31 dicembre 2021

(euro)
Titoli azionari e quote Consistenza all' 1/1/2020 Incrementi Decrementi
Imprese controllate Quantità Importi Quantità Importi Quantità Importi
Bea S.p.A. 1.942.500 24.104.713 336.290 (5) 1.942.500 24.441.003 (2)
Casa della Salute S.p.A. 2.280.136 28.689.206 (2)(7) 158.250 1.991.133
Caffè Borbone S.r.l. 600.000 143.568.361
Capitelli F.lli S.r.l. 1 14.232.033
Clessidra Holding S.p.A. 50.000 600.000 9.950.000 26.101.118 (3)(5)(1)
Clessidra SGR S.p.A. 300.000 22.000.000 300.000 (1) 22.000.000 (1)
Credit Mobilier de Monaco 34.970 5.285.223
Franco Tosi Ventures S.r.l. 1 57.261 42.739 (3)
FT2 S.r.l. 1 161.718.295 40.057.038 (5)(6)
FT3 S.r.l. 1 13.310.000 25.591 (5)
Italgen S.p.A. 20.000.000 20.131.526
Italmobiliare Servizi S.r.l. 1 11.411.491 1.000.000 (3)
Punta Ala Promozione e Sviluppo Immobiliare S.r.l. 1.300.000 1.558.523
Société d'Etudes de Participations et de Courtages S.A. 85.985 1
Sirap Gema S.p.A. 15.000.000 68.400.000 1
ITM Bacco S.r.l. 19.287.688 (3)(5)
Totale imprese controllate 486.377.427 115.539.669 (*) 48.432.136 (*)
Imprese collegate
Autogas Nord S,p.a. 3.685.315 60.358.345
CCC Holding Europe S.p.A. 1.003.750 5.020.615
Dokimè S.r.l. 20.627 1.980.074
Florence InvestCo S.r.l. 1 13.800.000 4.059.416 (5)(3)
Farmagorà Holding S.p.A. 3.750.000 3.750.000
Iseo Serrature S.p.A. 1.917.523 42.652.902
Società Editrice Sud S.p.A. 29.275 6.400.000
Tecnica Group S.p.A. 15.413.534 43.376.254
Costi capitalizzati per investimenti in corso 115.000 920.056 (5)
Totale imprese collegate 173.703.190 8.729.472 (*)
Altre imprese
Atmos Venture S.p.A. 222.909 72.753
Cairo Communication S.p.A. 189.198 239.146
Can-Fite Biopharma 204 296
Cartiere Burgo S.p.A. 46.153.846 1
Coima Res S.p.A. 412.332 2.704.898
Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A. 20.001 1.189.190
Fin.Priv. S.r.l. 2.857 15.867.721
HeidelbergCement AG 1.372.000 83.993.840
Idrovia Ticino Milano Nord Mincio S.p.A. in liquidazione 100 568
Immobiliare Lido di Classe S.p.A. 45.991 1
Immobiliare Astra S.p.A. 12.012 30.350
Italgen MISR for Energy 1 1
New Flour S.p.A. 27.667 4.216.090
Piaggio S.p.A. 169.699 457.508
Sesaab S.p.A. 700.000 1.300.000
UniCredit S.p.A. - azioni ordinarie 204.331 1.562.724
Vontobel Holding AG 115.238 7.489.083
KKR Teemo Co-Invest 1 10.500.000 255.673
035 Investimenti S.p.A. 1.114.550 440.838
Ariston Holding N.V. - - 975.000 9.993.750
Totale altre imprese 119.565.008 20.493.750 255.673
Totale partecipazioni 779.645.625 144.762.891 48.687.809

(1) Operazione di riorganizzazione societaria del Gruppo Clessidra (5) Commissione capitalizzata

(2) Operazione di fusione di Bea in Casa della Salute (6) Versamento a FT2 S.r.l. per aumento in c/capitale Santa Maria Novella (3) Versamento in conto apporto capitale (7) Sottoscrizione

(4) Impairment

*La sommatoria di questi importi, pari a 75.837 migliaia di euro rappresenta il flusso di cassa in uscita delle attività di investimento nel prospetto del rendiconto finanziario

Titoli azionari e quote Consistenza al 31/12/2021 Quota di
possesso
Utile (perdita)
FVTOCI
Adeguamento
di valore
Quantità e
valore di cessione
Imprese controllate Importi Quantità % Importi Importi Importi Quantità
Bea S.p.A. -
Casa della Salute S.p.A. 26.698.067 2.121.886 84,630 (6)
Caffè Borbone S.r.l. 143.568.361 600.000 60,000
Capitelli F.lli S.r.l. 14.232.033 1 80,000
Clessidra Holding S.p.A. 26.701.118 10.000.000 100,000
Clessidra SGR S.p.A. 100,000
Credit Mobilier de Monaco 5.285.223 34.970 99,910
Franco Tosi Ventures S.r.l. 86.887 1 100,000 (4)
(13.113)
FT2 S.r.l. 201.775.333 1 100,000
FT3 S.r.l. 13.335.591 1 100,000
Italgen S.p.A. 20.131.526 20.000.000 100,000
Italmobiliare Servizi S.r.l. 11.989.919 1 100,000 (4)
(421.572)
Punta Ala Promozione e Sviluppo Immobiliare S.r.l. 1.558.523 1.300.000 100,000
Société d'Etudes de Participations et de Courtages S.A. 1 85.985 99,980
Sirap Gema S.p.A. 68.400.000 15.000.001 100,000
7.710.000 (**)
ITM Bacco S.r.l. 11.572.613 (40.000) 60,000 -5075,2 40.000
Totale imprese controllate 545.335.193 -- (439.767) 7.710.000
Imprese collegate
Autogas Nord S,p.a. 60.358.345 3.685.315 30,000
CCC Holding Europe S.p.A. 5.016.864 1.003.000 16,360 (1) 3.750 750
Dokimè S.r.l. 1.980.074 20.627 20,630
Florence InvestCo S.r.l. 17.859.416 1 18,080
Farmagorà Holding S.p.A. 3.750.000 3.750.000 29,810
Iseo Serrature S.p.A. 42.652.902 1.917.523 39,280
Società Editrice Sud S.p.A. 6.400.000 29.275 31,100
Tecnica Group S.p.A. 43.376.254 15.413.534 40,000
Costi capitalizzati per investimenti in corso 1.035.056
Totale imprese collegate 182.428.911 -- (1) 3.750
Altre imprese
Atmos Venture S.p.A. 72.753 222.909 10,130
Cairo Communication S.p.A. 385.964 189.198 0,141 -- 146.818
Can-Fite Biopharma 232 204 0,130 (64)
Cartiere Burgo S.p.A. 1 46.153.846 11,680
Coima Res S.p.A. 3.084.243 412.332 0,011 -- 379.345
Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A. 1.089.936 20.001 16,668 (99.254)
Fin.Priv. S.r.l. 21.071.983 2.857 14,285 5.204.262
HeidelbergCement AG 38.688.000 650.000 0,328 6.247.237 (1.105.000) 50.448.077 722.000
Idrovia Ticino Milano Nord Mincio S.p.A. in liquidazione - - 0,200 568 100
Immobiliare Lido di Classe S.p.A. 1 45.991 18,036
Immobiliare Astra S.p.A. 30.387 12.012 1,784 37
Italgen MISR for Energy 1,000 1 1
New Flour S.p.A. 5.779.156 27.667 16,970 1.563.066
Piaggio S.p.A. 487.714 169.699 0,470 30.206
Sesaab S.p.A. 1.300.000 700.000 7,000
UniCredit S.p.A. - azioni ordinarie 2.767.460 204.331 0,009 1.204.736
Vontobel Holding AG 8.912.512 115.238 0,203 1.423.429
9.001.969 1 (1.242.358)
KKK Teemo Co-Invest
035 Investimenti S.p.A. 844.089 1.114.550 11,145 403.251
Ariston Holding N.V.
Totale altre imprese
9.886.500
103.402.902
975.000 0,935 6.247.237 (107.250)
7.801.225
50.448.646

** Flusso di cassa in entrata rilevato tra le attività di investimento nel rendiconto finanziario.

D61 |

Allegato B - Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31dicembre 2021 (art. 2427 n. 5 cod. civ.)

Sede Capitale
sociale
Patrimonio
netto
complessivo
Risultato
d'esercizio
Quota di
possesso %
Valore di
carico
(in euro) (in euro) (in euro) (in euro)
Imprese controllate
Casa della Salute S.p.A. Genova 2.507.385 7.983.804 (911.865) 84,630 26.698.067
Caffè Borbone S.r.l. Caivano 1.000.000 379.790.007 63.470.705 60,000 143.568.360
Capitelli F.lli S.r.l. Borgonovo Val Tidone 51.480 20.882.841 3.121.592 80,000 14.232.033
Clessidra Holfing S.p.A. Milano 10.000.000 26.161.917 (348.019) 100,000 26.701.118
Credit Mobilier de Monaco Montecarlo 5.355.000 5.429.564 (676.845) 99,910 5.285.223
Franco Tosi Ventures S.r.l. Milano 100.000 86.888 (13.113) 100,000 86.887
FT2 S.r.l. Milano 10.000 201.009.553 (45.791) 100,000 201.775.333
FT3 S.r.l. Milano 10.000 13.288.829 (20.894) 100,000 13.335.591
Italgen S.p.A. Bergamo 20.000.000 36.779.246 12.397.040 100,000 20.131.526
Italmobiliare Servizi S.r.l. Milano 3.520.000 11.132.122 230.654 100,000 11.989.919
ITM Bacco S.r.l. Milano 100.000 28.011.916 (3.798) 60,000 11.572.613
Punta Ala Promozione e Sviluppo Immobiliare S.r.l. Milano 1.300.000 1.043.035 (38.586) 100,000 1.558.523
Société d'Etudes de Participations et de Courtages S.A. Montecarlo 1.290.000 284.010 (86.235) 99,980 1
Sirap Gema S.p.A. Bergamo 15.000.000 83.547.372 70.026.920 100,000 68.400.000
Totale imprese controllate 545.855.785
Imprese collegate
Autogas Nord S.p.A. Volpiano 11.287.783 191.466.186 23.936.990 (1) 30,000 60.358.345
CCC Holding Europe S.p.A. Bergamo 6.130.000 30.457.224 (162.994) 16,360 5.016.863
Dokimè S.r.l. Milano 100.000 9.375.352 (224.076) (2)
20,627
1.980.074
Florence InvestCo S.r.l. Milano 833.000 98.780.000 n.d. 18,080 17.859.416
Iseo Serrature S.p.A. Pisogne 24.410.700 96.117.995 6.026.189 (3) 39,280 42.652.902
Società Editrice Sud S.p.A. Messina 10.695.505 46.838.509 (1.550.117) 31,099 6.400.001
Farmagorà Holding S.p.A. Genova 12.580.000 n.d. n.d. 29,810 3.750.000
Tecnica Group S.p.A. Giavena del Montello 38.534.000 40.042.000 96.230.000 (1) 40,000 43.376.255
Totale imprese collegate 181.393.856

(1) dati al 31/12/2021 bilancio consolidato

(2) dati al 31/07/2021 (3) dati relativi al bilancio di Iseo Serrature S.p.A. secondo i principi contabili nazionali

n.d.: non disponibile

Allegato C - Prospetto delle variazioni nei conti delle partecipazioni di trading intervenute al 31dicembre 2021

D63 |

Titoli azionari
e quote
Consistenza
all' 1.01.2021
Incrementi Decrementi Adeguamento
di valore
Quota di
Consistenza
possesso
al 31.12.2021
Utili (perdite)
sulle vendite
Euro Quantità Importi Quantità Importi Quantità Importi Importi % Quantità Importi Importi
Altre imprese
Banco BPM S.p.A. 150.000 271.200 - - - - 124.800 0,010 150.000 396.000 -
BNP Paribas S.A. 13.020 561.226 - - - - 229.998 0,001 13.020 791.224 -
Dassault Systèmes SE 2.520 418.698 - - - - 240.408 0,001 2.520 659.106 -
EDP Renovaveis S.A. 4.739 108.050 - - - - (4.265) 0,000 4.739 103.785 -
ENI S.p.A. 407.500 3.483.310 - - 97.500 833.430 1.138.320 0,009 310.000 3.788.200 224.024
Enel S.p.A. 105.000 868.980 - - - - (129.150) 0,001 105.000 739.830 -
Euskaltel S.A. 46.620 407.925 - - 46.620 407.925 - 0 104.895
International
Consolidated
Airlines Group S.A.
371.000 664.461 - - 45.000 80.595 (28.362) 0,007 326.000 555.504 31.215
Intesa Sanpaolo S.p.A. 399.799 764.656 - - - - 144.487 0,002 399.799 909.143 -
Marr S.p.A. 17.341 292.370 0 0 0 0 35.376 0,026 17.341 327.746 -
Mediobanca Banca
di Credito Finanziario
S.p.A.
19.600 147.785 - - - - 50.372 0,002 19.600 198.157 -
MFE
MEDIAFOREUROPE NV
CL. B ( ex. Mediaset
S.p.A.)
3.932.138 8.202.440 1.329.926 5.034.677 3.932.138 11.850.004 268.645 0,001 1.329.926 1.655.758 351.632
MFE
MEDIAFOREUROPE NV
CL. A
1.329.926 1.738.745 (547.797) 0,001 1.329.926 1.190.949
Natixis S.A. 138.600 386.556 - - 138.600 386.556 - 0 167.844,60
OVS S.p.A. 811.093 851.648 107.380 134.225 531.093 562.054 567.874 0,001 387.380 991.693 197.802,46
Royal Dutch Shell 84.580 1.236.052 - - 8.000 116.912 359.620 0,001 76.580 1.478.760 41.487
Sanofi S.A. 2.800 220.360 - - - - 27.664 0,000 2.800 248.024 -
SAP AG 2.450 262.689 - - - - 43.316 0,000 2.450 306.005 -
TeamViewer AG 13.300 582.939 - - - - (425.733) 0,007 13.300 157.206 -
Telecom Italia S.p.A. 896.000 338.150 - - 396.000 149.450 28.400 0,002 500.000 217.100 25.304
Total S.A. 21.690 765.657 - - - - 202.368 0,001 21.690 968.025
DATADOG - - 2.516 403.915 800 128.431 (5.630) 0,000 1.716 269.854
STMICROELECTRONICS
NV
- - 10.000 422.743 14.857 0,000 10.000 437.600
ZOOM VIDEO
Comunications Inc.
1.300 357.360 - - - - (146.267) 0,000 1.300 211.093
Totale altre imprese 21.192.512 7.734.305 14.515.357 2.189.301 16.600.760 1.144.205

Allegato D - Prospetto delle variazioni nei titoli obbligazionari e quote di fondi intervenute nel corso dell'esercizio 2021

(euro) Consistenza
all' 1.01.2021
Incrementi Decrementi Adeguamento
di valore
Consistenza
al 31.12.2021
Obbligazioni e fondi di investimento (non correnti)
Altri titoli a reddito variabile 3.069.000 - 511.500,00 83.900 2.641.400
Altri titoli a reddito fisso (*) 9.000.000 - 9.000.000,00 - 0
Fondi di Investimento 122.814.214 39.147.927 32.254.777 58.806.016 188.513.380
Totale 134.883.214 39.147.927 41.766.277 58.889.916 191.154.780

La voce "Fondi di Investimento" di euro 188.513.380 è composta principalmente da:

Clessidra (quota "A" e "B") per euro 52.583.923

BDT Capital Partners Fund II e III per euro 71.152.222

ICONIQ Strategic Partners IV-B, e V. per euro 38.278.714

(euro) Consistenza
all' 1.01.2021
Incrementi Decrementi Adeguamento
di valore
Consistenza
al 31.12.2021
Obbligazioni e fondi per la negoziazione (attività correnti)
Altri titoli a reddito variabile 6.019.975 0 1.503 284.147 6.302.619
Altri titoli a reddito fisso (*) 9.000.000 9.000.000
Fondi di Investimento 264.201.768 21.579.055 60.255.872 3.120.082 228.645.033
Totale 270.221.743 30.579.055 60.257.375 3.404.229 243.947.652

(*) Riclassificazione del Prestito Obbligazionario in scadenza entro i dodici mesi (Novembre 2022).

La voce "Altri titoli a reddito variabile" è principalmente composta da titoli ETF.

Mentre la voce "Fondi di Investimento" di euro 228.947.652 è composta principalmente dal Fondo Vontobel per euro 204.558.573.

La consistenza al 31 dicembre 2021 è pari al valore di mercato al 31 dicembre 2021.

Allegato E - Confronto tra i valori di libro e i prezzi di mercato al 31 dicembre 2021 relativamente alle partecipazioni in società con azioni quotate

(euro)
Titoli Azionari Numero
Azioni
Importo
a valore
di libro
Valore
unitario
di libro
Valore unitario
di mercato al
31 dicembre 2021
Importo a valore
di mercato al
31 dicembre 2021
Altre imprese
Cairo Communication S.p.A. 189.198 385.964 2,0400 2,0400 385.964
Coima Res S.p.A. 412.332 3.084.243 7,4800 7,4800 3.084.243
HeidelbergCement AG 650.000 38.688.000 59,5200 59,5200 38.688.000
Can-Fite Biopharma 204 296 1,1390 1,1390 232
Piaggio S.p.A. 169.699 487.715 2,8740 2,8740 487.715
Unicredit S.p.A. 204.331 2.767.460 13,5440 13,5440 2.767.460
Vontobel Holding AG 115.238 8.912.507 77,3400 77,3400 8.912.507
Ariston Holding N.V. 975.000 9.886.500 10,1400 10,1400 9.886.500
Totale 64.212.685 64.212.621
Azioni proprie (allocate a riduzione patrimonio netto)
Italmobiliare Società per Azioni - azioni ordinarie 278.470 5.165.730 18,5501 32,5000 9.050.275
5.165.730 9.050.275

Allegato F - Riconciliazione tra il carico di imposta teorico e quello effettivamente registrato in conto economico

(migliaia di euro)
A) Risultato prima delle imposte 74.945
B) Aliquota IRES corrente 24,0%
C) IRES teorica (AxB) (17.987)
D) Differenze permanenti
- non deducibili (713)
- non tassabili / esenti 7.569
tot. D) 6.855
F) Ritenute su dividendi esteri tot. F) 0
G) Imposte anticipate / differite originate nell'esercizio:
- imposte differite passive su differenze temporanee tassabili non registrate (19)
- imposte anticipate su differenze temporanee deducibili non registrate (1.659)
- imposte anticipate sulla perdita fiscale non registrate -
tot. G)
-
1.678
N) Altre variazioni tot. N) (8.989)
Totale (D+F+G+N) (3.812)
O) IRES effettiva in conto economico (21.799)

Allegato G - Analisi delle voci di patrimonio netto al 31 dicembre 2021

(migliaia di euro) Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate
nei tre esercizi precedenti
Natura / descrizione Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
per copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale 100.167
Riserve:
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 55.607 A, B, C 55.607
Riserva stock options - -
Riserva OCI non distribuibile 4.900 - -
Totale riserve 60.507 - 55.607
Azioni proprie al costo (5.166) - (128.088)
Utili a nuovo:
Riserve di rivalutazione - A, B, C - -
Fondo contributi c/capitale - A, B, C - -
Avanzo di fusione 159.938 A, B, C 160.549 (2.668)
Fondo ex art.55 DPR 597/1973 e 917/86 - A, B, C - -
Fondo ex art.54 DPR 597/1973 e 917/86 - A, B, C - -
Riserva legge 72/83 165 A, B, C 165 -
Riserva art.34 legge 576/75 60.087 A, B, C 60.087 -
Riserva legale 20.034 B -
Riserva straordinaria A, B, C -
Utili portati a nuovo distribuibili 837.851 A, B, C 837.851 (122.141)
Utili portati a nuovo non distribuibili 33.132 -
Riserva da utili netti su cambi - A, B, C -
Riserva ex art.7 D.Lgs. 38/2005 951 A, B, C 951 (6)
Utile dell'esercizio 53.146 53.146
Totale utili a nuovo 1.165.305 1.112.749 - (252.903)
Totale 1.225.812 1.168.356
Quota non distribuibile - art. 2426 n. 5 codice civile
Residua quota distribuibile 1.225.812 1.168.356

Legenda A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

D65 |

C: per distribuzione ai soci

  • -
    -

-

D67 |

  • -
    -
    -

D69 |

-

-

-

-

D71 |

D73 |

D75 |

-

-

-

D77 |

-

-

-

-

-

D79 |

D81 |

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Le attività finanziarie valutate al fair value di livello 2 e 3 iscritte nel bilancio
d'esercizio al 31 dicembre 2021 ammontano complessivamente a
Euro 434,9 milioni, pari al 68,4% del totale attività finanziarie e al 30,7% del
totale attivo.
Per tali attività finanziarie non esiste un prezzo quotato su un mercato attivo;
conseguentemente le relative valutazioni sono effettuate utilizzando delle
tecniche di valutazione caratterizzate da elementi di complessità e
soggettivita.
Abbiamo ritenuto che la valutazione delle attività finanziarie valutate al fair
value di livello 2 e 3 costituisca un aspetto chiave della revisione contabile
del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2021 in considerazione:
i) dell'elevato grado di giudizio da parte degli Amministratori nelle modalità
di determinazione di tali fair value , ii) degli elementi di complessità insiti
nella definizione delle tecniche di valutazione e degli input significativi per
tali attività e iii) della rilevanza del loro ammontare complessivo.
Le note 5) "Partecipazioni in altre imprese", 7) "Altre attività non correnti" e
11) "Partecipazioni, obbligazioni e attività finanziarie correnti" del bilancio
d'esercizio riportano l'informativa relativa alla valutazione delle attività
finanziarie.
Procedure di revisione Le nostre procedure di revisione hanno incluso, tra l'altro, le seguenti:
svolte · comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società sui
processi di acquisto, vendita e valutazione delle attività finanziarie;
· analisi dell'appropriatezza delle regole contabili adottate dalla Società in
base a quanto previsto dall' IFRS 9;
· verifiche a campione volte ad accertare la corretta classificazione delle
attività finanziarie in base al livello di fair value;
· verifiche a campione volte ad accertare la ragionevolezza e la correttezza
delle tecniche di valutazione e degli input significativi forniti dagli
Amministratori ai fini della valutazione delle attività finanziarie con livelli
di fair value 2 e 3;
· esame dell'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative con
riferimento alle attività finanziarie e ai relativi livelli di fair value e della
sua conformità rispetto ai principi contabili di riferimento.

D83 |

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
La Società iscrive nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 partecipazioni
in società controllate e in società collegate pari rispettivamente a Euro 546,4
milioni e Euro 181,4 milioni; entrambe le categorie sono valutate secondo il
metodo del costo.
In presenza di indicatori di perdite di valore, la Direzione della Società
effettua una verifica (impairment test), anche con il supporto di un esperto
indipendente, volta a determinare che le partecipazioni siano iscritte in
bilancio a un valore non superiore rispetto a quello recuperabile. Tale
verifica, per le partecipazioni cui nel bilancio consolidato sono allocati degli
avviamenti, viene in tutti i casi effettuata per ogni chiusura d'esercizio.
Per le partecipazioni in società controllate e collegate che sono state oggetto
di impairment test, il valore recuperabile, stimato secondo il valore d'uso o il
fair value, determinato col metodo dei multipli di mercato, è risultato
superiore ai valori di iscrizione e conseguentemente non si è proceduto
all'adeguamento dei relativi valori, salvo la svalutazione di alcune
partecipazioni minori.
Il processo di valutazione della Direzione è complesso e si basa su assunzioni
riguardanti, tra l'altro, le previsioni dei flussi di cassa attesi e/o l'ebitda
atteso per il prossimo esercizio delle società controllate e collegate e la
determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di
crescita di lungo periodo (g-rate). Tali assunzioni sono influenzate da
aspettative future circa le condizioni di mercato.
In considerazione della soggettività delle stime attinenti la determinazione
dei flussi di cassa, degli ebitda attesi e delle variabili chiave dei modelli di
impairment utilizzati dalla Direzione, abbiamo considerato la valutazione
delle partecipazioni in imprese controllate e collegate un aspetto chiave della
revisione del bilancio d'esercizio della Società.
La nota 4) "Partecipazioni in controllate e collegate" del bilancio d'esercizio
riporta l'informativa sulla valutazione delle partecipazioni in imprese
controllate e collegate.
svolte Procedure di revisione Abbiamo preliminarmente esaminato le modalità usate dalla Direzione per la
determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni, analizzando i
metodi e le assunzioni utilizzati per lo sviluppo del test di impairment.
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del nostro Network:
· comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società sul
processo di effettuazione del test di impairment delle partecipazioni in
imprese controllate e collegate;

-

-

-

-

D85 |

-

-

D87 |

E88 |

F2 |

Report di Sostenibilità 2021

ITALMOBILIARE Società per Azioni Sede: Via Borgonuovo, 20 20121 Milano - Italia Capitale Sociale € 100.166.937 I.V. Registro delle Imprese di Milano

F4 |

Report di Sostenibilità

GRUPPO ITALMOBILIARE

Profilo strategico F8 Casa della Salute
Highlights F13 Materialità e contributo agli SDGs
Strategia, materialità e contributo agli SDGs F14 Governance e integrità
Risultato economico e valore condiviso F18 Approvvigionamenti e catena di fornitura
Governance F20 Sviluppo del capitale umano
Governance e integrità F20 Salute, sicurezza e benessere
Investimenti responsabili F22 Gestione responsabile dei servizi
Società F23 Uso responsabile delle risorse
Sviluppo del capitale umano F23 Transizione low-carbon
Salute, sicurezza e benessere F25 Capitelli
Gestione responsabile di prodotti e servizi F25 Materialità e contributo agli SDGs
Mercato e comunità F26 Governance e integrità
Ambiente F28 Approvvigionamenti e catena di fornitura
Uso responsabile delle risorse F28 Sviluppo del capitale umano
Transizione low-carbon F29 Salute, sicurezza e benessere
ITALMOBILIARE Mercato e comunità
Italmobiliare F32 Uso responsabile delle risorse
Sviluppo del capitale umano F32 Transizione low-carbon
Salute, sicurezza e benessere F33 Callmewine
PORTFOLIO COMPANIES controllate Governance e integrità
Caffè Borbone F36 Approvvigionamenti e catena di fornitura
Materialità e contributo agli SDGs F37 Sviluppo del capitale umano
Governance e integrità F38 Salute, sicurezza e benessere
Approvvigionamenti e catena di fornitura F38 Gestione responsabile di prodotti e servizi
Sviluppo del capitale umano F39 Mercato e comunità
Salute, sicurezza e benessere F40 Uso responsabile delle risorse
Gestione responsabile di prodotti e servizi F40 Transizione low-carbon
Mercato e comunità F41 Clessidra
Uso responsabile delle risorse F42 Materialità e contributo agli SDGs
Transizione low-carbon F43 Governance e integrità
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella F44 Investimenti responsabili
Materialità e contributo agli SDGs F45 Sviluppo del capitale umano
Governance e integrità F46 Salute, sicurezza e benessere
Approvvigionamenti e catena di fornitura F46 Mercato e comunità
Sviluppo del capitale umano F47 Transizione low-carbon
Salute, sicurezza e benessere F48
Gestione responsabile di prodotti e servizi F48 PORTFOLIO COMPANIES partecipate
Mercato e comunità F49 Tecnica Group
Uso responsabile delle risorse F50 Autogas Nord - AGN Energia
Transizione low-carbon F51 Iseo
Italgen F52
Materialità e contributo agli SDGs F53 DATI INTEGRATIVI
Governance e integrità F54
Approvvigionamenti e catena di fornitura F54 REPORTING
Sviluppo del capitale umano F55 Perimetro e metodologia
Salute, sicurezza e benessere F56 UN Global Compact: Communication On Progress (COP)
Gestione responsabile dei servizi F57 Dichiarazione di carattere Non Finanziario (DNF)
Mercato e comunità F57 Corrispondenza GRI
Uso responsabile delle risorse F58 Relazione della Società di Revisione
Transizione low-carbon F59
Territorio e biodiversità F59
Profilo strategico F8 Casa della Salute F60
Highlights F13 Materialità e contributo agli SDGs F61
Strategia, materialità e contributo agli SDGs F14 Governance e integrità F62
Risultato economico e valore condiviso F18 Approvvigionamenti e catena di fornitura F62
Governance F20 Sviluppo del capitale umano F63
Governance e integrità F20 Salute, sicurezza e benessere F64
Investimenti responsabili F22 Gestione responsabile dei servizi F64
Società F23 Uso responsabile delle risorse F65
Sviluppo del capitale umano F23 Transizione low-carbon F65
Salute, sicurezza e benessere F25 Capitelli F66
Gestione responsabile di prodotti e servizi F25 Materialità e contributo agli SDGs F67
Mercato e comunità F26 Governance e integrità F68
Ambiente F28 Approvvigionamenti e catena di fornitura F68
Uso responsabile delle risorse F28 Sviluppo del capitale umano F69
Transizione low-carbon F29 Salute, sicurezza e benessere F70
Gestione responsabile di prodotti e servizi F70
ITALMOBILIARE Mercato e comunità F71
Italmobiliare F32 Uso responsabile delle risorse F71
Sviluppo del capitale umano F32 Transizione low-carbon F73
Salute, sicurezza e benessere F33 Callmewine F74
Materialità e contributo agli SDGs F75
PORTFOLIO COMPANIES controllate Governance e integrità F76
Caffè Borbone F36 Approvvigionamenti e catena di fornitura F76
Materialità e contributo agli SDGs F37 Sviluppo del capitale umano F77
Governance e integrità F38 Salute, sicurezza e benessere F77
Approvvigionamenti e catena di fornitura F38 Gestione responsabile di prodotti e servizi F78
Sviluppo del capitale umano F39 Mercato e comunità F78
Salute, sicurezza e benessere F40 Uso responsabile delle risorse F78
Gestione responsabile di prodotti e servizi F40 Transizione low-carbon F79
Mercato e comunità F41 Clessidra F80
Uso responsabile delle risorse F42 Materialità e contributo agli SDGs F81
Transizione low-carbon F43 Governance e integrità F82
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella F44 Investimenti responsabili F83
Materialità e contributo agli SDGs F45 Sviluppo del capitale umano F84
Governance e integrità F46 Salute, sicurezza e benessere F85
Approvvigionamenti e catena di fornitura F46 Mercato e comunità F86
Sviluppo del capitale umano F47 Transizione low-carbon F87
Salute, sicurezza e benessere F48
Gestione responsabile di prodotti e servizi F48 PORTFOLIO COMPANIES partecipate
Mercato e comunità F49 Tecnica Group F90
Uso responsabile delle risorse F50 Autogas Nord - AGN Energia F92
Transizione low-carbon F51 Iseo F93
Italgen F52
Materialità e contributo agli SDGs F53 DATI INTEGRATIVI F95
Governance e integrità F54
Approvvigionamenti e catena di fornitura F54 REPORTING
Sviluppo del capitale umano F55 Perimetro e metodologia F106
Salute, sicurezza e benessere F56 UN Global Compact: Communication On Progress (COP) F110
Gestione responsabile dei servizi F57 Dichiarazione di carattere Non Finanziario (DNF) F111
Mercato e comunità F57 Corrispondenza GRI F112
Uso responsabile delle risorse F58 Relazione della Società di Revisione F117
Transizione low-carbon F59

F6 |

GRUPPO ITALMOBILIARE GRUPPO ITALMOBILIARE

PROFILO STRATEGICO

F8 |

ITALMOBILIARE INVESTMENT HOLDING

Italmobiliare Investment Holding, fondata nel 1946 e quotata alla Borsa di Milano dal 1980, è una delle principali investment holding italiane. Controllata da Efiparind (famiglia Pesenti), detiene e gestisce un portafoglio diversificato di investimenti e partecipazioni con una visione strategica sostenuta da una storia finanziaria e industriale di oltre centocinquant'anni.

Italmobiliare Investment Holding svolge un ruolo attivo e continuo nel processo di crescita e valorizzazione del portafoglio coniugando lo sviluppo, l'internazionalizzazione e l'innovazione con un efficace modello di governance e gestione del rischio e la piena integrazione ESG in tutte le fasi dell'investimento.

1946 Italcementi, fondata nel 1864, fa confluire nella nuova società Italmobiliare gli investimenti
diversi dal settore materiali da costruzione.
Anni
50/60
Diversificazioni di investimenti nel settore assicurativo (RAS), nel settore del credito (Finter
Bank, Banca Provinciale Lombarda, Credito Commerciale e otto istituti bancari poi concentrati
nell'Istituto Bancario Italiano) e nel settore del trasporto pubblico (SAB Autoservizi).
Ingresso nel capitale di Franco Tosi, società industriale del settore elettromeccanico.
Anni
70/80
Acquisita quota di minoranza in Bastogi, che si affianca a quella detenuta in Falck.
Nel 1979 Italmobiliare diventa la holding dell'intero Gruppo rilevando la maggioranza delle azioni
ordinarie Italcementi.
Nel 1980 Italmobiliare è ammessa alla quotazione presso la Borsa di Milano. Vengono cedute le
partecipazioni in RAS e Banca Provinciale Lombarda e acquisita una quota di minoranza in
Poligrafici Editoriale.
Anni
90
Italcementi si internazionalizza e sale ai vertici mondiali del settore materiali da costruzione
attraverso l'acquisizione di Ciments Français, la più rilevante operazione internazionale fino ad
allora realizzata da un gruppo italiano.
Franco Tosi cede l'attività industriale al Gruppo ABB, reinvestendo nel settore dell'imballaggio
alimentare (Sirap) e nel settore acqua-gas (Crea). Viene poi incorporata in Italmobiliare, dopo
l'esito favorevole di un'Opa.
Ingresso nel capitale di Credito Italiano.
Anni
2000/2015
Diversificazione del portafoglio in RCS e Mediobanca. Cessione di SAB Autoservizi e della
partecipazione in Poligrafici Editoriale.
Nel 2014 Italmobiliare partecipa pro-quota al piano di rafforzamento patrimoniale e
semplificazione del Gruppo Italcementi, mantenendo una quota di controllo pari al 45% del
capitale della società.
Nel settembre 2015 Finter Bank viene ceduta al gruppo svizzero Vontobel, in cui viene acquisita
una partecipazione di minoranza.
2016 Dopo aver acquisito il controllo diretto di Italgen e BravoSolution, viene ceduta la partecipazione
in Italcementi ad HeidelbergCement di cui viene acquisita una partecipazione di minoranza.
Conversione azioni di risparmio Italmobiliare.
Viene acquistata Clessidra SGR, principale operatore italiano di private equity, e Italmobiliare
diviene anchor investor del fondo CCP3.

2017 Acquisto di una partecipazione del 40% in Tecnica Group, leader nella calzatura outdoor e
nell'attrezzatura da sci con marchi storici come Tecnica, Nordica, Moon Boot, Lowa, Blizzard,
Rollerblade.
Ingresso nel gruppo Jaggaer, attivo nel settore dell'eProcurement, attraverso il conferimento di
BravoSolution.
2018 Acquisto di una partecipazione del 60% in Caffè Borbone, uno dei principali produttori di caffè in
Italia nel settore cialde e capsule compatibili.
Acquisto di una partecipazione del 39% in Iseo Serrature, leader nella produzione e
progettazione di sistemi di chiusura e controllo accessi.
Si ampliano le partecipazioni nel Private Equity, tra cui i fondi BDT Capital Partners.
Acquisto di una partecipazione del 30% in Autogas-AGN Energia, realtà leader a livello nazionale
nella distribuzione di gas GPL per uso domestico, commerciale e industriale.
2019 Acquisto di una partecipazione dell'80% in Capitelli, azienda attiva nella produzione e
commercializzazione di prosciutto cotto e altri prodotti di salumeria di elevata qualità ed
eccellenza.
Da settembre Italmobiliare viene inserita nel segmento STAR di Borsa Italiana.
Cessione a Cinven della quota detenuta in Jaggaer.
2020 Acquisto di una partecipazione dell'80% in Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria
Novella, storica casa produttrice di profumi e cosmetici di alta gamma.
Acquisto di una partecipazione del 92,5% di Casa della Salute, network di poliambulatori
specialistici.
Acquisto di una partecipazione del 60% in Callmewine, piattaforma di eCommerce per la vendita
di vini.
Adesione del Gruppo Italmobiliare al Global Compact Network delle Nazioni Unite, l'iniziativa
strategica di cittadinanza d'impresa più ampia al mondo.
2021 Uscita dal settore del packaging in plastica per alimenti con la cessione delle attività del Gruppo
Sirap.
Co-investitore a fianco di Clessidra SGR in Casa Vinicola Botter.
Investimento in Farmagorà, catena di farmacie fortemente connessa al territorio.
Anchor investor del fondo Clessidra Capital Partners 4.
Acquisto del rimanente 20% in Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella.
Finalizzazione acquisizione di una partecipazione del 19,99% in Bene Assicurazioni, subordinata
al rilascio dell'autorizzazione da parte di IVASS.

FOCUS 2021: GOVERNANCE SOSTENIBILE

Le incertezze dell'economia tradizionale, la sfida climatica, le disuguaglianze sociali, lo squilibrio nella distribuzione della ricchezza e, non ultima, la persistente emergenza pandemica confermano ripetutamente, con drammatica evidenza, come la sostenibilità sia un'urgenza reale, non più un'opzione.

Da un altro punto di vista, i crescenti obblighi di rendicontazione e trasparenza, le raccomandazioni del mercato azionario, le aspettative di consumatori e stakeholder, l'importanza assunta dai riferimenti globali quali i Sustainable Development Goals, l'Accordo di Parigi, e le posizioni chiaramente espresse da tutte le entità etiche, politiche, associative, accademiche e finanziarie costituiscono un ulteriore chiaro indirizzo.

Tuttavia, anche in questo contesto che sembra inevitabilmente spingere business, istituzioni, società civile e singoli individui verso un cambio di paradigma, il valore della scelta ha un peso determinante. Da tempo, Italmobiliare sceglie la sostenibilità come leva integrata di successo. Nella sua lunga storia di holding con investimenti diversificati è stata tra i precursori, già dagli anni Novanta, con programmi mirati alla sostenibilità strutturati e sfidanti, pienamente integrati nelle priorità strategiche di sviluppo delle principali partecipazioni industriali e coordinati da funzioni dedicate. Grazie a questa esperienza è maturato un costante impegno verso le migliori pratiche, dai principi alle politiche, dai processi ai prodotti, dalle iniziative locali e globali agli strumenti di reporting.

