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Italmobiliare Annual Report 2020

Mar 30, 2021

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Annuale

Report di Sostenibilità

Relazione Finanziaria Annuale

Report di Sostenibilità

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

20

AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 254/2016

Bilancio al 31 dicembre 2020

esaminato dal Consiglio di Amministrazione del 4 marzo 2021

20 ITALMOBILIARE Società per Azioni Sede: Via Borgonuovo, 20 20121 Milano - Italia Capitale Sociale € 100.166.937 I.V. Registro delle Imprese di Milano

Presentazione

INFORMAZIONI GENERALI

Net Asset Value A4
La nostra storia A6
I nostri investimenti A8
Organi Sociali A22

Relazione Finanziaria Annuale

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO

Informazioni sulla gestione B4
Gruppo Italmobiliare B9
Italmobiliare S.p.A. B15
Caffè Borbone B22
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella B26
Sirap B30
Italgen B35
Casa della Salute B39
Capitelli B41
Callmewine B45
Tecnica Group B47
Autogas - AGN Energia B49
Iseo B51
Altre Società B53
Clessidra SGR S.p.A. B53
Principali attività finanziarie di Italmobiliare S.p.A. B54
Altre informazioni rilevanti di Gruppo B55
Evoluzione prevedibile della gestione B58
Allegato B61

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO

I. Informazioni generali e assetti proprietari C2
II. Consiglio di Amministrazione C6
III. Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi C20
IV. Collegio Sindacale C29
V. Rapporti con gli Azionisti C33
VI. Codici di condotta, procedure
e altre pratiche di governo societario C35
Struttura del Consiglio e dei Comitati C41
Collegio Sindacale C43

GRUPPO ITALMOBILIARE - BILANCIO CONSOLIDATO

Prospetti contabili D2
Note illustrative D7
Allegato D89
Attestazione ex art. 154-bis comma 5 TUF D93
Relazione della Società di Revisione D94

ITALMOBILIARE S.P.A. - BILANCIO SEPARATO

E2
E6
E52
E55
E63
E65
E77

Rapporto di Sostenibilità

IL GRUPPO ITALMOBILIARE

Profilo strategico F8

Highlights F13
Strategia, materialità e SDGs F14
Risultato economico e valore condiviso F18
Governance F20
Governance e integrità F20
Investimenti responsabili F22
Società F23
Sviluppo del capitale umano F23
Salute, sicurezza e benessere F25
Gestione responsabile di prodotti e servizi F25
Mercato e comunità F26
Ambiente F28
Valorizzazione del capitale naturale F28
Uso responsabile delle risorse F28
Transizione low-carbon F29
Territorio e biodiversità F29

ITALMOBILIARE

Italmobiliare F32
Sviluppo del capitale umano F32
Salute, sicurezza e benessere F33

PORTFOLIO COMPANIES CONSOLIDATE

Caffè Borbone F36
Governance e integrità F38
Approvvigionamenti e catena di fornitura F38
Sviluppo del capitale umano F39
Salute, sicurezza e benessere F40
Gestione responsabile di prodotti e servizi F40
Mercato e comunità F41
Uso responsabile delle risorse F42
Transizione low-carbon F43
Sirap F44
Governance e integrità F46
Approvvigionamenti e catena di fornitura F46
Sviluppo del capitale umano F47
Salute, sicurezza e benessere F48
Gestione responsabile di prodotti e servizi F49
Mercato e comunità F49
Uso responsabile delle risorse F50
Transizione low-carbon F51
Italgen F52
Governance e integrità F54
Approvvigionamenti e catena di fornitura F54
Sviluppo del capitale umano F55
Salute, sicurezza e benessere F56
Gestione responsabile di prodotti e servizi F57
Mercato e comunità F57
Uso responsabile delle risorse F58
Transizione low-carbon F58
Territorio e biodiversità F59
Capitelli F60
Governance e integrità F62
Approvvigionamenti e catena di fornitura F62
Sviluppo del capitale umano F63
Salute, sicurezza e benessere F64
Gestione responsabile di prodotti e servizi F64
Mercato e comunità F65
Uso responsabile delle risorse F65
Transizione low-carbon F67
Clessidra F68
Governance e integrità F70
Investimenti responsabili F71
Sviluppo del capitale umano F72
Salute, sicurezza e benessere F72
Mercato e comunità F73

PORTFOLIO COMPANIES IN CONSOLIDAMENTO NEL 2021

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella F76
Casa della Salute F78
Callmewine F80

PORTFOLIO COMPANIES PARTECIPATE

Tecnica Group
Gruppo Autogas - AGN Energia
Iseo
F84
F86
F88
DATI INTEGRATIVI F91
REPORTING F101
Perimetro e metodologia
UN Global Compact: Communication On Progress (COP)
Dichiarazione di carattere Non Finanziario (DNF)
Corrispondenza GRI
F102
F106
F107
F108
Relazione della Società di Revisione F113

La nostra storia

1946 LA NASCITA

Italcementi, fondata nel 1864, fa confluire nella nuova società Italmobiliare gli investimenti diversi dal settore materiali da costruzione.

ANNI 50/60

Diversificazioni di investimenti nel settore assicurativo (RAS), nel settore del credito (Finter Bank, Banca Provinciale Lombarda, Credito Commerciale e otto istituti bancari poi concentrati nell'Istituto Bancario Italiano) e nel settore del trasporto pubblico (SAB Autoservizi).

Ingresso nel capitale di Franco Tosi, società industriale del settore elettromeccanico.

ANNI 70/80

Acquisita quota di minoranza in Bastogi, che si affianca a quella detenuta in Falck.

Nel 1979 Italmobiliare diventa la holding dell'intero Gruppo rilevando la maggioranza delle azioni ordinarie Italcementi.

Nel 1980 Italmobiliare è ammessa alla quotazione presso la Borsa di Milano.

Vengono cedute le partecipazioni in RAS e Banca Provinciale Lombarda e acquisita una quota di minoranza in Poligrafici Editoriale.

Archivio Borsa Italiana, Palazzo Mezzanotte, Sala delle Grida

ANNI 90

Italcementi si internazionalizza e sale ai vertici mondiali del settore materiali da costruzione attraverso l'acquisizione di Ciments Français, la più rilevante operazione internazionale fino ad allora realizzata da un gruppo italiano.

Franco Tosi cede l'attività industriale al Gruppo ABB, reinvestendo nel settore dell'imballaggio alimentare (Sirap) e nel settore acquagas (Crea). Viene poi incorporata in Italmobiliare, dopo l'esito favorevole di un'Opa.

Ingresso nel capitale di Credito Italiano.

ANNI 2000/2015

Diversificazione del portafoglio in RCS e Mediobanca. Cessione di SAB Autoservizi e della partecipazione in Poligrafici Editoriale.

Nel 2014 Italmobiliare partecipa pro-quota al piano di rafforzamento patrimoniale e semplificazione del Gruppo Italcementi, mantenendo una quota di controllo pari al 45% del capitale della società.

Nel settembre 2015 Finter Bank viene ceduta al gruppo svizzero Vontobel, in cui viene acquisita una partecipazione di minoranza.

Dopo aver acquisito il controllo diretto di Italgen e BravoSolution, viene ceduta la partecipazione in Italcementi ad HeidelbergCement di cui viene acquisita una partecipazione di minoranza.

Conversione azioni di risparmio Italmobiliare.

Viene acquistata Clessidra SGR, principale operatore italiano di private equity, e Italmobiliare diviene anchor investor del fondo CCP3.

2017

Acquisto di una partecipazione del 40% in Tecnica Group, leader nella calzatura outdoor e nell'attrezzatura da sci con marchi storici come Tecnica, Nordica, Moon Boot, Lowa, Blizzard, Rollerblade.

Ingresso nel gruppo Jaggaer, attivo nel settore dell'eProcurement, attraverso il conferimento di BravoSolution.

2018

Acquisto di una partecipazione del 60% in Caffè Borbone, uno dei principali produttori di caffè in Italia nel settore cialde e capsule compatibili.

Acquisto di una partecipazione del 39% in Iseo Serrature, leader nella produzione e progettazione di sistemi di chiusura e controllo accessi.

Si ampliano le partecipazioni nel Private Equity, tra cui i fondi BDT Capital Partners.

2019

Acquisto di una partecipazione del 30% in Autogas-AGN Energia, realtà leader a livello nazionale nella distribuzione di gas GPL per uso domestico, commerciale e industriale.

Acquisto di una partecipazione dell'80% in Capitelli, azienda attiva nella produzione e commercializzazione di prosciutto cotto e altri prodotti di salumeria di elevata qualità ed eccellenza.

Da settembre Italmobiliare viene inserita nel segmento STAR di Borsa Italiana.

Cessione a Cinven della quota detenuta in Jaggaer.

2020

Nel corso dell'anno acquisto di una partecipazione dell'80% in Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, storica casa produttrice di profumi e cosmetici di alta gamma.

Acquisto di una partecipazione del 92,5% di Casa della Salute, network di poliambulatori specialistici.

Acquisto di una partecipazione del 60% in Callmewine, piattaforma di eCommerce per la vendita di vini.

Adesione del Gruppo Italmobiliare al Global Compact Network delle Nazioni Unite, l'iniziativa strategica di cittadinanza d'impresa più ampia al mondo.

2021

Nei primi mesi dell'anno viene perfezionata la cessione al gruppo Faerch dei principali asset Sirap in Italia, Polonia e Spagna e sottoscritto un accordo con Zeus Packaging per la cessione degli asset Sirap in Austria ed Europa centro-orientale (Petruzalek Group) e in Germania (Sirap GmbH).

I nostri investimenti

INVESTMENT HOLDING

RICAVI CONSOLIDATI 575,5 € mln (565,9 € mln nel 2019)

UTILE CONSOLIDATO 103,5 € mln (77,0 € mln nel 2019)

2.058 DIPENDENTI

Italmobiliare Investment Holding S.p.A., fondata nel 1946 e quotata alla Borsa di Milano nel 1980, è una delle principali investment holding italiane. Controllata da Efiparind (famiglia Pesenti), detiene e gestisce un portafoglio diversificato di investimenti e partecipazioni con una visione strategica sostenuta da una storia finanziaria e industriale di oltre centocinquant'anni.

Italmobiliare Investment Holding svolge un ruolo attivo e continuo nel processo di crescita e valorizzazione del portafoglio coniugando lo sviluppo, l'internazionalizzazione e l'innovazione con un efficace modello di governance e gestione del rischio, integrando i principi ESG nel processo di investimento.

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

Ponendosi come partner strategico preferenziale attraverso partecipazioni di maggioranza o minoranza, Italmobiliare accompagna lo sviluppo di realtà di eccellenza.

Italmobiliare non intraprende investimenti diretti di natura puramente finanziaria, speculativa o con marcato utilizzo di debito. Offre invece un approccio alternativo a operazioni di "buy-out", a favore di opportunità costruite sulla condivisione di obiettivi di lungo periodo e gestendo il flusso di investimenti e disinvestimenti al fine di garantire il successo sostenibile del Gruppo.

Con l'adesione al Global Compact delle Nazioni Unite, il Gruppo Italmobiliare conferma il suo impegno formale e sostanziale a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.

A questo fine, Italmobiliare condivide, sostiene e applica nella propria sfera di influenza i 10 Principi fondamentali del Global Compact e contribuisce attivamente al raggiungimento dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite.

italmobiliare.it

PRINCIPALI DATI ECONOMICI, FINANZIARI E PATRIMONIALI DEL GRUPPO

(milioni di euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione %
Ricavi e proventi 575,5 565,9 1,7
Margine operativo lordo 106,0 125,9 (15,8)
% sui ricavi 18,4 22,3
Ammortamenti (30,2) (27,7) (9,0)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni (6,4) (1,1) n.s.
Risultato operativo 69,4 97,1 (28,5)
% sui ricavi 12,1 17,2
Proventi ed oneri finanziari (6,8) (5,4) (25,9)
Rettifiche di valore di attività finanziarie (0,7) (2,6) 73,1
Risultato società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 15,0 10,5 42,8
Risultato ante imposte 76,9 99,6 (22,7)
% sui ricavi 13,6 17,6
Imposte 26,6 (22,6) n.s.
Utile (perdita) del periodo 103,5 77,0 34,3
attribuibile a:
- Soci della controllante 68,3 63,5 7,5
- Interessenze di pertinenza di terzi 35,2 13,5 n.s.
Flussi finanziari dell'attività operativa 88,8 105,4 (15,7)
Flussi per investimenti 285,6 156,2 82,8

n.s. non significativo

(milioni di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Patrimonio netto totale 1.524,1 1.474,2
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante 1.330,4 1.358,7
Posizione finanziaria netta consolidata 320,8 475,2
Numero di dipendenti alla fine del periodo 2.058 1.776

ANDAMENTO DELLA GESTIONE DELLE PRINCIPALI SOCIETÀ DEL GRUPPO

Ricavi Mol
(milioni di euro) 31 dic 2020 31 dic 2019 Var.% 31 dic 2020 31 dic 2019 Var.%
Italmobiliare 67,9 86,1 (21,1) 8,4 45,7 (81,6)
Portfolio companies
Caffè Borbone 219,3 172,6 27,1 75,1 52,0 44,4
Officina Profumo-Farmaceutica
di Santa Maria Novella1
22,6 31,1 (27,3) 3,0 12,4 (75,8)
Sirap 250,6 269,3 (6,9) 24,3 19,9 22,1
Italgen 30,2 34,4 (12,0) 23,6 14,2 66,2
Casa della Salute1 16,5 11,7 40,7 1,0 1,2 (16,7)
Capitelli 14,8 14,0 5,7 3,8 3,9 (2,6)
Callmewine1 12,4 6,4 91,8 0,5 0,4 25,0
Tecnica Group 382,5 424,0 (9,8) 59,4 51,5 15,3
Autogas - AGN Energia 438,1 495,2 (11,5) 50,7 38,6 31,3
Iseo 128,4 142,7 (10,0) 13,7 15,3 (10,5)
Totale portfolio companies 1.515,4 1.601,4 (5,4) 255,1 209,4 21,8

1 I dati sono redatti in base ai principi contabili nazionali e quelli del 2019 non sono stati revisionati

Si ricorda che Tecnica Group, Autogas-AGN Energia ed Iseo sono incluse nel bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare utilizzando il metodo del patrimonio netto.

Le informazioni contenute nella tabella si riferiscono ai bilanci delle singole società/ gruppi del Gruppo a prescindere alla data di acquisizione del controllo da parte di Italmobiliare e dalla quota di possesso.

PORTFOLIO COMPANIES

NAV 1.126,1€ mln 61,3%

60% QUOTA DI PARTECIPAZIONE SETTORE

CAFFÈ BORBONE

Nata nel 1997 sulla secolare tradizione del caffè napoletano, Caffè Borbone è oggi uno dei principali produttori specializzati di caffè in capsule e cialde compatibili, con una fitta rete commerciale sul territorio italiano e volumi di vendita in costante crescita.

Il tradizionale caffè macinato per moka e il caffè in grani completano l'offerta.

Alimentare

ANNO DI INVESTIMENTO

2018

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

La sostenibilità ispira la strategia di Caffè Borbone lungo tutta la catena del valore, dall'approvvigionamento delle materie prime al fine vita dei prodotti commercializzati.

Materie prime di qualità e selezionate con responsabilità sulla filiera, metodi di lavorazione moderni e innovativi e una speciale attenzione per la riciclabilità del packaging si combinano per offrire ai consumatori il meglio della tradizione partenopea del caffè attraverso la passione di Caffè Borbone: una qualità riconosciuta ripetutamente dagli esperti del gusto dell'International Taste Institute e dai consumatori nel Premio Quality Award.

Aggiungere a un prodotto di qualità riconosciuta valore sostenibile è per Caffè Borbone una chiara linea strategica: caffè eccellente, prodotto con senso di responsabilità globale e capace di promuovere i valori sociali, culturali e artistici italiani. Dalla stagione 2018-2019 è partner e fornitore ufficiale del Teatro alla Scala di Milano, sostegno quanto mai significativo in un periodo così complesso.

MOL 3,0 € mln (-75,7% vs. 2019)

OFFICINA PROFUMO-FARMACEUTICA DI SANTA MARIA NOVELLA

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, da otto secoli e sempre negli stessi luoghi, a Firenze, crea, produce e distribuisce profumi e cosmetici di alta gamma, liquori e prodotti per la salute e il benessere.

Dalle sue origini come farmacia dei frati domenicani, la spezieria più antica d'Europa, Santa Maria Novella proietta la propria storia secolare nel presente e nel futuro.

SETTORE

Cosmesi

ANNO DI INVESTIMENTO

2020

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

Dallo studio delle erbe, delle piante e dei loro principi attivi, che caratterizza da sempre l'attività dell'officina, e da materie prime selezionatissime si creano prodotti concettualizzati sulle formulazioni storiche ma che rispondono alle nuove esigenze dei consumatori di tutto il mondo.

Sin dalla fondazione, Santa Maria Novella è stata, e continua a essere, un laboratorio di ricerca e di innovazione scientifica, tecnologica, culturale, iconografica. Il senso della connessione con la natura che ha origine nell'orto botanico dei frati prende oggi nuovo slancio in un approccio responsabile alle sfide globali, ispirato alla bellezza e al benessere di ciascun individuo, della società nel suo insieme e del pianeta.

Creatività, innovazione e ricerca continua supportata dal know-how ultracentenario, dall'esperienza e competenza delle persone e dai laboratori di analisi offrono alla clientela mondiale un'esperienza sempre rinnovata, allineata agli standard etici, ambientali e di igiene e sicurezza più evoluti.

Con oltre 300 fra negozi di proprietà e corner presenti in diversi paesi del mondo e canali digitali, le vendite sono realizzate per il 61% nell'area EMEA, per il 18% in USA, il restante 21% nei paesi asiatici, in particolare Sud Corea e Giappone.

MOL 24,7 € mln (+24,1% vs. 2019)

SIRAP

Sirap è da più di 50 anni uno dei più qualificati produttori di contenitori per alimenti freschi in Europa, con un'offerta di contenitori rigidi in XPS (polistirolo espanso), PET (polietilentereftalato) e PP (polipropilene) per tutte le applicazioni alimentari per l'industria e la clientela retail.

A gennaio 2021 il Gruppo Sirap ha perfezionato la cessione delle attività operative in Italia, Spagna e Polonia a Faerch Group, una dei principali gruppi europei nel settore del packaging alimentare.

Inoltre, nel mese di febbraio 2021 Sirap Group ha sottoscritto un accordo vincolante per la cessione a Zeus Packaging delle attività in Germania e del ramo d'azienda Petruzalek, attivo nella produzione e distribuzione di materiali per il packaging in Austria e Europa orientale.

Il nuovo perimetro del Gruppo Sirap comprende Francia e Regno Unito.

SETTORE

Packaging per il settore alimentare

ANNO DI INVESTIMENTO

1990

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

Sirap produce packaging sempre più sostenibile, grazie all'Eco-design, e ne promuove l'utilizzo responsabile. L'approccio innovativo investe l'intera supply chain, con la consapevolezza del ruolo chiave dell'azienda nel perseguire l'efficienza responsabile della filiera dalla plastica.

Inoltre, Sirap riconosce gli aspetti sensibili del settore, quali il marine litter. Partnership con fornitori di R-PET provenienti dalle aree geografiche più a rischio e molteplici iniziative di sensibilizzazione sul tema stimolano l'economia circolare, dando un segnale forte a livello globale.

Nella stessa direzione vanno gli studi di Life Cycle Assessment (LCA) per misurare l'impronta ambientale dei prodotti su tutto il ciclo di vita e individuarne i margini di miglioramento, per esempio attraverso l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili e più efficienti.

Infine, per un futuro più sostenibile, Sirap dà valore alle persone e alla comunità locale e globale, per prima cosa investendo sulla salute e sicurezza di collaboratori, business partner e clienti. Inoltre, valorizza i giovani talenti, promuove l'etica del lavoro, diffonde informazioni chiare e verificate sui prodotti e organizza eventi di formazione e sensibilizzazione a beneficio di tutti gli stakeholder.

MOL 23,6 € mln (+66,2% vs. 2019)

ITALGEN

Italgen opera come produttore e distributore di energia elettrica da fonti rinnovabili grazie a 15 centrali idroelettriche localizzate in Lombardia, Piemonte e Veneto e oltre 300 km di linee di trasmissione. L'energia generata è venduta prevalentemente sulla Borsa Elettrica Nazionale.

Nell'ambito del piano di sviluppo strategico dell'azienda si inseriscono la partnership in Bulgaria, nella gestione di due parchi eolici per un totale di 18 MW, e l'attività nel settore del solare fotovoltaico.

SETTORE

Energie rinnovabili

ANNO DI INVESTIMENTO

2016

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

Italgen riconosce pienamente il ruolo chiave delle energie rinnovabili nella transizione verso un'economia a bassa intensità di carbonio e nella promozione di stili di vita responsabili. Con questa consapevolezza, fornisce energia elettrica con la più bassa carbon footprint possibile e assicura efficienza produttiva, continuità e sicurezza della distribuzione, mirando al miglioramento continuo della qualità del prodotto e del servizio.

L'acqua è la sua fonte di energia. Italgen la protegge garantendo, presso le proprie centrali, il rilascio del deflusso minimo vitale dei corsi d'acqua, a conservazione dei bacini idrografici, e tutelando la biodiversità con la costruzione di scale di risalita per i pesci e gli altri organismi viventi. Inoltre, grazie alla presenza degli sgrigliatori presso i propri impianti, effettua il filtraggio di detriti ed arbusti dai corsi d'acqua, restituendo all'ecosistema una risorsa più pulita.

Dal 2019, un sistema centralizzato di supervisione e telecontrollo dei propri impianti e delle relative opere di presa consente la rilevazione tempestiva di situazioni anomale e l'immediato intervento in remoto. Un sistema innovativo integrato a tutela della gestione della risorsa idrica.

Il senso di responsabilità nei confronti dell'ambiente trova fondamento anche nel progetto di riqualificazione di un'ex zona industriale di circa 370.000 mq nella provincia di Bari. Un intervento imprenditoriale finalizzato alla realizzazione di un nuovo parco fotovoltaico e alla creazione di una grande area naturalistica ad uso pubblico.

L'attenzione di Italgen per i territori in cui opera si esplicita anche attraverso il sostegno di iniziative sportive, culturali e didattiche, prevalentemente dedicate ai più giovani, e il supporto attivo a interventi di riqualificazione ambientale e infrastrutturale, di grande valore per le comunità che ne fruiscono.

MOL 1,0 € mln (-16,7% vs. 2019)

CASA DELLA SALUTE

Casa della Salute è un network di poliambulatori specialistici, diagnostici, odontoiatrici, fisiokinesiterapici – oggi presente a Genova (3 strutture), Busalla (Ge), Sant'Olcese (Ge), Albenga (Sv), Alessandria e Sandigliano (Bi) – nato con l'obiettivo di contribuire alla tutela del diritto alla salute e garantire ai cittadini un servizio sanitario di alta qualità e prenotazioni in tempi brevi.

Il Poliambulatorio è nato nel 2014 come primo centro privato di diagnostica e medicina sportiva, crescendo rapidamente grazie a un servizio sanitario di alta qualità dovuto all'ottimizzazione dei processi interni, all'utilizzo di tecnologia di ultima generazione e a un personale medico altamente qualificato.

In Casa della Salute è possibile effettuare prestazioni di diagnostica per immagini, laboratorio analisi, visite specialistiche, medicina dello sport, medicina estetica, servizi odontoiatrici, fisioterapia e rieducazione funzionale.

SETTORE

Healthcare

ANNO DI INVESTIMENTO

2020

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

Casa della Salute è un network di poliambulatori costruito con la mission di fornire, a prezzi accessibili e con brevi tempi di attesa, un'ampia gamma di prestazioni sanitarie, quali la diagnostica per immagini o la fisioterapia.

La crescita dell'azienda si basa su un modello di business innovativo, basato su sistemi IT avanzati e attrezzature all'avanguardia, che consentono elevata efficienza operativa, prezzi vicini al costo del ticket pubblico, ottimizzazione dei processi interni e riduzione dell'impronta ambientale.

L'attenzione al benessere delle persone si realizza anche attraverso un profondo senso di responsabilità sociale tramite prestazioni sanitarie gratuite o di vantaggio per alcune categorie di pazienti.

Nel 2019 l'azienda ha raddoppiato il perimetro di attività con l'apertura di 5 nuovi centri, consolidando così la propria presenza in Liguria ed entrando in Piemonte.

Ulteriori nuove aperture sono previste nel 2021 e nel 2022.

MOL 3,8 € mln (-2,6% vs. 2019)

CAPITELLI

Capitelli, fondata nel 1976 a Borgonovo Val Tidone (PC), è attiva nella produzione e vendita di salumi cotti e affumicati caratterizzati da un'attenta scelta di carni di origine selezionata e da un procedimento di lavorazione artigianale e originale, che ne fanno prodotti ricercati e di nicchia posizionati fra le eccellenze alimentari italiane.

I principali canali commerciali sono la grande distribuzione organizzata, l'Ho.re.ca. e i tradizionali rivenditori al dettaglio. La crescita sperimentata da Capitelli negli ultimi anni è stata rafforzata dalle tendenze dei consumatori verso prodotti alimentari artigianali e di alta qualità.

SETTORE

Alimentare

ANNO DI INVESTIMENTO

2019

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

Il comparto del prosciutto cotto in Italia, attualmente suddiviso fra numerosi produttori, rappresenta sia in termini di valore che di volumi circa un terzo dell'intero settore dei salumi. L'elevata frammentazione del mercato e la crescente attenzione dei consumatori italiani e internazionali verso prodotti di alta qualità posizionano Capitelli in un potenziale processo di crescita del settore.

La sfida vinta di Angelo Capitelli: riportare, all'interno di un processo industriale, la lavorazione del prosciutto a un livello artigianale nel pieno rispetto della tradizione. Un percorso di ricerca e sperimentazione per ritrovare un metodo di lavorazione antico e proporre sulle tavole un cotto d'altri tempi.

Materia prima proveniente da selezionati allevamenti italiani che fanno parte della filiera "Capitelli" nel rispetto del benessere animale, ulteriormente selezionata sulle linee di macellazione, salamoia non addizionata ma siringata direttamente in vena fatta da un infuso di erbe e spezie, come si faceva una volta, per non alterare la fibra della carne, massaggiata per diversi giorni e avvolta in panni di tela grezza per essere avviata alla cottura che dura circa 24 ore. Nel rispetto e nel recupero di sapori e valori della più antica tradizione italiana d'eccellenza.

60% QUOTA DI PARTECIPAZIONE SETTORE

RICAVI 12,4 € mln (+91,8% vs. 2019)

MOL 0,5 € mln (+25,0% vs. 2019)

CALLMEWINE

Callmewine, fondata nel 2010 da Paolo Zanetti, è una piattaforma di e-commerce specializzata nella vendita di vini che si colloca tra i leader di mercato in Italia.

Vanta un ampio catalogo di vini con circa 10.000 etichette disponibili, che spaziano dai grandi nomi del panorama enologico mondiale ai piccoli produttori.

eCommerce vini

ANNO DI INVESTIMENTO

2020

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

Grazie allo sviluppo del concept del "sommelier personale online", Callmewine è riuscita a raggiungere un pubblico sempre più ampio, che in una piattaforma online ricerca non solo la possibilità di un acquisto a prezzi competitivi, ma anche un supporto per la selezione dei migliori vini, da occasioni speciali e da consumo quotidiano.

Callmewine si caratterizza anche per una selezione di quasi 1900 vini artigianali, biologici e biodinamici certificati, ma anche naturali, macerati e prodotti in anfora. Soprattutto i vini artigianali sono prodotti da artigiani indipendenti, con vigne di proprietà secondo i principi di un'agricoltura il più possibile naturale che escluda del tutto l'uso di pesticidi di sintesi, erbicidi o insetticidi.

Nella stessa linea si inquadra il sostegno alle piccole cantine, proponendo i loro vini sul mercato a prezzi equi, creando e mantenendo relazioni solide con produttori di nicchia o poco conosciuti, tutte realtà che trovano in Callmewine un partner commerciale e una vetrina virtuale senza paragoni.

Il vino è ambiente. Callmewine lo protegge anche con l'attenzione ai più piccoli dettagli operativi, come l'utilizzo di packaging interamente in cartone, 100% riciclabile, e senza ricorso a polistirolo o altre plastiche.

TECNICA GROUP

Tecnica Group, leader nel mondo della calzatura outdoor e dell'attrezzatura da sci, ha in portafoglio alcuni dei marchi storici del settore: Tecnica (scarponi da sci e footwear), Nordica (sci e scarponi), Moon Boot® (footwear), Lowa (scarpe da trekking e outdoor), Blizzard (sci) e Rollerblade (pattini in linea).

Fondata nel 1962 da Giancarlo Zanatta è da sempre un'azienda estremamente innovativa, capace di creare il primo scarpone da sci in plastica a doppia iniezione che avrebbe rivoluzionato il settore, o ideare prodotti divenuti icone di design, come il mitico Moon Boot®. Oggi è un gruppo internazionale con 10 tra filiali e agenzie dirette, e oltre 40 partner di distribuzione, per servire in totale più di 80 paesi nel mondo. 3.135 i dipendenti, di cui circa 300 in Italia, quasi tutti operanti nel quartier generale di Giavera del Montello (TV). Nel 2017 la famiglia Zanatta, alla guida del Gruppo, ha aperto al capitale esterno, con l'ingresso di Italmobiliare nella compagine societaria.

SETTORE

Sport system

ANNO DI INVESTIMENTO

2017

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

La strategia industriale del Gruppo mette il consumatore al centro, mirando a offrire esperienze straordinarie attraverso prodotti eccezionali e ispirando una vita all'aria aperta.

Le linee di azione destinate al rafforzamento dei brand Blizzard, Lowa, Moon Boot, Nordica, Rollerblade e Tecnica puntano su innovazione per prodotti fortemente differenziati, nuovi canali distributivi, e programmi di efficientamento produttivo e logistico. Inoltre, investimenti per la riduzione dei consumi energetici, l'installazione di impianti fotovoltaici, l'aggiornamento dei sistemi di illuminazione industriale e l'incentivazione della mobilità elettrica alimentano l'impegno per il clima.

Tecnica Group vive per l'ambiente e lo protegge con azioni mirate, ad esempio ottimizzando l'utilizzo delle risorse non rinnovabili, in particolare i materiali plastici. La fodera della scarpetta interna degli scarponi da sci è prodotta prevalentemente con materiale riciclato derivato dalle bottiglie di plastica, mentre altre iniziative pilota riguardano il packaging: sacchetti di plastica nell'imballaggio degli scarponi da sci in materiale biodegradabile e riduzione degli imballaggi a uso singolo utilizzando cartoni multicontenitivi.

La durabilità dei prodotti è di per sé una mitigazione dell'impronta ambientale. Le calzature per l'outdoor sono progettate e realizzate per durare, grazie alla qualità delle materie prime utilizzate, vergini o riciclate, alla tecnologia e alla competenza e passione delle persone del Gruppo. Non solo, laboratori dedicati di riparazione permettono ulteriore creazione di valore sostenibile.

tecnicagroup.com

RICAVI 438,1 € mln

(-11,5% vs. 2019)

AUTOGAS - AGN ENERGIA

La storia di Gruppo Autogas ha inizio nel 1958, in Piemonte e in Liguria, con un percorso che in oltre 60 anni ha portato il Gruppo ad affermarsi tra i leader nel GPL su tutto il territorio nazionale nei settori domestico, agricolo, industriale e autotrazione. Un percorso che è proseguito fino a diversificare e ampliare il proprio portafoglio prodotti in tutti i comparti energetici sotto il brand AGN ENERGIA.

In coerenza con la strategia di sviluppo e consolidamento di mercato, la creazione di valore si realizza principalmente tramite la crescita mediante acquisizioni parziali o totali di società, partecipazioni e creazione di start up.

SETTORE

Energia

ANNO DI INVESTIMENTO

2019

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

La sostenibilità è una leva di successo per il Gruppo. Al core business del GPL, combustibile con tutti i requisiti del pacchetto clima-energia 2030 definito dall'Unione Europea e importante fonte energetica di transizione verso gli obiettivi generali dell'Accordo di Parigi, si aggiungono la fornitura di gas naturale, le soluzioni di efficientamento energetico, le rinnovabili solari e fotovoltaiche e il supporto alla mobilità elettrica.

Sostenibilità è anche impegno verso le risorse umane, attraverso la valorizzazione dei talenti e delle competenze, la formazione e la qualificazione professionale, l'attenzione alla salute e alla sicurezza dei lavoratori e degli impianti, la correttezza e la trasparenza contrattuale, il sostegno alle comunità. L'impegno sociale è rivolto al rafforzamento di collaborazioni con partner di rilievo che diano vita a progetti concreti di utilità sociale, in particolare quelli che, in linea con la mission del Gruppo, guardino ai giovani e alla promozione di stili di vita responsabili.

Progetti di turismo accessibile e sostenibile, buone regole di comportamento per la salvaguardia del pianeta, progetti di piantumazione, sono tra le iniziative raccolte nella Città dell'Energia, il palcoscenico in cui sono raccontate, condivise e veicolate tutte le attività di responsabilità sociale promosse sotto il brand AGN ENERGIA.

RICAVI 128,4 € mln (-10,0% vs. 2019)

MOL 13,7 € mln (-10,5% vs. 2019)

ISEO

Nata nel 1969 a Pisogne sul Lago d'Iseo, a distanza di 50 anni Iseo è un gruppo leader a livello europeo nella progettazione, realizzazione e vendita di prodotti per la gestione intelligente degli accessi e per la sicurezza antintrusione.

Grazie alle acquisizioni effettuate nel corso del tempo, il Gruppo conta su sedi produttive in Italia, Francia, Germania, Spagna, Romania, e società commerciali in Cina, Asia, Sudafrica, Medio Oriente e Sud America.

SETTORE

Meccatronica

ANNO DI INVESTIMENTO

2018

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

La crescita di Iseo si fonda su un costante investimento nella ricerca e sviluppo, che ha permesso l'introduzione di soluzioni innovative di accesso basate su tecnologie meccatroniche e digitali. Tra queste Argo, l'app lanciata nel 2015 che permette di aprire e gestire gli accessi, anche da remoto, tramite il proprio smartphone, il nuovo sistema V364 che permette di gestire accessi di numerosi utenti all'interno degli edifici o il recente cilindro elettronico Libra, per l'accesso tramite smart card o app.

Il Gruppo dedica una forte attenzione alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, attestata anche dalle certificazioni conseguite a partire dal 2010, attraverso azioni di formazione preventiva e volontaria e tramite la definizione di piani per il miglioramento della gestione dei rischi. Tra questi sono confermati quelli dedicati al parco macchine, alla movimentazione dei carichi e all'ergonomia dei posti di lavoro. In un anno fortemente condizionato dalla pandemia, la società ha investito risorse straordinarie per consentire a tutti di lavorare in un ambiente sicuro, oltre alle molte attività già pianificate in materia di prevenzione dei rischi per la salute del personale.

Il miglioramento delle performance ambientali resta un obiettivo continuo di ISEO. Sono stati completati gli interventi programmati e ne sono stati attivati altri che riguardano il processo produttivo, con scelte tecniche ancora più responsabili, e l'efficientamento degli impianti elettrici. L'efficacia dei sistemi di gestione adottati è confermata dall'ottenimento e mantenimento delle certificazioni ambientali ed energetiche (ISO 14001 e ISO 50001).

ASSETS UNDER MANAGEMENT ~3,0 mld €

NUMERO DI INVESTIMENTI 23

FONDI ATTUALMENTE IN GESTIONE 3

CLESSIDRA SGR

Clessidra SGR è uno tra i principali gestori di Fondi di Private Equity dedicati al mercato italiano. Gestisce attualmente i fondi Clessidra Capital Partners II e Clessidra Capital Partners 3, del quale Italmobiliare è anchor investor. Tra le partecipazioni dei fondi Clessidra: Nexi, L&S, Scrigno, Harmont & Blaine.

Un importante passo nella diversificazione delle attività della società è stato l'avvio del fondo CRF che, attraverso il conferimento da parte di 11 istituti bancari italiani di crediti UTP e la disponibilità di nuova finanza, supporterà quattordici società italiane in fase di ristrutturazione e rilancio dei rispettivi business.

Clessidra SGR ha inoltre acquisito a fine 2020 Clessidra Factoring, società specializzata nel finanziamento del capitale circolante verso aziende con piani di ristrutturazione in corso e di piccole e medie imprese con buone prospettive industriali ma con difficoltà di accesso al credito bancario.

SETTORE

Investimenti Alternativi

ANNO DI INVESTIMENTO

2016

STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ

L'investimento in Clessidra ha consentito una significativa diversificazione delle attività di Italmobiliare nell'ambito degli Investimenti Alternativi. La società opera dal 2003 nel mercato del private equity italiano, con una strategia di creazione di valore incentrata sulla crescita e lo sviluppo delle società in portafoglio, per via organica e attraverso acquisizioni. La strategia di investimento prevede investimenti di controllo o co-controllo in società italiane non quotate e leader di mercato nella relativa nicchia e in partnership con imprenditori e famiglie.

Clessidra si propone come investitore attivo in grado di fornire supporto al miglioramento della gestione operativa e del posizionamento strategico delle società in portafoglio. Il coinvolgimento del management delle società acquisite nella definizione e gestione dei piani di sviluppo e l'allineamento di interessi con investitori e altri portatori di interessi, quali il gruppo manageriale delle società partecipate, rappresentano elementi fondamentali e imprescindibili per il successo della formula di investimento dei fondi gestiti.

Clessidra è stata tra i primi operatori di PE italiani ad aderire, nel 2010, ai Principi delle Nazioni Unite per gli Investimenti Responsabili (United Nations Principles for Responsible Investment - UNPRI) e riconosce lo stretto legame tra rendimenti degli investimenti e tematiche ambientali, sociali e di corporate governance (ESG). Nel tempo, Clessidra ha sviluppato e costantemente migliorato un sistema di processi interni e strumenti volti a integrare le considerazioni sulle tematiche ESG nella strategia di investimento.

Presentazione | INFORMAZIONI GENERALI A21

Organi Sociali

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2022)

Laura Zanetti 1-7 Presidente
Livio Strazzera 7 Vice Presidente
Carlo Pesenti 1-2 Consigliere Delegato - Direttore Generale
Vittorio Bertazzoni 1-3-6
Giorgio Bonomi 4
Mirja Cartia d'Asero 1-4-5-6
Marco Cipelletti (*) 6
Elsa Fornero 1-5-6
Sebastiano Mazzoleni
Luca Minoli
Chiara Palmieri 3-4-5-6
Marinella Soldi 3-6
  • 1 Componente del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale
  • 2 Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi
  • 3 Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine
  • 4 Componente del Comitato Controllo e Rischi
  • 5 Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate
  • 6 Consigliere indipendente (ai sensi del Codice di Autodisciplina e del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58)
  • 7 Consigliere indipendente (ai sensi del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58)

(*) Cooptato il 27.1.2021, in carica fino alla prossima Assemblea degli Azionisti.

COLLEGIO SINDACALE

(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2022)

Sindaci effettivi
Pierluigi De Biasi Presidente
Luciana Ravicini
Gabriele Villa
Sindaci supplenti
Michele Casò
Maria Maddalena Gnudi
Tiziana Nesa

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Mauro Torri

SOCIETÀ DI REVISIONE

(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2027) Deloitte & Touche S.p.A.

Caratteristiche professionali dei componenti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Laura Zanetti – Consigliere dal 14 novembre 2013 e Presidente dal 19 aprile 2017

Laureata con lode presso l'Università Bocconi, dove è Professore Associato di Finanza Aziendale, Research Fellow del centro di ricerca Baffi-Carefin e Direttore del corso di laurea in Economia e Finanza.

In precedenza è stata Direttore del Master of Science in Finance dell'Università Bocconi, Visiting Scholar presso il MIT (Massachusetts Institute of Technology) e la LSE (London School of Economics and Political Science).

È Dottore Commercialista, Revisore Legale, Consigliere e Sindaco di primarie società, e membro della Giunta di Assonime.

È autore di numerose pubblicazioni in tema di corporate governance, finanza aziendale e valutazione delle imprese.

Livio Strazzera – Consigliere dal 3 maggio 2002 e Vice Presidente dal 19 aprile 2017

Laurea in Economia e Commercio - Università L. Bocconi di Milano. Commercialista in Milano ed iscritto all'Albo dei Revisori.

Consulente fiscale, Amministratore e Sindaco di società di capitali.

Carlo Pesenti – Consigliere dal 17 giugno 1999 e Consigliere Delegato dal 27 maggio 2014

Laurea in Ingegneria Meccanica - Politecnico di Milano.

Master in Economia e Management - Università Bocconi di Milano.

Dal 1999 siede nel Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare, investment holding quotata alla Borsa di Milano. Nel 2001 diviene Direttore Generale e dal maggio 2014 è Consigliere Delegato della società. Per oltre un decennio, fino al 2016, ha inoltre ricoperto l'incarico di Consigliere Delegato di Italcementi.

Oltre agli incarichi ricoperti all'interno del Gruppo Italmobiliare, è stato eletto per diversi mandati come Consigliere di Amministrazione di primarie società quotate, quali Unicredit S.p.A., RCS S.p.A. e Mediobanca S.p.A.

Attualmente è Presidente di Clessidra SGR, principale gestore di fondi di Private Equity dedicati al mercato italiano, e siede nel Consiglio di Amministrazione di Tecnica Group, Caffè Borbone e Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella (Portfolio Companies del Gruppo Italmobiliare). È inoltre Consigliere della Fondazione San Patrignano.

Membro permanente del Consiglio Generale di Confindustria, di cui è stato Vicepresidente (2014- 2016). Siede nell'Advisory Board di Assolombarda.

È Consigliere di ISPI e Co-Presidente dell'Italy-Thailand Business Forum.

È Presidente della Fondazione Pesenti, organizzazione che sostiene l'interazione fra settori profit e non-profit per la diffusione di una cultura dell'innovazione intesa come sviluppo di progetti e azioni nei settori sociale, ambientale e culturale.

Vittorio Bertazzoni – Consigliere dal 19 aprile 2017

Laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Parma. Dopo il conseguimento della Laurea ha avviato la propria carriera in Arthur Andersen nel settore della revisione contabile, maturando un'esperienza internazionale dapprima negli Stati Uniti, presso l'ufficio di New York, poi in Italia.

Successivamente, ha svolto attività professionale presso l'Ufficio Studi di Mediobanca S.p.A. Attualmente è Vicepresidente e Amministratore delegato di SMEG S.p.A., azienda italiana produttrice di elettrodomestici.

Riveste, inoltre, le cariche di Vice Presidente e Amministratore delegato della società ERFIN S.p.A.

Giorgio Bonomi – Consigliere dal 3 maggio 2002

Laurea in Giurisprudenza - Università Statale di Milano. Negli ultimi quarant'anni ha esercitato la professione di avvocato. È revisore legale.

Mirja Cartia d'Asero – Consigliere dal 19 aprile 2017

Laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Catania. Abilitata alla professione di Avvocato dal 1996, ha inoltre una formazione specialistica in materia di finanza immobiliare.

Fra il 1996 e il 2005 si occupa di Banking and Finance presso le law firm Clifford Chance (Roma-Londra) e Allen & Overy (Milano). Dal 2005 al 2017 in Lehman Brothers (Londra-Milano) con vari incarichi nell'ambito del Global Real Estate Group e, dal 2008, dell'Administration. Dal 2014 è stata Socio fondatore e Amministratore delegato di Restar, piattaforma di non performing loans immobiliari per il Fondo US Varde, società ceduta e fusa con Guber Banca, in cui svolge il ruolo di Head of Real Estate.

È Consigliere di Amministrazione di FNM S.p.A., Zurich Investments Life S.p.A. e Il Sole 24 Ore S.p.A.

Marco Cipelletti – Consigliere dal 27 gennaio 2021

Laurea in Economia Aziendale, Finanza Aziendale presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi. Esperienza lavorativa trentennale, di cui oltre vent'anni nel settore finanziario (analisi di investimento e gestione fondi) presso Amber Capital, Milano, UBS Investment Bank, Milano, ABN Amro Bank, NV, Milano, Credit Lyonnais Securities, Londra, San Paolo Bank - Istituto Bancario San Paolo di Torino, Londra, Actinvest Group Ltd, Londra, e gli ultimi nove nel settore immobiliare.

Da maggio 2011 è Amministratore delegato di Galtrucco S.p.A., società immobiliare con sede a Milano, e di altre due società immobiliari minori a essa collegate.

Elsa Fornero – Consigliere dal 27 luglio 2017

Professore Ordinario di Economia Politica presso il Dipartimento di Scienze Economico-Sociali e Matematico-Statistiche (ESOMAS), Università di Torino; coordinatore scientifico del CeRP - Center for Research on Pensions and Welfare Policies; Vice Presidente di SHARE-ERIC (Survey of Health, Ageing and Retirement in Europe); Honorary Senior Fellow del Collegio Carlo Alberto, Research Fellow di Netspar - Network for Studies on Pensions, Aging and Retirement e Policy Fellow dell'Institute of Labor Economics (IZA) di Bonn.

È inoltre membro del Comitato di Ricerca dell'International Network on Financial Education (INFE) dell'OCSE e del Comitato Scientifico di GFLEC (Global Financial Literacy Excellence Center, Washington DC) ed editorialista de La Stampa.

È Consigliere di Buzzi Unicem S.p.A.

Dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 ha fatto parte del Governo guidato da Mario Monti, in qualità di Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità. In tale ruolo ha realizzato le riforme delle pensioni e del mercato del lavoro (approvate dal Parlamento rispettivamente a fine 2011 e a metà 2012).

Ha all'attivo svariate pubblicazioni sui sistemi pensionistici pubblici e privati, sulle riforme pensionistiche, sull'invecchiamento della popolazione; sul risparmio delle famiglie, sulle scelte di pensionamento e sull'assicurazione vita.

Sebastiano Mazzoleni – Consigliere dal 25 maggio 2011

Laurea in Geologia - Università Statale di Milano.

Master in Business Administration (MBA) - SDA Bocconi, Milano.

Comincia la sua carriera professionale nel 1996 presso CTG S.p.A. dove è responsabile di attività di valutazione di giacimenti di materie prime per la fabbricazione del cemento, coordinando gruppi di lavoro in Italia, Francia, Spagna e Thailandia.

Nel 2000 passa in forza alla Direzione Marketing di Italcementi S.p.A. dove è corresponsabile della stesura di piani di marketing per nuovi prodotti e di analisi di benchmark per la realizzazione di matrici di posizionamento competitivo.

Nel 2003 contribuisce alla realizzazione della nuova Direzione di Gruppo Marketing per Nuovi Prodotti, dove è responsabile della gestione dell'innovazione per Stati Uniti, Grecia, Bulgaria, Turchia, Egitto, Thailandia, Kazakhstan e India fino al 2009. È stato responsabile a livello di Gruppo del nuovo progetto di valorizzazione di risorse recuperabili.

Dal 2010 si occupa di non-profit, social entrepreneurship e consulenza nell'ambito dell'innovazione.

Luca Minoli – Consigliere dal 3 maggio 2002

Laurea in Giurisprudenza, magna cum laude, 1985 - Università Statale di Milano.

Iscritto all'Albo presso l'Ordine degli Avvocati di Milano dal 1988.

Iscritto all'Albo Speciale dei Cassazionisti e Giurisdizioni Superiori dal 2006.

Tra il 1986 e il 1987 è associato nello studio Hughes Hubbard & Reed di New York. Dapprima associato, poi socio dal 1991 nello studio legale Ardito.

Socio dal 2004 al 2012 nello studio legale Dewey & LeBoeuf.

Dal 2013 è socio fondatore dello Studio Legale Gattai, Minoli, Agostinelli & Partners.

Chiara Palmieri – Consigliere dal 19 aprile 2017

È Amministratore Unico di Tack SCF S.r.l., società che fornisce servizi di Family Office, e membro del Consiglio di Amministrazione di alcune società in Italia.

In precedenza, ha lavorato come Direttore Generale di Laprima Holding S.r.l., Single Family Office, e in alcune banche d'affari, a Londra e a Milano (Morgan Stanley, Credit Suisse e Goldman Sachs). È laureata summa cum laude in Bocconi, è Dottore Commercialista e ha conseguito il Master CEMS presso l'Università di HEC-Paris, dopo uno scambio presso il programma MBA della Stern School - New York University.

Marinella Soldi – Consigliere dal 21 aprile 2020

Ha conseguito un BSc in Economia alla London School of Economics e un MBA all'INSEAD, Fontainebleau, Francia.

Ha iniziato la sua carriera in McKinsey in qualità di Business Analyst e Associate (1990-1993) a Londra e Milano. Dal 1995 al 2000 è in MTV NETWORKS EUROPE, dove è prima Business Development Manager a Londra, poi Direttore Generale MTV Italia a Milano e infine Senior Vice President, Sviluppo Strategico, a Londra.

Nel 2000 fonda la SOLDI COACHING/GLITZ SRL, società di leadership development con sedi a Londra e Milano dove lavora fino al 2009. Dal 2009 al 2018 è in DISCOVERY NETWORKS INTER-NATIONAL dove svolge diversi incarichi tra cui Chief Content and Strategy Officer EMEA e AD Sud Europa a Milano e Londra.

È Presidente di Fondazione Vodafone Italia e Consigliere di Nexi e Ariston Thermo.

COLLEGIO SINDACALE

Pierluigi De Biasi

Laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Milano.

Avvocato dal 19 maggio 1983, è ammesso all'Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori. Nell'attività professionale si occupa di M&A, private equity e strumenti finanziari. Dopo esperienze in studi italiani e internazionali, attualmente è socio dello studio E. Morace & Co. (Milano-Napoli).

Attualmente è Sindaco di Green Stone SICAF S.p.A., Roma, e Amministratore di 3iP SGR S.p.A., Roma. È stato Presidente del Collegio Sindacale di Parmalat S.p.A., Interpump Group S.p.A., Permasteelisa S.p.A. e Banca Italease S.p.A., nonché Amministratore indipendente di Guala Closures S.p.A., società quotate. È stato Amministratore e Presidente del Collegio Sindacale di società non quotate.

È autore di tre monografie e quaranta articoli in materia di diritto commerciale, bancario e fallimentare.

Luciana Ravicini

Laurea in Economia e Commercio - Università di Brescia.

Iscritta all'Albo dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Brescia. Iscritta al Registro dei Revisori Legali.

Esercita la professione di Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti.

Gli incarichi professionali svolti le hanno permesso di acquisire esperienze soprattutto in società finanziarie, fiduciarie e industriali e di maturare conoscenze approfondite in materie giuridiche e fiscali.

Ricopre attualmente il ruolo di Presidente del Collegio Sindacale in Berna Ernesto S.p.A., BMSP S.p.A., Molemab S.p.A., Serum Italia S.p.A. e Iseo Serrature S.p.A.

È inoltre Sindaco Unico di Autobase S.r.l., Finsippe S.r.l. e Sige S.r.l.; riveste la carica di Sindaco Effettivo in Almag S.p.A., AMSA S.p.A., Bival S.p.A., Brawo S.p.A., Carlo Tassara S.p.A. e Metalcam Tools Steel S.p.A.

Ha inoltre maturato esperienza in qualità di Consigliere di Amministrazione in società quotata alla Borsa Valori di Milano, nella quale ha rivestito anche il ruolo di Presidente del Comitato degli Amministratori Indipendenti nonché Membro effettivo del Comitato di Controllo e Rischi.

Gabriele Villa

Laureato in Economia e Commercio all'Università Cattolica di Milano.

Professore associato alla Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Dottore commercialista, Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano. Revisore Legale iscritto presso il registro istituito presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze.

È Amministratore e Componente del Comitato Esecutivo di Mediobanca S.p.A. e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Spafid S.p.A.

È Sindaco Effettivo di Edison S.p.A. e Transalpina di Energia S.p.A. nonché Revisore della Fondazione Arti e Mestieri Teatro alla Scala.

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO

Informazioni sulla gestione

PREMESSA

B4

Il bilancio consolidato 2020 del Gruppo Italmobiliare è stato elaborato conformemente ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS), così come i valori comparativi relativi al 2019.

Nel corso del 2020 l'area di consolidamento si è modificata principalmente a seguito dell'acquisizione da parte di Italmobiliare S.p.A. di una partecipazione dell'80% in Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, del 92,5% in Casa della Salute, del 60% in Callmewine e a seguito dell'acquisizione da parte di Clessidra SGR del 100% in Clessidra Factoring.

INDICATORI DI RISULTATO

Per facilitare la comprensione dei propri dati economici e patrimoniali consolidati, il Gruppo utilizza, con continuità e omogeneità di rappresentazione da diversi esercizi, alcuni indicatori di larga diffusione, non previsti peraltro dagli IAS/IFRS. In particolare, nel conto economico sono evidenziati i seguenti indicatori/risultati intermedi: Margine operativo lordo1 e Risultato operativo2 . A livello patrimoniale considerazioni analoghe valgono per l'Indebitamento finanziario netto, le cui componenti sono dettagliate nella specifica sezione delle note illustrative e il Net Asset Value. Le definizioni degli indicatori utilizzati dal Gruppo, in quanto non rivenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altre società/gruppi e quindi con esse comparabili (si veda l'Allegato).

La presente relazione contiene numerosi indicatori di risultato, ivi inclusi quelli sopra richiamati, finanziari e non. Tali indicatori, derivanti dai prospetti che costituiscono il bilancio, compongono le tabelle che rappresentano in modo sintetico le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del Gruppo, in relazione a valori comparativi e ad altri valori dello stesso periodo (es. variazione, rispetto all'esercizio precedente, dei ricavi, del margine operativo lordo e del risultato operativo e variazione della loro incidenza sui ricavi). L'indicazione di grandezze economiche non direttamente desumibili dal bilancio (es. effetto cambio sui ricavi e sui risultati economici), così come la presenza di commenti e valutazioni, contribuiscono inoltre a meglio qualificare le dinamiche dei diversi valori.

Gli indicatori non finanziari riguardano elementi esterni ed interni: il contesto economico generale e settoriale in cui il Gruppo ha operato, l'andamento dei diversi mercati e settori di attività, l'andamento dei prezzi di vendita e dei principali fattori di costo, le acquisizioni e le dismissioni realizzate, gli altri fatti di rilievo che si sono manifestati nel periodo, l'evoluzione organizzativa, l'introduzione di leggi e regolamenti, ecc. Inoltre, nelle note illustrative, nella sezione relativa all'Indebitamento finanziario netto, sono contenute informazioni sugli effetti economici e patrimoniali derivanti da variazioni dei tassi di interesse e dei principali tassi di cambio.

1 Definito come Risultato operativo al netto delle voci "Ammortamenti" e "Rettifiche di valore su immobilizzazioni"

2 Definito come Utile/perdita dell'esercizio al netto di "Proventi finanziari", "Oneri finanziari", "Differenze cambio e derivati netti", "Rettifiche di valore di attività finanziarie", "Risultato società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto" e "Imposte dell'esercizio"

NET ASSET VALUE

Al 31 dicembre 2020 il Net Asset Value di Italmobiliare S.p.A. (la cui definizione e riconciliazione è fornita nell'Allegato), escludendo le azioni proprie, risulta pari a 1.838,2 milioni di euro, in aumento di 97,1 milioni di euro (dopo il pagamento di dividendi per complessivi 76 milioni di euro) rispetto al 31 dicembre 2019 (1.741,1 milioni di euro), a fronte di una capitalizzazione di 1.237,1 milioni di euro, evidenziando uno sconto sul NAV del 32,7%.

(milioni di euro) 31 Dicembre 2020 % sul totale 31 Dicembre 2019 % sul totale
Partecipazioni quotate 84,0 4,6% 165,1 9,5%
Portfolio Companies1 1.126,1 61,3% 744,9 42,8%
Altre partecipazioni2 62,6 3,4% 54,3 3,1%
Fondi di Private equity 129,0 7,0% 158,1 9,1%
Immobili e attività connesse 49,3 2,7% 49,1 2,8%
Attività finanziarie, trading e liquidità 387,2 21,1% 569,6 32,7%
Totale Net asset value 1.838,2 100,0% 1.741,1 100,0%

1 In Portfolio Companies sono incluse le partecipazioni in Sirap-Gema S.p.A., Italgen S.p.A., Caffè Borbone S.r.l., Clessidra SGR S.p.A. Clessidra Holding S.p.A., Capitelli F.lli S.r.l., Tecnica Group S.p.A., Iseo Serrature S.p.A., Autogas Nord S.p.A. (AGN Energia), Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A., FT2 S.r.l, FT3 S.r.l., Callmewine S.r.l., Casa della Salute S.r.l..; mentre le partecipazioni in SES Società Editrice Sud S.p.A., Sesaab S.p.A. e Crédit Mobilier de Monaco sono state riclassificate nella voce "Altre partecipazioni" così come i corrispondenti dati del 2019.

2 La partecipazione in FTV è stata riclassificata nella categoria "Altre partecipazioni".

Rispetto al 31 dicembre 2019, l'aumento di circa 97,1 milioni di euro del valore del NAV di Italmobiliare è dovuto principalmente all'incremento complessivo del valore delle Portfolio Companies (+190,3 milioni a perimetro costante), compensato dalla distribuzione dei dividendi di Italmobiliare S.p.A. per 76 milioni di euro complessivi tra componente ordinaria e straordinaria, dal decremento delle partecipazioni quotate per la riduzione del valore di mercato di HeidelbergCement AG (-18,9 milioni di euro) e di altre partecipazioni quotate (-4,6 milioni di euro afferibili principalmente alla partecipazione nella finanziaria Fin.Priv. che detiene azioni Mediobanca). In particolare, per quanto riguarda le Portfolio Companies, si registra un incremento di valore di Caffè Borbone, Sirap, Autogas Nord e Capitelli, una riduzione di valore di Tecnica Group e una tenuta di valore sostanzialmente stabile per le altre partecipazioni.

L'acquisizione di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A., di Callmewine S.r.l. e di Casa della Salute S.r.l. hanno comportato un ulteriore incremento della componente rappresentata dalle portfolio companies di 199,1 milioni di euro a fronte di una riduzione equivalente della liquidità. Al contempo, sono state cedute alcune delle azioni HeidelbergCement AG per un controvalore di 62,3 milioni di euro.

Al 31 dicembre 2020 il NAV per azione, escluse le azioni proprie e dopo il pagamento di dividendi complessivi pari a 1,8 euro, ammonta a 43,5 euro con un incremento del 5,02% rispetto all'analogo valore del 31 dicembre 2019 (equivalente ad un incremento del 9,4% al lordo dei dividendi distribuiti).

Il calcolo è stato effettuato prendendo in considerazione:

  • ‧ il prezzo di mercato al 31 dicembre 2020 delle partecipazioni in società quotate;
  • ‧ il valore delle società non quotate, determinato sulla base di metodi di valutazione comunemente utilizzati (DCF e/o multipli di mercato) oppure, qualora per le stesse non siano disponibili informazioni sufficienti per l'applicazione delle metodologie previste dagli IPEV e/o la loro consistenza possa essere considerata immateriale, si terrà conto del loro patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio approvato, determinato secondo i principi IAS/IFRS o secondo i principi contabili locali;
  • ‧ il valore di mercato dei beni immobiliari posseduti;
  • ‧ l'effetto fiscale differito.

La Società di Revisione ha svolto un incarico di limited assurance secondo il principio ISAE 3000 (revised) per verificare la conformità dei metodi di valutazione adottati dagli Amministratori per la determinazione del NAV ai criteri stabiliti dagli IPEV.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE DELLE PRINCIPALI SOCIETÀ DEL GRUPPO(*)

(milioni di euro) Ricavi Fcf2
31 dic 2020 31 dic 2019 Var. % 31 dic 2020 31 dic 2019 Var. % 2020 Actual
Italmobiliare 67,9 86,1 (21,1) 8,4 45,7 (81,6) n.s.
Portfolio companies
Caffè Borbone 219,3 172,6 27,1 75,1 52,0 44,4 39,8
Officina Profumo-Farmaceutica
di Santa Maria Novella1
22,6 31,1 (27,3) 3,0 12,4 (75,8) 2,8
Sirap 250,6 269,3 (6,9) 24,3 19,9 22,1 18,8
Italgen 30,2 34,4 (12,0) 23,6 14,2 66,2 17,1
Casa della Salute1 16,5 11,7 40,7 1,0 1,2 (16,7) n.s.
Capitelli 14,8 14,0 5,7 3,8 3,9 (2,6) 2,0
Callmewine1 12,4 6,4 91,8 0,5 0,4 25,0 n.s.
Tecnica Group 382,5 424,0 (9,8) 59,4 51,5 15,3 50,0
Autogas - AGN Energia 438,1 495,2 (11,5) 50,7 38,6 31,3 18,5
Iseo 128,4 142,7 (10,0) 13,7 15,3 (10,5) 16,1
Totale portfolio companies 1.515,4 1.601,4 (5,4) 255,1 209,4 21,8 165,1

Nel complesso, il 2020 è stato un anno positivo per le portfolio companies di Italmobiliare, nonostante l'impatto dell'emergenza sanitaria in corso sia stato significativo, in particolare su Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, Tecnica e Iseo come dettagliato nel seguito della relazione. Guardando all'aggregato pro-forma:

  • ‧ I ricavi 2020 sono pari a 1,515 milioni di euro, in calo del 5,4% rispetto all'esercizio 2019. Neutralizzando l'impatto del cambio di perimetro di Sirap rispetto al 2019 (chiusura Foglia OPS in Sirap UK e controllata turca del Gruppo Petruzalek) e di altri fattori contingenti senza impatti sulla redditività delle società3 ;
  • ‧ Il margine operativo lordo si attesta a 255,1 milioni di euro, con un miglioramento complessivo di 45,7 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (+21,8%);
  • ‧ Generazione di cassa positiva per 165,1 milioni di euro, al lordo del pagamento di 42,1 milioni di dividendi elargiti complessivamente agli azionisti durante l'esercizio 2020.

Guardando alle singole società, e rimandando alle sezioni relative per maggiori dettagli:

  • ‧ Nel settore alimentare, molto bene Caffè Borbone, con ricavi in crescita del 27%, confermando sostanzialmente il tasso di crescita registrato nel 2019, e un margine operativo lordo superiore ai 75 milioni di euro. Rallentata dall'impatto della pandemia ma comunque in crescita Capitelli, con ricavi a +6% rispetto al 2019 e margine operativo lordo sostanzialmente allineato all'esercizio precedente;
  • ‧ Nel settore energetico, margine operativo lordo in deciso miglioramento rispetto all'esercizio precedente sia per Autogas Nord (+31% vs. 2019), che più che compensa il calo dei volumi con una crescente attenzione a marginalità unitaria e gestione creditizia, sia per Italgen (+66%), che beneficia nell'anno di un impatto una tantum positivo legato alla chiusura del progetto Egitto;
  • ‧ Nel settore industriale, Sirap chiude l'esercizio 2020 con un margine operativo lordo record (+22% vs. 2019) e con il perfezionamento di due operazioni straordinarie che hanno ridisegnato il perimetro del Gruppo. Iseo sconta l'impatto del Covid soprattutto nel primo semestre e chiude l'anno con ricavi e margine operativo lordo in contrazione del 10% rispetto al 2019, ma con

n.s. non significativo

  1. I dati sono redatti in base ai principi contabili nazionali e quelli del 2019 non sono stati revisionati.

  2. Il free cash flow è determinato come differenza fra la posizione finanziaria netta dell'esercizio e quella dell'esercizio precedente al lordo dei dividendi distribuiti.

  3. In particolare, i ricavi passanti in Italgen e l'impatto sui ricavi del calo del costo della materia prima di GPL per Autogas Nord, la contrazione dei ricavi risulta pari al 3,8%.

Si ricorda, infine, che Tecnica Group, Autogas - AGN Energia ed Iseo sono incluse nel bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare utilizzando il metodo del patrimonio netto.

* Le informazioni contenute nella tabella si riferiscono ai bilanci delle singole società/ gruppi a prescindere alla data di acquisizione del controllo da parte di Italmobiliare e dalla quota di possesso.

un'ottima generazione di cassa nell'esercizio;

  • ‧ Tecnica Group sconta a livello di ricavi l'incertezza causata dalla pandemia sulla stagione invernale 2020/21, ma compensa la contrazione dei ricavi con azioni di contenimento costi e chiude l'anno con un margine operativo lordo sostanzialmente costante rispetto all'esercizio precedente, al netto del maggior contributo di Riko, società produttiva del gruppo di recente acquisizione che nel 2019 era stata consolidata per soli 5 mesi;
  • ‧ Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella penalizzata a livello di fatturato per l'impatto del Covid sui negozi retail in Europa e in Usa, con un margine operativo lordo in calo verso il 2019 e ulteriormente penalizzato da una svalutazione una tantum del magazzino;
  • ‧ Guardando alle due nuove entrate, Casa della Salute fa registrare ricavi in crescita rispetto al 2019, ma rallentati dalla pandemia in corso; il margine operativo lordo è invece appesantito da costi non legati alla gestione operativa. Callmewine sostanzialmente raddoppia nel 2020 il fatturato rispetto all'esercizio precedente, capitalizzando l'ulteriore accelerazione dovuta al Covid-19 alla vendita online di vino.
(milioni di euro) Ricavi Mol
4° trim 2020 4° trim 2019 Var. % 4° trim 2020 4° trim 2019 Var. %
Italmobiliare 17,2 27,4 (37,2) 15,8 16,7 (5,4)
Portfolio companies
Caffè Borbone 63,5 46,0 38,0 22,7 13,8 64,5
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa
Maria Novella
6,2 10,0 (38,0) (0,8) 5,6 (114,3)
Sirap 67,2 66,2 1,5 5,4 7,1 (23,9)
Italgen 8,6 9,2 (6,5) 14,3 4,4 225,0
Capitelli 4,1 3,7 10,8 1,0 1,0 -
Tecnica Group 122,3 133,2 (8,2) 22,2 19,6 13,3
Autogas Nord - AGN Energia 136,7 140,2 (2,5) 17,8 10,3 72,8
Iseo 38,7 37,9 2,1 4,9 3,3 48,5
Totale portfolio companies 447,3 446,4 0,2 87,5 65,1 34,4

SINTESI RISULTATO QUARTO TRIMESTRE

Si precisa che le informazioni finanziarie relative ai dati dei singoli trimestri non sono assoggettate a revisione contabile né completa né limitata.

I dati del solo quarto trimestre dimostrano come le Portfolio Companies siano in ripresa dopo un impatto più accentuato della pandemia nel primo semestre 2020, e rappresentano un buon viatico per l'esercizio 2021. Guardando all'aggregato pro-forma:

  • ‧ I ricavi sono pari a 447 milioni di euro, in lieve crescita rispetto all'esercizio 2019. Con l'eccezione di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, nel quarto trimestre tasso di crescita dei ricavi rispetto all'esercizio 2019 superiore alla media annua per tutte le Portfolio Companies;
  • ‧ Il margine operativo lordo si attesta a 87,5 milioni di euro, con un miglioramento del 34,4% rispetto all'esercizio precedente.

Gruppo Italmobiliare

SITUAZIONE CONSOLIDATA

(milioni di euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione %
Ricavi e proventi 575,5 565,9 1,7
Margine operativo lordo 106,0 125,9 (15,8)
% sui ricavi 18,4 22,3
Ammortamenti (30,2) (27,7) (9,0)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni (6,4) (1,1) n.s.
Risultato operativo 69,4 97,1 (28,5)
% sui ricavi 12,1 17,2
Proventi ed oneri finanziari (6,8) (5,4) (25,9)
Rettifiche di valore di attività finanziarie (0,7) (2,6) 73,1
Risultato società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 15,0 10,5 42,8
Risultato ante imposte 76,9 99,6 (22,7)
% sui ricavi 13,6 17,6
Imposte 26,6 (22,6) n.s.
Utile (perdita) del periodo 103,5 77,0 34,3
attribuibile a:
- Soci della controllante 68,3 63,5 7,5
- Interessenze di pertinenza di terzi 35,2 13,5 n.s.
Flussi finanziari dell'attività operativa 88,8 105,4 (15,7)
Flussi per investimenti 285,6 156,2 82,8

n.s. non significativo

(milioni di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Patrimonio netto totale 1.524,1 1.474,2
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante 1.330,4 1.358,7
Posizione finanziaria netta consolidata 320,8 475,2
Numero di dipendenti alla fine del periodo 2.058 1.776
  • Ricavi e proventi: 575,5 milioni di euro rispetto a 565,9 milioni di euro al 31 dicembre 2019 (+1,7);
  • Margine operativo lordo: 106,0 milioni di euro rispetto a 125,9 milioni di euro al 31 dicembre 2019;
  • Risultato operativo: 69,4 milioni di euro rispetto a 97,1 milioni di euro al 31 dicembre 2019;
  • Risultato ante imposte: positivo per 76,9 milioni di euro rispetto a 99,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019.

La variazione positiva dei ricavi e proventi è ascrivibile principalmente a Caffè Borbone (+46,7 milioni di euro) e all'ingresso nel perimetro di Capitelli e Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, parzialmente compensata dalla riduzione dei ricavi delle altre società.

Al 31 dicembre 2020 il Patrimonio netto totale ammonta a 1.524,1 milioni di euro, mentre il Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante risulta pari a 1.330,4 milioni di euro che si confrontano rispettivamente con 1.474,2 milioni di euro e 1.358,7 milioni di euro al 31 dicembre 2019.

Nell'esercizio 2020 sono stati realizzati investimenti finanziari e industriali per 285,6 milioni di euro, in aumento rispetto al 2019 (156,9 milioni di euro).

La Posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2020 è positiva e pari a 320,8 milioni di euro a fronte di 475,2 milioni di euro a fine dicembre 2019. La variazione negativa di 154,4 milioni di euro è dovuta principalmente agli investimenti effettuati nell'esercizio e meglio dettagliati nella sezione Posizione finanziaria netta di Italmobiliare, parzialmente compensata dal miglioramento della Posizione finanziaria netta delle controllate.

Il Margine operativo lordo, pari a 106,0 milioni di euro, risulta in riduzione di 19,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 (positivo di 125,9 milioni di euro) principalmente per il peggioramento di Italmobiliare (-37,4 milioni di euro), parzialmente compensata dall'incremento di Caffè Borbone (+23,2 milioni di euro), Italgen e Sirap.

Il Risultato operativo, dopo ammortamenti e rettifiche di valore su immobilizzazioni in incremento rispetto all'esercizio precedente, risulta pari a 69,4 milioni di euro (positivo per 97,1 milioni di euro nel 2019).

ONERI FINANZIARI E ALTRE COMPONENTI

Gli Oneri finanziari al netto dei proventi presentano un saldo negativo di 6,8 milioni di euro, in peggioramento di 1,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019. In particolare tali oneri si riferiscono principalmente a Sirap e Caffè Borbone.

Si ricorda che in questa voce non sono compresi gli oneri e i proventi finanziari di Italmobiliare in quanto, facendo parte dell'attività caratteristica di tale società, sono ricompresi nelle voci che compongono il margine operativo lordo.

Le Rettifiche di valore di attività finanziarie sono pari a 0,8 milioni di euro (2,6 milioni di euro nel 2019).

Il Risultato delle società valutate a patrimonio netto risulta positivo per 15,0 milioni di euro (10,5 milioni di euro nel 2019) grazie all'apporto positivo del Gruppo Tecnica, Iseo, Autogas Nord e Dokimé (società veicolo che deteneva una partecipazione in Alphatest, ceduta nel corso dell'esercizio).

RISULTATI DEL PERIODO

Il Risultato ante imposte risulta positivo per 76,9 milioni di euro (risultato positivo di 99,6 milioni di euro nel 2019).

Dopo imposte positive per 26,5 milioni di euro (negative per 22,6 nel 2019), il Risultato netto consolidato dell'esercizio evidenzia un utile di 103,5 milioni di euro, di cui 68,3 milioni di euro attribuibili al Gruppo, rispetto ai 77,0 milioni di euro realizzati al 31 dicembre 2019 (di cui 63,5 milioni di euro attribuibili al Gruppo).

RICAVI E RISULTATI OPERATIVI AL 31 DICEMBRE 2020

CONTRIBUZIONE AI RICAVI E PROVENTI CONSOLIDATI

(al netto delle eliminazioni infragruppo)

(milioni di euro) 2020 2019 Variazione
% % %1
Settori di attività
Italmobiliare 38,9 6,8 72,5 12,8 (33,6) (6,0)
Caffè Borbone 219,3 38,1 172,6 30,5 46,7 7,6
Officina Profumo-Farmaceutica
di Santa Maria Novella
6,4 1,1 - - 6,4 1,1
Sirap 250,6 43,5 269,3 47,6 (18,7) (4,1)
Italgen 30,2 5,2 34,3 6,1 (4,1) (0,9)
Capitelli 14,8 2,6 - - 14,8 2,6
Altre società2 15,4 2,7 17,1 3,0 (1,7) (0,3)
Totale 575,6 100,0 565,9 100,0 9,8 -

1 A parità di tassi di cambio e di area di consolidamento. 2 I dati si riferiscono principalmente a Clessidra

UTILE CONSOLIDATO ATTRIBUIBILE PER SETTORE

(milioni di euro) Dicembre 2020 % sul totale Dicembre 2019 % sul totale
Italmobiliare 31,6 46,3 19,7 31,0
Caffè Borbone 90,5 132,5 20,5 32,3
Officina Profumo-Farmaceutica
di Santa Maria Novella
(0,8) (1,2) -
Sirap 4,5 6,6 1,0 1,6
Italgen 11,3 16,5 7,4 11,7
Casa della Salute - - -
Capitelli 2,2 3,2 -
Callmewine - - -
Tecnica Group 4,0 5,9 4,8 7,6
Autogas - AGN Energia 2,8 4,10 2,0 3,1
Iseo 0,7 1,02 3,0 4,7
Altre società 5,3 7,8 1,7 2,7
Elisioni dividendi e plus/minus intragruppo (83,8) (122,7) 3,4 5,4
Utile (perdita) del periodo attribuibile al Gruppo 68,3 100,0 63,5 100,0

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Nel 2020 le componenti del conto economico complessivo da attività in funzionamento hanno avuto un saldo negativo di 30,0 milioni di euro (positivo di 114,8 milioni di euro nel 2019), determinato principalmente da aggiustamenti negativi di valore per attività FVTOCI per complessivi 29,7 milioni di euro, determinati principalmente dall'andamento negativo delle quotazioni di HeidelbergCement, e dalla cessione di una parte dei titoli. Pertanto, tenuto conto dell'utile dell'esercizio di 103,5 milioni di euro e delle sopra citate componenti, il totale conto economico complessivo del 2020 risulta positivo per 74,8 milioni di euro (positivo per 194,4 milioni di euro nel 2019).

La tabella esplicativa è riportata nei prospetti contabili consolidati.

SINTESI STATO PATRIMONIALE

(milioni di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Immobilizzazioni materiali 167,5 169,0
Immobilizzazioni immateriali 553,6 360,5
Altre attività non correnti 483,7 569,2
Attività non correnti 1.204,8 1.098,7
Attività correnti 608,8 805,1
Attività destinate alla cessione 131,4 6,7
Totale attività 1.945,0 1.910,5
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante 1.330,4 1.358,7
Patrimonio netto di terzi 193,7 115,5
Totale patrimonio netto 1.524,1 1.474,2
Passività non correnti 177,6 258,5
Passività correnti 183,2 177,3
Totale passività 360,8 435,8
Passività direttamente associate ad attività destinate alla cessione 60,1 0,5
Totale patrimonio e passività 1.945,0 1.910,5

PATRIMONIO NETTO

Il Patrimonio netto totale al 31 dicembre 2020, pari a 1.524,1 milioni di euro, evidenzia un incremento di 49,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019. La variazione complessiva è stata determinata dalle seguenti componenti:

  • ‧ risultato positivo del periodo di 103,5 milioni di euro;
  • ‧ dividendi erogati per 84,0 milioni di euro ad azionisti Italmobiliare e minoranze società partecipate;
  • ‧ variazione positiva per acquisto stock option 3,3 milioni di euro;
  • ‧ variazione positiva dell'area di consolidamento per 49,3 milioni di euro riferite a Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, Casa della Salute e Callmewine nella voce "Patrimonio netto di terzi";
  • ‧ variazione negativa della riserva FVTOCI, al netto delle imposte differite, per 29,6 milioni di euro.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Al 31 dicembre 2020 la Posizione finanziaria netta consolidata, positiva di 320,8 milioni di euro, risulta in riduzione di 154,4 milioni di euro rispetto al dato relativo al 31 dicembre 2019 (positiva di 475,2 milioni di euro).

I flussi finanziari del periodo presentano un saldo negativo di 154,4 milioni di euro, dovuto principalmente agli investimenti effettuati per 249,6 milioni di euro, parzialmente compensati dai disinvestimenti per 123,0 milioni di euro. Inoltre vi sono stati dividendi erogati per 84,0 milioni di euro e flussi dell'attività operativa positivi per 88,8 milioni di euro.

COMPOSIZIONE DELLA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

(milioni di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Impieghi monetari e finanziari a breve termine 456,5 630,9
Debiti finanziari a breve termine (67,9) (67,3)
Attività finanziarie a medio / lungo termine 35,2 31,1
Passività finanziarie a medio / lungo termine (83,2) (119,6)
PFN attività possedute per la vendita (19,8) 0,1
Posizione finanziaria netta complessiva 320,8 475,2

La composizione della "Posizione finanziaria netta consolidata" è riportata nelle Note Illustrative del bilancio consolidato nella sezione dedicata all'IFRS 7.

SINTESI DEI FLUSSI FINANZIARI

(milioni di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Posizione finanziaria netta complessiva a inizio esercizio 475,2 222,3
Flussi dell'attività operativa 88,8 105,4
Investimenti:
Immobilizzazioni materiali e immateriali (35,2) (33,5)
Immobilizzazioni finanziarie (249,6) (122,9)
Flussi per investimenti (284,8) (156,4)
Disinvestimenti in immobilizzazioni 123,0
Acquisto azioni proprie 0,9
Apporti da interessenze di terzi 3,5
Dividendi distribuiti (84,0) (26,3)
Differenze di conversione e struttura (15,4) 10,3
Altri 6,5 (42,2)
Flusso finanziario netto dell'esercizio (165,9) 252,9
Flusso finanziario da attività destinate alla cessione 11,5
Posizione finanziaria netta complessiva a fine esercizio 320,8 475,2

INVESTIMENTI

(milioni di euro) Investimenti in
Imm. Finanziarie
Investimenti in
Imm. Materiali
Investimenti in
Imm. Immateriali
Totale Investimenti
2020 2019 2020 2019 2020 2019 2020 2019
Settori di attività
Italmobiliare 60,41 96,71 1,6 1,6 0,2 62,0 98,5
Caffè Borbone 13,4 2,8 0,2 0,3 13,6 3,1
Officina Profumo-Farmaceutica
di Santa Maria Novella
162,9 0,5 163,4
Sirap 14,0 20,5 0,4 0,3 14,4 20,8
Italgen 4,6 3,3 0,1 4,6 3,4
Capitelli 26,1 1,0 1,0 26,1
Callmewine 13,2 13,2
Altre società 13,12 0,5 5,5 0,1 13,7 5,5
Eliminazioni tra settori (0,3) (0,5) (0,3) (0,5)
Totale investimenti 249,6 122,8 35,3 33,2 0,7 0,9 285,6 156,9

1Il dato include Florence InvestCO, Casa della Salute e CCC Holding. 2 Il dato include Clessidra Factoring.

Nell'esercizio in esame i flussi di investimenti realizzati sono stati complessivamente pari a 285,6 milioni di euro, in sensibile aumento rispetto al 2019 (156,9 milioni di euro).

I flussi per investimenti finanziari, pari a 249,6 milioni di euro (122,8 milioni di euro nel 2019), si riferiscono principalmente agli investimenti effettuati in Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella (162,9 milioni di euro), Casa della Salute (24,1 milioni di euro), Callmewine (13,2 milioni di euro), Florence (13,8 milioni di euro) e Clessidra Factoring (13,1 milioni di euro) acquisita da Clessidra SGR.

I flussi per investimenti in immobilizzazioni materiali ammontano a 35,3 milioni di euro e si riferiscono principalmente agli investimenti effettuati da Sirap per 14,0 milioni di euro, da Italgen per 4,6 milioni di euro e da Caffè Borbone per 13,4 milioni di euro.

RACCORDO DEL RISULTATO E DEL PATRIMONIO NE TTO DELL A CAPOGRUPPO CON IL RISULTATO E IL PATRIMONIO NETTO ATTRIBUIBILI AL GRUPPO

(milioni di euro) 31 dicembre 2020
Risultato netto dell'esercizio della Capogruppo Italmobiliare S.p.A. 31,6
Rettifiche da consolidamento:
• Risultati netti delle società consolidate (quota di Gruppo) 64,6
• Adeguamento del valore delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 18,3
• Eliminazione dei dividendi contabilizzati nell'esercizio (28,0)
• Eliminazioni utili o perdite intersocietarie e altre variazioni (3,2)
• Storno svalutazione in partecipazioni consolidate (15,0)
Risultato netto di competenza del Gruppo 68,3
Patrimonio netto della Capogruppo Italmobiliare S.p.A. 1.280,3
• Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate
in società consolidate integralmente (680,6)
in società collegate e controllate consolidate ad equity (173,7)
• Iscrizione dei patrimoni netti delle partecipazioni consolidate (854,3)
in società consolidate integralmente 655,3
in società collegate e controllate consolidate ad equity 129,6 784,9
• Plusvalori allocati sul patrimonio netto delle società controllate e collegate 128,5
• Eliminazione degli effetti di operazioni intragruppo e altre variazioni (9,1)
Patrimonio netto consolidato di competenza del Gruppo 1.330,3

RISCHI E INCERTEZZE

I rischi e le incertezze, essendo diversi e specifici per ciascun settore di attività del Gruppo, sono esplicitati nelle singole sezioni relative ai vari settori.

INFORM AZIONI SUL PERSONALE E SULL'AMBIENTE

Le informazioni sul personale e sull'ambiente sono esplicitate nelle singole sezioni relative ai vari settori in quanto questi ultimi, con riferimento a tali aspetti, presentano caratteristiche specifiche.

Italmobiliare S.p.A.

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

(milioni di euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione %
Ricavi e proventi 67,9 86,1 (21,1)
Margine operativo lordo 8,4 45,7 n.s.
% sui ricavi 12,4 53,0 (76,7)
Ammortamenti (0,7) (0,7) -
Risultato operativo 7,7 45,0 n.s.
% sui ricavi 11,3 52,2 (78,3)
Proventi / oneri finanziari (0,1) (0,1)
Rettifiche di valore di attività finanziarie 18,5 (14,3) n.s.
Risultato ante imposte 26,1 30,6 n.s.
% sui ricavi 38,4 35,6 8,0
Imposte dell'esercizio 5,4 (10,9) n.s.
Utile (perdita) del periodo 31,5 19,7

n.s. non significativo

(milioni di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Patrimonio netto 1.280,2 1.347,0
Posizione finanziaria netta 387,2 569,6
Numero di dipendenti alla fine del periodo 38 37

I Ricavi e proventi del periodo, pari a 67,9 milioni di euro (86,1 milioni di euro al 31 dicembre 2019), sono stati determinati principalmente da dividendi da partecipazioni (30,3 milioni di euro), plusvalenze e variazioni di fair value su partecipazioni, fondi e titoli (22,0 milioni di euro), altri proventi finanziari (14,9 milioni di euro) e ricavi per prestazioni di servizi (0,7 milioni di euro).

RISULTATI SECONDO LO SCHEM A FINANZIARIO

Per una migliore comprensione dei risultati della Società, considerata la sua specificità, si ritiene utile riportare nella tabella sottostante i risultati anche secondo lo schema finanziario. Tale schema evidenzia la seguente classificazione:

  • ‧ i "Proventi (oneri) netti da partecipazioni" includono, relativamente alle partecipazioni FVTOCI, i dividendi ricevuti; per quanto riguarda invece le partecipazioni in società controllate e collegate, questa voce include sia i dividendi sia le plusvalenze/minusvalenze di cessione nonché le eventuali svalutazioni/riprese di valore.
  • ‧ i "Proventi (oneri) netti da investimento della liquidità" includono gli interessi attivi su cedole e depositi bancari, le rettifiche di valore su obbligazioni e sulle azioni di trading, le plusvalenze/minusvalenze realizzate sulla cessione dei titoli di trading, i proventi/oneri dei derivati di trading e dei fondi di investimento e gli "Oneri netti da indebitamento". Questi ultimi comprendono essenzialmente gli interessi passivi correlati ai debiti finanziari, le spese e le commissioni bancarie;
  • ‧ i "Proventi ed oneri diversi" includono il costo del personale e i costi di gestione della struttura finanziaria, al netto dei recuperi effettuati nei confronti delle altre società del Gruppo o di terzi.
(milioni di euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione %
Proventi (oneri) netti da partecipazioni 48,8 8,1 502,5
Proventi (oneri) netti da investimento di liquidità 7,5 47,2 n.s.
Totale proventi e oneri finanziari 56,3 55,3 1,8
Proventi ed oneri diversi (30,2) (24,8) 21,8
Imposte del periodo 5,4 (10,8) n.s.
Risultato netto dell'esercizio 31,5 19,7 59,9

n.s. non significativo

I proventi ed oneri netti da partecipazioni risultano positivi per 48,8 milioni di euro, in aumento di oltre 40 milioni di euro rispetto agli 8,1 milioni di euro al 31 dicembre 2019 a causa del ripristino di valore di alcune partecipazioni (saldo positivo di 18,6 milioni di euro al 31 dicembre 2020 contro un saldo negativo di 14,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e dell'incremento dei dividendi (+7,8 milioni di euro).

I proventi ed oneri netti da investimento della liquidità sono invece in decremento di 39,7 milioni di euro, principalmente per effetto della riduzione della redditività dei fondi di investimento e di private equity (-26,6 milioni di euro) e dell'andamento negativo delle partecipazioni di trading (-6,0 milioni di euro) e dei cambi (-8,0 milioni di euro).

I proventi ed oneri diversi risultano negativi per 30,2 milioni di euro, in aumento di 5,4 milioni di euro rispetto al precedente esercizio principalmente per maggiori oneri operativi non afferenti la gestione ordinaria per 5,8 milioni di euro (erogazioni MBO e LTI riferiti al precedente triennio ed erogazioni liberali).

Le imposte sono positive per 5,4 milioni di euro, rispetto ad un valore negativo di 10,8 milioni di euro nel 2019. La variazione è dovuta principalmente all'effetto dell'attivazione dei benefici d'imposta sulla perdita fiscale dell'esercizio.

Il patrimonio netto pari a 1.280,2 milioni di euro è diminuito di 61,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, principalmente per la variazione negativa della riserva FVTOCI per 7,9 milioni di euro, per la variazione negativa delle riserve di utili di 17,7 milioni di euro dovuta alla vendita di partecipazioni FVTOCI, per la distribuzione di dividendi per 76 milioni di euro al netto dell'utile d'esercizio di 31,5 milioni di euro.

FATTI SIGNIFICATIVI DEL PERIODO

A partire dal mese di febbraio, il contesto è stato drammaticamente condizionato dall'emergenza sanitaria per la pandemia di Covid-19 che ha determinato un quadro macroeconomico globale gravemente sfavorevole per l'intero anno, e che - nonostante i rapidi risultati in ambito di sviluppo dei vaccini - prosegue in un quadro di elevata incertezza anche nella prima parte del 2021. Le misure di protezione messe in atto dalle istituzioni a livello internazionale hanno portato a più riprese ad introdurre forme di "lockdown" di molte attività industriali e commerciali, con pesanti conseguenze, oltreché per la vita sociale, per la stessa gestione operativa.

Italmobiliare ha messo in atto con tempestività, sia a livello di holding sia nelle aziende partecipate, tutte le misure di sicurezza e controllo a favore dei dipendenti per limitare possibili occasioni di contagio e garantire la continuità delle attività produttive e commerciali. Le azioni intraprese a supporto delle Portfolio Companies e la reattività da queste mostrata in un contesto così complesso hanno permesso di limitare gli impatti della pandemia sostanzialmente alle realtà esposte al mondo retail, che hanno subito inevitabili rallentamenti, mentre continuità di risultati è stata raggiunta negli altri settori, come illustrato nelle sezioni successive, che in alcuni casi, ed in particolare per le società operative in ambito alimentare, hanno segnato performance molto positive. In tutte le società sono state prontamente attivate iniziative di sviluppo di canali commerciali alternativi (e-commerce) per far fronte alle limitazioni impattanti sui tradizionali canali distributivi, forme di flessibilità dei cicli produttivi per limitare possibili squilibri di magazzino e un'accorta ripianificazione dei flussi di investimento.

Nel frattempo, la gestione dei rischi finanziari ha consentito di mitigare l'impatto della performance negativa dei mercati mondiali sul portafoglio di Italmobiliare che nel complesso, grazie ad una efficace diversificazione sia a livello settoriale sia di esposizione alle diverse aree geografiche, ha mostrato importanti capacità di resilienza. Gli impatti derivanti dall'emergenza sanitaria osservabili ad oggi sono risultati contenuti e hanno riguardato quelle componenti del portafoglio di Italmobiliare maggiormente esposte alle dinamiche dei mercati finanziari, mentre il portafoglio nel suo complesso ha segnato, anche in un anno così complesso, positivi tassi di crescita.

Nel mese di gennaio Italmobiliare ha perfezionato l'accordo per l'acquisizione di una quota del 20% del capitale di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A. di Firenze, azienda di cosmesi di alta gamma e marchio storico, portando così a nove il numero delle proprie portfolio companies. Italmobiliare S.p.A. ha investito nell'operazione 40 milioni di euro, diventando azionista di minoranza. Nel mese di agosto Italmobiliare ha esercitato l'opzione d'acquisto di un ulteriore 60% del capitale e nel mese di settembre è stato effettuato il closing dell'operazione per un investimento complessivo nella società pari a circa 160 milioni di euro, con la possibilità di incrementare la partecipazione nel tempo.

Nel mese di ottobre Italmobiliare, assieme al Fondo Italiano d'Investimento Sgr (FII) e Vam Investments, hanno dato vita a Florence InvestCO, il primo polo produttivo dell'abbigliamento di lusso in Italia con l'acquisto del 100% di Giuntini, Ciemmeci Fashion e Mely's Maglieria. Italmobiliare con un investimento di €13,8 milioni detiene in trasparenza ca.15,5% del consorzio guidato da Vam Investments e Fii con azionisti di minoranza le famiglie fondatrici delle tre società

Nel mese di novembre Italmobiliare, tramite la sua controllata Sirap Gema, e Faerch Group - società danese tra i leader europei del settore packaging per alimenti - hanno sottoscritto un accordo vincolante, successivamente completato a gennaio 2021 sulla base di un Enterprise Value di circa 162 milioni di euro, per cui Sirap Gema ha ceduto i suoi principali asset in Italia, Polonia e Spagna a Faerch Group. L'operazione è stata valutata da entrambi i gruppi come una soluzione ottimale in

termini di sviluppi futuri e creazione di valore. Il Gruppo Sirap ha mantenuto il controllo delle attività negli altri settori e paesi dove il Gruppo è presente (gruppo Petruzalek, attività in Francia, Germania e Regno Unito). Successivamente a febbraio 2021 sono stati siglati accordi vincolanti per la cessione del gruppo Petruzalek e delle attività in Germania.

Nel mese di dicembre Italmobiliare ha perfezionato l'accordo per l'acquisizione del 92,5% del capitale di Casa della Salute per 24 milioni di euro. L'Amministratore delegato e fondatore Marco Fertonani mantiene la restante quota del 7,5% del capitale, nonché le piene deleghe di gestione dell'innovativa società attiva nell'ambito dei servizi poliambulatoriali e di diagnostica. L'ingresso nel capitale di Casa della Salute da parte di Italmobiliare è finalizzato a supportare nell'arco dei prossimi anni un ambizioso percorso di crescita dell'azienda avviata nel 2014 con l'apertura del primo poliambulatorio di Busalla e che attualmente opera in Liguria e Piemonte con 8 centri diagnostici.

Nel mese di dicembre Italmobiliare ha finalizzato un accordo con i soci della società titolare della piattaforma e-commerce Callmewine, per un investimento complessivo di € 13 milioni di euro effettuato tramite la newco FT3, parte in acquisto di partecipazioni e parte in aumento di capitale, per rilevare una quota rappresentativa del 60% del capitale della società (post-money). Italmobiliare entra nel capitale di Callmewine con l'obiettivo di supportare nell'arco dei prossimi anni il piano di sviluppo dell'azienda fondata nel 2010 da Paolo Zanetti, piattaforma di e-commerce specializzata nella vendita di vini che si colloca tra i leader di mercato in Italia.

L'investimento in Casa Della Salute e Callmewine segna per Italmobiliare – già impegnata nello sviluppo di note realtà industriali – l'avvio di un ulteriore ambito di attività, volto a valorizzare opportunità di mercato in settori innovativi e capaci di cambiamenti anche dirompenti, partendo da piccole realtà con grandi potenziali di crescita (Small Cap Growth), basate su nicchie di eccellenza del panorama imprenditoriale italiano.

(milioni di euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019
Impieghi monetari e finanziamenti a breve 367,3 544,9
Debiti finanziari a breve (7,0) (2,7)
Posizione finanziaria netta a breve 360,3 542,2
Attività finanziarie a medio/lungo 27,1 27,6
Passività finanziarie a medio/lungo (0,2) (0,2)
Posizione finanziaria a medio/lungo 26,9 27,4
Posizione finanziaria netta 387,2 569,6

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI ITALMOBILIARE

La posizione finanziaria netta di Italmobiliare S.p.A. è scesa nel corso del 2020 di 182,4 milioni di euro, passando da 569,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019 a 387,2 milioni di euro a fine dicembre 2020, allocati per il 63% nel Fondo Vontobel con un profilo di rischio difensivo, in coerenza con le politiche di investimento della Società. Tra i principali flussi si segnalano l'acquisizione dell'80% di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella (-161 milioni di euro), avvenuta attraverso la newco FT2, le acquisizioni del 92,5% di Casa della Salute (-23,7 milioni di euro), del 60% di Callmewine (-13,3 milioni di euro) realizzata attraverso la newco FT3, e, infine, del 23,9% di Florence InvestCO (-13,8 milioni di euro), parzialmente compensate dalla vendita di azioni HeidelbergCement (+62 mln).

La composizione della "Posizione finanziaria netta consolidata" è riportata nelle Note Illustrative del bilancio separato nella sezione dedicata all'IFRS 7.

RISCHI E INCERTEZZE

Nel corso dell'esercizio è stata effettuata un'analisi integrata dei principali fattori di rischio e delle relative misure di mitigazione. In particolare, sono state considerate diverse prospettive di analisi e, precisamente:

  • ‧ analisi quantitativa del livello di rischio e di correlazione delle diverse componenti del portafoglio di investimenti di Italmobiliare nel suo complesso;
  • ‧ analisi «bottom-up» dei fattori di rischio specifici per il Gruppo e relative azioni di mitigazione;
  • ‧ analisi specifica di esposizione del portafoglio di investimenti alle diverse aree geografiche.

Per quanto riguarda il portafoglio di partecipazioni, l'analisi dei temi di rischio più diffusi tra le società del Gruppo, per effetto dell'evoluzione del contesto di riferimento, delle variazioni di perimetro e dell'affinamento metodologico, ha fatto emergere nuove tematiche di rischio diffuse (es. emergenza sanitaria, cambiamento climatico, IT Security) e variazioni nell'esposizione verso quelle già evidenziate lo scorso anno (es. maggiore esposizione a potenziali rischi di coerenza rispetto ai nuovi impegni ESG derivanti dalla formale adesione al Global Compact, struttura organizzativa in relazione in particolare alle portfolio companies più recenti; minore esposizione verso rischi regolatori).

Rischi connessi all'attività di holding di partecipazioni

Come detto sopra, a fronte dell'emergenza sanitaria per la pandemia di Covid-19 Italmobiliare ha messo in atto con tempestività, sia a livello di holding sia nelle aziende partecipate, tutte le misure di sicurezza e controllo a favore dei dipendenti per limitare possibili occasioni di contagio e garantire la continuità delle attività produttive e commerciali. L'operatività della holding è garantita con modalità preferenziale smart working.

Il costante monitoraggio dei rischi, le azioni intraprese a supporto delle Portfolio Companies e la reattività da queste mostrata hanno permesso di limitare gli impatti della pandemia sostanzialmente alle realtà esposte al mondo retail. In tutte le società sono state prontamente attivate iniziative di sviluppo di canali commerciali alternativi (e-commerce) per far fronte alle limitazioni impattanti sui tradizionali canali distributivi, forme di flessibilità dei cicli produttivi per limitare possibili squilibri di magazzino e un'accorta ripianificazione dei flussi di investimento.

Nel frattempo, la gestione dei rischi finanziari ha consentito di mitigare l'impatto della performance negativa dei mercati mondiali sul portafoglio di Italmobiliare che nel complesso, anche grazie ad una efficace diversificazione sia a livello settoriale sia di esposizione alle diverse aree geografiche, ha mostrato importanti capacità di resilienza.

Nel percorso di gestione delle partecipazioni e di selezione di ulteriori investimenti verrà data particolare attenzione alla analisi e presidio dei rischi – ivi inclusi i rischi derivanti dal prolungamento degli effetti della pandemia - alla diversificazione settoriale in base anche all'accelerazione dei macrotrend imposta dalla situazione pandemica e al particolare scrutinio degli aspetti di evoluzione tecnologica e sostenibilità nel tempo dei modelli di business.

Italmobiliare S.p.A., direttamente e tramite le società controllate, svolge attività di investimento che comportano dei rischi naturali derivanti sia dalla difficoltà di individuare nuove opportunità di investimento con caratteristiche rispondenti agli obiettivi perseguiti sia dalla difficoltà di effettuare dei disinvestimenti, soprattutto in società non quotate.

I risultati di Italmobiliare S.p.A. dipendono anche dai seguenti fattori:

‧ la formazione e realizzazione di plusvalenze e minusvalenze su investimenti in partecipazioni che, per loro stessa natura, non hanno carattere periodico e/o ricorrente;

‧ l'incasso di dividendi dalle partecipazioni non di controllo, le cui politiche di distribuzione e pagamento dei dividendi sono indipendenti dalla partecipante.

Di conseguenza, l'andamento dei risultati economici in differenti esercizi potrebbe non risultare lineare e/o significativamente comparabile.

Italmobiliare S.p.A. detiene anche partecipazioni in titoli azionari quotati. Tale esposizione è oggetto del business caratteristico della Società quale investitore di lungo termine. Sebbene il rischio sia monitorato costantemente, una variazione avversa dei prezzi di borsa delle partecipazioni può influenzare la situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società.

Italmobiliare S.p.A. è presente in diversi settori di attività ed è pertanto esposta ai rischi tipici dei mercati e dei settori in cui operano le sue partecipate.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

L'accesso al mercato dei capitali e alle altre forme di finanziamento, nonché i costi connessi, dipendono dal merito di credito della Società e dalle condizioni macroeconomiche in cui versa il mercato e il sistema creditizio. Eventuali variazioni negative del merito di credito e/o un razionamento macro del credito possono limitare l'accesso e incrementare il costo della raccolta, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società o delle sue portfolio companies.

La liquidabilità del portafoglio azionario e obbligazionario può essere influenzata da situazioni contingenti che riducono lo spessore e l'efficienza dei mercati. Il Gruppo è focalizzato sul mantenimento di un grado elevato di liquidità del portafoglio attraverso la diversificazione degli investimenti, l'utilizzo di strumenti finanziari caratterizzati da una sistematica quotazione, la valorizzazione giornaliera delle risorse attraverso modalità prudenziali, la selezione di controparti sulla base del merito creditizio e del grado di affidabilità. La volatilità dei mercati e, in particolare, le situazioni di contrazione dello spessore delle contrattazioni in presenza di eventi sistemici non danno tuttavia garanzie che si riescano a realizzare strategie di disinvestimento nei tempi, modalità e condizioni attese.

Rischi connessi alla fluttuazione di tassi di interesse e cambi

Una parte significativa della liquidità è investita in strumenti obbligazionari: sebbene il rischio tasso di interesse sia contenuto da una bassa durata media finanziaria complessiva, un eventuale aumento dei tassi di interesse potrebbe comunque determinare un effetto negativo sulla valorizzazione del portafoglio obbligazionario.

È presente un'esposizione limitata al rischio tasso di cambio. Sebbene l'esposizione costituisca un fattore di diversificazione del rischio complessivo, sono effettuate operazioni di copertura in concomitanza di opportunità di mercato. Nonostante eventuali coperture, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero comunque avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari della Società.

Rischi legali e fiscali

A fronte dei rischi legali e fiscali esistenti e degli effetti economici ad essi correlati sono stati effettuati gli opportuni accantonamenti. Le stime e le valutazioni utilizzate derivano dalle informazioni disponibili e sono comunque oggetto di sistematiche revisioni con l'immediata rilevazione in bilancio dei loro effetti. Tuttavia, non si possono escludere effetti negativi futuri sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Italmobiliare S.p.A. e/o delle sue società controllate e collegate connessi a tali rischi.

ASSICURAZIONI

Italmobiliare S.p.A. ha sottoscritto con primarie società di assicurazione polizze a copertura dei principali rischi che possono gravare su persone e beni, nonché dei rischi di responsabilità civile verso terzi.

AMBIENTE E RISORSE UMANE

Data la natura della Società non esistono problemi ambientali rilevanti.

Al 31 dicembre 2020 il numero di dipendenti era di 38 unità, in aumento di una unità rispetto all'organico a fine 2019.

PRINCIPALI VERTENZE IN CORSO

Per una descrizione delle principali vertenze legali e fiscali di Italmobiliare S.p.A. si fa riferimento a quanto illustrato nell'omologa sezione a pagina B57, a cui si rimanda.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Per l'evoluzione prevedibile della gestione di Italmobiliare S.p.A. si fa riferimento a quanto illustrato nell'omologa sezione a pagina B58, a cui si rimanda.

Caffè Borbone (PARTECIPAZIONE DEL 60%)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

(milioni di euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione %
Ricavi e proventi 219,3 172,6 27,1
Margine operativo lordo 75,1 52,0 44,4
% sui ricavi 34,2 30,1
Ammortamenti (9,1) (8,6)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni - -
Risultato operativo 66,0 43,4 52,1
% sui ricavi 30,1 25,2
Proventi ed oneri finanziari (1,9) (1,7) n.s.
Risultato ante imposte 64,1 41,7 53,7
% sui ricavi 29,2 24,2
Imposte dell'esercizio 26,4 (7,5)
Utile (perdita) del periodo 90,5 34,2 164,6
Flussi per investimenti 13,4 2,8 378,6

n.s. non significativo

(milioni di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Patrimonio netto 346,2 275,3
Posizione finanziaria netta (11,8) (31,6)
Numero di dipendenti alla fine del periodo 218 199

La traiettoria di Caffè Borbone non è stata rallentata dall'emergenza sanitaria che ha contraddistinto il 2020; in particolare, l'esercizio di Caffè Borbone si chiude con ricavi a 219,3 milioni di euro, confermando il tasso di crescita del 27% rispetto all'esercizio precedente già registrato nel 2019.

A livello di canali distributivi, crescono a tassi superiori alla media sia il canale online sia la GDO (Grande Distribuzione Organizzata), in cui la crescita di Caffè Borbone (+64% vs. 2019) è decisamente maggiore del tasso di crescita complessivo nel canale del caffè mono-porzionato (+23% nello stesso periodo, fonte Nielsen). A livello di prodotti, le cialde rimangono il prodotto principale, con tasso di crescita allineato alla media; positiva la performance anche dell'aggregato delle capsule. Soffre la vendita del caffè in grani, comunque con peso limitato sul totale dei ricavi dell'azienda, per il rallentamento complessivo del canale Ho.Re.Ca legato all'emergenza sanitaria.

Il margine operativo lordo è pari a 75,1 milioni di euro, con una crescita del 44% rispetto al 2019 (+120% vs. 2018): marginalità in deciso miglioramento al 34% (+4,1 p.p. rispetto all'esercizio precedente), grazie sia all'ulteriore innalzamento del margine industriale sia all'effetto scala sui costi di struttura.

Al netto di ammortamenti in lieve crescita, risultato operativo pari a 66,0 milioni di euro, in crescita del 52% rispetto al 2019.

Nonostante una posizione finanziaria netta in miglioramento, gli oneri finanziari sono in lieve crescita rispetto all'esercizio precedente e pari a 1,9 milioni di euro, per l'impatto di costi una-tantum per 0,8 milioni di euro legati all'estinzione anticipata di contratti di finanziamento bancari.

Le imposte sono positive per 26,4 milioni di euro, inclusive di un impatto una-tantum legato alla decisione della società di riallineare il valore civilistico e fiscale di immobilizzazioni immateriali per 323 milioni di euro (in particolare, marchi, "lista clienti" e avviamento) ai sensi dell'art.110 ottavo comma del D.Lgs. n°104/2020, che consentirà di rendere deducibili fiscalmente gli ammortamenti relativi a queste poste a fronte del pagamento di un'imposta sostitutiva del 3%. A livello contabile, questa decisione ha comportato un impatto una-tantum sulle imposte dell'esercizio 2020 positivo per 41,2 milioni di euro, pari alla somma algebrica tra il rilascio di imposte differite per 50,9 milioni di euro e l'imposta sostitutiva legata al riallineamento per 9,7 milioni di euro.

L'utile d'esercizio del 2020 si attesta a 90,5 milioni di euro. Senza considerare l'impatto una tantum legato al riallineamento delle immobilizzazioni immateriali, utile netto pari a 49,3 milioni di euro, in crescita del 44% rispetto all'esercizio precedente.

Investimenti pari a 13,4 milioni di euro, in crescita rispetto al 2019 per l'accelerazione durante il 2020 del piano di ampliamento della capacità produttiva. Si segnala che il dato è esposto al netto del beneficio da crediti d'imposta per investimenti effettuati nel Mezzogiorno, pari nell'esercizio a complessivi 2,8 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 è negativa per 11,8 milioni di euro, con una generazione di cassa nell'anno positiva per 39,8 milioni di euro, al lordo del pagamento di dividendi per 20 milioni di euro effettuato nel corso del 2020.

RISCHI E INCERTEZZE

Come ricordato nelle precedenti relazioni, il business in cui opera Caffè Borbone è esposto a due principali aree di rischio e incertezza: la pressione competitiva sui prezzi nei mercati di sbocco e l'andamento dei prezzi della materia prima sul mercato di approvvigionamento del caffè crudo.

La crescita sostenuta del mercato finale in cui la società opera, in particolare nel segmento del caffè mono porzionato, potrebbe alimentare la competizione e la pressione sui prezzi, con impatti negativi sui volumi e sulla marginalità. Ciò potrebbe avvenire in conseguenza di strategie di pricing ostili da parte dei principali concorrenti già esistenti e dell'ingresso di potenziali nuovi competitors sul mercato. Il management della società monitora costantemente le dinamiche competitive nei mercati in cui Caffè Borbone è presente, attivando i presidii e le iniziative necessarie a trasferire ai consumatori il valore distintivo dei propri prodotti, anche attraverso il rafforzamento del marchio Caffè Borbone.

A questo si aggiungono le potenziali incertezze rispetto all'andamento del costo della materia prima. In generale, quello del caffè crudo è un mercato molto volatile e soggetto a oscillazioni derivanti dalle strategie dei grandi investitori in commodities, dalle condizioni climatiche di una determinata annata per una determinata qualità di materia prima e dagli scenari geo-politici dei principali paesi produttori. I rischi derivanti dall'eventuale aumento del caffè crudo, comunque meno rilevante nel segmento del mono porzionato vista la minor incidenza sul costo del prodotto finito, sono gestiti attraverso appropriate strategie commerciali che prevedono tra l'altro, ove necessario, corrispondenti aumenti dei listini dei prezzi di vendita.

INIZIATIVE AMBIENTALI

Aggiungere a un prodotto di qualità riconosciuta valore sostenibile è per Caffè Borbone una chiara linea strategica. Oltra all'approvvigionamento responsabile delle materie prime e alla gestione efficiente del sito produttivo, particolare attenzione è data alla scelta dei materiali sussidiari utilizzati per la produzione di cialde, capsule, caffè macinato o in grani e relativi incarti, imballi e packaging. Oltre il 70% dei materiali utilizzati nel processo e per il packaging (100%) è rinnovabile, riciclato o contenente riciclato, oppure è facilmente riciclabile a fine vita. Le cialde prodotte sono compostabili, carta inclusa, come certificato dal Consorzio Italiano Compostatori. La carta o cartone utilizzata per gli imballaggi è riciclabile e certificata FSC MIX, ovvero con almeno il 70% di materiali certificati o riciclati. L'alluminio per imballaggi contiene riciclato ed è riciclabile. La plastica per imballaggi contiene riciclato ed è riciclabile.

Capsule compostabili e incarti ancora più facilmente riciclabili, grazie a un minor ricorso a materiali poliaccoppiati o comunque diversificati, sono i prossimi passi.

INIZIATIVE SULLA SICUREZZA

La gestione della sicurezza adottata da Caffè Borbone è allineata alle norme nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. La segnalazione preventiva da parte di tutti delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, e un'adeguata attività di formazione supportano il miglioramento continuo.

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

L'attività di ricerca e sviluppo è innanzitutto rivolta al continuo miglioramento del livello qualitativo dei prodotti nonché alla ricerca di nuove fonti di approvvigionamento della materia prima.

Inoltre, la società è fortemente impegnata a sviluppare materiali di confezionamento sempre più sostenibili e pienamente riciclabili, un ambito in cui già oggi Caffè Borbone è tra i leader di mercato. Per questo, sono stati avviati progetti specifici in collaborazione con fornitori e centri di ricerca.

RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE

Nel 2020 l'organico è cresciuto di 19 unità, passando da 199 a 218 dipendenti principalmente per il rafforzamento dell'area produttiva.

PRINCIPALI VERTENZE IN CORSO

La società non è coinvolta in contenziosi che abbiano una rilevanza tale da essere descritti nella presente relazione.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La società si attende di continuare anche nel 2021 la traiettoria di crescita consolidata negli ultimi anni, e l'andamento positivo delle vendite nelle prime settimane dell'anno corrobora questa aspettava.

Anche in termini di marginalità, la società si aspetta di confermare sostanzialmente i livelli raggiunti negli ultimi esercizi, al netto di eventuali oscillazioni nel costo di acquisto del caffè.

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella

(PARTECIPAZIONE DELL'80% ATTRAVERSO LA NEWCO FT2 S.r.l.)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

I dati si riferiscono al consolidato di FT2 S.r.l. e Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella e sono stati consolidati in Italmobiliare ad Equity Method a partire dal primo gennaio e integralmente a partire da ottobre a seguito dell'acquisizione avvenuta in due fasi.

I dati sono redatti secondo i principi contabili nazionali e riclassificati secondo gli schemi di Gruppo;

(*) I dati del 2019 sono redatti secondo i principi contabili nazionali e non sono revisionati.

(milioni di euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019* Variazione %
Ricavi e proventi 22,6 31,1 (27,3)
Margine operativo lordo 3,0 12,4 (75,7)
% sui ricavi 13,3 39,8
Ammortamenti (2,2) (1,8) 22,2
Rettifiche di valore su immobilizzazioni - -
Risultato operativo 0,8 10,6 (92,7)
% sui ricavi 3,4 34,1
Proventi ed oneri finanziari (0,7) (0,2)
Risultato ante imposte - 10,5 (99,6)
% sui ricavi 0,2 33,6
Imposte dell'esercizio (0,1) (0,1)
Utile (perdita) del periodo (0,1) 10,3 (101,9)
(milioni di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Patrimonio netto totale 166,6 46,8
Posizione finanziaria netta 21,5 19,2
Numero di dipendenti alla fine del periodo 117 116

I risultati consolidati gestionali del gruppo Santa Maria Novella al 31 dicembre 2020 evidenziano una contrazione dei ricavi riconducibile alla chiusura nel periodo marzo-maggio 2020 della maggior parte dei negozi diretti in applicazione delle misure di distanziamento sociale rese necessarie dal Covid-19 (a partire dal negozio storico di Firenze) e dalla marcata contrazione dei flussi turistici internazionali verso l'Italia.

L'esercizio si chiude con una riduzione dei ricavi complessiva pari al 27,3%, risultato di una forte contrazione del retail diretto fisico in Europa e Usa solo parzialmente compensato dall'ottimo andamento del canale diretto e-commerce. Anche i ricavi wholesale hanno subito una riduzione del 6% totalmente attribuibile alla regione Europa (Italia, Francia, UK), particolarmente colpita dalle conseguenze del Covid-19, seppur compensata dal buon andamento degli ordini nell'area APAC.

Con la riapertura dei negozi a partire da metà maggio le attività del gruppo avevano attraversato una fase di progressiva normalizzazione nel corso dell'estate, sebbene i flussi turistici internazionali siano stati significativamente inferiori rispetto ai livelli pre Covid-19, ma la nuova impennata dei contagi e l'introduzione delle nuove misure restrittive alla circolazione delle persone ha provocato una nuova situazione di stallo sul mercato retail.

Il margine operativo lordo è pari a 3,0 milioni di euro, in riduzione del 75,7% rispetto allo stesso periodo del 2019, a causa della già citata perdita di fatturato oltre ad alcune svalutazioni effettuate sullo stock in giacenza che risultava a bassa rotazione per un importo pari ad 1,5 milioni di euro. Al netto di tali svalutazioni, da considerarsi estranee alla gestione operativa e non cash, e ad altri costi one off legati alla operazione di acquisto della società da parte di Italmobiliare, il valore del MOL risulterebbe pari a 5,2 milioni di euro, rappresentando un'incidenza pari al 23% dei ricavi.

Al 31 dicembre 2020 la posizione finanziaria netta (ITA Gaap) è positiva per 21,5 milioni di euro, con una generazione di cassa positiva nell'esercizio pari a 2,3 milioni di euro, al lordo dei dividendi pagati agli azionisti.

Considerata la posizione finanziaria particolarmente solida, non si segnalano ad oggi particolari criticità legate alla situazione creditizia post impatto Covid-19.

Dal mese di settembre la società è guidata dal nuovo Amministratore Delegato Gian Luca Perris, mentre Eugenio Alphandery, che rimane socio al 20% della società attraverso un veicolo controllato, ha assunto la carica di Vice Presidente.

RISCHI E INCERTEZZE

Il business nel quale opera Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, essendo un business prevalentemente Direct to Consumer, è largamente influenzato dall'andamento macroeconomico e dall'andamento dei consumi, in particolar modo per quanto riguarda il mercato domestico.

Come già evidenziato al paragrafo precedente, per la società l'effetto del Covid-19 è stato particolarmente marcato sui negozi italiani, principalmente focalizzati sul turismo proveniente da Stati Uniti e Far East. Questo ha fatto sì che le vendite online non riuscissero a compensare gli effetti negativi derivanti dalla situazione di lockdown, al contrario di quanto avvenuto con riferimento al mercato USA, per il quale il calo del fatturato si è contenuto al -4% rispetto all'esercizio precedente.

Per far fronte a tale situazione il nuovo Management della società sta implementando strategie mirate al rafforzamento delle vendite online attraverso la realizzazione di una piattaforma con contenuti più appealing e user friendly oltre ad implementare una strategia volta a rafforzare la brand awareness del marchio attraverso una visione a più ampio respiro internazionale.

Avendo un business prevalentemente orientato alla vendita diretta al pubblico, la Società è esposta ai rischi connessi alla salubrità dei prodotti immessi in consumo. Pertanto, al fine di neutralizzare tale rischio, sono poste in essere procedure di controllo particolarmente accurate allo scopo di garantire la piena conformità e sicurezza, in termini di qualità e salubrità, dei prodotti realizzati, coerentemente ai requisiti di legge vigenti, nonché ad elevati standard di certificazione volontaria.

INIZIATIVE AMBIENTALI

Con il controllo di Italmobiliare è già stato redatto un progetto ESG che prevede che nel corso dell'anno la società si allinei agli standard di Italmobiliare su alcuni parametri focali relativi alla implementazione coordinata di una strategia ESG.

Nel corso dell'anno è stato attivato un programma interno per rafforzare ulteriormente la naturalità dei prodotti immessi sul mercato, storicamente uno dei punti di forza per il quale Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella è storicamente riconosciuta. Tale progetto permetterà di selezionare ingredienti sostenibili, con un focus specifico su sourcing, supply chain e diritti umani, permettendo tra l'altro una adeguata disclosure degli ingredienti. Un altro tema rilevante a livello ambientale riguarda l'avvio di un programma mirato alla riduzione del packaging, sia dei prodotti che degli imballaggi attraverso una politica sempre più orientata all'utilizzo di materiali sostenibili.

Si segnala inoltre che, storicamente, non si sono mai verificati danni causati all'ambiente, né sono attive cause o vertenze o state inflitte sanzioni o penalità correlate a reati o danni ambientali.

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

Nel corso di questo esercizio l'Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella ha sostenuto costi per attività di ricerca e sviluppo legate al progetto mirato, per quanto di competenza della società allo studio e sviluppo di un sistema prototipale innovativo di controllo e gestione delle proprie linee produttive. Detto progetto ha avuto inizio nel mese di luglio 2018 e si è concluso nel luglio del 2020. Il progetto si è concluso con il raggiungimento di tutti gli obiettivi previsti, ovvero lo sviluppo di un sistema di monitoraggio e gestione delle lavorazioni che è stato applicato al reparto bilance, prefusori e turboemulsori e del relativo prototipo di software di controllo.

Inoltre, a novembre 2020 ha avuto inizio il progetto "Information Technology Total Control" che ha come obiettivo lo sviluppo, a livello di prototipo preindustriale, di un sistema innovativo di gestione e monitoraggio "total control" di lavorazioni industriali. Per quanto riguarda Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, detto sistema di gestione sarà applicato a tutte le fasi del processo di realizzazione di creme ed altri prodotti per cosmesi, ovvero dosaggio, miscelatura, bulk, inflaconamento, etichettatura e imballaggio.

RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE

Nel 2020 l'organico è cresciuto di una unità passando da 116 a 117 dipendenti.

PRINCIPALI VERTENZE IN CORSO

La società non è coinvolta in contenziosi che abbiano una rilevanza tale da essere descritti nella presente relazione.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Stante l'incertezza sull'evoluzione epidemiologica, le prospettive per l'anno 2021 fanno prevedere un proseguimento del limitato afflusso di clienti nei negozi italiani, mentre è attesa la continuazione del trend di crescita del mercato wholesale, trainato dai paesi asiatici, e delle vendite online, grazie anche agli investimenti per il lancio e l'implementazione di un nuovo sito e-commerce. È prevedibile dunque un lieve incremento del fatturato rispetto all'esercizio corrente ma, considerate le già citate restrizioni ai viaggi internazionali e agli spostamenti all'interno dell'area europea, non è ancora ipotizzabile un ritorno ai livelli di fatturato pre-Covid.

Sirap

I dati in tabella si riferiscono al Gruppo

Sirap.

(PARTECIPAZIONE DEL 100%)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

(milioni di euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione % Ricavi e proventi 250,6 269,3 (6,9) Margine operativo lordo 24,7 19,9 24,1 % sui ricavi 9,9 7,4 Ammortamenti (13,4) (13,8) (2,9) Rettifiche di valore su immobilizzazioni 0,3 (1,1) n.s. Risultato operativo 11,0 5,0 120,0 % sui ricavi 4,4 1,8 Proventi / oneri finanziari (3,6) (3,7) Risultato ante imposte 6,7 1,3 415,4 % sui ricavi 2,7 0,5 Imposte (2,3) (0,3) Utile (perdita) del periodo 4,5 1,0 350,0 Investimenti materiali e immateriali 14,0 20,5

n.s. non significativo

(milioni di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Patrimonio netto totale 35,9 34,1
Posizione finanziaria netta (64,6) (80,8)
Numero di dipendenti alla fine del periodo 1.369 1.384

Il 2020 è stato un anno significativo per la storia del Gruppo Sirap. Oltre alle operazioni di cessione di alcuni dei principali asset aziendali, finalizzate a inizio 2021 e descritte nel seguito della relazione, l'esercizio 2020 si chiude con un risultato record in termini di margine operativo lordo e con il completamento di tutte le principali attività previste dal Piano Industriale, che ha contribuito al ridisegno del Gruppo e ha rappresentato un prodromo fondamentale per le operazioni di valorizzazione esterna. In particolare, nel corso dell'esercizio vanno ricordate:

  • ‧ La chiusura dello stabilimento italiano di San Vito e il successivo consolidamento delle attività di produzione del segmento "espanso" negli stabilimenti di Verolanuova e Castiglion Fiorentino;
  • ‧ Il trasferimento nel nuovo stabilimento di Sirap Spagna, che ha permesso di consolidare le attività del Gruppo nel paese.

Guardando ai risultati del Gruppo Sirap pre-operazioni di cessione degli asset, il fatturato netto si attesta a 250,6 milioni di euro, in calo del 6,9% rispetto al 2019; neutralizzando la modifica di perimetro rispetto all'esercizio precedente (i.e. produzione foglia OPS in UK e controllata turca di Petruzalek), calo pari al 2,1% e riconducibile principalmente all'impatto del Covid sul segmento "rigido" durante il primo lock-down.

Il margine operativo lordo del Gruppo si attesta a 24,7 milioni di euro, inclusi costi estranei alla gestione operativa per 3,4 milioni di euro legati principalmente alla chiusura dello stabilimento di San Vito (1,3 milioni di euro) e a un adeguamento una tantum del fondo pensione in Francia (0,6 milioni di euro); senza considerare i costi estranei alla gestione operativa, margine operativo lordo pari a 28,1 milioni di euro, in crescita di 6,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (+33%).

Il risultato netto consolidato al 31 dicembre 2020 è stato positivo per 4,5 milioni di euro, con una crescita di 3,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente.

L'indebitamento netto consolidato al 31 dicembre 2020 è pari a 64,6 milioni di euro, con un miglioramento nel corso del 2020 di 16,2 milioni di euro grazie a una buona generazione di cassa.

Si ricorda che la PFN include, tra le attività, 15 milioni di euro depositati a parziale copertura della sanzione comminata dalla Commissione Europea; questo versamento contribuisce, tra l'altro, a contenere gli oneri finanziari derivanti dalla garanzia bancaria e dal debito potenziale differito verso la Commissione.

RISCHI E INCERTEZZE

Come ricordato nelle precedenti relazioni, si evidenziano due macro-rischi principali per il business della società, ovviamente mitigati dalla riduzione del perimetro di attività a valle della cessione descritta nel seguito di alcuni dei principali asset aziendali.

Da un lato, permane alta l'incertezza sull'andamento del prezzo delle materie prime plastiche. Il Gruppo continua a monitorare l'evoluzione di tali prezzi al fine di ottimizzare la politica degli approvvigionamenti e di ridurre, per quanto possibile, l'impatto di tali voci sul risultato.

Dall'altro, il settore della plastica è interessato da possibili cambiamenti del quadro normativo, sia a livello europeo sia nei mercati principali in cui il Gruppo opera (es. normativa su utilizzo polistirolo in Francia). Per contrastare i possibili effetti negativi di questa evoluzione, la società si sta muovendo lungo diverse direttrici:

  • ‧ Continuo miglioramento della sostenibilità dei propri prodotti, anche attraverso la diminuzione del peso dei contenitori, l'adozione di materiali compostabili e la continua attività di ricerca e sviluppo su nuove alternative;
  • ‧ Attività associative e di lobbying per indirizzare l'evoluzione del quadro normativo;
  • ‧ Con riferimento specifico alla possibile modifica della normativa sull'utilizzo del polistirolo in Francia, definizione di un piano puntuale per limitare il possibile impatto sulla profittabilità del Gruppo.

I cambiamenti normativi potrebbero essere anticipati dai consumatori, che percepiscono la plastica come un materiale non riciclabile, e spingere verso una riduzione di utilizzo di prodotti plastici tradizionali a favore di altri materiali. Esiste quindi un rischio per Sirap di riduzione di volumi nel medio-lungo termine.

INIZIATIVE AMBIENTALI

La Politica Aziendale di Sirap, che integra qualità, salute e sicurezza, ambiente in una visione sostenibile, definisce in modo trasparente per tutti gli stakeholder le linee guida strategiche non solo per garantire il rispetto di tutte le normative locali ma anche per applicare progressivamente i migliori standard di responsabilità in tutti i paesi in cui è presente.

A salvaguardia dell'ambiente, Sirap utilizza le materie prime in modo responsabile, grazie soprattutto a ricerca, innovazione ed eco-design applicati a processi e prodotti. Nel corso degli ultimi anni, Sirap ha introdotto nuove linee di prodotto ad alto contenuto di plastica riciclata (rPET) e proveniente da fonti rinnovabili (MaterBi® e PLA). Nel 2020 è stato definito un modello di calcolo per determinare il contenuto medio di plastica riciclata nei prodotti, utile anche per individuare margini di ulteriore miglioramento. In parallelo, le analisi di Life Cycle Assessment (LCA), avviate nel 2018 e completate nel 2020, consentono di monitorare le performance ambientali dei prodotti.

Nei siti operativi è progressivamente implementato un Sistema di Gestione Integrato HSE sviluppato su base volontaria per l'ottimizzazione e il miglioramento continuo dei processi relativi alla salute dei lavoratori, la sicurezza sul lavoro e la tutela dell'ambiente. La certificazione ambientale ISO 14001 copre attualmente oltre i due terzi dei siti operativi del gruppo. Nel 2020 è stato pubblicato il primo Bilancio di Sostenibilità del Gruppo Sirap.

INIZIATIVE SULLA SICUREZZA

Da quasi dieci anni è attivo il progetto "lavoriamo in sicurezza" che ha determinato un progressivo cambiamento di approccio comportamentale in tutta l'organizzazione. Sotto l'ispirazione di una Politica di Sicurezza integrata, Sirap ha sviluppato molteplici strumenti comunicativi e operativi, tra cui i contatori per giorni senza infortuni, un sistema diffuso per la segnalazione di condizioni pericolose e near-miss, procedure di lavoro sicuro relative alle attività più rischiose, il progetto 5ESSE finalizzato al miglioramento della sicurezza, della produttività e della qualità e alla riduzione degli sprechi, il Behaviour Observation System (BOS) che prevede verifiche da parte della Direzione Generale presso gli stabilimenti e il sistema di osservazione HSE Dialogue Sirap, volto a consolidare atteggiamenti, azioni e comportamenti positivi e individuare aree di miglioramento. La maggior parte dei siti produttivi è certificata OHSAS 18001 / ISO 45001.

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

Sono proseguiti i progetti di supporto al miglioramento delle performance produttive degli stabilimenti del Gruppo Sirap per le due principali tecnologie: estrusione e termoformatura.

RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE

Al 31 dicembre 2020 l'organico del Gruppo è composto da 1.369 unità, in riduzione di 15 unità rispetto al dato di fine 2019. Con riferimento al nuovo perimetro del Gruppo Sirap post operazioni di cessione (e quindi limitato alle attività in Francia e UK, oltre alla holding italiana), l'organico al 31 dicembre 2020 è pari a 330 unità.

PRINCIPALI VERTENZE IN CORSO

Con riferimento alla vertenza in corso con la Commissione Europea, per la cui descrizione si rimanda a quanto ampiamente illustrato nelle precedenti relazioni sulla gestione, il procedimento è pendente avanti la Corte di Giustizia UE (Causa C-694/19). La Cancelleria della Corte ha comunicato alla società che la sentenza verrà pronunciata il 15 aprile 2021.

La società non è coinvolta in ulteriori contenziosi che abbiano una rilevanza tale da essere descritti nella presente relazione.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Nel mese di novembre 2020 Sirap e Faerch Group - società danese tra i leader europei del settore packaging per alimenti - hanno sottoscritto un accordo vincolante per la cessione dei principali asset di Sirap in Italia, Polonia e Spagna, sulla base di un Enterprise Value di circa 162 milioni di euro. L'operazione, perfezionata a gennaio 2021, permette al Gruppo Sirap di ottenere una piena valorizzazione del perimetro ceduto e a Faerch Group di entrare in mercati strategici rafforzando la sua posizione di leadership europea.

Inoltre, a febbraio 2021 Sirap e Zeus Packaging - società irlandese attiva nella distribuzione di prodotti di packaging - hanno sottoscritto un accordo vincolante per la cessione del Gruppo Petruzalek e della controllata tedesca del Gruppo Sirap (Sirap Gmbh), sulla base di un Enterprise Value di circa 12 milioni di euro. L'operazione, soggetta a usuali condizioni sospensive, verrà perfezionata entro il secondo trimestre 2021.

Questi accordi riflettono la volontà strategica di Italmobiliare di uscire dal settore del packaging plastico, valorizzando al contempo il percorso effettuato dal Gruppo Sirap in questi anni, sia lungo la direttrice industriale sia lungo quella della sostenibilità.

Come conseguenza di questi accordi, il nuovo perimetro del Gruppo Sirap è formato dalle attività in Francia e Regno Unito, che hanno espresso nel 2020 un fatturato pari a 69 milioni di euro e un margine operativo lordo di 4,2 milioni di euro, al lordo dei già citati costi estranei alla gestione operativa legati al fondo pensione in Francia.

Con riferimento al nuovo perimetro, la società si aspetta nel 2021 una crescita del fatturato del segmento "Rigido" in Francia e Regno Unito, che era stato negativamente impattato nel 2020 dal lockdown legato all'emergenza sanitaria; sul segmento "Espanso" in Francia ci si attende invece una contrazione dei volumi, parzialmente bilanciata dal previsto lancio commerciale a partire dal secondo trimestre 2021 di prodotti sostitutivi rispetto al polistirolo. A livello di marginalità, la società si aspetta un margine operativo lordo sostanzialmente costante, già inclusivo di un incremento del costo delle materie prime – va segnalato che nelle prime settimane del 2021 il costo della materia prima plastica, e in particolare del polistirolo, si è attestato su livelli elevati, che se confermati nel corso dell'anno potrebbero far diminuire la marginalità della società.

Italgen

(PARTECIPAZIONE DEL 100%)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

Ricavi e proventi
30,2
34,4
(12,1)
Margine operativo lordo
23,6
14,2
66,2
% sui ricavi
78,1
41,4
Ammortamenti
(4,0)
(3,8)
5,3
Rettifiche di valore su immobilizzazioni
(6,1)
-
n.s.
Risultato operativo
13,5
10,4
29,8
% sui ricavi
44,7
30,3
Proventi ed oneri finanziari
(0,6)
(0,2)
n.s.
Risultato società valutate a patrimonio netto
0,3
0,2
n.s.
Risultato ante imposte
13,3
10,4
27,9
% sui ricavi
44,0
30,4
Imposte dell'esercizio
(2,1)
(3,0)
n.s.
Utile (perdita) del periodo
11,2
7,4
51,4
Flussi per investimenti
4,6
3,3
39,4
(milioni di euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione %

n.s. non significativo

(milioni di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Patrimonio netto totale 29,7 21,6
Posizione finanziaria netta (10,2) (20,1)
Numero di dipendenti alla fine del periodo 70 70

I dati in tabella si riferiscono al Gruppo Italgen.

Nel 2020, la produzione di energia idroelettrica è stata pari a 318,3 GWh, in aumento rispetto all'anno precedente (+4%) grazie alla piovosità sopra la media storica e ad un ottimo livello di disponibilità degli impianti, che sconta già il fermo durante il mese di marzo della centrale di San Giovanni Bianco, causato dal protrarsi di attività di manutenzione per le limitazioni logistiche derivanti dal lockdown, e il fermo della centrale di Comenduno da luglio a dicembre per le attività di revamping programmate.

Il ricavo unitario della produzione risulta pari a 43,5 €/MWh, in riduzione del 20% rispetto a quanto registrato nel 2019 ma superiore del 16% al prezzo zonale registrato sulla borsa elettrica nello stesso periodo, grazie all'impatto delle operazioni di copertura sul rischio prezzo messe in atto dalla società. Inoltre, il valore medio annuale del prezzo di borsa è fortemente influenzato dal secondo trimestre, che ha registrato prezzi ai minimi storici per l'impatto del lockdown; il prezzo dell'energia ha poi mostrato segnali di ripresa nel terzo e nel quarto trimestre, confermati dall'andamento delle prime settimane del 2021.

Nel 2020 i ricavi del Gruppo Italgen sono pari a 30,2 milioni di euro, in calo di 4,2 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente anche per l'impatto della contrazione dei ricavi passanti senza alcun impatto sulla profittabilità della società. Al netto dei ricavi passanti, contrazione dei ricavi rispetto all'esercizio precedente pari a 1,6 milioni di euro, principalmente dovuta all'effetto prezzo negativo.

Nell'esercizio il margine operativo lordo si attesta a 23,6 milioni di euro. Come dettagliato nella precedente relazione trimestrale, a ottobre 2020 Italgen ha firmato con le autorità egiziane un Amicable Settlement per il rimborso dei costi sostenuti per lo sviluppo di un parco eolico nel paese: a livello di margine operativo lordo, questo accordo ha comportato un impatto positivo una tantum per 10,5 milioni di euro. Al netto di questo impatto, e di costi estranei alla gestione operativa per 0,8 milioni di euro principalmente riconducili a riorganizzazioni aziendali, il margine operativo lordo si attesta a 13,9 milioni di euro.

Il confronto con l'esercizio precedente, anch'esso al netto di costi estranei alla gestione operativa per 0,4 milioni di euro, evidenzia una riduzione del margine operativo lordo di 0,7 milioni di euro, grazie all'implementazione durante l'anno di azioni di contenimento dei costi che hanno permesso di limitare l'impatto della già citata contrazione dei ricavi per 1,6 milioni di euro.

Le rettifiche di valore sono negative nell'anno per 6,1 milioni di euro, e sono riconducibili all'accordo con le autorità egiziane e alla successiva svalutazione degli asset egiziani.

Considerando anche ammortamenti pari a 4,0 milioni di euro, in lieve crescita rispetto al 2019 per gli investimenti effettuati nell'anno, il risultato operativo dell'esercizio 2020 è pari a 13,5 milioni di euro.

Nel 2020, l'utile netto del Gruppo Italgen si attesta quindi a 11,2 milioni di euro, con un impatto una tantum legato all'accordo sulla chiusura del progetto Egitto pari a 4,5 milioni di euro.

Gli investimenti effettuati sono pari a 4,6 milioni di euro, in crescita rispetto all'esercizio precedente e riconducibili principalmente a progetti di revamping in corso (1,8 milioni di euro) e a manutenzione capitalizzata (1,5 milioni di euro).

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo Italgen è pari a fine 2020 a -10,2 milioni di euro, con una generazione di cassa positiva nell'anno per 17,1 milioni di euro, al lordo del pagamento nell'anno di dividendi per 7,2 milioni di euro. A livello di cassa, l'impatto della chiusura del progetto Egitto è positivo per 15,1 milioni di euro. Al netto di questo fenomeno, generazione di cassa dell'esercizio 2020 positiva per 2,0 milioni di euro, penalizzata dal pagamento una tantum di imposte superiori al livello storico – in particolare, durante il 2020 sono state pagate per cassa imposte per 4,6 milioni di euro, rispetto a 0,9 milioni di euro nel 2019 e a 2,1 milioni di euro da conto economico 2020.

RISCHI E INCERTEZZE

Considerata la natura del business della società, e la positiva chiusura durante il 2020 del rischio legato al progetto Egitto ricordato nelle precedenti relazioni, si evidenziano due macro-rischi principali.

Per quanto riguarda i risultati economici e finanziari del singolo esercizio, il Gruppo Italgen è esposto sia al rischio precipitazioni, che possono sul singolo anno discostarsi significativamente dalla media storica con effetto diretto sui volumi di produzione, sia al rischio prezzo per la produzione non incentivata. Negli ultimi anni, la società ha ridotto la propria base di costi fissi per essere meno esposta in caso di anni particolarmente siccitosi; per quanto riguarda il rischio prezzo, la società ha già attivato una strategia di hedging vendendo sul mercato a prezzo fisso parte della produzione non incentivata. In particolare, a oggi il livello di copertura sul 2021 si attesta a più del 45% della produzione non incentivata.

Per quanto riguarda le attività italiane del Gruppo Italgen, come già riportato nella relazione dell'anno precedente si ricorda che le centrali di Vaprio, Mazzunno e Mezzoldo (potenza installata pari a 33 MW, su un totale di 58,2 MW del Gruppo) hanno una potenza nominale media annuale superiore ai 3.000 kW e rientrano quindi tra le centrali oggetto delle norme riconducibili al c.d. Decreto Semplificazioni, che disciplina le condizioni delle concessioni idroelettriche di grande derivazione e prevede la regola della messa in gara quale modalità generalizzata per l'attribuzione della concessione a scadenza. In attesa di indicazioni più precise dal legislatore, si ricorda che per le tre centrali in oggetto l'esercizio provvisorio è prorogato fino al 31 dicembre 2021 con probabile estensione al 31 luglio 2024.

INIZIATIVE AMBIENTALI

Italgen conferma il proprio impegno per la salvaguardia dell'ambiente attraverso la ricerca di un'integrazione armonica nel territorio dei singoli impianti e lo sviluppo di tecnologie innovative per il risparmio delle risorse naturali e l'utilizzo di fonti rinnovabili di energia.

Italgen adotta un sistema di gestione integrato qualità, ambiente e sicurezza (dall'anno 2008 con certificazione ISO 9000 e 14000 e dal 2011 anche con registrazione EMAS). Inoltre, a partire dal 2009, pubblica annualmente la Dichiarazione Ambientale nella quale vengono presentati i risultati conseguiti dagli impianti idroelettrici in seguito all'adozione di sistemi di gestione basati sul miglioramento continuo delle proprie performance ambientali.

Nel 2020 è stato pubblicato il primo Bilancio di Sostenibilità di Italgen S.p.A.

INIZIATIVE SULLA SICUREZZA

Italgen ha fatto evolvere la modalità gestionale ben al di là della semplice conformità legislativa, trovando fondamento nella leadership manageriale che supporta gli elementi motivazionali, le strutture organizzative e gli strumenti operativi necessari, quali la valutazione dei rischi e l'analisi degli eventi accidentali. L'obiettivo è costruire e mantenere una vera cultura della sicurezza, tutelando l'incolumità di chiunque sia coinvolto nelle attività operative e, allo stesso tempo, migliorando managerialità e motivazioni per il raggiungimento di più ampi obiettivi di risultato.

Il corretto funzionamento dell'intero sistema di gestione adottato, conforme alle Linee Guida UNI-INAIL, è soggetto alla verifica annuale di un gruppo di audit interno coordinato da un team leader esterno.

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

Nel corso del 2020 non si segnalano rilevanti attività di ricerca e sviluppo.

RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE

Al 31 dicembre 2020 il numero dei dipendenti di Italgen è pari a 70 unità, stabile rispetto al dato di fine 2019.

PRINCIPALI VERTENZE IN CORSO

Italgen è parte in procedimenti fiscali e amministrativi e in azioni legali collegati al normale svolgimento delle sue attività. Eventuali passività trovano adeguata copertura nel fondo rischi appostato in bilancio.

Oltre al fondo rischi stanziato in bilancio è possibile che, in futuro, Italgen possa sostenere altre passività, in aggiunta agli ammontari già stanziati in bilancio a fondo rischi, a causa di incertezze in relazione alle possibili evoluzioni normative del settore energia nonché all'esito finale di alcuni procedimenti in corso, in particolare quelli connessi ai c.d. "sovra canoni" per l'esercizio provvisorio delle grandi derivazioni idroelettriche ed al rimborso delle addizionali alle accise sull'energia elettrica.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Per il 2021, la società si attende una marginalità sostanzialmente costante rispetto al 2020. Se è infatti ipotizzabile una minor produzione rispetto all'esercizio precedente, caratterizzato da una piovosità superiore alla media storica, il prezzo medio dell'energia registrato nelle prime settimane del 2021 corrobora l'aspettativa di un rialzo rispetto al livello medio 2020. Su questo argomento, va segnalato come le coperture sul prezzo dell'energia in essere per l'esercizio 2021 garantiscano già oggi alla società parte di questo beneficio atteso.

Casa della Salute

(PARTECIPAZIONE DEL 92,5%)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

(milioni di euro) Esercizio 2020 (*) Esercizio 2019 (**) Variazione %
Ricavi e proventi 16,5 11,7 40,7
Margine operativo lordo 1,0 1,2 (16,7)
% sui ricavi 6,1 7,3
Ammortamenti (1,4) (1,2)
Risultato operativo (0,4) - n.s.
% sui ricavi (2,4) - n.s.
Proventi ed oneri finanziari (0,1) (0,2)
Risultato ante imposte (0,5) (0,2) (150,0)
% sui ricavi (3,0) (1,2)
Imposte dell'esercizio (0,1) -
Utile (perdita) del periodo (0,6) (0,2) (200,0)
Flussi per investimenti n.d. n.d.

I dati in tabella si riferiscono al Gruppo Casa della Salute.

(*) I dati sono predisposti secondo i principi contabili nazionali e riclassificati secondo gli schemi di Gruppo; non sono consolidati al 31.12.2020 a causa dell'acquisizione avvenuta nell'ultimo trimestre dell'anno. (**) I dati del 2019 sono redatti secondo i principi contabili nazionali e non sono revisionati.

(milioni di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Patrimonio netto totale 0,8 3,6
Posizione finanziaria netta (16,5) (6,2)
Numero di dipendenti alla fine del periodo 122 n.d.

L'esercizio 2020 di Casa della Salute è stato sicuramente influenzato dalla pandemia in corso. In particolare, l'impatto del Covid-19 è stato duplice:

  • ‧ A livello di ricavi, la pandemia e il lockdown hanno contribuito a diminuire il traffico nelle cliniche, spingendo soprattutto durante il secondo trimestre i clienti a posticipare prestazioni mediche non indispensabili, tra cui la diagnostica per immagini che rappresenta uno dei servizi di punta della società. Questo fenomeno ha sicuramente impattato negativamente i ricavi della società, ed è stato solo parzialmente compensato dai ricavi incrementali per l'offerta di tamponi e test sierologici legati al Covid-19;
  • ‧ A livello di costi, il management ha prontamente posto in atto una serie di misure per mantenere aperte le cliniche anche durante il picco della pandemia, garantendo al contempo la piena sicurezza di tutti i dipendenti. Queste azioni hanno portato un aggravio dei costi di struttura, meglio dettagliato nel seguito del paragrafo.

Con questa premessa, il 2020 si chiude con ricavi a 16,5 milioni di euro, in crescita del 40,7% rispetto all'esercizio precedente anche grazie alla progressiva entrata a regime delle cinque cliniche aperte nel corso del 2019.

Il margine operativo lordo si attesta a 1,0 milione di euro, in calo dell'11,4 rispetto all'esercizio precedente. Come ricordato in premessa, sul margine operativo lordo impattano costi legati al Covid-19 per 0,3 milioni di euro, legati alle sanificazioni extra, al reperimento di dispositivi di protezione individuale per i dipendenti (particolarmente oneroso durante le prime fasi della pandemia) e all'aggravio una tantum nel costo del personale necessario per garantire l'apertura dei centri anche durante il primo lockdown. Inoltre, sull'esercizio 2020 pesano altri costi estranei alla gestione operativa per ulteriori 1,0 milioni di euro, riconducibili in larga parte all'operazione di ingresso di Italmobiliare nella compagine societaria. Al netto di queste due voci, margine operativo lordo pari a 2,3 milioni di euro, che sostanzialmente raddoppia il margine operativo lordo del 2019.

L'utile netto 2020 è negativo per 0,6 milioni di euro, anch'esso influenzato dall'aggravio di costi descritto nel paragrafo precedente.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 è negativa per 16,5 milioni di euro.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Per il 2021, la società si attende una crescita dei ricavi, legati sia alla crescita delle cliniche esistenti per il progressivo attenuarsi dell'impatto del Covid-19 in termini di rinvio delle prestazioni mediche non indispensabili, sia alla prevista apertura di 6 nuove cliniche durante l'esercizio 2021. L'andamento positivo dei ricavi nelle prime settimane del 2021 corrobora l'aspettativa di crescita sulle cliniche esistenti; per quanto riguarda le nuove aperture, le tempistiche di progetto sono al momento rispettate, con tre cantieri ben avviati.

A livello di margine operativo lordo, la società si attende una crescita significativa, grazie ai ricavi incrementali e al venir meno dei costi non legati alla gestione operativa che come descritto hanno appesantito l'esercizio 2020.

Capitelli

(PARTECIPAZIONE DELL'80%)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

(milioni di euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione %
Ricavi e proventi 14,8 14,0 5,7
Margine operativo lordo 3,8 3,9 (2,6)
% sui ricavi 25,7 27,9
Ammortamenti (0,8) (0,1)
Risultato operativo 3,0 3,8 (21,1)
% sui ricavi 20,3 27,1
Proventi ed oneri finanziari 0,1 0,5 n.s.
Risultato ante imposte 3,0 4,3 (30,2)
% sui ricavi 20,3 30,7
Imposte dell'esercizio (0,8) (1,2) n.s.
Utile (perdita) del periodo 2,2 3,1 (29,0)
Flussi per investimenti 1,0 0,2
(milioni di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Patrimonio netto totale 19,8 26,1
Posizione finanziaria netta 3,7 10,3
Numero di dipendenti alla fine del periodo 34 30

Il 2020 di Capitelli è stato sicuramente impattato dalla pandemia in corso. Se infatti l'esercizio si chiude con numeri positivi dal punto di vista dei ricavi e della profittabilità, come meglio dettagliato nel seguito del paragrafo, è innegabile come l'emergenza sanitaria in corso abbia rallentato la crescita potenziale della società, agendo lungo numerose direttrici:

  • ‧ Impossibilità di effettuare degustazioni a punto vendita nella Grande Distribuzione Organizzata, che Capitelli utilizza in maniera capillare per far conoscere e apprezzare pienamente i propri prodotti;
  • ‧ Modifica delle abitudini di consumo del cliente finale, spinto dal distanziamento sociale e dai protocolli sanitari ad abbandonare il banco taglio (fondamentale per il successo di Capitelli) per il libero servizio;
  • ‧ Rallentamento dei consumi del canale Ho.re.ca., che rappresentava nel 2019 circa il 15% del fatturato della società.

Nonostante questi impatti negativi, il 2020 si chiude con ricavi a 14,8 milioni di euro, in crescita del 5,7% rispetto al 2019. A livello di prodotti, il prosciutto cotto «San Giovanni» si conferma il prodotto di punta dell'azienda, con una crescita rispetto all'esercizio 2019 superiore alla media della società; in calo invece la «Giovanna» (pancetta in tre cotture), che soffre il rallentamento del canale Ho.re. ca. A livello di canali, la Grande Distribuzione Organizzata si conferma il canale di distribuzione principale.

Il margine operativo lordo è pari a 3,8 milioni di euro, inclusi costi estranei alla gestione operativa per 0,2 milioni di euro riconducibili principalmente all'operazione di fusione inversa con la newco FT1 S.r.l. (utilizzata per l'acquisizione da parte di Italmobiliare) finalizzata nel terzo trimestre 2020. Al lordo di questi costi, margine operativo lordo pari a 4,0 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto al 2019. Nell'anno, il costo medio della carne di suino si è attestato su livelli inferiori alla media storica, anche in seguito allo shock sui consumi nel secondo trimestre legato al lockdown, contribuendo così al buon risultato economico dell'esercizio.

Ammortamenti pari a 0,8 milioni di euro, in crescita rispetto al 2019 principalmente per l'ammortamento legato alle poste immateriali emerse in sede di fusione (0,6 milioni di euro).

Nell'anno, oneri finanziari positivi per 0,1 milioni di euro, in riduzione rispetto all'esercizio precedente che aveva beneficiato di un impatto positivo una tantum legato alla vendita di titoli in portafoglio.

Capitelli chiude l'esercizio 2020 con un risultato netto di 2,2 milioni di euro, in riduzione rispetto al 2019 per gli impatti già commentati su ammortamenti e oneri finanziari.

Investimenti nell'anno pari a 1,0 milioni di euro, superiori alla media storica principalmente per l'impatto del progetto di ampliamento della capacità produttiva.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 è positiva per 3,7 milioni di euro, già al netto della distribuzione a Italmobiliare di una riserva di capitale pari a 8,6 milioni di euro avvenuta nel corso del quarto trimestre 2020. Senza considerarla, generazione di cassa positiva nell'esercizio per 2,1 milioni di euro.

RISCHI E INCERTEZZE

Il rischio principale per Capitelli riguarda indubbiamente l'approvvigionamento della materia prima di carne di suino. In particolare, il rischio materia prima è di due tipologie:

  • ‧ Da un lato, il costo della carne di suino è caratterizzato da una significativa volatilità, acuita negli ultimi anni da eventi estremi quale l'influenza suina nel 2019 o la pandemia nel 2020. Questa volatilità intrinseca, unita alla difficoltà di Capitelli e del settore in generale nel tradurre eventuali oscillazioni di costo in una modifica del prezzo al cliente finale (soprattutto nel dialogo con il canale GDO), espone la redditività della società al rischio di forti fluttuazioni da un esercizio all'altro;
  • ‧ Dall'altro, il reperimento di materia prima di qualità è imprescindibile per sostenere il posizionamento di eccellenza dei prodotti della società, e sta diventando sempre più critica anche per tematiche specifiche del settore (es. situazione del circuito del Prosciutto Parma).

La società ha messo in atto una serie di misure specifiche per contrastare questi rischi. La più rilevante riguarda sicuramente la creazione e il progressivo potenziamento di una filiera dedicata a Capitelli, che tramite partnership con allevatori e macelli garantisce già oggi una fonte di approvvigionamento sicura e certificata per una percentuale significativa della produzione della società. Inoltre, in un'ottica di medio-lungo periodo la volontà strategica è quella di offrire ai partner accordi pluriennali a prezzo fisso, che contribuiscano a limitare l'oscillazione sul singolo esercizio del costo della materia prima.

Il management della società ha analizzato anche la possibilità di introdurre eventuali coperture finanziarie sul costo della materia prima, ritenendole però al momento non efficaci per il raggiungimento degli obiettivi strategici di Capitelli.

INIZIATIVE AMBIENTALI

Per Capitelli, il valore sostenibile dei prodotti nasce dalla filiera, con scelte responsabili per gli approvvigionamenti che saranno ulteriormente consolidate attraverso la "Filiera Capitelli". Prosegue con le iniziative mirate a ridurre l'impronta ambientale della produzione, dalle energie rinnovabili alla ricerca di partner commerciali per la valorizzazione degli scarti di lavorazione. Inoltre, grazie allo stretto rapporto con i fornitori, Capitelli tiene monitorate le opportunità tecnologiche per l'introduzione di materiali di packaging e sussidiari riciclati e riciclabili.

L'impianto fotovoltaico installato presso lo stabilimento di Borgonovo Val Tidone produce quasi 200.000 kilowattora elettrici all'anno, per oltre il 70% utilizzati direttamente.

INIZIATIVE SULLA SICUREZZA

La gestione della sicurezza adottata da Capitelli è allineata alle norme nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. La segnalazione preventiva da parte di tutti delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, e un'adeguata attività di formazione supportano il miglioramento continuo.

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

Nel corso del 2020 non si segnalano rilevanti attività di ricerca e sviluppo.

RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE

Al 31 dicembre 2020 il numero dei dipendenti di Capitelli è pari a 34 unità, in crescita di 4 unità rispetto a fine 2019 per il rafforzamento della struttura.

PRINCIPALI VERTENZE IN CORSO

La società non è coinvolta in contenziosi che abbiano una rilevanza tale da essere descritti nella presente relazione.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Il positivo andamento del 2020, in cui nonostante il contesto estremo legato alla pandemia la società è riuscita a crescere confermando l'apprezzamento del cliente finale per i propri prodotti, permette alla società di guardare al futuro con fiducia, come dimostra il piano di ampliamento della capacità produttiva in essere.

Per il 2021 la società si attende una crescita dei volumi, anche se il decorso della pandemia influenzerà sicuramente l'andamento delle vendite. A livello di marginalità, la società si attende un incremento del costo di acquisto della carne di maiale, inferiore alla media storica nel 2020 e su livelli non elevati anche nelle prime settimane del 2021.

Callmewine

(PARTECIPAZIONE DEL 60%)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

(milioni di euro) Esercizio 2020(*) Esercizio 2019(**) Variazione %
Ricavi e proventi 12,4 6,4 91,8
Margine operativo lordo 0,5 0,4 33,2
% sui ricavi 4,0 3,2
Ammortamenti - -
Risultato operativo 0,5 0,4 25,0
% sui ricavi 4,0 3,2
Proventi ed oneri finanziari - -
Risultato ante imposte 0,4 0,3 33,3
% sui ricavi 3,2 2,4
Imposte dell'esercizio (0,1) (0,1) 0,0
Utile (perdita) del periodo 0,3 0,2 50,0
Flussi per investimenti n.d. n.d.

(*) I dati sono predisposti secondo i principi contabili nazionali e riclassificati secondo gli schemi di Gruppo; non sono consolidati al 31.12.2020 a causa dell'acquisizione avvenuta nell'ultimo trimestre dell'anno.

(**) I dati del 2019 sono redatti secondo i principi contabili nazionali e non sono revisionati.

(milioni di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Patrimonio netto totale 4,7 0,6
Posizione finanziaria netta 4,8 0,1
Numero di dipendenti alla fine del periodo 9 n.d.

Callmewine chiude l'esercizio 2020 con ricavi a 12,4 milioni di euro, quasi raddoppiando il fatturato registrato nell'esercizio precedente. Il trend complessivo di crescita della vendita di vino online è stato infatti ulteriormente accelerato dalle mutate abitudini di consumo collegate alla pandemia in corso, creando una finestra di mercato sicuramente interessante per player e-commerce dedicati alla categoria come Callmewine.

Il margine operativo lordo si attesta a 0,5 milioni di euro, in crescita del 33,2% rispetto all'esercizio precedente nonostante costi estranei alla gestione operativa per circa 0,1 milioni di euro legati all'operazione di ingresso di Italmobiliare nella compagine societaria.

L'utile netto 2020 è pari a 0,3 milioni di euro, anch'esso in miglioramento rispetto all'esercizio precedente.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 è positiva per 4,8 milioni di euro, principalmente grazie alle risorse apportate in sede di acquisizione e destinate a finanziare gli investimenti nella crescita della società.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La società si attende di confermare nel 2021 la traiettoria di crescita intrapresa negli anni e accelerata ulteriormente nel 2020, capitalizzando così a pieno il momentum positivo della categoria.

È attesa invece una riduzione del margine operativo lordo, per l'impatto dei maggiori costi che verranno sostenuti nell'anno, sia in termini di rafforzamento della struttura organizzativa sia di campagne marketing, per porre le basi per una crescita strutturale anche nei prossimi anni.

Tecnica Group

(PARTECIPAZIONE DEL 40%)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

(milioni di euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione %
Ricavi e proventi 382,5 424,0 (9,8)
Margine operativo lordo 59,4 51,5 15,4
% sui ricavi 15,5 12,1
Ammortamenti (21,2) (18,2) 16,5
Risultato operativo 38,2 33,3 14,8
% sui ricavi 10,0 7,9
Proventi ed oneri finanziari (11,5) (15,4) (25,5)
Risultato società valutate a patrimonio netto (0,6) (1,4) (57,1)
Risultato ante imposte 26,2 16,5 58,6
% sui ricavi 6,8 3,9
Imposte dell'esercizio (10,1) 0,4 n.s.
Utile (perdita) del periodo 16,0 16,9 (5,2)
Flussi per investimenti 15,7 51,1 n.s.

I dati in tabella si riferiscono al Gruppo Tecnica.

n.s. non significativo

(milioni di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Patrimonio netto totale 68,5 55,2
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante 45,1 36,6
Posizione finanziaria netta (171,1) (221,1)
Numero di dipendenti alla fine del periodo 3.135 3.292

Anche per il Gruppo Tecnica l'impatto del Covid-19 sui risultati dell'esercizio 2020 è stato significativo, in particolare lungo due direttrici:

  • ‧ Per i brand invernali del Gruppo Tecnica, l'incertezza sullo svolgimento della stagione invernale 2020/21 legata alla pandemia in corso ha influenzato negativamente la campagna ordini. Come meglio dettagliato nel seguito, i brand invernali del Gruppo chiudono il 2020 con un fatturato in contrazione, anche se superiore rispetto agli scenari più pessimistici – resta da verificare come il sostanziale annullamento della stagione invernale 2020/21, almeno per quanto riguarda le geografie europee, impatterà sul sell-out dei canali di vendita e conseguentemente sul sell-in del Gruppo Tecnica nel 2021.
  • ‧ Per tutti i brand, la chiusura durante il primo lockdown dei canali di vendita Retail in tutte le principali geografie in cui il gruppo opera ha ulteriormente rallentato il fatturato 2020.

Ciò premesso, il 2020 del Gruppo Tecnica si chiude con ricavi a 382,5 milioni di euro, in contrazione del 9,8% rispetto all'esercizio precedente. Guardando ai singoli brand, Lowa fa meglio della media del gruppo, con un calo dell'8% rispetto al 2019 concentrato nella prima parte dell'anno per il già citato lockdown dei canali di vendita; i brand invernali (Tecnica/Blizzard e Nordica) chiudono invece con contrazioni del fatturato rispetto all'esercizio precedente nell'ordine del 20%. In controtendenza Rollerblade, che chiude l'anno con ricavi in crescita del 52% rispetto al 2019, capitalizzando il momentum positivo dell'intera categoria dei pattini in linea. Moon Boot soffre a livello di ricavi (contrazione verso il 2019 pari al 31%), anche se nel corso del 2020 sono state lanciate diverse iniziative strategiche che nelle intenzioni del management porranno solide basi per la crescita del brand nei prossimi anni.

Il margine operativo lordo è pari a 59,4 milioni di euro. Neutralizzando l'impatto dell'acquisizione di Riko, che nel 2020 ha generato un margine operativo lordo di 7,9 milioni di euro (contro gli 0,2 milioni di euro del 2019, in cui i cinque mesi di consolidamento della marginalità di Riko erano stati sostanzialmente compensati da effetti negativi una tantum), margine operativo lordo sostanzialmente costante rispetto all'esercizio precedente. Il management del Gruppo ha infatti messo in atto una serie di azioni di contenimento dei costi fissi, che hanno permesso di compensare la contrazione dei ricavi.

Gli ammortamenti sono pari a 21,2 milioni di euro, in crescita rispetto all'esercizio precedente principalmente per l'impatto dell'integrazione sui dodici mesi di Riko.

Il risultato operativo si attesta quindi a 38,2 milioni di euro, in miglioramento rispetto al 2019.

I proventi e gli oneri finanziari sono negativi nell'anno per 11,5 milioni di euro, in miglioramento rispetto all'anno precedente principalmente per la diminuzione nell'anno della posizione finanziaria netta. Si ricorda che il dato 2019 era inoltre appesantito da spese una tantum legate all'apertura di un nuovo finanziamento con le banche e alla contestuale chiusura del vecchio finanziamento.

Le imposte sono negative per 10,1 milioni di euro. Si ricorda che il dato 2019 era stato influenzato da un impatto positivo una tantum di 7,6 milioni per l'effetto dello stanziamento di imposte anticipate su perdite effettuato in Tecnica Group S.p.A. e Blizzard Sport.

L'utile netto consolidato del Gruppo Tecnica nell'esercizio 2020 è quindi pari a 16,0 milioni di euro, sostanzialmente costante rispetto all'esercizio precedente.

Gli investimenti sono pari nell'anno a 15,7 milioni di euro. Si ricorda che il dato 2019 era influenzato dall'introduzione degli standard IFRS 16 – neutralizzando questo effetto contabile una tantum, gli investimenti nel 2019 erano stati pari a 14,4 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta è negativa al 31 dicembre 2020 per -171,1 milioni di euro, in miglioramento di 50,0 milioni di euro rispetto al dato di fine 2019 grazie alla buona generazione di cassa, soprattutto in Lowa-Riko, e all'estrema attenzione del management per le dinamiche del capitale circolante, vista l'incertezza legata alla pandemia che ha accompagnato i ricavi nel 2020 e che permarrà, almeno per i brand invernali del Gruppo, anche durante l'esercizio 2021.

Autogas - AGN Energia (PARTECIPAZIONE DEL 30%)

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

(milioni di euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione %
Ricavi e proventi 438,1 495,2 (11,5)
Margine operativo lordo 50,7 38,6 31,2
% sui ricavi 11,6 7,8
Ammortamenti (26,5) (24,8) 6,7
Risultato operativo 24,2 13,8 75,4
% sui ricavi 5,5 2,8
Proventi ed oneri finanziari - (4,3) 100,0
Risultato società valutate a patrimonio netto 0,3 0,7 (57,1)
Risultato ante imposte 24,5 10,2 140,2
% sui ricavi 5,6 2,1
Imposte dell'esercizio (4,2) (2,8) 50,5
Utile (perdita) del periodo 20,3 7,4 174,3
Flussi per investimenti 19,0 20,3 (6,4)

I dati in tabella si riferiscono al Gruppo Autogas - AGN Energia

I dati del 2019 sono stati rivisti rispetto al preconsuntivo esposto nella precedente relazione annuale

n. s. non significativo

(milioni di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Patrimonio netto totale 169,8 156,5
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante 169,2 155,2
Posizione finanziaria netta (124,7) (138,6)
Numero di dipendenti alla fine del periodo 555 571

Autogas chiude l'esercizio 2020 con risultati decisamente positivi, con un impatto materiale della pandemia in diversi ambiti, tra i quali vale la pena ricordare:

  • ‧ La contrazione dei consumi, e conseguentemente dei ricavi del Gruppo Autogas, di alcuni segmenti di clientela. In particolare, si pensi al settore Ho.re.ca o alle partite IVA, particolarmente colpite dal lockdown e dalle limitazioni introdotte dai successivi DPCM;
  • ‧ Il calo del costo della materia prima GPL nella parte centrale dell'anno, che si è tradotto in una contrazione dei ricavi della società senza impatti sostanziali sulla profittabilità della società. Al contrario, il gruppo ha utilizzato questa finestra di mercato per finalizzare operazioni di copertura sul costo di acquisto della materia prima GPL per la stagione invernale 2020/21, con benefici sostanziali attesi soprattutto per l'esercizio 2021.

Inoltre, nel 2020 il Gruppo Autogas ha continuato il percorso di razionalizzazione societaria già intrapreso prima dell'acquisizione di Lampogas nel 2019. Tra gli obiettivi raggiunti nell'anno, vale la pena ricordare:

  • ‧ La fusione per incorporazione in Autogas Nord di cinque società controllate al 100% (Boccigas, Sinergigas, Atesina Gas, Tirolgas e Alpigas), che permetterà una notevole semplificazione in termini di governance;
  • ‧ L'acquisto del 49% della società partecipata Chiurlo Gas S.r.l., di cui Autogas controlla ora il 100% abilitando quindi il raggiungimento di ulteriori sinergie e semplificazioni societarie;
  • ‧ La cessione della partecipazione del 50% in Clodiagas S.r.l, con valore di cessione superiore a quello di carico.

Passando ai dati economici del Gruppo, il 2020 si chiude con un fatturato pari a 438,1 milioni di euro, in calo rispetto al 2019 anche per la già citata diminuzione del prezzo medio di vendita del GPL (legato alla diminuzione dei prezzi di acquisto della materia prima), senza impatto sostanziale sulla marginalità della società.

Guardando ai singoli business, i volumi Retail di GPL sono in calo del 6% rispetto all'esercizio 2019, anche per l'effetto della pandemia sui consumi di alcuni segmenti di clientela; nonostante il calo del prezzo medio di vendita, il differenziale tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto sul GPL risulta invece in miglioramento. Per quanto concerne i nuovi business (energia elettrica, gas naturale ed efficientamento energetico), i volumi risultano in contrazione rispettano all'esercizio precedente (-8% per l'energia elettrica, -5% per il gas naturale), principalmente per la scelta strategica della società di diminuire il peso della clientela industriale. Anche in coerenza con questa direttrice strategica, marginalità unitaria in deciso miglioramento rispetto al 2019 (+40% per l'energia elettrica, +18% per il gas naturale).

Il margine operativo lordo si attesta a 50,7 milioni di euro, in deciso miglioramento rispetto all'esercizio precedente, (+31%, delta pari a 12,1 milioni di euro). Oltre alla già citata attenzione alla marginalità unitaria, che ha permesso di mantenere sostanzialmente invariato il margine di valore aggiunto del gruppo nonostante il calo dei volumi, questo miglioramento è riconducibile alle sinergie sui costi fissi legate anche all'integrazione con Lampogas (nel complesso, costi fissi in riduzione di 3,8 milioni di euro) e al netto calo delle perdite su crediti (-8,9 milioni di euro rispetto al 2019), che dimostra il miglioramento della gestione del credito dopo le problematiche che avevano contraddistinto l'esercizio precedente.

Gli ammortamenti sono pari nell'anno a 26,5 milioni di euro, con risultato operativo che si attesta a 24,2 milioni di euro, anch'esso in deciso miglioramento rispetto al 2019.

I proventi e oneri finanziari risultano sostanzialmente in equilibrio, con gli oneri finanziari legati all'indebitamento bancario bilanciati dalla plusvalenza realizzata per la cessione di Clodiagas. Si ricorda che il dato 2019 includeva costi una tantum legati alla chiusura del contratto di finanziamento relativo all'acquisizione di Lampogas.

Risultato netto consolidato del Gruppo Autogas positivo per 20,3 milioni di euro, in crescita di 12,9 milioni di euro rispetto al 2019.

Al 31 dicembre 2020 la posizione finanziaria netta è negativa per 124,7 milioni di euro, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2019 grazie a una generazione di cassa positiva nell'anno per 18,5 milioni di euro, al lordo del pagamento di dividendi effettuato nell'esercizio per 4,6 milioni di euro.

(PARTECIPAZIONE DEL 39,39%) Iseo

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

(milioni di euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione %
Ricavi e proventi 128,4 142,7 (10,0)
Margine operativo lordo 13,7 15,3 (10,5)
% sui ricavi 10,7 10,7
Ammortamenti (7,6) (7,5) 1,3
Risultato operativo 6,1 7,8 (21,8)
% sui ricavi 4,8 5,4
Proventi ed oneri finanziari (0,3) 0,7 (142,9)
Risultato ante imposte 5,8 8,5 (31,8)
% sui ricavi 4,5 5,9
Imposte dell'esercizio (1,7) (2,4) (29,2)
Utile (perdita) del periodo 4,1 6,1 (32,8)
Flussi per investimenti 5,0 4,8 4,2

I dati in tabella si riferiscono al Gruppo Iseo.

n. s. non significativo

(milioni di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Patrimonio netto totale 66,9 62,9
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante 64,8 60,6
Posizione finanziaria netta (19,7) (34,6)
Numero di dipendenti alla fine del periodo 1.147 1.197

Per il Gruppo Iseo, l'esercizio 2020 ha rappresentato il primo anno del piano industriale elaborato in corso d'anno dal nuovo management della società. Tra i principali obiettivi raggiunti, vanno ricordati:

  • ‧ la riorganizzazione delle attività produttive che in Italia verranno consolidate all'interno del sito di Pisogne, con la chiusura degli stabilimenti minori di Olso Meccanica, in San Cesario sul Panaro, (finalizzata a dicembre 2020) e di Rovellasca (accordo sindacale raggiunto a ottobre 2020, con lo spostamento delle produzioni meccaniche ed elettroniche da attuarsi nel corso del mese di agosto 2021);
  • ‧ il riassetto organizzativo della controllata Liras, alla quale fanno capo le società "Locken", attive nel mondo elettronico, grazie alla risoluzione del rapporto con i soci di minoranza, ai quali era affidata la gestione operativa, l'acquisto delle quote residue in loro possesso e l'attivazione di un processo di integrazione, non solo funzionale, nel mondo Iseo;
  • ‧ la definizione di un nuovo modello organizzativo per il Gruppo Iseo;
  • ‧ l'operazione di co-investimento nel capitale di Iseo Serrature S.p.A. da parte di tutto il nuovo management team.

Anche per Iseo l'impatto della pandemia sull'esercizio 2020 è stato rilevante, anche se concentrato nella prima parte dell'anno. Come ricordato nei commenti alla relazione semestrale, durante il primo lockdown la società ha infatti dovuto chiudere gli stabilimenti in Italia e Francia; inoltre, tutti i principali canali di vendita sono stati significativamente rallentati dalle restrizioni introdotte. A partire dal mese di giugno la situazione si è progressivamente normalizzata, sia in termini di produzione, sia di canali commerciali, pur considerando l'inevitabile rallentamento nell'avanzamento e nell'esecuzione dei progetti B2B che ha influenzato soprattutto il business elettronico.

I numeri corroborano questa analisi: l'anno si chiude con un fatturato pari a 128,4 milioni di euro, in contrazione del 10% rispetto all'esercizio precedente, mentre il secondo semestre del 2020 fa registrare un fatturato in crescita del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2019.

A livello di prodotti, il comparto meccanico, che rappresenta la parte preponderante del business, è in calo azione del 10% rispetto al 2019; all'interno delle famiglie di prodotto si registra un andamento migliore delle serrature, mentre i maniglioni antipanico soffrono maggiormente l'impatto del Covid sulle nuove costruzioni. Il segmento elettronico chiude invece l'anno con una riduzione del 4% rispetto al periodo precedente, con la traiettoria di crescita espressa negli ultimi anni i rallentata sia dall'impatto del Covid sui nuovi progetti già citato in precedenza, sia dal perdurare di problematiche specifiche legate alle controllate "Locken" che, con l'uscita dei soci di minoranza, hanno portato all'accelerazione del processo di riorganizzazione ricordato in premessa.

Nel 2020, il margine operativo lordo è pari a 13,7 milioni di euro, all'interno del quale sono stati contabilizzati oneri estranei alla gestione operativa pari a circa 3,0 milioni di euro, principalmente riconducibili alla chiusura dei due stabilimenti italiani, alla riorganizzazione di "Locken" e all'attuazione del nuovo modello organizzativo. Al lordo di questi oneri, il margine operativo lordo risulta pari a 16,7 milioni di euro. Le azioni attuate per la riduzione dei costi di struttura, ancor prima dell'insorgere dell'emergenza sanitaria, e il successivo contenimento delle spese hanno portato a un miglioramento nel secondo semestre del margine operativo lordo "ricorrente" del 22,6%.

Ammortamenti a 7,6 milioni di euro, sostanzialmente costanti rispetto al 2019, con un risultato operativo che si attesta a 6,1 milioni di euro. Proventi e oneri finanziari negativi per 0,3 milioni di euro. Si ricorda che il dato 2019 aveva beneficiato di un impatto positivo pari a 1,6 milioni di euro, legato alla diminuzione del "fair value" dell'opzione di acquisto (put) delle quote rimanenti della controllata Liras, mentre nel 2020 l'acquisto della partecipazione residua ha comportato la contabilizzazione di un provento positivo per euro 1,4 milioni di euro, determinato dal minor ammontare riconosciuto rispetto alla valorizzazione della citata opzione effettuata alla fine dello scorso esercizio. Il risultato netto è pari a 4,1 milioni di euro, in riduzione di 2,0 milioni di euro rispetto al 2019.

Nel 2020 gli investimenti sono stati pari a 5,0 milioni di euro, in lieve crescita rispetto all'esercizio precedente. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 è negativa per 19,7 milioni di euro, in miglioramento di 14,9 milioni di euro rispetto al dato di fine 2019 al netto del pagamento di dividendi nell'esercizio per 1,2 milioni di euro. Generazione di cassa molto positiva, che in misura minore ha beneficiato dell'aumento di capitale sociale e della risoluzione dei rapporti con i soci di minoranza di Liras, grazie alle azioni di riduzione del capitale circolante e agli effetti riconducibili al nuovo piano industriale della società anche per quanto concerne i minori impegni contrattuali per il diritto di utilizzo degli immobili in San Cesario sul Panaro e Rovellasca.

Altre Società

Sono ricomprese come "Altre Società" del Gruppo Italmobiliare Clessidra SGR S.p.A. (Società di Gestione del Risparmio autorizzata e vigilata da Banca d'Italia e principale gestore di Fondi di Private Equity esclusivamente dedicato al mercato italiano), alcune società proprietarie di immobili e terreni, società di servizi che svolgono attività essenzialmente all'interno del Gruppo e un istituto di credito con sede nel Principato di Monaco. Nel corso dell'esercizio è stata inoltre acquistata una società di factoring (Clessidra Factoring) attraverso Clessidra SGR. Il settore ha un'importanza marginale nell'insieme del Gruppo Italmobiliare.

Al 31 dicembre 2020 i ricavi e proventi complessivi ammontano a 17,8 milioni di euro (principalmente composti dai ricavi di Clessidra per 13,7 milioni di euro), in riduzione di 2,3 milioni di euro rispetto al 2019, registrando un margine operativo lordo di -0,5 milioni di euro (+3,2 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

Dopo ammortamenti per 1,2 milioni, quote di risultato di società contabilizzate ad equity method di 6,5 milioni di euro e imposte per 0,3 milioni di euro, il risultato dell'esercizio è stato positivo per 4,9 milioni di euro (+1,4 milioni di euro nel 2019). A tali risultati ha contribuito in modo prevalente Clessidra SGR S.p.A e Dokimé (società veicolo che deteneva una partecipazione in Alphatest, ceduta nel corso dell'esercizio).

CLESSIDRA SGR S.P.A.

Nel corso del 2020 Clessidra SGR S.p.A. ha continuato l'attività di gestione delle partecipazioni nel portafoglio dei Fondi gestiti.

In particolare, relativamente al Fondo CCPII, accanto all'attività di gestione si affianca la ricerca e la finalizzazione di opportunità di disinvestimento per l'ultima società rimasta in portafoglio.

Relativamente al Fondo CCP3 ha proseguito invece l'attività di supporto alla crescita di valore delle società detenute in portafoglio e di ricerca di nuove opportunità di investimento.

Relativamente al Fondo CRF ha proseguito invece l'attività di supporto e valorizzazione degli assets in portafoglio e di ricerca di nuove opportunità di investimento.

Clessidra ha positivamente valutato l'opportunità di razionalizzare la propria struttura prevedendo la separazione delle business unit attraverso la divisione dei gestori in base alla tipologia di asset under management, e la creazione di una "piattaforma di investimento" nella forma di un gruppo finanziario di SGR coordinato da una holding di settore (Clessidra Holding S.p.A.).

Il progetto di sviluppo ha, inoltre, previsto un'operazione di acquisizione, finalizzata in data 16 novembre 2020, di un intermediario finanziario, Clessidra Factoring S.p.A. (già CoEFI).

Il perfezionamento dell'operazione sopra descritta è subordinato all'approvazione da parte della Banca d'Italia e richiede il completamento di tutti gli step societari sopra riassunti. Il Closing dell'operazione è previsto entro la fine del mese di maggio 2021.

Il margine di intermediazione positivo per 13,3 milioni di euro è rappresentato essenzialmente dalle commissioni di gestione dei Fondi Clessidra per 13,2 milioni di euro e dal risultato di gestione di attività finanziarie che presenta un saldo positivo di 0,1 milioni di euro.

Le spese amministrative dell'esercizio ammontano a 19,3 milioni di euro e rappresentano il costo del personale per 11,6 milioni di euro, costi di consulenza e di gestione per 7,7 milioni di euro.

Dopo il saldo positivo di altri proventi e oneri di gestione per 5,6 milioni di euro e imposte per 0,3 milioni di euro, l'esercizio chiude con un risultato negativo di 0,9 milioni di euro

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

Le diverse società sono caratterizzate da fattori di rischio diversi a seconda della tipologia di attività svolta. In particolare:

  • ‧ Clessidra SGR, tramite i fondi gestiti, svolge attività di investimento che comporta dei rischi derivanti sia dalla difficoltà di individuare nuove opportunità di investimento con caratteristiche rispondenti agli obiettivi perseguiti sia dalla difficoltà di effettuare dei disinvestimenti, soprattutto in società non quotate. I rischi connessi alla realizzazione di un'efficace gestione delle sopraddette attività potrebbero avere effetti negativi sulle condizioni economiche, patrimoniali e finanziarie della società;
  • ‧ le società di servizi svolgono attività di servizi generali, Information Technology, sorveglianza e sicurezza essenzialmente all'interno del Gruppo Italmobiliare, addebitando le società servite in base ai contratti esistenti. Pertanto, non sono soggette a significativi rischi;
  • ‧ le società immobiliari hanno nel loro patrimonio terreni, fabbricati e piccole partecipazioni azionarie non quotate. Tali società sono soggette agli andamenti dei mercati di riferimento dei relativi asset, le cui variazioni possono incidere sui valori degli attivi patrimoniali.

INFORM AZIONI SUL PERSONALE E SULL'AMBIENTE

Il personale risulta adeguato alle esigenze delle società appartenenti al settore in oggetto. Al 31 dicembre 2020 il numero di dipendenti era di 82 unità. Non si presentano tematiche ambientali di particolare rilievo.

Principali attività finanziarie di Italmobiliare S.p.A.

HEIDELBERGCEMENT

L'impatto dello shock pandemico e le successive straordinarie misure di politica economica anticiclica si sono riflessi sulla dinamica del mercato azionario ed in particolare dei titoli più esposti alle fasi di svolta del ciclo economico, come HeidelbergCement. Dopo il crollo del 54,4% nel corso del primo trimestre del 2020, HeidelbergCement ha registrato un rialzo del 106,9% (dal 19.03 al 31.12), chiudendo l'anno in linea con l'indice STOXX Europe 600 Construction & Materials, rispettivamente -5,8% e -3,9%. Le trimestrali (in particolare, il secondo e terzo trimestre) hanno evidenziato una stabilità relativa dei ricavi rispetto ai diretti concorrenti, in linea con le precedenti recessioni. I piani di ristrutturazione e di aumento dell'efficienza sia di breve che medio periodo, basati sulla riduzione dei costi, sull'ottimizzazione del portafoglio nell'ambito della riduzione del capex, nonché sulla trasformazione digitale dei processi, hanno alimentato le aspettative sul titolo. A fronte di una stabilità globale del prezzo del cemento e di una compressione dei costi energetici, le misure intraprese a livello aziendale hanno consentito, in entrambi i trimestri, un aumento dei margini con un Ebitda in rialzo su base annua. La revisione dei target di riduzione delle emissioni di CO2 ha infine posto le condizioni per un rialzo del rating di sostenibilità. È stata colta l'opportunità del rimbalzo della quotazione per ridurre l'esposizione detenuta.

FONDI DI PRIVATE EQUITY

La Società ha investito in un portafoglio di selezionati fondi di Private Equity italiani e internazionali, in un'ottica di diversificazione settoriale e geografica degli investimenti, tra i quali si segnalano il fondo CCP3 e il fondo Restructuring di Clessidra, BDT Fund II e III, Isomer Capital I, Connect Ventures 3, Iconiq IV e V e Lindsay Goldberg Fund V. Nel corso del 2020 il valore dei fondi di Private Equity, che hanno segnato nel complesso una performance positiva con un aumento di fair value di 18,7 milioni di euro, si è complessivamente decrementato di 23,0 milioni di euro, principalmente per effetto di rimborsi di capitale e disinvestimenti (52,6 milioni di euro) e del delta cambio (-5,1 milioni di euro) a fronte di ulteriori investimenti (16,0 milioni di euro) e della suddetta rivalutazione dei fondi.

Altre informazioni rilevanti di Gruppo

RISORSE UMANE

Il numero di dipendenti in forza al Gruppo Italmobiliare al 31 dicembre 2020 è di 2.058 unità, in aumento di 282 unità rispetto al 31 dicembre 2019.

La ripartizione del personale per settore di attività è riportata nella seguente tabella.

31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
(numero di addetti) % %
Italmobiliare 38 1,8 37 2,1
Caffè Borbone 218 10,6 199 11,2
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella 116 5,6 - -
Sirap 1.369 66,5 1.384 77,9
Italgen 70 3,4 70 3,9
Casa della Salute 122 5,9 - -
Capitelli 34 1,7 30 1,7
Callmewine 9 0,4 - -
Altre società 82 4,0 56 3,2
Totale 2.058 100,0 1.776 100,0

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Con riferimento alla situazione consolidata del Gruppo, i rapporti con parti correlate hanno riguardato quelli in essere con:

  • ‧ le società collegate e le società da queste controllate;
  • ‧ altre parti correlate.

Tutti i rapporti con parti correlate, sia quelli relativi allo scambio di beni, prestazioni, servizi, sia quelli di natura finanziaria, sono regolati secondo le usuali condizioni praticate dal mercato, nonché nel rispetto di quanto previsto dal Codice di Autodisciplina.

I dati di sintesi al 31 dicembre 2020 dei rapporti con parti correlate sono riportati nelle note illustrative.

Nell'esercizio non sono state poste in essere operazioni atipiche o inusuali come definite nella Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Rapporti con società controllate, collegate e società da queste controllate

Con le società controllate, collegate e società da queste controllate non consolidate, i rapporti sono di tipo commerciale (scambio di beni e/o prestazioni) e finanziario.

La capogruppo Italmobiliare S.p.A. svolge anche un'attività di "service amministrativo" verso alcune società controllate che viene regolata sulla base dei costi attribuibili allo svolgimento dell'attività stessa.

Rapporti con altre parti correlate

I rapporti con altre parti correlate intervenuti nel corso del 2020 hanno riguardato:

  • ‧ attività di consulenza e assistenza legale in pratiche giudiziali ed extragiudiziali prestata a Italmobiliare S.p.A. da parte dello Studio Legale Gattai Minoli Agostinelli & Partners, del quale fa parte il Consigliere di amministrazione Avv. Luca Minoli, a fronte di corrispettivi per 140.791 euro;
  • ‧ attività di consulenza e assistenza legale prestata alla controllata Italgen S.p.A. da parte dello Studio Legale Gattai Minoli Agostinelli & Partners, del quale fa parte il Consigliere di amministrazione Avv. Luca Minoli, a fronte di corrispettivi per 281.967 euro;
  • ‧ pagamento di premi per polizze assicurative per un corrispettivo di 4.631 euro ad Assicurazioni Generali S.p.A., società di cui è amministratore il dott. Clemente Rebecchini, membro del consiglio di amministrazione di Italmobiliare fino al 21 aprile 2020.
  • ‧ pagamento di premi per polizze assicurative a Zurich Investments Life, società in cui è amministratore l'avvocato Mirja Cartia D'Asero, membro del consiglio di amministrazione di Italmobiliare, per un corrispettivo di 16.286 euro;
  • ‧ attività di amministrazione fiduciaria titoli e valori da parte di Compagnia Fiduciaria Nazionale a fronte di corrispettivi per 3.000 euro;
  • ‧ donazione di 800.000 euro e riaddebito costi del personale distaccato per 42.944 euro alla "Fondazione Cav. Lav. Carlo Pesenti" di cui l'ing. Carlo Pesenti è Presidente del Consiglio di Amministrazione;
  • ‧ contributo di 38.734 euro all'ISPI (Istituto per gli studi di politica Internazionale), ente in cui è amministratore l'ing. Carlo Pesenti;
  • ‧ compensi per l'attività di lavoro dipendente svolta dal dott. Giampiero Pesenti, figlio dell'ing. Carlo Pesenti, elargiti da Italmobiliare per un corrispettivo di 66.522 euro;
  • ‧ attività di consulenza svolta dall'ing. Roberto Pesenti, figlio dell'ing. Carlo Pesenti, prestata alla controllata Franco Tosi Ventures per un corrispettivo di 40.560 euro.

Gli emolumenti corrisposti sono in linea con le condizioni di mercato per il rispettivo tipo di prestazione professionale.

Le partecipazioni detenute da Amministratori, Sindaci, Direttore Generale, Dirigente preposto in Italmobiliare S.p.A. e società controllate, nonché i compensi loro corrisposti per gli incarichi ricoperti all'interno del Gruppo, sono illustrati nella Relazione sulla Remunerazione.

I dati di sintesi al 31 dicembre 2020 dei rapporti con parti correlate sono riportati nelle note illustrative.

VERTENZE LEGALI E FISCALI

Nel mese di gennaio 2020 la CTR di Milano con sentenza 157/2020 ha riconfermato la sentenza di primo grado che aveva accolto il ricorso in materia di CFC relativo all'annualità 2012.

In data 19 giugno 2020 la CTP di Milano con sentenza 1373 ha respinto il ricorso in materia di CFC relativo all'annualità 2013. Il 1° luglio 2020 la Società ha presentato ricorso avverso l'avviso di accertamento in materia di CFC per l'annualità 2014, versando contestualmente un importo pari a 1,9 milioni di euro a titolo di 1/3 delle maggiori imposte accertate e degli interessi maturati, prelevando direttamente dal fondo accantonato. Infine, il 28 settembre 2020 con sentenza 2625/2020 la CTR di Milano ha respinto il ricorso in appello presentato dalla Società in materia di dividendi per l'anno 2010.

RISPETTO DELLE CONDIZIONI PER LA QUOTAZIONE PREVISTE DAL REGOLAMENTO CONSOB IN MATERIA DI MERCATI

Con riferimento alle Condizioni per la quotazione di determinate società, di cui all'art. 15 e seguenti del Regolamento in materia di mercati adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017, si segnala che, sulla base del «Piano di revisione», non risulta inclusa nel perimetro di «rilevanza» alcuna società controllata con sede in uno stato non appartenente all'Unione Europea.

ADESIONE AL REGIME DI SEMPLIFICAZIONE EX ARTT. 70 E 71 DEL REGOLAMENTO EMITTENTI

Italmobiliare S.p.A. ha aderito al regime di opt-out previsto dal Regolamento Emittenti Consob avvalendosi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, acquisizioni, cessioni e aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura.

Conformemente a quanto disposto dalla sopra richiamata normativa, Italmobiliare S.p.A. ha provveduto a fornire al mercato idonea informativa.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di Italmobiliare S.p.A., redatta ai sensi del D. Lgs. 254/16, costituisce una relazione distinta (Report di Sostenibilità) rispetto alla presente Relazione sulla Gestione, come previsto dall'Art. 5 comma 3, lettera b) del D. Lgs. 254/16, ed è disponibile sul sito internet www.italmobiliare.it nella sezione "Sostenibilità".

* * *

Le informazioni sui "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio" sono commentati nella nota illustrativa a cui si rimanda.

* * *

Evoluzione prevedibile della gestione

La ripresa del ciclo economico globale, avviatasi durante il secondo trimestre del 2020, è decelerata in termini d'intensità a partire dagli ultimi mesi dello scorso anno, in concomitanza con la reintroduzione delle misure di distanziamento sociale, ma non è deteriorata.

Il dato globale, tuttavia, sottende dinamiche divergenti tra i settori e le aree geografiche. Il settore manifatturiero si è stabilizzato su livelli di crescita elevati, con quasi l'80% delle economie che segnalano espansione. Di contro, il trend dei servizi è sceso sui livelli dei primi mesi del secondo semestre del 2020. Il rallentamento settoriale si è diffuso in gran parte delle aree geografiche, in particolare in Europa e in quei Paesi, come l'Italia, in cui l'economia è maggiormente esposta ai servizi di logistica e ospitalità. Tale rallentamento si è accentuato nei primi mesi del 2021, aumentando il rischio in Europa di una seconda recessione tecnica. Tuttavia, il rallentamento non dovrebbe estendersi oltre il primo trimestre dell'anno.

Il ciclo economico è sostenuto dall'area emergente, in particolare dalla Cina, unico Paese ad aver registrato una variazione positiva del PIL nel 2020, e dagli Stati Uniti, la cui fase espansiva ha evidenziato una solidità relativa maggiore tra le economie avanzate. A fronte di politiche economiche globali che permangono ultra-espansive e dell'ipotesi di un progressivo contenimento della pandemia, la crescita del PIL reale globale è mediamente prevista nel 2021 al 5,5% (-3,5% le attese del consuntivo 2020) con stime sull'Italia che oscillano tra il 3% ed il 5,8%. Le previsioni assumono pertanto un contesto socio-economico caratterizzato dalla revoca dei principali provvedimenti di lockdown nel corso dell'anno e dalla concomitante diffusione della vaccinazione.

Le misure di sostegno all'economia green, connesse alle strategie di neutralità climatica e il focus delle politiche fiscali sui bisogni sociali, hanno inoltre un impatto straordinario sul tasso di crescita globale degli investimenti nel breve e lungo periodo. I fattori di rischio per l'anno in corso sono tuttavia connessi all'incerta traiettoria del virus nonché ad eventuali effetti sulla stabilità finanziaria, che potrebbero essere innescati da accelerazioni delle aspettative di inflazione del mercato e dalle conseguenti ripercussioni sulla dinamica dei tassi di interesse a lungo termine.

In un contesto caratterizzato da elevata incertezza, l'impegno della Società resterà concentrato sul fornire supporto economico e strategico alle società in portafoglio, al fine di adattare i propri modelli di business per intercettare l'accelerazione imposta dal fenomeno pandemico ad alcuni macrotrend già in atto ed esplorare opportunità di crescita anche attraverso acquisizioni e finanza straordinaria, con particolare attenzione ad un attento presidio e gestione dei rischi.

Le ulteriori opportunità di investimento verranno valutate con attento scrutinio degli aspetti di evoluzione tecnologica e sostenibilità nel tempo dei modelli di business, con una focalizzazione in macrosettori dove competenze specifiche uniche ed eccellenza di prodotto tipiche del panorama imprenditoriale italiano possono maggiormente beneficiare delle competenze trasversali messe a disposizione dal management team della holding: pianificazione industriale e finanziaria, best practice di governance e sostenibilità, network relazionale e istituzionale a livello internazionale.

L'approccio proattivo che ha contraddistinto l'attività di Italmobiliare verso le portfolio companies caratterizzerà anche l'impegno rispetto alle nuove società entrate in portafoglio, a partire da Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, marchio iconico di elevata qualità e ad alta potenzialità di sviluppo, e le due dinamiche realtà di "Small cap growth" Casa della Salute e Callmewine, in cui combinare in modo efficace la rapida traiettoria di espansione con una strutturata managerializzazione e una solida organizzazione.

I recenti investimenti e la positiva performance delle società acquisite si sono riflessi nell'incremento del peso della componente delle portfolio companies, salita a fine anno a circa il 60% del NAV complessivo di Italmobiliare, con il restante del portafoglio diviso tra Fondi di Private Equity, altre partecipazioni (incluse le minoranze in società quotate quali HeidelbergCement ormai scesa sotto il 5% del NAV) e riserva di cash e cash equivalent per poter cogliere opportunità di mercato. In un'ottica di naturale rotazione di portafoglio, l'inizio del 2021 ha visto la positiva operazione di cessione di parte importante degli asset di una storica partecipazione come Sirap Group, permettendo piena valorizzazione del lungo percorso di sviluppo e garantendo una ottima business combination all'interno del gruppo Faerch.

Nel portafoglio di Fondi di Private Equity e investimenti alternativi, ove si sono aggiunti segmenti importanti quali il Venture e il Growth Capital ad alto contenuto tecnologico, oltre al mid cap americano, il principale impegno rimarrà rappresentato dal continuo supporto in Italia a Clessidra, sia nello sviluppo della tradizionale attività di Private Equity che nelle più recenti iniziative nel segmento del credito.

Milano, 4 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione Il Consigliere delegato (Carlo Pesenti)

B60

ALLEGATO

Allegato

Il Net Asset Value (NAV) di Italmobiliare S.p.A. quale voce non indentificata come misura contabile è definita come il fair value delle attività finanziarie e degli investimenti immobiliari al netto delle passività finanziarie e dell'effetto fiscale.

NET ASSET VALUE

(milioni di euro) Note 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
Partecipazioni quotate A 84 165 (81)
Portfolio Companies B 1.126 745 381
Altre partecipazioni C 63 54 8
Fondi di private equity D 129 158 (29)
Immobili e attività connesse E 49 49 0
Attività, finanziarie, trading e liquidità F 387 570 (182)
Totale 1.838 1.741 97

Di seguito, si riporta la riconciliazione del valore delle voci che compongono il NAV con la situazione patrimoniale e finanziaria di Italmobiliare inclusa nel bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare al 31 dicembre 2020.

(milioni di euro) Note 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
Partecipazioni quotate da NAV A 84 165 (81)
Partecipazioni in altre imprese
HeidelbergCement 84 165 (81)
Mediobanca - - -
Totale importi da situazione patrimoniale e finanziaria G 84 165 (81)
Differenza G-A - (0) 0
(milioni di euro) Note 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
Portfolio Companies da NAV B 1.126 745 381
Partecipazioni in controllate e collegate -
Caffè Borbone 144 144 -
Sirap Gema 68 49 19
Italgen 20 20 -
Clessidra 22 19 3
FT1 Capitelli - 23 (23)
Fratelli Capitelli 14 - 14
FT2 Santa Maria Novella - Aumento Capitale Santa Maria Novella 162 0 162
Clessidra Holding S.p.A. 1 - 1
FT3 S.r.l. Callmewine - Aumento Capitale Callmewine 13 - 13
Bea S.r.l. 24 - 24
Tecnica 43 43 -
Iseo 43 43 0
Autogas Nord 60 60 0
Totale importi da situazione patrimoniale e finanziaria H 614 401 213
Differenza H-B 512 344 168

La differenza è relativa al fatto che nella situazione patrimoniale e finanziaria di Italmobiliare S.p.A. le partecipazioni sono valutate al costo, mentre nel NAV sono valutate al Fair Value.

(milioni di euro) Note 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
Altre Partecipazioni da NAV C 63 54 8
Partecipazioni in altre imprese
Vontobel 7 7 0
UBI 0 0 (0)
Unicredit 2 3 (1)
Cairo Communication 0 1 (0)
Coima Res 3 4 (1)
SciQuestLLC - - -
Piaggio 0 0 (0)
Sesaab 1 1 0
Fin.Priv. - Az. Mediobanca 16 20 (5)
Ideami - 3 (3)
035 Investimenti 0 1 (0)
Compagnia fiduciaria 1 1 (0)
Totale I 31 42 (10)
Partecipazioni in controllate e collegate
Credit Mobilier de Monaco 5 5 -
SES 6 7 (1)
Franco Tosi Ventures 0 - 0
CCC Holdings Europe 5 - 5
Florence Investco 14 - 14
Totale L 31 12 (1)
Totale importi da situazione patrimoniale e finanziaria I+L 62 54 (11)
Differenza (I+L)-C 0,8 0,5 19

La differenza è relativa al fatto che nella situazione patrimoniale e finanziaria di Italmobiliare S.p.A. la partecipazione in Credit Mobilier è valutata al costo mentre nel NAV è valutata al Fair Value.

(milioni di euro) Note 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
Fondi di Private Equity da NAV D 129 158 (29)
Obbligazioni e fondi comuni
Clessidra (Fondi) 50 69 (19)
AKSIA 0 0 0
BDT 2 48 53 (5)
BDT 3 3 2 0
Amber 0 11 (11)
Draper 0 0 0
Isomer 7 6 1
ICONIQ 11 4,13 7
ICONIQ V 3 0
LINDSAY 0 -
Connect Ventures 0 0,18 0
Totale M 123 146 (26)
Partecipazioni in controllate e collegate
Dokime 2 3 (1)
Totale N 2 3 (1)
Partecipazioni in altre imprese
Atmos Venture 0 0 0
New Flour S.p.A 4 4 1
Totale O 4 4 1
Totale importi da situazione patrimoniale e finanziaria M+N+O 129 153 (24)
Differenza (M+N+O)-D (0) 5 (5)

La differenza del 2019 è relativa al fatto che nella situazione patrimoniale e finanziaria di Italmobiliare S.p.A. la partecipazione in Dokime era valutata al costo, mentre nel NAV era valutata al Fair Value.

(milioni di euro) Note 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
Immobili e attività connesse da NAV E 49 49 0
di cui Immobili 45 45 0
di cui società controllate 4 4 (0)
Immobili, impianti e macchinari di Italmobiliare S.p.A.
Immobile - Via Borgonuovo Milano 5 5 (0)
Totale P 5 5 (0)
Investimenti immobiliari di Italmobiliare S.p.A.
Immobile - Via Sallustiana Roma 8 10 (1)
Totale Q 8 10 (1)
Partecipazioni in controllate e collegate (che posseggono immobili)
Punta Ala 2 2 0
Sepac 0 0 0
Finimage 0 0 0
ITM Servizi* 11 11 0
Totale R 13 13 (0)
Partecipazioni in altre imprese
Astra Immobiliare 0 0 (0)
Totale - 0 (0)
Totale importi da situazione patrimoniale e finanziaria (P+Q+R) 26 27 (1)
Differenza (P+Q+R) - E 23 22 2

La differenza è relativa per circa Euro 23 milioni al fatto che nella situazione patrimoniale finanziaria di Italmobiliare S.p.A. gli immobili sono valutati al costo mentre nel NAV al Fair Value (ovvero le controllate che posseggono gli immobili).

(milioni di euro) Note 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
Attività finanziarie, trading e liquidità da NAV F 387 570 (182)
Disponibilità liquide 55 190 (135)
FV derivati attivi 1 1 (0)
Altre attività correnti (1) 312 354 (42)
Attività finanziarie a lungo (2) 27 28 (1)
Totale disponibilità 394 573 (178)
Finanziamenti correnti (0) (0) (0)
Debiti finanziari a breve correnti (7) (2) (4)
Opzioni su titoli correnti (1) (0) (0)
Debiti per leasing a lungo (3) (0) - (0)
Totale indebitamento (7) (3) (5)
Totale Posizione finanziaria netta S 387 570 (183)
differenza S-F 0 (0) 0

(1) la voce include anche fondi comuni di investimento, i c/c attivi infragruppo, ratei interessi e commissioni attive su finanziamenti e fondi comuni.

(2) la voce include i prestiti obbligazionari, finanziamenti attivi a medio lungo termine e le obbligazioni cashes.

(3) la voce include i c/c infragruppo passivi e i debiti a breve per contratti di lease.

RICONCILIAZIONE DEGLI INDICATORI DI RISULTATO CON LE VOCI DI BILANCIO

(milioni di euro) Note 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
Margine operativo lordo A 106,0 125,9 (19,9)
Ricavi e proventi 575,5 565,9 9,6
Altri ricavi e proventi 15,2 11,2 3,9
Variazione rimanenze 1,3 5,0 (3,7)
Lavori interni 0,1 0,3 (0,2)
Costi per materie prime e accessori (243,1) (246,1) 3,0
Costi per servizi (95,7) (87,5) (8,2)
Costi per il personale (111,6) (103,5) (8,1)
Oneri e proventi operativi diversi (35,8) (19,5) (16,3)
Totale importi da situazione patrimoniale e finanziaria B 106,0 125,9 (19,9)
Differenza A-B 0 (0) 0
(milioni di euro) Note 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
Reddito operativo da relazione C 69,4 97,1 (27,7)
Ricavi e proventi 575,5 565,9 9,6
Altri ricavi e proventi 15,2 11,2 3,9
Variazione rimanenze 1,3 5,0 (3,7)
Lavori interni 0,1 0,3 (0,2)
Costi per materie prime e accessori (243,1) (246,1) 3,0
Costi per servizi (95,7) (87,5) (8,2)
Costi per il personale (111,6) (103,5) (8,1)
Oneri e proventi operativi diversi (35,8) (19,5) (16,3)
Ammortamenti (30,2) (27,7) (2,5)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni (6,4) (1,1) (5,3)
Totale importi da situazione patrimoniale e finanziaria D 69,4 97,1 (27,6)
Differenza C-D (0) 0 (0)
(milioni di euro) Note 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
Posizione finanziaria netta E 320,8 475,2 (154,4)
Voce di bilancio Classe di bilancio
Disponibilità liquide Disponibilità liquide 123,1 248,1 (125,0)
Derivati finanziari di breve periodo Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati 0,5 0,4 0,1
Partecipazioni valutate a FVTPL Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti 21,2 24,1 (2,9)
Attività finanziarie al costo ammortizzato Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti 1,5 - 1,5
Fondi e altri strumenti finanziari Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti 285,6 328,8 (43,3)
Altri crediti Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti 15,9 19,2 (3,3)
Altri crediti bancari e strumenti finanziari Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati 8,6 10,2 (1,5)
Risconti attivi Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati 0,1 0,1 (0,0)
Totale impieghi a breve 456,5 630,9 (174,4)
Debiti vs banche e prestiti a breve Debiti vs banche e prestiti a breve (10,9) (21,7) 10,7
Passività finanziarie Passività finanziarie (46,9) (36,4) (10,5)
Debiti società finanziarie e di private equity Altre passività (9,5) (8,9) (0,6)
Strumenti derivati Altre passività (0,6) (0,4) (0,2)
Totale debiti finanziari a breve (67,9) (67,3) (0,6)
Crediti immobilizzati Crediti commerciali e attività non correnti 20,8 15,7 5,2
Altri Crediti commerciali e attività non correnti 2,0 2,5 (0,5)
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Crediti commerciali e attività non correnti 9,0 9,0 -
Attività finanziarie FVTPL PFN Crediti commerciali e attività non correnti 3,3 3,9 (0,6)
Totale impieghi a lungo 35,2 31,1 4,1
Passività finanziarie Passività finanziarie (83,1) (118,8) 35,8
Derivati passivi su finanziamenti Altri debiti e passività non correnti (0,1) (0,8) 0,6
Totale debiti finanziari a lungo (83,2) (119,6) 36,4
Attività finanziarie destinate alla vendita Attività finanziarie destinate alla vendita 2,5 0,1 2,4
Passività direttamente collegate ad attività possedute per
la vendita
Passività direttamente collegate ad attività possedute
per la vendita
(22,3) - (22,3)
Totale Posizione finanziaria netta destinata alla cessione (19,8) 0,1 (19,9)
Totale Posizione finanziaria netta F 320,8 475,2 (134,5)
Differenza E-F - - -

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI 2020

MODELLO DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO TRADIZIONALE

APPROVATA DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 4 MARZO 2021

Italmobiliare S.p.A. SEDE LEGALE: Via Borgonuovo 20, Milano www.italmobiliare.it

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ANNO 2020

C2

La presente relazione sul governo societario e gli assetti proprietari (la "Relazione") descrive il sistema di governo societario adottato da Italmobiliare S.p.A. ("Italmobiliare" o la "Società").

La Relazione riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sulle modalità di applicazione del Codice di Autodisciplina per le società quotate del luglio 2018 (il "Codice di Autodisciplina" o il "Codice", disponibile sul sito internet di Borsa Italiana alla pagina https://www.borsaitaliana.it/ comitato-corporate-governance/codice/codice.htm), al quale la Società aderisce.

La Relazione riporta, inoltre, le motivazioni della mancata applicazione di quelle raccomandazioni del Codice che il consiglio di amministrazione della Società (il "Consiglio di Amministrazione") ha ritenuto di non recepire, descrive le pratiche di governo societario effettivamente applicate e fornisce una descrizione delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi adottato da Italmobiliare (il "Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi" o "SCIGR"), anche in relazione ai processi di informativa finanziaria e non finanziaria.

La Relazione si riferisce all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 ed è comunque aggiornata con gli avvenimenti successivi più significativi intervenuti sino alla data della sua approvazione.

Nel corso dell'esercizio 2021 la Società implementerà i principi del nuovo Codice di Corporate Governance (il "Nuovo Codice"), approvato a gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance, e darà informazione sulla sua applicazione nella relazione sul governo societario da pubblicarsi nel corso del 2022.

I. Informazioni generali e assetti proprietari

PROFILO DELL'EMITTENTE

Italmobiliare, fondata nel 1946 e quotata presso la Borsa di Milano dal 1980, è una Investment Holding che detiene e gestisce un portafoglio diversificato di investimenti e partecipazioni con una visione strategica sostenuta da una storia finanziaria e industriale di oltre centocinquant'anni. La Società svolge un ruolo attivo e continuo nel processo di crescita e valorizzazione del portafoglio coniugando lo sviluppo, l'internazionalizzazione e l'innovazione con un efficace modello di governance e gestione del rischio.

Italmobiliare adotta un modello di governance tradizionale, caratterizzato dalla presenza di un Consiglio di Amministrazione e di un collegio sindacale ("Collegio Sindacale"), entrambi nominati dall'assemblea (l'"Assemblea"), ritenendo tale sistema di governo societario il più idoneo a coniugare l'"efficienza della gestione" con l'"efficacia dei controlli" e nel contempo a perseguire il soddisfacimento degli interessi degli azionisti di Italmobiliare (gli "Azionisti") e la piena valorizzazione del management.

Il sistema di Corporate Governance della Società è definito, oltre che dallo statuto sociale (lo "Statuto") e dal "Codice di Autodisciplina", dall'insieme dei seguenti documenti, codici e regolamenti interni:

  • a. il codice etico e il modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001;
  • b. la procedura in materia di gestione delle informazioni rilevanti e privilegiate.
  • c. il codice di comportamento in materia di internal dealing;
  • d. la procedura per le operazioni con parti correlate;
  • e. la procedura in materia di registro dei soggetti aventi accesso a informazioni privilegiate (c.d. insider list);

  • f. la procedura in tema di sondaggi di mercato (c.d. market sounding);
  • g. il regolamento del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ("Dirigente Preposto").

I testi dei documenti sopra elencati sono disponibili sul sito internet della Società, ad eccezione: (i) del Regolamento del Dirigente Preposto, reso disponibile ai membri del Consiglio di Amministrazione (gli "Amministratori" o i "Consiglieri"), del Collegio Sindacale (i "Sindaci") al Dirigente Preposto e ai Direttori Finanza, Amministrazione e Controllo delle società del gruppo facenti capo a Italmobiliare (il "Gruppo") mediante distribuzione in formato elettronico; e (ii) della sola c.d. "Parte speciale del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo", resa disponibile agli Amministratori, ai Sindaci e a tutti i dipendenti della Società attraverso modalità elettroniche.

INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI EX ART. 123-BIS DEL TESTO UNICO DELL A FINANZA (TUF)

a) Struttura del capitale sociale, con indicazione delle varie categorie di azioni, dei diritti e degli obblighi connessi, nonché la percentuale del capitale sociale che esse rappresentano

Il capitale sociale di Italmobiliare è pari a 100.166.937 euro, interamente sottoscritto e versato, suddiviso in n. 42.500.000 azioni ordinarie prive di valore nominale, con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria e straordinaria della Società.

Le azioni sono quotate presso il Mercato Telematico Azionario (MTA) – Borsa Italiana. Dal 24 settembre 2019 le azioni Italmobiliare sono state ammesse al segmento "STAR".

Ogni azione dà diritto a un voto. I possessori di azioni Italmobiliare possono votare nelle Assemblee ordinarie e straordinarie della Società ed esercitare i diritti sociali e patrimoniali loro attribuiti dalla normativa vigente, nel rispetto della legge e dello Statuto. La Società non ha attualmente emesso azioni di risparmio né altre categorie di azioni diverse dalle azioni ordinarie.

Ad oggi non è in vigore alcun piano di stock option. Peraltro, sulla base di piani approvati in precedenza, serviti da azioni proprie in portafoglio alla Società, risultano esercitabili alla data della presente Relazione n. 70.300 diritti di opzione.

b) Restrizioni al trasferimento di titoli

Non sono previste restrizioni al trasferimento di titoli, quali ad esempio limiti al possesso di titoli o clausole di gradimento da parte della Società o di altri possessori di titoli.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'articolo 120 del TUF

Di seguito si riporta l'elenco degli Azionisti titolari di partecipazioni rilevanti superiori al 3% del capitale sociale alla data di approvazione della Relazione, secondo quanto risulta in base alle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del TUF.

PARTECIPAZIONI RILEVANTI AL CAPITALE

Azionista Numero azioni % sul capitale sociale % sul capitale votante
Efiparind B.V.
(indirettamente e tramite Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A.)
20.969.250 49,339% 49,665%
Serfis S.p.A. 4.765.000 11,212% 11,286%
Mediobanca S.p.A. 2.894.044 6,81% 6,854%

Si segnala altresì anche ai sensi della delibera CONSOB n. 21672 del 13 gennaio 2021 relativa alla proroga della riduzione della soglia percentuale iniziale di comunicazione rilevante ai sensi dell'art. 120, comma 2-bis, del D. Lgs. n. 58 del 1998 riguardante le partecipazioni azionarie nel capitale di società quotate - aventi l'Italia come Stato membro d'origine - ad elevato valore corrente di mercato e azionariato particolarmente diffuso, che sulla base delle comunicazioni ricevute, i soggetti che detengono una partecipazione superiore all'1% del capitale sociale sottoscritto rappresentato da azioni con diritto di voto sono:

  • ‧ Norges Bank (2,348%)
  • ‧ Antonio Fenaroli (1,953%)
  • ‧ Inarcassa (1,392%)
  • ‧ Briarwood Capital Partners GP LLC (1,065%).

d) Titoli che conferiscono diritti speciali di controllo

Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

Non esistono poteri speciali e lo Statuto non prevede azioni a voto plurimo o maggiorato.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto

Non è previsto uno specifico sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.

f) Restrizioni al diritto di voto

Non esistono restrizioni all'esercizio del diritto di voto.

g) Accordi tra Azionisti, ai sensi dell'articolo 122 del TUF, noti alla Società

Per quanto a conoscenza della Società, non esistono patti, in qualunque forma stipulati, aventi per oggetto l'esercizio dei diritti di voto spettanti alle azioni e il trasferimento delle stesse o alcuna delle fattispecie previste dall'art. 122 del TUF.

h) Clausole di change of control e disposizioni statutarie in materia di OPA

Generalmente, i contratti di finanziamento sottoscritti dalla Società e da alcune delle sue controllate, secondo la normale prassi negoziale, attribuiscono all'istituto finanziatore, al verificarsi del cambio nel controllo della Società, il diritto di recesso, ovvero il diritto di risolvere anticipatamente il contratto di finanziamento, con la conseguente facoltà di esigere il capitale finanziato residuo e gli interessi maturati, ovvero, nel caso dei contratti quadro su derivati, la facoltà di estinzione dei contratti in derivati in essere.

Lo Statuto, in materia di OPA, non prevede deroghe alle disposizioni del TUF relative alla passivity rule né l'applicazione delle regole di neutralizzazione.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie

Non esistono deleghe all'aumento del capitale.

L'Assemblea del 21 aprile 2020 ha deliberato di: autorizzare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 del codice civile, l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di 18 mesi a far data dalla deliberazione, di 1.000.000 azioni ordinarie della Società.

Alla data della presente Relazione la Società detiene 278.470 azioni proprie, acquistate nell'ambito di autorizzazioni in precedenza deliberate dall'assemblea.

L'assemblea del 21 aprile 2021, convocata per l'approvazione del bilancio 2020, sarà altresì chiamata a deliberare in merito al rinnovo dell'autorizzazione ad acquistare azioni proprie della Società, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 del codice civile, previa revoca della precedente deliberazione assembleare.

l) Attività di direzione e coordinamento

Sulla base delle informazioni e delle comunicazioni ricevute dalla Società ex art. 120 TUF, Efiparind B.V. partecipa indirettamente in Italmobiliare con circa il 49% del capitale rappresentato da azioni con diritto di voto, attraverso la controllata Cemital Privital Aureliana S.p.A. e per il tramite di intestazione fiduciaria in capo a Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A.

Il Consiglio di Amministrazione della Società in data 12 febbraio 2021 ha valutato e nuovamente confermato che né Efiparind B.V. né alcun altro ente o società esercitano attività di direzione e coordinamento nei confronti di Italmobiliare ai sensi degli artt. 2497-2497septies cod. civ. Infatti:

(a) Italmobiliare non riceve da società o enti della catena partecipativa che porta a Efiparind B.V. alcuna istruzione, direttiva o vincolo nella predisposizione o approvazione di piani industriali, finanziari o strategici, né riguardo all'approvazione dei budget o nella definizione dei piani di investimento o disinvestimento, né riguardo alla scelta di controparti per lo svolgimento delle proprie attività d'impresa;

(b) Italmobiliare non è parte di alcuna politica o pratica industriale o finanziaria che si svolga sotto la direzione o attraverso il coordinamento di società o enti della suddetta catena partecipativa, quali esemplificativamente la condivisione di funzioni finanziarie o di tesoreria (cash pooling), fiscali (consolidati fiscali) o simili;

(c) non vi è traccia di rapporto contrattuale alcuno che intercorra o sia intercorso tra la Società e altre società o enti nella sua catena partecipativa, né con altre società o enti che siano assoggettati a controllo di, o collegati a, società o enti nella predetta catena partecipativa;

(d) non vi è traccia di richieste di preventiva approvazione da parte di società o enti compresi nella suddetta catena partecipativa di operazioni di natura ordinaria o straordinaria compiute o il cui compimento sia stato valutato dalla Società;

(e) non vi sono policy, regolamenti o organigrammi che la Società abbia ricevuto da società o enti appartenenti alla suddetta catena partecipativa;

(f) non vi è comunanza di amministratori esecutivi tra società o enti appartenenti alla predetta catena partecipativa e Italmobiliare; per inciso, la comunanza di amministratori non esecutivi si riduce a un solo amministratore di Italmobiliare, l'avv. Luca Minoli, al quale non sono conferite deleghe né in Italmobiliare, né in Cemital Privital Aureliana S.p.A. del cui Consiglio di Amministrazione egli fa parte.

***

Si precisa che le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera i) circa gli accordi tra la Società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto, sono contenute nella relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera l) circa la nomina e la sostituzione degli amministratori nonché la modifica dello Statuto sono illustrate nel seguito, nella sezione della presente Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione.

II. Consiglio di Amministrazione

RUOLO E COMPITI

Il Consiglio di Amministrazione ha il compito di definire gli indirizzi strategici della Società e del Gruppo ed è responsabile della sua gestione. È investito di tutti i poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, essendo di sua competenza tutto ciò che dalla legge e dallo Statuto non è espressamente riservato all'Assemblea.

Il Consiglio di Amministrazione valuta e approva gli investimenti in coerenza con la mission della Società e con le guidelines strategiche, approvate dal Consiglio stesso in occasione dell'annuale esame del budget.

Oltre alle facoltà attribuitegli dalla legge e dallo Statuto, sono rimesse alla competenza del Consiglio di Amministrazione, ferma restando la concorrente competenza dell'Assemblea, le deliberazioni concernenti le seguenti materie: l'incorporazione di società interamente possedute o possedute almeno al 90%; il trasferimento della sede sociale, purché nel territorio nazionale; l'istituzione o soppressione di sedi secondarie, sia in Italia che all'estero; la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio; l'adeguamento dello Statuto a disposizioni normative obbligatorie.

Al Consiglio di Amministrazione sono riservati l'esame e l'approvazione dei piani strategici della Società, nonché il periodico monitoraggio della loro attuazione.

Il Consiglio di Amministrazione è competente, tra l'altro, in ordine i) alla valutazione del generale andamento della gestione; ii) alla valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile con particolare riferimento al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi al quale sovraintende l'Amministratore Incaricato, iii) alla definizione del sistema di governo societario della Società, iv) all'attribuzione delle deleghe agli Amministratori esecutivi, nonché v) alla definizione della politica di remunerazione degli Amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche nonché alla determinazione della remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche. Il Consiglio di Amministrazione delibera in merito alle operazioni aventi un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per Italmobiliare, poste in essere, oltre che dalla Società stessa, anche dalle società controllate e in merito alle operazioni con parti correlate, secondo i termini della specifica procedura adottata dalla Società e nel rispetto delle modalità ivi previste.

Il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle informazioni ricevute nel corso dell'esercizio e di quanto riferito dal Consigliere Delegato-Direttore Generale e dal Comitato Controllo e Rischi, ha dato atto della sostanziale adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Gli Amministratori agiscono e deliberano con cognizione di causa e in autonomia, perseguendo l'obiettivo prioritario della creazione di valore di lungo termine per gli Azionisti. Essi ricoprono la carica dedicando il tempo necessario per uno svolgimento diligente dell'incarico.

Il Presidente coordina le attività e guida lo svolgimento delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e si adopera affinché la documentazione relativa agli argomenti all'ordine del giorno sia portata a conoscenza degli Amministratori e dei Sindaci con congruo anticipo, quando non vi siano ragioni tali da non permettere una diffusione anticipata del materiale. Più in generale, sovrintende alla regolarità degli incontri e all'operato degli organi societari.

Il Consiglio di Amministrazione ha stabilito in almeno due giorni il preavviso minimo da osservare per l'invio della documentazione di supporto, illustrativa degli argomenti all'ordine del giorno delle riunioni. Tale preavviso minimo è stato normalmente rispettato nel corso dell'esercizio 2020 per le operazioni sottoposte all'approvazione del Consiglio. Con riferimento a un progetto di dismissione la documentazione di supporto è stata messa a disposizione con un termine inferiore e in occasione della riunione sono stati resi tutti i chiarimenti e approfondimenti per permettere al Consiglio di deliberare in modo informato; del pari, in occasione di due riunioni convocate in seguito all'insorgere dell'emergenza epidemiologica a marzo 2020, la documentazione è stata messa a disposizione con un termine inferiore. Il termine non è stato mai derogato per mere esigenze di riservatezza.

Alcuni documenti aventi valenza informativa sono talvolta messi a disposizione del Consiglio poco prima della riunione. In ogni caso il Presidente assicura in occasione di ogni riunione gli approfondimenti informativi richiesti dal Consiglio.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 febbraio 2021, ha effettuato una valutazione sull'informativa preconsiliare che è stata giudicata adeguata.

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce con periodicità almeno trimestrale per l'approvazione delle relazioni finanziarie annuali e semestrali e dei dati trimestrali relativi alle informazioni periodiche aggiuntive. In tale sede gli organi delegati riferiscono circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite. In ogni caso, ai sensi di Statuto, il Consiglio di Amministrazione si riunisce ogniqualvolta sia ritenuto necessario dal Presidente, o da chi ne fa le veci, ovvero su istanza di ciascun Sindaco previa comunicazione al Presidente della Società.

Il Consiglio di Amministrazione, in occasione dell'esame e dell'approvazione delle situazioni contabili di periodo, alla luce delle informazioni ricevute dagli organi delegati, valuta il generale andamento della gestione confrontando i risultati conseguiti con quelli programmati in sede di definizione del budget annuale.

Nessuna deroga al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 cod. civ. è stata autorizzata dall'Assemblea né è prevista dallo Statuto. Peraltro, nessun Consigliere risulta essere socio illimitatamente responsabile in società concorrenti né risulta esercitare un'attività concorrente per conto proprio o di terzi, o essere amministratore o direttore generale in società concorrenti.

Il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'esercizio 2020, ha tenuto alla presenza del Collegio Sindacale 13 riunioni della durata media di 2 ore e 30 e con la percentuale di presenze dei singoli Consiglieri indicata nella tabella riportata in calce alla Relazione.

Nel corso dell'esercizio, a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione hanno partecipato il Dirigente Preposto, l'assistente del Consigliere Delegato e il Direttore Affari Legali e Societari. Hanno inoltre partecipato, per le parti di rispettiva competenza, il Direttore Gestione Partecipazioni, il responsabile Investor Relations, il Direttore Internal Audit, i manager della Direzione Sviluppo e Investimenti, il Direttore Finanza, il Direttore Risorse Umane.

La Società ha diffuso nel mese di dicembre 2020 il calendario degli eventi societari per l'esercizio 2021, disponibile sul sito internet www.italmobiliare.it. Nel 2021, fino all'approvazione della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione si è riunito tre volte.

NOMINA E SOSTITUZIONE DEI CONSIGLIERI

Gli Amministratori vengono nominati dall'Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti.

Le liste devono essere depositate presso la sede sociale almeno 25 giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica convocazione; di ciò, unitamente alle modalità e alla quota di partecipazione richiesta per la loro presentazione, viene fatta menzione nell'avviso di convocazione.

Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, soli o unitamente ad altri, sono titolari di una quota di partecipazione al capitale sociale con diritto di voto non inferiore a quella determinata dalla Consob ai sensi della disciplina vigente. Ciascun azionista non può presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista né votare liste diverse. I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscono a un patto parasociale avente a oggetto azioni della Società non possono presentare o votare più di una lista, neppure per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Le liste presentate in violazione di tali divieti non sono accettate. Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti a entrambi i generi in misura conforme alla disciplina vigente relativa all'equilibrio tra generi.

All'atto della presentazione, le liste devono essere corredate da:

  • a. le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità, il possesso dei requisiti di onorabilità stabiliti dalla legge, l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza richiesti dalla legge e dal Codice. Con riferimento a tale ultimo aspetto si precisa che questo principio era contenuto in passato nel Codice di Autodisciplina e che il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto opportuno mantenerlo;
  • b. un sintetico curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato con l'indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società;
  • c. le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste. La certificazione o attestazione comprovante la titolarità della percentuale di capitale prescritta dalla disciplina vigente al momento della presentazione della lista può essere prodotta anche successivamente al deposito della stessa, purché sia fatta pervenire alla Società entro il termine previsto dalla disciplina anche regolamentare vigente per la pubblicazione delle liste da parte della Società;
  • d. la dichiarazione dei soci, diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento, come definiti dalla disciplina vigente.

Lo Statuto non prevede requisiti di onorabilità e indipendenza ulteriori rispetto a quelli richiesti per i Sindaci ai sensi del TUF. L'Amministratore eletto in relazione al quale, nel corso del mandato, vengano meno i requisiti di onorabilità richiesti dalla legge o dallo Statuto, decade dalla carica.

Un numero di Amministratori non inferiore a quello minimo previsto dalla legge deve possedere i requisiti di indipendenza stabiliti dalla vigente normativa.

La lista presentata senza l'osservanza delle norme di cui sopra è considerata come non presentata.

Almeno 21 giorni prima dell'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina degli organi di amministrazione, la Società mette a disposizione del pubblico presso la sede sociale, la società di gestione del mercato e sul proprio sito internet, le liste dei candidati depositate dai soci e la relativa documentazione.

In caso di presentazione di più liste:

  • a. dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti risultano eletti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, tutti gli Amministratori da eleggere tranne il numero minimo riservato per legge alla lista di minoranza;
  • b. dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti e non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci di riferimento, risulta eletto il numero minimo di Amministratori riservato per legge alla minoranza;
  • c. qualora più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, si procede a una votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti i legittimati al voto presenti in Assemblea, risultando eletti i candidati della lista che ottiene la maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea.

Ai fini del riparto degli Amministratori da eleggere, non si tiene conto delle liste che non hanno conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle stesse.

Qualora un soggetto collegato a un socio di riferimento abbia votato per una lista di minoranza, il collegamento assume rilievo ai fini dell'esclusione dell'Amministratore di minoranza eletto soltanto se il voto sia stato determinante per l'elezione dell'Amministratore stesso.

In caso di presentazione di un'unica lista risultano eletti, con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea, tutti i candidati inseriti in quella lista.

Qualora, a seguito della votazione per liste o della votazione dell'unica lista presentata, la composizione del Consiglio di Amministrazione non risulti conforme alla vigente disciplina inerente all'equilibrio tra generi, si provvede alle necessarie sostituzioni nell'ambito della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ovvero nell'ambito dell'unica lista presentata, partendo dal candidato collocato per ultimo nella medesima lista. Successivamente, ove non risulti assicurato il rispetto del requisito inerente all'equilibrio tra generi nel numero minimo richiesto dalla normativa vigente, si procederà ad analoghe sostituzioni, sempre nell'ambito della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ovvero nell'ambito dell'unica lista presentata.

In mancanza di liste, e nel caso in cui attraverso il meccanismo del voto di lista, il numero dei candidati eletti sia inferiore al numero minimo previsto dallo Statuto per la sua composizione, il Consiglio di Amministrazione viene, rispettivamente, nominato o integrato dall'Assemblea con la maggioranza di legge, purché sia comunque assicurato l'equilibrio tra generi previsto dalla vigente disciplina e purché sia comunque assicurata la presenza di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza almeno nel numero minimo richiesto dalla normativa vigente.

Se nel corso dell'esercizio, per dimissioni o altre cause, vengono a cessare dalla carica uno o più Amministratori, gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale, purché la maggioranza sia sempre costituita da Amministratori nominati dall'Assemblea. La sostituzione degli Amministratori avviene, fermo restando il rispetto dei requisiti di onorabilità e di indipendenza, con la nomina dei candidati non eletti appartenenti alla medesima lista degli Amministratori cessati secondo l'originario ordine di presentazione. Qualora ciò non sia possibile, il Consiglio di Amministrazione provvede ai sensi di legge. Il tutto, in ogni caso, nel rispetto della vigente disciplina inerente all'equilibrio tra generi. Gli Amministratori così nominati restano in carica fino alla successiva Assemblea.

L'Assemblea delibera in merito alla sostituzione degli Amministratori, nel rispetto dei principi sopra indicati, a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea. Gli Amministratori così nominati scadono insieme con quelli in carica all'atto della loro nomina.

Non sono previsti limiti alla rieleggibilità dei Consiglieri anche se l'aver ricoperto la medesima carica per più di nove anni negli ultimi dodici anni potrebbe costituire una causa non tassativa di esclusione del requisito di indipendenza ai sensi del Codice.

In occasione dell'ultimo rinnovo degli organi sociali avvenuto nel 2020, il Consiglio di Amministrazione, coadiuvato dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine, ha elaborato il proprio parere di orientamento sulla dimensione e la composizione dell'organo amministrativo, da sottoporre agli azionisti, esprimendosi altresì, sulla base di un'apposita analisi di benchmark, sulla remunerazione di base da assegnare ai componenti il Consiglio e i Comitati endo-consiliari. Il parere è stato pubblicato sul sito internet della Società, nella sezione "Governance/Assemblea degli Azionisti/Archivio Assemblee", con congruo anticipo rispetto al termine per il deposito delle liste.

COMPOSIZIONE

Lo Statuto prevede che la Società sia amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da cinque a quindici membri, i quali durano in carica per il periodo stabilito all'atto della nomina, comunque non superiore a tre esercizi, scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della carica e sono rieleggibili.

Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica, nominato dall'Assemblea del 21 aprile 2020 fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022, è composto da dodici amministratori.

Per il dettaglio circa la composizione del Consiglio e la partecipazione alle riunioni del Consiglio e dei Comitati si rinvia alla tabella riportata in allegato alla presente Relazione.

In occasione dell'Assemblea del 2020 sono stati tratti dalla lista di maggioranza presentata da Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A. undici dei dodici Consiglieri in carica: Laura Zanetti, Carlo Pesenti, Livio Strazzera, Vittorio Bertazzoni, Giorgio Bonomi, Mirja Cartia d'Asero, Elsa Fornero, Sebastiano Mazzoleni, Luca Minoli, Chiara Palmieri, Marinella Soldi. Dalla lista di minoranza presentata da RWC Asset Management LLP e Fidelity International è stato tratto Antonio Salerno.

In data 21 gennaio 2021 Antonio Salerno ha rassegnato le dimissioni dalla carica. Il 27 gennaio 2021 il Consiglio di Amministrazione, in conformità alle previsioni dell'articolo 16 dello Statuto, ha cooptato Marco Cipelletti, il cui incarico scadrà con la prossima Assemblea degli Azionisti. Essendo infatti il dott. Cipelletti il primo e unico candidato non eletto della lista di minoranza presentata da RWC Asset Management LLP e Fidelity International all'Assemblea del 2020, è subentrato al dimissionario Antonio Salerno che pure era espressione della medesima lista.

La quota minima di partecipazione al capitale stabilita dalla Consob per la presentazione di una lista era pari all'1%. Le liste e la relativa documentazione di supporto, depositate e pubblicate entro i termini di legge, sono disponibili sul sito internet www.italmobiliare.it nella sezione "Governance/ Assemblea degli Azionisti/Archivio Assemblee".

Il curriculum vitae di ciascun amministratore è disponibile nella sezione "Governance/Consiglio di Amministrazione" del sito internet www.italmobiliare.it ed è altresì riportato nell'incipit della Relazione Finanziaria Annuale. Le cariche dagli stessi ricoperte in altre società quotate, finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni sono indicate nel seguito della Relazione.

Dei dodici Consiglieri in carica, undici sono non esecutivi; tra questi ultimi, sei sono indipendenti sia ai sensi del TUF che del Codice e due sono indipendenti ai sensi del solo TUF. Nel rispetto delle disposizioni in materia di quote di genere, il 40% dei componenti è riservato al genere meno rappresentato.

In calce è indicata la composizione del Consiglio di Amministrazione alla data di approvazione della presente Relazione con precisazione della carica ricoperta e dell'appartenenza ai Comitati.

Laura Zanetti* Presidente, componente del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità
Sociale
Livio Strazzera* Vice Presidente
Carlo Pesenti Consigliere Delegato-Direttore Generale, Presidente del Comitato per la Sostenibilità
e la Responsabilità Sociale
Vittorio Bertazzoni** Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e del Comitato per la
Sostenibilità e la Responsabilità Sociale
Giorgio Bonomi Componente del Comitato Controllo e Rischi
Mirja Cartia d'Asero** Presidente del Comitato Controllo e Rischi, componente del Comitato per le
Operazioni con Parti Correlate e del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità
Sociale
Marco Cipelletti**
Elsa Fornero** Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e del Comitato per
la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale
Sebastiano Mazzoleni
Luca Minoli
Chiara Palmieri** Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, componente del
Comitato per la Remunerazione e le Nomine e del Comitato Controllo e Rischi
Marinella Soldi Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine

* Amministratore in possesso dei requisiti di indipendenza di cui al TUF

** Amministratore in possesso dei requisiti di indipendenza di cui al TUF e al Codice di Autodisciplina

LIMITE AL CUMULO DEGLI INCARICHI E CARICHE DEGLI AMMINISTRATORI

Il Consiglio di Amministrazione, da ultimo con delibera del 21 aprile 2020, ha confermato in quattro il numero massimo di incarichi ricoperti in società quotate in mercati regolamentati anche esteri, compreso l'incarico in Italmobiliare S.p.A., con esclusione delle società del Gruppo Italmobiliare, che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore di Italmobiliare. Tutti gli Amministratori – e anche i Sindaci – rispettano tale limite.

Si riportano di seguito le cariche di Amministratore o Sindaco ricoperte da ciascun Amministratore in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni:

Livio Strazzera Serfis S.p.A. Amministratore Unico
Clessidra SGR S.p.A. Presidente
Carlo Pesenti Caffè Borbone S.r.l. Vice Presidente
Tecnica Group S.p.A. Consigliere
Vittorio Bertazzoni Erfin S.p.A. Vice Presidente e AD
SMEG S.p.A. Vice Presidente e AD
FNM S.p.A. Consigliere
Mirja Cartia d'Asero Zurich Insurance Life S.p.A. Consigliere
Il Sole 24Ore S.p.A. Consigliere
Elsa Fornero Buzzi Unicem S.p.A. Consigliere
Luca Minoli Cemital Privital Aureliana S.p.A. Presidente
Chiara Palmieri Findomestic Banca S.p.A. Consigliere
Marinella Soldi Nexi S.p.A. Consigliere
Ariston Thermo Holding S.p.A. Consigliere

AMMINISTRATORI ESECUTIVI

Dei dodici amministratori in carica, solo Carlo Pesenti, Consigliere Delegato-Direttore Generale, si qualifica come amministratore esecutivo. Il Consiglio di Amministrazione gli ha attribuito compiti e poteri, individuando i limiti di importo al loro esercizio.

PRESIDENTE E CONSIGLIERE DELEGATO-DIRETTORE GENERALE

Nell'ambito del Consiglio di Amministrazione i poteri sono stati conferiti come nel seguito descritto.

Al Presidente Laura Zanetti sono stati attribuiti i compiti di avanzare proposte per le delibere del Consiglio di Amministrazione; sovrintendere e assicurare il rispetto dei principi di Corporate Governance recepiti dalla Società e proporre eventuali modifiche da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione; sovrintendere alla regolarità degli incontri e all'operato degli organi societari curando che la documentazione relativa agli argomenti all'ordine del giorno sia portata a conoscenza di amministratori e sindaci con congruo anticipo; sovraintendere all'operato del Direttore Generale, con riferimento alle operazioni di gestione immobiliare; promuovere l'immagine della Società; intrattenere, d'intesa e in coordinamento con l'Amministratore Delegato, i rapporti con la comunità economico-finanziaria, gli organi istituzionali e le autorità.

Al Presidente sono stati poi attribuiti, oltre ai poteri di rappresentanza, il potere di agire, anche in sede penale, a tutela degli interessi della Società, il potere di nominare consulenti, di trattare e concludere qualunque operazione o contratto di compravendita immobiliare, di permuta e divisione immobiliare, di regolamento di servitù o di diritti immobiliari in genere, con il limite di 25 milioni di euro in firma congiunta con il Direttore Generale.

A Carlo Pesenti quale Consigliere Delegato sono stati attribuiti, tra gli altri, oltre alla rappresentanza generale della Società, i seguenti compiti: avanzare proposte per le delibere del Consiglio di Amministrazione; sovrintendere all'esecuzione e implementazione dei piani di investimento come definiti dal Consiglio di Amministrazione; curare le politiche gestionali, le strategie di sviluppo aziendali di Italmobiliare S.p.A. e delle principali società direttamente o indirettamente controllate; sovrintendere e indirizzare l'attività di Italmobiliare S.p.A. e delle principali società direttamente o indirettamente controllate; definire gli indirizzi per la gestione delle principali società nelle quali Italmobiliare S.p.A., direttamente o indirettamente, detenga una partecipazione che le consente di esercitare un'influenza significativa; curare l'organizzazione aziendale e proporre al Consiglio di Amministrazione le principali modifiche organizzative. Al Consigliere Delegato sono stati conferiti i poteri per compiere qualsiasi atto di amministrazione e disposizione concernente la gestione della Società, tra cui effettuare operazioni mobiliari e di credito, assumere in nome della Società obbligazioni di qualunque forma anche assistite da garanzie reali, accettare fideiussioni, prestare garanzie reali e fideiussioni a favore di terzi purché siano società controllate dirette o indirette di Italmobiliare, acquistare e vendere titoli di stato, obbligazioni, cartelle fondiarie, titoli azionari, quote di società, compiere operazioni attive e passive di riporto e di anticipazione sui titoli. Nella sua qualità di Direttore Generale gli sono stati attribuiti poteri in ambito amministrativo, finanziario, commerciale e immobiliare.

I poteri conferiti per la carica di Direttore Generale sono esercitabili entro un limite di importo di 25 milioni di euro per singola operazione, fatta eccezione per le operazioni immobiliari di importo superiore a 10 milioni di euro e fino a 25 milioni di euro, per le quali è necessaria la firma congiunta del Presidente; i poteri conferiti per la carica di Consigliere Delegato sono esercitabili entro un limite di importo di 25 milioni di euro, fatta eccezione per quanto concerne le operazioni di finanziamento e le operazioni su derivati che possono essere effettuate entro un limite di importo di 50 milioni di euro, e le operazioni di vendita di titoli di società quotate che possono essere effettuate entro un limite di importo di 100 milioni di euro per singola giornata di Borsa.

Il Consigliere Delegato-Direttore Generale può essere qualificato come il principale responsabile della gestione dell'impresa (Chief Executive Officer).

Il Consigliere Delegato-Direttore Generale non ricopre l'incarico di Amministratore in un'altra società quotata non appartenente al Gruppo di cui sia Chief Executive Officer un Amministratore della Società.

Per gestire l'operatività corrente sono state conferite procure a dirigenti della Società, nell'ambito delle rispettive competenze.

PIANI DI SUCCESSIONE

Il Consiglio di Amministrazione ha rimesso al Comitato per la Remunerazione e le Nomine il compito di istruire i piani di successione dei vertici dell'esecutivo che il Consiglio di Amministrazione dovesse decidere di adottare.

In considerazione della natura di holding propria di Italmobiliare e dell'assetto organizzativo della Società, il Consiglio di Amministrazione, su raccomandazione del Comitato, non ha adottato un piano di successione formalizzato, avendo accertato che, nell'ipotesi di una situazione straordinaria, sono in essere tutti i presidii che permettono di assicurare la gestione della Società (cd. emergency plan) nonché di avviare la selezione del management.

AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

Secondo quanto previsto dal TUF, almeno uno dei componenti il Consiglio di Amministrazione, ovvero due qualora sia composto da più di sette membri, devono possedere i requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per i componenti il Collegio Sindacale. Il Codice prescrive inoltre che il numero e le competenze degli Amministratori indipendenti debbano essere adeguati in relazione alle dimensioni del Consiglio di Amministrazione e all'attività svolta dalla Società, nonché tali da consentire la costituzione dei comitati interni al Consiglio di Amministrazione; anche ai sensi del Codice, gli Amministratori indipendenti devono essere almeno due.

Al venir meno dei requisiti di indipendenza prescritti dalla legge, l'Amministratore interessato deve darne immediata comunicazione al Consiglio di Amministrazione della Società. Tale circostanza comporta la decadenza dalla carica dell'Amministratore, fuorché nel caso in cui tali requisiti permangano in capo ad almeno il numero minimo di Amministratori previsto dalla vigente normativa.

Subito dopo la nomina avvenuta ad aprile 2020, il Consiglio di Amministrazione ha effettuato la valutazione circa l'indipendenza dei propri membri, sulla base delle disposizioni del TUF e dei criteri del Codice, della qual cosa è stata data notizia al mercato. Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri.

Il Consiglio di Amministrazione ha da ultimo verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo a ciascuno degli Amministratori non esecutivi nella riunione del 12 febbraio 2021, sulla base dei parametri del Codice. Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri componenti.

In esito a tali valutazioni si qualificano come Amministratori indipendenti ai sensi delle disposizioni del TUF e dei criteri di cui al Codice i signori: Vittorio Bertazzoni, Mirja Cartia d'Asero, Marco Cipelletti, Elsa Fornero, Chiara Palmieri, Marinella Soldi.

La prossima valutazione di indipendenza avverrà sulla base dei criteri previsti dal Nuovo Codice e sarà inclusa nella Relazione sul Governo Societario da pubblicarsi nel 2022.

Gli Amministratori qualificati come indipendenti ai sensi sia del Codice che del TUF si sono riuniti una volta nel corso dell'esercizio 2020 in assenza degli altri Amministratori.

Sono Amministratori indipendenti ai sensi del solo TUF i signori Laura Zanetti e Livio Strazzera.

LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Il Codice prevede che, qualora il Presidente del Consiglio di Amministrazione sia il principale responsabile della gestione dell'impresa, come pure nel caso in cui la carica di Presidente sia ricoperta dalla persona che controlla la Società, il Consiglio di Amministrazione designi un Amministratore indipendente quale "Lead Independent Director" che rappresenti un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli Amministratori non esecutivi e, in particolare, di coloro che sono indipendenti.

Non ricorrendo tali presupposti, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 21 aprile 2020, ha deliberato di non nominare alcun "Lead Independent Director" per il mandato 2020-2022.

AUTOVALUTAZIONE

I Consiglieri di Amministrazione sono chiamati a effettuare ogni anno una valutazione circa la composizione, il ruolo e funzionamento del Consiglio e dei Comitati. Già dall'esercizio 2018, l'autovalutazione è stata estesa anche al Collegio Sindacale. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione sovraintende e coordina il processo, avvalendosi del supporto della funzione Affari Societari.

In chiusura dell'esercizio 2020 la Società ha distribuito a tutti i Consiglieri e ai Sindaci un questionario predisposto internamente con l'ausilio del Presidente e senza ricorso a un consulente esterno, avente a oggetto la valutazione complessiva sul funzionamento e la composizione del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati, con la possibilità di esprimere raccomandazioni o commenti. A ciascun destinatario è stato richiesto di esprimere la propria valutazione sulla base di una scala di valori compresa tra 1 e 6, aggiornata rispetto allo scorso anno, secondo quanto emerso dalle osservazioni formulate dai Consiglieri.

Il questionario è stato restituito in forma anonima da quattordici soggetti interpellati su quindici.

I risultati dell'autovalutazione sono stati illustrati al Consiglio di Amministrazione nella riunione del 12 febbraio 2021 in cui sono stati riferiti i giudizi formulati dai Consiglieri e dai Sindaci e i suggerimenti espressi per migliorare il funzionamento degli organi di governo societario.

In termini generali il giudizio dei Consiglieri e dei Sindaci ha confermato una diffusa soddisfazione in merito ad aspetti procedurali e di funzionamento, in merito al ruolo del Presidente e ai suoi rapporti con i Consiglieri nonché al contributo e all'efficienza dei Comitati.

INDUCTION PROGRAMME

Il Presidente, per il tramite delle competenti funzioni aziendali, si adopera affinché gli Amministratori e il Collegio Sindacale partecipino a iniziative volte ad accrescere la loro conoscenza della realtà e delle dinamiche aziendali e siano informati sulle principali novità legislative e regolamentari che riguardano la Società e gli organi sociali.

Nel corso del 2020 si sono tenute due sessioni di induction: una dedicata alla collegata ISEO Serrature S.p.A., l'altra dedicata all'approfondimento della strategia e del posizionamento di Italmobiliare.

COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, tutti con funzioni consultive e propositive verso il Consiglio di Amministrazione, nonché, in applicazione del Regolamento Consob in materia, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

Nello svolgimento delle proprie funzioni, i Comitati hanno facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei rispettivi compiti e possono avvalersi di consulenti esterni a spese della Società.

Ciascun Comitato provvede alla nomina di un Segretario, scelto anche al di fuori dei propri componenti, cui è affidato il compito di redigere il verbale delle riunioni.

Le informazioni di dettaglio sul Comitato per la Remunerazione e le Nomine, sul Comitato Controllo e Rischi e sul Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale sono riportate nel seguito della presente sezione della Relazione, quelle relative al Comitato per Operazioni con Parti Correlate nella sezione "Codici di condotta, procedure e altre pratiche di governo societario".

COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE

Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, costituito da soli amministratori indipendenti in possesso dei requisiti del Codice e del TUF, secondo la delibera consiliare assunta il 21 aprile 2020, è composto da Marinella Soldi, Presidente, Vittorio Bertazzoni e Chiara Palmieri.

Tutti i componenti sono in possesso di un'adeguata esperienza in materia contabile, finanziaria e di politiche retributive, valutata dal Consiglio all'atto della nomina, e di cui è stata data informativa al mercato. Le riunioni sono regolarmente verbalizzate e il Presidente informa il Consiglio degli incontri tenuti alla prima riunione utile.

Alle sedute del Comitato vengono regolarmente invitati a partecipare il Collegio Sindacale e il Direttore Risorse Umane. Nessun amministratore interessato partecipa alla riunione e alla discussione sulle proposte relative alla propria remunerazione.

Il Comitato ha regolare accesso alle informazioni e funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti e dispone di un budget annuale di 50.000 euro assegnato dal Consiglio di Amministrazione. Il Comitato può avvalersi dell'ausilio di consulenti indipendenti.

I suoi lavori sono disciplinati da un regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato, nel suo ruolo di Comitato per la Remunerazione, svolge, tra le altre, le seguenti funzioni: formula al Consiglio proposte per la definizione di una politica per la remunerazione degli amministratori esecutivi, degli amministratori investiti di particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche; presenta al Consiglio di Amministrazione proposte in merito alla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche; valuta proposte per l'introduzione di sistemi di incentivazione di breve e lungo termine, monetari e azionari, da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione; propone al Consiglio gli obiettivi di performance correlati alla componente variabile della remunerazione degli amministratori esecutivi, degli amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche; verifica, anche avvalendosi delle informazioni ricevute dalle funzioni aziendali competenti, il raggiungimento degli obiettivi di performance cui sono legati i piani di incentivazione a lungo termine e la remunerazione variabile di breve termine. Il Comitato, inoltre, nel suo ruolo di Comitato Nomine, formula pareri in merito alla dimensione e alla composizione del Consiglio ed esprime raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna e svolge l'istruttoria ai fini della predisposizione e revisione dei piani di successione nelle posizioni di vertice dell'esecutivo che il Consiglio di Amministrazione abbia deciso di adottare.

Nel corso dell'esercizio 2020 il Comitato si è riunito quattro volte, alla presenza del Collegio Sindacale; la durata media degli incontri è stata superiore a un'ora. Il Comitato si è avvalso dell'ausilio del consulente indipendente Willis Tower Watson, tra l'altro, ai fini della predisposizione della politica in materia di remunerazione per il 2020, e del nuovo piano di incentivazione a lungo termine, sottoposti all'approvazione dell'Assemblea del 21 aprile 2020, nonché per un'analisi di benchmark relativa al compenso degli amministratori e dei sindaci.

Nel 2020, in materia di remunerazione, il Comitato tra le attività svolte: ha esaminato la politica in materia di remunerazione da sottoporre al Consiglio di Amministrazione e al successivo voto vincolante dell'Assemblea; ha verificato il raggiungimento degli obiettivi di performance ai fini della determinazione della remunerazione variabile di breve termine da assegnare al Consigliere Delegato-Direttore Generale e ai dirigenti con responsabilità strategica (MBO 2019); ha formulato al Consiglio di Amministrazione una proposta per la remunerazione variabile del Consigliere Delegato-Direttore Generale e dei dirigenti con responsabilità strategica per l'esercizio 2020 (MBO 2020); ha formulato al Consiglio di Amministrazione la proposta di adozione del "Piano di phantom stock grant Italmobiliare 2020-2022", poi approvato dall'Assemblea del 21 aprile 2020; ha formulato al Consiglio di Amministrazione le proposte circa l'assegnazione del "Piano di phantom stock grant Italmobiliare 2020- 2022" nonché circa i compensi ex art. 2389 cod. civ. da assegnare al Presidente, al Vice Presidente e al Consigliere Delegato.

Nel 2021, fino alla data di approvazione della presente Relazione, il Comitato si è riunito due volte. Tra le attività svolte, in materia di remunerazione: ha esaminato le novità normative introdotte dalle nuove disposizioni del Regolamento Emittenti in materia di politica di remunerazione; ha esaminato la politica in materia di remunerazione della Società per l'esercizio 2021 da sottoporre al Consiglio di Amministrazione e al successivo voto vincolante dell'Assemblea; ha verificato il raggiungimento degli obiettivi di performance ai fini della determinazione della remunerazione variabile di breve termine da assegnare al Consigliere Delegato-Direttore Generale e ai dirigenti con responsabilità strategica (MBO 2020); ha formulato al Consiglio di Amministrazione una proposta per la remunerazione variabile del Consigliere Delegato-Direttore Generale e dei dirigenti con responsabilità strategica per l'esercizio 2021 (MBO 2021).

Il Comitato ha inoltre esaminato i risultati del processo di autovalutazione.

Nella sua qualità di Comitato Nomine, in vista dell'Assemblea del 21 aprile 2020, ha formulato un parere di orientamento sulla composizione del Consiglio di Amministrazione di nuova nomina, successivamente approvato dal Consiglio e messo a disposizione degli azionisti sul sito internet della Società.

Per ulteriori informazioni sulle funzioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, e in generale sulla politica in materia di remunerazione per il 2021 approvata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato, si rinvia alla relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF che sarà pubblicata entro i termini di legge.

COMITATO PER LA SOSTENIBILITÀ E LA RESPONSABILITÀ SOCIALE

In linea con l'impegno della Società per lo sviluppo sostenibile, di cui è stata fra i precursori in Italia nell'adottare l'integrazione dei fattori ESG nella strategia di business, nel 2020 la Società ha istituito nell'ambito della propria organizzazione la Direzione Sostenibilità.

In occasione del rinnovo degli organi sociali il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'istituzione del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, composto dal Consigliere Delegato-Direttore Generale Carlo Pesenti – che ha assunto l'incarico di Presidente – Laura Zanetti, nonché dagli amministratori indipendenti Vittorio Bertazzoni, Mirja Cartia d'Asero, Elsa Fornero.

Il Comitato ha funzioni di natura propositiva e consultiva nei confronti del Consiglio al fine di implementare una strategia di sviluppo coerente con la mission di Italmobiliare incentrata sulla sosteni-

bilità, in tutte le sue componenti: governance economica, sociale e ambientale (ESG). In particolare, con riferimento all'insieme di queste tematiche e nella sfera di influenza della Società e del Gruppo, coadiuva il Consiglio in relazione alla:

  • i. definizione della strategia e della missione di Italmobiliare connesse all'esercizio dell'attività di impresa e all'evoluzione dei processi interni;
  • ii. attività di analisi e studio;
  • iii. promozione di una cultura integrata; nonché
  • iv. generazione di valore condiviso nel lungo termine per la Società e il Gruppo.

Tra le sue specifiche funzioni, il Comitato:

  • a. esamina e valuta nelle sue componenti la strategia adottata in materia di sostenibilità (quale tra l'altro definita nella politica di sostenibilità, comprensiva del relativo piano), volta ad assicurare la creazione di valore nel tempo per gli azionisti e per tutti gli altri stakeholder, nel rispetto degli impegni derivanti dall'adesione a principi internazionali in ambito ESG;
  • b. promuove, anche tramite le competenti funzioni aziendali, l'adozione di principi di sostenibilità, e definisce gli obiettivi, monitorandone il conseguimento;
  • c. propone iniziative e progetti e indica "buone pratiche" al fine di rafforzare la cultura della sostenibilità in tutte le articolazioni del Gruppo, e a supportare l'attuazione delle linee strategiche in piena coerenza con i principi ESG;
  • d. monitora l'attuazione delle Linee Guida Investimenti e Sviluppo adottate dalla Società, per quanto concerne i temi di sostenibilità;
  • e. esamina il Rapporto di Sostenibilità, sottoposto annualmente al Consiglio di Amministrazione, che contiene la dichiarazione non finanziaria (DNF) e in generale i documenti pubblicati dalla Società in ragione dell'adesione a principi internazionali in ambito ESG.

Nel corso del 2020 il Comitato si è riunito tre volte alla presenza di tutti i suoi componenti e del Collegio Sindacale. La durata media delle riunioni è stata di poco inferiore alle due ore. Nel 2021, fino all'approvazione della presente Relazione, si è riunito una volta.

Si rinvia alla Dichiarazione Non Finanziaria relativa all'esercizio 2020 per le ulteriori informazioni sulle attività svolte dal Comitato nel 2020 e nel 2021 fino all'approvazione del Report di Sostenibilità.

COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il Consiglio di Amministrazione, a seguito della sua nomina ad aprile 2020, ha costituito al proprio interno il Comitato Controllo e Rischi (già Comitato Rischi e Sostenibilità, fino al 21 aprile 2020), composto da Mirja Cartia d'Asero, Presidente, Chiara Palmieri, entrambe Amministratori indipendenti, e Giorgio Bonomi, Amministratore non esecutivo.

Il Presidente del Comitato siede anche nel Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale anche al fine di assicurare un allineamento tra le attività dei due organismi.

Tutti i componenti hanno un'adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria e di gestione dei rischi, valutata dal Consiglio all'atto della nomina e di cui è stata data informativa al mercato.

Il Comitato ha funzioni di natura propositiva e consultiva nei confronti del Consiglio: i) sul Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e ii) sull'informativa finanziaria periodica; le competenze attribuite al Comitato Rischi e Sostenibilità in carica fino al 21 aprile 2020 sulle materie di sostenibilità sociale connesse all'esercizio dell'attività d'impresa della Società sono state invece attribuite, in occa-

sione del rinnovo degli organi sociali, al Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, di cui si è detto sopra. Il Comitato svolge le proprie funzioni, anche sulla base dei flussi informativi ricevuti dal Direttore Internal Audit della Società, per quanto concerne Italmobiliare S.p.A. e le sue controllate prive di autonomi sistemi e strutture di controllo di terzo livello. Per le altre società controllate, tra le quali possono essere presenti entità assoggettate alla vigilanza di autorità di controllo, il Comitato si avvale dei flussi informativi definiti nelle Linee di indirizzo del SCIGR e in particolare delle informazioni ricevute dalle omologhe strutture, ove presenti.

Il Comitato fornisce al Consiglio preventivo parere in materia di:

  • a. definizione delle linee di indirizzo del SCIGR, affinché i principali rischi afferenti alla Società e alle sue controllate risultino correttamente identificati e adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione d'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati;
  • b. valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia del SCIGR rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto;
  • c. approvazione del piano di lavoro predisposto dal Direttore Internal Audit;
  • d. adeguata rappresentazione nell'annuale relazione sul governo societario delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e delle modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti;
  • e. valutazione, sentito il Collegio Sindacale, delle eventuali questioni emerse in sede di revisione legale.

Il Comitato inoltre, nell'assistere il Consiglio, svolge le seguenti funzioni:

  • a. valuta con il Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari, sentiti il Collegio Sindacale e il revisore legale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità nella redazione del bilancio;
  • b. esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione, valutazione e monitoraggio dei principali rischi aziendali;
  • c. esamina le relazioni periodiche aventi per oggetto la valutazione del SCIGR e quelle di particolare rilevanza, predisposte dalla funzione di Internal Audit;
  • d. monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di Internal Audit;
  • e. supporta, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio sia venuto a conoscenza;
  • f. esamina le relazioni informative periodiche in materia di controllo interno e gestione dei rischi provenienti dalle controllate di Italmobiliare S.p.A. e in particolare quelle predisposte dagli omologhi Comitati;
  • g. riferisce al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente, di norma in occasione dell'approvazione del bilancio e della relazione semestrale, sull'attività complessivamente svolta e sull'adeguatezza del SCIGR e, per il tramite del proprio Presidente, informa delle riunioni tenute al primo Consiglio di Amministrazione utile;
  • h. svolge gli ulteriori compiti che gli vengono assegnati dal Consiglio.

