Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Italmobiliare Annual Report 2016

Mar 27, 2017

4368_10-k_2017-03-27_c09be5a6-2e05-45ec-8036-5e9ee1452bfe.pdf

Annual Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

Relazione Finanziaria 2016

%R]]DGLVWDPSD

2 marzo 2017 Relazione al 31 dicembre 2016

ITALMOBILIARE Società per Azioni

Sede: Via Borgonuovo, 20 20121 Milano - Italia Capitale Sociale € 100.166.937 Registro delle Imprese di Milano

Indice

Presentazione

Informazioni generali
I nostri investimenti, i nostri risultati 4
La nostra storia 6
Organi sociali 8
Convocazione assemblea 16

Gruppo Italmobiliare

Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione del Gruppo
Premessa 22
Informazione sulla gestione 24
Settore industriale e servizi per l'industria 36
Settore finanziario e Private equity 53
Altre attività 65
Risorse umane 66
Rapporti con parti correlate 67
Vertenze legali 68
Evoluzione prevedibile della gestione 68

Gruppo Italmobiliare - Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016

Prospetti contabili 71
Note illustrative 75
Allegato 158
Attestazione ex art. 154-bis comma 5 TUF 160
Relazione della società di revisione 161

Italmobiliare S.p.A.

Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione
Informazioni sulla gestione 165
Rapporti con parti correlate 169
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 173
Relazione sulla Remunerazione 213
Italmobiliare S.p.A. - Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016
Prospetti contabili 270
Note illustrative 274
Proposta di approvazione del bilancio separato e di destinazione del risultato dell'esercizio 315
Allegati 317
Attestazione ex art. 154-bis comma 5 TUF 326
Relazione del Collegio Sindacale 327
Relazione della società di revisione 335
Parte Straordinaria 337

Presentazione

I nostri investimenti, i nostri risultati

Principali dati economici, finanziari e patrimoniali del Gruppo

Esercizio Esercizio Esercizio Esercizio Esercizio
2016 2015 2014 2013 2012
(milioni di euro) IFRS 5 IFRS 5
Ricavi 451,0 402,0 415,3 4.516,1 4.772,2
Margine operativo lordo 57,8 (2,0) 64,2 602,8 622,2
Risultato operativo 37,4 (19,0) 43,4 129,8 (183,8)
Risultato netto dell'esercizio 68,2 54,8 (50,1) (154,2) (474,2)
Risultato netto attribuibile al Gruppo 57,0 7,0 (44,8) (129,7) (272,4)
Flussi per investimenti 356,0 32,3 28,9 356,2 399,2
Patrimonio netto totale 1.334,2 4.329,5 4.286,4 4.333,4 4.715,2
Patrimonio netto parte di Gruppo 1.325,0 1.838,6 1.806,3 1.656,2 1.781,9
Posizione finanziaria netta 493,5 (2.081,7) (2.114,8) (1.830,0) (1.930,5)
Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto 36,99% -48,08% -49,34% -42,23% -40,94%
(valori unitari)
Utile (diluito) per azione ordinaria 2,601 0,151 (1,191) (3,448) (7,239)
Patrimonio netto attribuibile per azione ¹ 57,750 48,864 48,006 44,018 47,359
Dividendo distribuito per azione:
ordinaria 0,400 0,250 0,150 -
risparmio 0,478 0,390 0,255191 -
Numero dipendenti (unità) 2.067 1.917* 1.905* 19.865 20.357

* da attività in funzionamento

1 al netto delle azioni proprie in portafoglio

Net Asset Value

In Borsa

La nostra storia

Acquisita quota in Tosi

Nel 1979 Italmobiliare diventa la holding dell'intero Gruppo rilevando la maggioranza delle azioni ordinarie di Italcementi, e nel 1980 si quota alla Borsa di Milano

1992 Internazionalizzazione di Italcementi con l'acquisizione di Ciments Français

1993 A seguito del processo di privatizzazione, Italmobiliare entra nel capitale del Credito Italiano

1946 1952 1962-78 1979 1982-86 1992-93 1994-05

Italcementi, fondata nel 1864, scorpora nella nuova società Italmobiliare gli investimenti diversi dal settore materiali da costruzione

Diversificazioni di investimenti, tra cui RAS, IBI, Falck, Bastogi

Focus del portafoglio su Italcementi e vendita di alcune partecipazioni finanziarie (Ras, IBI)

Diversificazione di portafoglio

GENNAIO Investimento nel Fund II di BDT
Capital Partners, private equity con
focus USA
2016 GIUGNO Acquisto da Italcementi della
partecipazione in Italgen (energia da
fonti rinnovabili) e in BravoSolution
(e-procurement)
LUGLIO Cessione a HeidelbergCement della
partecipazione in Italcementi e
ingresso nel capitale della società
tedesca
AGOSTO Semplificazione della struttura del
capitale sociale con la conversione delle
azioni di risparmio in ordinarie
SETTEMBRE Italmobiliare entra nel settore del
risparmio gestito con l'acquisto di
Clessidra sgr e successivo investimento
nel fondo CCP3
Alleggerimento dell'esposizione sul
settore bancario e completo
disinvestimento da Unicredit

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2016)

Giampiero Pesenti 1 Presidente
Italo Lucchini 1-3 Vicepresidente
Carlo Pesenti 1-2-6 Consigliere delegato - Direttore generale
Anna Maria Artoni 5-7
Giorgio Bonomi 4
Carolyn Dittmeier 4-5-7
Sebastiano Mazzoleni 6
Luca Minoli
Gianemilio Osculati 6-7
Clemente Rebecchini
Paolo Domenico Sfameni 3-4-5-7-10
Livio Strazzera 1-6-8
Massimo Tononi 6-7-9
Laura Zanetti 1-3-6-7
Afra Casiraghi 11 Segretario

Collegio sindacale

(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2016)

Sindaci effettivi

Francesco Di Carlo Presidente
Angelo Casò
Luciana Ravicini
Sindaci supplenti
Barbara Berlanda
Paolo Ludovici
Maria Rachele Vigani

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Guido Biancali 12

Società di revisione

KPMG S.p.A.

2 Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

3 Membro del Comitato per la remunerazione

1 Membro del Comitato esecutivo

4 Membro del Comitato Controllo e Rischi 5 Membro del Comitato per le operazioni con parti correlate

6 Membro del Comitato investimenti

7 Consigliere indipendente (ai sensi del Codice di Autodisciplina e del D.Lgs 24 febbraio 1998 n. 58)

8 Consigliere indipendente (ai sensi del D.Lgs 24 febbraio 1998 n. 58)

9 Lead independent director

10 Membro dell'Organismo di vigilanza

11 dal 18 gennaio 2017

CARATTERISTICHE PROFESSIONALI DEI COMPONENTI IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ED IL COLLEGIO SINDACALE

Consiglio di amministrazione

Giampiero Pesenti - Consigliere dal 5 dicembre 1967

Nato a Milano il 5 maggio 1931

Laurea in Ingegneria meccanica - Politecnico di Milano

Nel 1958 inizia la sua attività in Italcementi S.p.A., l'azienda di famiglia fondata nel 1864, nell'ambito della Direzione Tecnica.

Nel 1983 diventa Direttore generale, nel 1984 Consigliere delegato e dal 2004 ha ricoperto la carica di Presidente di Italcementi S.p.A. fino al passaggio di controllo della società.

Dal 1984 al 2014 è stato Presidente-Consigliere delegato di Italmobiliare S.p.A. ricoprendo in seguito la carica di Presidente.

Attualmente è inoltre presente nel Consiglio di amministrazione delle società Compagnie Monegasque de Banque e Crédit Mobilier de Monaco.

Italo Lucchini - Consigliere dal 17 giugno 1999

Nato a Bergamo il 28 dicembre 1943

Laurea in Economia e Commercio - Università Bocconi di Milano

Prima assistente all'Università Bocconi e poi professore incaricato all'Università di Bergamo, esercita la professione di dottore commercialista conducendo un avviato studio in Bergamo.

Attualmente ricopre la carica di Presidente del Collegio Sindacale di ALMAG S.p.A.

Riveste altresì incarichi in procedure concorsuali pendenti al Tribunale di Bergamo e in particolare svolge le funzioni di Liquidatore Giudiziale nei Concordati Preventivi della Locatelli Geom. Gabriele S.p.A. e di tre sue controllate.

Carlo Pesenti - Consigliere dal 17 giugno 1999

Nato a Milano il 30 marzo 1963

Laurea in Ingegneria meccanica - Politecnico di Milano

Master di Economia e management - Università Bocconi di Milano

Inizia la sua attività nel Gruppo Italcementi svolgendo un significativo training presso diverse unità produttive del Gruppo e, in particolare, presso la Direzione centrale finanza amministrazione e controllo.

Dopo aver ricoperto la carica di Condirettore generale, dal 2016 è stato Consigliere delegato di Italcementi.

Dal 1999 siede nel Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare, la holding del Gruppo.

Nel 2001 ne diviene Direttore generale e nel maggio 2014 è nominato Consigliere delegato.

Da settembre 2016 è Presidente di Clessidra SGR, società controllata da Italmobiliare.

Attualmente siede nel Consiglio di Amministrazione dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia) e della Fondazione Cesvi

Dopo aver presieduto la Commissione che ha varato la riforma di Confindustria, è membro permanente del Consiglio Generale della confederazione di cui è stato Vice Presidente (2014-2016).

Da giugno 2015 fa parte del Consiglio Direttivo e della Giunta di Assonime.

Nel biennio 2006-2008 ha ricoperto la carica di Co-Presidente del Business Council Italo Egiziano. E' inoltre componente del Board Italy-India CEO Forum e Co-Presidente dell'Italy Thailand Business Forum.

È Presidente della Fondazione Cav. Lav. Carlo Pesenti che si dedica a progetti no-profit di innovazione sociale, economica, tecnologica, scientifica e culturale.

Anna Maria Artoni - Consigliere dal 27 maggio 2014

Nata nel 1967; vive a Guastalla (RE).

È Amministratore Unico di Artoni Group S.p.A. leader nazionale nel settore dei trasporti e della logistica oltre a ricoprire vari incarichi nelle aziende del gruppo di famiglia.

È membro indipendente del Consiglio di amministrazione di MutuiOnLine S.p.A. (da aprile 2014) e di Prelios S.p.A. (da ottobre 2015).

È stata Presidente del Consiglio di Amministrazione di Fidindustria Emilia Romagna soc. coop. da marzo 2015 a dicembre 2016.

Nel novembre 2013 è entrata a far parte del Comitato Permanente di Consulenza globale e di garanzia per le Privatizzazioni del MEF.

Dal 2010 è membro del Consiglio di amministrazione di Linkiesta S.p.A., una iniziativa editoriale on line.

Dal 2005 fa aprte del Comitato Investimenti di Credem Private Equity SGR e, dal 2008, dello Strategic Committee di 21 Investimenti.

È componente del Consiglio direttivo e della Giunta di Assonime.

Dal 2004 fa parte dell'Advisory Board di Bologna Business School e del Management Committee dell'Emba XIII.

Dal 1999 fa parte del Comitato di Presidenza, del Consiglio Direttivo e della giunta dell'Associazione Industriali di Reggio Emilia.

Giorgio Bonomi - Consigliere dal 3 maggio 2002

Nato a Bergamo il 2 novembre 1955 Laurea in Giurisprudenza - Università Statale di Milano Avvocato in Bergamo. Revisore legale.

Carolyn Dittmeier - Consigliere dal 27 maggio 2014

Nata il 6 novembre 1956 negli USA, con nazionalità sia italiana che statunitense.

Laurea in Economia e Commercio presso la Wharton School, University of Pennsylvania, USA. Dal 2014 è Presidente del Collegio Sindacale di Assicurazioni Generali SpA.

Dal 2013 consigliere indipendente di Autogrill S.p.A. e presidente Comitato Controllo e Rischi. Nominata per cooptazione, il 26 gennaio 2017, Amministratore indipendente non esecutivo del Consiglio di Amministrazione di Alpha Bank A.E., con sede ad Atene.

Consulente, da dicembre 2015, per la Ferrero International S.A. avente sede in Lussemburgo, dove ricopre la carica di membro dell'Audit Committee, quale advisory committee, non facente parte del Board.

Chairman dell'Audit Committee di FAO - Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite fino al 2015.

Dal 2002 ai primi mesi del 2014 è stata responsabile della funzione Controllo Interno/Internal Audit di Poste Italiane S.p.A.

Dal 1999 al 2002 ha guidato la practice Corporate Governance Services presso KPMG in Italia in qualità di Associate Partner.

Dal 1987 al 1999 è stata dirigente nel Gruppo Montedison, responsabile della funzione Group Financial Reporting fino al 1995, assumendo poi la responsabilità della funzione di Internal Auditing.

Dal 1986 al 1987 è stata Financial Manager per la società holding Iniziative Industriali SpA.

Dal 1978 fino al 1986 revisore presso KPMG (già Peat, Marwick & Mitchell) prima negli Stati Uniti a Philadelphia, Pennsylvania, trasferendosi poi in Italia in qualità di Senior Manager presso la sede di Milano.

È stata Vice Chairman dell'Institute of Internal Auditors (IIA), associazione professionale di riferimento mondiale per l'internal auditing, (2013-2014) e presidente dell'European Confederation of Institutes of Internal Auditing-ECIIA (2011-2012) e dell'Associazione Italiana Internal Auditors-AllA (2004-2010).

Dal 2010 fino al 2014 professore alla Università LUISS Guido Carli per corsi in Corporate Governance e Internal Auditing.

Autore di "La Governance dei Rischi" (Egea, 2015) e "Internal Auditing. Chiave della Corporate Governance" (Egea 2007, 2011).

Revisore legale, Certified Public Accountant (registro di dottori commercialisti statunitense), Certified Internal Auditor (CIA), Certified Risk Management Assurance (CRMA),

Sebastiano Mazzoleni - Consigliere dal 25 maggio 2011

Nato a Milano l'11 maggio 1968

Laurea in Geologia - Università Statale di Milano.

Master in Business Administration (MBA) - SDA Bocconi, Milano.

Comincia la sua carriera professionale nel 1996 presso CTG S.p.A. dove è responsabile di attività di valutazione di giacimenti di materie prime per la fabbricazione del cemento, coordinando gruppi di lavoro in Italia, Francia, Spagna e Thailandia.

Nel 2000 passa in forza alla Direzione Marketing di Italcementi S.p.A. dove è corresponsabile della stesura di piani di marketing per nuovi prodotti e di analisi di benchmark per la realizzazione di matrici di posizionamento competitivo.

Nel 2003 contribuisce alla realizzazione della nuova Direzione di Gruppo Marketing per Nuovi Prodotti, dove è responsabile dell'innovazione per Stati Uniti, Grecia, Bulgaria, Turchia, Egitto, Thailandia, Kazakhstan ed India fino al 2009. È stato responsabile a livello di Gruppo del nuovo progetto di valorizzazione di risorse recuperabili.

Dal 2010 si occupa di non-profit, social entrepreneurship e consulenza nell'ambito dell'innovazione.

Luca Minoli - Consigliere dal 3 maggio 2002

Nato a Napoli il 29 gennaio 1961

Laurea in Giurisprudenza, magna cum laude, 1985 - Università Statale di Milano.

Iscritto all'Albo degli Avvocati dal 1988. Iscritto all'Albo dei Cassazionisti dal 2006.

Tra il 1986 e il 1987 è associato nello studio Hughes Hubbard & Reed di New York. Dapprima associato, poi socio dal 1991 nello Studio Legale Ardito. Socio, dal 2004 al 2012, nello studio legale Dewey & LeBoeuf. Socio dello Studio Legale Gattai, Minoli, Agostinelli e Partners.

Gianemilio Osculati - Consigliere dal 25 maggio 2011

Nato a Monza il 19 maggio 1947

Laurea in Economia Aziendale presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano.

MBA presso l'Indiana University Graduate School of Business; Fulbright Scholar - University Fellow, Teaching Assistant di Finanza.

Ha maturato esperienza, in Italia e all'estero, in prestigiose società di consulenza, prima presso The Boston Consulting Group e successivamente presso McKinsey & Company, Mediterranean Complex di cui è stato Managing Director dal 1994 al 2004 e Presidente dal 2004 al 2007.

E' stato Consigliere delegato di Banca d'America e d'Italia; Amministratore delegato di Intesa San Paolo Vita; Presidente di Eurizon Capital; Amministratore dell'Università Bocconi. E titolare effettivo di Osculati & Partners S.p.A.

Clemente Rebecchini - Consigliere dal 25 maggio 2011

Nato a Roma I'8 marzo 1964

Laurea in Economia e Commercio presso l'Università La Sapienza di Roma.

Iscritto all'Albo dell'Ordine dei Dottori Commercialisti.

Attualmente ricopre la carica di Direttore Centrale di Mediobanca S.p.A. È Vice Presidente di Assicurazioni Generali S.p.A. e amministratore non esecutivo dell'Istituto Europeo di Oncologia S.r.l.

Paolo Domenico Sfameni - Consigliere dal 25 maggio 2011

Nato a Milano il 25 novembre 1965

Laurea in Economia e Commercio presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano.

Iscritto all'Albo dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed al Revisori Contabili.

Nel periodo 2000-2002 è stato consulente di Assonime per l'Area diritto societario.

Esercita in proprio l'attività di consulenza in materia di diritto societario, bancario e dei mercati finanziari.

Ricopre incarichi di consigliere, sindaco, rappresentante degli obbligazionisti e membro dell'organismo di vigilanza di società per azioni di rilevanti dimensioni.

Professore associato di Diritto commerciale presso la facoltà di Economia dell'Università di Aosta, dove è anche stato Professore incaricato di Diritto dell'Unione europea e di Diritto privato.

Adjunct Professor di Diritto degli intermediari finanziari nell'ambito del Corso di Giurisprudenza dell'Università L. Bocconi di Milano.

Docente nell'ambito del Master di Diritto penale dell'impresa F. Stella, dell'Università Cattolica di Milano.

Membro del comitato di redazione di riviste giuridiche e autore di numerose pubblicazioni in materia di diritto societario e dell'impresa.

Livio Strazzera - Consigliere dal 3 maggio 2002

Nato a Trapani il 23 luglio 1961

Laurea in Economia e Commercio - Università L. Bocconi di Milano

Commercialista in Milano ed iscritto all'Albo dei Revisori.

Consulente fiscale e revisore contabile di numerose società di capitali.

Massimo Tononi - Consigliere dal 27 maggio 2014

Nato a Trento il 22 agosto 1964

Laureato in Economia all'Università Bocconi di Milano

Inizia la carriera nel 1988 presso l'ufficio londinese di Goldman Sachs, occupandosi prevalentemente di fusioni ed acquisizioni tra imprese.

Dal 1993 è Assistente del Presidente dell'IRI, per poi tornare, nel 1994, alla Goldman Sachs, di cui diventa partner Managing Director, prima nell'ufficio di Milano e poi in quello di Londra.

Nel 2006 viene nominato Sottosegretario di Stato, con delega per il debito pubblico e le società partecipate dallo Stato nell'ambito del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Lascia l'incarico nel 2008 e torna alla Goldman Sachs dove rimane per altri due anni.

È stato Presidente di Borsa Italiana (2011-2015), Cassa di Compensazione e Garanzia (2013-2015), Euro TLX (2013-2015), Vice Presidente di ABI (2016) e Consigliere di Amministrazione del London Stock Exchange Group (2010-2015) e di Sorin (2010-2015).

Attualmente è Presidente di Prysmian e dell'Istituto Atesino di Sviluppo e consigliere di Sole 24 Ore. E inoltre componente del Consiglio Direttivo di Assonime e del Comitato Italiano per la Corporate Governance.

Laura Zanetti - Consigliere dal 14 novembre 2013

Nata a Bergamo il 26 luglio 1970

Laurea in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi con lode e dignità di stampa.

Professore associato di finanza aziendale presso l'Università Bocconi di Milano, dove insegna Valutazione delle Aziende e Corporate Valuation.

Direttore del corso di laurea in Economia e Finanza, membro della Giunta direttiva del Dipartimento di Finanza, Research Fellow del CAREFIN, Center for Applied Research in Finance, dell'Università Bocconi e autore di numerose pubblicazioni in tema di valutazione delle imprese.

E' stata direttore del Master of Science in Finance dell'Università Bocconi, Visiting scholar presso il MIT (Massachusetts Institute of Technology), la LSE (London School of Economics and Political Science), la HKUST (Hong Kong University of Science and Technology).

Dottore Commercialista e Revisore Contabile.

Collegio sindacale

Francesco Di Carlo

Nato a Milano il 4 ottobre 1969

Ha consequito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È iscritto all'Albo dell'Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano ed al Registro dei Revisori Contabili.

Socio fondatore dello Studio Craca Di Carlo Guffanti Pisapia Tatozzi & Associati, da anni presta attività di consulenza per primari operatori italiani ed esteri sulla normativa societaria, bancaria, dei mercati finanziari, assicurativa, degli emittenti quotati e antiriciclaggio.

Ha avviato la propria attività nel 1995. Nel 1996 ha iniziato a collaborare con lo studio Pirola, Pennuto, Zei & Associati e nel 2000 ha partecipato alla costituzione dello studio Annunziata e Associati, dove ha operato quale socio fondatore fino al dicembre 2013.

Dal 2007 al 2016 è stato Presidente della Commissione Normativa & Consulenza Legale e Fiscale presso la Associazione Italiana Private Banking. Tra i principali incarichi ricoperti, attualmente è Presidente del Collegio Sindacale di Equita SIM S.p.A., Sindaco effettivo di Clessidra SGR S.p.A., Indesit Company S.p.A., Openjobmetis S.p.A., Plastitecnica S.p.A. e ABM Italia S.p.A.; Consigliere di Amministrazione di Pitagora S.p.A. e U-Start Advisors SIM S.p.A.

Tra i principali incarichi ricoperti in passato, è stato Presidente dell'Organismo di Vigilanza di Kairos Partners SGR S.p.A. e di Kairos Julius Baer SIM S.p.A.

È stato docente presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e presso l'Università degli Studi di Bologna, nella facoltà di Economia. Ha collaborato con la SDA Bocconi prestando attività di docenza in materie giuridiche.

È frequentemente relatore in convegni, in Italia ed all'estero, nelle sue materie di specializzazione.

Angelo Caso'

Nato a Milano l'11 agosto 1940

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Commerciale "Luigi Bocconi" di Milano.

Iscritto all'Albo dell'Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano ed al Registro dei Revisori Contabili.

Ha presieduto la Fédération des Experts Comptables Européens (F.E.E.) dal 1993, dopo esserne stato Vice-Presidente per sei anni.

Dal 1993 collabora con I'lFAC (International Federation of Accountants) rivestendo diversi ruoli quale componente di comitati e del Board.

È stato membro dell'IFAC CAP - Compliance Advisory Panel Committee.

Membro della Camera Arbitrale di Milano dal 1998 al 2005.

Dal 2008 presiede il Comitato di Gestione dell'OIC (Organismo Italiano Contabilità) di cui dal 2004 al 2008 ha presieduto il Comitato Tecnico Scientifico.

È membro del Board dell'EFRAG dal 1° gennaio 2015.

Curatore di Fallimenti nominato dal Tribunale di Milano, Commissario Giudiziale di Amministrazioni Controllate e di Concordati Preventivi, Commissario Straordinario e Liquidatore di Imprese Assicurative, Liquidatore di Società nominato dai Soci e dal Tribunale di Milano.

Dal 1965 esercita in via esclusiva la professione di Dottore Commercialista con studio in Milano. E membro del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di Società Italiane quotate e non quotate.

Luciana Ravicini

Nata a Milano il 10 gennaio 1959

Laurea in Economia e Commercio - Università di Brescia

Iscritta all'Albo dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Brescia.

Iscritta al Registro dei Revisori Legali.

Esercita la professione di Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti.

Gli incarichi professionali svolti le hanno permesso di acquisire esperienze soprattutto in società finanziarie, fiduciarie e industriali e di maturare conoscenze approfondite in materie giuridiche e fiscali.

Ricopre il ruolo di Sindaco effettivo in Società quotate alla Borsa Valori di Milano, di Presidente del Collegio Sindacale, di Sindaco Effettivo e di Revisore Legale in società industriali, finanziarie e del settore terziario.

Ha inoltre maturato esperienza in qualità di Consigliere di Amministrazione in società quotate alla Borsa Valori di Milano, nella quale ha rivestito anche il ruolo di Presidente del Comitato degli Amministratori Indipendenti nonché Membro effettivo del Comitato di Controllo e Rischi.

Convocazione di Assemblea

Gli aventi diritto al voto nell'Assemblea degli azionisti di Italmobiliare S.p.A. sono convocati in Assemblea ordinaria, in Milano, presso la Sala Assemblee Intesa Sanpaolo - Piazza Belgioioso n. 1, il giorno 19 aprile 2017 alle ore 10.30, in unica convocazione, per deliberare sul seguente

Ordine del Giorno

Parte ordinaria

  • 1) Relazioni del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale sull'esercizio 2016: esame del bilancio al 31 dicembre 2016 e deliberazioni conseguenti;
  • 2) Relazione sulla Remunerazione;
  • 3) Autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie ex articolo 2357 c.c.. previa revoca della precedente. Deliberazioni inerenti e conseguenti;
  • 4) Autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie mediante offerta pubblica di acquisto volontaria (OPA volontaria). Deliberazione inerenti e conseguenti;
  • 5) Nomina del Consiglio di Amministrazione previa determinazione della durata in carica e del numero dei suoi componenti. Deliberazioni inerenti e conseguenti;
  • 6) Determinazione del compenso dei componenti il Consiglio di Amministrazione;
  • 7) Nomina dei Sindaci, del Presidente del Collegio sindacale e determinazione del compenso;
  • 8) Piano di incentivazione monetaria a lungo termine per amministratori e dirigenti: delibere inerenti e conseguenti.

Parte straordinaria

Frazionamento delle azioni e conseguente modifica dell'articolo 5 dello Statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

*

Legittimazione all'intervento e al voto in Assemblea

Hanno diritto di intervenire in Assemblea coloro che risultino essere titolari del diritto di voto al termine del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in unica convocazione (6 aprile 2017 - Record date).

Coloro che risulteranno titolari di azioni ordinarie della Società successivamente a tale data non saranno legittimati ad intervenire e votare in Assemblea.

Le registrazioni in accredito e in addebito compiute sui conti successivamente al termine sopra richiamato non rilevano ai fini della legittimazione all'esercizio del diritto di voto in Assemblea.

La legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione alla Società effettuata dall'intermediario autorizzato, in conformità alle proprie scritture contabili, in favore del soggetto a cui spetta il diritto di voto. Tale comunicazione deve pervenire alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato aperto (ossia entro il 12 aprile 2017) precedente la data fissata per l'Assemblea. Resta ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora la comunicazione sia pervenuta alla Società oltre il suddetto termine, purché entro l'inizio dei lavori assembleari.

Se vi sono azionisti titolari di azioni ordinarie non ancora dematerializzate, questi ultimi dovranno previamente consegnare le stesse ad un intermediario in tempo utile per la loro immissione nel sistema di gestione accentrata in regime di dematerializzazione e chiedere il rilascio della comunicazione sopracitata.

Non sono previste procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici.

La regolare costituzione dell'Assemblea e la validità delle deliberazioni sulle materie all'ordine del giorno sono disciplinate dalla legge.

Voto per delega

Ogni soggetto legittimato ad intervenire in Assemblea può farsi rappresentare mediante delega scritta ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, con facoltà di utilizzare il modulo disponibile presso la sede legale (via Borgonuovo n. 20, 20121 Milano) e sul sito internet della Società www.italmobiliare.it, nella sezione Governance/Assemblee.

La delega può essere notificata alla Società mediante invio a mezzo raccomandata alla sede legale (Ufficio Soci, all'indirizzo sopra indicato) ovvero mediante invio all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected]. Il rappresentante può, in luogo dell'originale, consegnare o trasmettere alla Società una copia della delega, anche su supporto informatico, attestando sotto la propria responsabilità la conformità della delega all'originale e l'identità del delegante.

*

Integrazione dell'ordine del giorno

I soci che, anche congiuntamente, siano titolari di almeno un quarantesimo del capitale sociale rappresentato da azioni con diritto di voto, possono chiedere per iscritto, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso di convocazione dell'ordine del giorno dell'Assemblea, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti. Le richieste dovranno essere trasmesse a mezzo raccomandata presso la sede legale (Direzione Affari Legali e Societari - all'indirizzo sopra indicato) ovvero mediante comunicazione all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected], accompagnate da idonea documentazione attestante la titolarità della suddetta quota di partecipazione rilasciata dall'intermediario abilitato e comprovante la legittimazione all'esercizio del diritto di integrazione dell'ordine del giorno. Entro detto termine e con le medesime modalità deve essere consegnata al Consiglio di Amministrazione una relazione sulle materie di cui si propone la trattazione.

Della eventuale integrazione del giorno sarà data notizia, nelle stesse forme prescritte per la pubblicazione del presente avviso di convocazione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'Assemblea (ossia il 4 aprile 2017); contestualmente sarà messa a disposizione del pubblico, la relazione predisposta dagli stessi soci proponenti accompagnata dalle eventuali valutazioni del Consiglio di Amministrazione.

L'integrazione dell'ordine del giorno non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta.

Diritto di porre domande sulle materie all'ordine del giorno

Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea. Al fine di agevolarne il corretto svolgimento e la sua preparazione, le medesime dovranno pervenire entro il 16 aprile 2017, mediante invio a mezzo raccomandata presso la sede legale (Direzione Affari Legali e Societari - all'indirizzo sopra indicato) ovvero mediante comunicazione all'indirizzo di di posta elettronica co certificata [email protected] accompagnata da idonea documentazione comprovante la titolarità all'esercizio del diritto di voto rilasciata dall'intermediario abilitato.

Alle domande pervenute nel termine indicato è data risposta al più tardi nel corso dell'Assemblea. La Società può fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.

*

Nomina del Consiglio di amministrazione

Ai sensi di Statuto, la nomina del Consiglio di amministrazione avviene sulla base di liste.

Hanno diritto di presentare le liste i soci che, soli o unitamente ad altri, documentino di essere complessivamente titolari, il giorno in cui queste sono depositate presso la Società, di una quota di partecipazione al capitale sociale con diritto di voto non inferiore all'1%.

Ciascun socio non può presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista.

I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscono ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni della Società non possono presentare più di una lista, neppure per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie.

Le liste presentate in violazione di tali divieti non sono accettate.

In ciascuna lista i nomi dei candidati devono essere elencati mediante un numero progressivo.

Le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che uno o l'altro dei generi sia rappresentato da almeno un terzo (arrotondato all'eccesso) dei candidati.

Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste devono essere depositate presso la sede sociale (Direzione Affari Legali e Societari all'indirizzo sopra indicato) ovvero trasmesse all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected], almeno 25 giorni prima di quello fissato per l'Assemblea (ossia entro il 25 marzo 2017 – orario ufficio (8-17)) unitamente alla seguente documentazione:

  • a) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e il possesso dei requisiti di onorabilità stabiliti dalla legge;
  • b) un sintetico curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali di ciascun candidato con l'indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società;
  • c) le dichiarazioni di ciascun candidato circa l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza richiesti dalla legge e dal Codice di autodisciplina;
  • d) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste;
  • e) la dichiarazione dei soci, diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una

partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento, come definiti dalla disciplina vigente.

La documentazione comprovante la titolarità all'esercizio del diritto di voto alla data in cui le liste sono depositate, rilasciata dall'intermediario abilitato, può essere prodotta anche successivamente purché nei 21 giorni precedenti la data fissata per l'Assemblea (ossia entro il 29 marzo 2017).

La lista presentata senza l'osservanza delle norme di cui sopra è considerata come non presentata.

Si invitano gli Azionisti che intendano presentare liste a prendere visione delle raccomandazioni contenute nella comunicazione Consob DEM/9017893 del 26 febbraio 2009.

Lo Statuto sociale è disponibile sul sito internet della Società www.italmobiliare.it nella sezione http://www.italmobiliare.it/it/documentazione.

* * * * *

Nomina del Collegio sindacale

Ai sensi di Statuto, La nomina del Collegio sindacale avviene sulla base di liste.

Hanno diritto di presentare le liste i soci che, soli o unitamente ad altri, documentino di essere complessivamente titolari, il giorno in cui queste sono depositate presso la Società, di una quota di partecipazione al capitale sociale con diritto di voto non inferiore all'1%.

Ciascun socio non può presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista.

I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscono ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni della Società non possono presentare più di una lista, neppure per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie.

Le liste presentate in violazione di tali divieti non sono accettate.

Ciascuna lista è composta da due sezioni: una per i candidati alla carica di Sindaco effettivo e l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente.

In ciascuna sezione devono essere elencati, mediante un numero progressivo, i nomi di non più di tre candidati alla carica di Sindaco effettivo e non più di tre candidati alla carica di Sindaco supplente.

Le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che uno o l'altro dei generi sia rappresentato da almeno un terzo (arrotondato all'eccesso) dei candidati alla carica di Sindaco effettivo e da almeno un terzo (arrotondato all'eccesso) dei candidati alla carica di Sindaco supplente.

Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste devono essere depositate presso la sede sociale (Direzione Affari Legali e Societari all'indirizzo sopra indicato) ovvero trasmesse all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected], almeno 25 giorni prima di quello fissato per l'Assemblea (ossia entro il 25 marzo 2017) unitamente alla seguente documentazione:

a) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità o di incompatibilità, nonché l'esistenza degli ulteriori requisiti prescritti dalla legge, dallo statuto e dal Codice di autodisciplina;

  • b) un sintetico curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato con l'indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società;
  • c) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste;
  • d) la dichiarazione dei soci, diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento, come definiti dalla disciplina vigente.

La documentazione comprovante la titolarità all'esercizio del diritto di voto alla data in cui le liste sono depositate, rilasciata dall'intermediario abilitato, può essere prodotta anche successivamente purché nei 21 giorni precedenti la data fissata per l'Assemblea (ossia entro il 29 marzo 2017).

La lista presentata senza l'osservanza delle norme di cui sopra è considerata come non presentata.

Nel caso in cui, entro il termine di 25 giorni precedenti la data dell'Assemblea (ossia entro il 25 marzo 2017), sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci che risultino tra loro collegati ai sensi della disciplina vigente, potranno essere presentate ulteriori liste sino al terzo giorno successivo a tale termine e la soglia dell'1% sopra indicata sarà ridotta della metà.

Si invitano gli Azionisti che intendono presentare liste a prendere visione delle raccomandazioni contenute nella comunicazione Consob DEM/9017893 del 26 febbraio 2009.

Lo Statuto sociale è disponibile sul sito internet della Società www.italmobiliare.it nella sezione http://www.italmobiliare.it/it/documentazione.

*

Documentazione informativa

La documentazione relativa agli argomenti all'ordine del giorno, i testi integrali delle proposte di deliberazione, unitamente alle relazioni illustrative ed alle altre informazioni previste dalla normativa vigente, saranno messi a disposizione del pubblico nei termini di legge presso la sede legale nonché presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato e sul sito internet della Società www.italmobiliare.it nella sezione Governance/Assemblee.

Gli azionisti hanno diritto di prendere visione di tutti gli atti depositati presso la sede legale e di ottenerne copia.

* * * *

Informazioni relative al capitale sociale e alle azioni con diritto di voto

Il capitale sociale è di euro 100.166.937, suddiviso in n. 23.816.900 azioni ordinarie senza valore nominale.

Alla data di pubblicazione del presente avviso, il numero delle azioni che rappresenta il capitale sociale con diritto di voto, al netto quindi delle n. 874.014 azioni ordinarie proprie detenute dalla Società, è pari a n. 22.942.886.

Milano, 10 marzo 2017

Per il Consiglio di Amministrazione II Vice Presidente Italo I ucchini

Gruppo Italmobiliare

Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione del Gruppo

Premessa

A seguito dell'adozione, da parte dell'Unione europea, del Regolamento n. 1606 del 2002, il bilancio consolidato 2016 del Gruppo Italmobiliare S.p.A. è stato elaborato conformente ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS), così come i valori comparativi relativi al 2015.

l cambiamenti di principi e interpretazioni, rispetto al bilancio al 31 dicembre 2015, non hanno avuto impatti rilevanti sulla presente relazione finanziaria e riguardano l'applicazione, dal primo gennaio 2016, di:

  • · "Ciclo annuale di miglioramenti 2010-2012". Le principali modifiche introdotte hanno riguardato IIFRS 3 "Aggregazioni aziendali" (cambiamenti nei criteri di valutazione e classificazione dei corrispettivi potenziali), IFRS 8 "Settori operativi" (chiarimenti sull'informativa da fornire sui settori operativi);
  • "Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012-2015". Le principali modifiche introdotte costituiscono chiarimenti all'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate";
  • IAS 1 "Presentazione del bilancio". Le modifiche migliorano l'efficacia dell'informativa;
  • · IAS 19 "Benefici per i dipendenti". Le modifiche mirano a chiarire il trattamento contabile dei contributi di dipendenti o terzi collegati a piani a benefici definiti;
  • · IAS 27 "Bilancio separato". Le modifiche hanno introdotto la possibilità di applicare nel bilancio separato il metodo del patrimonio netto nella contabilizzazione delle partecipazioni in controllate, joint venture e collegate;
  • · IFRS 10 "Bilancio consolidato". Modifiche relative all'applicazione del consolidamento di entità di investimento:
  • · IFRS 12 Modifiche relative all'"Informativa sulle partecipazioni in altre entità";
  • · IFRS 11 "Accordi a controllo conqiunto". Emendamenti sulla "Contabilizzazione di interessenze in attività a controllo congiunto".

Si ricorda, come descritto nelle precedenti finanziarie, che il 28 luglio 2015 Italmobiliare S.p.A. aveva siglato con HeidelbergCement un accordo che prevedeva la cessione dell'intero pacchetto in ltalcementi. Nell'ambito della medesima operazione il 30 giugno 2016 Italmobiliare aveva acquistato da Italcementi S.p.A. le partecipazioni detenute nell'e-procurement (gruppo BravoSolution) e nelle energie rinnovabili (gruppo ltalgen) oltre ad alcuni immobili siti nel comune di Roma, che, come già avvenuto nel 2015, sono state consolidate con il metodo integrale.

Ciò ha comportato il trattamento delle attività oggetto di cessione in base al principio contabile IFRS 5 con la rappresentazione delle voci di conto economico in un'unica, specifica linea ("Risultato da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali") sia per il periodo in esame che per il 2015. La voce "Risultato da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali" include anche, in conformità al principio contabile IFRS5, la plusvalenza derivante dalla cessione della controllata Italcementi S.p.A. al gruppo tedesco HeidelbergCement avvenuta il 1° luglio 2016.

In conseguenza della uscita di Italcementi dal perimetro di Gruppo Italmobiliare è stata rivista l'informativa per settori operativi sulla base delle indicazioni contenute IFRS8; sono stati quindi definiti tre settori:

  • · Il "Settore industriale e dei servizi per l'industria" che include le attività dell'e-procurement (gruppo BravoSolution), e delle energie rinnovabili (gruppo Italgen), precedentemente da Italcementi S.p.A., nonché le attività, già direttamente possedute da Italmobiliare, relative all'imballaggio alimentare (gruppo Sirap Gema);
  • Il "Settore finanziario e Private Equity" che include le attività della Capogruppo Italmobiliare e della controllata finanziaria Franco Tosi S.r.l. (c.d. sistema holding) ed anche la controllata Clessidra SGR di recente acquisizione (settembre 2016);

• Il settore "Altre attività" che include le attività' residuali relative a servizi e gestione immobiliare che rivestono un importanza marginale nel Gruppo.

Indicatori di risultato

Per facilitare la comprensione dei propri dati economici e patrimoniali, il Gruppo utilizza, con continuità e omogeneità di rappresentazione da diversi esercizi, alcuni indicatori di larga diffusione, non previsti peraltro dagli IAS/IFRS. In particolare, nel conto economico sono evidenziati intermedi: Margine operativo lordo e Risultato operativo, derivanti dalla somma algebrica delle voci che li precedono. Si segnala che in conseguenza delle modifiche apportate allo IAS 1 sul conto economico non è più risultato intermedio Margine operativo lordo corrente. Ai fini comparativi le voci di costo e ricavo classificate nel bilancio del precedente esercizio come "non correnti" sono state opportunamente riclassificate. A livello patrimoniale considerazioni analoghe valgono per l'indebitamento finanziario netto, le cui componenti sono dettagliate nella specifica sezione delle note illustrative. Le definizioni degli indicatori utilizzati dal Gruppo, in quanto non rivenienti di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri società/gruppi e quindi con esse comparabili.

La presente relazione contiene numerosi indicatori di risultato, ivi inclusi quelli sopra richiamati, finanziari e non. I primi, derivanti dai prospetti che costituiscono il bilancio, compongono le tabelle che rappresentano in modo sintetico le performance economiche finanziarie del Gruppo, in relazione a valori comparativi e ad altri valori dello stesso periodo (es. variazione, rispetto all'esercizio precedente, del ricavi, del margine operativo lordo e del risultato operativo e variazione della loro incidenza sui ricavi). L'indicazione di grandezze economiche non direttamente desumibili dal bilancio (es. effetto cambio sui ricavi e sui risultati economici), così come la presenza di commenti e valutazioni contribuiscono inoltre a meglio qualificare le dinamiche dei diversi valori.

La relazione sulla gestione accoglie anche di indici finanziari e patrimoniali (gearing, leverage) sicuramente rilevanti ai fini di una migliore comprensione del Gruppo, in relazione soprattutto all'evoluzione rispetto ai precedenti periodi. Gli indicatori non finanziari riguardano elementi esterni il contesto economico generale e settoriale in cui il Gruppo ha operato, l'andamento dei diversi mercati e settori di attività, l'andamento dei prezzi di vendita e dei principali fattori di costo, le acquisizioni realizzate, gli altri fatti di rilievo che si sono manifestati nel periodo, l'evoluzione organizzativa, l'introduzione di leggi e regolamenti, ecc.. Inoltre, nella sezione relativa all'indebitamento finanziario netto, sono contenute informazioni sugli effetti economici e patrimoniali derivanti dei tassi di interesse e dei principali tassi di cambio.

Informazioni sulla gestione

*OL LQGLFDWRUL GHOO¶HFRQRPLD PRQGLDOH KDQQR UHJLVWUDWR QHO FRUVR GHO XQ PRGHUDWR UHFXSHUR GHOOD FUHVFLWD GHOO¶DWWLYLWjHFRQRPLFDHGHOFRPPHUFLRUDIIRU]DQGRVLJUDGXDOPHQWHGDOO¶HVWDWHQHOOHHFRQRPLHHPHUJHQWLJOLVFDPEL VRQRWRUQDWLDHVSDQGHUVLULVSHWWRDOVHEEHQHDWDVVLDQFRUDDOGLVRWWRGHOODPHGLDGHOSHULRGRSRVWFULVLQHJOL 6WDWL 8QLWL LO SHUVLVWHUH GL SROLWLFKH DFFRPRGDQWL H LO PLJOLRUDPHQWR QHO PHUFDWR GHO ODYRUR KDQQR IRUQLWR VRVWHJQR DOO¶DWWLYLWjHFRQRPLFDPHQWUHLQ*LDSSRQHODFUHVFLWD ULPDQHPRGHVWDSHUODGHEROH]]DVLDGHOODGRPDQGDLQWHUQD FKHGHOO¶H[SRUW

1HOO¶DUHDGHOO¶HXURODFUHVFLWDSURVHJXHDXQULWPRPRGHUDWRPDLQJUDGXDOHFRQVROLGDPHQWRJUD]LHDOPLJOLRUDPHQWR GHOOD GRPDQGD LQWHUQD VRVWHQXWD GDOOH PLVXUH GL SROLWLFD PRQHWDULD GHOOD %&( /H FRQGL]LRQL FUHGLWL]LH PROWR IDYRUHYROLLOPLJOLRUDPHQWRGHOODUHGGLWLYLWjGHOOHLPSUHVHHO¶LQFUHPHQWRGHOO¶RFFXSD]LRQHFKHEHQHILFLDDQFKHGHOOH SDVVDWH ULIRUPH VWUXWWXUDOL FRQWLQXDQR D SURPXRYHUH OD ULSUHVD GHJOL LQYHVWLPHQWL 7XWWDYLD OD FUHVFLWD HFRQRPLFD GHOO¶HXUR]RQDULPDQHIUHQDWDGDOODOHQWDDWWXD]LRQHGHOOHULIRUPHVWUXWWXUDOLHGDJOLXOWHULRULDJJLXVWDPHQWLGHLELODQFL LQGLYHUVLVHWWRUL

1HOO¶DUHD GHOO¶HXUR L UHQGLPHQWL GHL WLWROL GL 6WDWR VRQR DXPHQWDWL QHOO¶XOWLPR WULPHVWUH GHOO¶DQQR ULVSHFFKLDQGR OD WHQGHQ]D DO ULDO]R D OLYHOORPRQGLDOH GHLWDVVL GL LQWHUHVVL D OXQJRWHUPLQH 7DOHWHQGHQ]D q VWDWD SDUWLFRODUPHQWH SURQXQFLDWD QHJOL6WDWL8QLWL SHU HIIHWWR SULQFLSDOPHQWH GHOOH DVSHWWDWLYH GHOPHUFDWR GL XQ DXPHQWR GHOO¶LQIOD]LRQH OHJDWRDSRVVLELOLPLVXUHGLVWLPRORILVFDOHHGLSURWH]LRQLVPRFRPPHUFLDOH

/HFRQGL]LRQLGHLPHUFDWLILQDQ]LDULLWDOLDQLVRQRPLJOLRUDWHQHOVHFRQGRVHPHVWUHGHODQFKHSHULOULHQWURGHOOH WHQVLRQL FROOHJDWH FRQ O¶HVLWR GHO UHIHUHQGXP VXOOD SHUPDQHQ]DGHO 5HJQR 8QLWR QHOO¶8QLRQH(XURSHD QRQRVWDQWH FRQWLQXLQRDSHVDUHVXLPHUFDWLO¶LQFHUWH]]DVXOO¶LQWHQVLWjGHOODFUHVFLWDHFRQRPLFDHVXOO¶HYROX]LRQHIXWXUDGHLWDVVLGL SROLWLFDPRQHWDULDQHJOL6WDWL8QLWL/D UHD]LRQHGHLPHUFDWLQHLJLRUQL VXFFHVVLYLDOODSXEEOLFD]LRQHGHL ULVXOWDWLGHO UHFHQWH³stress test"HXURSHRDYYHQXWDDILQHOXJOLRKDVHJQDODWRLOSHUVLVWHUHGLSUHRFFXSD]LRQLFLUFDODUHGGLWLYLWj GHOVLVWHPDEDQFDULR/HTXRWD]LRQLGHOFRPSDUWREDQFDULRGRSRDYHUUDJJLXQWRLOPLQLPRQHLJLRUQLVXFFHVVLYLDOOD FRQVXOWD]LRQH UHIHUHQGDULD EULWDQQLFD FRQ LO GLIIRQGHUVL GL DVSHWWDWLYH GL LQWHUYHQWL GL VRVWHJQR H GL UDIIRU]DPHQWR SDWULPRQLDOHGHJOLLVWLWXWLLQGLIILFROWjKDQQR UHJLVWUDWRQHOO¶XOWLPRWULPHVWUHGHOO¶DQQRXQLQFUHPHQWRVXSHULRUHDL SXQWLSHUFHQWXDOH

'RSRLOOLHYHDSSUH]]DPHQWRGHOO¶HXURQHLFRQIURQWLGHOGROODURHGHOOR\HQUHJLVWUDWRGXUDQWHLPHVLHVWLYLDILQHDQQR O¶HXURVLqGHSUH]]DWRQHLFRQIURQWLGLLPSRUWDQWLYDOXWHGHOOHHFRQRPLHDYDQ]DWHWUDFXLLOGROODURVWDWXQLWHQVHOR\HQ JLDSSRQHVHHLOIUDQFRVYL]]HUR/DVWHUOLQDKDFRQWLQXDWRDLQGHEROLUVLULVSHWWRDOOHDOWUHSULQFLSDOLYDOXWHFXPXODQGR GDOODGDWDGHOUHIHUHQGXPXQGHSUH]]DPHQWRGLFLUFDO¶QHLFRQIURQWLGHOODPRQHWDXQLFD

,QWDOHFRQWHVWRHFRQRPLFRLO*UXSSR,WDOPRELOLDUHKDUHDOL]]DWRQHOXQXWLOH QHWWR GLPLOLRQLGLHXUR PLOLRQLGLHXURQHO?GLFXLDWWULEXLELOHDO*UXSSRPLOLRQLGLHXURPLOLRQLGLHXURQHO

5LVXOWDWR FRQVROLGDWR DWWULEXLELOHSHU VHWWRUH

PLOLRQLGLHXUR 'LFHPEUH VXO
WRWDOH
'LFHPEUH VXO
WRWDOH
6HWWRUHLQGXVWULDOH H 6HUYL]LSHUO
LQGXVWULD
3,1 (218,8)
6HWWRUH ILQDQ]LDULR H 3ULYDWH HTXLW\ 1.313,8 722,0
\$OWUH DWWLYLWj (1,1) (2,8)
6HWWRULLQ GLVPLVVLRQH (146,5) (152,2)
(OLPLQD]LRQLWUD VHWWRUL (1.069,3)
8WLOHSHUGLWD?GHOSHULRGR DWWULEXLELOH DO*UXSSR 100,0 100,0

/H DOWUH SULQFLSDOLULVXOWDQ]H HFRQRPLFKH GHOOH DWWLYLWjLQ IXQ]LRQDPHQWR UHODWLYH DOO¶HVHUFL]LRFKLXVR DOGLFHPEUH VRQR

  • 5LFDYLHSURYHQWL PLOLRQLGLHXUR ULVSHWWR D PLOLRQLGLHXUR DOGLFHPEUH
  • 0DUJLQH RSHUDWLYRORUGR PLOLRQLGLHXUR ULVSHWWR D PLOLRQLGLHXUR DOGLFHPEUH YDULD]LRQH SRVLWLYD!
  • 5LVXOWDWR RSHUDWLYR PLOLRQL GL HXUR ULVSHWWR D PLOLRQL GL HXUR DO GLFHPEUH YDULD]LRQH SRVLWLYD!
  • 5LVXOWDWR DQWHLPSRVWHXWLOH GLPLOLRQLGLHXUR ULVSHWWR D XQ ULVXOWDWR QHJDWLYR GL PLOLRQLGLHXUR DO GLFHPEUH YDULD]LRQH SRVLWLYD!

\$O GLFHPEUH LO SDWULPRQLR QHWWR WRWDOH DPPRQWD D PLOLRQL GL HXUR PHQWUH LO SDWULPRQLR QHWWR DWWULEXLELOH DL6RFLGHOOD FRQWUROODQWH ULVXOWD SDULD PLOLRQLGLHXUR FKH VL FRQIURQWD ULVSHWWLYDPHQWH FRQ PLOLRQLGLHXUR H PLOLRQLGLHXUR DOGLFHPEUH

1HOO¶HVHUFL]LR VRQR VWDWLUHDOL]]DWLLQYHVWLPHQWL ILQDQ]LDULH LQGXVWULDOLGD DWWLYLWj LQ IXQ]LRQDPHQWR SHU PLOLRQLGLHXURLQ DXPHQWR GL PLOLRQLGLHXUR ULVSHWWR DO PLOLRQLGLHXUR

/D SRVL]LRQH ILQDQ]LDULD QHWWD FRPSOHVVLYD DO GLFHPEUH q SDUL D PLOLRQL GL HXUR ULVSHWWR DOO¶LQGHELWDPHQWR GL PLOLRQLGLHXUR GHOOH DWWLYLWjLQ IXQ]LRQDPHQWR D ILQH GLFHPEUH PLOLRQLGLHXUR O¶LQGHELWDPHQWR DOGLFHPEUH FRPSUHQVLYR GHOOH VRFLHWj GHOJUXSSR,WDOFHPHQWLFHGXWH QHOFRUVR GHO

,Q VHJXLWR DOOH YDULD]LRQLGHOSDWULPRQLR QHWWR H GHOOD SRVL]LRQH ILQDQ]LDULD QHWWD LOJHDULQJ UDSSRUWR WUD SRVL]LRQH ILQDQ]LDULD QHWWD HLOSDWULPRQLR QHWWRFRQVROLGDWR?qSDVVDWR GD XQ VDOGR QHJDWLYR GLD ILQH GLFHPEUH SHUOD SUHVHQ]D GLXQLQGHELWDPHQWR ILQDQ]LDULR QHWWR DD ILQH GLFHPEUH

/¶DQGDPHQWR GHLVLQJROLVHWWRULFKHFRPSRQJRQRLO*UXSSR,WDOPRELOLDUH VLSXzULDVVXPHUHFRPH VHJXH

• LO6HWWRUHLQGXVWULDOH H VHUYL]LSHUO¶LQGXVWULDqFRVWLWXLWR GDOOH DWWLYLWj GHOJUXSSR 6LUDS*HPDFKH RSHUD QHOOD SURGX]LRQH H FRPPHUFLDOL]]D]LRQH GL SURGRWWL SHU LO FRQIH]LRQDPHQWR GL DOLPHQWL IUHVFKL GHO JUXSSR ,WDOJHQ DWWLYR QHOOD SURGX]LRQH H GLVWULEX]LRQH GLHQHUJLD HOHWWULFD GD IRQWLULQQRYDELOLH GHOJUXSSR%UDYR6ROXWLRQOHDGHU LQWHUQD]LRQDOHLQ VROX]LRQLGL6XSSO\0DQDJHPHQW

1HO JUXSSR 6LUDS *HPD D VHJXLWR GHOOD FHVVLRQH GHOOD SDUWHFLSD]LRQH GHWHQXWD LQ 6LUDS ,QVXODWLRQ 6UO DYYHQXWDLOOXJOLR qYHQXWD PHQRO¶DUHD VWUDWHJLFD GHOO¶LVRODPHQWR WHUPLFRSHUWDQWRLGDWLGHOO¶HVHUFL]LR LQ HVDPH VLULIHULVFRQR DOVROR VHWWRUH GHOO¶LPEDOODJJLR DOLPHQWDUH ULVXOWDQGR GLVRPRJHQHLQHOORURFRQIURQWRFRQ O¶DQDORJR SHULRGR GHO,Q WDOHFRQWHVWR IDFHQGR ULIHULPHQWR DOOH DWWXDOLDWWLYLWj GHOSDFNDJLQJDOLPHQWDUHL ULFDYL GHO VHWWRUH SDUL D UHJLVWUDQR XQD OLHYH GLPLQX]LRQH ULVSHWWR DO PLOLRQL GL HXUR? H LQFOXGRQR OH DWWLYLWj GL 5RVDSODVW 'XH 6UO VRFLHWj DFTXLVLWD QHO PHVH GL OXJOLR GHOO¶HVHUFL]LR H FKH UDSSUHVHQWD SHULOJUXSSR 6LUDS XQ DYDQ]DPHQWR QHOSHUFRUVR GLFUHVFLWD GHOVHWWRUH ³rigido´DQFKH DWWUDYHUVR VLQHUJLH GLSURGRWWR FRPPHUFLDOL ORJLVWLFKH H WHFQRORJLFKH,OPDUJLQH RSHUDWLYR ORUGR GHOJUXSSR DPPRQWD D PLOLRQLGLHXUR H VLFRQIURQWDFRQLOGDWR QHJDWLYR GHOO¶HVHUFL]LR SDULD PLOLRQLGLHXURFKH SHUDOWUR HUD VWDWR SHQDOL]]DWR GDOO¶DPPHQGD FRPPLQDWD GDOOD &RPPLVVLRQH (XURSHD SHU OD YLROD]LRQH GHOOH QRUPH FRPXQLWDULH VXOOD FRQFRUUHQ]D QHO PHUFDWR GHL YDVVRL HVSDQVL FKH DYHYD FRPSRUWDWR O¶DGHJXDPHQWR GHO

relativo fondo rischi per 27,1 milioni di euro. Dopo ammortamenti in diminuzione del 9,8%, il risultato operativo risulta positivo di 11,5 milioni di euro (negativo di 14,8 milioni di euro al 31 dicembre 2015). Gli oneri finanziari presentano un saldo negativo di 3,2 milioni di euro rispetto al 0,3 milioni di euro nel 2015, che aveva beneficiato della plusvalenza realizzata a seguito della cessione di Sirap Insulation (4,1 milioni di euro). Il risultato netto del periodo, che sconta imposte per 2,1 milioni di 6,2 milioni di euro rispetto alla perdita di 17,1 milioni di euro conseguita nell'esercizio 2015.

ll gruppo Italgen è operativo nella produzione e distribuzione di energia elettrica sia nel mercato nazionale che internazionale. Nell'esercizio la produzione di energia è stata pari a 285,4 GWh, inferiore del 3,5% a quella dell'anno 2015 per la bassa piovosità media dell'anno; il prezzo medio di vendita registra un calo del 18% rispetto all'anno precedente. I ricavi del gruppo ammontano a 49,0 milioni di euro, in diminuzione del 16,5% rispetto al 31 dicembre 2015 e il margine operativo corrente, senza le componenti di carattere straordinario, è pari a 9,1 milioni di euro, a fronte di 11,8 milioni di euro dell'anno 2015. Al netto delle stesse il margine operativo lordo è pari a 7,0 milioni di euro (14,2 milioni di euro nel 2015) ed il risultato operativo è pari a 3,6 milioni di euro (11,0 milioni di euro nel 2015). Il risultato dell'esercizio, dopo oneri finanziari e imposte per complessivi 3,3 milioni di euro, chiude con un utile di 0,3 milioni di euro nel 2015).

I risultati consolidati del gruppo BravoSolution, leader internazionale in soluzioni per il "Supply Management", evidenziano una espansione del giro d'affari, con ricavi pari a 84,9 milioni di euro in aumento del 6,7% rispetto al 2015. In particolare i ricavi da tecnologia, sulla crescita dei quali si sta focalizzando lo sviluppo del gruppo, hanno registrato un incremento dell'11,7% e rappresentano il 63,8% del totale dei ricavi. Per quanto riguarda i risultati economici, il margine operativo lordo è in contrazione del 21,4% rispetto al 31 dicembre 2015 e il risultato operativo risulta negativo per 0,9 milioni di euro (positivo di 1,8 milioni di euro nel 2015). La riduzione dei livelli di redditività è da attribuire principalmento dei costi per il potenziamento della struttura corporate del gruppo, in particolare negli Stati Uniti, già avviato nel 2015 e giunto a regime nel corso dell'esercizio. Il risultato netto dell'esercizio è negativo per 1,9 milioni di euro al 31 dicembre 2015).

Complessivamente il risultato netto del Settore industriale e servizi per l'industria chiude l'esercizio 2016 con un risultato positivo di 4,5 milioni di euro di cui attribuibile al gruppo 2,8 milioni di 10,6 milioni di euro al 31 dicembre 2015 di cui attribuibile al gruppo -12,9 milioni di euro).

· il Settore finanziario e Private equity, rappresentato dalla Capogruppo Italmobiliare, la controllata Franco Tosi S.r.I. e Clessidra SGR acquisita nello scorso mese di settembre, ha realizzato nell'esercizio 2016 un utile di 748,5 milioni di euro (50,2 milioni di euro nel 2015). I risultati del settore finanziario dell'esercizio in esame sono stati positivamente condizionati dalle operazioni di natura straordinaria finalizzate nel corso dell'anno da ltalmobiliare in particolare la cessione della partecipazione detenuta in Italcementi al gruppo tedesco HeidelbergCement AG e l'operazione di semplificazione della struttura del capitale attraverso la distribuzione di un dividendo straordinario agli azionisti di risparmio e la contestuale conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie. Tali operazioni hanno generato una plusvalenza complessiva di 826,3 milioni di euro. In contrazione di 12,6 milioni di euro i dividendi incassati nel 2016 rispetto all'esercizio precedente per effetto essenzialmente dell'assenza del dividendo Italcementi che nel 2015 ammontava a 14,1 milioni di euro. Complessivamente i proventi netti da partecipazioni ammontano a 806,1 milioni di euro nel 2015) e accolgono oltre alle voci sopra menzionate anche rettifiche di valore su partecipazioni negative per 27,2 milioni di euro per effetto delle svalutazioni effettuate sui titoli del comparto bancario e dell'editoria. La positiva gestione della liquidità del settore pari a 4,2 milioni di euro è stata contrapposta da oneri su derivati per operazioni di copertura, determinando il saldo della voce proventi netti da investimenti di liquidità negativa per 0,9 milioni di euro (positivo di 1,5 milioni di euro nel 2015). In aumento gli oneri diversi che al netto dei proventi ammontano a 41,3 milioni di euro (26,7 milioni di euro al 31 dicembre 2015) per effetto principalmente dei costi di natura straordinaria inerenti le operazioni sopra menzionate e accantonamenti prudenziali effettuati nel corso dell'esercizio 2016;

· altre attività, sono rappresentate da società proprietarie di immobili e di terreni, da società di servizi che svolgono la propria opera essenzialmente all'interno del Gruppo, e da un istituto di credito con sede nel Principato di Monaco. Il settore ha un'importanza marginale nell'insieme del Gruppo Italmobiliare e quindi anche i risultati non assumono normalmente un particolare significato. Nel 2016 il settore registra una perdita di 643 migliaia di euro (-7 migliaia di euro nel 2015).

L'esercizio 2016 per la capogruppo Italmobiliare S.p.A. è stato rappresento da eventi straordinari: la cessione della partecipazione detenuta in Italcementi al gruppo tedesco HeidelbergCement AG e l'operazione di semplificazione della struttura del capitale attraverso la distribuzione di un dividendo straordinario ai soli azionisti di risparmio e la contestuale conversione obbligatoria delle azioni ordinarie. In tale contesto l'esercizio in esame chiude con un utile netto di 759,8 milioni di euro (19,5 milioni di euro nel 2015).

Il Net Asset Value (NAV) di Italmobiliare al 31 dicembre 2016 è pari a 1.634,9 milioni di euro al 31 dicembre 2015) a fronte di una capitalizzazione di 1.051,0 milioni di euro, evidenziando uno sconto del 35,7%.

La diminuzione di 451,3 milioni di euro rispetto all'esercizio 2015, riflette principalmento della struttura del Gruppo in particolare di semplificazione del capitale sociale di Italmobiliare che ha determinato una distribuzione di dividendo privilegiato straordinati di risparmio sia in denaro per 126,9 milioni di euro che in natura per 4.759.229 azioni HeidelbergCement AG e la contestuale conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in base al rapporto di conversione di 1 azione ordinaria di nuova emissione per ogni gruppo di 10 azioni di risparmio.

Il NAV per azione ordinaria Italmobiliare al 31 dicembre 2016 ammonta a 68,6 euro.

(milioni di euro) 31 Dicembre 2016 % sul totale
Heidelberg Cement AG 490.1 30,0%
Portfolio Companies 250,3 15.3%
Partecipazioni e attività diverse 240.7 14,7%
Private equity 87.9 5.4%
Disponibilità finanziarie 565.9 34.6%
Totale Net asset value 1.634.9 100,0%

Il calcolo è stato effettuato prendendo in considerazione:

  • · il prezzo di mercato al 31 dicembre 2016 delle partecipazioni in società quotate,
  • · il valore delle società non quotate, quando determinabile, sulla base di multipli di mercato o di specifiche valutazioni peritali, oppure se tali elementi non sono disponibili, in base al patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio approvato determinato secondo i principi IAS/IFRS o secondo i principi contabili locali,
  • · il valore di mercato dei beni immobiliari posseduti,

tenendo conto dell'effetto fiscale differito.

6LWXD]LRQHFRQVROLGDWD

(VHUFL]LR (VHUFL]LR 9DULD]LRQH
PLOLRQLGLHXUR ,)56
5LFDYLHSURYHQWL 12,2
0DUJLQHRSHUDWLYRORUGRï n.s.
% sui ricavi 12,8 (0,5)
\$PPRUWDPHQWL (1,2)
5HWWLILFKH GLYDORULVXLPPRELOL]]D]LRQL n.s.
5LVXOWDWRRSHUDWLYRð n.s.
% sui ricavi 8,3 (4,7)
3URYHQWLHG RQHULILQDQ]LDUL n.s.
5HWWLILFKH GLYDORUH GLDWWLYLWj ILQDQ]LDULH n.s.
5LVXOWDWR VRFLHWj FRQWDELOL]]DWH FRQLOPHWRGR
GHOSDWULPRQLR QHWWR 68,0
5LVXOWDWRDQWHLPSRVWH n.s.
% sui ricavi 1,1 (5,5)
,PSRVWH n.s.
5LVXOWDWRQHWWRGDDWWLYLWjLQIXQ]LRQDPHQWR
5LVXOWDWR GD DWWLYLWj RSHUDWLYH FHVVDWH
DOQHWWR GHJOLHIIHWWLILVFDOL 0,9
8WLOHSHUGLWD?GHOSHULRGR
attribuibile a:
6RFLGHOODFRQWUROODQWH n.s.
,QWHUHVVHQ]H GLSHUWLQHQ]D GLWHU]L (76,5)
)OXVVLILQDQ]LDULGHOO
DWWLYLWj RSHUDWLYDLQ IXQ]LRQDPHQWR
)OXVVLSHULQYHVWLPHQWLGHOOH DWWLYLWjLQ IXQ]LRQDPHQWR

QVQRQ VLJQLILFDWLYR

GLFHPEUH GLFHPEUH
PLOLRQLGLHXUR
3DWULPRQLR QHWWR WRWDOH
3DWULPRQLR QHWWR DWWULEXLELOH DL6RFLGHOOD FRQWUROODQWH
3RVL]LRQH ILQDQ]LDULD QHWWD FRPSOHVVLYD
1XPHUR GLGLSHQGHQWLDOOD ILQH GHOSHULRGR

GLFXLLQ IXQ]LRQDPHQWR SRVLWLYD SHU PLOLRQLGLHXUR H GHVWLQDWD DOOD FHVVLRQH QHJDWLYD SHU

ð,OULVXOWDWR RSHUDWLYR FRUULVSRQGH DOOD YRFH SUHFHGHQWH FRQO¶LQFOXVLRQH GHJOLDPPRUWDPHQWLH GHOOH UHWWLILFKH GLYDORUH VXLPPRELOL]]D]LRQL

ï,OPDUJLQH RSHUDWLYRORUGR FRUULVSRQGH DOOD GLIIHUHQ]D WUD ULFDYLH FRVWLFRQO¶HVFOXVLRQH GL DPPRUWDPHQWL UHWWLILFKH GLYDORUH VXOOHLPPRELOL]]D]LRQL SURYHQWLH RQHULILQDQ]LDUL ULVXOWDWR GHOOH 6RFLHWj YDOXWDWH D SDWULPRQLR QHWWR HLPSRVWH

5LFDYLHULVXOWDWLRSHUDWLYLDOGLFHPEUH

&RQWULEX]LRQHDLULFDYLHSURYHQWLFRQVROLGDWL

DOQHWWRGHOOHHOLPLQD]LRQLLQIUDJUXSSR

PLOLRQLGLHXUR 9DULD]LRQH
6HWWRUHGLDWWLYLWj
6HWWRUHLQGXVWULDOHHVHUYL]LSHUO
LQGXVWULD
75,7 92,6 (8,3) (2,6)
6HWWRUHILQDQ]LDULRH3ULYDWHHTXLW\ 23,7 7,0 n.s. n.s.
\$OWUHDWWLYLWj 0,6 0,4 65,7 66,0
7RWDOH 100,0 100,0 12,2 17,0

DSDULWjGLWDVVLGLFDPELRHGLDUHDGLFRQVROLGDPHQWR

QVQRQVLJQLILFDWLYR

5LFDYLHULVXOWDWLRSHUDWLYLSHUVHWWRUH

PLOLRQLGLHXUR 5LFDYLHSURYHQWL 0RO 5LVXOWDWRRSHUDWLYR
9DU YV
9DU YV
9DU YV
6HWWRUHGLDWWLYLWj
6HWWRUHLQGXVWULDOHHVHUYL]LSHUO
LQGXVWULD
(8,3) n.s. n.s.
6HWWRUHILQDQ]LDULRH3ULYDWHHTXLW\ n.s. n.s. n.s.
\$OWUHDWWLYLWj 88,6 n.s. n.s.
(OLPLQD]LRQLLQWHUVHWWRULDOL n.s. n.s. n.s.
7RWDOH 12,2 n.s. n.s.

QVQRQVLJQLILFDWLYR

\$OODYDULD]LRQHSRVLWLYDGHLULFDYLHSURYHQWLSDULDOULVSHWWRDOKDQQRFRQWULEXLWR

  • LOIDWWXUDWRDFDPELHSHULPHWURRPRJHQHLSRVLWLYRSHUOR
  • ODYDULD]LRQHQHJDWLYDGLSHULPHWURSHULO
  • O¶HIIHWWRFDPELQHJDWLYRSHUO¶

\$ SDULWj GL FDPEL H SHULPHWUR O¶DXPHQWR KD LQWHUHVVDWR LO VHWWRUH ILQDQ]LDULR H SULYDWH HTXLW\ YDULD]LRQH SRVLWLYD !?SHUHIIHWWRGHOODSOXVYDOHQ]DUHDOL]]DWHLQPHULWRDOODGLVWULEX]LRQHGHOGLYLGHQGRLQQDWXUDUDSSUHVHQWDWRGD D]LRQL+HLGHOEHUJ&HPHQWDJOLD]LRQLVWLGLULVSDUPLRLQFRQIRUPLWjDTXDQWRGHOLEHUDWRGDOO¶DVVHPEOHDVWUDRUGLQDULDGL ,WDOPRELOLDUH GHO DJRVWR VFRUVR UHODWLYDPHQWH DOO¶RSHUD]LRQH GL VHPSOLILFD]LRQH GHOOD VWUXWWXUD GHO FDSLWDOH DWWUDYHUVR OD GLVWULEX]LRQH GL XQ GLYLGHQGR VWUDRUGLQDULR DL VROL D]LRQLVWL GL ULVSDUPLR H OD FRQWHVWXDOH FRQYHUVLRQH REEOLJDWRULD GHOOH D]LRQL GL ULVSDUPLR LQ D]LRQL RUGLQDULH 1HJDWLYR SHU O¶DSSRUWR FRPSOHVVLYR GHO VHWWRUH LQGXVWULDOHHVHUYL]LSHUO¶LQGXVWULDSHUODFRQWUD]LRQHGHLULFDYLFKHKDLQWHUHVVDWRLOJUXSSR,WDOJHQULVSHWWRDO GLFHPEUH?HLQPLVXUDSLOLPLWDWDLOJUXSSR6LUDS*HPDULVSHWWRDO?SHULOFDORGHLSUH]]LPHGL GLYHQGLWDULVSHWWRDOO¶HVHUFL]LR,QHVSDQVLRQHLOJLURG¶DIIDULGHOJUXSSR%UDYR6ROXWLRQFKHDSDULWjGLSHULPHWUR HFDPELUHJLVWUDXQDXPHQWRGHO

3LPDUFDWDODGLPLQX]LRQHLQWHUPLQLDVVROXWLGHLULFDYLGHOVHWWRUHLQGXVWULDOHHVHUYL]LSHUO¶LQGXVWULDULVSHWWR DO ? SHU HIIHWWR SULQFLSDOPHQWH GHOOD YDULD]LRQH GL SHULPHWUR FKH KD LQWHUHVVDWR LO JUXSSR6LUDS *HPD FRQ OD FHVVLRQHGL6LUDS,QVXODWLRQ6UODYYHQXWDQHOWHU]RWULPHVWUHGHOGHOFDORGHLSUH]]LGLYHQGLWDGHOO¶HQHUJLD HOHWWULFDHPLQRULULFDYLGDVHUYL]LGLYHWWRULDPHQWRUHJLVWUDWLQHOJUXSSR,WDOJHQ

,OQHJDWLYRHIIHWWRFDPELqGHULYDWRHVVHQ]LDOPHQWHGDOODFRQWUROODWDHVWHUDGHOJUXSSR%UDYR6ROXWLRQFKHRSHUDQHO 5HJQR8QLWRSHULOGHSUH]]DPHQWRGHOODOLUDVWHUOLQDQHLFRQIURQWLGHOO¶HXURHGDDOFXQHVRFLHWj FRQWUROODWHGHOJUXSSR

Sirap Gema che producono e commercializzano in Polonia, Ucraina e Turchia per il deprezzamento delle rispettive monete locali nei confronti dell'euro.

ll margine operativo lordo pari a 57,8 milioni di euro risulta in aumento di 59,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015 (negativo di 2,0 milioni di euro). In miglioramento rispetto all'esercizio 2015 il margine operativo lordo del settore finanziario e private equity, per effetto del sensibile aumento dei ricavi sopra menzionati, e del settore industriale e servizi per l'industria grazie alla positiva contribuzione del gruppo Sirap Gema in miglioramento di 28,2 milioni di euro rispetto all'esercizio 2015, i cui risultati erano stati sensibilmente penalizzati da un accantonamento straordinario di 27,1 milioni di euro relativo all'ammenda commissione Europea in merito alla violazione delle norme comunitarie sulla concorrenza nel mercato dei vassoi espansi.

ll risultato operativo, dopo ammortamenti in linea con l'esercizio precedente e rettifiche di valore su immobilizzazione negative per 0,4 milioni di euro (positive per 2,7 milioni di euro) che riguardano il gruppo Italgen, risulta positivo per 37,4 milioni di euro (negativo di 19,0 milioni di euro nel 2015).

Oneri finanziari e altre componenti

Gli oneri finanziari al netto dei proventi presentano un saldo negativo di 5,6 milioni di euro in aumento di 4,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015, che aveva beneficiato della plusvalenza realizzata dal gruppo Sirap Gema (4,1 milioni di euro) in merito alla cessione del comparto termico rappresentato dalla partecipazione detenuta in Sirap Insulation S.r.l. In diminuzione del 10,8% gli oneri e interessi correlabili all'indebitamento finanziario netto che ammontano a 3,2 milioni di euro nel 2015). Le differenze cambio al netto di coperture presentano un costo di 1,7 milioni di euro, in aumento di 0,8 milioni di euro rispetto l'analogo periodo precedente.

Si ricorda che in questa voce non sono compresi gli oneri e i proventi finanziari del settore finanziario e private equity in quanto, facendo parte della loro attività caratteristica, sono ricompresi nelle voci che compongono il margine operativo lordo.

Le rettifiche di valore di attività finanziarie sono negative per 26,2 milioni di euro nel 2015) e riguardano le svalutazioni effettuate dal settore finanziario e private equity, in particolare i titoli detenuti nel comparto bancario e nel comparto dell'editoria sono stati svalutati per complessivi 24,6 milioni di euro per adeguarne il valore contabile al rispettivo fair value.

ll risultato delle società valutate a patrimonio netto risulta negativo per 0,5 milioni di euro (-1,6 milioni di euro nel 2015). Il dato si riferisce principalmente al risultato negativo conseguito dalla partecipazione detenuta dal Settore finanziario e Private equity in Società Editrice Siciliana.

Risultati del periodo

Il risultato ante imposte risulta positivo per 5,1 milioni di euro (perdita di 21,9 milioni di euro del 2015).

Dopo imposte per 18,5 milioni di euro nel 2015) il risultato da attività in funzionamento risulta in perdita per 13,4 milioni di euro (-26,1 milioni di euro al 31 dicembre 2015).

Positivo per 81,6 milioni di euro il risultato da attività operative cessate al netto degli effetti fiscali, e riguarda la plusvalenza netta realizzata dalla vendita di Italcementi S.p.A. per 94,7 milioni di euro e il risultato negativo realizzato dal gruppo oggetto di dismissione nei primi sei mesi del 2016 per 13,1 milioni di euro.

Complessivamente il risultato netto dell'esercizio evidenzia un utile di 68,2 milioni di euro di cui attibuibile al Gruppo 57,0 milioni di euro (parte terzi 11,2 milioni di euro), rispetto ai 54,8 milioni di euro realizzati al 31 dicembre 2015, di cui attribuibili al Gruppo 7,0 milioni di euro (parte terzi 47,8 milioni di euro).

Conto economico complessivo

Nel 2016 le componenti del conto economico complessivo da attività in funzionamento hanno avuto un saldo positivo di 67,0 milioni di euro (9,0 milioni di euro nel 2015) determinato, in positivo da:

  • aggiustamenti di valore per attività disponibili per la vendita e su strumenti finanziari derivati per complessivi 96,6 milioni di euro,
  • rivalutazione delle passività (attività) netta per benefici dei dipendenti per 0,2 milioni di euro,

e in negativo dalle differenze di conversione per 4,9 milioni di euro, mentre la relativa componente fiscale presenta un saldo negativo di 24,9 milioni di euro.

Positivo il contributo delle altre componenti di conto economico complessivo da attività destinate alla cessione per 47,6 milioni di euro (+90,0 milioni di euro nel 2015).

Pertanto, tenuto conto dell'utile dell'esercizio di 68,2 milioni di euro e delle sopra citate componenti, il totale conto economico complessivo del 2016 risulta positivo per 182,8 milioni di euro (positivo per 171,6 milioni di euro attribuibile al Gruppo e per 11,2 milioni di euro attribuibile a terzi) rispetto a +153,8 milioni di euro del 2015 (positivo per 50,8 milioni di euro attribuibile al Gruppo e per +103,0 milioni di euro attribuibile a terzi).

La tabella esplicativa è riportata nei prospetti contabili consolidati.