Oggi, Italmobiliare Investment Holding, attraverso il flusso di investimenti e disinvestimenti mira al successo sostenibile del Gruppo, assegnando le priorità e mobilitando le risorse finanziarie in modo mirato e selettivo. L'adesione allo UN Global Compact nel 2020 ha dato un ulteriore spinta all'integrazione ESG nella strategia di business, attraverso l'accurata valutazione del profilo dei potenziali investimenti, l'active ownership nella fase di gestione, la trasparenza e la rendicontazione delle performance in tutte le fasi di gestione fino al disinvestimento, finalizzato anche al proseguimento del percorso intrapreso.

Un purpose così ambizioso - incrementare durevolmente i risultati e il patrimonio complessivo della società, creare valore condiviso per gli azionisti e i mercati di riferimento e contribuire attivamente alle più urgenti sfide sociali e ambientali - richiede una forte governance sostenibile. Il Codice Etico, le Politiche di Sostenibilità e la Politica di Investimento Responsabile, adottati da Italmobiliare a giugno 2021, ne costruiscono i rinnovati riferimenti, a disposizione degli Organi Sociali e di tutto il management. Prendono ispirazione dai più elevati riferimenti globali quali la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, le Convenzioni, i Protocolli e le Raccomandazioni dell'ILO, lo UN Global Compact, gli SDGs, l'Accordo di Parigi sul Clima, le Normative e Convenzioni internazionali sui Diritti degli Animali e Standard quali SA8000, ISO 26000, GRI, SASB e TCFD.

Il Codice Etico definisce l'insieme dei principi e delle regole di condotta fondamentali, includendo esplicitamente gli impegni sostenibili del Gruppo, dai Dieci Principi del Global Compact, agli SDGs e alla sottoscrizione dei Women Empowerment Principles.

Le Politiche di Sostenibilità estendono e integrano il Codice Etico. I "Principi guida" ne sono il cardine, ulteriormente dettagliati in quattro politiche dedicate: Salute e sicurezza, Ambiente e risorse, Diritti e società, Qualità e responsabilità. Si applicano nelle relazioni con tutte le società o controparti del Gruppo e nel coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholder nella sua sfera di influenza.

La Politica di Investimento Responsabile descrive il processo di gestione degli investimenti, in tutte le sue fasi: criteri settoriali, pre-investimento, gestione e disinvestimento. Copre tutte le diverse componenti che contribuiscono al Net Asset Value di Italmobiliare: dalle portfolio companies, alle partecipazioni in aziende quotate e non quotate, dagli investimenti in fondi di private equity alle attività di trading. Il contributo agli SDGs è una metrica fondamentale del successo sostenibile del Gruppo.

Insieme, Codice Etico, le Politiche di Sostenibilità e la Politica di Investimento Responsabile ispirano e sostengono l'operatività quotidiana in tutte le attività del Gruppo: capacità trasformativa, competenze, managerialità e capitali per un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità di ogni aspetto del business.

PORTFOLIO COMPANIES

Il portafoglio di partecipazioni in un numero crescente di società controllate o collegate mette a frutto l'esperienza di Italmobiliare nella gestione di attività imprenditoriali a livello nazionale e internazionale, anche grazie a una presenza nei rispettivi consigli di amministrazione. L'orizzonte di investimento è di medio-lungo periodo e improntato alla creazione di valore. Il perimetro di consolidamento è dettagliato nella sezione Reporting.

Società e quota di
partecipazione
Data investimento Descrizione Note
Italgen
100%
Lug 2016 Italgen opera come produttore e distributore di
energia elettrica da fonti rinnovabili sui mercati
internazionali.
Sede a Villa di Serio (BG).
25 centrali idroelettriche tra Lombardia, Piemonte e
Veneto, interconnesse con 300 km di linee di
trasmissione. Partecipazione in due parchi eolici con
capacità complessiva di 18 MW in Bulgaria.
Clessidra
100%
Set 2016 Clessidra Holding S.p.A. è la società capogruppo del
Gruppo Finanziario Clessidra attivo negli investimenti
alternativi, private equity, private credit, e factoring.
Sede a Milano.
Portfolio di Clessidra Private Equity al 31 dicembre
2021: Harmont & Blaine, Nexi/BFF-Depobank, L&S,
Botter/Mondo del Vino
Portfolio in equity di Clessidra Capital Credit al 31
dicembre 2021: Sisma.
Tecnica Group
40%
Nov 2017 Tecnica Group è leader nel settore della calzatura
outdoor e dell'attrezzatura da sci con i marchi
Tecnica (scarponi da sci e footwear), Nordica (sci e
scarponi), Moon Boot, (footwear), Lowa (scarpe da
trekking), Blizzard (sci) e Rollerblade (pattini in linea).
Sede a Giavera del Montello (TV).
Siti produttivi in Austria, Germania, Italia, Slovacchia,
Ucraina e Ungheria.
Caffè Borbone
60%
Mag 2018 Caffè Borbone è uno dei principali produttori
specializzati in capsule e cialde compatibili, con una
fitta rete commerciale sul territorio italiano.
Sede e sito produttivo a Caivano (NA).
Iseo
39,28%
Ott 2018 Il Gruppo Iseo è uno dei principali produttori europei
di soluzioni meccatroniche e digitali per il controllo e
la sicurezza degli accessi. Produce serrature, cilindri,
lucchetti e altri prodotti come dispositivi di uscita di
emergenza e chiudiporta.
Sede a Pisogne (BS).
Siti produttivi in Italia, Romania, Francia, Germania e
Spagna.
Gruppo
Autogas Nord
AGN ENERGIA
30%
Gen 2019 Il Gruppo Autogas Nord - AGN ENERGIA opera in Italia
principalmente nel settore della distribuzione di gas
GPL per uso domestico, commerciale e industriale. Il
Gruppo ha via via differenziato le aree di business,
sfruttando una base clienti fidelizzata per opportunità
di cross-selling di prodotti (energia elettrica e gas
naturale) e servizi (consulenze di efficientamento).
Sede a Genova.
44 uffici sul territorio nazionale.
Capitelli
80%
Dic 2019 Capitelli è un salumificio con una produzione
focalizzata sul prosciutto cotto di alta gamma.
Sede e sito produttivo a Borgonovo Val Tidone (PC).
Officina Profumo
Farmaceutica
di Santa Maria
Novella
100% (20% fino a
settembre 2020)
Gen 2020 Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria
Novella, azienda di cosmesi di alta gamma, produce
prodotti per la cura del corpo e la profumazione degli
ambienti, antiche preparazioni e liquori.
Sede a Firenze.
Oltre 300 fra negozi di proprietà e corner in diversi
paesi del mondo.
Casa della Salute
84,63%
Dic 2020 Casa della Salute è un poliambulatorio specialistico
diagnostico, odontoiatrico, fisiokinesiterapico nato
con l'obiettivo di contribuire alla tutela del diritto alla
salute e garantire ai cittadini un servizio sanitario di
alta qualità e prenotazioni in tempi brevi.
Sede a Genova.
12 poliambulatori tra Liguria e Piemonte.
Callmewine
60%
Dic 2020 Callmewine è una piattaforma di e-commerce
specializzata nella vendita di vini che si colloca tra i
leader di mercato in Italia.
Sede a Milano
Attività online con consegne in tutta Italia.

PRIVATE EQUITY E FONDI DI INVESTIMENTO ALTERNATIVI

L'investimento in fondi di Private Equity e Alternative Investments ha l'obiettivo di cogliere opportunità di sviluppo in aree geografiche o settori di business non coperti direttamente da Italmobiliare e consentire potenziali sviluppi e diversificazione delle partecipazioni.

Regolamento SFDR

Entrato in vigore a marzo 2021, regola l'informativa sulla sostenibilità dei servizi finanziari. Si applica ai partecipanti ai mercati finanziari, tra cui i gestori di fondi di investimento alternativi (GEFIA), venture capital e altri, con livelli di impegno e trasparenza progressivi.

Il portafoglio di investimenti selezionati italiani e internazionali, include prodotti finanziari gestiti da operatori che aderiscono agli UN Principles for Responsible Investment (UN PRI). Inoltre, con l'entrata in vigore del Regolamento UE 2019/2088 (SFDR) relativo all'informativa sulla sostenibilità dei servizi finanziari, si hanno a disposizione informazioni sulla considerazione dei rischi e degli effetti ESG nelle decisioni di investimento adottate, a livello di gestori (GEFIA) e di singolo prodotto.

Nel 2021, il 41% del valore del NAV in Fondi di Private Equity e Alternative Investments è rappresentato da prodotti che si qualificano come "articolo 8" SFDR, ovvero che promuovono esplicitamente caratteristiche sociali o ambientali e verificano che le imprese in cui gli investimenti sono effettuati rispettino prassi di buona governance.

UN
PRI Art. 6 Art. 8 Art. 9
Clessidra Capital Partners II SFDR: non considera i rischi e gli effetti ESG nelle decisioni di investimento
Clessidra Capital Partners 3 SFDR: considerano i rischi e gli effetti ESG nelle decisioni di investimento e
Clessidra Capital Partners 4 promuovono caratteristiche sociali o ambientali
Clessidra Restructuring Fund SFDR: considera i rischi ma non gli effetti ESG nelle decisioni di investimento
BDT Capital Partners
ICONIQ Capital Portfolio "tech"
Isomer Capital SFDR: considera i rischi ma non gli effetti ESG nelle decisioni di investimento
Connect Ventures Portfolio "tech"
Lauxera Capital Partners SFDR: non considera i rischi e gli effetti ESG nelle decisioni di investimento
Lindsay Goldberg Politica ESG e impegno attivo nella comunità
Expedition Growth Capital Portfolio "tech"

UN Regolamento SFDR

PARTECIPAZIONI E COINVESTIMENTI

Il portafoglio di partecipazioni in settori differenziati è focalizzato su società quotate e non quotate che offrono interessanti prospettive di sviluppo o costanti ritorni sull'investimento.

Nel settore industriale, HeidelbergCement, tra i leader mondiali del cemento e dei materiali da costruzione, ingloba l'eredità sostenibile di Italcementi, con l'adesione allo UN Global Compact e adottando una strategia sostenibile costruita su innovazione, cultura della sicurezza, riduzione dell'impronta ambientale, economia circolare, cittadinanza d'impresa e integrità. Focus principale è la lotta ai cambiamenti climatici (vedi a lato).

Significativo il coinvestimento con Fondo Italiano d'Investimento Sgr e Vam Investments per la creazione di Florence, il primo polo produttivo dell'abbigliamento di lusso in Italia.

Nel settore finanziario si segnalano le partecipazioni in Mediobanca e Vontobel, banca privata svizzera specializzata nell'asset management per clienti privati e clienti istituzionali, pioniere degli investimenti sostenibili dagli anni 90, con numerosi riconoscimenti internazionali, firmataria degli UN Principles for Responsible Investment e membro dell'associazione Swiss Sustainable Finance.

LIQUIDITÀ E ALTRE ATTIVITÀ

La liquidità in gestione e le attività finanziarie costituiscono una riserva di cash e cash equivalent allocate in strumenti con un profilo di rischio conservativo a disposizione della Società per poter cogliere opportunità di nuovi investimenti. A fine 2021 questa riserva rappresentava circa il 15% dell'intero NAV (target a regime previsto inferiore al 10%). A questa attività si somma la gestione del patrimonio immobiliare di proprietà della Società, fra cui il palazzo della sede sociale aMilano.

HeidelbergCement: lotta ai cambiamenti climatici

"La sostenibilità è parte integrante di HeidelbergCement e rimane al centro della nostra strategia futura. Il nostro obiettivo è la protezione del clima: come azienda ad alta intensità energetica, ci impegniamo ad adempiere alla nostra parte di responsabilità nel mantenere l'aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2 gradi Celsius, come stabilito nell'accordo di Parigi. Ridurre la nostra impronta di carbonio e aumentare l'efficienza energetica sono attività centrali nella gestione di HeidelbergCement, a tutti i livelli. Gran parte dei nostri investimenti e sforzi di ricerca sono stati e continueranno a essere diretti al raggiungimento di questo obiettivo. In questo modo contribuiamo a un futuro costruito in modo sostenibile per il mondo in cui operiamo. Vogliamo essere i leader del settore nel percorso verso la carbonneutrality".

Fonte: www.heidelbergcement.com

Highlights

Il Gruppo Italmobiliare è rappresentato attraverso i principali dati finanziari e dimensionali. Perl'insieme delle Portfolio Companies consolidate si riporta una selezione di indicatori non finanziari, che vogliono essere testimonianza dell'impegno sostenibile e della capacità trasformativa del Gruppo, a beneficio degli azionisti e di tutti gli altristakeholder.

  • Le pari opportunità, come indicatore di inclusione sociale e pieno sviluppo del capitale umano.
  • La sicurezza sul lavoro, come indicatore etico e driver di managerialità e motivazione per il raggiungimento dei più ampi obiettivi di risultato.
  • L'uso di materie rinnovabili e da riciclo, come indicatore di produzione responsabile.
  • L'intensità di carbonio, come indicatore integrato di efficienza industriale e condivisione delle sfide globali.

Il trend degli indicatori può risentire dell'evoluzione del perimetro del Gruppo. Nel 2021, il perimetro del report vede l'uscita di Sirap e l'ingresso di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, Casa della Salute e Callmewine.

GRUPPO ITALMOBILIARE 2017 2018 2019 2020 2021
Net Asset Value (NAV) 1.545 1.421 1.741 1.838 2.082
% Portfolio Companies 15% 34% 43% 61% 64%
Ricavi e proventi milioni di euro 507,6 463,1 565,9 575,5 492,3
Margine Operativo Lordo (MOL) 146,6 41,2 125,9 106,0 170,5
Utile netto di esercizio 115,2 31,7 77,0 103,5 164,5
Dipendenti (perimetro report) 1.378 1.789 1.719 1.775 817

INDICATORI GUIDA ESG (perimetro report)

PARITÀ DI GENERE
Donne in posizioni manageriali1
% 17% 18% 19% 22% 33%
LAVORO DIGNITOSO
Indice di frequenza infortuni2
# per milione di ore lavorate 3,9 8,3 6,0 4,8 6,8
PRODUZIONE RESPONSABILE
Risorse responsabili3
% - 40% 45% 52% 83%
LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI
Intensità di carbonio4
t CO2 per milione di euro di
MOL
1.313 840 577 390 88
BUSINESS INTEGRITY
Società con strumenti formalizzati di
contrasto agli illeciti5
% 100% 80% 100% 83% 88%
PARTNERSHIP SOSTENIBILE
Società con documenti di riferimento
identitario mirati all'impegno ESG6
% 31% 35% 50% 50% 100%

NOTE E OBIETTIVI

1 Dal 2020 si considerano le qualifiche di "dirigente" e "quadro". L'obiettivo è creare le condizioni di inclusività e cultura sociale che possano alimentare un percorso solido mirato a raggiungere la parità di genere almeno nelle posizioni direttive. I dati estesi agli Organi Sociali e a tutto il personale sono riportati a pagina F23.

  • 2 Infortuni lavorativi di dipendenti diretti che hanno causato l'assenza dal lavoro per almeno 24 ore. Ogni incidente sul lavoro è inaccettabile, pertanto l'unico obiettivo accettabile è un indice di frequenza pari a zero. Solo la creazione di una cultura della sicurezza, ben oltre i meri obblighi di legge, consente di registrare progressi. Informazioni aggiuntive a pagina F25.
  • 3 Materiali rinnovabili o provenienti da riciclo sul totale dei materiali utilizzati. Considerate anche le variazioni di perimetro e la differenziazione dei settori di investimento, l'obiettivo è di mantenere tale indicatore ben oltre la soglia del 50%. La continua ricerca dell'approvvigionamento e dell'uso responsabile dei materiali potrà consentire un ulteriore contributo alla transizione verso un'economia rigenerativa. Dettagli a pagina F28.
  • 4 Si considerano le emissioni CO2, Scope 1 e Scope 2 (market based). L'obiettivo è disaccoppiare la creazione di valore economica dall'impronta carbonica. Le emissioni market based rappresentano al meglio gli sforzi in corso, che, ad esempio, porteranno entro l'esercizio 2022 all'azzeramento delle emissioni di CO2 da acquisto di energia elettrica. Dopo un ulteriore miglioramento della contabilizzazione delle emissioni di Scope 3, il Gruppo sarà pronto a definire un obiettivo Science Based Target verso un'economia net-zero. I dettagli delle performance del Gruppo sono riportati a pagina F29.
  • 5 Modello di Organizzazione e Controllo 231. Per i nuovi investimenti, l'adozione è prevista al massimo entro il secondo anno di presenza nel portafoglio.
  • 6 Codice Etico orientato esplicitamente alla sostenibilità e Politiche di Sostenibilità evolute, la cui adozione è prevista per tutti i nuovi investimenti.

Strategia, materialità e contributo agli SDGs

Italmobiliare Investment Holding, in linea con Vision, Mission e Valori, adottando i principi e le regole di condotta definite dal Codice Etico, seguendo gli ulteriori orientamenti forniti dalle Politiche di Sostenibilità e guidata dalla Politica di Investimento Responsabile, gestisce il flusso di investimenti e disinvestimenti al fine di garantire il successo sostenibile del Gruppo attraverso la creazione di valore condiviso nel lungo periodo e mirando a coniugare molteplici obiettivi interdipendenti:

  • incremento durevole dei risultati e del patrimonio complessivo della Società;
  • adeguata remunerazione degli azionisti e attrattività per i mercati azionari;
  • accorta gestione e mitigazione dei rischi;
  • attrazione e ritenzione dei talenti;
  • consolidamento della brand equity e degli aspetti di immagine e reputazionali.

Nella definizione della strategia sostenibile e dei piani di azione correlati, l'analisi di materialità offre un efficace strumento per identificare i temi di governance, economici, sociali e ambientali rilevanti per il Gruppo, incrociando gli interessi del business con le aspettative degli stakeholder. Nel 2021, l'approccio metodologico è stato radicalmente modificato, al fine di assicurare più flessibilità dinamica nel seguire l'evoluzione del perimetro e supportare al meglio la gestione operativa delle diverse componenti del Gruppo. La matrice di materialità nasce infatti come aggregazione ponderata delle matrici di materialità di Italmobiliare e delle singole Portfolio Companies.

Le nuove linee guida adottate per l'analisi di materialità, per ciascuna entità, prevedono tre fasi di valutazione:

  • con il supporto della Direzione Sostenibilità di Italmobiliare, le funzioni di prima linea della Portfolio Company valutano in modo sistematico rischi, opportunità e impatti positivi o negativi, analizzando tutti gli aspetti di rilievo per il business e interpretando il punto di vista dei rispettivi stakeholder di riferimento.
  • Successivamente, la valutazione effettuata dalla Portfolio Company viene esaminata dalle funzioni di Holding, proponendo, ove necessario, alternative o integrazioni.
  • Infine, con l'ausilio di questionari, interviste o altri strumenti di coinvolgimento, si raccoglie la posizione espressa direttamente dagli altri stakeholder più rilevanti per la specifica Company.

I dati raccolti sui tre livelli di valutazione sono opportunamente pesati e rappresentati graficamente. Così strutturata, l'analisi di materialità costituisce non solo lo strumento di identificazione dei temi oggetto di potenziale rendicontazione, ma soprattutto un supporto strategico utile per esplorare tutte le leve di successo del business attraverso la valutazione interdipendente dei rischi subiti, degli effetti generati e delle opportunità di creazione di valore. In aggiunta, questo approccio ha il vantaggio di dotare ogni singola Portfolio Company di tali strumenti e di rappresentare solidamente l'impegno della Holding nella gestione responsabile del portafoglio di investimenti.

Considerata la sua natura di strumento strategico, la matrice è stata presentata e discussa nel Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, approvata dal Consiglio di Amministrazione e resa operativa dal management.

Per una maggiore comunicatività della matrice, gli aspetti materiali sono stati aggregati in macro-temi. La tabella di riconciliazione e il confronto con l'analisi precedente è riportata a pagina F106.

Identificare, comprendere, misurare e gestire al meglio tutte le leve di successo del business significa valorizzare tutti i capitali a disposizione del Gruppo, identificati secondo lo schema suggerito dall'International Integrated Reporting Council(IIRC). Il capitale finanziario e produttivo comprende gli strumenti finanziari e operativi finalizzati al risultato. Il capitale umano riunisce le capacità individuali e le competenze ed esperienze di tutte le persone del Gruppo. Il capitale intellettuale si alimenta dell'innovazione e del know-how tecnologico e gestionale. Il capitale sociale e relazionale rappresenta l'importanza di stakeholder, comunità, supply chain, clienti, mercato, istituzioni per generare il consenso sociale. Il capitale naturale definisce l'insieme dei beni naturali, intesi come fornitori di risorse e servizi ambientali per la produzione economica e il benessere sociale.

Gruppo Italmobiliare Portfolio Companies
BUSINESS RISULTATI ECONOMICI E VALORE CONDIVISO Capitale finanziario e produttivo F18 -
GOVERNANCE E INTEGRITÀ Capitale sociale e relazionale F20 F38, 46, 54, 62, 68, 76, 82
GOVERNANCE INVESTIMENTI RESPONSABILI Capitale finanziario e produttivo F22 F83
APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA Capitale sociale e relazionale - F38, 46, 54, 62, 68, 76
SOCIALE SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO Capitale umano F23 F39, 47, 55, 63, 69, 77, 84
SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE Capitale umano F25 F40, 48, 56, 64, 70, 77, 85
GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI Capitale intellettuale F25 F40, 48, 57, 64, 70, 78
MERCATO E COMUNITÀ Capitale sociale e relazionale F26 F41, 49, 57, 71, 78, 86
AMBIENTE USO RESPONSABILE DELLE RISORSE Capitale naturale F28 F42, 50, 58, 65, 71, 78
TRANSIZIONE LOW-CARBON Capitale naturale F29 F43, 51, 59, 65, 73, 79, 87
TERRITORIO E BIODIVERSITÀ Capitale naturale - F59

Con l'adesione al Global Compact delle Nazioni Unite, il Gruppo Italmobiliare conferma il suo impegno formale e sostanziale a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente in ogni aspetto di integrità del business. A questo fine, Italmobiliare condivide, sostiene e applica nella propria sfera di influenza i Dieci Principi fondamentali del Global Compact e contribuisce attivamente al raggiungimento dei Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite.

La strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, formalizzata nella Politica di Investimento Responsabile, traguarda principalmente i seguenti sei obiettivi, successivamente integrati dalle portfolio companies con quelli specifici del rispettivo settore di business.

AMBIENTE

Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo, attraverso l'uso responsabile delle risorse, l'implementazione di cicli produttivi rigenerativi, la product stewardship e la promozione di stili di vita e consumo orientati alla conservazione.

Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze, favorendo la transizione low-carbon e implementando attività di monitoraggio, mitigazione e adattamento per catene del valore resilienti.

SOCIETÀ

Raggiungere l'uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze, per l'efficienza operativa e l'inclusività sociale, promuovendo attivamente l'implementazione dei Women Empowerment Principles.

Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti, attraverso la diversificazione, l'innovazione, ambienti di lavoro sicuri e protetti, crescita sociale e professionale.

GOVERNANCE

Promuovere società pacifiche e più inclusive per uno sviluppo sostenibile; offrire l'accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficaci, responsabili e inclusivi a tutti i livelli, partendo da governance sostenibile e business integrity.

Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile, attraverso investimenti responsabili mirati alla creazione di valore condiviso e portando le sfide globali nell'agenda delle organizzazioni economiche.

Utilizzato dalla holding e da tutte le portfolio companies come parte integrante del rinnovato approccio alla sostenibilità definito con la Politica di Investimento Responsabile, lo strumento di analisi SDG Action Manager integra il B Impact Assessment di B Lab, i Dieci Principi dello UN Global Compact e gli SDGs, consentendo un'efficace autovalutazione dei progressi del Gruppo. Il grafico seguente rappresenta il contributo pesato di holding e portfolio companies, costituendo un solido riferimento strategico.

Materialità e contributo agli SDGs sono il anche riferimento operativo per la definizione dei piani di azione adottati dalla holding e da tutte le portfolio companies, le cui strategie, iniziative e performance sono riportate in dettaglio da pagina F35.

I Piani ESG adottati sono definiti, coordinati e monitorati con il supporto della Direzione Sostenibilità della holding, discussi nel Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale e inseriti negli schemi di remunerazione variabile del management della holding e delle portfolio companies.

B Impact Assessment (BIA)

Sviluppato da B Lab, è uno strumento di assessment delle performance sostenibili, come autovalutazione dinamica, benchmarking e miglioramento continuo. Consente di fissare obiettivi di crescita nelle aree più strategiche in cui resta elevato il potenziale di sviluppo.

SDG Action Manager

Sviluppato da Global Compact insieme a B Lab, integra BIA come strumento di assessment del contributo ai Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite. Per la sua natura multidimensionale e partecipata, SDG 17 non viene incluso nella valutazione.

Risultato economico e valore condiviso

Grazie alle performance positive delle società in portafoglio e agli investimenti effettuati nel corso dell'anno, l'esercizio 2021 del Gruppo Italmobiliare si è chiuso con un utile pari a 164,5 milioni di euro, in crescita rispetto all'anno precedente.

Inoltre, a conferma dell'efficacia delle strategie di investimento e della solidità del modello di creazione del valore, il NAV (Net Asset Value) è in crescita e con aumento del contributo delle Portfolio Companies.

Dal 2020, il ciclo economico globale è stato investito dall'emergenza pandemica. Considerate le molte variabili in gioco, gli effetti complessivi e la durata nel tempo degli stessi sono ancora di difficile quantificazione. Con alcune fluttuazioni, in parte attese e oggetto di azioni preventive e di contrasto, il portfolio del Gruppo ha retto bene grazie alla diversificazione settoriale e geografica. I potenziali effetti di questo fenomeno sull'attività del Gruppo continueranno a essere oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell'esercizio.

GRUPPO ITALMOBILIARE 2019 2020 2021
Net Asset Value (NAV) 1.741 1.838 2.082
% Portfolio Companies 43% 61% 64%
Ricavi e proventi milioni di euro 565,9 575,5 492,3
Margine Operativo Lordo (MOL) 125,9 106,0 170,5
Utile netto di esercizio 77,0 103,5 164,5

Il Gruppo Italmobiliare gestisce il flusso di investimenti e disinvestimenti al fine di garantire il successo sostenibile del Gruppo attraverso la creazione di valore condiviso nel lungo periodo.

L'impegno sottoscritto con il Global Compact delle Nazioni Unite conferma la volontà del Gruppo di contribuire alle sfide globali, allo stesso tempo proteggendo e rafforzando la performance finanziaria a beneficio degli azionisti e di tutti gli altri stakeholder.

VALORE ECONOMICO GENERATO 2019 2020 2021
TOTALE 589,8 600,3 568,7
Ricavi e proventi milioni di euro 565,9 575,5 492,3
Altro 23,9 24,8 76,4
VALORE ECONOMICO TRATTENUTO
Ammortamenti, utile non distribuito e
accantonamenti per nuovi investimenti
milioni di euro 65,9 72,3 105,5

VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO 2019 2020 2021
TOTALE 523,9 527,9 463,2 Stakeholder beneficiati
Investimenti e costi operativi 351,7 372,3 255,2 Fornitori di beni e servizi
Stipendi e benefit del personale 103,5 111,6 72,1 Personale
Dividendi e pertinenze milioni di euro 38,8 62,6 84,0 Azionisti e Soci di minoranza*
Pagamenti a Stato e Enti 22,5 -26,5 48,8 Stato e Pubblica Amministrazione
Oneri finanziari 6,0 5,8 2,2 Fornitori di capitali
Investimenti sociali 1,3 2,3 0,9 Comunità

* il dato include la distribuzione degli utili di esercizio che il Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare S.p.A. proporrà all'Assemblea degli Azionisti.

Valore economico distribuito agli stakeholder nel 2021

(milioni di euro)

Governance

GOVERNANCE E INTEGRITÀ

L'annuale Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari descrive in dettaglio il sistema di corporate governance, la composizione e il funzionamento del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei quattro Comitati endoconsiliari (Remunerazione e Nomine, Operazioni con Parti Correlate, Controllo e Rischi, Sostenibilità e Responsabilità Sociale).

Il Consiglio di Amministrazione definisce gli indirizzi strategici della Società e del Gruppo ed è responsabile della sua gestione mirata al successo sostenibile. A tal fine, è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, essendo di sua competenza tutto ciò che dalla legge e dallo Statuto Sociale non è espressamente riservato all'Assemblea degli Azionisti. Il Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, istituito nel 2020 e presieduto dal Consigliere Delegato, ha funzioni di natura propositiva e consultiva nei confronti del Consiglio di Amministrazione al fine di implementare una strategia di sviluppo coerente con la mission di Italmobiliare incentrata sulla sostenibilità, in tutte le sue componenti: governance, economica, sociale e ambientale (ESG). Sempre a livello corporate, è presente la Direzione Sostenibilità. Il Direttore Sostenibilità ha funzioni di segreteria e animazione del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale. La composizione e la gestione degli organi di governance garantiscono rappresentatività, competenze e assenza di conflitti di interesse, mirando a massima efficienza operativa e integrità.

Le Portfolio Companies si dotano di sistemi di governance coerenti. La presenza nei Consigli di Amministrazione di consiglieri espressione della Capogruppo e di amministratori indipendenti crea continuità di visione verso il successo sostenibile.

Il Codice Etico richiama esplicitamente i Dieci Principi del Global Compact delle Nazioni Unite, riconosciuti come riferimento avanzato a livello internazionale anche in tema di corporate governance. Attraverso un approccio sostenibile mirato a creare valore condiviso per la società e l'ambiente, il Gruppo Italmobiliare intende esplorare ulteriori leve di successo per incrementare fatturato e margini economici, mitigare il rischio d'impresa, attrarre capitali e investitori, motivare le proprie persone e consolidare il brand. Ulteriore orientamento è fornito dall'insieme delle policy adottate e periodicamente aggiornate, in particolare le Politiche di Sostenibilità, che impegnano tra l'altro ad attuare e garantire in modo trasparente governance e integrità, implementando appropriati modelli ed efficaci procedure organizzative. Nel corso del 2021 tutte le Portfolio Companies hanno allineato il loro Codici Etici e le loro Politiche di Sostenibilità.

Italmobiliare adotta un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, disciplinato dalla legge ma volontario, funzionale alla prevenzione del rischio di commissione di specifici reati rilevanti, principalmente in materia di corruzione, concussione, frode ai danni dello Stato, reati societari, ricettazione, omicidio colposo o gravi lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche, reati ambientali gravi, terrorismo o delitti contro la personalità individuale, abuso di mercato, reati tributari, traffico di influenze illecite e altri. L'attività di controllo spetta all'Organismo di Vigilanza, nominato con criteri di autonomia e indipendenza. In aggiunta, sono individuate le funzioni di controllo competenti a vigilare sulla conformità alle norme, che si avvalgono del supporto metodologico delle direzioni Affari Legali e Societari e Internal Audit della holding. I rischi di compliance sono individuati e valutati su base almeno annuale all'interno dei processi di risk assessment. Oltre a specifica formazione periodica, l'approccio adottato include la procedura di whistleblowing per la segnalazione dei comportamenti illeciti, al fine di offrire a dipendenti e terze parti canali confidenziali per far risalire preoccupazioni o violazioni della procedura stessa, senza paura di ritorsioni, discriminazione o azioni disciplinari. Il Modello adottato dalla Capogruppo costituisce riferimento per la sistematica adozione di approcci coerenti da parte delle PortfolioCompanies.

Più in generale, il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR) adottato da Italmobiliare dispone di organismi, sistemi e processi di risk management allineati alle best practice internazionali, che consentono un monitoraggio costante e una gestione efficace dei rischi di natura economico-finanziaria, sociale e ambientale a livello di Gruppo e un'assunzione consapevole delle

Consiglio di Amministrazione

  • 12 membri • 5 di genere femminile
  • 8 indipendenti

Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale

  • 5 membri
  • 2 di genere maschile

• 4 indipendenti

Codice Etico

Il Codice Etico definisce l'insieme dei principi e delle regole di condotta fondamentali del Gruppo. Basate su Identità, Mission e Valori, costituiscono un solido riferimento per il successo sostenibile del Gruppo attraverso la creazione di valore condiviso nel lungo periodo. Ulteriore orientamento è fornito dall'insieme delle Policy adottate e periodicamente aggiornate, in particolare le Politiche di Sostenibilità.

Politiche di Sostenibilità

Estendono e integrano il Codice Etico adottato da Italmobiliare. I Principi Guida ne sono il cardine, ulteriormente dettagliati in quattro politiche dedicate: Salute e sicurezza, Ambiente e risorse, Diritti e società, Qualità e responsabilità.

https://www.italmobiliare.it/it/sost enibilita/integrazione-esg

Anticorruzione

  • Comunicazione specifica nel 2021: • 53% membri dei Consigli di
  • Amministrazione
  • 47% dirigenti • 49% quadri
  • 54% impiegati
  • 17% operai
  • 9% fornitori
  • Formazione specifica nel 2021: • 9% membri dei Consigli di
  • Amministrazione
  • 19% dirigenti e quadri
  • 5% impiegati
  • 13% operai

decisioni in materia. È costituito da regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi cui la Società e le sue controllate sono esposte.

Il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, ne definisce le Linee di Indirizzo e valuta con cadenza almeno annuale l'adeguatezza e l'efficacia. Le Linee di Indirizzo sono trasmesse alle società controllate affinché queste ne tengano conto nella istituzione e manutenzione del proprio sistema di controllo interno, ferme restando l'autonomia e l'indipendenza di ciascuna società. Nel 2021 sotto il coordinamento dalla Direzione Internal Audit, cui è affidato il risk management, il processo di assessment è stato ulteriormente affinato con una visione più dettagliata dei trend di medio/lungo periodo e con un approccio metodologico ESG basato sui risultati delle analisi di materialità. È stata particolarmente approfondita la valutazione del rischio climatico, effettuata nel 2021 secondo le linee guida della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), suggerite anche dall'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA). L'approccio sostenibile del Gruppo rappresenta di per sé una strategia di anticipazione e mitigazione dei rischi, in particolare per alcune categorie rappresentate in tabella.

Comitato Controllo e Rischi

  • 3 membri
  • 2 indipendenti
  • 1 di genere maschile

TCFD

Costituita nel 2015 dal Financial Stability Board - l'organismo che promuove e monitora la stabilità del sistema finanziario mondiale fornisce raccomandazioni sulla rendicontazione dei rischi legati al cambiamento climatico.

Rischi principali mitigati attraverso l'approccio ESG Leve materiali interessate Capogruppo Portfolio
Companies
Coerenza con gli impegni ESG ed efficacia
dell'esecuzione dei piani di azione correlati
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
INVESTIMENTI RESPONSABILI
medio/alto da basso
a medio
Cambiamento climatico: rischi fisici per le
attività di una o più delle società del Gruppo
medio da basso
a medio
Rischi acuti
Rischi cronici
INVESTIMENTI RESPONSABILI basso
basso
basso
da basso a medio
Cambiamento climatico: rischi di transizione per le
attività di una o più delle società del Gruppo
APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA
MERCATO E COMUNITÀ
USO RESPONSABILE DELLE RISORSE
medio da basso
a alto
Rischi politici
Rischi legali
Rischi tecnologici
Rischi di mercato
Rischi reputazionali
TRANSIZIONE LOW-CARBON -
basso
-
-
medio
da nullo a medio
da nullo a basso
da nullo a medio
da nullo a medio
da nullo a medio
Trend del quadro di riferimento ESG e normativo
(settoriale, salute, sicurezza, ambiente, qualità,
prodotto, o altri aspetti societari)
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
MERCATO E COMUNITÀ
medio da basso
a alto
Trend settoriali competitivi, incluso le politiche
commerciali, di marketing e ESG, l'innovazione e i
processi di M&A
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
INVESTIMENTI RESPONSABILI
MERCATO E COMUNITÀ
medio da basso
a medio/alto
Impatti indiretti della pandemia Covid-19 sulle
attività di una o più delle società del Gruppo
MERCATO E COMUNITÀ
SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE
basso da basso
a medio/alto
Sostenibilità, disponibilità ed economicità di forniture
e materie prime
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
INVESTIMENTI RESPONSABILI
APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA
- da basso
a medio/alto
Struttura organizzativa, processi interni e
competenze
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO
basso da basso
a medio/alto
Infrastruttura Information Technology e cyber risk GOVERNANCE E INTEGRITÀ
MERCATO E COMUNITÀ
basso da basso
a alto
Qualità di prodotti e servizi in linea con le aspettative del
Gruppo e dei clienti, anche in termini ESG
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
INVESTIMENTI RESPONSABILI
GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI
- da basso
a medio

L'approccio del Gruppo alla fiscalità si basa sul rispetto del principio di legalità e segue rigorosamente la legislazione vigente in Italia e negli altri paesi in cui opera. Il Modello 231, sottoposto al controllo dell'Organismo di Vigilanza, dal 2020 integra efficacemente la fattispecie dei reati tributari e il risk assessment non ha evidenziato aspetti rilevanti in materia. In ogni caso, considerata la geografia del Gruppo, il 99% delle tasse viene versato alle istituzioni nazionali italiane.

A conferma dell'efficacia complessiva dei presidi di integrità e compliance adottati da Italmobiliare e dalle società controllate, nel 2021 non si sono verificati di casi di corruzione, comportamenti anticoncorrenziali o non conformità a norme socio-economiche e ambientali. L'Organismo di Vigilanza non ha ricevuto segnalazioni di presunti comportamenti illeciti o contrari al Codice Etico. In ultimo, si segnala che la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha respinto in via definitiva il ricorso presentato contro la sentenza Sirap per fatti che risalgono ai primi anni 2000 già descritti nei precedenti report. Con il pagamento delle ammende irrogate, il contenzioso si è chiuso.

INVESTIMENTI RESPONSABILI

Italmobiliare Investment Holding, in linea con Vision, Mission e Valori, adottando i principi e le regole di condotta definite dal Codice Etico e seguendo gli ulteriori orientamenti forniti dalle Politiche di Sostenibilità, gestisce il flusso di investimenti e disinvestimenti al fine di garantire il successo sostenibile del Gruppo attraverso la creazione di valore condiviso nel lungo periodo.

