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Italmobiliare — Annual Report 2020
Mar 30, 2021
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Annual Report
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Relazione Finanziaria Annuale
Report di Sostenibilità



Relazione Finanziaria Annuale
Report di Sostenibilità
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
20
AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 254/2016
Bilancio al 31 dicembre 2020
esaminato dal Consiglio di Amministrazione del 4 marzo 2021
20 ITALMOBILIARE Società per Azioni Sede: Via Borgonuovo, 20 20121 Milano - Italia Capitale Sociale € 100.166.937 I.V. Registro delle Imprese di Milano
Presentazione
INFORMAZIONI GENERALI
| Net Asset Value | A4 |
|---|---|
| La nostra storia | A6 |
| I nostri investimenti | A8 |
| Organi Sociali | A22 |
Relazione Finanziaria Annuale
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO
| Informazioni sulla gestione | B4 |
|---|---|
| Gruppo Italmobiliare | B9 |
| Italmobiliare S.p.A. | B15 |
| Caffè Borbone | B22 |
| Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella | B26 |
| Sirap | B30 |
| Italgen | B35 |
| Casa della Salute | B39 |
| Capitelli | B41 |
| Callmewine | B45 |
| Tecnica Group | B47 |
| Autogas - AGN Energia | B49 |
| Iseo | B51 |
| Altre Società | B53 |
| Clessidra SGR S.p.A. | B53 |
| Principali attività finanziarie di Italmobiliare S.p.A. | B54 |
| Altre informazioni rilevanti di Gruppo | B55 |
| Evoluzione prevedibile della gestione | B58 |
| Allegato | B61 |
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO
| I. Informazioni generali e assetti proprietari | C2 |
|---|---|
| II. Consiglio di Amministrazione | C6 |
| III. Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi C20 | |
| IV. Collegio Sindacale | C29 |
| V. Rapporti con gli Azionisti | C33 |
| VI. Codici di condotta, procedure | |
| e altre pratiche di governo societario | C35 |
| Struttura del Consiglio e dei Comitati | C41 |
| Collegio Sindacale | C43 |
GRUPPO ITALMOBILIARE - BILANCIO CONSOLIDATO
| Prospetti contabili | D2 |
|---|---|
| Note illustrative | D7 |
| Allegato | D89 |
| Attestazione ex art. 154-bis comma 5 TUF | D93 |
| Relazione della Società di Revisione | D94 |
ITALMOBILIARE S.P.A. - BILANCIO SEPARATO
| E2 |
|---|
| E6 |
| E52 |
| E55 |
| E63 |
| E65 |
| E77 |


Rapporto di Sostenibilità
IL GRUPPO ITALMOBILIARE
Profilo strategico F8
| Highlights | F13 |
|---|---|
| Strategia, materialità e SDGs | F14 |
| Risultato economico e valore condiviso | F18 |
| Governance | F20 |
| Governance e integrità | F20 |
| Investimenti responsabili | F22 |
| Società | F23 |
| Sviluppo del capitale umano | F23 |
| Salute, sicurezza e benessere | F25 |
| Gestione responsabile di prodotti e servizi | F25 |
| Mercato e comunità | F26 |
| Ambiente | F28 |
| Valorizzazione del capitale naturale | F28 |
| Uso responsabile delle risorse | F28 |
| Transizione low-carbon | F29 |
| Territorio e biodiversità | F29 |
ITALMOBILIARE
| Italmobiliare | F32 | |
|---|---|---|
| Sviluppo del capitale umano | F32 | |
| Salute, sicurezza e benessere | F33 |
PORTFOLIO COMPANIES CONSOLIDATE
| Caffè Borbone | F36 |
|---|---|
| Governance e integrità | F38 |
| Approvvigionamenti e catena di fornitura | F38 |
| Sviluppo del capitale umano | F39 |
| Salute, sicurezza e benessere | F40 |
| Gestione responsabile di prodotti e servizi | F40 |
| Mercato e comunità | F41 |
| Uso responsabile delle risorse | F42 |
| Transizione low-carbon | F43 |
| Sirap | F44 |
| Governance e integrità | F46 |
| Approvvigionamenti e catena di fornitura | F46 |
| Sviluppo del capitale umano | F47 |
| Salute, sicurezza e benessere | F48 |
| Gestione responsabile di prodotti e servizi | F49 |
| Mercato e comunità | F49 |
| Uso responsabile delle risorse | F50 |
| Transizione low-carbon | F51 |
| Italgen | F52 |
| Governance e integrità | F54 |
| Approvvigionamenti e catena di fornitura | F54 |
| Sviluppo del capitale umano | F55 |
| Salute, sicurezza e benessere | F56 |
| Gestione responsabile di prodotti e servizi | F57 |
| Mercato e comunità | F57 |
| Uso responsabile delle risorse | F58 |
| Transizione low-carbon | F58 |
| Territorio e biodiversità | F59 |
| Capitelli | F60 |
|---|---|
| Governance e integrità | F62 |
| Approvvigionamenti e catena di fornitura | F62 |
| Sviluppo del capitale umano | F63 |
| Salute, sicurezza e benessere | F64 |
| Gestione responsabile di prodotti e servizi | F64 |
| Mercato e comunità | F65 |
| Uso responsabile delle risorse | F65 |
| Transizione low-carbon | F67 |
| Clessidra | F68 |
| Governance e integrità | F70 |
| Investimenti responsabili | F71 |
| Sviluppo del capitale umano | F72 |
| Salute, sicurezza e benessere | F72 |
| Mercato e comunità | F73 |
PORTFOLIO COMPANIES IN CONSOLIDAMENTO NEL 2021
| Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella | F76 |
|---|---|
| Casa della Salute | F78 |
| Callmewine | F80 |
PORTFOLIO COMPANIES PARTECIPATE
| Tecnica Group Gruppo Autogas - AGN Energia Iseo |
F84 F86 F88 |
|
|---|---|---|
| DATI INTEGRATIVI | F91 | |
| REPORTING | F101 | |
| Perimetro e metodologia UN Global Compact: Communication On Progress (COP) Dichiarazione di carattere Non Finanziario (DNF) Corrispondenza GRI |
F102 F106 F107 F108 |
|
| Relazione della Società di Revisione | F113 |





La nostra storia
1946 LA NASCITA
Italcementi, fondata nel 1864, fa confluire nella nuova società Italmobiliare gli investimenti diversi dal settore materiali da costruzione.

ANNI 50/60
Diversificazioni di investimenti nel settore assicurativo (RAS), nel settore del credito (Finter Bank, Banca Provinciale Lombarda, Credito Commerciale e otto istituti bancari poi concentrati nell'Istituto Bancario Italiano) e nel settore del trasporto pubblico (SAB Autoservizi).
Ingresso nel capitale di Franco Tosi, società industriale del settore elettromeccanico.
ANNI 70/80
Acquisita quota di minoranza in Bastogi, che si affianca a quella detenuta in Falck.
Nel 1979 Italmobiliare diventa la holding dell'intero Gruppo rilevando la maggioranza delle azioni ordinarie Italcementi.
Nel 1980 Italmobiliare è ammessa alla quotazione presso la Borsa di Milano.
Vengono cedute le partecipazioni in RAS e Banca Provinciale Lombarda e acquisita una quota di minoranza in Poligrafici Editoriale.

Archivio Borsa Italiana, Palazzo Mezzanotte, Sala delle Grida
ANNI 90
Italcementi si internazionalizza e sale ai vertici mondiali del settore materiali da costruzione attraverso l'acquisizione di Ciments Français, la più rilevante operazione internazionale fino ad allora realizzata da un gruppo italiano.
Franco Tosi cede l'attività industriale al Gruppo ABB, reinvestendo nel settore dell'imballaggio alimentare (Sirap) e nel settore acquagas (Crea). Viene poi incorporata in Italmobiliare, dopo l'esito favorevole di un'Opa.
Ingresso nel capitale di Credito Italiano.

ANNI 2000/2015
Diversificazione del portafoglio in RCS e Mediobanca. Cessione di SAB Autoservizi e della partecipazione in Poligrafici Editoriale.
Nel 2014 Italmobiliare partecipa pro-quota al piano di rafforzamento patrimoniale e semplificazione del Gruppo Italcementi, mantenendo una quota di controllo pari al 45% del capitale della società.
Nel settembre 2015 Finter Bank viene ceduta al gruppo svizzero Vontobel, in cui viene acquisita una partecipazione di minoranza.


Dopo aver acquisito il controllo diretto di Italgen e BravoSolution, viene ceduta la partecipazione in Italcementi ad HeidelbergCement di cui viene acquisita una partecipazione di minoranza.
Conversione azioni di risparmio Italmobiliare.
Viene acquistata Clessidra SGR, principale operatore italiano di private equity, e Italmobiliare diviene anchor investor del fondo CCP3.
2017
Acquisto di una partecipazione del 40% in Tecnica Group, leader nella calzatura outdoor e nell'attrezzatura da sci con marchi storici come Tecnica, Nordica, Moon Boot, Lowa, Blizzard, Rollerblade.
Ingresso nel gruppo Jaggaer, attivo nel settore dell'eProcurement, attraverso il conferimento di BravoSolution.

2018
Acquisto di una partecipazione del 60% in Caffè Borbone, uno dei principali produttori di caffè in Italia nel settore cialde e capsule compatibili.
Acquisto di una partecipazione del 39% in Iseo Serrature, leader nella produzione e progettazione di sistemi di chiusura e controllo accessi.
Si ampliano le partecipazioni nel Private Equity, tra cui i fondi BDT Capital Partners.

2019
Acquisto di una partecipazione del 30% in Autogas-AGN Energia, realtà leader a livello nazionale nella distribuzione di gas GPL per uso domestico, commerciale e industriale.
Acquisto di una partecipazione dell'80% in Capitelli, azienda attiva nella produzione e commercializzazione di prosciutto cotto e altri prodotti di salumeria di elevata qualità ed eccellenza.
Da settembre Italmobiliare viene inserita nel segmento STAR di Borsa Italiana.
Cessione a Cinven della quota detenuta in Jaggaer.

2020
Nel corso dell'anno acquisto di una partecipazione dell'80% in Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, storica casa produttrice di profumi e cosmetici di alta gamma.
Acquisto di una partecipazione del 92,5% di Casa della Salute, network di poliambulatori specialistici.
Acquisto di una partecipazione del 60% in Callmewine, piattaforma di eCommerce per la vendita di vini.
Adesione del Gruppo Italmobiliare al Global Compact Network delle Nazioni Unite, l'iniziativa strategica di cittadinanza d'impresa più ampia al mondo.

2021
Nei primi mesi dell'anno viene perfezionata la cessione al gruppo Faerch dei principali asset Sirap in Italia, Polonia e Spagna e sottoscritto un accordo con Zeus Packaging per la cessione degli asset Sirap in Austria ed Europa centro-orientale (Petruzalek Group) e in Germania (Sirap GmbH).

I nostri investimenti
INVESTMENT HOLDING
RICAVI CONSOLIDATI 575,5 € mln (565,9 € mln nel 2019)
UTILE CONSOLIDATO 103,5 € mln (77,0 € mln nel 2019)
2.058 DIPENDENTI
Italmobiliare Investment Holding S.p.A., fondata nel 1946 e quotata alla Borsa di Milano nel 1980, è una delle principali investment holding italiane. Controllata da Efiparind (famiglia Pesenti), detiene e gestisce un portafoglio diversificato di investimenti e partecipazioni con una visione strategica sostenuta da una storia finanziaria e industriale di oltre centocinquant'anni.
Italmobiliare Investment Holding svolge un ruolo attivo e continuo nel processo di crescita e valorizzazione del portafoglio coniugando lo sviluppo, l'internazionalizzazione e l'innovazione con un efficace modello di governance e gestione del rischio, integrando i principi ESG nel processo di investimento.
STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ
Ponendosi come partner strategico preferenziale attraverso partecipazioni di maggioranza o minoranza, Italmobiliare accompagna lo sviluppo di realtà di eccellenza.
Italmobiliare non intraprende investimenti diretti di natura puramente finanziaria, speculativa o con marcato utilizzo di debito. Offre invece un approccio alternativo a operazioni di "buy-out", a favore di opportunità costruite sulla condivisione di obiettivi di lungo periodo e gestendo il flusso di investimenti e disinvestimenti al fine di garantire il successo sostenibile del Gruppo.
Con l'adesione al Global Compact delle Nazioni Unite, il Gruppo Italmobiliare conferma il suo impegno formale e sostanziale a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.
A questo fine, Italmobiliare condivide, sostiene e applica nella propria sfera di influenza i 10 Principi fondamentali del Global Compact e contribuisce attivamente al raggiungimento dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite.

italmobiliare.it

PRINCIPALI DATI ECONOMICI, FINANZIARI E PATRIMONIALI DEL GRUPPO
| (milioni di euro) | Esercizio 2020 | Esercizio 2019 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Ricavi e proventi | 575,5 | 565,9 | 1,7 |
| Margine operativo lordo | 106,0 | 125,9 | (15,8) |
| % sui ricavi | 18,4 | 22,3 | |
| Ammortamenti | (30,2) | (27,7) | (9,0) |
| Rettifiche di valore su immobilizzazioni | (6,4) | (1,1) | n.s. |
| Risultato operativo | 69,4 | 97,1 | (28,5) |
| % sui ricavi | 12,1 | 17,2 | |
| Proventi ed oneri finanziari | (6,8) | (5,4) | (25,9) |
| Rettifiche di valore di attività finanziarie | (0,7) | (2,6) | 73,1 |
| Risultato società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto | 15,0 | 10,5 | 42,8 |
| Risultato ante imposte | 76,9 | 99,6 | (22,7) |
| % sui ricavi | 13,6 | 17,6 | |
| Imposte | 26,6 | (22,6) | n.s. |
| Utile (perdita) del periodo | 103,5 | 77,0 | 34,3 |
| attribuibile a: | |||
| - Soci della controllante | 68,3 | 63,5 | 7,5 |
| - Interessenze di pertinenza di terzi | 35,2 | 13,5 | n.s. |
| Flussi finanziari dell'attività operativa | 88,8 | 105,4 | (15,7) |
| Flussi per investimenti | 285,6 | 156,2 | 82,8 |
n.s. non significativo
| (milioni di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto totale | 1.524,1 | 1.474,2 |
| Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante | 1.330,4 | 1.358,7 |
| Posizione finanziaria netta consolidata | 320,8 | 475,2 |
| Numero di dipendenti alla fine del periodo | 2.058 | 1.776 |
ANDAMENTO DELLA GESTIONE DELLE PRINCIPALI SOCIETÀ DEL GRUPPO
| Ricavi | Mol | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di euro) | 31 dic 2020 | 31 dic 2019 | Var.% | 31 dic 2020 | 31 dic 2019 | Var.% | |
| Italmobiliare | 67,9 | 86,1 | (21,1) | 8,4 | 45,7 | (81,6) | |
| Portfolio companies | |||||||
| Caffè Borbone | 219,3 | 172,6 | 27,1 | 75,1 | 52,0 | 44,4 | |
| Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella1 |
22,6 | 31,1 | (27,3) | 3,0 | 12,4 | (75,8) | |
| Sirap | 250,6 | 269,3 | (6,9) | 24,3 | 19,9 | 22,1 | |
| Italgen | 30,2 | 34,4 | (12,0) | 23,6 | 14,2 | 66,2 | |
| Casa della Salute1 | 16,5 | 11,7 | 40,7 | 1,0 | 1,2 | (16,7) | |
| Capitelli | 14,8 | 14,0 | 5,7 | 3,8 | 3,9 | (2,6) | |
| Callmewine1 | 12,4 | 6,4 | 91,8 | 0,5 | 0,4 | 25,0 | |
| Tecnica Group | 382,5 | 424,0 | (9,8) | 59,4 | 51,5 | 15,3 | |
| Autogas - AGN Energia | 438,1 | 495,2 | (11,5) | 50,7 | 38,6 | 31,3 | |
| Iseo | 128,4 | 142,7 | (10,0) | 13,7 | 15,3 | (10,5) | |
| Totale portfolio companies | 1.515,4 | 1.601,4 | (5,4) | 255,1 | 209,4 | 21,8 |
1 I dati sono redatti in base ai principi contabili nazionali e quelli del 2019 non sono stati revisionati
Si ricorda che Tecnica Group, Autogas-AGN Energia ed Iseo sono incluse nel bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare utilizzando il metodo del patrimonio netto.
Le informazioni contenute nella tabella si riferiscono ai bilanci delle singole società/ gruppi del Gruppo a prescindere alla data di acquisizione del controllo da parte di Italmobiliare e dalla quota di possesso.

PORTFOLIO COMPANIES
NAV 1.126,1€ mln 61,3%


60% QUOTA DI PARTECIPAZIONE SETTORE



CAFFÈ BORBONE
Nata nel 1997 sulla secolare tradizione del caffè napoletano, Caffè Borbone è oggi uno dei principali produttori specializzati di caffè in capsule e cialde compatibili, con una fitta rete commerciale sul territorio italiano e volumi di vendita in costante crescita.
Il tradizionale caffè macinato per moka e il caffè in grani completano l'offerta.
Alimentare
ANNO DI INVESTIMENTO
2018
STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ
La sostenibilità ispira la strategia di Caffè Borbone lungo tutta la catena del valore, dall'approvvigionamento delle materie prime al fine vita dei prodotti commercializzati.
Materie prime di qualità e selezionate con responsabilità sulla filiera, metodi di lavorazione moderni e innovativi e una speciale attenzione per la riciclabilità del packaging si combinano per offrire ai consumatori il meglio della tradizione partenopea del caffè attraverso la passione di Caffè Borbone: una qualità riconosciuta ripetutamente dagli esperti del gusto dell'International Taste Institute e dai consumatori nel Premio Quality Award.
Aggiungere a un prodotto di qualità riconosciuta valore sostenibile è per Caffè Borbone una chiara linea strategica: caffè eccellente, prodotto con senso di responsabilità globale e capace di promuovere i valori sociali, culturali e artistici italiani. Dalla stagione 2018-2019 è partner e fornitore ufficiale del Teatro alla Scala di Milano, sostegno quanto mai significativo in un periodo così complesso.



MOL 3,0 € mln (-75,7% vs. 2019)

OFFICINA PROFUMO-FARMACEUTICA DI SANTA MARIA NOVELLA
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, da otto secoli e sempre negli stessi luoghi, a Firenze, crea, produce e distribuisce profumi e cosmetici di alta gamma, liquori e prodotti per la salute e il benessere.
Dalle sue origini come farmacia dei frati domenicani, la spezieria più antica d'Europa, Santa Maria Novella proietta la propria storia secolare nel presente e nel futuro.
SETTORE
Cosmesi
ANNO DI INVESTIMENTO
2020
STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ
Dallo studio delle erbe, delle piante e dei loro principi attivi, che caratterizza da sempre l'attività dell'officina, e da materie prime selezionatissime si creano prodotti concettualizzati sulle formulazioni storiche ma che rispondono alle nuove esigenze dei consumatori di tutto il mondo.
Sin dalla fondazione, Santa Maria Novella è stata, e continua a essere, un laboratorio di ricerca e di innovazione scientifica, tecnologica, culturale, iconografica. Il senso della connessione con la natura che ha origine nell'orto botanico dei frati prende oggi nuovo slancio in un approccio responsabile alle sfide globali, ispirato alla bellezza e al benessere di ciascun individuo, della società nel suo insieme e del pianeta.
Creatività, innovazione e ricerca continua supportata dal know-how ultracentenario, dall'esperienza e competenza delle persone e dai laboratori di analisi offrono alla clientela mondiale un'esperienza sempre rinnovata, allineata agli standard etici, ambientali e di igiene e sicurezza più evoluti.
Con oltre 300 fra negozi di proprietà e corner presenti in diversi paesi del mondo e canali digitali, le vendite sono realizzate per il 61% nell'area EMEA, per il 18% in USA, il restante 21% nei paesi asiatici, in particolare Sud Corea e Giappone.



MOL 24,7 € mln (+24,1% vs. 2019)

SIRAP
Sirap è da più di 50 anni uno dei più qualificati produttori di contenitori per alimenti freschi in Europa, con un'offerta di contenitori rigidi in XPS (polistirolo espanso), PET (polietilentereftalato) e PP (polipropilene) per tutte le applicazioni alimentari per l'industria e la clientela retail.
A gennaio 2021 il Gruppo Sirap ha perfezionato la cessione delle attività operative in Italia, Spagna e Polonia a Faerch Group, una dei principali gruppi europei nel settore del packaging alimentare.
Inoltre, nel mese di febbraio 2021 Sirap Group ha sottoscritto un accordo vincolante per la cessione a Zeus Packaging delle attività in Germania e del ramo d'azienda Petruzalek, attivo nella produzione e distribuzione di materiali per il packaging in Austria e Europa orientale.
Il nuovo perimetro del Gruppo Sirap comprende Francia e Regno Unito.
SETTORE
Packaging per il settore alimentare
ANNO DI INVESTIMENTO
1990
STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ
Sirap produce packaging sempre più sostenibile, grazie all'Eco-design, e ne promuove l'utilizzo responsabile. L'approccio innovativo investe l'intera supply chain, con la consapevolezza del ruolo chiave dell'azienda nel perseguire l'efficienza responsabile della filiera dalla plastica.
Inoltre, Sirap riconosce gli aspetti sensibili del settore, quali il marine litter. Partnership con fornitori di R-PET provenienti dalle aree geografiche più a rischio e molteplici iniziative di sensibilizzazione sul tema stimolano l'economia circolare, dando un segnale forte a livello globale.
Nella stessa direzione vanno gli studi di Life Cycle Assessment (LCA) per misurare l'impronta ambientale dei prodotti su tutto il ciclo di vita e individuarne i margini di miglioramento, per esempio attraverso l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili e più efficienti.
Infine, per un futuro più sostenibile, Sirap dà valore alle persone e alla comunità locale e globale, per prima cosa investendo sulla salute e sicurezza di collaboratori, business partner e clienti. Inoltre, valorizza i giovani talenti, promuove l'etica del lavoro, diffonde informazioni chiare e verificate sui prodotti e organizza eventi di formazione e sensibilizzazione a beneficio di tutti gli stakeholder.



MOL 23,6 € mln (+66,2% vs. 2019)

ITALGEN
Italgen opera come produttore e distributore di energia elettrica da fonti rinnovabili grazie a 15 centrali idroelettriche localizzate in Lombardia, Piemonte e Veneto e oltre 300 km di linee di trasmissione. L'energia generata è venduta prevalentemente sulla Borsa Elettrica Nazionale.
Nell'ambito del piano di sviluppo strategico dell'azienda si inseriscono la partnership in Bulgaria, nella gestione di due parchi eolici per un totale di 18 MW, e l'attività nel settore del solare fotovoltaico.
SETTORE
Energie rinnovabili
ANNO DI INVESTIMENTO
2016
STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ
Italgen riconosce pienamente il ruolo chiave delle energie rinnovabili nella transizione verso un'economia a bassa intensità di carbonio e nella promozione di stili di vita responsabili. Con questa consapevolezza, fornisce energia elettrica con la più bassa carbon footprint possibile e assicura efficienza produttiva, continuità e sicurezza della distribuzione, mirando al miglioramento continuo della qualità del prodotto e del servizio.
L'acqua è la sua fonte di energia. Italgen la protegge garantendo, presso le proprie centrali, il rilascio del deflusso minimo vitale dei corsi d'acqua, a conservazione dei bacini idrografici, e tutelando la biodiversità con la costruzione di scale di risalita per i pesci e gli altri organismi viventi. Inoltre, grazie alla presenza degli sgrigliatori presso i propri impianti, effettua il filtraggio di detriti ed arbusti dai corsi d'acqua, restituendo all'ecosistema una risorsa più pulita.
Dal 2019, un sistema centralizzato di supervisione e telecontrollo dei propri impianti e delle relative opere di presa consente la rilevazione tempestiva di situazioni anomale e l'immediato intervento in remoto. Un sistema innovativo integrato a tutela della gestione della risorsa idrica.
Il senso di responsabilità nei confronti dell'ambiente trova fondamento anche nel progetto di riqualificazione di un'ex zona industriale di circa 370.000 mq nella provincia di Bari. Un intervento imprenditoriale finalizzato alla realizzazione di un nuovo parco fotovoltaico e alla creazione di una grande area naturalistica ad uso pubblico.
L'attenzione di Italgen per i territori in cui opera si esplicita anche attraverso il sostegno di iniziative sportive, culturali e didattiche, prevalentemente dedicate ai più giovani, e il supporto attivo a interventi di riqualificazione ambientale e infrastrutturale, di grande valore per le comunità che ne fruiscono.



MOL 1,0 € mln (-16,7% vs. 2019)

CASA DELLA SALUTE
Casa della Salute è un network di poliambulatori specialistici, diagnostici, odontoiatrici, fisiokinesiterapici – oggi presente a Genova (3 strutture), Busalla (Ge), Sant'Olcese (Ge), Albenga (Sv), Alessandria e Sandigliano (Bi) – nato con l'obiettivo di contribuire alla tutela del diritto alla salute e garantire ai cittadini un servizio sanitario di alta qualità e prenotazioni in tempi brevi.
Il Poliambulatorio è nato nel 2014 come primo centro privato di diagnostica e medicina sportiva, crescendo rapidamente grazie a un servizio sanitario di alta qualità dovuto all'ottimizzazione dei processi interni, all'utilizzo di tecnologia di ultima generazione e a un personale medico altamente qualificato.
In Casa della Salute è possibile effettuare prestazioni di diagnostica per immagini, laboratorio analisi, visite specialistiche, medicina dello sport, medicina estetica, servizi odontoiatrici, fisioterapia e rieducazione funzionale.
SETTORE
Healthcare
ANNO DI INVESTIMENTO
2020
STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ
Casa della Salute è un network di poliambulatori costruito con la mission di fornire, a prezzi accessibili e con brevi tempi di attesa, un'ampia gamma di prestazioni sanitarie, quali la diagnostica per immagini o la fisioterapia.
La crescita dell'azienda si basa su un modello di business innovativo, basato su sistemi IT avanzati e attrezzature all'avanguardia, che consentono elevata efficienza operativa, prezzi vicini al costo del ticket pubblico, ottimizzazione dei processi interni e riduzione dell'impronta ambientale.
L'attenzione al benessere delle persone si realizza anche attraverso un profondo senso di responsabilità sociale tramite prestazioni sanitarie gratuite o di vantaggio per alcune categorie di pazienti.
Nel 2019 l'azienda ha raddoppiato il perimetro di attività con l'apertura di 5 nuovi centri, consolidando così la propria presenza in Liguria ed entrando in Piemonte.
Ulteriori nuove aperture sono previste nel 2021 e nel 2022.



MOL 3,8 € mln (-2,6% vs. 2019)

CAPITELLI
Capitelli, fondata nel 1976 a Borgonovo Val Tidone (PC), è attiva nella produzione e vendita di salumi cotti e affumicati caratterizzati da un'attenta scelta di carni di origine selezionata e da un procedimento di lavorazione artigianale e originale, che ne fanno prodotti ricercati e di nicchia posizionati fra le eccellenze alimentari italiane.
I principali canali commerciali sono la grande distribuzione organizzata, l'Ho.re.ca. e i tradizionali rivenditori al dettaglio. La crescita sperimentata da Capitelli negli ultimi anni è stata rafforzata dalle tendenze dei consumatori verso prodotti alimentari artigianali e di alta qualità.
SETTORE
Alimentare
ANNO DI INVESTIMENTO
2019
STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ
Il comparto del prosciutto cotto in Italia, attualmente suddiviso fra numerosi produttori, rappresenta sia in termini di valore che di volumi circa un terzo dell'intero settore dei salumi. L'elevata frammentazione del mercato e la crescente attenzione dei consumatori italiani e internazionali verso prodotti di alta qualità posizionano Capitelli in un potenziale processo di crescita del settore.
La sfida vinta di Angelo Capitelli: riportare, all'interno di un processo industriale, la lavorazione del prosciutto a un livello artigianale nel pieno rispetto della tradizione. Un percorso di ricerca e sperimentazione per ritrovare un metodo di lavorazione antico e proporre sulle tavole un cotto d'altri tempi.
Materia prima proveniente da selezionati allevamenti italiani che fanno parte della filiera "Capitelli" nel rispetto del benessere animale, ulteriormente selezionata sulle linee di macellazione, salamoia non addizionata ma siringata direttamente in vena fatta da un infuso di erbe e spezie, come si faceva una volta, per non alterare la fibra della carne, massaggiata per diversi giorni e avvolta in panni di tela grezza per essere avviata alla cottura che dura circa 24 ore. Nel rispetto e nel recupero di sapori e valori della più antica tradizione italiana d'eccellenza.

60% QUOTA DI PARTECIPAZIONE SETTORE
RICAVI 12,4 € mln (+91,8% vs. 2019)
MOL 0,5 € mln (+25,0% vs. 2019)

CALLMEWINE
Callmewine, fondata nel 2010 da Paolo Zanetti, è una piattaforma di e-commerce specializzata nella vendita di vini che si colloca tra i leader di mercato in Italia.
Vanta un ampio catalogo di vini con circa 10.000 etichette disponibili, che spaziano dai grandi nomi del panorama enologico mondiale ai piccoli produttori.
eCommerce vini
ANNO DI INVESTIMENTO
2020
STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ
Grazie allo sviluppo del concept del "sommelier personale online", Callmewine è riuscita a raggiungere un pubblico sempre più ampio, che in una piattaforma online ricerca non solo la possibilità di un acquisto a prezzi competitivi, ma anche un supporto per la selezione dei migliori vini, da occasioni speciali e da consumo quotidiano.
Callmewine si caratterizza anche per una selezione di quasi 1900 vini artigianali, biologici e biodinamici certificati, ma anche naturali, macerati e prodotti in anfora. Soprattutto i vini artigianali sono prodotti da artigiani indipendenti, con vigne di proprietà secondo i principi di un'agricoltura il più possibile naturale che escluda del tutto l'uso di pesticidi di sintesi, erbicidi o insetticidi.
Nella stessa linea si inquadra il sostegno alle piccole cantine, proponendo i loro vini sul mercato a prezzi equi, creando e mantenendo relazioni solide con produttori di nicchia o poco conosciuti, tutte realtà che trovano in Callmewine un partner commerciale e una vetrina virtuale senza paragoni.
Il vino è ambiente. Callmewine lo protegge anche con l'attenzione ai più piccoli dettagli operativi, come l'utilizzo di packaging interamente in cartone, 100% riciclabile, e senza ricorso a polistirolo o altre plastiche.





TECNICA GROUP
Tecnica Group, leader nel mondo della calzatura outdoor e dell'attrezzatura da sci, ha in portafoglio alcuni dei marchi storici del settore: Tecnica (scarponi da sci e footwear), Nordica (sci e scarponi), Moon Boot® (footwear), Lowa (scarpe da trekking e outdoor), Blizzard (sci) e Rollerblade (pattini in linea).
Fondata nel 1962 da Giancarlo Zanatta è da sempre un'azienda estremamente innovativa, capace di creare il primo scarpone da sci in plastica a doppia iniezione che avrebbe rivoluzionato il settore, o ideare prodotti divenuti icone di design, come il mitico Moon Boot®. Oggi è un gruppo internazionale con 10 tra filiali e agenzie dirette, e oltre 40 partner di distribuzione, per servire in totale più di 80 paesi nel mondo. 3.135 i dipendenti, di cui circa 300 in Italia, quasi tutti operanti nel quartier generale di Giavera del Montello (TV). Nel 2017 la famiglia Zanatta, alla guida del Gruppo, ha aperto al capitale esterno, con l'ingresso di Italmobiliare nella compagine societaria.
SETTORE
Sport system
ANNO DI INVESTIMENTO
2017
STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ
La strategia industriale del Gruppo mette il consumatore al centro, mirando a offrire esperienze straordinarie attraverso prodotti eccezionali e ispirando una vita all'aria aperta.
Le linee di azione destinate al rafforzamento dei brand Blizzard, Lowa, Moon Boot, Nordica, Rollerblade e Tecnica puntano su innovazione per prodotti fortemente differenziati, nuovi canali distributivi, e programmi di efficientamento produttivo e logistico. Inoltre, investimenti per la riduzione dei consumi energetici, l'installazione di impianti fotovoltaici, l'aggiornamento dei sistemi di illuminazione industriale e l'incentivazione della mobilità elettrica alimentano l'impegno per il clima.
Tecnica Group vive per l'ambiente e lo protegge con azioni mirate, ad esempio ottimizzando l'utilizzo delle risorse non rinnovabili, in particolare i materiali plastici. La fodera della scarpetta interna degli scarponi da sci è prodotta prevalentemente con materiale riciclato derivato dalle bottiglie di plastica, mentre altre iniziative pilota riguardano il packaging: sacchetti di plastica nell'imballaggio degli scarponi da sci in materiale biodegradabile e riduzione degli imballaggi a uso singolo utilizzando cartoni multicontenitivi.
La durabilità dei prodotti è di per sé una mitigazione dell'impronta ambientale. Le calzature per l'outdoor sono progettate e realizzate per durare, grazie alla qualità delle materie prime utilizzate, vergini o riciclate, alla tecnologia e alla competenza e passione delle persone del Gruppo. Non solo, laboratori dedicati di riparazione permettono ulteriore creazione di valore sostenibile.
tecnicagroup.com


RICAVI 438,1 € mln

(-11,5% vs. 2019)

AUTOGAS - AGN ENERGIA
La storia di Gruppo Autogas ha inizio nel 1958, in Piemonte e in Liguria, con un percorso che in oltre 60 anni ha portato il Gruppo ad affermarsi tra i leader nel GPL su tutto il territorio nazionale nei settori domestico, agricolo, industriale e autotrazione. Un percorso che è proseguito fino a diversificare e ampliare il proprio portafoglio prodotti in tutti i comparti energetici sotto il brand AGN ENERGIA.
In coerenza con la strategia di sviluppo e consolidamento di mercato, la creazione di valore si realizza principalmente tramite la crescita mediante acquisizioni parziali o totali di società, partecipazioni e creazione di start up.
SETTORE
Energia
ANNO DI INVESTIMENTO
2019
STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ
La sostenibilità è una leva di successo per il Gruppo. Al core business del GPL, combustibile con tutti i requisiti del pacchetto clima-energia 2030 definito dall'Unione Europea e importante fonte energetica di transizione verso gli obiettivi generali dell'Accordo di Parigi, si aggiungono la fornitura di gas naturale, le soluzioni di efficientamento energetico, le rinnovabili solari e fotovoltaiche e il supporto alla mobilità elettrica.
Sostenibilità è anche impegno verso le risorse umane, attraverso la valorizzazione dei talenti e delle competenze, la formazione e la qualificazione professionale, l'attenzione alla salute e alla sicurezza dei lavoratori e degli impianti, la correttezza e la trasparenza contrattuale, il sostegno alle comunità. L'impegno sociale è rivolto al rafforzamento di collaborazioni con partner di rilievo che diano vita a progetti concreti di utilità sociale, in particolare quelli che, in linea con la mission del Gruppo, guardino ai giovani e alla promozione di stili di vita responsabili.
Progetti di turismo accessibile e sostenibile, buone regole di comportamento per la salvaguardia del pianeta, progetti di piantumazione, sono tra le iniziative raccolte nella Città dell'Energia, il palcoscenico in cui sono raccontate, condivise e veicolate tutte le attività di responsabilità sociale promosse sotto il brand AGN ENERGIA.


RICAVI 128,4 € mln (-10,0% vs. 2019)
MOL 13,7 € mln (-10,5% vs. 2019)

ISEO
Nata nel 1969 a Pisogne sul Lago d'Iseo, a distanza di 50 anni Iseo è un gruppo leader a livello europeo nella progettazione, realizzazione e vendita di prodotti per la gestione intelligente degli accessi e per la sicurezza antintrusione.
Grazie alle acquisizioni effettuate nel corso del tempo, il Gruppo conta su sedi produttive in Italia, Francia, Germania, Spagna, Romania, e società commerciali in Cina, Asia, Sudafrica, Medio Oriente e Sud America.
SETTORE
Meccatronica
ANNO DI INVESTIMENTO
2018
STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ
La crescita di Iseo si fonda su un costante investimento nella ricerca e sviluppo, che ha permesso l'introduzione di soluzioni innovative di accesso basate su tecnologie meccatroniche e digitali. Tra queste Argo, l'app lanciata nel 2015 che permette di aprire e gestire gli accessi, anche da remoto, tramite il proprio smartphone, il nuovo sistema V364 che permette di gestire accessi di numerosi utenti all'interno degli edifici o il recente cilindro elettronico Libra, per l'accesso tramite smart card o app.
Il Gruppo dedica una forte attenzione alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, attestata anche dalle certificazioni conseguite a partire dal 2010, attraverso azioni di formazione preventiva e volontaria e tramite la definizione di piani per il miglioramento della gestione dei rischi. Tra questi sono confermati quelli dedicati al parco macchine, alla movimentazione dei carichi e all'ergonomia dei posti di lavoro. In un anno fortemente condizionato dalla pandemia, la società ha investito risorse straordinarie per consentire a tutti di lavorare in un ambiente sicuro, oltre alle molte attività già pianificate in materia di prevenzione dei rischi per la salute del personale.
Il miglioramento delle performance ambientali resta un obiettivo continuo di ISEO. Sono stati completati gli interventi programmati e ne sono stati attivati altri che riguardano il processo produttivo, con scelte tecniche ancora più responsabili, e l'efficientamento degli impianti elettrici. L'efficacia dei sistemi di gestione adottati è confermata dall'ottenimento e mantenimento delle certificazioni ambientali ed energetiche (ISO 14001 e ISO 50001).

ASSETS UNDER MANAGEMENT ~3,0 mld €
NUMERO DI INVESTIMENTI 23
FONDI ATTUALMENTE IN GESTIONE 3
CLESSIDRA SGR
Clessidra SGR è uno tra i principali gestori di Fondi di Private Equity dedicati al mercato italiano. Gestisce attualmente i fondi Clessidra Capital Partners II e Clessidra Capital Partners 3, del quale Italmobiliare è anchor investor. Tra le partecipazioni dei fondi Clessidra: Nexi, L&S, Scrigno, Harmont & Blaine.
Un importante passo nella diversificazione delle attività della società è stato l'avvio del fondo CRF che, attraverso il conferimento da parte di 11 istituti bancari italiani di crediti UTP e la disponibilità di nuova finanza, supporterà quattordici società italiane in fase di ristrutturazione e rilancio dei rispettivi business.
Clessidra SGR ha inoltre acquisito a fine 2020 Clessidra Factoring, società specializzata nel finanziamento del capitale circolante verso aziende con piani di ristrutturazione in corso e di piccole e medie imprese con buone prospettive industriali ma con difficoltà di accesso al credito bancario.
SETTORE
Investimenti Alternativi
ANNO DI INVESTIMENTO
2016
STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ
L'investimento in Clessidra ha consentito una significativa diversificazione delle attività di Italmobiliare nell'ambito degli Investimenti Alternativi. La società opera dal 2003 nel mercato del private equity italiano, con una strategia di creazione di valore incentrata sulla crescita e lo sviluppo delle società in portafoglio, per via organica e attraverso acquisizioni. La strategia di investimento prevede investimenti di controllo o co-controllo in società italiane non quotate e leader di mercato nella relativa nicchia e in partnership con imprenditori e famiglie.
Clessidra si propone come investitore attivo in grado di fornire supporto al miglioramento della gestione operativa e del posizionamento strategico delle società in portafoglio. Il coinvolgimento del management delle società acquisite nella definizione e gestione dei piani di sviluppo e l'allineamento di interessi con investitori e altri portatori di interessi, quali il gruppo manageriale delle società partecipate, rappresentano elementi fondamentali e imprescindibili per il successo della formula di investimento dei fondi gestiti.
Clessidra è stata tra i primi operatori di PE italiani ad aderire, nel 2010, ai Principi delle Nazioni Unite per gli Investimenti Responsabili (United Nations Principles for Responsible Investment - UNPRI) e riconosce lo stretto legame tra rendimenti degli investimenti e tematiche ambientali, sociali e di corporate governance (ESG). Nel tempo, Clessidra ha sviluppato e costantemente migliorato un sistema di processi interni e strumenti volti a integrare le considerazioni sulle tematiche ESG nella strategia di investimento.
Presentazione | INFORMAZIONI GENERALI A21



Organi Sociali
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2022)
| Laura Zanetti | 1-7 | Presidente |
|---|---|---|
| Livio Strazzera | 7 | Vice Presidente |
| Carlo Pesenti | 1-2 | Consigliere Delegato - Direttore Generale |
| Vittorio Bertazzoni | 1-3-6 | |
| Giorgio Bonomi | 4 | |
| Mirja Cartia d'Asero | 1-4-5-6 | |
| Marco Cipelletti (*) | 6 | |
| Elsa Fornero | 1-5-6 | |
| Sebastiano Mazzoleni | ||
| Luca Minoli | ||
| Chiara Palmieri | 3-4-5-6 | |
| Marinella Soldi | 3-6 |
- 1 Componente del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale
- 2 Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi
- 3 Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine
- 4 Componente del Comitato Controllo e Rischi
- 5 Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate
- 6 Consigliere indipendente (ai sensi del Codice di Autodisciplina e del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58)
- 7 Consigliere indipendente (ai sensi del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58)
(*) Cooptato il 27.1.2021, in carica fino alla prossima Assemblea degli Azionisti.
COLLEGIO SINDACALE
(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2022)
| Sindaci effettivi | |
|---|---|
| Pierluigi De Biasi | Presidente |
| Luciana Ravicini | |
| Gabriele Villa |
| Sindaci supplenti | |
|---|---|
| Michele Casò | |
| Maria Maddalena Gnudi | |
| Tiziana Nesa | |
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Mauro Torri
SOCIETÀ DI REVISIONE
(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2027) Deloitte & Touche S.p.A.

Caratteristiche professionali dei componenti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Laura Zanetti – Consigliere dal 14 novembre 2013 e Presidente dal 19 aprile 2017
Laureata con lode presso l'Università Bocconi, dove è Professore Associato di Finanza Aziendale, Research Fellow del centro di ricerca Baffi-Carefin e Direttore del corso di laurea in Economia e Finanza.
In precedenza è stata Direttore del Master of Science in Finance dell'Università Bocconi, Visiting Scholar presso il MIT (Massachusetts Institute of Technology) e la LSE (London School of Economics and Political Science).
È Dottore Commercialista, Revisore Legale, Consigliere e Sindaco di primarie società, e membro della Giunta di Assonime.
È autore di numerose pubblicazioni in tema di corporate governance, finanza aziendale e valutazione delle imprese.
Livio Strazzera – Consigliere dal 3 maggio 2002 e Vice Presidente dal 19 aprile 2017
Laurea in Economia e Commercio - Università L. Bocconi di Milano. Commercialista in Milano ed iscritto all'Albo dei Revisori.
Consulente fiscale, Amministratore e Sindaco di società di capitali.
Carlo Pesenti – Consigliere dal 17 giugno 1999 e Consigliere Delegato dal 27 maggio 2014
Laurea in Ingegneria Meccanica - Politecnico di Milano.
Master in Economia e Management - Università Bocconi di Milano.
Dal 1999 siede nel Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare, investment holding quotata alla Borsa di Milano. Nel 2001 diviene Direttore Generale e dal maggio 2014 è Consigliere Delegato della società. Per oltre un decennio, fino al 2016, ha inoltre ricoperto l'incarico di Consigliere Delegato di Italcementi.
Oltre agli incarichi ricoperti all'interno del Gruppo Italmobiliare, è stato eletto per diversi mandati come Consigliere di Amministrazione di primarie società quotate, quali Unicredit S.p.A., RCS S.p.A. e Mediobanca S.p.A.
Attualmente è Presidente di Clessidra SGR, principale gestore di fondi di Private Equity dedicati al mercato italiano, e siede nel Consiglio di Amministrazione di Tecnica Group, Caffè Borbone e Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella (Portfolio Companies del Gruppo Italmobiliare). È inoltre Consigliere della Fondazione San Patrignano.
Membro permanente del Consiglio Generale di Confindustria, di cui è stato Vicepresidente (2014- 2016). Siede nell'Advisory Board di Assolombarda.
È Consigliere di ISPI e Co-Presidente dell'Italy-Thailand Business Forum.
È Presidente della Fondazione Pesenti, organizzazione che sostiene l'interazione fra settori profit e non-profit per la diffusione di una cultura dell'innovazione intesa come sviluppo di progetti e azioni nei settori sociale, ambientale e culturale.

Vittorio Bertazzoni – Consigliere dal 19 aprile 2017
Laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Parma. Dopo il conseguimento della Laurea ha avviato la propria carriera in Arthur Andersen nel settore della revisione contabile, maturando un'esperienza internazionale dapprima negli Stati Uniti, presso l'ufficio di New York, poi in Italia.
Successivamente, ha svolto attività professionale presso l'Ufficio Studi di Mediobanca S.p.A. Attualmente è Vicepresidente e Amministratore delegato di SMEG S.p.A., azienda italiana produttrice di elettrodomestici.
Riveste, inoltre, le cariche di Vice Presidente e Amministratore delegato della società ERFIN S.p.A.
Giorgio Bonomi – Consigliere dal 3 maggio 2002
Laurea in Giurisprudenza - Università Statale di Milano. Negli ultimi quarant'anni ha esercitato la professione di avvocato. È revisore legale.
Mirja Cartia d'Asero – Consigliere dal 19 aprile 2017
Laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Catania. Abilitata alla professione di Avvocato dal 1996, ha inoltre una formazione specialistica in materia di finanza immobiliare.
Fra il 1996 e il 2005 si occupa di Banking and Finance presso le law firm Clifford Chance (Roma-Londra) e Allen & Overy (Milano). Dal 2005 al 2017 in Lehman Brothers (Londra-Milano) con vari incarichi nell'ambito del Global Real Estate Group e, dal 2008, dell'Administration. Dal 2014 è stata Socio fondatore e Amministratore delegato di Restar, piattaforma di non performing loans immobiliari per il Fondo US Varde, società ceduta e fusa con Guber Banca, in cui svolge il ruolo di Head of Real Estate.
È Consigliere di Amministrazione di FNM S.p.A., Zurich Investments Life S.p.A. e Il Sole 24 Ore S.p.A.
Marco Cipelletti – Consigliere dal 27 gennaio 2021
Laurea in Economia Aziendale, Finanza Aziendale presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi. Esperienza lavorativa trentennale, di cui oltre vent'anni nel settore finanziario (analisi di investimento e gestione fondi) presso Amber Capital, Milano, UBS Investment Bank, Milano, ABN Amro Bank, NV, Milano, Credit Lyonnais Securities, Londra, San Paolo Bank - Istituto Bancario San Paolo di Torino, Londra, Actinvest Group Ltd, Londra, e gli ultimi nove nel settore immobiliare.
Da maggio 2011 è Amministratore delegato di Galtrucco S.p.A., società immobiliare con sede a Milano, e di altre due società immobiliari minori a essa collegate.
Elsa Fornero – Consigliere dal 27 luglio 2017
Professore Ordinario di Economia Politica presso il Dipartimento di Scienze Economico-Sociali e Matematico-Statistiche (ESOMAS), Università di Torino; coordinatore scientifico del CeRP - Center for Research on Pensions and Welfare Policies; Vice Presidente di SHARE-ERIC (Survey of Health, Ageing and Retirement in Europe); Honorary Senior Fellow del Collegio Carlo Alberto, Research Fellow di Netspar - Network for Studies on Pensions, Aging and Retirement e Policy Fellow dell'Institute of Labor Economics (IZA) di Bonn.
È inoltre membro del Comitato di Ricerca dell'International Network on Financial Education (INFE) dell'OCSE e del Comitato Scientifico di GFLEC (Global Financial Literacy Excellence Center, Washington DC) ed editorialista de La Stampa.
È Consigliere di Buzzi Unicem S.p.A.

Dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 ha fatto parte del Governo guidato da Mario Monti, in qualità di Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità. In tale ruolo ha realizzato le riforme delle pensioni e del mercato del lavoro (approvate dal Parlamento rispettivamente a fine 2011 e a metà 2012).
Ha all'attivo svariate pubblicazioni sui sistemi pensionistici pubblici e privati, sulle riforme pensionistiche, sull'invecchiamento della popolazione; sul risparmio delle famiglie, sulle scelte di pensionamento e sull'assicurazione vita.
Sebastiano Mazzoleni – Consigliere dal 25 maggio 2011
Laurea in Geologia - Università Statale di Milano.
Master in Business Administration (MBA) - SDA Bocconi, Milano.
Comincia la sua carriera professionale nel 1996 presso CTG S.p.A. dove è responsabile di attività di valutazione di giacimenti di materie prime per la fabbricazione del cemento, coordinando gruppi di lavoro in Italia, Francia, Spagna e Thailandia.
Nel 2000 passa in forza alla Direzione Marketing di Italcementi S.p.A. dove è corresponsabile della stesura di piani di marketing per nuovi prodotti e di analisi di benchmark per la realizzazione di matrici di posizionamento competitivo.
Nel 2003 contribuisce alla realizzazione della nuova Direzione di Gruppo Marketing per Nuovi Prodotti, dove è responsabile della gestione dell'innovazione per Stati Uniti, Grecia, Bulgaria, Turchia, Egitto, Thailandia, Kazakhstan e India fino al 2009. È stato responsabile a livello di Gruppo del nuovo progetto di valorizzazione di risorse recuperabili.
Dal 2010 si occupa di non-profit, social entrepreneurship e consulenza nell'ambito dell'innovazione.
Luca Minoli – Consigliere dal 3 maggio 2002
Laurea in Giurisprudenza, magna cum laude, 1985 - Università Statale di Milano.
Iscritto all'Albo presso l'Ordine degli Avvocati di Milano dal 1988.
Iscritto all'Albo Speciale dei Cassazionisti e Giurisdizioni Superiori dal 2006.
Tra il 1986 e il 1987 è associato nello studio Hughes Hubbard & Reed di New York. Dapprima associato, poi socio dal 1991 nello studio legale Ardito.
Socio dal 2004 al 2012 nello studio legale Dewey & LeBoeuf.
Dal 2013 è socio fondatore dello Studio Legale Gattai, Minoli, Agostinelli & Partners.
Chiara Palmieri – Consigliere dal 19 aprile 2017
È Amministratore Unico di Tack SCF S.r.l., società che fornisce servizi di Family Office, e membro del Consiglio di Amministrazione di alcune società in Italia.
In precedenza, ha lavorato come Direttore Generale di Laprima Holding S.r.l., Single Family Office, e in alcune banche d'affari, a Londra e a Milano (Morgan Stanley, Credit Suisse e Goldman Sachs). È laureata summa cum laude in Bocconi, è Dottore Commercialista e ha conseguito il Master CEMS presso l'Università di HEC-Paris, dopo uno scambio presso il programma MBA della Stern School - New York University.

Marinella Soldi – Consigliere dal 21 aprile 2020
Ha conseguito un BSc in Economia alla London School of Economics e un MBA all'INSEAD, Fontainebleau, Francia.
Ha iniziato la sua carriera in McKinsey in qualità di Business Analyst e Associate (1990-1993) a Londra e Milano. Dal 1995 al 2000 è in MTV NETWORKS EUROPE, dove è prima Business Development Manager a Londra, poi Direttore Generale MTV Italia a Milano e infine Senior Vice President, Sviluppo Strategico, a Londra.
Nel 2000 fonda la SOLDI COACHING/GLITZ SRL, società di leadership development con sedi a Londra e Milano dove lavora fino al 2009. Dal 2009 al 2018 è in DISCOVERY NETWORKS INTER-NATIONAL dove svolge diversi incarichi tra cui Chief Content and Strategy Officer EMEA e AD Sud Europa a Milano e Londra.
È Presidente di Fondazione Vodafone Italia e Consigliere di Nexi e Ariston Thermo.
COLLEGIO SINDACALE
Pierluigi De Biasi
Laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Milano.
Avvocato dal 19 maggio 1983, è ammesso all'Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori. Nell'attività professionale si occupa di M&A, private equity e strumenti finanziari. Dopo esperienze in studi italiani e internazionali, attualmente è socio dello studio E. Morace & Co. (Milano-Napoli).
Attualmente è Sindaco di Green Stone SICAF S.p.A., Roma, e Amministratore di 3iP SGR S.p.A., Roma. È stato Presidente del Collegio Sindacale di Parmalat S.p.A., Interpump Group S.p.A., Permasteelisa S.p.A. e Banca Italease S.p.A., nonché Amministratore indipendente di Guala Closures S.p.A., società quotate. È stato Amministratore e Presidente del Collegio Sindacale di società non quotate.
È autore di tre monografie e quaranta articoli in materia di diritto commerciale, bancario e fallimentare.
Luciana Ravicini
Laurea in Economia e Commercio - Università di Brescia.
Iscritta all'Albo dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Brescia. Iscritta al Registro dei Revisori Legali.
Esercita la professione di Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti.
Gli incarichi professionali svolti le hanno permesso di acquisire esperienze soprattutto in società finanziarie, fiduciarie e industriali e di maturare conoscenze approfondite in materie giuridiche e fiscali.
Ricopre attualmente il ruolo di Presidente del Collegio Sindacale in Berna Ernesto S.p.A., BMSP S.p.A., Molemab S.p.A., Serum Italia S.p.A. e Iseo Serrature S.p.A.
È inoltre Sindaco Unico di Autobase S.r.l., Finsippe S.r.l. e Sige S.r.l.; riveste la carica di Sindaco Effettivo in Almag S.p.A., AMSA S.p.A., Bival S.p.A., Brawo S.p.A., Carlo Tassara S.p.A. e Metalcam Tools Steel S.p.A.
Ha inoltre maturato esperienza in qualità di Consigliere di Amministrazione in società quotata alla Borsa Valori di Milano, nella quale ha rivestito anche il ruolo di Presidente del Comitato degli Amministratori Indipendenti nonché Membro effettivo del Comitato di Controllo e Rischi.

Gabriele Villa
Laureato in Economia e Commercio all'Università Cattolica di Milano.
Professore associato alla Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Dottore commercialista, Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano. Revisore Legale iscritto presso il registro istituito presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze.
È Amministratore e Componente del Comitato Esecutivo di Mediobanca S.p.A. e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Spafid S.p.A.
È Sindaco Effettivo di Edison S.p.A. e Transalpina di Energia S.p.A. nonché Revisore della Fondazione Arti e Mestieri Teatro alla Scala.





RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO
Informazioni sulla gestione
PREMESSA
B4
Il bilancio consolidato 2020 del Gruppo Italmobiliare è stato elaborato conformemente ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS), così come i valori comparativi relativi al 2019.
Nel corso del 2020 l'area di consolidamento si è modificata principalmente a seguito dell'acquisizione da parte di Italmobiliare S.p.A. di una partecipazione dell'80% in Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, del 92,5% in Casa della Salute, del 60% in Callmewine e a seguito dell'acquisizione da parte di Clessidra SGR del 100% in Clessidra Factoring.

INDICATORI DI RISULTATO
Per facilitare la comprensione dei propri dati economici e patrimoniali consolidati, il Gruppo utilizza, con continuità e omogeneità di rappresentazione da diversi esercizi, alcuni indicatori di larga diffusione, non previsti peraltro dagli IAS/IFRS. In particolare, nel conto economico sono evidenziati i seguenti indicatori/risultati intermedi: Margine operativo lordo1 e Risultato operativo2 . A livello patrimoniale considerazioni analoghe valgono per l'Indebitamento finanziario netto, le cui componenti sono dettagliate nella specifica sezione delle note illustrative e il Net Asset Value. Le definizioni degli indicatori utilizzati dal Gruppo, in quanto non rivenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altre società/gruppi e quindi con esse comparabili (si veda l'Allegato).
La presente relazione contiene numerosi indicatori di risultato, ivi inclusi quelli sopra richiamati, finanziari e non. Tali indicatori, derivanti dai prospetti che costituiscono il bilancio, compongono le tabelle che rappresentano in modo sintetico le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del Gruppo, in relazione a valori comparativi e ad altri valori dello stesso periodo (es. variazione, rispetto all'esercizio precedente, dei ricavi, del margine operativo lordo e del risultato operativo e variazione della loro incidenza sui ricavi). L'indicazione di grandezze economiche non direttamente desumibili dal bilancio (es. effetto cambio sui ricavi e sui risultati economici), così come la presenza di commenti e valutazioni, contribuiscono inoltre a meglio qualificare le dinamiche dei diversi valori.
Gli indicatori non finanziari riguardano elementi esterni ed interni: il contesto economico generale e settoriale in cui il Gruppo ha operato, l'andamento dei diversi mercati e settori di attività, l'andamento dei prezzi di vendita e dei principali fattori di costo, le acquisizioni e le dismissioni realizzate, gli altri fatti di rilievo che si sono manifestati nel periodo, l'evoluzione organizzativa, l'introduzione di leggi e regolamenti, ecc. Inoltre, nelle note illustrative, nella sezione relativa all'Indebitamento finanziario netto, sono contenute informazioni sugli effetti economici e patrimoniali derivanti da variazioni dei tassi di interesse e dei principali tassi di cambio.
1 Definito come Risultato operativo al netto delle voci "Ammortamenti" e "Rettifiche di valore su immobilizzazioni"
2 Definito come Utile/perdita dell'esercizio al netto di "Proventi finanziari", "Oneri finanziari", "Differenze cambio e derivati netti", "Rettifiche di valore di attività finanziarie", "Risultato società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto" e "Imposte dell'esercizio"

NET ASSET VALUE
Al 31 dicembre 2020 il Net Asset Value di Italmobiliare S.p.A. (la cui definizione e riconciliazione è fornita nell'Allegato), escludendo le azioni proprie, risulta pari a 1.838,2 milioni di euro, in aumento di 97,1 milioni di euro (dopo il pagamento di dividendi per complessivi 76 milioni di euro) rispetto al 31 dicembre 2019 (1.741,1 milioni di euro), a fronte di una capitalizzazione di 1.237,1 milioni di euro, evidenziando uno sconto sul NAV del 32,7%.
| (milioni di euro) | 31 Dicembre 2020 | % sul totale | 31 Dicembre 2019 | % sul totale |
|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni quotate | 84,0 | 4,6% | 165,1 | 9,5% |
| Portfolio Companies1 | 1.126,1 | 61,3% | 744,9 | 42,8% |
| Altre partecipazioni2 | 62,6 | 3,4% | 54,3 | 3,1% |
| Fondi di Private equity | 129,0 | 7,0% | 158,1 | 9,1% |
| Immobili e attività connesse | 49,3 | 2,7% | 49,1 | 2,8% |
| Attività finanziarie, trading e liquidità | 387,2 | 21,1% | 569,6 | 32,7% |
| Totale Net asset value | 1.838,2 | 100,0% | 1.741,1 | 100,0% |
1 In Portfolio Companies sono incluse le partecipazioni in Sirap-Gema S.p.A., Italgen S.p.A., Caffè Borbone S.r.l., Clessidra SGR S.p.A. Clessidra Holding S.p.A., Capitelli F.lli S.r.l., Tecnica Group S.p.A., Iseo Serrature S.p.A., Autogas Nord S.p.A. (AGN Energia), Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A., FT2 S.r.l, FT3 S.r.l., Callmewine S.r.l., Casa della Salute S.r.l..; mentre le partecipazioni in SES Società Editrice Sud S.p.A., Sesaab S.p.A. e Crédit Mobilier de Monaco sono state riclassificate nella voce "Altre partecipazioni" così come i corrispondenti dati del 2019.
2 La partecipazione in FTV è stata riclassificata nella categoria "Altre partecipazioni".
Rispetto al 31 dicembre 2019, l'aumento di circa 97,1 milioni di euro del valore del NAV di Italmobiliare è dovuto principalmente all'incremento complessivo del valore delle Portfolio Companies (+190,3 milioni a perimetro costante), compensato dalla distribuzione dei dividendi di Italmobiliare S.p.A. per 76 milioni di euro complessivi tra componente ordinaria e straordinaria, dal decremento delle partecipazioni quotate per la riduzione del valore di mercato di HeidelbergCement AG (-18,9 milioni di euro) e di altre partecipazioni quotate (-4,6 milioni di euro afferibili principalmente alla partecipazione nella finanziaria Fin.Priv. che detiene azioni Mediobanca). In particolare, per quanto riguarda le Portfolio Companies, si registra un incremento di valore di Caffè Borbone, Sirap, Autogas Nord e Capitelli, una riduzione di valore di Tecnica Group e una tenuta di valore sostanzialmente stabile per le altre partecipazioni.
L'acquisizione di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A., di Callmewine S.r.l. e di Casa della Salute S.r.l. hanno comportato un ulteriore incremento della componente rappresentata dalle portfolio companies di 199,1 milioni di euro a fronte di una riduzione equivalente della liquidità. Al contempo, sono state cedute alcune delle azioni HeidelbergCement AG per un controvalore di 62,3 milioni di euro.
Al 31 dicembre 2020 il NAV per azione, escluse le azioni proprie e dopo il pagamento di dividendi complessivi pari a 1,8 euro, ammonta a 43,5 euro con un incremento del 5,02% rispetto all'analogo valore del 31 dicembre 2019 (equivalente ad un incremento del 9,4% al lordo dei dividendi distribuiti).
Il calcolo è stato effettuato prendendo in considerazione:
- ‧ il prezzo di mercato al 31 dicembre 2020 delle partecipazioni in società quotate;
- ‧ il valore delle società non quotate, determinato sulla base di metodi di valutazione comunemente utilizzati (DCF e/o multipli di mercato) oppure, qualora per le stesse non siano disponibili informazioni sufficienti per l'applicazione delle metodologie previste dagli IPEV e/o la loro consistenza possa essere considerata immateriale, si terrà conto del loro patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio approvato, determinato secondo i principi IAS/IFRS o secondo i principi contabili locali;
- ‧ il valore di mercato dei beni immobiliari posseduti;
- ‧ l'effetto fiscale differito.
La Società di Revisione ha svolto un incarico di limited assurance secondo il principio ISAE 3000 (revised) per verificare la conformità dei metodi di valutazione adottati dagli Amministratori per la determinazione del NAV ai criteri stabiliti dagli IPEV.
ANDAMENTO DELLA GESTIONE DELLE PRINCIPALI SOCIETÀ DEL GRUPPO(*)
| (milioni di euro) | Ricavi | Fcf2 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 dic 2020 | 31 dic 2019 | Var. % | 31 dic 2020 | 31 dic 2019 | Var. % | 2020 Actual | |
| Italmobiliare | 67,9 | 86,1 | (21,1) | 8,4 | 45,7 | (81,6) | n.s. |
| Portfolio companies | |||||||
| Caffè Borbone | 219,3 | 172,6 | 27,1 | 75,1 | 52,0 | 44,4 | 39,8 |
| Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella1 |
22,6 | 31,1 | (27,3) | 3,0 | 12,4 | (75,8) | 2,8 |
| Sirap | 250,6 | 269,3 | (6,9) | 24,3 | 19,9 | 22,1 | 18,8 |
| Italgen | 30,2 | 34,4 | (12,0) | 23,6 | 14,2 | 66,2 | 17,1 |
| Casa della Salute1 | 16,5 | 11,7 | 40,7 | 1,0 | 1,2 | (16,7) | n.s. |
| Capitelli | 14,8 | 14,0 | 5,7 | 3,8 | 3,9 | (2,6) | 2,0 |
| Callmewine1 | 12,4 | 6,4 | 91,8 | 0,5 | 0,4 | 25,0 | n.s. |
| Tecnica Group | 382,5 | 424,0 | (9,8) | 59,4 | 51,5 | 15,3 | 50,0 |
| Autogas - AGN Energia | 438,1 | 495,2 | (11,5) | 50,7 | 38,6 | 31,3 | 18,5 |
| Iseo | 128,4 | 142,7 | (10,0) | 13,7 | 15,3 | (10,5) | 16,1 |
| Totale portfolio companies | 1.515,4 | 1.601,4 | (5,4) | 255,1 | 209,4 | 21,8 | 165,1 |
Nel complesso, il 2020 è stato un anno positivo per le portfolio companies di Italmobiliare, nonostante l'impatto dell'emergenza sanitaria in corso sia stato significativo, in particolare su Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, Tecnica e Iseo come dettagliato nel seguito della relazione. Guardando all'aggregato pro-forma:
- ‧ I ricavi 2020 sono pari a 1,515 milioni di euro, in calo del 5,4% rispetto all'esercizio 2019. Neutralizzando l'impatto del cambio di perimetro di Sirap rispetto al 2019 (chiusura Foglia OPS in Sirap UK e controllata turca del Gruppo Petruzalek) e di altri fattori contingenti senza impatti sulla redditività delle società3 ;
- ‧ Il margine operativo lordo si attesta a 255,1 milioni di euro, con un miglioramento complessivo di 45,7 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (+21,8%);
- ‧ Generazione di cassa positiva per 165,1 milioni di euro, al lordo del pagamento di 42,1 milioni di dividendi elargiti complessivamente agli azionisti durante l'esercizio 2020.
Guardando alle singole società, e rimandando alle sezioni relative per maggiori dettagli:
- ‧ Nel settore alimentare, molto bene Caffè Borbone, con ricavi in crescita del 27%, confermando sostanzialmente il tasso di crescita registrato nel 2019, e un margine operativo lordo superiore ai 75 milioni di euro. Rallentata dall'impatto della pandemia ma comunque in crescita Capitelli, con ricavi a +6% rispetto al 2019 e margine operativo lordo sostanzialmente allineato all'esercizio precedente;
- ‧ Nel settore energetico, margine operativo lordo in deciso miglioramento rispetto all'esercizio precedente sia per Autogas Nord (+31% vs. 2019), che più che compensa il calo dei volumi con una crescente attenzione a marginalità unitaria e gestione creditizia, sia per Italgen (+66%), che beneficia nell'anno di un impatto una tantum positivo legato alla chiusura del progetto Egitto;
- ‧ Nel settore industriale, Sirap chiude l'esercizio 2020 con un margine operativo lordo record (+22% vs. 2019) e con il perfezionamento di due operazioni straordinarie che hanno ridisegnato il perimetro del Gruppo. Iseo sconta l'impatto del Covid soprattutto nel primo semestre e chiude l'anno con ricavi e margine operativo lordo in contrazione del 10% rispetto al 2019, ma con
n.s. non significativo
-
I dati sono redatti in base ai principi contabili nazionali e quelli del 2019 non sono stati revisionati.
-
Il free cash flow è determinato come differenza fra la posizione finanziaria netta dell'esercizio e quella dell'esercizio precedente al lordo dei dividendi distribuiti.
-
In particolare, i ricavi passanti in Italgen e l'impatto sui ricavi del calo del costo della materia prima di GPL per Autogas Nord, la contrazione dei ricavi risulta pari al 3,8%.
Si ricorda, infine, che Tecnica Group, Autogas - AGN Energia ed Iseo sono incluse nel bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare utilizzando il metodo del patrimonio netto.
* Le informazioni contenute nella tabella si riferiscono ai bilanci delle singole società/ gruppi a prescindere alla data di acquisizione del controllo da parte di Italmobiliare e dalla quota di possesso.

un'ottima generazione di cassa nell'esercizio;
- ‧ Tecnica Group sconta a livello di ricavi l'incertezza causata dalla pandemia sulla stagione invernale 2020/21, ma compensa la contrazione dei ricavi con azioni di contenimento costi e chiude l'anno con un margine operativo lordo sostanzialmente costante rispetto all'esercizio precedente, al netto del maggior contributo di Riko, società produttiva del gruppo di recente acquisizione che nel 2019 era stata consolidata per soli 5 mesi;
- ‧ Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella penalizzata a livello di fatturato per l'impatto del Covid sui negozi retail in Europa e in Usa, con un margine operativo lordo in calo verso il 2019 e ulteriormente penalizzato da una svalutazione una tantum del magazzino;
- ‧ Guardando alle due nuove entrate, Casa della Salute fa registrare ricavi in crescita rispetto al 2019, ma rallentati dalla pandemia in corso; il margine operativo lordo è invece appesantito da costi non legati alla gestione operativa. Callmewine sostanzialmente raddoppia nel 2020 il fatturato rispetto all'esercizio precedente, capitalizzando l'ulteriore accelerazione dovuta al Covid-19 alla vendita online di vino.
| (milioni di euro) | Ricavi | Mol | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 4° trim 2020 | 4° trim 2019 | Var. % | 4° trim 2020 | 4° trim 2019 | Var. % | |
| Italmobiliare | 17,2 | 27,4 | (37,2) | 15,8 | 16,7 | (5,4) |
| Portfolio companies | ||||||
| Caffè Borbone | 63,5 | 46,0 | 38,0 | 22,7 | 13,8 | 64,5 |
| Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella |
6,2 | 10,0 | (38,0) | (0,8) | 5,6 | (114,3) |
| Sirap | 67,2 | 66,2 | 1,5 | 5,4 | 7,1 | (23,9) |
| Italgen | 8,6 | 9,2 | (6,5) | 14,3 | 4,4 | 225,0 |
| Capitelli | 4,1 | 3,7 | 10,8 | 1,0 | 1,0 | - |
| Tecnica Group | 122,3 | 133,2 | (8,2) | 22,2 | 19,6 | 13,3 |
| Autogas Nord - AGN Energia | 136,7 | 140,2 | (2,5) | 17,8 | 10,3 | 72,8 |
| Iseo | 38,7 | 37,9 | 2,1 | 4,9 | 3,3 | 48,5 |
| Totale portfolio companies | 447,3 | 446,4 | 0,2 | 87,5 | 65,1 | 34,4 |
SINTESI RISULTATO QUARTO TRIMESTRE
Si precisa che le informazioni finanziarie relative ai dati dei singoli trimestri non sono assoggettate a revisione contabile né completa né limitata.
I dati del solo quarto trimestre dimostrano come le Portfolio Companies siano in ripresa dopo un impatto più accentuato della pandemia nel primo semestre 2020, e rappresentano un buon viatico per l'esercizio 2021. Guardando all'aggregato pro-forma:
- ‧ I ricavi sono pari a 447 milioni di euro, in lieve crescita rispetto all'esercizio 2019. Con l'eccezione di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, nel quarto trimestre tasso di crescita dei ricavi rispetto all'esercizio 2019 superiore alla media annua per tutte le Portfolio Companies;
- ‧ Il margine operativo lordo si attesta a 87,5 milioni di euro, con un miglioramento del 34,4% rispetto all'esercizio precedente.
Gruppo Italmobiliare
SITUAZIONE CONSOLIDATA
| (milioni di euro) | Esercizio 2020 | Esercizio 2019 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Ricavi e proventi | 575,5 | 565,9 | 1,7 |
| Margine operativo lordo | 106,0 | 125,9 | (15,8) |
| % sui ricavi | 18,4 | 22,3 | |
| Ammortamenti | (30,2) | (27,7) | (9,0) |
| Rettifiche di valore su immobilizzazioni | (6,4) | (1,1) | n.s. |
| Risultato operativo | 69,4 | 97,1 | (28,5) |
| % sui ricavi | 12,1 | 17,2 | |
| Proventi ed oneri finanziari | (6,8) | (5,4) | (25,9) |
| Rettifiche di valore di attività finanziarie | (0,7) | (2,6) | 73,1 |
| Risultato società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto | 15,0 | 10,5 | 42,8 |
| Risultato ante imposte | 76,9 | 99,6 | (22,7) |
| % sui ricavi | 13,6 | 17,6 | |
| Imposte | 26,6 | (22,6) | n.s. |
| Utile (perdita) del periodo | 103,5 | 77,0 | 34,3 |
| attribuibile a: | |||
| - Soci della controllante | 68,3 | 63,5 | 7,5 |
| - Interessenze di pertinenza di terzi | 35,2 | 13,5 | n.s. |
| Flussi finanziari dell'attività operativa | 88,8 | 105,4 | (15,7) |
| Flussi per investimenti | 285,6 | 156,2 | 82,8 |
n.s. non significativo
| (milioni di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto totale | 1.524,1 | 1.474,2 |
| Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante | 1.330,4 | 1.358,7 |
| Posizione finanziaria netta consolidata | 320,8 | 475,2 |
| Numero di dipendenti alla fine del periodo | 2.058 | 1.776 |
- ‧ Ricavi e proventi: 575,5 milioni di euro rispetto a 565,9 milioni di euro al 31 dicembre 2019 (+1,7);
- ‧ Margine operativo lordo: 106,0 milioni di euro rispetto a 125,9 milioni di euro al 31 dicembre 2019;
- ‧ Risultato operativo: 69,4 milioni di euro rispetto a 97,1 milioni di euro al 31 dicembre 2019;
- ‧ Risultato ante imposte: positivo per 76,9 milioni di euro rispetto a 99,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019.
La variazione positiva dei ricavi e proventi è ascrivibile principalmente a Caffè Borbone (+46,7 milioni di euro) e all'ingresso nel perimetro di Capitelli e Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, parzialmente compensata dalla riduzione dei ricavi delle altre società.
Al 31 dicembre 2020 il Patrimonio netto totale ammonta a 1.524,1 milioni di euro, mentre il Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante risulta pari a 1.330,4 milioni di euro che si confrontano rispettivamente con 1.474,2 milioni di euro e 1.358,7 milioni di euro al 31 dicembre 2019.
Nell'esercizio 2020 sono stati realizzati investimenti finanziari e industriali per 285,6 milioni di euro, in aumento rispetto al 2019 (156,9 milioni di euro).

La Posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2020 è positiva e pari a 320,8 milioni di euro a fronte di 475,2 milioni di euro a fine dicembre 2019. La variazione negativa di 154,4 milioni di euro è dovuta principalmente agli investimenti effettuati nell'esercizio e meglio dettagliati nella sezione Posizione finanziaria netta di Italmobiliare, parzialmente compensata dal miglioramento della Posizione finanziaria netta delle controllate.
Il Margine operativo lordo, pari a 106,0 milioni di euro, risulta in riduzione di 19,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 (positivo di 125,9 milioni di euro) principalmente per il peggioramento di Italmobiliare (-37,4 milioni di euro), parzialmente compensata dall'incremento di Caffè Borbone (+23,2 milioni di euro), Italgen e Sirap.
Il Risultato operativo, dopo ammortamenti e rettifiche di valore su immobilizzazioni in incremento rispetto all'esercizio precedente, risulta pari a 69,4 milioni di euro (positivo per 97,1 milioni di euro nel 2019).
ONERI FINANZIARI E ALTRE COMPONENTI
Gli Oneri finanziari al netto dei proventi presentano un saldo negativo di 6,8 milioni di euro, in peggioramento di 1,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019. In particolare tali oneri si riferiscono principalmente a Sirap e Caffè Borbone.
Si ricorda che in questa voce non sono compresi gli oneri e i proventi finanziari di Italmobiliare in quanto, facendo parte dell'attività caratteristica di tale società, sono ricompresi nelle voci che compongono il margine operativo lordo.
Le Rettifiche di valore di attività finanziarie sono pari a 0,8 milioni di euro (2,6 milioni di euro nel 2019).
Il Risultato delle società valutate a patrimonio netto risulta positivo per 15,0 milioni di euro (10,5 milioni di euro nel 2019) grazie all'apporto positivo del Gruppo Tecnica, Iseo, Autogas Nord e Dokimé (società veicolo che deteneva una partecipazione in Alphatest, ceduta nel corso dell'esercizio).
RISULTATI DEL PERIODO
Il Risultato ante imposte risulta positivo per 76,9 milioni di euro (risultato positivo di 99,6 milioni di euro nel 2019).
Dopo imposte positive per 26,5 milioni di euro (negative per 22,6 nel 2019), il Risultato netto consolidato dell'esercizio evidenzia un utile di 103,5 milioni di euro, di cui 68,3 milioni di euro attribuibili al Gruppo, rispetto ai 77,0 milioni di euro realizzati al 31 dicembre 2019 (di cui 63,5 milioni di euro attribuibili al Gruppo).
RICAVI E RISULTATI OPERATIVI AL 31 DICEMBRE 2020
CONTRIBUZIONE AI RICAVI E PROVENTI CONSOLIDATI
(al netto delle eliminazioni infragruppo)
| (milioni di euro) | 2020 | 2019 | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| % | % | %1 | ||||
| Settori di attività | ||||||
| Italmobiliare | 38,9 | 6,8 | 72,5 | 12,8 | (33,6) | (6,0) |
| Caffè Borbone | 219,3 | 38,1 | 172,6 | 30,5 | 46,7 | 7,6 |
| Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella |
6,4 | 1,1 | - | - | 6,4 | 1,1 |
| Sirap | 250,6 | 43,5 | 269,3 | 47,6 | (18,7) | (4,1) |
| Italgen | 30,2 | 5,2 | 34,3 | 6,1 | (4,1) | (0,9) |
| Capitelli | 14,8 | 2,6 | - | - | 14,8 | 2,6 |
| Altre società2 | 15,4 | 2,7 | 17,1 | 3,0 | (1,7) | (0,3) |
| Totale | 575,6 | 100,0 | 565,9 | 100,0 | 9,8 | - |
1 A parità di tassi di cambio e di area di consolidamento. 2 I dati si riferiscono principalmente a Clessidra
UTILE CONSOLIDATO ATTRIBUIBILE PER SETTORE
| (milioni di euro) | Dicembre 2020 | % sul totale | Dicembre 2019 | % sul totale |
|---|---|---|---|---|
| Italmobiliare | 31,6 | 46,3 | 19,7 | 31,0 |
| Caffè Borbone | 90,5 | 132,5 | 20,5 | 32,3 |
| Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella |
(0,8) | (1,2) | - | |
| Sirap | 4,5 | 6,6 | 1,0 | 1,6 |
| Italgen | 11,3 | 16,5 | 7,4 | 11,7 |
| Casa della Salute | - | - | - | |
| Capitelli | 2,2 | 3,2 | - | |
| Callmewine | - | - | - | |
| Tecnica Group | 4,0 | 5,9 | 4,8 | 7,6 |
| Autogas - AGN Energia | 2,8 | 4,10 | 2,0 | 3,1 |
| Iseo | 0,7 | 1,02 | 3,0 | 4,7 |
| Altre società | 5,3 | 7,8 | 1,7 | 2,7 |
| Elisioni dividendi e plus/minus intragruppo | (83,8) | (122,7) | 3,4 | 5,4 |
| Utile (perdita) del periodo attribuibile al Gruppo | 68,3 | 100,0 | 63,5 | 100,0 |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Nel 2020 le componenti del conto economico complessivo da attività in funzionamento hanno avuto un saldo negativo di 30,0 milioni di euro (positivo di 114,8 milioni di euro nel 2019), determinato principalmente da aggiustamenti negativi di valore per attività FVTOCI per complessivi 29,7 milioni di euro, determinati principalmente dall'andamento negativo delle quotazioni di HeidelbergCement, e dalla cessione di una parte dei titoli. Pertanto, tenuto conto dell'utile dell'esercizio di 103,5 milioni di euro e delle sopra citate componenti, il totale conto economico complessivo del 2020 risulta positivo per 74,8 milioni di euro (positivo per 194,4 milioni di euro nel 2019).
La tabella esplicativa è riportata nei prospetti contabili consolidati.

SINTESI STATO PATRIMONIALE
| (milioni di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali | 167,5 | 169,0 |
| Immobilizzazioni immateriali | 553,6 | 360,5 |
| Altre attività non correnti | 483,7 | 569,2 |
| Attività non correnti | 1.204,8 | 1.098,7 |
| Attività correnti | 608,8 | 805,1 |
| Attività destinate alla cessione | 131,4 | 6,7 |
| Totale attività | 1.945,0 | 1.910,5 |
| Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante | 1.330,4 | 1.358,7 |
| Patrimonio netto di terzi | 193,7 | 115,5 |
| Totale patrimonio netto | 1.524,1 | 1.474,2 |
| Passività non correnti | 177,6 | 258,5 |
| Passività correnti | 183,2 | 177,3 |
| Totale passività | 360,8 | 435,8 |
| Passività direttamente associate ad attività destinate alla cessione | 60,1 | 0,5 |
| Totale patrimonio e passività | 1.945,0 | 1.910,5 |
PATRIMONIO NETTO
Il Patrimonio netto totale al 31 dicembre 2020, pari a 1.524,1 milioni di euro, evidenzia un incremento di 49,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019. La variazione complessiva è stata determinata dalle seguenti componenti:
- ‧ risultato positivo del periodo di 103,5 milioni di euro;
- ‧ dividendi erogati per 84,0 milioni di euro ad azionisti Italmobiliare e minoranze società partecipate;
- ‧ variazione positiva per acquisto stock option 3,3 milioni di euro;
- ‧ variazione positiva dell'area di consolidamento per 49,3 milioni di euro riferite a Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, Casa della Salute e Callmewine nella voce "Patrimonio netto di terzi";
- ‧ variazione negativa della riserva FVTOCI, al netto delle imposte differite, per 29,6 milioni di euro.
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
Al 31 dicembre 2020 la Posizione finanziaria netta consolidata, positiva di 320,8 milioni di euro, risulta in riduzione di 154,4 milioni di euro rispetto al dato relativo al 31 dicembre 2019 (positiva di 475,2 milioni di euro).
I flussi finanziari del periodo presentano un saldo negativo di 154,4 milioni di euro, dovuto principalmente agli investimenti effettuati per 249,6 milioni di euro, parzialmente compensati dai disinvestimenti per 123,0 milioni di euro. Inoltre vi sono stati dividendi erogati per 84,0 milioni di euro e flussi dell'attività operativa positivi per 88,8 milioni di euro.
COMPOSIZIONE DELLA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
| (milioni di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Impieghi monetari e finanziari a breve termine | 456,5 | 630,9 |
| Debiti finanziari a breve termine | (67,9) | (67,3) |
| Attività finanziarie a medio / lungo termine | 35,2 | 31,1 |
| Passività finanziarie a medio / lungo termine | (83,2) | (119,6) |
| PFN attività possedute per la vendita | (19,8) | 0,1 |
| Posizione finanziaria netta complessiva | 320,8 | 475,2 |
La composizione della "Posizione finanziaria netta consolidata" è riportata nelle Note Illustrative del bilancio consolidato nella sezione dedicata all'IFRS 7.
SINTESI DEI FLUSSI FINANZIARI
| (milioni di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |
|---|---|---|---|
| Posizione finanziaria netta complessiva a inizio esercizio | 475,2 | 222,3 | |
| Flussi dell'attività operativa | 88,8 | 105,4 | |
| Investimenti: | |||
| Immobilizzazioni materiali e immateriali | (35,2) | (33,5) | |
| Immobilizzazioni finanziarie | (249,6) | (122,9) | |
| Flussi per investimenti | (284,8) | (156,4) | |
| Disinvestimenti in immobilizzazioni | 123,0 | ||
| Acquisto azioni proprie | 0,9 | ||
| Apporti da interessenze di terzi | 3,5 | ||
| Dividendi distribuiti | (84,0) | (26,3) | |
| Differenze di conversione e struttura | (15,4) | 10,3 | |
| Altri | 6,5 | (42,2) | |
| Flusso finanziario netto dell'esercizio | (165,9) | 252,9 | |
| Flusso finanziario da attività destinate alla cessione | 11,5 | ||
| Posizione finanziaria netta complessiva a fine esercizio | 320,8 | 475,2 |
INVESTIMENTI
| (milioni di euro) | Investimenti in Imm. Finanziarie |
Investimenti in Imm. Materiali |
Investimenti in Imm. Immateriali |
Totale Investimenti | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2020 | 2019 | 2020 | 2019 | 2020 | 2019 | 2020 | 2019 | |
| Settori di attività | ||||||||
| Italmobiliare | 60,41 | 96,71 | 1,6 | 1,6 | 0,2 | 62,0 | 98,5 | |
| Caffè Borbone | 13,4 | 2,8 | 0,2 | 0,3 | 13,6 | 3,1 | ||
| Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella |
162,9 | 0,5 | 163,4 | |||||
| Sirap | 14,0 | 20,5 | 0,4 | 0,3 | 14,4 | 20,8 | ||
| Italgen | 4,6 | 3,3 | 0,1 | 4,6 | 3,4 | |||
| Capitelli | 26,1 | 1,0 | 1,0 | 26,1 | ||||
| Callmewine | 13,2 | 13,2 | ||||||
| Altre società | 13,12 | 0,5 | 5,5 | 0,1 | 13,7 | 5,5 | ||
| Eliminazioni tra settori | (0,3) | (0,5) | (0,3) | (0,5) | ||||
| Totale investimenti | 249,6 | 122,8 | 35,3 | 33,2 | 0,7 | 0,9 | 285,6 | 156,9 |
1Il dato include Florence InvestCO, Casa della Salute e CCC Holding. 2 Il dato include Clessidra Factoring.


Nell'esercizio in esame i flussi di investimenti realizzati sono stati complessivamente pari a 285,6 milioni di euro, in sensibile aumento rispetto al 2019 (156,9 milioni di euro).
I flussi per investimenti finanziari, pari a 249,6 milioni di euro (122,8 milioni di euro nel 2019), si riferiscono principalmente agli investimenti effettuati in Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella (162,9 milioni di euro), Casa della Salute (24,1 milioni di euro), Callmewine (13,2 milioni di euro), Florence (13,8 milioni di euro) e Clessidra Factoring (13,1 milioni di euro) acquisita da Clessidra SGR.
I flussi per investimenti in immobilizzazioni materiali ammontano a 35,3 milioni di euro e si riferiscono principalmente agli investimenti effettuati da Sirap per 14,0 milioni di euro, da Italgen per 4,6 milioni di euro e da Caffè Borbone per 13,4 milioni di euro.
RACCORDO DEL RISULTATO E DEL PATRIMONIO NE TTO DELL A CAPOGRUPPO CON IL RISULTATO E IL PATRIMONIO NETTO ATTRIBUIBILI AL GRUPPO
| (milioni di euro) | 31 dicembre 2020 | |
|---|---|---|
| Risultato netto dell'esercizio della Capogruppo Italmobiliare S.p.A. | 31,6 | |
| Rettifiche da consolidamento: | ||
| • Risultati netti delle società consolidate (quota di Gruppo) | 64,6 | |
| • Adeguamento del valore delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 18,3 | |
| • Eliminazione dei dividendi contabilizzati nell'esercizio | (28,0) | |
| • Eliminazioni utili o perdite intersocietarie e altre variazioni | (3,2) | |
| • Storno svalutazione in partecipazioni consolidate | (15,0) | |
| Risultato netto di competenza del Gruppo | 68,3 | |
| Patrimonio netto della Capogruppo Italmobiliare S.p.A. | 1.280,3 | |
| • Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate | ||
| in società consolidate integralmente | (680,6) | |
| in società collegate e controllate consolidate ad equity | (173,7) | |
| • Iscrizione dei patrimoni netti delle partecipazioni consolidate | (854,3) | |
| in società consolidate integralmente | 655,3 | |
| in società collegate e controllate consolidate ad equity | 129,6 | 784,9 |
| • Plusvalori allocati sul patrimonio netto delle società controllate e collegate | 128,5 | |
| • Eliminazione degli effetti di operazioni intragruppo e altre variazioni | (9,1) | |
| Patrimonio netto consolidato di competenza del Gruppo | 1.330,3 |
RISCHI E INCERTEZZE
I rischi e le incertezze, essendo diversi e specifici per ciascun settore di attività del Gruppo, sono esplicitati nelle singole sezioni relative ai vari settori.
INFORM AZIONI SUL PERSONALE E SULL'AMBIENTE
Le informazioni sul personale e sull'ambiente sono esplicitate nelle singole sezioni relative ai vari settori in quanto questi ultimi, con riferimento a tali aspetti, presentano caratteristiche specifiche.

Italmobiliare S.p.A.

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO
| (milioni di euro) | Esercizio 2020 | Esercizio 2019 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Ricavi e proventi | 67,9 | 86,1 | (21,1) |
| Margine operativo lordo | 8,4 | 45,7 | n.s. |
| % sui ricavi | 12,4 | 53,0 | (76,7) |
| Ammortamenti | (0,7) | (0,7) | - |
| Risultato operativo | 7,7 | 45,0 | n.s. |
| % sui ricavi | 11,3 | 52,2 | (78,3) |
| Proventi / oneri finanziari | (0,1) | (0,1) | |
| Rettifiche di valore di attività finanziarie | 18,5 | (14,3) | n.s. |
| Risultato ante imposte | 26,1 | 30,6 | n.s. |
| % sui ricavi | 38,4 | 35,6 | 8,0 |
| Imposte dell'esercizio | 5,4 | (10,9) | n.s. |
| Utile (perdita) del periodo | 31,5 | 19,7 |
n.s. non significativo
| (milioni di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto | 1.280,2 | 1.347,0 |
| Posizione finanziaria netta | 387,2 | 569,6 |
| Numero di dipendenti alla fine del periodo | 38 | 37 |

I Ricavi e proventi del periodo, pari a 67,9 milioni di euro (86,1 milioni di euro al 31 dicembre 2019), sono stati determinati principalmente da dividendi da partecipazioni (30,3 milioni di euro), plusvalenze e variazioni di fair value su partecipazioni, fondi e titoli (22,0 milioni di euro), altri proventi finanziari (14,9 milioni di euro) e ricavi per prestazioni di servizi (0,7 milioni di euro).
RISULTATI SECONDO LO SCHEM A FINANZIARIO
Per una migliore comprensione dei risultati della Società, considerata la sua specificità, si ritiene utile riportare nella tabella sottostante i risultati anche secondo lo schema finanziario. Tale schema evidenzia la seguente classificazione:
- ‧ i "Proventi (oneri) netti da partecipazioni" includono, relativamente alle partecipazioni FVTOCI, i dividendi ricevuti; per quanto riguarda invece le partecipazioni in società controllate e collegate, questa voce include sia i dividendi sia le plusvalenze/minusvalenze di cessione nonché le eventuali svalutazioni/riprese di valore.
- ‧ i "Proventi (oneri) netti da investimento della liquidità" includono gli interessi attivi su cedole e depositi bancari, le rettifiche di valore su obbligazioni e sulle azioni di trading, le plusvalenze/minusvalenze realizzate sulla cessione dei titoli di trading, i proventi/oneri dei derivati di trading e dei fondi di investimento e gli "Oneri netti da indebitamento". Questi ultimi comprendono essenzialmente gli interessi passivi correlati ai debiti finanziari, le spese e le commissioni bancarie;
- ‧ i "Proventi ed oneri diversi" includono il costo del personale e i costi di gestione della struttura finanziaria, al netto dei recuperi effettuati nei confronti delle altre società del Gruppo o di terzi.
| (milioni di euro) | Esercizio 2020 | Esercizio 2019 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Proventi (oneri) netti da partecipazioni | 48,8 | 8,1 | 502,5 |
| Proventi (oneri) netti da investimento di liquidità | 7,5 | 47,2 | n.s. |
| Totale proventi e oneri finanziari | 56,3 | 55,3 | 1,8 |
| Proventi ed oneri diversi | (30,2) | (24,8) | 21,8 |
| Imposte del periodo | 5,4 | (10,8) | n.s. |
| Risultato netto dell'esercizio | 31,5 | 19,7 | 59,9 |
n.s. non significativo
I proventi ed oneri netti da partecipazioni risultano positivi per 48,8 milioni di euro, in aumento di oltre 40 milioni di euro rispetto agli 8,1 milioni di euro al 31 dicembre 2019 a causa del ripristino di valore di alcune partecipazioni (saldo positivo di 18,6 milioni di euro al 31 dicembre 2020 contro un saldo negativo di 14,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e dell'incremento dei dividendi (+7,8 milioni di euro).
I proventi ed oneri netti da investimento della liquidità sono invece in decremento di 39,7 milioni di euro, principalmente per effetto della riduzione della redditività dei fondi di investimento e di private equity (-26,6 milioni di euro) e dell'andamento negativo delle partecipazioni di trading (-6,0 milioni di euro) e dei cambi (-8,0 milioni di euro).
I proventi ed oneri diversi risultano negativi per 30,2 milioni di euro, in aumento di 5,4 milioni di euro rispetto al precedente esercizio principalmente per maggiori oneri operativi non afferenti la gestione ordinaria per 5,8 milioni di euro (erogazioni MBO e LTI riferiti al precedente triennio ed erogazioni liberali).
Le imposte sono positive per 5,4 milioni di euro, rispetto ad un valore negativo di 10,8 milioni di euro nel 2019. La variazione è dovuta principalmente all'effetto dell'attivazione dei benefici d'imposta sulla perdita fiscale dell'esercizio.

Il patrimonio netto pari a 1.280,2 milioni di euro è diminuito di 61,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, principalmente per la variazione negativa della riserva FVTOCI per 7,9 milioni di euro, per la variazione negativa delle riserve di utili di 17,7 milioni di euro dovuta alla vendita di partecipazioni FVTOCI, per la distribuzione di dividendi per 76 milioni di euro al netto dell'utile d'esercizio di 31,5 milioni di euro.
FATTI SIGNIFICATIVI DEL PERIODO
A partire dal mese di febbraio, il contesto è stato drammaticamente condizionato dall'emergenza sanitaria per la pandemia di Covid-19 che ha determinato un quadro macroeconomico globale gravemente sfavorevole per l'intero anno, e che - nonostante i rapidi risultati in ambito di sviluppo dei vaccini - prosegue in un quadro di elevata incertezza anche nella prima parte del 2021. Le misure di protezione messe in atto dalle istituzioni a livello internazionale hanno portato a più riprese ad introdurre forme di "lockdown" di molte attività industriali e commerciali, con pesanti conseguenze, oltreché per la vita sociale, per la stessa gestione operativa.
Italmobiliare ha messo in atto con tempestività, sia a livello di holding sia nelle aziende partecipate, tutte le misure di sicurezza e controllo a favore dei dipendenti per limitare possibili occasioni di contagio e garantire la continuità delle attività produttive e commerciali. Le azioni intraprese a supporto delle Portfolio Companies e la reattività da queste mostrata in un contesto così complesso hanno permesso di limitare gli impatti della pandemia sostanzialmente alle realtà esposte al mondo retail, che hanno subito inevitabili rallentamenti, mentre continuità di risultati è stata raggiunta negli altri settori, come illustrato nelle sezioni successive, che in alcuni casi, ed in particolare per le società operative in ambito alimentare, hanno segnato performance molto positive. In tutte le società sono state prontamente attivate iniziative di sviluppo di canali commerciali alternativi (e-commerce) per far fronte alle limitazioni impattanti sui tradizionali canali distributivi, forme di flessibilità dei cicli produttivi per limitare possibili squilibri di magazzino e un'accorta ripianificazione dei flussi di investimento.
Nel frattempo, la gestione dei rischi finanziari ha consentito di mitigare l'impatto della performance negativa dei mercati mondiali sul portafoglio di Italmobiliare che nel complesso, grazie ad una efficace diversificazione sia a livello settoriale sia di esposizione alle diverse aree geografiche, ha mostrato importanti capacità di resilienza. Gli impatti derivanti dall'emergenza sanitaria osservabili ad oggi sono risultati contenuti e hanno riguardato quelle componenti del portafoglio di Italmobiliare maggiormente esposte alle dinamiche dei mercati finanziari, mentre il portafoglio nel suo complesso ha segnato, anche in un anno così complesso, positivi tassi di crescita.
Nel mese di gennaio Italmobiliare ha perfezionato l'accordo per l'acquisizione di una quota del 20% del capitale di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A. di Firenze, azienda di cosmesi di alta gamma e marchio storico, portando così a nove il numero delle proprie portfolio companies. Italmobiliare S.p.A. ha investito nell'operazione 40 milioni di euro, diventando azionista di minoranza. Nel mese di agosto Italmobiliare ha esercitato l'opzione d'acquisto di un ulteriore 60% del capitale e nel mese di settembre è stato effettuato il closing dell'operazione per un investimento complessivo nella società pari a circa 160 milioni di euro, con la possibilità di incrementare la partecipazione nel tempo.
Nel mese di ottobre Italmobiliare, assieme al Fondo Italiano d'Investimento Sgr (FII) e Vam Investments, hanno dato vita a Florence InvestCO, il primo polo produttivo dell'abbigliamento di lusso in Italia con l'acquisto del 100% di Giuntini, Ciemmeci Fashion e Mely's Maglieria. Italmobiliare con un investimento di €13,8 milioni detiene in trasparenza ca.15,5% del consorzio guidato da Vam Investments e Fii con azionisti di minoranza le famiglie fondatrici delle tre società
Nel mese di novembre Italmobiliare, tramite la sua controllata Sirap Gema, e Faerch Group - società danese tra i leader europei del settore packaging per alimenti - hanno sottoscritto un accordo vincolante, successivamente completato a gennaio 2021 sulla base di un Enterprise Value di circa 162 milioni di euro, per cui Sirap Gema ha ceduto i suoi principali asset in Italia, Polonia e Spagna a Faerch Group. L'operazione è stata valutata da entrambi i gruppi come una soluzione ottimale in

termini di sviluppi futuri e creazione di valore. Il Gruppo Sirap ha mantenuto il controllo delle attività negli altri settori e paesi dove il Gruppo è presente (gruppo Petruzalek, attività in Francia, Germania e Regno Unito). Successivamente a febbraio 2021 sono stati siglati accordi vincolanti per la cessione del gruppo Petruzalek e delle attività in Germania.
Nel mese di dicembre Italmobiliare ha perfezionato l'accordo per l'acquisizione del 92,5% del capitale di Casa della Salute per 24 milioni di euro. L'Amministratore delegato e fondatore Marco Fertonani mantiene la restante quota del 7,5% del capitale, nonché le piene deleghe di gestione dell'innovativa società attiva nell'ambito dei servizi poliambulatoriali e di diagnostica. L'ingresso nel capitale di Casa della Salute da parte di Italmobiliare è finalizzato a supportare nell'arco dei prossimi anni un ambizioso percorso di crescita dell'azienda avviata nel 2014 con l'apertura del primo poliambulatorio di Busalla e che attualmente opera in Liguria e Piemonte con 8 centri diagnostici.
Nel mese di dicembre Italmobiliare ha finalizzato un accordo con i soci della società titolare della piattaforma e-commerce Callmewine, per un investimento complessivo di € 13 milioni di euro effettuato tramite la newco FT3, parte in acquisto di partecipazioni e parte in aumento di capitale, per rilevare una quota rappresentativa del 60% del capitale della società (post-money). Italmobiliare entra nel capitale di Callmewine con l'obiettivo di supportare nell'arco dei prossimi anni il piano di sviluppo dell'azienda fondata nel 2010 da Paolo Zanetti, piattaforma di e-commerce specializzata nella vendita di vini che si colloca tra i leader di mercato in Italia.
L'investimento in Casa Della Salute e Callmewine segna per Italmobiliare – già impegnata nello sviluppo di note realtà industriali – l'avvio di un ulteriore ambito di attività, volto a valorizzare opportunità di mercato in settori innovativi e capaci di cambiamenti anche dirompenti, partendo da piccole realtà con grandi potenziali di crescita (Small Cap Growth), basate su nicchie di eccellenza del panorama imprenditoriale italiano.
| (milioni di euro) | Esercizio 2020 | Esercizio 2019 |
|---|---|---|
| Impieghi monetari e finanziamenti a breve | 367,3 | 544,9 |
| Debiti finanziari a breve | (7,0) | (2,7) |
| Posizione finanziaria netta a breve | 360,3 | 542,2 |
| Attività finanziarie a medio/lungo | 27,1 | 27,6 |
| Passività finanziarie a medio/lungo | (0,2) | (0,2) |
| Posizione finanziaria a medio/lungo | 26,9 | 27,4 |
| Posizione finanziaria netta | 387,2 | 569,6 |
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI ITALMOBILIARE
La posizione finanziaria netta di Italmobiliare S.p.A. è scesa nel corso del 2020 di 182,4 milioni di euro, passando da 569,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019 a 387,2 milioni di euro a fine dicembre 2020, allocati per il 63% nel Fondo Vontobel con un profilo di rischio difensivo, in coerenza con le politiche di investimento della Società. Tra i principali flussi si segnalano l'acquisizione dell'80% di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella (-161 milioni di euro), avvenuta attraverso la newco FT2, le acquisizioni del 92,5% di Casa della Salute (-23,7 milioni di euro), del 60% di Callmewine (-13,3 milioni di euro) realizzata attraverso la newco FT3, e, infine, del 23,9% di Florence InvestCO (-13,8 milioni di euro), parzialmente compensate dalla vendita di azioni HeidelbergCement (+62 mln).
La composizione della "Posizione finanziaria netta consolidata" è riportata nelle Note Illustrative del bilancio separato nella sezione dedicata all'IFRS 7.

RISCHI E INCERTEZZE
Nel corso dell'esercizio è stata effettuata un'analisi integrata dei principali fattori di rischio e delle relative misure di mitigazione. In particolare, sono state considerate diverse prospettive di analisi e, precisamente:
- ‧ analisi quantitativa del livello di rischio e di correlazione delle diverse componenti del portafoglio di investimenti di Italmobiliare nel suo complesso;
- ‧ analisi «bottom-up» dei fattori di rischio specifici per il Gruppo e relative azioni di mitigazione;
- ‧ analisi specifica di esposizione del portafoglio di investimenti alle diverse aree geografiche.
Per quanto riguarda il portafoglio di partecipazioni, l'analisi dei temi di rischio più diffusi tra le società del Gruppo, per effetto dell'evoluzione del contesto di riferimento, delle variazioni di perimetro e dell'affinamento metodologico, ha fatto emergere nuove tematiche di rischio diffuse (es. emergenza sanitaria, cambiamento climatico, IT Security) e variazioni nell'esposizione verso quelle già evidenziate lo scorso anno (es. maggiore esposizione a potenziali rischi di coerenza rispetto ai nuovi impegni ESG derivanti dalla formale adesione al Global Compact, struttura organizzativa in relazione in particolare alle portfolio companies più recenti; minore esposizione verso rischi regolatori).
Rischi connessi all'attività di holding di partecipazioni
Come detto sopra, a fronte dell'emergenza sanitaria per la pandemia di Covid-19 Italmobiliare ha messo in atto con tempestività, sia a livello di holding sia nelle aziende partecipate, tutte le misure di sicurezza e controllo a favore dei dipendenti per limitare possibili occasioni di contagio e garantire la continuità delle attività produttive e commerciali. L'operatività della holding è garantita con modalità preferenziale smart working.
Il costante monitoraggio dei rischi, le azioni intraprese a supporto delle Portfolio Companies e la reattività da queste mostrata hanno permesso di limitare gli impatti della pandemia sostanzialmente alle realtà esposte al mondo retail. In tutte le società sono state prontamente attivate iniziative di sviluppo di canali commerciali alternativi (e-commerce) per far fronte alle limitazioni impattanti sui tradizionali canali distributivi, forme di flessibilità dei cicli produttivi per limitare possibili squilibri di magazzino e un'accorta ripianificazione dei flussi di investimento.
Nel frattempo, la gestione dei rischi finanziari ha consentito di mitigare l'impatto della performance negativa dei mercati mondiali sul portafoglio di Italmobiliare che nel complesso, anche grazie ad una efficace diversificazione sia a livello settoriale sia di esposizione alle diverse aree geografiche, ha mostrato importanti capacità di resilienza.
Nel percorso di gestione delle partecipazioni e di selezione di ulteriori investimenti verrà data particolare attenzione alla analisi e presidio dei rischi – ivi inclusi i rischi derivanti dal prolungamento degli effetti della pandemia - alla diversificazione settoriale in base anche all'accelerazione dei macrotrend imposta dalla situazione pandemica e al particolare scrutinio degli aspetti di evoluzione tecnologica e sostenibilità nel tempo dei modelli di business.
Italmobiliare S.p.A., direttamente e tramite le società controllate, svolge attività di investimento che comportano dei rischi naturali derivanti sia dalla difficoltà di individuare nuove opportunità di investimento con caratteristiche rispondenti agli obiettivi perseguiti sia dalla difficoltà di effettuare dei disinvestimenti, soprattutto in società non quotate.
I risultati di Italmobiliare S.p.A. dipendono anche dai seguenti fattori:
‧ la formazione e realizzazione di plusvalenze e minusvalenze su investimenti in partecipazioni che, per loro stessa natura, non hanno carattere periodico e/o ricorrente;

‧ l'incasso di dividendi dalle partecipazioni non di controllo, le cui politiche di distribuzione e pagamento dei dividendi sono indipendenti dalla partecipante.
Di conseguenza, l'andamento dei risultati economici in differenti esercizi potrebbe non risultare lineare e/o significativamente comparabile.
Italmobiliare S.p.A. detiene anche partecipazioni in titoli azionari quotati. Tale esposizione è oggetto del business caratteristico della Società quale investitore di lungo termine. Sebbene il rischio sia monitorato costantemente, una variazione avversa dei prezzi di borsa delle partecipazioni può influenzare la situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società.
Italmobiliare S.p.A. è presente in diversi settori di attività ed è pertanto esposta ai rischi tipici dei mercati e dei settori in cui operano le sue partecipate.
Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari
L'accesso al mercato dei capitali e alle altre forme di finanziamento, nonché i costi connessi, dipendono dal merito di credito della Società e dalle condizioni macroeconomiche in cui versa il mercato e il sistema creditizio. Eventuali variazioni negative del merito di credito e/o un razionamento macro del credito possono limitare l'accesso e incrementare il costo della raccolta, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società o delle sue portfolio companies.
La liquidabilità del portafoglio azionario e obbligazionario può essere influenzata da situazioni contingenti che riducono lo spessore e l'efficienza dei mercati. Il Gruppo è focalizzato sul mantenimento di un grado elevato di liquidità del portafoglio attraverso la diversificazione degli investimenti, l'utilizzo di strumenti finanziari caratterizzati da una sistematica quotazione, la valorizzazione giornaliera delle risorse attraverso modalità prudenziali, la selezione di controparti sulla base del merito creditizio e del grado di affidabilità. La volatilità dei mercati e, in particolare, le situazioni di contrazione dello spessore delle contrattazioni in presenza di eventi sistemici non danno tuttavia garanzie che si riescano a realizzare strategie di disinvestimento nei tempi, modalità e condizioni attese.
Rischi connessi alla fluttuazione di tassi di interesse e cambi
Una parte significativa della liquidità è investita in strumenti obbligazionari: sebbene il rischio tasso di interesse sia contenuto da una bassa durata media finanziaria complessiva, un eventuale aumento dei tassi di interesse potrebbe comunque determinare un effetto negativo sulla valorizzazione del portafoglio obbligazionario.
È presente un'esposizione limitata al rischio tasso di cambio. Sebbene l'esposizione costituisca un fattore di diversificazione del rischio complessivo, sono effettuate operazioni di copertura in concomitanza di opportunità di mercato. Nonostante eventuali coperture, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero comunque avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari della Società.
Rischi legali e fiscali
A fronte dei rischi legali e fiscali esistenti e degli effetti economici ad essi correlati sono stati effettuati gli opportuni accantonamenti. Le stime e le valutazioni utilizzate derivano dalle informazioni disponibili e sono comunque oggetto di sistematiche revisioni con l'immediata rilevazione in bilancio dei loro effetti. Tuttavia, non si possono escludere effetti negativi futuri sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Italmobiliare S.p.A. e/o delle sue società controllate e collegate connessi a tali rischi.
ASSICURAZIONI
Italmobiliare S.p.A. ha sottoscritto con primarie società di assicurazione polizze a copertura dei principali rischi che possono gravare su persone e beni, nonché dei rischi di responsabilità civile verso terzi.
AMBIENTE E RISORSE UMANE
Data la natura della Società non esistono problemi ambientali rilevanti.
Al 31 dicembre 2020 il numero di dipendenti era di 38 unità, in aumento di una unità rispetto all'organico a fine 2019.
PRINCIPALI VERTENZE IN CORSO
Per una descrizione delle principali vertenze legali e fiscali di Italmobiliare S.p.A. si fa riferimento a quanto illustrato nell'omologa sezione a pagina B57, a cui si rimanda.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Per l'evoluzione prevedibile della gestione di Italmobiliare S.p.A. si fa riferimento a quanto illustrato nell'omologa sezione a pagina B58, a cui si rimanda.

Caffè Borbone (PARTECIPAZIONE DEL 60%)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO
| (milioni di euro) | Esercizio 2020 | Esercizio 2019 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Ricavi e proventi | 219,3 | 172,6 | 27,1 |
| Margine operativo lordo | 75,1 | 52,0 | 44,4 |
| % sui ricavi | 34,2 | 30,1 | |
| Ammortamenti | (9,1) | (8,6) | |
| Rettifiche di valore su immobilizzazioni | - | - | |
| Risultato operativo | 66,0 | 43,4 | 52,1 |
| % sui ricavi | 30,1 | 25,2 | |
| Proventi ed oneri finanziari | (1,9) | (1,7) | n.s. |
| Risultato ante imposte | 64,1 | 41,7 | 53,7 |
| % sui ricavi | 29,2 | 24,2 | |
| Imposte dell'esercizio | 26,4 | (7,5) | |
| Utile (perdita) del periodo | 90,5 | 34,2 | 164,6 |
| Flussi per investimenti | 13,4 | 2,8 | 378,6 |
n.s. non significativo
| (milioni di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto | 346,2 | 275,3 |
| Posizione finanziaria netta | (11,8) | (31,6) |
| Numero di dipendenti alla fine del periodo | 218 | 199 |
La traiettoria di Caffè Borbone non è stata rallentata dall'emergenza sanitaria che ha contraddistinto il 2020; in particolare, l'esercizio di Caffè Borbone si chiude con ricavi a 219,3 milioni di euro, confermando il tasso di crescita del 27% rispetto all'esercizio precedente già registrato nel 2019.
A livello di canali distributivi, crescono a tassi superiori alla media sia il canale online sia la GDO (Grande Distribuzione Organizzata), in cui la crescita di Caffè Borbone (+64% vs. 2019) è decisamente maggiore del tasso di crescita complessivo nel canale del caffè mono-porzionato (+23% nello stesso periodo, fonte Nielsen). A livello di prodotti, le cialde rimangono il prodotto principale, con tasso di crescita allineato alla media; positiva la performance anche dell'aggregato delle capsule. Soffre la vendita del caffè in grani, comunque con peso limitato sul totale dei ricavi dell'azienda, per il rallentamento complessivo del canale Ho.Re.Ca legato all'emergenza sanitaria.
Il margine operativo lordo è pari a 75,1 milioni di euro, con una crescita del 44% rispetto al 2019 (+120% vs. 2018): marginalità in deciso miglioramento al 34% (+4,1 p.p. rispetto all'esercizio precedente), grazie sia all'ulteriore innalzamento del margine industriale sia all'effetto scala sui costi di struttura.
Al netto di ammortamenti in lieve crescita, risultato operativo pari a 66,0 milioni di euro, in crescita del 52% rispetto al 2019.
Nonostante una posizione finanziaria netta in miglioramento, gli oneri finanziari sono in lieve crescita rispetto all'esercizio precedente e pari a 1,9 milioni di euro, per l'impatto di costi una-tantum per 0,8 milioni di euro legati all'estinzione anticipata di contratti di finanziamento bancari.
Le imposte sono positive per 26,4 milioni di euro, inclusive di un impatto una-tantum legato alla decisione della società di riallineare il valore civilistico e fiscale di immobilizzazioni immateriali per 323 milioni di euro (in particolare, marchi, "lista clienti" e avviamento) ai sensi dell'art.110 ottavo comma del D.Lgs. n°104/2020, che consentirà di rendere deducibili fiscalmente gli ammortamenti relativi a queste poste a fronte del pagamento di un'imposta sostitutiva del 3%. A livello contabile, questa decisione ha comportato un impatto una-tantum sulle imposte dell'esercizio 2020 positivo per 41,2 milioni di euro, pari alla somma algebrica tra il rilascio di imposte differite per 50,9 milioni di euro e l'imposta sostitutiva legata al riallineamento per 9,7 milioni di euro.
L'utile d'esercizio del 2020 si attesta a 90,5 milioni di euro. Senza considerare l'impatto una tantum legato al riallineamento delle immobilizzazioni immateriali, utile netto pari a 49,3 milioni di euro, in crescita del 44% rispetto all'esercizio precedente.
Investimenti pari a 13,4 milioni di euro, in crescita rispetto al 2019 per l'accelerazione durante il 2020 del piano di ampliamento della capacità produttiva. Si segnala che il dato è esposto al netto del beneficio da crediti d'imposta per investimenti effettuati nel Mezzogiorno, pari nell'esercizio a complessivi 2,8 milioni di euro.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 è negativa per 11,8 milioni di euro, con una generazione di cassa nell'anno positiva per 39,8 milioni di euro, al lordo del pagamento di dividendi per 20 milioni di euro effettuato nel corso del 2020.

RISCHI E INCERTEZZE
Come ricordato nelle precedenti relazioni, il business in cui opera Caffè Borbone è esposto a due principali aree di rischio e incertezza: la pressione competitiva sui prezzi nei mercati di sbocco e l'andamento dei prezzi della materia prima sul mercato di approvvigionamento del caffè crudo.
La crescita sostenuta del mercato finale in cui la società opera, in particolare nel segmento del caffè mono porzionato, potrebbe alimentare la competizione e la pressione sui prezzi, con impatti negativi sui volumi e sulla marginalità. Ciò potrebbe avvenire in conseguenza di strategie di pricing ostili da parte dei principali concorrenti già esistenti e dell'ingresso di potenziali nuovi competitors sul mercato. Il management della società monitora costantemente le dinamiche competitive nei mercati in cui Caffè Borbone è presente, attivando i presidii e le iniziative necessarie a trasferire ai consumatori il valore distintivo dei propri prodotti, anche attraverso il rafforzamento del marchio Caffè Borbone.
A questo si aggiungono le potenziali incertezze rispetto all'andamento del costo della materia prima. In generale, quello del caffè crudo è un mercato molto volatile e soggetto a oscillazioni derivanti dalle strategie dei grandi investitori in commodities, dalle condizioni climatiche di una determinata annata per una determinata qualità di materia prima e dagli scenari geo-politici dei principali paesi produttori. I rischi derivanti dall'eventuale aumento del caffè crudo, comunque meno rilevante nel segmento del mono porzionato vista la minor incidenza sul costo del prodotto finito, sono gestiti attraverso appropriate strategie commerciali che prevedono tra l'altro, ove necessario, corrispondenti aumenti dei listini dei prezzi di vendita.
INIZIATIVE AMBIENTALI
Aggiungere a un prodotto di qualità riconosciuta valore sostenibile è per Caffè Borbone una chiara linea strategica. Oltra all'approvvigionamento responsabile delle materie prime e alla gestione efficiente del sito produttivo, particolare attenzione è data alla scelta dei materiali sussidiari utilizzati per la produzione di cialde, capsule, caffè macinato o in grani e relativi incarti, imballi e packaging. Oltre il 70% dei materiali utilizzati nel processo e per il packaging (100%) è rinnovabile, riciclato o contenente riciclato, oppure è facilmente riciclabile a fine vita. Le cialde prodotte sono compostabili, carta inclusa, come certificato dal Consorzio Italiano Compostatori. La carta o cartone utilizzata per gli imballaggi è riciclabile e certificata FSC MIX, ovvero con almeno il 70% di materiali certificati o riciclati. L'alluminio per imballaggi contiene riciclato ed è riciclabile. La plastica per imballaggi contiene riciclato ed è riciclabile.
Capsule compostabili e incarti ancora più facilmente riciclabili, grazie a un minor ricorso a materiali poliaccoppiati o comunque diversificati, sono i prossimi passi.
INIZIATIVE SULLA SICUREZZA
La gestione della sicurezza adottata da Caffè Borbone è allineata alle norme nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. La segnalazione preventiva da parte di tutti delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, e un'adeguata attività di formazione supportano il miglioramento continuo.
ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO
L'attività di ricerca e sviluppo è innanzitutto rivolta al continuo miglioramento del livello qualitativo dei prodotti nonché alla ricerca di nuove fonti di approvvigionamento della materia prima.
Inoltre, la società è fortemente impegnata a sviluppare materiali di confezionamento sempre più sostenibili e pienamente riciclabili, un ambito in cui già oggi Caffè Borbone è tra i leader di mercato. Per questo, sono stati avviati progetti specifici in collaborazione con fornitori e centri di ricerca.
RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE
Nel 2020 l'organico è cresciuto di 19 unità, passando da 199 a 218 dipendenti principalmente per il rafforzamento dell'area produttiva.
PRINCIPALI VERTENZE IN CORSO
La società non è coinvolta in contenziosi che abbiano una rilevanza tale da essere descritti nella presente relazione.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
La società si attende di continuare anche nel 2021 la traiettoria di crescita consolidata negli ultimi anni, e l'andamento positivo delle vendite nelle prime settimane dell'anno corrobora questa aspettava.
Anche in termini di marginalità, la società si aspetta di confermare sostanzialmente i livelli raggiunti negli ultimi esercizi, al netto di eventuali oscillazioni nel costo di acquisto del caffè.

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella
(PARTECIPAZIONE DELL'80% ATTRAVERSO LA NEWCO FT2 S.r.l.)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO
I dati si riferiscono al consolidato di FT2 S.r.l. e Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella e sono stati consolidati in Italmobiliare ad Equity Method a partire dal primo gennaio e integralmente a partire da ottobre a seguito dell'acquisizione avvenuta in due fasi.
I dati sono redatti secondo i principi contabili nazionali e riclassificati secondo gli schemi di Gruppo;
(*) I dati del 2019 sono redatti secondo i principi contabili nazionali e non sono revisionati.
| (milioni di euro) | Esercizio 2020 | Esercizio 2019* | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Ricavi e proventi | 22,6 | 31,1 | (27,3) |
| Margine operativo lordo | 3,0 | 12,4 | (75,7) |
| % sui ricavi | 13,3 | 39,8 | |
| Ammortamenti | (2,2) | (1,8) | 22,2 |
| Rettifiche di valore su immobilizzazioni | - | - | |
| Risultato operativo | 0,8 | 10,6 | (92,7) |
| % sui ricavi | 3,4 | 34,1 | |
| Proventi ed oneri finanziari | (0,7) | (0,2) | |
| Risultato ante imposte | - | 10,5 | (99,6) |
| % sui ricavi | 0,2 | 33,6 | |
| Imposte dell'esercizio | (0,1) | (0,1) | |
| Utile (perdita) del periodo | (0,1) | 10,3 | (101,9) |
| (milioni di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto totale | 166,6 | 46,8 |
| Posizione finanziaria netta | 21,5 | 19,2 |
| Numero di dipendenti alla fine del periodo | 117 | 116 |

I risultati consolidati gestionali del gruppo Santa Maria Novella al 31 dicembre 2020 evidenziano una contrazione dei ricavi riconducibile alla chiusura nel periodo marzo-maggio 2020 della maggior parte dei negozi diretti in applicazione delle misure di distanziamento sociale rese necessarie dal Covid-19 (a partire dal negozio storico di Firenze) e dalla marcata contrazione dei flussi turistici internazionali verso l'Italia.
L'esercizio si chiude con una riduzione dei ricavi complessiva pari al 27,3%, risultato di una forte contrazione del retail diretto fisico in Europa e Usa solo parzialmente compensato dall'ottimo andamento del canale diretto e-commerce. Anche i ricavi wholesale hanno subito una riduzione del 6% totalmente attribuibile alla regione Europa (Italia, Francia, UK), particolarmente colpita dalle conseguenze del Covid-19, seppur compensata dal buon andamento degli ordini nell'area APAC.
Con la riapertura dei negozi a partire da metà maggio le attività del gruppo avevano attraversato una fase di progressiva normalizzazione nel corso dell'estate, sebbene i flussi turistici internazionali siano stati significativamente inferiori rispetto ai livelli pre Covid-19, ma la nuova impennata dei contagi e l'introduzione delle nuove misure restrittive alla circolazione delle persone ha provocato una nuova situazione di stallo sul mercato retail.
Il margine operativo lordo è pari a 3,0 milioni di euro, in riduzione del 75,7% rispetto allo stesso periodo del 2019, a causa della già citata perdita di fatturato oltre ad alcune svalutazioni effettuate sullo stock in giacenza che risultava a bassa rotazione per un importo pari ad 1,5 milioni di euro. Al netto di tali svalutazioni, da considerarsi estranee alla gestione operativa e non cash, e ad altri costi one off legati alla operazione di acquisto della società da parte di Italmobiliare, il valore del MOL risulterebbe pari a 5,2 milioni di euro, rappresentando un'incidenza pari al 23% dei ricavi.
Al 31 dicembre 2020 la posizione finanziaria netta (ITA Gaap) è positiva per 21,5 milioni di euro, con una generazione di cassa positiva nell'esercizio pari a 2,3 milioni di euro, al lordo dei dividendi pagati agli azionisti.
Considerata la posizione finanziaria particolarmente solida, non si segnalano ad oggi particolari criticità legate alla situazione creditizia post impatto Covid-19.
Dal mese di settembre la società è guidata dal nuovo Amministratore Delegato Gian Luca Perris, mentre Eugenio Alphandery, che rimane socio al 20% della società attraverso un veicolo controllato, ha assunto la carica di Vice Presidente.
RISCHI E INCERTEZZE
Il business nel quale opera Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, essendo un business prevalentemente Direct to Consumer, è largamente influenzato dall'andamento macroeconomico e dall'andamento dei consumi, in particolar modo per quanto riguarda il mercato domestico.
Come già evidenziato al paragrafo precedente, per la società l'effetto del Covid-19 è stato particolarmente marcato sui negozi italiani, principalmente focalizzati sul turismo proveniente da Stati Uniti e Far East. Questo ha fatto sì che le vendite online non riuscissero a compensare gli effetti negativi derivanti dalla situazione di lockdown, al contrario di quanto avvenuto con riferimento al mercato USA, per il quale il calo del fatturato si è contenuto al -4% rispetto all'esercizio precedente.
Per far fronte a tale situazione il nuovo Management della società sta implementando strategie mirate al rafforzamento delle vendite online attraverso la realizzazione di una piattaforma con contenuti più appealing e user friendly oltre ad implementare una strategia volta a rafforzare la brand awareness del marchio attraverso una visione a più ampio respiro internazionale.

Avendo un business prevalentemente orientato alla vendita diretta al pubblico, la Società è esposta ai rischi connessi alla salubrità dei prodotti immessi in consumo. Pertanto, al fine di neutralizzare tale rischio, sono poste in essere procedure di controllo particolarmente accurate allo scopo di garantire la piena conformità e sicurezza, in termini di qualità e salubrità, dei prodotti realizzati, coerentemente ai requisiti di legge vigenti, nonché ad elevati standard di certificazione volontaria.
INIZIATIVE AMBIENTALI
Con il controllo di Italmobiliare è già stato redatto un progetto ESG che prevede che nel corso dell'anno la società si allinei agli standard di Italmobiliare su alcuni parametri focali relativi alla implementazione coordinata di una strategia ESG.
Nel corso dell'anno è stato attivato un programma interno per rafforzare ulteriormente la naturalità dei prodotti immessi sul mercato, storicamente uno dei punti di forza per il quale Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella è storicamente riconosciuta. Tale progetto permetterà di selezionare ingredienti sostenibili, con un focus specifico su sourcing, supply chain e diritti umani, permettendo tra l'altro una adeguata disclosure degli ingredienti. Un altro tema rilevante a livello ambientale riguarda l'avvio di un programma mirato alla riduzione del packaging, sia dei prodotti che degli imballaggi attraverso una politica sempre più orientata all'utilizzo di materiali sostenibili.
Si segnala inoltre che, storicamente, non si sono mai verificati danni causati all'ambiente, né sono attive cause o vertenze o state inflitte sanzioni o penalità correlate a reati o danni ambientali.
ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO
Nel corso di questo esercizio l'Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella ha sostenuto costi per attività di ricerca e sviluppo legate al progetto mirato, per quanto di competenza della società allo studio e sviluppo di un sistema prototipale innovativo di controllo e gestione delle proprie linee produttive. Detto progetto ha avuto inizio nel mese di luglio 2018 e si è concluso nel luglio del 2020. Il progetto si è concluso con il raggiungimento di tutti gli obiettivi previsti, ovvero lo sviluppo di un sistema di monitoraggio e gestione delle lavorazioni che è stato applicato al reparto bilance, prefusori e turboemulsori e del relativo prototipo di software di controllo.
Inoltre, a novembre 2020 ha avuto inizio il progetto "Information Technology Total Control" che ha come obiettivo lo sviluppo, a livello di prototipo preindustriale, di un sistema innovativo di gestione e monitoraggio "total control" di lavorazioni industriali. Per quanto riguarda Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, detto sistema di gestione sarà applicato a tutte le fasi del processo di realizzazione di creme ed altri prodotti per cosmesi, ovvero dosaggio, miscelatura, bulk, inflaconamento, etichettatura e imballaggio.

RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE
Nel 2020 l'organico è cresciuto di una unità passando da 116 a 117 dipendenti.
PRINCIPALI VERTENZE IN CORSO
La società non è coinvolta in contenziosi che abbiano una rilevanza tale da essere descritti nella presente relazione.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Stante l'incertezza sull'evoluzione epidemiologica, le prospettive per l'anno 2021 fanno prevedere un proseguimento del limitato afflusso di clienti nei negozi italiani, mentre è attesa la continuazione del trend di crescita del mercato wholesale, trainato dai paesi asiatici, e delle vendite online, grazie anche agli investimenti per il lancio e l'implementazione di un nuovo sito e-commerce. È prevedibile dunque un lieve incremento del fatturato rispetto all'esercizio corrente ma, considerate le già citate restrizioni ai viaggi internazionali e agli spostamenti all'interno dell'area europea, non è ancora ipotizzabile un ritorno ai livelli di fatturato pre-Covid.
Sirap
I dati in tabella si riferiscono al Gruppo
Sirap.
(PARTECIPAZIONE DEL 100%)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO
(milioni di euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione % Ricavi e proventi 250,6 269,3 (6,9) Margine operativo lordo 24,7 19,9 24,1 % sui ricavi 9,9 7,4 Ammortamenti (13,4) (13,8) (2,9) Rettifiche di valore su immobilizzazioni 0,3 (1,1) n.s. Risultato operativo 11,0 5,0 120,0 % sui ricavi 4,4 1,8 Proventi / oneri finanziari (3,6) (3,7) Risultato ante imposte 6,7 1,3 415,4 % sui ricavi 2,7 0,5 Imposte (2,3) (0,3) Utile (perdita) del periodo 4,5 1,0 350,0 Investimenti materiali e immateriali 14,0 20,5
n.s. non significativo
| (milioni di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto totale | 35,9 | 34,1 |
| Posizione finanziaria netta | (64,6) | (80,8) |
| Numero di dipendenti alla fine del periodo | 1.369 | 1.384 |

Il 2020 è stato un anno significativo per la storia del Gruppo Sirap. Oltre alle operazioni di cessione di alcuni dei principali asset aziendali, finalizzate a inizio 2021 e descritte nel seguito della relazione, l'esercizio 2020 si chiude con un risultato record in termini di margine operativo lordo e con il completamento di tutte le principali attività previste dal Piano Industriale, che ha contribuito al ridisegno del Gruppo e ha rappresentato un prodromo fondamentale per le operazioni di valorizzazione esterna. In particolare, nel corso dell'esercizio vanno ricordate:
- ‧ La chiusura dello stabilimento italiano di San Vito e il successivo consolidamento delle attività di produzione del segmento "espanso" negli stabilimenti di Verolanuova e Castiglion Fiorentino;
- ‧ Il trasferimento nel nuovo stabilimento di Sirap Spagna, che ha permesso di consolidare le attività del Gruppo nel paese.
Guardando ai risultati del Gruppo Sirap pre-operazioni di cessione degli asset, il fatturato netto si attesta a 250,6 milioni di euro, in calo del 6,9% rispetto al 2019; neutralizzando la modifica di perimetro rispetto all'esercizio precedente (i.e. produzione foglia OPS in UK e controllata turca di Petruzalek), calo pari al 2,1% e riconducibile principalmente all'impatto del Covid sul segmento "rigido" durante il primo lock-down.
Il margine operativo lordo del Gruppo si attesta a 24,7 milioni di euro, inclusi costi estranei alla gestione operativa per 3,4 milioni di euro legati principalmente alla chiusura dello stabilimento di San Vito (1,3 milioni di euro) e a un adeguamento una tantum del fondo pensione in Francia (0,6 milioni di euro); senza considerare i costi estranei alla gestione operativa, margine operativo lordo pari a 28,1 milioni di euro, in crescita di 6,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (+33%).
Il risultato netto consolidato al 31 dicembre 2020 è stato positivo per 4,5 milioni di euro, con una crescita di 3,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente.
L'indebitamento netto consolidato al 31 dicembre 2020 è pari a 64,6 milioni di euro, con un miglioramento nel corso del 2020 di 16,2 milioni di euro grazie a una buona generazione di cassa.
Si ricorda che la PFN include, tra le attività, 15 milioni di euro depositati a parziale copertura della sanzione comminata dalla Commissione Europea; questo versamento contribuisce, tra l'altro, a contenere gli oneri finanziari derivanti dalla garanzia bancaria e dal debito potenziale differito verso la Commissione.

RISCHI E INCERTEZZE
Come ricordato nelle precedenti relazioni, si evidenziano due macro-rischi principali per il business della società, ovviamente mitigati dalla riduzione del perimetro di attività a valle della cessione descritta nel seguito di alcuni dei principali asset aziendali.
Da un lato, permane alta l'incertezza sull'andamento del prezzo delle materie prime plastiche. Il Gruppo continua a monitorare l'evoluzione di tali prezzi al fine di ottimizzare la politica degli approvvigionamenti e di ridurre, per quanto possibile, l'impatto di tali voci sul risultato.
Dall'altro, il settore della plastica è interessato da possibili cambiamenti del quadro normativo, sia a livello europeo sia nei mercati principali in cui il Gruppo opera (es. normativa su utilizzo polistirolo in Francia). Per contrastare i possibili effetti negativi di questa evoluzione, la società si sta muovendo lungo diverse direttrici:
- ‧ Continuo miglioramento della sostenibilità dei propri prodotti, anche attraverso la diminuzione del peso dei contenitori, l'adozione di materiali compostabili e la continua attività di ricerca e sviluppo su nuove alternative;
- ‧ Attività associative e di lobbying per indirizzare l'evoluzione del quadro normativo;
- ‧ Con riferimento specifico alla possibile modifica della normativa sull'utilizzo del polistirolo in Francia, definizione di un piano puntuale per limitare il possibile impatto sulla profittabilità del Gruppo.
I cambiamenti normativi potrebbero essere anticipati dai consumatori, che percepiscono la plastica come un materiale non riciclabile, e spingere verso una riduzione di utilizzo di prodotti plastici tradizionali a favore di altri materiali. Esiste quindi un rischio per Sirap di riduzione di volumi nel medio-lungo termine.
INIZIATIVE AMBIENTALI
La Politica Aziendale di Sirap, che integra qualità, salute e sicurezza, ambiente in una visione sostenibile, definisce in modo trasparente per tutti gli stakeholder le linee guida strategiche non solo per garantire il rispetto di tutte le normative locali ma anche per applicare progressivamente i migliori standard di responsabilità in tutti i paesi in cui è presente.
A salvaguardia dell'ambiente, Sirap utilizza le materie prime in modo responsabile, grazie soprattutto a ricerca, innovazione ed eco-design applicati a processi e prodotti. Nel corso degli ultimi anni, Sirap ha introdotto nuove linee di prodotto ad alto contenuto di plastica riciclata (rPET) e proveniente da fonti rinnovabili (MaterBi® e PLA). Nel 2020 è stato definito un modello di calcolo per determinare il contenuto medio di plastica riciclata nei prodotti, utile anche per individuare margini di ulteriore miglioramento. In parallelo, le analisi di Life Cycle Assessment (LCA), avviate nel 2018 e completate nel 2020, consentono di monitorare le performance ambientali dei prodotti.
Nei siti operativi è progressivamente implementato un Sistema di Gestione Integrato HSE sviluppato su base volontaria per l'ottimizzazione e il miglioramento continuo dei processi relativi alla salute dei lavoratori, la sicurezza sul lavoro e la tutela dell'ambiente. La certificazione ambientale ISO 14001 copre attualmente oltre i due terzi dei siti operativi del gruppo. Nel 2020 è stato pubblicato il primo Bilancio di Sostenibilità del Gruppo Sirap.
INIZIATIVE SULLA SICUREZZA
Da quasi dieci anni è attivo il progetto "lavoriamo in sicurezza" che ha determinato un progressivo cambiamento di approccio comportamentale in tutta l'organizzazione. Sotto l'ispirazione di una Politica di Sicurezza integrata, Sirap ha sviluppato molteplici strumenti comunicativi e operativi, tra cui i contatori per giorni senza infortuni, un sistema diffuso per la segnalazione di condizioni pericolose e near-miss, procedure di lavoro sicuro relative alle attività più rischiose, il progetto 5ESSE finalizzato al miglioramento della sicurezza, della produttività e della qualità e alla riduzione degli sprechi, il Behaviour Observation System (BOS) che prevede verifiche da parte della Direzione Generale presso gli stabilimenti e il sistema di osservazione HSE Dialogue Sirap, volto a consolidare atteggiamenti, azioni e comportamenti positivi e individuare aree di miglioramento. La maggior parte dei siti produttivi è certificata OHSAS 18001 / ISO 45001.
ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO
Sono proseguiti i progetti di supporto al miglioramento delle performance produttive degli stabilimenti del Gruppo Sirap per le due principali tecnologie: estrusione e termoformatura.
RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE
Al 31 dicembre 2020 l'organico del Gruppo è composto da 1.369 unità, in riduzione di 15 unità rispetto al dato di fine 2019. Con riferimento al nuovo perimetro del Gruppo Sirap post operazioni di cessione (e quindi limitato alle attività in Francia e UK, oltre alla holding italiana), l'organico al 31 dicembre 2020 è pari a 330 unità.
PRINCIPALI VERTENZE IN CORSO
Con riferimento alla vertenza in corso con la Commissione Europea, per la cui descrizione si rimanda a quanto ampiamente illustrato nelle precedenti relazioni sulla gestione, il procedimento è pendente avanti la Corte di Giustizia UE (Causa C-694/19). La Cancelleria della Corte ha comunicato alla società che la sentenza verrà pronunciata il 15 aprile 2021.
La società non è coinvolta in ulteriori contenziosi che abbiano una rilevanza tale da essere descritti nella presente relazione.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Nel mese di novembre 2020 Sirap e Faerch Group - società danese tra i leader europei del settore packaging per alimenti - hanno sottoscritto un accordo vincolante per la cessione dei principali asset di Sirap in Italia, Polonia e Spagna, sulla base di un Enterprise Value di circa 162 milioni di euro. L'operazione, perfezionata a gennaio 2021, permette al Gruppo Sirap di ottenere una piena valorizzazione del perimetro ceduto e a Faerch Group di entrare in mercati strategici rafforzando la sua posizione di leadership europea.

Inoltre, a febbraio 2021 Sirap e Zeus Packaging - società irlandese attiva nella distribuzione di prodotti di packaging - hanno sottoscritto un accordo vincolante per la cessione del Gruppo Petruzalek e della controllata tedesca del Gruppo Sirap (Sirap Gmbh), sulla base di un Enterprise Value di circa 12 milioni di euro. L'operazione, soggetta a usuali condizioni sospensive, verrà perfezionata entro il secondo trimestre 2021.
Questi accordi riflettono la volontà strategica di Italmobiliare di uscire dal settore del packaging plastico, valorizzando al contempo il percorso effettuato dal Gruppo Sirap in questi anni, sia lungo la direttrice industriale sia lungo quella della sostenibilità.
Come conseguenza di questi accordi, il nuovo perimetro del Gruppo Sirap è formato dalle attività in Francia e Regno Unito, che hanno espresso nel 2020 un fatturato pari a 69 milioni di euro e un margine operativo lordo di 4,2 milioni di euro, al lordo dei già citati costi estranei alla gestione operativa legati al fondo pensione in Francia.
Con riferimento al nuovo perimetro, la società si aspetta nel 2021 una crescita del fatturato del segmento "Rigido" in Francia e Regno Unito, che era stato negativamente impattato nel 2020 dal lockdown legato all'emergenza sanitaria; sul segmento "Espanso" in Francia ci si attende invece una contrazione dei volumi, parzialmente bilanciata dal previsto lancio commerciale a partire dal secondo trimestre 2021 di prodotti sostitutivi rispetto al polistirolo. A livello di marginalità, la società si aspetta un margine operativo lordo sostanzialmente costante, già inclusivo di un incremento del costo delle materie prime – va segnalato che nelle prime settimane del 2021 il costo della materia prima plastica, e in particolare del polistirolo, si è attestato su livelli elevati, che se confermati nel corso dell'anno potrebbero far diminuire la marginalità della società.