Il Comitato esprime infine il proprio parere in merito alla nomina e revoca del Direttore Internal Audit nonché in relazione alla definizione della sua remunerazione in coerenza con le politiche aziendali.

Le riunioni sono regolarmente verbalizzate e il Presidente ne dà informazione al Consiglio di Amministrazione alla prima riunione utile. Alle riunioni del Comitato sono regolarmente invitati a partecipare, per fornire gli opportuni approfondimenti, i dirigenti della Società di volta in volta competenti per le materie previste all'ordine del giorno; in ogni caso, a tutte le riunioni partecipano il Dirigente Preposto e il Direttore Internal Audit. Il Comitato dispone di un budget annuale di 50.000 euro assegnato dal Consiglio di Amministrazione.

Nel corso dell'esercizio 2020 il Comitato ha tenuto complessivamente sette riunioni della durata media di circa due ore, sempre con la partecipazione di tutti i suoi componenti. Alle riunioni ha sempre partecipato il Collegio Sindacale.

Nel corso dell'esercizio 2020 il Comitato, tra l'altro, ha:

  • a. esaminato e condiviso la metodologia utilizzata dalla Società ai fini degli impairment test, nonché esaminato e preso atto degli esiti;
  • b. esaminato la bozza di Dichiarazione Non Finanziaria relativa all'esercizio 2019, successivamente approvata dal Consiglio di Amministrazione;
  • c. valutato con il Dirigente Preposto, sentiti il Collegio Sindacale e il revisore, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini dell'informativa finanziaria periodica;
  • d. esaminato il Piano di Audit per l'anno 2020, successivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione, monitorandone l'attuazione;
  • e. esaminato gli esiti delle attività di gestione dei rischi;
  • f. esaminato le relazioni predisposte dal Direttore Internal Audit al fine di verificare l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • g. esaminato gli aggiornamenti da apportare alle Linee Guida del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, successivamente approvate dal Consiglio di Amministrazione;
  • h. incontrato gli esponenti delle omologhe strutture delle principali società controllate;
  • i. ricevuto periodici aggiornamenti circa l'impatto dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 sulla Società e le sue partecipate;
  • j. ricevuto periodici aggiornamenti circa lo stato delle controversie attive e passive in corso;
  • k. scambiato informazioni con il Collegio Sindacale e l'Organismo di Vigilanza sull'attività svolta da ciascuno.

Nel 2021, fino alla data di approvazione della presente Relazione, il Comitato si è riunito tre volte alla presenza del Collegio Sindacale, per esaminare, tra l'altro: la metodologia di impairment test per l'esercizio 2020 e i relativi risultati; le risultanze delle attività di risk management; i criteri contabili adottati per la redazione della relazione finanziaria; gli aggiornamenti sulle controversie in corso e sugli effetti dell'emergenza epidemiologica sulla Società e le sue partecipate; il consuntivo delle attività di Audit 2020 e il Piano di Audit 2021. Il Comitato inoltre ha esaminato la sezione della presente Relazione relativa alla descrizione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, condividendone il suo contenuto.

È previsto che nel 2021 si tengano complessivamente sei riunioni.

III. Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

DEFINIZIONE E OBIETTIVI

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi ("SCIGR") di Italmobiliare costituisce elemento essenziale del sistema di Corporate Governance e rappresenta l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi cui la Società e le sue controllate sono soggette.

Il Consiglio di Amministrazione, in conformità alle raccomandazioni del Codice e previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, ha definito e costantemente aggiornato le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (le "Linee di Indirizzo"). Le Linee di Indirizzo, tenuto conto della peculiare struttura del Gruppo, che include società – fra le quali possono essere presenti entità assoggettate alla vigilanza di Autorità di controllo – dotate di sistemi e strutture di controllo interno a loro volta responsabili della verifica del SCIGR dei rispettivi sottogruppi (cd. "Gruppo di gruppi"), sono volte ad assicurare la coerenza e l'armonizzazione tra i vari presidii di controllo esistenti e definiscono, pertanto, i ruoli e le funzioni coinvolte nella identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi afferenti alla Società e alle società controllate.

Le Linee di Indirizzo sono state trasmesse alle società controllate affinché queste ultime ne tengano conto nella definizione e manutenzione del proprio SCIGR, ferme restando l'autonomia e l'indipendenza di ciascuna società.

Il SCIGR deve contribuire a una conduzione della Società coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal Consiglio di Amministrazione, favorendo l'assunzione di decisioni consapevoli. Esso concorre ad assicurare la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti nonché dello statuto sociale e delle procedure interne.

Il SCIGR, in linea con i migliori standard nazionali e internazionali e con le previsioni del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001, si articola sui seguenti tre livelli di controllo:

livello: rappresentato dai controlli di linea, diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni aziendali, in linea con gli obiettivi aziendali di business e di governance; tali controlli sono effettuati dai responsabili di aree operative che identificano e valutano i rischi e definiscono specifiche azioni di trattamento per la loro gestione;

livello: le funzioni preposte alla definizione di metodologie e strumenti per la gestione dei rischi e allo svolgimento di attività di monitoraggio dei rischi;

livello: la funzione di Internal Audit, nonché gli eventuali ulteriori soggetti che garantiscono una valutazione oggettiva e indipendente (c.d. assurance) sul disegno e sul funzionamento complessivo del Sistema.

Le Linee di Indirizzo prevedono il coinvolgimento, tra gli altri, dei seguenti organi e funzioni aziendali:

Consiglio di Amministrazione, con il compito di:

  • ‧ esaminare e approvare i piani strategici, monitorandone periodicamente l'attuazione;
  • ‧ esaminare periodicamente i principali rischi aziendali e i processi attuati per la loro prevenzione, riduzione e gestione;

  • ‧ definire la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, così come determinati dal Consiglio di Amministrazione medesimo in sede di approvazione, aggiornamento o revisione del Piano Strategico;
  • ‧ valutare l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società nonché quello delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • ‧ esaminare e approvare le situazioni contabili di periodo;

Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, con il compito di:

  • ‧ definire, in coerenza con il profilo di rischio della Società, le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di cui cura anche l'aggiornamento, affinché i principali rischi afferenti alla Società e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati;
  • ‧ valutare, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza e l'efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi rispetto alle caratteristiche della Società e al profilo di rischio assunto, assicurandosi che:
    • i compiti e le responsabilità siano allocati in modo chiaro e appropriato;
    • le funzioni di controllo, ivi inclusi il Direttore Internal Audit, il Dirigente Preposto e l'organismo di vigilanza ("Organismo di Vigilanza"), siano dotate di risorse adeguate allo svolgimento dei rispettivi compiti e godano di un appropriato grado di autonomia all'interno della struttura aziendale.
  • ‧ approvare, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro (che deve riguardare anche l'affidabilità dei sistemi informativi) predisposto dal Direttore Internal Audit, sentiti l'Amministratore Incaricato e il Collegio Sindacale;

Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'amministratore incaricato del SCIGR (l'Amministratore Incaricato), sentito altresì il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo e Rischi, con il compito di:

‧ nominare e revocare il Direttore Internal Audit, assicurandosi che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità e definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali.

Il Consiglio di Amministrazione, con l'assistenza del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale determina, inoltre, i criteri di compatibilità dei rischi afferenti alla Società e alle sue controllate e valuta con cadenza annuale, anche sulla base di quanto riferito dai Comitati stessi, l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del SCIGR rispetto alle caratteristiche dell'impresa.

Con riferimento alle società controllate dotate di autonome strutture di controllo interno con compiti assimilabili a quelli assegnati dal Codice al Comitato Controllo e Rischi, le attività svolte dal Comitato Controllo e Rischi di Italmobiliare si sostanziano nell'esame e nella valutazione delle relazioni ricevute da tali strutture.

Nel corso dell'esercizio il Consiglio di Amministrazione, nell'ambito dell'analisi degli investimenti, non ha rilevato profili di rischio non compatibili con gli obiettivi strategici della Società, anche nell'ottica della sostenibilità nel medio/lungo periodo.

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano di lavoro predisposto dal Direttore Internal Audit, sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore Incaricato.

Il processo di gestione dei rischi è operativo nelle principali società controllate.

L'AMMINISTRATORE INCARICATO DEL SISTEM A DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI ("AMMINISTRATORE INCARICATO")

Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 21 aprile 2020 ha confermato il Consigliere Delegato-Direttore Generale Carlo Pesenti quale Amministratore Incaricato.

Egli ha il compito di:

  • a. curare l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate e sottoporli periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;
  • b. dare esecuzione alle Linee di Indirizzo, curando la progettazione, realizzazione e gestione del SCIGR, verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;
  • c. proporre al Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, la nomina, la revoca e la remunerazione del Direttore Internal Audit e assicurarne l'indipendenza e l'autonomia operativa da ciascun responsabile di aree operative, verificando che lo stesso sia dotato di mezzi idonei a svolgere efficacemente i compiti affidatigli;
  • d. adattare il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
  • e. riferire tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio di Amministrazione) possa adottare le opportune iniziative.

L'Amministratore Incaricato può inoltre chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale.

L'Amministratore Incaricato ha il compito di rilasciare, con il Dirigente Preposto, attestazioni con riferimento all'adeguatezza e all'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili, alla conformità dei documenti ai principi contabili internazionali applicabili, alla corrispondenza dei documenti alle risultanze dei libri e delle scritture contabili, all'idoneità dei documenti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e del Gruppo.

IL RESPONSABILE DELLA FUNZIONE INTERNAL AUDIT

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Amministratore Incaricato e sentito il Collegio Sindacale, ha nominato Delia Strazzarino quale Direttore della funzione di Internal Audit.

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Amministratore Incaricato e sentito il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo e Rischi, ha definito la remunerazione del Direttore Internal Audit coerentemente con le politiche aziendali e ha assicurato che la stessa sia dotata delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità.

Al Direttore Internal Audit è affidato il compito di verificare che il SCIGR sia funzionante e adeguato, fornendone un'obiettiva valutazione di idoneità agli organi sociali e al top management. Ha pertanto accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico, non è responsabile di alcuna area operativa e dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione.

Il Direttore Internal Audit riferisce sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi, sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento ed esprime al Consiglio di Amministrazione, al

Nell'ambito del proprio "Programma di assurance e miglioramento della qualità", la funzione Internal Audit è sottoposta, almeno ogni cinque anni, a una Quality Assurance Review da parte di un ente esterno indipendente; l'ultima review, finalizzata a inizio 2020, si è conclusa con una valutazione di sostanziale conformità agli standard per la pratica professionale e al Codice Etico di Internal Audit.

Il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi e sentiti l'Amministratore Incaricato e il Collegio Sindacale ha approvato:

  • ‧ il mandato dell'Internal Audit, da ultimo modificato con delibera del 2 marzo 2017, che definisce formalmente la missione, gli obiettivi, il contesto organizzativo e le responsabilità della funzione in linea con la definizione di Internal Auditing, con il Codice Etico e gli standard internazionali di cui all'International Professional Practices Framework dell'Institute of Internal Auditors;
  • ‧ il piano di lavoro per l'anno 2021 predisposto dal Direttore Internal Audit, esaminato nella riunione del 27 gennaio 2021.

L'Internal Audit svolge le proprie funzioni direttamente in tutti gli ambiti del Gruppo Italmobiliare dove non sia presente una funzione di Internal Audit indipendente.

A livello di Gruppo la funzione Internal Audit si coordina con le omologhe funzioni delle società controllate al fine di promuovere uniformità di approccio nelle verifiche di funzionamento e adeguatezza del SCIGR, tenendo conto dell'autonomia, indipendenza e responsabilità delle controllate stesse e dei loro organi preposti.

IL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS. 231/2001 E ORGANISMO DI VIGILANZA

Al fine di rendere più efficace il sistema dei controlli e di Corporate Governance, con l'obiettivo di prevenire la commissione dei reati societari e nei confronti della Pubblica Amministrazione, la Società ha adottato sin dal 2004, in applicazione del D.Lgs. n. 231/01, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (il "Modello") aggiornato nel corso degli anni e da ultimo modificato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 5 novembre 2020.

Con l'adozione del Modello la Società ha inteso diffondere e affermare una cultura d'impresa improntata alla legalità, con l'espressa riprovazione di ogni comportamento contrario alla legge e alle disposizioni contenute nel Modello medesimo.

Numerosi sono stati gli aggiornamenti, al fine di recepire gli interventi del legislatore che ha progressivamente esteso l'ambito di applicazione del D.Lgs. 231/01 a ulteriori categorie di reati rispetto a quelle comprese nella sua originaria formulazione. Tutti gli aggiornamenti al Modello, tranne quelli di natura meramente formale, sono stati effettuati sulla base delle risultanze di mirati risk assessment svolti da consulenti specializzati nelle materie di volta in volta prese in esame.

Nel 2020 gli aggiornamenti sottoposti all'approvazione del Consiglio hanno riguardato sia la Parte Generale che la Parte Speciale e si riferiscono ai reati tributari e al traffico di influenze illecite. Nella

Parte Generale il Modello è stato anche aggiornato per garantire un migliore coordinamento con il Codice Etico nelle parti sul whistleblowing e sul sistema sanzionatorio.

La Parte Generale del Modello è disponibile sul sito internet della Società www.italmobiliare.it, nella sezione "Governance/Modello 231".

Anche le principali controllate adottano un modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del D. Lgs. 231/01.

Il compito di vigilare continuativamente sull'efficace funzionamento e sull'osservanza del Modello, nonché di proporne l'aggiornamento, è affidato all'Organismo di Vigilanza, nominato dal Consiglio di Amministrazione al quale riferisce direttamente e dotato di autonomia, professionalità e indipendenza nell'esercizio delle sue funzioni.

L'Organismo di Vigilanza, nominato dal Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2020, è attualmente composto, in conformità a quanto previsto dal Modello medesimo, da Paolo Sfameni (Presidente), professionista esterno e fino al 21 aprile 2020 consigliere di amministrazione indipendente, Luciana Ravicini, sindaco effettivo, e Delia Strazzarino, Direttore Internal Audit della Società.

Nell'ambito delle proprie attribuzioni, l'Organismo di Vigilanza incontra periodicamente i Dirigenti della Società responsabili delle aree sensibili ai sensi del D.Lgs. 231/01 nonché il Collegio Sindacale, il Comitato Controllo e Rischi, il Dirigente Preposto e i rappresentanti della società di revisione relativamente a tutte le tematiche rilevanti ai fini della prevenzione dei reati contemplati nel Modello, inclusi quelli relativi all'informativa finanziaria. L'Organismo di Vigilanza dispone di autonomi poteri di iniziativa e di controllo nell'ambito della Società, tali da consentire l'efficace esercizio delle proprie funzioni.

Esso predispone periodicamente, e comunque almeno semestralmente, una relazione scritta sull'attività svolta inviandola, unitamente a un motivato rendiconto delle spese sostenute, al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Collegio Sindacale, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Dirigente Preposto. Le relazioni contengono eventuali proposte di integrazione e modifica del Modello. Detta relazione periodica deve quanto meno contenere o segnalare:

  • a. eventuali problematiche sorte riguardo alle modalità di attuazione delle procedure previste dal Modello;
  • b. il resoconto delle segnalazioni ricevute da soggetti interni ed esterni in ordine al Modello;
  • c. le procedure disciplinari e le sanzioni eventualmente applicate dalla Società, con riferimento esclusivo alle attività a rischio;
  • d. una valutazione complessiva sul funzionamento del Modello con eventuali indicazioni per integrazioni, correzioni o modifiche.

CONTROLLO INTERNO E INFORMATIVA PATRIMONIALE, ECONOMICA E FINANZIARIA

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi relativo al processo di informativa patrimoniale, economica e finanziaria è costituito dall'insieme delle regole e delle procedure aziendali adottato dalle diverse strutture operative e finalizzato a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.

Italmobiliare ha definito il proprio Modello operativo di compliance alla Legge sul risparmio (di seguito, in breve, "Modello operativo"), dettagliando l'approccio operativo per lo svolgimento delle attività. Tale Modello si ispira ai principi contenuti nel CoSO framework e nel documento "Internal Control over Financial Reporting - Guidance for Smaller Public Companies", anch'esso elaborato dal CoSO.

Nel Modello operativo il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è considerato unitamente al sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

Il Modello operativo definito da Italmobiliare si basa sui seguenti elementi principali:

  • a. Analisi Preliminare. Questa attività, svolta con cadenza annuale e ogniqualvolta ritenuto necessario, è finalizzata all'identificazione e valutazione dei rischi riferibili al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi relativamente all'informativa economica, patrimoniale e finanziaria, allo scopo di determinare le priorità di intervento per le attività correlate alla documentazione, alla valutazione e al testing delle procedure amministrativo-contabili e dei relativi controlli. L'identificazione delle entità e dei processi rilevanti avviene sulla base di elementi quantitativi (peso di ricavi e attività di una singola entità sui valori consolidati, valore delle voci di bilancio consolidato correlate a un determinato processo) e qualitativi (Paese in cui opera un'entità, rischi specifici, livelli di rischio attribuiti alle diverse voci);
  • b. Pianificazione operativa. Con cadenza annuale sono pianificate le attività sulla base delle priorità di intervento individuate attraverso l'analisi preliminare e di eventuali ulteriori assunzioni;
  • c. Analisi dei controlli a livello aziendale. Le singole società nel perimetro di intervento, individuate in sede di analisi preliminare, sono responsabili delle attività correlate i) alla valutazione dell'efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi relativamente ai principi di governance operanti a livello aziendale (Entity Level Controls), nonché ii) alla gestione complessiva dei sistemi informativi utilizzati nei processi rilevanti per il financial reporting e della correlata infrastruttura informatica (Information Technology General Controls), da svolgersi secondo le tempistiche stabilite in fase di pianificazione operativa e sulla base delle linee guida, istruzioni e template forniti dal Dirigente Preposto;
  • d. Analisi dei controlli a livello di processo. Le singole società nel perimetro di intervento, individuate in sede di analisi preliminare, sono responsabili delle attività correlate: i) alla documentazione, con diverso livello di dettaglio in base alla rischiosità assegnata, dei processi amministrativo-contabili individuati, ii) alla verifica, tramite attività di testing, dell'effettiva operatività dei controlli, da svolgersi secondo le tempistiche stabilite in fase di pianificazione operativa e sulla base delle linee guida, istruzioni e template forniti dal Dirigente Preposto;
  • e. Valutazione dell'adeguatezza e dell'effettiva operatività delle procedure amministrativocontabili e dei relativi controlli. Al fine di garantire il rispetto dei requisiti rilevanti nella redazione del financial reporting ("asserzioni di bilancio"), sulla base dei risultati delle attività svolte e della documentazione ottenuta, il Dirigente Preposto effettua la valutazione della complessiva adeguatezza e dell'effettivo funzionamento dell'impianto procedurale per le tematiche amministrativo-contabili e dei relativi controlli, e più in generale, del Sistema di controllo interno inerente tali aree.

Il SCIGR, con riferimento al processo di informativa finanziaria, ha inoltre beneficiato: del continuo sviluppo di un sistema di governance aziendale integrato (Ordini di Servizio, processi e procedure aziendali); di una più puntuale organizzazione e programmazione in relazione alle disposizioni della Legge n. 262 del 28 dicembre 2005, contenente "Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari" e dai successivi decreti correttivi (di seguito, in breve, "Legge sul Risparmio"), emanati dal legislatore con la finalità di aumentare la trasparenza dell'informativa societaria e di rafforzare il sistema dei controlli interni degli emittenti quotati.

SOCIETÀ DI REVISIONE

L'attività di revisione legale, come previsto dalla vigente normativa, è affidata a una società di revisione nominata dall'Assemblea dei soci, su proposta del Collegio Sindacale. L'incarico di revisione del bilancio separato di Italmobiliare, del bilancio consolidato del Gruppo e l'incarico di revisione limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo per gli esercizi 2019-2027 è stato conferito a Deloitte & Touche S.p.A. dall'Assemblea dei soci del 17 aprile 2019, su raccomandazione del Collegio Sindacale.

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 21 aprile 2020, ha confermato Mauro Torri quale Dirigente Preposto, ai sensi dell'art. 154-bis del TUF e dell'art. 29 dello Statuto. Ai sensi dello Statuto, il Dirigente Preposto deve possedere la qualifica di dirigente e i requisiti di onorabilità stabiliti dalla legge per i componenti il Consiglio di Amministrazione e deve aver maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di attività amministrativo/contabile e/o finanziaria e/o di controllo presso la Società stessa e/o sue controllate e/o presso altre società per azioni.

Il Consiglio di Amministrazione, all'atto della nomina, su proposta dell'allora Comitato per la Remunerazione e con il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha definito il compenso del Dirigente Preposto e gli ha riconosciuto piena autonomia di spesa per l'esercizio dei poteri conferitigli, con l'obbligo di rendere conto al Consiglio di Amministrazione, con periodicità semestrale, dei mezzi finanziari impiegati.

La Società, nell'ambito delle disposizioni previste dalla Legge sul Risparmio, si è dotata di uno specifico Regolamento che, nel rispetto delle previsioni di legge, dello Statuto e sulla base delle best practice di riferimento, tra l'altro:

  • a. definisce le responsabilità del Dirigente Preposto di Italmobiliare, specificandone le relative attribuzioni;
  • b. individua le responsabilità e le modalità di nomina, revoca, decadenza del Dirigente Preposto, la durata in carica e i requisiti di professionalità e onorabilità dello stesso;
  • c. riporta i principi comportamentali cui il Dirigente Preposto della Società deve attenersi in caso di conflitti di interesse nonché gli obblighi di riservatezza da osservare nell'esercizio delle attività;
  • d. indica le responsabilità, i poteri e i mezzi conferiti al Dirigente Preposto per l'esercizio delle proprie attività, individuando le risorse finanziarie e umane per lo svolgimento del suo mandato;
  • e. definisce i rapporti con gli altri enti/funzioni aziendali, con gli organi sociali, gli organismi di controllo interni ed esterni e con le società controllate, disciplinandone i relativi flussi informativi;
  • f. illustra il processo di attestazione interno ed esterno con riferimento: alle dichiarazioni del Dirigente Preposto in merito alla corrispondenza degli atti e delle comunicazioni della Società diffusi al mercato, alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili; alle attestazioni del Dirigente Preposto e degli organi amministrativi delegati, relativamente al bilancio d'esercizio, al bilancio semestrale abbreviato e al bilancio consolidato.

Il Regolamento, da ultimo aggiornato a gennaio 2021, si rivolge a tutti gli enti, le funzioni, gli organi sociali di Italmobiliare, nonché a tutte le società da essa controllate direttamente o indirettamente. Esso è stato diffuso al personale della Società, alle società controllate, nonché a tutti i soggetti ritenuti interessati dai contenuti dello stesso.

Tra le funzioni e i compiti del Dirigente Preposto previsti nel Regolamento vi sono quelli di:

  • a. predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, del bilancio semestrale abbreviato e del bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario e non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016, curandone il relativo aggiornamento e favorendone la diffusione, la conoscenza e il rispetto, nonché verificarne l'effettiva applicazione;
  • b. valutare, unitamente al Comitato Controllo e Rischi e alla società di revisione, la corretta applicazione dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini dei bilanci sopra citati;
  • c. curare il reporting periodico agli organi di vertice e al Consiglio di Amministrazione relativamente alle attività svolte;
  • d. curare la periodica ricognizione delle attività di valutazione e aggiornamento della mappa dei rischi relativi all'informativa economica, patrimoniale e finanziaria;
  • e. partecipare al disegno dei sistemi informativi che hanno impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

RISK MANAGEMENT

La Società sviluppa e mantiene un modello di gestione dei rischi finalizzato all'individuazione, valutazione e gestione dei principali rischi aziendali, sulla base delle linee guida definite periodicamente dal Consiglio di Amministrazione.

Nel contesto del SCIGR, il responsabile del risk management:

  • ‧ propone al Consiglio di Amministrazione la governance dell'enterprise risk management;
  • ‧ coordina le attività di risk assessment condotte dalle altre funzioni aziendali coinvolte (risk expert) per approfondimenti specifici, per quanto di competenza;
  • ‧ coordina il processo di analisi e gestione dei rischi rilevanti per il Gruppo, consolidando i risultati dei risk assessment condotti dalle società partecipate;
  • ‧ assicura la definizione, l'evoluzione e l'aggiornamento nel tempo della metodologia a supporto del processo di gestione dei rischi, fornendo supporto metodologico alle singole funzioni coinvolte.
  • ‧ predispone un risk reporting periodico per l'alta direzione, il Comitato Controllo e Rischi e il Consiglio di Amministrazione;
  • ‧ monitora con cadenza almeno semestrale l'implementazione delle strategie di mitigazione dei principali rischi emersi.

La responsabilità del risk management è affidata al Direttore Internal Audit che non assume decisioni in materia di gestione dei rischi ma svolge un'attività di assessment e monitoraggio. La definizione delle azioni di trattamento per la gestione dei rischi è responsabilità del management.

Nel corso del 2020 e fino all'approvazione della presente Relazione, è proseguita l'analisi degli eventi di rischio in grado di influire sul raggiungimento degli obiettivi della Società e del Gruppo. In particolare è stato costantemente monitorato l'impatto dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 sulla Società e sulle sue partecipate, in ordine al quale sono stati periodicamente informati il Comitato Controllo e Rischi e il Consiglio di Amministrazione.

COORDINAMENTO TRA SOGGE TTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Il coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (Consiglio di Amministrazione, Amministratore Incaricato, Comitato Controllo e Rischi, Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, Direttore Internal Audit, Dirigente Preposto, Collegio Sindacale, Organismo di Vigilanza e altri ruoli e funzioni aziendali con specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi) avviene mediante scambio di informazioni e incontri programmati ad hoc o in occasione delle riunioni dei singoli organi.

VALUTAZIONE DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle valutazioni e informazioni raccolte, con il supporto dell'attività svolta dal Comitato Controllo e Rischi, con il contributo dell'Amministratore Incaricato, del Direttore Internal Audit e del Dirigente Preposto, ha dato atto che non sono state segnalate problematiche tali da inficiare la complessiva adeguatezza ed efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi rispetto alla struttura della Società e del Gruppo e alla tipicità del business. Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, d'altra parte, è oggetto di continuo miglioramento tramite monitoraggio e progettazione sistematica di iniziative di miglioramento, in coerenza con i modelli internazionali di riferimento.

IV. Collegio Sindacale

NOMINA DEI SINDACI

La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo un sistema volto a consentire alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo, che assume l'incarico di Presidente, e di un Sindaco supplente. La nomina avviene nel rispetto della vigente disciplina in materia di equilibrio tra generi.

Le liste devono essere depositate presso la sede della Società ovvero trasmesse all'indirizzo di posta elettronica certificata indicato nell'avviso di convocazione dell'Assemblea, almeno 25 giorni prima di quello fissato per l'Assemblea; di ciò, unitamente alle modalità e alla quota di partecipazione richiesta per la loro presentazione, viene fatta menzione nell'avviso di convocazione.

Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, soli o unitamente ad altri soci, documentino di essere complessivamente titolari di una quota di partecipazione al capitale sociale con diritto di voto non inferiore a quella determinata dalla Consob ai sensi della disciplina vigente per la nomina del Consiglio di Amministrazione.

Ciascun Azionista non può presentare, o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista, né votare liste diverse. I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscono a un patto parasociale avente a oggetto azioni della Società non possono presentare o votare più di una lista, neppure per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Le liste presentate in violazione di tali divieti non sono accettate.

Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti a entrambi i generi, in misura conforme alla disciplina pro tempore vigente relativa all'equilibrio tra generi, sia quanto ai candidati alla carica di Sindaco effettivo, sia quanto ai candidati alla carica di Sindaco supplente.

All'atto della presentazione, le liste devono essere corredate da:

  • a. le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, il possesso dei requisiti di professionalità previsti dallo Statuto, l'inesistenza di cause di ineleggibilità o di incompatibilità, il possesso dei requisiti di onorabilità stabiliti dalla legge, l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza richiesti dalla legge e dal Codice;
  • b. un sintetico curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato con l'indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società;
  • c. le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste. La certificazione o attestazione comprovante la titolarità della percentuale di capitale prescritta dalla disciplina vigente al momento della presentazione della lista può essere prodotta anche successivamente al deposito della stessa, purché sia fatta pervenire alla Società entro il termine previsto dalla disciplina anche regolamentare vigente per la pubblicazione delle liste da parte della Società;
  • d. la dichiarazione dei soci, diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento, come definiti dalla disciplina vigente.

La lista presentata senza l'osservanza delle prescrizioni di cui sopra è considerata come non presentata.

Nel caso in cui, entro il termine di 25 giorni precedenti la data dell'Assemblea, sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci che risultino tra loro collegati ai sensi della disciplina vigente, potranno essere presentate ulteriori liste sino al terzo giorno successivo a tale termine e la soglia indicata nell'avviso di convocazione è ridotta della metà.

Almeno 21 giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina degli organi di controllo, la Società mette a disposizione del pubblico presso la sede sociale, la società di gestione del mercato e sul proprio sito internet, le liste dei candidati depositate dai soci e la documentazione inerente come sopra elencata.

In caso di presentazione di più liste:

  • ‧ dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti risultano eletti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti;
  • ‧ dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti tra le liste presentate e votate da parte dei soci che non siano collegati in alcun modo, neppure indirettamente ai soci di riferimento, risultano eletti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, il terzo Sindaco effettivo e il terzo Sindaco supplente;
  • ‧ qualora più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, si procede a una votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti i legittimati al voto presenti in Assemblea, risultando eletti i candidati della lista che ottiene la maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea.

Qualora un soggetto collegato a un socio di riferimento abbia votato per una lista di minoranza il collegamento assume rilievo, ai fini dell'esclusione del Sindaco di minoranza eletto, soltanto se il voto sia stato determinante per l'elezione del Sindaco.

In caso di presentazione di un'unica lista risultano eletti, con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea, tutti i candidati inseriti in quella lista.

Qualora, a seguito della votazione per liste o della votazione dell'unica lista presentata, la composizione del Collegio Sindacale, nei suoi membri effettivi, non risultasse conforme alla vigente disciplina inerente l'equilibrio tra generi, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di Sindaco effettivo della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ovvero nell'ambito dell'unica lista presentata, alle necessarie sostituzioni, partendo dal candidato collocato per ultimo nella medesima lista.

Nel caso in cui non sia stata presentata alcuna lista, l'Assemblea procede alla nomina del Collegio Sindacale con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea, purché sia assicurato l'equilibrio tra generi previsto dalla vigente disciplina.

La presidenza del Collegio Sindacale spetta alla persona indicata al primo posto nella lista presentata e votata dalla minoranza ovvero al capolista dell'unica lista presentata ovvero alla persona nominata come tale dall'Assemblea nel caso in cui non sia stata presentata alcuna lista.

Ai sensi di Statuto non possono essere eletti Sindaci, e se eletti decadono dall'incarico, coloro che si trovano in situazioni di incompatibilità previste dalla legge, ovvero coloro che abbiano superato il limite al cumulo degli incarichi stabiliti dalla disciplina vigente. Il Sindaco eletto cui, nel corso del mandato, vengano meno i requisiti normativamente e statutariamente richiesti, decade dalla carica.

In caso di sostituzione di un Sindaco effettivo, subentra il Sindaco supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato. In mancanza subentra, secondo l'originario ordine di presentazione, il candidato collocato nella medesima lista a cui apparteneva quello cessato, senza tenere conto dell'iniziale sezione di appartenenza. Qualora la sostituzione riguardasse il Presidente del Collegio Sindacale tale carica sarà assunta dal Sindaco di minoranza. I Sindaci così subentrati restano in carica fino alla successiva Assemblea.

Nel caso di integrazione del Collegio Sindacale:

  • ‧ per la sostituzione del Sindaco eletto nella lista di maggioranza la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea scegliendo tra i candidati indicati nella originaria lista di maggioranza;
  • ‧ per la sostituzione del Sindaco eletto nella lista di minoranza la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea scegliendo tra i candidati indicati nella originaria lista di minoranza;
  • ‧ per la contemporanea sostituzione di Sindaci eletti sia nella lista di maggioranza sia nella lista di minoranza la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea scegliendo, tra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte ciascun Sindaco da sostituire, un numero di Sindaci pari al numero dei Sindaci cessati appartenenti alla stessa lista.

Ove non sia possibile procedere ai sensi di quanto precede, l'Assemblea convocata per l'integrazione del Collegio Sindacale delibera a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea, fatto salvo il principio secondo il quale va sempre assicurata alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente. In ogni caso la Presidenza del Collegio Sindacale spetta al Sindaco di minoranza. Le procedure di sostituzione di cui ai paragrafi che precedono devono in ogni caso assicurare il rispetto della vigente disciplina inerente l'equilibrio tra generi.

Ai sensi del Codice, i Sindaci sono scelti tra persone che possono essere qualificate come indipendenti anche in base ai criteri che il medesimo stabilisce con riferimento agli Amministratori.

COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE

Il Collegio Sindacale, in carica per la durata di tre esercizi fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022, è stato nominato dall'Assemblea del 21 aprile 2020 ed è composto da Pierluigi De Biasi, Presidente, Gabriele Villa e Luciana Ravicini. Sindaci Supplenti sono Maria Maddalena Gnudi, Michele Casò e Tiziana Nesa.

La nomina del Collegio Sindacale in carica è avvenuta secondo il sistema del voto di lista: Gabriele Villa, Luciana Ravicini, Maria Maddalena Gnudi e Michele Casò sono stati tratti dalla lista di maggioranza presentata da Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A.; Pierluigi De Biasi e Tiziana Nesa sono stati tratti dalla lista di minoranza presentata da investitori istituzionali (RWC Asset Management LLP e Fidelity International). Le liste sono disponibili nella sezione "Governance/Assemblea degli Azionisti/Archivio Assemblee" del sito internet della Società. Ulteriori informazioni di dettaglio sul Collegio Sindacale sono riportate nella tabella riportata in calce alla relazione.

Tutti i componenti sono indipendenti ai sensi del TUF e possiedono, altresì, tutti i requisiti di indipendenza previsti dal Codice per gli Amministratori. Il Collegio Sindacale ha verificato subito dopo la nomina la sussistenza dei requisiti di indipendenza e ne ha dato informativa al Consiglio. Il permanere dei requisiti è stato da ultimo verificato a febbraio 2021 e degli esiti della valutazione è stato informato il Consiglio.

In conformità alle disposizioni in materia di quote di genere vigenti al momento della nomina, un terzo dei componenti è riservato al genere meno rappresentato.

Il curriculum vitae di ciascun Sindaco effettivo è disponibile nella sezione "Governance/Collegio Sindacale" del sito internet www.italmobiliare.it ed è riportato nell'incipit della Relazione Finanziaria Annuale unitamente alle cariche da loro ricoperte.

Il Collegio Sindacale, nel corso dell'esercizio 2020 ha tenuto complessivamente 18 riunioni (7 riunioni il Collegio in carica fino al 21 aprile 2020; 11 riunioni il Collegio in carica dal 21 aprile 2020) della durata

media di un'ora e mezza, con le presenze riportate nelle tabelle in calce alla presente relazione, oltre ad aver partecipato a tutte le riunioni dei comitati endo-consiliari della Società. Alle riunioni del Collegio Sindacale sono stati invitati a partecipare gli esponenti della società di revisione, il Consigliere Delegato-Direttore Generale, il Dirigente Preposto, il Direttore Internal Audit e altri responsabili di funzione della Società per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti di volta in volta all'ordine del giorno.

Il Collegio Sindacale, ai sensi del TUF, vigila: i) sull'osservanza della legge e dello Statuto; ii) sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; iii) sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione; iv) sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina cui la Società aderisce; v) sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate per garantire il corretto adempimento degli obblighi informativi previsti dalla legge.

Inoltre, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, il Collegio Sindacale, in qualità di "Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile" è incaricato di:

  • a. informare il Consiglio di Amministrazione dell'esito della revisione legale, trasmettendo ad esso la relazione aggiuntiva predisposta dalla società di revisione corredata da eventuali osservazioni;
  • b. monitorare il processo di informativa finanziaria e presentare le raccomandazioni o le proposte volte a garantirne l'integrità;
  • c. controllare l'efficacia dei sistemi di controllo interno della qualità e di gestione del rischio dell'impresa e della revisione interna, per quanto attiene l'informativa finanziaria di Italmobiliare, senza violarne l'indipendenza;
  • d. monitorare la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, anche tenendo conto di eventuali risultati e conclusioni dei controlli di qualità svolti dalla Consob;
  • e. verificare e monitorare l'indipendenza della società di revisione in particolare per quanto concerne l'adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione;
  • f. essere responsabile della procedura per la selezione dei revisori legali o delle società di revisione legale, raccomandando all'Assemblea dei soci, a esito della selezione, i revisori legali o le imprese di revisione legale per il conferimento dell'incarico.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione cura che i Sindaci possano partecipare nelle forme più opportune a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, dei principi di corretta gestione dei rischi nonché del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento. In particolare, nel corso dell'esercizio 2020, i Sindaci hanno potuto partecipare agli incontri di induction organizzati dalla Società per gli amministratori ed effettuare incontri con il Consigliere Delegato-Direttore Generale volti allo scambio di informazioni.

La remunerazione dei Sindaci è commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa.

La Società prevede che il Sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione della Società informi tempestivamente e in modo esauriente gli altri Sindaci e il Presidente del Consiglio di Amministrazione circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.

Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con la funzione di Internal Audit e con il Comitato Controllo e Rischi. Tale coordinamento è garantito dalla partecipazione da parte del Collegio Sindacale a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi, da ulteriori scambi di informazioni in via continuativa tra i presidenti dei due organi sociali al ricorrere di tematiche di reciproco interesse e da frequenti incontri con il Direttore Internal Audit nell'ambito di adunanze sia del Collegio Sindacale, sia del Comitato Controllo e Rischi.

V. Rapporti con gli Azionisti

La Società si adopera per instaurare un dialogo continuativo con gli Azionisti e con il mercato, nel rispetto delle leggi e delle norme sulla diffusione delle informazioni privilegiate. I comportamenti e le procedure aziendali sono volti, tra l'altro, a prevenire ed evitare asimmetrie informative e ad assicurare effettività al principio secondo cui ogni investitore, anche potenziale, ha il diritto di ricevere le medesime informazioni per assumere ponderate scelte di investimento.

Con riferimento ai rapporti con il mercato, il Presidente e il Consigliere Delegato-Direttore Generale, nell'ambito delle rispettive attribuzioni, forniscono le linee di indirizzo che le strutture incaricate devono assumere nei rapporti con gli investitori istituzionali e con gli altri soci. A tal fine è stata istituita la funzione Investor Relations sulle cui attività il Consiglio di Amministrazione è periodicamente informato.

Sul sito internet della Società nella sezione "Investor" sono messe a disposizione le informazioni di maggiore interesse per gli investitori. Nella sezione "Governance" sono messe a disposizione le informazioni riguardanti le assemblee degli azionisti, con particolare riferimento alle modalità previste per la partecipazione e l'esercizio del diritto di voto in assemblea, la documentazione relativa agli argomenti posti all'ordine del giorno, ivi incluse le relazioni sulle materie all'ordine del giorno e le liste di candidati alle cariche di Amministratore e di Sindaco con l'indicazione delle relative caratteristiche personali e professionali.

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

L'Assemblea è convocata, secondo le disposizioni di legge e regolamentari previste per le società con azioni quotate in mercati regolamentati, per deliberare sulle materie a essa riservate dalla legge. Le deliberazioni prese in conformità della legge e dello Statuto vincolano tutti i soci, inclusi quelli assenti o dissenzienti, salvo il diritto di recesso nei casi consentiti. Le maggioranze per la modifica dello Statuto sono quelle di legge.

Il Consiglio di Amministrazione raccomanda a tutti i suoi componenti l'assidua partecipazione alle Assemblee e si adopera per incoraggiare e facilitare la partecipazione più ampia possibile degli Azionisti e rendere agevole l'esercizio del diritto di voto.

Il Consiglio di Amministrazione riferisce in Assemblea sull'attività svolta e programmata e si adopera per assicurare agli Azionisti un'adeguata informativa affinché essi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.

Hanno diritto di intervenire all'Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto attestato dalla comunicazione prevista dalla normativa vigente pervenuta alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in unica convocazione. Resta ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora le comunicazioni siano pervenute alla Società oltre i termini previsti, purché entro l'inizio dei lavori assembleari della singola convocazione.

I soci che, anche congiuntamente, siano titolari di almeno un quarantesimo del capitale sociale rappresentato da azioni con diritto di voto, possono chiedere, entro i termini previsti dalla normativa vigente, l'integrazione dell'ordine del giorno dell'Assemblea, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno.

La Società può designare, dandone espressa indicazione nell'avviso di convocazione, per ciascuna Assemblea un soggetto al quale gli aventi diritto possono conferire una delega, con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno, con le modalità previste dalla normativa applicabile.

Non è stato adottato un regolamento assembleare in quanto le ampie facoltà che la giurisprudenza e la dottrina riconoscono al Presidente, nonché la disposizione statutaria (art. 13) che espressamente gli attribuisce il potere di dirigere la discussione e stabilire ordine e modalità, purché palesi, delle votazioni, sono ritenute strumenti sufficientemente adeguati ad assicurare un ordinato svolgimento delle riunioni degli azionisti.

Nel 2020, in considerazione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 e secondo quanto previsto dal Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18 "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19", e in particolare dall'art. 106 del medesimo Decreto, l'Assemblea si è tenuta consentendo la partecipazione dei soggetti legittimati al voto esclusivamente per il tramite del "Rappresentante Designato" dalla Società ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF.

L'Assemblea si è tenuta il 21 aprile 2020 per deliberare sul seguente ordine del giorno:

    1. Bilancio al 31 dicembre 2019, distribuzione del dividendo e di ulteriore dividendo straordinario, anche a valere sulle riserve.
    1. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123-ter del Testo Unico della Finanza:
    2. 2.1 politica di remunerazione per l'esercizio 2020;
    3. 2.2 consultazione sui compensi corrisposti nell'esercizio 2019.
    1. Nomina del Consiglio di Amministrazione:
    2. 3.1 determinazione del numero dei componenti;
    3. 3.2 determinazione della durata in carica;
    4. 3.3 nomina dei componenti;
    5. 3.4 determinazione del compenso degli amministratori.
    1. Nomina del Collegio Sindacale per il triennio 2020-2022:
    2. 4.1 nomina dei componenti il Collegio Sindacale e del Presidente;
    3. 4.2 determinazione del compenso del Collegio Sindacale.
    1. Autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, previa revoca dell'autorizzazione deliberata dall'Assemblea del 17 aprile 2019.
    1. Piano di incentivazione basato su strumenti finanziari ai sensi dell'art. 114 bis del Testo Unico della Finanza.

VI. Codici di condotta, procedure e altre pratiche di governo societario

POLITICHE DI DIVERSITÀ ED EQUILIBRIO TRA I GENERI NELLA COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

La composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di Italmobiliare si è nel tempo evoluta in accordo alle best practice, in modo da garantire una rappresentanza adeguata in termini di esperienza, età e genere.

A gennaio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la modifica degli articoli statutari rilevanti in materia, per assicurare la conformità alle nuove disposizioni di legge che ora prevedono che al genere meno rappresentato spettino 2/5 dei componenti gli organi sociali.

In vista del rinnovo degli organi sociali su cui ha deliberato l'Assemblea dell'aprile 2020, il Consiglio di Amministrazione uscente, coadiuvato dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine, ha rilasciato un parere di orientamento sulla composizione quali-quantitativa e sulle competenze professionali dei nuovi amministratori, consapevole che la valorizzazione delle diversità è un elemento fondante della sostenibilità nel medio/lungo periodo dell'attività di impresa tanto per i dipendenti del Gruppo quanto per i componenti degli organi di amministrazione e controllo di Italmobiliare.

Nel Consiglio di Amministrazione in carica è assicurata un'adeguata rappresentanza di genere, con la presenza di 5 consiglieri di genere femminile su 12, pari al 42%. L'età media dei Consiglieri è 56 anni. I membri in carica, grazie alla diversificazione dei propri percorsi formativi e professionali, garantiscono l'apporto di competenze qualificate e complementari al governo dell'azienda.

Del pari nel Collegio Sindacale in carica un sindaco effettivo su tre e un sindaco supplente su tre appartengono al genere femminile.

Giova poi ricordare che ad esito del processo di autovalutazione, anche per l'esercizio 2020 è stato confermato il giudizio positivo sulla composizione del Consiglio in termini di competenze ed esperienze e per la rappresentazione della diversità.

Infine, in aggiunta a quanto sopra, va ricordato che sin dal 2019 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato la policy di sostenibilità, che annovera tra i propri pilastri la "Valorizzazione e crescita delle persone". Ciò in quanto Italmobiliare è consapevole del fatto che lo sviluppo e il successo del Gruppo dipendono anche dalla capacità di attrarre e trattenere persone dotate di competenze differenziate e complementari e dalla formazione di leader capaci di guidare la crescita delle aziende allineando gli interessi del management e degli azionisti e promuovendo la creazione sostenibile di valore nel medio/lungo periodo.

PROCEDURE IN MATERIA DI GESTIONE DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE E DI GESTIONE DELL'INSIDER LIST

La Società ha adottato una procedura in materia di gestione delle informazioni privilegiate, cioè le informazioni di carattere preciso, non ancora rese pubbliche, concernenti, direttamente o indirettamente, Italmobiliare ovvero i relativi strumenti finanziari, e idonee, se rese pubbliche, ad avere un effetto significativo sul prezzo degli strumenti finanziari quotati emessi da Italmobiliare o sui prezzi di strumenti derivati collegati. La procedura, disponibile sul sito internet della Società nella sezione "Governance/Documenti e procedure", è stata da ultimo aggiornata nel 2018 allo scopo, tra l'altro, di recepire le Linee Guida Consob in materia di informazioni privilegiate e informazioni rilevanti, nonché le previsioni del D.Lgs. 107/2018.

Le regole di comportamento e i principi previsti nella procedura sono finalizzati a:

  • ‧ garantire la massima confidenzialità delle informazioni privilegiate e delle informazioni rilevanti (cioè le informazioni suscettibili di diventare in un secondo, anche prossimo, momento informazioni privilegiate), contemperando l'interesse alla riservatezza dell'informazione nel corso della sua progressiva formazione e l'obbligo della relativa disclosure in forma non selettiva;
  • ‧ tutelare gli investitori e l'integrità del mercato, prevenendo situazioni di asimmetria informativa e impedendo che alcuni soggetti possano avvalersi di informazioni non pubbliche per operare sui mercati;
  • ‧ definire il processo di individuazione e gestione delle informazioni rilevanti;
  • ‧ definire i processi di individuazione e gestione delle informazioni privilegiate;
  • ‧ tutelare la Società in relazione a eventuali responsabilità in cui la medesima potrebbe incorrere a seguito di comportamenti illeciti integranti abusi di mercato posti in essere da soggetti alla stessa riconducibili e, più in generale, a seguito di comportamenti in violazione dei principi di riservatezza.

La procedura è una componente essenziale del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società, nonché del complessivo sistema di prevenzione degli illeciti di cui al D.Lgs. 231/2001 e, in particolare, del Modello Organizzativo a tal fine adottato dalla Società. È disponibile sul sito internet della Società, www.italmobiliare.it, nella sezione "Governance/Documenti e Procedure".

Le regole di cui alla procedura vincolano tutto il personale della Società, i componenti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale, nonché tutti i soggetti che intrattengono rapporti di consulenza o collaborazione con la Società e/o il Gruppo.

La Società ha altresì adottato una procedura in materia di registro dei soggetti aventi accesso a informazioni privilegiate (c.d. procedura insider list) che è strettamente connessa alla normativa interna in tema di gestione e comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate. La procedura, del pari aggiornata nel 2018, è stata adottata al fine di adempiere all'obbligo di redigere un elenco delle persone che, in ragione dell'attività lavorativa o professionale, ovvero in ragione delle funzioni svolte, hanno accesso alle informazioni privilegiate riguardanti Italmobiliare. È disponibile sul sito internet della Società www.italmobiliare.it nella sezione "Governance/Documenti e Procedure".

CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING

Il codice di comportamento in materia di internal dealing, da ultimo modificato il 31 luglio 2018, disciplina gli obblighi di comportamento e informativi relativi alle operazioni aventi a oggetto strumenti finanziari emessi dalla Società compiute dai c.d. "soggetti rilevanti" – individuati nei Consiglieri, nei Sindaci della Società e nei dirigenti con responsabilità strategiche – e dalle persone a essi strettamente legate, o da chiunque detenga azioni in misura pari o superiore al 10% (dieci per cento) del capitale sociale della Società, rappresentato da azioni con diritto di voto, nonché da ogni altro soggetto che controlla la Società.

Il codice di comportamento è una componente essenziale del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società, nonché del complessivo sistema di prevenzione degli illeciti di cui al D.Lgs. 231/2001 e, in particolare, del Modello Organizzativo a tal fine adottato da Italmobiliare.

Secondo le previsioni del codice, l'obbligo di segnalazione si applica qualora l'ammontare complessivo delle operazioni aventi a oggetto le azioni Italmobiliare abbia raggiunto la soglia di 20.000 euro in ragione d'anno.

Il codice di comportamento, inoltre, prevede che i soggetti rilevanti e le persone a essi strettamente legate debbano astenersi dal compiere operazioni sugli strumenti finanziari quotati emessi da Ital-

mobiliare nei 30 giorni solari precedenti il Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare chiamato ad approvare il bilancio dell'esercizio e la relazione semestrale, fino al momento della pubblicazione del comunicato stampa relativo ai risultati.

Il Codice è disponibile sul sito internet della Società www.italmobiliare.it nella sezione "Governance/ Documenti e Procedure".

INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Il Consiglio di Amministrazione ha adottato dal 2010 la Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, secondo quanto previsto dalla Consob con Regolamento del 12 marzo 2010.

La Procedura è volta ad assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate e con soggetti a queste equiparabili, direttamente o per il tramite di società controllate da Italmobiliare, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale, anche al fine di agevolare l'individuazione e consentire l'adeguata gestione delle situazioni in cui un Amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi.

La Procedura è stata inizialmente modificata nel 2013 con l'estensione del perimetro di correlazione ai componenti dell'Organismo di Vigilanza e l'introduzione di una differenziazione delle soglie di esiguità tra operazioni con controparti persone fisiche e quelle con controparti persone giuridiche.

È stata successivamente aggiornata nel 2014, a conferma dell'impegno della Società ad aderire alle regole di best practice e agli orientamenti dell'Autorità di Vigilanza. Le principali modifiche riguardavano: la precisazione della nozione di operazione ordinaria; l'individuazione di alcuni indici di correlazione che consentissero un monitoraggio specifico da parte della Società di operazioni poste in essere con controparti formalmente non correlate ma che, sul piano sostanziale, potrebbero esercitare influenza sul processo decisionale; la previsione di una relazione informativa trimestrale avente come destinatari i componenti del Comitato in ordine alle operazioni poste in essere con controparti a indice di correlazione; la previsione della facoltà del Comitato di individuare – sulla base di indici di significatività relativi alle operazioni poste in essere con controparti a indice di correlazione – le operazioni da sottoporre in via preventiva alla procedura istruttoria prevista per le operazioni di minore rilevanza.

Nel corso del 2018 il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, ha ulteriormente aggiornato la Procedura.

Le principali modifiche introdotte nel 2018 riguardano gli aspetti illustrati nel seguito.

L'applicazione della Procedura è stata estesa, nei medesimi termini previsti per le parti correlate, alla nuova categoria delle "parti individuate" che ricomprende, oltre ai componenti dell'Organismo di Vigilanza della Società, ciascun organismo di investimento collettivo del risparmio, fondazione o associazione senza scopo di lucro, istituito e/o gestito da, o comunque riferibile o collegato a parti correlate, nonché ciascuna entità che partecipi insieme alla Società o a una o più società controllate dalla Società, a joint venture che rivestano un significativo rilievo economico per la Società.

In relazione alla categoria già esistente dei soggetti a indice di correlazione (ora denominati "parti a indice di correlazione"), ai quali già si applicava la Procedura, è stata prevista l'applicazione diretta dei presidii di controllo per le operazioni di minore rilevanza, laddove la singola operazione con parti a indice di correlazione superi l'importo di 750.000 euro, ovvero laddove operazioni cumulate con la medesima parte a indice di correlazione superino in ragione d'anno l'importo di 1.500.000 euro.

Nell'ambito delle operazioni ordinarie è stata introdotta la categoria delle "operazioni ordinarie di investimento", che include le operazioni di sottoscrizione da parte della Società di quote di organismi di investimento collettivo del risparmio istituiti e/o gestiti da, o comunque riferibili o collegati a, parti correlate; come accade per le operazioni ordinarie, anche le operazioni ordinarie di investimento

possono essere esentate dall'applicazione della Procedura laddove sussistano cumulativamente talune condizioni specificamente individuate.

È stata integrata la definizione di "operazioni di importo esiguo", esentate dall'applicazione della Procedura, in quanto, ferme restando le soglie di 300.000 euro per singole operazioni con persone fisiche e 500.000 euro per singole operazioni con persone giuridiche, si è precisato che, in ragione d'anno, non potranno essere superati, rispettivamente, gli importi complessivi di 600.000 euro e 1.000.000 di euro per le operazioni effettuate con la medesima controparte; si è poi chiarito che l'applicazione delle menzionate soglie alle persone giuridiche include le associazioni professionali.

La Procedura distingue le "operazioni di maggiore rilevanza" da quelle di "minore rilevanza" sulla base di determinati criteri predeterminati dalla Consob. Tale distinzione è funzionale alla determinazione delle regole di trasparenza applicabili: più semplificate per le ipotesi di operazioni di minore rilevanza e più stringenti per le operazioni di maggiore rilevanza.

Entrambe le tipologie di operazioni prevedono il parere preventivo del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

Tale Comitato ha: il compito di esprimere un parere motivato sulle operazioni, sia di minore rilevanza (parere non vincolante), sia di maggiore rilevanza (parere vincolante); il diritto, nelle operazioni di maggiore rilevanza, di partecipare alla fase delle trattative e alla fase istruttoria attraverso la ricezione di un flusso informativo completo e tempestivo e la facoltà di richiedere informazioni e formulare osservazioni agli organi delegati e ai soggetti incaricati delle trattative o dell'istruttoria; la facoltà di farsi assistere, a spese della Società, da esperti indipendenti di propria scelta.

Nel caso di operazioni di minore rilevanza, la Procedura prevede la possibilità di dare comunque esecuzione all'operazione pur in presenza di un parere negativo del Comitato, purché si dia comunque informativa al mercato tramite apposito documento che motivi anche le ragioni di tale decisione.

Lo Statuto della Società prevede inoltre i) la possibilità che le operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza possano essere compiute, nonostante il parere negativo del Comitato, purché il compimento di tali operazioni sia autorizzato dall'Assemblea, a condizione che la maggioranza dei soci non correlati votanti non esprima voto contrario all'operazione e che i soci non correlati presenti in Assemblea rappresentino almeno il 10% del capitale sociale con diritto di voto (cd. whitewash); ii) la facoltà, per la Società, di avvalersi della procedura d'urgenza nei casi in cui l'operazione non sia di competenza assembleare e non debba essere da questa autorizzata.

La Procedura non si applica, tra l'altro, alle operazioni ordinarie (che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria della Società e del Gruppo in genere) purché siano concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard; alle operazioni ordinarie di investimento, in presenza di determinate condizioni; alle operazioni con o tra società controllate o con società collegate, a meno che nelle società controllate o collegate controparti dell'operazione vi siano interessi significativi di altre parti correlate della Società; alle operazioni urgenti che non rientrino nella competenza dell'Assemblea.

Il 21 aprile 2020, il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato il nuovo Comitato composto dagli amministratori indipendenti Chiara Palmieri, Presidente, Mirja Cartia d'Asero ed Elsa Fornero.

Nel corso del 2020, il Comitato si è riunito tre volte; la durata media delle riunioni è inferiore a un'ora.

La Procedura che disciplina il compimento delle operazioni con parti correlate è disponibile sul sito internet della Società www.italmobiliare.it nella sezione "Governance/Documenti e Procedure". Nella prima parte del 2021 saranno avviate le attività per recepire nella Procedura le modifiche al Regolamento Consob 17221/2010 approvate a dicembre 2020.

Ferme restando le previsioni contenute nella suddetta Procedura, anche ai sensi del codice etico adottato da Italmobiliare, i componenti degli organi sociali devono astenersi dal porre in essere atti che possano recare danni a Italmobiliare e dal partecipare all'approvazione delle delibere

dell'organo di appartenenza relative a oggetti che presentano profili, anche potenziali, di conflitto di interessi.

CODICE ETICO

La Società ha introdotto il Codice Etico la prima volta nel 1993 e lo ha successivamente modificato e aggiornato. Nel 2018 è stato adottato un nuovo testo, approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Il Codice Etico costituisce l'insieme dei valori e dei principi alla base dell'attività di Italmobiliare e ne fissa le coordinate comportamentali e di condotta. Rappresenta per la Società e le sue controllate una solida piattaforma valoriale, condizione necessaria per garantire un confronto costruttivo con tutte le parti interessate e riafferma la tutela dei principi etici e di legalità come imprescindibile patrimonio del fare impresa.

Le principali società controllate del Gruppo hanno a loro volta adottato il proprio Codice Etico.

Il Codice Etico è disponibile sul sito internet della Società www.italmobiliare.it nella sezione "Società/Codice Etico".

TUTELA DEI DATI PERSONALI – GENERAL DATA PROTECTION

La Società ha completato le attività necessarie per l'adeguamento al Regolamento (UE) 2016/679 – General Data Protection Regulation (GDPR).

Il titolare dei dati è stato individuato nella Società, in persona del Consigliere Delegato-Direttore Generale, coadiuvato, fino alla data della presente relazione, da un "Comitato Data Protection" composto da tre manager interni. Non è stato invece designato un Data Protection Officer la cui nomina non è obbligatoria in quanto Italmobiliare non tratta dati sensibili, sanitari o giudiziari né monitora o tratta in modo regolare e sistematico dati personali su larga scala.

La Società ha dato attuazione alle disposizioni previste dal GDPR mediante l'adozione di alcuni strumenti di governance, tra i quali:

  • ‧ il "modello organizzativo", che identifica nel "Comitato Data Protection" l'organo di indirizzo e governo GDPR; nei referenti interni e nei soggetti interni/esterni autorizzati al trattamento l'organo esecutivo, lasciando alla funzione Internal Audit (oltre che alle autorità governative a ciò preposte) le funzioni di controllo;
  • ‧ il "modello operativo", contenente le disposizioni attuative (quali, ad esempio, le informative e le richieste del consenso al trattamento dei dati, le procedure per le misure di sicurezza e data breach/protection);
  • ‧ il "modello architetturale" per i dati comuni, le categorie particolari di dati e per i dati relativi a condanne penali e reati, verificando per gli applicativi e le infrastrutture in essere le misure di sicurezza fisica/logica esistenti rispetto ai requisiti richiesti dalla nuova normativa.

Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono stati informati delle raccomandazioni formulate nella lettera del 22 dicembre 2020 dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance.

In relazione alle raccomandazioni ivi incluse si segnala quanto segue:

  • i. la Società ha operato e continua a operare al fine di integrare, in modo sempre più efficace, la sostenibilità nella propria strategia di creazione di valore. L'integrazione ESG riguarda i processi gestionali e anche l'attività di risk assessment. I temi ESG rilevanti sono stati considerati nella definizione della politica in materia di remunerazione che sarà sottoposta alla prossima Assemblea degli Azionisti. Inoltre, in occasione del rinnovo del Consiglio, la Società ha istituito il Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, presieduto dal proprio Consigliere Delegato-Direttore Generale, cui spettano le competenze sopra descritte;
  • ii. l'informativa al Consiglio di Amministrazione, la sua completezza, fruibilità e tempestività risultano adeguate, secondo quanto valutato dal Consiglio stesso;
  • iii. i criteri previsti dal Codice ai fini della valutazione dell'indipendenza sono stati applicati con rigore. È stato fissato in euro 200.000 in ragione d'anno l'importo superato il quale un amministratore non può qualificarsi indipendente ai sensi della lettera c) dell'art. 3C1 del Codice e stabilito in euro 200.000 in ragione d'anno l'importo aggiuntivo superato il quale un amministratore non può qualificarsi indipendente ai sensi della lettera d) dell'art. 3C1 del Codice. Non si è invece fino a ora ritenuto opportuno introdurre criteri qualitativi alla stregua dei quali valutare la permanenza dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 3C1, lettere c) e d), del vigente Codice;
  • iv. il Comitato per la Remunerazione e le Nomine anche in vista del rinnovo degli organi sociali deliberata ad aprile 2020 – ha esaminato, riferendo poi al Consiglio stesso, un'analisi di benchmark avente a oggetto la remunerazione degli amministratori non esecutivi, dei componenti i comitati endo-consiliari e del Collegio Sindacale. Su tali basi il Consiglio di Amministrazione si è espresso, nel parere di orientamento sulla composizione del Consiglio pubblicato prima dell'assemblea, circa il compenso di base da assegnare ai componenti il Consiglio e i comitati endo-consiliari. Ulteriori informazioni di dettaglio in materia di remunerazione variabile, di indennità di fine carica, sono contenute nella relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti.

Per i punti delle raccomandazioni incluse nella lettera del Presidente del Comitato per la Corporate Governance qui non specificamente richiamati si rimanda ai corrispondenti paragrafi della Relazione.

***

Salvo dove diversamente indicato nelle sezioni che precedono, a far data dalla chiusura dell'esercizio 2020 non si sono verificati cambiamenti che incidano in modo significativo su quanto contenuto in questa Relazione.

Struttura del Consiglio e dei Comitati

Consiglio di Amministrazione in carica al 31 dicembre 2020 Comitato
Controllo e
Rischi
Comitato
Remunerazione
e Nomine
Comitato
Parti
Correlate
Comitato
Sostenibilità e
Responsabilità
Sociale
Carica Componenti Anno di
nascita
Data di
prima
nomina *
In carica
da
In carica
fino a
Lista
**
Esec. Non
esec.
Indip.
Codice
Indip.
TUF
N. altri
incarichi
***
(*) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Presidente Laura
Zanetti
1970 14.11.2013 21.04.2020 Bil. 2022 M 0 13/13 3/3 M
Vice Presidente Livio
Strazzera
1961 03.05.2002 21.04.2020 Bil. 2022 M 1 12/13
Consigliere
Delegato-DG • ◊
Carlo
Pesenti
1963 17.06.1999 21.04.2020 Bil. 2022 M 3 13/13 3/3 P
Amministratore Vittorio
Bertazzoni
1976 19.04.2017 21.04.2020 Bil. 2022 M 2 12/13 4/4 M 3/3 M
Amministratore Giorgio
Bonomi
1955 03.05.2002 21.04.2020 Bil. 2022 M 0 13/13 7/7 M
Amministratore Mirja Cartia
d'Asero
1969 19.04.2017 21.04.2020 Bil. 2022 M 3 13/13 7/7 P 3/3 M 3/3 M
Amministratore Elsa
Fornero
1948 27.07.2017 21.04.2020 Bil. 2022 M 1 13/13 3/3 M 3/3 M
Amministratore Sebastiano
Mazzoleni
1968 25.05.2011 21.04.2020 Bil. 2022 M 0 13/13
Amministratore Luca
Minoli
1961 03.05.2002 21.04.2020 Bil. 2022 M 1 12/13
Amministratore Chiara
Palmieri
1970 19.04.2017 21.04.2020 Bil. 2022 M 1 12/13 4/4 4/4 M 2/2
Amministratore Antonio
Salerno (1)
1974 19.04.2017 21.04.2020 21.1.2021 m 0 13/13
Amministratore Marinella
Soldi
1966 21.04.2020 21.04.2020 Bil. 2022 M 2 6/7 2/2 P

Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): 1%

NOTE

• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).

* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.

** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).

*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.

(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati.

(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro.

(1) Il Consigliere Antonio Salerno ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Consigliere il 21 gennaio 2021; gli è subentrato per cooptazione deliberata dal Consiglio di Amministrazione il 27 gennaio 2021 Marco Cipelletti, primo e unico candidato non eletto, appartenente alla medesima lista di minoranza presentata da RWC Asset Management LLP e Fidelity International da cui era stato tratto Antonio Salerno. Marco Cipelletti resterà in carica fino alla prossima assemblea degli azionisti.

Amministratori cessati nell'esercizio 2020 Comitato
Rischi e Sostenibilità
Comitato
Remunerazione
e Nomine
Comitato
Parti Correlate
Carica Componenti Anno di
nascita
Data di
prima
nomina *
In carica
da a
In carica
fino a
Lista
**
Esec. Non
esec.
Indip.
Codice
Indip.
TUF
(*) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Consigliere Valentina
Casella
1979 19.04.2017 19.04.2017 Bil. 2019 M 5/5 3/3 M 1/1 P
Consigliere Clemente
Rebecchini
1964 25.05.2011 19.04.2017 Bil. 2019 M 3/5
Consigliere Paolo
Domenico
Sfameni
1965 25.05.2011 31.07.2018 Bil. 2019 M 5/5 2/2 P

NOTE

* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.

** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).

(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati nel periodo 1.01.2020 – 21.04.2020.

(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro.

Collegio Sindacale

nominato dall'assemblea del 21 aprile 2020

Carica Componenti Anno di
nascita
Data di prima
nomina *
In carica
da
In carica
fino a
Lista
**
Indip.
Codice
Partecipazione alle
riunioni del Collegio
***
Partecipazione alle
riunioni del Consiglio
Dal 21.04.2020
N. altri incarichi
****
Presidente Pierluigi
De Biasi
1956 21.04.2020 21.04.2020 Bil. 2022 m 11/11 8/8 2
Sindaco
effettivo
Gabriele
Villa
1964 21.04.2020 21.04.2020 Bil. 2022 M 10/11 8/8 5, di cui 2 quotate
Sindaco
effettivo
Luciana
Ravicini
1959 25.05.2011 21.04.2020 Bil. 2022 M 11/11 12/13 14
Sindaco
supplente
Maria Maddalena
Gnudi
1979 21.04.2020 21.04.2020 Bil. 2022 M N.A. - - -
Sindaco
supplente
Michele
Casò
1970 21.04.2020 21.04.2020 Bil. 2022 M N.A. - - -
Sindaco
supplente
Tiziana
Nesa
1973 21.04.2020 21.04.2020 Bil. 2022 m N.A. - - -

Numero riunioni svolte durante l'esercizio 2020, a far tempo dall'assemblea di nomina del 21 aprile 2020: 11

Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 1%

NOTE

* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.

** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).

*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale.

**** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob.

Collegio Sindacale

in carica fino all'assemblea del 21 aprile 2020

Carica Componenti Anno di
nascita
Data di prima
nomina *
In carica
da
In carica
fino a
Lista
**
Indip.
Codice
Partecipazione alle
riunioni del Collegio
1.1.2020 - 21.04.2020
***
Partecipazione alle
riunioni del Consiglio
1.1.2020 - 21.04.2020
Presidente Francesco
Di Carlo
1969 25.05.2011 19.04.2017 Bil. 2019 m 7/7 5/5
Sindaco
effettivo
Angelo
Casò
1940 25.05.2011 19.04.2017 Bil. 2019 M 7/7 5/5
Sindaco
effettivo
Luciana
Ravicini
1959 27.05.2014 19.04.2017 Bil. 2019 M 7/7 5/5
Sindaco
supplente
Alberto
Giussani
1946 19.04.2017 19.04.2017 Bil. 2019 M N.A. -
Sindaco
supplente
Giovanna
Rita
1973 19.04.2017 19.04.2017 Bil. 2019 M N.A. -
Sindaco
supplente
Paolo
Ludovici
1965 25.05.2011 19.04.2017 Bil. 2019 m N.A. -

Numero riunioni svolte durante l'esercizio 2020, fino all'assemblea del 21 aprile 2020: 7

Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 1%

NOTE

* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.

** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).

*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale.

GRUPPO ITALMOBILIARE

BILANCIO CONSOLIDATO 2020

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

D2

(migliaia di euro) Note 31.12.2020 31.12.2019 Variazione
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 159.857 161.033 (1.176)
Investimenti immobiliari 2 7.632 7.919 (287)
Avviamento 3 250.723 181.864 68.859
Attività immateriali 4 302.832 178.592 124.240
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 5 183.749 164.147 19.602
Partecipazioni in altre imprese 6 119.737 210.531 (90.794)
Crediti commerciali e altre attività non correnti 7 161.404 180.909 (19.505)
Attività per imposte differite 22 18.177 13.075 5.102
Crediti verso dipendenti non correnti 612 648 (36)
Totale attività non correnti 1.204.723 1.098.718 106.005
Attività correnti
Rimanenze 8 48.057 57.202 (9.145)
Crediti commerciali 9 76.892 96.646 (19.754)
Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati 10 19.461 22.953 (3.492)
Crediti tributari 11 17.125 8.089 9.036
Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti 12 324.174 372.150 (47.976)
Disponibilità liquide 13 123.066 248.112 (125.046)
Totale attività correnti 608.775 805.152 (196.377)
Attività possedute per la vendita 14 131.531 6.713 124.818
Totale attività 1.945.029 1.910.583 34.446
Patrimonio netto
Capitale 15 100.167 100.167
Riserve da sovrapprezzo azioni 16 55.607 55.607
Riserve 16 (6.495) 1.236 (7.731)
Azioni proprie 17 (6.620) (12.154) 5.534
Utili a nuovo 1.187.705 1.213.873 (26.168)
Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante 1.330.364 1.358.729 (28.365)
Partecipazioni di terzi 18 193.766 115.467 78.299
Totale patrimonio netto 1.524.130 1.474.196 49.934
Passività non correnti
Passività finanziarie 20 83.050 118.817 (35.767)
Benefici ai dipendenti 19 12.007 12.525 (518)
Fondi 21 64.175 64.107 68
Debiti tributari non correnti 21 13.733 8.358 5.375
Altri debiti e passività non correnti 597 861 (264)
Passività per imposte differite 22 4.004 53.843 (49.839)
Totale passività non correnti 177.566 258.511 (80.945)
Passività correnti
Debiti verso banche e prestiti a breve 20 10.937 21.658 (10.721)
Passività finanziarie 20 46.907 36.416 10.491
Debiti commerciali 23 51.497 68.857 (17.360)
Fondi 21 1.608 788 820
Debiti tributari 24 16.722 2.252 14.470
Altre passività 25 55.560 47.338 8.222
Totale passività correnti 183.231 177.309 5.922
Totale passività 360.797 435.820 (75.023)
Passività direttamente collegate ad attività possedute per la vendita 14 60.102 567 59.535
Totale patrimonio e passività 1.945.029 1.910.583 34.446

Prospetto del conto economico

(migliaia di euro) Note 2020 % 2019 % Variazione %
Ricavi 521.734 476.982 44.752
Plusvalenze da cessione
Altri proventi 53.786 88.893 (35.107)
Totale Ricavi e proventi 26 575.520 100,0 565.875 100,0 9.645 1,7
Altri ricavi e proventi 15.152 11.216 3.936
Variazioni rimanenze 1.313 5.000 (3.687)
Lavori interni 112 326 (214)
Costi per materie prime e accessori 27 (243.087) (246.091) 3.004
Costi per servizi 28 (95.701) (87.472) (8.229)
Costi per il personale 29 (111.555) (103.458) (8.097)
Oneri e proventi operativi diversi 30 (35.764) (19.488) (16.276)
Margine Operativo Lordo 105.990 18,4 125.908 22,3 (19.918) -15,8
Ammortamenti 31 (30.169) (27.704) (2.465)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni 32 (6.381) (1.119) (5.262)
Risultato operativo 69.440 12,1 97.085 17,2 (27.645) -28,5
Proventi finanziari 33 482 326 156
Oneri finanziari 33 (5.787) (6.026) 239
Differenze cambio e derivati netti 33 (1.455) 316 (1.771)
Rettifiche di valore di attività finanziarie 34 (749) (2.601) 1.852
Risultato società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 35 15.015 10.475 4.540
Risultato ante imposte 76.946 13,4 99.575 17,6 (22.629) -22,7
Imposte dell'esercizio 36 26.528 (22.537) 49.065
Risultato da attività in funzionamento 103.474 18,0 77.038 13,6 26.436 34,3
Risultato da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali
Utile/(perdita) dell'esercizio 103.474 18,0 77.038 13,6 26.436 34,3
Attribuibile a:
Soci della controllante 68.315 11,9 63.520 11,2 4.795 7,5
Interessenze di pertinenza di terzi 35.159 6,1 13.518 2,4 21.641 n.s.
Utile dell'esercizio per azione 38
Base
azioni ordinarie
1,619 € 1,514 €
Diluito
azioni ordinarie
1,616 € 1,510 €

n.s. non significativo

Prospetto del conto economico complessivo

(migliaia di euro) Note 2020 % 2019 % Variazione %
Utile/(perdita) del periodo 103.474 18,0 77.038 13,6 26.436 34,3
Altre componenti di conto economico complessivo da attività in funzionamento 37
Componenti che non saranno riclassificate successivamente nel conto
economico
Rivalutazione della passività/(attività) netta per benefici dei dipendenti (405) (304) (101)
Rivalutazione della passività/(attività) netta per benefici dei dipendenti -
partecipazioni in società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
(46) (36)
Variazione di fair value delle attività valutate a FVTOCI (29.709) 114.651 (144.360)
Imposte sul reddito 101 502 (401)
Totale delle voci che non saranno riclassificate nel conto economico (30.059) 114.813 (144.862)
Componenti che potrebbero essere riclassificate successivamente nel conto
economico
Riserva di conversione delle gestioni estere 1.604 1.471 133
Riserva di conversione delle gestioni estere - partecipazioni in società
contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
(1.558) 523 (2.081)
Variazioni di fair value di derivati di copertura dei flussi finanziari 619 (194) 813
Variazioni di fair value di derivati di copertura dei flussi finanziari - partecipazioni in
società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
913 518 395
Imposte sul reddito (182) 182 (364)
Totale delle voci che potrebbero essere riclassificate successivamente nel
conto economico
1.396 2.500 (1.104)
Totale altre componenti di conto economico complessivo (28.663) 117.313 (145.966)
Totale conto economico complessivo 74.811 13,0 194.351 34,3 (119.540) -61,5
Attribuibile a:
soci della controllante 39.472 180.866 (141.394)
interessenze di pertinenza di terzi 35.339 13.485 21.854

Attribuzione ai soci delle controllate Partecipazioni
di terzi
Totale
patrimonio
netto
Riserve
(migliaia di euro) Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
della azioni
Riserva
fair value
per attività
finanziarie
disponibili per
la vendita
Riserva
fair value
FVTOCI
Riserva fair
value per
strumenti
finanziari
derivati
(hedge
accounting)
Utili/
perdite
attuariali
su piani
a benefici
definiti
Altre
riserve
Azioni
proprie
Riserva per
differenze di
conversione
Utili a
nuovo
Totale
capitale e
riserve
Saldi al 31
dicembre 2018
100.167 177.191 (42.246) (619) (381) 12.072 (134.659) (6.338) 1.097.274 1.202.461 99.775 1.302.236
Utile (perdita) del
periodo
63.520 63.520 13.518 77.038
Totale altre
componenti di
conto economico
in funzionamento
115.123 513 (284) 1.994 117.346 (33) 117.313
Totale conto
economico
complessivo
115.123 513 (284) 1.994 63.520 180.866 13.485 194.351
Stock option
Dividendi (23.071) (23.071) (3.200) (26.271)
Vendita azioni
proprie
921 921 921
Riclassifiche per
annullamento
azioni proprie
(121.584) 121.584
Riclassifiche
riserva per stock
option
(10.456) 10.456
Variazione %
di controllo
e area di
consolidamento
e altre variazioni
(73.139) 58 595 (82) 70.120 (2.448) 5.407 2.959
Saldi al 31
dicembre 2019
100.167 55.607 (262) (106) (607) 2.211 (12.154) (4.426) 1.218.299 1.358.729 115.467 1.474.196
Utile (perdita) del
periodo
68.315 68.315 35.159 103.474
Totale altre
componenti di
conto economico
in funzionamento
(29.645) 1.119 (345) 28 (28.843) 180 (28.663)
Totale conto
economico
complessivo
(29.645) 1.119 (345) 28 68.315 39.472 35.339 74.811
Dividendi (75.999) (75.999) (8.000) (83.999)
Acquisto azioni
proprie
5.534 (2.231) 3.303 3.303
Altre 21.805 (2) (186) (477) (1.200) (15.081) 4.859 50.960 55.819
Saldi al 31
dicembre 2020
100.167 55.607 (8.102) 1.011 (1.138) 1.734 (6.620) (5.598) 1.193.303 1.330.364 193.766 1.524.130

La variazione di 21,8 milioni di euro, classificata come "Altre", fa riferimento al rigiro delle minusvalenze realizzate nella cessione delle attività valutate a FVTOCI.

L'incremento nelle partecipazioni di terzi, classificato come "Altre", è dovuto principalmente alle acquisizioni di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella e Callmewine avvenute nell'esercizio (come meglio descritto di seguito).

Rendiconto finanziario

(migliaia di euro) Note 2020 2019
A) Flusso dell'attività operativa
Risultato ante imposte 76.946 99.575
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 37.328 31.595
Storno risultato partecipazioni ad equity (15.015) (10.475)
(Plus)/minus su immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie (1.442) (5.410)
Variazione fondi per benefici verso dipendenti e altri fondi 1.421 (13.421)
Storno proventi e oneri finanziari netti 273 (6.088)
Flusso dell'attività operativa ante imp., on/prov. fin. e var. capit. eser. 99.511 95.776
Variazioni del capitale d'esercizio:
Rimanenze (912) 1.220
Crediti commerciali (3.402) (1.868)
Debiti commerciali 5.716 (10.640)
Altri crediti/debiti ratei e risconti 12.471 24.728
Flusso dell'attività operativa ante imposte e on/prov finanziari 113.384 109.216
Oneri finanziari netti pagati 54 (1.983)
Dividendi ricevuti 2.561 9.971
Imposte pagate (19.598) (11.505)
Uscite da derivati (1.026) (342)
(18.009) (3.859)
Flusso dell'attività operativa delle attività oggetto di cessione (6.575) (183)
Totale A) 88.800 105.174
B) Flusso da attività di investimento
Investimenti in immobilizzazioni:
Materiali (28.791) (15.676)
Immateriali (684) (857)
Finanziarie (Partecipazioni e Fondi) al netto delle disponibilità liquide acquisite (*) (227.988) (112.922)
Totale investimenti (257.463) (129.455)
Realizzo disinvestimenti per immobilizzazioni nette cedute
Realizzo netto da attività oggetto di cessione
129.463 357.650
Totale disinvestimenti 129.463 357.650
Totale B) (128.000) 228.195
C) Flusso da attività finanziaria
Variazioni di debiti finanziari (46.896) (31.582)
Variazioni di attività finanziarie 40.464 (163.587)
Variazioni partecipazioni correnti 2.896 9.624
Acquisto azioni proprie 5.533 921
Dividendi pagati (83.999) (26.271)
Apporto di terzi (minoranze Capitelli/Caffè Borbone) 3.503
Altre variazioni (1.538) (266)
Totale C) (83.540) (207.658)
D) Differenze di conversione e altre variazioni
Differenze da conversione e altre variazioni 65 284
Differenze da conv. e altre var. relative alle attività possedute per la vendita (2.371) 187
Totale D) (2.306) 471
E) Variazione disponibilità liquide (A+B+C+D) (125.046) 126.182
F) Disponibilità liquide iniziali 248.112 121.930
Disponibilità liquide finali (E+F) 13 123.066 248.112
disponibilità liquide finali di attività possedute per la vendita 2.371
disponibilità liquide finali di attività in funzionamento 13 120.695 248.112
(*) disponibilità liquide di società acquistate e consolidate 21.634 9.950
123.066 248.112

I flussi di attività di investimento e disinvestimento sono commentati nella sezione "Rendiconto finanziario" delle note illustrative a cui si rimanda.

NOTE ILLUSTRATIVE

Il bilancio consolidato di Italmobiliare S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 4 marzo 2021 che ne ha autorizzato la diffusione attraverso comunicato stampa del 4 marzo 2021 contenente gli elementi principali del bilancio stesso.

Il bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale. Il Gruppo, infatti, ha valutato che, pur in presenza di un contesto economico e finanziario generale caratterizzato da volatilità, non sussistono significative incertezze sulla continuità aziendale, anche in virtù della solidità finanziaria (posizione finanziaria netta pari a 321 milioni di euro al 31 dicembre 2020) e delle azioni già individuate per adeguarsi ai mutati livelli di domanda nelle portfolio companies (come riportato in dettaglio nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione del Gruppo) e dei risultati economici ottenuti per l'esercizio 2020.

Attività principali

Italmobiliare S.p.A. è una persona giuridica organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana quotata alla Borsa di Milano dal 1980.

Italmobiliare S.p.A. svolge attività di investment holding e, pertanto, gestisce un portafoglio diversificato di investimenti e partecipazioni.

Principi per la predisposizione del bilancio

Il presente bilancio consolidato è stato preparato in conformità ai Principi contabili internazionali IFRS in vigore al 31 dicembre 2020 così come adottati dall'Unione Europea, nonché dai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni emesse dall'IFRS Interpretation Committee (già IFRIC), precedentemente denominate SIC.

Le norme della legislazione nazionale attuative della Direttiva 2013/34 UE si applicano, purché compatibili, anche alle società che redigono i bilanci in conformità agli IFRS. Pertanto il documento di bilancio recepisce quanto previsto in materia dagli articoli del codice civile e dalle corrispondenti norme del TUF per le società quotate in tema di Relazione sulla gestione, Revisione legale e Pubblicazione del bilancio. Il bilancio consolidato e le relative note accolgono, inoltre, i dettagli e le informazioni supplementari previsti dagli articoli del codice civile in materia di bilancio, in quanto non conflittuali con quanto disposto dagli IFRS, nonché dalle altre norme e disposizioni Consob in materia di bilanci.

In applicazione del Regolamento europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, i principi adottati non considerano le norme e le interpretazioni pubblicate dallo IASB e dall'IFRIS IC al 31 dicembre 2020, ma non ancora omologate dall'Unione Europea a tale data, salvo quanto riportato di seguito.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1 GENNAIO 2020

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2020:

  • ‧ In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.
  • ‧ In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard.
  • ‧ In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare un business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output. L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale, che permette di escludere la presenza di un business se il prezzo corrisposto è sostanzialmente riferibile ad una singola attività o gruppo di attività. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • ‧ In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)". Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione.

L'adozione di questi principi ed emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRE TAZIONI IFRS E IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETÀ AL 31 DICEMBRE 2020

  • ‧ In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)". Le modifiche permettono di estendere l'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023 per le assicurazioni. Tali modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2021.
  • ‧ In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR, il documento "Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2" che contiene emendamenti ai seguenti standard:
    • IFRS 9 Financial Instruments;
    • IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
    • IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
    • IFRS 4 Insurance Contracts; e
    • IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2021.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio del gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

PRINCIPI E INTERPRETAZIONI PUBBLICATI DALLO IASB E DALL'IFRIC AL 31 DICEMBRE 2020, M A NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA A TALE DATA

Alla data di riferimento del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • ‧ In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").
  • ‧ L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectionary participation feature (DPF). Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.
  • ‧ In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata.

  • ‧ In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
    • Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3.
    • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
    • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come ad esempio, la quota del costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).
    • Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022.

‧ In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questi principi.

Criteri di valutazione e presentazione

I conti consolidati sono redatti in base al principio del costo, a eccezione degli strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie la cui valutazione è effettuata in base al principio del fair value. La valuta di presentazione utilizzata nel bilancio consolidato è l'euro, valuta funzionale della capogruppo Italmobiliare S.p.A. Tutti i valori contenuti nei prospetti contabili e nelle note illustrative sono arrotondati alle migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.

Relativamente alla presentazione del bilancio, il Gruppo ha operato le seguenti scelte:

  • ‧ per il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti. Le attività correnti, che includono liquidità e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo;
  • ‧ per il prospetto del conto economico, l'analisi dei costi è effettuata in base alla natura degli stessi;
  • ‧ per il conto economico complessivo, il Gruppo ha scelto di esporre due prospetti: il primo evidenzia le tradizionali componenti di conto economico con il risultato di periodo, mentre il secondo, partendo da questo risultato, espone dettagliatamente le altre componenti (distinguendo le componenti che potrebbero, o meno, successivamente essere riclassificate nel conto economico): variazioni di fair value su attività finanziarie valutate a FVTOCI e strumenti finanziari derivati designati in hedge accounting, differenze di conversione ed effetti della rimisurazione dei piani a benefici definiti;
  • ‧ per il rendiconto finanziario, è utilizzato il metodo indiretto.

USO DI STIME

Nella predisposizione del bilancio consolidato, sono stati definiti i seguenti significant judgements durante il processo di applicazione dei principi contabili di Gruppo.

Gruppo Sirap - Nel mese di novembre del 2020 Sirap e Faerch Group hanno sottoscritto un accordo vincolante per la cessione dei principali asset di Sirap in Italia, Polonia e Spagna, sulla base di un enterprise value di circa 162 milioni di euro. Nel presente bilancio le attività e le passività oggetto di questa transazione sono state classificate tra le attività e le passività possedute per la vendita, in linea con i requisiti dell'IFRS 5. Inoltre, a febbraio 2021 Sirap e Zeus Packaging hanno sottoscritto un accordo vincolante per la cessione del Gruppo Petruzalek e della controllata tedesca del Gruppo Sirap (Sirap Gmbh), sulla base di un prezzo, allineato al valore contabile delle attività e passività oggetto di cessione (tali attività e passività non sono state classificate tra le attività e le passività possedute per la vendita non essendo stata considerata altamente probabile la loro cessione al 31 dicembre 2020).

Queste operazioni non fanno parte di un singolo piano coordinato per la cessione dell'intero Gruppo Sirap, trattandosi invece di una «piecemeal disposal». Nel presente bilancio le voci economiche del gruppo in dismissione relativo alle attività nette di Italia, Spagna e Polonia hanno contribuito al "risultato delle attività in funzionamento" e rappresentavano circa il 50% dei ricavi ed il 70% del Margine Operativo Lordo del Gruppo Sirap, non permettendo all'intero Gruppo Sirap di soddisfare la definizione di attività operative cessate.

Rivalutazione/riallineamenti fiscali - Gli amministratori di Caffè Borbone hanno deciso nel bilancio dell'esercizio 2020 di avvalersi del riallineamento tra valori contabili, predisposti sulla base dei principi contabili internazionali, e valori fiscali, ex art.110 ottavo comma del D.Lgs.n°104/2020, per le seguenti attività i cui saldi sono in linea con quelli rilevati nel presente bilancio consolidato: marchi a vita utile indefinita, "lista clienti" e avviamento, per un beneficio netto a conto economico di 41.216 migliaia di euro riveniente dal rilascio delle imposte differite passive, al netto dell'imposta sostitutiva. Nonostante l'effetto fiscale di tale beneficio decorra dall'esercizio in cui sarà versata l'imposta sostitutiva (pertanto 2021), tale decisione rappresenta la scelta degli amministratori di applicare modalità alternative di liquidazione delle imposte già in vigore al 31 dicembre 2020 e, pertanto, ricade sotto il pieno controllo degli amministratori. Sebbene allo stato attuale sussistano delle incertezze su una possibile modifica della norma fiscale, gli amministratori hanno fondato la propria scelta sulla norma fiscale in vigore alla data di approvazione del presente bilancio.

Gli amministratori di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella hanno formalmente deciso di avvalersi della facoltà di rivalutare civilisticamente e fiscalmente il valore del marchio di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella nel bilancio di esercizio 2020 redatto secondo i principi contabili italiani ex art.110 primo comma del D.Lgs.n°104/2020. Tale decisione è stata anche riflessa nell'esercizio provvisorio di Purchase Price Allocation da parte degli amministratori della controllante, trattandosi di una scelta di applicare modalità alternative di liquidazione delle imposte già in vigore alla data di acquisizione della controllata (non rilevando imposte differite passive sul fair value del marchio per 34.586 migliaia di euro e rilevando un debito per imposte differite di 3.719 migliaia di euro, pari al valore dell'imposta sostitutiva da liquidare). Sebbene allo stato sussistano delle incertezze da parte dell'Agenzia delle Entrate sulla possibilità di avvalersi della rivalutazione fiscale dei marchi non iscritti in bilancio, anche se tutelati giuridicamente, gli amministratori ritengono che si tratti dello scenario più probabile e pertanto lo hanno riflesso nell'esercizio provvisorio della Purchase Price Allocation.

Ad ottobre 2020 Italgen ha firmato con le autorità egiziane un Amicable Settlement per il rimborso dei costi sostenuti per lo sviluppo di un parco eolico nel paese. Questa transazione ha comportato l'iscrizione di un provento netto di circa 14,7 milioni di euro nella voce "Oneri e proventi operativi", la svalutazione delle immobilizzazioni in corso per 6,1 milioni di euro ed il riciclo della riserva di conversione per 4,2 milioni di euro rilevata nella voce "Oneri e proventi operativi". Infatti l'accordo con l'autorità egiziana prevedeva il settlement per l'iniziativa di proprietà della Misr for Energy (posseduta attraverso la società controllata Energy for Misr BV) attraverso il pagamento di una somma di denaro a favore di Italgen S.p.A.

A completamento della transazione con l'autorità egiziana, sono iniziate le procedure volte alla liquidazione della società olandese ed egiziana, utilizzate per sviluppare l'iniziativa. Nella sostanza la transazione è ritenuta assimilabile ad una partial disposal (ai sensi dello IAS 21:48D), ove la società egiziana ha rimborsato i propri net asset alla controllante, in attesa della sua liquidazione. Di seguito le stime che hanno avuto un effetto significativo sugli importi rilevati in bilancio.

Le principali assunzioni riguardanti il futuro e le principali cause di incertezza nella stima alla data di chiusura dell'esercizio che presentano un rischio rilevante di dar luogo a rettifiche significative dei valori contabili delle attività e passività entro l'esercizio successivo sono riportate di seguito:

  • ‧ vita utile indefinita marchi (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo delle immobilizzazioni immateriali);
  • ‧ fondi (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo dei fondi correnti e non correnti);
  • ‧ impairment del goodwill (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo sull'avviamento);
  • ‧ fair value delle attività finanziarie: per quanto riguarda le partecipazioni in società quotate il fair value, è calcolato sulla base della quotazione di borsa alla data di bilancio e potrebbe subire modifiche anche significative nel corso dell'esercizio successivo; mentre per le attività finanziarie valutate con un fair value di livello 2 e 3, vi è un elevato grado di giudizio a causa degli elementi di complessità insiti nelle tecniche di valutazione e negli input significativi.

Principi di consolidamento

I prospetti contabili consolidati sono stati preparati sulla base delle situazioni contabili al 31 dicembre 2020, predisposte dalla capogruppo Italmobiliare S.p.A. e dalle imprese consolidate, in base ai principi contabili adottati dal Gruppo.

IMPRESE CONTROLLATE

Le imprese controllate sono le imprese in cui il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con tali imprese e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere.

Il Gruppo accerta il controllo delle entità attraverso la presenza di tre elementi:

  • ‧ potere: capacità attuale del Gruppo, derivante da diritti sostanziali, di dirigere le attività rilevanti delle attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità stessa;
  • ‧ esposizione del Gruppo alla variabilità dei rendimenti dell'entità oggetto di investimento;
  • ‧ correlazione tra potere e rendimenti, il Gruppo ha la capacità di esercitare il proprio potere per incidere sui rendimenti derivanti da tale rapporto.

Le imprese controllate sono consolidate voce per voce nei conti consolidati a partire dalla data in cui si realizza il controllo e fino a quando il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.

IMPRESE COLLEGATE

Le collegate sono imprese in cui il Gruppo esercita un'influenza notevole sulla determinazione delle scelte amministrative e gestionali, pur non avendone il controllo. Generalmente si presume l'esistenza di un'influenza notevole quando il Gruppo detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% dei diritti di voto o, pur con una quota di diritti di voto inferiore, ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici quali, a titolo di esempio, la partecipazione a patti di sindacato o altre forme di esercizio significativo dei diritti di governance. Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del Patrimonio Netto. In base a tale metodo le partecipazioni sono inizialmente rilevate al costo, successivamente rettificato in conseguenza dei cambiamenti di valore della quota di pertinenza del Gruppo

nel patrimonio netto della collegata. La quota di pertinenza del Gruppo nel risultato delle imprese collegate è contabilizzata in una specifica voce di conto economico a partire dalla data in cui viene esercitata un'influenza notevole e fino a quando la stessa viene meno.

OPERAZIONI ELIMINATE NEL PROCESSO DI CONSOLIDAMENTO

Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non ancora realizzati verso terzi, sono completamente eliminati. Le perdite, derivanti da transazioni infragruppo, non ancora realizzate verso terzi sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse non possano essere in seguito recuperate.

Gli utili, non ancora realizzati verso terzi, derivanti da transazioni con società collegate, sono eliminati con riduzione del valore della partecipazione. Le perdite sono eliminate in proporzione alla quota di partecipazione detenuta ad eccezione del caso in cui non possano essere in seguito recuperate.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'elenco delle imprese consolidate con il metodo integrale, proporzionale e con il metodo del patrimonio netto è contenuto nell'allegato alle presenti note.

ATTIVITÀ NON CORRENTI POSSEDUTE PER LA VENDITA E ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE

Le attività e passività destinate alla vendita e le attività operative cessate sono classificate come tali, se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo; queste attività devono rappresentare un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività.

Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita è considerata altamente probabile e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Le attività operative destinate alla vendita sono valutate al minore tra il valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali una volta classificati come posseduti per la vendita non devono più essere ammortizzati.

Nel prospetto di conto economico consolidato, il risultato netto delle attività operative cessate, unitamente all'utile o alla perdita derivante dalla valutazione al fair value al netto dei costi di vendita e all'utile o alla perdita netta realizzata dalla cessione delle attività, è raggruppato in un'unica voce separatamente dal risultato delle attività in funzionamento.

I flussi finanziari relativi alle attività operative cessate sono esposti separatamente nel rendiconto finanziario.

L'informativa sopra riportata viene presentata anche per il periodo comparativo.

COSTO DELL'AGGREGAZIONE DI IMPRESE

Secondo l'IFRS 3, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, si deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.

L'IFRS 3, prevede che i costi correlati all'acquisizione siano considerati come spese nei periodi in cui tali costi sono sostenuti e i servizi sono ricevuti.

ALLOCAZIONE DEL COSTO DI UN'AGGREGAZIONE DI IMPRESE

L'avviamento è determinato come eccedenza tra:

  • ‧ la sommatoria del fair value del corrispettivo trasferito, dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita, del fair value, alla data di acquisizione, delle interessenze nell'acquisita precedentemente possedute;
  • ‧ il valore del fair value netto delle attività e delle passività identificabili alla data di acquisizione.

Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a conto economico.

Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di imprese possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori attribuiti sono rilevate entro 12 mesi dalla data di acquisto (periodo di valutazione).

AGGREGAZIONI DI IMPRESE REALIZZATE IN PIÙ FASI

Qualora un'aggregazione aziendale sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ad ogni operazione si deve ricalcolare il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e rilevare nel conto economico l'eventuale differenza come utile o perdita.

ACQUISTO DI QUOTE DI PARTECIPAZIONE DETENUTE DALLE MINORANZE

Gli acquisti di quote successivi alla presa di controllo non danno luogo a una rideterminazione di valore di attività e passività identificabili. La differenza tra il costo e la quota parte del patrimonio netto acquisito è registrata come variazione del patrimonio netto di Gruppo. Le operazioni che determinano una diminuzione della percentuale di partecipazione, senza perdita di controllo, sono trattate come cessioni alle minoranze e la differenza tra la quota parte di interesse ceduta e il prezzo pagato è registrata a patrimonio netto di Gruppo.

IMPEGNI DI ACQUISTO DI QUOTE DI PARTECIPAZIONE DETENUTE DALLE MINORANZE

La contabilizzazione iniziale di una opzione di vendita (put) concessa agli azionisti di minoranza di una società controllata dal Gruppo, avviene attraverso la rilevazione nei debiti del valore di acquisto, che non è altro che il valore attualizzato del prezzo d'esercizio dell'opzione di vendita.

In bilancio è anticipata l'acquisizione complementare delle quote detenute dagli azionisti di minoranza a cui sono state concesse opzioni di vendita:

  • ‧ le quote di minoranza oggetto di put sono eliminate dal patrimonio netto con la conseguente iscrizione di un debito e la differenza tra il fair value delle passività riconosciute a titolo dell'impegno di acquisto e il valore netto contabile delle quote di minoranza è registrato nel patrimonio netto di gruppo;
  • ‧ le successive variazioni delle passività sono registrate a conto economico.

OPERAZIONI IN VALUTE DIVERSE DALLA VALUTA FUNZIONALE

La valuta funzionale delle controllate situate al di fuori della zona euro normalmente coincide con la valuta locale.

Le operazioni in valuta estera sono inizialmente convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a conto economico.

Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta estera, valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.

CONVERSIONE DEI BILANCI DELLE IMPRESE ESTERE

Alla data di chiusura del periodo, le attività, ivi compreso l'avviamento e le passività delle imprese consolidate, la cui valuta funzionale è diversa dall'euro, sono convertite nella valuta di presentazione dei conti consolidati di Gruppo al tasso di cambio in vigore a tale data. Le voci di conto economico sono convertite al cambio medio del periodo. Le differenze derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono contabilizzate in una specifica voce di patrimonio netto. In caso di successiva dismissione di queste partecipazioni, il valore cumulato delle differenze di conversione, viene rilevato a conto economico.

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Iscrizione e valutazione

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Il costo include il prezzo di acquisto o di fabbricazione e i costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al suo funzionamento. Il costo di fabbricazione comprende il costo dei materiali utilizzati e la manodopera diretta. Gli oneri finanziari imputabili all'acquisizione, costruzione, produzione di una immobilizzazione sono capitalizzati. Il valore di alcuni beni esistenti al 1° gennaio 2004, data di prima adozione degli IFRS, recepisce l'effetto di rivalutazioni, operate in precedenti esercizi a seguito di specifiche leggi locali ed effettuate con riguardo al reale valore economico dei beni stessi. Tale valore rivalutato in accordo all'IFRS1, è stato utilizzato come valore sostitutivo del costo, alla data di transizione IAS/IFRS.

I beni acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevati al fair value definito in modo provvisorio alla data di acquisizione ed eventualmente rettificato entro i dodici mesi successivi.

Successivamente alla prima rilevazione è applicato il criterio del costo, ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione e al netto di eventuali perdite di valore.

Gli immobili, impianti e macchinari in corso di costruzione sono iscritti al costo e l'ammortamento decorre a partire dalla data della loro disponibilità all'uso.

Quando un'immobilizzazione è costituita da componenti di valore significativo caratterizzati da vite utili diverse, la rilevazione e la successiva valutazione sono effettuate separatamente.

Spese successive

I costi di riparazione o manutenzione sono normalmente rilevati come costo quando sono soste-

nuti. I costi relativi alla sostituzione di un componente sono capitalizzati e il valore netto contabile del componente sostituito viene eliminato contabilmente con contropartita a conto economico.

Ammortamenti

Gli ammortamenti sono generalmente calcolati a quote costanti in base alla vita utile stimata delle singole componenti in cui sono suddivisi gli immobili, impianti e macchinari. I terreni non sono ammortizzati.

La durata della vita utile determina il coefficiente di ammortamento, sino all'eventuale revisione periodica della vita utile residua. L'intervallo delle vite utili adottate per le diverse categorie di cespiti è riportato nelle note.

Leasing

Il Gruppo deve valutare se il contratto è, o contiene un lease, alla data di stipula dello stesso. Il Gruppo iscrive il Diritto d'uso e la relativa Passività per il lease per tutti i contratti di lease in cui sia nel ruolo di locatario, ad eccezione di quelli di breve termine (contratti di lease di durata uguale o inferiore ai 12 mesi) e dei lease relativo a beni di basso valore (vale a dire, i beni di valore inferiore ad Euro 5.000, quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata quest'ultima esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:

  • ‧ Computers, telefoni e tablet;
  • ‧ Stampanti;
  • ‧ Altri dispositivi elettronici;
  • ‧ Mobilio e arredi.

Relativamente a tali esenzioni, il Gruppo iscrive i relativi pagamenti sotto forma di costi operativi rilevati a quote costanti lungo la durata del contratto.

La passività per il lease è inizialmente rilevata al valore attuale dei pagamenti futuri alla data di decorrenza del contratto. Poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dal Gruppo non è presente un tasso di interesse implicito, il tasso di attualizzazione da applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di rischio di ogni Paese in cui i contratti sono stati stipulati, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentato per il credit spread specifico della controllata/Gruppo.

I lease payments inclusi nel valore della Passività per il lease comprendono:

  • ‧ La componente fissa dei canoni di lease, al netto di eventuali incentivi ricevuti;
  • ‧ I pagamenti di canoni di lease variabili sulla base di un indice o di un tasso, inizialmente valutati utilizzando l'indice o il tasso alla data di decorrenza del contratto;
  • ‧ L'ammontare delle garanzie per il valore residuo che il locatario si attende di dover corrispondere;
  • ‧ Il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, che dev'essere incluso solamente qualora l'esercizio di tale opzione sia ritenuto ragionevolmente certo;
  • ‧ Le penali per la chiusura anticipata del contratto, se il lease term prevede l'opzione per l'esercizio di estinzione del lease e l'esercizio della stessa sia stimata ragionevolmente certa.

Successivamente alla rilevazione iniziale, il valore di carico della Passività per il lease si incrementa per effetto degli interessi maturati (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) e si riduce per tener conto dei pagamenti effettuati in forza del contratto di lease.

Il Gruppo ridetermina il valore delle Passività per il lease (ed adegua il valore del Diritto d'uso corrispondente) qualora:

  • ‧ Cambi la durata del lease o ci sia un cambiamento nella valutazione dell'esercizio del diritto di opzione; in tal caso la passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione rivisto.
  • ‧ Cambi il valore dei pagamenti del lease a seguito di modifiche negli indici o tassi, in tali casi la Passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione iniziale (a meno che i pagamenti dovuti in forza del contratto di lease cambino a seguito della fluttuazione dei tassi di interesse, caso in cui dev'essere utilizzato un tasso di attualizzazione rivisto).
  • ‧ Un contratto di lease sia stato modificato e la modifica non rientri nelle casistiche per la rilevazione separata del contratto di lease. In tali casi la passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti per lease al tasso di interesse rivisto.

Il Gruppo non ha rilevato nessuna delle suddette modifiche nel periodo.

L'attività per Diritto d'uso comprende la valutazione iniziale della Passività per il lease, i pagamenti per il lease effettuati prima o alla data di decorrenza del contratto e qualsiasi altro costo diretto iniziale. Il Diritto d'uso è iscritto in bilancio al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite di valore.

Gli incentivi collegati al lease (ad esempio i periodi di locazione gratuita) sono rilevati come parte del valore iniziale del diritto d'uso e della passività per il lease lungo il periodo contrattuale.

Il Diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il lease term e la vita utile residua del bene sottostante. Se il contratto di lease trasferisce la proprietà del relativo bene o il costo del diritto d'uso riflette la volontà del Gruppo di esercitare l'opzione di acquisto, il relativo diritto d'uso è ammortizzato lungo la vita utile del bene in oggetto. L'inizio dell'ammortamento parte dalla decorrenza del lease.

Il Diritto d'uso è incluso nella voce "Immobili, impianti e macchinari" della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.

Il Gruppo applica lo IAS 36 Impairment of Assets al fine di identificare la presenza di eventuali perdite di valore.

I canoni di lease variabili che non dipendono da un indice o da un tasso non sono inclusi nel valore della passività per il lease e nel valore del Diritto d'uso. I relativi pagamenti sono contabilizzati nel rispetto del principio della competenza e sono inclusi nella voce "altre spese" dello schema di conto economico.

Nel prospetto del rendiconto finanziario consolidato il Gruppo suddivide l'ammontare complessivamente pagato tra quota capitale (rilevata nel flusso monetario derivante da attività finanziaria) e quota interessi (iscritta nel flusso monetario derivante dalla gestione operativa).

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari sono rappresentati da proprietà immobiliari possedute al fine di percepire canoni di locazione e/o per l'apprezzamento del capitale investito, piuttosto che per il loro uso nella produzione o nella fornitura di beni e servizi. Essi sono inizialmente valutati al costo di acquisto, inclusi i costi a esso direttamente attribuibili. Il criterio di valutazione successivo alla valutazione iniziale è il costo ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione al netto di eventuali perdite di valore.

Avviamento

L'avviamento rilevato in base all'IFRS 3, è allocato alle "Unità generatrici di flussi finanziari" che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'avviamento è mantenuto al suo valore originario diminuito, se del caso, per perdite di valore; è infatti oggetto di una sistematica valutazione da effettuarsi con cadenza annuale o anche più breve qualora emergano indicatori di perdita di valore.

Laddove l'avviamento fosse attribuito a un'unità generatrice di flussi il cui attivo viene parzialmente dismesso, l'avviamento associato all'attivo ceduto viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus(minus)valenza derivante dall'operazione.

Attività immateriali

Le attività immateriali acquisite separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevate al fair value.

Successivamente alla prima rilevazione è applicato il criterio del costo, ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione.

Il Gruppo ha identificato, oltre all'avviamento, i marchi quali immobilizzazioni immateriali la cui vita utile abbia durata indefinita.

Svalutazione di attività

L'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti ad un sistematico test di impairment da effettuarsi con cadenza annuale o anche più breve qualora emergano indicatori di perdita di valore.

Le attività materiali, immobiliari, nonché le attività immateriali oggetto di ammortamento, sono sottoposte a un test di verifica del valore recuperabile qualora emergano indicatori di perdita di valore secondo lo IAS 36.

Le partecipazioni in collegate sono sottoposte a un test di verifica del valore recuperabile qualora emergano indicatori di perdita di valore.

Le riduzioni di valore corrispondono alla differenza tra il valore netto contabile e il valore recuperabile di un'attività. Il valore recuperabile è il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari, e il proprio valore d'uso, definito in base al metodo dei flussi futuri di cassa attualizzati. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita, vengono utilizzati adeguati modelli di valutazione. Tali calcoli sono effettuati utilizzando opportuni moltiplicatori di reddito, prezzi di titoli azionari pubblicamente negoziati riferibili ad imprese similari, transazioni comparabili di attività similari o altri indicatori di fair value disponibili, appropriati per le attività da valutare.

Nel determinare il valore d'uso, le attività sono state valutate a livello delle unità generatrici di flussi finanziari attesi sulla base di una loro attribuzione operativa. Per l'approccio dei flussi finanziari attesi, il tasso di attualizzazione è stato determinato per ciascun gruppo di attività secondo il WACC (costo medio ponderato del capitale).

Quando, successivamente, una perdita su attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore netto contabile dell'attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. La riduzione di valore ed il ripristino di una perdita sono iscritti a conto economico.

L'avviamento svalutato non può essere oggetto di ripristino di valore.

Attività finanziarie

Tutte le attività finanziarie sono inizialmente rilevate, alla data di negoziazione, al costo che corrisponde al fair value aumentato degli oneri direttamente attribuibili all'acquisto stesso ad eccezione delle attività finanziarie possedute per la negoziazione (fair value a conto economico).

Tutte le attività finanziarie devono successivamente essere rilevate al costo ammortizzato o al fair value sulla base del modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Specificamente:

  • ‧ Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa contrattuali, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al costo ammortizzato;
  • ‧ Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI);
  • ‧ Tutti gli altri strumenti di debito e gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono successivamente valutati al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL).

Nonostante quanto sopra riportato, il Gruppo ha designato irrevocabilmente alla data del 1 gennaio 2019, o successivamente alla rilevazione iniziale, gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale precedentemente classificati come disponibili per la vendita alla categoria FVTOCI ad eccezione della partecipazione in Tri Alpha Energy valutata a FVTPL.

Quando un investimento in uno strumento di debito misurato come FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio tramite una rettifica da riclassificazione. Al contrario, quando un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale designato come valutato FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è successivamente trasferito negli utili portati a nuovo senza transitare dal conto economico. I dividendi percepiti dagli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono rilevati a conto economico.

Gli strumenti di debito successivamente valutati al costo ammortizzato o FVTOCI sono assoggettati ad impairment.

Riduzione di valore delle attività finanziarie

In relazione alla perdita di valore delle attività finanziarie, il Gruppo ha applicato un modello basato sulle perdite attese su crediti, con riferimento a:

  • ‧ Investimenti in strumenti di debito valutati successivamente al costo ammortizzato o FVTOCI;
  • ‧ Crediti commerciali e attività derivanti da contratti (contract assets).

In particolare, il Gruppo misura il fondo a copertura perdite di un'attività finanziaria a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito (lifetime expected credit losses, ECL) se il rischio di credito di tale attività finanziaria è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale, o se lo strumento finanziario è un'attività finanziaria deteriorata acquistata o originata. Tuttavia, se il rischio di credito di uno strumento finanziario non è aumentato significativamente dopo la rilevazione iniziale, il Gruppo deve valutare il fondo a copertura perdite per lo strumento finanziario per un importo pari alle perdite attese su crediti rivenienti da un evento di default dei 12 mesi successivi (12-months expected credit losses).

Il Gruppo adotta il metodo semplificato per misurare il fondo a copertura perdite per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratto stimando le perdite attese lungo tutta la vita del credito, utilizzando anche una procedura di Gruppo che richiede anche un'analisi cliente per cliente dei crediti scaduti di dubbia esigibilità.

Le attività finanziarie incluse nella posizione finanziaria netta (anche "PFN") sono quelle che maturano interessi e/o hanno controparte finanziaria. Pertanto la posizione finanziaria netta è costituita da tutte le attività e passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti di capitale valutati a FVTOCI/FVTPL e dei fondi di Private Equity (indicati di seguito anche come "non PFN"), e dalle disponibilità liquide.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione (utilizzando il metodo del costo medio ponderato) e il valore netto di realizzo.

Il costo d'acquisto è comprensivo dei costi sostenuti per portare ciascun bene nel luogo di immagazzinamento e tiene conto di svalutazioni legate all'obsolescenza e alla lenta rotazione delle rimanenze stesse.

Il costo di produzione dei prodotti finiti e dei semilavorati include il costo di materie prime, manodopera diretta e una quota parte dei costi generali di produzione, calcolati sulla base del normale funzionamento degli impianti, mentre sono esclusi i costi finanziari.

Per le materie prime, sussidiarie e di consumo, il valore netto di realizzo è rappresentato dal costo di sostituzione.

Per i prodotti finiti e i semilavorati, il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi stimati di completamento e di quelli necessari per realizzare la vendita.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi bancari a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono considerati un mezzo di finanziamento e non una componente delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

La definizione di disponibilità liquide e mezzi equivalenti del rendiconto finanziario corrisponde a quella dello stato patrimoniale.

Eliminazione contabile di attività finanziarie

Il Gruppo elimina contabilmente tutto o una parte delle attività finanziarie quando:

  • ‧ i diritti contrattuali afferenti a queste attività sono scaduti;
  • ‧ trasferisce i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività o non trasferisce e nemmeno mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ma trasferisce il controllo di queste attività;
  • ‧ I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dallo stato patrimoniale solamente se ceduti pro-soluto, e se sono trasferiti sostanzialmente tutti i rischi inerenti il credito. I crediti ceduti pro-solvendo, o comunque senza che vi sia stato il trasferimento di tutti i rischi, rimangono iscritti nel bilancio ed una passività finanziaria di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.

Benefici per i dipendenti

Nel Gruppo sono presenti piani previdenziali e fondi per indennità di fine rapporto. Esistono inoltre impegni, sotto forma di premi da erogare ai dipendenti in base alla loro permanenza in alcune società del Gruppo ("Altri benefici a lungo termine").

Trattamento di fine rapporto

Dal 1° gennaio 2007 per le società aventi un organico superiore di 50 dipendenti alla data di introduzione della riforma, vi è l'obbligo di versare i nuovi flussi di TFR a forme pensionistiche prescelte dal lavoratore oppure, nel caso in cui lo stesso lavoratore abbia optato per il mantenimento in azienda di tali flussi, ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS.

Per i dipendenti delle società italiane con meno di 50 dipendenti il TFR al 31 dicembre 2020 si configura come un piano a benefici definiti.

Per il Gruppo, il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua a rientrare tra i "piani a benefici definiti", mentre quello maturato successivamente a tale data viene configurato, per tutti i lavoratori, come un "piano a contribuzione definita" e ciò in quanto tutte le obbligazioni in capo alle società si esauriscono con il versamento periodico di un contributo a terze entità. Fanno eccezione le quote maturate dai lavoratori che hanno optato per il mantenimento del TFR in azienda le quali si configurano come un piano a benefici definiti.

Piani a contribuzione definita

I piani a contribuzione definita sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro in base ai quali il Gruppo versa dei contributi fissati a una società assicurativa o a un fondo pensione e non avrà un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi se il fondo non dispone di attività sufficienti a pagare tutti i benefici per i dipendenti relativi all'attività lavorativa svolta nell'esercizio corrente e in quelli precedenti.

Questi contributi, versati in cambio della prestazione lavorativa resa dai dipendenti, sono contabilizzati come costo nel periodo di competenza.

Piani a benefici definiti

I piani a benefici definiti sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro che costituiscono un'obbligazione futura per il Gruppo. L'impresa, sostanzialmente, si fa carico dei rischi attuariali e di investimento relativi al piano. Il Gruppo, come richiesto dallo IAS 19, utilizza il Metodo della Proiezione Unitaria del Credito (projected unit credit method) per determinare il valore attuale delle obbligazioni e il relativo costo previdenziale delle prestazioni di lavoro corrente.

Questo calcolo attuariale richiede l'utilizzo di ipotesi attuariali obiettive e compatibili su variabili demografiche (tasso di mortalità, tasso di rotazione del personale) e finanziarie (tasso di sconto, incrementi futuri dei livelli retributivi e dei benefici per assistenza medica).

Quando un piano a benefici definiti è interamente o parzialmente finanziato dai contributi versati a un fondo, giuridicamente distinto dall'impresa, o a una società assicurativa le attività a servizio del piano sono stimate al fair value.

L'importo dell'obbligazione è dunque contabilizzato al netto del fair value delle attività a servizio del piano che serviranno a estinguere direttamente quella stessa obbligazione.

Piani per cessazione del rapporto di lavoro

I piani per cessazione del rapporto di lavoro contengono gli accantonamenti per costi di ristrutturazione che sono rilevati quando la società del Gruppo interessata ha approvato un piano formale dettagliato già avviato o comunicato ai terzi interessati.

Trattamento di utili e perdite attuariali

Gli utili e le perdite attuariali relativi a programmi a benefici definiti successivi al rapporto di lavoro possono derivare sia da cambiamenti delle ipotesi attuariali utilizzate per il calcolo tra due esercizi consecutivi sia da variazioni di valore dell'obbligazione in rapporto alle ipotesi attuariali effettuate ad inizio esercizio.

Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati ed imputati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Gli utili e le perdite attuariali relativi ad "Altri benefici a lungo termine" (medaglie del lavoro, premi di anzianità) e a benefici dovuti per cessazione del rapporto di lavoro sono immediatamente contabilizzati nel periodo come provento o costo.

Costo relativo alle prestazioni di lavoro passate

Le variazioni delle passività risultanti da modifiche di un piano a benefici definiti esistente sono rilevate nel conto economico del periodo così come i i costi per i benefici immediatamente acquisiti in seguito alla modifica del piano.

Riduzioni ed estinzioni

Gli utili o le perdite sulla riduzione o estinzione di un piano a benefici definiti sono rilevati in conto economico nel momento in cui la riduzione o l'estinzione si verificano. L'ammontare di utile o perdita da contabilizzare comprende le variazioni del valore attuale dell'obbligazione, le variazioni del fair value delle attività a servizio del piano, gli utili e le perdite attuariali e il costo previdenziale delle prestazioni di lavoro passate non contabilizzati in precedenza.

Alla data della riduzione o dell'estinzione, l'obbligazione e il fair value delle relative attività a servizio del piano sono oggetto di una nuova valutazione utilizzando ipotesi attuariali correnti.

Onere finanziario netto

L'onere finanziario netto sui piani a benefici definiti raggruppa le seguenti misurazioni:

  • ‧ gli oneri finanziari calcolati sul valore attuale della passività per piani a benefici definiti;
  • ‧ i proventi finanziari derivanti dalla valutazione delle attività a servizio dei piani;
  • ‧ gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del surplus dei piani.

L'onere finanziario netto è determinato utilizzando per tutte le componenti sopra menzionate, il tasso di attualizzazione adottato all'inizio del periodo per la valutazione dell'obbligazione per piani a benefici definiti.

Gli oneri finanziari netti su piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi/(oneri) finanziari del conto economico.

Operazioni di pagamento basate sulle azioni

Le opzioni di sottoscrizione e di acquisto di azioni, attribuite da società del Gruppo a dipendenti e amministratori danno luogo al riconoscimento di un onere contabilizzato nel costo del personale con contropartita un corrispondente incremento del patrimonio netto.

In particolare le opzioni, di sottoscrizione e di acquisto di azioni, sono valutate con riferimento al fair value risultante alla data di loro assegnazione, ammortizzato sul periodo di maturazione. Alla data di assegnazione il fair value è calcolato secondo il metodo binomiale, tenuto conto del dividendo. La volatilità attesa è determinata sulla base delle quotazioni storiche, corrette per eventi o fattori straordinari.

Il costo delle opzioni assegnate è ricalcolato in base al numero effettivo di opzioni maturate all'inizio del periodo di esercitabilità delle stesse.

Fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita), che deriva da un evento passato, il cui ammontare possa essere stimato in modo attendibile e per il cui adempimento è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse. Gli accantonamenti sono iscritti al valore che rappresenta la miglior stima dell'ammontare da pagare per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto di attualizzazione del valore delle risorse finanziarie che saranno impiegate è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, la variazione degli accantonamenti dovuta al trascorrere del tempo o a variazioni dei tassi di interesse è rilevata nelle componenti finanziarie.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

Accantonamenti per costi di ristrutturazione sono rilevati quando la società del Gruppo interessata ha approvato un piano formale dettagliato già avviato o comunicato ai terzi interessati.

Finanziamenti

I finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo erogato/ricevuto al netto degli oneri accessori direttamente imputabili all'attività/passività finanziaria.

Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente rilevati al fair value del corrispettivo iniziale ricevuto in cambio e successivamente valutati al costo ammortizzato.

RICAVI, ALTRI RICAVI, INTERESSI ATTIVI E DIVIDENDI

Vendita di beni e servizi

I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. Il Gruppo rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni o dei servizi.

La rilevazione dei ricavi viene effettuata applicando un modello che prevede cinque fasi come di seguito esposto:

  • ‧ Individuazione del contratto con il cliente;
  • ‧ Individuazione delle "performance obligation" previste dal contratto;
  • ‧ Determinazione del corrispettivo della transazione;
  • ‧ Allocazione del corrispettivo alle singole "performance obligation";
  • ‧ Riconoscimento dei ricavi al momento (o nel corso) della soddisfazione della singola "performance obligation".

I ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici economici associati alla vendita di beni o alla prestazione di servizi siano conseguiti dal Gruppo e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile.

I ricavi sono iscritti al fair value, pari al corrispettivo ricevuto o spettante, tenuto conto del valore di eventuali sconti commerciali concessi e riduzioni legate alle quantità.

Relativamente alla vendita di beni, il ricavo è riconosciuto quando l'impresa ha trasferito all'acquirente i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà del bene stesso.

All'interno della voce "Ricavi e proventi" la sottovoce "proventi" include i dividendi ricevuti, gli interessi, le commissioni attive percepiti dalle società finanziarie e bancarie e le rivalutazioni e plusvalenze da attività finanziarie valutate a FVTPL.

I contratti con i clienti includono generalmente una unica performance obligation. La performance obligation si considera soddisfatta:

  • ‧ alla consegna del bene per Caffè Borbone e il gruppo Sirap,
  • ‧ per le vendite online di Caffè Borbone e Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella alla consegna al distributore o allo spedizioniere,
  • ‧ per quanto riguarda Italgen il ricavo viene riconosciuto su base oraria in funzione della produzione delle centrali idroelettriche della società e dei contratti di vendita in essere,
  • ‧ per Italmobiliare infine, i dividendi vengono contabilizzati alla data di delibera della società partecipata, gli interessi, le commissioni e gli affitti in base alle condizioni di ogni singolo contratto (i suddetti ricavi di Italmobiliare sono classificati nella sottovoce dei Ricavi "Altri ricavi e proventi").

Affitti attivi

Gli affitti attivi sono rilevati come altri ricavi nel periodo di competenza a quote costanti lungo il periodo di locazione.

Costi

I costi sono rilevati per competenza economica e nel rispetto del principio di inerenza.

Interessi attivi

Se percepiti da società la cui natura non è finanziaria o bancaria, sono rilevati come proventi finanziari a seguito del loro accertamento in base a criteri di competenza secondo il metodo del tasso di interesse effettivo.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti, in conformità alla normativa localmente vigente, a ricevere il pagamento e sono classificati nella voce "Proventi e oneri finanziari" ad eccezione di quelli percepiti da società bancarie e finanziarie che sono classificati nella voce "Ricavi".

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni necessarie al loro ottenimento risultino soddisfatte.

I contributi correlati all'acquisizione o produzione di attività immobilizzate (contributi in conto capitale), sono rappresentati iscrivendo il contributo come provento differito (risconto passivo), imputato a conto economico sulla base della vita utile del bene di riferimento.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati, quali opzioni e futures, per gestire i rischi di mercato.

Tali strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value.

I derivati sono contabilizzati come attività quando il fair value è positivo e come passività quando il fair value è negativo.

Il fair value dei contratti a termine in valuta è calcolato con riferimento ai tassi di cambio a termine attuali per contratti con simile profilo di maturazione.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari derivati si utilizza la curva swap ponderata per il rischio di credito associato alla controparte del contratto derivato.

II fair value dei contratti su tassi di interesse è determinato con riferimento ai flussi attualizzati utilizzando la curva zero coupon.

Gli strumenti derivati, salvo quelli identificati come di copertura, sono classificati nell'attivo corrente e gli utili e le perdite derivanti dalle fluttuazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico di periodo.

Operazioni di copertura

In accordo con l'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati come di copertura se soddisfano le seguenti regole:

  • ‧ esiste una designazione formale e viene fornita una specifica documentazione alla creazione della copertura;
  • ‧ ci si aspetta che la copertura sia altamente efficace;
  • ‧ l'efficacia è attendibilmente misurabile;

‧ l'efficacia della copertura esiste all'inizio e per tutta la durata della copertura.

Le coperture di flussi finanziari permettono di coprire l'esposizione alle variazioni di flussi finanziari attribuibili a un particolare rischio associato una passività contabilizzata (i.e. interessi su finanziamenti a tasso variabile). La parte efficace della variazione di fair value del derivato di copertura è rilevata tra le componenti del conto economico complessivo mentre la parte non efficace è registrata in conto economico.

Gli importi rilevati nella specifica riserva di patrimonio netto sono riversati in conto economico quando si realizza la transazione coperta.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono accantonate in conformità alla normativa in vigore nei vari paesi in cui il Gruppo opera.

Le imposte differite sono rilevate sulle differenze temporanee tra il valore ai fini fiscali di un'attività o di una passività e il suo valore contabile nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria.

Le passività per imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee imponibili. Le attività per imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee deducibili, perdite fiscali o crediti d'imposta non utilizzati, nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale tali differenze, perdite o crediti possano essere utilizzati.

Solo nei casi di seguito elencati, differenze temporanee imponibili o deducibili non danno luogo alla rilevazione di passività o attività fiscali differite:

  • ‧ differenze temporanee imponibili derivanti dalla rilevazione iniziale dell'avviamento, ad eccezione del caso in cui lo stesso sia fiscalmente deducibile;
  • ‧ differenze temporanee imponibili o deducibili risultanti dalla rilevazione iniziale di un'attività o di una passività, in un'operazione che non sia un'aggregazione di imprese, e che non influisca sul risultato contabile né sul reddito imponibile alla data dell'operazione stessa;
  • ‧ per partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture quando:
    • il Gruppo è in grado di controllare i tempi dell'annullamento delle differenze temporanee imponibili ed è probabile che tali differenze non si annulleranno nel prevedibile futuro;
    • non è probabile che le differenze temporanee deducibili si annullino nel prevedibile futuro e sia disponibile un reddito imponibile a fronte del quale possa essere utilizzata la differenza temporanea.

Il valore delle imposte differite attive viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo di tutto o parte di tale credito.

Le imposte differite sia attive, sia passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le imposte relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.

Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali non vengono attualizzate.

La Capogruppo ha istituito un contratto di Consolidato Fiscale Nazionale con le principali società controllate italiane secondo il quale è possibile compensare gli utili e le perdite fiscali ai fini IRES delle diverse società.

Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere

Tassi di cambio per 1 euro: Medi Chiusura
Divise Anno 2020 Anno 2019 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Corona ceca 26,45593 25,67045 26,24200 25,40800
Dinaro serbo 117,61515 117,81816 117,40970 117,83190
Dirham marocchino 10,82339 10,76576 10,91900 10,78100
Dollaro Usa 1,14218 1,11947 1,22710 1,12340
Fiorino ungherese 351,25241 325,29675 363,89000 330,53000
Franco svizzero 1,07052 1,11245 1,08020 1,08540
Hrivna ucraina 30,84948 28,92195 34,76890 26,71950
Kuna croata 7,53842 7,41796 7,55190 7,43950
Leu Moldavo 19,71093 19,64567 21,06930 19,29880
Lev bulgaro 1,95583 1,95583 1,95583 1,95583
Lira egiziana 18,06501 18,83827 19,31680 18,01920
Marco bosniaco 1,95580 1,95580 1,95580 1,95580
Nuova Lira turca 8,05414 6,35777 9,11310 6,68430
Nuovo Leu romeno 4,83828 4,74535 4,86830 4,78300
Sterlina inglese 0,88970 0,87777 0,89903 0,85080
Zloty polacco 4,44318 4,29762 4,55970 4,25680

I tassi di cambio, utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere, sono quelli pubblicati dalla Banca d'Italia.

Impatto Covid

A partire dal mese di febbraio, il contesto è stato drammaticamente condizionato dall'emergenza sanitaria per la pandemia di Covid-19 che ha determinato un quadro macroeconomico globale gravemente sfavorevole per l'intero anno, e che - nonostante i rapidi risultati in ambito di sviluppo dei vaccini - prosegue in un quadro di elevata incertezza anche nella prima parte del 2021. Le misure di protezione messe in atto dalle istituzioni a livello internazionale hanno portato a più riprese ad introdurre forme di "lockdown" di molte attività industriali e commerciali, con pesanti conseguenze, oltreché per la vita sociale, per la stessa gestione operativa.