La Politica di Investimento Responsabile, profondamente rinnovata nel 2021, è il documento guida. Le diverse componenti che contribuiscono al Net Asset Value (NAV) di Italmobiliare richiedono un'attenta valutazione delle controparti di mercato con le quali sottoscrivere investimenti, partnership e rapporti contrattuali. Ogni componente, gestita secondo specifiche procedure interne, è funzionale al raggiungimento degli obiettivi di rendimento, diversificazione del rischio e creazione di valore:

  • portfolio companies
  • partecipazioni in aziende quotate e non quotate
  • investimenti in fondi di private equity
  • attività finanziarie di trading e liquidità

Tra gli elementi di valutazione, hanno un peso significativo le prospettive di miglioramento del posizionamento ESG e l'allineamento alla strategia sostenibile di Italmobiliare. A tal fine, Italmobiliare si astiene da qualunque investimento o coinvolgimento anche indiretto con entità connesse a produzione, commercializzazione, utilizzo o commercio di prodotti o attività illegali. Portano all'esclusione anche altre pratiche accertate, dirette o indirette, quali casi di corruzione, riciclaggio di denaro, violazioni dei diritti umani, attività in zone di conflitto, violazioni dei principi fondamentali del lavoro, produzione di beni lesivi della salute, dell'ambiente e della moralità, ostacolo alla sostenibilità in genere. Inoltre, le attività e i settori oggetto di particolare attenzione sono dettagliati nel capitolo "Criteri settoriali" della Politica di Investimento Responsabile.

Italmobiliare assegna le priorità e mobilita le risorse finanziarie in modo mirato e selettivo, contribuendo così alle sfide globali e, allo stesso tempo, proteggendo e rafforzando la performance finanziaria a beneficio degli azionisti e di tutti gli altri stakeholder. Le scelte di allocazione del capitale, con limitato ricorso alla leva finanziaria, si rivolgono sia a partecipazioni di maggioranza "core" di lungo termine, con chiari obiettivi di sviluppo e valorizzazione, che a partecipazioni di minoranza con focus prevalente su generazione di dividendi stabile o su dinamiche fortemente accrescitive.

L'attenzione rivolta ai profili di sostenibilità delle società nel portafoglio trova continuità nella fase di gestione, attraverso un dialogo attivo con le società partecipate mirato alla piena integrazione della sostenibilità nella strategia di business. Nell'organizzazione di Italmobiliare, il compito di tradurre in operatività gestionale corrente le indicazioni strategiche ricevute dal Consiglio di Amministrazione spetta alla Direzione Gestione Partecipazioni, supportata dalle altre Direzioni funzionali a livello di holding.

Nella gestione attiva delle Portfolio Companies, si considerano i riferimenti strategici e operativi suggeriti dalla Tassonomia Europea per la finanza sostenibile, tracciando le società che sono ammissibili per i criteri di classificazione. Nel portafoglio 2021 solo Italgen rientra tra le attività ammissibili. Per tutte le Portfolio Companies e al fine di promuovere investimenti e costi di gestione indirizzati verso attività sostenibili, sono stati tracciati gli investimenti in conto capitale (Capex) e i costi operativi (Opex) relativi a attività ammissibili. I dettagli nel riquadro a lato e a pagina F102.

Sempre in tema di finanza sostenibile, l'entrata in vigore del Regolamento 2019/2088 relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) rende progressivamente disponibili informazioni dirette sull'approccio e le performance ESG dei gestori di fondi di private equity, private credit, venture capital e altri investimenti alternativi, con livelli di trasparenza e impegno progressivi. Il campo di applicazione comprende gestori e fondi a livello UE. Il dettaglio sugli specifici investimenti di Italmobiliare è riportato a pagina F12.

Politica di Investimento Responsabile

Descrive il processo di gestione degli investimenti, in tutte le fasi: principi e criteri settoriali, preinvestimento, gestione attiva e disinvestimento.

Copre tutte le diverse componenti che contribuiscono al Net Asset Value di Italmobiliare: dalle portfolio companies, alle partecipazioni in aziende quotate e non quotate, dagli investimenti in fondi di private equity alle attività di trading.

Il contributo agli SDGs è una metrica fondamentale del successo sostenibile del Gruppo.

Screening e due diligence

Nel 2021, a fronte di circa 120 opportunità di investimento "portfolio" sottoposte a screening, sono stati analizzati 15 dossier. Per 5 di questi è stata effettuata una due diligence preliminare, anche ESG, per arrivare alla formalizzazione della non-binding offer. Per 1 (Bene Assicurazioni) si è proceduto alla due diligence completa, anche ESG, in preparazione alla delibera di investimento.

Per altri co-investimenti "non portfolio" realizzati nel 2021 (es. Botter e Farmagorà), gli aspetti ESG sono stati approfonditi prima delle delibere.

Regolamento Tassonomia

Concepito come strumento per guidare le scelte di investitori e imprese, il Regolamento (UE) 2020/852 introduce una classificazione delle attività economiche che possono contribuire a sei obiettivi ambientali, di cui due già regolati, ovvero la mitigazione del cambiamento climatico e l'adattamento al cambiamento climatico. Gli altri, in tema di risorse idriche, economia circolare, inquinamento e biodiversità saranno progressivamente introdotti. Devono essere soddisfatti quattro criteri:

  • contribuire positivamente ad almeno uno degli obiettivi;
  • non produrre impatti negativi su nessun altro obiettivo;
  • rispettare le garanzie sociali minime;
  • rispettare i criteri tecnici identificati.

Ammissibilità:

  • 8% ricavi
  • 4% Capex • <1% Opex

Società

Come espresso dalle Politiche di Sostenibilità, nelle relazioni con tutte le società o controparti del Gruppo e nel coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholder nella sua sfera di influenza, Italmobiliare si impegna a:

  • sostenere e rispettare i diritti umani proclamati a livello internazionale, che sono universali e appartengono in modo egualitario a ogni persona;
  • implementare pratiche di lavoro basate su occupazione equa, pari opportunità, sviluppo delle competenze e inclusività, considerando la diversità come una fonte di valore;
  • garantire la salute, la sicurezza e il benessere di tutte le parti coinvolte, fornendo condizioni di lavoro, attrezzature, informazioni e formazione adeguate;
  • creare e mantenere relazioni con azionisti, investitori e mercato basate su partnership, trasparenza, scambio di informazioni e condivisione di impegni;
  • investire tempo, competenze e risorse per il sostegno delle comunità, favorendo lo sviluppo locale con il coinvolgimento regolare di tutte le parti interessate;
  • garantire il costante miglioramento della qualità e del valore ambientale e sociale di processi, prodotti, applicazioni e servizi, promuovendo la ricerca e l'innovazione.

SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO

La crescita del Gruppo dipende anche dalla capacità di attrarre e trattenere, presso la Holding e in tutte le società, persone dotate di competenze differenziate e complementari e leader capaci di guidare l'evoluzione delle aziende allineando gli interessi del management e degli azionisti e promuovendo il successo sostenibile del Gruppo attraverso la creazione di valore condiviso nel lungo periodo.

Il Gruppo considera la gestione e lo sviluppo del capitale umano una chiara responsabilità di tutti i propri manager, volta non solo al rispetto e alla tutela delle competenze e delle diversità, ma soprattutto al loro sviluppo e pienavalorizzazione.

Le pari opportunità sono oggetto di particolare attenzione, con azioni in via di definizione per favorire la presenza e rappresentanza di donne nei ruoli apicali. In particolare, Italmobiliare ritiene che promuovere la parità di genere non solo sia indispensabile per creare e mantenere un contesto lavorativo inclusivo ma costituisca un elemento imprescindibile per la crescita professionale del Gruppo.

A conferma dell'impegno specifico, dal 2020 Italmobiliare ha sottoscritto e promuove i Women Empowerment Principles, richiamati anche nei Codici Etici di tutte le società Gruppo.

HOLDING (% partecipazione femminile) 2019 2020 2021
Consiglio di Amministrazione 36% 42% 42%
Collegio Sindacale (inclusi sindaci supplenti) 33% 50% 50%
Posizioni manageriali* 27% 35% 37%
Totale personale 51% 50% 50%
PORTFOLIO COMPANIES (% partecipazione femminile)
Consigli di Amministrazione 13% 10% 14%
Collegi Sindacali (inclusi sindaci supplenti) 20% 19% 25%
Posizioni manageriali* 17% 20% 33%
Totale personale 27% 27% 40%

Materialità

In questa sezione informazioni e dati includono tutte le società

  • consolidate: • Italmobiliare (Capogruppo)
    • Caffè Borbone
    • Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella
    • Italgen • Casa della Salute
    • Capitelli
    • Callmewine
    • Clessidra

6 * L'indicatore include la qualifica

Women Empowerment Principles Promossi da UN Women e dal Global Compact delle Nazioni Unite, impegnano i firmatari in favore della parità di genere e dell'empowerment femminile sul luogo di lavoro, nell'economia e

L'impegno include la misurazione e la pubblicazione dei progressi fatti per promuovere iltrattamento paritario di uomini edonne.

nelle comunità.

"dirigente" fino al 2019. Dal 2020 include anche i "quadri".

A conferma del valore riconosciuto alle persone, i contratti a tempo indeterminato e full-time costituiscono la modalità contrattuale largamente maggioritaria. Gli impieghi part-time, comunque limitati, costituiscono un elemento di flessibilità per andare incontro alle esigenze individuali di conciliazione vita-lavoro. Il 98% dei dipendenti del Gruppo sono coperti da accordi di contrattazione collettiva.

Tutte le società del Gruppo sviluppano e valorizzano in modo preferenziale competenze e professionalità provenienti dalle comunità locali. A conferma, il 72% dei dirigenti del Gruppo, risiede nella stessa regione in cui è collocata la sede operativa.

Con 250 assunzioni a fronte di 87 cessazioni, il turnover complessivo nel 2021 è significativo (41%), a conferma di settori dinamici e competitivi anche per le professionalità. Questo dato è fortemente influenzato dal caso particolare di Casa della Salute, descritto in dettaglio a pagina F63, che da sola ha contabilizzato 132 assunzioni e 47 cessazioni, principalmente per effetto delle dinamiche speciali legate all'apertura del centro vaccinale di Genova in piena emergenza Covid-19. Resta in ogni caso aperta la valutazione della gestione e del miglioramento di tutte le leve di attrazione e ritenzione dei talenti, tra cui rientrano anche programmi di formazione strutturati e schemi di valutazione delle performance individuali collegati a politiche di remunerazione basate sul merito.

Oltre ai dipendenti, il Gruppo si avvale del supporto di 670 lavoratori non dipendenti, nella maggior parte lavoratori somministrati, autonomi eagenti.

2019 2020 2021
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Personale
TOTALE 470 1.249 1.719 481 1.294 1.775 327 488 815
Dirigenti 14 60 74 13 58 71 11 42 53
Quadri - - - 26 78 104 28 39 67
Impiegati 231 309 540 208 256 464 255 113 368
Operai 225 879 1.104 234 902 1.136 33 294 327
Contratti (%)
Tempo indeterminato
(vs. determinato)
91% 93% 93% 90% 94% 93% 80% 92% 87%
Tempo pieno (vs. parziale) 90% 96% 94% 90% 97% 95% 57% 95% 80%
Formazione (ore pro capite)
TOTALE 7,5 5,1 5,8 0,7 4,8 5,0 46,6 17,8 29,4
Dirigenti 32,3 13,1 16,7 9,7 6,4 7,0 15,5 7,8 9,4
Quadri - - - 7,6 3,0 4,3 13,0 7,4 9,7
Impiegati 7,6 7,8 7,7 6,0 13,2 10,0 56,1 58,0 56,7
Operai 7,5 5,1 5,8 0,0 3,5 3,4 12,4 5,1 5,9
Valutazione performance (%)
TOTALE 18% 16% 16% 44% 20% 23% 18% 25% 22%
Dirigenti 79% 97% 93% 100% 97% 98% 91% 83% 85%
Quadri - - - 56% 83% 75% 46% 69% 60%
Impiegati 19% 34% 27% 33% 44% 39% 14% 32% 19%
Operai 13% 4% 6% 0% 0% 0% 0% 9% 8%

SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE

Italmobiliare considera la sicurezza, la tutela e promozione della salute e il benessere della persona come valori fondamentali da integrare in tutte le attività del Gruppo e nelle relazioni di business o sociali con tutti gli stakeholder nella sua sfera di influenza. Questo principio si estende a dipendenti, imprese, fornitori, visitatori, comunità locali e ogni altra parte interessata inclusa nella sua sfera di influenza.

Il Gruppo è impegnato a adottare misure concrete per eliminare incidenti, infortuni e malattie causate dall'attività lavorativa, riducendo i rischi in tutte le sue attività. Mira inoltre al raggiungimento dei più elevati livelli di sensibilizzazione collettiva e individuale, incoraggiando un processo di miglioramento continuo attraverso l'adozione di sistemi di gestione efficaci e la leadership visibile come chiave del successo.

Tutto il personale è adeguatamente formato ed equipaggiato per svolgere il proprio ruolo in condizioni di piena sicurezza e salubrità, secondo procedure operative mirate a ridurre al minimo l'esposizione ai fattori di rischio e tenendo in considerazione le diverse necessità ed esigenze di donne e uomini. Anche nel 2021 non si sono segnalati casi di malattia professionale su tutto il perimetro consolidato.

Grande attenzione è stata data anche nel 2021 all'implementazione dei protocolli Covid-19, ben oltre i requisiti legali. Tutte le società del Gruppo intraprendono iniziative per promuovere il benessere psicofisico delle persone.

2019 2020 2021
Dipendenti
Infortuni mortali 0 0 0
Infortuni gravi con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni 1 0 0
Infortuni con assenza dal lavoro per almeno 24 ore 15 12 8
Indice di frequenza infortuni per milione di ore lavorate 6,0 4,8 6,8
Indice di gravità giorni persi per migliaia di ore lavorate 0,09
Non dipendenti *
Infortuni mortali 0 0 0
Infortuni gravi con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni 0 0 0
Infortuni con assenza dal lavoro per almeno 24 ore 2 3 2
Indice di frequenza infortuni per milione di ore lavorate 7,2 7,8 33,3

* lavoratori somministrati, lavoratori autonomi, collaboratori a progetto, stagisti e agenti

GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI

Italmobiliare promuove presso tutte le società del Gruppo, in particolare quelle con servizi e prodotti destinati a mercati business o consumer, nazionali o internazionali, politiche commerciali e scelte strategiche allineate alle best practice e al principio di lealtà professionale verso clienti e consumatori.

Tutte le società del Gruppo lavorano per assicurare e migliorare continuamente la qualità di processi, prodotti e servizi, adottando un approccio sistematico volto a soddisfare requisiti sempre più sfidanti e creando valore lungo il ciclo di vita dei prodotti e migliorando i rapporti con clienti e fornitori.

Le iniziative finalizzate alla promozione e gli incentivi all'acquisto di prodotti e servizi devono rispettare le normative che tutelano gli interessi dei consumatori e la soddisfazione dei clienti. Inoltre, clienti e consumatori devono poter disporre di informazioni complete, aggiornate, verificate e trasparenti sulle caratteristiche e la qualità dei prodotti e dei servizi, inclusi, quando necessario, gli aspetti legati alle prestazioni ambientali e sociali. Questo al fine non solo di consentire scelte libere e consapevoli, ma anche allo scopo di promuovere stili di vita e consumo responsabili.

Combinando questa visione con le crescenti richieste del mercato, il Gruppo mira a comprendere, controllare e comunicare le performance tecniche, ambientali e sociali di prodotti e servizi, lungo tutto il ciclo di vita, dall'approvvigionamento delle materie prime alla produzione e allo smaltimento finale o riutilizzo.

Caffè Borbone L'83% delle materie prime, additivi, sussidiarie e materiali per il packaging utilizzati è di origine
rinnovabile.
Officina Profumo
Farmaceutica di Santa
Maria Novella
Il 76% degli ingredienti utilizzati è di origine rinnovabile.
Italgen L'energia elettrica venduta è per il 92% rinnovabile idroelettrica.
Il mix ha una Carbon Footprint complessiva ampiamente inferiore a 100 g/kWh.
Casa della Salute Servizio sanitario di alta qualità, brevi tempi di attesa e prezzi accessibili.
Consumi energetici a zero CO2.
Capitelli Il 94% delle materie prime, additivi, sussidiarie e materiali per il packaging utilizzati è di origine
rinnovabile.
Callmewine Packaging esclusivamente in cartone, 100% riciclabile.
Clessidra Larga prevalenza di fondi "art. 8" SFDR, ovvero con promozione di caratteristiche ambientali o sociali.

MERCATO E COMUNITÀ

Il successo sostenibile del Gruppo passa anche attraverso l'informazione trasparente, dalle holding alle società controllate o partecipate, dal singolo sito operativo al livello corporate, dalle comunità locali alla società in generale, comprese le istituzioni, le organizzazioni non governative e i rappresentanti del settore pubblico eprivato.

La Capogruppo Italmobiliare e tutte le società del Gruppo ambiscono a creare e mantenere con la comunità e con gli stakeholder rapporti fondati su impegni condivisi, fiducia, trasparenza e collaborazione attiva nel lungo periodo.

Le modalità di dialogo adottate dipendono dalla natura e dalle aspettative specifiche dei rispettivi portatori di interesse, promuovendo anche il coinvolgimento attivo dei propri collaboratori. La tabella che segue descrive l'approcciomultidimensionale verso gli stakeholder, identificati per categorie.

Stakeholder Modalità relazionali Temi Società del Gruppo
Personale: dipendenti e loro
rappresentanti
Dialogo continuo manager/team, iniziative
sulla sicurezza, eventi tematici, relazioni
industriali
Organizzazione del lavoro, clima aziendale,
salute, sicurezza e benessere, strategia e
sostenibilità
Tutte
Management: holding e società
partecipate
Gestione continua Strategia e sostenibilità, investimenti Tutte
Comunità finanziaria: investitori,
analisti, azionisti, fornitori di capitale,
società di rating
Meeting dedicati, roadshow, documenti
corporate e web
Strategia e sostenibilità, governance,
performance economiche, ambientali e
sociali, risk management, investimenti
Italmobiliare
Clessidra
Clienti: B2B, B2C e utilizzatori finali Fiere, forum ed eventi di settore, contatti
diretti individuali, customer satisfaction e
qualità
Servizi al cliente e logistica dei prodotti e
soluzioni, anche con riferimento alle
prestazioni ambientali e sociali
Caffè Borbone
Officina Profumo
Farmaceutica di
Santa Maria Novella
Casa della Salute
Capitelli
Callmewine
Supply chain: fornitori di beni e servizi Partnership strategiche, gestione filiere,
contatti diretti individuali, audit di qualifica
Requisiti di prequalifica e qualifica, termini
e condizioni contrattuali, disciplinari di
filiera, feedback degli audit
Comunità, media e ONG: locali e
globali
Interviste, conferenze, dialogo con la
comunità, iniziative sociali
Comunicazione trasparente su strategia e
sostenibilità, performance sociali e
ambientali, investimenti per la comunità
Tutte
Associazioni: partnership e mondo
accademico
Riunioni, conferenze, iniziative condivise,
partnership, ricerca
Strategia e sostenibilità, governance,
contributo individuale e settoriale
Tutte
Autorità e istituzioni Interazioni individuali o collettive (es. riunioni,
conferenze, eventi)
Governance, conformità legale, strategia e
sostenibilità
Tutte

Considerata la natura di investment holding sono particolarmente rilevanti le relazioni con la comunità finanziaria, sia per Italmobiliare sia per le principali Portfolio Companies. Italmobiliare è quotata nel segmento STAR di Borsa Italiana, che raggruppa le imprese a media capitalizzazione impegnate a rispettare requisiti di eccellenza in termini di trasparenza, liquidità del titolo e corporate governance. L'attività di gestione delle relazioni con gli azionisti di Italmobiliare è coordinata dall'Investor Relator, secondo le indicazioni del Consigliere Delegato - Direttore Generale e in collaborazione con le altre Direzioni e Funzioni aziendali competenti.

Nel 2021 le attività di Investor Relations hanno riguardato soprattutto:

  • Il mantenimento di una copertura stabile da parte di primari analisti di ricerca equity, con Equita e Kepler Cheuvreux che oggi seguono il titolo Italmobiliare con costanti aggiornamenti sulle attività del Gruppo;
  • La partecipazione in videoconferenza alle principali investor conference organizzate da banche d'affari e Borsa Italiana;
  • incontri one-to-one con investitori italiani e internazionali.

A supporto delle attività di Investor Relations e a beneficio di tutti gli stakeholder interessati, Italmobiliare rinnova costantemente i contenuti del proprio sito web al fine di migliorare fruibilità e chiarezza delle informazioni. La newsletter periodica, inviata a una lista di destinatari selezionati ma resa disponibile a tutti attraverso il sito, aggiunge ulteriori elementi di trasparenza.

Tutte le società del Gruppo creano rapporti con le comunità locali attraverso la comprensione dei loro bisogni, la promozione di progetti locali sostenibili che non generino rapporti di dipendenza e il regolare coinvolgimento degli stakeholder. Un ruolo rilevante di supporto alle comunità locali è svolto parallelamente dalla Fondazione Pesenti, intitolata al Cavaliere del Lavoro Ingegner Carlo Pesenti, uno dei protagonisti dell'industria e della finanza italiana del secolo scorso.

Pur essendo attive in settori industriali o di servizio differenti e in mercati diversificati, Italmobiliare e le società del Gruppo sono accomunate dall'applicazione dei più elevati standard di sicurezza e di integrità nell'offerta ai clienti di prodotti e servizi, oltre gli obblighi normativi, che si coniugano a un attento presidio della trasparenza e correttezza delle comunicazioni alla clientela e a un'efficace protezione dei dati personali appartenenti ai clienti e agli altri stakeholder rilevanti.

Al fine di adeguarsi alle disposizioni regolamentari sulla privacy e la sicurezza dei dati sensibili, il Gruppo Italmobiliare ha definito il proprio modello per la protezione dei dati personali. Attraverso di esso, il Gruppo si propone di garantire il rispetto dei diritti degli interessati dal trattamento, adempiere agli obblighi, prevenire possibili violazioni mediante un'azione di monitoraggio e controllo su tutti gli adempimenti e l'implementazione di adeguate misure di sicurezza. Nel 2021, le società del Gruppo non hanno ricevuto denunce riguardanti violazioni della privacy dei clienti né hanno subito perdite o fughe di dati.

iniziative comuni e l'adozione di pratiche di business responsabile.

Fondazione Pesenti

Costituita nel giugno 2004 come organismo autonomo e indipendente, si propone come strumento per la promozione e la diffusione di una cultura dell'innovazione intesa come sviluppo di idee, progetti e azioni capaci di creare un impatto positivo a livello sociale, ambientale e culturale.

Sviluppa moderne forme d'interazione tra settore pubblico, settore privato for-profit e non-profit, con l'ideazione di soluzioni sostenibili che vadano incontro alle principali sfidesociali.

Tra i progetti più significativi, anche con il contributo finanziario di Italmobiliare, la collaborazione con atenei italiani e stranieri, il costante sostegno alla ricerca scientifica e alla divulgazione, i progettiumanitari e di solidarietà sociale, i patrocini artistico-culturali, i convegni internazionali su temi di attualità economica e sociale.

Società Affiliazioni
Italmobiliare AIDAF - Associazione Italiana delle Aziende Familiari, American Chamber of Commerce in Italy, Assolombarda, Assonime, Business
Forum Italia /Thailandia, Europeanissuers, Global Compact delle Nazioni Unite, Global Compact Network Italia (Fondazione), Gruppo
di Iniziativa Italiana dell'Ambasciata d'Italia a Bruxelles, ISPI - Istituto per gli Studi di Politica Internazionale
Caffè Borbone Comitato Italiano del Caffè presso Unione Italiana Food, CONFIDA - Associazione Italiana Distribuzione Automatica
Officina SMN Cosmetica Italia – membro di Cosmetics Europe
Italgen Confindustria Bergamo, Elettricità Futura
Casa della Salute Confindustria (Genova, Alessandria, Savona e La Spezia)
Clessidra AIFI, AODV, Invest Europe, Forum per la Finanza Sostenibile, UN-PRI - Principles for Responsible Investment

Infine, rilevante è anche la partecipazione attiva nell'associazionismo, incoraggiando o supportando

Ambiente

Materialità

In questa sezione informazioni e dati includono le seguenti società:

Uso responsabile delle risorse • Caffè Borbone

  • Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella
  • Italgen
  • Casa della Salute
  • Capitelli • Callmewine
  • Transizione low-carbon
  • Italmobiliare (Capogruppo)
  • Caffè Borbone • Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella
  • Italgen
  • Casa della Salute
  • Capitelli • Callmewine
  • Clessidra

Come espresso dalle Politiche di Sostenibilità, nelle relazioni con tutte le società o controparti del Gruppo e nel coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholder nella sua sfera di influenza, Italmobiliare si impegna, tra l'altro, a:

  • promuovere l'accesso responsabile alle risorse naturali sull'intero ciclo di vita e adottare modalità gestionali mirate a ridurne il consumo e preservarne disponibilità e qualità;
  • affrontare proattivamente la sfida ai cambiamenti climatici, mirando alla riduzione complessiva delle emissioni di gas serra sull'intero ciclo di vita, attuando misure volte al risparmio energetico, all'efficienza degli impianti e della catena di fornitura e distribuzione e progettando prodotti e servizi che contribuiscano all'obiettivo globale dell'Accordo di Parigi.
  • proteggere la qualità delle acque e dei suoli, a salvaguardia della fruibilità collettiva e a protezione della biodiversità anche al di fuori delle aree protette;

USO RESPONSABILE DELLE RISORSE

Le società del Gruppo utilizzano con responsabilità risorse rinnovabili di origine biologica e non rinnovabili di origine estrattiva o fossile, con grande attenzione a privilegiare, in funzione dell'evoluzione tecnologica e nel rispetto delle norme settoriali, quelle che originano da processi virtuosi di riciclo.

Applicando lo stesso principio, prodotti secondari, co-prodotti e sottoprodotti sono destinati all'utilizzo da parte di altri soggetti della filiera. I rifiuti generati nelle fasi di processo o nelle attività ausiliarie e manutentive sono valorizzati al meglio come risorse per altri cicli di consumo o di produzione e inviati solo come ultima opzione a destinazioni di smaltimento controllato, nelle quali è possibile un'ulteriore parziale valorizzazione, almeno energetica.

Processi produttivi, riscaldamento, usi sanitari e flotte aziendali richiedono energia termica e elettrica. Al netto delle iniziative di efficientamento impiantistico o gestionale, l'attenzione è volta alla scelta di combustibili e carburanti più favorevoli all'ambiente e alle energie rinnovabili. Italgen ha un ruolo fondamentale nella transizione energetica, producendo e commercializzando energia rinnovabile idroelettrica. Caffè Borbone e Capitelli hanno impianti fotovoltaici che producono energia rinnovabile utilizzata direttamente o immessa in rete. Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella utilizza esclusivamente energia elettrica rinnovabile, da autoproduzione fotovoltaica e acquisto con garanzia di origine. Casa della Salute utilizza esclusivamente energia elettrica rinnovabile con garanzia di origine.

unità 2019 2020 2021
Materie prime, semilavorati e materiali sussidiari
TOTALE 113.646 78.748 34.415
Rinnovabili 23.797 28.178 30.950
% da riciclo sul totale 0% 0% 0%
Non rinnovabili t 89.849 50.570 3.465
% da riciclo sul totale 12% 15% 0%
Materiali per packaging
TOTALE 11.817 15.207 10.897
Rinnovabili 6.854 9.612 6.515
% da riciclo sul totale t 54% 59% 25%
Non rinnovabili 4.963 5.595 4.382
% da riciclo sul totale 38% 42% 1%

Produzione responsabile

Il 90% dell'insieme di materie prime, semilavorati e materiali sussidiari utilizzati per la produzione è rinnovabile o proveniente da riciclo.

Il 61% dei materiali per packaging utilizzati è rinnovabile o riciclato.

unità 2019 2020 2021
Energia consumata
TOTALE 489.570 477.823 193.754
Rinnovabili 29.211 31.593 39.785
% sul totale GJ 6% 7% 21%
Non rinnovabili 460.359 446.230 153.969
% sul totale 94% 93% 79%
Energia immessa in rete
Rinnovabile 1.073.420 1.115.476 1.084.508
Da idroelettrico GJ 1.073.034 1.115.039 1.084.115
Da fotovoltaico 386 437 393
Acqua
TOTALE consumata 95.730 65.451 14.616
Da aree di stress idrico m3 11.140 11.505 3.508
Valorizzazione dei rifiuti generati
Rifiuti pericolosi 157,8 151,9 61,5
% Recupero 27% 18% 50%
% Recupero energetico o smaltimento 73% 82% 50%
Rifiuti non pericolosi t 9.229,2 7.210,7 2.728,9
% Recupero 86% 65% 71%
% Recupero energetico o smaltimento 14% 35% 29%

TRANSIZIONE LOW-CARBON

Il Gruppo è consapevole della dimensione prioritaria della lotta al cambiamento climatico. Secondo il GHG Protocol, il riferimento internazionale per la contabilità dei gas a effetto serra, le emissioni dirette (Scope 1) derivano dall'utilizzo di combustibili e carburanti utilizzati nel perimetro aziendale. Le emissioni indirette (Scope 2) derivano dall'energia elettrica acquistata e utilizzata. Le emissioni della catena del valore (Scope 3) includono altre emissioni indirette in categorie specifiche da considerare se rilevanti. A pagina F105 si riporta il dettaglio delle categorie considerate per singola entità del Gruppo consolidata. Particolarmente rilevante per Italmobiliare e Clessidra è la categoria "investimenti".

La progressiva quantificazione delle emissioni della catena del valore, con metodi sempre più analitici, di queste ultime e delle emissioni evitate è un passo fondamentale verso la migliore comprensione della propria carbon footprint e dei margini esplorabili per la definizione di solidi programmi di mitigazione. È infatti intenzione del Gruppo allinearsi all'iniziativa Science Based Targets (SBT), ovvero definire obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra scientificamente allineati con il livello di decarbonizzazione richiesto per mantenere l'aumento della temperatura globale al di sotto dei 1.5°C, come descritto nel Fifth Assessment Report dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) e nell'Accordo sul Clima di Parigi.

unità 2019 2020 2021
Impronta di carbonio
Scope 1 10.884 9.742 7.151
Scope 2 market based 39,175 35.737 3.914
location based t CO2 33.923 31.655 6.170
Scope 3 - 1.691.946 1.335.074
TOTALE - 1.737.425 1.346.138
Emissioni evitate (location based)
TOTALE 109.957 107.060 97.462
Da produzione idroelettrica t CO2 109.918 106.959 97.327
Da produzione fotovoltaica 39 101 134
Da utilizzo rinnovabili 3.660
Intensità di carbonio
Scope 1+2 market based t CO2 /M€ MOL 577 390 88

Produzione responsabile

Il 21% dell'energia termica o elettrica utilizzata è rinnovabile. Inoltre, si producono e immettono in rete quantitativi di energia rinnovabile almeno per 5 volte i consumi

I prelievi di acque sono poco significativi e una quota minima interessa aree di stress idrico.

Il 70% dei rifiuti generati sono avviati a recupero di materia. Il rimanente va a operazioni di recupero energetico o smaltimento controllato, dove sono possibili ulteriori valorizzazioni.

GHG Protocol

Scope 1 - emissioni dirette da combustibili.

Scope 2 - emissioni indirette da acquisto energiaelettrica

Scope 3 - altre emissioni indirette:

  • 1 beni e servizi acquistati 2 beni strumentali
  • 3 altre attività energetiche
  • 4 logistica a monte
  • 5 rifiuti generati 6 viaggi di lavoro
  • 7 pendolarismo dei dipendenti
  • 8 beni in locazione a monte
  • 9 logistica a valle
  • 10 lavorazione dei prodotti venduti
  • 11 utilizzo dei prodotti venduti 12 fine vita dei prodotti venduti
  • 13 beni in locazione a valle
  • 14 franchising

15 investimenti

Scope 3 "investimenti"

Nel 2021, la stima vale circa 850.000 tonnellate di CO2 (oltre 1 milione nel 2020) e include le entità non direttamente consolidate considerate materiali per il contributo alla carbon footprint:

  • Le Portfolio Companies partecipate (Tecnica Group, Autogas Nord - AGN ENERGIA, Iseo)
  • Altre partecipazioni quotate e non quotate (HeidelbergCement, Florence InvestCo)

F30 |

ITALMOBILIARE

Italmobiliare

SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO

La Capogruppo Italmobiliare S.p.A. necessita di know-how, professionalità e processi interni adatti a supportare al meglio il ruolo di Investment Holding, gestendo il flusso di investimenti e disinvestimenti al fine di garantire il successo sostenibile del Gruppo attraverso la creazione di valore condiviso nel lungoperiodo.

Alla fine del 2021, conta su un team di 44 persone motivate (turnover complessivo 16% con 6 nuove assunzioni e 1 uscita) e specializzate. I dipendenti diretti sono interamente coperti da contratto collettivo di lavoro. Il 37% delle posizioni manageriali è occupato da donne.

La selezione delle risorse umane mira esclusivamente alle competenze e attitudini richieste, alle tipologie contrattuali più idonee e alle tempistiche corrette, senza alcuna discriminazione o limitazione. L'inserimento delle risorse di qualunque livello è assistito da un programma di induction dedicato. Correttezza, lealtà, trasparenza e rispetto reciproco sono gli elementi guida della gestione del personale, ben oltre gli aspetti contrattuali e le disposizioni normative vigenti in materia di lavoro. Coerentemente a questo approccio, la politica di remunerazione si basa su una merit matrix che incrocia performance e benchmark con il mercato esterno.

Al persistere della pandemia Covid-19, tutti i dipendenti sono stati invitati a lavorare in modalità smart working, con opportuni interventi tecnici e formativi per la massima efficacia di utilizzo delle piattaforme digitali, per la progettualità e il lavoro in team anche da remoto e per lo sviluppo di competenze tecnologiche, personali, metodologiche e di leadership.

Ogni anno la Direzione Risorse Umane pianifica le iniziative formative a partire dall'analisi individuale dei fabbisogni e ne segue l'erogazione e la valutazione. Nel 2021, la formazione ha riguardato principalmente temi di governance e strategia, quali etica e sostenibilità, e aspetti gestionali e tecnicooperativi, quali managerialità, sicurezza e ambiente, sistemi informativi e data privacy. Seguendo il piano formativo strutturato e per lo più ricorrendo a piattaforme digitali sono state erogate complessivamente 843 ore di formazione.

La valutazione annuale delle performance individuali, estesa a tutto il personale, accompagna lo sviluppo del capitale umano. Colloqui diretti tra il Direttore Risorse Umane e i responsabili della direzione o funzione aziendale di riferimento e colloqui tra questi ultimi e i propri collaboratori alimentano lo schema valutativo, che combina elementi quantitativi, in termini di conseguimento dei risultati previsti nel ruolo aziendale ricoperto, e qualitativi, con riferimento alle capacità di autonomia realizzativa, rispetto dei tempi, proattività, continuità e altre soft skillsviluppate.

2019 2020 2021
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Personale
TOTALE 19 18 37 19 19 38 22 22 44
Dirigenti 4 11 15 5 11 16 6 14 20
Quadri - - - 3 4 7 4 3 7
Impiegati 15 7 22 11 4 15 12 5 17
Contratti (%)
Tempo indeterminato
(vs. determinato)
100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 95% 98%
Tempo pieno (vs. parziale) 89% 89% 89% 100% 100% 100% 95% 95% 95%
Formazione (ore pro capite)
TOTALE 33,2 23,5 28,5 9,5 13,6 11,6 22,0 16,0 19,1
Dirigenti 42,1 13,8 21,4 13,9 14,3 14,2 25,3 16,9 19,5
Quadri - - - 20,2 15,4 17,4 48,0 14,5 33,6
Impiegati 30,8 38,7 33,3 4,6 9,8 6,0 12,2 14,3 12,8
Valutazione performance (%)
TOTALE 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 77% 95%
Dirigenti 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 93% 95%
Quadri - - - 100% 100% 100% 100% 67% 86%
Impiegati 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%

SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE

Italmobiliare promuove la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti, creando e mantenendo uffici e altri luoghi di lavoro sicuri come condizione essenziale per la crescita e valorizzazione professionale delle sue risorse.

La gestione adottata è allineata alle norme nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. Un riferimento professionale dedicato, la presenza del medico per attività sia istituzionali che di promozione volontaria della salute e il coinvolgimento formale delle parti sociali costituiscono l'organizzazione di supporto. La segnalazione preventiva da parte di tutti delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, e un'adeguata attività di formazione supportano il miglioramento continuo.

Negli ultimi tre anni non si sono verificati incidenti di alcun tipo a lavoratori dipendenti e non dipendenti.

Il benessere psico-fisico delle persone è promosso attraverso l'offerta di benefit sanitari e previdenziali. Per i quadri, impiegati e intermedi, la Società mette a disposizione un piano sanitario per visite mediche ed esami specialistici che copre tutta o in parte la spesa. Per quanto riguarda il personale dirigenziale, viene garantito un check-up annuale gratuito presso strutture accreditate.

Nel 2021, Italmobiliare ha mantenuto le iniziative di welfare introdotte negli anni precedenti, tra cui la flessibilità dell'orario di lavoro e il portale dedicato al welfare aziendale, con la possibilità di acquistare beni e servizi utili per sé e per le proprie famiglie, quali sanità, tempo libero, rette o tasse scolastiche e rimborso libri.

Recharge Room

Presso gli uffici della sede di Milano, il personale può usufruire di un'area dal mood green & botanic, in cui è possibile rilassarsi, pranzare, ma anche elaborare idee e organizzare incontri informali con ospiti o colleghi, scaricandole tensioni degli impegni quotidiani con la colonna sonora delle playlist di Spotify Business.

La stessa area è facilmente trasformabile in palestra interna e consente di organizzare corsi e altre attività sociali in un ambiente rilassante.

F34 |

PORTFOLIO COMPANIES controllate

Caffè Borbone supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals.

  • Responsabilità e integrità nella catena di fornitura per favorire pratiche agricole in equilibrio con gli ecosistemi, resilienti ai cambiamenti climatici e attente alle necessità sociali, alle donne, alle popolazioni indigene e alle famiglie degli agricoltori.
  • Efficienza della produzione per ridurre l'impronta ambientale diretta e indiretta, dalle energie rinnovabili al packaging sostenibile, e garantire la
  • sicurezza alimentare. • Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo e progressivo.
  • Coinvolgimento della comunità, anche di quella dei consumatori, con prodotti e iniziative capaci di promuovere stili di vita responsabili.
  • Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

CaffèBorbone

Caffè Borbone nasce nel 1997 a Caivano (Napoli) come attività di torrefazione e confezionamento di caffè, divenendo poi uno dei principali produttori specializzati in capsule e cialde compatibili, con una fitta rete commerciale sul territorio italiano. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da maggio 2018, come società controllata con una quota del 60%.

Caffè Borbone integra pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità di ogni aspetto del business. Così facendo, Caffè Borbone supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite.

Inoltre, attraverso la membership attiva nel Comitato Italiano del Caffè, condivide l'impegno della European Coffee Federation verso la creazione di valore sostenibile nell'intera filiera.