Italgen
(PARTECIPAZIONE DEL 100%)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO
| Ricavi e proventi 30,2 34,4 (12,1) Margine operativo lordo 23,6 14,2 66,2 % sui ricavi 78,1 41,4 Ammortamenti (4,0) (3,8) 5,3 Rettifiche di valore su immobilizzazioni (6,1) - n.s. Risultato operativo 13,5 10,4 29,8 % sui ricavi 44,7 30,3 Proventi ed oneri finanziari (0,6) (0,2) n.s. Risultato società valutate a patrimonio netto 0,3 0,2 n.s. Risultato ante imposte 13,3 10,4 27,9 % sui ricavi 44,0 30,4 Imposte dell'esercizio (2,1) (3,0) n.s. Utile (perdita) del periodo 11,2 7,4 51,4 Flussi per investimenti 4,6 3,3 39,4 |
(milioni di euro) | Esercizio 2020 | Esercizio 2019 | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
n.s. non significativo
| (milioni di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto totale | 29,7 | 21,6 |
| Posizione finanziaria netta | (10,2) | (20,1) |
| Numero di dipendenti alla fine del periodo | 70 | 70 |
I dati in tabella si riferiscono al Gruppo Italgen.

Nel 2020, la produzione di energia idroelettrica è stata pari a 318,3 GWh, in aumento rispetto all'anno precedente (+4%) grazie alla piovosità sopra la media storica e ad un ottimo livello di disponibilità degli impianti, che sconta già il fermo durante il mese di marzo della centrale di San Giovanni Bianco, causato dal protrarsi di attività di manutenzione per le limitazioni logistiche derivanti dal lockdown, e il fermo della centrale di Comenduno da luglio a dicembre per le attività di revamping programmate.
Il ricavo unitario della produzione risulta pari a 43,5 €/MWh, in riduzione del 20% rispetto a quanto registrato nel 2019 ma superiore del 16% al prezzo zonale registrato sulla borsa elettrica nello stesso periodo, grazie all'impatto delle operazioni di copertura sul rischio prezzo messe in atto dalla società. Inoltre, il valore medio annuale del prezzo di borsa è fortemente influenzato dal secondo trimestre, che ha registrato prezzi ai minimi storici per l'impatto del lockdown; il prezzo dell'energia ha poi mostrato segnali di ripresa nel terzo e nel quarto trimestre, confermati dall'andamento delle prime settimane del 2021.
Nel 2020 i ricavi del Gruppo Italgen sono pari a 30,2 milioni di euro, in calo di 4,2 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente anche per l'impatto della contrazione dei ricavi passanti senza alcun impatto sulla profittabilità della società. Al netto dei ricavi passanti, contrazione dei ricavi rispetto all'esercizio precedente pari a 1,6 milioni di euro, principalmente dovuta all'effetto prezzo negativo.
Nell'esercizio il margine operativo lordo si attesta a 23,6 milioni di euro. Come dettagliato nella precedente relazione trimestrale, a ottobre 2020 Italgen ha firmato con le autorità egiziane un Amicable Settlement per il rimborso dei costi sostenuti per lo sviluppo di un parco eolico nel paese: a livello di margine operativo lordo, questo accordo ha comportato un impatto positivo una tantum per 10,5 milioni di euro. Al netto di questo impatto, e di costi estranei alla gestione operativa per 0,8 milioni di euro principalmente riconducili a riorganizzazioni aziendali, il margine operativo lordo si attesta a 13,9 milioni di euro.
Il confronto con l'esercizio precedente, anch'esso al netto di costi estranei alla gestione operativa per 0,4 milioni di euro, evidenzia una riduzione del margine operativo lordo di 0,7 milioni di euro, grazie all'implementazione durante l'anno di azioni di contenimento dei costi che hanno permesso di limitare l'impatto della già citata contrazione dei ricavi per 1,6 milioni di euro.
Le rettifiche di valore sono negative nell'anno per 6,1 milioni di euro, e sono riconducibili all'accordo con le autorità egiziane e alla successiva svalutazione degli asset egiziani.
Considerando anche ammortamenti pari a 4,0 milioni di euro, in lieve crescita rispetto al 2019 per gli investimenti effettuati nell'anno, il risultato operativo dell'esercizio 2020 è pari a 13,5 milioni di euro.
Nel 2020, l'utile netto del Gruppo Italgen si attesta quindi a 11,2 milioni di euro, con un impatto una tantum legato all'accordo sulla chiusura del progetto Egitto pari a 4,5 milioni di euro.
Gli investimenti effettuati sono pari a 4,6 milioni di euro, in crescita rispetto all'esercizio precedente e riconducibili principalmente a progetti di revamping in corso (1,8 milioni di euro) e a manutenzione capitalizzata (1,5 milioni di euro).
L'indebitamento finanziario netto del Gruppo Italgen è pari a fine 2020 a -10,2 milioni di euro, con una generazione di cassa positiva nell'anno per 17,1 milioni di euro, al lordo del pagamento nell'anno di dividendi per 7,2 milioni di euro. A livello di cassa, l'impatto della chiusura del progetto Egitto è positivo per 15,1 milioni di euro. Al netto di questo fenomeno, generazione di cassa dell'esercizio 2020 positiva per 2,0 milioni di euro, penalizzata dal pagamento una tantum di imposte superiori al livello storico – in particolare, durante il 2020 sono state pagate per cassa imposte per 4,6 milioni di euro, rispetto a 0,9 milioni di euro nel 2019 e a 2,1 milioni di euro da conto economico 2020.

RISCHI E INCERTEZZE
Considerata la natura del business della società, e la positiva chiusura durante il 2020 del rischio legato al progetto Egitto ricordato nelle precedenti relazioni, si evidenziano due macro-rischi principali.
Per quanto riguarda i risultati economici e finanziari del singolo esercizio, il Gruppo Italgen è esposto sia al rischio precipitazioni, che possono sul singolo anno discostarsi significativamente dalla media storica con effetto diretto sui volumi di produzione, sia al rischio prezzo per la produzione non incentivata. Negli ultimi anni, la società ha ridotto la propria base di costi fissi per essere meno esposta in caso di anni particolarmente siccitosi; per quanto riguarda il rischio prezzo, la società ha già attivato una strategia di hedging vendendo sul mercato a prezzo fisso parte della produzione non incentivata. In particolare, a oggi il livello di copertura sul 2021 si attesta a più del 45% della produzione non incentivata.
Per quanto riguarda le attività italiane del Gruppo Italgen, come già riportato nella relazione dell'anno precedente si ricorda che le centrali di Vaprio, Mazzunno e Mezzoldo (potenza installata pari a 33 MW, su un totale di 58,2 MW del Gruppo) hanno una potenza nominale media annuale superiore ai 3.000 kW e rientrano quindi tra le centrali oggetto delle norme riconducibili al c.d. Decreto Semplificazioni, che disciplina le condizioni delle concessioni idroelettriche di grande derivazione e prevede la regola della messa in gara quale modalità generalizzata per l'attribuzione della concessione a scadenza. In attesa di indicazioni più precise dal legislatore, si ricorda che per le tre centrali in oggetto l'esercizio provvisorio è prorogato fino al 31 dicembre 2021 con probabile estensione al 31 luglio 2024.
INIZIATIVE AMBIENTALI
Italgen conferma il proprio impegno per la salvaguardia dell'ambiente attraverso la ricerca di un'integrazione armonica nel territorio dei singoli impianti e lo sviluppo di tecnologie innovative per il risparmio delle risorse naturali e l'utilizzo di fonti rinnovabili di energia.
Italgen adotta un sistema di gestione integrato qualità, ambiente e sicurezza (dall'anno 2008 con certificazione ISO 9000 e 14000 e dal 2011 anche con registrazione EMAS). Inoltre, a partire dal 2009, pubblica annualmente la Dichiarazione Ambientale nella quale vengono presentati i risultati conseguiti dagli impianti idroelettrici in seguito all'adozione di sistemi di gestione basati sul miglioramento continuo delle proprie performance ambientali.
Nel 2020 è stato pubblicato il primo Bilancio di Sostenibilità di Italgen S.p.A.
INIZIATIVE SULLA SICUREZZA
Italgen ha fatto evolvere la modalità gestionale ben al di là della semplice conformità legislativa, trovando fondamento nella leadership manageriale che supporta gli elementi motivazionali, le strutture organizzative e gli strumenti operativi necessari, quali la valutazione dei rischi e l'analisi degli eventi accidentali. L'obiettivo è costruire e mantenere una vera cultura della sicurezza, tutelando l'incolumità di chiunque sia coinvolto nelle attività operative e, allo stesso tempo, migliorando managerialità e motivazioni per il raggiungimento di più ampi obiettivi di risultato.
Il corretto funzionamento dell'intero sistema di gestione adottato, conforme alle Linee Guida UNI-INAIL, è soggetto alla verifica annuale di un gruppo di audit interno coordinato da un team leader esterno.

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO
Nel corso del 2020 non si segnalano rilevanti attività di ricerca e sviluppo.
RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE
Al 31 dicembre 2020 il numero dei dipendenti di Italgen è pari a 70 unità, stabile rispetto al dato di fine 2019.
PRINCIPALI VERTENZE IN CORSO
Italgen è parte in procedimenti fiscali e amministrativi e in azioni legali collegati al normale svolgimento delle sue attività. Eventuali passività trovano adeguata copertura nel fondo rischi appostato in bilancio.
Oltre al fondo rischi stanziato in bilancio è possibile che, in futuro, Italgen possa sostenere altre passività, in aggiunta agli ammontari già stanziati in bilancio a fondo rischi, a causa di incertezze in relazione alle possibili evoluzioni normative del settore energia nonché all'esito finale di alcuni procedimenti in corso, in particolare quelli connessi ai c.d. "sovra canoni" per l'esercizio provvisorio delle grandi derivazioni idroelettriche ed al rimborso delle addizionali alle accise sull'energia elettrica.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Per il 2021, la società si attende una marginalità sostanzialmente costante rispetto al 2020. Se è infatti ipotizzabile una minor produzione rispetto all'esercizio precedente, caratterizzato da una piovosità superiore alla media storica, il prezzo medio dell'energia registrato nelle prime settimane del 2021 corrobora l'aspettativa di un rialzo rispetto al livello medio 2020. Su questo argomento, va segnalato come le coperture sul prezzo dell'energia in essere per l'esercizio 2021 garantiscano già oggi alla società parte di questo beneficio atteso.

Casa della Salute
(PARTECIPAZIONE DEL 92,5%)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO
| (milioni di euro) | Esercizio 2020 (*) | Esercizio 2019 (**) | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Ricavi e proventi | 16,5 | 11,7 | 40,7 |
| Margine operativo lordo | 1,0 | 1,2 | (16,7) |
| % sui ricavi | 6,1 | 7,3 | |
| Ammortamenti | (1,4) | (1,2) | |
| Risultato operativo | (0,4) | - | n.s. |
| % sui ricavi | (2,4) | - | n.s. |
| Proventi ed oneri finanziari | (0,1) | (0,2) | |
| Risultato ante imposte | (0,5) | (0,2) | (150,0) |
| % sui ricavi | (3,0) | (1,2) | |
| Imposte dell'esercizio | (0,1) | - | |
| Utile (perdita) del periodo | (0,6) | (0,2) | (200,0) |
| Flussi per investimenti | n.d. | n.d. |
I dati in tabella si riferiscono al Gruppo Casa della Salute.
(*) I dati sono predisposti secondo i principi contabili nazionali e riclassificati secondo gli schemi di Gruppo; non sono consolidati al 31.12.2020 a causa dell'acquisizione avvenuta nell'ultimo trimestre dell'anno. (**) I dati del 2019 sono redatti secondo i principi contabili nazionali e non sono revisionati.
| (milioni di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto totale | 0,8 | 3,6 |
| Posizione finanziaria netta | (16,5) | (6,2) |
| Numero di dipendenti alla fine del periodo | 122 | n.d. |

L'esercizio 2020 di Casa della Salute è stato sicuramente influenzato dalla pandemia in corso. In particolare, l'impatto del Covid-19 è stato duplice:
- ‧ A livello di ricavi, la pandemia e il lockdown hanno contribuito a diminuire il traffico nelle cliniche, spingendo soprattutto durante il secondo trimestre i clienti a posticipare prestazioni mediche non indispensabili, tra cui la diagnostica per immagini che rappresenta uno dei servizi di punta della società. Questo fenomeno ha sicuramente impattato negativamente i ricavi della società, ed è stato solo parzialmente compensato dai ricavi incrementali per l'offerta di tamponi e test sierologici legati al Covid-19;
- ‧ A livello di costi, il management ha prontamente posto in atto una serie di misure per mantenere aperte le cliniche anche durante il picco della pandemia, garantendo al contempo la piena sicurezza di tutti i dipendenti. Queste azioni hanno portato un aggravio dei costi di struttura, meglio dettagliato nel seguito del paragrafo.
Con questa premessa, il 2020 si chiude con ricavi a 16,5 milioni di euro, in crescita del 40,7% rispetto all'esercizio precedente anche grazie alla progressiva entrata a regime delle cinque cliniche aperte nel corso del 2019.
Il margine operativo lordo si attesta a 1,0 milione di euro, in calo dell'11,4 rispetto all'esercizio precedente. Come ricordato in premessa, sul margine operativo lordo impattano costi legati al Covid-19 per 0,3 milioni di euro, legati alle sanificazioni extra, al reperimento di dispositivi di protezione individuale per i dipendenti (particolarmente oneroso durante le prime fasi della pandemia) e all'aggravio una tantum nel costo del personale necessario per garantire l'apertura dei centri anche durante il primo lockdown. Inoltre, sull'esercizio 2020 pesano altri costi estranei alla gestione operativa per ulteriori 1,0 milioni di euro, riconducibili in larga parte all'operazione di ingresso di Italmobiliare nella compagine societaria. Al netto di queste due voci, margine operativo lordo pari a 2,3 milioni di euro, che sostanzialmente raddoppia il margine operativo lordo del 2019.
L'utile netto 2020 è negativo per 0,6 milioni di euro, anch'esso influenzato dall'aggravio di costi descritto nel paragrafo precedente.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 è negativa per 16,5 milioni di euro.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Per il 2021, la società si attende una crescita dei ricavi, legati sia alla crescita delle cliniche esistenti per il progressivo attenuarsi dell'impatto del Covid-19 in termini di rinvio delle prestazioni mediche non indispensabili, sia alla prevista apertura di 6 nuove cliniche durante l'esercizio 2021. L'andamento positivo dei ricavi nelle prime settimane del 2021 corrobora l'aspettativa di crescita sulle cliniche esistenti; per quanto riguarda le nuove aperture, le tempistiche di progetto sono al momento rispettate, con tre cantieri ben avviati.
A livello di margine operativo lordo, la società si attende una crescita significativa, grazie ai ricavi incrementali e al venir meno dei costi non legati alla gestione operativa che come descritto hanno appesantito l'esercizio 2020.

Capitelli
(PARTECIPAZIONE DELL'80%)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO
| (milioni di euro) | Esercizio 2020 | Esercizio 2019 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Ricavi e proventi | 14,8 | 14,0 | 5,7 |
| Margine operativo lordo | 3,8 | 3,9 | (2,6) |
| % sui ricavi | 25,7 | 27,9 | |
| Ammortamenti | (0,8) | (0,1) | |
| Risultato operativo | 3,0 | 3,8 | (21,1) |
| % sui ricavi | 20,3 | 27,1 | |
| Proventi ed oneri finanziari | 0,1 | 0,5 | n.s. |
| Risultato ante imposte | 3,0 | 4,3 | (30,2) |
| % sui ricavi | 20,3 | 30,7 | |
| Imposte dell'esercizio | (0,8) | (1,2) | n.s. |
| Utile (perdita) del periodo | 2,2 | 3,1 | (29,0) |
| Flussi per investimenti | 1,0 | 0,2 |
| (milioni di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto totale | 19,8 | 26,1 |
| Posizione finanziaria netta | 3,7 | 10,3 |
| Numero di dipendenti alla fine del periodo | 34 | 30 |

Il 2020 di Capitelli è stato sicuramente impattato dalla pandemia in corso. Se infatti l'esercizio si chiude con numeri positivi dal punto di vista dei ricavi e della profittabilità, come meglio dettagliato nel seguito del paragrafo, è innegabile come l'emergenza sanitaria in corso abbia rallentato la crescita potenziale della società, agendo lungo numerose direttrici:
- ‧ Impossibilità di effettuare degustazioni a punto vendita nella Grande Distribuzione Organizzata, che Capitelli utilizza in maniera capillare per far conoscere e apprezzare pienamente i propri prodotti;
- ‧ Modifica delle abitudini di consumo del cliente finale, spinto dal distanziamento sociale e dai protocolli sanitari ad abbandonare il banco taglio (fondamentale per il successo di Capitelli) per il libero servizio;
- ‧ Rallentamento dei consumi del canale Ho.re.ca., che rappresentava nel 2019 circa il 15% del fatturato della società.
Nonostante questi impatti negativi, il 2020 si chiude con ricavi a 14,8 milioni di euro, in crescita del 5,7% rispetto al 2019. A livello di prodotti, il prosciutto cotto «San Giovanni» si conferma il prodotto di punta dell'azienda, con una crescita rispetto all'esercizio 2019 superiore alla media della società; in calo invece la «Giovanna» (pancetta in tre cotture), che soffre il rallentamento del canale Ho.re. ca. A livello di canali, la Grande Distribuzione Organizzata si conferma il canale di distribuzione principale.
Il margine operativo lordo è pari a 3,8 milioni di euro, inclusi costi estranei alla gestione operativa per 0,2 milioni di euro riconducibili principalmente all'operazione di fusione inversa con la newco FT1 S.r.l. (utilizzata per l'acquisizione da parte di Italmobiliare) finalizzata nel terzo trimestre 2020. Al lordo di questi costi, margine operativo lordo pari a 4,0 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto al 2019. Nell'anno, il costo medio della carne di suino si è attestato su livelli inferiori alla media storica, anche in seguito allo shock sui consumi nel secondo trimestre legato al lockdown, contribuendo così al buon risultato economico dell'esercizio.
Ammortamenti pari a 0,8 milioni di euro, in crescita rispetto al 2019 principalmente per l'ammortamento legato alle poste immateriali emerse in sede di fusione (0,6 milioni di euro).
Nell'anno, oneri finanziari positivi per 0,1 milioni di euro, in riduzione rispetto all'esercizio precedente che aveva beneficiato di un impatto positivo una tantum legato alla vendita di titoli in portafoglio.
Capitelli chiude l'esercizio 2020 con un risultato netto di 2,2 milioni di euro, in riduzione rispetto al 2019 per gli impatti già commentati su ammortamenti e oneri finanziari.
Investimenti nell'anno pari a 1,0 milioni di euro, superiori alla media storica principalmente per l'impatto del progetto di ampliamento della capacità produttiva.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 è positiva per 3,7 milioni di euro, già al netto della distribuzione a Italmobiliare di una riserva di capitale pari a 8,6 milioni di euro avvenuta nel corso del quarto trimestre 2020. Senza considerarla, generazione di cassa positiva nell'esercizio per 2,1 milioni di euro.

RISCHI E INCERTEZZE
Il rischio principale per Capitelli riguarda indubbiamente l'approvvigionamento della materia prima di carne di suino. In particolare, il rischio materia prima è di due tipologie:
- ‧ Da un lato, il costo della carne di suino è caratterizzato da una significativa volatilità, acuita negli ultimi anni da eventi estremi quale l'influenza suina nel 2019 o la pandemia nel 2020. Questa volatilità intrinseca, unita alla difficoltà di Capitelli e del settore in generale nel tradurre eventuali oscillazioni di costo in una modifica del prezzo al cliente finale (soprattutto nel dialogo con il canale GDO), espone la redditività della società al rischio di forti fluttuazioni da un esercizio all'altro;
- ‧ Dall'altro, il reperimento di materia prima di qualità è imprescindibile per sostenere il posizionamento di eccellenza dei prodotti della società, e sta diventando sempre più critica anche per tematiche specifiche del settore (es. situazione del circuito del Prosciutto Parma).
La società ha messo in atto una serie di misure specifiche per contrastare questi rischi. La più rilevante riguarda sicuramente la creazione e il progressivo potenziamento di una filiera dedicata a Capitelli, che tramite partnership con allevatori e macelli garantisce già oggi una fonte di approvvigionamento sicura e certificata per una percentuale significativa della produzione della società. Inoltre, in un'ottica di medio-lungo periodo la volontà strategica è quella di offrire ai partner accordi pluriennali a prezzo fisso, che contribuiscano a limitare l'oscillazione sul singolo esercizio del costo della materia prima.
Il management della società ha analizzato anche la possibilità di introdurre eventuali coperture finanziarie sul costo della materia prima, ritenendole però al momento non efficaci per il raggiungimento degli obiettivi strategici di Capitelli.
INIZIATIVE AMBIENTALI
Per Capitelli, il valore sostenibile dei prodotti nasce dalla filiera, con scelte responsabili per gli approvvigionamenti che saranno ulteriormente consolidate attraverso la "Filiera Capitelli". Prosegue con le iniziative mirate a ridurre l'impronta ambientale della produzione, dalle energie rinnovabili alla ricerca di partner commerciali per la valorizzazione degli scarti di lavorazione. Inoltre, grazie allo stretto rapporto con i fornitori, Capitelli tiene monitorate le opportunità tecnologiche per l'introduzione di materiali di packaging e sussidiari riciclati e riciclabili.
L'impianto fotovoltaico installato presso lo stabilimento di Borgonovo Val Tidone produce quasi 200.000 kilowattora elettrici all'anno, per oltre il 70% utilizzati direttamente.
INIZIATIVE SULLA SICUREZZA
La gestione della sicurezza adottata da Capitelli è allineata alle norme nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. La segnalazione preventiva da parte di tutti delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, e un'adeguata attività di formazione supportano il miglioramento continuo.

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO
Nel corso del 2020 non si segnalano rilevanti attività di ricerca e sviluppo.
RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE
Al 31 dicembre 2020 il numero dei dipendenti di Capitelli è pari a 34 unità, in crescita di 4 unità rispetto a fine 2019 per il rafforzamento della struttura.
PRINCIPALI VERTENZE IN CORSO
La società non è coinvolta in contenziosi che abbiano una rilevanza tale da essere descritti nella presente relazione.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Il positivo andamento del 2020, in cui nonostante il contesto estremo legato alla pandemia la società è riuscita a crescere confermando l'apprezzamento del cliente finale per i propri prodotti, permette alla società di guardare al futuro con fiducia, come dimostra il piano di ampliamento della capacità produttiva in essere.
Per il 2021 la società si attende una crescita dei volumi, anche se il decorso della pandemia influenzerà sicuramente l'andamento delle vendite. A livello di marginalità, la società si attende un incremento del costo di acquisto della carne di maiale, inferiore alla media storica nel 2020 e su livelli non elevati anche nelle prime settimane del 2021.

Callmewine
(PARTECIPAZIONE DEL 60%)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO
| (milioni di euro) | Esercizio 2020(*) | Esercizio 2019(**) | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Ricavi e proventi | 12,4 | 6,4 | 91,8 |
| Margine operativo lordo | 0,5 | 0,4 | 33,2 |
| % sui ricavi | 4,0 | 3,2 | |
| Ammortamenti | - | - | |
| Risultato operativo | 0,5 | 0,4 | 25,0 |
| % sui ricavi | 4,0 | 3,2 | |
| Proventi ed oneri finanziari | - | - | |
| Risultato ante imposte | 0,4 | 0,3 | 33,3 |
| % sui ricavi | 3,2 | 2,4 | |
| Imposte dell'esercizio | (0,1) | (0,1) | 0,0 |
| Utile (perdita) del periodo | 0,3 | 0,2 | 50,0 |
| Flussi per investimenti | n.d. | n.d. |
(*) I dati sono predisposti secondo i principi contabili nazionali e riclassificati secondo gli schemi di Gruppo; non sono consolidati al 31.12.2020 a causa dell'acquisizione avvenuta nell'ultimo trimestre dell'anno.
(**) I dati del 2019 sono redatti secondo i principi contabili nazionali e non sono revisionati.
| (milioni di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto totale | 4,7 | 0,6 |
| Posizione finanziaria netta | 4,8 | 0,1 |
| Numero di dipendenti alla fine del periodo | 9 | n.d. |

Callmewine chiude l'esercizio 2020 con ricavi a 12,4 milioni di euro, quasi raddoppiando il fatturato registrato nell'esercizio precedente. Il trend complessivo di crescita della vendita di vino online è stato infatti ulteriormente accelerato dalle mutate abitudini di consumo collegate alla pandemia in corso, creando una finestra di mercato sicuramente interessante per player e-commerce dedicati alla categoria come Callmewine.
Il margine operativo lordo si attesta a 0,5 milioni di euro, in crescita del 33,2% rispetto all'esercizio precedente nonostante costi estranei alla gestione operativa per circa 0,1 milioni di euro legati all'operazione di ingresso di Italmobiliare nella compagine societaria.
L'utile netto 2020 è pari a 0,3 milioni di euro, anch'esso in miglioramento rispetto all'esercizio precedente.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 è positiva per 4,8 milioni di euro, principalmente grazie alle risorse apportate in sede di acquisizione e destinate a finanziare gli investimenti nella crescita della società.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
La società si attende di confermare nel 2021 la traiettoria di crescita intrapresa negli anni e accelerata ulteriormente nel 2020, capitalizzando così a pieno il momentum positivo della categoria.
È attesa invece una riduzione del margine operativo lordo, per l'impatto dei maggiori costi che verranno sostenuti nell'anno, sia in termini di rafforzamento della struttura organizzativa sia di campagne marketing, per porre le basi per una crescita strutturale anche nei prossimi anni.

Tecnica Group
(PARTECIPAZIONE DEL 40%)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO
| (milioni di euro) | Esercizio 2020 | Esercizio 2019 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Ricavi e proventi | 382,5 | 424,0 | (9,8) |
| Margine operativo lordo | 59,4 | 51,5 | 15,4 |
| % sui ricavi | 15,5 | 12,1 | |
| Ammortamenti | (21,2) | (18,2) | 16,5 |
| Risultato operativo | 38,2 | 33,3 | 14,8 |
| % sui ricavi | 10,0 | 7,9 | |
| Proventi ed oneri finanziari | (11,5) | (15,4) | (25,5) |
| Risultato società valutate a patrimonio netto | (0,6) | (1,4) | (57,1) |
| Risultato ante imposte | 26,2 | 16,5 | 58,6 |
| % sui ricavi | 6,8 | 3,9 | |
| Imposte dell'esercizio | (10,1) | 0,4 | n.s. |
| Utile (perdita) del periodo | 16,0 | 16,9 | (5,2) |
| Flussi per investimenti | 15,7 | 51,1 | n.s. |
I dati in tabella si riferiscono al Gruppo Tecnica.
n.s. non significativo
| (milioni di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto totale | 68,5 | 55,2 |
| Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante | 45,1 | 36,6 |
| Posizione finanziaria netta | (171,1) | (221,1) |
| Numero di dipendenti alla fine del periodo | 3.135 | 3.292 |

Anche per il Gruppo Tecnica l'impatto del Covid-19 sui risultati dell'esercizio 2020 è stato significativo, in particolare lungo due direttrici:
- ‧ Per i brand invernali del Gruppo Tecnica, l'incertezza sullo svolgimento della stagione invernale 2020/21 legata alla pandemia in corso ha influenzato negativamente la campagna ordini. Come meglio dettagliato nel seguito, i brand invernali del Gruppo chiudono il 2020 con un fatturato in contrazione, anche se superiore rispetto agli scenari più pessimistici – resta da verificare come il sostanziale annullamento della stagione invernale 2020/21, almeno per quanto riguarda le geografie europee, impatterà sul sell-out dei canali di vendita e conseguentemente sul sell-in del Gruppo Tecnica nel 2021.
- ‧ Per tutti i brand, la chiusura durante il primo lockdown dei canali di vendita Retail in tutte le principali geografie in cui il gruppo opera ha ulteriormente rallentato il fatturato 2020.
Ciò premesso, il 2020 del Gruppo Tecnica si chiude con ricavi a 382,5 milioni di euro, in contrazione del 9,8% rispetto all'esercizio precedente. Guardando ai singoli brand, Lowa fa meglio della media del gruppo, con un calo dell'8% rispetto al 2019 concentrato nella prima parte dell'anno per il già citato lockdown dei canali di vendita; i brand invernali (Tecnica/Blizzard e Nordica) chiudono invece con contrazioni del fatturato rispetto all'esercizio precedente nell'ordine del 20%. In controtendenza Rollerblade, che chiude l'anno con ricavi in crescita del 52% rispetto al 2019, capitalizzando il momentum positivo dell'intera categoria dei pattini in linea. Moon Boot soffre a livello di ricavi (contrazione verso il 2019 pari al 31%), anche se nel corso del 2020 sono state lanciate diverse iniziative strategiche che nelle intenzioni del management porranno solide basi per la crescita del brand nei prossimi anni.
Il margine operativo lordo è pari a 59,4 milioni di euro. Neutralizzando l'impatto dell'acquisizione di Riko, che nel 2020 ha generato un margine operativo lordo di 7,9 milioni di euro (contro gli 0,2 milioni di euro del 2019, in cui i cinque mesi di consolidamento della marginalità di Riko erano stati sostanzialmente compensati da effetti negativi una tantum), margine operativo lordo sostanzialmente costante rispetto all'esercizio precedente. Il management del Gruppo ha infatti messo in atto una serie di azioni di contenimento dei costi fissi, che hanno permesso di compensare la contrazione dei ricavi.
Gli ammortamenti sono pari a 21,2 milioni di euro, in crescita rispetto all'esercizio precedente principalmente per l'impatto dell'integrazione sui dodici mesi di Riko.
Il risultato operativo si attesta quindi a 38,2 milioni di euro, in miglioramento rispetto al 2019.
I proventi e gli oneri finanziari sono negativi nell'anno per 11,5 milioni di euro, in miglioramento rispetto all'anno precedente principalmente per la diminuzione nell'anno della posizione finanziaria netta. Si ricorda che il dato 2019 era inoltre appesantito da spese una tantum legate all'apertura di un nuovo finanziamento con le banche e alla contestuale chiusura del vecchio finanziamento.
Le imposte sono negative per 10,1 milioni di euro. Si ricorda che il dato 2019 era stato influenzato da un impatto positivo una tantum di 7,6 milioni per l'effetto dello stanziamento di imposte anticipate su perdite effettuato in Tecnica Group S.p.A. e Blizzard Sport.
L'utile netto consolidato del Gruppo Tecnica nell'esercizio 2020 è quindi pari a 16,0 milioni di euro, sostanzialmente costante rispetto all'esercizio precedente.
Gli investimenti sono pari nell'anno a 15,7 milioni di euro. Si ricorda che il dato 2019 era influenzato dall'introduzione degli standard IFRS 16 – neutralizzando questo effetto contabile una tantum, gli investimenti nel 2019 erano stati pari a 14,4 milioni di euro.
La posizione finanziaria netta è negativa al 31 dicembre 2020 per -171,1 milioni di euro, in miglioramento di 50,0 milioni di euro rispetto al dato di fine 2019 grazie alla buona generazione di cassa, soprattutto in Lowa-Riko, e all'estrema attenzione del management per le dinamiche del capitale circolante, vista l'incertezza legata alla pandemia che ha accompagnato i ricavi nel 2020 e che permarrà, almeno per i brand invernali del Gruppo, anche durante l'esercizio 2021.

Autogas - AGN Energia (PARTECIPAZIONE DEL 30%)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO
| (milioni di euro) | Esercizio 2020 | Esercizio 2019 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Ricavi e proventi | 438,1 | 495,2 | (11,5) |
| Margine operativo lordo | 50,7 | 38,6 | 31,2 |
| % sui ricavi | 11,6 | 7,8 | |
| Ammortamenti | (26,5) | (24,8) | 6,7 |
| Risultato operativo | 24,2 | 13,8 | 75,4 |
| % sui ricavi | 5,5 | 2,8 | |
| Proventi ed oneri finanziari | - | (4,3) | 100,0 |
| Risultato società valutate a patrimonio netto | 0,3 | 0,7 | (57,1) |
| Risultato ante imposte | 24,5 | 10,2 | 140,2 |
| % sui ricavi | 5,6 | 2,1 | |
| Imposte dell'esercizio | (4,2) | (2,8) | 50,5 |
| Utile (perdita) del periodo | 20,3 | 7,4 | 174,3 |
| Flussi per investimenti | 19,0 | 20,3 | (6,4) |
I dati in tabella si riferiscono al Gruppo Autogas - AGN Energia
I dati del 2019 sono stati rivisti rispetto al preconsuntivo esposto nella precedente relazione annuale
n. s. non significativo
| (milioni di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto totale | 169,8 | 156,5 |
| Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante | 169,2 | 155,2 |
| Posizione finanziaria netta | (124,7) | (138,6) |
| Numero di dipendenti alla fine del periodo | 555 | 571 |

Autogas chiude l'esercizio 2020 con risultati decisamente positivi, con un impatto materiale della pandemia in diversi ambiti, tra i quali vale la pena ricordare:
- ‧ La contrazione dei consumi, e conseguentemente dei ricavi del Gruppo Autogas, di alcuni segmenti di clientela. In particolare, si pensi al settore Ho.re.ca o alle partite IVA, particolarmente colpite dal lockdown e dalle limitazioni introdotte dai successivi DPCM;
- ‧ Il calo del costo della materia prima GPL nella parte centrale dell'anno, che si è tradotto in una contrazione dei ricavi della società senza impatti sostanziali sulla profittabilità della società. Al contrario, il gruppo ha utilizzato questa finestra di mercato per finalizzare operazioni di copertura sul costo di acquisto della materia prima GPL per la stagione invernale 2020/21, con benefici sostanziali attesi soprattutto per l'esercizio 2021.
Inoltre, nel 2020 il Gruppo Autogas ha continuato il percorso di razionalizzazione societaria già intrapreso prima dell'acquisizione di Lampogas nel 2019. Tra gli obiettivi raggiunti nell'anno, vale la pena ricordare:
- ‧ La fusione per incorporazione in Autogas Nord di cinque società controllate al 100% (Boccigas, Sinergigas, Atesina Gas, Tirolgas e Alpigas), che permetterà una notevole semplificazione in termini di governance;
- ‧ L'acquisto del 49% della società partecipata Chiurlo Gas S.r.l., di cui Autogas controlla ora il 100% abilitando quindi il raggiungimento di ulteriori sinergie e semplificazioni societarie;
- ‧ La cessione della partecipazione del 50% in Clodiagas S.r.l, con valore di cessione superiore a quello di carico.
Passando ai dati economici del Gruppo, il 2020 si chiude con un fatturato pari a 438,1 milioni di euro, in calo rispetto al 2019 anche per la già citata diminuzione del prezzo medio di vendita del GPL (legato alla diminuzione dei prezzi di acquisto della materia prima), senza impatto sostanziale sulla marginalità della società.
Guardando ai singoli business, i volumi Retail di GPL sono in calo del 6% rispetto all'esercizio 2019, anche per l'effetto della pandemia sui consumi di alcuni segmenti di clientela; nonostante il calo del prezzo medio di vendita, il differenziale tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto sul GPL risulta invece in miglioramento. Per quanto concerne i nuovi business (energia elettrica, gas naturale ed efficientamento energetico), i volumi risultano in contrazione rispettano all'esercizio precedente (-8% per l'energia elettrica, -5% per il gas naturale), principalmente per la scelta strategica della società di diminuire il peso della clientela industriale. Anche in coerenza con questa direttrice strategica, marginalità unitaria in deciso miglioramento rispetto al 2019 (+40% per l'energia elettrica, +18% per il gas naturale).
Il margine operativo lordo si attesta a 50,7 milioni di euro, in deciso miglioramento rispetto all'esercizio precedente, (+31%, delta pari a 12,1 milioni di euro). Oltre alla già citata attenzione alla marginalità unitaria, che ha permesso di mantenere sostanzialmente invariato il margine di valore aggiunto del gruppo nonostante il calo dei volumi, questo miglioramento è riconducibile alle sinergie sui costi fissi legate anche all'integrazione con Lampogas (nel complesso, costi fissi in riduzione di 3,8 milioni di euro) e al netto calo delle perdite su crediti (-8,9 milioni di euro rispetto al 2019), che dimostra il miglioramento della gestione del credito dopo le problematiche che avevano contraddistinto l'esercizio precedente.
Gli ammortamenti sono pari nell'anno a 26,5 milioni di euro, con risultato operativo che si attesta a 24,2 milioni di euro, anch'esso in deciso miglioramento rispetto al 2019.
I proventi e oneri finanziari risultano sostanzialmente in equilibrio, con gli oneri finanziari legati all'indebitamento bancario bilanciati dalla plusvalenza realizzata per la cessione di Clodiagas. Si ricorda che il dato 2019 includeva costi una tantum legati alla chiusura del contratto di finanziamento relativo all'acquisizione di Lampogas.
Risultato netto consolidato del Gruppo Autogas positivo per 20,3 milioni di euro, in crescita di 12,9 milioni di euro rispetto al 2019.
Al 31 dicembre 2020 la posizione finanziaria netta è negativa per 124,7 milioni di euro, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2019 grazie a una generazione di cassa positiva nell'anno per 18,5 milioni di euro, al lordo del pagamento di dividendi effettuato nell'esercizio per 4,6 milioni di euro.

(PARTECIPAZIONE DEL 39,39%) Iseo

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO
| (milioni di euro) | Esercizio 2020 | Esercizio 2019 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Ricavi e proventi | 128,4 | 142,7 | (10,0) |
| Margine operativo lordo | 13,7 | 15,3 | (10,5) |
| % sui ricavi | 10,7 | 10,7 | |
| Ammortamenti | (7,6) | (7,5) | 1,3 |
| Risultato operativo | 6,1 | 7,8 | (21,8) |
| % sui ricavi | 4,8 | 5,4 | |
| Proventi ed oneri finanziari | (0,3) | 0,7 | (142,9) |
| Risultato ante imposte | 5,8 | 8,5 | (31,8) |
| % sui ricavi | 4,5 | 5,9 | |
| Imposte dell'esercizio | (1,7) | (2,4) | (29,2) |
| Utile (perdita) del periodo | 4,1 | 6,1 | (32,8) |
| Flussi per investimenti | 5,0 | 4,8 | 4,2 |
I dati in tabella si riferiscono al Gruppo Iseo.
n. s. non significativo
| (milioni di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto totale | 66,9 | 62,9 |
| Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante | 64,8 | 60,6 |
| Posizione finanziaria netta | (19,7) | (34,6) |
| Numero di dipendenti alla fine del periodo | 1.147 | 1.197 |

Per il Gruppo Iseo, l'esercizio 2020 ha rappresentato il primo anno del piano industriale elaborato in corso d'anno dal nuovo management della società. Tra i principali obiettivi raggiunti, vanno ricordati:
- ‧ la riorganizzazione delle attività produttive che in Italia verranno consolidate all'interno del sito di Pisogne, con la chiusura degli stabilimenti minori di Olso Meccanica, in San Cesario sul Panaro, (finalizzata a dicembre 2020) e di Rovellasca (accordo sindacale raggiunto a ottobre 2020, con lo spostamento delle produzioni meccaniche ed elettroniche da attuarsi nel corso del mese di agosto 2021);
- ‧ il riassetto organizzativo della controllata Liras, alla quale fanno capo le società "Locken", attive nel mondo elettronico, grazie alla risoluzione del rapporto con i soci di minoranza, ai quali era affidata la gestione operativa, l'acquisto delle quote residue in loro possesso e l'attivazione di un processo di integrazione, non solo funzionale, nel mondo Iseo;
- ‧ la definizione di un nuovo modello organizzativo per il Gruppo Iseo;
- ‧ l'operazione di co-investimento nel capitale di Iseo Serrature S.p.A. da parte di tutto il nuovo management team.
Anche per Iseo l'impatto della pandemia sull'esercizio 2020 è stato rilevante, anche se concentrato nella prima parte dell'anno. Come ricordato nei commenti alla relazione semestrale, durante il primo lockdown la società ha infatti dovuto chiudere gli stabilimenti in Italia e Francia; inoltre, tutti i principali canali di vendita sono stati significativamente rallentati dalle restrizioni introdotte. A partire dal mese di giugno la situazione si è progressivamente normalizzata, sia in termini di produzione, sia di canali commerciali, pur considerando l'inevitabile rallentamento nell'avanzamento e nell'esecuzione dei progetti B2B che ha influenzato soprattutto il business elettronico.
I numeri corroborano questa analisi: l'anno si chiude con un fatturato pari a 128,4 milioni di euro, in contrazione del 10% rispetto all'esercizio precedente, mentre il secondo semestre del 2020 fa registrare un fatturato in crescita del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2019.
A livello di prodotti, il comparto meccanico, che rappresenta la parte preponderante del business, è in calo azione del 10% rispetto al 2019; all'interno delle famiglie di prodotto si registra un andamento migliore delle serrature, mentre i maniglioni antipanico soffrono maggiormente l'impatto del Covid sulle nuove costruzioni. Il segmento elettronico chiude invece l'anno con una riduzione del 4% rispetto al periodo precedente, con la traiettoria di crescita espressa negli ultimi anni i rallentata sia dall'impatto del Covid sui nuovi progetti già citato in precedenza, sia dal perdurare di problematiche specifiche legate alle controllate "Locken" che, con l'uscita dei soci di minoranza, hanno portato all'accelerazione del processo di riorganizzazione ricordato in premessa.
Nel 2020, il margine operativo lordo è pari a 13,7 milioni di euro, all'interno del quale sono stati contabilizzati oneri estranei alla gestione operativa pari a circa 3,0 milioni di euro, principalmente riconducibili alla chiusura dei due stabilimenti italiani, alla riorganizzazione di "Locken" e all'attuazione del nuovo modello organizzativo. Al lordo di questi oneri, il margine operativo lordo risulta pari a 16,7 milioni di euro. Le azioni attuate per la riduzione dei costi di struttura, ancor prima dell'insorgere dell'emergenza sanitaria, e il successivo contenimento delle spese hanno portato a un miglioramento nel secondo semestre del margine operativo lordo "ricorrente" del 22,6%.
Ammortamenti a 7,6 milioni di euro, sostanzialmente costanti rispetto al 2019, con un risultato operativo che si attesta a 6,1 milioni di euro. Proventi e oneri finanziari negativi per 0,3 milioni di euro. Si ricorda che il dato 2019 aveva beneficiato di un impatto positivo pari a 1,6 milioni di euro, legato alla diminuzione del "fair value" dell'opzione di acquisto (put) delle quote rimanenti della controllata Liras, mentre nel 2020 l'acquisto della partecipazione residua ha comportato la contabilizzazione di un provento positivo per euro 1,4 milioni di euro, determinato dal minor ammontare riconosciuto rispetto alla valorizzazione della citata opzione effettuata alla fine dello scorso esercizio. Il risultato netto è pari a 4,1 milioni di euro, in riduzione di 2,0 milioni di euro rispetto al 2019.
Nel 2020 gli investimenti sono stati pari a 5,0 milioni di euro, in lieve crescita rispetto all'esercizio precedente. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 è negativa per 19,7 milioni di euro, in miglioramento di 14,9 milioni di euro rispetto al dato di fine 2019 al netto del pagamento di dividendi nell'esercizio per 1,2 milioni di euro. Generazione di cassa molto positiva, che in misura minore ha beneficiato dell'aumento di capitale sociale e della risoluzione dei rapporti con i soci di minoranza di Liras, grazie alle azioni di riduzione del capitale circolante e agli effetti riconducibili al nuovo piano industriale della società anche per quanto concerne i minori impegni contrattuali per il diritto di utilizzo degli immobili in San Cesario sul Panaro e Rovellasca.

Altre Società
Sono ricomprese come "Altre Società" del Gruppo Italmobiliare Clessidra SGR S.p.A. (Società di Gestione del Risparmio autorizzata e vigilata da Banca d'Italia e principale gestore di Fondi di Private Equity esclusivamente dedicato al mercato italiano), alcune società proprietarie di immobili e terreni, società di servizi che svolgono attività essenzialmente all'interno del Gruppo e un istituto di credito con sede nel Principato di Monaco. Nel corso dell'esercizio è stata inoltre acquistata una società di factoring (Clessidra Factoring) attraverso Clessidra SGR. Il settore ha un'importanza marginale nell'insieme del Gruppo Italmobiliare.
Al 31 dicembre 2020 i ricavi e proventi complessivi ammontano a 17,8 milioni di euro (principalmente composti dai ricavi di Clessidra per 13,7 milioni di euro), in riduzione di 2,3 milioni di euro rispetto al 2019, registrando un margine operativo lordo di -0,5 milioni di euro (+3,2 milioni di euro al 31 dicembre 2019).
Dopo ammortamenti per 1,2 milioni, quote di risultato di società contabilizzate ad equity method di 6,5 milioni di euro e imposte per 0,3 milioni di euro, il risultato dell'esercizio è stato positivo per 4,9 milioni di euro (+1,4 milioni di euro nel 2019). A tali risultati ha contribuito in modo prevalente Clessidra SGR S.p.A e Dokimé (società veicolo che deteneva una partecipazione in Alphatest, ceduta nel corso dell'esercizio).
CLESSIDRA SGR S.P.A.
Nel corso del 2020 Clessidra SGR S.p.A. ha continuato l'attività di gestione delle partecipazioni nel portafoglio dei Fondi gestiti.
In particolare, relativamente al Fondo CCPII, accanto all'attività di gestione si affianca la ricerca e la finalizzazione di opportunità di disinvestimento per l'ultima società rimasta in portafoglio.
Relativamente al Fondo CCP3 ha proseguito invece l'attività di supporto alla crescita di valore delle società detenute in portafoglio e di ricerca di nuove opportunità di investimento.
Relativamente al Fondo CRF ha proseguito invece l'attività di supporto e valorizzazione degli assets in portafoglio e di ricerca di nuove opportunità di investimento.
Clessidra ha positivamente valutato l'opportunità di razionalizzare la propria struttura prevedendo la separazione delle business unit attraverso la divisione dei gestori in base alla tipologia di asset under management, e la creazione di una "piattaforma di investimento" nella forma di un gruppo finanziario di SGR coordinato da una holding di settore (Clessidra Holding S.p.A.).
Il progetto di sviluppo ha, inoltre, previsto un'operazione di acquisizione, finalizzata in data 16 novembre 2020, di un intermediario finanziario, Clessidra Factoring S.p.A. (già CoEFI).
Il perfezionamento dell'operazione sopra descritta è subordinato all'approvazione da parte della Banca d'Italia e richiede il completamento di tutti gli step societari sopra riassunti. Il Closing dell'operazione è previsto entro la fine del mese di maggio 2021.
Il margine di intermediazione positivo per 13,3 milioni di euro è rappresentato essenzialmente dalle commissioni di gestione dei Fondi Clessidra per 13,2 milioni di euro e dal risultato di gestione di attività finanziarie che presenta un saldo positivo di 0,1 milioni di euro.
Le spese amministrative dell'esercizio ammontano a 19,3 milioni di euro e rappresentano il costo del personale per 11,6 milioni di euro, costi di consulenza e di gestione per 7,7 milioni di euro.
Dopo il saldo positivo di altri proventi e oneri di gestione per 5,6 milioni di euro e imposte per 0,3 milioni di euro, l'esercizio chiude con un risultato negativo di 0,9 milioni di euro

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE
Le diverse società sono caratterizzate da fattori di rischio diversi a seconda della tipologia di attività svolta. In particolare:
- ‧ Clessidra SGR, tramite i fondi gestiti, svolge attività di investimento che comporta dei rischi derivanti sia dalla difficoltà di individuare nuove opportunità di investimento con caratteristiche rispondenti agli obiettivi perseguiti sia dalla difficoltà di effettuare dei disinvestimenti, soprattutto in società non quotate. I rischi connessi alla realizzazione di un'efficace gestione delle sopraddette attività potrebbero avere effetti negativi sulle condizioni economiche, patrimoniali e finanziarie della società;
- ‧ le società di servizi svolgono attività di servizi generali, Information Technology, sorveglianza e sicurezza essenzialmente all'interno del Gruppo Italmobiliare, addebitando le società servite in base ai contratti esistenti. Pertanto, non sono soggette a significativi rischi;
- ‧ le società immobiliari hanno nel loro patrimonio terreni, fabbricati e piccole partecipazioni azionarie non quotate. Tali società sono soggette agli andamenti dei mercati di riferimento dei relativi asset, le cui variazioni possono incidere sui valori degli attivi patrimoniali.
INFORM AZIONI SUL PERSONALE E SULL'AMBIENTE
Il personale risulta adeguato alle esigenze delle società appartenenti al settore in oggetto. Al 31 dicembre 2020 il numero di dipendenti era di 82 unità. Non si presentano tematiche ambientali di particolare rilievo.
Principali attività finanziarie di Italmobiliare S.p.A.
HEIDELBERGCEMENT
L'impatto dello shock pandemico e le successive straordinarie misure di politica economica anticiclica si sono riflessi sulla dinamica del mercato azionario ed in particolare dei titoli più esposti alle fasi di svolta del ciclo economico, come HeidelbergCement. Dopo il crollo del 54,4% nel corso del primo trimestre del 2020, HeidelbergCement ha registrato un rialzo del 106,9% (dal 19.03 al 31.12), chiudendo l'anno in linea con l'indice STOXX Europe 600 Construction & Materials, rispettivamente -5,8% e -3,9%. Le trimestrali (in particolare, il secondo e terzo trimestre) hanno evidenziato una stabilità relativa dei ricavi rispetto ai diretti concorrenti, in linea con le precedenti recessioni. I piani di ristrutturazione e di aumento dell'efficienza sia di breve che medio periodo, basati sulla riduzione dei costi, sull'ottimizzazione del portafoglio nell'ambito della riduzione del capex, nonché sulla trasformazione digitale dei processi, hanno alimentato le aspettative sul titolo. A fronte di una stabilità globale del prezzo del cemento e di una compressione dei costi energetici, le misure intraprese a livello aziendale hanno consentito, in entrambi i trimestri, un aumento dei margini con un Ebitda in rialzo su base annua. La revisione dei target di riduzione delle emissioni di CO2 ha infine posto le condizioni per un rialzo del rating di sostenibilità. È stata colta l'opportunità del rimbalzo della quotazione per ridurre l'esposizione detenuta.
FONDI DI PRIVATE EQUITY
La Società ha investito in un portafoglio di selezionati fondi di Private Equity italiani e internazionali, in un'ottica di diversificazione settoriale e geografica degli investimenti, tra i quali si segnalano il fondo CCP3 e il fondo Restructuring di Clessidra, BDT Fund II e III, Isomer Capital I, Connect Ventures 3, Iconiq IV e V e Lindsay Goldberg Fund V. Nel corso del 2020 il valore dei fondi di Private Equity, che hanno segnato nel complesso una performance positiva con un aumento di fair value di 18,7 milioni di euro, si è complessivamente decrementato di 23,0 milioni di euro, principalmente per effetto di rimborsi di capitale e disinvestimenti (52,6 milioni di euro) e del delta cambio (-5,1 milioni di euro) a fronte di ulteriori investimenti (16,0 milioni di euro) e della suddetta rivalutazione dei fondi.
Altre informazioni rilevanti di Gruppo
RISORSE UMANE
Il numero di dipendenti in forza al Gruppo Italmobiliare al 31 dicembre 2020 è di 2.058 unità, in aumento di 282 unità rispetto al 31 dicembre 2019.
La ripartizione del personale per settore di attività è riportata nella seguente tabella.
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|---|
| (numero di addetti) | % | % | ||
| Italmobiliare | 38 | 1,8 | 37 | 2,1 |
| Caffè Borbone | 218 | 10,6 | 199 | 11,2 |
| Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella | 116 | 5,6 | - | - |
| Sirap | 1.369 | 66,5 | 1.384 | 77,9 |
| Italgen | 70 | 3,4 | 70 | 3,9 |
| Casa della Salute | 122 | 5,9 | - | - |
| Capitelli | 34 | 1,7 | 30 | 1,7 |
| Callmewine | 9 | 0,4 | - | - |
| Altre società | 82 | 4,0 | 56 | 3,2 |
| Totale | 2.058 | 100,0 | 1.776 | 100,0 |
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Con riferimento alla situazione consolidata del Gruppo, i rapporti con parti correlate hanno riguardato quelli in essere con:
- ‧ le società collegate e le società da queste controllate;
- ‧ altre parti correlate.
Tutti i rapporti con parti correlate, sia quelli relativi allo scambio di beni, prestazioni, servizi, sia quelli di natura finanziaria, sono regolati secondo le usuali condizioni praticate dal mercato, nonché nel rispetto di quanto previsto dal Codice di Autodisciplina.
I dati di sintesi al 31 dicembre 2020 dei rapporti con parti correlate sono riportati nelle note illustrative.
Nell'esercizio non sono state poste in essere operazioni atipiche o inusuali come definite nella Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
Rapporti con società controllate, collegate e società da queste controllate
Con le società controllate, collegate e società da queste controllate non consolidate, i rapporti sono di tipo commerciale (scambio di beni e/o prestazioni) e finanziario.

La capogruppo Italmobiliare S.p.A. svolge anche un'attività di "service amministrativo" verso alcune società controllate che viene regolata sulla base dei costi attribuibili allo svolgimento dell'attività stessa.
Rapporti con altre parti correlate
I rapporti con altre parti correlate intervenuti nel corso del 2020 hanno riguardato:
- ‧ attività di consulenza e assistenza legale in pratiche giudiziali ed extragiudiziali prestata a Italmobiliare S.p.A. da parte dello Studio Legale Gattai Minoli Agostinelli & Partners, del quale fa parte il Consigliere di amministrazione Avv. Luca Minoli, a fronte di corrispettivi per 140.791 euro;
- ‧ attività di consulenza e assistenza legale prestata alla controllata Italgen S.p.A. da parte dello Studio Legale Gattai Minoli Agostinelli & Partners, del quale fa parte il Consigliere di amministrazione Avv. Luca Minoli, a fronte di corrispettivi per 281.967 euro;
- ‧ pagamento di premi per polizze assicurative per un corrispettivo di 4.631 euro ad Assicurazioni Generali S.p.A., società di cui è amministratore il dott. Clemente Rebecchini, membro del consiglio di amministrazione di Italmobiliare fino al 21 aprile 2020.
- ‧ pagamento di premi per polizze assicurative a Zurich Investments Life, società in cui è amministratore l'avvocato Mirja Cartia D'Asero, membro del consiglio di amministrazione di Italmobiliare, per un corrispettivo di 16.286 euro;
- ‧ attività di amministrazione fiduciaria titoli e valori da parte di Compagnia Fiduciaria Nazionale a fronte di corrispettivi per 3.000 euro;
- ‧ donazione di 800.000 euro e riaddebito costi del personale distaccato per 42.944 euro alla "Fondazione Cav. Lav. Carlo Pesenti" di cui l'ing. Carlo Pesenti è Presidente del Consiglio di Amministrazione;
- ‧ contributo di 38.734 euro all'ISPI (Istituto per gli studi di politica Internazionale), ente in cui è amministratore l'ing. Carlo Pesenti;
- ‧ compensi per l'attività di lavoro dipendente svolta dal dott. Giampiero Pesenti, figlio dell'ing. Carlo Pesenti, elargiti da Italmobiliare per un corrispettivo di 66.522 euro;
- ‧ attività di consulenza svolta dall'ing. Roberto Pesenti, figlio dell'ing. Carlo Pesenti, prestata alla controllata Franco Tosi Ventures per un corrispettivo di 40.560 euro.
Gli emolumenti corrisposti sono in linea con le condizioni di mercato per il rispettivo tipo di prestazione professionale.
Le partecipazioni detenute da Amministratori, Sindaci, Direttore Generale, Dirigente preposto in Italmobiliare S.p.A. e società controllate, nonché i compensi loro corrisposti per gli incarichi ricoperti all'interno del Gruppo, sono illustrati nella Relazione sulla Remunerazione.
I dati di sintesi al 31 dicembre 2020 dei rapporti con parti correlate sono riportati nelle note illustrative.
VERTENZE LEGALI E FISCALI
Nel mese di gennaio 2020 la CTR di Milano con sentenza 157/2020 ha riconfermato la sentenza di primo grado che aveva accolto il ricorso in materia di CFC relativo all'annualità 2012.
In data 19 giugno 2020 la CTP di Milano con sentenza 1373 ha respinto il ricorso in materia di CFC relativo all'annualità 2013. Il 1° luglio 2020 la Società ha presentato ricorso avverso l'avviso di accertamento in materia di CFC per l'annualità 2014, versando contestualmente un importo pari a 1,9 milioni di euro a titolo di 1/3 delle maggiori imposte accertate e degli interessi maturati, prelevando direttamente dal fondo accantonato. Infine, il 28 settembre 2020 con sentenza 2625/2020 la CTR di Milano ha respinto il ricorso in appello presentato dalla Società in materia di dividendi per l'anno 2010.
RISPETTO DELLE CONDIZIONI PER LA QUOTAZIONE PREVISTE DAL REGOLAMENTO CONSOB IN MATERIA DI MERCATI
Con riferimento alle Condizioni per la quotazione di determinate società, di cui all'art. 15 e seguenti del Regolamento in materia di mercati adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017, si segnala che, sulla base del «Piano di revisione», non risulta inclusa nel perimetro di «rilevanza» alcuna società controllata con sede in uno stato non appartenente all'Unione Europea.
ADESIONE AL REGIME DI SEMPLIFICAZIONE EX ARTT. 70 E 71 DEL REGOLAMENTO EMITTENTI
Italmobiliare S.p.A. ha aderito al regime di opt-out previsto dal Regolamento Emittenti Consob avvalendosi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, acquisizioni, cessioni e aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura.
Conformemente a quanto disposto dalla sopra richiamata normativa, Italmobiliare S.p.A. ha provveduto a fornire al mercato idonea informativa.
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di Italmobiliare S.p.A., redatta ai sensi del D. Lgs. 254/16, costituisce una relazione distinta (Report di Sostenibilità) rispetto alla presente Relazione sulla Gestione, come previsto dall'Art. 5 comma 3, lettera b) del D. Lgs. 254/16, ed è disponibile sul sito internet www.italmobiliare.it nella sezione "Sostenibilità".
* * *
Le informazioni sui "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio" sono commentati nella nota illustrativa a cui si rimanda.
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Evoluzione prevedibile della gestione
La ripresa del ciclo economico globale, avviatasi durante il secondo trimestre del 2020, è decelerata in termini d'intensità a partire dagli ultimi mesi dello scorso anno, in concomitanza con la reintroduzione delle misure di distanziamento sociale, ma non è deteriorata.
Il dato globale, tuttavia, sottende dinamiche divergenti tra i settori e le aree geografiche. Il settore manifatturiero si è stabilizzato su livelli di crescita elevati, con quasi l'80% delle economie che segnalano espansione. Di contro, il trend dei servizi è sceso sui livelli dei primi mesi del secondo semestre del 2020. Il rallentamento settoriale si è diffuso in gran parte delle aree geografiche, in particolare in Europa e in quei Paesi, come l'Italia, in cui l'economia è maggiormente esposta ai servizi di logistica e ospitalità. Tale rallentamento si è accentuato nei primi mesi del 2021, aumentando il rischio in Europa di una seconda recessione tecnica. Tuttavia, il rallentamento non dovrebbe estendersi oltre il primo trimestre dell'anno.
Il ciclo economico è sostenuto dall'area emergente, in particolare dalla Cina, unico Paese ad aver registrato una variazione positiva del PIL nel 2020, e dagli Stati Uniti, la cui fase espansiva ha evidenziato una solidità relativa maggiore tra le economie avanzate. A fronte di politiche economiche globali che permangono ultra-espansive e dell'ipotesi di un progressivo contenimento della pandemia, la crescita del PIL reale globale è mediamente prevista nel 2021 al 5,5% (-3,5% le attese del consuntivo 2020) con stime sull'Italia che oscillano tra il 3% ed il 5,8%. Le previsioni assumono pertanto un contesto socio-economico caratterizzato dalla revoca dei principali provvedimenti di lockdown nel corso dell'anno e dalla concomitante diffusione della vaccinazione.
Le misure di sostegno all'economia green, connesse alle strategie di neutralità climatica e il focus delle politiche fiscali sui bisogni sociali, hanno inoltre un impatto straordinario sul tasso di crescita globale degli investimenti nel breve e lungo periodo. I fattori di rischio per l'anno in corso sono tuttavia connessi all'incerta traiettoria del virus nonché ad eventuali effetti sulla stabilità finanziaria, che potrebbero essere innescati da accelerazioni delle aspettative di inflazione del mercato e dalle conseguenti ripercussioni sulla dinamica dei tassi di interesse a lungo termine.
In un contesto caratterizzato da elevata incertezza, l'impegno della Società resterà concentrato sul fornire supporto economico e strategico alle società in portafoglio, al fine di adattare i propri modelli di business per intercettare l'accelerazione imposta dal fenomeno pandemico ad alcuni macrotrend già in atto ed esplorare opportunità di crescita anche attraverso acquisizioni e finanza straordinaria, con particolare attenzione ad un attento presidio e gestione dei rischi.
Le ulteriori opportunità di investimento verranno valutate con attento scrutinio degli aspetti di evoluzione tecnologica e sostenibilità nel tempo dei modelli di business, con una focalizzazione in macrosettori dove competenze specifiche uniche ed eccellenza di prodotto tipiche del panorama imprenditoriale italiano possono maggiormente beneficiare delle competenze trasversali messe a disposizione dal management team della holding: pianificazione industriale e finanziaria, best practice di governance e sostenibilità, network relazionale e istituzionale a livello internazionale.
L'approccio proattivo che ha contraddistinto l'attività di Italmobiliare verso le portfolio companies caratterizzerà anche l'impegno rispetto alle nuove società entrate in portafoglio, a partire da Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, marchio iconico di elevata qualità e ad alta potenzialità di sviluppo, e le due dinamiche realtà di "Small cap growth" Casa della Salute e Callmewine, in cui combinare in modo efficace la rapida traiettoria di espansione con una strutturata managerializzazione e una solida organizzazione.
I recenti investimenti e la positiva performance delle società acquisite si sono riflessi nell'incremento del peso della componente delle portfolio companies, salita a fine anno a circa il 60% del NAV complessivo di Italmobiliare, con il restante del portafoglio diviso tra Fondi di Private Equity, altre partecipazioni (incluse le minoranze in società quotate quali HeidelbergCement ormai scesa sotto il 5% del NAV) e riserva di cash e cash equivalent per poter cogliere opportunità di mercato. In un'ottica di naturale rotazione di portafoglio, l'inizio del 2021 ha visto la positiva operazione di cessione di parte importante degli asset di una storica partecipazione come Sirap Group, permettendo piena valorizzazione del lungo percorso di sviluppo e garantendo una ottima business combination all'interno del gruppo Faerch.
Nel portafoglio di Fondi di Private Equity e investimenti alternativi, ove si sono aggiunti segmenti importanti quali il Venture e il Growth Capital ad alto contenuto tecnologico, oltre al mid cap americano, il principale impegno rimarrà rappresentato dal continuo supporto in Italia a Clessidra, sia nello sviluppo della tradizionale attività di Private Equity che nelle più recenti iniziative nel segmento del credito.
Milano, 4 marzo 2021
Per il Consiglio di Amministrazione Il Consigliere delegato (Carlo Pesenti)
B60


ALLEGATO

Allegato
Il Net Asset Value (NAV) di Italmobiliare S.p.A. quale voce non indentificata come misura contabile è definita come il fair value delle attività finanziarie e degli investimenti immobiliari al netto delle passività finanziarie e dell'effetto fiscale.
NET ASSET VALUE
| (milioni di euro) | Note | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazioni |
|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni quotate | A | 84 | 165 | (81) |
| Portfolio Companies | B | 1.126 | 745 | 381 |
| Altre partecipazioni | C | 63 | 54 | 8 |
| Fondi di private equity | D | 129 | 158 | (29) |
| Immobili e attività connesse | E | 49 | 49 | 0 |
| Attività, finanziarie, trading e liquidità | F | 387 | 570 | (182) |
| Totale | 1.838 | 1.741 | 97 |
Di seguito, si riporta la riconciliazione del valore delle voci che compongono il NAV con la situazione patrimoniale e finanziaria di Italmobiliare inclusa nel bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare al 31 dicembre 2020.
| (milioni di euro) | Note | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazioni |
|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni quotate da NAV | A | 84 | 165 | (81) |
| Partecipazioni in altre imprese | ||||
| HeidelbergCement | 84 | 165 | (81) | |
| Mediobanca | - | - | - | |
| Totale importi da situazione patrimoniale e finanziaria | G | 84 | 165 | (81) |
| Differenza | G-A | - | (0) | 0 |
| (milioni di euro) | Note | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazioni |
|---|---|---|---|---|
| Portfolio Companies da NAV | B | 1.126 | 745 | 381 |
| Partecipazioni in controllate e collegate | - | |||
| Caffè Borbone | 144 | 144 | - | |
| Sirap Gema | 68 | 49 | 19 | |
| Italgen | 20 | 20 | - | |
| Clessidra | 22 | 19 | 3 | |
| FT1 Capitelli | - | 23 | (23) | |
| Fratelli Capitelli | 14 | - | 14 | |
| FT2 Santa Maria Novella - Aumento Capitale Santa Maria Novella | 162 | 0 | 162 | |
| Clessidra Holding S.p.A. | 1 | - | 1 | |
| FT3 S.r.l. Callmewine - Aumento Capitale Callmewine | 13 | - | 13 | |
| Bea S.r.l. | 24 | - | 24 | |
| Tecnica | 43 | 43 | - | |
| Iseo | 43 | 43 | 0 | |
| Autogas Nord | 60 | 60 | 0 | |
| Totale importi da situazione patrimoniale e finanziaria | H | 614 | 401 | 213 |
| Differenza | H-B | 512 | 344 | 168 |
La differenza è relativa al fatto che nella situazione patrimoniale e finanziaria di Italmobiliare S.p.A. le partecipazioni sono valutate al costo, mentre nel NAV sono valutate al Fair Value.

| (milioni di euro) | Note | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazioni |
|---|---|---|---|---|
| Altre Partecipazioni da NAV | C | 63 | 54 | 8 |
| Partecipazioni in altre imprese | ||||
| Vontobel | 7 | 7 | 0 | |
| UBI | 0 | 0 | (0) | |
| Unicredit | 2 | 3 | (1) | |
| Cairo Communication | 0 | 1 | (0) | |
| Coima Res | 3 | 4 | (1) | |
| SciQuestLLC | - | - | - | |
| Piaggio | 0 | 0 | (0) | |
| Sesaab | 1 | 1 | 0 | |
| Fin.Priv. - Az. Mediobanca | 16 | 20 | (5) | |
| Ideami | - | 3 | (3) | |
| 035 Investimenti | 0 | 1 | (0) | |
| Compagnia fiduciaria | 1 | 1 | (0) | |
| Totale | I | 31 | 42 | (10) |
| Partecipazioni in controllate e collegate | ||||
| Credit Mobilier de Monaco | 5 | 5 | - | |
| SES | 6 | 7 | (1) | |
| Franco Tosi Ventures | 0 | - | 0 | |
| CCC Holdings Europe | 5 | - | 5 | |
| Florence Investco | 14 | - | 14 | |
| Totale | L | 31 | 12 | (1) |
| Totale importi da situazione patrimoniale e finanziaria | I+L | 62 | 54 | (11) |
| Differenza | (I+L)-C | 0,8 | 0,5 | 19 |
La differenza è relativa al fatto che nella situazione patrimoniale e finanziaria di Italmobiliare S.p.A. la partecipazione in Credit Mobilier è valutata al costo mentre nel NAV è valutata al Fair Value.
| (milioni di euro) | Note | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazioni |
|---|---|---|---|---|
| Fondi di Private Equity da NAV | D | 129 | 158 | (29) |
| Obbligazioni e fondi comuni | ||||
| Clessidra (Fondi) | 50 | 69 | (19) | |
| AKSIA | 0 | 0 | 0 | |
| BDT 2 | 48 | 53 | (5) | |
| BDT 3 | 3 | 2 | 0 | |
| Amber | 0 | 11 | (11) | |
| Draper | 0 | 0 | 0 | |
| Isomer | 7 | 6 | 1 | |
| ICONIQ | 11 | 4,13 | 7 | |
| ICONIQ V | 3 | 0 | ||
| LINDSAY | 0 | - | ||
| Connect Ventures | 0 | 0,18 | 0 | |
| Totale | M | 123 | 146 | (26) |
| Partecipazioni in controllate e collegate | ||||
| Dokime | 2 | 3 | (1) | |
| Totale | N | 2 | 3 | (1) |
| Partecipazioni in altre imprese | ||||
| Atmos Venture | 0 | 0 | 0 | |
| New Flour S.p.A | 4 | 4 | 1 | |
| Totale | O | 4 | 4 | 1 |
| Totale importi da situazione patrimoniale e finanziaria | M+N+O | 129 | 153 | (24) |
| Differenza | (M+N+O)-D | (0) | 5 | (5) |
La differenza del 2019 è relativa al fatto che nella situazione patrimoniale e finanziaria di Italmobiliare S.p.A. la partecipazione in Dokime era valutata al costo, mentre nel NAV era valutata al Fair Value.
| (milioni di euro) | Note | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazioni |
|---|---|---|---|---|
| Immobili e attività connesse da NAV | E | 49 | 49 | 0 |
| di cui Immobili | 45 | 45 | 0 | |
| di cui società controllate | 4 | 4 | (0) | |
| Immobili, impianti e macchinari di Italmobiliare S.p.A. | ||||
| Immobile - Via Borgonuovo Milano | 5 | 5 | (0) | |
| Totale | P | 5 | 5 | (0) |
| Investimenti immobiliari di Italmobiliare S.p.A. | ||||
| Immobile - Via Sallustiana Roma | 8 | 10 | (1) | |
| Totale | Q | 8 | 10 | (1) |
| Partecipazioni in controllate e collegate (che posseggono immobili) | ||||
| Punta Ala | 2 | 2 | 0 | |
| Sepac | 0 | 0 | 0 | |
| Finimage | 0 | 0 | 0 | |
| ITM Servizi* | 11 | 11 | 0 | |
| Totale | R | 13 | 13 | (0) |
| Partecipazioni in altre imprese | ||||
| Astra Immobiliare | 0 | 0 | (0) | |
| Totale | - | 0 | (0) | |
| Totale importi da situazione patrimoniale e finanziaria | (P+Q+R) | 26 | 27 | (1) |
| Differenza | (P+Q+R) - E | 23 | 22 | 2 |
La differenza è relativa per circa Euro 23 milioni al fatto che nella situazione patrimoniale finanziaria di Italmobiliare S.p.A. gli immobili sono valutati al costo mentre nel NAV al Fair Value (ovvero le controllate che posseggono gli immobili).
| (milioni di euro) | Note | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazioni |
|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie, trading e liquidità da NAV | F | 387 | 570 | (182) |
| Disponibilità liquide | 55 | 190 | (135) | |
| FV derivati attivi | 1 | 1 | (0) | |
| Altre attività correnti (1) | 312 | 354 | (42) | |
| Attività finanziarie a lungo (2) | 27 | 28 | (1) | |
| Totale disponibilità | 394 | 573 | (178) | |
| Finanziamenti correnti | (0) | (0) | (0) | |
| Debiti finanziari a breve correnti | (7) | (2) | (4) | |
| Opzioni su titoli correnti | (1) | (0) | (0) | |
| Debiti per leasing a lungo (3) | (0) | - | (0) | |
| Totale indebitamento | (7) | (3) | (5) | |
| Totale Posizione finanziaria netta | S | 387 | 570 | (183) |
| differenza | S-F | 0 | (0) | 0 |
(1) la voce include anche fondi comuni di investimento, i c/c attivi infragruppo, ratei interessi e commissioni attive su finanziamenti e fondi comuni.
(2) la voce include i prestiti obbligazionari, finanziamenti attivi a medio lungo termine e le obbligazioni cashes.
(3) la voce include i c/c infragruppo passivi e i debiti a breve per contratti di lease.

RICONCILIAZIONE DEGLI INDICATORI DI RISULTATO CON LE VOCI DI BILANCIO
| (milioni di euro) | Note | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazioni |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo | A | 106,0 | 125,9 | (19,9) |
| Ricavi e proventi | 575,5 | 565,9 | 9,6 | |
| Altri ricavi e proventi | 15,2 | 11,2 | 3,9 | |
| Variazione rimanenze | 1,3 | 5,0 | (3,7) | |
| Lavori interni | 0,1 | 0,3 | (0,2) | |
| Costi per materie prime e accessori | (243,1) | (246,1) | 3,0 | |
| Costi per servizi | (95,7) | (87,5) | (8,2) | |
| Costi per il personale | (111,6) | (103,5) | (8,1) | |
| Oneri e proventi operativi diversi | (35,8) | (19,5) | (16,3) | |
| Totale importi da situazione patrimoniale e finanziaria | B | 106,0 | 125,9 | (19,9) |
| Differenza | A-B | 0 | (0) | 0 |
| (milioni di euro) | Note | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazioni |
|---|---|---|---|---|
| Reddito operativo da relazione | C | 69,4 | 97,1 | (27,7) |
| Ricavi e proventi | 575,5 | 565,9 | 9,6 | |
| Altri ricavi e proventi | 15,2 | 11,2 | 3,9 | |
| Variazione rimanenze | 1,3 | 5,0 | (3,7) | |
| Lavori interni | 0,1 | 0,3 | (0,2) | |
| Costi per materie prime e accessori | (243,1) | (246,1) | 3,0 | |
| Costi per servizi | (95,7) | (87,5) | (8,2) | |
| Costi per il personale | (111,6) | (103,5) | (8,1) | |
| Oneri e proventi operativi diversi | (35,8) | (19,5) | (16,3) | |
| Ammortamenti | (30,2) | (27,7) | (2,5) | |
| Rettifiche di valore su immobilizzazioni | (6,4) | (1,1) | (5,3) | |
| Totale importi da situazione patrimoniale e finanziaria | D | 69,4 | 97,1 | (27,6) |
| Differenza | C-D | (0) | 0 | (0) |
| (milioni di euro) | Note | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazioni |
|---|---|---|---|---|
| Posizione finanziaria netta | E | 320,8 | 475,2 | (154,4) |
| Voce di bilancio | Classe di bilancio | |||
| Disponibilità liquide | Disponibilità liquide | 123,1 | 248,1 | (125,0) |
| Derivati finanziari di breve periodo | Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati | 0,5 | 0,4 | 0,1 |
| Partecipazioni valutate a FVTPL | Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti | 21,2 | 24,1 | (2,9) |
| Attività finanziarie al costo ammortizzato | Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti | 1,5 | - | 1,5 |
| Fondi e altri strumenti finanziari | Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti | 285,6 | 328,8 | (43,3) |
| Altri crediti | Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti | 15,9 | 19,2 | (3,3) |
| Altri crediti bancari e strumenti finanziari | Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati | 8,6 | 10,2 | (1,5) |
| Risconti attivi | Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati | 0,1 | 0,1 | (0,0) |
| Totale impieghi a breve | 456,5 | 630,9 | (174,4) | |
| Debiti vs banche e prestiti a breve | Debiti vs banche e prestiti a breve | (10,9) | (21,7) | 10,7 |
| Passività finanziarie | Passività finanziarie | (46,9) | (36,4) | (10,5) |
| Debiti società finanziarie e di private equity | Altre passività | (9,5) | (8,9) | (0,6) |
| Strumenti derivati | Altre passività | (0,6) | (0,4) | (0,2) |
| Totale debiti finanziari a breve | (67,9) | (67,3) | (0,6) | |
| Crediti immobilizzati | Crediti commerciali e attività non correnti | 20,8 | 15,7 | 5,2 |
| Altri | Crediti commerciali e attività non correnti | 2,0 | 2,5 | (0,5) |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | Crediti commerciali e attività non correnti | 9,0 | 9,0 | - |
| Attività finanziarie FVTPL PFN | Crediti commerciali e attività non correnti | 3,3 | 3,9 | (0,6) |
| Totale impieghi a lungo | 35,2 | 31,1 | 4,1 | |
| Passività finanziarie | Passività finanziarie | (83,1) | (118,8) | 35,8 |
| Derivati passivi su finanziamenti | Altri debiti e passività non correnti | (0,1) | (0,8) | 0,6 |
| Totale debiti finanziari a lungo | (83,2) | (119,6) | 36,4 | |
| Attività finanziarie destinate alla vendita | Attività finanziarie destinate alla vendita | 2,5 | 0,1 | 2,4 |
| Passività direttamente collegate ad attività possedute per la vendita |
Passività direttamente collegate ad attività possedute per la vendita |
(22,3) | - | (22,3) |
| Totale Posizione finanziaria netta destinata alla cessione | (19,8) | 0,1 | (19,9) | |
| Totale Posizione finanziaria netta | F | 320,8 | 475,2 | (134,5) |
| Differenza | E-F | - | - | - |



RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI 2020
MODELLO DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO TRADIZIONALE
APPROVATA DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 4 MARZO 2021
Italmobiliare S.p.A. SEDE LEGALE: Via Borgonuovo 20, Milano www.italmobiliare.it

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ANNO 2020
C2
La presente relazione sul governo societario e gli assetti proprietari (la "Relazione") descrive il sistema di governo societario adottato da Italmobiliare S.p.A. ("Italmobiliare" o la "Società").
La Relazione riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sulle modalità di applicazione del Codice di Autodisciplina per le società quotate del luglio 2018 (il "Codice di Autodisciplina" o il "Codice", disponibile sul sito internet di Borsa Italiana alla pagina https://www.borsaitaliana.it/ comitato-corporate-governance/codice/codice.htm), al quale la Società aderisce.
La Relazione riporta, inoltre, le motivazioni della mancata applicazione di quelle raccomandazioni del Codice che il consiglio di amministrazione della Società (il "Consiglio di Amministrazione") ha ritenuto di non recepire, descrive le pratiche di governo societario effettivamente applicate e fornisce una descrizione delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi adottato da Italmobiliare (il "Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi" o "SCIGR"), anche in relazione ai processi di informativa finanziaria e non finanziaria.
La Relazione si riferisce all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 ed è comunque aggiornata con gli avvenimenti successivi più significativi intervenuti sino alla data della sua approvazione.
Nel corso dell'esercizio 2021 la Società implementerà i principi del nuovo Codice di Corporate Governance (il "Nuovo Codice"), approvato a gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance, e darà informazione sulla sua applicazione nella relazione sul governo societario da pubblicarsi nel corso del 2022.
I. Informazioni generali e assetti proprietari
PROFILO DELL'EMITTENTE
Italmobiliare, fondata nel 1946 e quotata presso la Borsa di Milano dal 1980, è una Investment Holding che detiene e gestisce un portafoglio diversificato di investimenti e partecipazioni con una visione strategica sostenuta da una storia finanziaria e industriale di oltre centocinquant'anni. La Società svolge un ruolo attivo e continuo nel processo di crescita e valorizzazione del portafoglio coniugando lo sviluppo, l'internazionalizzazione e l'innovazione con un efficace modello di governance e gestione del rischio.
Italmobiliare adotta un modello di governance tradizionale, caratterizzato dalla presenza di un Consiglio di Amministrazione e di un collegio sindacale ("Collegio Sindacale"), entrambi nominati dall'assemblea (l'"Assemblea"), ritenendo tale sistema di governo societario il più idoneo a coniugare l'"efficienza della gestione" con l'"efficacia dei controlli" e nel contempo a perseguire il soddisfacimento degli interessi degli azionisti di Italmobiliare (gli "Azionisti") e la piena valorizzazione del management.
Il sistema di Corporate Governance della Società è definito, oltre che dallo statuto sociale (lo "Statuto") e dal "Codice di Autodisciplina", dall'insieme dei seguenti documenti, codici e regolamenti interni:
- a. il codice etico e il modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001;
- b. la procedura in materia di gestione delle informazioni rilevanti e privilegiate.
- c. il codice di comportamento in materia di internal dealing;
- d. la procedura per le operazioni con parti correlate;
- e. la procedura in materia di registro dei soggetti aventi accesso a informazioni privilegiate (c.d. insider list);

- f. la procedura in tema di sondaggi di mercato (c.d. market sounding);
- g. il regolamento del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ("Dirigente Preposto").
I testi dei documenti sopra elencati sono disponibili sul sito internet della Società, ad eccezione: (i) del Regolamento del Dirigente Preposto, reso disponibile ai membri del Consiglio di Amministrazione (gli "Amministratori" o i "Consiglieri"), del Collegio Sindacale (i "Sindaci") al Dirigente Preposto e ai Direttori Finanza, Amministrazione e Controllo delle società del gruppo facenti capo a Italmobiliare (il "Gruppo") mediante distribuzione in formato elettronico; e (ii) della sola c.d. "Parte speciale del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo", resa disponibile agli Amministratori, ai Sindaci e a tutti i dipendenti della Società attraverso modalità elettroniche.
INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI EX ART. 123-BIS DEL TESTO UNICO DELL A FINANZA (TUF)
a) Struttura del capitale sociale, con indicazione delle varie categorie di azioni, dei diritti e degli obblighi connessi, nonché la percentuale del capitale sociale che esse rappresentano
Il capitale sociale di Italmobiliare è pari a 100.166.937 euro, interamente sottoscritto e versato, suddiviso in n. 42.500.000 azioni ordinarie prive di valore nominale, con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria e straordinaria della Società.
Le azioni sono quotate presso il Mercato Telematico Azionario (MTA) – Borsa Italiana. Dal 24 settembre 2019 le azioni Italmobiliare sono state ammesse al segmento "STAR".
Ogni azione dà diritto a un voto. I possessori di azioni Italmobiliare possono votare nelle Assemblee ordinarie e straordinarie della Società ed esercitare i diritti sociali e patrimoniali loro attribuiti dalla normativa vigente, nel rispetto della legge e dello Statuto. La Società non ha attualmente emesso azioni di risparmio né altre categorie di azioni diverse dalle azioni ordinarie.
Ad oggi non è in vigore alcun piano di stock option. Peraltro, sulla base di piani approvati in precedenza, serviti da azioni proprie in portafoglio alla Società, risultano esercitabili alla data della presente Relazione n. 70.300 diritti di opzione.
b) Restrizioni al trasferimento di titoli
Non sono previste restrizioni al trasferimento di titoli, quali ad esempio limiti al possesso di titoli o clausole di gradimento da parte della Società o di altri possessori di titoli.
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'articolo 120 del TUF
Di seguito si riporta l'elenco degli Azionisti titolari di partecipazioni rilevanti superiori al 3% del capitale sociale alla data di approvazione della Relazione, secondo quanto risulta in base alle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del TUF.

PARTECIPAZIONI RILEVANTI AL CAPITALE
| Azionista | Numero azioni | % sul capitale sociale | % sul capitale votante |
|---|---|---|---|
| Efiparind B.V. (indirettamente e tramite Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A.) |
20.969.250 | 49,339% | 49,665% |
| Serfis S.p.A. | 4.765.000 | 11,212% | 11,286% |
| Mediobanca S.p.A. | 2.894.044 | 6,81% | 6,854% |
Si segnala altresì anche ai sensi della delibera CONSOB n. 21672 del 13 gennaio 2021 relativa alla proroga della riduzione della soglia percentuale iniziale di comunicazione rilevante ai sensi dell'art. 120, comma 2-bis, del D. Lgs. n. 58 del 1998 riguardante le partecipazioni azionarie nel capitale di società quotate - aventi l'Italia come Stato membro d'origine - ad elevato valore corrente di mercato e azionariato particolarmente diffuso, che sulla base delle comunicazioni ricevute, i soggetti che detengono una partecipazione superiore all'1% del capitale sociale sottoscritto rappresentato da azioni con diritto di voto sono:
- ‧ Norges Bank (2,348%)
- ‧ Antonio Fenaroli (1,953%)
- ‧ Inarcassa (1,392%)
- ‧ Briarwood Capital Partners GP LLC (1,065%).
d) Titoli che conferiscono diritti speciali di controllo
Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.
Non esistono poteri speciali e lo Statuto non prevede azioni a voto plurimo o maggiorato.
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto
Non è previsto uno specifico sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.
f) Restrizioni al diritto di voto
Non esistono restrizioni all'esercizio del diritto di voto.
g) Accordi tra Azionisti, ai sensi dell'articolo 122 del TUF, noti alla Società
Per quanto a conoscenza della Società, non esistono patti, in qualunque forma stipulati, aventi per oggetto l'esercizio dei diritti di voto spettanti alle azioni e il trasferimento delle stesse o alcuna delle fattispecie previste dall'art. 122 del TUF.
h) Clausole di change of control e disposizioni statutarie in materia di OPA
Generalmente, i contratti di finanziamento sottoscritti dalla Società e da alcune delle sue controllate, secondo la normale prassi negoziale, attribuiscono all'istituto finanziatore, al verificarsi del cambio nel controllo della Società, il diritto di recesso, ovvero il diritto di risolvere anticipatamente il contratto di finanziamento, con la conseguente facoltà di esigere il capitale finanziato residuo e gli interessi maturati, ovvero, nel caso dei contratti quadro su derivati, la facoltà di estinzione dei contratti in derivati in essere.
Lo Statuto, in materia di OPA, non prevede deroghe alle disposizioni del TUF relative alla passivity rule né l'applicazione delle regole di neutralizzazione.
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie
Non esistono deleghe all'aumento del capitale.
L'Assemblea del 21 aprile 2020 ha deliberato di: autorizzare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 del codice civile, l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di 18 mesi a far data dalla deliberazione, di 1.000.000 azioni ordinarie della Società.

Alla data della presente Relazione la Società detiene 278.470 azioni proprie, acquistate nell'ambito di autorizzazioni in precedenza deliberate dall'assemblea.
L'assemblea del 21 aprile 2021, convocata per l'approvazione del bilancio 2020, sarà altresì chiamata a deliberare in merito al rinnovo dell'autorizzazione ad acquistare azioni proprie della Società, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 del codice civile, previa revoca della precedente deliberazione assembleare.
l) Attività di direzione e coordinamento
Sulla base delle informazioni e delle comunicazioni ricevute dalla Società ex art. 120 TUF, Efiparind B.V. partecipa indirettamente in Italmobiliare con circa il 49% del capitale rappresentato da azioni con diritto di voto, attraverso la controllata Cemital Privital Aureliana S.p.A. e per il tramite di intestazione fiduciaria in capo a Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A.
Il Consiglio di Amministrazione della Società in data 12 febbraio 2021 ha valutato e nuovamente confermato che né Efiparind B.V. né alcun altro ente o società esercitano attività di direzione e coordinamento nei confronti di Italmobiliare ai sensi degli artt. 2497-2497septies cod. civ. Infatti:
(a) Italmobiliare non riceve da società o enti della catena partecipativa che porta a Efiparind B.V. alcuna istruzione, direttiva o vincolo nella predisposizione o approvazione di piani industriali, finanziari o strategici, né riguardo all'approvazione dei budget o nella definizione dei piani di investimento o disinvestimento, né riguardo alla scelta di controparti per lo svolgimento delle proprie attività d'impresa;
(b) Italmobiliare non è parte di alcuna politica o pratica industriale o finanziaria che si svolga sotto la direzione o attraverso il coordinamento di società o enti della suddetta catena partecipativa, quali esemplificativamente la condivisione di funzioni finanziarie o di tesoreria (cash pooling), fiscali (consolidati fiscali) o simili;
(c) non vi è traccia di rapporto contrattuale alcuno che intercorra o sia intercorso tra la Società e altre società o enti nella sua catena partecipativa, né con altre società o enti che siano assoggettati a controllo di, o collegati a, società o enti nella predetta catena partecipativa;
(d) non vi è traccia di richieste di preventiva approvazione da parte di società o enti compresi nella suddetta catena partecipativa di operazioni di natura ordinaria o straordinaria compiute o il cui compimento sia stato valutato dalla Società;
(e) non vi sono policy, regolamenti o organigrammi che la Società abbia ricevuto da società o enti appartenenti alla suddetta catena partecipativa;
(f) non vi è comunanza di amministratori esecutivi tra società o enti appartenenti alla predetta catena partecipativa e Italmobiliare; per inciso, la comunanza di amministratori non esecutivi si riduce a un solo amministratore di Italmobiliare, l'avv. Luca Minoli, al quale non sono conferite deleghe né in Italmobiliare, né in Cemital Privital Aureliana S.p.A. del cui Consiglio di Amministrazione egli fa parte.
***
Si precisa che le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera i) circa gli accordi tra la Società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto, sono contenute nella relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera l) circa la nomina e la sostituzione degli amministratori nonché la modifica dello Statuto sono illustrate nel seguito, nella sezione della presente Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione.

II. Consiglio di Amministrazione
RUOLO E COMPITI
Il Consiglio di Amministrazione ha il compito di definire gli indirizzi strategici della Società e del Gruppo ed è responsabile della sua gestione. È investito di tutti i poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, essendo di sua competenza tutto ciò che dalla legge e dallo Statuto non è espressamente riservato all'Assemblea.
Il Consiglio di Amministrazione valuta e approva gli investimenti in coerenza con la mission della Società e con le guidelines strategiche, approvate dal Consiglio stesso in occasione dell'annuale esame del budget.
Oltre alle facoltà attribuitegli dalla legge e dallo Statuto, sono rimesse alla competenza del Consiglio di Amministrazione, ferma restando la concorrente competenza dell'Assemblea, le deliberazioni concernenti le seguenti materie: l'incorporazione di società interamente possedute o possedute almeno al 90%; il trasferimento della sede sociale, purché nel territorio nazionale; l'istituzione o soppressione di sedi secondarie, sia in Italia che all'estero; la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio; l'adeguamento dello Statuto a disposizioni normative obbligatorie.
Al Consiglio di Amministrazione sono riservati l'esame e l'approvazione dei piani strategici della Società, nonché il periodico monitoraggio della loro attuazione.
Il Consiglio di Amministrazione è competente, tra l'altro, in ordine i) alla valutazione del generale andamento della gestione; ii) alla valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile con particolare riferimento al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi al quale sovraintende l'Amministratore Incaricato, iii) alla definizione del sistema di governo societario della Società, iv) all'attribuzione delle deleghe agli Amministratori esecutivi, nonché v) alla definizione della politica di remunerazione degli Amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche nonché alla determinazione della remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche. Il Consiglio di Amministrazione delibera in merito alle operazioni aventi un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per Italmobiliare, poste in essere, oltre che dalla Società stessa, anche dalle società controllate e in merito alle operazioni con parti correlate, secondo i termini della specifica procedura adottata dalla Società e nel rispetto delle modalità ivi previste.
Il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle informazioni ricevute nel corso dell'esercizio e di quanto riferito dal Consigliere Delegato-Direttore Generale e dal Comitato Controllo e Rischi, ha dato atto della sostanziale adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Gli Amministratori agiscono e deliberano con cognizione di causa e in autonomia, perseguendo l'obiettivo prioritario della creazione di valore di lungo termine per gli Azionisti. Essi ricoprono la carica dedicando il tempo necessario per uno svolgimento diligente dell'incarico.
Il Presidente coordina le attività e guida lo svolgimento delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e si adopera affinché la documentazione relativa agli argomenti all'ordine del giorno sia portata a conoscenza degli Amministratori e dei Sindaci con congruo anticipo, quando non vi siano ragioni tali da non permettere una diffusione anticipata del materiale. Più in generale, sovrintende alla regolarità degli incontri e all'operato degli organi societari.
Il Consiglio di Amministrazione ha stabilito in almeno due giorni il preavviso minimo da osservare per l'invio della documentazione di supporto, illustrativa degli argomenti all'ordine del giorno delle riunioni. Tale preavviso minimo è stato normalmente rispettato nel corso dell'esercizio 2020 per le operazioni sottoposte all'approvazione del Consiglio. Con riferimento a un progetto di dismissione la documentazione di supporto è stata messa a disposizione con un termine inferiore e in occasione della riunione sono stati resi tutti i chiarimenti e approfondimenti per permettere al Consiglio di deliberare in modo informato; del pari, in occasione di due riunioni convocate in seguito all'insorgere dell'emergenza epidemiologica a marzo 2020, la documentazione è stata messa a disposizione con un termine inferiore. Il termine non è stato mai derogato per mere esigenze di riservatezza.
Alcuni documenti aventi valenza informativa sono talvolta messi a disposizione del Consiglio poco prima della riunione. In ogni caso il Presidente assicura in occasione di ogni riunione gli approfondimenti informativi richiesti dal Consiglio.
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 febbraio 2021, ha effettuato una valutazione sull'informativa preconsiliare che è stata giudicata adeguata.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce con periodicità almeno trimestrale per l'approvazione delle relazioni finanziarie annuali e semestrali e dei dati trimestrali relativi alle informazioni periodiche aggiuntive. In tale sede gli organi delegati riferiscono circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite. In ogni caso, ai sensi di Statuto, il Consiglio di Amministrazione si riunisce ogniqualvolta sia ritenuto necessario dal Presidente, o da chi ne fa le veci, ovvero su istanza di ciascun Sindaco previa comunicazione al Presidente della Società.
Il Consiglio di Amministrazione, in occasione dell'esame e dell'approvazione delle situazioni contabili di periodo, alla luce delle informazioni ricevute dagli organi delegati, valuta il generale andamento della gestione confrontando i risultati conseguiti con quelli programmati in sede di definizione del budget annuale.
Nessuna deroga al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 cod. civ. è stata autorizzata dall'Assemblea né è prevista dallo Statuto. Peraltro, nessun Consigliere risulta essere socio illimitatamente responsabile in società concorrenti né risulta esercitare un'attività concorrente per conto proprio o di terzi, o essere amministratore o direttore generale in società concorrenti.
Il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'esercizio 2020, ha tenuto alla presenza del Collegio Sindacale 13 riunioni della durata media di 2 ore e 30 e con la percentuale di presenze dei singoli Consiglieri indicata nella tabella riportata in calce alla Relazione.
Nel corso dell'esercizio, a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione hanno partecipato il Dirigente Preposto, l'assistente del Consigliere Delegato e il Direttore Affari Legali e Societari. Hanno inoltre partecipato, per le parti di rispettiva competenza, il Direttore Gestione Partecipazioni, il responsabile Investor Relations, il Direttore Internal Audit, i manager della Direzione Sviluppo e Investimenti, il Direttore Finanza, il Direttore Risorse Umane.
La Società ha diffuso nel mese di dicembre 2020 il calendario degli eventi societari per l'esercizio 2021, disponibile sul sito internet www.italmobiliare.it. Nel 2021, fino all'approvazione della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione si è riunito tre volte.
NOMINA E SOSTITUZIONE DEI CONSIGLIERI
Gli Amministratori vengono nominati dall'Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti.
Le liste devono essere depositate presso la sede sociale almeno 25 giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica convocazione; di ciò, unitamente alle modalità e alla quota di partecipazione richiesta per la loro presentazione, viene fatta menzione nell'avviso di convocazione.
Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, soli o unitamente ad altri, sono titolari di una quota di partecipazione al capitale sociale con diritto di voto non inferiore a quella determinata dalla Consob ai sensi della disciplina vigente. Ciascun azionista non può presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista né votare liste diverse. I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscono a un patto parasociale avente a oggetto azioni della Società non possono presentare o votare più di una lista, neppure per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Le liste presentate in violazione di tali divieti non sono accettate. Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti a entrambi i generi in misura conforme alla disciplina vigente relativa all'equilibrio tra generi.
All'atto della presentazione, le liste devono essere corredate da:
- a. le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità, il possesso dei requisiti di onorabilità stabiliti dalla legge, l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza richiesti dalla legge e dal Codice. Con riferimento a tale ultimo aspetto si precisa che questo principio era contenuto in passato nel Codice di Autodisciplina e che il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto opportuno mantenerlo;
- b. un sintetico curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato con l'indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società;
- c. le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste. La certificazione o attestazione comprovante la titolarità della percentuale di capitale prescritta dalla disciplina vigente al momento della presentazione della lista può essere prodotta anche successivamente al deposito della stessa, purché sia fatta pervenire alla Società entro il termine previsto dalla disciplina anche regolamentare vigente per la pubblicazione delle liste da parte della Società;
- d. la dichiarazione dei soci, diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento, come definiti dalla disciplina vigente.
Lo Statuto non prevede requisiti di onorabilità e indipendenza ulteriori rispetto a quelli richiesti per i Sindaci ai sensi del TUF. L'Amministratore eletto in relazione al quale, nel corso del mandato, vengano meno i requisiti di onorabilità richiesti dalla legge o dallo Statuto, decade dalla carica.
Un numero di Amministratori non inferiore a quello minimo previsto dalla legge deve possedere i requisiti di indipendenza stabiliti dalla vigente normativa.
La lista presentata senza l'osservanza delle norme di cui sopra è considerata come non presentata.
Almeno 21 giorni prima dell'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina degli organi di amministrazione, la Società mette a disposizione del pubblico presso la sede sociale, la società di gestione del mercato e sul proprio sito internet, le liste dei candidati depositate dai soci e la relativa documentazione.
In caso di presentazione di più liste:
- a. dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti risultano eletti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, tutti gli Amministratori da eleggere tranne il numero minimo riservato per legge alla lista di minoranza;
- b. dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti e non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci di riferimento, risulta eletto il numero minimo di Amministratori riservato per legge alla minoranza;
- c. qualora più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, si procede a una votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti i legittimati al voto presenti in Assemblea, risultando eletti i candidati della lista che ottiene la maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea.

Ai fini del riparto degli Amministratori da eleggere, non si tiene conto delle liste che non hanno conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle stesse.
Qualora un soggetto collegato a un socio di riferimento abbia votato per una lista di minoranza, il collegamento assume rilievo ai fini dell'esclusione dell'Amministratore di minoranza eletto soltanto se il voto sia stato determinante per l'elezione dell'Amministratore stesso.
In caso di presentazione di un'unica lista risultano eletti, con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea, tutti i candidati inseriti in quella lista.
Qualora, a seguito della votazione per liste o della votazione dell'unica lista presentata, la composizione del Consiglio di Amministrazione non risulti conforme alla vigente disciplina inerente all'equilibrio tra generi, si provvede alle necessarie sostituzioni nell'ambito della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ovvero nell'ambito dell'unica lista presentata, partendo dal candidato collocato per ultimo nella medesima lista. Successivamente, ove non risulti assicurato il rispetto del requisito inerente all'equilibrio tra generi nel numero minimo richiesto dalla normativa vigente, si procederà ad analoghe sostituzioni, sempre nell'ambito della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ovvero nell'ambito dell'unica lista presentata.
In mancanza di liste, e nel caso in cui attraverso il meccanismo del voto di lista, il numero dei candidati eletti sia inferiore al numero minimo previsto dallo Statuto per la sua composizione, il Consiglio di Amministrazione viene, rispettivamente, nominato o integrato dall'Assemblea con la maggioranza di legge, purché sia comunque assicurato l'equilibrio tra generi previsto dalla vigente disciplina e purché sia comunque assicurata la presenza di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza almeno nel numero minimo richiesto dalla normativa vigente.
Se nel corso dell'esercizio, per dimissioni o altre cause, vengono a cessare dalla carica uno o più Amministratori, gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale, purché la maggioranza sia sempre costituita da Amministratori nominati dall'Assemblea. La sostituzione degli Amministratori avviene, fermo restando il rispetto dei requisiti di onorabilità e di indipendenza, con la nomina dei candidati non eletti appartenenti alla medesima lista degli Amministratori cessati secondo l'originario ordine di presentazione. Qualora ciò non sia possibile, il Consiglio di Amministrazione provvede ai sensi di legge. Il tutto, in ogni caso, nel rispetto della vigente disciplina inerente all'equilibrio tra generi. Gli Amministratori così nominati restano in carica fino alla successiva Assemblea.
L'Assemblea delibera in merito alla sostituzione degli Amministratori, nel rispetto dei principi sopra indicati, a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea. Gli Amministratori così nominati scadono insieme con quelli in carica all'atto della loro nomina.
Non sono previsti limiti alla rieleggibilità dei Consiglieri anche se l'aver ricoperto la medesima carica per più di nove anni negli ultimi dodici anni potrebbe costituire una causa non tassativa di esclusione del requisito di indipendenza ai sensi del Codice.
In occasione dell'ultimo rinnovo degli organi sociali avvenuto nel 2020, il Consiglio di Amministrazione, coadiuvato dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine, ha elaborato il proprio parere di orientamento sulla dimensione e la composizione dell'organo amministrativo, da sottoporre agli azionisti, esprimendosi altresì, sulla base di un'apposita analisi di benchmark, sulla remunerazione di base da assegnare ai componenti il Consiglio e i Comitati endo-consiliari. Il parere è stato pubblicato sul sito internet della Società, nella sezione "Governance/Assemblea degli Azionisti/Archivio Assemblee", con congruo anticipo rispetto al termine per il deposito delle liste.

COMPOSIZIONE
Lo Statuto prevede che la Società sia amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da cinque a quindici membri, i quali durano in carica per il periodo stabilito all'atto della nomina, comunque non superiore a tre esercizi, scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della carica e sono rieleggibili.
Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica, nominato dall'Assemblea del 21 aprile 2020 fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022, è composto da dodici amministratori.
Per il dettaglio circa la composizione del Consiglio e la partecipazione alle riunioni del Consiglio e dei Comitati si rinvia alla tabella riportata in allegato alla presente Relazione.
In occasione dell'Assemblea del 2020 sono stati tratti dalla lista di maggioranza presentata da Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A. undici dei dodici Consiglieri in carica: Laura Zanetti, Carlo Pesenti, Livio Strazzera, Vittorio Bertazzoni, Giorgio Bonomi, Mirja Cartia d'Asero, Elsa Fornero, Sebastiano Mazzoleni, Luca Minoli, Chiara Palmieri, Marinella Soldi. Dalla lista di minoranza presentata da RWC Asset Management LLP e Fidelity International è stato tratto Antonio Salerno.
In data 21 gennaio 2021 Antonio Salerno ha rassegnato le dimissioni dalla carica. Il 27 gennaio 2021 il Consiglio di Amministrazione, in conformità alle previsioni dell'articolo 16 dello Statuto, ha cooptato Marco Cipelletti, il cui incarico scadrà con la prossima Assemblea degli Azionisti. Essendo infatti il dott. Cipelletti il primo e unico candidato non eletto della lista di minoranza presentata da RWC Asset Management LLP e Fidelity International all'Assemblea del 2020, è subentrato al dimissionario Antonio Salerno che pure era espressione della medesima lista.
La quota minima di partecipazione al capitale stabilita dalla Consob per la presentazione di una lista era pari all'1%. Le liste e la relativa documentazione di supporto, depositate e pubblicate entro i termini di legge, sono disponibili sul sito internet www.italmobiliare.it nella sezione "Governance/ Assemblea degli Azionisti/Archivio Assemblee".
Il curriculum vitae di ciascun amministratore è disponibile nella sezione "Governance/Consiglio di Amministrazione" del sito internet www.italmobiliare.it ed è altresì riportato nell'incipit della Relazione Finanziaria Annuale. Le cariche dagli stessi ricoperte in altre società quotate, finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni sono indicate nel seguito della Relazione.
Dei dodici Consiglieri in carica, undici sono non esecutivi; tra questi ultimi, sei sono indipendenti sia ai sensi del TUF che del Codice e due sono indipendenti ai sensi del solo TUF. Nel rispetto delle disposizioni in materia di quote di genere, il 40% dei componenti è riservato al genere meno rappresentato.
In calce è indicata la composizione del Consiglio di Amministrazione alla data di approvazione della presente Relazione con precisazione della carica ricoperta e dell'appartenenza ai Comitati.

| Laura Zanetti* | Presidente, componente del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale |
|---|---|
| Livio Strazzera* | Vice Presidente |
| Carlo Pesenti | Consigliere Delegato-Direttore Generale, Presidente del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale |
| Vittorio Bertazzoni** | Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale |
| Giorgio Bonomi | Componente del Comitato Controllo e Rischi |
| Mirja Cartia d'Asero** | Presidente del Comitato Controllo e Rischi, componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale |
| Marco Cipelletti** | |
| Elsa Fornero** | Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale |
| Sebastiano Mazzoleni | |
| Luca Minoli | |
| Chiara Palmieri** | Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e del Comitato Controllo e Rischi |
| Marinella Soldi | Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine |
* Amministratore in possesso dei requisiti di indipendenza di cui al TUF
** Amministratore in possesso dei requisiti di indipendenza di cui al TUF e al Codice di Autodisciplina
LIMITE AL CUMULO DEGLI INCARICHI E CARICHE DEGLI AMMINISTRATORI
Il Consiglio di Amministrazione, da ultimo con delibera del 21 aprile 2020, ha confermato in quattro il numero massimo di incarichi ricoperti in società quotate in mercati regolamentati anche esteri, compreso l'incarico in Italmobiliare S.p.A., con esclusione delle società del Gruppo Italmobiliare, che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore di Italmobiliare. Tutti gli Amministratori – e anche i Sindaci – rispettano tale limite.
Si riportano di seguito le cariche di Amministratore o Sindaco ricoperte da ciascun Amministratore in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni:
| Livio Strazzera | Serfis S.p.A. | Amministratore Unico |
|---|---|---|
| Clessidra SGR S.p.A. | Presidente | |
| Carlo Pesenti | Caffè Borbone S.r.l. | Vice Presidente |
| Tecnica Group S.p.A. | Consigliere | |
| Vittorio Bertazzoni | Erfin S.p.A. | Vice Presidente e AD |
| SMEG S.p.A. | Vice Presidente e AD | |
| FNM S.p.A. | Consigliere | |
| Mirja Cartia d'Asero | Zurich Insurance Life S.p.A. | Consigliere |
| Il Sole 24Ore S.p.A. | Consigliere | |
| Elsa Fornero | Buzzi Unicem S.p.A. | Consigliere |
| Luca Minoli | Cemital Privital Aureliana S.p.A. | Presidente |
| Chiara Palmieri | Findomestic Banca S.p.A. | Consigliere |
| Marinella Soldi | Nexi S.p.A. | Consigliere |
| Ariston Thermo Holding S.p.A. | Consigliere |

AMMINISTRATORI ESECUTIVI
Dei dodici amministratori in carica, solo Carlo Pesenti, Consigliere Delegato-Direttore Generale, si qualifica come amministratore esecutivo. Il Consiglio di Amministrazione gli ha attribuito compiti e poteri, individuando i limiti di importo al loro esercizio.
PRESIDENTE E CONSIGLIERE DELEGATO-DIRETTORE GENERALE
Nell'ambito del Consiglio di Amministrazione i poteri sono stati conferiti come nel seguito descritto.
Al Presidente Laura Zanetti sono stati attribuiti i compiti di avanzare proposte per le delibere del Consiglio di Amministrazione; sovrintendere e assicurare il rispetto dei principi di Corporate Governance recepiti dalla Società e proporre eventuali modifiche da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione; sovrintendere alla regolarità degli incontri e all'operato degli organi societari curando che la documentazione relativa agli argomenti all'ordine del giorno sia portata a conoscenza di amministratori e sindaci con congruo anticipo; sovraintendere all'operato del Direttore Generale, con riferimento alle operazioni di gestione immobiliare; promuovere l'immagine della Società; intrattenere, d'intesa e in coordinamento con l'Amministratore Delegato, i rapporti con la comunità economico-finanziaria, gli organi istituzionali e le autorità.
Al Presidente sono stati poi attribuiti, oltre ai poteri di rappresentanza, il potere di agire, anche in sede penale, a tutela degli interessi della Società, il potere di nominare consulenti, di trattare e concludere qualunque operazione o contratto di compravendita immobiliare, di permuta e divisione immobiliare, di regolamento di servitù o di diritti immobiliari in genere, con il limite di 25 milioni di euro in firma congiunta con il Direttore Generale.
A Carlo Pesenti quale Consigliere Delegato sono stati attribuiti, tra gli altri, oltre alla rappresentanza generale della Società, i seguenti compiti: avanzare proposte per le delibere del Consiglio di Amministrazione; sovrintendere all'esecuzione e implementazione dei piani di investimento come definiti dal Consiglio di Amministrazione; curare le politiche gestionali, le strategie di sviluppo aziendali di Italmobiliare S.p.A. e delle principali società direttamente o indirettamente controllate; sovrintendere e indirizzare l'attività di Italmobiliare S.p.A. e delle principali società direttamente o indirettamente controllate; definire gli indirizzi per la gestione delle principali società nelle quali Italmobiliare S.p.A., direttamente o indirettamente, detenga una partecipazione che le consente di esercitare un'influenza significativa; curare l'organizzazione aziendale e proporre al Consiglio di Amministrazione le principali modifiche organizzative. Al Consigliere Delegato sono stati conferiti i poteri per compiere qualsiasi atto di amministrazione e disposizione concernente la gestione della Società, tra cui effettuare operazioni mobiliari e di credito, assumere in nome della Società obbligazioni di qualunque forma anche assistite da garanzie reali, accettare fideiussioni, prestare garanzie reali e fideiussioni a favore di terzi purché siano società controllate dirette o indirette di Italmobiliare, acquistare e vendere titoli di stato, obbligazioni, cartelle fondiarie, titoli azionari, quote di società, compiere operazioni attive e passive di riporto e di anticipazione sui titoli. Nella sua qualità di Direttore Generale gli sono stati attribuiti poteri in ambito amministrativo, finanziario, commerciale e immobiliare.
I poteri conferiti per la carica di Direttore Generale sono esercitabili entro un limite di importo di 25 milioni di euro per singola operazione, fatta eccezione per le operazioni immobiliari di importo superiore a 10 milioni di euro e fino a 25 milioni di euro, per le quali è necessaria la firma congiunta del Presidente; i poteri conferiti per la carica di Consigliere Delegato sono esercitabili entro un limite di importo di 25 milioni di euro, fatta eccezione per quanto concerne le operazioni di finanziamento e le operazioni su derivati che possono essere effettuate entro un limite di importo di 50 milioni di euro, e le operazioni di vendita di titoli di società quotate che possono essere effettuate entro un limite di importo di 100 milioni di euro per singola giornata di Borsa.

Il Consigliere Delegato-Direttore Generale può essere qualificato come il principale responsabile della gestione dell'impresa (Chief Executive Officer).
Il Consigliere Delegato-Direttore Generale non ricopre l'incarico di Amministratore in un'altra società quotata non appartenente al Gruppo di cui sia Chief Executive Officer un Amministratore della Società.
Per gestire l'operatività corrente sono state conferite procure a dirigenti della Società, nell'ambito delle rispettive competenze.
PIANI DI SUCCESSIONE
Il Consiglio di Amministrazione ha rimesso al Comitato per la Remunerazione e le Nomine il compito di istruire i piani di successione dei vertici dell'esecutivo che il Consiglio di Amministrazione dovesse decidere di adottare.
In considerazione della natura di holding propria di Italmobiliare e dell'assetto organizzativo della Società, il Consiglio di Amministrazione, su raccomandazione del Comitato, non ha adottato un piano di successione formalizzato, avendo accertato che, nell'ipotesi di una situazione straordinaria, sono in essere tutti i presidii che permettono di assicurare la gestione della Società (cd. emergency plan) nonché di avviare la selezione del management.
AMMINISTRATORI INDIPENDENTI
Secondo quanto previsto dal TUF, almeno uno dei componenti il Consiglio di Amministrazione, ovvero due qualora sia composto da più di sette membri, devono possedere i requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per i componenti il Collegio Sindacale. Il Codice prescrive inoltre che il numero e le competenze degli Amministratori indipendenti debbano essere adeguati in relazione alle dimensioni del Consiglio di Amministrazione e all'attività svolta dalla Società, nonché tali da consentire la costituzione dei comitati interni al Consiglio di Amministrazione; anche ai sensi del Codice, gli Amministratori indipendenti devono essere almeno due.
Al venir meno dei requisiti di indipendenza prescritti dalla legge, l'Amministratore interessato deve darne immediata comunicazione al Consiglio di Amministrazione della Società. Tale circostanza comporta la decadenza dalla carica dell'Amministratore, fuorché nel caso in cui tali requisiti permangano in capo ad almeno il numero minimo di Amministratori previsto dalla vigente normativa.
Subito dopo la nomina avvenuta ad aprile 2020, il Consiglio di Amministrazione ha effettuato la valutazione circa l'indipendenza dei propri membri, sulla base delle disposizioni del TUF e dei criteri del Codice, della qual cosa è stata data notizia al mercato. Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri.
Il Consiglio di Amministrazione ha da ultimo verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo a ciascuno degli Amministratori non esecutivi nella riunione del 12 febbraio 2021, sulla base dei parametri del Codice. Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri componenti.
In esito a tali valutazioni si qualificano come Amministratori indipendenti ai sensi delle disposizioni del TUF e dei criteri di cui al Codice i signori: Vittorio Bertazzoni, Mirja Cartia d'Asero, Marco Cipelletti, Elsa Fornero, Chiara Palmieri, Marinella Soldi.
La prossima valutazione di indipendenza avverrà sulla base dei criteri previsti dal Nuovo Codice e sarà inclusa nella Relazione sul Governo Societario da pubblicarsi nel 2022.

Gli Amministratori qualificati come indipendenti ai sensi sia del Codice che del TUF si sono riuniti una volta nel corso dell'esercizio 2020 in assenza degli altri Amministratori.
Sono Amministratori indipendenti ai sensi del solo TUF i signori Laura Zanetti e Livio Strazzera.
LEAD INDEPENDENT DIRECTOR
Il Codice prevede che, qualora il Presidente del Consiglio di Amministrazione sia il principale responsabile della gestione dell'impresa, come pure nel caso in cui la carica di Presidente sia ricoperta dalla persona che controlla la Società, il Consiglio di Amministrazione designi un Amministratore indipendente quale "Lead Independent Director" che rappresenti un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli Amministratori non esecutivi e, in particolare, di coloro che sono indipendenti.
Non ricorrendo tali presupposti, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 21 aprile 2020, ha deliberato di non nominare alcun "Lead Independent Director" per il mandato 2020-2022.
AUTOVALUTAZIONE
I Consiglieri di Amministrazione sono chiamati a effettuare ogni anno una valutazione circa la composizione, il ruolo e funzionamento del Consiglio e dei Comitati. Già dall'esercizio 2018, l'autovalutazione è stata estesa anche al Collegio Sindacale. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione sovraintende e coordina il processo, avvalendosi del supporto della funzione Affari Societari.
In chiusura dell'esercizio 2020 la Società ha distribuito a tutti i Consiglieri e ai Sindaci un questionario predisposto internamente con l'ausilio del Presidente e senza ricorso a un consulente esterno, avente a oggetto la valutazione complessiva sul funzionamento e la composizione del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati, con la possibilità di esprimere raccomandazioni o commenti. A ciascun destinatario è stato richiesto di esprimere la propria valutazione sulla base di una scala di valori compresa tra 1 e 6, aggiornata rispetto allo scorso anno, secondo quanto emerso dalle osservazioni formulate dai Consiglieri.
Il questionario è stato restituito in forma anonima da quattordici soggetti interpellati su quindici.
I risultati dell'autovalutazione sono stati illustrati al Consiglio di Amministrazione nella riunione del 12 febbraio 2021 in cui sono stati riferiti i giudizi formulati dai Consiglieri e dai Sindaci e i suggerimenti espressi per migliorare il funzionamento degli organi di governo societario.
In termini generali il giudizio dei Consiglieri e dei Sindaci ha confermato una diffusa soddisfazione in merito ad aspetti procedurali e di funzionamento, in merito al ruolo del Presidente e ai suoi rapporti con i Consiglieri nonché al contributo e all'efficienza dei Comitati.
INDUCTION PROGRAMME
Il Presidente, per il tramite delle competenti funzioni aziendali, si adopera affinché gli Amministratori e il Collegio Sindacale partecipino a iniziative volte ad accrescere la loro conoscenza della realtà e delle dinamiche aziendali e siano informati sulle principali novità legislative e regolamentari che riguardano la Società e gli organi sociali.
Nel corso del 2020 si sono tenute due sessioni di induction: una dedicata alla collegata ISEO Serrature S.p.A., l'altra dedicata all'approfondimento della strategia e del posizionamento di Italmobiliare.

COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, tutti con funzioni consultive e propositive verso il Consiglio di Amministrazione, nonché, in applicazione del Regolamento Consob in materia, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
Nello svolgimento delle proprie funzioni, i Comitati hanno facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei rispettivi compiti e possono avvalersi di consulenti esterni a spese della Società.
Ciascun Comitato provvede alla nomina di un Segretario, scelto anche al di fuori dei propri componenti, cui è affidato il compito di redigere il verbale delle riunioni.
Le informazioni di dettaglio sul Comitato per la Remunerazione e le Nomine, sul Comitato Controllo e Rischi e sul Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale sono riportate nel seguito della presente sezione della Relazione, quelle relative al Comitato per Operazioni con Parti Correlate nella sezione "Codici di condotta, procedure e altre pratiche di governo societario".
COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE
Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, costituito da soli amministratori indipendenti in possesso dei requisiti del Codice e del TUF, secondo la delibera consiliare assunta il 21 aprile 2020, è composto da Marinella Soldi, Presidente, Vittorio Bertazzoni e Chiara Palmieri.
Tutti i componenti sono in possesso di un'adeguata esperienza in materia contabile, finanziaria e di politiche retributive, valutata dal Consiglio all'atto della nomina, e di cui è stata data informativa al mercato. Le riunioni sono regolarmente verbalizzate e il Presidente informa il Consiglio degli incontri tenuti alla prima riunione utile.
Alle sedute del Comitato vengono regolarmente invitati a partecipare il Collegio Sindacale e il Direttore Risorse Umane. Nessun amministratore interessato partecipa alla riunione e alla discussione sulle proposte relative alla propria remunerazione.
Il Comitato ha regolare accesso alle informazioni e funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti e dispone di un budget annuale di 50.000 euro assegnato dal Consiglio di Amministrazione. Il Comitato può avvalersi dell'ausilio di consulenti indipendenti.
I suoi lavori sono disciplinati da un regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato, nel suo ruolo di Comitato per la Remunerazione, svolge, tra le altre, le seguenti funzioni: formula al Consiglio proposte per la definizione di una politica per la remunerazione degli amministratori esecutivi, degli amministratori investiti di particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche; presenta al Consiglio di Amministrazione proposte in merito alla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche; valuta proposte per l'introduzione di sistemi di incentivazione di breve e lungo termine, monetari e azionari, da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione; propone al Consiglio gli obiettivi di performance correlati alla componente variabile della remunerazione degli amministratori esecutivi, degli amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche; verifica, anche avvalendosi delle informazioni ricevute dalle funzioni aziendali competenti, il raggiungimento degli obiettivi di performance cui sono legati i piani di incentivazione a lungo termine e la remunerazione variabile di breve termine. Il Comitato, inoltre, nel suo ruolo di Comitato Nomine, formula pareri in merito alla dimensione e alla composizione del Consiglio ed esprime raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna e svolge l'istruttoria ai fini della predisposizione e revisione dei piani di successione nelle posizioni di vertice dell'esecutivo che il Consiglio di Amministrazione abbia deciso di adottare.

Nel corso dell'esercizio 2020 il Comitato si è riunito quattro volte, alla presenza del Collegio Sindacale; la durata media degli incontri è stata superiore a un'ora. Il Comitato si è avvalso dell'ausilio del consulente indipendente Willis Tower Watson, tra l'altro, ai fini della predisposizione della politica in materia di remunerazione per il 2020, e del nuovo piano di incentivazione a lungo termine, sottoposti all'approvazione dell'Assemblea del 21 aprile 2020, nonché per un'analisi di benchmark relativa al compenso degli amministratori e dei sindaci.
Nel 2020, in materia di remunerazione, il Comitato tra le attività svolte: ha esaminato la politica in materia di remunerazione da sottoporre al Consiglio di Amministrazione e al successivo voto vincolante dell'Assemblea; ha verificato il raggiungimento degli obiettivi di performance ai fini della determinazione della remunerazione variabile di breve termine da assegnare al Consigliere Delegato-Direttore Generale e ai dirigenti con responsabilità strategica (MBO 2019); ha formulato al Consiglio di Amministrazione una proposta per la remunerazione variabile del Consigliere Delegato-Direttore Generale e dei dirigenti con responsabilità strategica per l'esercizio 2020 (MBO 2020); ha formulato al Consiglio di Amministrazione la proposta di adozione del "Piano di phantom stock grant Italmobiliare 2020-2022", poi approvato dall'Assemblea del 21 aprile 2020; ha formulato al Consiglio di Amministrazione le proposte circa l'assegnazione del "Piano di phantom stock grant Italmobiliare 2020- 2022" nonché circa i compensi ex art. 2389 cod. civ. da assegnare al Presidente, al Vice Presidente e al Consigliere Delegato.
Nel 2021, fino alla data di approvazione della presente Relazione, il Comitato si è riunito due volte. Tra le attività svolte, in materia di remunerazione: ha esaminato le novità normative introdotte dalle nuove disposizioni del Regolamento Emittenti in materia di politica di remunerazione; ha esaminato la politica in materia di remunerazione della Società per l'esercizio 2021 da sottoporre al Consiglio di Amministrazione e al successivo voto vincolante dell'Assemblea; ha verificato il raggiungimento degli obiettivi di performance ai fini della determinazione della remunerazione variabile di breve termine da assegnare al Consigliere Delegato-Direttore Generale e ai dirigenti con responsabilità strategica (MBO 2020); ha formulato al Consiglio di Amministrazione una proposta per la remunerazione variabile del Consigliere Delegato-Direttore Generale e dei dirigenti con responsabilità strategica per l'esercizio 2021 (MBO 2021).
Il Comitato ha inoltre esaminato i risultati del processo di autovalutazione.
Nella sua qualità di Comitato Nomine, in vista dell'Assemblea del 21 aprile 2020, ha formulato un parere di orientamento sulla composizione del Consiglio di Amministrazione di nuova nomina, successivamente approvato dal Consiglio e messo a disposizione degli azionisti sul sito internet della Società.
Per ulteriori informazioni sulle funzioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, e in generale sulla politica in materia di remunerazione per il 2021 approvata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato, si rinvia alla relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF che sarà pubblicata entro i termini di legge.
COMITATO PER LA SOSTENIBILITÀ E LA RESPONSABILITÀ SOCIALE
In linea con l'impegno della Società per lo sviluppo sostenibile, di cui è stata fra i precursori in Italia nell'adottare l'integrazione dei fattori ESG nella strategia di business, nel 2020 la Società ha istituito nell'ambito della propria organizzazione la Direzione Sostenibilità.
In occasione del rinnovo degli organi sociali il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'istituzione del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, composto dal Consigliere Delegato-Direttore Generale Carlo Pesenti – che ha assunto l'incarico di Presidente – Laura Zanetti, nonché dagli amministratori indipendenti Vittorio Bertazzoni, Mirja Cartia d'Asero, Elsa Fornero.
Il Comitato ha funzioni di natura propositiva e consultiva nei confronti del Consiglio al fine di implementare una strategia di sviluppo coerente con la mission di Italmobiliare incentrata sulla sosteni-

bilità, in tutte le sue componenti: governance economica, sociale e ambientale (ESG). In particolare, con riferimento all'insieme di queste tematiche e nella sfera di influenza della Società e del Gruppo, coadiuva il Consiglio in relazione alla:
- i. definizione della strategia e della missione di Italmobiliare connesse all'esercizio dell'attività di impresa e all'evoluzione dei processi interni;
- ii. attività di analisi e studio;
- iii. promozione di una cultura integrata; nonché
- iv. generazione di valore condiviso nel lungo termine per la Società e il Gruppo.
Tra le sue specifiche funzioni, il Comitato:
- a. esamina e valuta nelle sue componenti la strategia adottata in materia di sostenibilità (quale tra l'altro definita nella politica di sostenibilità, comprensiva del relativo piano), volta ad assicurare la creazione di valore nel tempo per gli azionisti e per tutti gli altri stakeholder, nel rispetto degli impegni derivanti dall'adesione a principi internazionali in ambito ESG;
- b. promuove, anche tramite le competenti funzioni aziendali, l'adozione di principi di sostenibilità, e definisce gli obiettivi, monitorandone il conseguimento;
- c. propone iniziative e progetti e indica "buone pratiche" al fine di rafforzare la cultura della sostenibilità in tutte le articolazioni del Gruppo, e a supportare l'attuazione delle linee strategiche in piena coerenza con i principi ESG;
- d. monitora l'attuazione delle Linee Guida Investimenti e Sviluppo adottate dalla Società, per quanto concerne i temi di sostenibilità;
- e. esamina il Rapporto di Sostenibilità, sottoposto annualmente al Consiglio di Amministrazione, che contiene la dichiarazione non finanziaria (DNF) e in generale i documenti pubblicati dalla Società in ragione dell'adesione a principi internazionali in ambito ESG.
Nel corso del 2020 il Comitato si è riunito tre volte alla presenza di tutti i suoi componenti e del Collegio Sindacale. La durata media delle riunioni è stata di poco inferiore alle due ore. Nel 2021, fino all'approvazione della presente Relazione, si è riunito una volta.
Si rinvia alla Dichiarazione Non Finanziaria relativa all'esercizio 2020 per le ulteriori informazioni sulle attività svolte dal Comitato nel 2020 e nel 2021 fino all'approvazione del Report di Sostenibilità.
COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Il Consiglio di Amministrazione, a seguito della sua nomina ad aprile 2020, ha costituito al proprio interno il Comitato Controllo e Rischi (già Comitato Rischi e Sostenibilità, fino al 21 aprile 2020), composto da Mirja Cartia d'Asero, Presidente, Chiara Palmieri, entrambe Amministratori indipendenti, e Giorgio Bonomi, Amministratore non esecutivo.
Il Presidente del Comitato siede anche nel Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale anche al fine di assicurare un allineamento tra le attività dei due organismi.
Tutti i componenti hanno un'adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria e di gestione dei rischi, valutata dal Consiglio all'atto della nomina e di cui è stata data informativa al mercato.
Il Comitato ha funzioni di natura propositiva e consultiva nei confronti del Consiglio: i) sul Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e ii) sull'informativa finanziaria periodica; le competenze attribuite al Comitato Rischi e Sostenibilità in carica fino al 21 aprile 2020 sulle materie di sostenibilità sociale connesse all'esercizio dell'attività d'impresa della Società sono state invece attribuite, in occa-

sione del rinnovo degli organi sociali, al Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, di cui si è detto sopra. Il Comitato svolge le proprie funzioni, anche sulla base dei flussi informativi ricevuti dal Direttore Internal Audit della Società, per quanto concerne Italmobiliare S.p.A. e le sue controllate prive di autonomi sistemi e strutture di controllo di terzo livello. Per le altre società controllate, tra le quali possono essere presenti entità assoggettate alla vigilanza di autorità di controllo, il Comitato si avvale dei flussi informativi definiti nelle Linee di indirizzo del SCIGR e in particolare delle informazioni ricevute dalle omologhe strutture, ove presenti.
Il Comitato fornisce al Consiglio preventivo parere in materia di:
- a. definizione delle linee di indirizzo del SCIGR, affinché i principali rischi afferenti alla Società e alle sue controllate risultino correttamente identificati e adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione d'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati;
- b. valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia del SCIGR rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto;
- c. approvazione del piano di lavoro predisposto dal Direttore Internal Audit;
- d. adeguata rappresentazione nell'annuale relazione sul governo societario delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e delle modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti;
- e. valutazione, sentito il Collegio Sindacale, delle eventuali questioni emerse in sede di revisione legale.
Il Comitato inoltre, nell'assistere il Consiglio, svolge le seguenti funzioni:
- a. valuta con il Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari, sentiti il Collegio Sindacale e il revisore legale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità nella redazione del bilancio;
- b. esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione, valutazione e monitoraggio dei principali rischi aziendali;
- c. esamina le relazioni periodiche aventi per oggetto la valutazione del SCIGR e quelle di particolare rilevanza, predisposte dalla funzione di Internal Audit;
- d. monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di Internal Audit;
- e. supporta, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio sia venuto a conoscenza;
- f. esamina le relazioni informative periodiche in materia di controllo interno e gestione dei rischi provenienti dalle controllate di Italmobiliare S.p.A. e in particolare quelle predisposte dagli omologhi Comitati;
- g. riferisce al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente, di norma in occasione dell'approvazione del bilancio e della relazione semestrale, sull'attività complessivamente svolta e sull'adeguatezza del SCIGR e, per il tramite del proprio Presidente, informa delle riunioni tenute al primo Consiglio di Amministrazione utile;
- h. svolge gli ulteriori compiti che gli vengono assegnati dal Consiglio.
Il Comitato esprime infine il proprio parere in merito alla nomina e revoca del Direttore Internal Audit nonché in relazione alla definizione della sua remunerazione in coerenza con le politiche aziendali.

Le riunioni sono regolarmente verbalizzate e il Presidente ne dà informazione al Consiglio di Amministrazione alla prima riunione utile. Alle riunioni del Comitato sono regolarmente invitati a partecipare, per fornire gli opportuni approfondimenti, i dirigenti della Società di volta in volta competenti per le materie previste all'ordine del giorno; in ogni caso, a tutte le riunioni partecipano il Dirigente Preposto e il Direttore Internal Audit. Il Comitato dispone di un budget annuale di 50.000 euro assegnato dal Consiglio di Amministrazione.
Nel corso dell'esercizio 2020 il Comitato ha tenuto complessivamente sette riunioni della durata media di circa due ore, sempre con la partecipazione di tutti i suoi componenti. Alle riunioni ha sempre partecipato il Collegio Sindacale.
Nel corso dell'esercizio 2020 il Comitato, tra l'altro, ha:
- a. esaminato e condiviso la metodologia utilizzata dalla Società ai fini degli impairment test, nonché esaminato e preso atto degli esiti;
- b. esaminato la bozza di Dichiarazione Non Finanziaria relativa all'esercizio 2019, successivamente approvata dal Consiglio di Amministrazione;
- c. valutato con il Dirigente Preposto, sentiti il Collegio Sindacale e il revisore, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini dell'informativa finanziaria periodica;
- d. esaminato il Piano di Audit per l'anno 2020, successivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione, monitorandone l'attuazione;
- e. esaminato gli esiti delle attività di gestione dei rischi;
- f. esaminato le relazioni predisposte dal Direttore Internal Audit al fine di verificare l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
- g. esaminato gli aggiornamenti da apportare alle Linee Guida del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, successivamente approvate dal Consiglio di Amministrazione;
- h. incontrato gli esponenti delle omologhe strutture delle principali società controllate;
- i. ricevuto periodici aggiornamenti circa l'impatto dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 sulla Società e le sue partecipate;
- j. ricevuto periodici aggiornamenti circa lo stato delle controversie attive e passive in corso;
- k. scambiato informazioni con il Collegio Sindacale e l'Organismo di Vigilanza sull'attività svolta da ciascuno.
Nel 2021, fino alla data di approvazione della presente Relazione, il Comitato si è riunito tre volte alla presenza del Collegio Sindacale, per esaminare, tra l'altro: la metodologia di impairment test per l'esercizio 2020 e i relativi risultati; le risultanze delle attività di risk management; i criteri contabili adottati per la redazione della relazione finanziaria; gli aggiornamenti sulle controversie in corso e sugli effetti dell'emergenza epidemiologica sulla Società e le sue partecipate; il consuntivo delle attività di Audit 2020 e il Piano di Audit 2021. Il Comitato inoltre ha esaminato la sezione della presente Relazione relativa alla descrizione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, condividendone il suo contenuto.
È previsto che nel 2021 si tengano complessivamente sei riunioni.

III. Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi
DEFINIZIONE E OBIETTIVI
Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi ("SCIGR") di Italmobiliare costituisce elemento essenziale del sistema di Corporate Governance e rappresenta l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi cui la Società e le sue controllate sono soggette.
Il Consiglio di Amministrazione, in conformità alle raccomandazioni del Codice e previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, ha definito e costantemente aggiornato le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (le "Linee di Indirizzo"). Le Linee di Indirizzo, tenuto conto della peculiare struttura del Gruppo, che include società – fra le quali possono essere presenti entità assoggettate alla vigilanza di Autorità di controllo – dotate di sistemi e strutture di controllo interno a loro volta responsabili della verifica del SCIGR dei rispettivi sottogruppi (cd. "Gruppo di gruppi"), sono volte ad assicurare la coerenza e l'armonizzazione tra i vari presidii di controllo esistenti e definiscono, pertanto, i ruoli e le funzioni coinvolte nella identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi afferenti alla Società e alle società controllate.
Le Linee di Indirizzo sono state trasmesse alle società controllate affinché queste ultime ne tengano conto nella definizione e manutenzione del proprio SCIGR, ferme restando l'autonomia e l'indipendenza di ciascuna società.
Il SCIGR deve contribuire a una conduzione della Società coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal Consiglio di Amministrazione, favorendo l'assunzione di decisioni consapevoli. Esso concorre ad assicurare la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti nonché dello statuto sociale e delle procedure interne.
Il SCIGR, in linea con i migliori standard nazionali e internazionali e con le previsioni del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001, si articola sui seguenti tre livelli di controllo:
1° livello: rappresentato dai controlli di linea, diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni aziendali, in linea con gli obiettivi aziendali di business e di governance; tali controlli sono effettuati dai responsabili di aree operative che identificano e valutano i rischi e definiscono specifiche azioni di trattamento per la loro gestione;
2° livello: le funzioni preposte alla definizione di metodologie e strumenti per la gestione dei rischi e allo svolgimento di attività di monitoraggio dei rischi;
3° livello: la funzione di Internal Audit, nonché gli eventuali ulteriori soggetti che garantiscono una valutazione oggettiva e indipendente (c.d. assurance) sul disegno e sul funzionamento complessivo del Sistema.
Le Linee di Indirizzo prevedono il coinvolgimento, tra gli altri, dei seguenti organi e funzioni aziendali:
Consiglio di Amministrazione, con il compito di:
- ‧ esaminare e approvare i piani strategici, monitorandone periodicamente l'attuazione;
- ‧ esaminare periodicamente i principali rischi aziendali e i processi attuati per la loro prevenzione, riduzione e gestione;

- ‧ definire la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, così come determinati dal Consiglio di Amministrazione medesimo in sede di approvazione, aggiornamento o revisione del Piano Strategico;
- ‧ valutare l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società nonché quello delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
- ‧ esaminare e approvare le situazioni contabili di periodo;
Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, con il compito di:
- ‧ definire, in coerenza con il profilo di rischio della Società, le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di cui cura anche l'aggiornamento, affinché i principali rischi afferenti alla Società e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati;
- ‧ valutare, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza e l'efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi rispetto alle caratteristiche della Società e al profilo di rischio assunto, assicurandosi che:
- i compiti e le responsabilità siano allocati in modo chiaro e appropriato;
- le funzioni di controllo, ivi inclusi il Direttore Internal Audit, il Dirigente Preposto e l'organismo di vigilanza ("Organismo di Vigilanza"), siano dotate di risorse adeguate allo svolgimento dei rispettivi compiti e godano di un appropriato grado di autonomia all'interno della struttura aziendale.
- ‧ approvare, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro (che deve riguardare anche l'affidabilità dei sistemi informativi) predisposto dal Direttore Internal Audit, sentiti l'Amministratore Incaricato e il Collegio Sindacale;
Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'amministratore incaricato del SCIGR (l'Amministratore Incaricato), sentito altresì il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo e Rischi, con il compito di:
‧ nominare e revocare il Direttore Internal Audit, assicurandosi che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità e definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali.
Il Consiglio di Amministrazione, con l'assistenza del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale determina, inoltre, i criteri di compatibilità dei rischi afferenti alla Società e alle sue controllate e valuta con cadenza annuale, anche sulla base di quanto riferito dai Comitati stessi, l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del SCIGR rispetto alle caratteristiche dell'impresa.
Con riferimento alle società controllate dotate di autonome strutture di controllo interno con compiti assimilabili a quelli assegnati dal Codice al Comitato Controllo e Rischi, le attività svolte dal Comitato Controllo e Rischi di Italmobiliare si sostanziano nell'esame e nella valutazione delle relazioni ricevute da tali strutture.
Nel corso dell'esercizio il Consiglio di Amministrazione, nell'ambito dell'analisi degli investimenti, non ha rilevato profili di rischio non compatibili con gli obiettivi strategici della Società, anche nell'ottica della sostenibilità nel medio/lungo periodo.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano di lavoro predisposto dal Direttore Internal Audit, sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore Incaricato.
Il processo di gestione dei rischi è operativo nelle principali società controllate.