Italmobiliare ha messo in atto con tempestività, sia a livello di holding sia nelle aziende partecipate, tutte le misure di sicurezza e controllo a favore dei dipendenti per limitare possibili occasioni di contagio e garantire la continuità delle attività produttive e commerciali. Le azioni intraprese a supporto delle Portfolio Companies e la reattività da queste mostrata in un contesto così complesso hanno permesso di limitare gli impatti della pandemia sostanzialmente alle realtà esposte al mondo retail, che hanno subito inevitabili rallentamenti, mentre continuità di risultati è stata raggiunta negli altri settori, che in alcuni casi, ed in particolare per le società operative in ambito alimentare, hanno segnato performance molto positive. In tutte le società sono state prontamente attivate iniziative di sviluppo di canali commerciali alternativi (e-commerce) per far fronte alle limitazioni impattanti sui tradizionali canali distributivi, forme di flessibilità dei cicli produttivi per limitare possibili squilibri di magazzino e un'accorta ripianificazione dei flussi di investimento.

Per ulteriori informazioni sugli impatti della pandemia sulle performance economiche, sui piani futuri e per altri dettagli si rimanda ai paragrafi specifici delle singole portfolio companies della Relazione sulla Gestione.

In termini di contributi pubblici, si rileva che alcune società del Gruppo hanno beneficiato della Cassa Integrazione Guadagni garantita dallo Stato Italiano nel periodo di lockdown.

Per quanto riguarda l'agevolazione sulla cancellazione della prima rata di IRAP dell'esercizio 2020, il Gruppo ne ha beneficiato nel limite di 800 migliaia di euro; la modifica della soglia dei contributi disponibili a livello di gruppo a 1.800 migliaia di euro verrà presa in considerazione nel 2021.

Si rileva infine che il Gruppo non ha avuto impatti significativi sulla liquidità a causa del Covid-19, infatti il Gruppo può contare su una posizione di cassa decisamente positiva atta a consentire ampio margine di manovra ed evitare qualsiasi tensione di liquidità; si rimanda alla parte della nota relativa alla Posizione Finanziaria Netta per maggiori informazioni (il Gruppo non si è avvalso di finanziamenti agevolati/garantiti).

Variazioni dell'area di consolidamento

‧Le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2019 sono:

  • ‧ il consolidamento integrale della società FT3 S.r.l. (Italia) partecipata da Italmobiliare al 100%;
  • ‧ il consolidamento integrale dello stato patrimoniale della società Callmewine S.r.l. (Italia) in quanto acquisita nel mese di dicembre 2020 partecipata da FT3 al 60%;
  • ‧ la costituzione e il consolidamento integrale di Clessidra Holding S.p.a (Italia) partecipata da Italmobiliare al 100%;
  • ‧ la costituzione e il consolidamento integrale di Clessidra Capital Credit SGR S.p.A. (Italia) partecipata da Clessidra Holding S.p.A. al 100%;
  • ‧ la costituzione e il consolidamento integrale di Faerch Italy S.r.l. (Italia) partecipata da Sirap Gema S.p.A. al 100%;
  • ‧ la costituzione e il consolidamento integrale di Petruzalek Italia S.p.A. (Italia) partecipata da Petruzalek Gesellschaft mbH (Austria) al 100%;
  • ‧ il consolidamento a patrimonio netto della società CCC Holding Europe S.p.A. (Italia) e sue controllate (due in Italia e una in Slovacchia) partecipata da Italmobiliare al 16,37%;
  • ‧ il consolidamento a patrimonio netto della società Florence InvestCo S.r.l. e sue controllate (Italia) partecipata da Italmobiliare al 23,875%;
  • ‧ il consolidamento integrale dello stato patrimoniale e dell'ultimo trimestre economico della società Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A. e delle sue controllate (Italia e Stati Uniti) in quanto acquisito il controllo a fine terzo trimestre e partecipata da Italmobiliare al 80% (consolidato il risultato dei primi nove mesi come società valutata ad equity poiché era detenuta al 20%);
  • ‧ il consolidamento integrale dello stato patrimoniale della società Bea S.p.A. e delle sue controllate (Italia) in quanto acquisita nel mese di dicembre 2020 e partecipata da Italmobiliare al 92,50%;
  • ‧ il consolidamento integrale dello stato patrimoniale della società Compagnia Europea Factoring Industriale S.p.A. ora rinominata Clessidra Factoring S.p.A. (Italia) in quanto acquisita nel mese di novembre 2020;
  • ‧ la cessione della società Clodiagas S.r.l. controllata da Autogas Nord S.p.A.

Si segnala inoltre che con effetto dal 1° gennaio 2020:

  • ‧ la società FT1 S.r.l. è stata fusa per incorporazione inversa in Capitelli F.lli S.r.l. (Italia);
  • ‧ la società Alpigas S.r.l. è stata fusa per incorporazione in Autogas Nord S.p.A. (Italia);
  • ‧ la società Atesina Gas S.r.l. è stata fusa per incorporazione in Autogas Nord S.p.A. (Italia);
  • ‧ la società Bocci Gas S.r.l. è stata fusa per incorporazione in Autogas Nord S.p.A. (Italia);
  • ‧ la società Sinergigas S.r.l. è stata fusa per incorporazione in Autogas Nord S.p.A. (Italia);
  • ‧ la società Tirolgas S.r.l. è stata fusa per incorporazione inversa in Autogas Nord S.p.A. (Italia).

Società controllate con presenza di interessenze di minoranza

Il gruppo Italmobiliare può essere riassunto nel seguente organigramma:

Non ci sono restrizioni all'accesso o all'uso delle attività nelle società controllate con minoranze.

Al 31 dicembre 2020 la maggior parte delle interessenze di terzi sono riconducibili al 40% della società Caffè Borbone di cui si riportano i dati economico-finanziari:

Caffè Borbone
2020 2019
219.261 172.624
90.546 34.218
36.218 13.687
90.980 34.136
36.392 13.654
353.354 348.849
74.087 63.072
(40.908) (109.121)
(40.258) (27.497)
346.275 275.303
138.510 110.121
20.000 8.000
8.000 3.200

Di seguito si riportano i dati al 31 dicembre 2020 di Capitelli F.lli S.r.l. con il 20% di interessenze di minoranza:

Capitelli Consolidato
(migliaia di euro) 2020 2019
Ricavi 14.797
Utile (perdita) del periodo 2.179
Utile (perdita) attribuibile alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare 436
Totale conto economico complessivo 2.164
Totale conto economico complessivo attribuibile alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare 433
Attività non correnti 18.713 15.882
Attività correnti 6.763 13.021
Passività non correnti (3.015) (576)
Passività correnti (2.704) (2.142)
Attività nette 19.757 26.185
Attività nette attribuibili alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare 3.951 5.237
Dividendi distribuiti
Dividendi distribuiti alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare

Di seguito si riportano i dati al 31 dicembre 2020 del gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella e del subconsolidato di FT2, veicolo utilizzato dal gruppo per l'acquisizione, con il 20% di interessenze di minoranza:

Consolidato
FT2 e Santa
Maria Novella
Officina Profumo
Farmaceutica di
Santa Maria Novella
(migliaia di euro) 2020
Ricavi 6.399 6.399
Utile (perdita) del periodo (2.380) (2.335)
Utile (perdita) attribuibile alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare (476) (467)
Totale conto economico complessivo (2.335) (2.290)
Totale conto economico complessivo attribuibile alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare (467) (458)
Attività non correnti 191.097 155.730
Attività correnti 31.354 31.271
Passività non correnti (11.877) (11.877)
Passività correnti (10.227) (8.314)
Attività nette 200.347 166.810
Attività nette attribuibili alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare 40.069 33.362
Dividendi distribuiti
Dividendi distribuiti alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare

Di seguito si riportano i dati patrimoniali al 31 dicembre 2020 del gruppo Casa della Salute con il 7,5% di interessenze di minoranza:

Casa della Salute
(migliaia di euro) 2020
Attività non correnti 21.648
Attività correnti 2.459
Passività non correnti (16.638)
Passività correnti (6.683)
Patrimonio di terzi (51)
Attività nette 735
Attività nette attribuibili alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare 55
Dividendi distribuiti
Dividendi distribuiti alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare

Di seguito si riportano i dati patrimoniali al 31 dicembre 2020 della società Callmewine e del subconsolidato di FT3, veicolo utilizzato dal Gruppo per l'acquisizione, con il 40% di interessenze di minoranza:

Consolidato Callmewine
(migliaia di euro) FT3 e Callmewine 2020
Attività non correnti 17.384 107
Attività correnti 7.296 7.143
Passività non correnti (295) (286)
Passività correnti (2.292) (2.283)
Attività nette 22.093 4.681
Attività nette attribuibili alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare 8.837 1.872
Dividendi distribuiti
Dividendi distribuiti alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare

Acquisizioni di controllate e collegate

Nel mese di gennaio Italmobiliare ha perfezionato l'accordo per l'acquisizione di una quota del 20% del capitale di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A. di Firenze, azienda di cosmesi di alta gamma e marchio storico, portando così a nove il numero delle proprie portfolio companies. Italmobiliare S.p.A. ha investito nell'operazione 40 milioni di euro, diventando azionista di minoranza.

Nel mese di agosto Italmobiliare ha esercitato l'opzione d'acquisto di un ulteriore 60% del capitale e nel mese di settembre è stato effettuato il closing dell'operazione per un investimento complessivo nella società pari a circa 160 milioni di euro, con la possibilità di incrementare la partecipazione nel tempo.

Si riepiloga l'allocazione provvisoria del prezzo pagato per il gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella:

(migliaia di euro) Quota del 100% del
valore di libro delle
società acquisite
Aggiustamento al
fair value
Fair value attribuito
all'acquisizione
Immobilizzazioni materiali nette e altre attività non correnti 31.518 31.518
Immobilizzazioni immateriali 407 123.968 124.375
Crediti commerciali a altre attività correnti 18.901 (1.900) 17.001
Disponibilità liquide 15.142 15.142
Debiti commerciali e altre passività correnti (2.844) (2.844)
Fondi per rischi e oneri e imposte differite (22) (3.718) (3.740)
Benefici a dipendenti (1.672) (1.672)
Debiti finanziari e altre passività finanziarie (a breve e lungo periodo) (11.679) (11.679)
Fair value degli attivi netti acquistati 49.751 118.350 168.101
Avviamento 35.355
Patrimonio di terzi valutati al fair value (40.691)
Costo totale dell'acquisto 162.765
(migliaia di euro)
Prezzo d'acquisto dei titoli 162.765
Disponibilità liquida acquisita (15.142)
Esborso netto dell'acquisizione 147.623

L'interessenza di terzi è valutata al fair value attraverso la metodologia del full goodwill method (il valore rientra tra quelli stimati provvisoriamente).

Nel mese di dicembre Italmobiliare ha perfezionato l'accordo per l'acquisizione del 92,5% del capitale di Casa della Salute per 24 milioni di euro. L'Amministratore delegato e fondatore Marco Fertonani mantiene la restante quota del 7,5% del capitale, nonché le piene deleghe di gestione dell'innovativa società attiva nell'ambito dei servizi poliambulatoriali e di diagnostica.

L'ingresso nel capitale di Casa della Salute da parte di Italmobiliare è finalizzato a supportare nell'arco dei prossimi anni un ambizioso percorso di crescita dell'azienda avviata nel 2014 con l'apertura del primo poliambulatorio di Busalla e che attualmente opera in Liguria e Piemonte con 8 centri diagnostici.

Si riepiloga l'allocazione provvisoria del prezzo pagato per il gruppo Casa della Salute:

(migliaia di euro) Valore di libro delle
società acquisite
Immobilizzazioni materiali nette e altre attività non correnti 20.700
Immobilizzazioni immateriali 948
Crediti commerciali a altre attività correnti 1.823
Disponibilità liquide 636
Debiti commerciali e altre passività correnti (5.288)
Debiti e altre passività non correnti (455)
Benefici a dipendenti (418)
Debiti finanziari e altre passività finanziarie (a breve e lungo periodo) (17.160)
Fair value degli attivi netti acquistati 786
Avviamento 25.324
Patrimonio di terzi valutati al fair value (2.005)
Costo totale dell'acquisto 24.105
Esborso netto dell'acquisizione 23.469
Disponibilità liquida acquisita (636)
Prezzo d'acquisto dei titoli 24.105
(migliaia di euro)

L'interessenza di terzi è valutata al fair value attraverso la metodologia del full goodwill method (il valore rientra tra quelli stimati provvisoriamente).

Nel mese di dicembre Italmobiliare ha finalizzato un accordo con i soci della società titolare della piattaforma e-commerce Callmewine, per un investimento complessivo di € 13 milioni di euro effettuato tramite la newco FT3, parte in acquisto di partecipazioni e parte in aumento di capitale, per rilevare una quota rappresentativa del 60% del capitale della società (post-money). Italmobiliare entra nel capitale di Callmewine con l'obiettivo di supportare nell'arco dei prossimi anni il piano di sviluppo dell'azienda fondata nel 2010 da Paolo Zanetti, piattaforma di e-commerce specializzata nella vendita di vini che si colloca tra i leader di mercato in Italia.

Si riepiloga l'allocazione provvisoria del prezzo pagato per la società Callmewine:

(migliaia di euro) Valore di libro delle
società acquisite
Immobilizzazioni materiali nette e altre attività non correnti 107
Crediti commerciali a altre attività correnti 2.104
Disponibilità liquide 5.039
Debiti commerciali e altre passività correnti (2.095)
Benefici a dipendenti (65)
Debiti finanziari e altre passività finanziarie (a breve e lungo periodo) (409)
Fair value degli attivi netti acquistati 4.681
Avviamento 17.277
Patrimonio di terzi valutati al fair value (8.783)
Costo totale dell'acquisto 13.175
(migliaia di euro)
Prezzo d'acquisto dei titoli 13.175
Disponibilità liquida acquisita (5.039)
Esborso netto dell'acquisizione 8.136

L'interessenza di terzi è valutata al fair value attraverso la metodologia del full goodwill method (il valore rientra tra quelli stimati provvisoriamente).

Di seguito si dettaglia il calcolo provvisorio dell'allocazione del prezzo corrisposto per l'acquisizione della società Clessidra Factoring:

(migliaia di euro) Valore di libro delle
società acquisite
Immobilizzazioni materiali nette e altre attività non correnti 494
Immobilizzazioni immateriali 20
Crediti commerciali a altre attività correnti 11.713
Disponibilità liquide 759
Debiti commerciali e altre passività correnti (1.000)
Benefici a dipendenti (1)
Debiti finanziari e altre passività finanziarie (a breve e lungo periodo) (4.216)
Fair value degli attivi netti acquistati 7.769
Avviamento 5.381
Costo totale dell'acquisto 13.150
(migliaia di euro)
Prezzo d'acquisto dei titoli 13.150
Disponibilità liquida acquisita (760)

Di seguito si dettaglia il calcolo finale dell'allocazione del prezzo pagato per acquisire il controllo della società Capitelli:

Esborso netto dell'acquisizione 12.390

(migliaia di euro) Valore di libro delle
società acquisite
Aggiustamento al
fair value
Fair value attribuito
all'acquisizione
Immobilizzazioni materiali nette e altre attività non correnti 1.144 7.028 8.172
Immobilizzazioni immateriali 4 2.282 2.286
Crediti commerciali a altre attività correnti 2.981 2.981
Disponibilità liquide 9.950 9.950
Debiti commerciali e altre passività correnti (2.094) (2.094)
Fondi per rischi e oneri e imposte differite (244) (2.598) (2.842)
Benefici a dipendenti (332) (332)
Debiti finanziari e altre passività finanziarie (a breve e lungo periodo) (3) (3)
Fair value degli attivi netti acquistati 11.406 6.712 18.118
Avviamento 14.723 (6.712) 8.011
Costo totale dell'acquisto 26.129 26.129

Infine nel mese di Ottobre Italmobiliare, assieme al Fondo Italiano d'Investimento Sgr (Fii) e Vam Investments, ha dato vita a Florence, il primo polo produttivo dell'abbigliamento di lusso in Italia con l'acquisto del 100% di Giuntini, Ciemmeci Fashion e Mely's Maglieria. Italmobiliare con un investimento di 13,8 milioni di euro detiene in trasparenza circa il 15,5% del consorzio guidato da Vam Investments e Fii con azionisti di minoranza le famiglie fondatrici delle tre società.

L'impatto sui ricavi e sul risultato riveniente dalla contribuzione dalle società acquisite è indicato nel paragrafo successivo "Informativa per settori", mentre per comprendere gli impatti delle acquisizioni sui ricavi e il risultato del gruppo come se le stesse fossero state acquisite all'inizio dell'esercizio 2020, si rimanda ai paragrafi sulle singole portfolio companies nella Relazione sulla Gestione.

Informativa per settori operativi

Le attività nelle quali il Gruppo opera e che costituiscono l'informativa per settore operativo come richiesto dall'IFRS 8 sono corrispondenti alle proprie principali controllate e collegate (Caffè Borbone, Sirap, Italgen, Capitelli, Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, Casa della Salute, Callmewine, Tecnica Group, Iseo Serrature, Autogas e "Altre società" che include Clessidra SGR, Crédit Mobilier de Monaco e Italmobiliare Servizi che costituiscono il 98% dei ricavi del segmento). I dati comparativi dell'esercizio precedente sono stati rideterminati per renderli coerenti con quelli dell'esercizio in corso.

La struttura direzionale ed organizzativa del Gruppo riflette l'informativa di settore per attività di business precedentemente descritta. L'individuazione dei settori operativi è operata sulla base degli elementi che il più alto livello decisionale del Gruppo utilizza per prendere le proprie decisioni in merito all'allocazione delle risorse e alla valutazione dei risultati.

La seguente tabella riporta i dati di settore relativi ai ricavi e proventi ed ai risultati al 31 dicembre 2020:

(migliaia di euro) Ricavi e
proventi
Vendite intra
Gruppo
Ricavi in
contribuzione
Margine operativo
lordo
Risultato
operativo
Proventi (oneri)
finanziari
Rettifiche di
valore di attività
finanziarie
Risultato
società ad
equity
Risultato ante
imposte
Imposte del
periodo
Italmobiliare 67.921 (29.046) 38.875 8.346 7.659
Caffè Borbone 219.261 (4) 219.257 75.194 66.003
Sirap 250.582 250.582 24.676 10.950
Italgen 30.218 30.218 23.594 13.527 362
Capitelli 14.797 (1) 14.796 3.785 2.997
Officina Profumo-Farmaceutica
di Santa Maria Novella
6.399 (21) 6.378 (1.204) (2.524)
Tecnica Group 4.009
Iseo 671
Autogas Nord 2.819
Altre società 17.767 (2.353) 15.414 (531) (1.748) (749) 7.154
Poste non allocate e rettifiche (31.425) 31.425 (27.870) (27.424) (6.760) 76.946 26.528
Totale 575.520 575.520 105.990 69.440 (6.760) (749) 15.015 76.946 26.528

La seguente tabella riporta i dati di settore relativi ai ricavi e proventi ed ai risultati al 31 dicembre 2019:

(migliaia di euro) Ricavi e
proventi
Vendite intra
Gruppo
Ricavi in
contribuzione
Margine operativo
lordo
Risultato
operativo
Proventi (oneri)
finanziari
Rettifiche di
valore di attività
Risultato
società ad
Risultato ante
imposte
Imposte del
periodo
Italmobiliare 86.118 (13.585) 72.533 45.665 44.965 finanziarie
(2.601)
equity
Caffè Borbone 172.624 172.624 52.015 43.446 270
Sirap 269.300 269.300 19.921 4.954
Italgen 34.304 34.304 14.216 10.410 195
Consolidato Capitelli
Tecnica Group 4.747
Iseo 3.030
Autogas Nord (*) 1.952
Altre società 20.081 (2.967) 17.114 3.198 2.048 281
Poste non allocate e
rettifiche
(16.552) 16.552 (9.107) (8.738) (5.384) 99.575 (22.537)
Totale 565.875 565.875 125.908 97.085 (5.384) (2.601) 10.475 99.575 (22.537)

* Dati al 30 settembre 2019

31 dicembre 2020 31 dicembre 2020
(migliaia di euro) Totale
attivo
Totale
passivo
Investimenti
materiali e
immateriali
Investimenti
finanziari
Ammorta
mento delle
immobilizz.
Rettifiche
di valore su
immobilizz.
Italmobiliare 1.339.569 59.227 1.626 60.418 (687)
Caffè Borbone 427.441 81.166 13.594 6 (9.190)
Sirap 99.592 130.855 14.412 (13.399) (325)
Italgen 61.647 32.005 4.568 (4.011) (6.056)
Capitelli 25.477 5.720 978 (788)
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa
Maria Novella
222.451 22.104 162.873 (1.320)
Casa della Salute 24.108 23.321
Callmewine 24.680 2.586 13.175
Tecnica Group 48.816
Iseo 45.700
Autogas Nord 62.081
Altre società 99.227 30.555 549 13.150 (1.217)
Eliminazioni tra settori (667.291) (26.742) (262) 443
Totale 1.813.498 360.797 35.465 249.622 (30.169) (6.381)

La seguente tabella riporta altri dati di settore al 31 dicembre 2020:

La seguente tabella riporta altri dati di settore al 31 dicembre 2019:

31 dicembre 2019 31 dicembre 2019
(migliaia di euro) Totale attivo Totale passivo Investimenti
materiali e
immateriali
Investimenti
finanziari
Ammortamento
delle
immobilizz.
Rettifiche
di valore su
immobilizz.
Italmobiliare 1.401.792 54.772 1.766 95.970 (700)
Caffè Borbone 411.921 136.618 3.040 8 (8.561)
Sirap 239.869 205.767 20.815 (13.849) (1.119)
Italgen 57.647 42.179 3.414 (3.806)
Consolidato Capitelli 28.903 2.718 26.129
Tecnica Group 45.432
Iseo 45.218
Autogas Nord 66.739
Altre società 74.240 24.047 5.548 (1.150)
Eliminazioni tra settori (463.035) (30.281) (485) 362
Totale 1.908.726 435.820 34.098 122.107 (27.704) (1.119)
Da attività possedute per la vendita 6.713 567
Totale 1.915.439 436.387 34.098 122.107 (27.704) (1.119)

ATTIVITÀ

Attività non correnti

1) IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

(migliaia di euro) Terreni e fabbricati Installazioni tecniche, materiali e attrezzatura Altre immobilizzazioni materiali Totale
Valore lordo 105.893 291.542 38.691 436.126
Fondo (38.555) (209.880) (26.658) (275.093)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2019 67.338 81.662 12.033 161.033
Investimenti 9.004 16.745 9.545 35.294
Variazioni di perimetro, riclassifiche e altri 39.845 14.188 (1.068) 52.965
Decrementi (11) (573) (814) (1.398)
Ammortamenti (4.928) (14.294) (2.774) (21.996)
Svalutazioni (993) (73) (4.787) (5.853)
Differenze di conversione (870) (750) (464) (2.084)
Riclassifica ad attività possedute per la vendita (32.757) (27.481) 2.134 (58.104)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 76.628 69.424 13.805 159.857
Valore lordo 106.656 207.500 41.307 355.463
Fondo (30.028) (138.076) (27.502) (195.606)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 76.628 69.424 13.805 159.857

Le variazioni di perimetro sono principalmente dovute all'ingresso nel consolidato del gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella e del gruppo Casa della Salute.

Il valore netto contabile dei diritti d'uso ammonta a 39.693 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 (20.451 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e riguarda fabbricati per 35.000 migliaia di euro, impianti per 2.406 migliaia di euro e mezzi di trasporto per 2.287 migliaia di euro. La variazione del periodo è legata principalmente a nuovi investimenti per 5.733 migliaia di euro e all'ingresso di nuove società per 22.923 migliaia di euro.

Nella categoria "Altre immobilizzazioni" sono comprese le immobilizzazioni in corso per un totale di 6.853 migliaia di euro.

Le vite utili adottate dal Gruppo, per le principali categorie di cespiti, sono di seguito elencate:

Fabbricati civili e industriali 10 - 33 anni
Impianti e macchinari 5 - 30 anni

Altre immobilizzazioni materiali 3 - 10 anni

Gli intervalli, che identificano i limiti minimi e massimi sopra rappresentati, riflettono la presenza, nella stessa categoria di cespiti, di componenti caratterizzati da vite utili diverse.

2) INVESTIMENTI IMMOBILIARI

(migliaia di euro)
Valore lordo 9.030
Fondo (1.111)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2019 7.919
Decrementi (116)
Ammortamenti e svalutazioni (307)
Riclassifiche e altre variazioni 136
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 7.632
Valore lordo 8.919
Fondo (1.287)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 7.632

Gli investimenti immobiliari, con una vita utile stimata in 33 anni, sono valutati al costo al netto dell'ammortamento.

Il fair value di tali investimenti al 31 dicembre 2020 è pari a 21.838 migliaia di euro (23.276 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). Il fair value è di livello 3 calcolato attraverso la determinazione del valore di transazioni comparabili ed è stato determinato sulla base di valutazioni effettuate da periti esterni indipendenti.

3) AVVIAMENTO

(migliaia di euro)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2019 181.864
Incrementi 77.573
Riclassifica ad attività possedute per la vendita (8.714)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 250.723

La variazione dell'avviamento è dovuta agli effetti dell'aggregazione aziendale a seguito dell'acquisizione delle partecipazioni nel gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, in Clessidra Factoring, in Callmewine e nel gruppo Casa della Salute avvenute nel corso del secondo semestre del 2020 e l'importo relativo è da considerarsi provvisorio fino al termine della procedura di allocazione del prezzo di acquisto.

La riclassifica ad attività possedute per la vendita si riferisce all'avviamento relativo alle CGU di Sirap oggetto di cessione nel gennaio 2021 - Faerch Italy (Sirap Gema Italia), Inline Poland e Sirap Iberica - i cui dettagli sono stati forniti precedentemente.

Verifica del valore dell'avviamento

L'avviamento acquisito in un'aggregazione di imprese è allocato alle unità generatrici di flussi finanziari. Il Gruppo verifica la recuperabilità dell'avviamento almeno una volta l'anno o più frequentemente se vi sono indicatori di perdita di valore. Il metodo di valutazione per determinare il valore recuperabile dell'avviamento è descritto nei principi di consolidamento al capitolo "Svalutazione di attività".

Nella seguente tabella si dettagliano i valori degli avviamenti:

(migliaia di euro) Valore netto contabile dell'avviamento
Unità generatrici di flussi finanziari 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Sirap 1.594 10.308
Caffè Borbone 153.839 153.839
Capitelli 8.011 14.723
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella 35.355
Casa della Salute 26.272
Callmewine 17.277
Altre società 8.375 2.994
Totale 250.723 181.864

Le società del gruppo Casa della Salute, la società Callmewine e la società Clessidra Factoring sono state acquistate a fine 2020 (e consolidate solo patrimonialmente al 31 dicembre 2020). Per tale motivo, in assenza di indicatori di impairment, il prezzo pagato è stato considerato pari al valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a tale data.

Caffè Borbone

L'avviamento allocato alla controllata Caffè Borbone, che rappresenta un'unica cash generating unit (CGU) ai fini del bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare, è stato sottoposto a test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36. In particolare, il valore recuperabile della CGU è stato stimato con il supporto di un perito indipendente nella configurazione del value in use fondata sul valore attuale dei flussi finanziari attesi futuri. Le proiezioni analitiche dei flussi di cassa (unlevered) futuri - al netto delle imposte - sono basate sui dati di budget 2021 approvato dal CdA della società e sulle proiezioni economico-finanziarie di piano per il periodo 2022-2024 elaborate dal management della stessa. Il CAGR 2020-2024 dei ricavi previsto dal budget/piano risulta pari all'11,4% a fronte di un tasso di crescita del 27,0% nel 2020 e del 27,6% nel 2019. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato applicato un tasso di sconto (WACC) netto d'imposta del 7,8%, inclusivo di un premio addizionale rispetto al Capital Asset Pricing Model (CAPM) per il rischio specifico. Ai fini della stima del valore terminale si è considerato un tasso annuo di crescita dei ricavi sostenibile di lungo termine (tasso g) pari al 1,4% dal 2025 in poi. La verifica non ha fatto emergere alcuna evidenza di perdite per riduzione di valore dell'avviamento.

L'analisi di sensitività svolta ha verificato che un incremento di 100 basis point (+1%) del tasso di sconto (WACC), anche in congiunzione con una riduzione di 100 basis point del di tasso di crescita (g) nel valore terminale, non genererebbe alcuna impairment loss.

Inoltre, riducendo il CAGR 2020-2024 dei ricavi al 5% (riduzione di 6,4 punti percentuali rispetto al 11,4% previsto dal budget/piano), a parità di tasso di sconto (WACC) e tasso di crescita (g) nel valore terminale, non emergerebbe alcuna impairment loss.

Sirap

Per il gruppo Sirap, l'impairment test consiste nel verificare se il valore recuperabile dell'avviamento allocato alla unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit - CGU) coincidente il gruppo Sirap Gema risulti superiore o meno rispetto al relativo valore di carico contabile (carrying amount). A tal fine, poiché la CGU Sirap Gema veniva considerata unitariamente ai fini delle attività di controllo di gestione e pianificazione strategica dal management di Italmobiliare, l'avviamento complessivo allocato a tale CGU nel bilancio consolidato di Italmobiliare risultava pari alla somma degli avviamenti che figurano nel bilancio consolidato della controllata Sirap Gema (allocati alle specifiche CGU del Gruppo Sirap e sottoposti a impairment test di primo livello ai fini del proprio bilancio consolidato).

Il valore recuperabile del capitale investito netto operativo della CGU Sirap Gema è stato stimato con il supporto di un perito indipendente. In particolare, si è adottato l'approccio Sum-of-Parts (SoP) che determina il valore recuperabile complessivo del capitale investito netto operativo della CGU Sirap Gema aggregando: i) i valori recuperabili delle CGU Sirap Francia (Rigido ed Espanso) e Sirap UK, sulla base del piano 2021-2025 (aggiornato a gennaio 2021) e il relativo terminal value nella configurazione di valore d'uso fondata sul criterio asset-side e ii) il corrispettivo previsto per la cessione delle componenti della CGU (attività in Italia, Polonia e Spagna già classificate come attività disponibili per la vendita al 31 dicembre 2020 e il gruppo Petruzalek unitamente a Sirap Gmbh).

Con riferimento alla CGU Gruppo Petruzalek interna al gruppo Sirap (che include il valore residuo di avviamento di 1.594 migliaia di euro), si è fatto riferimento al corrispettivo indicato nell'accordo vincolante di febbraio 2021 che comprende anche le attività in Germania.

Per le CGU Faerch Italy (Sirap Gema Italia), Inline Poland e Sirap Iberica (che include il valore di 8.714 migliaia di euro riclassificato tra le attività destinate alla vendita) si è fatto riferimento al corrispettivo indicato nell'accordo vincolante di novembre 2020.

Infatti, mantenere ai fini della stima del valore recuperabile complessivo della CGU Sirap la medesima "granularità" adottata internamente dal Gruppo Sirap consente di riflettere nella valutazione le peculiari caratteristiche di ciascuna CGU in termini di prodotti venduti, margini di redditività, mercati di riferimento, crescita attesa ed esposizione a diversi fattori di rischio. Le proiezioni analitiche dei flussi di cassa (unlevered) futuri utilizzati nel criterio DCF asset-side sono fondate sulle proiezioni economico-finanziarie di piano per il periodo 2021-2025 elaborate dal management della stessa, opportunamente proformate secondo il perimetro delle varie CGU rilevanti (Francia e UK). Tali proiezioni analitiche per ciascuna CGU rappresentano le migliori stime del management di Sirap Gema S.p.A. in coerenza con i trend di mercato in corso, le assunzioni a fondamento del budget 2021 e le azioni strategiche previste dal piano. Il CAGR 2021-2025 previsto dal piano per le rimanenti CGU del Gruppo Sirap varia da -8% a +15%.

I valori d'uso dell'attivo netto operativo delle CGU Sirap Francia Rigido, Sirap Francia Espanso e Sirap UK è stato stimato utilizzando le proiezioni dei flussi finanziari, il saggio di attualizzazione e il saggio di crescita nominale nel valore terminale (tasso g) espressi in euro.

La seguente tabella riporta le misure di tasso di sconto netto d'imposta (costo medio ponderato del capitale post tax – WACC) e tasso di crescita nominale (g) utilizzato nel valore terminale impiegati per il calcolo del valore d'uso di ciascuna CGU:

in % Costo medio ponderato del capitale (WACC) tasso di crescita (g)
CGU Divisione Rigido Francia 7,30 1,60
CGU Divisione Espanso Francia 7,40 (1,00)
CGU Sirap UK 7,30 1,70

La differenza tra i tassi g per alcune CGU - che comunque risultano allineati all'inflazione di lungo termine - è spiegata anche dagli effetti attesi nel medio/lungo termine dello spostamento parziale della domanda dal business Espanso al Rigido, in coerenza con l'orientamento istituzionale e del mercato volto a favorire prodotti e processi produttivi che consentono un utilizzo crescente di materiale riciclabile.

La verifica non ha evidenziato alcuna perdita per riduzione di valore (impairment loss) dell'avviamento per la CGU Sirap Gema.

L'analisi di sensitività svolta ha verificato che un incremento di 100 basis point (+1,00%) del tasso di sconto (WACC), anche in congiunzione con una riduzione di 100 basis point del di tasso di crescita (g) nel valore terminale, non genererebbe alcuna impairment loss per la complessiva CGU Sirap Gema residua.

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella

L'avviamento allocato al gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, che rappresenta un'unica cash generating unit (CGU) ai fini del bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare, è stato sottoposto a test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36. In particolare, il valore recuperabile della CGU è stato stimato con il supporto di un perito indipendente nella configurazione del value in use fondata sul valore attuale dei flussi finanziari attesi futuri. Le proiezioni analitiche dei flussi di cassa (unlevered) futuri - al netto delle imposte - sono basate sui dati di budget 2021 approvato dal CdA della società e sulle proiezioni economico-finanziarie di piano per il periodo 2022-2026 elaborate dal management della stessa. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato applicato un tasso di sconto (WACC) netto d'imposta del 9,8%, inclusivo di un premio addizionale rispetto al Capital Asset Pricing Model (CAPM) per il rischio specifico. Ai fini della stima del valore terminale si è considerato un tasso annuo di crescita dei ricavi sostenibile di lungo termine (tasso g) pari al 1,4% dal 2027 in poi. La verifica non ha fatto emergere alcuna evidenza di perdite per riduzione di valore dell'avviamento.

L'analisi di sensitività svolta ha verificato che un incremento di 100 basis point (+1%) del tasso di sconto (WACC), anche in congiunzione con una riduzione di 100 basis point del di tasso di crescita (g) nel valore terminale, non genererebbe alcuna impairment loss. A parità di tasso di crescita di lungo termine (g), un incremento del tasso di sconto di 196 basis point (+1,96%) determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico. Inoltre, riducendo l'EBITDA margin di ciascun anno di piano del 7,5%, a parità di tasso di sconto (WACC) e tasso di crescita (g) nel valore terminale, non emergerebbe alcuna impairment loss.

Capitelli

L'avviamento allocato alla società Capitelli, che rappresenta un'unica cash generating unit (CGU) ai fini del bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare, è stato sottoposto a test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36. In particolare, il valore recuperabile della CGU è stato stimato con il supporto di un perito indipendente nella configurazione di fair value sulla base del multiplo EV/EBITDA applicato all'EBITDA 2020 prudenzialmente rettificato per tenere conto dei ridotti prezzi delle materie prime nel 2020. La verifica non ha fatto emergere alcuna evidenza di perdite per riduzione di valore dell'avviamento.

L'analisi di sensitività condotta indica che anche in caso di variazioni significative (-15%) dell'EBITDA di riferimento utilizzato non risulterebbe alcuna evidenza di impairment.

Un decremento del multiplo del 28% determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico della partecipazione.

Altre società

Con riferimento alle altre società l'avviamento è attribuibile alla CGU coincidente con la controllata Clessidra SGR S.p.A. e con la sua controllata Clessidra Factoring.

Si è adottato l'approccio Sum-of-Parts (SoP) che determina il valore recuperabile complessivo del capitale investito netto operativo della CGU. Per la prima che svolge servizi di gestione e attività di investimento ed è soggetta alla disciplina regolatoria prevista dalle specifiche Autorità di vigilanza, si è determinato il valore recuperabile secondo un approccio equity side fondato sulla stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri disponibili per gli azionisti mentre per la seconda essendo stata acquisita nel mese di novembre 2020 si è tenuto conto del relativo prezzo di acquisto.

In particolare, il valore recuperabile è stato stimato con il supporto di un perito indipendente nella configurazione del valore d'uso sulla base della liquidità esistente e del valore attuale dei flussi di cassa futuri disponibili per gli azionisti derivanti dalle proiezioni economico-finanziarie per il periodo 2021-2025 elaborati dalla società. Data la natura peculiare del business di Clessidra e l'importanza delle risorse umane si è adottata una prospettiva "a finire" che considera solo le proiezioni dei flussi di cassa futuri attesi nei cinque anni coperti dal budget/piano. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato applicato un tasso di sconto (inclusivo di un premio addizionale rispetto al Capital Asset Pricing Model (CAPM) per il rischio specifico) pari a 9,8%. La verifica non ha comportato perdite per riduzione di valore dell'avviamento.

L'analisi di sensitività condotta ha verificato che un incremento di 100 basis point (+1%) del tasso di sconto, non determinerebbe alcuna perdita per riduzione di valore dell'avviamento.

Capitalizzazione di Borsa

Italmobiliare S.p.A. ha registrato nel corso dell'esercizio un incremento della capitalizzazione di Borsa rispetto ai valori registrati al 31 dicembre 2019 (che passa da 1.014,0 milioni di euro a 1.237,1 milioni di euro) in virtù dei risultati positivi delle principali portfolio companies nonostante il calo del mercato azionario di riferimento (FTSE all share -5,6%).

A livello di NAV, si registra un incremento dello stesso, già commentato nella Relazione sulla gestione, di entità inferiore alla variazione della capitalizzazione di Borsa e per questo motivo si decrementa lo sconto rispetto al patrimonio netto.

Si ritiene comunque che il differenziale riscontrato nelle due misurazioni sia da ritenersi elemento caratteristico del contesto attuale e che i valori espressi dalle valutazioni, effettuate anche sulla base di parametri esterni e di mercato, confermino la congruenza con i valori di patrimonio netto iscritti nel bilancio consolidato di Gruppo.

4) ATTIVITÀ IMMATERIALI

(migliaia di euro) Marchi, brevetti e licenze Altre immobilizzazioni Totale
Valore lordo 109.149 95.139 204.288
Fondo (14.718) (10.978) (25.696)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2019 94.431 84.161 178.592
Investimenti 664 20 684
Acquisizioni a seguito di aggregazioni aziendali e altri 127.490 4.634 132.124
Decrementi (3) (17) (20)
Ammortamenti e svalutazioni (1.050) (6.813) (7.863)
Differenze di conversione (37) (37)
Riclassifica ad attività possedute per la vendita (638) (10) (648)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 220.857 81.975 302.832
Valore lordo 225.465 101.375 326.840
Fondo (4.608) (19.400) (24.008)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 220.857 81.975 302.832

La voce "Marchi, brevetti e licenze" include principalmente il marchio Caffè Borbone (valore al 31 dicembre 2020 pari a 92.033 migliaia di euro) e il marchio Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella acquisito nell'esercizio.

Infatti, la variazione più significativa del periodo riguarda l'iscrizione e la rivalutazione del marchio Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella a vita utile indefinita per 123.969 migliaia di euro in linea con il fair value dell'intangible valutato ai fini della PPA.

Poiché in sede di allocazione del prezzo di acquisto al marchio Caffè Borbone è stata attribuita vita utile indefinita, il gruppo provvede con cadenza almeno annuale, o con frequenza maggiore, nel caso si rilevino fatti e circostanze che possano far presumere l'esistenza di una perdita per riduzione di valore (impairment loss), a svolgere l'impairment test dello stesso al fine di verificarne la recuperabilità del valore di carico iscritto in bilancio. Ai fini dell'impairment test al 31 dicembre 2020, svolto con il supporto di un perito indipendente, la stima del valore recuperabile del marchio si è fondata sul metodo delle royalty (c.d. Relief-from-royalty-rate method), il quale considera il valore attuale dei flussi di royalty nette d'imposta che la società teoricamente risparmia in relazione alla dinamica futura del fatturato prevista dal piano e alle assunzioni di crescita sostenibile nel lungo periodo. Per l'attualizzazione dei flussi di royalty è stato applicato un tasso di sconto (WACC) pari al 7,8%, inclusivo di un premio addizionale rispetto al Capital Asset Pricing Model (CAPM) per il rischio specifico. Ai fini della stima del valore terminale si è fatto riferimento a un tasso di crescita sostenibile di lungo termine (tasso g) dell'1,4%. La verifica ha confermato la piena recuperabilità del valore di carico del marchio.

L'analisi di sensitività svolta ha verificato che un incremento di 25 basis point (+0,25%) del tasso di sconto applicato, a parità di tasso di royalty e di tasso di crescita di lungo termine (g), non genererebbe alcuna impairment loss. A parità di tasso di royalty e di tasso di crescita di lungo termine (g), un incremento del tasso di sconto di 560 basis point (+5,6%) determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico del marchio.

Inoltre riducendo il CAGR 2020-2024 dei ricavi al 5% (riduzione di 6,4 punti percentuali rispetto all'11,4% previsto dal budget/piano), a parità di tasso di sconto (WACC) e tasso di crescita (g) nel valore terminale, non emergerebbe alcuna impairment loss.

Poiché in sede di allocazione provvisoria del prezzo di acquisto al marchio Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella è stata attribuita vita utile indefinita, il gruppo provvede con cadenza almeno annuale, o con frequenza maggiore, nel caso si rilevino fatti e circostanze che possano far presumere l'esistenza di una perdita per riduzione di valore (impairment loss), a svolgere l'impairment test dello stesso al fine di verificarne la recuperabilità del valore di carico iscritto in bilancio. Ai fini dell'impairment test al 31 dicembre 2020, svolto con il supporto di un perito indipendente, la stima del valore recuperabile del marchio si è fondata sul metodo delle royalty (c.d. Relief-from-royalty-rate method), il quale considera il valore attuale dei flussi di royalty nette d'imposta che la società teoricamente risparmia in relazione alla dinamica futura del fatturato prevista dal piano e alle assunzioni di crescita sostenibile nel lungo periodo. Per l'attualizzazione dei flussi di royalty è stato applicato un tasso di sconto (WACC) pari al 9,8%, inclusivo di un premio addizionale rispetto al Capital Asset Pricing Model (CAPM) per il rischio specifico. Ai fini della stima del valore terminale si è fatto riferimento a un tasso di crescita sostenibile di lungo termine (tasso g) dell'1,4%. La verifica ha confermato la piena recuperabilità del valore di carico del marchio.

L'analisi di sensitività svolta ha verificato che un incremento di 25 basis point (+0,25%) del tasso di sconto applicato, a parità di tasso di royalty e di tasso di crescita di lungo termine (g), non genererebbe alcuna impairment loss. A parità di tasso di royalty e di tasso di crescita di lungo termine (g), un incremento del tasso di sconto di 53 basis point (+0,53%) determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico del marchio.

La metodologia dell'impairment test sui marchi è in linea con quella utilizzata per determinare il fair value di tali attività in sede di allocazione del prezzo di acquisizione.

La voce "Altre immobilizzazioni" include principalmente le liste clienti. Il valore dell'intangibile riferito alle relazioni commerciali (c.d. Customer relationship) di Caffè Borbone, che presenta un valore netto contabile al 31 dicembre 2020 pari a 77.489 migliaia di euro, essendo questo a vita utile definita e soggetto ad ammortamento, si è considerato preliminarmente se sussistessero o meno delle presunzioni di impairment, come previsto dallo IAS 36. Poichè l'analisi della performance effettiva dei clienti della customer relationship e delle altre evidenze e circostanze rilevanti porta ad escludere qualsiasi presunzione di riduzione per perdita di valore, non si è proceduto ad un impairment test analitico della customer relationship.

5) PARTECIPAZIONI CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

In questa voce sono riportate le quote di patrimonio netto delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto. La seguente tabella elenca le principali partecipazioni:

(migliaia di euro) Valore dei titoli Quota-parte di risultato
31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 2020 2019
Società collegate
Tecnica Group 48.816 45.432 4.009 4.747
Iseo 45.700 45.219 671 3.030
Autogas Nord 60.791 61.883 2.819 1.952
S.E.S. 6.400 7.000
Dokimè 1.981 3.706 6.560 281
Florence 13.800
Altre 6.261 907 956 465
Totale società collegate 183.749 164.147 15.015 10.475

Di seguito si riportano le informazioni delle società collegate più significative.

Gruppo Tecnica

(migliaia di euro) 2020 2019
Ricavi 382.508 423.998
Utile (perdita del periodo) di gruppo 10.022 11.478
Utile (perdita del periodo) di terzi 6.014 5.433
Utile (perdita del periodo) 16.036 16.911
Altre componenti di conto economico complessivo (1.684) 2.749
Totale conto economico complessivo 14.352 19.660
Attività non correnti 144.319 153.017
Attività correnti 261.623 259.111
Passività non correnti (205.348) (193.569)
Passività correnti (132.075) (163.320)
Patrimonio di terzi (23.455) (18.636)
Attività nette 45.064 36.603
Quota di interessenza partecipativa 40,0% 40,0%
Valore della quota parte all'inizio del periodo 45.432 46.042
Variazioni di periodo 3.384 (610)
Valore della quota parte alla fine del periodo 48.816 45.432
Dividendi ricevuti nel periodo

Gruppo Iseo

(migliaia di euro) 2020 2019
Ricavi 128.422 142.666
Utile (perdita del periodo) di gruppo 3.761 5.587
Utile (perdita del periodo) di terzi 293 491
Utile (perdita del periodo) 4.054 6.078
Altre componenti di conto economico complessivo (244) (95)
Totale conto economico complessivo 3.810 5.983
Attività non correnti 64.728 67.761
Attività correnti 119.654 97.347
Passività non correnti (58.394) (41.966)
Passività correnti (59.109) (60.267)
Patrimonio di terzi (2.058) (2.272)
Attività nette 64.821 60.603
Quota di interessenza partecipativa 39,4% 40,0%
Valore della quota parte all'inizio del periodo 45.218 42.601
Variazioni di periodo 482 2.617
Valore della quota parte alla fine del periodo 45.700 45.218
Dividendi ricevuti nel periodo 480 480

Gruppo Autogas Nord

(migliaia di euro) 2020 2019*
Ricavi 438.111 355.007
Utile (perdita del periodo) di gruppo 20.035 6.506
Utile (perdita del periodo) di terzi 285 413
Utile (perdita del periodo) 20.320 6.919
Altre componenti di conto economico complessivo
Totale conto economico complessivo 20.320 6.919
Attività non correnti 259.235 249.291
Attività correnti 157.256 138.129
Passività non correnti (114.716) (11.324)
Passività correnti (132.007) (212.827)
Patrimonio di terzi (629) (1.134)
Attività nette 169.139 162.135
Quota di interessenza partecipativa 30,0% 30,0%
Valore della quota parte all'inizio del periodo 61.883 60.313
Variazioni di periodo (1.092) 1.570
Valore della quota parte alla fine del periodo 60.791 61.883
Dividendi ricevuti nel periodo 1.290 1.075

Gruppo S.E.S

* dati al 31 dicembre 2020 ITA GAAP ** dati al 31 dicembre 2019 ITA GAAP

2020* 2019**
22.590 27.332
(2.924) (7.015)
(2.924) (7.015)
51.570 52.475
30.977 35.289
(13.743) (14.972)
(16.206) (16.586)
(8.933) (9.479)
43.665 46.727
33,7% 33,7%
7.000 9.600
(600) (2.600)
6.400 7.000

Verifica del valore dell'avviamento e partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Ai fini di impairment test del valore di carico delle partecipazioni nelle collegate il valore recuperabile è stato stimato nella configurazione di fair value sulla base di opportuni multipli derivati da un campione di imprese quotate comparabili, come meglio indicato sotto. La sensitivity analysis si è basata sulla variazione (negativa) delle grandezze economiche applicate ai multipli di riferimento entro intervalli ragionevoli.

Con riferimento alla collegata Tecnica Group S.p.A., il valore recuperabile è stato determinato nella configurazione di fair value sulla base del multiplo EV/EBITDA medio 2020-2021 (utilizzando i dati actual 2020 ed il budget 2021 approvato dal Consiglio di Amministrazione della società) in quanto più prudente. In particolare, si è fatto riferimento al multiplo EV/EBITDA implicito nell'opzione di riacquisto della partecipazione detenuta dal socio di controllo, dopo aver verificato che tale multiplo risultasse inferiore ai multipli di mercato correnti riferiti ad un campione di società quotate comparabili. Poiché il fair value della partecipazione stimato sulla base di tale multiplo risulta significativamente superiore al valore di carico della partecipazione, non sussiste alcuna evidenza di perdita per riduzione di valore della partecipazione stessa. La sensitivity analysis condotta indica che anche in caso di variazioni significative (-20%) dell'EBITDA di riferimento utilizzato non risulterebbe alcuna evidenza di impairment.

Anche per le due partecipazioni collegate ISEO Serrature S.p.A. e Autogas Nord S.p.A. si è svolto un test di impairment sulla base della stima del fair value della partecipazione. Quest'ultimo è stato determinato applicando il metodo dei multipli di mercato (nello specifico sono stati utilizzati i multipli EV/EBITDA 2020 per Iseo e EV/EBITDA 2020-2021 per Autogas).Il risultato atteso (EBI-TDA) al 2021 di Autogas è quello definito dal budget secondo i principi contabili italiani approvato dal rispettivo CdA, ulteriormente aggiustato per riflettere la migliore stima disponibile degli effetti derivanti dall'applicazione dei principi contabili internazionali. In entrambi i casi si è tenuto conto di un adeguato sconto rispetto al riferimento costituito dalla mediana dei multipli di mercato rilevati per un campione di imprese quotate di riferimento, la cui misura è stata definita in relazione a fatti e circostanze che riguardano la specifica situazione della partecipata considerata e l'effettivo livello di comparabilità sotto il profilo della dimensione, della redditività e del rischio delle imprese quotate che compongono il campione utilizzato per il calcolo dei multipli. Per Autogas non risulta alcuna impairment loss, mentre per Iseo si è proceduto ad una svalutazione allineando così il valore al fair value. La svalutazione registrata è pari a 3.745 migliaia di euro.

Con riguardo alla partecipazione in Autogas, la sensitivity analysis condotta indica che anche in caso di variazioni significative (-20%) dell'EBITDA di riferimento utilizzato non risulterebbe alcuna evidenza di impairment. Un decremento del multiplo del 21% determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico della partecipazione.

Con riguardo alla partecipazione nella collegata Società Editrice Sud S.p.A. (S.E.S.), si è proceduto a rilevare una svalutazione per perdita di valore di 600 migliaia di euro per allineare il valore di carico alla stima del fair value. Poiché la società riportava un valore negativo di Ebitda consolidato al 31 dicembre 2019 e poiché non sono disponibili ulteriori aggiornamenti dei dati contabili, né indicazioni prospettiche formalizzate in un documento di budget/piano, si è proceduto alla stima del fair value della partecipazione sulla base del multiplo mediano EV/Sales trailing ricavato da un campione di imprese quotate del settore. Poiché tali imprese presentano caratteristiche dimensionali e profili di business a volte significativamente diverse, è stato considerato un opportuno sconto per determinare il fair value della partecipazione rispetto al valore implicito nella semplice applicazione del valore medio dei multipli relativi al campione di imprese di riferimento. La stima del fair value della partecipazione condotta secondo i criteri sopra illustrati risulta inferiore di 600 migliaia di euro rispetto al precedente valore di carico della partecipazione, determinando la perdita per riduzione di valore indicata sopra.

6) PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

Questa voce, classificata nelle attività non correnti, comprende le partecipazioni valutate a FVTOCI come previsto dal principio IFRS 9.

(migliaia di euro)
Al 31 dicembre 2019 210.531
Incrementi 593
Cessioni e rimborsi (83.464)
Variazioni del fair value rilevate a riserva di patrimonio netto (7.908)
Impairment (28)
Altre 27
Riclassifica ad attività possedute per la vendita (14)
Al 31 dicembre 2020 119.737

Gli incrementi riguardano principalmente l'investimento in ulteriori investimenti in Newflour per 509 migliaia di euro e in 035 Investimenti per 74 migliaia di euro.

La voce "Cessioni e rimborsi" include principalmente la cessione parziale del portafoglio di azioni in HeidelbergCement per 79.958 migliaia di euro e la cessione totale delle azioni Ideami per 3.000 migliaia di euro.

Le "Variazioni del fair value rilevate a riserva di patrimonio netto" riguardano essenzialmente i titoli HeidelbergCement per -1.176 migliaia di euro, Fin Priv S.p.A. per -4.605 migliaia di euro, Unicredit per -1.098 migliaia di euro, Vontobel per 147 migliaia di euro, Coima Res per -932 migliaia di euro, Cairo Comunicazioni per 275 migliaia di euro e 035 Investimenti per -265 migliaia di euro. I suddetti importi includono sia la variazione di fair value di periodo sia i differenziali di fair value registrati a patrimonio netto per effetto di cessioni.

Le variazioni di FVTOCI relative a titoli quotati rilevate nel corso dell'esercizio 2020 ammontano complessivamente a -7.783 migliaia di euro.

La svalutazione riguarda la partecipazione in Tri alpha energy valutata a FVTPL.

La composizione delle partecipazioni al 31 dicembre 2020 è la seguente:

(migliaia di euro) Numero azioni 31 dicembre 2020
Partecipazioni in società quotate
HeidelbergCement 1.372.000 83.994
Vontobel 115.238 7.489
Coima Res 412.332 2.705
Unicredit 204.331 1.563
Cairo Comunication 189.198 239
Piaggio 169.699 457
Can Fite 204
Totale 96.447
Partecipazioni in società non quotate
Fin Priv 15.868
New Flour 4.216
Sesaab 1.300
Altre 1.906
Totale 23.290
Al 31 dicembre 2020 119.737

Il fair value delle società quotate è calcolato con riferimento al prezzo ufficiale di borsa dell'ultimo giorno contabile di riferimento. Per i titoli non quotati, in accordo con l'IFRS 13, sono stati usati metodi di valutazione differenti in funzione delle caratteristiche e dei dati disponibili: il fair value less cost to sell, il discounted cash flow e il patrimonio netto.

7) CREDITI COMMERCIALI E ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

La voce "Crediti commerciali e altre attività non correnti" è così composta:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Crediti immobilizzati 23.127 19.313 3.814
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 9.000 9.000
Attività finanziarie FVTPL PFN 3.318 3.916 (598)
Attività finanziarie FVTPL non PFN 122.814 145.768 (22.954)
Depositi cauzionali 1.130 447 683
Altri 2.015 2.465 (450)
Totale 161.404 180.909 (19.505)

La voce si movimenta principalmente per:

  • ‧ l'acquisizione di quote in fondi comuni, in obbligazioni e in fondi di private equity per +15.980 migliaia di euro;
  • ‧ il rimborso parziale di fondi di private equity per -52.586 migliaia di euro;
  • ‧ la rivalutazione dei fondi di private equity per 18.757 migliaia di euro;
  • ‧ la diminuzione per la variazione dei cambi per 5.082 migliaia di euro;
  • ‧ svalutazioni di attività finanziarie valutate a FVTPL per -598 migliaia di euro rilevate nella voce "Oneri e proventi diversi";
  • ‧ per la riclassifica a lungo dei crediti verso la collegata Gardawind per 3.659 migliaia di euro dopo la rinegoziazione del debito.

Attività correnti

8) RIMANENZE

La voce "Rimanenze" è così composta:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Materie prime e sussidiarie e di consumo 25.246 22.234 3.012
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 2.873 8.383 (5.510)
Prodotti finiti e merci 18.855 26.174 (7.319)
Acconti 1.083 411 672
Totale 48.057 57.202 (9.145)

Le rimanenze riguardano principalmente il gruppo Sirap e Caffè Borbone, sono inoltre esposte al netto di fondi svalutazione per complessivi 1.736 migliaia di euro (3.109 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) costituiti principalmente a fronte del rischio di lento rigiro di materiali sussidiari, parti di ricambio e altri materiali di consumo.

Le parti di ricambio al 31 dicembre 2020 ammontano a 460 migliaia di euro (623 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

9) CREDITI COMMERCIALI

La voce "Crediti commerciali" è così composta:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Importo lordo 81.859 100.617 (18.758)
Fondo svalutazioni (4.967) (3.971) (996)
Totale 76.892 96.646 (19.754)

La variazione è riconducibile alla riclassifica nella voce "Attività destinate alla vendita" dei crediti delle società in cessione Faerch Italy, Inline Poland e Sirap Iberica.

10) ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI INCLUSI GLI STRUMENTI DERIVATI

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Crediti verso il personale ed enti previdenziali 373 4.289 (3.916)
Crediti per imposte indirette 3.562 1.782 1.780
Risconti attivi 1.781 1.426 355
Ratei attivi 1.094 991 103
Derivati finanziari di breve periodo 539 431 108
Altri crediti e strumenti finanziari 8.644 10.157 (1.513)
Altri crediti 3.468 3.877 (409)
Totale 19.461 22.953 (3.492)

Gli altri crediti bancari e strumenti finanziari comprendono i crediti verso la clientela di Crédit Mobilier de Monaco e i crediti verso i fondi di Clessidra SGR.

Strumenti derivati

Il metodo adottato dal Gruppo per calcolare l'impatto del rischio di credito/controparte sulle valorizzazioni alla data di chiusura dell'esercizio, consiste nell'applicare a ciascun flusso una probabilità di default al fine di incorporare nella valutazione l'aggiustamento relativo al rischio di credito/ controparte.

Le probabilità di default sono calcolate utilizzando i dati del mercato secondario delle obbligazioni attraverso il calcolo dei CDS impliciti "Credit Defaut Swap".

La percentuale di perdita in caso di default (LGD) "Loss Given Default" è stabilita al 60% secondo gli standard di mercato.

Di seguito si riporta il fair value degli strumenti finanziari iscritti in bilancio dettagliati per tipologia di coperture:

31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
(migliaia di euro) Attivi Passivi Attivi Passivi
Derivati su tassi di interesse per copertura flussi di cassa (48) (26)
Derivati su azioni e titoli 539 (506) 431 (370)
Totale a breve termine 539 (554) 431 (396)
Derivati su tassi di interesse per copertura flussi di cassa (86) 32 (759)
Derivati su tassi di interesse per copertura fair value (35)
Derivati su tassi di interesse (121) 32 (759)
Totale a medio-lungo termine (121) 32 (759)
Totale 539 (675) 463 (1.155)

I derivati su tassi di interesse per copertura di flussi di cassa riguardano IRS da tasso variabile a tasso fisso stipulato da Casa delle Salute e da Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, i derivati relativi a Caffè Borbone e Italgen si sono estinti.

I derivati su azioni e titoli fanno riferimento principalmente ad opzioni put acquistate e opzioni call vendute su azioni in portafoglio e valutate a FVTOCI, non designati in "hedge accounting".

Gli strumenti derivati sono espressi al loro fair value, compreso l'impatto derivante dal rischio controparte.

11) CREDITI TRIBUTARI

I crediti tributari ammontano a 17.125 migliaia di euro (8.089 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e sono riferibili principalmente a Italmobiliare per crediti per imposte emergenti dal consolidato fiscale.

12) PARTECIPAZIONI, OBBLIGAZIONI E CREDITI FINANZIARI CORRENTI

La voce "partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti" è così composta:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Partecipazioni valutate a FVTPL 21.228 24.124 (2.896)
Fondi e altri strumenti finanziari 287.073 328.845 (41.772)
Altri crediti 15.873 19.181 (3.308)
Importo netto 324.174 372.150 (47.976)

La voce "Fondi e altri strumenti finanziari", valutati a FVTPL, include il Fondo Vontobel per 243.661 migliaia di euro (277.078 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) che nell'anno si è incrementato per un ulteriore investimento di 90.000 migliaia di euro compensato dal decremento di 122.946 migliaia di euro e per la variazione di fair value negativa per 461 migliaia di euro.

La voce altri crediti si decrementa per la riclassifica a lungo di crediti verso la collegata Gardawind per 3.659 migliaia di euro dopo la rinegoziazione del debito.

13) DISPONIBILITÀ LIQUIDE

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Cassa e assegni 3.407 4.462 (1.055)
Depositi bancari e postali 119.659 243.650 (123.991)
Importo netto 123.066 248.112 (125.046)

Le disponibilità liquide sono anche esposte alla voce "Disponibilità liquide finali" del rendiconto finanziario.

Non sono presenti nel Gruppo conti vincolati.

14) ATTIVITÀ POSSEDUTE PER LA VENDITA

Sono classificate in questa voce di bilancio le residue attività del Marocco ed Egitto del Gruppo Italgen per 125 migliaia di euro (6.713 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e le attività delle società Faerch Italy, Inline Poland e Sirap Iberica (società appartenenti al settore dell'imballaggio alimentare) per un totale complessivo della voce pari a 131.531 migliaia di euro. Le attività possedute per la vendita sono principalmente riconducibili alle tre società dell'imballaggio alimentare e riguardano immobilizzazioni materiali per 55.218 migliaia di euro, immobilizzazioni immateriali per 646 migliaia di euro, avviamento per 8.714 migliaia di euro, altre attività non correnti per 896 migliaia di euro, rimanenze per 20.136 migliaia di euro, crediti commerciali per 36.249 migliaia di euro e altre attività correnti per 2.576 migliaia di euro.

Nella voce "Passività direttamente collegate ad attività possedute per la vendita" sono corrispondentemente classificate le passività del Marocco ed Egitto del Gruppo Italgen e delle società Faerch Italy, Inline Poland e Sirap Iberica per un totale di 60.102 migliaia di euro (567 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). Le passività direttamente collegate ad attività possedute per la vendita sono principalmente riconducibili alle tre società dell'imballaggio alimentare e riguardano debiti finanziari per 22.306 migliaia di euro, debiti commerciali per 27.384 migliaia di euro e altre passività per 10.345 migliaia di euro.

Per quanto riguarda il gruppo Petruzalek e Sirap Gmbh, se le attività e passività fossero state riclassificate come possedute per la vendita al 31 dicembre 2020, ammonterebbero rispettivamente a 29.816 migliaia di euro e a 20.534 migliaia di euro.

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ

Capitale sociale, riserve e utili a nuovo

15) CAPITALE

Al 31 dicembre 2020 il capitale sociale della Capogruppo interamente versato ammonta a 100.166.937 euro diviso in n. 42.500.000 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale.

Numero azioni 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Azioni ordinarie 42.500.000 47.633.800 (5.133.800)
Azioni annullate (5.133.800) 5.133.800
Totale 42.500.000 42.500.000

16) RISERVE

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta a 55.607 migliaia di euro, senza variazioni rispetto al 2019.

Altre riserve

La variazione della riserva di fair value del periodo per -7.840 migliaia di euro si riferisce alla variazione di fair value per -11.965 migliaia di euro e per le cessioni di partecipazioni per +4.125 migliaia di euro.

17) AZIONI PROPRIE

Al 31 dicembre 2020 il valore delle azioni proprie in portafoglio ammonta a 6.620 migliaia di euro, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2019 per la variazione dovuta all'esercizio delle stock option da parte di alcuni dirigenti. Qui sotto se ne riporta la composizione:

N° azioni
ordinarie
Valore di carico
(migliaia di euro)
Al 31 dicembre 2019 517.070 12.154
Decrementi (233.600) (5.534)
Al 31 dicembre 2020 283.470 6.620

Le azioni proprie ordinarie, in portafoglio al 31 dicembre 2020, sono relative in parte al servizio dei piani di stock option deliberati a favore di Amministratori e dirigenti.

Opzioni di sottoscrizione e di acquisto di azioni (Stock option)

Il Gruppo ha posto in essere piani di stock option per Amministratori e dirigenti, che rivestono particolari incarichi in Italmobiliare S.p.A.

Le opzioni di sottoscrizione, assegnate dalla Capogruppo Italmobiliare S.p.A., si riferiscono alle azioni ordinarie; esse potranno essere esercitate per un periodo compreso fra l'inizio del quarto e la fine del decimo anno successivo all'assegnazione; tuttavia per gli Amministratori in caso di cessazione della carica per compiuto mandato senza che sia intervenuto un successivo rinnovo, le opzioni potranno essere esercitate immediatamente, purché entro il termine massimo di 10 anni dall'assegnazione; per quanto riguarda i dirigenti come regola generale non verranno riconosciuti – tranne che nell'ipotesi di pensionamento – i diritti di opzione non ancora esercitati in caso di interruzione del rapporto di lavoro nel Gruppo.

L'esercizio di opzioni comporta l'ottenimento di azioni in ragione del rapporto di 1:1.

I termini e le condizioni dei piani di stock option di Italmobiliare S.p.A. al 31 dicembre 2020 sono i seguenti:

Data di assegnazione N° opzioni assegnate Periodo di esercizio Opzioni esercitate Opzioni annullate Opzioni non
esercitate
Prezzo unitario di
sottoscrizione
30 marzo 2011 225.800 30/3/2014 - 30/3/2021 155.500 70.300 € 13,7345
Totale 225.800 155.500 - 70.300

La data di assegnazione corrisponde alla riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato il piano di stock option. Il vesting period di tali piani si era già concluso all'inizio dell'esercizio 2019 e pertanto nella voce "Costo del personale" non sono contabilizzati costi relativi alle stock options nel 2019 e nel 2020.

La seguente tabella mostra il numero e il prezzo medio di esercizio di opzioni nei periodi di riferimento:

31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Numero opzioni Prezzo medio di
sottoscrizione
Numero opzioni Prezzo medio di
sottoscrizione
Opzioni non esercitate all'inizio dell'anno 312.800 € 14,0541 360.700 15,28,75
Esercitate durante il periodo (233.600) (40.000)
Scadute durante il periodo (8.900) (7.900)
Opzioni non esercitate alla fine del periodo 70.300 € 13,7345 312.800 € 14,0541
Opzioni esercitabili alla fine del periodo 70.300 312.800

Il prezzo medio delle azioni ordinarie per l'intero esercizio 2020 è pari a 27,511 euro (21,113 euro per l'intero esercizio 2019).

La vita media residua ponderata delle opzioni non esercitate è di 2 mesi.

Il prezzo di esercizio delle opzioni al 31 dicembre 2020 è di 13,7345 euro.

Dividendi pagati

La Capogruppo Italmobiliare S.p.A. ha distribuito i seguenti dividendi ordinari nel 2020 e 2019:

2020 2019 2020 2019
(euro per azione) (euro per azione) (migliaia di euro) (migliaia di euro)
Azioni ordinarie 1,800 0,550 75.999 23.071
Totale dividendi 75.999 23.071

Riserva di conversione

Tale riserva accoglie le differenze di cambio derivanti dalla traduzione dei bilanci delle società estere consolidate, al 31 dicembre 2020 è negativa per 5.598 migliaia di euro ed è così ripartita nelle seguenti valute:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Egitto (Lira) (4.181) 4.181
Ucraina (Hrivna) (2.489) (1.828) (661)
Regno Unito (Sterlina) (66) 627 (693)
Zloty (Polonia) (1.795) (570) (1.225)
Altri paesi (1.248) 1.526 (2.774)
Importo netto (5.598) (4.426) (1.172)

Altre riserve

È intenzione della società Caffè Borbone proporre agli organi deliberanti la costituzione di un vincolo di sospensione di imposta sulle poste del patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2020 per un importo complessivo di 313.622 migliaia di euro, corrispondente al valore complessivo delle immobilizzazioni immateriali oggetto del riallineamento (323.322 migliaia di euro), al netto dell'imposta sostitutiva del 3% per 9.670 migliaia di euro.

Anche la società Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella ha intenzione di proporre agli organi deliberanti la costituzione di un vincolo di sospensione di imposta sulle poste del patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2020 per un importo complessivo di 120.249 migliaia di euro, corrispondente al valore complessivo delle immobilizzazioni immateriali oggetto della rivalutazione (123.968 migliaia di euro), al netto dell'imposta sostitutiva del 3% per 3.719 migliaia di euro.

18) PARTECIPAZIONI DI TERZI

Il patrimonio netto di terzi, pari a 193.766 migliaia di euro al 31 dicembre 2020, si incrementa di 78.299 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2019 principalmente per la quota di risultato spettante alla minoranza per 35.159 migliaia di euro e per la quota di terzi del 20% del gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, del 7,5% del gruppo Casa della Salute, del 40% della società Callmewine entrate nel gruppo Italmobiliare a fine anno, al netto del dividendo pagato alla minoranza di Caffè Borbone per 8.000 migliaia di euro.

Passività non correnti e correnti

19) BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici verso i dipendenti al 31 dicembre 2020 ammontano a 12.007 migliaia di euro (12.525 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

Valore
iniziale
Incrementi Decrementi Differenza di conversione Delta perimetro Altre variazioni Valore finale
(migliaia di euro)
Piani a benefici/contribuzione definiti 9.060 2.586 (3.106) 92 157 8.789
Piani previdenziali a benefici definiti 2.161 849 (275) 2 2.737
Fondi per spese mediche
Fondi per benefici a m/l termine 391 19 (36) (22) (322) 30
Fondo per cessazione rapporto 913 12 (474) 451
Totale 12.525 3.466 (3.891) (22) (228) 157 12.007

Piani a benefici definiti

Nel Gruppo sono presenti piani pensionistici e altri benefici a lungo termine.

I piani a favore dei dipendenti sono prevalentemente non finanziati.

Con riferimento al Fondo di Trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane del Gruppo, le obbligazioni nei confronti dei dipendenti relative alle quote di TFR maturate e optate a partire dal 2007, perdono la loro natura di piano a benefici definiti e sono assimilabili alle quote di un piano a contribuzione definita.

Sono inoltre rilevate le passività riferite agli impegni futuri, sottoforma di premi, da erogare ai dipendenti in base alla loro permanenza in alcune società del Gruppo in Austria, in Francia, in Germania e in Italia, tali passività sono oggetto di una valutazione attuariale. Le passività nette, relative ai piani previdenziali, ai piani per fornire benefici successivi al rapporto di lavoro e ai fondi per indennità di fine rapporto, derivano da valutazioni attuariali effettuate da attuari esterni indipendenti.

Nelle seguenti tabelle la colonna denominata "Piani pensionistici e altri benefici a lungo termine" include oltre ai piani pensionistici, i benefici post-impiego diversi dall'assistenza sanitaria, i benefici per la cessazione del rapporto di lavoro e i premi da erogare ai dipendenti in base alla loro permanenza in società.

La variazione del periodo delle obbligazioni a benefici definiti, per le sole società per cui è applicabile, è così analizzata:

Piani pensionistici e altri benefici a lungo termine
(migliaia di euro) 31-dic-20 31-dic-19
Obbligazioni a benefici definiti al termine del periodo precedente 10.969 10.189
Costi previdenziali:
costi previdenziali correnti 978 730
costi previdenziali pregressi 634
Oneri finanziari 120 174
Flussi di cassa:
erogazioni da piani (36)
erogazioni da parte del datore di lavoro (1.023) (1.006)
Altri eventi significativi:
(incremento)/decremento per effetto di aggregazioni aziendali, investimenti e disinvestimenti 1.312 332
Variazioni imputabili alla nuova valutazione:
effetti dovuti alla variazione di ipotesi demografiche (90)
effetti dovuti alla variazione di ipotesi finanziarie 305 548
effetti dovuti all'esperienza (variazioni intercorse dalla precedente valutazione non in linea con le ipotesi) 202 92
Obbligazioni a benefici definiti a fine periodo 13.461 10.969

Ipotesi attuariali

Le ipotesi attuariali usate nella determinazione delle obbligazioni derivanti dai piani pensionistici e altri benefici a lungo termine del Gruppo sono di seguito illustrate:

Europa
(in %) 2020 2019
Tasso di inflazione 1,00 - 1,75 1,00 - 1,75
Futuri incrementi salariali 1,10 - 2,22 1,50 - 2,36

Tassi di attualizzazione:

Tasso di attualizzazione in % 2020 2019
Europa
Italia 1,14 1,14
Austria 1,25 1,25
Francia 0,80 0,80
Germania 1,01 1,01

Il tasso di attualizzazione è stato determinato con riferimento ai rendimenti di mercato di titoli di aziende primarie utilizzando i rendimenti di mercato di titoli di enti pubblici utilizzando la Eurozone Mercer Yield curve al 31 dicembre 2020.

Di seguito si dettagliano gli importi dei contributi ai piani previsti per il prossimo esercizio e la ripartizione per anno del pagamento dei benefici:

Piani pensionistici e altri benefici a lungo termine
31 dicembre 2020
471
480
304
469
319
308
2.694
5.045

Analisi di sensitività

Nella seguente tabella si riporta l'analisi di sensitività per le assunzioni più significative al 31 dicembre 2020:

(migliaia di euro) Piani pensionistici e altri benefici a lungo termine
Variazione -0,25% +0,25%
Tasso di attualizzazione 13.933 13.012
Durata media dell'obbligazione a benefici definiti (in anni) 13,83 13,56
Tasso di inflazione 12.418 12.709
Incrementi salariali 13.279 13.657

Piani per cessazione del rapporto di lavoro

Al 31 dicembre 2020 i fondi relativi ai piani per la cessazione del rapporto di lavoro sono pari a 451 migliaia di euro (913 migliaia di euro nel 2019).

20) PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI, CORRENTI E DEBITI VERSO BANCHE E PRESTITI A BREVE

Nella seguente tabella si riportano i debiti finanziari per categoria ripartiti tra parte non corrente e corrente:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Debiti verso banche per finanziamenti 54.182 104.704 (50.522)
Debiti verso altri finanziatori 873 1.601 (728)
Debiti per lease 27.995 12.512 15.483
Debiti finanziari non correnti 83.050 118.817 (35.767)
Fair value degli strumenti derivati di copertura 121 759 (638)
Totale debiti finanziari a m/l termine 83.171 119.576 (36.405)
Debiti verso banche di c/c 10.937 21.658 (10.721)
Parte corrente finanziamenti 34.050 27.541 6.509
Debiti verso altri finanziatori 17.405 13.989 3.416
Debiti per lease 4.762 3.373 1.389
Ratei per interessi passivi 196 373 (177)
Debiti verso banche e debiti finanziari correnti 67.350 66.934 416
Fair value degli strumenti derivati 554 396 158
Totale debiti finanziari a breve termine 67.904 67.330 574
Totale debiti finanziari 151.075 186.906 (35.831)

La variazione è riconducibile principalmente alla riclassifica per -22.306 migliaia di euro dei debiti finanziari della Faerch Italy, Inline Poland e Sirap Iberica nelle passività destinate alla vendita, al rimborso dei debiti in scadenza da parte della società Sirap Gema per -24 milioni di euro, alla chiusura anticipata del debito finanziario di Caffè Borbone per -54.000 migliaia di euro, sostituito da due linee di credito per un totale di +30.000 migliaia di euro, al consolidamento del gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, del gruppo Casa della Salute e di Callmewine per +30.780 migliaia di euro di cui per lease 20.081 migliaia di euro.

Tale differenza non coincide con la variazione dei debiti finanziari risultante dal rendiconto finanziario (46.896 migliaia di euro) principalmente per effetto della riclassifica di alcune voci tra le attività e passività destinate alla vendita e per il fatto che i saldi patrimoniali delle società acquisite a fine 2020 non hanno impatti sul rendiconto.

I debiti finanziari non correnti sono così analizzabili per divisa:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Euro 78.309 114.138 (35.829)
Dollaro statunitense 4.555 4.555
Zloty polacco 4.138 (4.138)
Altro 186 541 (355)
Totale 83.050 118.817 (35.767)

I debiti finanziari non correnti sono così analizzabili per scadenza:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
2020 514 (514)
2021 25.896 (25.896)
2022 44.365 39.265 5.100
2023 9.292 40.661 (31.369)
2024 7.373 4.006 3.367
2025 5.896 3.758 2.138
2026 4.996 2.503 2.493
Oltre 11.128 2.214 8.914
Totale 83.050 118.817 (35.767)

Principali finanziamenti bancari e linee di credito utilizzate e disponibili:

  • a. Italmobiliare ha a disposizione linee di credito non confermate non utilizzate con diversi istituti di credito per un totale di 208 milioni di euro;
  • b. Italgen S.p.A. ha stipulato nel mese di maggio 2020 un nuovo finanziamento con Intesa San Paolo con scadenza 30 giugno 2026 a tasso variabile, al netto delle rate di ammortamento intervenute al 31 dicembre 2020, il finanziamento risulta in essere per residui 12,1 milioni di euro;
  • c. Sirap-Gema S.p.A. ha stipulato il 21 marzo 2016 un finanziamento con Banco BPM, per 5 milioni di euro, con scadenza 31 marzo 2021, il debito residuo è pari a 320 migliaia di euro;
  • d. Sirap-Gema S.p.A. ha stipulato il 19 ottobre 2016 un finanziamento con Unicredit, per 5 milioni di euro, con scadenza 31 ottobre 2021, il debito residuo è pari a 1.020 migliaia di euro;
  • e. Sirap-Gema S.p.A. ha stipulato il 22 febbraio 2017 un finanziamento con Banco BPM, per 5 milioni di euro, con scadenza 31 marzo 2021, il debito residuo è pari a 357 migliaia di euro;
  • f. Sirap-Gema S.p.A. ha stipulato il 20 dicembre 2018 un finanziamento con Unicredit, per 25,0 milioni di euro, con scadenza 31 dicembre 2023, il debito residuo è pari a 21.425 migliaia di euro;
  • g. Caffè Borbone S.r.l. ha una linea di credito sottoforma di "hot money" con l'istituto Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. per effetto del contratto stipulato in data 25 settembre 2020, di importo complessivo massimo, in linea capitale, pari a 20.000 migliaia di euro, ed utilizzato per l'importo erogato di 15.000 migliaia di euro, ad un tasso annuale pari allo 0,05%, addebitati alla data di estinzione del finanziamento ed un CAPC di valore trimestrale pari allo 0,02% sull'importo di affidamento complessivo, ed estinzione prevista in un'unica soluzione a 18 mesi dalla data di stipula del contratto;
  • h. Caffè Borbone S.r.l. ha una linea di credito con l'istituto Intesa San Paolo S.p.A. per effetto del contratto stipulato in data 25 settembre 2020, di importo complessivo, in linea capitale, pari a 15.000 migliaia di euro, ad un tasso annuale pari all'Euribor 3 mesi ed un margine pari allo 0,55%, ed estinzione prevista in un'unica soluzione a 18 mesi dalla data di stipula del contratto.

L'informazione sulle linee di credito disponibili e sui covenants sono nella sezione sull'IFRS 7.

21) FONDI E DEBITI TRIBUTARI NON CORRENTI

I fondi non correnti e correnti ammontano a 65.783 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 e si incrementano di 562 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2019.

(migliaia di euro) Valore iniziale Incrementi Decrementi
per utilizzi
Differenza di
conversione
Riclassifica a passività
possedute per la vendita
Altre
variazioni
Totale
variazioni
Valore finale
Ripristini ambientali 348 348
Contenziosi 37.787 726 (198) (3) (236) 109 398 38.185
Altri fondi 26.760 2.236 (1.438) (8) (588) 288 490 27.250
Totale 64.895 2.962 (1.636) (11) (824) 397 888 65.783
Parte non corrente 64.107 1.685 (1.636) (7) (371) 397 68 64.175
Parte corrente 788 1.277 (4) (453) 820 1.608
Totale 64.895 2.962 (1.636) (11) (824) 397 888 65.783

I fondi per "Contenziosi" accolgono principalmente gli accantonamenti per rischi rivenienti dalla cessione di partecipazioni, gli accantonamenti in materia antitrust e quelli relativi ai contenziosi con dipendenti.

Gli "Altri fondi" accolgono gli oneri previsti a fronte di passività di natura contrattuale e commerciale.

Riepiloghiamo di seguito i principali contenziosi in essere al 31 dicembre 2020.

Con riferimento ad Italmobiliare S.p.A., come già illustrato in precedenti Relazioni finanziarie, il contratto di compravendita di azioni Italcementi stipulato con HeidelbergCement AG prevedeva usuali pattuizioni relative al periodo interinale tra firma e cessione, alcune garanzie e possibili obblighi di indennizzo. Gran parte delle istanze per l'applicazione delle già menzionate pattuizioni sono state oggetto di una transazione raggiunta ed eseguita nel corso del 2017. La società, in contraddittorio con l'acquirente, segue con attenzione gli sviluppi di alcune vertenze sulle quali non si è raggiunto un accordo in merito all'applicabilità di una garanzia contrattuale.

La società ha inoltre valutato gli effetti di alcune vertenze sorte in capo a BravoSolution S.p.A., la cui partecipazione di maggioranza è stata oggetto di cessione a terzi nel dicembre 2017.

In relazione a tali vertenze, alla luce delle pattuizioni rispettivamente intercorse con le diverse controparti - ivi incluse le franchigie contrattuali pattuite -, la Società ha effettuato gli accantonamenti necessari affinché eventuali indennizzi trovino adeguata copertura nel Fondo Rischi appostato nel bilancio di Italmobiliare S.p.A.

Con riferimento alla vertenza in corso con la Commissione Europea contro Sirap Gema, per la cui descrizione si rimanda a quanto ampiamente illustrato nelle precedenti relazioni sulla gestione, il procedimento è pendente avanti la Corte di Giustizia UE (Causa C-694/19). La Cancelleria della Corte ha comunicato alla società che la sentenza verrà pronunciata il 15 aprile 2021.

Italgen è parte in procedimenti fiscali e amministrativi e in azioni legali collegati al normale svolgimento delle sue attività. Eventuali passività trovano adeguata copertura nel fondo rischi appostato in bilancio. Oltre al fondo rischi stanziato in bilancio è possibile che, in futuro, Italgen possa sostenere altre passività, in aggiunta agli ammontari già stanziati in bilancio a fondo rischi, a causa di incertezze in relazione alle possibili evoluzioni normative del settore energia nonché all'esito finale di alcuni procedimenti in corso, in particolare quelli connessi ai c.d. "sovra canoni" per l'esercizio provvisorio delle grandi derivazioni idroelettriche ed al rimborso delle addizionali alle accise sull'energia elettrica.

Per quanto riguarda le vertenze di natura legale e fiscale concernenti le altre società del Gruppo, sono stati effettuati, negli esercizi di competenza, gli opportuni accantonamenti laddove, in relazione ai rischi emersi e alla valutazione dei rischi connessi, le passività potenziali siano ritenute probabili e determinabili.

I debiti tributari non correnti sono pari a 13.733 migliaia di euro (8.358 migliaia di euro al 31 dicembre 2019); la differenza rispetto al 2019 è dovuta per Italmobiliare ad un utilizzo per 1.903 migliaia di euro e allo stanziamento per 865 migliaia di euro effettuato in applicazione dell'IFRIC 23, per Caffè Borbone la variazione è riconducibile al debito per l'imposta sostitutiva del 3% sui maggiori valori riallineati (per complessivi 9.699 migliaia di euro) la cui quota non corrente è pari a 6.466 migliaia di euro.

Nel mese di gennaio 2020 la CTR di Milano con sentenza 157/2020 ha riconfermato la sentenza di primo grado che aveva accolto il ricorso in materia di CFC relativo all'annualità 2012.

In data 19 giugno 2020 la CTP di Milano con sentenza 1373 ha respinto il ricorso in materia di CFC relativo all'annualità 2013. Il 1° luglio 2020 la società ha presentato ricorso avverso l'avviso di accertamento in materia di CFC per l'annualità 2014, versando contestualmente un importo pari a 1,9 milioni a titolo di 1/3 delle maggiori imposte accertate e degli interessi maturati, prelevando direttamente dal fondo accantonato. Infine, il 28 settembre 2020 con sentenza 2625/2020 la CTR di Milano ha respinto il ricorso in appello presentato dalla Società in materia di dividendi per l'anno 2010.

22) ATTIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE E PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

Il totale delle attività per imposte anticipate, al netto delle imposte differite, ammonta a 14.173 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 ed è così composto:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2019 Impatto a Conto Economico Altre Variazioni 31 dicembre 2020
Beneficio fiscale relativo a perdite riportabili 4.133 (1.307) 668 3.494
Immobili, impianti e macchinari (2.025) 57 4.265 2.183
Partecipazioni in altre imprese (460) (460)
Rimanenze 560 45 267 872
Debiti finanziari (200) 10 2 (188)
Fondi non correnti e benefici verso dipendenti 6.700 (94) 496 7.102
Altre (49.476) 51.724 (1.538) 710
Totale (40.768) 50.321 4.620 14.173
di cui:
Attività per imposte differite 13.075 18.177
Passività per imposte differite (53.843) (4.004)
Totale (40.768) 14.173

Le attività per imposte differite sono costituite dalle imposte anticipate calcolate sulle perdite fiscali. L'iscrizione è avvenuta in quanto, sulla base di un esercizio previsionale predisposto dalle società rientranti nel consolidato fiscale nazionale attuale, si ritiene probabile che nell'esercizio futuro sarà realizzato imponibile fiscale a fronte del quale potranno essere utilizzate le perdite fiscali pregresse.

Le passività per imposte differite, iscritte nella voce "Altre" della tabella, al 31 dicembre 2019 comprendevano 50.916 migliaia di euro relative alle immobilizzazioni immateriali e materiali emerse nel processo di allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione di Caffè Borbone che la società ha rilasciato nel corrente esercizio in quanto ha optato per l'affrancamento con pagamento dell'imposta sostitutiva.

Al 31 dicembre 2020 l'ammontare delle imposte differite nette registrate nelle riserve di patrimonio netto è pari a 114 migliaia di euro (197 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

L'ammontare non contabilizzato in bilancio delle imposte anticipate riferite a perdite dell'esercizio e di esercizi precedenti è di 2.081 migliaia di euro (1.841 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e è relativo a perdite conseguite da società del Gruppo non aderenti al consolidato fiscale italiano per le quali le prospettive di un probabile recupero non sono, ad oggi, ragionevoli.

23) DEBITI COMMERCIALI

La voce "Debiti commerciali" è composta interamente da debiti verso fornitori ed è pari a 51.497 migliaia di euro (68.857 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). La variazione è riconducibile alla riclassifica nella voce "Passività collegate ad attività destinate alla vendita" dei crediti delle società in cessione Faerch Italy, Inline Poland e Sirap Iberica.

24) DEBITI TRIBUTARI

Ammontano a 16.722 migliaia di euro (2.252 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e si riferiscono principalmente alla Capogruppo per i debiti verso le autorità fiscali per le imposte sul reddito maturate nel periodo.

25) ALTRE PASSIVITÀ

La voce è così composta:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Debiti verso dipendenti 15.239 18.509 (3.270)
Debiti verso enti previdenziali 5.422 6.100 (678)
Debiti per imposte 15.430 5.467 9.963
Ratei e risconti passivi 2.280 2.756 (476)
Strumenti derivati 554 396 158
Debiti società finanziarie e di private equity 9.506 8.860 646
Anticipi da clienti 916 629 287
Debiti verso fornitori per immobilizzazioni 3.075 2.344 731
Altri debiti 3.138 2.277 861
Totale 55.560 47.338 8.222

La variazione dei debiti per imposte è riconducibile sia all'entrata nel consolidato del gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, il gruppo Casa della Salute e di Callmewine sia al maggior debito di Caffè Borbone per l'imposta sostitutiva del 3% sui maggiori valori riallineati.

I debiti delle società finanziarie e di private equity includono debiti verso la clientela di Crédit Mobilier de Monaco e debiti verso i fondi di Clessidra SGR.

Impegni

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Garanzie reali prestate 43.333 77.246
Cauzioni, garanzie, fidejussioni, impegni e altri 206.271 164.083
Totale 249.604 241.329

Si segnala inoltre che le azioni di Tecnica Group S.p.A., acquisite nel 2018, sono oggetto di pegno a garanzia di finanziamenti concessi a quest'ultima da istituti finanziari.

Nella seconda voce sono comprese garanzie concesse da Italmobiliare S.p.A. in favore di controllate e garanzie prestate nell'ambito del procedimento in corso con la Commissione Europea sulla violazione delle norme sulla concorrenza. Nell'ambito delle cessioni di partecipazioni vengono rilasciate le consuete garanzie.

Gli impegni includono, per 54.912 migliaia di euro (55.410 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), il commitment residuale per la sottoscrizione di fondi di private equity, nonché l'impegno nei confronti di Clessidra SGR S.p.A. a co-investire nel capitale di Bacco S.p.A. (società veicolo costituita e controllata dal Fondo Clessidra Capital Partners 3 allo scopo di acquisire, in via indiretta tramite una società controllata, una partecipazione di maggioranza in Botter S.p.A.) per un importo di 60.000 migliaia di euro.

Non ci sono impegni irrevocabili per acquisti di materie prime.

Conto Economico

Si ricorda che nel conto economico consolidato i dati dei primi nove mesi del gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella sono stati consolidati al 20% nella riga risultato società ad equity, mentre il quarto trimestre è stato consolidato integralmente.

Per quanto riguarda le società acquisite negli ultimi due mesi dell'anno non è stato consolidato il loro conto economico.

Infine per quanto riguarda le società del gruppo Sirap cedute nei primi giorni del 2021 è stato consolidato integralmente il loro conto economico

26) RICAVI E PROVENTI

I ricavi delle vendite e delle prestazioni e i proventi, che ammontano complessivamente a 575.520 migliaia di euro, sono così suddivisi:

(migliaia di euro) 2020 2019 Variazione Variazione %
Ricavi industriali
Vendite prodotti 490.840 441.752 49.088 11,1%
Ricavi per prestazioni e servizi 30.647 34.666 (4.019) -11,6%
Altri ricavi 178 178
Totale 521.665 476.596 45.069 9,5%
Ricavi e proventi finanziari
Interessi 2.753 2.980 (227) -7,6%
Dividendi 2.555 9.971 (7.416) -74,4%
Plusvalenze e altri ricavi 34.945 62.564 (27.619) -44,1%
Commissioni 13.533 13.468 65 0,5%
Totale 53.786 88.983 (35.197) -39,6%
Ricavi altre attività
Altri ricavi 69 296 (227) -76,7%
Totale 69 296 (227) -76,7%
Totale generale 575.520 565.875 9.645 1,7%

La voce "Vendite di prodotti" è riconducibile soprattutto al gruppo Sirap, Caffè Borbone, Capitelli e per tre mesi anche al gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella; la variazione è dovuta principalmente a maggiori ricavi della società Caffè Borbone per 46.637 migliaia di euro.

La voce "Ricavi per prestazioni e servizi" è riconducibile quasi esclusivamente al gruppo Italgen.

La voce "Plusvalenze e altri ricavi" riferibile principalmente alla Capogruppo recepisce rivalutazioni di titoli FVTPL per 20.620 migliaia di euro (42.976 migliaia di euro nel 2019).

La voce "Commissioni" è riferibile alle società Clessidra SGR.

27) COSTI PER MATERIE PRIME E ACCESSORI

I costi per materie prime e accessori, pari a 243.087 migliaia di euro, sono così dettagliati:

(migliaia di euro) 2020 2019 Variazione Variazione %
Acquisti di materie prime e semilavorati 116.391 120.221 (3.830) -3,2%
Acquisti di combustibili 1.660 1.347 313 23,2%
Acquisti di materiali e macchinari 55.639 47.988 7.651 15,9%
Acquisti di prodotti finiti e merci 59.278 56.907 2.371 4,2%
Energia elettrica e acqua 15.017 19.892 (4.875) -24,5%
Variazione rimanenze materie prime, consumo e altre (4.898) (264) (4.634) n.s.
Totale 243.087 246.091 (3.004) -1,2%

L'incremento dei "Costi per materie prime ed accessori" è riconducibile all'incremento dei ricavi.

28) COSTI PER SERVIZI

I costi per servizi, pari a 95.701 migliaia di euro, si riferiscono a:

(migliaia di euro) 2020 2019 Variazione Variazione %
Prestazioni di servizi da imprese 18.509 16.643 1.866 11,2%
Manutenzioni 5.585 5.289 296 5,6%
Trasporti 23.491 23.157 334 1,4%
Legali e consulenze 13.588 10.591 2.997 28,3%
Affitti 5.501 5.018 483 9,6%
Assicurazioni 2.361 1.942 419 21,6%
Contributi associativi 453 417 36 8,6%
Altre spese varie 23.213 24.415 1.798 7,4%
Totale 95.701 87.472 8.229 9,4%

La voce "Legali e consulenze" si incrementa per i maggiori costi sostenuti da Italmobiliare e da Caffè Borbone e per il consolidamento integrale nel 2020 della società Capitelli.

Le "Altre spese varie" comprendono principalmente provvigioni passive su attività commerciale, spese di comunicazione e marketing e spese di rappresentanza. Esse derivano principalmente dalle società industriali del gruppo.

29) COSTI PER IL PERSONALE

Il costo complessivo del personale è pari a 111.555 migliaia di euro e risulta così ripartito:

(migliaia di euro) 2020 2019 Variazione Variazione %
Salari e stipendi 78.265 75.086 3.179 4,2%
Oneri sociali e acc.ti a fondi previdenziali 25.725 22.864 2.861 12,5%
Altri costi 7.565 5.508 2.057 37,3%
Totale 111.555 103.458 8.097 7,8%

La riga di bilancio si incrementa in Caffè Borbone e in Italmobiliare e per il consolidamento integrale nel 2020 della società Capitelli e per tre mesi del gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella.

Il costo dell'anno include anche l'accantonamento LTI del periodo.

Gli "Altri costi" si riferiscono principalmente alle prestazioni per lavoro interinale, ai costi per mensa, alle assicurazioni verso dipendenti, alle spese viaggio e ai costi di addestramento e ricerca del personale.

Si riporta il numero dei dipendenti:

(unità) 2020 2019 Variazione
Numero dipendenti alla fine del periodo 2.058 1.776 282
Numero medio dipendenti 1.817 1.776 41

L'incremento del numero finale dei dipendenti è riconducibile all'entrata nel consolidato delle società del gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, del gruppo Casa della Salute, della società Clessidra Factoring e della società Callmewine.

30) ONERI E (PROVENTI) OPERATIVI DIVERSI

Gli oneri operativi diversi al netto dei proventi sono pari a 35.764 migliaia di euro e sono così ripartiti:

(migliaia di euro) 2020 2019 Variazione Variazione %
Altre imposte 6.712 6.479 233 3,6%
Accantonamento al fondo svalutazione crediti 2.279 1.573 706 44,9%
Interessi passivi e altri oneri società finanziarie 33.799 15.956 17.843 111,8%
Accantonamento ai fondi e spese diverse 11.065 5.908 5.157 87,3%
Proventi diversi (5.192) (7.042) 1.850 -26,3%
Plusvalenze nette da cessione di immobilizzazioni (1.302) (4.807) 3.505 -72,9%
Costi del personale per riorganizzazioni 167 652 (485) -74,4%
Altri proventi e oneri (11.764) 769 (12.533) n.s.
Totale 35.764 19.488 16.276 83,5%

La voce "Interessi passivi e altri oneri società finanziarie" include oneri per svalutazioni e minusvalenze di attività finanziarie valutate a FVTPL per 11.349 migliaia di euro e il recepimento del rigiro della riserva cambi sulla Lira Egiziana per 4.249 migliaia di euro (1.665 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

La voce "Proventi diversi" include principalmente indennizzi assicurativi, rimborsi e risarcimenti, è compreso in questa voce l'impatto positivo di 15.058 migliaia di euro relativo all'Amicable Settlement tra Italgen e le autorità egiziane a titolo di rimborso dei costi sostenuti per lo sviluppo di un parco eolico in Egitto non realizzato.

31) AMMORTAMENTI

L'importo complessivo di 30.169 migliaia di euro (27.704 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) si riferisce a beni materiali per 21.998 migliaia di euro (20.044 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), a investimenti immobiliari per 307 migliaia di euro (473 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e a beni immateriali per 7.864 migliaia di euro (7.187 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali include 4.999 migliaia di euro (4.353 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) relativi all'ammortamento del diritto d'uso sui beni in lease, a seguito dell'applicazione del principio IFRS 16.

32) RETTIFICHE DI VALORE SU IMMOBILIZZAZIONI

Nel 2020 sono stati svalutati impianti per 6.381 migliaia di euro (1.094 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) di cui 325 migliaia di euro nel gruppo Sirap e 6.056 migliaia nel gruppo Italgen nello specifico l'impianto in Egitto. Non si sono registrate svalutazioni di immobilizzazioni immateriali (25 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

33) PROVENTI E (ONERI) FINANZIARI, DIFFERENZE CAMBIO E DERIVATI NETTI

Gli oneri finanziari, al netto dei proventi, sono pari a 6.760 migliaia di euro. Tale importo risulta così composto:

2020 2019
(migliaia di euro) Proventi Oneri Proventi Oneri
Interessi attivi 64 30
Interessi passivi (3.206) (3.548)
Dividendi e proventi (oneri) da partecipazioni 105 (29) 193 (172)
Plus/minusvalenze da cessione di partecipazioni
Altri proventi finanziari 313 103
Interessi passivi capitalizzati
Altri oneri finanziari (2.552) (2.306)
Totale proventi e (oneri) finanziari 482 (5.787) 326 (6.026)
Utili/(perdite) da strumenti derivati su rischio cambi (10)
Differenze cambio nette (1.445) 316
Differenze cambio e derivati netti (1.455) 316
Totale proventi e (oneri) finanziari, diff. cambio e derivati netti (6.760) (5.384)

La voce è composta principalmente da interessi su finanziamenti per 2.807 migliaia di euro (2.800 migliaia di euro nel 2019), interessi passivi per lease per 399 migliaia di euro a seguito dell'applicazione del principio IFRS 16 (748 migliaia di euro nel 2019) e spese bancarie e commissioni per 1.647 migliaia di euro (1.470 migliaia di euro nel 2019).

34) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

Nel 2020, a seguito dell'impairment test effettuato, è stata svalutata la partecipazione in S.E.S. per 600 migliaia di euro e in altre imprese per 149 migliaia di euro (2.601 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

35) RISULTATO SOCIE TÀ CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

(migliaia di euro) 2020 2019 Variazione Variazione %
Tecnica Group 4.009 4.747 (738) -15,5%
Iseo 671 3.030 (2.359) -77,9%
Autogas Nord 2.819 1.952 867 44,4%
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella 360 360 n.s.
Dokimè 6.560 281 6.279 n.s.
CCC Holding Europe (33) (33) n.s.
Gardawind 362 195 167 85,6%
MFS Web 267 270 (3) -1,1%
Totale 15.015 10.475 4.540 43,3%

La voce comprende il risultato dei primi nove mesi del gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella consolidato con il metodo del patrimonio netto in quanto partecipata al 20% e la svalutazione riveniente dall'impairment test per il gruppo Iseo.

Per quanto riguarda Dokimè si registra il risultato da cui la società ha poi distribuito un dividendo nel corso del 2020 riveniente dalle plusvalenze su cessioni di partecipazioni.

36) IMPOSTE DELL'ESERCIZIO

Le imposte a carico del periodo, positive per 26.528 migliaia di euro, sono analizzate come segue:

(migliaia di euro) 2020 2019 Variazione Variazione %
Imposte correnti (19.805) (22.512) 2.707 -12,0%
Imposte esercizi precedenti e altre sopravv. fiscali nette 2.804 509 2.295 n.s.
Imposte differite 43.529 (534) 44.063 n.s.
Totale 26.528 (22.537) 49.065 n.s.

Si segnala che la voce imposte è influenzata significativamente per 50.916 migliaia di euro dall'effetto positivo del rilascio delle imposte differite dovuto alla decisione da parte degli amministratori di Caffè Borbone di beneficiare del Riallineamento ex art.110 ottavo comma del D.Lgs.n°104/2020 che consente, per le società che applicano i Principi contabili Internazionali, di rendere deducibili fiscalmente (sia relativamente all'IRES che all' IRAP) gli importi degli ammortamenti relativi a beni immateriali che hanno un diverso valore civilistico rispetto al fiscale; in particolare si tratta di marchi a vita utile indefinita, "lista clienti" e avviamento, iscritti in bilancio al 31 dicembre 2019 rispettivamente ad un valore pari a 92 milioni di euro, 77,5 milioni di euro e 153,8 milioni di euro, prevedendo il pagamento di un'imposta sostitutiva del 3% del valore di dette immobilizzazioni immateriali, pari a 9,7 milioni di euro, anch'essa contabilizzata nella voce delle imposte sul reddito dell'esercizio. In merito alle imposte sul reddito correnti, si segnala che l'effetto fiscale dell'esercizio 2020 beneficia, oltre che dell'"iper/super ammortamento", dell'agevolazione relativa all'esercizio 2020, ottenuta per effetto dell'accordo con l'ufficio delle entrate di Napoli raggiuto nel 2019 per la detassazione sul reddito derivante dall'utilizzo del marchio Borbone, così detto "Patent Box", per un importo complessivo di 5.036 migliaia di euro.

L'aliquota d'imposta nazionale, IRES, applicata dalle società italiane sul reddito imponibile stimato dell'anno è del 24%, mentre le imposte per le altre giurisdizioni in cui il Gruppo opera sono calcolate secondo le aliquote vigenti in tali paesi.

Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si tiene conto dell'IRAP in quanto è un'imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte.

La riconciliazione tra il carico teorico d'imposta e quello effettivamente esposto a conto economico è la seguente:

(migliaia di euro) 2020
Risultato consolidato prima delle imposte da attività operative in funzionamento 76.946
Aliquota IRES corrente 24,0%
Imposta teorica (18.467)
Effetto fiscale sulle differenze permanenti
- dividendi esteri e altri redditi esenti 11.212
- costi indeducibili (8.808)
Effetto netto nell'esercizio di imposte differite e anticipate non contabilizzate su differenze temporanee 41.917
Recupero nell'esercizio di imposte anticipate non contabilizzate in esercizi precedenti su differenze
temporanee deducibili e/o perdite fiscali
125
Effetto della variazione dei tassi d'imposta 2
Ritenute su dividendi esteri (737)
Effetto di cambi di stima e/o contabilizzazione di imposte differite precedentemente non registrate
Effetto della differenza tra il tasso d'imposta italiano e quello estero 33
Altre variazioni (2.535)
Carico effettivo d'imposta sui redditi
-29,6%
22.742
Carico d'imposta IRAP effettivo 3.818
Altre componenti non riferibili al reddito d'esercizio (32)
Totale imposte sul reddito derivanti da attività in funzionamento
-34,5%
26.528

Non sono state fatte compensazioni nella voce "effetto netto nell'esercizio di imposte differite e anticipate non contabilizzate su differenze temporanee".

La voce "Altre variazioni" si riferisce principalmente al patent box di Caffè Borbone.

37) ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(migliaia di euro) Valore lordo Imposte Valore netto
Aggiustamenti al valore di fair value su:
Attività finanziarie valutate FVTOCI (29.709) 64 (29.645)
Strumenti finanziari derivati 1.532 (182) 1.350
Differenze di conversione 46 46
Utili e perdite attuariali sui piani a benefici definiti (451) 37 (414)
Altre componenti di conto economico (28.582) (81) (28.663)

La variazione delle attività finanziarie valutate al FVTOCI è composta da -11.965 migliaia di euro per variazioni di fair value e per -17.680 migliaia di euro da minusvalenze su cessioni.

38) UTILE PER AZIONE

L'utile per azione al 31 dicembre 2020 e 2019 è calcolato sulla base del risultato attribuibile alla Capogruppo dei rispettivi periodi.

Utile per azione base

Di seguito si riporta il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile:

2020 2019
(n° azioni in migliaia) Azioni ordinarie Azioni ordinarie
N° azioni al 1° gennaio 42.500 47.634
Azioni proprie al 1° gennaio (512) (5.686)
Numero medio ponderato delle azioni proprie vendute nel periodo 211
Totale 42.199 41.948
Utile netto distribuibile in migliaia di euro 68.315 63.520
Utile per azione base in euro 1,619 1,514

L'utile netto attribuibile per categoria di azioni è stato determinato come segue:

2020 2019
(migliaia di euro) Azioni ordinarie Azioni ordinarie
Utile residuo ripartito tra tutte le azioni 68.315 63.520
Totale 68.315 63.520

Utile per azione diluito

L'utile per azione diluito è calcolato con le stesse modalità espresse per l'utile per azione base, tenuto conto degli effetti diluitivi derivanti dalle opzioni di sottoscrizione.

Di seguito si riporta il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile:

2020 2019
(migliaia di azioni) Azioni ordinarie Azioni ordinarie
Numero medio ponderato delle azioni al 31 dicembre 42.199 41.948
Effetto diluitivo per le opzioni di sottoscrizione 83 105
Totale 42.282 42.053
Utile netto attribuibile ai fini dell'utile per azione diluito in migliaia di euro 68.315 63.520
Utile per azione diluito in euro 1,616 1,510

L'utile netto attribuibile per categoria di azioni è stato determinato come segue

2020 2019
(migliaia di euro) Azioni ordinarie Azioni ordinarie
Utile residuo ripartito tra tutte le azioni 68.315 63.520
Totale 68.315 63.520

IFRS 7

Posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 è ricompresa nelle seguenti voci di bilancio:

(migliaia di euro) Voce di bilancio Non PFN PFN Attività a breve Debiti a breve Attività a lungo Debiti a lungo PFN posseduta
per la vendita
Crediti commerciali e altre attività
non correnti
161.404 126.225 35.179 35.179
Altre attività correnti inclusi gli
strumenti derivati
19.461 10.196 9.265 9.265
Partecipazioni, obbligazioni e
crediti finanziari correnti
324.174 324.174 324.174
Disponibilità liquide 123.066 123.066 123.066
Passività finanziarie non correnti (83.050) (83.050) (83.050)
Altri debiti e passività non correnti (14.330) (14.209) (121) (121)
Debiti verso banche e prestiti a
breve
(10.937) (10.937) (10.937)
Passività finanziarie correnti (46.907) (46.907) (46.907)
Altre passività (55.560) (45.500) (10.060) (10.060)
Totale 417.321 76.712 340.609 456.505 (67.904) 35.179 (83.171)
Attività possedute per la vendita 131.531 129.002 2.529 2.529
Passività direttamente collegate
ad attività possedute per la vendita
(60.102) (37.795) (22.307) (22.307)
Totale 488.750 167.919 320.831 456.505 (67.904) 35.179 (83.171) (19.778)

Al 31 dicembre 2020 la posizione finanziaria netta è positiva per 320.831 migliaia di euro e risulta così costituita:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Impieghi monetari e finanziari a breve 456.505 630.936 (174.431)
Disponibilità liquide 123.066 248.112 (125.046)
Strumenti derivati attivi 539 431 108
Altre attività finanziarie correnti 332.900 382.393 (49.493)
Debiti finanziari a breve (67.904) (67.330) (574)
Debiti verso banche a breve (10.937) (21.658) 10.721
Debiti finanziari correnti (56.413) (45.276) (11.137)
Strumenti derivati passivi (554) (396) (158)
Attività finanziarie a M/L 35.179 31.059 4.120
Attività finanziarie a lungo 35.179 31.027 4.152
Strumenti derivati attivi a lungo 32 (32)
Debiti finanziari a M/L (83.171) (119.576) 36.405
Debiti finanziari a lungo (83.050) (118.817) 35.767
Strumenti derivati passivi a lungo (121) (759) 638
Posizione finanziaria netta in funzionamento 340.609 475.089 (134.480)
Attività possedute per la vendita 2.529 147 2.382
Passività direttamente collegate ad attività possedute per la vendita (22.307) (22.307)
Posizione finanziaria netta destinata alla cessione (19.778) 147 (19.925)
Posizione finanziaria netta totale 320.831 475.236 (154.405)

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020, calcolata come previsto nella comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 (quindi senza includere le attività finanziarie a medio-lungo termine e le attività possedute per la vendita) è positiva e ammonta a 305.430 migliaia di euro (positiva per 444.030 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

CONFRONTO TRA FAIR VALUE E VALORE CONTABILE E GERARCHIA

La tabella sottostante mostra la comparazione per categoria di attività e passività finanziarie fra il valore contabile ed il fair value al 31 dicembre 2020 suddivisi nelle nuove categorie previste dall'I-FRS 9 e la relativa gerarchia:

Valore contabile Fair value
(migliaia di euro) FVTPL FVTOCI Costo
amm.to
FV
strumenti
copertura
Altre
passività
finanziarie
Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie
Partecipazioni in altre imprese 119.737 119.737 96.447 15.868 7.422 119.737
Crediti commerciali e altre attività non
correnti
126.132 35.272 161.404 248 3.070 122.814 126.132
Attività finanziarie al costo ammortizzato 9.000 9.000
Attività finanziarie FVTPL PFN 3.318 3.318 248 3.070 3.318
Attività finanziarie FVTPL non PFN 122.814 122.814 122.814 122.814
Crediti immobilizzati 23.127 23.127
Crediti verso la clientela 2.015 2.015
Derivati
Depositi cauzionali 1.130 1.130
Crediti commerciali 76.892 76.892
Attività correnti inclusi gli strumenti
derivati
539 18.922 19.461 539 539
Derivati 539 539 539 539
Crediti verso clientela 8.644 8.644
Altri crediti 10.278 10.278
Partecipazioni, obbligazioni e attività
finanziarie correnti
308.301 15.873 324.174 64.548 243.661 92 308.301
Partecipazioni FVTPL PFN 21.228 21.228 21.193 35 21.228
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Attività finanziarie FVTPL PFN 287.073 287.073 43.355 243.661 57 287.073
Crediti finanziari e ratei finanziari 15.873 15.873
Disponibilità liquide 123.066 123.066
Totale 434.972 119.737 270.025 824.734 161.243 263.138 130.328 554.709
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 83.050 83.050 83.050 83.050
Debiti verso banche 54.182 54.182 54.182 54.182
Debiti per leasing finanziario 27.995 27.995 27.995 27.995
Debiti verso altri finanziatori 873 873 873 873
Altri debiti e passività non correnti 476 121 597 121 121
Derivati 121 121 121 121
Altri debiti non correnti 476 476
Debiti verso banche e prestiti a breve 10.937 10.937 10.937 10.937
Passività finanziarie correnti 46.907 46.907 46.907 46.907
Debiti verso banche 34.050 34.050 34.050 34.050
Debiti per leasing finanziario 4.762 4.762 4.762 4.762
Debiti verso altri finanziatori 7.899 7.899 7.899 7.899
Altri debiti finanziari 196 196 196 196
Debiti commerciali 51.497 51.497
Altre passività 554 55.006 55.560 554 554
Derivati 554 554 554 554
Crediti verso clientela 9.506 9.506
Altri debiti, ratei e risconti 45.500 45.500
Totale 554 106.979 121 140.894 248.548 141.569 141.569

La tabella sottostante mostra la comparazione per categoria di attività e passività finanziarie fra il valore contabile ed il fair value al 31 dicembre 2019 suddivisi nelle categorie previste dallo IFRS 9 e la relativa gerarchia:

Fair value
(migliaia di euro) FVTPL FVTOCI Costo
amm.to
FV
strumenti
copertura
Altre
passività
finanziarie
Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie
Partecipazioni in altre imprese 210.531 210.531 183.089 20.473 6.969 210.531
Crediti commerciali e altre attività non
correnti
149.716 31.193 180.909 3.700 146.016 149.716
Attività finanziarie al costo ammortizzato 9.000 9.000
Attività finanziarie FVTPL PFN 3.916 3.916 3.668 248 3.916
Attività finanziarie FVTPL non PFN 145.768 145.768 145.768 145.768
Crediti immobilizzati 19.313 19.313
Crediti verso la clientela 2.433 2.433
Derivati 32 32 32 32
Depositi cauzionali 447 447
Crediti commerciali 92.043 92.043
Attività correnti inclusi gli strumenti derivati 431 22.522 22.953 431 431
Derivati 431 431 431 431
Crediti verso clientela 10.157 10.157
Altri crediti 12.365 12.365
Partecipazioni, obbligazioni e attività
finanziarie correnti
352.969 19.181 372.150 55.163 297.680 126 352.969
Partecipazioni FVTPL PFN 24.124 24.124 24.089 35 24.124
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Attività finanziarie FVTPL PFN 328.845 328.845 31.074 297.680 91 328.845
Investimenti FVTOCI
Crediti finanziari e ratei finanziari 19.181 19.181
Disponibilità liquide 121.930 121.930
Totale 503.116 210.531 286.869 1.000.516 238.252 322.284 153.111 713.647
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 118.817 118.817 118.817 118.817
Debiti verso banche 104.704 104.704 104.704 104.704
Debiti per leasing finanziario 12.512 12.512 12.512 12.512
Debiti verso altri finanziatori 1.601 1.601 1.601 1.601
Altri debiti e passività non correnti 102 759 861 759 759
Derivati 759 759 759 759
Altri debiti non correnti 102 102
Debiti verso banche e prestiti a breve 21.658 21.658 21.658 21.658
Passività finanziarie correnti 36.416 36.416 36.416 36.416
Debiti verso banche 27.541 27.541 27.541 27.541
Debiti per leasing finanziario 3.373 3.373 3.373 3.373
Debiti verso altri finanziatori 266 266 266 266
Altri debiti finanziari 5.236 5.236 5.236 5.236
Debiti commerciali 68.857 68.857
Altre passività 396 46.942 47.338 396 396
Derivati 396 396 396 396
Crediti verso clientela 8.860 8.860
Altri debiti, ratei e risconti 38.082 38.082
Totale 396 115.901 759 176.891 293.947 178.046 178.046

I crediti e i debiti commerciali sono a breve termine e il loro valore contabile rappresenta con ragionevole approssimazione il fair value.

Gli strumenti derivati sono contabilizzati e valutati in base al loro fair value.

Il fair value dei debiti e dei crediti in valuta è valutato al cambio di chiusura. Il fair value dei debiti e dei crediti a tasso fisso è determinato da un tasso fisso senza margine di credito, al netto dei costi di transazione direttamente imputabili all'attivo e al passivo finanziario.

Il Gruppo per determinare e documentare il fair value degli strumenti finanziari, utilizza la seguente gerarchia basata su differenti tecniche di valutazione:

  • ‧ livello 1: strumenti finanziari con prezzi quotati in un mercato attivo;
  • ‧ livello 2: prezzi quotati su mercati attivi per strumenti finanziari simili o fair value determinato tramite altre tecniche di valutazione per le quali tutti gli input significativi sono basati su dati di mercato osservabili;
  • ‧ livello 3: fair value determinato tramite tecniche di valutazione per le quali nessun input significativo è basato su dati di mercato osservabili.

Sono escluse le informazioni sul fair value delle attività e passività finanziarie non valutate al fair value qualora il valore contabile rappresenti una ragionevole approssimazione del fair value.

Al 31 dicembre 2020 la movimentazione degli strumenti finanziari di livello 3 è la seguente:

Variazioni in aumento Variazioni in diminuzione
(migliaia di
euro)
Livello 3
31/12/2019
Acquisti Plusv.
CE
Altri
profitti
a CE
Profitti
a PN
Altre
variaz.
Trasferim.
da altri
livelli
Vendite Rimborsi Minusv. CE Altre
perdite
a CE
Perdite
a PN
Altre
variaz.
Trasferim.
ad altri
livelli
Livello 3
31/12/2020
Partecipazioni
non correnti
6.969 664 157 26 (28) (359) (7) 7.422
Crediti e altre
attività non
correnti
146.016 15.980 18.757 (52.586) (23) (5.082) (248) 122.814
Partecipazioni,
obbligazioni
e attività
finanziarie
correnti
126 (34) 92

Nel Gruppo non sono state effettuate, né nell'esercizio in corso né in quello precedente, riclassifiche di portafoglio delle attività finanziarie da categorie valutate a fair value verso categorie valutate al costo ammortizzato.

Per le partecipazioni non correnti di livello 3, è stata effettuata una stima dei relativi fair value. Per maggiori chiarimenti si rinvia a quanto indicato nel paragrafo "Partecipazioni in altre imprese".

Operazioni di copertura rischio cambio e Hedge accounting

Non vi sono operazioni di copertura rischio cambio.

Sono stati stipulati contratti IRS da tasso variabile a tasso fisso da Italgen per un nominale di 13,4 milioni di euro, dal gruppo Casa della Salute per un nominale di 2,5 milioni di euro e dal gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella per un nominale di 1 milione di euro a copertura dei finanziamenti a tasso variabile sottoscritti dalle stesse.

Obiettivi e politica di gestione dei rischi finanziari

INTRODUZIONE

Il Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare definisce i principi generali di Gruppo e la Politica di gestione per la capogruppo. Per gli altri settori del Gruppo la politica di gestione degli strumenti e dei rischi finanziari è definita, in sintonia con i principi generali del Gruppo e tenendo conto della specificità di ogni settore, dalla società capogruppo del settore o dalle singole società.

Il settore "Altre società" non presenta significativi rischi finanziari, quindi non viene elaborata una specifica politica.

Per la trattazione delle Politiche di Gestione e degli obiettivi di ciascun settore si rimanda alla specifica sezione.

Nozionale derivati

La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività del Gruppo. Essa è svolta a livello di singolo settore sulla base delle linee guida definite in funzione del tipo di attività svolta. Al fine di ottimizzare il profilo di rischio - rendimento il Gruppo ricorre a strumenti finanziari derivati.

Di seguito si riporta il nozionale dei contratti derivati in essere al 31 dicembre 2020 divisi per settore e per scadenza:

Valori nominali
(milioni di euro) Italmobiliare Italgen Casa della
Salute
Officina Profumo
Farmaceutica di
Santa Maria Novella
Totale
Derivati su Tassi 13,4 2,4 1,0 16,8
Derivati su Cambi 3,8 3,8
Derivati su Azioni 36,4 36,4
Totale 40,2 13,4 2,4 1,0 57,0
(milioni di euro) < 1 anno 1 - 2 anni 2 - 5 anni > 5 anni Totale
Derivati su Tassi 3,9 3,5 8,1 1,3 16,8
Derivati su Cambi 3,8 3,8
Derivati su Azioni 36,4 36,4
Totale 44,1 3,5 8,1 1,3 57,0

RISCHI FINANZIARI

Rischio di credito (Credit risk)

Il rischio di credito è il rischio che una delle controparti non riesca ad adempiere alle proprie obbligazioni causando una perdita finanziaria al Gruppo.

La gestione di tale rischio è svolta a livello di singolo settore sulla base della diversa tipologia di attività svolta.

Rischio di liquidità (Liquidity risk)

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, la società non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento, determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o una situazione di insolvibilità che pone a rischio il proseguimento dell'attività aziendale.

La tabella sottostante mostra l'indebitamento netto consolidato (senza il fair value degli strumenti derivati e dei crediti finanziari) per scadenza comparato con le linee di credito disponibili e le disponibilità liquide.

Scadenza
(milioni di euro) < 1 anno 1 - 2 anni 2 - 5 anni Oltre Totale
Totale debiti finanziari (80,9) (42,3) (7,8) (19,4) (150,4)
Linee di credito confermate disponibili 27,6 27,6
Disponibilità liquide 125,5 125,5

Al 31 dicembre 2020:

Il Gruppo dispone inoltre di linee di credito non confermate per 258,6 milioni di euro.

Al 31 dicembre 2019:

Scadenza
(milioni di euro) < 1 anno 1 - 2 anni 2 - 5 anni Oltre Totale
Totale debiti finanziari (66,8) (51,9) (60,1) (7,0) (185,8)
Linee di credito confermate disponibili 19,3 19,3
Disponibilità liquide 248,1 248,1

Il Gruppo dispone inoltre di linee di credito non confermate per 247,5 milioni di euro.

Rischi di mercato

RISCHIO DI TASSO D'INTERESSE (INTEREST RATE RISK)

Il Gruppo è esposto al rischio di variazione dei tassi d'interesse di mercato che può essere scomposto in:

  • ‧ rischio legato alla variazione del valore di mercato degli strumenti finanziari, attivi e passivi, a tasso fisso. Una variazione dei tassi incide sul valore di mercato degli attivi e dei passivi a tasso fisso;
  • ‧ rischio legato ai flussi futuri derivanti dagli strumenti finanziari, attivi e passivi, a tasso variabile. Una variazione dei tassi incide, in maniera limitata, sul valore di mercato degli attivi e dei passivi finanziari a tasso variabile, ma può influire sui flussi e risultati futuri dell'impresa.

Nelle società industriali la gestione del rischio di tasso d'interesse ha il duplice scopo di ridurre al minimo il costo del passivo finanziario netto e diminuirne l'esposizione al rischio di fluttuazione.

Nelle società finanziarie la gestione del rischio di tasso d'interesse è parte integrante dell'attività caratteristica e viene svolta sulla base di politiche di investimento e di indebitamento stabilite dai rispettivi organi amministrativi.

Nell'attività di gestione del rischio di tasso, il Gruppo può utilizzare strumenti derivati quali contratti di scambio di tassi d'interesse (Interest Rate Swap), di "Forward Rate Agreement", di derivati su tassi quotati (Futures) e di opzioni di tassi d'interesse negoziati di volta in volta sul mercato con banche di prim'ordine.

Indebitamento finanziario netto all'origine e dopo le coperture di rischio tasso iscritte al valore nozionale al 31 dicembre 2020:

(milioni di euro)
Situazione al 31 dicembre 2020
Passivo finanziario a tasso fisso (26,1)
Attivo finanziario a tasso fisso 21,6
PFN a tasso fisso all'origine (4,5)
Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile
Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso (14,4)
PFN a tasso fisso dopo le coperture (18,9)
Passivo finanziario a tasso variabile (104,5)
Attivo finanziario a tasso variabile 34,3
PFN a tasso variabile all'origine (70,2)
Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile
Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso 14,4
PFN a tasso variabile dopo le coperture (55,8)
Altri strumenti non soggetti al rischio tasso 395,5
PFN totale 320,8

RISCHIO DI CAMBIO (CURRENCY RISK)

La seguente tabella mostra l'importo netto consolidato dell'esposizione per valuta degli attivi e passivi finanziari denominati in valuta diversa da quella locale.

(milioni di euro) euro (*) USD (*) Altre (*)
Attivi finanziari (**)
Passivi finanziari (**) 0,7
Esposizione netta per divisa 0,7

(*) gli attivi e i passivi sono espressi al loro valore nominale in euro nei casi in cui la divisa locale sia diversa (**) debiti e crediti commerciali esclusi

Le diverse società del Gruppo sono strutturalmente esposte al rischio di cambio per i flussi finanziari dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento denominate in divise diverse da quelle della moneta di conto di ciascuna entità.

L'impatto della conversione di valute straniere sui capitali propri delle controllate è registrato sotto una voce distinta del patrimonio netto.

RISCHIO DI PREZZO SU AZIONI (EQUITY PRICE RISK)

Il Gruppo è esposto alle fluttuazioni di mercato per le azioni quotate e dagli altri titoli che detiene in portafoglio.

L'esposizione è concentrata in Italmobiliare a cui si rimanda per una trattazione più dettagliata.

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Partecipazioni FVTOCI 96.447 183.089 (86.642)
Partecipazioni FVTPL 21.192 24.088 (2.896)
Esposizione complessiva 117.639 207.177 (89.538)

Inoltre il Gruppo è esposto alle variazioni del fair value delle attività finanziarie valutate al fair value di livello 2 e 3.

RISCHIO DI PREZZO SU COMMODITIES (COMMODITY PRICE RISK)

Il Gruppo è esposto al rischio di prezzo relativamente alle materie prime e ai prodotti energetici.

I rischi sono pertanto gestiti a livello di singolo settore mediante la diversificazione delle fonti di approvvigionamento.

ITALMOBILIARE

Politiche di gestione dei rischi

OBIETTIVI

Per Italmobiliare l'esposizione ai rischi finanziari costituisce un'opportunità di generare utili nell'ambito dei vincoli stabiliti in funzione di un'accorta e prudente gestione delle risorse finanziarie.

STRUMENTI FINANZIARI

Le linee guida di gruppo definiscono le tipologie degli strumenti finanziari ammessi, i quantitativi massimi, le controparti, le modalità di approvazione.

I derivati sono ammessi sia come strumenti di gestione dei rischi sia come strumenti volti al posizionamento sui mercati.

Rischio di credito (Credit risk)

Italmobiliare è esposta al rischio di credito degli emittenti di strumenti finanziari e alle controparti delle operazioni finanziarie.

A questo proposito le linee guida definiscono i livelli minimi di rating per il singolo investimento (ove applicabile), per tipologia di strumento, per classe di rating ed il limite massimo di esposizione per singola controparte.

È stabilito altresì un sistema di monitoraggio e reportistica all'Alta Direzione.

In Italmobiliare non sono presenti significativi rischi di credito commerciale.

La tabella seguente illustra in dettaglio il livello di esposizione al rischio di credito per ciascun strumento (obbligazioni, depositi, altre attività finanziarie) e quello delle controparti con le quali sono stati negoziati i contratti derivati.

(milioni di euro) Fair Value Rating Medio Vita Media Residua
(in anni) (*)
Obbligazioni FVTPL 22,4 Baa1 6,35
Obbligazioni al costo ammortizzato 9,0 n/a 2,00
Depositi 54,6 n/a n/a
Derivati su azioni 0,0 n/a < 1

Nell'ipotesi di un movimento parallelo della curva di credito dei CDS pari a +100 bps la stima della variazione totale degli strumenti finanziari è pari a -1,1 milioni di euro con effetto interamente sul conto economico.

I depositi sono soggetti al rischio controparte, ma uno spostamento della curva di +100 bps non determina effetti sull'ammontare delle giacenze.

Le altre attività finanziarie e gli strumenti derivati sono esclusi dall'analisi di sensitività in quanto il loro fair value non è determinato sulla base del merito di credito della controparte.

Rischio di liquidità (Liquidity risk)

L'obiettivo di risk management di Italmobiliare è quello di ottimizzare le risorse finanziarie tramite una efficace gestione (in termini di scadenze, costi e liquidità) delle passività e delle attività del Settore.

La Posizione Finanziaria Netta (di seguito "PFN") al 31 dicembre 2020 risulta ampiamente positiva: periodicamente viene predisposto un report contenente un'analisi dell'andamento della PFN in relazione alle esigenze del Settore.

La tabella sottostante mostra l'indebitamento per scadenza (vita residua) comparato con le attività finanziarie e le linee di credito non utilizzate.

(milioni di euro) Scadenza
< 1 anno 1 - 2 anni 2 - 5 anni Oltre * Totale
Totale debiti finanziari (3,7) (1,1) (1,3) (1,1) (7,2)
Totale attività finanziarie 93,8 10,1 16,1 274,4 394,4
Totale PFN 90,1 9,0 14,8 273,3 387,2
Linee di credito confermate disponibili

Gli utilizzi a breve termine di linee di credito confermate sono riclassificati alla scadenza della rispettiva linea di credito.