Italmobiliare e Caffè Borbone riconoscono gli aspetti sensibili del settore delle agro-commodity globali. In particolare, il settore del caffè evidenzia temi di rilievo per il successo sostenibile del business, economici, sociali e ambientali, che coprono l'intera catena del valore, dall'approvvigionamento delle materie prime al fine vita dei prodotti commercializzati.

Nella definizione della strategia sostenibile e dei piani di azione correlati, l'analisi di materialità offre un efficace strumento per identificare i temi di governance, economici, sociali e ambientali rilevanti, incrociando gli interessi del business con le aspettative degli stakeholder. La matrice che ne risulta è nella pagina a lato.

Inoltre, lo strumento di analisi SDG Action Manager integra il B Impact Assessment di B Lab, i Dieci Principi dello UN Global Compact e gli SDGs, consentendo un'efficace autovalutazione dei progressi. Il grafico nella pagina a lato rappresenta il contributo di Caffè Borbone.

B Impact Assessment (BIA)

Sviluppato da B Lab, è uno strumento di assessment delle performance sostenibili, come autovalutazione dinamica, benchmarking e miglioramento continuo. Consente di fissare obiettivi di crescita nelle aree più strategiche in cui resta elevato il potenziale di sviluppo.

SDG Action Manager

Sviluppato da Global Compact insieme a B Lab, integra BIA come strumento di assessment del contributo ai Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite. Per la sua natura multidimensionale e partecipata, SDG 17 non viene incluso nella valutazione.

GOVERNANCE

GOVERNANCE E INTEGRITÀ

Consiglio di Amministrazione • 6 membri

  • 1 di genere femminile
  • 1 indipendente

La composizione e la gestione degli organi di governance, a partire dal Consiglio di Amministrazione, garantiscono rappresentatività, competenze e assenza di conflitti di interesse, mirando alla massima efficienza operativa e integrità.

In linea con l'approccio del Gruppo, il Codice Etico e le Politiche di Sostenibilità adottate da Caffè Borbone richiamano esplicitamente i Dieci Principi del Global Compact delle Nazioni Unite e prendono ispirazione dai più elevati riferimenti globali. Attraverso un approccio sostenibile mirato a creare valore condiviso per la società e l'ambiente, Caffè Borbone intende esplorare ulteriori leve di successo per incrementare fatturato e margini economici, mitigare il rischio d'impresa, attrarre capitali e investitori, motivare le proprie persone e consolidare il brand.

Sulla base di quello della Capogruppo e considerate le specificità relative a natura, dimensione, tipo di attività o struttura delle deleghe interne, Caffè Borbone adotta un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, previsto ai sensi di legge ma non obbligatorio, funzionale alla prevenzione del rischio di commissione di specifici reati rilevanti, principalmente in materia di corruzione, concussione, frode ai danni dello Stato, reati societari, ricettazione, omicidio colposo o gravi lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche, reati ambientali gravi, ma anche terrorismo o delitti contro la personalità individuale, abuso di mercato e altri. L'attività di controllo spetta all'Organismo di Vigilanza, nominato con criteri di autonomia e indipendenza. Oltre a specifica formazione periodica, l'approccio adottato include la procedura di whistleblowing per la segnalazione dei comportamenti illeciti, al fine di offrire a dipendenti e terze parti canali confidenziali per far risalire preoccupazioni o violazioni della procedura stessa, senza paura di ritorsioni, discriminazione o azioni disciplinari.

Più in generale, Caffè Borbone implementa e rafforza nel tempo il sistema di Enterprise Risk Management, secondo lo schema di gestione e il catalogo dei rischi definiti a livello di Gruppo, che integrano le tematiche ESG. Il processo adottato permette l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione dei rischi a cui la società risulta esposta, allo stesso tempo contribuendo a consolidare l'approccio del Gruppo.

A livello operativo, i sistemi di gestione adottati rappresentano un asset fondamentale per garantire attività pienamente allineate alla strategia aziendale, in una logica di miglioramento continuo. L'integrazione nei processi aziendali contribuisce al consolidamento delle modalità organizzative, tecnologiche e comportamentali.

APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA

Le aree prevalenti nella catena di fornitura sono l'approvvigionamento del caffè crudo, dei materiali per il packaging e dei servizi logistici e distributivi, che insieme valgono oltre il 60% dello spending complessivo. Nel 2021 i principali paesi di origine del caffè utilizzato sono stati Uganda, Vietnam, India e Brasile.

Allo scopo di consolidare la governance sulla catena di fornitura, Caffè Borbone sta affinando i criteri e i protocolli di selezione dei fornitori e gli elementi contrattuali a supporto di una catena di fornitura sostenibile.

La gestione delle forniture strategiche richiede un'attenzione particolare. A tal fine, Caffè Borbone crea partnership con i fornitori di caffè, affidandosi a intermediari internazionali selezionati e impegnati alla sostenibilità, che offrano ampie garanzie di allineamento agli standard internazionali e di promozione attiva di una filiera sostenibile del caffè. Caffè Borbone mira a combinare la qualità con la responsabilità e l'integrità nella catena difornitura,perfavorire pratiche agricole inequilibriocongli ecosistemi,resilienti ai cambiamenti climatici e attente alle necessità sociali, alle donne, alle popolazioni indigene e alle famiglie degli agricoltori. Nel 2021, Caffè Borbone ha iniziato a valutare con Ofi, NKG e ECOM le possibili opzioni di certificazione delle forniture di caffè, che saranno introdotte progressivamente, e le opportunità di cooperazione continuativa in progetti sociali per le comunità locali.

Sistemi diGestione

  • Qualità: ISO9001
  • Sicurezza alimentare: IFS • Ambiente: ISO 14001 in corso

OFI

Il Codice Fornitori di Olam Food Ingredients è basato su chiari principi in materia di governance e integrità, qualità di beni e servizi, rifiuto di ogni forma di sfruttamento, rispetto dell'ambiente, delle comunità locali e delle normative. Inoltre, considera inaccettabili il lavoro minorile, il lavoro forzato, l'uso di sostanze chimiche e pesticidi vietati, lo sfruttamento di aree legalmente protette, habitat critici o aree ad alto stock di carbonio.

NKG

Il Codice Fornitori di Neumann Kaffee Gruppe definisce criteri in materia di economica, società e ambiente, in particolare rifiutando le peggiori forme di lavoro minorile, il lavoro forzato e la deforestazione.

ECOM

Il Codice Fornitori di ECOM Agroindustrial richiede la conformità legale ed etica, il rispetto dei diritti umani e del lavoro, la tracciabilità e sostenibilità delle forniture, la protezione dell'ambiente, salute e sicurezza dei lavoratori.

LDC

Luis Dreyfus Company adotta un Codice Fornitore che copre i diritti umani e del lavoro, salute e sicurezza, protezione dell'ambiente e business integrity.

SOCIETÀ

SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO

Caffè Borbone beneficia del valore di 260 persone motivate (turnover complessivo 20%, 45 nuove assunzioni e 6 uscite) e specializzate. I dipendenti diretti, prevalentemente e per elezione di origine territoriale, sono interamente coperti da contratto collettivo di lavoro. L'8% delle posizioni manageriali è occupato dadonne.

Significativo il ricorso a lavoratori non dipendenti, in parte necessari anche per sostenere le rotazioni produttive. Nel 2021 si registrano 66 tra lavoratori somministrati, agenti, lavoratori autonomi e stagisti. Il dialogo con le parti sociali fluisce in modo aperto e costruttivo, assicurando tutela della salute dei lavoratori e la continuità delle attività produttive, garantendo i protocolli sanitari necessari al perdurare dell'emergenza pandemica e supportando l'erogazione della formazione a tutti i livelli.

2019 2020 2021
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Personale
TOTALE 8 191 199 8 210 218 17 243 260
Dirigenti 1 3 4 1 5 6 1 7 8
Quadri - - - 0 4 4 0 4 4
Impiegati 7 22 29 7 19 26 16 30 46
Operai 0 166 166 0 182 182 0 202 202
Contratti (%)
Tempo indeterminato
(vs. determinato)
100% 81% 82% 100% 90% 91% 94% 93% 93%
Tempo pieno (vs. parziale) 100% 81% 82% 100% 98% 98% 82% 98% 97%
Formazione (ore pro capite)
TOTALE 3,0 5,1 5,0 1,0 3,5 3,4 85,5 6,7 11,9
Dirigenti 16 16,0 16,0 0,0 0,0 0,0 4,0 5,7 7,0
Quadri - - - - 0,0 0,0 - 7,0 7,0
Impiegati 1,1 3,3 2,8 1,1 0,4 0,6 90,6 19,0 43,9
Operai - 5,2 5,2 - 4,0 4,0 - 4,9 4,9
Valutazione performance (%)
TOTALE 100% 39% 11% 63% 10% 10% 24% 8% 9%
Dirigenti - 100% 100% 100% 100% 100% 100% 57% 63%
Quadri - - - - 100% 100% - 100% 100%
Impiegati 100% 100% 63% 57% 42% 46% 19% 33% 28%
Operai - 0% 0% - 0% 0% - 0% 0%

SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE

Caffè Borbone promuove la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti, includendo nell'approccio anche le imprese, i fornitori, i visitatori, i clienti e la comunità locale.

La gestione adottata è allineata alle norme nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. L'interazione tra persone e mezzi mobili, le macchine di processo con parti meccaniche in movimento e la presenza di materiali infiammabili sono le condizioni di rischio prevalente identificate. Una struttura interna dedicata, la presenza del medico per attività sia istituzionali che di promozione volontaria della salute e il coinvolgimento formale delle parti sociali costituiscono l'organizzazione di riferimento. La segnalazione preventiva da parte di tutti delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, e un'adeguata attività di formazione supportano il miglioramento continuo.

In linea con le Politiche di Sostenibilità adottate, è intenzione di Caffè Borbone fare evolvere ulteriormente la gestione della sicurezza, partendo dalla leadership del management a supporto di un sistema motivazionale, organizzativo e operativo. Ben al di là della semplice conformità legislativa, tale approccio mira a costruire una vera cultura della sicurezza, tutelando l'incolumità di chiunque sia coinvolto nelle attività operative e, allo stesso tempo, migliorando managerialità e motivazioni per il raggiungimento di più ampi obiettivi di risultato.

2019 2020 2021
Dipendenti
Infortuni mortali 0 0 0
Infortuni gravi con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni 0 0 0
Infortuni con assenza dal lavoro per almeno 24 ore 2 3 5
Indice di frequenza infortuni per milione di ore lavorate 6,3 8,1 11,5
Indice di gravità giorni persi per migliaia di ore lavorate - - 0,11
Non dipendenti *
Infortuni mortali con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni 0 0 2
Infortuni gravi con assenza dal lavoro per almeno 24 ore 0 0 0
Infortuni infortuni per milione di ore lavorate 0 0 0
Indice di frequenza 0,0 0,0 34,6

* lavoratori somministrati e stagisti

GESTIONERESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI

Produzione e consumo responsabili

Grandissima parte dei materiali utilizzati nel processo e per il packaging è rinnovabile, riciclato o contenente riciclato, oppure è facilmente riciclabile a finevita.

  • Le cialde prodotte sono compostabili, come certificato dal Consorzio Italiano Compostatori, e sono commercializzate in un incarto
  • riciclabile come carta. • È stata avviata la produzione di capsule in plastica
  • compostabile. • La carta o cartone utilizzati per gli imballaggi è quasi esclusivamente riciclabile FSC MIX, ovvero con almeno il 70% di materiali certificati o riciclati.
  • L'alluminio per imballaggi contiene riciclato ed èriciclabile.

Caffè Borbone crea, produce e commercializza caffè in capsule, cialde, sfuso in grani o macinato secondo disciplinari mirati alla qualità. Anche nel 2021 il livello raggiunto con diverse linee di prodotto è stato premiato da esperti del gusto e consumatori.

Aggiungere a un prodotto di qualità riconosciuta valore sostenibile è per Caffè Borbone una chiara linea strategica. Oltra all'approvvigionamento responsabile delle materie prime e alla gestione efficiente del sito produttivo, particolare attenzione è data alla scelta dei materiali sussidiari utilizzati per la produzione di cialde, capsule, caffè macinato o in grani e relativi incarti, imballi epackaging.

Tutte il caffè in cialde immesso sul mercato (circa il 35% della produzione) è certificato compostabili dal Consorzio Italiano Compostatori ed è distribuito in un incarto facilmente riciclabile come carta. A questa attività, pienamente consolidata nel 2021, si sta affiancando progressivamente la produzione di caffè in capsule in plastica compostabile, che consente una più facile valorizzazione post-uso.

Inoltre, tutti i rifiuti di carta prodotti dallo stabilimento diCaivano sono raccolti e inviati ad una cartiera locale che li processa, restituendo prodotti utili al confezionamento.

MERCATO E COMUNITÀ

Qualità e sicurezza alimentare sono assicurate sull'intero processo produttivo con sistemi di gestione evoluti e integrati, che grazie all'efficacia dimostrata e verificata nel tempo hanno ottenuto la formale certificazione di terza parte.

ISO 9001 Lo standard ISO 9001 definisce i requisiti di un sistema di gestione della qualità per un'organizzazione. È
la normativa di riferimento per chi vuole sottoporre a controllo qualità il proprio processo produttivo in
modo ciclico, partendo dalla definizione dei requisiti, espressi e non, dei clienti e arrivando fino al
monitoraggio di tutto il processo produttivo, dall'approvvigionamento delle materie prime e delle utilities ai
prodotti finiti.
Sistema certificato
da DNV-GL
IFS FOOD STANDARD Applicabile alle aziende del settore alimentare, lo standard IFS individua gli specifici elementi di un Sistema
di gestione focalizzato sulla qualità e sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti. Prevede l'adozione delle
buone pratiche di riferimento, un sistema HACCP, un sistema di gestione della qualità documentato,
controllo di standard per gli ambienti di lavoro, per il prodotto, per il processo e per il personale. Richiede
inoltre specifiche definite per le materie prime, gli intermedi/semilavorati e i prodotti, il monitoraggio dei
fornitori e la gestione proattiva di aspetti ambientali quali la gestione dei rifiuti e dell'igiene industriale.
Sistema certificato
da DNV-GL

L'attenzione a clienti e consumatori è completata dalla gestione della customer satisfaction e data protection, con l'allineamento e il miglioramento continuo dell'applicazione degli standard legislativi e volontari applicabili. Questo approccio include anche l'ottimizzazione dell'esperienza di acquisto attraverso i canali digitali, in termini di fruibilità e sicurezza.

Inoltre, Caffè Borbone intende promuovere attivamente attraverso il proprio brand stili di vita responsabili. Le confezioni commercializzate riportano informazioni chiare e dettagliate per la corretta gestione dei rifiuti post-consumo, al fine di beneficiare pienamente delle caratteristiche di compostabilità e riciclabilità dei prodotti.

In questa stessa logica si inseriscono anche le molte iniziative sociali sul territorio e per la comunità locale, che uniscono business, valore sociale e responsabilità ambientale.

Caffè Borbone con Plastic Free In occasione dell'Earth Day 2021, Caffè Borbone ha supportato una significativa azione di bonifica di un'area estesa pressa la foce del fiume Garigliano in Campania. Organizzato da Plastic Free Onlus, l'evento ha visto la partecipazione di oltre 400 volontari tra cui molti dipendenti. Sempre in territorio campano, Caffè Borbone ha partecipato anche al secondo evento annuale,

organizzato il 26 settembre 2021 con 30.000 volontari e 338 iniziative su scala nazionale.

AMBIENTE

USO RESPONSABILE DELLE RISORSE

Materie prime ed energia sono approvvigionate sulla base delle esigenze di produzione, con l'obiettivo di massimizzare l'efficienza di processo e minimizzare gli scarti. La gestione informatizzata dell'intero ciclo consente di monitorare l'utilizzo delle risorse e migliorare la tracciabilità, fondamentale anche per garantire la sicurezza alimentare. Il sistema di gestione ambientale adottato ha superato gli audit di verifica ed è in attesa del rilascio del certificato secondo lo standard ISO 14001.

Il consumo di acqua presso l'impianto è limitato agli usi sanitari. Tuttavia, Caffè Borbone è consapevole della significativa impronta idrica della propria filiera stimata* per il 2021 in circa 500 milioni di m3 di acqua, ovvero circa 18.000 m3 per tonnellata di caffè lavorato.

unità 2019 2020 2021
Materie prime
Caffè 23.261 25.829 28.619
Carta compostabile per cialde e capsule 308 444 412
Plastica per capsule 2.128 2.388 2.614
Plastica compostabile per capsule - - 3
CO2 refrigerante t 552 761 700
Packaging 6.625 10.258 10.803
Alluminio 232 286 147
Cartone 3.642 6.577 6.440
Plastica 258 323 299
Poliaccoppiato (prevalenza plastica) 2.493 3.072 2.526
Poliaccoppiato (prevalenza carta) - - 1.391
Energia
TOTALE consumata 89.231 126.330 134.610
Termica: gas naturale 69.815 102.091 105.897
Elettrica: acquistata non rinnovabile 19.415 24.239 25.470
Elettrica: acquistata rinnovabile GJ - - 2.183
Autotrazione: diesel - - 1.054
TOTALE autoprodotta rinnovabile 386 392 379
Ceduta alla rete 386 392 379

I rifiuti generati dal processo produttivo possono diventare una risorsa per altri cicli di consumo o di produzione. Con questa consapevolezza, nel 2021 oltre 2.000 tonnellate di rifiuti sono stati avviati a operazioni di valorizzazione. In ogni caso, la parte rimanente è inviata a destinazioni di recupero energetico o smaltimento controllato, con possibile ulteriore parziale valorizzazione.

unità 2019 2020 2021
Valorizzazione dei rifiuti generati
Rifiuti pericolosi 4,4 0,2 1,4
% Recupero 99% 57% 71%
% Recupero energetico o smaltimento 1% 43% 29%
Rifiuti non pericolosi t 2.104,6 2.114,0 2.044,5
% Recupero 88% 77% 77%
% Recupero energetico o smaltimento 12% 23% 23%

* Chapagain, A. K. & Hoekstra, A. Y. 2007. The water footprint of coffee and tea consumption in the Netherlands. Enschede: University ofTwente.

Caffè circolare

Nel reparto torrefazione dello stabilimento di Caivano sono arrostite con cura e competenza circa 35.000 tonnellate di caffè crudo. In questa fase di processo il caffè ha un calo ponderale del 15- 20%. Inoltre, dalle torrefattrici si recuperano due sottoprodotti: le silverskin, ovvero la pellicola che avvolge il chicco di caffè, e polveri di sottovaglio. Entrambe le frazioni sono inviate a compostaggio o altre forme di valorizzazione. Anche i sacchi di juta del caffè sono almeno in parte ceduti ad attività di trasformazione gestite da una cooperativa sociale.

Risorse responsabili

  • 83%materie prime rinnovabili
  • 66% prodotti riciclabili • 43% riciclato nel packaging

Energie rinnovabili

Un impianto fotovoltaico da 70 kW produce e immette in rete oltre 100.000 kWh elettrici all'anno. Nel 2022 è prevista l'entrata in funzione di un secondo parco fotovoltaico da 500 kW, utilizzato direttamente dagli impianti. Inoltre, è previsto solo acquisto di energia elettrica rinnovabile con garanzia di origine.

TRANSIZIONE LOW-CARBON

L'impronta di carbonio dipende in larga parte dalla fornitura di caffè crudo. In attesa di una valutazione analitica delle emissioni della catena del valore (Scope 3), Caffè Borbone si impegna a mitigare gli effetti climalteranti della sua attività. Oltre all'efficientamento dei processi produttivi, presso lo stabilimento è attivo un impianto fotovoltaico che immette in rete oltre 100.000 kilowattora elettrici all'anno. Le iniziative per migliorare la compostabilità e facilitare il riciclo di packaging e prodotto costituiscono ulteriori riduzioni dell'impronta totale. A metà 2022 è prevista l'entrata in funzione di un secondo parco fotovoltaico da 500 kW, utilizzato direttamente dagli impianti. Inoltre, è previsto solo acquisto di energia elettrica rinnovabile con garanzia di origine.

unità 2019 2020 2021
Impronta di carbonio
Scope 1 3.956 5.767 6.046
Scope 2 market based 2.607 3.138 3.244
location based 1.936 2.262 2.420
Scope 3 t CO2 - 147.150 170.832
TOTALE - 156.055 180.122
Emissioni evitate (location based)
Da produzione fotovoltaico 38 37 33
Da acquisto energia elettrica rinnovabile - - 191
Intensità di carbonio
Scope 1+2 market based t CO2 /M€ MOL 126 118 112

Scope 1

Emissioni dirette dacombustibili

Scope 2

Emissioni indirette da acquisto energiaelettrica

Scope 3

Le emissioni di CO2 della catena del valore a monte (upstream) e a valle (downstream) sono contabilizzate utilizzando dati di attività e fattori di emissione ricavati dalla letteratura tecnica o database pubblici.

Scope 3 upstream 44%
Caffè crudo 21%
Altre materie prime 13%
Logistica 11%
Scope 1+2 5%
Scope 3 downstream 50%
Logistica 3%
Uso prodotti 47%
Fine vita prodotti <1%

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals.

  • Responsabilità e integrità nella catena di fornitura per approvvigionamenti e servizi etici, con valore sociale e a bassa
  • impronta ambientale. • Efficienza della produzione per ridurre l'impronta ambientale diretta e indiretta, dalle energie rinnovabili al packaging sostenibile, e per garantire igiene,
  • sicurezza e benessere. • Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo e progressivo.
  • Coinvolgimento della comunità, anche di quella dei consumatori, con prodotti e iniziative capaci di promuovere stili di vita responsabili.
  • Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella

A Firenze, da otto secoli e sempre negli stessi luoghi, l'Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella crea, produce e distribuisce profumi e cosmetici di alta gamma e altri prodotti per la salute e il benessere. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da gennaio 2020, con maggioranza da settembre 2020 e dal 2021 come società controllata con una quota del 100%.

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella integra pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità di ogni aspetto del business. Così facendo, Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite.

Inoltre, attraverso la membership attiva in Cosmetica Italia, condivide l'impegno sostenibile di Cosmetics Europe.

Italmobiliare e Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella riconoscono gli aspetti sensibili del settore, che evidenzia temi di rilievo per il successo sostenibile del business, economici, sociali e ambientali, che coprono l'intera catena del valore, dall'approvvigionamento delle materie prime al fine vita dei prodotti commercializzati.

Nella definizione della strategia sostenibile e dei piani di azione correlati, l'analisi di materialità offre un efficace strumento per identificare i temi di governance, economici, sociali e ambientali rilevanti, incrociando gli interessi del business con le aspettative degli stakeholder. La matrice che ne risulta è nella pagina a lato.

Inoltre, lo strumento di analisi SDG Action Manager integra il B Impact Assessment di B Lab, i Dieci Principi dello UN Global Compact e gli SDGs, consentendo un'efficace autovalutazione dei progressi. Il grafico nella pagina a lato rappresenta il contributo di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella.

MATERIALITÀ E CONTRIBUTO AGLI SDGs

rilevanza per OFFICINA DI SANTA MARIA NOVELLA

B Impact Assessment (BIA)

Sviluppato da B Lab, è uno strumento di assessment delle performance sostenibili, come autovalutazione dinamica, benchmarking e miglioramento continuo. Consente di fissare obiettivi di crescita nelle aree più strategiche in cui resta elevato il potenziale di sviluppo.

SDG Action Manager

Sviluppato da Global Compact insieme a B Lab, integra BIA come strumento di assessment del contributo ai Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite. Per la sua natura multidimensionale e partecipata, SDG 17 non viene incluso nella valutazione.

GOVERNANCE

GOVERNANCE E INTEGRITÀ

Consiglio di Amministrazione • 7 membri • 2 di genere femminile

• 2 indipendenti

La composizione e la gestione degli organi di governance, a partire dal Consiglio di Amministrazione, garantiscono rappresentatività, competenze e assenza di conflitti di interesse, mirando alla massima efficienza operativa e integrità.

In linea con l'approccio del Gruppo, il Codice Etico e le Politiche di Sostenibilità adottate da Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella richiamano esplicitamente i Dieci Principi del Global Compact delle Nazioni Unite e prendono ispirazione dai più elevati riferimenti globali. Attraverso un approccio sostenibile mirato a creare valore condiviso per la società e l'ambiente, Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella intende esplorare ulteriori leve di successo per incrementare fatturato e margini economici, mitigare il rischio d'impresa, attrarre capitali e investitori, motivare le proprie persone e consolidare il brand.

Sulla base di quello della Capogruppo e considerate le specificità relative a natura, dimensione, tipo di attività o struttura delle deleghe interne, Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella adotta un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, previsto ai sensi di legge ma non obbligatorio, funzionale alla prevenzione del rischio di commissione di specifici reati rilevanti, principalmente in materia di corruzione, concussione, frode ai danni dello Stato, reati societari, ricettazione, omicidio colposo o gravi lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche, reati ambientali gravi, ma anche terrorismo o delitti contro la personalità individuale, abuso di mercato e altri. L'attività di controllo spetta all'Organismo di Vigilanza, nominato con criteri di autonomia e indipendenza. Oltre a specifica formazione periodica, l'approccio adottato include la procedura di whistleblowing per la segnalazione dei comportamenti illeciti, al fine di offrire a dipendenti e terze parti canali confidenziali per far risalire preoccupazioni o violazioni della procedura stessa, senza paura di ritorsioni, discriminazione o azioni disciplinari.

Più in generale, Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella implementa e rafforza nel tempo il sistema di Enterprise Risk Management, secondo lo schema di gestione e il catalogo dei rischi definiti a livello di Gruppo, che integrano le tematiche ESG. Il processo adottato permette l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione dei rischi a cui la società risulta esposta, allo stesso tempo contribuendo a consolidare l'approccio del Gruppo.

A livello operativo, l'adozione in corso di sistemi di gestione rappresenta un asset ulteriore per garantire attività pienamente allineate alla strategia aziendale, in una logica di miglioramento continuo. L'integrazione nei processi aziendali contribuisce al consolidamento delle modalità organizzative, tecnologiche e comportamentali.

APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA

La catena di fornitura di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella include principalmente le materie prime di base, gli ingredienti e le fragranze che entrano nella formulazione di un complesso range di prodotti. Sono altrettanto significative le forniture di materiali di packaging e i servizi logisticodistributivi.

Nella selezione dei fornitori di materie prime, a parità di caratteristiche si selezionano preferenzialmente ingredienti dal territorio nazionale o europeo e da recupero, realizzati da società con processi certificabili secondo standard internazionali per la qualità e la sicurezza dei prodotti. Nella selezione delle materie prime di origine vegetale sono analizzati, per ora in modo informale ma approfondito, i rischi per i diritti dei lavoratori presenti nella filiera, i potenziali impatti sulle comunità locali e gli eventuali elementi di criticità ambientale delle produzioni. Gli ingredienti individuati come critici relativamente sono sostituiti con prodotti alternativi.

Per rendere gli approvvigionamenti strategici più efficaci e responsabili, nel corso del 2022 è prevista l'adozione di un processo formalizzato di qualifica dei fornitori. In ogni caso, dagli approfondimenti

Codice Etico: relazione con i fornitori

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella promuove in tutte le attività l'adozione di un Codice di Condotta dei Fornitori che, oltre alla normativa vigente, tenga conto dei valori espressi dal Codice Etico, degli orientamenti forniti dalle Politiche di Sostenibilità e in generale di tutti gli aspetti necessari per il processo di responsible sourcing, quali diritti umani e del lavoro, salute e sicurezza, ambiente, benessere animale, sicurezza e qualità di prodotti e servizi, business integrity e protezione della privacy e della proprietà intellettuale.

effettuati non sono emersi fornitori diretti in settori o paesi a rischio significativo di violazione dei diritti umani e dei lavoratori.

Per mitigare i rischi dovuti alla dipendenza da un numero ristretto di fornitori, negli ultimi anni Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella ha riformulato internamente alcune fragranze non coperte da diritti di proprietà intellettuale, avviandone la produzione diretta.

La società mantiene partnership con fornitori di materiali di packaging selezionati, con l'obiettivo di incrementare la quota di imballaggi riciclabili e provenienti da recupero.

SOCIETÀ

SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella beneficia del valore di 141 persone motivate (turnover complessivo 37%, 38 nuove assunzioni e 14 uscite) e specializzate. I dipendenti diretti, che operano prevalentemente nello stabilimento produttivo e nei negozi sul territorio italiano, sono interamente coperti da contratto collettivo di lavoro. I 25 dipendenti delle attività commerciali in Regno Unito e Stati Uniti rispondono alle normative del lavoro locali. Il 59% delle posizioni manageriali è occupato dadonne.

L'organico è integrato da lavoratori non dipendenti. Nel 2021 si sono registrati 19 tra lavoratori somministrati, lavoratori autonomi e stagisti. Il dialogo con le parti sociali, pur in assenza di organizzazioni sindacali, fluisce in modo aperto e costruttivo, assicurando tutela della salute dei lavoratori e la continuità delle attività produttive, garantendo i protocolli sanitari necessari al perdurare dell'emergenza pandemica e supportando l'erogazione della formazione a tutti i livelli.

2019 2020 2021
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Personale
TOTALE - - - - - - 98 43 141
Dirigenti - - - - - - 1 4 5
Quadri - - - - - - 9 3 12
Impiegati - - - - - - 68 19 87
Operai - - - - - - 20 17 37
Contratti (%)
Tempo indeterminato
(vs. determinato)
- - - - - - 89% 98% 91%
Tempo pieno (vs. parziale) - - - - - - 59% 98% 71%
Formazione (ore pro capite)
TOTALE - - - - - - 14,4 11,7 13,6
Dirigenti - - - - - - 8,0 6,5 6,8
Quadri - - - - - - 13,2 2,7 10,6
Impiegati - - - - - - 16,7 17,2 16,8
Operai - - - - - - 7,7 8,3 8,0
Valutazione performance (%)
TOTALE - - - - - - 1% 5% 2%
Dirigenti - - - - - - 100% 50% 60%
Quadri - - - - - - 0% 0% 0%
Impiegati - - - - - - 0% 0% 0%
Operai - - - - - - 0% 0% 0%

SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella promuove la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti, includendo nell'approccio anche le imprese, i fornitori, i visitatori, i clienti e la comunità locale.

La gestione adottata è allineata alle norme nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. L'interazione tra persone e mezzi mobili, le macchine di processo con parti meccaniche in movimento e la presenza di materiali infiammabili sono le condizioni di rischio prevalente identificate. Una struttura interna dedicata, la presenza del medico per attività sia istituzionali che di promozione volontaria della salute e il coinvolgimento delle persone costituiscono l'organizzazione di riferimento. La segnalazione preventiva da parte di tutti delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, e un'adeguata attività di formazione supportano il miglioramento continuo.

In linea con le Politiche di Sostenibilità adottate, è intenzione di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella fare evolvere ulteriormente la gestione della sicurezza, partendo dalla leadership del management a supporto di un sistema motivazionale, organizzativo e operativo. Ben al di là della semplice conformità legislativa, tale approccio mira a costruire una vera cultura della sicurezza, tutelando l'incolumità di chiunque sia coinvolto nelle attività operative e, allo stesso tempo, migliorando managerialità e motivazioni per il raggiungimento di più ampi obiettivi di risultato.

2019 2020 2021
Dipendenti
Infortuni mortali 0
Infortuni gravi con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni 0
Infortuni con assenza dal lavoro per almeno 24 ore 1
Indice di frequenza infortuni per milione di ore lavorate 5,3
Indice di gravità giorni persi per migliaia di ore lavorate 0,05
Non dipendenti *
Infortuni mortali 0
Infortuni gravi con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni 0
Infortuni con assenza dal lavoro per almeno 24 ore 0
Indice di frequenza infortuni per milione di ore lavorate 0,0

* lavoratori somministrati e stagisti

GESTIONERESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI

Responsabilità di prodotto

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella opera proattivamente in un segmento di estremamente regolato per qualità e sicurezza del prodotto:

  • D. Lgs. 1223/2009 per i prodotti cosmetici
  • Regolamenti EU CLP e REACH per i prodotti per la
  • profumazione ambiente • Registrazione presso il Ministero della Salute per gli integratori erboristici
  • HACCP per la produzione alimentare
  • Normativa vigente nei paesi di destinazione.

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella opera in piena conformità al complesso sistema regolatorio applicabile al settore. Il lancio dei nuovi prodotti è sottoposto a rigorose procedure di testing, condotti a norma di legge, che riguardano anche gli effetti sulla salute e quelli derivanti da possibili utilizzi scorretti.

La continua attività di ricerca e sviluppo di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella ha tra i principali obiettivi la riduzione dell'impronta ambientale generata dalla produzione, dall'utilizzo e dalla gestione del fine-vita dei prodotti commercializzati. Ciò avviene sia attraverso una progressiva riformulazione delle ricette, volta non solo a migliorare l'esperienza del cliente ma anche a incrementare la presenza di ingredienti di origine naturale o comunque con più elevato valore ambientale, quali la minore impronta carbonico o idrica, e il basso requisito idrico in fase di utilizzo.

Analoga attenzione è riservata allo sviluppo evolutivo del packaging primario e secondario con ridefinizione dimensionale, volta a ridurne il peso, o introducendo quantità crescenti di materiali di origine rinnovabile, provenienti da riciclo o comunque facilmente riciclabili. Attualmente, il vetro fornito contiene mediamente il 15% di materiale recuperato internamente al ciclo di produzione. Per alcune referenze il vetro satinato è stato sostituito con vetro trasparente per ridurre i passaggi di lavorazione necessari e i conseguenti consumi energetici. Sulle principali linee di prodotto, è in corso il passaggio

delle plastiche utilizzate da PE a PET riciclabile e, in un secondo tempo, a R-PET, ovvero PET da riciclo. La carta e il cartone sono certificati FSC.

Infine, per i prodotti in fase di sviluppo e per gli aggiornamenti dei prodotti esistenti, la società ricerca e seleziona preferenzialmente ingredienti provenienti da fonti rinnovabili e da recupero, approvvigionandosi prioritariamente da Italia o Europa per mitigare l'impronta dell'intero sistema logistico.

MERCATO E COMUNITÀ

Il rispetto delle normative di riferimento, la qualità e, per alcune linee di prodotto, anche la sicurezza alimentare, sono assicurate sull'intero processo produttivo con sistemi di gestione in continua evoluzione. Per la produzione di cosmetici è infatti in corso l'iter di certificazione formale del sistema di gestione adottato secondo le buone prassi di fabbricazione (GMP - ISO 22716), in materia di qualità e sicurezza per il consumatore. Questa norma armonizzata, appositamente studiata per l'industria cosmetica, fornisce le linee guida per la produzione, il controllo, la conservazione e la spedizione dei prodotti cosmetici.

L'attenzione a clienti e consumatori è completata dalla gestione della customer satisfaction e data protection, con l'allineamento e il miglioramento continuo dell'applicazione degli standard legislativi e volontari applicabili, inclusa l'ottimizzazione dell'esperienza di acquisto attraverso i canali digitali, in termini di fruibilità e sicurezza. La società rileva costantemente i reclami dei clienti, tramite il customer care, i canali digitali e la rete di distribuzione, come continuo stimolo al miglioramento.

AMBIENTE

USO RESPONSABILE DELLE RISORSE

Acqua di qualità cosmetica e alcool etilico di origine agricola sono le principali materie prime utilizzate. A queste si aggiungono, secondo le diverse linee di prodotto, un'ampia varietà di ingredienti, fragranze ed essenze principalmente di origine naturale. Gli imballaggi primari e secondari, prevalentemente in vetro, plastica e carta, costituiscono una significativa frazione del consumo di materia.

Il fabbisogno energetico è limitato. L'energia elettrica utilizzata è esclusivamente rinnovabile, autoprodotto da un impianto fotovoltaico o acquistata con garanzia di origine.

Il prelievo di acqua è destinato prevalentemente (oltre circa l'85%) agli usi sanitari. La risorsa è gestita con particolare attenzione, essendo lo stabilimento in area a rischio di stress idrico.

Materie prime rinnovabili

Nelle preparazioni cosmetiche, la qualità dell'acqua utilizzata risulta determinante per la qualità del prodotto. Sottoposta a complessi trattamenti di purificazione, demineralizzazione e sterilizzazione presso lo stabilimento produttivo, mantiene caratteristiche costanti nel tempo nel rispetto dei parametri chimicofisici e microbiologici prefissati.

L'alcol etilico (etanolo) utilizzato è esclusivamente di origine agricola

Il sapone vegetale, componenti a base di glicerina e le erbe essiccate per il pot-pourri sono tra i molti altri ingredienti rinnovabili.

• 76% ingredienti rinnovabili • 32% packaging rinnovabile

Energie rinnovabili Un impianto fotovoltaico produce oltre 100.000 kilowattora all'anno e copre oltre il 10% del fabbisogno elettrico degli impianti produttivi. Il rimanente è approvvigionato con garanzia di origine rinnovabile.

unità 2019 2020 2021
Materie prime
Ingredienti rinnovabili - - 137
Acqua - - 65
Alcol etilico (etanolo) 21
Altri - - 51
Ingredienti non rinnovabili - - 44
Packaging - - 320
Vetro t - - 188
Carta - - 80
Ceramica - - 22
Plastica - - 18
Metallo - - 10
Altro - - 2
Energia
TOTALE consumata - - 9.932
Termica: gas naturale - - 5.935
Elettrica: acquistata rinnovabile - - 3.485
Elettrica: autoprodotta rinnovabile GJ 421
Autotrazione: diesel 94
TOTALE autoprodotta rinnovabile - - 420
Ceduta alla rete - - 1
Acqua
TOTALE consumata - - 3.508
Prelevata da acquedotto m3 - - 3.551
Scaricata in fognatura - - 43

I rifiuti generati dal processo produttivo possono diventare una risorsa per altri cicli di consumo o di produzione. Con questa consapevolezza, nel 2021 oltre 30 tonnellate di rifiuti sono stati avviati a operazioni di valorizzazione. In ogni caso, la parte rimanente è inviata a destinazioni di recupero energetico o smaltimento controllato, con possibile ulteriore parziale valorizzazione.

unità 2019 2020 2021
Valorizzazione dei rifiuti generati
Rifiuti pericolosi - - 23,5
% Recupero - - 35%
% Recupero energetico o smaltimento - - 65%
Rifiuti non pericolosi t - - 24,7
% Recupero - - 93%
% Recupero energetico o smaltimento - - 7%

TRANSIZIONE LOW-CARBON

Con emissioni dirette (Scope 1) limitate ed emissioni indirette (Scope 2) già completamente neutralizzate, l'impronta di carbonio dipende quasi totalmente dalle emissioni della catena del valore (Scope 3), che Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella si impegna ad analizzare sempre più in dettaglio per evidenziare le opportunità di mitigazione. Le iniziative in corso sul packaging vanno in questa direzione.

unità 2019 2020 2021
Impronta di carbonio
Scope 1 - - 342
Scope 2 market based - - 0
location based - - 342
Scope 3 -
-
7.372
TOTALE t CO2 7.714
Emissioni evitate (location based)
Da produzione fotovoltaico - - 37
Da acquisto rinnovabile - - 305
Intensità di carbonio
Scope 1+2 market based t CO2 /M€ MOL - - 42

Scope 1

Emissioni dirette dacombustibili

Scope 2

Emissioni indirette da acquisto energiaelettrica

Scope 3(stima)

Come primo esercizio, le emissioni di CO2della catena del valore a monte (upstream) e a valle (downstream) sono state stimate sulla base di dati di letteratura e studi effettuati da competitor del settore. Il contributo delle materie prime è stato calcolato solo per gli ingredienti principali (acqua e alcol).