L'AMMINISTRATORE INCARICATO DEL SISTEM A DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI ("AMMINISTRATORE INCARICATO")
Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 21 aprile 2020 ha confermato il Consigliere Delegato-Direttore Generale Carlo Pesenti quale Amministratore Incaricato.
Egli ha il compito di:
- a. curare l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate e sottoporli periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;
- b. dare esecuzione alle Linee di Indirizzo, curando la progettazione, realizzazione e gestione del SCIGR, verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;
- c. proporre al Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, la nomina, la revoca e la remunerazione del Direttore Internal Audit e assicurarne l'indipendenza e l'autonomia operativa da ciascun responsabile di aree operative, verificando che lo stesso sia dotato di mezzi idonei a svolgere efficacemente i compiti affidatigli;
- d. adattare il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
- e. riferire tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio di Amministrazione) possa adottare le opportune iniziative.
L'Amministratore Incaricato può inoltre chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale.
L'Amministratore Incaricato ha il compito di rilasciare, con il Dirigente Preposto, attestazioni con riferimento all'adeguatezza e all'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili, alla conformità dei documenti ai principi contabili internazionali applicabili, alla corrispondenza dei documenti alle risultanze dei libri e delle scritture contabili, all'idoneità dei documenti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e del Gruppo.
IL RESPONSABILE DELLA FUNZIONE INTERNAL AUDIT
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Amministratore Incaricato e sentito il Collegio Sindacale, ha nominato Delia Strazzarino quale Direttore della funzione di Internal Audit.
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Amministratore Incaricato e sentito il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo e Rischi, ha definito la remunerazione del Direttore Internal Audit coerentemente con le politiche aziendali e ha assicurato che la stessa sia dotata delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità.
Al Direttore Internal Audit è affidato il compito di verificare che il SCIGR sia funzionante e adeguato, fornendone un'obiettiva valutazione di idoneità agli organi sociali e al top management. Ha pertanto accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico, non è responsabile di alcuna area operativa e dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione.
Il Direttore Internal Audit riferisce sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi, sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento ed esprime al Consiglio di Amministrazione, al

Nell'ambito del proprio "Programma di assurance e miglioramento della qualità", la funzione Internal Audit è sottoposta, almeno ogni cinque anni, a una Quality Assurance Review da parte di un ente esterno indipendente; l'ultima review, finalizzata a inizio 2020, si è conclusa con una valutazione di sostanziale conformità agli standard per la pratica professionale e al Codice Etico di Internal Audit.
Il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi e sentiti l'Amministratore Incaricato e il Collegio Sindacale ha approvato:
- ‧ il mandato dell'Internal Audit, da ultimo modificato con delibera del 2 marzo 2017, che definisce formalmente la missione, gli obiettivi, il contesto organizzativo e le responsabilità della funzione in linea con la definizione di Internal Auditing, con il Codice Etico e gli standard internazionali di cui all'International Professional Practices Framework dell'Institute of Internal Auditors;
- ‧ il piano di lavoro per l'anno 2021 predisposto dal Direttore Internal Audit, esaminato nella riunione del 27 gennaio 2021.
L'Internal Audit svolge le proprie funzioni direttamente in tutti gli ambiti del Gruppo Italmobiliare dove non sia presente una funzione di Internal Audit indipendente.
A livello di Gruppo la funzione Internal Audit si coordina con le omologhe funzioni delle società controllate al fine di promuovere uniformità di approccio nelle verifiche di funzionamento e adeguatezza del SCIGR, tenendo conto dell'autonomia, indipendenza e responsabilità delle controllate stesse e dei loro organi preposti.
IL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS. 231/2001 E ORGANISMO DI VIGILANZA
Al fine di rendere più efficace il sistema dei controlli e di Corporate Governance, con l'obiettivo di prevenire la commissione dei reati societari e nei confronti della Pubblica Amministrazione, la Società ha adottato sin dal 2004, in applicazione del D.Lgs. n. 231/01, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (il "Modello") aggiornato nel corso degli anni e da ultimo modificato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 5 novembre 2020.
Con l'adozione del Modello la Società ha inteso diffondere e affermare una cultura d'impresa improntata alla legalità, con l'espressa riprovazione di ogni comportamento contrario alla legge e alle disposizioni contenute nel Modello medesimo.
Numerosi sono stati gli aggiornamenti, al fine di recepire gli interventi del legislatore che ha progressivamente esteso l'ambito di applicazione del D.Lgs. 231/01 a ulteriori categorie di reati rispetto a quelle comprese nella sua originaria formulazione. Tutti gli aggiornamenti al Modello, tranne quelli di natura meramente formale, sono stati effettuati sulla base delle risultanze di mirati risk assessment svolti da consulenti specializzati nelle materie di volta in volta prese in esame.
Nel 2020 gli aggiornamenti sottoposti all'approvazione del Consiglio hanno riguardato sia la Parte Generale che la Parte Speciale e si riferiscono ai reati tributari e al traffico di influenze illecite. Nella

Parte Generale il Modello è stato anche aggiornato per garantire un migliore coordinamento con il Codice Etico nelle parti sul whistleblowing e sul sistema sanzionatorio.
La Parte Generale del Modello è disponibile sul sito internet della Società www.italmobiliare.it, nella sezione "Governance/Modello 231".
Anche le principali controllate adottano un modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del D. Lgs. 231/01.
Il compito di vigilare continuativamente sull'efficace funzionamento e sull'osservanza del Modello, nonché di proporne l'aggiornamento, è affidato all'Organismo di Vigilanza, nominato dal Consiglio di Amministrazione al quale riferisce direttamente e dotato di autonomia, professionalità e indipendenza nell'esercizio delle sue funzioni.
L'Organismo di Vigilanza, nominato dal Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2020, è attualmente composto, in conformità a quanto previsto dal Modello medesimo, da Paolo Sfameni (Presidente), professionista esterno e fino al 21 aprile 2020 consigliere di amministrazione indipendente, Luciana Ravicini, sindaco effettivo, e Delia Strazzarino, Direttore Internal Audit della Società.
Nell'ambito delle proprie attribuzioni, l'Organismo di Vigilanza incontra periodicamente i Dirigenti della Società responsabili delle aree sensibili ai sensi del D.Lgs. 231/01 nonché il Collegio Sindacale, il Comitato Controllo e Rischi, il Dirigente Preposto e i rappresentanti della società di revisione relativamente a tutte le tematiche rilevanti ai fini della prevenzione dei reati contemplati nel Modello, inclusi quelli relativi all'informativa finanziaria. L'Organismo di Vigilanza dispone di autonomi poteri di iniziativa e di controllo nell'ambito della Società, tali da consentire l'efficace esercizio delle proprie funzioni.
Esso predispone periodicamente, e comunque almeno semestralmente, una relazione scritta sull'attività svolta inviandola, unitamente a un motivato rendiconto delle spese sostenute, al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Collegio Sindacale, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Dirigente Preposto. Le relazioni contengono eventuali proposte di integrazione e modifica del Modello. Detta relazione periodica deve quanto meno contenere o segnalare:
- a. eventuali problematiche sorte riguardo alle modalità di attuazione delle procedure previste dal Modello;
- b. il resoconto delle segnalazioni ricevute da soggetti interni ed esterni in ordine al Modello;
- c. le procedure disciplinari e le sanzioni eventualmente applicate dalla Società, con riferimento esclusivo alle attività a rischio;
- d. una valutazione complessiva sul funzionamento del Modello con eventuali indicazioni per integrazioni, correzioni o modifiche.
CONTROLLO INTERNO E INFORMATIVA PATRIMONIALE, ECONOMICA E FINANZIARIA
Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi relativo al processo di informativa patrimoniale, economica e finanziaria è costituito dall'insieme delle regole e delle procedure aziendali adottato dalle diverse strutture operative e finalizzato a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.
Italmobiliare ha definito il proprio Modello operativo di compliance alla Legge sul risparmio (di seguito, in breve, "Modello operativo"), dettagliando l'approccio operativo per lo svolgimento delle attività. Tale Modello si ispira ai principi contenuti nel CoSO framework e nel documento "Internal Control over Financial Reporting - Guidance for Smaller Public Companies", anch'esso elaborato dal CoSO.
Nel Modello operativo il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è considerato unitamente al sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.
Il Modello operativo definito da Italmobiliare si basa sui seguenti elementi principali:
- a. Analisi Preliminare. Questa attività, svolta con cadenza annuale e ogniqualvolta ritenuto necessario, è finalizzata all'identificazione e valutazione dei rischi riferibili al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi relativamente all'informativa economica, patrimoniale e finanziaria, allo scopo di determinare le priorità di intervento per le attività correlate alla documentazione, alla valutazione e al testing delle procedure amministrativo-contabili e dei relativi controlli. L'identificazione delle entità e dei processi rilevanti avviene sulla base di elementi quantitativi (peso di ricavi e attività di una singola entità sui valori consolidati, valore delle voci di bilancio consolidato correlate a un determinato processo) e qualitativi (Paese in cui opera un'entità, rischi specifici, livelli di rischio attribuiti alle diverse voci);
- b. Pianificazione operativa. Con cadenza annuale sono pianificate le attività sulla base delle priorità di intervento individuate attraverso l'analisi preliminare e di eventuali ulteriori assunzioni;
- c. Analisi dei controlli a livello aziendale. Le singole società nel perimetro di intervento, individuate in sede di analisi preliminare, sono responsabili delle attività correlate i) alla valutazione dell'efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi relativamente ai principi di governance operanti a livello aziendale (Entity Level Controls), nonché ii) alla gestione complessiva dei sistemi informativi utilizzati nei processi rilevanti per il financial reporting e della correlata infrastruttura informatica (Information Technology General Controls), da svolgersi secondo le tempistiche stabilite in fase di pianificazione operativa e sulla base delle linee guida, istruzioni e template forniti dal Dirigente Preposto;
- d. Analisi dei controlli a livello di processo. Le singole società nel perimetro di intervento, individuate in sede di analisi preliminare, sono responsabili delle attività correlate: i) alla documentazione, con diverso livello di dettaglio in base alla rischiosità assegnata, dei processi amministrativo-contabili individuati, ii) alla verifica, tramite attività di testing, dell'effettiva operatività dei controlli, da svolgersi secondo le tempistiche stabilite in fase di pianificazione operativa e sulla base delle linee guida, istruzioni e template forniti dal Dirigente Preposto;
- e. Valutazione dell'adeguatezza e dell'effettiva operatività delle procedure amministrativocontabili e dei relativi controlli. Al fine di garantire il rispetto dei requisiti rilevanti nella redazione del financial reporting ("asserzioni di bilancio"), sulla base dei risultati delle attività svolte e della documentazione ottenuta, il Dirigente Preposto effettua la valutazione della complessiva adeguatezza e dell'effettivo funzionamento dell'impianto procedurale per le tematiche amministrativo-contabili e dei relativi controlli, e più in generale, del Sistema di controllo interno inerente tali aree.
Il SCIGR, con riferimento al processo di informativa finanziaria, ha inoltre beneficiato: del continuo sviluppo di un sistema di governance aziendale integrato (Ordini di Servizio, processi e procedure aziendali); di una più puntuale organizzazione e programmazione in relazione alle disposizioni della Legge n. 262 del 28 dicembre 2005, contenente "Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari" e dai successivi decreti correttivi (di seguito, in breve, "Legge sul Risparmio"), emanati dal legislatore con la finalità di aumentare la trasparenza dell'informativa societaria e di rafforzare il sistema dei controlli interni degli emittenti quotati.

SOCIETÀ DI REVISIONE
L'attività di revisione legale, come previsto dalla vigente normativa, è affidata a una società di revisione nominata dall'Assemblea dei soci, su proposta del Collegio Sindacale. L'incarico di revisione del bilancio separato di Italmobiliare, del bilancio consolidato del Gruppo e l'incarico di revisione limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo per gli esercizi 2019-2027 è stato conferito a Deloitte & Touche S.p.A. dall'Assemblea dei soci del 17 aprile 2019, su raccomandazione del Collegio Sindacale.
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 21 aprile 2020, ha confermato Mauro Torri quale Dirigente Preposto, ai sensi dell'art. 154-bis del TUF e dell'art. 29 dello Statuto. Ai sensi dello Statuto, il Dirigente Preposto deve possedere la qualifica di dirigente e i requisiti di onorabilità stabiliti dalla legge per i componenti il Consiglio di Amministrazione e deve aver maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di attività amministrativo/contabile e/o finanziaria e/o di controllo presso la Società stessa e/o sue controllate e/o presso altre società per azioni.
Il Consiglio di Amministrazione, all'atto della nomina, su proposta dell'allora Comitato per la Remunerazione e con il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha definito il compenso del Dirigente Preposto e gli ha riconosciuto piena autonomia di spesa per l'esercizio dei poteri conferitigli, con l'obbligo di rendere conto al Consiglio di Amministrazione, con periodicità semestrale, dei mezzi finanziari impiegati.
La Società, nell'ambito delle disposizioni previste dalla Legge sul Risparmio, si è dotata di uno specifico Regolamento che, nel rispetto delle previsioni di legge, dello Statuto e sulla base delle best practice di riferimento, tra l'altro:
- a. definisce le responsabilità del Dirigente Preposto di Italmobiliare, specificandone le relative attribuzioni;
- b. individua le responsabilità e le modalità di nomina, revoca, decadenza del Dirigente Preposto, la durata in carica e i requisiti di professionalità e onorabilità dello stesso;
- c. riporta i principi comportamentali cui il Dirigente Preposto della Società deve attenersi in caso di conflitti di interesse nonché gli obblighi di riservatezza da osservare nell'esercizio delle attività;
- d. indica le responsabilità, i poteri e i mezzi conferiti al Dirigente Preposto per l'esercizio delle proprie attività, individuando le risorse finanziarie e umane per lo svolgimento del suo mandato;
- e. definisce i rapporti con gli altri enti/funzioni aziendali, con gli organi sociali, gli organismi di controllo interni ed esterni e con le società controllate, disciplinandone i relativi flussi informativi;
- f. illustra il processo di attestazione interno ed esterno con riferimento: alle dichiarazioni del Dirigente Preposto in merito alla corrispondenza degli atti e delle comunicazioni della Società diffusi al mercato, alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili; alle attestazioni del Dirigente Preposto e degli organi amministrativi delegati, relativamente al bilancio d'esercizio, al bilancio semestrale abbreviato e al bilancio consolidato.
Il Regolamento, da ultimo aggiornato a gennaio 2021, si rivolge a tutti gli enti, le funzioni, gli organi sociali di Italmobiliare, nonché a tutte le società da essa controllate direttamente o indirettamente. Esso è stato diffuso al personale della Società, alle società controllate, nonché a tutti i soggetti ritenuti interessati dai contenuti dello stesso.
Tra le funzioni e i compiti del Dirigente Preposto previsti nel Regolamento vi sono quelli di:
- a. predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, del bilancio semestrale abbreviato e del bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario e non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016, curandone il relativo aggiornamento e favorendone la diffusione, la conoscenza e il rispetto, nonché verificarne l'effettiva applicazione;
- b. valutare, unitamente al Comitato Controllo e Rischi e alla società di revisione, la corretta applicazione dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini dei bilanci sopra citati;
- c. curare il reporting periodico agli organi di vertice e al Consiglio di Amministrazione relativamente alle attività svolte;
- d. curare la periodica ricognizione delle attività di valutazione e aggiornamento della mappa dei rischi relativi all'informativa economica, patrimoniale e finanziaria;
- e. partecipare al disegno dei sistemi informativi che hanno impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
RISK MANAGEMENT
La Società sviluppa e mantiene un modello di gestione dei rischi finalizzato all'individuazione, valutazione e gestione dei principali rischi aziendali, sulla base delle linee guida definite periodicamente dal Consiglio di Amministrazione.
Nel contesto del SCIGR, il responsabile del risk management:
- ‧ propone al Consiglio di Amministrazione la governance dell'enterprise risk management;
- ‧ coordina le attività di risk assessment condotte dalle altre funzioni aziendali coinvolte (risk expert) per approfondimenti specifici, per quanto di competenza;
- ‧ coordina il processo di analisi e gestione dei rischi rilevanti per il Gruppo, consolidando i risultati dei risk assessment condotti dalle società partecipate;
- ‧ assicura la definizione, l'evoluzione e l'aggiornamento nel tempo della metodologia a supporto del processo di gestione dei rischi, fornendo supporto metodologico alle singole funzioni coinvolte.
- ‧ predispone un risk reporting periodico per l'alta direzione, il Comitato Controllo e Rischi e il Consiglio di Amministrazione;
- ‧ monitora con cadenza almeno semestrale l'implementazione delle strategie di mitigazione dei principali rischi emersi.
La responsabilità del risk management è affidata al Direttore Internal Audit che non assume decisioni in materia di gestione dei rischi ma svolge un'attività di assessment e monitoraggio. La definizione delle azioni di trattamento per la gestione dei rischi è responsabilità del management.
Nel corso del 2020 e fino all'approvazione della presente Relazione, è proseguita l'analisi degli eventi di rischio in grado di influire sul raggiungimento degli obiettivi della Società e del Gruppo. In particolare è stato costantemente monitorato l'impatto dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 sulla Società e sulle sue partecipate, in ordine al quale sono stati periodicamente informati il Comitato Controllo e Rischi e il Consiglio di Amministrazione.

COORDINAMENTO TRA SOGGE TTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
Il coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (Consiglio di Amministrazione, Amministratore Incaricato, Comitato Controllo e Rischi, Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, Direttore Internal Audit, Dirigente Preposto, Collegio Sindacale, Organismo di Vigilanza e altri ruoli e funzioni aziendali con specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi) avviene mediante scambio di informazioni e incontri programmati ad hoc o in occasione delle riunioni dei singoli organi.
VALUTAZIONE DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
Il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle valutazioni e informazioni raccolte, con il supporto dell'attività svolta dal Comitato Controllo e Rischi, con il contributo dell'Amministratore Incaricato, del Direttore Internal Audit e del Dirigente Preposto, ha dato atto che non sono state segnalate problematiche tali da inficiare la complessiva adeguatezza ed efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi rispetto alla struttura della Società e del Gruppo e alla tipicità del business. Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, d'altra parte, è oggetto di continuo miglioramento tramite monitoraggio e progettazione sistematica di iniziative di miglioramento, in coerenza con i modelli internazionali di riferimento.
IV. Collegio Sindacale
NOMINA DEI SINDACI
La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo un sistema volto a consentire alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo, che assume l'incarico di Presidente, e di un Sindaco supplente. La nomina avviene nel rispetto della vigente disciplina in materia di equilibrio tra generi.
Le liste devono essere depositate presso la sede della Società ovvero trasmesse all'indirizzo di posta elettronica certificata indicato nell'avviso di convocazione dell'Assemblea, almeno 25 giorni prima di quello fissato per l'Assemblea; di ciò, unitamente alle modalità e alla quota di partecipazione richiesta per la loro presentazione, viene fatta menzione nell'avviso di convocazione.
Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, soli o unitamente ad altri soci, documentino di essere complessivamente titolari di una quota di partecipazione al capitale sociale con diritto di voto non inferiore a quella determinata dalla Consob ai sensi della disciplina vigente per la nomina del Consiglio di Amministrazione.
Ciascun Azionista non può presentare, o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista, né votare liste diverse. I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscono a un patto parasociale avente a oggetto azioni della Società non possono presentare o votare più di una lista, neppure per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Le liste presentate in violazione di tali divieti non sono accettate.
Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti a entrambi i generi, in misura conforme alla disciplina pro tempore vigente relativa all'equilibrio tra generi, sia quanto ai candidati alla carica di Sindaco effettivo, sia quanto ai candidati alla carica di Sindaco supplente.
All'atto della presentazione, le liste devono essere corredate da:
- a. le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, il possesso dei requisiti di professionalità previsti dallo Statuto, l'inesistenza di cause di ineleggibilità o di incompatibilità, il possesso dei requisiti di onorabilità stabiliti dalla legge, l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza richiesti dalla legge e dal Codice;
- b. un sintetico curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato con l'indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società;
- c. le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste. La certificazione o attestazione comprovante la titolarità della percentuale di capitale prescritta dalla disciplina vigente al momento della presentazione della lista può essere prodotta anche successivamente al deposito della stessa, purché sia fatta pervenire alla Società entro il termine previsto dalla disciplina anche regolamentare vigente per la pubblicazione delle liste da parte della Società;
- d. la dichiarazione dei soci, diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento, come definiti dalla disciplina vigente.
La lista presentata senza l'osservanza delle prescrizioni di cui sopra è considerata come non presentata.

Nel caso in cui, entro il termine di 25 giorni precedenti la data dell'Assemblea, sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci che risultino tra loro collegati ai sensi della disciplina vigente, potranno essere presentate ulteriori liste sino al terzo giorno successivo a tale termine e la soglia indicata nell'avviso di convocazione è ridotta della metà.
Almeno 21 giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina degli organi di controllo, la Società mette a disposizione del pubblico presso la sede sociale, la società di gestione del mercato e sul proprio sito internet, le liste dei candidati depositate dai soci e la documentazione inerente come sopra elencata.
In caso di presentazione di più liste:
- ‧ dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti risultano eletti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti;
- ‧ dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti tra le liste presentate e votate da parte dei soci che non siano collegati in alcun modo, neppure indirettamente ai soci di riferimento, risultano eletti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, il terzo Sindaco effettivo e il terzo Sindaco supplente;
- ‧ qualora più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, si procede a una votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti i legittimati al voto presenti in Assemblea, risultando eletti i candidati della lista che ottiene la maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea.
Qualora un soggetto collegato a un socio di riferimento abbia votato per una lista di minoranza il collegamento assume rilievo, ai fini dell'esclusione del Sindaco di minoranza eletto, soltanto se il voto sia stato determinante per l'elezione del Sindaco.
In caso di presentazione di un'unica lista risultano eletti, con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea, tutti i candidati inseriti in quella lista.
Qualora, a seguito della votazione per liste o della votazione dell'unica lista presentata, la composizione del Collegio Sindacale, nei suoi membri effettivi, non risultasse conforme alla vigente disciplina inerente l'equilibrio tra generi, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di Sindaco effettivo della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ovvero nell'ambito dell'unica lista presentata, alle necessarie sostituzioni, partendo dal candidato collocato per ultimo nella medesima lista.
Nel caso in cui non sia stata presentata alcuna lista, l'Assemblea procede alla nomina del Collegio Sindacale con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea, purché sia assicurato l'equilibrio tra generi previsto dalla vigente disciplina.
La presidenza del Collegio Sindacale spetta alla persona indicata al primo posto nella lista presentata e votata dalla minoranza ovvero al capolista dell'unica lista presentata ovvero alla persona nominata come tale dall'Assemblea nel caso in cui non sia stata presentata alcuna lista.
Ai sensi di Statuto non possono essere eletti Sindaci, e se eletti decadono dall'incarico, coloro che si trovano in situazioni di incompatibilità previste dalla legge, ovvero coloro che abbiano superato il limite al cumulo degli incarichi stabiliti dalla disciplina vigente. Il Sindaco eletto cui, nel corso del mandato, vengano meno i requisiti normativamente e statutariamente richiesti, decade dalla carica.
In caso di sostituzione di un Sindaco effettivo, subentra il Sindaco supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato. In mancanza subentra, secondo l'originario ordine di presentazione, il candidato collocato nella medesima lista a cui apparteneva quello cessato, senza tenere conto dell'iniziale sezione di appartenenza. Qualora la sostituzione riguardasse il Presidente del Collegio Sindacale tale carica sarà assunta dal Sindaco di minoranza. I Sindaci così subentrati restano in carica fino alla successiva Assemblea.
Nel caso di integrazione del Collegio Sindacale:
- ‧ per la sostituzione del Sindaco eletto nella lista di maggioranza la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea scegliendo tra i candidati indicati nella originaria lista di maggioranza;
- ‧ per la sostituzione del Sindaco eletto nella lista di minoranza la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea scegliendo tra i candidati indicati nella originaria lista di minoranza;
- ‧ per la contemporanea sostituzione di Sindaci eletti sia nella lista di maggioranza sia nella lista di minoranza la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea scegliendo, tra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte ciascun Sindaco da sostituire, un numero di Sindaci pari al numero dei Sindaci cessati appartenenti alla stessa lista.
Ove non sia possibile procedere ai sensi di quanto precede, l'Assemblea convocata per l'integrazione del Collegio Sindacale delibera a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea, fatto salvo il principio secondo il quale va sempre assicurata alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente. In ogni caso la Presidenza del Collegio Sindacale spetta al Sindaco di minoranza. Le procedure di sostituzione di cui ai paragrafi che precedono devono in ogni caso assicurare il rispetto della vigente disciplina inerente l'equilibrio tra generi.
Ai sensi del Codice, i Sindaci sono scelti tra persone che possono essere qualificate come indipendenti anche in base ai criteri che il medesimo stabilisce con riferimento agli Amministratori.
COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE
Il Collegio Sindacale, in carica per la durata di tre esercizi fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022, è stato nominato dall'Assemblea del 21 aprile 2020 ed è composto da Pierluigi De Biasi, Presidente, Gabriele Villa e Luciana Ravicini. Sindaci Supplenti sono Maria Maddalena Gnudi, Michele Casò e Tiziana Nesa.
La nomina del Collegio Sindacale in carica è avvenuta secondo il sistema del voto di lista: Gabriele Villa, Luciana Ravicini, Maria Maddalena Gnudi e Michele Casò sono stati tratti dalla lista di maggioranza presentata da Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A.; Pierluigi De Biasi e Tiziana Nesa sono stati tratti dalla lista di minoranza presentata da investitori istituzionali (RWC Asset Management LLP e Fidelity International). Le liste sono disponibili nella sezione "Governance/Assemblea degli Azionisti/Archivio Assemblee" del sito internet della Società. Ulteriori informazioni di dettaglio sul Collegio Sindacale sono riportate nella tabella riportata in calce alla relazione.
Tutti i componenti sono indipendenti ai sensi del TUF e possiedono, altresì, tutti i requisiti di indipendenza previsti dal Codice per gli Amministratori. Il Collegio Sindacale ha verificato subito dopo la nomina la sussistenza dei requisiti di indipendenza e ne ha dato informativa al Consiglio. Il permanere dei requisiti è stato da ultimo verificato a febbraio 2021 e degli esiti della valutazione è stato informato il Consiglio.
In conformità alle disposizioni in materia di quote di genere vigenti al momento della nomina, un terzo dei componenti è riservato al genere meno rappresentato.
Il curriculum vitae di ciascun Sindaco effettivo è disponibile nella sezione "Governance/Collegio Sindacale" del sito internet www.italmobiliare.it ed è riportato nell'incipit della Relazione Finanziaria Annuale unitamente alle cariche da loro ricoperte.
Il Collegio Sindacale, nel corso dell'esercizio 2020 ha tenuto complessivamente 18 riunioni (7 riunioni il Collegio in carica fino al 21 aprile 2020; 11 riunioni il Collegio in carica dal 21 aprile 2020) della durata

media di un'ora e mezza, con le presenze riportate nelle tabelle in calce alla presente relazione, oltre ad aver partecipato a tutte le riunioni dei comitati endo-consiliari della Società. Alle riunioni del Collegio Sindacale sono stati invitati a partecipare gli esponenti della società di revisione, il Consigliere Delegato-Direttore Generale, il Dirigente Preposto, il Direttore Internal Audit e altri responsabili di funzione della Società per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti di volta in volta all'ordine del giorno.
Il Collegio Sindacale, ai sensi del TUF, vigila: i) sull'osservanza della legge e dello Statuto; ii) sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; iii) sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione; iv) sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina cui la Società aderisce; v) sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate per garantire il corretto adempimento degli obblighi informativi previsti dalla legge.
Inoltre, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, il Collegio Sindacale, in qualità di "Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile" è incaricato di:
- a. informare il Consiglio di Amministrazione dell'esito della revisione legale, trasmettendo ad esso la relazione aggiuntiva predisposta dalla società di revisione corredata da eventuali osservazioni;
- b. monitorare il processo di informativa finanziaria e presentare le raccomandazioni o le proposte volte a garantirne l'integrità;
- c. controllare l'efficacia dei sistemi di controllo interno della qualità e di gestione del rischio dell'impresa e della revisione interna, per quanto attiene l'informativa finanziaria di Italmobiliare, senza violarne l'indipendenza;
- d. monitorare la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, anche tenendo conto di eventuali risultati e conclusioni dei controlli di qualità svolti dalla Consob;
- e. verificare e monitorare l'indipendenza della società di revisione in particolare per quanto concerne l'adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione;
- f. essere responsabile della procedura per la selezione dei revisori legali o delle società di revisione legale, raccomandando all'Assemblea dei soci, a esito della selezione, i revisori legali o le imprese di revisione legale per il conferimento dell'incarico.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione cura che i Sindaci possano partecipare nelle forme più opportune a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, dei principi di corretta gestione dei rischi nonché del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento. In particolare, nel corso dell'esercizio 2020, i Sindaci hanno potuto partecipare agli incontri di induction organizzati dalla Società per gli amministratori ed effettuare incontri con il Consigliere Delegato-Direttore Generale volti allo scambio di informazioni.
La remunerazione dei Sindaci è commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa.
La Società prevede che il Sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione della Società informi tempestivamente e in modo esauriente gli altri Sindaci e il Presidente del Consiglio di Amministrazione circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.
Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con la funzione di Internal Audit e con il Comitato Controllo e Rischi. Tale coordinamento è garantito dalla partecipazione da parte del Collegio Sindacale a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi, da ulteriori scambi di informazioni in via continuativa tra i presidenti dei due organi sociali al ricorrere di tematiche di reciproco interesse e da frequenti incontri con il Direttore Internal Audit nell'ambito di adunanze sia del Collegio Sindacale, sia del Comitato Controllo e Rischi.
V. Rapporti con gli Azionisti
La Società si adopera per instaurare un dialogo continuativo con gli Azionisti e con il mercato, nel rispetto delle leggi e delle norme sulla diffusione delle informazioni privilegiate. I comportamenti e le procedure aziendali sono volti, tra l'altro, a prevenire ed evitare asimmetrie informative e ad assicurare effettività al principio secondo cui ogni investitore, anche potenziale, ha il diritto di ricevere le medesime informazioni per assumere ponderate scelte di investimento.
Con riferimento ai rapporti con il mercato, il Presidente e il Consigliere Delegato-Direttore Generale, nell'ambito delle rispettive attribuzioni, forniscono le linee di indirizzo che le strutture incaricate devono assumere nei rapporti con gli investitori istituzionali e con gli altri soci. A tal fine è stata istituita la funzione Investor Relations sulle cui attività il Consiglio di Amministrazione è periodicamente informato.
Sul sito internet della Società nella sezione "Investor" sono messe a disposizione le informazioni di maggiore interesse per gli investitori. Nella sezione "Governance" sono messe a disposizione le informazioni riguardanti le assemblee degli azionisti, con particolare riferimento alle modalità previste per la partecipazione e l'esercizio del diritto di voto in assemblea, la documentazione relativa agli argomenti posti all'ordine del giorno, ivi incluse le relazioni sulle materie all'ordine del giorno e le liste di candidati alle cariche di Amministratore e di Sindaco con l'indicazione delle relative caratteristiche personali e professionali.
ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
L'Assemblea è convocata, secondo le disposizioni di legge e regolamentari previste per le società con azioni quotate in mercati regolamentati, per deliberare sulle materie a essa riservate dalla legge. Le deliberazioni prese in conformità della legge e dello Statuto vincolano tutti i soci, inclusi quelli assenti o dissenzienti, salvo il diritto di recesso nei casi consentiti. Le maggioranze per la modifica dello Statuto sono quelle di legge.
Il Consiglio di Amministrazione raccomanda a tutti i suoi componenti l'assidua partecipazione alle Assemblee e si adopera per incoraggiare e facilitare la partecipazione più ampia possibile degli Azionisti e rendere agevole l'esercizio del diritto di voto.
Il Consiglio di Amministrazione riferisce in Assemblea sull'attività svolta e programmata e si adopera per assicurare agli Azionisti un'adeguata informativa affinché essi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.
Hanno diritto di intervenire all'Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto attestato dalla comunicazione prevista dalla normativa vigente pervenuta alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in unica convocazione. Resta ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora le comunicazioni siano pervenute alla Società oltre i termini previsti, purché entro l'inizio dei lavori assembleari della singola convocazione.
I soci che, anche congiuntamente, siano titolari di almeno un quarantesimo del capitale sociale rappresentato da azioni con diritto di voto, possono chiedere, entro i termini previsti dalla normativa vigente, l'integrazione dell'ordine del giorno dell'Assemblea, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno.
La Società può designare, dandone espressa indicazione nell'avviso di convocazione, per ciascuna Assemblea un soggetto al quale gli aventi diritto possono conferire una delega, con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno, con le modalità previste dalla normativa applicabile.

Non è stato adottato un regolamento assembleare in quanto le ampie facoltà che la giurisprudenza e la dottrina riconoscono al Presidente, nonché la disposizione statutaria (art. 13) che espressamente gli attribuisce il potere di dirigere la discussione e stabilire ordine e modalità, purché palesi, delle votazioni, sono ritenute strumenti sufficientemente adeguati ad assicurare un ordinato svolgimento delle riunioni degli azionisti.
Nel 2020, in considerazione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 e secondo quanto previsto dal Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18 "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19", e in particolare dall'art. 106 del medesimo Decreto, l'Assemblea si è tenuta consentendo la partecipazione dei soggetti legittimati al voto esclusivamente per il tramite del "Rappresentante Designato" dalla Società ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF.
L'Assemblea si è tenuta il 21 aprile 2020 per deliberare sul seguente ordine del giorno:
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- Bilancio al 31 dicembre 2019, distribuzione del dividendo e di ulteriore dividendo straordinario, anche a valere sulle riserve.
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- Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123-ter del Testo Unico della Finanza:
- 2.1 politica di remunerazione per l'esercizio 2020;
- 2.2 consultazione sui compensi corrisposti nell'esercizio 2019.
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- Nomina del Consiglio di Amministrazione:
- 3.1 determinazione del numero dei componenti;
- 3.2 determinazione della durata in carica;
- 3.3 nomina dei componenti;
- 3.4 determinazione del compenso degli amministratori.
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- Nomina del Collegio Sindacale per il triennio 2020-2022:
- 4.1 nomina dei componenti il Collegio Sindacale e del Presidente;
- 4.2 determinazione del compenso del Collegio Sindacale.
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- Autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, previa revoca dell'autorizzazione deliberata dall'Assemblea del 17 aprile 2019.
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- Piano di incentivazione basato su strumenti finanziari ai sensi dell'art. 114 bis del Testo Unico della Finanza.
VI. Codici di condotta, procedure e altre pratiche di governo societario
POLITICHE DI DIVERSITÀ ED EQUILIBRIO TRA I GENERI NELLA COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI
La composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di Italmobiliare si è nel tempo evoluta in accordo alle best practice, in modo da garantire una rappresentanza adeguata in termini di esperienza, età e genere.
A gennaio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la modifica degli articoli statutari rilevanti in materia, per assicurare la conformità alle nuove disposizioni di legge che ora prevedono che al genere meno rappresentato spettino 2/5 dei componenti gli organi sociali.
In vista del rinnovo degli organi sociali su cui ha deliberato l'Assemblea dell'aprile 2020, il Consiglio di Amministrazione uscente, coadiuvato dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine, ha rilasciato un parere di orientamento sulla composizione quali-quantitativa e sulle competenze professionali dei nuovi amministratori, consapevole che la valorizzazione delle diversità è un elemento fondante della sostenibilità nel medio/lungo periodo dell'attività di impresa tanto per i dipendenti del Gruppo quanto per i componenti degli organi di amministrazione e controllo di Italmobiliare.
Nel Consiglio di Amministrazione in carica è assicurata un'adeguata rappresentanza di genere, con la presenza di 5 consiglieri di genere femminile su 12, pari al 42%. L'età media dei Consiglieri è 56 anni. I membri in carica, grazie alla diversificazione dei propri percorsi formativi e professionali, garantiscono l'apporto di competenze qualificate e complementari al governo dell'azienda.
Del pari nel Collegio Sindacale in carica un sindaco effettivo su tre e un sindaco supplente su tre appartengono al genere femminile.
Giova poi ricordare che ad esito del processo di autovalutazione, anche per l'esercizio 2020 è stato confermato il giudizio positivo sulla composizione del Consiglio in termini di competenze ed esperienze e per la rappresentazione della diversità.
Infine, in aggiunta a quanto sopra, va ricordato che sin dal 2019 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato la policy di sostenibilità, che annovera tra i propri pilastri la "Valorizzazione e crescita delle persone". Ciò in quanto Italmobiliare è consapevole del fatto che lo sviluppo e il successo del Gruppo dipendono anche dalla capacità di attrarre e trattenere persone dotate di competenze differenziate e complementari e dalla formazione di leader capaci di guidare la crescita delle aziende allineando gli interessi del management e degli azionisti e promuovendo la creazione sostenibile di valore nel medio/lungo periodo.
PROCEDURE IN MATERIA DI GESTIONE DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE E DI GESTIONE DELL'INSIDER LIST
La Società ha adottato una procedura in materia di gestione delle informazioni privilegiate, cioè le informazioni di carattere preciso, non ancora rese pubbliche, concernenti, direttamente o indirettamente, Italmobiliare ovvero i relativi strumenti finanziari, e idonee, se rese pubbliche, ad avere un effetto significativo sul prezzo degli strumenti finanziari quotati emessi da Italmobiliare o sui prezzi di strumenti derivati collegati. La procedura, disponibile sul sito internet della Società nella sezione "Governance/Documenti e procedure", è stata da ultimo aggiornata nel 2018 allo scopo, tra l'altro, di recepire le Linee Guida Consob in materia di informazioni privilegiate e informazioni rilevanti, nonché le previsioni del D.Lgs. 107/2018.

Le regole di comportamento e i principi previsti nella procedura sono finalizzati a:
- ‧ garantire la massima confidenzialità delle informazioni privilegiate e delle informazioni rilevanti (cioè le informazioni suscettibili di diventare in un secondo, anche prossimo, momento informazioni privilegiate), contemperando l'interesse alla riservatezza dell'informazione nel corso della sua progressiva formazione e l'obbligo della relativa disclosure in forma non selettiva;
- ‧ tutelare gli investitori e l'integrità del mercato, prevenendo situazioni di asimmetria informativa e impedendo che alcuni soggetti possano avvalersi di informazioni non pubbliche per operare sui mercati;
- ‧ definire il processo di individuazione e gestione delle informazioni rilevanti;
- ‧ definire i processi di individuazione e gestione delle informazioni privilegiate;
- ‧ tutelare la Società in relazione a eventuali responsabilità in cui la medesima potrebbe incorrere a seguito di comportamenti illeciti integranti abusi di mercato posti in essere da soggetti alla stessa riconducibili e, più in generale, a seguito di comportamenti in violazione dei principi di riservatezza.
La procedura è una componente essenziale del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società, nonché del complessivo sistema di prevenzione degli illeciti di cui al D.Lgs. 231/2001 e, in particolare, del Modello Organizzativo a tal fine adottato dalla Società. È disponibile sul sito internet della Società, www.italmobiliare.it, nella sezione "Governance/Documenti e Procedure".
Le regole di cui alla procedura vincolano tutto il personale della Società, i componenti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale, nonché tutti i soggetti che intrattengono rapporti di consulenza o collaborazione con la Società e/o il Gruppo.
La Società ha altresì adottato una procedura in materia di registro dei soggetti aventi accesso a informazioni privilegiate (c.d. procedura insider list) che è strettamente connessa alla normativa interna in tema di gestione e comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate. La procedura, del pari aggiornata nel 2018, è stata adottata al fine di adempiere all'obbligo di redigere un elenco delle persone che, in ragione dell'attività lavorativa o professionale, ovvero in ragione delle funzioni svolte, hanno accesso alle informazioni privilegiate riguardanti Italmobiliare. È disponibile sul sito internet della Società www.italmobiliare.it nella sezione "Governance/Documenti e Procedure".
CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING
Il codice di comportamento in materia di internal dealing, da ultimo modificato il 31 luglio 2018, disciplina gli obblighi di comportamento e informativi relativi alle operazioni aventi a oggetto strumenti finanziari emessi dalla Società compiute dai c.d. "soggetti rilevanti" – individuati nei Consiglieri, nei Sindaci della Società e nei dirigenti con responsabilità strategiche – e dalle persone a essi strettamente legate, o da chiunque detenga azioni in misura pari o superiore al 10% (dieci per cento) del capitale sociale della Società, rappresentato da azioni con diritto di voto, nonché da ogni altro soggetto che controlla la Società.
Il codice di comportamento è una componente essenziale del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società, nonché del complessivo sistema di prevenzione degli illeciti di cui al D.Lgs. 231/2001 e, in particolare, del Modello Organizzativo a tal fine adottato da Italmobiliare.
Secondo le previsioni del codice, l'obbligo di segnalazione si applica qualora l'ammontare complessivo delle operazioni aventi a oggetto le azioni Italmobiliare abbia raggiunto la soglia di 20.000 euro in ragione d'anno.
Il codice di comportamento, inoltre, prevede che i soggetti rilevanti e le persone a essi strettamente legate debbano astenersi dal compiere operazioni sugli strumenti finanziari quotati emessi da Ital-

mobiliare nei 30 giorni solari precedenti il Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare chiamato ad approvare il bilancio dell'esercizio e la relazione semestrale, fino al momento della pubblicazione del comunicato stampa relativo ai risultati.
Il Codice è disponibile sul sito internet della Società www.italmobiliare.it nella sezione "Governance/ Documenti e Procedure".
INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Il Consiglio di Amministrazione ha adottato dal 2010 la Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, secondo quanto previsto dalla Consob con Regolamento del 12 marzo 2010.
La Procedura è volta ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate e con soggetti a queste equiparabili, direttamente o per il tramite di società controllate da Italmobiliare, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale, anche al fine di agevolare l'individuazione e consentire l'adeguata gestione delle situazioni in cui un Amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi.
La Procedura è stata inizialmente modificata nel 2013 con l'estensione del perimetro di correlazione ai componenti dell'Organismo di Vigilanza e l'introduzione di una differenziazione delle soglie di esiguità tra operazioni con controparti persone fisiche e quelle con controparti persone giuridiche.
È stata successivamente aggiornata nel 2014, a conferma dell'impegno della Società ad aderire alle regole di best practice e agli orientamenti dell'Autorità di Vigilanza. Le principali modifiche riguardavano: la precisazione della nozione di operazione ordinaria; l'individuazione di alcuni indici di correlazione che consentissero un monitoraggio specifico da parte della Società di operazioni poste in essere con controparti formalmente non correlate ma che, sul piano sostanziale, potrebbero esercitare influenza sul processo decisionale; la previsione di una relazione informativa trimestrale avente come destinatari i componenti del Comitato in ordine alle operazioni poste in essere con controparti a indice di correlazione; la previsione della facoltà del Comitato di individuare – sulla base di indici di significatività relativi alle operazioni poste in essere con controparti a indice di correlazione – le operazioni da sottoporre in via preventiva alla procedura istruttoria prevista per le operazioni di minore rilevanza.
Nel corso del 2018 il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, ha ulteriormente aggiornato la Procedura.
Le principali modifiche introdotte nel 2018 riguardano gli aspetti illustrati nel seguito.
L'applicazione della Procedura è stata estesa, nei medesimi termini previsti per le parti correlate, alla nuova categoria delle "parti individuate" che ricomprende, oltre ai componenti dell'Organismo di Vigilanza della Società, ciascun organismo di investimento collettivo del risparmio, fondazione o associazione senza scopo di lucro, istituito e/o gestito da, o comunque riferibile o collegato a parti correlate, nonché ciascuna entità che partecipi insieme alla Società o a una o più società controllate dalla Società, a joint venture che rivestano un significativo rilievo economico per la Società.
In relazione alla categoria già esistente dei soggetti a indice di correlazione (ora denominati "parti a indice di correlazione"), ai quali già si applicava la Procedura, è stata prevista l'applicazione diretta dei presidii di controllo per le operazioni di minore rilevanza, laddove la singola operazione con parti a indice di correlazione superi l'importo di 750.000 euro, ovvero laddove operazioni cumulate con la medesima parte a indice di correlazione superino in ragione d'anno l'importo di 1.500.000 euro.
Nell'ambito delle operazioni ordinarie è stata introdotta la categoria delle "operazioni ordinarie di investimento", che include le operazioni di sottoscrizione da parte della Società di quote di organismi di investimento collettivo del risparmio istituiti e/o gestiti da, o comunque riferibili o collegati a, parti correlate; come accade per le operazioni ordinarie, anche le operazioni ordinarie di investimento

possono essere esentate dall'applicazione della Procedura laddove sussistano cumulativamente talune condizioni specificamente individuate.
È stata integrata la definizione di "operazioni di importo esiguo", esentate dall'applicazione della Procedura, in quanto, ferme restando le soglie di 300.000 euro per singole operazioni con persone fisiche e 500.000 euro per singole operazioni con persone giuridiche, si è precisato che, in ragione d'anno, non potranno essere superati, rispettivamente, gli importi complessivi di 600.000 euro e 1.000.000 di euro per le operazioni effettuate con la medesima controparte; si è poi chiarito che l'applicazione delle menzionate soglie alle persone giuridiche include le associazioni professionali.
La Procedura distingue le "operazioni di maggiore rilevanza" da quelle di "minore rilevanza" sulla base di determinati criteri predeterminati dalla Consob. Tale distinzione è funzionale alla determinazione delle regole di trasparenza applicabili: più semplificate per le ipotesi di operazioni di minore rilevanza e più stringenti per le operazioni di maggiore rilevanza.
Entrambe le tipologie di operazioni prevedono il parere preventivo del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
Tale Comitato ha: il compito di esprimere un parere motivato sulle operazioni, sia di minore rilevanza (parere non vincolante), sia di maggiore rilevanza (parere vincolante); il diritto, nelle operazioni di maggiore rilevanza, di partecipare alla fase delle trattative e alla fase istruttoria attraverso la ricezione di un flusso informativo completo e tempestivo e la facoltà di richiedere informazioni e formulare osservazioni agli organi delegati e ai soggetti incaricati delle trattative o dell'istruttoria; la facoltà di farsi assistere, a spese della Società, da esperti indipendenti di propria scelta.
Nel caso di operazioni di minore rilevanza, la Procedura prevede la possibilità di dare comunque esecuzione all'operazione pur in presenza di un parere negativo del Comitato, purché si dia comunque informativa al mercato tramite apposito documento che motivi anche le ragioni di tale decisione.
Lo Statuto della Società prevede inoltre i) la possibilità che le operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza possano essere compiute, nonostante il parere negativo del Comitato, purché il compimento di tali operazioni sia autorizzato dall'Assemblea, a condizione che la maggioranza dei soci non correlati votanti non esprima voto contrario all'operazione e che i soci non correlati presenti in Assemblea rappresentino almeno il 10% del capitale sociale con diritto di voto (cd. whitewash); ii) la facoltà, per la Società, di avvalersi della procedura d'urgenza nei casi in cui l'operazione non sia di competenza assembleare e non debba essere da questa autorizzata.
La Procedura non si applica, tra l'altro, alle operazioni ordinarie (che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria della Società e del Gruppo in genere) purché siano concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard; alle operazioni ordinarie di investimento, in presenza di determinate condizioni; alle operazioni con o tra società controllate o con società collegate, a meno che nelle società controllate o collegate controparti dell'operazione vi siano interessi significativi di altre parti correlate della Società; alle operazioni urgenti che non rientrino nella competenza dell'Assemblea.
Il 21 aprile 2020, il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato il nuovo Comitato composto dagli amministratori indipendenti Chiara Palmieri, Presidente, Mirja Cartia d'Asero ed Elsa Fornero.
Nel corso del 2020, il Comitato si è riunito tre volte; la durata media delle riunioni è inferiore a un'ora.
La Procedura che disciplina il compimento delle operazioni con parti correlate è disponibile sul sito internet della Società www.italmobiliare.it nella sezione "Governance/Documenti e Procedure". Nella prima parte del 2021 saranno avviate le attività per recepire nella Procedura le modifiche al Regolamento Consob 17221/2010 approvate a dicembre 2020.
Ferme restando le previsioni contenute nella suddetta Procedura, anche ai sensi del codice etico adottato da Italmobiliare, i componenti degli organi sociali devono astenersi dal porre in essere atti che possano recare danni a Italmobiliare e dal partecipare all'approvazione delle delibere

dell'organo di appartenenza relative a oggetti che presentano profili, anche potenziali, di conflitto di interessi.
CODICE ETICO
La Società ha introdotto il Codice Etico la prima volta nel 1993 e lo ha successivamente modificato e aggiornato. Nel 2018 è stato adottato un nuovo testo, approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Il Codice Etico costituisce l'insieme dei valori e dei principi alla base dell'attività di Italmobiliare e ne fissa le coordinate comportamentali e di condotta. Rappresenta per la Società e le sue controllate una solida piattaforma valoriale, condizione necessaria per garantire un confronto costruttivo con tutte le parti interessate e riafferma la tutela dei principi etici e di legalità come imprescindibile patrimonio del fare impresa.
Le principali società controllate del Gruppo hanno a loro volta adottato il proprio Codice Etico.
Il Codice Etico è disponibile sul sito internet della Società www.italmobiliare.it nella sezione "Società/Codice Etico".
TUTELA DEI DATI PERSONALI – GENERAL DATA PROTECTION
La Società ha completato le attività necessarie per l'adeguamento al Regolamento (UE) 2016/679 – General Data Protection Regulation (GDPR).
Il titolare dei dati è stato individuato nella Società, in persona del Consigliere Delegato-Direttore Generale, coadiuvato, fino alla data della presente relazione, da un "Comitato Data Protection" composto da tre manager interni. Non è stato invece designato un Data Protection Officer la cui nomina non è obbligatoria in quanto Italmobiliare non tratta dati sensibili, sanitari o giudiziari né monitora o tratta in modo regolare e sistematico dati personali su larga scala.
La Società ha dato attuazione alle disposizioni previste dal GDPR mediante l'adozione di alcuni strumenti di governance, tra i quali:
- ‧ il "modello organizzativo", che identifica nel "Comitato Data Protection" l'organo di indirizzo e governo GDPR; nei referenti interni e nei soggetti interni/esterni autorizzati al trattamento l'organo esecutivo, lasciando alla funzione Internal Audit (oltre che alle autorità governative a ciò preposte) le funzioni di controllo;
- ‧ il "modello operativo", contenente le disposizioni attuative (quali, ad esempio, le informative e le richieste del consenso al trattamento dei dati, le procedure per le misure di sicurezza e data breach/protection);
- ‧ il "modello architetturale" per i dati comuni, le categorie particolari di dati e per i dati relativi a condanne penali e reati, verificando per gli applicativi e le infrastrutture in essere le misure di sicurezza fisica/logica esistenti rispetto ai requisiti richiesti dalla nuova normativa.

Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono stati informati delle raccomandazioni formulate nella lettera del 22 dicembre 2020 dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance.
In relazione alle raccomandazioni ivi incluse si segnala quanto segue:
- i. la Società ha operato e continua a operare al fine di integrare, in modo sempre più efficace, la sostenibilità nella propria strategia di creazione di valore. L'integrazione ESG riguarda i processi gestionali e anche l'attività di risk assessment. I temi ESG rilevanti sono stati considerati nella definizione della politica in materia di remunerazione che sarà sottoposta alla prossima Assemblea degli Azionisti. Inoltre, in occasione del rinnovo del Consiglio, la Società ha istituito il Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, presieduto dal proprio Consigliere Delegato-Direttore Generale, cui spettano le competenze sopra descritte;
- ii. l'informativa al Consiglio di Amministrazione, la sua completezza, fruibilità e tempestività risultano adeguate, secondo quanto valutato dal Consiglio stesso;
- iii. i criteri previsti dal Codice ai fini della valutazione dell'indipendenza sono stati applicati con rigore. È stato fissato in euro 200.000 in ragione d'anno l'importo superato il quale un amministratore non può qualificarsi indipendente ai sensi della lettera c) dell'art. 3C1 del Codice e stabilito in euro 200.000 in ragione d'anno l'importo aggiuntivo superato il quale un amministratore non può qualificarsi indipendente ai sensi della lettera d) dell'art. 3C1 del Codice. Non si è invece fino a ora ritenuto opportuno introdurre criteri qualitativi alla stregua dei quali valutare la permanenza dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 3C1, lettere c) e d), del vigente Codice;
- iv. il Comitato per la Remunerazione e le Nomine anche in vista del rinnovo degli organi sociali deliberata ad aprile 2020 – ha esaminato, riferendo poi al Consiglio stesso, un'analisi di benchmark avente a oggetto la remunerazione degli amministratori non esecutivi, dei componenti i comitati endo-consiliari e del Collegio Sindacale. Su tali basi il Consiglio di Amministrazione si è espresso, nel parere di orientamento sulla composizione del Consiglio pubblicato prima dell'assemblea, circa il compenso di base da assegnare ai componenti il Consiglio e i comitati endo-consiliari. Ulteriori informazioni di dettaglio in materia di remunerazione variabile, di indennità di fine carica, sono contenute nella relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti.
Per i punti delle raccomandazioni incluse nella lettera del Presidente del Comitato per la Corporate Governance qui non specificamente richiamati si rimanda ai corrispondenti paragrafi della Relazione.
***
Salvo dove diversamente indicato nelle sezioni che precedono, a far data dalla chiusura dell'esercizio 2020 non si sono verificati cambiamenti che incidano in modo significativo su quanto contenuto in questa Relazione.
Struttura del Consiglio e dei Comitati
| Consiglio di Amministrazione in carica al 31 dicembre 2020 | Comitato Controllo e Rischi |
Comitato Remunerazione e Nomine |
Comitato Parti Correlate |
Comitato Sostenibilità e Responsabilità Sociale |
|||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno di nascita |
Data di prima nomina * |
In carica da |
In carica fino a |
Lista ** |
Esec. | Non esec. |
Indip. Codice |
Indip. TUF |
N. altri incarichi *** |
(*) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) | |
| Presidente | Laura Zanetti |
1970 | 14.11.2013 | 21.04.2020 | Bil. 2022 | M | • | • | 0 | 13/13 | 3/3 | M | |||||||||
| Vice Presidente | Livio Strazzera |
1961 | 03.05.2002 | 21.04.2020 | Bil. 2022 | M | • | • | 1 | 12/13 | |||||||||||
| Consigliere Delegato-DG • ◊ |
Carlo Pesenti |
1963 | 17.06.1999 | 21.04.2020 | Bil. 2022 | M | • | 3 | 13/13 | 3/3 | P | ||||||||||
| Amministratore | Vittorio Bertazzoni |
1976 | 19.04.2017 | 21.04.2020 | Bil. 2022 | M | • | • | • | 2 | 12/13 | 4/4 | M | 3/3 | M | ||||||
| Amministratore | Giorgio Bonomi |
1955 | 03.05.2002 | 21.04.2020 | Bil. 2022 | M | • | 0 | 13/13 | 7/7 | M | ||||||||||
| Amministratore | Mirja Cartia d'Asero |
1969 | 19.04.2017 | 21.04.2020 | Bil. 2022 | M | • | • | • | 3 | 13/13 | 7/7 | P | 3/3 | M | 3/3 | M | ||||
| Amministratore | Elsa Fornero |
1948 | 27.07.2017 | 21.04.2020 | Bil. 2022 | M | • | • | • | 1 | 13/13 | 3/3 | M | 3/3 | M | ||||||
| Amministratore | Sebastiano Mazzoleni |
1968 | 25.05.2011 | 21.04.2020 | Bil. 2022 | M | • | 0 | 13/13 | ||||||||||||
| Amministratore | Luca Minoli |
1961 | 03.05.2002 | 21.04.2020 | Bil. 2022 | M | • | 1 | 12/13 | ||||||||||||
| Amministratore | Chiara Palmieri |
1970 | 19.04.2017 | 21.04.2020 | Bil. 2022 | M | • | • | • | 1 | 12/13 | 4/4 | 4/4 | M | 2/2 | ||||||
| Amministratore | Antonio Salerno (1) |
1974 | 19.04.2017 | 21.04.2020 | 21.1.2021 | m | • | • | • | 0 | 13/13 | ||||||||||
| Amministratore | Marinella Soldi |
1966 | 21.04.2020 | 21.04.2020 | Bil. 2022 | M | • | • | • | 2 | 6/7 | 2/2 | P |
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): 1%
NOTE
• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).
* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.
** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).
*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.
(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati.
(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro.
(1) Il Consigliere Antonio Salerno ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Consigliere il 21 gennaio 2021; gli è subentrato per cooptazione deliberata dal Consiglio di Amministrazione il 27 gennaio 2021 Marco Cipelletti, primo e unico candidato non eletto, appartenente alla medesima lista di minoranza presentata da RWC Asset Management LLP e Fidelity International da cui era stato tratto Antonio Salerno. Marco Cipelletti resterà in carica fino alla prossima assemblea degli azionisti.

| Amministratori cessati nell'esercizio 2020 | Comitato Rischi e Sostenibilità |
Comitato Remunerazione e Nomine |
Comitato Parti Correlate |
||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno di nascita |
Data di prima nomina * |
In carica da a |
In carica fino a |
Lista ** |
Esec. | Non esec. |
Indip. Codice |
Indip. TUF |
(*) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) |
| Consigliere | Valentina Casella |
1979 | 19.04.2017 | 19.04.2017 | Bil. 2019 | M | • | • | • | 5/5 | 3/3 | M | 1/1 | P | |||
| Consigliere | Clemente Rebecchini |
1964 | 25.05.2011 | 19.04.2017 | Bil. 2019 | M | • | • | • | 3/5 | |||||||
| Consigliere | Paolo Domenico Sfameni |
1965 | 25.05.2011 | 31.07.2018 | Bil. 2019 | M | • | • | • | 5/5 | 2/2 | P |
NOTE
* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.
** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).
(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati nel periodo 1.01.2020 – 21.04.2020.
(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro.

Collegio Sindacale
nominato dall'assemblea del 21 aprile 2020
| Carica | Componenti | Anno di nascita |
Data di prima nomina * |
In carica da |
In carica fino a |
Lista ** |
Indip. Codice |
Partecipazione alle riunioni del Collegio *** |
Partecipazione alle riunioni del Consiglio Dal 21.04.2020 |
N. altri incarichi **** |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Presidente | Pierluigi De Biasi |
1956 | 21.04.2020 | 21.04.2020 | Bil. 2022 | m | • | 11/11 | 8/8 | 2 |
| Sindaco effettivo |
Gabriele Villa |
1964 | 21.04.2020 | 21.04.2020 | Bil. 2022 | M | • | 10/11 | 8/8 | 5, di cui 2 quotate |
| Sindaco effettivo |
Luciana Ravicini |
1959 | 25.05.2011 | 21.04.2020 | Bil. 2022 | M | • | 11/11 | 12/13 | 14 |
| Sindaco supplente |
Maria Maddalena Gnudi |
1979 | 21.04.2020 | 21.04.2020 | Bil. 2022 | M | N.A. | - | - | - |
| Sindaco supplente |
Michele Casò |
1970 | 21.04.2020 | 21.04.2020 | Bil. 2022 | M | N.A. | - | - | - |
| Sindaco supplente |
Tiziana Nesa |
1973 | 21.04.2020 | 21.04.2020 | Bil. 2022 | m | N.A. | - | - | - |
Numero riunioni svolte durante l'esercizio 2020, a far tempo dall'assemblea di nomina del 21 aprile 2020: 11
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 1%
NOTE
* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.
** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale.
**** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob.
Collegio Sindacale
in carica fino all'assemblea del 21 aprile 2020
| Carica | Componenti | Anno di nascita |
Data di prima nomina * |
In carica da |
In carica fino a |
Lista ** |
Indip. Codice |
Partecipazione alle riunioni del Collegio 1.1.2020 - 21.04.2020 *** |
Partecipazione alle riunioni del Consiglio 1.1.2020 - 21.04.2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Presidente | Francesco Di Carlo |
1969 | 25.05.2011 | 19.04.2017 | Bil. 2019 | m | • | 7/7 | 5/5 |
| Sindaco effettivo |
Angelo Casò |
1940 | 25.05.2011 | 19.04.2017 | Bil. 2019 | M | • | 7/7 | 5/5 |
| Sindaco effettivo |
Luciana Ravicini |
1959 | 27.05.2014 | 19.04.2017 | Bil. 2019 | M | • | 7/7 | 5/5 |
| Sindaco supplente |
Alberto Giussani |
1946 | 19.04.2017 | 19.04.2017 | Bil. 2019 | M | N.A. | - | |
| Sindaco supplente |
Giovanna Rita |
1973 | 19.04.2017 | 19.04.2017 | Bil. 2019 | M | N.A. | - | |
| Sindaco supplente |
Paolo Ludovici |
1965 | 25.05.2011 | 19.04.2017 | Bil. 2019 | m | N.A. | - |
Numero riunioni svolte durante l'esercizio 2020, fino all'assemblea del 21 aprile 2020: 7
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 1%
NOTE
* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.
** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale.


GRUPPO ITALMOBILIARE
BILANCIO CONSOLIDATO 2020

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria
D2
| (migliaia di euro) | Note | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | ||||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 | 159.857 | 161.033 | (1.176) |
| Investimenti immobiliari | 2 | 7.632 | 7.919 | (287) |
| Avviamento | 3 | 250.723 | 181.864 | 68.859 |
| Attività immateriali | 4 | 302.832 | 178.592 | 124.240 |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto | 5 | 183.749 | 164.147 | 19.602 |
| Partecipazioni in altre imprese | 6 | 119.737 | 210.531 | (90.794) |
| Crediti commerciali e altre attività non correnti | 7 | 161.404 | 180.909 | (19.505) |
| Attività per imposte differite | 22 | 18.177 | 13.075 | 5.102 |
| Crediti verso dipendenti non correnti | 612 | 648 | (36) | |
| Totale attività non correnti | 1.204.723 | 1.098.718 | 106.005 | |
| Attività correnti | ||||
| Rimanenze | 8 | 48.057 | 57.202 | (9.145) |
| Crediti commerciali | 9 | 76.892 | 96.646 | (19.754) |
| Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati | 10 | 19.461 | 22.953 | (3.492) |
| Crediti tributari | 11 | 17.125 | 8.089 | 9.036 |
| Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti | 12 | 324.174 | 372.150 | (47.976) |
| Disponibilità liquide | 13 | 123.066 | 248.112 | (125.046) |
| Totale attività correnti | 608.775 | 805.152 | (196.377) | |
| Attività possedute per la vendita | 14 | 131.531 | 6.713 | 124.818 |
| Totale attività | 1.945.029 | 1.910.583 | 34.446 | |
| Patrimonio netto | ||||
| Capitale | 15 | 100.167 | 100.167 | |
| Riserve da sovrapprezzo azioni | 16 | 55.607 | 55.607 | |
| Riserve | 16 | (6.495) | 1.236 | (7.731) |
| Azioni proprie | 17 | (6.620) | (12.154) | 5.534 |
| Utili a nuovo | 1.187.705 | 1.213.873 | (26.168) | |
| Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante | 1.330.364 | 1.358.729 | (28.365) | |
| Partecipazioni di terzi | 18 | 193.766 | 115.467 | 78.299 |
| Totale patrimonio netto | 1.524.130 | 1.474.196 | 49.934 | |
| Passività non correnti | ||||
| Passività finanziarie | 20 | 83.050 | 118.817 | (35.767) |
| Benefici ai dipendenti | 19 | 12.007 | 12.525 | (518) |
| Fondi | 21 | 64.175 | 64.107 | 68 |
| Debiti tributari non correnti | 21 | 13.733 | 8.358 | 5.375 |
| Altri debiti e passività non correnti | 597 | 861 | (264) | |
| Passività per imposte differite | 22 | 4.004 | 53.843 | (49.839) |
| Totale passività non correnti | 177.566 | 258.511 | (80.945) | |
| Passività correnti | ||||
| Debiti verso banche e prestiti a breve | 20 | 10.937 | 21.658 | (10.721) |
| Passività finanziarie | 20 | 46.907 | 36.416 | 10.491 |
| Debiti commerciali | 23 | 51.497 | 68.857 | (17.360) |
| Fondi | 21 | 1.608 | 788 | 820 |
| Debiti tributari | 24 | 16.722 | 2.252 | 14.470 |
| Altre passività | 25 | 55.560 | 47.338 | 8.222 |
| Totale passività correnti | 183.231 | 177.309 | 5.922 | |
| Totale passività | 360.797 | 435.820 | (75.023) | |
| Passività direttamente collegate ad attività possedute per la vendita | 14 | 60.102 | 567 | 59.535 |
| Totale patrimonio e passività | 1.945.029 | 1.910.583 | 34.446 |

Prospetto del conto economico
| (migliaia di euro) | Note | 2020 | % | 2019 | % | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 521.734 | 476.982 | 44.752 | ||||
| Plusvalenze da cessione | |||||||
| Altri proventi | 53.786 | 88.893 | (35.107) | ||||
| Totale Ricavi e proventi | 26 | 575.520 | 100,0 | 565.875 | 100,0 | 9.645 | 1,7 |
| Altri ricavi e proventi | 15.152 | 11.216 | 3.936 | ||||
| Variazioni rimanenze | 1.313 | 5.000 | (3.687) | ||||
| Lavori interni | 112 | 326 | (214) | ||||
| Costi per materie prime e accessori | 27 | (243.087) | (246.091) | 3.004 | |||
| Costi per servizi | 28 | (95.701) | (87.472) | (8.229) | |||
| Costi per il personale | 29 | (111.555) | (103.458) | (8.097) | |||
| Oneri e proventi operativi diversi | 30 | (35.764) | (19.488) | (16.276) | |||
| Margine Operativo Lordo | 105.990 | 18,4 | 125.908 | 22,3 | (19.918) | -15,8 | |
| Ammortamenti | 31 | (30.169) | (27.704) | (2.465) | |||
| Rettifiche di valore su immobilizzazioni | 32 | (6.381) | (1.119) | (5.262) | |||
| Risultato operativo | 69.440 | 12,1 | 97.085 | 17,2 | (27.645) | -28,5 | |
| Proventi finanziari | 33 | 482 | 326 | 156 | |||
| Oneri finanziari | 33 | (5.787) | (6.026) | 239 | |||
| Differenze cambio e derivati netti | 33 | (1.455) | 316 | (1.771) | |||
| Rettifiche di valore di attività finanziarie | 34 | (749) | (2.601) | 1.852 | |||
| Risultato società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto | 35 | 15.015 | 10.475 | 4.540 | |||
| Risultato ante imposte | 76.946 | 13,4 | 99.575 | 17,6 | (22.629) | -22,7 | |
| Imposte dell'esercizio | 36 | 26.528 | (22.537) | 49.065 | |||
| Risultato da attività in funzionamento | 103.474 | 18,0 | 77.038 | 13,6 | 26.436 | 34,3 | |
| Risultato da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali | |||||||
| Utile/(perdita) dell'esercizio | 103.474 | 18,0 | 77.038 | 13,6 | 26.436 | 34,3 | |
| Attribuibile a: | |||||||
| Soci della controllante | 68.315 | 11,9 | 63.520 | 11,2 | 4.795 | 7,5 | |
| Interessenze di pertinenza di terzi | 35.159 | 6,1 | 13.518 | 2,4 | 21.641 | n.s. | |
| Utile dell'esercizio per azione | 38 | ||||||
| Base azioni ordinarie |
1,619 € | 1,514 € | |||||
| Diluito azioni ordinarie |
1,616 € | 1,510 € |
n.s. non significativo

Prospetto del conto economico complessivo
| (migliaia di euro) | Note | 2020 | % | 2019 | % | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile/(perdita) del periodo | 103.474 | 18,0 | 77.038 | 13,6 | 26.436 | 34,3 | |
| Altre componenti di conto economico complessivo da attività in funzionamento | 37 | ||||||
| Componenti che non saranno riclassificate successivamente nel conto economico |
|||||||
| Rivalutazione della passività/(attività) netta per benefici dei dipendenti | (405) | (304) | (101) | ||||
| Rivalutazione della passività/(attività) netta per benefici dei dipendenti - partecipazioni in società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto |
(46) | (36) | |||||
| Variazione di fair value delle attività valutate a FVTOCI | (29.709) | 114.651 | (144.360) | ||||
| Imposte sul reddito | 101 | 502 | (401) | ||||
| Totale delle voci che non saranno riclassificate nel conto economico | (30.059) | 114.813 | (144.862) | ||||
| Componenti che potrebbero essere riclassificate successivamente nel conto economico |
|||||||
| Riserva di conversione delle gestioni estere | 1.604 | 1.471 | 133 | ||||
| Riserva di conversione delle gestioni estere - partecipazioni in società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto |
(1.558) | 523 | (2.081) | ||||
| Variazioni di fair value di derivati di copertura dei flussi finanziari | 619 | (194) | 813 | ||||
| Variazioni di fair value di derivati di copertura dei flussi finanziari - partecipazioni in società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto |
913 | 518 | 395 | ||||
| Imposte sul reddito | (182) | 182 | (364) | ||||
| Totale delle voci che potrebbero essere riclassificate successivamente nel conto economico |
1.396 | 2.500 | (1.104) | ||||
| Totale altre componenti di conto economico complessivo | (28.663) | 117.313 | (145.966) | ||||
| Totale conto economico complessivo | 74.811 | 13,0 | 194.351 | 34,3 | (119.540) | -61,5 | |
| Attribuibile a: | |||||||
| soci della controllante | 39.472 | 180.866 | (141.394) | ||||
| interessenze di pertinenza di terzi | 35.339 | 13.485 | 21.854 |

| Attribuzione ai soci delle controllate | Partecipazioni di terzi |
Totale patrimonio netto |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserve | |||||||||||||
| (migliaia di euro) | Capitale sociale |
Riserva da sovrapprezzo della azioni |
Riserva fair value per attività finanziarie disponibili per la vendita |
Riserva fair value FVTOCI |
Riserva fair value per strumenti finanziari derivati (hedge accounting) |
Utili/ perdite attuariali su piani a benefici definiti |
Altre riserve |
Azioni proprie |
Riserva per differenze di conversione |
Utili a nuovo |
Totale capitale e riserve |
||
| Saldi al 31 dicembre 2018 |
100.167 | 177.191 | (42.246) | (619) | (381) | 12.072 (134.659) | (6.338) 1.097.274 | 1.202.461 | 99.775 | 1.302.236 | |||
| Utile (perdita) del periodo |
63.520 | 63.520 | 13.518 | 77.038 | |||||||||
| Totale altre componenti di conto economico in funzionamento |
115.123 | 513 | (284) | 1.994 | 117.346 | (33) | 117.313 | ||||||
| Totale conto economico complessivo |
115.123 | 513 | (284) | 1.994 | 63.520 | 180.866 | 13.485 | 194.351 | |||||
| Stock option | |||||||||||||
| Dividendi | (23.071) | (23.071) | (3.200) | (26.271) | |||||||||
| Vendita azioni proprie |
921 | 921 | 921 | ||||||||||
| Riclassifiche per annullamento azioni proprie |
(121.584) | 121.584 | |||||||||||
| Riclassifiche riserva per stock option |
(10.456) | 10.456 | |||||||||||
| Variazione % di controllo e area di consolidamento e altre variazioni |
(73.139) | 58 | 595 | (82) | 70.120 | (2.448) | 5.407 | 2.959 | |||||
| Saldi al 31 dicembre 2019 |
100.167 | 55.607 | (262) | (106) | (607) | 2.211 | (12.154) | (4.426) | 1.218.299 | 1.358.729 | 115.467 | 1.474.196 | |
| Utile (perdita) del periodo |
68.315 | 68.315 | 35.159 | 103.474 | |||||||||
| Totale altre componenti di conto economico in funzionamento |
(29.645) | 1.119 | (345) | 28 | (28.843) | 180 | (28.663) | ||||||
| Totale conto economico complessivo |
(29.645) | 1.119 | (345) | 28 | 68.315 | 39.472 | 35.339 | 74.811 | |||||
| Dividendi | (75.999) | (75.999) | (8.000) | (83.999) | |||||||||
| Acquisto azioni proprie |
5.534 | (2.231) | 3.303 | 3.303 | |||||||||
| Altre | 21.805 | (2) | (186) | (477) | (1.200) | (15.081) | 4.859 | 50.960 | 55.819 | ||||
| Saldi al 31 dicembre 2020 |
100.167 | 55.607 | (8.102) | 1.011 | (1.138) | 1.734 | (6.620) | (5.598) | 1.193.303 | 1.330.364 | 193.766 | 1.524.130 |
La variazione di 21,8 milioni di euro, classificata come "Altre", fa riferimento al rigiro delle minusvalenze realizzate nella cessione delle attività valutate a FVTOCI.
L'incremento nelle partecipazioni di terzi, classificato come "Altre", è dovuto principalmente alle acquisizioni di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella e Callmewine avvenute nell'esercizio (come meglio descritto di seguito).

Rendiconto finanziario
| (migliaia di euro) | Note | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| A) Flusso dell'attività operativa | |||
| Risultato ante imposte | 76.946 | 99.575 | |
| Rettifiche per: | |||
| Ammortamenti e svalutazioni | 37.328 | 31.595 | |
| Storno risultato partecipazioni ad equity | (15.015) | (10.475) | |
| (Plus)/minus su immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie | (1.442) | (5.410) | |
| Variazione fondi per benefici verso dipendenti e altri fondi | 1.421 | (13.421) | |
| Storno proventi e oneri finanziari netti | 273 | (6.088) | |
| Flusso dell'attività operativa ante imp., on/prov. fin. e var. capit. eser. | 99.511 | 95.776 | |
| Variazioni del capitale d'esercizio: | |||
| Rimanenze | (912) | 1.220 | |
| Crediti commerciali | (3.402) | (1.868) | |
| Debiti commerciali | 5.716 | (10.640) | |
| Altri crediti/debiti ratei e risconti | 12.471 | 24.728 | |
| Flusso dell'attività operativa ante imposte e on/prov finanziari | 113.384 | 109.216 | |
| Oneri finanziari netti pagati | 54 | (1.983) | |
| Dividendi ricevuti | 2.561 | 9.971 | |
| Imposte pagate | (19.598) | (11.505) | |
| Uscite da derivati | (1.026) | (342) | |
| (18.009) | (3.859) | ||
| Flusso dell'attività operativa delle attività oggetto di cessione | (6.575) | (183) | |
| Totale A) | 88.800 | 105.174 | |
| B) Flusso da attività di investimento | |||
| Investimenti in immobilizzazioni: | |||
| Materiali | (28.791) | (15.676) | |
| Immateriali | (684) | (857) | |
| Finanziarie (Partecipazioni e Fondi) al netto delle disponibilità liquide acquisite (*) | (227.988) | (112.922) | |
| Totale investimenti | (257.463) | (129.455) | |
| Realizzo disinvestimenti per immobilizzazioni nette cedute Realizzo netto da attività oggetto di cessione |
129.463 | 357.650 | |
| Totale disinvestimenti | 129.463 | 357.650 | |
| Totale B) | (128.000) | 228.195 | |
| C) Flusso da attività finanziaria | |||
| Variazioni di debiti finanziari | (46.896) | (31.582) | |
| Variazioni di attività finanziarie | 40.464 | (163.587) | |
| Variazioni partecipazioni correnti | 2.896 | 9.624 | |
| Acquisto azioni proprie | 5.533 | 921 | |
| Dividendi pagati | (83.999) | (26.271) | |
| Apporto di terzi (minoranze Capitelli/Caffè Borbone) | 3.503 | ||
| Altre variazioni | (1.538) | (266) | |
| Totale C) | (83.540) | (207.658) | |
| D) Differenze di conversione e altre variazioni | |||
| Differenze da conversione e altre variazioni | 65 | 284 | |
| Differenze da conv. e altre var. relative alle attività possedute per la vendita | (2.371) | 187 | |
| Totale D) | (2.306) | 471 | |
| E) Variazione disponibilità liquide (A+B+C+D) | (125.046) | 126.182 | |
| F) Disponibilità liquide iniziali | 248.112 | 121.930 | |
| Disponibilità liquide finali (E+F) | 13 | 123.066 | 248.112 |
| disponibilità liquide finali di attività possedute per la vendita | 2.371 | ||
| disponibilità liquide finali di attività in funzionamento | 13 | 120.695 | 248.112 |
| (*) disponibilità liquide di società acquistate e consolidate | 21.634 | 9.950 | |
| 123.066 | 248.112 | ||
I flussi di attività di investimento e disinvestimento sono commentati nella sezione "Rendiconto finanziario" delle note illustrative a cui si rimanda.

NOTE ILLUSTRATIVE
Il bilancio consolidato di Italmobiliare S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 4 marzo 2021 che ne ha autorizzato la diffusione attraverso comunicato stampa del 4 marzo 2021 contenente gli elementi principali del bilancio stesso.
Il bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale. Il Gruppo, infatti, ha valutato che, pur in presenza di un contesto economico e finanziario generale caratterizzato da volatilità, non sussistono significative incertezze sulla continuità aziendale, anche in virtù della solidità finanziaria (posizione finanziaria netta pari a 321 milioni di euro al 31 dicembre 2020) e delle azioni già individuate per adeguarsi ai mutati livelli di domanda nelle portfolio companies (come riportato in dettaglio nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione del Gruppo) e dei risultati economici ottenuti per l'esercizio 2020.
Attività principali
Italmobiliare S.p.A. è una persona giuridica organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana quotata alla Borsa di Milano dal 1980.
Italmobiliare S.p.A. svolge attività di investment holding e, pertanto, gestisce un portafoglio diversificato di investimenti e partecipazioni.
Principi per la predisposizione del bilancio
Il presente bilancio consolidato è stato preparato in conformità ai Principi contabili internazionali IFRS in vigore al 31 dicembre 2020 così come adottati dall'Unione Europea, nonché dai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni emesse dall'IFRS Interpretation Committee (già IFRIC), precedentemente denominate SIC.
Le norme della legislazione nazionale attuative della Direttiva 2013/34 UE si applicano, purché compatibili, anche alle società che redigono i bilanci in conformità agli IFRS. Pertanto il documento di bilancio recepisce quanto previsto in materia dagli articoli del codice civile e dalle corrispondenti norme del TUF per le società quotate in tema di Relazione sulla gestione, Revisione legale e Pubblicazione del bilancio. Il bilancio consolidato e le relative note accolgono, inoltre, i dettagli e le informazioni supplementari previsti dagli articoli del codice civile in materia di bilancio, in quanto non conflittuali con quanto disposto dagli IFRS, nonché dalle altre norme e disposizioni Consob in materia di bilanci.
In applicazione del Regolamento europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, i principi adottati non considerano le norme e le interpretazioni pubblicate dallo IASB e dall'IFRIS IC al 31 dicembre 2020, ma non ancora omologate dall'Unione Europea a tale data, salvo quanto riportato di seguito.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1 GENNAIO 2020
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2020:
- ‧ In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.
- ‧ In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard.
- ‧ In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare un business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output. L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale, che permette di escludere la presenza di un business se il prezzo corrisposto è sostanzialmente riferibile ad una singola attività o gruppo di attività. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.
- ‧ In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)". Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione.
L'adozione di questi principi ed emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRE TAZIONI IFRS E IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETÀ AL 31 DICEMBRE 2020
- ‧ In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)". Le modifiche permettono di estendere l'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023 per le assicurazioni. Tali modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2021.
- ‧ In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR, il documento "Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2" che contiene emendamenti ai seguenti standard:
- IFRS 9 Financial Instruments;
- IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
- IFRS 4 Insurance Contracts; e
- IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2021.
Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio del gruppo dall'adozione di tali emendamenti.
PRINCIPI E INTERPRETAZIONI PUBBLICATI DALLO IASB E DALL'IFRIC AL 31 DICEMBRE 2020, M A NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA A TALE DATA
Alla data di riferimento del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
- ‧ In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").
- ‧ L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectionary participation feature (DPF). Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.
- ‧ In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata.

- ‧ In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
- Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3.
- Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
- Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come ad esempio, la quota del costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).
- Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022.
‧ In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questi principi.
Criteri di valutazione e presentazione
I conti consolidati sono redatti in base al principio del costo, a eccezione degli strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie la cui valutazione è effettuata in base al principio del fair value. La valuta di presentazione utilizzata nel bilancio consolidato è l'euro, valuta funzionale della capogruppo Italmobiliare S.p.A. Tutti i valori contenuti nei prospetti contabili e nelle note illustrative sono arrotondati alle migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.
Relativamente alla presentazione del bilancio, il Gruppo ha operato le seguenti scelte:
- ‧ per il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti. Le attività correnti, che includono liquidità e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo;
- ‧ per il prospetto del conto economico, l'analisi dei costi è effettuata in base alla natura degli stessi;
- ‧ per il conto economico complessivo, il Gruppo ha scelto di esporre due prospetti: il primo evidenzia le tradizionali componenti di conto economico con il risultato di periodo, mentre il secondo, partendo da questo risultato, espone dettagliatamente le altre componenti (distinguendo le componenti che potrebbero, o meno, successivamente essere riclassificate nel conto economico): variazioni di fair value su attività finanziarie valutate a FVTOCI e strumenti finanziari derivati designati in hedge accounting, differenze di conversione ed effetti della rimisurazione dei piani a benefici definiti;
- ‧ per il rendiconto finanziario, è utilizzato il metodo indiretto.

USO DI STIME
Nella predisposizione del bilancio consolidato, sono stati definiti i seguenti significant judgements durante il processo di applicazione dei principi contabili di Gruppo.
Gruppo Sirap - Nel mese di novembre del 2020 Sirap e Faerch Group hanno sottoscritto un accordo vincolante per la cessione dei principali asset di Sirap in Italia, Polonia e Spagna, sulla base di un enterprise value di circa 162 milioni di euro. Nel presente bilancio le attività e le passività oggetto di questa transazione sono state classificate tra le attività e le passività possedute per la vendita, in linea con i requisiti dell'IFRS 5. Inoltre, a febbraio 2021 Sirap e Zeus Packaging hanno sottoscritto un accordo vincolante per la cessione del Gruppo Petruzalek e della controllata tedesca del Gruppo Sirap (Sirap Gmbh), sulla base di un prezzo, allineato al valore contabile delle attività e passività oggetto di cessione (tali attività e passività non sono state classificate tra le attività e le passività possedute per la vendita non essendo stata considerata altamente probabile la loro cessione al 31 dicembre 2020).
Queste operazioni non fanno parte di un singolo piano coordinato per la cessione dell'intero Gruppo Sirap, trattandosi invece di una «piecemeal disposal». Nel presente bilancio le voci economiche del gruppo in dismissione relativo alle attività nette di Italia, Spagna e Polonia hanno contribuito al "risultato delle attività in funzionamento" e rappresentavano circa il 50% dei ricavi ed il 70% del Margine Operativo Lordo del Gruppo Sirap, non permettendo all'intero Gruppo Sirap di soddisfare la definizione di attività operative cessate.
Rivalutazione/riallineamenti fiscali - Gli amministratori di Caffè Borbone hanno deciso nel bilancio dell'esercizio 2020 di avvalersi del riallineamento tra valori contabili, predisposti sulla base dei principi contabili internazionali, e valori fiscali, ex art.110 ottavo comma del D.Lgs.n°104/2020, per le seguenti attività i cui saldi sono in linea con quelli rilevati nel presente bilancio consolidato: marchi a vita utile indefinita, "lista clienti" e avviamento, per un beneficio netto a conto economico di 41.216 migliaia di euro riveniente dal rilascio delle imposte differite passive, al netto dell'imposta sostitutiva. Nonostante l'effetto fiscale di tale beneficio decorra dall'esercizio in cui sarà versata l'imposta sostitutiva (pertanto 2021), tale decisione rappresenta la scelta degli amministratori di applicare modalità alternative di liquidazione delle imposte già in vigore al 31 dicembre 2020 e, pertanto, ricade sotto il pieno controllo degli amministratori. Sebbene allo stato attuale sussistano delle incertezze su una possibile modifica della norma fiscale, gli amministratori hanno fondato la propria scelta sulla norma fiscale in vigore alla data di approvazione del presente bilancio.
Gli amministratori di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella hanno formalmente deciso di avvalersi della facoltà di rivalutare civilisticamente e fiscalmente il valore del marchio di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella nel bilancio di esercizio 2020 redatto secondo i principi contabili italiani ex art.110 primo comma del D.Lgs.n°104/2020. Tale decisione è stata anche riflessa nell'esercizio provvisorio di Purchase Price Allocation da parte degli amministratori della controllante, trattandosi di una scelta di applicare modalità alternative di liquidazione delle imposte già in vigore alla data di acquisizione della controllata (non rilevando imposte differite passive sul fair value del marchio per 34.586 migliaia di euro e rilevando un debito per imposte differite di 3.719 migliaia di euro, pari al valore dell'imposta sostitutiva da liquidare). Sebbene allo stato sussistano delle incertezze da parte dell'Agenzia delle Entrate sulla possibilità di avvalersi della rivalutazione fiscale dei marchi non iscritti in bilancio, anche se tutelati giuridicamente, gli amministratori ritengono che si tratti dello scenario più probabile e pertanto lo hanno riflesso nell'esercizio provvisorio della Purchase Price Allocation.
Ad ottobre 2020 Italgen ha firmato con le autorità egiziane un Amicable Settlement per il rimborso dei costi sostenuti per lo sviluppo di un parco eolico nel paese. Questa transazione ha comportato l'iscrizione di un provento netto di circa 14,7 milioni di euro nella voce "Oneri e proventi operativi", la svalutazione delle immobilizzazioni in corso per 6,1 milioni di euro ed il riciclo della riserva di conversione per 4,2 milioni di euro rilevata nella voce "Oneri e proventi operativi". Infatti l'accordo con l'autorità egiziana prevedeva il settlement per l'iniziativa di proprietà della Misr for Energy (posseduta attraverso la società controllata Energy for Misr BV) attraverso il pagamento di una somma di denaro a favore di Italgen S.p.A.

A completamento della transazione con l'autorità egiziana, sono iniziate le procedure volte alla liquidazione della società olandese ed egiziana, utilizzate per sviluppare l'iniziativa. Nella sostanza la transazione è ritenuta assimilabile ad una partial disposal (ai sensi dello IAS 21:48D), ove la società egiziana ha rimborsato i propri net asset alla controllante, in attesa della sua liquidazione. Di seguito le stime che hanno avuto un effetto significativo sugli importi rilevati in bilancio.
Le principali assunzioni riguardanti il futuro e le principali cause di incertezza nella stima alla data di chiusura dell'esercizio che presentano un rischio rilevante di dar luogo a rettifiche significative dei valori contabili delle attività e passività entro l'esercizio successivo sono riportate di seguito:
- ‧ vita utile indefinita marchi (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo delle immobilizzazioni immateriali);
- ‧ fondi (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo dei fondi correnti e non correnti);
- ‧ impairment del goodwill (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo sull'avviamento);
- ‧ fair value delle attività finanziarie: per quanto riguarda le partecipazioni in società quotate il fair value, è calcolato sulla base della quotazione di borsa alla data di bilancio e potrebbe subire modifiche anche significative nel corso dell'esercizio successivo; mentre per le attività finanziarie valutate con un fair value di livello 2 e 3, vi è un elevato grado di giudizio a causa degli elementi di complessità insiti nelle tecniche di valutazione e negli input significativi.
Principi di consolidamento
I prospetti contabili consolidati sono stati preparati sulla base delle situazioni contabili al 31 dicembre 2020, predisposte dalla capogruppo Italmobiliare S.p.A. e dalle imprese consolidate, in base ai principi contabili adottati dal Gruppo.
IMPRESE CONTROLLATE
Le imprese controllate sono le imprese in cui il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con tali imprese e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere.
Il Gruppo accerta il controllo delle entità attraverso la presenza di tre elementi:
- ‧ potere: capacità attuale del Gruppo, derivante da diritti sostanziali, di dirigere le attività rilevanti delle attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità stessa;
- ‧ esposizione del Gruppo alla variabilità dei rendimenti dell'entità oggetto di investimento;
- ‧ correlazione tra potere e rendimenti, il Gruppo ha la capacità di esercitare il proprio potere per incidere sui rendimenti derivanti da tale rapporto.
Le imprese controllate sono consolidate voce per voce nei conti consolidati a partire dalla data in cui si realizza il controllo e fino a quando il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
IMPRESE COLLEGATE
Le collegate sono imprese in cui il Gruppo esercita un'influenza notevole sulla determinazione delle scelte amministrative e gestionali, pur non avendone il controllo. Generalmente si presume l'esistenza di un'influenza notevole quando il Gruppo detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% dei diritti di voto o, pur con una quota di diritti di voto inferiore, ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici quali, a titolo di esempio, la partecipazione a patti di sindacato o altre forme di esercizio significativo dei diritti di governance. Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del Patrimonio Netto. In base a tale metodo le partecipazioni sono inizialmente rilevate al costo, successivamente rettificato in conseguenza dei cambiamenti di valore della quota di pertinenza del Gruppo

nel patrimonio netto della collegata. La quota di pertinenza del Gruppo nel risultato delle imprese collegate è contabilizzata in una specifica voce di conto economico a partire dalla data in cui viene esercitata un'influenza notevole e fino a quando la stessa viene meno.
OPERAZIONI ELIMINATE NEL PROCESSO DI CONSOLIDAMENTO
Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non ancora realizzati verso terzi, sono completamente eliminati. Le perdite, derivanti da transazioni infragruppo, non ancora realizzate verso terzi sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse non possano essere in seguito recuperate.
Gli utili, non ancora realizzati verso terzi, derivanti da transazioni con società collegate, sono eliminati con riduzione del valore della partecipazione. Le perdite sono eliminate in proporzione alla quota di partecipazione detenuta ad eccezione del caso in cui non possano essere in seguito recuperate.
AREA DI CONSOLIDAMENTO
L'elenco delle imprese consolidate con il metodo integrale, proporzionale e con il metodo del patrimonio netto è contenuto nell'allegato alle presenti note.
ATTIVITÀ NON CORRENTI POSSEDUTE PER LA VENDITA E ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE
Le attività e passività destinate alla vendita e le attività operative cessate sono classificate come tali, se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo; queste attività devono rappresentare un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività.
Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita è considerata altamente probabile e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.
Le attività operative destinate alla vendita sono valutate al minore tra il valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.
Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali una volta classificati come posseduti per la vendita non devono più essere ammortizzati.
Nel prospetto di conto economico consolidato, il risultato netto delle attività operative cessate, unitamente all'utile o alla perdita derivante dalla valutazione al fair value al netto dei costi di vendita e all'utile o alla perdita netta realizzata dalla cessione delle attività, è raggruppato in un'unica voce separatamente dal risultato delle attività in funzionamento.
I flussi finanziari relativi alle attività operative cessate sono esposti separatamente nel rendiconto finanziario.
L'informativa sopra riportata viene presentata anche per il periodo comparativo.
COSTO DELL'AGGREGAZIONE DI IMPRESE
Secondo l'IFRS 3, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, si deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.

L'IFRS 3, prevede che i costi correlati all'acquisizione siano considerati come spese nei periodi in cui tali costi sono sostenuti e i servizi sono ricevuti.
ALLOCAZIONE DEL COSTO DI UN'AGGREGAZIONE DI IMPRESE
L'avviamento è determinato come eccedenza tra:
- ‧ la sommatoria del fair value del corrispettivo trasferito, dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita, del fair value, alla data di acquisizione, delle interessenze nell'acquisita precedentemente possedute;
- ‧ il valore del fair value netto delle attività e delle passività identificabili alla data di acquisizione.
Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a conto economico.
Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di imprese possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori attribuiti sono rilevate entro 12 mesi dalla data di acquisto (periodo di valutazione).
AGGREGAZIONI DI IMPRESE REALIZZATE IN PIÙ FASI
Qualora un'aggregazione aziendale sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ad ogni operazione si deve ricalcolare il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e rilevare nel conto economico l'eventuale differenza come utile o perdita.
ACQUISTO DI QUOTE DI PARTECIPAZIONE DETENUTE DALLE MINORANZE
Gli acquisti di quote successivi alla presa di controllo non danno luogo a una rideterminazione di valore di attività e passività identificabili. La differenza tra il costo e la quota parte del patrimonio netto acquisito è registrata come variazione del patrimonio netto di Gruppo. Le operazioni che determinano una diminuzione della percentuale di partecipazione, senza perdita di controllo, sono trattate come cessioni alle minoranze e la differenza tra la quota parte di interesse ceduta e il prezzo pagato è registrata a patrimonio netto di Gruppo.
IMPEGNI DI ACQUISTO DI QUOTE DI PARTECIPAZIONE DETENUTE DALLE MINORANZE
La contabilizzazione iniziale di una opzione di vendita (put) concessa agli azionisti di minoranza di una società controllata dal Gruppo, avviene attraverso la rilevazione nei debiti del valore di acquisto, che non è altro che il valore attualizzato del prezzo d'esercizio dell'opzione di vendita.
In bilancio è anticipata l'acquisizione complementare delle quote detenute dagli azionisti di minoranza a cui sono state concesse opzioni di vendita:
- ‧ le quote di minoranza oggetto di put sono eliminate dal patrimonio netto con la conseguente iscrizione di un debito e la differenza tra il fair value delle passività riconosciute a titolo dell'impegno di acquisto e il valore netto contabile delle quote di minoranza è registrato nel patrimonio netto di gruppo;
- ‧ le successive variazioni delle passività sono registrate a conto economico.

OPERAZIONI IN VALUTE DIVERSE DALLA VALUTA FUNZIONALE
La valuta funzionale delle controllate situate al di fuori della zona euro normalmente coincide con la valuta locale.
Le operazioni in valuta estera sono inizialmente convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a conto economico.
Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta estera, valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.
CONVERSIONE DEI BILANCI DELLE IMPRESE ESTERE
Alla data di chiusura del periodo, le attività, ivi compreso l'avviamento e le passività delle imprese consolidate, la cui valuta funzionale è diversa dall'euro, sono convertite nella valuta di presentazione dei conti consolidati di Gruppo al tasso di cambio in vigore a tale data. Le voci di conto economico sono convertite al cambio medio del periodo. Le differenze derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono contabilizzate in una specifica voce di patrimonio netto. In caso di successiva dismissione di queste partecipazioni, il valore cumulato delle differenze di conversione, viene rilevato a conto economico.
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Iscrizione e valutazione
Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Il costo include il prezzo di acquisto o di fabbricazione e i costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al suo funzionamento. Il costo di fabbricazione comprende il costo dei materiali utilizzati e la manodopera diretta. Gli oneri finanziari imputabili all'acquisizione, costruzione, produzione di una immobilizzazione sono capitalizzati. Il valore di alcuni beni esistenti al 1° gennaio 2004, data di prima adozione degli IFRS, recepisce l'effetto di rivalutazioni, operate in precedenti esercizi a seguito di specifiche leggi locali ed effettuate con riguardo al reale valore economico dei beni stessi. Tale valore rivalutato in accordo all'IFRS1, è stato utilizzato come valore sostitutivo del costo, alla data di transizione IAS/IFRS.
I beni acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevati al fair value definito in modo provvisorio alla data di acquisizione ed eventualmente rettificato entro i dodici mesi successivi.
Successivamente alla prima rilevazione è applicato il criterio del costo, ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione e al netto di eventuali perdite di valore.
Gli immobili, impianti e macchinari in corso di costruzione sono iscritti al costo e l'ammortamento decorre a partire dalla data della loro disponibilità all'uso.
Quando un'immobilizzazione è costituita da componenti di valore significativo caratterizzati da vite utili diverse, la rilevazione e la successiva valutazione sono effettuate separatamente.
Spese successive
I costi di riparazione o manutenzione sono normalmente rilevati come costo quando sono soste-

nuti. I costi relativi alla sostituzione di un componente sono capitalizzati e il valore netto contabile del componente sostituito viene eliminato contabilmente con contropartita a conto economico.
Ammortamenti
Gli ammortamenti sono generalmente calcolati a quote costanti in base alla vita utile stimata delle singole componenti in cui sono suddivisi gli immobili, impianti e macchinari. I terreni non sono ammortizzati.
La durata della vita utile determina il coefficiente di ammortamento, sino all'eventuale revisione periodica della vita utile residua. L'intervallo delle vite utili adottate per le diverse categorie di cespiti è riportato nelle note.
Leasing
Il Gruppo deve valutare se il contratto è, o contiene un lease, alla data di stipula dello stesso. Il Gruppo iscrive il Diritto d'uso e la relativa Passività per il lease per tutti i contratti di lease in cui sia nel ruolo di locatario, ad eccezione di quelli di breve termine (contratti di lease di durata uguale o inferiore ai 12 mesi) e dei lease relativo a beni di basso valore (vale a dire, i beni di valore inferiore ad Euro 5.000, quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata quest'ultima esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:
- ‧ Computers, telefoni e tablet;
- ‧ Stampanti;
- ‧ Altri dispositivi elettronici;
- ‧ Mobilio e arredi.
Relativamente a tali esenzioni, il Gruppo iscrive i relativi pagamenti sotto forma di costi operativi rilevati a quote costanti lungo la durata del contratto.
La passività per il lease è inizialmente rilevata al valore attuale dei pagamenti futuri alla data di decorrenza del contratto. Poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dal Gruppo non è presente un tasso di interesse implicito, il tasso di attualizzazione da applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di rischio di ogni Paese in cui i contratti sono stati stipulati, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentato per il credit spread specifico della controllata/Gruppo.
I lease payments inclusi nel valore della Passività per il lease comprendono:
- ‧ La componente fissa dei canoni di lease, al netto di eventuali incentivi ricevuti;
- ‧ I pagamenti di canoni di lease variabili sulla base di un indice o di un tasso, inizialmente valutati utilizzando l'indice o il tasso alla data di decorrenza del contratto;
- ‧ L'ammontare delle garanzie per il valore residuo che il locatario si attende di dover corrispondere;
- ‧ Il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, che dev'essere incluso solamente qualora l'esercizio di tale opzione sia ritenuto ragionevolmente certo;
- ‧ Le penali per la chiusura anticipata del contratto, se il lease term prevede l'opzione per l'esercizio di estinzione del lease e l'esercizio della stessa sia stimata ragionevolmente certa.
Successivamente alla rilevazione iniziale, il valore di carico della Passività per il lease si incrementa per effetto degli interessi maturati (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) e si riduce per tener conto dei pagamenti effettuati in forza del contratto di lease.
Il Gruppo ridetermina il valore delle Passività per il lease (ed adegua il valore del Diritto d'uso corrispondente) qualora:

- ‧ Cambi la durata del lease o ci sia un cambiamento nella valutazione dell'esercizio del diritto di opzione; in tal caso la passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione rivisto.
- ‧ Cambi il valore dei pagamenti del lease a seguito di modifiche negli indici o tassi, in tali casi la Passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione iniziale (a meno che i pagamenti dovuti in forza del contratto di lease cambino a seguito della fluttuazione dei tassi di interesse, caso in cui dev'essere utilizzato un tasso di attualizzazione rivisto).
- ‧ Un contratto di lease sia stato modificato e la modifica non rientri nelle casistiche per la rilevazione separata del contratto di lease. In tali casi la passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti per lease al tasso di interesse rivisto.
Il Gruppo non ha rilevato nessuna delle suddette modifiche nel periodo.
L'attività per Diritto d'uso comprende la valutazione iniziale della Passività per il lease, i pagamenti per il lease effettuati prima o alla data di decorrenza del contratto e qualsiasi altro costo diretto iniziale. Il Diritto d'uso è iscritto in bilancio al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite di valore.
Gli incentivi collegati al lease (ad esempio i periodi di locazione gratuita) sono rilevati come parte del valore iniziale del diritto d'uso e della passività per il lease lungo il periodo contrattuale.
Il Diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il lease term e la vita utile residua del bene sottostante. Se il contratto di lease trasferisce la proprietà del relativo bene o il costo del diritto d'uso riflette la volontà del Gruppo di esercitare l'opzione di acquisto, il relativo diritto d'uso è ammortizzato lungo la vita utile del bene in oggetto. L'inizio dell'ammortamento parte dalla decorrenza del lease.
Il Diritto d'uso è incluso nella voce "Immobili, impianti e macchinari" della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.
Il Gruppo applica lo IAS 36 Impairment of Assets al fine di identificare la presenza di eventuali perdite di valore.
I canoni di lease variabili che non dipendono da un indice o da un tasso non sono inclusi nel valore della passività per il lease e nel valore del Diritto d'uso. I relativi pagamenti sono contabilizzati nel rispetto del principio della competenza e sono inclusi nella voce "altre spese" dello schema di conto economico.
Nel prospetto del rendiconto finanziario consolidato il Gruppo suddivide l'ammontare complessivamente pagato tra quota capitale (rilevata nel flusso monetario derivante da attività finanziaria) e quota interessi (iscritta nel flusso monetario derivante dalla gestione operativa).
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari sono rappresentati da proprietà immobiliari possedute al fine di percepire canoni di locazione e/o per l'apprezzamento del capitale investito, piuttosto che per il loro uso nella produzione o nella fornitura di beni e servizi. Essi sono inizialmente valutati al costo di acquisto, inclusi i costi a esso direttamente attribuibili. Il criterio di valutazione successivo alla valutazione iniziale è il costo ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione al netto di eventuali perdite di valore.
Avviamento
L'avviamento rilevato in base all'IFRS 3, è allocato alle "Unità generatrici di flussi finanziari" che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'avviamento è mantenuto al suo valore originario diminuito, se del caso, per perdite di valore; è infatti oggetto di una sistematica valutazione da effettuarsi con cadenza annuale o anche più breve qualora emergano indicatori di perdita di valore.

Laddove l'avviamento fosse attribuito a un'unità generatrice di flussi il cui attivo viene parzialmente dismesso, l'avviamento associato all'attivo ceduto viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus(minus)valenza derivante dall'operazione.
Attività immateriali
Le attività immateriali acquisite separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevate al fair value.
Successivamente alla prima rilevazione è applicato il criterio del costo, ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione.
Il Gruppo ha identificato, oltre all'avviamento, i marchi quali immobilizzazioni immateriali la cui vita utile abbia durata indefinita.
Svalutazione di attività
L'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti ad un sistematico test di impairment da effettuarsi con cadenza annuale o anche più breve qualora emergano indicatori di perdita di valore.
Le attività materiali, immobiliari, nonché le attività immateriali oggetto di ammortamento, sono sottoposte a un test di verifica del valore recuperabile qualora emergano indicatori di perdita di valore secondo lo IAS 36.
Le partecipazioni in collegate sono sottoposte a un test di verifica del valore recuperabile qualora emergano indicatori di perdita di valore.
Le riduzioni di valore corrispondono alla differenza tra il valore netto contabile e il valore recuperabile di un'attività. Il valore recuperabile è il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari, e il proprio valore d'uso, definito in base al metodo dei flussi futuri di cassa attualizzati. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita, vengono utilizzati adeguati modelli di valutazione. Tali calcoli sono effettuati utilizzando opportuni moltiplicatori di reddito, prezzi di titoli azionari pubblicamente negoziati riferibili ad imprese similari, transazioni comparabili di attività similari o altri indicatori di fair value disponibili, appropriati per le attività da valutare.
Nel determinare il valore d'uso, le attività sono state valutate a livello delle unità generatrici di flussi finanziari attesi sulla base di una loro attribuzione operativa. Per l'approccio dei flussi finanziari attesi, il tasso di attualizzazione è stato determinato per ciascun gruppo di attività secondo il WACC (costo medio ponderato del capitale).
Quando, successivamente, una perdita su attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore netto contabile dell'attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. La riduzione di valore ed il ripristino di una perdita sono iscritti a conto economico.
L'avviamento svalutato non può essere oggetto di ripristino di valore.
Attività finanziarie
Tutte le attività finanziarie sono inizialmente rilevate, alla data di negoziazione, al costo che corrisponde al fair value aumentato degli oneri direttamente attribuibili all'acquisto stesso ad eccezione delle attività finanziarie possedute per la negoziazione (fair value a conto economico).
Tutte le attività finanziarie devono successivamente essere rilevate al costo ammortizzato o al fair value sulla base del modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Specificamente:
- ‧ Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa contrattuali, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al costo ammortizzato;
- ‧ Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI);
- ‧ Tutti gli altri strumenti di debito e gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono successivamente valutati al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL).
Nonostante quanto sopra riportato, il Gruppo ha designato irrevocabilmente alla data del 1 gennaio 2019, o successivamente alla rilevazione iniziale, gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale precedentemente classificati come disponibili per la vendita alla categoria FVTOCI ad eccezione della partecipazione in Tri Alpha Energy valutata a FVTPL.
Quando un investimento in uno strumento di debito misurato come FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio tramite una rettifica da riclassificazione. Al contrario, quando un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale designato come valutato FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è successivamente trasferito negli utili portati a nuovo senza transitare dal conto economico. I dividendi percepiti dagli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono rilevati a conto economico.
Gli strumenti di debito successivamente valutati al costo ammortizzato o FVTOCI sono assoggettati ad impairment.
Riduzione di valore delle attività finanziarie
In relazione alla perdita di valore delle attività finanziarie, il Gruppo ha applicato un modello basato sulle perdite attese su crediti, con riferimento a:
- ‧ Investimenti in strumenti di debito valutati successivamente al costo ammortizzato o FVTOCI;
- ‧ Crediti commerciali e attività derivanti da contratti (contract assets).
In particolare, il Gruppo misura il fondo a copertura perdite di un'attività finanziaria a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito (lifetime expected credit losses, ECL) se il rischio di credito di tale attività finanziaria è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale, o se lo strumento finanziario è un'attività finanziaria deteriorata acquistata o originata. Tuttavia, se il rischio di credito di uno strumento finanziario non è aumentato significativamente dopo la rilevazione iniziale, il Gruppo deve valutare il fondo a copertura perdite per lo strumento finanziario per un importo pari alle perdite attese su crediti rivenienti da un evento di default dei 12 mesi successivi (12-months expected credit losses).
Il Gruppo adotta il metodo semplificato per misurare il fondo a copertura perdite per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratto stimando le perdite attese lungo tutta la vita del credito, utilizzando anche una procedura di Gruppo che richiede anche un'analisi cliente per cliente dei crediti scaduti di dubbia esigibilità.
Le attività finanziarie incluse nella posizione finanziaria netta (anche "PFN") sono quelle che maturano interessi e/o hanno controparte finanziaria. Pertanto la posizione finanziaria netta è costituita da tutte le attività e passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti di capitale valutati a FVTOCI/FVTPL e dei fondi di Private Equity (indicati di seguito anche come "non PFN"), e dalle disponibilità liquide.

Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione (utilizzando il metodo del costo medio ponderato) e il valore netto di realizzo.
Il costo d'acquisto è comprensivo dei costi sostenuti per portare ciascun bene nel luogo di immagazzinamento e tiene conto di svalutazioni legate all'obsolescenza e alla lenta rotazione delle rimanenze stesse.
Il costo di produzione dei prodotti finiti e dei semilavorati include il costo di materie prime, manodopera diretta e una quota parte dei costi generali di produzione, calcolati sulla base del normale funzionamento degli impianti, mentre sono esclusi i costi finanziari.
Per le materie prime, sussidiarie e di consumo, il valore netto di realizzo è rappresentato dal costo di sostituzione.
Per i prodotti finiti e i semilavorati, il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi stimati di completamento e di quelli necessari per realizzare la vendita.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi bancari a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono considerati un mezzo di finanziamento e non una componente delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
La definizione di disponibilità liquide e mezzi equivalenti del rendiconto finanziario corrisponde a quella dello stato patrimoniale.
Eliminazione contabile di attività finanziarie
Il Gruppo elimina contabilmente tutto o una parte delle attività finanziarie quando:
- ‧ i diritti contrattuali afferenti a queste attività sono scaduti;
- ‧ trasferisce i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività o non trasferisce e nemmeno mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ma trasferisce il controllo di queste attività;
- ‧ I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dallo stato patrimoniale solamente se ceduti pro-soluto, e se sono trasferiti sostanzialmente tutti i rischi inerenti il credito. I crediti ceduti pro-solvendo, o comunque senza che vi sia stato il trasferimento di tutti i rischi, rimangono iscritti nel bilancio ed una passività finanziaria di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.
Benefici per i dipendenti
Nel Gruppo sono presenti piani previdenziali e fondi per indennità di fine rapporto. Esistono inoltre impegni, sotto forma di premi da erogare ai dipendenti in base alla loro permanenza in alcune società del Gruppo ("Altri benefici a lungo termine").
Trattamento di fine rapporto
Dal 1° gennaio 2007 per le società aventi un organico superiore di 50 dipendenti alla data di introduzione della riforma, vi è l'obbligo di versare i nuovi flussi di TFR a forme pensionistiche prescelte dal lavoratore oppure, nel caso in cui lo stesso lavoratore abbia optato per il mantenimento in azienda di tali flussi, ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS.
Per i dipendenti delle società italiane con meno di 50 dipendenti il TFR al 31 dicembre 2020 si configura come un piano a benefici definiti.

Per il Gruppo, il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua a rientrare tra i "piani a benefici definiti", mentre quello maturato successivamente a tale data viene configurato, per tutti i lavoratori, come un "piano a contribuzione definita" e ciò in quanto tutte le obbligazioni in capo alle società si esauriscono con il versamento periodico di un contributo a terze entità. Fanno eccezione le quote maturate dai lavoratori che hanno optato per il mantenimento del TFR in azienda le quali si configurano come un piano a benefici definiti.
Piani a contribuzione definita
I piani a contribuzione definita sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro in base ai quali il Gruppo versa dei contributi fissati a una società assicurativa o a un fondo pensione e non avrà un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi se il fondo non dispone di attività sufficienti a pagare tutti i benefici per i dipendenti relativi all'attività lavorativa svolta nell'esercizio corrente e in quelli precedenti.
Questi contributi, versati in cambio della prestazione lavorativa resa dai dipendenti, sono contabilizzati come costo nel periodo di competenza.
Piani a benefici definiti
I piani a benefici definiti sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro che costituiscono un'obbligazione futura per il Gruppo. L'impresa, sostanzialmente, si fa carico dei rischi attuariali e di investimento relativi al piano. Il Gruppo, come richiesto dallo IAS 19, utilizza il Metodo della Proiezione Unitaria del Credito (projected unit credit method) per determinare il valore attuale delle obbligazioni e il relativo costo previdenziale delle prestazioni di lavoro corrente.
Questo calcolo attuariale richiede l'utilizzo di ipotesi attuariali obiettive e compatibili su variabili demografiche (tasso di mortalità, tasso di rotazione del personale) e finanziarie (tasso di sconto, incrementi futuri dei livelli retributivi e dei benefici per assistenza medica).
Quando un piano a benefici definiti è interamente o parzialmente finanziato dai contributi versati a un fondo, giuridicamente distinto dall'impresa, o a una società assicurativa le attività a servizio del piano sono stimate al fair value.
L'importo dell'obbligazione è dunque contabilizzato al netto del fair value delle attività a servizio del piano che serviranno a estinguere direttamente quella stessa obbligazione.
Piani per cessazione del rapporto di lavoro
I piani per cessazione del rapporto di lavoro contengono gli accantonamenti per costi di ristrutturazione che sono rilevati quando la società del Gruppo interessata ha approvato un piano formale dettagliato già avviato o comunicato ai terzi interessati.
Trattamento di utili e perdite attuariali
Gli utili e le perdite attuariali relativi a programmi a benefici definiti successivi al rapporto di lavoro possono derivare sia da cambiamenti delle ipotesi attuariali utilizzate per il calcolo tra due esercizi consecutivi sia da variazioni di valore dell'obbligazione in rapporto alle ipotesi attuariali effettuate ad inizio esercizio.
Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati ed imputati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.
Gli utili e le perdite attuariali relativi ad "Altri benefici a lungo termine" (medaglie del lavoro, premi di anzianità) e a benefici dovuti per cessazione del rapporto di lavoro sono immediatamente contabilizzati nel periodo come provento o costo.
Costo relativo alle prestazioni di lavoro passate
Le variazioni delle passività risultanti da modifiche di un piano a benefici definiti esistente sono rilevate nel conto economico del periodo così come i i costi per i benefici immediatamente acquisiti in seguito alla modifica del piano.

Riduzioni ed estinzioni
Gli utili o le perdite sulla riduzione o estinzione di un piano a benefici definiti sono rilevati in conto economico nel momento in cui la riduzione o l'estinzione si verificano. L'ammontare di utile o perdita da contabilizzare comprende le variazioni del valore attuale dell'obbligazione, le variazioni del fair value delle attività a servizio del piano, gli utili e le perdite attuariali e il costo previdenziale delle prestazioni di lavoro passate non contabilizzati in precedenza.
Alla data della riduzione o dell'estinzione, l'obbligazione e il fair value delle relative attività a servizio del piano sono oggetto di una nuova valutazione utilizzando ipotesi attuariali correnti.
Onere finanziario netto
L'onere finanziario netto sui piani a benefici definiti raggruppa le seguenti misurazioni:
- ‧ gli oneri finanziari calcolati sul valore attuale della passività per piani a benefici definiti;
- ‧ i proventi finanziari derivanti dalla valutazione delle attività a servizio dei piani;
- ‧ gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del surplus dei piani.
L'onere finanziario netto è determinato utilizzando per tutte le componenti sopra menzionate, il tasso di attualizzazione adottato all'inizio del periodo per la valutazione dell'obbligazione per piani a benefici definiti.
Gli oneri finanziari netti su piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi/(oneri) finanziari del conto economico.
Operazioni di pagamento basate sulle azioni
Le opzioni di sottoscrizione e di acquisto di azioni, attribuite da società del Gruppo a dipendenti e amministratori danno luogo al riconoscimento di un onere contabilizzato nel costo del personale con contropartita un corrispondente incremento del patrimonio netto.
In particolare le opzioni, di sottoscrizione e di acquisto di azioni, sono valutate con riferimento al fair value risultante alla data di loro assegnazione, ammortizzato sul periodo di maturazione. Alla data di assegnazione il fair value è calcolato secondo il metodo binomiale, tenuto conto del dividendo. La volatilità attesa è determinata sulla base delle quotazioni storiche, corrette per eventi o fattori straordinari.
Il costo delle opzioni assegnate è ricalcolato in base al numero effettivo di opzioni maturate all'inizio del periodo di esercitabilità delle stesse.
Fondi per rischi e oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita), che deriva da un evento passato, il cui ammontare possa essere stimato in modo attendibile e per il cui adempimento è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse. Gli accantonamenti sono iscritti al valore che rappresenta la miglior stima dell'ammontare da pagare per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto di attualizzazione del valore delle risorse finanziarie che saranno impiegate è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, la variazione degli accantonamenti dovuta al trascorrere del tempo o a variazioni dei tassi di interesse è rilevata nelle componenti finanziarie.
Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
Accantonamenti per costi di ristrutturazione sono rilevati quando la società del Gruppo interessata ha approvato un piano formale dettagliato già avviato o comunicato ai terzi interessati.
Finanziamenti
I finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo erogato/ricevuto al netto degli oneri accessori direttamente imputabili all'attività/passività finanziaria.
Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Debiti commerciali e altri debiti
I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente rilevati al fair value del corrispettivo iniziale ricevuto in cambio e successivamente valutati al costo ammortizzato.
RICAVI, ALTRI RICAVI, INTERESSI ATTIVI E DIVIDENDI
Vendita di beni e servizi
I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. Il Gruppo rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni o dei servizi.
La rilevazione dei ricavi viene effettuata applicando un modello che prevede cinque fasi come di seguito esposto:
- ‧ Individuazione del contratto con il cliente;
- ‧ Individuazione delle "performance obligation" previste dal contratto;
- ‧ Determinazione del corrispettivo della transazione;
- ‧ Allocazione del corrispettivo alle singole "performance obligation";
- ‧ Riconoscimento dei ricavi al momento (o nel corso) della soddisfazione della singola "performance obligation".
I ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici economici associati alla vendita di beni o alla prestazione di servizi siano conseguiti dal Gruppo e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile.
I ricavi sono iscritti al fair value, pari al corrispettivo ricevuto o spettante, tenuto conto del valore di eventuali sconti commerciali concessi e riduzioni legate alle quantità.
Relativamente alla vendita di beni, il ricavo è riconosciuto quando l'impresa ha trasferito all'acquirente i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà del bene stesso.
All'interno della voce "Ricavi e proventi" la sottovoce "proventi" include i dividendi ricevuti, gli interessi, le commissioni attive percepiti dalle società finanziarie e bancarie e le rivalutazioni e plusvalenze da attività finanziarie valutate a FVTPL.
I contratti con i clienti includono generalmente una unica performance obligation. La performance obligation si considera soddisfatta:
- ‧ alla consegna del bene per Caffè Borbone e il gruppo Sirap,
- ‧ per le vendite online di Caffè Borbone e Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella alla consegna al distributore o allo spedizioniere,
- ‧ per quanto riguarda Italgen il ricavo viene riconosciuto su base oraria in funzione della produzione delle centrali idroelettriche della società e dei contratti di vendita in essere,
- ‧ per Italmobiliare infine, i dividendi vengono contabilizzati alla data di delibera della società partecipata, gli interessi, le commissioni e gli affitti in base alle condizioni di ogni singolo contratto (i suddetti ricavi di Italmobiliare sono classificati nella sottovoce dei Ricavi "Altri ricavi e proventi").

Affitti attivi
Gli affitti attivi sono rilevati come altri ricavi nel periodo di competenza a quote costanti lungo il periodo di locazione.
Costi
I costi sono rilevati per competenza economica e nel rispetto del principio di inerenza.
Interessi attivi
Se percepiti da società la cui natura non è finanziaria o bancaria, sono rilevati come proventi finanziari a seguito del loro accertamento in base a criteri di competenza secondo il metodo del tasso di interesse effettivo.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti, in conformità alla normativa localmente vigente, a ricevere il pagamento e sono classificati nella voce "Proventi e oneri finanziari" ad eccezione di quelli percepiti da società bancarie e finanziarie che sono classificati nella voce "Ricavi".
Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni necessarie al loro ottenimento risultino soddisfatte.
I contributi correlati all'acquisizione o produzione di attività immobilizzate (contributi in conto capitale), sono rappresentati iscrivendo il contributo come provento differito (risconto passivo), imputato a conto economico sulla base della vita utile del bene di riferimento.
Strumenti finanziari derivati
Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati, quali opzioni e futures, per gestire i rischi di mercato.
Tali strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value.
I derivati sono contabilizzati come attività quando il fair value è positivo e come passività quando il fair value è negativo.
Il fair value dei contratti a termine in valuta è calcolato con riferimento ai tassi di cambio a termine attuali per contratti con simile profilo di maturazione.
Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari derivati si utilizza la curva swap ponderata per il rischio di credito associato alla controparte del contratto derivato.
II fair value dei contratti su tassi di interesse è determinato con riferimento ai flussi attualizzati utilizzando la curva zero coupon.
Gli strumenti derivati, salvo quelli identificati come di copertura, sono classificati nell'attivo corrente e gli utili e le perdite derivanti dalle fluttuazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico di periodo.
Operazioni di copertura
In accordo con l'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati come di copertura se soddisfano le seguenti regole:
- ‧ esiste una designazione formale e viene fornita una specifica documentazione alla creazione della copertura;
- ‧ ci si aspetta che la copertura sia altamente efficace;
- ‧ l'efficacia è attendibilmente misurabile;

‧ l'efficacia della copertura esiste all'inizio e per tutta la durata della copertura.
Le coperture di flussi finanziari permettono di coprire l'esposizione alle variazioni di flussi finanziari attribuibili a un particolare rischio associato una passività contabilizzata (i.e. interessi su finanziamenti a tasso variabile). La parte efficace della variazione di fair value del derivato di copertura è rilevata tra le componenti del conto economico complessivo mentre la parte non efficace è registrata in conto economico.
Gli importi rilevati nella specifica riserva di patrimonio netto sono riversati in conto economico quando si realizza la transazione coperta.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sono accantonate in conformità alla normativa in vigore nei vari paesi in cui il Gruppo opera.
Le imposte differite sono rilevate sulle differenze temporanee tra il valore ai fini fiscali di un'attività o di una passività e il suo valore contabile nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria.
Le passività per imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee imponibili. Le attività per imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee deducibili, perdite fiscali o crediti d'imposta non utilizzati, nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale tali differenze, perdite o crediti possano essere utilizzati.
Solo nei casi di seguito elencati, differenze temporanee imponibili o deducibili non danno luogo alla rilevazione di passività o attività fiscali differite:
- ‧ differenze temporanee imponibili derivanti dalla rilevazione iniziale dell'avviamento, ad eccezione del caso in cui lo stesso sia fiscalmente deducibile;
- ‧ differenze temporanee imponibili o deducibili risultanti dalla rilevazione iniziale di un'attività o di una passività, in un'operazione che non sia un'aggregazione di imprese, e che non influisca sul risultato contabile né sul reddito imponibile alla data dell'operazione stessa;
- ‧ per partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture quando:
- il Gruppo è in grado di controllare i tempi dell'annullamento delle differenze temporanee imponibili ed è probabile che tali differenze non si annulleranno nel prevedibile futuro;
- non è probabile che le differenze temporanee deducibili si annullino nel prevedibile futuro e sia disponibile un reddito imponibile a fronte del quale possa essere utilizzata la differenza temporanea.
Il valore delle imposte differite attive viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo di tutto o parte di tale credito.
Le imposte differite sia attive, sia passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.
Le imposte relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.
Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali non vengono attualizzate.
La Capogruppo ha istituito un contratto di Consolidato Fiscale Nazionale con le principali società controllate italiane secondo il quale è possibile compensare gli utili e le perdite fiscali ai fini IRES delle diverse società.

Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere
| Tassi di cambio per 1 euro: | Medi | Chiusura | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Divise | Anno 2020 | Anno 2019 | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |
| Corona ceca | 26,45593 | 25,67045 | 26,24200 | 25,40800 | |
| Dinaro serbo | 117,61515 | 117,81816 | 117,40970 | 117,83190 | |
| Dirham marocchino | 10,82339 | 10,76576 | 10,91900 | 10,78100 | |
| Dollaro Usa | 1,14218 | 1,11947 | 1,22710 | 1,12340 | |
| Fiorino ungherese | 351,25241 | 325,29675 | 363,89000 | 330,53000 | |
| Franco svizzero | 1,07052 | 1,11245 | 1,08020 | 1,08540 | |
| Hrivna ucraina | 30,84948 | 28,92195 | 34,76890 | 26,71950 | |
| Kuna croata | 7,53842 | 7,41796 | 7,55190 | 7,43950 | |
| Leu Moldavo | 19,71093 | 19,64567 | 21,06930 | 19,29880 | |
| Lev bulgaro | 1,95583 | 1,95583 | 1,95583 | 1,95583 | |
| Lira egiziana | 18,06501 | 18,83827 | 19,31680 | 18,01920 | |
| Marco bosniaco | 1,95580 | 1,95580 | 1,95580 | 1,95580 | |
| Nuova Lira turca | 8,05414 | 6,35777 | 9,11310 | 6,68430 | |
| Nuovo Leu romeno | 4,83828 | 4,74535 | 4,86830 | 4,78300 | |
| Sterlina inglese | 0,88970 | 0,87777 | 0,89903 | 0,85080 | |
| Zloty polacco | 4,44318 | 4,29762 | 4,55970 | 4,25680 |
I tassi di cambio, utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere, sono quelli pubblicati dalla Banca d'Italia.
Impatto Covid
A partire dal mese di febbraio, il contesto è stato drammaticamente condizionato dall'emergenza sanitaria per la pandemia di Covid-19 che ha determinato un quadro macroeconomico globale gravemente sfavorevole per l'intero anno, e che - nonostante i rapidi risultati in ambito di sviluppo dei vaccini - prosegue in un quadro di elevata incertezza anche nella prima parte del 2021. Le misure di protezione messe in atto dalle istituzioni a livello internazionale hanno portato a più riprese ad introdurre forme di "lockdown" di molte attività industriali e commerciali, con pesanti conseguenze, oltreché per la vita sociale, per la stessa gestione operativa.
Italmobiliare ha messo in atto con tempestività, sia a livello di holding sia nelle aziende partecipate, tutte le misure di sicurezza e controllo a favore dei dipendenti per limitare possibili occasioni di contagio e garantire la continuità delle attività produttive e commerciali. Le azioni intraprese a supporto delle Portfolio Companies e la reattività da queste mostrata in un contesto così complesso hanno permesso di limitare gli impatti della pandemia sostanzialmente alle realtà esposte al mondo retail, che hanno subito inevitabili rallentamenti, mentre continuità di risultati è stata raggiunta negli altri settori, che in alcuni casi, ed in particolare per le società operative in ambito alimentare, hanno segnato performance molto positive. In tutte le società sono state prontamente attivate iniziative di sviluppo di canali commerciali alternativi (e-commerce) per far fronte alle limitazioni impattanti sui tradizionali canali distributivi, forme di flessibilità dei cicli produttivi per limitare possibili squilibri di magazzino e un'accorta ripianificazione dei flussi di investimento.
Per ulteriori informazioni sugli impatti della pandemia sulle performance economiche, sui piani futuri e per altri dettagli si rimanda ai paragrafi specifici delle singole portfolio companies della Relazione sulla Gestione.
In termini di contributi pubblici, si rileva che alcune società del Gruppo hanno beneficiato della Cassa Integrazione Guadagni garantita dallo Stato Italiano nel periodo di lockdown.
Per quanto riguarda l'agevolazione sulla cancellazione della prima rata di IRAP dell'esercizio 2020, il Gruppo ne ha beneficiato nel limite di 800 migliaia di euro; la modifica della soglia dei contributi disponibili a livello di gruppo a 1.800 migliaia di euro verrà presa in considerazione nel 2021.

Si rileva infine che il Gruppo non ha avuto impatti significativi sulla liquidità a causa del Covid-19, infatti il Gruppo può contare su una posizione di cassa decisamente positiva atta a consentire ampio margine di manovra ed evitare qualsiasi tensione di liquidità; si rimanda alla parte della nota relativa alla Posizione Finanziaria Netta per maggiori informazioni (il Gruppo non si è avvalso di finanziamenti agevolati/garantiti).
Variazioni dell'area di consolidamento
‧Le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2019 sono:
- ‧ il consolidamento integrale della società FT3 S.r.l. (Italia) partecipata da Italmobiliare al 100%;
- ‧ il consolidamento integrale dello stato patrimoniale della società Callmewine S.r.l. (Italia) in quanto acquisita nel mese di dicembre 2020 partecipata da FT3 al 60%;
- ‧ la costituzione e il consolidamento integrale di Clessidra Holding S.p.a (Italia) partecipata da Italmobiliare al 100%;
- ‧ la costituzione e il consolidamento integrale di Clessidra Capital Credit SGR S.p.A. (Italia) partecipata da Clessidra Holding S.p.A. al 100%;
- ‧ la costituzione e il consolidamento integrale di Faerch Italy S.r.l. (Italia) partecipata da Sirap Gema S.p.A. al 100%;
- ‧ la costituzione e il consolidamento integrale di Petruzalek Italia S.p.A. (Italia) partecipata da Petruzalek Gesellschaft mbH (Austria) al 100%;
- ‧ il consolidamento a patrimonio netto della società CCC Holding Europe S.p.A. (Italia) e sue controllate (due in Italia e una in Slovacchia) partecipata da Italmobiliare al 16,37%;
- ‧ il consolidamento a patrimonio netto della società Florence InvestCo S.r.l. e sue controllate (Italia) partecipata da Italmobiliare al 23,875%;
- ‧ il consolidamento integrale dello stato patrimoniale e dell'ultimo trimestre economico della società Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A. e delle sue controllate (Italia e Stati Uniti) in quanto acquisito il controllo a fine terzo trimestre e partecipata da Italmobiliare al 80% (consolidato il risultato dei primi nove mesi come società valutata ad equity poiché era detenuta al 20%);
- ‧ il consolidamento integrale dello stato patrimoniale della società Bea S.p.A. e delle sue controllate (Italia) in quanto acquisita nel mese di dicembre 2020 e partecipata da Italmobiliare al 92,50%;
- ‧ il consolidamento integrale dello stato patrimoniale della società Compagnia Europea Factoring Industriale S.p.A. ora rinominata Clessidra Factoring S.p.A. (Italia) in quanto acquisita nel mese di novembre 2020;
- ‧ la cessione della società Clodiagas S.r.l. controllata da Autogas Nord S.p.A.
Si segnala inoltre che con effetto dal 1° gennaio 2020:
- ‧ la società FT1 S.r.l. è stata fusa per incorporazione inversa in Capitelli F.lli S.r.l. (Italia);
- ‧ la società Alpigas S.r.l. è stata fusa per incorporazione in Autogas Nord S.p.A. (Italia);
- ‧ la società Atesina Gas S.r.l. è stata fusa per incorporazione in Autogas Nord S.p.A. (Italia);
- ‧ la società Bocci Gas S.r.l. è stata fusa per incorporazione in Autogas Nord S.p.A. (Italia);
- ‧ la società Sinergigas S.r.l. è stata fusa per incorporazione in Autogas Nord S.p.A. (Italia);
- ‧ la società Tirolgas S.r.l. è stata fusa per incorporazione inversa in Autogas Nord S.p.A. (Italia).

Società controllate con presenza di interessenze di minoranza
Il gruppo Italmobiliare può essere riassunto nel seguente organigramma:

Non ci sono restrizioni all'accesso o all'uso delle attività nelle società controllate con minoranze.
Al 31 dicembre 2020 la maggior parte delle interessenze di terzi sono riconducibili al 40% della società Caffè Borbone di cui si riportano i dati economico-finanziari:
| Caffè Borbone | |
|---|---|
| 2020 | 2019 |
| 219.261 | 172.624 |
| 90.546 | 34.218 |
| 36.218 | 13.687 |
| 90.980 | 34.136 |
| 36.392 | 13.654 |
| 353.354 | 348.849 |
| 74.087 | 63.072 |
| (40.908) | (109.121) |
| (40.258) | (27.497) |
| 346.275 | 275.303 |
| 138.510 | 110.121 |
| 20.000 | 8.000 |
| 8.000 | 3.200 |
Di seguito si riportano i dati al 31 dicembre 2020 di Capitelli F.lli S.r.l. con il 20% di interessenze di minoranza:
| Capitelli | Consolidato | |
|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2020 | 2019 |
| Ricavi | 14.797 | |
| Utile (perdita) del periodo | 2.179 | |
| Utile (perdita) attribuibile alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare | 436 | |
| Totale conto economico complessivo | 2.164 | |
| Totale conto economico complessivo attribuibile alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare | 433 | |
| Attività non correnti | 18.713 | 15.882 |
| Attività correnti | 6.763 | 13.021 |
| Passività non correnti | (3.015) | (576) |
| Passività correnti | (2.704) | (2.142) |
| Attività nette | 19.757 | 26.185 |
| Attività nette attribuibili alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare | 3.951 | 5.237 |
| Dividendi distribuiti | ||
| Dividendi distribuiti alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare |
Di seguito si riportano i dati al 31 dicembre 2020 del gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella e del subconsolidato di FT2, veicolo utilizzato dal gruppo per l'acquisizione, con il 20% di interessenze di minoranza:
| Consolidato FT2 e Santa Maria Novella |
Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella |
|
|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2020 | |
| Ricavi | 6.399 | 6.399 |
| Utile (perdita) del periodo | (2.380) | (2.335) |
| Utile (perdita) attribuibile alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare | (476) | (467) |
| Totale conto economico complessivo | (2.335) | (2.290) |
| Totale conto economico complessivo attribuibile alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare | (467) | (458) |
| Attività non correnti | 191.097 | 155.730 |
| Attività correnti | 31.354 | 31.271 |
| Passività non correnti | (11.877) | (11.877) |
| Passività correnti | (10.227) | (8.314) |
| Attività nette | 200.347 | 166.810 |
| Attività nette attribuibili alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare | 40.069 | 33.362 |
| Dividendi distribuiti | ||
| Dividendi distribuiti alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare |
Di seguito si riportano i dati patrimoniali al 31 dicembre 2020 del gruppo Casa della Salute con il 7,5% di interessenze di minoranza:
| Casa della Salute | |
|---|---|
| (migliaia di euro) | 2020 |
| Attività non correnti | 21.648 |
| Attività correnti | 2.459 |
| Passività non correnti | (16.638) |
| Passività correnti | (6.683) |
| Patrimonio di terzi | (51) |
| Attività nette | 735 |
| Attività nette attribuibili alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare | 55 |
| Dividendi distribuiti | |
| Dividendi distribuiti alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare |
Di seguito si riportano i dati patrimoniali al 31 dicembre 2020 della società Callmewine e del subconsolidato di FT3, veicolo utilizzato dal Gruppo per l'acquisizione, con il 40% di interessenze di minoranza:
| Consolidato | Callmewine | |
|---|---|---|
| (migliaia di euro) | FT3 e Callmewine | 2020 |
| Attività non correnti | 17.384 | 107 |
| Attività correnti | 7.296 | 7.143 |
| Passività non correnti | (295) | (286) |
| Passività correnti | (2.292) | (2.283) |
| Attività nette | 22.093 | 4.681 |
| Attività nette attribuibili alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare | 8.837 | 1.872 |
| Dividendi distribuiti | ||
| Dividendi distribuiti alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare |

Acquisizioni di controllate e collegate
Nel mese di gennaio Italmobiliare ha perfezionato l'accordo per l'acquisizione di una quota del 20% del capitale di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A. di Firenze, azienda di cosmesi di alta gamma e marchio storico, portando così a nove il numero delle proprie portfolio companies. Italmobiliare S.p.A. ha investito nell'operazione 40 milioni di euro, diventando azionista di minoranza.
Nel mese di agosto Italmobiliare ha esercitato l'opzione d'acquisto di un ulteriore 60% del capitale e nel mese di settembre è stato effettuato il closing dell'operazione per un investimento complessivo nella società pari a circa 160 milioni di euro, con la possibilità di incrementare la partecipazione nel tempo.
Si riepiloga l'allocazione provvisoria del prezzo pagato per il gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella:
| (migliaia di euro) | Quota del 100% del valore di libro delle società acquisite |
Aggiustamento al fair value |
Fair value attribuito all'acquisizione |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali nette e altre attività non correnti | 31.518 | 31.518 | |
| Immobilizzazioni immateriali | 407 | 123.968 | 124.375 |
| Crediti commerciali a altre attività correnti | 18.901 | (1.900) | 17.001 |
| Disponibilità liquide | 15.142 | 15.142 | |
| Debiti commerciali e altre passività correnti | (2.844) | (2.844) | |
| Fondi per rischi e oneri e imposte differite | (22) | (3.718) | (3.740) |
| Benefici a dipendenti | (1.672) | (1.672) | |
| Debiti finanziari e altre passività finanziarie (a breve e lungo periodo) | (11.679) | (11.679) | |
| Fair value degli attivi netti acquistati | 49.751 | 118.350 | 168.101 |
| Avviamento | 35.355 | ||
| Patrimonio di terzi valutati al fair value | (40.691) | ||
| Costo totale dell'acquisto | 162.765 |
| (migliaia di euro) | |
|---|---|
| Prezzo d'acquisto dei titoli | 162.765 |
| Disponibilità liquida acquisita | (15.142) |
| Esborso netto dell'acquisizione | 147.623 |
L'interessenza di terzi è valutata al fair value attraverso la metodologia del full goodwill method (il valore rientra tra quelli stimati provvisoriamente).
Nel mese di dicembre Italmobiliare ha perfezionato l'accordo per l'acquisizione del 92,5% del capitale di Casa della Salute per 24 milioni di euro. L'Amministratore delegato e fondatore Marco Fertonani mantiene la restante quota del 7,5% del capitale, nonché le piene deleghe di gestione dell'innovativa società attiva nell'ambito dei servizi poliambulatoriali e di diagnostica.
L'ingresso nel capitale di Casa della Salute da parte di Italmobiliare è finalizzato a supportare nell'arco dei prossimi anni un ambizioso percorso di crescita dell'azienda avviata nel 2014 con l'apertura del primo poliambulatorio di Busalla e che attualmente opera in Liguria e Piemonte con 8 centri diagnostici.