6LQWHVLVWDWRSDWULPRQLDOH

PLOLRQLGLHXUR GLFHPEUH GLFHPEUH
,PPRELOL]]D]LRQLPDWHULDOL
,PPRELOL]]D]LRQLLPPDWHULDOL
\$OWUH DWWLYLWj QRQ FRUUHQWL
\$WWLYLWjQRQFRUUHQWL
\$WWLYLWj FRUUHQWL
\$WWLYLWj GHVWLQDWH DOOD FHVVLRQH
7RWDOHDWWLYLWj
3DWULPRQLR QHWWR DWWULEXLELOH DL6RFLGHOOD FRQWUROODQWH
3DWULPRQLR QHWWR GLWHU]L
7RWDOHSDWULPRQLRQHWWR
3DVVLYLWj QRQ FRUUHQWL
3DVVLYLWj FRUUHQWL
7RWDOHSDVVLYLWj
3DVVLYLWj GLUHWWDPHQWH DVVRFLDWH DG DWWLYLWj GHVWLQDWH DOOD FHVVLRQH
7RWDOHSDWULPRQLRHSDVVLYLWj

3DWULPRQLRQHWWR

,O SDWULPRQLR QHWWR WRWDOH DO GLFHPEUH SDUL D PLOLRQL GL HXUR KD HYLGHQ]LDWR XQD ULGX]LRQH GL PLOLRQLGLHXUR ULVSHWWR DO GLFHPEUH /D YDULD]LRQH FRPSOHVVLYDqVWDWD GHWHUPLQDWD GDOOH VHJXHQWL FRPSRQHQWL

  • ULVXOWDWRSRVLWLYR GHOSHULRGR GL PLOLRQLGLHXUR
  • YDULD]LRQLSRVLWLYH VXOOD ULVHUYDIDLU YDOXH GLSDUWHFLSD]LRQLH GHULYDWLSHU PLOLRQLGLHXUR
  • YDULD]LRQHSRVLWLYD GHULYDQWH GDOO¶DGHJXDPHQWR GHOOH DWWLYLWj HSDVVLYLWj FRUUHODWH DLEHQHILFLGHLGLSHQGHQWLSHU PLOLRQLGLHXUR
  • GLYLGHQGLHURJDWLSHU PLOLRQLGLHXUR
  • YDULD]LRQLQHJDWLYD VX FDPELSHU PLOLRQLGLHXUR
  • YDULD]LRQH DUHD GLFRQVROLGDPHQWR QHJDWLYDSHU PLOLRQLGLHXUR

Indebitamento finanziario netto

Al 31 dicembre 2016 la posizione finanziaria ammonta a 493,5 milioni di euro in deciso miglioramento rispetto al dato relativo alle attività in funzionamento al 31 dicembre 2015 di 55,6 milioni di euro (la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2015 comprensiva delle società del gruppo Italcementi oggetto di cessione era negativa per 2.081,7 milioni di euro).

l flussi finanziari del periodo presentano un saldo positivo di euro, grazie principalmente ai disinvestimenti in immobilizzazioni per 938,5 milioni di euro, ai flussi dell'attività operativa per 13,4 milioni di euro, alle differenze di struttura e conversione per 23,7 milioni di euro, al netto degli investimenti effettuati per 356,0 milioni di euro, acquisto azioni proprie per 14,8 milioni di euro e dividendi pagati per 144,8 milioni di euro.

Composizione dell'indebitamento finanziario netto

(milioni di euro) 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Impieghi monetari e finanziari a breve termine 597.9 299.4
Debiti finanziari a breve termine (73,7) (228,4)
Attività finanziarie a medio / lungo termine 47.2 27,8
Passività finanziarie a medio / lungo termine (77,9) (43,2)
Posizione finanziaria netta da attività in funzionamento 493,5 55,6
Indebitamento finanziario netto destinato alla cessione (2.137,3)
Posizione finanziaria netta complessiva 493.5 (2.081,7)

Indici finanziari

(valori in milioni di euro) 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Posizione finanziaria netta complessiva 493,5 (2.081,7)
Patrimonio netto consolidato 1.334.2 4.329.5
Gearing 36,99% -48,08%
Posizione finanziaria netta in funzionamento 493,5 55.6
Margine operativo lordo 57.8 (2.0)
Leverage 8,54 (28,01)

6LQWHVLGHLIOXVVLILQDQ]LDUL

GLFHPEUH GLFHPEUH
PLOLRQLGLHXUR
3RVL]LRQHILQDQ]LDULDQHWWDFRPSOHVVLYDDLQL]LRHVHUFL]LR
)OXVVLGHOO
DWWLYLWj RSHUDWLYD
,QYHVWLPHQWL
Immobilizzazioni materiali e immateriali (43,8) (22,6)
Immobilizzazioni finanziarie (312,2) (9,7)
)OXVVLSHULQYHVWLPHQWL
'LVLQYHVWLPHQWLLQLPPRELOL]]D]LRQL
\$FTXLVWR D]LRQLSURSULH
'LYLGHQGLGLVWULEXLWL
'LIIHUHQ]H GLFRQYHUVLRQH
\$OWUL
)OXVVR ILQDQ]LDULRQHWWRGHOO
HVHUFL]LR
)OXVVR ILQDQ]LDULR GD DWWLYLWj GHVWLQDWH DOOD FHVVLRQH
3RVL]LRQHILQDQ]LDULDQHWWDFRPSOHVVLYDDILQHHVHUFL]LR

,QYHVWLPHQWL

PLOLRQLGLHXUR ,QYHVWLPHQWLLQ
LPPILQDQ]LDULH
,QYHVWLPHQWLLQ
LPP0DWHULDOL
,QYHVWLPHQWLLQ
LPP,PPDWHULDOL

6HWWRUHGLDWWLYLWj
6HWWRUHLQGXVWULDOH H 6HUYL]LSHUO
LQGXVWULD

6HWWRUH ILQDQ]LDULR H 3ULYDWH HTXLW\
\$OWUH DWWLYLWj
7RWDOH
9DULD]LRQH GHELWL
7RWDOHLQYHVWLPHQWL

1HOO¶HVHUFL]LRLQ HVDPHLIOXVVLGLLQYHVWLPHQWLUHDOL]]DWLVRQR VWDWLFRPSOHVVLYDPHQWH SDULD PLOLRQLGLHXURLQ GHFLVR DXPHQWR ULVSHWWR DO PLOLRQL GL HXUR? DQFKH LQ FRQVLGHUD]LRQH GHL IOXVVL ILQDQ]LDUL UHODWLYL DJOL DFTXLVWLGD SDUWH GHO6HWWRUH ILQDQ]LDULR H SULYDWH HTXLW\ GHLQRQ FRUH DVVHW

, IOXVVL SHU LQYHVWLPHQWL ILQDQ]LDUL SDUL D PLOLRQL GL HXUR PLOLRQL GL HXUR QHO ? VL ULIHULVFRQR DJOL LQYHVWLPHQWL HIIHWWXDWL GDO VHWWRUH ILQDQ]LDULR H SULYDWH HTXLW\ SHU PLOLRQL GL HXUR H GDO JUXSSR LQGXVWULDOH H VHUYL]LSHUO¶LQGXVWULD SHU PLOLRQLGLHXUR,Q SDUWLFRODUH VLHYLGHQ]LDQRJOLLQYHVWLPHQWLHIIHWWXDWLLQ%UDYR6ROXWLRQ 6S\$HLQ,WDOJHQ 6S\$QHOO¶DPELWR GHOO¶DFFRUGR FRQ+HLGHOEHUJ&HPHQW \$* SHU PLOLRQLGLHXURLQ&OHVVLGUD 6*5H QHO)RQGR&OHVVLGUD&DSLWDO3DUWQHU SHU FRPSOHVVLYL PLOLRQLGLHXURLQ%'7&DSLWDO3DUWQHUV SHU PLOLRQL GL HXUR 7UD JOL LQYHVWLPHQWL ILQDQ]LDUL HIIHWWXDWL GDO VHWWRUH LQGXVWULDOH H VHUYL]L SHU O¶LQGXVWULD VL VHJQDOD O¶DFTXLVL]LRQH GHOOD SDUWHFLSD]LRQH5RVD 3ODVW 'XH 6UOSHU PLOLRQLGLHXUR

,IOXVVLSHULQYHVWLPHQWLLQLPPRELOL]]D]LRQLPDWHULDOLDPPRQWDQR D PLOLRQLGLHXUR H VLULIHULVFRQR SULQFLSDOPHQWH DJOLLQYHVWLPHQWLHIIHWWXDWLGDOJUXSSR 6LUDS*HPD SHU PLOLRQLGLHXUR GDOJUXSSR,WDOJHQ SHU PLOLRQLGLHXUR H GD,WDOPRELOLDUH 6S\$SHU PLOLRQLGLHXUR UHODWLYLDOO¶DFTXLVWR GLDOFXQL LPPRELOL VLWLQHO FRPXQH GL 5RPD GD ,WDOFHPHQWL6S\$

7UD JOL LQYHVWLPHQWL LPPDWHULDOL VL VHJQDODQR JOL LQYHVWLPHQWL HIIHWWXDWL GDO JUXSSR %UDYR6ROXWLRQ SHU PLOLRQL GL HXUR UHODWLYLDJOLVYLOXSSLVRIWZDUH GHOOD SLDWWDIRUPD WHFQRORJLFD H GDOJUXSSR,WDOJHQ SHU PLOLRQLGLHXUR ULIHULELOL DOOD ILOLDOH HJL]LDQD SHULOPDQWHQLPHQWR GHOODOLFHQ]D WHPSRUDQHD UHODWLYD DOSDUFR HROLFRLQ VYLOXSSR

5DFFRUGR GHO ULVXOWDWR H GHO SDWULPRQLR QHWWR GHOOD &DSRJUXSSR FRQ LO ULVXOWDWR H LO SDWULPRQLRQHWWRDWWULEXLELOLDO*UXSSR

LQ PLOLRQL GL HXUR GLFHPEUH
5LVXOWDWRQHWWRGHOO
HVHUFL]LRGHOOD&DSRJUXSSR,WDOPRELOLDUH6S\$
5HWWLILFKH GD FRQVROLGDPHQWR
‡5LVXOWDWL QHWWL GHOOH VRFLHWj FRQVROLGDWH TXRWD GL *UXSSR
‡\$GHJXDPHQWR GHOYDORUH GHOOH SDUWHFLSD]LRQL YDOXWDWH FRQ LOPHWRGR GHOSDWULPRQLR QHWWR
‡6WRUQR VYDOXWD]LRQL LQ SDUWHFLSD]LRQL FRQVROLGDWH
‡(OLPLQD]LRQL XWLOL R SHUGLWH LQWHUVRFLHWDULH H DOWUH YDULD]LRQL
5LVXOWDWRQHWWRGLFRPSHWHQ]DGHO*UXSSR
3DWULPRQLRQHWWRGHOOD&DSRJUXSSR,WDOPRELOLDUH6S\$
‡(OLPLQD]LRQH GHOYDORUH GL FDULFR GHOOH SDUWHFLSD]LRQL FRQVROLGDWH
in società consolidate integralmente (275,6)
in società collegate e controllate consolidate ad equity (8,8)
‡,VFUL]LRQH GHL SDWULPRQL QHWWL GHOOH SDUWHFLSD]LRQL FRQVROLGDWH
in società consolidate integralmente 388,9
in società collegate e controllate consolidate ad equity 8,8
‡3OXVYDORUL DOORFDWL VXOSDWULPRQLR QHWWR GHOOH VRFLHWj FRQWUROODWH H FROOHJDWH
‡(OLPLQD]LRQH GHJOL HIIHWWL GL RSHUD]LRQL LQWUDJUXSSR H DOWUH YDULD]LRQL
3DWULPRQLRQHWWRFRQVROLGDWRGLFRPSHWHQ]DGHO*UXSSR

Rischi e incertezze

,ULVFKL HOH LQFHUWH]]H VRQR HVSOLFLWDWL QHOOH VLQJROH VH]LRQL UHODWLYH DL YDUL VHWWRUL HVVHQGR JOL VWHVVL GLYHUVL H VSHFLILFL SHU FLDVFXQ VHWWRUH GL DWWLYLWj GHO*UXSSR H QRQ HVVHQGR TXLQGL SRVVLELOH HIIHWWXDUQH XQD VLQWHVL DOLYHOOR JOREDOH

Informazioni sul personale e sull'ambiente

/H LQIRUPD]LRQL VXOSHUVRQDOH H VXOO¶DPELHQWH VRQR HVSOLFLWDWH QHOOH VLQJROH VH]LRQL UHODWLYH DL YDUL VHWWRUL LQ TXDQWR RJQL VHWWRUH SUHVHQWD FDUDWWHULVWLFKH GLIIHUHQWL FRQ ULIHULPHQWR D TXHVWL DVSHWWL

Settore industriale e servizi per l'industria

Il settore industriale e servizi per l'industria è costituito dalle attività del gruppo Sirap Gema, che opera attraverso le sue controllate in Italia e all'estero, nella produzione di prodotti per il confezionamento di alimenti freschi, del gruppo Italgen, attivo nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sia nel mercato nazionale che internazionale e del gruppo BravoSolution, leader internazionale in soluzioni di Supply Management.

l dati qui sotto riportati al 31 dicembre 2015 sono stati rielaborati tenendo conto della struttura del nuovo settore, rendendoli omogeni con i dati di fine dicembre 2016, mentre i dati commentati a livello di singolo gruppo di business rispecchiano quelli pubblicati nella relazione finanziaria di settore del 2015.

Esercizio Esercizio Variazione
(milioni di euro) 2016 2015 %
Ricavi e proventi 341,2 372,2 (8,3)
Margine operativo lordo 33,8 14,6 n.s.
% sui ricavi 9,9 3,9
Ammortamenti (19,5) (19,4) (0,6)
Rettifiche di valori su immobilizzazioni 2,7 n.s.
Risultato operativo 14,3 (2,1) n.S.
% sui ricavi 4,2 (0,6)
Proventi ed oneri finanziari (6,0) (1,5) n.s.
Rettifice di valore di attività finanziarie -
Risultato società contabilizzate con il metodo del patrimonio
netto - (0,4) n.s.
Risultato ante imposte 8,3 (4,0) n.s.
% sui ricavi 2,4 (1,1)
Imposte dell'esercizio (3,8) (6,6) 42,1
Utile (perdita) del periodo 4,5 (10,6) n.S.
attribuibile a:
- Soci della controllante 2,8 (12,9) n.s.
- Interessenze di pertinenza di terzi 1,7 2,3 (26,5)
Flussi per investimenti 36.6 22,6
n.s. non significativo
31 dicembre 31 dicembre
2016 2015
Patrimonio netto totale 77.1 83,2
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante 73.6 80.0
Posizione finanziaria netta (95.3) (91,0)
Numero di dipendenti alla fine del periodo 1.963 1.877

l ricavi del settore industriale e servizi per l'industria risultano in diminuzione dell'8,3% essenzialmente per la variazione di perimetro che ha interessato il gruppo Sirap Gema, con la cessione di Sirap Insulation S.r.l. avvenuta nel corso del terzo trimestre 2015 e per la contrazione dei ricavi registrata dal gruppo Italgen per effetto principalmente della diminuzione del prezzo medio di energia, in calo del 18% rispetto al 2015.

Positivo l'apporto delle attività di Supply Management rappresentate dal gruppo BravoSolution che registra ricavi in aumento del 6,7% rispetto al 2015, in particolare i ricavi da tecnologia sulla crescita dei quali si sta focalizzando lo sviluppo del gruppo, rilevano un aumento dell'11,7% rispetto al 2015 e rappresentano il 63,8% dei propri ricavi.

In deciso miglioramento il margine operativo lordo dell'esercizio in esame rispetto al 2015, i cui risultati erano stati sensibilmente penalizzati da un accantonamento straordinario di euro relativo all'ammenda comminata dalla Commissione Europea in merito alla violazione delle norme comunitarie sulla concorrenza nel mercato dei vassoi espansi che aveva interessato il gruppo Sirap. Il margine operativo lordo del comparto imballaggio alimentare registra un aumento di 28,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015.

In contrazione il margine operativo del gruppo Italgen (-50,9% rispetto al 2015), penalizzato sia dalla diminuzione dei ricavi che dall'aumento degli acquizi di vettoriamento e da oneri straordinari sostenuti nel periodo, e del gruppo BravoSolution (-21,4% rispetto all'esercizio 2015) a causa essenzialmente di costi relativi al piano di potenziamento della struttura corporate, in particolare negli Stati Uniti, già avviato nel 2015 e giunto a regime nell'esercizio in esame.

In dettaglio: il margine operativo lordo registra un aumento di 19,2 milioni di euro, passando da 14,6 milioni di euro realizzati nel 2015 a 33,8 milioni di euro a fine 2016, mentre il risultato operativo passa da un saldo negativo di 2,1 milioni di euro a +14,3 milioni di euro nell'esercizio in esame.

Gli oneri finanziari dell'esercizio in esame ammontano a 6,0 milioni di euro al 31 dicembre 2015). L'aumento di 4,5 milioni di euro ha interessato il gruppo Italgen, mentre il gruppo BravoSolution evidenzia una diminuzione degli oneri finanziari del 62,1% rispetto all'esercizio precedente.

Dopo imposte per 3,8 milioni di euro (6,6 milioni di euro nel 2015) il risultato dell'esercizio 2016 chiude con un utile di 4,5 milioni di euro di cui 2,8 milioni di euro attribuibile ai soci della controllate rispetto a una perdita di 10,6 milioni di euro al 31 dicembre 2015 di cui attribuibile al gruppo -12,9 milioni di euro.

L'andamento economico e finanziario di ogni singolo gruppo appartenente al settore industriale e servizi per l'industria viene di seguito commentato.

Gruppo Sirap Gema

Il gruppo Sirap Gema, attraverso le sue controllate in Italia e all'estero, è attivo nella produzione e commercializzazione di prodotti per il confezionamento di alimenti freschi.

La principale variazione che ha interessato la struttura societaria al 31 dicembre 2016 rispetto al 31 dicembre 2015 consiste nell'acquisizione, avvenuta in data 11 luglio 2016 da parte della capogruppo Sirap Gema S.p.A., dell'intero capitale sociale di Rosa Plast Due S.r.l.. La società opera nel settore della termoformatura di contenitori rigidi in plastica per il packaging alimentare soprattutto per carne, affettati e gelateria, occupa 30 dipendenti al 31 dicembre 2016 nel sito produttivo di Bovezzo (BS) ed ha fatto registrare un fatturato di 8,9 milioni di euro nell'esercizio 2016. Tale acquisizione rappresenta un avanzamento nel percorso di crescita del settore "Rigido" del gruppo, anche attraverso sinergie di prodotto, commerciali, logistiche e tecnologiche con il sito produttivo di Castelbelforte (MN) della Capogruppo e con Inline Poland.

Nel confronto tra i dati consolidati al 31 dicembre 2015, sono da tenere presenti le differenze che hanno interessato il perimetro di consolidamento:

  • · il conto economico dell'esercizio 2015 includeva, per il periodo compreso tra il 1º gennaio ed il 30 giugno, i risultati di Sirap Insulation S.r.l., società ceduta al Gruppo Holding Soprema S.A. nel corso del terzo trimestre 2015;

E' da ricordare inoltre che sui dati della chiusura al 31 dicembre 2015 hanno influito pesantemente gli effetti della decisione della Commissione Europea pubblicata il 24 giugno 2015, che aveva contestato ad alcune società del gruppo Sirap un illecito anticoncorrenziale continuato, nel periodo dal 2002 al 2008, nel mercato dei vassoi espansi. L'irrogazione a carico delle società interessate dal procedimento, Sirap France S.a.s., ed alcune controllate del gruppo Petruzalek, di un'ammenda complessiva di 35,9 milioni di euro, ha determinato in seno alla capogruppo nell'esercizio precedente un adeguamento pari a 27,1 milioni di euro del relativo fondo rischi, stanziato in attesa della sentenza definitiva.

\$QGDPHQWRHFRQRPLFRHILQDQ]LDULR

(VHUFL]LR (VHUFL]LR 9DULD]LRQH
PLOLRQL GL HXUR
5LFDYLHSURYHQWL (11,3)
0DUJLQHRSHUDWLYRORUGR n.s.
% sui ricavi 9,9 (3,3)
\$PPRUWDPHQWL 9,8
5HWWLILFKH GL YDORUL VX LPPRELOL]]D]LRQL
5LVXOWDWRRSHUDWLYR n.s.
% sui ricavi 5,6 (6,4)
3URYHQWL RQHUL ILQDQ]LDUL
5LVXOWDWRDQWHLPSRVWH n.s.
% sui ricavi 4,0 (6,2)
,PSRVWH 18,1
8WLOHSHUGLWD?GHOSHULRGR n.s.
attribuibile a:
6RFLGHOODFRQWUROODQWH n.s.
,QWHUHVVHQ]H GL SHUWLQHQ]D GL WHU]L QV n.s.
,QYHVWLPHQWL PDWHULDOL H LPPDWHULDOL
QVQRQ VLJQLILFDWLYR
GLFHPEUH GLFHPEUH
PLOLRQL GL HXUR
3DWULPRQLR QHWWR WRWDOH
3DWULPRQLR QHWWR DWWULEXLELOH DL 6RFL GHOOD FRQWUROODQWH
,QGHELWDPHQWR ILQDQ]LDULR QHWWR
1XPHUR GL GLSHQGHQWL DOOD ILQH GHOSHULRGR

/¶HVHUFL]LR VLqFDUDWWHUL]]DWR SHU XQD VLWXD]LRQH GL PHUFDWR DQFRUD GLIILFLOH SHUTXDQWR ULJXDUGDOD GRPDQGD QHL SDHVL GL ULIHULPHQWR HG KD IDWWR UHJLVWUDUH D SDULWjGL SHULPHWUR GL FRQVROLGDPHQWR YDORUL GL IDWWXUDWR LQIHULRUL ULVSHWWR DO QHOOD PLVXUD GHOFLUFD FRQ SUH]]L LQ FDOR H DOFXQL HIIHWWL FDPELR FLUFD VXOIDWWXUDWR

/H PDWHULH SULPH SROLVWLUHQLFKH XWLOL]]DWH QHL SURFHVVL SURGXWWLYL KDQQR PDQLIHVWDWR PHGLDPHQWH QHOO¶DQQR XQ DQGDPHQWR LQ ULGX]LRQH ULVSHWWR DOOD PHGLD GHOO¶HVHUFL]LR SUHFHGHQWHLQ SDUWLFRODUH SHUTXDQWR ULJXDUGD LOSROLVWLUHQH LOSUH]]R PHGLR GL DFTXLVWR GHO KD IDWWR UHJLVWUDUH XQD ULGX]LRQH GHOO¶FLUFD ULVSHWWR DOSUH]]R PHGLR GHOO¶DQQR SUHFHGHQWH3HUDOWUR QHOO¶XOWLPD SDUWH GHOO¶DQQR KD LQL]LDWR D PDQLIHVWDUVL XQD WHQGHQ]D DOULDO]R

,O SURFHGLPHQWR GHOOD &RPPLVVLRQH (XURSHD QRQ KD DYXWR LQFLGHQ]D VXOULVXOWDWR GHO SHULRGR IDWWL VDOYL JOL RQHUL ILQDQ]LDUL GHULYDQWL GDOOH JDUDQ]LH EDQFDULH IRUQLWH DOOD&RPPLVVLRQH H GHOOD ULYDOXWD]LRQH GHOIRQGR DFFDQWRQDWR DO GLFHPEUH TXDQWLILFDELOL FRPSOHVVLYDPHQWH LQ FLUFD PLOLRQL GL HXUR

,ULFDYL GHOJUXSSR QHOO¶HVHUFL]LR VRQR VWDWL GL PLOLRQL GL HXUR FRQIURQWDWL FRQ LOIDWWXUDWR UHDOL]]DWR GDO VHWWRUH GHOO¶LPEDOODJJLR DOLPHQWDUH QHO PLOLRQL GL HXUR DO QHWWR GHL ULFDYL UHDOL]]DWL GDO FRPSDUWR LVRODPHQWR WHUPLFR SHU PLOLRQL GL HXUR?OD GLIIHUHQ]DqGL PLOLRQL GL HXUR FRQ XQ HIIHWWR FDPELR QHJDWLYR VXO IDWWXUDWR VWLPDWR LQ FLUFD PLOLRQL GL HXUR/D VRFLHWjGL UHFHQWH DFTXLVL]LRQH 5RVD 3ODVW'XH 6UOKD FRQWULEXLWR FRQ XQ IDWWXUDWR GL PLOLRQL GL HXUR

,OPDUJLQH RSHUDWLYRORUGR GL JUXSSR QHOqVWDWR SRVLWLYR SHU PLOLRQL GL HXURHVVR VL FRQIURQWD FRQ XQ GDWR QHJDWLYR SHU PLOLRQL GL HXUR FRPSUHQVLYR GHOJLjFLWDWR DFFDQWRQDPHQWR GL PLOLRQL GL HXUR DOIRQGR ULVFKL GL DOWUL RQHUL QRQ ULFRUUHQWL SHU PLOLRQL GL HXUR H GL PLOLRQL GL HXUR SURGRWWL GD 6LUDS,QVXODWLRQ 6UO\$O QHWWR GLTXHVWL WUH HYHQWLO¶LQFUHPHQWR GL UHGGLWLYLWjGHO ULVSHWWR DO ULVXOWD SRVLWLYR SHU PLOLRQL GL HXUR GL FXL PLOLRQL GL HXUR UHDOL]]DWL GD 5RVD 3ODVW'XH 6UO

Gli ammortamenti, pari a 9,0 milioni di euro, sono risultati in diminuzione di 0,9 milioni di euro dell'esercizio precedente, per ordinarie dei piani di ammortamento delle immobilizzazioni tecniche.

ll risultato operativo del gruppo nell'anno è stato positivo per 11,5 milioni di euro; il corrispondente dato 2015 è negativo per 14,8 milioni di euro, semprensivo degli effetti dell'accantonamento al fondo rischi sopra citato.

Gli oneri finanziari netti sono stati complessivamente 3,2 milioni di euro; il dato si confronta con un saldo 2015 positivo per 0,3 milioni di euro, che includeva la plusvalenza realizzata a seguito della partecipazione in Sirap Insulation S.r.l. pari a 4,1 milioni di quest'ultima, risulta una differenza positiva di 0,6 milioni di euro, dovuti alla riduzione dell'indebitamento netto medio, oltre che ad una dinamica dei tassi leggermente favorevole rispetto a quella dell'anno precedente.

Le imposte (2,1 milioni di euro) sono risultate in diminuzione rispetto al saldo registrato nel 2015 (2,6 milioni di euro), nonostante il risultato ante imposte consolidato sia risultato notevolmente migliore (da una perdita di 14,5 milioni di euro ad un utile di 8,3 milioni di euro); la spiegazione risiede principalmente nell'indeducibilità, nel 2015, dell'accantonamento di 27,1 milioni di euro al fondo rischi.

ll risultato netto consolidato al 31 dicembre 2016 è stato positivo per 6,2 milioni di euro, contro una perdita di 17,1 milioni di euro al 31 dicembre 2015.

L'indebitamento netto consolidato al 31 dicembre 2016 è pari a 65,1 milioni di euro, facendo registrare un incremento di 6,4 milioni di euro rispetto ai 58,7 milioni di euro del saldo al 31 dicembre 2015, che include 6,2 milioni di euro per l'acquisizione di Rosa Plast Due S.r.l.. Si ricorda che la posizione finanziaria netta indicata comprende, tra le attività, i 15,0 milioni di euro depositati a parziale copertura della Comminata dalla Commissione Europea; questo versamento contribuisce, tra l'altro, a contenere gli oneri finanziari derivanti dalla garanzia bancaria e dal debito potenziale differito verso la Commissione.

Gli investimenti del gruppo nel 2016 sono stati effettuati bilanciando la necessità di recupero di efficienza nei processi produttivi con gli aspetti di copertura finanziaria. Complessivamente, le acquisizioni di cespiti sono state di 10,6 milioni di euro, in linea con i 10,7 milioni di euro dell'esercizio 2015. Dei 10,6 milioni di euro sono stati gli investimenti in immobilizzazioni materiali e 0,3 milioni di immobilizzazioni immateriali, questi ultimi rappresentati soprattutto dagli sviluppi del progetto SAP che hanno interessato Rosa Plast Due S.r.l. ed alcune società del gruppo Petruzalek.

Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2016 è pari a 15,3 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 10,0 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2015. La variazione netta positiva di euro è la conseguenza del risultato netto positivo del periodo di 6,2 milioni di euro e della variazione negativa delle riserve da conversione e consolidamento complessivamente di 0,9 milioni di euro.

Si segnala che in conformità al principio contabile IAS 36 gli investimenti effettuati dal gruppo sono stati oggetto di impairment test. La valutazione effettuata ha confermato la recuperabilità dei valori iscritti in bilancio.

5LFDYLHULVXOWDWLRSHUDWLYLSHUDUHDJHRJUDILFD

PLOLRQL GL HXUR 5LFDYL
HSURYHQWL
0DUJLQHRSHUDWLYR
ORUGR
5LVXOWDWR
RSHUDWLYR
(VHUFL]LR
9DU YV
(VHUFL]LR
9DU YV
(VHUFL]LR
9DU YV
,PEDOODJJLRDOLPHQWDUH
,WDOLD 3,1 n.s. n.s.
)UDQFLD (2,6) 47,4 (31,2)
\$OWUL SDHVL 8QLRQH(XURSHD (1,0) 14,5 24,3
\$OWUL SDHVL H[WUD 8QLRQH(XURSHD (20,0) (45,1) (45,8)
(OLPLQD]LRQL
7RWDOH (11,3) n.s. n.s.

QVQRQ VLJQLILFDWLYR

,PEDOODJJLRDOLPHQWDUH

,Q ,WDOLD H )UDQFLD QHO OD GRPDQGD GHL SURGRWWL GHO VHWWRUH LPEDOODJJLR DOLPHQWDUH KD PDQLIHVWDWR XQD VLJQLILFDWLYD GHEROH]]D

,Q3RORQLD VL FRQIHUPD XQOLYHOOR GHL FRQVXPL LQOLQHD FRQ L SHULRGL SUHFHGHQWL

1HL 3DHVL GHOO¶HVW (XURSD GRYH LO JUXSSR 6LUDS q SUHVHQWH FRQ OH FRQWUROODWH 3HWUX]DOHN OD GRPDQGD QRQ KD HYLGHQ]LDWR VHJQL GL SDUWLFRODUH ULSUHVD PDQLIHVWDQGR LQROWUH LQ DOFXQL SDHVL VHJQDWL GD XQD IRUWH LQVWDELOLWjSROLWLFD H VRFLDOH FRPH8FUDLQD H7XUFKLD LPSRUWDQWL ULGX]LRQL GL IDWWXUDWR

,Q WDOH FRQWHVWR JUD]LH VRSUDWWXWWR DOO¶LQWHJUD]LRQH GL6LUDS5HPRXOLQV6DVQHO H GL5RVD3ODVW'XH6UOQHO LOJUXSSR VLqGHGLFDWR DOFRQVROLGDPHQWR HG DOOR VYLOXSSR GHOOH TXRWH GL PHUFDWR DFTXLVLWH UHDOL]]DQGR QHO XQ IDWWXUDWR QHWWR WRWDOH GL PLOLRQL GL HXUR LQOLQHD FRQ L PLOLRQL GL HXUR UHDOL]]DWL GDO VHWWRUH LPEDOODJJLR DOLPHQWDUH QHO

/H SHUIRUPDQFHD]LHQGDOL VRQR DQDOL]]DELOL DOLYHOOR GHL SULQFLSDOL PHUFDWL VHUYLWL FRPH VHJXH

  • 1HOPHUFDWR LWDOLDQR LOIDWWXUDWR qVWDWR FRPSOHVVLYDPHQWH GL PLOLRQL GL HXUR LQ DXPHQWR ULVSHWWR DL PLOLRQL GL HXUR GHOO¶HVHUFL]LR JUD]LH VRSUDWWXWWR DOO¶LQWHJUD]LRQH QHOSHULPHWUR GL FRQVROLGDPHQWR GL5RVD 3ODVW'XH6UO/D&DSRJUXSSR6LUDS*HPD6S\$KD FKLXVR LOSHULRGR LQ HVDPH FRQ XQ IDWWXUDWR FRPSOHVVLYR GL PLOLRQL GL HXUR FRQWUR JOL PLOLRQL GL HXUR FRQVXQWLYDWL QHOOD GLIIHUHQ]D QHJDWLYD GL PLOLRQL GL HXURqDWWULEXLELOH LQ SDUWH DOOD ULGX]LRQH GHLYROXPLYHQGXWL GL³IRJOLD´LQ236H3(7 LQ SDUWH DG XQD VHOH]LRQH GHO IDWWXUDWR PLUDWD DOO¶RWWLPL]]D]LRQH GHOOD PDUJLQDOLWj SHUFHQWXDOH H GHOOD JHVWLRQH GHOULVFKLR VXO FUHGLWR ,O PDUJLQH RSHUDWLYR ORUGR qVWDWR FRPSOHVVLYDPHQWH SDUL DG PLOLRQL GL HXUR LQ GLPLQX]LRQH GL PLOLRQL GL HXUR LQ YDORUH DVVROXWR ULVSHWWR DOGDWR DO GLFHPEUH PLOLRQL GL HXUR? FRQ XQD VRVWDQ]LDOH WHQXWD GHOOD SHUFHQWXDOH VXOIDWWXUDWR FRQWUR ?/D QXRYD FRQWUROODWD5RVD3ODVW'XH6UOKD IDWWR UHJLVWUDUH XQ IDWWXUDWR GL PLOLRQL GL HXUR XQ PDUJLQH RSHUDWLYRORUGR GL PLOLRQL GL HXUR HG XQ ULVXOWDWR RSHUDWLYR GL PLOLRQL GL HXUR
  • 1HOPHUFDWR IUDQFHVH VLqVRVWDQ]LDOPHQWH FRQVROLGDWR QHO LOVLJQLILFDWLYR DXPHQWR GL IDWWXUDWR FRQVHJXLWR QHO JUD]LH DOO¶DFTXLVL]LRQH GHOOH DWWLYLWjH[9LWHPEDOIDFHQWL FDSR D6LUDS 5HPRXOLQV6DV DQFKH VH D FDXVD GHOOD VWDJQD]LRQH GHL FRQVXPL VLqUHJLVWUDWR XQ FDOR GHOGD PLOLRQL GL HXUR D PLOLRQL GL HXUR? ,O PDUJLQH RSHUDWLYR ORUGR ULVSHWWR DL PLOLRQL GL HXUR GHO FKH VFRQWDYDQR FRVWL UHODWLYL DOO¶LQWHJUD]LRQH GL6LUDS5HPRXOLQV6DV VLqDWWHVWDWR D PLOLRQL GL HXUR JUD]LH DQFKH DG DOFXQL SURYHQWL QRQ ULFRUUHQWL,OULVXOWDWR RSHUDWLYRqVWDWR GL PLOLRQL GL HXUR FRQWUR L PLOLRQL GL HXUR GHOTXHVWL XOWLPL FRPSUHQVLYL GL PLOLRQL GL HXUR SHU ULYDOXWD]LRQH GHL FHVSLWL GL6LUDS5HPRXOLQV6DV
  • ,Q 3RORQLD JUD]LH DO EXRQ SRVL]LRQDPHQWR VXO PHUFDWR ORFDOH ,QOLQH 3RODQG KD FRQVXQWLYDWR QHO SHULRGR LQ HVDPH XQ IDWWXUDWR FRPSOHVVLYR GL PLOLRQL GL HXUR FKH VL FRQIURQWD FRQ L PLOLRQL GL HXUR GHOLO

dato 2016 risente di un effetto cambio stavorevole stimato in 1,3 milioni di euro; il margine operativo lordo ed il risultato operativo, rispettivamente di 3,4 e 2,2 milioni di euro, sono risultati allineati ai valori del 2015.

· Il fatturato del gruppo Petruzalek, realizzato nell'Europa centro-orientale in un contesto di domanda generalmente debole e con forti tensioni in alcuni paesi quali Turchia ed Ucraina, è stato di 50,2 milioni di euro, 2,4 milioni in meno rispetto ai 52,6 milioni di euro rilevati al 31 dicembre 2015. Il fatturato è stato influenzato anche da variazioni negative dei tassi di cambio: l'effetto è quantificabile in -1,4 milioni di euro, di cui circa -0,9 milioni di euro in Ucraina e -0,5 milioni di euro in Turchia. Il margine operativo lordo ed il risultato operativo dell'esercizio, positivi rispettivamente per 2,7 milioni di euro e 2,2 milioni euro, sono stati in linea con il corrispondente dato 2015.

Rischi e incertezze

Come si evince anche dalle considerazioni permane alta l'incertezza sull'andamento del prezzo delle materie prime polistireniche utilizzate nei processi produttivi, soggetto a forte volatilità. Il gruppo continuerà a monitorare l'evoluzione di tali prezzi al fine di ottimizzare la politica degli approvvigionamenti e di ridurre, per quanto possibile, l'impatto di tali voci sul risultato.

Il gruppo Sirap Gema opera con alcune sue controllate in paesi non rientranti nella c.d. "Zona Euro" ed è pertanto soggetto al rischio di fluttuazione dei tassi di cambio delle valute locali. Tale rischio è monitorato dalla capogruppo attraverso una rigorosa procedura interna; in particolare, laddove ritenuto opportuno, vengono utilizzati strumenti finanziari derivati (interest rate swap) a copertura del rischio di tassi di interesse e di cambio.

Un'altra area di incertezza da segnalare è relativa al rischio di incasso dei crediti; tale area è oggetto di attento e costante controllo da parte di tutte le società del gruppo al fine di minimizzare il rischio.

Iniziative ambientali

Dal primo gennaio 2012 il gruppo Sirap Gema dispone di un documento di Poltica Ambientale, al fine di dare visibilità dell'impegno e delle attività volte alla salvaguardia dell'ambiente nei paesi in cui il gruppo è presente. Sono state definite, e portate a conoscenza dei dipendenti, linee guida che riassumono la volontà del gruppo di rispettare le normative locali ed applicare i migliori standard ecologici per uno sviluppo sostenibile e responsabile. Sono in corso le azioni volte ad estendere gli standard del gruppo alla società neo-acquisita Rosa Plast Due S.r.l.

Iniziative sulla sicurezza

Il gruppo Sirap ha adottato nei propri stabilimenti necessari a garantire la massima sicurezza delle risorse umane e dei beni di cui dispone. E' proseguito lo sviluppo di un progetto di gruppo, iniziato già nel 2009, volto alla diffusione capillare della sicurezza con il coinvolgimento di tutta l'Alta Direzione: è effettuata un'ampia informazione non solo sulla casistica di infortunio, ma anche sulle situazioni di rischio potenziale e di promozione dell'attività di prevenzione suscettibile di incidenti. Sono in corso le azioni volte ad estendere gli standard del gruppo alla società neo-acquisita Rosa Plast Due S.r.l.

Attività di ricerca e sviluppo

Sono proseguiti i progetti di supporto al miglioramento delle performance produttive degli stabilimenti del gruppo Sirap, per le due tecnologie principali estrusione e termoformatura.

Risorse umane e organizzazione

Al 31 dicembre 2016 l'organico del gruppo è composto da 1.209 unità, in aumento di 60 unità rispetto al dato relativo al 31 dicembre 2015, di cui 30 impiegate dalla società neo-acquisita Rosa Plast Due S.r.l..

Principali vertenze in corso

Con riferimento alla vertenza in corso con la Commissione Europea (procedimento avviato nel 2008 per violazioni delle norme comunitarie sulla concorrenza nel mercato degli imballaggi per alimenti in materiale plastico), non si segnala nessun aggiornamento rilustrato nelle precedenti relazioni sulla gestione del settore imballaggio alimentare.

Evoluzione prevedibile della gestione

l mercati di riferimento continuano a non registrare una significativa crescita e l'andamento dei prezzi della materia prima è oggetto di continua attenzione. Le recenti acquisizioni realizzate in Francia (2015) e in Italia si inquadrano nell'azione di consolidamento e sviluppo del gruppo Sirap Gema nei principali mercati di riferimento. In tale contesto i margini operativi del gruppo si sono consolidati, l'attenzione ai costante e si prevede di mantenere un livello di redditività positivo.

*UXSSR,WDOJHQ

(VHUFL]LR (VHUFL]LR 9DULD]LRQH
PLOLRQL GL HXUR
5LFDYLHSURYHQWL (16,5)
0DUJLQHRSHUDWLYRORUGR (50,9)
% sui ricavi 14,2 24,2
\$PPRUWDPHQWL (5,2)
5LVXOWDWRRSHUDWLYR (67,2)
% sui ricavi 7,3 18,6
3URYHQWL HG RQHUL ILQDQ]LDUL n.s.
5LVXOWDWR VRFLHWj YDOXWDWH D SDWULPRQLR QHWWR n.s.
5LVXOWDWRDQWHLPSRVWH (84,8)
% sui ricavi 3,2 17,6
,PSRVWH GHOO
HVHUFL]LR
64,6
8WLOHSHUGLWD? GHOSHULRGR (95,6)
)OXVVL SHU LQYHVWLPHQWL

QVQRQ VLJQLILFDWLYR

GLFHPEUH GLFHPEUH
3DWULPRQLR QHWWR WRWDOH
3RVL]LRQH ILQDQ]LDULD QHWWD
1XPHUR GL GLSHQGHQWL DOOD ILQH GHOSHULRGR

,WDOJHQ RSHUD FRPH SURGXWWRUH H GLVWULEXWRUH GL HQHUJLD HOHWWULFD GD IRQWL ULQQRYDELOL VXL PHUFDWL QD]LRQDOL H LQWHUQD]LRQDOL9DQWD LQ,WDOLD XQD VWUXWWXUD SURGXWWLYD FRPSRVWD GD FHQWUDOL LGURHOHWWULFKH LQ/RPEDUGLD 3LHPRQWH 9HQHWR H ROWUH FKLORPHWUL GLOLQHH GL WUDVPLVVLRQH

/ HVSDQVLRQH LQWHUQD]LRQDOH KD YLVWR OD UHDOL]]D]LRQH GL SDUFKL HROLFL LQ %XOJDULD 7XUFKLD H 0DURFFR PHQWUH XQ XOWHULRUH LPSLDQWR HROLFR UDSSUHVHQWDQWH LOPDJJLRU SURJHWWR GHOVHWWRUH LQ(JLWWRqDWWXDOPHQWH LQ IDVH GL FRVWUX]LRQH ,Q0DURFFR,WDOJHQKD LQROWUH UHDOL]]DWR XQ SDUFR WHUPRVRODUH FRQ WHFQRORJLD&63 &RQFHQWUDWHG6RODU 3RZHU

/D GLPLQX]LRQH UHJLVWUDWD QHO GHO 3UH]]R 8QLFR 1D]LRQDOH GHOO¶HQHUJLD HOHWWULFD ULVSHWWR DO ? ULFRQGXFLELOH DOOD GHEROH]]D GHOOD GRPDQGD LQWHUQD H DOO¶DQDORJR DQGDPHQWR GHOOHTXRWD]LRQL QHL SULQFLSDOL PHUFDWL LQWHUQD]LRQDOL VLqULIOHVVD VXL ULFDYL GHOJUXSSR,WDOJHQ LQ GLPLQX]LRQH GHOULVSHWWR DO SDVVDQGR GD PLOLRQL GL HXUR D PLOLRQL GL HXUR QHO/¶DQGDPHQWR GHL ULFDYL GHOJUXSSR UHDOL]]DWL SULQFLSDOPHQWH GD,WDOJHQ 6S\$QHOPHUFDWR LWDOLDQRKD ULIOHVVR XQDOLHYH ULSUHVD GHL FRQVXPL GL HQHUJLD HOHWWULFD VROR QHJOL XOWLPL GXH PHVL GHO H ULVSHWWR DJOL DQDORJKL SHULRGL GHO PHQWUH LO VDOGR SHU O¶LQWHUR DQQR UHVWD QHJDWLYR HYLGHQ]LDQGR XQ FDOR GHOULVSHWWR DO

,OPDUJLQH RSHUDWLYR ORUGR SDUL D PLOLRQL GL HXUR UHJLVWUD XQD GLPLQX]LRQH GL PLOLRQL GL HXUR ULVSHWWR DO GLFHPEUH SHU HIIHWWR ROWUH FKH GHO FDOR GHL SUH]]L GL YHQGLWD H PLQRUL ULFDYL GD VHUYL]L GL YHWWRULDPHQWR GL GLYHUVL IDWWRUL WUD FXL

  • O¶DXPHQWR GHL FRVWL YDULDELOL SHU PDJJLRUL DFTXLVWL GL VHUYL]L GL YHWWRULDPHQWR
  • RQHUL GL ULRUJDQL]]D]LRQH H DFFDQWRQDPHQWL
  • ULGX]LRQH GHL SURYHQWL GD&HUWLILFDWL9HUGL SHU PLOLRQL GL HXUR ULVSHWWR DO
  • SOXVYDOHQ]D GL PLOLRQL GL HXUR JHQHUDWD GDOOD YHQGLWD GL DVVHW

Dopo ammortamenti per 3,4 milioni di euro il risultato operativo risulta pari a 3,6 milioni di euro nel 2015).

Gli oneri finanziari presentano un saldo di 2,0 milioni di euro al 31 dicembre 2015) per effetto principalmente di perdite su cambio non realizzate e per la svalutazione detenuta in Gardawind.

ll risultato del periodo, positivo per 0,3 milioni di euro nel 2015), sconta imposte per 1,3 milioni di euro.

Gli investimenti effettuati nell'esercizio sono stati pari a circa 6,4 milioni di euro, di cui 5,9 milioni di euro per l'acquisto e manutenzione di fabbricati e impianti in Italia e 0,5 milioni di euro per investimenti effettuati sulla filiale egiziana.

L'indebitamento finanziario netto del gruppo Italgen si è attestato a 17,0 milioni di 9,7 milioni di euro rispetto a fine 2015, anche grazie al recupero di un credito fiscale pari a 2,4 milioni di euro.

Nel corso del 2016 il gruppo Italgen ha proseguito lo sviluppo dei progetti avviati negli esercizi precedenti e ha coordinato l'attività di gestione degli impianti entrati in esercizio. Si riporta di seguito una descrizione sintetica delle iniziative nei diversi Paesi.

Italia

La produzione di energia idroelettrica dell'esercizio, grazie alle 15 MW) prevalentemente ad acqua fluente, è stata pari a circa 285,4 GWh (-3,5% sul 2015 pari a 295,6 GWh), con un indice di disponibilità e di utilizzo medio degli impianti pari, rispettivamente, al 98% ed all'81% circa. A giugno è entrata in funzione la nuova centrale di Vetra che beneficerà per i prossimi 20 anni di una tariffa incentivata pari a 219 €/MWh.

Grandi Derivazioni: l'attività di tre centrali "esercizio provvisorio" fino a quando le concessioni non verranno assegnate con procedura d'asta.

L'impianto fotovoltaico (6 MW) di Guiglia (MO), posseduto dalla collegata i.Fotoguiglia S.r.I. (quota Italgen 30%), ha registrato una produzione complessiva nel periodo pari a 8,3 GWh, con un indice di disponibilità attorno al 99%.

Marocco

Nel 2016 sono proseguite le attività di messa a punto dell'impianto pilota a concentrazione solare nel cantiere di Ait Baha da parte del fornitore, Airlight Energy Manufacturing (AEM) SA al fine di efficientare il funzionamento dell'impianto.

A seguito della cessione di Italcementi S.p.A. a HeidelbergCement AG e la contestuale uscita di Italgen da primo gruppo è terminata l'attività di collaborazione relativa al parco eolico di Laayoune.

Bulgaria

ll parco eolico (18 MW) di Kavarna, posseduto dalla collegata Gardawind S.r.l. (quota Italgen 49%), ha prodotto 43,7 GWh in linea con le previsioni ed evidenziando, nel periodo, un indice di disponibilità superiore al 97%.

Egitto

Ad inizio 2016 è stato ottenuto da parte dell'Economic Committee guidato dal Primo Ministro Egiziano il passaggio del progetto di Italgen dal modello merchant IPP (Independent Power Producer) al modello BOO (Build, Own and Operate) che prevede la vendita dell'energia direttamente allo Stato Egiziano.

Sulla base di quanto sopra, a luglio è stata ottenuta una nuova licenza ad interim per la realizzazione dell'impianto eolico nella sua interezza (320 MW). La licenza temporanea, in scadenza a giugno 2017, richiede la finalizzazione di alcuni step al fine di essere trasformata in licenza permanente.

Ad oggi, Italgen è l'unico investitore diretto estero a disporre di una licenza, seppur temporanea, nel settore dell'eolico e ad avere effettivamente dato avvio al cantiere con i primi lavori civili in loco.

Sviluppo sostenibile e politiche ambientali

Le iniziative di sviluppo sostenibile e di politica ambientale del gruppo Italizzate a confermare il proprio impegno per la salvaguardia dell'ambiente attraverso la ricerca di un'integrazione armonica dei singoli impianti nel territorio e lo sviluppo di tecnologie innovative per il risorse naturali e per l'impiego di fonti rinnovabili di energia.

La capogruppo Italgen, attiva nel settore della produzione di energia idroelettrica, ha posto in essere un sistema di gestione integrato qualità, ambiente e sicurezza con certificazione ISO 9000 e 14000 dal 2008 e con registrazione EMAS dal 2011. Inoltre, a partire dal 2009, pubblica annualmente la dichiarazione ambientale in cui vengono presentati i risultati conseguiti dai suoi impianti idroelettrici dopo aver adottato sistemi di gestione basati sul miglioramento continuo delle proprie performance ambientali.

Attività di ricerca e sviluppo

Nel corso del 2016 è continuata l'attività di sviluppo di progetti delle partecipate estere.

Risorse Umane e iniziative sulla sicurezza

Nel 2016 è stata effettuata una significativa riorganizzazione funzionale della sede di Bergamo, a seguito del distaccamento da Italcementi S.p.A. Al 31 dicembre 2016 il numero di dipendenti del gruppo Italgen è di 96 unità in linea con il 2015 (95 unità).

Nel 2016 sono proseguite le attività per il miglioramento continuo della prevenzione dei lavoratori, costituite principalmente dall'aggiornamento della valutazione dei rischi e delle procedure di sicurezza, la formazione del personale, la sorveglianza sanitaria e l'aggiornamento normativo.

Rischi e incertezze

ll gruppo si trova a operare in mercati regolati e il cambiamento delle regole di funzionamento di tali mercati e regimi, nonché le prescrizioni e gli obblighi che li caratterizzano, possono influire sull'andamento della gestione e sui risultati del gruppo stesso. Tra le principali materie oggetto di evoluzioni normative in corso si segnalano le norme che disciplinano la durata e le condizioni delle concessioni idroelettriche di grande derivazione, centrali di potenza nominale media annuale superiore ai 3.000 kW, che prevedono la regola della messa in gara quale modalità generalizzata per l'attribuzione della concessione a scadenza. Le centrali di proprietà del gruppo con concessione scaduta e pertanto interessate dalla modifica normativa sono Vaprio, Mazzunno e Mezzoldo per un totale di potenza installata pari a 33 MW su un totale di 56MW, per le quali è stato concesso l'esercizio provvisorio fino al 31 dicembre 2017.

Per quanto riguarda il rischio di cambio, il gruppo Italgen opera in alcuni paesi emergenti (Egitto e Marocco) attraverso società controllate, alcune delle quali hanno attività e passività finanziarie denominate in valuta diversa da quella locale. Il verficarsi di sviluppo politici o economici sfavorevoli in tali aree potrebbero incidere negativamente sulle prospettive e sull'attività della società, nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria.

Sul piano delle fonti di finanziamento Italgen S.p.A. ha in essere finanziamenti a medio termine con controparti finanziarie a tasso variabile, indicizzati all'Euribor a 3 e 6 mesi. La società è pertanto esposta al rischio di un eventuale aumento dei tassi di interesse.

ltalgen S.p.A. è esposta ad un rischio di inesigibilità dei crediti commerciali limitato in quanto i clienti sono sottoposti a procedure di verifica della loro solvibilità, sia in via preliminare che durante la vita del credito. Le altre controllate del gruppo non sono esposte a rischi di credito.

In merito al rischio di passività potenziali, al 31 dicembre 2016 Italgen ha in corso contenziosi fiscali per circa 2 milioni di euro.

Evoluzione prevedibile della gestione

II 2016 è stato un anno particolarmente siccitoso e caratterizzato da oneri straordinari e di riorganizzazione, la società si attende un miglioramento della marginalità nel 2017, ipotizzando un anno in linea con la media storica decennale in termini di piovosità e considerando tutti gli impianti in esercizio durante l'anno e l'ottenimento dei Certificati Verdi spettanti in relazione degli impianti recentemente oggetto di revamping.

Gruppo BravoSolution

(VHUFL]LR (VHUFL]LR 9DULD]LRQH
PLOLRQL GL HXUR
5LFDYLH SURYHQWL 6,7
0DUJLQH RSHUDWLYRORUGR (21,4)
% sui ricavi 7,4 10,1
\$PPRUWDPHQWL (14,9)
5LVXOWDWR RSHUDWLYR n.s.
% sui ricavi (1,0) 2,2
3URYHQWL HG RQHUL ILQDQ]LDUL 62,1
5LVXOWDWR DQWHLPSRVWH n.s.
% sui ricavi (1,8) 0,3
,PSRVWH GHOO
HVHUFL]LR
12,2
8WLOH SHUGLWD? GHOSHULRGR n.s.
)OXVVL SHU LQYHVWLPHQWL
QVQRQ VLJQLILFDWLYR
GLFHPEUH
GLFHPEUH
3DWULPRQLR QHWWR WRWDOH
3RVL]LRQH ILQDQ]LDULD QHWWD
1XPHUR GL GLSHQGHQWL DOOD ILQH GHOSHULRGR

,O JUXSSR %UDYR6ROXWLRQ RSHUD QHO VHWWRUH GHOOH VROX]LRQL ZHEEDVHG GL VXSSO\ PDQDJHPHQW FRQ SDUWLFRODUH ULIHULPHQWR DOOH DWWLYLWjGL HVRXUFLQJ GL HSURFXUHPHQW GL VSHQG DQDO\VLV H GL SURFXUH WR SD\

1HO FRUVR GHOO¶HVHUFL]LR LO JUXSSR %UDYR6ROXWLRQ KD FRQIHUPDWR O¶RWWLPR SRVL]LRQDPHQWR FRPPHUFLDOH QHOO¶DPELWR GHOOH SLDWWDIRUPH VRIWZDUH SHUVRQDOL]]DWH VXOOH HVLJHQ]H GHO FOLHQWH H QHL VHUYL]L SURIHVVLRQDOL DG DOWR YDORUH DJJLXQWR

\$ ILQH VL DQQRYHUDQR FRPSOHVVLYDPHQWH OLFHQ]H PHQWUH LOQXPHUR GHL SURIHVVLRQLVWL GHJOL DFTXLVWL FKH XWLOL]]DQROH SLDWWDIRUPH%UDYR6ROXWLRQ SHUO¶DWWLYLWjGL DSSURYYLJLRQDPHQWR GLEHQL H VHUYL]L H GL DQDOLVL GHOOD VSHVDq GL ROWUH H OH D]LHQGH IRUQLWULFL FKH KDQQR SDUWHFLSDWR DOOH QHJR]LD]LRQL VYROWH WUDPLWH L VRIWZDUH GL %UDYR6ROXWLRQ VRQR VWDWH FLUFD /D FOLHQWHOD GHOJUXSSR FRQVWD GL FLUFD FOLHQWL GLIIXVL LQ ROWUH 3DHVL GHOPRQGR

, ULVXOWDWL FRQVROLGDWL GHOO¶HVHUFL]LR HYLGHQ]LDQR XQD GLVFUHWD HVSDQVLRQH GHO JLUR G¶DIIDUL GHO JUXSSR %UDYR6ROXWLRQ ? EHQFKp O¶DQGDPHQWR GHOO¶HFRQRPLD QD]LRQDOH HG LQWHUQD]LRQDOH FRQWLQXL DG HVVHUH LQIOXHQ]DWR GDOOH FRQVHJXHQ]H GHOOD VWDJQD]LRQH ILQDQ]LDULD HG LQGXVWULDOH DYYLDWDVL QHO H GL GLPHQVLRQL VHQ]D SUHFHGHQWL QHOVHFRQGR GRSRJXHUUD FKH QHOFRUVR GHJOL XOWLPL DQQLKD JHQHUDWR IOHVVLRQL QHL IDWWXUDWL H QHL ULVXOWDWL HFRQRPLFL DQFKH LQ D]LHQGH GHOVHWWRUH LQ FXL RSHUD LOJUXSSR%UDYR6ROXWLRQ

,Q VHQVLELOH SURJUHVVR LOJLUR G¶DIIDUL UHJLVWUDWR GDOOH FRQWUROODWH FKH RSHUDQR LQ6SDJQD )LQODQGLD%HQHOX[ \$XVWUDOLD H*HUPDQLD PHQWUH DOFXQL ULWDUGL QHOO¶DYYLR GL LPSRUWDQWL FRQWUDWWL FRQ FOLHQWL GHO1RUG \$PHULFD H GHJOL(PLUDWL \$UDEL 8QLWL QRQ KDQQR SHUPHVVR GL UDJJLXQJHUH XQD SL HOHYDWD FUHVFLWD GHL ULFDYL LQ TXHVWL SDHVL 3HQDOL]]DWL GDO GHWHULRUDPHQWR GHO UDSSRUWR GL FDPELR GHOOD VWHUOLQD FRQ O¶HXUR D VHJXLWR GHOOD ³Brexit" L ULFDYL UHDOL]]DWL GD %UDYR6ROXWLRQ8.

'D ULOHYDUH FKH L ULFDYL GD WHFQRORJLD VXOOD FUHVFLWD GHLTXDOL VL VWD IRFDOL]]DQGROR VYLOXSSR GHOJUXSSR VRQR LQYHFH DXPHQWDWL ROWUHOH DVSHWWDWLYH UHJLVWUDQGR XQ LQFUHPHQWR GHOO¶ULVSHWWR DO UDSSUHVHQWDQGR RUD LO GHOWRWDOH GHL ULFDYL QHO

In merito ai risultati economici, il margine operativo lordo evidenzia una contrazione, posizionandosi a 6,3 milioni di euro (8,0 milioni di euro nel 2015) mentre il risultato operativo per 0,9 milioni di euro (positivo di 1,8 milioni di euro nel 2015).

La riduzione, sia in termini assoluti che in termini percentuali, dei livelli di redditività rispetto allo scorso esercizio è attribuibile a diversi fattori concomitanti: il già citato ritardo nel conseguimento di costi "una tantum" relativi ad attività di due diligence, nonchè il programmato aumento dei costi relativi al piano di potenziamento della struttura corporate del gruppo, avviato nel corso del 2015 e giunto a regime nel corrente esercizio. Tale piano prevedeva la creazione di funzioni centrali fino ad allora poco presidiate e riguardanti il marketing, le risorse umane, la strategia e le vendite globali, accompagnato da un ulteriore consolidamento delle attività corporate riguardanti la finanza e lo sviluppo software. Relativamente a quest'ultimo, particolare attenzione e risorse sono state dedicate al miglioramento del prodotto e all'estensione dell'offerta.

La mutata struttura organizzativa del gruppo – che ha incluso la creazione di un nuovo headquarter di gruppo a Chicago (USA) nel corso del 2015 - e l'indirizzo commerciale maggiornente rivotto alle vendite di tecnologia, sono tesi a conseguire, nell'ambito di un orizzonte poliennale, un deciso incremento del giro d'affari ed una maggiore e più stabile redditività, anche se nel breve periodo si sta assistendo, in ragione degli aumentati costi, ad una transitoria, ma prevista, riduzione dei risultati economici.

Dopo oneri finanziari per 0,6 milioni di euro in miglioramento del 62,1% rispetto al 31 dicembre 2015 e imposte per 0,4 milioni di euro (in linea con l'esercizio precedente), il risultato negativo per 1,9 milioni di euro (-0,2 milioni di euro nel 2015).

La posizione finanziaria netta, in peggioramento di 7,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015, riflette in parte la flessione dei risultati economici, ma si ricollega soprattutto all'attività di investimento compiuta nel periodo, sia sul piano interno - con l'adozione e l'implementazione di un nuovo sistema amministrativo-gestionale, l'incremento delle attività di sviluppo software della piattaforma tecnologica proprietaria e la riorganizzazione della società statunitense - sia sul piano esterno con l'acquisizione della società statunitense Technical Services Associates e lo svolgimento di attività di due diligence.

Gli investimenti effettuati dal gruppo BravoSolution nell'esercizio ammontano a complessivi 9,1 milioni di euro (6,7 milioni di euro nel 2015), di cui 8,0 milioni di euro in immobilizzazioni immateriali (6,1 milioni di euro nel 2015), queste ultime per la maggior parte riferibili agli sviluppi software della piattaforma tecnologica, realizzati in parte con risorse esterne e in parte internamente, come specificato nel prosieguo. Nel 2016 nelle immobilizzazioni immateriali è altresì presente il progetto di implementazione del nuovo ERP aziendale globale.

Di seguito un breve commento sull'andamento dei principali paesi dove opera il gruppo BravoSolution.

Italia

L'attività relativa al mercato italiano è principalmente svolta da BravoSolution Italia S.p.A.. Nel 2016 la società ha conseguito ricavi per 23,8 milioni di euro (+6% rispetto al 2015), registrando un risultato economico positivo. I risultati conseguiti confermano, pur in un periodo di rallentamento del settore ed in generale dell'economia nazionale, l'indiscussa leadership della società italiana sul mercato domestico. La società è controllata da BravoSolution S.p.A. che svolge la funzione di capogruppo ed eroga alle controllate i servizi attinenti le funzioni corporate e le funzioni tecniche direttamente detenute.

Francia

Il mercato francese è uno dei mercati più evoluti e dinamici tra quelli serviti dal gruppo BravoSolution, sia per la consistente struttura industriale della Francia, sia per la presenza di grandi imprese gestionalmente sofisticate, fattori che negli anni hanno portato allo sviluppo di una consistente domanda oltre ad una qualificata concorrenza. In tale contesto, BravoSolution France ha registrato una buona crescita, raggiungendo un fatturato di 11,4 milioni di euro (+8,5% rispetto al 2015) e un risultato economico in leggera perdita.

Spagna

La domanda di software ed in generale di tecnologia nel mercato spagnolo è strutturalmente inferiore a quelle degli altri mercati europei in cui il gruppo opera, ma nonostante tale difficottà ed un ciclo economico per anni penalizzante, BravoSolution Espana sta progressivamente incrementando il proprio giro d'affari anno dopo anno, continuando a detenere una posizione di leadership nell'ambito del mercato domestico. La società nel 2016 presenta un giro d'affari in decisa crescita (+42,9% sul 2015), registrando nel contempo risultati economici positivi.

Regno Unito

La società annovera nell'ambito della propria clientela nominativi di primario della pubblica amministrazione britannica e sta ampliando la propria presenza nell'ambito del settore privato. Nell'esercizio 2016, la società ha proficuamente proseguito la propria operatività sul mercato britannico, registrando una crescita del proprio giro d'affari espresso in sterline (+8%) e un risultato economico positivo.

Stati Uniti

Il gruppo di società facente capo a BravoSolution US ha chiuso l'esercizio 2016 con un fatturato complessivo in leggera riduzione rispetto allo scorso esercizio (-4,3%) posizionandosi a 13,1 milioni di euro nel 2015), registrando un risultato negativo. Nel corso del 2016 sono state attuate incisive azioni di riorganizzazione, razionalizzazione e avvicendamento del top management al fine di stimolare lo sviluppo del business e migliorare la redditività. La società sta ora operando con l'obiettivo di riprendere il percorso di crescita per accrescere in forma significativa la propria presenza nel mercato statunitense e canadese, nonché di coordinare le iniziative del gruppo nell'intero continente americano. In data 1° agosto 2016 BravoSolution US ha acquisito la società statunitense Technical Services Associates (d.b.a. Puridiom), specializzata in soluzioni per la gestione del ciclo passivo, con sede a Camp Hill, Pennsylvania. L'acquisizione rappresenta un ulteriore passo avanti - per quanto ancora solo parziale – nell'offerta di soluzioni a supporto dei processi aziendali di procurement end-to-end.

Fmirati Arabi Uniti

La società, costituita nei primi mesi del 2011 ha sede a Dubai (E.A.U) ed è controllata da BravoSolution S.p.A. al 51% e partecipata al 49% da Tejari World FZ, società facente capo a Dubai World, holding di partecipazioni del governo di Dubai. La società, che alla costituzione ha rilevato un ramo d'azienda di una controllata del socio locale ed utilizza la tecnologia di BravoSolution, opera negli Emirati Arabi Uniti e nei mercati dei Paesi del Golfo Persico e del Medio Oriente. La società ha proseguito il proprio percorso di crescita nel corso del 2016 aumentando leggermente i propri ricavi che si sono attestati a 10,6 milioni di euro (+1,2% rispetto al 2015) e realizzando un risultato netto positivo.

Ricerca e sviluppo

Il gruppo BravoSolution non ha svolto nel 2016 attività propria di ricerca.

Il gruppo BravoSolution realizza lo sviluppo del proprio software sia con risorse interne che con risorse esterne. Nel tempo il rapporto tra l'utilizzo di proprio personale e di risorse di terzi è sostanzialmente mutato a vantaggio del primo, con un vero e proprio punto di svolta nel corso dell'esercizio 2008 sia a seguito dell'assunzione diretta di personale espressamente dedicato allo sviluppo software in Italia, sia in relazione all'acquisizione della società statunitense Verticalnet, che già disponeva in loco di una propria funzione interna adeguatamente strutturata. Le risorse dedicate allo sviluppo del software sono quindi oggi residentemente negli Stati Uniti (nella sede dedicata di Vestal, N.Y.) e in Italia (sede di Milano).

Risorse umane

Al 31 dicembre 2016 il numero di dipendenti del gruppo BravoSolution era di n. 658 unità, in aumento di n. 25 unità rispetto all'organico a fine 2015.

Rischi e incertezze

Il gruppo redige budget annuali e business plan poliennali, controlla periodicamente economico, patrimoniale, finanziario e operativo della propria attività al fine di rischi e le incertezze a cui è esposta nella conduzione della propria attività d'impresa, derivanti da variazioni in aumento dei costi di gestione o da impreviste flessioni dei ricavi o dall'eccessiva crescita del capitale con conseguente riduzione delle disponibilità finanziarie.

Al fine di migliorare la tempistica e la qualità dei dati gestionali disponibili e del reporting, BravoSolution ha avviato nel corso del 2016 la implementazione di un nuovo sistema informativo gestionale.

Poiché la piattaforma software proprietaria di cui dispone (BravoAdvantage) costituisce il core business della propria attività, il gruppo dedica opportune risorse ed effettua gli investimenti necessari per lo sviluppo e il miglioramento della stessa, con una particolare cura alla riduzione dei rischi di natura informatica, con specifico riferimento a quelli relativi alla protezione dall'intrusione.

Rischio di mercato

a) Rischio di tasso d'interesse

Il gruppo BravoSolution presenta un normale profilo di rischio legato al tasso d'interesse.

Le attività finanziare sono prevalentemente costituite da depositi a vista o con vincolo breve presso istituti di credito, regolati pertanto a tasso variabile di mercato.

La principali passività finanziarie, comunque di dimensioni fisiologiche nell'ambito della struttura patrimoniale del gruppo, sono principalmente costituite da finanziamenti a breve termine in capo alla capogruppo BravoSolution S.p.A. e da una linea di credito a breve termine fruita da BravoSolution US, Inc. Tutti tali i finanziamenti sono regolati a tasso variabile di mercato, pertanto la società è esposta al rischio di un eventuale aumento dei tassi di interesse.

b) Rischio di cambio

Il gruppo BravoSolution non è soggetto a significativi rischi legati alle oscillazioni dei cambi.

Il bilancio consolidato e quello della capogruppo sono redatti in euro, così come quello di altre importanti società del gruppo. Varie società del gruppo svolgono la propria attività e redigono il loro bilancio in valute diverse dall'euro (prevalentemente dollari statunitensi o valute legate al dollaro e sterline inglesi).

Le attività e le passività finanziarie delle società del gruppo sono per la maggior parte denominate in euro o nelle valute locali in cui operano le varie società del gruppo e pertanto sostanzialmente prive di rischio di cambio.

Le attività e le passività di natura commerciale del gruppo sono quasi esclusivamente espresse nella valuta locale e pertanto sostanzialmente prive di rischio di cambio, considerando il loro sostanziale reciproco bilanciamento, mentre quelle non espresse nelle valute domestiche sono per la maggior parte espresse in euro e quindi prive di rischio di cambio a livello consolidato.

Rischio di credito

In conformità alle procedure del gruppo, i clienti sono sottoposti ad alcune procedure preventive di verifica della correttezza commerciale. I crediti vengono monitorati costantemente con l'adozione delle opportune azioni di sollecito e di eventuale recupero del credito per le posizioni che presentano ritardi nei pagamenti.

La concentrazione dei rischi di natura commerciale risulta essere limitata in virtù di un portafoglio clienti del gruppo ampio, in gran parte non correlato, distribuito su più aree geografiche e composto sia da aziende private che da entità e aziende pubbliche.

In relazione al ciclo economico negativo degli ultimi anni e al conseguente allungamento dei termini effettivi di pagamento in particolare in alcune aree geografiche e in alcuni settori di clientela, il gruppo ha avviato azioni volte a migliorare la gestione del credito e a ridurre i tempi di incasso, che hanno portato nell'ultimo triennio ad alcuni risultati significativi. Gli accantonamenti per rischio di credito sono quantificati con riferimento ai crediti ritenuti inesigibili e a quelli di dubbia esigibilità e il fondo svalutazione crediti è prevalentemente allocato sulla fascia di crediti scaduti di maggiore anzianità.

Rischio di liquidità

A fine esercizio, l'indebitamento finanziario del gruppo è in gran parte concentrato sulla capogruppo BravoSolution S.p.A., oltre ad una linea di credito a breve termine fruita da una controllata (BravoSolution US Inc.). Il gruppo dispone inoltre di propria liquidità disponibile, che insieme alle linee di credito in essere consente di garantire una corretta operatività aziendale.

Evoluzione prevedibile della gestione

In alcuni Paesi del continente europeo e nel continente nordamericano la ripresa economica conseguente il lungo ciclo negativo post 2008 sta fornendo segnali incoraggianti, mentre in altre realtà geografiche in cui il gruppo è presente si alternano fasi positive e scenari negativi. Nell'esercizio 2017, in attuazione delle linee strategiche assunte che hanno realizzato un potenziamento delle funzioni centrali ed un incremento dei ricavi di natura tecnologica, il gruppo BravoSolution continuerà ad operare nell'intento di conseguire un ulteriore sviluppo dell'attività con l'obiettivo di ottenere un aumento dei volumi di ricavi e di migliorare la redditività.

Nel 2017, inoltre, il gruppo BravoSolution continuerà a garantire una specifica attenzione a tutti gli aspetti relativi alla sicurezza dei dati e alla qualità del servizio, con l'effettuazione dei necessari investimenti tecnologici e nelle procedure organizzative, informatiche e di controllo, al fine di tutelare la riservatezza delle informazioni, la protezione dall'intrusione e il costante ed elevato livello qualitativo delle prestazioni rese.

Settore finanziario e Private equity

,OVHWWRUHILQDQ]LDULRH3ULYDWHHTXLW\FRPSUHQGHODFDSRJUXSSR,WDOPRELOLDUH6S\$ODFRQWUROODWD)UDQFR7RVL6UOH GDOOD ILQH GL VHWWHPEUH &OHVVLGUD 6*5 SULQFLSDOH JHVWRUH GL IRQGL GL 3ULYDWH HTXLW\ HVFOXVLYDPHQWH GHGLFDWL DO PHUFDWRLWDOLDQR

\$QGDPHQWRHFRQRPLFRHILQDQ]LDULR

(VHUFL]LR (VHUFL]LR 9DULD]LRQH
PLOLRQLGLHXUR
5LFDYLHSURYHQWL n.s.
0DUJLQHRSHUDWLYRORUGR n.s.
% sui ricavi 90,7 52,2
\$PPRUWDPHQWL (80,7)
5LVXOWDWRRSHUDWLYR n.s.
% sui ricavi 90,7 52,0
3URYHQWLRQHULILQDQ]LDUL n.s.
5HWWLILFKHGLYDORUHGLDWWLYLWjILQDQ]LDULH n.s.
5LVXOWDWRVRFLHWjFRQWDELOL]]DWHFRQLOPHWRGRGHOSDWULPRQLRQHWWR 58,3
5LVXOWDWRDQWHLPSRVWH n.s.
% sui ricavi 87,5 50,1
,PSRVWHGHOO
HVHUFL]LR
n.s.
8WLOHSHUGLWD?GHOSHULRGR n.s.
QVQRQVLJQLILFDWLYR
GLFHPEUH GLFHPEUH
PLOLRQLGLHXUR
3DWULPRQLRQHWWR
3RVL]LRQHILQDQ]LDULDQHWWDGHOVLVWHPDKROGLQJ
1XPHURGLGLSHQGHQWLDOODILQHGHOSHULRGR

,WDOPRELOLDUH6S\$H)UDQFR7RVL6UO

1HLPHVL HVWLYL OH FRQGL]LRQL VXLPHUFDWLILQDQ]LDUL JOREDOL VRQR JUDGXDOPHQWHPLJOLRUDWH GRSR OHWHQVLRQL RULJLQDWH GDOO¶HVLWRGHOUHIHUHQGXPEULWDQQLFROHTXRWD]LRQLD]LRQDULHKDQQRULSUHVRDFUHVFHUHLGLIIHUHQ]LDOLGLUHQGLPHQWRIUD LWLWROLGL6WDWRGHFHQQDOLHLFRUULVSRQGHQWLWLWROLWHGHVFKLVRQRGLPLQXLWLLQPLVXUDSLDFFHQWXDWDLQ6SDJQDH,UODQGD L UHQGLPHQWL GHL WLWROL GL 6WDWR D OXQJR WHUPLQH GHL SDHVL DYDQ]DWL VRQR OLHYHPHQWH FUHVFLXWL LQ SDUWLFRODUH LO UHQGLPHQWRGHOGHFHQQDOHVWDWXQLWHQVHqDXPHQWDWRSRUWDQGRVLDFLUFDO¶

'RSROHHOH]LRQLSUHVLGHQ]LDOLDPHULFDQHOHDWWHVHGLXQDSROLWLFDGLELODQFLRHVSDQVLYDHO¶DXPHQWRGHOOHDVSHWWDWLYH GLLQIOD]LRQHHGLFUHVFLWDVLVRQRWUDGRWWHLQXQDULFRPSRVL]LRQHGHLSRUWDIRJOLGDOOHREEOLJD]LRQLDOOHD]LRQLHLQXQ GHFLVRLQFUHPHQWRGHLUHQGLPHQWLDOXQJDVFDGHQ]DPHQWUHVRQRULSUHVLLGHIOXVVLGLFDSLWDOHQHLSDHVLHPHUJHQWL FRQXQGHSUH]]DPHQWRJHQHUDOL]]DWRGHOOHYDOXWH

,Q,WDOLDVXLPHUFDWLILQDQ]LDULQRQRVWDQWHLOPLJOLRUDPHQWRGRSROHWHQVLRQLJHQHUDWHGDOO¶HVLWRGHOUHIHUHQGXPVXOOD SHUPDQHQ]D GHO 5HJQR 8QLWR QHOO¶8QLRQH HXURSHD FRQWLQXDQR D SHVDUH OD GHEROH ULSUHVD HFRQRPLFD VRVWHQXWD GDOOD GRPDQGD LQWHUQD QRQFKp LWLPRUL VXOOD UHGGLWLYLWj GHO VHWWRUH EDQFDULR VLD LWDOLDQR FKH HXURSHR /D YRODWLOLWj D]LRQDULD KD UHJLVWUDWR XQ SLFFR LQ FRUULVSRQGHQ]D GHO UHIHUHQGXP FRVWLWX]LRQDOH SRL ULHQWUDWR FRQ LO GLVVROYHUVL GHOO¶LQFHUWH]]D1HOO¶XOWLPDSDUWHGHOO¶DQQRVRQRDXPHQWDWLLFRUVLD]LRQDULLQSDUWLFRODUHLOFRPSDUWREDQFDULRJUD]LH DOOHPLVXUHJRYHUQDWLYHYDUDWHDGLFHPEUHDVXSSRUWRGHOODOLTXLGLWjHGHOODSDWULPRQLDOL]]D]LRQHGHOOHEDQFKH

, ULVXOWDWLGHO VHWWRUHILQDQ]LDULRGHOO¶HVHUFL]LR VRQR VWDWLSRVLWLYDPHQWH FRQGL]LRQDWLGDOOHRSHUD]LRQLGLQDWXUD VWUDRUGLQDULD ILQDOL]]DWH QHO FRUVR GHOO¶DQQR GDOOD FDSRJUXSSR ,WDOPRELOLDUH LQ SDUWLFRODUH OD FHVVLRQH GHOOD partecipazione detenuta in Italcementi al gruppo tedesco HeidelbergCement AG e l'operazione di semplificazione della struttura del capitale attraverso la distribuzione di un dividendo straordinario ai soli azionisti di risparmio e la contestuale conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie, nonché la buona performance del portafoglio di trading gestito da Franco Tosi S.r.l.. In tale contesto il settore ha conseguito un utile di 748,5 milioni di euro (50,2 milioni di euro nel 2015).

Risultati e fatti significativi dell'esercizio

Nel mese di gennaio Franco Tosi ha valutato positivamente l'opportunità di investimento in un fondo di private equity statunitense emesso da BDT Capital Partners. La società, con sede a Chicago, è specializzata nella consulenza e nel sostegno finanziario ad imprese industriali facenti capo a grandi famiglie in maggior parte americane. BDT Capital Partners ha deciso di riaprire il Fund II per circa 1 miliardo di dollari americani e Franco Tosi si è impegnata per 50 milioni di USD. Al 31 dicembre 2016 il capitale richiamato è stato di 23,5 milioni di USD. L'investimento ha l'obiettivo di diversificare anche geograficamente il NAV del Gruppo Italmobiliare, partecipando in modo diretto a coinvestimenti sia negli Stati Uniti che in Europa e contemporaneamente consentire ad alcune società del Gruppo, che già operano negli Stati Uniti, di accedere al network di contatti per potenziali sviluppi di business in settori diversificati.

In data 30 giugno 2016 nell'accordo con HeidelbergCement AG, Italmobiliare ha acquistato da ltalcementi le partecipazioni detenute in Italgen S.p.A. oltre ad alcuni immobili siti nel comune di Roma. Il prezzo complessivo pagato è stato di 201,0 milioni di euro, pari al prezzo concordato di 241 milioni di euro al netto dell'indebitamento finanziario delle due società rilevate. Contabilmente le partecipazioni sono iscritte, sia a livello civilistico che consolidato, al valore storico in quanto l'operazione si inquadra in quelle denominate "under common control" che prevedono la continuità dei valori aziendali.

In data 1 luglio 2016 sempre nell'ambito dell'accordo con il gruppo tedesco, ttalmobiliare S.p.A. ha trasferito l'intero pacchetto azionario detenuto in Italcementi S.p.A., pari al 45% del capitale di Italcementi, a HeidelbergCement AG e a HeidelbergCement France S.A.S., società interamente detenuta da HeidelbergCement AG. In particolare, ai sensi e in esecuzione del contratto preliminare di compravendita di 28 luglio 2015 tra ltalmobiliare e HeidelbergCement AG, come successivamente modificato il 21 giugno 2016, Italmobiliare ha venduto a HeidelbergCement France n. 82.819.920 azioni Italcementi per complessivi 877,9 milioni di euro e ha conferito a HeidelbergCement AG n. 74.351.887 azioni Italcementi a fronte dell'assegnazione a suo favore di 10.500.000 azioni ordinarie di HeidelbergCement di nuova emissione. HeidelbergCementi AG ha successivamente rivenduto a HeidelbergCement France le azioni conferite. All'esito di tali operazioni, HeidelbergCement France è titolare del 45% del capitale di Italcementi, mentre Italmobiliare è divenuta proprietaria di una quota pari a circa il 5,3% del capitale di HeidelbergCement post aumento. Il contratto di azioni Italcementi stipulato con HeidelbergCement AG prevedeva pattuizioni applicabili durante il periodo interinale fino alla vendita, garanzie contrattuali e possibili obblighi di indennizzo, in forme usuali in transazioni simili. Dopo l'esecuzione della compravendita, Italmobiliare ha ricevuto alcune istanze da parte dell'acquirente per l'applicazione delle predette pattuizioni. La Società sta esaminando con il compratore la fondatezza e il trattamento contrattuale delle istanze ricevute.