Scope 3 upstream 8%
Materie prime 7%
Logistica <1%
Scope 1+2 4%
Scope 3 downstream 88%
Logistica 46%
Uso prodotti 42%
Fine vita prodotti <1%

Italgen supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals. • Responsabilità e integrità nella

  • scelta dei business partners. • Energie rinnovabili e servizi integrati a supporto della transizione low-carbon.
  • Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo ed evolutivo.
  • Coinvolgimento della comunità, anche di quella business, con prodotti e servizi capaci di promuovere stili di vita responsabili e iniziative sociali per il territorio.
  • Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del codice etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

Nata nel 2001 capitalizzando l'esperienza maturata all'interno di Italcementi Group, Italgen opera come produttore e distributore di energia elettrica da fonti rinnovabili grazie a una struttura produttiva composta da 27 concessioni di derivazione idroelettrica localizzate in Lombardia, Piemonte e Veneto e oltre 300 km di linee di trasmissione. L'energia generata è venduta prevalentemente sulla Borsa Elettrica Nazionale. Nell'ambito del piano di sviluppo strategico di Italgen si inseriscono, inoltre, la partnership di minoranza in Bulgaria nella gestione di due parchi eolici da 18 MW totali e l'attività nel

settore del solare fotovoltaico. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da maggio 2016, come società controllata con una quota del 100%.

Italgen integra pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità di ogni aspetto del business. Così facendo, Italgen supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite.

Inoltre, attraverso la membership attiva in Elettricità Futura, l'associazione delle imprese elettriche italiane, supporta i programmi globali di decarbonizzazione, efficienza energetica ed elettrificazione sostenibile.

Italmobiliare e Italgen riconoscono gli aspetti sensibili del settore energetico e condividono il ruolo chiave delle energie rinnovabili nella transizione verso un'economia a bassa intensità di carbonio e nella promozione di stili di vitaresponsabili.

Nella definizione della strategia sostenibile e dei piani di azione correlati, l'analisi di materialità offre un efficace strumento per identificare i temi di governance, economici, sociali e ambientali rilevanti, incrociando gli interessi del business con le aspettative degli stakeholder. La matrice che ne risulta è nella pagina a lato.

Inoltre, lo strumento di analisi SDG Action Manager integra il B Impact Assessment di B Lab, i Dieci Principi dello UN Global Compact e gli SDGs, consentendo un'efficace autovalutazione dei progressi. Il grafico nella pagina a lato rappresenta il contributo di Italgen.

B Impact Assessment (BIA)

Sviluppato da B Lab, è uno strumento di assessment delle performance sostenibili, come autovalutazione dinamica, benchmarking e miglioramento continuo. Consente di fissare obiettivi di crescita nelle aree più strategiche in cui resta elevato il potenziale di sviluppo.

SDG Action Manager

Sviluppato da Global Compact insieme a B Lab, integra BIA come strumento di assessment del contributo ai Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite. Per la sua natura multidimensionale e partecipata, SDG 17 non viene incluso nella valutazione.

GOVERNANCE

GOVERNANCE E INTEGRITÀ

La composizione e la gestione degli organi di governance, a partire dal Consiglio di Amministrazione, garantiscono rappresentatività, competenze e assenza di conflitti di interesse, mirando alla massima efficienza operativa e integrità.

In allineamento con l'approccio del Gruppo, il Codice Etico adottato da Italgen richiama esplicitamente i principi del Global Compact delle Nazioni Unite, riconosciuti come riferimento avanzato a livello internazionale anche in tema di corporate governance. Attraverso un approccio sostenibile mirato a creare valore condiviso per la società e l'ambiente, Italgen intende esplorare ulteriori leve di successo per incrementare fatturato e margini economici, mitigare il rischio d'impresa, attrarre capitali e investitori, motivare le proprie persone e consolidare il brand.

Sulla base di quello della Capogruppo e considerate le specificità relative a natura, dimensione, tipo di attività o struttura delle deleghe interne, Italgen adotta un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, previsto ai sensi di legge ma non obbligatorio, funzionale alla prevenzione del rischio di commissione di specifici reati rilevanti, principalmente in materia di corruzione, concussione, frode ai danni dello Stato, reati societari, ricettazione, omicidio colposo o gravi lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche, reati ambientali gravi, ma anche terrorismo o delitti contro la personalità individuale, abuso di mercato e altri. L'attività di controllo spetta all'Organismo di Vigilanza, nominato con criteri di autonomia e indipendenza. Oltre a specifica formazione periodica, l'approccio adottato include la procedura di whistleblowing per la segnalazione dei comportamenti illeciti, al fine di offrire a dipendenti e terze parti canali confidenziali per far risalire preoccupazioni o violazioni della procedura stessa, senza paura di ritorsioni, discriminazione o azioni disciplinari.

Più in generale, Italgen implementa e rafforza nel tempo il sistema di Enterprise Risk Management, secondo lo schema di gestione e il catalogo dei rischi definiti a livello di Gruppo, che integrano l'approccio ESG. Il processo adottato permette l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione dei rischi a cui la società risulta esposta, allo stesso tempo contribuendo a consolidare l'approccio del Gruppo.

A livello operativo, i sistemi di gestione rappresentano un asset fondamentale per garantire attività pienamente allineate alla strategia aziendale, in una logica di miglioramento continuo. L'integrazione nei processi aziendali contribuisce al consolidamento delle modalità organizzative, tecnologiche e comportamentali implementate.

APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA

Italgen si avvale di fornitori principalmente per la realizzazione, installazione, messa in opera e manutenzione di apparecchiature meccaniche, elettriche e strumentali per le centrali, per la ristrutturazione o la riparazione di edifici, opere di presa e derivazione e per attività di progettazione e consulenza ingegneristica. La catena di fornitura coinvolge quasi esclusivamente operatori nazionali.

La scelta dei fornitori parte dalla raccolta di informazioni sul profilo etico, dimensionale, merceologico e tecnico, incluso il possesso delle necessarie certificazioni, riservandosi la facoltà di effettuare audit diretti. Nel contratto, tutti i fornitori sono tenuti a sottoscrivere la clausola di rispetto del Codice Etico e del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottati da Italgen. In ogni caso, la tipologia e geografia dei soggetti coinvolti nella catena del valore di Italgen non evidenza rischi specifici di violazione dei diritti umani e dei lavoratori.

Consiglio di Amministrazione • 5 membri

• 1 indipendente

Sustainability Award

TOP 100 - Governance Nel 2021, Italgen ha ricevuto il premio "TOP 100 – Governance" nel corso della prima edizione del Sustainability Award, evento promosso da Credit Suisse e KON Group, a riconoscimento "dell'adozione di un modello di governo improntato a quello delle società quotate, per il presidio efficace dell'etica e dell'integrità di business, per l'adozione di un piano strategico di sostenibilità e per la trasparenza nella rendicontazione delle performance ESG".

Sistemi diGestione

• Qualità: ISO9001 • Ambiente: ISO 14001 e registrazioneEMAS

SOCIETÀ

SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO

Italgen beneficia del valore di 68 persone motivate (turnover complessivo 10%, 2 nuove assunzioni, 1 trasferimento intragruppo e 5 uscite) e specializzate. I dipendenti diretti, prevalentemente e per elezione di origine territoriale, sono interamente coperti da contratto collettivo di lavoro. Non esistono posizioni manageriali occupate da donne.

Sono attive procedure definite per l'inserimento delle risorse umane, il programma di induction post assunzione e la remunerazione, basata su una matrice di merito che incrocia performance e benchmark con il mercato esterno.

Al perdurare dell'emergenza pandemica si è ricorso saltuariamente allo smart working per dirigenti, impiegati amministrativi e tecnici non coinvolti direttamente in produzione o nella conduzione degli impianti.

Seguendo un piano formativo strutturato e per lo più ricorrendo a piattaforme digitali, nel 2021 sono state erogate 574 ore di formazione, coprendo tematiche ben oltre la conformità legislativa. Inoltre, è proseguita l'attività dell'Internal Academy, con l'intento di valorizzare le competenze ed esperienze presenti in azienda, condividere il know-how a tutti i livelli e accrescere l'engagement, sensibilizzando il personale sulle tematiche più di rilievo, sia gestionali che tecnico-operative, quali etica, sostenibilità, finanza, energy management, pianificazione e controllo.

Le competenze, i comportamenti e le conoscenze tecniche acquisite dal personale sono inoltre monitorate nell'ambito della valutazione delle performance, effettuata annualmente mediante colloqui diretti.

2019 2020 2021
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Personale
TOTALE 4 66 70 5 65 70 4 64 68
Dirigenti 0 4 4 0 3 3 0 3 3
Quadri 0 10 10 2 11 13 1 11 12
Impiegati 4 12 16 3 12 15 3 12 15
Operai 0 40 40 0 39 39 0 38 38
Contratti (%)
Tempo indeterminato (vs. 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 98% 99%
determinato)
Tempo pieno (vs. parziale)
75% 97% 96% 80% 98% 97% 75% 98% 97%
Formazione (ore pro capite)
TOTALE 5,0 16,7 16,1 26,2 10,0 11,2 19,6 7,7 8,4
Dirigenti - 17.3 17,3 - 15,0 15,0 - 4,0 4,0
Quadri - - - 0,0 35,0 29,7 6,0 11,6 11,2
Impiegati 5,0 37,4 32,4 43,7 8,5 15,6 24,2 20,4 21,2
Operai - 5,3 5,3 - 3,1 3,1 - 2,9 2,9
Valutazione performance (%)
TOTALE 100% 39% 43% 80% 32% 36% 100% 41% 44%
Dirigenti - 100% 100% - 100% 100% - 100% 100%
Quadri - - - 50% 100% 92% 100% 100% 100%
Impiegati 100% 100% 100% 100% 58% 67% 100% 100% 100%
Operai - 0% 0% - 0% 0% - 0% 0%

SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE

Italgen promuove la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti, includendo nell'approccio anche le imprese, i fornitori, i visitatori, i clienti e la comunità locale.

La gestione adottata è conforme alle normative nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. Carico elettrico, lavoro notturno, in quota e in luoghi isolati, macchine di processo con parti meccaniche in movimento, presenza di materiali infiammabili e utilizzo di automezzi sono le condizioni di rischio prevalente identificate. Una struttura interna dedicata, la presenza del medico per attività sia istituzionali che di promozione volontaria della salute e il coinvolgimento formale delle parti sociali costituiscono l'organizzazione di riferimento. La segnalazione preventiva da parte di tutti, anche attraverso l'Organismo di Vigilanza, delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, dei quasi-incidenti e delle non-conformità di sistema e l'intensa attività di formazione supportano il miglioramento continuo e la risposta alle emergenze.

In linea con le Politiche di Sostenibilità adottate, Italgen ha fatto evolvere la modalità gestionale ben al di là della semplice conformità legislativa, trovando fondamento nella leadership manageriale che supporta gli elementi motivazionali, le strutture organizzative e gli strumenti operativi necessari, quali la valutazione dei rischi e l'analisi degli eventi accidentali. L'obiettivo è costruire e mantenere una vera cultura della sicurezza, tutelando l'incolumità di chiunque sia coinvolto nelle attività operative e, allo stesso tempo, migliorando managerialità e motivazioni per il raggiungimento di più ampi obiettivi di risultato.

Il corretto funzionamento dell'intero sistema di gestione adottato, conforme alle Linee Guida UNI-INAIL, è soggetto alla verifica annuale di un gruppo di audit interno coordinato da un team leader esterno.

2019 2020 2021
Dipendenti
Infortuni mortali 0 0 0
Infortuni gravi con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni 0 0 0
Infortuni con assenza dal lavoro per almeno 24 ore 0 0 1
Indice di frequenza infortuni per milione di ore lavorate 0 0 8,7
Indice di gravità giorni persi per migliaia di ore lavorate - - 0,19

Benefit flessibili per i dipendenti

  • invalidità permanente extraprofessionale.
  • Fondo previdenza complementare.
  • Assicurazione sanitaria integrativa per i dirigenti e i loro nuclei familiari. • Integrazione del periodo di
  • congedo obbligatorio per maternità a piena retribuzione.
  • Erogazione di borse di studio ai figli dei dipendenti più meritevoli.
  • Possibilità di convertire tutto o in parte il premio di risultatoin servizi di welfare aziendale di tipo sanitario, scolastico e ricreativo, usufruendo della relativa agevolazione fiscale.

Oltre a salute e sicurezza, Italgen promuove attivamente il benessere psico-fisico e la concilia- zione vita-lavoro, mettendo a disposizione dei propri dipendenti e dirigenti una gamma di benefit flessibili. Lo smart working, reso strutturale dal 2021, consentirà alle persone coinvolte una migliore conciliazione vita-lavoro.

Infine, si ricorda che dal 2020 Italgen ha convertito una parte degli edifici e delle aree dell'ex centrale di Villa di Serio in una clubhouse con zona living, area ristoro, spogliatoi e un ampio spazio verde esterno. La facility consente ai dipendenti un più comodo accesso alla pista ciclopedonale e al percorso vita attrezzato nelle adiacenze della sede, lungo il corso del Serio.

• Assicurazione vita, infortuni e

GESTIONE RESPONSABILE DEI SERVIZI

Italgen mira al miglioramento continuo della qualità del servizio, al fine di garantire la soddisfazione e sicurezza del cliente. Gli elementi chiave sono la fornitura di energia elettrica con la più bassa carbon footprint possibile e la garanzia di efficienza produttiva, continuità e sicurezza del servizio di distribuzione.

Il Progetto Fibra, iniziato nel 2019, ha automatizzato il monitoraggio da remoto dell'intero processo produttivo, con sensori di alta precisione e telecamere installate presso le centrali per monitorare in tempo reale e in continuo i parametri di produzione, le eventuali anomalie e situazioni di emergenza. La sala di controllo centralizzata presso la sede di Villa di Serio elabora le informazioni raccolte ed è in grado di reagire prontamente da remoto o localmente, attivando le squadre di intervento. Nel 2020, il Progetto Fibra è proseguito con l'automazione e la connessione al sistema di telecontrollo delle vie d'acqua dell'impianto di Villa di Serio e il revamping della relativa sottostazione. Nel 2021 si è iniziata l'automazione e telecontrollo delle apparecchiature elettriche di trasformazione e trasmissione.

Nel Piano Strategico 2021-23 è prevista un'ulteriore riduzione del rischio di fuori servizio non programmati, grazie a indicatori di produzione e diagnostica attiva, capaci di anticipare lo stato di integrità degli asset e generare allerta automatici in caso di performance al di sotto dei valori attesi o criticitàmanutentive.

Grazie al sistema di telecontrollo, nel 2021 non si sono verificati incidenti o malfunzionamenti degli impianti tali da causare danni fisici a persone né episodi di interruzione generale del servizio, mentre 6 eventi hanno interessato singole linee di distribuzione, senza pregiudicare il servizio nel suo complesso, per una durata totale di 450 minuti. Tali episodi sono largamente connessi a situazioni metereologiche estreme, forti temporali o caduta di alberi. Italgen mitiga questo rischio contribuendo alla manutenzione delle aree boschive adiacenti agli impianti e alle reti di trasmissione.

Nel Piano Strategico 2021-23, è previsto l'avvio di un percorso di mappatura, monitoraggio e valutazione di nuove tecnologie in grado di compensare la volatilità della domanda di energia, attivando bandi e programmi di finanziamento della ricerca in partnership con enti pubblici e privati, a sostegno dell'innovazione tecnologica nel settore energetico.

MERCATO E COMUNITÀ

La tutela della trasparenza e correttezza dell'informazione al cliente è un valore guida per Italgen. Poiché la bolletta dell'energia elettrica può essere un documento di non semplice comprensione, insieme alla fattura fiscale è allegata opportuna documentazione esplicativa che specifica tutte le voci che compongono il corrispettivo totale, il loro significato e, in conformità alla norma, il mix energetico di approvvigionamento utilizzato per la fornitura ai clienti utilizzatori.

Per assicurare la protezione dei dati dei propri clienti e utenti e garantire l'adeguamento ai requisiti delle norme in materia, Italgen ha adottato il modello di data protection della capogruppo Italmobiliare. Particolare attenzione è inoltre rivolta alla continuità e protezione dei dati di produzione, grazie a un sistema di back-up che permette di ridondare tutti i segnali attraverso due server configurati opportunamente. Per quanto riguarda i sistemi informativi gestionali della società, è stato attivato un servizio di disaster recovery che prevede la copia quotidiana della base dati e l'archiviazione della stessa in un luogo diverso dal server primario. Nel 2021 è stato implementato di un sistema di intrusion detection per identificare accessi non autorizzati ai computer o alle reti locali.

Oltre alle relazionibusiness, Italgen coltiva legami di condivisione con ilterritorio e la comunità locale, sia promuovendo stili di vita responsabili che con iniziative di supporto ai valori sociali e culturali.

Infine, Italgen si apre alla trasparenza globale mettendo a disposizione di tutti gli stakeholder il dettaglio prestazionale contenuto nella Dichiarazione Ambientale prevista a seguito della Registrazione EMAS e pubblicando dal 2019 il Bilancio di Sostenibilità.

AMBIENTE

USO RESPONSABILE DELLE RISORSE

La principale risorsa naturale utilizzata da Italgen è l'acqua che viene turbinata nelle centrali idroelettriche. È un processo nel quale l'acqua non viene né consumata, né modificata nelle sue caratteristiche chimiche e fisiche.

Le strutture produttive e amministrative della società consumano limitati quantitativi di energia termica ed elettrica e di acque da pozzo.

unità 2019 2020 2021
Energia
TOTALE consumata 29.892 31.576 28.866
Termica: gasolio - 106 83
Energia elettrica autoconsumata e perdite di rete 29.212 30.945 28.197
Autotrazione: gasolio 529 429 533
Autotrazione: benzina GJ 150 96 52
TOTALE venduta 1.432.223 1.396.505 1.195.773
Elettrica: autoprodotta idro 1.102.245 1.145.984 1.084.115
Elettrica: acquistata da rete e rivenduta 359.189 281.466 111.657
Acqua
TOTALE consumata 5.706 6.089 5.580
Prelevata da pozzo 5.706 6.089 5.580
Prelevata da acquedotto m3 560 1.310 755
Scaricata in fognatura 560 1.310 755

L'esercizio degli impianti produce limitati quantitativi di rifiuti. La principale tipologia origina dalla pulizia dei corsi d'acqua effettuata presso le opere di presa attraverso griglie installate all'ingresso delle centrali per trattenere i materiali eterogenei trasportati dalla corrente quali legname, piante, foglie, plastica e altre frazioni organiche o inorganiche, che sono raccolti in appositi cassoni in attesa dell'invio a recupero o smaltimento secondo specifiche procedure.

I rifiuti generati possono diventare una risorsa per altri cicli di consumo o di produzione. Con questa consapevolezza, il Piano Strategico 2021-23 prevede per ogni impianto l'individuazione di obiettivi relativi alla quota di rifiuti avviati a recupero.

Nel 2021 oltre 330 tonnellate di rifiuti sono stati avviati a operazioni di valorizzazione. In ogni caso, la parte rimanente è inviata a recupero energetico o destinazioni di smaltimento controllato, nelle quali è possibile un'ulteriore valorizzazione, anche energetica.

unità 2019 2020 2021
Valorizzazione dei rifiuti generati
Rifiuti pericolosi 8,2 8,6 7,4
% Recupero 98% 95% 92%
% Recupero energetico o smaltimento 2% 5% 5%
Rifiuti non pericolosi t 1.699,9 258,7 324,4
% Recupero 100% 100% 100%
% Recupero energetico o smaltimento - - -

Energie rinnovabili Nel 2021 Italgen ha prodotto e immesso in rete verso gli utilizzatori 309 milioni di kilowattora di energia elettrica al 100% rinnovabile, equivalenti al consumo medio annuo di circa 90.000 famiglie di 4 persone

Acqua

Prelievi e scarichi non interessano aree a stress idrico

TRANSIZIONE LOW-CARBON

Italgen contribuisce attivamente alla transizione low-carbon con centrali idroelettriche in Lombardia, Piemonte e Veneto. Gli autoconsumi sono estremamente limitati e in costante riduzione grazie alla continua attività di aggiornamento delle strutture. La piena implementazione del sistema centralizzato di telecontrollo e il progressivo ammodernamento della flotta di mezzi aziendali riduce ulteriormente l'impronta di carbonio. L'acquisto di energia sulla Borsa Elettrica integra gli impegni contrattuali che eccedono la produzione.

La produzione idroelettrica immessa sul mercato consente di evitare l'emissione di significative quantità di gas climalteranti rispetto alla produzione media disponibile in rete.

unità 2019 2020 2021
Impronta di carbonio
Scope 1 42 47 47
Scope 2 market based 0 0 0
location based t CO2 2.913 2.888 2.467
Scope 3 - 26.270 9.770
TOTALE - 26.317 9.817
Emissioni evitate (location based)
Da produzione idroelettrica 109.918 106.958 97.327
Intensità di carbonio
Scope 1+2 market based t CO2 /M€ MOL 3,0 3,5 2,0

TERRITORIO E BIODIVERSITÀ

La fonte di energia di Italgen è l'acqua, prelevata dai fiumi Adda, Oglio, Dezzo, Povo, Brembo, Cassiglio, Stabina, Serio (Lombardia), Gesso, Vermenagna (Piemonte) e Meschio (Veneto). Grazie a opere di presa e captazione, bacini e condotte forzate o per semplice flusso diretto, l'acqua arriva alle centrali idroelettriche dove attraversa le turbine collegate agli alternatori che generano energia elettrica. La quantità complessiva di acqua turbinata è estremamente significativa, nell'ordine di 6.000 milioni di m3 , ma viene rilasciata immediatamente a valle della centrale, senza essere né consumata, né modificata nelle sue caratteristiche chimiche e fisiche. I circuiti di raffreddamento dell'olio di lubrificazione dei macchinari non entrano in contatto con l'acqua che attraversa le turbine.

Italgen si impegna a garantire che l'operatività delle centrali non alteri l'equilibrio dell'ecosistema in cui sono inserite, in particolare non ostacolando i movimenti e le migrazioni della fauna ittica. Il rilascio del deflusso ecologico, l'installazione di scale di risalita per i pesci, gli interventi di ripopolamento delle specie ittiche nei corsi d'acqua su cui insistono le centrali rappresentano l'impegno concreto nella tutela della biodiversità. I dati del monitoraggio microclimatico effettuato da Italgen sono messi a disposizione di enti, istituzioni e altri soggetti ne facciano richiesta.

A protezione di ogni forma di sversamento involontario sul suolo, i trasformatori elettrici ad alta tensione presenti nella maggior parte delle centrali idroelettriche sono disposti sopra una vasca di contenimento che in caso di emergenza intercettano la fuoriuscita di olio dielettrico. Analogamente, tutti i serbatoi di stoccaggio di prodotti o rifiuti e le vasche di contenimento sono soggetti a un piano di controlli periodici definito dal sistema di gestione ambientale implementato. L'olio utilizzato presso gli organi di intercettazione è contenuto in serbatoi realizzati fuori terra, permettendo di rilevare a vista e bonificare facilmente in caso di eventuali perdite. In aggiunta, Italgen ha individuato sul mercato oli lubrificanti biodegradabili, impegnandosi a estenderne progressivamente l'uso a tutte le centrali soggette a revamping o modifiche impiantistiche. Nel 2021 non sono stati registrati casi di sversamento accidentale in nessun sito operativo.

Al fine di contenere il consumo di suolo, nel Piano Strategico 2021-23 è prevista una mappatura sistematica delle aree e siti industriali dismessi o improduttivi di proprietà di Italgen, nei quali programmare l'insediamento di nuove attività produttive. Nel 2021 hanno preso avvio i lavori di riqualificazione dell'ex cementeria di Modugno (BA) e relativa cava, che vedranno la realizzazione di un nuovo parco fotovoltaico, di un'area ad alto valore naturalistico e di un bacino artificiale d'acqua fruibili da parte della comunità locale.

Scope 1

Emissioni dirette da combustibili

Scope 2

Emissioni indirette da acquisto energia elettrica

Scope 3

Energia elettrica acquistata da terzi (location based) e rivenduta.

Scope 3 upstream >99%
Scope 1+2 <1%

Acqua turbinata

Quasi 6 km3 /anno, poco meno del volume del Lago d'Iseo.

Deflusso ecologico

Quantitativo di acqua rilasciata da una qualsiasi opera di captazione sull'asta di un lago, fiume, torrente, o qualsiasi corso d'acqua, in grado di garantirne la naturale integrità ecologica, seppure conpopolazione ridotta, con particolare riferimento alla tutela della vita acquatica.

Casa della Salute supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai

  • Sustainable Development Goals. • Innovazione e ricerca scientifica a supporto di servizi sanitari di base e specialistici di qualità.
  • Efficienza operativa delle strutture per assicurare igiene, benessere e una bassa impronta ambientale.
  • Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un contesto dedicato alla salute delle persone ma anche inclusivo ed evolutivo per chi vi lavora.
  • Coinvolgimento della comunità, anche attraverso iniziative e prestazioni dedicate alle fasce più vulnerabili della popolazione.
  • Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

Casa della Salute

Casa della Salute è un network di poliambulatori specialistici, diagnostici, odontoiatrici, fisiokinesiterapici, con numerose strutture in Liguria e Piemonte, con l'obiettivo comune di contribuire alla tutela del diritto alla salute e garantire ai cittadini un servizio sanitario di alta qualità e prenotazioni in tempi brevi. Il poliambulatorio è nato nel 2014 come primo centro privato di diagnostica e medicina sportiva, crescendo rapidamente grazie a un servizio sanitario di alta qualità dovuto all'ottimizzazione dei processi interni, all'utilizzo di tecnologia di ultima generazione e a un personale medico altamente qualificato. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da dicembre 2020, come società controllata con una quota dell'84,63%.

Casa della Salute integra pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità di ogni aspetto del business. Così facendo, Casa della Salute supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite.

Italmobiliare e Casa della Salute riconoscono gli aspetti sensibili del settore, mirando a un healthcare innovativo e a elevata digitalizzazione.

Nella definizione della strategia sostenibile e dei piani di azione correlati, l'analisi di materialità offre un efficace strumento per identificare i temi di governance, economici, sociali e ambientali rilevanti, incrociando gli interessi del business con le aspettative degli stakeholder. La matrice che ne risulta è nella pagina a lato.

Inoltre, lo strumento di analisi SDG Action Manager integra il B Impact Assessment di B Lab, i Dieci Principi dello UN Global Compact e gli SDGs, consentendo un'efficace autovalutazione dei progressi. Il grafico nella pagina a lato rappresenta il contributo di Casa della Salute.

rilevanza per CASA DELLA SALUTE

B Impact Assessment (BIA)

Sviluppato da B Lab, è uno strumento di assessment delle performance sostenibili, come autovalutazione dinamica, benchmarking e miglioramento continuo. Consente di fissare obiettivi di crescita nelle aree più strategiche in cui resta elevato il potenziale di sviluppo.

SDG Action Manager

Sviluppato da Global Compact insieme a B Lab, integra BIA come strumento di assessment del contributo ai Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite. Per la sua natura multidimensionale e partecipata, SDG 17 non viene incluso nella valutazione.

GOVERNANCE

GOVERNANCE E INTEGRITÀ

Consiglio di Amministrazione • 5 membri

La composizione e la gestione degli organi di governance, a partire dal Consiglio di Amministrazione, garantiscono rappresentatività, competenze e assenza di conflitti di interesse, mirando alla massima efficienza operativa e integrità.

In allineamento con l'approccio del Gruppo, il Codice Etico e le Politiche di Sostenibilità adottate da Casa della Salute richiamano esplicitamente i Dieci Principi del Global Compact delle Nazioni Unite e prendono ispirazione dai più elevati riferimenti globali. Attraverso un approccio sostenibile mirato a creare valore condiviso per la società e l'ambiente, Casa della Salute intende esplorare ulteriori leve di successo per incrementare fatturato e margini economici, mitigare il rischio d'impresa, attrarre capitali e investitori, motivare le proprie persone e consolidare il brand.

Sulla base di quello della Capogruppo e considerate le specificità relative a natura, dimensione, tipo di attività o struttura delle deleghe interne, Casa della Salute adotta un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, previsto ai sensi di legge ma non obbligatorio, funzionale alla prevenzione del rischio di commissione di specifici reati rilevanti, principalmente in materia di corruzione, concussione, frode ai danni dello Stato, reati societari, ricettazione, omicidio colposo o gravi lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche, reati ambientali gravi, ma anche terrorismo o delitti contro la personalità individuale, abuso di mercato e altri. L'attività di controllo spetta all'Organismo di Vigilanza, nominato con criteri di autonomia e indipendenza. Oltre a specifica formazione periodica, l'approccio adottato include la procedura di whistleblowing per la segnalazione dei comportamenti illeciti, al fine di offrire a dipendenti e terze parti canali confidenziali per far risalire preoccupazioni o violazioni della procedura stessa, senza paura di ritorsioni, discriminazione o azioni disciplinari.

Più in generale, Casa della Salute implementa e rafforza nel tempo il sistema di Enterprise Risk Management, secondo lo schema di gestione e il catalogo dei rischi definiti a livello di Gruppo, che integrano le tematiche ESG. Il processo adottato permette l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione dei rischi a cui la società risulta esposta, allo stesso tempo contribuendo a consolidare l'approccio del Gruppo.

A livello operativo, l'adozione pianificata di sistemi di gestione intende rappresentare un ulteriore asset per garantire attività pienamente allineate alla strategia aziendale, in una logica di miglioramento continuo. L'integrazione nei processi aziendali contribuisce al consolidamento delle modalità organizzative, tecnologiche e comportamentali.

APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA

La supply chain di Casa della Salute comprende fornitori di presidi medico-chirurgici, di sistemi per la diagnostica (gestiti sulla base di contratti di global service), di soluzioni IT e di servizi di manutenzione, pulizia e sanificazione dei locali.

Nel processo di selezione, oltre ai requisiti di qualità e sicurezza dei prodotti si valutano preferenzialmente le offerte che garantiscono condizioni e tempistiche di fornitura conformi agli obiettivi aziendali. A parità di requisiti tecnici, si privilegia inoltre l'interazione con realtà radicate sul territorio. Allo stato attuale, i criteri ambientali e sociali valutati in sede di selezione riguardano la presenza di certificazioni ambientali per i materiali di consumo e di certificazioni in materia di sicurezza dei dati per le soluzioni IT. Con i fornitori di strumentazioni di imaging sono attivi rapporti di partnership scientifica per il testing e il miglioramento delle soluzioni.

Dagli approfondimenti effettuate, al 2021 risulta attivo un solo fornitore operante in un paese a rischio significativo di violazione dei diritti umani e dei lavoratori, con un'incidenza marginale sullo spending complessivo (0,2%). Nel 2022 è prevista la formalizzazione della procedura di qualifica dei nuovi fornitori, nel cui ambito saranno definiti i requisiti ESG previsti per le differenti categorie merceologiche e le relative modalità di verifica e monitoraggio.

SOCIETÀ

SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO

Per Casa della Salute, avvalersi di collaboratori competenti e qualificati costituisce una condizione imprescindibile per il successo della società, in continua crescita. Alla fine del 2021, il personale di Casa della Salute conta 192 persone motivate e specializzate. In un anno marcato fortemente dall'emergenza pandemica che ha impattato tutto il sistema sanitario, il turnover è stato estremamente significativo (67% in ingresso, con 132 assunzioni, 3 acquisizioni da una società fusa per incorporazione e 24% in uscita, con 47 cessazioni). L'apertura di nuovi poliambulatori e del centro vaccinale di Genova ha comportato un cospicuo numero di assunzioni a tempo determinato nel 2020 e 2021, la maggior parte delle quali è stata rinnovata e collocata in altre sedi o attività. Il 45% delle posizioni manageriali è occupato da donne. Inoltre, in linea con la specificità settoriale, è significativo il ricorso a lavoratori non dipendenti. Nel 2021 si sono registrati 499 lavoratori autonomi e stagisti, in larghissima parte rappresentati da personale medico specializzato e fidelizzato.

Il dialogo con le parti sociali, pur in assenza di organizzazioni sindacali, fluisce in modo aperto e costruttivo, assicurando la tutela della salute dei lavoratori e la continuità del servizio, garantendo i protocolli sanitari necessari al perdurare dell'emergenza pandemica e supportando l'erogazione di un intenso programma di formazione a tutti i livelli, in aula e sul campo. Per il personale di call center e accettazione è prevista una settimana di formazione intensiva svolta dai responsabili delle business unit e delle principali funzioni aziendali, finalizzata a fornire una conoscenza trasversale delle attività e delle procedure di Casa della Salute, cui segue un periodo di affiancamento on-the-job di almeno tre settimane. Per le figure professionali tecniche, la formazione teorica relativa alla gestione delle attrezzature e on-the-job avviene in affiancamento al personale in forza presso i poliambulatori, per una durata non inferiore a tre settimane. Al fine di consentire un'adeguata flessibilità organizzativa, i tecnici di laboratorio sono preparati a utilizzare tutte le strumentazioni in uso presso i centri. Le persone inserite nelle attività amministrative seguono un percorso analogo a quello delle figure tecniche. In seguito al periodo di inserimento è prevista una formazione continua, pianificata sulla base delle esigenze delle business unit.

Nel piano ESG 2022, è prevista la formalizzazione del modello aziendale di valutazione delle performance individuali articolato in un set di obiettivi e criteri qualitativi e quantitativi.

2019 2020 2021
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Personale
TOTALE - - - - - - 148 44 192
Dirigenti - - - - - - - - -
Quadri - - - - - - 5 6 11
Impiegati - - - - - - 134 32 166
Operai - - - - - - 9 6 15
Contratti (%)
Tempo indeterminato
(vs. determinato)
- - - - - - 66% 86% 71%
Tempo pieno (vs. parziale) - - - - - - 41% 72% 51%
Formazione (ore pro capite)
TOTALE - - - - - - 77,7 123,6 88,2
Dirigenti - - - - - - - - -
Quadri - - - - - - 6,4 5,3 5,8
Impiegati - - - - - - 83,7 162,8 98,9
Operai - - - - - - 28,3 33,3 30,3

In tema di welfare, i dipendenti godono di un'assicurazione sanitaria gratuita e di una scontistica sulle prestazioni erogate da Casa della Salute per sé e per i parenti di primo grado.

SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE

Casa della Salute promuove la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti e collaboratori, includendo nell'approccio anche le imprese, i fornitori, i visitatori, i pazienti e la comunità locale.

La gestione adottata è allineata alle norme nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. La principale fonte di rischio per i lavoratori è rappresentata dal potenziale malfunzionamento degli impianti e delle apparecchiature medicali, che sono oggetto di un intenso programma di verifiche e manutenzione periodiche. Una struttura interna dedicata, la presenza del medico per attività sia istituzionali che di promozione volontaria della salute e il coinvolgimento formale delle parti sociali costituiscono l'organizzazione di riferimento. La segnalazione preventiva da parte di tutti delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, e un'adeguata attività di formazione supportano il miglioramento continuo. Si segnala l'adozione di un programma di radioprotezione di profilo superiore rispetto alla classificazione normativa dei lavoratori radioesposti e di un sistema di ticketing che consente di segnalare situazioni di rischio dovute allo stato delle superfici o degli arredi e di richiedere un intervento di manutenzione.

In linea con le Politiche di Sostenibilità adottate, Casa della Salute mira a fare evolvere continuamente la gestione della sicurezza, partendo dalla leadership del management a supporto di un sistema motivazionale, organizzativo e operativo. Ben al di là della semplice conformità legislativa, tale approccio mira a costruire una vera cultura della sicurezza, tutelando l'incolumità di chiunque sia coinvolto nelle attività operative e, allo stesso tempo, migliorando managerialità e motivazioni per il raggiungimento di più ampi obiettivi di risultato.

2019 2020 2021
Dipendenti
Infortuni mortali - - 0
Infortuni gravi con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni - - 0
Infortuni con assenza dal lavoro per almeno 24 ore - - 0
Indice di frequenza infortuni per milione di ore lavorate - - 0
Indice di gravità giorni persi per migliaia di ore lavorate - - 0,0

Vision

Vogliamo essere un riferimento per la prevenzione e la promozione della salute, rispondendo alle necessità di assistenza e ai bisogni delle persone con modelli di gestione innovativi e orientati al paziente, con l'eccellenza di prestazioni strumentali sempre allineate alle tecnologie più avanzate e con una partnership consolidata con il Sistema sanitario nazionale.

Mission

"Sanità per tutti" significa contribuire alla tutela della salute, fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, mediante l'erogazione di servizi di diagnostica per immagini, analisi cliniche, interventi di chirurgia, recupero e riabilitazione funzionale, visite specialistiche ambulatoriali a condizioni accessibili, riducendo al minimo i tempi di attesa, promuovendo il rapporto di fiducia tra paziente e medico, e con una presenza attenta alle comunità servite.

https://www.casasalute.eu/missio n-e-vision/

GESTIONERESPONSABILE DEI SERVIZI

L'offerta di un servizio sanitario di alta qualità e accessibile trova fondamento nella Vision e nella Mission di Casa della Salute.

Al fine di consentire una valutazione puntuale e regolare della soddisfazione del paziente, in un'ottica di miglioramento continuo, nel 2021 è stato avviato un sistema di Mistery Client gestito da una società privata di investigazione, che effettua in incognito l'intero ciclo di cura fornendo un monitoraggio mensile della qualità dell'accettazione e della gestione del paziente e della puntualità e cortesia dei professionisti.