Si riepiloga l'allocazione provvisoria del prezzo pagato per il gruppo Casa della Salute:
| (migliaia di euro) | Valore di libro delle società acquisite |
|---|---|
| Immobilizzazioni materiali nette e altre attività non correnti | 20.700 |
| Immobilizzazioni immateriali | 948 |
| Crediti commerciali a altre attività correnti | 1.823 |
| Disponibilità liquide | 636 |
| Debiti commerciali e altre passività correnti | (5.288) |
| Debiti e altre passività non correnti | (455) |
| Benefici a dipendenti | (418) |
| Debiti finanziari e altre passività finanziarie (a breve e lungo periodo) | (17.160) |
| Fair value degli attivi netti acquistati | 786 |
| Avviamento | 25.324 |
| Patrimonio di terzi valutati al fair value | (2.005) |
| Costo totale dell'acquisto | 24.105 |
| Esborso netto dell'acquisizione | 23.469 |
|---|---|
| Disponibilità liquida acquisita | (636) |
| Prezzo d'acquisto dei titoli | 24.105 |
| (migliaia di euro) |
L'interessenza di terzi è valutata al fair value attraverso la metodologia del full goodwill method (il valore rientra tra quelli stimati provvisoriamente).
Nel mese di dicembre Italmobiliare ha finalizzato un accordo con i soci della società titolare della piattaforma e-commerce Callmewine, per un investimento complessivo di € 13 milioni di euro effettuato tramite la newco FT3, parte in acquisto di partecipazioni e parte in aumento di capitale, per rilevare una quota rappresentativa del 60% del capitale della società (post-money). Italmobiliare entra nel capitale di Callmewine con l'obiettivo di supportare nell'arco dei prossimi anni il piano di sviluppo dell'azienda fondata nel 2010 da Paolo Zanetti, piattaforma di e-commerce specializzata nella vendita di vini che si colloca tra i leader di mercato in Italia.
Si riepiloga l'allocazione provvisoria del prezzo pagato per la società Callmewine:
| (migliaia di euro) | Valore di libro delle società acquisite |
|---|---|
| Immobilizzazioni materiali nette e altre attività non correnti | 107 |
| Crediti commerciali a altre attività correnti | 2.104 |
| Disponibilità liquide | 5.039 |
| Debiti commerciali e altre passività correnti | (2.095) |
| Benefici a dipendenti | (65) |
| Debiti finanziari e altre passività finanziarie (a breve e lungo periodo) | (409) |
| Fair value degli attivi netti acquistati | 4.681 |
| Avviamento | 17.277 |
| Patrimonio di terzi valutati al fair value | (8.783) |
| Costo totale dell'acquisto | 13.175 |
| (migliaia di euro) | |
|---|---|
| Prezzo d'acquisto dei titoli | 13.175 |
| Disponibilità liquida acquisita | (5.039) |
| Esborso netto dell'acquisizione | 8.136 |

L'interessenza di terzi è valutata al fair value attraverso la metodologia del full goodwill method (il valore rientra tra quelli stimati provvisoriamente).
Di seguito si dettaglia il calcolo provvisorio dell'allocazione del prezzo corrisposto per l'acquisizione della società Clessidra Factoring:
| (migliaia di euro) | Valore di libro delle società acquisite |
|---|---|
| Immobilizzazioni materiali nette e altre attività non correnti | 494 |
| Immobilizzazioni immateriali | 20 |
| Crediti commerciali a altre attività correnti | 11.713 |
| Disponibilità liquide | 759 |
| Debiti commerciali e altre passività correnti | (1.000) |
| Benefici a dipendenti | (1) |
| Debiti finanziari e altre passività finanziarie (a breve e lungo periodo) | (4.216) |
| Fair value degli attivi netti acquistati | 7.769 |
| Avviamento | 5.381 |
| Costo totale dell'acquisto | 13.150 |
| (migliaia di euro) | |
| Prezzo d'acquisto dei titoli | 13.150 |
| Disponibilità liquida acquisita | (760) |
Di seguito si dettaglia il calcolo finale dell'allocazione del prezzo pagato per acquisire il controllo della società Capitelli:
Esborso netto dell'acquisizione 12.390
| (migliaia di euro) | Valore di libro delle società acquisite |
Aggiustamento al fair value |
Fair value attribuito all'acquisizione |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali nette e altre attività non correnti | 1.144 | 7.028 | 8.172 |
| Immobilizzazioni immateriali | 4 | 2.282 | 2.286 |
| Crediti commerciali a altre attività correnti | 2.981 | 2.981 | |
| Disponibilità liquide | 9.950 | 9.950 | |
| Debiti commerciali e altre passività correnti | (2.094) | (2.094) | |
| Fondi per rischi e oneri e imposte differite | (244) | (2.598) | (2.842) |
| Benefici a dipendenti | (332) | (332) | |
| Debiti finanziari e altre passività finanziarie (a breve e lungo periodo) | (3) | (3) | |
| Fair value degli attivi netti acquistati | 11.406 | 6.712 | 18.118 |
| Avviamento | 14.723 | (6.712) | 8.011 |
| Costo totale dell'acquisto | 26.129 | 26.129 |
Infine nel mese di Ottobre Italmobiliare, assieme al Fondo Italiano d'Investimento Sgr (Fii) e Vam Investments, ha dato vita a Florence, il primo polo produttivo dell'abbigliamento di lusso in Italia con l'acquisto del 100% di Giuntini, Ciemmeci Fashion e Mely's Maglieria. Italmobiliare con un investimento di 13,8 milioni di euro detiene in trasparenza circa il 15,5% del consorzio guidato da Vam Investments e Fii con azionisti di minoranza le famiglie fondatrici delle tre società.
L'impatto sui ricavi e sul risultato riveniente dalla contribuzione dalle società acquisite è indicato nel paragrafo successivo "Informativa per settori", mentre per comprendere gli impatti delle acquisizioni sui ricavi e il risultato del gruppo come se le stesse fossero state acquisite all'inizio dell'esercizio 2020, si rimanda ai paragrafi sulle singole portfolio companies nella Relazione sulla Gestione.
Informativa per settori operativi
Le attività nelle quali il Gruppo opera e che costituiscono l'informativa per settore operativo come richiesto dall'IFRS 8 sono corrispondenti alle proprie principali controllate e collegate (Caffè Borbone, Sirap, Italgen, Capitelli, Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, Casa della Salute, Callmewine, Tecnica Group, Iseo Serrature, Autogas e "Altre società" che include Clessidra SGR, Crédit Mobilier de Monaco e Italmobiliare Servizi che costituiscono il 98% dei ricavi del segmento). I dati comparativi dell'esercizio precedente sono stati rideterminati per renderli coerenti con quelli dell'esercizio in corso.
La struttura direzionale ed organizzativa del Gruppo riflette l'informativa di settore per attività di business precedentemente descritta. L'individuazione dei settori operativi è operata sulla base degli elementi che il più alto livello decisionale del Gruppo utilizza per prendere le proprie decisioni in merito all'allocazione delle risorse e alla valutazione dei risultati.
La seguente tabella riporta i dati di settore relativi ai ricavi e proventi ed ai risultati al 31 dicembre 2020:
| (migliaia di euro) | Ricavi e proventi |
Vendite intra Gruppo |
Ricavi in contribuzione |
Margine operativo lordo |
Risultato operativo |
Proventi (oneri) finanziari |
Rettifiche di valore di attività finanziarie |
Risultato società ad equity |
Risultato ante imposte |
Imposte del periodo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italmobiliare | 67.921 | (29.046) | 38.875 | 8.346 | 7.659 | |||||
| Caffè Borbone | 219.261 | (4) | 219.257 | 75.194 | 66.003 | |||||
| Sirap | 250.582 | 250.582 | 24.676 | 10.950 | ||||||
| Italgen | 30.218 | 30.218 | 23.594 | 13.527 | 362 | |||||
| Capitelli | 14.797 | (1) | 14.796 | 3.785 | 2.997 | |||||
| Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella |
6.399 | (21) | 6.378 | (1.204) | (2.524) | |||||
| Tecnica Group | 4.009 | |||||||||
| Iseo | 671 | |||||||||
| Autogas Nord | 2.819 | |||||||||
| Altre società | 17.767 | (2.353) | 15.414 | (531) | (1.748) | (749) | 7.154 | |||
| Poste non allocate e rettifiche | (31.425) | 31.425 | (27.870) | (27.424) | (6.760) | 76.946 | 26.528 | |||
| Totale | 575.520 | 575.520 | 105.990 | 69.440 | (6.760) | (749) | 15.015 | 76.946 | 26.528 |
La seguente tabella riporta i dati di settore relativi ai ricavi e proventi ed ai risultati al 31 dicembre 2019:
| (migliaia di euro) | Ricavi e proventi |
Vendite intra Gruppo |
Ricavi in contribuzione |
Margine operativo lordo |
Risultato operativo |
Proventi (oneri) finanziari |
Rettifiche di valore di attività |
Risultato società ad |
Risultato ante imposte |
Imposte del periodo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italmobiliare | 86.118 | (13.585) | 72.533 | 45.665 | 44.965 | finanziarie (2.601) |
equity | |||
| Caffè Borbone | 172.624 | 172.624 | 52.015 | 43.446 | 270 | |||||
| Sirap | 269.300 | 269.300 | 19.921 | 4.954 | ||||||
| Italgen | 34.304 | 34.304 | 14.216 | 10.410 | 195 | |||||
| Consolidato Capitelli | ||||||||||
| Tecnica Group | 4.747 | |||||||||
| Iseo | 3.030 | |||||||||
| Autogas Nord (*) | 1.952 | |||||||||
| Altre società | 20.081 | (2.967) | 17.114 | 3.198 | 2.048 | 281 | ||||
| Poste non allocate e rettifiche |
(16.552) | 16.552 | (9.107) | (8.738) | (5.384) | 99.575 | (22.537) | |||
| Totale | 565.875 | 565.875 | 125.908 | 97.085 | (5.384) | (2.601) | 10.475 | 99.575 | (22.537) |
* Dati al 30 settembre 2019

| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Totale attivo |
Totale passivo |
Investimenti materiali e immateriali |
Investimenti finanziari |
Ammorta mento delle immobilizz. |
Rettifiche di valore su immobilizz. |
| Italmobiliare | 1.339.569 | 59.227 | 1.626 | 60.418 | (687) | |
| Caffè Borbone | 427.441 | 81.166 | 13.594 | 6 | (9.190) | |
| Sirap | 99.592 | 130.855 | 14.412 | (13.399) | (325) | |
| Italgen | 61.647 | 32.005 | 4.568 | (4.011) | (6.056) | |
| Capitelli | 25.477 | 5.720 | 978 | (788) | ||
| Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella |
222.451 | 22.104 | 162.873 | (1.320) | ||
| Casa della Salute | 24.108 | 23.321 | ||||
| Callmewine | 24.680 | 2.586 | 13.175 | |||
| Tecnica Group | 48.816 | |||||
| Iseo | 45.700 | |||||
| Autogas Nord | 62.081 | |||||
| Altre società | 99.227 | 30.555 | 549 | 13.150 | (1.217) | |
| Eliminazioni tra settori | (667.291) | (26.742) | (262) | 443 | ||
| Totale | 1.813.498 | 360.797 | 35.465 | 249.622 | (30.169) | (6.381) |
La seguente tabella riporta altri dati di settore al 31 dicembre 2020:
La seguente tabella riporta altri dati di settore al 31 dicembre 2019:
| 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Totale attivo | Totale passivo | Investimenti materiali e immateriali |
Investimenti finanziari |
Ammortamento delle immobilizz. |
Rettifiche di valore su immobilizz. |
| Italmobiliare | 1.401.792 | 54.772 | 1.766 | 95.970 | (700) | |
| Caffè Borbone | 411.921 | 136.618 | 3.040 | 8 | (8.561) | |
| Sirap | 239.869 | 205.767 | 20.815 | (13.849) | (1.119) | |
| Italgen | 57.647 | 42.179 | 3.414 | (3.806) | ||
| Consolidato Capitelli | 28.903 | 2.718 | 26.129 | |||
| Tecnica Group | 45.432 | |||||
| Iseo | 45.218 | |||||
| Autogas Nord | 66.739 | |||||
| Altre società | 74.240 | 24.047 | 5.548 | (1.150) | ||
| Eliminazioni tra settori | (463.035) | (30.281) | (485) | 362 | ||
| Totale | 1.908.726 | 435.820 | 34.098 | 122.107 | (27.704) | (1.119) |
| Da attività possedute per la vendita | 6.713 | 567 | ||||
| Totale | 1.915.439 | 436.387 | 34.098 | 122.107 | (27.704) | (1.119) |

ATTIVITÀ
Attività non correnti
1) IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
| (migliaia di euro) | Terreni e fabbricati | Installazioni tecniche, materiali e attrezzatura | Altre immobilizzazioni materiali | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | 105.893 | 291.542 | 38.691 | 436.126 |
| Fondo | (38.555) | (209.880) | (26.658) | (275.093) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2019 | 67.338 | 81.662 | 12.033 | 161.033 |
| Investimenti | 9.004 | 16.745 | 9.545 | 35.294 |
| Variazioni di perimetro, riclassifiche e altri | 39.845 | 14.188 | (1.068) | 52.965 |
| Decrementi | (11) | (573) | (814) | (1.398) |
| Ammortamenti | (4.928) | (14.294) | (2.774) | (21.996) |
| Svalutazioni | (993) | (73) | (4.787) | (5.853) |
| Differenze di conversione | (870) | (750) | (464) | (2.084) |
| Riclassifica ad attività possedute per la vendita | (32.757) | (27.481) | 2.134 | (58.104) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 | 76.628 | 69.424 | 13.805 | 159.857 |
| Valore lordo | 106.656 | 207.500 | 41.307 | 355.463 |
| Fondo | (30.028) | (138.076) | (27.502) | (195.606) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 | 76.628 | 69.424 | 13.805 | 159.857 |
Le variazioni di perimetro sono principalmente dovute all'ingresso nel consolidato del gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella e del gruppo Casa della Salute.
Il valore netto contabile dei diritti d'uso ammonta a 39.693 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 (20.451 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e riguarda fabbricati per 35.000 migliaia di euro, impianti per 2.406 migliaia di euro e mezzi di trasporto per 2.287 migliaia di euro. La variazione del periodo è legata principalmente a nuovi investimenti per 5.733 migliaia di euro e all'ingresso di nuove società per 22.923 migliaia di euro.
Nella categoria "Altre immobilizzazioni" sono comprese le immobilizzazioni in corso per un totale di 6.853 migliaia di euro.
Le vite utili adottate dal Gruppo, per le principali categorie di cespiti, sono di seguito elencate:
| Fabbricati civili e industriali | 10 - 33 anni |
|---|---|
| Impianti e macchinari | 5 - 30 anni |
Altre immobilizzazioni materiali 3 - 10 anni
Gli intervalli, che identificano i limiti minimi e massimi sopra rappresentati, riflettono la presenza, nella stessa categoria di cespiti, di componenti caratterizzati da vite utili diverse.

2) INVESTIMENTI IMMOBILIARI
| (migliaia di euro) | |
|---|---|
| Valore lordo | 9.030 |
| Fondo | (1.111) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2019 | 7.919 |
| Decrementi | (116) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (307) |
| Riclassifiche e altre variazioni | 136 |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 | 7.632 |
| Valore lordo | 8.919 |
| Fondo | (1.287) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 | 7.632 |
Gli investimenti immobiliari, con una vita utile stimata in 33 anni, sono valutati al costo al netto dell'ammortamento.
Il fair value di tali investimenti al 31 dicembre 2020 è pari a 21.838 migliaia di euro (23.276 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). Il fair value è di livello 3 calcolato attraverso la determinazione del valore di transazioni comparabili ed è stato determinato sulla base di valutazioni effettuate da periti esterni indipendenti.
3) AVVIAMENTO
| (migliaia di euro) | |
|---|---|
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2019 | 181.864 |
| Incrementi | 77.573 |
| Riclassifica ad attività possedute per la vendita | (8.714) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 | 250.723 |
La variazione dell'avviamento è dovuta agli effetti dell'aggregazione aziendale a seguito dell'acquisizione delle partecipazioni nel gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, in Clessidra Factoring, in Callmewine e nel gruppo Casa della Salute avvenute nel corso del secondo semestre del 2020 e l'importo relativo è da considerarsi provvisorio fino al termine della procedura di allocazione del prezzo di acquisto.
La riclassifica ad attività possedute per la vendita si riferisce all'avviamento relativo alle CGU di Sirap oggetto di cessione nel gennaio 2021 - Faerch Italy (Sirap Gema Italia), Inline Poland e Sirap Iberica - i cui dettagli sono stati forniti precedentemente.

Verifica del valore dell'avviamento
L'avviamento acquisito in un'aggregazione di imprese è allocato alle unità generatrici di flussi finanziari. Il Gruppo verifica la recuperabilità dell'avviamento almeno una volta l'anno o più frequentemente se vi sono indicatori di perdita di valore. Il metodo di valutazione per determinare il valore recuperabile dell'avviamento è descritto nei principi di consolidamento al capitolo "Svalutazione di attività".
Nella seguente tabella si dettagliano i valori degli avviamenti:
| (migliaia di euro) | Valore netto contabile dell'avviamento | ||
|---|---|---|---|
| Unità generatrici di flussi finanziari | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |
| Sirap | 1.594 | 10.308 | |
| Caffè Borbone | 153.839 | 153.839 | |
| Capitelli | 8.011 | 14.723 | |
| Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella | 35.355 | ||
| Casa della Salute | 26.272 | ||
| Callmewine | 17.277 | ||
| Altre società | 8.375 | 2.994 | |
| Totale | 250.723 | 181.864 |
Le società del gruppo Casa della Salute, la società Callmewine e la società Clessidra Factoring sono state acquistate a fine 2020 (e consolidate solo patrimonialmente al 31 dicembre 2020). Per tale motivo, in assenza di indicatori di impairment, il prezzo pagato è stato considerato pari al valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a tale data.
Caffè Borbone
L'avviamento allocato alla controllata Caffè Borbone, che rappresenta un'unica cash generating unit (CGU) ai fini del bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare, è stato sottoposto a test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36. In particolare, il valore recuperabile della CGU è stato stimato con il supporto di un perito indipendente nella configurazione del value in use fondata sul valore attuale dei flussi finanziari attesi futuri. Le proiezioni analitiche dei flussi di cassa (unlevered) futuri - al netto delle imposte - sono basate sui dati di budget 2021 approvato dal CdA della società e sulle proiezioni economico-finanziarie di piano per il periodo 2022-2024 elaborate dal management della stessa. Il CAGR 2020-2024 dei ricavi previsto dal budget/piano risulta pari all'11,4% a fronte di un tasso di crescita del 27,0% nel 2020 e del 27,6% nel 2019. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato applicato un tasso di sconto (WACC) netto d'imposta del 7,8%, inclusivo di un premio addizionale rispetto al Capital Asset Pricing Model (CAPM) per il rischio specifico. Ai fini della stima del valore terminale si è considerato un tasso annuo di crescita dei ricavi sostenibile di lungo termine (tasso g) pari al 1,4% dal 2025 in poi. La verifica non ha fatto emergere alcuna evidenza di perdite per riduzione di valore dell'avviamento.
L'analisi di sensitività svolta ha verificato che un incremento di 100 basis point (+1%) del tasso di sconto (WACC), anche in congiunzione con una riduzione di 100 basis point del di tasso di crescita (g) nel valore terminale, non genererebbe alcuna impairment loss.
Inoltre, riducendo il CAGR 2020-2024 dei ricavi al 5% (riduzione di 6,4 punti percentuali rispetto al 11,4% previsto dal budget/piano), a parità di tasso di sconto (WACC) e tasso di crescita (g) nel valore terminale, non emergerebbe alcuna impairment loss.

Sirap
Per il gruppo Sirap, l'impairment test consiste nel verificare se il valore recuperabile dell'avviamento allocato alla unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit - CGU) coincidente il gruppo Sirap Gema risulti superiore o meno rispetto al relativo valore di carico contabile (carrying amount). A tal fine, poiché la CGU Sirap Gema veniva considerata unitariamente ai fini delle attività di controllo di gestione e pianificazione strategica dal management di Italmobiliare, l'avviamento complessivo allocato a tale CGU nel bilancio consolidato di Italmobiliare risultava pari alla somma degli avviamenti che figurano nel bilancio consolidato della controllata Sirap Gema (allocati alle specifiche CGU del Gruppo Sirap e sottoposti a impairment test di primo livello ai fini del proprio bilancio consolidato).
Il valore recuperabile del capitale investito netto operativo della CGU Sirap Gema è stato stimato con il supporto di un perito indipendente. In particolare, si è adottato l'approccio Sum-of-Parts (SoP) che determina il valore recuperabile complessivo del capitale investito netto operativo della CGU Sirap Gema aggregando: i) i valori recuperabili delle CGU Sirap Francia (Rigido ed Espanso) e Sirap UK, sulla base del piano 2021-2025 (aggiornato a gennaio 2021) e il relativo terminal value nella configurazione di valore d'uso fondata sul criterio asset-side e ii) il corrispettivo previsto per la cessione delle componenti della CGU (attività in Italia, Polonia e Spagna già classificate come attività disponibili per la vendita al 31 dicembre 2020 e il gruppo Petruzalek unitamente a Sirap Gmbh).
Con riferimento alla CGU Gruppo Petruzalek interna al gruppo Sirap (che include il valore residuo di avviamento di 1.594 migliaia di euro), si è fatto riferimento al corrispettivo indicato nell'accordo vincolante di febbraio 2021 che comprende anche le attività in Germania.
Per le CGU Faerch Italy (Sirap Gema Italia), Inline Poland e Sirap Iberica (che include il valore di 8.714 migliaia di euro riclassificato tra le attività destinate alla vendita) si è fatto riferimento al corrispettivo indicato nell'accordo vincolante di novembre 2020.
Infatti, mantenere ai fini della stima del valore recuperabile complessivo della CGU Sirap la medesima "granularità" adottata internamente dal Gruppo Sirap consente di riflettere nella valutazione le peculiari caratteristiche di ciascuna CGU in termini di prodotti venduti, margini di redditività, mercati di riferimento, crescita attesa ed esposizione a diversi fattori di rischio. Le proiezioni analitiche dei flussi di cassa (unlevered) futuri utilizzati nel criterio DCF asset-side sono fondate sulle proiezioni economico-finanziarie di piano per il periodo 2021-2025 elaborate dal management della stessa, opportunamente proformate secondo il perimetro delle varie CGU rilevanti (Francia e UK). Tali proiezioni analitiche per ciascuna CGU rappresentano le migliori stime del management di Sirap Gema S.p.A. in coerenza con i trend di mercato in corso, le assunzioni a fondamento del budget 2021 e le azioni strategiche previste dal piano. Il CAGR 2021-2025 previsto dal piano per le rimanenti CGU del Gruppo Sirap varia da -8% a +15%.
I valori d'uso dell'attivo netto operativo delle CGU Sirap Francia Rigido, Sirap Francia Espanso e Sirap UK è stato stimato utilizzando le proiezioni dei flussi finanziari, il saggio di attualizzazione e il saggio di crescita nominale nel valore terminale (tasso g) espressi in euro.
La seguente tabella riporta le misure di tasso di sconto netto d'imposta (costo medio ponderato del capitale post tax – WACC) e tasso di crescita nominale (g) utilizzato nel valore terminale impiegati per il calcolo del valore d'uso di ciascuna CGU:
| in % | Costo medio ponderato del capitale (WACC) | tasso di crescita (g) |
|---|---|---|
| CGU Divisione Rigido Francia | 7,30 | 1,60 |
| CGU Divisione Espanso Francia | 7,40 | (1,00) |
| CGU Sirap UK | 7,30 | 1,70 |

La differenza tra i tassi g per alcune CGU - che comunque risultano allineati all'inflazione di lungo termine - è spiegata anche dagli effetti attesi nel medio/lungo termine dello spostamento parziale della domanda dal business Espanso al Rigido, in coerenza con l'orientamento istituzionale e del mercato volto a favorire prodotti e processi produttivi che consentono un utilizzo crescente di materiale riciclabile.
La verifica non ha evidenziato alcuna perdita per riduzione di valore (impairment loss) dell'avviamento per la CGU Sirap Gema.
L'analisi di sensitività svolta ha verificato che un incremento di 100 basis point (+1,00%) del tasso di sconto (WACC), anche in congiunzione con una riduzione di 100 basis point del di tasso di crescita (g) nel valore terminale, non genererebbe alcuna impairment loss per la complessiva CGU Sirap Gema residua.
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella
L'avviamento allocato al gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, che rappresenta un'unica cash generating unit (CGU) ai fini del bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare, è stato sottoposto a test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36. In particolare, il valore recuperabile della CGU è stato stimato con il supporto di un perito indipendente nella configurazione del value in use fondata sul valore attuale dei flussi finanziari attesi futuri. Le proiezioni analitiche dei flussi di cassa (unlevered) futuri - al netto delle imposte - sono basate sui dati di budget 2021 approvato dal CdA della società e sulle proiezioni economico-finanziarie di piano per il periodo 2022-2026 elaborate dal management della stessa. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato applicato un tasso di sconto (WACC) netto d'imposta del 9,8%, inclusivo di un premio addizionale rispetto al Capital Asset Pricing Model (CAPM) per il rischio specifico. Ai fini della stima del valore terminale si è considerato un tasso annuo di crescita dei ricavi sostenibile di lungo termine (tasso g) pari al 1,4% dal 2027 in poi. La verifica non ha fatto emergere alcuna evidenza di perdite per riduzione di valore dell'avviamento.
L'analisi di sensitività svolta ha verificato che un incremento di 100 basis point (+1%) del tasso di sconto (WACC), anche in congiunzione con una riduzione di 100 basis point del di tasso di crescita (g) nel valore terminale, non genererebbe alcuna impairment loss. A parità di tasso di crescita di lungo termine (g), un incremento del tasso di sconto di 196 basis point (+1,96%) determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico. Inoltre, riducendo l'EBITDA margin di ciascun anno di piano del 7,5%, a parità di tasso di sconto (WACC) e tasso di crescita (g) nel valore terminale, non emergerebbe alcuna impairment loss.

Capitelli
L'avviamento allocato alla società Capitelli, che rappresenta un'unica cash generating unit (CGU) ai fini del bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare, è stato sottoposto a test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36. In particolare, il valore recuperabile della CGU è stato stimato con il supporto di un perito indipendente nella configurazione di fair value sulla base del multiplo EV/EBITDA applicato all'EBITDA 2020 prudenzialmente rettificato per tenere conto dei ridotti prezzi delle materie prime nel 2020. La verifica non ha fatto emergere alcuna evidenza di perdite per riduzione di valore dell'avviamento.
L'analisi di sensitività condotta indica che anche in caso di variazioni significative (-15%) dell'EBITDA di riferimento utilizzato non risulterebbe alcuna evidenza di impairment.
Un decremento del multiplo del 28% determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico della partecipazione.
Altre società
Con riferimento alle altre società l'avviamento è attribuibile alla CGU coincidente con la controllata Clessidra SGR S.p.A. e con la sua controllata Clessidra Factoring.
Si è adottato l'approccio Sum-of-Parts (SoP) che determina il valore recuperabile complessivo del capitale investito netto operativo della CGU. Per la prima che svolge servizi di gestione e attività di investimento ed è soggetta alla disciplina regolatoria prevista dalle specifiche Autorità di vigilanza, si è determinato il valore recuperabile secondo un approccio equity side fondato sulla stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri disponibili per gli azionisti mentre per la seconda essendo stata acquisita nel mese di novembre 2020 si è tenuto conto del relativo prezzo di acquisto.
In particolare, il valore recuperabile è stato stimato con il supporto di un perito indipendente nella configurazione del valore d'uso sulla base della liquidità esistente e del valore attuale dei flussi di cassa futuri disponibili per gli azionisti derivanti dalle proiezioni economico-finanziarie per il periodo 2021-2025 elaborati dalla società. Data la natura peculiare del business di Clessidra e l'importanza delle risorse umane si è adottata una prospettiva "a finire" che considera solo le proiezioni dei flussi di cassa futuri attesi nei cinque anni coperti dal budget/piano. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato applicato un tasso di sconto (inclusivo di un premio addizionale rispetto al Capital Asset Pricing Model (CAPM) per il rischio specifico) pari a 9,8%. La verifica non ha comportato perdite per riduzione di valore dell'avviamento.
L'analisi di sensitività condotta ha verificato che un incremento di 100 basis point (+1%) del tasso di sconto, non determinerebbe alcuna perdita per riduzione di valore dell'avviamento.
Capitalizzazione di Borsa
Italmobiliare S.p.A. ha registrato nel corso dell'esercizio un incremento della capitalizzazione di Borsa rispetto ai valori registrati al 31 dicembre 2019 (che passa da 1.014,0 milioni di euro a 1.237,1 milioni di euro) in virtù dei risultati positivi delle principali portfolio companies nonostante il calo del mercato azionario di riferimento (FTSE all share -5,6%).
A livello di NAV, si registra un incremento dello stesso, già commentato nella Relazione sulla gestione, di entità inferiore alla variazione della capitalizzazione di Borsa e per questo motivo si decrementa lo sconto rispetto al patrimonio netto.
Si ritiene comunque che il differenziale riscontrato nelle due misurazioni sia da ritenersi elemento caratteristico del contesto attuale e che i valori espressi dalle valutazioni, effettuate anche sulla base di parametri esterni e di mercato, confermino la congruenza con i valori di patrimonio netto iscritti nel bilancio consolidato di Gruppo.

4) ATTIVITÀ IMMATERIALI
| (migliaia di euro) | Marchi, brevetti e licenze | Altre immobilizzazioni | Totale |
|---|---|---|---|
| Valore lordo | 109.149 | 95.139 | 204.288 |
| Fondo | (14.718) | (10.978) | (25.696) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2019 | 94.431 | 84.161 | 178.592 |
| Investimenti | 664 | 20 | 684 |
| Acquisizioni a seguito di aggregazioni aziendali e altri | 127.490 | 4.634 | 132.124 |
| Decrementi | (3) | (17) | (20) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (1.050) | (6.813) | (7.863) |
| Differenze di conversione | (37) | (37) | |
| Riclassifica ad attività possedute per la vendita | (638) | (10) | (648) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 | 220.857 | 81.975 | 302.832 |
| Valore lordo | 225.465 | 101.375 | 326.840 |
| Fondo | (4.608) | (19.400) | (24.008) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 | 220.857 | 81.975 | 302.832 |
La voce "Marchi, brevetti e licenze" include principalmente il marchio Caffè Borbone (valore al 31 dicembre 2020 pari a 92.033 migliaia di euro) e il marchio Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella acquisito nell'esercizio.
Infatti, la variazione più significativa del periodo riguarda l'iscrizione e la rivalutazione del marchio Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella a vita utile indefinita per 123.969 migliaia di euro in linea con il fair value dell'intangible valutato ai fini della PPA.
Poiché in sede di allocazione del prezzo di acquisto al marchio Caffè Borbone è stata attribuita vita utile indefinita, il gruppo provvede con cadenza almeno annuale, o con frequenza maggiore, nel caso si rilevino fatti e circostanze che possano far presumere l'esistenza di una perdita per riduzione di valore (impairment loss), a svolgere l'impairment test dello stesso al fine di verificarne la recuperabilità del valore di carico iscritto in bilancio. Ai fini dell'impairment test al 31 dicembre 2020, svolto con il supporto di un perito indipendente, la stima del valore recuperabile del marchio si è fondata sul metodo delle royalty (c.d. Relief-from-royalty-rate method), il quale considera il valore attuale dei flussi di royalty nette d'imposta che la società teoricamente risparmia in relazione alla dinamica futura del fatturato prevista dal piano e alle assunzioni di crescita sostenibile nel lungo periodo. Per l'attualizzazione dei flussi di royalty è stato applicato un tasso di sconto (WACC) pari al 7,8%, inclusivo di un premio addizionale rispetto al Capital Asset Pricing Model (CAPM) per il rischio specifico. Ai fini della stima del valore terminale si è fatto riferimento a un tasso di crescita sostenibile di lungo termine (tasso g) dell'1,4%. La verifica ha confermato la piena recuperabilità del valore di carico del marchio.
L'analisi di sensitività svolta ha verificato che un incremento di 25 basis point (+0,25%) del tasso di sconto applicato, a parità di tasso di royalty e di tasso di crescita di lungo termine (g), non genererebbe alcuna impairment loss. A parità di tasso di royalty e di tasso di crescita di lungo termine (g), un incremento del tasso di sconto di 560 basis point (+5,6%) determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico del marchio.
Inoltre riducendo il CAGR 2020-2024 dei ricavi al 5% (riduzione di 6,4 punti percentuali rispetto all'11,4% previsto dal budget/piano), a parità di tasso di sconto (WACC) e tasso di crescita (g) nel valore terminale, non emergerebbe alcuna impairment loss.

Poiché in sede di allocazione provvisoria del prezzo di acquisto al marchio Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella è stata attribuita vita utile indefinita, il gruppo provvede con cadenza almeno annuale, o con frequenza maggiore, nel caso si rilevino fatti e circostanze che possano far presumere l'esistenza di una perdita per riduzione di valore (impairment loss), a svolgere l'impairment test dello stesso al fine di verificarne la recuperabilità del valore di carico iscritto in bilancio. Ai fini dell'impairment test al 31 dicembre 2020, svolto con il supporto di un perito indipendente, la stima del valore recuperabile del marchio si è fondata sul metodo delle royalty (c.d. Relief-from-royalty-rate method), il quale considera il valore attuale dei flussi di royalty nette d'imposta che la società teoricamente risparmia in relazione alla dinamica futura del fatturato prevista dal piano e alle assunzioni di crescita sostenibile nel lungo periodo. Per l'attualizzazione dei flussi di royalty è stato applicato un tasso di sconto (WACC) pari al 9,8%, inclusivo di un premio addizionale rispetto al Capital Asset Pricing Model (CAPM) per il rischio specifico. Ai fini della stima del valore terminale si è fatto riferimento a un tasso di crescita sostenibile di lungo termine (tasso g) dell'1,4%. La verifica ha confermato la piena recuperabilità del valore di carico del marchio.
L'analisi di sensitività svolta ha verificato che un incremento di 25 basis point (+0,25%) del tasso di sconto applicato, a parità di tasso di royalty e di tasso di crescita di lungo termine (g), non genererebbe alcuna impairment loss. A parità di tasso di royalty e di tasso di crescita di lungo termine (g), un incremento del tasso di sconto di 53 basis point (+0,53%) determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico del marchio.
La metodologia dell'impairment test sui marchi è in linea con quella utilizzata per determinare il fair value di tali attività in sede di allocazione del prezzo di acquisizione.
La voce "Altre immobilizzazioni" include principalmente le liste clienti. Il valore dell'intangibile riferito alle relazioni commerciali (c.d. Customer relationship) di Caffè Borbone, che presenta un valore netto contabile al 31 dicembre 2020 pari a 77.489 migliaia di euro, essendo questo a vita utile definita e soggetto ad ammortamento, si è considerato preliminarmente se sussistessero o meno delle presunzioni di impairment, come previsto dallo IAS 36. Poichè l'analisi della performance effettiva dei clienti della customer relationship e delle altre evidenze e circostanze rilevanti porta ad escludere qualsiasi presunzione di riduzione per perdita di valore, non si è proceduto ad un impairment test analitico della customer relationship.
5) PARTECIPAZIONI CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
In questa voce sono riportate le quote di patrimonio netto delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto. La seguente tabella elenca le principali partecipazioni:
| (migliaia di euro) | Valore dei titoli | Quota-parte di risultato | ||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | 2020 | 2019 | |
| Società collegate | ||||
| Tecnica Group | 48.816 | 45.432 | 4.009 | 4.747 |
| Iseo | 45.700 | 45.219 | 671 | 3.030 |
| Autogas Nord | 60.791 | 61.883 | 2.819 | 1.952 |
| S.E.S. | 6.400 | 7.000 | ||
| Dokimè | 1.981 | 3.706 | 6.560 | 281 |
| Florence | 13.800 | |||
| Altre | 6.261 | 907 | 956 | 465 |
| Totale società collegate | 183.749 | 164.147 | 15.015 | 10.475 |

Di seguito si riportano le informazioni delle società collegate più significative.
Gruppo Tecnica
| (migliaia di euro) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Ricavi | 382.508 | 423.998 |
| Utile (perdita del periodo) di gruppo | 10.022 | 11.478 |
| Utile (perdita del periodo) di terzi | 6.014 | 5.433 |
| Utile (perdita del periodo) | 16.036 | 16.911 |
| Altre componenti di conto economico complessivo | (1.684) | 2.749 |
| Totale conto economico complessivo | 14.352 | 19.660 |
| Attività non correnti | 144.319 | 153.017 |
| Attività correnti | 261.623 | 259.111 |
| Passività non correnti | (205.348) | (193.569) |
| Passività correnti | (132.075) | (163.320) |
| Patrimonio di terzi | (23.455) | (18.636) |
| Attività nette | 45.064 | 36.603 |
| Quota di interessenza partecipativa | 40,0% | 40,0% |
| Valore della quota parte all'inizio del periodo | 45.432 | 46.042 |
| Variazioni di periodo | 3.384 | (610) |
| Valore della quota parte alla fine del periodo | 48.816 | 45.432 |
| Dividendi ricevuti nel periodo | ||
Gruppo Iseo
| (migliaia di euro) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Ricavi | 128.422 | 142.666 |
| Utile (perdita del periodo) di gruppo | 3.761 | 5.587 |
| Utile (perdita del periodo) di terzi | 293 | 491 |
| Utile (perdita del periodo) | 4.054 | 6.078 |
| Altre componenti di conto economico complessivo | (244) | (95) |
| Totale conto economico complessivo | 3.810 | 5.983 |
| Attività non correnti | 64.728 | 67.761 |
| Attività correnti | 119.654 | 97.347 |
| Passività non correnti | (58.394) | (41.966) |
| Passività correnti | (59.109) | (60.267) |
| Patrimonio di terzi | (2.058) | (2.272) |
| Attività nette | 64.821 | 60.603 |
| Quota di interessenza partecipativa | 39,4% | 40,0% |
| Valore della quota parte all'inizio del periodo | 45.218 | 42.601 |
| Variazioni di periodo | 482 | 2.617 |
| Valore della quota parte alla fine del periodo | 45.700 | 45.218 |
| Dividendi ricevuti nel periodo | 480 | 480 |
Gruppo Autogas Nord
| (migliaia di euro) | 2020 | 2019* |
|---|---|---|
| Ricavi | 438.111 | 355.007 |
| Utile (perdita del periodo) di gruppo | 20.035 | 6.506 |
| Utile (perdita del periodo) di terzi | 285 | 413 |
| Utile (perdita del periodo) | 20.320 | 6.919 |
| Altre componenti di conto economico complessivo | ||
| Totale conto economico complessivo | 20.320 | 6.919 |
| Attività non correnti | 259.235 | 249.291 |
| Attività correnti | 157.256 | 138.129 |
| Passività non correnti | (114.716) | (11.324) |
| Passività correnti | (132.007) | (212.827) |
| Patrimonio di terzi | (629) | (1.134) |
| Attività nette | 169.139 | 162.135 |
| Quota di interessenza partecipativa | 30,0% | 30,0% |
| Valore della quota parte all'inizio del periodo | 61.883 | 60.313 |
| Variazioni di periodo | (1.092) | 1.570 |
| Valore della quota parte alla fine del periodo | 60.791 | 61.883 |
| Dividendi ricevuti nel periodo | 1.290 | 1.075 |
Gruppo S.E.S
* dati al 31 dicembre 2020 ITA GAAP ** dati al 31 dicembre 2019 ITA GAAP
| 2020* | 2019** |
|---|---|
| 22.590 | 27.332 |
| (2.924) | (7.015) |
| (2.924) | (7.015) |
| 51.570 | 52.475 |
| 30.977 | 35.289 |
| (13.743) | (14.972) |
| (16.206) | (16.586) |
| (8.933) | (9.479) |
| 43.665 | 46.727 |
| 33,7% | 33,7% |
| 7.000 | 9.600 |
| (600) | (2.600) |
| 6.400 | 7.000 |

Verifica del valore dell'avviamento e partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
Ai fini di impairment test del valore di carico delle partecipazioni nelle collegate il valore recuperabile è stato stimato nella configurazione di fair value sulla base di opportuni multipli derivati da un campione di imprese quotate comparabili, come meglio indicato sotto. La sensitivity analysis si è basata sulla variazione (negativa) delle grandezze economiche applicate ai multipli di riferimento entro intervalli ragionevoli.
Con riferimento alla collegata Tecnica Group S.p.A., il valore recuperabile è stato determinato nella configurazione di fair value sulla base del multiplo EV/EBITDA medio 2020-2021 (utilizzando i dati actual 2020 ed il budget 2021 approvato dal Consiglio di Amministrazione della società) in quanto più prudente. In particolare, si è fatto riferimento al multiplo EV/EBITDA implicito nell'opzione di riacquisto della partecipazione detenuta dal socio di controllo, dopo aver verificato che tale multiplo risultasse inferiore ai multipli di mercato correnti riferiti ad un campione di società quotate comparabili. Poiché il fair value della partecipazione stimato sulla base di tale multiplo risulta significativamente superiore al valore di carico della partecipazione, non sussiste alcuna evidenza di perdita per riduzione di valore della partecipazione stessa. La sensitivity analysis condotta indica che anche in caso di variazioni significative (-20%) dell'EBITDA di riferimento utilizzato non risulterebbe alcuna evidenza di impairment.
Anche per le due partecipazioni collegate ISEO Serrature S.p.A. e Autogas Nord S.p.A. si è svolto un test di impairment sulla base della stima del fair value della partecipazione. Quest'ultimo è stato determinato applicando il metodo dei multipli di mercato (nello specifico sono stati utilizzati i multipli EV/EBITDA 2020 per Iseo e EV/EBITDA 2020-2021 per Autogas).Il risultato atteso (EBI-TDA) al 2021 di Autogas è quello definito dal budget secondo i principi contabili italiani approvato dal rispettivo CdA, ulteriormente aggiustato per riflettere la migliore stima disponibile degli effetti derivanti dall'applicazione dei principi contabili internazionali. In entrambi i casi si è tenuto conto di un adeguato sconto rispetto al riferimento costituito dalla mediana dei multipli di mercato rilevati per un campione di imprese quotate di riferimento, la cui misura è stata definita in relazione a fatti e circostanze che riguardano la specifica situazione della partecipata considerata e l'effettivo livello di comparabilità sotto il profilo della dimensione, della redditività e del rischio delle imprese quotate che compongono il campione utilizzato per il calcolo dei multipli. Per Autogas non risulta alcuna impairment loss, mentre per Iseo si è proceduto ad una svalutazione allineando così il valore al fair value. La svalutazione registrata è pari a 3.745 migliaia di euro.
Con riguardo alla partecipazione in Autogas, la sensitivity analysis condotta indica che anche in caso di variazioni significative (-20%) dell'EBITDA di riferimento utilizzato non risulterebbe alcuna evidenza di impairment. Un decremento del multiplo del 21% determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico della partecipazione.
Con riguardo alla partecipazione nella collegata Società Editrice Sud S.p.A. (S.E.S.), si è proceduto a rilevare una svalutazione per perdita di valore di 600 migliaia di euro per allineare il valore di carico alla stima del fair value. Poiché la società riportava un valore negativo di Ebitda consolidato al 31 dicembre 2019 e poiché non sono disponibili ulteriori aggiornamenti dei dati contabili, né indicazioni prospettiche formalizzate in un documento di budget/piano, si è proceduto alla stima del fair value della partecipazione sulla base del multiplo mediano EV/Sales trailing ricavato da un campione di imprese quotate del settore. Poiché tali imprese presentano caratteristiche dimensionali e profili di business a volte significativamente diverse, è stato considerato un opportuno sconto per determinare il fair value della partecipazione rispetto al valore implicito nella semplice applicazione del valore medio dei multipli relativi al campione di imprese di riferimento. La stima del fair value della partecipazione condotta secondo i criteri sopra illustrati risulta inferiore di 600 migliaia di euro rispetto al precedente valore di carico della partecipazione, determinando la perdita per riduzione di valore indicata sopra.

6) PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
Questa voce, classificata nelle attività non correnti, comprende le partecipazioni valutate a FVTOCI come previsto dal principio IFRS 9.
| (migliaia di euro) | |
|---|---|
| Al 31 dicembre 2019 | 210.531 |
| Incrementi | 593 |
| Cessioni e rimborsi | (83.464) |
| Variazioni del fair value rilevate a riserva di patrimonio netto | (7.908) |
| Impairment | (28) |
| Altre | 27 |
| Riclassifica ad attività possedute per la vendita | (14) |
| Al 31 dicembre 2020 | 119.737 |
Gli incrementi riguardano principalmente l'investimento in ulteriori investimenti in Newflour per 509 migliaia di euro e in 035 Investimenti per 74 migliaia di euro.
La voce "Cessioni e rimborsi" include principalmente la cessione parziale del portafoglio di azioni in HeidelbergCement per 79.958 migliaia di euro e la cessione totale delle azioni Ideami per 3.000 migliaia di euro.
Le "Variazioni del fair value rilevate a riserva di patrimonio netto" riguardano essenzialmente i titoli HeidelbergCement per -1.176 migliaia di euro, Fin Priv S.p.A. per -4.605 migliaia di euro, Unicredit per -1.098 migliaia di euro, Vontobel per 147 migliaia di euro, Coima Res per -932 migliaia di euro, Cairo Comunicazioni per 275 migliaia di euro e 035 Investimenti per -265 migliaia di euro. I suddetti importi includono sia la variazione di fair value di periodo sia i differenziali di fair value registrati a patrimonio netto per effetto di cessioni.
Le variazioni di FVTOCI relative a titoli quotati rilevate nel corso dell'esercizio 2020 ammontano complessivamente a -7.783 migliaia di euro.
La svalutazione riguarda la partecipazione in Tri alpha energy valutata a FVTPL.
La composizione delle partecipazioni al 31 dicembre 2020 è la seguente:
| (migliaia di euro) | Numero azioni | 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Partecipazioni in società quotate | ||
| HeidelbergCement | 1.372.000 | 83.994 |
| Vontobel | 115.238 | 7.489 |
| Coima Res | 412.332 | 2.705 |
| Unicredit | 204.331 | 1.563 |
| Cairo Comunication | 189.198 | 239 |
| Piaggio | 169.699 | 457 |
| Can Fite | 204 | |
| Totale | 96.447 | |
| Partecipazioni in società non quotate | ||
| Fin Priv | 15.868 | |
| New Flour | 4.216 | |
| Sesaab | 1.300 | |
| Altre | 1.906 | |
| Totale | 23.290 | |
| Al 31 dicembre 2020 | 119.737 |
Il fair value delle società quotate è calcolato con riferimento al prezzo ufficiale di borsa dell'ultimo giorno contabile di riferimento. Per i titoli non quotati, in accordo con l'IFRS 13, sono stati usati metodi di valutazione differenti in funzione delle caratteristiche e dei dati disponibili: il fair value less cost to sell, il discounted cash flow e il patrimonio netto.

7) CREDITI COMMERCIALI E ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI
La voce "Crediti commerciali e altre attività non correnti" è così composta:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti immobilizzati | 23.127 | 19.313 | 3.814 |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 9.000 | 9.000 | |
| Attività finanziarie FVTPL PFN | 3.318 | 3.916 | (598) |
| Attività finanziarie FVTPL non PFN | 122.814 | 145.768 | (22.954) |
| Depositi cauzionali | 1.130 | 447 | 683 |
| Altri | 2.015 | 2.465 | (450) |
| Totale | 161.404 | 180.909 | (19.505) |
La voce si movimenta principalmente per:
- ‧ l'acquisizione di quote in fondi comuni, in obbligazioni e in fondi di private equity per +15.980 migliaia di euro;
- ‧ il rimborso parziale di fondi di private equity per -52.586 migliaia di euro;
- ‧ la rivalutazione dei fondi di private equity per 18.757 migliaia di euro;
- ‧ la diminuzione per la variazione dei cambi per 5.082 migliaia di euro;
- ‧ svalutazioni di attività finanziarie valutate a FVTPL per -598 migliaia di euro rilevate nella voce "Oneri e proventi diversi";
- ‧ per la riclassifica a lungo dei crediti verso la collegata Gardawind per 3.659 migliaia di euro dopo la rinegoziazione del debito.
Attività correnti
8) RIMANENZE
La voce "Rimanenze" è così composta:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime e sussidiarie e di consumo | 25.246 | 22.234 | 3.012 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 2.873 | 8.383 | (5.510) |
| Prodotti finiti e merci | 18.855 | 26.174 | (7.319) |
| Acconti | 1.083 | 411 | 672 |
| Totale | 48.057 | 57.202 | (9.145) |
Le rimanenze riguardano principalmente il gruppo Sirap e Caffè Borbone, sono inoltre esposte al netto di fondi svalutazione per complessivi 1.736 migliaia di euro (3.109 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) costituiti principalmente a fronte del rischio di lento rigiro di materiali sussidiari, parti di ricambio e altri materiali di consumo.
Le parti di ricambio al 31 dicembre 2020 ammontano a 460 migliaia di euro (623 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

9) CREDITI COMMERCIALI
La voce "Crediti commerciali" è così composta:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Importo lordo | 81.859 | 100.617 | (18.758) |
| Fondo svalutazioni | (4.967) | (3.971) | (996) |
| Totale | 76.892 | 96.646 | (19.754) |
La variazione è riconducibile alla riclassifica nella voce "Attività destinate alla vendita" dei crediti delle società in cessione Faerch Italy, Inline Poland e Sirap Iberica.
10) ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI INCLUSI GLI STRUMENTI DERIVATI
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso il personale ed enti previdenziali | 373 | 4.289 | (3.916) |
| Crediti per imposte indirette | 3.562 | 1.782 | 1.780 |
| Risconti attivi | 1.781 | 1.426 | 355 |
| Ratei attivi | 1.094 | 991 | 103 |
| Derivati finanziari di breve periodo | 539 | 431 | 108 |
| Altri crediti e strumenti finanziari | 8.644 | 10.157 | (1.513) |
| Altri crediti | 3.468 | 3.877 | (409) |
| Totale | 19.461 | 22.953 | (3.492) |
Gli altri crediti bancari e strumenti finanziari comprendono i crediti verso la clientela di Crédit Mobilier de Monaco e i crediti verso i fondi di Clessidra SGR.
Strumenti derivati
Il metodo adottato dal Gruppo per calcolare l'impatto del rischio di credito/controparte sulle valorizzazioni alla data di chiusura dell'esercizio, consiste nell'applicare a ciascun flusso una probabilità di default al fine di incorporare nella valutazione l'aggiustamento relativo al rischio di credito/ controparte.
Le probabilità di default sono calcolate utilizzando i dati del mercato secondario delle obbligazioni attraverso il calcolo dei CDS impliciti "Credit Defaut Swap".
La percentuale di perdita in caso di default (LGD) "Loss Given Default" è stabilita al 60% secondo gli standard di mercato.
Di seguito si riporta il fair value degli strumenti finanziari iscritti in bilancio dettagliati per tipologia di coperture:
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Attivi | Passivi | Attivi | Passivi |
| Derivati su tassi di interesse per copertura flussi di cassa | (48) | (26) | ||
| Derivati su azioni e titoli | 539 | (506) | 431 | (370) |
| Totale a breve termine | 539 | (554) | 431 | (396) |
| Derivati su tassi di interesse per copertura flussi di cassa | (86) | 32 | (759) | |
| Derivati su tassi di interesse per copertura fair value | (35) | |||
| Derivati su tassi di interesse | (121) | 32 | (759) | |
| Totale a medio-lungo termine | (121) | 32 | (759) | |
| Totale | 539 | (675) | 463 | (1.155) |

I derivati su tassi di interesse per copertura di flussi di cassa riguardano IRS da tasso variabile a tasso fisso stipulato da Casa delle Salute e da Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, i derivati relativi a Caffè Borbone e Italgen si sono estinti.
I derivati su azioni e titoli fanno riferimento principalmente ad opzioni put acquistate e opzioni call vendute su azioni in portafoglio e valutate a FVTOCI, non designati in "hedge accounting".
Gli strumenti derivati sono espressi al loro fair value, compreso l'impatto derivante dal rischio controparte.
11) CREDITI TRIBUTARI
I crediti tributari ammontano a 17.125 migliaia di euro (8.089 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e sono riferibili principalmente a Italmobiliare per crediti per imposte emergenti dal consolidato fiscale.
12) PARTECIPAZIONI, OBBLIGAZIONI E CREDITI FINANZIARI CORRENTI
La voce "partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti" è così composta:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni valutate a FVTPL | 21.228 | 24.124 | (2.896) |
| Fondi e altri strumenti finanziari | 287.073 | 328.845 | (41.772) |
| Altri crediti | 15.873 | 19.181 | (3.308) |
| Importo netto | 324.174 | 372.150 | (47.976) |
La voce "Fondi e altri strumenti finanziari", valutati a FVTPL, include il Fondo Vontobel per 243.661 migliaia di euro (277.078 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) che nell'anno si è incrementato per un ulteriore investimento di 90.000 migliaia di euro compensato dal decremento di 122.946 migliaia di euro e per la variazione di fair value negativa per 461 migliaia di euro.
La voce altri crediti si decrementa per la riclassifica a lungo di crediti verso la collegata Gardawind per 3.659 migliaia di euro dopo la rinegoziazione del debito.
13) DISPONIBILITÀ LIQUIDE
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Cassa e assegni | 3.407 | 4.462 | (1.055) |
| Depositi bancari e postali | 119.659 | 243.650 | (123.991) |
| Importo netto | 123.066 | 248.112 | (125.046) |
Le disponibilità liquide sono anche esposte alla voce "Disponibilità liquide finali" del rendiconto finanziario.
Non sono presenti nel Gruppo conti vincolati.
14) ATTIVITÀ POSSEDUTE PER LA VENDITA
Sono classificate in questa voce di bilancio le residue attività del Marocco ed Egitto del Gruppo Italgen per 125 migliaia di euro (6.713 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e le attività delle società Faerch Italy, Inline Poland e Sirap Iberica (società appartenenti al settore dell'imballaggio alimentare) per un totale complessivo della voce pari a 131.531 migliaia di euro. Le attività possedute per la vendita sono principalmente riconducibili alle tre società dell'imballaggio alimentare e riguardano immobilizzazioni materiali per 55.218 migliaia di euro, immobilizzazioni immateriali per 646 migliaia di euro, avviamento per 8.714 migliaia di euro, altre attività non correnti per 896 migliaia di euro, rimanenze per 20.136 migliaia di euro, crediti commerciali per 36.249 migliaia di euro e altre attività correnti per 2.576 migliaia di euro.
Nella voce "Passività direttamente collegate ad attività possedute per la vendita" sono corrispondentemente classificate le passività del Marocco ed Egitto del Gruppo Italgen e delle società Faerch Italy, Inline Poland e Sirap Iberica per un totale di 60.102 migliaia di euro (567 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). Le passività direttamente collegate ad attività possedute per la vendita sono principalmente riconducibili alle tre società dell'imballaggio alimentare e riguardano debiti finanziari per 22.306 migliaia di euro, debiti commerciali per 27.384 migliaia di euro e altre passività per 10.345 migliaia di euro.
Per quanto riguarda il gruppo Petruzalek e Sirap Gmbh, se le attività e passività fossero state riclassificate come possedute per la vendita al 31 dicembre 2020, ammonterebbero rispettivamente a 29.816 migliaia di euro e a 20.534 migliaia di euro.
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale, riserve e utili a nuovo
15) CAPITALE
Al 31 dicembre 2020 il capitale sociale della Capogruppo interamente versato ammonta a 100.166.937 euro diviso in n. 42.500.000 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale.
| Numero azioni | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie | 42.500.000 | 47.633.800 | (5.133.800) |
| Azioni annullate | (5.133.800) | 5.133.800 | |
| Totale | 42.500.000 | 42.500.000 |
16) RISERVE
Riserva da sovrapprezzo azioni
Ammonta a 55.607 migliaia di euro, senza variazioni rispetto al 2019.
Altre riserve
La variazione della riserva di fair value del periodo per -7.840 migliaia di euro si riferisce alla variazione di fair value per -11.965 migliaia di euro e per le cessioni di partecipazioni per +4.125 migliaia di euro.

17) AZIONI PROPRIE
Al 31 dicembre 2020 il valore delle azioni proprie in portafoglio ammonta a 6.620 migliaia di euro, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2019 per la variazione dovuta all'esercizio delle stock option da parte di alcuni dirigenti. Qui sotto se ne riporta la composizione:
| N° azioni ordinarie |
Valore di carico (migliaia di euro) |
|
|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2019 | 517.070 | 12.154 |
| Decrementi | (233.600) | (5.534) |
| Al 31 dicembre 2020 | 283.470 | 6.620 |
Le azioni proprie ordinarie, in portafoglio al 31 dicembre 2020, sono relative in parte al servizio dei piani di stock option deliberati a favore di Amministratori e dirigenti.
Opzioni di sottoscrizione e di acquisto di azioni (Stock option)
Il Gruppo ha posto in essere piani di stock option per Amministratori e dirigenti, che rivestono particolari incarichi in Italmobiliare S.p.A.
Le opzioni di sottoscrizione, assegnate dalla Capogruppo Italmobiliare S.p.A., si riferiscono alle azioni ordinarie; esse potranno essere esercitate per un periodo compreso fra l'inizio del quarto e la fine del decimo anno successivo all'assegnazione; tuttavia per gli Amministratori in caso di cessazione della carica per compiuto mandato senza che sia intervenuto un successivo rinnovo, le opzioni potranno essere esercitate immediatamente, purché entro il termine massimo di 10 anni dall'assegnazione; per quanto riguarda i dirigenti come regola generale non verranno riconosciuti – tranne che nell'ipotesi di pensionamento – i diritti di opzione non ancora esercitati in caso di interruzione del rapporto di lavoro nel Gruppo.
L'esercizio di opzioni comporta l'ottenimento di azioni in ragione del rapporto di 1:1.
I termini e le condizioni dei piani di stock option di Italmobiliare S.p.A. al 31 dicembre 2020 sono i seguenti:
| Data di assegnazione | N° opzioni assegnate | Periodo di esercizio | Opzioni esercitate | Opzioni annullate | Opzioni non esercitate |
Prezzo unitario di sottoscrizione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 30 marzo 2011 | 225.800 | 30/3/2014 - 30/3/2021 | 155.500 | 70.300 | € 13,7345 | |
| Totale | 225.800 | 155.500 | - | 70.300 |
La data di assegnazione corrisponde alla riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato il piano di stock option. Il vesting period di tali piani si era già concluso all'inizio dell'esercizio 2019 e pertanto nella voce "Costo del personale" non sono contabilizzati costi relativi alle stock options nel 2019 e nel 2020.
La seguente tabella mostra il numero e il prezzo medio di esercizio di opzioni nei periodi di riferimento:
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | |||
|---|---|---|---|---|
| Numero opzioni | Prezzo medio di sottoscrizione |
Numero opzioni | Prezzo medio di sottoscrizione |
|
| Opzioni non esercitate all'inizio dell'anno | 312.800 | € 14,0541 | 360.700 | 15,28,75 |
| Esercitate durante il periodo | (233.600) | (40.000) | ||
| Scadute durante il periodo | (8.900) | (7.900) | ||
| Opzioni non esercitate alla fine del periodo | 70.300 | € 13,7345 | 312.800 | € 14,0541 |
| Opzioni esercitabili alla fine del periodo | 70.300 | 312.800 |

Il prezzo medio delle azioni ordinarie per l'intero esercizio 2020 è pari a 27,511 euro (21,113 euro per l'intero esercizio 2019).
La vita media residua ponderata delle opzioni non esercitate è di 2 mesi.
Il prezzo di esercizio delle opzioni al 31 dicembre 2020 è di 13,7345 euro.
Dividendi pagati
La Capogruppo Italmobiliare S.p.A. ha distribuito i seguenti dividendi ordinari nel 2020 e 2019:
| 2020 | 2019 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| (euro per azione) | (euro per azione) | (migliaia di euro) | (migliaia di euro) | |
| Azioni ordinarie | 1,800 | 0,550 | 75.999 | 23.071 |
| Totale dividendi | 75.999 | 23.071 |
Riserva di conversione
Tale riserva accoglie le differenze di cambio derivanti dalla traduzione dei bilanci delle società estere consolidate, al 31 dicembre 2020 è negativa per 5.598 migliaia di euro ed è così ripartita nelle seguenti valute:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Egitto (Lira) | (4.181) | 4.181 | |
| Ucraina (Hrivna) | (2.489) | (1.828) | (661) |
| Regno Unito (Sterlina) | (66) | 627 | (693) |
| Zloty (Polonia) | (1.795) | (570) | (1.225) |
| Altri paesi | (1.248) | 1.526 | (2.774) |
| Importo netto | (5.598) | (4.426) | (1.172) |
Altre riserve
È intenzione della società Caffè Borbone proporre agli organi deliberanti la costituzione di un vincolo di sospensione di imposta sulle poste del patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2020 per un importo complessivo di 313.622 migliaia di euro, corrispondente al valore complessivo delle immobilizzazioni immateriali oggetto del riallineamento (323.322 migliaia di euro), al netto dell'imposta sostitutiva del 3% per 9.670 migliaia di euro.
Anche la società Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella ha intenzione di proporre agli organi deliberanti la costituzione di un vincolo di sospensione di imposta sulle poste del patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2020 per un importo complessivo di 120.249 migliaia di euro, corrispondente al valore complessivo delle immobilizzazioni immateriali oggetto della rivalutazione (123.968 migliaia di euro), al netto dell'imposta sostitutiva del 3% per 3.719 migliaia di euro.
18) PARTECIPAZIONI DI TERZI
Il patrimonio netto di terzi, pari a 193.766 migliaia di euro al 31 dicembre 2020, si incrementa di 78.299 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2019 principalmente per la quota di risultato spettante alla minoranza per 35.159 migliaia di euro e per la quota di terzi del 20% del gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, del 7,5% del gruppo Casa della Salute, del 40% della società Callmewine entrate nel gruppo Italmobiliare a fine anno, al netto del dividendo pagato alla minoranza di Caffè Borbone per 8.000 migliaia di euro.

Passività non correnti e correnti
19) BENEFICI AI DIPENDENTI
I benefici verso i dipendenti al 31 dicembre 2020 ammontano a 12.007 migliaia di euro (12.525 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).
| Valore iniziale |
Incrementi | Decrementi | Differenza di conversione | Delta perimetro | Altre variazioni | Valore finale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | |||||||
| Piani a benefici/contribuzione definiti | 9.060 | 2.586 | (3.106) | 92 | 157 | 8.789 | |
| Piani previdenziali a benefici definiti | 2.161 | 849 | (275) | 2 | 2.737 | ||
| Fondi per spese mediche | |||||||
| Fondi per benefici a m/l termine | 391 | 19 | (36) | (22) | (322) | 30 | |
| Fondo per cessazione rapporto | 913 | 12 | (474) | 451 | |||
| Totale | 12.525 | 3.466 | (3.891) | (22) | (228) | 157 | 12.007 |
Piani a benefici definiti
Nel Gruppo sono presenti piani pensionistici e altri benefici a lungo termine.
I piani a favore dei dipendenti sono prevalentemente non finanziati.
Con riferimento al Fondo di Trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane del Gruppo, le obbligazioni nei confronti dei dipendenti relative alle quote di TFR maturate e optate a partire dal 2007, perdono la loro natura di piano a benefici definiti e sono assimilabili alle quote di un piano a contribuzione definita.
Sono inoltre rilevate le passività riferite agli impegni futuri, sottoforma di premi, da erogare ai dipendenti in base alla loro permanenza in alcune società del Gruppo in Austria, in Francia, in Germania e in Italia, tali passività sono oggetto di una valutazione attuariale. Le passività nette, relative ai piani previdenziali, ai piani per fornire benefici successivi al rapporto di lavoro e ai fondi per indennità di fine rapporto, derivano da valutazioni attuariali effettuate da attuari esterni indipendenti.
Nelle seguenti tabelle la colonna denominata "Piani pensionistici e altri benefici a lungo termine" include oltre ai piani pensionistici, i benefici post-impiego diversi dall'assistenza sanitaria, i benefici per la cessazione del rapporto di lavoro e i premi da erogare ai dipendenti in base alla loro permanenza in società.
La variazione del periodo delle obbligazioni a benefici definiti, per le sole società per cui è applicabile, è così analizzata:
| Piani pensionistici e altri benefici a lungo termine | |||
|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 31-dic-20 | 31-dic-19 | |
| Obbligazioni a benefici definiti al termine del periodo precedente | 10.969 | 10.189 | |
| Costi previdenziali: | |||
| costi previdenziali correnti | 978 | 730 | |
| costi previdenziali pregressi | 634 | ||
| Oneri finanziari | 120 | 174 | |
| Flussi di cassa: | |||
| erogazioni da piani | (36) | ||
| erogazioni da parte del datore di lavoro | (1.023) | (1.006) | |
| Altri eventi significativi: | |||
| (incremento)/decremento per effetto di aggregazioni aziendali, investimenti e disinvestimenti | 1.312 | 332 | |
| Variazioni imputabili alla nuova valutazione: | |||
| effetti dovuti alla variazione di ipotesi demografiche | (90) | ||
| effetti dovuti alla variazione di ipotesi finanziarie | 305 | 548 | |
| effetti dovuti all'esperienza (variazioni intercorse dalla precedente valutazione non in linea con le ipotesi) | 202 | 92 | |
| Obbligazioni a benefici definiti a fine periodo | 13.461 | 10.969 |

Ipotesi attuariali
Le ipotesi attuariali usate nella determinazione delle obbligazioni derivanti dai piani pensionistici e altri benefici a lungo termine del Gruppo sono di seguito illustrate:
| Europa | ||
|---|---|---|
| (in %) | 2020 | 2019 |
| Tasso di inflazione | 1,00 - 1,75 | 1,00 - 1,75 |
| Futuri incrementi salariali | 1,10 - 2,22 | 1,50 - 2,36 |
Tassi di attualizzazione:
| Tasso di attualizzazione in % | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Europa | ||
| Italia | 1,14 | 1,14 |
| Austria | 1,25 | 1,25 |
| Francia | 0,80 | 0,80 |
| Germania | 1,01 | 1,01 |
Il tasso di attualizzazione è stato determinato con riferimento ai rendimenti di mercato di titoli di aziende primarie utilizzando i rendimenti di mercato di titoli di enti pubblici utilizzando la Eurozone Mercer Yield curve al 31 dicembre 2020.
Di seguito si dettagliano gli importi dei contributi ai piani previsti per il prossimo esercizio e la ripartizione per anno del pagamento dei benefici:
| Piani pensionistici e altri benefici a lungo termine |
|---|
| 31 dicembre 2020 |
| 471 |
| 480 |
| 304 |
| 469 |
| 319 |
| 308 |
| 2.694 |
| 5.045 |
Analisi di sensitività
Nella seguente tabella si riporta l'analisi di sensitività per le assunzioni più significative al 31 dicembre 2020:
| (migliaia di euro) | Piani pensionistici e altri benefici a lungo termine | ||
|---|---|---|---|
| Variazione | -0,25% | +0,25% | |
| Tasso di attualizzazione | 13.933 | 13.012 | |
| Durata media dell'obbligazione a benefici definiti (in anni) | 13,83 | 13,56 | |
| Tasso di inflazione | 12.418 | 12.709 | |
| Incrementi salariali | 13.279 | 13.657 |
Piani per cessazione del rapporto di lavoro
Al 31 dicembre 2020 i fondi relativi ai piani per la cessazione del rapporto di lavoro sono pari a 451 migliaia di euro (913 migliaia di euro nel 2019).

20) PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI, CORRENTI E DEBITI VERSO BANCHE E PRESTITI A BREVE
Nella seguente tabella si riportano i debiti finanziari per categoria ripartiti tra parte non corrente e corrente:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso banche per finanziamenti | 54.182 | 104.704 | (50.522) |
| Debiti verso altri finanziatori | 873 | 1.601 | (728) |
| Debiti per lease | 27.995 | 12.512 | 15.483 |
| Debiti finanziari non correnti | 83.050 | 118.817 | (35.767) |
| Fair value degli strumenti derivati di copertura | 121 | 759 | (638) |
| Totale debiti finanziari a m/l termine | 83.171 | 119.576 | (36.405) |
| Debiti verso banche di c/c | 10.937 | 21.658 | (10.721) |
| Parte corrente finanziamenti | 34.050 | 27.541 | 6.509 |
| Debiti verso altri finanziatori | 17.405 | 13.989 | 3.416 |
| Debiti per lease | 4.762 | 3.373 | 1.389 |
| Ratei per interessi passivi | 196 | 373 | (177) |
| Debiti verso banche e debiti finanziari correnti | 67.350 | 66.934 | 416 |
| Fair value degli strumenti derivati | 554 | 396 | 158 |
| Totale debiti finanziari a breve termine | 67.904 | 67.330 | 574 |
| Totale debiti finanziari | 151.075 | 186.906 | (35.831) |
La variazione è riconducibile principalmente alla riclassifica per -22.306 migliaia di euro dei debiti finanziari della Faerch Italy, Inline Poland e Sirap Iberica nelle passività destinate alla vendita, al rimborso dei debiti in scadenza da parte della società Sirap Gema per -24 milioni di euro, alla chiusura anticipata del debito finanziario di Caffè Borbone per -54.000 migliaia di euro, sostituito da due linee di credito per un totale di +30.000 migliaia di euro, al consolidamento del gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, del gruppo Casa della Salute e di Callmewine per +30.780 migliaia di euro di cui per lease 20.081 migliaia di euro.
Tale differenza non coincide con la variazione dei debiti finanziari risultante dal rendiconto finanziario (46.896 migliaia di euro) principalmente per effetto della riclassifica di alcune voci tra le attività e passività destinate alla vendita e per il fatto che i saldi patrimoniali delle società acquisite a fine 2020 non hanno impatti sul rendiconto.
I debiti finanziari non correnti sono così analizzabili per divisa:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Euro | 78.309 | 114.138 | (35.829) |
| Dollaro statunitense | 4.555 | 4.555 | |
| Zloty polacco | 4.138 | (4.138) | |
| Altro | 186 | 541 | (355) |
| Totale | 83.050 | 118.817 | (35.767) |
I debiti finanziari non correnti sono così analizzabili per scadenza:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| 2020 | 514 | (514) | |
| 2021 | 25.896 | (25.896) | |
| 2022 | 44.365 | 39.265 | 5.100 |
| 2023 | 9.292 | 40.661 | (31.369) |
| 2024 | 7.373 | 4.006 | 3.367 |
| 2025 | 5.896 | 3.758 | 2.138 |
| 2026 | 4.996 | 2.503 | 2.493 |
| Oltre | 11.128 | 2.214 | 8.914 |
| Totale | 83.050 | 118.817 | (35.767) |

Principali finanziamenti bancari e linee di credito utilizzate e disponibili:
- a. Italmobiliare ha a disposizione linee di credito non confermate non utilizzate con diversi istituti di credito per un totale di 208 milioni di euro;
- b. Italgen S.p.A. ha stipulato nel mese di maggio 2020 un nuovo finanziamento con Intesa San Paolo con scadenza 30 giugno 2026 a tasso variabile, al netto delle rate di ammortamento intervenute al 31 dicembre 2020, il finanziamento risulta in essere per residui 12,1 milioni di euro;
- c. Sirap-Gema S.p.A. ha stipulato il 21 marzo 2016 un finanziamento con Banco BPM, per 5 milioni di euro, con scadenza 31 marzo 2021, il debito residuo è pari a 320 migliaia di euro;
- d. Sirap-Gema S.p.A. ha stipulato il 19 ottobre 2016 un finanziamento con Unicredit, per 5 milioni di euro, con scadenza 31 ottobre 2021, il debito residuo è pari a 1.020 migliaia di euro;
- e. Sirap-Gema S.p.A. ha stipulato il 22 febbraio 2017 un finanziamento con Banco BPM, per 5 milioni di euro, con scadenza 31 marzo 2021, il debito residuo è pari a 357 migliaia di euro;
- f. Sirap-Gema S.p.A. ha stipulato il 20 dicembre 2018 un finanziamento con Unicredit, per 25,0 milioni di euro, con scadenza 31 dicembre 2023, il debito residuo è pari a 21.425 migliaia di euro;
- g. Caffè Borbone S.r.l. ha una linea di credito sottoforma di "hot money" con l'istituto Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. per effetto del contratto stipulato in data 25 settembre 2020, di importo complessivo massimo, in linea capitale, pari a 20.000 migliaia di euro, ed utilizzato per l'importo erogato di 15.000 migliaia di euro, ad un tasso annuale pari allo 0,05%, addebitati alla data di estinzione del finanziamento ed un CAPC di valore trimestrale pari allo 0,02% sull'importo di affidamento complessivo, ed estinzione prevista in un'unica soluzione a 18 mesi dalla data di stipula del contratto;
- h. Caffè Borbone S.r.l. ha una linea di credito con l'istituto Intesa San Paolo S.p.A. per effetto del contratto stipulato in data 25 settembre 2020, di importo complessivo, in linea capitale, pari a 15.000 migliaia di euro, ad un tasso annuale pari all'Euribor 3 mesi ed un margine pari allo 0,55%, ed estinzione prevista in un'unica soluzione a 18 mesi dalla data di stipula del contratto.
L'informazione sulle linee di credito disponibili e sui covenants sono nella sezione sull'IFRS 7.

21) FONDI E DEBITI TRIBUTARI NON CORRENTI
I fondi non correnti e correnti ammontano a 65.783 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 e si incrementano di 562 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2019.
| (migliaia di euro) | Valore iniziale | Incrementi | Decrementi per utilizzi |
Differenza di conversione |
Riclassifica a passività possedute per la vendita |
Altre variazioni |
Totale variazioni |
Valore finale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ripristini ambientali | 348 | 348 | ||||||
| Contenziosi | 37.787 | 726 | (198) | (3) | (236) | 109 | 398 | 38.185 |
| Altri fondi | 26.760 | 2.236 | (1.438) | (8) | (588) | 288 | 490 | 27.250 |
| Totale | 64.895 | 2.962 | (1.636) | (11) | (824) | 397 | 888 | 65.783 |
| Parte non corrente | 64.107 | 1.685 | (1.636) | (7) | (371) | 397 | 68 | 64.175 |
| Parte corrente | 788 | 1.277 | (4) | (453) | 820 | 1.608 | ||
| Totale | 64.895 | 2.962 | (1.636) | (11) | (824) | 397 | 888 | 65.783 |
I fondi per "Contenziosi" accolgono principalmente gli accantonamenti per rischi rivenienti dalla cessione di partecipazioni, gli accantonamenti in materia antitrust e quelli relativi ai contenziosi con dipendenti.
Gli "Altri fondi" accolgono gli oneri previsti a fronte di passività di natura contrattuale e commerciale.
Riepiloghiamo di seguito i principali contenziosi in essere al 31 dicembre 2020.
Con riferimento ad Italmobiliare S.p.A., come già illustrato in precedenti Relazioni finanziarie, il contratto di compravendita di azioni Italcementi stipulato con HeidelbergCement AG prevedeva usuali pattuizioni relative al periodo interinale tra firma e cessione, alcune garanzie e possibili obblighi di indennizzo. Gran parte delle istanze per l'applicazione delle già menzionate pattuizioni sono state oggetto di una transazione raggiunta ed eseguita nel corso del 2017. La società, in contraddittorio con l'acquirente, segue con attenzione gli sviluppi di alcune vertenze sulle quali non si è raggiunto un accordo in merito all'applicabilità di una garanzia contrattuale.
La società ha inoltre valutato gli effetti di alcune vertenze sorte in capo a BravoSolution S.p.A., la cui partecipazione di maggioranza è stata oggetto di cessione a terzi nel dicembre 2017.
In relazione a tali vertenze, alla luce delle pattuizioni rispettivamente intercorse con le diverse controparti - ivi incluse le franchigie contrattuali pattuite -, la Società ha effettuato gli accantonamenti necessari affinché eventuali indennizzi trovino adeguata copertura nel Fondo Rischi appostato nel bilancio di Italmobiliare S.p.A.
Con riferimento alla vertenza in corso con la Commissione Europea contro Sirap Gema, per la cui descrizione si rimanda a quanto ampiamente illustrato nelle precedenti relazioni sulla gestione, il procedimento è pendente avanti la Corte di Giustizia UE (Causa C-694/19). La Cancelleria della Corte ha comunicato alla società che la sentenza verrà pronunciata il 15 aprile 2021.
Italgen è parte in procedimenti fiscali e amministrativi e in azioni legali collegati al normale svolgimento delle sue attività. Eventuali passività trovano adeguata copertura nel fondo rischi appostato in bilancio. Oltre al fondo rischi stanziato in bilancio è possibile che, in futuro, Italgen possa sostenere altre passività, in aggiunta agli ammontari già stanziati in bilancio a fondo rischi, a causa di incertezze in relazione alle possibili evoluzioni normative del settore energia nonché all'esito finale di alcuni procedimenti in corso, in particolare quelli connessi ai c.d. "sovra canoni" per l'esercizio provvisorio delle grandi derivazioni idroelettriche ed al rimborso delle addizionali alle accise sull'energia elettrica.

Per quanto riguarda le vertenze di natura legale e fiscale concernenti le altre società del Gruppo, sono stati effettuati, negli esercizi di competenza, gli opportuni accantonamenti laddove, in relazione ai rischi emersi e alla valutazione dei rischi connessi, le passività potenziali siano ritenute probabili e determinabili.
I debiti tributari non correnti sono pari a 13.733 migliaia di euro (8.358 migliaia di euro al 31 dicembre 2019); la differenza rispetto al 2019 è dovuta per Italmobiliare ad un utilizzo per 1.903 migliaia di euro e allo stanziamento per 865 migliaia di euro effettuato in applicazione dell'IFRIC 23, per Caffè Borbone la variazione è riconducibile al debito per l'imposta sostitutiva del 3% sui maggiori valori riallineati (per complessivi 9.699 migliaia di euro) la cui quota non corrente è pari a 6.466 migliaia di euro.
Nel mese di gennaio 2020 la CTR di Milano con sentenza 157/2020 ha riconfermato la sentenza di primo grado che aveva accolto il ricorso in materia di CFC relativo all'annualità 2012.
In data 19 giugno 2020 la CTP di Milano con sentenza 1373 ha respinto il ricorso in materia di CFC relativo all'annualità 2013. Il 1° luglio 2020 la società ha presentato ricorso avverso l'avviso di accertamento in materia di CFC per l'annualità 2014, versando contestualmente un importo pari a 1,9 milioni a titolo di 1/3 delle maggiori imposte accertate e degli interessi maturati, prelevando direttamente dal fondo accantonato. Infine, il 28 settembre 2020 con sentenza 2625/2020 la CTR di Milano ha respinto il ricorso in appello presentato dalla Società in materia di dividendi per l'anno 2010.
22) ATTIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE E PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE
Il totale delle attività per imposte anticipate, al netto delle imposte differite, ammonta a 14.173 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 ed è così composto:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2019 | Impatto a Conto Economico | Altre Variazioni | 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|
| Beneficio fiscale relativo a perdite riportabili | 4.133 | (1.307) | 668 | 3.494 |
| Immobili, impianti e macchinari | (2.025) | 57 | 4.265 | 2.183 |
| Partecipazioni in altre imprese | (460) | (460) | ||
| Rimanenze | 560 | 45 | 267 | 872 |
| Debiti finanziari | (200) | 10 | 2 | (188) |
| Fondi non correnti e benefici verso dipendenti | 6.700 | (94) | 496 | 7.102 |
| Altre | (49.476) | 51.724 | (1.538) | 710 |
| Totale | (40.768) | 50.321 | 4.620 | 14.173 |
| di cui: | ||||
| Attività per imposte differite | 13.075 | 18.177 | ||
| Passività per imposte differite | (53.843) | (4.004) | ||
| Totale | (40.768) | 14.173 |

Le attività per imposte differite sono costituite dalle imposte anticipate calcolate sulle perdite fiscali. L'iscrizione è avvenuta in quanto, sulla base di un esercizio previsionale predisposto dalle società rientranti nel consolidato fiscale nazionale attuale, si ritiene probabile che nell'esercizio futuro sarà realizzato imponibile fiscale a fronte del quale potranno essere utilizzate le perdite fiscali pregresse.
Le passività per imposte differite, iscritte nella voce "Altre" della tabella, al 31 dicembre 2019 comprendevano 50.916 migliaia di euro relative alle immobilizzazioni immateriali e materiali emerse nel processo di allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione di Caffè Borbone che la società ha rilasciato nel corrente esercizio in quanto ha optato per l'affrancamento con pagamento dell'imposta sostitutiva.
Al 31 dicembre 2020 l'ammontare delle imposte differite nette registrate nelle riserve di patrimonio netto è pari a 114 migliaia di euro (197 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).
L'ammontare non contabilizzato in bilancio delle imposte anticipate riferite a perdite dell'esercizio e di esercizi precedenti è di 2.081 migliaia di euro (1.841 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e è relativo a perdite conseguite da società del Gruppo non aderenti al consolidato fiscale italiano per le quali le prospettive di un probabile recupero non sono, ad oggi, ragionevoli.
23) DEBITI COMMERCIALI
La voce "Debiti commerciali" è composta interamente da debiti verso fornitori ed è pari a 51.497 migliaia di euro (68.857 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). La variazione è riconducibile alla riclassifica nella voce "Passività collegate ad attività destinate alla vendita" dei crediti delle società in cessione Faerch Italy, Inline Poland e Sirap Iberica.
24) DEBITI TRIBUTARI
Ammontano a 16.722 migliaia di euro (2.252 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e si riferiscono principalmente alla Capogruppo per i debiti verso le autorità fiscali per le imposte sul reddito maturate nel periodo.
25) ALTRE PASSIVITÀ
La voce è così composta:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso dipendenti | 15.239 | 18.509 | (3.270) |
| Debiti verso enti previdenziali | 5.422 | 6.100 | (678) |
| Debiti per imposte | 15.430 | 5.467 | 9.963 |
| Ratei e risconti passivi | 2.280 | 2.756 | (476) |
| Strumenti derivati | 554 | 396 | 158 |
| Debiti società finanziarie e di private equity | 9.506 | 8.860 | 646 |
| Anticipi da clienti | 916 | 629 | 287 |
| Debiti verso fornitori per immobilizzazioni | 3.075 | 2.344 | 731 |
| Altri debiti | 3.138 | 2.277 | 861 |
| Totale | 55.560 | 47.338 | 8.222 |
La variazione dei debiti per imposte è riconducibile sia all'entrata nel consolidato del gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, il gruppo Casa della Salute e di Callmewine sia al maggior debito di Caffè Borbone per l'imposta sostitutiva del 3% sui maggiori valori riallineati.
I debiti delle società finanziarie e di private equity includono debiti verso la clientela di Crédit Mobilier de Monaco e debiti verso i fondi di Clessidra SGR.

Impegni
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Garanzie reali prestate | 43.333 | 77.246 |
| Cauzioni, garanzie, fidejussioni, impegni e altri | 206.271 | 164.083 |
| Totale | 249.604 | 241.329 |
Si segnala inoltre che le azioni di Tecnica Group S.p.A., acquisite nel 2018, sono oggetto di pegno a garanzia di finanziamenti concessi a quest'ultima da istituti finanziari.
Nella seconda voce sono comprese garanzie concesse da Italmobiliare S.p.A. in favore di controllate e garanzie prestate nell'ambito del procedimento in corso con la Commissione Europea sulla violazione delle norme sulla concorrenza. Nell'ambito delle cessioni di partecipazioni vengono rilasciate le consuete garanzie.
Gli impegni includono, per 54.912 migliaia di euro (55.410 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), il commitment residuale per la sottoscrizione di fondi di private equity, nonché l'impegno nei confronti di Clessidra SGR S.p.A. a co-investire nel capitale di Bacco S.p.A. (società veicolo costituita e controllata dal Fondo Clessidra Capital Partners 3 allo scopo di acquisire, in via indiretta tramite una società controllata, una partecipazione di maggioranza in Botter S.p.A.) per un importo di 60.000 migliaia di euro.
Non ci sono impegni irrevocabili per acquisti di materie prime.

Conto Economico
Si ricorda che nel conto economico consolidato i dati dei primi nove mesi del gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella sono stati consolidati al 20% nella riga risultato società ad equity, mentre il quarto trimestre è stato consolidato integralmente.
Per quanto riguarda le società acquisite negli ultimi due mesi dell'anno non è stato consolidato il loro conto economico.
Infine per quanto riguarda le società del gruppo Sirap cedute nei primi giorni del 2021 è stato consolidato integralmente il loro conto economico
26) RICAVI E PROVENTI
I ricavi delle vendite e delle prestazioni e i proventi, che ammontano complessivamente a 575.520 migliaia di euro, sono così suddivisi:
| (migliaia di euro) | 2020 | 2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi industriali | ||||
| Vendite prodotti | 490.840 | 441.752 | 49.088 | 11,1% |
| Ricavi per prestazioni e servizi | 30.647 | 34.666 | (4.019) | -11,6% |
| Altri ricavi | 178 | 178 | ||
| Totale | 521.665 | 476.596 | 45.069 | 9,5% |
| Ricavi e proventi finanziari | ||||
| Interessi | 2.753 | 2.980 | (227) | -7,6% |
| Dividendi | 2.555 | 9.971 | (7.416) | -74,4% |
| Plusvalenze e altri ricavi | 34.945 | 62.564 | (27.619) | -44,1% |
| Commissioni | 13.533 | 13.468 | 65 | 0,5% |
| Totale | 53.786 | 88.983 | (35.197) | -39,6% |
| Ricavi altre attività | ||||
| Altri ricavi | 69 | 296 | (227) | -76,7% |
| Totale | 69 | 296 | (227) | -76,7% |
| Totale generale | 575.520 | 565.875 | 9.645 | 1,7% |
La voce "Vendite di prodotti" è riconducibile soprattutto al gruppo Sirap, Caffè Borbone, Capitelli e per tre mesi anche al gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella; la variazione è dovuta principalmente a maggiori ricavi della società Caffè Borbone per 46.637 migliaia di euro.
La voce "Ricavi per prestazioni e servizi" è riconducibile quasi esclusivamente al gruppo Italgen.
La voce "Plusvalenze e altri ricavi" riferibile principalmente alla Capogruppo recepisce rivalutazioni di titoli FVTPL per 20.620 migliaia di euro (42.976 migliaia di euro nel 2019).
La voce "Commissioni" è riferibile alle società Clessidra SGR.
27) COSTI PER MATERIE PRIME E ACCESSORI
I costi per materie prime e accessori, pari a 243.087 migliaia di euro, sono così dettagliati:
| (migliaia di euro) | 2020 | 2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acquisti di materie prime e semilavorati | 116.391 | 120.221 | (3.830) | -3,2% |
| Acquisti di combustibili | 1.660 | 1.347 | 313 | 23,2% |
| Acquisti di materiali e macchinari | 55.639 | 47.988 | 7.651 | 15,9% |
| Acquisti di prodotti finiti e merci | 59.278 | 56.907 | 2.371 | 4,2% |
| Energia elettrica e acqua | 15.017 | 19.892 | (4.875) | -24,5% |
| Variazione rimanenze materie prime, consumo e altre | (4.898) | (264) | (4.634) | n.s. |
| Totale | 243.087 | 246.091 | (3.004) | -1,2% |
L'incremento dei "Costi per materie prime ed accessori" è riconducibile all'incremento dei ricavi.

28) COSTI PER SERVIZI
I costi per servizi, pari a 95.701 migliaia di euro, si riferiscono a:
| (migliaia di euro) | 2020 | 2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Prestazioni di servizi da imprese | 18.509 | 16.643 | 1.866 | 11,2% |
| Manutenzioni | 5.585 | 5.289 | 296 | 5,6% |
| Trasporti | 23.491 | 23.157 | 334 | 1,4% |
| Legali e consulenze | 13.588 | 10.591 | 2.997 | 28,3% |
| Affitti | 5.501 | 5.018 | 483 | 9,6% |
| Assicurazioni | 2.361 | 1.942 | 419 | 21,6% |
| Contributi associativi | 453 | 417 | 36 | 8,6% |
| Altre spese varie | 23.213 | 24.415 | 1.798 | 7,4% |
| Totale | 95.701 | 87.472 | 8.229 | 9,4% |
La voce "Legali e consulenze" si incrementa per i maggiori costi sostenuti da Italmobiliare e da Caffè Borbone e per il consolidamento integrale nel 2020 della società Capitelli.
Le "Altre spese varie" comprendono principalmente provvigioni passive su attività commerciale, spese di comunicazione e marketing e spese di rappresentanza. Esse derivano principalmente dalle società industriali del gruppo.
29) COSTI PER IL PERSONALE
Il costo complessivo del personale è pari a 111.555 migliaia di euro e risulta così ripartito:
| (migliaia di euro) | 2020 | 2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 78.265 | 75.086 | 3.179 | 4,2% |
| Oneri sociali e acc.ti a fondi previdenziali | 25.725 | 22.864 | 2.861 | 12,5% |
| Altri costi | 7.565 | 5.508 | 2.057 | 37,3% |
| Totale | 111.555 | 103.458 | 8.097 | 7,8% |
La riga di bilancio si incrementa in Caffè Borbone e in Italmobiliare e per il consolidamento integrale nel 2020 della società Capitelli e per tre mesi del gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella.
Il costo dell'anno include anche l'accantonamento LTI del periodo.
Gli "Altri costi" si riferiscono principalmente alle prestazioni per lavoro interinale, ai costi per mensa, alle assicurazioni verso dipendenti, alle spese viaggio e ai costi di addestramento e ricerca del personale.
Si riporta il numero dei dipendenti:
| (unità) | 2020 | 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Numero dipendenti alla fine del periodo | 2.058 | 1.776 | 282 |
| Numero medio dipendenti | 1.817 | 1.776 | 41 |
L'incremento del numero finale dei dipendenti è riconducibile all'entrata nel consolidato delle società del gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, del gruppo Casa della Salute, della società Clessidra Factoring e della società Callmewine.

30) ONERI E (PROVENTI) OPERATIVI DIVERSI
Gli oneri operativi diversi al netto dei proventi sono pari a 35.764 migliaia di euro e sono così ripartiti:
| (migliaia di euro) | 2020 | 2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Altre imposte | 6.712 | 6.479 | 233 | 3,6% |
| Accantonamento al fondo svalutazione crediti | 2.279 | 1.573 | 706 | 44,9% |
| Interessi passivi e altri oneri società finanziarie | 33.799 | 15.956 | 17.843 | 111,8% |
| Accantonamento ai fondi e spese diverse | 11.065 | 5.908 | 5.157 | 87,3% |
| Proventi diversi | (5.192) | (7.042) | 1.850 | -26,3% |
| Plusvalenze nette da cessione di immobilizzazioni | (1.302) | (4.807) | 3.505 | -72,9% |
| Costi del personale per riorganizzazioni | 167 | 652 | (485) | -74,4% |
| Altri proventi e oneri | (11.764) | 769 | (12.533) | n.s. |
| Totale | 35.764 | 19.488 | 16.276 | 83,5% |
La voce "Interessi passivi e altri oneri società finanziarie" include oneri per svalutazioni e minusvalenze di attività finanziarie valutate a FVTPL per 11.349 migliaia di euro e il recepimento del rigiro della riserva cambi sulla Lira Egiziana per 4.249 migliaia di euro (1.665 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).
La voce "Proventi diversi" include principalmente indennizzi assicurativi, rimborsi e risarcimenti, è compreso in questa voce l'impatto positivo di 15.058 migliaia di euro relativo all'Amicable Settlement tra Italgen e le autorità egiziane a titolo di rimborso dei costi sostenuti per lo sviluppo di un parco eolico in Egitto non realizzato.
31) AMMORTAMENTI
L'importo complessivo di 30.169 migliaia di euro (27.704 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) si riferisce a beni materiali per 21.998 migliaia di euro (20.044 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), a investimenti immobiliari per 307 migliaia di euro (473 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e a beni immateriali per 7.864 migliaia di euro (7.187 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).
L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali include 4.999 migliaia di euro (4.353 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) relativi all'ammortamento del diritto d'uso sui beni in lease, a seguito dell'applicazione del principio IFRS 16.
32) RETTIFICHE DI VALORE SU IMMOBILIZZAZIONI
Nel 2020 sono stati svalutati impianti per 6.381 migliaia di euro (1.094 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) di cui 325 migliaia di euro nel gruppo Sirap e 6.056 migliaia nel gruppo Italgen nello specifico l'impianto in Egitto. Non si sono registrate svalutazioni di immobilizzazioni immateriali (25 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

33) PROVENTI E (ONERI) FINANZIARI, DIFFERENZE CAMBIO E DERIVATI NETTI
Gli oneri finanziari, al netto dei proventi, sono pari a 6.760 migliaia di euro. Tale importo risulta così composto:
| 2020 | 2019 | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Proventi | Oneri | Proventi | Oneri |
| Interessi attivi | 64 | 30 | ||
| Interessi passivi | (3.206) | (3.548) | ||
| Dividendi e proventi (oneri) da partecipazioni | 105 | (29) | 193 | (172) |
| Plus/minusvalenze da cessione di partecipazioni | ||||
| Altri proventi finanziari | 313 | 103 | ||
| Interessi passivi capitalizzati | ||||
| Altri oneri finanziari | (2.552) | (2.306) | ||
| Totale proventi e (oneri) finanziari | 482 | (5.787) | 326 | (6.026) |
| Utili/(perdite) da strumenti derivati su rischio cambi | (10) | |||
| Differenze cambio nette | (1.445) | 316 | ||
| Differenze cambio e derivati netti | (1.455) | 316 | ||
| Totale proventi e (oneri) finanziari, diff. cambio e derivati netti | (6.760) | (5.384) |
La voce è composta principalmente da interessi su finanziamenti per 2.807 migliaia di euro (2.800 migliaia di euro nel 2019), interessi passivi per lease per 399 migliaia di euro a seguito dell'applicazione del principio IFRS 16 (748 migliaia di euro nel 2019) e spese bancarie e commissioni per 1.647 migliaia di euro (1.470 migliaia di euro nel 2019).
34) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE
Nel 2020, a seguito dell'impairment test effettuato, è stata svalutata la partecipazione in S.E.S. per 600 migliaia di euro e in altre imprese per 149 migliaia di euro (2.601 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).
35) RISULTATO SOCIE TÀ CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
| (migliaia di euro) | 2020 | 2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Tecnica Group | 4.009 | 4.747 | (738) | -15,5% |
| Iseo | 671 | 3.030 | (2.359) | -77,9% |
| Autogas Nord | 2.819 | 1.952 | 867 | 44,4% |
| Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella | 360 | 360 | n.s. | |
| Dokimè | 6.560 | 281 | 6.279 | n.s. |
| CCC Holding Europe | (33) | (33) | n.s. | |
| Gardawind | 362 | 195 | 167 | 85,6% |
| MFS Web | 267 | 270 | (3) | -1,1% |
| Totale | 15.015 | 10.475 | 4.540 | 43,3% |
La voce comprende il risultato dei primi nove mesi del gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella consolidato con il metodo del patrimonio netto in quanto partecipata al 20% e la svalutazione riveniente dall'impairment test per il gruppo Iseo.
Per quanto riguarda Dokimè si registra il risultato da cui la società ha poi distribuito un dividendo nel corso del 2020 riveniente dalle plusvalenze su cessioni di partecipazioni.
36) IMPOSTE DELL'ESERCIZIO
Le imposte a carico del periodo, positive per 26.528 migliaia di euro, sono analizzate come segue:
| (migliaia di euro) | 2020 | 2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Imposte correnti | (19.805) | (22.512) | 2.707 | -12,0% |
| Imposte esercizi precedenti e altre sopravv. fiscali nette | 2.804 | 509 | 2.295 | n.s. |
| Imposte differite | 43.529 | (534) | 44.063 | n.s. |
| Totale | 26.528 | (22.537) | 49.065 | n.s. |

Si segnala che la voce imposte è influenzata significativamente per 50.916 migliaia di euro dall'effetto positivo del rilascio delle imposte differite dovuto alla decisione da parte degli amministratori di Caffè Borbone di beneficiare del Riallineamento ex art.110 ottavo comma del D.Lgs.n°104/2020 che consente, per le società che applicano i Principi contabili Internazionali, di rendere deducibili fiscalmente (sia relativamente all'IRES che all' IRAP) gli importi degli ammortamenti relativi a beni immateriali che hanno un diverso valore civilistico rispetto al fiscale; in particolare si tratta di marchi a vita utile indefinita, "lista clienti" e avviamento, iscritti in bilancio al 31 dicembre 2019 rispettivamente ad un valore pari a 92 milioni di euro, 77,5 milioni di euro e 153,8 milioni di euro, prevedendo il pagamento di un'imposta sostitutiva del 3% del valore di dette immobilizzazioni immateriali, pari a 9,7 milioni di euro, anch'essa contabilizzata nella voce delle imposte sul reddito dell'esercizio. In merito alle imposte sul reddito correnti, si segnala che l'effetto fiscale dell'esercizio 2020 beneficia, oltre che dell'"iper/super ammortamento", dell'agevolazione relativa all'esercizio 2020, ottenuta per effetto dell'accordo con l'ufficio delle entrate di Napoli raggiuto nel 2019 per la detassazione sul reddito derivante dall'utilizzo del marchio Borbone, così detto "Patent Box", per un importo complessivo di 5.036 migliaia di euro.
L'aliquota d'imposta nazionale, IRES, applicata dalle società italiane sul reddito imponibile stimato dell'anno è del 24%, mentre le imposte per le altre giurisdizioni in cui il Gruppo opera sono calcolate secondo le aliquote vigenti in tali paesi.
Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si tiene conto dell'IRAP in quanto è un'imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte.
La riconciliazione tra il carico teorico d'imposta e quello effettivamente esposto a conto economico è la seguente:
| (migliaia di euro) | 2020 |
|---|---|
| Risultato consolidato prima delle imposte da attività operative in funzionamento | 76.946 |
| Aliquota IRES corrente | 24,0% |
| Imposta teorica | (18.467) |
| Effetto fiscale sulle differenze permanenti | |
| - dividendi esteri e altri redditi esenti | 11.212 |
| - costi indeducibili | (8.808) |
| Effetto netto nell'esercizio di imposte differite e anticipate non contabilizzate su differenze temporanee | 41.917 |
| Recupero nell'esercizio di imposte anticipate non contabilizzate in esercizi precedenti su differenze temporanee deducibili e/o perdite fiscali |
125 |
| Effetto della variazione dei tassi d'imposta | 2 |
| Ritenute su dividendi esteri | (737) |
| Effetto di cambi di stima e/o contabilizzazione di imposte differite precedentemente non registrate | |
| Effetto della differenza tra il tasso d'imposta italiano e quello estero | 33 |
| Altre variazioni | (2.535) |
| Carico effettivo d'imposta sui redditi -29,6% |
22.742 |
| Carico d'imposta IRAP effettivo | 3.818 |
| Altre componenti non riferibili al reddito d'esercizio | (32) |
| Totale imposte sul reddito derivanti da attività in funzionamento -34,5% |
26.528 |
Non sono state fatte compensazioni nella voce "effetto netto nell'esercizio di imposte differite e anticipate non contabilizzate su differenze temporanee".
La voce "Altre variazioni" si riferisce principalmente al patent box di Caffè Borbone.

37) ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| (migliaia di euro) | Valore lordo | Imposte | Valore netto |
|---|---|---|---|
| Aggiustamenti al valore di fair value su: | |||
| Attività finanziarie valutate FVTOCI | (29.709) | 64 | (29.645) |
| Strumenti finanziari derivati | 1.532 | (182) | 1.350 |
| Differenze di conversione | 46 | 46 | |
| Utili e perdite attuariali sui piani a benefici definiti | (451) | 37 | (414) |
| Altre componenti di conto economico | (28.582) | (81) | (28.663) |
La variazione delle attività finanziarie valutate al FVTOCI è composta da -11.965 migliaia di euro per variazioni di fair value e per -17.680 migliaia di euro da minusvalenze su cessioni.
38) UTILE PER AZIONE
L'utile per azione al 31 dicembre 2020 e 2019 è calcolato sulla base del risultato attribuibile alla Capogruppo dei rispettivi periodi.
Utile per azione base
Di seguito si riporta il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile:
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| (n° azioni in migliaia) | Azioni ordinarie | Azioni ordinarie |
| N° azioni al 1° gennaio | 42.500 | 47.634 |
| Azioni proprie al 1° gennaio | (512) | (5.686) |
| Numero medio ponderato delle azioni proprie vendute nel periodo | 211 | |
| Totale | 42.199 | 41.948 |
| Utile netto distribuibile in migliaia di euro | 68.315 | 63.520 |
| Utile per azione base in euro | 1,619 | 1,514 |
L'utile netto attribuibile per categoria di azioni è stato determinato come segue:
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Azioni ordinarie | Azioni ordinarie |
| Utile residuo ripartito tra tutte le azioni | 68.315 | 63.520 |
| Totale | 68.315 | 63.520 |
Utile per azione diluito
L'utile per azione diluito è calcolato con le stesse modalità espresse per l'utile per azione base, tenuto conto degli effetti diluitivi derivanti dalle opzioni di sottoscrizione.
Di seguito si riporta il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile:
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| (migliaia di azioni) | Azioni ordinarie | Azioni ordinarie |
| Numero medio ponderato delle azioni al 31 dicembre | 42.199 | 41.948 |
| Effetto diluitivo per le opzioni di sottoscrizione | 83 | 105 |
| Totale | 42.282 | 42.053 |
| Utile netto attribuibile ai fini dell'utile per azione diluito in migliaia di euro | 68.315 | 63.520 |
| Utile per azione diluito in euro | 1,616 | 1,510 |
L'utile netto attribuibile per categoria di azioni è stato determinato come segue
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Azioni ordinarie | Azioni ordinarie |
| Utile residuo ripartito tra tutte le azioni | 68.315 | 63.520 |
| Totale | 68.315 | 63.520 |

IFRS 7
Posizione finanziaria netta
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 è ricompresa nelle seguenti voci di bilancio:
| (migliaia di euro) | Voce di bilancio | Non PFN | PFN | Attività a breve | Debiti a breve | Attività a lungo | Debiti a lungo | PFN posseduta per la vendita |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali e altre attività non correnti |
161.404 | 126.225 | 35.179 | 35.179 | ||||
| Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati |
19.461 | 10.196 | 9.265 | 9.265 | ||||
| Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti |
324.174 | 324.174 | 324.174 | |||||
| Disponibilità liquide | 123.066 | 123.066 | 123.066 | |||||
| Passività finanziarie non correnti | (83.050) | (83.050) | (83.050) | |||||
| Altri debiti e passività non correnti | (14.330) | (14.209) | (121) | (121) | ||||
| Debiti verso banche e prestiti a breve |
(10.937) | (10.937) | (10.937) | |||||
| Passività finanziarie correnti | (46.907) | (46.907) | (46.907) | |||||
| Altre passività | (55.560) | (45.500) | (10.060) | (10.060) | ||||
| Totale | 417.321 | 76.712 | 340.609 | 456.505 | (67.904) | 35.179 | (83.171) | |
| Attività possedute per la vendita | 131.531 | 129.002 | 2.529 | 2.529 | ||||
| Passività direttamente collegate ad attività possedute per la vendita |
(60.102) | (37.795) | (22.307) | (22.307) | ||||
| Totale | 488.750 | 167.919 | 320.831 | 456.505 | (67.904) | 35.179 | (83.171) | (19.778) |
Al 31 dicembre 2020 la posizione finanziaria netta è positiva per 320.831 migliaia di euro e risulta così costituita:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Impieghi monetari e finanziari a breve | 456.505 | 630.936 | (174.431) |
| Disponibilità liquide | 123.066 | 248.112 | (125.046) |
| Strumenti derivati attivi | 539 | 431 | 108 |
| Altre attività finanziarie correnti | 332.900 | 382.393 | (49.493) |
| Debiti finanziari a breve | (67.904) | (67.330) | (574) |
| Debiti verso banche a breve | (10.937) | (21.658) | 10.721 |
| Debiti finanziari correnti | (56.413) | (45.276) | (11.137) |
| Strumenti derivati passivi | (554) | (396) | (158) |
| Attività finanziarie a M/L | 35.179 | 31.059 | 4.120 |
| Attività finanziarie a lungo | 35.179 | 31.027 | 4.152 |
| Strumenti derivati attivi a lungo | 32 | (32) | |
| Debiti finanziari a M/L | (83.171) | (119.576) | 36.405 |
| Debiti finanziari a lungo | (83.050) | (118.817) | 35.767 |
| Strumenti derivati passivi a lungo | (121) | (759) | 638 |
| Posizione finanziaria netta in funzionamento | 340.609 | 475.089 | (134.480) |
| Attività possedute per la vendita | 2.529 | 147 | 2.382 |
| Passività direttamente collegate ad attività possedute per la vendita | (22.307) | (22.307) | |
| Posizione finanziaria netta destinata alla cessione | (19.778) | 147 | (19.925) |
| Posizione finanziaria netta totale | 320.831 | 475.236 | (154.405) |
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020, calcolata come previsto nella comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 (quindi senza includere le attività finanziarie a medio-lungo termine e le attività possedute per la vendita) è positiva e ammonta a 305.430 migliaia di euro (positiva per 444.030 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

CONFRONTO TRA FAIR VALUE E VALORE CONTABILE E GERARCHIA
La tabella sottostante mostra la comparazione per categoria di attività e passività finanziarie fra il valore contabile ed il fair value al 31 dicembre 2020 suddivisi nelle nuove categorie previste dall'I-FRS 9 e la relativa gerarchia:
| Valore contabile | Fair value | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | FVTPL | FVTOCI | Costo amm.to |
FV strumenti copertura |
Altre passività finanziarie |
Totale | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||
| Attività finanziarie | ||||||||||||||
| Partecipazioni in altre imprese | 119.737 | 119.737 | 96.447 | 15.868 | 7.422 | 119.737 | ||||||||
| Crediti commerciali e altre attività non correnti |
126.132 | 35.272 | 161.404 | 248 | 3.070 | 122.814 | 126.132 | |||||||
| Attività finanziarie al costo ammortizzato | 9.000 | 9.000 | ||||||||||||
| Attività finanziarie FVTPL PFN | 3.318 | 3.318 | 248 | 3.070 | 3.318 | |||||||||
| Attività finanziarie FVTPL non PFN | 122.814 | 122.814 | 122.814 | 122.814 | ||||||||||
| Crediti immobilizzati | 23.127 | 23.127 | ||||||||||||
| Crediti verso la clientela | 2.015 | 2.015 | ||||||||||||
| Derivati | ||||||||||||||
| Depositi cauzionali | 1.130 | 1.130 | ||||||||||||
| Crediti commerciali | 76.892 | 76.892 | ||||||||||||
| Attività correnti inclusi gli strumenti derivati |
539 | 18.922 | 19.461 | 539 | 539 | |||||||||
| Derivati | 539 | 539 | 539 | 539 | ||||||||||
| Crediti verso clientela | 8.644 | 8.644 | ||||||||||||
| Altri crediti | 10.278 | 10.278 | ||||||||||||
| Partecipazioni, obbligazioni e attività finanziarie correnti |
308.301 | 15.873 | 324.174 | 64.548 | 243.661 | 92 | 308.301 | |||||||
| Partecipazioni FVTPL PFN | 21.228 | 21.228 | 21.193 | 35 | 21.228 | |||||||||
| Attività finanziarie al costo ammortizzato | ||||||||||||||
| Attività finanziarie FVTPL PFN | 287.073 | 287.073 | 43.355 | 243.661 | 57 | 287.073 | ||||||||
| Crediti finanziari e ratei finanziari | 15.873 | 15.873 | ||||||||||||
| Disponibilità liquide | 123.066 | 123.066 | ||||||||||||
| Totale | 434.972 | 119.737 | 270.025 | 824.734 | 161.243 | 263.138 | 130.328 | 554.709 | ||||||
| Passività finanziarie | ||||||||||||||
| Passività finanziarie non correnti | 83.050 | 83.050 | 83.050 | 83.050 | ||||||||||
| Debiti verso banche | 54.182 | 54.182 | 54.182 | 54.182 | ||||||||||
| Debiti per leasing finanziario | 27.995 | 27.995 | 27.995 | 27.995 | ||||||||||
| Debiti verso altri finanziatori | 873 | 873 | 873 | 873 | ||||||||||
| Altri debiti e passività non correnti | 476 | 121 | 597 | 121 | 121 | |||||||||
| Derivati | 121 | 121 | 121 | 121 | ||||||||||
| Altri debiti non correnti | 476 | 476 | ||||||||||||
| Debiti verso banche e prestiti a breve | 10.937 | 10.937 | 10.937 | 10.937 | ||||||||||
| Passività finanziarie correnti | 46.907 | 46.907 | 46.907 | 46.907 | ||||||||||
| Debiti verso banche | 34.050 | 34.050 | 34.050 | 34.050 | ||||||||||
| Debiti per leasing finanziario | 4.762 | 4.762 | 4.762 | 4.762 | ||||||||||
| Debiti verso altri finanziatori | 7.899 | 7.899 | 7.899 | 7.899 | ||||||||||
| Altri debiti finanziari | 196 | 196 | 196 | 196 | ||||||||||
| Debiti commerciali | 51.497 | 51.497 | ||||||||||||
| Altre passività | 554 | 55.006 | 55.560 | 554 | 554 | |||||||||
| Derivati | 554 | 554 | 554 | 554 | ||||||||||
| Crediti verso clientela | 9.506 | 9.506 | ||||||||||||
| Altri debiti, ratei e risconti | 45.500 | 45.500 | ||||||||||||
| Totale | 554 | 106.979 | 121 | 140.894 | 248.548 | 141.569 | 141.569 |

La tabella sottostante mostra la comparazione per categoria di attività e passività finanziarie fra il valore contabile ed il fair value al 31 dicembre 2019 suddivisi nelle categorie previste dallo IFRS 9 e la relativa gerarchia:
| Fair value | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | FVTPL | FVTOCI | Costo amm.to |
FV strumenti copertura |
Altre passività finanziarie |
Totale | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| Attività finanziarie | ||||||||||
| Partecipazioni in altre imprese | 210.531 | 210.531 | 183.089 | 20.473 | 6.969 | 210.531 | ||||
| Crediti commerciali e altre attività non correnti |
149.716 | 31.193 | 180.909 | 3.700 | 146.016 | 149.716 | ||||
| Attività finanziarie al costo ammortizzato | 9.000 | 9.000 | ||||||||
| Attività finanziarie FVTPL PFN | 3.916 | 3.916 | 3.668 | 248 | 3.916 | |||||
| Attività finanziarie FVTPL non PFN | 145.768 | 145.768 | 145.768 | 145.768 | ||||||
| Crediti immobilizzati | 19.313 | 19.313 | ||||||||
| Crediti verso la clientela | 2.433 | 2.433 | ||||||||
| Derivati | 32 | 32 | 32 | 32 | ||||||
| Depositi cauzionali | 447 | 447 | ||||||||
| Crediti commerciali | 92.043 | 92.043 | ||||||||
| Attività correnti inclusi gli strumenti derivati | 431 | 22.522 | 22.953 | 431 | 431 | |||||
| Derivati | 431 | 431 | 431 | 431 | ||||||
| Crediti verso clientela | 10.157 | 10.157 | ||||||||
| Altri crediti | 12.365 | 12.365 | ||||||||
| Partecipazioni, obbligazioni e attività finanziarie correnti |
352.969 | 19.181 | 372.150 | 55.163 | 297.680 | 126 | 352.969 | |||
| Partecipazioni FVTPL PFN | 24.124 | 24.124 | 24.089 | 35 | 24.124 | |||||
| Attività finanziarie al costo ammortizzato | ||||||||||
| Attività finanziarie FVTPL PFN | 328.845 | 328.845 | 31.074 | 297.680 | 91 | 328.845 | ||||
| Investimenti FVTOCI | ||||||||||
| Crediti finanziari e ratei finanziari | 19.181 | 19.181 | ||||||||
| Disponibilità liquide | 121.930 | 121.930 | ||||||||
| Totale | 503.116 | 210.531 | 286.869 | 1.000.516 | 238.252 | 322.284 | 153.111 | 713.647 | ||
| Passività finanziarie | ||||||||||
| Passività finanziarie non correnti | 118.817 | 118.817 | 118.817 | 118.817 | ||||||
| Debiti verso banche | 104.704 | 104.704 | 104.704 | 104.704 | ||||||
| Debiti per leasing finanziario | 12.512 | 12.512 | 12.512 | 12.512 | ||||||
| Debiti verso altri finanziatori | 1.601 | 1.601 | 1.601 | 1.601 | ||||||
| Altri debiti e passività non correnti | 102 | 759 | 861 | 759 | 759 | |||||
| Derivati | 759 | 759 | 759 | 759 | ||||||
| Altri debiti non correnti | 102 | 102 | ||||||||
| Debiti verso banche e prestiti a breve | 21.658 | 21.658 | 21.658 | 21.658 | ||||||
| Passività finanziarie correnti | 36.416 | 36.416 | 36.416 | 36.416 | ||||||
| Debiti verso banche | 27.541 | 27.541 | 27.541 | 27.541 | ||||||
| Debiti per leasing finanziario | 3.373 | 3.373 | 3.373 | 3.373 | ||||||
| Debiti verso altri finanziatori | 266 | 266 | 266 | 266 | ||||||
| Altri debiti finanziari | 5.236 | 5.236 | 5.236 | 5.236 | ||||||
| Debiti commerciali | 68.857 | 68.857 | ||||||||
| Altre passività | 396 | 46.942 | 47.338 | 396 | 396 | |||||
| Derivati | 396 | 396 | 396 | 396 | ||||||
| Crediti verso clientela | 8.860 | 8.860 | ||||||||
| Altri debiti, ratei e risconti | 38.082 | 38.082 | ||||||||
| Totale | 396 | 115.901 | 759 | 176.891 | 293.947 | 178.046 | 178.046 |
I crediti e i debiti commerciali sono a breve termine e il loro valore contabile rappresenta con ragionevole approssimazione il fair value.
Gli strumenti derivati sono contabilizzati e valutati in base al loro fair value.

Il fair value dei debiti e dei crediti in valuta è valutato al cambio di chiusura. Il fair value dei debiti e dei crediti a tasso fisso è determinato da un tasso fisso senza margine di credito, al netto dei costi di transazione direttamente imputabili all'attivo e al passivo finanziario.
Il Gruppo per determinare e documentare il fair value degli strumenti finanziari, utilizza la seguente gerarchia basata su differenti tecniche di valutazione:
- ‧ livello 1: strumenti finanziari con prezzi quotati in un mercato attivo;
- ‧ livello 2: prezzi quotati su mercati attivi per strumenti finanziari simili o fair value determinato tramite altre tecniche di valutazione per le quali tutti gli input significativi sono basati su dati di mercato osservabili;
- ‧ livello 3: fair value determinato tramite tecniche di valutazione per le quali nessun input significativo è basato su dati di mercato osservabili.
Sono escluse le informazioni sul fair value delle attività e passività finanziarie non valutate al fair value qualora il valore contabile rappresenti una ragionevole approssimazione del fair value.
Al 31 dicembre 2020 la movimentazione degli strumenti finanziari di livello 3 è la seguente:
| Variazioni in aumento | Variazioni in diminuzione | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) |
Livello 3 31/12/2019 |
Acquisti | Plusv. CE |
Altri profitti a CE |
Profitti a PN |
Altre variaz. |
Trasferim. da altri livelli |
Vendite | Rimborsi | Minusv. CE | Altre perdite a CE |
Perdite a PN |
Altre variaz. |
Trasferim. ad altri livelli |
Livello 3 31/12/2020 |
| Partecipazioni non correnti |
6.969 | 664 | 157 | 26 | (28) | (359) | (7) | 7.422 | |||||||
| Crediti e altre attività non correnti |
146.016 | 15.980 | 18.757 | (52.586) | (23) | (5.082) | (248) | 122.814 | |||||||
| Partecipazioni, obbligazioni e attività finanziarie correnti |
126 | (34) | 92 |
Nel Gruppo non sono state effettuate, né nell'esercizio in corso né in quello precedente, riclassifiche di portafoglio delle attività finanziarie da categorie valutate a fair value verso categorie valutate al costo ammortizzato.
Per le partecipazioni non correnti di livello 3, è stata effettuata una stima dei relativi fair value. Per maggiori chiarimenti si rinvia a quanto indicato nel paragrafo "Partecipazioni in altre imprese".
Operazioni di copertura rischio cambio e Hedge accounting
Non vi sono operazioni di copertura rischio cambio.
Sono stati stipulati contratti IRS da tasso variabile a tasso fisso da Italgen per un nominale di 13,4 milioni di euro, dal gruppo Casa della Salute per un nominale di 2,5 milioni di euro e dal gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella per un nominale di 1 milione di euro a copertura dei finanziamenti a tasso variabile sottoscritti dalle stesse.
Obiettivi e politica di gestione dei rischi finanziari
INTRODUZIONE
Il Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare definisce i principi generali di Gruppo e la Politica di gestione per la capogruppo. Per gli altri settori del Gruppo la politica di gestione degli strumenti e dei rischi finanziari è definita, in sintonia con i principi generali del Gruppo e tenendo conto della specificità di ogni settore, dalla società capogruppo del settore o dalle singole società.

Il settore "Altre società" non presenta significativi rischi finanziari, quindi non viene elaborata una specifica politica.
Per la trattazione delle Politiche di Gestione e degli obiettivi di ciascun settore si rimanda alla specifica sezione.
Nozionale derivati
La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività del Gruppo. Essa è svolta a livello di singolo settore sulla base delle linee guida definite in funzione del tipo di attività svolta. Al fine di ottimizzare il profilo di rischio - rendimento il Gruppo ricorre a strumenti finanziari derivati.
Di seguito si riporta il nozionale dei contratti derivati in essere al 31 dicembre 2020 divisi per settore e per scadenza:
| Valori nominali | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di euro) | Italmobiliare | Italgen | Casa della Salute |
Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella |
Totale | ||||
| Derivati su Tassi | 13,4 | 2,4 | 1,0 | 16,8 | |||||
| Derivati su Cambi | 3,8 | 3,8 | |||||||
| Derivati su Azioni | 36,4 | 36,4 | |||||||
| Totale | 40,2 | 13,4 | 2,4 | 1,0 | 57,0 |
| (milioni di euro) | < 1 anno | 1 - 2 anni | 2 - 5 anni | > 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Derivati su Tassi | 3,9 | 3,5 | 8,1 | 1,3 | 16,8 |
| Derivati su Cambi | 3,8 | 3,8 | |||
| Derivati su Azioni | 36,4 | 36,4 | |||
| Totale | 44,1 | 3,5 | 8,1 | 1,3 | 57,0 |

RISCHI FINANZIARI
Rischio di credito (Credit risk)
Il rischio di credito è il rischio che una delle controparti non riesca ad adempiere alle proprie obbligazioni causando una perdita finanziaria al Gruppo.
La gestione di tale rischio è svolta a livello di singolo settore sulla base della diversa tipologia di attività svolta.
Rischio di liquidità (Liquidity risk)
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, la società non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento, determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o una situazione di insolvibilità che pone a rischio il proseguimento dell'attività aziendale.
La tabella sottostante mostra l'indebitamento netto consolidato (senza il fair value degli strumenti derivati e dei crediti finanziari) per scadenza comparato con le linee di credito disponibili e le disponibilità liquide.
| Scadenza | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di euro) | < 1 anno | 1 - 2 anni | 2 - 5 anni | Oltre | Totale |
| Totale debiti finanziari | (80,9) | (42,3) | (7,8) | (19,4) | (150,4) |
| Linee di credito confermate disponibili | 27,6 | 27,6 | |||
| Disponibilità liquide | 125,5 | 125,5 |
Al 31 dicembre 2020:
Il Gruppo dispone inoltre di linee di credito non confermate per 258,6 milioni di euro.
Al 31 dicembre 2019:
| Scadenza | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di euro) | < 1 anno | 1 - 2 anni | 2 - 5 anni | Oltre | Totale |
| Totale debiti finanziari | (66,8) | (51,9) | (60,1) | (7,0) | (185,8) |
| Linee di credito confermate disponibili | 19,3 | 19,3 | |||
| Disponibilità liquide | 248,1 | 248,1 |
Il Gruppo dispone inoltre di linee di credito non confermate per 247,5 milioni di euro.

Rischi di mercato
RISCHIO DI TASSO D'INTERESSE (INTEREST RATE RISK)
Il Gruppo è esposto al rischio di variazione dei tassi d'interesse di mercato che può essere scomposto in:
- ‧ rischio legato alla variazione del valore di mercato degli strumenti finanziari, attivi e passivi, a tasso fisso. Una variazione dei tassi incide sul valore di mercato degli attivi e dei passivi a tasso fisso;
- ‧ rischio legato ai flussi futuri derivanti dagli strumenti finanziari, attivi e passivi, a tasso variabile. Una variazione dei tassi incide, in maniera limitata, sul valore di mercato degli attivi e dei passivi finanziari a tasso variabile, ma può influire sui flussi e risultati futuri dell'impresa.
Nelle società industriali la gestione del rischio di tasso d'interesse ha il duplice scopo di ridurre al minimo il costo del passivo finanziario netto e diminuirne l'esposizione al rischio di fluttuazione.
Nelle società finanziarie la gestione del rischio di tasso d'interesse è parte integrante dell'attività caratteristica e viene svolta sulla base di politiche di investimento e di indebitamento stabilite dai rispettivi organi amministrativi.
Nell'attività di gestione del rischio di tasso, il Gruppo può utilizzare strumenti derivati quali contratti di scambio di tassi d'interesse (Interest Rate Swap), di "Forward Rate Agreement", di derivati su tassi quotati (Futures) e di opzioni di tassi d'interesse negoziati di volta in volta sul mercato con banche di prim'ordine.
Indebitamento finanziario netto all'origine e dopo le coperture di rischio tasso iscritte al valore nozionale al 31 dicembre 2020:
| (milioni di euro) | |
|---|---|
| Situazione al 31 dicembre 2020 | |
| Passivo finanziario a tasso fisso | (26,1) |
| Attivo finanziario a tasso fisso | 21,6 |
| PFN a tasso fisso all'origine | (4,5) |
| Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile | |
| Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso | (14,4) |
| PFN a tasso fisso dopo le coperture | (18,9) |
| Passivo finanziario a tasso variabile | (104,5) |
| Attivo finanziario a tasso variabile | 34,3 |
| PFN a tasso variabile all'origine | (70,2) |
| Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile | |
| Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso | 14,4 |
| PFN a tasso variabile dopo le coperture | (55,8) |
| Altri strumenti non soggetti al rischio tasso | 395,5 |
| PFN totale | 320,8 |
RISCHIO DI CAMBIO (CURRENCY RISK)
La seguente tabella mostra l'importo netto consolidato dell'esposizione per valuta degli attivi e passivi finanziari denominati in valuta diversa da quella locale.
| (milioni di euro) | euro (*) | USD (*) | Altre (*) |
|---|---|---|---|
| Attivi finanziari (**) | |||
| Passivi finanziari (**) | 0,7 | ||
| Esposizione netta per divisa | 0,7 |
(*) gli attivi e i passivi sono espressi al loro valore nominale in euro nei casi in cui la divisa locale sia diversa (**) debiti e crediti commerciali esclusi

Le diverse società del Gruppo sono strutturalmente esposte al rischio di cambio per i flussi finanziari dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento denominate in divise diverse da quelle della moneta di conto di ciascuna entità.
L'impatto della conversione di valute straniere sui capitali propri delle controllate è registrato sotto una voce distinta del patrimonio netto.
RISCHIO DI PREZZO SU AZIONI (EQUITY PRICE RISK)
Il Gruppo è esposto alle fluttuazioni di mercato per le azioni quotate e dagli altri titoli che detiene in portafoglio.
L'esposizione è concentrata in Italmobiliare a cui si rimanda per una trattazione più dettagliata.
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni FVTOCI | 96.447 | 183.089 | (86.642) |
| Partecipazioni FVTPL | 21.192 | 24.088 | (2.896) |
| Esposizione complessiva | 117.639 | 207.177 | (89.538) |
Inoltre il Gruppo è esposto alle variazioni del fair value delle attività finanziarie valutate al fair value di livello 2 e 3.
RISCHIO DI PREZZO SU COMMODITIES (COMMODITY PRICE RISK)
Il Gruppo è esposto al rischio di prezzo relativamente alle materie prime e ai prodotti energetici.
I rischi sono pertanto gestiti a livello di singolo settore mediante la diversificazione delle fonti di approvvigionamento.
ITALMOBILIARE
Politiche di gestione dei rischi
OBIETTIVI
Per Italmobiliare l'esposizione ai rischi finanziari costituisce un'opportunità di generare utili nell'ambito dei vincoli stabiliti in funzione di un'accorta e prudente gestione delle risorse finanziarie.
STRUMENTI FINANZIARI
Le linee guida di gruppo definiscono le tipologie degli strumenti finanziari ammessi, i quantitativi massimi, le controparti, le modalità di approvazione.
I derivati sono ammessi sia come strumenti di gestione dei rischi sia come strumenti volti al posizionamento sui mercati.
Rischio di credito (Credit risk)
Italmobiliare è esposta al rischio di credito degli emittenti di strumenti finanziari e alle controparti delle operazioni finanziarie.
A questo proposito le linee guida definiscono i livelli minimi di rating per il singolo investimento (ove applicabile), per tipologia di strumento, per classe di rating ed il limite massimo di esposizione per singola controparte.
È stabilito altresì un sistema di monitoraggio e reportistica all'Alta Direzione.
In Italmobiliare non sono presenti significativi rischi di credito commerciale.
La tabella seguente illustra in dettaglio il livello di esposizione al rischio di credito per ciascun strumento (obbligazioni, depositi, altre attività finanziarie) e quello delle controparti con le quali sono stati negoziati i contratti derivati.
| (milioni di euro) | Fair Value | Rating Medio | Vita Media Residua (in anni) (*) |
|---|---|---|---|
| Obbligazioni FVTPL | 22,4 | Baa1 | 6,35 |
| Obbligazioni al costo ammortizzato | 9,0 | n/a | 2,00 |
| Depositi | 54,6 | n/a | n/a |
| Derivati su azioni | 0,0 | n/a | < 1 |
Nell'ipotesi di un movimento parallelo della curva di credito dei CDS pari a +100 bps la stima della variazione totale degli strumenti finanziari è pari a -1,1 milioni di euro con effetto interamente sul conto economico.
I depositi sono soggetti al rischio controparte, ma uno spostamento della curva di +100 bps non determina effetti sull'ammontare delle giacenze.
Le altre attività finanziarie e gli strumenti derivati sono esclusi dall'analisi di sensitività in quanto il loro fair value non è determinato sulla base del merito di credito della controparte.
Rischio di liquidità (Liquidity risk)
L'obiettivo di risk management di Italmobiliare è quello di ottimizzare le risorse finanziarie tramite una efficace gestione (in termini di scadenze, costi e liquidità) delle passività e delle attività del Settore.
La Posizione Finanziaria Netta (di seguito "PFN") al 31 dicembre 2020 risulta ampiamente positiva: periodicamente viene predisposto un report contenente un'analisi dell'andamento della PFN in relazione alle esigenze del Settore.
La tabella sottostante mostra l'indebitamento per scadenza (vita residua) comparato con le attività finanziarie e le linee di credito non utilizzate.
| (milioni di euro) | Scadenza | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| < 1 anno | 1 - 2 anni | 2 - 5 anni | Oltre * | Totale | ||
| Totale debiti finanziari | (3,7) | (1,1) | (1,3) | (1,1) | (7,2) | |
| Totale attività finanziarie | 93,8 | 10,1 | 16,1 | 274,4 | 394,4 | |
| Totale PFN | 90,1 | 9,0 | 14,8 | 273,3 | 387,2 | |
| Linee di credito confermate disponibili |
Gli utilizzi a breve termine di linee di credito confermate sono riclassificati alla scadenza della rispettiva linea di credito.
Le linee di credito non confermate disponibili ammontano a 208,0 milioni di euro.
(*) include attività finanziarie senza scadenza.
(*) calcolata sulla prima call n/a non applicabile


Rischi di mercato
RISCHIO TASSO DI INTERESSE (INTEREST RATE RISK)
Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività, delle passività finanziarie e sul livello degli oneri finanziari netti.
Vengono predisposti periodicamente report contenenti l'analisi della PFN che specifica la gestione dell'attivo e del passivo.
La tabella seguente mostra la composizione della PFN di Italmobiliare al 31 dicembre 2020 e la sua esposizione al rischio di tasso; si rinvia alla nota specifica per la composizione dettagliata della PFN.
| (milioni di euro) | |
|---|---|
| Situazione al 31 dicembre 2020 | |
| Passivo finanziario a tasso fisso | (0,3) |
| Attivo finanziario a tasso fisso | 12,9 |
| PFN a tasso fisso all'origine | 12,6 |
| Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile | |
| Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso | |
| PFN a tasso fisso dopo le coperture | 12,6 |
| Passivo finanziario a tasso variabile | (2,0) |
| Attivo finanziario a tasso variabile | 23,1 |
| PFN a tasso variabile all'origine | 21,1 |
| Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile | |
| Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso | |
| PFN a tasso variabile dopo le coperture | 21,1 |
| Attività non esposte al rischio tasso | 358,4 |
| Passività non esposte al rischio tasso | (4,9) |
| PFN totale | 387,2 |
Nelle attività a tasso variabile sono stati inclusi i crediti verso società del Gruppo e le obbligazioni a tasso variabile mentre nelle passività a tasso fisso sono inclusi i debiti finanziari verso società del Gruppo e i debiti per lease.
È stata effettuata l'analisi di sensitività al fine di determinare la variazione del fair value della posizione finanziaria netta totale derivante da un movimento istantaneo della struttura a termine dei tassi di interesse di 100 bps (si ipotizza uno spostamento parallelo della curva). A tale scopo è stata utilizzata come misura di sensitività la Duration Modificata.
L'analisi evidenzia una stima complessiva pari a -3,4 milioni di euro con effetto esclusivamente sul conto economico.
Sui depositi a vista e a termine uno spostamento istantaneo della curva non determina un effetto automatico a conto economico.
Risultati simmetrici si otterrebbero in caso di riduzione istantanea e parallela della curva dei tassi.
RISCHIO CAMBIO (CURRENCY RISK)
L'esposizione al rischio cambio è complessivamente limitata. Le posizioni in valuta sono contenute ed utilizzate con l'obiettivo di decorrelare il rischio delle attività finanziarie tradizionali detenute nel portafoglio di gestione della liquidità.
ALTRI RISCHI DI PREZZO (OTHER PRICE RISK)
Italmobiliare è particolarmente esposta al rischio delle oscillazioni dei prezzi dei titoli azionari quotati e valutati a fair value.

Considerando che Italmobiliare è una holding di partecipazioni, l'esposizione al rischio azionario è parte del suo business caratteristico. In alcuni casi, per importi limitati, le Politiche definiscono le modalità e le approvazioni necessarie per l'utilizzo di strumenti derivati al fine di mitigare tale rischio.
Al 31 dicembre 2020 l'ammontare delle attività finanziarie quotate avente un rischio di prezzo risulta essere pari a 117,6 milioni di euro, di cui 96,4 milioni di euro valutate a FVTOCI e 21,2 milioni di euro valutate a FVTPL.
Un'ipotetica riduzione del 5% dei corsi di borsa avrebbe un'incidenza negativa sul fair value degli attivi per 5,9 milioni di euro con effetto sullo stato patrimoniale per 4,8 milioni di euro e sul conto economico per 1,1 milioni di euro.
| (milioni di euro) | Fair Value | Delta corsi azionari | Impatto C/E | Impatto Patrimonio |
|---|---|---|---|---|
| Azioni FVTPL | 21,2 | -5% | (1,1) | |
| Azioni FVTOCI | 96,4 | -5% | (4,8) |
ITALGEN
Il settore è esposto ai seguenti rischi derivanti dall'utilizzo di strumenti finanziari:
- ‧ rischio di credito;
- ‧ rischio di mercato.
Di seguito vengono fornite informazioni relative all'esposizione del gruppo a ciascuno dei rischi elencati, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli.
Rischio di credito (Credit risk)
Nel corso del 2018 Italgen ha modificato la politica commerciale privilegiando la vendita in borsa a prezzo variabile a discapito della vendita a clienti terzi a prezzo fisso dell'energia elettrica. La nuova strategia ha permesso una drastica riduzione del rischio di credito in quanto la maggior parte della produzione risulta venduta in Borsa Elettrica Nazionale e a grossisti con rating elevato. Pertanto, la società è esposta ad un rischio di inesigibilità dei crediti commerciali molto limitato.
Rischi di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni dei tasi di cambio e di interesse. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell'esposizione del settore a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
RISCHIO DI TASSO D'INTERESSE (INTEREST RATE RISK)
Italgen è esposta al rischio tasso di interesse in quanto il totale del suo debito lordo è a tasso variabile e prevede un'indicizzazione all'Euribor a 3 e 6 mesi.
Inoltre, i contratti di finanziamento concessi a Italgen S.p.A. comprende clausole particolari "covenants", che stabiliscono il rispetto di indici finanziari tipicamente determinati annualmente. L'indice finanziario di riferimento è il "leverage" (rapporto tra indebitamento finanziario lordo al netto delle

disponibilità liquide e margine operativo lordo) con un limite massimo di 3,5. Il mancato rispetto di tali clausole comporta l'estinzione dell'operazione con conseguente rimborso anticipato; tuttavia, tali clausole prevedono altresì un periodo di stand-by prima dell'effettivo esercizio. Al 31 dicembre 2020 i covenants sono rispettati.
Al 31 dicembre una variazione positiva dell'1% della curva dei tassi di riferimento avrebbe generato un impatto per maggiori 67 migliaia di euro sugli oneri finanziari.
RISCHIO DI CAMBIO (CURRENCY RISK)
Italgen opera in alcuni paesi emergenti (Egitto e Marocco) attraverso società controllate direttamente ed indirettamente. Italgen S.p.A. non è esposta al rischio cambio in quanto non sono presenti attività o passività finanziarie denominate in valuta diversa dall'euro, si segnala tuttavia che il Settlement Agreement firmato in data 12 ottobre 2020 con le autorità egiziane ha generato un incasso pari a 18 milioni di dollari statunitensi.
Rischio di liquidità (Liquidity risk)
Italgen dispone di linee di credito non confermate per un totale di 23 milioni di euro. Tali linee di credito permettono la copertura dei fabbisogni finanziari generati dalla stagionalità del business che tipicamente determina un'espansione della posizione finanziaria netta nel primo semestre e una successiva riduzione nella seconda parte dell'anno.
Durante la periodica attività di rifinanziamento del debito lordo a medio termine la società mira a mantenere almeno il 50% delle rate di ammortamento con scadenza superiore ai 12 mesi.
SIRAP
Politica di gestione dei rischi
Il Consiglio d'Amministrazione di Sirap-Gema S.p.A., nell'ottica di adottare per il gruppo Sirap una politica uniforme per la gestione dei rischi finanziari, ha deliberato in data 31 luglio 2013 il "Regolamento di Gestione delle Risorse Finanziarie: struttura della governance del processo di investimento e vincoli di portafoglio" del Gruppo Italmobiliare, da estendere a tutte le società controllate direttamente e indirettamente dalla stessa, operanti nel settore dell'imballaggio alimentare. Di tale regolamento è stato emesso un aggiornamento, datato 6 dicembre 2013, che è stato recepito dal Consiglio di Amministrazione del 28 febbraio 2016.
OBIETTIVI
Obiettivo della Policy sopra richiamata è quello di ridurre i rischi finanziari a cui il gruppo Sirap è esposto nell'esercizio della propria attività, indicando modalità, strumenti e limiti per la sua applicazione.
Poiché il gruppo Sirap svolge attività eminentemente operative nei settori sopra indicati, l'utilizzo degli strumenti è limitato ad operazioni di copertura dei rischi connessi alla propria operatività, escludendo pertanto politiche speculative o che perseguono obiettivi di profitto meramente finanziario.