Le linee di credito non confermate disponibili ammontano a 208,0 milioni di euro.

(*) include attività finanziarie senza scadenza.

(*) calcolata sulla prima call n/a non applicabile

Rischi di mercato

RISCHIO TASSO DI INTERESSE (INTEREST RATE RISK)

Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività, delle passività finanziarie e sul livello degli oneri finanziari netti.

Vengono predisposti periodicamente report contenenti l'analisi della PFN che specifica la gestione dell'attivo e del passivo.

La tabella seguente mostra la composizione della PFN di Italmobiliare al 31 dicembre 2020 e la sua esposizione al rischio di tasso; si rinvia alla nota specifica per la composizione dettagliata della PFN.

(milioni di euro)
Situazione al 31 dicembre 2020
Passivo finanziario a tasso fisso (0,3)
Attivo finanziario a tasso fisso 12,9
PFN a tasso fisso all'origine 12,6
Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile
Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso
PFN a tasso fisso dopo le coperture 12,6
Passivo finanziario a tasso variabile (2,0)
Attivo finanziario a tasso variabile 23,1
PFN a tasso variabile all'origine 21,1
Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile
Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso
PFN a tasso variabile dopo le coperture 21,1
Attività non esposte al rischio tasso 358,4
Passività non esposte al rischio tasso (4,9)
PFN totale 387,2

Nelle attività a tasso variabile sono stati inclusi i crediti verso società del Gruppo e le obbligazioni a tasso variabile mentre nelle passività a tasso fisso sono inclusi i debiti finanziari verso società del Gruppo e i debiti per lease.

È stata effettuata l'analisi di sensitività al fine di determinare la variazione del fair value della posizione finanziaria netta totale derivante da un movimento istantaneo della struttura a termine dei tassi di interesse di 100 bps (si ipotizza uno spostamento parallelo della curva). A tale scopo è stata utilizzata come misura di sensitività la Duration Modificata.

L'analisi evidenzia una stima complessiva pari a -3,4 milioni di euro con effetto esclusivamente sul conto economico.

Sui depositi a vista e a termine uno spostamento istantaneo della curva non determina un effetto automatico a conto economico.

Risultati simmetrici si otterrebbero in caso di riduzione istantanea e parallela della curva dei tassi.

RISCHIO CAMBIO (CURRENCY RISK)

L'esposizione al rischio cambio è complessivamente limitata. Le posizioni in valuta sono contenute ed utilizzate con l'obiettivo di decorrelare il rischio delle attività finanziarie tradizionali detenute nel portafoglio di gestione della liquidità.

ALTRI RISCHI DI PREZZO (OTHER PRICE RISK)

Italmobiliare è particolarmente esposta al rischio delle oscillazioni dei prezzi dei titoli azionari quotati e valutati a fair value.

Considerando che Italmobiliare è una holding di partecipazioni, l'esposizione al rischio azionario è parte del suo business caratteristico. In alcuni casi, per importi limitati, le Politiche definiscono le modalità e le approvazioni necessarie per l'utilizzo di strumenti derivati al fine di mitigare tale rischio.

Al 31 dicembre 2020 l'ammontare delle attività finanziarie quotate avente un rischio di prezzo risulta essere pari a 117,6 milioni di euro, di cui 96,4 milioni di euro valutate a FVTOCI e 21,2 milioni di euro valutate a FVTPL.

Un'ipotetica riduzione del 5% dei corsi di borsa avrebbe un'incidenza negativa sul fair value degli attivi per 5,9 milioni di euro con effetto sullo stato patrimoniale per 4,8 milioni di euro e sul conto economico per 1,1 milioni di euro.

(milioni di euro) Fair Value Delta corsi azionari Impatto C/E Impatto Patrimonio
Azioni FVTPL 21,2 -5% (1,1)
Azioni FVTOCI 96,4 -5% (4,8)

ITALGEN

Il settore è esposto ai seguenti rischi derivanti dall'utilizzo di strumenti finanziari:

  • ‧ rischio di credito;
  • ‧ rischio di mercato.

Di seguito vengono fornite informazioni relative all'esposizione del gruppo a ciascuno dei rischi elencati, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli.

Rischio di credito (Credit risk)

Nel corso del 2018 Italgen ha modificato la politica commerciale privilegiando la vendita in borsa a prezzo variabile a discapito della vendita a clienti terzi a prezzo fisso dell'energia elettrica. La nuova strategia ha permesso una drastica riduzione del rischio di credito in quanto la maggior parte della produzione risulta venduta in Borsa Elettrica Nazionale e a grossisti con rating elevato. Pertanto, la società è esposta ad un rischio di inesigibilità dei crediti commerciali molto limitato.

Rischi di mercato

Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni dei tasi di cambio e di interesse. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell'esposizione del settore a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.

RISCHIO DI TASSO D'INTERESSE (INTEREST RATE RISK)

Italgen è esposta al rischio tasso di interesse in quanto il totale del suo debito lordo è a tasso variabile e prevede un'indicizzazione all'Euribor a 3 e 6 mesi.

Inoltre, i contratti di finanziamento concessi a Italgen S.p.A. comprende clausole particolari "covenants", che stabiliscono il rispetto di indici finanziari tipicamente determinati annualmente. L'indice finanziario di riferimento è il "leverage" (rapporto tra indebitamento finanziario lordo al netto delle

disponibilità liquide e margine operativo lordo) con un limite massimo di 3,5. Il mancato rispetto di tali clausole comporta l'estinzione dell'operazione con conseguente rimborso anticipato; tuttavia, tali clausole prevedono altresì un periodo di stand-by prima dell'effettivo esercizio. Al 31 dicembre 2020 i covenants sono rispettati.

Al 31 dicembre una variazione positiva dell'1% della curva dei tassi di riferimento avrebbe generato un impatto per maggiori 67 migliaia di euro sugli oneri finanziari.

RISCHIO DI CAMBIO (CURRENCY RISK)

Italgen opera in alcuni paesi emergenti (Egitto e Marocco) attraverso società controllate direttamente ed indirettamente. Italgen S.p.A. non è esposta al rischio cambio in quanto non sono presenti attività o passività finanziarie denominate in valuta diversa dall'euro, si segnala tuttavia che il Settlement Agreement firmato in data 12 ottobre 2020 con le autorità egiziane ha generato un incasso pari a 18 milioni di dollari statunitensi.

Rischio di liquidità (Liquidity risk)

Italgen dispone di linee di credito non confermate per un totale di 23 milioni di euro. Tali linee di credito permettono la copertura dei fabbisogni finanziari generati dalla stagionalità del business che tipicamente determina un'espansione della posizione finanziaria netta nel primo semestre e una successiva riduzione nella seconda parte dell'anno.

Durante la periodica attività di rifinanziamento del debito lordo a medio termine la società mira a mantenere almeno il 50% delle rate di ammortamento con scadenza superiore ai 12 mesi.

SIRAP

Politica di gestione dei rischi

Il Consiglio d'Amministrazione di Sirap-Gema S.p.A., nell'ottica di adottare per il gruppo Sirap una politica uniforme per la gestione dei rischi finanziari, ha deliberato in data 31 luglio 2013 il "Regolamento di Gestione delle Risorse Finanziarie: struttura della governance del processo di investimento e vincoli di portafoglio" del Gruppo Italmobiliare, da estendere a tutte le società controllate direttamente e indirettamente dalla stessa, operanti nel settore dell'imballaggio alimentare. Di tale regolamento è stato emesso un aggiornamento, datato 6 dicembre 2013, che è stato recepito dal Consiglio di Amministrazione del 28 febbraio 2016.

OBIETTIVI

Obiettivo della Policy sopra richiamata è quello di ridurre i rischi finanziari a cui il gruppo Sirap è esposto nell'esercizio della propria attività, indicando modalità, strumenti e limiti per la sua applicazione.

Poiché il gruppo Sirap svolge attività eminentemente operative nei settori sopra indicati, l'utilizzo degli strumenti è limitato ad operazioni di copertura dei rischi connessi alla propria operatività, escludendo pertanto politiche speculative o che perseguono obiettivi di profitto meramente finanziario.

STRUMENTI FINANZIARI

Gli strumenti finanziari applicabili al settore sono unicamente quelli che permettano la provvista e l'utilizzo dei mezzi finanziari necessari allo svolgimento dell'attività operativa. Pertanto importi, condizioni e durate degli strumenti finanziari devono essere adeguati alle operations alle quali sono collegati.

Gestione dei rischi finanziari

RISCHIO DI CREDITO (CREDIT RISK)

Il settore è sottoposto al rischio di credito relativo alle vendite di prodotti e servizi sui mercati di riferimento.

Le Politiche definiscono i criteri per la definizione dell'affidamento della clientela commerciale, degli affidamenti e delle relative misure di contenimento del rischio.

Le Politiche prevedono altresì l'assegnazione delle responsabilità di approvazione di eventuali superamenti dei suddetti limiti e di predisposizione del reporting direzionale.

L'esame sui crediti scaduti è stato effettuato per le società principali rientranti nel gruppo Sirap, fornendo la seguente analisi per scadenza:

(milioni di euro) 0-30 gg 31-60 gg 61-90 gg oltre 90 gg Totale
Sirap Gema 1,8 0,1 1,9
Sirap Gema France 1,0 0,7 1,7
Inline Poland 0,4 0,4
Sirap Gmbh
Sirap UK 0,3 0,1 0,4
Sirap Packaging Iberica 0,2 0,2
Gruppo Petruzalek 0,9 0,4 0,1 1,7 3,1
Totale 4,6 0,5 0,1 2,5 7,7

Il totale dei crediti commerciali non scaduti ammonta a 45,7 milioni di euro.

Poiché l'esposizione del gruppo Sirap verso la clientela è prevalentemente rappresentata da crediti verso primarie insegne di GDO/GDA sia italiane che estere e da Distributori alimentari, si procede anche all'analisi dei crediti non scaduti per rating dei debitori; è ragionevole tuttavia stimare che non esistano apprezzabili rischi di solvibilità. Casi particolari sono sistematicamente esaminati e, ove ritenuto necessario, viene appostato un fondo svalutazione specifico.

Il rischio generico legato all'esposizione complessiva verso la clientela è valutato su base statistica, esaminando le serie storiche di insolvenze e perdite realizzate per anno, a cui vengono associate percentuali medie di probabile inesigibilità, in relazione all'anzianità del credito.

(milioni di euro) Saldo iniziale Variazione
area di
consolidamento
Incrementi Utilizzi Saldo finale
Sirap Gema 0,4 0,1 (0,1) 0,4
Sirap France 0,1 0,1 0,2
Inline Poland 0,1 0,1 (0,1) 0,1
Sirap Gmbh
Sirap UK 0,1 0,1
Sirap Packaging Iberica 0,1 0,1
Gruppo Petruzalek 1,9 0,1 (0,5) 1,5
Totale 2,6 0,5 (0,7) 2,4

Movimentazione del fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2020:

Tra le azioni volte al contenimento del rischio, si segnala che nel corso dell'esercizio hanno continuato ad operare, in quasi tutte le società del gruppo Sirap, i Comitati di controllo del Credito che mensilmente valutano ed analizzano le situazioni più a rischio e che nell'esercizio sono state poste in essere polizze di assicurazione sul credito in Sirap Gema S.p.A. con le modalità ritenute opportune.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ (LIQUIDITY RISK)

In relazione alla posizione di indebitamento, il gruppo Sirap è esposto al rischio di liquidità (cioè il rischio di incontrare difficoltà a far fronte alle obbligazioni assunte nei relativi contratti di finanziamento).

Le Politiche prevedono i criteri di definizione dell'ammontare delle linee di finanziamento e delle loro caratteristiche, in relazione alle condizioni dei mercati in cui si opera.

Nel gruppo Sirap sono stati posti in essere contratti di finanziamento contenenti covenants legati al rispetto di alcuni indici finanziari; come evidenziato in seguito:

  • ‧ Sirap Gema S.p.A. ha acceso un finanziamento pari a 25.000 migliaia di euro, il debito residuo al 31 dicembre 2020 è pari a 21.425 migliaia di euro (estinto anticipatamente all'inizio del 2021), con data di estinzione al 31 dicembre 2023; il contratto prevede covenants su:
    • PFN/ EBITDA
    • EBITDA / Oneri finanziari
  • ‧ Sirap France SAS ha in essere tre finanziamenti per complessivi 3.000 migliaia di euro, , il debito residuo al 31 dicembre 2020 è pari a 1.622 migliaia di euro con data di estinzione 28 agosto 2023; i contratti prevedono covenants su:
    • PFN / EBITDA
    • PFN / Equity
  • ‧ la società controllata Inline Poland Sp z.o.o. ha in corso tre finanziamenti che prevedono covenants finanziari:
    • un finanziamento residuo di 1.421 migliaia di euro con scadenza 31 gennaio 2027;
    • un finanziamento residuo di 1.360 migliaia di euro con scadenza 31 agosto 2027;
    • un finanziamento residuo di 512 migliaia di euro con scadenza 28 febbraio 2023.

I contratti prevedono covenants su: totale fatturato annuo, risultato netto percentuale, rapporto attività / passività correnti, rapporto tra crediti e investimenti a breve termine e passività a breve termine. Al 31 dicembre 2020 tutti i covenants sono rispettati.

Rischi di mercato

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE (INTEREST RATE RISK)

È rappresentato dal rischio che il valore o i futuri cash-flow di uno strumento finanziario varino al variare dei tassi di interesse.

Le Politiche definiscono i criteri e le modalità per attenuare/neutralizzare il rischio di fluttuazione dei tassi, ovvero di minimizzare il divario tra tassi attivi e tassi passivi, in relazione alle necessità operative, tenendo presente che, essendo il settore strutturalmente indebitato, la presenza di disponibilità attive deve avere solo carattere temporaneo.

RISCHIO CAMBIO (CURRENCY RISK)

Il settore è esposto al rischio cambio in particolare nei confronti delle valute dei paesi dell'est europeo e della sterlina inglese.

Nel corso del 2020 le valute che hanno evidenziato le maggiori svalutazioni rispetto all'Euro sono state la Hrivna Ucraina (-4,2%), il Fiorino Ungherese (- 8,7%) e lo Zloty polacco (-3,3%).

La Policy precedentemente menzionata definisce criteri e modalità per attenuare/neutralizzare gli effetti, nonché strumenti e limiti per quanto riguarda l'utilizzo di derivati di copertura.

ALTRI RISCHI DI PREZZO (OTHER PRICE RISK)

In questa categoria rientrano i rischi legati a fluttuazioni dei prezzi sul mercato, che possono impattare significativamente il valore o i futuri cash-flow delle società operative.

Nello specifico, il settore è esposto principalmente alle variazioni dei prezzi delle materie prime polimeriche e dei costi energetici; nel corso dell'esercizio 2020 in particolare le materie prime hanno registrato una forte diminuzione supportando il risultato economico e la generazione di cassa dell'esercizio.

Le quotazioni dei suddetti fattori produttivi ed i relativi indicatori di mercato vengono costantemente monitorati al fine di attenuare, per quanto possibile, i rischi ed i riflessi negativi sul risultato del settore.

In via generale, rientrano nel rischio anche il valore delle partecipazioni nelle società operative (equity risk). Considerando che l'investimento in nuovi mercati per lo sviluppo del business è un obiettivo strategico dei settori in cui il gruppo Sirap opera, l'esposizione all'equity risk in società operative viene mantenuto e le Politiche non definiscono particolari criteri per la sua attenuazione.

CAFFÈ BORBONE

Politica di gestione dei rischi

La società, per sua natura, è esposta quotidianamente a rischi derivanti dalla propria attività siano essi connessi all'ambito più tradizionale del rischio igienico-sanitario che può inficiare la qualità dei prodotti, ai rischi che possano interessare la salute e la sicurezza dei soggetti coinvolti direttamente o indirettamente nel processo produttivo.

OBIETTIVI

La società pone tra i propri obiettivi la capacità di prevenire e controllare la propagazione dei rischi connessi all'attività operativa, con particolare attenzione alla qualità dei propri prodotti a tutela della salute dei consumatori stessi.

Ciò avviene attraverso interventi di "esclusione" e "precauzione" in fase di programmazione, agli interventi di "prevenzione" nei processi di produzione.

STRUMENTI FINANZIARI

Gli strumenti finanziari utilizzabili dalla società sono unicamente quelli che permettano la provvista e l'utilizzo dei mezzi finanziari necessari allo svolgimento dell'attività operativa. Pertanto importi, condizioni e durate degli strumenti finanziari devono essere adeguati alle operations alle quali sono collegati.

Gestione dei rischi finanziari

RISCHIO DI CREDITO (CREDIT RISK)

La società ha posto in essere delle procedure per il costante monitoraggio delle classi di merito dei clienti, ai quali sono concesse delle dilazioni di pagamento, limitando la vendita di prodotti a clienti senza un adeguato livello di affidamento e di garanzie. L'attività di monitoraggio dei clienti si basa sulla raccolta dei dati e delle informazioni sui nuovi clienti e sull'analisi, con cadenza mensile, dell'evoluzione delle singole posizioni creditizie, al fine di verificare eventuali andamenti anomali dei giorni medi di incasso e analizzando eventuali posizioni in sofferenza di importo significativo. Si segnala inoltre che la società ha in essere polizze assicurative sul rischio di credito.

La società, oltre a valutare il rischio specifico nei confronti di determinate posizioni creditorie, svolge anche analisi di probabile inesigibilità a carattere complessivo, in relazione all'anzianità del credito.

A tal proposito, si specifica che nel corso dell'esercizio 2020 la Società ha provveduto ad incrementare il fondo svalutazione crediti per 1.850 migliaia di euro per allineare il valore nominale, principalmente di alcune posizioni creditorie specifiche, a quello di presumibile realizzo.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ (LIQUIDITY RISK)

La gestione di tale rischio è condotta tramite una efficace gestione della liquidità e un'attività di pianificazione mirata a definire sia gli impegni finanziari di breve termine che di operazioni straordinarie al fine di identificare le soluzioni di copertura più appropriate.

La tabella seguente mostra la PFN per scadenza (vita residua) comparata con le attività finanziarie:

Scadenza
(milioni di euro) < 1 anno 1 - 2 anni 2 - 5 anni Oltre Totale
Totale debiti finanziari (0,7) (30,6) (0,8) (0,6) (32,7)
Totale attività finanziarie 20,9 20,9
Totale PFN 20,2 (30,6) (0,8) (0,6) (11,8)

Inoltre, si segnala che la società ha in essere al 31 dicembre 2020 due contratti di finanziamento per un importo complessivo pari a 30.000 migliaia di euro che non prevedono il rispetto di covenants.

Rischi di mercato

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE (INTEREST RATE RISK)

Il rischio di tasso di interesse è rappresentato dal rischio che il valore o i futuri cash flow di uno strumento finanziario varino al variare dei tassi di interesse.

La società, sebbene i finanziamenti concessi non siano coperti da strumenti derivati di swap, è solo marginalmente esposta al rischio tasso di interesse in considerazione delle condizioni economiche alla base degli accordi in essere.

RISCHIO CAMBIO (CURRENCY RISK)

Il settore è esposto al rischio di cambio in particolare nei confronti del dollaro in quanto il prezzo della materia prima caffè è quotato in tale valuta.

I rischi derivanti dall'eventuale aumento dei prezzi del costo delle materie prime sono gestiti attraverso appropriate strategie commerciali, che prevedono, ove necessario, corrispondenti adeguamenti dei listini dei prezzi di vendita.

ALTRI RISCHI DI PREZZO (OTHER PRICE RISK)

In questa categoria rientrano i rischi legati alle fluttuazioni dei prezzi sul mercato che possono impattare significativamente il valore o i futuri cash flow della società.

Nello specifico il settore è esposto principalmente alle variazioni di prezzo del caffè, della plastica e della carta. Le quotazioni dei suddetti fattori produttivi ed i relativi indicatori di mercato vengono costantemente monitorati al fine di attenuare i riflessi negativi sul risultato attraverso appropriate strategie commerciali, che prevedano ove necessario corrispondenti adeguamenti dei listini dei prezzi di vendita.

Caffè Borbone S.r.l. seppur in maniera residuale, è esposta al rischio delle oscillazioni dei prezzi dei titoli azionari quotati e valutati a fair value.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

I dati relativi ai rapporti con parti correlate per l'esercizio 2020 non sono significativi e sono riepilogati nella seguente tabella:

(migliaia di euro) Ricavi e proventi
(costi)
Crediti (debiti)
comm.li
Crediti (debiti)
finanziari
Proventi (oneri)
finanziari
Altri proventi
(oneri) operativi
Gruppo Italmobiliare
Imprese collegate non consolidate
integralmente
2.623 604 15.031 31
(19) (1)
Altre parti correlate 43 12
(648) (29) (800)
Totale 2.666 616 15.031 31
(667) (30) (800)
Incidenza % sulle voci di bilancio 0,5% 0,8% 3,1% 6,4%
0,2% 0,1% 2,2%

I corrispondenti dati per l'esercizio 2019 sono i seguenti:

(migliaia di euro) Ricavi e proventi
(costi)
Crediti (debiti)
comm.li
Crediti (debiti)
finanziari
Proventi (oneri)
finanziari
Altri proventi
(oneri) operativi
Gruppo Italmobiliare
Imprese collegate non consolidate
integralmente
2.221 256 14.969 15
(19) (7)
Altre parti correlate 7 7
(1.087) (19)
Totale 2.228 263 14.969 15
(1.106) (26)
Incidenza % sulle voci di bilancio 0,4% 0,3% 2,3% 4,6%
0,3% 0,0%

Nel corso del 2020 il Gruppo Italmobiliare ha erogato fondi per 800 migliaia di euro alla Fondazione Cav. Lav. Carlo Pesenti (500 migliaia di euro nel 2019).

L'incidenza percentuale delle operazioni con parti correlate sopra menzionate sui flussi finanziari è trascurabile.

Retribuzione dei dirigenti con responsabilità strategiche

Di seguito sono riportati i compensi maturati durante l'esercizio ai dirigenti con responsabilità strategiche: gli amministratori, il direttore generale e il dirigente preposto di Italmobiliare S.p.A. per gli incarichi ricoperti nel Gruppo:

(migliaia di euro) 2020 2019
Benefici a breve termine: compensi e retribuzioni 7.207 8.191
Altri benefici a lungo termine: premi anzianità e incentivi 3.347 2.391
Pagamenti in azioni (stock option) 1.063 394
Totale 11.617 10.976

Corrispettivi alla Società di revisione

Di seguito si riporta il dettaglio dei corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 dal Gruppo Italmobiliare alla Società incaricata della revisione Deloitte & Touche S.p.A. e alle società estere appartenenti alla medesima rete, come da Delibera CONSOB 14 maggio 1999, n.11971, art. 149-duodecies, 1° comma:

(migliaia di euro) Deloitte S.p.A. Altre società italiane
appartenenti alla
rete di Deloitte
Altre società estere
appartenenti alla
rete di Deloitte
Prestazioni di servizi di revisione contabile 948
Prestazioni per altre attività con l'emissione di un'attestazione 85
Altre prestazioni di natura giuridica, fiscale, sociale 53
Spese 79
Totale 1.165

Contributi dalla Pubblica Amministrazione

In seguito all'approvazione della legge annuale sulla concorrenza n. 124/2017 finalizzata alla trasparenza in merito alle erogazioni pubbliche ricevute, si evidenzia che:

  • ‧ la società Sirap Gema S.p.A. nel corso dell'esercizio, ha incassato contributi alla formazione del personale per 11 migliaia di euro da Fondimpresa e per 33 migliaia di euro da Fondirigenti;
  • ‧ la società Italmobiliare S.p.A. nel corso dell'esercizio, ha incassato contributi alla formazione del personale per 28 migliaia di euro da Fondirigenti;
  • ‧ la società Italmobiliare Servizi S.r.l. nel corso dell'esercizio, ha incassato contributi alla formazione del personale per 4 migliaia di euro da Fondirigenti;
  • ‧ la società Italgen S.p.A. ha ricevuto dal Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. con Codice Fiscale 05754381001, GRIN (nuova forma di incentivi previsti dal D.M. 06/07/2012 per tutti gli impianti qualificati IAFR ex Certificati Verdi, in vigore dal 2016) per 7.184 migliaia di euro al lordo di ritenute di legge e oneri di gestione come previsto dall'art. 4 della convenzione tariffa incentivante, oltre a vendite di energia elettrica a Tariffa Omnicomprensiva cioè tariffe di ritiro dell'energia elettrica immessa in rete il cui valore include sia la componente prezzo che la componente incentivata, sempre al Gestore dei Servizi Energetici per 1.086 migliaia di euro e vendite di energia elettrica incentivata denominate FER-E per 573 migliaia di euro anche quest'ultime dal Gestore dei Servizi Energetici Spa.;
  • ‧ con riferimento ai benefici ottenuti per effetto del Covid-19 si rimanda al paragrafo specifico all'inizio della presente nota.

Rendiconto finanziario

B) FLUSSI DA ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO

Di seguito si riportano i principali investimenti in partecipazioni effettuati dal Gruppo nel corso del 2020:

(milioni di euro) 2020 2019
Gruppo Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella 162,9
Gruppo Casa della Salute 24,1
Fondi di private equity 16,0 35,5
Florence Invest CO 13,8
Callmewine 13,2
Clessidra Factoring 13,1
CCC Holding Europe 5,0
Autogas 60,3
Capitelli 26,1
Newflour 0,8
Tecnica 0,1
035 Investimenti 0,1
Altre 1,5
Cassa acquisita (21,6) (10,0)
Totale 228,0 112,9

Gli investimenti sono esposti al netto delle disponibilità liquide delle società acquisite e della variazione dei debiti per acquisti di partecipazioni.

Di seguito si riportano i principali disinvestimenti effettuati dal Gruppo nel corso del 2020:

(milioni di euro) 2020 2019
Cessione di immobilizzazioni materiali 9,4 6,6
Cessioni di partecipazioni:
HeidelbergCement 62,3 142,2
Rimborso parziale Fondi Clessidra 35,4 13,0
Fondo Aksia (rimborso parziale) 11,4 20,0
Fondo BDT (rimborso parziale) 5,8 3,1
Rimborso Ideami 3,0
Dokimè (rimborso parziale) 1,4
Sciquest 91,2
Mediobanca 80,7
Piaggio 0,4
Altre 0,8 0,5
Totale 129,5 357,7

Eventi successivi alla data di chiusura dell'esercizio

Come già indicato nelle note precedenti nel mese di novembre del 2020 Sirap e Faerch Group - società danese tra i leader europei del settore packaging per alimenti - hanno sottoscritto un accordo vincolante per la cessione dei principali asset di Sirap in Italia, Polonia e Spagna, sulla base di un Enterprise Value di circa 162 milioni di euro. L'operazione, perfezionata a gennaio 2021, permette al Gruppo Sirap di ottenere una piena valorizzazione del perimetro ceduto e a Faerch Group di entrare in mercati strategici rafforzando la sua posizione di leadership europea.

Inoltre, a febbraio 2021 Sirap e Zeus Packaging - società irlandese attiva nella distribuzione di prodotti di packaging - hanno sottoscritto un accordo vincolante per la cessione del Gruppo Petruzalek e della controllata tedesca del Gruppo Sirap (Sirap Gmbh), sulla base di un Enterprise Value di circa 12 milioni di euro. L'operazione, soggetta a usuali condizioni sospensive, verrà perfezionata entro il secondo trimestre 2021.

Per ulteriori informazioni sull'evoluzione prevedibile della gestione di rimanda agli appositi paragrafi nelle Relazione sulla Gestione.

Milano, 4 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione Il Consigliere delegato (Carlo Pesenti)

D88

ALLEGATO

Nella seguente tabella sono riportate le partecipazioni detenute nelle società in misura superiore al 10% del capitale con diritto di voto, con indicazione della modalità di consolidamento e interessenza di minoranza.

Denominazione Sede Capitale Quota posseduta dalle società del Gruppo Metodo Interessenza di
minoranza %
Diretta Indiretta %
Capogruppo
Italmobiliare S.p.A. Milano I EUR 100.166.937,00
035 Investimenti S.p.A. Bergamo I EUR 3.950.000,00 11,15 - 11,15 Italmobiliare S.p.A. Fair Value
Atmos Venture S.p.A. in liquidazione Milano I EUR 880.040,00 10,13 - 10,13 Italmobiliare S.p.A. Fair Value
Autogas Nord S.p.A. Volpiano (TO) I EUR 11.287.783,00 30,00 - 30,00 Italmobiliare S.p.A. Patrimonio netto
Autogas Riviera S.r.l. Taggia (IM) I EUR 102.000,00 - 50,00 50,00 Autogas Nord S.p.A. Patrimonio netto
BEA S.p.A. Busalla (GE) I EUR 2.110.000,00 92,06 - 92,06 Italmobiliare S.p.A. Integrale
Bea Arquata S.r.l. Busalla (GE) I EUR 60.000,00 - 80,00 80,00 BEA S.p.A. Costo 7,94
BEA Biella S.r.l. Busalla (GE) I EUR 130.000,00 - 51,00 51,00 BEA S.p.A. Integrale
Beijing Tecnica Sport Equip. Co. Ltd Beijing RC CNY 25.727.280,00 - 50,00 50,00 Tecnica Group Spa Patrimonio netto 49
Blizzard Sport
Liegenschaftsverwaltungs
Mittersill A EUR 36.336,00 - 99,00 99,00 Blizzard Sport Gmbh Patrimonio netto
Blizzard Produktions GmbH Mittersill A EUR 5.301.701,00 - 100,00 100,00 Blizzard Sport Gmbh Patrimonio netto
Blizzard Sport GmbH Mittersill A EUR 36.336,00 - 100,00 100,00 IQ-Sports Verwaltungs GmbH Patrimonio netto
Caffè Borbone S.r.l. Caivano (NA) I EUR 1.000.000,00 60,00 - 60,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale 40,00
Callmewine S.r.l. Milano I EUR 12.245,92 - 60,00 60,00 FT3 S.r.l. Integrale
Casa della Salute S.r.l. Busalla (GE) I EUR 1.000.000,00 - 100,00 100,00 BEA S.p.A. Integrale 40
Capitelli F.lli S.r.l. Borgonovo Val Tidone (PC) I EUR 51.480,00 80,00 - 80,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale
CCC Holdings Europe S.p.A. Bergamo I EUR 6.130.000,00 16,37 - 16,37 Italmobiliare S.p.A. Patrimonio netto 20
Cerraduras Iseo Iberica S.L. Ajalvir - Madrid E EUR 300.500,00 - 90,00 90,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Chiurlo Gas S.r.l. Campoformido (UD) I EUR 110.000,00 - 100,00 100,00 Autogas Nord S.p.A. Patrimonio netto
Clessidra Società di Gestione del
Risparmio S.p.A.
Milano I EUR 6.000.000,00 100,00 - 100,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale
Clessidra Capital Credit SGR S.p.A. Milano I EUR 500.000,00 - 100,00 100,00 Clessidra Holding
S.p.A.
Integrale
Clessidra CRF G.P. società semplice Milano I EUR 10.000,00 - 49,00 49,00 Clessidra SGR S.p.A. Integrale
Clessidra Factoring S.p.A. Milano I EUR 6.650.000,00 - 100,00 100,00 Clessidra SGR S.p.A. Integrale 51
Clessidra Holding S.p.A. Milano I EUR 50.000,00 100,00 - 100,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale
Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A. Milano I EUR 90.000,00 16,67 - 16,67 Italmobiliare S.p.A. Fair Value
Crédit Mobilier de Monaco S.A. Montecarlo MC EUR 5.355.000,00 99,91 - 99,91 Italmobiliare S.p.A. Integrale 0,09
Dokimè S.r.l. Milano I EUR 100.000,00 20,63 - 20,63 Italmobiliare S.p.A. Patrimonio netto
Ecoclima S.r.l. Ariano nel Polesine (RO) I EUR 90.000,00 - 55,00 55,00 Autogas Nord S.p.A. Patrimonio netto
Eco Park Wind Power Sofia BG BGN 5.000,00 - 100,00 100,00 Gardawind S.r.l. Patrimonio netto
Energy for MISR B.V. Amsterdam NL NLG 1.000,00 - 100,00 100,00 Italgen S.p.A. Integrale
ENEX S.r.l. Padernello di Paese (TV) I EUR 300.000,00 - 100,00 100,00 Roen Est S.p.A. Patrimonio netto
Faerch Italy S.r.l. (già Pack Ita S.r.l.) Milano I EUR 39.610.000,00 - 100,00 100,00 Sirap Gema S.p.A. Integrale
Feroneria Prod. S.A. Arad RO RON 20.628.636,40 - 100,00 99,9999 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
0,0001 Microhard S.r.l.
Fin.Priv. S.r.l. Milano I EUR 20.000,00 14,28 - 14,28 Italmobiliare S.p.A. Fair Value
Florence InvestCo S.r.l. Milano I EUR 578.000,00 23,88 - 23,88 Italmobiliare S.p.A. Patrimonio netto
Florence Group S.p.A. Milano I EUR 864.226,00 - 64,46 64,46 Florence InvestCo S.r.l. Patrimonio netto
Florence S.p.A. Milano I EUR 992.783,00 - 100,00 100,00 Florence Group S.p.A. Patrimonio netto
Franco Tosi Ventures S.r.l. Milano I EUR 100.000,00 100,00 - 100,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale
FT2 S.r.l. Milano I EUR 10.000,00 100,00 - 100,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale
FT3 S.r.l. Milano I EUR 10.000,00 100,00 - 100,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale
Gardawind S.r.l. Vipiteno (BZ) I EUR 100.000,00 - 49,00 49,00 Italgen S.p.A. Patrimonio netto
Gruppo Energia Italia S.r.l. Volpiano (TO) I EUR 108.000,00 - 50,00 50,00 Autogas Nord S.p.A. Patrimonio netto
Haekon Eood Sofia BG BGN 5.000,00 - 100,00 100,00 Gardawind S.r.l. Patrimonio netto
ICS Petruzalek Srl Chisinau MD MDL 81.518,50 - 100,00 100,00 Petruzalek Com S.r.l.
(Romania)
Integrale
Immobiliare Lido di Classe S.r.l. in
liquidazione
Roma I EUR 255.000,00 18,04 - 18,04 Italmobiliare S.p.A. Costo
Inline Poland Sp. z.o.o. Murowana Goslina PL PLN 3.846.000,00 - 100,00 100,00 Sirap Gema S.p.A. Integrale
Italgen Maroc Ener S.A. (société en
liquidation)
Casablanca MAR MAD 41.717.500,00 - 100,00 99,99 Italgen S.p.A. Integrale
0,01 Italmobiliare Servizi S.r.l.
Italgen Maroc S.A. (société en
liquidation)
Casablanca MAR MAD 1.800.000,00 - 100,00 99,99 Italgen S.p.A. Integrale
0,01 Italmobiliare Servizi
S.r.l.
Italgen Misr for Energy SAE Cairo EGY LE 76.940.000,00 - 100,00 98,00 Energy for MISR B.V. Integrale
1,00 Italmobiliare S.p.A.
1,00 Italmobiliare Servizi
S.r.l.
Italgen S.p.A. Villa di Serio (BG) I EUR 20.000.000,00 100,00 - 100,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale
Italmobiliare Servizi S.r.l. Milano I EUR 3.520.000,00 100,00 - 100,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale
IQ-Sports Verwaltungs GmbH Mittersill A EUR 17.500,00 - 100,00 100,00 Tecnica Group Spa Patrimonio netto
Iseo Asia Limited Hong Kong HK HKD 1.000.000,00 - 70,00 70,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Denominazione Sede Capitale Quota posseduta dalle società del Gruppo Metodo Interessenza di
minoranza %
Diretta Indiretta %
Iseo Asia Pacific Sdn Bhd Puchong, Selangor D.E. MAL MYR 715.560,00 - 100,00 100,00 Iseo Asia Limited Patrimonio netto
Iseo (Beijing) Security Technology
Co., Ltd
Beijing RC CNY 500.000,00 - 100,00 100,00 Iseo Asia Limited Patrimonio netto
Iseo Colombia S.A.S. Bogotà CO COP 1.000.000.000,00 - 100,00 100,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Iseo Denmark A.P.S. Copenaghen DK EUR 18.000,00 - 55,00 55,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Iseo Deutschland Gmbh Gera D EUR 1.000.000,00 - 100,00 100,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Iseo France S.A.S. Vaux Le Pénil F EUR 1.075.440,00 - 100,00 100,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Iseo Galvanica S.r.l. Arad RO RON 2.800.000,00 - 99,50 99,50 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
0,50 0,50 Microhard S.r.l.
Iseo Gulf LCC
Iseo Middle East FZE
Dubai
Dubai
UAE
UAE
AED
AED
300.000,00
1.000.000,00
-
-
100,00
100,00
100,00
100,00
Iseo Middle East FZE
Iseo Denmark A.P.S.
Patrimonio netto
Patrimonio netto
Iseo Peru S.A.C. Lima PE PEN 1.250.000,00 - 90,00 90,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Iseo Projects And Access Control DMCC Dubai UAE AED 75.000,00 - 80,00 80,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Iseo Serrature S.p.A. Pisogne (BS) I EUR 24.410.700,00 39,28 - 39,28 Italmobiliare S.p.A. Patrimonio netto
Iseo South Africa Proprietary Limited Cape Town ZA ZAR 2.163,00 - 100,00 100,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Liras S.A.S. Courbevoie F EUR 16.151.640,00 - 100,00 100,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
Locken Iberica S.L. Madrid ES EUR 5.000,00 - 100,00 100,00 Liras S.A.S. Patrimonio netto
Locken Services S.A. Courbevoie F EUR 116.590,00 - 100,00 100,00 Liras S.A.S. Patrimonio netto
Locken UK Limited London GB GBP 1.000,00 - 99,20 99,20 Liras S.A.S. Patrimonio netto
Lowa Boots LLC Stamford USA USD 35.000,00 - 100,00 99,90 Lowa Sportschuhe
GmbH
Patrimonio netto
0,10 Tecnica Group S.p.A.
Lowa R&D S.r.l. (già Riko Sport S.r.l.) Altivole (TV) I EUR 780.000,00 - 100,00 100,00 Lowa Sportschuhe GmbH Patrimonio netto
Lowa Schuhe AG Wengelacher CH CHF 1.100.000,00 - 100,00 100,00 MM Holding AG Patrimonio netto
Lowa Sportschuhe GmbH Jetzendorf D EUR 5.000.000,00 - 75,00 75,00 Teclor Srl Patrimonio netto
Mesomarket Eood Sofia BG BGN 5.000,00 100,00 100,00 Gardawind S.r.l. Patrimonio netto
MFS Web S.r.l. Milano I EUR 40.000,00 50,00 50,00 Caffè Borbone S.r.l. Patrimonio netto
Microhard S.r.l. Rovellasca (CO) I EUR 100.000,00 - 100,00 100,00 Iseo Serrature S.p.A.
Lowa Sportschuhe
Patrimonio netto
MM Holding AG Stans CH CHF 100.000,00 - 100,00 100,00 GmbH Patrimonio netto
New Flour S.p.A. Milano I EUR 163.000,00 16,97 - 16,97 Italmobiliare S.p.A. Fair Value
Norfin S.r.l.
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa
Giavera del Montello I EUR 95.000,00 - 100,00 100,00 Tecnica Group Spa Patrimonio netto
Maria Novella S.p.A. Firenze I EUR 2.100.000,00 - 80,00 80,00 FT2 S.r.l. Patrimonio netto
Officina Profumo-Farmaceutica di Santa
Maria Novella of American Corporation
New York USA USD 2.000.000,00 - 100,00 100,00 Officina Profumo
Farmaceutica di Santa
Maria Novella S.p.A.
Patrimonio netto 20
Olso Meccanica S.r.l. San Cesario sul Panaro (MO) I EUR 10.400,00 - 100,00 100,00 Iseo Serrature S.p.A. Patrimonio netto
PA.LA.GAS S.r.l. Genova (GE) I EUR 10.200,00 - 100,00 100,00 Autogas Nord S.p.A. Patrimonio netto
Petruzalek Ltd in liquidazione (Turchia) Istanbul TR TRY 2.806.000,00 - 100,00 99,90 Petruzalek Gesellschaft mbH (Austria) Integrale
0,10 Petruzalek Com S.r.l.
(Romania)
Petruzalek e.o.o.d. (Bulgaria) Sofia BG BGN 5.000,00 - 100,00 100,00 Petruzalek Gesellschaft
mbH (Austria)
Integrale
Petruzalek Com S.r.l. (Romania) Bucharest RO RON 7.976.080,00 - 100,00 100,00 Petruzalek Gesellschaft
mbH (Austria)
Integrale
Petruzalek d.o.o. (Croazia) Zabok HR HRK 129.500,00 - 100,00 100,00 Petruzalek Gesellschaft
mbH (Austria)
Integrale
Petruzalek d.o.o. (Serbia) Belgrado RS RSD 306.412.886,42 - 100,00 100,00 Petruzalek Gesellschaft
mbH (Austria)
Integrale
Petruzalek d.o.o. (Slovenia) Maribor SI EUR 9.959,08 - 100,00 100,00 Petruzalek Gesellschaft
mbH (Austria)
Integrale
Petruzalek Gesellschaft mbH (Austria) Tattendorf AT EUR 1.000.000,00 - 100,00 99,00 Sirap Gema S.p.A. Integrale
1,00 Sirap France S.A.S.
Petruzalek Italia S.r.l. Verolanuova (BS) I EUR 10.000,00 - 100,00 100,00 Petruzalek Gesellschaft
mbH (Austria)
Integrale
Petruzalek Kft (Ungheria) Budapest HU HUF 300.100.000,00 - 100,00 75,00 Petruzalek Gesellschaft
mbH (Austria)
Integrale
25,00 Petruzalek spol. S.r.o.
(Rep. Ceca)
Petruzalek o.o.o. (Ucraina) Odessa UA UAH 214.831,00 - 100,00 100,00 Petruzalek Gesellschaft mbH (Austria) Integrale
Petruzalek S.r.o. (Rep. Slovacca) Bratislava SK EUR 15.269,20 - 100,00 100,00 Petruzalek Gesellschaft
mbH (Austria)
Integrale
Petruzalek S.r.o. (Rep. Ceca) Breclav CZ CZK 2.300.000,00 - 100,00 100,00 Petruzalek Gesellschaft Integrale
Punta Ala Promozione e Sviluppo Milano I EUR 1.300.000,00 100,00 - 100,00 mbH (Austria)
Italmobiliare S.p.A.
Integrale
Immobiliare S.r.l.
Rialto Sro
Partizánske SK EUR 1.068.115,00 - 100,00 100,00 Lowa R&D S.r.l. Patrimonio netto
Roen Est S.p.A. Ronchi dei Legionari (GO) I EUR 11.000.000,00 - 100,00 100,00 CCC Holdings Europe Patrimonio netto
S.p.A.
Roen Est S.r.o (Slovakia) Nové Mesto nad Vahom SK EUR 165.971,00 - 98,00 98,00 Roen Est S.p.A.
Officina Profumo
Patrimonio netto
San Carlo S.p.A. Firenze I EUR 1.000.000,00 - 98,50 98,50 Farmaceutica di Santa
Maria Novella S.p.A.
Patrimonio netto
Schöffel-Lowa-Sportartikel & Co. KG Schwabmünchen D EUR 1.892.216,00 - 50,00 50,00 Lowa Sportschuhe
GmbH
Patrimonio netto
S.E.S. Società Editrice Sud S.p.A Messina I EUR 10.695.505,08 31,10 - 31,10 Italmobiliare S.p.A. Patrimonio netto
Simed S.r.l. in liquidazione Albenga (SV) I EUR 100.000,00 - 50,00 50,00 BEA S.p.A. Costo

Denominazione Sede Capitale Quota posseduta dalle società del Gruppo Metodo Interessenza di
minoranza %
Diretta Indiretta %
Sirap France SAS Noves FR EUR 3.520.000,00 - 100,00 100,00 Sirap Gema S.p.A. Integrale
Sirap Gema S.p.A. Verolanuova (BS) I EUR 5.000.000,00 100,00 - 100,00 Italmobiliare S.p.A. Integrale
Sirap Gmbh Bergheim D EUR 153.388,00 - 100,00 100,00 Sirap Gema S.p.A. Integrale
Sirap Packaging Iberica SLU Olvan ES EUR 993.387,00 - 100,00 100,00 Sirap Gema S.p.A. Integrale
Sirap UK Limited Sedgefield UK 7.667.666,00 - 100,00 100,00 Sirap Gema S.p.A. Integrale
Société d'Etudes de Participations et de
Courtages S.A.
Montecarlo MC EUR 1.290.000,00 99,98 - 99,98 Italmobiliare S.p.A. Integrale 0,02
Splendorgas S.r.l. Santi Cosma e Damiano (LT) I EUR 10.000,00 - 60,00 60,00 Autogas Nord S.p.A. Patrimonio netto
Stoccaggi Riuniti Cotignola Scarl Cotignola (RA) I EUR 12.000,00 - 50,00 50,00 Autogas Nord S.p.A. Patrimonio netto
Teclor Srl Giavera del Montello I EUR 10.000.000,00 - 100,00 100,00 Tecnica Group Spa Patrimonio netto
Tecnica Group Spa Giavera del Montello I EUR 38.533.835,00 40,00 - 40,00 Italmobiliare S.p.A. Patrimonio netto
Tecnica Group Canada Inc St Lauren CA CAD 4.000.000,00 - 100,00 100,00 Tecnica Group Spa Patrimonio netto
Tecnica Group Germany GmbH Jetzendorf D EUR 715.808,00 - 100,00 100,00 Blizzard Sport GmbH Patrimonio netto
Tecnica Group France S.a.r.l. Annecy le Viex FR EUR 1.000.000,00 - 100,00 100,00 Tecnica Group Spa Patrimonio netto
Tecnica Group Japan Ltd Tokyo JP YEN 100.000.000,00 - 99,90 99,90 Tecnica Group Spa Patrimonio netto
Tecnica Group USA Ski Boots Corp. West Lebanon USA USD 5.800.000,00 - 100,00 100,00 Tecnica Group Spa Patrimonio netto
Tecnica Group Schweiz AG Zurich CH CHF 500.000,00 - 100,00 100,00 Tecnica Group Spa Patrimonio netto
Tecnica Ungheria Kft Nagykallo H EUR 98.352,00 - 100,00 99,00 Tecnica Group Spa Patrimonio netto
1,00 Norfin S.r.l.
Tecnigas S.r.l. Prevalle (BS) I EUR 49.920,00 - 50,00 50,00 Autogas Nord S.p.A. Patrimonio netto
Tianjing Tecnica International Co. Ltd Tianjin Port RC CNY 2.417.770,00 - 50,00 50,00 Tecnica Group Spa Patrimonio netto
Universal Imballaggi Sr.l. in liquidazione Palermo I EUR 1.731.588,00 - 92,64 92,64 Sirap Gema S.p.A. Integrale 7,36
Versilgas S.r.l. S: Stefano di Magra (SP) I EUR 36.400,00 - 50,00 50,00 Autogas Nord S.p.A. Patrimonio netto

** La partecipazione di Italmobiliare SpA in Autogas Nord SpA si è incrementata nel corso del terzo trimestre dell'esercizio 2019 dal 26,88% al 32,82%, fermo restando che (i) una porzione di tale partecipazione, pari a 2,82% del capitale di Autogas, è depositata in escrow presso un notaio, così come verranno depositati presso un conto corrente aperto fiduciariamente presso il medesimo notaio gli eventuali dividendi relativi a tale 2,82% che dovessero essere distribuiti, (ii) gli azionisti Quiris di Francesco Quirico, Umberto Risso & C. – S.A.P.A. e il sig. Casini potranno esercitare un'opzione call per acquistare (su base pro quota), in tutto o in parte, tale 2,82%, a fronte di un corrispettivo nummo uno, qualora dall'approvazione del bilancio 2021 di Autogas Nord SpA l'Equity Value 2021 risulti superiore a Euro 318,7m (fermo restando che, ove l'Equity Value 2021 di Autogas Nord SpA dovesse essere pari o inferiore a Euro 318,7m, detto 2,82% resterà acquisito in via definitiva da ITM), e (iii) si procederà allo svincolo, in tutto o in parte, dei dividendi depositati medio tempore in escrow (e delle relative azioni) a favore dei soggetti che risulteranno i titolari finali della predetta partecipazione rappresentativa del 2,82% del capitale sociale di Autogas Nord SpA.

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Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: + 39 02 83322111 Fax: + 39 02 83322112 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE RELAZIONE SOCIETÀ INDIPENDENTE AI SENSI AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DE . 39 E DELL'ART. LL'ART. LL'ART.LL'ART.10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014 REGOLAMENTO 537/2014

Agli Azionisti della Agli Italmobiliare S.p.A. Italmobiliare S.p.A. Italmobiliare S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVI REVISIONE CONTABILE DEL RELAZIONE SULLA CONTABILE SIONE BILANCIO CONSOLIDATO SIONE CONSOLIDATO

Giudizio Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Italmobiliare (il Gruppo), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2020, del conto economico, del conto economico complessivo, dal prospetto consolidato delle variazioni nel patrimonio netto totale, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio Elementi base del giudizioe giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Italmobiliare S.p.A. (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile Aspetti chiave contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 – 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deliotte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: + 39 02 83322111 Fax: + 39 02 83322112 www.deloitte.it

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Il nome Deliotte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE DELLA SOCIETÀ REVISIONE AI SENSI AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N AI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DE . 39 E DELL'ART. LL'ART. LL'ART.LL'ART.10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014 DEL (UE)

SIONE BILANCIO CONSOLIDATO SIONE BILANCIO CONSOLIDATO CONSOLIDATO

includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Italmobiliare (il Gruppo), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2020, del conto

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della

economico, del conto economico complessivo, dal prospetto consolidato delle variazioni nel patrimonio netto totale, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative che

situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n.

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Italmobiliare S.p.A. (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio

professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su

Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Sede Legale: Via Tortona, 25 – 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

all'indirizzo www.deloitte.com/about. © Deloitte & Touche S.p.A.

Agli Azionisti della della Italmobiliare S.p.A. Italmobiliare S.p.A. S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVI SULLA REVISIONE CONTABILE DEL REVISIONE

Giudizio

38/05.

giudizio.

Elementi alla base del giudizio alla base del giudizioe giudizio

Aspetti chiave della revisione contabile Aspetti della contabile

Valutazione delle attività finanziarie valutate al finanziarie valutate al fair value di livello 2 e 3 value e 3

Descrizione
Descrizione
dell'aspetto chiave
dell'aspetto chiave
della revisione
Le attività finanziarie valutate al fair value di livello 2 e 3 iscritte nel bilancio
consolidato al 31 dicembre 2020 ammontano complessivamente a
Euro 392,9 milioni, pari al 48% del totale attività finanziarie e al 20% del
totale attivo.
Per tali attività finanziarie non esiste un prezzo quotato su un mercato attivo
conseguentemente le relative valutazioni sono effettuate utilizzando delle
tecniche di valutazione caratterizzate da elementi di complessità e
soggettività.
Abbiamo ritenuto che la valutazione delle attività finanziarie valutate al fair
value di livello 2 e 3 costituisca un aspetto chiave della revisione contabile
del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020 in considerazione: i)
dell'elevato grado di giudizio da parte degli Amministratori nelle modalità di
determinazione di tali fair value, ii) degli elementi di complessità insiti nella
definizione delle tecniche di valutazione e degli input significativi per tali
attività e iii) della rilevanza del loro ammontare complessivo.
Le note 6) "Partecipazioni in altre imprese", 7) "Crediti commerciali e altre
attività non correnti" e 12) "Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari
correnti" del bilancio consolidato riportano l'informativa relativa alla
valutazione delle attività finanziarie.
Procedure di revisione
Procedure
Le nostre procedure di revisione hanno incluso, tra l'altro, le seguenti:
svolte
comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo sui
processi di acquisto, vendita e valutazione delle attività finanziarie;

analisi dell'appropriatezza delle regole contabili adottate dal Gruppo in
base a quanto previsto dall'IFRS 9;

verifiche a campione volte ad accertare la corretta classificazione delle
attività finanziarie in base al livello di fair value;

verifiche a campione volte ad accertare la ragionevolezza e la correttezza
delle tecniche di valutazione e degli input significativi forniti dagli
Amministratori ai fini della valutazione delle attività finanziarie con livelli
di fair value 2 e 3;

esame dell'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative con
riferimento alle attività finanziarie e ai relativi livelli di fair value e della
sua conformità rispetto ai principi contabili di riferimento.

Valutazione dell'avviamento e delle attività immateriali a vita utile indefinita riali indefinita

Descrizione Descrizione dell'aspetto chiave chiave della revisione

Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 la voce avviamento per un importo complessivo pari a Euro 250,7 milioni e, tra le attività immateriali, i marchi a vita utile indefinita "Caffè Borbone" e "Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella", rispettivamente per Euro 92 milioni e Euro 124,2 milioni, quest'ultimo valore derivante dall'allocazione provvisoria del prezzo dell'acquisizione perfezionata nel settembre 2020.

Tali attività, come previsto dal principio contabile IAS 36, non sono ammortizzate ma sono sottoposte a impairment test almeno annualmente.

L'impairment test delle cash generating unit ("CGU") su cui è allocato un avviamento è stato effettuato dagli Amministratori, anche con il supporto di un esperto, mediante il confronto tra il valore recuperabile delle CGU, determinato tramite la stima del value in use ovvero del fair value, e il valore contabile delle stesse.

Il value in use determinato dagli Amministratori si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, (i) la stima dei flussi di cassa desumibili dai dati di budget 2021 approvati dai Consigli di Amministrazione delle società del Gruppo e dai piani che includono le proiezioni economico-finanziarie elaborate dalla Direzione delle società, (ii) la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e (iii) la stima di un tasso di lungo periodo (g-rate) per i flussi oltre l'orizzonte dei piani. La determinazione del value in use si basa inoltre su assunzioni influenzate da aspettative future e da variabili esterne fra le quali l'evoluzione dei mercati di riferimento.

Il valore recuperabile dei marchi "Caffè Borbone" e "Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella" è stato invece stimato dagli Amministratori, anche con il supporto di un esperto, sulla base del fair value, determinato tramite il metodo dell'income approach, che prevede l'utilizzo di stime da parte degli Amministratori con riferimento ai ricavi attesi rivenienti dai budget 2021 e dai piani, ai tassi di royalty impliciti e al tasso di attualizzazione ("Relief from royalty method"). Tale metodologia è in linea con quella utilizzata in sede di purchase price allocation per la determinazione del fair value di tali attività.

All'esito dell'impairment test non sono state rilevate svalutazioni di attività.

In considerazione della rilevanza dell'ammontare degli attivi iscritti in bilancio e della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei relativi flussi di cassa, dei flussi delle royalty e delle altre variabili chiave precedentemente descritte, abbiamo considerato la valutazione dell'avviamento e delle attività immateriali a vita utile indefinita un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo.

3

Valutazione dell'avviamento e delle attività immateriali a vita utile indefinita riali utile indefinita

settembre 2020.

contabile delle stesse.

di riferimento.

Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 la voce avviamento per un importo complessivo pari a Euro 250,7 milioni e, tra le attività immateriali, i marchi a vita utile indefinita "Caffè Borbone" e

Euro 92 milioni e Euro 124,2 milioni, quest'ultimo valore derivante dall'allocazione provvisoria del prezzo dell'acquisizione perfezionata nel

Tali attività, come previsto dal principio contabile IAS 36, non sono

"Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella", rispettivamente per

ammortizzate ma sono sottoposte a impairment test almeno annualmente.

L'impairment test delle cash generating unit ("CGU") su cui è allocato un avviamento è stato effettuato dagli Amministratori, anche con il supporto di un esperto, mediante il confronto tra il valore recuperabile delle CGU, determinato tramite la stima del value in use ovvero del fair value, e il valore

Il value in use determinato dagli Amministratori si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, (i) la stima dei flussi di cassa desumibili dai dati di budget 2021 approvati dai Consigli di Amministrazione delle società del Gruppo e dai piani che includono le proiezioni economico-finanziarie elaborate dalla Direzione delle società, (ii) la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e (iii) la stima di un tasso di

lungo periodo (g-rate) per i flussi oltre l'orizzonte dei piani. La

con quella utilizzata in sede di purchase price allocation per la

determinazione del fair value di tali attività.

determinazione del value in use si basa inoltre su assunzioni influenzate da aspettative future e da variabili esterne fra le quali l'evoluzione dei mercati

Amministratori, anche con il supporto di un esperto, sulla base del fair value, determinato tramite il metodo dell'income approach, che prevede l'utilizzo di stime da parte degli Amministratori con riferimento ai ricavi attesi

rivenienti dai budget 2021 e dai piani, ai tassi di royalty impliciti e al tasso di attualizzazione ("Relief from royalty method"). Tale metodologia è in linea

All'esito dell'impairment test non sono state rilevate svalutazioni di attività.

dell'avviamento e delle attività immateriali a vita utile indefinita un aspetto

In considerazione della rilevanza dell'ammontare degli attivi iscritti in bilancio e della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei relativi flussi di cassa, dei flussi delle royalty e delle altre variabili chiave

precedentemente descritte, abbiamo considerato la valutazione

chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo.

Il valore recuperabile dei marchi "Caffè Borbone" e "Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella" è stato invece stimato dagli

Descrizione Descrizione

dell'aspetto chiave dell'aspetto chiave della revisione della

Le note 3) "Avviamento" e 4) "Attività Immateriali" delle note illustrative del bilancio consolidato riportano l'informativa sulla valutazione dell'avviamento e delle attività immateriali a vita utile indefinita. Procedure di revisione Procedure svolte Al fine di verificare la recuperabilità dei predetti valori abbiamo preliminarmente esaminato le modalità usate dalla Direzione per la determinazione del valore d'uso delle CGU e dei marchi a vita utile indefinita, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzate per lo sviluppo del test di impairment. Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del nostro Network: • comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo sul processo di effettuazione del test di impairment; • analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa e dei flussi di royalty e ottenimento di informazioni dalla Direzione; • valutazione delle competenze, delle capacità e dell'obiettività dell'esperto coinvolto dalla Direzione ai fini della predisposizione dell'impairment test; • analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari, al fine di valutare la natura degli scostamenti, ove applicabile anche alla luce degli effetti del Covid-19 e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani; • analisi circa la ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate); • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del value in use delle CGU e del fair value dei marchi a vita utile indefinita; • verifica della corretta determinazione dei valori contabili delle CGU e della loro coerenza con le modalità di determinazione dei value in use; • esame delle analisi di sensitività predisposte dalla Direzione; • verifica dell'adeguatezza dell'informativa fornita dal Gruppo sul test di impairment e della sua conformità a quanto previsto dallo IAS 36.

Valutazione delle partecipazioni in Valutazione delle partecipazioni in imprese collega imprese collegate collegate

Descrizione
Descrizione
dell'aspetto chiave chiave
della revisione
Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 partecipazioni
in società collegate per Euro 183,7 milioni, valutate al patrimonio netto.
Gli Amministratori, anche con il supporto di un esperto, effettuano
annualmente l'impairment test mediante il confronto tra il valore
recuperabile delle partecipazioni in imprese collegate, determinato tramite
la metodologia del value in use o del fair value e il valore contabile della
partecipazione. Il fair value determinato con il metodo dei multipli di
mercato si basa su assunzioni riguardanti l'ebitda actual/atteso derivante dai
dati di budget, oltre che sulla stima dei multipli stessi di mercato.
Il value in use si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la stima dei flussi di
cassa desumibili dai dati di budget 2021 approvati dai Consigli di
Amministrazione delle società del Gruppo e dai piani che includono le
proiezioni economico-finanziarie nonché la determinazione di un
appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e la stima di un tasso di lungo
periodo (g-rate) per i flussi oltre l'orizzonte dei piani.
Tali assunzioni sono influenzate da aspettative future e da variabili esterne
fra le quali l'evoluzione dei mercati di riferimento.
All'esito dell'impairment test è stata rilevata una perdita di valore pari a
complessivi Euro 4,3 milioni.
In considerazione della soggettività delle stime attinenti la determinazione
dei flussi di cassa e degli ebitda attesi considerati e delle altre variabili chiave
dei modelli di impairment utilizzati dalla Direzione per il test delle
partecipazioni, abbiamo considerato la valutazione delle partecipazioni in
società collegate un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato
del Gruppo.
La nota 5) "Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto"
del bilancio consolidato riporta l'informativa sulla valutazione delle
partecipazioni in società collegate.
Procedure di revisione
Procedure
svolte svolte
Abbiamo preliminarmente esaminato le modalità usate dalla Direzione per la
determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni in imprese
collegate, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati per lo sviluppo del
test di impairment.
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del nostro Network:

comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo sul
processo di effettuazione del test di impairment delle partecipazioni in
imprese collegate;

5

Valutazione delle partecipazioni in Valutazione delle partecipazioni in imprese collega Valutazione partecipazioni in imprese collegate imprese collegate

Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 partecipazioni in società collegate per Euro 183,7 milioni, valutate al patrimonio netto.

recuperabile delle partecipazioni in imprese collegate, determinato tramite la metodologia del value in use o del fair value e il valore contabile della partecipazione. Il fair value determinato con il metodo dei multipli di

mercato si basa su assunzioni riguardanti l'ebitda actual/atteso derivante dai

Il value in use si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la stima dei flussi di

appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e la stima di un tasso di lungo

Tali assunzioni sono influenzate da aspettative future e da variabili esterne

All'esito dell'impairment test è stata rilevata una perdita di valore pari a

In considerazione della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa e degli ebitda attesi considerati e delle altre variabili chiave

partecipazioni, abbiamo considerato la valutazione delle partecipazioni in società collegate un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato

La nota 5) "Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto"

dei modelli di impairment utilizzati dalla Direzione per il test delle

del bilancio consolidato riporta l'informativa sulla valutazione delle

determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni in imprese collegate, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati per lo sviluppo del

Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del nostro Network:

• comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo sul

processo di effettuazione del test di impairment delle partecipazioni in

svolte Abbiamo preliminarmente esaminato le modalità usate dalla Direzione per la

Gli Amministratori, anche con il supporto di un esperto, effettuano annualmente l'impairment test mediante il confronto tra il valore

dati di budget, oltre che sulla stima dei multipli stessi di mercato.

cassa desumibili dai dati di budget 2021 approvati dai Consigli di Amministrazione delle società del Gruppo e dai piani che includono le proiezioni economico-finanziarie nonché la determinazione di un

periodo (g-rate) per i flussi oltre l'orizzonte dei piani.

fra le quali l'evoluzione dei mercati di riferimento.

complessivi Euro 4,3 milioni.

partecipazioni in società collegate.

del Gruppo.

test di impairment.

imprese collegate;

Descrizione Descrizione

dell'aspetto chiave dell'aspetto chiave della revisione della

Procedure di revisione Procedure revisione

svolte

  • analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa e degli ebitda attesi e ottenimento di informazioni dalla Direzione;
  • valutazione delle competenze, delle capacità e dell'obiettività dell'esperto coinvolto dalla Direzione ai fini della predisposizione dell'impairment test;
  • analisi degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto ai piani originari, ove applicabile anche alla luce degli effetti del Covid-19, al fine di valutare la natura di tali scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
  • analisi circa la ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate);
  • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore recuperabile delle partecipate;
  • confronto del valore recuperabile con il valore contabile delle partecipazioni nei confronti delle suddette società collegate;
  • esame delle analisi di sensitività predisposte dalla Direzione;
  • verifica dell'adeguatezza dell'informativa fornita dal Gruppo sul test di impairment e della sua conformità a quanto previsto dallo IAS 36.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Responsabilità Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Italmobiliare S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato visione consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

7

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo

complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta

• abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al

intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali,

• abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un

• abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime

• siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento; • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi

• abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle

imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul

rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non

rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

bilancio consolidato.

contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;

giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato visione del bilancio consolidato

predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

bilancio consolidato.

la durata della revisione contabile. Inoltre:

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014 del

L'assemblea degli azionisti della Italmobiliare S.p.A. ci ha conferito in data 17 aprile 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE RELAZIONE SU DI LEGGEISPOSIZIONI LEGGEE REGOLAMENTARI E REGOLAMENTARI E

Giudizio Giudizioai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. ai 2, lettera e), D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123 gs. 123- 123-bis, comma 4, del D.Lgs. bis, bis, 58/98

Gli Amministratori della Italmobiliare S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Italmobiliare al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del gruppo Italmobiliare al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Italmobiliare al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge. Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Dichiarazione ai sensi 4 del Consob di attuazione del D.Lgs. attuazione D.Lgs. attuazione D.Lgs.30dicembre dicembredicembre2016, n.254 2016, n.254

Gli Amministratori della Italmobiliare S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254.

Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Massimiliano Semprini Semprini Massimiliano Socio

Milano, 29 marzo 2021

ITALMOBILIARE S.P. A.

BILANCIO SEPARATO 2020

PROSPETTI CONTABILI

E2

Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

(euro) Note 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 6.746.360 5.518.287 1.228.073
Investimenti immobiliari 2 8.307.328 9.502.229 (1.194.901)
Attività immateriali 3 107.542 231.351 (123.809)
Partecipazioni in controllate e collegate 4 660.080.617 429.709.019 230.371.598
Partecipazioni in altre imprese 5 119.565.009 210.398.883 (90.833.874)
Attività per imposte differite 6 7.829.321 7.433.566 395.755
Altre attività non correnti 7 155.964.095 187.075.722 (31.111.627)
Totale attività non correnti 958.600.272 849.869.057 108.731.215
Attività correnti
Crediti commerciali 8 655.793 498.327 157.466
Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati 9 1.262.882 1.137.745 125.137
Crediti tributari 10 12.249.156 5.837.594 6.411.562
Partecipazioni, obbligazioni e attività finanziarie correnti 11 312.147.027 354.368.645 (42.221.618)
Disponibilità liquide 12 54.654.301 190.080.907 (135.426.606)
Totale attività correnti 380.969.159 551.923.218 (170.954.059)
Totale attività 1.339.569.431 1.401.792.275 (62.222.844)
Patrimonio netto
Capitale 13 100.166.937 100.166.937 -
Riserva da sovrapprezzo azioni 14 55.606.873 55.606.873 -
Riserve 14 (7.692.609) 1.464.087 (9.156.696)
Azioni proprie 15 (6.620.158) (12.153.618) 5.533.460
Utili a nuovo 16 1.138.881.166 1.201.936.002 (63.054.836)
Totale patrimonio netto 1.280.342.209 1.347.020.281 (66.678.072)
Passività non correnti
Passività finanziarie 18 178.342 218.122 (39.780)
Benefici ai dipendenti 17 758.177 689.314 68.863
Fondi 19 19.362.000 20.500.000 (1.138.000)
Debiti tributari 19 7.262.252 8.300.000 (1.037.748)
Altre passività non correnti 20 105.253 116.878 (11.625)
Passività per imposte differite 21 93.094 460.369 (367.275)
Totale passività non correnti 27.759.119 30.284.683 (2.525.564)
Passività correnti
Debiti verso banche e prestiti a breve 18 13.964 1.018 12.946
Passività finanziarie 18 2.116.589 2.340.561 (223.972)
Debiti commerciali 22 1.657.600 2.043.048 (385.448)
Fondi - - -
Debiti tributari 13.452.228 72.683 13.379.545
Altre passività correnti 23 14.227.723 20.030.001 (5.802.278)
Totale passività correnti 31.468.103 24.487.311 6.980.792
Totale passività 59.227.222 54.771.994 4.455.228
Totale patrimonio netto e passività 1.339.569.431 1.401.792.275 (62.222.843)

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, sul Prospetto del conto economico e sul Rendiconto Finanziario sono riportati negli appositi allegati esplicativi.

Prospetto del conto economico

(euro) Note 2020 % 2019 % Variazione valore %
Ricavi
Ricavi e proventi 67.921.423 86.117.938 (18.196.515)
Totale ricavi e proventi 24 67.921.423 100,0 86.117.938 100,0 (18.196.515) -21,1
Altri ricavi e proventi 25 1.611.952 815.118 796.834
Costi per materie prime e accessori 26 (225.532) (263.487) 37.955
Costi per servizi 27 (8.101.988) (7.695.973) (406.015)
Costi per il personale 28 (15.551.275) (14.162.043) (1.389.232)
Oneri e proventi operativi diversi 29 (37.247.364) (19.134.688) (18.112.676)
Margine Operativo Lordo 8.407.216 12,4 45.676.865 53,0 (37.269.649) -81,6
Ammortamenti 30 (686.929) (699.490) 12.561
Risultato operativo 7.720.287 11,4 44.977.375 52,2 (37.257.088) -82,8
Proventi e oneri finanziari 31 (106.144) (69.809) (36.335)
Rettifiche di valore di attività finanziarie 32 18.519.641 (14.280.652) 32.800.293
Risultato ante imposte 26.133.784 38,5 30.626.914 35,6 (4.493.130) -14,7
Imposte dell'esercizio 33 5.430.914 (10.896.888) 16.327.802
Utile (Perdita) dell'esercizio 31.564.698 46,5 19.730.026 22,9 11.834.672 60,0

Conto economico complessivo

(euro) Note 2020 2019 Variazione valore %
Utile (Perdita) dell'esercizio 31.564.697 19.730.026 11.834.671 60,0
Componenti che non saranno riclassificate successivamente nel conto economico
Attività finanziarie valutate al FVTOCI 5 (25.587.588) 115.277.216 (140.864.804)
Imposte relative alle altre componenti di conto economico 63.968 159.650 (95.682)
Rivalutazione delle passività/attività nette per benefici ai dipendenti (24.351) 23.474 (47.825)
Totale delle voci che non saranno riclassificate nel conto economico (25.547.971) 115.460.340 (141.008.311)
Componenti che potrebbero essere riclassificate successivamente nel conto economico
Riserva di conversione gestioni estere 1.712 (9.070) 10.782
Totale delle voci che potrebbero essere riclassificate successivamente nel conto economico 1.712 (9.070) 10.782
Totale altre componenti di conto economico complessivo (25.546.259) 115.451.270 (140.997.529)
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 6.018.438 135.181.296 (129.162.858) -95,55

Prospetto delle variazioni nel patrimonio netto

(euro) Riserve
Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
delle azioni
Riserva OCI Altre riserve Azioni
proprie
Utili a nuovo Totale
patrimonio netto
Saldi al 31 dicembre 2018 100.166.937 177.191.252 (36.783.316) 12.053.896 (134.659.116) 1.112.119.269 1.230.088.922
Conto economico complessivo 115.436.866 14.404 115.451.270
Riclassifica per cessione partecipazioni FVTOCI (78.787.631) 82.992.045 4.204.414
Variazioni altre riserve (304.109) (304.109)
Variazione azioni proprie (121.584.379) 121.557.988 (26.391)
Utile dell'esercizio 19.730.026 19.730.026
Riduzione piani stock option per estinzione
e/o esercizio piani
(10.455.728) 10.455.728
Esercizio stock options 947.510 947.510
Distribuzione di utili:
Dividendi (23.071.361) (23.071.361)
Saldi al 31 dicembre 2019 100.166.937 55.606.873 (134.081) 1.598.168 (12.153.618) 1.201.936.002 1.347.020.281
Conto economico complessivo (25.523.620) (22.639) (25.546.259)
Riclassifica per cessione partecipazioni FVTOCI 17.616.116 (17.616.116)
Utile dell'esercizio 31.564.697 31.564.697
Riduzione piani stock option per estinzione
e/o esercizio piani
(1.249.192) 1.249.192
Esercizio stock options 5.533.460 (2.231.216) 3.302.244
Distribuzione di utili:
Dividendi (75.998.754) (75.998.754)
Saldi al 31 dicembre 2020 100.166.937 55.606.873 (8.041.585) 348.976 (6.620.158) 1.138.881.166 1.280.342.209

Rendiconto finanziario

(migliaia di euro) Note 2020 2019
A) Flusso delle attività operative
Risultato ante imposte 26.134 30.627
Ammortamenti e svalutazioni 668 697
(Plusvalenze)/minusvalenze su titoli, partecipazioni e immobilizzazioni materiali (375) -
Variazione fondi per benefici verso dipendenti e altri fondi (1.069) (13.389)
Storno rettifiche di valore attività finanziarie (18.520) 14.281
Storno oneri/proventi finanziari netti (49.419) (71.952)
Flusso dell'attività operativa ante imposte, oneri/proventi finanziari e variazione del capitale d'esercizio (42.581) (39.736)
Variazione crediti commerciali (174) 82
Variazione debiti commerciali (385) 728
Variazione altri crediti/debiti ratei e risconti 15.125 (4.496)
Totale variazioni capitale di esercizio 14.566 (3.686)
Oneri finanziari netti pagati 19.077 49.486
Dividendi ricevuti 30.342 22.466
Pagamento/rimborsi d'imposta netti (4.970) 12.985
Totale A) 16.434 41.515
B) Flusso da attività di investimento:
Investimenti in immobilizzazioni:
Materiali (1.625) (1.604)
Immateriali - (197)
Finanziarie (Partecipazioni e fondi di P.E.) 34 (234.164) (119.555)
Totale investimenti (235.789) (121.356)
Variazione crediti per cessione immobilizzazioni finanziarie - -
Realizzo disinvestimenti per immobilizzazioni nette cedute 34 112.533 324.144
Totale disinvestimenti 112.533 324.144
Totale B) (123.256) 202.788
C) Flusso da attività di finanziamento:
Variazioni di debiti finanziari (251) (7.287)
Variazioni di crediti finanziari (109) 2.299
Variazioni partecipazioni e titoli correnti 34 42.222 (117.268)
Variazione azioni proprie 5.533 947
Dividendi distribuiti (75.999) (23.071)
Totale C) (28.604) (144.380)
D) Variazione di disponibilità liquide (A+B+C) (135.426) 99.923
E) Disponibilità liquide iniziali 190.080 90.157
D+E) Disponibilità liquide finali 12 54.654 190.080

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO ANNUALE

Il progetto di bilancio di Italmobiliare S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 4 marzo 2021 che ne ha autorizzato la diffusione attraverso comunicato stampa del 4 marzo 2021 contenente gli elementi principali del bilancio stesso.

Il bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale. Italmobiliare, infatti, ha valutato che pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze sulla continuità aziendale, anche in virtù delle capacità di credito e della solida struttura patrimoniale della Società (posizione finanziaria netta pari a 387,2 milioni di euro al 31 dicembre 2020 e linee di credito disponibili e non ancora utilizzate per 208,0 milioni di euro), nonché della performance dell'esercizio 2020 delle sue portfolio companies. Ciò dimostrato anche dalla performance del titolo nell'esercizio 2020.

Attività principali

E6

Italmobiliare S.p.A. è una persona giuridica organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana quotata alla Borsa di Milano dal 1980, la cui attività principale è costituita dalla assunzione e gestione di partecipazioni in società controllate, collegate o in altre imprese.

In tale contesto la Società può effettuare operazioni finanziarie, commerciali, industriali e di servizi necessarie e opportune per il conseguimento degli scopi sociali.

La Società, inoltre, presta servizi tecnico-amministrativi a società controllate.

Principi per la predisposizione del bilancio

Il presente bilancio d'esercizio è stato preparato in conformità ai Principi contabili internazionali IFRS in vigore al 31 dicembre 2020 così come adottati dall'Unione Europea, nonché dai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni emesse dall'IFRS Interpretation Committee (già IFRIC), precedentemente denominate SIC.

Le norme della legislazione nazionale attuative della Direttiva 2013/34 UE si applicano, purché compatibili, anche alle società che redigono i bilanci in conformità agli IFRS. Pertanto il documento di bilancio recepisce quanto previsto in materia dagli articoli del codice civile e dalle corrispondenti norme del TUF per le società quotate in tema di Relazione sulla gestione, Revisione legale e Pubblicazione del bilancio. Il bilancio d'esercizio e le relative note illustrative accolgono, inoltre, i dettagli e le informazioni supplementari previsti dagli articoli del codice civile in materia di bilancio, in quanto non conflittuali con quanto disposto dagli IFRS, nonché dalle altre norme e disposizioni Consob in materia di bilanci.

In applicazione del Regolamento europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, i principi adottati non considerano le norme e le interpretazioni pubblicate dallo IASB e dall'IFRS Interpretation Committee al 31 dicembre 2020, ma non ancora omologate dall'Unione Europea a tale data, salvo quanto riportato di seguito.

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2020:

‧ In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" con-

tenuta nei principi IAS 1 - Presentation of Financial Statements e IAS 8 - Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa od errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

  • ‧ In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard.
  • ‧ Lo IASB, in data 26 settembre 2019, ha pubblicato l'emendamento denominato "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform". Lo stesso modifica l'IFRS 9 - Financial Instruments e lo IAS 39 - Financial Instruments: Recognition and Measurement oltre che l'IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures. In particolare, l'emendamento modifica alcuni dei requisiti richiesti per l'applicazione dell'hedge accounting, prevedendo deroghe temporanee agli stessi, al fine di mitigare l'impatto derivante dall'incertezza della riforma dell'IBOR sui flussi di cassa futuri nel periodo precedente il suo completamento. L'emendamento impone inoltre alle società di fornire in bilancio ulteriori informazioni in merito alle loro relazioni di copertura che sono direttamente interessate dalle incertezze generate dalla riforma e a cui applicano le suddette deroghe.
  • ‧ In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare un business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output. L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale, che permette di escludere la presenza di un business se il prezzo corrisposto è sostanzialmente riferibile ad una singola attività o gruppo di attività. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • ‧ In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)". Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione.

L'adozione di questi principi ed emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2020.

  • ‧ In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)". Le modifiche permettono di estendere l'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023 per le assicurazioni. Tali modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2021. Non è prevista l'applicazione anticipata.
  • ‧ In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR, il documento "Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2" che contiene emendamenti ai seguenti standard:
    • IFRS 9 Financial Instruments;
    • IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
    • IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
    • IFRS 4 Insurance Contracts;
    • IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2021.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tali emendamenti.

Principi e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'IFRIC al 31 dicembre 2020, ma non ancora omologati dall'Unione Europea a tale data

Alla data di riferimento del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • ‧ In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").
  • ‧ L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discretionary participation feature (DPF). Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.
  • ‧ In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Noncurrent". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata.
  • ‧ In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
    • Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3.

  • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
  • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come ad esempio, la quota del costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).
  • Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022.

‧ In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio d'esercizio della Società dall'adozione di questi principi.

CRITERI DI VALUTAZIONE E PRESENTAZIONE

I conti sono redatti in base al principio del costo, a eccezione degli strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie possedute per la negoziazione o disponibili per la vendita la cui valutazione è effettuata in base al principio del fair value. I valori contabili delle attività e delle passività che sono oggetto di operazioni di copertura sono rettificati per tener conto delle variazioni del fair value con riferimento ai rischi coperti. La valuta di presentazione utilizzata nel bilancio è l'euro. Tutti i valori contenuti nei prospetti contabili e nelle note illustrative sono arrotondati alle migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.

Relativamente alla presentazione del bilancio, Italmobiliare S.p.A. ha operato le seguenti scelte:

  • ‧ per il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti. Le attività correnti, che includono liquidità e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della società; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo della società o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo;
  • ‧ per il prospetto del conto economico, l'analisi dei costi è effettuata in base alla natura degli stessi;
  • ‧ per il conto economico complessivo, Italmobiliare S.p.A. ha scelto di esporre due prospetti: il primo evidenzia le tradizionali componenti di conto economico con il risultato di periodo, mentre il secondo, partendo da questo risultato, espone dettagliatamente le altre componenti: variazioni di fair value su attività finanziarie valutate a FVTOCI, strumenti finanziari derivati designati in hedge accounting, differenze di conversione ed effetti della rimisurazione dei piani a benefici definiti, presentando separatamente gli elementi che possono essere riclassificati successivamente nell'utile/perdita dell'esercizio da quelli che non saranno riclassificati;
  • ‧ per il rendiconto finanziario, è utilizzato il metodo indiretto.

USO DI STIME

Nella predisposizione del bilancio separato, non sono state prese decisioni durante il processo di applicazione dei principi contabili di Italmobiliare S.p.A., ad eccezione di quelle che riguardano le stime che abbiano avuto un effetto significativo sugli importi rilevati in bilancio.

Le principali assunzioni riguardanti il futuro e le principali cause di incertezza nella stima alla data di chiusura dell'esercizio che presentano un rischio rilevante di dar luogo a rettifiche significative dei valori contabili delle attività e passività entro l'esercizio successivo sono riportate di seguito:

  • ‧ calcolo del fair value delle attività finanziarie: per quanto riguarda le partecipazioni in società quotate il fair value è calcolato sulla base della quotazione di borsa alla data di bilancio e potrebbe subire modifiche anche significative nel corso dell'esercizio successivo; mentre per le attività finanziarie valutate con un fair value di livello 2 e 3, vi è un elevato grado di giudizio a causa degli elementi di complessità insiti nelle tecniche di valutazione e negli input significativi;
  • ‧ stima dei fondi e delle assunzioni più significative relative agli eventi futuri che influenzano gli accantonamenti (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 19);
  • ‧ impairment e ripristino di valore per partecipazioni in società controllate e collegate (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 4).

IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE

Le imprese controllate sono le imprese in cui la società è esposta ai rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con tali imprese e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere.

La Società accerta il controllo delle entità attraverso la presenza di tre elementi:

  • ‧ potere: capacità attuale della società, derivante da diritti sostanziali, di dirigere le attività rilevanti delle attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità stessa;
  • ‧ esposizione della società alla variabilità dei rendimenti dell'entità oggetto di investimento;
  • ‧ correlazione tra potere e rendimenti, la società ha la capacità di esercitare il proprio potere per incidere sui rendimenti derivanti da tale rapporto.

Generalmente si presume l'esistenza del controllo quando la società detiene, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria, ivi inclusi potenziali diritti di voto derivanti da titoli convertibili.

Le collegate sono imprese in cui la società esercita un'influenza notevole sulla determinazione delle scelte amministrative e gestionali, pur non avendone il controllo. Generalmente si presume l'esistenza di una influenza notevole quando la società detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria, o pur con una quota di diritti di voto inferiore, ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici quali, a titolo di esempio, la partecipazione a patti di sindacato o altre forme di esercizio significativo dei diritti di governance.

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate con il metodo del costo. In base a tale metodo le partecipazioni sono inizialmente rilevate al costo, successivamente rettificato in conseguenza dei cambiamenti di valore qualora, a seguito di idonei test di svalutazione, si verifichino condizioni tali da rendere necessario l'adeguamento del valore contabile all'effettivo valore economico della partecipazione. Il costo originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi degli adeguamenti effettuati. Adeguamenti ed eventuali ripristini di valore sono imputati al conto economico. I costi afferenti all'acquisto delle partecipazioni sono iscritti ad incremento del valore delle stesse.

COSTO DELL'AGGREGAZIONE DI IMPRESE

Secondo l'IFRS 3, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, si deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.

L'IFRS 3 prevede che i costi correlati all'acquisizione siano considerati come spese nei periodi in cui tali costi sono sostenuti e i servizi sono ricevuti.

ALLOCAZIONE DEL COSTO DI UN'AGGREGAZIONE DI IMPRESE

L'avviamento è determinato come eccedenza tra, da una parte:

  • ‧ la sommatoria del fair value del corrispettivo trasferito, dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita, del fair value, alla data di acquisizione delle interessenze nell'acquisita precedentemente possedute e, dall'altra
  • ‧ il valore netto del fair value delle attività e delle passività identificabili alla data di acquisizione.

Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a conto economico.

Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di imprese possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori attribuiti sono rilevate entro dodici mesi dalla data di acquisto (periodo di valutazione).

OPERAZIONI IN VALUTE DIVERSE DALLA VALUTA DI CONTO

Le operazioni in valuta estera, se presenti, sono convertite nella valuta di conto utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite nella valuta di conto al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a conto economico.

Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta estera, valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Iscrizione e valutazione

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Il costo include il prezzo di acquisto o di fabbricazione e i costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al suo funzionamento. Il costo di fabbricazione comprende il costo dei materiali utilizzati e la manodopera diretta. Gli oneri finanziari imputabili all'acquisizione, costruzione e produzione di una immobilizzazione sono capitalizzati. Il valore di alcuni beni esistenti al 1° gennaio 2005, data di prima adozione degli IFRS, recepisce l'effetto di rivalutazioni operate in precedenti esercizi a seguito di specifiche leggi locali ed effettuate con riguardo al reale valore economico dei beni stessi. Tale valore rivalutato in accordo alI'IFRS 1 è stato utilizzato come valore sostitutivo del costo, alla data di transizione IAS/IFRS.

I beni acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevati al fair value definito in modo provvisorio alla data di acquisizione ed eventualmente rettificato entro dodici mesi successivi.

Successivamente alla prima rilevazione è applicato il criterio del costo, ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione e al netto di eventuali perdite di valore.

Gli immobili, impianti e macchinari in corso di costruzione sono iscritti al costo e l'ammortamento decorre a partire dalla data della loro disponibilità all'uso.

Quando un'immobilizzazione è costituita da componenti di valore significativo caratterizzati da vite utili diverse, la rilevazione e la successiva valutazione sono effettuate separatamente.

Spese successive

I costi di riparazione o manutenzione sono normalmente rilevati come costo quando sono sostenuti. I costi relativi alla sostituzione di un componente sono capitalizzati e il valore netto contabile del componente sostituito viene eliminato contabilmente con contropartita in conto economico.

Ammortamenti

Gli ammortamenti sono generalmente calcolati a quote costanti in base alla vita utile stimata delle singole componenti in cui sono suddivisi gli immobili, impianti e macchinari. I terreni, il cui valore viene separato da quello degli immobili costruiti sugli stessi, non sono ammortizzati.

La durata della vita utile determina il coefficiente di ammortamento, sino all'eventuale revisione periodica della vita utile residua. L'intervallo delle vite utili adottate per le diverse categorie di immobili, impianti e macchinari è riportato nelle note.

Contratti di Lease

La società deve valutare se il contratto è, o contiene un lease, alla data di stipula dello stesso. La società iscrive il Diritto d'uso e la relativa Passività per il lease per tutti i contratti di lease in cui sia nel ruolo di locatario, ad eccezione di quelli di breve termine (contratti di lease di durata uguale o inferiore ai 12 mesi) e dei lease relativi a beni di basso valore (vale a dire, i beni di valore inferiore ad euro 5.000, quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata quest'ultima esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:

  • ‧ Computers, telefoni e tablet;
  • ‧ Stampanti;
  • ‧ Altri dispositivi elettronici;
  • ‧ Mobilio e arredi.

Relativamente a tali esenzioni, la società iscrive i relativi pagamenti sotto forma di costi operativi rilevati a quote costanti lungo la durata del contratto.

La Passività per il lease è inizialmente rilevata al valore attuale dei pagamenti futuri alla data di decorrenza del contratto. Poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dalla società non è presente un tasso di interesse implicito, il tasso di attualizzazione da applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di rischio italiano, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentato per il credit spread specifico della società.

I lease payments inclusi nel valore della Passività per il lease comprendono:

  • ‧ La componente fissa dei canoni di lease, al netto di eventuali incentivi ricevuti;
  • ‧ I pagamenti di canoni di lease variabili sulla base di un indice o di un tasso, inizialmente valutati utilizzando l'indice o il tasso alla data di decorrenza del contratto;

  • ‧ L'ammontare delle garanzie per il valore residuo che il locatario si attende di dover corrispondere;
  • ‧ Il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, che dev'essere incluso solamente qualora l'esercizio di tale opzione sia ritenuto ragionevolmente certo;
  • ‧ Le penali per la chiusura anticipata del contratto, se il lease term prevede l'opzione per l'esercizio di estinzione del lease e l'esercizio della stessa sia stimata ragionevolmente certa.

Successivamente alla rilevazione iniziale, il valore di carico della Passività per il lease si incrementa per effetto degli interessi maturati (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) e si riduce per tener conto dei pagamenti effettuati in forza del contratto di lease.

La società ridetermina il valore delle Passività per il lease (ed adegua il valore del Diritto d'uso corrispondente) qualora:

  • ‧ Cambi la durata del lease o ci sia un cambiamento nella valutazione dell'esercizio del diritto di opzione; in tal caso la Passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione rivisto;
  • ‧ Cambi il valore dei pagamenti del lease a seguito di modifiche negli indici o tassi; in tali casi la Passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione iniziale (a meno che i pagamenti dovuti in forza del contratto di lease cambino a seguito della fluttuazione dei tassi di interesse, caso in cui dev'essere utilizzato un tasso di attualizzazione rivisto);
  • ‧ Un contratto di lease sia stato modificato e la modifica non rientri nelle casistiche per la rilevazione separata del contratto di lease. In tali casi la passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti per lease al tasso di interesse rivisto.

La società non ha rilevato nessuna delle suddette modifiche nel periodo.

L'attività per Diritto d'uso comprende la valutazione iniziale della Passività per il lease, i pagamenti per il lease effettuati prima o alla data di decorrenza del contratto e qualsiasi altro costo diretto iniziale. Il Diritto d'uso è iscritto in bilancio al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite di valore.

Gli incentivi collegati al lease (ad esempio i periodi di locazione gratuita) sono rilevati come parte del valore iniziale del Diritto d'uso e della Passività per il lease lungo il periodo contrattuale.

Il Diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il lease term e la vita utile residua del bene sottostante. Se il contratto di lease trasferisce la proprietà del relativo bene o il costo del Diritto d'uso riflette la volontà della Società di esercitare l'opzione di acquisto, il relativo Diritto d'uso è ammortizzato lungo la vita utile del bene in oggetto. L'inizio dell'ammortamento parte dalla decorrenza del lease.

Il Diritto d'uso è incluso nella voce "Immobili, impianti e macchinari" della situazione patrimonialefinanziaria consolidata.

Il Gruppo applica lo IAS 36 Impairment of Assets al fine di identificare la presenza di eventuali perdite di valore.

I canoni di lease variabili che non dipendono da un indice o da un tasso non sono inclusi nel valore della Passività per il lease e nel valore del Diritto d'uso. I relativi pagamenti sono contabilizzati nel rispetto del principio della competenza e sono inclusi nella voce "Altre spese" dello schema di conto economico.

Nel prospetto del rendiconto finanziario consolidato la società suddivide l'ammontare complessivamente pagato tra quota capitale (rilevata nel flusso monetario derivante da attività finanziaria) e quota interessi (iscritta nel flusso monetario derivante dalla gestione operativa).

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Gli investimenti immobiliari sono rappresentati da proprietà immobiliari possedute al fine di percepire canoni di locazione e/o per l'apprezzamento di capitale investito, piuttosto che per il loro uso nella produzione o nella fornitura di servizi. Essi sono inizialmente valutati al costo di acquisto, inclusi i costi a essi direttamente attribuibili. Il criterio di valutazione successivo alla valutazione iniziale è il costo ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione al netto di eventuali perdite di valore.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali acquisite separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevate al fair value.

Successivamente alla prima rilevazione è applicato il criterio del costo, ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione, eventualmente ridotto per perdite di valore.

La società non ha identificato immobilizzazioni immateriali la cui vita utile abbia durata indefinita.

SVALUTAZIONE DI ATTIVITÀ

Le attività materiali, nonché le attività immateriali oggetto di ammortamento, sono sottoposte a un test di svalutazione qualora emergano indicatori di perdita di valore, così come definiti nello IAS 36.

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono sottoposte ad un test di svalutazione qualora emergano indicatori di perdita di valore.

Le riduzioni di valore corrispondono alla differenza tra il valore contabile e il valore recuperabile di un'attività.

Il valore recuperabile è il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, di un'attività e il proprio valore d'uso, definito in base al metodo dei flussi futuri di tesoreria attualizzati.

Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita, vengono utilizzati adeguati modelli di valutazione. Tali calcoli sono effettuati utilizzando opportuni moltiplicatori di reddito, prezzi di titoli azionari pubblicamente negoziati riferibili ad imprese similari, transazioni comparabili di attività similari o altri indicatori di fair value disponibili, appropriati per le attività da valutare.

Il tasso di attualizzazione viene determinato secondo il WACC (costo medio ponderato del capitale).

RIPRISTINI DI VALORE

Quando, successivamente, una perdita su attività viene meno o si riduce, il valore netto contabile dell'attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. La riduzione di valore ed il ripristino di una perdita sono iscritti a conto economico.

ATTIVITÀ FINANZIARIE

Tutte le attività finanziarie sono inizialmente rilevate, alla data di negoziazione, al costo che corrisponde al fair value aumentato degli oneri direttamente attribuibili all'acquisto stesso ad eccezione delle attività finanziarie possedute per la negoziazione (fair value a conto economico).

Tutte le attività finanziarie devono successivamente essere rilevate al costo ammortizzato o al fair value sulla base del modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Specificamente:

  • ‧ Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa contrattuali, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al costo ammortizzato;
  • ‧ Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI);
  • ‧ Tutti gli altri strumenti di debito e gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono successivamente valutati al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL).

Nonostante quanto sopra riportato, la Società ha designato irrevocabilmente alla data del 1° gennaio 2018, o successivamente alla rilevazione iniziale, gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale precedentemente classificati come disponibili per la vendita alla categoria FVTOCI.

Quando un investimento in uno strumento di debito misurato come FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio tramite una rettifica da riclassificazione. Al contrario, quando un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale designato come valutato FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è successivamente trasferito negli utili portati a nuovo senza transitare dal conto economico. I dividendi percepiti dagli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono rilevati a conto economico.

Gli strumenti di debito successivamente valutati al costo ammortizzato o FVTOCI sono assoggettati ad impairment.

Riduzione di valore delle attività finanziarie

In relazione alla perdita di valore delle attività finanziarie, la società ha applicato un modello basato sulle perdite attese su crediti, con riferimento a: investimenti in strumenti di debito valutati successivamente al costo ammortizzato o FVTOCI.

In particolare, la società misura il fondo a copertura perdite di un'attività finanziaria a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito (lifetime expected credit losses, ECL) se il rischio di credito di tale attività finanziaria è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale, o se lo strumento finanziario è un'attività finanziaria deteriorata acquistata o originata. Tuttavia, se il rischio di credito di uno strumento finanziario non è aumentato significativamente dopo la rilevazione iniziale, la società deve valutare il fondo a copertura perdite per lo strumento finanziario per un importo pari alle perdite attese su crediti rivenienti da un evento di default dei 12 mesi successivi (12-months expected credit losses).

Le attività finanziarie incluse nella posizione finanziaria netta (anche "PFN") sono quelle che maturano interessi e hanno controparte finanziaria, pertanto la posizione finanziaria netta è costituita da tutte le attività e passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti di capitale valutati FVTOCI e dei fondi di Private Equity (indicati di seguito anche come "non PFN"), e dalle disponibilità liquide.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie e i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

I crediti commerciali e gli altri crediti sono inizialmente rilevati al loro fair value e successivamente sono valutati al costo ammortizzato al netto del fondo per crediti inesigibili, svalutati al momento della loro individuazione.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, gli assegni, i depositi bancari a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore a tre mesi.

La definizione di disponibilità liquide e mezzi equivalenti del rendiconto finanziario corrisponde a quella del prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria.

ELIMINAZIONE CONTABILE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

La società elimina contabilmente tutto o una parte delle attività finanziarie quando:

  • ‧ i diritti contrattuali afferenti a queste attività sono scaduti;
  • ‧ trasferisce i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività o non trasferisce e nemmeno mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ma trasferisce il controllo di queste attività.

BENEFICI PER I DIPENDENTI

Nella società sono presenti piani previdenziali, piani per fornire benefici post-impiego di assistenza sanitaria ai dipendenti e fondi per indennità di fine rapporto.

Esistono inoltre impegni, sotto forma di premi da erogare ai dipendenti in base alla loro permanenza ("Altri benefici a lungo termine").

Dal 1° gennaio 2007 per le società aventi un organico superiore di 50 dipendenti alla data di introduzione della riforma, vi è l'obbligo di versare i nuovi flussi di TFR a forme pensionistiche prescelte dal lavoratore oppure, nel caso in cui lo stesso lavoratore abbia optato per il mantenimento in azienda di tali flussi, ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS.

Per i dipendenti delle società italiane con meno di 50 dipendenti il TFR al 31 dicembre 2020 si configura come un piano a benefici definiti.

Per Italmobiliare S.p.A., il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua a rientrare tra i "piani a benefici definiti", mentre quello maturato successivamente a tale data viene configurato, per tutti i lavoratori, come un "piano a contribuzione definita" e ciò in quanto tutte le obbligazioni in capo alla società si esauriscono con il versamento periodico di un contributo a terze entità. Fanno eccezione le quote maturate dai lavoratori che hanno optato per il mantenimento del TFR in azienda le quali si configurano come un piano a benefici definiti.

Piani a contribuzione definita

I piani a contribuzione definita sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro in base ai quali la società versa dei contributi fissati a una società assicurativa o a un fondo pensione e non avrà un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi se il fondo non dispone di attività sufficiente a pagare tutti i benefici per i dipendenti relativi all'attività lavorativa svolta nell'esercizio corrente e in quelli precedenti.

Questi contributi, versati in cambio della prestazione lavorativa resa dai dipendenti, sono contabilizzati come costo nel periodo di competenza.

Piani a benefici definiti

I piani a benefici definiti sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro che costituiscono una obbligazione futura per la società. L'impresa, sostanzialmente, si fa carico dei rischi attuariali e di investimento relativi al piano. La società, come richiesto dallo IAS 19, utilizza il Metodo della Proiezione Unitaria del Credito (projected unit credit method) per determinare il valore attuale delle obbligazioni e il relativo costo previdenziale delle prestazioni di lavoro corrente.

Questo calcolo attuariale richiede l'utilizzo di ipotesi attuariali obiettive e compatibili su variabili demografiche (tasso di mortalità, tasso di rotazione del personale) e finanziarie (tasso di sconto, incrementi futuri dei livelli retributivi e dei benefici per assistenza medica).

Quando un piano a benefici definiti è interamente o parzialmente finanziato dai contributi versati a un fondo, giuridicamente distinto dall'impresa o a una società assicurativa, le attività a servizio del piano sono stimate al fair value.

L'importo dell'obbligazione è dunque contabilizzato al netto del fair value delle attività a servizio del piano che serviranno a estinguere direttamente quella stessa obbligazione.

Piani per cessazione del rapporto di lavoro

I piani per cessazione del rapporto di lavoro contengono gli accantonamenti per costi di ristrutturazione che sono rilevati quando la società ha approvato un piano formale dettagliato già avviato o comunicato ai terzi interessati.

Trattamento di utili e perdite attuariali

Gli utili e le perdite attuariali relativi a programmi a benefici definiti successivi al rapporto di lavoro possono derivare sia da cambiamenti delle ipotesi attuariali utilizzate per il calcolo tra due esercizi consecutivi sia da variazioni di valore dell'obbligazione in rapporto alle ipotesi attuariali effettuate ad inizio esercizio.

Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati ed imputati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Gli utili e le perdite attuariali relativi ad "Altri benefici a lungo termine" (medaglie del lavoro, premi di anzianità) e a benefici dovuti per cessazione del rapporto di lavoro sono immediatamente contabilizzati nel periodo come provento o costo.

Costo relativo alle prestazioni di lavoro passate

Le variazioni delle passività risultanti da modifiche di un piano a benefici definiti esistente sono rilevate nel conto economico del periodo così come i costi per i benefici immediatamente acquisiti in seguito alla modifica del piano.

Riduzioni ed estinzioni

Gli utili o le perdite sulla riduzione o estinzione di un piano a benefici definiti sono rilevate in conto economico nel momento in cui la riduzione o l'estinzione si verificano. L'ammontare di utile o perdita da contabilizzare comprende le variazioni del valore attuale dell'obbligazione, le variazioni del fair value delle attività a servizio del piano, gli utili e le perdite attuariali e il costo previdenziale delle prestazioni di lavoro passate non contabilizzati in precedenza.

Alla data della riduzione o dell'estinzione, l'obbligazione e il fair value delle relative attività a servizio del piano sono oggetto di una nuova valutazione utilizzando ipotesi attuariali correnti.

Onere finanziario netto

L'onere finanziario netto sui piani a benefici definiti raggruppa le seguenti misurazioni:

‧ gli oneri finanziari calcolati sul valore attuale della passività per piani a benefici definiti;

  • ‧ i proventi finanziari derivanti dalla valutazione delle attività a servizio dei piani;
  • ‧ gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del surplus dei piani.

L'onere finanziario netto è determinato utilizzando per tutte le componenti sopra menzionate il tasso di attualizzazione adottato all'inizio del periodo per la valutazione dell'obbligazione per piani a benefici definiti.

Gli oneri finanziari netti su piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi/oneri finanziari del conto economico.

OPERAZIONI DI PAGAMENTO BASATE SULLE AZIONI

Le opzioni di sottoscrizione e di acquisto di azioni, attribuite dalla società a dipendenti e amministratori danno luogo al riconoscimento di un onere contabilizzato nel costo del personale con contropartita un corrispondente incremento del patrimonio netto.

In particolare le opzioni, di sottoscrizione e di acquisto di azioni, sono valutate con riferimento al fair value risultante alla data di loro assegnazione, ammortizzato sul periodo di maturazione. Alla data di assegnazione il fair value è calcolato secondo il metodo binomiale, tenuto conto del dividendo. La volatilità attesa è determinata sulla base delle quotazioni storiche, corrette per eventi o fattori straordinari.

Il costo delle opzioni assegnate è ricalcolato in base al numero effettivo di opzioni maturate all'inizio del periodo di esercitabilità delle stesse.

FONDI

Gli accantonamenti a fondi sono effettuati quando la società deve fare fronte ad una obbligazione attuale (legale o implicita), che deriva da un evento passato, il cui ammontare possa essere stimato in modo attendibile e per il cui adempimento è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore che rappresenta la miglior stima dell'ammontare da pagare per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto di attualizzazione del valore delle risorse finanziarie che saranno impiegate è determinabile e significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, la variazione degli accantonamenti dovuta al trascorrere del tempo o a variazione dei tassi di interesse è rilevata nelle componenti finanziarie.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

FINANZIAMENTI

I finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo erogato/ricevuto al netto degli oneri accessori direttamente imputabili all'attività/passività finanziaria.

Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente rilevati al fair value del corrispettivo iniziale ricevuto in cambio e successivamente valutati al costo ammortizzato.

RICAVI

Data la specificità dell'attività svolta dalla società, all'interno della voce "Ricavi e proventi" la sottovoce "Proventi" include i dividendi ricevuti, gli interessi e le commissioni attive percepite dalle società finanziarie e bancarie e le rivalutazioni e plusvalenze da attività finanziarie valutate a FVTPL (rilevate e misurate sulla base delle regole definite dall'IFRS 9 per gli strumenti finanziari attivi). I dividendi vengono contabilizzati alla data di delibera della società partecipata, gli interessi, le commissioni e gli affitti in base alle condizioni di ogni singolo contratto.

I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. La società rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni (i.e. immobili) o dei servizi.

I ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici economici associati alla vendita di beni o alla prestazione di servizi siano conseguiti dalla società e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile.

I ricavi sono iscritti al fair value, pari al corrispettivo ricevuto o spettante, tenuto conto del valore di eventuali sconti commerciali concessi e riduzioni legate alla quantità.

Relativamente alla vendita di beni, la perfomance obligation si considera soddisfatta alla consegna del bene quando l'impresa ha trasferito all'acquirente i rischi e benefici significativi connessi alla proprietà del bene stesso.

AFFITTI ATTIVI

Gli affitti attivi sono rilevati come altri ricavi nel periodo di competenza a quote costanti lungo il periodo della locazione, nel caso in cui gli stessi siano stati identificati come lease operativi.

COSTI

I costi sono rilevati per competenza economica e nel rispetto del principio di inerenza.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La società utilizza strumenti finanziari derivati, quali opzioni su titoli, futures per gestire i rischi di mercato. Gli strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value; l'utile o la perdita derivante dalla variazione del fair value è imputato a conto economico, in quanto gli stessi pur essendo sottoscritti, in alcuni casi per finalità di copertura, non sono qualificabili per l'hedge accounting.

IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte correnti sono accantonate in conformità alla normativa in vigore.

Le imposte differite sono rilevate sulle differenze temporanee tra il valore ai fini fiscali di un'attività o di una passività e il suo valore contabile nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria.

Le passività fiscali differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee imponibili. Le attività fiscali differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee deducibili, perdite fiscali o crediti d'imposta non utilizzati, nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale tali differenze, perdite o crediti possano essere utilizzati.

Il valore delle attività per imposte differite attive viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo di tutto o parte di tale credito.

Le imposte differite sia attive, sia passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le imposte relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico. Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali non vengono attualizzate.

La Società ha istituito un contratto di Consolidato Fiscale Nazionale con le principali società controllate italiane secondo il quale è possibile compensare gli utili e le perdite fiscali ai fini IRES delle diverse società.

Gli impatti del COVID-19 sul bilancio d'esercizio

A partire dal mese di febbraio, il contesto è stato drammaticamente condizionato dall'emergenza sanitaria per la pandemia di Covid-19 che ha determinato un quadro macroeconomico globale gravemente sfavorevole per l'intero anno, e che - nonostante i rapidi risultati in ambito di sviluppo dei vaccini - prosegue in un quadro di elevata incertezza anche nella prima parte del 2021. Le misure di protezione messe in atto dalle Istituzioni a livello internazionale hanno portato a più riprese ad introdurre forme di "lockdown" di molte attività industriali e commerciali, con pesanti conseguenze, oltreché per la vita sociale, per la stessa gestione operativa.

Italmobiliare ha messo in atto con tempestività, sia a livello di holding sia nelle aziende partecipate, tutte le misure di sicurezza e controllo a favore dei dipendenti per limitare possibili occasioni di contagio e garantire la continuità delle attività produttive e commerciali. Le azioni intraprese a supporto delle Portfolio Companies e la reattività da queste mostrata in un contesto così complesso hanno permesso di limitare gli impatti della pandemia sostanzialmente alle realtà esposte al mondo retail, che hanno subito inevitabili rallentamenti, mentre continuità di risultati è stata raggiunta negli altri settori, che in alcuni casi, ed in particolare per le società operative in ambito alimentare, hanno segnato performance molto positive. In tutte le società sono state prontamente attivate iniziative di sviluppo di canali commerciali alternativi (e-commerce) per far fronte alle limitazioni impattanti sui tradizionali canali distributivi, forme di flessibilità dei cicli produttivi per limitare possibili squilibri di magazzino e un'accorta ripianificazione dei flussi di investimento.

Per ulteriori informazioni sugli impatti della pandemia sulle performance economiche, sui piani futuri e per altri dettagli si rimanda ai paragrafi specifici delle singole portfolio companies della Relazione sulla Gestione.

In termini di contributi ricevuti si rileva che Italmobiliare non ha ricevuto alcuna agevolazione, neanche in termini di cancellazione della prima rata dell'IRAP 2020.

Si rileva infine che la Società non ha avuto impatti significativi sulla liquidità a causa del Covid-19, infatti può contare su una posizione di cassa decisamente positiva atta a consentire ampio margine di manovra ed evitare qualsiasi tensione di liquidità; si rimanda alla parte della nota relativa alla Posizione Finanziaria Netta per maggiori informazioni.

Nella voce "Oneri e proventi operativi diversi" è inclusa una donazione di 450 migliaia di euro destinata alla realizzazione degli impianti tecnici del nuovo ospedale allestito per l'emergenza Covid-19 presso la fiera di Bergamo.

Fatti significativi del periodo

Nel mese di gennaio Italmobiliare ha perfezionato l'accordo per l'acquisizione di una quota del 20% del capitale di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A. di Firenze, azienda di cosmesi di alta gamma e marchio storico, portando così a nove il numero delle proprie portfolio companies. Italmobiliare S.p.A. ha investito nell'operazione 40 milioni di euro, diventando azionista di minoranza. Nel mese di agosto Italmobiliare ha esercitato l'opzione d'acquisto di un ulteriore 60% del capitale e nel mese di settembre è stato effettuato il closing dell'operazione per un investimento complessivo nella società pari a circa 160 milioni di euro, con la possibilità di incrementare la partecipazione nel tempo.

Nel mese di ottobre Italmobiliare, assieme al Fondo Italiano d'Investimento Sgr (Fii) e Vam Investments, ha dato vita a Florence, il primo polo produttivo dell'abbigliamento di lusso in Italia con l'acquisto del 100% di Giuntini, Ciemmeci Fashion e Mely's Maglieria. Italmobiliare con un investimento di 13,8 milioni di euro detiene in trasparenza ca.15,5% del consorzio guidato da Vam Investments e Fii con azionisti di minoranza le famiglie fondatrici delle tre società.

Nel mese di novembre Italmobiliare, tramite la sua controllata Sirap Gema, e Faerch Group - società danese tra i leader europei del settore packaging per alimenti - hanno sottoscritto un accordo vincolante, successivamente completato a gennaio 2021 sulla base di un Enterprise Value di circa 162 milioni di euro, per cui Sirap Gema ha ceduto i suoi principali asset in Italia, Polonia e Spagna a Faerch Group. L'operazione è stata valutata da entrambi i gruppi come una soluzione ottimale in termini di sviluppi futuri e creazione di valore. Il Gruppo Sirap ha mantenuto il controllo delle attività negli altri settori e Paesi dove il Gruppo è presente (gruppo Petruzalek, attività in Francia, Germania e Regno Unito). Successivamente a febbraio 2021 sono stati siglati accordi vincolanti per la cessione del gruppo Petruzalek e delle attività in Germania.

Nel mese di dicembre Italmobiliare ha perfezionato l'accordo per l'acquisizione del 92,5% del capitale di Casa della Salute per 24 milioni di euro. L'Amministratore delegato e fondatore Marco Fertonani mantiene la restante quota del 7,5% del capitale, nonché le piene deleghe di gestione dell'innovativa società attiva nell'ambito dei servizi poliambulatoriali e di diagnostica. L'ingresso nel capitale di Casa della Salute da parte di Italmobiliare è finalizzato a supportare nell'arco dei prossimi anni un ambizioso percorso di crescita dell'azienda avviata nel 2014 con l'apertura del primo poliambulatorio di Busalla e che attualmente opera in Liguria e Piemonte con 8 centri diagnostici.

Sempre nel mese di dicembre Italmobiliare ha finalizzato un accordo con i soci della società titolare della piattaforma e-commerce Callmewine, per un investimento complessivo di 13 milioni di euro effettuato tramite la newco FT3, parte in acquisto di partecipazioni e parte in aumento di capitale, per rilevare una quota rappresentativa del 60% del capitale della società (post-money). Italmobiliare entra nel capitale di Callmewine con l'obiettivo di supportare nell'arco dei prossimi anni il piano di sviluppo dell'azienda fondata nel 2010 da Paolo Zanetti, piattaforma di e-commerce specializzata nella vendita di vini che si colloca tra i leader di mercato in Italia.

L'investimento in Casa della Salute e Callmewine segna per Italmobiliare – già impegnata nello sviluppo di note realtà industriali – l'avvio di un ulteriore ambito di attività, volto a valorizzare opportunità di mercato in settori innovativi e capaci di cambiamenti anche dirompenti, partendo da piccole realtà con grandi potenziali di crescita (Small Cap Growth), basate su nicchie di eccellenza del panorama imprenditoriale italiano.

Attività

ATTIVITÀ NON CORRENTI

1) Immobili, impianti e macchinari

Ammontano al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019, rispettivamente, a 6.746 migliaia di euro e a 5.518 migliaia di euro; nel prospetto che segue se ne evidenzia la movimentazione:

(migliaia di euro) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Mobili e
macchine ufficio
Automezzi Totale
Valore lordo 6.078 342 564 251 7.235
Fondo ammortamento (1.035) (303) (246) (133) (1.717)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2019 5.043 39 318 118 5.518
Investimenti 7 822 359 422 1.610
Decrementi (22) (174) (196)
Ammortamenti (67) (27) (59) (111) (264)
Utilizzi fondi ammortamento 22 56 78
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 4.983 834 618 311 6.746
Valore lordo 6.085 1.164 901 499 8.649
Fondo ammortamento (1.102) (330) (283) (188) (1.903)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 4.983 834 618 311 6.746

Le vite utili adottate dalla società, per le principali categorie di cespiti, sono di seguito elencate:

Impianti e macchinari 5 – 10 anni

‧ Altre immobilizzazioni materiali 4 – 8 anni

La società ha applicato il principio IFRS 16 – Leasing rilevando il diritto di utilizzo del bene sottostante (contratti per noleggio auto e affitto immobili).

Gli incrementi dell'anno si riferiscono principalmente ai lavori di ristrutturazione della sede sociale.

2) Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari pari a 8.307 migliaia di euro (9.502 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) sono valutati al costo.

Il fair value di tali investimenti al 31 dicembre 2020 è pari a 11,3 milioni di euro; il fair value è di livello 3 calcolato attraverso la determinazione del valore di transazioni comparabili ed è stato determinato sulla base di valutazioni effettuate da periti esterni indipendenti.

(migliaia di euro) Investimenti immobiliari
Valore lordo 10.672
Fondo (1.170)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2019 9.502
Decrementi (1.011)
Ammortamenti (299)
Utilizzi fondi amm.to 115
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 8.192
Valore lordo 9.661
Fondo (1.354)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 8.307

Gli investimenti immobiliari sono ammortizzati con un'aliquota del 3% annuo che riflette la loro vita utile residua. Il decremento è dovuto alla vendita di alcuni immobili in Roma. La plusvalenza di 375 mila euro è registrata negli oneri e proventi operativi diversi.

3) Attività immateriali

Sono costituite dagli investimenti effettuati in applicazioni di software amministrativo.

(migliaia di euro) Licenze e diritti vari Totale
Valore lordo 634 634
Fondo (403) (403)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2019 231 231
Ammortamenti (124) (124)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 107 107
Valore lordo 634 634
Fondo (527) (527)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 107 107

4) Partecipazioni in controllate e collegate

Le variazioni rispetto al 31 dicembre 2019 sono state le seguenti:

(migliaia di euro)
Al 31 dicembre 2019 429.709
Incremento per acquisto partecipazioni o versamenti c/capitale 236.005
Incremento progetti acquisizione partecipazioni 115
Decremento (24.268)
Svalutazione per perdite di valore (680)
Ripristino perdite di valore 19.200
Al 31 dicembre 2020 660.081

L'incremento della voce si riferisce principalmente all'acquisizione delle partecipazioni in Bea S.p.A. (24.105 migliaia di euro), in Florence InvestCO S.r.l. (13.800 migliaia di euro), in CCC Holdings Europe S.p.A. (5.020 migliaia di euro), in Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella tramite la costituzione della newco FT2 (161.718 migliaia di euro), in Callmewine S.r.l. tramite la costituzione della newco FT3 (10 migliaia di euro) e il versamento in conto aumento capitale a favore della stessa (13.300 migliaia di euro). È stato inoltre effettuato un versamento in conto capitale a favore di Clessidra SGR (3.000 migliaia di euro).

Si segnala inoltre che in data 20 luglio 2020 si è concretizzata la fusione inversa di FT1 S.r.l. in Capitelli F.lli S.r.l.

Inoltre è stata effettuata la restituzione dell'apporto di capitale effettuato da Italmobiliare nel 2019 pari a 8.600 migliaia di euro.

Il decremento di 24.268 migliaia di euro fa riferimento principalmente alla sopramenzionata fusione (eliminazione della partecipazione in FT1 S.r.l. e contestuale iscrizione di Capitelli F.lli S.r.l., al netto dell'apporto di capitale restituito nel 2020).

L'esito dell'impairment test ha rilevato un ripristino del valore della partecipazione della società Sirap Gema S.p.A. (19.200 migliaia di euro) tramite eliminazione di una parte della svalutazione effettuata in precedenti esercizi e una svalutazione della Società Editrice Sud S.p.A. (600 migliaia di euro).

Imprese controllate Sede % di possesso
Bea S.p.A. Busalla 92,06%
Caffè Borbone S.r.l. Caivano 60%
Capitelli F.lli S.r.l. Borgonovo Val Tidone 80%
Clessidra Holding S.p.A. Milano 100%
Clessidra SGR S.p.A. Milano 100%
Credit Mobilier de Monaco Montecarlo 99,91%
Franco Tosi Ventures S.r.l. Milano 100%
FT2 S.r.l. Milano 100%
FT3 S.r.l. Milano 100%
Italgen S.p.A. Bergamo 100%
Italmobiliare Servizi S.r.l. Milano 100%
Punta Ala Promozione e Sviluppo Immobiliare S.r.l. Milano 100%
Société d'Etudes de Participations et de Courtages S.A. Montecarlo 99,98%
Sirap Gema S.p.A. Verolanuova 100%
Imprese collegate Sede % di possesso
Autogas Nord S.p.A. Volpiano 30%

L'elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31 dicembre 2020 è il seguente:

Imprese collegate Sede % di possesso
Autogas Nord S.p.A. Volpiano 30%
Cartiere Burgo S.p.A. Altavilla Vicentina 11,68%
CCC Holdings Europe S.p.A. Bergamo 16,31%
Dokimè S.r.l. Milano 16,37%
Florence InvestCO S.r.l. Milano 23,88%
Iseo Serrature S.p.A. Pisogne 39,28%
Società Editrice Sud S.p.A. Messina 31,10%
Tecnica Group S.p.A. Giavena del Montello 40%

Si rinvia agli allegati "A" e "B" per ulteriori informazioni sulle partecipazioni in società controllate e collegate.

Con riferimento alla controllata Sirap Gema S.p.A., è stato effettuato con il supporto di un perito indipendente un test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36 ed è stato quindi determinato il valore recuperabile (equity value).

Il valore recuperabile di Sirap Gema S.p.A. è stato calcolato secondo il c.d. approccio asset-side che muove dal valore recuperabile dell'attivo operativo netto (EV core) e lo aggiusta in diminuzione per l'indebitamento finanziario netto e i fondi del personale e in aumento del saldo tra attività e passività diverse non operative (c.d. attività nette accessorie o surplus asset).

Il valore recuperabile dell'attivo (EV core) di Sirap Gema S.p.A. è stato stimato nella configurazione di valore d'uso (value in use) fondata sul criterio DCF asset-side che considera il valore attuale di benefici finanziari attesi futuri. In particolare, si è adottato l'approccio Sum-of-Parts (SoP) che determina il valore recuperabile complessivo delle diverse CGU del gruppo Sirap Gema aggregando: i) i valori recuperabili delle CGU Sirap Francia (Rigido ed Espanso) e Sirap UK, nella configurazione del valore d'uso, stimati sulla base del piano 2021-2025 (aggiornato a gennaio 2021) e il relativo terminal value e ii) il corrispettivo previsto per la cessione delle componenti di parte del Gruppo Sirap (attività in Italia, Polonia e Spagna destinate ad essere cedute, come il gruppo Petruzalek unitamente a Sirap Gmbh).

Per le attività del Gruppo in Italia, Polonia e Spagna si è fatto riferimento al corrispettivo indicato nell'accordo vincolante di novembre 2020 stipulato con Faerch.

Con riferimento al Gruppo Petruzalek, si è fatto riferimento al corrispettivo indicato nell'accordo vincolante di febbraio 2021 che comprende anche le attività nette della controllata tedesca.

Infatti, mantenere ai fini della stima del valore recuperabile complessivo della CGU Sirap la medesima "granularità" adottata internamente dal gruppo Sirap consente di riflettere nella valutazione le peculiari caratteristiche di ciascuna CGU in termini di prodotti venduti, margini di redditività, mercati di riferimento, crescita attesa ed esposizione a diversi fattori di rischio. Le proiezioni analitiche dei flussi di cassa (unlevered) futuri utilizzati nel criterio DCF asset-side delle CGU Sirap Francia Rigido, Sirap Francia Espanso e Sirap UK sono fondate sulle proiezioni economico-finanziarie di piano per il periodo 2021-2025 elaborate dal management della stessa, opportunamente proformate secon-

do il perimetro delle varie CGU rilevanti. Tali proiezioni analitiche per ciascuna CGU rappresentano le migliori stime del management di Sirap Gema S.p.A. in coerenza con i trend di mercato in corso, le assunzioni a fondamento del budget 2021 e le azioni strategiche previste dal piano. Il CAGR 2021-2025 previsto dal piano per le CGU rimanenti del Gruppo Sirap varia da -8% a +15%.

Il valore recuperabile delle CGU Sirap Francia Rigido, Sirap Francia Espanso e Sirap UK è stato stimato utilizzando le proiezioni dei flussi finanziari, il saggio di attualizzazione e il saggio di crescita nominale nel valore terminale (tasso g) espressi in euro.

La seguente tabella riporta le misure di tasso di sconto netto d'imposta (costo medio ponderato del capitale post tax – WACC) e tasso di crescita nominale (g) utilizzato nel valore terminale impiegati per il calcolo del valore d'uso di ciascuna CGU:

Costo medio ponderato
del capitale (WACC)
Tasso di
crescita (g)
CGU Divisione Rigido Francia 7,30% 1,60%
CGU Divisione Espanso Francia 7,40% (1,00%)
CGU Sirap UK 7,30% 1,70%

La differenza tra i tassi g per alcune CGU – che comunque risultano allineati all'inflazione di lungo termine – sono spiegate anche dagli effetti attesi nel medio/lungo termine dello spostamento parziale della domanda dal business Espanso al Rigido, in coerenza con l'orientamento istituzionale e del mercato volto a favorire prodotti e processi produttivi che consentono un utilizzo crescente di materiale riciclabile.

La verifica non ha evidenziato alcuna perdita per riduzione di valore (impairment loss) della partecipazione, ma al contrario si è proceduto ad un ripristino di valore della partecipazione per 19.200 migliaia di euro, che rappresenta la modifica rispetto al 2019 nella valutazione delle componenti del gruppo Sirap oggetto di cessione nel 2021, per i quali è stato utilizzato l'effettivo prezzo di cessione. Il ripristino è stato effettuato nel limite del valore recuperabile valutato di certa riscossione e definito da tali contratti di cessione.

Con riferimento alla controllata Clessidra SGR S.p.A., è stato effettuato, con un supporto di un perito indipendente, un test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36. Si è adottato l'approccio Sum-of-Parts (SoP) che determina il valore del capitale proprio della partecipata sulla base dei valori economici della controllata diretta Clessidra SGR S.p.A. e della sua controllata Clessidra Factoring. Per la prima che svolge servizi di gestione e attività di investimento ed è soggetta alla disciplina regolatoria prevista dalle specifiche Autorità di vigilanza, si è determinato il valore recuperabile secondo un approccio equity side fondato sulla stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri mentre per la seconda essendo stata acquisita nel mese di novembre 2020 si è tenuto conto del relativo prezzo di acquisto. In particolare, il valore recuperabile è stato determinato sulla base della liquidità esistente al 31 dicembre 2020 e del valore attuale dei flussi di cassa futuri derivanti dalle proiezioni economico-finanziarie per il periodo 2021-2025 elaborati dalla società coperti dal budget/piano approvato dal CdA. Data la natura peculiare del business di Clessidra e l'importanza delle risorse umane si è adottata una prospettiva "a finire" che considera solo le proiezioni dei flussi di cassa futuri attesi nei cinque anni coperti dal budget/piano. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato applicato un tasso di sconto (inclusivo di un premio addizionale rispetto al Capital Asset Pricing Model (CAPM) per il rischio specifico) pari a 9,8%. Il valore recuperabile della partecipazione è risultato superiore al rispettivo valore di carico di 22.000 migliaia di euro, pertanto non sono state imputate rettifiche di valore. L'analisi di sensitività condotta ha verificato che un incremento del tasso di sconto di 100 basis point (+1%), a parità di altre condizioni, non farebbe emergere alcuna impairment loss.

Con riferimento alla controllata Caffè Borbone S.r.l. il valore recuperabile è stato stimato con il supporto di un perito indipendente nella configurazione del value in use fondata sul valore attuale dei flussi finanziari attesi futuri basandosi sul budget 2021 approvato del CdA della Società e sulle proiezioni di piano per il triennio 2022-2024 che incorporano le migliori previsioni del management di Caffè Borbone S.r.l.

La partecipata è stata sottoposta a test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36. In particolare, il valore recuperabile della partecipazione è stato stimato basandosi sul valore attuale dei benefici finanziari attesi futuri. Le proiezioni analitiche dei flussi di cassa (unlevered) futuri - al netto delle imposte - sono basate sui dati di budget 2021 e sulle proiezioni economico-finanziarie di piano per il periodo 2022-2024 elaborate dal management della stessa. Il CAGR 2020-2024 dei ricavi previsto dal budget/piano risulta pari al 11,4% a fronte di un tasso di crescita del 27,0% nel 2020 e del 27,6% nel 2019. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato applicato un tasso di sconto (WACC) netto d'imposta del 7,8%, inclusivo di un premio addizionale rispetto al CAPM per il rischio specifico. Ai fini della stima del valore terminale si è considerato un tasso annuo di crescita dei ricavi sostenibile di lungo termine (tasso g) pari al 1,4% dal 2025 in poi. La verifica non ha fatto emergere alcuna evidenza di perdite per riduzione di valore della partecipazione, il cui valore recuperabile risulta significativamente superiore al valore di carico.

L'analisi di sensitività svolta ha verificato che un incremento di 100 basis point (+1%) del tasso di sconto (WACC), anche in congiunzione con una riduzione di 100 basis point del tasso di crescita (g) nel valore terminale, non determinerebbe alcuna impairment loss.

Inoltre riducendo il CAGR 2020-2024 dei ricavi al 5% (riduzione di 6,4 punti percentuali rispetto al 11,4% previsto dal budget/piano) a parità di tasso di sconto (WACC) e tasso di crescita (g) nel valore terminale, non emergerebbe alcuna impairment loss.

Con riguardo alla controllata Italgen, non sussistendo alcuna evidenza di fatti e circostanze che possano far presumere una eventuale perdita per riduzione di valore, non si è proceduto ad effettuare il test in maniera analitica. In particolare, i principali fattori di rischio sono legati alla dinamica della piovosità – che risulta solo parzialmente esposto ai fattori di climate change nell'orizzonte temporale finito considerato ai fini della valutazione - e dei prezzi dell'energia elettrica, il cui impatto è in parte calmierato dalla presenza di incentivi su parte della produzione. Al riguardo si evidenzia che ai fini delle valutazioni utilizzate per la definizione del NAV di Gruppo è stato verificato che, anche considerando un approccio "a vita definita" con un solo rinnovo delle concessioni sulle grandi derivazioni e gli effetti della minore piovosità rilevata negli ultimi anni rispetto a medie di più lungo periodo, il valore attuale dei flussi di cassa operativi attesi futuri risulta ampiamente superiore al valore di carico della partecipazione.