In seguito all'aumento dell'attività e l'ampliamento delle specialità presidiate Casa della Salute verificatosi negli ultimi anni, è stata avviata una formalizzazione e standardizzazione dei modelli di intervento e dei processi di refertazione, al fine di coniugare obiettivi di efficacia ed efficienza. A questo scopo, nel 2021 sono stati costituiti i Comitati Tecnici Scientifici per le specialità di Radiologia, Cardiologia, Chirurgia Vascolare e Medicina Sportiva, con il compito di identificare linee guida e criteri per la definizione di un modello standard di referto. Tale struttura di coordinamento sarà estesa, nel 2022, a tutte le specialità presidiate.

L'innovazione tecnologica rappresenta un elemento chiave per fornire ai pazienti servizi di alta qualità a un costo contenuto. Grazie a partnership strategiche con produttori leader di soluzioni di imaging e diagnostica non invasiva come Esaote, Casa della Salute usufruisce delle migliori tecnologie disponibili e contribuisce attivamente alle attività di testing e miglioramento delle attrezzature.

AMBIENTE

USO RESPONSABILE DELLE RISORSE

Casa della Salute utilizza farmaci, presidi medico-chirurgici, dispositivi di protezione sanitaria e altre materiali di consumo.

I prelievi idrici sono effettuati per il funzionamento degli impianti di risonanza magnetica o fini igienicosanitari e sono di modesta entità. Analogamente, gli scarichi interessano esclusivamente acque reflue domestiche.

unità 2019 2020 2021
Energia
TOTALE consumata - - 5.298
Elettrica: acquistata rinnovabile GJ - - 4.762
Autotrazione: diesel - - 464
Autotrazione: benzina 72

Le attività sanitarie generano rifiuti pericolosi e non pericolosi a rischio infettivo, che vengono gestiti secondo una procedura specifica e affidati a una società specializzata con l'obiettivo di massimizzare le possibilità di recupero. Presso le sedi si generano inoltre rifiuti solidi di tipo urbano, differenziati in loco e ritirati dai gestori locali.

unità 2019 2020 2021
Rifiuti generati
Rifiuti pericolosi - - 14,6
Rifiuti non pericolosi t - - 4,2

TRANSIZIONE LOW-CARBON

Le emissioni dirette (Scope 1) di Casa della Salute sono limitate all'esercizio della piccola flotta aziendale, in corso di aggiornamento con veicoli ibridi o elettrici. I poliambulatori di Casa della Salute dispongono di impianti di riscaldamento e raffrescamento di nuova o recente installazione, caratterizzati da elevanti livelli di efficienza energetica e, per scelta, alimentati esclusivamente con energia elettrica certificata proveniente da fonti rinnovabili. Pertanto, le emissioni indirette (Scope 2) sono pari a zero. L'impronta di carbonio dipende quasi totalmente dalle emissioni della catena del valore (Scope 3), che Casa della Salute si impegna ad analizzare sempre più in dettaglio per evidenziare le opportunità di mitigazione.

unità 2019 2020 2021
Impronta di carbonio
Scope 1 - - 142
Scope 2 market based - - 0
location based - - 418
Scope 3 t CO2 - - 1.976
TOTALE - - 2.118
Emissioni evitate (location based)
Da acquisto rinnovabili - - 418
Intensità di carbonio
Scope 1+2 market based t CO2 /M€ MOL - - 57

Scope 1

Energie rinnovabili Casa della Salute ha scelto da sempre di approvvigionarsi esclusivamente di energia elettrica certificata proveniente da fonti rinnovabili e di servizi di cloud aziendale carbon neutral.

Emissioni dirette dacombustibili

Scope 2 Emissioni indirette da acquisto energiaelettrica

Scope 3(stima)

Come primo esercizio, le emissioni di CO2della catena del valore a monte (upstream) e a valle (downstream) sono state stimate sulla base di studi effettuati nel settore.

Scope 3 upstream 89%
Scope 1+2 7%
Scope 3 downstream 5%

Capitelli supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals.

  • Responsabilità e integrità nella catena di fornitura per favorire pratiche in equilibrio con gli ecosistemi, resilienti ai cambiamenti climatici, dignitose per tutti le donne e gli uomini che lavorano nella filiera e attente al benessere animale.
  • Efficienza della produzione per ridurre l'impronta ambientale diretta e indiretta, dalle energie rinnovabili alla valorizzazione degli scarti, e garantire la sicurezza alimentare.
  • Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo ed evolutivo.
  • Coinvolgimento della comunità, anche di quella dei consumatori, con prodotti e iniziative capaci di promuovere stili di vita e consumo responsabili.
  • Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

Capitelli

Capitelli, fondata nel 1976 a Borgonovo Val Tidone (Piacenza), produce prosciutto cotto di fascia premium (il "San Giovanni" è stato premiato come miglior cotto d'Italia per l'anno 2019 e riconfermato per il 2020 dalla "Guida Salumi d'Italia" dell'Espresso), caratterizzato da un'attenta scelta di carni di origine selezionata e da un procedimento di lavorazione artigianale e originale, che ne fanno un prodotto ricercato e di nicchia posizionato fra le eccellenze alimentari italiane. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da dicembre 2019, come società controllata con una quota dell'80%.

Capitelli integra pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità di ogni aspetto del business. Così facendo, Capitelli supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite.

Italmobiliare e Capitelli riconoscono gli aspetti sensibili del settore delle commodity di origine animale. In particolare, il settore dei salumi evidenzia temi di rilievo per il successo sostenibile del business, economici, sociali e ambientali, che coprono l'intero ciclo del valore, dall'approvvigionamento della materia prima alla promozione del consumo responsabile.

Nella definizione della strategia sostenibile e dei piani di azione correlati, l'analisi di materialità offre un efficace strumento per identificare i temi di governance, economici, sociali e ambientali rilevanti, incrociando gli interessi del business con le aspettative degli stakeholder. La matrice che ne risulta è nella pagina a lato.

Inoltre, lo strumento di analisi SDG Action Manager integra il B Impact Assessment di B Lab, i Dieci Principi dello UN Global Compact e gli SDGs, consentendo un'efficace autovalutazione dei progressi. Il grafico nella pagina a lato rappresenta il contributo di Capitelli.

MATERIALITÀ E CONTRIBUTO AGLI SDGs

GOVERNANCE

GOVERNANCE E INTEGRITÀ

Consiglio di Amministrazione • 3 membri

La composizione e la gestione degli organi di governance, a partire dal Consiglio di Amministrazione, garantiscono rappresentatività, competenze e assenza di conflitti di interesse, mirando alla massima efficienza operativa e integrità.

In allineamento con l'approccio del Gruppo, il Codice Etico e le Politiche di Sostenibilità adottate da Capitelli richiamano esplicitamente i Dieci Principi del Global Compact delle Nazioni Unite e prendono ispirazione dai più elevati riferimenti globali. Attraverso un approccio sostenibile mirato a creare valore condiviso per la società e l'ambiente, Capitelli intende esplorare ulteriori leve di successo per incrementare fatturato e margini economici, mitigare il rischio d'impresa, attrarre capitali e investitori, motivare le proprie persone e consolidare il brand.

Sulla base di quello della Capogruppo e considerate le specificità relative a natura, dimensione, tipo di attività o struttura delle deleghe interne, Capitelli adotta un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, previsto ai sensi di legge ma non obbligatorio, funzionale alla prevenzione del rischio di commissione di specifici reati rilevanti, principalmente in materia di corruzione, concussione, frode ai danni dello Stato, reati societari, ricettazione, omicidio colposo o gravi lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche, reati ambientali gravi, ma anche terrorismo o delitti contro la personalità individuale, abuso di mercato e altri. L'attività di controllo spetta all'Organismo di Vigilanza, nominato con criteri di autonomia e indipendenza. Oltre a specifica formazione periodica, l'approccio adottato include la procedura di whistleblowing per la segnalazione dei comportamenti illeciti, al fine di offrire a dipendenti e terze parti canali confidenziali per far risalire preoccupazioni o violazioni della procedura stessa, senza paura di ritorsioni, discriminazione o azioni disciplinari.

Più in generale, Capitelli implementa e rafforza nel tempo il sistema di Enterprise Risk Management, secondo lo schema di gestione e il catalogo dei rischi definiti a livello di Gruppo, che integrano le tematiche ESG. Il processo adottato permette l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione dei rischi a cui la società risulta esposta, allo stesso tempo contribuendo a consolidare l'approccio del Gruppo.

A livello operativo, l'adozione pianificata di sistemi di gestione intende rappresentare un ulteriore asset per garantire attività pienamente allineate alla strategia aziendale, in una logica di miglioramento continuo. L'integrazione nei processi aziendali contribuisce al consolidamento delle modalità organizzative, tecnologiche e comportamentali.

APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA

L'approvvigionamento di carni suine di qualità costituisce oltre il 60% dello spending complessivo di Capitelli, in larga prevalenza da fornitori nazionali, scelti in base a criteri di qualità e sicurezza alimentare certificata.

Già dal 2020 è stato avviato il progetto "Filiera Capitelli", con l'obiettivo fondamentale di condividere con gli allevatori tecniche e buone pratiche per il raggiungimento dei più elevati standard etici, socioambientali e di benessere animale. Capitelli sceglie di premiare gli sforzi di tutti gli allevatori che condividono la sua visione di qualità responsabile con un contributo economico aggiuntivo, condizione imprescindibile per l'ottenimento di una materia prima che soddisfi gli standard qualitativi ricercati per i prodotti di fascia premium. Grazie a tale politica, Capitelli intende inoltre attenuare la dipendenza degli allevatori da logiche di mercato consolidate che impongono l'adeguamento dell'offerta all'andamento dei listini, a favore di una contrattazione diretta tra l'impresa di trasformazione, gli allevatori e i macelli.

Nel 2021, lo sviluppo del progetto ha portato alla stipula di nuovi accordi con imprese di macellazione italiane caratterizzate da elevati standard qualitativi, ambientali e sociali e dotate di una filiera di allevamento integrata e controllata, che costituisce un ambiente funzionale alla diffusione e alla verifica dei requisiti di sostenibilità definiti da Capitelli. In un solo caso, l'analisi preliminare all'accordo

Collaborazione con l'Università Cattolica di Piacenza

Grazie alle nuove partnership nella catena del valore e alla

collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari per una filiera agro-alimentare Sostenibile (DiSTAS) dell'Università Cattolica - sede di Piacenza, nel 2022 saranno avviati gli audit diretti presso gli allevatori e saranno redatti il disciplinare e le linee guida in materia di nutrizione, benessere animale, riduzione dell'impronta ambientale e tutela dei diritti dei lavoratori.

ha rilevato rischi di lavoro irregolare da parte di un subappaltatore e il fornitore è stato invitato a terminare il rapporto con tale soggetto.

Anche i fornitori di materiali di imballaggio e sussidiari sono chiamati al rispetto di elevati standard ambientali e sono valutati in modo preferenziale in base al possesso di certificazioni in materia.

L'intero approccio sarà formalizzato nel 2022, con l'adozione di una procedura strutturata per la qualifica dei fornitori.

SOCIETÀ

SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO

Capitelli beneficia del valore di persone motivate (turnover complessivo 15%, 2 nuove assunzioni e 5 uscite) e specializzate, prevalentemente e per elezione raccolte dal bacino territoriale, inclusa una buona rappresentanza di cittadini extra-comunitari. Significativo il ricorso a lavoratori non dipendenti. Nel 2021, sono stati 71, in larga prevalenza agenti.

Nel 2021 è stata effettuata una revisione organica del modello di organizzazione aziendale, che ha visto una formalizzazione di funzioni e responsabilità interne, la valorizzazione di figure femminili, e la definizione delle principali procedure interne in concomitanza con il rinnovamento dei sistemi informativi aziendali.

Contestualmente, è stata ampliata l'offerta formativa con l'inclusione di corsi di digital skill propedeutici all'utilizzo dei nuovi applicativi IT e di un percorso specifico sulla sicurezza alimentare nell'ambito dell'iter di certificazione secondo IFS - International Food Standard, curato dall'Università Cattolica – sede di Piacenza.

È stato inoltre definito un sistema di incentivazione ancorato a una valutazione delle performance a livello aziendale, di funzione/area e individuale. I risultati ottenuti dalle figure con responsabilità organizzative includono parametri qualitativi in materia di sicurezza alimentare e sostenibilità.

Le modalità di telelavoro introdotte per le funzioni amministrative nel 2020 sono state confermate nel 2021 come misura di prevenzione del contagio da Covid-19 e come strumento di flessibilità.

2019 2020 2021
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Personale
TOTALE - - - 13 37 50 12 35 47
Dirigenti - - - 0 1 1 0 1 1
Quadri - - - - - - - - -
Impiegati - - - 8 3 11 8 3 11
Operai - - - 5 33 38 4 31 35
Contratti (%)
Tempo indeterminato
(vs. indeterminato)
- - - 54% 59% 58% 58% 69% 66%
Tempo pieno (vs. parziale) - - - 26% 65% 60% 42% 74% 66%
Formazione (ore pro capite)
TOTALE - - - 0 0,6 0,5 22,6 4,4 9,1
Dirigenti - - - - 0 0 - 0 0
Quadri - - - - - - - - -
Impiegati - - - 0 0 0 33,9 30,0 32,8
Operai - - - 0,0 0,7 0,6 0,0 2,1 1,9
Valutazione performance (%)
TOTALE - - - - - - 67% 83% 79%
Dirigenti - - - - - - - 100% 100%
Quadri - - - - - - - - -
Impiegati - - - - - - 100% 100% 100%
Operai - - - - - - 0% 81% 71%

SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE

Capitelli promuove la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti, includendo nell'approccio anche le imprese, i fornitori, i visitatori, i clienti e la comunità locale.

La gestione adottata è allineata alle normative nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. Le lavorazioni con utensili da taglio, le superfici potenzialmente scivolose, l'interazione tra persone e mezzi mobili e le macchine di processo con parti meccaniche in movimento sono le condizioni di rischio prevalente identificate. Una struttura interna dedicata, la presenza del medico e il coinvolgimento formale delle parti sociali costituiscono l'organizzazione di riferimento. La segnalazione preventiva da parte di tutti delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, e un'adeguata attività di formazione supportano il miglioramento continuo.

In linea con le Politiche di Sostenibilità adottate, è intenzione di Capitelli fare evolvere ulteriormente la modalità gestionale, trovando fondamento nella leadership manageriale che supporta gli elementi motivazionali, le strutture organizzative e gli strumenti operativi necessari, quali la valutazione dei rischi e l'analisi degli eventi accidentali. Ben al di là della semplice conformità legislativa, tale approccio mira a costruire una vera cultura della sicurezza, tutelando l'incolumità di chiunque sia coinvolto nelle attività operative e, allo stesso tempo, migliorando managerialità e motivazioni per il raggiungimento di più ampi obiettivi di risultato.

2019 2020 2021
Dipendenti
Infortuni mortali - 0 0
Infortuni gravi con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni - 0 0
Infortuni con assenza dal lavoro per almeno 24 ore - 2 1
Indice di frequenza infortuni per milione di ore lavorate - 37,6 19,9
Indice di gravità giorni persi per migliaia di ore lavorate - - 0,34
Non dipendenti *
Infortuni mortali 0 0
Infortuni gravi con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni - 0 0
Infortuni con assenza dal lavoro per almeno 24 ore - 0 0
Indice di frequenza infortuni per milione di ore lavorate - 0 0

* Agenti e lavoratori autonomi

GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI

L'obiettivo finale dell'intera attività di Capitelli è l'eccellenza qualitativa, ripetutamente apprezzata dal mercato. Nel 2021 il cotto "San Giovanni" ha visto confermata l'assegnazione dei cinque spilli da parte della Guida ai Salumi d'Italia de L'Espresso, unico prosciutto cotto in Italia a ottenere questo risultato fin dalla prima edizione. Tali riconoscimenti sono il risultato di un'attenta ricerca condotta sul campo fino dalla fondazione dell'azienda da parte di Angelo Capitelli, partendo dalla riscoperta dei metodi di lavorazione tradizionali per perseguire un affinamento progressivo delle singole fasi.

Il valore sostenibile dei prodotti nasce dalla filiera, con scelte responsabili per gli approvvigionamenti che saranno ulteriormente consolidate con la piena implementazione della "Filiera Capitelli". Prosegue con le iniziative mirate a ridurre l'impronta ambientale della produzione, dalle energie rinnovabili alla ricerca di partner commerciali per la valorizzazione degli scarti di lavorazione. Inoltre, grazie allo stretto rapporto con i fornitori, Capitelli tiene monitorate le opportunità tecnologiche per l'introduzione di materiali di packaging e sussidiari riciclati e riciclabili.

Per Capitelli, la ricerca dell'eccellenza qualitativa si coniuga in modo imprescindibile con il rispetto dei massimi standard di sicurezza alimentare.

I principali fornitori di carni suine di cui si avvale la società sono dotati di certificazioni in materia di sicurezza alimentare (BRC/IFS). Anche Capitelli ha avviato nel 2021 l'iter di certificazione secondo standard IFS e ha pianificato gli adeguamenti necessari. La conformità al sistema HACCP delle singole fasi di lavorazione svolte in stabilimento è assicurata da piani analitici di controllo delle caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche della carne e dall'effettuazione bimestrale di analisi a campione sul prodotto finito da parte di un laboratorio di analisi esterno. Con cadenza bimestrale si effettuano, inoltre, analisi su campioni di carne in ingresso e tamponi su superfici di lavorazione, celle frigorifere e attrezzature tecniche. Per la linea del cotto "San Giovanni" è inoltre prevista, su base semestrale, un'analisi addizionale di unità campione per la ricerca di batteri e agenti patogeni, oltre a controlli per la determinazione del contenuto di nitriti e nitrati. Le cosce suine sono sottoposte a pastorizzazione, garantendo una migliore conservabilità.

Oltre alla produzione diretta, per una quota marginale del proprio volume di attività Capitelli distribuisce salumi nazionali realizzati da produttori selezionati e con le massime garanzie di qualità e sicurezza alimentare.

L'azienda partecipa attivamente agli audit effettuati periodicamente dalle catene della grande distribuzione organizzata, i cui parametri specifici di valutazione sono di volta in volta integrati nel protocollo di autocontrollo HACCP. Al fine di garantire un maggiore controllo della fase di distribuzione, l'impresa ha introdotto un sistema digitale che consente il tracciamento puntuale dei lotti.

MERCATO E COMUNITÀ

Capitelli adotta i massimi criteri di trasparenza nella comunicazione di prodotto, per consentire ai propri clienti e al consumatore finale di apprezzarne le caratteristiche distintive e promuoverne il consumo responsabile. Oltre alle informazioni obbligatorie sull'etichetta del prodotto, il sito web aziendale mette a disposizione elementi aggiuntivi, quali valori nutrizionali, ingredienti e provenienza delle materie prime, eventuali allergeni, materiali di imballaggio, consigli per l'utilizzo e modalità di conservazione.

In virtù del proprio modello di business B2B, la società non raccoglie dati sensibili relativi ai consumatori finali.

BRC (British Retail Consortium) Lo Standard BRC Food definisce i requisiti per la produzione di alimenti sicuri e i criteri per la gestione della qualità dei prodotti proposti da forni- tori e rivenditori, al fine di soddisfare le aspettative

dei clienti e tutelare il consumatore. IFS (International Food Standard)

L'International Food Standard è un sistema di controllo unificato dei sistemi di qualità e sicurezza igienico-sanitaria applicato a tutti i livelli della produzione alimentare.

HACCP (Hazard Analysis and

Critical Control Points) Il sistema HACCP è un insieme di procedure, mirate a garantire la salubrità degli alimenti, basate sulla prevenzione in tutte le fasi di lavorazione prima ancora dell'analisi del prodotto finito.

AMBIENTE

USO RESPONSABILE DELLE RISORSE

Oltre alle cosce di suino, Capitelli consuma materiali di packaging, durante le fasi sia di cottura e pastorizzazione che di stampaggio e confezionamento. La lavorazione delle carni produce una significativa quantità di prodotti secondari. Presso il macello viene separata una prima frazione destinata all'utilizzo da parte di altri soggetti della filiera alimentare. Presso Capitelli, rifilature, ossa, grasso e gelatina (circa 600 tonnellate nel 2021) sono affidate a operatori specializzati per usi commerciali diretti o per la trasformazione in prodotti utili per l'alimentazione animale, per l'industria chimica, per la produzione di biocarburanti e per la produzione di fertilizzanti.

* Engineering - Grandi Salumifici Italiani - Coop, Life Cycle Assessment applicato alla produzione salumi, 2011.

Materie prime sostenibili

• 95% materie prime rinnovabili

• 80% packaging rinnovabile • 70% packaging riciclato

Energie rinnovabili L'impianto fotovoltaico produce quasi 200.000 kilowattora elettrici all'anno, quasi interamente utilizzati direttamente nello stabilimento.

Acque

Prelievi e scarichi non interessano aree a stress idrico. Un impianto di depurazione a fanghi attivi presidia lo scarico in corpo d'acqua superficiale sulla base di parametri migliorativi rispetto agli standard minimi previsti dalla normativa nazionale.

Il consumo di acqua, proveniente da pozzi interni, è principalmente destinato alla sanificazione quotidiana dei reparti. Inoltre, Capitelli è consapevole della significativa impronta idrica della propria filiera stimata* per il 2021 in quasi 13 milioni di m3 di acqua, ovvero 8.000 m3 per tonnellata di carni lavorate.

unità 2019 2020 2021
Materie prime
Carne di maiale - 1.632 1.906
Altri ingredienti - 77 97
Packaging - 84 94
Alluminio t - 2 2
Cartone - 62 76
Plastica - 20 16
Energia
TOTALE consumata - 8.650 10.522
Termica: gas naturale da rete - 4.914 6.184
Elettrica: acquistata da rete - 2.581 3.047
Elettrica: autoprodotta rinnovabile GJ - 649 722
Autotrazione: gasolio 507 569
TOTALE autoprodotta rinnovabile - 693 734
Ceduta alla rete - 44 13
Acqua
TOTALE consumata - 376 510
Prelevata da pozzo m3 - 9.782 14.810
Scaricata in fognatura - 406 300
Scaricata in corpo d'acqua superficiale - 9.000 14.000

Per la cottura e pastorizzazione "fuori stampo" delle cosce sono richieste buste in materiali polimerici resistenti alla temperatura, attualmente disponibili solo in materia vergine e non riciclabili se non come recupero energetico. Accordi con i fornitori prevedono l'introduzione entro il 2025 di prodotti con componente riciclata. I prodotti finiti di Capitelli vengono confezionati in buste composte da poliaccoppiati in materiali vergini, che possono essere avviate a recupero di materia previa differenziazione o a recupero energetico. I prodotti confezionati vengono consegnati al vettore con un imballaggio in cartone certificato FSC MIX, ovvero parzialmente riciclato e completamente riciclabile.

Attualmente i rifiuti generati sono interamente avviati a destinazioni di smaltimento controllato, nelle quali è possibile, almeno parzialmente, la valorizzazione energetica.

unità 2019 2020 2021
Valorizzazione dei rifiuti generati
Rifiuti non pericolosi - 214,9 335,3
% Recupero t - 0% 0%
% Recupero energetico o smaltimento - 100% 100%

TRANSIZIONE LOW-CARBON

L'impronta di carbonio dipende in larga parte dalla gestione degli allevamenti suinicoli. In attesa di una valutazione analitica delle emissioni della catena del valore (Scope 3), Capitelli si impegna a mitigare gli effetti climalteranti della sua attività.

Nel 2021 sono stati completamente rinnovati gli impianti di riscaldamento e refrigerazione con l'adozione di soluzioni a elevata efficienza energetica, entrate a pieno regime all'inizio del 2022.

Oltre all'efficientamento dei processi produttivi, presso lo stabilimento è attivo un impianto fotovoltaico che produce quasi 200.000 kilowattora elettrici all'anno, quasi interamente utilizzati direttamente.

unità 2019 2020 2021
Impronta di carbonio
Scope 1 - 324 415
Scope 2 market based - 334 388
location based 241 330
Scope 3 t CO2 - 21.062 24.581
TOTALE - 21.720 25.384
Emissioni evitate (location based)
Da produzione fotovoltaico - 65 64
Intensità di carbonio
Scope 1+2 market based t CO2 /M€ MOL - 173 206

Scope 1

Emissioni dirette dacombustibili

Scope 2

Emissioni indirette da acquisto energiaelettrica

Scope 3

Le emissioni di CO2 della catena del valore a monte (upstream) e a valle (downstream) sono contabilizzate utilizzando dati di attività e fattori di emissione ricavati dalla letteratura tecnica o database pubblici.

Scope 3 upstream 96%
Carne maiale 96%
Altre materie prime <1%
Scope 1+2 4%
Scope 3 downstream 8%
Logistica 1%
Fine vita prodotti <1%

Callmewine

Callmewine supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals.

  • Responsabilità e integrità nella catena di fornitura per favorire pratiche agricole in equilibrio con gli ecosistemi, resilienti ai cambiamenti climatici e attente alle necessità sociali.
  • Efficacia della gestione operativa per ridurre l'impronta ambientale diretta e indiretta, ad esempio attraverso logistica e packaging sostenibili.
  • Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo e progressivo.
  • Coinvolgimento della comunità, anche di quella dei consumatori, con prodotti e iniziative capaci di promuovere stili di vita responsabili.
  • Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

Callmewine, fondata nel 2010, è una piattaforma di e-commerce specializzata nella vendita di vini che si colloca tra i leader di mercato in Italia. Vanta un ampio catalogo di vini con circa 10.000 etichette disponibili, che spaziano dai grandi nomi del panorama enologico mondiale ai piccoli produttori. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da dicembre 2020, come società controllata con una quota del 60%.

Callmewine integra pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità di ogni aspetto del business. Così facendo, Callmewine supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite.

Italmobiliare e Callmewine riconoscono gli aspetti sensibili del settore food e-commerce , che evidenzia temi di rilievo per il successo sostenibile del business, economici, sociali e ambientali, che coprono l'intera catena del valore, dall'approvvigionamento dei prodotti e delle materie prime per il packaging ai servizi logistici per la consegna capillare.

Nella definizione della strategia sostenibile e dei piani di azione correlati, l'analisi di materialità offre un efficace strumento per identificare i temi di governance, economici, sociali e ambientali rilevanti, incrociando gli interessi del business con le aspettative degli stakeholder. La matrice che ne risulta è nella pagina a lato.

Inoltre, lo strumento di analisi SDG Action Manager integra il B Impact Assessment di B Lab, i Dieci Principi dello UN Global Compact e gli SDGs, consentendo un'efficace autovalutazione dei progressi. Il grafico nella pagina a lato rappresenta il contributo di Callmewine.

MATERIALITÀ E CONTRIBUTO AGLI SDGs

rilevanza per CALLMEWINE

gli SDGs valutati

azioni intraprese

specifiche

specifiche

B Impact Assessment (BIA)

Sviluppato da B Lab, è uno strumento di assessment delle performance sostenibili, come autovalutazione dinamica, benchmarking e miglioramento continuo. Consente di fissare obiettivi di crescita nelle aree più strategiche in cui resta elevato il potenziale di sviluppo.

SDG Action Manager

Sviluppato da Global Compact insieme a B Lab, integra BIA come strumento di assessment del contributo ai Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite. Per la sua natura multidimensionale e partecipata, SDG 17 non viene incluso nella valutazione.

GOVERNANCE

GOVERNANCE E INTEGRITÀ

Consiglio di Amministrazione • 5 membri • 1 di genere femminile

La composizione e la gestione degli organi di governance, a partire dal Consiglio di Amministrazione, garantiscono rappresentatività, competenze e assenza di conflitti di interesse, mirando alla massima efficienza operativa e integrità.

In allineamento con l'approccio del Gruppo, il Codice Etico e le Politiche di Sostenibilità adottate da Callmewine richiamano esplicitamente i Dieci Principi del Global Compact delle Nazioni Unite e prendono ispirazione dai più elevati riferimenti globali. Attraverso un approccio sostenibile mirato a creare valore condiviso per la società e l'ambiente, Callmewine intende esplorare ulteriori leve di successo per incrementare fatturato e margini economici, mitigare il rischio d'impresa, attrarre capitali e investitori, motivare le proprie persone e consolidare il brand.

Sulla base di quello della Capogruppo e considerate le specificità relative a natura, dimensione, tipo di attività o struttura delle deleghe interne, Callmewine adotterà nel 2022 un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, previsto ai sensi di legge ma non obbligatorio, funzionale alla prevenzione del rischio di commissione di specifici reati rilevanti, principalmente in materia di corruzione, concussione, frode ai danni dello Stato, reati societari, ricettazione, omicidio colposo o gravi lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche, reati ambientali gravi, ma anche terrorismo o delitti contro la personalità individuale, abuso di mercato e altri. L'attività di controllo sarà delegata all'Organismo di Vigilanza, nominato con criteri di autonomia e indipendenza. Oltre a specifica formazione periodica, l'approccio includerà la procedura di whistleblowing per la segnalazione dei comportamenti illeciti, al fine di offrire a dipendenti e terze parti canali confidenziali per far risalire preoccupazioni o violazioni della procedura stessa, senza paura di ritorsioni, discriminazione o azioni disciplinari.

Più in generale, Callmewine implementa e rafforza nel tempo il sistema di Enterprise Risk Management, secondo lo schema di gestione e il catalogo dei rischi definiti a livello di Gruppo, che integrano le tematiche ESG. Il processo adottato permette l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione dei rischi a cui la società risulta esposta, allo stesso tempo contribuendo a consolidare l'approccio del Gruppo.

A livello operativo, le procedure di gestione adottate rappresentano un asset fondamentale per garantire attività pienamente allineate alla strategia aziendale, in una logica di miglioramento continuo. L'integrazione nei processi aziendali contribuisce al consolidamento delle modalità organizzative, tecnologiche e comportamentali.

APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA

L'azienda acquista i prodotti, prevalentemente vini, da fornitori selezionati attraverso solide relazioni personali, rendendoli disponibili all'acquisto sul proprio portale web.

Un sistema di logistica terziarizzato garantisce la consegna al dettaglio nei tempi indicati al momento dell'acquisto.

Una prima analisi effettuata sui fornitori diretti non ha evidenziato rischi significativi di violazione dei diritti umani e dei lavoratori, in attesa di un approfondimento sulla filiera del vino. Allo scopo di consolidare la governance sulla catena di fornitura, nel 2022 è prevista l'adozione di una procedura strutturata per la gestione dei fornitori, con criteri e protocolli di selezione ed elementi contrattuali a supporto di una catena di fornitura sostenibile.

SOCIETÀ

SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO

Callmewine beneficia del valore di 13 persone motivate e specializzate, in una realtà in crescita (turnover complessivo 38%, 4 nuove assunzioni e 1 uscita) e che nel 2021 ha visto un'importante riorganizzazione delle attività lavorative, con l'inserimento di nuove risorse e la definizione di un nuovo organigramma. I dipendenti diretti sono coperti da contratto collettivo di lavoro. Il 25% delle posizioni manageriali è occupato da donne. Nel 2021, sono stati presenti anche 2 stagisti.

Durante il primo semestre 2021 tutti i lavoratori, ad eccezione del team di Customer Service, hanno svolto la propria attività in smart working. Nella seconda parte dell'anno, questa modalità è stata praticata per un giorno alla settimana, con intensificazione nel mese di dicembre, a seguito del forte rialzo dei contagi su scala nazionale.

È prevista l'adozione di un sistema di valutazione delle performance che includa almeno primi livelli e le persone chiave. Inoltre, è allo studio un piano per incrementare il livello di attraction e di retention. Un piano di welfare aziendale introdotto nel 2021 permette ad ogni dipendente di sfruttare il bonus legato ai risultati aziendali sulla piattaforma DoubleYou. Inoltre, i dipendenti beneficiano di sconti speciali sull'acquisto dei prodotti aziendali.

2019 2020 2021
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Personale
TOTALE - - - - - - 6 7 13
Dirigenti - - - - - - - 1 1
Quadri - - - - - - 1 2 3
Impiegati - - - - - - 5 4 9
Contratti (%)
Tempo indeterminato
(vs. determinato)
- - - - - - 100% 100% 100%
Tempo pieno (vs. parziale) - - - - - - 100% 100% 100%
Formazione (ore pro capite)
TOTALE - - - - - - 4,0 4,0 4,0
Dirigenti - - - - - - - 4,0 4,0
Quadri - - - - - - 4,0 4,0 4,0
Impiegati - - - - - - 4,0 4,0 4,0

SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE

Callmewine promuove la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti, creando e mantenendo uffici e altri luoghi di lavoro sicuri come condizione essenziale per la crescita e valorizzazione professionale delle sue risorse.

La gestione adottata è allineata alle norme nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. Un riferimento professionale dedicato, la presenza del medico per attività sia istituzionali che di promozione volontaria della salute e il coinvolgimento formale delle parti sociali costituiscono l'organizzazione di supporto. La segnalazione preventiva da parte di tutti delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, e un'adeguata attività di formazione supportano il miglioramento continuo.

Nel 2021 non si sono verificati incidenti di alcun tipo a lavoratori dipendenti e non dipendenti.

GESTIONERESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI

Callmewine si caratterizza anche per una selezione di quasi 1.900 vini artigianali, biologici e biodinamici certificati, ma anche macerati e prodotti in anfora. Soprattutto i vini artigianali sono prodotti da artigiani indipendenti, con vigne di proprietà secondo i principi di un'agricoltura il più possibile naturale che escluda del tutto l'uso di pesticidi di sintesi, erbicidi o insetticidi. Nella stessa linea si inquadra il sostegno alle piccole cantine, proponendo i loro vini sul mercato a prezzi equi, creando e mantenendo relazioni solide con produttori di nicchia o poco conosciuti: tutte realtà che trovano in Callmewine un partner commerciale e una vetrina virtuale senza paragoni.

Il vino è ambiente. Callmewine lo protegge anche con l'attenzione ai più piccoli dettagli operativi, come l'utilizzo di packaging interamente in cartone, 100% riciclabile, e senza ricorso a polistirolo o altre plastiche.

MERCATO E COMUNITÀ

Callmewine è una piattaforma e-commerce pensata per essere una sorta di sommelier personale, stimolante, semplice e intuitivo, disponibile 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, in grado di guidare tutti gli amanti del vino, degustatori esperti o semplici appassionati, alla scoperta di vini nuovi e di perfetti abbinamenti.

In questo ruolo, è importante conquistare e mantenere la fiducia del cliente, dedicando molto tempo all'assaggio e alla selezione dei prodotti in vendita, la cui qualità e sicurezza alimentare sono assicurate da sistemi di gestione evoluti e integrati, che grazie all'efficacia dimostrata e verificata nel tempo hanno ottenuto la formale certificazione di terza parte.

È importante anche l'esperienza di acquisto: i prodotti che si possono comprare su Callmewine sono tutti effettivamente disponibili e vengono conservati a temperatura controllata in luoghi idonei. Le caratteristiche tecniche e organolettiche del prodotto, nonché l'eventuale presenza di potenziali allergeni, fornite direttamente dalle società di produzione o dai distributori, sono descritte ampiamento sul sito.

AMBIENTE

USO RESPONSABILE DELLE RISORSE

Callmewine dedica particolare attenzione al packaging, utilizzando esclusivamente cartone, e senza ricorso a polistirolo o altre plastiche. Nel 2021 sono state utilizzate 310 tonnellate di packaging in cartone, di cui il 65% proviene da riciclo. Il Piano ESG 2022 prevede uno studio accurato per nuove soluzioni ancora più sostenibili.

TRANSIZIONE LOW-CARBON

L'impronta di carbonio dipende in larga parte dalla fornitura di vino e dal packaging.

unità 2019 2020 2021 Scope 1
Impronta di carbonio
Scope 1 - - 0 Scope 2
Scope 2 market based - - 0 energiaelettrica
location based - - 1,5
Scope 3 t CO2 - - 1.492 Scope 3
TOTALE - - 1.492
Emissioni evitate (location based)
Da acquisto rinnovabili - - 1,5
Intensità di carbonio
Scope 1+2 market based t CO2 /M€ MOL - - 0

Emissioni dirette dacombustibili

Emissioni indirette da acquisto energiaelettrica

Le emissioni di CO2 della catena del valore a monte (upstream) e a valle (downstream) sono contabilizzate utilizzando dati di attività e fattori di emissione ricavati dalla letteratura tecnica o database pubblici.

Scope 3 upstream 91%
Vino in bottiglia 68%
Packaging 7%
Logistica 16%
Scope 1+2 0%
Scope 3 downstream 9%
Magazzino 2%
Logistica 5%
Fine vita 2%

Clessidra

Clessidra è stata fondata nel 2003 come società di gestione del risparmio operante nel private equity divenendo, in un brevissimo arco di tempo, uno dei principali operatori del mercato italiano. Nel settembre 2016 è entrata a far parte del Gruppo Italmobiliare, che ne ha acquisito il controllo con una quota del 100%.

Clessidra ha progressivamente ampliato il proprio ambito di operatività con l'obiettivo di offrire un'ampia gamma di prodotti e servizi per investitori istituzionali e per la media impresa italiana. Clessidra rappresenta oggi uno dei principali operatori finanziari attivo negli investimenti alternativi (private equity e private credit) e nel factoring, attraverso tre società specializzate, ciascuna con propria autonomia operativa.

Clessidra integra pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, attività di gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità di ogni aspetto del business. Così facendo, Clessidra supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite. In aggiunta, Clessidra Private Equity SGR e Clessidra Capital Credit SGR aderiscono agli UN Principles for Responsible Investment (UNPRI), impegnandosi formalmente a seguirne i principi e le linee guida. Attraverso la partecipazione attiva in AIFI, l'Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt, e Invest Europe, la corrispondente associazione settoriale europea, Clessidra supporta le numerose iniziative e linee guida in tema ESG. Inoltre, Clessidra partecipa attivamente al Forum per la Finanza Sostenibile, associazione no profit che promuove la conoscenza e la pratica dell'investimento responsabile e sostenibile.

Italmobiliare e Clessidra riconoscono l'importanza della valutazione integrata del rischio negli investimenti e nelle altre operazioni finanziarie, ma anche la capacità trasformativa interconnessa. Le diverse attività gestite offrono l'opportunità di assegnare le priorità e mobilitare le risorse finanziarie in modo mirato e selettivo, contribuendo così alle sfide globali e allo stesso tempo proteggendo e rafforzando la performance finanziaria a beneficio degli investitori e di tutti gli altri stakeholder.

Nella definizione della strategia sostenibile e dei piani di azione correlati, l'analisi di materialità offre un efficace strumento per identificare i temi di governance, economici, sociali e ambientali rilevanti per Clessidra e il suo portafoglio, incrociando gli interessi del business con le aspettative degli stakeholder. La matrice che ne risulta è nella pagina a lato. Inoltre, lo strumento di analisi SDG Action Manager integra il B Impact Assessment di B Lab, i Dieci Principi dello UN Global Compact e gli SDGs, consentendo un'efficace autovalutazione dei progressi. Il grafico nella pagina a lato rappresenta il contributo di Clessidra.