STRUMENTI FINANZIARI
Gli strumenti finanziari applicabili al settore sono unicamente quelli che permettano la provvista e l'utilizzo dei mezzi finanziari necessari allo svolgimento dell'attività operativa. Pertanto importi, condizioni e durate degli strumenti finanziari devono essere adeguati alle operations alle quali sono collegati.
Gestione dei rischi finanziari
RISCHIO DI CREDITO (CREDIT RISK)
Il settore è sottoposto al rischio di credito relativo alle vendite di prodotti e servizi sui mercati di riferimento.
Le Politiche definiscono i criteri per la definizione dell'affidamento della clientela commerciale, degli affidamenti e delle relative misure di contenimento del rischio.
Le Politiche prevedono altresì l'assegnazione delle responsabilità di approvazione di eventuali superamenti dei suddetti limiti e di predisposizione del reporting direzionale.
L'esame sui crediti scaduti è stato effettuato per le società principali rientranti nel gruppo Sirap, fornendo la seguente analisi per scadenza:
| (milioni di euro) | 0-30 gg | 31-60 gg | 61-90 gg | oltre 90 gg | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Sirap Gema | 1,8 | 0,1 | 1,9 | ||
| Sirap Gema France | 1,0 | 0,7 | 1,7 | ||
| Inline Poland | 0,4 | 0,4 | |||
| Sirap Gmbh | |||||
| Sirap UK | 0,3 | 0,1 | 0,4 | ||
| Sirap Packaging Iberica | 0,2 | 0,2 | |||
| Gruppo Petruzalek | 0,9 | 0,4 | 0,1 | 1,7 | 3,1 |
| Totale | 4,6 | 0,5 | 0,1 | 2,5 | 7,7 |
Il totale dei crediti commerciali non scaduti ammonta a 45,7 milioni di euro.
Poiché l'esposizione del gruppo Sirap verso la clientela è prevalentemente rappresentata da crediti verso primarie insegne di GDO/GDA sia italiane che estere e da Distributori alimentari, si procede anche all'analisi dei crediti non scaduti per rating dei debitori; è ragionevole tuttavia stimare che non esistano apprezzabili rischi di solvibilità. Casi particolari sono sistematicamente esaminati e, ove ritenuto necessario, viene appostato un fondo svalutazione specifico.
Il rischio generico legato all'esposizione complessiva verso la clientela è valutato su base statistica, esaminando le serie storiche di insolvenze e perdite realizzate per anno, a cui vengono associate percentuali medie di probabile inesigibilità, in relazione all'anzianità del credito.
| (milioni di euro) | Saldo iniziale | Variazione area di consolidamento |
Incrementi | Utilizzi | Saldo finale |
|---|---|---|---|---|---|
| Sirap Gema | 0,4 | 0,1 | (0,1) | 0,4 | |
| Sirap France | 0,1 | 0,1 | 0,2 | ||
| Inline Poland | 0,1 | 0,1 | (0,1) | 0,1 | |
| Sirap Gmbh | |||||
| Sirap UK | 0,1 | 0,1 | |||
| Sirap Packaging Iberica | 0,1 | 0,1 | |||
| Gruppo Petruzalek | 1,9 | 0,1 | (0,5) | 1,5 | |
| Totale | 2,6 | 0,5 | (0,7) | 2,4 |
Movimentazione del fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2020:
Tra le azioni volte al contenimento del rischio, si segnala che nel corso dell'esercizio hanno continuato ad operare, in quasi tutte le società del gruppo Sirap, i Comitati di controllo del Credito che mensilmente valutano ed analizzano le situazioni più a rischio e che nell'esercizio sono state poste in essere polizze di assicurazione sul credito in Sirap Gema S.p.A. con le modalità ritenute opportune.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ (LIQUIDITY RISK)
In relazione alla posizione di indebitamento, il gruppo Sirap è esposto al rischio di liquidità (cioè il rischio di incontrare difficoltà a far fronte alle obbligazioni assunte nei relativi contratti di finanziamento).
Le Politiche prevedono i criteri di definizione dell'ammontare delle linee di finanziamento e delle loro caratteristiche, in relazione alle condizioni dei mercati in cui si opera.
Nel gruppo Sirap sono stati posti in essere contratti di finanziamento contenenti covenants legati al rispetto di alcuni indici finanziari; come evidenziato in seguito:
- ‧ Sirap Gema S.p.A. ha acceso un finanziamento pari a 25.000 migliaia di euro, il debito residuo al 31 dicembre 2020 è pari a 21.425 migliaia di euro (estinto anticipatamente all'inizio del 2021), con data di estinzione al 31 dicembre 2023; il contratto prevede covenants su:
- PFN/ EBITDA
- EBITDA / Oneri finanziari
- ‧ Sirap France SAS ha in essere tre finanziamenti per complessivi 3.000 migliaia di euro, , il debito residuo al 31 dicembre 2020 è pari a 1.622 migliaia di euro con data di estinzione 28 agosto 2023; i contratti prevedono covenants su:
- PFN / EBITDA
- PFN / Equity
- ‧ la società controllata Inline Poland Sp z.o.o. ha in corso tre finanziamenti che prevedono covenants finanziari:
- un finanziamento residuo di 1.421 migliaia di euro con scadenza 31 gennaio 2027;
- un finanziamento residuo di 1.360 migliaia di euro con scadenza 31 agosto 2027;
- un finanziamento residuo di 512 migliaia di euro con scadenza 28 febbraio 2023.
I contratti prevedono covenants su: totale fatturato annuo, risultato netto percentuale, rapporto attività / passività correnti, rapporto tra crediti e investimenti a breve termine e passività a breve termine. Al 31 dicembre 2020 tutti i covenants sono rispettati.

Rischi di mercato
RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE (INTEREST RATE RISK)
È rappresentato dal rischio che il valore o i futuri cash-flow di uno strumento finanziario varino al variare dei tassi di interesse.
Le Politiche definiscono i criteri e le modalità per attenuare/neutralizzare il rischio di fluttuazione dei tassi, ovvero di minimizzare il divario tra tassi attivi e tassi passivi, in relazione alle necessità operative, tenendo presente che, essendo il settore strutturalmente indebitato, la presenza di disponibilità attive deve avere solo carattere temporaneo.
RISCHIO CAMBIO (CURRENCY RISK)
Il settore è esposto al rischio cambio in particolare nei confronti delle valute dei paesi dell'est europeo e della sterlina inglese.
Nel corso del 2020 le valute che hanno evidenziato le maggiori svalutazioni rispetto all'Euro sono state la Hrivna Ucraina (-4,2%), il Fiorino Ungherese (- 8,7%) e lo Zloty polacco (-3,3%).
La Policy precedentemente menzionata definisce criteri e modalità per attenuare/neutralizzare gli effetti, nonché strumenti e limiti per quanto riguarda l'utilizzo di derivati di copertura.
ALTRI RISCHI DI PREZZO (OTHER PRICE RISK)
In questa categoria rientrano i rischi legati a fluttuazioni dei prezzi sul mercato, che possono impattare significativamente il valore o i futuri cash-flow delle società operative.
Nello specifico, il settore è esposto principalmente alle variazioni dei prezzi delle materie prime polimeriche e dei costi energetici; nel corso dell'esercizio 2020 in particolare le materie prime hanno registrato una forte diminuzione supportando il risultato economico e la generazione di cassa dell'esercizio.
Le quotazioni dei suddetti fattori produttivi ed i relativi indicatori di mercato vengono costantemente monitorati al fine di attenuare, per quanto possibile, i rischi ed i riflessi negativi sul risultato del settore.
In via generale, rientrano nel rischio anche il valore delle partecipazioni nelle società operative (equity risk). Considerando che l'investimento in nuovi mercati per lo sviluppo del business è un obiettivo strategico dei settori in cui il gruppo Sirap opera, l'esposizione all'equity risk in società operative viene mantenuto e le Politiche non definiscono particolari criteri per la sua attenuazione.

CAFFÈ BORBONE
Politica di gestione dei rischi
La società, per sua natura, è esposta quotidianamente a rischi derivanti dalla propria attività siano essi connessi all'ambito più tradizionale del rischio igienico-sanitario che può inficiare la qualità dei prodotti, ai rischi che possano interessare la salute e la sicurezza dei soggetti coinvolti direttamente o indirettamente nel processo produttivo.
OBIETTIVI
La società pone tra i propri obiettivi la capacità di prevenire e controllare la propagazione dei rischi connessi all'attività operativa, con particolare attenzione alla qualità dei propri prodotti a tutela della salute dei consumatori stessi.
Ciò avviene attraverso interventi di "esclusione" e "precauzione" in fase di programmazione, agli interventi di "prevenzione" nei processi di produzione.
STRUMENTI FINANZIARI
Gli strumenti finanziari utilizzabili dalla società sono unicamente quelli che permettano la provvista e l'utilizzo dei mezzi finanziari necessari allo svolgimento dell'attività operativa. Pertanto importi, condizioni e durate degli strumenti finanziari devono essere adeguati alle operations alle quali sono collegati.
Gestione dei rischi finanziari
RISCHIO DI CREDITO (CREDIT RISK)
La società ha posto in essere delle procedure per il costante monitoraggio delle classi di merito dei clienti, ai quali sono concesse delle dilazioni di pagamento, limitando la vendita di prodotti a clienti senza un adeguato livello di affidamento e di garanzie. L'attività di monitoraggio dei clienti si basa sulla raccolta dei dati e delle informazioni sui nuovi clienti e sull'analisi, con cadenza mensile, dell'evoluzione delle singole posizioni creditizie, al fine di verificare eventuali andamenti anomali dei giorni medi di incasso e analizzando eventuali posizioni in sofferenza di importo significativo. Si segnala inoltre che la società ha in essere polizze assicurative sul rischio di credito.
La società, oltre a valutare il rischio specifico nei confronti di determinate posizioni creditorie, svolge anche analisi di probabile inesigibilità a carattere complessivo, in relazione all'anzianità del credito.
A tal proposito, si specifica che nel corso dell'esercizio 2020 la Società ha provveduto ad incrementare il fondo svalutazione crediti per 1.850 migliaia di euro per allineare il valore nominale, principalmente di alcune posizioni creditorie specifiche, a quello di presumibile realizzo.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ (LIQUIDITY RISK)
La gestione di tale rischio è condotta tramite una efficace gestione della liquidità e un'attività di pianificazione mirata a definire sia gli impegni finanziari di breve termine che di operazioni straordinarie al fine di identificare le soluzioni di copertura più appropriate.

La tabella seguente mostra la PFN per scadenza (vita residua) comparata con le attività finanziarie:
| Scadenza | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di euro) | < 1 anno | 1 - 2 anni | 2 - 5 anni | Oltre | Totale | |
| Totale debiti finanziari | (0,7) | (30,6) | (0,8) | (0,6) | (32,7) | |
| Totale attività finanziarie | 20,9 | 20,9 | ||||
| Totale PFN | 20,2 | (30,6) | (0,8) | (0,6) | (11,8) |
Inoltre, si segnala che la società ha in essere al 31 dicembre 2020 due contratti di finanziamento per un importo complessivo pari a 30.000 migliaia di euro che non prevedono il rispetto di covenants.
Rischi di mercato
RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE (INTEREST RATE RISK)
Il rischio di tasso di interesse è rappresentato dal rischio che il valore o i futuri cash flow di uno strumento finanziario varino al variare dei tassi di interesse.
La società, sebbene i finanziamenti concessi non siano coperti da strumenti derivati di swap, è solo marginalmente esposta al rischio tasso di interesse in considerazione delle condizioni economiche alla base degli accordi in essere.
RISCHIO CAMBIO (CURRENCY RISK)
Il settore è esposto al rischio di cambio in particolare nei confronti del dollaro in quanto il prezzo della materia prima caffè è quotato in tale valuta.
I rischi derivanti dall'eventuale aumento dei prezzi del costo delle materie prime sono gestiti attraverso appropriate strategie commerciali, che prevedono, ove necessario, corrispondenti adeguamenti dei listini dei prezzi di vendita.
ALTRI RISCHI DI PREZZO (OTHER PRICE RISK)
In questa categoria rientrano i rischi legati alle fluttuazioni dei prezzi sul mercato che possono impattare significativamente il valore o i futuri cash flow della società.
Nello specifico il settore è esposto principalmente alle variazioni di prezzo del caffè, della plastica e della carta. Le quotazioni dei suddetti fattori produttivi ed i relativi indicatori di mercato vengono costantemente monitorati al fine di attenuare i riflessi negativi sul risultato attraverso appropriate strategie commerciali, che prevedano ove necessario corrispondenti adeguamenti dei listini dei prezzi di vendita.
Caffè Borbone S.r.l. seppur in maniera residuale, è esposta al rischio delle oscillazioni dei prezzi dei titoli azionari quotati e valutati a fair value.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
I dati relativi ai rapporti con parti correlate per l'esercizio 2020 non sono significativi e sono riepilogati nella seguente tabella:
| (migliaia di euro) | Ricavi e proventi (costi) |
Crediti (debiti) comm.li |
Crediti (debiti) finanziari |
Proventi (oneri) finanziari |
Altri proventi (oneri) operativi |
|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo Italmobiliare | |||||
| Imprese collegate non consolidate integralmente |
2.623 | 604 | 15.031 | 31 | |
| (19) | (1) | ||||
| Altre parti correlate | 43 | 12 | |||
| (648) | (29) | (800) | |||
| Totale | 2.666 | 616 | 15.031 | 31 | |
| (667) | (30) | (800) | |||
| Incidenza % sulle voci di bilancio | 0,5% | 0,8% | 3,1% | 6,4% | |
| 0,2% | 0,1% | 2,2% |
I corrispondenti dati per l'esercizio 2019 sono i seguenti:
| (migliaia di euro) | Ricavi e proventi (costi) |
Crediti (debiti) comm.li |
Crediti (debiti) finanziari |
Proventi (oneri) finanziari |
Altri proventi (oneri) operativi |
|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo Italmobiliare | |||||
| Imprese collegate non consolidate integralmente |
2.221 | 256 | 14.969 | 15 | |
| (19) | (7) | ||||
| Altre parti correlate | 7 | 7 | |||
| (1.087) | (19) | ||||
| Totale | 2.228 | 263 | 14.969 | 15 | |
| (1.106) | (26) | ||||
| Incidenza % sulle voci di bilancio | 0,4% | 0,3% | 2,3% | 4,6% | |
| 0,3% | 0,0% |
Nel corso del 2020 il Gruppo Italmobiliare ha erogato fondi per 800 migliaia di euro alla Fondazione Cav. Lav. Carlo Pesenti (500 migliaia di euro nel 2019).
L'incidenza percentuale delle operazioni con parti correlate sopra menzionate sui flussi finanziari è trascurabile.
Retribuzione dei dirigenti con responsabilità strategiche
Di seguito sono riportati i compensi maturati durante l'esercizio ai dirigenti con responsabilità strategiche: gli amministratori, il direttore generale e il dirigente preposto di Italmobiliare S.p.A. per gli incarichi ricoperti nel Gruppo:
| (migliaia di euro) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Benefici a breve termine: compensi e retribuzioni | 7.207 | 8.191 |
| Altri benefici a lungo termine: premi anzianità e incentivi | 3.347 | 2.391 |
| Pagamenti in azioni (stock option) | 1.063 | 394 |
| Totale | 11.617 | 10.976 |

Corrispettivi alla Società di revisione
Di seguito si riporta il dettaglio dei corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 dal Gruppo Italmobiliare alla Società incaricata della revisione Deloitte & Touche S.p.A. e alle società estere appartenenti alla medesima rete, come da Delibera CONSOB 14 maggio 1999, n.11971, art. 149-duodecies, 1° comma:
| (migliaia di euro) | Deloitte S.p.A. | Altre società italiane appartenenti alla rete di Deloitte |
Altre società estere appartenenti alla rete di Deloitte |
|---|---|---|---|
| Prestazioni di servizi di revisione contabile | 948 | ||
| Prestazioni per altre attività con l'emissione di un'attestazione | 85 | ||
| Altre prestazioni di natura giuridica, fiscale, sociale | 53 | ||
| Spese | 79 | ||
| Totale | 1.165 |
Contributi dalla Pubblica Amministrazione
In seguito all'approvazione della legge annuale sulla concorrenza n. 124/2017 finalizzata alla trasparenza in merito alle erogazioni pubbliche ricevute, si evidenzia che:
- ‧ la società Sirap Gema S.p.A. nel corso dell'esercizio, ha incassato contributi alla formazione del personale per 11 migliaia di euro da Fondimpresa e per 33 migliaia di euro da Fondirigenti;
- ‧ la società Italmobiliare S.p.A. nel corso dell'esercizio, ha incassato contributi alla formazione del personale per 28 migliaia di euro da Fondirigenti;
- ‧ la società Italmobiliare Servizi S.r.l. nel corso dell'esercizio, ha incassato contributi alla formazione del personale per 4 migliaia di euro da Fondirigenti;
- ‧ la società Italgen S.p.A. ha ricevuto dal Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. con Codice Fiscale 05754381001, GRIN (nuova forma di incentivi previsti dal D.M. 06/07/2012 per tutti gli impianti qualificati IAFR ex Certificati Verdi, in vigore dal 2016) per 7.184 migliaia di euro al lordo di ritenute di legge e oneri di gestione come previsto dall'art. 4 della convenzione tariffa incentivante, oltre a vendite di energia elettrica a Tariffa Omnicomprensiva cioè tariffe di ritiro dell'energia elettrica immessa in rete il cui valore include sia la componente prezzo che la componente incentivata, sempre al Gestore dei Servizi Energetici per 1.086 migliaia di euro e vendite di energia elettrica incentivata denominate FER-E per 573 migliaia di euro anche quest'ultime dal Gestore dei Servizi Energetici Spa.;
- ‧ con riferimento ai benefici ottenuti per effetto del Covid-19 si rimanda al paragrafo specifico all'inizio della presente nota.

Rendiconto finanziario
B) FLUSSI DA ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Di seguito si riportano i principali investimenti in partecipazioni effettuati dal Gruppo nel corso del 2020:
| (milioni di euro) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella | 162,9 | |
| Gruppo Casa della Salute | 24,1 | |
| Fondi di private equity | 16,0 | 35,5 |
| Florence Invest CO | 13,8 | |
| Callmewine | 13,2 | |
| Clessidra Factoring | 13,1 | |
| CCC Holding Europe | 5,0 | |
| Autogas | 60,3 | |
| Capitelli | 26,1 | |
| Newflour | 0,8 | |
| Tecnica | 0,1 | |
| 035 Investimenti | 0,1 | |
| Altre | 1,5 | |
| Cassa acquisita | (21,6) | (10,0) |
| Totale | 228,0 | 112,9 |
Gli investimenti sono esposti al netto delle disponibilità liquide delle società acquisite e della variazione dei debiti per acquisti di partecipazioni.
Di seguito si riportano i principali disinvestimenti effettuati dal Gruppo nel corso del 2020:
| (milioni di euro) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Cessione di immobilizzazioni materiali | 9,4 | 6,6 |
| Cessioni di partecipazioni: | ||
| HeidelbergCement | 62,3 | 142,2 |
| Rimborso parziale Fondi Clessidra | 35,4 | 13,0 |
| Fondo Aksia (rimborso parziale) | 11,4 | 20,0 |
| Fondo BDT (rimborso parziale) | 5,8 | 3,1 |
| Rimborso Ideami | 3,0 | |
| Dokimè (rimborso parziale) | 1,4 | |
| Sciquest | 91,2 | |
| Mediobanca | 80,7 | |
| Piaggio | 0,4 | |
| Altre | 0,8 | 0,5 |
| Totale | 129,5 | 357,7 |

Eventi successivi alla data di chiusura dell'esercizio
Come già indicato nelle note precedenti nel mese di novembre del 2020 Sirap e Faerch Group - società danese tra i leader europei del settore packaging per alimenti - hanno sottoscritto un accordo vincolante per la cessione dei principali asset di Sirap in Italia, Polonia e Spagna, sulla base di un Enterprise Value di circa 162 milioni di euro. L'operazione, perfezionata a gennaio 2021, permette al Gruppo Sirap di ottenere una piena valorizzazione del perimetro ceduto e a Faerch Group di entrare in mercati strategici rafforzando la sua posizione di leadership europea.
Inoltre, a febbraio 2021 Sirap e Zeus Packaging - società irlandese attiva nella distribuzione di prodotti di packaging - hanno sottoscritto un accordo vincolante per la cessione del Gruppo Petruzalek e della controllata tedesca del Gruppo Sirap (Sirap Gmbh), sulla base di un Enterprise Value di circa 12 milioni di euro. L'operazione, soggetta a usuali condizioni sospensive, verrà perfezionata entro il secondo trimestre 2021.
Per ulteriori informazioni sull'evoluzione prevedibile della gestione di rimanda agli appositi paragrafi nelle Relazione sulla Gestione.
Milano, 4 marzo 2021
Per il Consiglio di Amministrazione Il Consigliere delegato (Carlo Pesenti)
D88


ALLEGATO

Nella seguente tabella sono riportate le partecipazioni detenute nelle società in misura superiore al 10% del capitale con diritto di voto, con indicazione della modalità di consolidamento e interessenza di minoranza.
| Denominazione | Sede | Capitale | Quota posseduta dalle società del Gruppo | Metodo | Interessenza di minoranza % |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diretta | Indiretta | % | ||||||||
| Capogruppo | ||||||||||
| Italmobiliare S.p.A. | Milano | I | EUR | 100.166.937,00 | ||||||
| 035 Investimenti S.p.A. | Bergamo | I | EUR | 3.950.000,00 | 11,15 | - | 11,15 | Italmobiliare S.p.A. | Fair Value | |
| Atmos Venture S.p.A. in liquidazione | Milano | I | EUR | 880.040,00 | 10,13 | - | 10,13 | Italmobiliare S.p.A. | Fair Value | |
| Autogas Nord S.p.A. | Volpiano (TO) | I | EUR | 11.287.783,00 | 30,00 | - | 30,00 | Italmobiliare S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Autogas Riviera S.r.l. | Taggia (IM) | I | EUR | 102.000,00 | - | 50,00 | 50,00 | Autogas Nord S.p.A. | Patrimonio netto | |
| BEA S.p.A. | Busalla (GE) | I | EUR | 2.110.000,00 | 92,06 | - | 92,06 | Italmobiliare S.p.A. | Integrale | |
| Bea Arquata S.r.l. | Busalla (GE) | I | EUR | 60.000,00 | - | 80,00 | 80,00 | BEA S.p.A. | Costo | 7,94 |
| BEA Biella S.r.l. | Busalla (GE) | I | EUR | 130.000,00 | - | 51,00 | 51,00 | BEA S.p.A. | Integrale | |
| Beijing Tecnica Sport Equip. Co. Ltd | Beijing | RC | CNY | 25.727.280,00 | - | 50,00 | 50,00 | Tecnica Group Spa | Patrimonio netto | 49 |
| Blizzard Sport Liegenschaftsverwaltungs |
Mittersill | A | EUR | 36.336,00 | - | 99,00 | 99,00 | Blizzard Sport Gmbh | Patrimonio netto | |
| Blizzard Produktions GmbH | Mittersill | A | EUR | 5.301.701,00 | - | 100,00 | 100,00 | Blizzard Sport Gmbh | Patrimonio netto | |
| Blizzard Sport GmbH | Mittersill | A | EUR | 36.336,00 | - | 100,00 | 100,00 | IQ-Sports Verwaltungs GmbH | Patrimonio netto | |
| Caffè Borbone S.r.l. | Caivano (NA) | I | EUR | 1.000.000,00 | 60,00 | - | 60,00 | Italmobiliare S.p.A. | Integrale | 40,00 |
| Callmewine S.r.l. | Milano | I | EUR | 12.245,92 | - | 60,00 | 60,00 | FT3 S.r.l. | Integrale | |
| Casa della Salute S.r.l. | Busalla (GE) | I | EUR | 1.000.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | BEA S.p.A. | Integrale | 40 |
| Capitelli F.lli S.r.l. | Borgonovo Val Tidone (PC) | I | EUR | 51.480,00 | 80,00 | - | 80,00 | Italmobiliare S.p.A. | Integrale | |
| CCC Holdings Europe S.p.A. | Bergamo | I | EUR | 6.130.000,00 | 16,37 | - | 16,37 | Italmobiliare S.p.A. | Patrimonio netto | 20 |
| Cerraduras Iseo Iberica S.L. | Ajalvir - Madrid | E | EUR | 300.500,00 | - | 90,00 | 90,00 | Iseo Serrature S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Chiurlo Gas S.r.l. | Campoformido (UD) | I | EUR | 110.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Autogas Nord S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Clessidra Società di Gestione del Risparmio S.p.A. |
Milano | I | EUR | 6.000.000,00 | 100,00 | - | 100,00 | Italmobiliare S.p.A. | Integrale | |
| Clessidra Capital Credit SGR S.p.A. | Milano | I | EUR | 500.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Clessidra Holding S.p.A. |
Integrale | |
| Clessidra CRF G.P. società semplice | Milano | I | EUR | 10.000,00 | - | 49,00 | 49,00 | Clessidra SGR S.p.A. | Integrale | |
| Clessidra Factoring S.p.A. | Milano | I | EUR | 6.650.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Clessidra SGR S.p.A. | Integrale | 51 |
| Clessidra Holding S.p.A. | Milano | I | EUR | 50.000,00 | 100,00 | - | 100,00 | Italmobiliare S.p.A. | Integrale | |
| Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A. | Milano | I | EUR | 90.000,00 | 16,67 | - | 16,67 | Italmobiliare S.p.A. | Fair Value | |
| Crédit Mobilier de Monaco S.A. | Montecarlo | MC | EUR | 5.355.000,00 | 99,91 | - | 99,91 | Italmobiliare S.p.A. | Integrale | 0,09 |
| Dokimè S.r.l. | Milano | I | EUR | 100.000,00 | 20,63 | - | 20,63 | Italmobiliare S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Ecoclima S.r.l. | Ariano nel Polesine (RO) | I | EUR | 90.000,00 | - | 55,00 | 55,00 | Autogas Nord S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Eco Park Wind Power | Sofia | BG | BGN | 5.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Gardawind S.r.l. | Patrimonio netto | |
| Energy for MISR B.V. | Amsterdam | NL | NLG | 1.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Italgen S.p.A. | Integrale | |
| ENEX S.r.l. | Padernello di Paese (TV) | I | EUR | 300.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Roen Est S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Faerch Italy S.r.l. (già Pack Ita S.r.l.) | Milano | I | EUR | 39.610.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Sirap Gema S.p.A. | Integrale | |
| Feroneria Prod. S.A. | Arad | RO | RON | 20.628.636,40 | - | 100,00 | 99,9999 | Iseo Serrature S.p.A. | Patrimonio netto | |
| 0,0001 | Microhard S.r.l. | |||||||||
| Fin.Priv. S.r.l. | Milano | I | EUR | 20.000,00 | 14,28 | - | 14,28 | Italmobiliare S.p.A. | Fair Value | |
| Florence InvestCo S.r.l. | Milano | I | EUR | 578.000,00 | 23,88 | - | 23,88 | Italmobiliare S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Florence Group S.p.A. | Milano | I | EUR | 864.226,00 | - | 64,46 | 64,46 | Florence InvestCo S.r.l. | Patrimonio netto | |
| Florence S.p.A. | Milano | I | EUR | 992.783,00 | - | 100,00 | 100,00 | Florence Group S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Franco Tosi Ventures S.r.l. | Milano | I | EUR | 100.000,00 | 100,00 | - | 100,00 | Italmobiliare S.p.A. | Integrale | |
| FT2 S.r.l. | Milano | I | EUR | 10.000,00 | 100,00 | - | 100,00 | Italmobiliare S.p.A. | Integrale | |
| FT3 S.r.l. | Milano | I | EUR | 10.000,00 | 100,00 | - | 100,00 | Italmobiliare S.p.A. | Integrale | |
| Gardawind S.r.l. | Vipiteno (BZ) | I | EUR | 100.000,00 | - | 49,00 | 49,00 | Italgen S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Gruppo Energia Italia S.r.l. | Volpiano (TO) | I | EUR | 108.000,00 | - | 50,00 | 50,00 | Autogas Nord S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Haekon Eood | Sofia | BG | BGN | 5.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Gardawind S.r.l. | Patrimonio netto | |
| ICS Petruzalek Srl | Chisinau | MD | MDL | 81.518,50 | - | 100,00 | 100,00 | Petruzalek Com S.r.l. (Romania) |
Integrale | |
| Immobiliare Lido di Classe S.r.l. in liquidazione |
Roma | I | EUR | 255.000,00 | 18,04 | - | 18,04 | Italmobiliare S.p.A. | Costo | |
| Inline Poland Sp. z.o.o. | Murowana Goslina | PL | PLN | 3.846.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Sirap Gema S.p.A. | Integrale | |
| Italgen Maroc Ener S.A. (société en liquidation) |
Casablanca | MAR | MAD | 41.717.500,00 | - | 100,00 | 99,99 | Italgen S.p.A. | Integrale | |
| 0,01 | Italmobiliare Servizi S.r.l. | |||||||||
| Italgen Maroc S.A. (société en liquidation) |
Casablanca | MAR | MAD | 1.800.000,00 | - | 100,00 | 99,99 | Italgen S.p.A. | Integrale | |
| 0,01 | Italmobiliare Servizi S.r.l. |
|||||||||
| Italgen Misr for Energy SAE | Cairo | EGY | LE | 76.940.000,00 | - | 100,00 | 98,00 | Energy for MISR B.V. | Integrale | |
| 1,00 | Italmobiliare S.p.A. | |||||||||
| 1,00 | Italmobiliare Servizi S.r.l. |
|||||||||
| Italgen S.p.A. | Villa di Serio (BG) | I | EUR | 20.000.000,00 | 100,00 | - | 100,00 | Italmobiliare S.p.A. | Integrale | |
| Italmobiliare Servizi S.r.l. | Milano | I | EUR | 3.520.000,00 | 100,00 | - | 100,00 | Italmobiliare S.p.A. | Integrale | |
| IQ-Sports Verwaltungs GmbH | Mittersill | A | EUR | 17.500,00 | - | 100,00 | 100,00 | Tecnica Group Spa | Patrimonio netto | |
| Iseo Asia Limited | Hong Kong | HK | HKD | 1.000.000,00 | - | 70,00 | 70,00 | Iseo Serrature S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Denominazione | Sede | Capitale | Quota posseduta dalle società del Gruppo | Metodo | Interessenza di minoranza % |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diretta | Indiretta | % | ||||||||
| Iseo Asia Pacific Sdn Bhd | Puchong, Selangor D.E. | MAL | MYR | 715.560,00 | - | 100,00 | 100,00 | Iseo Asia Limited | Patrimonio netto | |
| Iseo (Beijing) Security Technology Co., Ltd |
Beijing | RC | CNY | 500.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Iseo Asia Limited | Patrimonio netto | |
| Iseo Colombia S.A.S. | Bogotà | CO | COP | 1.000.000.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Iseo Serrature S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Iseo Denmark A.P.S. | Copenaghen | DK | EUR | 18.000,00 | - | 55,00 | 55,00 | Iseo Serrature S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Iseo Deutschland Gmbh | Gera | D | EUR | 1.000.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Iseo Serrature S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Iseo France S.A.S. | Vaux Le Pénil | F | EUR | 1.075.440,00 | - | 100,00 | 100,00 | Iseo Serrature S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Iseo Galvanica S.r.l. | Arad | RO | RON | 2.800.000,00 | - | 99,50 | 99,50 | Iseo Serrature S.p.A. | Patrimonio netto | |
| 0,50 | 0,50 | Microhard S.r.l. | ||||||||
| Iseo Gulf LCC Iseo Middle East FZE |
Dubai Dubai |
UAE UAE |
AED AED |
300.000,00 1.000.000,00 |
- - |
100,00 100,00 |
100,00 100,00 |
Iseo Middle East FZE Iseo Denmark A.P.S. |
Patrimonio netto Patrimonio netto |
|
| Iseo Peru S.A.C. | Lima | PE | PEN | 1.250.000,00 | - | 90,00 | 90,00 | Iseo Serrature S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Iseo Projects And Access Control DMCC | Dubai | UAE | AED | 75.000,00 | - | 80,00 | 80,00 | Iseo Serrature S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Iseo Serrature S.p.A. | Pisogne (BS) | I | EUR | 24.410.700,00 | 39,28 | - | 39,28 | Italmobiliare S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Iseo South Africa Proprietary Limited | Cape Town | ZA | ZAR | 2.163,00 | - | 100,00 | 100,00 | Iseo Serrature S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Liras S.A.S. | Courbevoie | F | EUR | 16.151.640,00 | - | 100,00 | 100,00 | Iseo Serrature S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Locken Iberica S.L. | Madrid | ES | EUR | 5.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Liras S.A.S. | Patrimonio netto | |
| Locken Services S.A. | Courbevoie | F | EUR | 116.590,00 | - | 100,00 | 100,00 | Liras S.A.S. | Patrimonio netto | |
| Locken UK Limited | London | GB | GBP | 1.000,00 | - | 99,20 | 99,20 | Liras S.A.S. | Patrimonio netto | |
| Lowa Boots LLC | Stamford | USA | USD | 35.000,00 | - | 100,00 | 99,90 | Lowa Sportschuhe GmbH |
Patrimonio netto | |
| 0,10 | Tecnica Group S.p.A. | |||||||||
| Lowa R&D S.r.l. (già Riko Sport S.r.l.) | Altivole (TV) | I | EUR | 780.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Lowa Sportschuhe GmbH | Patrimonio netto | |
| Lowa Schuhe AG | Wengelacher | CH | CHF | 1.100.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | MM Holding AG | Patrimonio netto | |
| Lowa Sportschuhe GmbH | Jetzendorf | D | EUR | 5.000.000,00 | - | 75,00 | 75,00 | Teclor Srl | Patrimonio netto | |
| Mesomarket Eood | Sofia | BG | BGN | 5.000,00 | 100,00 | 100,00 | Gardawind S.r.l. | Patrimonio netto | ||
| MFS Web S.r.l. | Milano | I | EUR | 40.000,00 | 50,00 | 50,00 | Caffè Borbone S.r.l. | Patrimonio netto | ||
| Microhard S.r.l. | Rovellasca (CO) | I | EUR | 100.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Iseo Serrature S.p.A. Lowa Sportschuhe |
Patrimonio netto | |
| MM Holding AG | Stans | CH | CHF | 100.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | GmbH | Patrimonio netto | |
| New Flour S.p.A. | Milano | I | EUR | 163.000,00 | 16,97 | - | 16,97 | Italmobiliare S.p.A. | Fair Value | |
| Norfin S.r.l. Officina Profumo-Farmaceutica di Santa |
Giavera del Montello | I | EUR | 95.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Tecnica Group Spa | Patrimonio netto | |
| Maria Novella S.p.A. | Firenze | I | EUR | 2.100.000,00 | - | 80,00 | 80,00 | FT2 S.r.l. | Patrimonio netto | |
| Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella of American Corporation |
New York | USA | USD | 2.000.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A. |
Patrimonio netto | 20 |
| Olso Meccanica S.r.l. | San Cesario sul Panaro (MO) | I | EUR | 10.400,00 | - | 100,00 | 100,00 | Iseo Serrature S.p.A. | Patrimonio netto | |
| PA.LA.GAS S.r.l. | Genova (GE) | I | EUR | 10.200,00 | - | 100,00 | 100,00 | Autogas Nord S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Petruzalek Ltd in liquidazione (Turchia) | Istanbul | TR | TRY | 2.806.000,00 | - | 100,00 | 99,90 Petruzalek Gesellschaft mbH (Austria) | Integrale | ||
| 0,10 | Petruzalek Com S.r.l. (Romania) |
|||||||||
| Petruzalek e.o.o.d. (Bulgaria) | Sofia | BG | BGN | 5.000,00 | - | 100,00 | 100,00 Petruzalek Gesellschaft mbH (Austria) |
Integrale | ||
| Petruzalek Com S.r.l. (Romania) | Bucharest | RO | RON | 7.976.080,00 | - | 100,00 | 100,00 Petruzalek Gesellschaft mbH (Austria) |
Integrale | ||
| Petruzalek d.o.o. (Croazia) | Zabok | HR | HRK | 129.500,00 | - | 100,00 | 100,00 Petruzalek Gesellschaft mbH (Austria) |
Integrale | ||
| Petruzalek d.o.o. (Serbia) | Belgrado | RS | RSD | 306.412.886,42 | - | 100,00 | 100,00 Petruzalek Gesellschaft mbH (Austria) |
Integrale | ||
| Petruzalek d.o.o. (Slovenia) | Maribor | SI | EUR | 9.959,08 | - | 100,00 | 100,00 Petruzalek Gesellschaft mbH (Austria) |
Integrale | ||
| Petruzalek Gesellschaft mbH (Austria) | Tattendorf | AT | EUR | 1.000.000,00 | - | 100,00 | 99,00 | Sirap Gema S.p.A. | Integrale | |
| 1,00 | Sirap France S.A.S. | |||||||||
| Petruzalek Italia S.r.l. | Verolanuova (BS) | I | EUR | 10.000,00 | - | 100,00 | 100,00 Petruzalek Gesellschaft mbH (Austria) |
Integrale | ||
| Petruzalek Kft (Ungheria) | Budapest | HU | HUF | 300.100.000,00 | - | 100,00 | 75,00 Petruzalek Gesellschaft mbH (Austria) |
Integrale | ||
| 25,00 | Petruzalek spol. S.r.o. (Rep. Ceca) |
|||||||||
| Petruzalek o.o.o. (Ucraina) | Odessa | UA | UAH | 214.831,00 | - | 100,00 | 100,00 Petruzalek Gesellschaft mbH (Austria) | Integrale | ||
| Petruzalek S.r.o. (Rep. Slovacca) | Bratislava | SK | EUR | 15.269,20 | - | 100,00 | 100,00 Petruzalek Gesellschaft mbH (Austria) |
Integrale | ||
| Petruzalek S.r.o. (Rep. Ceca) | Breclav | CZ | CZK | 2.300.000,00 | - | 100,00 | 100,00 Petruzalek Gesellschaft | Integrale | ||
| Punta Ala Promozione e Sviluppo | Milano | I | EUR | 1.300.000,00 | 100,00 | - | 100,00 | mbH (Austria) Italmobiliare S.p.A. |
Integrale | |
| Immobiliare S.r.l. Rialto Sro |
Partizánske | SK | EUR | 1.068.115,00 | - | 100,00 | 100,00 | Lowa R&D S.r.l. | Patrimonio netto | |
| Roen Est S.p.A. | Ronchi dei Legionari (GO) | I | EUR | 11.000.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | CCC Holdings Europe | Patrimonio netto | |
| S.p.A. | ||||||||||
| Roen Est S.r.o (Slovakia) | Nové Mesto nad Vahom | SK | EUR | 165.971,00 | - | 98,00 | 98,00 | Roen Est S.p.A. Officina Profumo |
Patrimonio netto | |
| San Carlo S.p.A. | Firenze | I | EUR | 1.000.000,00 | - | 98,50 | 98,50 | Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A. |
Patrimonio netto | |
| Schöffel-Lowa-Sportartikel & Co. KG | Schwabmünchen | D | EUR | 1.892.216,00 | - | 50,00 | 50,00 | Lowa Sportschuhe GmbH |
Patrimonio netto | |
| S.E.S. Società Editrice Sud S.p.A | Messina | I | EUR | 10.695.505,08 | 31,10 | - | 31,10 | Italmobiliare S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Simed S.r.l. in liquidazione | Albenga (SV) | I | EUR | 100.000,00 | - | 50,00 | 50,00 | BEA S.p.A. | Costo |

| Denominazione | Sede | Capitale | Quota posseduta dalle società del Gruppo | Metodo | Interessenza di minoranza % |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diretta | Indiretta | % | ||||||||
| Sirap France SAS | Noves | FR | EUR | 3.520.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Sirap Gema S.p.A. | Integrale | |
| Sirap Gema S.p.A. | Verolanuova (BS) | I | EUR | 5.000.000,00 | 100,00 | - | 100,00 | Italmobiliare S.p.A. | Integrale | |
| Sirap Gmbh | Bergheim | D | EUR | 153.388,00 | - | 100,00 | 100,00 | Sirap Gema S.p.A. | Integrale | |
| Sirap Packaging Iberica SLU | Olvan | ES | EUR | 993.387,00 | - | 100,00 | 100,00 | Sirap Gema S.p.A. | Integrale | |
| Sirap UK Limited | Sedgefield | UK | ₤ | 7.667.666,00 | - | 100,00 | 100,00 | Sirap Gema S.p.A. | Integrale | |
| Société d'Etudes de Participations et de Courtages S.A. |
Montecarlo | MC | EUR | 1.290.000,00 | 99,98 | - | 99,98 | Italmobiliare S.p.A. | Integrale | 0,02 |
| Splendorgas S.r.l. | Santi Cosma e Damiano (LT) | I | EUR | 10.000,00 | - | 60,00 | 60,00 | Autogas Nord S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Stoccaggi Riuniti Cotignola Scarl | Cotignola (RA) | I | EUR | 12.000,00 | - | 50,00 | 50,00 | Autogas Nord S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Teclor Srl | Giavera del Montello | I | EUR | 10.000.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Tecnica Group Spa | Patrimonio netto | |
| Tecnica Group Spa | Giavera del Montello | I | EUR | 38.533.835,00 | 40,00 | - | 40,00 | Italmobiliare S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Tecnica Group Canada Inc | St Lauren | CA | CAD | 4.000.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Tecnica Group Spa | Patrimonio netto | |
| Tecnica Group Germany GmbH | Jetzendorf | D | EUR | 715.808,00 | - | 100,00 | 100,00 | Blizzard Sport GmbH | Patrimonio netto | |
| Tecnica Group France S.a.r.l. | Annecy le Viex | FR | EUR | 1.000.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Tecnica Group Spa | Patrimonio netto | |
| Tecnica Group Japan Ltd | Tokyo | JP | YEN | 100.000.000,00 | - | 99,90 | 99,90 | Tecnica Group Spa | Patrimonio netto | |
| Tecnica Group USA Ski Boots Corp. | West Lebanon | USA | USD | 5.800.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Tecnica Group Spa | Patrimonio netto | |
| Tecnica Group Schweiz AG | Zurich | CH | CHF | 500.000,00 | - | 100,00 | 100,00 | Tecnica Group Spa | Patrimonio netto | |
| Tecnica Ungheria Kft | Nagykallo | H | EUR | 98.352,00 | - | 100,00 | 99,00 | Tecnica Group Spa | Patrimonio netto | |
| 1,00 | Norfin S.r.l. | |||||||||
| Tecnigas S.r.l. | Prevalle (BS) | I | EUR | 49.920,00 | - | 50,00 | 50,00 | Autogas Nord S.p.A. | Patrimonio netto | |
| Tianjing Tecnica International Co. Ltd | Tianjin Port | RC | CNY | 2.417.770,00 | - | 50,00 | 50,00 | Tecnica Group Spa | Patrimonio netto | |
| Universal Imballaggi Sr.l. in liquidazione | Palermo | I | EUR | 1.731.588,00 | - | 92,64 | 92,64 | Sirap Gema S.p.A. | Integrale | 7,36 |
| Versilgas S.r.l. | S: Stefano di Magra (SP) | I | EUR | 36.400,00 | - | 50,00 | 50,00 | Autogas Nord S.p.A. | Patrimonio netto |
** La partecipazione di Italmobiliare SpA in Autogas Nord SpA si è incrementata nel corso del terzo trimestre dell'esercizio 2019 dal 26,88% al 32,82%, fermo restando che (i) una porzione di tale partecipazione, pari a 2,82% del capitale di Autogas, è depositata in escrow presso un notaio, così come verranno depositati presso un conto corrente aperto fiduciariamente presso il medesimo notaio gli eventuali dividendi relativi a tale 2,82% che dovessero essere distribuiti, (ii) gli azionisti Quiris di Francesco Quirico, Umberto Risso & C. – S.A.P.A. e il sig. Casini potranno esercitare un'opzione call per acquistare (su base pro quota), in tutto o in parte, tale 2,82%, a fronte di un corrispettivo nummo uno, qualora dall'approvazione del bilancio 2021 di Autogas Nord SpA l'Equity Value 2021 risulti superiore a Euro 318,7m (fermo restando che, ove l'Equity Value 2021 di Autogas Nord SpA dovesse essere pari o inferiore a Euro 318,7m, detto 2,82% resterà acquisito in via definitiva da ITM), e (iii) si procederà allo svincolo, in tutto o in parte, dei dividendi depositati medio tempore in escrow (e delle relative azioni) a favore dei soggetti che risulteranno i titolari finali della predetta partecipazione rappresentativa del 2,82% del capitale sociale di Autogas Nord SpA.

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Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia
Tel: + 39 02 83322111 Fax: + 39 02 83322112 www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE RELAZIONE SOCIETÀ INDIPENDENTE AI SENSI AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DE . 39 E DELL'ART. LL'ART. LL'ART.LL'ART.10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014 REGOLAMENTO 537/2014
Agli Azionisti della Agli Italmobiliare S.p.A. Italmobiliare S.p.A. Italmobiliare S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVI REVISIONE CONTABILE DEL RELAZIONE SULLA CONTABILE SIONE BILANCIO CONSOLIDATO SIONE CONSOLIDATO
Giudizio Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Italmobiliare (il Gruppo), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2020, del conto economico, del conto economico complessivo, dal prospetto consolidato delle variazioni nel patrimonio netto totale, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Elementi alla base del giudizio Elementi base del giudizioe giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Italmobiliare S.p.A. (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile Aspetti chiave contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona
Sede Legale: Via Tortona, 25 – 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Il nome Deliotte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.
Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia
Tel: + 39 02 83322111 Fax: + 39 02 83322112 www.deloitte.it
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Il nome Deliotte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE DELLA SOCIETÀ REVISIONE AI SENSI AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N AI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DE . 39 E DELL'ART. LL'ART. LL'ART.LL'ART.10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014 DEL (UE)
SIONE BILANCIO CONSOLIDATO SIONE BILANCIO CONSOLIDATO CONSOLIDATO
includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Italmobiliare (il Gruppo), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2020, del conto
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della
economico, del conto economico complessivo, dal prospetto consolidato delle variazioni nel patrimonio netto totale, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative che
situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Italmobiliare S.p.A. (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio
professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su
Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
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tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
all'indirizzo www.deloitte.com/about. © Deloitte & Touche S.p.A.
Agli Azionisti della della Italmobiliare S.p.A. Italmobiliare S.p.A. S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVI SULLA REVISIONE CONTABILE DEL REVISIONE
Giudizio
38/05.
giudizio.
Elementi alla base del giudizio alla base del giudizioe giudizio
Aspetti chiave della revisione contabile Aspetti della contabile
Valutazione delle attività finanziarie valutate al finanziarie valutate al fair value di livello 2 e 3 value e 3
| Descrizione Descrizione dell'aspetto chiave dell'aspetto chiave della revisione |
Le attività finanziarie valutate al fair value di livello 2 e 3 iscritte nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 ammontano complessivamente a Euro 392,9 milioni, pari al 48% del totale attività finanziarie e al 20% del totale attivo. Per tali attività finanziarie non esiste un prezzo quotato su un mercato attivo conseguentemente le relative valutazioni sono effettuate utilizzando delle tecniche di valutazione caratterizzate da elementi di complessità e soggettività. Abbiamo ritenuto che la valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value di livello 2 e 3 costituisca un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020 in considerazione: i) dell'elevato grado di giudizio da parte degli Amministratori nelle modalità di determinazione di tali fair value, ii) degli elementi di complessità insiti nella definizione delle tecniche di valutazione e degli input significativi per tali attività e iii) della rilevanza del loro ammontare complessivo. |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Le note 6) "Partecipazioni in altre imprese", 7) "Crediti commerciali e altre attività non correnti" e 12) "Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti" del bilancio consolidato riportano l'informativa relativa alla valutazione delle attività finanziarie. |
|||||||
| Procedure di revisione Procedure |
Le nostre procedure di revisione hanno incluso, tra l'altro, le seguenti: | ||||||
| svolte | • comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo sui processi di acquisto, vendita e valutazione delle attività finanziarie; |
||||||
| • analisi dell'appropriatezza delle regole contabili adottate dal Gruppo in base a quanto previsto dall'IFRS 9; |
|||||||
| • verifiche a campione volte ad accertare la corretta classificazione delle attività finanziarie in base al livello di fair value; |
|||||||
| • verifiche a campione volte ad accertare la ragionevolezza e la correttezza delle tecniche di valutazione e degli input significativi forniti dagli Amministratori ai fini della valutazione delle attività finanziarie con livelli di fair value 2 e 3; |
|||||||
| • esame dell'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative con riferimento alle attività finanziarie e ai relativi livelli di fair value e della sua conformità rispetto ai principi contabili di riferimento. |
Valutazione dell'avviamento e delle attività immateriali a vita utile indefinita riali indefinita
Descrizione Descrizione dell'aspetto chiave chiave della revisione
Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 la voce avviamento per un importo complessivo pari a Euro 250,7 milioni e, tra le attività immateriali, i marchi a vita utile indefinita "Caffè Borbone" e "Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella", rispettivamente per Euro 92 milioni e Euro 124,2 milioni, quest'ultimo valore derivante dall'allocazione provvisoria del prezzo dell'acquisizione perfezionata nel settembre 2020.
Tali attività, come previsto dal principio contabile IAS 36, non sono ammortizzate ma sono sottoposte a impairment test almeno annualmente.
L'impairment test delle cash generating unit ("CGU") su cui è allocato un avviamento è stato effettuato dagli Amministratori, anche con il supporto di un esperto, mediante il confronto tra il valore recuperabile delle CGU, determinato tramite la stima del value in use ovvero del fair value, e il valore contabile delle stesse.
Il value in use determinato dagli Amministratori si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, (i) la stima dei flussi di cassa desumibili dai dati di budget 2021 approvati dai Consigli di Amministrazione delle società del Gruppo e dai piani che includono le proiezioni economico-finanziarie elaborate dalla Direzione delle società, (ii) la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e (iii) la stima di un tasso di lungo periodo (g-rate) per i flussi oltre l'orizzonte dei piani. La determinazione del value in use si basa inoltre su assunzioni influenzate da aspettative future e da variabili esterne fra le quali l'evoluzione dei mercati di riferimento.
Il valore recuperabile dei marchi "Caffè Borbone" e "Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella" è stato invece stimato dagli Amministratori, anche con il supporto di un esperto, sulla base del fair value, determinato tramite il metodo dell'income approach, che prevede l'utilizzo di stime da parte degli Amministratori con riferimento ai ricavi attesi rivenienti dai budget 2021 e dai piani, ai tassi di royalty impliciti e al tasso di attualizzazione ("Relief from royalty method"). Tale metodologia è in linea con quella utilizzata in sede di purchase price allocation per la determinazione del fair value di tali attività.
All'esito dell'impairment test non sono state rilevate svalutazioni di attività.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare degli attivi iscritti in bilancio e della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei relativi flussi di cassa, dei flussi delle royalty e delle altre variabili chiave precedentemente descritte, abbiamo considerato la valutazione dell'avviamento e delle attività immateriali a vita utile indefinita un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo.

3
Valutazione dell'avviamento e delle attività immateriali a vita utile indefinita riali utile indefinita
settembre 2020.
contabile delle stesse.
di riferimento.
Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 la voce avviamento per un importo complessivo pari a Euro 250,7 milioni e, tra le attività immateriali, i marchi a vita utile indefinita "Caffè Borbone" e
Euro 92 milioni e Euro 124,2 milioni, quest'ultimo valore derivante dall'allocazione provvisoria del prezzo dell'acquisizione perfezionata nel
Tali attività, come previsto dal principio contabile IAS 36, non sono
"Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella", rispettivamente per
ammortizzate ma sono sottoposte a impairment test almeno annualmente.
L'impairment test delle cash generating unit ("CGU") su cui è allocato un avviamento è stato effettuato dagli Amministratori, anche con il supporto di un esperto, mediante il confronto tra il valore recuperabile delle CGU, determinato tramite la stima del value in use ovvero del fair value, e il valore
Il value in use determinato dagli Amministratori si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, (i) la stima dei flussi di cassa desumibili dai dati di budget 2021 approvati dai Consigli di Amministrazione delle società del Gruppo e dai piani che includono le proiezioni economico-finanziarie elaborate dalla Direzione delle società, (ii) la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e (iii) la stima di un tasso di
lungo periodo (g-rate) per i flussi oltre l'orizzonte dei piani. La
con quella utilizzata in sede di purchase price allocation per la
determinazione del fair value di tali attività.
determinazione del value in use si basa inoltre su assunzioni influenzate da aspettative future e da variabili esterne fra le quali l'evoluzione dei mercati
Amministratori, anche con il supporto di un esperto, sulla base del fair value, determinato tramite il metodo dell'income approach, che prevede l'utilizzo di stime da parte degli Amministratori con riferimento ai ricavi attesi
rivenienti dai budget 2021 e dai piani, ai tassi di royalty impliciti e al tasso di attualizzazione ("Relief from royalty method"). Tale metodologia è in linea
All'esito dell'impairment test non sono state rilevate svalutazioni di attività.
dell'avviamento e delle attività immateriali a vita utile indefinita un aspetto
In considerazione della rilevanza dell'ammontare degli attivi iscritti in bilancio e della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei relativi flussi di cassa, dei flussi delle royalty e delle altre variabili chiave
precedentemente descritte, abbiamo considerato la valutazione
chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo.
Il valore recuperabile dei marchi "Caffè Borbone" e "Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella" è stato invece stimato dagli
Descrizione Descrizione
dell'aspetto chiave dell'aspetto chiave della revisione della
Le note 3) "Avviamento" e 4) "Attività Immateriali" delle note illustrative del bilancio consolidato riportano l'informativa sulla valutazione dell'avviamento e delle attività immateriali a vita utile indefinita. Procedure di revisione Procedure svolte Al fine di verificare la recuperabilità dei predetti valori abbiamo preliminarmente esaminato le modalità usate dalla Direzione per la determinazione del valore d'uso delle CGU e dei marchi a vita utile indefinita, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzate per lo sviluppo del test di impairment. Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del nostro Network: • comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo sul processo di effettuazione del test di impairment; • analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa e dei flussi di royalty e ottenimento di informazioni dalla Direzione; • valutazione delle competenze, delle capacità e dell'obiettività dell'esperto coinvolto dalla Direzione ai fini della predisposizione dell'impairment test; • analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari, al fine di valutare la natura degli scostamenti, ove applicabile anche alla luce degli effetti del Covid-19 e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani; • analisi circa la ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate); • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del value in use delle CGU e del fair value dei marchi a vita utile indefinita; • verifica della corretta determinazione dei valori contabili delle CGU e della loro coerenza con le modalità di determinazione dei value in use; • esame delle analisi di sensitività predisposte dalla Direzione; • verifica dell'adeguatezza dell'informativa fornita dal Gruppo sul test di impairment e della sua conformità a quanto previsto dallo IAS 36.
Valutazione delle partecipazioni in Valutazione delle partecipazioni in imprese collega imprese collegate collegate
| Descrizione Descrizione dell'aspetto chiave chiave della revisione |
Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 partecipazioni in società collegate per Euro 183,7 milioni, valutate al patrimonio netto. Gli Amministratori, anche con il supporto di un esperto, effettuano annualmente l'impairment test mediante il confronto tra il valore recuperabile delle partecipazioni in imprese collegate, determinato tramite la metodologia del value in use o del fair value e il valore contabile della partecipazione. Il fair value determinato con il metodo dei multipli di mercato si basa su assunzioni riguardanti l'ebitda actual/atteso derivante dai dati di budget, oltre che sulla stima dei multipli stessi di mercato. Il value in use si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la stima dei flussi di cassa desumibili dai dati di budget 2021 approvati dai Consigli di Amministrazione delle società del Gruppo e dai piani che includono le proiezioni economico-finanziarie nonché la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e la stima di un tasso di lungo periodo (g-rate) per i flussi oltre l'orizzonte dei piani. Tali assunzioni sono influenzate da aspettative future e da variabili esterne fra le quali l'evoluzione dei mercati di riferimento. All'esito dell'impairment test è stata rilevata una perdita di valore pari a complessivi Euro 4,3 milioni. In considerazione della soggettività delle stime attinenti la determinazione |
|---|---|
| dei flussi di cassa e degli ebitda attesi considerati e delle altre variabili chiave dei modelli di impairment utilizzati dalla Direzione per il test delle partecipazioni, abbiamo considerato la valutazione delle partecipazioni in società collegate un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo. |
|
| La nota 5) "Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto" del bilancio consolidato riporta l'informativa sulla valutazione delle partecipazioni in società collegate. |
|
| Procedure di revisione Procedure svolte svolte |
Abbiamo preliminarmente esaminato le modalità usate dalla Direzione per la determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni in imprese collegate, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati per lo sviluppo del test di impairment. |
| Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del nostro Network: |
|
| • comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo sul processo di effettuazione del test di impairment delle partecipazioni in imprese collegate; |
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Valutazione delle partecipazioni in Valutazione delle partecipazioni in imprese collega Valutazione partecipazioni in imprese collegate imprese collegate
Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 partecipazioni in società collegate per Euro 183,7 milioni, valutate al patrimonio netto.
recuperabile delle partecipazioni in imprese collegate, determinato tramite la metodologia del value in use o del fair value e il valore contabile della partecipazione. Il fair value determinato con il metodo dei multipli di
mercato si basa su assunzioni riguardanti l'ebitda actual/atteso derivante dai
Il value in use si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la stima dei flussi di
appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e la stima di un tasso di lungo
Tali assunzioni sono influenzate da aspettative future e da variabili esterne
All'esito dell'impairment test è stata rilevata una perdita di valore pari a
In considerazione della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa e degli ebitda attesi considerati e delle altre variabili chiave
partecipazioni, abbiamo considerato la valutazione delle partecipazioni in società collegate un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato
La nota 5) "Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto"
dei modelli di impairment utilizzati dalla Direzione per il test delle
del bilancio consolidato riporta l'informativa sulla valutazione delle
determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni in imprese collegate, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati per lo sviluppo del
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del nostro Network:
• comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo sul
processo di effettuazione del test di impairment delle partecipazioni in
svolte Abbiamo preliminarmente esaminato le modalità usate dalla Direzione per la
Gli Amministratori, anche con il supporto di un esperto, effettuano annualmente l'impairment test mediante il confronto tra il valore
dati di budget, oltre che sulla stima dei multipli stessi di mercato.
cassa desumibili dai dati di budget 2021 approvati dai Consigli di Amministrazione delle società del Gruppo e dai piani che includono le proiezioni economico-finanziarie nonché la determinazione di un
periodo (g-rate) per i flussi oltre l'orizzonte dei piani.
fra le quali l'evoluzione dei mercati di riferimento.
complessivi Euro 4,3 milioni.
partecipazioni in società collegate.
del Gruppo.
test di impairment.
imprese collegate;
Descrizione Descrizione
dell'aspetto chiave dell'aspetto chiave della revisione della
Procedure di revisione Procedure revisione
svolte
- analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa e degli ebitda attesi e ottenimento di informazioni dalla Direzione;
- valutazione delle competenze, delle capacità e dell'obiettività dell'esperto coinvolto dalla Direzione ai fini della predisposizione dell'impairment test;
- analisi degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto ai piani originari, ove applicabile anche alla luce degli effetti del Covid-19, al fine di valutare la natura di tali scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
- analisi circa la ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate);
- verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore recuperabile delle partecipate;
- confronto del valore recuperabile con il valore contabile delle partecipazioni nei confronti delle suddette società collegate;
- esame delle analisi di sensitività predisposte dalla Direzione;
- verifica dell'adeguatezza dell'informativa fornita dal Gruppo sul test di impairment e della sua conformità a quanto previsto dallo IAS 36.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Responsabilità Sindacale per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Italmobiliare S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato visione consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

7
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo
complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta
• abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al
intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali,
• abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un
• abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime
• siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento; • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi
• abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle
imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul
rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non
rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
bilancio consolidato.
contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato visione del bilancio consolidato
predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
bilancio consolidato.
la durata della revisione contabile. Inoltre:
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014 del
L'assemblea degli azionisti della Italmobiliare S.p.A. ci ha conferito in data 17 aprile 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE RELAZIONE SU DI LEGGEISPOSIZIONI LEGGEE REGOLAMENTARI E REGOLAMENTARI E
Giudizio Giudizioai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. ai 2, lettera e), D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123 gs. 123- 123-bis, comma 4, del D.Lgs. bis, bis, 58/98
Gli Amministratori della Italmobiliare S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Italmobiliare al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del gruppo Italmobiliare al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Italmobiliare al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge. Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Dichiarazione ai sensi 4 del Consob di attuazione del D.Lgs. attuazione D.Lgs. attuazione D.Lgs.30dicembre dicembredicembre2016, n.254 2016, n.254
Gli Amministratori della Italmobiliare S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254.
Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.
Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Massimiliano Semprini Semprini Massimiliano Socio
Milano, 29 marzo 2021



ITALMOBILIARE S.P. A.
BILANCIO SEPARATO 2020

PROSPETTI CONTABILI
E2
Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria
| (euro) | Note | 31.12.2020 | 31.12.2019 | Variazioni |
|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | ||||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 | 6.746.360 | 5.518.287 | 1.228.073 |
| Investimenti immobiliari | 2 | 8.307.328 | 9.502.229 | (1.194.901) |
| Attività immateriali | 3 | 107.542 | 231.351 | (123.809) |
| Partecipazioni in controllate e collegate | 4 | 660.080.617 | 429.709.019 | 230.371.598 |
| Partecipazioni in altre imprese | 5 | 119.565.009 | 210.398.883 | (90.833.874) |
| Attività per imposte differite | 6 | 7.829.321 | 7.433.566 | 395.755 |
| Altre attività non correnti | 7 | 155.964.095 | 187.075.722 | (31.111.627) |
| Totale attività non correnti | 958.600.272 | 849.869.057 | 108.731.215 | |
| Attività correnti | ||||
| Crediti commerciali | 8 | 655.793 | 498.327 | 157.466 |
| Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati | 9 | 1.262.882 | 1.137.745 | 125.137 |
| Crediti tributari | 10 | 12.249.156 | 5.837.594 | 6.411.562 |
| Partecipazioni, obbligazioni e attività finanziarie correnti | 11 | 312.147.027 | 354.368.645 | (42.221.618) |
| Disponibilità liquide | 12 | 54.654.301 | 190.080.907 | (135.426.606) |
| Totale attività correnti | 380.969.159 | 551.923.218 | (170.954.059) | |
| Totale attività | 1.339.569.431 | 1.401.792.275 | (62.222.844) | |
| Patrimonio netto | ||||
| Capitale | 13 | 100.166.937 | 100.166.937 | - |
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 14 | 55.606.873 | 55.606.873 | - |
| Riserve | 14 | (7.692.609) | 1.464.087 | (9.156.696) |
| Azioni proprie | 15 | (6.620.158) | (12.153.618) | 5.533.460 |
| Utili a nuovo | 16 | 1.138.881.166 | 1.201.936.002 | (63.054.836) |
| Totale patrimonio netto | 1.280.342.209 | 1.347.020.281 | (66.678.072) | |
| Passività non correnti | ||||
| Passività finanziarie | 18 | 178.342 | 218.122 | (39.780) |
| Benefici ai dipendenti | 17 | 758.177 | 689.314 | 68.863 |
| Fondi | 19 | 19.362.000 | 20.500.000 | (1.138.000) |
| Debiti tributari | 19 | 7.262.252 | 8.300.000 | (1.037.748) |
| Altre passività non correnti | 20 | 105.253 | 116.878 | (11.625) |
| Passività per imposte differite | 21 | 93.094 | 460.369 | (367.275) |
| Totale passività non correnti | 27.759.119 | 30.284.683 | (2.525.564) | |
| Passività correnti | ||||
| Debiti verso banche e prestiti a breve | 18 | 13.964 | 1.018 | 12.946 |
| Passività finanziarie | 18 | 2.116.589 | 2.340.561 | (223.972) |
| Debiti commerciali | 22 | 1.657.600 | 2.043.048 | (385.448) |
| Fondi | - | - | - | |
| Debiti tributari | 13.452.228 | 72.683 | 13.379.545 | |
| Altre passività correnti | 23 | 14.227.723 | 20.030.001 | (5.802.278) |
| Totale passività correnti | 31.468.103 | 24.487.311 | 6.980.792 | |
| Totale passività | 59.227.222 | 54.771.994 | 4.455.228 | |
| Totale patrimonio netto e passività | 1.339.569.431 | 1.401.792.275 | (62.222.843) |
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, sul Prospetto del conto economico e sul Rendiconto Finanziario sono riportati negli appositi allegati esplicativi.

Prospetto del conto economico
| (euro) | Note | 2020 | % | 2019 | % | Variazione valore | % |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | |||||||
| Ricavi e proventi | 67.921.423 | 86.117.938 | (18.196.515) | ||||
| Totale ricavi e proventi | 24 | 67.921.423 | 100,0 | 86.117.938 | 100,0 | (18.196.515) | -21,1 |
| Altri ricavi e proventi | 25 | 1.611.952 | 815.118 | 796.834 | |||
| Costi per materie prime e accessori | 26 | (225.532) | (263.487) | 37.955 | |||
| Costi per servizi | 27 | (8.101.988) | (7.695.973) | (406.015) | |||
| Costi per il personale | 28 | (15.551.275) | (14.162.043) | (1.389.232) | |||
| Oneri e proventi operativi diversi | 29 | (37.247.364) | (19.134.688) | (18.112.676) | |||
| Margine Operativo Lordo | 8.407.216 | 12,4 | 45.676.865 | 53,0 | (37.269.649) | -81,6 | |
| Ammortamenti | 30 | (686.929) | (699.490) | 12.561 | |||
| Risultato operativo | 7.720.287 | 11,4 | 44.977.375 | 52,2 | (37.257.088) | -82,8 | |
| Proventi e oneri finanziari | 31 | (106.144) | (69.809) | (36.335) | |||
| Rettifiche di valore di attività finanziarie | 32 | 18.519.641 | (14.280.652) | 32.800.293 | |||
| Risultato ante imposte | 26.133.784 | 38,5 | 30.626.914 | 35,6 | (4.493.130) | -14,7 | |
| Imposte dell'esercizio | 33 | 5.430.914 | (10.896.888) | 16.327.802 | |||
| Utile (Perdita) dell'esercizio | 31.564.698 | 46,5 | 19.730.026 | 22,9 | 11.834.672 | 60,0 |
Conto economico complessivo
| (euro) | Note | 2020 | 2019 | Variazione valore | % |
|---|---|---|---|---|---|
| Utile (Perdita) dell'esercizio | 31.564.697 | 19.730.026 | 11.834.671 | 60,0 | |
| Componenti che non saranno riclassificate successivamente nel conto economico | |||||
| Attività finanziarie valutate al FVTOCI | 5 | (25.587.588) | 115.277.216 | (140.864.804) | |
| Imposte relative alle altre componenti di conto economico | 63.968 | 159.650 | (95.682) | ||
| Rivalutazione delle passività/attività nette per benefici ai dipendenti | (24.351) | 23.474 | (47.825) | ||
| Totale delle voci che non saranno riclassificate nel conto economico | (25.547.971) | 115.460.340 | (141.008.311) | ||
| Componenti che potrebbero essere riclassificate successivamente nel conto economico | |||||
| Riserva di conversione gestioni estere | 1.712 | (9.070) | 10.782 | ||
| Totale delle voci che potrebbero essere riclassificate successivamente nel conto economico | 1.712 | (9.070) | 10.782 | ||
| Totale altre componenti di conto economico complessivo | (25.546.259) | 115.451.270 | (140.997.529) | ||
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 6.018.438 | 135.181.296 | (129.162.858) | -95,55 |

Prospetto delle variazioni nel patrimonio netto
| (euro) | Riserve | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale |
Riserva da sovrapprezzo delle azioni |
Riserva OCI | Altre riserve | Azioni proprie |
Utili a nuovo | Totale patrimonio netto |
|
| Saldi al 31 dicembre 2018 | 100.166.937 | 177.191.252 | (36.783.316) | 12.053.896 | (134.659.116) | 1.112.119.269 | 1.230.088.922 |
| Conto economico complessivo | 115.436.866 | 14.404 | 115.451.270 | ||||
| Riclassifica per cessione partecipazioni FVTOCI | (78.787.631) | 82.992.045 | 4.204.414 | ||||
| Variazioni altre riserve | (304.109) | (304.109) | |||||
| Variazione azioni proprie | (121.584.379) | 121.557.988 | (26.391) | ||||
| Utile dell'esercizio | 19.730.026 | 19.730.026 | |||||
| Riduzione piani stock option per estinzione e/o esercizio piani |
(10.455.728) | 10.455.728 | |||||
| Esercizio stock options | 947.510 | 947.510 | |||||
| Distribuzione di utili: | |||||||
| Dividendi | (23.071.361) | (23.071.361) | |||||
| Saldi al 31 dicembre 2019 | 100.166.937 | 55.606.873 | (134.081) | 1.598.168 | (12.153.618) | 1.201.936.002 | 1.347.020.281 |
| Conto economico complessivo | (25.523.620) | (22.639) | (25.546.259) | ||||
| Riclassifica per cessione partecipazioni FVTOCI | 17.616.116 | (17.616.116) | |||||
| Utile dell'esercizio | 31.564.697 | 31.564.697 | |||||
| Riduzione piani stock option per estinzione e/o esercizio piani |
(1.249.192) | 1.249.192 | |||||
| Esercizio stock options | 5.533.460 | (2.231.216) | 3.302.244 | ||||
| Distribuzione di utili: | |||||||
| Dividendi | (75.998.754) | (75.998.754) | |||||
| Saldi al 31 dicembre 2020 | 100.166.937 | 55.606.873 | (8.041.585) | 348.976 | (6.620.158) | 1.138.881.166 | 1.280.342.209 |

Rendiconto finanziario
| (migliaia di euro) | Note | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| A) Flusso delle attività operative | |||
| Risultato ante imposte | 26.134 | 30.627 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 668 | 697 | |
| (Plusvalenze)/minusvalenze su titoli, partecipazioni e immobilizzazioni materiali | (375) | - | |
| Variazione fondi per benefici verso dipendenti e altri fondi | (1.069) | (13.389) | |
| Storno rettifiche di valore attività finanziarie | (18.520) | 14.281 | |
| Storno oneri/proventi finanziari netti | (49.419) | (71.952) | |
| Flusso dell'attività operativa ante imposte, oneri/proventi finanziari e variazione del capitale d'esercizio | (42.581) | (39.736) | |
| Variazione crediti commerciali | (174) | 82 | |
| Variazione debiti commerciali | (385) | 728 | |
| Variazione altri crediti/debiti ratei e risconti | 15.125 | (4.496) | |
| Totale variazioni capitale di esercizio | 14.566 | (3.686) | |
| Oneri finanziari netti pagati | 19.077 | 49.486 | |
| Dividendi ricevuti | 30.342 | 22.466 | |
| Pagamento/rimborsi d'imposta netti | (4.970) | 12.985 | |
| Totale A) | 16.434 | 41.515 | |
| B) Flusso da attività di investimento: | |||
| Investimenti in immobilizzazioni: | |||
| Materiali | (1.625) | (1.604) | |
| Immateriali | - | (197) | |
| Finanziarie (Partecipazioni e fondi di P.E.) | 34 | (234.164) | (119.555) |
| Totale investimenti | (235.789) | (121.356) | |
| Variazione crediti per cessione immobilizzazioni finanziarie | - | - | |
| Realizzo disinvestimenti per immobilizzazioni nette cedute | 34 | 112.533 | 324.144 |
| Totale disinvestimenti | 112.533 | 324.144 | |
| Totale B) | (123.256) | 202.788 | |
| C) Flusso da attività di finanziamento: | |||
| Variazioni di debiti finanziari | (251) | (7.287) | |
| Variazioni di crediti finanziari | (109) | 2.299 | |
| Variazioni partecipazioni e titoli correnti | 34 | 42.222 | (117.268) |
| Variazione azioni proprie | 5.533 | 947 | |
| Dividendi distribuiti | (75.999) | (23.071) | |
| Totale C) | (28.604) | (144.380) | |
| D) Variazione di disponibilità liquide (A+B+C) | (135.426) | 99.923 | |
| E) Disponibilità liquide iniziali | 190.080 | 90.157 | |
| D+E) Disponibilità liquide finali | 12 | 54.654 | 190.080 |

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO ANNUALE
Il progetto di bilancio di Italmobiliare S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 4 marzo 2021 che ne ha autorizzato la diffusione attraverso comunicato stampa del 4 marzo 2021 contenente gli elementi principali del bilancio stesso.
Il bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale. Italmobiliare, infatti, ha valutato che pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze sulla continuità aziendale, anche in virtù delle capacità di credito e della solida struttura patrimoniale della Società (posizione finanziaria netta pari a 387,2 milioni di euro al 31 dicembre 2020 e linee di credito disponibili e non ancora utilizzate per 208,0 milioni di euro), nonché della performance dell'esercizio 2020 delle sue portfolio companies. Ciò dimostrato anche dalla performance del titolo nell'esercizio 2020.
Attività principali
E6
Italmobiliare S.p.A. è una persona giuridica organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana quotata alla Borsa di Milano dal 1980, la cui attività principale è costituita dalla assunzione e gestione di partecipazioni in società controllate, collegate o in altre imprese.
In tale contesto la Società può effettuare operazioni finanziarie, commerciali, industriali e di servizi necessarie e opportune per il conseguimento degli scopi sociali.
La Società, inoltre, presta servizi tecnico-amministrativi a società controllate.
Principi per la predisposizione del bilancio
Il presente bilancio d'esercizio è stato preparato in conformità ai Principi contabili internazionali IFRS in vigore al 31 dicembre 2020 così come adottati dall'Unione Europea, nonché dai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni emesse dall'IFRS Interpretation Committee (già IFRIC), precedentemente denominate SIC.
Le norme della legislazione nazionale attuative della Direttiva 2013/34 UE si applicano, purché compatibili, anche alle società che redigono i bilanci in conformità agli IFRS. Pertanto il documento di bilancio recepisce quanto previsto in materia dagli articoli del codice civile e dalle corrispondenti norme del TUF per le società quotate in tema di Relazione sulla gestione, Revisione legale e Pubblicazione del bilancio. Il bilancio d'esercizio e le relative note illustrative accolgono, inoltre, i dettagli e le informazioni supplementari previsti dagli articoli del codice civile in materia di bilancio, in quanto non conflittuali con quanto disposto dagli IFRS, nonché dalle altre norme e disposizioni Consob in materia di bilanci.
In applicazione del Regolamento europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, i principi adottati non considerano le norme e le interpretazioni pubblicate dallo IASB e dall'IFRS Interpretation Committee al 31 dicembre 2020, ma non ancora omologate dall'Unione Europea a tale data, salvo quanto riportato di seguito.
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2020:
‧ In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" con-

tenuta nei principi IAS 1 - Presentation of Financial Statements e IAS 8 - Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa od errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.
- ‧ In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard.
- ‧ Lo IASB, in data 26 settembre 2019, ha pubblicato l'emendamento denominato "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform". Lo stesso modifica l'IFRS 9 - Financial Instruments e lo IAS 39 - Financial Instruments: Recognition and Measurement oltre che l'IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures. In particolare, l'emendamento modifica alcuni dei requisiti richiesti per l'applicazione dell'hedge accounting, prevedendo deroghe temporanee agli stessi, al fine di mitigare l'impatto derivante dall'incertezza della riforma dell'IBOR sui flussi di cassa futuri nel periodo precedente il suo completamento. L'emendamento impone inoltre alle società di fornire in bilancio ulteriori informazioni in merito alle loro relazioni di copertura che sono direttamente interessate dalle incertezze generate dalla riforma e a cui applicano le suddette deroghe.
- ‧ In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare un business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output. L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale, che permette di escludere la presenza di un business se il prezzo corrisposto è sostanzialmente riferibile ad una singola attività o gruppo di attività. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.
- ‧ In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)". Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione.
L'adozione di questi principi ed emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2020.
- ‧ In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)". Le modifiche permettono di estendere l'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023 per le assicurazioni. Tali modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2021. Non è prevista l'applicazione anticipata.
- ‧ In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR, il documento "Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2" che contiene emendamenti ai seguenti standard:
- IFRS 9 Financial Instruments;
- IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
- IFRS 4 Insurance Contracts;
- IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2021.
Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tali emendamenti.
Principi e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'IFRIC al 31 dicembre 2020, ma non ancora omologati dall'Unione Europea a tale data
Alla data di riferimento del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
- ‧ In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").
- ‧ L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discretionary participation feature (DPF). Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.
- ‧ In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Noncurrent". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata.
- ‧ In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
- Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3.

- Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
- Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come ad esempio, la quota del costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).
- Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022.
‧ In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio d'esercizio della Società dall'adozione di questi principi.
CRITERI DI VALUTAZIONE E PRESENTAZIONE
I conti sono redatti in base al principio del costo, a eccezione degli strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie possedute per la negoziazione o disponibili per la vendita la cui valutazione è effettuata in base al principio del fair value. I valori contabili delle attività e delle passività che sono oggetto di operazioni di copertura sono rettificati per tener conto delle variazioni del fair value con riferimento ai rischi coperti. La valuta di presentazione utilizzata nel bilancio è l'euro. Tutti i valori contenuti nei prospetti contabili e nelle note illustrative sono arrotondati alle migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.
Relativamente alla presentazione del bilancio, Italmobiliare S.p.A. ha operato le seguenti scelte:
- ‧ per il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti. Le attività correnti, che includono liquidità e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della società; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo della società o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo;
- ‧ per il prospetto del conto economico, l'analisi dei costi è effettuata in base alla natura degli stessi;
- ‧ per il conto economico complessivo, Italmobiliare S.p.A. ha scelto di esporre due prospetti: il primo evidenzia le tradizionali componenti di conto economico con il risultato di periodo, mentre il secondo, partendo da questo risultato, espone dettagliatamente le altre componenti: variazioni di fair value su attività finanziarie valutate a FVTOCI, strumenti finanziari derivati designati in hedge accounting, differenze di conversione ed effetti della rimisurazione dei piani a benefici definiti, presentando separatamente gli elementi che possono essere riclassificati successivamente nell'utile/perdita dell'esercizio da quelli che non saranno riclassificati;
- ‧ per il rendiconto finanziario, è utilizzato il metodo indiretto.

USO DI STIME
Nella predisposizione del bilancio separato, non sono state prese decisioni durante il processo di applicazione dei principi contabili di Italmobiliare S.p.A., ad eccezione di quelle che riguardano le stime che abbiano avuto un effetto significativo sugli importi rilevati in bilancio.
Le principali assunzioni riguardanti il futuro e le principali cause di incertezza nella stima alla data di chiusura dell'esercizio che presentano un rischio rilevante di dar luogo a rettifiche significative dei valori contabili delle attività e passività entro l'esercizio successivo sono riportate di seguito:
- ‧ calcolo del fair value delle attività finanziarie: per quanto riguarda le partecipazioni in società quotate il fair value è calcolato sulla base della quotazione di borsa alla data di bilancio e potrebbe subire modifiche anche significative nel corso dell'esercizio successivo; mentre per le attività finanziarie valutate con un fair value di livello 2 e 3, vi è un elevato grado di giudizio a causa degli elementi di complessità insiti nelle tecniche di valutazione e negli input significativi;
- ‧ stima dei fondi e delle assunzioni più significative relative agli eventi futuri che influenzano gli accantonamenti (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 19);
- ‧ impairment e ripristino di valore per partecipazioni in società controllate e collegate (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 4).
IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE
Le imprese controllate sono le imprese in cui la società è esposta ai rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con tali imprese e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere.
La Società accerta il controllo delle entità attraverso la presenza di tre elementi:
- ‧ potere: capacità attuale della società, derivante da diritti sostanziali, di dirigere le attività rilevanti delle attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità stessa;
- ‧ esposizione della società alla variabilità dei rendimenti dell'entità oggetto di investimento;
- ‧ correlazione tra potere e rendimenti, la società ha la capacità di esercitare il proprio potere per incidere sui rendimenti derivanti da tale rapporto.
Generalmente si presume l'esistenza del controllo quando la società detiene, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria, ivi inclusi potenziali diritti di voto derivanti da titoli convertibili.
Le collegate sono imprese in cui la società esercita un'influenza notevole sulla determinazione delle scelte amministrative e gestionali, pur non avendone il controllo. Generalmente si presume l'esistenza di una influenza notevole quando la società detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria, o pur con una quota di diritti di voto inferiore, ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici quali, a titolo di esempio, la partecipazione a patti di sindacato o altre forme di esercizio significativo dei diritti di governance.
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate con il metodo del costo. In base a tale metodo le partecipazioni sono inizialmente rilevate al costo, successivamente rettificato in conseguenza dei cambiamenti di valore qualora, a seguito di idonei test di svalutazione, si verifichino condizioni tali da rendere necessario l'adeguamento del valore contabile all'effettivo valore economico della partecipazione. Il costo originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi degli adeguamenti effettuati. Adeguamenti ed eventuali ripristini di valore sono imputati al conto economico. I costi afferenti all'acquisto delle partecipazioni sono iscritti ad incremento del valore delle stesse.

COSTO DELL'AGGREGAZIONE DI IMPRESE
Secondo l'IFRS 3, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, si deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.
L'IFRS 3 prevede che i costi correlati all'acquisizione siano considerati come spese nei periodi in cui tali costi sono sostenuti e i servizi sono ricevuti.
ALLOCAZIONE DEL COSTO DI UN'AGGREGAZIONE DI IMPRESE
L'avviamento è determinato come eccedenza tra, da una parte:
- ‧ la sommatoria del fair value del corrispettivo trasferito, dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita, del fair value, alla data di acquisizione delle interessenze nell'acquisita precedentemente possedute e, dall'altra
- ‧ il valore netto del fair value delle attività e delle passività identificabili alla data di acquisizione.
Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a conto economico.
Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di imprese possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori attribuiti sono rilevate entro dodici mesi dalla data di acquisto (periodo di valutazione).
OPERAZIONI IN VALUTE DIVERSE DALLA VALUTA DI CONTO
Le operazioni in valuta estera, se presenti, sono convertite nella valuta di conto utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite nella valuta di conto al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a conto economico.
Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta estera, valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Iscrizione e valutazione
Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Il costo include il prezzo di acquisto o di fabbricazione e i costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al suo funzionamento. Il costo di fabbricazione comprende il costo dei materiali utilizzati e la manodopera diretta. Gli oneri finanziari imputabili all'acquisizione, costruzione e produzione di una immobilizzazione sono capitalizzati. Il valore di alcuni beni esistenti al 1° gennaio 2005, data di prima adozione degli IFRS, recepisce l'effetto di rivalutazioni operate in precedenti esercizi a seguito di specifiche leggi locali ed effettuate con riguardo al reale valore economico dei beni stessi. Tale valore rivalutato in accordo alI'IFRS 1 è stato utilizzato come valore sostitutivo del costo, alla data di transizione IAS/IFRS.

I beni acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevati al fair value definito in modo provvisorio alla data di acquisizione ed eventualmente rettificato entro dodici mesi successivi.
Successivamente alla prima rilevazione è applicato il criterio del costo, ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione e al netto di eventuali perdite di valore.
Gli immobili, impianti e macchinari in corso di costruzione sono iscritti al costo e l'ammortamento decorre a partire dalla data della loro disponibilità all'uso.
Quando un'immobilizzazione è costituita da componenti di valore significativo caratterizzati da vite utili diverse, la rilevazione e la successiva valutazione sono effettuate separatamente.
Spese successive
I costi di riparazione o manutenzione sono normalmente rilevati come costo quando sono sostenuti. I costi relativi alla sostituzione di un componente sono capitalizzati e il valore netto contabile del componente sostituito viene eliminato contabilmente con contropartita in conto economico.
Ammortamenti
Gli ammortamenti sono generalmente calcolati a quote costanti in base alla vita utile stimata delle singole componenti in cui sono suddivisi gli immobili, impianti e macchinari. I terreni, il cui valore viene separato da quello degli immobili costruiti sugli stessi, non sono ammortizzati.
La durata della vita utile determina il coefficiente di ammortamento, sino all'eventuale revisione periodica della vita utile residua. L'intervallo delle vite utili adottate per le diverse categorie di immobili, impianti e macchinari è riportato nelle note.
Contratti di Lease
La società deve valutare se il contratto è, o contiene un lease, alla data di stipula dello stesso. La società iscrive il Diritto d'uso e la relativa Passività per il lease per tutti i contratti di lease in cui sia nel ruolo di locatario, ad eccezione di quelli di breve termine (contratti di lease di durata uguale o inferiore ai 12 mesi) e dei lease relativi a beni di basso valore (vale a dire, i beni di valore inferiore ad euro 5.000, quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata quest'ultima esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:
- ‧ Computers, telefoni e tablet;
- ‧ Stampanti;
- ‧ Altri dispositivi elettronici;
- ‧ Mobilio e arredi.
Relativamente a tali esenzioni, la società iscrive i relativi pagamenti sotto forma di costi operativi rilevati a quote costanti lungo la durata del contratto.
La Passività per il lease è inizialmente rilevata al valore attuale dei pagamenti futuri alla data di decorrenza del contratto. Poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dalla società non è presente un tasso di interesse implicito, il tasso di attualizzazione da applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di rischio italiano, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentato per il credit spread specifico della società.
I lease payments inclusi nel valore della Passività per il lease comprendono:
- ‧ La componente fissa dei canoni di lease, al netto di eventuali incentivi ricevuti;
- ‧ I pagamenti di canoni di lease variabili sulla base di un indice o di un tasso, inizialmente valutati utilizzando l'indice o il tasso alla data di decorrenza del contratto;

- ‧ L'ammontare delle garanzie per il valore residuo che il locatario si attende di dover corrispondere;
- ‧ Il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, che dev'essere incluso solamente qualora l'esercizio di tale opzione sia ritenuto ragionevolmente certo;
- ‧ Le penali per la chiusura anticipata del contratto, se il lease term prevede l'opzione per l'esercizio di estinzione del lease e l'esercizio della stessa sia stimata ragionevolmente certa.
Successivamente alla rilevazione iniziale, il valore di carico della Passività per il lease si incrementa per effetto degli interessi maturati (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) e si riduce per tener conto dei pagamenti effettuati in forza del contratto di lease.
La società ridetermina il valore delle Passività per il lease (ed adegua il valore del Diritto d'uso corrispondente) qualora:
- ‧ Cambi la durata del lease o ci sia un cambiamento nella valutazione dell'esercizio del diritto di opzione; in tal caso la Passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione rivisto;
- ‧ Cambi il valore dei pagamenti del lease a seguito di modifiche negli indici o tassi; in tali casi la Passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione iniziale (a meno che i pagamenti dovuti in forza del contratto di lease cambino a seguito della fluttuazione dei tassi di interesse, caso in cui dev'essere utilizzato un tasso di attualizzazione rivisto);
- ‧ Un contratto di lease sia stato modificato e la modifica non rientri nelle casistiche per la rilevazione separata del contratto di lease. In tali casi la passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti per lease al tasso di interesse rivisto.
La società non ha rilevato nessuna delle suddette modifiche nel periodo.
L'attività per Diritto d'uso comprende la valutazione iniziale della Passività per il lease, i pagamenti per il lease effettuati prima o alla data di decorrenza del contratto e qualsiasi altro costo diretto iniziale. Il Diritto d'uso è iscritto in bilancio al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite di valore.
Gli incentivi collegati al lease (ad esempio i periodi di locazione gratuita) sono rilevati come parte del valore iniziale del Diritto d'uso e della Passività per il lease lungo il periodo contrattuale.
Il Diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il lease term e la vita utile residua del bene sottostante. Se il contratto di lease trasferisce la proprietà del relativo bene o il costo del Diritto d'uso riflette la volontà della Società di esercitare l'opzione di acquisto, il relativo Diritto d'uso è ammortizzato lungo la vita utile del bene in oggetto. L'inizio dell'ammortamento parte dalla decorrenza del lease.
Il Diritto d'uso è incluso nella voce "Immobili, impianti e macchinari" della situazione patrimonialefinanziaria consolidata.
Il Gruppo applica lo IAS 36 Impairment of Assets al fine di identificare la presenza di eventuali perdite di valore.
I canoni di lease variabili che non dipendono da un indice o da un tasso non sono inclusi nel valore della Passività per il lease e nel valore del Diritto d'uso. I relativi pagamenti sono contabilizzati nel rispetto del principio della competenza e sono inclusi nella voce "Altre spese" dello schema di conto economico.
Nel prospetto del rendiconto finanziario consolidato la società suddivide l'ammontare complessivamente pagato tra quota capitale (rilevata nel flusso monetario derivante da attività finanziaria) e quota interessi (iscritta nel flusso monetario derivante dalla gestione operativa).

INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Gli investimenti immobiliari sono rappresentati da proprietà immobiliari possedute al fine di percepire canoni di locazione e/o per l'apprezzamento di capitale investito, piuttosto che per il loro uso nella produzione o nella fornitura di servizi. Essi sono inizialmente valutati al costo di acquisto, inclusi i costi a essi direttamente attribuibili. Il criterio di valutazione successivo alla valutazione iniziale è il costo ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione al netto di eventuali perdite di valore.
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Le attività immateriali acquisite separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevate al fair value.
Successivamente alla prima rilevazione è applicato il criterio del costo, ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione, eventualmente ridotto per perdite di valore.
La società non ha identificato immobilizzazioni immateriali la cui vita utile abbia durata indefinita.
SVALUTAZIONE DI ATTIVITÀ
Le attività materiali, nonché le attività immateriali oggetto di ammortamento, sono sottoposte a un test di svalutazione qualora emergano indicatori di perdita di valore, così come definiti nello IAS 36.
Le partecipazioni in società controllate e collegate sono sottoposte ad un test di svalutazione qualora emergano indicatori di perdita di valore.
Le riduzioni di valore corrispondono alla differenza tra il valore contabile e il valore recuperabile di un'attività.
Il valore recuperabile è il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, di un'attività e il proprio valore d'uso, definito in base al metodo dei flussi futuri di tesoreria attualizzati.
Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita, vengono utilizzati adeguati modelli di valutazione. Tali calcoli sono effettuati utilizzando opportuni moltiplicatori di reddito, prezzi di titoli azionari pubblicamente negoziati riferibili ad imprese similari, transazioni comparabili di attività similari o altri indicatori di fair value disponibili, appropriati per le attività da valutare.
Il tasso di attualizzazione viene determinato secondo il WACC (costo medio ponderato del capitale).
RIPRISTINI DI VALORE
Quando, successivamente, una perdita su attività viene meno o si riduce, il valore netto contabile dell'attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. La riduzione di valore ed il ripristino di una perdita sono iscritti a conto economico.
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Tutte le attività finanziarie sono inizialmente rilevate, alla data di negoziazione, al costo che corrisponde al fair value aumentato degli oneri direttamente attribuibili all'acquisto stesso ad eccezione delle attività finanziarie possedute per la negoziazione (fair value a conto economico).
Tutte le attività finanziarie devono successivamente essere rilevate al costo ammortizzato o al fair value sulla base del modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Specificamente:
- ‧ Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa contrattuali, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al costo ammortizzato;
- ‧ Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI);
- ‧ Tutti gli altri strumenti di debito e gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono successivamente valutati al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL).
Nonostante quanto sopra riportato, la Società ha designato irrevocabilmente alla data del 1° gennaio 2018, o successivamente alla rilevazione iniziale, gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale precedentemente classificati come disponibili per la vendita alla categoria FVTOCI.
Quando un investimento in uno strumento di debito misurato come FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio tramite una rettifica da riclassificazione. Al contrario, quando un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale designato come valutato FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è successivamente trasferito negli utili portati a nuovo senza transitare dal conto economico. I dividendi percepiti dagli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono rilevati a conto economico.
Gli strumenti di debito successivamente valutati al costo ammortizzato o FVTOCI sono assoggettati ad impairment.
Riduzione di valore delle attività finanziarie
In relazione alla perdita di valore delle attività finanziarie, la società ha applicato un modello basato sulle perdite attese su crediti, con riferimento a: investimenti in strumenti di debito valutati successivamente al costo ammortizzato o FVTOCI.
In particolare, la società misura il fondo a copertura perdite di un'attività finanziaria a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito (lifetime expected credit losses, ECL) se il rischio di credito di tale attività finanziaria è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale, o se lo strumento finanziario è un'attività finanziaria deteriorata acquistata o originata. Tuttavia, se il rischio di credito di uno strumento finanziario non è aumentato significativamente dopo la rilevazione iniziale, la società deve valutare il fondo a copertura perdite per lo strumento finanziario per un importo pari alle perdite attese su crediti rivenienti da un evento di default dei 12 mesi successivi (12-months expected credit losses).
Le attività finanziarie incluse nella posizione finanziaria netta (anche "PFN") sono quelle che maturano interessi e hanno controparte finanziaria, pertanto la posizione finanziaria netta è costituita da tutte le attività e passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti di capitale valutati FVTOCI e dei fondi di Private Equity (indicati di seguito anche come "non PFN"), e dalle disponibilità liquide.
AZIONI PROPRIE
Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie e i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI
I crediti commerciali e gli altri crediti sono inizialmente rilevati al loro fair value e successivamente sono valutati al costo ammortizzato al netto del fondo per crediti inesigibili, svalutati al momento della loro individuazione.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, gli assegni, i depositi bancari a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore a tre mesi.
La definizione di disponibilità liquide e mezzi equivalenti del rendiconto finanziario corrisponde a quella del prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria.
ELIMINAZIONE CONTABILE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE
La società elimina contabilmente tutto o una parte delle attività finanziarie quando:
- ‧ i diritti contrattuali afferenti a queste attività sono scaduti;
- ‧ trasferisce i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività o non trasferisce e nemmeno mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ma trasferisce il controllo di queste attività.
BENEFICI PER I DIPENDENTI
Nella società sono presenti piani previdenziali, piani per fornire benefici post-impiego di assistenza sanitaria ai dipendenti e fondi per indennità di fine rapporto.
Esistono inoltre impegni, sotto forma di premi da erogare ai dipendenti in base alla loro permanenza ("Altri benefici a lungo termine").
Dal 1° gennaio 2007 per le società aventi un organico superiore di 50 dipendenti alla data di introduzione della riforma, vi è l'obbligo di versare i nuovi flussi di TFR a forme pensionistiche prescelte dal lavoratore oppure, nel caso in cui lo stesso lavoratore abbia optato per il mantenimento in azienda di tali flussi, ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS.
Per i dipendenti delle società italiane con meno di 50 dipendenti il TFR al 31 dicembre 2020 si configura come un piano a benefici definiti.
Per Italmobiliare S.p.A., il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua a rientrare tra i "piani a benefici definiti", mentre quello maturato successivamente a tale data viene configurato, per tutti i lavoratori, come un "piano a contribuzione definita" e ciò in quanto tutte le obbligazioni in capo alla società si esauriscono con il versamento periodico di un contributo a terze entità. Fanno eccezione le quote maturate dai lavoratori che hanno optato per il mantenimento del TFR in azienda le quali si configurano come un piano a benefici definiti.
Piani a contribuzione definita
I piani a contribuzione definita sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro in base ai quali la società versa dei contributi fissati a una società assicurativa o a un fondo pensione e non avrà un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi se il fondo non dispone di attività sufficiente a pagare tutti i benefici per i dipendenti relativi all'attività lavorativa svolta nell'esercizio corrente e in quelli precedenti.
Questi contributi, versati in cambio della prestazione lavorativa resa dai dipendenti, sono contabilizzati come costo nel periodo di competenza.

Piani a benefici definiti
I piani a benefici definiti sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro che costituiscono una obbligazione futura per la società. L'impresa, sostanzialmente, si fa carico dei rischi attuariali e di investimento relativi al piano. La società, come richiesto dallo IAS 19, utilizza il Metodo della Proiezione Unitaria del Credito (projected unit credit method) per determinare il valore attuale delle obbligazioni e il relativo costo previdenziale delle prestazioni di lavoro corrente.
Questo calcolo attuariale richiede l'utilizzo di ipotesi attuariali obiettive e compatibili su variabili demografiche (tasso di mortalità, tasso di rotazione del personale) e finanziarie (tasso di sconto, incrementi futuri dei livelli retributivi e dei benefici per assistenza medica).
Quando un piano a benefici definiti è interamente o parzialmente finanziato dai contributi versati a un fondo, giuridicamente distinto dall'impresa o a una società assicurativa, le attività a servizio del piano sono stimate al fair value.
L'importo dell'obbligazione è dunque contabilizzato al netto del fair value delle attività a servizio del piano che serviranno a estinguere direttamente quella stessa obbligazione.
Piani per cessazione del rapporto di lavoro
I piani per cessazione del rapporto di lavoro contengono gli accantonamenti per costi di ristrutturazione che sono rilevati quando la società ha approvato un piano formale dettagliato già avviato o comunicato ai terzi interessati.
Trattamento di utili e perdite attuariali
Gli utili e le perdite attuariali relativi a programmi a benefici definiti successivi al rapporto di lavoro possono derivare sia da cambiamenti delle ipotesi attuariali utilizzate per il calcolo tra due esercizi consecutivi sia da variazioni di valore dell'obbligazione in rapporto alle ipotesi attuariali effettuate ad inizio esercizio.
Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati ed imputati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.
Gli utili e le perdite attuariali relativi ad "Altri benefici a lungo termine" (medaglie del lavoro, premi di anzianità) e a benefici dovuti per cessazione del rapporto di lavoro sono immediatamente contabilizzati nel periodo come provento o costo.
Costo relativo alle prestazioni di lavoro passate
Le variazioni delle passività risultanti da modifiche di un piano a benefici definiti esistente sono rilevate nel conto economico del periodo così come i costi per i benefici immediatamente acquisiti in seguito alla modifica del piano.
Riduzioni ed estinzioni
Gli utili o le perdite sulla riduzione o estinzione di un piano a benefici definiti sono rilevate in conto economico nel momento in cui la riduzione o l'estinzione si verificano. L'ammontare di utile o perdita da contabilizzare comprende le variazioni del valore attuale dell'obbligazione, le variazioni del fair value delle attività a servizio del piano, gli utili e le perdite attuariali e il costo previdenziale delle prestazioni di lavoro passate non contabilizzati in precedenza.
Alla data della riduzione o dell'estinzione, l'obbligazione e il fair value delle relative attività a servizio del piano sono oggetto di una nuova valutazione utilizzando ipotesi attuariali correnti.
Onere finanziario netto
L'onere finanziario netto sui piani a benefici definiti raggruppa le seguenti misurazioni:
‧ gli oneri finanziari calcolati sul valore attuale della passività per piani a benefici definiti;

- ‧ i proventi finanziari derivanti dalla valutazione delle attività a servizio dei piani;
- ‧ gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del surplus dei piani.
L'onere finanziario netto è determinato utilizzando per tutte le componenti sopra menzionate il tasso di attualizzazione adottato all'inizio del periodo per la valutazione dell'obbligazione per piani a benefici definiti.
Gli oneri finanziari netti su piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi/oneri finanziari del conto economico.
OPERAZIONI DI PAGAMENTO BASATE SULLE AZIONI
Le opzioni di sottoscrizione e di acquisto di azioni, attribuite dalla società a dipendenti e amministratori danno luogo al riconoscimento di un onere contabilizzato nel costo del personale con contropartita un corrispondente incremento del patrimonio netto.
In particolare le opzioni, di sottoscrizione e di acquisto di azioni, sono valutate con riferimento al fair value risultante alla data di loro assegnazione, ammortizzato sul periodo di maturazione. Alla data di assegnazione il fair value è calcolato secondo il metodo binomiale, tenuto conto del dividendo. La volatilità attesa è determinata sulla base delle quotazioni storiche, corrette per eventi o fattori straordinari.
Il costo delle opzioni assegnate è ricalcolato in base al numero effettivo di opzioni maturate all'inizio del periodo di esercitabilità delle stesse.
FONDI
Gli accantonamenti a fondi sono effettuati quando la società deve fare fronte ad una obbligazione attuale (legale o implicita), che deriva da un evento passato, il cui ammontare possa essere stimato in modo attendibile e per il cui adempimento è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore che rappresenta la miglior stima dell'ammontare da pagare per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto di attualizzazione del valore delle risorse finanziarie che saranno impiegate è determinabile e significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, la variazione degli accantonamenti dovuta al trascorrere del tempo o a variazione dei tassi di interesse è rilevata nelle componenti finanziarie.
Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
FINANZIAMENTI
I finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo erogato/ricevuto al netto degli oneri accessori direttamente imputabili all'attività/passività finanziaria.
Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI
I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente rilevati al fair value del corrispettivo iniziale ricevuto in cambio e successivamente valutati al costo ammortizzato.

RICAVI
Data la specificità dell'attività svolta dalla società, all'interno della voce "Ricavi e proventi" la sottovoce "Proventi" include i dividendi ricevuti, gli interessi e le commissioni attive percepite dalle società finanziarie e bancarie e le rivalutazioni e plusvalenze da attività finanziarie valutate a FVTPL (rilevate e misurate sulla base delle regole definite dall'IFRS 9 per gli strumenti finanziari attivi). I dividendi vengono contabilizzati alla data di delibera della società partecipata, gli interessi, le commissioni e gli affitti in base alle condizioni di ogni singolo contratto.
I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. La società rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni (i.e. immobili) o dei servizi.
I ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici economici associati alla vendita di beni o alla prestazione di servizi siano conseguiti dalla società e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile.
I ricavi sono iscritti al fair value, pari al corrispettivo ricevuto o spettante, tenuto conto del valore di eventuali sconti commerciali concessi e riduzioni legate alla quantità.
Relativamente alla vendita di beni, la perfomance obligation si considera soddisfatta alla consegna del bene quando l'impresa ha trasferito all'acquirente i rischi e benefici significativi connessi alla proprietà del bene stesso.
AFFITTI ATTIVI
Gli affitti attivi sono rilevati come altri ricavi nel periodo di competenza a quote costanti lungo il periodo della locazione, nel caso in cui gli stessi siano stati identificati come lease operativi.
COSTI
I costi sono rilevati per competenza economica e nel rispetto del principio di inerenza.
STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
La società utilizza strumenti finanziari derivati, quali opzioni su titoli, futures per gestire i rischi di mercato. Gli strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value; l'utile o la perdita derivante dalla variazione del fair value è imputato a conto economico, in quanto gli stessi pur essendo sottoscritti, in alcuni casi per finalità di copertura, non sono qualificabili per l'hedge accounting.
IMPOSTE SUL REDDITO
Le imposte correnti sono accantonate in conformità alla normativa in vigore.
Le imposte differite sono rilevate sulle differenze temporanee tra il valore ai fini fiscali di un'attività o di una passività e il suo valore contabile nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria.
Le passività fiscali differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee imponibili. Le attività fiscali differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee deducibili, perdite fiscali o crediti d'imposta non utilizzati, nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale tali differenze, perdite o crediti possano essere utilizzati.
Il valore delle attività per imposte differite attive viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo di tutto o parte di tale credito.
Le imposte differite sia attive, sia passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le imposte relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico. Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali non vengono attualizzate.
La Società ha istituito un contratto di Consolidato Fiscale Nazionale con le principali società controllate italiane secondo il quale è possibile compensare gli utili e le perdite fiscali ai fini IRES delle diverse società.
Gli impatti del COVID-19 sul bilancio d'esercizio
A partire dal mese di febbraio, il contesto è stato drammaticamente condizionato dall'emergenza sanitaria per la pandemia di Covid-19 che ha determinato un quadro macroeconomico globale gravemente sfavorevole per l'intero anno, e che - nonostante i rapidi risultati in ambito di sviluppo dei vaccini - prosegue in un quadro di elevata incertezza anche nella prima parte del 2021. Le misure di protezione messe in atto dalle Istituzioni a livello internazionale hanno portato a più riprese ad introdurre forme di "lockdown" di molte attività industriali e commerciali, con pesanti conseguenze, oltreché per la vita sociale, per la stessa gestione operativa.
Italmobiliare ha messo in atto con tempestività, sia a livello di holding sia nelle aziende partecipate, tutte le misure di sicurezza e controllo a favore dei dipendenti per limitare possibili occasioni di contagio e garantire la continuità delle attività produttive e commerciali. Le azioni intraprese a supporto delle Portfolio Companies e la reattività da queste mostrata in un contesto così complesso hanno permesso di limitare gli impatti della pandemia sostanzialmente alle realtà esposte al mondo retail, che hanno subito inevitabili rallentamenti, mentre continuità di risultati è stata raggiunta negli altri settori, che in alcuni casi, ed in particolare per le società operative in ambito alimentare, hanno segnato performance molto positive. In tutte le società sono state prontamente attivate iniziative di sviluppo di canali commerciali alternativi (e-commerce) per far fronte alle limitazioni impattanti sui tradizionali canali distributivi, forme di flessibilità dei cicli produttivi per limitare possibili squilibri di magazzino e un'accorta ripianificazione dei flussi di investimento.
Per ulteriori informazioni sugli impatti della pandemia sulle performance economiche, sui piani futuri e per altri dettagli si rimanda ai paragrafi specifici delle singole portfolio companies della Relazione sulla Gestione.
In termini di contributi ricevuti si rileva che Italmobiliare non ha ricevuto alcuna agevolazione, neanche in termini di cancellazione della prima rata dell'IRAP 2020.
Si rileva infine che la Società non ha avuto impatti significativi sulla liquidità a causa del Covid-19, infatti può contare su una posizione di cassa decisamente positiva atta a consentire ampio margine di manovra ed evitare qualsiasi tensione di liquidità; si rimanda alla parte della nota relativa alla Posizione Finanziaria Netta per maggiori informazioni.
Nella voce "Oneri e proventi operativi diversi" è inclusa una donazione di 450 migliaia di euro destinata alla realizzazione degli impianti tecnici del nuovo ospedale allestito per l'emergenza Covid-19 presso la fiera di Bergamo.

Fatti significativi del periodo
Nel mese di gennaio Italmobiliare ha perfezionato l'accordo per l'acquisizione di una quota del 20% del capitale di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A. di Firenze, azienda di cosmesi di alta gamma e marchio storico, portando così a nove il numero delle proprie portfolio companies. Italmobiliare S.p.A. ha investito nell'operazione 40 milioni di euro, diventando azionista di minoranza. Nel mese di agosto Italmobiliare ha esercitato l'opzione d'acquisto di un ulteriore 60% del capitale e nel mese di settembre è stato effettuato il closing dell'operazione per un investimento complessivo nella società pari a circa 160 milioni di euro, con la possibilità di incrementare la partecipazione nel tempo.
Nel mese di ottobre Italmobiliare, assieme al Fondo Italiano d'Investimento Sgr (Fii) e Vam Investments, ha dato vita a Florence, il primo polo produttivo dell'abbigliamento di lusso in Italia con l'acquisto del 100% di Giuntini, Ciemmeci Fashion e Mely's Maglieria. Italmobiliare con un investimento di 13,8 milioni di euro detiene in trasparenza ca.15,5% del consorzio guidato da Vam Investments e Fii con azionisti di minoranza le famiglie fondatrici delle tre società.
Nel mese di novembre Italmobiliare, tramite la sua controllata Sirap Gema, e Faerch Group - società danese tra i leader europei del settore packaging per alimenti - hanno sottoscritto un accordo vincolante, successivamente completato a gennaio 2021 sulla base di un Enterprise Value di circa 162 milioni di euro, per cui Sirap Gema ha ceduto i suoi principali asset in Italia, Polonia e Spagna a Faerch Group. L'operazione è stata valutata da entrambi i gruppi come una soluzione ottimale in termini di sviluppi futuri e creazione di valore. Il Gruppo Sirap ha mantenuto il controllo delle attività negli altri settori e Paesi dove il Gruppo è presente (gruppo Petruzalek, attività in Francia, Germania e Regno Unito). Successivamente a febbraio 2021 sono stati siglati accordi vincolanti per la cessione del gruppo Petruzalek e delle attività in Germania.
Nel mese di dicembre Italmobiliare ha perfezionato l'accordo per l'acquisizione del 92,5% del capitale di Casa della Salute per 24 milioni di euro. L'Amministratore delegato e fondatore Marco Fertonani mantiene la restante quota del 7,5% del capitale, nonché le piene deleghe di gestione dell'innovativa società attiva nell'ambito dei servizi poliambulatoriali e di diagnostica. L'ingresso nel capitale di Casa della Salute da parte di Italmobiliare è finalizzato a supportare nell'arco dei prossimi anni un ambizioso percorso di crescita dell'azienda avviata nel 2014 con l'apertura del primo poliambulatorio di Busalla e che attualmente opera in Liguria e Piemonte con 8 centri diagnostici.
Sempre nel mese di dicembre Italmobiliare ha finalizzato un accordo con i soci della società titolare della piattaforma e-commerce Callmewine, per un investimento complessivo di 13 milioni di euro effettuato tramite la newco FT3, parte in acquisto di partecipazioni e parte in aumento di capitale, per rilevare una quota rappresentativa del 60% del capitale della società (post-money). Italmobiliare entra nel capitale di Callmewine con l'obiettivo di supportare nell'arco dei prossimi anni il piano di sviluppo dell'azienda fondata nel 2010 da Paolo Zanetti, piattaforma di e-commerce specializzata nella vendita di vini che si colloca tra i leader di mercato in Italia.
L'investimento in Casa della Salute e Callmewine segna per Italmobiliare – già impegnata nello sviluppo di note realtà industriali – l'avvio di un ulteriore ambito di attività, volto a valorizzare opportunità di mercato in settori innovativi e capaci di cambiamenti anche dirompenti, partendo da piccole realtà con grandi potenziali di crescita (Small Cap Growth), basate su nicchie di eccellenza del panorama imprenditoriale italiano.
Attività
ATTIVITÀ NON CORRENTI
1) Immobili, impianti e macchinari
Ammontano al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019, rispettivamente, a 6.746 migliaia di euro e a 5.518 migliaia di euro; nel prospetto che segue se ne evidenzia la movimentazione:
| (migliaia di euro) | Terreni e fabbricati |
Impianti e macchinari |
Mobili e macchine ufficio |
Automezzi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | 6.078 | 342 | 564 | 251 | 7.235 |
| Fondo ammortamento | (1.035) | (303) | (246) | (133) | (1.717) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2019 | 5.043 | 39 | 318 | 118 | 5.518 |
| Investimenti | 7 | 822 | 359 | 422 | 1.610 |
| Decrementi | (22) | (174) | (196) | ||
| Ammortamenti | (67) | (27) | (59) | (111) | (264) |
| Utilizzi fondi ammortamento | 22 | 56 | 78 | ||
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 | 4.983 | 834 | 618 | 311 | 6.746 |
| Valore lordo | 6.085 | 1.164 | 901 | 499 | 8.649 |
| Fondo ammortamento | (1.102) | (330) | (283) | (188) | (1.903) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 | 4.983 | 834 | 618 | 311 | 6.746 |
Le vite utili adottate dalla società, per le principali categorie di cespiti, sono di seguito elencate:
| ‧ | Impianti e macchinari | 5 – 10 anni |
|---|---|---|
‧ Altre immobilizzazioni materiali 4 – 8 anni
La società ha applicato il principio IFRS 16 – Leasing rilevando il diritto di utilizzo del bene sottostante (contratti per noleggio auto e affitto immobili).
Gli incrementi dell'anno si riferiscono principalmente ai lavori di ristrutturazione della sede sociale.
2) Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari pari a 8.307 migliaia di euro (9.502 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) sono valutati al costo.
Il fair value di tali investimenti al 31 dicembre 2020 è pari a 11,3 milioni di euro; il fair value è di livello 3 calcolato attraverso la determinazione del valore di transazioni comparabili ed è stato determinato sulla base di valutazioni effettuate da periti esterni indipendenti.
| (migliaia di euro) | Investimenti immobiliari |
|---|---|
| Valore lordo | 10.672 |
| Fondo | (1.170) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2019 | 9.502 |
| Decrementi | (1.011) |
| Ammortamenti | (299) |
| Utilizzi fondi amm.to | 115 |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 | 8.192 |
| Valore lordo | 9.661 |
| Fondo | (1.354) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 | 8.307 |
Gli investimenti immobiliari sono ammortizzati con un'aliquota del 3% annuo che riflette la loro vita utile residua. Il decremento è dovuto alla vendita di alcuni immobili in Roma. La plusvalenza di 375 mila euro è registrata negli oneri e proventi operativi diversi.

3) Attività immateriali
Sono costituite dagli investimenti effettuati in applicazioni di software amministrativo.
| (migliaia di euro) | Licenze e diritti vari | Totale |
|---|---|---|
| Valore lordo | 634 | 634 |
| Fondo | (403) | (403) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2019 | 231 | 231 |
| Ammortamenti | (124) | (124) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 | 107 | 107 |
| Valore lordo | 634 | 634 |
| Fondo | (527) | (527) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 | 107 | 107 |
4) Partecipazioni in controllate e collegate
Le variazioni rispetto al 31 dicembre 2019 sono state le seguenti:
| (migliaia di euro) | |
|---|---|
| Al 31 dicembre 2019 | 429.709 |
| Incremento per acquisto partecipazioni o versamenti c/capitale | 236.005 |
| Incremento progetti acquisizione partecipazioni | 115 |
| Decremento | (24.268) |
| Svalutazione per perdite di valore | (680) |
| Ripristino perdite di valore | 19.200 |
| Al 31 dicembre 2020 | 660.081 |
L'incremento della voce si riferisce principalmente all'acquisizione delle partecipazioni in Bea S.p.A. (24.105 migliaia di euro), in Florence InvestCO S.r.l. (13.800 migliaia di euro), in CCC Holdings Europe S.p.A. (5.020 migliaia di euro), in Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella tramite la costituzione della newco FT2 (161.718 migliaia di euro), in Callmewine S.r.l. tramite la costituzione della newco FT3 (10 migliaia di euro) e il versamento in conto aumento capitale a favore della stessa (13.300 migliaia di euro). È stato inoltre effettuato un versamento in conto capitale a favore di Clessidra SGR (3.000 migliaia di euro).
Si segnala inoltre che in data 20 luglio 2020 si è concretizzata la fusione inversa di FT1 S.r.l. in Capitelli F.lli S.r.l.
Inoltre è stata effettuata la restituzione dell'apporto di capitale effettuato da Italmobiliare nel 2019 pari a 8.600 migliaia di euro.
Il decremento di 24.268 migliaia di euro fa riferimento principalmente alla sopramenzionata fusione (eliminazione della partecipazione in FT1 S.r.l. e contestuale iscrizione di Capitelli F.lli S.r.l., al netto dell'apporto di capitale restituito nel 2020).
L'esito dell'impairment test ha rilevato un ripristino del valore della partecipazione della società Sirap Gema S.p.A. (19.200 migliaia di euro) tramite eliminazione di una parte della svalutazione effettuata in precedenti esercizi e una svalutazione della Società Editrice Sud S.p.A. (600 migliaia di euro).
| Imprese controllate | Sede | % di possesso |
|---|---|---|
| Bea S.p.A. | Busalla | 92,06% |
| Caffè Borbone S.r.l. | Caivano | 60% |
| Capitelli F.lli S.r.l. | Borgonovo Val Tidone | 80% |
| Clessidra Holding S.p.A. | Milano | 100% |
| Clessidra SGR S.p.A. | Milano | 100% |
| Credit Mobilier de Monaco | Montecarlo | 99,91% |
| Franco Tosi Ventures S.r.l. | Milano | 100% |
| FT2 S.r.l. | Milano | 100% |
| FT3 S.r.l. | Milano | 100% |
| Italgen S.p.A. | Bergamo | 100% |
| Italmobiliare Servizi S.r.l. | Milano | 100% |
| Punta Ala Promozione e Sviluppo Immobiliare S.r.l. | Milano | 100% |
| Société d'Etudes de Participations et de Courtages S.A. | Montecarlo | 99,98% |
| Sirap Gema S.p.A. | Verolanuova | 100% |
| Imprese collegate | Sede | % di possesso |
| Autogas Nord S.p.A. | Volpiano | 30% |
L'elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31 dicembre 2020 è il seguente:
| Imprese collegate | Sede | % di possesso |
|---|---|---|
| Autogas Nord S.p.A. | Volpiano | 30% |
| Cartiere Burgo S.p.A. | Altavilla Vicentina | 11,68% |
| CCC Holdings Europe S.p.A. | Bergamo | 16,31% |
| Dokimè S.r.l. | Milano | 16,37% |
| Florence InvestCO S.r.l. | Milano | 23,88% |
| Iseo Serrature S.p.A. | Pisogne | 39,28% |
| Società Editrice Sud S.p.A. | Messina | 31,10% |
| Tecnica Group S.p.A. | Giavena del Montello | 40% |
Si rinvia agli allegati "A" e "B" per ulteriori informazioni sulle partecipazioni in società controllate e collegate.
Con riferimento alla controllata Sirap Gema S.p.A., è stato effettuato con il supporto di un perito indipendente un test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36 ed è stato quindi determinato il valore recuperabile (equity value).
Il valore recuperabile di Sirap Gema S.p.A. è stato calcolato secondo il c.d. approccio asset-side che muove dal valore recuperabile dell'attivo operativo netto (EV core) e lo aggiusta in diminuzione per l'indebitamento finanziario netto e i fondi del personale e in aumento del saldo tra attività e passività diverse non operative (c.d. attività nette accessorie o surplus asset).
Il valore recuperabile dell'attivo (EV core) di Sirap Gema S.p.A. è stato stimato nella configurazione di valore d'uso (value in use) fondata sul criterio DCF asset-side che considera il valore attuale di benefici finanziari attesi futuri. In particolare, si è adottato l'approccio Sum-of-Parts (SoP) che determina il valore recuperabile complessivo delle diverse CGU del gruppo Sirap Gema aggregando: i) i valori recuperabili delle CGU Sirap Francia (Rigido ed Espanso) e Sirap UK, nella configurazione del valore d'uso, stimati sulla base del piano 2021-2025 (aggiornato a gennaio 2021) e il relativo terminal value e ii) il corrispettivo previsto per la cessione delle componenti di parte del Gruppo Sirap (attività in Italia, Polonia e Spagna destinate ad essere cedute, come il gruppo Petruzalek unitamente a Sirap Gmbh).
Per le attività del Gruppo in Italia, Polonia e Spagna si è fatto riferimento al corrispettivo indicato nell'accordo vincolante di novembre 2020 stipulato con Faerch.
Con riferimento al Gruppo Petruzalek, si è fatto riferimento al corrispettivo indicato nell'accordo vincolante di febbraio 2021 che comprende anche le attività nette della controllata tedesca.
Infatti, mantenere ai fini della stima del valore recuperabile complessivo della CGU Sirap la medesima "granularità" adottata internamente dal gruppo Sirap consente di riflettere nella valutazione le peculiari caratteristiche di ciascuna CGU in termini di prodotti venduti, margini di redditività, mercati di riferimento, crescita attesa ed esposizione a diversi fattori di rischio. Le proiezioni analitiche dei flussi di cassa (unlevered) futuri utilizzati nel criterio DCF asset-side delle CGU Sirap Francia Rigido, Sirap Francia Espanso e Sirap UK sono fondate sulle proiezioni economico-finanziarie di piano per il periodo 2021-2025 elaborate dal management della stessa, opportunamente proformate secon-

do il perimetro delle varie CGU rilevanti. Tali proiezioni analitiche per ciascuna CGU rappresentano le migliori stime del management di Sirap Gema S.p.A. in coerenza con i trend di mercato in corso, le assunzioni a fondamento del budget 2021 e le azioni strategiche previste dal piano. Il CAGR 2021-2025 previsto dal piano per le CGU rimanenti del Gruppo Sirap varia da -8% a +15%.
Il valore recuperabile delle CGU Sirap Francia Rigido, Sirap Francia Espanso e Sirap UK è stato stimato utilizzando le proiezioni dei flussi finanziari, il saggio di attualizzazione e il saggio di crescita nominale nel valore terminale (tasso g) espressi in euro.
La seguente tabella riporta le misure di tasso di sconto netto d'imposta (costo medio ponderato del capitale post tax – WACC) e tasso di crescita nominale (g) utilizzato nel valore terminale impiegati per il calcolo del valore d'uso di ciascuna CGU:
| Costo medio ponderato del capitale (WACC) |
Tasso di crescita (g) |
|
|---|---|---|
| CGU Divisione Rigido Francia | 7,30% | 1,60% |
| CGU Divisione Espanso Francia | 7,40% | (1,00%) |
| CGU Sirap UK | 7,30% | 1,70% |
La differenza tra i tassi g per alcune CGU – che comunque risultano allineati all'inflazione di lungo termine – sono spiegate anche dagli effetti attesi nel medio/lungo termine dello spostamento parziale della domanda dal business Espanso al Rigido, in coerenza con l'orientamento istituzionale e del mercato volto a favorire prodotti e processi produttivi che consentono un utilizzo crescente di materiale riciclabile.
La verifica non ha evidenziato alcuna perdita per riduzione di valore (impairment loss) della partecipazione, ma al contrario si è proceduto ad un ripristino di valore della partecipazione per 19.200 migliaia di euro, che rappresenta la modifica rispetto al 2019 nella valutazione delle componenti del gruppo Sirap oggetto di cessione nel 2021, per i quali è stato utilizzato l'effettivo prezzo di cessione. Il ripristino è stato effettuato nel limite del valore recuperabile valutato di certa riscossione e definito da tali contratti di cessione.
Con riferimento alla controllata Clessidra SGR S.p.A., è stato effettuato, con un supporto di un perito indipendente, un test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36. Si è adottato l'approccio Sum-of-Parts (SoP) che determina il valore del capitale proprio della partecipata sulla base dei valori economici della controllata diretta Clessidra SGR S.p.A. e della sua controllata Clessidra Factoring. Per la prima che svolge servizi di gestione e attività di investimento ed è soggetta alla disciplina regolatoria prevista dalle specifiche Autorità di vigilanza, si è determinato il valore recuperabile secondo un approccio equity side fondato sulla stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri mentre per la seconda essendo stata acquisita nel mese di novembre 2020 si è tenuto conto del relativo prezzo di acquisto. In particolare, il valore recuperabile è stato determinato sulla base della liquidità esistente al 31 dicembre 2020 e del valore attuale dei flussi di cassa futuri derivanti dalle proiezioni economico-finanziarie per il periodo 2021-2025 elaborati dalla società coperti dal budget/piano approvato dal CdA. Data la natura peculiare del business di Clessidra e l'importanza delle risorse umane si è adottata una prospettiva "a finire" che considera solo le proiezioni dei flussi di cassa futuri attesi nei cinque anni coperti dal budget/piano. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato applicato un tasso di sconto (inclusivo di un premio addizionale rispetto al Capital Asset Pricing Model (CAPM) per il rischio specifico) pari a 9,8%. Il valore recuperabile della partecipazione è risultato superiore al rispettivo valore di carico di 22.000 migliaia di euro, pertanto non sono state imputate rettifiche di valore. L'analisi di sensitività condotta ha verificato che un incremento del tasso di sconto di 100 basis point (+1%), a parità di altre condizioni, non farebbe emergere alcuna impairment loss.
Con riferimento alla controllata Caffè Borbone S.r.l. il valore recuperabile è stato stimato con il supporto di un perito indipendente nella configurazione del value in use fondata sul valore attuale dei flussi finanziari attesi futuri basandosi sul budget 2021 approvato del CdA della Società e sulle proiezioni di piano per il triennio 2022-2024 che incorporano le migliori previsioni del management di Caffè Borbone S.r.l.

La partecipata è stata sottoposta a test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36. In particolare, il valore recuperabile della partecipazione è stato stimato basandosi sul valore attuale dei benefici finanziari attesi futuri. Le proiezioni analitiche dei flussi di cassa (unlevered) futuri - al netto delle imposte - sono basate sui dati di budget 2021 e sulle proiezioni economico-finanziarie di piano per il periodo 2022-2024 elaborate dal management della stessa. Il CAGR 2020-2024 dei ricavi previsto dal budget/piano risulta pari al 11,4% a fronte di un tasso di crescita del 27,0% nel 2020 e del 27,6% nel 2019. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato applicato un tasso di sconto (WACC) netto d'imposta del 7,8%, inclusivo di un premio addizionale rispetto al CAPM per il rischio specifico. Ai fini della stima del valore terminale si è considerato un tasso annuo di crescita dei ricavi sostenibile di lungo termine (tasso g) pari al 1,4% dal 2025 in poi. La verifica non ha fatto emergere alcuna evidenza di perdite per riduzione di valore della partecipazione, il cui valore recuperabile risulta significativamente superiore al valore di carico.
L'analisi di sensitività svolta ha verificato che un incremento di 100 basis point (+1%) del tasso di sconto (WACC), anche in congiunzione con una riduzione di 100 basis point del tasso di crescita (g) nel valore terminale, non determinerebbe alcuna impairment loss.
Inoltre riducendo il CAGR 2020-2024 dei ricavi al 5% (riduzione di 6,4 punti percentuali rispetto al 11,4% previsto dal budget/piano) a parità di tasso di sconto (WACC) e tasso di crescita (g) nel valore terminale, non emergerebbe alcuna impairment loss.
Con riguardo alla controllata Italgen, non sussistendo alcuna evidenza di fatti e circostanze che possano far presumere una eventuale perdita per riduzione di valore, non si è proceduto ad effettuare il test in maniera analitica. In particolare, i principali fattori di rischio sono legati alla dinamica della piovosità – che risulta solo parzialmente esposto ai fattori di climate change nell'orizzonte temporale finito considerato ai fini della valutazione - e dei prezzi dell'energia elettrica, il cui impatto è in parte calmierato dalla presenza di incentivi su parte della produzione. Al riguardo si evidenzia che ai fini delle valutazioni utilizzate per la definizione del NAV di Gruppo è stato verificato che, anche considerando un approccio "a vita definita" con un solo rinnovo delle concessioni sulle grandi derivazioni e gli effetti della minore piovosità rilevata negli ultimi anni rispetto a medie di più lungo periodo, il valore attuale dei flussi di cassa operativi attesi futuri risulta ampiamente superiore al valore di carico della partecipazione.
Con riferimento alla controllata Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, la partecipata è stata sottoposta a test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36. In particolare, il valore recuperabile della partecipazione è stato stimato basandosi sul valore attuale dei benefici finanziari attesi futuri. Le proiezioni analitiche dei flussi di cassa (unlevered) futuri - al netto delle imposte - sono basate sui dati di budget 2021 approvato dal CdA della società e sulle proiezioni economico-finanziarie di piano per il periodo 2022-2026 elaborate dal management della stessa. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato applicato un tasso di sconto (WACC) netto d'imposta del 9,8%, inclusivo di un premio addizionale rispetto al Capital Asset Pricing Model (CAPM) per il rischio specifico. Ai fini della stima del valore terminale si è considerato un tasso annuo di crescita dei ricavi sostenibile di lungo termine (tasso g) pari al 1,4% dal 2027 in poi. La verifica non ha fatto emergere alcuna evidenza di perdite per riduzione di valore della partecipazione.
L'analisi di sensitività svolta ha verificato che un incremento di 100 basis point (+1%) del tasso di sconto (WACC), anche in congiunzione con una riduzione di 100 basis point del tasso di crescita (g) nel valore terminale, non genererebbe alcuna impairment loss. A parità di tasso di crescita di lungo termine (g), un incremento del tasso di sconto di 196 basis point (+1,96%) determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico. Inoltre, riducendo l'EBITDA margin di ciascun anno di piano del 7,5%, a parità di tasso di sconto (WACC) e tasso di crescita (g) nel valore terminale, non emergerebbe alcuna impairment loss.
Con riferimento alla società controllata Capitelli F.lli S.r.l., la partecipata è stata sottoposta a test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36. In particolare, il valore recuperabile della partecipazione è stato stimato con il supporto di un perito indipendente nella configurazione di fair value sulla base del multiplo EV/EBITDA applicato all'EBITDA 2020 prudenzialmente rettificato per tenere conto dei ridotti prezzi delle materie prime nel 2020. La verifica non ha fatto emergere alcuna evidenza di perdite per riduzione di valore della partecipazione.

L'analisi di sensitività condotta indica che anche in caso di variazioni significative (-15%) dell'EBITDA o del multiplo di riferimento utilizzato non risulterebbe alcuna evidenza di impairment. Un decremento del multiplo del 28% determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico della partecipazione.
Le società Casa della Salute S.r.l. e Callmewine S.r.l. sono state acquistate a fine 2020. Per tale motivo, in assenza di indicatori di impairment, il prezzo pagato è stato considerato pari al valore recuperabile della partecipazione
Con riferimento alla partecipazione collegata Tecnica Group S.p.A., il valore recuperabile è stato determinato nella configurazione di fair value sulla base del multiplo EV/EBITDA medio 2020-2021 (utilizzando i dati actual 2020 ed il budget 2021 approvato dal Consiglio di Amministrazione della società) in quanto più prudente. In particolare, si è fatto riferimento al multiplo EV/EBITDA implicito nell'opzione di riacquisto della partecipazione detenuta dal socio di controllo, dopo aver verificato che tale multiplo risultasse inferiore ai multipli di mercato correnti riferiti ad un campione di società quotate comparabili. Poiché il fair value della partecipazione stimato sulla base di tale multiplo risulta significativamente superiore al valore di carico della partecipazione, non sussiste alcuna evidenza di perdita per riduzione di valore della partecipazione stessa. La sensitivity analysis condotta indica che anche in caso di variazioni significative (-20%) dell'EBITDA di riferimento utilizzato non risulterebbe alcuna evidenza di impairment.
Anche per le due partecipazioni collegate ISEO Serrature S.p.A. e Autogas Nord S.p.A. si è svolto un test di impairment sulla base della stima del fair value della partecipazione. Quest'ultimo è stato determinato applicando il metodo dei multipli di mercato (nello specifico sono stati utilizzati i multipli EV/EBITDA 2020 per Iseo e EV/EBITDA 2020-2021 per Autogas).
Il risultato atteso (EBITDA) al 2021 di Autogas è quello definito dal budget secondo i principi contabili italiani approvato dal rispettivo CdA, ulteriormente aggiustato per riflettere la migliore stima disponibile degli effetti derivanti dall'applicazione dei principi contabili internazionali. In entrambi i casi si è tenuto conto di un adeguato sconto rispetto al riferimento costituito dalla mediana dei multipli di mercato rilevati per un campione di imprese quotate di riferimento, la cui misura è stata definita in relazione a fatti e circostanze che riguardano la specifica situazione della partecipata considerata e l'effettivo livello di comparabilità sotto il profilo della dimensione, della redditività e del rischio delle imprese quotate che compongono il campione utilizzato per il calcolo dei multipli. Per Autogas e Iseo non risulta alcuna impairment loss.
Con riguardo alla partecipazione in Autogas, la sensitivity analysis condotta indica che anche in caso di variazioni significative (-20%) dell'EBITDA di riferimento utilizzato non risulterebbe alcuna evidenza di impairment, mentre un decremento del multiplo del 21% determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico della partecipazione.
Con riguardo alla partecipazione in Iseo, la sensitivity analysis condotta indica che in caso di variazioni dell'EBITDA di riferimento del 6% risulterebbe una impairment loss. Un decremento del multiplo del 5,7% determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico della partecipazione.
Con riguardo alla partecipazione nella collegata Società Editrice Sud S.p.A. (S.E.S.), si è proceduto a rilevare una svalutazione per perdita di valore di 600 migliaia di euro per allineare il valore di carico alla stima del fair value. Poiché la società riportava un valore negativo di EBITDA consolidato al 31.12.2019 e poiché non sono disponibili ulteriori aggiornamenti dei dati contabili, né indicazioni prospettiche formalizzate in un documento di budget/piano, si è proceduto alla stima del fair value della partecipazione sulla base del multiplo mediano EV/Sales trailing ricavato da un campione di imprese quotate del settore. Poiché tali imprese presentano caratteristiche dimensionali e profili di business a volte significativamente diverse, è stato considerato un opportuno sconto per determinare il fair value della partecipazione rispetto al valore implicito nella semplice applicazione del valore medio dei multipli relativi al campione di imprese di riferimento. La stima del fair value della partecipazione condotta secondo i criteri sopra illustrati risulta inferiore di 600 migliaia di euro rispetto al precedente valore di carico della partecipazione, determinando la perdita per riduzione di valore indicata sopra.

5) Partecipazioni in altre imprese
Questa voce, classificata nelle attività non correnti, comprende le partecipazioni iscritte nella categoria FVTOCI come previsto dal principio IFRS 9.
| (migliaia di euro) | |
|---|---|
| Al 31 dicembre 2019 | 210.399 |
| Cessioni | (76.278) |
| Sottoscrizione aumento di capitale 035 investimenti S.p.A. | 74 |
| Sottoscrizione aumento di capitale New Flour | 509 |
| Liquidazione IDEAMI S.p.A. | (3.000) |
| Indennizzo Italgen MISR for Energy | (111) |
| Variazione fair value | (12.028) |
| Al 31 dicembre 2020 | 119.565 |
Gli incrementi si riferiscono all'apporto di aumento di capitale per la partecipazione New Flour S.p.A. e all'acquisto di ulteriori quote di 035 Investimenti S.p.A.
I decrementi sono inerenti principalmente alla vendita delle partecipazioni in HeidelbergCement AG (76.003 migliaia di euro) e Unione di Banche italiane S.p.A. (423 migliaia di euro), all'indennizzo Italgen MISR for Energy (111 migliaia di euro) e alla liquidazione della società IDEAMI S.p.A.(3.000 migliaia di euro).
La variazione negativa del fair value delle partecipazioni in altre imprese è stata causata principalmente dagli effetti negativi sul mercato finanziario a seguito della pandemia da Covid 19. Per quanto riguarda le altre movimentazioni si rinvia all'allegato "A".
La composizione delle partecipazioni in altre imprese, valutate al FVTOCI, al 31 dicembre 2020 è la seguente:
| (migliaia di euro) | Numero azioni |
31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Partecipazioni in società quotate | ||
| Cairo Communication S.p.A. | 189.198 | 239 |
| Coima Res S.p.A. | 412.332 | 2.705 |
| HeidelbergCement AG | 1.372.000 | 83.994 |
| Piaggio S.p.A. | 169.699 | 457 |
| Unicredit S.p.A. | 204.331 | 1.563 |
| Vontobel Holding AG | 115.238 | 7.489 |
| Totale | 96.447 | |
| Partecipazioni in società non quotate | ||
| Atmos Venture S.p.A. | 222.909 | 73 |
| Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A. | 20.001 | 1.189 |
| Can Fite Biopharma | 204 | - |
| Fin. Priv. S.r.l. | 2.857 | 15.868 |
| Idrovia Ticino - Milano Nord - Mincio S.p.A. in liquidazione | 100 | 1 |
| Imm.re Lido di Classe S.p.A. | 45.991 | - |
| Immobiliare Astra S.p.A. | 12.012 | 30 |
| Italgen MISR For Energy | 1 | - |
| New Flour S.p.A. | 27.667 | 4.216 |
| Sesaab S.p.A. | 700.000 | 1.300 |
| 035 Investimenti S.p.A. | 1.114.550 | 441 |
| Totale | 23.118 | |
| Totale partecipazioni | 119.565 |
L'analisi dei movimenti delle partecipazioni è esposta nell'allegato "A".
6) Attività per imposte differite
Le attività per imposte differite ammontano a 7.829 migliaia di euro (7.434 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e sono costituite da imposte anticipate calcolate sulle differenze temporali e sulle perdite fiscali realizzate da Italmobiliare S.p.A. e dalle società controllate aderenti al Consolidato Fiscale Nazionale. La società si aspetta di recuperare le perdite pregresse negli esercizi futuri attraverso gli imponibili rivenienti dalle controllate incluse nel Consolidato Fiscale Nazionale.