Con riferimento alla controllata Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, la partecipata è stata sottoposta a test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36. In particolare, il valore recuperabile della partecipazione è stato stimato basandosi sul valore attuale dei benefici finanziari attesi futuri. Le proiezioni analitiche dei flussi di cassa (unlevered) futuri - al netto delle imposte - sono basate sui dati di budget 2021 approvato dal CdA della società e sulle proiezioni economico-finanziarie di piano per il periodo 2022-2026 elaborate dal management della stessa. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato applicato un tasso di sconto (WACC) netto d'imposta del 9,8%, inclusivo di un premio addizionale rispetto al Capital Asset Pricing Model (CAPM) per il rischio specifico. Ai fini della stima del valore terminale si è considerato un tasso annuo di crescita dei ricavi sostenibile di lungo termine (tasso g) pari al 1,4% dal 2027 in poi. La verifica non ha fatto emergere alcuna evidenza di perdite per riduzione di valore della partecipazione.

L'analisi di sensitività svolta ha verificato che un incremento di 100 basis point (+1%) del tasso di sconto (WACC), anche in congiunzione con una riduzione di 100 basis point del tasso di crescita (g) nel valore terminale, non genererebbe alcuna impairment loss. A parità di tasso di crescita di lungo termine (g), un incremento del tasso di sconto di 196 basis point (+1,96%) determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico. Inoltre, riducendo l'EBITDA margin di ciascun anno di piano del 7,5%, a parità di tasso di sconto (WACC) e tasso di crescita (g) nel valore terminale, non emergerebbe alcuna impairment loss.

Con riferimento alla società controllata Capitelli F.lli S.r.l., la partecipata è stata sottoposta a test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36. In particolare, il valore recuperabile della partecipazione è stato stimato con il supporto di un perito indipendente nella configurazione di fair value sulla base del multiplo EV/EBITDA applicato all'EBITDA 2020 prudenzialmente rettificato per tenere conto dei ridotti prezzi delle materie prime nel 2020. La verifica non ha fatto emergere alcuna evidenza di perdite per riduzione di valore della partecipazione.

L'analisi di sensitività condotta indica che anche in caso di variazioni significative (-15%) dell'EBITDA o del multiplo di riferimento utilizzato non risulterebbe alcuna evidenza di impairment. Un decremento del multiplo del 28% determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico della partecipazione.

Le società Casa della Salute S.r.l. e Callmewine S.r.l. sono state acquistate a fine 2020. Per tale motivo, in assenza di indicatori di impairment, il prezzo pagato è stato considerato pari al valore recuperabile della partecipazione

Con riferimento alla partecipazione collegata Tecnica Group S.p.A., il valore recuperabile è stato determinato nella configurazione di fair value sulla base del multiplo EV/EBITDA medio 2020-2021 (utilizzando i dati actual 2020 ed il budget 2021 approvato dal Consiglio di Amministrazione della società) in quanto più prudente. In particolare, si è fatto riferimento al multiplo EV/EBITDA implicito nell'opzione di riacquisto della partecipazione detenuta dal socio di controllo, dopo aver verificato che tale multiplo risultasse inferiore ai multipli di mercato correnti riferiti ad un campione di società quotate comparabili. Poiché il fair value della partecipazione stimato sulla base di tale multiplo risulta significativamente superiore al valore di carico della partecipazione, non sussiste alcuna evidenza di perdita per riduzione di valore della partecipazione stessa. La sensitivity analysis condotta indica che anche in caso di variazioni significative (-20%) dell'EBITDA di riferimento utilizzato non risulterebbe alcuna evidenza di impairment.

Anche per le due partecipazioni collegate ISEO Serrature S.p.A. e Autogas Nord S.p.A. si è svolto un test di impairment sulla base della stima del fair value della partecipazione. Quest'ultimo è stato determinato applicando il metodo dei multipli di mercato (nello specifico sono stati utilizzati i multipli EV/EBITDA 2020 per Iseo e EV/EBITDA 2020-2021 per Autogas).

Il risultato atteso (EBITDA) al 2021 di Autogas è quello definito dal budget secondo i principi contabili italiani approvato dal rispettivo CdA, ulteriormente aggiustato per riflettere la migliore stima disponibile degli effetti derivanti dall'applicazione dei principi contabili internazionali. In entrambi i casi si è tenuto conto di un adeguato sconto rispetto al riferimento costituito dalla mediana dei multipli di mercato rilevati per un campione di imprese quotate di riferimento, la cui misura è stata definita in relazione a fatti e circostanze che riguardano la specifica situazione della partecipata considerata e l'effettivo livello di comparabilità sotto il profilo della dimensione, della redditività e del rischio delle imprese quotate che compongono il campione utilizzato per il calcolo dei multipli. Per Autogas e Iseo non risulta alcuna impairment loss.

Con riguardo alla partecipazione in Autogas, la sensitivity analysis condotta indica che anche in caso di variazioni significative (-20%) dell'EBITDA di riferimento utilizzato non risulterebbe alcuna evidenza di impairment, mentre un decremento del multiplo del 21% determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico della partecipazione.

Con riguardo alla partecipazione in Iseo, la sensitivity analysis condotta indica che in caso di variazioni dell'EBITDA di riferimento del 6% risulterebbe una impairment loss. Un decremento del multiplo del 5,7% determinerebbe un valore recuperabile allineato al valore di carico della partecipazione.

Con riguardo alla partecipazione nella collegata Società Editrice Sud S.p.A. (S.E.S.), si è proceduto a rilevare una svalutazione per perdita di valore di 600 migliaia di euro per allineare il valore di carico alla stima del fair value. Poiché la società riportava un valore negativo di EBITDA consolidato al 31.12.2019 e poiché non sono disponibili ulteriori aggiornamenti dei dati contabili, né indicazioni prospettiche formalizzate in un documento di budget/piano, si è proceduto alla stima del fair value della partecipazione sulla base del multiplo mediano EV/Sales trailing ricavato da un campione di imprese quotate del settore. Poiché tali imprese presentano caratteristiche dimensionali e profili di business a volte significativamente diverse, è stato considerato un opportuno sconto per determinare il fair value della partecipazione rispetto al valore implicito nella semplice applicazione del valore medio dei multipli relativi al campione di imprese di riferimento. La stima del fair value della partecipazione condotta secondo i criteri sopra illustrati risulta inferiore di 600 migliaia di euro rispetto al precedente valore di carico della partecipazione, determinando la perdita per riduzione di valore indicata sopra.

5) Partecipazioni in altre imprese

Questa voce, classificata nelle attività non correnti, comprende le partecipazioni iscritte nella categoria FVTOCI come previsto dal principio IFRS 9.

(migliaia di euro)
Al 31 dicembre 2019 210.399
Cessioni (76.278)
Sottoscrizione aumento di capitale 035 investimenti S.p.A. 74
Sottoscrizione aumento di capitale New Flour 509
Liquidazione IDEAMI S.p.A. (3.000)
Indennizzo Italgen MISR for Energy (111)
Variazione fair value (12.028)
Al 31 dicembre 2020 119.565

Gli incrementi si riferiscono all'apporto di aumento di capitale per la partecipazione New Flour S.p.A. e all'acquisto di ulteriori quote di 035 Investimenti S.p.A.

I decrementi sono inerenti principalmente alla vendita delle partecipazioni in HeidelbergCement AG (76.003 migliaia di euro) e Unione di Banche italiane S.p.A. (423 migliaia di euro), all'indennizzo Italgen MISR for Energy (111 migliaia di euro) e alla liquidazione della società IDEAMI S.p.A.(3.000 migliaia di euro).

La variazione negativa del fair value delle partecipazioni in altre imprese è stata causata principalmente dagli effetti negativi sul mercato finanziario a seguito della pandemia da Covid 19. Per quanto riguarda le altre movimentazioni si rinvia all'allegato "A".

La composizione delle partecipazioni in altre imprese, valutate al FVTOCI, al 31 dicembre 2020 è la seguente:

(migliaia di euro) Numero
azioni
31 dicembre 2020
Partecipazioni in società quotate
Cairo Communication S.p.A. 189.198 239
Coima Res S.p.A. 412.332 2.705
HeidelbergCement AG 1.372.000 83.994
Piaggio S.p.A. 169.699 457
Unicredit S.p.A. 204.331 1.563
Vontobel Holding AG 115.238 7.489
Totale 96.447
Partecipazioni in società non quotate
Atmos Venture S.p.A. 222.909 73
Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A. 20.001 1.189
Can Fite Biopharma 204 -
Fin. Priv. S.r.l. 2.857 15.868
Idrovia Ticino - Milano Nord - Mincio S.p.A. in liquidazione 100 1
Imm.re Lido di Classe S.p.A. 45.991 -
Immobiliare Astra S.p.A. 12.012 30
Italgen MISR For Energy 1 -
New Flour S.p.A. 27.667 4.216
Sesaab S.p.A. 700.000 1.300
035 Investimenti S.p.A. 1.114.550 441
Totale 23.118
Totale partecipazioni 119.565

L'analisi dei movimenti delle partecipazioni è esposta nell'allegato "A".

6) Attività per imposte differite

Le attività per imposte differite ammontano a 7.829 migliaia di euro (7.434 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e sono costituite da imposte anticipate calcolate sulle differenze temporali e sulle perdite fiscali realizzate da Italmobiliare S.p.A. e dalle società controllate aderenti al Consolidato Fiscale Nazionale. La società si aspetta di recuperare le perdite pregresse negli esercizi futuri attraverso gli imponibili rivenienti dalle controllate incluse nel Consolidato Fiscale Nazionale.

7) Altre attività non correnti

La voce "Altre attività non correnti" è così composta:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Crediti v/controllate 15.000 15.000 -
Obbligazioni e Fondi di private equity 134.884 158.436 (23.552)
Altre attività 2.138 3.603 (1.465)
Depositi cauzionali 4 4 -
Crediti consolidato fiscale controllate 3.938 10.032 (6.094)
Totale 155.964 187.075 (31.111)

Il decremento della voce "Crediti consolidato fiscale controllate" è dovuto principalmente al minor apporto dei debiti IRES da parte delle società del Gruppo aderenti al Consolidato Fiscale Nazionale.

Il dettaglio delle "Obbligazioni e Fondi" è riportato nell'allegato "D".

ATTIVITÀ CORRENTI

8) Crediti commerciali

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Verso clienti 180 131 49
Verso società collegate 124 152 (28)
Verso società controllate 352 215 137
Totale 656 498 158

I crediti sono relativi a soggetti nazionali.

9) Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati

La voce "Altre attività" è così composta:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Crediti v/enti previdenziali 83 79 4
Crediti per dividendi da incassare - 18 (18)
Crediti v/erario per iva 14 - 14
Altri crediti diversi correnti 482 500 (18)
Opzioni su titoli 539 430 109
Risconti attivi v/altri 145 110 35
Totale 1.263 1.137 126

La voce si è incrementata principalmente per l'acquisizione o variazione di fair value dei derivati.

10) Crediti tributari

I crediti tributari ammontano complessivamente a 12.249 migliaia di euro (5.837 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). La variazione è dovuta ai crediti verso l'Erario relativi a Italmobiliare S.p.A. ed agli acconti versati dal Consolidato Fiscale Nazionale.

11) Partecipazioni, obbligazioni e attività finanziarie correnti

La voce "Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti" è così composta:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Obbligazioni e Fondi per la negoziazione (FVTPL) 270.222 314.855 (44.633)
Azioni quotate trading (FVTPL) 21.192 24.089 (2.897)
Altre attività finanziarie 13.025 13.120 (95)
Crediti finanziari v/controllate correnti 5.017 27 4.990
Ratei attivi finanziari 2.691 2.278 413
Totale 312.147 354.369 (42.222)

La variazione in aumento di 4.990 migliaia di euro dei crediti finanziari v/controllate correnti è dovuta principalmente ai rapporti di conti correnti intercompany intrattenuti con le società.

Il dettaglio della voce "Obbligazioni e Fondi per la negoziazione" viene specificato nell'allegato "D", mentre il dettaglio della voce "Azioni quotate trading" è specificato nell'allegato "C".

12) Disponibilità liquide

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Cassa e assegni 5 15 (10)
Depositi bancari e postali 54.649 190.066 (135.417)
Importo netto 54.654 190.081 (135.427)

I depositi a breve termine sono a vista; gli interessi maturano ai rispettivi tassi a breve termine. Il fair value delle disponibilità liquide corrisponde al valore di bilancio.

La Società non ha conti correnti vincolati.

Per maggiori informazioni sulla variazione si rinvia all'analisi del rendiconto finanziario.

Patrimonio netto e passività

CAPITALE SOCIALE, RISERVE E UTILI A NUOVO

13) Capitale

Al 31 dicembre 2020 il capitale sociale della Capogruppo interamente versato ammonta a 100.166.937 euro diviso in n. 42.500.000 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale.

Numero azioni 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Azioni ordinarie 42.500.000 42.500.000 -
Totale 42.500.000 42.500.000 -

14) Riserva da sovrapprezzo azioni e altre riserve

Al 31 dicembre 2020 le altre riserve che ammontano a 7.693 migliaia di euro presentano un decremento complessivo di 9.157 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2019, generato per 7.908 migliaia di euro dalla variazione della Riserva OCI e per 1.249 migliaia di euro per la variazione delle Altre Riserve per la riclassifica delle azioni proprie estinte e/o non esercitate negli Utili a nuovo.

15) Azioni proprie

Al 31 dicembre 2020 il valore delle azioni proprie acquistate ammonta a 6.620 migliaia di euro (12.154 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) ed è registrato in diminuzione del patrimonio netto. Qui di seguito se ne riporta la composizione.

N° azioni ordinarie Valore di carico in euro
(migliaia di euro)
31 dicembre 2019 512.070 12.154
Esercizio stock option (233.600) (5.534)
31 dicembre 2020 278.470 6.620

La variazione è dovuta all'esercizio delle stock option da parte dei dipendenti.

Le azioni proprie ordinarie in portafoglio al 31 dicembre 2020 a servizio dei piani di stock option a favore di Amministratori e Dirigenti sono n. 70.300.

Dividendi pagati

I dividendi ordinari dichiarati e pagati negli anni 2020 e 2019 sono così dettagliati:

2020
(euro per azione)
2019
(euro per azione)
31 dicembre 2020
(migliaia di euro)
31 dicembre 2019
(migliaia di euro)
Azioni ordinarie 1,800 0,550 75.999 23.071
Totale dividendi 75.999 23.071

16) Utili a nuovo

La variazione complessiva, che ammonta a -63.055 migliaia di euro, è relativa principalmente al risultato dell'esercizio 2020 per 31.565 migliaia di euro, per -75.999 migliaia di euro al pagamento di dividendi, e per -17.616 migliaia di euro per cessioni di partecipazioni valutate al FVTOCI e riclassificate dalla riserva OCI.

Opzioni di sottoscrizione e di acquisto di azioni (Stock option)

Risultano in essere piani di stock option che Italmobiliare S.p.A. ha posto in essere per Amministratori e dirigenti, che rivestono particolari incarichi nella società.

L'esercizio di opzioni comporta l'ottenimento di azioni in ragione del rapporto di 1:1.

I termini e le condizioni dei piani di stock option di Italmobiliare S.p.A. al 31 dicembre 2020 sono i seguenti:

Data di assegnazione N° opzioni
assegnate*
Periodo di esercizio Opzioni esercitate Opzioni
annullate
Opzioni non
esercitate
Prezzo unitario di
sottoscrizione*
30 marzo 2011 225.800 30/03/2014-30/03/2021 155.500 - 70.300 € 13,7345
Totale 225.800 155.500 - 70.300

* A seguito del frazionamento delle azioni è stato raddoppiato il numero delle opzioni assegnate e dimezzato il prezzo unitario di sottoscrizione

La data di assegnazione corrisponde alla riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato il piano di stock option. Il vesting period di tali piani si era già concluso all'inizio dell'esercizio 2019 e pertanto nella voce "Costo del personale" non sono contabilizzati costi relativi alle stock options nel 2019 e nel 2020.

La seguente tabella mostra il numero e il prezzo medio di esercizio delle opzioni nei periodi di riferimento:

31.12.2020 31.12.2019
(migliaia di euro) Numero opzioni Prezzo medio di
sottoscrizione
Numero opzioni Prezzo medio di
sottoscrizione
Opzioni non esercitate all'inizio dell'anno 312.800 € 14,0541 360.700 € 15,2875
Concesse durante il periodo
Annullate durante il periodo
Esercitate durante il periodo (233.600) (40.000)
Scadute durante il periodo (8.900) (7.900)
Opzioni non esercitate alla fine del periodo 70.300 € 13,7345 312.800 € 14,0541
Opzioni esercitabili alla fine del periodo 70.300 312.800

Il prezzo medio delle azioni per l'intero esercizio 2020 è pari a euro 27,14 (21,11 euro per l'intero esercizio 2019).

La vita media residua delle opzioni non esercitate è di 2 mesi.

Il prezzo di esercizio delle opzioni al 31 dicembre 2020 si colloca a 13,7345 euro.

PASSIVITÀ NON CORRENTI

17) Benefici ai dipendenti

Questa voce comprende il Fondo trattamento di fine rapporto (la Società ha meno di 50 dipendenti) adeguato secondo i criteri stabiliti dallo IAS 19 e le passività riferite agli impegni futuri, sotto forma di premi o incentivi, da erogare ai dipendenti.

Tale voce ha avuto la seguente movimentazione:

(migliaia di euro) Trattamento fine
rapporto
Premio anzianità Totale
Al 31 dicembre 2019 521 168 689
Utilizzo dell'esercizio (37) - (37)
Accantonamento dell'esercizio 69 37 106
Al 31 dicembre 2020 553 205 758

I costi dell'esercizio includono:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Costi correnti dei servizi (55) (83) 28
Oneri finanziari (7) (11) 4
Totale (62) (94) 32

Le assunzioni usate nella determinazione delle obbligazioni derivanti dai benefici a lungo termine sono di seguito illustrate:

Fondo trattamento
fine rapporto
Altri benefici a
dipendenti
Tasso di attualizzazione 0,90% 0,90%
Futuri incrementi salariali 2,92% 2,92%
Inflazione 1,00% 1,00%

Il tasso di attualizzazione è stato determinato con riferimento ai rendimenti di mercato di titoli di aziende primarie utilizzando i rendimenti di mercato di titoli di enti pubblici utilizzando la Eurozone Mercer Yield curve al 31 dicembre 2020.

L'inflazione descrive l'implied inflation nell'Eurozona relativa alla duration della società al 31 dicembre 2020.

18) Passività finanziarie

Nelle seguenti tabelle si riportano i debiti finanziari per categoria ripartiti tra parte non corrente e corrente:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Debiti verso banche a breve termine 14 1 13
Debiti finanziari a breve termine 1.979 2.222 (243)
Passività per lease 138 118 20
Opzioni su titoli 506 370 136
Ratei passivi finanziari 16 21 (5)
Totale debiti finanziari 2.653 2.732 (79)

I debiti finanziari sono composti principalmente da debiti verso società controllate per rapporti di conto corrente.

Di seguito la riconciliazione delle variazioni delle passività finanziarie derivanti dalle attività di finanziamento con gli schemi di bilancio, dovuta esclusivamente a movimenti monetari di rimborso/ accensione di nuovi finanziamenti.

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Passività finanziarie non correnti 178 218 (40)
Debiti verso banche 14 1 13
Passività finanziarie correnti 2.117 2.341 (224)
Totale debiti finanziari 2.309 2.560 (251)

L'informazione sulle linee di credito disponibili sono nella sezione sull'IFRS 7 (non vi sono covenant da rispettare sui finanziamenti in essere).

19) Fondi e Debiti Tributari

I fondi ammontano a 19.362 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 e accolgono principalmente gli accantonamenti per rischi rivenienti dalla cessione di partecipazioni.

La variazione rispetto al 31 dicembre 2019 di 1.138 migliaia di euro si riferisce ad un rilascio parziale del fondo rischi relativo alla cessione della partecipazione BravoSolution S.p.A.

(migliaia di euro) Valore iniziale Incrementi Decrementi Valore finale
Fondi 20.500 - 1.138 19.362

I debiti tributari sono pari a 7.262 migliaia di euro (8.300 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), la differenza rispetto al 2019 è dovuta ad un utilizzo per 1.903 migliaia di euro e allo stanziamento per 865 migliaia di euro effettuato in applicazione dell'IFRIC 23.

Riepiloghiamo di seguito i principali contenziosi in essere al 31 dicembre 2020.

Come già illustrato in precedenti Relazioni finanziarie, il contratto di compravendita di azioni Italcementi stipulato con HeidelbergCement AG prevedeva usuali pattuizioni relative al periodo interinale tra firma e cessione, alcune garanzie e possibili obblighi di indennizzo. Gran parte delle istanze per l'applicazione delle già menzionate pattuizioni sono state oggetto di una transazione raggiunta ed eseguita nel corso del 2017. La società, in contraddittorio con l'acquirente, segue con attenzione gli sviluppi di alcune vertenze sulle quali non si è raggiunto un accordo in merito all'applicabilità di una garanzia contrattuale.

La società ha inoltre valutato gli effetti di alcune vertenze sorte in capo a BravoSolution S.p.A., la cui partecipazione di maggioranza è stata oggetto di cessione a terzi nel dicembre 2017.

In relazione a tali vertenze, alla luce delle pattuizioni rispettivamente intercorse con le diverse controparti - ivi incluse le franchigie contrattuali pattuite -, la Società ha effettuato gli accantonamenti necessari affinché eventuali indennizzi trovino adeguata copertura nei Fondi.

Nel mese di gennaio la CTR di Milano con sentenza 157/2020 ha riconfermato la sentenza di primo grado che aveva accolto il ricorso in materia di CFC relativo all'annualità 2012. Avverso tale sentenza favorevole nei confronti della Società l'Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso in cassazione.

Nel mese di giugno la CTP di Milano con sentenza 1373 ha respinto il ricorso in materia di CFC relativo all'annualità 2013.

Nel mese di luglio la Società ha presentato ricorso avverso l'avviso di accertamento in materia di CFC per l'annualità 2014, versando contestualmente un importo pari a 1,9 milioni di euro a titolo di 1/3 delle maggiori imposte accertate e degli interessi maturati, prelevando direttamente dal fondo accantonato.

Infine, il 28 settembre 2020 con sentenza 2625/2020 la CTR di Milano ha respinto il ricorso in appello presentato dalla Società in materia di dividendi per l'annualità 2010.

20) Altre passività non correnti

La variazione in riduzione di 12 migliaia di euro è dovuta principalmente alla riduzione dei depositi cauzionali ricevuti da terzi.

21) Passività per imposte differite

Il totale delle imposte differite passive ammonta a 93 migliaia di euro (460 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) ed è così composto:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Imposte e tasse differite su azioni FVTOCI 61 125 (64)
Imposte e tasse differite su variazioni temporanee tassabili 32 335 (303)
Totale 93 460 (367)

PASSIVITÀ CORRENTI

22) Debiti commerciali

La voce "Debiti commerciali" è così composta:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Debiti verso fornitori 1.452 1.999 (547)
Debiti verso società del gruppo 206 44 162
Totale 1.658 2.043 (385)

23) Altre passività correnti

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Debiti v/dipendenti 6.294 10.407 (4.113)
Debiti verso enti previdenziali 1.009 993 16
Debiti verso Erario 377 546 (169)
Ratei e risconti passivi 88 170 (82)
Altri debiti 4.939 529 4.410
Debiti consolidato fiscale v/controllate acconti IRES 1.015 7.014 (5.999)
Opzioni su titoli 506 371 135
Totale 14.228 20.030 (5.802)

La variazione della voce Debiti v/dipendenti (4.113 migliaia di euro) è principalmente dovuta alla liquidazione del piano LTI del triennio 2017-2019 avvenuta nell'esercizio.

Inoltre la voce si decrementa di 5.999 migliaia di euro per la cessione dei crediti di imposta dalle controllate per Consolidato Fiscale Nazionale.

Impegni

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Garanzie reali prestate 43.333 75.733
Cauzioni, garanzie, fidejussioni, impegni e altri 183.270 138.219
Totale 226.603 213.952

La variazione in diminuzione delle garanzie reali prestate rispetto al 31 dicembre 2019 è dovuta alla riduzione delle garanzie rilasciate.

La voce include anche le azioni di Tecnica Group S.p.A. oggetto di pegno a garanzia di finanziamenti concessi a quest'ultima da istituti finanziari nel 2017.

La voce "Cauzioni, garanzie, fidejussioni impegni e altri" comprende le fidejussioni prestate al loro fair value alla data di bilancio e gli impegni per sottoscrizione di quote di fondi di private equity, (54.912 migliaia di euro) nonché l'impegno nei confronti di Clessidra SGR S.p.A. a co-investire nel capitale di Bacco S.p.A. (società veicolo costituita e controllata dal Fondo Clessidra Capital Partners 3 allo scopo di acquisire, in via indiretta tramite una società controllata, una partecipazione di maggioranza in Botter S.p.A.) per un importo di 60.000 migliaia di euro.

Prospetto del Conto Economico

24) Ricavi e proventi

I ricavi delle vendite e delle prestazioni ed i proventi, che ammontano complessivamente a 67.921 migliaia di euro, sono così suddivisi:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione Variazione %
Dividendi 30.342 22.466 7.876 35,1%
Plusval.e variazioni positive di fair value su partec.e titoli 1.257 1.309 (52) -4,0%
Altri proventi finanziari 35.595 61.766 (26.171) -42,4%
Ricavi per prestazioni servizi 727 577 150 26,0%
Totale 67.921 86.118 (18.197) -21,1%

L'analisi dettagliata delle voci è la seguente:

Ricavi per dividendi:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione Variazione %
Imprese controllate
Caffè Borbone S.r.l. 12.000 4.800 7.200 n.s
Credit Mobilier de Monaco - 140 (140) -100%
Italgen S.p.A. 7.200 6.000 1.200 20%
Totale 19.200 10.940 8.260 76%
Imprese collegate
Autogas Nord S.p.A. 1.290 1.075 215 20%
Dokimè S.r.l. 6.817 - 6.817 100%
Iseo Serrature S.p.A. 480 480 - -
Totale 8.587 1.555 7.032 n.s
Altre imprese
Cairo Communication S.p.A. - 27 (27) -100%
Coima S.p.A. 124 124 - -
Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A. 330 108 222 n.s
Dassault Systèmes 2 - 2 100%
EDP RENOVAVEIS S.A. 3 - 3 100%
Enel S.p.A. 25 - 25 100%
ENI S.p.A. 245 269 (24) -9%
EUSKALTEL S.A. 11 - 11 100%
Fin.Priv. S.r.l. - 957 (957) -100%
HeidelbergCement AG 1.405 7.418 (6.013) -81%
Maar S.p.A. - 4 (4) -100%
Mediobanca S.p.A. - 657 (657) -100%
Piaggio S.p.A. 16 25 (9) -36%
Recordati S.p.A. - 9 (9) -100%
Royal Dutch 62 63 (1) -2%
SANOFI-AVENTIS FRANCE S.A. 13 - 13 100%
SAP AG 6 - 6 100%
Telecom Italia S.p.A. 13 - 13 100%
Total SA 54 26 28 n.s
Unione di Banche Italiane S.p.A - 14 (14) -100%
Unicredit S.p.A. - 55 (55) -100%
Vontobel S.A. 246 215 31 14%
Totale 2.555 9.971 (7.416) -74%
Totale generale 30.342 22.466 7.876 35,1%

n.s.= non significativa

Plusvalenze e variazioni positive di fair value su partecipazioni e titoli:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione Variazione %
BNP Paribas S.A. 57 - 57 100,0%
Finimage 15 Sagl in liquidazione - 23 (23) -100,0%
Dassault Systèmes SE 22 - 22 100,0%
EDP RENOVAVEIS S.A. 234 - 234 100,0%
ENI S.p.A. - 136 (136) -100,0%
Enel S.p.A. 109 - 109 100,0%
EUSKALTEL S.A. 39 - 39 100,0%
Intesa SanPaolo S.p.A. 30 - 30 100,0%
Mediobanca S.p.A. 17 - 17 100,0%
Mediaset S.p.A. 3 817 (814) -99,6%
NATIXIS S.A. 6 - 6 100,0%
OVS S.p.A. - 244 (244) -100,0%
Recordati S.p.A. - 89 (89) -100,0%
SANOFI-AVENTIS FRANCE S.A. 1 - 1 100,0%
Team Viewer AG 146 - 146 100,0%
Telecom Italia S.p.A. 3 - 3 100,0%
ZOOM VIDEO Communications Inc. 590 - 590 100,0%
Totale 1.257 1.309 (52) -4,0%
Totale generale 1.257 1.309 (52) -4,0%

Altri proventi finanziari:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione Variazione %
Interessi attivi e proventi finanziari verso controllate 707 679 28 4,1%
Interessi attivi e proventi finanziari verso collegate 723 720 3 0,4%
Interessi attivi e proventi finanziari verso altre 1.458 273 1.185 n.s.
Interessi su titoli e obbligazioni 510 508 2 0,4%
Interessi da banche 14 43 (29) -67,4%
Opzioni su titoli 10.401 11.580 (1.179) -10,2%
Proventi da copertura tassi - 1.510 (1.510) -100,0%
Proventi da negoziazioni divise 248 485 (237) -48,9%
Proventi da valutazione divise 115 628 (513) -81,7%
Proventi da Futures 681 370 311 84,1%
Variazione positiva fair value Fondi 20.738 44.970 (24.232) n.s.
Totale 35.595 61.766 (26.171) -42,4%

n.s.= non significativa

La variazione positiva del fair value dei fondi pari a 20.738 migliaia di euro si riferisce principalmente a Clessidra (+12,7 milioni di euro) e Iconiq (+4,1 milioni di euro). I proventi derivanti da opzioni su titoli si riferiscono principalmente al titolo HeildelbergCement.

I ricavi per prestazioni di servizi ammontano a 727 migliaia di euro (577 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

25) Altri ricavi e proventi operativi

Ammontano a 1.612 migliaia di euro (815 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e comprendono affitti e recuperi spese condominiali per 642 migliaia di euro e altri proventi per 970 migliaia di euro.

26) Costi per materie prime e accessori

I costi per materie prime e accessori pari a 225 migliaia di euro sono così dettagliati:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione Variazione %
Acquisti di materiali e macchinari 13 8 5 62,5%
Acquisti di altri materiali 146 191 (45) -23,6%
Energia elettrica e gas 66 64 2 3,1%
Totale 225 263 (38) -14,4%

27) Costi per servizi

I costi per servizi pari a 8.102 migliaia di euro, si riferiscono a:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione Variazione %
Spese legali, consulenza ed emolumenti collegio sindacale 6.748 6.206 542 8,7%
Affitti e canoni spese beni di terzi 49 36 13 36,1%
Assicurazioni 470 480 (10) -2,1%
Canone locazione e spese fabbr. civili 6 6 - -
Spese manutenzione e riparazione 189 208 (19) -9,1%
Contributi associativi 243 249 (6) -2,4%
Spese di comunicazione e rappresentanza 30 42 (12) -28,6%
Spese postelegrafoniche 82 106 (24) -22,6%
Spese di pulizia 88 60 28 46,7%
Altre spese e servizi residuali 197 303 (106) -35,0%
Totale 8.102 7.696 406 5,3%

28) Costi per il personale

Il costo complessivo del personale è pari a 15.551 migliaia di euro e risulta così ripartito:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione Variazione %
Salari e stipendi 11.474 10.579 895 8,5%
Oneri sociali 2.707 2.490 217 8,7%
Accantonamenti e contributi a fondi previdenziali 43 77 (34) -44,2%
Emolumenti amministratori 1.259 957 302 31,6%
Altri costi diversi 68 59 9 15,3%
Totale 15.551 14.162 1.389 9,8%

La variazione del costo del personale è dovuta principalmente a maggior incentivi erogati ai dipendenti nel corso del 2020.

Il costo dell'esercizio include anche l'accantonamento della quota di LTI relativa al 2020.

Si riporta il numero dei dipendenti:

(unità) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Numero dipendenti alla fine dell'esercizio 38 37
Numero medio dipendenti 37 38

29) Oneri e proventi operativi diversi

Gli oneri operativi diversi al netto dei proventi sono pari a 37.247 migliaia di euro e sono così ripartiti:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione Variazione %
Oneri e proventi finanziari
Interessi passivi c/c e fin.v/contr.te 18 2 16 n.s.
Commissioni - 73 (73) -100,0%
Titoli e obbligazioni 5.113 243 4.870 n.s.
Negoziazione divise 399 465 (66) -14,2%
Cambi da valutazione 1.363 422 941 n.s.
Opzioni su titoli 10.812 12.088 (1.276) -10,6%
Altri oneri 70 296 (226) -76,4%
Totale 17.775 13.589 4.186 30,8%
Minusvalenze e variazioni negative di fair value
Cessione titoli 1.539 29 1.510 n.s.
Cessione Fondi comuni d'investimento 2.987 - 2.987 100,0%
Minusvalenza Mittel TF 6% - 17 (17) -100,0%
Minusvalenze P&G 199 13 186 n.s.
Svalutazione partecipazione trading 5.343 665 4.678 n.s.
Svalutazione fondi 642 840 (198) -23,6%
Svalutazione obbligazioni 639 78 561 n.s.
Svalutazione opzioni put/call 170 528 (358) -67,8%
Totale 11.519 2.170 9.349 n.s.
Altri oneri e proventi
Donazione Covid 450 - 450 100,0%
Spese condominiali su immobili di proprietà 125 146 (21) -14,4%
Altre spese di gestione 450 531 (81) -15,3%
IVA indetraibile 2.153 1.990 163 8,2%
IMU 227 237 (10) -4,2%
Imposta di registro 7 8 (1) -12,5%
Altre imposte 127 130 (3) -2,3%
Sopravvenienze passive 4.970 29 4.941 n.s.
Sopravvenienze attive - (870) 870 -100,0%
Plusvalenza investimenti immobiliari (375) (504) 129 -25,6%
Plusvalenza automezzi - (17) 17 -100,0%
Minusvalenza IFRS 16 1 - 1 100,0%
Altri oneri e proventi 156 (154) 310 n.s.
Fondazione Cav. Lav. Carlo Pesenti 800 500 300 60,0%
Fondazione Politecnico Milano - 500 (500) -100,0%
Totale 9.091 2.526 6.565 n.s.
Utilizzo/accantonamenti fondi rischi
Rilascio fondo rischi (1.138) - (1.138) 100,0%
Accantonamento fondo rischi - 850 (850) -100,0%
Totale (1.138) 850 (1.988) n.s.
Totale oneri e proventi operativi diversi 37.247 19.135 18.112 94,7%

n.s. = non significativa

L'incremento degli oneri finanziari è dovuto principalmente alla variazione negativa dei cambi, l'incremento delle minusvalenze e svalutazioni è dovuto principalmente alla variazione negativa del fair value dei titoli di trading, mentre gli altri oneri e proventi operativi subiscono un incremento legato alle sopravvenienze passive per MBO/LTI relative al triennio 2017-2019, nonché alla "Donazione Covid "per 450 migliaia di euro riguardante la realizzazione degli impianti tecnici del nuovo Ospedale allestito per l'emergenza Covid 19 presso la fiera di Bergamo.

30) Ammortamenti

L'importo complessivo di 687 migliaia di euro (699 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) si riferisce ad ammortamenti di beni materiali per 563 migliaia di euro (579 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e ad ammortamenti di beni immateriali per 124 migliaia di euro (120 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

31) Proventi e oneri finanziari

Gli oneri finanziari, al netto dei proventi, sono pari a 106 migliaia di euro. Tale importo risulta così composto:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione Variazione %
Prestazioni servizi finanziari 97 66 31 47,0%
Altri oneri (proventi) finanziari diversi 9 4 5 n.s.
Totale 106 70 36 51,4%

n.s.= non significativa

32) Rettifiche di valore di attività finanziarie

Nel corso dell'esercizio sono stati effettuati ripristini netti di valore di attività finanziarie per 18.520 migliaia di euro, per il dettaglio si rinvia a quanto precisato nella Nota 4, (svalutazione di 14.281 miglia di euro al 31 dicembre 2019).

33) Imposte dell'esercizio

Le imposte dell'esercizio, positive per 5.431 migliaia di euro, sono analizzate come segue:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione Variazione %
Imposte correnti 3.321 (7.064) 10.385 n.s.
Imposte differite/anticipate su differenze temporanee 1.840 151 1.689 n.s.
Ritenute su divid.HeidelbergCement AG non recuperabili (235) (1.088) 853 -78,4%
Rimborso imposte esercizi precedenti 1.378 - 1.378 100,0%
Imposte esercizi precedenti (865) (2.577) 1.712 -66,4%
Altre (8) (318) 310 -97,5%
Totale 5.431 (10.896) 16.327 n.s.

n.s.= non significativa

La variazione della voce pari a 16,3 milioni di euro è principalmente dovuta al passaggio da un Consolidato Fiscale in utile nel 2019 a un Consolidato Fiscale in perdita nel 2020 (10,4 milioni di euro) per effetto di minori proventi netti finanziari tassabili rispetto all'esercizio precedente. Inoltre, sul 2020 gravano stanziamenti di imposte su esercizi precedenti per 0,9 milioni di euro.

34) Rendiconto finanziario

La voce investimenti in immobilizzazioni finanziare (234.164 migliaia di euro) è dovuta a acquisizioni di partecipazioni controllate e collegate per 217.600 migliaia di euro, di altre imprese per 583 migliaia di euro e di fondi di investimento per 15.981 migliaia di euro.

La voce disinvestimenti per immobilizzazioni nette cedute (112.533 migliaia di euro) è dovuta a cessioni di immobili per 1.423 migliaia di euro, di partecipazioni controllate e collegate per 24.268 migliaia di euro, di partecipazioni in altre imprese per 79.389 migliaia di euro e di obbligazioni e fondi per 52.586 migliaia di euro, ivi inclusa la variazione complessiva di fair value per 45.133 migliaia di euro.

La voce variazioni partecipazioni e titoli correnti (42.222 migliaia di euro) si riferisce principalmente al decremento del Fondo Vontobel per 32.946 migliaia di euro.

IFRS 7

Politiche di Gestione dei Rischi

OBIETTIVI

Per Italmobiliare S.p.A. l'esposizione ai rischi finanziari costituisce un'opportunità di generare utili nell'ambito dei vincoli stabiliti in funzione di un'accorta e prudente gestione delle risorse finanziarie.

STRUMENTI FINANZIARI

Le linee guida di gruppo definiscono le tipologie degli strumenti finanziari ammessi, i quantitativi massimi, le controparti, le modalità di approvazione.

I derivati sono ammessi sia come strumenti di gestione dei rischi sia come strumenti volti al posizionamento sui mercati.

RISCHIO DI CREDITO (CREDIT RISK)

Italmobiliare S.p.A. è esposta al rischio di credito degli emittenti di strumenti finanziari e alle controparti delle operazioni finanziarie.

A questo proposito le linee guida definiscono i livelli minimi di rating per il singolo investimento (ove applicabile), per tipologia di strumento, per classe di rating ed il limite massimo di esposizione per singola controparte.

È stabilito altresì un sistema di monitoraggio e reportistica all'Alta Direzione.

In Italmobiliare S.p.A. non sono presenti significativi rischi di credito commerciale.

La tabella seguente illustra in dettaglio il livello di esposizione al rischio di credito per ciascun strumento (obbligazioni, depositi, altre attività finanziarie) e quello delle controparti con le quali sono stati negoziati i contratti derivati.

Fair value
(milioni di euro)
Rating Medio Vita media residua
(in anni) (*)
Obbligazioni FVTPL 22,4 Baa1 6,35
Obbligazioni al costo ammortizzato 9,0 n.a. 2,00
Depositi 54,6 n.a. n.a.
Derivati su azioni 0,0 n.a. <1

(*) calcolata sulla prima call

n.a. non applicabile

Nell'ipotesi di un movimento parallelo della curva di credito (dei CDS) pari a +100 bps, la stima della variazione complessiva degli strumenti finanziari è pari a -1,1 milioni di euro con effetto interamente sul conto economico.

I depositi sono soggetti al rischio controparte, ma uno spostamento della curva di +100 bps non determina effetti sull'ammontare delle giacenze.

Le altre attività finanziarie e gli strumenti derivati sono esclusi dall'analisi di sensitività in quanto il loro fair value non è determinato sulla base del merito di credito della controparte.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ (LIQUIDITY RISK)

L'obiettivo di risk management di Italmobiliare S.p.A. è quello di ottimizzare le risorse finanziarie tramite un'efficace gestione (in termini di scadenze, costi e liquidità) delle passività e delle attività della società.

La Posizione Finanziaria Netta (di seguito "PFN") al 31 dicembre 2020 risulta ampiamente positiva: periodicamente viene predisposto un report contenente un'analisi dell'andamento della PFN in relazione alle esigenze del Settore.

La tabella seguente mostra l'indebitamento per scadenza (vita residua) comparato con le attività finanziarie e le linee di credito non utilizzate:

Scadenza
(milioni di euro) < 1 anno 1 - 2 anni 2 - 5 anni Oltre Totale
Totale debiti finanziari (3,7) (1,1) (1,3) (1,1) (7,2)
Totale attività finanziarie 93,8 10,1 16,1 274,4 394,4
Posizione finanziaria netta 90,1 14,8 273,3 378,2

Linee di credito confermate disponibili

Gli utilizzi a breve termine di linee di credito confermate sono riclassificati alla scadenza della rispettiva linea di credito.

Le linee di credito non confermate disponibili ammontano a 208,0 milioni di euro.

RISCHI DI MERCATO

Rischio tasso d'Interesse (Interest rate risk)

Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività, delle passività finanziarie e sul livello degli oneri finanziari netti.

Vengono predisposti periodicamente report contenenti l'analisi della PFN che specifica la gestione dell'attivo e del passivo.

La tabella seguente mostra la composizione della Posizione Finanziaria Netta di Italmobiliare S.p.A. al 31 dicembre 2020 e la sua esposizione al rischio tasso; si rinvia alla nota specifica per la composizione dettagliata della Posizione Finanziaria Netta.

(milioni di euro)
Situazione al 31 dicembre 2019
Passivo finanziario a tasso fisso (0,3)
Attivo finanziario a tasso fisso 12,9
PFN a tasso fisso all'origine 12,6
Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile
Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso
PFN a tasso fisso dopo le coperture 12,6
Passivo finanziario a tasso variabile (2,0)
Attivo finanziario a tasso variabile 23,1
PFN a tasso variabile all'origine 21,1
Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile
Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso
PFN a tasso variabile dopo le coperture 21,1
Attività non soggette al rischio tasso 358,4
Passività non soggette al rischio tasso (4,9)
PFN totale 387,2

Nelle attività a tasso variabile sono stati inclusi i crediti verso società del Gruppo e le obbligazioni a tasso variabile mentre nelle passività a tasso fisso sono inclusi i debiti finanziari verso società del Gruppo e i debiti per lease.

È stata effettuata l'analisi di sensitività al fine di determinare la variazione del fair value della Posizione Finanziaria Netta totale derivante da un movimento istantaneo della struttura a termine dei tassi di interesse di 100 bps (si ipotizza uno spostamento parallelo della curva). A tale scopo è stata utilizzata come misura di sensitività la Duration Modificata.

L'analisi evidenzia una stima complessiva pari a -3,4 milioni di euro con effetto esclusivamente sul conto economico.

Sui depositi a vista e a termine uno spostamento istantaneo della curva non determina un effetto automatico a conto economico.

Risultati simmetrici si otterrebbero in caso di riduzione istantanea e parallela della curva dei tassi.

RISCHIO CAMBIO (CURRENCY RISK)

L'esposizione al rischio cambio è complessivamente limitata. Le posizioni in valuta sono contenute e utilizzate con l'obiettivo di decorrelare il rischio delle attività finanziarie tradizionali detenute nel portafoglio di gestione della liquidità.

ALTRI RISCHI DI PREZZO (OTHER PRICE RISK)

Italmobiliare S.p.A. è particolarmente esposta al rischio delle oscillazioni dei prezzi dei titoli azionari quotati e valutati a fair value.

Considerando che Italmobiliare S.p.A. è una holding di partecipazioni, l'esposizione al rischio azionario è parte del suo business caratteristico. In alcuni casi, per importi limitati, le Politiche definiscono le modalità e le approvazioni necessarie per l'utilizzo di strumenti derivati al fine di mitigare tale rischio.

Al 31 dicembre 2020 l'ammontare delle attività finanziarie quotate avente un rischio di prezzo risulta essere pari a 117,6 milioni di euro di cui 96,4 milioni di euro valutate a FVTOCI e 21,2 milioni di euro valutate a FVTPL.

Un'ipotetica riduzione del 5% dei corsi di borsa avrebbe un'incidenza negativa sul fair value degli attivi per 5,9 milioni di euro con effetto sul conto economico complessivo per 4,8 milioni di euro e sul conto economico di 1,1 milioni di euro.

(milioni di euro) Fair value Delta Corsi Azionari Impatto C/E Impatto Patrimonio
Azioni FVTPL 21,2 -5% (1,1)
Azioni FVTOCI 96,4 -5% (4,8)

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2020 è positiva per 387.175 migliaia di euro, con un decremento di 182.443 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2019.

La composizione della Posizione Finanziaria Netta è dettagliata nel seguente prospetto:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Variazione
Disponibilità liquide 54.654 190.081 (135.427)
Crediti finanziari verso società del Gruppo 20.017 15.027 4.990
Titoli di Stato ed obbligazionari - non correnti 3.069 3.668 (599)
Fondi comuni di investimento 250.921 285.351 (34.430)
Obbligazioni TF in valuta (USD) - 8.892 (8.892)
Obbligazioni P&G 19.301 20.612 (1.311)
Credito escrow Holdings Europe S.p.A. - 5.000 (5.000)
Crediti per dilazione pagamento società vendute 6.067 7.803 (1.736)
Credito carried interest fondo CCP3 2.222 - 2.222
Credito escrow Bea (Casa della Salute ) 4.420 - 4.420
Prestito Obbligazionario Convertibile Tecnica Group 2017/2022 9.000 9.000 -
Partecipazioni di Trading 21.193 24.089 (2.896)
Opzioni put/call su titoli azionari 539 431 108
Derivati su Margini Iniziali di Garanzia 316 316 -
Ratei e risconti 2.691 2.278 413
Totale attività finanziarie 394.410 572.548 (178.138)
Debiti verso banche (14) (1) (13)
Debito escrow Bea (Casa del Salute ) (4.420) - (4.420)
Debiti finanziari verso controllate (2.117) (2.341) 224
Ifrs 16 quota a lungo (178) (218) 40
Opzioni put/call su titoli azionari (506) (370) (136)
Totale passività finanziarie (7.235) (2.930) (4.305)
Posizione finanziaria netta 387.175 569.618 (182.443)

CONFRONTO TRA FAIR VALUE E VALORE CONTABILE

Le tabelle sottostanti mostrano la composizione per categoria per attività e passività finanziarie tra il valore contabile e il fair value al 31/12/2020 e al 31/12/2019.

Valore contabile Fair value
(migliaia di euro) FVTPL FVTOCI Detenuti
fino a
scadenza
Finanziamenti
e crediti
Altre
passività
finanziarie
Totale livello 1 livello 2 livello 3 Totale
Attività finanziarie
Partecipazioni in altre imprese 119.565 119.565 96.447 15.868 7.250 119.565
Crediti commerciali e altre attività non correnti 125.883 30.192 4 156.079 21.192 3.069 122.814 147.075
Attività finanziarie detenute fino a scadenza 9.000 9.000
Attività finanziarie FVTPL PFN 3.069 3.069 3.069 3.069
Attività finanziarie FVTPL non PFN 122.814 122.814 122.814 122.814
Crediti immobilizzati 21.192 21.192 21.192 21.192
Depositi cauzionali 4 4
Crediti commerciali 656 656
Attività correnti inclusi gli strumenti derivati 539 13.736 14.275 539 539
Derivati 539 539 539 539
Altri crediti 13.736 13.736
Partecipazioni, obbligazioni e attività finanziarie correnti 291.415 7.707 299.122 47.754 243.661 291.415
Partecipazioni FVTPL non PFN 21.193 21.193 21.193 21.193
Attività finanziarie FVTPL PFN 270.222 270.222 26.561 243.661 270.222
Crediti finanziari e ratei finanziari 7.707 7.707
Disponibilità liquide 54.654 54.654
Totale 417.837 119.565 84.846 22.103 644.351 165.393 263.137 130.064 558.594
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 178 178 178 178
Debiti per leasing finanziario 178 178 178 178
Altri debiti e passività non correnti 105 105
Altri debiti non correnti 105 105
Debiti verso banche e prestiti a breve 14 14 14 14
Passività finanziarie correnti 6.537 6.537 6.537 6.537
Debiti per leasing finanziario 138 138 138 138
Debiti verso altri finanziatori 6.399 6.399 6.399 6.399
Debiti commerciali 1.629 1.629
Altre passività 506 13.722 14.228 506 506
Derivati 506 506 506 506
Altri debiti, ratei e risconti 13.722 13.722
Totale 506 1.734 13.722 6.729 22.691 7.235 7.235

Valore contabile Fair value
(migliaia di euro) FVTPL FVTOCI Detenuti
fino a
scadenza
Finanziamenti
e crediti
Altre
passività
finanziarie
Totale livello 1 livello 2 livello 3 Totale
Attività finanziarie
Partecipazioni in altre imprese 210.399 210.399 183.089 20.473 6.837 210.399
Crediti commerciali e altre attività non correnti 149.436 37.635 4 187.075 3.668 145.768 149.436
Attività finanziarie detenute fino a scadenza 9.000 9.000
Attività finanziarie FVTPL PFN 3.668 3.668 3.668 3.668
Attività finanziarie FVTPL non PFN 145.768 145.768 145.768 145.768
Crediti immobilizzati 28.635 28.635
Depositi cauzionali 4 4
Crediti commerciali 498 498
Attività correnti inclusi gli strumenti derivati 431 13.800 14.231 431 431
Derivati 431 431 431 431
Altri crediti 13.800 13.800
Partecipazioni, obbligazioni e attività finanziarie correnti 338.944 2.305 341.249 41.264 297.680 338.944
Partecipazioni FVTPL non PFN 24.089 24.089 24.089 24.089
Attività finanziarie FVTPL PFN 314.855 314.855 17.175 297.680 314.855
Crediti finanziari e ratei finanziari 2.305 2.305
Disponibilità liquide 190.081 190.081
Totale 488.811 210.399 227.716 16.607 943.533 224.353 322.252 152.605 699.210
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 218 218 218 218
Debiti per leasing finanziario 218 218 218 218
Altri debiti e passività non correnti 117 117
Altri debiti non correnti 117 117
Debiti verso banche e prestiti a breve 1 1 1 1
Passività finanziarie correnti 2.340 2.340 2.340 2.340
Debiti per leasing finanziario 118 118 118 118
Debiti verso altri finanziatori 2.222 2.222 2.222 2.222
Debiti commerciali 2.043 2.043
Altre passività 370 19.660 20.030 370 370
Derivati 370 370 370 370
Altri debiti, ratei e risconti 19.660 19.660
Totale 370 2.160 19.660 2.559 24.749 2.929 2.929

Il dato relativo agli altri debiti non correnti relativo al 2019 è stato rettificato dei debiti tributari per una migliore rappresentazione dei livelli di gerarchia e per coerenza con il dato 2020.

FAIR VALUE - GERARCHIA

Per determinare e documentare il fair value degli strumenti finanziari, è stata utilizzata la seguente gerarchia basata su differenti tecniche di valutazione:

livello 1: strumenti finanziari con prezzi quotati in un mercato attivo;

livello 2: prezzi quotati su mercati attivi per strumenti finanziari simili, o fair value determinato tramite altre tecniche di valutazione per le quali tutti gli input significativi sono basati su dati di mercato osservabili;

livello 3: fair value determinato tramite tecniche di valutazione per le quali nessun input significativo è basato su dati di mercato osservabili.

La variazione del livello 3 è esposta nella seguente tabella:

(migliaia di euro) Crediti e altre attività non correnti Partecipazioni non correnti Totale
Saldo al 31 dicembre 2019 145.768 6.837 152.605
Variazioni per acquisti 15.980 584 16.564
Profitti e perdite a C.E. 18.734 - 18.734
Profitti e perdite a P.N. - (126) (126)
Vendite/riduzioni capitale (52.586) (45) (52.631)
Altre variazioni (5.082) - (5.082)
Totale variazioni (22.954) 413 (22.541)
Saldo al 31 dicembre 2020 122.814 7.250 130.064

CORRISPETTIVI ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Di seguito si riporta il dettaglio dei corrispettivi erogati nell'esercizio 2020 alla Società incaricata della revisione come da Delibera Consob 14 maggio 1999, n.11971, art. 149-duodecies, 1° comma:

Servizi forniti
(migliaia di euro)
DELOITTE &
TOUCHE S.p.A.
Altre società
appartenenti alla
rete DELOITTE
Totale
Prestazioni di servizi di revisione contabile 181 - 181
Revisione limitata dichiarazione consolidata di carattere non
finanziario
67 - 67
Altre prestazioni di natura giuridica, sociale e fiscale 66 - 66
Totale 314 - 314

CONTRIBUTI DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

In seguito all'approvazione della legge annuale sulla concorrenza n. 124/2018 finalizzata alla trasparenza in merito alle erogazioni pubbliche ricevute, si evidenzia che la società nel corso dell'esercizio, ha incassato contributi alla formazione del personale per 28 migliaia di euro da Fondirigenti.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

I dati al 31 dicembre 2020 relativi ai rapporti con parti correlate sono riepilogati nella sottostante tabella:

Dettaglio crediti e debiti con parti correlate

(euro)
Descrizione Società Importo Incidenza %
sui valori
di bilancio
Valori
di bilancio
Riferimento
Crediti Commerciali
imprese controllate Bea S.p.A. 601
Callmewine S.r.l. 383
Casa della Salute S.r.l. 1.202
Clessidra SGR S.p.A. 115.250
Clessidra Holding S.p.A. 2.041
Franco Tosi Ventures S.r.l. 11
FT2 S.r.l. 1.832
FT3 S.r.l. 1
Italgen S.p.A. 15.782
Italmobiliare Servizi S.r.l. 21.281
Officina Profumo
Farmaceutica
di Santa Maria Novella
17.230
Sirap Gema S.p.A. 293.648
Crediti Commerciali
imprese collegate Autogas Nord S.p.A. 30.000
Iseo Serrature S.p.A. 60.000
Tecnica Group S.p.A. 34.016
Totale crediti commerciali 593.278 90,47% 655.793 Nota 8
Altri crediti
imprese controllate Sirap Gema S.p.A. 15.000.000
Altri crediti
imprese collegate Tecnica Group S.p.A. 9.000.000
Totale altre attività non correnti 24.000.000 15,39% 155.964.095 Nota 7
Crediti consolidato fiscale
imprese controllate Caffè Borbone S.r.l. 3.938.338
Altre parti correlate 11.729
Totale altre attività correnti inclusi gli
strumenti derivati
3.950.067 n.s 1.262.882 Nota 9
Crediti di c/c
imprese controllate Credit Mobilier Monaco 1.826.313
Franco Tosi Ventures S.r.l. 13.552
FT2 S.r.l. 1.911.209
FT3 S.r.l. 3.000
Italgen S.p.A. 88.941
Sirap Gema S.p.A. 3.000.000
Ratei/Risconti attivi
imprese collegate Tecnica Group S.p.A. 1.670.055
Totale crediti finanziari correnti 8.513.070 2,73% 312.147.027 Nota 11
Debiti di c/c
imprese controllate Italmobiliare Servizi S.r.l. (1.776.528)
Punta Ala Promoz. e
Sviluppo Imm.re S.r.l.
(202.912)
Totale passività finanziarie correnti (1.979.440) n.s (178.342) Nota 18

n.s. non significativo

(euro)
Descrizione Società Importo Incidenza %
sui valori
di bilancio
Valori
di bilancio
Riferimento
Debiti commerciali
imprese controllate Caffè Borbone S.r.l. (811)
Capitelli F.lli S.r.l. (1.428)
Officina Profumo
Farmaceutica
di Santa Maria Novella
(16.305)
Punta Ala Promoz. e
Sviluppo Imm.re S.r.l.
(216)
Sirap Gema S.p.A. (273.023)
Italmobiliare Servizi S.r.l. (30.567)
imprese collegate
Tecnica Group S.p.A. (398)
Totale debiti commerciali (322.748) 19,47% (1.657.600) Nota 22
Altri debiti consolidato fiscale
imprese collegate Capitelli F.lli S.r.l. (92.028)
Clessidra SGR S.p.A. (239.505)
Clessidra Holding S.p.A. (30.177)
Clessidra Capital Credit
S.p.A.
(9.111)
Franco Tosi Ventures S.r.l. (18.788)
Italgen S.p.A. (11.621)
Italmobiliare Servizi S.r.l. (241.642)
Punta Ala Promoz. e
Sviluppo Imm.re S.r.l.
(24.971)
Sirap Gema S.p.A. (176.276)
Altri debiti
imprese controllate Italmobiliare Servizi S.r.l. (28.714)
Totale altre passività non correnti (872.833) n.s (105.253) Nota 20
Ratei/Risconti passivi
imprese controllate Italmobiliare Servizi S.r.l. (6.856)
Totale altre passività correnti (6.856) 0,05% (14.227.723) Nota 23
IMPEGNI CON PARTI CORRELATE
Descrizione Società Importo
Lettere di patronage a
imprese controllate Italgen S.p.A. 1.687.566
Sirap Gema S.p.A. 24.078.333

Totale impegni 25.765.899

Dettaglio ricavi e costi con parti correlate

(euro)
Descrizione Società Importo Incidenza %
sui valori di bilancio
Valori
di bilancio
Riferimento
Dividendi
imprese controllate Caffè Borbone S.r.l. 12.000.000
Italgen S.p.A. 7.200.000
imprese collegate Autogas Nord S.p.A. 1.289.860
Dokimé S.r.l. 6.817.106
Iseo Serrature S.p.A. 480.000
Totale dividendi 27.786.966 91,58% 30.341.967 Nota 24
Interessi attivi di c/c e finanziari e altri
proventi
imprese controllate Capitelli F.lli S.r.l. 24
Credit Mobilier de Monaco 9.954
Franco Tosi Ventures S.r.l. 35
FT2 S.r.l. 2.822
FT3 S.r.l. 1
Italgen S.p.A. 15.946
Sirap Gema S.p.A. 688.546
imprese collegate Tecnica Group S.p.A. 721.973
Totale interessi attivi 1.439.301 9,69% 14.857.844 Nota 24
Recupero prestazioni servizi
imprese controllate BEA S.p.A. 601
Caffè Borbone S.r.l. 70.000
Callmewine S.r.l. 383
Capitelli F.lli Sr.l. 59.583
Casa della Salute S.r.l. 1.202
Clessidra SGR S.p.A. 150.000
Clessidra Holding S.p.A. 2.041
Credit Mobilier de Monaco 6.000
Franco Tosi Ventures S.r.l. 10.000
FT2 S.r.l. 48.870
Italgen S.p.A. 62.110
Italmobiliare Servizi S.r.l. 46.706
Officina Profumo
Farmaceutica
di Santa Maria Novella
47.230
Punta Ala Promoz. e
Sviluppo Imm.re S.r.l.
29.154
Sirap Gema S.p.A. 20.000
imprese collegate Autogas Nord S.p.A. 30.000
Iseo Serrature S.p.A. 60.000
Tecnica Group S.p.A. 34.016
Altre parti correlate 42.944
Totale prestazioni di servizi 720.840 99,17% 726.840 Nota 24
Totale ricavi 29.947.107 n.s. 16.210.963 Nota 24
Altri ricavi e proventi operativi
imprese controllate Caffè Borbone S.r.l. 5.039
Clessidra SGR S.p.A. 680
Italgen S.p.A. 17.337
Italmobiliare Servizi S.r.l. 143.708
Punta Ala Promoz. e
Sviluppo Imm.re S.r.l.
32
Totale altri ricavi e proventi operativi 166.796 10,35% 1.611.952 Nota 25
Costi per servizi
imprese controllate Italmobiliare Servizi S.r.l. (2.356.278)
Italgen S.p.A. (3.800)
Sirap Gema S.p.A. (18.743)
Altre parti correlate (211.911)
Totale costi per servizi (2.590.732) 31,98% (8.101.988) Nota 27
(euro)
Descrizione Società Importo Incidenza %
sui valori di bilancio
Valori
di bilancio
Riferimento
Costi per il personale Altre parti correlate (66.522)
Totale costi per il personale (66.522) 0,43% (15.551.275) Nota 28
Interessi passivi di c/c e finanziari
imprese controllate Italmobiliare Servizi S.r.l. (3.882)
Punta Ala Promoz. e
Sviluppo Imm.re S.r.l.
(940)
Altri proventi e (oneri)
imprese controllate Caffè Borbone S.r.l. (3.628)
Capitelli F.lli Sr.l. (2.009)
Italmobiliare Servizi S.r.l. (67.815)
Officina Profumo
Farmaceutica
di Santa Maria Novella
(26.607)
Altre parti correlate (erogazione a Fondazione
Cav. Lav. Carlo Pesenti)
(800.000)
Totale oneri e proventi operativi diversi (904.881) 2,43% (37.247.364) Nota 29
Interessi passivi su debiti commerciali
imprese controllate Italmobiliare Servizi S.r.l. (14)
Totale proventi e oneri finanziari (14) n.s. 18.413.497 Nota 31-32

n.s. non significativo

Incidenza delle operazioni con parti correlate sui flussi finanziari

Flussi finanziari
(migliaia di euro) Valore %
Flusso dell'attività operativa con parti correlate 10.321 62,8%
Totale A) - da rendiconto finanziario 16.434
Flusso da attività di investimento con parti correlate (194.652) n.s.
Totale B) - da rendiconto finanziario (123.256)
Flusso da attività finanziaria con parti correlate (4.213) 14,7%
Totale C) - da rendiconto finanziario (28.604)
Variazione di disponibilità liquide con parti correlate (188.544)
Variazione di disponibilità liquide da rendiconto finanziario (A+B+C) (135.426)

n.s. non significativo

Compensi ad amministratori e direttore generale

Di seguito sono riportati i compensi maturati durante l'esercizio agli amministratori, al direttore generale e al dirigente preposto (dirigenti con responsabilità strategica) per gli incarichi ricoperti:

(euro) 2020 2019
Benefici a breve termine: compensi e retribuzioni 7.206.592 8.191.129
Benefici successivi al rapporto di lavoro - -
Altri benefici a lungo termine 3.347.400 2.391.200
Pagamenti in azioni (stock option) 1.063.092 393.676
Totale 11.617.084 10.976.005

Eventi successivi alla data di chiusura dell'esercizio

La ripresa del ciclo economico globale, avviatasi durante il secondo trimestre del 2020, è decelerata in termini d'intensità a partire dagli ultimi mesi dello scorso anno, in concomitanza con la reintroduzione delle misure di distanziamento sociale, ma non è deteriorata.

Il dato globale, tuttavia, sottende dinamiche divergenti tra i settori e le aree geografiche. Il settore manifatturiero si è stabilizzato su livelli di crescita elevati, con quasi l'80% delle economie che

segnalano espansione. Di contro, il trend dei servizi è sceso sui livelli dei primi mesi del secondo semestre del 2020. Il rallentamento settoriale si è diffuso in gran parte delle aree geografiche, in particolare in Europa e in quei Paesi, come l'Italia, in cui l'economia è maggiormente esposta ai servizi di logistica e ospitalità. Tale rallentamento si è accentuato nei primi mesi del 2021, aumentando il rischio in Europa di una seconda recessione tecnica. Tuttavia, il rallentamento non dovrebbe estendersi oltre il primo trimestre dell'anno. Il ciclo economico è sostenuto dall'area emergente, in particolare dalla Cina, unico Paese ad aver registrato una variazione positiva del PIL nel 2020, e dagli Stati Uniti, la cui fase espansiva ha evidenziato una solidità relativa maggiore tra le economie avanzate. A fronte di politiche economiche globali che permangono ultra-espansive e dell'ipotesi di un progressivo contenimento della pandemia, la crescita del PIL reale globale è mediamente prevista nel 2021 al 5,5% (-3,5% le attese del consuntivo 2020) con stime sull'Italia che oscillano tra il 3% ed il 5,8%. Le previsioni assumono pertanto un contesto socio-economico caratterizzato dalla revoca dei principali provvedimenti di lockdown nel corso dell'anno e dalla concomitante diffusione della vaccinazione. Le misure di sostegno all'economia green, connesse alle strategie di neutralità climatica e il focus delle politiche fiscali sui bisogni sociali, hanno inoltre un impatto straordinario sul tasso di crescita globale degli investimenti nel breve e lungo periodo. I fattori di rischio per l'anno in corso sono tuttavia connessi all'incerta traiettoria del virus nonché ad eventuali effetti sulla stabilità finanziaria, che potrebbero essere innescati da accelerazioni delle aspettative di inflazione del mercato e dalle conseguenti ripercussioni sulla dinamica dei tassi di interesse a lungo termine.

In un contesto caratterizzato da elevata incertezza, l'impegno della società resterà concentrato sul fornire supporto economico e strategico alle società in portafoglio, al fine di adattare i propri modelli di business per intercettare l'accelerazione imposta dal fenomeno pandemico ad alcuni macrotrend già in atto ed esplorare opportunità di crescita anche attraverso acquisizioni e finanza straordinaria, con particolare attenzione ad un attento presidio e gestione dei rischi.

Le ulteriori opportunità di investimento verranno valutate con attento scrutinio degli aspetti di evoluzione tecnologica e sostenibilità nel tempo dei modelli di business, con una focalizzazione in macrosettori dove competenze specifiche uniche ed eccellenza di prodotto tipiche del panorama imprenditoriale italiano possono maggiormente beneficiare delle competenze trasversali messe a disposizione dal management team della holding: pianificazione industriale e finanziaria, best practice di governance e sostenibilità, network relazionale e istituzionale a livello internazionale.

L'approccio proattivo che ha contraddistinto l'attività di Italmobiliare verso le portfolio companies caratterizzerà anche l'impegno rispetto alle nuove società entrate in portafoglio, a partire da Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, marchio iconico di elevata qualità e ad alta potenzialità di sviluppo, e le due dinamiche realtà di "Small Cap Growth" Casa della Salute e Callmewine, in cui combinare in modo efficace la rapida traiettoria di espansione con una strutturata managerializzazione e una solida organizzazione.

I recenti investimenti e la positiva performance delle società acquisite si sono riflessi nell'incremento del peso della componente delle portfolio companies, salita a fine anno a circa il 60% del NAV complessivo di Italmobiliare, con il restante del portafoglio diviso tra Fondi di Private Equity, altre partecipazioni (incluse le minoranze in società quotate quali HeidelbergCement ormai scesa sotto il 5% del NAV) e riserva di cash e cash equivalent per poter cogliere opportunità di mercato. In un'ottica di naturale rotazione di portafoglio, l'inizio del 2021 ha visto la positiva operazione di cessione di parte importante degli asset di una storica partecipazione come Sirap Group, permettendo piena valorizzazione del lungo percorso di sviluppo e garantendo una ottima business combination all'interno del gruppo Faerch.

Nel portafoglio di Fondi di Private Equity e investimenti alternativi, ove si sono aggiunti segmenti importanti quali il Venture e il Growth Capital ad alto contenuto tecnologico, oltre al mid cap americano, il principale impegno rimarrà rappresentato dal continuo supporto in Italia a Clessidra, sia nello sviluppo della tradizionale attività di Private Equity che nelle più recenti iniziative nel segmento del credito.

Proposta di approvazione del bilancio d'esercizio e di destinazione del risultato

Bilancio al 31 dicembre 2020

1.1 Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020; 1.2 Proposta di distribuzione del dividendo.

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla Vostra approvazione il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 che chiude con un utile di euro 31.564.698. Si rinvia alla relazione finanziaria annuale e al progetto di bilancio in questa contenuto per ogni informazione in proposito, precisando che la stessa sarà pubblicata entro i termini di legge.

L'utile di esercizio e la situazione finanziaria della Società consentono di proporre la distribuzione di un dividendo per azione, al lordo delle ritenute di legge, di euro 0,65.

Vi proponiamo di stabilire che il pagamento del dividendo avvenga il 5 maggio 2021 (data stacco 3 maggio 2021 e record date 4 maggio 2021).

Tenendo conto delle n. 217.070 azioni proprie in portafoglio alla data della presente relazione, il cui diritto all'utile è attribuito proporzionalmente alle altre azioni ai sensi dell'art. 2357-ter cod. civ., la distribuzione avverrà a valere sull'utile dell'esercizio per un importo di euro 27.483.904,5.

Va precisato peraltro che tale importo è soggetto a modifica in caso di variazione del numero delle azioni proprie in portafoglio alla Società alla record date.

***

Con riguardo al punto 1.1 Vi invitiamo ad assumere la seguente delibera:

"L'assemblea degli Azionisti di Italmobiliare S.p.A.,

preso atto della relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, della relazione del Collegio Sindacale ed esaminato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020,

delibera

di approvare la relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione nonché il bilancio dell'esercizio 2020, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, prospetto del conto economico, conto economico complessivo, prospetto delle variazioni del patrimonio netto, rendiconto finanziario e note illustrative, che evidenzia un utile di 31.564.698 euro, così come presentato dal Consiglio di Amministrazione, nel suo complesso, nelle singole appostazioni e con gli stanziamenti proposti".

Con riguardo al punto 1.2 Vi invitiamo ad assumere la seguente delibera:

"L'assemblea degli Azionisti di Italmobiliare S.p.A.,

  • ‧ visto il bilancio al 31 dicembre 2020;
  • ‧ tenuto conto che la riserva legale ha raggiunto il quinto del capitale sociale e quindi non sono richiesti ulteriori accantonamenti, ai sensi degli articoli 2430 cod. civ. e 30 dello Statuto sociale,

delibera

    1. di distribuire un dividendo lordo unitario di euro 0,65 a ciascuna delle azioni aventi diritto, escluse quindi le azioni proprie in portafoglio alla Società alla "record date", mediante parziale utilizzo dell'utile di esercizio per euro 27.483.904,5 rinviando a nuovo la parte residua di utile dopo la distribuzione;
    1. di stabilire che il pagamento del dividendo avvenga in data 5 maggio 2021, con data di stacco 3 maggio 2021 e "record date" 4 maggio 2021;
    1. di autorizzare il Presidente e il Consigliere Delegato pro tempore, in via tra loro disgiunta, qualora il numero delle azioni proprie in portafoglio cambi prima della record date, a modificare in incremento la riserva utili a nuovo dell'importo del dividendo di competenza delle azioni eventualmente acquistate, ovvero a modificarla in riduzione dell'importo corrispondente al dividendo di competenza delle azioni proprie eventualmente cedute".

Milano, 4 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione Il Consigliere delegato (Carlo Pesenti)

E54

ALLEGATI

Allegato A - Prospetto delle variazioni nei conti delle partecipazioni in società controllate, collegate e altre imprese al 31 dicembre 2020

(euro)
Titoli azionari e quote Consistenza all'1/1/2020 Incrementi Decrementi
Imprese controllate Quantità Importi Quantità Importi Quantità Importi
Bea S.p.A. -- -- 1.942.500 24.104.713
Caffè Borbone S.r.l. 600.000 143.568.361
Capitelli F.lli S.r.l. 1 14.232.033 (1)(2)
Clessidra Holding S.p.A. 50.000 600.000 (3)(8)
Clessidra SGR S.p.A. 300.000 19.000.000 3.000.000 (3)
Credit Mobilier de Monaco 34.970 5.285.223
Franco Tosi Ventures S.r.l. 1 100.000 37.620 (3)
FT1 S.R.L. 1 22.712.278 101.455 1 22.813.733 (1)
FT2 S.R.L. 1 10.000 161.708.295 (3)(5)(6)
FT3 S.R.L. -- -- 1 13.310.000 (3)(7)(8)
Italgen S.p.A. 20.000.000 20.131.526
Italmobiliare Servizi S.r.l. 1 11.411.491
Punta Ala Promozione e Sviluppo Immobiliare S.r.l. 1.300.000 1.558.523
Société d'Etudes de Participations et de Courtages S.A. 85.985 1
Sirap Gema S.p.A. 15.000.000 49.200.000
Totale imprese controllate 272.977.403 217.094.116 22.813.733
Imprese collegate
Autogas Nord S,p.a. 3.685.315 60.313.471 44.874 (5)
CCC HOLDINGS EUROPE S.P.A. -- -- 1.003.750 5.020.615 (5)(8)
Dokimè S.r.l.
Florence InvestCo S.r.l.
20.627
--
3.434.396
--
1 13.800.000 (8) 1.454.322
Iseo Serrature S.p.A. 1.917.523 42.607.495 45.407 (5)
Società Editrice Sud S.p.A. 29.275 7.000.000
Tecnica Group S.p.A. 15.413.534 43.376.254
Costi capitalizzati per investimenti in corso 115.000
Totale imprese collegate 156.731.616 19.025.896 1.454.322
Altre imprese
Atmos Venture S.p.A. 222.909 72.753
Cairo Communication S.p.A. 189.198 513.673
Can-Fite Biopharma 204 600
Cartiere Burgo S.p.A. 46.153.846 1
Coima Res S.p.A. 412.332 3.636.768
Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A. 20.001 1.206.342
Fin.Priv. S.r.l. 2.857 20.473.105
HeidelbergCement AG 2.542.000 165.128.320
Ideami S.p.A. 300.000 3.000.000 300.000 3.000.000 (9)
Idrovia Ticino Milano Nord Mincio S.p.A. in liquidazione 100 568
Immobiliare Lido di Classe S.p.A. 45.991 1
Immobiliare Astra S.p.A. 12.012 30.231
Italgen MISR for Energy 7.694 45.113
New Flour S.p.A. 27.667 3.610.154 509.209 (3)
Piaggio S.p.A. 169.699 466.332
Sesaab S.p.A. 700.000 1.240.000
UniCredit S.p.A. - azioni ordinarie 204.331 2.660.390
Unione di Banche Italiane S.p.A. 117.412 341.117
Vontobel Holding AG 115.238 7.341.724
035 Investimenti S.p.A. 1.052.631 631.691 61.919 74.303 (3)
Totale altre imprese 210.398.883 583.512 3.000.000
Totale partecipazioni 640.107.902 236.703.524 27.268.055

1) Fusione inversa tra FT1 S.r.l. e Capitelli F.lli S.r.l.

2) Il valore indicato è al netto del versamento in c/aumento capitale rimborsato in corso d'anno

(3) Versamento in conto apporto capitale

(4) Impairment

(5) Commissione capitalizzata

(8) sottoscrizione (9) Liquidata

(7) Versamento a FT3 S.r.l. per aumento in c/capitale Callmewine

(6) Versamento a FT2 S.r.l. per aumento in c/capitale Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella

(10) Indennizzo

Consistenza al 31/12/2020 Quota di
possesso
Utile (perdita)
FVTOCI
Adeguamento
di valore
Quantità e valore di cessione
Imprese controllate Importi Quantità % Importi Importi Importi Quantità
Bea S.p.A. 24.104.713 1.942.500 92,061
Caffè Borbone S.r.l. 143.568.361 600.000 60,000
Capitelli F.lli S.r.l. 14.232.033 1 80,000
Clessidra Holding S.p.A. 600.000 50.000 100,000
Clessidra SGR S.p.A. 22.000.000 300.000 100,000
Credit Mobilier de Monaco 5.285.223 34.970 99,910
Franco Tosi Ventures S.r.l. 57.261 1 100,000 (80.359) (4)
FT1 S.R.L.
FT2 S.R.L. 161.718.295 1 100,000
FT3 S.R.L. 13.310.000 1 100,000
Italgen S.p.A. 20.131.526 20.000.000 100,000
Italmobiliare Servizi S.r.l. 11.411.491 1 100,000
Punta Ala Promozione e Sviluppo Immobiliare S.r.l. 1.558.523 1.300.000 100,000
Société d'Etudes de Participations et de Courtages S.A. 1 85.985 99,980
Sirap Gema S.p.A. 68.400.000 15.000.000 100,000 19.200.000 (4)
Totale imprese controllate 486.377.427 -- 19.119.641 --
Imprese collegate
Autogas Nord S,p.a. 60.358.345 3.685.315 30,000
CCC HOLDINGS EUROPE S.P.A. 5.020.615 1.003.750 16,370
Dokimè S.r.l. 1.980.074 20.627 20,627
Florence InvestCo S.r.l. 13.800.000 1 23,880
Iseo Serrature S.p.A.
Società Editrice Sud S.p.A.
42.652.902
6.400.000
1.917.523
29.275
39,280
31,099
(600.000) (4)
Tecnica Group S.p.A. 43.376.254 15.413.534 40,000
Costi capitalizzati per investimenti in corso 115.000
Totale imprese collegate 173.703.190 -- (600.000) --
Altre imprese
Atmos Venture S.p.A.
72.753 222.909 10,132
Cairo Communication S.p.A. 239.147 189.198 0,203 -- (274.526)
Can-Fite Biopharma 296 204 0,001 (304)
Cartiere Burgo S.p.A. 1 46.153.846 11,680
Coima Res S.p.A. 2.704.898 412.332 0,203 -- (931.870)
Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A. 1.189.190 20.001 16,668 (17.152)
Fin.Priv. S.r.l. 15.867.721 2.857 14,285 (4.605.384)
HeidelbergCement AG 83.993.840 1.372.000 0,691 (13.708.992) (5.131.280) 62.294.208 1.170.000
Ideami S.p.A. -- -- 1,200
Idrovia Ticino Milano Nord Mincio S.p.A. in liquidazione 568 100 0,200
Immobiliare Lido di Classe S.p.A. 1 45.991 18,036
Immobiliare Astra S.p.A. 30.350 12.012 1,784 119
Italgen MISR for Energy 1 1 1,000 66.257 111.369 (10) 7.693
New Flour S.p.A. 4.216.090 27.667 16,970 96.727
Piaggio S.p.A. 457.508 169.699 0,470 (8.824)
Sesaab S.p.A. 1.300.000 700.000 7,000 60.000
UniCredit S.p.A. - azioni ordinarie 1.562.724 204.331 0,009 (1.097.666)
Unione di Banche Italiane S.p.A. -- -- 82.834 423.951 117.412
Vontobel Holding AG 7.489.083 115.238 0,203 147.359
035 Investimenti S.p.A. 440.838 1.114.550 10,530 (265.156)
Totale altre imprese 119.565.009 (13.559.901) (12.027.957) 62.829.528
Totale partecipazioni 779.645.626 (13.559.901) 6.491.684 62.829.528

(euro)

Allegato B - Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31 dicembre 2020 (art. 2427 n.5 cod.civ.)

Sede Capitale
sociale
Patrimonio netto
complessivo
Risultato
d'esercizio
Quota di
possesso %
Valore di
carico
(in euro) (in euro) (in euro) (in euro)
Imprese controllate
Bea S.p.A. Busalla 2.110.000 1.719.055 802.292 92,061 24.104.713
Caffè Borbone S.r.l. Caivano 1.000.000 346.275.546 90.545.686 60,000 143.568.361
Capitelli F.lli S.r.l. Borgonovo Val Tidone 51.480 19.756.897 2.179.163 80,000 14.232.033
Clessidra Holding S.p.A. Milano 50.000 504.442 (95.558) 100,000 600.000
Clessidra SGR S.p.A. Milano 6.000.000 23.491.447 (904.124) 100,000 22.000.000
Credit Mobilier de Monaco Montecarlo 5.355.000 6.106.818 36.509 99,910 5.285.223
Franco Tosi Ventures S.r.l. Milano 100.000 57.261 (42.739) 100,000 57.261
FT2 S.r.l. Milano 10.000 161.055.343 45.343 100,000 161.718.295
FT3 S.r.l. Milano 10.000 13.309.723 (277) 100,000 13.310.000
Italgen S.p.A. Bergamo 20.000.000 29.103.523 5.318.626 100,000 20.131.526
Italmobiliare Servizi S.r.l. Milano 3.520.000 9.943.909 (391.458) 100,000 11.411.491
Punta Ala Promozione e Sviluppo Immobiliare S.r.l. Milano 1.300.000 1.081.880 (7.654) 100,000 1.558.523
Société d'Etudes de Participations et de Courtages S.A. Montecarlo 1.290.000 370.245 (68.485) 99,980 1
Sirap Gema S.p.A. Verolanuova 15.000.000 13.520.450 622.632 100,000 68.400.000
Totale imprese controllate 486.887.461
Imprese collegate
Autogas Nord S.p.A. Volpiano 11.287.783 169.768.575 20.320.534 (1) 30,000 60.358.345
CCC HOLDINGS EUROPE S.P.A. Bergamo 6.130.000 30.318.425 (201.793) 16,370 5.020.615
Dokimè S.r.l. Milano 100.000 47.099.429 31.797.390 (2) 20,627 1.980.084
Florence InvestCO S.r.l. Milano 578.000 57.800.000 n.d. 23,880 13.800.000
Iseo Serrature S.p.A. Pisogne 24.410.700 66.878.717 4.053.907 (1) 39,280 42.652.902
Società Editrice Sud S.p.A. Messina 10.695.505 52.597.632 (3.505.223) 31,099 6.400.000
Tecnica Group S.p.A. Giavena del Montello 38.534.000 68.519.000 16.036.000 40,000 43.376.254
Totale imprese collegate 173.588.200

(1) dati al 31/12/2020 bilancio consolidato (2) dati al 31/07/2020 n.d. non disponibile

Allegato C - Prospetto delle variazioni nei conti delle partecipazioni di trading intervenute al 31 dicembre 2020

(euro)
Titoli azionari
e quote
Consistenza
all'1.01.2020
Incrementi Decrementi Adeguamento
di valore
Quota di
possesso
Consistenza
al 31.12.2020
Utili (perdite)
sulle vendite
Quantità Importi Quantità Importi Quantità Importi Importi % Quantità Importi Importi
Altre imprese
Banco BPM S.p.A. 150.000 304.200 -- -- -- -- (33.000) 0,010 150.000 271.200 --
BNP Paribas S.A. -- -- 18.600 646.562 5.580 193.969 108.633 0,001 13.020 561.226 57.191
Dassault Systèmes SE -- -- 3.600 490.002 1.080 147.001 75.697 0,001 2.520 418.698 22.289
EDP Renovaveis S.A. -- -- 44.900 518.131 40.161 463.444 53.363 0,001 4.739 108.050 233.723
ENI S.p.A. 420.000 5.815.320 125.000 907.785 137.500 1.834.474 (1.405.321) 0,011 407.500 3.483.310 (221.687)
Enel S.p.A. -- -- 150.000 839.597 45.000 251.879 281.262 0,001 105.000 868.980 109.484
Euskaltel S.A. -- -- 66.600 484.183 19.980 145.255 68.997 0,026 46.620 407.925 39.406
International Consolidated
Airlines Group S.A.
-- -- 530.000 1.265.676 159.000 379.703 (221.512) 0,007 371.000 664.461 (109.276)
Intesa Sanpaolo S.p.A. -- -- 571.141 1.010.439 171.342 303.131 57.348 0,002 399.799 764.656 30.198
Marr S.p.A. 17.341 352.890 -- -- -- -- (60.520) 0,026 17.341 292.370 --
Mediobanca Banca
di Credito Finanziario S.p.A.
-- -- 28.000 153.838 8.400 46.151 40.098 0,002 19.600 147.785 17.076
Mediaset S.p.A. 5.334.242 14.189.083 -- -- 1.402.104 3.729.596 (2.257.047) 0,333 3.932.138 8.202.440 (1.108.597)
Natixis S.A. -- -- 198.000 500.211 59.400 150.063 36.408 0,004 138.600 386.556 5.784
OVS S.p.A. 811.093 1.627.053 -- -- -- -- (775.405) 0,357 811.093 851.648 --
Royal Dutch Shell 50.000 1.308.250 49.400 768.977 14.820 309.703 (531.472) 0,002 84.580 1.236.052 (85.419)
Sanofi S.A. -- -- 4.000 306.699 1.200 92.010 5.671 0,000 2.800 220.360 414
SAP AG -- -- 3.500 367.765 1.050 110.329 5.253 0,000 2.450 262.689 (4.238)
TeamViewer AG -- -- 29.000 1.039.676 15.700 562.859 106.122 0,007 13.300 582.939 146.062
Telecom Italia S.p.A. -- -- 1.280.000 484.959 384.000 145.488 (1.321) 0,006 896.000 338.150 2.736
Total S.A. 10.000 492.000 16.700 520.845 5.010 190.051 (57.137) 0,001 21.690 765.657 (6.876)
ZOOM VIDEO
Comunications Inc.
-- -- 4.900 636.276 3.600 467.468 188.552 0,001 1.300 357.360 557.704
Totale altre imprese 24.088.796 10.941.621 9.522.574 (4.315.331) 21.192.512 (314.026)

Allegato D - Prospetto delle variazioni nei titoli obbligazionari e quote di fondi intervenute nel corso dell'esercizio 2020

(euro) Consistenza
all'1.01.2020
Incrementi Decrementi Adeguamento
di valore
Consistenza
al 31.12.2020
Obbligazioni e fondi di investimento (non correnti)
Altri titoli a reddito variabile 3.668.160 -- -- (599.160) 3.069.000
Altri titoli a reddito fisso 9.000.000 -- -- -- 9.000.000
Fondi di Investimento 145.768.048 15.980.608 52.586.387 13.651.945 122.814.214
Totale 158.436.208 15.980.608 52.586.387 13.052.785 134.883.214

La voce "Fondi di Investimento" di euro 122.814.214 è composta principalmente da:

  • ‧ Clessidra (quota "A" e "B") per euro 47.360.479
  • ‧ BDT Capital Partners Fund II per euro 48.440.878
  • ‧ ICONIQ Strategic Partners IV-B, L.P. per euro 11.428.764
(euro) Consistenza
all'1.01.2020
Incrementi Decrementi Adeguamento
di valore
Consistenza
al 31.12.2020
Obbligazioni e fondi per la negoziazione (attività correnti)
Altri titoli a reddito variabile 7.137.701 444.290 1.956.185 394.169 6.019.975
Altri titoli a reddito fisso 8.891.802 -- 8.891.802 -- --
Fondi di Investimento 298.825.552 110.238.945 144.520.791 (341.938) 264.201.768
Totale 314.855.055 110.683.235 155.368.778 52.231 270.221.743

La voce "Altri titoli a reddito variabile " è principalmente composta da titoli ETF.

Mentre la voce "Fondi di Investimento" di euro 264.201.768 è composta principalmente dal Fondo Vontobel per euro 243.660.694.

La consistenza al 31 dicembre 2020 è pari al valore di mercato al 31 dicembre 2020.

Allegato E - Confronto tra i valori di libro e i prezzi di mercato al 31 dicembre 2020 relativamente alle partecipazioni in società con azioni quotate

(euro)
Titoli Azionari Numero
Azioni
Importo
a valore
di libro
Valore
unitario
di libro
Valore unitario
di mercato al
31 dicembre 2020
Importo a valore
di mercato al
31 dicembre 2020
Altre imprese
Cairo Communication S.p.A. 189.198 239.147 1,2640 1,2640 239.146
Coima Res S.p.A. 412.332 2.704.898 6,5600 6,5600 2.704.898
HeidelbergCement AG 1.372.000 83.993.840 61,2200 61,2200 83.993.840
Piaggio S.p.A. 169.699 457.508 2,6960 2,6960 457.509
Unicredit S.p.A. 204.331 1.562.724 7,6480 7,6480 1.562.724
Vontobel Holding AG 115.238 7.489.083 64,9880 64,9880 7.489.083
96.447.200 96.447.200
Azioni proprie (allocate a riduzione patrimonio netto)
Italmobiliare Società per Azioni - azioni ordinarie (*) 512.070 6.620.158 12,9281 29,3000 15.003.651
6.620.158 15.003.651

(*) di cui n. 70.300 al servizio piani di stock option

Allegato F - Riconciliazione tra il carico di imposta teorico e quello effettivamente registrato in conto economico

(migliaia di euro)
A) Risultato prima delle imposte 26.133
B) Aliquota IRES corrente 24,0%
C) IRES teorica (AxB) (6.272)
D) Differenze permanenti
- non deducibili (5.713)
- non tassabili / esenti 15.473
tot. D) 9.760
F) Ritenute su dividendi esteri tot. F) (235)
G) Imposte anticipate / differite originate nell'esercizio:
- imposte differite passive su differenze temporanee tassabili non registrate 303
- imposte anticipate su differenze temporanee deducibili non registrate 1.536
- imposte anticipate sulla perdita fiscale non registrate -
tot. G) 1.839
N) Altre variazioni tot. N) 339
Totale (D+F+G+N) 11.703
O) IRES effettiva in conto economico 5.431

Allegato G - Analisi delle voci di patrimonio netto al 31 dicembre 2020

(migliaia di euro) Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei
tre esercizi precedenti
Natura / descrizione Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
per copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale 100.167
Riserve:
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 55.607 A, B, C 55.607
Riserva stock options 349 -
Riserva OCI non distribuibile (8.042) - -
Totale riserve 47.914 - 55.607
Azioni proprie al costo (6.620) - (123.701)
Utili a nuovo:
Riserve di rivalutazione - A, B, C - -
Fondo contributi c/capitale - A, B, C - -
Avanzo di fusione 160.549 A, B, C 160.549 ( 809)
Fondo ex art.55 DPR 597/1973 e 917/86 - A, B, C - -
Fondo ex art.54 DPR 597/1973 e 917/86 - A, B, C - -
Riserva legge 72/83 165 A, B, C 165 -
Riserva art.34 legge 576/75 60.087 A, B, C 60.087 -
Riserva legale 20.034 B -
Riserva straordinaria A, B, C -
Utili portati a nuovo distribuibili 832.172 A, B, C 832.172 ( 69.102)
Utili portati a nuovo non distribuibili 33.360 -
Riserva da utili netti su cambi - A, B, C -
Riserva ex art.7 D.Lgs. 38/2005 949 A, B, C 949 ( 363)
Utile dell'esercizio 31.565 31.565
Totale utili a nuovo 1.138.881 1.085.487 - (193.975)
Totale 1.141.094
Quota non distribuibile - art. 2426 n. 5 codice civile
Residua quota distribuibile 1.141.094

Legenda A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci E62

  • -
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E64

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'art. 153 D.lgs. 58/1998 e dell'art. 2429, comma 2, c.c. Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'art. 153 D.lgs. 58/1998 e dell'art. 2429, comma 2, c.c. Esercizio 2020

Milano, 29 marzo 2021

Signori Azionisti,

Esercizio 2020

il Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 153 del D.lgs. 58/1998 ("TUF") e dell'art. 2429, comma 2, c.c., è chiamato a riferire all'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio sull'attività svolta nell'esercizio nonché sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati. Il Collegio Sindacale ha, inoltre, la facoltà di formulare proposte in ordine al bilancio ed alla sua approvazione, nonché alle materie di sua competenza.

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha svolto i propri compiti di vigilanza nei termini previsti dalla normativa e tenuto conto delle linee guida dei principi di comportamento raccomandati dai Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili nonché dalla Consob e dal Codice di Autodisciplina per le Società quotate.

* * *

Nomina e riunioni del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 21 aprile 2020 ed è composto dall'avv. Pierluigi De Biasi (Presidente), dalla dott.ssa Luciana Ravicini e dal prof. Gabriele Villa. Sono sindaci supplenti il dott. Michele Casò, la dott.ssa Maria Maddalena Gnudi e la dott.ssa Tiziana Nesa.

Il Collegio Sindacale si è riunito 18 volte nel 2020, delle quali 7 fino alla data dell'Assemblea e 11 dopo quella data, nella nuova composizione.

Nel corso del 2020, l'intero Collegio Sindacale o comunque alcuni dei suoi componenti hanno, inoltre, partecipato a tutte le adunanze del Consiglio di Amministrazione (che si è riunito 13 volte), del Comitato Controllo e Rischi (che si è riunito 7 volte), del Comitato Sostenibilità e la Responsabilità Sociale (che si è riunito 3 volte), del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (che si è riunito 3 volte) e del Comitato per le Remunerazioni e Nomine (che si è riunito 4 volte), nonché alle riunioni di induction organizzate dalla Società. Anche dall'inizio del 2021 e fino alla data della presente relazione, l'intero Collegio Sindacale ha partecipato a tutte le adunanze degli Organi Sociali indicati.

Fatti significativi intervenuti nell'esercizio

Nell'esercizio 2020 è proseguita l'attività di investimento e di consolidamento dell'assetto partecipativo.

Di seguito vengono richiamati i fatti maggiormente significativi intervenuti nel corso dell'esercizio 2020:

  • l'acquisizione del 20% del capitale di Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A. per 40 milioni di euro nel gennaio 2020, seguita a settembre dall'acquisto del 60% del capitale per 120 milioni di euro, portando la quota nella società all'80%;
  • l'acquisizione del 92,5% del capitale di Casa della Salute per 24 milioni di euro nel dicembre 2020;
  • l'acquisizione (tramite una società veicolo) del 60% del capitale della società titolare di Callmewine.com, per circa 13 milioni di euro nel dicembre 2020;
  • la conclusione a novembre di un l'accordo, eseguito nel gennaio 2021, tra la controllata Sirap Gema e Faerch Group volto alla cessione dei principali asset in Italia, Polonia e Spagna, sulla base di un Enterprise Value di circa 162 milioni di euro.

Per una trattazione completa dei fatti significativi avvenuti nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, si rinvia alla Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione del Gruppo che, per quanto a conoscenza del Collegio Sindacale, riassume in modo completo i fatti di maggior rilievo che hanno riguardato il Gruppo Italmobiliare nell'esercizio 2020 e sino alla data di approvazione del Bilancio.

Operazioni atipiche o inusuali

Per operazioni atipiche e/o inusuali, secondo quanto indicato nella Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, "si intendono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza".

Nell'ambito dell'attività di controllo svolta dal Collegio Sindacale, nel periodo di riferimento non sono emerse operazioni atipiche o inusuali.

Operazioni infragruppo o con parti correlate

Ai sensi dell'art. 2391-bis c.c. e del Regolamento sulle operazioni con parti correlate approvato con delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010, la Società ha predisposto e adottato una "Procedura per le operazioni con parti correlate" ("Procedura OPC") e ha istituito un "Comitato per le operazioni con parti correlate" ("Comitato OPC").

La vigente Procedura OPC, aggiornata durante l'esercizio 2018 è disponibile sul sito internet della Società www.italmobiliare.it.

Nel corso dell'esercizio 2020 il Comitato OPC si è riunito tre volte e il Collegio Sindacale ha partecipato, potendo constatare la correttezza dell'operato.

Nell'esercizio 2020, per quanto a conoscenza del Collegio Sindacale, le operazioni infragruppo poste in essere senza il coinvolgimento del Comitato OPC consistono essenzialmente in prestazioni reciproche di servizi amministrativi, di consulenza legale,

organizzativi, di locazione e finanziari, sulle quali il Collegio Sindacale riceve una periodica informazione dal Dirigente Preposto. Dall'analisi delle informazioni messe a disposizione del Collegio Sindacale non sono emerse anomalie.

Un'informativa di dettaglio in merito alle operazioni con parti correlate è contenuta nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione di Gruppo, nella Nota Integrativa al bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione e nella Nota Integrativa al bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020.

Attività di Vigilanza ai sensi del D.lgs. 39/2010

Di seguito vengono illustrate le attività svolte dal Collegio Sindacale, identificato quale "Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile" ai sensi del D.lgs. 39/2010, in relazione all'esercizio 2020 e le risultanze emerse.

(a) Informativa all'organo di amministrazione e Relazione Aggiuntiva

Al Collegio Sindacale è richiesto di informare il Consiglio di Amministrazione della Società in merito all'esito della revisione legale e trasmettere allo stesso la relazione aggiuntiva di cui all'articolo 11 del Regolamento Europeo, corredata da eventuali osservazioni.

Al fine di adempiere a tale obbligo, il Collegio Sindacale ha condotto un regolare scambio di informazioni con la Società incaricata della revisione legale Deloitte&Touche S.p.A. ("Deloitte"), acquisendo informativa sull'andamento e sull'esito della revisione.

Sarà cura del Collegio Sindacale trasmettere al Consiglio di Amministrazione l'Informativa Aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento Europeo ricevuta da Deloitte, con le proprie eventuali osservazioni, se utili o necessarie a consentire all'Organo amministrativo il miglioramento dell'informativa finanziaria.

(b) Attività di monitoraggio sul processo di informativa finanziaria e presentazione delle raccomandazioni o proposte volte a garantirne l'integrità

Il Collegio Sindacale ha verificato l'esistenza di adeguate norme e processi a presidio del processo di "formazione" e "diffusione" delle informazioni finanziarie nell'ambito di incontri con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e con la Responsabile della Funzione di Internal Audit (che svolge un'attività di verifica sul processo di informativa finanziaria), ognuno per quanto di sua competenza, ottenendo un'adeguata descrizione in ordine al processo di formazione dell'informativa finanziaria, delle procedure amministrative e contabili della Società e del processo di reporting in essere da parte delle società controllate, anche ai sensi dell'art.114 TUF e delle linee guida predisposte dalla Consob. Il Collegio Sindacale ha inoltre preso atto alla Responsabile dell'Internal Audit delle attività di controllo svolte in coordinamento con il Dirigente Preposto, focalizzate sugli adempimenti di cui all'art. 154-bis, TUF.

Nel corso dell'esercizio la Società ha continuato la fisiologica manutenzione delle procedure aziendali di cui si è dotata. Da tale attività non è emersa alcuna esigenza di intervento sostanziale volto a ridefinire i processi di formazione e diffusione delle informazioni finanziarie.

L'attività svolta dal Collegio Sindacale non ha fatto emergere carenze o fatti da sottoporre all'Assemblea, né il Collegio Sindacale ha proposte o raccomandazioni da formulare al fine di garantire l'integrità del processo di informativa finanziaria.

(c) Attività di vigilanza sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio

Il Collegio Sindacale ha partecipato a tutte le 7 adunanze del Comitato Controllo e Rischi in alcuni casi organizzate in via congiunta tra i due organi. In occasione di tali incontri, il Collegio Sindacale ha curato un costante scambio di informazioni con il Comitato stesso sulle attività svolte dai due organi.

Il Collegio Sindacale ha periodicamente incontrato la Responsabile della Funzione Internal Audit, anche nell'ambito di riunioni del Comitato Rischi e Sostenibilità, ottenendo aggiornamenti in merito all'esecuzione del piano di audit e, quindi, agli interventi di audit effettuati ed alle relative risultanze. Inoltre, il Collegio Sindacale ha regolarmente ricevuto dalla Responsabile della Funzione Internal Audit le relazioni predisposte a conclusione delle specifiche attività di controllo effettuate dalla Funzione stessa.

Sempre negli incontri con la Responsabile della Funzione Internal Audit e dai report dalla stessa predisposti, il Collegio Sindacale ha avuto contezza delle risultanze delle attività di controllo sulle società controllate da Italmobiliare.

Nell'ambito degli incontri con la Responsabile della Funzione Internal Audit e attraverso l'esame della documentazione dalla stessa prodotta, il Collegio Sindacale ha valutato il funzionamento del sistema di controllo interno della Società e la sua adeguatezza, il rispetto della legge, delle procedure e dei processi aziendali nonché l'attività di implementazione dei relativi piani di miglioramento raccomandati dalla Funzione stessa.

Il Collegio Sindacale ha ricevuto ed esaminato il Piano di Audit per l'esercizio 2020, giudicandolo adeguato, che è coerente con il piano triennale 2020-2022.

Con riguardo alle società controllate escluse dal piano di audit della Società, in quanto dotate di autonome Funzioni di Internal Audit, la Responsabile della Funzione Internal Audit della Società e il Comitato Controllo e Rischi hanno proceduto alla disamina e valutazione delle relazioni ricevute dalle omologhe funzioni di controllo delle società stesse ed è emerso un giudizio di adeguatezza dei relativi sistemi di controllo interno e di gestione dei rischi.

Anche nel corso del 2020 e fino alla data di redazione della Relazione, il Collegio Sindacale ha continuato a presidiare l'adeguatezza della Funzione Internal Audit della Società (specialmente quanto a risorse disponibili) in considerazione dell'evoluzione del Gruppo Italmobiliare, caratterizzata dall'inclusione nel suo perimetro di consolidamento di nuove partecipazioni. Sulla base delle informazioni apprese dalla Responsabile della Funzione Internal Audit e dal Comitato Controllo e Rischi, è emerso che i poteri, le risorse e i mezzi messi a disposizione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società sono stati sostanzialmente adeguati e idonei nel periodo di riferimento della presente Relazione e lo sono anche in relazione al Piano di Audit per l'esercizio 2021, anche grazie al supporto garantito su base continuativa da provider esterni.

Alla luce delle risultanze dell'attività svolta, di quanto ricavato dal Comitato Controllo e Rischi (nel corso delle relative adunanze, delle adunanze congiunte e dalla Relazione annuale del Comitato), dagli incontri con la Funzione di Internal Audit e da quanto rappresentato nelle relative Relazioni annuali il Collegio Sindacale esprime una valutazione di sostanziale

adeguatezza del sistema di controllo interno e della Funzione di Internal Audit anche ai fini della sua efficacia.

La Funzione di Risk Management è affidata alla Responsabile dell'Internal Audit della Società. Il Collegio Sindacale – in considerazione delle caratteristiche dimensionali e operative della Società – reputa efficiente ed efficace la concentrazione su un unico soggetto delle responsabilità di Risk Management e di Internal Audit, ferma restando l'esigenza di monitoraggio nel continuo dell'adeguatezza – sotto il profilo quantitativo e qualitativo – delle risorse disponibili alla "funzione unica".

In conclusione, il Collegio Sindacale esprime un giudizio di adeguatezza del presidio dei rischi operativi a livello di Gruppo.

(d) Attività di monitoraggio sulla revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato

Il Collegio Sindacale ha periodicamente incontrato i responsabili della Società di revisione, con i quali si è instaurato il previsto scambio di informazioni. Negli incontri effettuati con Deloitte, il Collegio Sindacale è stato informato sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione che hanno riguardato – sia in relazione al bilancio separato, sia al bilancio consolidato – tematiche valutative, e in particolare di impairment, nonché delle principali implicazioni sull'area di consolidamento delle operazioni che hanno caratterizzato l'esercizio 2020. Al riguardo si richiamano le già citate operazioni: (i) acquisizione dell'80% del capitale di Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella S.p.A.; (ii) acquisizione del 92,5% del capitale di Casa della Salute per 24 milioni di euro nel dicembre 2020; (iii) acquisizione del 60% del capitale della società titolare di Callmewine.com.

Inoltre, il Collegio Sindacale ha condiviso con la Società di revisione le tematiche contabili rilevanti indicate dalla stessa Deloitte, tra le quali, in particolare, oltre a quanto sopra indicato con riguardo al perimetro di consolidamento, le valutazioni delle partecipazioni e delle attività finanziarie detenute dalla Società ed i principi contabili in tale ambito applicabili. Come in ogni esercizio, il Collegio Sindacale ha inoltre condiviso con la Società di revisione la disamina del contenzioso che vede coinvolti la Società e il Gruppo.

Il Collegio Sindacale non è al corrente di controlli svolti dalla Consob ai sensi dell'art. 26, co. 6, del Regolamento (UE) 537/2014.

(e) Attività di verifica e monitoraggio dell'indipendenza della società di revisione, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della Società di revisione, prendendo atto della procedura autorizzativa interna adottata da Deloitte nell'ambito del sistema di monitoraggio dell'assunzione di incarichi per lo svolgimento di servizi non-audit da parte di società aderenti al network Deloitte&Touche nei confronti delle società del Gruppo Italmobiliare. La procedura permette di presidiare in via preventiva l'assunzione di incarichi che possano pregiudicare l'indipendenza di Deloitte ed è stata ritenuta adeguata rispetto agli standard di mercato noti ai componenti il Collegio Sindacale.

Il Collegio Sindacale ha esaminato le richieste di autorizzazione alla prestazione di servizi nonaudit (c.d. non-audit service – NAS) da parte di Deloitte e autorizzato i servizi stessi, ai sensi dell'art. 5 (4) del Regolamento Europeo. In particolare, nell'esercizio 2020, su richiesta della stessa Deloitte, il Collegio Sindacale ha rilasciato una autorizzazione per la possibile

assunzione di incarichi per non-audit service ai sensi dell'art. 19 comma 1 lettera e) del D.lgs. 39/2010 e dell'art. 5(4) del Regolamento Europeo, in quanto ritenuti compatibili con i requisiti di indipendenza della Società di revisione.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, ricevuto dalla Società di revisione la conferma annuale dell'indipendenza ai sensi dell'art. 6 (2) (a) del Regolamento Europeo e ai sensi del paragrafo 17 del principio di revisione internazionale (ISA Italia 260). In particolare, negli scambi di informazioni e nelle comunicazioni al Collegio Sindacale, Deloitte ha confermato alla Società che, sulla base delle informazioni ottenute e delle verifiche condotte, tenuto conto dei principi regolamentari e professionali che disciplinano l'attività di revisione sono stati rispettati i principi in materia etica di cui agli artt. 9 e 9-bis del D.lgs. 39/2010 e non sono state riscontrate situazioni che abbiano compromesso l'indipendenza della Società di revisione ai sensi degli artt. 10 e 17 del D.lgs. 39/2010 e degli artt. 4 e 5 del Regolamento Europeo. Deloitte ha altresì confermato che non sono stati riscontrati rapporti con la Società o altri profili che possano ragionevolmente compromettere l'indipendenza.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, Deloitte e le società appartenenti al medesima network hanno percepito complessivamente dal Gruppo Italmobiliare 1.086 migliaia di euro (escluse le spese) così suddivisi: per le attività di revisione 948 migliaia di euro e per servizi diversi 138 migliaia di euro.

Si evidenzia che i compensi percepiti dalla Società di revisione per la prestazione di Non Audit Service a favore del Gruppo Italmobiliare nell'esercizio 2020 rappresentano complessivamente il 10% circa dei compensi complessivamente percepiti dalla stessa nel medesimo periodo per la prestazione di servizi di revisione legale a favore delle società del Gruppo Italmobiliare.

Per finalità meramente informative si rappresenta che, nel periodo di riferimento, l'incidenza dei NAS è inferiore rispetto alla soglia massima stabilita dall'art. 4 del Regolamento Europeo.

Si rappresenta, inoltre, che dal 1° gennaio 2021 alla data di redazione della presente relazione, la società Deloitte ha presentato una richiesta di autorizzazione per la prestazione di nonaudit service, per corrispettivi pari a 7 migliaia di euro, al Collegio Sindacale, che l'ha autorizzata in quanto ritenuta compatibile rispetto al requisito di indipendenza.

Alla luce di quanto precede, la prestazione degli incarichi diversi da quelli di revisione resi da società appartenenti al network Deloitte&Touche a favore del Gruppo Italmobiliare non pregiudica, a parere del Collegio Sindacale, l'indipendenza della Società di revisione.

Bilancio di esercizio (separato) e bilancio consolidato

Relativamente al bilancio di esercizio ed al bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, fermo restando che i compiti in materia di revisione legale e, quindi, il giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato sono attribuiti in via esclusiva alla Società di Revisione, Deloitte, si evidenzia che:

  • il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza, da parte del Consiglio di Amministrazione, delle norme procedurali inerenti alla formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato nonché sull'impostazione generale degli stessi, sulla loro generale conformità alla legge per ciò che riguarda la forma e la struttura e non ha alcuna osservazione al riguardo;
  • il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 sono stati redatti in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi

dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, in vigore al 31 dicembre 2020, che sono stati debitamente descritti nelle note illustrative;

  • vi è rispondenza tra il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, da un lato, ed i fatti e le informazioni dei quali il Collegio Sindacale è venuto a conoscenza partecipando alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo e nello svolgimento delle proprie attività di controllo, dall'altro lato;
  • il Collegio Sindacale ha vigilato sulle attività di impairment svolte dalla Società, con il supporto di professionisti esterni, e oggetto di verifica da parte della Società di Revisione;
  • è stato rispettato il disposto dell'art. 154-ter, D.lgs. 58/98 e, in particolare, dei commi 1-bis e 1-ter;
  • è stata svolta l'attività di controllo sollecitata da Consob nel Richiamo di attenzione n. 1/21 del 16 febbraio 2021.

Si evidenzia che nella nota integrativa al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, con riguardo agli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio, la Società ha richiamato l'emergenza sanitaria determinata dal Covid 19 e le conseguenti misure restrittive adottate a livello mondiale, evidenziando (i) lo shock sul ciclo economico globale, i cui impatti sono allo stato di difficile quantificazione; (ii) che i potenziali effetti di questo fenomeno sull'attività di Italmobiliare e delle Portfolio companies non sono ad oggi determinabili, sottolineando che gli stessi saranno oggetto di costante monitoraggio; (iii) che a giudizio della Società l'emergenza sanitaria indotta dal Covid19, in ragione del momento in cui si è manifestata, costituisce un "not-adjusting event" ai sensi dello IAS 10, con la conseguenza che dei relativi effetti non si è tenuto conto nei processi di valutazione afferenti alle voci iscritte nel bilancio al 31 dicembre 2020; (iv) gli impatti delle ripercussioni sui mercarti finanziari internazionali conseguenti a Covid 19 sui principali strumenti finanziari quotati detenuti in portafoglio da Italmobiliare; (v) che, nell'attuale situazione di estrema incertezza, non appare invece quantificabile l'impatto dell'emergenza sanitaria sul valore delle attività finanziarie valutate con un fair value di livello 2 e 3. Il Collegio Sindacale ritiene adeguata l'informativa resa in relazione agli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio e, nei limiti del proprio ruolo, condivisibili le valutazioni effettuate.

Come sopra indicato, il Collegio Sindacale ha periodicamente incontrato la Società incaricata della revisione legale ai fini di scambiare in via continuativa informazioni sulle attività di controllo svolte dalla Società stessa, da un lato, e dal Collegio Sindacale, dall'altro lato. Nell'ambito degli incontri non sono emerse criticità degne di nota.

Il Collegio Sindacale ha preso visione delle Relazioni predisposte da Deloitte sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 ed ha preso atto:

  • dei giudizi sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 in esse riportati, dai quali emerge che gli stessi sono conformi alle norme che ne disciplinano la redazione e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico dell'esercizio rispettivamente separato e consolidato;
  • che nelle relazioni non vi sono richiami di informativa;
  • dei giudizi di coerenza e conformità della Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione e della Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione di Gruppo rispettivamente con il bilancio di esercizio e con il bilancio

consolidato nonché sulle informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, limitatamente a quelle di cui all'art. 123-bis, co. 1 lett. c), d), f), l) ed n) e co. 2 lett. b), del D.lgs. 58/98.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, preso visione delle Relazioni di attestazione predisposte dal Consigliere Delegato e dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5, D.lgs. 58/98 con riguardo al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato, prendendo atto della completezza dei relativi contenuti.

Relazione sulla gestione e sulla gestione di Gruppo

Il Collegio Sindacale ha verificato i contenuti della Relazione sulla gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione. Nella Relazione sono riepilogati i principali rischi e incertezze e si dà conto dell'evoluzione prevedibile della gestione della Società e del Gruppo.

Ad esito dall'esame della Relazione, il Collegio Sindacale, per quanto a propria conoscenza, ha constatato la completezza della stessa rispetto alle vigenti disposizioni di legge nonché la chiarezza delle informazioni in essa contenute e il rispetto delle indicazioni fornite da Consob nel Richiamo di attenzione n. 1/21 del 16 febbraio 2021.

Dichiarazione di carattere non finanziario (Non Financial Information)

Nella redazione della Non Financial Information di cui al D.lgs. 254/2016 ("NFI"), la Società è stata supportata da Altis, alta scuola impresa e società dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha basato il modello di reporting sullo standard GRI (global reporting initiative).

Il Collegio Sindacale ha monitorato la redazione della NFI, verificando non solo il mero adempimento degli obblighi imposti dalla normativa, ma anche e soprattutto l'idoneità dei flussi informativi affinché i sistemi e i metodi di raccolta, trattamento e consolidamento dei dati per la predisposizione della NFI garantiscano completezza, accuratezza, veridicità e verificabilità dell'intero flusso di dati. Il Collegio Sindacale ha partecipato alle adunanze del Comitato e Sostenibilità e Responsabilità Sociale, appositamente costituito durante l'esercizio, al quale il Consiglio di Amministrazione ha attribuito specifici compiti in relazione alle questioni di sostenibilità. Partecipando ai lavori del Comitato, nelle riunioni del quale è stata analizzata la NFI, il Collegio Sindacale ha preso atto dell'attenzione dallo stesso dedicata al processo di formazione della NFI e del parere favorevole formulato dal Comitato stesso all'approvazione della NFI da pare del Consiglio di Amministrazione, intervenuta poi con delibera del 4 marzo 2020.

Il Collegio Sindacale ha preso visione della Relazione predisposta dalla Società di revisione sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, rispetto alla quale Deloitte è stata incaricata di effettuare un esame limitato (limited assurance engagement), in esito al quale ha dato atto che non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che facciano ritenere che la dichiarazione stessa non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alla normativa ed ai Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards definiti nel 2016 dal Global Reporting Initiative.

Ulteriori attività del Collegio Sindacale

Nell'esercizio delle proprie funzioni il Collegio Sindacale, come prescritto dall'articolo 2403 c.c. e dall'articolo 149 TUF, ha vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società. In relazione all'assetto organizzativo della Società, il Collegio Sindacale ha potuto constatare che la Società ha richiesto ai Consiglieri di svolgere il periodico processo di autovalutazione circa la composizione, il ruolo e funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari. L'autovalutazione promossa dalla Società è stata estesa anche al Collegio Sindacale (che ha altresì provveduto a compiere una propria autonoma autovalutazione). L'esito della autovalutazione, illustrato a Consiglieri e Sindaci – in forma anonima – in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione del 12 febbraio 2020, ha confermato una diffusa soddisfazione in merito ad aspetti procedurali e di funzionamento, alla frequenza e alla durata delle riunioni, in merito al ruolo del Presidente e ai suoi rapporti con i Consiglieri, nonché al contributo e all'efficienza dei Comitati.

Sempre con riguardo all'assetto organizzativo, dall'attività del Collegio Sindacale non sono emersi elementi che mettano in dubbio la sostanziale corrispondenza tra la struttura decisionale della società e le deleghe attribuite, il sostanziale rispetto dalle linee di dipendenza gerarchica e del processo aziendale di formazione ed attuazione delle decisioni nonché di quello di informativa finanziaria, l'avvenuta definizione e la concreta operatività del sistema di controllo.

Ai sensi dell'art. 2405 c.c., come sopra indicato, il Collegio Sindacale ha partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione e ottenuto in tale ambito periodiche informazioni sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società, assicurandosi che le delibere assunte non fossero manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assembleari o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Il Collegio Sindacale ha inoltre partecipato all'adunanza – in sede ordinaria e straordinaria – dell'Assemblea degli Azionisti.

Il Collegio Sindacale ha ricevuto ed esaminato la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari – anno 2020, nella quale si illustra in maniera adeguata e completa l'adesione della società al Codice di Autodisciplina delle società quotate.

Con riguardo agli organi sociali, si segnala che:

  • il Consiglio di Amministrazione nominato il 21 aprile 2020 è composto, alla data della presente relazione, da 12 Amministratori di cui 6 possiedono i requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina. Nel corso del 2020, il Consiglio di Amministrazione ha tenuto 13 riunioni; nel mese di gennaio 2021 il consigliere Antonio Salerno ha rassegnato le dimissioni e in sua sostituzione è stato cooptato Marco Cipelletti;
  • il Comitato Controllo e Rischi è composto da 3 Amministratori, 2 dei quali sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina. Nel 2020, il Comitato Controllo e Rischi si è riunito 7 volte;
  • il Comitato per la Remunerazione e Nomine è composto da 3 Amministratori, tutti in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina. Nel corso del 2020, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine si è riunito 4 volte;
  • il Comitato OPC è composto da 3 Amministratori tutti in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina. Nel corso del 2020, il Comitato OPC si è riunito 3 volte;

  • il Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale è composto da 5 Amministratori, 3 dei quali sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina. Nel 2020, il Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale si è riunito 3 volte.

In relazione alle tematiche trattate nelle riunioni dei diversi comitati, si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari relativa all'anno 2020, che riflette correttamente l'attività svolta dai comitati stessi.

Partecipando alle riunioni dei diversi Organi sociali, in relazione a quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, il Collegio Sindacale ha potuto constatare che l'Organo amministrativo ha espletato le diverse funzioni ad esso attribuite; il Collegio Sindacale ha potuto, inoltre, constatare il corretto funzionamento di ciascuno dei Comitati.

Per quanto consta al Collegio Sindacale, si dà atto che ciascun organo o funzione della Società ha adempiuto agli obblighi informativi previsti dalla normativa, in particolare in materia di informazioni regolamentate, privilegiate o richieste dalle autorità di vigilanza (attestazioni, comunicazioni e conformità degli stessi agli schemi e contenuti previsti in particolare dalla Consob).

Nell'ambito delle proprie verifiche, ai fini di un costante scambio di informazioni, il Collegio Sindacale ha periodicamente incontrato:

  • la Società incaricata della revisione legale, curando con la stessa un continuo scambio di informazioni in relazione alle attività di verifica svolte;
  • il Comitato Rischi e Sostenibilità, con il quale ha anche organizzato riunioni congiunte su tematiche che rientrano nelle competenze dei due organi sociali;
  • la Responsabile della Funzione di Internal Audit, ricevendo dalla stessa le informazioni circa gli esiti dell'attività svolta;
  • la Responsabile della Funzione di Risk Management, ricevendo dalla stessa le informazioni circa gli esiti dell'attività svolta;
  • i membri dell'Organismo di Vigilanza, istituito ai sensi del D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, ricevendo dagli stessi le informazioni circa gli esiti dell'attività di vigilanza svolta, poi confermati nelle Relazioni dell'Organismo di Vigilanza al Consiglio di Amministrazione. Dalle Relazioni emerge che non sono state riscontrate anomalie o fatti censurabili e che l'Organismo di Vigilanza non ha ricevuto segnalazioni da soggetti interni e/o esterni alla Società inerenti presunte violazioni del Modello di organizzazione e gestione o delle relative procedure;
  • il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • la Funzione legale della Società.

Nel corso dell'attività di vigilanza sopra descritta non sono emersi omissioni, fatti censurabili o irregolarità tali da richiederne la segnalazione ai competenti organi di controllo e vigilanza esterni o la menzione nella presente relazione.

Nel corso dell'esercizio, non sono pervenute al Collegio Sindacale denunce ex art. 2408 c.c., né sono pervenuti esposti.

Il Collegio non è stato chiamato a rilasciare alcun parere ai sensi della vigente normativa ulteriore rispetto a quelli previsti dall'art. 2389, comma 3, c.c. in relazione alle remunerazioni riconosciute a consiglieri investiti di particolari cariche.

Il Collegio ha formulato parere favorevole alle valutazioni discusse e proposte dal Comitato per le Remunerazioni e Nomine con riferimento al piano di management by objective applicato ad alcuni dirigenti con funzioni apicali.

* * *

Tenuto conto di quanto sopra evidenziato e per quanto di sua competenza, il Collegio Sindacale, anche alla luce della relazione predisposta dalla Società incaricata della revisione legale e del relativo giudizio sul bilancio, non rileva motivi ostativi all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 predisposto dal Consiglio di Amministrazione e non ha obiezioni da formulare in merito alle proposte formulate all'Assemblea degli Azionisti dal Consiglio di Amministrazione.

Per il Collegio Sindacale

10

Nel corso dell'attività di vigilanza sopra descritta non sono emersi omissioni, fatti censurabili o irregolarità tali da richiederne la segnalazione ai competenti organi di controllo e vigilanza

Nel corso dell'esercizio, non sono pervenute al Collegio Sindacale denunce ex art. 2408 c.c.,

Il Collegio non è stato chiamato a rilasciare alcun parere ai sensi della vigente normativa ulteriore rispetto a quelli previsti dall'art. 2389, comma 3, c.c. in relazione alle remunerazioni

  • il Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale è composto da 5 Amministratori, 3 dei quali sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina. Nel 2020, il Comitato per la Sostenibilità e la

In relazione alle tematiche trattate nelle riunioni dei diversi comitati, si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari relativa all'anno 2020, che riflette

Partecipando alle riunioni dei diversi Organi sociali, in relazione a quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, il Collegio Sindacale ha potuto constatare che l'Organo amministrativo ha espletato le diverse funzioni ad esso attribuite; il Collegio Sindacale ha potuto, inoltre,

Per quanto consta al Collegio Sindacale, si dà atto che ciascun organo o funzione della Società ha adempiuto agli obblighi informativi previsti dalla normativa, in particolare in materia di informazioni regolamentate, privilegiate o richieste dalle autorità di vigilanza (attestazioni, comunicazioni e conformità degli stessi agli schemi e contenuti previsti in particolare dalla

Nell'ambito delle proprie verifiche, ai fini di un costante scambio di informazioni, il Collegio

scambio di informazioni in relazione alle attività di verifica svolte;

  • la Società incaricata della revisione legale, curando con la stessa un continuo

  • il Comitato Rischi e Sostenibilità, con il quale ha anche organizzato riunioni congiunte su tematiche che rientrano nelle competenze dei due organi sociali; - la Responsabile della Funzione di Internal Audit, ricevendo dalla stessa le

  • la Responsabile della Funzione di Risk Management, ricevendo dalla stessa le

  • i membri dell'Organismo di Vigilanza, istituito ai sensi del D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, ricevendo dagli stessi le informazioni circa gli esiti dell'attività di vigilanza svolta, poi confermati nelle Relazioni dell'Organismo di Vigilanza al Consiglio di Amministrazione. Dalle Relazioni emerge che non sono state riscontrate anomalie o fatti censurabili e che l'Organismo di Vigilanza non ha ricevuto segnalazioni da soggetti interni e/o esterni alla Società inerenti presunte violazioni del Modello di

Responsabilità Sociale si è riunito 3 volte.

constatare il corretto funzionamento di ciascuno dei Comitati.

informazioni circa gli esiti dell'attività svolta;

informazioni circa gli esiti dell'attività svolta;

organizzazione e gestione o delle relative procedure;

  • il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;

correttamente l'attività svolta dai comitati stessi.

Sindacale ha periodicamente incontrato:

  • la Funzione legale della Società.

esterni o la menzione nella presente relazione.

riconosciute a consiglieri investiti di particolari cariche.

né sono pervenuti esposti.

Consob).

Pierluigi De Biasi

E76

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: + 39 02 83322111 Fax: + 39 02 83322112 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE RELAZIONE REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 . DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014 DEL REGOLAMENTO 537/2014

Agli Azionisti della Agli Italmobiliare S.p.A. Italmobiliare S.p.A. Italmobiliare S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVI REVISIONE CONTABILE DEL RELAZIONE SULLA CONTABILE SIONE BILANCIO D'ESERCIZIO SIONE D'ESERCIZIO D'ESERCIZIO

Giudizio Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della società Italmobiliare S.p.A. (la Società), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2020 e del conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni nel patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio annuale che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio Elementi

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile Aspetti chiave contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 – 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deliotte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

2

Valutazione delle attività finanziarie valutate al Valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value di livello 2 e 3 value di e 3

Descrizione
Descrizione
dell'aspetto chiave chiave
della
della revisione
Le attività finanziarie valutate al fair value di livello 2 e 3 iscritte nel bilancio
d'esercizio al 31 dicembre 2020 ammontano complessivamente a
Euro 392,7 milioni, pari al 61% del totale attività finanziarie e al 29% del
totale attivo.
Per tali attività finanziarie non esiste un prezzo quotato su un mercato attivo
conseguentemente le relative valutazioni sono effettuate utilizzando delle
tecniche di valutazione caratterizzate da elementi di complessità e
soggettività.
Abbiamo ritenuto che la valutazione delle attività finanziarie valutate al fair
value di livello 2 e 3 costituisca un aspetto chiave della revisione contabile
del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2020 in considerazione:
i) dell'elevato grado di giudizio da parte degli Amministratori nelle modalità
di determinazione di tali fair value , ii) degli elementi di complessità insiti
nella definizione delle tecniche di valutazione e degli input significativi per
tali attività e iii) della rilevanza del loro ammontare complessivo.
Le note 5) "Partecipazioni in altre imprese", 7) "Altre attività non correnti" e
11) "Partecipazioni, obbligazioni e attività finanziarie correnti" del bilancio
d'esercizio riportano l'informativa relativa alla valutazione delle attività
finanziarie.
Procedure di revisione
svolte svolte
Le nostre procedure di revisione hanno incluso, tra l'altro, le seguenti:

comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società sui
processi di acquisto, vendita e valutazione delle attività finanziarie;

analisi dell'appropriatezza delle regole contabili adottate dalla Società in
base a quanto previsto dall' IFRS 9;

verifiche a campione volte ad accertare la corretta classificazione delle
attività finanziarie in base al livello di fair value;

verifiche a campione volte ad accertare la ragionevolezza e la correttezza
delle tecniche di valutazione e degli input significativi forniti dagli
Amministratori ai fini della valutazione delle attività finanziarie con livelli
di fair value 2 e 3;

Valutazione delle attività finanziarie valutate al Valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value di livello 2 e 3 fair value di livello e 3

totale attivo.

soggettività.

finanziarie.

Le attività finanziarie valutate al fair value di livello 2 e 3 iscritte nel bilancio

Per tali attività finanziarie non esiste un prezzo quotato su un mercato attivo conseguentemente le relative valutazioni sono effettuate utilizzando delle

Abbiamo ritenuto che la valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value di livello 2 e 3 costituisca un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2020 in considerazione: i) dell'elevato grado di giudizio da parte degli Amministratori nelle modalità di determinazione di tali fair value , ii) degli elementi di complessità insiti nella definizione delle tecniche di valutazione e degli input significativi per

Le note 5) "Partecipazioni in altre imprese", 7) "Altre attività non correnti" e 11) "Partecipazioni, obbligazioni e attività finanziarie correnti" del bilancio d'esercizio riportano l'informativa relativa alla valutazione delle attività

• comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società sui processi di acquisto, vendita e valutazione delle attività finanziarie;

• analisi dell'appropriatezza delle regole contabili adottate dalla Società in

• verifiche a campione volte ad accertare la corretta classificazione delle

• verifiche a campione volte ad accertare la ragionevolezza e la correttezza delle tecniche di valutazione e degli input significativi forniti dagli

Amministratori ai fini della valutazione delle attività finanziarie con livelli

• esame dell'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative con riferimento alle attività finanziarie e ai relativi livelli di fair value e della

sua conformità rispetto ai principi contabili di riferimento.

d'esercizio al 31 dicembre 2020 ammontano complessivamente a Euro 392,7 milioni, pari al 61% del totale attività finanziarie e al 29% del

tecniche di valutazione caratterizzate da elementi di complessità e

tali attività e iii) della rilevanza del loro ammontare complessivo.

svolte Le nostre procedure di revisione hanno incluso, tra l'altro, le seguenti:

base a quanto previsto dall' IFRS 9;

di fair value 2 e 3;

attività finanziarie in base al livello di fair value;

Descrizione Descrizione

dell'aspetto chiave dell'aspetto della revisione della

Procedure di revisione Procedure revisione

svolte

3

Valutazione delle partecipazioni in imprese control Valutazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate late collegate

Descrizione Descrizione dell'aspetto chiave chiave della revisione

La Società iscrive nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 partecipazioni in società controllate e in società collegate pari rispettivamente a Euro 486,4 milioni e Euro 173,7 milioni; entrambe le categorie sono valutate secondo il metodo del costo.