Le nuove azioni HeidelbergCement, come previsto dall'accordo, sono state emesse a favore di Italmobiliare ad un prezzo di euro 75,06 cadauna, pari alla media ponderata del prezzo di borsa delle azioni HeidelbergCement registrato nel periodo di trenta giorni lavorativi conclusosi il 17 giugno 2016 ed iscritte al fair value del 1° luglio 2016.

ll 4 agosto 2016 l'Assemblea straordinari e l'Assemblea speciale degli azionisti di risparmio hanno approvato l'operazione di semplificazione della struttura del capitale di Italmobiliare S.p.A. attraverso la distribuzione di un dividendo straordinario ai soli azionisti di risparmio e la contestuale conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie. In particolare l'operazione si è articolata sui seguenti punti:

  • la distribuzione ai soli azionisti di risparmio di un dividendo privilegiato straordinario, parte in denaro (euro 80,00 per ogni gruppo di 10 azioni di risparmio) e parte in natura (3 azioni HeidelbergCement AG per ogni gruppo di 10 azioni di risparmio);
  • la contestuale conversione obbligatoria delle 16.343.162 azioni ordinarie di Italmobiliare S.p.A., sulla base di un rapporto di conversione pari a 1 azione ordinaria per ogni gruppo di 10 azioni di risparmio.

L'operazione, subordinata alla circostanza che il diritto di recesso spettante agli azionisti ordinari e di risparmio ai sensi dell'art. 2437 del codice civile non eccedesse, per ciascuna categoria di azioni, l'importo complessivo di 30 milioni di euro, si è conclusa positivamente con il recesso di un solo azionista di risparmio per complessive 2 azioni di risparmio, pari a un controvalore di euro 53,28.

ll dividendo privilegiato straordinario ha comportato la distribuzione agli aventi diritto di 4.759.229 azioni HeidelbergCement AG e liquidità per 126,9 milioni di euro. Complessivamente l'operazione ha determinato la diminuzione del patrimonio netto di Italmobiliare S.p.A. per 523,9 milioni di euro mediante l'utilizzo delle riserve "Utili a nuovo", mentre la conversione obbligatoria delle azioni ordinarie ha generato l'emissione di 1.634.317 nuove azioni ordinarie. Dal 1º settembre 2016 il capitale sociale di Italmobiliare risulta composto da 23.816.900 azioni ordinarie, prive di valore nominale, per complessivi 100.166.937 euro.

Nel rispetto della delibera assembleare del 21 aprile 2016 con specifico riguardo alla normativa nazionale e comunitaria applicabile alle operazioni di azioni proprie, la società ha effettuato nel terzo trimestre del 2016 acquisti di azioni proprie di risparmio per 14,8 milioni di euro. Le azioni proprie di risparmio detenute alla data della conversione obbligatoria pari a 478.937, dopo la rinuncia all'incasso del dividendo straordinario, sono state convertite in azioni ordinarie. Al 31 dicembre 2016 Italmobiliare detiene n. 874.014 azioni proprie ordinarie pari al 3,67% del capitale.

A fine settembre 2016, a seguito dell'autorizzazione rilasciata da Banca d'Italia è stata data esecuzione al contratto di acquisto di Clessidra SGR sulla base dell'accordo sottoscritto a maggio. L'operazione, che aveva già raccolto il parere positivo della gran parte dei sottoscrittori del Fondo Clessidra Capital Partners 3, ha consentito a Italmobiliare di detenere il 99% del capitale di Clessidra SGR. Per il Gruppo Italmobiliare tale acquisizione, che ha comportato un investimento di 18,8 milioni di euro, rientra in una visione di ampia politica di diversificazione del proprio portafoglio di investimenti e rappresenta una significativa opportunità di sviluppo delle attività nel settore del private equity attraverso l'acquisizione del principale operatore italiano.

Nel mese di dicembre Italmobiliare ha sottoscritto un impegno nel Fondo Clessidra Capital Partners 3 per un importo complessivo di 92,1 milioni di euro, di cui 50,8 milioni di euro risultano versati alla data del 31 dicembre 2016.

In data 20 dicembre 2016 i funzionari dell'Agenzia delle Entrate di Milano hanno notificato nei confronti di Italmobiliare S.p.A. tre distinti avvisi di accertamento, quali atti conclusivi di una verfica fiscale riguardante l'annualità 2010 e successivamente estesa al 2011, concentratasi in particolare su alcune partecipate estere appartenenti al comparto bancario/finanziario.

Le fattispecie contestate nei suddetti atti possono essere sintetizzate nelle due seguenti categorie:

  • · la prima categoria riguarda il mancato assoggettamento ad invidendo distribuito a Italmobiliare S.p.A. nel corso del 2010 da società controllate con sede in Svizzera;
  • la seconda categoria riguarda l'imputazione per trasparenza in capo a Italmobiliare S.p.A. dei redditi prodotti nel corso delle annualità 2010 e 2011 da alcune partecipate estere qualificate dall'Agenzia delle Entrate come "CFC White list", ovvero "CFC Black list", in applicazione dell'art. 167 del DPR 917/1986.

In relazione alla prima categoria Italmobiliare ha provveduto a presentare ricorso, mentre per la seconda categoria verrà presentato ricorso.

A seguito della rinuncia di Italcementi S.p.A. dal proprio ruolo di Socio Fondazione Italcementi Cav. Lav. Carlo Pesenti, Italmobiliare S.p.A. ha manifestato la volontà di continuare a sostenere la Fondazione, al fine di

assicurare la regolare prosecuzione dell'attività. Pertanto dal 28 giugno Italmobiliare è socio unico ed esclusivo della Fondazione, la quale ha cambiato denominazione in "Fondazione Cav. Lav. Carlo Pesenti".

Risultati secondo lo schema finanziario

Per una migliore comprensione dei risultati del settore finanziario, considerando la sua specificità, si ritiene utile riportare nella tabella sottostante i risultati anche secondo lo schema finanziario. Tale schema evidenzia:

  • · i "Proventi netti da partecipazioni" che includono, relativamente alle partecipazioni disponibili per la vendita, i dividendi ricevuti, le plusvalenze realizzate di disinvestimenti partecipativi, e le rettifiche di valore operate su tali attività finanziarie;
  • · i "Proventi (oneri) netti da investimento di liquidità", che includono gli interessi attivi su cedole e depositi bancari, le rettifiche di valore su titoli e sulle azioni di trading, le plusvalenze realizzate sulla cessione dei titoli di trading nonché i proventi/oneri dei derivati di trading;
  • · gli "Oneri netti da indebitamento" che comprendono essenzialmente gli interessi passivi correlati ai debiti finanziari, le spese e le commissioni bancarie;
  • i "Proventi ed oneri diversi", che includono il costo del personale e il costi di gestione della struttura finanziaria al netto dei recuperi effettuati nei confronti delle altre società del Gruppo, oltre al movimento dei fondi rischi.
Esercizio Esercizio Variazione
(milioni di euro) 2016 2015 %
Proventi netti da partecipazioni 806,1 74,3 n.S.
Proventi (oneri) netti da investimento di liquidità (0,9) 1,5 n.S.
Oneri netti da indebitamento (0,8) (1,4) 47.9
Totale proventi e oneri finanziari 804.4 74,4 n.S.
Proventi ed oneri diversi (41,3) (26,7) (55,0)
lmposte del periodo (14,6) 2,5 n.S.
Risultato netto dell'esercizio 748,5 50,2 n.s.

n.s. non significativo

ll contesto economico finanziario in cui hanno operato le Gruppo e le operazioni di natura straordinaria commentate nel precedente paragrafo, hanno permesso di realizzare proventi netti da partecipazioni per 806,1 milioni di euro (74,3 milioni di euro nel 2015). In dettaglio le principali componenti:

  • la plusvalenza netta per 754,5 milioni di euro generata dalla partecipazione detenuta in Italcementi al gruppo tedesco HeidelbergCement AG conclusasi il 1 luglio 2016;
  • · la plusvalenza per 71,8 milioni di euro rilevata dalla distribuzione di azioni HeidelbergCement AG, quale dividendo in natura erogato agli azionisti di risparmio nell'operazione della struttura del capitale;
  • · dividendi per 6,8 milioni di euro in contrazione di 12,6 milioni di euro rispetto all'esercizio 2015 per effetto essenzialmente dell'assenza nell'esercizio in esame del dividendo erogato da Italcementi che nel 2015 ammontava a 14,1 milioni di euro;

parzialmente attenuati da:

  • · rettifiche di valore operate su partecipazioni negative per 27,2 milioni di euro al 31 dicembre 2015) per effetto principalmente delle svalutazioni effettuate sui titoli del comparto bancario per 12,0 milioni di euro e dell'editoria per 12,6 milioni di euro per adeguarne il valore di carico al valore di mercato;
  • risultati negativi delle società consolidate a patrimonio netto per 0,5 milioni di euro (-1,2 milioni di euro nel 2015), quale quota di competenza del gruppo al risultato negativo conseguito dalla collegata Società Editrice Sud S.p.A..

l proventi netti della gestione della liquidità di Franco Tosi pari a 4,2 milioni di euro sono stati contrapposti da oneri su derivati per circa 6,0 a seguito delle operazioni di copertura effettuate da Italmobiliare S.p.A., parzialmente mitigati da rivalutazioni e interessi attivi del portafoglio "Avaible for Sale" della capogruppo per 0,8 milioni di euro. Tali fattori hanno essenzialmente determinato proventi netti da investimento di liquidità negativi per 0,9 milioni di euro (positivi di 1,5 milioni di euro nel 2015).

In diminuzione del 47,9% gli oneri netti da indebitamento, che ammontano a 0,8 milioni di euro nel 2015) grazie principalmente ad un indebitamento medio del settore presente solo nei primi sei mesi del 2016 pari a 123,7 milioni di euro rispetto ai 157,8 milioni di euro nell'esercizio 2015.

Gli oneri diversi al netto dei proventi, ammontano a 41,3 milioni di 14,6 milioni rispetto all'esercizio 2015 per effetto principalmente di costi inerenti il progetto di cessione dell'intero pacchetto azionario detenuto in Italcementi stipulato a fine luglio 2015 con HeidelbergCement e di accantonamenti prudenziali effettuati nell'esercizio a fronte di rischi in essere per i quali si ritiene probabile un futuro esborso. Al netto di tali componenti e grazie al positivo apporto di Clessidra SGR i costi di gestione al netto dei proventi risultano in diminuzione del 13,0%.

ll risultato netto dell'esercizio 2016, pari a 748,5 milioni di euro nel 2015), sconta imposte per 14,6 (positive di 2,5 milioni euro nel 2015).

Le società che compongono il settore finanziario possiedono rilevanti partecipazioni, la maggior parte delle quali sono classificate come "Disponibili per la vendità". Le variazioni di "fair value" di queste partecipazioni, con l'esclusione di quelle consolidate che sono mantenute al costo rettificato per perdite di valore nei bilanci individuali, sono registrate nel patrimonio netto sotto la voce "Riserva di fair value", ovvero nel conto economico nel caso in cui si accerti che le attività finanziarie correlate abbiano subito una perdita di valore, in linea con i principi contabili adottati dal Gruppo Italmobiliare. A fine 2016 la consistenza consolidata di questa riserva nel settore finanziario è positiva per 107,0 milioni di euro (+3,0 milioni di euro al 31 dicembre 2015), in miglioramento di 74,0 milioni di euro rispetto a fine dicembre 2015, per effetto essenzialmente del titolo HeidelbergCement AG.

)UDQFR7RVL6UO

6L ULOHYD FKH D VHJXLWR GHOOH RSHUD]LRQL VWUDRUGLQDULH DYYHQXWH QHO LQFRUSRUD]LRQH D OXJOLR GL 6RFLpWp GH 3DUWLFLSDWLRQ)LQDQFLqUH,WDOPRELOLDUH6\$HVFLVVLRQHDGLFHPEUHGHOUDPRD]LHQGDOHUHODWLYRDOOHDWWLYLWjGLJHVWLRQH GLVHUYL]LJHQHUDOLHGLInformation TechnologyFRQIHULWHDOODFRVWLWXHQGD,WDOPRELOLDUH6HUYL]L6UOLGDWLHFRQRPLFLGL FRQIURQWRUHODWLYLDOULVXOWDQGRQRQGHOWXWWRRPRJHQHLFRQLULVSHWWLYLGDWLGHO

(VHUFL]LR (VHUFL]LR 9DULD]LRQH
PLOLRQLGLHXUR
3URYHQWLQHWWLGDSDUWHFLSD]LRQL n.s.
3URYHQWLRQHUL?QHWWLGDLQYHVWLPHQWRGLOLTXLGLWj n.s.
2QHULQHWWLGDLQGHELWDPHQWR n.s.
7RWDOH SURYHQWLHRQHULILQDQ]LDUL (92,2)
3URYHQWLHGRQHULGLYHUVL (72,0)
,PSRVWHGHOSHULRGR (74,6)
5LVXOWDWRQHWWRGHOO
HVHUFL]LR
n.s.

QVQRQVLJQLILFDWLYR

GLFHPEUH GLFHPEUH
PLOLRQLGLHXUR
3DWULPRQLRQHWWR
3RVL]LRQHILQDQ]LDULDQHWWD

/DEXRQDSHUIRUPDQFHGHOODJHVWLRQHGHOSRUWDIRJOLRGLWUDGLQJKDSURGRWWRQHOO¶HVHUFL]LRLQHVDPHSURYHQWLQHWWLGD LQYHVWLPHQWR GL OLTXLGLWj SHU PLOLRQL GL HXUR LQ GHFLVR PLJOLRUDPHQWR ULVSHWWR DOO¶HVHUFL]LR QHJDWLYR GL PLOLRQLGLHXUR,OSRUWDIRJOLRGLtradingSDULDPLOLRQLGLHXURDOGLFHPEUHqJHVWLWRGDSDUWLWHU]HSHU PLOLRQL GL HXUR HG q FRVWLWXLWR SULQFLSDOPHQWH GD WLWROL REEOLJD]LRQDUL H GD VWUXPHQWL GL OLTXLGLWjPHUFDWR PRQHWDULR FRQ XQ SURILOR GL ULVFKLR FRQVHUYDWLYR LQ FRHUHQ]D FRQ OH SROLWLFKH GL LQYHVWLPHQWR GHO *UXSSR ,WDOPRELOLDUH ,Q SDUWLFRODUH LO FRPSDUWR REEOLJD]LRQDULR q FRPSRVWR SUHYDOHQWHPHQWH GD WLWROL D WDVVR ILVVR HG q GLYHUVLILFDWRVLDJHRJUDILFDPHQWHFKHVHWWRULDOPHQWHFRQOLPLWDWDHVSRVL]LRQHVXLVLQJROLWLWROL

*OL RQHUL GL JHVWLRQH DPPRQWDQR DPLOLRQL GL HXUR LQ SHJJLRUDPHQWR GLPLOLRQL GL HXUR ULVSHWWR DO HG LQFOXGRQRDFFDQWRQDPHQWLDOIRQGRULVFKLSHUPLOLRQLGLHXURDIURQWHGHOOHLVWDQ]HULFHYXWHGD9RQWREHO+ROGLQJ \$*LQPHULWRDOODYHQGLWDGL)LQWHU%DQN=ULFKDYYHQXWDQHOVHWWHPEUH

,O ULVXOWDWR GHO SHULRGR GRSR LPSRVWH SHU PLOLRQL GL HXURULIHULELOL SULQFLSDOPHQWH D LPSRVWH HVHUFL]L SUHFHGHQWL ULOHYDWH GDOOD VXFFXUVDOH VYL]]HUD ULVXOWD QHJDWLYR SHU PLOLRQL GL HXURSRVLWLYR SHU PLOLRQL GL HXUR DO GLFHPEUH ? 6L ULFRUGD FKH LO ULVXOWDWR QHWWR GHOO¶HVHUFL]LR DYHYD EHQHILFLDWR GHOOD ULOHYDQWH SOXVYDOHQ]D FRQVHJXLWDLQVHJXLWRDOODYHQGLWDGHOODSDUWHFLSD]LRQHGHWHQXWDLQ)LQWHU%DQN=ULFKPLOLRQLGLHXUR

)UDQFR7RVL6UOROWUHDJHVWLUHXQSRUWDIRJOLR ³7UDGLQJ´GHWLHQHLOFRQWUROORGHOOHSDUWHFLSD]LRQLHVWHUHGHOVHWWRUH ILQDQ]LDULR&UpGLW0RELOLHUGH0RQDFR6\$6RFLpWpG¶(WXGHVGH3DUWLFLSDWLRQVHWGH&RXUWDJH6\$HQWUDPEHFRQ VHGHQHO3ULQFLSDWRGL0RQDFRH)LQLPDJH6DJO6YL]]HUD?1HOO¶DPELWRGHOO¶RSHUD]LRQHGLFHVVLRQHGL)LQWHU%DQN =ULFK)UDQFR7RVLKDLQYHVWLWRQHOFLUFDPLOLRQLGLIUDQFKLVYL]]HULLQD]LRQL9RQWREHO+ROGLQJ\$*SDULDOOR GHO FDSLWDOH VRFLDOH GHO JUXSSR HOYHWLFR ,QROWUH QHO SRUWDIRJOLR ³3DUWHFLSD]LRQL LQ DOWUH LPSUHVH´ q GD VHJQDODUH LO SRVVHVVR GHOO¶ GL%XUJR*URXS6S\$ H XQD SLFFROD SDUWHFLSD]LRQH D]LRQDULDGHWHQXWD LQ 8%, %DQFDYLQFRODWDDOFG³Patto dei Mille´

&RPHGHVFULWWRQHL ³)DWWL VLJQLILFDWLYLGHO SHULRGR´ OD VRFLHWj KD LQ FRUVR XQ LQYHVWLPHQWR LQ%'7&DSLWDO3DUWQHUV )XQG ,, IRQGR GL SULYDWH HTXLW\ VWDWXQLWHQVH LPSHJQDQGRVL SHU PLOLRQL GL 86' \$O GLFHPEUH FDSLWDOH ULFKLDPDWRqVWDWRGLPLOLRQLGL86',OIRQGRqLVFULWWRWUDOHLPPRELOL]]D]LRQLILQDQ]LDULHSHUPLOLRQLGLHXUR FRQXQ1\$9DOGLFHPEUHGLPLOLRQLGLHXUR

Tra le attività non correnti, oltre che alle citate partecipazioni azionarie, è iscritto per un valore complessivo di 8,8 milioni di euro un immobile commerciale sito nel comune di Chiasso, la cui gestione operativa è affidata ad una agenzia specializzata in loco. La maggior parte delle unità immobiliari risultano locate nel corso del 2016 e i relativi corrispettivi sono allineati alle quotazioni di mercato esistenti al momento della sottoscrizione dei relativi contratti.

Clessidra SGR

Clessidra, Società di Gestione del Risparmio autorizzata e vigilata da Banca d'Italia, è il principale gestore di Fondi di Private Equity esclusivamente dedicato al mercato italiano.

L'esercizio 2016 è stato caratterizzato dall'attività di gestione dei fondi Clessidra Capital Partners, Clessidra Capital Partners II e Clessidra Capital Partners 3 che ha terminato la raccolta delle sottoscrizioni il 30 novembre 2016. Di seguito una breve analisi dei fondi gestiti:

  • · Clessidra Capital Partner (CCP): l'esercizio 2016 è stato principalmente caratterizzato dalle attività di disinvestimento del portafoglio. Al 31 dicembre 2016 il totale richiamato e investito è stato di 807,7 milioni di euro, pari al 98,5% dell'ammontare sottoscritto. Il Fondo alla chiusura dell'esercizio in esame ha realizzato e distribuito proventi per un importo complessivo di 930,8 milioni di euro (al lordo delle imposte) realizzando un IRR netto del 66,7%;
  • · Clessidra Capital Partner II (CCPI); nel corso del 2016 accanto alla gestione delle società in portafoglio, la società ha portato a conclusione il parziale disinvestimento della società Euticals, ha sottoscritto un accordo per la cessione della partecipazione detenuta in Buccellati, nonché avviato un processo d'asta finalizzato alla cessione della società Bitolea. Alla data del 31 dicembre 2016 il Fondo ha realizzato proventi per un importo pari a 1.157 milioni di euro, con un IRR lordo pari a circa il 27% (IRR netto 18,29%).
  • Clessidra Capital Partner 3 (CCP3): l'esercizio 2016 ha visto la SGR impegnata nell'attività di investimento e di gestione della fase post closing dei primi tre investimenti del Fondo (Cavalli, ABM, e ICBPI). Alla data del 31 dicembre 2016 il totale richiamato dal Fondo è stato di 328,6 milioni di euro. Alla data di chiusura dell'esercizio 2016 I'IRR netto risulta pari al 10,11%. Il periodo di sottoscrizione del Fondo è terminato il 30 novembre 2016 e risulta sottoscritto per un ammontare pari a 607,3 milioni di euro. In questo Fondo partecipa anche la controllante Italmobiliare con un impegno finanziario complessivo di 92,1 milioni di cui 50,8 milioni di euro versati alla data del 31 dicembre 2016.

La società, come già illustrato nei "Risultati e fatti significativi del periodo", è stata acquisita da Italmobiliare S.p.A. alla fine dello scorso mese di settembre, pertanto i dati economici consolidati nell'esercizio 2016 rappresentano la gestione del quarto trimestre dell'anno, mentre i dati patrimoniali riportano il saldo al 31 dicembre 2016.

Di seguito un dettaglio delle principali voci di conto economico relativo all'ultimo trimestre del 2016 di Clessidra SGR:

Esercizio 2016
(milioni di euro) (IV Trim.)
Commissioni attive 7,2
Margine di intermediazione 6,7
Spese amministrative (4,7)
Altri proventi e oneri di gestione 0,2
Risultato della gestione operativa 2,2
Imposte sul reddito (0,8)
Risultato netto dell'esercizio 1,4
31 dicembre
(milioni di euro) 2016
Patrimonio netto 18,1

Il margine di intermediazione positivo per 6,7 milioni di euro è rappresentato essenzialmente dalle commissioni di gestione dei Fondi Clessidra per 7,2 milioni di euro e dal risultato di attività finanziarie che presenta un saldo negativo di 0,6 milioni di euro.

Le spese amministrative del trimestre ammontano a 4,7 milioni di euro e rappresentano il costo del personale per 3,6 milioni di euro, costi di consulenza e di gestione per 1,1 milioni di euro.

Dopo il saldo positivo di altri proventi e oneri di gestione per 0,2 milioni di euro e imposte per 0,8 milioni di euro, il trimestre chiude con un risultato positivo di 1,4 milioni di euro.

Nel corso del 2017 Clessidra SGR continuerà l'attività di gestione delle partecipazioni nel portafoglio dei Fondi gestiti. In particolare relativamente al Fondo CCPII accanto all'attività di gestione si affiancherà la ricerca e la finalizzazione di opportunità di disinvestimente al Fondo CCP3 proseguirà invece l'attività di investimento.

* * *

Dell'attività e dei risultati della Capogruppo Italmobiliare S.p.A. si rimanda nell'apposita sezione riguardante la relazione sulla gestione e le note illustrative del bilancio separato.

3RVL]LRQHILQDQ]LDULDQHWWDGL,WDOPRELOLDUHHGHO6LVWHPDKROGLQJ

PLOLRQL GL HXUR GLFHPEUH GLFHPEUH
,WDOPRELOLDUH 6LVWHPD
+ROGLQJ
,WDOPRELOLDUH 6LVWHPD
+ROGLQJ
,PSLHJKL PRQHWDUL H ILQDQ]LDPHQWL D EUHYH
'HELWL ILQDQ]LDUL D EUHYH
3RVL]LRQHILQDQ]LDULDQHWWDDEUHYH
\$WWLYLWj ILQDQ]LDULH D PHGLROXQJR
3DVVLYLWj ILQDQ]LDULH D PHGLROXQJR
3RVL]LRQHILQDQ]LDULDPHGLROXQJR
3RVL]LRQHILQDQ]LDULDQHWWD

*OL LPSLHJKL PRQHWDUL D EUHYH GHO6LVWHPD KROGLQJ ,WDOPRELOLDUH6S\$H)UDQFR7RVL6UO?DO GLFHPEUH SDUL D PLOLRQL GL HXUR ULVXOWDQR LQ DXPHQWR GL PLOLRQL GL HXUR JUD]LH SULQFLSDOPHQWH DO VDOGR SRVLWLYR GHOOD OLTXLGLWj JHQHUDWD GDOOD RSHUD]LRQL VWUDRUGLQDULHFKH KDQQR LQWHUHVVDWR,WDOPRELOLDUH6S\$,O SDUL DFLUFD PLOLRQL GL HXUR qJHVWLWR GD FRQWURSDUWL WHU]H PHQWUH OD SDUWH UHVLGXD qVRVWDQ]LDOPHQWH FRVWLWXLWD GD VWUXPHQWL GL OLTXLGLWjPHUFDWR PRQHWDULR

,SULQFLSDOL IOXVVL GHOOD SRVL]LRQH ILQDQ]LDULD QHWWD GL,WDOPRELOLDUH H GHOVLVWHPD KROGLQJ VRQR HVSRVWL QHOOD WDEHOODTXL GL VHJXLWR ULSRUWDWD

PLOLRQL GL HXUR ,WDOPRELOLDUH 6LVWHPD+ROGLQJ
9HQGLWD GL SDUWHFLSD]LRQL
,QYHVWLPHQWL LQ SDUWHFLSD]LRQL
,QYHVWLPHQWL LQ LPPRELOL
\$FTXLVWR D]LRQL SURSULH
'LYLGHQGL HURJDWL
'LYLGHQGL LQFDVVDWL
3URYHQWL H RQHUL ILQDQ]LDUL
*HVWLRQHFRUUHQWH H YRFL VWUDRUGLQDULH
7RWDOH

Rischi e incertezze

Di seguito si illustrano i principali rischi del settore finanziario

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

Le previsioni economiche prefigurano per il 2017 incertezza del quadro finanzionale: i mercati azionari, soprattutto nelle economie avanzate, sembrano continuare a crescere, il dollaro si è apprezzato creando preoccupazioni per i mercati emergenti e contestualmente i tassi di interesse sono in crescita specie negli USA e sulle lunghe scadenze portando i mercati obbligazionari ad essere poco appetibili. Le incertezze sull'implementazione delle strategie fiscali, infrastrutturali e di politica estera annunciate da Trump creano ulteriore volatilità.

ln Europa è prevista una crescita moderata e frammentata: il contesto generale è reso difficile dai rischi di episodi di terrorismo e dalla difficile gestione, nonché dall'incertezza delle attese elezioni politiche (Olanda, Francia, Germania e incognita Italia) e dall'esito della Brexit. Il Consiglio direttivo della BCE ha ampliato il programma di acquisto di titoli anche per il 2017, in attesa di un livello di inflazione sostenibile.

Tale contesto globale potrebbe condizionare le prospettive economiche e finanziarie del Gruppo.

Rischi connessi all'attività di holding di partecipazioni

ltalmobiliare, direttamente e tramite le società controllate, effettua un'attività di investimento che comporta dei rischi derivanti dalla difficoltà di individuare nuove opportunità di investimento con caratteristiche rispondenti agli obiettivi perseguiti e dalla difficoltà di un possibile disinvestimento, società non quotate, in conseguenza di mutamenti delle condizioni finanziarie ed economiche generali. I rischi connessi alla realizzazione di una efficacia gestione delle sopraddette attività potrebbero avere effetti negativi sulle condizioni economiche, patrimoniali e finanziarie delle società.

ltalmobiliare detiene anche partecipazioni in titoli azionari quotati. Tale esposizione è oggetto del business caratteristico della società quale investitore di lungo termine: pertanto, la gestione delle partecipazioni non è realizzata sulla base di valutazioni di breve termine. Sebbene il rischio sia monitorato costantemente, una variazione avversa dei prezzi di borsa delle partecipazioni può influenzare la situazione economica, finanziaria e patrimoniale della società.

I risultati del settore finanziario dipendono anche dai seguenti fattori:

  • la formazione e realizzazione di plusvalenze e minusvalenze su investimenti in partecipazioni che per loro stessa natura non hanno carattere periodico e/o ricorrente,
  • l'incasso dei dividendi dalle partecipazioni non di controllo detenute, le cui politiche di distribuzione e il relativo pagamento sono indipendenti dalla partecipante.

Di conseguenza l'andamento dei risultati economici in differenti esercizi potrebbe non risultare lineare elo significativamente comparabile.

ltalmobiliare S.p.A. è presente nel settore industriale e servizi per l'industria, finanziario e private equity ed altri. Pertanto la società è esposta ai rischi tipici dei mercati e dei settori in cui operano tali partecipate.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

L'accesso al mercato dei capitali e altre forme di finanziamento, nonché i costi connessi, dipendono dal merito del credito delle società e dalle condizioni macroeconomiche in cui versa il sistema creditizio. Eventuali variazioni negative del merito del credito e/o un razionamento macro del credito, possono limitare l'accesso e incrementare il costo della raccolta con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale delle società.

La liquidabilità del portafoglio azionario e obbligazionario può essere influenzata da situazioni che riducono lo spessore e l'efficienza dei mercati. Il gruppo è focalizzato sul mantenimento di un grado elevato di liquidità del portafoglio attraverso la diversificazione degli investimenti finanziari caratterizzati da una sistematica quotazione, la valorizzazione giornaliera delle risorse attraverso modalità prudenziali, la selezione di controparti sulla base del merito creditizio e del grado di affidabilità dei mercati e, in particolare, le situazioni di contrazione delle contrattazioni in presenza di eventi sistemici, non danno tuttavia garanzie che si riescano a realizzare strategie di disinvestimenti nei tempi, modalità e condizioni attese.

Rischi connessi alla fluttuazione di tassi di interesse e cambi

Una parte significativa della liquidità è investita in strumenti obbligazionari: un eventuale aumento dei tassi di interessi potrebbe pertanto determinare un effetto negativo sulla valorizzazione del portafoglio obbligazionario. Per mitigare i rischi connessi alla fluttuazione dei corsi di borsa delle azioni e i rischi di interesse elo di cambio sono state effettuate operazioni di copertura qualora il mercato presenti opportunità valutate sulla struttura del passivo e dell'attivo di Italmobiliare.

Nonostante eventuali coperture, repentine fluttuazioni dei tassi di interessi, potrebbero comunque avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del settore.

ll settore finanziario non è esposto in maniera significativa al rischio di fluttuazioni dei tassi di cambio.

Rischi legali e fiscali

Relativamente ai rischi legali e fiscali e agli effetti economici ad essi correlati sono stati operati gli opportuni accantonamenti. Le stime e le valutazioni utilizzate derivano dalle informazioni disponibili e sono comunque oggetto di sistematiche revisioni con l'immediata rilevazione in bilancio dei loro effetti. Tuttavia, non si possono escludere effetti negativi futuri connessi a tali rischi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria elo delle società controllate e collegate.

Assicurazioni

ltalmobiliare S.p.A. ha sottoscritto, con primarie società di assicurazione, polizze a copertura dei principali rischi che possono gravare su persone e beni, nonché dei rischi di responsabilità civile verso terzi.

Ambiente e risorse umane

Data la natura delle società che compongono questo settore, non esistono problemi ambientali degni di nota.

Al 31 dicembre 2016 il numero di dipendenti del settore era di 67 unità, in aumento di n. 41 unità rispetto all'organico a fine 2015. L'aumento è ascrivibile al personale di Clessidra (+30 unità) e a Italmobiliare (+11 unità) per la presa in carico di funzioni in precedenza svolte in sinergia con Italcemente da Italmente da Italmobiliare S.p.A..

Le risorse umane sono per la gran parte concentrate in Italmobiliare S.p.A. e Clessidra SGR. Nell'ambito delle iniziative orientate al miglioramento del sistema di governance aziendale, gli sforzi si sono focalizzati, per ltalmobiliare S.p.A., nello sviluppo e aggiornamento di governance aziendale integrato (organizzazione, poteri e processi aziendali).

Evoluzione prevedibile della gestione

Un leggero rafforzamento della crescita globale è in atto dall'estate, tuttavia il principale rischio per la ripresa economica è costituito dall'eventuale insorgere di spinte protebbero rallentare o invertire il processo di liberalizzazioni degli scambi commerciali con esiti negativi sulla crescita globale. L'iniziale aumento dei tassi di interesse a medio-lungo termine negli Stati Uniti, stimolato in un'economia prossima alla piena occupazione si è esteso finora in misura contenuta agli altri principali paesi grazie all'impostazione delle loro politiche monetarie.

Nell'area dell'euro l'espansione dell'attività economica è in graduale consolidamento grazie alle misure adottate dal Consiglio direttivo della Banca Centrale europea che hanno ridotto i rischi di deflazione e posto le premesse per un graduale ritorno alla stabilità monetaria, mentre eventuali effetti sfavorevoli potrebbero derivare dall'incertezza sulle trattative che definiranno i nuovi rapporti commerciali tra Unione Europea e Regno Unito.

Tale contesto potrebbe avere ripercussioni sui mercati finanziari aumentandone la volatilità e di conseguenza condizionare i risultati del settore per l'esercizio 2017.

Altre attività

Questo settore comprende alcune società proprietarie di immobili e di tervizi che svolgono attività essenzialmente all'interno del Gruppo, e un istituto di credito con sede nel Principato di Monaco. Il settore ha un'importanza marginale nell'insieme del Gruppo Italmobiliare.

Al 31 dicembre 2016 i ricavi del settore ammontano a 3,4 milioni di euro in aumento dell'88,6% rispetto al 2015 (1,8 milioni di euro) e riguardano principalmente i proventi realizzati dal Crédit Mobiliere de Monaco e le plusvalenze realizzate nel comparto immobiliare.

Dopo oneri di gestione per 3,8 milioni di euro, il settore registra un margine operativo di 0,4 milioni di euro (positivo di 0,2 milioni di euro al 31 dicembre 2015).

Ammortamenti per 78 migliaia di euro e imposte per 182 migliaia di euro gravano sul risultato dell'eserizio, che risulta negativo di 643 migliaia di euro (-7 migliaia di euro nel 2015). A tale risultato hanno contribuito essenzialmente l'Istituto di credito monegasco con un utile di 247 migliaia di euro e il comparto immobiliare per circa 149 migliaia di euro, mentre il comparto dei servizi rileva una perdita di circa 1.123 migliaia di euro.

ll patrimonio netto al 31 dicembre 2016 ammonta a 10,2 milioni di euro al 31 dicembre 2015) e la posizione finanziaria netta è positiva per 7,4 milioni di euro (6,8 milioni di euro nel 2015).

Principali rischi e incertezze

ll settore, come detto, ha un'importanza marginale nell'insieme del Gruppo Italmobiliare; comunque all'interno dello stesso si possono distinguere diverse categorie di società. Ciascuna deve fronteggiare rischi e incertezze diverse:

  • · le società di servizi svolgono attività di servizi generali, Information Technology, sorveglianza e sicurezza essenzialmente all'interno del Gruppo Italmobiliare, addebitando le società servite in base ai contratti esistenti, non è quindi soggetta a significativi rischi;
  • · le società immobiliari hanno nel loro patrimonio terreni e piccole partecipazioni azionarie non quotate. Sono soggette agli andamenti dei mercati di riferimento dei relativi asset, le cui variazioni possono incidere sui valori degli attivi patrimoniali, anche se attualmente il loro valore è notevolmente contenuto;
  • . il Crédit Mobilier de Monaco, Istituto di credito che opera prevalentemente nei prestiti da pegno con sede nel Principato di Monaco. Non sussistono specifici rischi verso clienti, fornitori e concorrenti, inoltre, l'attività di prestito su pegno non comporta particolari criticità in quanto i prestiti hanno durata di 6 mesi e possono quindi essere rivalorizzati con adeguata frequenza. Le garanzie permangono congrue rispetto all'ammontare dei crediti erogati. Complessivamente non sussistono problematicirca la normativa e le procedure applicate nel funzionamento del Crédit Mobilier de Monaco.

l crediti dubbi per prestiti su pegno sono pari a 114 mila euro a fine 2016 (in diminuzione di 35 mila euro rispetto al 31 dicembre 2015). Essi sono rappresentati da due vertenze (di cui una risalente al gennaio 2004 in riduzione graduale ed in via di definizione per 66 mila euro e l'altra nata nel 2014 per un ammontare di 48 mila euro). L'insieme di detti crediti dubbi è coperto dalle garanzie reali (pegni) a disposizione della banca.

Le misure di sicurezza procedurali sono adeguate.

Informazioni sul personale e sull'ambiente

Il personale risulta adeguato alle società appartenenti al settore in oggetto. Non si presentano tematiche ambientali di particolare rilievo.

Al 31 dicembre 2016 il numero di dipendenti del settore era di 37 unità, in aumento di n. 23 unità rispetto all'organico a fine 2015. L'aumento è ascrivibile essenzialmente al comparto dei sicurezza per la presa in carico di funzioni in precedenza svolte in sinergia con Italcementi S.p.A. e ora gestite direttamente dalle società del Gruppo Italmobiliare S.p.A..

Evoluzione prevedibile della gestione

I risultati della banca monegasca per il 2017 dipenderanno dalla quantità e qualità dei prestiti assisti da pegno che erogherà alla clientela mentre le incertezze che gravano ancora sul mercato immobiliare condizioneranno i margini del comparto immobiliare. Il comparto dei servizi continuerà la propria attività all'interno del gruppo con particolare attenzione al contenimento dei costi. Tali dinamiche influiscono sul risultato e non consentono di effettuare affidabili proiezioni sui risultati dell'esercizio in corso.

Risorse umane

ll numero dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2016 nel Gruppo Italmobiliare era di 2.067 unità, in aumento di 150 unità rispetto al 2015.

La ripartizione del personale per settore di attività è riportata nella seguente tabella.

(numero di addetti) 31 dicembre 2016
31 dicembre 2015
% %
Settore di attività
Settore industriale e servizi per l'industria 1.963 95.0 1.877 97,9
Settore fiananziario e Private equity 67 3.2 26 1,4
Altri settori 37 1.8 14 0.7
Totale 2.067 100,0 1.917 100.0

Rapporti con parti correlate

Con riferimento al bilancio consolidato, i rapporti con parti correlate hanno riguardato quelli in essere con:

  • · le Società controllate non consolidate integralmente;
  • · le società collegate e le società da queste controllate;
  • · altre parti correlate.

l dati di sintesi al 31 dicembre 2016 dei rapporti con parti correlate sono riportati nelle note illustrative.

Tutti i rapporti con parti correlate, sia quelli relativi allo scambio di beni, prestazioni, servizi, sia quelli di natura finanziaria, sono regolati secondo le usuali condizioni praticate dal mercato, nonché nel rispetto di quanto previsto dal Codice di Autodisciplina.

Nell'esercizio non sono state poste in essere operazioni atipiche o inusuali come definite nella Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Rapporti con società controllate, collegate e società da queste controllate

Con le società controllate, collegate e società da queste controllate, i rapporti sono di tipo commerciale (scambio di beni e/o prestazioni) e finanziario.

Rapporti con altre parti correlate

I rapporti con altre parti correlate intervenuti nel corso del 2016 hanno riguardato:

  • · consulenze in materia amministrativa, finanziaria, contrattualistica e tributaria, nonché di supporto alla organizzazione di operazioni di riassetto societario, fornite al Gruppo Italmobiliare da Finsise S.p.A. società di cui è azionista di maggioranza il Dr. Italo Lucchini, Vice Presidente di Italmobiliare a fronte di corrispettivi complessivi per 181,2 migliaia di euro di cui il gruppo Italcementi per 180 migliaia di euro nel primo semestre 2016;
  • attività di consulenza legale, di assistenza giudiziale prestata al Gruppo Italmobiliare dallo Studio legale Gattai Minoli Agostinelli & Partners, del quale fa parte il Consigliere di amministrazione Avv. Luca Minoli, a fronte di corrispettivi per circa 1,1 milioni di euro.

Nel corso del 2016 Italmobiliare S.p.A. ha erogato alla Fondazione Cav. Lav. Carlo Pesenti l'importo di 900 migliaia di euro. Inoltre, nel corso del primo semestre 2016 anche il gruppo Italcementi ha versato un contributo straordinario pari a 10 milioni di euro, mentre ha addebitato alla Fondazione 151 migliaia di servizi di natura amministrativa e societaria.

Le operazioni con parti correlate sono illustrate nelle note il compensi corrisposti agli Amministratori, Sindaci, Direttore generale e Dirigente preposto di Italmobiliare S.p.A. per gli incarichi ricoperti all'interno del Gruppo sono illustrati nella Relazione sulla remunerazione.

Per un'informativa sui rapporti correlate della Capogruppo Italmobiliare S.p.A., si rinvia alle specifiche sezioni contenute nella relazione e nelle note illustrative della stessa Italmobiliare S.p.A.

Vertenze legali

Per quanto riguarda le vertenze di natura legale e fiscale concernenti le diverse società del Gruppo sono stati effettuati, negli esercizi di competenza, gli opportuni accantonamenti laddove, in relazione alla valutazione dei rischi connessi, le passività potenziali siano ritenute probabili e determinabili.

Delle principali vertenze è già stato dato conto nelle sezioni relative ai singoli settori.

Le informazioni sui "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio" sono commentati nella nota illustrativa a cui si rimanda.

* * *

Evoluzione prevedibile della gestione

La ripresa dell'economia globale, seppur valutata dai principali analisti con un outlook moderatamente positivo, è soggetta a diversi fattori di incertezza: le prospettive degli Stati Uniti dipenderanno dalle politiche economiche poste in essere dalla nuova amministrazione, dagli interventi annunciati in materia di bilancio e dalle eventuali misure di restrizione commerciale. Ulteriori effetti sfavorevoli potrebbero derivare dall'incertezza sulle trattative che definiranno i nuovi rapporti commerciali tra Unione europea e Regno Unito e dall'atta volatilità nelle dinamiche di crescita dei paesi emergenti.

Nell'area dell'euro l'espansione economica appare in via di rafforzamento, sostenuta principalmente dalla domanda interna grazie alle misure di politica monetaria espansive adottate della Banca Centrale nel Consiglio direttivo del 19 gennaio scorso. Tuttavia è possibile che la lenta attuazione delle riforme strutturali e gli ulteriori aggiustamenti di bilancio nei diversi settori sia pubblici che privati, possano frenare la crescita economica nell'area dell'euro.

ln tale contesto le società del settore industria continueranno ad operare nell'intento di conseguire ulteriori sviluppi dell'attività e di migliorare la redditività mantenendo sempre elevata l'attenzione ai costi, mentre i risultati del settore finanziario e private equity saranno particolarmente condizionati dallo sviluppo del quadro economico e politico sia nazionale che internazionale. Inoltre Italmobiliare proseguirà nell'attività di investimento della liquidità esistente, cercando di cogliere opportunità anche in settori diversi.

Milano, 2 marzo 2017

Per il Consiglio di Amministrazione ll Consigliere delegato (Carlo Pesenti)

Gruppo Italmobiliare Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016

Prospetti contabili

3URVSHWWRGHOODVLWXD]LRQHSDWULPRQLDOHHILQDQ]LDULD


9DULD]LRQL
1RWH ,)56
PLJOLDLD GL HXUR
\$WWLYLWjQRQFRUUHQWL
,PPRELOL LPSLDQWL H PDFFKLQDUL
,QYHVWLPHQWL LPPRELOLDUL
\$YYLDPHQWR
\$WWLYLWj LPPDWHULDOL
3DUWHFLSD]LRQL FRQWDELOL]]DWH FRQ LOPHWRGR GHOSDWULPRQLR QHWWR
3DUWHFLSD]LRQL LQ DOWUH LPSUHVH
&UHGLWL FRPPHUFLDOL H DOWUH DWWLYLWj QRQ FRUUHQWL
\$WWLYLWj SHU,PSRVWH GLIIHULWH
7RWDOHDWWLYLWjQRQFRUUHQWL
\$WWLYLWj FRUUHQWL
5LPDQHQ]H
&UHGLWL FRPPHUFLDOL
\$OWUH DWWLYLWj FRUUHQWL LQFOXVL JOL VWUXPHQWL GHULYDWL
&UHGLWL WULEXWDUL
3DUWHFLSD]LRQL REEOLJD]LRQL H FUHGLWL ILQDQ]LDUL FRUUHQWL
'LVSRQLELOLWjOLTXLGH
7RWDOHDWWLYLWj FRUUHQWL
\$WWLYLWj SRVVHGXWHSHUODYHQGLWD
7RWDOHDWWLYLWj
3DWULPRQLRQHWWR
&DSLWDOH
5LVHUYH GD VRYUDSSUH]]R D]LRQL
5LVHUYH
\$]LRQL SURSULH
8WLOL D QXRYR
3DWULPRQLRQHWWRDWWULEXLELOHDLVRFLGHOODFRQWUROODQWH
3DUWHFLSD]LRQL GL WHU]L
7RWDOHSDWULPRQLRQHWWR
3DVVLYLWjQRQFRUUHQWL
3DVVLYLWj ILQDQ]LDULH
%HQHILFL DL GLSHQGHQWL
)RQGL
\$OWUL GHELWL H SDVVLYLWj QRQ FRUUHQWL
3DVVLYLWj SHU,PSRVWH GLIIHULWH
7RWDOHSDVVLYLWjQRQFRUUHQWL
3DVVLYLWj FRUUHQWL
'HELWL YHUVR EDQFKH H SUHVWLWL D EUHYH
3DVVLYLWj ILQDQ]LDULH
'HELWL FRPPHUFLDOL
)RQGL
'HELWL WULEXWDUL
\$OWUH SDVVLYLWj
7RWDOHSDVVLYLWj FRUUHQWL
7RWDOHSDVVLYLWj
3DVVLYLWjGLUHWWDPHQWHFROOHJDWHDGDWWLYLWj SRVVHGXWHSHUODYHQGLWD
7RWDOHSDWULPRQLRHSDVVLYLWj

\$L VHQVL GHOOD 'HOLEHUD &RQVRE Q GHOOXJOLR JOL HIIHWWL GHL UDSSRUWL FRQ SDUWL FRUUHODWH VXOOH SRVWH SDWULPRQLDOL HFRQRPLFKH H ILQDQ]LDULH VRQR ULSRUWDWL QHJOL DSSRVLWL DOOHJDWL HVSOLFDWLYL

Prospetto del conto economico

(migliaia di euro) Note 2016 % 2015
IFRS 5
% Variazione %
Ricavi 379.259 401.969 (22.710)
Proventi da distribuzione ai soci 71.769 71.769
Totale Ricavi e proventi 25 451.028 100,0 401.969 100,0 49.059 12,2
Altri ricavi e proventi 6.229 8.355 (2.126)
Variazioni rimanenze 1.251 (1.373) 2.624
Lavori interni 6.093 5.691 402
Costi per materie prime e accessori 26 (147.639) (170.996) 23.357
Costi per servizi 27 (72.221) (69.656) (2.565)
Costi per il personale 28 (150.786) (133.102) (17.684)
Oneri e proventi operativi diversi 29 (36.204) (42.875) 6.671
Margine Operativo Lordo 57.751 12,8 (1.987) -0,5 59.738 n.s.
Ammortamenti 31 (19.989) (19.749) (240)
Rettifiche di valore
su immmobilizzazioni
32 (316) 2.770 (3.086)
Risultato operativo 37.446 8,3 (18.966) -4,7 56.412 n.s.
Proventi finanziari 33 164 4.237 (4.073)
Oneri finanziari 33 (4.077) (4.343) 266
Differenze cambio e derivati netti 33 (1.654) (808) (846)
Rettifiche di valore di attività finanziarie 34 (26.232) (457) (25.775)
Risultato società contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto
35 (209) (1.590) 1.081
Risultato ante imposte 5.138 1,1 (21.927) -5,5 27.065 n.s.
Imposte dell'esercizio 36 (18.555) (4.218) (14.337)
Risultato da attività in funzionamento (13.417) -3,0 (26.145) -6,5 12.728 48.7
Risultato da attività operative cessate, al netto
degli effetti fiscali
37 81.626 80.932 694
Utile/(perdita) dell'esercizio 68.209 15,1 54.787 13,6 13.422 24,5
Attribuibile a:
Soci della controllante 56.974 12,6 6.954 1,7 50.020 n.s.
Interessenze di pertinenza di terzi 11.235 2,5 47.833 11,9 (36.598) -76.5
Utile dell'esercizio per azione 39
Base
azioni ordinarie
2,607 € 0,151 €
Base
azioni di risparmio
0,229 €
Diluito
azioni ordinarie
2,603 € 0,151 €
Diluito
azioni di risparmio
0,229 €

Prospetto del Conto economico complessivo

Note 2016 0/0 2015 % Variazione %
(migliaia di euro) IFRS 5
Utile/(perdita) del periodo 68.209 15,1 54.787 13,6 13.422 24,5
Altre componenti di conto economico complessivo da attività
in funzionamento
38
Componenti che non saranno riclassificate successivamente
nel conto economico
Rivalutazione della passività/(attività) netta per benefici dei
dipendenti
180 504 (324)
Rivalutazione della passività/(attività) netta per benefici dei
dipendenti - partecipazioni in società contabilizzate con il metodo
del patrimonio netto
Imposte sul reddito 48 (107) 155
Totale delle voci che non saranno riclassificate nel conto
economico
228 397 (169)
Componenti che potrebbero essere riclassificate
successivamente nel conto economico
Riserva di conversione delle gestioni estere (4.854) (19.843) 14.989
Riserva di conversione delle gestioni estere - partecipazioni in
società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
Variazioni di fair value della copertura dei flussi finanziari
Variazioni di fair value della copertura dei flussi finanziari -
partecipazioni in società contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto
Variazione di fair value delle attività finanziarie disponibili per la
4 83 (79)
vendita 96.588 26.196 70.392
Variazione di fair value delle attività finanziarie disponibili per la
vendita - partecipazioni in società contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto
Imposte sul reddito (24.951) 2.213 (27.164)
Totale delle voci che potrebbero essere riclassificate
successivamente nel conto economico
66.787 8.649 58.138
Totale altre componenti di conto economico complessivo da
attività in funzionamento al netto dell'effetto fiscale
67.015 9.046 57.969
Altre componenti di conto economico complessivo da attività
possedute per la vendita
47.560 89.977 (42.417)
Totale altre componenti di conto economico complessivo 114.575 99.023 15.552
Totale conto economico complessivo 182.784 40,5 153.810 38,3 28.974 18,8
Attribuibile a:
soci della controllante 171.590 50.834 120.756
interessenze di pertinenza di terzi 11.194 102.976 (91.782)

3URVSHWWRFRQVROLGDWRGHOOHYDULD]LRQLQHOSDWULPRQLRQHWWRWRWDOH

\$WWULEX]LRQHDLVRFLGHOODFRQWUROODQWH 3DUWHFLSD]LRQLGL
WHU]L
7RWDOH
SDWULPRQLR
QHWWR
5LVHUYH
&DSLWDOH
VRFLDOH
5LVHUYD
GDVRYUDS
SUH]]R
GHOOHD]LRQL
5LVHUYD
IDLUYDOXH
SHUDWWLYLWj
ILQDQ]LDULH
GLVSRQLELOL
5LVHUYD
IDLUYDOXH
SHUVWUXPHQWL
ILQDQ]LDUL
GHULYDWL
8WLOL SHUGLWH
DWWXDULDOLVX
SLDQLD
EHQHILFL
GHILQLWL
\$OWUH
ULVHUYH
\$]LRQL
SURSULH
5LVHUYD
SHU
GLIIHUHQ]H
GL
FRQYHUVLRQH
8WLOL
DQXRYR
7RWDOH
FDSLWDOH
HULVHUYH
PLJOLDLD GL HXUR SHUOD
YHQGLWD
6DOGLDOGLFHPEUH
8WLOH SHUGLWD? GHOSHULRGR
7RWDOH DOWUH FRPSRQHQWL GL FRQWR HFRQRPLFR LQ
IXQ]LRQDPHQWR
7RWDOH DOWUH FRPSRQHQWL GL FRQWR HFRQRPLFR LQ GD
DWWLYLWj SRVVHGXWH SHUODYHQGLWD
7RWDOHFRQWRHFRQRPLFRFRPSOHVVLYR
'LYLGHQGL
\$FTXLVWR D]LRQL SURSULH
9DULD]LRQH GL FRQWUROOR H DUHD GL FRQVROLGDPHQWR H
ULFODVVLILFKH
6DOGLDOGLFHPEUH
8WLOH SHUGLWD? GHOSHULRGR
7RWDOH DOWUH FRPSRQHQWL GL FRQWR HFRQRPLFR LQ
IXQ]LRQDPHQWR
7RWDOH DOWUH FRPSRQHQWL GL FRQWR HFRQRPLFR GD DWWLYLWj
SRVVHGXWH SHUODYHQGLWD
7RWDOHFRQWRHFRQRPLFRFRPSOHVVLYR
'LYLGHQGL
\$FTXLVWR D]LRQL SURSULH
9DULD]LRQH GL FRQWUROOR H DUHD GL FRQVROLGDPHQWR H
ULFODVVLILFKH
\$OWUH
6DOGLDOGLFHPEUH

Rendiconto finanziario

Note 2016 2015
IFRS 5
(migliaia di euro)
A) Flusso dell'attività operativa
Risultato ante imposte
Rettifiche per:
5.138 (21.927)
Ammortamenti e svalutazioni 46.539 17.436
Storno risultato partecipazioni ad equity ടറക 1.163
(Plus)/minus su immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie (78.123) (9.857)
Variazione fondi per benefici verso dipendenti e altri fondi 13.849 33.920
Stock option
Storno proventi e oneri finanziari netti 5.182 (2.387)
Flusso dell'attività operativa ante imp., on/prov. fin. e var. capit. eser. (6.906) 18.348
Variazioni del capitale d'esercizio:
Rimanenze (2.299) (4.441)
Crediti commerciali 1.748 (3.727)
Debiti commerciali (2.196) 12.438
Altri crediti/debiti ratei e risconti 20.001 12.214
Flusso dell'attività operativa ante imposte e on/prov finanziari 10.348 34.832
Oneri finanziari netti pagati (772) (1.614)
Dividendi ricevuti 6.839 5.224
Imposte pagate (3.016) (16.653)
3.051 (13.043)
Flusso dell'attività operativa delle attività oggetto di cessione 433.943
Totale A) 13.399 455.732
B) Flusso da attività di investimento:
Investimenti in immobilizzazioni:
Materiali (17.748) (15.768)
Immateriali (11.048) (6.784)
Finanziarie (Partecipazioni e Fondi) (146.616) (12.304)
Totale investimenti (175.412) (34.856)
Realizzo disinvestimenti per immobilizzazioni nette cedute e rimborso prestiti 61.630 113.785
Realizzo netto da attività oggetto di cessione 676.896
Totale disinvestimenti 738.526 113.785
Flusso da attività di investimento delle attività cedute (227.936)
Flusso da attività di investimento delle attività possedute per la vendita (302.673)
Totale B) 563.114 (451.680)
C) Flusso da attività finanziaria:
Variazioni di debiti finanziari (123.438) (20.754)
Variazioni di crediti finanziari (27.809) (56.674)
Variazioni partecipazioni correnti (82.905) 1.057
Acquisto azioni proprie (14.849) 434
Variazione percentuale di interesse in società consolidate
Dividendi pagati (144.830) (11.694)
Altri movimenti del patrimonio netto (24.982) 356
Flusso da attività finanziaria delle attività possedute per la vendita (136.490)
Totale C) (418.813) (223.765)
D) Differenze di conversione e altre variazioni
Differenze da conversione e altre variazioni 9.632 718
Differenze da conv. e altre var. relative alle attività possedute per la vendita 10.723
Totale D) 9.632 11.441
E) Variazione disponibilità liquide
(A+B+C+D)
167.332 (208.272)
F) Disponibilità liquide iniziali 118.173 863.537
Disponibilità liquide finali
(E+F)
285.505 655.265
disponibilità liquide finali di attività possedute per la vendita 537.092
disponibilità liquide finali di attività in funzionamento 13 285.505 118.173

l flussi di attività di investimento sono commentati nella specifica sezione delle note illustrative a cui si rimanda.

Note illustrative

Il bilancio consolidato di Italmobiliare S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 2 marzo 2017 che ne ha autorizzato la diffusione attraverso comunicato stampa del 2 marzo 2017 contenente gli elementi principali del bilancio stesso.

In ottemperanza a quanto richiesto dallo IAS 10, si segnala che il presente bilancio consolidato può essere modificato dall'assemblea degli azionisti.

Il bilancio è stato redatto nella continuità aziendale. Il Gruppo, infatti, ha valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario generale, non sussistono significative incertezze sulla continuità aziendale, anche in virtù delle azioni già individuate per adeguarsi ai mutati livelli di domanda, nonché della flessibilità industriale e finanziaria del Gruppo stesso.

Attività principali

ltalmobiliare S.p.A. è una persona giuridica organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana quotata alla Borsa di Milano dal 1980.

ttalmobiliare S.p.A. e le sue società controllate costituiscono il "Gruppo Italmobiliare" che opera, con una presenza internazionale, nel settore industriale e servizi per l'industria, nel settore finanziario e private equity e in altre attività minori

Principi per la predisposizione del bilancio

ll presente bilancio consolidato è stato preparato in conformità ai Principi contabili internazionali IFRS in vigore al 31 dicembre 2016 così come adottati dall'Unione Europea, nonché dai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni emesse dall'IFRIC/SIC.

Le norme della legislazione nazionale attuative della Direttiva 2013/34 UE si applicano, purché compatibili, anche alle società che redigono i bilanci in conformità agli IFRS. Pertanto il bilancio recepisce quanto previsto in materia dagli articoli del codice civile e dalle corrispondenti norme del TUF per le società quotate in tema di Relazione sulla gestione, Revisione legale e Pubblicazione del bilancio consolidato e le relative note accolgono, inoltre, i dettagli e le informazioni supplementari previsti dagli articoli del codice civile in materia di bilancio, in quanto non conflittuali con quanto disposto dagli IFRS, nonché dalle altre norme e disposizioni Consob in materia di bilanci.

In applicazione del Regolamento europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, i principi adottati non considerano le norme e le interpretazioni pubblicate dall'IFRIC al 31 dicembre 2016, ma non ancora omologate dall'Unione Europea a tale data.

Dal 1º gennaio 2016, il Gruppo ha adottato i nuovi principi contabili e le modifiche descritte nel seguito, comprese le modifiche conseguenti apportate ad altri principi contabili.

  • o Modifiche allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti" relativamente ai "Piani a benefici dei dipendenti" per semplificare e chiarire la contabilizzazione dei contributi di dipendenti o terzi collegati ai piani a benefici definiti.
  • o "Ciclo annuale di miglioramenti 2010-2012". Le modifiche agli IFRS 8 "Settori operativi", IFRS 13 "Valutazione del fair value", IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari", IAS 24 "Informativa di bilancio sulle parti correlate" e IAS 38 "Attività immateriali" rappresentano chiarimenti o correzioni ai testi in vigore. Le modifiche agli IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni" e IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" comportano cambiamenti ai requisiti vigenti o forniscono ulteriori indicazioni in merito alla loro applicazione.
  • o Modifiche allo IAS 1 "Presentazione del bilancio" in merito all''Iniziativa di informativa" per migliorare l'efficacia dell'informativa e spronare le società a determinare con giudizio professionale le informazioni da riportare in bilancio. Le modifiche allo IAS 1 hanno conseguentemente adeguamenti allo IAS 34 "Bilanci

intermedi" e all'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative" al fine di garantire coerenza tra i vari principii.

  • o "Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012-2015". Le modifiche agli IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", ai già citati IAS 34 e IFRS 7, all'IFRS 1 "Prima adozione degli International Financial Reporting Standard" e allo IAS 19, si inquadrano nel contesto dell'ordinaria attività di razionalizzazione volta a rimuovere incoerenze o a fornire chiarimenti di carattere terminologico.
  • o Modifiche allo IAS 27 "Bilancio separato" intitolate "Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato" per permettere l'applicazione del patrimonio netto alle partecipazioni in controllate, joint venture e in società collegate nei bilanci separati. Queste modifiche, che hanno comportato adeguamenti anche dell'IFRS 1 e dello IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint venture", contengono riferimenti all'IFRS 9 "Strumenti finanziari" che attualmente non possono essere applicati in quanto quest'ultimo principio non è stato ancora adottato dall'Unione Europea. Pertanto qualsiasi riferimento all'IFRS 9 deve essere letto come riferimento allo IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione".
  • o Modifiche allo IAS 16 "Immobili, impianti e allo IAS 41 "Agricoltura" recanti il titolo "Agricoltura: piante fruttifere" con collegate modifiche a diversi altri principi.
  • o Emendamenti allo IAS 16 e allo IAS 38 "Attività immateriali" recanti il titolo "Chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili" in cui viene definito non appropriato un metodo di ammortamento basato sui ricavi.
  • o Emendamenti all'IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto" relativi alla "Contabilizzazione di interessenze in attività a controllo congiunto, con nuovi orientamenti sulla loro contabilizzazione.
  • o Modifiche all'IFRS 10 "Bilancio consolidato" relative all'applicazione del consolidamento di entità di investimento;
  • o Modifiche all'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in alte entità".

L'adozione dei sopra elencati principi, emendamenti e interpretazioni non ha prodotto impatti significativi sul bilancio del Gruppo.

Si segnala inoltre che in conseguenza delle modifiche operate allo IAS 1 nel conto economico non è più riportato il risultato intermedio "Margine operativo lordo corrente". Ai fini comparativi le voci di costi e proventi classificate nel bilancio del precedente esercizio come "non ricorrenti" sono state opportunamente riclassificate.

Principi e interpretazioni emessi nel 2016 che entreranno in vigore nel 2018

  • IFRS 9 "Strumenti finanziari". o
  • o IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti".

Si prevede che I'IFRS 9 possa avere effetti significativi sul Settore finanziario e private equity, mentre l'IFRS 15 possa avere effetti significativi sul Settore industriale e dei servizi per l'industria, con particolare riferimento all'eprocurement. Sono in corso dei progetti per determinare gli effetti dei suddetti principi sul bilancio consolidato di Gruppo.

Principi e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'IFRIC al 31 dicembre 2016, ma non ancora omologati dall'Unione Europea a tale data

  • o IFRS 14 "Regulatory Deferral Accounts", per il quale la Commissione europea non ha ancora avviato il processo di omologazione, in attesa del principio definitivo.
  • o IFRS 16 "Leases".
  • o Modifiche a IFRS 10 "Bilancio consolidato", IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità" e IAS 28 con il titolo "Investment Entities - Applying the Consolidation Exception".
  • o Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28 con il titolo "Sale or Contribution of Assets between and its Associate or Joint Venture".
  • o Modifiche all'IFRS 4, "Applying IFRS 9 financial instruments with IFRS 4 Insurance contracts".
  • o Modifiche allo IAS 12 "Recognition of deferred tax assets for unrealized losses".
  • o Modifiche allo IAS 7 "Disclosure iniziative".
  • Modifiche allo IFRS 2 "Classification and measurement of share based payment transaction".
  • o Modifiche allo IAS 40 "Transfer of invenstmenty property".
  • o Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2014-2016.
  • o Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration".

Si prevede che i suddetti principi o modifiche di principi non abbiano effetti significativi sul bilancio consolidato di Gruppo; per quanto riguarda l'IFRS 16 la società non ha optato per l'adozione anticipata e le attività di valutazione dell'impatto sono ancora da intraprendere.

Criteri di valutazione e presentazione

I conti consolidati sono redatti in base al principio del costo, a eccezione degli strumenti finanziari e delle attività finanziarie possedute per negoziazione o disponibili per la vendita la cui valutazione è effettuata in base al principio del fair value. I valori contabili delle attività e delle passività che sono oggetto di copertura sono rettificati per tener conto delle variazioni del fair value con riferimento ai rischi coperti. La valuta di presentazione utilizzata nel bilancio consolidato è l'euro, valuta funzionale della capogruppo Italmobiliare S.p.A. Tutti i valori contenuti nei prospetti contabili e nelle note illustrative sono arrotondati alle migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.

Relativamente alla presentazione del bilancio, il Gruppo ha operato le seguenti scelte:

  • o per il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti. Le attività correnti, che includono liquidità e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo;
  • o per il prospetto del conto economico, l'analisi dei costi è effettuata in base alla natura degli stessi;
  • o per il conto economico complessivo, il Gruppo ha scelto di esporre due prospetti: il primo evidenzia le tradizionali componenti di conto economico con il risultato di periodo, partendo da questo risultato, espone dettagliatamente le altre componenti, precedenziate solo nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto consolidato: variazioni di fair value su attività finanziarie disponibili per la vendita e strumenti finanziari derivati, differenze di conversione;
  • o per il rendiconto finanziario, è utilizzato il metodo indiretto.

Uso di stime

La redazione del bilancio consolidato e delle relative note, in conformità con i principi contabili internazionali, richiede, da parte della direzione di valutazioni discrezionali e di stime che hanno un'incidenza sui valori delle attività, delle passività, dei costi, quali ammortamenti, nonché sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali contenuta nelle note illustrative.

Queste stime sono fondate su ipotesi di continuità aziendale e sono elaborate in base alle informazioni disponibili alla data della loro effettuazione e potrebbero pertanto differire rispetto a quanto si manifesterà in futuro. Ciò risulta particolarmente evidente nell'attuale contesto di incertezza finanziaria ed economica che potrebbe condurre a situazioni diverse rispetto a quanto oggi stimato con conseguenti rettificative ma attualmente non prevedibili, ai valori contabili delle voci interessate.

Assunzioni e stime sono, in particolare, materia sensibile in tema di valutazioni di attività non correnti, legate a previsioni di risultati e di flussi di tesoreria futuri, valutazioni delle passività potenziali, accantonamenti per contenziosi e ristrutturazioni e impegni relativi a piani pensioi a lungo termine. Ipotesi e stime sono oggetto di periodiche revisioni e l'effetto derivante da loro cambiatamente riflesso in bilancio.

In funzione del fatto che il Gruppo Italmobiliare applica lo IAS 34 "Bilanci intermedi" alle relazioni finanziarie semestrali, con conseguente identificazione di un "interim period" semestrale, le valore registrate vengono storicizzate in sede di chiusura del semestre.

Principi di consolidamento

l prospetti contabili consolidati sono stati preparati sulla base delle situazioni contabili al 31 dicembre 2016, predisposte dalla capogruppo Italmobiliare S.p.A. e dalle imprese consolidate, in base ai principi contabili adottati dal Gruppo.

Imprese controllate

Le imprese controllate sono le imprese in cui il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con tali imprese e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere.

Il Gruppo accerta il controllo delle entità attraverso la presenza di tre elementi:

  • o potere: capacità attuale del Gruppo, derivante da diritti sostanziali, di dirigere le attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità stessa;
  • o esposizione del Gruppo alla variabilità dei rendimenti dell'entità oggetto di investimento;
  • o correlazione tra potere e rendimenti, il Gruppo ha la capacità di esercitare il proprio potere per incidere sui rendimenti derivanti da tale rapporto.

Le imprese controllate sono consolidate voce per voce nei contire dalla data in cui si realizza il controllo e fino a quando il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.

lmprese collegate

Le collegate sono imprese in cui il Gruppo esercita un'influenza notevole sulla determinazione delle scelte amministrative e gestionali, pur non avendone il controllo. Generalmente si presume l'esistenza di un'influenza notevole quando il Gruppo detiene, direttamente, almeno il 20% dei diritti di voto o, pur con una quota di diritti di voto inferiore, ha il potere di partecipare alla determinazione e gestionali in virtù di particolari legami giuridici quali, a titolo di esempio, la patti di sindacato o altre forme di esercizio significativo dei diritti di governance. Le partecipazioni in società con il metodo del Patrimonio Netto. In base a tale metodo le partecipazioni sono inizialmente rilevate al costo, successivamente rettificato in conseguenza dei cambiamenti di valore della quota di Gruppo nel patrimonio netto della collegata. La quota di pertinenza del Gruppo nel risultato delle imprese collegate in una specifica voce di conto economico a partire dalla data in cui viene esercitata un'influenza notevole e fino a quando la stessa viene meno.

Accordi a controllo congiunto

Un accordo a controllo congiunto è un accordo contrattuale che attribuisce a due o più parti il controllo congiunto dell'accordo.

Un accordo a controllo congiunto può essere una "attività a controllo congiunto" o una "joint venture".

Attività a controllo congiunto

Si tratta di un accordo a controllo congiunto nel quale una società del Gruppo, insieme ad altre parti che detengono il controllo congiunto, ha diritto sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo; le parti sono definite gestori congiunti.

Ai fini della rilevazione nel bilancio consolidato e separato, il gestore congiunto, con riferimento alla propria partecipazione, rileva le proprie attività e passività, incluse le quote delle passività assunte congiuntamente, i ricavi ed i costi riferiti alla parte di ricavi e costi della produzione ottenuta congiuntamente.

Una parte che partecipa ad un'attività a controllo congiunto senza detenere il controllo congiunto, rileva la propria interessenza in tale accordo come esplicitato nel paragrafo precedente se la stessa parte ha dirittà e obbligazioni sulle passività relativi all'attività a controllo congiunto.

Joint venture

Le joint venture sono imprese in cui il Gruppo ha un accordo a controllo congiunto per il quale vanta diritti sulle attività nette dell'accordo

Le joint venture sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, eccetto quando esistono evidenze che la partecipazione sia stata acquisita e sia posseduta con l'intento di dismetterla entro dodici mesi dall'acquisizione e che il Gruppo sia attivamente alla ricerca di un acquirente.

lnoltre, se il Gruppo partecipa ad una Joint venture senza averne il controllo congiunto, in quanto detenuto da altre parti, la joint venture si contabilizza secondo:

  • o lo IAS 28, se esercita un'influenza notevole;
  • o lo IAS 39, se è una semplice attività finanziaria.

Le situazioni patrimoniali ed economiche delle joint venture sono incluse nei consolidati a partire dalla data in cui si realizza il controllo congiunto e fino alla data in cui tale controllo viene meno.

Operazioni eliminate nel processo di consolidamento

Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non ancora realizzati verso terzi, sono completamente eliminati. Le perdite, derivanti da transazioni infragruppo, non ancora realizzate verso terzi sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse non possano essere in seguito recuperate.

Gli utili, non ancora realizzati verso terzi, derivanti da transazioni con società collegate, sono eliminati con riduzione del valore della partecipazione. Le perdite sono eliminate in proporzione detenuta ad eccezione del caso in cui non possano essere in seguito recuperate.

Area di consolidamento

L'elenco delle imprese consolidate con il metodo integrale, proporzionale e con il metodo del patrimonio netto è contenuto nell'allegato alle presenti note.

Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate

Le attività e passività destinate alla vendita e le attività operative cessate sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo; queste attività devono rappresentare un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività.

Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita è considerata altamente probabile e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Le attività operative destinate alla vendita sono valutate al minore tra il valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

lmmobili, impianti e macchinari e attività immateriali una volta classificati come posseduti per la vendita non devono più essere ammortizzati.

Nel prospetto di conto economico consolidato, il risultato netto delle attività operative cessate, unitamente all'utile o alla perdita derivante dalla valutazione al fair value al netto dei costi di vendita e all'utile o alla perdita netta realizzata dalla cessione delle attività, è raggruppato in un'unica voce separatamente dal risultato delle attività in funzionamento.

l flussi finanziari relativi alle attività operative cessate sono esposti separatamente nel rendiconto finanziario. L'informativa sopra riportata viene presentata anche per il periodo comparativo.

Aggregazioni di imprese

In sede di prima adozione degli IFRS, in base a quanto previsto dall'IFRS 1, il Gruppo ha deciso di non applicare retroattivamente I'IFRS 3 alle aggregazioni di imprese avvenute prima del 1° gennaio 2004.

Fino al 31 dicembre 2009, le aggregazioni di imprese sono state contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto previsto dall'IFRS 3.

Dal 1° gennaio 2010 le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione come previsto dall'IFRS 3 rivisto.

Costo dell'aggregazione di imprese

Secondo I'IFRS 3 rivisto, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, si deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.

L'IFRS 3 rivisto, prevede che i costi correlati all'acquisizione spese nei periodi in cui tali costi sono sostenuti e i servizi sono ricevuti.

Allocazione del costo di un'aqgregazione di imprese

L'avviamento è determinato come eccedenza tra, da una parte:

  • o la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita, del fair value, alla data di acquisizione, delle interessenze nell'acquisita precedentemente possedute e, dall'altra
  • o il valore netto delle attività e delle passività identificabili alla data di acquisizione.

Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a conto economico.

Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di imprese possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori attribuiti sono rilevate entro 12 mesi dalla data di acquisto (periodo di valutazione).

Aggregazioni di imprese realizzate in più fasi

Qualora un'aggregazione aziendale sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ad ogni operazione si deve ricalcolare il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e rilevare nel conto economico l'eventuale differenza come utile o perdita.

Acquisto di quote di partecipazione detenute dalle minoranze

Gli acquisti di quote successivi alla presa di controllo, non danno luogo a una rideterminazione di attività e passività identificabili. La differenza tra il costo e la quota parte del patrimonio netto acquisito è registrata come variazione del patrimonio netto di Gruppo. Le operazioni che determinano una diminuzione della percentuale di partecipazione, senza perdita di controllo, sono trattate come cessioni alle minoranze e la quota parte di interesse ceduta e il prezzo pagato è registrata a patrimonio netto di Gruppo.

Impegni di acquisto di quote di partecipazione detenute dalle minoranze

La contabilizzazione iniziale di un put (opzione di vendita) concesso agli azionisti di minoranza di una società controllata dal Gruppo, avviene attraverso la rilevazione nei debiti del valore di acquisto, che non è altro che il valore attualizzato del prezzo d'esercizio dell'opzione di vendita.

In bilancio è anticipata l'acquisizione complementare delle quote detenute dagli azionisti di minoranza a cui sono state concesse opzioni di vendita:

  • o le quote di minoranza oggetto di put sono eliminate dal patrimonio netto con la conseguente iscrizione di un debito e la differenza tra il fair value delle passività riconosciute a titolo dell'impegno di acquisto e il valore netto contabile delle quote di minoranza è registrato nel patrimonio netto di gruppo;
  • o le successive variazioni delle passività sono registrate nel patrimonio netto di gruppo ad eccezione dell'aggiornamento del valore attualizzato il cui effetto è registrato a conto economico.

Operazioni in valute diverse dalla valuta funzionale

La valuta funzionale delle controllate al di fuori della zona euro normalmente coincide con la valuta locale.

Le operazioni in valuta estera sono inizialmente convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a conto economico.

Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta estera, valutate al costo, sono convertile al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.

Conversione dei bilanci delle imprese estere

Alla data di chiusura del periodo, le attività, ivi compreso l'avviamento e le passività delle imprese consolidate, la cui valuta funzionale è diversa dall'euro, sono convertite nella valuta di presentazione dei conti consolidati di Gruppo al tasso di cambio in vigore a tale data. Le voci di conto economico sono convertite al cambio medio del periodo. Le differenze derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono contabilizzate in una specifica voce di patrimonio netto. In caso di successiva dismissione di queste partecipazioni, il valore cumulato delle differenze di conversione, viene rilevato a conto economico.

In base a quanto consentito dall'IFRS 1, le differenze cumulate di conversione alla data di prima adozione degli IFRS sono state riclassificate nella voce "Utili a nuovo" del patrimonio netto e, pertanto, non daranno luogo a una rilevazione a conto economico nel caso di successiva dismissione della partecipazione.

lmmobili, impianti e macchinari

Iscrizione e valutazione

Gli immobili, impianti e macchinari al costo, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Il costo include il prezzo di fabbricazione e i costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al suo funzionamento. Il costo di fabbricazione comprende il costo dei materiali utilizzati e la manodopera diretta. Gli oneri finanziari imputabili all'acquisizione, produzione di una immobilizzazione sono capitalizzati. Il valore di alcuni beni esistenti al 1° gennaio 2004, data di prima adozione degli IFRS, recepisce l'effetto di rivalutazioni, operate in precedenti esercizi a seguito di specifiche leggi locali ed effettuate con riguardo al reale valore economico dei beni stessi. Tale valore rivalutato in accordo all'IFRS1, è stato utilizzato come valore sostitutivo del costo, alla data di transizione IAS/IFRS.

l beni acquisiti attraverso operazione di imprese sono rilevati al fair value definito in modo provvisorio alla data di acquisizione ed eventualmente rettificato entro i dodici mesi successivi.

Successivamente alla prima rilevazione è applicato il criterio del costo, ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione e al netto di eventuali perdite di valore.

Gli immobili, impianti e macchinari in corso di costruzione sono iscritti al costo e l'ammortamento decorre a partire dalla data della loro disponibilità all'uso.

Quando un'immobilizzazione è costituita da componenti di valore significati da vite utili diverse, la rilevazione e la successiva valutazione sono effettuate separatamente.

Spese successive

l costi di riparazione o manutenzione sono normalmente rilevati come costo quando sono sostenuti. I costi relativi alla sostituzione di un componente sono capitalizzati e il valore netto contabile del componente sostituito viene eliminato contabilmente con contropartita a conto economico.

Ammortamenti

Gli ammortamenti sono generalmente calcolati a quote costanti in utile stimata delle singole componenti in cui sono suddivisi gli impianti e macchinari. I terreni, con l'eccezione di quelli oggetto di attività di escavazione, non sono ammortizzati.

La durata della vita utile determina il coefficiente di ammortamento, sino all'eventuale revisione periodica della vita utile residua. L'intervallo delle vite utili adottate per le diverse categorie di cespiti è riportato nelle note.

Cave

l costi relativi alla preparazione e alla scopertura dei terreni per la successiva coltivazione di cava, sono ammortizzati in base alle modalità con le quali si manifesteranno i benefici economici associati a tali costi.

l terreni di cava sono ammortizzati in base ai quantitativi estratti nel periodo in relazione alla stima del totale estraibile nel periodo di sfruttamento della cava.