7) Altre attività non correnti
La voce "Altre attività non correnti" è così composta:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti v/controllate | 15.000 | 15.000 | - |
| Obbligazioni e Fondi di private equity | 134.884 | 158.436 | (23.552) |
| Altre attività | 2.138 | 3.603 | (1.465) |
| Depositi cauzionali | 4 | 4 | - |
| Crediti consolidato fiscale controllate | 3.938 | 10.032 | (6.094) |
| Totale | 155.964 | 187.075 | (31.111) |
Il decremento della voce "Crediti consolidato fiscale controllate" è dovuto principalmente al minor apporto dei debiti IRES da parte delle società del Gruppo aderenti al Consolidato Fiscale Nazionale.
Il dettaglio delle "Obbligazioni e Fondi" è riportato nell'allegato "D".
ATTIVITÀ CORRENTI
8) Crediti commerciali
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Verso clienti | 180 | 131 | 49 |
| Verso società collegate | 124 | 152 | (28) |
| Verso società controllate | 352 | 215 | 137 |
| Totale | 656 | 498 | 158 |
I crediti sono relativi a soggetti nazionali.
9) Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati
La voce "Altre attività" è così composta:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti v/enti previdenziali | 83 | 79 | 4 |
| Crediti per dividendi da incassare | - | 18 | (18) |
| Crediti v/erario per iva | 14 | - | 14 |
| Altri crediti diversi correnti | 482 | 500 | (18) |
| Opzioni su titoli | 539 | 430 | 109 |
| Risconti attivi v/altri | 145 | 110 | 35 |
| Totale | 1.263 | 1.137 | 126 |
La voce si è incrementata principalmente per l'acquisizione o variazione di fair value dei derivati.
10) Crediti tributari
I crediti tributari ammontano complessivamente a 12.249 migliaia di euro (5.837 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). La variazione è dovuta ai crediti verso l'Erario relativi a Italmobiliare S.p.A. ed agli acconti versati dal Consolidato Fiscale Nazionale.
11) Partecipazioni, obbligazioni e attività finanziarie correnti
La voce "Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti" è così composta:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Obbligazioni e Fondi per la negoziazione (FVTPL) | 270.222 | 314.855 | (44.633) |
| Azioni quotate trading (FVTPL) | 21.192 | 24.089 | (2.897) |
| Altre attività finanziarie | 13.025 | 13.120 | (95) |
| Crediti finanziari v/controllate correnti | 5.017 | 27 | 4.990 |
| Ratei attivi finanziari | 2.691 | 2.278 | 413 |
| Totale | 312.147 | 354.369 | (42.222) |
La variazione in aumento di 4.990 migliaia di euro dei crediti finanziari v/controllate correnti è dovuta principalmente ai rapporti di conti correnti intercompany intrattenuti con le società.
Il dettaglio della voce "Obbligazioni e Fondi per la negoziazione" viene specificato nell'allegato "D", mentre il dettaglio della voce "Azioni quotate trading" è specificato nell'allegato "C".

12) Disponibilità liquide
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Cassa e assegni | 5 | 15 | (10) |
| Depositi bancari e postali | 54.649 | 190.066 | (135.417) |
| Importo netto | 54.654 | 190.081 | (135.427) |
I depositi a breve termine sono a vista; gli interessi maturano ai rispettivi tassi a breve termine. Il fair value delle disponibilità liquide corrisponde al valore di bilancio.
La Società non ha conti correnti vincolati.
Per maggiori informazioni sulla variazione si rinvia all'analisi del rendiconto finanziario.
Patrimonio netto e passività
CAPITALE SOCIALE, RISERVE E UTILI A NUOVO
13) Capitale
Al 31 dicembre 2020 il capitale sociale della Capogruppo interamente versato ammonta a 100.166.937 euro diviso in n. 42.500.000 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale.
| Numero azioni | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie | 42.500.000 | 42.500.000 | - |
| Totale | 42.500.000 | 42.500.000 | - |
14) Riserva da sovrapprezzo azioni e altre riserve
Al 31 dicembre 2020 le altre riserve che ammontano a 7.693 migliaia di euro presentano un decremento complessivo di 9.157 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2019, generato per 7.908 migliaia di euro dalla variazione della Riserva OCI e per 1.249 migliaia di euro per la variazione delle Altre Riserve per la riclassifica delle azioni proprie estinte e/o non esercitate negli Utili a nuovo.
15) Azioni proprie
Al 31 dicembre 2020 il valore delle azioni proprie acquistate ammonta a 6.620 migliaia di euro (12.154 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) ed è registrato in diminuzione del patrimonio netto. Qui di seguito se ne riporta la composizione.
| N° azioni ordinarie | Valore di carico in euro (migliaia di euro) |
|
|---|---|---|
| 31 dicembre 2019 | 512.070 | 12.154 |
| Esercizio stock option | (233.600) | (5.534) |
| 31 dicembre 2020 | 278.470 | 6.620 |
La variazione è dovuta all'esercizio delle stock option da parte dei dipendenti.
Le azioni proprie ordinarie in portafoglio al 31 dicembre 2020 a servizio dei piani di stock option a favore di Amministratori e Dirigenti sono n. 70.300.
Dividendi pagati
I dividendi ordinari dichiarati e pagati negli anni 2020 e 2019 sono così dettagliati:
| 2020 (euro per azione) |
2019 (euro per azione) |
31 dicembre 2020 (migliaia di euro) |
31 dicembre 2019 (migliaia di euro) |
|
|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie | 1,800 | 0,550 | 75.999 | 23.071 |
| Totale dividendi | 75.999 | 23.071 |

16) Utili a nuovo
La variazione complessiva, che ammonta a -63.055 migliaia di euro, è relativa principalmente al risultato dell'esercizio 2020 per 31.565 migliaia di euro, per -75.999 migliaia di euro al pagamento di dividendi, e per -17.616 migliaia di euro per cessioni di partecipazioni valutate al FVTOCI e riclassificate dalla riserva OCI.
Opzioni di sottoscrizione e di acquisto di azioni (Stock option)
Risultano in essere piani di stock option che Italmobiliare S.p.A. ha posto in essere per Amministratori e dirigenti, che rivestono particolari incarichi nella società.
L'esercizio di opzioni comporta l'ottenimento di azioni in ragione del rapporto di 1:1.
I termini e le condizioni dei piani di stock option di Italmobiliare S.p.A. al 31 dicembre 2020 sono i seguenti:
| Data di assegnazione | N° opzioni assegnate* |
Periodo di esercizio | Opzioni esercitate | Opzioni annullate |
Opzioni non esercitate |
Prezzo unitario di sottoscrizione* |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 30 marzo 2011 | 225.800 | 30/03/2014-30/03/2021 | 155.500 | - | 70.300 | € 13,7345 |
| Totale | 225.800 | 155.500 | - | 70.300 |
* A seguito del frazionamento delle azioni è stato raddoppiato il numero delle opzioni assegnate e dimezzato il prezzo unitario di sottoscrizione
La data di assegnazione corrisponde alla riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato il piano di stock option. Il vesting period di tali piani si era già concluso all'inizio dell'esercizio 2019 e pertanto nella voce "Costo del personale" non sono contabilizzati costi relativi alle stock options nel 2019 e nel 2020.
La seguente tabella mostra il numero e il prezzo medio di esercizio delle opzioni nei periodi di riferimento:
| 31.12.2020 | 31.12.2019 | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Numero opzioni | Prezzo medio di sottoscrizione |
Numero opzioni | Prezzo medio di sottoscrizione |
| Opzioni non esercitate all'inizio dell'anno | 312.800 | € 14,0541 | 360.700 | € 15,2875 |
| Concesse durante il periodo | ||||
| Annullate durante il periodo | ||||
| Esercitate durante il periodo | (233.600) | (40.000) | ||
| Scadute durante il periodo | (8.900) | (7.900) | ||
| Opzioni non esercitate alla fine del periodo | 70.300 | € 13,7345 | 312.800 | € 14,0541 |
| Opzioni esercitabili alla fine del periodo | 70.300 | 312.800 |
Il prezzo medio delle azioni per l'intero esercizio 2020 è pari a euro 27,14 (21,11 euro per l'intero esercizio 2019).
La vita media residua delle opzioni non esercitate è di 2 mesi.
Il prezzo di esercizio delle opzioni al 31 dicembre 2020 si colloca a 13,7345 euro.

PASSIVITÀ NON CORRENTI
17) Benefici ai dipendenti
Questa voce comprende il Fondo trattamento di fine rapporto (la Società ha meno di 50 dipendenti) adeguato secondo i criteri stabiliti dallo IAS 19 e le passività riferite agli impegni futuri, sotto forma di premi o incentivi, da erogare ai dipendenti.
Tale voce ha avuto la seguente movimentazione:
| (migliaia di euro) | Trattamento fine rapporto |
Premio anzianità | Totale |
|---|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2019 | 521 | 168 | 689 |
| Utilizzo dell'esercizio | (37) | - | (37) |
| Accantonamento dell'esercizio | 69 | 37 | 106 |
| Al 31 dicembre 2020 | 553 | 205 | 758 |
I costi dell'esercizio includono:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costi correnti dei servizi | (55) | (83) | 28 |
| Oneri finanziari | (7) | (11) | 4 |
| Totale | (62) | (94) | 32 |
Le assunzioni usate nella determinazione delle obbligazioni derivanti dai benefici a lungo termine sono di seguito illustrate:
| Fondo trattamento fine rapporto |
Altri benefici a dipendenti |
|
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 0,90% | 0,90% |
| Futuri incrementi salariali | 2,92% | 2,92% |
| Inflazione | 1,00% | 1,00% |
Il tasso di attualizzazione è stato determinato con riferimento ai rendimenti di mercato di titoli di aziende primarie utilizzando i rendimenti di mercato di titoli di enti pubblici utilizzando la Eurozone Mercer Yield curve al 31 dicembre 2020.
L'inflazione descrive l'implied inflation nell'Eurozona relativa alla duration della società al 31 dicembre 2020.
18) Passività finanziarie
Nelle seguenti tabelle si riportano i debiti finanziari per categoria ripartiti tra parte non corrente e corrente:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso banche a breve termine | 14 | 1 | 13 |
| Debiti finanziari a breve termine | 1.979 | 2.222 | (243) |
| Passività per lease | 138 | 118 | 20 |
| Opzioni su titoli | 506 | 370 | 136 |
| Ratei passivi finanziari | 16 | 21 | (5) |
| Totale debiti finanziari | 2.653 | 2.732 | (79) |
I debiti finanziari sono composti principalmente da debiti verso società controllate per rapporti di conto corrente.
Di seguito la riconciliazione delle variazioni delle passività finanziarie derivanti dalle attività di finanziamento con gli schemi di bilancio, dovuta esclusivamente a movimenti monetari di rimborso/ accensione di nuovi finanziamenti.
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | 178 | 218 | (40) |
| Debiti verso banche | 14 | 1 | 13 |
| Passività finanziarie correnti | 2.117 | 2.341 | (224) |
| Totale debiti finanziari | 2.309 | 2.560 | (251) |

L'informazione sulle linee di credito disponibili sono nella sezione sull'IFRS 7 (non vi sono covenant da rispettare sui finanziamenti in essere).
19) Fondi e Debiti Tributari
I fondi ammontano a 19.362 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 e accolgono principalmente gli accantonamenti per rischi rivenienti dalla cessione di partecipazioni.
La variazione rispetto al 31 dicembre 2019 di 1.138 migliaia di euro si riferisce ad un rilascio parziale del fondo rischi relativo alla cessione della partecipazione BravoSolution S.p.A.
| (migliaia di euro) | Valore iniziale | Incrementi | Decrementi | Valore finale |
|---|---|---|---|---|
| Fondi | 20.500 | - | 1.138 | 19.362 |
I debiti tributari sono pari a 7.262 migliaia di euro (8.300 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), la differenza rispetto al 2019 è dovuta ad un utilizzo per 1.903 migliaia di euro e allo stanziamento per 865 migliaia di euro effettuato in applicazione dell'IFRIC 23.
Riepiloghiamo di seguito i principali contenziosi in essere al 31 dicembre 2020.
Come già illustrato in precedenti Relazioni finanziarie, il contratto di compravendita di azioni Italcementi stipulato con HeidelbergCement AG prevedeva usuali pattuizioni relative al periodo interinale tra firma e cessione, alcune garanzie e possibili obblighi di indennizzo. Gran parte delle istanze per l'applicazione delle già menzionate pattuizioni sono state oggetto di una transazione raggiunta ed eseguita nel corso del 2017. La società, in contraddittorio con l'acquirente, segue con attenzione gli sviluppi di alcune vertenze sulle quali non si è raggiunto un accordo in merito all'applicabilità di una garanzia contrattuale.
La società ha inoltre valutato gli effetti di alcune vertenze sorte in capo a BravoSolution S.p.A., la cui partecipazione di maggioranza è stata oggetto di cessione a terzi nel dicembre 2017.
In relazione a tali vertenze, alla luce delle pattuizioni rispettivamente intercorse con le diverse controparti - ivi incluse le franchigie contrattuali pattuite -, la Società ha effettuato gli accantonamenti necessari affinché eventuali indennizzi trovino adeguata copertura nei Fondi.
Nel mese di gennaio la CTR di Milano con sentenza 157/2020 ha riconfermato la sentenza di primo grado che aveva accolto il ricorso in materia di CFC relativo all'annualità 2012. Avverso tale sentenza favorevole nei confronti della Società l'Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso in cassazione.
Nel mese di giugno la CTP di Milano con sentenza 1373 ha respinto il ricorso in materia di CFC relativo all'annualità 2013.
Nel mese di luglio la Società ha presentato ricorso avverso l'avviso di accertamento in materia di CFC per l'annualità 2014, versando contestualmente un importo pari a 1,9 milioni di euro a titolo di 1/3 delle maggiori imposte accertate e degli interessi maturati, prelevando direttamente dal fondo accantonato.
Infine, il 28 settembre 2020 con sentenza 2625/2020 la CTR di Milano ha respinto il ricorso in appello presentato dalla Società in materia di dividendi per l'annualità 2010.
20) Altre passività non correnti
La variazione in riduzione di 12 migliaia di euro è dovuta principalmente alla riduzione dei depositi cauzionali ricevuti da terzi.

21) Passività per imposte differite
Il totale delle imposte differite passive ammonta a 93 migliaia di euro (460 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) ed è così composto:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte e tasse differite su azioni FVTOCI | 61 | 125 | (64) |
| Imposte e tasse differite su variazioni temporanee tassabili | 32 | 335 | (303) |
| Totale | 93 | 460 | (367) |
PASSIVITÀ CORRENTI
22) Debiti commerciali
La voce "Debiti commerciali" è così composta:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 1.452 | 1.999 | (547) |
| Debiti verso società del gruppo | 206 | 44 | 162 |
| Totale | 1.658 | 2.043 | (385) |
23) Altre passività correnti
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti v/dipendenti | 6.294 | 10.407 | (4.113) |
| Debiti verso enti previdenziali | 1.009 | 993 | 16 |
| Debiti verso Erario | 377 | 546 | (169) |
| Ratei e risconti passivi | 88 | 170 | (82) |
| Altri debiti | 4.939 | 529 | 4.410 |
| Debiti consolidato fiscale v/controllate acconti IRES | 1.015 | 7.014 | (5.999) |
| Opzioni su titoli | 506 | 371 | 135 |
| Totale | 14.228 | 20.030 | (5.802) |
La variazione della voce Debiti v/dipendenti (4.113 migliaia di euro) è principalmente dovuta alla liquidazione del piano LTI del triennio 2017-2019 avvenuta nell'esercizio.
Inoltre la voce si decrementa di 5.999 migliaia di euro per la cessione dei crediti di imposta dalle controllate per Consolidato Fiscale Nazionale.
Impegni
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Garanzie reali prestate | 43.333 | 75.733 |
| Cauzioni, garanzie, fidejussioni, impegni e altri | 183.270 | 138.219 |
| Totale | 226.603 | 213.952 |
La variazione in diminuzione delle garanzie reali prestate rispetto al 31 dicembre 2019 è dovuta alla riduzione delle garanzie rilasciate.
La voce include anche le azioni di Tecnica Group S.p.A. oggetto di pegno a garanzia di finanziamenti concessi a quest'ultima da istituti finanziari nel 2017.
La voce "Cauzioni, garanzie, fidejussioni impegni e altri" comprende le fidejussioni prestate al loro fair value alla data di bilancio e gli impegni per sottoscrizione di quote di fondi di private equity, (54.912 migliaia di euro) nonché l'impegno nei confronti di Clessidra SGR S.p.A. a co-investire nel capitale di Bacco S.p.A. (società veicolo costituita e controllata dal Fondo Clessidra Capital Partners 3 allo scopo di acquisire, in via indiretta tramite una società controllata, una partecipazione di maggioranza in Botter S.p.A.) per un importo di 60.000 migliaia di euro.

Prospetto del Conto Economico
24) Ricavi e proventi
I ricavi delle vendite e delle prestazioni ed i proventi, che ammontano complessivamente a 67.921 migliaia di euro, sono così suddivisi:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Dividendi | 30.342 | 22.466 | 7.876 | 35,1% |
| Plusval.e variazioni positive di fair value su partec.e titoli | 1.257 | 1.309 | (52) | -4,0% |
| Altri proventi finanziari | 35.595 | 61.766 | (26.171) | -42,4% |
| Ricavi per prestazioni servizi | 727 | 577 | 150 | 26,0% |
| Totale | 67.921 | 86.118 | (18.197) | -21,1% |
L'analisi dettagliata delle voci è la seguente:
Ricavi per dividendi:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Imprese controllate | ||||
| Caffè Borbone S.r.l. | 12.000 | 4.800 | 7.200 | n.s |
| Credit Mobilier de Monaco | - | 140 | (140) | -100% |
| Italgen S.p.A. | 7.200 | 6.000 | 1.200 | 20% |
| Totale | 19.200 | 10.940 | 8.260 | 76% |
| Imprese collegate | ||||
| Autogas Nord S.p.A. | 1.290 | 1.075 | 215 | 20% |
| Dokimè S.r.l. | 6.817 | - | 6.817 | 100% |
| Iseo Serrature S.p.A. | 480 | 480 | - | - |
| Totale | 8.587 | 1.555 | 7.032 | n.s |
| Altre imprese | ||||
| Cairo Communication S.p.A. | - | 27 | (27) | -100% |
| Coima S.p.A. | 124 | 124 | - | - |
| Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A. | 330 | 108 | 222 | n.s |
| Dassault Systèmes | 2 | - | 2 | 100% |
| EDP RENOVAVEIS S.A. | 3 | - | 3 | 100% |
| Enel S.p.A. | 25 | - | 25 | 100% |
| ENI S.p.A. | 245 | 269 | (24) | -9% |
| EUSKALTEL S.A. | 11 | - | 11 | 100% |
| Fin.Priv. S.r.l. | - | 957 | (957) | -100% |
| HeidelbergCement AG | 1.405 | 7.418 | (6.013) | -81% |
| Maar S.p.A. | - | 4 | (4) | -100% |
| Mediobanca S.p.A. | - | 657 | (657) | -100% |
| Piaggio S.p.A. | 16 | 25 | (9) | -36% |
| Recordati S.p.A. | - | 9 | (9) | -100% |
| Royal Dutch | 62 | 63 | (1) | -2% |
| SANOFI-AVENTIS FRANCE S.A. | 13 | - | 13 | 100% |
| SAP AG | 6 | - | 6 | 100% |
| Telecom Italia S.p.A. | 13 | - | 13 | 100% |
| Total SA | 54 | 26 | 28 | n.s |
| Unione di Banche Italiane S.p.A | - | 14 | (14) | -100% |
| Unicredit S.p.A. | - | 55 | (55) | -100% |
| Vontobel S.A. | 246 | 215 | 31 | 14% |
| Totale | 2.555 | 9.971 | (7.416) | -74% |
| Totale generale | 30.342 | 22.466 | 7.876 | 35,1% |
n.s.= non significativa

Plusvalenze e variazioni positive di fair value su partecipazioni e titoli:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| BNP Paribas S.A. | 57 | - | 57 | 100,0% |
| Finimage 15 Sagl in liquidazione | - | 23 | (23) | -100,0% |
| Dassault Systèmes SE | 22 | - | 22 | 100,0% |
| EDP RENOVAVEIS S.A. | 234 | - | 234 | 100,0% |
| ENI S.p.A. | - | 136 | (136) | -100,0% |
| Enel S.p.A. | 109 | - | 109 | 100,0% |
| EUSKALTEL S.A. | 39 | - | 39 | 100,0% |
| Intesa SanPaolo S.p.A. | 30 | - | 30 | 100,0% |
| Mediobanca S.p.A. | 17 | - | 17 | 100,0% |
| Mediaset S.p.A. | 3 | 817 | (814) | -99,6% |
| NATIXIS S.A. | 6 | - | 6 | 100,0% |
| OVS S.p.A. | - | 244 | (244) | -100,0% |
| Recordati S.p.A. | - | 89 | (89) | -100,0% |
| SANOFI-AVENTIS FRANCE S.A. | 1 | - | 1 | 100,0% |
| Team Viewer AG | 146 | - | 146 | 100,0% |
| Telecom Italia S.p.A. | 3 | - | 3 | 100,0% |
| ZOOM VIDEO Communications Inc. | 590 | - | 590 | 100,0% |
| Totale | 1.257 | 1.309 | (52) | -4,0% |
| Totale generale | 1.257 | 1.309 | (52) | -4,0% |
Altri proventi finanziari:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Interessi attivi e proventi finanziari verso controllate | 707 | 679 | 28 | 4,1% |
| Interessi attivi e proventi finanziari verso collegate | 723 | 720 | 3 | 0,4% |
| Interessi attivi e proventi finanziari verso altre | 1.458 | 273 | 1.185 | n.s. |
| Interessi su titoli e obbligazioni | 510 | 508 | 2 | 0,4% |
| Interessi da banche | 14 | 43 | (29) | -67,4% |
| Opzioni su titoli | 10.401 | 11.580 | (1.179) | -10,2% |
| Proventi da copertura tassi | - | 1.510 | (1.510) | -100,0% |
| Proventi da negoziazioni divise | 248 | 485 | (237) | -48,9% |
| Proventi da valutazione divise | 115 | 628 | (513) | -81,7% |
| Proventi da Futures | 681 | 370 | 311 | 84,1% |
| Variazione positiva fair value Fondi | 20.738 | 44.970 | (24.232) | n.s. |
| Totale | 35.595 | 61.766 | (26.171) | -42,4% |
n.s.= non significativa
La variazione positiva del fair value dei fondi pari a 20.738 migliaia di euro si riferisce principalmente a Clessidra (+12,7 milioni di euro) e Iconiq (+4,1 milioni di euro). I proventi derivanti da opzioni su titoli si riferiscono principalmente al titolo HeildelbergCement.
I ricavi per prestazioni di servizi ammontano a 727 migliaia di euro (577 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).
25) Altri ricavi e proventi operativi
Ammontano a 1.612 migliaia di euro (815 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e comprendono affitti e recuperi spese condominiali per 642 migliaia di euro e altri proventi per 970 migliaia di euro.

26) Costi per materie prime e accessori
I costi per materie prime e accessori pari a 225 migliaia di euro sono così dettagliati:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Acquisti di materiali e macchinari | 13 | 8 | 5 | 62,5% |
| Acquisti di altri materiali | 146 | 191 | (45) | -23,6% |
| Energia elettrica e gas | 66 | 64 | 2 | 3,1% |
| Totale | 225 | 263 | (38) | -14,4% |
27) Costi per servizi
I costi per servizi pari a 8.102 migliaia di euro, si riferiscono a:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Spese legali, consulenza ed emolumenti collegio sindacale | 6.748 | 6.206 | 542 | 8,7% |
| Affitti e canoni spese beni di terzi | 49 | 36 | 13 | 36,1% |
| Assicurazioni | 470 | 480 | (10) | -2,1% |
| Canone locazione e spese fabbr. civili | 6 | 6 | - | - |
| Spese manutenzione e riparazione | 189 | 208 | (19) | -9,1% |
| Contributi associativi | 243 | 249 | (6) | -2,4% |
| Spese di comunicazione e rappresentanza | 30 | 42 | (12) | -28,6% |
| Spese postelegrafoniche | 82 | 106 | (24) | -22,6% |
| Spese di pulizia | 88 | 60 | 28 | 46,7% |
| Altre spese e servizi residuali | 197 | 303 | (106) | -35,0% |
| Totale | 8.102 | 7.696 | 406 | 5,3% |
28) Costi per il personale
Il costo complessivo del personale è pari a 15.551 migliaia di euro e risulta così ripartito:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 11.474 | 10.579 | 895 | 8,5% |
| Oneri sociali | 2.707 | 2.490 | 217 | 8,7% |
| Accantonamenti e contributi a fondi previdenziali | 43 | 77 | (34) | -44,2% |
| Emolumenti amministratori | 1.259 | 957 | 302 | 31,6% |
| Altri costi diversi | 68 | 59 | 9 | 15,3% |
| Totale | 15.551 | 14.162 | 1.389 | 9,8% |
La variazione del costo del personale è dovuta principalmente a maggior incentivi erogati ai dipendenti nel corso del 2020.
Il costo dell'esercizio include anche l'accantonamento della quota di LTI relativa al 2020.
Si riporta il numero dei dipendenti:
| (unità) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Numero dipendenti alla fine dell'esercizio | 38 | 37 |
| Numero medio dipendenti | 37 | 38 |

29) Oneri e proventi operativi diversi
Gli oneri operativi diversi al netto dei proventi sono pari a 37.247 migliaia di euro e sono così ripartiti:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Oneri e proventi finanziari | ||||
| Interessi passivi c/c e fin.v/contr.te | 18 | 2 | 16 | n.s. |
| Commissioni | - | 73 | (73) | -100,0% |
| Titoli e obbligazioni | 5.113 | 243 | 4.870 | n.s. |
| Negoziazione divise | 399 | 465 | (66) | -14,2% |
| Cambi da valutazione | 1.363 | 422 | 941 | n.s. |
| Opzioni su titoli | 10.812 | 12.088 | (1.276) | -10,6% |
| Altri oneri | 70 | 296 | (226) | -76,4% |
| Totale | 17.775 | 13.589 | 4.186 | 30,8% |
| Minusvalenze e variazioni negative di fair value | ||||
| Cessione titoli | 1.539 | 29 | 1.510 | n.s. |
| Cessione Fondi comuni d'investimento | 2.987 | - | 2.987 | 100,0% |
| Minusvalenza Mittel TF 6% | - | 17 | (17) | -100,0% |
| Minusvalenze P&G | 199 | 13 | 186 | n.s. |
| Svalutazione partecipazione trading | 5.343 | 665 | 4.678 | n.s. |
| Svalutazione fondi | 642 | 840 | (198) | -23,6% |
| Svalutazione obbligazioni | 639 | 78 | 561 | n.s. |
| Svalutazione opzioni put/call | 170 | 528 | (358) | -67,8% |
| Totale | 11.519 | 2.170 | 9.349 | n.s. |
| Altri oneri e proventi | ||||
| Donazione Covid | 450 | - | 450 | 100,0% |
| Spese condominiali su immobili di proprietà | 125 | 146 | (21) | -14,4% |
| Altre spese di gestione | 450 | 531 | (81) | -15,3% |
| IVA indetraibile | 2.153 | 1.990 | 163 | 8,2% |
| IMU | 227 | 237 | (10) | -4,2% |
| Imposta di registro | 7 | 8 | (1) | -12,5% |
| Altre imposte | 127 | 130 | (3) | -2,3% |
| Sopravvenienze passive | 4.970 | 29 | 4.941 | n.s. |
| Sopravvenienze attive | - | (870) | 870 | -100,0% |
| Plusvalenza investimenti immobiliari | (375) | (504) | 129 | -25,6% |
| Plusvalenza automezzi | - | (17) | 17 | -100,0% |
| Minusvalenza IFRS 16 | 1 | - | 1 | 100,0% |
| Altri oneri e proventi | 156 | (154) | 310 | n.s. |
| Fondazione Cav. Lav. Carlo Pesenti | 800 | 500 | 300 | 60,0% |
| Fondazione Politecnico Milano | - | 500 | (500) | -100,0% |
| Totale | 9.091 | 2.526 | 6.565 | n.s. |
| Utilizzo/accantonamenti fondi rischi | ||||
| Rilascio fondo rischi | (1.138) | - | (1.138) | 100,0% |
| Accantonamento fondo rischi | - | 850 | (850) | -100,0% |
| Totale | (1.138) | 850 | (1.988) | n.s. |
| Totale oneri e proventi operativi diversi | 37.247 | 19.135 | 18.112 | 94,7% |
n.s. = non significativa
L'incremento degli oneri finanziari è dovuto principalmente alla variazione negativa dei cambi, l'incremento delle minusvalenze e svalutazioni è dovuto principalmente alla variazione negativa del fair value dei titoli di trading, mentre gli altri oneri e proventi operativi subiscono un incremento legato alle sopravvenienze passive per MBO/LTI relative al triennio 2017-2019, nonché alla "Donazione Covid "per 450 migliaia di euro riguardante la realizzazione degli impianti tecnici del nuovo Ospedale allestito per l'emergenza Covid 19 presso la fiera di Bergamo.

30) Ammortamenti
L'importo complessivo di 687 migliaia di euro (699 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) si riferisce ad ammortamenti di beni materiali per 563 migliaia di euro (579 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e ad ammortamenti di beni immateriali per 124 migliaia di euro (120 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).
31) Proventi e oneri finanziari
Gli oneri finanziari, al netto dei proventi, sono pari a 106 migliaia di euro. Tale importo risulta così composto:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Prestazioni servizi finanziari | 97 | 66 | 31 | 47,0% |
| Altri oneri (proventi) finanziari diversi | 9 | 4 | 5 | n.s. |
| Totale | 106 | 70 | 36 | 51,4% |
n.s.= non significativa
32) Rettifiche di valore di attività finanziarie
Nel corso dell'esercizio sono stati effettuati ripristini netti di valore di attività finanziarie per 18.520 migliaia di euro, per il dettaglio si rinvia a quanto precisato nella Nota 4, (svalutazione di 14.281 miglia di euro al 31 dicembre 2019).
33) Imposte dell'esercizio
Le imposte dell'esercizio, positive per 5.431 migliaia di euro, sono analizzate come segue:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Imposte correnti | 3.321 | (7.064) | 10.385 | n.s. |
| Imposte differite/anticipate su differenze temporanee | 1.840 | 151 | 1.689 | n.s. |
| Ritenute su divid.HeidelbergCement AG non recuperabili | (235) | (1.088) | 853 | -78,4% |
| Rimborso imposte esercizi precedenti | 1.378 | - | 1.378 | 100,0% |
| Imposte esercizi precedenti | (865) | (2.577) | 1.712 | -66,4% |
| Altre | (8) | (318) | 310 | -97,5% |
| Totale | 5.431 | (10.896) | 16.327 | n.s. |
n.s.= non significativa
La variazione della voce pari a 16,3 milioni di euro è principalmente dovuta al passaggio da un Consolidato Fiscale in utile nel 2019 a un Consolidato Fiscale in perdita nel 2020 (10,4 milioni di euro) per effetto di minori proventi netti finanziari tassabili rispetto all'esercizio precedente. Inoltre, sul 2020 gravano stanziamenti di imposte su esercizi precedenti per 0,9 milioni di euro.
34) Rendiconto finanziario
La voce investimenti in immobilizzazioni finanziare (234.164 migliaia di euro) è dovuta a acquisizioni di partecipazioni controllate e collegate per 217.600 migliaia di euro, di altre imprese per 583 migliaia di euro e di fondi di investimento per 15.981 migliaia di euro.
La voce disinvestimenti per immobilizzazioni nette cedute (112.533 migliaia di euro) è dovuta a cessioni di immobili per 1.423 migliaia di euro, di partecipazioni controllate e collegate per 24.268 migliaia di euro, di partecipazioni in altre imprese per 79.389 migliaia di euro e di obbligazioni e fondi per 52.586 migliaia di euro, ivi inclusa la variazione complessiva di fair value per 45.133 migliaia di euro.
La voce variazioni partecipazioni e titoli correnti (42.222 migliaia di euro) si riferisce principalmente al decremento del Fondo Vontobel per 32.946 migliaia di euro.

IFRS 7
Politiche di Gestione dei Rischi
OBIETTIVI
Per Italmobiliare S.p.A. l'esposizione ai rischi finanziari costituisce un'opportunità di generare utili nell'ambito dei vincoli stabiliti in funzione di un'accorta e prudente gestione delle risorse finanziarie.
STRUMENTI FINANZIARI
Le linee guida di gruppo definiscono le tipologie degli strumenti finanziari ammessi, i quantitativi massimi, le controparti, le modalità di approvazione.
I derivati sono ammessi sia come strumenti di gestione dei rischi sia come strumenti volti al posizionamento sui mercati.
RISCHIO DI CREDITO (CREDIT RISK)
Italmobiliare S.p.A. è esposta al rischio di credito degli emittenti di strumenti finanziari e alle controparti delle operazioni finanziarie.
A questo proposito le linee guida definiscono i livelli minimi di rating per il singolo investimento (ove applicabile), per tipologia di strumento, per classe di rating ed il limite massimo di esposizione per singola controparte.
È stabilito altresì un sistema di monitoraggio e reportistica all'Alta Direzione.
In Italmobiliare S.p.A. non sono presenti significativi rischi di credito commerciale.
La tabella seguente illustra in dettaglio il livello di esposizione al rischio di credito per ciascun strumento (obbligazioni, depositi, altre attività finanziarie) e quello delle controparti con le quali sono stati negoziati i contratti derivati.
| Fair value (milioni di euro) |
Rating Medio | Vita media residua (in anni) (*) |
|
|---|---|---|---|
| Obbligazioni FVTPL | 22,4 | Baa1 | 6,35 |
| Obbligazioni al costo ammortizzato | 9,0 | n.a. | 2,00 |
| Depositi | 54,6 | n.a. | n.a. |
| Derivati su azioni | 0,0 | n.a. | <1 |
(*) calcolata sulla prima call
n.a. non applicabile
Nell'ipotesi di un movimento parallelo della curva di credito (dei CDS) pari a +100 bps, la stima della variazione complessiva degli strumenti finanziari è pari a -1,1 milioni di euro con effetto interamente sul conto economico.
I depositi sono soggetti al rischio controparte, ma uno spostamento della curva di +100 bps non determina effetti sull'ammontare delle giacenze.
Le altre attività finanziarie e gli strumenti derivati sono esclusi dall'analisi di sensitività in quanto il loro fair value non è determinato sulla base del merito di credito della controparte.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ (LIQUIDITY RISK)
L'obiettivo di risk management di Italmobiliare S.p.A. è quello di ottimizzare le risorse finanziarie tramite un'efficace gestione (in termini di scadenze, costi e liquidità) delle passività e delle attività della società.
La Posizione Finanziaria Netta (di seguito "PFN") al 31 dicembre 2020 risulta ampiamente positiva: periodicamente viene predisposto un report contenente un'analisi dell'andamento della PFN in relazione alle esigenze del Settore.
La tabella seguente mostra l'indebitamento per scadenza (vita residua) comparato con le attività finanziarie e le linee di credito non utilizzate:
| Scadenza | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di euro) | < 1 anno | 1 - 2 anni | 2 - 5 anni | Oltre | Totale | |
| Totale debiti finanziari | (3,7) | (1,1) | (1,3) | (1,1) | (7,2) | |
| Totale attività finanziarie | 93,8 | 10,1 | 16,1 | 274,4 | 394,4 | |
| Posizione finanziaria netta | 90,1 | 14,8 | 273,3 | 378,2 | ||
Linee di credito confermate disponibili
Gli utilizzi a breve termine di linee di credito confermate sono riclassificati alla scadenza della rispettiva linea di credito.
Le linee di credito non confermate disponibili ammontano a 208,0 milioni di euro.
RISCHI DI MERCATO
Rischio tasso d'Interesse (Interest rate risk)
Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività, delle passività finanziarie e sul livello degli oneri finanziari netti.
Vengono predisposti periodicamente report contenenti l'analisi della PFN che specifica la gestione dell'attivo e del passivo.
La tabella seguente mostra la composizione della Posizione Finanziaria Netta di Italmobiliare S.p.A. al 31 dicembre 2020 e la sua esposizione al rischio tasso; si rinvia alla nota specifica per la composizione dettagliata della Posizione Finanziaria Netta.
| (milioni di euro) | |
|---|---|
| Situazione al 31 dicembre 2019 | |
| Passivo finanziario a tasso fisso | (0,3) |
| Attivo finanziario a tasso fisso | 12,9 |
| PFN a tasso fisso all'origine | 12,6 |
| Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile | |
| Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso | |
| PFN a tasso fisso dopo le coperture | 12,6 |
| Passivo finanziario a tasso variabile | (2,0) |
| Attivo finanziario a tasso variabile | 23,1 |
| PFN a tasso variabile all'origine | 21,1 |
| Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile | |
| Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso | |
| PFN a tasso variabile dopo le coperture | 21,1 |
| Attività non soggette al rischio tasso | 358,4 |
| Passività non soggette al rischio tasso | (4,9) |
| PFN totale | 387,2 |

Nelle attività a tasso variabile sono stati inclusi i crediti verso società del Gruppo e le obbligazioni a tasso variabile mentre nelle passività a tasso fisso sono inclusi i debiti finanziari verso società del Gruppo e i debiti per lease.
È stata effettuata l'analisi di sensitività al fine di determinare la variazione del fair value della Posizione Finanziaria Netta totale derivante da un movimento istantaneo della struttura a termine dei tassi di interesse di 100 bps (si ipotizza uno spostamento parallelo della curva). A tale scopo è stata utilizzata come misura di sensitività la Duration Modificata.
L'analisi evidenzia una stima complessiva pari a -3,4 milioni di euro con effetto esclusivamente sul conto economico.
Sui depositi a vista e a termine uno spostamento istantaneo della curva non determina un effetto automatico a conto economico.
Risultati simmetrici si otterrebbero in caso di riduzione istantanea e parallela della curva dei tassi.
RISCHIO CAMBIO (CURRENCY RISK)
L'esposizione al rischio cambio è complessivamente limitata. Le posizioni in valuta sono contenute e utilizzate con l'obiettivo di decorrelare il rischio delle attività finanziarie tradizionali detenute nel portafoglio di gestione della liquidità.
ALTRI RISCHI DI PREZZO (OTHER PRICE RISK)
Italmobiliare S.p.A. è particolarmente esposta al rischio delle oscillazioni dei prezzi dei titoli azionari quotati e valutati a fair value.
Considerando che Italmobiliare S.p.A. è una holding di partecipazioni, l'esposizione al rischio azionario è parte del suo business caratteristico. In alcuni casi, per importi limitati, le Politiche definiscono le modalità e le approvazioni necessarie per l'utilizzo di strumenti derivati al fine di mitigare tale rischio.
Al 31 dicembre 2020 l'ammontare delle attività finanziarie quotate avente un rischio di prezzo risulta essere pari a 117,6 milioni di euro di cui 96,4 milioni di euro valutate a FVTOCI e 21,2 milioni di euro valutate a FVTPL.
Un'ipotetica riduzione del 5% dei corsi di borsa avrebbe un'incidenza negativa sul fair value degli attivi per 5,9 milioni di euro con effetto sul conto economico complessivo per 4,8 milioni di euro e sul conto economico di 1,1 milioni di euro.
| (milioni di euro) | Fair value | Delta Corsi Azionari | Impatto C/E | Impatto Patrimonio |
|---|---|---|---|---|
| Azioni FVTPL | 21,2 | -5% | (1,1) | |
| Azioni FVTOCI | 96,4 | -5% | (4,8) |

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2020 è positiva per 387.175 migliaia di euro, con un decremento di 182.443 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2019.
La composizione della Posizione Finanziaria Netta è dettagliata nel seguente prospetto:
| (migliaia di euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide | 54.654 | 190.081 | (135.427) |
| Crediti finanziari verso società del Gruppo | 20.017 | 15.027 | 4.990 |
| Titoli di Stato ed obbligazionari - non correnti | 3.069 | 3.668 | (599) |
| Fondi comuni di investimento | 250.921 | 285.351 | (34.430) |
| Obbligazioni TF in valuta (USD) | - | 8.892 | (8.892) |
| Obbligazioni P&G | 19.301 | 20.612 | (1.311) |
| Credito escrow Holdings Europe S.p.A. | - | 5.000 | (5.000) |
| Crediti per dilazione pagamento società vendute | 6.067 | 7.803 | (1.736) |
| Credito carried interest fondo CCP3 | 2.222 | - | 2.222 |
| Credito escrow Bea (Casa della Salute ) | 4.420 | - | 4.420 |
| Prestito Obbligazionario Convertibile Tecnica Group 2017/2022 | 9.000 | 9.000 | - |
| Partecipazioni di Trading | 21.193 | 24.089 | (2.896) |
| Opzioni put/call su titoli azionari | 539 | 431 | 108 |
| Derivati su Margini Iniziali di Garanzia | 316 | 316 | - |
| Ratei e risconti | 2.691 | 2.278 | 413 |
| Totale attività finanziarie | 394.410 | 572.548 | (178.138) |
| Debiti verso banche | (14) | (1) | (13) |
| Debito escrow Bea (Casa del Salute ) | (4.420) | - | (4.420) |
| Debiti finanziari verso controllate | (2.117) | (2.341) | 224 |
| Ifrs 16 quota a lungo | (178) | (218) | 40 |
| Opzioni put/call su titoli azionari | (506) | (370) | (136) |
| Totale passività finanziarie | (7.235) | (2.930) | (4.305) |
| Posizione finanziaria netta | 387.175 | 569.618 | (182.443) |

CONFRONTO TRA FAIR VALUE E VALORE CONTABILE
Le tabelle sottostanti mostrano la composizione per categoria per attività e passività finanziarie tra il valore contabile e il fair value al 31/12/2020 e al 31/12/2019.
| Valore contabile | Fair value | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | FVTPL | FVTOCI | Detenuti fino a scadenza |
Finanziamenti e crediti |
Altre passività finanziarie |
Totale | livello 1 | livello 2 | livello 3 | Totale |
| Attività finanziarie | ||||||||||
| Partecipazioni in altre imprese | 119.565 | 119.565 | 96.447 | 15.868 | 7.250 | 119.565 | ||||
| Crediti commerciali e altre attività non correnti | 125.883 | 30.192 | 4 | 156.079 | 21.192 | 3.069 | 122.814 | 147.075 | ||
| Attività finanziarie detenute fino a scadenza | 9.000 | 9.000 | ||||||||
| Attività finanziarie FVTPL PFN | 3.069 | 3.069 | 3.069 | 3.069 | ||||||
| Attività finanziarie FVTPL non PFN | 122.814 | 122.814 | 122.814 | 122.814 | ||||||
| Crediti immobilizzati | 21.192 | 21.192 | 21.192 | 21.192 | ||||||
| Depositi cauzionali | 4 | 4 | ||||||||
| Crediti commerciali | 656 | 656 | ||||||||
| Attività correnti inclusi gli strumenti derivati | 539 | 13.736 | 14.275 | 539 | 539 | |||||
| Derivati | 539 | 539 | 539 | 539 | ||||||
| Altri crediti | 13.736 | 13.736 | ||||||||
| Partecipazioni, obbligazioni e attività finanziarie correnti | 291.415 | 7.707 | 299.122 | 47.754 | 243.661 | 291.415 | ||||
| Partecipazioni FVTPL non PFN | 21.193 | 21.193 | 21.193 | 21.193 | ||||||
| Attività finanziarie FVTPL PFN | 270.222 | 270.222 | 26.561 | 243.661 | 270.222 | |||||
| Crediti finanziari e ratei finanziari | 7.707 | 7.707 | ||||||||
| Disponibilità liquide | 54.654 | 54.654 | ||||||||
| Totale | 417.837 | 119.565 | 84.846 | 22.103 | 644.351 | 165.393 | 263.137 | 130.064 | 558.594 | |
| Passività finanziarie | ||||||||||
| Passività finanziarie non correnti | 178 | 178 | 178 | 178 | ||||||
| Debiti per leasing finanziario | 178 | 178 | 178 | 178 | ||||||
| Altri debiti e passività non correnti | 105 | 105 | ||||||||
| Altri debiti non correnti | 105 | 105 | ||||||||
| Debiti verso banche e prestiti a breve | 14 | 14 | 14 | 14 | ||||||
| Passività finanziarie correnti | 6.537 | 6.537 | 6.537 | 6.537 | ||||||
| Debiti per leasing finanziario | 138 | 138 | 138 | 138 | ||||||
| Debiti verso altri finanziatori | 6.399 | 6.399 | 6.399 | 6.399 | ||||||
| Debiti commerciali | 1.629 | 1.629 | ||||||||
| Altre passività | 506 | 13.722 | 14.228 | 506 | 506 | |||||
| Derivati | 506 | 506 | 506 | 506 | ||||||
| Altri debiti, ratei e risconti | 13.722 | 13.722 | ||||||||
| Totale | 506 | 1.734 | 13.722 | 6.729 | 22.691 | 7.235 | 7.235 |

| Valore contabile | Fair value | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | FVTPL | FVTOCI | Detenuti fino a scadenza |
Finanziamenti e crediti |
Altre passività finanziarie |
Totale | livello 1 | livello 2 | livello 3 | Totale |
| Attività finanziarie | ||||||||||
| Partecipazioni in altre imprese | 210.399 | 210.399 | 183.089 | 20.473 | 6.837 | 210.399 | ||||
| Crediti commerciali e altre attività non correnti | 149.436 | 37.635 | 4 | 187.075 | 3.668 | 145.768 | 149.436 | |||
| Attività finanziarie detenute fino a scadenza | 9.000 | 9.000 | ||||||||
| Attività finanziarie FVTPL PFN | 3.668 | 3.668 | 3.668 | 3.668 | ||||||
| Attività finanziarie FVTPL non PFN | 145.768 | 145.768 | 145.768 | 145.768 | ||||||
| Crediti immobilizzati | 28.635 | 28.635 | ||||||||
| Depositi cauzionali | 4 | 4 | ||||||||
| Crediti commerciali | 498 | 498 | ||||||||
| Attività correnti inclusi gli strumenti derivati | 431 | 13.800 | 14.231 | 431 | 431 | |||||
| Derivati | 431 | 431 | 431 | 431 | ||||||
| Altri crediti | 13.800 | 13.800 | ||||||||
| Partecipazioni, obbligazioni e attività finanziarie correnti | 338.944 | 2.305 | 341.249 | 41.264 | 297.680 | 338.944 | ||||
| Partecipazioni FVTPL non PFN | 24.089 | 24.089 | 24.089 | 24.089 | ||||||
| Attività finanziarie FVTPL PFN | 314.855 | 314.855 | 17.175 | 297.680 | 314.855 | |||||
| Crediti finanziari e ratei finanziari | 2.305 | 2.305 | ||||||||
| Disponibilità liquide | 190.081 | 190.081 | ||||||||
| Totale | 488.811 | 210.399 | 227.716 | 16.607 | 943.533 | 224.353 | 322.252 | 152.605 | 699.210 | |
| Passività finanziarie | ||||||||||
| Passività finanziarie non correnti | 218 | 218 | 218 | 218 | ||||||
| Debiti per leasing finanziario | 218 | 218 | 218 | 218 | ||||||
| Altri debiti e passività non correnti | 117 | 117 | ||||||||
| Altri debiti non correnti | 117 | 117 | ||||||||
| Debiti verso banche e prestiti a breve | 1 | 1 | 1 | 1 | ||||||
| Passività finanziarie correnti | 2.340 | 2.340 | 2.340 | 2.340 | ||||||
| Debiti per leasing finanziario | 118 | 118 | 118 | 118 | ||||||
| Debiti verso altri finanziatori | 2.222 | 2.222 | 2.222 | 2.222 | ||||||
| Debiti commerciali | 2.043 | 2.043 | ||||||||
| Altre passività | 370 | 19.660 | 20.030 | 370 | 370 | |||||
| Derivati | 370 | 370 | 370 | 370 | ||||||
| Altri debiti, ratei e risconti | 19.660 | 19.660 | ||||||||
| Totale | 370 | 2.160 | 19.660 | 2.559 | 24.749 | 2.929 | 2.929 |
Il dato relativo agli altri debiti non correnti relativo al 2019 è stato rettificato dei debiti tributari per una migliore rappresentazione dei livelli di gerarchia e per coerenza con il dato 2020.

FAIR VALUE - GERARCHIA
Per determinare e documentare il fair value degli strumenti finanziari, è stata utilizzata la seguente gerarchia basata su differenti tecniche di valutazione:
livello 1: strumenti finanziari con prezzi quotati in un mercato attivo;
livello 2: prezzi quotati su mercati attivi per strumenti finanziari simili, o fair value determinato tramite altre tecniche di valutazione per le quali tutti gli input significativi sono basati su dati di mercato osservabili;
livello 3: fair value determinato tramite tecniche di valutazione per le quali nessun input significativo è basato su dati di mercato osservabili.
La variazione del livello 3 è esposta nella seguente tabella:
| (migliaia di euro) | Crediti e altre attività non correnti | Partecipazioni non correnti | Totale |
|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 145.768 | 6.837 | 152.605 |
| Variazioni per acquisti | 15.980 | 584 | 16.564 |
| Profitti e perdite a C.E. | 18.734 | - | 18.734 |
| Profitti e perdite a P.N. | - | (126) | (126) |
| Vendite/riduzioni capitale | (52.586) | (45) | (52.631) |
| Altre variazioni | (5.082) | - | (5.082) |
| Totale variazioni | (22.954) | 413 | (22.541) |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 122.814 | 7.250 | 130.064 |
CORRISPETTIVI ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE
Di seguito si riporta il dettaglio dei corrispettivi erogati nell'esercizio 2020 alla Società incaricata della revisione come da Delibera Consob 14 maggio 1999, n.11971, art. 149-duodecies, 1° comma:
| Servizi forniti (migliaia di euro) |
DELOITTE & TOUCHE S.p.A. |
Altre società appartenenti alla rete DELOITTE |
Totale |
|---|---|---|---|
| Prestazioni di servizi di revisione contabile | 181 | - | 181 |
| Revisione limitata dichiarazione consolidata di carattere non finanziario |
67 | - | 67 |
| Altre prestazioni di natura giuridica, sociale e fiscale | 66 | - | 66 |
| Totale | 314 | - | 314 |
CONTRIBUTI DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
In seguito all'approvazione della legge annuale sulla concorrenza n. 124/2018 finalizzata alla trasparenza in merito alle erogazioni pubbliche ricevute, si evidenzia che la società nel corso dell'esercizio, ha incassato contributi alla formazione del personale per 28 migliaia di euro da Fondirigenti.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
I dati al 31 dicembre 2020 relativi ai rapporti con parti correlate sono riepilogati nella sottostante tabella:
Dettaglio crediti e debiti con parti correlate
| (euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Società | Importo | Incidenza % sui valori di bilancio |
Valori di bilancio |
Riferimento |
| Crediti Commerciali | |||||
| imprese controllate | Bea S.p.A. | 601 | |||
| Callmewine S.r.l. | 383 | ||||
| Casa della Salute S.r.l. | 1.202 | ||||
| Clessidra SGR S.p.A. | 115.250 | ||||
| Clessidra Holding S.p.A. | 2.041 | ||||
| Franco Tosi Ventures S.r.l. | 11 | ||||
| FT2 S.r.l. | 1.832 | ||||
| FT3 S.r.l. | 1 | ||||
| Italgen S.p.A. | 15.782 | ||||
| Italmobiliare Servizi S.r.l. | 21.281 | ||||
| Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella |
17.230 | ||||
| Sirap Gema S.p.A. | 293.648 | ||||
| Crediti Commerciali | |||||
| imprese collegate | Autogas Nord S.p.A. | 30.000 | |||
| Iseo Serrature S.p.A. | 60.000 | ||||
| Tecnica Group S.p.A. | 34.016 | ||||
| Totale crediti commerciali | 593.278 | 90,47% | 655.793 | Nota 8 | |
| Altri crediti | |||||
| imprese controllate | Sirap Gema S.p.A. | 15.000.000 | |||
| Altri crediti | |||||
| imprese collegate | Tecnica Group S.p.A. | 9.000.000 | |||
| Totale altre attività non correnti | 24.000.000 | 15,39% | 155.964.095 | Nota 7 | |
| Crediti consolidato fiscale | |||||
| imprese controllate | Caffè Borbone S.r.l. | 3.938.338 | |||
| Altre parti correlate | 11.729 | ||||
| Totale altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati |
3.950.067 | n.s | 1.262.882 | Nota 9 | |
| Crediti di c/c | |||||
| imprese controllate | Credit Mobilier Monaco | 1.826.313 | |||
| Franco Tosi Ventures S.r.l. | 13.552 | ||||
| FT2 S.r.l. | 1.911.209 | ||||
| FT3 S.r.l. | 3.000 | ||||
| Italgen S.p.A. | 88.941 | ||||
| Sirap Gema S.p.A. | 3.000.000 | ||||
| Ratei/Risconti attivi | |||||
| imprese collegate | Tecnica Group S.p.A. | 1.670.055 | |||
| Totale crediti finanziari correnti | 8.513.070 | 2,73% | 312.147.027 | Nota 11 | |
| Debiti di c/c | |||||
| imprese controllate | Italmobiliare Servizi S.r.l. | (1.776.528) | |||
| Punta Ala Promoz. e Sviluppo Imm.re S.r.l. |
(202.912) | ||||
| Totale passività finanziarie correnti | (1.979.440) | n.s | (178.342) | Nota 18 |
n.s. non significativo

| (euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Società | Importo | Incidenza % sui valori di bilancio |
Valori di bilancio |
Riferimento |
| Debiti commerciali | |||||
| imprese controllate | Caffè Borbone S.r.l. | (811) | |||
| Capitelli F.lli S.r.l. | (1.428) | ||||
| Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella |
(16.305) | ||||
| Punta Ala Promoz. e Sviluppo Imm.re S.r.l. |
(216) | ||||
| Sirap Gema S.p.A. | (273.023) | ||||
| Italmobiliare Servizi S.r.l. | (30.567) | ||||
| imprese collegate | |||||
| Tecnica Group S.p.A. | (398) | ||||
| Totale debiti commerciali | (322.748) | 19,47% | (1.657.600) | Nota 22 | |
| Altri debiti consolidato fiscale | |||||
| imprese collegate | Capitelli F.lli S.r.l. | (92.028) | |||
| Clessidra SGR S.p.A. | (239.505) | ||||
| Clessidra Holding S.p.A. | (30.177) | ||||
| Clessidra Capital Credit S.p.A. |
(9.111) | ||||
| Franco Tosi Ventures S.r.l. | (18.788) | ||||
| Italgen S.p.A. | (11.621) | ||||
| Italmobiliare Servizi S.r.l. | (241.642) | ||||
| Punta Ala Promoz. e Sviluppo Imm.re S.r.l. |
(24.971) | ||||
| Sirap Gema S.p.A. | (176.276) | ||||
| Altri debiti | |||||
| imprese controllate | Italmobiliare Servizi S.r.l. | (28.714) | |||
| Totale altre passività non correnti | (872.833) | n.s | (105.253) | Nota 20 | |
| Ratei/Risconti passivi | |||||
| imprese controllate | Italmobiliare Servizi S.r.l. | (6.856) | |||
| Totale altre passività correnti | (6.856) | 0,05% | (14.227.723) | Nota 23 | |
| IMPEGNI CON PARTI CORRELATE | |||||
| Descrizione | Società | Importo | |||
| Lettere di patronage a | |||||
| imprese controllate | Italgen S.p.A. | 1.687.566 | |||
| Sirap Gema S.p.A. | 24.078.333 |
Totale impegni 25.765.899

Dettaglio ricavi e costi con parti correlate
| (euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Società | Importo | Incidenza % sui valori di bilancio |
Valori di bilancio |
Riferimento |
| Dividendi | |||||
| imprese controllate | Caffè Borbone S.r.l. | 12.000.000 | |||
| Italgen S.p.A. | 7.200.000 | ||||
| imprese collegate | Autogas Nord S.p.A. | 1.289.860 | |||
| Dokimé S.r.l. | 6.817.106 | ||||
| Iseo Serrature S.p.A. | 480.000 | ||||
| Totale dividendi | 27.786.966 | 91,58% | 30.341.967 | Nota 24 | |
| Interessi attivi di c/c e finanziari e altri proventi |
|||||
| imprese controllate | Capitelli F.lli S.r.l. | 24 | |||
| Credit Mobilier de Monaco | 9.954 | ||||
| Franco Tosi Ventures S.r.l. | 35 | ||||
| FT2 S.r.l. | 2.822 | ||||
| FT3 S.r.l. | 1 | ||||
| Italgen S.p.A. | 15.946 | ||||
| Sirap Gema S.p.A. | 688.546 | ||||
| imprese collegate | Tecnica Group S.p.A. | 721.973 | |||
| Totale interessi attivi | 1.439.301 | 9,69% | 14.857.844 | Nota 24 | |
| Recupero prestazioni servizi | |||||
| imprese controllate | BEA S.p.A. | 601 | |||
| Caffè Borbone S.r.l. | 70.000 | ||||
| Callmewine S.r.l. | 383 | ||||
| Capitelli F.lli Sr.l. | 59.583 | ||||
| Casa della Salute S.r.l. | 1.202 | ||||
| Clessidra SGR S.p.A. | 150.000 | ||||
| Clessidra Holding S.p.A. | 2.041 | ||||
| Credit Mobilier de Monaco | 6.000 | ||||
| Franco Tosi Ventures S.r.l. | 10.000 | ||||
| FT2 S.r.l. | 48.870 | ||||
| Italgen S.p.A. | 62.110 | ||||
| Italmobiliare Servizi S.r.l. | 46.706 | ||||
| Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella |
47.230 | ||||
| Punta Ala Promoz. e Sviluppo Imm.re S.r.l. |
29.154 | ||||
| Sirap Gema S.p.A. | 20.000 | ||||
| imprese collegate | Autogas Nord S.p.A. | 30.000 | |||
| Iseo Serrature S.p.A. | 60.000 | ||||
| Tecnica Group S.p.A. | 34.016 | ||||
| Altre parti correlate | 42.944 | ||||
| Totale prestazioni di servizi | 720.840 | 99,17% | 726.840 | Nota 24 | |
| Totale ricavi | 29.947.107 | n.s. | 16.210.963 | Nota 24 | |
| Altri ricavi e proventi operativi | |||||
| imprese controllate | Caffè Borbone S.r.l. | 5.039 | |||
| Clessidra SGR S.p.A. | 680 | ||||
| Italgen S.p.A. | 17.337 | ||||
| Italmobiliare Servizi S.r.l. | 143.708 | ||||
| Punta Ala Promoz. e Sviluppo Imm.re S.r.l. |
32 | ||||
| Totale altri ricavi e proventi operativi | 166.796 | 10,35% | 1.611.952 | Nota 25 | |
| Costi per servizi | |||||
| imprese controllate | Italmobiliare Servizi S.r.l. | (2.356.278) | |||
| Italgen S.p.A. | (3.800) | ||||
| Sirap Gema S.p.A. | (18.743) | ||||
| Altre parti correlate | (211.911) | ||||
| Totale costi per servizi | (2.590.732) | 31,98% | (8.101.988) | Nota 27 |
| (euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Società | Importo | Incidenza % sui valori di bilancio |
Valori di bilancio |
Riferimento |
| Costi per il personale | Altre parti correlate | (66.522) | |||
| Totale costi per il personale | (66.522) | 0,43% | (15.551.275) | Nota 28 | |
| Interessi passivi di c/c e finanziari | |||||
| imprese controllate | Italmobiliare Servizi S.r.l. | (3.882) | |||
| Punta Ala Promoz. e Sviluppo Imm.re S.r.l. |
(940) | ||||
| Altri proventi e (oneri) | |||||
| imprese controllate | Caffè Borbone S.r.l. | (3.628) | |||
| Capitelli F.lli Sr.l. | (2.009) | ||||
| Italmobiliare Servizi S.r.l. | (67.815) | ||||
| Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella |
(26.607) | ||||
| Altre parti correlate | (erogazione a Fondazione Cav. Lav. Carlo Pesenti) |
(800.000) | |||
| Totale oneri e proventi operativi diversi | (904.881) | 2,43% | (37.247.364) | Nota 29 | |
| Interessi passivi su debiti commerciali | |||||
| imprese controllate | Italmobiliare Servizi S.r.l. | (14) | |||
| Totale proventi e oneri finanziari | (14) | n.s. | 18.413.497 | Nota 31-32 |
n.s. non significativo
Incidenza delle operazioni con parti correlate sui flussi finanziari
| Flussi finanziari | ||
|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Valore | % |
| Flusso dell'attività operativa con parti correlate | 10.321 | 62,8% |
| Totale A) - da rendiconto finanziario | 16.434 | |
| Flusso da attività di investimento con parti correlate | (194.652) | n.s. |
| Totale B) - da rendiconto finanziario | (123.256) | |
| Flusso da attività finanziaria con parti correlate | (4.213) | 14,7% |
| Totale C) - da rendiconto finanziario | (28.604) | |
| Variazione di disponibilità liquide con parti correlate | (188.544) | |
| Variazione di disponibilità liquide da rendiconto finanziario (A+B+C) | (135.426) |
n.s. non significativo
Compensi ad amministratori e direttore generale
Di seguito sono riportati i compensi maturati durante l'esercizio agli amministratori, al direttore generale e al dirigente preposto (dirigenti con responsabilità strategica) per gli incarichi ricoperti:
| (euro) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Benefici a breve termine: compensi e retribuzioni | 7.206.592 | 8.191.129 |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro | - | - |
| Altri benefici a lungo termine | 3.347.400 | 2.391.200 |
| Pagamenti in azioni (stock option) | 1.063.092 | 393.676 |
| Totale | 11.617.084 | 10.976.005 |
Eventi successivi alla data di chiusura dell'esercizio
La ripresa del ciclo economico globale, avviatasi durante il secondo trimestre del 2020, è decelerata in termini d'intensità a partire dagli ultimi mesi dello scorso anno, in concomitanza con la reintroduzione delle misure di distanziamento sociale, ma non è deteriorata.
Il dato globale, tuttavia, sottende dinamiche divergenti tra i settori e le aree geografiche. Il settore manifatturiero si è stabilizzato su livelli di crescita elevati, con quasi l'80% delle economie che

segnalano espansione. Di contro, il trend dei servizi è sceso sui livelli dei primi mesi del secondo semestre del 2020. Il rallentamento settoriale si è diffuso in gran parte delle aree geografiche, in particolare in Europa e in quei Paesi, come l'Italia, in cui l'economia è maggiormente esposta ai servizi di logistica e ospitalità. Tale rallentamento si è accentuato nei primi mesi del 2021, aumentando il rischio in Europa di una seconda recessione tecnica. Tuttavia, il rallentamento non dovrebbe estendersi oltre il primo trimestre dell'anno. Il ciclo economico è sostenuto dall'area emergente, in particolare dalla Cina, unico Paese ad aver registrato una variazione positiva del PIL nel 2020, e dagli Stati Uniti, la cui fase espansiva ha evidenziato una solidità relativa maggiore tra le economie avanzate. A fronte di politiche economiche globali che permangono ultra-espansive e dell'ipotesi di un progressivo contenimento della pandemia, la crescita del PIL reale globale è mediamente prevista nel 2021 al 5,5% (-3,5% le attese del consuntivo 2020) con stime sull'Italia che oscillano tra il 3% ed il 5,8%. Le previsioni assumono pertanto un contesto socio-economico caratterizzato dalla revoca dei principali provvedimenti di lockdown nel corso dell'anno e dalla concomitante diffusione della vaccinazione. Le misure di sostegno all'economia green, connesse alle strategie di neutralità climatica e il focus delle politiche fiscali sui bisogni sociali, hanno inoltre un impatto straordinario sul tasso di crescita globale degli investimenti nel breve e lungo periodo. I fattori di rischio per l'anno in corso sono tuttavia connessi all'incerta traiettoria del virus nonché ad eventuali effetti sulla stabilità finanziaria, che potrebbero essere innescati da accelerazioni delle aspettative di inflazione del mercato e dalle conseguenti ripercussioni sulla dinamica dei tassi di interesse a lungo termine.
In un contesto caratterizzato da elevata incertezza, l'impegno della società resterà concentrato sul fornire supporto economico e strategico alle società in portafoglio, al fine di adattare i propri modelli di business per intercettare l'accelerazione imposta dal fenomeno pandemico ad alcuni macrotrend già in atto ed esplorare opportunità di crescita anche attraverso acquisizioni e finanza straordinaria, con particolare attenzione ad un attento presidio e gestione dei rischi.
Le ulteriori opportunità di investimento verranno valutate con attento scrutinio degli aspetti di evoluzione tecnologica e sostenibilità nel tempo dei modelli di business, con una focalizzazione in macrosettori dove competenze specifiche uniche ed eccellenza di prodotto tipiche del panorama imprenditoriale italiano possono maggiormente beneficiare delle competenze trasversali messe a disposizione dal management team della holding: pianificazione industriale e finanziaria, best practice di governance e sostenibilità, network relazionale e istituzionale a livello internazionale.
L'approccio proattivo che ha contraddistinto l'attività di Italmobiliare verso le portfolio companies caratterizzerà anche l'impegno rispetto alle nuove società entrate in portafoglio, a partire da Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, marchio iconico di elevata qualità e ad alta potenzialità di sviluppo, e le due dinamiche realtà di "Small Cap Growth" Casa della Salute e Callmewine, in cui combinare in modo efficace la rapida traiettoria di espansione con una strutturata managerializzazione e una solida organizzazione.
I recenti investimenti e la positiva performance delle società acquisite si sono riflessi nell'incremento del peso della componente delle portfolio companies, salita a fine anno a circa il 60% del NAV complessivo di Italmobiliare, con il restante del portafoglio diviso tra Fondi di Private Equity, altre partecipazioni (incluse le minoranze in società quotate quali HeidelbergCement ormai scesa sotto il 5% del NAV) e riserva di cash e cash equivalent per poter cogliere opportunità di mercato. In un'ottica di naturale rotazione di portafoglio, l'inizio del 2021 ha visto la positiva operazione di cessione di parte importante degli asset di una storica partecipazione come Sirap Group, permettendo piena valorizzazione del lungo percorso di sviluppo e garantendo una ottima business combination all'interno del gruppo Faerch.
Nel portafoglio di Fondi di Private Equity e investimenti alternativi, ove si sono aggiunti segmenti importanti quali il Venture e il Growth Capital ad alto contenuto tecnologico, oltre al mid cap americano, il principale impegno rimarrà rappresentato dal continuo supporto in Italia a Clessidra, sia nello sviluppo della tradizionale attività di Private Equity che nelle più recenti iniziative nel segmento del credito.

Proposta di approvazione del bilancio d'esercizio e di destinazione del risultato
Bilancio al 31 dicembre 2020
1.1 Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020; 1.2 Proposta di distribuzione del dividendo.
Signori Azionisti,
sottoponiamo alla Vostra approvazione il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 che chiude con un utile di euro 31.564.698. Si rinvia alla relazione finanziaria annuale e al progetto di bilancio in questa contenuto per ogni informazione in proposito, precisando che la stessa sarà pubblicata entro i termini di legge.
L'utile di esercizio e la situazione finanziaria della Società consentono di proporre la distribuzione di un dividendo per azione, al lordo delle ritenute di legge, di euro 0,65.
Vi proponiamo di stabilire che il pagamento del dividendo avvenga il 5 maggio 2021 (data stacco 3 maggio 2021 e record date 4 maggio 2021).
Tenendo conto delle n. 217.070 azioni proprie in portafoglio alla data della presente relazione, il cui diritto all'utile è attribuito proporzionalmente alle altre azioni ai sensi dell'art. 2357-ter cod. civ., la distribuzione avverrà a valere sull'utile dell'esercizio per un importo di euro 27.483.904,5.
Va precisato peraltro che tale importo è soggetto a modifica in caso di variazione del numero delle azioni proprie in portafoglio alla Società alla record date.
***
Con riguardo al punto 1.1 Vi invitiamo ad assumere la seguente delibera:
"L'assemblea degli Azionisti di Italmobiliare S.p.A.,
preso atto della relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, della relazione del Collegio Sindacale ed esaminato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020,
delibera
di approvare la relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione nonché il bilancio dell'esercizio 2020, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, prospetto del conto economico, conto economico complessivo, prospetto delle variazioni del patrimonio netto, rendiconto finanziario e note illustrative, che evidenzia un utile di 31.564.698 euro, così come presentato dal Consiglio di Amministrazione, nel suo complesso, nelle singole appostazioni e con gli stanziamenti proposti".
Con riguardo al punto 1.2 Vi invitiamo ad assumere la seguente delibera:
"L'assemblea degli Azionisti di Italmobiliare S.p.A.,
- ‧ visto il bilancio al 31 dicembre 2020;
- ‧ tenuto conto che la riserva legale ha raggiunto il quinto del capitale sociale e quindi non sono richiesti ulteriori accantonamenti, ai sensi degli articoli 2430 cod. civ. e 30 dello Statuto sociale,
delibera
-
- di distribuire un dividendo lordo unitario di euro 0,65 a ciascuna delle azioni aventi diritto, escluse quindi le azioni proprie in portafoglio alla Società alla "record date", mediante parziale utilizzo dell'utile di esercizio per euro 27.483.904,5 rinviando a nuovo la parte residua di utile dopo la distribuzione;
-
- di stabilire che il pagamento del dividendo avvenga in data 5 maggio 2021, con data di stacco 3 maggio 2021 e "record date" 4 maggio 2021;
-
- di autorizzare il Presidente e il Consigliere Delegato pro tempore, in via tra loro disgiunta, qualora il numero delle azioni proprie in portafoglio cambi prima della record date, a modificare in incremento la riserva utili a nuovo dell'importo del dividendo di competenza delle azioni eventualmente acquistate, ovvero a modificarla in riduzione dell'importo corrispondente al dividendo di competenza delle azioni proprie eventualmente cedute".
Milano, 4 marzo 2021
Per il Consiglio di Amministrazione Il Consigliere delegato (Carlo Pesenti)
E54


ALLEGATI

Allegato A - Prospetto delle variazioni nei conti delle partecipazioni in società controllate, collegate e altre imprese al 31 dicembre 2020
| (euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Titoli azionari e quote | Consistenza all'1/1/2020 | Incrementi | Decrementi | |||
| Imprese controllate | Quantità | Importi | Quantità | Importi | Quantità | Importi |
| Bea S.p.A. | -- | -- | 1.942.500 | 24.104.713 | ||
| Caffè Borbone S.r.l. | 600.000 | 143.568.361 | ||||
| Capitelli F.lli S.r.l. | 1 | 14.232.033 (1)(2) | ||||
| Clessidra Holding S.p.A. | 50.000 | 600.000 (3)(8) | ||||
| Clessidra SGR S.p.A. | 300.000 | 19.000.000 | 3.000.000 (3) | |||
| Credit Mobilier de Monaco | 34.970 | 5.285.223 | ||||
| Franco Tosi Ventures S.r.l. | 1 | 100.000 | 37.620 (3) | |||
| FT1 S.R.L. | 1 | 22.712.278 | 101.455 | 1 | 22.813.733 (1) | |
| FT2 S.R.L. | 1 | 10.000 | 161.708.295 (3)(5)(6) | |||
| FT3 S.R.L. | -- | -- | 1 | 13.310.000 (3)(7)(8) | ||
| Italgen S.p.A. | 20.000.000 | 20.131.526 | ||||
| Italmobiliare Servizi S.r.l. | 1 | 11.411.491 | ||||
| Punta Ala Promozione e Sviluppo Immobiliare S.r.l. | 1.300.000 | 1.558.523 | ||||
| Société d'Etudes de Participations et de Courtages S.A. | 85.985 | 1 | ||||
| Sirap Gema S.p.A. | 15.000.000 | 49.200.000 | ||||
| Totale imprese controllate | 272.977.403 | 217.094.116 | 22.813.733 | |||
| Imprese collegate | ||||||
| Autogas Nord S,p.a. | 3.685.315 | 60.313.471 | 44.874 (5) | |||
| CCC HOLDINGS EUROPE S.P.A. | -- | -- | 1.003.750 | 5.020.615 (5)(8) | ||
| Dokimè S.r.l. Florence InvestCo S.r.l. |
20.627 -- |
3.434.396 -- |
1 | 13.800.000 (8) | 1.454.322 | |
| Iseo Serrature S.p.A. | 1.917.523 | 42.607.495 | 45.407 (5) | |||
| Società Editrice Sud S.p.A. | 29.275 | 7.000.000 | ||||
| Tecnica Group S.p.A. | 15.413.534 | 43.376.254 | ||||
| Costi capitalizzati per investimenti in corso | 115.000 | |||||
| Totale imprese collegate | 156.731.616 | 19.025.896 | 1.454.322 | |||
| Altre imprese | ||||||
| Atmos Venture S.p.A. | 222.909 | 72.753 | ||||
| Cairo Communication S.p.A. | 189.198 | 513.673 | ||||
| Can-Fite Biopharma | 204 | 600 | ||||
| Cartiere Burgo S.p.A. | 46.153.846 | 1 | ||||
| Coima Res S.p.A. | 412.332 | 3.636.768 | ||||
| Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A. | 20.001 | 1.206.342 | ||||
| Fin.Priv. S.r.l. | 2.857 | 20.473.105 | ||||
| HeidelbergCement AG | 2.542.000 | 165.128.320 | ||||
| Ideami S.p.A. | 300.000 | 3.000.000 | 300.000 | 3.000.000 (9) | ||
| Idrovia Ticino Milano Nord Mincio S.p.A. in liquidazione | 100 | 568 | ||||
| Immobiliare Lido di Classe S.p.A. | 45.991 | 1 | ||||
| Immobiliare Astra S.p.A. | 12.012 | 30.231 | ||||
| Italgen MISR for Energy | 7.694 | 45.113 | ||||
| New Flour S.p.A. | 27.667 | 3.610.154 | 509.209 (3) | |||
| Piaggio S.p.A. | 169.699 | 466.332 | ||||
| Sesaab S.p.A. | 700.000 | 1.240.000 | ||||
| UniCredit S.p.A. - azioni ordinarie | 204.331 | 2.660.390 | ||||
| Unione di Banche Italiane S.p.A. | 117.412 | 341.117 | ||||
| Vontobel Holding AG | 115.238 | 7.341.724 | ||||
| 035 Investimenti S.p.A. | 1.052.631 | 631.691 | 61.919 | 74.303 (3) | ||
| Totale altre imprese | 210.398.883 | 583.512 | 3.000.000 | |||
| Totale partecipazioni | 640.107.902 | 236.703.524 | 27.268.055 | |||
1) Fusione inversa tra FT1 S.r.l. e Capitelli F.lli S.r.l.
2) Il valore indicato è al netto del versamento in c/aumento capitale rimborsato in corso d'anno
(3) Versamento in conto apporto capitale
(4) Impairment
(5) Commissione capitalizzata
(8) sottoscrizione (9) Liquidata
(7) Versamento a FT3 S.r.l. per aumento in c/capitale Callmewine
(6) Versamento a FT2 S.r.l. per aumento in c/capitale Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella
(10) Indennizzo

| Consistenza al 31/12/2020 | Quota di possesso |
Utile (perdita) FVTOCI |
Adeguamento di valore |
Quantità e valore di cessione | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Imprese controllate | Importi | Quantità | % | Importi | Importi | Importi | Quantità |
| Bea S.p.A. | 24.104.713 | 1.942.500 | 92,061 | ||||
| Caffè Borbone S.r.l. | 143.568.361 | 600.000 | 60,000 | ||||
| Capitelli F.lli S.r.l. | 14.232.033 | 1 | 80,000 | ||||
| Clessidra Holding S.p.A. | 600.000 | 50.000 | 100,000 | ||||
| Clessidra SGR S.p.A. | 22.000.000 | 300.000 | 100,000 | ||||
| Credit Mobilier de Monaco | 5.285.223 | 34.970 | 99,910 | ||||
| Franco Tosi Ventures S.r.l. | 57.261 | 1 | 100,000 | (80.359) (4) | |||
| FT1 S.R.L. | |||||||
| FT2 S.R.L. | 161.718.295 | 1 | 100,000 | ||||
| FT3 S.R.L. | 13.310.000 | 1 | 100,000 | ||||
| Italgen S.p.A. | 20.131.526 | 20.000.000 | 100,000 | ||||
| Italmobiliare Servizi S.r.l. | 11.411.491 | 1 | 100,000 | ||||
| Punta Ala Promozione e Sviluppo Immobiliare S.r.l. | 1.558.523 | 1.300.000 | 100,000 | ||||
| Société d'Etudes de Participations et de Courtages S.A. | 1 | 85.985 | 99,980 | ||||
| Sirap Gema S.p.A. | 68.400.000 | 15.000.000 | 100,000 | 19.200.000 (4) | |||
| Totale imprese controllate | 486.377.427 | -- | 19.119.641 | -- | |||
| Imprese collegate | |||||||
| Autogas Nord S,p.a. | 60.358.345 | 3.685.315 | 30,000 | ||||
| CCC HOLDINGS EUROPE S.P.A. | 5.020.615 | 1.003.750 | 16,370 | ||||
| Dokimè S.r.l. | 1.980.074 | 20.627 | 20,627 | ||||
| Florence InvestCo S.r.l. | 13.800.000 | 1 | 23,880 | ||||
| Iseo Serrature S.p.A. Società Editrice Sud S.p.A. |
42.652.902 6.400.000 |
1.917.523 29.275 |
39,280 31,099 |
(600.000) (4) | |||
| Tecnica Group S.p.A. | 43.376.254 | 15.413.534 | 40,000 | ||||
| Costi capitalizzati per investimenti in corso | 115.000 | ||||||
| Totale imprese collegate | 173.703.190 | -- | (600.000) | -- | |||
| Altre imprese Atmos Venture S.p.A. |
72.753 | 222.909 | 10,132 | ||||
| Cairo Communication S.p.A. | 239.147 | 189.198 | 0,203 | -- | (274.526) | ||
| Can-Fite Biopharma | 296 | 204 | 0,001 | (304) | |||
| Cartiere Burgo S.p.A. | 1 | 46.153.846 | 11,680 | ||||
| Coima Res S.p.A. | 2.704.898 | 412.332 | 0,203 | -- | (931.870) | ||
| Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A. | 1.189.190 | 20.001 | 16,668 | (17.152) | |||
| Fin.Priv. S.r.l. | 15.867.721 | 2.857 | 14,285 | (4.605.384) | |||
| HeidelbergCement AG | 83.993.840 | 1.372.000 | 0,691 | (13.708.992) | (5.131.280) | 62.294.208 | 1.170.000 |
| Ideami S.p.A. | -- | -- | 1,200 | ||||
| Idrovia Ticino Milano Nord Mincio S.p.A. in liquidazione | 568 | 100 | 0,200 | ||||
| Immobiliare Lido di Classe S.p.A. | 1 | 45.991 | 18,036 | ||||
| Immobiliare Astra S.p.A. | 30.350 | 12.012 | 1,784 | 119 | |||
| Italgen MISR for Energy | 1 | 1 | 1,000 | 66.257 | 111.369 (10) | 7.693 | |
| New Flour S.p.A. | 4.216.090 | 27.667 | 16,970 | 96.727 | |||
| Piaggio S.p.A. | 457.508 | 169.699 | 0,470 | (8.824) | |||
| Sesaab S.p.A. | 1.300.000 | 700.000 | 7,000 | 60.000 | |||
| UniCredit S.p.A. - azioni ordinarie | 1.562.724 | 204.331 | 0,009 | (1.097.666) | |||
| Unione di Banche Italiane S.p.A. | -- | -- | 82.834 | 423.951 | 117.412 | ||
| Vontobel Holding AG | 7.489.083 | 115.238 | 0,203 | 147.359 | |||
| 035 Investimenti S.p.A. | 440.838 | 1.114.550 | 10,530 | (265.156) | |||
| Totale altre imprese | 119.565.009 | (13.559.901) | (12.027.957) | 62.829.528 | |||
| Totale partecipazioni | 779.645.626 | (13.559.901) | 6.491.684 | 62.829.528 |
(euro)

Allegato B - Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31 dicembre 2020 (art. 2427 n.5 cod.civ.)
| Sede | Capitale sociale |
Patrimonio netto complessivo |
Risultato d'esercizio |
Quota di possesso % |
Valore di carico |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in euro) | (in euro) | (in euro) | (in euro) | ||||
| Imprese controllate | |||||||
| Bea S.p.A. | Busalla | € | 2.110.000 | 1.719.055 | 802.292 | 92,061 | 24.104.713 |
| Caffè Borbone S.r.l. | Caivano | € | 1.000.000 | 346.275.546 | 90.545.686 | 60,000 | 143.568.361 |
| Capitelli F.lli S.r.l. | Borgonovo Val Tidone | € | 51.480 | 19.756.897 | 2.179.163 | 80,000 | 14.232.033 |
| Clessidra Holding S.p.A. | Milano | € | 50.000 | 504.442 | (95.558) | 100,000 | 600.000 |
| Clessidra SGR S.p.A. | Milano | € | 6.000.000 | 23.491.447 | (904.124) | 100,000 | 22.000.000 |
| Credit Mobilier de Monaco | Montecarlo | € | 5.355.000 | 6.106.818 | 36.509 | 99,910 | 5.285.223 |
| Franco Tosi Ventures S.r.l. | Milano | € | 100.000 | 57.261 | (42.739) | 100,000 | 57.261 |
| FT2 S.r.l. | Milano | € | 10.000 | 161.055.343 | 45.343 | 100,000 | 161.718.295 |
| FT3 S.r.l. | Milano | € | 10.000 | 13.309.723 | (277) | 100,000 | 13.310.000 |
| Italgen S.p.A. | Bergamo | € | 20.000.000 | 29.103.523 | 5.318.626 | 100,000 | 20.131.526 |
| Italmobiliare Servizi S.r.l. | Milano | € | 3.520.000 | 9.943.909 | (391.458) | 100,000 | 11.411.491 |
| Punta Ala Promozione e Sviluppo Immobiliare S.r.l. | Milano | € | 1.300.000 | 1.081.880 | (7.654) | 100,000 | 1.558.523 |
| Société d'Etudes de Participations et de Courtages S.A. | Montecarlo | € | 1.290.000 | 370.245 | (68.485) | 99,980 | 1 |
| Sirap Gema S.p.A. | Verolanuova | € | 15.000.000 | 13.520.450 | 622.632 | 100,000 | 68.400.000 |
| Totale imprese controllate | 486.887.461 | ||||||
| Imprese collegate | |||||||
| Autogas Nord S.p.A. | Volpiano | € | 11.287.783 | 169.768.575 | 20.320.534 (1) | 30,000 | 60.358.345 |
| CCC HOLDINGS EUROPE S.P.A. | Bergamo | € | 6.130.000 | 30.318.425 | (201.793) | 16,370 | 5.020.615 |
| Dokimè S.r.l. | Milano | € | 100.000 | 47.099.429 | 31.797.390 (2) | 20,627 | 1.980.084 |
| Florence InvestCO S.r.l. | Milano | € | 578.000 | 57.800.000 | n.d. | 23,880 | 13.800.000 |
| Iseo Serrature S.p.A. | Pisogne | € | 24.410.700 | 66.878.717 | 4.053.907 (1) | 39,280 | 42.652.902 |
| Società Editrice Sud S.p.A. | Messina | € | 10.695.505 | 52.597.632 | (3.505.223) | 31,099 | 6.400.000 |
| Tecnica Group S.p.A. | Giavena del Montello | € | 38.534.000 | 68.519.000 | 16.036.000 | 40,000 | 43.376.254 |
| Totale imprese collegate | 173.588.200 |
(1) dati al 31/12/2020 bilancio consolidato (2) dati al 31/07/2020 n.d. non disponibile

Allegato C - Prospetto delle variazioni nei conti delle partecipazioni di trading intervenute al 31 dicembre 2020
| (euro) | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Titoli azionari e quote |
Consistenza all'1.01.2020 |
Incrementi | Decrementi | Adeguamento di valore |
Quota di possesso |
Consistenza al 31.12.2020 |
Utili (perdite) sulle vendite |
||||
| Quantità | Importi | Quantità | Importi | Quantità | Importi | Importi | % | Quantità | Importi | Importi | |
| Altre imprese | |||||||||||
| Banco BPM S.p.A. | 150.000 | 304.200 | -- | -- | -- | -- | (33.000) | 0,010 | 150.000 | 271.200 | -- |
| BNP Paribas S.A. | -- | -- | 18.600 | 646.562 | 5.580 | 193.969 | 108.633 | 0,001 | 13.020 | 561.226 | 57.191 |
| Dassault Systèmes SE | -- | -- | 3.600 | 490.002 | 1.080 | 147.001 | 75.697 | 0,001 | 2.520 | 418.698 | 22.289 |
| EDP Renovaveis S.A. | -- | -- | 44.900 | 518.131 | 40.161 | 463.444 | 53.363 | 0,001 | 4.739 | 108.050 | 233.723 |
| ENI S.p.A. | 420.000 | 5.815.320 | 125.000 | 907.785 | 137.500 | 1.834.474 | (1.405.321) | 0,011 | 407.500 | 3.483.310 | (221.687) |
| Enel S.p.A. | -- | -- | 150.000 | 839.597 | 45.000 | 251.879 | 281.262 | 0,001 | 105.000 | 868.980 | 109.484 |
| Euskaltel S.A. | -- | -- | 66.600 | 484.183 | 19.980 | 145.255 | 68.997 | 0,026 | 46.620 | 407.925 | 39.406 |
| International Consolidated Airlines Group S.A. |
-- | -- | 530.000 | 1.265.676 | 159.000 | 379.703 | (221.512) | 0,007 | 371.000 | 664.461 | (109.276) |
| Intesa Sanpaolo S.p.A. | -- | -- | 571.141 | 1.010.439 | 171.342 | 303.131 | 57.348 | 0,002 | 399.799 | 764.656 | 30.198 |
| Marr S.p.A. | 17.341 | 352.890 | -- | -- | -- | -- | (60.520) | 0,026 | 17.341 | 292.370 | -- |
| Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A. |
-- | -- | 28.000 | 153.838 | 8.400 | 46.151 | 40.098 | 0,002 | 19.600 | 147.785 | 17.076 |
| Mediaset S.p.A. | 5.334.242 | 14.189.083 | -- | -- | 1.402.104 | 3.729.596 | (2.257.047) | 0,333 | 3.932.138 | 8.202.440 | (1.108.597) |
| Natixis S.A. | -- | -- | 198.000 | 500.211 | 59.400 | 150.063 | 36.408 | 0,004 | 138.600 | 386.556 | 5.784 |
| OVS S.p.A. | 811.093 | 1.627.053 | -- | -- | -- | -- | (775.405) | 0,357 | 811.093 | 851.648 | -- |
| Royal Dutch Shell | 50.000 | 1.308.250 | 49.400 | 768.977 | 14.820 | 309.703 | (531.472) | 0,002 | 84.580 | 1.236.052 | (85.419) |
| Sanofi S.A. | -- | -- | 4.000 | 306.699 | 1.200 | 92.010 | 5.671 | 0,000 | 2.800 | 220.360 | 414 |
| SAP AG | -- | -- | 3.500 | 367.765 | 1.050 | 110.329 | 5.253 | 0,000 | 2.450 | 262.689 | (4.238) |
| TeamViewer AG | -- | -- | 29.000 | 1.039.676 | 15.700 | 562.859 | 106.122 | 0,007 | 13.300 | 582.939 | 146.062 |
| Telecom Italia S.p.A. | -- | -- | 1.280.000 | 484.959 | 384.000 | 145.488 | (1.321) | 0,006 | 896.000 | 338.150 | 2.736 |
| Total S.A. | 10.000 | 492.000 | 16.700 | 520.845 | 5.010 | 190.051 | (57.137) | 0,001 | 21.690 | 765.657 | (6.876) |
| ZOOM VIDEO Comunications Inc. |
-- | -- | 4.900 | 636.276 | 3.600 | 467.468 | 188.552 | 0,001 | 1.300 | 357.360 | 557.704 |
| Totale altre imprese | 24.088.796 | 10.941.621 | 9.522.574 | (4.315.331) | 21.192.512 | (314.026) | |||||

Allegato D - Prospetto delle variazioni nei titoli obbligazionari e quote di fondi intervenute nel corso dell'esercizio 2020
| (euro) | Consistenza all'1.01.2020 |
Incrementi | Decrementi | Adeguamento di valore |
Consistenza al 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni e fondi di investimento (non correnti) | |||||
| Altri titoli a reddito variabile | 3.668.160 | -- | -- | (599.160) | 3.069.000 |
| Altri titoli a reddito fisso | 9.000.000 | -- | -- | -- | 9.000.000 |
| Fondi di Investimento | 145.768.048 | 15.980.608 | 52.586.387 | 13.651.945 | 122.814.214 |
| Totale | 158.436.208 | 15.980.608 | 52.586.387 | 13.052.785 | 134.883.214 |
La voce "Fondi di Investimento" di euro 122.814.214 è composta principalmente da:
- ‧ Clessidra (quota "A" e "B") per euro 47.360.479
- ‧ BDT Capital Partners Fund II per euro 48.440.878
- ‧ ICONIQ Strategic Partners IV-B, L.P. per euro 11.428.764
| (euro) | Consistenza all'1.01.2020 |
Incrementi | Decrementi | Adeguamento di valore |
Consistenza al 31.12.2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni e fondi per la negoziazione (attività correnti) | |||||
| Altri titoli a reddito variabile | 7.137.701 | 444.290 | 1.956.185 | 394.169 | 6.019.975 |
| Altri titoli a reddito fisso | 8.891.802 | -- | 8.891.802 | -- | -- |
| Fondi di Investimento | 298.825.552 | 110.238.945 | 144.520.791 | (341.938) | 264.201.768 |
| Totale | 314.855.055 | 110.683.235 | 155.368.778 | 52.231 | 270.221.743 |
La voce "Altri titoli a reddito variabile " è principalmente composta da titoli ETF.
Mentre la voce "Fondi di Investimento" di euro 264.201.768 è composta principalmente dal Fondo Vontobel per euro 243.660.694.
La consistenza al 31 dicembre 2020 è pari al valore di mercato al 31 dicembre 2020.
Allegato E - Confronto tra i valori di libro e i prezzi di mercato al 31 dicembre 2020 relativamente alle partecipazioni in società con azioni quotate
| (euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Titoli Azionari | Numero Azioni |
Importo a valore di libro |
Valore unitario di libro |
Valore unitario di mercato al 31 dicembre 2020 |
Importo a valore di mercato al 31 dicembre 2020 |
| Altre imprese | |||||
| Cairo Communication S.p.A. | 189.198 | 239.147 | 1,2640 | 1,2640 | 239.146 |
| Coima Res S.p.A. | 412.332 | 2.704.898 | 6,5600 | 6,5600 | 2.704.898 |
| HeidelbergCement AG | 1.372.000 | 83.993.840 | 61,2200 | 61,2200 | 83.993.840 |
| Piaggio S.p.A. | 169.699 | 457.508 | 2,6960 | 2,6960 | 457.509 |
| Unicredit S.p.A. | 204.331 | 1.562.724 | 7,6480 | 7,6480 | 1.562.724 |
| Vontobel Holding AG | 115.238 | 7.489.083 | 64,9880 | 64,9880 | 7.489.083 |
| 96.447.200 | 96.447.200 | ||||
| Azioni proprie (allocate a riduzione patrimonio netto) | |||||
| Italmobiliare Società per Azioni - azioni ordinarie (*) | 512.070 | 6.620.158 | 12,9281 | 29,3000 | 15.003.651 |
| 6.620.158 | 15.003.651 |
(*) di cui n. 70.300 al servizio piani di stock option

Allegato F - Riconciliazione tra il carico di imposta teorico e quello effettivamente registrato in conto economico
| (migliaia di euro) | |||
|---|---|---|---|
| A) | Risultato prima delle imposte | 26.133 | |
| B) | Aliquota IRES corrente | 24,0% | |
| C) | IRES teorica (AxB) | (6.272) | |
| D) | Differenze permanenti | ||
| - non deducibili | (5.713) | ||
| - non tassabili / esenti | 15.473 | ||
| tot. D) | 9.760 | ||
| F) | Ritenute su dividendi esteri | tot. F) | (235) |
| G) | Imposte anticipate / differite originate nell'esercizio: | ||
| - imposte differite passive su differenze temporanee tassabili non registrate | 303 | ||
| - imposte anticipate su differenze temporanee deducibili non registrate | 1.536 | ||
| - imposte anticipate sulla perdita fiscale non registrate | - | ||
| tot. G) | 1.839 | ||
| N) | Altre variazioni | tot. N) | 339 |
| Totale | (D+F+G+N) | 11.703 | |
| O) | IRES effettiva in conto economico | 5.431 |
Allegato G - Analisi delle voci di patrimonio netto al 31 dicembre 2020
| (migliaia di euro) | Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre esercizi precedenti |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Natura / descrizione | Importo | Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile |
per copertura perdite |
per altre ragioni |
| Capitale | 100.167 | ||||
| Riserve: | |||||
| Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 55.607 | A, B, C | 55.607 | ||
| Riserva stock options | 349 | - | |||
| Riserva OCI non distribuibile | (8.042) | - | - | ||
| Totale riserve | 47.914 | - | 55.607 | ||
| Azioni proprie al costo | (6.620) | - | (123.701) | ||
| Utili a nuovo: | |||||
| Riserve di rivalutazione | - | A, B, C | - | - | |
| Fondo contributi c/capitale | - | A, B, C | - | - | |
| Avanzo di fusione | 160.549 | A, B, C | 160.549 | ( 809) | |
| Fondo ex art.55 DPR 597/1973 e 917/86 | - | A, B, C | - | - | |
| Fondo ex art.54 DPR 597/1973 e 917/86 | - | A, B, C | - | - | |
| Riserva legge 72/83 | 165 | A, B, C | 165 | - | |
| Riserva art.34 legge 576/75 | 60.087 | A, B, C | 60.087 | - | |
| Riserva legale | 20.034 | B | - | ||
| Riserva straordinaria | A, B, C | - | |||
| Utili portati a nuovo distribuibili | 832.172 | A, B, C | 832.172 | ( 69.102) | |
| Utili portati a nuovo non distribuibili | 33.360 | - | |||
| Riserva da utili netti su cambi | - | A, B, C | - | ||
| Riserva ex art.7 D.Lgs. 38/2005 | 949 | A, B, C | 949 | ( 363) | |
| Utile dell'esercizio | 31.565 | 31.565 | |||
| Totale utili a nuovo | 1.138.881 | 1.085.487 | - | (193.975) | |
| Totale | 1.141.094 | ||||
| Quota non distribuibile - art. 2426 n. 5 codice civile | |||||
| Residua quota distribuibile | 1.141.094 |
Legenda A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci E62


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-
-
-
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E64


Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'art. 153 D.lgs. 58/1998 e dell'art. 2429, comma 2, c.c. Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'art. 153 D.lgs. 58/1998 e dell'art. 2429, comma 2, c.c. Esercizio 2020
Milano, 29 marzo 2021
Signori Azionisti,
Esercizio 2020
il Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 153 del D.lgs. 58/1998 ("TUF") e dell'art. 2429, comma 2, c.c., è chiamato a riferire all'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio sull'attività svolta nell'esercizio nonché sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati. Il Collegio Sindacale ha, inoltre, la facoltà di formulare proposte in ordine al bilancio ed alla sua approvazione, nonché alle materie di sua competenza.
Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha svolto i propri compiti di vigilanza nei termini previsti dalla normativa e tenuto conto delle linee guida dei principi di comportamento raccomandati dai Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili nonché dalla Consob e dal Codice di Autodisciplina per le Società quotate.
* * *
Nomina e riunioni del Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 21 aprile 2020 ed è composto dall'avv. Pierluigi De Biasi (Presidente), dalla dott.ssa Luciana Ravicini e dal prof. Gabriele Villa. Sono sindaci supplenti il dott. Michele Casò, la dott.ssa Maria Maddalena Gnudi e la dott.ssa Tiziana Nesa.
Il Collegio Sindacale si è riunito 18 volte nel 2020, delle quali 7 fino alla data dell'Assemblea e 11 dopo quella data, nella nuova composizione.
Nel corso del 2020, l'intero Collegio Sindacale o comunque alcuni dei suoi componenti hanno, inoltre, partecipato a tutte le adunanze del Consiglio di Amministrazione (che si è riunito 13 volte), del Comitato Controllo e Rischi (che si è riunito 7 volte), del Comitato Sostenibilità e la Responsabilità Sociale (che si è riunito 3 volte), del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (che si è riunito 3 volte) e del Comitato per le Remunerazioni e Nomine (che si è riunito 4 volte), nonché alle riunioni di induction organizzate dalla Società. Anche dall'inizio del 2021 e fino alla data della presente relazione, l'intero Collegio Sindacale ha partecipato a tutte le adunanze degli Organi Sociali indicati.
Fatti significativi intervenuti nell'esercizio
Nell'esercizio 2020 è proseguita l'attività di investimento e di consolidamento dell'assetto partecipativo.
Di seguito vengono richiamati i fatti maggiormente significativi intervenuti nel corso dell'esercizio 2020:

- l'acquisizione del 20% del capitale di Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A. per 40 milioni di euro nel gennaio 2020, seguita a settembre dall'acquisto del 60% del capitale per 120 milioni di euro, portando la quota nella società all'80%;
- l'acquisizione del 92,5% del capitale di Casa della Salute per 24 milioni di euro nel dicembre 2020;
- l'acquisizione (tramite una società veicolo) del 60% del capitale della società titolare di Callmewine.com, per circa 13 milioni di euro nel dicembre 2020;
- la conclusione a novembre di un l'accordo, eseguito nel gennaio 2021, tra la controllata Sirap Gema e Faerch Group volto alla cessione dei principali asset in Italia, Polonia e Spagna, sulla base di un Enterprise Value di circa 162 milioni di euro.
Per una trattazione completa dei fatti significativi avvenuti nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, si rinvia alla Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione del Gruppo che, per quanto a conoscenza del Collegio Sindacale, riassume in modo completo i fatti di maggior rilievo che hanno riguardato il Gruppo Italmobiliare nell'esercizio 2020 e sino alla data di approvazione del Bilancio.
Operazioni atipiche o inusuali
Per operazioni atipiche e/o inusuali, secondo quanto indicato nella Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, "si intendono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza".
Nell'ambito dell'attività di controllo svolta dal Collegio Sindacale, nel periodo di riferimento non sono emerse operazioni atipiche o inusuali.
Operazioni infragruppo o con parti correlate
Ai sensi dell'art. 2391-bis c.c. e del Regolamento sulle operazioni con parti correlate approvato con delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010, la Società ha predisposto e adottato una "Procedura per le operazioni con parti correlate" ("Procedura OPC") e ha istituito un "Comitato per le operazioni con parti correlate" ("Comitato OPC").
La vigente Procedura OPC, aggiornata durante l'esercizio 2018 è disponibile sul sito internet della Società www.italmobiliare.it.
Nel corso dell'esercizio 2020 il Comitato OPC si è riunito tre volte e il Collegio Sindacale ha partecipato, potendo constatare la correttezza dell'operato.
Nell'esercizio 2020, per quanto a conoscenza del Collegio Sindacale, le operazioni infragruppo poste in essere senza il coinvolgimento del Comitato OPC consistono essenzialmente in prestazioni reciproche di servizi amministrativi, di consulenza legale,

organizzativi, di locazione e finanziari, sulle quali il Collegio Sindacale riceve una periodica informazione dal Dirigente Preposto. Dall'analisi delle informazioni messe a disposizione del Collegio Sindacale non sono emerse anomalie.
Un'informativa di dettaglio in merito alle operazioni con parti correlate è contenuta nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione di Gruppo, nella Nota Integrativa al bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione e nella Nota Integrativa al bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020.
Attività di Vigilanza ai sensi del D.lgs. 39/2010
Di seguito vengono illustrate le attività svolte dal Collegio Sindacale, identificato quale "Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile" ai sensi del D.lgs. 39/2010, in relazione all'esercizio 2020 e le risultanze emerse.
(a) Informativa all'organo di amministrazione e Relazione Aggiuntiva
Al Collegio Sindacale è richiesto di informare il Consiglio di Amministrazione della Società in merito all'esito della revisione legale e trasmettere allo stesso la relazione aggiuntiva di cui all'articolo 11 del Regolamento Europeo, corredata da eventuali osservazioni.
Al fine di adempiere a tale obbligo, il Collegio Sindacale ha condotto un regolare scambio di informazioni con la Società incaricata della revisione legale Deloitte&Touche S.p.A. ("Deloitte"), acquisendo informativa sull'andamento e sull'esito della revisione.
Sarà cura del Collegio Sindacale trasmettere al Consiglio di Amministrazione l'Informativa Aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento Europeo ricevuta da Deloitte, con le proprie eventuali osservazioni, se utili o necessarie a consentire all'Organo amministrativo il miglioramento dell'informativa finanziaria.
(b) Attività di monitoraggio sul processo di informativa finanziaria e presentazione delle raccomandazioni o proposte volte a garantirne l'integrità
Il Collegio Sindacale ha verificato l'esistenza di adeguate norme e processi a presidio del processo di "formazione" e "diffusione" delle informazioni finanziarie nell'ambito di incontri con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e con la Responsabile della Funzione di Internal Audit (che svolge un'attività di verifica sul processo di informativa finanziaria), ognuno per quanto di sua competenza, ottenendo un'adeguata descrizione in ordine al processo di formazione dell'informativa finanziaria, delle procedure amministrative e contabili della Società e del processo di reporting in essere da parte delle società controllate, anche ai sensi dell'art.114 TUF e delle linee guida predisposte dalla Consob. Il Collegio Sindacale ha inoltre preso atto alla Responsabile dell'Internal Audit delle attività di controllo svolte in coordinamento con il Dirigente Preposto, focalizzate sugli adempimenti di cui all'art. 154-bis, TUF.
Nel corso dell'esercizio la Società ha continuato la fisiologica manutenzione delle procedure aziendali di cui si è dotata. Da tale attività non è emersa alcuna esigenza di intervento sostanziale volto a ridefinire i processi di formazione e diffusione delle informazioni finanziarie.

L'attività svolta dal Collegio Sindacale non ha fatto emergere carenze o fatti da sottoporre all'Assemblea, né il Collegio Sindacale ha proposte o raccomandazioni da formulare al fine di garantire l'integrità del processo di informativa finanziaria.
(c) Attività di vigilanza sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio
Il Collegio Sindacale ha partecipato a tutte le 7 adunanze del Comitato Controllo e Rischi in alcuni casi organizzate in via congiunta tra i due organi. In occasione di tali incontri, il Collegio Sindacale ha curato un costante scambio di informazioni con il Comitato stesso sulle attività svolte dai due organi.
Il Collegio Sindacale ha periodicamente incontrato la Responsabile della Funzione Internal Audit, anche nell'ambito di riunioni del Comitato Rischi e Sostenibilità, ottenendo aggiornamenti in merito all'esecuzione del piano di audit e, quindi, agli interventi di audit effettuati ed alle relative risultanze. Inoltre, il Collegio Sindacale ha regolarmente ricevuto dalla Responsabile della Funzione Internal Audit le relazioni predisposte a conclusione delle specifiche attività di controllo effettuate dalla Funzione stessa.
Sempre negli incontri con la Responsabile della Funzione Internal Audit e dai report dalla stessa predisposti, il Collegio Sindacale ha avuto contezza delle risultanze delle attività di controllo sulle società controllate da Italmobiliare.
Nell'ambito degli incontri con la Responsabile della Funzione Internal Audit e attraverso l'esame della documentazione dalla stessa prodotta, il Collegio Sindacale ha valutato il funzionamento del sistema di controllo interno della Società e la sua adeguatezza, il rispetto della legge, delle procedure e dei processi aziendali nonché l'attività di implementazione dei relativi piani di miglioramento raccomandati dalla Funzione stessa.
Il Collegio Sindacale ha ricevuto ed esaminato il Piano di Audit per l'esercizio 2020, giudicandolo adeguato, che è coerente con il piano triennale 2020-2022.
Con riguardo alle società controllate escluse dal piano di audit della Società, in quanto dotate di autonome Funzioni di Internal Audit, la Responsabile della Funzione Internal Audit della Società e il Comitato Controllo e Rischi hanno proceduto alla disamina e valutazione delle relazioni ricevute dalle omologhe funzioni di controllo delle società stesse ed è emerso un giudizio di adeguatezza dei relativi sistemi di controllo interno e di gestione dei rischi.
Anche nel corso del 2020 e fino alla data di redazione della Relazione, il Collegio Sindacale ha continuato a presidiare l'adeguatezza della Funzione Internal Audit della Società (specialmente quanto a risorse disponibili) in considerazione dell'evoluzione del Gruppo Italmobiliare, caratterizzata dall'inclusione nel suo perimetro di consolidamento di nuove partecipazioni. Sulla base delle informazioni apprese dalla Responsabile della Funzione Internal Audit e dal Comitato Controllo e Rischi, è emerso che i poteri, le risorse e i mezzi messi a disposizione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società sono stati sostanzialmente adeguati e idonei nel periodo di riferimento della presente Relazione e lo sono anche in relazione al Piano di Audit per l'esercizio 2021, anche grazie al supporto garantito su base continuativa da provider esterni.
Alla luce delle risultanze dell'attività svolta, di quanto ricavato dal Comitato Controllo e Rischi (nel corso delle relative adunanze, delle adunanze congiunte e dalla Relazione annuale del Comitato), dagli incontri con la Funzione di Internal Audit e da quanto rappresentato nelle relative Relazioni annuali il Collegio Sindacale esprime una valutazione di sostanziale

adeguatezza del sistema di controllo interno e della Funzione di Internal Audit anche ai fini della sua efficacia.
La Funzione di Risk Management è affidata alla Responsabile dell'Internal Audit della Società. Il Collegio Sindacale – in considerazione delle caratteristiche dimensionali e operative della Società – reputa efficiente ed efficace la concentrazione su un unico soggetto delle responsabilità di Risk Management e di Internal Audit, ferma restando l'esigenza di monitoraggio nel continuo dell'adeguatezza – sotto il profilo quantitativo e qualitativo – delle risorse disponibili alla "funzione unica".
In conclusione, il Collegio Sindacale esprime un giudizio di adeguatezza del presidio dei rischi operativi a livello di Gruppo.
(d) Attività di monitoraggio sulla revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato
Il Collegio Sindacale ha periodicamente incontrato i responsabili della Società di revisione, con i quali si è instaurato il previsto scambio di informazioni. Negli incontri effettuati con Deloitte, il Collegio Sindacale è stato informato sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione che hanno riguardato – sia in relazione al bilancio separato, sia al bilancio consolidato – tematiche valutative, e in particolare di impairment, nonché delle principali implicazioni sull'area di consolidamento delle operazioni che hanno caratterizzato l'esercizio 2020. Al riguardo si richiamano le già citate operazioni: (i) acquisizione dell'80% del capitale di Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A.; (ii) acquisizione del 92,5% del capitale di Casa della Salute per 24 milioni di euro nel dicembre 2020; (iii) acquisizione del 60% del capitale della società titolare di Callmewine.com.
Inoltre, il Collegio Sindacale ha condiviso con la Società di revisione le tematiche contabili rilevanti indicate dalla stessa Deloitte, tra le quali, in particolare, oltre a quanto sopra indicato con riguardo al perimetro di consolidamento, le valutazioni delle partecipazioni e delle attività finanziarie detenute dalla Società ed i principi contabili in tale ambito applicabili. Come in ogni esercizio, il Collegio Sindacale ha inoltre condiviso con la Società di revisione la disamina del contenzioso che vede coinvolti la Società e il Gruppo.
Il Collegio Sindacale non è al corrente di controlli svolti dalla Consob ai sensi dell'art. 26, co. 6, del Regolamento (UE) 537/2014.
(e) Attività di verifica e monitoraggio dell'indipendenza della società di revisione, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della Società di revisione, prendendo atto della procedura autorizzativa interna adottata da Deloitte nell'ambito del sistema di monitoraggio dell'assunzione di incarichi per lo svolgimento di servizi non-audit da parte di società aderenti al network Deloitte&Touche nei confronti delle società del Gruppo Italmobiliare. La procedura permette di presidiare in via preventiva l'assunzione di incarichi che possano pregiudicare l'indipendenza di Deloitte ed è stata ritenuta adeguata rispetto agli standard di mercato noti ai componenti il Collegio Sindacale.
Il Collegio Sindacale ha esaminato le richieste di autorizzazione alla prestazione di servizi nonaudit (c.d. non-audit service – NAS) da parte di Deloitte e autorizzato i servizi stessi, ai sensi dell'art. 5 (4) del Regolamento Europeo. In particolare, nell'esercizio 2020, su richiesta della stessa Deloitte, il Collegio Sindacale ha rilasciato una autorizzazione per la possibile

assunzione di incarichi per non-audit service ai sensi dell'art. 19 comma 1 lettera e) del D.lgs. 39/2010 e dell'art. 5(4) del Regolamento Europeo, in quanto ritenuti compatibili con i requisiti di indipendenza della Società di revisione.
Il Collegio Sindacale ha, inoltre, ricevuto dalla Società di revisione la conferma annuale dell'indipendenza ai sensi dell'art. 6 (2) (a) del Regolamento Europeo e ai sensi del paragrafo 17 del principio di revisione internazionale (ISA Italia 260). In particolare, negli scambi di informazioni e nelle comunicazioni al Collegio Sindacale, Deloitte ha confermato alla Società che, sulla base delle informazioni ottenute e delle verifiche condotte, tenuto conto dei principi regolamentari e professionali che disciplinano l'attività di revisione sono stati rispettati i principi in materia etica di cui agli artt. 9 e 9-bis del D.lgs. 39/2010 e non sono state riscontrate situazioni che abbiano compromesso l'indipendenza della Società di revisione ai sensi degli artt. 10 e 17 del D.lgs. 39/2010 e degli artt. 4 e 5 del Regolamento Europeo. Deloitte ha altresì confermato che non sono stati riscontrati rapporti con la Società o altri profili che possano ragionevolmente compromettere l'indipendenza.
Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, Deloitte e le società appartenenti al medesima network hanno percepito complessivamente dal Gruppo Italmobiliare 1.086 migliaia di euro (escluse le spese) così suddivisi: per le attività di revisione 948 migliaia di euro e per servizi diversi 138 migliaia di euro.
Si evidenzia che i compensi percepiti dalla Società di revisione per la prestazione di Non Audit Service a favore del Gruppo Italmobiliare nell'esercizio 2020 rappresentano complessivamente il 10% circa dei compensi complessivamente percepiti dalla stessa nel medesimo periodo per la prestazione di servizi di revisione legale a favore delle società del Gruppo Italmobiliare.
Per finalità meramente informative si rappresenta che, nel periodo di riferimento, l'incidenza dei NAS è inferiore rispetto alla soglia massima stabilita dall'art. 4 del Regolamento Europeo.
Si rappresenta, inoltre, che dal 1° gennaio 2021 alla data di redazione della presente relazione, la società Deloitte ha presentato una richiesta di autorizzazione per la prestazione di nonaudit service, per corrispettivi pari a 7 migliaia di euro, al Collegio Sindacale, che l'ha autorizzata in quanto ritenuta compatibile rispetto al requisito di indipendenza.
Alla luce di quanto precede, la prestazione degli incarichi diversi da quelli di revisione resi da società appartenenti al network Deloitte&Touche a favore del Gruppo Italmobiliare non pregiudica, a parere del Collegio Sindacale, l'indipendenza della Società di revisione.
Bilancio di esercizio (separato) e bilancio consolidato
Relativamente al bilancio di esercizio ed al bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, fermo restando che i compiti in materia di revisione legale e, quindi, il giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato sono attribuiti in via esclusiva alla Società di Revisione, Deloitte, si evidenzia che:
- il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza, da parte del Consiglio di Amministrazione, delle norme procedurali inerenti alla formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato nonché sull'impostazione generale degli stessi, sulla loro generale conformità alla legge per ciò che riguarda la forma e la struttura e non ha alcuna osservazione al riguardo;
- il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 sono stati redatti in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi

dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, in vigore al 31 dicembre 2020, che sono stati debitamente descritti nelle note illustrative;
- vi è rispondenza tra il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, da un lato, ed i fatti e le informazioni dei quali il Collegio Sindacale è venuto a conoscenza partecipando alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo e nello svolgimento delle proprie attività di controllo, dall'altro lato;
- il Collegio Sindacale ha vigilato sulle attività di impairment svolte dalla Società, con il supporto di professionisti esterni, e oggetto di verifica da parte della Società di Revisione;
- è stato rispettato il disposto dell'art. 154-ter, D.lgs. 58/98 e, in particolare, dei commi 1-bis e 1-ter;
- è stata svolta l'attività di controllo sollecitata da Consob nel Richiamo di attenzione n. 1/21 del 16 febbraio 2021.
Si evidenzia che nella nota integrativa al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, con riguardo agli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio, la Società ha richiamato l'emergenza sanitaria determinata dal Covid 19 e le conseguenti misure restrittive adottate a livello mondiale, evidenziando (i) lo shock sul ciclo economico globale, i cui impatti sono allo stato di difficile quantificazione; (ii) che i potenziali effetti di questo fenomeno sull'attività di Italmobiliare e delle Portfolio companies non sono ad oggi determinabili, sottolineando che gli stessi saranno oggetto di costante monitoraggio; (iii) che a giudizio della Società l'emergenza sanitaria indotta dal Covid19, in ragione del momento in cui si è manifestata, costituisce un "not-adjusting event" ai sensi dello IAS 10, con la conseguenza che dei relativi effetti non si è tenuto conto nei processi di valutazione afferenti alle voci iscritte nel bilancio al 31 dicembre 2020; (iv) gli impatti delle ripercussioni sui mercarti finanziari internazionali conseguenti a Covid 19 sui principali strumenti finanziari quotati detenuti in portafoglio da Italmobiliare; (v) che, nell'attuale situazione di estrema incertezza, non appare invece quantificabile l'impatto dell'emergenza sanitaria sul valore delle attività finanziarie valutate con un fair value di livello 2 e 3. Il Collegio Sindacale ritiene adeguata l'informativa resa in relazione agli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio e, nei limiti del proprio ruolo, condivisibili le valutazioni effettuate.
Come sopra indicato, il Collegio Sindacale ha periodicamente incontrato la Società incaricata della revisione legale ai fini di scambiare in via continuativa informazioni sulle attività di controllo svolte dalla Società stessa, da un lato, e dal Collegio Sindacale, dall'altro lato. Nell'ambito degli incontri non sono emerse criticità degne di nota.
Il Collegio Sindacale ha preso visione delle Relazioni predisposte da Deloitte sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 ed ha preso atto:
- dei giudizi sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 in esse riportati, dai quali emerge che gli stessi sono conformi alle norme che ne disciplinano la redazione e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico dell'esercizio rispettivamente separato e consolidato;
- che nelle relazioni non vi sono richiami di informativa;
- dei giudizi di coerenza e conformità della Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione e della Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione di Gruppo rispettivamente con il bilancio di esercizio e con il bilancio

consolidato nonché sulle informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, limitatamente a quelle di cui all'art. 123-bis, co. 1 lett. c), d), f), l) ed n) e co. 2 lett. b), del D.lgs. 58/98.
Il Collegio Sindacale ha, inoltre, preso visione delle Relazioni di attestazione predisposte dal Consigliere Delegato e dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5, D.lgs. 58/98 con riguardo al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato, prendendo atto della completezza dei relativi contenuti.
Relazione sulla gestione e sulla gestione di Gruppo
Il Collegio Sindacale ha verificato i contenuti della Relazione sulla gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione. Nella Relazione sono riepilogati i principali rischi e incertezze e si dà conto dell'evoluzione prevedibile della gestione della Società e del Gruppo.
Ad esito dall'esame della Relazione, il Collegio Sindacale, per quanto a propria conoscenza, ha constatato la completezza della stessa rispetto alle vigenti disposizioni di legge nonché la chiarezza delle informazioni in essa contenute e il rispetto delle indicazioni fornite da Consob nel Richiamo di attenzione n. 1/21 del 16 febbraio 2021.
Dichiarazione di carattere non finanziario (Non Financial Information)
Nella redazione della Non Financial Information di cui al D.lgs. 254/2016 ("NFI"), la Società è stata supportata da Altis, alta scuola impresa e società dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha basato il modello di reporting sullo standard GRI (global reporting initiative).
Il Collegio Sindacale ha monitorato la redazione della NFI, verificando non solo il mero adempimento degli obblighi imposti dalla normativa, ma anche e soprattutto l'idoneità dei flussi informativi affinché i sistemi e i metodi di raccolta, trattamento e consolidamento dei dati per la predisposizione della NFI garantiscano completezza, accuratezza, veridicità e verificabilità dell'intero flusso di dati. Il Collegio Sindacale ha partecipato alle adunanze del Comitato e Sostenibilità e Responsabilità Sociale, appositamente costituito durante l'esercizio, al quale il Consiglio di Amministrazione ha attribuito specifici compiti in relazione alle questioni di sostenibilità. Partecipando ai lavori del Comitato, nelle riunioni del quale è stata analizzata la NFI, il Collegio Sindacale ha preso atto dell'attenzione dallo stesso dedicata al processo di formazione della NFI e del parere favorevole formulato dal Comitato stesso all'approvazione della NFI da pare del Consiglio di Amministrazione, intervenuta poi con delibera del 4 marzo 2020.
Il Collegio Sindacale ha preso visione della Relazione predisposta dalla Società di revisione sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, rispetto alla quale Deloitte è stata incaricata di effettuare un esame limitato (limited assurance engagement), in esito al quale ha dato atto che non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che facciano ritenere che la dichiarazione stessa non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alla normativa ed ai Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards definiti nel 2016 dal Global Reporting Initiative.
Ulteriori attività del Collegio Sindacale

Nell'esercizio delle proprie funzioni il Collegio Sindacale, come prescritto dall'articolo 2403 c.c. e dall'articolo 149 TUF, ha vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società. In relazione all'assetto organizzativo della Società, il Collegio Sindacale ha potuto constatare che la Società ha richiesto ai Consiglieri di svolgere il periodico processo di autovalutazione circa la composizione, il ruolo e funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari. L'autovalutazione promossa dalla Società è stata estesa anche al Collegio Sindacale (che ha altresì provveduto a compiere una propria autonoma autovalutazione). L'esito della autovalutazione, illustrato a Consiglieri e Sindaci – in forma anonima – in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione del 12 febbraio 2020, ha confermato una diffusa soddisfazione in merito ad aspetti procedurali e di funzionamento, alla frequenza e alla durata delle riunioni, in merito al ruolo del Presidente e ai suoi rapporti con i Consiglieri, nonché al contributo e all'efficienza dei Comitati.
Sempre con riguardo all'assetto organizzativo, dall'attività del Collegio Sindacale non sono emersi elementi che mettano in dubbio la sostanziale corrispondenza tra la struttura decisionale della società e le deleghe attribuite, il sostanziale rispetto dalle linee di dipendenza gerarchica e del processo aziendale di formazione ed attuazione delle decisioni nonché di quello di informativa finanziaria, l'avvenuta definizione e la concreta operatività del sistema di controllo.
Ai sensi dell'art. 2405 c.c., come sopra indicato, il Collegio Sindacale ha partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione e ottenuto in tale ambito periodiche informazioni sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società, assicurandosi che le delibere assunte non fossero manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assembleari o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Il Collegio Sindacale ha inoltre partecipato all'adunanza – in sede ordinaria e straordinaria – dell'Assemblea degli Azionisti.
Il Collegio Sindacale ha ricevuto ed esaminato la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari – anno 2020, nella quale si illustra in maniera adeguata e completa l'adesione della società al Codice di Autodisciplina delle società quotate.
Con riguardo agli organi sociali, si segnala che:
- il Consiglio di Amministrazione nominato il 21 aprile 2020 è composto, alla data della presente relazione, da 12 Amministratori di cui 6 possiedono i requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina. Nel corso del 2020, il Consiglio di Amministrazione ha tenuto 13 riunioni; nel mese di gennaio 2021 il consigliere Antonio Salerno ha rassegnato le dimissioni e in sua sostituzione è stato cooptato Marco Cipelletti;
- il Comitato Controllo e Rischi è composto da 3 Amministratori, 2 dei quali sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina. Nel 2020, il Comitato Controllo e Rischi si è riunito 7 volte;
- il Comitato per la Remunerazione e Nomine è composto da 3 Amministratori, tutti in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina. Nel corso del 2020, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine si è riunito 4 volte;
- il Comitato OPC è composto da 3 Amministratori tutti in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina. Nel corso del 2020, il Comitato OPC si è riunito 3 volte;

- il Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale è composto da 5 Amministratori, 3 dei quali sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina. Nel 2020, il Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale si è riunito 3 volte.
In relazione alle tematiche trattate nelle riunioni dei diversi comitati, si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari relativa all'anno 2020, che riflette correttamente l'attività svolta dai comitati stessi.
Partecipando alle riunioni dei diversi Organi sociali, in relazione a quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, il Collegio Sindacale ha potuto constatare che l'Organo amministrativo ha espletato le diverse funzioni ad esso attribuite; il Collegio Sindacale ha potuto, inoltre, constatare il corretto funzionamento di ciascuno dei Comitati.
Per quanto consta al Collegio Sindacale, si dà atto che ciascun organo o funzione della Società ha adempiuto agli obblighi informativi previsti dalla normativa, in particolare in materia di informazioni regolamentate, privilegiate o richieste dalle autorità di vigilanza (attestazioni, comunicazioni e conformità degli stessi agli schemi e contenuti previsti in particolare dalla Consob).
Nell'ambito delle proprie verifiche, ai fini di un costante scambio di informazioni, il Collegio Sindacale ha periodicamente incontrato:
- la Società incaricata della revisione legale, curando con la stessa un continuo scambio di informazioni in relazione alle attività di verifica svolte;
- il Comitato Rischi e Sostenibilità, con il quale ha anche organizzato riunioni congiunte su tematiche che rientrano nelle competenze dei due organi sociali;
- la Responsabile della Funzione di Internal Audit, ricevendo dalla stessa le informazioni circa gli esiti dell'attività svolta;
- la Responsabile della Funzione di Risk Management, ricevendo dalla stessa le informazioni circa gli esiti dell'attività svolta;
- i membri dell'Organismo di Vigilanza, istituito ai sensi del D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, ricevendo dagli stessi le informazioni circa gli esiti dell'attività di vigilanza svolta, poi confermati nelle Relazioni dell'Organismo di Vigilanza al Consiglio di Amministrazione. Dalle Relazioni emerge che non sono state riscontrate anomalie o fatti censurabili e che l'Organismo di Vigilanza non ha ricevuto segnalazioni da soggetti interni e/o esterni alla Società inerenti presunte violazioni del Modello di organizzazione e gestione o delle relative procedure;
- il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
- la Funzione legale della Società.
Nel corso dell'attività di vigilanza sopra descritta non sono emersi omissioni, fatti censurabili o irregolarità tali da richiederne la segnalazione ai competenti organi di controllo e vigilanza esterni o la menzione nella presente relazione.
Nel corso dell'esercizio, non sono pervenute al Collegio Sindacale denunce ex art. 2408 c.c., né sono pervenuti esposti.
Il Collegio non è stato chiamato a rilasciare alcun parere ai sensi della vigente normativa ulteriore rispetto a quelli previsti dall'art. 2389, comma 3, c.c. in relazione alle remunerazioni riconosciute a consiglieri investiti di particolari cariche.