Clessidra Holding (capogruppo) esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle

società del gruppo e supporta per le attività di Operations, Compliance e Antiriciclaggio.

Clessidra Private Equity SGR

costruisce e gestisce un portafoglio diversificato di partecipazioni in aziende italiane leader nel proprio settore di riferimento, dall'elevato potenziale di crescita.

Clessidra Capital Credit SGR è la management company focalizzata sui fondi di turnaround e corporate credit.

Clessidra Factoring fornisce alle PMI italiane un'ampia gamma di servizi specializzati nel finanziamento e nella cessione e gestione dei crediti commerciali.

Il Gruppo Clessidra supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals.

  • Efficienza operativa e sociale, attraverso l'empowerment femminile e l'inclusività.
  • Business sostenibile, attraverso l'efficienza delle risorse finanziarie, umane e naturali.
  • Catene del valore resilienti ai cambiamenti climatici, attraverso monitoraggio, mitigazione e adattamento.

Compliance e integrità, attraverso la promozione e il rispetto di leggi, norme e principi

di governance, esterni e interni. • Partnership, a partire da quella finanziaria, con investimenti mirati alla creazione di valore condiviso e gestiti responsabilmente.

gli SDGs valutati

azioni intraprese

specifiche

specifiche

B Impact Assessment (BIA)

Sviluppato da B Lab, è uno strumento di assessment delle performance sostenibili, come autovalutazione dinamica, benchmarking e miglioramento continuo. Consente di fissare obiettivi di crescita nelle aree più strategiche in cui resta elevato il potenziale di sviluppo.

SDG Action Manager

Sviluppato da Global Compact insieme a B Lab, integra BIA come strumento di assessment del contributo ai Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite. Per la sua natura multidimensionale e partecipata, SDG 17 non viene incluso nella valutazione.

GOVERNANCE

GOVERNANCE E INTEGRITÀ

Consigli di Amministrazione

Clessidra Holding

  • 7 membri • 1 di genere femminile
  • 1 indipendente

Clessidra Private Equity SGR

  • 5 membri • 1 di genere femminile
  • 1 indipendente

Clessidra Capital Credit SGR

• 5 membri • 1 indipendente

Clessidra Factoring

  • 5 membri • 2 di genere femminile
  • 2 indipendenti

La composizione e la gestione degli organi di governance, a partire dal Consiglio di Amministrazione, garantiscono rappresentatività, competenze e assenza di conflitti di interesse, mirando alla massima efficienza operativa e integrità.

In linea con l'approccio del Gruppo, il Codice Etico e le Politiche di Sostenibilità adottate da Clessidra richiamano esplicitamente i Dieci Principi del Global Compact delle Nazioni Unite, prendendo ispirazione dai più elevati riferimenti globali. Coerentemente con l'impegno assunto con l'adesione delle sue società agli UN Principles for Responsible Investment (UN PRI), Clessidra riconosce anche il legame tra rendimenti degli investimenti e le tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG). Attraverso un approccio sostenibile mirato a creare valore condiviso per la società e l'ambiente, Clessidra supporta le società partecipate nell'esplorare ulteriori leve di successo per incrementare fatturato e margini economici, mitigare il rischio d'impresa, attrarre capitali e investitori, motivare le proprie persone e consolidare il brand.

Le società del Gruppo Clessidra adottano un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, previsto ai sensi di legge ma non obbligatorio, funzionale alla prevenzione del rischio di commissione di specifici reati rilevanti, principalmente in materia di corruzione, concussione, frode ai danni dello Stato, reati societari, ricettazione, omicidio colposo o gravi lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche, reati ambientali gravi, ma anche terrorismo o delitti contro la personalità individuale, abuso di mercato e altri. L'attività di controllo spetta agi Organismi di Vigilanza, nominati con criteri di autonomia e indipendenza. Oltre a specifica formazione periodica, l'approccio adottato include la procedura di whistleblowing per la segnalazione dei comportamenti illeciti, al fine di offrire a dipendenti e terze parti canali confidenziali per far risalire preoccupazioni o violazioni della procedura stessa, senza paura di ritorsioni, discriminazione o azioni disciplinari.

Nelle sue attività di investimento, Clessidra promuove presso le società in portfolio il rispetto delle normative applicabili e dei più elevati standard etici. In particolare, collabora con le società in portfolio al fine di adottare o aggiornare i propri Modelli Organizzativi di Gestione e Controllo, comprendenti principi etici, codici di condotta, strumenti di controllo, procedure e attività formative.

Non soggetta ai poteri di direzione e controllo di Italmobiliare, Clessidra svolge un ruolo analogo a quello della holding nei confronti delle proprie controllate. La funzione Risk Management è dotata di una posizione indipendente rispetto alle strutture operative e risponde direttamente al Consiglio di Amministrazione. Valuta, gestisce e controlla tutti i rischi di tipo finanziario e operativo inerenti i patrimoni gestiti, nonché i rischi strategici, operativi e reputazionali della SGR. In particolare, la Funzione Risk Management:

  • attua politiche e procedure efficaci per individuare e monitorare su base continuativa i rischi connessi alla strategia di investimento prevista nel Regolamento di ciascun fondo e ai quali ogni fondo è effettivamente o potenzialmente esposto;
  • monitora l'osservanza dei limiti di rischio fissati nel Regolamento di ciascun fondo e assicura la conformità del profilo di rischio comunicato agli investitori in fase di commercializzazione;
  • aggiorna con frequenza almeno semestrale i Consigli di Amministrazione in merito all'adeguatezza ed efficacia del processo di gestione e a ogni violazione effettiva o prevedibile dei limiti di rischio fissati, consentendo così la pronta adozione di azioni correttive;
  • riesamina le politiche e le procedure adottate per la valutazione delle attività in portafoglio, assicurando la coerenza tra le risultanze del processo valutativo e la misurazione della rischiosità delle attività stesse.

L'integrazione dell'approccio ESG nei processi gestionali delle società del Gruppo Clessidra costituisce di per sé un elemento di mitigazione del rischio.

Rischi principali mitigati attraverso l'approccio ESG Leve materiali interessate
Coerenza agli impegni ESG di Clessidra, incluso quelli derivanti dall'allineamento al
Regolamento SFDR, e delle società partecipate ed efficacia dell'esecuzione dei piani di
azione
TUTTE
Rischio climatico, fisico e di transizione INVESTIMENTI RESPONSABILI
USO RESPONSABILE DELLE RISORSE
TRANSIZIONE LOW-CARBON
Allineamento all'evoluzione del quadro di riferimento normativo in materia di salute,
sicurezza e ambiente
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
Allineamento all'evoluzione del quadro di riferimento normativo in materia di data
privacy
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
Identificazione e prevenzione dei potenziali eventi di corruzione attiva e passiva GOVERNANCE E INTEGRITÀ
Impatti indiretti della pandemia Covid-19 sulle attività di una o più delle società
investite
MERCATO E COMUNITÀ
SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE

INVESTIMENTI RESPONSABILI

Il Codice Etico definisce l'insieme dei principi e delle regole di condotta fondamentali a cui si attengono tutte le società del Gruppo Clessidra, con l'ulteriore orientamento fornito dalle Politiche di Sostenibilità. In particolare, per Clessidra Private Equity SGR e Clessidra Capital Credit SGR, guidano la strategia sostenibile, mirata alla creazione di valore condiviso, e costituiscono il riferimento anche per le Politiche di Investimento Responsabile adottate.

L'attività di Clessidra Private Equity SGR prevede investimenti nel settore del private equity, con particolare focus sul segmento dell'upper-middle market italiano. L'attività di Clessidra Capital Credit prevede principalmente investimenti nel settore del private credit, con focus sui fondi di turnaround e corporate credit, gestendo fondi di investimento alternativi con focus sul mercato del credito sia distressed che in bonis.

Tutte le attività gestite richiedono un'attenta valutazione delle controparti di mercato con le quali sottoscrivere investimenti, partnership e rapporti contrattuali. Ogni tipologia, gestita secondo specifiche procedure interne, è funzionale al raggiungimento degli obiettivi di rendimento, diversificazione del rischio e creazione di valore. Tra gli elementi di valutazione, hanno un peso significativo le prospettive di miglioramento del posizionamento ESG e l'allineamento alla strategia sostenibile adottata. A tal fine, Clessidra Private Equity SGR e Clessidra Capital Credit SGR si astengono da qualunque investimento, attività o servizio finanziario che comportino il coinvolgimento anche indiretto con entità connesse a produzione, commercializzazione, utilizzo o commercio di prodotti o attività illegali. Altre pratiche accertate, dirette o indirette, portano all'esclusione: ad esempio casi di corruzione, riciclaggio di denaro, violazioni dei diritti umani, violazioni dei principi fondamentali del lavoro, produzioni di beni lesivi della salute, dell'ambiente e della moralità, ostacolo alla sostenibilità in genere.

Clessidra Private Equity SGR e Clessidra Capital Credit SGR assegnano le priorità e gestiscono le risorse finanziarie in modo mirato e selettivo, contribuendo così alle sfide globali e, allo stesso tempo, proteggendo e rafforzando la performance finanziaria a beneficio degli azionisti, delle imprese e di tutti gli altri stakeholder.

In linea con la visione strategica dell'intero Gruppo Clessidra relativamente all'investimento responsabile, per Clessidra Private Equity SGR e Clessidra Capital Credit SGR l'integrazione dei rischi e delle opportunità ambientali, sociali e di governance (ESG) è un elemento fondamentale in tutte le fasi del processo gestionale di tutte le sue attività di investimento. In particolare, al fine di prevenire o mitigare l'esposizione ai rischi e beneficiare di opportunità di creazione di valore, i nuovi investimenti sono sottoposti a una verifica di allineamento ai propri riferimenti valoriali (Codice Etico e Politiche di Sostenibilità), ai requisiti della propria Politica di Investimento Responsabile e ai termini previsti dal Regolamento dei Fondi gestiti e a un processo di Due diligence che valuta anche gli aspetti ambientali, sociali e di governance.

Politiche di Investimento Responsabile

Clessidra Private Equity SGR e Clessidra Capital Credit SGR hanno adottato Politiche di Investimento Responsabile specifiche per le tipologie di fondi rispettivamente gestiti.

Descrivono il processo di gestione degli investimenti, in tutte le fasi: criteri settoriali, pre-investimento, gestione attiva e disinvestimento.

In entrambe, il contributo agli SDGs è una metrica fondamentale del successo sostenibile dei fondi gestiti e delle SGR.

www.clessidraprivateequity.it/sost enibilita/

www.clessidracapitalcredit.it/soste nibilita/

Informativa SFDR

Clessidra Private Equity SGR • Clessidra Capital Partners II (CCP2) è un fondo "articolo 6" SFDR.

• Clessidra Capital Partners 3 (CCP3) e Clessidra Capital Partners 4 (CCP4) sono fondi "articolo 8" SFDR, ovvero integrano i rischi di sostenibilità, considerano gli effetti sulla sostenibilità delle decisioni di investimento e promuovono caratteristiche ambientali o sociali.

www.clessidraprivateequity.it/sost enibilita/

Clessidra Capital Credit SGR

• Clessidra Restructuring Fund (CRF) è un fondo "articolo 6" SFDR.

• Clessidra Private Debt Fund (CPDF, approvato da Consob a dicembre 2021) è un fondo "articolo 8" SFDR, ovvero integra i rischi di sostenibilità, considera gli effetti sulla sostenibilità delle decisioni di investimento e promuove caratteristiche ambientali o sociali.

www.clessidracapitalcredit.it/soste nibilita/

Come investitore responsabile, Clessidra Private Equity SGR e Clessidra Capital Credit SGR promuovono presso tutte le società nel portafoglio di tutti i Fondi gestiti l'evoluzione verso modelli di business sostenibili, mettendo a disposizione capacità trasformativa, competenza specifica e pieno supporto nella gestione dei rischi e delle opportunità in materia ESG.

Tuttavia, con riferimento al livello di dettaglio e trasparenza richiesti dal Regolamento SFDR, Clessidra Private Equity SGR e Clessidra Capital Credit SGR adottano approcci differenziati per singolo prodotto finanziario, soprattutto in considerazione della timeline di investimento dei singoli Fondi attualmente in gestione, descritti approfonditamente nell'Informativa SFDR pubblicata sul web.

Nel 2021 sono avvenute significative interazioni ESG con tutte le società in portfolio. Le modalità gestionali ESG differiscono in funzione del livello di controllo, della maturità della partecipata e del tempo di permanenza in portfolio.

Portfolio Companies a fine 2021 Attività ESG principali nel 2021

Fondi di Clessidra Private Equity SGR
Fondo
CCPII
Harmont & Blaine La quota di partecipazione e il livello di governance esercitabile da Clessidra Private
Equity SGR consentono solo parzialmente di influire sulla gestione delle tematiche di
sostenibilità.
Fondo
CCP3
Nexi / BFF-Depobank La quota di partecipazione e il livello di governance esercitabile da Clessidra non
consentono di influire direttamente sulle tematiche di sostenibilità. Entrambe le società
hanno tuttavia un'avanzata sensibilità per le tematiche di sostenibilità e Clessidra ne
registra annualmente i progressi. Essendo quotate, le società sono tenute agli obblighi
relativi alla trasparenza non finanziaria.
L&S • ESG Induction al Consiglio di Amministrazione e a tutta la prima linea di management
• Workshop per la definizione della Matrice di Materialità
• Completamento del B Corp Impact Assessment e di SDG Action Manager per
misurare il livello di maturità ESG e il contributo agli SDGs
• Aggiornamento del Piano ESG
• Metrica e raccolta dati ESG, secondo i requisiti SFDR
Fondi
CCP3
CCP4
Botter /
Mondo del Vino
• Aggiornamento Codice Etico, adozione Politiche di Sostenibilità e Modello 231
• ESG Induction al Consiglio di Amministrazione e a tutta la prima linea di management
• Workshop per la definizione della Matrice di Materialità
• Supporto alla stesura del primo Report di Sostenibilità, in pubblicazione nel 2022
• Attivazione del B Corp Impact Assessment e di SDG Action Manager per misurare il
livello di maturità ESG e il contributo agli SDGs
• Inizio della definizione del Piano ESG all'interno del Piano Strategico
• Metrica e raccolta dati ESG, secondo i requisiti SFDR
Fondi di Clessidra Capital Credit SGR (solo società con partecipazione in equity)
Fondo
CRF
Sisma • Supporto ESG alla prima linea di management
• Collaborazione per progetti specifici anche con il supporto di Italgen (es. installazione
impianti fotovoltaici, creazione di una comunità energetica rinnovabile)
• Attivazione del B Corp Impact Assessment e di SDG Action Manager per misurare il
livello di maturità ESG e il contributo agli SDGs
• Inizio della definizione del Piano ESG

SOCIETÀ

SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO

Clessidra conta su un team di 50 persone motivate e specializzate. Nel 2021, l'acquisizione di Compagnia Europea Factoring Industriale, divenuta poi Clessidra Factoring, ha visto l'accorpamento di 17 nuove risorse. Il turnover complessivo è stato pari al 30%, con 13 nuove assunzioni e 10 uscite. I dipendenti diretti sono interamente coperti da contratto collettivo di lavoro. Il 33% delle posizioni manageriali è occupato da donne.

Clessidra adotta un sistema di remunerazione e incentivazione in linea con la strategia aziendale di lungo periodo. In particolare, integra gli obiettivi, i valori e gli interessi dei Fondi di Investimento Alternativi gestiti e dei loro investitori con le performance finanziarie e socio-ambientali, i valori aziendali, lo sviluppo e la retention delle professionalità.

Al fine di accompagnare lo sviluppo del capitale umano Clessidra si è dotata un sistema di valutazione delle performance individuali esteso a tutto il personale costruita su obiettivi individuali annuali, qualitativi e quantitativi, al raggiungimento dei quali è correlata la remunerazione variabile annuale.

2019 2020 2021
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Personale
TOTALE 10 19 29 10 20 30 20 30 50
Dirigenti 2 14 16 2 13 15 3 12 15
Quadri - - - 4 4 8 8 10 18
Impiegati 8 5 13 4 3 7 9 8 17
Contratti (%)
Tempo indeterminato
(vs. indeterminato)
90% 100% 97% 100% 90% 93% 100% 90% 94%
Tempo pieno (vs. parziale) 80% 95% 90% 80% 100% 93% 90% 100% 96%
Formazione (ore pro capite)
TOTALE 3,6 13,6 10,1 2,4 1,2 1,6 2,5 1,1 1,9
Dirigenti 18,0 9,7 10,8 4,0 0,6 1,1 2,3 0,8 1,1
Quadri - - - 2,0 2,0 2,0 1,4 4,1 2,9
Impiegati 0,0 24,4 9,4 2,0 2,7 2,3 0,3 3,1 1,6
Valutazione performance (%)
TOTALE 100% 100% 100% 100% 100% 100% 95% 93% 94%
Dirigenti 100% 100% 100% 100% 100% 100% 67% 100% 93%
Quadri - - - 100% 100% 100% 100% 100% 100%
Impiegati 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 75% 88%

SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE

Clessidra promuove la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti e una cultura della sicurezza condivisa anche con le società in portafoglio. La gestione adottata è allineata alle norme nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. Le condizioni di rischio prevalente identificate sono esterne al luogo di lavoro e riguardano soprattutto l'utilizzo delle auto aziendali. Una struttura interna dedicata, la presenza del medico per attività sia istituzionali che di promozione volontaria della salute e il coinvolgimento formale delle parti sociali costituiscono l'organizzazione di riferimento. La segnalazione preventiva da parte di tutti delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, e un'adeguata attività di formazione supportano il miglioramento continuo.

Tutti i dipendenti beneficiano di un'assicurazione sanitaria integrativa, in forma completa per i quadri e gli impiegati e in forma integrativa per i dirigenti. Per i dirigenti è inoltre previsto un check-up annuale presso primaria struttura ospedaliera.

2019 2020 2021
Dipendenti
Infortuni mortali 0 0 0
Infortuni gravi con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni 0 0 0
Infortuni con assenza dal lavoro per almeno 24 ore 1 0 0
Indice di frequenza numero di infortuni per milione di ore lavorate 24,3 0 0
Indice di gravità numero di giorni persi per migliaia di ore lavorate - .- 0,0

MERCATO E COMUNITÀ

Clessidra Private Equity SGR e Clessidra Capital Credit SGR offrono ai propri investitori servizi di qualità, creando e mantenendo relazioni solide costruite su trasparenza e fiducia. Comunicare coi sottoscrittori garantisce un livello informativo adeguato e paritario verso tutti gli investitori, salvaguarda la riservatezza di alcune informazioni trattate e protegge il buon esito delle operazioni di investimento e disinvestimento in corso.

Entro 60 giorni dalla fine di ogni esercizio, Clessidra Private Equity SGR e Clessidra Capital Credit SGR predispongono, per ciascuno dei fondi, il rendiconto di gestione conformemente al Regolamento sulla Gestione Collettiva del Risparmio della Banca d'Italia. Il rendiconto, soggetto a certificazione da parte della Società di Revisione, comprende la situazione patrimoniale, un prospetto reddituale, la nota integrativa e la relazione degli amministratori. Su base volontaria, in accordo con gli investitori e secondo prassi internazionali, le due società elaborano inoltre una reportistica trimestrale denominata "LP Report" che contiene informazioni basate su dati ufficiali e analoghe a quelle del rendiconto di gestione. Le funzioni preposte alla redazione rispondono congiuntamente alle richieste di chiarimenti o approfondimenti in relazione alle comunicazioni trasmesse, valutando l'opportunità di fornire ulteriori informazioni alla generalità degli investitori.

In aggiunta alle comunicazioni dovute per legge e alla reportistica volontaria, Clessidra Private Equity SGR e Clessidra Capital Credit SGR veicolano informazioni a fronte di specifiche richieste di investitori nel caso in cui essi manifestino la necessità di essere a conoscenza dello sviluppo prevedibile della gestione, anche al fine di effettuare valutazioni relative a eventuali dismissioni delle proprie quote. L'informativa fornita agli investitori è sottoposta periodicamente al processo di controllo da parte della società di revisione e degli organismi e funzioni di controllointerno.

Regolamento SFDR

Entrato in vigore a marzo 2021, regola l'informativa sulla sostenibilità dei servizi finanziari. Si applica ai partecipanti ai mercati finanziari, tra cui i gestori di fondi di investimento alternativi (GEFIA), venture capital e altri, con livelli di impegno e trasparenza progressivi.

UN PRI Transparency Report

I firmatari dei Principles for Responsible Investment sono tenuti a riferire ogni anno pubblicamente sulle attività di investimento responsabile.

Clessidra Private Equity SGR e Clessidra Capital Credit SGR adottano integralmente il principio della trasparenza anche nella rendicontazione delle performance ESG, predisponendo le comunicazioni al mercato e agli investitori previste dal Regolamento SFDR, rispondendo annualmente al questionario dell'UN PRI e pubblicando il Transparency Report. Inoltre, per garantire trasparenza nei confronti degli investitori, nelle relazioni finanziarie predisposte secondo le disposizioni emanate dalla Banca d'Italia, è previsto un apposito paragrafo riguardante l'attività in materia di investimenti responsabili. A ciò si aggiunge un report trimestrale, redatto sulla base delle linee guida di presentazione dell'informativa finanziaria (IPEV Reporting Guidelines) e di valutazione (International Private Equity and Venture Capital Valuation Guidelines), in cui si evidenziano le eventuali criticità e le modalità di gestione anche relative alle tematiche in materia di investimenti responsabili.

Clessidra presta la massima cura e attenzione alla protezione dei dati e alla tutela dei diritti e delle libertà delle persone fisiche, e a tal fine attua le misure tecniche e organizzative necessarie ad assicurare l'attuazione delle norme vigenti in materia. In particolare, adotta misure appropriate e specifiche al fine di evitare la violazione dei dati personali e in particolare il rischio di perdite o di accessi da parte di soggetti non autorizzati. La Policy sulla Protezione dei Dati Personali e Data Breach è mantenuta costantemente aggiornata rispetto alle evoluzioni normative e alle modifiche dei processi interni.

AMBIENTE

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TRANSIZIONE LOW-CARBON

Clessidra è consapevole della dimensione prioritaria della lotta al cambiamento climatico e ne un obiettivo chiave delle sue strategie di investimento. Secondo il GHG Protocol, il riferimento internazionale per la contabilità dei gas a effetto serra, le emissioni dirette (Scope 1) derivano dal riscaldamento degli uffici e dalla flotta aziendale. Le emissioni indirette (Scope 2) derivano dall'energia elettrica acquistata e utilizzata negli uffici. Le emissioni della catena del valore (Scope 3) includono altre emissioni indirette in categorie specifiche da considerare se rilevanti. Per Clessidra la categoria rilevante è quella "investimenti", che include le emissioni Scope 1, 2 e 3 calcolate o stimate per tutte le società con partecipazione in equity nel portafoglio dei fondi gestiti.

La progressiva quantificazione delle emissioni della catena del valore, con metodi sempre più analitici, di queste ultime e delle emissioni evitate è un passo fondamentale verso la migliore comprensione della propria carbon footprint e dei margini esplorabili per la definizione di solidi programmi di mitigazione allineati agli obiettivi dell'Accordo sul Clima di Parigi.

unità 2019 2020 2021
Impronta di carbonio
Scope 1 - - 38
Scope 2 market based - - 112
location based t CO2 - - 77
Scope 3 - 200.662 271.528
TOTALE - - 271.678

GHG Protocol

Scope 1 - emissioni dirette da combustibili.

Scope 2 - emissioni indirette da acquisto energiaelettrica

Scope 3 - altre emissioni indirette:

  • 1 beni e servizi acquistati 2 beni strumentali
  • 3 altre attività energetiche
  • 4 logistica a monte
  • 5 rifiuti generati 6 viaggi d'affari
  • 7 pendolarismo dei dipendenti
  • 8 beni in locazione a monte 9 logistica a valle
  • 10 lavorazione dei prodotti venduti
  • 11 utilizzo dei prodotti venduti
  • 12 fine vita dei prodotti venduti 13 beni in locazione a valle
  • 14 franchising
  • 15 investimenti

Scope 3 "investimenti"

Nel 2021, la stima vale circa 270.000 tonnellate di CO2 (circo 200.000 nel 2020) e include le emissioni Scope 1,2 e 3 calcolate o stimate per tutte le società con partecipazione in equity nel portafoglio dei fondi gestiti: Harmont & Blaine, Nexi / BFF-Depobank, L&S, Botter / Mondo del Vino, Sisma.

F88 |

PORTFOLIO COMPANIES in consolidamento nel 2021 PORTFOLIO COMPANIES partecipate

Tecnica Group affianca la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare con la diretta adesione al Global Compact delle Nazioni Unite. A tal fine, adotta politiche e gestione operativa a sostegno dei Dieci Principi e si impegna a contribuire fattivamente ai Sustainable Development Goals.

  • Responsabilità e integrità nella catena di fornitura per favorire acquisti e servizi etici, con valore sociale e a bassa impronta ambientale.
  • Efficienza produttiva per ridurre l'impronta ambientale diretta e indiretta, dalle energie rinnovabili al packaging sostenibile e alla durabilità dei prodotti.
  • Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo ed evolutivo.
  • Coinvolgimento della comunità, anche di quella dei consumatori, con prodotti e iniziative capaci di promuovere stili di vita responsabili, sani e all'aria aperta.
  • Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

Tecnica Group

Tecnica Group, leader nel mondo della calzatura outdoor e dell'attrezzatura da sci, ha in portafoglio alcuni dei marchi storici del settore: Tecnica (scarponi da sci e footwear), Nordica (sci e scarponi), Moon Boot® (footwear), LOWA (scarpe da trekking e outdoor), Blizzard (sci) e Rollerblade (pattini in linea).

Fondata nel 1962 da Giancarlo Zanatta, oggi è un gruppo internazionale con 10 tra filiali e agenzie dirette, e oltre 40 partner di distribuzione, per servire in totale più di 80 paesi nel mondo. 3.150 i dipendenti, di cui circa 300 in Italia, quasi tutti operanti nel quartier generale di Giavera del Montello (TV). Fa parte del Gruppo Italmobiliare da novembre 2017, come società partecipata con una quota del 40%.

Tecnica Group si affianca proattivamente alla strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità di ogni aspetto del business.

Italmobiliare e Tecnica Group riconoscono gli aspetti sensibili del settore, dall'approvvigionamento delle materie prime al fine vita dei prodotti commercializzati, e condividono l'impegno a contribuire positivamente alle sfide globali.

A conferma di ciò, da novembre 2021, Tecnica Group aderisce formalmente al Global Compact delle Nazioni Unite, adottando politiche e gestione operativa a sostegno dei Dieci Principi e impegnandosi a contribuire fattivamente ai Sustainable Development Goals.

L'adesione è avvenuta alla conclusione di un percorso di sensibilizzazione, condivisione culturale e lavoro di dettaglio con tutto il management, con numerose sessioni finalizzate a valutare in dettaglio i rischi, gli effetti e le opportunità che sono rilevanti per il successo delle attività gestite dal gruppo e per i suoi molteplici stakeholder. Lo stesso esercizio ha consentito di valutare in dettaglio i Sustainable Development Goals e individuare quelli più significativi per il gruppo. Tutta l'attività ha visto la partecipazione anche del team sostenibilità di Italmobiliare.

La strategia industriale del gruppo mette le persone al centro. Sul mercato, il riferimento è il consumatore cui il gruppo mira a offrire esperienze straordinarie attraverso prodotti eccezionali e ispirando una vita all'aria aperta. Internamente, l'attenzione è volta capitale umano, attraverso la

promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo ed evolutivo e alla catena di fornitura, promuovendo acquisti di beni e servizi con valore sociale.

Le linee di azione destinate al rafforzamento dei brand Blizzard, LOWA, Moon Boot, Nordica, Rollerblade e Tecnica puntano su innovazione per prodotti fortemente differenziati, nuovi canali distributivi e programmi di efficientamento produttivo e logistico. Inoltre, investimenti per la riduzione dei consumi energetici, l'installazione di impianti fotovoltaici, l'aggiornamento dei sistemi di illuminazione industriale e l'incentivazione della mobilità elettrica alimentano l'impegno per il clima.

Il gruppo applica già queste e altre azioni mirate, siano esse l'ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse non rinnovabili, come i materiali plastici, la scelta di fornitori i cui prodotti derivano dal riciclo o da processi sostenibili, lo studio e l'applicazione di packaging biodegradabili e la riduzione degli imballaggi a uso singolo utilizzando cartoni multicontenitivi.

La durabilità dei prodotti è di per sé una mitigazione dell'impronta ambientale. Le calzature per l'outdoor sono progettate e realizzate per durare, grazie alla qualità delle materie prime utilizzate, vergini o riciclate, alla tecnologia e alla competenza e passione delle persone del Gruppo. Laboratori dedicati alla riparazione permettono ulteriore creazione di valore sostenibile, allungando il ciclo di vita dei prodotti.

Il piano strategico in cui il gruppo è impegnato porterà a rendere organica ogni sua azione l'approccio sostenibile adottato, ulteriormente rinforzato dall'adesione al Global Compact. In tal senso, il gruppo considera fondamentale la sensibilizzazione e il coinvolgimento di tutti i suoi stakeholder, anche attraverso la piena trasparenza sulle proprie attività e performance: nel 2022 è infatti prevista la pubblicazione del suo primo Report di Sostenibilità.

Autogas Nord - AGN ENERGIA

Nata nel 1958 con la distribuzione di GPL a uso domestico, agricolo, industriale e per autotrazione, Gruppo Autogas è oggi una multiutility energetica leader a livello nazionale. Negli anni, l'offerta si è diversificata includendo la fornitura di luce e gas naturale, le soluzioni di efficientamento energetico, le rinnovabili solari e fotovoltaiche e il supporto alla mobilità elettrica. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da ottobre 2018, come società partecipata con una quota del 30%.

Autogas Nord - AGN ENERGIA

adotta politiche e gestione operativa allineate all'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals.

  • Responsabilità e integrità nella scelta dei business partners.
  • Energia verde e servizi integrati a supporto della transizione lowcarbon.
  • Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo ed evolutivo.
  • Coinvolgimento della comunità, anche di quella dei consumatori, con prodotti e servizi capaci di promuovere stili di vita responsabili e iniziative sociali per il territorio.
  • Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

Gruppo Autogas Nord - AGN ENERGIA si riconosce nella strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità di ogni aspetto del business.

Negli anni, Gruppo Autogas ha continuato a diversificare e ampliare la propria offerta in tutti i comparti energetici: fornitura di gas naturale ed energia elettrica verde, gas tecnici, produzione da fonti rinnovabili, soluzioni di efficientamento energetico e per la mobilità elettrica. Oggi rappresenta un punto di riferimento per tutti i fabbisogni energetici, con l'obiettivo di guidare i propri clienti nel percorso di transizione energetica. Allo stesso tempo garantisce effetti positivi sull'ambiente attraverso soluzioni vantaggiose e l'accesso alle risorse energetiche più sostenibili, anche grazie alla forte presenza nazionale che caratterizza l'azione e l'orientamento ad uno sviluppo economico che valorizzi il territorio locale e le comunità di appartenenza.

Italmobiliare e Gruppo Autogas riconoscono gli aspetti sensibili del settore energetico e condividono il ruolo chiave delle multiutilities nella transizione verso un'economia a bassa intensità di carbonio e nella promozione di stili di vita responsabili. Nel 2021, Gruppo Autogas ha rafforzato le iniziative interne per incrementare la competenza del management e integrare ulteriormente la sostenibilità nelle strategie di business.

Anche con il supporto del team sostenibilità di Italmobiliare, si sono valutati gli aspetti ESG rilevanti per il successo delle attività gestite dal gruppo incrociandole con la percezione dei suoi molteplici stakeholder. Lo stesso esercizio ha consentito di valutare in dettaglio i Sustainable Development Goals, individuare quelli più significativi per il gruppo e definire la metrica per valutare il contributo delle molte iniziative di sostenibilità già intraprese e programmate.

Iseo

Nata nel 1969 a Pisogne (Brescia), Iseo è leader a livello europeo nella progettazione, realizzazione e vendita di prodotti per la gestione intelligente degli accessi e per la sicurezza antintrusione. Grazie alle acquisizioni effettuate nel corso del tempo, il Gruppo Iseo conta su sedi produttive in Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Sudafrica, e società commerciali in Cina, Asia, Romania, Medio Oriente e Sud America. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da ottobre 2018, come società partecipata con una quota del 39,28%.

Iseo si riconosce nella strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità di ogni aspetto del business.

Italmobiliare e Iseo riconoscono gli aspetti sensibili del settore e condividono la passione per la sicurezza, con una visione che dagli aspetti tecnici dei prodotti commercializzati si estende alla percezione del valore delle persone e dell'ambiente in cui vivono e lavorano.

Per Iseo la sostenibilità è un impegno costruito su valori che uniscono etica, ambiente, energia, sicurezza e rispetto degli interessi di tutte le parti interessate alla qualità e all'affidabilità di prodotti innovativi. Sistemi di gestione evoluti e partecipati costituiscono non solo la garanzia di prestazioni ambientali, energetiche, di salute, sicurezza e qualità a beneficio del mercato e della comunità, ma anche un continuo stimolo per la crescita professionale e motivazionale delle persone del gruppo, a tutti i livelli. Grazie a una politica di gestione efficacemente integrata, Iseo dispone delle certificazioni ISO 9001 (qualità), ISO 14001 (Ambiente), ISO 50001 (energia) e ISO 45001 (salute e sicurezza).

Importante anche l'attenzione alle persone del gruppo, con piani di formazione per lo sviluppo del capitale umano, la promozione del welfare aziendale o la creazione di un fondo di solidarietà dedicato al personale e ai familiari per sostenere spese correlate a salute, studio, attività fisica o altre necessità individuali.

Nel 2021, con il supporto del team sostenibilità di Italmobiliare, è stata rafforzata e aggiornata la competenza e la consapevolezza del management sugli aspetti ESG, attivando anche il processo di valutazione della matrice di materialità, il punto di partenza per definire obiettivi sostenibili ancora più sfidanti.

Iseo adotta politiche e gestione operativa allineate all'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals.

  • Responsabilità e integrità nella catena di fornitura per approvvigionamenti e servizi etici, con valore sociale e bassa impronta ambientale.
  • Efficienza produttiva per ridurre l'impronta ambientale diretta e indiretta.
  • Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in ambiente di lavoro inclusivo ed evolutivo.
  • Coinvolgimento della comunità, anche di quella dei consumatori, con prodotti capaci di creare confort e sicurezza e iniziative mirate a promuovere stili di vita responsabili.
  • Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

F94 |

DATI INTEGRATIVI

GRI 102-8 Informazioni sui dipendenti e gli altri lavoratori

NUMERO TOTALE DI DIPENDENTI PER TIPO DI CONTRATTO (INDETERMINATO E DETERMINATO) E GENERE

2019 2020 2021
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
TOTALE 470 1.249 1.719 481 1.294 1.775 327 488 815
GRUPPO * Tempo indeterminato 429 1.162 1.591 433 1.214 1.647 260 448 708
Tempo determinato 41 87 128 48 80 128 67 40 107
Italia * TOTALE 120 631 751 133 679 812 312 478 790
Tempo indeterminato 119 590 709 126 630 756 248 438 686
Tempo determinato 1 41 42 7 49 56 64 40 104
TOTALE 21 63 84 18 61 79 2 3 5
Regno Unito * Tempo indeterminato 21 63 84 18 61 79 2 3 5
Tempo determinato 0 0 0 0 0 0 0 0 0
USA TOTALE - - - - - - 13 7 20
Tempo indeterminato - - - - - - 10 7 17
Tempo determinato - - - - - - 3 0 3

* i dati 2019 e 2020 includono anche il perimetro Sirap, non consolidato nel 2021. Per Sirap non si mostrano i dati per i paesi non presenti nel perimetro attuale del Gruppo, ovvero Francia, Germania, Polonia, Spagna, Ungheria.

NUMERO TOTALE DI DIPENDENTI PER TIPO DI CONTRATTO (TEMPO PIENO E TEMPO PARZIALE) E GENERE

2019 2020 2021
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
GRUPPO * TOTALE 470 1.249 1.719 481 1.294 1.775 327 488 815
Tempo pieno 423 1.229 1.652 432 1.259 1.691 186 462 648
Tempo parziale 47 20 67 49 35 84 141 26 167

* i dati 2019 e 2020 includono anche il perimetro Sirap, non consolidato nel 2021.

LAVORATORI NON DIPENDENTI, AL 31 DICEMBRE

2019 2020 2021
TOTALE 176 334 670
GRUPPO * Somministrati, lavoratori autonomi, lavoratori a progetto 156 261 564
Stagisti 4 2 14
Agenti 16 71 92

* i dati 2019 e 2020 includono anche il perimetro Sirap, non consolidato nel 2021.

GRI 102-9 e 204-1 Catena di fornitura

NUMERO COMPLESSIVO DI FORNITORI DEL GRUPPO E PRINCIPALI TIPOLOGIE DI BENI E SERVIZI FORNITI ALLE SOCIETÀ CONTROLLATE

2019 2020 2021
Numero complessivo di fornitori 3.829 4.302 3.572
GRUPPO * Spesa per fornitori locali (con sede sul territorio nazionale) - - 88%
Italmobiliare S.p.A. Software gestionali
Servizi di consulenza
Caffè Borbone Caffè crudo
Materiali per packaging
Servizi logistici
Officina Profumo
Farmaceutica di Santa
Maria Novella
Materie prime di base, ingredienti cosmetici e fragranze
Materiali per packaging
Servizi logistici
Italgen Fornitura, installazione, messa in opera e manutenzione di apparecchiature meccaniche,
elettriche e strumentali per centrali
Ristrutturazione e/o riparazione di edifici, opere di presa e derivazione
Servizi di ingegneria
Casa della Salute Presidi medico-chirurgici
Sistemi di diagnostica
Soluzioni IT
Servizi di manutenzione, pulizia e sanificazione
Capitelli Carne suina
Servizi commerciali
Callmewine Vini in bottiglia
Materiali per packaging
Servizi logistici
Clessidra Software gestionali
Servizi di consulenza

* i dati 2019 e 2020 includono anche il perimetro Sirap, non consolidato nel 2021.