In presenza di un'obbligazione, viene costituito uno specifico fondo per il ripristino ambientale dei siti oggetto di coltivazione. Poiché le risorse finanziarie necessarie ad estinguere questa obbligazione sono direttamente connesse allo stadio di coltivazione, l'onere relativo non può essere definito all'origine con contropartita a costo dell'immobilizzazione, ma viene accantonato al fondo in relazione allo sfruttamento della cava.

Leasing

I beni oggetto di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati dalla data di inizio del leasing al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei pagamenti minimi garantiti nel contratto di leasing sono ripartiti tra costi finanziari e riduzione della passività residua in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito.

Le modalità di ammortamento e di valutazione successiva del bene sono coerenti con quelle delle immobilizzazioni di proprietà.

l contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi.

l canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite lungo la durata del contratto.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari sono rappresentati da proprietà immobiliari possedute al fine di percepire canoni di locazione elo per l'apprezzamento del capitale investito, piuttosto che per il loro uso nella produzione o nella fornitura di beni e servizi. Essi sono inizialmente valutati al costo di acquisto, inclusi i costi a esso direttamente attribuibili. Il criterio di valutazione iniziale è il costo ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione al netto di eventuali perdite di valore.

Avviamento

L'avviamento rilevato in base all'IFRS 3 rivisto, è allocato alle "Unità generatri" che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'avviamento al suo valore originario diminuito, se del caso, per perdite di valore; è infatti oggetto di una sistematica valutazione da effetturrsi con cadenza annuale o anche più breve qualora emergano indicatori di perdita di valore.

Laddove l'avviamento fosse attribuito a un'unità generatrice di flussi il cui attivo viene parzialmente dismesso, l'avviamento associato all'attivo ceduto viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus(minus)valenza derivante dall'operazione.

Attività immateriali

Le attività immateriali acquisite separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevate al fair value definito in modo provvisorio alla data di acquisizione ed eventualmente rettificato entro i dodici mesi successivi.

Successivamente alla prima rilevazione è applicato il criterio del costo, ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione.

ll Gruppo non ha identificato, oltre all'avviamento, immateriali la cui vita utile abbia durata indefinita.

Svalutazione di attività

L'avviamento è sottoposto ad un sistematico test di impairment da effettuarsi con cadenza annuale o anche più breve qualora emergano indicatori di perdita di valore.

Le attività immobiliari, nonché le attività immateriali oggetto di ammortamento, sono sottoposte a un test di verifica del valore recuperabile qualora emergano indicatori di perdita di valore.

Le riduzioni di valore corrispondono alla differenza tra il valore netto contabile e il valore recuperabile di un'attività. Il valore recuperabile è il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari, e il proprio valore d'uso, definito in base al metodo dei flussi futuri di cassa attualizzati. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita, vengono utilizzati adeguati modelli di valutazione. Tali calcoli sono effettuati utilizzando opportuni moltiplicatori di titoli azionari pubblicamente negoziati riferibili ad imprese similari, transazioni comparabili di attività similari o altri indicatori di fair value disponibili, appropriati per le attività da valutare.

Nel determinare il valore d'uso, le attività sono state valutate a livello delle unità generatri attesi sulla base di una loro attribuzione operativa. Per l'approccio dei flussi finanziari attesi, il tasso di attualizzazione è stato determinato per ciascun gruppo di attività secondo il WACC (costo medio ponderato del capitale).

Quando, successivamente, una perdita su attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore netto contabile dell'attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. La riduzione di valore ed il ripristino di una perdita sono iscritti a conto economico.

L'avviamento svalutato non può essere oggetto di ripristino di valore.

Attività finanziarie

Tutte le attività finanziarie sono inizialmente rilevate, alla data di negoziazione, al costo che corrisponde al fair value aumentato degli oneri direttamente attribuibili all'acquisto stesso ad eccezione delle attività finanziarie possedute per la negoziazione (fair value a conto economico).

Dopo l'iniziale iscrizione, le attività detenute per la negoziazione sono classificate fra le attività finanziarie correnti e valutate al fair value; gli utili o le perdite derivanti da tale valutazione sono rilevati a conto economico.

Le attività possedute con l'intento di mantenerle sino a scadenza sono classificate fra le attività finanziarie correnti se la scadenza è inferiore a un anno e non correnti se superiore; successivamente sono valutate con il criterio del costo ammortizzato. Quest'ultimo è determinato utilizzando il interesse effettivo, tenendo conto di eventuali sconti o premi al momento dell'acquisto per ripartiri lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza, diminuito di eventuali perdite di valore.

Le altre attività sono classificate come disponibili per la vendita, fra le attività correnti e non correnti, e valutate al fair value. Gli utili o le perdite risultanti da questa valutazione sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto fino a che esse non sono vendute, recuperate o comunque cessate, o fino a che non si accerti che esse hanno subito una perdita di valore, nel qual caso le perdite fino a quel momento accumulate nel patrimonio netto sono imputate a conto economico. La perdita di valore è rilevata quando vi è un'obiettiva evidenza che uno o più eventi, che si sono verificati dopo la rilevazione iniziale dell'attività, hanno avuto un futuri flussi finanziari stimati di quell'attività. L'obiettiva evidenza che un'attività finanziaria abbia subito una perdita di valore comprende l'insolvenza o il mancato pagamento da parte del debitore, indicazioni del fallimento di un emittente, cambiamenti sfavorevoli nello stato dei pagamenti di debitori o emittenti, condizioni economiche che sono correlate alle inadempienze o alla scomparsa di un mercato attivo per i titoli di capitale classificati come disponibili per la vendita, è considerata un'obiettiva evidenza di valore una riduzione significativa o prolungata del fair value al di sotto del costo. A tal fine il Gruppo si è dotato di un'apposita policy contabile; tale policy prevede delle soglie di significatività e di durata della perdita del valore di borsa rispetto ai valori di carico di bilancio al superamento delle quali la perdita di valore viene rilevata a conto economico. Tali soglie vengono considerate tra di loro in modo autonomo ed è sufficiente il superamento di una delle due per la contabilizzazione della perdita di valore:

  • o riduzione del valore di mercato superiore al 60% per i titoli non bancari) del costo originario alla data di redazione del bilancio;
  • o un valore di mercato continuamente inferiore al costo originario osservato per un periodo di tempo di tre anni per i titoli bancari (due anni per i titoli non bancari).

In presenza di investimenti a fronte dei quali siano state rilevate perdite di valore in precedenti periodi, ulteriori riduzioni di valore sono automaticamente imputate a conto economico.

Le perdite per riduzione di attività disponibili per la vendita, rilevate a conto economico, non sono successivamente ripristinate con effetto a conto economico netto, anche qualora non sussistano più le motivazioni che hanno condotto alla svalutazione.

Solamente qualora uno strumento rappresentativo di capitale non abbia un un mercato attivo e qualora il suo fair value non possa essere misurato attendibilmente è valutato al costo.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione (utilizzando il metodo del costo medio ponderato) e il valore netto di realizzo.

ll costo d'acquisto è comprensivo dei costenuti per portare ciascun bene nel luogo di immagazzinamento e tiene conto di svalutazioni legate all'obsolescenza e alla lenta rotazione delle rimanenze stesse.

ll costo di produzione dei prodotti finiti e dei semilavorati include il costo di materie prime, manodopera diretta e una quota parte dei costi generali di produzione, calcolati sulla base del normale funzionamento degli impianti, mentre sono esclusi i costi finanziari.

Per le materie prime, sussidiarie e di consumo, il valore netto di realizzo è rappresentato dal costituzione.

Per i prodotti finiti e i semilavorati, il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi stimati di completamento e di quelli necessari per realizzare la vendita.

Crediti commerciali e altri crediti

l crediti commerciali e gli altri crediti sono inizialmente rilevati al loro fair value incrementati per i costi di transazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato al netto del fondo per crediti inesigibili, svalutati al momento della loro individuazione.

La svalutazione dei crediti commerciali è determinata secondo le procedure di Gruppo. Ai fini del calcolo del fondo si tiene conto delle garanzie bancarie e delle garanzie reali prestate. In occasione della chiusura contabile le società del Gruppo effettuano un analisi cliente per cliente dei crediti di dubbia esigibilità; in base a questa analisi il valore dei crediti scaduti che comportano rischi viene opportunamente rettificato.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi bancari a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono considerati un mezzo di finanziamento e non una componente delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti. La definizione di disponibilità liquide e mezzi equivalenti del rendiconto finanziario corrisponde a quella dello stato patrimoniale.

Eliminazione contabile di attività finanziarie

Il Gruppo elimina contabilmente tutto o una parte delle attività finanziarie quando:

  • o i diritti contrattuali afferenti a queste attività sono scaduti;
  • o trasferisce i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività o non trasferisce e nemmeno mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ma trasferisce il controllo di queste attività.

Benefici per i dipendenti

Nel Gruppo sono presenti piani previdenziali e fondi per indennità di fine rapporto. Esistono inoltre impegni, sotto forma di premi da erogare ai dipendenti in base alla loro permanenza in alcune società del Gruppo ("Altri benefici a lungo termine").

Piani a contribuzione definita

l piani a contribuzione definita sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro in base ai quali il Gruppo versa dei contributi fissati a una società assicurativa o a un fondo pensione e non avrà un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi se il fondo non dispone di attività sufficienti a pagare tutti i benefici per i dipendenti relatività lavorativa svolta nell'esercizio corrente e in quelli precedenti. Questi contributi, versati in cambio della prestazione lavorativa resa dai dipendenti, sono contabilizzati come costo nel periodo di competenza.

Piani a benefici definiti

I piani a benefici definiti sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro che costituiscono un'obbligazione futura per il Gruppo. L'impresa, sostanzialmente, si fa carico dei rischi attuariali e di investimento relativi al piano. Il Gruppo, come richiesto dallo IAS 19, utilizza il Metodo della Proiezione Unitaria del Credito per determinare il valore attuale delle obbligazioni e il relativo costo previdenziale delle prestazioni di lavoro corrente.

Questo calcolo attuariale richieze di ipotesi attuariali obiettive e compatibili su variabili demografiche (tasso di mortalità, tasso di rotazione del personale) e finanziarie (tasso di sconto, incrementi futuri dei livelli retributivi e dei benefici per assistenza medica).

Quando un piano a benefici definiti è interamente o parzialmente finanziato dai contributi versati a un fondo, giuridicamente distinto dall'impresa, o a una società assicurativa le attività a servizio del piano sono stimate al fair value.

L'importo dell'obbligazione è dunque contabilizzato al netto delle attività a servizio del piano che serviranno a estinquere direttamente quella stessa obbligazione.

Piani per cessazione del rapporto di lavoro

I piani per cessazione del rapporto di lavoro contengono gli accantonamenti per costi di ristrutturazione che sono rilevati quando la società del Gruppo interessata ha approvato un piano formale dettagliato già avviato o comunicato ai terzi interessati.

Trattamento di utili e perdite attuariali

Gli utili e le perdite attuariali relativi a programmi a benefici definiti successivi al rapporto derivare sia da cambiamenti delle ipotesi attuariali utilizzate per il calcolo tra due esercizi consecutivi sia da variazioni di valore dell'obbligazione o del fair value di qualsiasi attività a servizio del piano in rapporto alle ipotesi attuariali effettuate ad inizio esercizio.

Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati ed imputati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Gli utili e le perdite attuariali relativi ad "Altri benefici a lungo termine" (medaglie del lavoro, premi di anzianità) e a benefici dovuti per cessazione del rapporto di lavoro sono immediatamente contabilizzati nel periodo come provento o costo.

Costo relativo alle prestazioni di lavoro passate

Le variazioni delle passività risultanti da modifiche di un piano a benefici definiti esistente sono rilevate nel conto economico del periodo così come i i costi per i benefici immediatamente acquisiti in seguito alla modifica del piano.

Riduzioni ed estinzioni

Gli utili o le perdite sulla riduzione o estinzione di un piano a benefici definiti sono rilevati in conto economico nel momento in cui la riduzione o l'estinzione si verficano. L'ammontare di utile o perdita da contabilizzare comprende le variazioni del valore attuale dell'obbligazione, le variazioni del fair value delle attività a servizio del piano, gli utili e le perdite attuariali e il costo previdenziale delle prestazioni di lavoro passate non contabilizzati in precedenza. Alla data della riduzione o dell'estinzione, l'obbligazione e il fair value delle relative attività a servizio del piano sono oggetto di una nuova valutazione utilizzando ipotesi attuariali correnti.

Onere finanziario netto

L'onere finanziario netto sui piani a benefici definiti raggruppa le seguenti misurazioni:

  • o gli oneri finanziari calcolati sul valore attuale della passività per piani a benefici definiti;
  • o i proventi finanziari derivanti dalla valutazione delle attività a servizio dei piani;
  • o gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del piani.

L'onere finanziario netto è determinato utilizzando per tutte le componenti sopra menzionate, il tasso di attualizzazione adottato all'inizio del periodo per la valutazione per piani a benefici definiti.

Gli oneri finanziari netti su piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi(oneri) finanziari del conto economico.

Operazioni di pagamento basate sulle azioni

Il Gruppo ha deciso di applicare l'IFRS 2 a partire dal 1° gennaio 2004.

Le opzioni di sottoscrizione e di acquisto di azioni, attribuite da società del Gruppo a dipendenti e amministratori danno luogo al riconoscimento di un onere contabilizzato nel costo del personale con contropartita un corrispondente incremento del patrimonio netto.

Come previsto dall'IFRS 2, solo i piani di assegnazione successivi al 7 novembre 2002 ed i cui diritti non erano ancora maturati a tutto il 31 dicembre 2003, sono stati valutati e contabilizzati alla data di transizione agli IFRS. In particolare le opzioni, di sottoscrizione e di azioni, sono valutate con riferimento al fair value risultante alla data di loro assegnazione, ammortizzato sul periodo di maturazione. Alla data di assegnazione il fair value è calcolato secondo il metodo binomiale, tenuto conto del dividendo. La volatilità attesa è determinata sulla base delle quotazioni storiche, corrette per eventi o fattori straordinari.

ll costo delle opzioni assegnate è ricalcolato in base al numero effettivo di opzioni maturate all'inizio del periodo di esercitabilità delle stesse.

Fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita), che deriva da un evento passato, il cui ammontare possa essere stimato in modo attendibile e per il cui adempimento è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse. Gli accantonamenti sono iscritti al valore che rappresenta la miglior stima dell'ammontare da pagare per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto di attualizzazione delle risorse finanziarie che saranno impiegate è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso che riflette la valutazione corrente del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettualizzazione, la variazione degli accantonamenti dovuta al trascorrere del tempo o a variazioni dei tassi di interesse è rilevata nelle componenti finanziarie.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

ln presenza di un'obbligazione per ripristino ambientale di terreni di cava, è costituito uno specifico fondo alimentato da accantonamenti calcolati in base allo sfruttamento della cava stessa.

In attesa di una normalinterpretazione sul trattamento contabile delle quote di gas a effetto serra, dopo il ritiro da parte dell'International Accounting Standard Board dell'interpretazione IFRIC 3, il principio seguito dal Gruppo prevede l'effettuazione di accantonamenti ad un fondo specifico nel caso in cui le emissioni risultino superiori alle quote allocate.

Accantonamenti per costi di ristrutturazione sono rilevati quando la società del Gruppo interessata ha approvato un piano formale dettagliato già avviato o comunicato ai terzi interessati.

Finanziamenti

l finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo erogato/ricevuto al netto degli oneri accessori direttamente imputabili all'attività/passività finanziaria.

Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente rilevati al fair value del corrispettivo iniziale ricevuto in cambio e successivamente valutati al costo ammortizzato

Ricavi, altri ricavi, interessi attivi e dividendi

Vendita di beni e servizi

l ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici associati alla vendita di beni o alla prestazione di servizi siano conseguiti dal Gruppo e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile. l ricavi sono iscritti al fair value, pari al corrispettivo ricevuto o spettante, tenuto conto del valore di eventuali sconti commerciali concessi e riduzioni legate alle quantità.

Relativamente alla vendita di beni, il ricavo è riconosciuto quando l'impresa ha trasferito all'acquirente i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà del bene stesso.

l ricavi includono i dividendi ricevuti, gli interessi e le commissioni attive percepti finanziarie e bancarie.

Affitti attivi

Gli affitti attivi sono rilevati come altri ricavi nel periodo di competenza a quote costanti lunqo il periodo di locazione.

Costi

l costi sono rilevati per competenza e nel rispetto del principio di inerenza e correlazione con i relativi ricavi.

Interessi attivi

Se percepiti da società la cui natura non è finanziaria o bancaria, sono rilevati come proventi finanziari a seguito del loro accertamento in base a criteri di competenza secondo il metodo del tasso di interesse effettivo.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti, in conformità localmente vigente, a ricevere il pagamento e sono classificati nella voce "Proventi e oneri finanziari" ad eccezione di quelli percepti da società bancarie e finanziarie che sono classificati nella voce "Ricavi".

Contributi pubblici

l contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni necessarie al loro ottenimento risultino soddisfatte.

l contributi correlati all'acquisizione di attività immobilizzate (contributi in conto capitale), sono rappresentati iscrivendo il contributo come provento differito (risconto passivo), imputato a conto economico sulla base della vita utile del bene di riferimento.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati, quali opzioni e futures, per gestire i rischi di mercato.

Tali strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value.

l derivati sono contabilizzati come attività quando il fair value è positivo e come passività quando il fair value è negativo.

Il fair value dei contratti a termine in valuta è calcolato con riferimento ai tassi di cambio a termine attuali per contratti con simile profilo di maturazione.

Per la determinazione del fair value degli strumenti si utilizza la curva swap ponderata per il rischio di credito associato alla controparte del contratto derivato.

Il fair value dei contratti su tassi di interesse è determinato ai flussi attualizzati utilizzando la curva zero coupon.

Gli strumenti derivati, salvo quelli identificati come di copertura, sono classificati nell'attivo corrente e gli utili e le perdite derivanti dalle fluttuazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico di periodo.

Operazioni di copertura

In accordo con lo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati come di copertura se soddisfano le seguenti regole:

  • o esiste una designazione formale e viene fornita una specifica documentazione alla copertura;
  • o ci si aspetta che la copertura sia altamente efficace;
  • o l'efficacia è attendibilmente misurabile;
  • o l'efficacia della copertura esiste all'inizio e per tutta la durata della copertura.

Ai fini della contabilizzazione, le opertura sono classificate come "coperture del fair value", come "coperture dei flussi finanziari" o infine come "copertura di un investimento estero".

Le coperture di fair value permettono di coprire l'esposizione del Gruppo alle variazioni di fair value di un'attività, di una passività contabilizzata, di un impegno non contabilizzato o di una porzione identificata di essi, soggetti ad un particolare rischio che può dare origine a utili o perdite.

Il valore contabile dell'elemento coperto è rettificato per gli utili e le perdite che derivano dal rischio coperto, lo strumento di copertura è valutato al fair value, gli utili e le perdite del derivato sono entrambi riconosciuti a conto economico.

Per quanto riguarda elementi coperti valutati al costo ammortizzato, la rettifica del valore contabile è ammortizzata nel conto economico durante la vita dello strumento coperto fino a scadenza. Ogni rettifica al valore contabile di uno strumento finanziario coperto, per il quale si utilizza il metodo del tasso effettivo di interesse, è ammortizzata nel conto economico. L'ammortamento può iniziare non appena si verfifica ma non più tardi di quando l'elemento coperto cessa di essere rettificato per le variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto.

Quando un impegno non contabilizzato è designato come elemento coperto, le variazioni cumulative successive di fair value attribuibili al rischio coperto sono riconosciute come attività con un corrispondente utile e perdita in conto economico. Le variazioni di fair value di uno strumento coperto sono anch'esse in conto economico

ll Gruppo interrompe la contabilizzazione di copertura di fair value se il derivato scade, è venduto, si estingue o è esercitato, se la copertura non rispetta i criteri previsti o il Gruppo revoca la designazione.

Le coperture di flussi finanziari permettono di coprire l'esposizioni di flussi finanziari attribuibili a un particolare rischio associato a una passività contabilizzata o ad una transazione futura altamente probabile che può dare origine a utili o perdite. La parte efficace della variazione di derivato di copertura è rilevata tra le componenti del conto economico complessivo mentre la parte non efficace è registrata in conto economico

Gli importi rilevati nella specifica riserva di patrimonio netto sono riversati in conto economico quando si realizza la transazione coperta. Quando l'elemento coperto è il costo di un'attività o passività non finanziaria, gli importi registrati a patrimonio netto sono trasferiti nel valore contabile iniziale dell'attività o passività non finanziaria.

Se la transazione futura altamente probabile non è più tale, gli importi precedentemente riconosciuti a patrimonio netto sono trasferiti in conto economico. Se lo strumento di copertura scade, è venduto, si estingue o è esercitato e non viene rinnovato, o se la designazione di copertura viene revocata, gli ammontari precedentemente riconosciuti a patrimonio netto restano in tale voce finché la transazione futura si verifica. Se la transazione futura altamente probabile non si verificherà più tali ammontari sono riconosciuti a conto economico.

Le coperture di investimenti netti esteri, inclusa la copertura di un elemento monetario che è contabilizzato come parte di un investimento netto, sono contabilizzati come le coperture di flussi finanziari. La parte efficace dell'utile o della perdita dello strumento di copertura è riconosciuta a patrimonio netto mentre la parte non efficace è registrata in conto economico. In caso di vendita dell'investimento netto estero, il valore cumulato di ogni utile o perdita riconosciuto nel patrimonio netto viene trasferito nel conto economico.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono accantonate in conformità alla normativa in vigore nei vari paesi in cui il Gruppo opera.

Le imposte differite sono rilevate sulle differenze temporanee tra il valore ai fini fiscali di un'attività o di una passività e il suo valore contabile nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria.

Le passività per imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee imponibili. Le attività per imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee deducibili, perdite fiscali o crediti d'imposta non utilizzati, nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale tali differenze, perdite o crediti possano essere utilizzati.

Solo nei casi di seguito elencati, differenze temporanee imponibili non danno luogo alla rilevazione di passività o attività fiscali differite:

  • o differenze temporanee imponibili derivanti dalla rilevazione iniziale dell'avviamento, ad eccezione del caso in cui lo stesso sia fiscalmente deducibile;
  • o differenze temporanee imponibili risultanti dalla rilevazione iniziale di un'attività o di una passività, in un'operazione che non sia un'aggregazione di imprese, e che non influisca sul risultato contabile né sul reddito imponibile alla data dell'operazione stessa;
  • o per partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture quando: - il Gruppo è in grado di controllare i tempi dell'annullamento delle differenze temporanee imponibili ed è probabile che tali differenze non si annulleranno nel prevedibile futuro; - non è probabile che le differenze temporanee deducibili si annullino nel prevedibile futuro e sia disponibile un
  • reddito imponibile a fronte del quale possa essere utilizzata la differenza temporanea. o Il valore delle imposte differile attive viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in
  • cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'uttito o parte di tale credito.

Le imposte differite sia attive, sia passive sono definite in base aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le imposte relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.

Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali non vengono attualizzate.

Gestione del capitale

Il Gruppo verfica il proprio capitale il rapporto "Posizione finanziaria nettalPatrimonio netto" (gearing). La posizione finanziaria netta è composta dai debiti finanziari meno le disponibilità liquide e altri crediti di natura finanziaria. Il patrimonio netto è composto da tutte le voci indicate nello stato patrimoniale.

L'obiettivo primario della gestione del Gruppo è garantire che sia mantenuto un solido rating creditizio e livelli degli indicatori di capitale tali da supportare adeguatamente l'attività, far fronte agli investimenti e massimizzare il valore per gli azionisti.

Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e lo modifica in funzione di variazioni economiche e finanziarie, tenendo conto della propria presenza internazionale e dei propri programmi di sviluppo. Per mantenere o modificare la propria struttura del capitale, il Gruppo può adeguare i dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale, emettere nuove azioni, incrementare o ridurre la quota di partecipazione in società controllate, nonché acquisire/dismettere partecipazioni.

7DVVLGLFDPELRXWLOL]]DWLSHUODFRQYHUVLRQHGHLELODQFLGHOOHLPSUHVHHVWHUH

7DVVLGLFDPELRSHUHXUR

0HGL &KLXVXUD
'LYLVH \$QQR \$QQR GLFHPEUH GLFHPEUH
&RURQDFHFD
'LQDURVHUER
'LUKDPHPLUDWLDUDEL
'LUKDPPDURFFKLQR
'ROODURDXVWUDOLDQR
'ROODUR8VD
)LRULQRXQJKHUHVH
)UDQFRVYL]]HUR
+ULYQDXFUDLQD
.XQDFURDWD
/HX0ROGDYR
/HYEXOJDUR
/LUDHJL]LDQD
0DUFRERVQLDFR
1XRYD/LUDWXUFD
1XRYR/HXURPHQR
3HVRPHVVLFDQR
5HDOEUDVLOLDQR
5HQPLQELFLQHVH
6WHUOLQDLQJOHVH
=ORW\SRODFFR

, WDVVL GL FDPELR XWLOL]]DWL SHU OD FRQYHUVLRQH GHL ELODQFL GHOOH LPSUHVH HVWHUH VRQR TXHOOL SXEEOLFDWL GDOOD %DQFD G¶,WDOLD

Eventi significativi e variazioni dell'area di consolidamento

Con riferimento al Gruppo Italcementi si ricorda che, come già dichiarato nella Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2016, a seguito dell'accordo di cessione raggiunto con HeidelbergCement il 28 luglio 2015, al 31 dicembre 2015 e per i primi sei mesi del 2016, esso è stato contabilizzato secondo la disciplina dell'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate".

Tale metodologia ha avuto impatti significativi soprattutto sulla rappresentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 e sul conto economico del 2016, in quanto le attività e passività classificate come possedute per la vendita che rientrano nell'ambito dell'IFRS 5 non sono state più consolidate "linea per linea", bensì:

  • o nello stato patrimoniale consolidato è stata data evidenza separata, mediante specifiche linee, delle attività e, rispettivamente, delle passività incluse nel "gruppo in dismissione" classificato come posseduto per la vendita;
  • o nel conto economico consolidato il complessivo risultato netto attribuibile al perimetro del "gruppo in dismissione" classificato come posseduto per la vendita è stato rappresentato in un'unica linea ("Risultato da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali") separata dal risultato netto delle attività in funzionamento;
  • o nel rendiconto finanziario i flussi derivanti dalle attività possedute per la vendita, i flussi da attività di investimento delle attività possedute per la vendita e cedute e i flussi da attività finanziaria delle attività possedute per la vendita sono stati indicati separatamente dagli altri flussi derivanti da attività in funzionamento.

Il principio IFRS 5 prevede inoltre specifici criteri di misurazione dei risultati e del valore delle attività e passività ricomprese nel "gruppo in dismissione" e una specifica disclosure.

Con riguardo ai criteri di misurazione del "gruppo in dismissione" classificato come posseduto per la vendita, come richiesto dall'IFRS 5, l'intero "gruppo in dismissione" era stato iscritto al 31 dicembre 2015 e al 30 giugno 2016, al minore tra il rispettivo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Nel caso specifico, il fair value al netto dei costi di vendita era stato determinato con riferimento al prezzo di cessione dell'intera partecipazione Italcementi a HeidelbergCement, opportunamente rettificato per considerare l'acquisizione dei non core asset rimasti nel gruppo (gruppo BravoSolution e gruppo Italgen) e l'ammontare dei costi di vendita.

L'applicazione del principio IFRS 5 ha riguardato anche l'avviamento relativo a l'alcementi iscritto nel bilancio consolidato Italmobiliare al 31 dicembre 2015 per 34,3 milioni di euro il quale era stato ricompreso nel complessivo valore contabile del "gruppo in dismissione", deconsolidato il 1º luglio 2016. Al 31 dicembre 2016 il conto economico alla voce "Risultato da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali" pertanto presenta il risultato di sei mesi del gruppo Italcementi e la plusvalenza sulla cessione considerando la differenza tra il prezzo di vendita ed il patrimonio netto rettificato come indicato in precedenza.

L'applicazione della metodologia prevista nell'IFRS 5 ha comportato inoltre la rielaborazione del risultato e del patrimonio netto del gruppo Italcementi in dismissione al 31 dicembre 2015 relativamente alla sospensione, dal 1 ottobre 2015, degli ammortamenti e delle attività non correnti facenti parte del gruppo in dismissione al netto dell'effetto fiscale.

Ciò ha determinato una variazione positiva del risultato e del patrimonio netto di Italcementi del primo semestre per complessivi 334,9 milioni di euro (di cui 308,4 di competenza del gruppo Italcementi e 26,5 di competenza delle minoranze).

Si è proceduto a riclassificare a Conto economico, unitamente al risultato del gruppo in dismissione e alla plusvalenza da cessione, nella voce "Risultato da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali" anche le componenti del conto economico complessivo del gruppo Italcementi per un importo pari a -47.560 migliaia di euro.

Variazioni dell'area di consolidamento

Le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2015 sono:

  • o l'acquisizione della società Technical Service Associates Inc (USA), consolidata con il metodo integrale, facente parte del gruppo BravoSolution operante nell'e-business;
  • o l'acquisizione del 100% della società Rosa Plast Due S.r.l. (Italia) operante nel comparto dell'imballaggio alimentare;
  • o l'acquisizione del 99% della società Clessidra SGR S.p.A. (Italia) operante nel settore del private equity;
  • o il perfezionamento della cessione della partecipazione in Italia) e nelle sue controllate che operava nel settore dei materiali da costruzione.

Società controllate con presenza di interessenze di minoranza

Il gruppo Italmobiliare può essere riassunto nel seguente organigramma:

* paesi in cui vi è una presenza di interessenze di minoranze

Si segnala inoltre che nel gruppo BravoSolution vi sono significative interessenze di minoranza negli Emirati Arabi in una partecipata detenuta al 51%.

Di seguito si riportano i dati economico-finanziari della suddetta società con significative interessenze di minoranza:

TejariSolution FZ LLC
2016 2015
(milioni di euro)
Ricavi 10.6 10,5
Utile (perdita) del periodo 3,5 4,7
Utile (perdita) attribuibile alle partecipazioni di minoranza del gruppo BravoSolution 1,7 2,3
Utile (perdita) attribuibile alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare 2.0 2,7
Totale conto economico complessivo 3,9 4,8
Totale conto economico complessivo attribuibile
alle partecipazioni di minoranza del gruppo BravoSolution
1.9 2,4
Totale conto economico complessivo attribuibile alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare 2,3 2,8
Attività non correnti 1,2 1,3
Attività correnti 1.1 ರಿ. ಇ
Passività non correnti (0,3)
Passività correnti (6,9) (5,6)
Attività nette (4,6) 5,3
Attività nette attribuibili alle partecipazioni
di minoranza del gruppo Italcementi (2,3) 2,6
Attività nette attribuibili alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare (2,7) 3,1
Dividendi distribuiti 2.8 2,8
Dividendi distribuiti alle partecipazioni di minoranza del gruppo BravoSolution 1.4 1,4
Dividendi distribuiti alle partecipazioni di minoranza del gruppo Italmobiliare 1,4 1,4

Informativa per settori operativi

Le attività nelle quali il Gruppo opera e che costituiscono l'informativa per settore operativo come richiesto dall'IFRS 8 sono: settore industriale e servizi per l'industria, settore finanziario e private equity e altre attività.

La struttura direzionale ed organizzativa del Gruppo riflette l'informativa di business precedentemente descritta. L'individuazione dei settori operativi è operata sulla base degli elementi che il più alto livello decisionale del Gruppo utilizza per prendere le proprie decisioni in merito all'allocazione delle risorse e alla valutazione dei risultati.

A seguito della cessione del gruppo Italcementi è stata rivista la determinazione dei settori come esposto nelle premesse della "Relazione sulla gestione"; i dati comparativi del 2015 sono stati conseguentemente rideterminati.

Informativa per settori operativi

La seguente tabella riporta i dati di settore relativi ai ricavi e proventi ed ai risultati al 31 dicembre 2016:

Ricavi e
proventi
Vendite
intra-
Gruppo
Ricavi in
contribu-
zione
Margine
operativo
lordo
Risultato
Operativo
Proventi
(oneri)
finanziari
Rettifiche
di valore
di attività
Risultato
società
ad equity
Risultato
ante
imposte
Imposte
del
periodo
(migliaia di euro) finanziarie
Settore industriale e servizi
per l'industria 341.242 (28) 341.214 33.785 14.267
Settore finanziario e Private
Equity 872.208 (765.383) 106.825 791.329 790.879 (27.239) (513)
Altre attività 3.435 (446) 2.989 (382) (460)
Poste non allocate
e rettifiche (765.857) 765.857 (766.981) (767.240) (5.567) 1.007 5.138 (18.555)
Totale 451.028 451 028 57.751 37.446 (5.567) (26.232) (509) 5.138 (18.555)

La seguente tabella riporta i dati di settore relativi ai ricavi e proventi ed ai risultati al 31 dicembre 2015:

(migliaia di euro) Ricavi e
proventı
Vendite
intra-
Gruppo
Ricavi in
contribu-
zione
Mol
corrente
Risultato
Operativo
Proventi
(oneri)
finanziari
Rettifiche
di valore
di attività
finanziarie
Risultato
società
ad equity
Risultato
ante
imposte
Imposte
del
periodo
Settore industriale e
servizi per l'industria 372.177 372.178 14.551 (2.113) (361)
Settore finanziario e
Private Equity 95.169 (67.182) 27.987 49.715 49.466 (457)
Altre attività 1.821 (17) 1.804 237 170 (1.229)
Poste non allocate
e rettifiche (67.198) 67.198 (66.490) (66.489) (914) (21.927) (4.218)
Totale 401.969 401.969 (1.987) (18.966) (914) (457) (1.590) (21.927) (4.218)

La seguente tabella riporta altri dati di settore al 31 dicembre 2016:

31 dicembre 2016 31 dicembre 2016
(migliaia di euro) Totale
attivo
Totale
passivo
Investimenti
materiali e
immateriali
Investimenti
finanziari
Ammorta-
mento delle
immobilizz.
Rettifiche
di valore su
immobilizz.
Settore industriale e servizi per
l'industria 378.539 297 428 26.907 6.884 (19.555) (326)
Settore finanziario e Private
Equity 1.515.380 134.196 15.731 250.949 (356)
Altre attività 19.569 9.353 41 (78)
Eliminazioni tra settori (153.688) (15.344)
Totale 1.759.800 425.633 42.679 257.833 (19.989) (326)
Da attività possedute per la
vendita
Totale 1.759.800 425.633 42.679 257.833 (19.989) (326)

La seguente tabella riporta altri dati di settore al 31 dicembre 2015:

31 dicembre 2015 31 dicembre 2015
(migliaia di euro) Totale
attivo
Totale
passivo
Investimenti
materiali e
immateriali
Investimenti
finanziari
Ammorta-
mento delle
immobilizz.
Rettifiche
di valore su
immobilizz.
Settore industriale e servizi
per l'industria
333.333 284.492 23.337 435 (19.436) 2.770
Settore finanziario e Private
Equity
1.303.807 191.186 97 9.172 (249)
Altre attività 15.850 8.458 376 (୧୧)
Eliminazioni tra settori (726.555) (21.255) 2
Totale 926.435 462,881 23.810 9.607 (19.749) 2.770
Da attività possedute per la
vendita
8.598.004 4.732.083
Totale 9.524.439 5.194.964

Attività

\$WWLYLWjQRQFRUUHQWL

,PPRELOLLPSLDQWLHPDFFKLQDUL

7HUUHQLH
IDEEULFDWL
,QVWDOOD]LRQL
WHFQLFKH
\$OWUH
LPPRELOL]
7RWDOH
PDWHULDOLH ]D]LRQL
PLJOLDLD GL HXUR DWWUH]]DWXUD PDWHULDOL
9DORUHORUGR
)RQGR
9DORUHQHWWRFRQWDELOH
DO GLFHPEUH
,QYHVWLPHQWL
9DULD]LRQL GL SHULPHWUR ULFODVVLILFKH H DOWUL
'HFUHPHQWL
\$PPRUWDPHQWL
6YDOXWD]LRQL
5LSUHVH GL VYDOXWD]LRQL
'LIIHUHQ]H GL FRQYHUVLRQH
9DORUHQHWWRFRQWDELOHDO GLFHPEUH
9DORUHORUGR
)RQGR
9DORUHQHWWRFRQWDELOHDO GLFHPEUH

,OYDORUH QHWWR FRQWDELOH GHOOH LPPRELOL]]D]LRQL GHWHQXWH LQOHDVLQJ ILQDQ]LDULR H FRQ FRQWUDWWL GL QROHJJLR DPPRQWD D PLJOLDLD GL HXUR DOGLFHPEUH PLJOLDLD GL HXUR DOGLFHPEUH ? H ULJXDUGDQR IDEEULFDWL SHU PLJOLDLD GL HXUR H LPSLDQWL SHUPLJOLDLD GL HXUR

1HOOD FDWHJRULD³\$OWUH LPPRELOL]]D]LRQL´VRQR FRPSUHVHOH LPPRELOL]]D]LRQL LQ FRUVR SHU XQ WRWDOH GLPLJOLDLD GL HXUR GL FXL LQ,WDOLD SHU PLJOLDLD GL HXUR

/H YLWH XWLOL DGRWWDWH GDO*UXSSR SHUOH SULQFLSDOL FDWHJRULH GL FHVSLWL VRQR GL VHJXLWR HOHQFDWH

)DEEULFDWL FLYLOL H LQGXVWULDOL


± DQQL
,PSLDQWL H PDFFKLQDUL



± DQQL
\$OWUH LPPRELOL]]D]LRQL PDWHULDOL

± DQQL

*OL LQWHUYDOOL FKH LGHQWLILFDQR L OLPLWL PLQLPL H PDVVLPL VRSUD UDSSUHVHQWDWL ULIOHWWRQR OD SUHVHQ]D QHOOD VWHVVD FDWHJRULD GL FHVSLWL GL FRPSRQHQWL FDUDWWHUL]]DWL GD YLWH XWLOL GLYHUVH

,QYHVWLPHQWLLPPRELOLDUL

PLJOLDLD GL HXUR
9DORUHORUGR
)RQGR
9DORUHQHWWRFRQWDELOHDO GLFHPEUH
,QYHVWLPHQWL
'HFUHPHQWL
\$PPRUWDPHQWL H VYDOXWD]LRQL
5LFODVVLILFKH H DOWUH YDULD]LRQL
9DORUHQHWWRFRQWDELOHDO GLFHPEUH
9DORUHORUGR
)RQGR
9DORUHQHWWRFRQWDELOHDO GLFHPEUH

*OL LQYHVWLPHQWL LPPRELOLDUL VRQR YDOXWDWL DOFRVWR DOQHWWR GHOO¶DPPRUWDPHQWR

,OIDLU YDOXH GL WDOL LQYHVWLPHQWL DO GLFHPEUH qSDUL D PLJOLDLD GL HXUR PLJOLDLD GL HXUR DO GLFHPEUH

\$YYLDPHQWR

PLJOLDLD GL HXUR
9DORUHQHWWRFRQWDELOHDO GLFHPEUH
,QYHVWLPHQWL
'LIIHUHQ]H GL FRQYHUVLRQH H DOWUH YDULD]LRQL
9DULD]LRQH GLSHULPHWUR
9DORUHQHWWRFRQWDELOHDO GLFHPEUH

/D YDULD]LRQH GHOO¶DYYLDPHQWRqGRYXWD DOO¶DFTXLVL]LRQH GHOOHSDUWHFLSD]LRQL LQ7HFKQLFDO6HUYLFH \$VVRFLDWHV,QFH LQ &OHVVLGUD6*56S\$H DOOH GLIIHUHQ]H GL FRQYHUVLRQH JHQHUDWH GDODSSUH]]DPHQWR GL DOFXQH YDOXWH QHL FRQIURQWL GHOO¶HXUR

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

Verifica del valore dell'avviamento

L'avviamento acquisito in un'aggregazione di imprese è allocato alle unità generatrici di flussi finanziari. Il Gruppo verfica la recuperabilità dell'avviamento almeno una volta l'anno o più frequentemente se vi sono indicatori di perdita di valore. Il metodo di valutazione per determinare il valore recuperabile dell'avviamento è descritto nei principi di consolidamento al capitolo "Svalutazione di attività".

Nella seguente tabella si dettagliano i valori degli avviamenti:

(migliaia di euro) Valore netto contabile dell'avviamento
Unità generatrici
di flussi finanziari
31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Private equity 2.994
E-procurement 16.816 14.115
Imballaggio alimentare 10.308 10.308
Totale 30.118 24.423

Private equity

Con riferimento al Private equity il goodwill è stato attribuito alla controllata Clessidra SGR S.p.A.; è stato effettuato un test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36 ed è stato quindi determinato il valore recuperabile (equity value) attraverso una stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri.

Il valore recuperabile è stato stimato da un perito indipendente nella configurazione di valore d'uso (value in use) fondata sul piano quinquennale fornito dalla società e rappresenta la migliore stima del management di Clessidra SGR S.p.A ..

Tale valore recuperabile è stato calcolato secondo il c.d. approccio asset-side che muove dal valore recuperabile dell'attivo operativo netto (EV core) e lo aggiusta in diminuzione per l'indebitamento finanziario netto e i fondi del personale e in aumento del saldo tra attività e passività diverse non operative (c.d. attività nette accessorie o surplus asset). E' stato applicato un WACC del 10,69% e un tasso di inflazione dell'1,2%. L'esito del test non ha reso necessario alcun impairment.

E-procurement

Per l'E-procurement, il cui perimetro con il gruppo BravoSolution, i singoli avviamenti iscritti sono allocati a 5 unità generatrici di flussi di cassa che si identificano con le rispettive entità legali e al comparto nel suo complesso; al fine della verifica annuale dell'eventuale riduzione di valore sono stati effettuati test di impairment sulla base dei valori di iscrizione e dei flussi di cassa riferibili alle CGU così identificate,

(migliaia di euro) Valore netto contabile dell'avviamento
Unità generatrici
di flussi finanziari
31 dicembre 2016 31 dicembre 2015 Variazione
BravoSolution S.p.A. 3.966 3.966
BravoSolution US, Inc 9.276 6.587 2.689
BravoSolution France S.a.s. 2.989 2.989
BravoSolution Benelux B.V. 42 42
BravoSolution Mexico S.r.I. de C.V. 194 193 1
TejariSolution FZ 349 338 11
Totale 16.816 14.115 2.701

Il test di impairment eseguito non ha comportato la rilevazione alla data del 31 dicembre 2016 di valore degli avviamenti iscritti.

in % Tasso di attualizzazione
prima delle imposte
Tasso di crescita
Unità generatrici di flussi finanziari 2016 2015 2016 2015
BravoSolution S.p.A. 8,3 6,4 1,2 1,6
BravoSolution US ರಿ, ತಿ 6,7 2,3 1,5
BravoSolution France 7,2 n.a. 1,5 n.a.
BravoSolution Benelux 6,9 n.a. 1,3 n.a.
BravoSolution Espana 7,9 7,9 1,5 1,5
BravoSolution Mexico 16.2 10,8 3,0 1,5
BravoSolution Gmbh 6,6 6,4 2,0 2,0
BravoSolution China Co 10,2 11,5 2,0 1,5
BravoSolution APAC Pty 9,3 9,1 2,5 2,0
TejariSolution FZ 13,3 n.a. 3,6 n.a.

l metodi di valutazione per determinare il valore recuperabile utilizzano le seguenti ipotesi:

Per tutte le CGU con avviamento allocato, il valore recuperabile è stato stimato da un perito indipendente nella configurazione di valore d'uso (value in use) fondata sulle proiezioni analitiche dei flussi di cassa futuri derivanti dai dati di budget 2017 e dalle proiezioni economico-finanziarie per il periodo 2017-2021. Tali proiezioni analitiche per ciascuna CGU rappresentano le migliori stime del management di BravoSolution S.p.A. in coerenza con le azioni strategiche e i trend in corso e le assunzioni a fondamento del budget 2017.

n relazione al contesto settoriale di riferimento, attuale e atteso, nonché ai risultati degli impairment test condotti per l'esercizio in esame, è stata effettuata un'analisi di sensitività del valore recuperabile, utilizzando il metodo dei flussi di cassa attualizzati. Al 31 dicembre 2016 l'eventuale incremento dell'1% del costo medio ponderato del capitale (wacc) non determinerebbe un eccesso del valore contabile rispetto al valore recuperabile in nessuna delle CGU identificate. Inoltre, l'eventuale delinearsi di scenari meno favorevoli di base utilizzati per la conduzione degli impairment test non determinerebbe un eccesso del valore contabile rispetto al valore recuperabile in nessuna delle CGU. I tassi di attualizzazione che renderebbero il valore recuperabile delle CGU identificate pari al loro valore contabile non risultano significativi in condizione di normale gestione aziendale.

Imballaggio alimentare

Per l'imballaggio alimentare, il cui perimetro coincide con il gruppo Sirap Gema, l'impairment consiste nel verificare se il valore recuperabile di ciascuna CGU di Sirap Gema S.p.A. con avviamento allocato risulta superiore o meno rispetto al relativo valore di carico contabile; a tal fine viene assunta "granularità" di analisi delle unità generatrici di flussi finanziari (Cash Generating Unit - CGU) che adotta il gruppo Sirap Gema per svolgere l'impairment test dell'avviamento nel proprio bilancio.

Con riguardo all'impairment test di primo livello, i valori degli avviamenti allocati sulle singole CGU del gruppo Sirap Gema sono i seguenti:

(migliaia di euro) Valore netto contabile dell'avviamento
Unità generatrici
di flussi finanziari
31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
CGU Gruppo Petruzalek 1.589 1.589
CGU Rigido 8.719 8.719
Totale 10.308 10.308

Per tutte le CGU con avviamento allocato, il valore recuperabile è stato stimato da un perito indipendente nella configurazione di valore d'uso (value in use) fendata sulle proiezioni analitiche dei flussi di cassa futuri derivanti dai dati di budget 2017 e dalle proiezioni economico-finanziarie per il periodo 2017-2021. Tali proiezioni analitiche per ciascuna CGU rappresentano le migliori stime del management di Sirap Gema S.p.A. in coerenza con le azioni strategiche e i trend in corso e le assunzioni a fondamento del budget 2017.

La CGU Rigido, a cui prima dell'impairment test al 31 dicembre 2016 era allocato circa l'85% dell'avviamento complessivo del gruppo Sirap Gema, è costituita da due CGU di livello inferiore rappresentate di Sirap Gema S.p.A. attivo nel business del rigido (c.d. CGU Rigido Italia) e dalla CGU Inline Poland (c.d. CGU Rigido Polonia). Il valore d'uso dell'attivo netto operativo della CGU Inline Poland è stato stimato utilizzando le projezioni dei flussi finanziari, il saggio di attualizzazione e il saggio di crescita nominale espressi in local currency (zloty); il valore d'uso risultante è stato quindi convertito in euro con il tasso di cambio al 31 dicembre 2016.

La seguente tabella riporta le misure di tasso di sconto (costo medio ponderato del capitale post tax – wacc) e tasso di crescita nominale utilizzato nel valore terminale impiegati per il calcolo del valore d'uso di ciascuna CGU (i dati relativi alla CGU Inline Poland si riferiscono a flussi in valuta locale):

in % Tasso di attualizzazione
dopo le imposte
Tasso di crescita
sul valore terminale
Unità generatrici di flussi finanziari 2016 2015 2016 2015
CGU Gruppo Petruzalek 9.5 10.7 2,3 1,0
CGU Rigido Italia 7,7 6,7 0.8 0.0
CGU Rigido Polonia 9.1 7.5 2,5 0,0

La verifica non ha comportato perdite per riduzione di valore dell'avviamento.

In relazione al contesto settoriale di riferimento, attuale e atteso, nonché ai risultati dei test di impairment condotti per l'esercizio in esame, è stata effettuata un'analisi di sensitività del valore recuperabile, utilizzando il metodo dei flussi di cassa attualizzati.

Nel settore dell'imballaggio al 31 dicembre 2016 l'incremento dello 0,5% del costo medio ponderato del capitale, a parità del tasso di crescita nella CGU "Rigido", determinerebbe una diminuzione del valore incrementale della CGU di 2,0 milioni di euro senza generare un'impairment loss.

Capitalizzazione di Borsa

ltalmobiliare S.p.A. ha registrato nel corso dell'esercizio un decremento della capitalizzazione di Borsa rispetto ai valori registrati al 31 dicembre 2015 prevalentemente per effetto della struttura del capitale; anche il NAV, ha subito un decremento per la medesima ragione.

Si ritiene comunque che il differenziale riscontrato nelle due misurazioni sia da ritenersi elemento caratteristico del contesto attuale e che i valori espressi dalle valutazioni, effettuate anche sulla base di parametri esterni e di mercato, confermino la congruenza con i valori di patrimonio netto iscritti nel bilancio consolidato di Gruppo.

4) Attività immateriali

Brevetti, sviluppo Altre Totale
(migliaia di euro) informatico immobilizzazioni
Valore lordo 60.222 17.665 77.887
Fondo (46.853) (11.025) (57.878)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2015 13.369 6.640 20.009
Investimenti 1.983 6.566 8.549
Variazioni di perimetro e altri 4.089 (3.601) 488
Ammortamenti e svalutazioni (5.793) (1.313) (7.106)
Differenze di conversione 17 24 41
Valore netto contabile al 31 dicembre 2016 13.665 8.316 21.981
Valore lordo 66.530 20.800 87.330
Fondo (52.865) (12.484) (65.349)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2016 13.665 8.316 21.981

Le licenze e le spese di sviluppo software del comparto e-procurement, incluse nella voce "Brevetti, sviluppo informatico", ammontano a 11.525 migliaia di euro (11.146 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) e si riferiscono essenzialmente allo sviluppo della piattaforma informatica realizzata anche mediante il personale interno specificamente adibito a tale funzione. Gli incrementi dell'eseroizio si riferiori funzionalità rese disponibili per la piattaforma tecnologica, che ne consentono un migliore e più flessibile utilizzo, una estensione delle possibilità di parametrizzazione e delle modalità di fruizione.

Nella voce "Altre immobilizzazioni" sono compresi 1.903 migliaia di euro relativi alla quota di fusione emersa a seguito dell'acquisizione di BravoSolution Us Inc allocata alle relazioni con la clientela. Nella stessa voce sono comprese immobilizzazioni in corso, pari a 6.398 migliaia di euro, che si riferiscono alla capitalizzazione dei costi di sviluppo del software non ancora disponibile per l'uso.

5) Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Per il commento di questa voce si rimanda al paragrafo sull'IFRS 7.

6) Partecipazioni in altre imprese

Per il commento di questa voce si rimanda al paragrafo sull'IFRS 7.

7) Crediti commerciali e altri crediti non correnti

Per il commento di questa voce si rimanda al paragrafo sull'IFRS 7.

Attività correnti

8) Rimanenze

La voce "rimanenze" è così composta:

31 dicembre 31 dicembre Variazione
(migliaia di euro) 2016 2015
Materie prime e sussidiarie e di consumo 10.030 10.425 (395)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 6.775 5.700 1.075
Prodotti finiti e merci 18.552 16.968 1.584
Acconti 396 366 30
Totale 35.753 33.459 2.294

Le rimanenze sono esposte al netto di fondi svalutazione per complessivi 2.978 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) costituiti principalmente a fronte del rischio di lento rigiro di materiali sussidiari, parti di ricambio e altri materiali di consumo.

Le parti di ricambio al 31 dicembre 2016 ammontano a 340 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

9) Crediti commerciali

Per il commento di questa voce si rimanda al paragrafo sull'IFRS 7.

10) Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati

(migliaia di euro) 31 dicembre
2016
31 dicembre
2015
Variazione
Crediti verso il personale ed enti previdenziali 1.947 209 1.738
Crediti per imposte indirette 3.107 4.634 (1.527)
Risconti attivi 3.340 2.634 706
Ratei attivi 443 449 (6)
Derivati finanziari di breve periodo 8.005 1.251 6.754
Altri crediti bancari e strumenti finanziari 8.634 6.449 2.185
Altri crediti 9.249 9.380 (131)
Totale 34.725 25.006 9.719

Per il dettaglio della voce "Derivati finanziari di breve periodo" si rimanda al paragrafo sull'IFRS 7 (Strumenti derivati).

11) Crediti tributari

l crediti tributari ammontano a 9.291 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) e sono riferibili principalmente a crediti per imposte.

Le principali variazioni riguardano crediti per acconti di Italgen S.p.A. e il consolidamento di Clessidra SGR S.p.A..

12) Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti

Per il dettaglio di questa voce si rimanda al paragrafo sull'IFRS 7.

13) Disponibilità liquide

Per il commento di questa voce si rimanda al paragrafo sull'IFRS 7.

Patrimonio netto e passività

Capitale sociale, riserve e utili a nuovo

14) Capitale

Al 31 dicembre 2016 il capitale sociale della Capogruppo interamente a 100.166.937 euro diviso in n. 23.816.900 azioni di senza valore nominale.

Durante il secondo semestre 2016 si è proceduto ad una semplificazione della struttura del capitale attraverso la distribuzione di un dividendo straordinario ai soli azionisti di risparmio in parte in natura e la contestuale conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie con un rapporto di conversione pari a n. 1 azione ordinaria per ogni gruppo di n. 10 azioni di risparmio.

A valle della semplificazione la composizione del capitale è di seguito riportata:

31 dicembre 31 dicembre Variazione
Numero azioni 2016 2015
Azioni ordinarie 23.816.900 22.182.583 1.634.317
Azioni risparmio 16.343.162 (16.343.162)
Totale 23.816.900 38.525.745 (14.708.845)

15) Riserve

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta a 177.191 migliaia di euro, senza variazioni rispetto al 31 dicembre 2015.

16) Azioni proprie

Al 31 dicembre 2016 il valore delle azioni proprie in portafoglio ammonta a 34.568 migliaia di euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2015 per l'operazione di semplificazione del capitale sopradescritta e l'esercizio di alcune stock option. Qui sotto se ne riporta la composizione:

N° azioni
ordinarie
Valore
di carico
(migliaia di euro)
N° azioni
risparmio
Valore
di carico
(migliaia di euro)
Totale
valore
di carico
Al 31 dicembre 2015 853.261 20.396 28.500 396 20.792
Incrementi 47.894 15.245 450.437 14.849 30.094
Decrementi (27.141) (1.073) (478.937) (15.245) (16.318)
Al 31 dicembre 2015 874.014 34.568 34.568

Le azioni proprie ordinarie, in portafoglio al 31 dicembre 2016, sono in parte al servizio dei piani di stock option deliberati a favore di Amministratori e Dirigenti.

Dividendi pagati

La Capogruppo Italmobiliare S.p.A. ha distribuito i seguenti dividendi ordinari nel 2016 e 2015:

2016
(euro per azione)
2015
(euro per azione)
2016
(migliaia di euro)
2015
(migliaia di euro)
Azioni ordinarie 0.400 0.250 8.532 5.331
Azioni risparmio 0.478 0.390 7.799 6.363
Totale dividendi 16.331 11.694

Sono stati inoltre versati nel corso dell'anno dividendi straordinari per 523.931 migliaia di euro a fronte della citata operazione di semplificazione della struttura del capitale, di cui 126.913 migliaia di euro in denaro e 397.018 migliaia di euro in natura (azioni HeidelbergCement AG).

Riserva di conversione

Tale riserva, accoglie le differenze di cambio derivanti dalla traduzione dei bilanci delle società estere consolidate, al 31 dicembre 2016 è negativa per 5.075 migliaia di euro ed è così ripartita nelle seguenti valute:

31 dicembre 31 dicembre Variazione
(milioni di euro) 2016 2015
Egitto (Lira) (4,2) (44,3) 40,1
Stati Uniti e Canada (Dollaro) 0,6 33,1 (32,5)
Thailandia (Bath) 25,7 (25,7)
Marocco (Dirham) 0,2 7,4 (7,2)
India (Rupia) (20,0) 20,0
Ucraina (Hrivna) (2,0) (1,8) (0,2)
Zloty (Polonia) (1,1) (0,7) (0,4)
Altri paesi 1,4 5,6 (4,2)
Importo netto (5,1) 5,0 (10,1)

L'assenza di differenze di cambio relativamente alla Tailandia sono dovute all'uscita dill'area di consolidamento del gruppo Italcementi.

17) Partecipazioni di terzi

ll patrimonio netto di terzi, pari a 9.212 migliaia di euro al 31 dicementa di 2.481.706 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2015 principalmente per il deconsolidamento del Gruppo Italcementi.

Inoltre la variazione negativa della riserva di conversione è pari a 55 migliaia di euro (positiva per 53.019 migliaia di euro al 31 dicembre 2015), in conseguenza dell'andamento dell'euro verso le valute nei paesi in cui vi è una presenza di interessi di terzi, sono stati inoltre distribuiti dividendi a terzi per 1.583 migliaia di euro.

Passività non correnti e correnti

18) Benefici ai dipendenti

l benefici verso i dipendenti al 31 dicembre 2016 ammontano a 15.196 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riportano i principali piani per benefici verso i dipendenti esistenti all'interno del Gruppo.

Piani a benefici definiti

Nel Gruppo sono presenti piani pensionistici e altri benefici a lungo termine.

l piani a favore dei dipendenti sono prevalentemente non finanziati.

Tutti gli altri piani sono piani che prevedono l'erogazione di un beneficio una tantum alla cessazione del rapporto di lavoro, in alcuni casi prima del pensionamento, oppure prevedono di un premio in costanza di rapporto di lavoro, al raggiungimento di determinate anzianità.

Con riferimento al Fondo di Trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane del Gruppo, le obbligazioni nei confronti dei dipendenti relative alle quote di TFR maturate e optate a partire dal 2007, perdono la loro natura di piano a benefici definiti e sono assimilabili alle quote di un piano a contribuzione definita.

Sono inoltre rilevate le passività riferite agli impegni futuri, sottoforma di premi, da erogare ai dipendenti in base alla loro permanenza in alcune società del Gruppo in Austria, in Italia, tali passività sono oggetto di una valutazione attuariale. Le passività nette, relative ai piani per fornire benefici successivi al rapporto di lavoro e ai fondi per indennità di fine rapporto, derivano da valutazioni attuariali effettuate da attuari esterni indipendenti.

Nelle seguenti tabelle la colonna denominata "Piani pensioi a lungo termine" include oltre ai piani pensionistici, i benefici post-impiego diversi dall'assistenza sanitaria, i benefici per la cessazione del rapporto di lavoro e i premi da erogare ai dipendenti in base alla loro permanenza in società.

La variazione del periodo delle obbligazioni a benefici definiti è così analizzata:

Piani pensionistici e altri
benefici a lungo termine
Benefici post-impiego
per assistenza sanitaria
Totale
(milioni di euro) 31-dic-16 31-dic-15 31-dic-16 31-dic-15 31-dic-16 31-dic-15
Obbligazioni a benefici definiti al termine del
periodo precedente
9,7 267,9 116,5 9,7 384,4
Riclassifica a passività possedute per la vendita (259,1) (116,5) (375,6)
Costi previdenziali:
costi previdenziali correnti 0,4 0,3 0,4 0,3
costi previdenziali pregressi (0,6) (0,6)
Oneri finanziari 0,2 0,1 0,2 0,1
Flussi di cassa:
erogazioni da parte del datore di lavoro (0,7) (0,5) (0,7) (0,5)
Altri eventi significativi:
(incremento)/decremento per effetto di
aggregazioni aziendali, investimenti e
disinvestimenti
2,8 1,5 2,8 1,5
Variazioni imputabili alla nuova valutazione:
effetti dovuti alla variazione di ipotesi
demorafiche
0,1 0,1
effetti dovuti alla variazione di ipotesi
finanziarie
(0,4) (0,4)
effetti dovuti all'esperienza (variazioni
intercorse dalla precedente valutazione non
in linea con le ipotesi)
(0,1) (0,1) (0,1) (0,1)
Effetto della variazione dei tassi di cambio
Obbligazioni a benefici definiti a fine
periodo
11,8 9,7 11,8 9,7

La variazione del periodo delle attività al servizio dei piani è così dettagliata:

Piani pensionistici e altri
benefici a lungo termine
Benefici post-impiego
per assistenza sanitaria
Totale
(milioni di euro) 31-dic-16 31-dic-15 31-dic-16 31-dic-15 31-dic-16 31-dic-15
Fair value delle attività al servizio dei piani
al termine del periodo precedente
104.5 104.5
Riclassifica a passività possedute per la vendita (104,5) (104,5)
Proventi finanziari
Flussi di cassa:
contributi versati da datore di lavoro:
pagamenti erogati direttamente dal
datore di lavoro
0.7 0.5 0,7 0,5
benefici erogati dal datore di lavoro
Obbligazioni a benefici definiti a fine
periodo
(0,7) (0,5) (0,7) (0,5)

,O YDORUH QHWWR GHOOD SDVVLYLWj GHULYDQWH GD REEOLJD]LRQL D EHQHILFL GHILQLWL LVFULWWD QHOOD VLWXD]LRQH SDWULPRQLDOH H ILQDQ]LDULDqLOVHJXHQWH

3LDQLSHQVLRQLVWLFLH DOWUL
EHQHILFLDOXQJR WHUPLQH
%HQHILFLSRVWLPSLHJR
SHU DVVLVWHQ]D VDQLWDULD
7RWDOH
PLOLRQLGLHXUR GLF GLF GLF GLF GLF GLF
3LDQLSHUREEOLJD]LRQLDEHQHILFLGHILQLWL
)DLUYDOXHGHOOHDWWLYLWjDOVHUYL]LRGHLSLDQL
9DORUH QHWWR GHLSLDQLILQDQ]LDWL
(IIHWWRGHOPDVVLPDOHVXOOHDWWLYLWjSDVVLYLWj
RQHURVHHVFOXVLSURYHQWLILQDQ]LDUL
9DORUH QHWWR GHOOH SDVVLYLWjDWWLYLWj

1HOODVHJXHQWHWDEHOODVLULSRUWDQROHFRPSRQHQWLGHLFRVWLSUHYLGHQ]LDOLGHLSLDQLDEHQHILFLGHILQLWL

3LDQLSHQVLRQLVWLFLH DOWUL
EHQHILFLDOXQJR WHUPLQH
%HQHILFLSRVWLPSLHJR
SHU DVVLVWHQ]D VDQLWDULD
7RWDOH
PLOLRQLGLHXUR GLF GLF GLF GLF GLF GLF
&RVWLSUHYLGHQ]LDOL
FRVWLSUHYLGHQ]LDOLFRUUHQWL
FRVWLSUHYLGHQVLDOLSUHJUHVVL
7RWDOH FRVWLSUHYLGHQ]LDOL
2QHULILQDQ]LDULQHWWL
RQHULILQDQ]LDULVXLSLDQLDEHQHILFLGHILQLWL
7RWDOH RQHULILQDQ]LDULQHWWL
(IIHWWRGHOODQXRYDYDOXWD]LRQHVXJOLDOWULEHQHILFLD
OXQJRWHUPLQH
6SHVHDPPLQLVWUDYLYHHLPSRVWH
&RVWLGHLSLDQLD EHQHILFLGHILQLWLLQFOXVLQHOFRQWR
HFRQRPLFR
5LYDOXWD]LRQLFRPSUHVHQHOOHDOWUHFRPSRQHQWLGHO
FRQWRHFRQRPLFRFRPSOHVVLYR
HIIHWWLGRYXWLDOODYDULD]LRQHGHOOHLSRWHVL
GHPRJUDILFKH
HIIHWWLGRYXWLDOODYDULD]LRQHGHOOHLSRWHVL
ILQDQ]LDULH
HIIHWWLGRYXWLDOO
HVSHULHQ]DYDULD]LRQL
LQWHUFRUVHGDOODSUHFHGHQWHYDOXWD]LRQHQRQ
LQOLQHDFRQOHLSRWHVL
7RWDOH GHOOH ULYDOXWD]LRQLLQFOXVH QHOOH DOWUH
FRPSRQHQWLGLFRQWR HFRQRPLFR FRPSOHVVLYR
7RWDOH GHLFRVWLGHLSLDQLD EHQHILFLGHILQLWLLQFOXVL
QHOFRQWR HFRQRPLFR H QHOOH DOWUH FRPSRQHQWLGHO
FRQWR HFRQRPLFR FRPSOHVVLYR

, FRVWL SUHYLGHQ]LDOL VRQRXQD FRPSRQHQWH GHL ³&RVWL SHU LO SHUVRQDOH´PHQWUH JOL RQHULILQDQ]LDUL QHWWL VRQR LVFULWWL QHJOL³2QHULILQDQ]LDUL´OHULYDOXWD]LRQLVRQRQHOOHDOWUHFRPSRQHQWLGHOFRQWRHFRQRPLFRFRPSOHVVLYR

La seguente tabella illustra la variazione del periodo della passività netta delle obbligazioni a benefici definiti:

(milioni di euro) Piani pensionistici e altri
benefici a lungo termine
Benefici post-impiego
per assistenza sanitaria
Totale
31-dic-16 31-dic-15 31-dic-16 31-dic-15 31-dic-16 31-dic-15
Passività (attività) nette del piano a benefici
definiti al termine del periodo precedente
9,7 163,3 116,6 9,7 279,9
Riclassifica a passività possedute per la vendita (154,5) (116,6) (271,1)
Costi del piano a benefici definiti inclusi nel conto
economico
(0,1) 0,4 (0,1) 0.4
Totale delle rivalutazioni incluse nelle altre
componenti del conto economico complessivo
0,1 (0,5) 0,1 (0,5)
Altri eventi significativi:
trasferimenti netti (inclusi gli effetti di
aggregazioni aziendali/cessioni)
2,8 1,5 2,8 1,5
Flussi di cassa:
benefici erogati direttamente dal datore di
lavoro
(0,7) (0,5) (0,7) (0,5)
Obbligazioni a benefici definiti a fine
periodo
11,8 9,7 11,8 9,7

Ripartizione dell'obbligazione a benefici definiti secondo lo status dei partecipanti ai piani:

Piani pensionistici e altri
benefici a lungo termine
Benefici post-impiego
per assistenza sanitaria
Totale
31-dic-16 31-dic-15 31-dic-16 31-dic-16 31-dic-15
11.8 9.7 11.8 9.7
9,7
11,8 9,7 31-dic-15
11,8

lpotesi attuariali

Le ipotesi attuariali usate nella determinazione delle obbligazioni dai piani pensionistici e altri benefici a lungo termine del Gruppo sono di seguito illustrate:

Europa
(in %) 2016 2015
Tasso di inflazione 0,00 - 1,50 2.0
Futuri incrementi salariali 2,00 - 2,50 2,00 - 3,04

Tassi di attualizzazione:

Tasso di attualizzazione in % 2016 2015
Europa
Italia 1,54 2.00
Francia 1.40 2,00
Austria 1.75 2,00

ll tasso di attualizzazione è stato determinato con riferimento ai rendimenti di mercato di titoli di aziende primarie utilizzando i rendimenti di mercato di titoli di enti pubblici.

Flussi finanziari futuri

Di seguito si dettagliano gli importi dei contributi ai piani previsti per il prossimo esercizio e la ripartizione per anno del pagamento dei benefici:

Piani pensionistici e altri
benefici a lungo termine
Benefici post-impiego per
assistenza sanitaria
Totale
(milioni di euro) 31-dic-16 31-dic-16 31-dic-16
Contributi ai piani previsti per il prossimo esercizio 0,8 0,8
Scadenze di pagamento dei benefici:
2016 0,8 0,8
2017 0,3 0,3
2018 0,3 0,3
2019 0,5 0,5
2020 0,5 0,5
2021-2025 3,5 3,5
Totale 6,7 6,7

Analisi di sensitività

Nella seguente tabella si riporta l'analisi di sensitività per le assunzioni più significative al 31 dicembre 2016:

Piani pensionistici e altri
benefici a lungo termine
Benefici post-impiego
per assistenza sanitaria
Totale
Variazione -0,25% +0,25% -0.25% +0,25% -0.25% +0,25%
Tasso di attualizzazione 12,3 11.4 12.3 11,4
Durata media dell'obbligazione a benefici definiti (in
anni) 12.6 12.4
Tasso di inflazione 5,1 4 4 5.1 4,4
Incrementi salariali 5.1 5.4 5.1 5,4

Altri benefici a dipendenti a medio-lungo termine

Gli altri benefici a dipendenti a medio-lungo termine comprendono i piani di incentivazione manageriale di BravoSolution S.p.A. e sue controllate per 2.867 migliaia di euro.

Piani per cessazione del rapporto di lavoro

Al 31 dicembre 2016 i fondi relativi ai piani per la cessazione del rapporto di lavoro sono pari a 126 migliaia di euro (247 migliaia di euro nel 2015) .

Opzioni di sottoscrizione e di acquisto di azioni (Stock option)

ll Gruppo ha posto in essere piani di stock option per Amministratori e dirigenti, che rivestono particolari incarichi in Italmobiliare S.p.A..

Le opzioni di sottoscrizione, assegnate dalla Capogruppo Italmobiliare S.p.A., si riferiscono alle azioni ordinarie; esse potranno essere esercitate per un periodo compreso fra l'inizio del quarto e la fine del decimo anno successivo all'assegnazione; tuttavia per gli Amministratori in caso di cessazione della carica per compiuto mandato senza che sia intervenuto un successivo rinnovo, le opzioni potranno essere esercitate immediatamente, purché entro il ternine massimo di 10 anni dall'assegnazione; per quanto riguarda i dirigenti come regola generale non verranno

ULFRQRVFLXWL ± WUDQQH FKH QHOO¶LSRWHVL GL SHQVLRQDPHQWR ± L GLULWWL GL RS]LRQH QRQ DQFRUD HVHUFLWDWL LQ FDVR GL LQWHUUX]LRQHGHOUDSSRUWRGLODYRURQHO*UXSSR

/¶HVHUFL]LRGLRS]LRQLFRPSRUWDO¶RWWHQLPHQWRGLD]LRQLLQUDJLRQHGHOUDSSRUWRGL

,WHUPLQLHOHFRQGL]LRQLGHLSLDQLGLVWRFNRSWLRQGL,WDOPRELOLDUH6S\$DOGLFHPEUHVRQRLVHJXHQWL

'DWD GL
DVVHJQD]LRQH
1ƒ RS]LRQL
DVVHJQDWH
3HULRGR GLHVHUFL]LR 2S]LRQL
HVHUFLWDWH
2S]LRQL
DQQXOODWH
2S]LRQLQRQ
HVHUFLWDWH
3UH]]R XQLWDULR
GLVRWWRVFUL]LRQH
PDU]R


¼
PDU]R


¼
PDU]R


¼

PDU]R




¼
PDU]R

¼
7RWDOH


/D GDWD GL DVVHJQD]LRQH FRUULVSRQGH DOOD ULXQLRQH GHO &RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQH FKH KD DSSURYDWR LO SLDQR GL VWRFNRSWLRQ

/DVHJXHQWHWDEHOODPRVWUDLOQXPHURHLOSUH]]RPHGLRGLHVHUFL]LRGLRS]LRQLQHLSHULRGLGLULIHULPHQWR

1XPHUR
RS]LRQL
3UH]]R PHGLR
GLVRWWRVFUL]LRQH
1XPHUR
RS]LRQL
3UH]]R PHGLR
GLVRWWRVFUL]LRQH
2S]LRQLQRQ HVHUFLWDWH DOO
LQL]LR GHOO
DQQR
¼ ¼
(VHUFLWDWHGXUDQWHLOSHULRGR
6FDGXWHGXUDQWHLOSHULRGR
2S]LRQLQRQ HVHUFLWDWH DOOD ILQH GHOSHULRGR ¼ ¼
2S]LRQLHVHUFLWDELOLDOOD ILQH GHOSHULRGR

,O SUH]]R PHGLR GHOOH D]LRQL RUGLQDULH SHU O¶LQWHUR HVHUFL]LR q SDUL D HXUR HXUR SHU O¶LQWHUR HVHUFL]LR

/DYLWDPHGLDUHVLGXDGHOOHRS]LRQLQRQHVHUFLWDWHqGLDQQRHPHVH

,OSUH]]RGLHVHUFL]LRGHOOHRS]LRQLDOGLFHPEUHVLFROORFDWUDHXURHHXUR

6ROR OH RS]LRQL UHODWLYH D SLDQL GL DVVHJQD]LRQH VXFFHVVLYL DO QRYHPEUH HG L FXL GLULWWL QRQ HUDQR DQFRUD PDWXUDWLDWXWWRLOGLFHPEUHVRQRVWDWHYDOXWDWHHFRQWDELOL]]DWHDOODGDWDGLWUDQVL]LRQHDJOL,)56

1HOODYRFH³&RVWRGHOSHUVRQDOH´QRQVRQRFRQWDELOL]]DWLFRVWLUHODWLYLDOOHVWRFNRSWLRQV

,OIDLUYDOXHGHLSLDQLGLVWRFNRSWLRQDOODGDWDGHOO¶DWWULEX]LRQHqVWLPDWRFRQXQPRGHOORELQRPLDOHFKHWLHQHFRQWRGHL GLYLGHQGL/DGXUDWDGHOODYLWDWRWDOHGHOOHRS]LRQLqGLGLHFLDQQL/HDVSHWWDWLYHVXOODYRODWLOLWjULIOHWWRQRO¶DVVXQ]LRQH FKH OD YRODWLOLWj GHO SDVVDWR ULFDYDWD FRPH PHGLD DQQXDOH VX XQ SHULRGR VWRULFR GL WUH DQQL DO QHWWR GL IDWWL VWUDRUGLQDULVLDLQGLFDWLYDGHOO¶DQGDPHQWRIXWXUR

1HVVXQDOWUDFDUDWWHULVWLFDGHLSLDQLGLVWRFNRSWLRQqSUHVDLQFRQVLGHUD]LRQHDLILQLGHOODPLVXUD]LRQHGHOIDLUYDOXH

/DVHJXHQWHWDEHOODIRUQLVFHOHLSRWHVLDVVXQWHHLULVXOWDWLRWWHQXWLSHUODYDORUL]]D]LRQHGHOOHRS]LRQL

3LDQR
3LDQR
3LDQR
3LDQR
3LDQR
9DORUHGHOO
RS]LRQHDOODGDWDGLDVVHJQD]LRQH
9DORUHGHOO
D]LRQH
3UH]]RG
HVHUFL]LR
9RODWLOLWjLQ
'XUDWDGHOO
RS]LRQHLQDQQL
'LYLGHQGLLQ
7DVVRVHQ]DULVFKLR%73 DQQL

3DVVLYLWj ILQDQ]LDULHQRQFRUUHQWLFRUUHQWLHGHELWL YHUVR EDQFKHHSUHVWLWL D EUHYH

3HULOFRPPHQWRGLTXHVWDYRFHVLULPDQGDDOSDUDJUDIRVXOOµ,)56

)RQGL

,IRQGLQRQFRUUHQWLHFRUUHQWLDPPRQWDQRDPLJOLDLDGLHXURDOGLFHPEUHHVLLQFUHPHQWDQRGL PLJOLDLDGLHXURULVSHWWRDOGLFHPEUH

9DORUH
LQL]LDOH
,QFUHPHQWL 'HFUHPHQWL
SHUXWLOL]]L
,PSRUWL QRQ
XWLOL]]DWLH
VWRUQDWL
\$OWUH
YDULD]LRQL
7RWDOH
YDULD]LRQL
9DORUH
ILQDOH
PLJOLDLDGLHXUR
5LSULVWLQLDPELHQWDOL
&RQWHQ]LRVL
\$OWULIRQGL
7RWDOH
3DUWHQRQFRUUHQWH
3DUWHFRUUHQWH
7RWDOH

,IRQGLSHU³&RQWHQ]LRVL´DFFROJRQRSULQFLSDOPHQWHJOLDFFDQWRQDPHQWLSHUULVFKLGLQDWXUDILVFDOHULWHQXWLSUREDELOLD VHJXLWRGLDFFHUWDPHQWLLQ UHWWLILFDGL UHGGLWLGLFKLDUDWLHGLYHULILFKHILVFDOLJOLDFFDQWRQDPHQWLLQPDWHULDDQWLWUXVWH TXHOOLUHODWLYLDLFRQWHQ]LRVLFRQGLSHQGHQWL

*OL³\$OWULIRQGL´DFFROJRQRJOLRQHULSUHYLVWLDIURQWHGLSDVVLYLWjGLQDWXUDFRQWUDWWXDOHHFRPPHUFLDOH

21) Attività per imposte differite e passività per imposte differite

ll totale delle attività per imposte anticipate, al netto delle imposte differite, ammonta a 18.765 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 ed è così composto:

31 dicembre Risultato Altre 31 dicembre
(migliaia di euro) 2015 variazioni 2016
Beneficio fiscale relativo a perdite riportabili 19.122 (6.889) 1.962 14.195
Immobili, impianti e macchinari (3.257) 656 (1.308) (3.909)
Partecipazioni in altre imprese (530) (30.895) (31.425)
Rimanenze 411 112 (1) 522
Debiti finanziari (317) 13 (304)
Fondi non correnti e benefici verso dipendenti 1.016 38 216 1.270
Altre 2.320 914 762 3.996
Totale 18.765 (5.156) (29.264) (15.655)
di cui:
Attività per imposte differite 23.047 19.868
Passività per imposte differite (4.282) (35.523)
Totale 18.765 (15.655)

Al 31 dicembre 2016 l'ammontare delle imposte differite nette riserve di patrimonio netto è pari a 32.191 migliaia di euro (-9.607 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

L'ammontare non contabilizzato in bilancio delle imposte anticipate riferite a perdite dell'esercizio e di esercizi precedenti è di 24.002 migliaia di euro (13.680 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) e sono relative a perdite conseguite da società del Gruppo per le quali le prospettive di un probabile recupero non sono, ad oggi, confortate da una ragionevole certezza.

22) Debiti commerciali

Per il commento di questa voce si rimanda al paragrafo sull'IFRS 7.

23) Debiti tributari

Ammontano a 2.805 migliaia di euro (1.846 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) e si riferiscono al debito verso le autorità fiscali per le imposte sul reddito maturate nel periodo.