Il Collegio ha formulato parere favorevole alle valutazioni discusse e proposte dal Comitato per le Remunerazioni e Nomine con riferimento al piano di management by objective applicato ad alcuni dirigenti con funzioni apicali.
* * *
Tenuto conto di quanto sopra evidenziato e per quanto di sua competenza, il Collegio Sindacale, anche alla luce della relazione predisposta dalla Società incaricata della revisione legale e del relativo giudizio sul bilancio, non rileva motivi ostativi all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 predisposto dal Consiglio di Amministrazione e non ha obiezioni da formulare in merito alle proposte formulate all'Assemblea degli Azionisti dal Consiglio di Amministrazione.
Per il Collegio Sindacale
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Nel corso dell'attività di vigilanza sopra descritta non sono emersi omissioni, fatti censurabili o irregolarità tali da richiederne la segnalazione ai competenti organi di controllo e vigilanza
Nel corso dell'esercizio, non sono pervenute al Collegio Sindacale denunce ex art. 2408 c.c.,
Il Collegio non è stato chiamato a rilasciare alcun parere ai sensi della vigente normativa ulteriore rispetto a quelli previsti dall'art. 2389, comma 3, c.c. in relazione alle remunerazioni
- il Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale è composto da 5 Amministratori, 3 dei quali sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina. Nel 2020, il Comitato per la Sostenibilità e la
In relazione alle tematiche trattate nelle riunioni dei diversi comitati, si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari relativa all'anno 2020, che riflette
Partecipando alle riunioni dei diversi Organi sociali, in relazione a quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, il Collegio Sindacale ha potuto constatare che l'Organo amministrativo ha espletato le diverse funzioni ad esso attribuite; il Collegio Sindacale ha potuto, inoltre,
Per quanto consta al Collegio Sindacale, si dà atto che ciascun organo o funzione della Società ha adempiuto agli obblighi informativi previsti dalla normativa, in particolare in materia di informazioni regolamentate, privilegiate o richieste dalle autorità di vigilanza (attestazioni, comunicazioni e conformità degli stessi agli schemi e contenuti previsti in particolare dalla
Nell'ambito delle proprie verifiche, ai fini di un costante scambio di informazioni, il Collegio
scambio di informazioni in relazione alle attività di verifica svolte;
-
la Società incaricata della revisione legale, curando con la stessa un continuo
-
il Comitato Rischi e Sostenibilità, con il quale ha anche organizzato riunioni congiunte su tematiche che rientrano nelle competenze dei due organi sociali; - la Responsabile della Funzione di Internal Audit, ricevendo dalla stessa le
-
la Responsabile della Funzione di Risk Management, ricevendo dalla stessa le
-
i membri dell'Organismo di Vigilanza, istituito ai sensi del D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, ricevendo dagli stessi le informazioni circa gli esiti dell'attività di vigilanza svolta, poi confermati nelle Relazioni dell'Organismo di Vigilanza al Consiglio di Amministrazione. Dalle Relazioni emerge che non sono state riscontrate anomalie o fatti censurabili e che l'Organismo di Vigilanza non ha ricevuto segnalazioni da soggetti interni e/o esterni alla Società inerenti presunte violazioni del Modello di
Responsabilità Sociale si è riunito 3 volte.
constatare il corretto funzionamento di ciascuno dei Comitati.
informazioni circa gli esiti dell'attività svolta;
informazioni circa gli esiti dell'attività svolta;
organizzazione e gestione o delle relative procedure;
- il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
correttamente l'attività svolta dai comitati stessi.
Sindacale ha periodicamente incontrato:
- la Funzione legale della Società.
esterni o la menzione nella presente relazione.
riconosciute a consiglieri investiti di particolari cariche.
né sono pervenuti esposti.
Consob).
Pierluigi De Biasi
E76



Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia
Tel: + 39 02 83322111 Fax: + 39 02 83322112 www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE RELAZIONE REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 . DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014 DEL REGOLAMENTO 537/2014
Agli Azionisti della Agli Italmobiliare S.p.A. Italmobiliare S.p.A. Italmobiliare S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVI REVISIONE CONTABILE DEL RELAZIONE SULLA CONTABILE SIONE BILANCIO D'ESERCIZIO SIONE D'ESERCIZIO D'ESERCIZIO
Giudizio Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della società Italmobiliare S.p.A. (la Società), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2020 e del conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni nel patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio annuale che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Elementi alla base del giudizio Elementi
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile Aspetti chiave contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona
Sede Legale: Via Tortona, 25 – 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Il nome Deliotte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.
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Valutazione delle attività finanziarie valutate al Valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value di livello 2 e 3 value di e 3
| Descrizione Descrizione dell'aspetto chiave chiave della della revisione |
Le attività finanziarie valutate al fair value di livello 2 e 3 iscritte nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 ammontano complessivamente a Euro 392,7 milioni, pari al 61% del totale attività finanziarie e al 29% del totale attivo. |
|---|---|
| Per tali attività finanziarie non esiste un prezzo quotato su un mercato attivo conseguentemente le relative valutazioni sono effettuate utilizzando delle tecniche di valutazione caratterizzate da elementi di complessità e soggettività. |
|
| Abbiamo ritenuto che la valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value di livello 2 e 3 costituisca un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2020 in considerazione: i) dell'elevato grado di giudizio da parte degli Amministratori nelle modalità di determinazione di tali fair value , ii) degli elementi di complessità insiti nella definizione delle tecniche di valutazione e degli input significativi per tali attività e iii) della rilevanza del loro ammontare complessivo. Le note 5) "Partecipazioni in altre imprese", 7) "Altre attività non correnti" e |
|
| 11) "Partecipazioni, obbligazioni e attività finanziarie correnti" del bilancio d'esercizio riportano l'informativa relativa alla valutazione delle attività finanziarie. |
|
| Procedure di revisione svolte svolte |
Le nostre procedure di revisione hanno incluso, tra l'altro, le seguenti: • comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società sui |
| processi di acquisto, vendita e valutazione delle attività finanziarie; | |
| • analisi dell'appropriatezza delle regole contabili adottate dalla Società in base a quanto previsto dall' IFRS 9; |
|
| • verifiche a campione volte ad accertare la corretta classificazione delle attività finanziarie in base al livello di fair value; |
|
| • verifiche a campione volte ad accertare la ragionevolezza e la correttezza delle tecniche di valutazione e degli input significativi forniti dagli Amministratori ai fini della valutazione delle attività finanziarie con livelli di fair value 2 e 3; |

Valutazione delle attività finanziarie valutate al Valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value di livello 2 e 3 fair value di livello e 3
totale attivo.
soggettività.
finanziarie.
Le attività finanziarie valutate al fair value di livello 2 e 3 iscritte nel bilancio
Per tali attività finanziarie non esiste un prezzo quotato su un mercato attivo conseguentemente le relative valutazioni sono effettuate utilizzando delle
Abbiamo ritenuto che la valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value di livello 2 e 3 costituisca un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2020 in considerazione: i) dell'elevato grado di giudizio da parte degli Amministratori nelle modalità di determinazione di tali fair value , ii) degli elementi di complessità insiti nella definizione delle tecniche di valutazione e degli input significativi per
Le note 5) "Partecipazioni in altre imprese", 7) "Altre attività non correnti" e 11) "Partecipazioni, obbligazioni e attività finanziarie correnti" del bilancio d'esercizio riportano l'informativa relativa alla valutazione delle attività
• comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società sui processi di acquisto, vendita e valutazione delle attività finanziarie;
• analisi dell'appropriatezza delle regole contabili adottate dalla Società in
• verifiche a campione volte ad accertare la corretta classificazione delle
• verifiche a campione volte ad accertare la ragionevolezza e la correttezza delle tecniche di valutazione e degli input significativi forniti dagli
Amministratori ai fini della valutazione delle attività finanziarie con livelli
• esame dell'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative con riferimento alle attività finanziarie e ai relativi livelli di fair value e della
sua conformità rispetto ai principi contabili di riferimento.
d'esercizio al 31 dicembre 2020 ammontano complessivamente a Euro 392,7 milioni, pari al 61% del totale attività finanziarie e al 29% del
tecniche di valutazione caratterizzate da elementi di complessità e
tali attività e iii) della rilevanza del loro ammontare complessivo.
svolte Le nostre procedure di revisione hanno incluso, tra l'altro, le seguenti:
base a quanto previsto dall' IFRS 9;
di fair value 2 e 3;
attività finanziarie in base al livello di fair value;
Descrizione Descrizione
dell'aspetto chiave dell'aspetto della revisione della
Procedure di revisione Procedure revisione
svolte
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Valutazione delle partecipazioni in imprese control Valutazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate late collegate
Descrizione Descrizione dell'aspetto chiave chiave della revisione
La Società iscrive nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 partecipazioni in società controllate e in società collegate pari rispettivamente a Euro 486,4 milioni e Euro 173,7 milioni; entrambe le categorie sono valutate secondo il metodo del costo.
La Direzione della Società effettua una verifica (impairment test) anche con il supporto di un esperto, volta a determinare che le partecipazioni siano iscritte in bilancio a un valore non superiore rispetto a quello recuperabile, qualora ritenga vi siano indicatori di perdite di valore. Tale verifica, per le partecipazioni cui nel bilancio consolidato sono allocati degli avviamenti, viene in tutti i casi effettuata per ogni chiusura d'esercizio.
In particolare, per Sirap Gema S.p.A. gli Amministratori ai fini dell'impairment test hanno stimato il valore recuperabile attraverso l'approccio Sum-of-Parts considerando, in particolare, per le attività in Italia, Polonia e Spagna, il corrispettivo definito per la cessione perfezionatasi nel gennaio 2021 e, per il gruppo Petruzalek e Sirap Gmbh, quanto previsto dall'accordo vincolante di cessione del febbraio 2021.
All'esito dell'impairment test di tale partecipazione è stato effettuato un ripristino di valore pari a Euro 19,2 milioni.
Per le altre partecipazioni in società controllate e collegate che sono state oggetto di impairment test, il valore recuperabile, stimato secondo il valore d'uso o il fair value, determinato col metodo dei multipli di mercato, è risultato superiore ai valori di iscrizione e conseguentemente non si è proceduto all'adeguamento dei relativi valori, salvo la svalutazione di alcune partecipazioni minori.
Il processo di valutazione della Direzione è complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, le previsioni dei flussi di cassa attesi e/o l'ebitda atteso per il prossimo esercizio delle società controllate e collegate e la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali assunzioni sono influenzate da aspettative future circa le condizioni di mercato.
In considerazione della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa, degli ebitda attesi e delle variabili chiave dei modelli di impairment utilizzati dalla Direzione, abbiamo considerato la valutazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate un aspetto chiave della revisione del bilancio d'esercizio della Società.
Le note 4) "Partecipazioni in controllate e collegate" del bilancio d'esercizio riportano l'informativa sulla valutazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate.

| Procedure di revisione Procedure di revisione svolte |
Abbiamo preliminarmente esaminato le modalità usate dalla Direzione per la determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati per lo sviluppo del test di impairment. |
|---|---|
| Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del nostro Network: |
|
| • comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società sul processo di effettuazione del test di impairment delle partecipazioni in imprese controllate e collegate; |
|
| • analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa e degli ebitda attesi e ottenimento di informazioni dalla Direzione; |
|
| • valutazione delle competenze, delle capacità e dell'obiettività dell'esperto coinvolto dalla Direzione ai fini della predisposizione dell'impairment test; |
|
| • analisi degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto ai piani originari, ove applicabile anche alla luce degli effetti del Covid-19, al fine di valutare la natura di tali scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani; |
|
| • analisi circa la ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate); |
|
| • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso e/o del fair value delle partecipate; |
|
| • confronto del valore recuperabile con il valore contabile delle partecipazioni nei confronti delle suddette società controllate e collegate; |
|
| • esame delle analisi di sensitività predisposte dalla Direzione; |
|
| • verifica dell'adeguatezza dell'informativa fornita dalla Società sul test di impairment e della sua conformità a quanto previsto dallo IAS 36. |
|
| Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Responsabilità |
del Collegio Sindacale per il bila bilancio d'esercizio ncio d'esercizio |
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio visione
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

• abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014 del
L'assemblea degli azionisti della Italmobiliare S.p.A. ci ha conferito in data 17 aprile 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE RELAZIONE SU DI LEGGEISPOSIZIONI LEGGEE REGOLAMENTARI E REGOLAMENTARI E
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123- , 123-bis, comma 4, del D.Lgs. bis, 58/98
Gli Amministratori della Italmobiliare S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Italmobiliare S.p.A. al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Italmobiliare S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Italmobiliare S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Massimiliano Semprini Semprini Massimiliano Socio
Milano, 29 marzo 2021





Report di Sostenibilità 2020

ITALMOBILIARE Società per Azioni Sede: Via Borgonuovo, 20 20121 Milano - Italia Capitale Sociale € 100.166.937 I.V. Registro delle Imprese di Milano


Rapporto di Sostenibilità
IL GRUPPO ITALMOBILIARE
Profilo strategico F8
| Highlights | F13 |
|---|---|
| Strategia, materialità e SDGs | F14 |
| Risultato economico e valore condiviso | F18 |
| Governance | F20 |
| Governance e integrità | F20 |
| Investimenti responsabili | F22 |
| Società | F23 |
| Sviluppo del capitale umano | F23 |
| Salute, sicurezza e benessere | F25 |
| Gestione responsabile di prodotti e servizi | F25 |
| Mercato e comunità | F26 |
| Ambiente | F28 |
| Valorizzazione del capitale naturale | F28 |
| Uso responsabile delle risorse | F28 |
| Transizione low-carbon | F29 |
| Territorio e biodiversità | F29 |
ITALMOBILIARE
| Italmobiliare | F32 |
|---|---|
| Sviluppo del capitale umano | F32 |
| Salute, sicurezza e benessere | F33 |
PORTFOLIO COMPANIES CONSOLIDATE
| Caffè Borbone | F36 |
|---|---|
| Governance e integrità | F38 |
| Approvvigionamenti e catena di fornitura | F38 |
| Sviluppo del capitale umano | F39 |
| Salute, sicurezza e benessere | F40 |
| Gestione responsabile di prodotti e servizi | F40 |
| Mercato e comunità | F41 |
| Uso responsabile delle risorse | F42 |
| Transizione low-carbon | F43 |
| Sirap | F44 |
| Governance e integrità | F46 |
| Approvvigionamenti e catena di fornitura | F46 |
| Sviluppo del capitale umano | F47 |
| Salute, sicurezza e benessere | F48 |
| Gestione responsabile di prodotti e servizi | F49 |
| Mercato e comunità | F49 |
| Uso responsabile delle risorse | F50 |
| Transizione low-carbon | F51 |
| Italgen | F52 |
| Governance e integrità | F54 |
| Approvvigionamenti e catena di fornitura | F54 |
| Sviluppo del capitale umano | F55 |
| Salute, sicurezza e benessere | F56 |
| Gestione responsabile di prodotti e servizi | F57 |
| Mercato e comunità | F57 |
| Uso responsabile delle risorse | F58 |
| Transizione low-carbon | F58 |
| Territorio e biodiversità | F59 |
| Capitelli | F60 |
|---|---|
| Governance e integrità | F62 |
| Approvvigionamenti e catena di fornitura | F62 |
| Sviluppo del capitale umano | F63 |
| Salute, sicurezza e benessere | F64 |
| Gestione responsabile di prodotti e servizi | F64 |
| Mercato e comunità | F65 |
| Uso responsabile delle risorse | F65 |
| Transizione low-carbon | F67 |
| Clessidra | F68 |
| Governance e integrità | F70 |
| Investimenti responsabili | F71 |
| Sviluppo del capitale umano | F72 |
| Salute, sicurezza e benessere | F72 |
| Mercato e comunità | F73 |
PORTFOLIO COMPANIES IN CONSOLIDAMENTO NEL 2021
| Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella | F76 |
|---|---|
| Casa della Salute | F78 |
| Callmewine | F80 |
PORTFOLIO COMPANIES PARTECIPATE
| Tecnica Group Gruppo Autogas - AGN Energia Iseo |
F84 F86 F88 |
|---|---|
| DATI INTEGRATIVI | F91 |
| REPORTING | F101 |
| Perimetro e metodologia UN Global Compact: Communication On Progress (COP) Dichiarazione di carattere Non Finanziario (DNF) Corrispondenza GRI |
F102 F106 F107 F108 |
| Relazione della Società di Revisione | F113 |



GRUPPO ITALMOBILIARE

PROFILO STRATEGICO
F8
ITALMOBILIARE INVESTMENT HOLDING
Italmobiliare S.p.A., fondata nel 1946 e quotata alla Borsa di Milano dal 1980, è una delle principali investment holding italiane. Controllata da Efiparind (famiglia Pesenti), detiene e gestisce un portafoglio diversificato di investimenti e partecipazioni con una visione strategica sostenuta da una storia finanziaria e industriale di oltre centocinquant'anni.
Italmobiliare Investment Holding svolge un ruolo attivo e continuo nel processo di crescita e valorizzazione del portafoglio coniugando lo sviluppo, l'internazionalizzazione e l'innovazione con un efficace modello di governance e gestione del rischio, integrando i principi ESG nel processo di investimento.
| 1946 | Italmobiliare nasce nel 1946 ad opera di Italcementi S.p.A. al fine di creare una società in cui far confluire gli investimenti diversificati rispetto a quelli nel settore dei materiali da costruzione. Fra le prime operazioni, Italmobiliare acquisisce alcune partecipazioni di controllo nel settore del credito (Banca Provinciale Lombarda, Credito Commerciale), in quello assicurativo (RAS), nel settore editoriale e in quello del trasporto pubblico extra urbano. |
|---|---|
| 1950 1960 |
Nel 1952 viene acquisita una prima partecipazione in Franco Tosi, società industriale del settore elettromeccanico, che diviene di controllo nel 1968. La presenza nel settore bancario si sviluppa negli anni tra il 1962 e il 1965 attraverso l'acquisto di otto istituti di credito locali concentrati nel 1967 nell'Istituto Bancario Italiano, ceduto nel 1982. |
| 1970 | Le partecipazioni si rafforzano con l'acquisto nel 1976 di una quota di minoranza significativa in Bastogi, poi ceduta nel 1986, che si affianca a quella detenuta in Falck. Nel 1979 Italmobiliare diventa la holding dell'intero Gruppo rilevando la maggioranza delle azioni ordinarie di Italcementi. |
| 1980 | Nel 1980 Italmobiliare è ammessa alla quotazione presso la Borsa di Milano. Nel 1984 nell'ambito di un piano di riorganizzazione del Gruppo, vengono cedute le partecipazioni in RAS e Banca Provinciale Lombarda. Negli anni 1988/1990, nell'ambito di un accordo con il Gruppo Monti, viene acquisita una quota di minoranza in Poligrafici Editoriale. |
| 1990 | Nel 1990 il Gruppo Franco Tosi cede la propria attività industriale al Gruppo ABB Asea Brown Boveri, reinvestendo parte delle proprie risorse nel settore dell'imballaggio e isolamento alimentare (Sirap Gema), del ciclo integrale dell'acqua e distribuzione gas (Crea). Nel 1992, attraverso la più rilevante acquisizione internazionale fino ad allora realizzata da un gruppo italiano, la maggioranza di Ciments Français passa al Gruppo Italcementi che con questa operazione sale ai vertici mondiali del settore dei materiali da costruzione. Nel 1993, a seguito del processo di privatizzazione, Italmobiliare entra nel capitale del Credito Italiano. Nel 1997 Franco Tosi viene incorporata in Italmobiliare, dopo l'esito favorevole di un'Offerta Pubblica di Acquisto. |
| 2000 2015 |
Nel corso del 2002 la principale operazione sulle partecipazioni è la cessione dell'intero capitale di SAB Autoservizi al gruppo inglese Arriva. Dopo alcune operazioni nel settore editoriale, nel 2014 Italmobiliare partecipa pro-quota al piano di rafforzamento patrimoniale e semplificazione del Gruppo Italcementi, mantenendo una quota di controllo pari al 45% del capitale della società. Nel settembre 2015 Finter Bank viene ceduta al gruppo svizzero Vontobel. |
| 2016 | Nel mese di luglio, dopo aver acquisito il controllo diretto di Italgen e BravoSolution, viene ceduta – in base a un accordo siglato nel 2015 – l'intera partecipazione in Italcementi al gruppo tedesco HeidelbergCement. Nel mese di settembre viene acquistata Clessidra SGR, principale operatore italiano di private equity e Italmobiliare diviene anchor investor del fondo CCP3 di Clessidra. |
|---|---|
| 2017 | Ingresso in Tecnica Group con una partecipazione del 40%. A fine anno Italmobiliare entra nel gruppo statunitense Jaggaer, attivo nel settore dell'eProcurement, attraverso il conferimento di BravoSolution. |
| 2018 | Prosegue la strategia di allargamento del portafoglio: acquisita una partecipazione del 60% in Caffè Borbone e una quota del 39% in ISEO Serrature. Si ampliano le partecipazioni nel Private Equity. |
| 2019 | Ingresso in Gruppo Autogas Nord - AGN ENERGIA con una partecipazione del 30%. In agosto viene perfezionata la cessione a Cinven della quota detenuta in Jaggaer. Da settembre Italmobiliare è inserita nel segmento STAR di Borsa Italiana. A dicembre viene acquisito l'80% di Salumificio Capitelli. |
| 2020 | A gennaio acquisto di una quota del 20% in Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, portata all'80% in settembre. A maggio il Gruppo Italmobiliare aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite. A dicembre vengono acquisiti il 92,5% delle quote di Casa della Salute e il 60% delle quote di Callmewine. |
| 2021 | Nei primi mesi dell'anno viene perfezionata la cessione al gruppo Faerch dei principali asset di Sirap in Italia, Polonia e Spagna e sottoscritto un accordo con Zeus Packaging per la cessione degli asset di Sirap in Austria, Europa centro-orientale e Germania. |


FOCUS 2020: COVID E SOSTENIBILITÀ
La pandemia ha colpito e continua a colpire in modo brutale l'economia e il tessuto sociale nazionale e internazionale. In questo quadro di incertezza, l'insieme delle portfolio companies di Italmobiliare ha reagito e sta reagendo complessivamente bene, con performance migliori rispetto alle ricadute medie sulla realtà economica italiana, grazie a un mix di settore spostato verso ambiti resilienti e a una performance aziendale in alcuni casi migliore rispetto ai competitor di settore.
La reazione messa in atto e continuamente affinata dalle portfolio companies a fronte di un'emergenza così pervasiva è stata straordinaria, sia per l'immediata adozione di best practice volte a garantire la sicurezza dei dipendenti, sia per le azioni di business che hanno ridotto gli impatti delle misure di lockdown e colto opportunità nuove. Ad esempio, vi è stata in tutte le società una risposta molto rapida nell'adottare lo smartworking per un numero significativo di lavoratori, anche in settori meno naturalmente propensi a questa modalità di lavoro, e diverse realtà hanno accelerato su temi chiave quali la flessibilizzazione della produzione, riuscendo ad implementare molto rapidamente azioni di efficienza con effetti positivi già sui risultati 2020.
La pandemia ha inoltre ulteriormente sottolineato la crescente sinergia esistente tra le società del Gruppo, capaci di attivarsi per aiutare la gestione dell'emergenza, con azioni a tutela dei dipendenti o in favore della comunità. In questo sforzo, sono state affiancate significativamente dalla Fondazione Pesenti, che ha assunto un ruolo pivotale nel fornire aiuto concreto ai territori di riferimento maggiormente colpiti dalla drammatica emergenza, agevolando anche le iniziative di altre realtà o dei molti dipendenti del Gruppo che hanno voluto contribuire in prima persona. Tra i principali interventi si ricordano quelli a favore degli ospedali e degli operatori in prima linea, con donazioni o acquisto di macchinari, test sierologici e dispositivi di protezione per il personale medico e con il sostegno a primari progetti di ricerca sull'origine e sull'evoluzione della pandemia.
Soprattutto, la pandemia ha aumentato il senso di urgenza della holding e delle portfolio companies verso il consolidamento di una strategia sostenibile sempre più efficace e allineata alle sfide globali.
A maggio 2020 il Gruppo Italmobiliare ha aderito al Global Compact delle Nazioni Unite, l'iniziativa strategica per la sostenibilità più ampia al mondo. Contestualmente, Italmobiliare è entrata nella Fondazione Global Compact Network Italia, l'organizzazione che ne promuove l'implementazione a livello nazionale, con presenza nel Consiglio Direttivo.
Nel mese di aprile il Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare ha deliberato la costituzione del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, presieduto dal Consigliere Delegato Carlo Pesenti. Il Comitato ha funzioni di natura propositiva e consultiva nei confronti del Consiglio di Amministrazione al fine di implementare una strategia di sviluppo coerente con la mission di Italmobiliare incentrata sulla sostenibilità, in tutte le sue componenti: governance, economica, sociale e ambientale (ESG).
Sempre a livello corporate, è stata istituita la Direzione Sostenibilità. Il Direttore Sostenibilità sviluppa e coordina le iniziative ESG e ha funzioni di segreteria e animazione del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale.
Nel mese di luglio, Italmobiliare ha sottoscritto i Women's Empowermente Principles, iniziativa tematica promossa da UN Global Compact e UN Women e ulteriore strumento primario per l'impegno verso la parità di genere.
Infine, Italmobiliare Investment Holding, attraverso il suo Amministratore Delegato Carlo Pesenti, ha condiviso la responsabilità di essere tra gli oltre 1000 Amministratori Delegati in più di 100 paesi che hanno firmato lo Statement from Business Leaders for Renewed Global Cooperation, un risonante richiamo al multilateralismo inclusivo.

PORTFOLIO COMPANIES
Il portafoglio di partecipazioni in un numero crescente di società controllate o collegate mette a frutto l'esperienza di Italmobiliare nella gestione di attività imprenditoriali a livello nazionale e internazionale, anche grazie a una presenza nei rispettivi consigli di amministrazione. L'orizzonte di investimento è di medio-lungo periodo e improntato alla creazione di valore. Il perimetro di consolidamento è riportato nella sezione Reporting.
| Società e quota di partecipazione |
Data investimento | Descrizione | Note |
|---|---|---|---|
| Sirap 100% |
Mag 1990 | Sirap è uno dei principali produttori di imballaggi per alimenti freschi in Europa, con un'offerta di contenitori rigidi in XPS (polistirolo espanso), PET e PP (polipropilene) per tutte le applicazioni alimentari per l'industria e la clientela retail. |
Nei primi mesi del 2021, sono stati ceduti al gruppo Faerch i principali asset in Italia, Polonia e Spagna. E' stato inoltre sottoscritto un accordo con Zeus Packaging per la cessione degli asset in Austria, Europa centro-orientale e Germania. Sirap mantiene il controllo delle attività in Francia e Regno Unito. |
| Italgen 100% |
Lug 2016 | Italgen opera come produttore e distributore di energia elettrica da fonti rinnovabili sui mercati internazionali. |
Sede a Villa di Serio (BG). 15 centrali idroelettriche tra Lombardia, Piemonte e Veneto, interconnesse con 300 km di linee di trasmissione. Partecipazione in due parchi eolici con capacità complessiva di 18 MW in Bulgaria. |
| Clessidra 100% |
Set 2016 | Clessidra è il principale gestore di fondi di Private Equity esclusivamente dedicati al mercato italiano. Tra il 2019 e il 2020, ha ampliato il perimetro di operatività ai Restructuring Fund e al Factoring. |
Sede a Milano. In portafoglio al 31 dicembre 2020 Harmont & Blaine, Nexi, L&S e Scrigno. |
| Tecnica Group 40% |
Nov 2017 | Tecnica Group è leader nel settore della calzatura outdoor e dell'attrezzatura da sci con i marchi Tecnica (scarponi da sci e footwear), Nordica (sci e scarponi), Moon Boot, (footwear), Lowa (scarpe da trekking), Blizzard (sci) e Rollerblade (pattini in linea). |
Sede a Giavera del Montello (TV). Siti produttivi in Austria, Germania, Italia, Slovacchia, Ucraina e Ungheria. |
| Caffè Borbone 60% |
Mag 2018 | Caffè Borbone è uno dei principali produttori specializzati in capsule e cialde compatibili, con una fitta rete commerciale sul territorio italiano. |
Sede e sito produttivo a Caivano (NA). |
| Iseo 39% |
Ott 2018 | Il Gruppo Iseo è uno dei principali produttori europei di soluzioni meccatroniche e digitali per il controllo e la sicurezza degli accessi. Produce serrature, cilindri, lucchetti e altri prodotti come dispositivi di uscita di emergenza e chiudiporta. |
Sede a Pisogne (BS). Siti produttivi in Italia, Romania, Francia, Germania e Spagna. |
| Gruppo Autogas Nord AGN ENERGIA 30% |
Gen 2019 | Il Gruppo Autogas Nord - AGN ENERGIA opera in Italia principalmente nel settore della distribuzione di gas GPL per uso domestico, commerciale e industriale. Il Gruppo ha via via differenziato le aree di business, sfruttando una base clienti fidelizzata per opportunità di cross-selling di prodotti (energia elettrica e gas naturale) e servizi (consulenze di efficientamento). |
Sede a Genova. 44 uffici sul territorio nazionale. |
| Capitelli 80% |
Dic 2019 | Capitelli è un salumificio con una produzione focalizzata sul prosciutto cotto di alta gamma. |
Sede e sito produttivo a Borgonovo Val Tidone (PC). |
| Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella 80% (20% fino a settembre 2020) |
Gen 2020 | Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, azienda di cosmesi di alta gamma, produce prodotti per la cura del corpo e la profumazione degli ambienti, antiche preparazioni e liquori. |
Sede a Firenze. Oltre 300 fra negozi di proprietà e corner in diversi paesi del mondo. |
| Casa della Salute 92,5% |
Dic 2020 | Casa della Salute è un poliambulatorio specialistico diagnostico, odontoiatrico, fisiokinesiterapico nato con l'obiettivo di contribuire alla tutela del diritto alla salute e garantire ai cittadini un servizio sanitario di alta qualità e prenotazioni in tempi brevi. |
Sede a Busalla (GE). 8 poliambulatori tra Liguria e Piemonte. |
| Callmewine 60% |
Dic 2020 | Callmewine è una piattaforma di e-commerce specializzata nella vendita di vini che si colloca tra i leader di mercato in Italia. |
Sede a Milano Attività online con consegne in tutta Italia. |

PRIVATE EQUITY
L'investimento in fondi di Private Equity e Alternative Investments ha l'obiettivo di cogliere opportunità di sviluppo in aree geografiche o settori di business non coperti direttamente da Italmobiliare e consentire potenziali sviluppi e diversificazione delle partecipazioni.
Il portafoglio di investimenti selezionati italiani e internazionali, include in larga maggioranza e per tutti gli investimenti dimensionalmente più rilevanti prodotti finanziari gestiti da operatori formalmente e sostanzialmente impegnati alla sostenibilità, principalmente attraverso l'adesione agli UN Principles for Responsible Investment (UN PRI).
PARTECIPAZIONI E COINVESTIMENTI
Il portafoglio di partecipazioni in settori differenziati è focalizzato su società quotate e non quotate che offrono interessanti prospettive di sviluppo o costanti ritorni sull'investimento.
Nel settore industriale, HeidelbergCement, tra i leader mondiali del cemento e dei materiali da costruzione, raccogliendo anche l'eredità sostenibile di Italcementi, adotta una strategia sostenibile costruita su innovazione, cultura della sicurezza, riduzione dell'impronta ambientale, economia circolare, cittadinanza d'impresa e integrità. Focus principale è la lotta ai cambiamenti climatici (vedi a lato).
Significativo il coinvestimento con Fondo Italiano d'Investimento Sgr e Vam Investments per la creazione di Florence, il primo polo produttivo dell'abbigliamento di lusso in Italia.
Nel settore finanziario si segnalano le partecipazioni in Mediobanca e Vontobel, banca privata svizzera specializzata nell'asset management per clienti privati e clienti istituzionali, pioniere degli investimenti sostenibili dagli anni 90, con numerosi riconoscimenti internazionali, firmataria degli UN Principles for Responsible Investment e membro dell'associazione Swiss Sustainable Finance.
LIQUIDITÀ E ALTRE ATTIVITÀ
La liquidità in gestione e le attività finanziarie costituiscono una riserva di cash e cash equivalent allocate in strumenti con un profilo di rischio conservativo a disposizione della Società per poter cogliere opportunità di nuovi investimenti. A fine 2020 questa riserva rappresentava circa il 20% dell'intero NAV (target a regime previsto inferiore al 10%).
A questa attività si somma la gestione del patrimonio immobiliare di proprietà della Società, fra cui il palazzo della sede sociale a Milano.
HeidelbergCement: lotta ai cambiamenti climatici
"La sostenibilità è parte integrante di HeidelbergCement e rimane al centro della nostra strategia futura. Il nostro obiettivo è la protezione del clima: come azienda ad alta intensità energetica, ci impegniamo ad adempiere alla nostra parte di responsabilità nel mantenere l'aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2 gradi Celsius, come stabilito nell'accordo di Parigi. Ridurre la nostra impronta di carbonio e aumentare l'efficienza energetica sono attività centrali nella gestione di HeidelbergCement, a tutti i livelli. Gran parte dei nostri investimenti e sforzi di ricerca sono stati e continueranno a essere diretti al raggiungimento di questo obiettivo. In questo modo contribuiamo a un futuro costruito in modo sostenibile per il mondo in cui operiamo. Vogliamo essere i leader del settore nel percorso verso la carbon neutrality".

HIGHLIGHTS
Il Gruppo Italmobiliare è rappresentato attraverso i principali dati finanziari e dimensionali. Per l'insieme delle Portfolio Companies consolidate si riporta una selezione di indicatori non finanziari, che vogliono essere testimonianza dell'impegno sostenibile e della capacità trasformativa del Gruppo, a beneficio degli azionisti e di tutti gli altri stakeholder.
- ‧ Le pari opportunità, come indicatore di inclusione sociale e pieno sviluppo del capitale umano.
- ‧ La sicurezza sul lavoro, come indicatore etico e driver di managerialità e motivazione per il raggiungimento dei più ampi obiettivi di risultato.
- ‧ L'uso di materie rinnovabili e da riciclo, come indicatore di produzione responsabile.
- ‧ L'intensità di carbonio, come indicatore integrato di efficienza industriale e condivisione delle sfide globali.
Il trend degli indicatori può risentire dell'evoluzione del perimetro del Gruppo, con investimenti, disinvestimenti e diversificazioni di business.
| 2016 | 2017 | 2018 | 2019 | 2020 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| GRUPPO ITALMOBILIARE | ||||||
| Net Asset Value (NAV) | 1.600 | 1.545 | 1.421 | 1.741 | 1.838 | |
| % Portfolio Companies | 18% | 15% | 34% | 43% | 61% | |
| Ricavi e proventi | milioni di euro | 451,0 | 507,6 | 463,1 | 565,9 | 575,5 |
| Margine Operativo Lordo (MOL) | 57,8 | 146,6 | 41,2 | 125,9 | 106,0 | |
| Utile netto di esercizio | 68,2 | 115,2 | 31,7 | 77,0 | 103,5 | |
| Dipendenti (società incluse nel Report di Sostenibilità) |
# | 1.369 | 1.378 | 1.789 | 1.719 | 1.775 |
| PORTFOLIO COMPANIES | ||||||
| Posizioni manageriali occupate da donne1 | % | 15% | 17% | 18% | 19% | 22% |
| Indice di frequenza infortuni2 | # per milione di ore lavorate | 3,9 | 3,9 | 8,3 | 6,0 | 4,8 |
| Risorse responsabili3 | % | - | - | 40% | 45% | 52% |
| Intensità di carbonio4 | t CO2 per milione di euro di MOL | 939 | 1.313 | 840 | 577 | 390 |
I risultati finanziari testimoniano il consolidamento del rendimento globale del flusso di investimenti e disinvestimenti, mirati a garantire il successo sostenibile del Gruppo attraverso la creazione di valore condiviso nel lungo periodo.
L'andamento del personale riflette il valore intrinseco del capitale umano del Gruppo.
Le pari opportunità restano oggetto di particolare attenzione, con azioni in via di definizione per favorire la presenza e rappresentanza di donne nei ruoli apicali. L'ambizione del Gruppo resta quella di creare e mantenere in tutte le società un contesto lavorativo inclusivo.
L'indice di frequenza degli infortuni mostra un trend ancora da consolidare. "Zero Infortuni" resta l'unico obiettivo. Il risultato cumulativo non rappresenta le aree di eccellenza, che vedono alcune società con indice di frequenza già pari a zero da molti anni, sull'esperienza delle quali il Gruppo intende consolidare il modello di gestione.
La percentuale di risorse responsabili mostra il percorso verso un'economia rigenerativa.
L'andamento dell'intensità di carbonio evidenza un trend positivo, disaccoppiato dalla creazione di valore economico.
1 L'indicatore include la qualifica "dirigente" fino al 2019. Dal 2020 include anche i "quadri".
2 Con assenza dal lavoro per almeno 24 ore, solo dipendenti diretti.
3 Percentuale di materiali rinnovabili o provenienti da riciclo sul totale dei materiali utilizzati
4 L'indicatore considera le emissioni Scope 1 e Scope 2 market based e include solo le società che contribuiscono alla carbon footprint: Sirap, Italgen, Caffè Borbone e Capitelli per il 2020.

Strategia, materialità e SDGs
Italmobiliare Investment Holding, in linea con la propria identità, ispirata da Mission e Valori, adottando i principi e le regole di condotta definite dal Codice Etico e seguendo gli ulteriori orientamenti forniti dalle Politiche di Sostenibilità, gestisce il flusso di investimenti e disinvestimenti al fine di garantire il successo sostenibile del Gruppo attraverso la creazione di valore condiviso nel lungo periodo e mirando a coniugare molteplici obiettivi interdipendenti:
- ‧ incremento durevole dei risultati e del patrimonio complessivo della Società;
- ‧ adeguata remunerazione degli azionisti e attrattività per i mercati azionari;
- ‧ accorta gestione e mitigazione dei rischi;
- ‧ attrazione e ritenzione dei talenti;
- ‧ consolidamento della brand equity e degli aspetti di immagine e reputazionali.
Con l'adesione al Global Compact delle Nazioni Unite, il Gruppo Italmobiliare conferma il suo impegno formale e sostanziale a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto. A questo fine, Italmobiliare condivide, sostiene e applica nella propria sfera di influenza i 10 Principi fondamentali del Global Compact e contribuisce attivamente al raggiungimento dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite.
Nella definizione della strategia sostenibile e dei piani di azione correlati, l'analisi di materialità offre un efficace supporto metodologico per identificare i temi di governance, economici, sociali e ambientali che meglio riflettono le leve di successo del Gruppo, incrociando gli interessi del business con le aspettative degli stakeholder.
Considerata la sua natura di strumento strategico, la matrice che ne risulta è presentata, discussa e approvata dal Consiglio di Amministrazione e resa operativa dal management.
Costruita con il coinvolgimento dei principali stakeholder esterni (dipendenti di Italmobiliare, azionisti, analisti finanziari, enti regolatori, media, società partecipate, etc.) è aggiornata annualmente in funzione delle modifiche del perimetro o delle metriche utilizzate.
Nel 2020, la maggiore esposizione del Gruppo nel segmento agro-alimentare ha portato a emergere come materiale il tema "Approvvigionamenti e catena del valore", con conseguente maggiore attenzione anche per le emissioni di gas serra a esso connesse.
Nel 2021 è previsto un più radicale aggiornamento dell'approccio metodologico, con più flessibilità dinamica nel seguire l'evoluzione del perimetro e soprattutto ancor più integrato con la gestione operativa e il risk management.
Per una maggiore comunicatività della matrice, i temi materiali sono stati aggregati in macro-temi in base a criteri di affinità tematica. La tabella di riconciliazione è riportata nelle note metodologiche nella sezione Reporting.
Rapporto di Sostenibilità | IL GRUPPO ITALMOBILIARE F15


Identificare, comprendere, misurare e gestire al meglio tutte le leve di successo del business significa valorizzare tutti i capitali a disposizione del Gruppo, identificati secondo lo schema suggerito dall'International Integrated Reporting Council (IIRC).
Il capitale finanziario e produttivo comprende gli strumenti finanziari e operativi finalizzati al risultato.
Il capitale umano riunisce le capacità individuali e le competenze ed esperienze di tutte le persone del Gruppo.
Il capitale intellettuale si alimenta dell'innovazione e del know-how tecnologico e gestionale.
Il capitale sociale e relazionale rappresenta l'importanza di stakeholder, comunità, supply chain, clienti, mercato, istituzioni per generare il consenso sociale.
Il capitale naturale definisce l'insieme dei beni naturali, intesi come fornitori di risorse e servizi ambientali per la produzione economica e il benessere sociale.
| Gruppo Italmobiliare | Portfolio Companies | |||
|---|---|---|---|---|
| BUSINESS | RISULTATI ECONOMICI E VALORE CONDIVISO | Capitale finanziario e produttivo | F18 | - |
| GOVERNANCE E INTEGRITÀ | Capitale sociale e relazionale | F20 | F38-46-54-62-70 | |
| GOVERNANCE | INVESTIMENTI RESPONSABILI | Capitale finanziario e produttivo | F22 | F71 |
| APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA | Capitale sociale e relazionale | - | F38-46-54-62 | |
| SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO | Capitale umano | F23 | F39-47-55-63-72 | |
| SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE | Capitale umano | F25 | F40-48-56-64-72 | |
| SOCIALE | GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI | Capitale intellettuale | F25 | F40-49-57-64 |
| MERCATO E COMUNITÀ | Capitale sociale e relazionale | F26 | F41-49-57-65-73 | |
| AMBIENTE | VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE NATURALE Uso responsabile delle risorse Transizione low-carbon Territorio e biodiversità |
Capitale naturale | F28 | F42-50-58-65 |

A supporto dell'adesione al Global Compact delle Nazioni Unite, è stato fatto uno specifico approfondimento sull'interrelazione tra aspetti materiali e Sustainable Development Goals (SDGs).
La creazione di valore condiviso è correlata direttamente o indirettamente con tutti gli SDGs. Governance e gestione responsabile degli investimenti sono leve imprescindibili per l'efficacia dell'azione su tutti gli SDGs. La strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare traguarda principalmente i seguenti sei obiettivi.

Raggiungere l'uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze
È il Goal dell'efficienza operativa e sociale attraverso pari opportunità, empowerment femminile e inclusività per lo sviluppo sociale e economico, in linea con l'impegno formale preso dal Gruppo sottoscrivendo i Women Empowerment Principles.

Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti
È il Goal che riassume il senso del business sostenibile. Produttività economica attraverso la diversificazione, l'aggiornamento tecnologico e l'innovazione. Efficienza delle risorse finanziare, umane e naturali. Diritti umani e del lavoro, ambienti di lavoro dignitosi, sicuri e protetti, crescita sociale e professionale.

Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo
È il Goal dell'economia rigenerativa e della product stewardship, che unisce produzione sostenibile e stili di vita e consumo orientati alla conservazione.

Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze
È il Goal della lotta ai cambiamenti climatici, l'emergenza globale primaria. Un mandato caratterizzante non solo per gli operatori del segmento dell'energia e delle multiutilities. Monitoraggio, mitigazione e adattamento per catene del valore resilienti.

Promuovere società pacifiche e più inclusive per uno sviluppo sostenibile; offrire l'accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficaci, responsabili e inclusivi a tutti i livelli
È il Goal della business integrity e della governance sostenibile. Promozione e rispetto di leggi, norme e principi di governance, esterni e interni adottando comportamenti virtuosi nelle relazioni interne e con tutti gli stakeholder, business o non-business.

Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile
È il Goal della condivisione degli sforzi verso la sostenibilità. Partnership, a partire da quelle finanziarie, con investimenti mirati alla creazione di valore condiviso. Le sfide globali nell'agenda delle organizzazioni economiche, con proattività e coinvolgimento, in linea con l'adesione del Gruppo allo UN Global Compact.

La grafica correla le leve materiali del Gruppo con gli SDGs. Le caselle evidenziano le aree in cui il contributo del Gruppo può essere particolarmente efficace.
| RISULTATI ECONOMICI E VALORE CONDIVISO |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| GOVERNANCE E INTEGRITÀ |
||||||||||
| INVESTIMENTI RESPONSABILI |
||||||||||
| APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA |
||||||||||
| SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO |
||||||||||
| SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE |
||||||||||
| GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI |
||||||||||
| MERCATO E COMUNITÀ | ||||||||||
| VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE NATURALE |
||||||||||
| Uso responsabile delle risorse | ||||||||||
| Transizione low-carbon | ||||||||||
| Acqua, territorio e biodiversità | ||||||||||
| Contributo diretto |
indiretto | Contributo |
Materialità e Sustainable Development Goals sono il riferimento operativo per la definizione dei piani di azione che discendono su tutte le portfolio companies, le cui strategie, iniziative e performance sono riportate in dettaglio da pagina F35.
La Policy di Sostenibilità, adottata nel corso del 2019, orienta il dialogo attivo con le portfolio companies sui temi ESG materiali. Il Piano ESG che ne discende associa un sistema di obiettivi qualitativi e quantitativi connessi a orizzonti temporali di medio termine, consentendo una valutazione costante delle performance ESG del Gruppo e un monitoraggio del livello di integrazione della sostenibilità nelle strategie di business delle singole società in portfolio.
Nella seconda metà del 2020 è stato attivato un percorso di affinamento e revisione delle Politiche di Sostenibilità e del Piano ESG, finalizzato al pieno allineamento con l'impegno del Gruppo con il Global Compact delle Nazioni Unite.

Risultato economico e valore condiviso
Grazie alle performance positive delle società in portafoglio e agli investimenti effettuati nel corso dell'anno, l'esercizio 2020 del Gruppo Italmobiliare si è chiuso con un utile pari a 104,8 milioni di euro, in crescita rispetto all'anno precedente.
Inoltre, a conferma dell'efficacia delle strategie di investimento e della solidità del modello di creazione del valore, il NAV (Net Asset Value) è in crescita e con aumento del contributo delle Portfolio Companies.
Nel 2020, il ciclo economico globale è stato investito dall'emergenza pandemica. Considerate le molte variabili in gioco, gli effetti complessivi e la durata nel tempo degli stessi sono ancora di difficile quantificazione. Con alcune fluttuazioni, in parte attese e oggetto di azioni preventive e di contrasto, il portfolio del Gruppo ha retto bene grazie alla diversificazione settoriale e geografica. I potenziali effetti di questo fenomeno sull'attività del Gruppo continueranno a essere oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell'esercizio.
| GRUPPO ITALMOBILIARE | 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Net Asset Value (NAV)5 | 1.421 | 1.741 | 1.838 | |
| % Portfolio Companies | 34% | 43% | 61% | |
| Ricavi e proventi | milioni di euro | 463,1 | 565,9 | 575,5 |
| Margine Operativo Lordo (MOL) | 41,2 | 125,9 | 106,0 | |
| Utile netto di esercizio | 31,7 | 77,0 | 103,5 |
Il Gruppo Italmobiliare gestisce il flusso di investimenti e disinvestimenti al fine di garantire il successo sostenibile del Gruppo attraverso la creazione di valore condiviso nel lungo periodo.
L'impegno sottoscritto con il Global Compact delle Nazioni Unite conferma la volontà del Gruppo di contribuire alle sfide globali, allo stesso tempo proteggendo e rafforzando la performance finanziaria a beneficio degli azionisti e di tutti gli altri stakeholder.
| VALORE ECONOMICO GENERATO | 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| TOTALE | 487,6 | 589,8 | 599,0 | |
| Ricavi e proventi | milioni di euro | 463,1 | 565,9 | 575,5 |
| Altro | 24,5 | 23,9 | 23,5 | |
| VALORE ECONOMICO TRATTENUTO | ||||
| Ammortamenti, utile non distribuito e accantonamenti per nuovi investimenti |
milioni di euro | 25,8 | 65,9 | 71,1 |
5 Il calcolo del NAV, effettuato escludendo le azioni proprie in portafoglio, è stato effettuato prendendo in considerazione:
• il prezzo di mercato a fine periodo delle partecipazioni in società quotate
- il valore delle società non quotate, quando determinabile, sulla base di multipli di mercato o di specifiche valutazioni peritali, oppure se tali elementi non sono disponibili, in base al patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio approvato determinato secondo i principi IAS/IFRS o secondo i principi contabili locali,
- il valore di mercato dei beni immobiliari posseduti
- l'effetto fiscale differito.
| VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO | 2018 | 2019 | 2020 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | 461,8 | 523,9 | 527,9 Stakeholder beneficiati | ||
| Investimenti e costi operativi | 343,4 | 351,7 | 372,3 Fornitori di beni e servizi | ||
| Stipendi e benefit del personale | 98,7 | 103,5 | 111,6 Personale | ||
| Dividendi e pertinenze | milioni di euro | 27,0 | 38,8 | 62,6 Azionisti e Soci di minoranza* | |
| Pagamenti a Stato e Enti | -13,2 | 22,5 | -26,5 Stato e Pubblica Amministrazione | ||
| Oneri finanziari | 5,1 | 6,0 | 5,8 Fornitori di capitali | ||
| Investimenti sociali | 0,8 | 1,3 | 2,3 Comunità |
* il dato include la distribuzione degli utili di esercizio, pari a 27, 4 milioni di euro, che il Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare S.p.A. proporrà all'Assemblea degli Azionisti.
Valore economico distribuito agli stakeholder nel 2020


Governance
Consiglio di Amministrazione
- 12 membri
- 5 di genere femminile
- 8 indipendenti
Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale
- 5 membri
- 2 di genere maschile
- 4 indipendenti
Codice Etico
Il Codice Etico definisce l'insieme dei principi e delle regole di condotta fondamentali del Gruppo. Basate su Identità, Mission e Valori, costituiscono un solido riferimento per il successo sostenibile del Gruppo attraverso la creazione di valore condiviso nel lungo periodo. Ulteriore orientamento è fornito dall'insieme delle Policy adottate e periodicamente aggiornate, in particolare le Politiche di Sostenibilità.
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
L'annuale Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari descrive in dettaglio il sistema di corporate governance, la composizione e il funzionamento del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei quattro Comitati endoconsiliari (Remunerazione e Nomine, Operazioni con Parti Correlate, Controllo e Rischi, Sostenibilità e Responsabilità Sociale).
Il Consiglio di Amministrazione definisce gli indirizzi strategici della Società e del Gruppo ed è responsabile della sua gestione mirata al successo sostenibile. A tal fine, è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, essendo di sua competenza tutto ciò che dalla legge e dallo Statuto Sociale non è espressamente riservato all'Assemblea degli Azionisti. Nel 2020, come ulteriore supporto dedicato, è stato istituito il Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, presieduto dal Consigliere Delegato. Il Comitato ha funzioni di natura propositiva e consultiva nei confronti del Consiglio di Amministrazione al fine di implementare una strategia di sviluppo coerente con la mission di Italmobiliare incentrata sulla sostenibilità, in tutte le sue componenti: governance, economica, sociale e ambientale (ESG). Sempre a livello corporate, è stata istituita la Direzione Sostenibilità. Il Direttore Sostenibilità ha funzioni di segreteria e animazione del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale. La composizione e la gestione degli organi di governance garantiscono rappresentatività, competenze e assenza di conflitti di interesse, mirando a massima efficienza operativa e integrità.
Le Portfolio Companies si dotano di sistemi di governance coerenti. La presenza nei Consigli di Amministrazione di consiglieri espressione della Capogruppo e di amministratori indipendenti crea continuità di visione verso il successo sostenibile.
Il Codice Etico richiama esplicitamente i principi del Global Compact delle Nazioni Unite, riconosciuti come riferimento avanzato a livello internazionale anche in tema di corporate governance. Attraverso un approccio sostenibile mirato a creare valore condiviso per la società e l'ambiente, il Gruppo Italmobiliare intende esplorare ulteriori leve di successo per incrementare fatturato e margini economici, mitigare il rischio d'impresa, attrarre capitali e investitori, motivare le proprie persone e consolidare il brand. Ulteriore orientamento è fornito dall'insieme delle policy adottate e periodicamente aggiornate, in particolare le Politiche di Sostenibilità.
Le Portfolio Companies sono richieste di allinearsi a questo approccio.
Italmobiliare adotta un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, previsto ai sensi di legge ma non obbligatorio, funzionale alla prevenzione del rischio di commissione di specifici reati rilevanti, principalmente in materia di corruzione, concussione, frode ai danni dello Stato, reati societari, ricettazione, omicidio colposo o gravi lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche, reati ambientali gravi, ma anche terrorismo o delitti contro la personalità individuale, abuso di mercato e altri. Nel 2020 sono stati integrati nel Modello i reati tributari e, nella sezione relativa ai reati nei confronti della Pubblica Amministrazione, la fattispecie relativa al traffico di influenze illecite. L'attività di controllo spetta all'Organismo di Vigilanza, nominato con criteri di autonomia e indipendenza. In aggiunta, sono individuate le funzioni di controllo competenti a vigilare sulla conformità alle norme, che si avvalgono del supporto metodologico delle direzioni Affari Legali e Societari e Internal Audit della holding. I rischi di compliance sono individuati e valutati su base almeno annuale all'interno dei processi di risk assessment. Oltre a specifica formazione periodica, l'approccio adottato include la procedura di whistleblowing per la segnalazione dei comportamenti illeciti, al fine di offrire a dipendenti e terze parti canali confidenziali per far risalire preoccupazioni o violazioni della procedura stessa, senza paura di ritorsioni, discriminazione o azioni disciplinari.
Il Modello adottato dalla Capogruppo costituisce riferimento per la progressiva adozione di approcci coerenti da parte delle Portfolio Companies.
Più in generale, il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR) adottato da Italmobiliare dispone di organismi, sistemi e processi di risk management allineati alle best practice in-

ternazionali, che consentono un monitoraggio costante e una gestione efficace dei rischi di natura economico-finanziaria, sociale e ambientale a livello di Gruppo e un'assunzione consapevole delle decisioni in materia. È costituito da regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi cui la Società e le sue controllate sono esposte.
Il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, ne definisce le Linee di Indirizzo e valuta con cadenza almeno annuale l'adeguatezza e l'efficacia. Le Linee di Indirizzo sono trasmesse alle società controllate affinché queste ne tengano conto nella istituzione e manutenzione del proprio sistema di controllo interno, ferme restando l'autonomia e l'indipendenza di ciascuna società. Nel 2020 sotto il coordinamento dalla Direzione Internal Audit, cui è affidato il risk management, il processo di assessment è stato ulteriormente affinato con una visione più dettagliata dei trend di medio/lungo periodo e con un approccio metodologico ESG rivisitato in collaborazione con la Direzione Sostenibilità. L'approccio sostenibile del Gruppo rappresenta di per sé una strategia di anticipazione e mitigazione dei rischi, in particolare per alcune categorie rappresentate in tabella.
Comitato Controllo e Rischi
- 3 membri
- 2 indipendenti • 1 di genere maschile
| Rischi principali mitigati attraverso l'approccio ESG | Leve materiali interessate | Capogruppo | Portfolio Companies |
|---|---|---|---|
| Coerenza con gli impegni ESG ed efficacia dell'esecuzione dei piani di azione correlati |
GOVERNANCE E INTEGRITÀ INVESTIMENTI RESPONSABILI |
alto | da basso a medio |
| Trend del quadro di riferimento ESG e normativo (settoriale, salute, sicurezza, ambiente, qualità, prodotto, o altri aspetti societari) |
GOVERNANCE E INTEGRITÀ MERCATO E COMUNITÀ |
medio | da basso a alto |
| Trend settoriali competitivi, incluso le politiche commerciali, di marketing e ESG, l'innovazione e i processi di M&A |
GOVERNANCE E INTEGRITÀ INVESTIMENTI RESPONSABILI MERCATO E COMUNITÀ |
medio | da basso a medio |
| Impatti indiretti del cambiamento climatico sulle attività di una o più delle società del Gruppo |
MERCATO E COMUNITÀ Transizione low-carbon |
- | da basso a alto |
| Impatti indiretti della pandemia Covid-19 sulle attività di una o più delle società del Gruppo |
MERCATO E COMUNITÀ SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE |
basso | da basso a alto |
| Sostenibilità, disponibilità ed economicità di forniture e materie prime |
GOVERNANCE E INTEGRITÀ INVESTIMENTI RESPONSABILI APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA |
- | da basso a medio |
| Struttura organizzativa, processi interni e competenze |
GOVERNANCE E INTEGRITÀ SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO |
basso | da basso a alto |
| Infrastruttura Information Technology e cyber risk | GOVERNANCE E INTEGRITÀ MERCATO E COMUNITÀ |
basso | da basso a medio |
| Qualità di prodotti e servizi in linea con le aspettative del Gruppo e dei clienti, anche in termini ESG |
GOVERNANCE E INTEGRITÀ INVESTIMENTI RESPONSABILI GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI |
- | da basso a medio |
Il rigoroso approccio del Gruppo alla fiscalità si basa sui principi fondanti declinati nel Codice Etico. Italmobiliare adotta quale valore imprescindibile del proprio operato il rispetto del principio di legalità e della legislazione vigente in Italia e nei contesti internazionali in cui opera. Inoltre, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo dal 2020 integra con dettagli la fattispecie dei reati tributari, sottoposta al controllo dell'Organismo di Vigilanza. L'aggiornamento del risk assessment non ha evidenziato aspetti rilevanti in materia. In ogni caso, considerata la geografia del Gruppo, il 94% delle tasse viene versato alle istituzioni nazionali italiane.
A conferma dell'efficacia globale dei presidi di integrità e compliance adottati da Italmobiliare e dalle società controllate, nel 2020 non si sono verificati di episodi di corruzione, di comportamenti contrari alla normativa in materia di concorrenza o alle altre normative applicabili in materia

socio-economica e ambientale, né l'Organismo di Vigilanza di Italmobiliare ha ricevuto segnalazioni in merito a presunti comportamenti illeciti o contrari alle disposizioni del Codice Etico.
Rimane ancora pendente, in attesa della sentenza della Corte di giustizia dell'Unione Europea sul ricorso presentato, il procedimento nei confronti di Sirap (Retail Food Packaging) per fatti che risalgono ai primi anni 2000, già descritto nei precedenti Report.
INVESTIMENTI RESPONSABILI
Italmobiliare Investment Holding, in linea con la propria identità, ispirata da Mission e Valori, adottando i principi e le regole di condotta definite dal Codice Etico e seguendo gli ulteriori orientamenti forniti dalle Politiche di Sostenibilità, gestisce il flusso di investimenti e disinvestimenti al fine di garantire il successo sostenibile del Gruppo attraverso la creazione di valore condiviso nel lungo periodo.
A tal fine Italmobiliare, oltre ad astenersi da qualunque investimento o coinvolgimento anche indiretto con entità connesse a produzione, commercializzazione, utilizzo o commercio di prodotti o attività illegali, assegna le priorità e mobilita le risorse finanziarie in modo mirato e selettivo, contribuendo così alle sfide globali e allo stesso tempo proteggendo e rafforzando la performance finanziaria a beneficio degli azionisti e di tutti gli altri stakeholder.
Altre pratiche identificate, dirette o indirette, portano all'esclusione, quali ad esempio corruzione, riciclaggio di denaro, violazioni dei diritti umani, attività in zone di conflitto, violazioni dei principi fondamentali del lavoro, produzioni di beni lesivi della salute, dell'ambiente e della moralità, ostacolo alla sostenibilità in genere.
Al netto dei principi di esclusione e valutazione preliminare, le scelte di allocazione del capitale, con limitato ricorso alla leva finanziaria, si rivolgono sia a partecipazioni di maggioranza "core" di lungo termine, con chiari obiettivi di sviluppo e valorizzazione, che a partecipazioni di minoranza con focus prevalente su generazione di dividendi stabile o su dinamiche fortemente accrescitive. L'analisi delle prospettive di miglioramento del posizionamento ESG è una componente fondamentale della due diligence iniziale, coordinata dalla Direzione Sviluppo e Investimenti.
L'attenzione rivolta ai profili di sostenibilità delle società nel portafoglio trova continuità nella fase di gestione, attraverso un dialogo attivo con le società partecipate mirato alla piena integrazione della sostenibilità nella strategia di business. Nell'organizzazione di Italmobiliare, il compito di tradurre in operatività gestionale corrente le indicazioni strategiche ricevute dal Consiglio di Amministrazione spetta alla Direzione Gestione Partecipazioni, supportata dalle altre Direzioni funzionali a livello di holding.
Nella fase di disinvestimento si raccoglie il valore creato attraverso la gestione responsabile degli asset. È il caso di Sirap: in portafoglio dal 1990, attraverso una serie di acquisizioni, diversificazioni territoriali, investimenti e innovazione tecnologica e di prodotto è diventata uno dei più qualificati produttori europei di contenitori in materiale plastico per alimenti freschi.
Nei primi mesi del 2021, sono stati ceduti al gruppo Faerch i principali asset in Italia, Polonia e Spagna. È stato inoltre sottoscritto un accordo con Zeus Packaging per la cessione degli asset in Austria, Europa centro-orientale e Germania.
L'operazione ha consentito una piena valorizzazione del perimetro oggetto della cessione, anche a fronte dell'elevato profilo ESG raggiunto, consegnando strutture solide e performanti a primari player del settore, certamente capaci di guidare ulteriormente la crescita degli asset in linea con l'evoluzione normativa e competitiva del packaging alimentare.
Questo accordo, in linea con le operazioni finalizzate negli scorsi anni, conferma la capacità di Italmobiliare di creare solide piattaforme industriali appetibili per aggregazioni internazionali, e consolida il percorso che ha visto la cessione di partecipazioni storiche e l'investimento dal 2017 ad oggi in eccellenze del Made in Italy, con le quali avviare un percorso comune attraverso la condivisione del proprio know-how e dei propri modelli di sviluppo e governance.
Attività di screening
- Italmobiliare riconosce che: • alcuni settori possano avere aspetti diretti o esternalità negative che anche la capacità trasformativa di Italmobiliare non può superare. Italmobiliare non investe in questi settori.
- Altri settori possono avere aspetti diretti o esternalità negative, sebbene meno significative; Italmobiliare può impegnarsi con tali società qualora soddisfino i requisiti del Gruppo e manifestino la piena disponibilità ad adattare o diversificare le proprie attività, anche con il supporto della capacità trasformativa di Italmobiliare.
- Società con attività diversificate possono essere solo parzialmente operative nei settori di esclusione. Adottando soglie di materialità, Italmobiliare può impegnarsi con tali società qualora soddisfino i requisiti del Gruppo e manifestino la piena disponibilità ad adattare o diversificare le proprie attività, anche con il supporto della capacità trasformativa di Italmobiliare.
Nel 2020, a fronte delle numerose opportunità, sono stati analizzati 12 dossier. Per 3 di questi è stata effettuata una due diligence ESG completa, arrivando alla delibera di investimento per Casa della Salute e Callmewine (vedi sezione Portfolio Companies per i dettagli).
Società
In tutte le attività del Gruppo e nelle relazioni di business o sociali con tutti gli stakeholder nella sua sfera di influenza, Italmobiliare:
- ‧ sostiene e rispetta i diritti umani proclamati a livello internazionale, che sono universali e appartengono in modo egualitario a ogni persona. Inoltre, implementa pratiche di lavoro basate su occupazione equa, pari opportunità, sviluppo delle competenze e inclusività, considerando la diversità come una fonte di valore.
- ‧ Si impegna a garantire la salute, la sicurezza e il benessere di tutte le parti coinvolte, fornendo condizioni di lavoro, attrezzature, informazioni e formazione adeguate.
- ‧ Garantisce il costante miglioramento della qualità e del valore ambientale e sociale di processi, prodotti, applicazioni e servizi, promuovendo la ricerca e l'innovazione.
- ‧ Crea e mantiene relazioni con il mercato basate su partnership, trasparenza, scambio di informazioni e condivisione di impegni e investe tempo, competenze e risorse per il sostegno delle comunità, favorendo lo sviluppo locale con il coinvolgimento regolare di tutte le parti interessate.
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO
La crescita del Gruppo dipende anche dalla capacità di attrarre e trattenere, presso la Holding e in tutte le società, persone dotate di competenze differenziate e complementari e leader capaci di guidare l'evoluzione delle aziende allineando gli interessi del management e degli azionisti e promuovendo il successo sostenibile del Gruppo attraverso la creazione di valore condiviso nel lungo periodo.
Il gruppo considera la gestione e lo sviluppo del capitale umano una chiara responsabilità di tutti i propri manager, volta non solo al rispetto e alla tutela delle competenze e delle diversità, ma soprattutto al loro sviluppo e piena valorizzazione.
Le pari opportunità sono oggetto di particolare attenzione, con azioni in via di definizione per favorire la presenza e rappresentanza di donne nei ruoli apicali. In particolare, Italmobiliare ritiene che promuovere la parità di genere non solo sia indispensabile per creare e mantenere un contesto lavorativo inclusivo ma costituisca un elemento imprescindibile per la crescita professionale del Gruppo.
A conferma dell'impegno specifico, nel 2020 Italmobiliare ha sottoscritto e promuove in tutte le società del Gruppo i Women Empowerment Principles.
| 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|
| HOLDING (% partecipazione femminile) | |||
| Consiglio di Amministrazione | 36% | 36% | 42% |
| Collegio Sindacale (incluso sindaci supplenti) | 33% | 33% | 50% |
| Posizioni manageriali6 | 27% | 27% | 35% |
| Totale personale | 54% | 51% | 50% |
| PORTFOLIO COMPANIES (% partecipazione femminile) | |||
| Consigli di Amministrazione | 12% | 13% | 10% |
| Collegi Sindacali (incluso sindaci supplenti) | 30% | 20% | 19% |
| Posizioni manageriali6 | 16% | 17% | 20% |
| Totale personale | 28% | 27% | 27% |
Materialità
- In questa sezione informazioni e dati includono tutte le società
- consolidate:
- Italmobiliare (Capogruppo)
- Caffè Borbone • Sirap
- Italgen
- Capitelli
- Clessidra
Women Empowerment Principles
Promossi da UN Women e dal Global Compact delle Nazioni Unite, impegnano i firmatari in favore della parità di genere e dell'empowerment femminile sul luogo di lavoro, nell'economia e nelle comunità.
L'impegno include la misurazione e la pubblicazione dei progressi fatti per promuovere il trattamento paritario di uomini e donne.
6 L'indicatore include la qualifica "dirigente" fino al 2019. Dal 2020 include anche i "quadri".

A conferma del valore riconosciuto alle persone, i contratti a tempo indeterminato e full-time costituiscono la modalità contrattuale largamente maggioritaria. Gli impieghi part-time, comunque limitati, costituiscono un elemento di flessibilità per andare incontro alle esigenze individuali di conciliazione vita-lavoro. Il 64% dei dipendenti del Gruppo sono coperti da accordi di contrattazione collettiva.
Tutte le società del Gruppo sviluppano e valorizzano in modo preferenziale competenze e professionalità provenienti dalle comunità locali.
Con 169 assunzioni a fronte di 155 cessazioni, il turnover complessivo nel 2020 rimane significativo (18%), a conferma di settori dinamici e competitivi anche per le professionalità. Resta in ogni caso aperta la valutazione della gestione e del miglioramento di tutte le leve di attrazione e ritenzione dei talenti, tra cui rientrano anche programmi di formazione strutturati e schemi di valutazione delle performance individuali collegati a politiche di remunerazione basate sul merito.
Oltre ai dipendenti, il Gruppo si avvale del supporto di 334 collaboratori, nella maggior parte lavoratori somministrati, autonomi e agenti.
| 2018 | 2019 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Personale | |||||||||
| TOTALE | 494 | 1.295 | 1.789 | 470 | 1.249 | 1.719 | 481 | 1.294 | 1.775 |
| Dirigenti | 16 | 73 | 89 | 14 | 60 | 74 | 13 | 58 | 71 |
| Quadri | - | - | - | - | - | - | 26 | 78 | 104 |
| Impiegati | 227 | 324 | 551 | 231 | 309 | 540 | 208 | 256 | 464 |
| Operai | 251 | 898 | 1.149 | 225 | 879 | 1.104 | 234 | 902 | 1.136 |
| Contratti (%) | |||||||||
| Tempo indeterminato (vs. determinato) | 90% | 91% | 91% | 91% | 93% | 93% | 90% | 94% | 93% |
| Tempo pieno (vs. parziale) | 86% | 99% | 96% | 90% | 96% | 94% | 90% | 97% | 95% |
| Formazione (ore pro capite)* | |||||||||
| TOTALE | 4,6 | 8,2 | 7,2 | 7,5 | 5,1 | 5,8 | 0,7 | 4,8 | 5,0 |
| Dirigenti | 17,1 | 17,4 | 17,4 | 32,3 | 13,1 | 16,7 | 9,7 | 6,4 | 7,0 |
| Quadri | - | - | - | - | - | - | 7,6 | 3,0 | 4,3 |
| Impiegati | 5,3 | 3,9 | 4,5 | 7,6 | 7,8 | 7,7 | 6,0 | 13,2 | 10,0 |
| Operai | 3,3 | 8,9 | 7,7 | 7,5 | 5,1 | 5,8 | 0,0 | 3,5 | 3,4 |
| Valutazione performance (%)* | |||||||||
| TOTALE | 20% | 20% | 20% | 18% | 16% | 16% | 44% | 20% | 23% |
| Dirigenti | 75% | 80% | 79% | 79% | 97% | 93% | 100% | 97% | 98% |
| Quadri | - | - | - | - | - | - | 56% | 83% | 75% |
| Impiegati | 34% | 30% | 31% | 19% | 34% | 27% | 33% | 44% | 39% |
| Operai | 6% | 12% | 10% | 13% | 4% | 6% | 0% | 0% | 0% |
* In assenza di dati contabili, il consolidato 2020 non include Sirap.
SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE
Italmobiliare considera la sicurezza, la tutela e promozione della salute e il benessere della persona come valori fondamentali da integrare in tutte le attività del Gruppo e nelle relazioni di business o sociali con tutti gli stakeholder nella sua sfera di influenza. Questo principio si estende a dipendenti, imprese, fornitori, visitatori, comunità locali e ogni altra parte interessata inclusa nella sua sfera di influenza.
Il Gruppo è impegnato a adottare misure concrete per eliminare incidenti, infortuni e malattie causate dall'attività lavorativa, riducendo i rischi in tutte le sue attività. Mira inoltre al raggiungimento dei più elevati livelli di sensibilizzazione collettiva e individuale, incoraggiando un processo di miglioramento continuo attraverso l'adozione di sistemi di gestione efficaci e la leadership visibile come chiave del successo.
Tutto il personale è adeguatamente formato ed equipaggiato per svolgere il proprio ruolo in condizioni di piena sicurezza e salubrità, secondo procedure operative mirate a ridurre al minimo l'esposizione ai fattori di rischio e tenendo in considerazione le diverse necessità ed esigenze di donne e uomini.
Grande attenzione è stata data nel 2020 all'implementazione dei protocolli Covid-19, ben oltre i requisiti legali. Tutte le società del Gruppo intraprendono iniziative per promuovere il benessere psico-fisico delle persone.
| 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|
| Dipendenti | |||
| Infortuni mortali | 0 | 0 | 0 |
| Infortuni gravi7 | 0 | 1 | 0 |
| Infortuni8 | 22 | 15 | 12 |
| Indice di frequenza9 | 8,3 | 6,0 | 4,8 |
| Collaboratori10 | |||
| Infortuni mortali | - | 0 | 0 |
| Infortuni gravi7 | - | 0 | 0 |
| Infortuni8 | - | 2 | 3 |
| Indice di frequenza9 | - | 7,2 | 7,8 |
7 Con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni
8 Con assenza dal lavoro per almeno 24 ore
9 Numero di infortuni (con assenza dal lavoro per almeno 24 ore) per milione di ore lavorate
10 Lavoratori somministrati, lavoratori autonomi, collaboratori a progetto, stagisti e agenti
I dati relativi a Sirap Gmbh (Sirap - Germania) non sono inclusi. Il personale della società rappresenta l'1% di quello del Gruppo Sirap e le attività svolte, di tipo esclusivamente commerciale e amministrativo, non presentano rischi significativi per la salute e sicurezza.
Inoltre, i dati relativi alle ore lavorate di Sirap GEMA (Sirap - Italia) e Inline (Sirap - Polonia) nel 2020 sono frutto di una stima, in assenza di dati contabili.
GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI
Italmobiliare promuove presso tutte le società del Gruppo, in particolare quelle con servizi e prodotti destinati a mercati business o consumer, nazionali o internazionali, politiche commerciali e scelte strategiche allineate alle best practice e al principio di lealtà professionale verso clienti e consumatori.
Tutte le società del Gruppo lavorano per assicurare e migliorare continuamente la qualità di processi, prodotti e servizi, adottando un approccio sistematico volto a soddisfare requisiti sempre più sfidanti e creando valore lungo il ciclo di vita dei prodotti e migliorando i rapporti con clienti e fornitori.
Le iniziative finalizzate alla promozione e gli incentivi all'acquisto di prodotti e servizi devono rispettare le normative che tutelano gli interessi dei consumatori e la soddisfazione dei clienti. Inoltre, clienti e consumatori devono poter disporre di informazioni complete, aggiornate, verificate e trasparenti sulle caratteristiche e la qualità dei prodotti e dei servizi, inclusi, quando necessario, gli aspetti legati alle prestazioni ambientali e sociali. Questo al fine non solo di consentire scelte libere e consapevoli, ma anche allo scopo di promuovere stili di vita e consumo responsabili.

Combinando questa visione con le crescenti richieste del mercato, il Gruppo mira a comprendere, controllare e comunicare le performance tecniche, ambientali e sociali di prodotti e servizi, lungo tutto il ciclo di vita, dall'approvvigionamento delle materie prime alla produzione e allo smaltimento finale o riutilizzo.
| Sirap | Il 100% dei prodotti di packaging realizzati è riciclabile |
|---|---|
| Italgen | L'energia elettrica venduta è per l'80% rinnovabile idroelettrica. Il mix ha una Carbon Footprint complessiva inferiore a100 g/kWh. |
| Caffè Borbone | L'83% delle materie prime, additivi, sussidiarie e materiali per il packaging utilizzati è di origine rinnovabile. |
| Capitelli | Il 94% delle materie prime, additivi, sussidiarie e materiali per il packaging utilizzati è di origine rinnovabile. |
MERCATO E COMUNITÀ
Il successo sostenibile del Gruppo passa anche attraverso l'informazione trasparente, dalle holding alle società controllate o partecipate, dal singolo sito operativo al livello corporate, dalle comunità locali alla società in generale, comprese le istituzioni, le organizzazioni non governative e i rappresentanti del settore pubblico e privato.
La Capogruppo Italmobiliare e tutte le società del Gruppo ambiscono a creare e mantenere con la comunità e con gli stakeholder rapporti fondati su impegni condivisi, fiducia, trasparenza e collaborazione attiva nel lungo periodo.
Le modalità di dialogo adottate dipendono dalla natura e dalle aspettative specifiche dei rispettivi portatori di interesse, promuovendo anche il coinvolgimento attivo dei propri collaboratori. La tabella che segue descrive l'approccio multidimensionale verso gli stakeholder, identificati per categorie.
| Stakeholder | Modalità relazionali | Temi | Società del Gruppo |
|---|---|---|---|
| Personale: dipendenti e loro rappresentanti | Dialogo continuo manager/team, iniziative sulla sicurezza, eventi tematici, relazioni industriali |
Organizzazione del lavoro, clima aziendale, salute, sicurezza e benessere, strategia e sostenibilità |
Tutte |
| Management: holding e società partecipate | Gestione continua | Strategia e sostenibilità, investimenti | Tutte |
| Comunità finanziaria: investitori, analisti, azionisti, fornitori di capitale, società di rating |
Meeting dedicati, roadshow, documenti corporate e web |
Strategia e sostenibilità, governance, performance economiche, ambientali e sociali, risk management, investimenti |
Italmobiliare Clessidra |
| Clienti: B2B, B2C e utilizzatori finali | Fiere, forum ed eventi di settore, contatti diretti individuali, customer satisfaction e qualità |
Servizi al cliente e logistica dei prodotti e soluzioni, anche con riferimento alle prestazioni ambientali e sociali |
Sirap Italgen Caffè Borbone Capitelli |
| Supply chain: fornitori di beni e servizi | Partnership strategiche, gestione filiere, contatti diretti individuali, audit di qualifica |
Requisiti di prequalifica e qualifica, termini e condizioni contrattuali, disciplinari di filiera, feedback degli audit |
Sirap Caffè Borbone Capitelli |
| Comunità, media e ONG: locali e globali | Comunicazione trasparente su strategia Interviste, conferenze, dialogo con la comunità, e sostenibilità, performance sociali e iniziative sociali ambientali, investimenti per la comunità |
Tutte | |
| Associazioni: partnership e mondo accademico |
Riunioni, conferenze, iniziative condivise, partnership, ricerca |
Strategia e sostenibilità, governance, contributo individuale e settoriale |
Tutte |
| Autorità e istituzioni | Interazioni individuali o collettive (es. riunioni, conferenze, eventi) |
Governance, conformità legale, strategia e sostenibilità |
Tutte |
Considerata la natura di investment holding sono particolarmente rilevanti le relazioni con la comunità finanziaria, sia per Italmobiliare che le gestisce sia per tutte le Portfolio Companies che in essa trovano rappresentazione. Italmobiliare è quotata nel segmento STAR di Borsa Italiana, che raggruppa le imprese a media capitalizzazione impegnate a rispettare requisiti di eccellenza in termini di trasparenza, liquidità del titolo e corporate governance. L'attività di gestione delle relazioni con gli azionisti di Italmobiliare è coordinata dall'Investor Relator, secondo le indicazioni del Consigliere Delegato - Direttore Generale e in collaborazione con le altre Direzioni e Funzioni aziendali competenti.
Nel 2020, anche con le inevitabili limitazione di viaggi ed eventi in presenza, le attività di Investor Relations hanno riguardato soprattutto:
- ‧ la copertura stabile da parte di primari analisti di ricerca equity, con Equita e Kepler Cheuvreux che oggi seguono il titolo Italmobiliare con costanti aggiornamenti sulle attività del Gruppo
- ‧ partecipazione in videoconferenza alle principali investor conference organizzate da banche d'affari e Borsa Italiana
- ‧ incontri one-to-one con investitori italiani e internazionali.
A supporto delle attività di Investor Relations e a beneficio di tutti gli stakeholder interessati, Italmobiliare rinnova costantemente i contenuti del proprio sito web al fine di migliorare la fruibilità delle informazioni. La newsletter periodica, inviata a una lista di destinatari selezionati ma resa disponibile a tutti attraverso il sito, aggiunge ulteriori elementi di trasparenza.
Tutte le società del Gruppo creano rapporti con le comunità locali attraverso la comprensione dei loro bisogni, la promozione di progetti locali sostenibili che non generino rapporti di dipendenza e il regolare coinvolgimento degli stakeholder. Un ruolo rilevante di supporto alle comunità locali è svolto parallelamente dalla Fondazione Pesenti, intitolata al Cavaliere del Lavoro Ingegner Carlo Pesenti, uno dei protagonisti dell'industria e della finanza italiana del secolo scorso.
Pur essendo attive in settori industriali o di servizio differenti e in mercati diversificati, Italmobiliare e le società del Gruppo sono accomunate dall'applicazione dei più elevati standard di sicurezza e di integrità nell'offerta ai clienti di prodotti e servizi, oltre gli obblighi normativi, che si coniugano a un attento presidio della trasparenza e correttezza delle comunicazioni alla clientela e a un'efficace protezione dei dati personali appartenenti ai clienti e agli altri stakeholder rilevanti.
Al fine di adeguarsi alle disposizioni regolamentari sulla privacy e la sicurezza dei dati sensibili, il Gruppo Italmobiliare ha definito il proprio modello per la protezione dei dati personali. Attraverso di esso, il Gruppo si propone di garantire il rispetto dei diritti degli interessati dal trattamento, adempiere agli obblighi, prevenire possibili violazioni mediante un'azione di monitoraggio e controllo su tutti gli adempimenti e l'implementazione di adeguate misure di sicurezza. Nel 2020, le società del Gruppo non hanno ricevuto denunce riguardanti violazioni della privacy dei clienti né hanno subito perdite o fughe di dati.
Infine, rilevante è anche la partecipazione attiva nell'associazionismo, incoraggiando o supportando iniziative comuni e l'adozione di pratiche di business responsabile.
Fondazione Pesenti
Costituita nel giugno 2004 come organismo autonomo e indipendente, si propone come strumento per la promozione e la diffusione di una cultura dell'innovazione intesa come sviluppo di idee, progetti e azioni capaci di creare un impatto positivo a livello sociale, ambientale e culturale.
Sviluppa moderne forme d'interazione tra settore pubblico, settore privato for-profit e nonprofit, con l'ideazione di soluzioni sostenibili che vadano incontro alle principali sfide sociali.
Tra i progetti più significativi, anche con il contributo finanziario di Italmobiliare, la collaborazione con atenei italiani e stranieri, il costante sostegno alla ricerca scientifica e alla divulgazione, i progetti umanitari e di solidarietà sociale, i patrocini artistico-culturali, i convegni internazionali su temi di attualità economica e sociale.
| Società | Affiliazioni |
|---|---|
| Italmobiliare | AIDAF - Associazione Italiana delle Aziende Familiari, American Chamber of Commerce in Italy, Assolombarda, Assonime, Business Forum Italia / Thailandia, Europeanissuers, Global Compact delle Nazioni Unite, Global Compact Network Italia (Fondazione), Gruppo di Iniziativa Italiana dell'Ambasciata d'Italia a Bruxelles, ISPI - Istituto per gli Studi di Politica Internazionale |
| Sirap | Associazione Industriali di Brescia, Mantova, Arezzo e Pordenone, Federazione Gomma Plastica, Corepla, CPA - Circular Plastic Alliance, EsPC - European Plastics Converters, Petcore Europe, Cicloplast (E), Federation Plasturgie (F), IK - Industrievereinigung Kunststoffverpackungen (D), Polish Union of Plastic Converters |
| Italgen | Confindustria Bergamo, Elettricità Futura |
| Clessidra | AIFI, AODV, Invest Europe, UN-PRI - Principles for Responsible Investment |
| Caffè Borbone | Comitato Italiano del Caffè, CONFIDA - Associazione Italiana Distribuzione Automatica |

Ambiente
VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE NATURALE
In tutte le attività del Gruppo e nelle relazioni di business o sociali con tutti gli stakeholder nella sua sfera di influenza, Italmobiliare:
- ‧ contribuisce alla protezione dell'ambiente attraverso l'uso responsabile delle risorse, adottando le migliori opzioni praticabili ed efficaci sistemi di gestione. Contemporaneamente, valorizza i rifiuti, dando priorità a riciclo, recupero di materia, recupero di energia e ricorrendo solo in ultimo a forme di smaltimento ambientalmente e socialmente responsabile.
- ‧ Affronta proattivamente la sfida ai cambiamenti climatici, mirando alla riduzione complessiva delle emissioni di gas serra sull'intero ciclo di vita, attuando misure volte al risparmio energetico, all'efficienza degli impianti e della catena di fornitura e distribuzione e progettando prodotti e servizi che contribuiscano all'obiettivo globale.
- ‧ Protegge la qualità delle acque e dei suoli, a salvaguardia della fruibilità collettiva e a conservazione della biodiversità anche al di fuori delle aree protette, assicurando la migliore gestione ambientale.
Uso responsabile delle risorse
Le società del Gruppo utilizzano con responsabilità risorse rinnovabili di origine biologica e non rinnovabili di origine estrattiva o fossile, con grande attenzione a privilegiare, in funzione dell'evoluzione tecnologica e nel rispetto delle norme settoriali, quelle che originano da processi virtuosi di riciclo.
Applicando lo stesso principio, prodotti secondari, co-prodotti e sottoprodotti sono destinati all'utilizzo da parte di altri soggetti della filiera. I rifiuti generati nelle fasi di processo o nelle attività ausiliarie e manutentive sono valorizzati al meglio come risorse per altri cicli di consumo o di produzione e inviati solo come ultima opzione a destinazioni di smaltimento controllato, nelle quali è possibile un'ulteriore parziale valorizzazione, almeno energetica.
Processi produttivi, riscaldamento, usi sanitari e flotte aziendali richiedono energia termica e elettrica. Al netto delle iniziative di efficientamento impiantistico o gestionale, l'attenzione è volta alla scelta di combustibili e carburanti più favorevoli all'ambiente e alle energie rinnovabili. Italgen ha un ruolo fondamentale nella transizione energetica, producendo e commercializzando energia rinnovabile idroelettrica. Caffè Borbone e Capitelli hanno impianti fotovoltaici che producono energia rinnovabile utilizzata direttamente o immessa in rete.
| unità | 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Materie prime, semilavorati e materiali sussidiari* | ||||
| TOTALE | 111.282 | 113.646 | 78.748 | |
| Rinnovabili | 17.638 | 23.797 | 28.178 | |
| % da riciclo sul totale | t | 0% | 0% | 0% |
| Non rinnovabili | 93.644 | 89.849 | 50.570 | |
| % da riciclo sul totale | 11% | 12% | 15% | |
| Materiali per packaging | ||||
| TOTALE | 9.705 | 11.817 | 15.207 | |
| Rinnovabili | 5.598 | 6.854 | 9.612 | |
| % da riciclo sul totale** | t | 53% | 54% | 59% |
| Non rinnovabili | 4.107 | 4.963 | 5.595 | |
| % da riciclo sul totale | 38% | 38% | 42% |
* I valori relativi al 2018 e 2019 relativi a Sirap sono stati riesposti in seguito a un affinamento delle metodologie di rilevazione.
** La percentuale di cartone proveniente da riciclo utilizzato da Caffè Borbone per il packaging è stimata sulla base delle informazioni relative alle certificazioni FSC riportate dai fornitori nella documentazione di vendita.
Materialità
In questa sezione informazioni e dati includono le seguenti società: Uso responsabile delle risorse
- Caffè Borbone
- Sirap
- Capitelli
- Transizione low-carbon • Caffè Borbone
- Sirap
- Italgen
- Capitelli
- Territorio e biodiversità
- Italgen
Produzione responsabile
Il 51% dell'insieme di materie prime, semilavorati e materiali sussidiari utilizzati per la produzione è rinnovabile o proveniente da riciclo.
Il 78% dei materiali per packaging utilizzati è rinnovabile o riciclato.
L'energia utilizzata è
prevalentemente non rinnovabile, ma si immettono in rete quantitativi almeno 2 volte maggiori di energia rinnovabile.

| unità | 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Energia consumata | ||||
| TOTALE | 506.744 | 489.570 | 477.823 | |
| Rinnovabili | 28.881 | 29.211 | 31.593 | |
| % sul totale | GJ | 6% | 6% | 7% |
| Non rinnovabili | 477.863 | 460.359 | 446.230 | |
| % sul totale | 94% | 94% | 93% | |
| Energia immessa in rete | ||||
| Rinnovabile | 1.013.483 | 1.073.420 | 1.115.476 | |
| Da idroelettrico | GJ | 1.013.083 | 1.073.034 | 1.115.039 |
| Da fotovoltaico | 400 | 386 | 437 | |
| Acqua | ||||
| TOTALE consumata | 82.610 | 95.730 | 65.451 | |
| Da aree di stress idrico | m3 | 4.400 | 11.140 | 11.505 |
| Valorizzazione dei rifiuti generati | ||||
| Rifiuti pericolosi | 169,7 | 157,8 | 151,9 | |
| % Recupero di materia o energia | 20% | 27% | 18% | |
| % Smaltimento | 80% | 73% | 82% | |
| Rifiuti non pericolosi | t | 6.367,8 | 9.229,2 | 7.210,7 |
| % Recupero di materia o energia | 81% | 86% | 65% | |
| % Smaltimento | 19% | 14% | 35% |
I prelievi di acque sono poco significativi e solo il 3% interessa aree di stress idrico.
Il 64% dei rifiuti generati sono avviati a recupero di materia o energetico. Il rimanente va a operazioni di smaltimento controllato, dove sono possibili ulteriori valorizzazioni, almeno energetiche.
Transizione low-carbon
Il Gruppo è consapevole della dimensione prioritaria della lotta al cambiamento climatico. Le emissioni dirette (Scope 1) derivano dall'utilizzo di combustibili e carburanti utilizzati nel perimetro aziendale. Le emissioni indirette (Scope 2) derivano dall'energia elettrica acquistata e utilizzata. Le emissioni della catena del valore (Scope 3) includono tutte le emissioni connesse alla fornitura e all'utilizzo dei beni prodotti, incluse le opzioni di fine vita. La progressiva quantificazione di queste ultime e delle emissioni evitate è un passo fondamentale verso la migliore comprensione della propria carbon footprint e dei margini esplorabili per la definizione di programmi di mitigazione.
| unità | 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Impronta di carbonio | ||||
| Scope 1 | 10.722 | 10.884 | 9.740 | |
| Scope 2 market based | 38.770 | 39,175 | 35.737 | |
| (location based) | t CO2 | (35.629) | (33.923) | (31.655) |
| Scope 3 (stimato) | - | - | 293.866 | |
| TOTALE | - | - | 320.467 | |
| Emissioni evitate (location based) | ||||
| TOTALE | 108.580 | 109.957 | 107.060 | |
| Da produzione idroelettrica | t CO2 | 108.511 | 109.918 | 106.959 |
| Da impianti fotovoltaici | 69 | 39 | 101 | |
| Intensità di carbonio11 | ||||
| Scope 1+2 market based | t CO2 /M€ MOL | 840 | 577 | 390 |
11 L'indicatore include solo le società che contribuiscono alla carbon footprint: Caffè Borbone, Sirap, Italgen, Capitelli per il 2020.
Territorio e biodiversità
Alcune società del Gruppo possono avere una particolare interconnessione con i servizi ecosistemici, sia per l'origine delle materie prime utilizzate che per l'inserimento delle strutture produttive nel contesto territoriale, più o meno antropizzato.
Ove necessario, le società interessate adottano modalità operative e controlli sulle funzionalità degli impianti mirate alla massima protezione dei suoli, delle falde acquifere sottostanti, della biodiversità animale e vegetale, rispettando anche la fruibilità degli spazi naturali da parte delle comunità locali.



ITALMOBILIARE


Risposta al Covid-19
In aggiunta alle misure obbligatorie, Italmobiliare ha intrapreso le seguenti iniziative:
- Divisori in plexiglass sulle scrivanie; erogatori di gel igienizzante e mascherine a ogni piano; salviette igienizzanti in ogni postazione; igienizzazione quotidiana e sanificazione
- periodica degli uffici. • Screening con tamponi rapidi ogni 15 giorni per tutti i dipendenti che abbiano necessità di recarsi a lavorare in ufficio. In caso di positività, si effettua subito il tampone molecolare e si applicano i protocolli sanitari.
- Polizza Covid-19 per tutti i dipendenti con indennità in caso di ricovero ospedaliero e in terapia intensiva e conseguente convalescenza. Sono inoltre previsti dei servizi di assistenza post ricovero.
- Contratto con alcune strutture sanitarie per teleconsulto con medici generici e specializzati ed eventuale visita medica e tampone a domicilio.
- Vaccino antinfluenzale gratuito per tutti i dipendenti e un loro congiunto.
- Incentivazione all'uso di mezzi alternativi a quelli pubblici per recarsi al lavoro.
Italmobiliare
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO
La Capogruppo Italmobiliare S.p.A. necessita di know-how, professionalità e processi interni adatti a supportare al meglio il ruolo di Investment Holding, gestendo il flusso di investimenti e disinvestimenti al fine di garantire il successo sostenibile del Gruppo attraverso la creazione di valore condiviso nel lungo periodo.
Alla fine del 2020, conta su un team di 38 persone motivate (turnover complessivo al 13% con 3 nuove assunzioni) e specializzate. I dipendenti diretti sono interamente coperti da contratto collettivo di lavoro. Il 35% (31% dei dirigenti) delle posizioni manageriali è occupata da donne.
La selezione delle risorse umane mira esclusivamente alle competenze e attitudini richieste, alle tipologie contrattuali più idonee e alle tempistiche corrette, senza alcuna discriminazione o limitazione. L'inserimento delle risorse di qualunque livello è assistito da un programma di induction dedicato. Correttezza, lealtà, trasparenza e rispetto reciproco sono gli elementi guida della gestione del personale, ben oltre gli aspetti contrattuali e le disposizioni normative vigenti in materia di lavoro. Coerentemente a questo approccio, la politica di remunerazione si basa su una merit matrix che incrocia performance e benchmark con il mercato esterno.
In risposta alla pandemia Covid-19, tutti i dipendenti sono stati invitati a lavorare in modalità smart working, con opportuni interventi tecnici e formativi per la massima efficacia di utilizzo delle piattaforme digitali, per la progettualità e il lavoro in team anche da remoto e per lo sviluppo di competenze tecnologiche, personali, metodologiche e di leadership.
Ogni anno la Direzione Risorse Umane pianifica le iniziative formative a partire dall'analisi individuale dei fabbisogni e ne segue l'erogazione e la valutazione. Nel 2020, la formazione ha riguardato principalmente temi di governance e strategia, quali etica e sostenibilità, e aspetti gestionali e tecnico-operativi, quali managerialità, sicurezza e ambiente, sistemi informativi e data privacy. Seguendo il piano formativo strutturato e per lo più ricorrendo a piattaforme digitali, nel 2020 sono state erogate complessivamente 439 ore di formazione.

La valutazione annuale delle performance individuali, estesa a tutto il personale, accompagna lo sviluppo del capitale umano. Colloqui diretti tra il Direttore Risorse Umane e i responsabili della direzione o funzione aziendale di riferimento e colloqui tra questi ultimi e i propri collaboratori alimentano lo schema valutativo, che combina elementi quantitativi, in termini di conseguimento dei risultati previsti nel ruolo aziendale ricoperto, e qualitativi, con riferimento alle capacità di autonomia realizzativa, rispetto dei tempi, proattività, continuità e altre soft skill sviluppate.
| 2018 | 2019 | 2020 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Personale | |||||||||
| TOTALE | 20 | 17 | 37 | 19 | 18 | 37 | 19 | 19 | 38 |
| Dirigenti | 4 | 11 | 16 | 4 | 11 | 15 | 5 | 11 | 16 |
| Quadri | - | - | - | - | - | - | 3 | 4 | 7 |
| Impiegati | 16 | 6 | 22 | 15 | 7 | 22 | 11 | 4 | 15 |
| Contratti (%) | |||||||||
| Tempo indeterminato (vs. determinato) | 20 / 0 | 16 / 1 | 36 / 1 | 19 / 0 | 18 / 0 | 37 / 0 | 19 / 0 | 19 / 0 | 38 / 0 |
| Tempo pieno (vs. parziale) | 20 / 0 | 15 / 2 | 35 / 2 | 17 / 2 | 16 / 2 | 33 / 4 | 19 / 0 | 19 / 0 | 38 / 0 |
| Formazione (ore pro capite) | |||||||||
| TOTALE | 16,1 | 26,1 | 20,8 | 33,2 | 23,5 | 28,5 | 9,5 | 13,6 | 11,6 |
| Dirigenti | 35,5 | 31,0 | 32,2 | 42,1 | 13,8 | 21,4 | 13,9 | 14,3 | 14,2 |
| Quadri | - | - | - | - | - | - | 20,2 | 15,4 | 17,4 |
| Impiegati | 11,2 | 16,3 | 12,6 | 30,8 | 38,7 | 33,3 | 4,6 | 9,8 | 6,0 |
| Valutazione performance (%) | |||||||||
| TOTALE | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% |
| Dirigenti | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% |
| Quadri | - | - | - | - | - | - | 100% | 100% | 100% |
| Impiegati | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% |
SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE
Italmobiliare promuove la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti, creando e mantenendo uffici e altri luoghi di lavoro sicuri come condizione essenziale per la crescita e valorizzazione professionale delle sue risorse.
La gestione adottata è allineata alle norme nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. Un riferimento professionale dedicato, la presenza del medico per attività sia istituzionali che di promozione volontaria della salute e il coinvolgimento formale delle parti sociali costituiscono l'organizzazione di supporto. La segnalazione preventiva da parte di tutti delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, e un'adeguata attività di formazione supportano il miglioramento continuo.
Negli ultimi tre anni non si sono verificati incidenti di alcun tipo né a dipendenti né a collaboratori.
Il benessere psico-fisico delle persone è promosso attraverso l'offerta di benefit sanitari e previdenziali. Per i quadri, impiegati e intermedi, la Società mette a disposizione un piano sanitario per visite mediche ed esami specialistici che copre tutta o in parte la spesa. Per quanto riguarda il personale dirigenziale, viene garantito un check-up annuale gratuito presso strutture accreditate.
Nel 2020, Italmobiliare ha mantenuto le iniziative di welfare introdotte negli anni precedenti, tra cui la flessibilità dell'orario di lavoro e il portale dedicato al welfare aziendale, con la possibilità di acquistare beni e servizi utili per sé e per le proprie famiglie, quali sanità, tempo libero, rette o tasse scolastiche e rimborso libri.
Recharge Room
Con la ristrutturazione degli uffici della sede di Milano, è stata creata un'area dal mood green & botanic, in cui è possibile rilassarsi, pranzare, ma anche elaborare idee e organizzare incontri informali con ospiti o colleghi, scaricando le tensioni degli impegni quotidiani con la colonna sonora delle playlist di Spotify Business.
La stessa area è facilmente trasformabile in palestra interna e consente di organizzare corsi e altre attività sociali in un ambiente rilassante.



PORTFOLIO COMPANIES consolidate



Caffè Borbone
Caffè Borbone nasce nel 1997 a Caivano (Napoli) come attività di torrefazione e confezionamento di caffè, divenendo poi uno dei principali produttori specializzati in capsule e cialde compatibili, con una fitta rete commerciale sul territorio italiano. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da maggio 2018, come società controllata con una quota del 60%.
Italmobiliare e Caffè Borbone riconoscono gli aspetti sensibili del settore delle agro-commodity globali. In particolare, il settore del caffè evidenzia temi di rilievo per il successo sostenibile del business, economici, sociali e ambientali, che coprono l'intero ciclo del valore, dall'approvvigionamento delle materie prime al fine vita dei prodotti commercializzati.
Caffè Borbone abbraccia pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.
Così facendo, Caffè Borbone supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite.
Inoltre, attraverso la membership attiva nel Comitato Italiano del Caffè, condivide l'impegno della European Coffee Federation verso la creazione di valore sostenibile nella filiera.

Caffè Borbone supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals.

Responsabilità e integrità nella catena di fornitura per favorire pratiche agricole in equilibrio con gli ecosistemi, resilienti ai cambiamenti climatici e attente alle necessità sociali, alle donne, alle popolazioni indigene e alle famiglie degli agricoltori.

Efficienza della produzione per ridurre l'impronta ambientale diretta e indiretta, dalle energie rinnovabili al packaging sostenibile, e garantire la sicurezza alimentare.

Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo e progressivo.

Coinvolgimento della comunità, anche di quella dei consumatori, con prodotti e iniziative capaci di promuovere stili di vita responsabili.

Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.
GOVERNANCE
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
La composizione e la gestione degli organi di governance, a partire dal Consiglio di Amministrazione, garantiscono rappresentatività, competenze e assenza di conflitti di interesse, mirando alla massima efficienza operativa e integrità.
In allineamento con l'approccio del Gruppo, il Codice Etico adottato da Caffè Borbone richiama esplicitamente i principi del Global Compact delle Nazioni Unite, riconosciuti come riferimento avanzato a livello internazionale anche in tema di corporate governance. Attraverso un approccio sostenibile mirato a creare valore condiviso per la società e l'ambiente, Caffè Borbone intende esplorare ulteriori leve di successo per incrementare fatturato e margini economici, mitigare il rischio d'impresa, attrarre capitali e investitori, motivare le proprie persone e consolidare il brand.
Sulla base di quello della Capogruppo e considerate le specificità relative a natura, dimensione, tipo di attività o struttura delle deleghe interne, Caffè Borbone adotta un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, previsto ai sensi di legge ma non obbligatorio, funzionale alla prevenzione del rischio di commissione di specifici reati rilevanti, principalmente in materia di corruzione, concussione, frode ai danni dello Stato, reati societari, ricettazione, omicidio colposo o gravi lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche, reati ambientali gravi, ma anche terrorismo o delitti contro la personalità individuale, abuso di mercato e altri. L'attività di controllo spetta all'Organismo di Vigilanza, nominato con criteri di autonomia e indipendenza. Oltre a specifica formazione periodica, l'approccio adottato include la procedura di whistleblowing per la segnalazione dei comportamenti illeciti, al fine di offrire a dipendenti e terze parti canali confidenziali per far risalire preoccupazioni o violazioni della procedura stessa, senza paura di ritorsioni, discriminazione o azioni disciplinari.
Più in generale, Caffè Borbone implementa e rafforza nel tempo il sistema di Enterprise Risk Management, secondo lo schema di gestione e il catalogo dei rischi definiti a livello di Gruppo, che integrano le tematiche ESG. Il processo adottato permette l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione dei rischi a cui la società risulta esposta, allo stesso tempo contribuendo a consolidare l'approccio del Gruppo.
A livello operativo, i sistemi di gestione rappresentano un asset fondamentale per garantire attività pienamente allineate alla strategia aziendale, in una logica di miglioramento continuo. L'integrazione nei processi aziendali contribuisce al consolidamento delle modalità organizzative, tecnologiche e comportamentali implementate.
APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA
Le aree prevalenti nella catena di fornitura sono l'approvvigionamento del caffè crudo, dei materiali per il packaging e dei servizi logistici e distributivi, che insieme valgono oltre il 60% dello spending complessivo. Nel 2020 i principali paesi di origine del caffè utilizzato sono stati Uganda, Vietnam e India.
Allo scopo di consolidare la governance sulla catena di fornitura, in linea con i codici e le policy di Gruppo e aziendali, Caffè Borbone sta affinando i criteri e i protocolli di selezione dei fornitori e gli elementi contrattuali a supporto di una catena di fornitura sostenibile.
La gestione delle forniture strategiche richiede un'attenzione particolare. A tal fine, Caffè Borbone crea partnership con i fornitori di caffè, affidandosi a intermediari internazionali selezionati e impegnati alla sostenibilità, che offrano ampie garanzie non solo di allineamento agli standard internazionali, ma soprattutto di promozione attiva di una filiera sostenibile del caffè. A conferma dell'approccio collaborativo, nel 2020 Caffè Borbone ha supportato economicamente un progetto di Olam mirato a contrastare la pandemia Covid, proprio durante la stagione del raccolto, nelle aree di coltivazione di caffè ed in particolare in Uganda, paese di origine strategico per l'azienda.
Consiglio di Amministrazione
- 6 membri
- 2 di genere femminile
• 1 indipendente
Caffè Borbone con Olam per l'Uganda
Con sede a Singapore, Olam è attiva nei settori del cacao, caffè, cotone, frutta a guscio e spezie. Integra la sostenibilità nel business con un approccio etico, socialmente responsabile e attento all'ambiente. Coffee LENS è il programma di sostenibilità dedicato al caffè. Inoltre è partner della Sustainable Coffee Challenge, la più grande piattaforma collaborativa per la sostenibilità della filiera che coinvolge aziende, governi, ONG, istituti di ricerca e altri soggetti.
In Uganda, paese strategico per Caffè Borbone, il lockdown ha fermato gli impianti di lavorazione e centinaia di donne hanno perso la fonte di reddito.
Il basso livello di istruzione nelle aree rurali e l'assenza di informazioni sui protocolli Covid aumentano il rischio di propagazione del virus. La riduzione del transito di merci dai porti ha fatto impennare i prezzi dei prodotti alimentari di base nelle zone rurali.
Anche le scuole sono chiuse, lasciando la maggior parte dei bambini esposti al contagio.
Il sostegno finanziario erogato copre le necessità di base di oltre 50.000 famiglie, aiutando la diffusione locale delle buone pratiche di prevenzione e promuovendo attività ricreative al chiuso per i bambini.

La produzione di Caffè Borbone mira all'accurata selezione delle materie prime, in particolare il caffè verde, con scelte che combinano la qualità con la responsabilità e l'integrità nella catena di fornitura, per favorire pratiche agricole in equilibrio con gli ecosistemi, resilienti ai cambiamenti climatici e attente alle necessità sociali, alle donne, alle popolazioni indigene e alle famiglie degli agricoltori.
SOCIETÀ
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO
Caffè Borbone beneficia del valore di persone motivate (turnover complessivo al 6% con 25 nuove assunzioni) e specializzate. I dipendenti diretti, prevalentemente e per elezione di origine territoriale, sono interamente coperti da contratto collettivo di lavoro. Il 10% (17% dei dirigenti) delle posizioni manageriali è occupata da donne.
Significativo il ricorso a collaboratori12, 86 nel 2020, in parte necessari anche per sostenere le rotazioni richieste dalla gestione pandemica. Il dialogo con le parti sociali ha consentito la tutela della salute dei lavoratori e la continuità delle attività produttive, garantendo i necessari protocolli sanitari, lo smart working per gli impiegati amministrativi e l'erogazione di 752 ore di formazione, prevalentemente tecnica.
12 Lavoratori somministrati, agenti, lavoratori autonomi e stagisti
| 2018 | 2019 | 2020 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Personale | |||||||||
| TOTALE | 7 | 147 | 154 | 8 | 191 | 199 | 8 | 210 | 218 |
| Dirigenti | 0 | 4 | 4 | 1 | 3 | 4 | 1 | 5 | 6 |
| Quadri | - | - | - | - | - | - | 0 | 4 | 4 |
| Impiegati | 4 | 25 | 29 | 7 | 22 | 29 | 7 | 19 | 26 |
| Operai | 0 | 44 | 44 | 0 | 166 | 166 | 0 | 182 | 182 |
| Contratti | |||||||||
| Tempo indeterminato / determinato | 6 / 1 | 109 / 38 | 115 / 39 | 8 / 0 | 155 / 36 | 163 / 36 | 8 / 0 | 190/20 | 198/20 |
| Tempo pieno / parziale | 7 / 0 | 146 / 1 | 153 / 1 | 8 / 0 | 155 / 36 | 163 / 36 | 8/0 | 205/5 | 213/5 |
| Formazione (ore pro capite) | |||||||||
| TOTALE | 2,3 | 10,2 | 9,8 | 3,0 | 5,1 | 5,0 | 1,0 | 3,5 | 3,4 |
| Dirigenti | 0,0 | 26,7 | 20,0 | 16 | 16,0 | 16,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 |
| Quadri | - | - | - | - | - | - | - | 0,0 | 0,0 |
| Impiegati | 2,7 | 1,7 | 2,1 | 1,1 | 3,3 | 2,8 | 1,1 | 0,4 | 0,6 |
| Operai | - | 10,7 | 10,7 | - | 5,2 | 5,2 | - | 4,0 | 4,0 |
| Valutazione performance (%) | |||||||||
| TOTALE | 0% | 0% | 0% | 100% | 39% | 11% | 63% | 10% | 10% |
| Dirigenti | - | 0% | 0% | - | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% |
| Quadri | - | - | - | - | - | - | - | 100% | 100% |
| Impiegati | 0% | 0% | 0% | 100% | 100% | 63% | 57% | 42% | 46% |
| Operai | - | 0% | 0% | - | 0% | 0% | - | 0% | 0% |

SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE
Caffè Borbone promuove la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti, includendo nell'approccio anche le imprese, i fornitori, i visitatori, i clienti e la comunità locale.
La gestione adottata è allineata alle norme nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. L'interazione tra persone e mezzi mobili, le macchine di processo con parti meccaniche in movimento e la presenza di materiali infiammabili sono le condizioni di rischio prevalente identificate. Una struttura interna dedicata, la presenza del medico per attività sia istituzionali che di promozione volontaria della salute e il coinvolgimento formale delle parti sociali costituiscono l'organizzazione di riferimento. La segnalazione preventiva da parte di tutti delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, e un'adeguata attività di formazione supportano il miglioramento continuo.
In linea con le Politiche del Gruppo Italmobiliare, è intenzione di Caffè Borbone fare evolvere ulteriormente la modalità gestionale, trovando fondamento nella leadership manageriale che supporta gli elementi motivazionali, le strutture organizzative e gli strumenti operativi necessari, quali la valutazione dei rischi e l'analisi degli eventi accidentali. Ben al di là della semplice conformità legislativa, tale approccio mira a costruire una vera cultura della sicurezza, tutelando l'incolumità di chiunque sia coinvolto nelle attività operative e, allo stesso tempo, migliorando managerialità e motivazioni per il raggiungimento di più ampi obiettivi di risultato.
| 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|
| Dipendenti | |||
| Infortuni mortali | 0 | 0 | 0 |
| Infortuni gravi13 | 0 | 0 | 0 |
| Infortuni14 | 4 | 2 | 3 |
| Indice di frequenza15 | 17,2 | 6,3 | 8,1 |
| Collaboratori16 | |||
| Infortuni mortali | 0 | 0 | 0 |
| Infortuni gravi13 | 0 | 0 | 0 |
| Infortuni14 | 0 | 0 | 0 |
| Indice di frequenza15 | 0,0 | 0,0 | 0,0 |
Imballi, incarti e packaging sostenibili
Oltre il 70% dei materiali utilizzati nel processo e per il packaging (100%) è rinnovabile, riciclato o contenente riciclato, oppure è facilmente riciclabile a fine vita.
- Le cialde prodotte sono compostabili, carta inclusa, come certificato dal Consorzio Italiano Compostatori
- La carta o cartone utilizzati per gli imballaggi è in gran parte riciclabile FSC MIX, ovvero con almeno il 70% di materiali certificati o riciclati
- L'alluminio per imballaggi contiene riciclato ed è riciclabile
- La plastica per imballaggi contiene riciclato ed è riciclabile
GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI
Caffè Borbone crea, produce e commercializza caffè in capsule, cialde, sfuso in grani o macinato secondo disciplinari mirati alla qualità. Anche nel 2020 il livello raggiunto con diverse linee di prodotto è stato premiato dagli esperti del gusto dell'International Taste Institute e dai consumatori nel Premio Quality Award.
Aggiungere a un prodotto di qualità riconosciuta valore sostenibile è per Caffè Borbone una chiara linea strategica. Oltra all'approvvigionamento responsabile delle materie prime e alla gestione efficiente del sito produttivo, particolare attenzione è data alla scelta dei materiali sussidiari utilizzati per la produzione di cialde, capsule, caffè macinato o in grani e relativi incarti, imballi e packaging.
Capsule compostabili e incarti ancora più facilmente riciclabili, grazie a un minor ricorso a materiali poliaccoppiati o comunque diversificati, sono i prossimi passi.
13 Con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni
14 Con assenza dal lavoro per almeno 24 ore
15 Numero di infortuni (con assenza dal lavoro per almeno 24 ore) per milione di ore lavorate
16 Lavoratori somministrati e stagisti

La responsabilità non si ferma al prodotto: tutti i rifiuti di carta prodotti dallo stabilimento di Caivano sono raccolti e inviati ad una cartiera locale che li processa, restituendo prodotti utili al confezionamento.
MERCATO E COMUNITÀ
Qualità e sicurezza alimentare sono assicurate sull'intero processo produttivo con sistemi di gestione evoluti e integrati, che grazie all'efficacia dimostrata e verificata nel tempo hanno ottenuto la formale certificazione di terza parte.
| ISO 9001 | Lo standard ISO 9001 definisce i requisiti di un sistema di gestione della qualità per un'organizzazione. È la normativa di riferimento per chi vuole sottoporre a controllo qualità il proprio processo produttivo in modo ciclico, partendo dalla definizione dei requisiti, espressi e non, dei clienti e arrivando fino al monitoraggio di tutto il processo produttivo, dall'approvvigionamento delle materie prime e delle utilities ai prodotti finiti. |
Sistema certificato da DNV-GL |
|---|---|---|
| IFS FOOD STANDARD | Applicabile alle aziende del settore alimentare, lo standard IFS individua gli specifici elementi di un sistema di gestione focalizzato sulla qualità e sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti. Prevede l'adozione delle buone pratiche di riferimento, un sistema HACCP, un sistema di gestione della qualità documentato, controllo di standard per gli ambienti di lavoro, per il prodotto, per il processo e per il personale. Richiede inoltre specifiche definite per le materie prime, gli intermedi/semilavorati e i prodotti, il monitoraggio dei fornitori e la gestione proattiva di aspetti ambientali quali la gestione dei rifiuti e dell'igiene industriale. |
Sistema certificato da DNV-GL |
L'attenzione a clienti e consumatori è completata dalla gestione della customer satisfaction e data protection, con l'allineamento e il miglioramento continuo dell'applicazione degli standard legislativi e volontari applicabili. Questo approccio include anche l'ottimizzazione dell'esperienza di acquisto attraverso i canali digitali, in termini di fruibilità e sicurezza.
Inoltre, Caffè Borbone intende promuovere attivamente attraverso il proprio brand stili di vita responsabili. Le confezioni commercializzate riportano informazioni chiare e dettagliate per la corretta gestione dei rifiuti post-consumo, al fine di beneficiare pienamente delle caratteristiche di compostabilità e riciclabilità dei prodotti.
Nel 2020 è stato distribuito un kit composto da bicchieri compostabili e palette in legno di betulla biodegradabili, un set di accessori a ridotta impronta ambientale che si accoppia perfettamente alle capsule compostabili e agli incarti sostenibili già in commercio.
In questa stessa logica si inseriscono anche le molte iniziative sociali sul territorio e per la comunità locale, che uniscono business, valore sociale e responsabilità ambientale.
Caffè Borbone con Exodus: riciclo e inclusione
I sacchi di juta del caffè in arrivo dalle comunità rurali di origine creano valore ambientale e sociale trasformandosi in shopper aziendali realizzate dalla Cooperativa Sociale "I Camminatori di Exodus" nata presso la Fondazione Exodus di don Mazzi, che da oltre 35 anni lavora sul territorio nazionale per il reinserimento socio-lavorativo di ragazze e ragazzi che vivono situazioni di disagio e dipendenze.
Caffè Borbone con il Comune di Napoli contro l'odio sociale
Caffè Borbone e il Comune Napoli promuovono la creatività dello street artist CIBO per cancellare i messaggi d'odio che deturpano i muri e trasformarli in opere d'arte, anzi graffiti art, ispirate alla tavola e ai grandi prodotti delle tradizioni culinarie italiane.

AMBIENTE
USO RESPONSABILE DELLE RISORSE
Materie prime e energia sono approvvigionate sulla base delle esigenze di produzione, con l'obiettivo di minimizzare gli sprechi.
La gestione informatizzata dell'intero processo gestionale consente di monitorare l'utilizzo efficiente delle risorse e migliorare la tracciabilità, fondamentale anche per garantire la sicurezza alimentare. Particolare attenzione è data ai materiali utilizzati per cialde e capsule, incarti, imballi e packaging.
Il consumo di acqua presso l'impianto è limitato agli usi sanitari. Tuttavia, Caffè Borbone è consapevole della significativa impronta idrica della propria filiera stimata17 per il 2020 in circa 300 milioni di m3 di acqua, ovvero 12.000 m3 per tonnellata di caffè lavorato.
| unità | 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Materie prime | ||||
| Caffè | 17.379 | 23.261 | 25.829 | |
| Carta per cialde | 252 | 308 | 444 | |
| Plastica per capsule | 1.393 | 2.128 | 2.388 | |
| Altro CO2 refrigerante |
- | 552 | 761 | |
| Packaging | t | 5.165 | 6.625 | 10.258 |
| Alluminio | 2.205 | 2.725 | 3.358 | |
| Cartone | 2.896 | 3.642 | 6.577 | |
| Plastica | 65 | 258 | 323 | |
| Energia | ||||
| TOTALE consumata | 62.987 | 89.231 | 126.330 | |
| Termica: gas naturale da rete | 48.633 | 69.815 | 102.091 | |
| Elettrica: acquistata da rete | GJ | 14.354 | 19.415 | 24.239 |
| TOTALE autoprodotta rinnovabile | 366 | 386 | 392 | |
| Ceduta alla rete | 366 | 386 | 392 |
I rifiuti generati dal processo produttivo possono diventare una risorsa per altri cicli di consumo o di produzione. Con questa consapevolezza, nel 2020 oltre 2.100 tonnellate di rifiuti, tra pericolosi e non, sono stati avviati a operazioni di valorizzazione. In ogni caso, la parte rimanente è inviata a destinazioni di smaltimento controllato, nelle quali è possibile un'ulteriore parziale valorizzazione, almeno energetica.
| unità | 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Valorizzazione dei rifiuti generati | ||||
| Rifiuti pericolosi | 0,06 | 4,43 | 0,17 | |
| % Recupero di materia o energia | 100% | 99% | 57% | |
| % Smaltimento | - | 1% | 43% | |
| Rifiuti non pericolosi* | t | 1.372,82 | 2.104,6 | 2.114,01 |
| % Recupero di materia o energia | 87% | 88% | 77% | |
| % Smaltimento | 13% | 12% | 23% |
* I dati relativi al 2019 sono stati riesposti in seguito a un affinamento della metodologia di rilevazione.
17 Chapagain, A. K. & Hoekstra, A. Y., 2007. The water footprint of coffee and tea consumption in the Netherlands. Enschede: University of Twente.
Materie prime sostenibili
- 82% rinnovabili
- 73% riciclabili
• 68% di riciclato nel packaging
Energie rinnovabili
L'impianto fotovoltaico produce e immette in rete oltre 100.000 kilowattora elettrici all'anno

TRANSIZIONE LOW-CARBON
L'impronta di carbonio dipende in larga parte dalla fornitura di caffè verde. In attesa di una valutazione analitica delle emissioni della catena del valore (Scope 3), Caffè Borbone si impegna a mitigare gli effetti climalteranti della sua attività. Oltre all'efficientamento dei processi produttivi, presso lo stabilimento è attivo un impianto fotovoltaico che immette in rete oltre 100.000 kilowattora elettrici all'anno. Le iniziative per migliorare la compostabilità e facilitare il riciclo di packaging e prodotto costituiscono ulteriori riduzioni dell'impronta totale.
| unità | 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Impronta di carbonio | ||||
| Scope 1 | 2.648 | 3.956 | 5.767 | |
| Scope 2 market based | 1.900 | 2.607 | 3.138 | |
| (location based) | (1.495) | (1.936) | (2.262) | |
| Scope 3 stima18 | t CO2 | - | - | 118.306 |
| TOTALE | - | - | 127.210 | |
| Emissioni evitate (location based) | ||||
| Da produzione fotovoltaico | 48 | 52 | 51 | |
| Intensità di carbonio | ||||
| Scope 1+2 market based | t CO2 /M€ MOL | 136 | 126 | 118 |
18 Nab C. & Maslin M. A., 2020. Life cycle assessment synthesis of the carbon footprint of Arabica coffee: Case study of Brazil and Vietnam conventional and sustainable coffee production and export to the United Kingdom.
Scope 1
Emissioni dirette da combustibili
Scope 2
Emissioni indirette da acquisto energia elettrica
Scope 3 (stima)
Le emissioni di CO2 della catena del valore sono stimate sulla base di dati di letteratura. La distribuzione dell'impronta di carbonio è la seguente:
| Scope 1+2 | 7% |
|---|---|
| Scope 3 | 93% |
| Caffè verde e packaging | 38% |
| Uso e fine vita | 55% |



19 Nei primi mesi del 2021, sono stati ceduti al gruppo Faerch i principali asset in Italia, Polonia e Spagna. È stato inoltre sottoscritto un accordo con Zeus Packaging per la cessione degli asset in Austria, Europa centro-orientale e Germania. Sirap mantiene il controllo delle attività in Francia e Regno Unito. Le informazioni riportate sono relative all'intero perimetro esistente prima della cessione.
Sirap
Sirap, con sede a Verolanuova (Brescia) è da più di 50 anni uno dei più qualificati produttori europei di contenitori in materiale plastico per alimenti freschi. Fa parte del Gruppo Italmobiliare dal 1990, come società controllata con una quota di partecipazione del 100%19.
Italmobiliare e Sirap riconoscono gli aspetti sensibili della filiera, consapevoli anche dell'importante ruolo nella conservazione e logistica degli alimenti e nella lotta agli sprechi alimentari. Il settore evidenzia temi di rilievo per il successo sostenibile del business, economici, sociali e ambientali, che coprono l'intero ciclo del valore, dall'approvvigionamento delle materie prime alla gestione del fine vita dei prodotti commercializzati.
Sirap abbraccia pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.
Così facendo, Sirap supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite.
Inoltre, attraverso la membership attiva in Unionplast - Federazione Gomma Plastica, condivide l'impegno della EuPC (European Plastic Converters) nelle molte iniziative di sostenibilità, tra cui il supporto a Waste Free Oceans nella sua missione di raccolta e riciclo di plastica dagli oceani.

Sirap supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals.

Scelte responsabili nella catena di fornitura per favorire forniture etiche, a bassa impronta ambientale, anche da recupero di marine litter dagli oceani.

Efficienza della produzione per ridurre l'impronta ambientale diretta e indiretta e garantire la sicurezza per l'uso alimentare dei prodotti.

Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo e progressivo.

Coinvolgimento della comunità, anche quella dei consumatori finali, con iniziative sociali e promozione di stili di vita responsabili.

Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

GOVERNANCE
Consiglio di Amministrazione
• 6 membri
• 2 indipendenti
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
La composizione e la gestione degli organi di governance, a partire dal Consiglio di Amministrazione, garantiscono rappresentatività, competenze e assenza di conflitti di interesse, mirando alla massima efficienza operativa e integrità.
In allineamento con l'approccio del Gruppo, il Codice Etico adottato da Sirap richiama esplicitamente i principi del Global Compact delle Nazioni Unite, riconosciuti come riferimento avanzato a livello internazionale anche in tema di corporate governance. Attraverso un approccio sostenibile mirato a creare valore condiviso per la società e l'ambiente, Sirap intende esplorare ulteriori leve di successo per incrementare fatturato e margini economici, mitigare il rischio d'impresa, attrarre capitali e investitori, motivare le proprie persone e consolidare il brand.
Sulla base di quello della Capogruppo e considerate le specificità relative a natura, dimensione, tipo di attività o struttura delle deleghe interne, Sirap adotta un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, previsto ai sensi di legge ma non obbligatorio, funzionale alla prevenzione del rischio di commissione di specifici reati rilevanti, principalmente in materia di corruzione, concussione, frode ai danni dello Stato, reati societari, ricettazione, omicidio colposo o gravi lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche, reati ambientali gravi, ma anche terrorismo o delitti contro la personalità individuale, abuso di mercato e altri. L'attività di controllo spetta all'Organismo di Vigilanza, nominato con criteri di autonomia e indipendenza. Oltre a specifica formazione periodica, l'approccio adottato include la procedura di whistleblowing per la segnalazione dei comportamenti illeciti, al fine di offrire a dipendenti e terze parti canali confidenziali per far risalire preoccupazioni o violazioni della procedura stessa, senza paura di ritorsioni, discriminazione o azioni disciplinari.
Più in generale, Sirap implementa e rafforza nel tempo il sistema di Enterprise Risk Management, secondo lo schema di gestione e il catalogo dei rischi definiti a livello di Gruppo, che integrano le tematiche ESG. Il processo adottato permette l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione dei rischi a cui la società risulta esposta, allo stesso tempo contribuendo a consolidare l'approccio del Gruppo.
A livello operativo, i sistemi di gestione rappresentano un asset fondamentale per garantire attività pienamente allineate alla strategia aziendale, in una logica di miglioramento continuo. L'integrazione nei processi aziendali contribuisce al consolidamento delle modalità organizzative, tecnologiche e comportamentali implementate.
APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA
L'approvvigionamento di materie prime, semilavorati e dei materiali ausiliari per la produzione costituiscono le principali voci di acquisto, insieme ai servizi di logistica, di fornitura di utilities e ai materiali per imballaggi.
La funzione Supply Chain centralizzata si occupa di acquisti, pianificazione, logistica e servizi al cliente, definendo per ciascuna area procedure e flussi di lavoro per tutte le filiali con particolare attenzione alle forniture strategica e all'allocazione delle capacità produttive. Con impianti localizzati in diversi paesi europei, la catena di fornitura coinvolge operatori appartenenti a mercati differenti. All'interno di ogni nazione, vengono privilegiati i fornitori locali.
L'inclusione dei fornitori nella vendor list è rivalutata annualmente, a fronte di requisiti di affidabilità, qualità, livello di servizio e competenza. Ai tutti i nuovi e principali fornitori viene richiesto di sottoscrivere il Codice Etico e il Modello 231. I parametri di valutazione prendono come riferimento elementi finanziari e gli esiti dei controlli di qualità e dei test industriali oltre, se necessari, agli audit di conformità qualitativa. A causa della pandemia da Covid-19, nel corso del 2020 non è stato possibile effettuare site visit presso i fornitori.
Il contesto internazionale del 2020 non ha impattato sulle scelte di approvvigionamento, consolidando le relazioni con i fornitori di materie prime. La provenienza locale dei fornitori ha limitato le
Sistemi di Gestione
- Qualità: ISO 9001
- Ambiente: ISO 14001
- Salute e Sicurezza: OHSAS 18001 o ISO 45001
criticità relative alle chiusure delle frontiere. A partire dal 2017, Sirap ha incrementato l'approvvigionamento di materie prime provenienti da riciclo e da fonti rinnovabili al fine di migliorare l'impronta ambientale dei propri prodotti.
SOCIETÀ
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO
Sirap beneficia del valore di 1.369 persone motivate (turnover complessivo attorno al 20% con 126 nuove assunzioni) e specializzate. I dipendenti diretti, in maggioranza e per elezione di origine territoriale, sono prevalentemente coperti da contratto collettivo di lavoro, secondo le normative dei diversi paesi in cui Sirap opera. Il 20% delle posizioni manageriali sono occupate da donne.
Sono attive procedure definite per l'inserimento delle risorse umane, il programma di induction post assunzione e la remunerazione, basata su una matrice di merito che incrocia performance e benchmark con il mercato esterno. Pur non essendo esplicitato nella procedura aziendale, a parità di profilo, competenze tecniche e caratteristiche richieste, è prassi del Gruppo privilegiare l'inserimento di figure femminili per migliorare il bilanciamento di genere nella popolazione aziendale. Con l'obiettivo di contrastare il turnover, è stata condotta, sul territorio di ogni comunità locale in cui Sirap è presente, una ricerca di giovani talenti che, dopo un percorso di formazione e crescita interna, potessero ricoprire a regime il ruolo di team leader di produzione e manutenzione.
Garantiti i protocolli sanitari, per la sicurezza dei lavoratori è stato attivato lo smart working per il 70% del personale della sede centrale, fornendo gli appositi dispositivi e istruzioni tecniche. L'emergenza Covid-19 è stata gestita dalla sede per tutte le filiali, incusa la richiesta di aiuti e sussidi messi a disposizione da tutti gli Stati UE in cui Sirap è presente.
La formazione è un fattore permanente di sviluppo e aggiornamento delle competenze del personale. La programmazione dei corsi risponde sia alle necessità analizzate per ciascuna funzione e paese che a percorsi ricorrenti su temi tecnici e soft skill. Uno schema di valutazione strutturato verifica l'effettivo livello di apprendimento. Particolare rilevanza è attribuita al knowledge sharing come stimolo alla diffusione degli approcci metodologici utilizzati all'interno dell'organizzazione. Nel 2020, non sono state raccolte le ore di formazione.
Per dirigenti e quadri è previsto un sistema di performance management che prevede l'assegnazione di obiettivi manageriali con valutazione a fine anno solare; il risultato positivo della valutazione dà accesso alla componente di retribuzione variabile. I dati 2020 non sono stati raccolti.
| 2018 | 2019 | 2020 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Personale | |||||||||
| TOTALE | 438 | 1.009 | 1.447 | 429 | 955 | 1.384 | 426 | 943 | 1.369 |
| Dirigenti | 5 | 31 | 36 | 7 | 28 | 35 | 5 | 25 | 30 |
| Quadri | - | - | - | - | - | - | 17 | 55 | 72 |
| Impiegati | 208 | 267 | 475 | 197 | 253 | 450 | 175 | 215 | 390 |
| Operai | 224 | 712 | 936 | 225 | 674 | 899 | 229 | 648 | 877 |
| Contratti (%) | |||||||||
| Tempo indeterminato (vs. determinato) | 388 / 50 | 930 / 79 | 1.318 / 129 | 389 / 40 | 904 / 51 | 1.293 / 91 | 384 / 42 | 900 / 43 | 1.284 / 85 |
| Tempo pieno (vs. parziale) | 392 / 45 | 989 / 21 | 1.381 / 66 | 387 / 42 | 944 / 11 | 1.331 / 53 | 387 / 39 | 928 / 15 | 1.315 / 54 |
| Formazione (ore pro capite) | |||||||||
| TOTALE | 4,3 | 7,8 | 6,7 | 5,0 | 3,1 | 3,7 | - | - | - |
| Dirigenti | 24,3 | 24,4 | 24,4 | 33,1 | 13,5 | 17,5 | - | - | - |
| Quadri | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Impiegati | 4,5 | 2,6 | 3,4 | 6,4 | 4,4 | 5,3 | - | - | - |
| Operai | 3,6 | 9,0 | 7,7 | 2,9 | 2,2 | 2,4 | - | - | - |
| Valutazione performance (%) | |||||||||
| TOTALE | 15% | 18% | 17% | 4% | 8% | 7% | - | - | - |
| Dirigenti | 70% | 73% | 72% | 57% | 93% | 86% | - | - | - |
| Quadri | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Impiegati | 23% | 21% | 22% | 7% | 21% | 15% | - | - | - |
| Operai | 6% | 13% | 11% | 0% | 0% | 0% | - | - | - |

SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE
Sirap promuove la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti, includendo nell'approccio anche le imprese, i fornitori, i visitatori, i clienti e la comunità locale.
La gestione adottata è conforme alle normative applicabili nei vari paesi, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. Nel 2020 sono stati integrati anche gli elementi necessari per la gestione della pandemia Covid-19. Una struttura interna dedicata, la presenza del medico per attività sia istituzionali che di promozione volontaria della salute e il coinvolgimento formale delle parti sociali costituiscono l'organizzazione di riferimento. La segnalazione preventiva da parte di tutti, anche attraverso l'Organismo di Vigilanza, delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, dei quasi-incidenti e delle non-conformità di sistema e l'intensa attività di formazione supportano il miglioramento continuo e la risposta alle emergenze.
In linea con le Politiche del Gruppo Italmobiliare, Sirap ha da tempo fatto evolvere la modalità gestionale ben al di là della semplice conformità legislativa, trovando fondamento nella leadership manageriale che supporta gli elementi motivazionali, le strutture organizzative e gli strumenti operativi necessari, quali la valutazione dei rischi e l'analisi degli eventi accidentali. L'obiettivo è costruire e mantenere una vera cultura della sicurezza, tutelando l'incolumità di chiunque sia coinvolto nelle attività operative e, allo stesso tempo, migliorando managerialità e motivazioni per il raggiungimento di più ampi obiettivi di risultato.
Da quasi dieci anni è attivo il progetto "Lavoriamo in Sicurezza" che ha determinato un progressivo cambiamento di approccio comportamentale in tutta l'organizzazione. Sotto l'ispirazione di una Politica di Sicurezza integrata, Sirap ha sviluppato molteplici strumenti comunicativi e operativi, tra cui i contatori per giorni senza infortuni, un sistema diffuso per la segnalazione di condizioni pericolose e near-miss, procedure di lavoro sicuro relative alle attività più rischiose, il progetto 5ESSE finalizzato al miglioramento della sicurezza, della produttività e della qualità e alla riduzione degli sprechi, il Behaviour Observation System (BOS) che prevede verifiche da parte della Direzione Generale presso gli stabilimenti e il sistema di osservazione HSE Dialogue Sirap, volto a consolidare atteggiamenti, azioni e comportamenti positivi e individuare aree di miglioramento.
Nei siti operativi è progressivamente implementato un Sistema di Gestione Integrato HSE sviluppato su base volontaria per l'ottimizzazione e il miglioramento continuo dei processi relativi alla salute dei lavoratori, la sicurezza sul lavoro e la tutela dell'ambiente. Il sistema certificato secondo gli standard internazionali ISO 45001, OHSAS 18001 e ISO 14001, copre attualmente oltre i due terzi del personale del gruppo; sono esclusi solo i dipendenti delle sedi non produttive di Petruzalek, quelli dei siti produttivi in attesa di certificazione HSE e quelli delle aziende in appalto per attività logistiche delle società italiane del gruppo.
| 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|
| Dipendenti | |||
| Infortuni mortali | 0 | 0 | 0 |
| Infortuni gravi20 | 0 | 1 | 0 |
| Infortuni21 | 17 | 12 | 7 |
| Indice di frequenza22 | 8,5 | 6,2 | 3,8 |
| Collaboratori23 | |||
| Infortuni mortali | 0 | 0 | 0 |
| Infortuni gravi20 | 0 | 0 | 0 |
| Infortuni21 | 0 | 2 | 3 |
| Indice di frequenza22 | 0,0 | 7,2 | 9,4 |
20 Con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni
21 Con assenza dal lavoro per almeno 24 ore
22 Numero di infortuni (con assenza dal lavoro per almeno 24 ore) per milione di ore lavorate. In assenza di dati contabili, le ore lavorate relative al 2020 per Sirap GEMA (Italia) e Inland (Polonia) sono state stimate.
23 Lavoratori somministrati, lavoratori autonomi, collaboratori a progetto e agenti
GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI
L'impegno innovativo di Sirap consente di perseguire obiettivi sempre più sfidanti, migliorando progressivamente le prestazioni dei propri prodotti e riducendone l'impronta ambientale lungo l'intero ciclo di vita.
L'analisi LCA (Life Cycle Assessment) consente di misurare le componenti ambientali dell'intera filiera, dall'estrazione delle materie prime da parte dei fornitori fino allo smaltimento dei prodotti da parte del consumatore finale, permettendo di evidenziare le aree di miglioramento. In aggiunta, l'eco-design permette una progettazione già indirizzata alla mitigazione dell'impronta ambientale, ad esempio con l'incremento dell'utilizzo di PET riciclato e la riduzione del peso dell'imballaggio senza compromettere le proprietà di protezione e conservazione degli alimenti. Inoltre, la progettazione rende i prodotti, dopo l'utilizzo, facilmente gestibili dagli impianti di trattamento dei rifiuti.
D.edge®, lanciata sul mercato nel 2019, è la gamma di prodotti più rappresentativa dei risultati raggiunti dal percorso di innovazione intrapreso. La tecnologia brevettata permette di ridurre l'impronta ambientale in tutto il suo ciclo di vita, dalla progettazione del pack, ai trasporti e alla gestione del riciclo post consumo, a parità di prestazioni. La particolare forma del prodotto permette di ridurre del 10% la quantità di materia prima impiegata, mantenendo le più alte performance nella capacità di carico e nella resistenza meccanica. Il contenitore ha una componente minima del 50% di PET proveniente da riciclo ed è completamente riciclabile. A conferma della validità del progetto, D.edge® Salad è la prima linea Sirap ad aver ottenuto l'EPD (Environmental Product Declaration).
MERCATO E COMUNITÀ
Sirap si impegna a garantire la massima qualità dei suoi prodotti, sottoponendo ogni fase del processo produttivo a oltre 1.000 controlli giornalieri in tutti gli stabilimenti, per un totale di oltre 200.000 verifiche di qualità effettuate complessivamente nell'arco dell'anno. Nel corso del 2020, le nuove gamme di prodotto sono state validate internamente mediante analisi meccaniche e simulazioni del confezionamento finale, avvalendosi di metodi di controllo specifici quali la valutazione della fragilità a freddo, l'annebbiamento, la tenuta del fondo e del coperchio.
Il laboratorio interno collabora con università e istituti di ricerca per testare ogni anno più di 3.000 prodotti in relazione alla loro idoneità alimentare e tecnologica, proprietà meccaniche, termiche, ottiche, chimico-fisiche dei materiali, permeabilità ai gas e analisi strutturale. La conformità legislativa dei prodotti finiti viene verificata periodicamente da laboratori terzi accreditati garantendo il controllo costante dei processi, l'utilizzo di materie prime idonee e la produzione di manufatti conformi e salubri. Fatta eccezione per il sito di Petruzalek in Ungheria, tutti gli stabilimenti di Sirap sono dotati della certificazione ISO 9001.
A novembre 2020, lo stabilimento di Tarascon in Francia ha ottenuto la certificazione secondo lo standard BRC Issue 6. L'ottenimento della certificazione ha richiesto l'implementazione di procedure di controllo qualità e di monitoraggio dei fornitori, l'analisi su materie prime e prodotti finiti e l'adozione di buone pratiche di lavorazione nei reparti produttivi, di pulizia degli ambienti e delle attrezzature, di gestione delle tarature degli strumenti di verifica del prodotto.
Sirap si impegna a garantire un'informazione corretta sui propri prodotti e a guidare i consumatori nel loro corretto utilizzo e smaltimento. Per le nuove gamme viene inoltre creato un leaflet con ulteriori informazioni utili per conoscere tutti gli aspetti tecnici e commerciali delle nuove gamme. Ogni anno la documentazione di supporto, le schede tecniche e le schede di conformità alimentare sono modificate in funzione dell'aggiornamento della normativa in materia di oggetti a contatto con gli alimenti.
In ogni fase del prodotto, dalla progettazione alla realizzazione, è verificata la correttezza delle informazioni riportate sugli articoli e sulla documentazione di supporto. La verifica dell'idoneità tecnologica viene validata da test di laboratorio specifici per ogni applicazione. Per i materiali compostabili, la corretta etichettatura e simbologia posta sui contenitori viene verificata durante le
ISO 9001
La ISO 9001 è la norma di riferimento per un'organizzazione che intenda pianificare, attuare, monitorare e migliorare sia i processi operativi che quelli di supporto, progettando e implementando il sistema di gestione qualità come mezzo per raggiungere gli obiettivi.
BRC Issue 6
Pubblicato nel 2001, lo standard è stato progettato per proteggere il consumatore fornendo una base comune per la certificazione delle aziende che forniscono imballaggi ai produttori alimentari.

visite ispettive di sorveglianza periodiche e anche attraverso prelievi direttamente dal mercato.
Al fine di garantire la tutela dei dati sensibili dei propri clienti, Sirap si è dotata di un Modello Organizzativo Privacy ai sensi delle norme vigenti analogo a quello adottato dalla capogruppo Italmobiliare.
AMBIENTE
USO RESPONSABILE DELLE RISORSE
Sirap utilizza le materie prime in modo responsabile, grazie soprattutto a ricerca, innovazione e eco-design applicati a processi e prodotti. Nel corso degli ultimi anni, Sirap ha introdotto nuove linee di prodotto ad alto contenuto di plastica riciclata (rPET) e proveniente da fonti rinnovabili (MaterBi® e PLA). Nel 2020 è stato definito un modello di calcolo per determinare il contenuto medio di plastica riciclata nei prodotti, utile anche per individuare margini di ulteriore miglioramento. Il modello di calcolo sarà sottoposto a certificazione da parte terza e applicato in tutti gli stabilimenti che producono prodotti in rPET. In parallelo, le analisi di Life Cycle Assessment (LCA), avviate nel 2018 e completate nel 2020, consentiranno di monitorare e ottimizzare le performance ambientali dei prodotti.
Nel 2020, l'emergenza sanitaria da Covid-19 ha determinato una riduzione dei consumi della filiera dei derivati petroliferi, a parità di capacità produttiva, con un conseguente abbassamento dei prezzi delle materie prime vergini. Al contrario, le maggiori complessità sperimentate nelle attività di raccolta e riciclo, unite al minore consumo di specifiche categorie di prodotti da packaging, hanno ridotto la disponibilità di materiali provenienti da riciclo e ne hanno accresciuto il prezzo, che è arrivato a superare significativamente quello dei materiali vergini. Tale dinamica di mercato ha rallentato il raggiungimento dei target di Gruppo in materia di aumento del contenuto di riciclato dei propri prodotti.
All'interno del Piano Strategico di Sostenibilità, Sirap ha inteso affermare il proprio impegno nella prevenzione all'origine del marine litter, che persegue attraverso nuovi progetti di ricerca e sviluppo e iniziative di comunicazione e sensibilizzazione a livello di Gruppo e nei paesi di presenza delle società controllate. Il 2020 ha visto la commercializzazione di Ocean's, una nuova linea di packaging realizzata con plastica rPET recuperata dalle comunità locali che vivono entro 50 km dalla costa, in zone dove il rischio di dispersione negli oceani è particolarmente alto a causa di inadeguati sistemi di raccolta e trattamento. La filiera di recupero è certificata e tracciata tramite tecnologie blockchain e contribuisce a generare nuovi posti di lavoro nei paesi in via di sviluppo.
Inoltre, il corretto smaltimento dei materiali di packaging in plastica al termine del proprio utilizzo può contrastare efficacemente i rischi di inquinamento del suolo e dei mari. In tal senso, risulta importante la qualità delle filiere nazionali della raccolta e del recupero, con una stretta collaborazione tra produttori, consumatori, consorzi di filiera, gestori degli impianti e attori istituzionali. Sirap promuove numerose iniziative di ricerca e sensibilizzazione per la riduzione dei rifiuti a fine vita in tutti i paesi in cui opera.
Il volume di rifiuti generato dalla produzione delle materie prime e dal processo di trasformazione dei prodotti è relativamente limitato, come hanno evidenziato le analisi di LCA completate nel 2020. Sirap prosegue il proprio obiettivo di ridurre ulteriormente tali volumi massimizzando le opportunità di riciclo e riutilizzo degli scarti di lavorazione, oltre a monitorare in modo costante le rese di processo delle materie prime e adottare strategie di miglioramento basate su indicatori e target quantitativi.
Sirap ha avviato un percorso di ottimizzazione dei consumi idrici diretti incentrato sull'introduzione di sistemi di recupero dell'acqua nei processi produttivi. Nella maggior parte degli stabilimenti è presente un sistema a ciclo chiuso per il riutilizzo e il raffreddamento dell'acqua tecnologica attraverso l'uso di torri evaporative o scambiatori di calore chiusi.
| E-MARKET SDIR |
|---|
| CERTIFIED |
| unità | 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Materie prime* | ||||
| Polimeri rinnovabili | 7 | 228 | 248 | |
| Polimeri da riciclo | 10.123 | 10.933 | 7.678 | |
| Altri polimeri | 39.600 | 37.431 | 28.931 | |
| Semilavorati rinnovabili | - | - | 24 | |
| Altri semilavorati | t | 4.850 | 5.839 | 7.201 |
| Additivi e sussidiarie | 2.398 | 2.380 | 2.339 | |
| Gas butano | 1.199 | 1.184 | 1.195 | |
| Packaging | 4.539 | 5.192 | 4.374 | |
| Energia | ||||
| TOTALE consumata | 414.496 | 370.552 | 311.267 | |
| Termica: gas naturale da rete | 74.177 | 47.487 | 348.476 | |
| Termica: gasolio | 356 | 428 | 628 | |
| Elettrica: acquistata da rete | 337.708 | 318.926 | 292.647 | |
| Elettrica: autoprodotta rinnovabile | 261 | - | - | |
| Autotrazione: benzina | GJ | 61 | 53 | |
| Autotrazione: gasolio | 1.894 | 1.725 | 4.297 | |
| Autotrazione: GPL | 39 | 1.923 | 1.216 | |
| TOTALE autoprodotta rinnovabile | 295 | - | - | |
| Ceduta alla rete | 34 | - | - | |
| Acqua | ||||
| TOTALE consumata | 76.670 | 90.030 | 58.986 | |
| Prelevata da acque superficiali | 820 | 590 | 0 | |
| Prelevata da pozzo | 457.640 | 509.520 | 389.661 | |
| Prelevata da acquedotto | m3 | 26.480 | 21.660 | 25.724 |
| Scaricata in acque superficiali | 377.600 | 415.250 | 320.670 | |
| Scaricata in fognatura | 30.670 | 26.490 | 28.833 | |
| Valorizzazione dei rifiuti generati | ||||
| Rifiuti pericolosi | 148,4 | 145,1 | 142,4 | |
| % Recupero di materia o energia | 10% | 21% | 14% | |
| % Smaltimento | 90% | 79% | 86% | |
| Rifiuti non pericolosi | t | 4.319 | 5.455 | 4.623 |
| % Recupero di materia o energia | 76% | 80% | 60% | |
| % Smaltimento | 24% | 20% | 40% |
Materie prime
Il 15% delle materie prime utilizzate nei processi produttivi è rinnovabile o proviene da riciclo.
Acqua
Il 3% delle acque prelevate e lo 0,2% di quelle scaricate, dovute allo stabilimento di Castiglion Fiorentino (AR), interessa aree caratterizzate da stress idrico.
* i dati relativi al 2018 e 2019 sono stati riesposti in seguito a un affinamento della metodologia di rilevazione.
TRANSIZIONE LOW-CARBON
Gli studi di LCA completati nel 2020 per l'ottenimento delle certificazioni EPD (Environmental Product Declaration) hanno consentito di valutare le emissioni di gas a effetto serra attribuibili all'intera catena del valore. Le attività a monte e a valle del processo trasformativo di Sirap costituiscono il contributo più significativo alla carbon footprint complessiva.
Contemporaneamente, si ricorda che i contenitori di packaging alimentare in plastica contribuiscono significativamente alla riduzione degli sprechi alimentari, un fenomeno che contribuisce in modo significativo al cambiamento climatico a livello globale generando emissioni di CO2 superiori, per molte filiere agroalimentari, a quelli dovuti alla stessa produzione.
| unità | 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Impronta di carbonio | ||||
| Scope 1 | 8.533 | 6.900 | 3.605 | |
| Scope 2 market based | 36.871 | 36.569 | 32.265 | |
| (location based) | (30.792) | (29.074) | (26.264) | |
| Scope 3 stima | t CO2 | - | - | 141.288 |
| TOTALE | - | - | 171.158 | |
| Emissioni evitate (location based) | ||||
| Da produzione fotovoltaico | 29 | - | - | |
| Intensità di carbonio | ||||
| Scope 1+2 market based | t CO2 /M€ MOL | 2.749 | 2.166 | 1.452 |
Scope 1
Emissioni dirette da combustibili
Scope 2
Emissioni indirette da acquisto energia elettrica
Scope 3 (stima)
Le emissioni di CO2 della catena del valore sono stimate sulla base degli studi LCA di Sirap e settoriali. Mediamente la distribuzione dell'impronta di carbonio è la seguente:
| Scope 1+2 | 20% |
|---|---|
| Scope 3 | 80% |
| Upstream | 44% |
| Downstream | 36% |


Italgen
Nata nel 2001 capitalizzando l'esperienza maturata all'interno di Italcementi Group, Italgen opera come produttore e distributore di energia elettrica da fonti rinnovabili grazie a una struttura produttiva composta da 15 centrali idroelettriche localizzate in Lombardia, Piemonte e Veneto e oltre 300 km di linee di trasmissione. L'energia generata è venduta prevalentemente sulla Borsa Elettrica Nazionale. Nell'ambito del piano di sviluppo strategico di Italgen si inseriscono, inoltre, la partnership in Bulgaria nella gestione di due parchi eolici da 18 MW totali e l'attività nel settore del solare fotovoltaico. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da maggio 2016, come società controllata con una quota del 100%.
Italmobiliare e Italgen riconoscono gli aspetti sensibili del settore energetico e condividono il ruolo chiave delle energie rinnovabili nella transizione verso un'economia a bassa intensità di carbonio e nella promozione di stili di vita responsabili.
Italgen abbraccia pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.
Così facendo, Italgen supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite.
Inoltre, attraverso la membership attiva in Elettricità Futura, l'associazione delle imprese elettriche italiane, supporta i programmi globali di decarbonizzazione, efficienza energetica ed elettrificazione sostenibile.