GRI 102-41 Accordi di contrattazione collettiva

PERCENTUALE DI DIPENDENTI COPERTI DA CONTRATTO DI LAVORO COLLETTIVO

2019 2020 2021
GRUPPO * 82% 64% 97%
Italmobiliare S.p.A. CCNL Cemento e CCNL Dirigenti Industria 100% 100% 100%
Caffè Borbone CCNL Industria Alimentare 100% 100% 100%
Officina SMN CCNL Chimica (per i dipendenti in Italia) - - 82%
Italgen CCNL Cemento e CCNL Dirigenti Industria 100% 100% 100%
Casa della Salute CCNL Sanità Privata - - 100%
Capitelli CCNL Industria Alimentare - - 100%
Callmewine CCNL Commercio - - 100%
Clessidra CCNL Commercio e Servizi 100% 100% 100%

* i dati 2019 e 2020 includono anche il perimetro Sirap, non consolidato nel 2021.

GRI 305-1/2 Emissioni dirette (Scope 1) e indirette (Scope 2) di GHG, suddivise per paese

TONNELLATE DI CO2 EMESSE

2019 2020 2021
Scope 1 7.028,7 9.331,5 7.151,1
Italia * Scope 2 (location based) 18.688,6 18.477.6 6.169,9
Scope 2 (market based) 25.158,7 21.621,0 3.914,2

* i dati 2019 e 2020 includono anche il perimetro Sirap, non consolidato nel 2021.

FATTORI DI CONVERSIONE UTILIZZATI

2019 2020 2021
Energia elettrica GJ/kWh 0,0036 0,0036 0,0036
GJ/t 44,798 44,76 45,03
Gas naturale (metano) kg/mc 0,8 0,8 0,8
GJ/mc 0,0358384 0,035808 0,035840
GJ/t 42,569 42,57 42,57
Fonte:
UK Government -
GHG Conversion
Factors for
Company Reporting
2019/2020/2021
Gasolio per processi produttivi e riscaldamento l/t 1.171 1.171 1.171
GJ/l 0,03635269 0,036353544 0,03635269
Gasolio per autotrazione GJ/t 42,72 42,64 42,47
l/t 1.190,45 1.189,54 1.181,80
GJ/l 0,035885589 0,035845789 0,035940152
GJ/t 43,86 43,83 43,80
Benzina l/t 1.357 1.357,02 1.343,79
GJ/l 0,032321297 0,032298713 0,0325944514
GJ/t 45,91 45,94 45,94
GPL l/t 1.929 1.889,47 1887,69
GJ/l 0,023799896 0,024313696 0,024338807

FATTORI DI EMISSIONE DI CO2 UTILIZZATI

2019 2020 2021
Gas metano tCO2e/m3 0,00204652 0,00202266 0,00202135
Gasolio per processi produttivi e riscaldamento 0,00297049 0,00254603 0,00275857
Fonte: Gasolio per autotrazione tCO2e/l 0,00262694 0,00275776 0,00251233
UK Government - Benzina 0,00220307 0,00216802 0,00219352
GHG Conversion
Factors for
GPL 0,00151906 0,00155537 0,00155709
Company Reporting R-407C 1.774 1.774 1.774
2019/2020/2021 HFC R134 GWP 1.100 1.100 1.430,0
R-22 1.810 1.810 1.810
R-404A 3.922 3.922 3.922
Fonte:
Terna, confronti
internazionali 2021,
2020, 2019
Energia elettrica
location based
Italia tCO2/kWh 0,000359 0,000336 0,000315
Fonte:
European Residual
Mixes 2021, 2020, 2019
Energia elettrica
market based
Italia tCO2/kWh 0,00048329 0,000466 0,000459

GRI 303-3/4/5 Prelievi, scarichi e consumi idrici

Dati espressi in Megalitri (Ml), per l'intero Gruppo Italmobiliare. In linea con gli anni precedenti sono esclusi prelievi, scarichi e consumi idrici relativi a Caffè Borbone.

2019 2020 2021
Acque di superficie 0,6 0,0 0,0
in aree a stress idrico 0,0 0,0 0,0
Falde acquifere/pozzi 515,2 405,5 20,4
in aree a stress idrico 11,1 10,6 0,0
Volume e origine Acquedotto 22,2 27,0 9,3
dei prelievi idrici in aree a stress idrico 1,3 1,7 3,6
TOTALE 538,0 432,6 29,7
da aree a stress idrico 12,4 12,3 3,6
da acqua dolce 538,0 432,6 29,7
da altre tipologie di acqua (>1.000 mg/l di solidi disciolti totali) 0,0 0,0 0,0
Acque di superficie 415,3 331,7 14,0
in aree a stress idrico 0,0 0,0 0,0
Falde acquifere/pozzi 0,0 4,9 0,0
in aree a stress idrico 0,0 0,0 0,0
Volume e destinazione
degli scarichi idrici
Fognatura 27,1 30,6 1,1
in aree a stress idrico 1,3 0,8 0,04
Consumo idrico TOTALE 442,3 367,1 15,1
in aree a stress idrico 1,3 0,8 0,04
in acqua dolce 434,4 367,1 15,1
in altre tipologie di acqua (>1.000 mg/l di solidi disciolti totali) 7,4 0,0 0,0
TOTALE 95,7 65,5 14,6
in aree a stress idrico 11,1 11,5 3,5

GRI 401-1 Numero totale, tasso di nuove assunzioni e tasso di turnover per fascia d'età, genere e area geografica

Il tasso di nuove assunzioni è determinato come rapporto fra i dipendenti assunti nell'anno di rendicontazione e i dipendenti totali. Il tasso di turnover è determinato come rapporto fra i dipendenti che hanno terminato il proprio rapporto con l'azienda e i dipendenti totali. Il tasso di nuove assunzioni per persone aventi meno di 30 anni è determinato come rapporto fra i dipendenti aventi meno di 30 anni nell'anno di rendicontazione e i dipendenti aventi meno di 30 anni totali. Lo stesso processo è applicato per il tasso di assunzioni di dipendenti aventi fra i 30 e i 50 anni e per il tasso di assunzioni di dipendenti aventi più di 50 anni e per il tasso di turnover.

2019 2020 2021
Donne Uomini Totale tasso% Donne Uomini Totale tasso% Donne Uomini Totale tasso%
Totale 429 955 1.384 - 481 1.294 1.775 - 327 488 815 -
< 30 34 104 138 - 42 151 193 - 75 78 153 -
30-50 238 570 808 - 248 768 1.016 - 193 315 508 -
> 50 157 281 438 - 191 375 566 - 59 95 154 -
Entrata 74 165 239 17% 40 129 169 10% 139 107 246 30%
tasso % 17% 17% 17% - 8% 10% 10% - 43% 22% 30% -
< 30 18 52 70 51% 10 33 43 22% 58 38 96 63%
GRUPPO * 30-50 39 94 133 17% 23 81 104 10% 71 57 128 25%
> 50 17 19 36 8% 7 15 22 4% 7 10 17 14%
Uscita 80 183 263 19% 41 114 155 9% 45 42 87 11%
tasso % 19% 19% 19% - 9% 9% 9% - 14% 9% 11% -
< 30 15 35 50 36% 4 24 28 15% 17 14 31 20%
30-50 39 89 128 16% 25 48 73 7% 21 18 39 8%
> 50 26 59 85 19% 12 42 54 10% 7 10 17 11%
Entrata 17 82 99 24% 6 61 67 8% 134 105 239 30%
tasso % 22% 24% 24% - 5% 9% 8% - 43% 22% 30% -
< 30 4 29 33 69% 1 17 18 17% 56 37 93 63%
30-50 11 48 59 24% 3 39 42 9% 70 56 126 25%
Italia * > 50 2 5 7 6% 2 5 7 3% 8 12 20 14%
Uscita 8 55 63 15% 4 44 48 6% 43 40 83 11%
tasso % 10% 16% 15% - 3% 6% 6% - 14% 8% 11% -
< 30 1 12 13 27% 2 8 10 10% 16 12 28 19%
30-50 4 20 24 10% 1 20 21 4% 20 18 38 8%
> 50 3 23 26 22% 1 16 17 8% 7 10 17 12%
Entrata 0 6 6 7% 1 11 12 15% 0 0 0 0%
tasso % 0% 10% 7% - 6% 18% 15% - 0% 0% 0% -
< 30 0 2 2 15% 0 3 3 30% 0 0 0 0%
30-50 0 3 3 7% 1 6 7 17% 0 0 0 0%
> 50 0 1 1 3% 0 2 2 7% 0 0 0 0%
Regno Unito * Uscita 5 42 47 56% 4 13 17 22% 0 0 0 0%
tasso % 24% 67% 56% - 22% 21% 22% - 0% 0% 0% -
< 30 2 8 10 77% 0 4 4 40% 0 0 0 0%
30-50 2 19 21 50% 3 4 7 17% 0 0 0 0%
> 50 1 15 16 55% 1 5 6 22% 0 0 0 0%
Entrata - - - - - - - - 5 2 7 35%
tasso % - - - - - - - - 38% 29% 35% -
< 30 - - - - - - - - 2 1 3 60%
30-50 - - - - - - - - 1 1 2 29%
USA > 50 - - - - - - - - 2 0 2 25%
Uscita - - - - - - - - 3 2 5 7%
tasso % - - - - - - - - 15% 43% 25% -
< 30 - - - - - - - - 1 2 3 60%
30-50 - - - - - - - - 1 1 2 29%
> 50 - - - - - - - - 0 0 0 -

* i dati 2019 e 2020 includono anche il perimetro Sirap, non consolidato nel 2021. Per Sirap non si mostrano i dati per i paesi non presenti nel perimetro attuale del Gruppo, ovvero Francia, Germania, Polonia, Spagna, Ungheria.

GRI 403-9 Numero e tasso di infortuni sul lavoro registrati, con conseguenze gravi o comportanti il decesso, per Paese

NUMERO E TASSO DI INFORTUNI PER MILIONE DI ORE LAVORATE

Si considerano gli infortuni sul lavoro, quelli con gravi conseguenze e i decessi, escludendo gli eventi verificatisi nel tragitto casa-lavoro non organizzati dalle società del Gruppo. Si considerano gravi conseguenze (esclusi i decessi) per cui un lavoratore non possa riprendersi, non si riprende o non è realistico prevedere che si riprenda completamente tornando allo stato di salute antecedente l'incidente entro 6 mesi. I dati relativi alle ore lavorate dei collaboratori esterni di Casa della Salute e Officina Profumo-Farmaceutica Santa Maria Novella non sono contabilizzati in quanto non sotto il controllo diretto.

2019 2020 2021
Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro registrati 6 6 8
Dipendenti Ore lavorate 1.194.622,0 1.291.459,5 1.131.633,0
Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) 0,0 0,0 0,0
Italia Tasso di infortuni sul lavoro registrati 5,0 4,6 7,1
* Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro registrati 2 1 2
Non dipendenti Ore lavorate 47.981,8 116.479,5 60.052,0
Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro registrati 41,7 8,6 33,3
Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro registrati 1 1 0
Dipendenti Ore lavorate 207.910,0 148.030,0 8.832,0
Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) 0,0 0,0 0,0
Regno Unito Tasso di infortuni sul lavoro registrati 4,8 6,8 0,0
* Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0 0 0
** Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) 0 0 0
Non dipendenti Numero totale di infortuni sul lavoro registrati 0 0 0
Ore lavorate 4.280,0 4.069,0 0,0
Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro registrati 0,0 0,0 0,0
Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro - - 0
Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) - - 0
Numero totale di infortuni sul lavoro registrati - - 0
Dipendenti Ore lavorate - - 34.560,0
Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro - - 0,0
USA
**
Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) - - 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro registrati - - 0,0
Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro - - 0
Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) - - 0
Numero totale di infortuni sul lavoro registrati - - 0
Non dipendenti Ore lavorate - - 0,0
Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro - - 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) - - 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro registrati - - 0,0

* i dati 2019 e 2020 includono anche il perimetro Sirap, non consolidato nel 2021. Per Sirap non si mostrano i dati per i paesi non presenti nel perimetro attuale del Gruppo, ovvero Francia, Germania, Polonia, Spagna, Ungheria

** le ore lavorate relative alle attività in UK e USA di Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella sono stimate

Tassonomia Europea Regolamento (UE) 2020/852

Per tutte le Portfolio Companies e al fine di promuovere investimenti e costi di gestione indirizzati verso attività sostenibili, sono stati tracciati gli investimenti in conto capitale (Capex) e i costi operativi (Opex) relativi a attività ammissibili secondo il Regolamento 2020/852. L'ammissibilità è stata valutata con riferimento ai criteri "mitigazione del cambiamento climatico" e "adattamento al cambiamento climatico". I dati sono espressi in migliaia di Euro.

2019 2020 2021
Capex Opex Capex Opex Capex Opex
Dispositivi per l'efficienza energetica degli edifici, inclusi
serramenti, sistemi di illuminazione e impianti di riscaldamento a
uso domestico
- - - - 304,9 60,0
Installazione e funzionamento di pompe di calore elettriche 605,0 -
Recupero di materiali dai rifiuti non pericolosi per il riutilizzo nei
processi produttivi
- 28,6
Noleggio, leasing e gestione di autovetture e veicoli commerciali
leggeri
80,3 48,8
Costruzione e ristrutturazione di edifici 539,0 13,2
Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per
l'efficienza energetica
193,5 -
Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per
veicoli elettrici negli edifici (e negli spazi adibiti a parcheggio di
pertinenza degli edifici)
31,2 -
Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le
energie rinnovabili (solare, pompe di calore, micro-impianti di
cogenerazione, sistemi di recupero/scambiatori di calore)
- 4,5
Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse 561,1 146,7
Accumulo dell'energia elettrica 31,5 -
TOTALE spese ammissibili 2.346,5 301,7
TOTALE spese 55.957,0 88.172,0
% 4,2% 0,3%

F104 |

REPORTING

REPORTING

F106 |

Perimetro e metodologia

Il Report di Sostenibilità include, con periodicità annuale, le prestazioni, i dati e le informazioni sulla capogruppo Italmobiliare e su tutte le società consolidate nella Relazione Finanziaria Annuale con il metodo integrale, escludendo quelle che, per la scarsa significatività del business (% NAV, attivo, numero di dipendenti) o per l'assenza di aspetti ambientali, sociali o di governance significativi o per l'attività tipica esercitata, sono ritenute non rilevanti al fine di rappresentare la strategia sostenibile del Gruppo.

Nel caso di modifiche al perimetro di consolidamento durante l'anno, come acquisizione o cessione di società o modifica delle percentuali di controllo, i dati e le informazioni relative a tali società in linea di principio saranno incluse o escluse in coerenza con la Relazione Finanziaria o comunque secondo i seguenti casi:

  • per le società entrate nel perimetro nei primi 6 mesi dell'esercizio di riferimento, si considera normalmente l'inclusione dei dati e delle informazioni relative all'intero esercizio nel Report di Sostenibilità; ‧
  • per le società entrate nel perimetro negli ultimi 6 mesi dell'esercizio di riferimento, si considera normalmente l'esclusione dei dati e delle informazioni dal Report di Sostenibilità;
  • per le società uscite dal perimetro nell'esercizio di riferimento, si valuta di caso in caso l'inclusione o l'esclusione dei dati e delle informazioni relative all'intero esercizio nel Report di Sostenibilità.

Per le Portfolio Companies controllate ma non ancora consolidate e per quelle partecipate si riportano comunque informazioni e fatti di rilievo. La tabella seguente riassume l'evoluzione del perimetro di reporting, negli anni.

Anno di investimento Quota di partecipazione 2019 2020 2021
Capogruppo e Portfolio Companies consolidate
(informazioni e dati estensivi)
Italmobiliare
Sirap 1990-2021 100% -
Italgen Luglio 2016 100%
Clessidra Settembre 2016 100%
Caffè Borbone Maggio 2018 60%
Capitelli Dicembre 2019 80%
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria
Novella
Gennaio 2020 100%
Casa della Salute Dicembre 2020 85%
Callmewine Dicembre 2020 80%
Portfolio Companies partecipate
(solo informazioni di base)
Tecnica Group Novembre 2017 40%
Iseo Ottobre 2018 39%
Gruppo Autogas Nord - AGN ENERGIA Gennaio 2019 30%

Nel 2021 Sirap ha finalizzato accordi strategici che hanno portato alla cessione progressiva di tutti gli asset produttivi. Pertanto, per la rendicontazione non finanziaria, il perimetro Sirap è interamente escluso dal consolidamento 2021. Benché controllate e consolidate con metodo integrale, non sono incluse Franco Tosi Ventures, Crédit Mobilier de Monaco, Italmobiliare Servizi, Punta Ala e SEPAC in quanto attività non rilevanti al fine di rappresentare la strategia sostenibile del Gruppo. Insieme

rappresentano meno del 5% del NAV, hanno un numero molto limitato di dipendenti e non evidenziano aspetti ambientali, sociali o di governance significativi.

Il perimetro dei dati e delle informazioni economiche e finanziarie del presente Report è il medesimo del Bilancio Consolidato del Gruppo Italmobiliare al 31 dicembre 2021. I dati economici relativi all'anno comparativo 2020 differiscono da quelli riportati nel Bilancio consolidato, in quanto riesposti a seguito della riclassifica IFRS 5 di Sirap Gema. Il perimetro dei dati e delle informazioni rendicontate varia in funzione della rilevanza di tali temi per le diverse società del Gruppo. Sono escluse le sedi minori amministrative e commerciali, non rilevanti al fine di rappresentare la strategia sostenibile del Gruppo.

Gruppo Italmobiliare
e Capogruppo
Portfolio Companies consolidate
Gruppo Italmobiliare Italmobiliare Caffè
Borbone
Officina
SMN
Italgen Casa della
Salute
Capitelli Callmewine Clessidra
RISULTATI ECONOMICI
E VALORE CONDIVISO
GOVERNANCE
E INTEGRITÀ
GOVERNANCE INVESTIMENTI
RESPONSABILI
APPROVVIGIONAMENTI
E CATENA DI FORNITURA
SVILUPPO DEL
CAPITALE UMANO
SOCIETÀ SALUTE, SICUREZZA
E BENESSERE
GESTIONE
RESPONSABILE
DI PRODOTTI E SERVIZI
MERCATO E
COMUNITÀ
AMBIENTE USO RESPONSABILE
DELLE RISORSE
TRANSIZIONE
LOW-CARBON
TERRITORIO E
BIODIVERSITÀ

Con specifico riferimento alla contabilizzazione della carbon footprint, le seguenti categorie sono state considerate come materiali e incluse nei calcoli o nelle stime.

Italmobiliare Caffè
Borbone
Officina
SMN
Italgen Casa della
Salute
Capitelli Callmewine Clessidra
SCOPE 1 Emissioni dirette di GHG
SCOPE 2 Emissioni indirette di GHG da elettricità
SCOPE 3
Altre emissioni
indirette di GHG
1 Beni e servizi acquistati
2 Beni strumentali
3 Altre attività energetiche
4 Logistica a monte
5 Rifiuti generati -
6 Viaggi di lavoro
7 Pendolarismo dei dipendenti
8 Beni in locazione a monte
9 Logistica a valle
10 Lavorazione dei prodotti venduti
11 Utilizzo dei prodotti venduti
12 Fine vita dei prodotti venduti
13 Beni in locazione a valle
14 Franchising
15 Investimenti

Per dare una corretta rappresentazione delle performance e per garantire l'attendibilità dei dati, il ricorso a stime è stato limitato il più possibile. Ove ne sia stato fatto ricorso, queste sono fondate sulle migliori metodologie disponibili e opportunamente segnalate. I dati relativi all'esercizio 2019 e 2020 sono riportati a fini comparativi in modo da facilitare la valutazione dell'andamento dell'attività.

Il Report di Sostenibilità 2021 è stato redatto in conformità ai "Sustainability Reporting Standards" definiti dalla Global Reporting Initiative (GRI), secondo l'opzione "in accordance – Core". Inoltre, sono stati presi in considerazione i "Financial Services Sector Disclosures" per Italmobiliare e Clessidra e gli "Electric Utilities Sector Disclosures" per Italgen, definiti dal GRI nel 2013.

È parte integrante del presente documento la sezione "Dati Integrativi" in cui sono riportate le informazioni e i dati di dettaglio, al fine di dare completa evidenza della copertura degli indicatori GRI associati ad ogni tematica emersa come materiale. Il Gruppo ha implementato un processo di rendicontazione delle informazioni non finanziarie che ha coinvolto le società controllate, sia nella fase di definizione delle tematiche materiali, che attraverso la condivisione del modello di reporting definito dalla Capogruppo.

La metodologia adottata per la matrice di materialità 2021 è descritta a pagina F14. La nuova metodologia non ha modificato i temi materiali identificati nella precedente analisi, ma li ha meglio posizionati nella matrice e meglio attribuiti alle singole entità consolidate. Per una maggiore comunicatività della matrice, i temi materiali sono stati aggregati in macro-temi in base a criteri di affinità tematica, secondo la seguente tabella di riconciliazione.

Macro-temi GRI standard
RISULTATI ECONOMICI E VALORE CONDIVISO 201 Performance economiche
GOVERNANCE E INTEGRITÀ 205
206
207
307
419
Anticorruzione
Comportamento anticoncorrenziale
Imposte
Compliance ambientale
Compliance socioeconomica
INVESTIMENTI RESPONSABILI FS10
FS11
412
Servizi Finanziari: interazioni ambientali o sociali con il portafoglio di investimenti
Servizi Finanziari: screening ambientale o sociale del portafoglio di investimenti
Valutazione del rispetto dei diritti umani
APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA 204
407
408
409
Pratiche di approvvigionamento
Libertà di associazione e contrattazione collettiva
Lavoro minorile
Lavoro forzato o obbligatorio
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO 202
401
404
405
406
Presenza sul mercato
Occupazione
Formazione e istruzione
Diversità e pari opportunità
Non discriminazione
SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE 401
403
Occupazione
Salute e sicurezza sul lavoro
GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI 416
EU25
EU28
EU29
Salute e sicurezza dei clienti
Utenza Elettriche: numero di incidenti industriali
Utenze Elettriche: frequenza di interruzione del servizio
Utenze Elettriche: durata media di interruzione del servizio
MERCATO E COMUNITÀ 417
418
Marketing ed etichettatura
Privacy dei clienti
USO RESPONSABILE DELLE RISORSE 301
302
303
306
Materiali
Energia
Acqua e scarichi idrici
Rifiuti
TRANSIZIONE LOW-CARBON 305 Emissioni
TERRITORIO E BIODIVERSITÀ 304 Biodiversità

Il presente Report di Sostenibilità è redatto con cadenza annuale ed è stato sottoposto al Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale che ha espresso il proprio parere favorevole sul documento nella seduta del 22 febbraio 2022. Il Report di Sostenibilità è stato poi approvato dal Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare S.p.A. in data 8 marzo 2022.

Il Report è inoltre oggetto di un esame limitato ("limited assurance engagement") secondo i criteri indicati dal principio ISAE 3000 Revised da parte di Deloitte & Touche S.p.A. che, al termine del lavoro svolto, rilascia un'apposita relazione circa la conformità delle informazioni fornite nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta da Italmobiliare S.p.A. al D. Lgs. 254/2016.

Il presente documento è consultabile all'indirizzo https://www.italmobiliare.it/it/sostenibilita/report-disostenibilita. Per informazioni o chiarimenti è possibile contattare la società all'indirizzo mail [email protected].

UN Global Compact: Communication On Progress (COP)

Il Gruppo Italmobiliare aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite attraverso una dichiarazione di impegno formale e sostanziale a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità di ogni aspetto del business. A questo fine, Italmobiliare condivide, sostiene e applica nella propria sfera di influenza i 10 Principi fondamentali del Global Compact e contribuisce attivamente al raggiungimento dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite.

Il Report di Sostenibilità contiene le informazioni necessarie per la Communication on Progress (COP), formalmente dovuta per rendicontare sui progressi nell'implementazione. La seguente tabella indirizza alle opportune sezioni del Report. La grafica a pagina F17 riporta il dettaglio sul contributo diretto e indiretto agli SDGs.

Principi del Global Compact Temi materiali e sezioni del Report
DIRITTI UMANI
Principio 1 Alle imprese è richiesto di promuovere e rispettare i diritti umani
universalmente riconosciuti nell'ambito delle rispettive sfere di
influenza; e di
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
INVESTIMENTI RESPONSABILI
APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA
Principio 2 assicurarsi di non essere, seppure indirettamente, complici negli
abusi dei diritti umani.
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO
SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE
GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI
MERCATO E COMUNITÀ
USO RESPONSABILE DELLE RISORSE
TRANSIZIONE LOW-CARBON
TERRITORIO E BIODIVERSITÀ
LAVORO
Principio 3 Alle imprese è richiesto di sostenere la libertà di associazione dei
lavoratori e riconoscere il diritto alla contrattazione collettiva;
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
Principio 4
l'eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio;
INVESTIMENTI RESPONSABILI
Principio 5
l'effettiva eliminazione del lavoro minorile;
APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA
Principio 6 l'eliminazione di ogni forma di discriminazione in materia di impiego
e professione.
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO
AMBIENTE
Alle imprese è richiesto di sostenere un approccio preventivo nei
Principio 7
confronti delle sfide ambientali;
INVESTIMENTI RESPONSABILI
Principio 8 di intraprendere iniziative che promuovano una maggiore
responsabilità ambientale;
GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI
USO RESPONSABILE DELLE RISORSE
TRANSIZIONE LOW-CARBON
Principio 9 di incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che
rispettino l'ambiente.
TERRITORIO E BIODIVERSITÀ
ANTICORRUZIONE
Principio 10 Le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua
forma, incluse l'estorsione e le tangenti
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
INVESTIMENTI RESPONSABILI
APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA
MERCATO E COMUNITÀ

Dichiarazione di carattere Non Finanziario (DNF)

Il Report di Sostenibilità contiene le informazioni richieste per soddisfare i requisiti della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) in conformità al D. Lgs. 254/16. Come previsto dall'Art. 5 del Decreto stesso, è pubblicato in modo distinto dalla relazione sulla gestione.

Il documento relaziona in merito ai temi ritenuti rilevanti e previsti dall'Art. 3 e dall'Art. 4 del D. Lgs. 254/2016 con riferimento all'esercizio 2021 (dal 1° gennaio al 31 dicembre), nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dei suoi impatti sociali e ambientali.

La definizione dei temi rilevanti per il Gruppo Italmobiliare e per i suoi stakeholder è avvenuta in base al processo strutturato di analisi di materialità descritto nel paragrafo "Strategia, materialità e SDGs" del presente documento.

La seguente tabella ne riassume gli elementi principali.

Temi richiesti dal D.Lgs. 254/16 Temi materiali e sezioni del Report
a) Il modello aziendale di gestione ed organizzazione delle attività dell'impresa, ivi inclusi i
modelli di organizzazione e di gestione eventualmente adottati ai sensi dell'articolo 6,
comma 1, lettera a), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, anche con riferimento
alla gestione dei suddetti temi
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
b) Le politiche praticate dall'impresa, comprese quelle di dovuta diligenza, i risultati
conseguiti tramite di esse ed i relativi indicatori fondamentali di prestazione di carattere
non finanziario
INVESTIMENTI RESPONSABILI
APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA
c) I principali rischi, generati o subiti, connessi ai suddetti temi e che derivano dalle attività
dell'impresa, dai suoi prodotti, servizi o rapporti commerciali, incluse, ove rilevanti, le catene
di fornitura e subappalto
Ambiente
a) L'utilizzo di risorse energetiche, distinguendo fra quelle prodotte da fonti rinnovabili e
non rinnovabili, e l'impiego di risorse idriche
USO RESPONSABILE DELLE RISORSE
b) Le emissioni di gas ad effetto serra e le emissioni inquinanti in atmosfera TRANSIZIONE LOW-CARBON
c) L'impatto, ove possibile sulla base di ipotesi o scenari realistici anche a medio termine,
sull'ambiente nonché sulla salute e la sicurezza, associato ai fattori di rischio o ad altri
rilevanti fattori di rischio ambientale e sanitario
TERRITORIO E BIODIVERSITÀ
Aspetti sociali, attinenti al personale e al rispetto dei diritti umani
c) L'impatto, ove possibile sulla base di ipotesi o scenari realistici anche a medio termine,
sull'ambiente nonché sulla salute e la sicurezza, associato ai fattori di rischio o ad altri
rilevanti fattori di rischio ambientale e sanitario
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO
d) Aspetti sociali e attinenti alla gestione del personale, incluse le azioni poste in essere per
garantire la parità di genere, le misure volte ad attuare le convenzioni di organizzazioni
internazionali e sovranazionali in materia, e le modalità con cui è realizzato il dialogo con le
parti sociali
SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE
GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI
MERCATO E COMUNITÀ
e) Rispetto dei diritti umani, le misure adottate per prevenirne le violazioni, nonché le azioni
poste in essere per impedire atteggiamenti ed azioni comunque discriminatori
Lotta alla corruzione attiva e passiva
f) Lotta contro la corruzione sia attiva sia passiva, con indicazione degli strumenti a tal fine
adottati
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
INVESTIMENTI RESPONSABILI

Corrispondenza GRI

Pagina / Commenti Omissioni
GRI 102 Informativa Generale 2016
102-1 Nome dell'organizzazione F3
102-2 Attività, marchi, prodotti e servizi F11
102-3 Luogo della sede principale F3
102-4 Luogo delle attività F11
102-5 Proprietà e forma giuridica F8
102-6 Mercati serviti F11
102-7 Dimensione dell'organizzazione F13
102-8 Informazioni sui dipendenti e gli altri lavoratori F24, 96
102-9 Catena di fornitura F38, F46, F54, F62, F68, F76, F97
102-10 Modifiche significative all'organizzazione e alla sua catena F11
102-11 Principio di precauzione F28
102-12 Iniziative esterne F10
102-13 Adesione a associazioni F27
102-14 Dichiarazione di un alto dirigente A4
102-16 Valori, principi, standard e norme di comportamento F10, F20
102-18 Struttura della governance F20
102-20 Responsabilità a livello esecutivo per temi economici, ambientali e sociali F14, F20
102-21 Consultazione degli stakeholder su temi economici, ambientali e sociali F14
102-22 Composizione del massimo organo di governo e relativi comitati F20, Relazione sul Governo
Societario
102-23 Presidente del massino organo di governo F20, Relazione sul Governo
Societario
102-26 Ruolo del massimo organo di governo nello stabilire finalità, valori e strategie F14, F20
102-29 Identificazione e gestione degli impatti economici, ambientali e sociali F14
102-30 Efficacia dei processi di gestione del rischio F21
102-32 Ruolo del massimo organo di governo nel reporting di sostenibilità F109
102-40 Elenco dei gruppi di stakeholder F26
102-41 Accordi di contrattazione collettiva F97
102-42 Individuazione e selezione degli stakeholder F14
102-43 Modalità di coinvolgimento degli stakeholder F14
102-44 Temi e criticità chiave sollevati F14
102-45 Soggetti inclusi nel bilancio consolidato F106
102-46 Definizione del contenuto del report e perimetri dei temi F106
102-47 Elenco dei temi materiali F21, F106
102-48 Revisione delle informazioni F107
102-49 Modifiche nella rendicontazione F107
102-50 Periodo di rendicontazione F107
102-51 Data del report più recente 31 marzo 2021
102-52 Periodicità della rendicontazione F104
102-53 Contatti per chiedere informazioni riguardanti il report www.italmobiliare.it/it/contatti
102-54 Dichiarazione sulla rendicontazione in conformità ai GRI Standards F108
102-55 Indice dei contenuti GRI F112
102-56 Assicurazione esterna F117

Pagina / Commenti Omissioni
RISULTATI ECONOMICI E VALORE CONDIVISO
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F14, F106
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F18-19
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F18-19
GRI 201 Performance Economiche 2016
201-1 Valore economico direttamente generato e distribuito F18-19
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F20, F106
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F20-21
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F20-21
GRI 205 Anticorruzione 2016
205-2 Comunicazione e formazione in materia di politiche e procedure anticorruzione F20
205-3 Episodi di corruzione accertati e azioni intraprese F21
GRI 206 Comportamento Anticoncorrenziale 2016
206-1 Azioni legali per comportamento anticoncorrenziale, antitrust e pratiche
monopolistiche
F21
GRI 207 Imposte 2019
207-1 Approccio alla fiscalità F21
207-2 Governance fiscale, controllo e gestione del rischio F21
207-3 Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle preoccupazioni in materia
fiscale
F21
207-4 Rendicontazione Paese per Paese F21
GRI 307 Compliance Ambientale 2016
307-1 Non conformità con leggi e normative in materia ambientale F21
GRI 419 Compliance Socioeconomica 2016
419-1 Non conformità con leggi e normative in materia sociale ed economica F21
INVESTIMENTI RESPONSABILI
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F22, F106
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F22
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F22
GRI Sector Disclosure - Financial Services
FS10 Percentuale e numero di società detenute nel portafoglio dell'ente con cui
l'organizzazione segnalante ha interagito su questioni ambientali o sociali
100%, F22, F83
FS11 Percentuale di asset soggetti a screening ambientale o sociale positivo e negativo 100%, F22, F83
GRI 412 Valutazione del Rispetto dei Diritti Umani 2016
412-3 Accordi di investimento e contratti significativi che includono clausole relative ai
diritti umani o che sono stati sottoposti a una valutazione in materia di diritti
umani
F22, F83

Pagina / Commenti Omissioni
APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F14, F106
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F38, F46, F54, F62, F68, F76
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F38, F46, F54, F62, F68, F76
GRI 204 Pratiche di approvvigionamento 2016
204-1 Proporzione di spesa verso fornitori locali F38, F46, F54, F62, F68, F76
GRI 407 Libertà di associazione e contrattazione collettiva 2016
407-1 Attività e fornitori in cui il diritto alla libertà di associazione e contrattazione
collettiva può essere a rischio
F38, F46, F54, F62, F68, F76
GRI 408 Lavoro minorile 2016
408-1 Attività e fornitori a rischio significativo di episodi di lavoro minorile F38, F46, F54, F62, F68, F76
GRI 409 Lavoro forzato o obbligatorio 2016
409-1 Attività e fornitori a rischio significativo di episodi di lavoro forzato o obbligatorio F38, F46, F54, F62, F68, F76
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F23, F106
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F23
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F23
GRI 202 Presenza sul mercato
202-2 Proporzione di senior manager assunti dalla comunità locale F24
GRI 401 Occupazione
401-1 Nuove assunzioni e turnover F100
GRI 404 Formazione e Istruzione 2016
404-1 Ore medie di formazione annua per dipendente F24
404-3 Percentuale di dipendenti che ricevono una valutazione periodica delle
performance e dello sviluppo professionale
F24
GRI 405 Diversità e pari opportunità
405-1 Diversità negli organi di governo e tra i dipendenti F23, Relazione sul Governo Societario
GRI 406 Non discriminazione
406-1 Episodi di discriminazione e misure correttive adottate Nel 2021 non si sono verificati
episodi di discriminazione
SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F25, F106
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F25
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F25
GRI 401 Occupazione 2016
401-2 Benefit previsti per i dipendenti a tempo pieno, ma non per i dipendenti part-time
o con contratto a tempo determinato
F33, F40, F56, F63, F77, F85
GRI 403 Salute e sicurezza sul lavoro 2018
403-1 Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro F33, F40, F56, F64, F77, F85
403-2 Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e indagini sugli incidenti F33, F40, F56, F64, F77, F85
403-3 Servizi di medicina del lavoro F33, F40, F56, F64, F77, F85
403-4 Partecipazione e consultazione dei lavoratori e comunicazione in materia di
salute e sicurezza sul lavoro
F33, F40, F56, F64, F77, F85
403-5 Formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro F33, F40, F56, F64, F77, F85
403-6 Promozione della salute dei lavoratori F33, F40, F56, F64, F77, F85
403-7 Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza sul lavoro
all'interno delle relazioni commerciali
F33, F40, F56, F64, F77, F85
403-9 Infortuni sul lavoro F33, F40, F56, F64, F77, F85

Pagina / Commenti Omissioni
GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F25, F106
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F25
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F25
GRI 416 Salute e sicurezza dei clienti 2016
416-2 Episodi di non conformità riguardanti impatti sulla salute e sulla sicurezza di
prodotti e servizi
Nel 2021 non si sono verificati
episodi di non conformità a
normative e/o codici volontari
GRI Sector Disclosure – Electric Utilities
EU25 Numero di incidenti industriali F57
EU28 Frequenza di interruzione del servizio F57
EU29 Durata media di interruzione del servizio F57
MERCATO E COMUNITÀ
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F26, F106
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F26
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F26
GRI 417 Marketing ed Etichettatura 2016
417-2 Episodi di non conformità in materia di informazione ed etichettatura di prodotti e
servizi
F21
417-3 Casi di non conformità riguardanti comunicazioni di marketing F21
GRI 418 Privacy dei Clienti 2016
418-1 Denunce comprovate riguardanti le violazioni della privacy dei clienti e perdita di
dati dei clienti
F21
USO RESPONSABILE DELLE RISORSE
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F28, F106
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F28
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F28
GRI 301 Materiali 2016
301-1 Materiali utilizzati per peso o volume F28
301-2 Materiali utilizzati che provengono da riciclo F28
GRI 302 Energia 2016
302-1 Energia consumata all'interno dell'organizzazione F28
GRI 303 Acqua e scarichi idrici 2018
303-1 Interazione con l'acqua come risorsa strategica F28, F42, F50, F58, F65, F71
303-2 Gestione degli impatti correlati allo scarico di acqua F28, F42, F50, F58, F65, F71
303-3 Prelievo idrico F99
303-4 Scarico di acqua F99
303-5 Consumo di acqua F99
GRI 306 Rifiuti 2020
306-1 Produzione di rifiuti e impatti significativi connessi ai rifiuti F28, F42, F50, F58, F65, F71
306-2 Gestione degli impatti significativi connessi ai rifiuti F28, F42, F50, F58, F65, F71
306-3 Rifiuti prodotti F28

Pagina / Commenti Omissioni
TRANSIZIONE LOW-CARBON
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F29, F106
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F29
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F29
GRI 305 Emissioni 2016
305-1 Emissioni dirette di GHG (Scope 1) F29, F43, F51, F59, F65, F73, F98
305-2 Emissioni indirette di GHG da consumi energetici (Scope 2) F29, F43, F51, F59, F65, F73, F98
305-3 Altre emissioni indirette di GHG (Scope 3) F29, F43, F51, F59, F65, F73
305-4 Intensità delle emissioni di GHG F29, F43, F51, F59, F65, F73, F98
TERRITORIO E BIODIVERSITÀ
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F59, F106
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F59
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F59
GRI 304 Biodiversità 2016
304-2 Impatti significativi di attività, prodotti e servizi sulla biodiversità F59

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Il documento è stato redatto con il supporto metodologico di

F122 |

www.italmobiliare.it