La Direzione della Società effettua una verifica (impairment test) anche con il supporto di un esperto, volta a determinare che le partecipazioni siano iscritte in bilancio a un valore non superiore rispetto a quello recuperabile, qualora ritenga vi siano indicatori di perdite di valore. Tale verifica, per le partecipazioni cui nel bilancio consolidato sono allocati degli avviamenti, viene in tutti i casi effettuata per ogni chiusura d'esercizio.

In particolare, per Sirap Gema S.p.A. gli Amministratori ai fini dell'impairment test hanno stimato il valore recuperabile attraverso l'approccio Sum-of-Parts considerando, in particolare, per le attività in Italia, Polonia e Spagna, il corrispettivo definito per la cessione perfezionatasi nel gennaio 2021 e, per il gruppo Petruzalek e Sirap Gmbh, quanto previsto dall'accordo vincolante di cessione del febbraio 2021.

All'esito dell'impairment test di tale partecipazione è stato effettuato un ripristino di valore pari a Euro 19,2 milioni.

Per le altre partecipazioni in società controllate e collegate che sono state oggetto di impairment test, il valore recuperabile, stimato secondo il valore d'uso o il fair value, determinato col metodo dei multipli di mercato, è risultato superiore ai valori di iscrizione e conseguentemente non si è proceduto all'adeguamento dei relativi valori, salvo la svalutazione di alcune partecipazioni minori.

Il processo di valutazione della Direzione è complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, le previsioni dei flussi di cassa attesi e/o l'ebitda atteso per il prossimo esercizio delle società controllate e collegate e la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali assunzioni sono influenzate da aspettative future circa le condizioni di mercato.

In considerazione della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa, degli ebitda attesi e delle variabili chiave dei modelli di impairment utilizzati dalla Direzione, abbiamo considerato la valutazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate un aspetto chiave della revisione del bilancio d'esercizio della Società.

Le note 4) "Partecipazioni in controllate e collegate" del bilancio d'esercizio riportano l'informativa sulla valutazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate.

Procedure di revisione
Procedure di revisione
svolte
Abbiamo preliminarmente esaminato le modalità usate dalla Direzione per la
determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni, analizzando i
metodi e le assunzioni utilizzati per lo sviluppo del test di impairment.
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del nostro Network:

comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società sul
processo di effettuazione del test di impairment delle partecipazioni in
imprese controllate e collegate;

analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa e degli ebitda attesi e
ottenimento di informazioni dalla Direzione;

valutazione delle competenze, delle capacità e dell'obiettività
dell'esperto coinvolto dalla Direzione ai fini della predisposizione
dell'impairment test;

analisi degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto ai piani originari, ove
applicabile anche alla luce degli effetti del Covid-19, al fine di valutare la
natura di tali scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione
dei piani;

analisi circa la ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di
crescita di lungo periodo (g-rate);

verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la
determinazione del valore d'uso e/o del fair value delle partecipate;

confronto del valore recuperabile con il valore contabile delle
partecipazioni nei confronti delle suddette società controllate e
collegate;

esame delle analisi di sensitività predisposte dalla Direzione;

verifica dell'adeguatezza dell'informativa fornita dalla Società sul test di
impairment e della sua conformità a quanto previsto dallo IAS 36.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio
Responsabilità
del Collegio Sindacale per il bila
bilancio d'esercizio
ncio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio visione

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

• abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014 del

L'assemblea degli azionisti della Italmobiliare S.p.A. ci ha conferito in data 17 aprile 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE RELAZIONE SU DI LEGGEISPOSIZIONI LEGGEE REGOLAMENTARI E REGOLAMENTARI E

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123- , 123-bis, comma 4, del D.Lgs. bis, 58/98

Gli Amministratori della Italmobiliare S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Italmobiliare S.p.A. al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Italmobiliare S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Italmobiliare S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Massimiliano Semprini Semprini Massimiliano Socio

Milano, 29 marzo 2021

Report di Sostenibilità 2020

ITALMOBILIARE Società per Azioni Sede: Via Borgonuovo, 20 20121 Milano - Italia Capitale Sociale € 100.166.937 I.V. Registro delle Imprese di Milano

Rapporto di Sostenibilità

IL GRUPPO ITALMOBILIARE

Profilo strategico F8

Highlights F13
Strategia, materialità e SDGs F14
Risultato economico e valore condiviso F18
Governance F20
Governance e integrità F20
Investimenti responsabili F22
Società F23
Sviluppo del capitale umano F23
Salute, sicurezza e benessere F25
Gestione responsabile di prodotti e servizi F25
Mercato e comunità F26
Ambiente F28
Valorizzazione del capitale naturale F28
Uso responsabile delle risorse F28
Transizione low-carbon F29
Territorio e biodiversità F29

ITALMOBILIARE

Italmobiliare F32
Sviluppo del capitale umano F32
Salute, sicurezza e benessere F33

PORTFOLIO COMPANIES CONSOLIDATE

Caffè Borbone F36
Governance e integrità F38
Approvvigionamenti e catena di fornitura F38
Sviluppo del capitale umano F39
Salute, sicurezza e benessere F40
Gestione responsabile di prodotti e servizi F40
Mercato e comunità F41
Uso responsabile delle risorse F42
Transizione low-carbon F43
Sirap F44
Governance e integrità F46
Approvvigionamenti e catena di fornitura F46
Sviluppo del capitale umano F47
Salute, sicurezza e benessere F48
Gestione responsabile di prodotti e servizi F49
Mercato e comunità F49
Uso responsabile delle risorse F50
Transizione low-carbon F51
Italgen F52
Governance e integrità F54
Approvvigionamenti e catena di fornitura F54
Sviluppo del capitale umano F55
Salute, sicurezza e benessere F56
Gestione responsabile di prodotti e servizi F57
Mercato e comunità F57
Uso responsabile delle risorse F58
Transizione low-carbon F58
Territorio e biodiversità F59
Capitelli F60
Governance e integrità F62
Approvvigionamenti e catena di fornitura F62
Sviluppo del capitale umano F63
Salute, sicurezza e benessere F64
Gestione responsabile di prodotti e servizi F64
Mercato e comunità F65
Uso responsabile delle risorse F65
Transizione low-carbon F67
Clessidra F68
Governance e integrità F70
Investimenti responsabili F71
Sviluppo del capitale umano F72
Salute, sicurezza e benessere F72
Mercato e comunità F73

PORTFOLIO COMPANIES IN CONSOLIDAMENTO NEL 2021

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella F76
Casa della Salute F78
Callmewine F80

PORTFOLIO COMPANIES PARTECIPATE

Tecnica Group
Gruppo Autogas - AGN Energia
Iseo
F84
F86
F88
DATI INTEGRATIVI F91
REPORTING F101
Perimetro e metodologia
UN Global Compact: Communication On Progress (COP)
Dichiarazione di carattere Non Finanziario (DNF)
Corrispondenza GRI
F102
F106
F107
F108
Relazione della Società di Revisione F113

GRUPPO ITALMOBILIARE

PROFILO STRATEGICO

F8

ITALMOBILIARE INVESTMENT HOLDING

Italmobiliare S.p.A., fondata nel 1946 e quotata alla Borsa di Milano dal 1980, è una delle principali investment holding italiane. Controllata da Efiparind (famiglia Pesenti), detiene e gestisce un portafoglio diversificato di investimenti e partecipazioni con una visione strategica sostenuta da una storia finanziaria e industriale di oltre centocinquant'anni.

Italmobiliare Investment Holding svolge un ruolo attivo e continuo nel processo di crescita e valorizzazione del portafoglio coniugando lo sviluppo, l'internazionalizzazione e l'innovazione con un efficace modello di governance e gestione del rischio, integrando i principi ESG nel processo di investimento.

1946 Italmobiliare nasce nel 1946 ad opera di Italcementi S.p.A. al fine di creare una società in cui far
confluire gli investimenti diversificati rispetto a quelli nel settore dei materiali da costruzione.
Fra le prime operazioni, Italmobiliare acquisisce alcune partecipazioni di controllo nel settore
del credito (Banca Provinciale Lombarda, Credito Commerciale), in quello assicurativo (RAS), nel
settore editoriale e in quello del trasporto pubblico extra urbano.
1950
1960
Nel 1952 viene acquisita una prima partecipazione in Franco Tosi, società industriale del settore
elettromeccanico, che diviene di controllo nel 1968. La presenza nel settore bancario si sviluppa
negli anni tra il 1962 e il 1965 attraverso l'acquisto di otto istituti di credito locali concentrati nel
1967 nell'Istituto Bancario Italiano, ceduto nel 1982.
1970 Le partecipazioni si rafforzano con l'acquisto nel 1976 di una quota di minoranza significativa
in Bastogi, poi ceduta nel 1986, che si affianca a quella detenuta in Falck. Nel 1979 Italmobiliare
diventa la holding dell'intero Gruppo rilevando la maggioranza delle azioni ordinarie di
Italcementi.
1980 Nel 1980 Italmobiliare è ammessa alla quotazione presso la Borsa di Milano. Nel 1984
nell'ambito di un piano di riorganizzazione del Gruppo, vengono cedute le partecipazioni in RAS
e Banca Provinciale Lombarda. Negli anni 1988/1990, nell'ambito di un accordo con il Gruppo
Monti, viene acquisita una quota di minoranza in Poligrafici Editoriale.
1990 Nel 1990 il Gruppo Franco Tosi cede la propria attività industriale al Gruppo ABB Asea Brown
Boveri, reinvestendo parte delle proprie risorse nel settore dell'imballaggio e isolamento
alimentare (Sirap Gema), del ciclo integrale dell'acqua e distribuzione gas (Crea).
Nel 1992, attraverso la più rilevante acquisizione internazionale fino ad allora realizzata da
un gruppo italiano, la maggioranza di Ciments Français passa al Gruppo Italcementi che con
questa operazione sale ai vertici mondiali del settore dei materiali da costruzione.
Nel 1993, a seguito del processo di privatizzazione, Italmobiliare entra nel capitale del Credito
Italiano.
Nel 1997 Franco Tosi viene incorporata in Italmobiliare, dopo l'esito favorevole di un'Offerta
Pubblica di Acquisto.
2000
2015
Nel corso del 2002 la principale operazione sulle partecipazioni è la cessione dell'intero capitale di
SAB Autoservizi al gruppo inglese Arriva.
Dopo alcune operazioni nel settore editoriale, nel 2014 Italmobiliare partecipa pro-quota al piano
di rafforzamento patrimoniale e semplificazione del Gruppo Italcementi, mantenendo una quota di
controllo pari al 45% del capitale della società.
Nel settembre 2015 Finter Bank viene ceduta al gruppo svizzero Vontobel.
2016 Nel mese di luglio, dopo aver acquisito il controllo diretto di Italgen e BravoSolution, viene ceduta
– in base a un accordo siglato nel 2015 – l'intera partecipazione in Italcementi al gruppo tedesco
HeidelbergCement.
Nel mese di settembre viene acquistata Clessidra SGR, principale operatore italiano di private
equity e Italmobiliare diviene anchor investor del fondo CCP3 di Clessidra.
2017 Ingresso in Tecnica Group con una partecipazione del 40%. A fine anno Italmobiliare entra nel
gruppo statunitense Jaggaer, attivo nel settore dell'eProcurement, attraverso il conferimento di
BravoSolution.
2018 Prosegue la strategia di allargamento del portafoglio: acquisita una partecipazione del 60% in
Caffè Borbone e una quota del 39% in ISEO Serrature. Si ampliano le partecipazioni nel Private
Equity.
2019 Ingresso in Gruppo Autogas Nord - AGN ENERGIA con una partecipazione del 30%. In agosto viene
perfezionata la cessione a Cinven della quota detenuta in Jaggaer.
Da settembre Italmobiliare è inserita nel segmento STAR di Borsa Italiana.
A dicembre viene acquisito l'80% di Salumificio Capitelli.
2020 A gennaio acquisto di una quota del 20% in Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella,
portata all'80% in settembre.
A maggio il Gruppo Italmobiliare aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite.
A dicembre vengono acquisiti il 92,5% delle quote di Casa della Salute e il 60% delle quote di
Callmewine.
2021 Nei primi mesi dell'anno viene perfezionata la cessione al gruppo Faerch dei principali asset di
Sirap in Italia, Polonia e Spagna e sottoscritto un accordo con Zeus Packaging per la cessione
degli asset di Sirap in Austria, Europa centro-orientale e Germania.

FOCUS 2020: COVID E SOSTENIBILITÀ

La pandemia ha colpito e continua a colpire in modo brutale l'economia e il tessuto sociale nazionale e internazionale. In questo quadro di incertezza, l'insieme delle portfolio companies di Italmobiliare ha reagito e sta reagendo complessivamente bene, con performance migliori rispetto alle ricadute medie sulla realtà economica italiana, grazie a un mix di settore spostato verso ambiti resilienti e a una performance aziendale in alcuni casi migliore rispetto ai competitor di settore.

La reazione messa in atto e continuamente affinata dalle portfolio companies a fronte di un'emergenza così pervasiva è stata straordinaria, sia per l'immediata adozione di best practice volte a garantire la sicurezza dei dipendenti, sia per le azioni di business che hanno ridotto gli impatti delle misure di lockdown e colto opportunità nuove. Ad esempio, vi è stata in tutte le società una risposta molto rapida nell'adottare lo smartworking per un numero significativo di lavoratori, anche in settori meno naturalmente propensi a questa modalità di lavoro, e diverse realtà hanno accelerato su temi chiave quali la flessibilizzazione della produzione, riuscendo ad implementare molto rapidamente azioni di efficienza con effetti positivi già sui risultati 2020.

La pandemia ha inoltre ulteriormente sottolineato la crescente sinergia esistente tra le società del Gruppo, capaci di attivarsi per aiutare la gestione dell'emergenza, con azioni a tutela dei dipendenti o in favore della comunità. In questo sforzo, sono state affiancate significativamente dalla Fondazione Pesenti, che ha assunto un ruolo pivotale nel fornire aiuto concreto ai territori di riferimento maggiormente colpiti dalla drammatica emergenza, agevolando anche le iniziative di altre realtà o dei molti dipendenti del Gruppo che hanno voluto contribuire in prima persona. Tra i principali interventi si ricordano quelli a favore degli ospedali e degli operatori in prima linea, con donazioni o acquisto di macchinari, test sierologici e dispositivi di protezione per il personale medico e con il sostegno a primari progetti di ricerca sull'origine e sull'evoluzione della pandemia.

Soprattutto, la pandemia ha aumentato il senso di urgenza della holding e delle portfolio companies verso il consolidamento di una strategia sostenibile sempre più efficace e allineata alle sfide globali.

A maggio 2020 il Gruppo Italmobiliare ha aderito al Global Compact delle Nazioni Unite, l'iniziativa strategica per la sostenibilità più ampia al mondo. Contestualmente, Italmobiliare è entrata nella Fondazione Global Compact Network Italia, l'organizzazione che ne promuove l'implementazione a livello nazionale, con presenza nel Consiglio Direttivo.

Nel mese di aprile il Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare ha deliberato la costituzione del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, presieduto dal Consigliere Delegato Carlo Pesenti. Il Comitato ha funzioni di natura propositiva e consultiva nei confronti del Consiglio di Amministrazione al fine di implementare una strategia di sviluppo coerente con la mission di Italmobiliare incentrata sulla sostenibilità, in tutte le sue componenti: governance, economica, sociale e ambientale (ESG).

Sempre a livello corporate, è stata istituita la Direzione Sostenibilità. Il Direttore Sostenibilità sviluppa e coordina le iniziative ESG e ha funzioni di segreteria e animazione del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale.

Nel mese di luglio, Italmobiliare ha sottoscritto i Women's Empowermente Principles, iniziativa tematica promossa da UN Global Compact e UN Women e ulteriore strumento primario per l'impegno verso la parità di genere.

Infine, Italmobiliare Investment Holding, attraverso il suo Amministratore Delegato Carlo Pesenti, ha condiviso la responsabilità di essere tra gli oltre 1000 Amministratori Delegati in più di 100 paesi che hanno firmato lo Statement from Business Leaders for Renewed Global Cooperation, un risonante richiamo al multilateralismo inclusivo.

PORTFOLIO COMPANIES

Il portafoglio di partecipazioni in un numero crescente di società controllate o collegate mette a frutto l'esperienza di Italmobiliare nella gestione di attività imprenditoriali a livello nazionale e internazionale, anche grazie a una presenza nei rispettivi consigli di amministrazione. L'orizzonte di investimento è di medio-lungo periodo e improntato alla creazione di valore. Il perimetro di consolidamento è riportato nella sezione Reporting.

Società e quota di
partecipazione
Data investimento Descrizione Note
Sirap
100%
Mag 1990 Sirap è uno dei principali produttori di imballaggi per
alimenti freschi in Europa, con un'offerta di contenitori rigidi
in XPS (polistirolo espanso), PET e PP (polipropilene) per
tutte le applicazioni alimentari per l'industria e la clientela
retail.
Nei primi mesi del 2021, sono stati
ceduti al gruppo Faerch i principali
asset in Italia, Polonia e Spagna. E' stato
inoltre sottoscritto un accordo con Zeus
Packaging per la cessione degli asset
in Austria, Europa centro-orientale e
Germania. Sirap mantiene il controllo delle
attività in Francia e Regno Unito.
Italgen
100%
Lug 2016 Italgen opera come produttore e distributore di energia
elettrica da fonti rinnovabili sui mercati internazionali.
Sede a Villa di Serio (BG).
15 centrali idroelettriche tra Lombardia,
Piemonte e Veneto, interconnesse con 300
km di linee di trasmissione.
Partecipazione in due parchi eolici con
capacità complessiva di 18 MW in
Bulgaria.
Clessidra
100%
Set 2016 Clessidra è il principale gestore di fondi di Private Equity
esclusivamente dedicati al mercato italiano. Tra il 2019 e il
2020, ha ampliato il perimetro di operatività ai Restructuring
Fund e al Factoring.
Sede a Milano.
In portafoglio al 31 dicembre 2020
Harmont & Blaine, Nexi, L&S e Scrigno.
Tecnica Group
40%
Nov 2017 Tecnica Group è leader nel settore della calzatura outdoor
e dell'attrezzatura da sci con i marchi Tecnica (scarponi
da sci e footwear), Nordica (sci e scarponi), Moon Boot,
(footwear), Lowa (scarpe da trekking), Blizzard (sci) e
Rollerblade (pattini in linea).
Sede a Giavera del Montello (TV).
Siti produttivi in Austria, Germania, Italia,
Slovacchia, Ucraina e Ungheria.
Caffè Borbone
60%
Mag 2018 Caffè Borbone è uno dei principali produttori specializzati in
capsule e cialde compatibili, con una fitta rete commerciale
sul territorio italiano.
Sede e sito produttivo a Caivano (NA).
Iseo
39%
Ott 2018 Il Gruppo Iseo è uno dei principali produttori europei di
soluzioni meccatroniche e digitali per il controllo e la
sicurezza degli accessi. Produce serrature, cilindri, lucchetti
e altri prodotti come dispositivi di uscita di emergenza e
chiudiporta.
Sede a Pisogne (BS).
Siti produttivi in Italia, Romania, Francia,
Germania e Spagna.
Gruppo
Autogas Nord
AGN ENERGIA
30%
Gen 2019 Il Gruppo Autogas Nord - AGN ENERGIA opera in Italia
principalmente nel settore della distribuzione di gas GPL per
uso domestico, commerciale e industriale.
Il Gruppo ha via via differenziato le aree di business,
sfruttando una base clienti fidelizzata per opportunità di
cross-selling di prodotti (energia elettrica e gas naturale) e
servizi (consulenze di efficientamento).
Sede a Genova.
44 uffici sul territorio nazionale.
Capitelli
80%
Dic 2019 Capitelli è un salumificio con una produzione focalizzata sul
prosciutto cotto di alta gamma.
Sede e sito produttivo a Borgonovo Val
Tidone (PC).
Officina Profumo
Farmaceutica
di Santa Maria
Novella
80% (20% fino a
settembre 2020)
Gen 2020 Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella,
azienda di cosmesi di alta gamma, produce prodotti per la
cura del corpo e la profumazione degli ambienti, antiche
preparazioni e liquori.
Sede a Firenze.
Oltre 300 fra negozi di proprietà e corner in
diversi paesi del mondo.
Casa della Salute
92,5%
Dic 2020 Casa della Salute è un poliambulatorio specialistico
diagnostico, odontoiatrico, fisiokinesiterapico nato con
l'obiettivo di contribuire alla tutela del diritto alla salute e
garantire ai cittadini un servizio sanitario di alta qualità e
prenotazioni in tempi brevi.
Sede a Busalla (GE).
8 poliambulatori tra Liguria e Piemonte.
Callmewine
60%
Dic 2020 Callmewine è una piattaforma di e-commerce specializzata
nella vendita di vini che si colloca tra i leader di mercato in
Italia.
Sede a Milano
Attività online con consegne in tutta Italia.

PRIVATE EQUITY

L'investimento in fondi di Private Equity e Alternative Investments ha l'obiettivo di cogliere opportunità di sviluppo in aree geografiche o settori di business non coperti direttamente da Italmobiliare e consentire potenziali sviluppi e diversificazione delle partecipazioni.

Il portafoglio di investimenti selezionati italiani e internazionali, include in larga maggioranza e per tutti gli investimenti dimensionalmente più rilevanti prodotti finanziari gestiti da operatori formalmente e sostanzialmente impegnati alla sostenibilità, principalmente attraverso l'adesione agli UN Principles for Responsible Investment (UN PRI).

PARTECIPAZIONI E COINVESTIMENTI

Il portafoglio di partecipazioni in settori differenziati è focalizzato su società quotate e non quotate che offrono interessanti prospettive di sviluppo o costanti ritorni sull'investimento.

Nel settore industriale, HeidelbergCement, tra i leader mondiali del cemento e dei materiali da costruzione, raccogliendo anche l'eredità sostenibile di Italcementi, adotta una strategia sostenibile costruita su innovazione, cultura della sicurezza, riduzione dell'impronta ambientale, economia circolare, cittadinanza d'impresa e integrità. Focus principale è la lotta ai cambiamenti climatici (vedi a lato).

Significativo il coinvestimento con Fondo Italiano d'Investimento Sgr e Vam Investments per la creazione di Florence, il primo polo produttivo dell'abbigliamento di lusso in Italia.

Nel settore finanziario si segnalano le partecipazioni in Mediobanca e Vontobel, banca privata svizzera specializzata nell'asset management per clienti privati e clienti istituzionali, pioniere degli investimenti sostenibili dagli anni 90, con numerosi riconoscimenti internazionali, firmataria degli UN Principles for Responsible Investment e membro dell'associazione Swiss Sustainable Finance.

LIQUIDITÀ E ALTRE ATTIVITÀ

La liquidità in gestione e le attività finanziarie costituiscono una riserva di cash e cash equivalent allocate in strumenti con un profilo di rischio conservativo a disposizione della Società per poter cogliere opportunità di nuovi investimenti. A fine 2020 questa riserva rappresentava circa il 20% dell'intero NAV (target a regime previsto inferiore al 10%).

A questa attività si somma la gestione del patrimonio immobiliare di proprietà della Società, fra cui il palazzo della sede sociale a Milano.

HeidelbergCement: lotta ai cambiamenti climatici

"La sostenibilità è parte integrante di HeidelbergCement e rimane al centro della nostra strategia futura. Il nostro obiettivo è la protezione del clima: come azienda ad alta intensità energetica, ci impegniamo ad adempiere alla nostra parte di responsabilità nel mantenere l'aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2 gradi Celsius, come stabilito nell'accordo di Parigi. Ridurre la nostra impronta di carbonio e aumentare l'efficienza energetica sono attività centrali nella gestione di HeidelbergCement, a tutti i livelli. Gran parte dei nostri investimenti e sforzi di ricerca sono stati e continueranno a essere diretti al raggiungimento di questo obiettivo. In questo modo contribuiamo a un futuro costruito in modo sostenibile per il mondo in cui operiamo. Vogliamo essere i leader del settore nel percorso verso la carbon neutrality".

HIGHLIGHTS

Il Gruppo Italmobiliare è rappresentato attraverso i principali dati finanziari e dimensionali. Per l'insieme delle Portfolio Companies consolidate si riporta una selezione di indicatori non finanziari, che vogliono essere testimonianza dell'impegno sostenibile e della capacità trasformativa del Gruppo, a beneficio degli azionisti e di tutti gli altri stakeholder.

  • ‧ Le pari opportunità, come indicatore di inclusione sociale e pieno sviluppo del capitale umano.
  • ‧ La sicurezza sul lavoro, come indicatore etico e driver di managerialità e motivazione per il raggiungimento dei più ampi obiettivi di risultato.
  • ‧ L'uso di materie rinnovabili e da riciclo, come indicatore di produzione responsabile.
  • ‧ L'intensità di carbonio, come indicatore integrato di efficienza industriale e condivisione delle sfide globali.

Il trend degli indicatori può risentire dell'evoluzione del perimetro del Gruppo, con investimenti, disinvestimenti e diversificazioni di business.

2016 2017 2018 2019 2020
GRUPPO ITALMOBILIARE
Net Asset Value (NAV) 1.600 1.545 1.421 1.741 1.838
% Portfolio Companies 18% 15% 34% 43% 61%
Ricavi e proventi milioni di euro 451,0 507,6 463,1 565,9 575,5
Margine Operativo Lordo (MOL) 57,8 146,6 41,2 125,9 106,0
Utile netto di esercizio 68,2 115,2 31,7 77,0 103,5
Dipendenti
(società incluse nel Report di Sostenibilità)
# 1.369 1.378 1.789 1.719 1.775
PORTFOLIO COMPANIES
Posizioni manageriali occupate da donne1 % 15% 17% 18% 19% 22%
Indice di frequenza infortuni2 # per milione di ore lavorate 3,9 3,9 8,3 6,0 4,8
Risorse responsabili3 % - - 40% 45% 52%
Intensità di carbonio4 t CO2 per milione di euro di MOL 939 1.313 840 577 390

I risultati finanziari testimoniano il consolidamento del rendimento globale del flusso di investimenti e disinvestimenti, mirati a garantire il successo sostenibile del Gruppo attraverso la creazione di valore condiviso nel lungo periodo.

L'andamento del personale riflette il valore intrinseco del capitale umano del Gruppo.

Le pari opportunità restano oggetto di particolare attenzione, con azioni in via di definizione per favorire la presenza e rappresentanza di donne nei ruoli apicali. L'ambizione del Gruppo resta quella di creare e mantenere in tutte le società un contesto lavorativo inclusivo.

L'indice di frequenza degli infortuni mostra un trend ancora da consolidare. "Zero Infortuni" resta l'unico obiettivo. Il risultato cumulativo non rappresenta le aree di eccellenza, che vedono alcune società con indice di frequenza già pari a zero da molti anni, sull'esperienza delle quali il Gruppo intende consolidare il modello di gestione.

La percentuale di risorse responsabili mostra il percorso verso un'economia rigenerativa.

L'andamento dell'intensità di carbonio evidenza un trend positivo, disaccoppiato dalla creazione di valore economico.

1 L'indicatore include la qualifica "dirigente" fino al 2019. Dal 2020 include anche i "quadri".

2 Con assenza dal lavoro per almeno 24 ore, solo dipendenti diretti.

3 Percentuale di materiali rinnovabili o provenienti da riciclo sul totale dei materiali utilizzati

4 L'indicatore considera le emissioni Scope 1 e Scope 2 market based e include solo le società che contribuiscono alla carbon footprint: Sirap, Italgen, Caffè Borbone e Capitelli per il 2020.

Strategia, materialità e SDGs

Italmobiliare Investment Holding, in linea con la propria identità, ispirata da Mission e Valori, adottando i principi e le regole di condotta definite dal Codice Etico e seguendo gli ulteriori orientamenti forniti dalle Politiche di Sostenibilità, gestisce il flusso di investimenti e disinvestimenti al fine di garantire il successo sostenibile del Gruppo attraverso la creazione di valore condiviso nel lungo periodo e mirando a coniugare molteplici obiettivi interdipendenti:

  • ‧ incremento durevole dei risultati e del patrimonio complessivo della Società;
  • ‧ adeguata remunerazione degli azionisti e attrattività per i mercati azionari;
  • ‧ accorta gestione e mitigazione dei rischi;
  • ‧ attrazione e ritenzione dei talenti;
  • ‧ consolidamento della brand equity e degli aspetti di immagine e reputazionali.

Con l'adesione al Global Compact delle Nazioni Unite, il Gruppo Italmobiliare conferma il suo impegno formale e sostanziale a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto. A questo fine, Italmobiliare condivide, sostiene e applica nella propria sfera di influenza i 10 Principi fondamentali del Global Compact e contribuisce attivamente al raggiungimento dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite.

Nella definizione della strategia sostenibile e dei piani di azione correlati, l'analisi di materialità offre un efficace supporto metodologico per identificare i temi di governance, economici, sociali e ambientali che meglio riflettono le leve di successo del Gruppo, incrociando gli interessi del business con le aspettative degli stakeholder.

Considerata la sua natura di strumento strategico, la matrice che ne risulta è presentata, discussa e approvata dal Consiglio di Amministrazione e resa operativa dal management.

Costruita con il coinvolgimento dei principali stakeholder esterni (dipendenti di Italmobiliare, azionisti, analisti finanziari, enti regolatori, media, società partecipate, etc.) è aggiornata annualmente in funzione delle modifiche del perimetro o delle metriche utilizzate.

Nel 2020, la maggiore esposizione del Gruppo nel segmento agro-alimentare ha portato a emergere come materiale il tema "Approvvigionamenti e catena del valore", con conseguente maggiore attenzione anche per le emissioni di gas serra a esso connesse.

Nel 2021 è previsto un più radicale aggiornamento dell'approccio metodologico, con più flessibilità dinamica nel seguire l'evoluzione del perimetro e soprattutto ancor più integrato con la gestione operativa e il risk management.

Per una maggiore comunicatività della matrice, i temi materiali sono stati aggregati in macro-temi in base a criteri di affinità tematica. La tabella di riconciliazione è riportata nelle note metodologiche nella sezione Reporting.

Rapporto di Sostenibilità | IL GRUPPO ITALMOBILIARE F15

Identificare, comprendere, misurare e gestire al meglio tutte le leve di successo del business significa valorizzare tutti i capitali a disposizione del Gruppo, identificati secondo lo schema suggerito dall'International Integrated Reporting Council (IIRC).

Il capitale finanziario e produttivo comprende gli strumenti finanziari e operativi finalizzati al risultato.

Il capitale umano riunisce le capacità individuali e le competenze ed esperienze di tutte le persone del Gruppo.

Il capitale intellettuale si alimenta dell'innovazione e del know-how tecnologico e gestionale.

Il capitale sociale e relazionale rappresenta l'importanza di stakeholder, comunità, supply chain, clienti, mercato, istituzioni per generare il consenso sociale.

Il capitale naturale definisce l'insieme dei beni naturali, intesi come fornitori di risorse e servizi ambientali per la produzione economica e il benessere sociale.

Gruppo Italmobiliare Portfolio Companies
BUSINESS RISULTATI ECONOMICI E VALORE CONDIVISO Capitale finanziario e produttivo F18 -
GOVERNANCE E INTEGRITÀ Capitale sociale e relazionale F20 F38-46-54-62-70
GOVERNANCE INVESTIMENTI RESPONSABILI Capitale finanziario e produttivo F22 F71
APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA Capitale sociale e relazionale - F38-46-54-62
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO Capitale umano F23 F39-47-55-63-72
SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE Capitale umano F25 F40-48-56-64-72
SOCIALE GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI Capitale intellettuale F25 F40-49-57-64
MERCATO E COMUNITÀ Capitale sociale e relazionale F26 F41-49-57-65-73
AMBIENTE VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE NATURALE
Uso responsabile delle risorse
Transizione low-carbon
Territorio e biodiversità
Capitale naturale F28 F42-50-58-65

A supporto dell'adesione al Global Compact delle Nazioni Unite, è stato fatto uno specifico approfondimento sull'interrelazione tra aspetti materiali e Sustainable Development Goals (SDGs).

La creazione di valore condiviso è correlata direttamente o indirettamente con tutti gli SDGs. Governance e gestione responsabile degli investimenti sono leve imprescindibili per l'efficacia dell'azione su tutti gli SDGs. La strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare traguarda principalmente i seguenti sei obiettivi.

Raggiungere l'uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze

È il Goal dell'efficienza operativa e sociale attraverso pari opportunità, empowerment femminile e inclusività per lo sviluppo sociale e economico, in linea con l'impegno formale preso dal Gruppo sottoscrivendo i Women Empowerment Principles.

Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti

È il Goal che riassume il senso del business sostenibile. Produttività economica attraverso la diversificazione, l'aggiornamento tecnologico e l'innovazione. Efficienza delle risorse finanziare, umane e naturali. Diritti umani e del lavoro, ambienti di lavoro dignitosi, sicuri e protetti, crescita sociale e professionale.

Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo

È il Goal dell'economia rigenerativa e della product stewardship, che unisce produzione sostenibile e stili di vita e consumo orientati alla conservazione.

Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze

È il Goal della lotta ai cambiamenti climatici, l'emergenza globale primaria. Un mandato caratterizzante non solo per gli operatori del segmento dell'energia e delle multiutilities. Monitoraggio, mitigazione e adattamento per catene del valore resilienti.

Promuovere società pacifiche e più inclusive per uno sviluppo sostenibile; offrire l'accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficaci, responsabili e inclusivi a tutti i livelli

È il Goal della business integrity e della governance sostenibile. Promozione e rispetto di leggi, norme e principi di governance, esterni e interni adottando comportamenti virtuosi nelle relazioni interne e con tutti gli stakeholder, business o non-business.

Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile

È il Goal della condivisione degli sforzi verso la sostenibilità. Partnership, a partire da quelle finanziarie, con investimenti mirati alla creazione di valore condiviso. Le sfide globali nell'agenda delle organizzazioni economiche, con proattività e coinvolgimento, in linea con l'adesione del Gruppo allo UN Global Compact.

La grafica correla le leve materiali del Gruppo con gli SDGs. Le caselle evidenziano le aree in cui il contributo del Gruppo può essere particolarmente efficace.

RISULTATI ECONOMICI
E VALORE CONDIVISO
GOVERNANCE
E INTEGRITÀ
INVESTIMENTI
RESPONSABILI
APPROVVIGIONAMENTI
E CATENA DI FORNITURA
SVILUPPO DEL
CAPITALE UMANO
SALUTE, SICUREZZA
E BENESSERE
GESTIONE RESPONSABILE
DI PRODOTTI E SERVIZI
MERCATO E COMUNITÀ
VALORIZZAZIONE DEL
CAPITALE NATURALE
Uso responsabile delle risorse
Transizione low-carbon
Acqua, territorio e biodiversità
Contributo
diretto
indiretto Contributo

Materialità e Sustainable Development Goals sono il riferimento operativo per la definizione dei piani di azione che discendono su tutte le portfolio companies, le cui strategie, iniziative e performance sono riportate in dettaglio da pagina F35.

La Policy di Sostenibilità, adottata nel corso del 2019, orienta il dialogo attivo con le portfolio companies sui temi ESG materiali. Il Piano ESG che ne discende associa un sistema di obiettivi qualitativi e quantitativi connessi a orizzonti temporali di medio termine, consentendo una valutazione costante delle performance ESG del Gruppo e un monitoraggio del livello di integrazione della sostenibilità nelle strategie di business delle singole società in portfolio.

Nella seconda metà del 2020 è stato attivato un percorso di affinamento e revisione delle Politiche di Sostenibilità e del Piano ESG, finalizzato al pieno allineamento con l'impegno del Gruppo con il Global Compact delle Nazioni Unite.

Risultato economico e valore condiviso

Grazie alle performance positive delle società in portafoglio e agli investimenti effettuati nel corso dell'anno, l'esercizio 2020 del Gruppo Italmobiliare si è chiuso con un utile pari a 104,8 milioni di euro, in crescita rispetto all'anno precedente.

Inoltre, a conferma dell'efficacia delle strategie di investimento e della solidità del modello di creazione del valore, il NAV (Net Asset Value) è in crescita e con aumento del contributo delle Portfolio Companies.

Nel 2020, il ciclo economico globale è stato investito dall'emergenza pandemica. Considerate le molte variabili in gioco, gli effetti complessivi e la durata nel tempo degli stessi sono ancora di difficile quantificazione. Con alcune fluttuazioni, in parte attese e oggetto di azioni preventive e di contrasto, il portfolio del Gruppo ha retto bene grazie alla diversificazione settoriale e geografica. I potenziali effetti di questo fenomeno sull'attività del Gruppo continueranno a essere oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell'esercizio.

GRUPPO ITALMOBILIARE 2018 2019 2020
Net Asset Value (NAV)5 1.421 1.741 1.838
% Portfolio Companies 34% 43% 61%
Ricavi e proventi milioni di euro 463,1 565,9 575,5
Margine Operativo Lordo (MOL) 41,2 125,9 106,0
Utile netto di esercizio 31,7 77,0 103,5

Il Gruppo Italmobiliare gestisce il flusso di investimenti e disinvestimenti al fine di garantire il successo sostenibile del Gruppo attraverso la creazione di valore condiviso nel lungo periodo.

L'impegno sottoscritto con il Global Compact delle Nazioni Unite conferma la volontà del Gruppo di contribuire alle sfide globali, allo stesso tempo proteggendo e rafforzando la performance finanziaria a beneficio degli azionisti e di tutti gli altri stakeholder.

VALORE ECONOMICO GENERATO 2018 2019 2020
TOTALE 487,6 589,8 599,0
Ricavi e proventi milioni di euro 463,1 565,9 575,5
Altro 24,5 23,9 23,5
VALORE ECONOMICO TRATTENUTO
Ammortamenti, utile non distribuito e
accantonamenti per nuovi investimenti
milioni di euro 25,8 65,9 71,1

5 Il calcolo del NAV, effettuato escludendo le azioni proprie in portafoglio, è stato effettuato prendendo in considerazione:

• il prezzo di mercato a fine periodo delle partecipazioni in società quotate

  • il valore delle società non quotate, quando determinabile, sulla base di multipli di mercato o di specifiche valutazioni peritali, oppure se tali elementi non sono disponibili, in base al patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio approvato determinato secondo i principi IAS/IFRS o secondo i principi contabili locali,
  • il valore di mercato dei beni immobiliari posseduti
  • l'effetto fiscale differito.
VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO 2018 2019 2020
TOTALE 461,8 523,9 527,9 Stakeholder beneficiati
Investimenti e costi operativi 343,4 351,7 372,3 Fornitori di beni e servizi
Stipendi e benefit del personale 98,7 103,5 111,6 Personale
Dividendi e pertinenze milioni di euro 27,0 38,8 62,6 Azionisti e Soci di minoranza*
Pagamenti a Stato e Enti -13,2 22,5 -26,5 Stato e Pubblica Amministrazione
Oneri finanziari 5,1 6,0 5,8 Fornitori di capitali
Investimenti sociali 0,8 1,3 2,3 Comunità

* il dato include la distribuzione degli utili di esercizio, pari a 27, 4 milioni di euro, che il Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare S.p.A. proporrà all'Assemblea degli Azionisti.

Valore economico distribuito agli stakeholder nel 2020

Governance

Consiglio di Amministrazione

  • 12 membri
  • 5 di genere femminile
  • 8 indipendenti

Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale

  • 5 membri
  • 2 di genere maschile
  • 4 indipendenti

Codice Etico

Il Codice Etico definisce l'insieme dei principi e delle regole di condotta fondamentali del Gruppo. Basate su Identità, Mission e Valori, costituiscono un solido riferimento per il successo sostenibile del Gruppo attraverso la creazione di valore condiviso nel lungo periodo. Ulteriore orientamento è fornito dall'insieme delle Policy adottate e periodicamente aggiornate, in particolare le Politiche di Sostenibilità.

GOVERNANCE E INTEGRITÀ

L'annuale Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari descrive in dettaglio il sistema di corporate governance, la composizione e il funzionamento del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei quattro Comitati endoconsiliari (Remunerazione e Nomine, Operazioni con Parti Correlate, Controllo e Rischi, Sostenibilità e Responsabilità Sociale).

Il Consiglio di Amministrazione definisce gli indirizzi strategici della Società e del Gruppo ed è responsabile della sua gestione mirata al successo sostenibile. A tal fine, è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, essendo di sua competenza tutto ciò che dalla legge e dallo Statuto Sociale non è espressamente riservato all'Assemblea degli Azionisti. Nel 2020, come ulteriore supporto dedicato, è stato istituito il Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, presieduto dal Consigliere Delegato. Il Comitato ha funzioni di natura propositiva e consultiva nei confronti del Consiglio di Amministrazione al fine di implementare una strategia di sviluppo coerente con la mission di Italmobiliare incentrata sulla sostenibilità, in tutte le sue componenti: governance, economica, sociale e ambientale (ESG). Sempre a livello corporate, è stata istituita la Direzione Sostenibilità. Il Direttore Sostenibilità ha funzioni di segreteria e animazione del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale. La composizione e la gestione degli organi di governance garantiscono rappresentatività, competenze e assenza di conflitti di interesse, mirando a massima efficienza operativa e integrità.

Le Portfolio Companies si dotano di sistemi di governance coerenti. La presenza nei Consigli di Amministrazione di consiglieri espressione della Capogruppo e di amministratori indipendenti crea continuità di visione verso il successo sostenibile.

Il Codice Etico richiama esplicitamente i principi del Global Compact delle Nazioni Unite, riconosciuti come riferimento avanzato a livello internazionale anche in tema di corporate governance. Attraverso un approccio sostenibile mirato a creare valore condiviso per la società e l'ambiente, il Gruppo Italmobiliare intende esplorare ulteriori leve di successo per incrementare fatturato e margini economici, mitigare il rischio d'impresa, attrarre capitali e investitori, motivare le proprie persone e consolidare il brand. Ulteriore orientamento è fornito dall'insieme delle policy adottate e periodicamente aggiornate, in particolare le Politiche di Sostenibilità.

Le Portfolio Companies sono richieste di allinearsi a questo approccio.

Italmobiliare adotta un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, previsto ai sensi di legge ma non obbligatorio, funzionale alla prevenzione del rischio di commissione di specifici reati rilevanti, principalmente in materia di corruzione, concussione, frode ai danni dello Stato, reati societari, ricettazione, omicidio colposo o gravi lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche, reati ambientali gravi, ma anche terrorismo o delitti contro la personalità individuale, abuso di mercato e altri. Nel 2020 sono stati integrati nel Modello i reati tributari e, nella sezione relativa ai reati nei confronti della Pubblica Amministrazione, la fattispecie relativa al traffico di influenze illecite. L'attività di controllo spetta all'Organismo di Vigilanza, nominato con criteri di autonomia e indipendenza. In aggiunta, sono individuate le funzioni di controllo competenti a vigilare sulla conformità alle norme, che si avvalgono del supporto metodologico delle direzioni Affari Legali e Societari e Internal Audit della holding. I rischi di compliance sono individuati e valutati su base almeno annuale all'interno dei processi di risk assessment. Oltre a specifica formazione periodica, l'approccio adottato include la procedura di whistleblowing per la segnalazione dei comportamenti illeciti, al fine di offrire a dipendenti e terze parti canali confidenziali per far risalire preoccupazioni o violazioni della procedura stessa, senza paura di ritorsioni, discriminazione o azioni disciplinari.

Il Modello adottato dalla Capogruppo costituisce riferimento per la progressiva adozione di approcci coerenti da parte delle Portfolio Companies.

Più in generale, il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR) adottato da Italmobiliare dispone di organismi, sistemi e processi di risk management allineati alle best practice in-

ternazionali, che consentono un monitoraggio costante e una gestione efficace dei rischi di natura economico-finanziaria, sociale e ambientale a livello di Gruppo e un'assunzione consapevole delle decisioni in materia. È costituito da regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi cui la Società e le sue controllate sono esposte.

Il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, ne definisce le Linee di Indirizzo e valuta con cadenza almeno annuale l'adeguatezza e l'efficacia. Le Linee di Indirizzo sono trasmesse alle società controllate affinché queste ne tengano conto nella istituzione e manutenzione del proprio sistema di controllo interno, ferme restando l'autonomia e l'indipendenza di ciascuna società. Nel 2020 sotto il coordinamento dalla Direzione Internal Audit, cui è affidato il risk management, il processo di assessment è stato ulteriormente affinato con una visione più dettagliata dei trend di medio/lungo periodo e con un approccio metodologico ESG rivisitato in collaborazione con la Direzione Sostenibilità. L'approccio sostenibile del Gruppo rappresenta di per sé una strategia di anticipazione e mitigazione dei rischi, in particolare per alcune categorie rappresentate in tabella.

Comitato Controllo e Rischi

  • 3 membri
  • 2 indipendenti • 1 di genere maschile
Rischi principali mitigati attraverso l'approccio ESG Leve materiali interessate Capogruppo Portfolio
Companies
Coerenza con gli impegni ESG ed efficacia
dell'esecuzione dei piani di azione correlati
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
INVESTIMENTI RESPONSABILI
alto da basso
a medio
Trend del quadro di riferimento ESG e normativo
(settoriale, salute, sicurezza, ambiente, qualità,
prodotto, o altri aspetti societari)
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
MERCATO E COMUNITÀ
medio da basso
a alto
Trend settoriali competitivi, incluso le politiche
commerciali, di marketing e ESG, l'innovazione e i
processi di M&A
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
INVESTIMENTI RESPONSABILI
MERCATO E COMUNITÀ
medio da basso
a medio
Impatti indiretti del cambiamento climatico sulle
attività di una o più delle società del Gruppo
MERCATO E COMUNITÀ
Transizione low-carbon
- da basso
a alto
Impatti indiretti della pandemia Covid-19 sulle
attività di una o più delle società del Gruppo
MERCATO E COMUNITÀ
SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE
basso da basso
a alto
Sostenibilità, disponibilità ed economicità di forniture
e materie prime
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
INVESTIMENTI RESPONSABILI
APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA
- da basso
a medio
Struttura organizzativa, processi interni e
competenze
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO
basso da basso
a alto
Infrastruttura Information Technology e cyber risk GOVERNANCE E INTEGRITÀ
MERCATO E COMUNITÀ
basso da basso
a medio
Qualità di prodotti e servizi in linea con le aspettative
del Gruppo e dei clienti, anche in termini ESG
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
INVESTIMENTI RESPONSABILI
GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI
- da basso
a medio

Il rigoroso approccio del Gruppo alla fiscalità si basa sui principi fondanti declinati nel Codice Etico. Italmobiliare adotta quale valore imprescindibile del proprio operato il rispetto del principio di legalità e della legislazione vigente in Italia e nei contesti internazionali in cui opera. Inoltre, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo dal 2020 integra con dettagli la fattispecie dei reati tributari, sottoposta al controllo dell'Organismo di Vigilanza. L'aggiornamento del risk assessment non ha evidenziato aspetti rilevanti in materia. In ogni caso, considerata la geografia del Gruppo, il 94% delle tasse viene versato alle istituzioni nazionali italiane.

A conferma dell'efficacia globale dei presidi di integrità e compliance adottati da Italmobiliare e dalle società controllate, nel 2020 non si sono verificati di episodi di corruzione, di comportamenti contrari alla normativa in materia di concorrenza o alle altre normative applicabili in materia

socio-economica e ambientale, né l'Organismo di Vigilanza di Italmobiliare ha ricevuto segnalazioni in merito a presunti comportamenti illeciti o contrari alle disposizioni del Codice Etico.

Rimane ancora pendente, in attesa della sentenza della Corte di giustizia dell'Unione Europea sul ricorso presentato, il procedimento nei confronti di Sirap (Retail Food Packaging) per fatti che risalgono ai primi anni 2000, già descritto nei precedenti Report.

INVESTIMENTI RESPONSABILI

Italmobiliare Investment Holding, in linea con la propria identità, ispirata da Mission e Valori, adottando i principi e le regole di condotta definite dal Codice Etico e seguendo gli ulteriori orientamenti forniti dalle Politiche di Sostenibilità, gestisce il flusso di investimenti e disinvestimenti al fine di garantire il successo sostenibile del Gruppo attraverso la creazione di valore condiviso nel lungo periodo.

A tal fine Italmobiliare, oltre ad astenersi da qualunque investimento o coinvolgimento anche indiretto con entità connesse a produzione, commercializzazione, utilizzo o commercio di prodotti o attività illegali, assegna le priorità e mobilita le risorse finanziarie in modo mirato e selettivo, contribuendo così alle sfide globali e allo stesso tempo proteggendo e rafforzando la performance finanziaria a beneficio degli azionisti e di tutti gli altri stakeholder.

Altre pratiche identificate, dirette o indirette, portano all'esclusione, quali ad esempio corruzione, riciclaggio di denaro, violazioni dei diritti umani, attività in zone di conflitto, violazioni dei principi fondamentali del lavoro, produzioni di beni lesivi della salute, dell'ambiente e della moralità, ostacolo alla sostenibilità in genere.

Al netto dei principi di esclusione e valutazione preliminare, le scelte di allocazione del capitale, con limitato ricorso alla leva finanziaria, si rivolgono sia a partecipazioni di maggioranza "core" di lungo termine, con chiari obiettivi di sviluppo e valorizzazione, che a partecipazioni di minoranza con focus prevalente su generazione di dividendi stabile o su dinamiche fortemente accrescitive. L'analisi delle prospettive di miglioramento del posizionamento ESG è una componente fondamentale della due diligence iniziale, coordinata dalla Direzione Sviluppo e Investimenti.

L'attenzione rivolta ai profili di sostenibilità delle società nel portafoglio trova continuità nella fase di gestione, attraverso un dialogo attivo con le società partecipate mirato alla piena integrazione della sostenibilità nella strategia di business. Nell'organizzazione di Italmobiliare, il compito di tradurre in operatività gestionale corrente le indicazioni strategiche ricevute dal Consiglio di Amministrazione spetta alla Direzione Gestione Partecipazioni, supportata dalle altre Direzioni funzionali a livello di holding.

Nella fase di disinvestimento si raccoglie il valore creato attraverso la gestione responsabile degli asset. È il caso di Sirap: in portafoglio dal 1990, attraverso una serie di acquisizioni, diversificazioni territoriali, investimenti e innovazione tecnologica e di prodotto è diventata uno dei più qualificati produttori europei di contenitori in materiale plastico per alimenti freschi.

Nei primi mesi del 2021, sono stati ceduti al gruppo Faerch i principali asset in Italia, Polonia e Spagna. È stato inoltre sottoscritto un accordo con Zeus Packaging per la cessione degli asset in Austria, Europa centro-orientale e Germania.

L'operazione ha consentito una piena valorizzazione del perimetro oggetto della cessione, anche a fronte dell'elevato profilo ESG raggiunto, consegnando strutture solide e performanti a primari player del settore, certamente capaci di guidare ulteriormente la crescita degli asset in linea con l'evoluzione normativa e competitiva del packaging alimentare.

Questo accordo, in linea con le operazioni finalizzate negli scorsi anni, conferma la capacità di Italmobiliare di creare solide piattaforme industriali appetibili per aggregazioni internazionali, e consolida il percorso che ha visto la cessione di partecipazioni storiche e l'investimento dal 2017 ad oggi in eccellenze del Made in Italy, con le quali avviare un percorso comune attraverso la condivisione del proprio know-how e dei propri modelli di sviluppo e governance.

Attività di screening

  • Italmobiliare riconosce che: • alcuni settori possano avere aspetti diretti o esternalità negative che anche la capacità trasformativa di Italmobiliare non può superare. Italmobiliare non investe in questi settori.
  • Altri settori possono avere aspetti diretti o esternalità negative, sebbene meno significative; Italmobiliare può impegnarsi con tali società qualora soddisfino i requisiti del Gruppo e manifestino la piena disponibilità ad adattare o diversificare le proprie attività, anche con il supporto della capacità trasformativa di Italmobiliare.
  • Società con attività diversificate possono essere solo parzialmente operative nei settori di esclusione. Adottando soglie di materialità, Italmobiliare può impegnarsi con tali società qualora soddisfino i requisiti del Gruppo e manifestino la piena disponibilità ad adattare o diversificare le proprie attività, anche con il supporto della capacità trasformativa di Italmobiliare.

Nel 2020, a fronte delle numerose opportunità, sono stati analizzati 12 dossier. Per 3 di questi è stata effettuata una due diligence ESG completa, arrivando alla delibera di investimento per Casa della Salute e Callmewine (vedi sezione Portfolio Companies per i dettagli).

Società

In tutte le attività del Gruppo e nelle relazioni di business o sociali con tutti gli stakeholder nella sua sfera di influenza, Italmobiliare:

  • ‧ sostiene e rispetta i diritti umani proclamati a livello internazionale, che sono universali e appartengono in modo egualitario a ogni persona. Inoltre, implementa pratiche di lavoro basate su occupazione equa, pari opportunità, sviluppo delle competenze e inclusività, considerando la diversità come una fonte di valore.
  • ‧ Si impegna a garantire la salute, la sicurezza e il benessere di tutte le parti coinvolte, fornendo condizioni di lavoro, attrezzature, informazioni e formazione adeguate.
  • ‧ Garantisce il costante miglioramento della qualità e del valore ambientale e sociale di processi, prodotti, applicazioni e servizi, promuovendo la ricerca e l'innovazione.
  • ‧ Crea e mantiene relazioni con il mercato basate su partnership, trasparenza, scambio di informazioni e condivisione di impegni e investe tempo, competenze e risorse per il sostegno delle comunità, favorendo lo sviluppo locale con il coinvolgimento regolare di tutte le parti interessate.

SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO

La crescita del Gruppo dipende anche dalla capacità di attrarre e trattenere, presso la Holding e in tutte le società, persone dotate di competenze differenziate e complementari e leader capaci di guidare l'evoluzione delle aziende allineando gli interessi del management e degli azionisti e promuovendo il successo sostenibile del Gruppo attraverso la creazione di valore condiviso nel lungo periodo.

Il gruppo considera la gestione e lo sviluppo del capitale umano una chiara responsabilità di tutti i propri manager, volta non solo al rispetto e alla tutela delle competenze e delle diversità, ma soprattutto al loro sviluppo e piena valorizzazione.

Le pari opportunità sono oggetto di particolare attenzione, con azioni in via di definizione per favorire la presenza e rappresentanza di donne nei ruoli apicali. In particolare, Italmobiliare ritiene che promuovere la parità di genere non solo sia indispensabile per creare e mantenere un contesto lavorativo inclusivo ma costituisca un elemento imprescindibile per la crescita professionale del Gruppo.

A conferma dell'impegno specifico, nel 2020 Italmobiliare ha sottoscritto e promuove in tutte le società del Gruppo i Women Empowerment Principles.

2018 2019 2020
HOLDING (% partecipazione femminile)
Consiglio di Amministrazione 36% 36% 42%
Collegio Sindacale (incluso sindaci supplenti) 33% 33% 50%
Posizioni manageriali6 27% 27% 35%
Totale personale 54% 51% 50%
PORTFOLIO COMPANIES (% partecipazione femminile)
Consigli di Amministrazione 12% 13% 10%
Collegi Sindacali (incluso sindaci supplenti) 30% 20% 19%
Posizioni manageriali6 16% 17% 20%
Totale personale 28% 27% 27%

Materialità

  • In questa sezione informazioni e dati includono tutte le società
  • consolidate:
  • Italmobiliare (Capogruppo)
  • Caffè Borbone • Sirap
  • Italgen
  • Capitelli
  • Clessidra

Women Empowerment Principles

Promossi da UN Women e dal Global Compact delle Nazioni Unite, impegnano i firmatari in favore della parità di genere e dell'empowerment femminile sul luogo di lavoro, nell'economia e nelle comunità.

L'impegno include la misurazione e la pubblicazione dei progressi fatti per promuovere il trattamento paritario di uomini e donne.

6 L'indicatore include la qualifica "dirigente" fino al 2019. Dal 2020 include anche i "quadri".

A conferma del valore riconosciuto alle persone, i contratti a tempo indeterminato e full-time costituiscono la modalità contrattuale largamente maggioritaria. Gli impieghi part-time, comunque limitati, costituiscono un elemento di flessibilità per andare incontro alle esigenze individuali di conciliazione vita-lavoro. Il 64% dei dipendenti del Gruppo sono coperti da accordi di contrattazione collettiva.

Tutte le società del Gruppo sviluppano e valorizzano in modo preferenziale competenze e professionalità provenienti dalle comunità locali.

Con 169 assunzioni a fronte di 155 cessazioni, il turnover complessivo nel 2020 rimane significativo (18%), a conferma di settori dinamici e competitivi anche per le professionalità. Resta in ogni caso aperta la valutazione della gestione e del miglioramento di tutte le leve di attrazione e ritenzione dei talenti, tra cui rientrano anche programmi di formazione strutturati e schemi di valutazione delle performance individuali collegati a politiche di remunerazione basate sul merito.

Oltre ai dipendenti, il Gruppo si avvale del supporto di 334 collaboratori, nella maggior parte lavoratori somministrati, autonomi e agenti.

2018 2019
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Personale
TOTALE 494 1.295 1.789 470 1.249 1.719 481 1.294 1.775
Dirigenti 16 73 89 14 60 74 13 58 71
Quadri - - - - - - 26 78 104
Impiegati 227 324 551 231 309 540 208 256 464
Operai 251 898 1.149 225 879 1.104 234 902 1.136
Contratti (%)
Tempo indeterminato (vs. determinato) 90% 91% 91% 91% 93% 93% 90% 94% 93%
Tempo pieno (vs. parziale) 86% 99% 96% 90% 96% 94% 90% 97% 95%
Formazione (ore pro capite)*
TOTALE 4,6 8,2 7,2 7,5 5,1 5,8 0,7 4,8 5,0
Dirigenti 17,1 17,4 17,4 32,3 13,1 16,7 9,7 6,4 7,0
Quadri - - - - - - 7,6 3,0 4,3
Impiegati 5,3 3,9 4,5 7,6 7,8 7,7 6,0 13,2 10,0
Operai 3,3 8,9 7,7 7,5 5,1 5,8 0,0 3,5 3,4
Valutazione performance (%)*
TOTALE 20% 20% 20% 18% 16% 16% 44% 20% 23%
Dirigenti 75% 80% 79% 79% 97% 93% 100% 97% 98%
Quadri - - - - - - 56% 83% 75%
Impiegati 34% 30% 31% 19% 34% 27% 33% 44% 39%
Operai 6% 12% 10% 13% 4% 6% 0% 0% 0%

* In assenza di dati contabili, il consolidato 2020 non include Sirap.

SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE

Italmobiliare considera la sicurezza, la tutela e promozione della salute e il benessere della persona come valori fondamentali da integrare in tutte le attività del Gruppo e nelle relazioni di business o sociali con tutti gli stakeholder nella sua sfera di influenza. Questo principio si estende a dipendenti, imprese, fornitori, visitatori, comunità locali e ogni altra parte interessata inclusa nella sua sfera di influenza.

Il Gruppo è impegnato a adottare misure concrete per eliminare incidenti, infortuni e malattie causate dall'attività lavorativa, riducendo i rischi in tutte le sue attività. Mira inoltre al raggiungimento dei più elevati livelli di sensibilizzazione collettiva e individuale, incoraggiando un processo di miglioramento continuo attraverso l'adozione di sistemi di gestione efficaci e la leadership visibile come chiave del successo.

Tutto il personale è adeguatamente formato ed equipaggiato per svolgere il proprio ruolo in condizioni di piena sicurezza e salubrità, secondo procedure operative mirate a ridurre al minimo l'esposizione ai fattori di rischio e tenendo in considerazione le diverse necessità ed esigenze di donne e uomini.

Grande attenzione è stata data nel 2020 all'implementazione dei protocolli Covid-19, ben oltre i requisiti legali. Tutte le società del Gruppo intraprendono iniziative per promuovere il benessere psico-fisico delle persone.

2018 2019 2020
Dipendenti
Infortuni mortali 0 0 0
Infortuni gravi7 0 1 0
Infortuni8 22 15 12
Indice di frequenza9 8,3 6,0 4,8
Collaboratori10
Infortuni mortali - 0 0
Infortuni gravi7 - 0 0
Infortuni8 - 2 3
Indice di frequenza9 - 7,2 7,8

7 Con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni

8 Con assenza dal lavoro per almeno 24 ore

9 Numero di infortuni (con assenza dal lavoro per almeno 24 ore) per milione di ore lavorate

10 Lavoratori somministrati, lavoratori autonomi, collaboratori a progetto, stagisti e agenti

I dati relativi a Sirap Gmbh (Sirap - Germania) non sono inclusi. Il personale della società rappresenta l'1% di quello del Gruppo Sirap e le attività svolte, di tipo esclusivamente commerciale e amministrativo, non presentano rischi significativi per la salute e sicurezza.

Inoltre, i dati relativi alle ore lavorate di Sirap GEMA (Sirap - Italia) e Inline (Sirap - Polonia) nel 2020 sono frutto di una stima, in assenza di dati contabili.

GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI

Italmobiliare promuove presso tutte le società del Gruppo, in particolare quelle con servizi e prodotti destinati a mercati business o consumer, nazionali o internazionali, politiche commerciali e scelte strategiche allineate alle best practice e al principio di lealtà professionale verso clienti e consumatori.

Tutte le società del Gruppo lavorano per assicurare e migliorare continuamente la qualità di processi, prodotti e servizi, adottando un approccio sistematico volto a soddisfare requisiti sempre più sfidanti e creando valore lungo il ciclo di vita dei prodotti e migliorando i rapporti con clienti e fornitori.

Le iniziative finalizzate alla promozione e gli incentivi all'acquisto di prodotti e servizi devono rispettare le normative che tutelano gli interessi dei consumatori e la soddisfazione dei clienti. Inoltre, clienti e consumatori devono poter disporre di informazioni complete, aggiornate, verificate e trasparenti sulle caratteristiche e la qualità dei prodotti e dei servizi, inclusi, quando necessario, gli aspetti legati alle prestazioni ambientali e sociali. Questo al fine non solo di consentire scelte libere e consapevoli, ma anche allo scopo di promuovere stili di vita e consumo responsabili.

Combinando questa visione con le crescenti richieste del mercato, il Gruppo mira a comprendere, controllare e comunicare le performance tecniche, ambientali e sociali di prodotti e servizi, lungo tutto il ciclo di vita, dall'approvvigionamento delle materie prime alla produzione e allo smaltimento finale o riutilizzo.

Sirap Il 100% dei prodotti di packaging realizzati è riciclabile
Italgen L'energia elettrica venduta è per l'80% rinnovabile idroelettrica.
Il mix ha una Carbon Footprint complessiva inferiore a100 g/kWh.
Caffè Borbone L'83% delle materie prime, additivi, sussidiarie e materiali per il packaging utilizzati
è di origine rinnovabile.
Capitelli Il 94% delle materie prime, additivi, sussidiarie e materiali per il packaging
utilizzati è di origine rinnovabile.

MERCATO E COMUNITÀ

Il successo sostenibile del Gruppo passa anche attraverso l'informazione trasparente, dalle holding alle società controllate o partecipate, dal singolo sito operativo al livello corporate, dalle comunità locali alla società in generale, comprese le istituzioni, le organizzazioni non governative e i rappresentanti del settore pubblico e privato.

La Capogruppo Italmobiliare e tutte le società del Gruppo ambiscono a creare e mantenere con la comunità e con gli stakeholder rapporti fondati su impegni condivisi, fiducia, trasparenza e collaborazione attiva nel lungo periodo.

Le modalità di dialogo adottate dipendono dalla natura e dalle aspettative specifiche dei rispettivi portatori di interesse, promuovendo anche il coinvolgimento attivo dei propri collaboratori. La tabella che segue descrive l'approccio multidimensionale verso gli stakeholder, identificati per categorie.

Stakeholder Modalità relazionali Temi Società del Gruppo
Personale: dipendenti e loro rappresentanti Dialogo continuo manager/team, iniziative sulla
sicurezza, eventi tematici, relazioni industriali
Organizzazione del lavoro, clima
aziendale, salute, sicurezza e benessere,
strategia e sostenibilità
Tutte
Management: holding e società partecipate Gestione continua Strategia e sostenibilità, investimenti Tutte
Comunità finanziaria: investitori, analisti,
azionisti, fornitori di capitale, società di
rating
Meeting dedicati, roadshow, documenti
corporate e web
Strategia e sostenibilità, governance,
performance economiche, ambientali e
sociali, risk management, investimenti
Italmobiliare
Clessidra
Clienti: B2B, B2C e utilizzatori finali Fiere, forum ed eventi di settore, contatti diretti
individuali, customer satisfaction e qualità
Servizi al cliente e logistica dei prodotti
e soluzioni, anche con riferimento alle
prestazioni ambientali e sociali
Sirap
Italgen
Caffè Borbone
Capitelli
Supply chain: fornitori di beni e servizi Partnership strategiche, gestione filiere, contatti
diretti individuali, audit di qualifica
Requisiti di prequalifica e qualifica,
termini e condizioni contrattuali,
disciplinari di filiera, feedback degli audit
Sirap
Caffè Borbone
Capitelli
Comunità, media e ONG: locali e globali Comunicazione trasparente su strategia
Interviste, conferenze, dialogo con la comunità,
e sostenibilità, performance sociali e
iniziative sociali
ambientali, investimenti per la comunità
Tutte
Associazioni: partnership e mondo
accademico
Riunioni, conferenze, iniziative condivise,
partnership, ricerca
Strategia e sostenibilità, governance,
contributo individuale e settoriale
Tutte
Autorità e istituzioni Interazioni individuali o collettive (es. riunioni,
conferenze, eventi)
Governance, conformità legale, strategia
e sostenibilità
Tutte

Considerata la natura di investment holding sono particolarmente rilevanti le relazioni con la comunità finanziaria, sia per Italmobiliare che le gestisce sia per tutte le Portfolio Companies che in essa trovano rappresentazione. Italmobiliare è quotata nel segmento STAR di Borsa Italiana, che raggruppa le imprese a media capitalizzazione impegnate a rispettare requisiti di eccellenza in termini di trasparenza, liquidità del titolo e corporate governance. L'attività di gestione delle relazioni con gli azionisti di Italmobiliare è coordinata dall'Investor Relator, secondo le indicazioni del Consigliere Delegato - Direttore Generale e in collaborazione con le altre Direzioni e Funzioni aziendali competenti.

Nel 2020, anche con le inevitabili limitazione di viaggi ed eventi in presenza, le attività di Investor Relations hanno riguardato soprattutto:

  • ‧ la copertura stabile da parte di primari analisti di ricerca equity, con Equita e Kepler Cheuvreux che oggi seguono il titolo Italmobiliare con costanti aggiornamenti sulle attività del Gruppo
  • ‧ partecipazione in videoconferenza alle principali investor conference organizzate da banche d'affari e Borsa Italiana
  • ‧ incontri one-to-one con investitori italiani e internazionali.

A supporto delle attività di Investor Relations e a beneficio di tutti gli stakeholder interessati, Italmobiliare rinnova costantemente i contenuti del proprio sito web al fine di migliorare la fruibilità delle informazioni. La newsletter periodica, inviata a una lista di destinatari selezionati ma resa disponibile a tutti attraverso il sito, aggiunge ulteriori elementi di trasparenza.

Tutte le società del Gruppo creano rapporti con le comunità locali attraverso la comprensione dei loro bisogni, la promozione di progetti locali sostenibili che non generino rapporti di dipendenza e il regolare coinvolgimento degli stakeholder. Un ruolo rilevante di supporto alle comunità locali è svolto parallelamente dalla Fondazione Pesenti, intitolata al Cavaliere del Lavoro Ingegner Carlo Pesenti, uno dei protagonisti dell'industria e della finanza italiana del secolo scorso.

Pur essendo attive in settori industriali o di servizio differenti e in mercati diversificati, Italmobiliare e le società del Gruppo sono accomunate dall'applicazione dei più elevati standard di sicurezza e di integrità nell'offerta ai clienti di prodotti e servizi, oltre gli obblighi normativi, che si coniugano a un attento presidio della trasparenza e correttezza delle comunicazioni alla clientela e a un'efficace protezione dei dati personali appartenenti ai clienti e agli altri stakeholder rilevanti.

Al fine di adeguarsi alle disposizioni regolamentari sulla privacy e la sicurezza dei dati sensibili, il Gruppo Italmobiliare ha definito il proprio modello per la protezione dei dati personali. Attraverso di esso, il Gruppo si propone di garantire il rispetto dei diritti degli interessati dal trattamento, adempiere agli obblighi, prevenire possibili violazioni mediante un'azione di monitoraggio e controllo su tutti gli adempimenti e l'implementazione di adeguate misure di sicurezza. Nel 2020, le società del Gruppo non hanno ricevuto denunce riguardanti violazioni della privacy dei clienti né hanno subito perdite o fughe di dati.

Infine, rilevante è anche la partecipazione attiva nell'associazionismo, incoraggiando o supportando iniziative comuni e l'adozione di pratiche di business responsabile.

Fondazione Pesenti

Costituita nel giugno 2004 come organismo autonomo e indipendente, si propone come strumento per la promozione e la diffusione di una cultura dell'innovazione intesa come sviluppo di idee, progetti e azioni capaci di creare un impatto positivo a livello sociale, ambientale e culturale.

Sviluppa moderne forme d'interazione tra settore pubblico, settore privato for-profit e nonprofit, con l'ideazione di soluzioni sostenibili che vadano incontro alle principali sfide sociali.

Tra i progetti più significativi, anche con il contributo finanziario di Italmobiliare, la collaborazione con atenei italiani e stranieri, il costante sostegno alla ricerca scientifica e alla divulgazione, i progetti umanitari e di solidarietà sociale, i patrocini artistico-culturali, i convegni internazionali su temi di attualità economica e sociale.

Società Affiliazioni
Italmobiliare AIDAF - Associazione Italiana delle Aziende Familiari, American Chamber of Commerce in Italy, Assolombarda, Assonime, Business Forum Italia /
Thailandia, Europeanissuers, Global Compact delle Nazioni Unite, Global Compact Network Italia (Fondazione), Gruppo di Iniziativa Italiana
dell'Ambasciata d'Italia a Bruxelles, ISPI - Istituto per gli Studi di Politica Internazionale
Sirap Associazione Industriali di Brescia, Mantova, Arezzo e Pordenone, Federazione Gomma Plastica, Corepla, CPA - Circular Plastic Alliance, EsPC
- European Plastics Converters, Petcore Europe, Cicloplast (E), Federation Plasturgie (F), IK - Industrievereinigung Kunststoffverpackungen (D),
Polish Union of Plastic Converters
Italgen Confindustria Bergamo, Elettricità Futura
Clessidra AIFI, AODV, Invest Europe, UN-PRI - Principles for Responsible Investment
Caffè Borbone Comitato Italiano del Caffè, CONFIDA - Associazione Italiana Distribuzione Automatica

Ambiente

VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE NATURALE

In tutte le attività del Gruppo e nelle relazioni di business o sociali con tutti gli stakeholder nella sua sfera di influenza, Italmobiliare:

  • ‧ contribuisce alla protezione dell'ambiente attraverso l'uso responsabile delle risorse, adottando le migliori opzioni praticabili ed efficaci sistemi di gestione. Contemporaneamente, valorizza i rifiuti, dando priorità a riciclo, recupero di materia, recupero di energia e ricorrendo solo in ultimo a forme di smaltimento ambientalmente e socialmente responsabile.
  • ‧ Affronta proattivamente la sfida ai cambiamenti climatici, mirando alla riduzione complessiva delle emissioni di gas serra sull'intero ciclo di vita, attuando misure volte al risparmio energetico, all'efficienza degli impianti e della catena di fornitura e distribuzione e progettando prodotti e servizi che contribuiscano all'obiettivo globale.
  • ‧ Protegge la qualità delle acque e dei suoli, a salvaguardia della fruibilità collettiva e a conservazione della biodiversità anche al di fuori delle aree protette, assicurando la migliore gestione ambientale.

Uso responsabile delle risorse

Le società del Gruppo utilizzano con responsabilità risorse rinnovabili di origine biologica e non rinnovabili di origine estrattiva o fossile, con grande attenzione a privilegiare, in funzione dell'evoluzione tecnologica e nel rispetto delle norme settoriali, quelle che originano da processi virtuosi di riciclo.

Applicando lo stesso principio, prodotti secondari, co-prodotti e sottoprodotti sono destinati all'utilizzo da parte di altri soggetti della filiera. I rifiuti generati nelle fasi di processo o nelle attività ausiliarie e manutentive sono valorizzati al meglio come risorse per altri cicli di consumo o di produzione e inviati solo come ultima opzione a destinazioni di smaltimento controllato, nelle quali è possibile un'ulteriore parziale valorizzazione, almeno energetica.

Processi produttivi, riscaldamento, usi sanitari e flotte aziendali richiedono energia termica e elettrica. Al netto delle iniziative di efficientamento impiantistico o gestionale, l'attenzione è volta alla scelta di combustibili e carburanti più favorevoli all'ambiente e alle energie rinnovabili. Italgen ha un ruolo fondamentale nella transizione energetica, producendo e commercializzando energia rinnovabile idroelettrica. Caffè Borbone e Capitelli hanno impianti fotovoltaici che producono energia rinnovabile utilizzata direttamente o immessa in rete.

unità 2018 2019 2020
Materie prime, semilavorati e materiali sussidiari*
TOTALE 111.282 113.646 78.748
Rinnovabili 17.638 23.797 28.178
% da riciclo sul totale t 0% 0% 0%
Non rinnovabili 93.644 89.849 50.570
% da riciclo sul totale 11% 12% 15%
Materiali per packaging
TOTALE 9.705 11.817 15.207
Rinnovabili 5.598 6.854 9.612
% da riciclo sul totale** t 53% 54% 59%
Non rinnovabili 4.107 4.963 5.595
% da riciclo sul totale 38% 38% 42%

* I valori relativi al 2018 e 2019 relativi a Sirap sono stati riesposti in seguito a un affinamento delle metodologie di rilevazione.

** La percentuale di cartone proveniente da riciclo utilizzato da Caffè Borbone per il packaging è stimata sulla base delle informazioni relative alle certificazioni FSC riportate dai fornitori nella documentazione di vendita.

Materialità

In questa sezione informazioni e dati includono le seguenti società: Uso responsabile delle risorse

  • Caffè Borbone
  • Sirap
  • Capitelli
  • Transizione low-carbon • Caffè Borbone
  • Sirap
  • Italgen
  • Capitelli
  • Territorio e biodiversità
  • Italgen

Produzione responsabile

Il 51% dell'insieme di materie prime, semilavorati e materiali sussidiari utilizzati per la produzione è rinnovabile o proveniente da riciclo.

Il 78% dei materiali per packaging utilizzati è rinnovabile o riciclato.

L'energia utilizzata è

prevalentemente non rinnovabile, ma si immettono in rete quantitativi almeno 2 volte maggiori di energia rinnovabile.

unità 2018 2019 2020
Energia consumata
TOTALE 506.744 489.570 477.823
Rinnovabili 28.881 29.211 31.593
% sul totale GJ 6% 6% 7%
Non rinnovabili 477.863 460.359 446.230
% sul totale 94% 94% 93%
Energia immessa in rete
Rinnovabile 1.013.483 1.073.420 1.115.476
Da idroelettrico GJ 1.013.083 1.073.034 1.115.039
Da fotovoltaico 400 386 437
Acqua
TOTALE consumata 82.610 95.730 65.451
Da aree di stress idrico m3 4.400 11.140 11.505
Valorizzazione dei rifiuti generati
Rifiuti pericolosi 169,7 157,8 151,9
% Recupero di materia o energia 20% 27% 18%
% Smaltimento 80% 73% 82%
Rifiuti non pericolosi t 6.367,8 9.229,2 7.210,7
% Recupero di materia o energia 81% 86% 65%
% Smaltimento 19% 14% 35%

I prelievi di acque sono poco significativi e solo il 3% interessa aree di stress idrico.

Il 64% dei rifiuti generati sono avviati a recupero di materia o energetico. Il rimanente va a operazioni di smaltimento controllato, dove sono possibili ulteriori valorizzazioni, almeno energetiche.

Transizione low-carbon

Il Gruppo è consapevole della dimensione prioritaria della lotta al cambiamento climatico. Le emissioni dirette (Scope 1) derivano dall'utilizzo di combustibili e carburanti utilizzati nel perimetro aziendale. Le emissioni indirette (Scope 2) derivano dall'energia elettrica acquistata e utilizzata. Le emissioni della catena del valore (Scope 3) includono tutte le emissioni connesse alla fornitura e all'utilizzo dei beni prodotti, incluse le opzioni di fine vita. La progressiva quantificazione di queste ultime e delle emissioni evitate è un passo fondamentale verso la migliore comprensione della propria carbon footprint e dei margini esplorabili per la definizione di programmi di mitigazione.

unità 2018 2019 2020
Impronta di carbonio
Scope 1 10.722 10.884 9.740
Scope 2 market based 38.770 39,175 35.737
(location based) t CO2 (35.629) (33.923) (31.655)
Scope 3 (stimato) - - 293.866
TOTALE - - 320.467
Emissioni evitate (location based)
TOTALE 108.580 109.957 107.060
Da produzione idroelettrica t CO2 108.511 109.918 106.959
Da impianti fotovoltaici 69 39 101
Intensità di carbonio11
Scope 1+2 market based t CO2 /M€ MOL 840 577 390

11 L'indicatore include solo le società che contribuiscono alla carbon footprint: Caffè Borbone, Sirap, Italgen, Capitelli per il 2020.

Territorio e biodiversità

Alcune società del Gruppo possono avere una particolare interconnessione con i servizi ecosistemici, sia per l'origine delle materie prime utilizzate che per l'inserimento delle strutture produttive nel contesto territoriale, più o meno antropizzato.

Ove necessario, le società interessate adottano modalità operative e controlli sulle funzionalità degli impianti mirate alla massima protezione dei suoli, delle falde acquifere sottostanti, della biodiversità animale e vegetale, rispettando anche la fruibilità degli spazi naturali da parte delle comunità locali.

ITALMOBILIARE

Risposta al Covid-19

In aggiunta alle misure obbligatorie, Italmobiliare ha intrapreso le seguenti iniziative:

  • Divisori in plexiglass sulle scrivanie; erogatori di gel igienizzante e mascherine a ogni piano; salviette igienizzanti in ogni postazione; igienizzazione quotidiana e sanificazione
  • periodica degli uffici. • Screening con tamponi rapidi ogni 15 giorni per tutti i dipendenti che abbiano necessità di recarsi a lavorare in ufficio. In caso di positività, si effettua subito il tampone molecolare e si applicano i protocolli sanitari.
  • Polizza Covid-19 per tutti i dipendenti con indennità in caso di ricovero ospedaliero e in terapia intensiva e conseguente convalescenza. Sono inoltre previsti dei servizi di assistenza post ricovero.
  • Contratto con alcune strutture sanitarie per teleconsulto con medici generici e specializzati ed eventuale visita medica e tampone a domicilio.
  • Vaccino antinfluenzale gratuito per tutti i dipendenti e un loro congiunto.
  • Incentivazione all'uso di mezzi alternativi a quelli pubblici per recarsi al lavoro.

Italmobiliare

SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO

La Capogruppo Italmobiliare S.p.A. necessita di know-how, professionalità e processi interni adatti a supportare al meglio il ruolo di Investment Holding, gestendo il flusso di investimenti e disinvestimenti al fine di garantire il successo sostenibile del Gruppo attraverso la creazione di valore condiviso nel lungo periodo.

Alla fine del 2020, conta su un team di 38 persone motivate (turnover complessivo al 13% con 3 nuove assunzioni) e specializzate. I dipendenti diretti sono interamente coperti da contratto collettivo di lavoro. Il 35% (31% dei dirigenti) delle posizioni manageriali è occupata da donne.

La selezione delle risorse umane mira esclusivamente alle competenze e attitudini richieste, alle tipologie contrattuali più idonee e alle tempistiche corrette, senza alcuna discriminazione o limitazione. L'inserimento delle risorse di qualunque livello è assistito da un programma di induction dedicato. Correttezza, lealtà, trasparenza e rispetto reciproco sono gli elementi guida della gestione del personale, ben oltre gli aspetti contrattuali e le disposizioni normative vigenti in materia di lavoro. Coerentemente a questo approccio, la politica di remunerazione si basa su una merit matrix che incrocia performance e benchmark con il mercato esterno.

In risposta alla pandemia Covid-19, tutti i dipendenti sono stati invitati a lavorare in modalità smart working, con opportuni interventi tecnici e formativi per la massima efficacia di utilizzo delle piattaforme digitali, per la progettualità e il lavoro in team anche da remoto e per lo sviluppo di competenze tecnologiche, personali, metodologiche e di leadership.

Ogni anno la Direzione Risorse Umane pianifica le iniziative formative a partire dall'analisi individuale dei fabbisogni e ne segue l'erogazione e la valutazione. Nel 2020, la formazione ha riguardato principalmente temi di governance e strategia, quali etica e sostenibilità, e aspetti gestionali e tecnico-operativi, quali managerialità, sicurezza e ambiente, sistemi informativi e data privacy. Seguendo il piano formativo strutturato e per lo più ricorrendo a piattaforme digitali, nel 2020 sono state erogate complessivamente 439 ore di formazione.

La valutazione annuale delle performance individuali, estesa a tutto il personale, accompagna lo sviluppo del capitale umano. Colloqui diretti tra il Direttore Risorse Umane e i responsabili della direzione o funzione aziendale di riferimento e colloqui tra questi ultimi e i propri collaboratori alimentano lo schema valutativo, che combina elementi quantitativi, in termini di conseguimento dei risultati previsti nel ruolo aziendale ricoperto, e qualitativi, con riferimento alle capacità di autonomia realizzativa, rispetto dei tempi, proattività, continuità e altre soft skill sviluppate.

2018 2019 2020
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Personale
TOTALE 20 17 37 19 18 37 19 19 38
Dirigenti 4 11 16 4 11 15 5 11 16
Quadri - - - - - - 3 4 7
Impiegati 16 6 22 15 7 22 11 4 15
Contratti (%)
Tempo indeterminato (vs. determinato) 20 / 0 16 / 1 36 / 1 19 / 0 18 / 0 37 / 0 19 / 0 19 / 0 38 / 0
Tempo pieno (vs. parziale) 20 / 0 15 / 2 35 / 2 17 / 2 16 / 2 33 / 4 19 / 0 19 / 0 38 / 0
Formazione (ore pro capite)
TOTALE 16,1 26,1 20,8 33,2 23,5 28,5 9,5 13,6 11,6
Dirigenti 35,5 31,0 32,2 42,1 13,8 21,4 13,9 14,3 14,2
Quadri - - - - - - 20,2 15,4 17,4
Impiegati 11,2 16,3 12,6 30,8 38,7 33,3 4,6 9,8 6,0
Valutazione performance (%)
TOTALE 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
Dirigenti 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
Quadri - - - - - - 100% 100% 100%
Impiegati 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%

SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE

Italmobiliare promuove la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti, creando e mantenendo uffici e altri luoghi di lavoro sicuri come condizione essenziale per la crescita e valorizzazione professionale delle sue risorse.

La gestione adottata è allineata alle norme nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. Un riferimento professionale dedicato, la presenza del medico per attività sia istituzionali che di promozione volontaria della salute e il coinvolgimento formale delle parti sociali costituiscono l'organizzazione di supporto. La segnalazione preventiva da parte di tutti delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, e un'adeguata attività di formazione supportano il miglioramento continuo.

Negli ultimi tre anni non si sono verificati incidenti di alcun tipo né a dipendenti né a collaboratori.

Il benessere psico-fisico delle persone è promosso attraverso l'offerta di benefit sanitari e previdenziali. Per i quadri, impiegati e intermedi, la Società mette a disposizione un piano sanitario per visite mediche ed esami specialistici che copre tutta o in parte la spesa. Per quanto riguarda il personale dirigenziale, viene garantito un check-up annuale gratuito presso strutture accreditate.

Nel 2020, Italmobiliare ha mantenuto le iniziative di welfare introdotte negli anni precedenti, tra cui la flessibilità dell'orario di lavoro e il portale dedicato al welfare aziendale, con la possibilità di acquistare beni e servizi utili per sé e per le proprie famiglie, quali sanità, tempo libero, rette o tasse scolastiche e rimborso libri.

Recharge Room

Con la ristrutturazione degli uffici della sede di Milano, è stata creata un'area dal mood green & botanic, in cui è possibile rilassarsi, pranzare, ma anche elaborare idee e organizzare incontri informali con ospiti o colleghi, scaricando le tensioni degli impegni quotidiani con la colonna sonora delle playlist di Spotify Business.

La stessa area è facilmente trasformabile in palestra interna e consente di organizzare corsi e altre attività sociali in un ambiente rilassante.

PORTFOLIO COMPANIES consolidate

Caffè Borbone

Caffè Borbone nasce nel 1997 a Caivano (Napoli) come attività di torrefazione e confezionamento di caffè, divenendo poi uno dei principali produttori specializzati in capsule e cialde compatibili, con una fitta rete commerciale sul territorio italiano. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da maggio 2018, come società controllata con una quota del 60%.

Italmobiliare e Caffè Borbone riconoscono gli aspetti sensibili del settore delle agro-commodity globali. In particolare, il settore del caffè evidenzia temi di rilievo per il successo sostenibile del business, economici, sociali e ambientali, che coprono l'intero ciclo del valore, dall'approvvigionamento delle materie prime al fine vita dei prodotti commercializzati.

Caffè Borbone abbraccia pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.

Così facendo, Caffè Borbone supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite.

Inoltre, attraverso la membership attiva nel Comitato Italiano del Caffè, condivide l'impegno della European Coffee Federation verso la creazione di valore sostenibile nella filiera.

Caffè Borbone supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals.

Responsabilità e integrità nella catena di fornitura per favorire pratiche agricole in equilibrio con gli ecosistemi, resilienti ai cambiamenti climatici e attente alle necessità sociali, alle donne, alle popolazioni indigene e alle famiglie degli agricoltori.

Efficienza della produzione per ridurre l'impronta ambientale diretta e indiretta, dalle energie rinnovabili al packaging sostenibile, e garantire la sicurezza alimentare.

Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo e progressivo.

Coinvolgimento della comunità, anche di quella dei consumatori, con prodotti e iniziative capaci di promuovere stili di vita responsabili.

Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

GOVERNANCE

GOVERNANCE E INTEGRITÀ

La composizione e la gestione degli organi di governance, a partire dal Consiglio di Amministrazione, garantiscono rappresentatività, competenze e assenza di conflitti di interesse, mirando alla massima efficienza operativa e integrità.

In allineamento con l'approccio del Gruppo, il Codice Etico adottato da Caffè Borbone richiama esplicitamente i principi del Global Compact delle Nazioni Unite, riconosciuti come riferimento avanzato a livello internazionale anche in tema di corporate governance. Attraverso un approccio sostenibile mirato a creare valore condiviso per la società e l'ambiente, Caffè Borbone intende esplorare ulteriori leve di successo per incrementare fatturato e margini economici, mitigare il rischio d'impresa, attrarre capitali e investitori, motivare le proprie persone e consolidare il brand.

Sulla base di quello della Capogruppo e considerate le specificità relative a natura, dimensione, tipo di attività o struttura delle deleghe interne, Caffè Borbone adotta un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, previsto ai sensi di legge ma non obbligatorio, funzionale alla prevenzione del rischio di commissione di specifici reati rilevanti, principalmente in materia di corruzione, concussione, frode ai danni dello Stato, reati societari, ricettazione, omicidio colposo o gravi lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche, reati ambientali gravi, ma anche terrorismo o delitti contro la personalità individuale, abuso di mercato e altri. L'attività di controllo spetta all'Organismo di Vigilanza, nominato con criteri di autonomia e indipendenza. Oltre a specifica formazione periodica, l'approccio adottato include la procedura di whistleblowing per la segnalazione dei comportamenti illeciti, al fine di offrire a dipendenti e terze parti canali confidenziali per far risalire preoccupazioni o violazioni della procedura stessa, senza paura di ritorsioni, discriminazione o azioni disciplinari.

Più in generale, Caffè Borbone implementa e rafforza nel tempo il sistema di Enterprise Risk Management, secondo lo schema di gestione e il catalogo dei rischi definiti a livello di Gruppo, che integrano le tematiche ESG. Il processo adottato permette l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione dei rischi a cui la società risulta esposta, allo stesso tempo contribuendo a consolidare l'approccio del Gruppo.

A livello operativo, i sistemi di gestione rappresentano un asset fondamentale per garantire attività pienamente allineate alla strategia aziendale, in una logica di miglioramento continuo. L'integrazione nei processi aziendali contribuisce al consolidamento delle modalità organizzative, tecnologiche e comportamentali implementate.

APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA

Le aree prevalenti nella catena di fornitura sono l'approvvigionamento del caffè crudo, dei materiali per il packaging e dei servizi logistici e distributivi, che insieme valgono oltre il 60% dello spending complessivo. Nel 2020 i principali paesi di origine del caffè utilizzato sono stati Uganda, Vietnam e India.

Allo scopo di consolidare la governance sulla catena di fornitura, in linea con i codici e le policy di Gruppo e aziendali, Caffè Borbone sta affinando i criteri e i protocolli di selezione dei fornitori e gli elementi contrattuali a supporto di una catena di fornitura sostenibile.

La gestione delle forniture strategiche richiede un'attenzione particolare. A tal fine, Caffè Borbone crea partnership con i fornitori di caffè, affidandosi a intermediari internazionali selezionati e impegnati alla sostenibilità, che offrano ampie garanzie non solo di allineamento agli standard internazionali, ma soprattutto di promozione attiva di una filiera sostenibile del caffè. A conferma dell'approccio collaborativo, nel 2020 Caffè Borbone ha supportato economicamente un progetto di Olam mirato a contrastare la pandemia Covid, proprio durante la stagione del raccolto, nelle aree di coltivazione di caffè ed in particolare in Uganda, paese di origine strategico per l'azienda.

Consiglio di Amministrazione

  • 6 membri
  • 2 di genere femminile

• 1 indipendente

Caffè Borbone con Olam per l'Uganda

Con sede a Singapore, Olam è attiva nei settori del cacao, caffè, cotone, frutta a guscio e spezie. Integra la sostenibilità nel business con un approccio etico, socialmente responsabile e attento all'ambiente. Coffee LENS è il programma di sostenibilità dedicato al caffè. Inoltre è partner della Sustainable Coffee Challenge, la più grande piattaforma collaborativa per la sostenibilità della filiera che coinvolge aziende, governi, ONG, istituti di ricerca e altri soggetti.

In Uganda, paese strategico per Caffè Borbone, il lockdown ha fermato gli impianti di lavorazione e centinaia di donne hanno perso la fonte di reddito.

Il basso livello di istruzione nelle aree rurali e l'assenza di informazioni sui protocolli Covid aumentano il rischio di propagazione del virus. La riduzione del transito di merci dai porti ha fatto impennare i prezzi dei prodotti alimentari di base nelle zone rurali.

Anche le scuole sono chiuse, lasciando la maggior parte dei bambini esposti al contagio.

Il sostegno finanziario erogato copre le necessità di base di oltre 50.000 famiglie, aiutando la diffusione locale delle buone pratiche di prevenzione e promuovendo attività ricreative al chiuso per i bambini.

La produzione di Caffè Borbone mira all'accurata selezione delle materie prime, in particolare il caffè verde, con scelte che combinano la qualità con la responsabilità e l'integrità nella catena di fornitura, per favorire pratiche agricole in equilibrio con gli ecosistemi, resilienti ai cambiamenti climatici e attente alle necessità sociali, alle donne, alle popolazioni indigene e alle famiglie degli agricoltori.

SOCIETÀ

SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO

Caffè Borbone beneficia del valore di persone motivate (turnover complessivo al 6% con 25 nuove assunzioni) e specializzate. I dipendenti diretti, prevalentemente e per elezione di origine territoriale, sono interamente coperti da contratto collettivo di lavoro. Il 10% (17% dei dirigenti) delle posizioni manageriali è occupata da donne.

Significativo il ricorso a collaboratori12, 86 nel 2020, in parte necessari anche per sostenere le rotazioni richieste dalla gestione pandemica. Il dialogo con le parti sociali ha consentito la tutela della salute dei lavoratori e la continuità delle attività produttive, garantendo i necessari protocolli sanitari, lo smart working per gli impiegati amministrativi e l'erogazione di 752 ore di formazione, prevalentemente tecnica.

12 Lavoratori somministrati, agenti, lavoratori autonomi e stagisti

2018 2019 2020
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Personale
TOTALE 7 147 154 8 191 199 8 210 218
Dirigenti 0 4 4 1 3 4 1 5 6
Quadri - - - - - - 0 4 4
Impiegati 4 25 29 7 22 29 7 19 26
Operai 0 44 44 0 166 166 0 182 182
Contratti
Tempo indeterminato / determinato 6 / 1 109 / 38 115 / 39 8 / 0 155 / 36 163 / 36 8 / 0 190/20 198/20
Tempo pieno / parziale 7 / 0 146 / 1 153 / 1 8 / 0 155 / 36 163 / 36 8/0 205/5 213/5
Formazione (ore pro capite)
TOTALE 2,3 10,2 9,8 3,0 5,1 5,0 1,0 3,5 3,4
Dirigenti 0,0 26,7 20,0 16 16,0 16,0 0,0 0,0 0,0
Quadri - - - - - - - 0,0 0,0
Impiegati 2,7 1,7 2,1 1,1 3,3 2,8 1,1 0,4 0,6
Operai - 10,7 10,7 - 5,2 5,2 - 4,0 4,0
Valutazione performance (%)
TOTALE 0% 0% 0% 100% 39% 11% 63% 10% 10%
Dirigenti - 0% 0% - 100% 100% 100% 100% 100%
Quadri - - - - - - - 100% 100%
Impiegati 0% 0% 0% 100% 100% 63% 57% 42% 46%
Operai - 0% 0% - 0% 0% - 0% 0%

SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE

Caffè Borbone promuove la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti, includendo nell'approccio anche le imprese, i fornitori, i visitatori, i clienti e la comunità locale.

La gestione adottata è allineata alle norme nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. L'interazione tra persone e mezzi mobili, le macchine di processo con parti meccaniche in movimento e la presenza di materiali infiammabili sono le condizioni di rischio prevalente identificate. Una struttura interna dedicata, la presenza del medico per attività sia istituzionali che di promozione volontaria della salute e il coinvolgimento formale delle parti sociali costituiscono l'organizzazione di riferimento. La segnalazione preventiva da parte di tutti delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, e un'adeguata attività di formazione supportano il miglioramento continuo.

In linea con le Politiche del Gruppo Italmobiliare, è intenzione di Caffè Borbone fare evolvere ulteriormente la modalità gestionale, trovando fondamento nella leadership manageriale che supporta gli elementi motivazionali, le strutture organizzative e gli strumenti operativi necessari, quali la valutazione dei rischi e l'analisi degli eventi accidentali. Ben al di là della semplice conformità legislativa, tale approccio mira a costruire una vera cultura della sicurezza, tutelando l'incolumità di chiunque sia coinvolto nelle attività operative e, allo stesso tempo, migliorando managerialità e motivazioni per il raggiungimento di più ampi obiettivi di risultato.

2018 2019 2020
Dipendenti
Infortuni mortali 0 0 0
Infortuni gravi13 0 0 0
Infortuni14 4 2 3
Indice di frequenza15 17,2 6,3 8,1
Collaboratori16
Infortuni mortali 0 0 0
Infortuni gravi13 0 0 0
Infortuni14 0 0 0
Indice di frequenza15 0,0 0,0 0,0

Imballi, incarti e packaging sostenibili

Oltre il 70% dei materiali utilizzati nel processo e per il packaging (100%) è rinnovabile, riciclato o contenente riciclato, oppure è facilmente riciclabile a fine vita.

  • Le cialde prodotte sono compostabili, carta inclusa, come certificato dal Consorzio Italiano Compostatori
  • La carta o cartone utilizzati per gli imballaggi è in gran parte riciclabile FSC MIX, ovvero con almeno il 70% di materiali certificati o riciclati
  • L'alluminio per imballaggi contiene riciclato ed è riciclabile
  • La plastica per imballaggi contiene riciclato ed è riciclabile

GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI

Caffè Borbone crea, produce e commercializza caffè in capsule, cialde, sfuso in grani o macinato secondo disciplinari mirati alla qualità. Anche nel 2020 il livello raggiunto con diverse linee di prodotto è stato premiato dagli esperti del gusto dell'International Taste Institute e dai consumatori nel Premio Quality Award.

Aggiungere a un prodotto di qualità riconosciuta valore sostenibile è per Caffè Borbone una chiara linea strategica. Oltra all'approvvigionamento responsabile delle materie prime e alla gestione efficiente del sito produttivo, particolare attenzione è data alla scelta dei materiali sussidiari utilizzati per la produzione di cialde, capsule, caffè macinato o in grani e relativi incarti, imballi e packaging.

Capsule compostabili e incarti ancora più facilmente riciclabili, grazie a un minor ricorso a materiali poliaccoppiati o comunque diversificati, sono i prossimi passi.

13 Con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni

14 Con assenza dal lavoro per almeno 24 ore

15 Numero di infortuni (con assenza dal lavoro per almeno 24 ore) per milione di ore lavorate

16 Lavoratori somministrati e stagisti

La responsabilità non si ferma al prodotto: tutti i rifiuti di carta prodotti dallo stabilimento di Caivano sono raccolti e inviati ad una cartiera locale che li processa, restituendo prodotti utili al confezionamento.

MERCATO E COMUNITÀ

Qualità e sicurezza alimentare sono assicurate sull'intero processo produttivo con sistemi di gestione evoluti e integrati, che grazie all'efficacia dimostrata e verificata nel tempo hanno ottenuto la formale certificazione di terza parte.

ISO 9001 Lo standard ISO 9001 definisce i requisiti di un sistema di gestione della qualità per un'organizzazione. È la
normativa di riferimento per chi vuole sottoporre a controllo qualità il proprio processo produttivo in modo
ciclico, partendo dalla definizione dei requisiti, espressi e non, dei clienti e arrivando fino al monitoraggio di tutto il
processo produttivo, dall'approvvigionamento delle materie prime e delle utilities ai prodotti finiti.
Sistema
certificato da
DNV-GL
IFS FOOD STANDARD Applicabile alle aziende del settore alimentare, lo standard IFS individua gli specifici elementi di un sistema
di gestione focalizzato sulla qualità e sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti. Prevede l'adozione delle buone
pratiche di riferimento, un sistema HACCP, un sistema di gestione della qualità documentato, controllo di
standard per gli ambienti di lavoro, per il prodotto, per il processo e per il personale. Richiede inoltre specifiche
definite per le materie prime, gli intermedi/semilavorati e i prodotti, il monitoraggio dei fornitori e la gestione
proattiva di aspetti ambientali quali la gestione dei rifiuti e dell'igiene industriale.
Sistema
certificato da
DNV-GL

L'attenzione a clienti e consumatori è completata dalla gestione della customer satisfaction e data protection, con l'allineamento e il miglioramento continuo dell'applicazione degli standard legislativi e volontari applicabili. Questo approccio include anche l'ottimizzazione dell'esperienza di acquisto attraverso i canali digitali, in termini di fruibilità e sicurezza.

Inoltre, Caffè Borbone intende promuovere attivamente attraverso il proprio brand stili di vita responsabili. Le confezioni commercializzate riportano informazioni chiare e dettagliate per la corretta gestione dei rifiuti post-consumo, al fine di beneficiare pienamente delle caratteristiche di compostabilità e riciclabilità dei prodotti.

Nel 2020 è stato distribuito un kit composto da bicchieri compostabili e palette in legno di betulla biodegradabili, un set di accessori a ridotta impronta ambientale che si accoppia perfettamente alle capsule compostabili e agli incarti sostenibili già in commercio.

In questa stessa logica si inseriscono anche le molte iniziative sociali sul territorio e per la comunità locale, che uniscono business, valore sociale e responsabilità ambientale.

Caffè Borbone con Exodus: riciclo e inclusione

I sacchi di juta del caffè in arrivo dalle comunità rurali di origine creano valore ambientale e sociale trasformandosi in shopper aziendali realizzate dalla Cooperativa Sociale "I Camminatori di Exodus" nata presso la Fondazione Exodus di don Mazzi, che da oltre 35 anni lavora sul territorio nazionale per il reinserimento socio-lavorativo di ragazze e ragazzi che vivono situazioni di disagio e dipendenze.

Caffè Borbone con il Comune di Napoli contro l'odio sociale

Caffè Borbone e il Comune Napoli promuovono la creatività dello street artist CIBO per cancellare i messaggi d'odio che deturpano i muri e trasformarli in opere d'arte, anzi graffiti art, ispirate alla tavola e ai grandi prodotti delle tradizioni culinarie italiane.

AMBIENTE

USO RESPONSABILE DELLE RISORSE

Materie prime e energia sono approvvigionate sulla base delle esigenze di produzione, con l'obiettivo di minimizzare gli sprechi.

La gestione informatizzata dell'intero processo gestionale consente di monitorare l'utilizzo efficiente delle risorse e migliorare la tracciabilità, fondamentale anche per garantire la sicurezza alimentare. Particolare attenzione è data ai materiali utilizzati per cialde e capsule, incarti, imballi e packaging.

Il consumo di acqua presso l'impianto è limitato agli usi sanitari. Tuttavia, Caffè Borbone è consapevole della significativa impronta idrica della propria filiera stimata17 per il 2020 in circa 300 milioni di m3 di acqua, ovvero 12.000 m3 per tonnellata di caffè lavorato.

unità 2018 2019 2020
Materie prime
Caffè 17.379 23.261 25.829
Carta per cialde 252 308 444
Plastica per capsule 1.393 2.128 2.388
Altro CO2
refrigerante
- 552 761
Packaging t 5.165 6.625 10.258
Alluminio 2.205 2.725 3.358
Cartone 2.896 3.642 6.577
Plastica 65 258 323
Energia
TOTALE consumata 62.987 89.231 126.330
Termica: gas naturale da rete 48.633 69.815 102.091
Elettrica: acquistata da rete GJ 14.354 19.415 24.239
TOTALE autoprodotta rinnovabile 366 386 392
Ceduta alla rete 366 386 392

I rifiuti generati dal processo produttivo possono diventare una risorsa per altri cicli di consumo o di produzione. Con questa consapevolezza, nel 2020 oltre 2.100 tonnellate di rifiuti, tra pericolosi e non, sono stati avviati a operazioni di valorizzazione. In ogni caso, la parte rimanente è inviata a destinazioni di smaltimento controllato, nelle quali è possibile un'ulteriore parziale valorizzazione, almeno energetica.

unità 2018 2019 2020
Valorizzazione dei rifiuti generati
Rifiuti pericolosi 0,06 4,43 0,17
% Recupero di materia o energia 100% 99% 57%
% Smaltimento - 1% 43%
Rifiuti non pericolosi* t 1.372,82 2.104,6 2.114,01
% Recupero di materia o energia 87% 88% 77%
% Smaltimento 13% 12% 23%

* I dati relativi al 2019 sono stati riesposti in seguito a un affinamento della metodologia di rilevazione.

17 Chapagain, A. K. & Hoekstra, A. Y., 2007. The water footprint of coffee and tea consumption in the Netherlands. Enschede: University of Twente.

Materie prime sostenibili

  • 82% rinnovabili
  • 73% riciclabili

• 68% di riciclato nel packaging

Energie rinnovabili

L'impianto fotovoltaico produce e immette in rete oltre 100.000 kilowattora elettrici all'anno

TRANSIZIONE LOW-CARBON

L'impronta di carbonio dipende in larga parte dalla fornitura di caffè verde. In attesa di una valutazione analitica delle emissioni della catena del valore (Scope 3), Caffè Borbone si impegna a mitigare gli effetti climalteranti della sua attività. Oltre all'efficientamento dei processi produttivi, presso lo stabilimento è attivo un impianto fotovoltaico che immette in rete oltre 100.000 kilowattora elettrici all'anno. Le iniziative per migliorare la compostabilità e facilitare il riciclo di packaging e prodotto costituiscono ulteriori riduzioni dell'impronta totale.

unità 2018 2019 2020
Impronta di carbonio
Scope 1 2.648 3.956 5.767
Scope 2 market based 1.900 2.607 3.138
(location based) (1.495) (1.936) (2.262)
Scope 3 stima18 t CO2 - - 118.306
TOTALE - - 127.210
Emissioni evitate (location based)
Da produzione fotovoltaico 48 52 51
Intensità di carbonio
Scope 1+2 market based t CO2 /M€ MOL 136 126 118

18 Nab C. & Maslin M. A., 2020. Life cycle assessment synthesis of the carbon footprint of Arabica coffee: Case study of Brazil and Vietnam conventional and sustainable coffee production and export to the United Kingdom.

Scope 1

Emissioni dirette da combustibili

Scope 2

Emissioni indirette da acquisto energia elettrica

Scope 3 (stima)

Le emissioni di CO2 della catena del valore sono stimate sulla base di dati di letteratura. La distribuzione dell'impronta di carbonio è la seguente:

Scope 1+2 7%
Scope 3 93%
Caffè verde e packaging 38%
Uso e fine vita 55%

19 Nei primi mesi del 2021, sono stati ceduti al gruppo Faerch i principali asset in Italia, Polonia e Spagna. È stato inoltre sottoscritto un accordo con Zeus Packaging per la cessione degli asset in Austria, Europa centro-orientale e Germania. Sirap mantiene il controllo delle attività in Francia e Regno Unito. Le informazioni riportate sono relative all'intero perimetro esistente prima della cessione.

Sirap

Sirap, con sede a Verolanuova (Brescia) è da più di 50 anni uno dei più qualificati produttori europei di contenitori in materiale plastico per alimenti freschi. Fa parte del Gruppo Italmobiliare dal 1990, come società controllata con una quota di partecipazione del 100%19.

Italmobiliare e Sirap riconoscono gli aspetti sensibili della filiera, consapevoli anche dell'importante ruolo nella conservazione e logistica degli alimenti e nella lotta agli sprechi alimentari. Il settore evidenzia temi di rilievo per il successo sostenibile del business, economici, sociali e ambientali, che coprono l'intero ciclo del valore, dall'approvvigionamento delle materie prime alla gestione del fine vita dei prodotti commercializzati.

Sirap abbraccia pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.

Così facendo, Sirap supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite.

Inoltre, attraverso la membership attiva in Unionplast - Federazione Gomma Plastica, condivide l'impegno della EuPC (European Plastic Converters) nelle molte iniziative di sostenibilità, tra cui il supporto a Waste Free Oceans nella sua missione di raccolta e riciclo di plastica dagli oceani.

Sirap supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals.

Scelte responsabili nella catena di fornitura per favorire forniture etiche, a bassa impronta ambientale, anche da recupero di marine litter dagli oceani.

Efficienza della produzione per ridurre l'impronta ambientale diretta e indiretta e garantire la sicurezza per l'uso alimentare dei prodotti.

Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo e progressivo.

Coinvolgimento della comunità, anche quella dei consumatori finali, con iniziative sociali e promozione di stili di vita responsabili.

Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

GOVERNANCE

Consiglio di Amministrazione

• 6 membri

• 2 indipendenti

GOVERNANCE E INTEGRITÀ

La composizione e la gestione degli organi di governance, a partire dal Consiglio di Amministrazione, garantiscono rappresentatività, competenze e assenza di conflitti di interesse, mirando alla massima efficienza operativa e integrità.

In allineamento con l'approccio del Gruppo, il Codice Etico adottato da Sirap richiama esplicitamente i principi del Global Compact delle Nazioni Unite, riconosciuti come riferimento avanzato a livello internazionale anche in tema di corporate governance. Attraverso un approccio sostenibile mirato a creare valore condiviso per la società e l'ambiente, Sirap intende esplorare ulteriori leve di successo per incrementare fatturato e margini economici, mitigare il rischio d'impresa, attrarre capitali e investitori, motivare le proprie persone e consolidare il brand.

Sulla base di quello della Capogruppo e considerate le specificità relative a natura, dimensione, tipo di attività o struttura delle deleghe interne, Sirap adotta un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, previsto ai sensi di legge ma non obbligatorio, funzionale alla prevenzione del rischio di commissione di specifici reati rilevanti, principalmente in materia di corruzione, concussione, frode ai danni dello Stato, reati societari, ricettazione, omicidio colposo o gravi lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche, reati ambientali gravi, ma anche terrorismo o delitti contro la personalità individuale, abuso di mercato e altri. L'attività di controllo spetta all'Organismo di Vigilanza, nominato con criteri di autonomia e indipendenza. Oltre a specifica formazione periodica, l'approccio adottato include la procedura di whistleblowing per la segnalazione dei comportamenti illeciti, al fine di offrire a dipendenti e terze parti canali confidenziali per far risalire preoccupazioni o violazioni della procedura stessa, senza paura di ritorsioni, discriminazione o azioni disciplinari.

Più in generale, Sirap implementa e rafforza nel tempo il sistema di Enterprise Risk Management, secondo lo schema di gestione e il catalogo dei rischi definiti a livello di Gruppo, che integrano le tematiche ESG. Il processo adottato permette l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione dei rischi a cui la società risulta esposta, allo stesso tempo contribuendo a consolidare l'approccio del Gruppo.

A livello operativo, i sistemi di gestione rappresentano un asset fondamentale per garantire attività pienamente allineate alla strategia aziendale, in una logica di miglioramento continuo. L'integrazione nei processi aziendali contribuisce al consolidamento delle modalità organizzative, tecnologiche e comportamentali implementate.

APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA

L'approvvigionamento di materie prime, semilavorati e dei materiali ausiliari per la produzione costituiscono le principali voci di acquisto, insieme ai servizi di logistica, di fornitura di utilities e ai materiali per imballaggi.

La funzione Supply Chain centralizzata si occupa di acquisti, pianificazione, logistica e servizi al cliente, definendo per ciascuna area procedure e flussi di lavoro per tutte le filiali con particolare attenzione alle forniture strategica e all'allocazione delle capacità produttive. Con impianti localizzati in diversi paesi europei, la catena di fornitura coinvolge operatori appartenenti a mercati differenti. All'interno di ogni nazione, vengono privilegiati i fornitori locali.

L'inclusione dei fornitori nella vendor list è rivalutata annualmente, a fronte di requisiti di affidabilità, qualità, livello di servizio e competenza. Ai tutti i nuovi e principali fornitori viene richiesto di sottoscrivere il Codice Etico e il Modello 231. I parametri di valutazione prendono come riferimento elementi finanziari e gli esiti dei controlli di qualità e dei test industriali oltre, se necessari, agli audit di conformità qualitativa. A causa della pandemia da Covid-19, nel corso del 2020 non è stato possibile effettuare site visit presso i fornitori.

Il contesto internazionale del 2020 non ha impattato sulle scelte di approvvigionamento, consolidando le relazioni con i fornitori di materie prime. La provenienza locale dei fornitori ha limitato le

Sistemi di Gestione

  • Qualità: ISO 9001
  • Ambiente: ISO 14001
  • Salute e Sicurezza: OHSAS 18001 o ISO 45001

criticità relative alle chiusure delle frontiere. A partire dal 2017, Sirap ha incrementato l'approvvigionamento di materie prime provenienti da riciclo e da fonti rinnovabili al fine di migliorare l'impronta ambientale dei propri prodotti.

SOCIETÀ

SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO

Sirap beneficia del valore di 1.369 persone motivate (turnover complessivo attorno al 20% con 126 nuove assunzioni) e specializzate. I dipendenti diretti, in maggioranza e per elezione di origine territoriale, sono prevalentemente coperti da contratto collettivo di lavoro, secondo le normative dei diversi paesi in cui Sirap opera. Il 20% delle posizioni manageriali sono occupate da donne.

Sono attive procedure definite per l'inserimento delle risorse umane, il programma di induction post assunzione e la remunerazione, basata su una matrice di merito che incrocia performance e benchmark con il mercato esterno. Pur non essendo esplicitato nella procedura aziendale, a parità di profilo, competenze tecniche e caratteristiche richieste, è prassi del Gruppo privilegiare l'inserimento di figure femminili per migliorare il bilanciamento di genere nella popolazione aziendale. Con l'obiettivo di contrastare il turnover, è stata condotta, sul territorio di ogni comunità locale in cui Sirap è presente, una ricerca di giovani talenti che, dopo un percorso di formazione e crescita interna, potessero ricoprire a regime il ruolo di team leader di produzione e manutenzione.

Garantiti i protocolli sanitari, per la sicurezza dei lavoratori è stato attivato lo smart working per il 70% del personale della sede centrale, fornendo gli appositi dispositivi e istruzioni tecniche. L'emergenza Covid-19 è stata gestita dalla sede per tutte le filiali, incusa la richiesta di aiuti e sussidi messi a disposizione da tutti gli Stati UE in cui Sirap è presente.

La formazione è un fattore permanente di sviluppo e aggiornamento delle competenze del personale. La programmazione dei corsi risponde sia alle necessità analizzate per ciascuna funzione e paese che a percorsi ricorrenti su temi tecnici e soft skill. Uno schema di valutazione strutturato verifica l'effettivo livello di apprendimento. Particolare rilevanza è attribuita al knowledge sharing come stimolo alla diffusione degli approcci metodologici utilizzati all'interno dell'organizzazione. Nel 2020, non sono state raccolte le ore di formazione.

Per dirigenti e quadri è previsto un sistema di performance management che prevede l'assegnazione di obiettivi manageriali con valutazione a fine anno solare; il risultato positivo della valutazione dà accesso alla componente di retribuzione variabile. I dati 2020 non sono stati raccolti.

2018 2019 2020
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Personale
TOTALE 438 1.009 1.447 429 955 1.384 426 943 1.369
Dirigenti 5 31 36 7 28 35 5 25 30
Quadri - - - - - - 17 55 72
Impiegati 208 267 475 197 253 450 175 215 390
Operai 224 712 936 225 674 899 229 648 877
Contratti (%)
Tempo indeterminato (vs. determinato) 388 / 50 930 / 79 1.318 / 129 389 / 40 904 / 51 1.293 / 91 384 / 42 900 / 43 1.284 / 85
Tempo pieno (vs. parziale) 392 / 45 989 / 21 1.381 / 66 387 / 42 944 / 11 1.331 / 53 387 / 39 928 / 15 1.315 / 54
Formazione (ore pro capite)
TOTALE 4,3 7,8 6,7 5,0 3,1 3,7 - - -
Dirigenti 24,3 24,4 24,4 33,1 13,5 17,5 - - -
Quadri - - - - - - - - -
Impiegati 4,5 2,6 3,4 6,4 4,4 5,3 - - -
Operai 3,6 9,0 7,7 2,9 2,2 2,4 - - -
Valutazione performance (%)
TOTALE 15% 18% 17% 4% 8% 7% - - -
Dirigenti 70% 73% 72% 57% 93% 86% - - -
Quadri - - - - - - - - -
Impiegati 23% 21% 22% 7% 21% 15% - - -
Operai 6% 13% 11% 0% 0% 0% - - -

SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE

Sirap promuove la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti, includendo nell'approccio anche le imprese, i fornitori, i visitatori, i clienti e la comunità locale.

La gestione adottata è conforme alle normative applicabili nei vari paesi, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. Nel 2020 sono stati integrati anche gli elementi necessari per la gestione della pandemia Covid-19. Una struttura interna dedicata, la presenza del medico per attività sia istituzionali che di promozione volontaria della salute e il coinvolgimento formale delle parti sociali costituiscono l'organizzazione di riferimento. La segnalazione preventiva da parte di tutti, anche attraverso l'Organismo di Vigilanza, delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, dei quasi-incidenti e delle non-conformità di sistema e l'intensa attività di formazione supportano il miglioramento continuo e la risposta alle emergenze.

In linea con le Politiche del Gruppo Italmobiliare, Sirap ha da tempo fatto evolvere la modalità gestionale ben al di là della semplice conformità legislativa, trovando fondamento nella leadership manageriale che supporta gli elementi motivazionali, le strutture organizzative e gli strumenti operativi necessari, quali la valutazione dei rischi e l'analisi degli eventi accidentali. L'obiettivo è costruire e mantenere una vera cultura della sicurezza, tutelando l'incolumità di chiunque sia coinvolto nelle attività operative e, allo stesso tempo, migliorando managerialità e motivazioni per il raggiungimento di più ampi obiettivi di risultato.

Da quasi dieci anni è attivo il progetto "Lavoriamo in Sicurezza" che ha determinato un progressivo cambiamento di approccio comportamentale in tutta l'organizzazione. Sotto l'ispirazione di una Politica di Sicurezza integrata, Sirap ha sviluppato molteplici strumenti comunicativi e operativi, tra cui i contatori per giorni senza infortuni, un sistema diffuso per la segnalazione di condizioni pericolose e near-miss, procedure di lavoro sicuro relative alle attività più rischiose, il progetto 5ESSE finalizzato al miglioramento della sicurezza, della produttività e della qualità e alla riduzione degli sprechi, il Behaviour Observation System (BOS) che prevede verifiche da parte della Direzione Generale presso gli stabilimenti e il sistema di osservazione HSE Dialogue Sirap, volto a consolidare atteggiamenti, azioni e comportamenti positivi e individuare aree di miglioramento.

Nei siti operativi è progressivamente implementato un Sistema di Gestione Integrato HSE sviluppato su base volontaria per l'ottimizzazione e il miglioramento continuo dei processi relativi alla salute dei lavoratori, la sicurezza sul lavoro e la tutela dell'ambiente. Il sistema certificato secondo gli standard internazionali ISO 45001, OHSAS 18001 e ISO 14001, copre attualmente oltre i due terzi del personale del gruppo; sono esclusi solo i dipendenti delle sedi non produttive di Petruzalek, quelli dei siti produttivi in attesa di certificazione HSE e quelli delle aziende in appalto per attività logistiche delle società italiane del gruppo.

2018 2019 2020
Dipendenti
Infortuni mortali 0 0 0
Infortuni gravi20 0 1 0
Infortuni21 17 12 7
Indice di frequenza22 8,5 6,2 3,8
Collaboratori23
Infortuni mortali 0 0 0
Infortuni gravi20 0 0 0
Infortuni21 0 2 3
Indice di frequenza22 0,0 7,2 9,4

20 Con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni

21 Con assenza dal lavoro per almeno 24 ore

22 Numero di infortuni (con assenza dal lavoro per almeno 24 ore) per milione di ore lavorate. In assenza di dati contabili, le ore lavorate relative al 2020 per Sirap GEMA (Italia) e Inland (Polonia) sono state stimate.

23 Lavoratori somministrati, lavoratori autonomi, collaboratori a progetto e agenti

GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI

L'impegno innovativo di Sirap consente di perseguire obiettivi sempre più sfidanti, migliorando progressivamente le prestazioni dei propri prodotti e riducendone l'impronta ambientale lungo l'intero ciclo di vita.

L'analisi LCA (Life Cycle Assessment) consente di misurare le componenti ambientali dell'intera filiera, dall'estrazione delle materie prime da parte dei fornitori fino allo smaltimento dei prodotti da parte del consumatore finale, permettendo di evidenziare le aree di miglioramento. In aggiunta, l'eco-design permette una progettazione già indirizzata alla mitigazione dell'impronta ambientale, ad esempio con l'incremento dell'utilizzo di PET riciclato e la riduzione del peso dell'imballaggio senza compromettere le proprietà di protezione e conservazione degli alimenti. Inoltre, la progettazione rende i prodotti, dopo l'utilizzo, facilmente gestibili dagli impianti di trattamento dei rifiuti.

D.edge®, lanciata sul mercato nel 2019, è la gamma di prodotti più rappresentativa dei risultati raggiunti dal percorso di innovazione intrapreso. La tecnologia brevettata permette di ridurre l'impronta ambientale in tutto il suo ciclo di vita, dalla progettazione del pack, ai trasporti e alla gestione del riciclo post consumo, a parità di prestazioni. La particolare forma del prodotto permette di ridurre del 10% la quantità di materia prima impiegata, mantenendo le più alte performance nella capacità di carico e nella resistenza meccanica. Il contenitore ha una componente minima del 50% di PET proveniente da riciclo ed è completamente riciclabile. A conferma della validità del progetto, D.edge® Salad è la prima linea Sirap ad aver ottenuto l'EPD (Environmental Product Declaration).

MERCATO E COMUNITÀ

Sirap si impegna a garantire la massima qualità dei suoi prodotti, sottoponendo ogni fase del processo produttivo a oltre 1.000 controlli giornalieri in tutti gli stabilimenti, per un totale di oltre 200.000 verifiche di qualità effettuate complessivamente nell'arco dell'anno. Nel corso del 2020, le nuove gamme di prodotto sono state validate internamente mediante analisi meccaniche e simulazioni del confezionamento finale, avvalendosi di metodi di controllo specifici quali la valutazione della fragilità a freddo, l'annebbiamento, la tenuta del fondo e del coperchio.

Il laboratorio interno collabora con università e istituti di ricerca per testare ogni anno più di 3.000 prodotti in relazione alla loro idoneità alimentare e tecnologica, proprietà meccaniche, termiche, ottiche, chimico-fisiche dei materiali, permeabilità ai gas e analisi strutturale. La conformità legislativa dei prodotti finiti viene verificata periodicamente da laboratori terzi accreditati garantendo il controllo costante dei processi, l'utilizzo di materie prime idonee e la produzione di manufatti conformi e salubri. Fatta eccezione per il sito di Petruzalek in Ungheria, tutti gli stabilimenti di Sirap sono dotati della certificazione ISO 9001.

A novembre 2020, lo stabilimento di Tarascon in Francia ha ottenuto la certificazione secondo lo standard BRC Issue 6. L'ottenimento della certificazione ha richiesto l'implementazione di procedure di controllo qualità e di monitoraggio dei fornitori, l'analisi su materie prime e prodotti finiti e l'adozione di buone pratiche di lavorazione nei reparti produttivi, di pulizia degli ambienti e delle attrezzature, di gestione delle tarature degli strumenti di verifica del prodotto.

Sirap si impegna a garantire un'informazione corretta sui propri prodotti e a guidare i consumatori nel loro corretto utilizzo e smaltimento. Per le nuove gamme viene inoltre creato un leaflet con ulteriori informazioni utili per conoscere tutti gli aspetti tecnici e commerciali delle nuove gamme. Ogni anno la documentazione di supporto, le schede tecniche e le schede di conformità alimentare sono modificate in funzione dell'aggiornamento della normativa in materia di oggetti a contatto con gli alimenti.

In ogni fase del prodotto, dalla progettazione alla realizzazione, è verificata la correttezza delle informazioni riportate sugli articoli e sulla documentazione di supporto. La verifica dell'idoneità tecnologica viene validata da test di laboratorio specifici per ogni applicazione. Per i materiali compostabili, la corretta etichettatura e simbologia posta sui contenitori viene verificata durante le

ISO 9001

La ISO 9001 è la norma di riferimento per un'organizzazione che intenda pianificare, attuare, monitorare e migliorare sia i processi operativi che quelli di supporto, progettando e implementando il sistema di gestione qualità come mezzo per raggiungere gli obiettivi.

BRC Issue 6

Pubblicato nel 2001, lo standard è stato progettato per proteggere il consumatore fornendo una base comune per la certificazione delle aziende che forniscono imballaggi ai produttori alimentari.

visite ispettive di sorveglianza periodiche e anche attraverso prelievi direttamente dal mercato.

Al fine di garantire la tutela dei dati sensibili dei propri clienti, Sirap si è dotata di un Modello Organizzativo Privacy ai sensi delle norme vigenti analogo a quello adottato dalla capogruppo Italmobiliare.

AMBIENTE

USO RESPONSABILE DELLE RISORSE

Sirap utilizza le materie prime in modo responsabile, grazie soprattutto a ricerca, innovazione e eco-design applicati a processi e prodotti. Nel corso degli ultimi anni, Sirap ha introdotto nuove linee di prodotto ad alto contenuto di plastica riciclata (rPET) e proveniente da fonti rinnovabili (MaterBi® e PLA). Nel 2020 è stato definito un modello di calcolo per determinare il contenuto medio di plastica riciclata nei prodotti, utile anche per individuare margini di ulteriore miglioramento. Il modello di calcolo sarà sottoposto a certificazione da parte terza e applicato in tutti gli stabilimenti che producono prodotti in rPET. In parallelo, le analisi di Life Cycle Assessment (LCA), avviate nel 2018 e completate nel 2020, consentiranno di monitorare e ottimizzare le performance ambientali dei prodotti.

Nel 2020, l'emergenza sanitaria da Covid-19 ha determinato una riduzione dei consumi della filiera dei derivati petroliferi, a parità di capacità produttiva, con un conseguente abbassamento dei prezzi delle materie prime vergini. Al contrario, le maggiori complessità sperimentate nelle attività di raccolta e riciclo, unite al minore consumo di specifiche categorie di prodotti da packaging, hanno ridotto la disponibilità di materiali provenienti da riciclo e ne hanno accresciuto il prezzo, che è arrivato a superare significativamente quello dei materiali vergini. Tale dinamica di mercato ha rallentato il raggiungimento dei target di Gruppo in materia di aumento del contenuto di riciclato dei propri prodotti.

All'interno del Piano Strategico di Sostenibilità, Sirap ha inteso affermare il proprio impegno nella prevenzione all'origine del marine litter, che persegue attraverso nuovi progetti di ricerca e sviluppo e iniziative di comunicazione e sensibilizzazione a livello di Gruppo e nei paesi di presenza delle società controllate. Il 2020 ha visto la commercializzazione di Ocean's, una nuova linea di packaging realizzata con plastica rPET recuperata dalle comunità locali che vivono entro 50 km dalla costa, in zone dove il rischio di dispersione negli oceani è particolarmente alto a causa di inadeguati sistemi di raccolta e trattamento. La filiera di recupero è certificata e tracciata tramite tecnologie blockchain e contribuisce a generare nuovi posti di lavoro nei paesi in via di sviluppo.

Inoltre, il corretto smaltimento dei materiali di packaging in plastica al termine del proprio utilizzo può contrastare efficacemente i rischi di inquinamento del suolo e dei mari. In tal senso, risulta importante la qualità delle filiere nazionali della raccolta e del recupero, con una stretta collaborazione tra produttori, consumatori, consorzi di filiera, gestori degli impianti e attori istituzionali. Sirap promuove numerose iniziative di ricerca e sensibilizzazione per la riduzione dei rifiuti a fine vita in tutti i paesi in cui opera.