\$OWUHSDVVLYLWj

/DYRFHqFRVuFRPSRVWD

GLFHPEUH GLFHPEUH 9DULD]LRQH
PLJOLDLDGLHXUR
'HELWLYHUVRGLSHQGHQWL
'HELWLYHUVRHQWLSUHYLGHQ]LDOL
'HELWLSHU LPSRVWH
5DWHLHULVFRQWLSDVVLYL
6WUXPHQWL GHULYDWL
'HELWLFRPSDUWRSULYDWHHTXLW\HEDQFDULR
\$QWLFLSL GDFOLHQWL
'HELWLYHUVRIRUQLWRULSHU LPPRELOL]]D]LRQL
\$OWUL GHELWL
7RWDOH

,PSHJQL

GLFHPEUH GLFHPEUH
PLOLRQL GLHXUR
*DUDQ]LHUHDOLSUHVWDWH
&DX]LRQL JDUDQ]LH ILGHMXVVLRQL LPSHJQLHDOWUL
7RWDOH

/DYDULD]LRQHLQ GLPLQX]LRQHGHJOL LPSHJQLqULFRQGXFLELOHDOGHFRQVROLGDPHQWRGHOJUXSSR,WDOFHPHQWL

1HOOD VHFRQGD YRFH VRQR FRPSUHVH QXRYH JDUDQ]LH FRQFHVVH GD ,WDOPRELOLDUH 6S\$ UHODWLYH D VRFLHWj LQ SUHFHGHQ]DFRQWUROODWHGD,WDOFHPHQWL 6S\$HJDUDQ]LHSUHVWDWHDFRQWUROODWHQHOO¶DPELWRGHOSURFHGLPHQWRLQFRUVR FRQ OD &RPPLVVLRQH (XURSHD VXOOD YLROD]LRQH GHOOH QRUPH VXOOD FRQFRUUHQ]D 1HOO¶DPELWR GHOOH FHVVLRQL GL SDUWHFLSD]LRQLYHQJRQRULODVFLDWHOHFRQVXHWHJDUDQ]LH

*OL LPSHJQL LQFOXGRQRSHU PLOLRQL GLHXURPLOLRQL GLHXURDO GLFHPEUH? LOFRPPLWPHQWUHVLGXDOH SHUODVRWWRVFUL]LRQHGL IRQGL GLSULYDWHHTXLW\

Conto Economico

25) Ricavi e proventi

l ricavi delle vendite e delle prestazioni e i proventi, che ammontano complessivamente a 451.028 migliaia di euro, sono così suddivisi:

2016 2015 Variazione Variazione
(migliaia di euro) %
Ricavi industriali
Vendite prodotti 207.543 233.895 (26.352) -11,3%
Ricavi per prestazioni e servizi 135.798 145.894 (10.096) -6.9%
Altri ricavi 43 31 12 38,7%
Totale 343.384 379.820 (36.436) -9,6%
Ricavi finanziari
Interessi 2.119 2.177 (58) -2,7%
Dividendi 6.839 5.224 1.615 30,9%
Plusvalenze e altri ricavi 89.798 13.189 76.609 n.s.
Commissioni 7.319 7.319 n.s.
Totale 106.075 20.590 85.485 n.s.
Ricavi altre attività
Interessi 1.533 1.473 60 4,1%
Altri ricavi 36 86 (50) -58,1%
Totale 1.569 1.559 10 n.s.
Totale generale 451.028 401.969 49.059 12,2%

Le plusvalenze comprendono la plusvalenza di 71.769 migliaia di euro su azioni HeidelbergCement riveniente dall'operazione di distribuzione ai soci.

26) Costi per materie prime e accessori

l costi per materie prime e accessori, pari a 147.639 migliaia di euro, sono così dettagliati:

2016 2015 Variazione Variazione
(migliaia di euro) %
Acquisti di materie prime e semilavorati 54.123 67.046 (12.923) -19.3%
Acquisti di combustibili 371 724 (353) -48.8%
Acquisti di materiali e macchinari 8.311 8.848 (537) -6,1%
Acquisti di prodotti finiti e merci 42.906 46.527 (3.621) -7.8%
Energia elettrica e acqua 41.979 49.313 (7.334) -14.9%
Variazione rimanenze materie prime, consumo e altre (51) (1.462) 1.411 -96,5%
Totale 147.639 170.996 (23.357) -13,7%

27) Costi per servizi

l costi per servizi, pari a 72.221 migliaia di euro, si riferiscono a:

2016 2015 Variazione Variazione
(migliaia di euro) %
Prestazioni di imprese e manutenzioni 9.910 10.828 (918) -8.5%
Trasporti 13.618 15.079 (1.461) -9,7%
Legali e consulenze 22.950 17.531 5.419 30,9%
Affitti 10.467 9.702 765 7,9%
Assicurazioni 2.850 2.739 111 4,1%
Contributi associativi 196 195 0.5%
Altre spese varie 12.230 13.582 (1.352) -10,0%
Totale 72.221 69.656 2.565 3,7%

La voce "Legali e consulenze" include costi per 2.573 migliaia di euro maturati nell'ambito del progetto di cessione della controllata Italcementi S.p.A. ad HeidelbergCement AG, costi per 4.623 migliaia di euro relativi al progetto di razionalizzazione del capitale e per 182 migliaia di euro di oneri spettanti al Collegio Sindacale.

Le "Altre spese varie" comprendono principalmente provvigioni passive su attività commerciale, spese di comunicazione e marketing e spese di rappresentanza. Esse derivano principalmente dalle società industriali del gruppo.

28) Costi per il personale

Il costo complessivo del personale è pari a 150.786 migliaia di euro e risulta così ripartito:

2016 2015 Variazione Variazione
(migliaia di euro) %
Salari e stipendi 108.281 94.276 14.005 14.9%
Oneri sociali e acc.ti a fondi previdenziali 31.426 27.907 3.519 12.6%
Altri costi 11.079 10.919 160 1.5%
Totale 150.786 133.102 17.684 13.3%

Gli "Altri costi" si riferiscono principalmente alle prestazioni per lavoro interinale, al costi per mensa, alle assicurazioni verso dipendenti, alle spese viaggio e ai costi di addestramento e ricerca del personale.

Si riporta il numero dei dipendenti:

(unità) 2016 2015 Variazione
Numero dipendenti alla fine del periodo - attività in funzionamento 2.067 1.917 150
Numero dipendenti alla fine del periodo - attività possedute per la vendita 16.797 (16.797)
Numero dipendenti alla fine del periodo totali 2.067 18.714 (16.647)
Numero medio dipendenti - attività in funzionamento 2.038 2.079 (41)
Numero medio dipendenti - attività possedute per la vendita 16.948 (16.948)
Numero medio dipendenti totali 2.038 19.027 (16.989)

29) Oneri e proventi operativi diversi

Gli oneri operativi diversi al netto dei proventi sono pari a 36.204 migliaia di euro e sono così ripartiti:

2016 2015 Variazione Variazione
(migliaia di euro) %
Altre imposte 8.944 4.336 4.608 106,3%
Accantonamento al fondo svalutazione crediti 937 1.899 (962) -50,7%
Interessi passivi e altri oneri società
comparto finanziario e bancario 19.406 11.003 8.403 76.4%
Accantonamento ai fondi e spese diverse 5.212 1.737 3.475 200,1%
Proventi diversi (8.654) (11.062) 2.408 -21,8%
Plusvalenze nette da cessione di immobilizzazioni 34 (10) 44 -440.0%
Costi del personale per riorganizzazioni 58 124 (66) -53.2%
Altri proventi e oneri 10.267 34.848 (24.581) -70.5%
Totale 36.204 42.875 (6.671) -15,6%

La voce "Proventi diversi" include le plusvalenze nette derivanti dai certificati verdi attribuiti ad Italgen S.p.A. per 5.785 migliaia milioni di euro (7.652 migliaia di euro nel 2015).

La maggior variazione della voce "Interessi passivi e altri oneri società comparto finanziario è riconducibile a oneri per opzioni su titoli (8.641 migliaia di euro al 31 dicembre 2016).

31) Ammortamenti

L'importo complessivo di 19.989 migliaia di euro (19.749 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) si riferisce ad ammortamenti di beni materiali per 12.606 migliaia di euro (12.643 migliaia di euro al 31 dicembre 2015), ad ammortamenti di investimenti immobiliari per 276 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) e ad ammortamenti di beni immateriali per 7.107 migliaia di euro (6.937 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

32) Rettifiche di valore su immobilizzazioni

Le rettfiche di valore su immobilizzazioni riportano un saldo negativo di 316 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 e si riferiscono a rettifiche su immobilizzazioni materiali (saldo positivo di 2.770 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 dovuto a ripristini di immobilizzazioni materiali).

33) Proventi e (oneri) finanziari, differenze cambio e derivati netti

Gli oneri finanziari, al netto dei proventi, sono pari a 5.567 migliaia di euro. Tale importo risulta così composto:

2016 2015
(migliaia di euro) Proventi Oneri Proventi Oneri
Interessi attivi 150 85
Interessi passivi (2.375) (2.761)
Dividendi e proventi (oneri) da partecipazioni (3)
Altri proventi finanziari 14 4.152 (7)
Altri oneri finanziari (1.699) (1.575)
Totale proventi e (oneri) finanziari 164 (4.077) 4.237 (4.343)
Utili/(perdite) da strumenti derivati su rischio tassi di interesse (1)
Differenze cambio nette (1.655) (807)
Differenze cambio e derivati netti (1.654) (808)
Totale proventi e (oneri) finanziari, diff. cambio e derivati netti (5.567) (914)

Nella voce "Altri proventi finanziari" del 2015 era inclusa la plusvalenza per 4.137 migliaia di euro relativa alla cessione della controllata Sirap Insulation S.r.l..

Negli "Altri oneri finanziari" sono compresi gli oneri finanziari netti sui piani a benefici dei dipendenti per 24 migliaia di euro (18 migliaia di euro nel 2015).

34) Rettifiche di valore di attività finanziarie

2016 2015 Variazione Variazione
(migliaia di euro) %
SES 8.043 8.043 n.s.
Unicredit 7.038 7.038 n.s.
Sesaab 4.545 4.545 n.s.
Banca Leonardo 2.498 2.498 n.s.
Unicredit Cashes 2.475 2.475 n.s.
Coima Res 1.447 1.447 n.s.
035 Investimenti 63 63 n.s.
RCS MediaGroup 324 (324) -100.0%
Altri 123 133 (10) -7,5%
Totale 26.232 457 25.775 n.s.

35) Risultato società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

2016 2015 Variazione Variazione
(migliaia di euro) %
SES (Italia) (513) (1.229) 716 -58.3%
Altri (361) 365 n.s.
Totale (509) (1.590) 1.081 / -68,0%

36) Imposte dell'esercizio

Le imposte a carico del periodo, pari a 18.555 migliaia di euro, sono analizzate come segue:

2016 2015 Variazione Variazione
(migliaia di euro) %
Imposte correnti 9.937 8.863 1.074 12.1%
Imposte esercizi precedenti e altre sopravv. fiscali nette (1.221) (773) (448) 58.0%
Imposte differite 9.513 (3.900) 13.413 n.s.
Imposte per cambiamento aliquota d'imposta 326 28 298 n.s.
Totale 18.555 4.218 14.337 n.s.

L'aliquota d'imposta nazionale, IRES, applicata dalle società italiane sul reddito imponibile stimato dell'anno è del 27,5% (come per il 2015), mentre le imposte per le altre giurisdizioni in cui il Gruppo opera, sono calcolate secondo le aliquote vigenti in tali paesi.

Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si tiene conto dell'IRAP in quanto è un'imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte.

La riconciliazione tra il carico d'imposta e quello effettivamente esposto a conto economico è la seguente:

(migliaia di euro) 2016
Risultato consolidato prima delle imposte da attività operative in funzionamento 5.138
Aliquota IRES corrrente 27,5%
Imposta teorica (1.413)
Effetto della riduzione dell'aliquota per sgravi e agevolazioni
Effetto fiscale sulle differenze permanenti
- dividendi esteri e altri redditi esenti e costi indeducibli (13.075)
Effetto netto nell'esercizio di imposte differite e anticipate non contabilizzate su differenze temporanee (*) (4.133)
Recupero nell'esercizio di imposte anticipate in esercizi precedenti su differenze temporanee
deducibili e/o perdite fiscali
3.020
Effetto della variazione dei tassi d'imposta (444)
Ritenute su dividendi esteri (531)
Effetto di cambi di stima e/o contabilizzazione di imposte differite precedentemente non registrate (52)
Effetto della differenza tra il tasso d'imposta italiano e quello estero (**) (872)
Altre imposte (319)
Carico effettivo d'imposta sui redditi n.s. (17.819)
Carico d'imposta IRAP effettivo (736)
Totale imposte sul reddito derivanti da attività in funzionamento n.s. (18.555)

(*) E' riferito principalmente alle imposte anticipate non contabilizzate sulle perdite dell'esercizio realizzate in Italia.

(**) La differenza tra taso d'imposta italiano rispeto a quello dei paesi esteri in cui il Gruppo opera si riferisce principalmente a Francia, Belgio, Egitto e Stati Uniti d

5LVXOWDWRGDDWWLYLWjRSHUDWLYHFHVVDWHDOQHWWRGHJOLHIIHWWLILVFDOL

/DYRFHqDQDOL]]DELOHFRPHVHJXH


9DULD]LRQH 9DULD]LRQH
PLJOLDLDGLHXUR
5LVXOWDWRGHOVHWWRUHGHLPDWHULDOLGDFRVWUX]LRQHLQFHVVLRQHDOQHWWR
GHOO
HIIHWWRILVFDOH

QV
6WRUQRDPPRUWDPHQWLHUHWWLILFKHGLYDORUHGHOƒVHPHVWUHGHOVHWWRUHGHL
PDWHULDOLGDFRVWUX]LRQHLQFHVVLRQHDOQHWWRGHOO
HIIHWWRILVFDOH

QV
6WRUQRSRVWHLQWUDJUXSSR QV
5LVXOWDWRGHOVHWWRUHEDQFDULRDOQHWWRGHOO
HIIHWWRILVFDOH
3OXVYDOHQ]DGHOVHWWRUHEDQFDULRLQFHVVLRQH
5LFODVVLILFDYRFL&RQWRHFRQRPLFRFRPSOHVVLYR QV
3OXVYDOHQ]DQHWWDGHOVHWWRUHGHLPDWHULDOLGDFRVWUX]LRQHLQFHVVLRQH QV
7RWDOH
QV

'LVHJXLWRYHQJRQRHVSRVWLLSURVSHWWLFRQWDELOLGHOVHWWRUHGHLPDWHULDOLGDFRVWUX]LRQHFHGXWRLQFRUVRG¶HVHUFL]LR

,O&RQWR(FRQRPLFRHVSULPHXQULVXOWDWRGLSHULRGRFKHQRQLQFOXGHOHFRPSRQHQWLHFRQRPLFKHGHOOHDWWLYLWjULPDVWH QHO *UXSSR RYYHUR OH SDUWHFLSDWH %UDYR6ROXWLRQ ,WDOJHQ H DOFXQL LPPRELOL VLWXDWL D 5RPD 7DOH YDORUH q VWDWR UHWWLILFDWRFRPHHUDVWDWRIDWWRQHO SHU WHQHUFRQWRGHOODVRVSHQVLRQHGHOO¶HIIHWWRHFRQRPLFRGHLSULPLVHLPHVL GHJOLDPPRUWDPHQWLHGHOOHUHWWLILFKHGLYDORUHDOQHWWRGHOO¶HIIHWWRILVFDOH

/D FHVVLRQHGHOODSDUWHFLSD]LRQH,WDOFHPHQWLKD FRPSRUWDWR XQIOXVVRGL FDVVD LQ HQWUDWDSHU PLJOLDLDGL HXURDLTXDOLVLDJJLXQJHXQFRQWURYDORUHGLD]LRQL+HLGHOEHUJ&HPHQW\$*YDORUL]]DWHDOIDLUYDOXHGHO OXJOLR SDULDPLJOLDLDGLHXURDFXLVLFRQWUDSSRQHXQ¶XVFLWDILQDQ]LDULDGLPLJOLDLDGLHXURSHU O¶DFTXLVWRGDSDUWHGL,WDOPRELOLDUHGHLQRQFRUHDVVHWVSRVVHGXWLGD,WDOFHPHQWL6S\$

Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria Gruppo Italcementi in cessione

(migliaia di euro) 30.06.2016 Rettifiche Totale
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 3.124.129 513.698 3.637.827
Investimenti immobiliari 21.555 21.555
Avviamento 1.282.237 34.328 1.316.565
Attività immateriali 61.348 61.348
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 198.543 198.543
Partecipazioni in altre imprese 17.245 17.245
Crediti commerciali e altri crediti non correnti 129.762 129.762
Attività per Imposte anticipate 83.496 83.496
Crediti verso dipendenti non correnti 270 270
Totale attività non correnti 4.918.585 548.026 5.466.611
Attività correnti
Rimanenze 633.871 633.871
Crediti commerciali 532.783 532.783
Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati 274.466 274.466
Crediti tributari 13.175 13.175
Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti 60.959 60.959
Disponibilità liquide 616.821 616.821
Totale attività correnti 2.132.075 2.132.075
Attività non correnti destinate alla cessione 982.776 982.776
Totale attività 8.033.436 548.026 8.581.462
Patrimonio netto
Capitale 401.715 401.715
Riserve da sovrapprezzo azioni 711.879 711.879
Riserve 23.269 23.269
Azioni proprie (58.690) (58.690)
Utili a nuovo 1.562.274 434.270 1.996.544
Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante 2.640.447 434.270 3.074.717
Partecipazioni di terzi 706.328 37.672 744.000
Totale patrimonio netto 3.346.775 471.942 3.818.717
Passività non correnti
Passività finanziarie 1.558.459 1.558.459
Benefici ai dipendenti 380.988 380.988
Fondi 190.948 190.948
Altri debiti e passività non correnti 87.584 87.584
Passività per Imposte differite 102.880 76.084 178.964
Totale passività non correnti 2.320.859 76.084 2.396.943
Passività correnti
Debiti verso banche e prestiti a breve 183.302 183.302
Passività finanziarie 835.376 835.376
Debiti commerciali 580.462 580.462
Fondi 1.838 1.838
Debiti tributari 13.166 13.166
Altre passività 588.908 588.908
Totale passività correnti 2.203.052 2.203.052
Totale passività in funzionamento 4.523.911 76.084 4.599.995
Passività direttamente collegate ad attività destinate alla cessione 162.750 162.750
Totale passività 4.686.661 76.084 4.762.745
Totale patrimonio e passività 8.033.436 548.026 8.581.462

3URVSHWWRGHOODVLWXD]LRQHSDWULPRQLDOHHILQDQ]LDULD *UXSSR,WDOFHPHQWLLQFHVVLRQH


5HWWLILFKH
7RWDOH
PLJOLDLDGLHXUR
\$WWLYLWj QRQ FRUUHQWL
,PPRELOLLPSLDQWLHPDFFKLQDUL

,QYHVWLPHQWLLPPRELOLDUL
\$YYLDPHQWR
\$WWLYLWjLPPDWHULDOL
3DUWHFLSD]LRQLFRQWDELOL]]DWHFRQLOPHWRGRGHOSDWULPRQLRQHWWR
3DUWHFLSD]LRQLLQDOWUHLPSUHVH
&UHGLWLFRPPHUFLDOLHDOWULFUHGLWLQRQFRUUHQWL
\$WWLYLWjSHU,PSRVWHDQWLFLSDWH
&UHGLWLYHUVRGLSHQGHQWLQRQFRUUHQWL
7RWDOH DWWLYLWj QRQ FRUUHQWL



\$WWLYLWj FRUUHQWL
5LPDQHQ]H
&UHGLWLFRPPHUFLDOL
\$OWUHDWWLYLWjFRUUHQWLLQFOXVLJOLVWUXPHQWLGHULYDWL
&UHGLWLWULEXWDUL
3DUWHFLSD]LRQLREEOLJD]LRQLHFUHGLWLILQDQ]LDULFRUUHQWL
'LVSRQLELOLWjOLTXLGH
7RWDOH DWWLYLWj FRUUHQWL
7RWDOH DWWLYLWj
3DWULPRQLR QHWWR
&DSLWDOH
5LVHUYHGDVRYUDSSUH]]RD]LRQL
5LVHUYH
\$]LRQLSURSULH
8WLOLDQXRYR
3DWULPRQLR QHWWR DWWULEXLELOH DL VRFL GHOOD FRQWUROODQWH
3DUWHFLSD]LRQLGLWHU]L
7RWDOH SDWULPRQLR QHWWR
3DVVLYLWj QRQ FRUUHQWL
3DVVLYLWjILQDQ]LDULH
%HQHILFLDLGLSHQGHQWL
)RQGL
\$OWULGHELWLHSDVVLYLWjQRQFRUUHQWL
3DVVLYLWjSHU,PSRVWHGLIIHULWH
7RWDOH SDVVLYLWj QRQ FRUUHQWL
3DVVLYLWj FRUUHQWL

'HELWLYHUVREDQFKHHSUHVWLWLDEUHYH
3DVVLYLWjILQDQ]LDULH
'HELWLFRPPHUFLDOL
)RQGL
'HELWLWULEXWDUL
\$OWUHSDVVLYLWj
7RWDOH SDVVLYLWj FRUUHQWL
7RWDOH SDVVLYLWj
7RWDOH SDWULPRQLR H SDVVLYLWj



3URVSHWWRGHOFRQWRHFRQRPLFR *UXSSR,WDOFHPHQWLLQFHVVLRQH

ƒ VHPHVWUH
PLJOLDLDGLHXUR
5LFDYL
\$OWULULFDYLHSURYHQWL
9DULD]LRQLULPDQHQ]H
/DYRULLQWHUQL
&RVWLSHUPDWHULHSULPHHDFFHVVRUL
&RVWLSHUVHUYL]L
&RVWLSHULOSHUVRQDOH
2QHULHSURYHQWLRSHUDWLYLGLYHUVL
0DUJLQH 2SHUDWLYR /RUGR
\$PPRUWDPHQWL
5HWWLILFKHGLYDORUHVXLPPPRELOL]]D]LRQL
5LVXOWDWR RSHUDWLYR
3URYHQWLILQDQ]LDUL
2QHULILQDQ]LDUL
'LIIHUHQ]HFDPELRHGHULYDWLQHWWL
5HWWLILFKHGLYDORUHGLDWWLYLWj ILQDQ]LDULH
5LVXOWDWRVRFLHWjFRQWDELOL]]DWHFRQLOPHWRGRGHOSDWULPRQLRQHWWR
5LVXOWDWR DQWH LPSRVWH
,PSRVWHGHOO
HVHUFL]LR
8WLOHSHUGLWD? GHOSHULRGR
\$WWULEXLELOHD
VRFL GHOOD FRQWUROODQWH
LQWHUHVVHQ]H GL SHUWLQHQ]D GL WHU]L

Dettaglio dell'importo riclassificato nella riga da attività destinate alla cessione:

2016 2015 Variazione
(migliaia di euro)
Altre componenti di conto economico complessivo
Componenti che non saranno riclassificate successivamente nel conto
economico
Rivalutazione della passività/(attività) netta per benefici dei dipendenti 17.246 (17.246)
Rivalutazione della passività/(attività) netta per benefici dei dipendenti -
partecipazioni in società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
1
Imposte sul reddito (3.765) 3.765
Totale delle voci che non saranno riclassificate nel conto economico 13.482 (13.481)
Componenti che potrebbero essere riclassificate successivamente nel
conto economico
Riserva di conversione delle gestioni estere 28.717 90.815 (62.098)
Riserva di conversione delle gestioni estere - partecipazioni in società
contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
(4.890) 4.890
Variazioni di fair value della copertura dei flussi finanziari 18.859 (6.116) 24.975
Variazioni di fair value della copertura dei flussi finanziari - partecipazioni in
società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
83 (83)
Variazione di fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita (16) (5.567) 5.551
Variazione di fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita -
partecipazioni in società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
Imposte sul reddito 2.170 (2.170)
Totale delle voci che potrebbero essere riclassificate successivamente
nel conto economico
47.560 76.495 (28.935)
Totale altre componenti di conto economico complessivo 47.560 89.977 (42.416)

38) Altre componenti di conto economico

(migliaia di euro) Valore lordo Imposte Valore netto
Aggiustamenti al valore di fair value su:
Attività finanziarie disponibili per la vendita 96.588 (24.951) 71.637
Strumenti finanziari derivati
Differenze di conversione (4.854) (4.854)
Utili e perdite attuariali sui piani a benefici definiti 180 48 228
Altre componenti di conto economico 91.918 (24.903) 67.015

39) Utile per azione

L'utile per azione al 31 dicembre 2015 è calcolato sulla base del risultato attribuibile alla Capogruppo dei rispettivi periodi ed è rilevato distintamente per le azioni di risparmio (limitatamente al 2015) e per le azioni ordinarie (sia per il 2016 che per il 2015).

Utile per azione base

Di seguito si riporta il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile:

2016 2015
(n° azioni in migliaia) Azioni
ordinarie
Azioni
risparmio
Azioni
ordinarie
Azioni
risparmio
N° azioni al 1° gennaio 22.183 16.343 22.183 16.343
Azioni proprie al 1º gennaio (853) (28) (872) (28)
Numero medio ponderato delle azioni proprie vendute nel periodo 526 (16.315) 12
Totale 21.856 21.323 16.315
Utile netto distribuibile in migliaia di euro 56.974 3.219 3.735
Utile per azione base in euro 2,607 0.151 0,229

L'utile netto attribuibile per categoria di azioni è stato determinato come segue:

2016 2015
Azioni Azioni Azioni Azioni
(migliaia di euro) ordinarie risparmio ordinarie risparmio
Utile riservato agli azionisti di risparmio (euro 0,078 per azione) 1.272
Utile residuo ripartito tra tutte le azioni 56.974 3.219 2 463
Totale 56.974 3.219 3.735

L'effetto di conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie ponderato è pari a 544 azioni.

Utile per azione diluito

L'utile per azione diluito è calcolato con le stesse modalità espresse per l'utile per azione base, tenuto conto degli effetti diluitivi derivanti dalle opzioni di sottoscrizione.

Di seguito si riporta il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile:

2016 2015
Azioni Azioni Azioni Azioni
(migliaia di azioni) ordinarie risparmio ordinarie risparmio
Numero medio ponderato delle azioni al 31 dicembre 21.856 21.323 16.315
Effetto diluitivo per le opzioni di sottoscrizione 29 34
Totale 21.885 21.357 16.315
Utile netto attribuibile ai fini dell'utile per azione diluito in migliaia di euro 56.974 3.221 3.733
Utile per azione diluito in euro 2.603 0.151 0,229

L'utile netto attribuibile per categoria di azioni è stato determinato come segue:

2016 2015
(migliaia di euro) Azioni
ordinarie
Azioni
risparmio
Azioni
ordinarie
Azioni
risparmio
Utile riservato agli azionisti di risparmio (euro 0,078 per azione) 1.273
Utile residuo ripartito tra tutte le azioni 56.974 3.221 2 460
Totale 56.974 3.221 3.733

Di seguito si riporta il dettaglio dell'utile in funzionamento base:

2016 2015
Azioni Azioni Azioni Azioni
(n° azioni in migliaia) ordinarie risparmio ordinarie risparmio
N° azioni al 1° gennaio 22.183 16.343 22.183 16.343
Azioni proprie al 1° gennaio (853) (28) (872) (28)
Numero medio ponderato delle azioni proprie vendute nel periodo 544 (16.315) 12
Totale 21.874 21.323 16.315
Utile (perdita) netto in funzionamento distribuibile in migliaia di euro (7.321) (17.554) (13.430)
Utile (perdita) in funzionamento per azione base in euro (0.335) (0.823) (0,823)

Di seguito si riporta il dettaglio dell'utile in funzionamento diluito:

2016 2015
(migliaia di azioni) Azioni
ordinarie
Azioni
risparmio
Azioni
ordinarie
Azioni
risparmio
Numero medio ponderato delle azioni al 31 dicembre 21.874 21.323 16.315
Effetto diluitivo per le opzioni di sottoscrizione 29 34
Totale 21.903 21.357 16.315
Utile (perdita) in funzionamento attribuibile ai fini dell'utile per azione
diluito in migliaia di euro
(7.321) (17.566) (13.418)
Utile (perdita) per azione diluito in euro (0.335) (0,822) (0,822)

'LVHJXLWRVLULSRUWDLOGHWWDJOLRGHOO¶XWLOHLQFHVVLRQHEDVH

\$]LRQL \$]LRQL \$]LRQL \$]LRQL
QƒD]LRQLLQPLJOLDLD RUGLQDULH ULVSDUPLR RUGLQDULH ULVSDUPLR
1ƒD]LRQLDOƒJHQQDLR
\$]LRQLSURSULHDOƒJHQQDLR
1XPHURPHGLRSRQGHUDWRGHOOHD]LRQLSURSULHYHQGXWHQHOSHULRGR
7RWDOH
8WLOHQHWWRLQFHVVLRQHGLVWULEXLELOHLQPLJOLDLDGLHXUR
8WLOHLQFHVVLRQHSHUD]LRQHEDVHLQHXUR

'LVHJXLWRVLULSRUWDLOGHWWDJOLRGHOO¶XWLOHLQFHVVLRQHGLOXLWR

\$]LRQL \$]LRQL \$]LRQL \$]LRQL
PLJOLDLDGLD]LRQL RUGLQDULH ULVSDUPLR RUGLQDULH ULVSDUPLR
1XPHURPHGLRSRQGHUDWRGHOOHD]LRQLDOGLFHPEUH
(IIHWWRGLOXLWLYRSHUOHRS]LRQLGLVRWWRVFUL]LRQH
7RWDOH
8WLOHLQFHVVLRQHDWWULEXLELOHDLILQLGHOO
XWLOHSHUD]LRQHGLOXLWRLQPLJOLDLDGL
HXUR
8WLOHLQFHVVLRQHSHUD]LRQHGLOXLWRLQHXUR

IFRS 7

Posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016 è ricompresa nelle seguenti voci di bilancio:

Voce di
bilancio
Non pfn Pfn Attività
a breve
De biti
a breve
Attività
a lungo
Debiti
a lungo
(migliaia di euro)
Crediti commerciali e altri crediti non correnti 114.866 67.425 47 441 192 47.249
Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati 34.725 18.086 16.639 16.639
Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari
correnti 295.530 295.530 295.530
Disponibilità liquide 285.505 285.505 285.505
Passività finanziarie non correnti (77.909) (77.909) (77.909)
Altri debiti e passività non correnti
Debiti verso banche e prestiti a breve (28.247) (28.247) (28.247)
Passività finanziarie correnti (27.152) (27.152) (27.152)
Altre passività (84.535) (66.189) (18.346) (18.346)
Totale 512.783 19.322 493.461 597.866 (73.745) 47.249 (77.909)

Al 31 dicembre 2016 la posizione finanziaria netta è positiva per 493.461 migliaia di euro e risulta così costituita:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015 Variazione
Impieghi monetari e finanziari a breve 597.866 299.405 298.461
Disponibilità liquide 285.505 118.173 167.332
Strumenti derivati attivi 8.005 1.251 6.754
Altre attività finanziarie correnti 304.356 179.981 124.375
Debiti finanziari a breve (73.745) (228.392) 154,647
Debiti verso banche a breve (28.247) (156.851) 128.604
Debiti finanziari correnti (34.566) (69.861) 35.295
Strumenti derivati passivi (10.932) (1.680) (9.252)
Attività finanziarie a M/L 47.249 27.879 19.370
Attività finanziarie a lungo 47.249 27.879 19.370
Strumenti derivati attivi a lungo
Debiti finanziari a M/L (77.909) (43.242) (34.667)
Debiti finanziari a lungo (77.909) (43.242) (34.667)
Strumenti derivati passivi a lungo
Posizione finanziaria netta in funzionamento 493.461 55.650 437.811
Attività possedute per la vendita 659.909 (659.909)
Passività direttamente collegate ad attività possedute
per la vendita
(2.797.230) 2.797.230
Posizione finanziaria netta destinata alla cessione (2.137.321) 2.137.321
Posizione finanziaria netta totale 493.461 (2.081.671) 2.575.132

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016, calcolata come previsto nella comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 (quindi senza includere le attività finanziarie a medio-lungo termine) è positiva e ammonta a 446.212 migliaia di euro (positiva per 27.771 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

Confronto tra Fair Value e valore contabile

La tabella sottostante mostra la comparazione per categoria di attività e passività finanziarie fra il valore contabile ed il fair value al 31 dicembre 2016 e 2015:

31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Valore Fair Valore Fair
(migliaia di euro) contabile Value contabile Value
Attività finanziarie
Attività valutate al Fair Value rilevato a conto economico
Disponibilità liquide 285.505 285.505 118.173 118.173
Strumenti derivati 8.005 8.005 1.251 1.251
Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti 295.530 295.530 173.395 173.395
Crediti bancari e altri crediti 10.641 10.641 9.563 9.563
Finanziamenti e crediti
Crediti commerciali 101.883 101.883 108.001 108.001
Crediti e altre attività non correnti 114.866 114.866 34.579 34.579
Attività disponibili per la vendita
Partecipazioni in altre imprese non correnti 662.078 662.078 204.387 204.387
Investimenti posseduti fino a scadenza
Totale 1.478.508 1.478.508 649.349 649.349
Passività finanziarie
Debiti commerciali 53.933 53.933 58.215 58.215
Debiti finanziari correnti 55.399 55.399 219.822 219.822
Altri debiti finanziari 7.414 7.414 6.890 6.890
Totale debiti finanziari a breve 62.813 62.813 226.712 226.712
Strumenti derivati 10.932 10.932 1.680 1.680
Debiti finanziari non correnti 77.909 77.909 43.242 43.242
Totale 205.587 205.587 329.849 329.849

I crediti e i debiti commerciali sono a breve termine e il loro valore contabile rappresenta con ragionevole approssimazione il fair value.

Gli strumenti derivati sono contabilizzati e valutati in base al loro fair value.

ll fair value dei debiti e dei crediti in valuta è valutato al cambio di chiusura. Il fair value dei debiti e dei crediti a tasso fisso è determinato da un tasso fisso senza margine di credito, al netto dei costi di transazione direttamente imputabili all'attivo e al passivo finanziario.

Fair Value - gerarchia

Il Gruppo per determinare e documentare il fair value degli strumenti finanziari, utilizza la seguente gerarchia basata su differenti tecniche di valutazione:

  • o livello 1: strumenti finanziari con prezzi quotati in un mercato attivo;
  • o livello 2: prezzi quotati su mercati attivi per strumenti finanziari simili o fair value determinato tramite altre tecniche di valutazione per le quali tutti gli input significativi sono basati su dati di mercato osservabili;
  • o livello 3: fair value determinato tramite tecniche di valutazione per le quali nessun input significativo è basato su dati di mercato osservabili.

Sono escluse le informazioni sul fair value delle attività e passività finanziarie non valutate al fair value qualora il valore contabile rappresenti una ragionevole approssimazione del fair value.

Al 31 dicembre 2016 gli strumenti finanziari valutati a fair value sono così suddivisi:

31 dicembre 2016 Livello 1 Livello 2 Livello 3
(migliaia di euro)
Disponibilità liquide 25 25
Strumenti derivati attivi 8.005 8.005
Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti 195.028 176.441 5.239 13.348
Crediti bancari e altri crediti 2.007 2.007
Crediti e altre attività non correnti 89.172 4.525 84.647
Partecipazioni non correnti 662.078 608.540 16.474 37.064
Debiti finanziari a breve 55.198 55.198
Strumenti derivati passivi 10.932 10.932
Debiti finanziari non correnti 77.460 77.460
Livello 3 Variazioni in aumento Variazioni in diminuzione Livello 3
31/12/2015 Acquisti Plusv Altri Profitti Altre Trasferim. Vendite Rim- Minusv. Altre Perdite Altre Trasferim. 31/12/2016
CE profitti a PN variaz. da altri borsi CE perdite a PN variaz ad altri
(migliaia di euro) a CE livelli a CE livelli
Partecipazioni,
obbligazioni e crediti
finanziari correnti 1.270 11.540 877 55 (307) (87) 13.348
Crediti bancari e altri
crediti 3.020 (805) (208) 2.007
Crediti e altre attività non
correnti 2.738 74.778 7.131 84.647
Partecipazioni non correnti 19.836 22.424 3.600 (1.402) (164) (7.226) (4) 37.064

Nel Gruppo non sono state effettuate, né nell'esercizio in corso né in quello precedente, riclassifiche di portafoglio delle attività finanziarie da categorie valutate a fair value verso categorie valutate al costo ammortizzato.

Per le partecipazioni non correnti di livello 3, è stata effettuata una stima dei relativi fair value sulla base di multipli di mercato e ove possibile di transazioni comparabili.

'LVSRQLELOLWjOLTXLGH

GLFHPEUH GLFHPEUH 9DULD]LRQH
PLJOLDLD GLHXUR
&DVVD H DVVHJQL
'HSRVLWLEDQFDULH SRVWDOL
2EEOLJD]LRQLD EUHYH WHUPLQH
,PSRUWRQHWWR

/H GLVSRQLELOLWjOLTXLGH VRQR DQFKH HVSRVWH DOOD YRFH³'LVSRQLELOLWjOLTXLGHILQDOL´GHOUHQGLFRQWRILQDQ]LDULR

6WUXPHQWLGHULYDWL

,OPHWRGR DGRWWDWR GDO*UXSSR SHU FDOFRODUHO¶LPSDWWR GHOULVFKLR GLFUHGLWRFRQWURSDUWH VXOOH YDORUL]]D]LRQLDOOD GDWD GL FKLXVXUD GHOO¶HVHUFL]LRFRQVLVWH QHOO¶DSSOLFDUH D FLDVFXQIOXVVR XQD SUREDELOLWjGLGHIDXOW DOILQH GLLQFRUSRUDUH QHOOD YDOXWD]LRQHO¶DJJLXVWDPHQWR UHODWLYR DOULVFKLR GLFUHGLWRFRQWURSDUWH

/H SUREDELOLWj GL GHIDXOW VRQR FDOFRODWH XWLOL]]DQGR L GDWL GHO PHUFDWR VHFRQGDULR GHOOH REEOLJD]LRQL DWWUDYHUVR LO FDOFROR GHL&'6LPSOLFLWL³&UHGLW 'HIDXW6ZDS´

/D SHUFHQWXDOH GLSHUGLWD LQ FDVR GLGHIDXOW /*'? ³ORVV*LYHQ 'HIDXOW´ qVWDELOLWD DOVHFRQGR JOLVWDQGDUG GL PHUFDWR

'LVHJXLWR VLULSRUWDLOIDLU YDOXH GHJOLVWUXPHQWLILQDQ]LDULLVFULWWLLQ ELODQFLR GHWWDJOLDWLSHU WLSRORJLD GLFRSHUWXUH

GLFHPEUH GLFHPEUH
PLJOLDLD GLHXUR \$WWLYL 3DVVLYL \$WWLYL 3DVVLYL
'HULYDWLVX WDVVLGLLQWHUHVVH SHU QHJR]LD]LRQH
'HULYDWLVXWDVVLGLLQWHUHVVH
'HULYDWLVXFDPEL
'HULYDWLVX D]LRQLH WLWROL
7RWDOHD EUHYHWHUPLQH
'HULYDWLVXWDVVLGLLQWHUHVVH
'HULYDWLVXFDPEL
7RWDOHD PHGLROXQJRWHUPLQH
7RWDOH

,GHULYDWLVX WDVVLGLLQWHUHVVHTXDOLILFDWLFRPH RSHUD]LRQLGL³WUDGLQJ´VLULIHULVFRQR D RSHUD]LRQLFKH QRQ VRGGLVIDQRL UHTXLVLWLWHFQLFLSHUOD FRQWDELOL]]D]LRQH FRPH FRSHUWXUD GLIOXVVLGLFDVVDIXWXULSXU HVVHQGR VYROWH FRQ WDOHILQDOLWj JHVWLRQDOH

, GHULYDWL VX D]LRQL H WLWROL IDQQR ULIHULPHQWR DG RS]LRQL SXW DFTXLVWDWH H RS]LRQL FDOO YHQGXWH VX D]LRQL +HLGHOEHUJ&HPHQW

*OLVWUXPHQWLGHULYDWLVRQR HVSUHVVLDOORURIDLU YDOXHFRPSUHVRO¶LPSDWWR GHULYDQWH GDOULVFKLR FRQWURSDUWH

3DUWHFLSD]LRQLREEOLJD]LRQLHFUHGLWLILQDQ]LDULFRUUHQWL

/DYRFH³SDUWHFLSD]LRQLREEOLJD]LRQLHFUHGLWLILQDQ]LDULFRUUHQWL´qFRVuFRPSRVWD

GLFHPEUH GLFHPEUH 9DULD]LRQH
PLJOLDLDGLHXUR
7LWROLHIRQGL
3DUWHFLSD]LRQLHREEOLJD]LRQLGLQHJR]LD]LRQH
&UHGLWLEDQFDUL
,PSRUWRQHWWR

&UHGLWLFRPPHUFLDOL

GLFHPEUH GLFHPEUH 9DULD]LRQH
PLJOLDLDGLHXUR
,PSRUWRORUGR
6YDOXWD]LRQL
7RWDOH

&UHGLWLFRPPHUFLDOLHDOWUHDWWLYLWjQRQFRUUHQWL

/DYRFH³&UHGLWLFRPPHUFLDOLHDOWULFUHGLWLQRQFRUUHQWL´qFRVuFRPSRVWD

GLFHPEUH GLFHPEUH 9DULD]LRQH
PLJOLDLDGLHXUR
&UHGLWLLPPRELOL]]DWL
2EEOLJD]LRQL
)RQGLFRPXQLHGLSULYDWHHTXLW\
'HSRVLWLFDX]LRQDOL
\$OWUL
7RWDOH6WUXPHQWLILQDQ]LDUL
\$OWUL
7RWDOH

/DYRFHVLLQFUHPHQWLSHUO¶DFTXLVL]LRQHGLTXRWHLQIRQGLFRPXQLLQREEOLJD]LRQLHLQIRQGLGLSULYDWHHTXLW\WUDFXLLO IRQGR&OHVVLGUD&&3SHUPLJOLDLDGLHXUR

Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

ln questa voce sono riportate le quote di patrimonio netto delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto. La seguente tabella elenca le principali partecipazioni:

Valore dei titoli Quota-parte di risultato
31 dicembre 31 dicembre 2016 2015
(migliaia di euro) 2016 2015
Società collegate
S.E.S. (Italia) 8.811 17.357 (513) (1.229)
Altri 486 378 (361)
Totale società collegate 9.297 17.735 (509) (1.590)

ll valore della partecipazione nella collegata S.E.S. è stato ridotto di euro a fronte di un impairment eseguito e basato sul valore dei multipli comparabili.

Di seguito si riportano le informazioni, rettificate e conformi ai Gruppo, della società collegata più significativa:

Società Editrice Sud
2016 * 2015 **
(migliaia di euro)
Ricavi 14.478 15.059
Utile (perdita del periodo) (1.610) (3.860)
Altre componenti di conto economico complessivo
Totale conto economico complessivo (1.610) (3.860)
Attività non correnti 48.784 52.484
Attività correnti 14.181 16.455
Passività non correnti (4.895) (7.458)
Passività correnti (5.142) (6.975)
Attività nette 52.928 54.506
Quota di interessenza partecipativa 31,8% 31,8%
Valore della quota parte all'inizio del periodo 17.357 18.750
Adeguamento ai principi di gruppo (503) (1.393)
Impairment (8.043)
Valore della quota parte alla fine del periodo 8.811 17.357
Dividendi ricevuti nel periodo

* dati al 31 dicembre 2015

** dati al 31 dicembre 2014

Partecipazioni in altre imprese

Questa voce, classificata nelle attività non correnti, comprende le partecipazioni iscritte nella categoria "disponibili per la vendita" come previsto dal principio IAS 39.

(migliaia di euro)
Al 31 dicembre 2015 204.387
Incrementi 46.144
Cessioni e rimborsi (50.992)
Variazioni del fair value portate a riserva 85.017
Altre 393.233
Rettifiche di valore (15.711)
Al 31 dicembre 2016 662.078

Gli incrementi riguardano le partecipazioni in Banca Popolare di Milano per 13.754 migliaia di euro, in Banca Intesa per 2.313 migliaia di euro, in Coima Res per 5.000 migliaia di euro, in UBI per 2.653 migliaia di euro e nel fondo BDT Fund per 22.424 migliaia di euro.

l decrementi riguardano la cessione parziale di azioni in Mediobanca per 16.193 migliaia di euro, in UBI per 2.187 migliaia di euro, in Coima Res per 877 migliaia di euro, in Ascend per 7 migliaia di euro, la cessione delle partecipazioni in Banca Popolare di Milano per 13.754, in Banca Intesa per 2.313 migliaia di euro, in Unicredit S.p.A. per 14.102 migliaia di euro, il rimborso parziale di Gruppo Banca Leonardo per 1.402 migliaia di euro e di Draper per 157 migliaia di euro.

Le "Variazioni del fair value portate a riserva di patrimonio netto" riguardano essenzialmente i titoli HiedelbergCement per +116.480 migliaia di euro, Mediobanca S.p.A. per -17.685 migliaia di euro, Fin Priv S.p.A. per -2.257 migliaia di euro, Emittente titoli per +1.419 migliaia di euro, Vontobel per +1.176 migliaia di euro, BDT Fund per +1.424 migliaia di euro e per la realizzazione della riserva Unicredit S.p.A. per -16.054 migliaia di euro, Gruppo Banca Leonardo per +3.709 migliaia di euro, Sesaab per -3.273 migliaia di euro.

Le svalutazioni riguardano Unicredit per 7.038 migliaia di euro, Sesaab per 4.545 migliaia di euro, Gruppo Banca Leonardo per 2.497 migliaia di euro, Coima Res per 1.447 migliaia di euro, Draper per 122 migliaia di euro, 035 Investimenti per 62 migliaia di euro.

La voce "Altre variazioni" si riferisce principalmento di azioni HeidelbergCement ricevute come parte del corrispettivo per la vendita del gruppo Italcementi (717,6 milioni di euro) al netto delle azioni HeidelbergCement distribuite agli azionisti di risparmio (325,2 milioni di euro) quale dividendo straordinario in natura a fronte dell'operazione di semplificazione del capitale della società deliberata dall'assemblea degli azionisti del 4 agosto 2016.

La composizione delle partecipazioni al 31 dicembre 2016 è la seguente:

Numero 31 dicembre
(migliaia di euro) azioni 2016
Partecipazioni in società quotate
HeidelbergCement 5.470.771 508.805
Mediobanca 11.070.732 86.219
Vontobel 198.238 9.867
Coima Res 412.332 2.676
Cairo 189.198 713
UBI 100.000 261
Totale 608.541
Partecipazioni in società non quotate e fondi
Fin Priv 16.474
Gruppo Banca Leonardo 6.010
Sesaab 1.982
BDT Fund 23.848
Altre 5.223
Totale 53.537
Al 31 dicembre 2016 662.078

ll fair value delle società quotate è calcolato con riferimento al prezzo ufficiale di borsa dell'ultimo giorno contabile di riferimento.

Per i titoli non quotati sono stati metodi di valutazioni differenti in funzione delle caratteristiche e dei dati disponibili, in accordo con lo IAS 39.

Debiti commerciali

La voce "Debiti commerciali" è così composta:

31 dicembre 31 dicembre Variazione
(migliaia di euro) 2016 2015
Debiti verso fornitori 53.933 52.684 1.249
Altri debiti commerciali 5.531 (5.531)
Totale 53.933 58.215 (4.282)

Debiti finanziari

Nella seguente tabella si riportano i debiti finanziari per categoria ripartiti tra parte non corrente e corrente:

31 dicembre 31 dicembre Variazione
(migliaia di euro) 2016 2015
Debiti verso banche 77 460 23.241 54.219
Debiti verso altri finanziatori 20.001 (20.001)
Debiti derivanti da leasing finanziario 449 449
Debiti finanziari non correnti 77.909 43.242 34.667
Totale debiti finanziari a m/l termine 77.909 43.242 34.667
Debiti verso banche 28.247 156.851 (128.604)
Parte corrente finanziamenti 24.503 21.876 2.627
Debiti verso altri finanziatori 9.592 47.744 (38.152)
Debiti derivanti da leasing finanziario 201 201
Ratei per interessi passivi 270 241 29
Debiti verso banche e debiti finanziari correnti 62.813 226.712 (163.899)
Fair value degli strumenti derivati 10.606 1.680 8.926
Totale debiti finanziari a breve termine 73.419 228.392 (154.973)
Totale debiti finanziari 151.328 271.634 (120.306)

I debiti finanziari a medio-lungo termine sono così analizzabili per divisa:

(migliaia di euro) 31 dicembre
2016
31 dicembre
2015
Variazione
Euro 76.060 41.997 34.063
Zloty polacco 1.670 904 766
Fiorini ungheresi 22 റ്റും പ്രോഗ്യക്ഷേത്രം പ്രവർത്തിച്ചു. അതിനുശേഷം പ്രവർത്തിച്ചു. അതിനുശേഷം പ്രവർത്തിച്ചു. അതിനുശേഷം പ്രവരിച്ചു. അവലംബം (47)
Altro 157 272 (115)
Totale 77.909 43.242 34.667

I debiti finanziari a medio-lungo termine sono così analizzabili per scadenza:

(migliaia di euro) 31 dicembre
2016
31 dicembre
2015
Variazione
2017 10.266 (10.266)
2018 29.012 28.562 450
2019 22.173 3.962 18.211
2020 16.925 ട് 8 16.867
2021 9.408 50 9.358
2022 78 78
Oltre 313 344 (31)
Totale 77.909 43.242 34.667

Principali finanziamenti bancari e linee di credito utilizzate e disponibili:

  • a) il 10 ottobre 2016 è stato erogato da Mediobanca un Finanziamento con Prestito Titoli per 7.122 migliaia di euro con scadenza 27 settembre 2018 a tasso variabile. In garanzia sono state prestate n° 120.000 azioni HeidelbergCement AG.
  • b) Italmobiliare ha a disposizione linee di credito non confermate non utilizzate con diversi istituti di credito per un totale di 208 milioni di euro;
  • c) BravoSolution S.p.A. ha stipulato un finanziamento con Banca Popolare di Milano per 7 milioni di euro della durata di 5 anni, scadenza 30 aprile 2018 a tasso variabile di mercato, rimborsabile in 8 rate costanti in linea

capitale a partire dal 31 ottobre 2014 e garantito da pegno sulle azioni delle controllate BravoSolution France SAS e BravoSolution Uk Ltd.; al 31 dicembre 2016 il debito ammonta a 0,9 milioni di euro per le rate a mediolungo periodo e 1,7 milioni di euro per le rate con scadenza 2017;

  • d) BravoSolution S.p.A. ha stipulato nel mese di giugno un finanziamento con UBI-Banca Popolare di Bergamo per 12 milioni di euro della durata di 5 anni, scadenza 17 giugno 2021, a tasso variabile di mercato e rimborsabile in 6 rate costanti in linea capitale a partire dal 17 dicembre 2018;
  • e) BravoSolution S.p.A. ha stipulato nel mese di luglio un finanziamento con Banca Intesa per 4,5 milioni di euro della durata di 5 anni , scadenza 30 luglio 2021, a tasso variabile di mercato e rimborsabile in 6 rate costanti in linea capitale a partire dal 31 gennaio 2019;
  • f) Italgen S.p.A. ha stipulato nel mese di giugno un finanziamento con UBI Banca per 10 milioni di euro della durata di 5 anni, scadenza 26 giugno 2021 a tasso variabile;
  • g) Italgen S.p.A. ha stipulato nel mese di giugno un finanziamento con Banco Popolare per 14 milioni di euro della durata di 5 anni, scadenza 30 giugno 2021 a tasso variabile;
  • h) Sirap-Gema S.p.A. ha stipulato il 3 giugno 2014 un finanziamento con Banca Popolare di Bergamo, per 5 milioni di euro, data di estinzione 3 giugno 2018;
  • i) Sirap-Gema S.p.A. ha stipulato il 31 luglio 2013 un finanziamento con Unicredit, per 5 milioni di euro, data di estinzione 31 luglio 2018;
  • () Sirap-Gema S.p.A. ha stipulato il 30 ottobre 2014 un finanziamento con Banca Intesa, per 6 milioni di euro, data di estinzione 31 dicembre 2019;
  • k) Sirap-Gema S.p.A. ha stipulato il 16 dicembre 2014 un finanziamento con Unicredit, per 5 milioni di euro, data di estinzione 31 dicembre 2019;
  • l) Sirap-Gema S.p.A. ha stipulato il 10 marzo 2015 un finanziamento con Banca Popolare, per 4 milioni di euro, data di estinzione 31 marzo 2019:
  • m) Sirap-Gema S.p.A. ha stipulato I'11 giugno 2015 un finanziamento con Banca Popolare di Bergamo, per 4 milioni di euro, data di estinzione 11 giugno 2019;
  • n) Sirap-Gema S.p.A. ha stipulato il 21 marzo 2016 un finanziamento con Banca Popolare di Milano, per 5 milioni di euro, data di estinzione 31 marzo 2021;
  • o) Sirap-Gema S.p.A. ha stipulato il 9 giugno 2016 un finanziamento con Banca Popolare di Bergamo, per 5 milioni di euro, data di estinzione 9 giugno 2021;
  • p) Sirap-Gema S.p.A. ha stipulato il 19 ottobre 2016 un finanziamento con Unicredit, per 5 milioni di euro, data di estinzione 31 ottobre 2021.

Nozionale derivati

La gestione dei rischi finanziari è parte integrante delle attività del Gruppo. Essa è svolta a livello di singolo settore sulla base delle linee guida definite in funzione del tipo di attività svolta. Al fine di ottimizzare il profilo di rischio - rendimento il Gruppo ricorre a strumenti finanziari derivati.

Di seguito si riporta il nozionale dei contratti derivati in essere al 31 dicembre 2016 divisi per settore e per scadenza:

Valori nominali
(milioni di euro) Settore
industriale e
servizi
per l'industria
Settore
finanziario
e private equity
Altri settori Totale
Derivati su Tassi 33,5 33,5
Derivati su Cambi
Derivati su Azioni 229,2 229,2
Derivati su Indici 1,1 1,1
Totale 263,8 263,8
Valori nominali
(milioni di euro) < 1 anno 1 - 2 anni 2 - 5 anni > 5 anni Totale
Derivati su Tassi 33,5 33,5
Derivati su Cambi
Derivati su Azioni 136,8 92.4 229,2
Derivati su Indici 1,1 1,1
Totale 171,4 92,4 263,8

Operazioni di copertura rischio cambio e Hedge accounting

Non vi sono operazioni di copertura rischio cambio e l'hedge accounting non è utilizzato dal gruppo.

Obiettivi e politica di gestione dei rischi finanziari

Introduzione

Il Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare definisce i principi generali di Gruppo e la Politica di gestione per il settore finanziario e private equity del Gruppo, settore di cui fa parte la stessa capogruppo. Per gli altri settori del Gruppo (industriale e servizi per l'industria, altri settori) la politica di gestione degli strumenti e dei rischi finanziari è definita, in sintonia con i principi generali del Gruppo e tenendo conto della specificità di ogni settore, dalla società capogruppo del settore o dalle singole società e più precisamente:

  • o per il settore "industriale e servizi per l'industria": da BravoSolution S.p.A., da Sirap Gema S.p.A.;
  • o per il settore "Altre attività": il settore non presenta significativi rischi finanziari quindi non viene elaborata una propria politica.

Per la trattazione delle Politiche di Gestione e degli obiettivi di ciascun settore si rimanda alla specifica sezione.

Rischi finanziari

Rischio di credito (Credit risk)

Il rischio di credito è il rischio che una delle controparti non riesca ad adempiere alle proprie obbligazioni causando una perdita finanziaria al Gruppo.

La gestione di tale rischio è svolta a livello di singolo settore sulla diversa tipologia di attività svolta.

Rischio di liquidità (Liquidity risk)

ll rischio di liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, la società non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento, determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o una situazione di insolvibilità che pone a rischio il proseguimento dell'attività aziendale.

La tabella sottostante mostra l'indebitamento netto consolidato (senza il fair value degli strumenti derivati e dei crediti finanziari) per scadenza con le linee di credito disponibili e le disponibilità liquide.

Al 31 dicembre 2016:

Scadenza
(milioni di euro) < 1 anno 1 - 2 anni 2 - 5 anni Oltre Totale
Totale debiti finanziari (62,1) (28.6) (48,2) (1,8) (140,7)
Linee di credito confermate disponibili
Disponibilità liquide 285.5 285,5

Il Gruppo dispone inoltre di linee di credito non confermate per 339,2 milioni di euro.

Al 31 dicembre 2015:

Scadenza
(milioni di euro) < 1 anno 1 - 2 anni 2 - 5 anni Oltre Totale
Totale debiti finanziari (247,4) (1,8) (20,8) (270,0)
Linee di credito confermate disponibili (20.0) (20,0)
Disponibilità liquide 118.2 118,2

ll totale delle linee di credito disponibili è composto da linee di credito confermate per 20,0 milioni di euro e da linee di credito non confermate per 91,5 milioni di euro.

Rischi di mercato

Rischio di tasso d'interesse (Interest rate risk)

ll Gruppo è esposto al rischio di variazione dei tassi d'interesse di mercato che può essere scomposto in:

  • o rischio legato alla variazione del valore di mercato degli strumenti finanziari, attivi e passivi, a tasso fisso. Una variazione dei tassi incide sul valore di mercato degli attivi e dei passivi a tasso fisso;
  • o rischio legato ai flussi futuri derivanti finanziari, attivi e passivi, a tasso variabile. Una variazione dei tassi incide, in maniera limitata, sul valore di mercato degli attivi e dei passivi finanziari a tasso variabile, ma può influire sui flussi e risultati futuri dell'impresa.

Nelle società industriali la gestione del rischio di tasso d'interesse ha il duplice scopo di ridurre al minimo il costo del passivo finanziario netto e diminuirne l'esposizione al rischio di fluttuazione.

Nelle società finanziarie e nel settore bancario la gestione del rischio di tasso d'interesse è parte integrante dell'attività caratteristica e viene svolta base di politiche di indebitamento stabilite dai rispettivi organi amministrativi.

Nell'attività di gestione del rischio di tasso, il Gruppo può utilizzare strumenti derivati di scambio di tassi d'interesse (Interest Rate Swap), di "Forward Rate Agreement", di derivati su tassi quotati (Futures) e di opzioni di tassi d'interesse negoziati di volta in volta sul mercato con banche di prim'ordine.

Indebitamento finanziario netto all'origine e dopo le coperture di rischio tasso al 31 dicembre 2016:

(milioni di euro)
Situazione al 31 dicembre 2016
Passivo finanziario a tasso fisso 21,2
Attivo finanziario a tasso fisso (63,6)
PFN a tasso fisso all'origine (42,4)
Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile
Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso
PFN a tasso fisso dopo le coperture (42,4)
Passivo finanziario a tasso variabile 119,2
Attivo finanziario a tasso variabile (99,3)
PFN a tasso variabile all'origine 19,9
Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile
Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso
PFN a tasso variabile dopo le coperture 19.9
Fair value netto degli strumenti derivati
Altri strumenti non soggetti al rischio tasso (471,0)
PFN totale (493,5)

Rischio di cambio (Currency risk)

La seguente tabella mostra l'importo netto consolidato dell'esposizione per valuta degli attivi e passivi finanziari denominati in valuta diversa da quella locale.

(milioni di euro) euro (*) USD (*) Altre (*)
Attivi finanziari (**) 0.5 9.9
Passivi finanziari (**)
Esposizione netta per divisa 0,5 9,9

(*) gli attivi e i passivi sono espressi al loro valore nominale in euro nei casi in cui la divisa locale sia diversa

(**) debiti e crediti commerciali esclusi

Le diverse società del Gruppo sono strutturalmente esposte al rischio di cambio per i flussi finanziari dalla gestione operativa e dalle operazioni di finanziamento denominate in divise diverse da quelle della moneta di conto di ciascuna entità.

L'impatto della conversione di valute straniere sui capitali propri delle controllate è registrato sotto una voce distinta del patrimonio netto.

Rischio di prezzo su azioni (Equity price risk)

ll Gruppo è esposto alle fluttuazioni di mercato per le azioni quotate e dagli altri titoli che detiene in portafoglio.

L'esposizione è essenzialmente concentrata nel Settore finanziario e private equity a cui si rimanda per una trattazione più dettagliata.

31 dicembre 31 dicembre Variazione
(migliaia di euro) 2016 2015
Partecipazioni AFS 680.541 165.820 514.721
Titoli di trading 35.435 35.435
Esposizione complessiva 715.976 165.820 550.156

Rischio di prezzo su commodities (Commodity price risk)

Il Gruppo è esposto al rischio di prezzo relativamente alle materie prime e ai prodotti energetici utilizzati dal Settore industriale e dei servizi per l'industria.

l rischi sono pertanto gestiti a livello di singolo settore mediante la diversificazione delle fonti di approvvigionamento.

E-procurement

Il comparto è esposto ai seguenti rischi derivanti dall'utilizzo di strumenti finanziari:

  • rischio di credito; O
  • O rischio di liquidità
  • O rischio di mercato.

Di seguito vengono fornite informazioni relative all'esposizione dei rischi elencati, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli.

Rischio di credito (Credit risk)

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad una obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali.

In conformità alle procedure del settore, i clienti sono sottoposti ad alcune procedure preventive di verifica della correttezza commerciale.

Inoltre durante la vita del credito, attraverso il monitoraggio dei saldi clienti da parte delle funzioni amministrative preposte a tale attività, vengono evidenziate eventuali posizioni che presentano ritardi nei l'adozione delle opportune azioni di sollecito ed eventuale recupero del credito.

La concentrazione dei rischi di natura commerciale risulta essere limitata in virtù di un portafoglio clienti del settore ampio, non correlato, distribuito su più aree geografiche e composto sia da aziende private che da entità e aziende pubbliche.

Gli accantonamenti per il rischio di credito sono quantificati con riferimento ai crediti ritenuti inesigibili e a quelli di dubbia esigibilità e il fondo svalutazione crediti è prevalentemente allocato sulla fascia di maggiore anzianità.

Rischio liquidità (Liquidity risk)

Il rischio di liquidità è il rischio che il settore abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie.

L'indebitamento finanziario del settore è sostanzialmente limitato ad una linea di credito fruita da una controllata estera, a tre finanziamenti a medio-lungo termine erogati alla capogruppo da Banca Popolare di Milano, UBI-Banca Popolare di Bergamo e Banca Intesa e ad alcune linee di credito a breve termine. Il settore dispone inoltre di propria liquidità disponibile. La gestione finanziaria non richiede, il ricorso ad ulteriori linee di credito.

Rischi di mercato

Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari finanziario finanziario fluttuino in segui to a variazioni dei pressi di mercato, dovute a variazioni dei tasi di cambio e di interesse. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell'esposizione del settore a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.

Rischio di tasso d'interesse (Interest rate risk)

Il comparto non presenta significativi rischi legati al tasso di interesse.

Le attività finanziarie sono infatti prevalentemente costituite da saldi attivi su conti correnti bancari o da investimenti di liquidità a breve termine, regolati a tasso variabile di mercato.

Le passività finanziarie sono costituite da una linea di credito a breve termine usufruita da BravoSolution US, dai già citati tre finanziamenti a medio-lungo termine e da alcuni utilizzi su linee di credito a breve termine, il tutto regolato ad un tasso variabile di mercato. La variazione di 100 basis point del tasso di interesse potrebbe determinare un maggior onere finanziario netto quantificabile in circa 132 migliaia di euro, pertanto una variazione non significativa nel livello degli oneri finanziari.

Rischio di cambio (Currency risk)

ll comparto non è soggetto a significativi rischi legati alle oscillazioni dei cambi.

Il bilancio del sub consolidato e quello della capogruppo sono redatti in euro. Alcune società del settore svolgono la propria attività e redigono il proprio bilancio in valute diverse dall'euro (prevalentemente dollari statunitensi – o valute legate agli stessi - e sterline inglesi).

Le attività e le passività finanziarie delle società del settore sono per la maggior parte denominate in euro o nelle valute locali in cui operano le varie società del settore e pertanto sostanzialmente prive di rischio cambio.

Le attività e le passività di natura commerciale delle società del settore sono quasi esclusivamente espresse in valuta locale e pertanto sostanzialmente prive di rischio cambio.

Le attività e le passività non espresse nelle valute domestiche sono per la maggior parte espresse in euro e quindi prive di rischio di cambio a livello di sub-consolidato.

Una variazione del 10% nel rapporto dollaro/euro comporterebbe una variazione del patrimonio netto consolidato negativa di circa 2,1% in caso di apprezzamento dell'euro e positiva di circa 2,6% in caso di apprezzamento del dollaro.

Covenants

BravoSolution S.p.A. ha in essere tre finanziamenti già indicati della parte di commento ai debiti finanziari. l finanziamenti in oggetto prevedono il rispetto di vincoli finanziari (covenants) ed in particolare:

Ebitda/interessi netti PFN/PN PFN/Ebitda
Finanziamento Banca Popolare di Milano </= 0,28 </= 0.79
Finanziamento Banca Intesa < 3
Finanziamento UBI-Banca Popolare di Bergamo < 3 </= 0.5 < 2

l covenants calcolati sul bilancio al 31 dicembre 2016 sono al di sotto delle soglie indicate, ad eccezione di un parametro relativo al finanziamento BPM. Tale temporaneo scostamento tuttavia non costituisce motivo di richiesta di rimborso anticipato ai sensi del contratto, ma comporta unicamente una variazione del tasso d'interesse applicato. l covenants relativi al finanziamento UBI entreranno in vigore nell'esercizio 2017.

Energia

ll comparto è esposto ai seguenti rischi derivanti dall'utilizzo di strumenti finanziari:

  • rischio di credito; O
  • rischio di mercato. O

Di seguito vengono fornite informazioni relative all'esposizione dei rischi elencati, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli.

Rischio di credito (Credit risk)

Per quanto attiene il rischio di credito, il gruppo è esposto ad un rischio di inesigibilità dei crediti commerciali limitato in quanto i clienti sono sottoposti a procedure dei verfica della loro solvibilità, sia in via preliminare che durante la vita del credito, attraverso il monitoraggio dei saldi cliente da parte delle funzioni preposte a tale attività.

Rischi di mercato

ll rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in segui to a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni dei tasi di cambio e di interesse. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell'esposizione del settore a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.

Rischio di tasso d'interesse (Interest rate risk)

ltalgen S.p.A. nel corso del 2016 ha completato il distacco dal gruppo Italcementi, di conseguenza è venuto meno l'affidamento di Italcementi S.p.A. regolato in conto corrente intersocietario; Italgen S.p.A. ha quindi rifinanziato il totale del suo debito tramite finanziamenti a medio termine con due controparti finanziarie.

l finanziamenti negoziati a tasso variabile prevedono un'indicizzazione all'Euribor a 3 e 6 mesi.

Uno dei due contratti di finanziamento concessi contiene covenants che stabiliscono il rispetto di indici finanziari tipicamente determinati annualmente. L'indice di riferimento è il "leverage" (rapporto tra indebitamento finanziario lordo al netto delle disponibilità liquide e margine operativo lordo) con un limite massimo di 4,5. Il mancato rispetto di tali clausole comporta l'estinzione con conseguente rimborso anticipato, tuttavia tali clausole prevedono un periodo di stand-by prima dell'effettivo esercizio. Al 31 dicembre 2016 i covenants sono rispettati.

Al 31 dicembre una variazione in aumento dell'Euribor dell'1% della curva dei tassi di riferimento avrebbe un impatto di circa 200 migliaia di euro. Una diminuzione dei tassi di riferimento, già negativi, non avrebbe nessun impatto in quanto è previsto un floor a 0% sul tasso Euribor di riferimento.

Rischio di cambio (Currency risk)

ltalgen S.p.A. opera in alcuni paesi emergenti (Egitto e Marocco) attraverso società controllate, alcune delle quali hanno attività finanziarie denominate in valuta diversa da quella locale e non soggette ad alcuna copertura. Il verficarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in tali aree potrebbero incidere negativamente sulle prospettive e sull'attività della società, nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria.

Imballaggio alimentare

Politica di gestione dei rischi

Il Consiglio d'Amministrazione di Sirap-Gema S.p.A., nell'ottica di adottare per il gruppo Sirap una politica uniforme per la gestione dei rischi finanziari, ha deliberato in data 31 luglio 2013 il "Regolamento di Gestione delle Risorse Finanziarie: struttura della governance del processo di investimento e vincoli del Gruppo Italmobiliare, da estendere a tutte le società controllate direttamente dalla stessa, operanti nel settore dell'imballaggio alimentare. Di tale regolamento è stato emesso un aggiornamento, datato 6 dicembre 2013, che è stato recepito dal Consiglio di Amministrazione del 28 febbraio 2015.

Obiettivi

Obiettivo della Policy sopra richiamata è quello di ridurre i rischi finanziari a cui il gruppo Sirap è esposto nell'esercizio della propria attività, indicando modalità, strumenti e limiti per la sua applicazione.

Poiché il gruppo Sirap svolge attività eminente operative nei settori sopra indicati, l'utilizzo degli strumenti sarà limitato ad operazioni di copertura dei rischi connessi alla propria opertanto politiche speculative o che perseguono obiettivi di profitto meramente finanziario.

Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari applicabili al settore sono unicamente quelli che permettano la provvista e l'utilizzo dei mezzi finanziari necessari allo svolgimento dell'attività operativa. Pertanto importi, condizioni e durate degli strumenti finanziari devono essere adeguati alle operations alle quali sono collegati.

Gestione dei rischi finanziari

Rischio di credito (Credit risk)

Il comparto è sottoposto al rischio di credito relativo alle vendite di prodotti e servizi sui mercati di riferimento.

Le Politiche definiscono i criteri per la definizione dell'affidamento della clientela commerciale, degli affidamenti e delle relative misure di contenimento del rischio.

Le Politiche prevedono altresì l'assegnazione delle responsabilità di approvazione di eventuali superamenti dei suddetti limiti e di predisposizione del reporting direzionale.

L'esame sui crediti scaduti è stato effettuato per le società principali rientranti nel consolidato Sirap Gema, fornendo la seguente analisi per scadenza:

(milioni di euro) 0-30 gg 31-60 gg 61-90 gg oltre 90 gg Totale
Sirap Gema 3,6 0,1 3,7
Sirap Gema France 1,8 0,1 0:5 2,4
Sirap Gema Remoulins 0,1 0,1
Inline Poland 0,5 0,1 0.1 0,7
Totale 6,0 0,3 0,6 6,9

Il totale dei crediti commerciali non scaduti ammonta a 46,6 milioni di euro.

Poiché l'esposizione del gruppo Sirap verso la clientela è prevalentemente rappresentata da crediti verso primarie insegne di GDO/GDA sia italiane che estere e da Distributori sia alimentari che di articoli per l'edilizia, non si procede all'analisi dei crediti non scaduti per rating dei debitori; è ragionevole tuttavia stimare che non esistano apprezzabili rischi di solvibilità. Casi particolari sono sistematicamente esaminati e, ove ritenuto necessario, viene appostato un fondo svalutazione specifico.

Il rischio generico legato all'esposizione complessiva verso la clientela è valutato su base statistica, esaminando le serie storiche di insolvenze e perdite realizzate per anno, a cui vengono associate percentuali medie di probabile inesigibilità, in relazione all'anzianità del credito.

Movimentazione del fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2016:

(milioni di euro) Saldo iniziale Incrementi Utilizzi Saldo finale
Sirap Gema 1,1 (0,2) 0,9
Sirap Gema France 0.4 (0,1) 0,3
Inline Poland 0.1 0,1
Gruppo Petruzalek 1.5 1,5
Totale 3.1 (0,3) 2,8

Tra le azioni volte al contenimento del rischio, si segnala che nel corso dell'esercizio hanno continuato ad operare, in quasi tutte le società del gruppo Sirap, i Comitati di controllo del Credito che mensilmente valutano ed analizzano le situazioni più a rischio e che nell'esercizio sono state poste in essere polizze di assicurazione sul credito in Sirap Gema S.p.A. con le modalità ritenute opportune.

Rischio di liquidità (Liquidity risk)

In relazione alla posizione di indebitamento, il gruppo Sirap è esposto al rischio di rischio di incontrare difficoltà a far fronte alle obbligazioni assunte nei relativi contratti di finanziamento).

Le Politiche prevedono i criteri di definizione dell'ammontare delle linee di finanziamento e delle loro caratteristiche, in relazione alle condizioni dei mercati in cui si opera.

Nel gruppo Sirap sono stati posti in essere contratti di finanziamento covenants legati al rispetto di alcuni indici finanziari.

La società controllata Inline Poland Sp z.o.o. ha acceso tre finanziamenti che prevedono covenants finanziari:

  • o un finanziamento di 874 migliaia di euro con scadenza 31 dicembre 2018;
  • o un finanziamento di 1.089 migliaia di euro con scadenza 31 gennaio 2027;
  • o un finanziamento di 441 migliaia di euro con scadenza 31 agosto 2027.

l contratti prevedono covenants su: totale fatturato annuo, risultato netto percentuale, rapporto attività / passività correnti, rapporto tra crediti e investimenti a breve termine; quest'ultimo non è stato rispettato nel primo dei tre finanziamenti ma non si sono determinate riclassifiche di bilancio o penalità. I covenants del primo finanziamento sono in corso di allineamento con quelli determinati nei due nuovi finanziamenti accesi nel corso dell'esercizio 2016.

Rischi di mercato

Rischio di tasso di interesse (Interest rate risk)

E' rappresentato dal rischio che il valore o i futuri cash-flow di uno strumento finanziario varino al variare dei tassi di interesse.

Le Politiche definiscono i criteri e le modalità per attenuare/neutralizzare il rischio di fluttuazione dei tassi, ovvero di minimizzare il divario tra tassi attivi e tassi passivi, in relazione alle necessità operative, tenendo presente che, essendo il settore strutturalmente indebitato, la presenza di disponibilità attive deve avere solo carattere temporaneo.

Rischio cambio (Currency risk)

ll settore è esposto al rischio cambio in particolare nei confronti delle valute dei paesi dell'est europeo.

Nel corso del 2016 alcune valute, tra cui in particolare la Hrivna ucraina, hanno subito un peggioramento del rapporto di cambio verso l'euro rispetto all'esercizio 2015.

La Policy menzionata all'inizio definisce criteri e modalità per attenuare/neutralizzare gli effetti, nonché strumenti e limiti per quanto riguarda l'utilizzo di derivati di copertura.

Altri rischi di prezzo (Other price risk)

In questa categoria rientrano i rischi legati a fluttuazioni dei prezzi sul mercato, che possono impattare significativamente il valore o i futuri cash-flow delle società operative.

Nello specifico, il settore è esposto principalmente alle variazioni dei prezzi delle materie prime polimeriche e dei costi energetici, che , soprattutto i primi, hanno registrato un aumento nel corso dell'esercizio 2016. Le quotazioni dei suddetti fattori produttivi ed i relativi indicatori di mercato vengono costantemente monitorati al fine di attenuare, per quanto possibile i rischi ed i riflessi negativi sul risultato del settore.

In via generale, rientrano nel rischio anche il valore delle partecipazioni nelle società operative (equity risk). Considerando che l'investimento in nuovi mercati per lo sviluppo del business è un obiettivo strategico dei settori in cui il gruppo Sirap opera, l'equity risk in società operative viene mantenuto e le Politiche non definiscono particolari criteri per la sua attenuazione.

Settore Finanziario e private equity

Politiche di gestione dei rischi

Introduzione

Il documento "Regolamento di Gestione delle risorse finanziarie" (il "Regolamento") definisce gli indirizzi strategici generali ed i vincoli di investimento che regolano la gestione delle risorse del settore finanziario.

Obiettivi

Per il settore finanziario l'esposizione ai rischi finanziari costituisce un'opportunità di generare utili nell'ambito dei vincoli stabiliti in funzione di un'accorta e prudente gestione delle risorse finanziarie.

Strumenti finanziari

Il Regolamento sopra menzionato definisce le tipologie degli strumenti i quantitativi massimi, le controparti, le modalità di approvazione.

l derivati sono ammessi sia come strumenti di gestione dei rischi sia come strumenti volti al posizionamento sui mercati. I vincoli definiti nel Regolamente restrittivi in termini di tipologie delle operazioni ammesse e dei processi di approvazione e controllo.

Rischio di credito (Credit risk)

ltalmobiliare e il settore finanziario in generale sono esposti al rischio di credito degli emittenti di strumenti finanziari e alle controparti delle operazioni finanziarie.

A questo proposito il Regolamento definisce i livelli minimi di rating per il singolo investimento (ove applicabile), per tipologia di strumento, per classe di rating ed il limite massimo di esposizione per singola controparte.

Il Regolamento prevede le modalità gestionali con le quali affrontare eventuali superamenti dei suddetti limiti. E' stabilito altresì un sistema di monitoraggio e reportistica all'Alta Direzione.

Nel settore finanziario non sono presenti significativi rischi di credito commerciale.

La tabella seguente illustra in dettaglio il livello di esposizione al rischio per ciascun strumento (obbligazioni, depositi, altre attività finanziarie) e quello delle controparti con le quali sono stati i contratti derivati.

Fair Value Rating Medio Vita Media Residua
(milioni di euro) (in anni) (*)
Obbligazioni per la negoziazione 72.1 Aa1 4.79
Obbligazioni disponibili per la vendita 52.4 Aaa < 1
Depositi 261.5 n/a n/a
Altre attività finanziarie 0,7 n/a n/a
Derivati su tassi 47.2 n/a < 1

Nell'ipotesi di un movimento parallelo della curva di credito pari a +100 bps la stima della variazione totale degli strumenti finanziari è pari a -2,8 milioni di euro, con effetto sul conto economico per -2,6 milioni di euro e per -0,2 milioni di euro sul Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria.

I depositi sono soggetti al rischio controparte, ma uno spostamento della curva di +100 bps non determina effetti sull'ammontare delle giacenze.

Le altre attività finanziarie e gli strumenti derivati sono esclusi dall'analisi di sensitività in quanto il loro fair value non è determinato sulla base del merito di credito della controparte.

Rischio di liquidità (Liquidity risk)

L'obiettivo di risk management del Settore Finanziario è quello di ottimizzare le risorse finanziarie tramite una efficace gestione (in termini di scadenze, costi e liquidità) delle passività e delle attività del Settore.

Viene predisposto periodicamente un report destinato all'Alta Direzione, contenente un'analisi dell'andamento e dei rischi della Posizione Finanziaria Netta (di seguito "PFN") delle società appartenenti al settore finanziario e quella del settore nel suo complesso. E' altresì disponibile con frequenza la reportistica di valorizzazione e calcolo della performance delle attività finanziarie predisposta dalla banca depositaria.

La tabella sottostante mostra l'indebitamento per scadenza (vita residua) comparato con le attività finanziarie e le linee di credito non utilizzate.

Scadenza
(milioni di euro) < 1 anno 1 - 2 anni 2 - 5 anni Oltre Totale
Totale debiti finanziari (11,3) (7,1) (0,7) (19,1)
Totale attività finanziarie 443.9 10.1 21,6 124.9 600,5
Totale PFN 432,6 3.0 21,6 124,2 581.4
Linee di credito confermate disponibili

Gli utilizzi a breve termine di linee di credito confermate sono riclassificati alla scadenza della rispettiva linea di credito.