UN GLOBAL COMPACT & SDGS
Italgen supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals.

Responsabilità e integrità nella scelta dei business partners.

Energie rinnovabili e servizi integrati a supporto della transizione low-carbon.

Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo ed evolutivo.

Coinvolgimento della comunità, anche di quella business, con prodotti e servizi capaci di promuovere stili di vita responsabili e iniziative sociali per il territorio.

Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del codice etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

GOVERNANCE
Consiglio di Amministrazione
• 5 membri
• 1 indipendente
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
La composizione e la gestione degli organi di governance, a partire dal Consiglio di Amministrazione, garantiscono rappresentatività, competenze e assenza di conflitti di interesse, mirando alla massima efficienza operativa e integrità.
In allineamento con l'approccio del Gruppo, il Codice Etico adottato da Italgen richiama esplicitamente i principi del Global Compact delle Nazioni Unite, riconosciuti come riferimento avanzato a livello internazionale anche in tema di corporate governance. Attraverso un approccio sostenibile mirato a creare valore condiviso per la società e l'ambiente, Italgen intende esplorare ulteriori leve di successo per incrementare fatturato e margini economici, mitigare il rischio d'impresa, attrarre capitali e investitori, motivare le proprie persone e consolidare il brand.
Sulla base di quello della Capogruppo e considerate le specificità relative a natura, dimensione, tipo di attività o struttura delle deleghe interne, Italgen adotta un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, previsto ai sensi di legge ma non obbligatorio, funzionale alla prevenzione del rischio di commissione di specifici reati rilevanti, principalmente in materia di corruzione, concussione, frode ai danni dello Stato, reati societari, ricettazione, omicidio colposo o gravi lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche, reati ambientali gravi, ma anche terrorismo o delitti contro la personalità individuale, abuso di mercato e altri. L'attività di controllo spetta all'Organismo di Vigilanza, nominato con criteri di autonomia e indipendenza. Oltre a specifica formazione periodica, l'approccio adottato include la procedura di whistleblowing per la segnalazione dei comportamenti illeciti, al fine di offrire a dipendenti e terze parti canali confidenziali per far risalire preoccupazioni o violazioni della procedura stessa, senza paura di ritorsioni, discriminazione o azioni disciplinari.
Più in generale, Italgen implementa e rafforza nel tempo il sistema di Enterprise Risk Management, secondo lo schema di gestione e il catalogo dei rischi definiti a livello di Gruppo, che integrano l'approccio ESG. Il processo adottato permette l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione dei rischi a cui la società risulta esposta, allo stesso tempo contribuendo a consolidare l'approccio del Gruppo.
A livello operativo, i sistemi di gestione rappresentano un asset fondamentale per garantire attività pienamente allineate alla strategia aziendale, in una logica di miglioramento continuo. L'integrazione nei processi aziendali contribuisce al consolidamento delle modalità organizzative, tecnologiche e comportamentali implementate.
APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA
Italgen si avvale di fornitori principalmente per la realizzazione, installazione, messa in opera e manutenzione di apparecchiature meccaniche, elettriche e strumentali per le centrali, per la ristrutturazione o la riparazione di edifici, opere di presa e derivazione e per attività di progettazione e consulenza ingegneristica. La catena di fornitura coinvolge quasi esclusivamente operatori nazionali.
La scelta dei fornitori parte dalla raccolta di informazioni sul profilo etico, dimensionale, merceologico e tecnico, incluso il possesso delle necessarie certificazioni, riservandosi la facoltà di effettuare audit diretti. Nel contratto, tutti i fornitori sono tenuti a sottoscrivere la clausola di rispetto del Codice Etico e del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottati da Italgen.
Sistemi di Gestione
- Qualità: ISO 9001 • Ambiente: ISO 14001 e registra-
- zione EMAS • Salute e Sicurezza: Linee Guida UNI-INAIL
SOCIETÀ
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO
Italgen beneficia del valore di persone motivate (turnover complessivo attorno al 6% con 2 nuove assunzioni) e specializzate. I dipendenti diretti, prevalentemente e per elezione di origine territoriale, sono interamente coperti da contratto collettivo di lavoro. Non esistono posizioni manageriali occupate da donne.
Sono attive procedure definite per l'inserimento delle risorse umane, il programma di induction post assunzione e la remunerazione, basata su una matrice di merito che incrocia performance e benchmark con il mercato esterno.
La pandemia da Covid-19 ha accelerato il ricorso allo smart working per 19 lavoratori, dirigenti, impiegati amministrativi e tecnici non coinvolti direttamente in produzione o nella conduzione degli impianti, fornendo, quando necessario, i supporti tecnologici necessari a svolgere il lavoro da remoto. È stata inoltre stipulata una polizza sanitaria specifica a favore di tutti i dipendenti, con indennità di ricovero e convalescenza e servizi di assistenza.
Seguendo un piano formativo strutturato e per lo più ricorrendo a piattaforme digitali, nel 2020 sono state erogate 783 ore di formazione, coprendo tematiche ben oltre la conformità legislativa tra cui proprio quelle connesse alla migliore fruizione dello smart working. Inoltre è stata creata l'Internal Academy, con l'intento di valorizzare le competenze ed esperienze presenti in azienda, condividere il know-how a tutti i livelli e accrescere l'engagement, sensibilizzando il personale sulle tematiche più di rilievo, sia gestionali che tecnico-operative, quali etica, sostenibilità, finanza, energy management, pianificazione e controllo.
Le competenze, i comportamenti e le conoscenze tecniche acquisite dal personale sono inoltre monitorate nell'ambito della valutazione delle performance, effettuata annualmente mediante colloqui diretti.
| 2018 | 2019 | 2020 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Personale | |||||||||
| TOTALE | 4 | 73 | 77 | 4 | 66 | 70 | 5 | 65 | 70 |
| Dirigenti | 0 | 4 | 4 | 0 | 4 | 4 | 0 | 3 | 3 |
| Quadri | - | - | - | 0 | 10 | 10 | 2 | 11 | 13 |
| Impiegati | 4 | 25 | 29 | 4 | 12 | 16 | 3 | 12 | 15 |
| Operai | 0 | 44 | 44 | 0 | 40 | 40 | 0 | 39 | 39 |
| Contratti (%) | |||||||||
| Tempo indeterminato (vs. determinato) | 4 / 0 | 73 / 0 | 77 / 0 | 4 / 0 | 66 / 0 | 70 / 0 | 5 / 0 | 65 / 0 | 70 / 0 |
| Tempo pieno (vs. parziale) | 3 / 1 | 71 / 2 | 74 / 3 | 3 / 1 | 64 / 2 | 67 / 3 | 4 / 1 | 64 / 1 | 68 / 2 |
| Formazione (ore pro capite) | |||||||||
| TOTALE | 11,0 | 8,8 | 8,9 | 5,0 | 16,7 | 16,1 | 26,2 | 10,0 | 11,2 |
| Dirigenti | - | 0,0 | 0,0 | - | 17.3 | 17,3 | - | 15,0 | 15,0 |
| Quadri | - | - | - | - | - | - | 0,0 | 35,0 | 29,7 |
| Impiegati | 11,0 | 17,1 | 16,2 | 5,0 | 37,4 | 32,4 | 43,7 | 8,5 | 15,6 |
| Operai | - | 4,9 | 4,9 | - | 5,3 | 5,3 | - | 3,1 | 3,1 |
| Valutazione performance (%) | |||||||||
| TOTALE | 100% | 40% | 43% | 100% | 39% | 43% | 80% | 32% | 36% |
| Dirigenti | - | 100% | 100% | - | 100% | 100% | - | 100% | 100% |
| Quadri | - | - | - | - | - | - | 50% | 100% | 92% |
| Impiegati | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 58% | 67% |
| Operai | - | 0% | 0% | - | 0% | 0% | - | 0% | 0% |

SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE
Italgen promuove la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti, includendo nell'approccio anche le imprese, i fornitori, i visitatori, i clienti e la comunità locale.
La gestione adottata è conforme alle normative nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. Carico elettrico, lavoro notturno, in quota e in luoghi isolati, macchine di processo con parti meccaniche in movimento, presenza di materiali infiammabili e utilizzo di automezzi sono le condizioni di rischio prevalente identificate. Nel 2020 sono stati integrati anche gli elementi necessari per la gestione della pandemia Covid-19. Una struttura interna dedicata, la presenza del medico per attività sia istituzionali che di promozione volontaria della salute e il coinvolgimento formale delle parti sociali costituiscono l'organizzazione di riferimento. La segnalazione preventiva da parte di tutti, anche attraverso l'Organismo di Vigilanza, delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, dei quasi-incidenti e delle non-conformità di sistema e l'intensa attività di formazione supportano il miglioramento continuo e la risposta alle emergenze.
In linea con le Politiche del Gruppo Italmobiliare, Italgen ha fatto evolvere la modalità gestionale ben al di là della semplice conformità legislativa, trovando fondamento nella leadership manageriale che supporta gli elementi motivazionali, le strutture organizzative e gli strumenti operativi necessari, quali la valutazione dei rischi e l'analisi degli eventi accidentali. L'obiettivo è costruire e mantenere una vera cultura della sicurezza, tutelando l'incolumità di chiunque sia coinvolto nelle attività operative e, allo stesso tempo, migliorando managerialità e motivazioni per il raggiungimento di più ampi obiettivi di risultato.
Il corretto funzionamento dell'intero sistema di gestione adottato, conforme alle Linee Guida UNI-INAIL, è soggetto alla verifica annuale di un gruppo di audit interno coordinato da un team leader esterno.
| 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|
| Dipendenti | |||
| Infortuni mortali | 0 | 0 | 0 |
| Infortuni gravi24 | 0 | 0 | 0 |
| Infortuni25 | 1 | 0 | 0 |
| Indice di frequenza26 | 6,8 | 0 | 0 |
24 Con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni
25 Con assenza dal lavoro per almeno 24 ore
26 Numero di infortuni (con assenza dal lavoro per almeno 24 ore) per milione di ore lavorate
Benefit flessibili per i dipendenti
- Assicurazione vita, infortuni e invalidità permanente extra-professionale.
- Fondo previdenza complementare.
- Assicurazione sanitaria integrativa per i dirigenti e i loro nuclei familiari.
- Integrazione del periodo di congedo obbligatorio per maternità a piena retribuzione.
- Erogazione di borse di studio ai figli dei dipendenti più meritevoli.
- Possibilità di convertire tutto o in parte il premio di risultato in servizi di welfare aziendale di tipo sanitario, scolastico e ricreativo, usufruendo della relativa agevolazione fiscale.
Oltre a salute e sicurezza, Italgen promuove attivamente il benessere psico-fisico e la conciliazione vita-lavoro, mettendo a disposizione dei propri dipendenti e dirigenti una gamma di benefit flessibili. Nel 2020, in piena pandemia, la società ha premiato l'impegno dei dipendenti nell'area produzione e conduzione impianti, incrementando ulteriormente la premialità destinabile ai servizi di welfare. L'attivazione dello smart working, reso strutturale dal 2021, consentirà alle persone coinvolte una migliore conciliazione vita-lavoro.
Infine, nel 2020 Italgen ha convertito una parte degli edifici e delle aree dell'ex centrale di Villa di Serio in una clubhouse con zona living, area ristoro, spogliatoi e un ampio spazio verde esterno. La nuova facility consente ai dipendenti un più comodo accesso alla pista ciclopedonale e al percorso vita attrezzato nelle adiacenze della sede, lungo il corso del Serio.
GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI
Italgen mira al miglioramento continuo della qualità del prodotto e del servizio, al fine di garantire la soddisfazione e sicurezza del cliente. Gli elementi chiave sono la fornitura di energia elettrica con la più bassa carbon footprint possibile e la garanzia di efficienza produttiva, continuità e sicurezza del servizio di distribuzione.
Nel 2019, il Progetto Fibra ha automatizzato il monitoraggio da remoto dell'intero processo produttivo, con sensori di alta precisione e telecamere installate presso le centrali per monitorare in tempo reale e in continuo i parametri di produzione, le eventuali anomalie e situazioni di emergenza. La sala di controllo centralizzata presso la sede di Villa di Serio elabora le informazioni raccolte ed è in grado di reagire prontamente da remoto o localmente, attivando le squadre di intervento. Nel 2020, il Progetto Fibra è proseguito con l'automazione e la connessione al sistema di telecontrollo delle vie d'acqua dell'impianto di Villa di Serio e il revamping della relativa sottostazione, cui seguirà nel 2021 l'automazione e telecontrollo delle apparecchiature elettriche di trasformazione e trasmissione.
Nel Piano Strategico 2021-23 è prevista un'ulteriore riduzione del rischio di fuori servizio non programmati, grazie a indicatori di produzione e diagnostica attiva, capaci di anticipare lo stato di integrità degli asset e generare allerta automatici in caso di performance al di sotto dei valori attesi o criticità manutentive.
Grazie al sistema di telecontrollo, anche nel 2020 non si sono verificati incidenti o malfunzionamenti degli impianti tali da causare danni fisici a persone. Si sono verificati 2 episodi di interruzione generale del servizio per un totale di 265 minuti, mentre altri 10 eventi hanno interessato singole linee di distribuzione, senza pregiudicare il servizio nel suo complesso, per una durata totale di 2.213 minuti. Tali episodi sono largamente connessi a situazioni metereologiche estreme, con conseguenti nevicate, forti temporali o caduta di alberi. Italgen mitiga questo rischio contribuendo alla manutenzione delle aree boschive adiacenti agli impianti e alle reti di trasmissione.
Nel Piano Strategico 2021-23, è previsto l'avvio di un percorso di mappatura, monitoraggio e valutazione di nuove tecnologie in grado di compensare la volatilità della domanda di energia, attivando bandi e programmi di finanziamento della ricerca in partnership con enti pubblici e privati, a sostegno dell'innovazione tecnologica nel settore energetico.
MERCATO E COMUNITÀ
La tutela della trasparenza e correttezza dell'informazione al cliente è un valore guida per Italgen. Poiché la bolletta dell'energia elettrica può essere un documento di non semplice comprensione, insieme alla fattura fiscale è allegata opportuna documentazione esplicativa che specifica tutte le voci che compongono il corrispettivo totale, il loro significato e, in conformità alla norma, il mix energetico di approvvigionamento utilizzato per la fornitura ai clienti utilizzatori.
Per assicurare la protezione dei dati dei propri clienti e utenti e garantire l'adeguamento ai requisiti delle norme in materia, Italgen ha adottato il modello di data protection della capogruppo Italmobiliare. Particolare attenzione è inoltre rivolta alla continuità e protezione dei dati di produzione, grazie a un sistema di back-up che permette di ridondare tutti i segnali attraverso due server configurati opportunamente. Per quanto riguarda i sistemi informativi gestionali della società, è stato attivato un servizio di disaster recovery che prevede la copia quotidiana della base dati e l'archiviazione della stessa in un luogo diverso dal server primario. Nel 2021 è prevista l'implementazione di un sistema di intrusion detection per identificare accessi non autorizzati ai computer o alle reti locali.
Oltre alle relazioni business, Italgen coltiva legami di condivisione con il territorio e la comunità locale, sia promuovendo stili di vita responsabili che con iniziative di supporto ai valori sociali e culturali.
Infine, Italgen si apre alla trasparenza globale mettendo a disposizione di tutti gli stakeholder il dettaglio prestazionale contenuto nella Dichiarazione Ambientale prevista a seguito della Registrazione EMAS e pubblicando dal 2019 il Bilancio di Sostenibilità.
A scuola di energia
Da oltre un decennio Italgen si fa portavoce del progetto formativo, "A Scuola di Energia", rivolto a studenti di scuole primarie, secondarie, Politecnici e Università.
Oltre 1.000 ragazzi visitano ogni anno gli impianti, alla scoperta del ciclo di produzione di energia da fonti rinnovabili. Un progetto per educare gli adulti di domani a un uso consapevole di un bene prezioso, l'acqua, secondo tappe e attività coinvolgenti con percorsi ad hoc, a seconda del grado di formazione degli ospiti.
Nel 2020, nell'impossibilità di organizzare eventi in presenza, Italgen ha coinvolto le scuole della provincia nella redazione di contenuti divulgativi sulla sostenibilità, pubblicati su L'Eco di Bergamo.

AMBIENTE
USO RESPONSABILE DELLE RISORSE
La principale risorsa naturale utilizzata da Italgen è l'acqua che viene turbinata nelle centrali idroelettriche. È un processo nel quale l'acqua non viene né consumata, né modificata nelle sue caratteristiche chimiche e fisiche.
Le strutture produttive e amministrative della società consumano limitati quantitativi di energia termica ed elettrica e di acque da pozzo.
| unità | 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Energia | ||||
| TOTALE consumata | 29.303 | 29.892 | 31.576 | |
| Termica: gasolio | - | - | 106 | |
| Energia elettrica autoconsumata e perdite di rete | 28.620 | 29.212 | 30.945 | |
| Autotrazione: gasolio | 525 | 529 | 429 | |
| Autotrazione: benzina | GJ | 158 | 150 | 96 |
| TOTALE venduta | 1.201.892 | 1.432.223 | 1.396.505 | |
| Elettrica: autoprodotta idro | 1.041.703 | 1.102.245 | 1.145.984 | |
| Elettrica: acquistata da rete e rivenduta | 188.809 | 359.189 | 281.466 | |
| Acqua | ||||
| TOTALE consumata | 5.935 | 5.706 | 6.089 | |
| Prelevata da pozzo | m3 | 5.935 | 5.706 | 6.089 |
| Prelevata da acquedotto | 712 | 560 | 1.310 | |
| Scaricata in fognatura | 712 | 560 | 1.310 |
L'esercizio degli impianti produce limitati quantitativi di rifiuti. La principale tipologia origina dalla pulizia dei corsi d'acqua effettuata presso le opere di presa attraverso griglie installate all'ingresso delle centrali per trattenere i materiali eterogenei trasportati dalla corrente quali legname, piante, foglie, plastica e altre frazioni organiche o inorganiche. Lo "sgrigliato" viene raccolto in appositi cassoni in attesa dell'invio a recupero o smaltimento secondo specifiche procedure.
I rifiuti generati possono diventare una risorsa per altri cicli di consumo o di produzione. Con questa consapevolezza, il Piano Strategico 2021-23 prevede per ogni impianto l'individuazione di obiettivi relativi alla quota di rifiuti avviati a recupero.
Nel 2020 oltre 260 tonnellate di rifiuti, tra pericolosi e non, sono stati avviati a operazioni di valorizzazione. In ogni caso, la parte rimanente è inviata a destinazioni di smaltimento controllato, nelle quali è possibile un'ulteriore valorizzazione, anche energetica.
| unità | 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Valorizzazione dei rifiuti generati | ||||
| Rifiuti pericolosi | 21,20 | 8,24 | 8,61 | |
| % Recupero di materia o energia | - | 98% | 95% | |
| % Smaltimento | 100% | 2% | 5% | |
| Rifiuti non pericolosi | t | 337,10 | 1.699,90 | 258,67 |
| % Recupero di materia o energia | 100% | 100% | 100% | |
| % Smaltimento | - | - | - |
TRANSIZIONE LOW-CARBON
Italgen contribuisce attivamente alla transizione low-carbon con 15 centrali idroelettriche in Lombardia, Piemonte e Veneto per una capacità installata totale di 58 MW e da circa 300 chilometri di linee di trasmissione. Gli autoconsumi sono estremamente limitati e in costante riduzione grazie alla continua attività di aggiornamento delle strutture. La piena implementazione del sistema centralizzato di telecontrollo e il progressivo ammodernamento della flotta di mezzi aziendali riduce ulteriormente l'impronta di carbonio. L'acquisto di energia sulla Borsa Elettrica integra gli impegni contrattuali che eccedono la produzione.
Energie rinnovabili
Nel 2020, Italgen ha prodotto e immesso in rete verso gli utilizzatori 318 milioni di kilowattora di energia elettrica al 100% rinnovabile, equivalenti al consumo medio annuo di circa 90.000 famiglie di 4 persone.
Acque
Prelievi e scarichi non interessano aree a stress idrico.

La produzione idroelettrica immessa sul mercato consente di evitare l'emissione di significative quantità di gas climalteranti rispetto alla produzione media disponibile in rete.
| unità | 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Impronta di carbonio | ||||
| Scope 1 | 46 | 42 | 47 | |
| Scope 2 market based | 0 | 0 | 0 | |
| (location based) | (2.981) | (2.913) | (2.888) | |
| Scope 3 stima | t CO2 | - | - | 26.270 |
| TOTALE | - | - | 29.205 | |
| Emissioni evitate (location based) | ||||
| Da produzione idroelettrica | 108.511 | 109.918 | 106.958 | |
| Intensità di carbonio | ||||
| Scope 1+2 market based | t CO2 /M€ MOL | 5,5 | 3,0 | 3,5 |
TERRITORIO E BIODIVERSITÀ
La fonte di energia di Italgen è l'acqua, prelevata dai fiumi Adda, Oglio, Dezzo, Povo, Brembo, Cassiglio, Stabina, Serio (Lombardia), Gesso, Vermenagna (Piemonte) e Meschio (Veneto). Grazie a opere di presa e captazione, bacini e condotte forzate o per semplice flusso diretto, l'acqua arriva alle centrali idroelettriche dove attraversa le turbine collegate agli alternatori che generano energia elettrica. La quantità complessiva di acqua turbinata è estremamente significativa, nell'ordine di 6.000 milioni di m3, ma viene rilasciata immediatamente a valle della centrale, senza essere né consumata, né modificata nelle sue caratteristiche chimiche e fisiche. I circuiti di raffreddamento dell'olio di lubrificazione dei macchinari non entrano in contatto con l'acqua che attraversa le turbine.
Italgen si impegna a garantire che l'operatività delle centrali non alteri l'equilibrio dell'ecosistema in cui sono inserite. Il rilascio del Deflusso Minimo Vitale, l'installazione di scale di risalita per i pesci, gli interventi di ripopolamento delle specie ittiche nei corsi d'acqua su cui insistono le centrali rappresentano l'impegno concreto nella tutela della biodiversità. I dati del monitoraggio microclimatico effettuato da Italgen sono messi a disposizione di enti, istituzioni e altri soggetti ne facciano richiesta.
A protezione di ogni forma di sversamento involontario sul suolo, i trasformatori elettrici ad alta tensione presenti nella maggior parte delle centrali idroelettriche sono disposti sopra una vasca di contenimento che in caso di emergenza intercettano la fuoriuscita di olio dielettrico. Analogamente, tutti i serbatoi di stoccaggio di prodotti o rifiuti e le vasche di contenimento sono soggetti a un piano di controlli periodici definito dal sistema di gestione ambientale implementato. L'olio utilizzato presso gli organi di intercettazione è contenuto in serbatoi realizzati fuori terra, permettendo di rilevare a vista e bonificare facilmente in caso di eventuali perdite. In aggiunta, Italgen ha individuato sul mercato oli lubrificanti biodegradabili, impegnandosi a estenderne progressivamente l'uso a tutte le centrali soggette a revamping o modifiche impiantistiche. Nel 2020 non sono stati registrati casi di sversamento accidentale in nessun sito operativo.
Al fine di contenere il consumo di suolo, nel Piano Strategico 2021-23 è prevista una mappatura sistematica delle aree e siti industriali dismessi o improduttivi di proprietà di Italgen, nei quali programmare l'insediamento di nuove attività produttive. Nel 2021 prenderanno avvio i lavori di riqualificazione dell'ex cementeria di Modugno (BA) e relativa cava, che vedranno la realizzazione di un nuovo parco fotovoltaico, di un'area ad alto valore naturalistico e di un bacino artificiale d'acqua fruibili da parte della comunità locale.
Scope 1 Emissioni dirette da combustibili Scope 2 Emissioni indirette da acquisto energia elettrica Scope 3 (stima) Energia elettrica acquistata da terzi (location based) e rivenduta
Acqua turbinata
Quasi 6 km3 /anno, poco meno del volume del Lago d'Iseo.
Minimo deflusso vitale
Quantitativo di acqua rilasciata da una qualsiasi opera di captazione sull'asta di un lago, fiume, torrente, o qualsiasi corso d'acqua, in grado di garantirne la naturale integrità ecologica, seppure con popolazione ridotta, con particolare riferimento alla tutela della vita acquatica.



Capitelli
Capitelli, fondata nel 1976 a Borgonovo Val Tidone (Piacenza), produce prosciutto cotto di fascia premium (il "San Giovanni" è stato premiato come miglior cotto d'Italia per l'anno 2019 e riconfermato per il 2020 dalla "Guida Salumi d'Italia" dell'Espresso), caratterizzato da un'attenta scelta di carni di origine selezionata e da un procedimento di lavorazione artigianale e originale, che ne fanno un prodotto ricercato e di nicchia posizionato fra le eccellenze alimentari italiane. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da dicembre 2019, come società controllata con una quota dell'80%.
Italmobiliare e Capitelli riconoscono gli aspetti sensibili del settore delle commodity di origine animale. In particolare, il settore dei salumi evidenzia temi di rilievo per il successo sostenibile del business, economici, sociali e ambientali, che coprono l'intero ciclo del valore, dall'approvvigionamento della materia prima alla promozione del consumo responsabile.
Capitelli abbraccia pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, traguardando politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.
Così facendo, Capitelli supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite.

Capitelli supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals.

Responsabilità e integrità nella catena di fornitura per favorire pratiche in equilibrio con gli ecosistemi, resilienti ai cambiamenti climatici, dignitose per tutti le donne e gli uomini che lavorano nella filiera e attente al benessere animale.

Efficienza della produzione per ridurre l'impronta ambientale diretta e indiretta, dalle energie rinnovabili alla valorizzazione degli scarti, e garantire la sicurezza alimentare.

Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo ed evolutivo.

Coinvolgimento della comunità, anche di quella dei consumatori, con prodotti e iniziative capaci di promuovere stili di vita e consumo responsabili.

Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

GOVERNANCE
Consiglio di Amministrazione • 3 membri
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
La composizione e la gestione degli organi di governance, a partire dal Consiglio di Amministrazione, garantiscono rappresentatività, competenze e assenza di conflitti di interesse, mirando alla massima efficienza operativa e integrità.
In allineamento con l'approccio del Gruppo, nel 2020 Capitelli ha iniziato la stesura del Codice Etico, che richiami esplicitamente i principi del Global Compact delle Nazioni Unite, riconosciuti come riferimento avanzato a livello internazionale anche in tema di corporate governance. Attraverso un approccio sostenibile mirato a creare valore condiviso per la società e l'ambiente, Capitelli intende esplorare ulteriori leve di successo per incrementare fatturato e margini economici, mitigare il rischio d'impresa, attrarre capitali e investitori, motivare le proprie persone e consolidare il brand.
Sempre sulla base di quello della Capogruppo e considerate le specificità relative a natura, dimensione, tipo di attività o struttura delle deleghe interne, Capitelli sta definendo un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, previsto ai sensi di legge ma non obbligatorio, funzionale alla prevenzione del rischio di commissione di specifici reati rilevanti, principalmente in materia di corruzione, concussione, frode ai danni dello Stato, reati societari, ricettazione, omicidio colposo o gravi lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche, reati ambientali gravi, ma anche terrorismo o delitti contro la personalità individuale, abuso di mercato e altri. L'attività di controllo spetterà all'Organismo di Vigilanza, nominato con criteri di autonomia e indipendenza. Oltre a specifica formazione periodica, l'approccio include la procedura di whistleblowing per la segnalazione dei comportamenti illeciti, al fine di offrire a dipendenti e terze parti canali confidenziali per far risalire preoccupazioni o violazioni della procedura stessa, senza paura di ritorsioni, discriminazione o azioni disciplinari.
Capitelli ha già implementato il sistema di Enterprise Risk Management, secondo lo schema di gestione e il catalogo dei rischi definiti a livello di Gruppo, che integrano le tematiche ESG. Il processo adottato permette l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione dei rischi a cui la società risulta esposta, allo stesso tempo contribuendo a consolidare l'approccio del Gruppo.
L'integrazione dei processi aziendali contribuisce al consolidamento delle modalità organizzative, tecnologiche e comportamentali implementate.
Filiera Capitelli
- Obiettivo comune: assicurare una crescita sostenibile, attraverso equità sociale, attenzione all'ambiente e al benessere animale, informazione trasparente al consumatore.
- Condivisione e fiducia: valori, responsabilità e benefici, in un rapporto diretto che integra esigenze e specificità dei singoli attori.
- Inclusione: apertura a tutti gli allevatori che rispettino e condividano i valori, gli standard qualitativi e le best practice di Capitelli, indipendentemente dalle razze suinicole presenti nel proprio allevamento.
- Indipendenza dal mercato: fissazione di un prezzo adeguato, vantaggioso e sostenibile per tutti i soggetti coinvolti, che consenta loro di investire risorse nel miglioramento e nell'innovazione delle pratiche di allevamento.
APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA
L'approvvigionamento di carni suine di qualità costituisce oltre il 60% dello spending complessivo di Capitelli, in larga prevalenza da fornitori nazionali, concentrati sul territorio emiliano e lombardo, scelti in base a criteri di qualità e sicurezza alimentare certificata.
In aggiunta, nel 2020 è stato avviato il progetto "Filiera Capitelli", con l'obiettivo fondamentale di condividere con gli allevatori tecniche e buone pratiche per il raggiungimento dei più elevati standard etici, socio-ambientali e di benessere animale. Capitelli sceglie di premiare gli sforzi di tutti gli allevatori che condividono la sua visione di qualità responsabile con un contributo economico aggiuntivo, condizione imprescindibile per l'ottenimento di una materia prima che soddisfi gli standard qualitativi ricercati per i prodotti di fascia premium. Grazie a tale politica, Capitelli intende inoltre attenuare la dipendenza degli allevatori da logiche di mercato consolidate che impongono l'adeguamento dell'offerta all'andamento dei listini, a favore di una contrattazione diretta tra l'impresa di trasformazione, gli allevatori e i macelli. La piena operatività è prevista nel 2021, con la redazione di un disciplinare e di linee guida per gli allevatori in materia di nutrizione, benessere animale, riduzione dell'impronta ambientale e tutela dei diritti dei lavoratori.
Anche i fornitori di materiali di imballaggio e sussidiari sono chiamati al rispetto di standard ambientali e al possesso preferenziale di certificazioni in materia, pur senza una procedura formalizzata.
SOCIETÀ
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO
Capitelli beneficia del valore di persone motivate (turnover complessivo 20%, con 9 nuove assunzioni) e specializzate, prevalentemente e per elezione raccolte dal bacino territoriale, inclusa una buona rappresentanza di cittadini extra-comunitari. Significativo il ricorso a collaboratori28, 58 nel 2020.
Il dialogo continuo con i collaboratori ha consentito una gestione agile della pandemia, tutelando la salute dei lavoratori e la continuità delle attività, attraverso i necessari protocolli sanitari, turni modificati nel reparto produttivo e lo smart working per una parte degli impiegati amministrativi, poi stabilizzato nel modello aziendale. L'attività formativa è attualmente limitata all'ambito tecnico.
È in corso una revisione organica del modello di organizzazione aziendale che prevede una ridefinizione puntuale di funzioni, responsabilità e procedure interne, con completamento previsto agli inizi del 2021. È previsto anche l'ampliamento dell'offerta formativa e la definizione di un modello aziendale di valutazione delle performance individuali articolato in un set di obiettivi e criteri qualitativi, con particolare riferimento all'acquisizione e al mantenimento delle competenze attese per le posizioni specifiche, e quantitativi.
| 2018 | 2019 | 2020 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Personale | |||||||||
| TOTALE | - | - | - | - | - | - | 13 | 37 | 50 |
| Dirigenti | - | - | - | - | - | - | 0 | 1 | 1 |
| Quadri | - | - | - | - | - | - | 0 | 0 | 0 |
| Impiegati | - | - | - | - | - | - | 8 | 3 | 11 |
| Operai | - | - | - | - | - | - | 5 | 33 | 38 |
| Contratti | |||||||||
| Tempo indeterminato / determinato | - | - | - | - | - | - | 7 / 6 | 22 / 15 | 29 / 21 |
| Tempo pieno / parziale | - | - | - | - | - | - | 6 / 7 | 24 / 13 | 30 / 20 |
| Formazione (ore pro capite) | |||||||||
| TOTALE | - | - | - | - | - | - | 0 | 0,6 | 0,5 |
| Dirigenti | - | - | - | - | - | - | - | 0 | 0 |
| Quadri | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Impiegati | - | - | - | - | - | - | 0 | 0 | 0 |
| Operai | - | - | - | - | - | - | - | 0,7 | 0,6 |
28 In larga prevalenza agenti


SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE
Capitelli promuove la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti, includendo nell'approccio anche le imprese, i fornitori, i visitatori, i clienti e la comunità locale.
La gestione adottata è allineata alle normative nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. Le lavorazioni con utensili da taglio, le superfici potenzialmente scivolose, l'interazione tra persone e mezzi mobili e le macchine di processo con parti meccaniche in movimento sono le condizioni di rischio prevalente identificate. Una struttura interna dedicata, la presenza del medico e il coinvolgimento formale delle parti sociali costituiscono l'organizzazione di riferimento. La segnalazione preventiva da parte di tutti delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, e un'adeguata attività di formazione supportano il miglioramento continuo.
In linea con le Politiche del Gruppo Italmobiliare, è intenzione di Capitelli fare evolvere ulteriormente la modalità gestionale, trovando fondamento nella leadership manageriale che supporta gli elementi motivazionali, le strutture organizzative e gli strumenti operativi necessari, quali la valutazione dei rischi e l'analisi degli eventi accidentali. Ben al di là della semplice conformità legislativa, tale approccio mira a costruire una vera cultura della sicurezza, tutelando l'incolumità di chiunque sia coinvolto nelle attività operative e, allo stesso tempo, migliorando managerialità e motivazioni per il raggiungimento di più ampi obiettivi di risultato.
| 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|
| Dipendenti | |||
| Infortuni mortali | - | - | 0 |
| Infortuni gravi29 | - | - | 0 |
| Infortuni30 | - | - | 2 |
| Indice di frequenza31 | - | - | 37,6 |
| Collaboratori32 | |||
| Infortuni mortali | - | - | 0 |
| Infortuni gravi29 | - | - | 0 |
| Infortuni30 | - | - | 0 |
| Indice di frequenza31 | - | - | 0,0 |
GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI
L'obiettivo finale dell'intera attività di Capitelli è l'eccellenza qualitativa ripetutamente apprezzata dal mercato. Nel 2020 il cotto "San Giovanni" ha visto confermata l'assegnazione dei cinque spilli da parte della Guida ai Salumi d'Italia de L'Espresso, unico prosciutto cotto in Italia a ottenere questo risultato fin dalla prima edizione. La spalla cotta "Proibita" è stato l'unico salume italiano premiato all'International Taste Award di Bruxelles. Tali riconoscimenti sono il risultato di un'attenta ricerca condotta sul campo fino dalla fondazione dell'azienda da parte di Angelo Capitelli, partendo dalla riscoperta dei metodi di lavorazione tradizionali per perseguire un affinamento progressivo delle singole fasi.
Il valore sostenibile dei prodotti nasce dalla filiera, con scelte responsabili per gli approvvigionamenti che saranno ulteriormente consolidate con la "Filiera Capitelli". Prosegue con le iniziative mirate a ridurre l'impronta ambientale della produzione, dalle energie rinnovabili alla ricerca di partner commerciali per la valorizzazione degli scarti di lavorazione. Inoltre, grazie allo stretto rapporto con i fornitori, Capitelli tiene monitorate le opportunità tecnologiche per l'introduzione di materiali di packaging e sussidiari riciclati e riciclabili.
29 Con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni
30 Con assenza dal lavoro per almeno 24 ore
31 Numero di infortuni (con assenza dal lavoro per almeno 24 ore) per milione di ore lavorate
32 Agenti e lavoratori autonomi
MERCATO E COMUNITÀ
La ricerca dell'eccellenza qualitativa si coniuga in modo imprescindibile con il rispetto dei massimi standard di sicurezza alimentare.
I principali fornitori di carni suine di cui si avvale Capitelli sono dotati di certificazioni in materia di sicurezza alimentare (BRC/IFS). La conformità al sistema HACCP delle singole fasi di lavorazione svolte in stabilimento è assicurata da piani analitici di controllo delle caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche della carne e dall'effettuazione bimestrale di analisi a campione sul prodotto finito da parte di un laboratorio di analisi esterno. Con cadenza bimestrale si effettuano, inoltre, analisi su campioni di carne in ingresso e tamponi su superfici di lavorazione, celle frigorifere e attrezzature tecniche. Per la linea del cotto "San Giovanni" è inoltre prevista, su base semestrale, un'analisi addizionale di unità campione per la ricerca di batteri e agenti patogeni, oltre a controlli per la determinazione del contenuto di nitriti e nitrati. Le cosce suine sono sottoposte a pastorizzazione, garantendo una migliore conservabilità.
Oltre alla produzione diretta, per una quota marginale del proprio volume di attività Capitelli distribuisce salumi nazionali realizzati da produttori selezionati e con le massime garanzie di qualità e sicurezza alimentare.
L'azienda partecipa attivamente agli audit effettuati periodicamente dalle catene della grande distribuzione organizzata, i cui parametri specifici di valutazione sono di volta in volta integrati nel protocollo di autocontrollo HACCP. Al fine di garantire un maggiore controllo della fase di distribuzione, l'impresa ha introdotto un sistema di tracciamento puntuale dei lotti, che nel corso del 2021 sarà interamente digitalizzato.
Capitelli adotta i massimi criteri di trasparenza nella comunicazione di prodotto, per consentire ai propri clienti e al consumatore finale di apprezzarne le caratteristiche distintive e promuoverne il consumo responsabile. Oltre alle informazioni obbligatorie sull'etichetta del prodotto, il sito web aziendale mette a disposizione elementi aggiuntivi, quali valori nutrizionali, ingredienti e provenienza delle materie prime, eventuali allergeni, materiali di imballaggio, consigli per l'utilizzo e modalità di conservazione.
In virtù del proprio modello di business B2B, la società non raccoglie dati sensibili relativi ai consumatori finali.
AMBIENTE
USO RESPONSABILE DELLE RISORSE
Oltre alle cosce di suino, Capitelli consuma materiali di packaging, durante le fasi sia di cottura e pastorizzazione che di stampaggio e confezionamento. La lavorazione delle carni produce una significativa quantità di prodotti secondari. Presso il macello viene separata una prima frazione destinata all'utilizzo da parte di altri soggetti della filiera alimentare. Presso Capitelli, rifilature, ossa, grasso e gelatina sono affidate a operatori specializzati per usi commerciali diretti o per la trasformazione in prodotti utili per l'alimentazione animale, per l'industria chimica, per la produzione di biocarburanti e per la produzione di fertilizzanti.
Il consumo di acqua, proveniente da pozzi interni, è principalmente destinato alla sanificazione quotidiana dei reparti. Inoltre, Capitelli è consapevole della significativa impronta idrica della propria filiera stimata33 per il 2020 in quasi 7 milioni di m3 di acqua, ovvero 4.200 m3 per tonnellata di carni lavorate.
BRC (British Retail Consortium)
Lo Standard BRC Food definisce i requisiti per la produzione di alimenti sicuri e i criteri per la gestione della qualità dei prodotti proposti da fornitori e rivenditori, al fine di soddisfare le aspettative dei clienti e tutelare il consumatore.
IFS (International Food Standard)
L'International Food Standard è un sistema di controllo unificato dei sistemi di qualità e sicurezza igienico-sanitaria applicato a tutti i livelli della produzione alimentare.
HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points)
Il sistema HACCP è un insieme di procedure, mirate a garantire la salubrità degli alimenti, basate sulla prevenzione in tutte le fasi di lavorazione prima ancora dell'analisi del prodotto finito.
• 94% rinnovabili
F66
- Packaging riciclabile al 76%
- 52% di riciclato nel packaging
Energie rinnovabili
L'impianto fotovoltaico produce quasi 200.000 kilowattora elettrici all'anno, per oltre il 70% utilizzati direttamente nello stabilimento.
Acque
Prelievi e scarichi non interessano aree a stress idrico. Un impianto di depurazione a fanghi attivi presidia lo scarico in corpo d'acqua superficiale sulla base di parametri migliorativi rispetto agli standard minimi previsti dalla normativa nazionale.
| unità | 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Materie prime | ||||
| Carne di maiale | - | - | 1.632 | |
| Altri ingredienti | - | - | 77 | |
| Packaging | - | - | 84 | |
| Alluminio | t | - | - | 2 |
| Cartone | - | - | 62 | |
| Plastica | - | - | 20 | |
| Energia | ||||
| TOTALE consumata | GJ | - | - | 8.650 |
| Termica: gas naturale da rete | - | - | 4.914 | |
| Elettrica: acquistata da rete | - | - | 2.581 | |
| Elettrica: autoprodotta rinnovabile | - | - | 649 | |
| Autotrazione: gasolio | - | - | 507 | |
| TOTALE autoprodotta rinnovabile | - | - | 693 | |
| Ceduta alla rete | - | - | 44 | |
| Acqua | ||||
| TOTALE consumata | - | - | 376 | |
| Prelevata da pozzo | m3 | - | - | 9.782 |
| Scaricata in fognatura | - | - | 406 | |
| Scaricata in corpo d'acqua superficiale | - | - | 9.000 |
Per la cottura e pastorizzazione "fuori stampo" delle cosce sono richieste buste in materiali polimerici resistenti alla temperatura, attualmente disponibili solo in materia vergine e non riciclabili se non come recupero energetico. Accordi con i fornitori prevedono l'introduzione entro il 2025 di prodotti con componente riciclata. I prodotti finiti di Capitelli vengono confezionati in buste composte da poliaccoppiati in materiali vergini, che possono essere avviate a recupero di materia previa differenziazione o a recupero energetico. I prodotti confezionati vengono consegnati al vettore con un imballaggio in cartone certificato FSC MIX, ovvero parzialmente riciclato e completamente riciclabile.
Attualmente i rifiuti generati sono interamente avviati a destinazioni di smaltimento controllato, nelle quali è possibile, almeno parzialmente, la valorizzazione energetica.
| unità | 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Valorizzazione dei rifiuti generati | ||||
| Rifiuti non pericolosi | - | - | 214,88 | |
| % Recupero di materia o energia | t | - | - | 0% |
| % Smaltimento | - | - | 100% |


TRANSIZIONE LOW-CARBON
L'impronta di carbonio dipende in larga parte dalla gestione degli allevamenti suinicoli. In attesa di una valutazione analitica delle emissioni della catena del valore (Scope 3), Capitelli si impegna a mitigare gli effetti climalteranti della sua attività.
Con l'ingresso di Italmobiliare nel capitale, nel 2020 ha preso avvio un programma di rinnovamento degli impianti di riscaldamento e refrigerazione che prevede l'adozione delle migliori tecnologie disponibili per il settore. Il completamento è previsto per il 2021.
Oltre all'efficientamento dei processi produttivi, presso lo stabilimento è attivo un impianto fotovoltaico che produce quasi 200.000 kilowattora elettrici all'anno, in buona parte riutilizzati direttamente.
| unità | 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Impronta di carbonio | ||||
| Scope 1 | - | - | 321 | |
| Scope 2 market based | - | - | 334 | |
| (location based) | (241) | |||
| Scope 3 stima34 | t CO2 | - | - | 8.002 |
| TOTALE | - | - | 8.564 | |
| Emissioni evitate (location based) | ||||
| Da produzione fotovoltaico | - | - | 90 | |
| Intensità di carbonio | ||||
| Scope 1+2 market based | t CO2 /M€ MOL | - | - | 172 |
34 Engineering - Grandi Salumifici Italiani - Coop, Life cycle assessment applicato alla produzione salumi, 2011.
Scope 1
Emissioni dirette da combustibili
Scope 2
Emissioni indirette da acquisto energia elettrica
Scope 3 (stima)
Le emissioni di CO2 della catena del valore sono stimate sulla base di dati di letteratura consolidati da player del settore. Mediamente la distribuzione dell'impronta di carbonio è la seguente:
| Scope 1+2 | 7% |
|---|---|
| Scope 3 | 93% |
| Allevamento | 77% |
| Packaging | 9% |
| Macellazione | 4% |
| Trasporto e altro | 3% |


Clessidra
Clessidra, fondata a Milano nel 2003, nasce come Società di Gestione del Risparmio (SGR) autorizzata, soggetta all'attività di controllo regolamentare di Consob e Banca d'Italia. È il principale gestore di Fondi di Private Equity esclusivamente dedicati al mercato italiano. Tra il 2019 e il 2020, Clessidra ha ampliato il perimetro di operatività ai Restructuring Fund e al Factoring. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da settembre 2016, come società controllata con una quota del 100%.
Italmobiliare e Clessidra riconoscono l'importanza della valutazione integrata del rischio negli investimenti e nelle altre operazioni finanziarie, ma anche la capacità trasformativa interconnessa. In particolare, l'attività di private equity offre l'opportunità di assegnare le priorità e mobilitare le risorse finanziarie in modo mirato e selettivo, contribuendo così alle sfide globali e allo stesso tempo proteggendo e rafforzando la performance finanziaria a beneficio degli investitori e di tutti gli altri stakeholder.
Clessidra abbraccia pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.
Così facendo, Clessidra supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite. In aggiunta, Clessidra SGR aderisce agli UN Principles for Responsible Investment (UNPRI), impegnandosi formalmente a seguire i principi e le linee guida per gli investimenti responsabili.
Attraverso la partecipazione attiva in AIFI, l'Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt, e Invest Europe, la corrispondente associazione settoriale europea, Clessidra supporta le numerose iniziative e linee guida in tema ESG.

UN GLOBAL COMPACT & SDGS
Clessidra supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals.

Efficienza operativa e sociale, attraverso l'empowerment femminile e l'inclusività.

Business sostenibile, attraverso l'efficienza delle risorse finanziarie, umane e naturali.

Catene del valore resilienti ai cambiamenti climatici, attraverso monitoraggio, mitigazione e adattamento.

Compliance e integrità, attraverso la promozione e il rispetto di leggi, norme e principi di governance, esterni e interni.

Partnership, a partire da quella finanziaria, con investimenti mirati alla creazione di valore condiviso e gestiti responsabilmente.

GOVERNANCE
Consiglio di Amministrazione
- 9 membri
- 1 di genere femminile
- 1 indipendente
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
La composizione e la gestione degli organi di governance, a partire dal Consiglio di Amministrazione, garantiscono rappresentatività, competenze e assenza di conflitti di interesse, mirando alla massima efficienza operativa e integrità.
In linea con l'approccio del Gruppo, il Codice Etico adottato da Clessidra richiama esplicitamente l'impegno assunto con l'adesione agli UN Principles for Responsible Investment (UN PRI) e riconosce il legame tra rendimenti degli investimenti e le tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG). Attraverso un approccio sostenibile mirato a creare valore condiviso per la società e l'ambiente, Clessidra supporta le società partecipate nell'esplorare ulteriori leve di successo per incrementare fatturato e margini economici, mitigare il rischio d'impresa, attrarre capitali e investitori, motivare le proprie persone e consolidare il brand.
Sulla base di quello della Capogruppo e considerate le specificità relative a natura, dimensione, tipo di attività o struttura delle deleghe interne, Clessidra adotta un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, previsto ai sensi di legge ma non obbligatorio, funzionale alla prevenzione del rischio di commissione di specifici reati rilevanti, principalmente in materia di corruzione, concussione, frode ai danni dello Stato, reati societari, ricettazione, omicidio colposo o gravi lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche, reati ambientali gravi, ma anche terrorismo o delitti contro la personalità individuale, abuso di mercato e altri. L'attività di controllo spetta all'Organismo di Vigilanza, nominato con criteri di autonomia e indipendenza. Oltre a specifica formazione periodica, l'approccio adottato include la procedura di whistleblowing per la segnalazione dei comportamenti illeciti, al fine di offrire a dipendenti e terze parti canali confidenziali per far risalire preoccupazioni o violazioni della procedura stessa, senza paura di ritorsioni, discriminazione o azioni disciplinari. Tra i principali aggiornamenti avvenuti nel 2020, Clessidra ha effettuato una autovalutazione del rischio di riciclaggio, aggiornando i processi interni in conformità alle Direttive europee e alle norme di recepimento a livello nazionale in materia.
Nelle sue attività di investimento, Clessidra promuove presso le società in portfolio il rispetto delle normative applicabili e dei più alti standard etici. In particolare, collabora con le società in portfolio al fine di adottare o aggiornare i propri Modelli Organizzativi di Gestione e Controllo, comprendenti principi etici, codici di condotta, strumenti di controllo, procedure e attività formative.
Non soggetta ai poteri di direzione e controllo di Italmobiliare, Clessidra svolge un ruolo analogo a quello della holding nei confronti delle proprie controllate. La funzione Risk Management è dotata di una posizione indipendente rispetto alle strutture operative e risponde direttamente al Consiglio di Amministrazione. Valuta, gestisce e controlla tutti i rischi di tipo finanziario e operativo inerenti i patrimoni gestiti, nonché i rischi strategici, operativi e reputazionali sopportati dalla SGR. In particolare, la Funzione Risk Management:
- ‧ Attua politiche e procedure efficaci per individuare e monitorare su base continuativa i rischi connessi alla strategia di investimento prevista nel Regolamento di ciascun fondo e ai quali ogni fondo è effettivamente o potenzialmente esposto.
- ‧ Monitora l'osservanza dei limiti di rischio fissati nel Regolamento di ciascun fondo e assicurare la conformità del profilo di rischio comunicato agli investitori in fase di commercializzazione.
- ‧ Aggiorna con frequenza almeno semestrale il Consiglio di Amministrazione in merito all'adeguatezza ed efficacia del processo di gestione e a ogni violazione effettiva o prevedibile dei limiti di rischio fissati, consentendo così la pronta adozione di azioni correttive.
- ‧ Riesamina le politiche e le procedure adottate per la valutazione delle attività in portafoglio, assicurando la coerenza tra le risultanze del processo valutativo e la misurazione della rischiosità delle attività stesse.
L'integrazione dell'approccio ESG nei processi gestionali di Clessidra costituisce di per sé un elemento di mitigazione del rischio.

| Rischi principali mitigati attraverso l'approccio ESG | Leve materiali interessate |
|---|---|
| Coerenza agli impegni ESG di Clessidra e delle società partecipate ed efficacia dell'esecuzione dei piani di azione |
TUTTE |
| Allineamento all'evoluzione del quadro di riferimento normativo in materia di salute, sicurezza e ambiente |
GOVERNANCE E INTEGRITÀ |
| Allineamento all'evoluzione del quadro di riferimento normativo in materia di data privacy | GOVERNANCE E INTEGRITÀ |
| Identificazione e prevenzione dei potenziali eventi di corruzione attiva e passiva | GOVERNANCE E INTEGRITÀ |
| Impatti indiretti della pandemia Covid-19 sulle attività di una o più delle società investite | MERCATO E COMUNITÀ SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE |
INVESTIMENTI RESPONSABILI
La strategia adottata da Clessidra SGR nel segmento degli investimenti di Private Equity è prevalentemente focalizzata sull'acquisizione di quote di controllo in società italiane non quotate. Mediante investimenti di controllo o co-controllo, Clessidra SGR ha come obiettivo la costruzione di un portafoglio diversificato di partecipazioni in società italiane leader di mercato, di dimensione medio-grandi e con importanti prospettive di crescita. Clessidra si propone come socio attivo verso la creazione di valore nel medio-lungo periodo anche tramite strategie di acquisizione o add-on.
Clessidra aderisce agli UN Principles for Responsible Investment (UN PRI) dal 2010. Responsabilità, sostenibilità e integrità sono valori fondanti in tutte le decisioni di investimento ed elementi costitutivi della creazione di valore. La ESG Policy adottata definisce in dettaglio l'approccio responsabile in tutte le fasi gestite.
Clessidra si è dotata di un Piano ESG triennale che include un set di obiettivi qualitativi e target quantitativi comuni alle società in portfolio, la cui attuazione è monitorata su base annuale e comunicata ai Limited Partner tramite un apposito Report. Sono inoltre definite responsabilità e procedure per la segnalazione e il reporting puntuale di eventi particolari. Gli investitori dei fondi sono informati annualmente sulle performance ESG raggiunte e ricevono tempestiva notifica in corso d'anno in caso di eventuali "incidenti ESG" unitamente ai dettagli sulle relative azioni correttive intraprese.
Nel 2020 sono avvenute interazioni ESG con tutte le società in portfolio. Le modalità gestionali ESG differiscono in funzione del livello di controllo, della maturità della partecipata e del tempo di permanenza in portfolio.
ESG Policy
- Pre-investimento: il profilo ESG, in termini di rischio e di opportunità di creazione di valore, viene valutato attraverso una checklist proprietaria allineata con le principali linee guida internazionali. I risultati della due diligence ESG sono esaminati dal Comitato Investimenti e successivamente dal Consiglio di Amministrazione.
- Gestione attiva: il Team di Investimento collabora con le società in portafoglio per supportare la gestione ESG, promuovendo, supportando e monitorando i piani di azione migliorativi.
- De-investimento: il profilo ESG viene evidenziato ai potenziali acquirenti.
| Società | Tipo di interazione | Azioni principali nel 2020 | Obiettivi 2021 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Harmont & Blaine | Raccolta annuale KPI e monitoraggio piano ESG |
• Training Webinars a tutto il personale dei negozi. • Inizio programma di efficientamento energetico nei negozi • Attivazione progetto di miglioramento della sostenibilità del packaging, introducendo shopper certificati FSC, etichette in carta riciclata e confezionamenti in plastica riciclata. |
Employees Opinion Survey (EOS). | ||||
| L&S | Prima raccolta annuale KPI e implementazione Modello 231 |
• Inizio attività di certificazione ISO 14001 per l'Italia (già ottenuto per lo stabilimento in Germania). • Definizione del Supplier Code of Conduct, con sottoscrizione obbligatoria per tutti i fornitori. • Attivazione in Italia della raccolta anonima di feedback su tematiche di salute, sicurezza e ambienti di lavoro. • Implementazione in Italia e Cina di uno schema di remunerazione variabile legato al raggiungimento degli obiettivi. • Incremento dell'utilizzo di energie rinnovabili. |
• Definizione del piano ESG sulla base dell'analisi dei dati raccolti nel 2020 (prima raccolta dall'investimento avvenuto nel 2019). • Allineamento dei prodotti alle richieste della Direttiva Energy-Related Products con l'obiettivo di migliorare la classe di efficienza energetica fino a 2-3 volte. • Progressiva estensione agli altri paesi della raccolta anonima di feedback su tematiche di salute, sicurezza e ambienti di lavoro. |
||||
| Nexi / Depobank | Raccolta annuale dati da DNF |
La quota di partecipazione e il livello di governance esercitabile da Clessidra non consentono di influire direttamente sulle tematiche di sostenibilità. Le società hanno tuttavia un'avanzata sensibilità per le tematiche di sostenibilità e Clessidra ne registra annualmente i progressi. Essendo quotate, le società sono tenute agli obblighi relativi alla comunicazione non finanziaria. |
|||||
| Scrigno | Raccolta annuale KPI e monitoraggio piano ESG |
Introduzione di un piano di welfare aziendale legato agli obiettivi di produttività |
Iniziative di riduzione dei consumi energetici. |

SOCIETÀ
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO
Clessidra conta su un team di 30 persone motivate (turnover complessivo al 23% con 4 nuove assunzioni) e specializzate. I dipendenti diretti sono interamente coperti da contratto collettivo di lavoro. Il 26% (13% dei dirigenti) delle posizioni manageriali è occupata da donne.
Clessidra adotta un sistema di remunerazione e incentivazione in linea con la strategia aziendale di lungo periodo. In particolare, integra gli obiettivi, i valori e gli interessi dei Fondi di Investimento Alternativi gestiti e dei loro investitori con le performance finanziarie e socio-ambientali, i valori aziendali, lo sviluppo e la retention delle professionalità.
Con la pandemia da Covid-19 è stato introdotto lo smart working per tutti i dipendenti, adottando anche tutti i necessari protocolli sanitari e mettendo a disposizione dei dipendenti gli strumenti informatici per lo svolgimento dell'attività lavorativa a distanza. Tale modalità non ha comportato alcuna interruzione all'operatività della società o particolari criticità.
Seguendo un piano formativo strutturato e per lo più ricorrendo a piattaforme digitali, nel 2020 sono state erogate 48 ore di formazione.
Al fine di accompagnare lo sviluppo del capitale umano Clessidra si è dotata un sistema di valutazione delle performance individuali esteso a tutto il personale costruita su obiettivi individuali annuali, qualitativi e quantitativi, al raggiungimento dei quali è correlata la remunerazione variabile annuale.
| 2018 | 2019 | 2020 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Personale | |||||||||
| TOTALE | 9 | 17 | 26 | 10 | 19 | 29 | 10 | 20 | 30 |
| Dirigenti | 1 | 11 | 12 | 2 | 14 | 16 | 2 | 13 | 15 |
| Quadri | - | - | - | - | - | - | 4 | 4 | 8 |
| Impiegati | 8 | 6 | 14 | 8 | 5 | 13 | 4 | 3 | 7 |
| Contratti (%) | |||||||||
| Tempo indeterminato (vs. determinato) | 8 / 1 | 17 / 0 | 25 / 1 | 9 / 1 | 19 / 0 | 28 / 1 | 10 / 0 | 18 / 2 | 28 / 2 |
| Tempo pieno (vs. parziale) | 7 / 2 | 17 / 0 | 24 / 2 | 8 / 2 | 18 / 1 | 26 / 3 | 8 / 2 | 20 / 0 | 28 / 2 |
| Formazione (ore pro capite) | |||||||||
| TOTALE | 4,5 | 5,8 | 4,2 | 3,6 | 13,6 | 10,1 | 2,4 | 1,2 | 1,6 |
| Dirigenti | 5,7 | 9,5 | 6,1 | 18,0 | 9,7 | 10,8 | 4,0 | 0,6 | 1,1 |
| Quadri | - | - | - | - | - | - | 2,0 | 2,0 | 2,0 |
| Impiegati | 3,3 | 2,0 | 2,6 | 0,0 | 24,4 | 9,4 | 2,0 | 2,7 | 2,3 |
| Valutazione performance (%) | |||||||||
| TOTALE | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% |
| Dirigenti | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% |
| Quadri | - | - | - | - | - | - | 100% | 100% | 100% |
| Impiegati | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% |
SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE
Clessidra promuove la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti e una cultura della sicurezza condivisa anche con le società in portafoglio. La gestione adottata è allineata alle norme nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. Le condizioni di rischio prevalente identificate sono esterne al luogo di lavoro e riguardano soprattutto l'utilizzo delle auto aziendali. Una struttura interna dedicata, la presenza del medico per attività sia istituzionali che di promozione volontaria della salute e il coinvolgimento formale delle parti sociali costituiscono l'organizzazione di riferimento. La segnalazione preventiva da parte di tutti delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, e un'adeguata attività di formazione supportano il miglioramento continuo.

Tutti i dipendenti beneficiano di un'assicurazione sanitaria integrativa, in forma completa per i quadri e gli impiegati e in forma integrativa per i dirigenti. Per i dirigenti è inoltre previsto un check-up annuale presso primaria struttura ospedaliera.
| 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|
| Dipendenti | |||
| Infortuni mortali | 0 | 0 | 0 |
| Infortuni gravi35 | 0 | 0 | 0 |
| Infortuni36 | 0 | 1 | 0 |
| Indice di frequenza37 | 0 | 24,3 | 0 |
MERCATO E COMUNITÀ
Clessidra SGR offre ai propri investitori servizi di qualità, creando e mantenendo relazioni solide costruite su trasparenza e fiducia. Comunicare coi sottoscrittori garantisce un livello informativo adeguato e paritario verso tutti gli investitori, salvaguarda la riservatezza di alcune informazioni trattate e protegge il buon esito delle operazioni di investimento/disinvestimento in corso.
Entro 60 giorni dalla fine di ogni esercizio, Clessidra SGR predispone, per ciascuno dei fondi, il rendiconto di gestione conformemente al Regolamento sulla Gestione Collettiva del Risparmio della Banca d'Italia. Il rendiconto, soggetto a certificazione da parte della Società di Revisione, comprende la situazione patrimoniale, un prospetto reddituale, la nota integrativa e la relazione degli amministratori. Su base volontaria, in accordo con gli investitori e secondo prassi internazionali, elabora inoltre una reportistica trimestrale denominata "LP Report" che contiene informazioni basate su dati ufficiali e analoghe a quelle del rendiconto di gestione. Le funzioni preposte alla redazione rispondono congiuntamente alle richieste di chiarimenti o approfondimenti in relazione alle comunicazioni trasmesse, valutando l'opportunità di fornire ulteriori informazioni alla generalità degli investitori.
In aggiunta alle comunicazioni dovute per legge e alla reportistica volontaria, Clessidra SGR veicola informazioni a fronte di specifiche richieste di investitori nel caso in cui essi manifestino, in forma scritta, la necessità di essere a conoscenza dello sviluppo prevedibile della gestione al fine di effettuare valutazioni relative a eventuali dismissioni delle proprie quote. L'informativa fornita agli investitori è sottoposta periodicamente al processo di controllo da parte della società di revisione e degli organismi e funzioni di controllo interno.
Clessidra SGR adotta integralmente il principio della trasparenza anche nella rendicontazione delle performance ESG e risponde annualmente al questionario dell'UN PRI, pubblicando il Transparency Report. Inoltre, per garantire trasparenza nei confronti degli investitori, nelle relazioni finanziarie predisposte secondo le disposizioni emanate dalla Banca d'Italia, è previsto un apposito paragrafo riguardante l'attività in materia di investimenti responsabili. A ciò si aggiunge un report trimestrale, redatto sulla base delle linee guida di presentazione dell'informativa finanziaria (IPEV Reporting Guidelines) e di valutazione (International Private Equity and Venture Capital Valuation Guidelines), in cui si evidenziano le eventuali criticità e le modalità di gestione anche relative alle tematiche in materia di investimenti responsabili. Infine, Clessidra SGR fornisce ai propri investitori un Report Annuale sulle attività ESG.
Clessidra presta la massima cura e attenzione alla protezione dei dati e alla tutela dei diritti e delle libertà delle persone fisiche, e a tal fine attua le misure tecniche e organizzative necessarie ad assicurare l'attuazione delle norme vigenti in materia. In particolare, adotta misure appropriate e specifiche al fine di evitare la violazione dei dati personali e in particolare il rischio di perdite o di accessi da parte di soggetti non autorizzati. La Policy sulla Protezione dei Dati Personali e Data Breach è mantenuta costantemente aggiornata rispetto alle evoluzioni normative e alle modifiche dei processi interni.
35 Con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni
36 Con assenza dal lavoro per almeno 24 ore
37 Numero di infortuni (con assenza dal lavoro per almeno 24 ore) per milione di ore lavorate
UN PRI Transparency Report
I firmatari dei Principles for Responsible Investment sono tenuti a riferire ogni anno pubblicamente sulle attività di investimento responsabile.
Il Transparency Report mette a disposizione degli stakeholder informazioni estese sull'approccio ESG adottato.


PORTFOLIO COMPANIES in consolidamento nel 2021



Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella
A Firenze, da otto secoli e sempre negli stessi luoghi, l'Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella crea, produce e distribuisce profumi e cosmetici di alta gamma e altri prodotti per la salute e il benessere.
Dalle sue origini come farmacia dei frati domenicani, la spezieria più antica d'Europa, l'Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella proietta la propria storia secolare nel presente e nel futuro.
Dallo studio della natura e dei suoi principi attivi, che caratterizza da sempre l'attività dell'Officina, e da materie prime selezionatissime si creano prodotti concettualizzati sulle formulazioni storiche ma che rispondono alle nuove esigenze dei consumatori di tutto il mondo. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da gennaio 2020 e da settembre 2020 come società controllata con una quota dell'80%.
Italmobiliare e Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella riconoscono gli aspetti sensibili del settore, già approfonditi durante la due diligence effettuata in occasione del primo investimento di partecipazione.
Oggi, Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella abbraccia pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, traguardando politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.
Così facendo, Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella intende supportare l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite.
UN GLOBAL COMPACT & SDGS
L'Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals.

Responsabilità e integrità nella catena di fornitura per approvvigionamenti e servizi etici, con valore sociale e a bassa impronta ambientale.

Efficienza della produzione per ridurre l'impronta ambientale diretta e indiretta, dalle energie rinnovabili al packaging sostenibile, e per garantire igiene, sicurezza e benessere.

Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo ed evolutivo.

Coinvolgimento della comunità, anche di quella dei consumatori, con prodotti e iniziative capaci di promuovere stili di vita responsabili.

Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.



Casa della Salute
Casa della Salute è un network di poliambulatori specialistici, diagnostici, odontoiatrici, fisiokinesiterapici, con numerose strutture in Liguria e Piemonte, con l'obiettivo comune di contribuire alla tutela del diritto alla salute e garantire ai cittadini un servizio sanitario di alta qualità e prenotazioni in tempi brevi.
Il poliambulatorio è nato nel 2014 come primo centro privato di diagnostica e medicina sportiva, crescendo rapidamente grazie a un servizio sanitario di alta qualità dovuto all'ottimizzazione dei processi interni, all'utilizzo di tecnologia di ultima generazione e a un personale medico altamente qualificato. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da dicembre 2020, come società controllata con una quota del 92,5%.
Italmobiliare e Casa della Salute riconoscono gli aspetti sensibili del settore, già approfonditi durante la due diligence, mirando a un healthcare innovativo e a elevata digitalizzazione.
La crescita dell'azienda si basa su un modello di business evoluto, su sistemi IT avanzati e attrezzature all'avanguardia, che consentono elevata efficienza operativa, prezzi vicini al costo del ticket pubblico, ottimizzazione dei processi interni e riduzione dell'impronta ambientale. In Casa della Salute è possibile effettuare prestazioni di diagnostica per immagini, laboratorio analisi, visite specialistiche, medicina dello sport, medicina estetica, servizi odontoiatrici, fisioterapia e rieducazione funzionale.
L'attenzione al benessere delle persone si realizza anche attraverso un profondo senso di responsabilità sociale, ad esempio con prestazioni sanitarie gratuite o di vantaggio per alcune categorie di pazienti.
Tutto questo allinea Casa della Salute alla strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, traguardando politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.
Così facendo, Casa della Salute intende supportare l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite.

La due diligence e i primi contatti gestionali posizionano Casa della Salute in linea con l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact. Le politiche e la gestione operativa adottate mirano al sostegno ai Dieci Principi e contribuiscono ai Sustainable Development Goals.

Innovazione e ricerca scientifica a supporto di servizi sanitari di base e specialistici di qualità.

Efficienza operativa delle strutture per assicurare igiene, benessere e una bassa impronta ambientale.

Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un contesto dedicato alla salute delle persone ma anche inclusivo ed evolutivo per chi vi lavora.

Coinvolgimento della comunità, anche attraverso iniziative e prestazioni dedicate alle fasce più vulnerabili della popolazione.

Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.


Callmewine
Callmewine, fondata nel 2010 da Paolo Zanetti, è una piattaforma di e-commerce specializzata nella vendita di vini che si colloca tra i leader di mercato in Italia. Vanta un ampio catalogo di vini con circa 10.000 etichette disponibili, che spaziano dai grandi nomi del panorama enologico mondiale ai piccoli produttori. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da dicembre 2020, come società controllata con una quota del 60%.
Italmobiliare e Callmewine riconoscono gli aspetti sensibili del settore, già approfonditi durante la due diligence.
Grazie allo sviluppo del concept del "sommelier personale online", Callmewine è riuscita a raggiungere un pubblico sempre più ampio, che in una piattaforma online ricerca non solo la possibilità di un acquisto a prezzi competitivi, ma anche un supporto per la selezione dei migliori vini, da occasioni speciali e da consumo quotidiano.
Callmewine si caratterizza anche per una selezione di quasi 1.900 vini artigianali, biologici e biodinamici certificati, ma anche naturali, macerati e prodotti in anfora. Soprattutto i vini artigianali sono prodotti da artigiani indipendenti, con vigne di proprietà secondo i principi di un'agricoltura il più possibile naturale che escluda del tutto l'uso di pesticidi di sintesi, erbicidi o insetticidi.
Nella stessa linea si inquadra il sostegno alle piccole cantine, proponendo i loro vini sul mercato a prezzi equi, creando e mantenendo relazioni solide con produttori di nicchia o poco conosciuti: tutte realtà che trovano in Callmewine un partner commerciale e una vetrina virtuale senza paragoni.
Il vino è ambiente. Callmewine lo protegge anche con l'attenzione ai più piccoli dettagli operativi, come l'utilizzo di packaging interamente in cartone, 100% riciclabile, e senza ricorso a polistirolo o altre plastiche.
Tutto questo allinea Callmewine alla strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, traguardando politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.
Così facendo, Callmewine intende supportare l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite.

UN GLOBAL COMPACT & SDGS
La due diligence e i primi contatti gestionali posizionano Callmewine in linea con l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact. Le politiche e la gestione operativa adottate mirano al sostegno ai Dieci Principi e contribuiscono ai Sustainable Development Goals.

Responsabilità e integrità nella catena di fornitura, anche per favorire pratiche agricole in equilibrio con gli ecosistemi, resilienti ai cambiamenti climatici e attente alle necessità sociali.

Efficacia della gestione operativa per ridurre l'impronta ambientale diretta e indiretta, ad esempio attraverso logistica e packaging sostenibili.

Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo ed evolutivo.

Coinvolgimento della comunità, anche di quella dei consumatori, con iniziative capaci di promuovere stili di vita e consumo responsabili.

Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.



PORTFOLIO COMPANIES partecipate



Tecnica Group
Tecnica Group, leader nel mondo della calzatura outdoor e dell'attrezzatura da sci, ha in portafoglio alcuni dei marchi storici del settore: Tecnica (scarponi da sci e footwear), Nordica (sci e scarponi), Moon Boot® (footwear), Lowa (scarpe da trekking e outdoor), Blizzard (sci) e Rollerblade (pattini in linea). Fondata nel 1962 da Giancarlo Zanatta, oggi è un gruppo internazionale con 10 tra filiali e agenzie dirette, e oltre 40 partner di distribuzione, per servire in totale più di 80 paesi nel mondo. 3.300 i dipendenti, di cui circa 300 in Italia, quasi tutti operanti nel quartier generale di Giavera del Montello (TV). Fa parte del Gruppo Italmobiliare da novembre 2017, come società partecipata con una quota del 40%.
Italmobiliare e Tecnica Group riconoscono gli aspetti sensibili del settore, dall'approvvigionamento delle materie prime al fine vita dei prodotti commercializzati, e condividono l'impegno a contribuire positivamente alle sfide globali.
Tecnica Group si integra nella strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.
Le linee di azione destinate al rafforzamento dei brand puntano su innovazione per prodotti fortemente differenziati, nuovi canali distributivi e programmi di efficientamento produttivo e logistico. Inoltre, investimenti per la riduzione dei consumi energetici, l'installazione di impianti fotovoltaici, l'aggiornamento dei sistemi di illuminazione industriale e l'incentivazione delle mobilità elettrica alimentano l'impegno per il clima.
Tecnica Group protegge l'ambiente con azioni mirate, ad esempio ottimizzando l'utilizzo delle risorse non rinnovabili, in particolare i materiali plastici. La fodera della scarpetta interna degli scarponi da sci è prodotta prevalentemente con materiale riciclato derivato dalle bottiglie di plastica, mentre altre iniziative pilota riguardano il packaging: sacchetti di plastica nell'imballaggio degli scarponi da sci in materiale biodegradabile e riduzione degli imballaggi a uso singolo utilizzando cartoni multicontenitivi.
La durabilità dei prodotti è di per sé una mitigazione dell'impronta ambientale. Le calzature per l'outdoor sono progettate e realizzate per durare, grazie alla qualità delle materie prime utilizzate, vergini o riciclate, alla tecnologia e alla competenza e passione delle persone del Gruppo. Laboratori dedicati alla riparazione permettono ulteriore creazione di valore sostenibile.

Le politiche e la gestione operativa adottate allineano le attività di Tecnica Group ai Sustainable Development Goals.

Responsabilità e integrità nella catena di fornitura per favorire acquisti e servizi etici, con valore sociale e a bassa impronta ambientale.

Efficienza produttiva per ridurre l'impronta ambientale diretta e indiretta, dalle energie rinnovabili al packaging sostenibile e alla durabilità dei prodotti.

Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo ed evolutivo.

Coinvolgimento della comunità, anche di quella dei consumatori, con prodotti e iniziative capaci di promuovere stili di vita responsabili, sani e all'aria aperta.

Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.



Autogas Nord - AGN ENERGIA
Nata nel 1958 con la distribuzione di GPL a uso domestico, agricolo, industriale e per autotrazione, Gruppo Autogas è oggi una multiutility energetica leader a livello nazionale. Negli anni, l'offerta si è diversificata includendo la fornitura di luce e gas naturale, le soluzioni di efficientamento energetico, le rinnovabili solari e fotovoltaiche e il supporto alla mobilità elettrica. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da ottobre 2018, come società partecipata con una quota del 30%.
Italmobiliare e Gruppo Autogas riconoscono gli aspetti sensibili del settore energetico e condividono il ruolo chiave delle multiutilities nella transizione verso un'economia a bassa intensità di carbonio e nella promozione di stili di vita responsabili.
Gruppo Autogas Nord - AGN ENERGIA si riconosce nella strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.
Per Gruppo Autogas Nord - AGN ENERGIA la sostenibilità è anche impegno verso le risorse umane, attraverso la valorizzazione dei talenti e delle competenze, la formazione e la qualificazione professionale, l'attenzione alla salute e alla sicurezza dei lavoratori e degli impianti, la correttezza e la trasparenza contrattuale, il sostegno alle comunità.
L'impegno sociale è rivolto al rafforzamento di collaborazioni con partner di rilievo che diano vita a progetti concreti di utilità sociale, in particolare quelli che, in linea con la mission del Gruppo, guardino ai giovani e alla promozione di stili di vita responsabili. Ad esempio, progetti di turismo accessibile e sostenibile, buone regole di comportamento per la salvaguardia del pianeta, progetti di piantumazione, sono tra le iniziative raccolte nella Città dell'Energia, il palcoscenico in cui sono raccontate, condivise e veicolate tutte le attività di responsabilità sociale promosse sotto il brand AGN ENERGIA.
Gruppo Autogas partecipa a Responsible Care, il programma volontario di promozione dello sviluppo sostenibile dell'industria chimica mondiale, secondo valori e comportamenti orientati alla sicurezza, alla salute, all'ambiente e alla responsabilità sociale.

Le politiche e la gestione operativa adottate allineano le attività di Gruppo Autogas - AGN Energia ai Sustainable Development Goals.

Responsabilità e integrità nella scelta dei business partners.

Energia verde e servizi integrati a supporto della transizione low-carbon.

Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo ed evolutivo.

Coinvolgimento della comunità, anche di quella dei consumatori, con prodotti e servizi capaci di promuovere stili di vita responsabili e iniziative sociali per il territorio.

Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.



Iseo
Nata nel 1969 a Pisogne (Brescia), Iseo è leader a livello europeo nella progettazione, realizzazione e vendita di prodotti per la gestione intelligente degli accessi e per la sicurezza antintrusione. Grazie alle acquisizioni effettuate nel corso del tempo, il Gruppo Iseo conta su sedi produttive in Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Sudafrica, e società commerciali in Cina, Asia, Romania, Medio Oriente e Sud America. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da ottobre 2018, come società partecipata con una quota del 39%.
Italmobiliare e Iseo riconoscono gli aspetti sensibili del settore e condividono la passione per la sicurezza, con una visione che dagli aspetti tecnici dei prodotti commercializzati si estende alla percezione del valore delle persone e dell'ambiente in cui vivono e lavorano.
Iseo si riconosce nella strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.
Per Iseo la sostenibilità è un impegno costruito su valori che uniscono etica, ambiente, energia, sicurezza e rispetto degli interessi di tutte le parti interessate alla qualità e all'affidabilità di prodotti innovativi. Sistemi di gestione evoluti e partecipati costituiscono non solo la garanzia di prestazioni ambientali, energetiche, di salute, sicurezza e qualità a beneficio del mercato e della comunità, ma anche un continuo stimolo per la crescita professionale e motivazionale delle persone del gruppo, a tutti i livelli. Grazie a una politica di gestione efficacemente integrata, Iseo dispone delle certificazioni ISO 9001 (qualità), ISO 14001 (Ambiente), ISO 50001 (energia) e ISO 45001 (salute e sicurezza).
Importante anche l'attenzione alle persone del gruppo, con piani di formazione per lo sviluppo del capitale umano, la promozione del welfare aziendale o la creazione di un fondo di solidarietà dedicato al personale e ai familiari per sostenere spese correlate a salute, studio, attività fisica o altre necessità individuali.
Sostenibilità è anche impegno per la comunità e integrazione con il territorio attraverso attività come la promozione o sponsorizzazione di iniziative locali, in ambito sia sportivo che sociale, e il finanziamento a supporto di asilo nido.

SDGS
Le politiche e la gestione operativa adottate allineano le attività di Iseo ai Sustainable Development Goals.

Responsabilità e integrità nella catena di fornitura per approvvigionamenti e servizi etici, con valore sociale e a bassa impronta ambientale.

Efficienza produttiva per ridurre l'impronta ambientale diretta e indiretta, dalle energie rinnovabili al packaging sostenibile.

Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo ed evolutivo.

Coinvolgimento della comunità, anche di quella dei consumatori, con prodotti capaci di creare comfort e sicurezza e iniziative mirate a promuovere stili di vita responsabili.

Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.


DATI INTEGRATIVI

GRI 102-8 Informazioni sui dipendenti e gli altri lavoratori
NUMERO TOTALE DI DIPENDENTI PER TIPO DI CONTRATTO (INDETERMINATO E DETERMINATO) E GENERE
| 2018 | 2019 | 2020 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | ||
| GRUPPO | TOTALE | 494 | 1.295 | 1.789 | 470 | 1.249 | 1.719 | 481 | 1.294 | 1.775 |
| Tempo indeterminato | 444 | 1.176 | 1.620 | 429 | 1.162 | 1.591 | 433 | 1.214 | 1.647 | |
| Tempo determinato | 50 | 119 | 169 | 41 | 87 | 128 | 48 | 80 | 128 | |
| Francia | TOTALE | 60 | 206 | 266 | 57 | 200 | 257 | 55 | 191 | 246 |
| Tempo indeterminato | 56 | 200 | 256 | 57 | 196 | 253 | 55 | 190 | 245 | |
| Tempo determinato | 4 | 6 | 10 | 0 | 4 | 4 | 0 | 1 | 1 | |
| Germania | TOTALE | 9 | 9 | 18 | 9 | 8 | 17 | 7 | 9 | 16 |
| Tempo indeterminato | 9 | 9 | 18 | 8 | 8 | 16 | 7 | 9 | 16 | |
| Tempo determinato | 0 | 0 | 0 | 1 | 0 | 1 | 0 | 0 | 0 | |
| Italia | TOTALE | 131 | 630 | 761 | 119 | 631 | 751 | 133 | 679 | 812 |
| Tempo indeterminato | 128 | 571 | 699 | 119 | 590 | 709 | 126 | 630 | 756 | |
| Tempo determinato | 3 | 59 | 62 | 1 | 41 | 42 | 7 | 49 | 56 | |
| Polonia | TOTALE | 164 | 161 | 325 | 161 | 174 | 335 | 164 | 166 | 330 |
| Tempo indeterminato | 121 | 111 | 232 | 125 | 132 | 257 | 123 | 136 | 259 | |
| Tempo determinato | 43 | 50 | 93 | 36 | 42 | 78 | 41 | 30 | 71 | |
| Regno Unito | TOTALE | 25 | 100 | 125 | 21 | 63 | 84 | 18 | 61 | 79 |
| Tempo indeterminato | 25 | 100 | 125 | 21 | 63 | 84 | 18 | 61 | 79 | |
| Tempo determinato | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Spagna | TOTALE | 30 | 41 | 71 | 32 | 42 | 74 | 30 | 44 | 74 |
| Tempo indeterminato | 30 | 41 | 71 | 32 | 42 | 74 | 30 | 44 | 74 | |
| Tempo determinato | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Ungheria | TOTALE | 75 | 148 | 223 | 70 | 131 | 201 | 74 | 144 | 218 |
| Tempo indeterminato | 75 | 144 | 219 | 67 | 131 | 198 | 74 | 144 | 218 | |
| Tempo determinato | 0 | 4 | 4 | 3 | 0 | 3 | 0 | 0 | 0 |
NUMERO TOTALE DI DIPENDENTI PER TIPO DI CONTRATTO (TEMPO PIENO E TEMPO PARZIALE) E GENERE
| 2018 | 2019 | 2020 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | ||
| GRUPPO | TOTALE | 494 | 1.295 | 1.789 | 470 | 1.249 | 1.719 | 481 | 1.294 | 1.775 |
| Tempo pieno | 439 | 1.276 | 1.715 | 423 | 1.229 | 1.652 | 432 | 1.259 | 1.691 | |
| Tempo parziale | 55 | 19 | 74 | 47 | 20 | 67 | 49 | 35 | 84 |
LAVORATORI NON DIPENDENTI PER GENERE, AL 31 DICEMBRE
| 2018 | 2019 | 2020 | ||
|---|---|---|---|---|
| GRUPPO | TOTALE | 220 | 176 | 334 |
| Somministrati, lavoratori autonomi, collaboratori esterni | 191 | 156 | 261 | |
| Stagisti | 8 | 4 | 2 | |
| Agenti | 21 | 16 | 71 |

NUMERO COMPLESSIVO DI FORNITORI DEL GRUPPO E PRINCIPALI TIPOLOGIE DI BENI E SERVIZI FORNITI ALLE SOCIETÀ CONTROLLATE
| 2018 | 2019 | 2020 | ||
|---|---|---|---|---|
| GRUPPO | Numero complessivo di fornitori | 5.500 | 3.829 | 4.302 |
| Italmobiliare S.p.A. | Software gestionali Servizi di consulenza |
|||
| Caffè Borbone | Caffè crudo Materiali per packaging Servizi logistici |
|||
| Sirap | Materie prime plastiche, principalmente GPPS - polistirene per usi generici e PET - polietilentereftalato) |
|||
| Italgen | Fornitura, installazione, messa in opera e manutenzione di apparecchiature meccaniche, elettriche e strumentali per centrali Ristrutturazione e/o riparazioni di edifici, opere di presa e derivazione Servizi di ingegneria |
|||
| Capitelli | Carne suina Servizi commerciali |
|||
| Clessidra | Software gestionali Servizi di consulenza |
GRI 102-41 Accordi di contrattazione collettiva
PERCENTUALE DI DIPENDENTI COPERTI DA CONTRATTO DI LAVORO COLLETTIVO
| 2018 | 2019 | 2020 | ||
|---|---|---|---|---|
| GRUPPO | 79% | 82% | 64% | |
| Italmobiliare S.p.A. | CCNL Cemento e CCNL Dirigenti Industria | 100% | 100% | 100% |
| Caffè Borbone | CCNL Industria Alimentare | 100% | 100% | 100% |
| Sirap | CCNL Industria Gomma e Plastica e CCNL Dirigenti Industria | 75% | 78% | 53% |
| Italgen | CCNL Cemento e CCNL Dirigenti Industria | 100% | 100% | 100% |
| Capitelli | CCNL Industria Alimentare | - | - | 100% |
| Clessidra | CCNL Commercio e Servizi | 100% | 100% | 100% |

GRI 305-1/2 Emissioni dirette (Scope 1) e indirette (Scope 2) di GHG, suddivise per Paese
TONNELLATE DI CO2 EMESSE
| 2018 | 2019 | 2020 | ||
|---|---|---|---|---|
| Francia | Scope 1 | 59,2 | 1.468,2 | 135,4 |
| Scope 2 (location based) | 1.181,7 | 1.626,8 | 1.110,2 | |
| Scope 2 (market based) | 1.278,4 | 1.157,5 | 852,4 | |
| Italia | Scope 1 | 5.789,1 | 7.028,7 | 9.331,5 |
| Scope 2 (location based) | 19.023,1 | 18.688,6 | 18.477,6 | |
| Scope 2 (market based) | 25.180,8 | 25.158,7 | 21.621,0 | |
| Polonia | Scope 1 | 49,5 | 43,3 | 82,0 |
| Scope 2 (location based) | 9.347,9 | 9.192,8 | 9.221,0 | |
| Scope 2 (market based) | 9.963,3 | 10.780,4 | 9.686,8 | |
| Regno Unito | Scope 1 | 3.468,0 | 2.080,6 | 31,6 |
| Scope 2 (location based) | 4.451,5 | 3.251,6 | 1.862,0 | |
| Scope 2 (market based) | 5.263,2 | 4.341,5 | 2.373,5 | |
| Spagna | Scope 1 | 17,0 | 19,8 | 28,1 |
| Scope 2 (location based) | 649,9 | 777,5 | 576,6 | |
| Scope 2 (market based) | 1.142,2 | 1.177,8 | 775,7 | |
| Ungheria | Scope 1 | 96,5 | 81,8 | 131,3 |
| Scope 2 (location based) | 504,0 | 385,9 | 407,6 | |
| Scope 2 (market based) | 597,4 | 481,2 | 427,1 | |
FATTORI DI CONVERSIONE UTILIZZATI
| 2018 | 2019 | 2020 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Energia elettrica | GJ/kWh | 0,0036 | 0,0036 | 0,036 | |
| Gas naturale (metano) | GJ/t | 48,38 | 44,798 | 44,76 | |
| kg/mc | 0,75 | 0,8 | 0,8 | ||
| GJ/mc | 0,036285 | 0,0358384 | 0,035808 | ||
| Gasolio per processi produttivi e riscaldamento | GJ/t | 42,569 | 42,569 | 42,57 | |
| l/t | 1.171 | 1.171 | 1.171 | ||
| GJ/l | 0,03635269 | 0,03635269 | 0,036353544 | ||
| Fonte: UK Government - GHG Conversion Factors for Company Reporting 2018/2019/2020 |
Gasolio per autotrazione | GJ/t | 42,79 | 42,72 | 42,64 |
| l/t | 1.192 | 1.190,45 | 1.189,54 | ||
| GJ/l | 0,035897651 | 0,035885589 | 0,035845789 | ||
| Benzina | GJ/t | 43,92 | 43,86 | 43,83 | |
| l/t | 1.340 | 1.357 | 1.357,02 | ||
| GJ/l | 0,032776119 | 0,032321297 | 0,032298713 | ||
| GPL | GJ/t | 45,92 | 45,91 | 45,94 | |
| l/t | 1.934 | 1.929 | 1.889,47 | ||
| GJ/l | 0,023743537 | 0,023799896 | 0,024313696 | ||

FATTORI DI EMISSIONE CO2 UTILIZZATI
| Gas metano tCO2 e/m3 0,00203053 0,00204652 0,00202266 Fonte: UK Government - Gas butano tCO2 e/kg 0,003 0,003 0,00293881 GHG Conversion Gasolio per processi produttivi e riscaldamento 0,00275821 0,00297049 0,00254603 Factors Gasolio per autotrazione 0,00259411 0,00262694 0,00275776 for Company tCO2 e/l Benzina 0,00220904 0,00220307 0,00216802 Reporting 2018/2019/2020 GPL 0,0015226 0,00151906 0,00155537 R-407C - 1.774 1.774 Fonte: HFC R134 - 1.100 1.100 Regolamento GWP Europeo F-Gas R-22 - 1.810 1.810 517/2014 R-404A - 3.922 3.922 0,000053 0,000072 0,000056 Francia Fonte: Italia 0,00036 0,000359 0,000336 Terna, confronti Polonia 0,000783 0,000765 0,000772 internazionali 2018, tCO2 /kWh 2017, 2016 Regno Unito 0,00031 0,000285 0,000273 Energia elettrica Spagna 0,000254 0,000296 0,000255 location based Ungheria 0,000288 0,000277 0,000273 Francia 0,00005734 0,00005123 0,000043 Fonte: European Residual Italia 0,00047653 0,00048329 0,000466 Mixes 2019, 2018, Polonia 0,00083455 0,00089712 0,000811 2017 tCO2 /kWh Regno Unito 0,00036652 0,00038052 0,000348 Energia elettrica Spagna 0,00044638 0,00044839 0,000343 market based Ungheria 0,0003414 0,00034537 0,000286 |
2018 | 2019 | 2020 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
GRI 303-3/4/5 Prelievi, scarichi e consumi idrici
Dati espressi in Megalitri (Ml), per l'intero Gruppo Italmobiliare
| 2018 | 2019 | 2020 | ||
|---|---|---|---|---|
| Acque di superficie | 0,8 | 0,6 | 0,0 | |
| da aree a stress idrico | - | 0,0 | 0,0 | |
| Falde acquifere/pozzi | 463,6 | 515,2 | 405,5 | |
| Volume e origine dei prelievi | da aree a stress idrico | 3,1 | 11,1 | 10,6 |
| idrici | Acquedotto | 27,2 | 22,2 | 27,0 |
| da aree a stress idrico | 1,3 | 1,3 | 1,7 | |
| TOTALE | 491,6 | 538,0 | 432,6 | |
| da aree a stress idrico | - | 12,4 | 12,3 | |
| da acqua dolce | - | 538,0 | 432,6 | |
| da altre tipologie di acqua (>1.000 mg/l di solidi disciolti totali) | - | 0,0 | 0,0 | |
| Acque di superficie | 377,6 | 415,3 | 331,7 | |
| da aree a stress idrico | - | 0,0 | 0,0 | |
| Falde acquifere/pozzi | 0,0 | 0 | 4,9 | |
| Volume e destinazione degli | da aree a stress idrico | - | 0,0 | 0,0 |
| scarichi idrici | Fognatura | 31,4 | 27,1 | 30,6 |
| da aree a stress idrico | - | 1,3 | 0,8 | |
| TOTALE | 489,0 | 442,3 | 367,1 | |
| in aree a stress idrico | 1,3 | 1,3 | 0,8 | |
| in acqua dolce | - | 434,4 | 367,1 | |
| in altre tipologie di acqua (>1.000 mg/l di solidi disciolti totali) | - | 7,4 | 0,0 | |
| TOTALE | 82,6 | 95,7 | 65,5 | |
| Consumo idrico | in aree a stress idrico | 3,1 | 11,1 | 11,5 |

GRI 401-1 Numero totale, tasso di nuove assunzioni e tasso di turnover per fascia d'età, genere e area geografica
NUMERO E TASSI DI ASSUNZIONE E CESSAZIONE NEL GRUPPO ITALMOBILIARE PER PAESE
Il tasso di nuove assunzioni è determinato come rapporto fra i dipendenti assunti nell'anno di rendicontazione e i dipendenti totali.
Il tasso di turnover è determinato come rapporto fra i dipendenti che hanno terminato il proprio rapporto con l'azienda e i dipendenti totali.
Il tasso di nuove assunzioni per persone aventi meno di 30 anni è determinato come rapporto fra i dipendenti aventi meno di 30 anni nell'anno di rendicontazione e i dipendenti aventi meno di 30 anni totali. Lo stesso processo è applicato per il tasso di assunzioni di dipendenti aventi fra i 30 e i 50 anni e per il tasso di assunzioni di dipendenti aventi più di 50 anni e per il tasso di turnover.
| 2018 | 2019 | 2020 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | tasso % | Donne | Uomini | Totale | tasso % | Donne | Uomini | Totale | tasso % | ||
| GRUPPO | Entrata | 82 | 239 | 321 | 18% | 74 | 165 | 239 | 17% | 40 | 129 | 169 | 10% |
| tasso % | 17% | 18% | 18% | - | 17% | 17% | 17% | - | 8% | 10% | 10% | - | |
| < 30 | 22 | 107 | 129 | 58% | 18 | 52 | 70 | 51% | 10 | 33 | 43 | 22% | |
| 30-50 | 40 | 117 | 157 | 15% | 39 | 94 | 133 | 17% | 23 | 81 | 104 | 10% | |
| > 50 | 20 | 15 | 35 | 7% | 17 | 19 | 36 | 8% | 7 | 15 | 22 | 4% | |
| Uscita | 104 | 206 | 310 | 17% | 80 | 183 | 263 | 19% | 41 | 114 | 155 | 9% | |
| tasso % | 21% | 16% | 17% | - | 19% | 19% | 19% | - | 9% | 9% | 9% | - | |
| < 30 | 22 | 62 | 84 | 38% | 15 | 35 | 50 | 36% | 4 | 24 | 28 | 15% | |
| 30-50 | 49 | 98 | 147 | 14% | 39 | 89 | 128 | 16% | 25 | 48 | 73 | 7% | |
| > 50 | 33 | 46 | 79 | 15% | 26 | 59 | 85 | 19% | 12 | 42 | 54 | 10% | |
| Francia | Entrata | 9 | 12 | 21 | 8% | 3 | 10 | 13 | 5% | 0 | 1 | 1 | 0% |
| tasso % | 15% | 6% | 8% | - | 5% | 5% | 5% | - | 0% | 1% | 0% | - | |
| < 30 | 5 | 9 | 14 | 127% | 1 | 4 | 5 | 42% | 0 | 0 | 0 | 0% | |
| 30-50 | 3 | 3 | 6 | 3% | 2 | 5 | 7 | 4% | 0 | 1 | 1 | 1% | |
| > 50 | 1 | 0 | 1 | 1% | 0 | 1 | 1 | 1% | 0 | 0 | 0 | 0% | |
| Uscita | 10 | 18 | 28 | 11% | 6 | 16 | 22 | 9% | 2 | 10 | 12 | 5% | |
| tasso % | 17% | 9% | 11% | - | 11% | 8% | 9% | - | 4% | 5% | 5% | - | |
| < 30 | 4 | 8 | 12 | 109% | 0 | 2 | 2 | 17% | 0 | 2 | 2 | 22% | |
| 30-50 | 1 | 7 | 8 | 5% | 4 | 7 | 11 | 7% | 2 | 4 | 6 | 5% | |
| > 50 | 5 | 3 | 8 | 10% | 2 | 7 | 9 | 11% | 0 | 4 | 4 | 4% | |
| Germania | Entrata | 2 | 4 | 6 | 33% | 3 | 1 | 4 | 24% | 2 | 2 | 4 | 25% |
| tasso % | 22% | 44% | 33% | - | 33% | 13% | 24% | - | 29% | 22% | 25% | - | |
| < 30 | 1 | 1 | 2 | 50% | 1 | 0 | 1 | 33% | 0 | 0 | 0 | 0% | |
| 30-50 | 0 | 2 | 2 | 22% | 1 | 0 | 1 | 11% | 1 | 2 | 3 | 33% | |
| > 50 | 1 | 1 | 2 | 40% | 1 | 1 | 2 | 40% | 1 | 0 | 1 | 17% | |
| Uscita | 5 | 2 | 7 | 39% | 3 | 2 | 5 | 29% | 4 | 1 | 5 | 31% | |
| tasso % | 56% | 33% | 39% | - | 33% | 25% | 29% | - | 57% | 11% | 31% | - | |
| < 30 | 2 | 0 | 2 | 50% | 1 | 1 | 2 | 67% | 0 | 0 | 0 | 0% | |
| 30-50 | 2 | 1 | 3 | 33% | 2 | 0 | 2 | 22% | 3 | 0 | 3 | 33% | |
| > 50 | 1 | 1 | 2 | 40% | 0 | 1 | 1 | 20% | 1 | 1 | 2 | 33% | |
| Italia* | Entrata | 9 | 110 | 119 | 16% | 17 | 82 | 99 | 24% | 6 | 61 | 67 | 8% |
| tasso % | 7% | 18% | 16% | - | 22% | 24% | 24% | - | 5% | 9% | 8% | - | |
| < 30 | 2 | 49 | 51 | 48% | 4 | 29 | 33 | 69% | 1 | 17 | 18 | 17% | |
| 30-50 | 4 | 55 | 59 | 13% | 11 | 48 | 59 | 24% | 3 | 39 | 42 | 9% | |
| > 50 | 3 | 6 | 9 | 4% | 2 | 5 | 7 | 6% | 2 | 5 | 7 | 3% | |
| Uscita | 15 | 81 | 96 | 13% | 8 | 55 | 63 | 15% | 4 | 44 | 48 | 6% | |
| tasso % | 12% | 13% | 13% | - | 10% | 16% | 15% | - | 3% | 6% | 6% | - | |
| < 30 | 3 | 13 | 16 | 15% | 1 | 12 | 13 | 27% | 2 | 8 | 10 | 10% | |
| 30-50 | 7 | 43 | 50 | 11% | 4 | 20 | 24 | 10% | 1 | 20 | 21 | 4% | |
| > 50 | 5 | 25 | 30 | 14% | 3 | 23 | 26 | 22% | 1 | 16 | 17 | 8% | |
* I valori relativi al 2019 sono stati riesposti in seguito a un affinamento delle metodologie di rilevazione.

| 2018 | 2019 | 2020 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | tasso % | Donne | Uomini | Totale | tasso % | Donne | Uomini | Totale | tasso % | ||
| Polonia | Entrata | 31 | 38 | 69 | 21% | 31 | 37 | 68 | 20% | 17 | 16 | 33 | 10% |
| tasso % | 19% | 24% | 21% | - | 19% | 21% | 20% | - | 10% | 10% | 10% | - | |
| < 30 | 4 | 10 | 14 | 29% | 7 | 13 | 20 | 49% | 5 | 6 | 11 | 25% | |
| 30-50 | 12 | 24 | 36 | 24% | 15 | 19 | 34 | 20% | 10 | 8 | 18 | 11% | |
| > 50 | 15 | 4 | 19 | 15% | 9 | 5 | 14 | 11% | 2 | 2 | 4 | 3% | |
| Uscita | 52 | 35 | 87 | 27% | 34 | 24 | 58 | 17% | 15 | 23 | 38 | 12% | |
| tasso % | 32% | 22% | 27% | - | 21% | 14% | 17% | - | 9% | 14% | 12% | - | |
| < 30 | 10 | 10 | 20 | 42% | 6 | 6 | 12 | 29% | 0 | 5 | 5 | 11% | |
| 30-50 | 21 | 16 | 37 | 24% | 11 | 15 | 26 | 15% | 8 | 6 | 14 | 8% | |
| > 50 | 21 | 9 | 30 | 24% | 17 | 3 | 20 | 16% | 7 | 12 | 19 | 16% | |
| Regno Unito | Entrata | 8 | 50 | 58 | 46% | 0 | 6 | 6 | 7% | 1 | 11 | 12 | 15% |
| tasso % | 32% | 50% | 46% | - | 0% | 10% | 7% | - | 6% | 18% | 15% | - | |
| < 30 | 2 | 32 | 34 | 142% | 0 | 2 | 2 | 15% | 0 | 3 | 3 | 30% | |
| 30-50 | 6 | 15 | 21 | 32% | 0 | 3 | 3 | 7% | 1 | 6 | 7 | 17% | |
| > 50 | 0 | 3 | 3 | 8% | 0 | 1 | 1 | 3% | 0 | 2 | 2 | 7% | |
| Uscita | 8 | 50 | 58 | 46% | 5 | 42 | 47 | 56% | 4 | 13 | 17 | 22% | |
| tasso % | 32% | 50% | 46% | - | 24% | 67% | 56% | - | 22% | 21% | 22% | - | |
| < 30 | 2 | 29 | 31 | 129% | 2 | 8 | 10 | 77% | 0 | 4 | 4 | 40% | |
| 30-50 | 6 | 18 | 24 | 37% | 2 | 19 | 21 | 50% | 3 | 4 | 7 | 17% | |
| > 50 | 0 | 3 | 3 | 8% | 1 | 15 | 16 | 55% | 1 | 5 | 6 | 22% | |
| Spagna | Entrata | 7 | 4 | 11 | 16% | 2 | 4 | 6 | 8% | 1 | 4 | 5 | 7% |
| tasso % | 23% | 10% | 16% | - | 6% | 10% | 8% | - | 3% | 9% | 7% | - | |
| < 30 | 4 | 0 | 4 | 67% | 0 | 0 | 0 | 0% | 0 | 0 | 0 | 0% | |
| 30-50 | 3 | 4 | 7 | 18% | 1 | 3 | 4 | 10% | 1 | 3 | 4 | 10% | |
| > 50 | 0 | 0 | 0 | 0% | 1 | 1 | 2 | 7% | 0 | 1 | 1 | 3% | |
| Uscita | 3 | 1 | 4 | 6% | 1 | 2 | 3 | 4% | 3 | 2 | 5 | 7% | |
| tasso % | 10% | 8% | 6% | - | 3% | 5% | 4% | - | 10% | 5% | 7% | - | |
| < 30 | 0 | 0 | 0 | 0% | 0 | 0 | 0 | 0% | 0 | 0 | 0 | 0% | |
| 30-50 | 3 | 1 | 4 | 10% | 0 | 2 | 2 | 5% | 2 | 2 | 4 | 10% | |
| > 50 | 0 | 0 | 0 | 0% | 1 | 0 | 1 | 3% | 1 | 0 | 1 | 3% | |
| Ungheria | Entrata | 16 | 21 | 37 | 17% | 18 | 25 | 43 | 21% | 13 | 34 | 47 | 22% |
| tasso % | 21% | 14% | 17% | - | 26% | 19% | 21% | - | 18% | 24% | 22% | - | |
| < 30 | 4 | 6 | 10 | 53% | 5 | 4 | 9 | 53% | 4 | 7 | 11 | 52% | |
| 30-50 | 12 | 14 | 26 | 16% | 9 | 16 | 25 | 18% | 7 | 22 | 29 | 21% | |
| > 50 | 0 | 1 | 1 | 3% | 4 | 5 | 9 | 20% | 2 | 5 | 7 | 13% | |
| Uscita | 11 | 19 | 30 | 14% | 23 | 42 | 65 | 32% | 9 | 21 | 30 | 14% | |
| tasso % | 15% | 13% | 14% | - | 33% | 32% | 32% | - | 12% | 15% | 14% | - | |
| < 30 | 1 | 2 | 3 | 16% | 5 | 6 | 11 | 65% | 2 | 5 | 7 | 33% | |
| 30-50 | 9 | 12 | 21 | 13% | 16 | 26 | 42 | 30% | 6 | 12 | 18 | 13% | |
| > 50 | 1 | 5 | 6 | 15% | 2 | 10 | 12 | 27% | 1 | 4 | 5 | 9% |

GRI 403-9 Numero e tasso di infortuni sul lavoro registrati, con conseguenze gravi e/o comportanti il decesso del lavoratore, per Paese
NUMERO E TASSO DI INFORTUNI PER MILIONE DI ORE LAVORATE
Si considerano gli infortuni sul lavoro, quelli con gravi conseguenze e i decessi, escludendo gli eventi verificatisi nel tragitto casalavoro non organizzati dalle società del Gruppo.
Si considerano gravi conseguenze (esclusi i decessi) per cui un lavoratore non possa riprendersi, non si riprende o non è realistico prevedere che si riprenda completamente tornando allo stato di salute antecedente l'incidente entro 6 mesi.
Per Sirap, non è consolidata la filiale in Germania, che rappresenta l'1% del personale complessivo.
| 2018 | 2019 | 2020 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Francia | Dipendenti | Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0 | 0 | 0 |
| Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) | 0 | 1 | 0 | ||
| Numero totale di infortuni sul lavoro registrati | 5 | 2 | 0 | ||
| Ore lavorate | 397.051,0 | 386.417,0 | 350.647,8 | ||
| Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) | 0,0 | 2,6 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro registrati | 12,6 | 5,2 | 0,0 | ||
| Collaboratori | Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0 | 0 | 0 | |
| Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) | 0 | 0 | 0 | ||
| Numero totale di infortuni sul lavoro registrati | 0 | 0 | 0 | ||
| Ore lavorate | 37.249,4 | 46.157,5 | 33.968,8 | ||
| Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro registrati | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Italia* | Dipendenti | Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0 | 0 | 0 |
| Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) | 0 | 0 | 0 | ||
| Numero totale di infortuni sul lavoro registrati | 8 | 6 | 6 | ||
| Ore lavorate | 1.124.120,0 | 1.194.622,0 | 1.291.459,5 | ||
| Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro registrati | 7,1 | 5,0 | 4,6 | ||
| Collaboratori | Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0 | 0 | 0 | |
| Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) | 0 | 0 | 0 | ||
| Numero totale di infortuni sul lavoro registrati | 0 | 2 | 1 | ||
| Ore lavorate | 56.685,8 | 47.981,8 | 116.479,5 | ||
| Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro registrati | 0,0 | 41,7 | 8,6 | ||
| Polonia** | Dipendenti | Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0 | 0 | 0 |
| Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) | 0 | 0 | 0 | ||
| Numero totale di infortuni sul lavoro registrati | 1 | 5 | 2 | ||
| Ore lavorate | 645.559,0 | 527.021,0 | 519.155,0 | ||
| Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro registrati | 1,5 | 9,5 | 3,9 | ||
| Collaboratori | Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0 | 0 | 0 | |
| Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) | 0 | 0 | 0 | ||
| Numero totale di infortuni sul lavoro registrati | 0 | 0 | 1 | ||
| Ore lavorate | 141.476,5 | 147.120,5 | 197.451,2 | ||
| Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro registrati | 0,0 | 0,0 | 5,1 |
* In assenza di dati contabili, le ore lavorate relative al 2020 per Sirap Gema (Sirap - Italia) sono state stimate.
** In assenza di dati contabili, le ore lavorate relative al 2020 per Inline (Sirap - Polonia) sono state stimate.

| 2018 | 2019 | 2020 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Regno Unito | Dipendenti | Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0 | 0 | 0 |
| Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) | 0 | 0 | 0 | ||
| Numero totale di infortuni sul lavoro registrati | 3 | 1 | 1 | ||
| Ore lavorate | 256.540,0 | 207.910,0 | 148.030,0 | ||
| Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro registrati | 11,7 | 4,8 | 6,8 | ||
| Collaboratori | Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0 | 0 | 0 | |
| Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) | 0 | 0 | 0 | ||
| Numero totale di infortuni sul lavoro registrati | 0 | 0 | 0 | ||
| Ore lavorate | 5.419,0 | 4.280,0 | 4.069,0 | ||
| Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro registrati | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Spagna | Dipendenti | Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0 | 0 | 0 |
| Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) | 0 | 0 | 0 | ||
| Numero totale di infortuni sul lavoro registrati | 5 | 1 | 2 | ||
| Ore lavorate | 143.927,0 | 107.021,0 | 98.646,3 | ||
| Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro registrati | 34,7 | 9,3 | 20,3 | ||
| Collaboratori | Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0 | 0 | 0 | |
| Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) | 0 | 0 | 0 | ||
| Numero totale di infortuni sul lavoro registrati | 0 | 0 | 1 | ||
| Ore lavorate | 30.088,0 | 29.522,0 | 26.426,0 | ||
| Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro registrati | 0,0 | 0,0 | 37,8 | ||
| Ungheria | Dipendenti | Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0 | 0 | 0 |
| Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) | 0 | 0 | 0 | ||
| Numero totale di infortuni sul lavoro registrati | 0 | 0 | 1 | ||
| Ore lavorate | 75.103,0 | 65.956,0 | 73.257,0 | ||
| Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro registrati | 0,0 | 0,0 | 13,65 | ||
| Collaboratori | Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0 | 0 | 0 | |
| Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) | 0 | 0 | 0 | ||
| Numero totale di infortuni sul lavoro registrati | 0 | 0 | 0 | ||
| Ore lavorate | 1.448,0 | 3.981,0 | 4.944,5 | ||
| Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro registrati | 0,0 | 0,0 | 0,0 |


REPORTING

REPORTING
F102
Perimetro e metodologia
Il Report di Sostenibilità include, con periodicità annuale, le prestazioni, i dati e le informazioni sulla capogruppo Italmobiliare e su tutte le società consolidate nella Relazione Finanziaria Annuale con il metodo integrale, escludendo quelle che, per la scarsa significatività del business (% NAV, attivo, numero di dipendenti) o per l'assenza di aspetti ambientali, sociali o di governance significativi o per l'attività tipica esercitata, sono ritenute non rilevanti al fine di rappresentare la strategia sostenibile del Gruppo.
Nel caso di modifiche al perimetro di consolidamento durante l'anno, come acquisizione o cessione di società o modifica delle percentuali di controllo, i dati e le informazioni relative a tali società in linea di principio saranno incluse o escluse in coerenza con la Relazione Finanziaria o comunque secondo i seguenti casi:
- ‧ per le società entrate nel perimetro nei primi 6 mesi dell'esercizio di riferimento, si considera normalmente l'inclusione dei dati e delle informazioni relative all'intero esercizio nel Rapporto di Sostenibilità;
- ‧ per le società entrate nel perimetro negli ultimi 6 mesi dell'esercizio di riferimento, si considera normalmente l'esclusione dei dati e delle informazioni dal Rapporto di Sostenibilità;
- ‧ per le società uscite dal perimetro nell'esercizio di riferimento, si valuta di caso in caso l'inclusione o l'esclusione dei dati e delle informazioni relative all'intero esercizio nel Rapporto di Sostenibilità.
Per le Portfolio Companies controllate ma non ancora consolidate e per quelle partecipate si riportano comunque informazioni e fatti di rilievo. La tabella seguente riassume il perimetro del reporting, negli anni.
| Anno di investimento | Quota partecipazione | 2018 | 2019 | 2020 |
|---|---|---|---|---|
| ✓ | ✓ | ✓ | ||
| Maggio 1990 | 100% | ✓ | ✓ | ✓ |
| Luglio 2016 | 100% | ✓ | ✓ | ✓ |
| Settembre 2016 | 100% | ✓ | ✓ | ✓ |
| Maggio 2018 | 60% | ✓ | ✓ | ✓ |
| Dicembre 2019 | 80% | ✓ | ||
| Gennaio 2020 | 80%* | ✓ | ||
| Dicembre 2020 | 92,5% | ✓ | ||
| Dicembre 2020 | 60% | ✓ | ||
| Novembre 2017 | 40% | ✓ | ||
| Ottobre 2018 | 39% | ✓ | ||
| Gennaio 2019 | 30% | ✓ | ||
* 20% fino a settembre 2020

Nei primi mesi del 2021, sono stati ceduti al gruppo Faerch gli asset in Italia, Polonia e Spagna di Sirap. Al 31 dicembre 2020, le società in dismissione contribuivano al risultato delle attività in funzionamento. Pertanto, il perimetro Sirap è interamente incluso.
Negli ultimi mesi del 2020 si segnala l'acquisizione dell'80% del capitale azionario di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, del 92,5% di Casa della Salute e del 60% di Callmewine, che saranno quindi consolidate a partire dall'esercizio 2021.
Benché controllate e consolidate con metodo integrale, non sono incluse Franco Tosi Ventures, Crédit Mobilier de Monaco, Italmobiliare Servizi Punta Ala e SEPAC in quanto attività non rilevanti al fine di rappresentare la strategia sostenibile del Gruppo. Insieme rappresentano meno del 5% del NAV, hanno un numero molto limitato di dipendenti e non evidenziano aspetti ambientali, sociali o di governance significativi.
Il perimetro dei dati e delle informazioni economiche e finanziarie del presente Report è il medesimo del Bilancio Consolidato del Gruppo Italmobiliare al 31 dicembre 2020. Il perimetro dei dati e delle informazioni rendicontate varia in funzione della rilevanza di tali temi per le diverse società del Gruppo. In particolare, per gli aspetti ambientali sono inclusi i siti produttivi delle società consolidate del settore industriale (Sirap, Italgen, Caffè Borbone e Capitelli), escludendo le sedi amministrative e commerciali, non rilevanti al fine di rappresentare la strategia sostenibile del Gruppo.
| Gruppo Italmobiliare e Portfolio Companies consolidate Capogruppo |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo Italmobiliare |
Italmobiliare | Caffè Borbone | Sirap | Italgen | Capitelli | Clessidra | ||
| RISULTATI ECONOMICI E VALORE CONDIVISO |
✓ | |||||||
| GOVERNANCE | GOVERNANCE E INTEGRITÀ |
✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |
| INVESTIMENTI RESPONSABILI |
✓ | ✓ | ||||||
| APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA |
✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |||
| SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO |
✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |
| SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE |
✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |
| SOCIETÀ | GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI |
✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ||
| MERCATO E COMUNITÀ |
✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ||
| AMBIENTE VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE NATURALE |
Uso responsabile delle risorse |
✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |||
| Transizione low-carbon | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |||
| Territorio e biodiversità | ✓ | ✓ |

Per dare una corretta rappresentazione delle performance e per garantire l'attendibilità dei dati, il ricorso a stime è stato limitato il più possibile. Ove ne sia stato fatto ricorso, queste sono fondate sulle migliori metodologie disponibili e opportunamente segnalate. I dati relativi all'esercizio 2018 e 2019 sono riportati a fini comparativi in modo da facilitare la valutazione dell'andamento dell'attività.
Il Report di Sostenibilità 2020 è stato redatto in conformità ai "Reporting Standards" definiti dalla Global Reporting Initiative (GRI), secondo l'opzione "in accordance – Core". Per quanto riguarda gli Standard specifici GRI 403 (Salute e sicurezza sul lavoro) e GRI 303 (Acqua e scarichi idrici) è stata adottata la più recente versione del 2018. Inoltre, sono stati presi in considerazione i "Financial Services Sector Disclosures" per Italmobiliare e Clessidra e gli "Electric Utilities Sector Disclosures" per Italgen, definiti dal GRI nel 2013. È parte integrante del presente documento la sezione "Dati Integrativi" in cui sono riportate le informazioni e i dati di dettaglio, al fine di dare completa evidenza della copertura degli indicatori GRI associati ad ogni tematica emersa come materiale. Il Gruppo ha implementato un processo di rendicontazione delle informazioni non finanziarie che ha coinvolto le società controllate, sia nella fase di definizione delle tematiche materiali, che attraverso la condivisione del modello di reporting definito dalla Capogruppo.
Per una maggiore comunicatività della matrice, i temi materiali sono stati aggregati in macro-temi in base a criteri di affinità tematica, secondo la seguente tabella di riconciliazione.
| Macro-temi | Temi materiali | GRI standard |
|---|---|---|
| RISULTATI ECONOMICI E VALORE CONDIVISO | Creazione di valore duraturo Risultati economico-finanziari |
201 |
| GOVERNANCE E INTEGRITÀ | Etica e integrità di business Trasparenza Prevenzione di comportamenti anti competitivi Compliance ambientale Compliance socioeconomica Risk management |
205 206 207 307 419 |
| INVESTIMENTI RESPONSABILI | Principi di investimento sostenibile Governance delle partecipate |
FS10 FS11 |
| SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO | Benessere e sviluppo dei dipendenti Formazione del personale |
401-1 404 |
| SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE | Benessere e sviluppo dei dipendenti Tutela della sicurezza e della salute sul lavoro |
401-2 |
| GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI | Ricerca e sviluppo Salute e sicurezza dei clienti |
416 |
| MERCATO E COMUNITÀ | Correttezza e trasparenza dell'informazione sui prodotti Data protection |
417 418 |
| VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE NATURALE | Consumo consapevole delle materie prime Gestione dei rifiuti Gestione dell'energia Gestione della risorsa idrica e qualità degli scarichi idrici Emissioni in atmosfera e mitigazione degli impatti del climate change |
301 302 303 305 306 |
| APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA | Valutazione sociale dei fornitori | 414 |

Il presente Report di Sostenibilità è redatto con cadenza annuale ed è stato sottoposto al Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale che ha espresso il proprio parere favorevole sul documento nella seduta del 26 febbraio 2021. Il Report di Sostenibilità è stato poi approvato dal Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare S.p.A. in data 4 marzo 2021.
Il Report è inoltre oggetto di un esame limitato ("limited assurance engagement") secondo i criteri indicati dal principio ISAE 3000 Revised da parte di Deloitte & Touche S.p.A. che, al termine del lavoro svolto, rilascia un'apposita relazione circa la conformità delle informazioni fornite nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta da Italmobiliare S.p.A. al D. Lgs. 254/2016.
Il presente documento è consultabile all'indirizzo https://www.italmobiliare.it/it/sostenibilita/rapporto-di-sostenibilita-dichiarazione-consolidata-non-finanziaria. Per informazioni o chiarimenti è possibile contattare la società all'indirizzo mail [email protected].


UN Global Compact: Communication On Progress (COP)
Il Gruppo Italmobiliare aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite attraverso una dichiarazione di impegno formale e sostanziale a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto. A questo fine, Italmobiliare condivide, sostiene e applica nella propria sfera di influenza i 10 Principi fondamentali del Global Compact e contribuisce attivamente al raggiungimento dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite.
Il Report di Sostenibilità contiene le informazioni necessarie per la Communication on Progress (COP), formalmente dovuta per rendicontare sui progressi nell'implementazione. La seguente tabella indirizza alle opportune sezioni del Report. La tabella a pagina F17 riporta il dettaglio sul contributo diretto e indiretto agli SDGs.
| Principi del Global Compact | Temi materiali e sezioni del Report | |||
|---|---|---|---|---|
| DIRITTI UMANI | ||||
| Principio 1 | Alle imprese è richiesto di promuovere e rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti nell'ambito delle rispettive sfere di influenza; e di |
GOVERNANCE E INTEGRITÀ INVESTIMENTI RESPONSABILI APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA |
||
| Principio 2 | assicurarsi di non essere, seppure indirettamente, complici negli abusi dei diritti umani. |
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI MERCATO E COMUNITÀ VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE NATURALE Uso responsabile delle risorse Transizione low-carbon Territorio e biodiversità |
||
| LAVORO | ||||
| Principio 3 | Alle imprese è richiesto di sostenere la libertà di associazione dei lavoratori e riconoscere il diritto alla contrattazione collettiva; |
|||
| Principio 4 | l'eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio; | GOVERNANCE E INTEGRITÀ INVESTIMENTI RESPONSABILI |
||
| Principio 5 | l'effettiva eliminazione del lavoro minorile; | APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA | ||
| Principio 6 | l'eliminazione di ogni forma di discriminazione in materia di impiego e professione. |
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO | ||
| AMBIENTE | ||||
| Principio 7 | Alle imprese è richiesto di sostenere un approccio preventivo nei confronti delle sfide ambientali; |
INVESTIMENTI RESPONSABILI GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI |
||
| Principio 8 | di intraprendere iniziative che promuovano una maggiore responsabilità ambientale; |
VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE NATURALE Uso responsabile delle risorse |
||
| Principio 9 | di incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettino l'ambiente. |
Transizione low-carbon Territorio e biodiversità |
||
| ANTICORRUZIONE | ||||
| Principio 10 | Le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l'estorsione e le tangenti |
GOVERNANCE E INTEGRITÀ INVESTIMENTI RESPONSABILI APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA MERCATO E COMUNITÀ |

Dichiarazione di carattere Non Finanziario (DNF)
Il Report di Sostenibilità contiene le informazioni richieste per soddisfare i requisiti della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) in conformità al D. Lgs. 254/16. Come previsto dall'Art. 5 del Decreto stesso, è pubblicato in modo distinto dalla relazione sulla gestione.
Il documento relaziona in merito ai temi ritenuti rilevanti e previsti dall'Art. 3 e dall'Art. 4 del D. Lgs. 254/2016 con riferimento all'esercizio 2020 (dal 1° gennaio al 31 dicembre), nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dei suoi impatti sociali e ambientali.
La definizione dei temi rilevanti per il Gruppo Italmobiliare e per i suoi stakeholder è avvenuta in base al processo strutturato di analisi di materialità descritto nel paragrafo "Strategia, materialità e SDGs" del presente documento.
La seguente tabella ne riassume gli elementi principali.
| Temi richiesti dal D.Lgs. 254/16 | Temi materiali e sezioni del Report | |
|---|---|---|
| a) Il modello aziendale di gestione ed organizzazione delle attività dell'impresa, ivi inclusi i modelli di organizzazione e di gestione eventualmente adottati ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, anche con riferimento alla gestione dei suddetti temi |
GOVERNANCE E INTEGRITÀ INVESTIMENTI RESPONSABILI APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA |
|
| b) Le politiche praticate dall'impresa, comprese quelle di dovuta diligenza, i risultati conseguiti tramite di esse ed i relativi indicatori fondamentali di prestazione di carattere non finanziario |
||
| c) I principali rischi, generati o subiti, connessi ai suddetti temi e che derivano dalle attività dell'impresa, dai suoi prodotti, servizi o rapporti commerciali, incluse, ove rilevanti, le catene di fornitura e subappalto |
||
| Ambiente | ||
| a) L'utilizzo di risorse energetiche, distinguendo fra quelle prodotte da fonti rinnovabili e non rinnovabili, e l'impiego di risorse idriche |
VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE NATURALE | |
| b) Le emissioni di gas ad effetto serra e le emissioni inquinanti in atmosfera | Uso responsabile delle risorse | |
| c) L'impatto, ove possibile sulla base di ipotesi o scenari realistici anche a medio termine, sull'ambiente nonché sulla salute e la sicurezza, associato ai fattori di rischio o ad altri rilevanti fattori di rischio ambientale e sanitario |
Transizione low-carbon Territorio e biodiversità |
|
| Aspetti sociali, attinenti al personale e al rispetto dei diritti umani | ||
| c) L'impatto, ove possibile sulla base di ipotesi o scenari realistici anche a medio termine, sull'ambiente nonché sulla salute e la sicurezza, associato ai fattori di rischio o ad altri rilevanti fattori di rischio ambientale e sanitario |
||
| d) Aspetti sociali e attinenti alla gestione del personale, incluse le azioni poste in essere per garantire la parità di genere, le misure volte ad attuare le convenzioni di organizzazioni internazionali e sovranazionali in materia, e le modalità con cui è realizzato il dialogo con le parti sociali |
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI MERCATO E COMUNITÀ |
|
| e) Rispetto dei diritti umani, le misure adottate per prevenirne le violazioni, nonché le azioni poste in essere per impedire atteggiamenti ed azioni comunque discriminatori |
||
| Lotta alla corruzione attiva e passiva | ||
| f) Lotta contro la corruzione sia attiva sia passiva, con indicazione degli strumenti a tal fine adottati |
GOVERNANCE E INTEGRITÀ INVESTIMENTI RESPONSABILI |

Corrispondenza GRI
| Pagina / Commenti | Omissioni | ||
|---|---|---|---|
| GRI 102 | Informativa Generale 2016 | ||
| 102-1 | Nome dell'organizzazione | F3 | |
| 102-2 | Attività, marchi, prodotti e servizi | F11-12 | |
| 102-3 | Luogo della sede principale | F3 | |
| 102-4 | Luogo delle attività | F11-12 | |
| 102-5 | Proprietà e forma giuridica | F8 | |
| 102-6 | Mercati serviti | F11-12 | |
| 102-7 | Dimensione dell'organizzazione | F13 | |
| 102-8 | Informazioni sui dipendenti e gli altri lavoratori | F24, F92 | |
| 102-9 | Catena di fornitura | F38, F46, F54, F62, F93 | |
| 102-10 | Modifiche significative all'organizzazione e alla sua catena | F11 | |
| 102-11 | Principio di precauzione | F28 | |
| 102-12 | Iniziative esterne | F26 | |
| 102-13 | Adesione a associazioni | F26 | |
| 102-14 | Dichiarazione di un alto dirigente | A4 | |
| 102-16 | Valori, principi, standard e norme di comportamento | F20 | |
| 102-18 | Struttura della governance | F20 | |
| 102-20 | Responsabilità a livello esecutivo per temi economici, ambientali e sociali | F20 | |
| 102-21 | Consultazione degli stakeholder su temi economici, ambientali e sociali | F14 | |
| 102-22 | Composizione del massimo organo di governo e relativi comitati | F20 | |
| 102-23 | Presidente del massino organo di governo | F20 | |
| 102-26 | Ruolo del massimo organo di governo nello stabilire finalità, valori e strategie | F20 | |
| 102-29 | Identificazione e gestione degli impatti economici, ambientali e sociali | F14 | |
| 102-30 | Efficacia dei processi di gestione del rischio | F21 | |
| 102-32 | Ruolo del massimo organo di governo nel reporting di sostenibilità | F97 | |
| 102-40 | Elenco dei gruppi di stakeholder | F14 | |
| 102-41 | Accordi di contrattazione collettiva | F93 | |
| 102-42 | Individuazione e selezione degli stakeholder | F14 | |
| 102-43 | Modalità di coinvolgimento degli stakeholder | F26 | |
| 102-44 | Temi e criticità chiave sollevati | F14 | |
| 102-45 | Soggetti inclusi nel bilancio consolidato | F96 | |
| 102-46 | Definizione del contenuto del report e perimetri dei temi | F14, F97 | |
| 102-47 | Elenco dei temi materiali | F14 | |
| 102-48 | Revisione delle informazioni | F97 | |
| 102-49 | Modifiche nella rendicontazione | F14, F96-97 |


| Pagina / Commenti | Omissioni | ||
|---|---|---|---|
| 102-50 | Periodo di rendicontazione | F97 | |
| 102-51 | Data del report più recente | 31 marzo 2020 | |
| 102-52 | Periodicità della rendicontazione | F97 | |
| 102-53 | Contatti per chiedere informazioni riguardanti il report | www.italmobiliare.it/it/contatti | |
| 102-54 | Dichiarazione sulla rendicontazione in conformità ai GRI Standards | F104 | |
| 102-55 | Indice dei contenuti GRI | F108 | |
| 102-56 | Assicurazione esterna | F113 | |
| Tema materiale: Risultati economici e valore condiviso | |||
| GRI 103 | Modalità di Gestione 2016 | ||
| 103-1 | Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro | F14, F97 | |
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti | F18 | |
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | F18 | |
| GRI 201 | Performance Economiche 2016 | ||
| 201-1 | Valore economico direttamente generato e distribuito | F19 | |
| Tema materiale: Governance e integrità | |||
| 103-1 | Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro | F14, F97 | |
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti | F20 | |
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | F20 | |
| GRI 205 | Anticorruzione 2016 | ||
| 205-3 | Episodi di corruzione accertati e azioni intraprese | F21-22 | |
| GRI 206 | Comportamento Anticoncorrenziale 2016 | ||
| 206-1 | Azioni legali per comportamento anticoncorrenziale, antitrust e pratiche monopolistiche | F22 | |
| GRI 207 | Imposte 2019 | ||
| 207-1 | Approccio alla fiscalità | F21 | |
| 207-2 | Governance fiscale, controllo e gestione del rischio | F21 | |
| 207-3 | Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle preoccupazioni in materia fiscale | F21 | |
| 207-4 | Rendicontazione Paese per Paese | F21 | |
| GRI 307 | Compliance Ambientale 2016 | ||
| 307-1 | Non conformità con leggi e normative in materia ambientale | F21-22 | |
| GRI 419 | Compliance Socioeconomica 2016 | ||
| 419-1 | Non conformità con leggi e normative in materia sociale ed economica | F21-22 | |
| Tema materiale: Valorizzazione del capitale naturale | |||
| Uso responsabile delle risorse | |||
| 103-1 | Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro | F14, F97 | |
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti | F28 | |
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | F28 | |

| Pagina / Commenti | Omissioni | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| GRI 301 | Materiali 2016 | |||||
| 301-1 | Materiali utilizzati per peso o volume | F28 | ||||
| 301-2 | Materiali utilizzati che provengono da riciclo | F28 | ||||
| GRI 302 | Energia 2016 | |||||
| 302-1 | Energia consumata all'interno dell'organizzazione | F29 | ||||
| GRI 303 | Acqua e Scarichi Idrici 2018 | |||||
| 303-1 | Interazione con l'acqua come risorsa strategica | F28, F42, F50, F58, F65 | ||||
| 303-2 | Gestione degli impatti correlati allo scarico di acqua | F28, F42, F50, F58, F65 | ||||
| 303-3 | Prelievo idrico | F28, F42, F50, F58, F65, F95 | ||||
| 303-4 | Scarico di acqua | F28, F42, F50, F58, F65, F95 | ||||
| 303-5 | Consumo di acqua | F28, F42, F50, F58, F65, F95 | ||||
| GRI 306 | Rifiuti 2016 | |||||
| 306-2 | Rifiuti per tipo e metodo di smaltimento | F29 | ||||
| Transizione low carbon | ||||||
| 103-1 | Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro | F14, F97 | ||||
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti | F29 | ||||
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | F29 | ||||
| GRI 305 | Emissioni 2016 | |||||
| 305-1 | Emissioni dirette di GHG (Scope 1) | F29, F94 | ||||
| 305-2 | Emissioni indirette di GHG da consumi energetici (Scope 2) | F29, F94 | ||||
| 305-3 | Altre emissioni indirette di GHG (Scope 3) | F29 | ||||
| 305-4 | Intensità delle emissioni di GHG | F29 | ||||
| Territorio e biodiversità | ||||||
| 103-1 | Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro | F29 | ||||
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti | F29 | ||||
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | F29 | ||||
| Tema materiale: Sviluppo del capitale umano | ||||||
| 103-1 | Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro | F14, F97 | ||||
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti | F23-F24 | ||||
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | F23-F24 | ||||
| GRI 401 | Occupazione 2016 | |||||
| 401-1 | Nuove assunzioni e turnover | F24, F96 | ||||
| GRI 404 | Formazione e Istruzione 2016 | |||||
| 404-1 | Ore medie di formazione annua per dipendente | F24 | ||||
| 404-3 | Percentuale di dipendenti che ricevono una valutazione periodica delle performance e dello sviluppo professionale |
F24 |

| Pagina / Commenti | Omissioni | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tema materiale: Salute, sicurezza e benessere | ||||||
| 103-1 | Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro | F14, F97 | ||||
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti | F25 | ||||
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | F25 | ||||
| GRI 401 | Occupazione 2016 | |||||
| 401-2 | Benefit previsti per i dipendenti a tempo pieno, ma non per i dipendenti part-time o con contratto a tempo determinato |
F33, F40, F48, F56 | ||||
| GRI 403 | Salute e Sicurezza sul Lavoro 2018 | |||||
| 403-1 | Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro | F33, F40, F48, F56 | ||||
| 403-2 | Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e indagini sugli incidenti | F33, F40, F48, F56 | ||||
| 403-3 | Servizi di medicina del lavoro | F33, F40, F48, F56 | ||||
| 403-4 | Partecipazione e consultazione dei lavoratori e comunicazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro |
F33, F40, F48, F56 | ||||
| 403-5 | Formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro | F33, F40, F48, F56 | ||||
| 403-6 | Promozione della salute dei lavoratori | F33, F40, F48, F56 | ||||
| 403-7 | Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza sul lavoro all'interno delle relazioni commerciali |
F33, F40, F48, F56 | ||||
| 403-9 | Infortuni sul lavoro | F25, F98 | ||||
| Tema materiale: Approvvigionamenti e catena di fornitura | ||||||
| 103-1 | Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro | F14, F97 | ||||
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti | F38, F46, F54, F62 | ||||
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | F38, F46, F54, F62 | ||||
| GRI 414 | Valutazione Sociale dei Fornitori 2016 | |||||
| 414-1 | Nuovi fornitori che sono stati sottoposti a valutazione attraverso l'utilizzo di criteri sociali |
Allo stato attuale le società del Gruppo non attuano processi formalizzati di selezione dei propri fornitori in base a criteri sociali. Lo sviluppo è previsto nei prossimi esercizi. |
||||
| Tema materiale: Gestione responsabile di prodotti e servizi | ||||||
| 103-1 | Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro | F14, F97 | ||||
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti | F25-26 | ||||
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | F25-26 | ||||
| GRI 416 | Salute e sicurezza dei clienti 2016 | |||||
| 416-2 | Episodi di non conformità riguardanti impatti sulla salute e sulla sicurezza di prodotti e servizi |
Nel 2020 non si sono verificati episodi di non conformità con normative e/o codici di autoregolamentazione riguardanti gli impatti sulla salute e sulla sicurezza di prodotti e servizi |
||||
| Tema materiale: Mercato e comunità | ||||||
| 103-1 | Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro | F27-28 | ||||
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti | F27-28 | ||||
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | F27-28 |

| Pagina / Commenti | Omissioni | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| GRI 417 | Marketing ed Etichettatura 2016 | ||||
| 417-2 | Episodi di non conformità in materia di informazione ed etichettatura di prodotti e servizi |
Nel 2020 non si sono verificati episodi di non conformità con normative e/o codici di autoregolamentazione in materia di informazione ed etichettatura di prodotti e servizi e di comunicazioni di marketing |
|||
| 417-3 | Casi di non conformità riguardanti comunicazioni di marketing | ||||
| GRI 418 | Privacy dei Clienti 2016 | ||||
| 418-1 | Denunce comprovate riguardanti le violazioni della privacy dei clienti e perdita di dati dei clienti |
Nel 2020 le società del Gruppo non hanno ricevuto denunce riguardanti violazioni della privacy dei clienti e perdite di dati dei clienti |
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| Tema materiale: Investimenti responsabili | |||||
| 103-1 | Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro | F14, F97 | |||
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti | F22, F71 | |||
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | F22, F71 | |||
| GRI Sector Disclosure - Financial Services | |||||
| FS10 | Percentage and number of companies held in the institution's portfolio with which the reporting organization has interacted on environmental or social issues |
F22, F71 | |||
| FS11 | Percentage of assets subject to positive and negative environmental or social screening | F22, F71 |

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia
Tel: + 39 02 83322111 Fax: + 39 02 83322112 www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE DI SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FI SULLA DICHIARAZIONE DI NON FINANZIARIO NANZIARIO AI SENSI SENSI AI SENSIDELL'ART. 3, C. 10, D.LGS. 254/2016 E DELL'ART. 5 DELL'ART. 3, D.LGS. REGOLAMENTO CONSOB EGOLAMENTO CONSOB ADOTTATO CON DELIBERA ADOTTATO CON DELIBERA N. 20267 DELIBERA N. 20267N. 20267DEL GENNAIO DEL GENNAIO DEL 2018 2018
Al Consiglio di Amministrazione di Al Consiglio di Amministrazione di Al Consiglio Italmobiliare S.p.A. Italmobiliare S.p.A.
Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (di seguito "Decreto") e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB n. 20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di Italmobiliare S.p.A. e sue controllate (di seguito "Gruppo Italmobiliare" o "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 predisposta ex art. 4 del Decreto, e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 4 marzo 2021 (di seguito "DNF").
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per la DNF per DNF
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e ai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" definiti dal GRI - Global Reporting Initiative (di seguito "GRI Standards"), da essi individuati come standard di rendicontazione.
Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.
Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.
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Sede Legale: Via Tortona, 25 – 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Il nome Deliotte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

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Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità della
Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.
Responsabilità della società di revisione Responsabilità società
È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e ai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi di limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.
Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:
-
- analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività e alle caratteristiche del Gruppo rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato;
-
- analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
-
- comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario inclusi nella DNF e i dati e le informazioni inclusi nel Bilancio Consolidato del Gruppo Italmobiliare;
-
- comprensione dei seguenti aspetti:
- modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 del Decreto;
- politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
- principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto.
Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF e effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 5, lett. a);

- comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF.
In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione di Italmobiliare S.p.A. e con il personale di Caffè Borbone S.r.l., Sirap Gema S.p.A., Inline Poland Sp. z.o.o., Sirap UK Limited, Capitelli F.lli S.r.l. e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.
Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:
- a livello di capogruppo e società controllate:
- a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare a modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
- b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati;
- per le seguenti società e siti, sede di Milano per Italmobiliare S.p.A., sede e sito produttivo di Caivano (NA) per Caffè Borbone S.r.l., sede e sito produttivo di Verolanuova (MN) per Sirap Gema S.p.A., sede e sito produttivo di Murowana Goslina per Inline Poland Sp. z.o.o., sede e sito produttivo di Sedgefield per Sirap UK Limited, che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo effettuato riunioni da remoto nel corso delle quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.
Conclusioni Conclusioni Conclusioni
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Italmobiliare relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e ai GRI Standards.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Massimiliano Semprini Massimiliano Semprini Semprini Socio
Milano, 29 marzo 2021
F116


Il documento è stato redatto con il supporto metodologico di


Concept, progetto creativo, impaginazione a cura di MESSAGE S.p.A.



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