Il volume di rifiuti generato dalla produzione delle materie prime e dal processo di trasformazione dei prodotti è relativamente limitato, come hanno evidenziato le analisi di LCA completate nel 2020. Sirap prosegue il proprio obiettivo di ridurre ulteriormente tali volumi massimizzando le opportunità di riciclo e riutilizzo degli scarti di lavorazione, oltre a monitorare in modo costante le rese di processo delle materie prime e adottare strategie di miglioramento basate su indicatori e target quantitativi.

Sirap ha avviato un percorso di ottimizzazione dei consumi idrici diretti incentrato sull'introduzione di sistemi di recupero dell'acqua nei processi produttivi. Nella maggior parte degli stabilimenti è presente un sistema a ciclo chiuso per il riutilizzo e il raffreddamento dell'acqua tecnologica attraverso l'uso di torri evaporative o scambiatori di calore chiusi.

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED

unità 2018 2019 2020
Materie prime*
Polimeri rinnovabili 7 228 248
Polimeri da riciclo 10.123 10.933 7.678
Altri polimeri 39.600 37.431 28.931
Semilavorati rinnovabili - - 24
Altri semilavorati t 4.850 5.839 7.201
Additivi e sussidiarie 2.398 2.380 2.339
Gas butano 1.199 1.184 1.195
Packaging 4.539 5.192 4.374
Energia
TOTALE consumata 414.496 370.552 311.267
Termica: gas naturale da rete 74.177 47.487 348.476
Termica: gasolio 356 428 628
Elettrica: acquistata da rete 337.708 318.926 292.647
Elettrica: autoprodotta rinnovabile 261 - -
Autotrazione: benzina GJ 61 53
Autotrazione: gasolio 1.894 1.725 4.297
Autotrazione: GPL 39 1.923 1.216
TOTALE autoprodotta rinnovabile 295 - -
Ceduta alla rete 34 - -
Acqua
TOTALE consumata 76.670 90.030 58.986
Prelevata da acque superficiali 820 590 0
Prelevata da pozzo 457.640 509.520 389.661
Prelevata da acquedotto m3 26.480 21.660 25.724
Scaricata in acque superficiali 377.600 415.250 320.670
Scaricata in fognatura 30.670 26.490 28.833
Valorizzazione dei rifiuti generati
Rifiuti pericolosi 148,4 145,1 142,4
% Recupero di materia o energia 10% 21% 14%
% Smaltimento 90% 79% 86%
Rifiuti non pericolosi t 4.319 5.455 4.623
% Recupero di materia o energia 76% 80% 60%
% Smaltimento 24% 20% 40%

Materie prime

Il 15% delle materie prime utilizzate nei processi produttivi è rinnovabile o proviene da riciclo.

Acqua

Il 3% delle acque prelevate e lo 0,2% di quelle scaricate, dovute allo stabilimento di Castiglion Fiorentino (AR), interessa aree caratterizzate da stress idrico.

* i dati relativi al 2018 e 2019 sono stati riesposti in seguito a un affinamento della metodologia di rilevazione.

TRANSIZIONE LOW-CARBON

Gli studi di LCA completati nel 2020 per l'ottenimento delle certificazioni EPD (Environmental Product Declaration) hanno consentito di valutare le emissioni di gas a effetto serra attribuibili all'intera catena del valore. Le attività a monte e a valle del processo trasformativo di Sirap costituiscono il contributo più significativo alla carbon footprint complessiva.

Contemporaneamente, si ricorda che i contenitori di packaging alimentare in plastica contribuiscono significativamente alla riduzione degli sprechi alimentari, un fenomeno che contribuisce in modo significativo al cambiamento climatico a livello globale generando emissioni di CO2 superiori, per molte filiere agroalimentari, a quelli dovuti alla stessa produzione.

unità 2018 2019 2020
Impronta di carbonio
Scope 1 8.533 6.900 3.605
Scope 2 market based 36.871 36.569 32.265
(location based) (30.792) (29.074) (26.264)
Scope 3 stima t CO2 - - 141.288
TOTALE - - 171.158
Emissioni evitate (location based)
Da produzione fotovoltaico 29 - -
Intensità di carbonio
Scope 1+2 market based t CO2 /M€ MOL 2.749 2.166 1.452

Scope 1

Emissioni dirette da combustibili

Scope 2

Emissioni indirette da acquisto energia elettrica

Scope 3 (stima)

Le emissioni di CO2 della catena del valore sono stimate sulla base degli studi LCA di Sirap e settoriali. Mediamente la distribuzione dell'impronta di carbonio è la seguente:

Scope 1+2 20%
Scope 3 80%
Upstream 44%
Downstream 36%

Italgen

Nata nel 2001 capitalizzando l'esperienza maturata all'interno di Italcementi Group, Italgen opera come produttore e distributore di energia elettrica da fonti rinnovabili grazie a una struttura produttiva composta da 15 centrali idroelettriche localizzate in Lombardia, Piemonte e Veneto e oltre 300 km di linee di trasmissione. L'energia generata è venduta prevalentemente sulla Borsa Elettrica Nazionale. Nell'ambito del piano di sviluppo strategico di Italgen si inseriscono, inoltre, la partnership in Bulgaria nella gestione di due parchi eolici da 18 MW totali e l'attività nel settore del solare fotovoltaico. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da maggio 2016, come società controllata con una quota del 100%.

Italmobiliare e Italgen riconoscono gli aspetti sensibili del settore energetico e condividono il ruolo chiave delle energie rinnovabili nella transizione verso un'economia a bassa intensità di carbonio e nella promozione di stili di vita responsabili.

Italgen abbraccia pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.

Così facendo, Italgen supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite.

Inoltre, attraverso la membership attiva in Elettricità Futura, l'associazione delle imprese elettriche italiane, supporta i programmi globali di decarbonizzazione, efficienza energetica ed elettrificazione sostenibile.

UN GLOBAL COMPACT & SDGS

Italgen supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals.

Responsabilità e integrità nella scelta dei business partners.

Energie rinnovabili e servizi integrati a supporto della transizione low-carbon.

Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo ed evolutivo.

Coinvolgimento della comunità, anche di quella business, con prodotti e servizi capaci di promuovere stili di vita responsabili e iniziative sociali per il territorio.

Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del codice etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

GOVERNANCE

Consiglio di Amministrazione

• 5 membri

• 1 indipendente

GOVERNANCE E INTEGRITÀ

La composizione e la gestione degli organi di governance, a partire dal Consiglio di Amministrazione, garantiscono rappresentatività, competenze e assenza di conflitti di interesse, mirando alla massima efficienza operativa e integrità.

In allineamento con l'approccio del Gruppo, il Codice Etico adottato da Italgen richiama esplicitamente i principi del Global Compact delle Nazioni Unite, riconosciuti come riferimento avanzato a livello internazionale anche in tema di corporate governance. Attraverso un approccio sostenibile mirato a creare valore condiviso per la società e l'ambiente, Italgen intende esplorare ulteriori leve di successo per incrementare fatturato e margini economici, mitigare il rischio d'impresa, attrarre capitali e investitori, motivare le proprie persone e consolidare il brand.

Sulla base di quello della Capogruppo e considerate le specificità relative a natura, dimensione, tipo di attività o struttura delle deleghe interne, Italgen adotta un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, previsto ai sensi di legge ma non obbligatorio, funzionale alla prevenzione del rischio di commissione di specifici reati rilevanti, principalmente in materia di corruzione, concussione, frode ai danni dello Stato, reati societari, ricettazione, omicidio colposo o gravi lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche, reati ambientali gravi, ma anche terrorismo o delitti contro la personalità individuale, abuso di mercato e altri. L'attività di controllo spetta all'Organismo di Vigilanza, nominato con criteri di autonomia e indipendenza. Oltre a specifica formazione periodica, l'approccio adottato include la procedura di whistleblowing per la segnalazione dei comportamenti illeciti, al fine di offrire a dipendenti e terze parti canali confidenziali per far risalire preoccupazioni o violazioni della procedura stessa, senza paura di ritorsioni, discriminazione o azioni disciplinari.

Più in generale, Italgen implementa e rafforza nel tempo il sistema di Enterprise Risk Management, secondo lo schema di gestione e il catalogo dei rischi definiti a livello di Gruppo, che integrano l'approccio ESG. Il processo adottato permette l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione dei rischi a cui la società risulta esposta, allo stesso tempo contribuendo a consolidare l'approccio del Gruppo.

A livello operativo, i sistemi di gestione rappresentano un asset fondamentale per garantire attività pienamente allineate alla strategia aziendale, in una logica di miglioramento continuo. L'integrazione nei processi aziendali contribuisce al consolidamento delle modalità organizzative, tecnologiche e comportamentali implementate.

APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA

Italgen si avvale di fornitori principalmente per la realizzazione, installazione, messa in opera e manutenzione di apparecchiature meccaniche, elettriche e strumentali per le centrali, per la ristrutturazione o la riparazione di edifici, opere di presa e derivazione e per attività di progettazione e consulenza ingegneristica. La catena di fornitura coinvolge quasi esclusivamente operatori nazionali.

La scelta dei fornitori parte dalla raccolta di informazioni sul profilo etico, dimensionale, merceologico e tecnico, incluso il possesso delle necessarie certificazioni, riservandosi la facoltà di effettuare audit diretti. Nel contratto, tutti i fornitori sono tenuti a sottoscrivere la clausola di rispetto del Codice Etico e del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottati da Italgen.

Sistemi di Gestione

  • Qualità: ISO 9001 • Ambiente: ISO 14001 e registra-
  • zione EMAS • Salute e Sicurezza: Linee Guida UNI-INAIL

SOCIETÀ

SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO

Italgen beneficia del valore di persone motivate (turnover complessivo attorno al 6% con 2 nuove assunzioni) e specializzate. I dipendenti diretti, prevalentemente e per elezione di origine territoriale, sono interamente coperti da contratto collettivo di lavoro. Non esistono posizioni manageriali occupate da donne.

Sono attive procedure definite per l'inserimento delle risorse umane, il programma di induction post assunzione e la remunerazione, basata su una matrice di merito che incrocia performance e benchmark con il mercato esterno.

La pandemia da Covid-19 ha accelerato il ricorso allo smart working per 19 lavoratori, dirigenti, impiegati amministrativi e tecnici non coinvolti direttamente in produzione o nella conduzione degli impianti, fornendo, quando necessario, i supporti tecnologici necessari a svolgere il lavoro da remoto. È stata inoltre stipulata una polizza sanitaria specifica a favore di tutti i dipendenti, con indennità di ricovero e convalescenza e servizi di assistenza.

Seguendo un piano formativo strutturato e per lo più ricorrendo a piattaforme digitali, nel 2020 sono state erogate 783 ore di formazione, coprendo tematiche ben oltre la conformità legislativa tra cui proprio quelle connesse alla migliore fruizione dello smart working. Inoltre è stata creata l'Internal Academy, con l'intento di valorizzare le competenze ed esperienze presenti in azienda, condividere il know-how a tutti i livelli e accrescere l'engagement, sensibilizzando il personale sulle tematiche più di rilievo, sia gestionali che tecnico-operative, quali etica, sostenibilità, finanza, energy management, pianificazione e controllo.

Le competenze, i comportamenti e le conoscenze tecniche acquisite dal personale sono inoltre monitorate nell'ambito della valutazione delle performance, effettuata annualmente mediante colloqui diretti.

2018 2019 2020
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Personale
TOTALE 4 73 77 4 66 70 5 65 70
Dirigenti 0 4 4 0 4 4 0 3 3
Quadri - - - 0 10 10 2 11 13
Impiegati 4 25 29 4 12 16 3 12 15
Operai 0 44 44 0 40 40 0 39 39
Contratti (%)
Tempo indeterminato (vs. determinato) 4 / 0 73 / 0 77 / 0 4 / 0 66 / 0 70 / 0 5 / 0 65 / 0 70 / 0
Tempo pieno (vs. parziale) 3 / 1 71 / 2 74 / 3 3 / 1 64 / 2 67 / 3 4 / 1 64 / 1 68 / 2
Formazione (ore pro capite)
TOTALE 11,0 8,8 8,9 5,0 16,7 16,1 26,2 10,0 11,2
Dirigenti - 0,0 0,0 - 17.3 17,3 - 15,0 15,0
Quadri - - - - - - 0,0 35,0 29,7
Impiegati 11,0 17,1 16,2 5,0 37,4 32,4 43,7 8,5 15,6
Operai - 4,9 4,9 - 5,3 5,3 - 3,1 3,1
Valutazione performance (%)
TOTALE 100% 40% 43% 100% 39% 43% 80% 32% 36%
Dirigenti - 100% 100% - 100% 100% - 100% 100%
Quadri - - - - - - 50% 100% 92%
Impiegati 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 58% 67%
Operai - 0% 0% - 0% 0% - 0% 0%

SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE

Italgen promuove la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti, includendo nell'approccio anche le imprese, i fornitori, i visitatori, i clienti e la comunità locale.

La gestione adottata è conforme alle normative nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. Carico elettrico, lavoro notturno, in quota e in luoghi isolati, macchine di processo con parti meccaniche in movimento, presenza di materiali infiammabili e utilizzo di automezzi sono le condizioni di rischio prevalente identificate. Nel 2020 sono stati integrati anche gli elementi necessari per la gestione della pandemia Covid-19. Una struttura interna dedicata, la presenza del medico per attività sia istituzionali che di promozione volontaria della salute e il coinvolgimento formale delle parti sociali costituiscono l'organizzazione di riferimento. La segnalazione preventiva da parte di tutti, anche attraverso l'Organismo di Vigilanza, delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, dei quasi-incidenti e delle non-conformità di sistema e l'intensa attività di formazione supportano il miglioramento continuo e la risposta alle emergenze.

In linea con le Politiche del Gruppo Italmobiliare, Italgen ha fatto evolvere la modalità gestionale ben al di là della semplice conformità legislativa, trovando fondamento nella leadership manageriale che supporta gli elementi motivazionali, le strutture organizzative e gli strumenti operativi necessari, quali la valutazione dei rischi e l'analisi degli eventi accidentali. L'obiettivo è costruire e mantenere una vera cultura della sicurezza, tutelando l'incolumità di chiunque sia coinvolto nelle attività operative e, allo stesso tempo, migliorando managerialità e motivazioni per il raggiungimento di più ampi obiettivi di risultato.

Il corretto funzionamento dell'intero sistema di gestione adottato, conforme alle Linee Guida UNI-INAIL, è soggetto alla verifica annuale di un gruppo di audit interno coordinato da un team leader esterno.

2018 2019 2020
Dipendenti
Infortuni mortali 0 0 0
Infortuni gravi24 0 0 0
Infortuni25 1 0 0
Indice di frequenza26 6,8 0 0

24 Con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni

25 Con assenza dal lavoro per almeno 24 ore

26 Numero di infortuni (con assenza dal lavoro per almeno 24 ore) per milione di ore lavorate

Benefit flessibili per i dipendenti

  • Assicurazione vita, infortuni e invalidità permanente extra-professionale.
  • Fondo previdenza complementare.
  • Assicurazione sanitaria integrativa per i dirigenti e i loro nuclei familiari.
  • Integrazione del periodo di congedo obbligatorio per maternità a piena retribuzione.
  • Erogazione di borse di studio ai figli dei dipendenti più meritevoli.
  • Possibilità di convertire tutto o in parte il premio di risultato in servizi di welfare aziendale di tipo sanitario, scolastico e ricreativo, usufruendo della relativa agevolazione fiscale.

Oltre a salute e sicurezza, Italgen promuove attivamente il benessere psico-fisico e la conciliazione vita-lavoro, mettendo a disposizione dei propri dipendenti e dirigenti una gamma di benefit flessibili. Nel 2020, in piena pandemia, la società ha premiato l'impegno dei dipendenti nell'area produzione e conduzione impianti, incrementando ulteriormente la premialità destinabile ai servizi di welfare. L'attivazione dello smart working, reso strutturale dal 2021, consentirà alle persone coinvolte una migliore conciliazione vita-lavoro.

Infine, nel 2020 Italgen ha convertito una parte degli edifici e delle aree dell'ex centrale di Villa di Serio in una clubhouse con zona living, area ristoro, spogliatoi e un ampio spazio verde esterno. La nuova facility consente ai dipendenti un più comodo accesso alla pista ciclopedonale e al percorso vita attrezzato nelle adiacenze della sede, lungo il corso del Serio.

GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI

Italgen mira al miglioramento continuo della qualità del prodotto e del servizio, al fine di garantire la soddisfazione e sicurezza del cliente. Gli elementi chiave sono la fornitura di energia elettrica con la più bassa carbon footprint possibile e la garanzia di efficienza produttiva, continuità e sicurezza del servizio di distribuzione.

Nel 2019, il Progetto Fibra ha automatizzato il monitoraggio da remoto dell'intero processo produttivo, con sensori di alta precisione e telecamere installate presso le centrali per monitorare in tempo reale e in continuo i parametri di produzione, le eventuali anomalie e situazioni di emergenza. La sala di controllo centralizzata presso la sede di Villa di Serio elabora le informazioni raccolte ed è in grado di reagire prontamente da remoto o localmente, attivando le squadre di intervento. Nel 2020, il Progetto Fibra è proseguito con l'automazione e la connessione al sistema di telecontrollo delle vie d'acqua dell'impianto di Villa di Serio e il revamping della relativa sottostazione, cui seguirà nel 2021 l'automazione e telecontrollo delle apparecchiature elettriche di trasformazione e trasmissione.

Nel Piano Strategico 2021-23 è prevista un'ulteriore riduzione del rischio di fuori servizio non programmati, grazie a indicatori di produzione e diagnostica attiva, capaci di anticipare lo stato di integrità degli asset e generare allerta automatici in caso di performance al di sotto dei valori attesi o criticità manutentive.

Grazie al sistema di telecontrollo, anche nel 2020 non si sono verificati incidenti o malfunzionamenti degli impianti tali da causare danni fisici a persone. Si sono verificati 2 episodi di interruzione generale del servizio per un totale di 265 minuti, mentre altri 10 eventi hanno interessato singole linee di distribuzione, senza pregiudicare il servizio nel suo complesso, per una durata totale di 2.213 minuti. Tali episodi sono largamente connessi a situazioni metereologiche estreme, con conseguenti nevicate, forti temporali o caduta di alberi. Italgen mitiga questo rischio contribuendo alla manutenzione delle aree boschive adiacenti agli impianti e alle reti di trasmissione.

Nel Piano Strategico 2021-23, è previsto l'avvio di un percorso di mappatura, monitoraggio e valutazione di nuove tecnologie in grado di compensare la volatilità della domanda di energia, attivando bandi e programmi di finanziamento della ricerca in partnership con enti pubblici e privati, a sostegno dell'innovazione tecnologica nel settore energetico.

MERCATO E COMUNITÀ

La tutela della trasparenza e correttezza dell'informazione al cliente è un valore guida per Italgen. Poiché la bolletta dell'energia elettrica può essere un documento di non semplice comprensione, insieme alla fattura fiscale è allegata opportuna documentazione esplicativa che specifica tutte le voci che compongono il corrispettivo totale, il loro significato e, in conformità alla norma, il mix energetico di approvvigionamento utilizzato per la fornitura ai clienti utilizzatori.

Per assicurare la protezione dei dati dei propri clienti e utenti e garantire l'adeguamento ai requisiti delle norme in materia, Italgen ha adottato il modello di data protection della capogruppo Italmobiliare. Particolare attenzione è inoltre rivolta alla continuità e protezione dei dati di produzione, grazie a un sistema di back-up che permette di ridondare tutti i segnali attraverso due server configurati opportunamente. Per quanto riguarda i sistemi informativi gestionali della società, è stato attivato un servizio di disaster recovery che prevede la copia quotidiana della base dati e l'archiviazione della stessa in un luogo diverso dal server primario. Nel 2021 è prevista l'implementazione di un sistema di intrusion detection per identificare accessi non autorizzati ai computer o alle reti locali.

Oltre alle relazioni business, Italgen coltiva legami di condivisione con il territorio e la comunità locale, sia promuovendo stili di vita responsabili che con iniziative di supporto ai valori sociali e culturali.

Infine, Italgen si apre alla trasparenza globale mettendo a disposizione di tutti gli stakeholder il dettaglio prestazionale contenuto nella Dichiarazione Ambientale prevista a seguito della Registrazione EMAS e pubblicando dal 2019 il Bilancio di Sostenibilità.

A scuola di energia

Da oltre un decennio Italgen si fa portavoce del progetto formativo, "A Scuola di Energia", rivolto a studenti di scuole primarie, secondarie, Politecnici e Università.

Oltre 1.000 ragazzi visitano ogni anno gli impianti, alla scoperta del ciclo di produzione di energia da fonti rinnovabili. Un progetto per educare gli adulti di domani a un uso consapevole di un bene prezioso, l'acqua, secondo tappe e attività coinvolgenti con percorsi ad hoc, a seconda del grado di formazione degli ospiti.

Nel 2020, nell'impossibilità di organizzare eventi in presenza, Italgen ha coinvolto le scuole della provincia nella redazione di contenuti divulgativi sulla sostenibilità, pubblicati su L'Eco di Bergamo.

AMBIENTE

USO RESPONSABILE DELLE RISORSE

La principale risorsa naturale utilizzata da Italgen è l'acqua che viene turbinata nelle centrali idroelettriche. È un processo nel quale l'acqua non viene né consumata, né modificata nelle sue caratteristiche chimiche e fisiche.

Le strutture produttive e amministrative della società consumano limitati quantitativi di energia termica ed elettrica e di acque da pozzo.

unità 2018 2019 2020
Energia
TOTALE consumata 29.303 29.892 31.576
Termica: gasolio - - 106
Energia elettrica autoconsumata e perdite di rete 28.620 29.212 30.945
Autotrazione: gasolio 525 529 429
Autotrazione: benzina GJ 158 150 96
TOTALE venduta 1.201.892 1.432.223 1.396.505
Elettrica: autoprodotta idro 1.041.703 1.102.245 1.145.984
Elettrica: acquistata da rete e rivenduta 188.809 359.189 281.466
Acqua
TOTALE consumata 5.935 5.706 6.089
Prelevata da pozzo m3 5.935 5.706 6.089
Prelevata da acquedotto 712 560 1.310
Scaricata in fognatura 712 560 1.310

L'esercizio degli impianti produce limitati quantitativi di rifiuti. La principale tipologia origina dalla pulizia dei corsi d'acqua effettuata presso le opere di presa attraverso griglie installate all'ingresso delle centrali per trattenere i materiali eterogenei trasportati dalla corrente quali legname, piante, foglie, plastica e altre frazioni organiche o inorganiche. Lo "sgrigliato" viene raccolto in appositi cassoni in attesa dell'invio a recupero o smaltimento secondo specifiche procedure.

I rifiuti generati possono diventare una risorsa per altri cicli di consumo o di produzione. Con questa consapevolezza, il Piano Strategico 2021-23 prevede per ogni impianto l'individuazione di obiettivi relativi alla quota di rifiuti avviati a recupero.

Nel 2020 oltre 260 tonnellate di rifiuti, tra pericolosi e non, sono stati avviati a operazioni di valorizzazione. In ogni caso, la parte rimanente è inviata a destinazioni di smaltimento controllato, nelle quali è possibile un'ulteriore valorizzazione, anche energetica.

unità 2018 2019 2020
Valorizzazione dei rifiuti generati
Rifiuti pericolosi 21,20 8,24 8,61
% Recupero di materia o energia - 98% 95%
% Smaltimento 100% 2% 5%
Rifiuti non pericolosi t 337,10 1.699,90 258,67
% Recupero di materia o energia 100% 100% 100%
% Smaltimento - - -

TRANSIZIONE LOW-CARBON

Italgen contribuisce attivamente alla transizione low-carbon con 15 centrali idroelettriche in Lombardia, Piemonte e Veneto per una capacità installata totale di 58 MW e da circa 300 chilometri di linee di trasmissione. Gli autoconsumi sono estremamente limitati e in costante riduzione grazie alla continua attività di aggiornamento delle strutture. La piena implementazione del sistema centralizzato di telecontrollo e il progressivo ammodernamento della flotta di mezzi aziendali riduce ulteriormente l'impronta di carbonio. L'acquisto di energia sulla Borsa Elettrica integra gli impegni contrattuali che eccedono la produzione.

Energie rinnovabili

Nel 2020, Italgen ha prodotto e immesso in rete verso gli utilizzatori 318 milioni di kilowattora di energia elettrica al 100% rinnovabile, equivalenti al consumo medio annuo di circa 90.000 famiglie di 4 persone.

Acque

Prelievi e scarichi non interessano aree a stress idrico.

La produzione idroelettrica immessa sul mercato consente di evitare l'emissione di significative quantità di gas climalteranti rispetto alla produzione media disponibile in rete.

unità 2018 2019 2020
Impronta di carbonio
Scope 1 46 42 47
Scope 2 market based 0 0 0
(location based) (2.981) (2.913) (2.888)
Scope 3 stima t CO2 - - 26.270
TOTALE - - 29.205
Emissioni evitate (location based)
Da produzione idroelettrica 108.511 109.918 106.958
Intensità di carbonio
Scope 1+2 market based t CO2 /M€ MOL 5,5 3,0 3,5

TERRITORIO E BIODIVERSITÀ

La fonte di energia di Italgen è l'acqua, prelevata dai fiumi Adda, Oglio, Dezzo, Povo, Brembo, Cassiglio, Stabina, Serio (Lombardia), Gesso, Vermenagna (Piemonte) e Meschio (Veneto). Grazie a opere di presa e captazione, bacini e condotte forzate o per semplice flusso diretto, l'acqua arriva alle centrali idroelettriche dove attraversa le turbine collegate agli alternatori che generano energia elettrica. La quantità complessiva di acqua turbinata è estremamente significativa, nell'ordine di 6.000 milioni di m3, ma viene rilasciata immediatamente a valle della centrale, senza essere né consumata, né modificata nelle sue caratteristiche chimiche e fisiche. I circuiti di raffreddamento dell'olio di lubrificazione dei macchinari non entrano in contatto con l'acqua che attraversa le turbine.

Italgen si impegna a garantire che l'operatività delle centrali non alteri l'equilibrio dell'ecosistema in cui sono inserite. Il rilascio del Deflusso Minimo Vitale, l'installazione di scale di risalita per i pesci, gli interventi di ripopolamento delle specie ittiche nei corsi d'acqua su cui insistono le centrali rappresentano l'impegno concreto nella tutela della biodiversità. I dati del monitoraggio microclimatico effettuato da Italgen sono messi a disposizione di enti, istituzioni e altri soggetti ne facciano richiesta.

A protezione di ogni forma di sversamento involontario sul suolo, i trasformatori elettrici ad alta tensione presenti nella maggior parte delle centrali idroelettriche sono disposti sopra una vasca di contenimento che in caso di emergenza intercettano la fuoriuscita di olio dielettrico. Analogamente, tutti i serbatoi di stoccaggio di prodotti o rifiuti e le vasche di contenimento sono soggetti a un piano di controlli periodici definito dal sistema di gestione ambientale implementato. L'olio utilizzato presso gli organi di intercettazione è contenuto in serbatoi realizzati fuori terra, permettendo di rilevare a vista e bonificare facilmente in caso di eventuali perdite. In aggiunta, Italgen ha individuato sul mercato oli lubrificanti biodegradabili, impegnandosi a estenderne progressivamente l'uso a tutte le centrali soggette a revamping o modifiche impiantistiche. Nel 2020 non sono stati registrati casi di sversamento accidentale in nessun sito operativo.

Al fine di contenere il consumo di suolo, nel Piano Strategico 2021-23 è prevista una mappatura sistematica delle aree e siti industriali dismessi o improduttivi di proprietà di Italgen, nei quali programmare l'insediamento di nuove attività produttive. Nel 2021 prenderanno avvio i lavori di riqualificazione dell'ex cementeria di Modugno (BA) e relativa cava, che vedranno la realizzazione di un nuovo parco fotovoltaico, di un'area ad alto valore naturalistico e di un bacino artificiale d'acqua fruibili da parte della comunità locale.

Scope 1 Emissioni dirette da combustibili Scope 2 Emissioni indirette da acquisto energia elettrica Scope 3 (stima) Energia elettrica acquistata da terzi (location based) e rivenduta

Acqua turbinata

Quasi 6 km3 /anno, poco meno del volume del Lago d'Iseo.

Minimo deflusso vitale

Quantitativo di acqua rilasciata da una qualsiasi opera di captazione sull'asta di un lago, fiume, torrente, o qualsiasi corso d'acqua, in grado di garantirne la naturale integrità ecologica, seppure con popolazione ridotta, con particolare riferimento alla tutela della vita acquatica.

Capitelli

Capitelli, fondata nel 1976 a Borgonovo Val Tidone (Piacenza), produce prosciutto cotto di fascia premium (il "San Giovanni" è stato premiato come miglior cotto d'Italia per l'anno 2019 e riconfermato per il 2020 dalla "Guida Salumi d'Italia" dell'Espresso), caratterizzato da un'attenta scelta di carni di origine selezionata e da un procedimento di lavorazione artigianale e originale, che ne fanno un prodotto ricercato e di nicchia posizionato fra le eccellenze alimentari italiane. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da dicembre 2019, come società controllata con una quota dell'80%.

Italmobiliare e Capitelli riconoscono gli aspetti sensibili del settore delle commodity di origine animale. In particolare, il settore dei salumi evidenzia temi di rilievo per il successo sostenibile del business, economici, sociali e ambientali, che coprono l'intero ciclo del valore, dall'approvvigionamento della materia prima alla promozione del consumo responsabile.

Capitelli abbraccia pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, traguardando politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.

Così facendo, Capitelli supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite.

Capitelli supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals.

Responsabilità e integrità nella catena di fornitura per favorire pratiche in equilibrio con gli ecosistemi, resilienti ai cambiamenti climatici, dignitose per tutti le donne e gli uomini che lavorano nella filiera e attente al benessere animale.

Efficienza della produzione per ridurre l'impronta ambientale diretta e indiretta, dalle energie rinnovabili alla valorizzazione degli scarti, e garantire la sicurezza alimentare.

Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo ed evolutivo.

Coinvolgimento della comunità, anche di quella dei consumatori, con prodotti e iniziative capaci di promuovere stili di vita e consumo responsabili.

Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

GOVERNANCE

Consiglio di Amministrazione • 3 membri

GOVERNANCE E INTEGRITÀ

La composizione e la gestione degli organi di governance, a partire dal Consiglio di Amministrazione, garantiscono rappresentatività, competenze e assenza di conflitti di interesse, mirando alla massima efficienza operativa e integrità.

In allineamento con l'approccio del Gruppo, nel 2020 Capitelli ha iniziato la stesura del Codice Etico, che richiami esplicitamente i principi del Global Compact delle Nazioni Unite, riconosciuti come riferimento avanzato a livello internazionale anche in tema di corporate governance. Attraverso un approccio sostenibile mirato a creare valore condiviso per la società e l'ambiente, Capitelli intende esplorare ulteriori leve di successo per incrementare fatturato e margini economici, mitigare il rischio d'impresa, attrarre capitali e investitori, motivare le proprie persone e consolidare il brand.

Sempre sulla base di quello della Capogruppo e considerate le specificità relative a natura, dimensione, tipo di attività o struttura delle deleghe interne, Capitelli sta definendo un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, previsto ai sensi di legge ma non obbligatorio, funzionale alla prevenzione del rischio di commissione di specifici reati rilevanti, principalmente in materia di corruzione, concussione, frode ai danni dello Stato, reati societari, ricettazione, omicidio colposo o gravi lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche, reati ambientali gravi, ma anche terrorismo o delitti contro la personalità individuale, abuso di mercato e altri. L'attività di controllo spetterà all'Organismo di Vigilanza, nominato con criteri di autonomia e indipendenza. Oltre a specifica formazione periodica, l'approccio include la procedura di whistleblowing per la segnalazione dei comportamenti illeciti, al fine di offrire a dipendenti e terze parti canali confidenziali per far risalire preoccupazioni o violazioni della procedura stessa, senza paura di ritorsioni, discriminazione o azioni disciplinari.

Capitelli ha già implementato il sistema di Enterprise Risk Management, secondo lo schema di gestione e il catalogo dei rischi definiti a livello di Gruppo, che integrano le tematiche ESG. Il processo adottato permette l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione dei rischi a cui la società risulta esposta, allo stesso tempo contribuendo a consolidare l'approccio del Gruppo.

L'integrazione dei processi aziendali contribuisce al consolidamento delle modalità organizzative, tecnologiche e comportamentali implementate.

Filiera Capitelli

  • Obiettivo comune: assicurare una crescita sostenibile, attraverso equità sociale, attenzione all'ambiente e al benessere animale, informazione trasparente al consumatore.
  • Condivisione e fiducia: valori, responsabilità e benefici, in un rapporto diretto che integra esigenze e specificità dei singoli attori.
  • Inclusione: apertura a tutti gli allevatori che rispettino e condividano i valori, gli standard qualitativi e le best practice di Capitelli, indipendentemente dalle razze suinicole presenti nel proprio allevamento.
  • Indipendenza dal mercato: fissazione di un prezzo adeguato, vantaggioso e sostenibile per tutti i soggetti coinvolti, che consenta loro di investire risorse nel miglioramento e nell'innovazione delle pratiche di allevamento.

APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA

L'approvvigionamento di carni suine di qualità costituisce oltre il 60% dello spending complessivo di Capitelli, in larga prevalenza da fornitori nazionali, concentrati sul territorio emiliano e lombardo, scelti in base a criteri di qualità e sicurezza alimentare certificata.

In aggiunta, nel 2020 è stato avviato il progetto "Filiera Capitelli", con l'obiettivo fondamentale di condividere con gli allevatori tecniche e buone pratiche per il raggiungimento dei più elevati standard etici, socio-ambientali e di benessere animale. Capitelli sceglie di premiare gli sforzi di tutti gli allevatori che condividono la sua visione di qualità responsabile con un contributo economico aggiuntivo, condizione imprescindibile per l'ottenimento di una materia prima che soddisfi gli standard qualitativi ricercati per i prodotti di fascia premium. Grazie a tale politica, Capitelli intende inoltre attenuare la dipendenza degli allevatori da logiche di mercato consolidate che impongono l'adeguamento dell'offerta all'andamento dei listini, a favore di una contrattazione diretta tra l'impresa di trasformazione, gli allevatori e i macelli. La piena operatività è prevista nel 2021, con la redazione di un disciplinare e di linee guida per gli allevatori in materia di nutrizione, benessere animale, riduzione dell'impronta ambientale e tutela dei diritti dei lavoratori.

Anche i fornitori di materiali di imballaggio e sussidiari sono chiamati al rispetto di standard ambientali e al possesso preferenziale di certificazioni in materia, pur senza una procedura formalizzata.

SOCIETÀ

SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO

Capitelli beneficia del valore di persone motivate (turnover complessivo 20%, con 9 nuove assunzioni) e specializzate, prevalentemente e per elezione raccolte dal bacino territoriale, inclusa una buona rappresentanza di cittadini extra-comunitari. Significativo il ricorso a collaboratori28, 58 nel 2020.

Il dialogo continuo con i collaboratori ha consentito una gestione agile della pandemia, tutelando la salute dei lavoratori e la continuità delle attività, attraverso i necessari protocolli sanitari, turni modificati nel reparto produttivo e lo smart working per una parte degli impiegati amministrativi, poi stabilizzato nel modello aziendale. L'attività formativa è attualmente limitata all'ambito tecnico.

È in corso una revisione organica del modello di organizzazione aziendale che prevede una ridefinizione puntuale di funzioni, responsabilità e procedure interne, con completamento previsto agli inizi del 2021. È previsto anche l'ampliamento dell'offerta formativa e la definizione di un modello aziendale di valutazione delle performance individuali articolato in un set di obiettivi e criteri qualitativi, con particolare riferimento all'acquisizione e al mantenimento delle competenze attese per le posizioni specifiche, e quantitativi.

2018 2019 2020
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Personale
TOTALE - - - - - - 13 37 50
Dirigenti - - - - - - 0 1 1
Quadri - - - - - - 0 0 0
Impiegati - - - - - - 8 3 11
Operai - - - - - - 5 33 38
Contratti
Tempo indeterminato / determinato - - - - - - 7 / 6 22 / 15 29 / 21
Tempo pieno / parziale - - - - - - 6 / 7 24 / 13 30 / 20
Formazione (ore pro capite)
TOTALE - - - - - - 0 0,6 0,5
Dirigenti - - - - - - - 0 0
Quadri - - - - - - - - -
Impiegati - - - - - - 0 0 0
Operai - - - - - - - 0,7 0,6

28 In larga prevalenza agenti

SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE

Capitelli promuove la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti, includendo nell'approccio anche le imprese, i fornitori, i visitatori, i clienti e la comunità locale.

La gestione adottata è allineata alle normative nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. Le lavorazioni con utensili da taglio, le superfici potenzialmente scivolose, l'interazione tra persone e mezzi mobili e le macchine di processo con parti meccaniche in movimento sono le condizioni di rischio prevalente identificate. Una struttura interna dedicata, la presenza del medico e il coinvolgimento formale delle parti sociali costituiscono l'organizzazione di riferimento. La segnalazione preventiva da parte di tutti delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, e un'adeguata attività di formazione supportano il miglioramento continuo.

In linea con le Politiche del Gruppo Italmobiliare, è intenzione di Capitelli fare evolvere ulteriormente la modalità gestionale, trovando fondamento nella leadership manageriale che supporta gli elementi motivazionali, le strutture organizzative e gli strumenti operativi necessari, quali la valutazione dei rischi e l'analisi degli eventi accidentali. Ben al di là della semplice conformità legislativa, tale approccio mira a costruire una vera cultura della sicurezza, tutelando l'incolumità di chiunque sia coinvolto nelle attività operative e, allo stesso tempo, migliorando managerialità e motivazioni per il raggiungimento di più ampi obiettivi di risultato.

2018 2019 2020
Dipendenti
Infortuni mortali - - 0
Infortuni gravi29 - - 0
Infortuni30 - - 2
Indice di frequenza31 - - 37,6
Collaboratori32
Infortuni mortali - - 0
Infortuni gravi29 - - 0
Infortuni30 - - 0
Indice di frequenza31 - - 0,0

GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI

L'obiettivo finale dell'intera attività di Capitelli è l'eccellenza qualitativa ripetutamente apprezzata dal mercato. Nel 2020 il cotto "San Giovanni" ha visto confermata l'assegnazione dei cinque spilli da parte della Guida ai Salumi d'Italia de L'Espresso, unico prosciutto cotto in Italia a ottenere questo risultato fin dalla prima edizione. La spalla cotta "Proibita" è stato l'unico salume italiano premiato all'International Taste Award di Bruxelles. Tali riconoscimenti sono il risultato di un'attenta ricerca condotta sul campo fino dalla fondazione dell'azienda da parte di Angelo Capitelli, partendo dalla riscoperta dei metodi di lavorazione tradizionali per perseguire un affinamento progressivo delle singole fasi.

Il valore sostenibile dei prodotti nasce dalla filiera, con scelte responsabili per gli approvvigionamenti che saranno ulteriormente consolidate con la "Filiera Capitelli". Prosegue con le iniziative mirate a ridurre l'impronta ambientale della produzione, dalle energie rinnovabili alla ricerca di partner commerciali per la valorizzazione degli scarti di lavorazione. Inoltre, grazie allo stretto rapporto con i fornitori, Capitelli tiene monitorate le opportunità tecnologiche per l'introduzione di materiali di packaging e sussidiari riciclati e riciclabili.

29 Con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni

30 Con assenza dal lavoro per almeno 24 ore

31 Numero di infortuni (con assenza dal lavoro per almeno 24 ore) per milione di ore lavorate

32 Agenti e lavoratori autonomi

MERCATO E COMUNITÀ

La ricerca dell'eccellenza qualitativa si coniuga in modo imprescindibile con il rispetto dei massimi standard di sicurezza alimentare.

I principali fornitori di carni suine di cui si avvale Capitelli sono dotati di certificazioni in materia di sicurezza alimentare (BRC/IFS). La conformità al sistema HACCP delle singole fasi di lavorazione svolte in stabilimento è assicurata da piani analitici di controllo delle caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche della carne e dall'effettuazione bimestrale di analisi a campione sul prodotto finito da parte di un laboratorio di analisi esterno. Con cadenza bimestrale si effettuano, inoltre, analisi su campioni di carne in ingresso e tamponi su superfici di lavorazione, celle frigorifere e attrezzature tecniche. Per la linea del cotto "San Giovanni" è inoltre prevista, su base semestrale, un'analisi addizionale di unità campione per la ricerca di batteri e agenti patogeni, oltre a controlli per la determinazione del contenuto di nitriti e nitrati. Le cosce suine sono sottoposte a pastorizzazione, garantendo una migliore conservabilità.

Oltre alla produzione diretta, per una quota marginale del proprio volume di attività Capitelli distribuisce salumi nazionali realizzati da produttori selezionati e con le massime garanzie di qualità e sicurezza alimentare.

L'azienda partecipa attivamente agli audit effettuati periodicamente dalle catene della grande distribuzione organizzata, i cui parametri specifici di valutazione sono di volta in volta integrati nel protocollo di autocontrollo HACCP. Al fine di garantire un maggiore controllo della fase di distribuzione, l'impresa ha introdotto un sistema di tracciamento puntuale dei lotti, che nel corso del 2021 sarà interamente digitalizzato.

Capitelli adotta i massimi criteri di trasparenza nella comunicazione di prodotto, per consentire ai propri clienti e al consumatore finale di apprezzarne le caratteristiche distintive e promuoverne il consumo responsabile. Oltre alle informazioni obbligatorie sull'etichetta del prodotto, il sito web aziendale mette a disposizione elementi aggiuntivi, quali valori nutrizionali, ingredienti e provenienza delle materie prime, eventuali allergeni, materiali di imballaggio, consigli per l'utilizzo e modalità di conservazione.

In virtù del proprio modello di business B2B, la società non raccoglie dati sensibili relativi ai consumatori finali.

AMBIENTE

USO RESPONSABILE DELLE RISORSE

Oltre alle cosce di suino, Capitelli consuma materiali di packaging, durante le fasi sia di cottura e pastorizzazione che di stampaggio e confezionamento. La lavorazione delle carni produce una significativa quantità di prodotti secondari. Presso il macello viene separata una prima frazione destinata all'utilizzo da parte di altri soggetti della filiera alimentare. Presso Capitelli, rifilature, ossa, grasso e gelatina sono affidate a operatori specializzati per usi commerciali diretti o per la trasformazione in prodotti utili per l'alimentazione animale, per l'industria chimica, per la produzione di biocarburanti e per la produzione di fertilizzanti.

Il consumo di acqua, proveniente da pozzi interni, è principalmente destinato alla sanificazione quotidiana dei reparti. Inoltre, Capitelli è consapevole della significativa impronta idrica della propria filiera stimata33 per il 2020 in quasi 7 milioni di m3 di acqua, ovvero 4.200 m3 per tonnellata di carni lavorate.

BRC (British Retail Consortium)

Lo Standard BRC Food definisce i requisiti per la produzione di alimenti sicuri e i criteri per la gestione della qualità dei prodotti proposti da fornitori e rivenditori, al fine di soddisfare le aspettative dei clienti e tutelare il consumatore.

IFS (International Food Standard)

L'International Food Standard è un sistema di controllo unificato dei sistemi di qualità e sicurezza igienico-sanitaria applicato a tutti i livelli della produzione alimentare.

HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points)

Il sistema HACCP è un insieme di procedure, mirate a garantire la salubrità degli alimenti, basate sulla prevenzione in tutte le fasi di lavorazione prima ancora dell'analisi del prodotto finito.

• 94% rinnovabili

F66

  • Packaging riciclabile al 76%
  • 52% di riciclato nel packaging

Energie rinnovabili

L'impianto fotovoltaico produce quasi 200.000 kilowattora elettrici all'anno, per oltre il 70% utilizzati direttamente nello stabilimento.

Acque

Prelievi e scarichi non interessano aree a stress idrico. Un impianto di depurazione a fanghi attivi presidia lo scarico in corpo d'acqua superficiale sulla base di parametri migliorativi rispetto agli standard minimi previsti dalla normativa nazionale.

unità 2018 2019 2020
Materie prime
Carne di maiale - - 1.632
Altri ingredienti - - 77
Packaging - - 84
Alluminio t - - 2
Cartone - - 62
Plastica - - 20
Energia
TOTALE consumata GJ - - 8.650
Termica: gas naturale da rete - - 4.914
Elettrica: acquistata da rete - - 2.581
Elettrica: autoprodotta rinnovabile - - 649
Autotrazione: gasolio - - 507
TOTALE autoprodotta rinnovabile - - 693
Ceduta alla rete - - 44
Acqua
TOTALE consumata - - 376
Prelevata da pozzo m3 - - 9.782
Scaricata in fognatura - - 406
Scaricata in corpo d'acqua superficiale - - 9.000

Per la cottura e pastorizzazione "fuori stampo" delle cosce sono richieste buste in materiali polimerici resistenti alla temperatura, attualmente disponibili solo in materia vergine e non riciclabili se non come recupero energetico. Accordi con i fornitori prevedono l'introduzione entro il 2025 di prodotti con componente riciclata. I prodotti finiti di Capitelli vengono confezionati in buste composte da poliaccoppiati in materiali vergini, che possono essere avviate a recupero di materia previa differenziazione o a recupero energetico. I prodotti confezionati vengono consegnati al vettore con un imballaggio in cartone certificato FSC MIX, ovvero parzialmente riciclato e completamente riciclabile.

Attualmente i rifiuti generati sono interamente avviati a destinazioni di smaltimento controllato, nelle quali è possibile, almeno parzialmente, la valorizzazione energetica.

unità 2018 2019 2020
Valorizzazione dei rifiuti generati
Rifiuti non pericolosi - - 214,88
% Recupero di materia o energia t - - 0%
% Smaltimento - - 100%

TRANSIZIONE LOW-CARBON

L'impronta di carbonio dipende in larga parte dalla gestione degli allevamenti suinicoli. In attesa di una valutazione analitica delle emissioni della catena del valore (Scope 3), Capitelli si impegna a mitigare gli effetti climalteranti della sua attività.

Con l'ingresso di Italmobiliare nel capitale, nel 2020 ha preso avvio un programma di rinnovamento degli impianti di riscaldamento e refrigerazione che prevede l'adozione delle migliori tecnologie disponibili per il settore. Il completamento è previsto per il 2021.

Oltre all'efficientamento dei processi produttivi, presso lo stabilimento è attivo un impianto fotovoltaico che produce quasi 200.000 kilowattora elettrici all'anno, in buona parte riutilizzati direttamente.

unità 2018 2019 2020
Impronta di carbonio
Scope 1 - - 321
Scope 2 market based - - 334
(location based) (241)
Scope 3 stima34 t CO2 - - 8.002
TOTALE - - 8.564
Emissioni evitate (location based)
Da produzione fotovoltaico - - 90
Intensità di carbonio
Scope 1+2 market based t CO2 /M€ MOL - - 172

34 Engineering - Grandi Salumifici Italiani - Coop, Life cycle assessment applicato alla produzione salumi, 2011.

Scope 1

Emissioni dirette da combustibili

Scope 2

Emissioni indirette da acquisto energia elettrica

Scope 3 (stima)

Le emissioni di CO2 della catena del valore sono stimate sulla base di dati di letteratura consolidati da player del settore. Mediamente la distribuzione dell'impronta di carbonio è la seguente:

Scope 1+2 7%
Scope 3 93%
Allevamento 77%
Packaging 9%
Macellazione 4%
Trasporto e altro 3%

Clessidra

Clessidra, fondata a Milano nel 2003, nasce come Società di Gestione del Risparmio (SGR) autorizzata, soggetta all'attività di controllo regolamentare di Consob e Banca d'Italia. È il principale gestore di Fondi di Private Equity esclusivamente dedicati al mercato italiano. Tra il 2019 e il 2020, Clessidra ha ampliato il perimetro di operatività ai Restructuring Fund e al Factoring. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da settembre 2016, come società controllata con una quota del 100%.

Italmobiliare e Clessidra riconoscono l'importanza della valutazione integrata del rischio negli investimenti e nelle altre operazioni finanziarie, ma anche la capacità trasformativa interconnessa. In particolare, l'attività di private equity offre l'opportunità di assegnare le priorità e mobilitare le risorse finanziarie in modo mirato e selettivo, contribuendo così alle sfide globali e allo stesso tempo proteggendo e rafforzando la performance finanziaria a beneficio degli investitori e di tutti gli altri stakeholder.

Clessidra abbraccia pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.

Così facendo, Clessidra supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite. In aggiunta, Clessidra SGR aderisce agli UN Principles for Responsible Investment (UNPRI), impegnandosi formalmente a seguire i principi e le linee guida per gli investimenti responsabili.

Attraverso la partecipazione attiva in AIFI, l'Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt, e Invest Europe, la corrispondente associazione settoriale europea, Clessidra supporta le numerose iniziative e linee guida in tema ESG.

UN GLOBAL COMPACT & SDGS

Clessidra supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals.

Efficienza operativa e sociale, attraverso l'empowerment femminile e l'inclusività.

Business sostenibile, attraverso l'efficienza delle risorse finanziarie, umane e naturali.

Catene del valore resilienti ai cambiamenti climatici, attraverso monitoraggio, mitigazione e adattamento.

Compliance e integrità, attraverso la promozione e il rispetto di leggi, norme e principi di governance, esterni e interni.

Partnership, a partire da quella finanziaria, con investimenti mirati alla creazione di valore condiviso e gestiti responsabilmente.

GOVERNANCE

Consiglio di Amministrazione

  • 9 membri
  • 1 di genere femminile
  • 1 indipendente

GOVERNANCE E INTEGRITÀ

La composizione e la gestione degli organi di governance, a partire dal Consiglio di Amministrazione, garantiscono rappresentatività, competenze e assenza di conflitti di interesse, mirando alla massima efficienza operativa e integrità.

In linea con l'approccio del Gruppo, il Codice Etico adottato da Clessidra richiama esplicitamente l'impegno assunto con l'adesione agli UN Principles for Responsible Investment (UN PRI) e riconosce il legame tra rendimenti degli investimenti e le tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG). Attraverso un approccio sostenibile mirato a creare valore condiviso per la società e l'ambiente, Clessidra supporta le società partecipate nell'esplorare ulteriori leve di successo per incrementare fatturato e margini economici, mitigare il rischio d'impresa, attrarre capitali e investitori, motivare le proprie persone e consolidare il brand.

Sulla base di quello della Capogruppo e considerate le specificità relative a natura, dimensione, tipo di attività o struttura delle deleghe interne, Clessidra adotta un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, previsto ai sensi di legge ma non obbligatorio, funzionale alla prevenzione del rischio di commissione di specifici reati rilevanti, principalmente in materia di corruzione, concussione, frode ai danni dello Stato, reati societari, ricettazione, omicidio colposo o gravi lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche, reati ambientali gravi, ma anche terrorismo o delitti contro la personalità individuale, abuso di mercato e altri. L'attività di controllo spetta all'Organismo di Vigilanza, nominato con criteri di autonomia e indipendenza. Oltre a specifica formazione periodica, l'approccio adottato include la procedura di whistleblowing per la segnalazione dei comportamenti illeciti, al fine di offrire a dipendenti e terze parti canali confidenziali per far risalire preoccupazioni o violazioni della procedura stessa, senza paura di ritorsioni, discriminazione o azioni disciplinari. Tra i principali aggiornamenti avvenuti nel 2020, Clessidra ha effettuato una autovalutazione del rischio di riciclaggio, aggiornando i processi interni in conformità alle Direttive europee e alle norme di recepimento a livello nazionale in materia.

Nelle sue attività di investimento, Clessidra promuove presso le società in portfolio il rispetto delle normative applicabili e dei più alti standard etici. In particolare, collabora con le società in portfolio al fine di adottare o aggiornare i propri Modelli Organizzativi di Gestione e Controllo, comprendenti principi etici, codici di condotta, strumenti di controllo, procedure e attività formative.

Non soggetta ai poteri di direzione e controllo di Italmobiliare, Clessidra svolge un ruolo analogo a quello della holding nei confronti delle proprie controllate. La funzione Risk Management è dotata di una posizione indipendente rispetto alle strutture operative e risponde direttamente al Consiglio di Amministrazione. Valuta, gestisce e controlla tutti i rischi di tipo finanziario e operativo inerenti i patrimoni gestiti, nonché i rischi strategici, operativi e reputazionali sopportati dalla SGR. In particolare, la Funzione Risk Management:

  • ‧ Attua politiche e procedure efficaci per individuare e monitorare su base continuativa i rischi connessi alla strategia di investimento prevista nel Regolamento di ciascun fondo e ai quali ogni fondo è effettivamente o potenzialmente esposto.
  • ‧ Monitora l'osservanza dei limiti di rischio fissati nel Regolamento di ciascun fondo e assicurare la conformità del profilo di rischio comunicato agli investitori in fase di commercializzazione.
  • ‧ Aggiorna con frequenza almeno semestrale il Consiglio di Amministrazione in merito all'adeguatezza ed efficacia del processo di gestione e a ogni violazione effettiva o prevedibile dei limiti di rischio fissati, consentendo così la pronta adozione di azioni correttive.
  • ‧ Riesamina le politiche e le procedure adottate per la valutazione delle attività in portafoglio, assicurando la coerenza tra le risultanze del processo valutativo e la misurazione della rischiosità delle attività stesse.

L'integrazione dell'approccio ESG nei processi gestionali di Clessidra costituisce di per sé un elemento di mitigazione del rischio.

Rischi principali mitigati attraverso l'approccio ESG Leve materiali interessate
Coerenza agli impegni ESG di Clessidra e delle società partecipate ed efficacia
dell'esecuzione dei piani di azione
TUTTE
Allineamento all'evoluzione del quadro di riferimento normativo in materia di salute,
sicurezza e ambiente
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
Allineamento all'evoluzione del quadro di riferimento normativo in materia di data privacy GOVERNANCE E INTEGRITÀ
Identificazione e prevenzione dei potenziali eventi di corruzione attiva e passiva GOVERNANCE E INTEGRITÀ
Impatti indiretti della pandemia Covid-19 sulle attività di una o più delle società investite MERCATO E COMUNITÀ
SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE

INVESTIMENTI RESPONSABILI

La strategia adottata da Clessidra SGR nel segmento degli investimenti di Private Equity è prevalentemente focalizzata sull'acquisizione di quote di controllo in società italiane non quotate. Mediante investimenti di controllo o co-controllo, Clessidra SGR ha come obiettivo la costruzione di un portafoglio diversificato di partecipazioni in società italiane leader di mercato, di dimensione medio-grandi e con importanti prospettive di crescita. Clessidra si propone come socio attivo verso la creazione di valore nel medio-lungo periodo anche tramite strategie di acquisizione o add-on.

Clessidra aderisce agli UN Principles for Responsible Investment (UN PRI) dal 2010. Responsabilità, sostenibilità e integrità sono valori fondanti in tutte le decisioni di investimento ed elementi costitutivi della creazione di valore. La ESG Policy adottata definisce in dettaglio l'approccio responsabile in tutte le fasi gestite.

Clessidra si è dotata di un Piano ESG triennale che include un set di obiettivi qualitativi e target quantitativi comuni alle società in portfolio, la cui attuazione è monitorata su base annuale e comunicata ai Limited Partner tramite un apposito Report. Sono inoltre definite responsabilità e procedure per la segnalazione e il reporting puntuale di eventi particolari. Gli investitori dei fondi sono informati annualmente sulle performance ESG raggiunte e ricevono tempestiva notifica in corso d'anno in caso di eventuali "incidenti ESG" unitamente ai dettagli sulle relative azioni correttive intraprese.

Nel 2020 sono avvenute interazioni ESG con tutte le società in portfolio. Le modalità gestionali ESG differiscono in funzione del livello di controllo, della maturità della partecipata e del tempo di permanenza in portfolio.

ESG Policy

  • Pre-investimento: il profilo ESG, in termini di rischio e di opportunità di creazione di valore, viene valutato attraverso una checklist proprietaria allineata con le principali linee guida internazionali. I risultati della due diligence ESG sono esaminati dal Comitato Investimenti e successivamente dal Consiglio di Amministrazione.
  • Gestione attiva: il Team di Investimento collabora con le società in portafoglio per supportare la gestione ESG, promuovendo, supportando e monitorando i piani di azione migliorativi.
  • De-investimento: il profilo ESG viene evidenziato ai potenziali acquirenti.
Società Tipo di interazione Azioni principali nel 2020 Obiettivi 2021
Harmont & Blaine Raccolta annuale
KPI e monitoraggio
piano ESG

Training Webinars a tutto il personale dei negozi.

Inizio programma di efficientamento energetico nei negozi

Attivazione progetto di miglioramento della sostenibilità del
packaging, introducendo shopper certificati FSC, etichette in
carta riciclata e confezionamenti in plastica riciclata.
Employees Opinion Survey (EOS).
L&S Prima raccolta
annuale KPI e
implementazione
Modello 231

Inizio attività di certificazione ISO 14001 per l'Italia (già ottenuto
per lo stabilimento in Germania).

Definizione del Supplier Code of Conduct, con sottoscrizione
obbligatoria per tutti i fornitori.

Attivazione in Italia della raccolta anonima di feedback su
tematiche di salute, sicurezza e ambienti di lavoro.

Implementazione in Italia e Cina di uno schema di
remunerazione variabile legato al raggiungimento degli obiettivi.

Incremento dell'utilizzo di energie rinnovabili.

Definizione del piano ESG sulla base dell'analisi
dei dati raccolti nel 2020 (prima raccolta
dall'investimento avvenuto nel 2019).

Allineamento dei prodotti alle richieste della
Direttiva Energy-Related Products con l'obiettivo
di migliorare la classe di efficienza energetica fino
a 2-3 volte.

Progressiva estensione agli altri paesi della
raccolta anonima di feedback su tematiche di
salute, sicurezza e ambienti di lavoro.
Nexi / Depobank Raccolta annuale
dati da DNF
La quota di partecipazione e il livello di governance esercitabile da Clessidra non consentono di influire direttamente sulle
tematiche di sostenibilità. Le società hanno tuttavia un'avanzata sensibilità per le tematiche di sostenibilità e Clessidra
ne registra annualmente i progressi. Essendo quotate, le società sono tenute agli obblighi relativi alla comunicazione non
finanziaria.
Scrigno Raccolta annuale
KPI e monitoraggio
piano ESG
Introduzione di un piano di welfare aziendale legato agli obiettivi di
produttività
Iniziative di riduzione dei consumi energetici.

SOCIETÀ

SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO

Clessidra conta su un team di 30 persone motivate (turnover complessivo al 23% con 4 nuove assunzioni) e specializzate. I dipendenti diretti sono interamente coperti da contratto collettivo di lavoro. Il 26% (13% dei dirigenti) delle posizioni manageriali è occupata da donne.

Clessidra adotta un sistema di remunerazione e incentivazione in linea con la strategia aziendale di lungo periodo. In particolare, integra gli obiettivi, i valori e gli interessi dei Fondi di Investimento Alternativi gestiti e dei loro investitori con le performance finanziarie e socio-ambientali, i valori aziendali, lo sviluppo e la retention delle professionalità.

Con la pandemia da Covid-19 è stato introdotto lo smart working per tutti i dipendenti, adottando anche tutti i necessari protocolli sanitari e mettendo a disposizione dei dipendenti gli strumenti informatici per lo svolgimento dell'attività lavorativa a distanza. Tale modalità non ha comportato alcuna interruzione all'operatività della società o particolari criticità.

Seguendo un piano formativo strutturato e per lo più ricorrendo a piattaforme digitali, nel 2020 sono state erogate 48 ore di formazione.

Al fine di accompagnare lo sviluppo del capitale umano Clessidra si è dotata un sistema di valutazione delle performance individuali esteso a tutto il personale costruita su obiettivi individuali annuali, qualitativi e quantitativi, al raggiungimento dei quali è correlata la remunerazione variabile annuale.

2018 2019 2020
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Personale
TOTALE 9 17 26 10 19 29 10 20 30
Dirigenti 1 11 12 2 14 16 2 13 15
Quadri - - - - - - 4 4 8
Impiegati 8 6 14 8 5 13 4 3 7
Contratti (%)
Tempo indeterminato (vs. determinato) 8 / 1 17 / 0 25 / 1 9 / 1 19 / 0 28 / 1 10 / 0 18 / 2 28 / 2
Tempo pieno (vs. parziale) 7 / 2 17 / 0 24 / 2 8 / 2 18 / 1 26 / 3 8 / 2 20 / 0 28 / 2
Formazione (ore pro capite)
TOTALE 4,5 5,8 4,2 3,6 13,6 10,1 2,4 1,2 1,6
Dirigenti 5,7 9,5 6,1 18,0 9,7 10,8 4,0 0,6 1,1
Quadri - - - - - - 2,0 2,0 2,0
Impiegati 3,3 2,0 2,6 0,0 24,4 9,4 2,0 2,7 2,3
Valutazione performance (%)
TOTALE 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
Dirigenti 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
Quadri - - - - - - 100% 100% 100%
Impiegati 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%

SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE

Clessidra promuove la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti e una cultura della sicurezza condivisa anche con le società in portafoglio. La gestione adottata è allineata alle norme nazionali applicabili, partendo da una solida valutazione dei rischi, aggiornata periodicamente con il supporto di terze parti qualificate. Le condizioni di rischio prevalente identificate sono esterne al luogo di lavoro e riguardano soprattutto l'utilizzo delle auto aziendali. Una struttura interna dedicata, la presenza del medico per attività sia istituzionali che di promozione volontaria della salute e il coinvolgimento formale delle parti sociali costituiscono l'organizzazione di riferimento. La segnalazione preventiva da parte di tutti delle condizioni anomale o di rischio, l'accurata analisi degli eventi accidentali, anche non gravi, e un'adeguata attività di formazione supportano il miglioramento continuo.

Tutti i dipendenti beneficiano di un'assicurazione sanitaria integrativa, in forma completa per i quadri e gli impiegati e in forma integrativa per i dirigenti. Per i dirigenti è inoltre previsto un check-up annuale presso primaria struttura ospedaliera.

2018 2019 2020
Dipendenti
Infortuni mortali 0 0 0
Infortuni gravi35 0 0 0
Infortuni36 0 1 0
Indice di frequenza37 0 24,3 0

MERCATO E COMUNITÀ

Clessidra SGR offre ai propri investitori servizi di qualità, creando e mantenendo relazioni solide costruite su trasparenza e fiducia. Comunicare coi sottoscrittori garantisce un livello informativo adeguato e paritario verso tutti gli investitori, salvaguarda la riservatezza di alcune informazioni trattate e protegge il buon esito delle operazioni di investimento/disinvestimento in corso.

Entro 60 giorni dalla fine di ogni esercizio, Clessidra SGR predispone, per ciascuno dei fondi, il rendiconto di gestione conformemente al Regolamento sulla Gestione Collettiva del Risparmio della Banca d'Italia. Il rendiconto, soggetto a certificazione da parte della Società di Revisione, comprende la situazione patrimoniale, un prospetto reddituale, la nota integrativa e la relazione degli amministratori. Su base volontaria, in accordo con gli investitori e secondo prassi internazionali, elabora inoltre una reportistica trimestrale denominata "LP Report" che contiene informazioni basate su dati ufficiali e analoghe a quelle del rendiconto di gestione. Le funzioni preposte alla redazione rispondono congiuntamente alle richieste di chiarimenti o approfondimenti in relazione alle comunicazioni trasmesse, valutando l'opportunità di fornire ulteriori informazioni alla generalità degli investitori.

In aggiunta alle comunicazioni dovute per legge e alla reportistica volontaria, Clessidra SGR veicola informazioni a fronte di specifiche richieste di investitori nel caso in cui essi manifestino, in forma scritta, la necessità di essere a conoscenza dello sviluppo prevedibile della gestione al fine di effettuare valutazioni relative a eventuali dismissioni delle proprie quote. L'informativa fornita agli investitori è sottoposta periodicamente al processo di controllo da parte della società di revisione e degli organismi e funzioni di controllo interno.

Clessidra SGR adotta integralmente il principio della trasparenza anche nella rendicontazione delle performance ESG e risponde annualmente al questionario dell'UN PRI, pubblicando il Transparency Report. Inoltre, per garantire trasparenza nei confronti degli investitori, nelle relazioni finanziarie predisposte secondo le disposizioni emanate dalla Banca d'Italia, è previsto un apposito paragrafo riguardante l'attività in materia di investimenti responsabili. A ciò si aggiunge un report trimestrale, redatto sulla base delle linee guida di presentazione dell'informativa finanziaria (IPEV Reporting Guidelines) e di valutazione (International Private Equity and Venture Capital Valuation Guidelines), in cui si evidenziano le eventuali criticità e le modalità di gestione anche relative alle tematiche in materia di investimenti responsabili. Infine, Clessidra SGR fornisce ai propri investitori un Report Annuale sulle attività ESG.

Clessidra presta la massima cura e attenzione alla protezione dei dati e alla tutela dei diritti e delle libertà delle persone fisiche, e a tal fine attua le misure tecniche e organizzative necessarie ad assicurare l'attuazione delle norme vigenti in materia. In particolare, adotta misure appropriate e specifiche al fine di evitare la violazione dei dati personali e in particolare il rischio di perdite o di accessi da parte di soggetti non autorizzati. La Policy sulla Protezione dei Dati Personali e Data Breach è mantenuta costantemente aggiornata rispetto alle evoluzioni normative e alle modifiche dei processi interni.

35 Con assenza dal lavoro per almeno 180 giorni

36 Con assenza dal lavoro per almeno 24 ore

37 Numero di infortuni (con assenza dal lavoro per almeno 24 ore) per milione di ore lavorate

UN PRI Transparency Report

I firmatari dei Principles for Responsible Investment sono tenuti a riferire ogni anno pubblicamente sulle attività di investimento responsabile.

Il Transparency Report mette a disposizione degli stakeholder informazioni estese sull'approccio ESG adottato.

PORTFOLIO COMPANIES in consolidamento nel 2021

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella

A Firenze, da otto secoli e sempre negli stessi luoghi, l'Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella crea, produce e distribuisce profumi e cosmetici di alta gamma e altri prodotti per la salute e il benessere.

Dalle sue origini come farmacia dei frati domenicani, la spezieria più antica d'Europa, l'Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella proietta la propria storia secolare nel presente e nel futuro.

Dallo studio della natura e dei suoi principi attivi, che caratterizza da sempre l'attività dell'Officina, e da materie prime selezionatissime si creano prodotti concettualizzati sulle formulazioni storiche ma che rispondono alle nuove esigenze dei consumatori di tutto il mondo. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da gennaio 2020 e da settembre 2020 come società controllata con una quota dell'80%.

Italmobiliare e Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella riconoscono gli aspetti sensibili del settore, già approfonditi durante la due diligence effettuata in occasione del primo investimento di partecipazione.

Oggi, Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella abbraccia pienamente la strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, traguardando politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.

Così facendo, Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella intende supportare l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite.

UN GLOBAL COMPACT & SDGS

L'Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella supporta l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals.

Responsabilità e integrità nella catena di fornitura per approvvigionamenti e servizi etici, con valore sociale e a bassa impronta ambientale.

Efficienza della produzione per ridurre l'impronta ambientale diretta e indiretta, dalle energie rinnovabili al packaging sostenibile, e per garantire igiene, sicurezza e benessere.

Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo ed evolutivo.

Coinvolgimento della comunità, anche di quella dei consumatori, con prodotti e iniziative capaci di promuovere stili di vita responsabili.

Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

Casa della Salute

Casa della Salute è un network di poliambulatori specialistici, diagnostici, odontoiatrici, fisiokinesiterapici, con numerose strutture in Liguria e Piemonte, con l'obiettivo comune di contribuire alla tutela del diritto alla salute e garantire ai cittadini un servizio sanitario di alta qualità e prenotazioni in tempi brevi.

Il poliambulatorio è nato nel 2014 come primo centro privato di diagnostica e medicina sportiva, crescendo rapidamente grazie a un servizio sanitario di alta qualità dovuto all'ottimizzazione dei processi interni, all'utilizzo di tecnologia di ultima generazione e a un personale medico altamente qualificato. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da dicembre 2020, come società controllata con una quota del 92,5%.

Italmobiliare e Casa della Salute riconoscono gli aspetti sensibili del settore, già approfonditi durante la due diligence, mirando a un healthcare innovativo e a elevata digitalizzazione.

La crescita dell'azienda si basa su un modello di business evoluto, su sistemi IT avanzati e attrezzature all'avanguardia, che consentono elevata efficienza operativa, prezzi vicini al costo del ticket pubblico, ottimizzazione dei processi interni e riduzione dell'impronta ambientale. In Casa della Salute è possibile effettuare prestazioni di diagnostica per immagini, laboratorio analisi, visite specialistiche, medicina dello sport, medicina estetica, servizi odontoiatrici, fisioterapia e rieducazione funzionale.

L'attenzione al benessere delle persone si realizza anche attraverso un profondo senso di responsabilità sociale, ad esempio con prestazioni sanitarie gratuite o di vantaggio per alcune categorie di pazienti.

Tutto questo allinea Casa della Salute alla strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, traguardando politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.

Così facendo, Casa della Salute intende supportare l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite.

La due diligence e i primi contatti gestionali posizionano Casa della Salute in linea con l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact. Le politiche e la gestione operativa adottate mirano al sostegno ai Dieci Principi e contribuiscono ai Sustainable Development Goals.

Innovazione e ricerca scientifica a supporto di servizi sanitari di base e specialistici di qualità.

Efficienza operativa delle strutture per assicurare igiene, benessere e una bassa impronta ambientale.

Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un contesto dedicato alla salute delle persone ma anche inclusivo ed evolutivo per chi vi lavora.

Coinvolgimento della comunità, anche attraverso iniziative e prestazioni dedicate alle fasce più vulnerabili della popolazione.

Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

Callmewine

Callmewine, fondata nel 2010 da Paolo Zanetti, è una piattaforma di e-commerce specializzata nella vendita di vini che si colloca tra i leader di mercato in Italia. Vanta un ampio catalogo di vini con circa 10.000 etichette disponibili, che spaziano dai grandi nomi del panorama enologico mondiale ai piccoli produttori. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da dicembre 2020, come società controllata con una quota del 60%.

Italmobiliare e Callmewine riconoscono gli aspetti sensibili del settore, già approfonditi durante la due diligence.

Grazie allo sviluppo del concept del "sommelier personale online", Callmewine è riuscita a raggiungere un pubblico sempre più ampio, che in una piattaforma online ricerca non solo la possibilità di un acquisto a prezzi competitivi, ma anche un supporto per la selezione dei migliori vini, da occasioni speciali e da consumo quotidiano.

Callmewine si caratterizza anche per una selezione di quasi 1.900 vini artigianali, biologici e biodinamici certificati, ma anche naturali, macerati e prodotti in anfora. Soprattutto i vini artigianali sono prodotti da artigiani indipendenti, con vigne di proprietà secondo i principi di un'agricoltura il più possibile naturale che escluda del tutto l'uso di pesticidi di sintesi, erbicidi o insetticidi.

Nella stessa linea si inquadra il sostegno alle piccole cantine, proponendo i loro vini sul mercato a prezzi equi, creando e mantenendo relazioni solide con produttori di nicchia o poco conosciuti: tutte realtà che trovano in Callmewine un partner commerciale e una vetrina virtuale senza paragoni.

Il vino è ambiente. Callmewine lo protegge anche con l'attenzione ai più piccoli dettagli operativi, come l'utilizzo di packaging interamente in cartone, 100% riciclabile, e senza ricorso a polistirolo o altre plastiche.

Tutto questo allinea Callmewine alla strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, traguardando politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.

Così facendo, Callmewine intende supportare l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact, confermando il sostegno ai Dieci Principi e contribuendo ai Sustainable Development Goals così come agli obiettivi più ampi delle Nazioni Unite.

UN GLOBAL COMPACT & SDGS

La due diligence e i primi contatti gestionali posizionano Callmewine in linea con l'impegno del Gruppo Italmobiliare con il Global Compact. Le politiche e la gestione operativa adottate mirano al sostegno ai Dieci Principi e contribuiscono ai Sustainable Development Goals.

Responsabilità e integrità nella catena di fornitura, anche per favorire pratiche agricole in equilibrio con gli ecosistemi, resilienti ai cambiamenti climatici e attente alle necessità sociali.

Efficacia della gestione operativa per ridurre l'impronta ambientale diretta e indiretta, ad esempio attraverso logistica e packaging sostenibili.

Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo ed evolutivo.

Coinvolgimento della comunità, anche di quella dei consumatori, con iniziative capaci di promuovere stili di vita e consumo responsabili.

Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

PORTFOLIO COMPANIES partecipate

Tecnica Group

Tecnica Group, leader nel mondo della calzatura outdoor e dell'attrezzatura da sci, ha in portafoglio alcuni dei marchi storici del settore: Tecnica (scarponi da sci e footwear), Nordica (sci e scarponi), Moon Boot® (footwear), Lowa (scarpe da trekking e outdoor), Blizzard (sci) e Rollerblade (pattini in linea). Fondata nel 1962 da Giancarlo Zanatta, oggi è un gruppo internazionale con 10 tra filiali e agenzie dirette, e oltre 40 partner di distribuzione, per servire in totale più di 80 paesi nel mondo. 3.300 i dipendenti, di cui circa 300 in Italia, quasi tutti operanti nel quartier generale di Giavera del Montello (TV). Fa parte del Gruppo Italmobiliare da novembre 2017, come società partecipata con una quota del 40%.

Italmobiliare e Tecnica Group riconoscono gli aspetti sensibili del settore, dall'approvvigionamento delle materie prime al fine vita dei prodotti commercializzati, e condividono l'impegno a contribuire positivamente alle sfide globali.

Tecnica Group si integra nella strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.

Le linee di azione destinate al rafforzamento dei brand puntano su innovazione per prodotti fortemente differenziati, nuovi canali distributivi e programmi di efficientamento produttivo e logistico. Inoltre, investimenti per la riduzione dei consumi energetici, l'installazione di impianti fotovoltaici, l'aggiornamento dei sistemi di illuminazione industriale e l'incentivazione delle mobilità elettrica alimentano l'impegno per il clima.

Tecnica Group protegge l'ambiente con azioni mirate, ad esempio ottimizzando l'utilizzo delle risorse non rinnovabili, in particolare i materiali plastici. La fodera della scarpetta interna degli scarponi da sci è prodotta prevalentemente con materiale riciclato derivato dalle bottiglie di plastica, mentre altre iniziative pilota riguardano il packaging: sacchetti di plastica nell'imballaggio degli scarponi da sci in materiale biodegradabile e riduzione degli imballaggi a uso singolo utilizzando cartoni multicontenitivi.

La durabilità dei prodotti è di per sé una mitigazione dell'impronta ambientale. Le calzature per l'outdoor sono progettate e realizzate per durare, grazie alla qualità delle materie prime utilizzate, vergini o riciclate, alla tecnologia e alla competenza e passione delle persone del Gruppo. Laboratori dedicati alla riparazione permettono ulteriore creazione di valore sostenibile.

Le politiche e la gestione operativa adottate allineano le attività di Tecnica Group ai Sustainable Development Goals.

Responsabilità e integrità nella catena di fornitura per favorire acquisti e servizi etici, con valore sociale e a bassa impronta ambientale.

Efficienza produttiva per ridurre l'impronta ambientale diretta e indiretta, dalle energie rinnovabili al packaging sostenibile e alla durabilità dei prodotti.

Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo ed evolutivo.

Coinvolgimento della comunità, anche di quella dei consumatori, con prodotti e iniziative capaci di promuovere stili di vita responsabili, sani e all'aria aperta.

Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

Autogas Nord - AGN ENERGIA

Nata nel 1958 con la distribuzione di GPL a uso domestico, agricolo, industriale e per autotrazione, Gruppo Autogas è oggi una multiutility energetica leader a livello nazionale. Negli anni, l'offerta si è diversificata includendo la fornitura di luce e gas naturale, le soluzioni di efficientamento energetico, le rinnovabili solari e fotovoltaiche e il supporto alla mobilità elettrica. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da ottobre 2018, come società partecipata con una quota del 30%.

Italmobiliare e Gruppo Autogas riconoscono gli aspetti sensibili del settore energetico e condividono il ruolo chiave delle multiutilities nella transizione verso un'economia a bassa intensità di carbonio e nella promozione di stili di vita responsabili.

Gruppo Autogas Nord - AGN ENERGIA si riconosce nella strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.

Per Gruppo Autogas Nord - AGN ENERGIA la sostenibilità è anche impegno verso le risorse umane, attraverso la valorizzazione dei talenti e delle competenze, la formazione e la qualificazione professionale, l'attenzione alla salute e alla sicurezza dei lavoratori e degli impianti, la correttezza e la trasparenza contrattuale, il sostegno alle comunità.

L'impegno sociale è rivolto al rafforzamento di collaborazioni con partner di rilievo che diano vita a progetti concreti di utilità sociale, in particolare quelli che, in linea con la mission del Gruppo, guardino ai giovani e alla promozione di stili di vita responsabili. Ad esempio, progetti di turismo accessibile e sostenibile, buone regole di comportamento per la salvaguardia del pianeta, progetti di piantumazione, sono tra le iniziative raccolte nella Città dell'Energia, il palcoscenico in cui sono raccontate, condivise e veicolate tutte le attività di responsabilità sociale promosse sotto il brand AGN ENERGIA.

Gruppo Autogas partecipa a Responsible Care, il programma volontario di promozione dello sviluppo sostenibile dell'industria chimica mondiale, secondo valori e comportamenti orientati alla sicurezza, alla salute, all'ambiente e alla responsabilità sociale.

Le politiche e la gestione operativa adottate allineano le attività di Gruppo Autogas - AGN Energia ai Sustainable Development Goals.

Responsabilità e integrità nella scelta dei business partners.

Energia verde e servizi integrati a supporto della transizione low-carbon.

Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo ed evolutivo.

Coinvolgimento della comunità, anche di quella dei consumatori, con prodotti e servizi capaci di promuovere stili di vita responsabili e iniziative sociali per il territorio.

Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

Iseo

Nata nel 1969 a Pisogne (Brescia), Iseo è leader a livello europeo nella progettazione, realizzazione e vendita di prodotti per la gestione intelligente degli accessi e per la sicurezza antintrusione. Grazie alle acquisizioni effettuate nel corso del tempo, il Gruppo Iseo conta su sedi produttive in Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Sudafrica, e società commerciali in Cina, Asia, Romania, Medio Oriente e Sud America. Fa parte del Gruppo Italmobiliare da ottobre 2018, come società partecipata con una quota del 39%.

Italmobiliare e Iseo riconoscono gli aspetti sensibili del settore e condividono la passione per la sicurezza, con una visione che dagli aspetti tecnici dei prodotti commercializzati si estende alla percezione del valore delle persone e dell'ambiente in cui vivono e lavorano.

Iseo si riconosce nella strategia sostenibile del Gruppo Italmobiliare, attraverso politiche, gestione, modalità operative e iniziative declinate secondo le proprie specificità, contribuendo a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto.

Per Iseo la sostenibilità è un impegno costruito su valori che uniscono etica, ambiente, energia, sicurezza e rispetto degli interessi di tutte le parti interessate alla qualità e all'affidabilità di prodotti innovativi. Sistemi di gestione evoluti e partecipati costituiscono non solo la garanzia di prestazioni ambientali, energetiche, di salute, sicurezza e qualità a beneficio del mercato e della comunità, ma anche un continuo stimolo per la crescita professionale e motivazionale delle persone del gruppo, a tutti i livelli. Grazie a una politica di gestione efficacemente integrata, Iseo dispone delle certificazioni ISO 9001 (qualità), ISO 14001 (Ambiente), ISO 50001 (energia) e ISO 45001 (salute e sicurezza).

Importante anche l'attenzione alle persone del gruppo, con piani di formazione per lo sviluppo del capitale umano, la promozione del welfare aziendale o la creazione di un fondo di solidarietà dedicato al personale e ai familiari per sostenere spese correlate a salute, studio, attività fisica o altre necessità individuali.

Sostenibilità è anche impegno per la comunità e integrazione con il territorio attraverso attività come la promozione o sponsorizzazione di iniziative locali, in ambito sia sportivo che sociale, e il finanziamento a supporto di asilo nido.

SDGS

Le politiche e la gestione operativa adottate allineano le attività di Iseo ai Sustainable Development Goals.

Responsabilità e integrità nella catena di fornitura per approvvigionamenti e servizi etici, con valore sociale e a bassa impronta ambientale.

Efficienza produttiva per ridurre l'impronta ambientale diretta e indiretta, dalle energie rinnovabili al packaging sostenibile.

Attenzione alle persone attraverso la promozione di salute, sicurezza e benessere in un ambiente di lavoro inclusivo ed evolutivo.

Coinvolgimento della comunità, anche di quella dei consumatori, con prodotti capaci di creare comfort e sicurezza e iniziative mirate a promuovere stili di vita responsabili.

Integrità del business come leva di successo, dall'adozione del Codice Etico alla cooperazione con enti, organizzazioni, istituzioni e autorità.

DATI INTEGRATIVI

GRI 102-8 Informazioni sui dipendenti e gli altri lavoratori

NUMERO TOTALE DI DIPENDENTI PER TIPO DI CONTRATTO (INDETERMINATO E DETERMINATO) E GENERE

2018 2019 2020
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
GRUPPO TOTALE 494 1.295 1.789 470 1.249 1.719 481 1.294 1.775
Tempo indeterminato 444 1.176 1.620 429 1.162 1.591 433 1.214 1.647
Tempo determinato 50 119 169 41 87 128 48 80 128
Francia TOTALE 60 206 266 57 200 257 55 191 246
Tempo indeterminato 56 200 256 57 196 253 55 190 245
Tempo determinato 4 6 10 0 4 4 0 1 1
Germania TOTALE 9 9 18 9 8 17 7 9 16
Tempo indeterminato 9 9 18 8 8 16 7 9 16
Tempo determinato 0 0 0 1 0 1 0 0 0
Italia TOTALE 131 630 761 119 631 751 133 679 812
Tempo indeterminato 128 571 699 119 590 709 126 630 756
Tempo determinato 3 59 62 1 41 42 7 49 56
Polonia TOTALE 164 161 325 161 174 335 164 166 330
Tempo indeterminato 121 111 232 125 132 257 123 136 259
Tempo determinato 43 50 93 36 42 78 41 30 71
Regno Unito TOTALE 25 100 125 21 63 84 18 61 79
Tempo indeterminato 25 100 125 21 63 84 18 61 79
Tempo determinato 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Spagna TOTALE 30 41 71 32 42 74 30 44 74
Tempo indeterminato 30 41 71 32 42 74 30 44 74
Tempo determinato 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Ungheria TOTALE 75 148 223 70 131 201 74 144 218
Tempo indeterminato 75 144 219 67 131 198 74 144 218
Tempo determinato 0 4 4 3 0 3 0 0 0

NUMERO TOTALE DI DIPENDENTI PER TIPO DI CONTRATTO (TEMPO PIENO E TEMPO PARZIALE) E GENERE

2018 2019 2020
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
GRUPPO TOTALE 494 1.295 1.789 470 1.249 1.719 481 1.294 1.775
Tempo pieno 439 1.276 1.715 423 1.229 1.652 432 1.259 1.691
Tempo parziale 55 19 74 47 20 67 49 35 84

LAVORATORI NON DIPENDENTI PER GENERE, AL 31 DICEMBRE

2018 2019 2020
GRUPPO TOTALE 220 176 334
Somministrati, lavoratori autonomi, collaboratori esterni 191 156 261
Stagisti 8 4 2
Agenti 21 16 71

NUMERO COMPLESSIVO DI FORNITORI DEL GRUPPO E PRINCIPALI TIPOLOGIE DI BENI E SERVIZI FORNITI ALLE SOCIETÀ CONTROLLATE

2018 2019 2020
GRUPPO Numero complessivo di fornitori 5.500 3.829 4.302
Italmobiliare S.p.A. Software gestionali
Servizi di consulenza
Caffè Borbone Caffè crudo
Materiali per packaging
Servizi logistici
Sirap Materie prime plastiche, principalmente GPPS - polistirene per usi generici e PET -
polietilentereftalato)
Italgen Fornitura, installazione, messa in opera e manutenzione di apparecchiature meccaniche, elettriche
e strumentali per centrali
Ristrutturazione e/o riparazioni di edifici, opere di presa e derivazione
Servizi di ingegneria
Capitelli Carne suina
Servizi commerciali
Clessidra Software gestionali
Servizi di consulenza

GRI 102-41 Accordi di contrattazione collettiva

PERCENTUALE DI DIPENDENTI COPERTI DA CONTRATTO DI LAVORO COLLETTIVO

2018 2019 2020
GRUPPO 79% 82% 64%
Italmobiliare S.p.A. CCNL Cemento e CCNL Dirigenti Industria 100% 100% 100%
Caffè Borbone CCNL Industria Alimentare 100% 100% 100%
Sirap CCNL Industria Gomma e Plastica e CCNL Dirigenti Industria 75% 78% 53%
Italgen CCNL Cemento e CCNL Dirigenti Industria 100% 100% 100%
Capitelli CCNL Industria Alimentare - - 100%
Clessidra CCNL Commercio e Servizi 100% 100% 100%

GRI 305-1/2 Emissioni dirette (Scope 1) e indirette (Scope 2) di GHG, suddivise per Paese

TONNELLATE DI CO2 EMESSE

2018 2019 2020
Francia Scope 1 59,2 1.468,2 135,4
Scope 2 (location based) 1.181,7 1.626,8 1.110,2
Scope 2 (market based) 1.278,4 1.157,5 852,4
Italia Scope 1 5.789,1 7.028,7 9.331,5
Scope 2 (location based) 19.023,1 18.688,6 18.477,6
Scope 2 (market based) 25.180,8 25.158,7 21.621,0
Polonia Scope 1 49,5 43,3 82,0
Scope 2 (location based) 9.347,9 9.192,8 9.221,0
Scope 2 (market based) 9.963,3 10.780,4 9.686,8
Regno Unito Scope 1 3.468,0 2.080,6 31,6
Scope 2 (location based) 4.451,5 3.251,6 1.862,0
Scope 2 (market based) 5.263,2 4.341,5 2.373,5
Spagna Scope 1 17,0 19,8 28,1
Scope 2 (location based) 649,9 777,5 576,6
Scope 2 (market based) 1.142,2 1.177,8 775,7
Ungheria Scope 1 96,5 81,8 131,3
Scope 2 (location based) 504,0 385,9 407,6
Scope 2 (market based) 597,4 481,2 427,1

FATTORI DI CONVERSIONE UTILIZZATI

2018 2019 2020
Energia elettrica GJ/kWh 0,0036 0,0036 0,036
Gas naturale (metano) GJ/t 48,38 44,798 44,76
kg/mc 0,75 0,8 0,8
GJ/mc 0,036285 0,0358384 0,035808
Gasolio per processi produttivi e riscaldamento GJ/t 42,569 42,569 42,57
l/t 1.171 1.171 1.171
GJ/l 0,03635269 0,03635269 0,036353544
Fonte:
UK Government -
GHG Conversion
Factors
for Company
Reporting
2018/2019/2020
Gasolio per autotrazione GJ/t 42,79 42,72 42,64
l/t 1.192 1.190,45 1.189,54
GJ/l 0,035897651 0,035885589 0,035845789
Benzina GJ/t 43,92 43,86 43,83
l/t 1.340 1.357 1.357,02
GJ/l 0,032776119 0,032321297 0,032298713
GPL GJ/t 45,92 45,91 45,94
l/t 1.934 1.929 1.889,47
GJ/l 0,023743537 0,023799896 0,024313696

FATTORI DI EMISSIONE CO2 UTILIZZATI

Gas metano
tCO2
e/m3
0,00203053
0,00204652
0,00202266
Fonte:
UK Government -
Gas butano
tCO2
e/kg
0,003
0,003
0,00293881
GHG Conversion
Gasolio per processi produttivi e riscaldamento
0,00275821
0,00297049
0,00254603
Factors
Gasolio per autotrazione
0,00259411
0,00262694
0,00275776
for Company
tCO2
e/l
Benzina
0,00220904
0,00220307
0,00216802
Reporting
2018/2019/2020
GPL
0,0015226
0,00151906
0,00155537
R-407C
-
1.774
1.774
Fonte:
HFC R134
-
1.100
1.100
Regolamento
GWP
Europeo F-Gas
R-22
-
1.810
1.810
517/2014
R-404A
-
3.922
3.922
0,000053
0,000072
0,000056
Francia
Fonte:
Italia
0,00036
0,000359
0,000336
Terna, confronti
Polonia
0,000783
0,000765
0,000772
internazionali 2018,
tCO2
/kWh
2017, 2016
Regno Unito
0,00031
0,000285
0,000273
Energia elettrica
Spagna
0,000254
0,000296
0,000255
location based
Ungheria
0,000288
0,000277
0,000273
Francia
0,00005734
0,00005123
0,000043
Fonte:
European Residual
Italia
0,00047653
0,00048329
0,000466
Mixes 2019, 2018,
Polonia
0,00083455
0,00089712
0,000811
2017
tCO2
/kWh
Regno Unito
0,00036652
0,00038052
0,000348
Energia elettrica
Spagna
0,00044638
0,00044839
0,000343
market based
Ungheria
0,0003414
0,00034537
0,000286
2018 2019 2020

GRI 303-3/4/5 Prelievi, scarichi e consumi idrici

Dati espressi in Megalitri (Ml), per l'intero Gruppo Italmobiliare

2018 2019 2020
Acque di superficie 0,8 0,6 0,0
da aree a stress idrico - 0,0 0,0
Falde acquifere/pozzi 463,6 515,2 405,5
Volume e origine dei prelievi da aree a stress idrico 3,1 11,1 10,6
idrici Acquedotto 27,2 22,2 27,0
da aree a stress idrico 1,3 1,3 1,7
TOTALE 491,6 538,0 432,6
da aree a stress idrico - 12,4 12,3
da acqua dolce - 538,0 432,6
da altre tipologie di acqua (>1.000 mg/l di solidi disciolti totali) - 0,0 0,0
Acque di superficie 377,6 415,3 331,7
da aree a stress idrico - 0,0 0,0
Falde acquifere/pozzi 0,0 0 4,9
Volume e destinazione degli da aree a stress idrico - 0,0 0,0
scarichi idrici Fognatura 31,4 27,1 30,6
da aree a stress idrico - 1,3 0,8
TOTALE 489,0 442,3 367,1
in aree a stress idrico 1,3 1,3 0,8
in acqua dolce - 434,4 367,1
in altre tipologie di acqua (>1.000 mg/l di solidi disciolti totali) - 7,4 0,0
TOTALE 82,6 95,7 65,5
Consumo idrico in aree a stress idrico 3,1 11,1 11,5

GRI 401-1 Numero totale, tasso di nuove assunzioni e tasso di turnover per fascia d'età, genere e area geografica

NUMERO E TASSI DI ASSUNZIONE E CESSAZIONE NEL GRUPPO ITALMOBILIARE PER PAESE

Il tasso di nuove assunzioni è determinato come rapporto fra i dipendenti assunti nell'anno di rendicontazione e i dipendenti totali.

Il tasso di turnover è determinato come rapporto fra i dipendenti che hanno terminato il proprio rapporto con l'azienda e i dipendenti totali.

Il tasso di nuove assunzioni per persone aventi meno di 30 anni è determinato come rapporto fra i dipendenti aventi meno di 30 anni nell'anno di rendicontazione e i dipendenti aventi meno di 30 anni totali. Lo stesso processo è applicato per il tasso di assunzioni di dipendenti aventi fra i 30 e i 50 anni e per il tasso di assunzioni di dipendenti aventi più di 50 anni e per il tasso di turnover.

2018 2019 2020
Donne Uomini Totale tasso % Donne Uomini Totale tasso % Donne Uomini Totale tasso %
GRUPPO Entrata 82 239 321 18% 74 165 239 17% 40 129 169 10%
tasso % 17% 18% 18% - 17% 17% 17% - 8% 10% 10% -
< 30 22 107 129 58% 18 52 70 51% 10 33 43 22%
30-50 40 117 157 15% 39 94 133 17% 23 81 104 10%
> 50 20 15 35 7% 17 19 36 8% 7 15 22 4%
Uscita 104 206 310 17% 80 183 263 19% 41 114 155 9%
tasso % 21% 16% 17% - 19% 19% 19% - 9% 9% 9% -
< 30 22 62 84 38% 15 35 50 36% 4 24 28 15%
30-50 49 98 147 14% 39 89 128 16% 25 48 73 7%
> 50 33 46 79 15% 26 59 85 19% 12 42 54 10%
Francia Entrata 9 12 21 8% 3 10 13 5% 0 1 1 0%
tasso % 15% 6% 8% - 5% 5% 5% - 0% 1% 0% -
< 30 5 9 14 127% 1 4 5 42% 0 0 0 0%
30-50 3 3 6 3% 2 5 7 4% 0 1 1 1%
> 50 1 0 1 1% 0 1 1 1% 0 0 0 0%
Uscita 10 18 28 11% 6 16 22 9% 2 10 12 5%
tasso % 17% 9% 11% - 11% 8% 9% - 4% 5% 5% -
< 30 4 8 12 109% 0 2 2 17% 0 2 2 22%
30-50 1 7 8 5% 4 7 11 7% 2 4 6 5%
> 50 5 3 8 10% 2 7 9 11% 0 4 4 4%
Germania Entrata 2 4 6 33% 3 1 4 24% 2 2 4 25%
tasso % 22% 44% 33% - 33% 13% 24% - 29% 22% 25% -
< 30 1 1 2 50% 1 0 1 33% 0 0 0 0%
30-50 0 2 2 22% 1 0 1 11% 1 2 3 33%
> 50 1 1 2 40% 1 1 2 40% 1 0 1 17%
Uscita 5 2 7 39% 3 2 5 29% 4 1 5 31%
tasso % 56% 33% 39% - 33% 25% 29% - 57% 11% 31% -
< 30 2 0 2 50% 1 1 2 67% 0 0 0 0%
30-50 2 1 3 33% 2 0 2 22% 3 0 3 33%
> 50 1 1 2 40% 0 1 1 20% 1 1 2 33%
Italia* Entrata 9 110 119 16% 17 82 99 24% 6 61 67 8%
tasso % 7% 18% 16% - 22% 24% 24% - 5% 9% 8% -
< 30 2 49 51 48% 4 29 33 69% 1 17 18 17%
30-50 4 55 59 13% 11 48 59 24% 3 39 42 9%
> 50 3 6 9 4% 2 5 7 6% 2 5 7 3%
Uscita 15 81 96 13% 8 55 63 15% 4 44 48 6%
tasso % 12% 13% 13% - 10% 16% 15% - 3% 6% 6% -
< 30 3 13 16 15% 1 12 13 27% 2 8 10 10%
30-50 7 43 50 11% 4 20 24 10% 1 20 21 4%
> 50 5 25 30 14% 3 23 26 22% 1 16 17 8%

* I valori relativi al 2019 sono stati riesposti in seguito a un affinamento delle metodologie di rilevazione.

2018 2019 2020
Donne Uomini Totale tasso % Donne Uomini Totale tasso % Donne Uomini Totale tasso %
Polonia Entrata 31 38 69 21% 31 37 68 20% 17 16 33 10%
tasso % 19% 24% 21% - 19% 21% 20% - 10% 10% 10% -
< 30 4 10 14 29% 7 13 20 49% 5 6 11 25%
30-50 12 24 36 24% 15 19 34 20% 10 8 18 11%
> 50 15 4 19 15% 9 5 14 11% 2 2 4 3%
Uscita 52 35 87 27% 34 24 58 17% 15 23 38 12%
tasso % 32% 22% 27% - 21% 14% 17% - 9% 14% 12% -
< 30 10 10 20 42% 6 6 12 29% 0 5 5 11%
30-50 21 16 37 24% 11 15 26 15% 8 6 14 8%
> 50 21 9 30 24% 17 3 20 16% 7 12 19 16%
Regno Unito Entrata 8 50 58 46% 0 6 6 7% 1 11 12 15%
tasso % 32% 50% 46% - 0% 10% 7% - 6% 18% 15% -
< 30 2 32 34 142% 0 2 2 15% 0 3 3 30%
30-50 6 15 21 32% 0 3 3 7% 1 6 7 17%
> 50 0 3 3 8% 0 1 1 3% 0 2 2 7%
Uscita 8 50 58 46% 5 42 47 56% 4 13 17 22%
tasso % 32% 50% 46% - 24% 67% 56% - 22% 21% 22% -
< 30 2 29 31 129% 2 8 10 77% 0 4 4 40%
30-50 6 18 24 37% 2 19 21 50% 3 4 7 17%
> 50 0 3 3 8% 1 15 16 55% 1 5 6 22%
Spagna Entrata 7 4 11 16% 2 4 6 8% 1 4 5 7%
tasso % 23% 10% 16% - 6% 10% 8% - 3% 9% 7% -
< 30 4 0 4 67% 0 0 0 0% 0 0 0 0%
30-50 3 4 7 18% 1 3 4 10% 1 3 4 10%
> 50 0 0 0 0% 1 1 2 7% 0 1 1 3%
Uscita 3 1 4 6% 1 2 3 4% 3 2 5 7%
tasso % 10% 8% 6% - 3% 5% 4% - 10% 5% 7% -
< 30 0 0 0 0% 0 0 0 0% 0 0 0 0%
30-50 3 1 4 10% 0 2 2 5% 2 2 4 10%
> 50 0 0 0 0% 1 0 1 3% 1 0 1 3%
Ungheria Entrata 16 21 37 17% 18 25 43 21% 13 34 47 22%
tasso % 21% 14% 17% - 26% 19% 21% - 18% 24% 22% -
< 30 4 6 10 53% 5 4 9 53% 4 7 11 52%
30-50 12 14 26 16% 9 16 25 18% 7 22 29 21%
> 50 0 1 1 3% 4 5 9 20% 2 5 7 13%
Uscita 11 19 30 14% 23 42 65 32% 9 21 30 14%
tasso % 15% 13% 14% - 33% 32% 32% - 12% 15% 14% -
< 30 1 2 3 16% 5 6 11 65% 2 5 7 33%
30-50 9 12 21 13% 16 26 42 30% 6 12 18 13%
> 50 1 5 6 15% 2 10 12 27% 1 4 5 9%

GRI 403-9 Numero e tasso di infortuni sul lavoro registrati, con conseguenze gravi e/o comportanti il decesso del lavoratore, per Paese

NUMERO E TASSO DI INFORTUNI PER MILIONE DI ORE LAVORATE

Si considerano gli infortuni sul lavoro, quelli con gravi conseguenze e i decessi, escludendo gli eventi verificatisi nel tragitto casalavoro non organizzati dalle società del Gruppo.

Si considerano gravi conseguenze (esclusi i decessi) per cui un lavoratore non possa riprendersi, non si riprende o non è realistico prevedere che si riprenda completamente tornando allo stato di salute antecedente l'incidente entro 6 mesi.

Per Sirap, non è consolidata la filiale in Germania, che rappresenta l'1% del personale complessivo.

2018 2019 2020
Francia Dipendenti Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) 0 1 0
Numero totale di infortuni sul lavoro registrati 5 2 0
Ore lavorate 397.051,0 386.417,0 350.647,8
Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) 0,0 2,6 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro registrati 12,6 5,2 0,0
Collaboratori Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro registrati 0 0 0
Ore lavorate 37.249,4 46.157,5 33.968,8
Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro registrati 0,0 0,0 0,0
Italia* Dipendenti Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro registrati 8 6 6
Ore lavorate 1.124.120,0 1.194.622,0 1.291.459,5
Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro registrati 7,1 5,0 4,6
Collaboratori Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro registrati 0 2 1
Ore lavorate 56.685,8 47.981,8 116.479,5
Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro registrati 0,0 41,7 8,6
Polonia** Dipendenti Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro registrati 1 5 2
Ore lavorate 645.559,0 527.021,0 519.155,0
Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro registrati 1,5 9,5 3,9
Collaboratori Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro registrati 0 0 1
Ore lavorate 141.476,5 147.120,5 197.451,2
Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro registrati 0,0 0,0 5,1

* In assenza di dati contabili, le ore lavorate relative al 2020 per Sirap Gema (Sirap - Italia) sono state stimate.

** In assenza di dati contabili, le ore lavorate relative al 2020 per Inline (Sirap - Polonia) sono state stimate.

2018 2019 2020
Regno Unito Dipendenti Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro registrati 3 1 1
Ore lavorate 256.540,0 207.910,0 148.030,0
Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro registrati 11,7 4,8 6,8
Collaboratori Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro registrati 0 0 0
Ore lavorate 5.419,0 4.280,0 4.069,0
Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro registrati 0,0 0,0 0,0
Spagna Dipendenti Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro registrati 5 1 2
Ore lavorate 143.927,0 107.021,0 98.646,3
Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro registrati 34,7 9,3 20,3
Collaboratori Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro registrati 0 0 1
Ore lavorate 30.088,0 29.522,0 26.426,0
Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro registrati 0,0 0,0 37,8
Ungheria Dipendenti Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro registrati 0 0 1
Ore lavorate 75.103,0 65.956,0 73.257,0
Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro registrati 0,0 0,0 13,65
Collaboratori Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escluso decessi) 0 0 0
Numero totale di infortuni sul lavoro registrati 0 0 0
Ore lavorate 1.448,0 3.981,0 4.944,5
Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro gravi (escluso i decessi) 0,0 0,0 0,0
Tasso di infortuni sul lavoro registrati 0,0 0,0 0,0

REPORTING

REPORTING

F102

Perimetro e metodologia

Il Report di Sostenibilità include, con periodicità annuale, le prestazioni, i dati e le informazioni sulla capogruppo Italmobiliare e su tutte le società consolidate nella Relazione Finanziaria Annuale con il metodo integrale, escludendo quelle che, per la scarsa significatività del business (% NAV, attivo, numero di dipendenti) o per l'assenza di aspetti ambientali, sociali o di governance significativi o per l'attività tipica esercitata, sono ritenute non rilevanti al fine di rappresentare la strategia sostenibile del Gruppo.

Nel caso di modifiche al perimetro di consolidamento durante l'anno, come acquisizione o cessione di società o modifica delle percentuali di controllo, i dati e le informazioni relative a tali società in linea di principio saranno incluse o escluse in coerenza con la Relazione Finanziaria o comunque secondo i seguenti casi:

  • ‧ per le società entrate nel perimetro nei primi 6 mesi dell'esercizio di riferimento, si considera normalmente l'inclusione dei dati e delle informazioni relative all'intero esercizio nel Rapporto di Sostenibilità;
  • ‧ per le società entrate nel perimetro negli ultimi 6 mesi dell'esercizio di riferimento, si considera normalmente l'esclusione dei dati e delle informazioni dal Rapporto di Sostenibilità;
  • ‧ per le società uscite dal perimetro nell'esercizio di riferimento, si valuta di caso in caso l'inclusione o l'esclusione dei dati e delle informazioni relative all'intero esercizio nel Rapporto di Sostenibilità.

Per le Portfolio Companies controllate ma non ancora consolidate e per quelle partecipate si riportano comunque informazioni e fatti di rilievo. La tabella seguente riassume il perimetro del reporting, negli anni.

Anno di investimento Quota partecipazione 2018 2019 2020
Maggio 1990 100%
Luglio 2016 100%
Settembre 2016 100%
Maggio 2018 60%
Dicembre 2019 80%
Gennaio 2020 80%*
Dicembre 2020 92,5%
Dicembre 2020 60%
Novembre 2017 40%
Ottobre 2018 39%
Gennaio 2019 30%

* 20% fino a settembre 2020

Nei primi mesi del 2021, sono stati ceduti al gruppo Faerch gli asset in Italia, Polonia e Spagna di Sirap. Al 31 dicembre 2020, le società in dismissione contribuivano al risultato delle attività in funzionamento. Pertanto, il perimetro Sirap è interamente incluso.

Negli ultimi mesi del 2020 si segnala l'acquisizione dell'80% del capitale azionario di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, del 92,5% di Casa della Salute e del 60% di Callmewine, che saranno quindi consolidate a partire dall'esercizio 2021.

Benché controllate e consolidate con metodo integrale, non sono incluse Franco Tosi Ventures, Crédit Mobilier de Monaco, Italmobiliare Servizi Punta Ala e SEPAC in quanto attività non rilevanti al fine di rappresentare la strategia sostenibile del Gruppo. Insieme rappresentano meno del 5% del NAV, hanno un numero molto limitato di dipendenti e non evidenziano aspetti ambientali, sociali o di governance significativi.

Il perimetro dei dati e delle informazioni economiche e finanziarie del presente Report è il medesimo del Bilancio Consolidato del Gruppo Italmobiliare al 31 dicembre 2020. Il perimetro dei dati e delle informazioni rendicontate varia in funzione della rilevanza di tali temi per le diverse società del Gruppo. In particolare, per gli aspetti ambientali sono inclusi i siti produttivi delle società consolidate del settore industriale (Sirap, Italgen, Caffè Borbone e Capitelli), escludendo le sedi amministrative e commerciali, non rilevanti al fine di rappresentare la strategia sostenibile del Gruppo.

Gruppo Italmobiliare e
Portfolio Companies consolidate
Capogruppo
Gruppo
Italmobiliare
Italmobiliare Caffè Borbone Sirap Italgen Capitelli Clessidra
RISULTATI ECONOMICI
E VALORE CONDIVISO
GOVERNANCE GOVERNANCE
E INTEGRITÀ
INVESTIMENTI
RESPONSABILI
APPROVVIGIONAMENTI E
CATENA DI FORNITURA
SVILUPPO DEL
CAPITALE UMANO
SALUTE, SICUREZZA
E BENESSERE
SOCIETÀ GESTIONE RESPONSABILE
DI PRODOTTI E SERVIZI
MERCATO E
COMUNITÀ
AMBIENTE
VALORIZZAZIONE
DEL CAPITALE
NATURALE
Uso responsabile delle
risorse
Transizione low-carbon
Territorio e biodiversità

Per dare una corretta rappresentazione delle performance e per garantire l'attendibilità dei dati, il ricorso a stime è stato limitato il più possibile. Ove ne sia stato fatto ricorso, queste sono fondate sulle migliori metodologie disponibili e opportunamente segnalate. I dati relativi all'esercizio 2018 e 2019 sono riportati a fini comparativi in modo da facilitare la valutazione dell'andamento dell'attività.

Il Report di Sostenibilità 2020 è stato redatto in conformità ai "Reporting Standards" definiti dalla Global Reporting Initiative (GRI), secondo l'opzione "in accordance – Core". Per quanto riguarda gli Standard specifici GRI 403 (Salute e sicurezza sul lavoro) e GRI 303 (Acqua e scarichi idrici) è stata adottata la più recente versione del 2018. Inoltre, sono stati presi in considerazione i "Financial Services Sector Disclosures" per Italmobiliare e Clessidra e gli "Electric Utilities Sector Disclosures" per Italgen, definiti dal GRI nel 2013. È parte integrante del presente documento la sezione "Dati Integrativi" in cui sono riportate le informazioni e i dati di dettaglio, al fine di dare completa evidenza della copertura degli indicatori GRI associati ad ogni tematica emersa come materiale. Il Gruppo ha implementato un processo di rendicontazione delle informazioni non finanziarie che ha coinvolto le società controllate, sia nella fase di definizione delle tematiche materiali, che attraverso la condivisione del modello di reporting definito dalla Capogruppo.

Per una maggiore comunicatività della matrice, i temi materiali sono stati aggregati in macro-temi in base a criteri di affinità tematica, secondo la seguente tabella di riconciliazione.

Macro-temi Temi materiali GRI standard
RISULTATI ECONOMICI E VALORE CONDIVISO Creazione di valore duraturo
Risultati economico-finanziari
201
GOVERNANCE E INTEGRITÀ Etica e integrità di business
Trasparenza
Prevenzione di comportamenti anti competitivi
Compliance ambientale
Compliance socioeconomica
Risk management
205
206
207
307
419
INVESTIMENTI RESPONSABILI Principi di investimento sostenibile
Governance delle partecipate
FS10
FS11
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO Benessere e sviluppo dei dipendenti
Formazione del personale
401-1
404
SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE Benessere e sviluppo dei dipendenti
Tutela della sicurezza e della salute sul lavoro
401-2
GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI Ricerca e sviluppo
Salute e sicurezza dei clienti
416
MERCATO E COMUNITÀ Correttezza e trasparenza dell'informazione sui prodotti
Data protection
417
418
VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE NATURALE Consumo consapevole delle materie prime
Gestione dei rifiuti
Gestione dell'energia
Gestione della risorsa idrica e qualità degli scarichi idrici
Emissioni in atmosfera e mitigazione degli impatti del climate change
301
302
303
305
306
APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA Valutazione sociale dei fornitori 414

Il presente Report di Sostenibilità è redatto con cadenza annuale ed è stato sottoposto al Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale che ha espresso il proprio parere favorevole sul documento nella seduta del 26 febbraio 2021. Il Report di Sostenibilità è stato poi approvato dal Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare S.p.A. in data 4 marzo 2021.

Il Report è inoltre oggetto di un esame limitato ("limited assurance engagement") secondo i criteri indicati dal principio ISAE 3000 Revised da parte di Deloitte & Touche S.p.A. che, al termine del lavoro svolto, rilascia un'apposita relazione circa la conformità delle informazioni fornite nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta da Italmobiliare S.p.A. al D. Lgs. 254/2016.

Il presente documento è consultabile all'indirizzo https://www.italmobiliare.it/it/sostenibilita/rapporto-di-sostenibilita-dichiarazione-consolidata-non-finanziaria. Per informazioni o chiarimenti è possibile contattare la società all'indirizzo mail [email protected].

UN Global Compact: Communication On Progress (COP)

Il Gruppo Italmobiliare aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite attraverso una dichiarazione di impegno formale e sostanziale a promuovere un'economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l'ambiente e coinvolta attivamente per l'integrità del business, in ogni suo aspetto. A questo fine, Italmobiliare condivide, sostiene e applica nella propria sfera di influenza i 10 Principi fondamentali del Global Compact e contribuisce attivamente al raggiungimento dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite.

Il Report di Sostenibilità contiene le informazioni necessarie per la Communication on Progress (COP), formalmente dovuta per rendicontare sui progressi nell'implementazione. La seguente tabella indirizza alle opportune sezioni del Report. La tabella a pagina F17 riporta il dettaglio sul contributo diretto e indiretto agli SDGs.

Principi del Global Compact Temi materiali e sezioni del Report
DIRITTI UMANI
Principio 1 Alle imprese è richiesto di promuovere e rispettare i diritti umani
universalmente riconosciuti nell'ambito delle rispettive sfere di
influenza; e di
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
INVESTIMENTI RESPONSABILI
APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA
Principio 2 assicurarsi di non essere, seppure indirettamente, complici negli
abusi dei diritti umani.
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO
SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE
GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI
MERCATO E COMUNITÀ
VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE NATURALE
Uso responsabile delle risorse
Transizione low-carbon
Territorio e biodiversità
LAVORO
Principio 3 Alle imprese è richiesto di sostenere la libertà di associazione dei
lavoratori e riconoscere il diritto alla contrattazione collettiva;
Principio 4 l'eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio; GOVERNANCE E INTEGRITÀ
INVESTIMENTI RESPONSABILI
Principio 5 l'effettiva eliminazione del lavoro minorile; APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA
Principio 6 l'eliminazione di ogni forma di discriminazione in materia di
impiego e professione.
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO
AMBIENTE
Principio 7 Alle imprese è richiesto di sostenere un approccio preventivo nei
confronti delle sfide ambientali;
INVESTIMENTI RESPONSABILI
GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI
Principio 8 di intraprendere iniziative che promuovano una maggiore
responsabilità ambientale;
VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE NATURALE
Uso responsabile delle risorse
Principio 9 di incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che
rispettino l'ambiente.
Transizione low-carbon
Territorio e biodiversità
ANTICORRUZIONE
Principio 10 Le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua
forma, incluse l'estorsione e le tangenti
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
INVESTIMENTI RESPONSABILI
APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA
MERCATO E COMUNITÀ

Dichiarazione di carattere Non Finanziario (DNF)

Il Report di Sostenibilità contiene le informazioni richieste per soddisfare i requisiti della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) in conformità al D. Lgs. 254/16. Come previsto dall'Art. 5 del Decreto stesso, è pubblicato in modo distinto dalla relazione sulla gestione.

Il documento relaziona in merito ai temi ritenuti rilevanti e previsti dall'Art. 3 e dall'Art. 4 del D. Lgs. 254/2016 con riferimento all'esercizio 2020 (dal 1° gennaio al 31 dicembre), nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dei suoi impatti sociali e ambientali.

La definizione dei temi rilevanti per il Gruppo Italmobiliare e per i suoi stakeholder è avvenuta in base al processo strutturato di analisi di materialità descritto nel paragrafo "Strategia, materialità e SDGs" del presente documento.

La seguente tabella ne riassume gli elementi principali.

Temi richiesti dal D.Lgs. 254/16 Temi materiali e sezioni del Report
a) Il modello aziendale di gestione ed organizzazione delle attività dell'impresa, ivi inclusi i modelli
di organizzazione e di gestione eventualmente adottati ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera a),
del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, anche con riferimento alla gestione dei suddetti temi
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
INVESTIMENTI RESPONSABILI
APPROVVIGIONAMENTI E CATENA DI FORNITURA
b) Le politiche praticate dall'impresa, comprese quelle di dovuta diligenza, i risultati conseguiti
tramite di esse ed i relativi indicatori fondamentali di prestazione di carattere non finanziario
c) I principali rischi, generati o subiti, connessi ai suddetti temi e che derivano dalle attività
dell'impresa, dai suoi prodotti, servizi o rapporti commerciali, incluse, ove rilevanti, le catene di
fornitura e subappalto
Ambiente
a) L'utilizzo di risorse energetiche, distinguendo fra quelle prodotte da fonti rinnovabili e non
rinnovabili, e l'impiego di risorse idriche
VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE NATURALE
b) Le emissioni di gas ad effetto serra e le emissioni inquinanti in atmosfera Uso responsabile delle risorse
c) L'impatto, ove possibile sulla base di ipotesi o scenari realistici anche a medio termine,
sull'ambiente nonché sulla salute e la sicurezza, associato ai fattori di rischio o ad altri rilevanti
fattori di rischio ambientale e sanitario
Transizione low-carbon
Territorio e biodiversità
Aspetti sociali, attinenti al personale e al rispetto dei diritti umani
c) L'impatto, ove possibile sulla base di ipotesi o scenari realistici anche a medio termine,
sull'ambiente nonché sulla salute e la sicurezza, associato ai fattori di rischio o ad altri rilevanti
fattori di rischio ambientale e sanitario
d) Aspetti sociali e attinenti alla gestione del personale, incluse le azioni poste in essere
per garantire la parità di genere, le misure volte ad attuare le convenzioni di organizzazioni
internazionali e sovranazionali in materia, e le modalità con cui è realizzato il dialogo con le parti
sociali
SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO
SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE
GESTIONE RESPONSABILE DI PRODOTTI E SERVIZI
MERCATO E COMUNITÀ
e) Rispetto dei diritti umani, le misure adottate per prevenirne le violazioni, nonché le azioni poste
in essere per impedire atteggiamenti ed azioni comunque discriminatori
Lotta alla corruzione attiva e passiva
f) Lotta contro la corruzione sia attiva sia passiva, con indicazione degli strumenti a tal fine
adottati
GOVERNANCE E INTEGRITÀ
INVESTIMENTI RESPONSABILI

Corrispondenza GRI

Pagina / Commenti Omissioni
GRI 102 Informativa Generale 2016
102-1 Nome dell'organizzazione F3
102-2 Attività, marchi, prodotti e servizi F11-12
102-3 Luogo della sede principale F3
102-4 Luogo delle attività F11-12
102-5 Proprietà e forma giuridica F8
102-6 Mercati serviti F11-12
102-7 Dimensione dell'organizzazione F13
102-8 Informazioni sui dipendenti e gli altri lavoratori F24, F92
102-9 Catena di fornitura F38, F46, F54, F62, F93
102-10 Modifiche significative all'organizzazione e alla sua catena F11
102-11 Principio di precauzione F28
102-12 Iniziative esterne F26
102-13 Adesione a associazioni F26
102-14 Dichiarazione di un alto dirigente A4
102-16 Valori, principi, standard e norme di comportamento F20
102-18 Struttura della governance F20
102-20 Responsabilità a livello esecutivo per temi economici, ambientali e sociali F20
102-21 Consultazione degli stakeholder su temi economici, ambientali e sociali F14
102-22 Composizione del massimo organo di governo e relativi comitati F20
102-23 Presidente del massino organo di governo F20
102-26 Ruolo del massimo organo di governo nello stabilire finalità, valori e strategie F20
102-29 Identificazione e gestione degli impatti economici, ambientali e sociali F14
102-30 Efficacia dei processi di gestione del rischio F21
102-32 Ruolo del massimo organo di governo nel reporting di sostenibilità F97
102-40 Elenco dei gruppi di stakeholder F14
102-41 Accordi di contrattazione collettiva F93
102-42 Individuazione e selezione degli stakeholder F14
102-43 Modalità di coinvolgimento degli stakeholder F26
102-44 Temi e criticità chiave sollevati F14
102-45 Soggetti inclusi nel bilancio consolidato F96
102-46 Definizione del contenuto del report e perimetri dei temi F14, F97
102-47 Elenco dei temi materiali F14
102-48 Revisione delle informazioni F97
102-49 Modifiche nella rendicontazione F14, F96-97

Pagina / Commenti Omissioni
102-50 Periodo di rendicontazione F97
102-51 Data del report più recente 31 marzo 2020
102-52 Periodicità della rendicontazione F97
102-53 Contatti per chiedere informazioni riguardanti il report www.italmobiliare.it/it/contatti
102-54 Dichiarazione sulla rendicontazione in conformità ai GRI Standards F104
102-55 Indice dei contenuti GRI F108
102-56 Assicurazione esterna F113
Tema materiale: Risultati economici e valore condiviso
GRI 103 Modalità di Gestione 2016
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F14, F97
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F18
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F18
GRI 201 Performance Economiche 2016
201-1 Valore economico direttamente generato e distribuito F19
Tema materiale: Governance e integrità
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F14, F97
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F20
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F20
GRI 205 Anticorruzione 2016
205-3 Episodi di corruzione accertati e azioni intraprese F21-22
GRI 206 Comportamento Anticoncorrenziale 2016
206-1 Azioni legali per comportamento anticoncorrenziale, antitrust e pratiche monopolistiche F22
GRI 207 Imposte 2019
207-1 Approccio alla fiscalità F21
207-2 Governance fiscale, controllo e gestione del rischio F21
207-3 Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle preoccupazioni in materia fiscale F21
207-4 Rendicontazione Paese per Paese F21
GRI 307 Compliance Ambientale 2016
307-1 Non conformità con leggi e normative in materia ambientale F21-22
GRI 419 Compliance Socioeconomica 2016
419-1 Non conformità con leggi e normative in materia sociale ed economica F21-22
Tema materiale: Valorizzazione del capitale naturale
Uso responsabile delle risorse
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F14, F97
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F28
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F28

Pagina / Commenti Omissioni
GRI 301 Materiali 2016
301-1 Materiali utilizzati per peso o volume F28
301-2 Materiali utilizzati che provengono da riciclo F28
GRI 302 Energia 2016
302-1 Energia consumata all'interno dell'organizzazione F29
GRI 303 Acqua e Scarichi Idrici 2018
303-1 Interazione con l'acqua come risorsa strategica F28, F42, F50, F58, F65
303-2 Gestione degli impatti correlati allo scarico di acqua F28, F42, F50, F58, F65
303-3 Prelievo idrico F28, F42, F50, F58, F65, F95
303-4 Scarico di acqua F28, F42, F50, F58, F65, F95
303-5 Consumo di acqua F28, F42, F50, F58, F65, F95
GRI 306 Rifiuti 2016
306-2 Rifiuti per tipo e metodo di smaltimento F29
Transizione low carbon
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F14, F97
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F29
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F29
GRI 305 Emissioni 2016
305-1 Emissioni dirette di GHG (Scope 1) F29, F94
305-2 Emissioni indirette di GHG da consumi energetici (Scope 2) F29, F94
305-3 Altre emissioni indirette di GHG (Scope 3) F29
305-4 Intensità delle emissioni di GHG F29
Territorio e biodiversità
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F29
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F29
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F29
Tema materiale: Sviluppo del capitale umano
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F14, F97
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F23-F24
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F23-F24
GRI 401 Occupazione 2016
401-1 Nuove assunzioni e turnover F24, F96
GRI 404 Formazione e Istruzione 2016
404-1 Ore medie di formazione annua per dipendente F24
404-3 Percentuale di dipendenti che ricevono una valutazione periodica delle performance e
dello sviluppo professionale
F24

Pagina / Commenti Omissioni
Tema materiale: Salute, sicurezza e benessere
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F14, F97
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F25
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F25
GRI 401 Occupazione 2016
401-2 Benefit previsti per i dipendenti a tempo pieno, ma non per i dipendenti part-time o con
contratto a tempo determinato
F33, F40, F48, F56
GRI 403 Salute e Sicurezza sul Lavoro 2018
403-1 Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro F33, F40, F48, F56
403-2 Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e indagini sugli incidenti F33, F40, F48, F56
403-3 Servizi di medicina del lavoro F33, F40, F48, F56
403-4 Partecipazione e consultazione dei lavoratori e comunicazione in materia di salute e
sicurezza sul lavoro
F33, F40, F48, F56
403-5 Formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro F33, F40, F48, F56
403-6 Promozione della salute dei lavoratori F33, F40, F48, F56
403-7 Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza sul lavoro
all'interno delle relazioni commerciali
F33, F40, F48, F56
403-9 Infortuni sul lavoro F25, F98
Tema materiale: Approvvigionamenti e catena di fornitura
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F14, F97
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F38, F46, F54, F62
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F38, F46, F54, F62
GRI 414 Valutazione Sociale dei Fornitori 2016
414-1 Nuovi fornitori che sono stati sottoposti a valutazione attraverso l'utilizzo di criteri
sociali
Allo stato attuale le società del
Gruppo non attuano processi
formalizzati di selezione dei
propri fornitori in base a criteri
sociali. Lo sviluppo è previsto nei
prossimi esercizi.
Tema materiale: Gestione responsabile di prodotti e servizi
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F14, F97
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F25-26
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F25-26
GRI 416 Salute e sicurezza dei clienti 2016
416-2 Episodi di non conformità riguardanti impatti sulla salute e sulla sicurezza di prodotti e
servizi
Nel 2020 non si sono verificati
episodi di non conformità
con normative e/o codici di
autoregolamentazione riguardanti
gli impatti sulla salute e sulla
sicurezza di prodotti e servizi
Tema materiale: Mercato e comunità
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F27-28
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F27-28
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F27-28

Pagina / Commenti Omissioni
GRI 417 Marketing ed Etichettatura 2016
417-2 Episodi di non conformità in materia di informazione ed etichettatura di prodotti e
servizi
Nel 2020 non si sono verificati
episodi di non conformità
con normative e/o codici di
autoregolamentazione
in materia di informazione ed
etichettatura di prodotti e servizi e
di comunicazioni di marketing
417-3 Casi di non conformità riguardanti comunicazioni di marketing
GRI 418 Privacy dei Clienti 2016
418-1 Denunce comprovate riguardanti le violazioni della privacy dei clienti e perdita di dati dei
clienti
Nel 2020 le società del Gruppo
non hanno ricevuto denunce
riguardanti violazioni della privacy
dei clienti e perdite di dati dei
clienti
Tema materiale: Investimenti responsabili
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del relativo perimetro F14, F97
103-2 La modalità di gestione e le sue componenti F22, F71
103-3 Valutazione delle modalità di gestione F22, F71
GRI Sector Disclosure - Financial Services
FS10 Percentage and number of companies held in the institution's portfolio with which the
reporting organization has interacted on environmental or social issues
F22, F71
FS11 Percentage of assets subject to positive and negative environmental or social screening F22, F71

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: + 39 02 83322111 Fax: + 39 02 83322112 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE DI SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FI SULLA DICHIARAZIONE DI NON FINANZIARIO NANZIARIO AI SENSI SENSI AI SENSIDELL'ART. 3, C. 10, D.LGS. 254/2016 E DELL'ART. 5 DELL'ART. 3, D.LGS. REGOLAMENTO CONSOB EGOLAMENTO CONSOB ADOTTATO CON DELIBERA ADOTTATO CON DELIBERA N. 20267 DELIBERA N. 20267N. 20267DEL GENNAIO DEL GENNAIO DEL 2018 2018

Al Consiglio di Amministrazione di Al Consiglio di Amministrazione di Al Consiglio Italmobiliare S.p.A. Italmobiliare S.p.A.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (di seguito "Decreto") e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB n. 20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di Italmobiliare S.p.A. e sue controllate (di seguito "Gruppo Italmobiliare" o "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 predisposta ex art. 4 del Decreto, e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 4 marzo 2021 (di seguito "DNF").

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per la DNF per DNF

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e ai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" definiti dal GRI - Global Reporting Initiative (di seguito "GRI Standards"), da essi individuati come standard di rendicontazione.

Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.

Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 – 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deliotte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

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Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità della

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

Responsabilità della società di revisione Responsabilità società

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e ai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi di limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.

Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

    1. analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività e alle caratteristiche del Gruppo rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato;
    1. analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
    1. comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario inclusi nella DNF e i dati e le informazioni inclusi nel Bilancio Consolidato del Gruppo Italmobiliare;
    1. comprensione dei seguenti aspetti:
    2. modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 del Decreto;
    3. politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
    4. principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto.

Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF e effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 5, lett. a);

  1. comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF.

In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione di Italmobiliare S.p.A. e con il personale di Caffè Borbone S.r.l., Sirap Gema S.p.A., Inline Poland Sp. z.o.o., Sirap UK Limited, Capitelli F.lli S.r.l. e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.

Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:

  • a livello di capogruppo e società controllate:
    • a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare a modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
    • b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati;
  • per le seguenti società e siti, sede di Milano per Italmobiliare S.p.A., sede e sito produttivo di Caivano (NA) per Caffè Borbone S.r.l., sede e sito produttivo di Verolanuova (MN) per Sirap Gema S.p.A., sede e sito produttivo di Murowana Goslina per Inline Poland Sp. z.o.o., sede e sito produttivo di Sedgefield per Sirap UK Limited, che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo effettuato riunioni da remoto nel corso delle quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.

Conclusioni Conclusioni Conclusioni

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Italmobiliare relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e ai GRI Standards.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Massimiliano Semprini Massimiliano Semprini Semprini Socio

Milano, 29 marzo 2021

F116

Il documento è stato redatto con il supporto metodologico di

Concept, progetto creativo, impaginazione a cura di MESSAGE S.p.A.

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