Le linee di credito non confermate disponibili ammontano a 208,0 millioni di euro.

Rischi di mercato

Rischio tasso di interesse (Interest rate risk)

Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle passività finanziarie e sul livello degli oneri finanziari netti.

Vengono predisposti periodicamente report contenenti l'analisi della gestione dell'attivo e del passivo.

La tabella seguente mostra la composizione della PFN del settore finanziario al 31 dicembre 2016 e la sua esposizione al rischio di tasso; si rinvia alla nota specifica per la composizione dettagliata della PFN.

(53,8)
(53,8)
(53,8)
7,8
(85,1)
(77,3)
(77,3)
(461,5)
11,2
(581,4)

Nelle attività a tasso variabile sono state incluse le disponibilità liquide, i crediti verso società del Gruppo e le obbligazioni a tasso variabile mentre nelle passività a tasso fisso sono inclusi i debiti finanziari verso terzi e verso società del Gruppo.

E' stata effettuata l'analisi di sensitività al fine di determinare la variazione del fair value della posizione finanziaria netta totale derivante da un movimento istantaneo della struttura a termine dei tassi di interesse di 100 bps (si ipotizza uno spostamento parallelo della curva). A tale scopo è stata utilizzata come misura di sensitività la Duration Modificata.

L'analisi evidenzia una stima complessiva pari a -3,4 milioni di euro, con effetto sul conto economico per -1,4 milioni di euro e per -2,0 milioni di euro sul Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria.

Sui depositi a vista e a termine uno spostamento istantaneo della curva non determina un effetto automatico a conto economico.

Risultati simmetrici si otterrebbero in caso di riduzione istantanea e parallela della curva dei tassi.

Rischio cambio (Currency risk)

l vincoli di investimento limitano in modo significativo l'esposizione al rischio cambio. Le posizioni in valuta sono contenute ed utilizzate con l'obiettivo di decorrelare il rischio delle attività finanziarie nel portafoglio di gestione della liquidità.

Altri rischi di prezzo (Other price risk)

ltalmobiliare e il settore finanziario in generale sono particolarmente esposti al rischio delle oscillazioni dei prezzi dei titoli azionari quotati e valutati a fair value.

Considerando che Italmobiliare è una holding di partecipazioni, l'esposizione al rischio azionario è parte del suo business caratteristico. In alcuni casi, per importi limitati, le Politiche definiscono le modalità e le approvazioni necessarie per l'utilizzo di strumenti derivati al fine di mitigare tale rischio.

Al 31 dicembre 2016 l'ammontare dell'attività quotate avente un rischio di prezzo risulta essere pari a 643,9 milioni di euro, di cui 608,5 milioni di euro classificati come "disponibili per la vendita" e 35,4 milioni di euro classificati nel trading.

Un'ipotetica riduzione del 5% dei corsi di borsa avrebbe un'incidenza negativa sul fair value degli attivi per 32,2 milioni di euro con effetto sullo stato patrimoniale per 30,3 milioni di euro e sul conto economico per 1,9 milioni di euro.

(milioni di euro) Fair Value Delta corsi
azionari
lmpatto C/E Impatto
Patrimonio
Azioni per la negoziazione 35.4 -5% (1,8)
Azioni disponibili per la vendita 608.5 -5% (0,1) (30.3)

Rapporti con parti correlate

I dati relativi ai rapporti con parti correlate per l'esercizio 2016 non sono riepilogati nella seguente tabella:

(migliaia di euro) Ricavi
(costi)
Crediti
(debiti)
Crediti
(debiti)
Proventi
(oneri)
Altri proventi
(oneri)
Gruppo Italmobiliare comm.li finanziari finanziari operativi
Imprese controllate e collegate
non consolidate integralmente 8.145 67
(6.481)
imprese controllate di collegate 24
(1.485) (87)
Altre parti correlate 68 83
(1.303) (921) (10.900)
Totale 8.237 67 83
(9.269) (921) (10.987)
Incidenza % sulle voci di bilancio n.a. n.a. n.a. n.a. n.a.
n.a. n.a. n.a. n.a. n.a.

Non viene indicata l'incidenza sulle voci di bilancio per incoerenza tra numeratore (rapporti con parti correlate intercorsi con tutte le società del gruppo) e il numeratore (dati di bilancio IFRS 5 che non contengono le attività destinate alla vendita).

l corrispondenti dati per l'esercizio 2015 sono i seguenti:

(migliaia di euro) Ricavi
(costi)
Crediti
(debiti)
Crediti
(debiti)
Proventi
(oneri)
Altri proventi
(oneri)
Gruppo Italmobiliare comm.li finanziari finanziari operativi
lmprese controllate e collegate
non consolidate integralmente 33.832 27.661 46.532 161 179
(19.239) (16.164) (41.020) (1)
Altre parti correlate 116 87 રૂડે રેજિ
(1.664) (91) (900)
Totale 33.987 27.764 46.532 580 232
(23.120) (16.397) (41.020) (1) (900)
Incidenza % sulle voci di bilancio n.a. n.a. n.a. n.a. n.a.
n.a. n.a. n.a. n.a. n.a.

Nel corso del 2016 il Gruppo Italmobiliare ha erogato alla Fondazione Italcementi Cav. Lav. Carlo Pesenti l'importo di 10.900 migliaia di euro.

L'incidenza percentuale delle operazioni con parti correlate sui flussi finanziari è trascurabile.

Retribuzione dei dirigenti con responsabilità strategiche

Di seguito sono riportati i compensi maturati durante l'esercizio ai dirigenti con responsabilità strategiche: gli amministratori, il direttore generale e il dirigente preposto di Italmobiliare S.p.A. per gli incarichi ricoperti nel Gruppo:

(migliaia di euro) 2016 2015
Benefici a breve termine: compensi e retribuzioni 16.460 13.167
Benefici successivi al rapporto di lavoro: accantonamento al TFR e TFM 644
Altri benefici a lungo termine: premi anzianità e incentivi 1.065 2.969
Pagamenti in azioni (stock option) 165
Totale 17.690 16.780

Operazioni non ricorrenti

Di seguito si riepiloga il dettaglio e l'incidenza delle operazioni più significative sulla situazione patrimoniale, finanziaria e sul risultato economico del Gruppo:

2015
(migliaia di euro) Patrimonio netto Risultato
del periodo
Indebitamento
finanziario netto
valore % valore % valore %
Valori di bilancio 1.334.167 68.209 493.461
Plusvalenze nette da cessione di immobilizzazioni (34) 0.00% (34) 0.05%
Costi di personale non ricorrenti per riorganizzazioni (58) 0.00% (58) 0.09%
Proventi (oneri) da distribuzione ai soci (523.931) 39,27% 71.769 105,22% (126.913) -25,72%
Altri proventi/(oneri) non ricorrenti (10.267) 0,77% (10.267) 15.05% (300) 0.06%
Imposte su operazioni non ricorrenti
Totale (534.290) 40,05% 61.410 90,03% (127.213) 25,78%
Valore figurativo senza operazioni non ricorrenti 1.868.457 6.799 620.674
2015
(migliaia di euro) Patrimonio netto Risultato
del periodo
Indebitamento
finanziario netto
valore % valore % valore %
Valori di bilancio 4.329.475 54.787 55.650
Plusvalenze nette da cessione di immobilizzazioni 10 0.00% 10 0.02%
Costi di personale non ricorrenti per riorganizzazioni (124) 0,00% (124) 0,23%
Altri proventi/(oneri) non ricorrenti (34.848) 0,80% (34.848) 63,61% (300) 0.54%
Imposte su operazioni non ricorrenti
Totale (34.962) 0,81% (34.962) 63,81% (300) 0.54%

Corrispettivi alla Società di revisione

Di seguito si riporta il dettaglio dei corrispettivi erogati nell'esercizio 2016 dal Gruppo Italmobiliare alla Società incaricata della revisione KPMG e alle società estere appartenenti alla medesima rete, come da Delibera CONSOB 14 maggio 1999, n.11971, art. 149-duodecies, 1º comma:

(migliaia di euro) KPMG S.p.A. Altre società italiane
appartenenti alla
rete di KPMG
Altre società estere
appartenenti alla
rete di KPMG
Prestazioni di servizi di revisione contabile 545 219
Prestazioni per altre attività con l'emissione di un'attestazione 10 5
Altre prestazioni di natura giuridica, fiscale, sociale 68 87 410
Totale 623 87 634

Rendiconto finanziario

B) Flussi da attività di investimento

Di seguito si riportano i principali investimenti in partecipazioni effettuati dal Gruppo nel corso del 2016:

(milioni di euro) 2016 2015
BDT Fund 22,4
Fondi di private equity 74,8
Clessidra 18,8
Banca Popolare di Milano 13,7
Coima Res 5,0
Rosa Plast 4,2
Poridium 2,7
Ubi 2,7
Intesa 2,3
Vontobel 9,2
Aksia 2,5
Sirap Gema Remoulins 0,3
Tri Alfa 0,2
Altre 0,1
Totale 146,6 12,3

Gli investimenti sono esposti al netto delle disponibilità liquide della variazione dei debiti per acquisti di partecipazioni.

Eventi successivi alla data di chiusura dell'esercizio

Successivamente alla chiusura dell'esercizio, non si sono verificati fatti di rilievo.

Allegato

Allegato

Nella seguente tabella sono riportate le partecipazioni detenute nelle società in misura superiore al 10% del capitale con diritto di voto, con indicazione della modalità di consolidamento e interessenza di minoranza.

'HQRPLQD]LRQH 6HGH &DSLWDOH 4XRWD SRVVHGXWD GDOOH VRFLHWj GHO*UXSSR 0HWRGR ,QWHUHVVHQ]D GL
'LUHWWD ,QGLUHWWD
PLQRUDQ]D
&DSRJUXSSR
Italmobiliare S.p.A.
\$WPRV 9HQWXUH 6S\$LQOLTXLGD]LRQH
0LODQR
0LODQR
,
,
¼
¼

,WDOPRELOLDUH 6S\$ &RVWR
%( 0DUNHWV )UDQFH 6\$5/ 3DULJL ) ¼ %UDYR6ROXWLRQ 86,QF ,QWHJUDOH
%UDYR%XV 6UO %HUJDPR , ¼ %UDYR6ROXWLRQ,WDOLD 6S\$ ,QWHJUDOH
%UDYR6ROXWLRQ \$3\$& 3W\/WG 6\GQH\ \$86 \$8' %UDYR6ROXWLRQ 6S\$ ,QWHJUDOH
%UDYR6ROXWLRQ %HQHOX[ %9 \$PVWHUGDP 1/ ¼ %UDYR6ROXWLRQ 6S\$ ,QWHJUDOH
%UDYR6ROXWLRQ %UDVLO6HUYLoRV GH 7HFQRORJLD /WG 6DQ 3DROR %5 %5/ %UDYR6ROXWLRQ 0H[LFR 6UOGH &9 ,QWHJUDOH
%UDYR6ROXWLRQ &KLQD &R/WG 6KDQJKDL 35& 50% %UDYR6ROXWLRQ6S\$ ,QWHJUDOH
%UDYR6ROXWLRQ (VSDQD 6\$ 0DGULG ( ¼ %UDYR6ROXWLRQ6S\$ ,QWHJUDOH
%UDYR6ROXWLRQ )UDQFH 6DV %RXORJQH %LOODQFRXUW ) ¼ %UDYR6ROXWLRQ 6S\$ ,QWHJUDOH
%UDYR6ROXWLRQ *PE+ 0RQDFR GL%DYLHUD ' ¼ %UDYR6ROXWLRQ6S\$ ,QWHJUDOH
%UDYR6ROXWLRQ *URXS 0DQDJHPHQW &KLFDJR 86\$ 86' %UDYR6ROXWLRQ 6S\$ 3DWULPRQLR QHWWR
%UDYR6ROXWLRQ,WDOLD 6S\$ %HUJDPR , ¼ %UDYR6ROXWLRQ6S\$ ,QWHJUDOH
%UDYR6ROXWLRQ 0H[LFR 6UOGH &9 &LWWj GHO0HVVLFR 0(; 0;1 %UDYR6ROXWLRQ6S\$
%UDYR6ROXWLRQ (VSDQD 6\$
,QWHJUDOH
%UDYR6ROXWLRQ 1RUGLFV 2< +HOVLQNL 6) ¼ %UDYR6ROXWLRQ 6S\$ ,QWHJUDOH
%UDYR6ROXWLRQ6S\$ %HUJDPR , ¼ ,WDOPRELOLDUH 6S\$ ,QWHJUDOH
%UDYR6ROXWLRQ 8. /WG /RQGUD *% *%3 %UDYR6ROXWLRQ 6S\$ ,QWHJUDOH
%UDYR6ROXWLRQ 86,QF 0DOYHUQ 86\$ 86' %UDYR6ROXWLRQ 6S\$ ,QWHJUDOH
%UDYR6ROXWLRQ 7HFKQRORJLHV /WG /RQGUD *% *%3 %UDYR6ROXWLRQ 86,QF ,QWHJUDOH
%XUJR *URXS 6S\$ \$OWDYLOOD 9LFHQWLQD , ¼ )UDQFR 7RVL6UO )DLU 9DOXH
&OHVVLGUD 6RFLHWj GL*HVWLRQH GHO5LVSDUPLR 6S\$ 0LODQR , ¼ ,WDOPRELOLDUH 6S\$ ,QWHJUDOH
&-6&,1/,1(5 0RVFD 58 58% ,QOLQH 3RODQG 6S]RR &RVWR
&RPSDJQLD )LGXFLDULD 1D]LRQDOH 6S\$ 0LODQR , ¼ ,WDOPRELOLDUH 6S\$ )DLU 9DOXH
&UpGLW 0RELOLHU GH 0RQDFR 6\$ 0RQWHFDUOR 0& ¼ )UDQFR 7RVL6UO ,QWHJUDOH
(FR 3DUN :LQG 3RZHU 6RILD %* %*1 *DUGDZLQG 6UO 3DWULPRQLR QHWWR
)LQLPDJH 6DJO /XJDQR &+ &+) )UDQFR 7RVL6UO ,QWHJUDOH
)LQ3ULY6UO 0LODQR , ¼ ,WDOPRELOLDUH 6S\$ )DLU 9DOXH
)UDQFR 7RVL6UO 0LODQR , ¼ ,WDOPRELOLDUH 6S\$ ,QWHJUDOH
*DUGDZLQG 6UO 9LSLWHQR %= , ¼ ,WDOJHQ 6S\$ 3DWULPRQLR QHWWR
+DHNRQ (RRG 6RILD %* %*1 *DUGDZLQG 6UO 3DWULPRQLR QHWWR
L)RWR*XLJOLD 6UO 0LODQR , ¼ ,WDOJHQ 6S\$ 3DWULPRQLR QHWWR
,&6 3HWUX]DOHN 6UO &KLVLQDX 0' 0'/ 3HWUX]DOHN &RP 6UO5RPDQLD ,QWHJUDOH
,PPRELOLDUH /LGR GL&ODVVH 6UO 5RPD , ¼ ,WDOPRELOLDUH 6S\$ &RVWR
,QOLQH 3RODQG 6S]RR 0XURZDQD *RVOLQD 3/ 3/1 6LUDS *HPD 6S\$ ,QWHJUDOH
,WDOJHQ *XOI (O=HLW IRU (QHUJ\ 6\$( &DLUR (*< /( ,WDOJHQ 6S\$ ,QWHJUDOH
,WDOJHQ 0DURF(QHU 6\$ &DVDEODQFD 0\$5 0\$' ,WDOJHQ 6S\$ ,QWHJUDOH
,WDOJHQ 0DURF 6\$ &DVDEODQFD 0\$5 0\$' ,WDOJHQ 6S\$
,WDOPRELOLDUH 6HUYL]L6UO
,QWHJUDOH
,QWHJUDOH
,WDOJHQ 0LVU IRU (QHUJ\ 6\$( &DLUR (*< /( ,WDOJHQ 6S\$ ,QWHJUDOH
,WDOJHQ 6S\$ %HUJDPR , ¼ ,WDOPRELOLDUH 6S\$ ,QWHJUDOH
,WDOPRELOLDUH 6HUYL]L6UO 0LODQR , ¼ ,WDOPRELOLDUH 6S\$ ,QWHJUDOH
0HVRPDUNHW (RRN 6RILD %* %*1 *DUGDZLQG 6UO 3DWULPRQLR QHWWR
3HWUX]DOHN /WG 7XUFKLD ,VWDQEXO 75 75< 3HWUX]DOHN *HVHOOVFKDIW PE+ \$XVWULD ,QWHJUDOH
3HWUX]DOHN &RP 6UO5RPDQLD
3HWUX]DOHN HRRG%XOJDULD 6RILD %* %*1 3HWUX]DOHN *HVHOOVFKDIW PE+ \$XVWULD ,QWHJUDOH
3HWUX]DOHN &RP 6UO5RPDQLD ,OIRY &KLDMQD 52 521 3HWUX]DOHN *HVHOOVFKDIW PE+ \$XVWULD ,QWHJUDOH
3HWUX]DOHN GRR&URD]LD =DERN +5 +5.
3HWUX]DOHN *HVHOOVFKDIW PE+ \$XVWULD
,QWHJUDOH
3HWUX]DOHN GRR6HUELD =HPXQ %DWDMQLFD 56 ¼ 3HWUX]DOHN *HVHOOVFKDIW PE+ \$XVWULD ,QWHJUDOH
3HWUX]DOHN GRR6ORYHQLD 0DULERU 6, ¼ 3HWUX]DOHN *HVHOOVFKDIW PE+ \$XVWULD ,QWHJUDOH
3HWUX]DOHN *HVHOOVFKDIW PE+ \$XVWULD 7DWWHQGRUI \$7 ¼ 6LUDS *HPD 6S\$
6LUDS 5HPRXOLQV 6\$6
,QWHJUDOH
3HWUX]DOHN .IW 8QJKHULD %XGDSHVW +8 +8) 3HWUX]DOHN *HVHOOVFKDIW PE+ \$XVWULD
3HWUX]DOHN VSRO6UR5HS&HFD
,QWHJUDOH
6HGH &DSLWDOH 4XRWD SRVVHGXWD GDOOH VRFLHWj GHO*UXSSR ,QWHUHVVHQ]D GL
'HQRPLQD]LRQH 'LUHWWD ,QGLUHWWD 0HWRGR PLQRUDQ]D
3HWUX]DOHN RRR8FUDLQD 2GHVVD 8\$ 8\$+ 3HWUX]DOHN *HVHOOVFKDIW PE+ \$XVWULD ,QWHJUDOH
3HWUX]DOHN GRRLQOLTXLGD]LRQH %RVQLD 6DUDMHYR %\$ %\$0 3HWUX]DOHN *HVHOOVFKDIW PE+ \$XVWULD ,QWHJUDOH
3HWUX]DOHN 6UR5HS6ORYDFFD %UDWLVODYD 6. ¼ 3HWUX]DOHN *HVHOOVFKDIW PE+ \$XVWULD ,QWHJUDOH
3HWUX]DOHN 6UR5HS&HFD %UHFODY &= &=. 3HWUX]DOHN *HVHOOVFKDIW PE+ \$XVWULD ,QWHJUDOH
3XQWD \$OD 3URPR]LRQH H 6YLOXSSR,PPRELOLDUH 6UO 0LODQR , ¼ ,WDOPRELOLDUH 6S\$ ,QWHJUDOH
5RVD 3ODVW 'XH 6UO %RYH]]R , ¼ 6LUDS *HPD 6S\$ ,QWHJUDOH
6LUDS)UDQFH 6\$6 1RYHV )5 ¼ 6LUDS *HPD 6S\$ ,QWHJUDOH
6LUDS *HPD 6S\$ 9HURODQXRYD %6 , ¼ ,WDOPRELOLDUH 6S\$ ,QWHJUDOH
6LUDS 5HPRXOLQV 6\$6 5HPRXOLQV )5 ¼ 6LUDS )UDQFH 6\$6 ,QWHJUDOH
6(66RFLHWj (GLWULFH 6XG 6S\$ 0HVVLQD , ¼ ,WDOPRELOLDUH 6S\$ 3DWULPRQLR QHWWR
6RFLpWp G¶(WXGHV GH 3DUWLFLSDWLRQV HW GH &RXUWDJHV
6\$
0RQWHFDUOR 0& ¼ )UDQFR 7RVL6UO ,QWHJUDOH
7HMDUL6ROXWLRQ )= //& 'XEDL (\$8 \$(' %UDYR6ROXWLRQ 6S\$ ,QWHJUDOH
8QLYHUVDO,PEDOODJJL6UO 3DOHUPR , ¼ 6LUDS *HPD 6S\$ ,QWHJUDOH

Attestazione ex art. 154 - bis comma 5 TUF relativa al bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Carlo Pesenti, Consigliere Delegato e Guido Biancali, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Italmobiliare S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. · l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. · l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo dal 1º gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è basata su un modello definito da Italmobiliare in coerenza con il CoSO framework (documentato nel CoSO Report) e tiene anche conto del documento "Internal Control over Financial Reporting - Guidance for Smaller Public Companies", entrambi elaborati dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresentano un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
  • Si attesta, inoltre, che: 3.
    • 3.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria di Italmobiliare SpA e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    • 3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione di Italmobiliare S.p.A., in qualità di emittente, e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.

2 marzo 2017

Consigliere Delegato

Carlo Pesenti

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Guido Biancali

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Vittor Pisani, 25 20124 MILANO MI Telefono +39 02 6763.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 e 16 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39

Agli Azionisti della Italmobiliare S.p.A.

Relazione sul bilancio consolidato

Abbiamo svolto la revisione contabile dell'allegato bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2016, dal prospetto del conto economico, dal prospetto del conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni nel patrimonio netto e dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, da una sintesi dei principi contabili significativi e dalle altre note illustrative.

Responsabilità degli amministratori per il bilancio consolidato

Gli amministratori della Italmobiliare S.p.A. sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Responsabilità della società di revisione

E' nostra la responsabilità di esprimere un giudizio sul bilancio consolidato sulla base della revisione contabile. Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) elaborati ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. n. 39/10. Tali principi richiedono il rispetto di principi etici, nonché la pianificazione e lo svolgimento della revisione contabile al fine di acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato non contenga errori significativi.

La revisione contabile comporta lo svolgimento di procedure volte ad acquisire elementi probativi a supporto degli importi e delle informazioni contenuti nel bilancio consolidato. Le procedure scelte dipendono dal giudizio professionale del revisore, inclusa la valutazione dei rischi di errori significativi nel bilancio consolidato dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Nell'effettuare tali valutazioni del rischio, il revisore considera il controllo interno relativo alla redazione del bilancio consolidato dell'impresa che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta al fine di definire procedure di revisione appropriate alle circostanze e non per esprimere un

KPMG S p A è una società per azioni di dintto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero

Ancona Aosta Bari Bergamo Bologna Bolzano Bresc Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Lecce Millano Napoli Novara
Padova Palermo Parma Perugia
Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Capitale sociale
Euro 9 525 650,00 i v Registro Imprese Milano e dice Fiscale N 00709600159 R E A. Milano N 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25
20124 Milano MI ITALIA

Gruppo Italmobiliare Relazione della società di revisione 31 dicembre 2016

giudizio sull'efficacia del controllo interno dell'impresa. La revisione contabile comprende altresi la valutazione dell'appropriatezza dei principi contabili adottati, della ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, nonché la valutazione della presentazione del bilancio consolidato nel suo complesso,

Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Giudizio

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Italmobiliare al 31 dicembre 2016, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con il bilancio consolidato

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere, come richiesto dalle norme di legge, un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e delle informazioni della specifica sezione sul governo societario e gli assetti proprietari inserita nella relazione sulla gestione del bilancio d'esercizio della Italmobiliare S.p.A. indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. n. 58/98, la cui responsabilità compete agli amministratori della Italmobiliare S.p.A., con il bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare al 31 dicembre 2016. A nostro giudizio la relazione sulla gestione e le informazioni presentate nella specifica sezione sul governo societario e gli assetti proprietari inserita nella relazione sulla gestione del bilancio d'esercizio della Italmobiliare S.p.A. sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Italmobiliare al 31 dicembre 2016.

Milano, 22 marzo 2017

Luisa Polignano Socio

Italmobiliare S.p.A.

Relazione del Consiglio di amministrazione sulla gestione

I cambiamenti intervenuti nei principi e nelle norme di riferimento, rispetto al 2015, sono contenuti nelle note illustrative nella sezione "Espressione di conformità agli IFRS". In base a quanto previsto dal Regolamento dell'Unione Europea n. 1.606 del 2002, i principi che devono essere adottati non includono le norme e le interpretazioni pubblicate dall'International Accounting Standards Board (IASB) e dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) al 31 dicembre 2016, ma non ancora omologate dall'Unione Europea a tale data. L'Unione Europea ha inoltre omologato ulteriori principiinterpretazioni che, per Italmobiliare S.p.A., entreranno in vigore successivamente e per i quali si è deciso di non procedere ad un'applicazione anticipata.

Indicatori di risultato

Per facilitare la comprensione dei propri dati economici e patrimoniali, Italmobiliare S.p.A. utilizza alcuni indicatori di larga diffusione, non previsti peraltro dagli IAS/IFRS.

In particolare, nel conto economico sono evidenziati questi intermedi: Margine operativo lordo, Risultato operativo, derivanti dalla somma algebrica delle voci che li precedono. A livello patrimoniale considerazioni analoghe valgono per l'indebitamento finanziario netto, le cui componenti sono dettagliate nella specifica sezione delle note illustrative relativa all'IFRS 7.

Le definizioni degli indicatori utilizzati dalla Società, in quanto non rivenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altre società/gruppi e non essere quindi con esse comparabili.

Nelle note illustrative, nella sezione relativa all'IFRS 7, sono contenute informazioni sugli effetti economici e patrimoniali derivanti da variazioni dei tassi di interesse e dei valori di Borsa.

Informazioni sulla gestione

Risultati

Le condizioni dei mercati finanzionali sono migliorate, dopo le tensioni collegate con l'esito del referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione Europea che hanno penalizzato principalmente il mercato azionario italiano. Nell'ultima parte del 2016 le quotazioni azionarie italiane hanno registrato un recupero in particolare i corsi dei titoli bancari, particolarmente indeboliti dopo la pubblicazione dei recenti "stress test" europei che hanno segnalato il persistere di preoccupazioni circa la redditività del sistema. In rialzo anche i rendimenti dei titoli di Stato italiani, in misura maggiore quelli con scadenze superiori a un anno, che hanno risentito dell'incremento dei corrispondenti rendimenti delle obbligazioni statunitensi e degli altri paesi europei.

Nei Paese avanzati l'orientamento accomodante delle politiche monetarie ha contribuito alla ripresa degli investimenti, che si è riflesso in un calo della volatilità e in un aumento generalizzato delle quotazioni. Anche nei Paesi emergenti si è registrato un miglioramento delle condizioni finanziarie all'affievolirsi dei timori sulla crescita in Cina e al rialzo dei corsi delle materie prime energetiche.

Tale contesto finanziario e il risultato positivo realizzato a seguito delle operazioni di carattere straordinario finalizzate nel corso del 2016 hanno permesso a Italmobiliare S.p.A. di conseguire un utile di 759,8 milioni di euro (19,5 milioni di euro nel 2015).

(migliaia di euro) Esercizio 2016 Esercizio 2015 Variazione
Ricavi e proventi 856.064 49.601 806.463
di cui:
Dividendi 6.495 34.184 (27.689)
Plusvalenze su partecipazioni e titoli 834.768 5.499 829.269
Interessi attivi e altri proventi finanziari 1.364 1.677 (313)
Prestazioni di servizi 13.437 8.241 5.196
Margine operativo lordo 1 791.142 14.909 776.233
Ammortamenti (300) (57) (243)
Risultato operativo 2 790.842 14.852 775.990
Proventi/oneri finanziari (46) (26) (20)
Rettifiche di valore di attività finanziarie (19.536) (324) (19.212)
Risultato ante imposte 77.260 14.502 756.758
Imposte dell'esercizio (11.431) 5.021 (16.452)
Utile (perdita) dell'esercizio 759.829 19.523 740.306

Sintesi conto economico

1 l margine opeativo lordo orrisponde alla diferenza trannoranenti, retfithe di valoe sulle immobilizazioni, proventi e oneri finazieri e impose ² Il risultato operativo corrisponde alla voce precedente con l'inclusione degli ammortamenti

Come descritto nella Relazione sulla gestione di Gruppo, i risultati di Italmobiliare S.p.A. sono stati positivamente condizionati dagli eventi straordinae corso del 2016: la cessione della partecipazione detenuta in ltalcementi al gruppo tedesco HeidelbergCement AG e l'operazione della struttura del capitale attraverso la distribuzione di un dividendo straordinario ai soli azionisti di risparmio e la contesione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie.

, ULFDYLHSURYHQWLGHOSHULRGRFKHDPPRQWDQRDPLOLRQLGLHXUR PLOLRQLGLHXURDOGLFHPEUH? VRQRVWDWLSULQFLSDOPHQWHGHWHUPLQDWLGDOOHRSHUD]LRQLVRSUDPHQ]LRQDWH,QGHWWDJOLR

  • ODFHVVLRQHGHOODSDUWHFLSD]LRQHGHWHQXWDLQ,WDOFHPHQWLDOJUXSSRWHGHVFR+HLGHOEHUJ&HPHQW\$*FRQFOXVDVLLO OXJOLRKDSHUPHVVRGLUHDOL]]DUHXQDSOXVYDOHQ]DQHWWDGLPLOLRQLGLHXUR
  • OD GLVWULEX]LRQH GL D]LRQL +HLGHOEHUJ&HPHQW \$* TXDOH GLYLGHQGR HURJDWR DJOL D]LRQLVWL GL ULVSDUPLR QHOO¶RSHUD]LRQHGLVHPSOLILFD]LRQHGHOODVWUXWWXUDGHOFDSLWDOHKDGHWHUPLQDWRXQDSOXVYDOHQ]DGLPLOLRQLGL HXUR

1HOFRUVRGHOO¶HVHUFL]LRLQHVDPH,WDOPRELOLDUHKDUHDOL]]DWRXOWHULRULSOXVYDOHQ]HGDOODFHVVLRQHGLWLWROLD]LRQDULSHU PLOLRQL GL HXUR PLOLRQL DO GLFHPEUH ? UHODWLYL SULQFLSDOPHQWH DO FRPSDUWR EDQFDULR ,Q VHQVLELOH FRQWUD]LRQHLGLYLGHQGLGHOSHULRGRFKHDPPRQWDQRDPLOLRQLGLHXURULVSHWWRDLPLOLRQLGLHXURFRQWDELOL]]DWL QHOO¶DOO¶DQDORJR SHULRGR GHO D FDXVD GHOO¶DVVHQ]D GHL GLYLGHQGL ULFHYXWL GDOOH FRQWUROODWH )UDQFR 7RVL 6UO H ,WDOFHPHQWL6S\$FKHQHODPPRQWDYDQRFRPSOHVVLYDPHQWHDPLOLRQLGLHXUR

\$ VHJXLWR GHOOD QXRYD VWUXWWXUD VRFLHWDULD QXPHURVL VHUYL]L FKH LQ SUHFHGHQ]D YHQLYDQR VYROWL LQ VLQHUJLD FRQ ,WDOFHPHQWL6S\$RWWLPL]]DQGROHULVRUVHGLVSRQLELOLFRQHYLGHQWLEHQHILFLHFRQRPLFLRUDVRQRHVHJXLWLGLUHWWDPHQWH GD,WDOPRELOLDUH6S\$GHWHUPLQDQGRXQDXPHQWRGHLFRVWLGLJHVWLRQHGHODOQHWWRGHJOLRQHULFRUUHODELOLDOOH RSHUD]LRQLVWUDRUGLQDULHVRSUDPHQ]LRQDWHHGHJOLDFFDQWRQDPHQWLDIRQGLULVFKL

,OPDUJLQHRSHUDWLYR ORUGRSDUL DPLOLRQL GL HXUR PLOLRQLGLHXURDOGLFHPEUH? ULVHQWHDQFKHGL RQHUL FRUUHODWL VLD DOO¶RSHUD]LRQH ILQDQ]LDULD FRQ +HLGHOEHUJ&HPHQW \$* VLD DOO¶RSHUD]LRQH GL VHPSOLILFD]LRQH GHOOD VWUXWWXUDGHOFDSLWDOHGHOODVRFLHWjFRVWLOHJDOLHGLDGYLVRU\

/HFRPSRQHQWLVRSUDGHVFULWWHHDPPRUWDPHQWLSHUPLJOLDLDGLHXURLQDXPHQWRGLPLJOLDLDGLHXURULVSHWWRD ILQH KDQQR GHWHUPLQDWR XQ ULVXOWDWR RSHUDWLYR GL PLOLRQL GL HXUR PLOLRQL GL HXUR D ILQH GLFHPEUH

1HOO¶HVHUFL]LRLQHVDPHKDQQRSHVDWR UHWWLILFKHGLYDORUHSHUPLOLRQLGLHXUR PLOLRQLGLHXURQHO?HVL ULIHULVFRQR SULQFLSDOPHQWH DOOH VYDOXWD]LRQL HIIHWWXDWL VX WLWROL GHO FRPSDUWR EDQFDULR SHU PLOLRQL GL HXUR H GHOO¶HGLWRULDSHUPLOLRQLGLHXURSHUDGHJXDUQHLOYDORUHGLFDULFRDOYDORUHGLPHUFDWR

,OULVXOWDWRQHWWRGHOO¶HVHUFL]LRSDULDPLOLRQLGLHXURPLOLRQLGLHXURDOGLFHPEUH?VFRQWDLPSRVWH SHUPLOLRQLGLHXURSRVLWLYHSHUPLOLRQLGLHXURQHO

&RQWRHFRQRPLFRFRPSOHVVLYR

1HO OH FRPSRQHQWL FKH SDUWHQGR GDO ULVXOWDWR GHOO¶HVHUFL]LR GHWHUPLQDQR LO FRQWR HFRQRPLFR FRPSOHVVLYR KDQQRDYXWRXQVDOGRSRVLWLYRGLPLOLRQLGLHXURPLOLRQLGLHXURQHO?GHWHUPLQDWRGD

  • YDULD]LRQLSRVLWLYHGLIDLUYDOXHGHOOHDWWLYLWjILQDQ]LDULHGLVSRQLELOLSHUODYHQGLWDSHUPLOLRQLGLHXUR
  • ULYDOXWD]LRQLGHOOHSDVVLYLWjDWWLYLWjQHWWHSHUEHQHILFLDLGLSHQGHQWLSRVLWLYHSHUPLOLRQLGLHXUR

HGDOUHODWLYRHIIHWWRILVFDOHSHUPLOLRQLGLHXUR

7HQXWRFRQWRGHOO¶XWLOHGLPLOLRQLGLHXURHGHOOHFRPSRQHQWLVRSUDFLWDWHLOWRWDOHFRQWRHFRQRPLFRFRPSOHVVLYR GHOqVWDWRSRVLWLYRGLPLOLRQLGLHXURPLOLRQLGLHXURQHO

/DWDEHOODHVSOLFDWLYDqULSRUWDWDQHLSURVSHWWLFRQWDELOL

6LQWHVLVWDWRSDWULPRQLDOH

'LVHJXLWRVLIRUQLVFHODVLWXD]LRQHSDWULPRQLDOHDOGLFHPEUHHGLFHPEUH

GLFHPEUH GLFHPEUH
PLJOLDLDGLHXUR
,PPRELOL]]D]LRQL
3DUWHFLSD]LRQLLQLPSUHVHFRQWUROODWH
3DUWHFLSD]LRQLLQLPSUHVHFROOHJDWH
3DUWHFLSD]LRQLLQDOWUHLPSUHVH
&UHGLWLHDOWUHDWWLYLWjQRQFRUUHQWL
\$WWLYLWjQRQFRUUHQWL
\$WWLYLWj FRUUHQWL
\$WWLYLWj SRVVHGXWHSHUODYHQGLWD
7RWDOHDWWLYLWj
3DWULPRQLRQHWWR
3DVVLYLWjQRQFRUUHQWL
3DVVLYLWjFRUUHQWL
7RWDOHSDVVLYLWj
7RWDOHSDWULPRQLRHSDVVLYLWj

3DWULPRQLRQHWWRHSRVL]LRQHILQDQ]LDULDQHWWD

,O SDWULPRQLR QHWWR DO GLFHPEUH KD HYLGHQ]LDWR XQ LQFUHPHQWR GL PLOLRQL GL HXUR ULVSHWWR DO GLFHPEUHSDVVDQGRGDPLOLRQLGLHXURDPLOLRQLGLHXUR/HSULQFLSDOLFRPSRQHQWLSRVLWLYHKDQQR ULJXDUGDWR

  • LOULVXOWDWRGHOO¶HVHUFL]LRSHUPLOLRQLGLHXUR
  • OD YDULD]LRQH GL IDLU YDOXH GHOOH DWWLYLWj ILQDQ]LDULH GLVSRQLELOL SHU OD YHQGLWD SHU PLOLRQL GL HXUR DO QHWWR GHOO¶HIIHWWRILVFDOH
  • ODYHQGLWDGLD]LRQLSURSULHDVHJXLWRGHOO¶HVHUFL]LRGLVWRFNRSWLRQSHUPLOLRQLGLHXUR

LQQHJDWLYR

  • LOGLYLGHQGRHURJDWRDVHJXLWRGHOODGHOLEHUDGHOO¶DVVHPEOHDRUGLQDULDGHODSULOHSHUPLOLRQLGLHXUR HLOGLYLGHQGRHURJDWRDLVROLD]LRQLVWLGLULVSDUPLRFRPHGDGHOLEHUDDVVHPEOHDVWUDRUGLQDULDGHODJRVWR SHUPLOLRQLGLHXUR
  • O¶DFTXLVWRD]LRQLSURSULHSHUPLOLRQLGLHXUR

\$ VHJXLWR GHOOD FRQYHUVLRQH REEOLJDWRULD GHOOH D]LRQL GL ULVSDUPLR ,WDOPRELOLDUH LQ D]LRQL RUGLQDULH GDO VHWWHPEUH LO FDSLWDOH VRFLDOH GHOOD VRFLHWj SDUL D HXUR q VXGGLYLVR LQ Q D]LRQLRUGLQDULHSULYHGLLQGLFD]LRQHGHOYDORUHQRPLQDOH

/DSRVL]LRQHILQDQ]LDULDQHWWDGL,WDOPRELOLDUH6S\$SRVLWLYDSHUPLOLRQLGLHXURqLQDXPHQWRGLPLOLRQL GL HXUR ULVSHWWR D ILQH GLFHPEUH QHJDWLYD GL PLOLRQL GL HXUR? 1HO FRPPHQWR GHO 6HWWRUHILQDQ]LDULR H 3ULYDWH HTXLW\ SUHVHQWH QHOOD 5HOD]LRQH VXOOD JHVWLRQH GL*UXSSR VRQR DQDOL]]DWL LIOXVVLILQDQ]LDUL GL,WDOPRELOLDUH 6S\$

Operazioni su partecipazioni

In merito alle operazioni su partecipazioni si rimanda a quanto illustrato nel Settore finanziario e Private equity della Relazione sulla gestione del Gruppo nella sezione "Fatti significativi del periodo".

Nel rispetto della delibera assembleare del 21 aprile 2016 con specifico riguardo alla normativa nazionale e comunitaria applicabile alle operazioni di acquisto di azioni proprie, la società ha effettuato nel corso del 2016 acquisti di azioni proprie di risparmio per 14,8 milioni di euro. Le azioni proprie di risparmio detenute alla data della conversione obbligatoria pari a 478.937, dopo la rinuncia all'incasso del dividendo straordinario, sono state convertite in azioni ordinarie.

Nel corso dell'anno 2016 sono state esercitate complessivamente n. 27.140 opzioni per l'acquisto di un pari numero di azioni ordinarie Italmobiliare a fronte dei piani di Stock Option assegnati nel corso del 2009, 2010 e 2011 al prezzo rispettivamente di euro 20,526, 28,834 e 27,469 per azione.

Al 31 dicembre 2016 Italmobiliare detiene n. 874.014 azioni proprie ordinarie pari al 3,67% del capitale.

Attività di ricerca e sviluppo

Data la sua natura, Italmobiliare S.p.A. non svolge alcuna attività di ricerca e sviluppo. Tale attività viene effettuata nell'ambito del Settore industriale e servizi per l'industria (gruppo Sirap Gema, gruppo ltalgen), alla descrizione dei quali si rimanda per le relative informazioni.

Risorse umane e informazioni sul personale

Al 31 dicembre 2016 il numero di dipendenti in forza ad Italmobiliare S.p.A. è di 34 unità (22 dipendenti a fine dicembre 2015). L'incremento dell'organico è stato determinato dalla presa in carico di funzioni in precedenza svolte da Italcementi e ora gestite direttamente da Italmobiliare S.p.A..

Informazioni sull'ambiente

L'attività svolta dalla Società non ha impatti significativi in materia di tutela ambientale.

Rischi e incertezze

l rischi connessi all'attività di Italmobiliare S.p.A. sono stati illustrati nell'omologa sezione del Settore finanziario e Private equity nella relazione consolidata di Gruppo a cui si rimanda.

Rapporti con parti correlate

I rapporti di Italmobiliare S.p.A. con parti correlate hanno riguardato:

  • · le società controllate dalla stessa Italmobiliare S.p.A.;
  • . altre parti correlate.

Il compimento di operazioni con parti correlate risponde all'interesse di Italmobiliare S.p.A. di concretizzare le sinergie esistenti nell'ambito del Gruppo in termini di integrazione dei servizi, efficiente impiego delle competenze esistenti, razionalizzazione dell'utilizzo delle strutture centrali e delle risorse finanziarie.

Nell'esercizio non sono state poste in essere operazioni atipiche o inusuali, come definite nella Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Tutti i rapporti con parti correlate, sia quelli relativi allo scambio di beni, prestazioni e servizi, sia quelli di natura finanziaria, sono regolati secondo le usuali condizioni praticate dal mercato, nonché nel rispetto di quanto previsto dal Codice di Autodisciplina.

I dati relativi all'analisi dei rapporti con ell'incidenza che le operazioni hanno avuto sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società sono dettagliati nelle note illustrative.

Nell'ambito delle azioni intraprese in materia di governo societario, Italmobiliare S.p.A. ha adottato la "Procedura per le operazioni con parti correlate", illustrata nel capitolo dedicato alla "Corporate governance".

Rapporti con imprese controllate, collegate e società da queste controllate

italmobiliare S.p.A. fornisce servizi amministrativi, fiscali e legali a società controllate ed alle loro partecipate prive di autonomo specifico presidio.

lnoltre essa intrattiene con alcune società controllate rapporti che prestazioni e servizi, in particolare:

  • · Italmobiliare S.p.A., attraverso il proprio servizio legale, ha fornito alle società del Gruppo una specifica assistenza;
  • · Italmobiliare S.p.A. ha concesso in locazione alcune unità immobiliari di proprietà a proprie controllate;
  • Italmobiliare Servizi S.r.l. ha fornito a Italmobiliare S.p.A. e ad alcune sue controllate un servizio di supporto informatico ed alcuni servizi generali.

Sul piano finanziario Italmobiliare S.p.A. svolge un ruolo di indirizzo ed assicura ad alcune proprie controllate il necessario supporto sia in termini di finanziamento che di rilascio di garanzie e ottimizza la gestione di tesoreria tramite conti correnti e finanziamenti infragruppo.

l rapporti infragruppo, di natura finanziaria, sono regolati secondo le condizioni usualmente applicate dal mercato; le prestazioni di servizi sono prevalentemente regolate assumendo i costi attribuibili alle specifiche prestazioni.

Consolidato fiscale nazionale

L'esercizio 2016 ha rappresentato il primo periodo d'imposta del triennio 2016/2018 di vigenza del regime del consolidato fiscale nazionale previsto dagli artt. 117 e ss. del TUIR, rinnovato nel 2016 dalla capogruppo ltalmobiliare S.p.A., che partecipa nel ruolo di controllante, e da società controllate direttamente.

Nel corso del 2016 la società controllata Italmobiliare Servizi S.r.l. ha deliberato l'adesione al consolidato fiscale nazionale con effetto primo gennaio dello stesso anno.

Attualmente il perimetro di adesione a tale regime è determinato dalle seguenti società controllate - consolidate:

  • Sirap Gema S.p.A. o
  • o Franco Tosi S.r.I.
  • Punta Ala Promozione e Sviluppo Immobiliare S.r.l. .
  • Italmobiliare Servizi S.r.I.

l rapporti economici e finanziari tra le Società consolidate direttamente connessi e derivanti dall'appartenenza alla tax unit e dalla gestione del regime fiscale sopra nominato sono regolati da un apposito "Regolamento di attuazione dei rapporti intersocietari derivanti dall'adesione al consolidato fiscale nazionale", sottoscritto da ciascuna società partecipante.

Rapporti con altre parti correlate

l rapporti con altre parti correlate sono relativi a:

  • · attività di consulenza legale, di assistenza giudiziale prestata a Italmobiliare S.p.A. dallo Studio Legale Gattai Minoli Agostinelli & Partners, del quale fa parte il amministrazione Avv. Luca Minoli, a fronte di corrispettivi per 1,1 milioni di euro;
  • · attività di consulenza amministrativa, contrattualistica e tributaria nonché di supporto ad operazioni societarie fornite da Finsise S.p.A. per 1,2 migliaia di euro, società di cui è azionista di maggioranza il Dr. Italo Lucchini, Vice Presidente di Italmobiliare S.p.A..

Gli emolumenti corrisposti sono in linea con le condizioni di mercato per il rispettivo tipo di prestazione professionale.

Nel corso del 2016 Italmobiliare S.p.A. ha erogato alla "Fondazione Cav. Lav. Carlo Pesenti" la somma di 900 migliaia euro per la copertura dei costi di gestione.

Le partecipazioni detenute da Amministratori, Sindaci, Direttore generale, Dirigente preposto in Italmobiliare S.p.A. e società controllate, nonché i compensi loro corrisposti per gli incarichi ricoperti all'interno del Gruppo, sono illustrati nella Relazione sulla remunerazione.

l dati di sintesi al 31 dicembre 2016 dei rapporti con parti correlate sono riportati nelle note illustrative.

Fondazione Cav. Lav. Carlo Pesenti

La Fondazione è intitolata al Cavaliere del Lavoro Carlo Pesenti (1907.1984), uno dei protagonisti dell'industria e della finanza del secolo scorso. Costituita nel 2004 come organismo autonomo ed indipendente, la Fondazione di propone come strumento per la promozione e la diffusione di una cultura dell'innovazione intesa come sviluppo di idee, progetti e azioni capaci di creare un impatto positivo a livello sociale, ambientale e culturale. La Fondazione mira a sviluppare moderne fra settore pubblico, settore privato for-profit e no-profit, con l'ideazione di soluzioni sostenibili che vadano incontro alla principali sfide sociali.

Con il Consiglio di Amministrazione del 28 giugno 2016 Italmobiliare S.p.A. ha assunto in via esclusiva i ruoli e le funzioni che lo Statuto riserva e riserverà al Fondatore, assicurando il proprio sostegno alle attività della stessa Fondazione. Il 25 luglio 2016 la Fondazione ha quindi provveduto alla definizione del nuovo Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica per i prossimi 3 anni.

Il Consiglio risulta così composto:

  • Ing. Carlo Pesenti (presidente)
  • o Prof. Giovanna Mazzoleni (vice presidente)
  • Dr. Italo Lucchini .
  • . Prof. Giorgio Barba Navaretti
  • Dr. Ferruccio De Bortoli .
  • Prof. Matteo Kalchschmidt .
  • . Marco Imperadori
  • Prof. Donato Masciandaro .

Il Consiglio ha nominato Giampiero Pesenti, Presidente Onorario della Fondazione e ha conferito l'incarico di Segretario Generale al Dr. Sergio Crippa che seguirà la gestione operativa dell'organizzazione.

l principali settori di attività riguardano:

• Istruzione, formazione e ricerca scientifica. E' continuata la collaborazione con l'Università di Bergamo in merito al progetto "Bergamo 2.035 – A New Urban Concept", sviluppato anche in partnership con la Harvard University - Graduate School of Design, volto a indagare tendenze e possibili sviluppi del concetto di "smart city" in un contesto di città storica di medie dimensioni come Bergamo. Dopo i risultati ottenuti nella prima fase del progetto, raccolti in un libro e pubblicamente illustrati in convegni e manifestazioni e valorizzati anche attraverso una campagna di comunicazione video, la ricerca per l'anno accademico 2015-2016 si è focalizzata sui possibili modelli e sviluppi della logistica e della mobilità urbana. La Fondazione ha contribuito a questa nuova fase con un impegno di 50.000 erogati nel 2016 direttamente all'Università di Bergamo ed un supporto costante in termini di visibilità e comunicazione del progetto. Con l'Università Bocconi ha trovato piena attuazione l'accordo sottoscritto per il periodo 2014 - 2017, riguardante il supporto al corso "Sustainable Operations Management". E inoltre proseguito il sostegno verso il MIP Politecnico di Milano, Graduate School of Business, con una quota associativa di 20.000 euro per il 2016 alla Società Consortile per Azioni. In ambito scientifico ed educativo, oltre al contributo alle iniziative di Bergamo Scienza, è stato erogato un sostegno pari a 45.900 euro all'Associazione Intercultura (che opera per la cultura del dialogo e dello scambio interculturale tra i giovani), per l'assegnazione di 3 Borse di studio per un programma scolastico di durata annuale negli Stati Uniti, riservate a studenti di eccellenza, residenti a Bergamo e provincia, e 3 borse di studio in Irlanda riservate ai figli meritevoli dei dipendenti del Gruppo.

  • Valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. Oltre al ricorrente supporto annuale all'attività della Fondazione Bergamo nella Storia, va segnalato il sostegno offerto alla prima mostra monografica dedicata al pittore di origine bergamasca Palma il Vecchio, arricchita grazie a prestiti di opere dell'artista provenienti da grandi musei di altri Paesi.
  • Eventi culturali e convegni. Il convegno annuale proposto dalla Fondazione nel 2016 ha riguardato il ruolo che può e deve essere assunto dalle Fondazioni per favorire il mantenimento delle condizioni di welfare proprie di una società evoluta, in uno scenario di crisi economica e di minore capacità di intervento da parte dello Stato e degli enti pubblici, sondando i percorsi dalla charity alla venture philantropy.
  • · Iniziative a carattere umanitario e di sostegno sociale. La Fondazione ha continuato a sostenere le attività di progettazione e supervisione dei lavori di ampliamento del Centro di Metiyagane in Sri Lanka, concepito dopo il tragico tsunami di fine 2004 a realizzato in collaborazione con la locale Congregazione Salesiana.
  • · Charity. A questo progetto internazionale si sono affiancate numerose iniziative di "charity" volte a sostenere il territorio locale di Bergamo con particolare riferimenti ad iniziative di sostegno delle organizzazioni e della popolazione locale.

Evoluzione prevedibile della gestione

Per l'evoluzione prevedibile della gestione di Italmobiliare S.p.A. si fa riferimento a quanto illustrato nell'omologa sezione del Settore finanziario e Private equity nella relazione consolidata di Gruppo, a cui si rimanda.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

PREMESSA

La presente Relazione descrive il sistema di governo societario da Italmobiliare S.p.A. (di seguito anche "Italmobiliare" o la "Società").

Adempiendo agli obblighi normativi e regolamentari in materia, la Relazione riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Autodisciplina per le società quotate promosso dal Comitato per la Corporate Governance (il "Codice di Autodisciplina", disponibile sul sito internet www.borsaitaliana.it) (di seguito, il "Codice"), La Relazione riporta, inoltre, le motivazioni sottese alla mancata applicazione di alcune raccomandazioni del Codice che il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di non recepire; descrive le pratiche di governo societario effettivamente applicate e fornisce una descrizione delle principali caratteristiche del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, anche in relazione al processo di informativa finanziaria.

ll testo della presente Relazione, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 2 marzo 2017, è pubblicato nella sezione "Governance/Assemblee" del sito internet della Società (www.italmobiliare.it).

Le informazioni contenute nella presente Relazione sono riferite all'esercizio 2016 e, relativamente a specifici temi, aggiornate alla data della riunione del Consiglio di Amministrazione che l'ha approvata.

Il formato della presente relazione è conforme al "Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" di Borsa Italiana, VI Edizione, gennaio 2017.

1.0 PROFILO DELL'EMITTENTE ITALMOBILIARE

ltalmobiliare adotta il modello di governance tradizionale caratterizzato dalla presenza di un Consiglio di Amministrazione e di un Collegio Sindacale, entrambi nominati dall'Assemblea degli Azionisti, ritenendolo il sistema di governo societario più idoneo a coniugare l'«efficienza della gestione» con l'«efficacia dei controlli», e nel contempo a perseguire il soddisfacimento degli interessi degli Azionisti e la piena valorizzazione del management.

Il sistema di Corporate Governance della Società si ricava, oltre che dall'insieme dei sequenti codici e regolamenti interni:

  • 1) Codice etico;
  • 2) Procedura in materia di gestione delle informazioni riservate e privilegiate;
  • 3) Codice di comportamento (c.d. "internal dealing");
  • 4) Procedura per le operazioni con parti correlate;
  • 5) Procedura in materia di registro dei soggetti aventi accesso a informazioni privilegiate (c.d. "Insider list");
  • 6) Procedura in tema di sondaggi di mercato (Procedura Market Sounding);
  • 7) Regolamento del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • 8) Modello di Organizzazione, gestione e controllo.

Inoltre, come già segnalato, con le eccezioni meglio precisate nella presente Relazione, il sistema di Corporate Governance della Società rispetta le previsioni e i principi di cui al Codice.

Si segnala in particolare, che conseguentemente all'entrata in vigore del Regolamento UE n. 596/2014 ("Market Abuse Regulation") e delle relative disposizioni applicative, ivi incluse le raccomandazioni dell'ESMA (European Securities and Markets Authority) e le consultazioni avviate dalla CONSOB per gli emittenti quotati in Italia, il Comitato Controllo e Rischi ed il Consiglio di Amministrazione della Società hanno, rispettivamente, esaminato in bozza e approvato, dapprima in data 29 novembre 2016, e successivamente aggiornato in data 2 marzo 2017, le

nuove procedure "in materia di informazioni riservate e privilegiate" e "in tema di sondaggi di mercato" (procedura "market sounding") e adottato i nuovi testi della procedura "in materia di registro dei soggetti aventi accesso a informazioni privilegiate (c.d. "Insider list")", già approvata dal Consiglio di Amministrazione nella precedente versione in data 21 marzo 2006, e del "Codice di Comportamento" (c.d. "internal dealing"), il cui testo era già stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nella precedente versione in data 13 novembre 2002 ed in seguito modificato in data 20 febbraio 2013.

I testi dei documenti sopra elencati disponibili sul sito internet della Società, ad eccezione: (i) del Regolamento del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, reso disponibile ai Consiglieri, ai Sindaci e ai Direttori Finanza, Amministrazione e Controllo della Società del Gruppo mediante distribuzione in formato elettronico; e (ii) della sola Parte speciale del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo, anch'essa resa fruibile a tutti i dipendenti della Società attraverso modalità elettroniche.

La Società, nel suo ruolo di capogruppo, è da sempre attivamente impegnata nella modernizzazione della propria cultura imprenditoriale allo scopo di tener testa alle voluzione delle regole di Corporate Governance. Questo processo ha favorito e rinforzato la condivisione di riconoscimento che l'adozione di buone regole di governo societario procede di pari passo con la diffusione di una cultura imprenditoriale che ha per obiettivi trasparenza, gestione adeguata ed efficacia dei controlli.

La struttura di governo societario adottata dalla Società, risultante dalle norme imperative di cui allo Statuto sociale ed alle disposizioni dei codici e regolamenti sopra richiamati, conferma e testimonia l'impegno di Italmobiliare ad aderire alle best practice nazionali ed internazionali.

2.0 INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI

a) Struttura del capitale sociale, con indicazione delle varie categorie di azioni, dei diritti e degli obblighi connessi, nonché la percentuale del capitale sociale che esse rappresentano

ll capitale sociale di Italmobiliare è pari a 100.166.937 euro, suddiviso in n. 23.816.900 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Le azioni ordinarie hanno diritto di voto nell'assemblea ordinaria della Società.

l soci che, anche congiuntamente, siano titolari di almeno un quarantesimo del capitale rappresentato da azioni con diritto di voto, possono chiedere, entro i termini previsti dalla normativa vigente, l'integrazione dell'ordine del giorno dell'Assemblea, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno. Inoltre, gli Azionisti che, soli o unitamente ad altri soci, documentino di essere complessivamente titolari di partecipazione al capitale sociale con diritto di voto non inferiore a quella disciplina vigente, hanno diritto di presentare le liste per la nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale secondo quanto disciplinato dalla legge e dallo Statuto sociale.

In data 1 settembre 2016 tutte le 16.343.162 azioni di risparmio di Italmobiliare sia al portatore (SIN IT000074614) che nominative (ISIN IT000074622) sono state convertite in n. 1.634.317 azioni ordinarie (ISIN IT000074598) aventi le medesime caratteristiche di quelle in circolazione alla data di efficacia della conversione obbligatoria, ivi inclusi i diritti economici a valere sull'esercizio 2016. L'ultimo giorno di negoziazione in borsa delle azioni di risparmio è stato il 31 agosto 2016.

La nuova composizione del capitale sociale di Italmobiliare, come sopra rappresentata, è risultante dalle delibere dell'Assemblea Straordinaria degli Azionisti e dell'Assemblea Speciale degli Azionisti di Risparmio che, in data 4 agosto 2016, hanno approvato: la proposta di dividendo privilegiato straordinario agli Azionisti di risparmio, la conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarione del valore nominale espresso delle azioni ordinarie e di risparmio in circolazione. In pari data, è stato anche aggiornato, depositato presso il Registro Imprese di Milano e pubblicato il nuovo Statuto, disponibile nel testo vigente all'indirizzo www.italmobiliare.it nella sezione "Governance/Documentazione /Statuto".

Nei termini di legge, agli Azionisti ordinari e di risparmio che non hanno concorso all'approvazione delle suddette delibere è stato garantito l'esercizio del diritto di recesso ai sensi dell'articolo 2437, comma 1, lettera g) del cod. civ..

Nell'esecuzione delle delibere relative alla conversione delle azioni privilegiate in azioni ordinarie:

  • il dividendo privilegiato straordinario, rappresentato da un importo in denaro pari a Euro 80,00 e da n. 3 azioni ordinarie HeidelbergCement AG, quotate alla Borsa Valori di Francoforte, per ogni gruppo di n. 10 azioni di risparmio (sia al portatore che nominative), è stato messo in pagamento il 5 settembre 2016;
  • ai sensi dell'articolo 2437-ter del cod. civ., il valore delle azioni oggetto del diritto di recesso è stato pari a: Euro 26,64 per ogni azione di risparmio ed Euro 36,51 per ogni azione ordinaria.

Alla scadenza del termine per l'esercizio del suddetto diritto di recesso, sulla base delle informazioni pervenute alla Società:

  • nessuno degli Azionisti ordinari ai quali spettava il diritto di recesso ha esercitato tale diritto;
  • un (1) azionista di risparmio ha esercitato il diritto di recesso per due (2) azioni di risparmio, corrispondente ad un valore complessivo pari a Euro 53,28.

La Società non ha in essere alcun Piano di stock option, né per dirigenti. Peraltro, sulla base delle assegnazioni effettuate gli scorso di vigenza dei singoli Piani, annullati per la parte non eseguita, risultano a tutt'oggi esercitabili n. 287.500 opzioni a valere sul Piano di stock option per amministratori e n. 170.524 opzioni a valere sul Piano di stock option per dirigenti.

La Società non ha emesso altre tipologie di strumenti finanziari, diverse dalle opzioni sopra richiamate, che attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

b) Restrizioni al trasferimento di titoli

Non sono previste restrizioni al trasferimento di titoli né clausole di gradimento.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'articolo 120 del TUF

Di seguito si riporta l'elenco degli Azionisti titolari di capitale sociale sociale alla data del 31 dicembre 2016, secondo quanto risulta alla Società dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 del TUF.

Azionista Azioni n. % su capitale
ordinario
Efiparind B.V. (indirettamente e tramite Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A.) 10.484.625 44.02
Serfis S.p.A. 2.288.942 9.61
Mediobanca S.p.A. 2.106.888 8,85
First Eagle Investment Management, LLC
(in qualità di gestore, tra gli altri, del Fondo «First Eagle Global Fund» che detiene
il 5,02% del capitale sociale)
1.924.082 8,08
Italmobiliare (azioni proprie) 874.014 3.67

d) Titoli che conferiscono diritti speciali di controllo

Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto

Non è previsto uno specifico sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.

f) Restrizioni al diritto di voto

1RQHVLVWRQRVWDWXWDULDPHQWHUHVWUL]LRQLDOO¶HVHUFL]LRGHOGLULWWRGLYRWR

g) Accordi tra Azionisti, ai sensi dell'articolo 122 del TUF, noti alla società

3HUTXDQWRFRQVWDDOOD6RFLHWjQRQHVLVWRQRSDWWLLQTXDOXQTXHIRUPDVWLSXODWLDYHQWLSHURJJHWWRO¶HVHUFL]LRGHL GLULWWLGLYRWRVSHWWDQWLDOOHD]LRQLHGLOWUDVIHULPHQWRGHOOHVWHVVHRDOFXQDGHOOHIDWWLVSHFLHSUHYLVWHGDOO¶DUWGHO 78)

h) Clausole di change of control e disposizioni statutarie in materia di OPA

1HOO¶DPELWR GHOOD SROLWLFD YROWD D VRVWHQHUH OD SURSULD DWWLYLWj OD 6RFLHWj H DOFXQH GHOOH VXH VRFLHWj FRQWUROODWH KDQQRVRWWRVFULWWRFRQWUDWWLGLQDWXUDILQDQ]LDULDFKHVHFRQGRODQRUPDOHSUDVVLQHJR]LDOHDWWULEXLVFRQRDOO¶(QWH ILQDQ]LDWRUHDOYHULILFDUVLGHOFDPELRQHOFRQWUROORGHOOD6RFLHWjLOGLULWWRGL UHFHVVRRYYHURLOGLULWWRGL ULVROYHUH DQWLFLSDWDPHQWHLOFRQWUDWWRGLILQDQ]LDPHQWRFRQODFRQVHJXHQWHIDFROWjGLHVLJHUHLOFDSLWDOHILQDQ]LDWRUHVLGXRH JOLLQWHUHVVLPDWXUDWLRYYHURLQILQHQHOFDVRGHLFRQWUDWWLTXDGURVXGHULYDWLODIDFROWjGLHVWLQ]LRQHGHLFRQWUDWWL LQGHULYDWLLQHVVHUH

/RVWDWXWRGHOOD6RFLHWjLQPDWHULDGL23\$QRQSUHYHGHGHURJKHDOOHGLVSRVL]LRQLGHO78)UHODWLYHDOODpassivity ruleQpO¶DSSOLFD]LRQHGHOOHUHJROHGLQHXWUDOL]]D]LRQH

&RQ ULIHULPHQWR DJOL DFFRUGL WUD OD 6RFLHWj H JOL DPPLQLVWUDWRUL FKH SUHYHGRQR LQGHQQLWj LQ FDVR GL GLPLVVLRQL VFLRJOLPHQWRDQWLFLSDWRGHOUDSSRUWRVHQ]DJLXVWDFDXVDRTXDORUDO LQFDULFRFHVVLDVHJXLWRGLXQ 23\$VLULPDQGD DTXDQWRULSRUWDWRQHOOD5HOD]LRQHVXOODUHPXQHUD]LRQHSXEEOLFDWDDLVHQVLGHOO DUWWHUGHO78)

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie

,Q DWWXD]LRQH GHOOH GHOLEHUD]LRQL DVVXQWH GDOO¶\$VVHPEOHD VWUDRUGLQDULD GHO PDJJLR JOL \$PPLQLVWUDWRUL KDQQRODIDFROWjGLSURYYHGHUHLQXQDRSLYROWHHQWURLOWHUPLQHGLFLQTXHDQQLGDOODGHOLEHUD]LRQH

  • DLVHQVLGHOO¶DUWFRGFLYDGDXPHQWDUHLOFDSLWDOHVRFLDOHLQXQDRSLYROWHSHUXQLPSRUWRPDVVLPR FRPSOHVVLYRGLPLOLRQLGLHXURJUDWXLWDPHQWHHRDSDJDPHQWRPHGLDQWHHPLVVLRQHGLD]LRQLRUGLQDULH HRGLULVSDUPLRDQFKHDVHUYL]LRGHLSUHVWLWLREEOLJD]LRQDULHPHVVLGDDOWULHQWLFRQIDFROWjGLFRQYHUVLRQHLQ D]LRQLRUGLQDULHHRGL ULVSDUPLRGHOOD6RFLHWjR FKH UHFKLQRDEELQDWLZDUUDQW YDOLGLSHU VRWWRVFULYHUHD]LRQL RUGLQDULHHRGLULVSDUPLRGHOOD6RFLHWj
  • DLVHQVLGHOO¶DUWWHUFRGFLYDGHPHWWHUHLQXQDRSLYROWHREEOLJD]LRQLFRQYHUWLELOLLQD]LRQLRUGLQDULH HR GL ULVSDUPLR R FRQwarrant SHU DFTXLVLUH D]LRQL RUGLQDULH HR GL ULVSDUPLR SHU XQ DPPRQWDUHPDVVLPR FRPSOHVVLYRGLPLOLRQLGLHXURQHLOLPLWLYROWDDYROWDFRQVHQWLWLGDOODOHJJHFRQFRQVHJXHQWHDXPHQWRGHO FDSLWDOHVRFLDOHDOVHUYL]LRGHOODFRQYHUVLRQHRGHOO¶HVHUFL]LRGLwarrant

,O WXWWR FRQ RJQL SL DPSLR SRWHUH DO ULJXDUGR FRPSUHVL TXHOOL GL RIIULUH LQ RS]LRQH OH D]LRQL H REEOLJD]LRQL FRQYHUWLELOLRFRQwarrantQHOODIRUPDGLFXLDOSHQXOWLPRFRPPDGHOO¶DUWFRGFLYULVHUYDUHOHPHGHVLPH VLQRDGXQTXDUWRDLVHQVLGHOO¶DUWFRGFLYXOWLPRFRPPDLQGLYLGXDUHLIRQGLHOHULVHUYHGDLPSXWDUHD FDSLWDOHQHOFDVRGLDXPHQWRJUDWXLWRGHILQLUHSUH]]RGLHPLVVLRQHUDSSRUWLGLFRQYHUVLRQHWHUPLQLHPRGDOLWjGL HVHFX]LRQHGHOOHRSHUD]LRQL

\$ WXWW¶RJJL OD 6RFLHWj QRQ KD HPHVVR VWUXPHQWL ILQDQ]LDUL SDUWHFLSDWLYL GL DOFXQ WLSR Qp OR 6WDWXWR VRFLDOH DWWULEXLVFHDJOLDPPLQLVWUDWRULDOFXQSRWHUHSHUODORURHPLVVLRQH

/¶DVVHPEOHDGHODSULOHKDULQQRYDWRDOOD6RFLHWjO¶DXWRUL]]D]LRQHDOO¶DFTXLVWRHGDOODGLVSRVL]LRQHGHOOH SURSULHD]LRQLSHUXQSHULRGRGLPHVLGDOJLRUQRGHOODGHOLEHUD]LRQH

1HOTXDGURGHOODDXWRUL]]D]LRQHGHOLEHUDWDOD6RFLHWjQHOFRUVRGHOO¶HVHUFL]LRKDDFTXLVWDWRQD]LRQL SURSULH GL ULVSDUPLR HG KD FHGXWR SDUWH GHOOH D]LRQL LQ SRUWDIRJOLR DL EHQHILFLDUL GL VWRFN RSWLRQ FKH KDQQR HVHUFLWDWRLGLULWWLJLjPDWXUDWL

Pertanto, alla data del 31 dicembre 2016, la Società possedeva n. 874.014 azioni proprie ordinarie, pari al 3,67% del capitale sociale, da destinare al servizio del "Piano di stock option per amministratori" ed al "Piano di stock option per Dirigenti".

l) Attività di direzione e coordinamento

Efiparind B.V. è l'azionista di maggioranza relativa di Italmobiliare.

Alla data del 31 dicembre 2016, secondo l'ultima segnalazione pervenuta, nonché dalle informazioni possedute dalla Società, Efiparind B.V. possiede indirettamente, al netto delle azioni proprie detenute da Italmobiliare medesima, il 45,7% delle azioni ordinarie di Italmobiliare rappresentanti il capitale sociale con diritto di voto.

Nessuna società o ente esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Italmobiliare, ai sensi del combinato disposto degli artt. 2497-sexies e 2359 cod. civ..

3.0 COMPLIANCE

ltalmobiliare aderisce al Codice approvato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana, luglio 2015.

Il Codice è accessibile al pubblico sul sito web del Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana all'indirizzo: http://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/homepage.htm

Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto, peraltro, di non aderire alle raccomandazioni del Codice che riguardano i) l'istituzione del Comitato per le Nomine e ii) l'adozione del Regolamento Assembleare. Ulteriori dettagli in merito verranno forniti all'interno della presente Relazione, in base ai diversi argomenti trattati.

Il Consiglio di Amministrazione è sempre disponibile a valutare gli ulteriori nuovi orientamenti che dovessero intervenire nel Codice ed il loro eventuale recepimento nel sistema di Corporate Governance della Società, sempreché, compatibilmente con la realtà aziendale, le raccomandazioni formulate permettano di accrescere ulteriormente l'affidabilità della Società presso gli investitori.

4.0 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione ha il compito di definire qli indirizzi strategici della Società e del Gruppo ad essa facente capo ed è responsabile della gestione. A tal fine, ai sensi dello Statuto sociale, è investito di tutti i poteri occorrenti per l'amministrazione ordinaria della Società essendo di sua competenza tutto ciò che dalla legge e dallo Statuto non è espressamente riservato all'Assemblea dei soci.

Oltre alle facoltà attribuitegli dalla legge e dallo Statuto sociale in tema emissione di obbligazioni, sono attribuite alla competenza del Consiglio di Amministrazione, nel rispetto dell'art. 2436 cod. civ. - oltre che dell'Assemblea straordinaria, competente per legge - anche le deliberazioni concernenti le seguenti materie:

  • incorporazione di società interamente possedute o possedute almeno al 90%;
  • trasferimento della sede sociale, purché nel territorio nazionale;
  • istituzione o soppressione di sedi secondarie, sia in Italia che all'estero;
  • riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio;
  • adeguamento dello Statuto sociale a disposizioni normative obbligatorie.

Il Consiglio di Amministrazione, in ottemperanza alle disposizioni dello Statuto sociale, si raduna almeno una volta nell'arco di ogni trimestre solare. In tale sede gli riferiscono al Consiglio stesso ed al Collegio Sindacale sulle operazioni significative poste in essere nell'esercizio delle deleghe conferite.

Al Consiglio di Amministrazione, inoltre, è attribuito il compito di deliberare in merito alle:

  • operazioni aventi un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per Italmobiliare, poste in essere, oltre che dalla Società stessa, anche da società controllate;
  • operazioni con parti correlate, così come disciplinate dalla specifica procedura aziendale e nel rispetto delle modalità ivi previste.

Il Consiglio è competente anche in ordine i) alla valutazione del generale andamento della gestione; il) alla valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo e contabile con particolare riferimento al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi al quale sovraintende, per delega dello stesso Consiglio, l'Amministratore incaricato, iii) all'attribuzione delle deleghe agli amministratori esecutivi nonché iv) alla determinazione della remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

Gli Amministratori aqiscono e deliberano con cognizione di causa ed in autonomia persequendo l'obiettivo prioritario della creazione di valore per gli Azionisti. Essi ricoprono la carica consapevoli di poter dedicare all'incarico il tempo necessario per uno svolgimento diligente.

Nessuna deroga al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 cod. civ. è stata autorizzata dall'Assemblea né è prevista dallo Statuto sociale. Peraltro, nessun Consigliere risulta essere socio illimitatamente responsabile in società concorrenti, o esercitare un'attività concorrente per conto proprio o di terzi, o essere amministratore o direttore generale in società concorrenti.

4.1 Nomina e sostituzione dei consiglieri

Il Consiglio ha valutato e ritenuto di non procedere alla adozione di piani di successione per gli Amministratori esecutivi.

Lo Statuto della Società, in ottemperanza a quanto previsto dalla vigente normativa, prevede che la nomina del Consiglio di Amministrazione avvenga sulla base di liste volte ad assicurare alla minoranza il numero minimo di amministratori previsto dalla legge ed il rispetto della vigente disciplina inerente l'equilibrio tra i generi.

Le liste devono essere depositate presso la sede sociale almeno 25 giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima o unica convocazione; di ciò, unitamente alle modalità e alla quota di partecipazione richiesta per la loro presentazione, deve essere fatta menzione nell'avviso di convocazione.

Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, soli o unitamente ad altri soci, documentino di essere complessivamente titolari di una quota di partecipazione al capitale sociale con diritto di voto, non inferiore a quella determinata dalla Consob ai sensi della disciplina vigente.

Ciascun azionista non può presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta o società fiduciaria, più di una lista né votare liste diverse. I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscono ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni della Società non possono presentare o votare più di una lista, neppure per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie.

Le liste presentate in violazione di tali divieti non sono accettate.

Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Ai sensi di Statuto le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che l'uno o l'altro dei generi sia rappresentato da almeno un terzo (arrotondato all'eccesso) dei candidati.

All'atto della presentazione le liste devono essere corredate da:

  • a) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati:
    • * accettano la propria candidatura
  • * attestano, sotto la propria responsabilità:
    • l'inesistenza di cause di ineleggibilità,
    • il possesso dei requisiti di onorabilità stabiliti dalla legge,
    • l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza richiesti dalla legge e dal Codice. Trattasi quest'ultimo di un principio già contenuto nel codice di autodisciplina adottato a suo tempo dalla Società, ora superato dal Codice cui essa ha aderito, che il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto opportuno mantenere in linea con le best practice in materia.
  • b) un sintetico curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali di ciascun candidato con l'indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società;
  • c) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste. La certificazione o attestazione comprovante la titolarità della percentuale di capitale prescritta dalla disciplina vigente al momento della presentazione della lista può essere prodotta anche successivamente al deposito della stessa purché sia fatta pervenire alla Società entro il termine previsto dalla disciplina anche regolamentare vigente per la pubblicazione delle liste da parte della Società;
  • d) la dichiarazione dei soci, diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento, come definiti dalla disciplina vigente.

Lo Statuto della Società non prevede ulteriori requisiti di onorabilità e indipendenza rispetto a quelli richiesti per i sindaci ai sensi del TUF. L'amministratore eletto cui, nel corso del mandato, vengano meno i requisiti di onorabilità richiesti dalla legge o dallo Statuto, decade dalla carica. Un numero di amministratori non inferiore a quello minimo previsto dalla legge, deve possedere i requisiti di indipendenza stabiliti dalla vigente normativa.

La lista presentata senza l'osservanza delle norme di cui sopra è considerata come non presentata.

Almeno 21 giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina degli organi di amministrazione, la Società mette a disposizione del pubblico presso la secietà di gestione del mercato e sul proprio sito internet, le liste dei candidati depositate dai soci e la documentazione inerente come sopra elencata.

In caso di presentazione di più liste:

  • dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti risultano eletti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, tutti gli Amministratori da eleggere tranne il numero minimo riservato per legge alla lista di minoranza;
  • dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti e non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci di riferimento, risulta eletto il numero minimo di amministratori riservato per legge alla minoranza;
  • qualora più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, si procede a una votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti i legittimati al voto presenti in Assemblea, risultando eletti i candidati della lista che ottiene la maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea.

Ai fini del riparto degli amministratori da eleggere non si terrà conto delle liste che non hanno conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle stesse.

Qualora un soggetto collegato ad un socio di riferimento abbia votato per una lista di minoranza, il collegamento assume rilievo ai fini dell'esclusione dell'amministratore di voto sia stato se il voto sia stato determinante per l'elezione dell'amministratore stesso.

In caso di presentazione di un'unica lista risultano eletti, con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea, tutti i candidati inseriti in quella lista.

Qualora a seguito della votazione per liste o dell'unica lista presentata la composizione del Consiglio di Amministrazione non risultasse conforme alla vigente l'equilibrio tra generi, si provvederà alle necessarie sostituzioni nell'ambito della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ovvero nell'ambito dell'unica lista presentata, partendo dal candidato collocato per ultimo nella medesima lista. Successivamente, ove non risulti assicurato il rispetto del requisito inerente l'equilibrio tra generi nel numero minimo richiesto dalla normativa vigente, si procederà ad analoghe sostituzioni, sempre nell'ambito della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ovvero nell'ambito dell'unica lista presentata.

In mancanza di liste, e nel caso in cui attraverso il meccanismo del voto di lista, il numero dei candidati eletti sia inferiore al numero minimo previsto dallo Statuto per la sua composizione, il Consiglio di Amministrazione viene, rispettivamente, nominato o integrato dall'Assemblea con la maggioranza di legge purché sia comunque assicurato l'equilibrio tra generi previsto dalla vigente disciplina, e purché sia comunque assicurata la presenza di amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza almeno minimo richiesto dalla normativa vigente.

Se nel corso dell'esercizio, per dimissioni o altre cause, vengono a cessare dalla carica uno o più amministratori, gli altri, purché la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati dall'Assemblea, provvedono a sostituirili con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale.

La sostituzione degli amministratori avviene, fermo restando il rispetto di onorabilità e di indipendenza, con la nomina dei candidati non eletti appartenenti alla medesima lista degli amministratori cessati secondo l'originario ordine di presentazione. Qualora ciò non sia possibile, il Consiglio di Amministrazione provvede ai sensi di legge. Il tutto, in ogni caso, nel rispetto della vigente disciplina inerente l'equilibrio tra generi.

Gli amministratori così nominati restano in carica fino alla successiva Assemblea.

L'Assemblea delibera in merito alla sostituzione degli amministratori, nel rispetto dei principi sopra indicati, a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea.

Gli Amministratori così nominati scadono insieme con quelli in carica all'atto della loro nomina.

Non sono previsti limiti alla rieleggibilità dei Consiglieri anche se il ricoprire la medesima carica per più di nove anni negli ultimi dodici anni potrebbe costituire una causa di esclusione, peraltro da considerarsi come non tassativa, del requisito di indipendenza ai sensi del Codice.

4.2 Composizione

Lo Statuto sociale prevede che la Società sia amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da 5 a 15 amministratori, nominati dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti, i quali durano in carica per il periodo stabilito all'atto della nomina, comunque non superiore a tre esercizi, e sono rieleggibili alla scadenza del mandato.

Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica si compone di quattordici membri, nominati dall'Assemblea degli Azionisti dello scorso 27 maggio 2014 e il cui mandato scade in occasione del bilancio dell'esercizio 2016.

Dodici componenti su quattordici sono non esecutivi e, tra questi ultimi, otto amministratori sono indipendenti ai sensi del TUF; sette di questi possiedono, altresì, i requisiti di indipendenza previsti dal Codice. In ossequio alle disposizioni transitorie in materia di quote di genere un quinto dei componenti è riservato al genere meno rappresentato.

Dei quattordici componenti il Consiglio, il dott. Livio Strazzera è espressione dell'azionista di minoranza Serfis S.p.A.

La composizione del Consiglio di Amministrazione alla data del 31 dicembre 2016 è indicata nella tabella 1 più avanti riportata.

I curricula dei Consiglieri sono tempestivamente pubblicati, ai sensi delle norme regolamentari, sul sito internet della Società in occasione della nomina.

Amministratori esecutivi

Lo Statuto sociale prevede che, ove non vi abbia provveduto l'Assemblea, al Consiglio spetti la nomina del Presidente ed eventualmente di uno o più Vice Presidenti e la determinazione dei relativi poteri.

Il Consiglio di Amministrazione, nel rispetto delle disposizioni di legge e di Statuto, può delegare le proprie attribuzioni ad un Comitato Esecutivo, composto di alcuni suoi membri, determinandone il numero e le attribuzioni. Il Consiglio di Amministrazione può anche delegare proprie attribuzioni ad uno solo dei suoi membri, con la qualifica di Consigliere Delegato, determinando i limiti della delega. Il Amministrazione, ovvero, il Comitato Esecutivo, se nominato, possono nominare, altresì, anche all'infuori del Consiglio di Amministrazione, un Direttore Generale, determinando la durata dell'incarico e le relative attribuzioni, facoltà e retribuzioni.

Il Consiglio di Amministrazione ha nominato tra i suoi componenti, oltre al Presidente, un Vicepresidente ed un Consigliere Delegato che riveste allo stesso tempo la carica di Direttore Generale.

Sono considerati amministratori esecutivi il Presidente ed il Consigliere Delegato - Direttore Generale, ai quali il Consiglio di Amministrazione, all'atto della nomina, ha conferi individuando i limiti quantitativi al loro esercizio.

Il Consiglio ha inoltre conferito al Comitato Esecutivo tutti i suoi poteri ad eccezione di quelli che il cod. civ. e lo Statuto non consentono di delegare. Le deliberazioni del Comitato Esecutivo vengono riferite al Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva.

L'unitarietà di indirizzo ed il coordinamento delle attività sono assicurati dalla presenza nei Consigli di amministrazione delle principali società controllate del Consigliere Delegato-Direttore Generale, del Vicepresidente, di amministratori e di responsabili di direzione della Società.

Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società

Il Consiglio di Amministrazione, in ossequio alle previsioni del Codice, ha definito in:

  • cinque (per la carica di amministratore esecutivo) e
  • dieci (per la carica di amministratore non esecutivo o indipendente o sindaco)

il numero massimo di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, assicurative o di rilevanti dimensioni che possono essere considerati compatibili con un efficace svolgimento di amministratore della Società, con esclusione delle sue società controllate, delle società controllanti e delle società sottoposte a comune controllo.

Si riportano, di seguito, le cariche di Amministratore o Sindaco ricoperte, alla data di redazione della presente relazione, da ciascun Amministratore in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni:

Giampiero Pesenti Compagnie Monegasque de Banque Consigliere
Credit Mobilier de Monaco Consigliere
Italo Lucchini Almag S.p.A. Presidente Collegio Sindacale
Carlo Pesenti Clessidra SGR S.p.A. Presidente
Anna Maria Artoni Artoni Group S.p.A. Amministratore Unico
Artoni Trasporti S.p.A. Vice Presidente - Amm.re delegato
Gruppo MutuiOnline S.p.A. Consigliere
Prelios S.p.A. Consigliere
Carolyn Dittmeier Autogrill S.p.A. Consigliere
Assicurazioni Generali S.p.A. Presidente Collegio Sindacale
Alpha Bank A.E. Consigliere
Luca Minoli Cemital S.p.A. Presidente
Finanziaria Aureliana S.p.A. Presidente
Privital S.p.A. Presidente
Gianemilio Osculati Ariston Thermo S.p.A. Consigliere
Clemente Rebecchini Assicurazioni Generali S.p.A. Vice presidente
Paolo Sfameni Allianz Bank Financial Advisors S.p.A. Consigliere
Investitori SGR S.p.A. Presidente
La Fenice S.r.l. Sindaco effettivo
Pirelli Tyre S.p.A. Sindaco effettivo
Livio Strazzera Serfis S.p.A. Amministratore Unico
Massimo Tononi Prysmian S.p.A. Presidente
Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A. Presidente
Sole 24 Ore S.p.A. Consigliere
Laura Zanetti In.co.fin S.p.A. Consigliere
Prentice S.p.A. Consigliere
Coima Res S.p.A. Consigliere
Italgas S.p.A. Sindaco effettivo

Induction programme

Nel corso dell'esercizio 2016, si sono svolte due distinte sessioni di induction:

  • la prima il 15 marzo 2016, tenuta dalla società internazionale di consulenza manageriale McKinsey & Company, avente ad oggetto "Costruire i presupposti per il futuro di Italmobiliare", nel corso della quale sono state esaminate e discusse tematiche di governance, strategiche, finanziarie e operative;
  • la seconda il 10 novembre 2016, con il contributo del Direttore Operativo e General Counsel della Società, che ha illustrato ai Consiglieri l'evoluzione della normativa comunitaria e nazionale sugli abusi di mercato (Market Abuse Regulation).

4.3 Ruolo del Consiglio di Amministrazione

Valutazione del funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati

&RPH SUHYLVWR GDO &RGLFH LO PDU]R LO &RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQH KD HIIHWWXDWR XQD YDOXWD]LRQH VXOOD GLPHQVLRQHVXOODFRPSRVL]LRQHHVXOIXQ]LRQDPHQWRGHO&RQVLJOLRVWHVVRHGHLVXRL&RPLWDWL

\$WDOILQHOD6RFLHWjKDGLVWULEXLWRDWXWWLL&RQVLJOLHULXQTXHVWLRQDULRGLDXWRYDOXWD]LRQH FRQFHSLWR VRWWRIRUPDGL DIIHUPD]LRQL SHU OH TXDOL D FLDVFXQ GHVWLQDWDULR q VWDWR ULFKLHVWR GL LQGLFDUH LO SURSULR JUDGR GL DGHVLRQH ,O TXHVWLRQDULRqVWDWRUHVWLWXLWRLQIRUPDDQRQLPDGDDPPLQLVWUDWRULVX

4.4 Organi delegati

,OFRQIHULPHQWRGHOOHGHOHJKHqLVSLUDWRDOSULQFLSLRGHOODULSDUWL]LRQHGHLFRPSLWL

,O FRQIHULPHQWR GHOOH GHOHJKH RYYHUR O¶DWWULEX]LRQH GL SRWHUL JHVWLRQDOL DG XQR R SL VRJJHWWL HR DO &RPLWDWR HVHFXWLYR QRQ HVFOXGRQR OD FRPSHWHQ]D GHO &RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQH FKH UHVWD LQ RJQL FDVR WLWRODUH GL XQ VXSHULRUHSRWHUHGLLQGLUL]]RHFRQWUROORVXOODJHQHUDOHDWWLYLWjGHOO¶LPSUHVDQHOOHVXHYDULHFRPSRQHQWL

'HL FLQTXH FRPSRQHQWL LO &RPLWDWR (VHFXWLYR GXH VRQR DPPLQLVWUDWRUL HVHFXWLYL L ULPDQHQWL GXH GHL TXDOL LQGLSHQGHQWLVRQRFRQVLGHUDWLFRPXQTXHDPPLQLVWUDWRULQRQHVHFXWLYLLQTXDQWRLO&RPLWDWR(VHFXWLYRGHOOD6RFLHWj VLULXQLVFHVHQ]DDOFXQDUHJRODULWjHGLIDWWRHVFOXVLYDPHQWHSHUIDUIURQWHDGHVLJHQ]HGLWHPSHVWLYLWjQHOO¶HVDPHGL GHWHUPLQDWH RSHUD]LRQL H SHU O¶DGR]LRQH GHOOH UHODWLYH GHOLEHUH /R VWHVVR &RGLFH SHUDOWUR FRQGLYLGH WDOH LQWHUSUHWD]LRQH SXUFKp FRPH QHO FDVR GL VSHFLH DOO¶DPPLQLVWUDWRUH PHPEUR GHO &RPLWDWR (VHFXWLYR QRQ VLDQR DWWULEXLWLSRWHULLQGLYLGXDOLGLJHVWLRQH

1HOO¶DPELWRGHO&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQHLSRWHULVRQRVWDWLFRVuDWWULEXLWL

  • DO &RPLWDWR (VHFXWLYR FRPSRVWR GD FLQTXH PHPEUL VRQR VWDWL FRQIHULWL WXWWL L SRWHUL H OH DWWULEX]LRQL GHO &RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQHDGHFFH]LRQHGLTXHOOLFKHODOHJJHHOR6WDWXWRQRQFRQVHQWRQRGLGHOHJDUH&RPH VSHFLILFDWR DOO¶DWWR GHOOD QRPLQD OH GHOLEHUD]LRQL DVVXQWH GDO &RPLWDWR (VHFXWLYR GRYUDQQR HVVHUH ULIHULWH DO &RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQHLQRFFDVLRQHGHOODSULPDULXQLRQHXWLOH
  • DO3UHVLGHQWHGRWWLQJ*LDPSLHUR3HVHQWLVRQRVWDWLDWWULEXLWLWUDJOLDOWULLFRPSLWLGLVRYULQWHQGHUHHDVVLFXUDUH LO ULVSHWWR GHL SULQFLSL GL Corporate Governance UHFHSLWL GDOOD 6RFLHWj SURSRQHQGR HYHQWXDOL PRGLILFKH GD VRWWRSRUUH DOO¶DSSURYD]LRQH GHO &RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQH GL VRYULQWHQGHUH DOO¶HVHFX]LRQH HG LPSOHPHQWD]LRQH GHL SLDQL GL LQYHVWLPHQWR FRPH GHILQLWL GDO &RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQH HR GDO &RPLWDWR (VHFXWLYRHDYDQ]DUHSURSRVWHSHUOHGHOLEHUHGHO&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQHHRGHO&RPLWDWR(VHFXWLYR\$O 3UHVLGHQWHVRQRVWDWLDWWULEXLWLWUDJOLDOWULROWUHDLSRWHULGLUDSSUHVHQWDQ]DSUHYLVWLGDOOR6WDWXWRVRFLDOHLSRWHUL SHU FRPSLHUH TXDOVLDVL DWWR GL DPPLQLVWUD]LRQH H GLVSRVL]LRQH WUD FXL DFTXLVWDUH H YHQGHUH SDUWHFLSD]LRQL HIIHWWXDUHRSHUD]LRQLPRELOLDULHGLFUHGLWRDFFHWWDUHILGHLXVVLRQLSUHVWDUHJDUDQ]LHUHDOLHILGHLXVVLRQLDIDYRUHGL WHU]L SXUFKp VLDQR VRFLHWj GLUHWWDPHQWH R LQGLUHWWDPHQWH FRQWUROODWH R FROOHJDWH GL ,WDOPRELOLDUH FRQ LO OLPLWH PDVVLPRGLPLOLRQLGLHXURSHURJQLVLQJRODRSHUD]LRQHFRPSLHUHRSHUD]LRQLGLFRPSUDYHQGLWDLPPRELOLDUHGL SHUPXWDHGLYLVLRQHLPPRELOLDUHGLUHJRODPHQWRGLVHUYLWRGLGLULWWLLPPRELOLDULLQJHQHUHFRQLOOLPLWHPDVVLPRGL PLOLRQLGLHXURSHURJQLVLQJRODRSHUD]LRQHQRPLQDUHFRQVXOHQWLLQJHQHUHILVVDQGROHUHWULEX]LRQLLFRPSHQVL H OH HYHQWXDOL FDX]LRQL VRVSHQGHQGR FKLXGHQGR H PRGLILFDQGR LO UDSSRUWR FRQ OD IDFROWj GL FRQIHULUH SURFXUH VSHFLDOLFRQWDOLSRWHULDGDOWUHSHUVRQH
  • DO9LFH 3UHVLGHQWHGRWW,WDOR/XFFKLQLVRQRVWDWLFRQIHULWLLVROLSRWHULGLUDSSUHVHQWDQ]DVRFLDOHDLVHQVLGHOOR 6WDWXWRVRFLDOHGDHVHUFLWDUVLGLVJLXQWDPHQWHULVSHWWRDO3UHVLGHQWHHDO&RQVLJOLHUHGHOHJDWR
  • DO&RQVLJOLHUH 'HOHJDWR H 'LUHWWRUH *HQHUDOHGRWWLQJ&DUOR3HVHQWLVRQRVWDWLDWWULEXLWLWUDJOLDOWULLFRPSLWL GL FXUDUH OH SROLWLFKH JHVWLRQDOL H OH VWUDWHJLH GL VYLOXSSR D]LHQGDOL GL ,WDOPRELOLDUH H GHOOH SULQFLSDOL VRFLHWj GLUHWWDPHQWH H LQGLUHWWDPHQWH FRQWUROODWH VRYULQWHQGHUH H LQGLUL]]DUH O¶DWWLYLWj GL ,WDOPRELOLDUH H GHOOH SULQFLSDOL VRFLHWj FRQWUROODWH GHILQLUH JOL LQGLUL]]L SHU OD JHVWLRQH GHOOH SULQFLSDOL VRFLHWj QHOOH TXDOL,WDOPRELOLDUH GHWHQJD GLUHWWDPHQWHRLQGLUHWWDPHQWHXQDSDUWHFLSD]LRQHFKHOHFRQVHQWHGLHVHUFLWDUHXQ¶LQIOXHQ]DVLJQLILFDWLYDFXUDUH

l'organizzazione aziendale e proporre al Consiglio di Amministrazione le principali modifiche organizzative. Allo stesso sono stati conferiti, tra gli altri, i poteri per compiere qualsiasi atto di amministrazione e disposizione concernente la gestione della Società tra cui effettuare operazioni mobiliari e di credito, assumere in nome della Società obbligazioni di qualunque forma anche assistite da garanzie reali, accettare fideiussioni, prestare garanzie reali e fideiussioni a favore di terzi purché siano società controllate di Italmobiliare, acquistare e vendere titoli di stato, obbligazioni, cartelle fondiarie, titoli azionari, quote di società, compiere operazioni attive e passive di riporto e di anticipazione sui titoli con il limite massimo di 20 milioni di euro per ogni singola operazione.

Altre deleghe sono state conferite, per l'operatività corrente, a dirigenti della Società nell'ambito delle rispettive competenze.

Il Presidente, il Consigliere Delegato - Direttore Generale hanno riferito al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale, con la periodicità prevista dal Codice e dallo Statuto sociale, in merito all'attività svolta nell'esercizio delle rispettive deleghe. Tuttavia, le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società o dalle società controllate, le principali operazioni con parti correlate nonché le operazioni in potenziale conflitto di interessi, sono sempre state sottoposte all'esame del Consiglio di Amministrazione, ancorché rientranti nei limiti delle deleghe conferite.

4.5 Altri consiglieri esecutivi

Fatto salvo il Consigliere Delegato e Direttore Generale, dott. ing. Carlo Pesenti, non vi sono altri Amministratori considerati "esecutivi" ai sensi della definizione contenuta nel Criterio applicativo 2.C.1 del Codice.

4.6. Amministratori indipendenti

Ai sensi della disciplina vigente, almeno uno dei componenti il Consiglio di Amministrazione, ovvero due qualora esso sia composto da più di sette membri, devono possedere i requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per i componenti il Collegio Sindacale.

Il Codice, inoltre, prescrive che il numero e le competenze degli amministratori indipendenti in relazione alle dimensioni del Consiglio e all'attività svolta dalla Società nonché tali da costituzione dei comitati interni al Consiglio; anche ai sensi del Codice gli amministratori indipendenti devono essere almeno due.

In applicazione delle disposizioni e raccomandazioni sopra richiamate, ciascun interessato, in occasione della presentazione delle liste di candidati alla carica di amministratore, deve dichiarare l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del TUF e ai sensi del Codice; il Consiglio di Amministrazione, nella prima riunione successiva alla nomina dei suoi componenti, valuta, sulla base delle informazioni da ciascuno fornite ovvero a disposizione della Società, l'effettivo possesso dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori che si siano dichiarati tali.

Inoltre, la Società, in occasione della Relazione annuale sul governo societario, rinnova la richiesta a tutti gli amministratori in carica di dichiarare la sussistenza, o meno, di tali requisti al fine della successiva valutazione rimessa annualmente al Consiglio di Amministrazione.

Gli esiti di tale verifica sono comunicati al mercato in occasione della nomina e riportati annualmente nella presente relazione nella pagina relativa agli organi sociali, in apertura del presente fascicolo nonché nella più avanti riportata.

Al venir meno dei requisiti di indipendenza prescritti dalla legge, l'amministratore interessato deve darne immediata comunicazione al Consiglio di Amministrazione. Tale circostanza comporta la decadenza dalla carica dell'amministratore, fuorché nel caso in cui tali requisiti permangano in capo ad almeno il numero minimo di amministratori previsto dalla vigente normativa.

L'attuale Consiglio di Amministrazione si compone di sette amministratori in possesso dei requisti di indipendenza previsti dalla legge; sei di questi possiedono, altresì, i requisiti di indipendenza previsti dal Codice.

Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri componenti.

4.7 Lead independent director

Il Codice prevede che, qualora il Presidente del Consiglio di Amministrazione sia il principale responsabile della gestione dell'impresa come pure nel caso in cui la carica di Presidente sia ricoperta dalla persona che controlla la Società, il Consiglio designi un amministratore indipendent Director", che rappresenti un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli amministratori non esecutivi ed, in particolare, di coloro che sono indipendenti.

In occasione della nomina del Consiglio di Amministrazione per il mandato 2014-2016, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 27 maggio 2014, ha deliberato la dissociazione delle funzioni di Presidente e di Consigliere Delegato; tuttavia, alla luce della struttura azionaria e in ossequio alle migliori best practices; il Consiglio ha deciso di nominare il Dott. Massimo Tononi, amministratore indipendente, quale "Lead Independent Director".

4.8 Riunioni del Consiglio di Amministrazione

Il Presidente o, in sua assenza, il Vice Presidente coordina le attività e guida lo svolgimento del Consiglio di Amministrazione a norma dello Statuto e si adopera affinché la documentazione relativa agli argomenti all'ordine del giorno sia portata a conoscenza degli amministratori e dei sindaci con congruo anticipo. In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha definito in almeno due giorni il preavviso minimo da osservare per l'invio della citata documentazione. Tale preavviso minimo è sempre stato rispettato nel corso dell'esercizio 2016. Quando il materiale relativo ad alcuni argomenti all'ordine del giorno risulti particolarmente complesse anche apposite note esplicative predisposte dalle direzioni aziendali volta a volta competenti, onde facilitare le delberazioni in merito a tali temi da parte dei consiglieri. Tutta la documentazione viene inviata mediante posta elettronica in file protetti da password conosciute solo dai destinatari al fine di preservare la riservatezza dei dati e delle informazioni fornite. A far data dal 31 gennaio 2017, la gestione dei documenti e delle informazioni a supporto delle riunioni del Consiglio avviene con modalità elettronica, e non più cartacea, mediante utilizzo del sistema Infocert MeetingBook.

Attraverso il nuovo sistema Inforcert MeetingBook gli Amministratori ed i Sindaci possono accedere ai documenti in maniera sicura usando un dispositivo mobile e seguire in tempo reale le presentazioni dei relatori, senza bisogno di schermi e proiettori esterni. Sono attualmente in fase di valutazione altre caratteristiche del sistema e nuovi strumenti elettronici al fine di consentire un costante miglioramento dell'organo amministrativo e come sempre rafforzare sicurezzalriservatezza nello scambio e trattamento delle informazioni societarie.

Il Presidente, inoltre, per il tramite delle competenti funzioni aziendali, si adopera affinché gli Amministratori partecipino ad iniziative volte ad accrescere la loro conoscenza della dinamiche aziendali e siano informati sulle principali novità legislative e regolamentari che riguardano la Società e gli organi sociali.

Il Consiglio si riunisce con periodicità almeno trimestrale per l'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche e dei dati relativi alle informazioni periodiche aggiuntive. In tale sede gli riferiscono circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite. Inoltre, ai sensi di Statuto, il Consiglio si ritenuto necessario dal Presidente, o da chi ne fa le veci, ovvero su istanza di ciascun sindaco previa comunicazione al Presidente della Società.

Il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'esercizio 2016, ha tenuto complessivamente undici riunioni. Nove Consiglieri hanno presenziato a tutte le riunioni; undici consiglieri hanno partecipato a due riunioni, dodici consiglieri erano presenti a cinque riunioni ed infine tredici consiglieri hanno presenziato a quattro riunioni. Quattro Amministratori indipendenti sono sempre intervenuti; un amministratore indipendente (Dott. Massimo Tononi) ha presenziato a sette riunioni su undici. A nove riunioni del Consiglio di Amministrazione hanno partecipato tutti i componenti il Collegio Sindacale, alle rimanenti due riunioni era assente un Sindaco.

A tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione ha partecipato, su invito, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Ad alcune riunioni, inottre, hanno partecipato alcuni dirigenti della Società controllate per fornire qli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti di volta all'ordine del qiorno. Sono intervenuti, in particolare, il dott. Enrico Benaglio, Responsabile della Direzione Partecipazioni e della funzione Investor Relations, la dott.ssa Delia Strazzarino, Responsabile della Funzione Internal Audit, il dott. Giuliano Palermo della Direzione Sviluppo e Investimenti e il dott. Mario Fera, Consigliere delegato di Clessidra SGR società di gestione del risparmio controllata al 99% dalla Società.

La durata media delle riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell'anno è di circa tre ore.

Come richiesto dal Codice e come da prassi ormai consolidata, il Consiglio, in occasione dell'esame e dell'approvazione delle situazioni contabili di periodo, tenendo in particolare considerazione le informazioni ricevute dagli organi delegati, valuta il generale andamento della gestione, confrontando i risultati conseguiti con quelli programmati in sede di definizione del budget annuale.

Nel corso del 2017 il Consiglio di Amministrazione si è finora riunito in tre occasioni, la prima per la nomina del Segretario del Consiglio di Amministrazione della metodologia di impairment test per l'esercizio 2016, l'aggiornamento della struttura organizzativa e l'esame del Piano di Audit; la seconda per esaminare il Budget 2017 e deliberare in merito all'attività del Comitato per la remunerazione, la terza per approvare - tra l'altro - il progetto di bilancio dell'esercizio 2016. Nel corso dell'esercizio sono previste, a tutt'oggi, non meno di ulteriori tre riunioni di Consiglio per l'approvazione della relazione finanziaria semestrale e dei dati relativi alle informazioni finanziarie periodiche aggiuntive.

Il calendario delle riunioni nelle quali vengono esaminati i risultati dell'anno o di periodo viene annualmente comunicato al mercato e pubblicato sul sito internet della Socione Investor/Calendario finanziario. La pubblicazione del calendario 2017 è stata effettuata nel mese di gennaio, ed un primo aggiornamento in data 2 marzo.

Il Comitato Esecutivo, nel corso del 2016, si è riunito una volta, alla presenza di quattro componenti su cinque, per esaminare una proposta di investimento. All'unica riunione del Comitato Esecutivo hanno partecipato tutti i componenti del Collegio Sindacale.

Nel corso del 2017 il Comitato Esecutivo non si è ancora riunito.

5.0 TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

In data 29 novembre 2016 il Consiglio di Amministrazione della Società, conseguentemente all'entrata in vigore della Market Abuse Regulation e delle relative disposizioni applicative, ha approvato una nuova procedura in materia di gestione delle informazioni "riservate" e delle informazioni "privilegiate".

La procedura è accessibile all'indirizzo www.italmobiliare.it sezione "Governance/Documentazione".

Le regole di comportamento e i principi previsti nella procedura sono finalizzati a:

  • garantire la massima confidenzialità delle Informazioni Privilegiate o comunque suscettibili di divenire tali (Informazioni Riservate), contemperando l'interesse alla riservatezza dell'informazione nel corso della sua progressiva formazione e l'obbligo della relativa disclosure in forma non selettiva, anche nel rispetto delle norme in materia di informazioni privilegiate;
  • tutelare gli investitori e l'integrità del mercato, prevenendo situazioni di asimmetria informativa e impedendo che alcuni soggetti possano avvalersi di informazioni non pubbliche per operare sui mercati;
  • tutelare la Società in relazione ad eventuali responsabilità in cui la medesima potrebbe incorrere a seguito di comportamenti illeciti integranti abusi di mercato posti in essere da soggetti alla stessa riconducibili e, più in generale a seguito di comportamenti in violazione dei principi di riservatezza.

La procedura è una componente essenziale del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società, nonché del complessivo sistema di prevenzione degli illeciti di cui al Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 e, in particolare, del Modello Organizzativo a tal fine adottato dalla Società.

Le regole di cui alla procedura vincolano tutto il personale della Società, i componenti il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale, nonché tutti i soggetti che intrattengono rapporti di consulenza o collaborazione con la Società e/o il Gruppo.

Inoltre, dal 2006 la Società, così come richiesto dalla Consob, ha istituito e tenuto regolarmente aggiornato un registro delle persone che in ragione dell'attività lavorativa o professionale ovvero in ragione delle funzioni svolte, hanno accesso ad informazioni privilegiate e predisposto la connessa procedura applicativa.

Con l'entrata in vigore del nuovo regolamento in materia di "Market Abuse Regulation" è stata predisposta una nuova procedura in materia di registro dei soggetti aventi accesso a informazioni privilegiate (Procedura insider list) che è strettamente connessa alla normativa interna in tema di gestione al pubblico delle informazioni privilegiate e di comunicazione delle operazioni effettuate dai soggetti rilevanti ad oggetto azioni (o strumenti finanziari ad esse collegati) emesse dalla Società medesima.

La procedura è adottata ai sensi della vigente normativa al fine di adempiere all'obbligo gravante su Italmobiliare di redigere un elenco (Registro) delle persone che, in ragione dell'attività lavorativa o professionale, ovvero in ragione delle funzioni svolte, hanno accesso alle informazioni privilegiate di cui all'art. 7 del Regolamento Europeo e del Consiglio n. 596 del 16 aprile 2014 (Reg. n. 596/2014).

Il Modello di organizzazione, gestione e controllo adottato dalla Società ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 prevede, tra l'altro, la sua istituzione anche quale strumento di prevenzione dei reati previsti dalla normativa in tema di abusi di mercato.

La Procedura si applica ogni qualvolta un soggetto gestisca o abbia accesso, anche occasionalmente, ad una informazione privilegiata.

Ai sensi della normativa vigente, per informazione privilegiata si intende ogni informazione che:

  • ha carattere preciso;
  • non è ancora stata resa pubblica;
  • concerne, direttamente o indirettamente, Italmobiliare ovvero i relativi strumenti finanziari;
  • è idonea, se resa pubblica, ad avere un effetto significativo sul prezzo degli strumenti finanziari quotati emessi da Italmobiliare o sui prezzi di strumenti derivati collegati.

Un'informazione si ritiene di carattere preciso se fa riferimento a una serie di circostanze esistenti o che si può ragionevolmente ritenere che vengano a prodursi, o a un evento che si è verficato o del quale si può ragionevolmente ritenere che si verificherà e se tale informazione è sufficientemente specifica da permettere di trarre conclusioni sul possibile effetto di detto complesso di detto evento sui prezzi degli strumenti finanziari o del relativo strumento finanziario derivato, dei contratti a pronti su merci collegati.

Per informazione che, se comunicata al pubblico, avrebbe probabilmente un effetto significativo sui prezzi degli strumenti finanziari o degli strumenti derivati, o dei contratti a pronti su merci collegati, s'intende un'informazione che un investitore ragionevole probabilmente utilizzerebbe come uno degli elementi su cui basare le proprie decisioni di investimento.L'informazione cessa di essere considerata privilegiata nel momento in cui è stata diffusa al pubblico in conformità alle disposizioni di legge e regolamentari vigenti, nel rispetto della parità informativa.

La Società istituisce e mantiene il Registro secondo modalità di gestione che assicurino un'agevole consultazione ed estrazione dei dati contenuti, l'esattezza e l'immodificabilità dei dati medesimi, la tracciabilità degli accessi in modo da consentire successive verifiche e il reperimento delle versioni precedenti, adottando inoltre adeguate procedure di sicurezza, di integrità e di riservatezza dei dati nonché la gestione del c.d. "ritardo".

Il Registro è tenuto con modalità informatiche e l'accesso al medesimo è consentito esclusivamente al Soggetto Preposto ovvero ai soggetti, appartenenti alla funzione Affari Legali e Fiscali, da esso espressamente autorizzati.

Il Registro è strutturato in maniera tale da contenere almeno le seguenti informazioni:

  • a) data e ora di creazione del Registro, ovvero di identificazione dell'informazione privilegiata;
  • b) descrizione della specifica informazione privilegiata;
  • c) data e ora dell'ultimo aggiornamento;
  • G? GDWDGLWUDVPLVVLRQHDOO \$XWRULWjFRPSHWHQWH
  • H? HVWUHPLGLLGHQWLILFD]LRQHGHOVRJJHWWRLVFULWWR
  • I? VH SHUVRQD ILVLFD QRPH FRJQRPH FRJQRPH GL QDVFLWD VH GLYHUVR? FRGLFH ILVFDOH R DOWUR QXPHUR GL LGHQWLILFD]LRQHQD]LRQDOHVHWUDWWDVLGLVRJJHWWRHVWHUR?OXRJRHGDWDGLQDVFLWDLQGLUL]]RSULYDWRFRPSOHWRYLDH QXPHURFLYLFRORFDOLWj&\$3H6WDWR?QXPHULGLWHOHIRQRSURIHVVLRQDOLOLQHDWHOHIRQLFDSURIHVVLRQDOHGLUHWWDILVVD HPRELOH?QXPHULGLWHOHIRQRSULYDWLFDVDHFHOOXODUHSHUVRQDOH?LQGLUL]]RGLSRVWDHOHWWURQLFD
  • J? VHWUDWWDVL GL VRFLHWj R GL DOWUD SHUVRQD JLXULGLFD HQWH R DVVRFLD]LRQH SURIHVVLRQDOH GHQRPLQD]LRQH LQGLUL]]R FRPSOHWRGHOODVHGHOHJDOHFRGLFHILVFDOHR3DUWLWD,9\$LQGLFD]LRQHGHOODSHUVRQDILVLFDGLULIHULPHQWRFKHVLDLQ JUDGR GL LQGLYLGXDUH HG LQIRUPDUH OH SHUVRQH FKH KDQQR DFFHVVR DOO¶LQIRUPD]LRQH SULYLOHJLDWD DOO LQWHUQR GHOOD SHUVRQD JLXULGLFD HQWH R DVVRFLD]LRQH SHUWDOH VRJJHWWR UHIHUHQWH RFFRUUH ULFKLHGHUHWXWWL L GDWL GL FXL VRSUD SUHYLVWLSHUOD³SHUVRQDILVLFD´
  • K? FDULFD VRFLHWDULD R UHVSRQVDELOLWj RUJDQL]]DWLYD ULFRSHUWD GDOOD SHUVRQD LVFULWWD R XIILFLR SUHVVR FXL RSHUD OD VWHVVDQHOO¶DPELWRGHOOD6RFLHWj
  • L? UDJLRQHGHOO¶LVFUL]LRQH
  • M? GDWDHRUDLQFXLODSHUVRQDLQVHULWDQHO5HJLVWURKDDYXWRDFFHVVRDOO LQIRUPD]LRQHSULYLOHJLDWD
  • N? GDWDHRUDLQFXLODSHUVRQDKDFHVVDWRGLDYHUHDFFHVVRDOO LQIRUPD]LRQHSULYLOHJLDWD

,O5HJLVWURYLHQHDJJLRUQDWRPHGLDQWHO¶LQVHULPHQWRGHOOHLQIRUPD]LRQLHGHLGDWLWUDVPHVVLDO6RJJHWWR3UHSRVWRDL VHQVLGHOODSUHVHQWH3URFHGXUDRGDHVVRGLUHWWDPHQWHFRQRVFLXWL

4XDORUDOD6RFLHWjDEELDGHFLVRGL ULWDUGDUHODFRPXQLFD]LRQHDOSXEEOLFRGHOO LQIRUPD]LRQHSULYLOHJLDWDLO6RJJHWWR 3UHSRVWRJHVWLVFHLO³ULWDUGR´LQFRQIRUPLWjDOODSURFHGXUD

6.0 COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO

,O&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQHGHOOD6RFLHWjDOILQHGLJDUDQWLUHXQHIILFDFHVYROJLPHQWRGHOOHSURSULHIXQ]LRQLKD FRVWLWXLWR DO SURSULR LQWHUQR LO &RPLWDWR SHU OD UHPXQHUD]LRQHHG LO &RPLWDWR&RQWUROOR H5LVFKL OH FXL GHOLEHUD]LRQL KDQQRFDUDWWHUHFRQVXOWLYRHSURSRVLWLYRVHQ]DHVVHUHYLQFRODQWLSHULO&RQVLJOLRVWHVVR

,QROWUHLQDSSOLFD]LRQHGHOODGLVFLSOLQDSUHYLVWDSHUOHRSHUD]LRQLFRQSDUWLFRUUHODWHLO&RQVLJOLRKDLVWLWXLWRDOSURSULR LQWHUQRLO&RPLWDWRSHUOH2SHUD]LRQLFRQ3DUWL&RUUHODWHFRPSRVWRGLVROLDPPLQLVWUDWRULLQGLSHQGHQWL

,QILQH LO &RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQH KD FRVWLWXLWR DO SURSULR LQWHUQR XQ &RPLWDWR ,QYHVWLPHQWL FRQ LO FRPSLWR GL FRDGLXYDUHHGDVVLVWHUH LO&RQVLJOLHUH'HOHJDWRHG LOmanagement QHOOD GHILQL]LRQH GHOOH VWUDWHJLHGL SRUWDIRJOLR H QHOOD YDOXWD]LRQH GHOOH RSSRUWXQLWj GL LQYHVWLPHQWR SURSRVWH GDOOH VWUXWWXUH RSHUDWLYH GD VRWWRSRUUH SRL DOO¶DSSURYD]LRQHGHOO¶RUJDQRDPPLQLVWUDWLYRFRPSHWHQWH

1HOOR VYROJLPHQWR GHOOH SURSULH IXQ]LRQL L &RPLWDWL KDQQR IDFROWj GL DFFHGHUH DOOH LQIRUPD]LRQL HG DOOH IXQ]LRQL D]LHQGDOLQHFHVVDULHSHUORVYROJLPHQWRGHLULVSHWWLYLFRPSLWLHSRVVRQRDYYDOHUVLGLFRQVXOHQWLHVWHUQLDVSHVHGHOOD 6RFLHWj

&LDVFXQ&RPLWDWRSURYYHGHDOODQRPLQDGLXQVHJUHWDULRVFHOWRDQFKHDOGLIXRULGHLSURSULFRPSRQHQWLFXLqDIILGDWR LOFRPSLWRGLUHGLJHUHLOYHUEDOHGHOOHULXQLRQL

Comitato Controllo e Rischi

,O &RPLWDWR &RQWUROOR H 5LVFKL LQ RVVHTXLR DOOH SUHYLVLRQL GHO &RGLFH KD LO FRPSLWR GL VXSSRUWDUH PHGLDQWH XQ¶DGHJXDWD DWWLYLWj LVWUXWWRULD OH YDOXWD]LRQL H OH GHFLVLRQL GHO&RQVLJOLR GL\$PPLQLVWUD]LRQH UHODWLYH DO6LVWHPD GL &RQWUROOR,QWHUQRH*HVWLRQHGHL5LVFKLQRQFKpTXHOOHUHODWLYHDOO¶DSSURYD]LRQHGHOOHUHOD]LRQLILQDQ]LDULHGLSHULRGR

,O&RPLWDWR&RQWUROORH5LVFKLqFRPSRVWRGDWUHPHPEULWXWWLQRQHVHFXWLYLGLFXLGXHLQGLSHQGHQWLHGqSUHVLHGXWR GDOODGRWWVVD&DURO\Q'LWWPHLHU&RPHULFKLHVWRGDO&RGLFHFRQULIHULPHQWRDGDOPHQRXQFRPSRQHQWHqULVSHWWDWRLO UHTXLVLWRUHODWLYRDOSRVVHVVRGLXQ¶DGHJXDWDHVSHULHQ]DLQPDWHULDFRQWDELOHHILQDQ]LDULD

1HOFRUVRGHOLO&RPLWDWR&RQWUROORH5LVFKLVLqULXQLWRQRYHYROWHVHPSUHFRQODSDUWHFLSD]LRQHGLWXWWLLVXRL FRPSRQHQWL /D GXUDWD PHGLD GHOOH ULXQLRQL q VWDWD GL GXH RUH H PH]]D ,O &ROOHJLR 6LQGDFDOH KD SDUWHFLSDWR DO FRPSOHWRDFLQTXHULXQLRQLDOOHULPDQHQWLKDQQRSUHVHQ]LDWRGXH6LQGDFL

Nel corso dell'esercizio 2016 il Comitato, tra l'altro:

a) ha esaminato e condiviso la metodologia utilizzata dalla Società ai fini della predisposizione degli impairment test:

b) ha ritenuto corretto l'utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato:

c) ha esaminato ed approvato il Piano di Audit per l'anno 2016 verificandone i risultati;

d) ha esaminato e suggerito alcune modifiche al Mandato di Audit ai fini della successiva presentazione del documento al Consiglio di Amministrazione;

e) ha analizzato l'impostazione della gestione dei rischi a livello di Gruppo;

f) ha esaminato le relazioni predisposte dal Responsabile della Funzione Internal Audit al fine di verificare l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno;

g) ha incontrato gli omologhi organi delle principali società controllate;

h) ha riferito al Consiglio di Amministrazione, in occasione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta e sulla adeguatezza del Sistema di Gestione dei Rischi nonché in relazione ad uno specifico incarico conferito dal Consiglio di Amministrazione.

Alle riunioni del Controllo e Rischi sono regolarmente invitati a partecipare, per fornire gli opportuni approfondimenti, i dirigenti della Società, volta a volta competenti per le materie all'ordine del giorno primi fra tutti il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e la Responsabile della Funzione Internal Audit. Nel corso del 2017 il Comitato Controllo e Rischi si è finora riunito in due occasioni, per esaminare, tra l'altro, la metodologia di impairment test per l'esercizio 2016, i criteri contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato 2016, l'aggiornamento sulla struttura organizzativa e attribuzione poteri ed il Piano di Audit 2017, quest'ultimo a sua volta sottoposto all'approvazione del Consiglio di Amministrazione nella riunione del 18 gennaio 2017.

Il Comitato, nella riunione dello scorso 28 febbraio, ha infine esaminato la parte della presente Relazione relativa alla descrizione del sistema di controllo interno, condividendo il suo contenuto.

Maggiori informazioni sulla composizione, funzionamento e attribuzioni del Comitato Controllo e Rischi sono contenute nel paragrafo 10 che segue.

Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

Il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate è composto da tre membri, tutti non esecutivi e indipendenti ed è presieduto dal prof. Paolo Sfameni.

Nel corso dell'esercizio il Comitato si è riunito una sola volta per esaminare in merito ad una nota di aggiornamento e conferma della fairness opinion relativa alla cessione di non core assets da Italcementi S.p.A. alla Società. Tali operazioni, peraltro, sono risultate esenti dall'applicazione dei procedurali adottati in ossequio alle disposizioni regolamentari vigenti ma egualmente sottoposte al vaglio del Comitato per le operazioni con parti correlate, a garanzia dell'adeguatezza del processo decisionale.

Comitato Investimenti

Il Comitato Investimenti, costituito per coadiuvare ed assistere il Consigliere Delegato ed il management nella definizione delle strategio e nella valutazione delle opportunità di investimento, è composto da sei membri, di cui quattro indipendenti ed è presieduto dal Consigliere Delegato, ing. Carlo Pesenti.

Nel corso del 2016 il Comitato Investimenti si è riunito una sola volta, con la partecipazione di cinque dei suoi componenti. La durata della riunione è stata di due ore e mezza. Il Collegio Sindacale ha partecipato con un solo Sindaco alla riunione.

7.0 COMITATO PER LE NOMINE

La Società, considerata la stabile presenza di un azionista di maggioranza relativa in grado di esercitare un'influenza dominante in Assemblea, ha ritenuto di non procedere all'istituzione di un "Comitato per le nomine" in quanto ha sempre autonomamente provveduto a proporre, nella lista dei candidati alla carca di Amministratore, soggetti con le caratteristiche di competenza, autorevolezza, professionalità di tempo previste dal Codice.

8.0 COMITATO PER LA REMUNERAZIONE

Il Comitato per la Remunerazione, ai sensi del Codice, ha il compito di (i) valutare periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, formulando al Consiglio di Amministrazione proposte in materia; e (ii) presentare proposte o esprimere pareri al Consiglio di Amministrazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione. Il Comitato per la Remunerazione è altresi tenuto al monitoraggio dell'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.

Il Comitato per la Remunerazione attualmente in carica è composto da tre membri non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti. Tutti i suoi componenti sono in possesso di un'adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria, richiesta dal Codice per almeno uno di essi. Il Comitato, in assenza degli interessali, ha esaminato, e successivamente approvato, la politica di remunerazione per amministratori esecutivi elo investiti di particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche ed ha formulato proposte al Consiglio di Amministrazione in merito alla remunerazione di amministratori e dirigenti.

Nel corso dell'esercizio il Comitato si è riunito quattro volte alla presenza di tutti i suoi componenti; la durata media è stata di circa 1 ora e mezza. Tutti i membri del Collegio Sindacale hanno presenziato a due riunione hanno partecipato due Sindaci ed alla rimanente un solo Sindaco. Alle sedute del Comitato per la Remunerazione viene regolarmente invitato a partecipare anche il Responsabile Risorse Umane.

Nel corso del 2017 il Comitato per la Remunerazione si è finora riunito due volte per esaminare le proposte e formulare osservazioni al Consiglio di Amministrazione in merito all'esame delle politiche di incentivazione del personale, per valutare il raggiungimento degli obiettivi di performance nel corso del 2016 ed esaminare la Relazione sulla remunerazione.

9.0 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Politica generale per la remunerazione

Il Consiglio ha definito una politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche nella riunione del Consiglio del 2 marzo 2017.

Piani di remunerazione basati su azioni

Si rinvia a quanto indicato al punto 2, lettera a).

Remunerazione degli amministratori esecutivi e non esecutivi, dei Consiglieri e dei Dirigenti con responsabilità strategiche

Il compenso dei Consiglieri è stato determinato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 maggio 2014 che, fino a nuova deliberazione, lo ha fissato nella misura fissa di 36.000 euro annui per ciascun consigliere, cui si aggiungono i gettoni di presenza per la partecipazione ai diversi Comitati, come di seguito indicato:

  • 6.000 euro per ciascuna partecipazione alle riunioni del Comitato esecutivo;
  • 3.000 euro per ciascuna partecipazione alle riunioni del Comitato per la remunerazione, del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate;
  • · 2.500 euro da riconoscere ad ogni componente del Consiglio di Amministrazione eventualmente nominato componente dell'Organismo di Vigilanza per ciascuna partecipazione alle riunioni dell'Organismo di Vigilanza.

L'Assemblea dello scorso 27 maggio 2015, inotre, ha definito in 3.000 euro il compenso lordo da riconoscere ad ogni componente il Comitato Investimenti – costituito in data 24 marzo 2015 – per ciascuna partecipazione alle riunioni del Comitato stesso.

La remunerazione del Presidente, del Consigliere Delegato - Direttore generale, del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e della Responsabile dell'Internal Audit è determinata dal Consiglio di Amministrazione, in assenza degli interessati, su proposta del Comitato per la remunerazione, sentito il parere, quando richiesto, del Collegio Sindacale e del Comitato Controllo e Rischi.

Una parte significativa dei compensi del Presidente e del Consigliere delegato - Direttore generale è legata ai risultati economici e al raggiungimento di obiettivi specifici e determinati in coerenza con la Politica di remunerazione di cui la Società si è dotata.

Per informazioni di dettaglio si rinvia all'apposita Relazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e approvata dal Consiglio di Amministrazione il 2 marzo 2017.

10.0 COMITATO CONTROLLO RISCHI

Il Consiglio ha istituito nel proprio ambito un Comitato Controllo Rischi. Il Comitato è composto da 3 amministratori, di cui 2 indipendenti (Dott.ssa Carolyn Dittmeier, con funzioni di Presidente, Prof. Paolo Sfameni - e Avv. Giorgio Bonomi). Le riunioni sono regolarmente verbalizzate e il Presidente ne dà informazione al primo consiglio utile. Per quanto concerne le funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi, esso in quanto organo di supporto ed assistenza al Consiglio di Amministrazione, svolge funzioni consultive, ed in particolare:

a) valuta, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale ed il Collegio Sindacale, la corretta applicazione dei principi contabili e la fini della redazione del bilancio consolidato;

b) esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi aziendali, qualora richiesti;

c) esamina le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla Funzione Internal Audit;

d) monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficienza della Funzione di Internal Audit;

e) ove lo ritenga necessario o opportuno per il miglior presidio dei rischi aziendali, richiede al Responsabile della Funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;

f) riferisce al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente, in occasione del Consiglio per l'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, in merito all'adeguatezza e sull'efficacia del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi;

g) scambia tempestivamente con il Collegio Sindacale le informazioni rilevanti dei rispettivi compiti.

Nel corso dell'esercizio 2016 sono state tenute complessivamente n. 9 riunioni, della durata media di 2,5 ore. Nell'esercizio in corso, il Comitato si è già riunito 2 volte.

Su invito del Comitato, a tutte le riunioni hanno partecipato il Dirigente Preposto e la Responsabile Internal Audit.

Maggiori informazioni sulle attività svolte del Comitato Controllo Rischi nell'esercizio sono contenute nel paragrafo 6 che precede.

11.0 SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

1. Premessa

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi ("SCIGR") di Italmobiliare costituisce elemento essenziale del sistema di Corporate Governance e rappresenta l'insieme delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la gestione ed il monitoraggio dei principali rischi cui la Società e le sue controllate sono soggette.

La Società, in ossequio alle raccomandazioni del Codice e previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, ha definito le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Rischi. Le Linee di indirizzo, tenuto conto della peculiare struttura del Gruppo, che include società – alcune delle quali soggette alla vigilanza di Autorità di controllo nazionali - dotate di autonomi organismi di controllo (cd. "Gruppo di gruppi"), tendono ad assicurare la coerenza e l'armonizzazione tra i vari presidi di controllo esistenti e definiscono, pertanto, i ruoli e le funzioni coinvolte nella identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi afferenti alla Società e alle società controllate

Le Linee di indirizzo del SCIGR sono state trasmesse alle società controllate affinché queste ultime ne tenessero conto nella istituzione e manutenzione del proprio sistema di controllo interno ferme restando l'autonomia e l'indipendenza di ciascuna società.

Lo SCIGR deve contribuire ad una conduzione della Società coerente con gli obiettivi dal Consiglio di Amministrazione, favorendo l'assunzione di decisioni consapevoli. Esso concorre ad assicurare la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti nonché dello statuto sociale e delle procedure interne.

Il Sistema, in linea con i migliori standard nazionali e riservando altresì costante attenzione alle previsioni del Modello di organizzazione, gestione e controllo, si articola sui seguenti tre livelli di controllo:

  • 1° livello: i controlli di linea effettuati dai responsabili di aree operative che identificano e valutano i rischi e definiscono specifiche azioni di trattamento per la loro gestione;
  • 2º livello: le funzioni preposte alla definizione di metodologie e strumenti per la gestione dei rischi ed allo svolgimento di attività di monitoraggio dei rischi;
  • 3º livello: la funzione di Internal Audit, nonché gli eventuali ulteriori soggetti che garantiscono una valutazione oggettiva ed indipendente (c.d. assurance) sul disegno e sul funzionamento complessivo del Sistema.

Il Consiglio di Amministrazione, con l'assistenza del Comitato Controllo e Rischi determina, inoltre, i criteri di compatibilità dei rischi afferenti la Società e le sue controllate con una sana e corretta gestione dell'impresa e valuta, con cadenza semestrale, l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del Sistema di controllo interno rispetto alle caratteristiche dell'impresa.

Con riferimento alle società controllate di autonome strutture di controllo interno con compiti assimilabili a quelli assegnati dal Codice al Controllo e Rischi, le istruttorie svolte dal Comitato Controllo e Rischi di ltalmobiliare si sostanziano nella valutazione delle relazioni ricevute da tali strutture.

Il Consiglio di Amministrazione monitora e prende in esame i rischi cui la Società e l'intero Gruppo sono soggetti che, dato il perimetro di attività previsto dallo statuto sociale, sono di natura principalmente finanziaria.

La Società ha tuttora in corso l'implementazione di un Modello di gestione dei rischi, tenendo conto delle best practice esistenti per l'identificazione e gestione dei rischi aziendali, identificando tre principali ambiti: portafoglio di trading, partecipazioni e processi/aree organizzative della capogruppo.

Il processo di gestione dei rischi è operativo nelle principali società controllate.

2. Ruoli e Funzioni coinvolte

Le linee di indirizzo del SCIGR prevedono il coinvolgimento dei seguenti organi e funzioni aziendali: Consiglio di Amministrazione, con il compito di:

  • esaminare ed approvare il Piano Strategico, monitorandone periodicamente l'attuazione;
  • definire la natura e il livello di rischio con gli obiettivi strategici della Società, così come determinati dal Consiglio medesimo in sede di approvazione, aggiornamento o revisione del Piano Strategico;
  • valutare l'adeguatezza dell'assetto organizzativo e contabile della Società nonché quello delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • previo parere del Comitato Controllo e Rischi:
  • definire, in coerenza con il profilo di rischio della Società, le Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di cui cura anche l'aggiornamento, affinché i principali rischi afferenti la Società e le sue controllate risultino correttamente ideguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati;
  • valutare, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza e l'efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi rispetto alle caratteristiche della Società e al profilo di rischio assunto, assicurandosi che:
  • i compiti e le responsabilità siano allocati in modo chiaro ed appropriato;
  • le funzioni di controllo, ivi inclusi il Responsabile della funzione di Internal Audit, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e l'Organismo di Vigilanza, siano dotate di risorse adeguate per lo svolgimento dei rispettivi compiti e godano di un appropriato grado di autonomia all'interno della struttura aziendale.
  • approvare, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro (che deve riguardare anche l'affidabilità dei sistemi informativi) predisposto dal Responsabile della Funzione di Internal Audit, sentiti l'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi ed il Collegio Sindacale;
  • su proposta dell'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, sentito altresì il Collegio Sindacale, nominare e revocare il Responsabile della Funzione di Internal Audif, assicurandosi che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità e definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali;
  • esaminare ed approvare le situazioni contabili di periodo.

11.1 AMMINISTRATORE INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI ("Amministratore incaricato")

Il Consiglio di Amministrazione ha individuato nella riunione del 27 maggio 2014 l'Amministratore Incaricato nella persona del Consigliere Delegato-Direttore Generale. La carica è attualmente ricoperta dall'Ing. Carlo Pesenti. Egli ha il compito di:

a) curare l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate e di sottopori periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;

b) dare esecuzione alle Linee di Indirizzo, curando la progettazione e gestione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;

c) proporre al Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, la nomina, la revoca e la remunerazione del Responsabile della Funzione di Internal Audit e assicurarne l'indipendenza e l'autonomia operativa da ciascun responsabile di aree operative, verficando che lo stesso sia dotato di mezzi idonei a svolgere efficacemente i compiti affidatigli;

d) adattare il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;

e) riferire tempestivamente al Controllo e Rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa adottare le opportune iniziative.

L'amministratore incaricato può, inoltre, chiedere alla Funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale.

Nell'ambito delle competenze che gli sono attribuite, l'Amministratore Incaricato ha promosso lo sviluppo di un Modello di gestione dei rischi per l'identificazione e gestione dei rischi aziendali articolato su più livelli. Inoltre, essendo coincidenti le due figure, l'Amministratore lncaricato ha il compito di rilasciare, con il Dirigente preposto, attestazioni con riferimento all'adeguatezza e all'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili, alla conformità dei documenti ai principi contabili, alla corrispondenza dei documenti alle risultanze dei libri e delle scritture contabili, all'idoneità dei documenti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e del Gruppo, ecc.

11.2 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE INTERNAL AUDIT

Al Responsabile della Funzione Internal Audit, è affidato il compito di verificare che il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sia funzionante ed adeguato, fornendone un'obiettiva valutazione di idoneità agli organi sociali e al top management.

Ella ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico, non è responsabile di alcuna area operativa e dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione.

La Responsabile della Funzione Internal Audit riferisce sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi, sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento ed Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo e Rischi, all'Amministratore Incaricato nonché al Collegio Sindacale la sua valutazione sull'idoneità del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 27 maggio 2014, ha confermato, sentito il Collegio Sindacale, la dott.ssa Delia Strazzarino, quale Responsabile della funzione di Internal Audit.

La Responsabile della Funzione Internal Audit illustra annualmente al Comitato Controllo e Rischi la propria struttura che è ritenuta adeguata, sia in termini numerici che professionali, a svolgere i compiti ad essa affidati.

Nell'ambito del proprio "Programma di assurance e miglioramento della qualità", la Funzione Internal Audit è sottoposta, almeno ogni cinque anni, ad una Quality Assurance Review da parte di un ente esterno indipendente. L'ultima verifica, finalizzata nel 2012, ha avuto esito di generale conformità agli standard internazionali di riferimento. La Società prevede di conferire un nuovo incarico nel corso del 2017.

Il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi e sentiti l'Amministratore incaricato ed il Collegio Sindacale ha approvato:

  • il Mandato all'Internal Audit, nella riunione del 14 novembre 2013. Tale mandato, da ultimo modificato con delibera del 13 febbraio 2015, definisce formalmente la missione, gli obiettivi, il contesto organizzativo e le responsabilità della Funzione in linea con la definizione di Internal Auditing, con il Codice Etico e gli Standard internazionali di cui all'International Professional Practices Framework dell'Institute of Internal Auditors;
  • del 18 gennaio 2017.

L'Internal Audit svolge le proprie funzioni direttamente in tutti gli ambiti del Gruppo Italmobiliare dove non sia presente una Funzione di Internal Audit indipendente.

A livello di Gruppo la Responsabile Internal Audit si coordinalraccorda con le omologhe funzioni delle società controllate al fine di promuovere uniformità di approccio nelle verfiiche di funzionamento e adeguatezza del SCIGR, tenendo conto dell'autonomia, indipendenza e responsabilità delle controllate stesse e dei loro organi preposi.

11.3 MODELLO ORGANIZZATIVO EX D. LGS 231/01

Al fine di rendere più efficace il sistema dei controlli e di Corporate Governance, con l'obiettivo di prevenire la commissione dei reati societari e nei confronti della Pubblica Amministrazione, il Consiglio di Amministrazione della Società ha adottato, nel corso dell'esercizio 2004, in applicazione del D. Lgs. n. 231/01, il «Modello di organizzazione, gestione e controllo» (il «Modello») aggiornato successivamente nel corso del 2006 per adeguarlo alla disciplina in tema di abusi di mercato ed alla omessa comunicazione del conflitto di interessi da parte degli amministratori.

La Parte Generale del Modello è disponibile sul sito internet della Società www.italmobiliare.it, nella sezione Governance/ Documentazione.

Con l'adozione del Modello la Società ha inteso diffondere ed affermare una cultura d'impresa improntata alla legalità, con l'espressa riprovazione di ogni comportamento contrario alla legge e alle disposizioni contenute nel Modello medesimo. Anche le controllate aventi rilevanza strategica hanno adottato un modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del D. Lgs. 231/01.

Numerosi sono gli interventi di modifica e aggiornamento al fine di recepire gli interventi del legislatore che ha progressivamente esteso l'ambito di applicazione del D. Lgs. 231/01 ad ulteriori categorie di reati rispetto a quelle comprese nella sua originaria formulazione.

Tutti gli aggiornamenti al Modello, tranne quelli di natura meramente formale, sono stati effettuati sulla base delle risultanze di mirati risk assessmenti specializzati nelle materie di volta in volta prese in esame. In particolare, nel 2008 il Modello è stato esteso ai reati connessi alla normativa in materia di sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro (sezione, poi, successivamente aggiornata nel 2010), ai reati transnazionali ed ai reati di ricettazione e riciclaggio. Nel marzo 2011, sono state apportate modifiche il sistema dei flussi informativi tra i vari Organismi di vigilanza del Gruppo, sia in fase di adozione e modifica dei Modelli delle società controllate sia relativamente ad eventuali segnalazioni del Modello. Nell'ottobre 2012 il Modello è stato esteso ai reati afferenti la criminalità organizzata, il diritto d'autore e la criminalità informatica e, infine, nel 2014 il Modello è stato aggiornato al fine di integrare le nuove disposizioni in materia di prevenzione e repressione della corruzione nella Pubblica Amministrazione, la corruzione tra privati e l'impiego di cittadini di Paesi terzi.

Il compito di vigilare continuativamente sull'efficace funzionamento e sull'osservanza del Modello, nonché di proporne l'aggiornamento, è affidato ad un organismo di Vigilanza, dotato di autonomia, professionalità ed indipendenza nell'esercizio delle sue funzioni, nonché di adeguata professionalità in materia di rischi connessi alla specifica attività svolta dalla Società o dei relativi profili giuridici.

L'Organismo di Vigilanza è attualmente composto, in aderenza a quanto previsto dal Modello medesimo, da un consigliere indipendente (poi nominato Presidente), da un professionista esterno e dalla responsabile della funzione di Internal Audit della Società.

Nell'ambito delle proprie attribuzioni, l'Organismo di Vigilanza incontra periodicamente i Dirigenti della Società responsabili delle aree sensibili ai sensi del D. Lgs. 231/01 nonché il Collegio Sindacale, il Comitato Controllo e Rischi, il Dirigente Preposto e i rappresentanti della Società di Revisione relativamente a tutte le rievanti ai fini della prevenzione dei reati contemplati nel Modello, inclusi quelli relativi all'informativa finanziaria.

Tale organo è dotato di autonomia e indipendenza nell'esercizio delle sue funzioni, nonché di adeguata professionalità in materia di controllo dei rischi connessi alla Società e dei relativi profili giuridici. Esso riferisce direttamente al Consiglio di Amministrazione, che lo nomina con provvedimento motivato rispetto a ciascun componente, scelto esclusivamente sulla base dei requisiti di professionalità, competenza, indipendenza e autonomia funzionale.

L'Organismo di Vigilanza dispone di autonomi poteri di iniziativa e di controllo nell'ambito della Società, tali da consentire l'efficace esercizio delle proprie funzioni.

Esso predispone periodicamente, e comunque almeno semestralmente, una relazione svolta inviandola, unitamente ad un motivato rendiconto delle spese sostenute, al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Collegio Sindacale, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Le relazioni contengono eventuali proposte di integrazione e modifica del Modello. Detta relazione periodica deve quanto meno contenere o segnalare:

(i) eventuali problematiche sorte riguardo alle modalità di attuazione delle procedure previste dal Modello adottate

in attuazione o alla luce del Modello e del Codice etico della Società;

(ii) il resoconto delle segnalazioni ricevute da soggetti interni ed esterni in ordine al Modello;

(iii)le procedure disciplinari e le sanzioni eventualmente applicate dalla Società, con riferimento esclusivo alle attività a rischio;

(iv)una valutazione complessiva sul funzionamento del Modello con eventuali indicazioni, correzioni, correzioni o modifiche.

Diverse Funzioni aziendali assicurano, per la parte di rispettiva competenza, l'identificazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi connessi all'operatività del Gruppo. Esse garantiscono il corretto svolgimento delle operazioni aziendali e in particolare la corretta rappresentazione delle informazioni rese, nonché l'effettiva ed efficace applicazione delle procedure amministrative e contabili nelle aree di propria competenza.

In tale contesto, infine, il Collegio Sindacale nell'ambito dei compiti attribuitigli dalla vigente normativa, vigila, tra l'altro, sul processo di informativa e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio.

La condivisione e l'integrazione fra le informazioni che si generano nei diversi ambiti è assicurata da un flusso informativo strutturato. In tal senso, di rilievo, ad esempio, è la Relazione trimestrale del Dirigente preposto che riferisce, tra l'altro, in merito ai risultatività svolta, alle criticità emerse, ai piani d'azione definiti e al loro stato d'avanzamento. Il medesimo Dirigente Preposto, unitamente al Consigliere Delegato, ha fornito, inoltre, l'attestazione prevista al comma 5 dell'art. 154-bis del TUF.

Descrizione delle principali caratteristiche del Sistema di Gestione dei Rischi riguardanti il processo di informativa finanziaria.

Fasi del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno

Il Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistente in relazione al processo di informativa patrimoniale, economica e finanziaria è costituito dall'insieme delle procedure aziendali adottato dalle diverse strutture operative e finalizzato a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.

ltalmobiliare ha definito il proprio Modello operativo di compliance alla Legge sul risparmio (di seguito, in breve, "Modello operativo"), dettagliando l'approccio operativo per lo svolgimento delle attività. Tale Modello si ispira ai principi contenuti nel CoSO framework e nel documento "Internal Control over Financial Reporting - Guidance for Smaller Public Companies", anch'esso elaborato dal CoSO.

Nel Modello il sistema di controllo dei rischi è considerato unitamente al sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

Il Modello operativo definito da Italmobiliare si basa sui seguenti elementi principali:

a) Analisi Preliminare. Questa attività, svolta con cadenza annuale e ogni qualvolta ritenuto necessario, è finalizzata all'identificazione e valutazione dei rischi riferibili al Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi relativamente all'informativa economica, patrimoniaria, allo scopo di determinare le priorità di intervento per le attività correlate alla documentazione, alla valutazione e al testing delle procedure amministrativo-contabili e dei relativi controlli. L'identificazione delle entità e dei processi rilevanti avviene sulla base di elementi quantitativi (peso di ricavi e attività di una singola entità sui valori consolidati, valore delle voci di bilancio consolidato correlate ad un determinato processo) e qualitativi (Paese in cui opera un'entità, rischi attribuiti alle diverse voci);

b) Pianificazione operativa. Con cadenza annuale sono pianificate le attività sulla base delle priorità di intervento individuate attraverso l'analisi preliminare e di eventuali ulteriori assunzioni;

c) Analisi dei controlli a livello aziendale. Le singole società nel perimetro di intervento, individuate in sede di analisi preliminare, sono responsabili delle attività correlate i) alla valutazione del sistema di controllo interno relativamente ai principi di governance operanti a livello aziendale (Entity Level Controls), nonché ii) alla gestione complessiva dei sistemi informativi utilizzati nei il financial reporting e della correlata infrastruttura information Technology General Controls), da svolgersi secondo le tempistiche stabilite in fase di pianificazione operativa e sulla base delle linee guida, istruzioni e template forniti dal Dirigente preposto;

d) Analisi dei controlli a livello di processo. Le singole società nel perimetro di intervento, individuate in sede di analisi preliminare, sono responsabili delle attività correlate: i) alla documentazione, con diverso livello di dettaglio in base alla rischiosità assegnata, dei processi amministrativo-contabili individuati, ii) alla verifica, tramite attività di testing, dell'effettiva operatività dei controlli, da svolgersi secondo le tempistiche in fase di pianificazione operativa e sulla base delle linee guida, istruzioni e template forniti dal Dirigente preposto;

e) Valutazione dell'adeguatezza e dell'effettiva operatività delle procedure amministrativo-contabili e dei relativi controlli: Al fine di garantire il rispetto dei requisiti rilevanti nella redazione del financial reporting ("asserzioni di bilancio"), sulla base dei risultati della documentazione ottenuta, il Dirigente preposto effettua la valutazione della complessiva adeguatezza e dell'effettivo funzionamento dell'impianto procedurale per le tematiche amministrativo-contabili e più in generale, del Sistema di controllo interno inerente tali aree.

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, con riferimento al processo di informativa finanziaria ha inoltre beneficiato:

  • del continuo sviluppo di un sistema di Governance aziendale integrato (Ordini di Servizio, processi e procedure aziendali);

di una più puntuale organizzazione in relazione alle disposizioni della Legge n. 262 del 28 dicembre 2005, contenente "Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari" e dai successivi decreti correttivi (di seguito, in breve, "Legge sul Risparmio"), emanati dal legislatore con la finalità di aumentare la trasparenza dell'informativa societaria e di rafforzare il sistema dei controlli interni degli emittenti quotati.

Valutazione complessiva del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

Il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle valutazioni raccolte con il supporto dell'attività istruttoria svolta dal Controllo e Rischi, con il contributo dell'Amministratore Incaricato e del Responsabile della Funzione di Internal Audit e del Dirigente Preposto, rileva che non state segnalate problematiche tali da inficiare la complessiva adeguatezza ed efficacia del Sistema di Gestione dei Rischi rispetto alla struttura della Società e del Gruppo, alla tipicità del business. Sono oggetto di monitoraggio alcuni progetti di miglioramento di rilevanza facendo seguito alla nuova configurazione del Gruppo.

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, d'altra parte, è oggetto di continuo miglioramento mediante un monitoraggio e la progettazione sistematica di iniziative di miglioramento, in coerenza con i modelli internazionali di riferimento.

11.4 SOCIETA' DI REVISIONE

L'attività di revisione legale, come previsto dalla vigente normativa, è affidata ad una Società di Revisione nominata dall'Assemblea dei soci, su proposta del Collegio Sindacale.

L'incarico di revisione contabile del bilancio separato di Italmobiliare, del bilancio consolidato del Gruppo ltalmobiliare e l'incarico di revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo ltalmobiliare per gli esercizi 2010 – 2018 è stato conferito a KPMG S.p.A. dall'Assemblea dei soci in data 29 aprile 2010. La scadenza dell'incarico è prevista il 31 dicembre 2018.

11.5 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI

Ai sensi dello statuto sociale, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve:

1) possedere la qualifica di dirigente e i requisità stabiliti dalla legge per i componenti il Consiglio di Amministrazione;

2) aver maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di attività amministrativo/contabile e/o finanziaria e/o di controllo presso la Società stessa e/o sue controllate e/o presso altre società per azioni.

Il Dirigente Preposto di Italmobiliare riceve e valuta i rapporti delle attività svolte dagli organismi di controllo interno e di gestione rischi svolte dalle società del Gruppo identificate come entità rilevanti.

A seguito della modifica della struttura organizzativa della Società e del diverso incarico attribuito al dott. Giorgio

Moroni, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 13 settembre 2016, ha nominato il dott. Guido Biancali quale Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'art. 154-bis dell'art. 29 dello statuto sociale.

L'incarico del dott. Biancali scadrà con l'esaurirsi del mandato dell'attuale Consiglio di Amministrazione e cioè con l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2016.

Il Consiglio di Amministrazione, all'atto della nomina, ha riconosciuto al Dirigente preposto piena autonomia di spesa per l'esercizio dei poteri conferitigli con l'obbligo di rendere conto al Amministrazione, con periodicità semestrale, dei mezzi finanziari impiegati. Inottre, il Consiglio di Amministrazione, all'atto della nomina e, successivamente ogni anno, su proposta del Comitato per la remunerazione, definisce il compenso del Dirigente preposto. La Società, nell'ambito delle disposizioni previste dalla Legge sul Risparmio, si è dotata di uno specifico Regolamento che, nel rispetto delle previsioni di legge, dello Statuto sociale e sulla base delle best practice di riferimento, tra l'altro:

  • · definisce le responsabilità del Dirigente preposto di Italmobiliare, specificandone le relative attribuzioni;
  • · individua le responsabilità e le modalità di nomina, revoca, decadenza del Dirigente preposto, la durata in carica ed i requisiti di professionalità e onorabilità dello stesso;
  • · riporta i principi comportamentali cui il Dirigente preposto della Società deve attenersi in caso di confiliti di interesse nonché gli obblighi di riservatezza da osservare nell'esercizio delle attività;
  • indica le responsabilità, i poteri e i mezzi conferiti al Dirigente preposto per l'esercizio delle proprie attività, individuando le risorse finanziarie ed umane per lo svolgimento del suo mandato;
  • definisce i rapporti con gli altri entiffunzioni aziendali, con gli Organismi di controllo interni ed esterni e con le società controllate, disciplinandone i relativi flussi informativi;
  • · illustra il processo di attestazione interno ed esterno con riferimento: a) alle dichiarazioni del Dirigente preposto in merito alla corrispondenza degli atti e delle comunicazioni diffusi al mercato alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili; b) alle attestazioni del Dirigente preposto e degli Organi Amministrativi Delegati, relativamente al bilancio d'esercizio, al bilancio semestrale a al bilancio consolidato.

A seguito della modifica della struttura organizzativa della Società, il Dirigente preposto ha aggiornato il proprio Regolamento al fine di recepire le nuove disposizioni organizzative. Tale Regolamento, del quale il Consiglio di Amministrazione ha preso atto nella riunione del 31 gennaio 2017, si rivolge a tutti gli Organi Sociali di Italmobiliare, nonché a tutte le società da essa controllate direttamente. Esso è stato diffuso al personale della Società, alle società controllate, nonché a tutti i soggetti ritenuti interessati dai contenuti dello stesso. Contestualmente al Regolamento è stato aggiornato anche il Modello operativo di compliance alla Legge sul Risparmio per una sua ottimizzazione e semplificazione.

Tra le funzioni e i compiti del "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari" previsti nel Regolamento vi sono quelli di:

a) predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, del bilancio semestrale abbreviato e del bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario, curandone il relativo aggiornamento e favorendone la conoscenza ed il rispetto, nonché verificarne l'effettiva applicazione;

b) valutare, unitamente al Controllo e Rischi e alla società di revisione legale, la corretta applicazione dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini del bilancio consolidato;

c) curare il reporting periodico agli organi di vertice ed al Consiglio di Amministrazione relativamente alle attività svolte;

d) curare la periodica ricognizione delle attività di valutazione e aggiornamento della mappa dei rischi relativi all'informativa economica, patrimoniale e finanziaria;

e) partecipare al disegno dei sistemi informativi che hanno impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

11.6 COORDINAMENTO TRA SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Il coordinamento tra vari i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Consiglio di Amministrazione, amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di rischi, comitato controllo e rischi, responsabile della funzione di internal audit, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni aziendali con specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi, Collegio Sindacale, Organismo di Vigilanza) avviene mediante scambio di informazioni e incontri programmati ad hoc o in occasione delle riunioni dei singoli organi.

12.0 INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

II Consiglio di Amministrazione della Società, in data 12 novembre 2010, ha adottato, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con parti correlate, appositamente nominato, la Procedura per le operazioni con parti correlate prevista dalla Consob con Regolamento del 12 marzo 2010. La procedura è stata lievemente modificata nel 2013 con i) l'estensione del perimetro di correlazione ai componenti dell'Organismo di Vigilanza, con l'espressa precisazione, che, qualora esso sia composto anche da dipendenti della Società, questi non siano comunque da considerarsi "Dirigenti con responsabilità strategica" e ii) l'introduzione delle soglie di esiguità tra operazioni con controparti persone fisiche e quelle con controparti persone giuridiche.

Infine, il 14 novembre 2014, a conferma dell'impegno della Società ad aderire alle regole di best practice e agli orientamenti dell'Autorità di vigilanza, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per le operazioni con parti correlate, ha ritenuto opportare ulteriori modifiche della Procedura in vigore che tenessero conto delle linee ispiratrici della disciplina e degli interessi sottostanti. Le modifiche 1) la precisazione della nozione di operazione ordinaria; 2) l'individuazione di alcuni indici di correlazione che consentano un monitoraggio specifico da parte della Società di operazioni poste in essere con controparti formalmente non correlate ma che, sul piano sostanziale, potrebbero esercitare influenza sul processo decisionale; 3) la competenza ad individuare le operazioni con controparti ad indice di correlazione; 4) la previsione di una relazione informativa trimestrale avente come destinatari i componenti del Comitato in ordine alle operazioni poste in essere con controparti ad indice di correlazione della facoltà del Comitato di individuare - sulla base di indici di significatività relativi alle operazioni poste in essere con controparti ad indice di correlazione - le operazioni da sottoporre in via preventiva alla procedura istruttoria prevista per le operazioni di minore rilevanza.

La Procedura, pertanto, in linea con l'art. 2391-bis cod. civ., illustra le misure adottate dalla Società al fine di assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate e con soggetti considerati ad indice di correlazione, direttamente o per il tramite di società controllate, vengano compiute in modo trasparenteri di correttezza sostanziale e procedurale.

In particolare, fatta eccezione per alcune ipotesi di esenzione, la Procedura disciplina l'iter autorizzativo ed il regime informativo delle operazioni fra i) una parte correlata ad Italmobiliare, da una parte, e ii) Italmobiliare, dall'altra parte, o una sua società controllata qualora, prima di concludere l'operazione, sia necessario il preventivo esame o l'autorizzazione da parte di un organo della Società o di un suo esponente aziendale munito dei relativi poteri. Sono, inoltre, oggetto della procedura le operazioni effettuate da Italmobiliare con una società controllata o collegata, nonché tra società controllate, qualora nell'operazione vi siano interessi significativi di una parte correlata di Italmobiliare.

La Procedura distingue le operazioni di «maggiore rilevanza» da quelle di «minore rilevanza» sulla base di determinati criteri quantitativi predeterminati dalla Consob. Tale distinzione è funzionale delle regole di trasparenza applicabili: più semplificate per le ipotesi di minore rilevanza e più stringenti per le operazioni di maggiore rilevanza, seppur entrambe preventivo del Comitato per le Operazioni con parti correlate.

Tale Comitato ha:

  • il compito di esprimere un parere motivato sulle operazioni, sia di minore rilevanza (parere non vincolante), sia di maggiore rilevanza (parere vincolante);
  • il diritto, nelle operazioni di maggiore rilevanza, di partecipare alla fase istruttoria attraverso la ricezione di un flusso informativo completo e la facoltà di richiedere informazioni e formulare osservazioni agli organi delegati e ai soggetti incaricati delle trattative o dell'istruttoria;
  • la facoltà di richiedere l'esame preventivo delle operazioni che la Società dovesse concludere soggetti ad indice di correlazione, alla luce di alcuni indici di significatività;
  • la facoltà di farsi assistere, a spese della Società, da esperti indipendenti di propria scelta.

Nel caso di operazioni di minore rilevanza, la Procedura prevede la facoltà di dare, comunque, esecuzione all'operazione pur in presenza di un parere negativo del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate purché si dia comunque informativa al mercato tramite apposito documento che motivi anche le ragioni di tale scostamento.

Lo Statuto sociale prevede inoltre (i) la possibilità che le operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza possano essere compiute, nonostante il parere negativo del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, purché il compimento di tali operazioni sia autorizzato dall'assemblea, a condizione che la maggioranza dei soci non correlati votanti non esprima voto contrario all'operazione e che i soci non correlati presenti in assemblea rappresentino almeno il 10% del capitale sociale con diritto di voto (cd. whitewash); (ii) la facoltà, di avvalersi della procedura d'urgenza nei casi in cui l'operazione non sia di competenza assembleare e non debba essere da questa autorizzata.

Infine, la Società, avvalendosi delle facoltà contenute nel Regolamento dalla Consob, ha individuato le seguenti principali ipotesi di esclusione:

  • le operazioni di importo esiguo (operazioni che non superino l'importo di 500.000 euro se compiute con parti correlate persone giuridiche e operazioni che non superino l'importo di 300.000 euro se compiute con parti correlate persone fisiche);
  • le operazioni ordinarie (che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria della Società e del Gruppo in genere) purché siano concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard;
  • le operazioni con o tra società con società collegate, a meno che nelle società controllate o collegate controparti dell'operazione vi siano interessi significativi di altre parti correlate della società;

- le operazioni urgenti.

La Procedura è disponibile sul sito internet della Società www.italmobiliare.it.

Ferme restando le previsioni contenute nella suddetta Procedura, le operazioni con parti correlate devono essere compiute in modo trasparente e nel rispetto di criteri di correttezza formale e sostanziale. Pertanto, gli amministratori che hanno un interesse, anche potenziale o indiretto, nell'operazione sono tenuti a:

  • a) informare tempestivamente e in modo esauriente il Consiglio sull'esistenza dell'interesse e sulle circostanzo del medesimo;
  • b) allontanarsi dalla riunione consiliare al momento della deliberazione.

Il Consiglio di Amministrazione, in presenza di specifiche circostanze, può consentire la partecipazione dell'amministratore interessato alla discussione e/o al voto.

13.0 NOMINA DEI SINDACI

La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste volte ad assicurare alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente nonché il rispetto disciplina inerente l'equilibrio tra generi.

Le liste devono essere depositate presso la sede della Società ovvero trasmesse all'indirizzo di posta elettronica certificata indicato nell'avviso di convocazione dell'Assemblea, almeno 25 giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima o unica convocazione; di ciò, unitamente alle quota di partecipazione richiesta per la loro presentazione, deve essere fatta menzione nell'avviso di convocazione.

Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, soli o unitamente ad altri soci, documentino di essere complessivamente titolari di una quota di partecipazione al capitale con diritto di voto non inferiore a quella determinata dalla Consob ai sensi della disciplina vigente per la nomina del Consiglio di Amministrazione.

Ciascun Azionista non può presentare, o concorrere a presentare, neppure persona o società fiduciaria, più di una lista, né votare liste diverse. I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscono ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni della Società non possono presentare o votare più di una lista, neppure per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie.

Le liste presentate in violazione di tali divieti non sono accettate.

Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste che presentino un numero complessivo di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che uno o l'altro dei generi sia rappresentato da almeno un terzo (arrotondato all'eccesso) dei candidati alla carica di Sindaco effettivo e da almeno un terzo (arrotondato all'eccesso) dei candidati alla carica di Sindaco supplente. All'atto della presentazione, le liste devono essere corredate da:

a) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati:

  • * accettano la propria candidatura;
  • * attestano, sotto la propria responsabilità:
    • il possesso dei requisiti di professionalità previsti dallo Statuto,
    • l'inesistenza di cause di ineleggibilità o di incompatibilità,
    • il possesso dei requisiti di onorabilità stabiliti dalla legge,
    • l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza richiesti dalla legge e dal Codice;
  • b) un sintetico curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali di ciascun candidato con l'indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società;
  • c) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste. La certificazione o attestazione comprovante la titolarità della percentuale di capitale prescritta dalla disciplina vigente al momento della presentazione della lista può essere prodotta anche successivamente al deposito della stessa, purché sia fatta pervenire alla Società entro il termine previsto dalla disciplina anche regolamentare vigente per la pubblicazione delle liste da parte della Società;
  • d) la dichiarazione dei soci, diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'asporti di collegamento, come definiti dalla disciplina vigente.

La lista presentata senza l'osservanza delle prescrizioni di cui sopra è considerata come non presentata.

Nel caso in cui, entro il termine di 25 giorni precedenti la data dell'Assemblea, sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci che risultino tra loro collegati ai sensi della disciplina vigente, potranno

essere presentate ulteriori liste sino al terzo giorno successivo a tale termine e la soglia indicata nell'avviso di convocazione è ridotta della metà.

Almeno 21 giorni prima di quello previsto per l'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina degli organi di controllo, la Società mette a disposizione del pubblico presso la sede sociale, la società di gestione del mercato e sul proprio sito internet, le liste dei candidati depositate dai soci e la documentazione inerente come sopra elencata.

In caso di presentazione di più liste:

  • dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti risultano eletti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti;
  • dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti tra le liste presentate e votate da parte dei soci che non siano collegati in alcun modo, neppure indirettamento, risultano eletti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, il terzo Sindaco effettivo e il terzo Sindaco supplente;
  • qualora più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, si procede a una votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti i legittimati al voto presenti in Assemblea, risultando eletti i candidati della lista che ottiene la maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea.

Qualora un soggetto collegato ad un socio di riferimento abbia votato per una lista di minoranza il collegamento assume rilievo, ai fini dell'esclusione del Sindaco di minoranza eletto, soltanto se il voto sia stato determinante per l'elezione del Sindaco.

In caso di presentazione di un'unica lista risultano eletti, con votazione a maggioranza relativa del capitale sociale rappresentato in Assemblea, tutti i candidati inseriti in quella lista.

Qualora, a seguito della votazione per liste o dell'unica lista presentata, la composizione del Collegio Sindacale, nei suoi membri effettivi, non risultasse conforme alla vigente l'equilibrio tra generi, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di Sindaco effettivo della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ovvero nell'ambito dell'unica lista presentata, alle necessarie sostituzioni, partendo dal candidato per ultimo nella medesima lista.

Nel caso in cui non sia stata presentata alcuna lista, l'Assemblea procede alla nomina del Collegio Sindacale con votazione a maggioranza relativa del capitale rappresentato in Assemblea, purché sia assicurato l'equilibrio tra generi previsto dalla vigente disciplina. La Presidenza del Collegio Sindacale spetta alla persona indicata al primo posto nella lista presentata e votata dalla minoranza ovvero al capolista dell'unica lista presentata ovvero alla persona nominata come tale dall'Assemblea nel caso in cui non sia stata presentata alcuna lista.

Ai sensi dello Statuto sociale non possono essere eletti decadono dall'incarico, coloro che si trovano in situazioni di incompatibilità previste dalla legge, ovvero coloro che abbiano superato il limite al cumulo degli incarichi stabiliti dalla disciplina vigente.

Il Sindaco eletto cui, nel corso del mandato, vengano meno i requisiti normativamente richiesti, decade dalla carica

In caso di sostituzione di un Sindaco effettivo, subentra il Sindaco supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato.

In mancanza subentra, secondo l'originario ordine di presentazione, il candidato collocato nella medesima lista a cui apparteneva quello cessato, senza tenere conto dell'iniziale sezione di appartenenza.

Qualora la sostituzione riguardasse il Presidente del Collegio Sindacale tale carica dal Sindaco di minoranza.

I Sindaci così subentrati restano in carica fino alla successiva assemblea.

1HOFDVRGLLQWHJUD]LRQHGHO&ROOHJLR6LQGDFDOH

  • SHUODVRVWLWX]LRQHGHO6LQGDFRHOHWWRQHOODOLVWDGLPDJJLRUDQ]DODQRPLQDDYYLHQHFRQYRWD]LRQHDPDJJLRUDQ]D UHODWLYDGHOFDSLWDOHVRFLDOH UDSSUHVHQWDWRLQ\$VVHPEOHDVFHJOLHQGRWUDLFDQGLGDWLLQGLFDWLQHOODRULJLQDULDOLVWDGL PDJJLRUDQ]D
  • SHU OD VRVWLWX]LRQH GHO6LQGDFR HOHWWR QHOOD OLVWD GLPLQRUDQ]D OD QRPLQD DYYLHQH FRQ YRWD]LRQH DPDJJLRUDQ]D UHODWLYDGHOFDSLWDOHVRFLDOH UDSSUHVHQWDWRLQ\$VVHPEOHDVFHJOLHQGRWUDLFDQGLGDWLLQGLFDWLQHOODRULJLQDULDOLVWDGL PLQRUDQ]D
  • SHU OD FRQWHPSRUDQHD VRVWLWX]LRQH GL6LQGDFL HOHWWL VLD QHOOD OLVWD GLPDJJLRUDQ]D VLD QHOOD OLVWD GLPLQRUDQ]D OD QRPLQD DYYLHQH FRQ YRWD]LRQH D PDJJLRUDQ]D UHODWLYD GHO FDSLWDOH VRFLDOH UDSSUHVHQWDWR LQ \$VVHPEOHD VFHJOLHQGR WUD L FDQGLGDWL LQGLFDWL QHOOD OLVWD GL FXL IDFHYD SDUWH FLDVFXQ 6LQGDFR GD VRVWLWXLUH XQ QXPHUR GL 6LQGDFLSDULDOQXPHURGHL6LQGDFLFHVVDWLDSSDUWHQHQWLDOODVWHVVDOLVWD

2YH QRQ VLD SRVVLELOH SURFHGHUH DL VHQVL GHO SDUDJUDIR SUHFHGHQWH O¶\$VVHPEOHD FRQYRFDWD SHU O¶LQWHJUD]LRQH GHO &ROOHJLR6LQGDFDOH GHOLEHUD DPDJJLRUDQ]D UHODWLYD GHO FDSLWDOH VRFLDOH UDSSUHVHQWDWR LQ\$VVHPEOHDIDWWR VDOYR LO SULQFLSLRVHFRQGRLOTXDOHYDVHPSUHDVVLFXUDWDDOODPLQRUDQ]DODQRPLQDGLXQ6LQGDFR(IIHWWLYRHGLXQ6LQGDFR 6XSSOHQWH ,Q RJQL FDVR OD 3UHVLGHQ]D GHO &ROOHJLR 6LQGDFDOH VSHWWD DO VLQGDFR GL PLQRUDQ]D /H SURFHGXUH GL VRVWLWX]LRQH GL FXL DL SDUDJUDIL FKH SUHFHGRQR GHYRQR LQ RJQL FDVR DVVLFXUDUH LO ULVSHWWR GHOOD YLJHQWH GLVFLSOLQD LQHUHQWHO¶HTXLOLEULRWUDJHQHUL

,6LQGDFLDFFHWWDQRODFDULFDTXDQGRULWHQJRQRGLSRWHUGHGLFDUHDOORVYROJLPHQWRGLOLJHQWHGHLORURFRPSLWLLOWHPSR QHFHVVDULR

\$LVHQVLGHO&RGLFHLVLQGDFLVRQRVFHOWLWUDSHUVRQHFKHSRVVRQRHVVHUHTXDOLILFDWHFRPHLQGLSHQGHQWLDQFKHDLLQ EDVHDLFULWHULFKHLOPHGHVLPRVWDELOLVFHFRQULIHULPHQWRDJOLDPPLQLVWUDWRUL

14.0 COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE

,O &ROOHJLR 6LQGDFDOH YLJLOD VXOO¶RVVHUYDQ]D GHOOD OHJJH H GHOOR 6WDWXWR H KD IXQ]LRQL GL FRQWUROOR VXOOD JHVWLRQH GRYHQGRLQSDUWLFRODUHYHULILFDUHVXi)ULVSHWWRGHLSULQFLSLGLEXRQDDPPLQLVWUD]LRQHii)DGHJXDWH]]DGHOODVWUXWWXUD RUJDQL]]DWLYD GHOOD6RFLHWj GHO VLVWHPD GL FRQWUROOR LQWHUQR H GHO VLVWHPD DPPLQLVWUDWLYRFRQWDELOHiii)PRGDOLWj GL FRQFUHWDDWWXD]LRQHGHO&RGLFHiv)RVVHUYDQ]DGHOODSURFHGXUDDGRWWDWDGDOODVRFLHWjLQPDWHULDGLRSHUD]LRQLFRQ SDUWLFRUUHODWHv)DGHJXDWH]]DGHOOHGLVSRVL]LRQLLPSDUWLWHGDOOD6RFLHWjDOOHFRQWUROODWHLQ UHOD]LRQHDJOLREEOLJKLGL FRPXQLFD]LRQHDOPHUFDWRGHOOHLQIRUPD]LRQLSULYLOHJLDWH

\$O&ROOHJLRQRQVSHWWDODUHYLVLRQHOHJDOHGHLFRQWLDIILGDWDFRPHSUHVFULWWRGDOODOHJJHDGXQDVRFLHWjGLUHYLVLRQH WUD TXHOOH LVFULWWH QHOO¶DSSRVLWR UHJLVWURPHQWUH KD LO FRPSLWR GLIRUPXODUH DOO¶\$VVHPEOHD XQD SURSRVWDPRWLYDWD LQ RUGLQHDOODQRPLQDGLWDOHVRFLHWj

,O&ROOHJLR6LQGDFDOHQHOODVXDTXDOLWjGL&RPLWDWRSHULOFRQWUROORLQWHUQRHODUHYLVLRQHFRQWDELOHLVWLWXLWRFRQ'/JV JHQQDLRQqLQROWUHWHQXWRDVYROJHUHJOLXOWHULRULFRPSLWLGLYLJLODQ]DDWWULEXLWHJOLGDWDOHQRUPDWLYDVXO SURFHVVRGLLQIRUPD]LRQHILQDQ]LDULDVXOO¶HIILFDFLDGHLVLVWHPLGLFRQWUROORLQWHUQRGL UHYLVLRQHLQWHUQDHGLJHVWLRQH GHO ULVFKLR VXOOD UHYLVLRQH FRQWDELOH GHL FRQWL DQQXDOL H GHL FRQWL FRQVROLGDWL VXOO¶LQGLSHQGHQ]D GHOOD VRFLHWj GL UHYLVLRQHOHJDOH

,Q RFFDVLRQH GHO ULQQRYR GHO &ROOHJLR 6LQGDFDOH GD SDUWH GHOO¶\$VVHPEOHD GHJOL \$]LRQLVWL GHO PDJJLR O¶D]LRQLVWDGLPDJJLRUDQ]D UHODWLYDKDSUHVHQWDWRXQDSURSULDOLVWDGL FDQGLGDWLPHQWUHWUH\$]LRQLVWLGLPLQRUDQ]D± 5:& Asset management Amber Global Opportunities Master Fund H Fidelity Funds International KDQQR SUHVHQWDWRFRQJLXQWDPHQWHXQDSURSULDOLVWD

&RQVHJXHQWHPHQWH OD FDULFD GL 3UHVLGHQWH GHO &ROOHJLR 6LQGDFDOH VXOOD EDVH GL TXDQWR SUHYLVWR GDOOD YLJHQWH GLVFLSOLQDHGDOOR6WDWXWRqRJJLULFRSHUWDGDOGRWW)UDQFHVFR'L&DUORWUDWWRGDOODOLVWDSUHVHQWDWDGDJOL\$]LRQLVWLGL PLQRUDQ]DFRPHVRSUDLQGLFDWLPHQWUHGDOODOLVWDSUHVHQWDWDGDOO¶D]LRQLVWDGLPDJJLRUDQ]DUHODWLYDVRQRVWDWLWUDWWLL GXHUHVWDQWL6LQGDFLHIIHWWLYL

Tutti i componenti sono indipendenti ai sensi del TUF e possiedono, altresì, i requisiti di indipendenza previsti dal Codice per gli amministratori. In ossequio alle disposizioni in materia di genere un terzo dei componenti è riservato al genere meno rappresentato.

La composizione del Collegio Sindacale è indicata nella tabella più avanti riportata. I curriculum dei Sindaci sono pubblicati sul sito internet della Società.

Il Collegio Sindacale, nel corso dell'esercizio 2016, ha tenuto complessivamente tredici riunioni con la partecipazione di tutti i suoi componenti a tutte le riunioni, eccezion fatta per una riunione in cui erano presenti due sindaci.

Alle riunioni del Collegio Sindacale sono stati invitati a partecipare KPMG, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la responsabile della Funzione Internal audit ed altri responsabili di funzione della Società per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argolta all'ordine del qiorno.

La durata media delle riunioni del Collegio Sindacale tenutesi nel corso dell'anno è di circa due ore.

15.0 RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

La Società si adopera per instaurare un dialogo continuativo con gli Azionisti, fondato sulla comprensione dei reciproci ruoli, e con il mercato, nel rispetto delle norme sulla diffusione delle informazioni privilegiate. I comportamenti e le procedure aziendali sono volti, tra l'altro, ad evitare asimmetrie informative, e ad assicurare effettività al principio secondo cui ogni investitore, anche potenziale, ha il diritto di ricevere le medesime informazioni per assumere ponderate scelte di investimento.

L'Assemblea è convocata, secondo le disposizioni di legge e regolamentari previste per le società con azioni quotate in mercati regolamentati, per deliberare sulle materie ad essa riservate dalla legge. Le deliberazioni prese in conformità della legge e dello Statuto vincolano tutti i soci, inclusi quelli assenti o dissenzienti, salvo il diritto di recesso nei casi consentiti.

Il Consiglio di Amministrazione raccomanda a tutti i suoi componenti l'assidua partecipazione alle Assemblee e si adopera per incoraggiare e facilitare la partecipazione più ampia possibile degli Azionisti e rendere agevole l'esercizio del diritto di voto.

A tal fine, il Consiglio di Amministrazione riferisce in Assemblea sull'attività svolta e programmata e si adopera per assicurare agli Azionisti un'adeguata informativa affinché essi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.

Hanno diritto di intervenire all'Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto attestato dalla comunicazione prevista dalla normativa vigente pervenuta alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea in unica convocazione. Resta ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora le comunicazioni siano pervenute alla Società oltre i termini previsti, purché entro l'inizio dei lavori assembleari della singola convocazione.

La Società può designare, dandone espressa indicazione nell'avviso di convocazione, per ciascuna Assemblea un soggetto al quale gli aventi diritto possono conferire una delega, con istruzioni di voto su tutte delle proposte all'ordine del giorno, con le modalità previste dalla normativa applicabile.

Non è stato previsto un regolamento assembleare in quanto le ampie facoltà che la giurisprudenza e la dottrina riconoscono al Presidente, nonché la disposizione statutaria (art. 13) che espressamente gli attribuisce il potere di dirigere la discussione e stabilire ordine e modalità, purché palesi, delle votazioni, sono state ritenute strumenti sufficientemente adeguati per un ordinato svolgimento delle riunioni degli Azionisti.

Con riferimento ai rapporti con il Presidente ed il Consigliere Delegato - Direttore generale, nell'ambito delle rispettive attribuzioni, forniscono le linee di indirizzo che le strutture incaricate devono assumere nei rapporti con gli investitori istituzionali e con gli altri soci. A tal fine è stata istituita, nell'ambito della Direzione Gestione Partecipazioni, la funzione Investor Relations la cui responsabilità è stata affidata al dott. Enrico Benaglio.

lnoltre, al fine di rendere tempestivo ed agevole l'accesso alle informazioni concernenti la Società e consentire, così, agli Azionisti un esercizio consapevole dei propri diritti, è stata istituita un'apposita sezione del sito internet, facilmente individuabile ed accessibile, nella quale sono messe a disposizione le informazioni riguardanti le assemblee degli Azionisti, con particolare riferimento alle modalità previste per la partecipazione e l'esercizio del diritto di voto in assemblea, la documentazione relativa agli all'ordine del giorno, ivi incluse le relazioni sulle materie all'ordine del giorno e le liste di amministratore e di sindaco con l'indicazione delle relative caratteristiche personali e professionali.

16.0 ASSEMBLEE

Si rinvia al punto 15.0.

17.0 ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO

Si segnalano di seguito le ulteriori pratiche di governo societario adottate dalla Società.

17.1 CODICE ETICO

Approvato la prima volta nel 1993 e successivamente modificato, il Codice etico prevede che tutti i dipendenti e coloro che instaurano relazioni con il gruppo od operano per perseguirne gli obiettivi improntino i loro rapporti e comportamenti a principi di onestà, correttezza, integrità, trasparenza, riservatezza e reciproco rispetto.

A tale effetto il Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare, nella seduta del 9 febbraio 2001, ha approvato l'attuale versione del Codice etico che definisce le regole di lealtà e fedeltà, di tutela della privacy e della riservatezza delle informazioni, della tutela della tutela ambientale e del patrimonio aziendale, prevede le norme che ispirano i processi di controllo e l'informativa contabile-gestionale, introduce regole che disciplinano i rapporti con clienti, con le pubbliche istituzioni, con le organizzazioni politiche e sindacali, con gli organi di informazione.

Ogni soggetto iscritto nel registro insider è tenuto all'obbligo di riservatezza riguardo tutte le informazioni privilegiate che gestisce o cui abbia accesso fino a quando le stesse non sono diffuse al pubblico nel rispetto della parità informativa.

17.2 CODICE DI COMPORTAMENTO

La Società ha adottato un proprio 'Codice di comportamente in applicazione delle disposizioni emanate da Borsa Italiana S.p.A. con proprio regolamente, aggiornato alle nuove disposizioni regolamentari emanate dalla Consob in esecuzione delle disposizioni europee (cd. Market abuse directive) introdotte dalla Legge sul Risparmio del 2005. Lo scorso 29 novembre il Consiglio di Amministrazione della Società, conseguentemente all'entrata in vigore del Regolamento UE n. 596/2014 ("Market Abuse Regulation") e delle relative disposizioni applicative, ha approvato una nuova procedura per l'adempimento di vi internal dealing.

ll Codice di comportamento, adottato dalla Società in applicazione delle disposizioni normative vigenti, disciplina gli obblighi e le modalità di comunicazione, nonché di comportamento, in merito alle Operazioni, aventi ad oggetto strumenti finanziari emessi dalla Società compiute dai soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, di controllo o di direzione, o da chiunque detenga azioni in misura pari o superiore al 10% (dieci per cento) del capitale sociale della Società, rappresentato da azioni con diritto di voto, nonché da ogni altro soggetto che controlla la Società (Soggetti Rilevanti) e dalle persone ad essi strettamente legate (Persone Strettamente Legate).

Il Codice di comportamento è volto a:

  • individuare i Soggetti Rilevanti della Società obbligati ad effettuare le comunicazioni di cui all'art. 19 del Regolamento (UE) n. 596 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014;
  • definire le modalità di comunicazione, da parte dei Soggetti Rilevanti, alla Società delle informazioni relative alle operazioni su azioni, titoli di credito, strumenti derivati, nonché su altri strumenti finanziari a questi collegati, effettuate da essi o dalle Persone a loro Strettamente Legate, nonché
  • definire le modalità di gestione, da parte della Società, delle comunicazioni ricevute e di assolvimento degli obblighi di diffusione gravanti sulla medesima, individuando il soggetto preposto al ricevimento, alla gestione e alla diffusione al mercato di tali comunicazioni.

Le disposizioni del Codice di comportamento sono parte integrante della normativa aziendale e, pertanto, a tutti i Soggetti Rilevanti ne è richiesta la puntuale osservanza.

Il Codice di comportamento è, altresì, una componente essenziale del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società, nonché del complessivo sistema di prevenzione degli illeciti di cui al Decreto Legislativo n. 231/2001 e, in particolare, del Modello Organizzativo a tal fine adottato da Italmobiliare.

Ai fini del Codice di comportamento, ai sensi dell'art. 19, paragrafo 1, punto 25) del Regolamento (UE) n. 596/2014 relativo agli abusi di mercato, nonché dell'art. 114, comma 7 del decreto legislativo n. 58/1998 devono intendersi Soggetti Rilevanti:

  • a) i componenti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale di Italmobiliare;
  • b) ciascun alto dirigente della Società che abbia regolare accesso a informazioni privilegiate concernenti direttamente o indirettamente la Società, e detenga il potere decisioni di gestione che possano incidere sull'evoluzione futura e sulle prospettive della Società medesima;
  • c) chiunque detenga azioni in misura pari o superiore al 10% (dieci per cento) del capitale sociale, rappresentato da azioni con diritto di voto, nonché ogni altro soggetto che controlla la Società.

L'individuazione degli alti dirigenti della Società, aventi "regolare" accesso alle informazioni privilegiate e detentori di poteri decisionali, avviene a cura del Consigliere Delegato - Direttore Generale.

L'individuazione viene condotta sulla base dei seguenti criteri:

  • a) valutazione relativa all'accesso ad informazioni privilegiate da parte del "dirigente" in relazione alle funzioni affidate;
  • b) struttura organizzativa e sistema di deleghe e procure adottato dalla Società;
  • c) sussistenza in capo al dirigente di poteri per adottare decisioni di gestione che possano incidere sulle operazioni e/o sull'evoluzione e sulle prospettive future di Italmobiliare.

Ai fini del Codice di comportamento, ai sensi dell'art. 19, paragrafo 1, paragrafo 1, punto 26) del Reg. n. 596/2014, sono definite Persone Strettamente Legate ai Soggetti Rilevanti:

  • i.
  • ii. un figlio a carico ai sensi del diritto nazionale;
  • iii. un parente che abbia condiviso la stessa abitazione da almeno un anno dalla data dell'operazione in questione; o
  • iv. una persona giuridica, trust o partnership le cui responsabilità di direzione siano rivestite da una persona che svolge funzioni di amministrazione, di controllo o di direzione o da una delle persone sopra indicate ai punti (i), (ii) e (iii), o sia direttamente controllata da detta persona, o sia costituita a suo beneficio, o i cui interessi economici siano sostanzialmente equivalenti agli interessi di detta persona.

l Soggetti Rilevanti sottoscrivono una dichiarazione di presa di conoscenza e accettazione, con l'impegno a notificare per iscritto alle Persone Strettamente Legate, ad essi riconducibili, gli obblighi di comunicazione loro spettanti ai sensi della normativa vigente e della presente Procedura e a conservare copia della notifica, nonché a far sì che tali Persone facciano tutto quanto necessario ai fini del puntuale adempimento degli obblighi medesimi.

Tale dichiarazione, debitamente con i dati delle Persone Strettamente Legate, deve essere tempestivamente trasmessa alla Società.

Il Soggetto Preposto al ricevimento, alla diffusione al mercato delle comunicazioni predispone e mantiene aggiornato l'elenco nominativo dei Soggetti Rilevanti e delle Persone a loro Strettamente Legate.

In particolare, i soggetti interessati dovranno comunicare alla Società, affinché questa ne informi il mercato, il compimento delle operazioni compiute sui titoli della medesima il cui importo complessivo raggiunga, anche in maniera cumulativa, la soglia di 5.000 euro entro la fine dell'anno.

Il Codice di comportamento, inoltre, prevede che le 'Persone rilevanti' debbano astenersi dal compiere operazioni che formano oggetto di comunicazione alla Società:

  • · sugli strumenti finanziari quotati emessi da Italmobiliare:
    • nei 30 giorni solari precedenti il Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare chiamato ad approvare il bilancio dell'esercizio ed il bilancio semestrale abbreviato, ivi compreso il giorno in cui si tiene la riunione.

17.3 ADESIONE AL REGIME DI SEMPLIFICAZIONE EX ARTT. 70 E 71 DEL REGOLAMENTO EMITTENTI

Il Consiglio di Amministrazione della Società, con delibera adottata il 14 novembre 2012, ha aderito al regime di optout previsto dal Regolamento Emittenti Consob, avvalendosi di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di fusione, scissione, scissione, acquisizioni e cessioni, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura.

In pari data la Società, conformente a quanto disposto dalla sopra richiamata normativa, ha provveduto a fornire al mercato idonea informativa.

17.4 REGOLAMENTO CONSOB IN MATERIA DI MERCATI

Il Regolamento mercati Consob prevede una specifica disciplina riguardante le condizioni per la quotazione delle Società:

  • A) controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione europea («extra-JE») (art. 36);
  • B) sottoposte all'attività di direzione e coordinamento di altra Società (art. 37).

In particolare, alle società di cui alla lett. A), è richiesto di:

  • 1) mettere a disposizione del pubblico le situazioni contabili delle società controllate extra-UE predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato, comprendenti almeno lo stato patrimoniale e il conto economico;
  • 2) acquisire dalle controllate extra-UE lo statuto, la composizione e i poteri degli organi sociali;
  • 3) accertare che le società controllate extra-UE:
    • * forniscano al revisore della società controllante le informazioni a questo necessarie per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali della stessa controllante;
    • * dispongano di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore della controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

Le Società di cui alla lett. B), invece, possono essere ammesse alle negoziazioni (ovvero mantenere la quotazione) in un mercato regolamentato italiano ove:

  • a) abbiano adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall'articolo 2497-bis cod. civ.;
  • b) abbiano un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori;
  • c) non abbiano in essere con la società che esercita la direzione unitaria ovvero con altra società del Gruppo a cui esse fanno capo un rapporto di tesoreria accentrata, non rispondente all'interesse sociale. La rispondenza all'interesse sociale è attestata dall'organo di amministrazione analiticamente motivata e verificata dall'organo di controllo;
  • d) dispongano di un Consiglio di Amministrazione composto in maggioranza da amministratori indipendenti (ai sensi del Codice) e di un Comitato Controllo e Rischi composto da soli amministratori indipendenti. Ove istituiti, anche gli altri comitati raccomandati da codici di comportamento in materia di governo societario promossi da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria sono composti da soli amministratori indipendenti.

Con riferimento alle previsioni di cui all'art. 36, il perimetro di applicazione riguarda attualmente n. 18 società controllate, con sede in 10 Stati non appartenenti all'Unione Europea.

Il flusso informativo esistente tra la Società e le sue controllate è idoneo a garantire:

  • * la trasmissione delle situazioni contabili delle società controllate extra-UE predisposte per la redazione del bilancio consolidato al fine di metterle a disposizione del pubblico;
  • * la raccolta ed archiviazione degli statuti, della composizione e dei poteri degli organi sociali delle controllate ed ogni loro successiva modificazione.

Pertanto, tutti gli statuti delle società con sedi in Paesi non appartenenti all'Unione Europea, rilevanti ai sensi dell'ultimo piano di revisione, nonché la composizione ed i poteri degli organi sociali sono stati acquisiti e sono conservati agli atti della Società.

Mediante i riscontri pervenutici è stato verificato, altresì, che le società controllate con sedi in Paesi non appartenenti all'Unione Europea, rilevanti ai sensi dell'ultimo Piano di revisione:

  • * forniscono al revisore della Società le informazioni a questo necessarie per condurre l'attività di conti annuali e infra-annuali di Italmobiliare;
  • * dispongono di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire alla Società e al revisore i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

Con riferimento alle previsioni di cui all'art. 37 sopra richiamato, invece, italmobiliare, non essendo sottoposta all'attività di direzione e coordinamento da parte di alcuna società agli obblighi ivi previsti.

Infatti, benché Efiparind B.V., ai sensi dell'art. 2359 cod. civ, 1° comma, n. 2, disponga di una partecipazione tale da poter esercitare, seppur indirettamente, un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria, non ha mai indicato alla Società le linee strategiche da seguire nell'ambito di gestione. Il Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare, pertanto, ha sempre adottato le proprie decisioni in assoluta autonomia e senza alcuna interferenza da parte dell'azionista di maggioranza relativa.

18.0 CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Non ci sono stati cambiamenti nella struttura di Corporate Governance a far data chiusura dell'esercizio 2016 che abbiano inciso in modo significativo su quanto contenuto in questa Relazione.

TABELLA 1 STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI

Consiglio di amministrazione Comitato
esecutivo
Comitato
Controllo
e Rischi
Comitato
per la
Remunerazione
Comitato
Parti
Correlate
Comitato
Investimenti
Carica
(in carica dal)
Componente
(anno di nascita)
Esecutivi Non
esecutivi
Indipend. Presenze N. altri
incarichi
Comp. Presenze Comp. Presenze Comp. Presenze Comp. Presenze Comp. Presenze
Presidente (1984) Giampiero Pesenti
(1931)
0/11 1 0/1
Vice Presidente
(2005)
Italo Lucchini
(1943)
11/11 2 1/1 4/4
Consigliere
Delegato Direttore Carlo Pesenti
Generale
(2014)
(1963) 11/11 3 1/1 1/1
Consigliere
(2014)
Anna Maria Artoni
(1967)
10/11 1 1/1
Consigliere
(2002)
Giorgio Bonomi
(1955)
11/11 1 ીતે
Consigliere
(2014)
Carolyn Dittmeier
(1956)
11/11 2 ીતે 1/1
Consigliere
(2011)
Sebastiano Mazzoleni
(1968)
11/111 1 1/1
Consigliere
(2002)
Luca Minoli
(1961)
11/11 -
Consigliere
(2011)
Gianemilio Osculati
(1947)
10/11 1 1/1
Consigliere
(2011)
Clemente Rebecchini
(1964)
8/11
Consigliere
(2011)
Paolo Sfameni
(1965)
11/11 4 ત્વે તે જે 4/4 1/1
Consigliere
(2002)
Livio Strazzera
(1961)
11/11 2 1/1 0/1
Consigliere
(2014)
Massimo Tononi
(1964)
7/11 2 1/1
Consigliere
(2013)
Laura Zanetti
(1970)
11/11 3 1/1 4/4 1/1

(*) Carlo Pesenti ha ricoperto la carica di Consigliere a partire dal 1999, Direttore Generale dal 2001, Consigliere Delegato dal 2014

TABELLA 2 STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

Carica Componente Anno di
nascita
Data di prima
nomina
In carica
da
In carica
fino a
Lista Indip.
Codice
Presenze N. altri
incarichi
Presidente Francesco Di Carlo 1969 25/05/11 27/05/2014 31/12/2016 m 13/13 10
Sindaco effettivo Angelo Casò 1940 25/05/11 27/05/2014 31/12/2016 M 13/13 15
Sindaco effettivo Luciana Ravicini 1959 27/05/14 27/05/2014 31/12/2016 M 12/13 12
N. delle riunioni svolte durante il 2016 13
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri
(rif Regolamento CONSOR n 19856 del 25 gennaio 2017)
1.0%

Legenda per la Lista da cui è stato tratto ciascun Sindaco: "M" lista di maggioranza, "m" lista di minoranza

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sulla Relazione sulla remunerazione

Signori Azionisti,

l'Assemblea ordinaria e straordinaria del 19 aprile 2017 è stata convocata per deliberare in merito alla sezione della Relazione sulla Remunerazione avente ad oggetto la politica della Società in materia di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei dirigenti con responsabilità strategiche e alle procedure utilizzate per l'adozione di tale politica ai sensi dell'articolo 123-ter, terzo e sesto comma, del TUF ("Politica").

L'Assemblea dovrà deliberare in senso favorevole o contrario e la deliberazione non sarà vincolante (voto non vincolante).

L'attuale Politica in vigore presso la Società prevede che le componenti della remunerazione dei soggetti interessati siano le seguenti:

  • a) una componente fissa annua;
  • b) una componente variabile annuale legata al raggiungimento di specifici obiettivi aziendali (Management By Objectives);
  • c) una componente variabile di mediollungo termine (Long Term Incentive) anche legata all'andamento del titolo "Italmobiliare" e al raggiungimento di specifici obiettivi aziendali.

Quanto alla componente variabile di medio/lungo termine, la Società ha attualmente in essere un "Plano di incentivazione monetaria a lungo termine, legata all'andamento del titolo Italmobiliare, per amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche" e un "Piano di incentivazione monetaria a lungo termine, legato all'apprezzamento del titolo Italmobiliare, per dirigenti".

Il secondo ciclo triennale dei suddetti piani si è concluso in data 31 dicembre 2016.

A seguito delle modifiche che hanno interessato Italmobiliare e il Gruppo Italmobiliare nel corso del 2016, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di non attivare il terzo ciclo triennale dei piani in essere, bensì di proporre per approvazione dell'Assemblea un nuovo Piano di incentivazione a lungo termine.

In questo contesto, sono state apportate modifica in modo da garantirne la coerenza al nuovo Piano di incentivazione a lungo termine.

In particolare, si è manifestata la necessità di rafforzare la correlazione tra remunerazioni a lungo termine dei dirigenti apicali e performance aziendali/creazione di valore per gli Azionisti. A questa specifica esigenza è ispirato il nuovo piano di incentivazione monetaria a lungo termine, che sarà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea ordinaria e straordinaria della Società prevista per il 19 aprile 2017.

Per ogni ulteriore dettaglio, si rinvia alla Remunerazione predisposta dal Consiglio di amministrazione ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF e dell'articolo 84-quater del Regolamento Emittenti, che sarà messa a disposizione del pubblico con le modalità e nei termini di legge.

* * *

6LJQRUL\$]LRQLVWL

DOODOXFH GLTXDQWRVRSUDLOOXVWUDWR9LLQYLWLDPRDG DGRWWDUHODVHJXHQWH GHOLEHUD]LRQH

"L'Assemblea degli Azionisti di Italmobiliare S.p.A. del 19 aprile 2017, preso atto della Relazione sulla Remunerazione e della relativa relazione illustrativa predisposte dagli amministratori,

delibera

di esprimere parere favorevole sulla prima sezione della Relazione sulla Remunerazione sopra illustrata, in merito alla politica in materia di remunerazione degli Amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche e sulle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale Politica".

0LODQRPDU]R

3HULO&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQH ,O&RQVLJOLHUH'HOHJDWR &DUOR3HVHQWL

Italmobiliare S.p.A. Relazione sulla Remunerazione

ai sensi dell'articolo 123-ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e 84-quater del Regolamento Emittenti

'(),1,=,21,

\$PPLQLVWUDWRUL ,PHPEUL GHO&RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQH GL,WDOPRELOLDUH 6S\$
\$VVHPEOHD /
DVVHPEOHD RUGLQDULD GHJOL \$]LRQLVWL GL,WDOPRELOLDUH
&RGLFH GL \$XWRGLVFLSOLQD ,O&RGLFH GL \$XWRGLVFLSOLQD GHOOH VRFLHWj TXRWDWH DSSURYDWR QHOOXJOLR GDO&RPLWDWR
SHUOD Corporate Governance H SURPRVVR GD %RUVD,WDOLDQD 6S\$ \$%, \$QLD
\$VVRJHVWLRQL \$VVRQLPH H &RQILQGXVWULD FRPH GL YROWD LQ YROWD PRGLILFDWR H LQWHJUDWR
&RPLWDWR SHUOD ,O&RPLWDWR SHUOD 5HPXQHUD]LRQH GL,WDOPRELOLDUH 6S\$LVWLWXLWR DL VHQVL GHOO
DUWLFROR
5HPXQHUD]LRQH GHO&RGLFH GL \$XWRGLVFLSOLQD
&RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQH ,O&RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQH GL,WDOPRELOLDUH 6S\$
'LULJHQWL FRQ UHVSRQVDELOLWj
VWUDWHJLFKH
'LULJHQWL FKH KDQQR LOSRWHUH HOD UHVSRQVDELOLWj GLUHWWDPHQWH R LQGLUHWWDPHQWH GHOOD
SLDQLILFD]LRQH GHOOD GLUH]LRQH H GHOFRQWUROOR GHOOH DWWLYLWj GHOOD 6RFLHWj R VLQJROH DUHH
GL DWWLYLWj GHOOD VWHVVD
*UXSSR ,O*UXSSR,WDOPRELOLDUH
3ROLWLFD /D SROLWLFD SHUOD UHPXQHUD]LRQH GHJOL \$PPLQLVWUDWRUL H GLSHQGHQWL GL,WDOPRELOLDUH
6S\$FRPH GL YROWD LQ YROWD VRWWRSRVWD DOOD \$VVHPEOHD GHJOL \$]LRQLVWL
5HJRODP HQWR (PLWWHQWL ,O5HJRODPHQWR DGRWWDWR GD &RQVRE FRQ GHOLEHUD QGHOPDJJLR FRPH
GL YROWD LQ YROWD PRGLILFDWR H LQWHJUDWR
5HOD]LRQH DUWter 78)
/D SUHVHQWH 5HOD]LRQH VXOOD 5HPXQHUD]LRQH UHGDWWD DL VHQVL GHOO
GHOO
DUWquater GHO5HJRODPHQWR (PLWWHQWL QRQFKp LQ FRQIRUPLWj DOOH
UDFFRPDQGD]LRQL GHO&RGLFH GL \$XWRGLVFLSOLQD
6LQGDFL ,PHPEUL GHO&ROOHJLR 6LQGDFDOH GL,WDOPRELOLDUH 6S\$
,WDOPRELOLDUH ROD 6RFLH Wj ,WDOPRELOLDUH 6S\$
78) ,O'HFUHWR /HJLVODWLYR IHEEUDLR Q FRPH GL YROWD LQ YROWD PRGLILFDWR H
LQWHJUDWR

INTRODUZIONE

La presente Relazione è stata approvata in data 2 marzo 2017 dal Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare su proposta del Comitato per la Remunerazione.

La presente Relazione si compone di due sezioni:

    1. Sezione II illustra la Politica di remunerazione di Italmobiliare. La Politica contenuta nella presente Relazione, oltre che riportare i principi cardine della remunerazione italmobiliare che restano invariati rispetto al passato, contiene delle modifiche rispetto alla Politica sottoposta al voto consultivo dell'Assemblea del bilancio riferibile all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Da tale data ad oggi, infatti, sono intervenuti cambiamenti nella struttura della Società e del Gruppo che hanno rivisitazione della Politica nei termini qui espressi.
    1. Sezione II: illustra i compensi corrisposti nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 dalla Società da quest'ultima controllate nonché dalle società collegate, agli Amministratori, ai Dirigenti con responsabilità strategiche o, ove presenti, altri dipendenti e ai membri del Collegio Sindacale. La sezione Il riporta inoltre i dati relativi alle partecipazioni detenute nella Società del Gruppo dagli Amministratori, dai Sindaci e dai Dirigenti con responsabilità strategiche, nonché dai coniugi non legalmente separati e dai figli minori, direttamente o indirettamente risultanti dal libro dei soci o da altre informazioni acquisite dagli stessi.

La Politica, di cui alla Sezione I della presente Relazione, sarà sottoposta al voto non vincolante dell'Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti di Italmobiliare, convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio 2016, conformemente all'articolo 123-ter comma 6 del TUF, in data 19 aprile 2017.

SEZIONE I

POLITICA SULLA REMUNERAZIONE

A. Organi o soggetti coinvolti nella predisposizione e approvazione della politica delle remunerazioni, con specificazione dei rispettivi ruoli, nonché organi o soggetti responsabili della corretta attuazione di tale politica.

La predisposizione e l'approvazione della Politica di Italmobiliare coinvolge la Funzione Risorse Umane e Organizzazione, il Comitato per la Remunerazione, il Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea ordinaria degli Azionisti della Società

La Funzione Risorse Umane e Organizzazione supporta il Comitato per la Remunerazione in fase di elaborazione di proposte in materia di remunerazione.

Il Comitato per la Remunerazione svolge funzioni consultive in materia di remunerazione. Valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche, avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dal Consiglio delegato. Formula al Consiglio di Amministrazione proposte in materia e presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione degli Amministratori esecutivi e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche. Il Comitato per la Remunerazione può altresi proporre al Consiglio di Amministrazione obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione. Infine, monitora l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio di Amministrazione.

Al Consiglio di Amministrazione è riservata in via esclusiva la competenza a definire ed approvare la Politica sulla base della proposta formulata dal Comitato per la Remunerazione.

Il Consiglio di Amministrazione, sentito il Collegio Sindacale e nei limiti del compenso complessivo eventualmente determinato dall'Assemblea ai sensi dell'articolo 2389 comma 3 del Codice Civile, delibera il compenso da attibuire al Presidente, al Consigliere Delegato, ai Dirigenti con responsabilità strategiche elo eventualmente al Responsabile

GHOODIXQ]LRQH,QWHUQDO\$XGLW'HOLEHUDLQROWUHLQFRHUHQ]DFRQOD3ROLWLFDHYHQWXDOLSLDQLGLLQFHQWLYD]LRQHWUDFXL TXHOOLEDVDWLVXVWUXPHQWLILQDQ]LDULGDSURSRUUHSHUO DSSURYD]LRQHDOO \$VVHPEOHD

/ \$VVHPEOHDDLVHQVLGHOO DUWLFRORterFRPPDGHO78)LQRFFDVLRQHGHOO DSSURYD]LRQHGHOELODQFLRGLHVHUFL]LR GHOLEHUD LQ VHQVRIDYRUHYROH R FRQWUDULR YRWR QRQ YLQFRODQWH?VXOOD3ROLWLFD GL UHPXQHUD]LRQH FRVu FRPH GHVFULWWD QHOODSUHVHQWH6H]LRQH,GHOOD5HOD]LRQH

,UHVSRQVDELOLGHOODFRUUHWWDDWWXD]LRQHGHOOD3ROLWLFDVRQRLO&RPLWDWRSHUOD5HPXQHUD]LRQHLO&RQVLJOLHUH'HOHJDWR HGLO&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQH

B. Eventuale intervento di un comitato per la remunerazione o di altro comitato competente in materia, con descrizione della composizione (con la distinzione tra consiglieri non esecutivi e indipendenti), competenze e modalità di funzionamento

3HUTXDQWRFRQFHUQHO LQWHUYHQWRGHO&RPLWDWRSHUOD5HPXQHUD]LRQHVLULQYLDDTXDQWRHVSRVWRQHOOD6H]LRQH,A

,O &RPLWDWR SHU OD 5HPXQHUD]LRQH DOOD GDWD GHO PDU]R q FRPSRVWR GD \$PPLQLVWUDWRUL QRQ HVHFXWLYL OD PDJJLRUDQ]DGHLTXDOLLQGLSHQGHQWLHSUHFLVDPHQWH

  • /DXUD=DQHWWL3UHVLGHQWHGHO&RPLWDWRSHUOD5HPXQHUD]LRQH
  • ,WDOR/XFFKLQL9LFHSUHVLGHQWHGHO&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQH
  • 3DROR6IDPHQL,QGLSHQGHQWH

,O &RPLWDWR SHU OD 5HPXQHUD]LRQH SXz DYYDOHUVL GL FRQVXOHQWL HVWHUQL QHL OLPLWL GL HYHQWXDOL budget DSSURYDWL GDO &RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQHRGDO&RQVLJOLHUH'HOHJDWRSUHYLDYHULILFDFKHWDOLFRQVXOHQWLQRQVLWURYLQRLQVLWXD]LRQL FKHQHFRPSURPHWWDQRO LQGLSHQGHQ]D

1HVVXQ \$PPLQLVWUDWRUH SUHQGH SDUWH DOOH ULXQLRQL GHO &RPLWDWR SHU OD 5HPXQHUD]LRQH LQ FXL YHQJRQR IRUPXODWH SURSRVWHUHODWLYHDOODSURSULDUHPXQHUD]LRQH

,O&RPLWDWR5HPXQHUD]LRQHVLqULXQLWRTXDWWURYROWHQHOFRUVRGHO

C. Nominativo degli esperti indipendenti eventualmente intervenuti nella predisposizione della politica delle remunerazioni

/DSUHVHQWH3ROLWLFDqVWDWDSUHGLVSRVWDFRQLOVXSSRUWRGHOO advisorLQGLSHQGHQWH6SHQFHU6WXDUW

D. Le finalità perseguite con la politica delle remunerazioni, i principi che ne sono alla base e gli eventuali cambiamenti della politica delle remunerazioni rispetto all'esercizio finanziario precedente

1HOOD GHILQL]LRQH GHOOD 3ROLWLFD OD 6RFLHWj SHUVHJXH OH VHJXHQWL ILQDOLWj L? DWWUDUUH WUDWWHQHUH H PRWLYDUH XQ management GRWDWR GL HOHYDWH TXDOLWj SURIHVVLRQDOL H LL? DOOLQHDUH JOL LQWHUHVVL GHO management H GHJOL \$]LRQLVWL SURPXRYHQGR OD FUHD]LRQH GL YDORUH QHO PHGLROXQJR SHULRGR H VWDELOHQGR XQ UDSSRUWR GLUHWWR WUD UHWULEX]LRQH H performance

, SULQFLSL FXL ,WDOPRELOLDUH VL LVSLUD VRQR L? OD compliance ULVSHWWR DOOD QRUPDWLYD SULPDULD HG DO &RGLFH GL \$XWRGLVFLSOLQD LL? XQD governance GL GHILQL]LRQH H DSSOLFD]LRQH GHOOD 3ROLWLFD FRHUHQWH FRQ OH best practice GL PHUFDWR LLL? XQD VWUHWWD FRUUHOD]LRQH WUD OD UHPXQHUD]LRQH H L ULVXOWDWL LY? XQD SUXGHQWH JHVWLRQH GHL ULVFKL D JDUDQ]LDGHOODVRVWHQLELOLWjGHOOD3ROLWLFD

\$ VHJXLWR GHL FDPELDPHQWL FKH KDQQR LQWHUHVVDWR LO *UXSSR H OD6RFLHWj QHO FRUVR GHO VL q PDQLIHVWDWD OD QHFHVVLWj GL UDIIRU]DUH OD FRUUHOD]LRQH WUD UHPXQHUD]LRQL D OXQJR WHUPLQH GHL GLULJHQWL DSLFDOL H performance D]LHQGDOLFUHD]LRQHGLYDORUHSHUJOL\$]LRQLVWL\$TXHVWDVSHFLILFDHVLJHQ]DqLVSLUDWRLOQXRYR3LDQRGLLQFHQWLYD]LRQH PRQHWDULD D OXQJR WHUPLQH FKH VDUj VRWWRSRVWR DOO DSSURYD]LRQH GHOO \$VVHPEOHD RUGLQDULD H VWUDRUGLQDULD GHOOD 6RFLHWjSUHYLVWDSHULODSULOH

1RQVRQRLQWHUYHQXWLQHOO HVHUFL]LRFDPELDPHQWLGHOOD3ROLWLFDULVSHWWRDOO¶HVHUFL]LRILQDQ]LDULR E. Descrizione delle politiche in materia di componenti fisse e variabili della remunerazione, con particolare riguardo all'indicazione del relativo peso nell'ambito della retribuzione complessiva e distinguendo tra componenti variabili di breve e di medio-lungo periodo

/HSROLWLFKHLQPDWHULDGLFRPSRQHQWLILVVHHYDULDELOLGHOOD UHPXQHUD]LRQHPLUDQRDJDUDQWLUHXQDFRUUHOD]LRQHWUD UHPXQHUD]LRQLDOXQJRWHUPLQHperformanceD]LHQGDOLHFUHD]LRQHGLYDORUHSHUJOL\$]LRQLVWLDQFKHPHGLDQWHSLDQLGL LQFHQWLYD]LRQHGLOXQJRWHUPLQHSHULOmanagementGHOOD6RFLHWj

,QSDUWLFRODUHODUHWULEX]LRQHFRPSOHVVLYDqFRVWLWXLWDGDOOHVHJXHQWLFRPSRQHQWL

  • XQDFRPSRQHQWHILVVDDQQXD
  • XQD FRPSRQHQWH YDULDELOH DQQXDOH OHJDWD DO UDJJLXQJLPHQWR GL VSHFLILFL RELHWWLYL D]LHQGDOL Management By Objectives±0%2
  • XQDFRPSRQHQWHYDULDELOHGLPHGLROXQJRWHUPLQHLong Term Incentive±/7, DQFKHOHJDWDDOO¶DQGDPHQWRGHO WLWROR³,WDOPRELOLDUH´HDOUDJJLXQJLPHQWRGLVSHFLILFLRELHWWLYLD]LHQGDOL

,OSHVRUHODWLYRDFLDVFXQDGHOOHFRPSRQHQWLGHOODUHWULEX]LRQHFRPSOHVVLYDqLOVHJXHQWH

  • LOSHVRGHOODFRPSRQHQWHILVVDVXEDVHDQQXDOHqFRPSUHVRLQXQrangeFKHSXzYDULDUHGDFLUFDDFLUFD GHOODUHPXQHUD]LRQHWRWDOH
  • LO SHVR GHO 0%2 D OLYHOOR target q FRPSUHVR LQ XQ range FKH SXz YDULDUH GD FLUFD D FLUFD GHOOD UHPXQHUD]LRQHWRWDOH
  • LO SHVR GHO /7, D OLYHOOR target q FRPSUHVR LQ XQ range FKH SXz YDULDUH GD FLUFD D FLUFD GHOOD UHPXQHUD]LRQHWRWDOH

, VXGGHWWL SHVL SRWUDQQR VXSHUDUH OH VRJOLH PDVVLPH VRSUD HYLGHQ]LDWH QHO FDVR LQ FXL VL GRYHVVHUR ILVVDUH H UDJJLXQJHUHVSHFLILFLRELHWWLYLHFFH]LRQDOL

,O &RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQH R LO &RQVLJOLHUH 'HOHJDWR RYH SUHYLVWR VWDELOLVFRQR JOL RELHWWLYL GL performance QRQFKpJOLLQGLFLGLYDOXWD]LRQH

F. Politica seguita con riguardo ai benefici non monetari

ÊSUHYLVWRLOULFRQRVFLPHQWRGLbenefitQRQPRQHWDULDGHVHPSLRO¶DXWRYHWWXUDD]LHQGDOHLQXVRSURPLVFXR?QRQFKp JOLDOWULbenefitLQOLQHDFRQOHSUDVVLGLPHUFDWR,QFRHUHQ]DFRQOHSUDVVLDELWXDOPHQWHLQHVVHUHSHUVLPLOLSRVL]LRQL SHU LO3UHVLGHQWH HG LO &RQVLJOLHUH 'HOHJDWR SRVVRQR HVVHUH SUHYLVWL JOL XOWHULRULbenefitIXQ]LRQDOL DOO¶HVSOHWDPHQWR GHOODFDULFDGHOLEHUDWLGDO&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQH

G. Con riferimento alle componenti variabili, descrizione degli obiettivi di performance in base ai quali vengano assegnate, con distinzione tra componenti variabili di breve e di medio-lungo termine, e informazioni sul legame tra la variazione dei risultati e la variazione della remunerazione

*OL RELHWWLYL GL performance FRQ ULIHULPHQWR VLD D FRPSRQHQWL YDULDELOL GL EUHYH VLD GL PHGLROXQJR WHUPLQH GHOOD UHPXQHUD]LRQH VRQR SUHGHWHUPLQDWL PLVXUDELOL H VRQR FROOHJDWL DOOD FUHD]LRQH GL YDORUH SHU OD 6RFLHWj H SHU JOL \$]LRQLVWLLQXQRUL]]RQWHGLPHGLROXQJRSHULRGR6LWUDWWDDWLWRORHVHPSOLILFDWLYRGLRELHWWLYLLQHUHQWLODUHGGLWLYLWjHOD performanceHFRQRPLFRILQDQ]LDULDGHOOD6RFLHWjHRGHO*UXSSRO¶DGR]LRQHGHLPLJOLRULstandardGLgovernanceOR VYLOXSSR VRVWHQLELOH H O¶LPSOHPHQWD]LRQH GL SURJHWWL VWUDWHJLFL SHU OD 6RFLHWj \$ FLDVFXQ RELHWWLYR q DVVHJQDWR XQ SXQWHJJLRFKHFRUULVSRQGHDVXDYROWDDOYDORUHGHOO LQFHQWLYRGDOLTXLGDUH

H. Criteri utilizzati per la valutazione degli obiettivi di performance alla base dell'assegnazione di azioni, opzioni, altri strumenti finanziari o altre componenti variabili della remunerazione

,FULWHULXWLOL]]DWLSHUODYDOXWD]LRQHGHJOLRELHWWLYLGLperformanceVLEDVDQRVXL ULVXOWDWLHFRQRPLFLSDWULPRQLDOLHGL UHGGLWLYLWj FRQVHJXLWL GDOOD 6RFLHWj HR GDO *UXSSR (VVL FRVWLWXLVFRQR LQGLFDWRUL GHOOD FDSDFLWj GHOO D]LHQGD GL SURGXUUHYDORUHHGLJHVWLUHLOULVFKLRFRQQHVVRDOSURSULRbusiness

I. Informazioni volte ad evidenziare la coerenza della politica delle remunerazioni con il perseguimento degli interessi a lungo termine della società e con la politica di gestione del rischio, ove formalizzata

/D6RFLHWjPLUDDFUHDUHHPDQWHQHUHXQDVWUHWWDFRUUHOD]LRQHWUDODUHPXQHUD]LRQHHLULVXOWDWLFRQXQDSUXGHQWH JHVWLRQHGHLULVFKLDJDUDQ]LDGLVRVWHQLELOLWjGHOOD3ROLWLFDDGRWWDWD

\$WDOHSURSRVLWRLO&RPLWDWR5HPXQHUD]LRQHYDOXWDSHULRGLFDPHQWHLFULWHULDGRWWDWLYLJLODQGRVXOODORURDSSOLFD]LRQH VXOOD EDVH GHOOH LQIRUPD]LRQL IRUQLWH GDO 3UHVLGHQWH H GDOOH IXQ]LRQL D]LHQGDOL FRLQYROWH )RUPXOD DO &RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQHUDFFRPDQGD]LRQLLQPDWHULD

J. Termini di maturazione dei diritti (cd. vesting period), gli eventuali sistemi di pagamento differito, con indicazione dei periodi di differimento e dei criteri utilizzati per la determinazione di tali periodi e, se previsti, i meccanismi di correzione ex post

, WHUPLQL GL PDWXUD]LRQH GHL GLULWWL GHYRQR ULIOHWWHUH OD ILQDOLWj GL PDQWHQHUH XQD FRUUHOD]LRQH WUD UHPXQHUD]LRQH performanceD]LHQGDOLHFUHD]LRQHGLYDORUHSHUJOL\$]LRQLVWL3HUWDOHUDJLRQHLVLVWHPLGLSDJDPHQWRSUHYHGRQRXQ GLIIHULPHQWRWUDHDQQL

7DOHVLVWHPDGLIIHULVFHLOPRPHQWRGHOO HIIHWWLYRSDJDPHQWRFRVuFRQVHQWHQGRXQDGHJXDWRWHUPLQHSHUODYHULILFDGHO OLYHOORGLUDJJLXQJLPHQWRGHJOLRELHWWLYLGLperformanceHO DGR]LRQHGLPLVXUHFRUUHWWLYHRYHQHFHVVDULR

K. Informazioni sulla eventuale previsione di clausole per il mantenimento in portafoglio degli strumenti finanziari dopo la loro acquisizione, con indicazione dei periodi di mantenimento e dei criteri utilizzati per la determinazione di tali periodi

1RQDSSOLFDELOH

L. Politica relativa ai trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro, specificando quali circostanze determinino l'insorgere del diritto e l'eventuale collegamento tra tali trattamenti e le performance della società

/D 6RFLHWj QRQ KD GHILQLWR FRQ JOL \$PPLQLVWUDWRUL HVHFXWLYL R LQYHVWLWL GL SDUWLFRODUL FDULFKH H FRQ L 'LULJHQWL FRQ UHVSRQVDELOLWj VWUDWHJLFKH VSHFLILFL DFFRUGLILQDOL]]DWL D GLVFLSOLQDUH LQ YLD SUHOLPLQDUH OH FRQVHJXHQ]H HFRQRPLFKH GHULYDQWLGDXQ HYHQWXDOHULVROX]LRQHDQWLFLSDWDGHOUDSSRUWRGDSDUWHGHOOD6RFLHWjVWHVVDRGHOVLQJROR

3HU OH DOWUH ILJXUH LQ FDVR GL LQWHUUX]LRQH GHO UDSSRUWR FRQ OD 6RFLHWj SHU UDJLRQL GLYHUVH GDOOD JLXVWD FDXVD OD 6RFLHWjLQWHQGHULFHUFDUHVROX]LRQLH[WUDJLXGL]LDOLVXEDVLHTXLWDWLYHHQWURLOLPLWLSUHYLVWLGDOODJLXULVSUXGHQ]DQRQFKp GDLbenchmarkHGDOOHEXRQHSUDVVLHVLVWHQWLSHUILJXUHDQDORJKHIHUPRUHVWDQGRTXDQWRHYHQWXDOPHQWHSUHYLVWRGD QRUPHHFRQWUDWWLLQYLJRUHHGLQSDUWLFRODUHGDO&&1/'LULJHQWLGLD]LHQGHSURGXWWULFLGLEHQLHVHUYL]L

1RQ VL SUHYHGH OD FRUUHVSRQVLRQH GL FRPSHQVL VWUDRUGLQDUL DJOL \$PPLQLVWUDWRUL QRQ LQYHVWLWL GL SDUWLFRODUL FDULFKH OHJDWLDOWHUPLQHGHOPDQGDWR

5HVWDQR IHUPL HYHQWXDOL DFFRUGL UHODWLYL DOO DWWULEX]LRQH GL LQFHQWLYL GL EUHYH H PHGLROXQJR WHUPLQH LQ FDVR GL FHVVD]LRQHGHOUDSSRUWRGLODYRURRGHOODFDULFDQHOFRUVRGHOSHULRGRGLLQFHQWLYD]LRQHVWHVVR

M. Informazioni sulla presenza di eventuali coperture assicurative, ovvero previdenziali o pensionistiche, diverse da quelle obbligatorie

6RQRSUHYLVWLSLDQLSHQVLRQHLQWHJUDWLYLDVVLFXUD]LRQLVDQLWDULHHSROL]]HGLDVVLFXUD]LRQHYLWDLQWHJUDWLYH ULVSHWWRD TXHOOH SUHYLVWH GDO &&1/ 'LULJHQWL D]LHQGH SURGXWWULFL GL EHQL H VHUYL]L LQ FRHUHQ]D FRQ OH SUDVVL GL PHUFDWR ,Q FRHUHQ]D FRQ OH SUDVVL DELWXDOPHQWH LQ HVVHUH SHU VLPLOL SRVL]LRQL SHU LO 3UHVLGHQWH HG LO &RQVLJOLHUH 'HOHJDWR SRVVRQRHVVHUHSUHYLVWHVSHFLILFKHSROL]]HPDODWWLDHGLQIRUWXQL

N. Politica retributiva eventualmente seguita con riferimento: (i) agli amministratori indipendenti, (ii) all'attività di partecipazione a comitati e (ii) allo svolgimento di particolari incarichi (presidente, vice presidente, etc.)

La Società non persegue politiche specifiche per gli Amministratori indipendenti.

Gli Amministratori facenti parte anche del Comitato Esecutivo percepiscono un compenso aggiuntivo in misura fissa per ciascuna partecipazione alle riunioni del Comitato stesso.

Gli Amministratori che sono membri dei vari Comitati costituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione percepiscono un compenso in misura fissa per ciascuna partecipazione alle riunioni del Comitato di cui sono componenti.

Il Consiglio di Amministrazione, sentito il Collegio Sindacale e nei limiti del compenso complessivo eventualmente determinato dall'Assemblea ai sensi dell'articolo 2389 comma 3 del Codice il compenso da attibuire al Presidente e all'Amministratore Delegato o Amministratori con particolari incarichi.

Tuttavia, la politica di remunerazione per questi non si differenzia rispetto alla Politica. Il Consiglio di Amministrazione potrà inoltre eccezionalmente definire premi speciali, a fronte di circostanze rilevanti, specifiche ed impreviste, per remunerare gli Amministratori esecutivi o investiti di particolari cariche qualora il complesso degli altri elementi della retribuzione fosse considerato ai risultati conseguiti, ovvero in relazione a specifiche attività elo operazioni avente carattere di straordinarietà sotto il profilo del rilievo strategico e dell'impatto sui risultati della Società e/o del Gruppo.

O. Politica retributiva è stata definita utilizzando le politiche retributive di altre società come riferimento, e in caso positivo i criteri utilizzati per la scelta di tali società.

La Politica non è stata definita utilizzando le politiche retributive di altre società come riferimento.

SEZIONE II

COMPENSI PERCEPTI NELL'ESERCIZIO 2016 DAGLI AMMINISTRATORI E DAI DIRIGENTI CON RESPONSABILITA STRATEGICHE

La presente Sezione II è articolata in due parti e illustra i compensi degli organi di amministrazione e di controllo e, in aggregato, i compensi dei Dirigenti con responsabilità strategiche corrisposti nell'esercizio 2016.

I PARTE - VOCI CHE COMPONGONO LA REMUNERAZIONE

Nella Prima Parte della Sezione II è fornita una completa rappresentazione delle voci che compongono la remunerazione 2016.

Le voci che compongono la remunerazione sono riportate in dettaglio nella 1 di cui all'Allegato 3A, Schema 7 bis del Regolamento Emittenti allegata in appendice alla II Parte della presente Sezione II.

Remunerazione degli Amministratori

L'Assemblea ordinaria del 27 maggio 2014 ha deliberato di componenti del Consiglio di Amministrazione, sino a nuova deliberazione di modifica, un compenso annuo pari a Euro 36.000.

l Consiglieri facenti parte anche del Comitato Esecutivo percepiscono un compenso aggiuntivo in misura fissa per ciascuna partecipazione alle riunioni del Comitato stesso.

I Consiglieri che sono membri dei vari Comitati all'interno dello stesso Consiglio di Amministrazione percepiscono inoltre un compenso in misura fissa per ciascuna partecipazione alle riunioni del Comitato di cui sono componenti.

In coerenza con le migliori prassi in essere per gli Amministratori non investiti di particolari cariche non è prevista alcuna componente variabile del compenso, mentre viene loro riconosciuto il rimborso delle spese sostenute per ragioni di servizio.

È infine prevista una polizza assicurativa, in linea con le prassi esistenti, a fronte della responsabilità civile verso terzi degli Amministratori per fatti connessi all'esercizio delle loro funzioni, conseguente alle previsioni stabilite dalle norme in materia di mandato, esclusi i casi di dolo e colpa grave.

La remunerazione degli Amministratori esecutivi o investiti di particolari cariche viene definita, direttamente all'atto della nomina ovvero in una riunione utile successiva, dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione e sentito il parere del Collegio Sindacale.

I compensi relativi all'esercizio 2016 sono stati i seguenti:

  • per il Presidente Giampiero Pesenti, un compenso fisso pari ad Euro 386.000 annui;
  • per il Consigliere Delegato Carlo Pesenti, un compenso fisso pari ad Euro 936.000 annui, un compenso variabile pari ad Euro 612.500, un bonus straordinario pari ad Euro 4.000.000 (di competenza dell'esercizio 2017), un compenso pari a Euro 6.000 per la partecipazione al Comitato Esecutivo e un compenso pari a Euro 3.000 per la partecipazione al Comitato Investimenti;
  • per il Vice Presidente Italo Lucchini, un compenso fisso pari ad Euro 86.000 annui, un compenso pari a Euro 6.000 per la partecipazione al Comitato Esecutivo e un compenso pari a Euro 12.000 per la partecipazione al Comitato per la Remunerazione;
  • per l'Amministratore Anna Maria Artoni un compenso fisso pari ad Euro 36.000 annui e un compenso pari a Euro 3.000 per la partecipazione al Comitato per le Operazioni con parti correlate;
  • per l'Amministratore Giorgio Bonomi, un compenso fisso pari ad Euro 36.000 annui e un compenso pari a Euro 27.000 per la partecipazione al Comitato Controllo e Rischi;
  • per l'Amministratore Carolyn Dittmeier, un compenso fisso pari ad Euro 36.000 annui, un compenso pari a Euro 27.000 per la partecipazione al Comitato Controllo e Rischi e un compenso pari a Euro 3.000 per la partecipazione al Comitato per le Operazioni con parti correlate;
  • per l'Amministratore Sebastiano Mazzoleni, un compenso fisso pari ad Euro 36.000 annui e un compenso pari a Euro 3.000 per la partecipazione al Comitato Investimenti;
  • per l'Amministratore Luca Minoli, un compenso fisso pari ad Euro 36.000 annui ed altri compensi pari ad Euro 97.257;
  • per l'Amministratore Gianemilio Osculati, un compenso fisso pari ad Euro 36.000 annui e un compenso pari a Euro 3.000 per la partecipazione al Comitato Investimenti;
  • per l'Amministratore Clemente Rebecchini, un compenso fisso pari ad Euro 36.000 annui;
  • per l'Amministratore Paolo Sfameni, un compenso fisso pari ad Euro 36.000 annui, un compenso pari a Euro 12.000 per la partecipazione al Comitato per la Remunerazione, un compenso pari a Euro 27.000 per la partecipazione al Comitato Controllo e Rischi, un compenso pari a Euro 3.000 per la partecipazione al Comitato per le Operazioni con parti correlate e un compenso pari a Euro 20.000 per la partecipazione all'Organismo di Vigilanza;
  • per l'Amministratore Livio Strazzera, un compenso fisso pari ad Euro 36.000 annui e un compenso pari a Euro 6.000 per la partecipazione al Comitato Esecutivo;
  • per l'Amministratore Massimo Tononi, un compenso fisso pari ad Euro 36.000 annui e un compenso pari a Euro 3.000 per la partecipazione al Comitato Investimenti;

  • per l'Amministratore Laura Zanetti, un compenso fisso pari ad Euro 36.000 annui, un compenso pari a Euro 6.000 per la partecipazione al Comitato Esecutivo, un compenso pari a Euro 12.000 per la partecipazione al Comitato per la Remunerazione e un compenso pari a Euro 3.000 per la partecipazione al Comitato Investimenti;

A favore del Presidente non è riconosciuto il diritto ad un "Trattamento di fine mandato". In coerenza con le prassi abitualmente in essere per simili posizioni, per il Presidente è inoltre prevista una polizza malattia ed infortuni, e sono previsti gli ulteriori benefit funzionali all'espletamento deliberati dal Consiglio di Amministrazione. Per il Consigliere Delegato/Direttore Generale sono previsti allineati allineati a quelli del Presidente.

Remunerazione dei Dirigenti con responsabilità strategiche

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha individuato come Dirigenti con responsabilità strategiche il Direttore Amministrativo/Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Si precisa che sino alla riorganizzazione aziendale, avvenuta con emissione di servizio datato 3 ottobre 2016, era considerato Dirigente con responsabilità strategiche la figura del Condirettore Generale/Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, non più esistente in organigramma.

Il compenso complessivo attribuito ai Dirigenti con responsabilità strategiche, per l'esercizio 2016, è costituito da un compenso fisso pari ad Euro 400.236 annui e un compenso variabile pari ad Euro 202.500. Al Direttore Amministrativo/Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari vengono infine riconosciuti i benefit non monetari (ad esempio l'autovettura aziendale in uso promiscuo), nonché gli altri benefit alla lettera M. in linea con le prassi di mercato.

Remunerazione della Responsabile della Funzione Internal Audit

La remunerazione della Responsabile della funzione di Internal Audit viene definita dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione sentito il parere dell'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e del Comitato Controllo e Rischi nonché sentito il Collegio sindacale.

Le componenti della remunerazione della Responsabile della Funzione di Internal Audit sono le seguenti:

  • a) una componente fissa annua;
  • b) una componente variabile annuale legata al raggiungimento di specifici aziendali (Management By Objectives);
  • c) una componente variabile di medio/lungo termine (Long Term Incentive) di natura monetaria e legata all'andamento del titolo "Italmobiliare".

L'assegnazione di obiettivi non di business bensì legati alla piena ed efficace implementazione delle attività proprie della funzione sono finalizzati a garantire a tale figura, anche sotto il profilo della remunerazione, le migliori condizioni per il corretto espletamento delle proprie attribuzioni.

Alla Responsabile della Funzione Internal Audit vengono infine riconosciuti i benefit non monetari (ad esempio l'autovettura aziendale in uso promiscuo), nonché gli altri benefit alla lettera M. in linea con le prassi di mercato.

Remunerazione dei diretti riporti al Consigliere Delegato/Direttore Generale

La remunerazione dei diretti riporti al Consigliere Delegato/Direttore Generale viene da questi definita con il supporto della Direzione Risorse Umane e Organizzazione.

Le componenti della remunerazione dei diretti riporti del Consigliere Delegato/Direttore Generale sono le seguenti:

a) una componente fissa annua;

b) una componente variabile annuale legata al raggiungimento di specifici obiettivi aziendali (Management By Objectives - MBO);

c) una componente variabile di medio/lungo termine (Long Term Incentive) di natura monetaria e legata all'andamento del titolo "Italmobiliare".

In relazione alle componenti variabili della remunerazione dei Consigliere Delegato/Direttore Generale di cui alle precedenti lettere b) e c), la Direzione Risorse Umane e Organizzazione:

  • definisce annualmente nell'ambito di ciascun esercizio le proposte di assegnazione degli obiettivi dell'MBO da sottoporre al Consigliere Delegato/Direttore Generale;

  • monitora, e sottopone all'approvazione del Consigliere Delegato/Direttore Generale, nell'esercizio successivo, il grado di raggiungimento degli obiettivi MBO e procede ad una verifica della performance realizzata;

  • al termine di ciascun triennio di riferimento, verfica il livello di raggiungimento del LTI sottoponendone gli esti all'approvazione del Consigliere Delegato/Direttore Generale.

Ai diretti riporti del Consigliere Generale vengono infine riconosciuti i benefit non monetari (ad esempio l'autovettura aziendale in uso promiscuo), nonché gli altri benefit descritti alla lettera M., in linea con le prassi di mercato.

* * *

Per i trattamenti previsti in caso di cessazione della carica si rinvia alla Sezione I lettera L.

Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari

Piano di stock option per dirigenti 2001

Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27 marzo 2001, la Società ha approvato un piano di stock option a favore dei dirigenti.

Complessivamente sono state assegnate ai dirigenti n. 424.494 opzioni, di cui n. 201.500 al Consigliere Delegato.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di non procedere più ad alcuna assegnazione a valere sul piano medesimo che, pertanto, deve ritenersi chiuso salvo che per i termini previsti a favore di ciascun beneficiario per l'esercizio delle opzioni già assegnate.

Nel corso del 2016 tre dirigenti del piano di stock option per dirigenti hanno esercitato i diritti dai medesimi maturati.

Piano di stock option per amministratori 2002

In esecuzione della delibera assembleare del 3 maggio 2002, il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 14 maggio 2002, ha approvato il piano di stock option per gli Amministratori che rivestono particolari cariche in conformità all'atto costitutivo o che abbiano specifici. Il relativo regolamento è stato successivamente oggetto di modifiche non significative.

Complessivamente sono state assegnate n. 442.500 opzioni.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di non procedere più ad alcuna assegnazione a valere sul piano medesimo che, pertanto, deve ritenersi chiuso salvo che per i termini previsti a favore di ciascun beneficiario per l'esercizio delle opzioni già assegnate.

3LDQR GL LQFHQWLYD]LRQH PRQHWDULD D OXQJR WHUPLQH OHJDWD DOO¶DSSUH]]DPHQWR GHO WLWROR ,WDOPRELOLDUH SHU \$PPLQLVWUDWRULH 'LULJHQWLFRQ UHVSRQVDELOLWjVWUDWHJLFKH

,OSLDQRqVWDWRDSSURYDWRGDOO \$VVHPEOHDRUGLQDULDGHL6RFLGHOPDJJLR

+D FRPH ILQDOLWj OHJDUH LO WUDWWDPHQWR FRPSOHVVLYR GHL EHQHILFLDUL DOOD performance GL PHGLROXQJR WHUPLQH GHOOD 6RFLHWj H DOOD FUHD]LRQH GL YDORUH SHU JOL D]LRQLVWL 0LUD LQROWUH D DVVLFXUDUH LO PDJJLRU FRLQYROJLPHQWR GHO YHUWLFH D]LHQGDOHVXOOHVRUWLGHOOD6RFLHWj

, EHQHILFLDUL GHO SLDQR VRQR DOFXQL \$PPLQLVWUDWRUL H 'LULJHQWL FRQ UHVSRQVDELOLWj VWUDWHJLFKH GL ,WDOPRELOLDUH LQ FRQVLGHUD]LRQHGHOODSDUWLFRODUH ULOHYDQ]DGHOOHIXQ]LRQLORURDWWULEXLWHSHULOFRQVHJXLPHQWRGHJOLRELHWWLYLVWUDWHJLFL GHOOD6RFLHWj

,OSLDQRKDGXUDWDILVVDWDLQFLFOLWULHQQDOLQHOSHULRGRGDODO,OVHFRQGRFLFORWULHQQDOHVLqFRQFOXVRLO GLFHPEUH,O&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQHGHOPDU]RKDGHOLEHUDWRGLQRQDWWLYDUHLOWHU]RFLFOREHQVuGL VRWWRSRUUHDOODDVVHPEOHDO DSSURYD]LRQHGLXQQXRYR5HJRODPHQWRGHOSLDQR/7,

,OSLDQRSUHYHGHO¶DWWULEX]LRQHDLSDUWHFLSDQWLGLXQQXPHURGLGLULWWLGHWHUPLQDWRGLYLGHQGRLOpayout0%2SHULOYDORUH QRUPDOH GHOOH D]LRQL DOOD GDWD GL DVVHJQD]LRQH H SURSRU]LRQDQGR LO YDORUH ULVXOWDQWH DO SHVR GHOOD SRVL]LRQH GL FLDVFXQR FKHPROWLSOLFDWR SHU LO YDORUH GHOOH D]LRQL DOOD GDWD GL OLTXLGD]LRQH FRQVHQWH DL EHQHILFLDUL GL RWWHQHUH LO SDJDPHQWRGLXQLQFHQWLYR

/D SDUWHFLSD]LRQH DO SLDQR q FRQGL]LRQDWD DO SHUPDQHUH GHO EHQHILFLDULR QHO UXROR ULFRSHUWR DO PRPHQWR GHOO¶DVVHJQD]LRQHSHUWXWWDODGXUDWDGHOFLFOR

,QFDVRGLGHFDGHQ]DRPRGLILFDGHOODFRQGL]LRQHGL\$PPLQLVWUDWRUHULFRSHUWDIDWWHVDOYHHYHQWXDOLGHURJKHSHUFDVL VSHFLILFLVWDELOLWHGDO&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQHVHQWLWRLO&RPLWDWRSHUOD5HPXQHUD]LRQHHODGGRYHQHFHVVDULR SUHYLRSDUHUHGHO&RPLWDWRSHUOHRSHUD]LRQLFRQSDUWLFRUUHODWHVLDSSOLFDQROHVHJXHQWLGLVSRVL]LRQL

  • LQFDVRGLGHFDGHQ]DRPRGLILFDGHOUXRORULFRSHUWRGXUDQWHODGXUDWDGHOFLFORLO&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQH SRWUj D VXD GLVFUH]LRQDOLWj VHQWLWR LO &RPLWDWR SHU OD 5HPXQHUD]LRQH H FRQVLGHUDWH OH UDJLRQL PRWLYDQWL OD GHFDGHQ]DRPRGLILFDYDOXWDUHLQYLDHTXLWDWLYDO¶HURJD]LRQHGLXQbonusIRUIHWDULRFRPSHQVDWLYRSURSRU]LRQDWR DOODGXUDWDGHOSHULRGRWUDVFRUVRHGDOOLYHOORWUDQVLWRULRSDU]LDOHGLUDJJLXQJLPHQWRGHOpayout0%2
  • LQFDVRGLGHFHVVRGHOSDUWHFLSDQWHGXUDQWHLOFLFORVLDSSOLFKHUjTXDQWRVRSUDTXDORUDLOGHFHVVRLQWHUYHQLVVH XQD YROWD FRQVHJXLWR LO payout 0%2 LO GLULWWR DOO¶HURJD]LRQH GHO SUHPLR HYHQWXDOPHQWH PDWXUDWR YHUUj ULFRQRVFLXWRDJOLHUHGLGHOSDUWHFLSDQWH

,QFDVRGLFHVVD]LRQHGHOUDSSRUWRGLODYRURIDWWHVDOYHHYHQWXDOLGHURJKHSHUFDVLVSHFLILFLVWDELOLWHGDO&RQVLJOLRGL \$PPLQLVWUD]LRQHVLDSSOLFDQROHVHJXHQWLGLVSRVL]LRQL

  • LQ FDVR GL FHVVD]LRQH GHO UDSSRUWR GL ODYRUR VXERUGLQDWR SHU OLFHQ]LDPHQWR RYYHUR GLPLVVLRQL LQWHUYHQXWD VXFFHVVLYDPHQWHDOGHFRUVRGHOSHULRGRGLPRQLWRUDJJLRGHOODperformancePDSULPDGHOO¶LQL]LRGHOSHULRGRGL GLVSRQLELOLWjLOEHQHILFLDULRSHUGHUjGHILQLWLYDPHQWHHGDXWRPDWLFDPHQWHLOGLULWWRGLFRQVHJXLUHO¶LQFHQWLYR
  • LQ FDVR GL ULVROX]LRQH FRQVHQVXDOH GHO UDSSRUWR GL ODYRUR R GL GLPLVVLRQL SHU SHQVLRQDPHQWR R D VHJXLWR GL VRSUDYYHQXWD LQYDOLGLWj FRPXQTXH LQWHUYHQXWH VXFFHVVLYDPHQWH DO WHUPLQH GHO SHULRGR GL PRQLWRUDJJLR GHOOD performanceRYYHURTXDORUDLOSDUWHFLSDQWHDEELDFRPXQTXHUDJJLXQWRLOpayout0%2HJOLPDQWHUUjLOGLULWWRGL FRQVHJXLUHO¶LQFHQWLYRTXDORUDVXFFHVVLYDPHQWHDOODGDWDGLFHVVD]LRQHGHOUDSSRUWRLQWHUYHQJDHIIHWWLYDPHQWH ODPDWXUD]LRQHGHLGLULWWL
  • LQ FDVRGLGHFHVVRGHOSDUWHFLSDQWHLQWHUYHQXWR VXFFHVVLYDPHQWH DOWHUPLQH GHO SHULRGR GLPRQLWRUDJJLR GHOOD performance RYYHUR TXDORUD LO SDUWHFLSDQWH DEELD FRPXQTXH UDJJLXQWR LO payout 0%2 L GLULWWL GDOOR VWHVVR HYHQWXDOPHQWHPDWXUDWLDLVHQVLGHOSUHVHQWHSLDQRYHUUDQQRDWWULEXLWLDJOLHUHGLGHOSDUWHFLSDQWHVWHVVRGLHWUR SURGX]LRQHGDSDUWHGLTXHVWLXOWLPLGHOODQHFHVVDULDGRFXPHQWD]LRQHFRPSURYDQWHWDOHTXDOLWj

Qualora, durante il periodo di monitoraggio della performance, si verifichi il trasferimento del rapporto di lavoro del partecipante tra la Società e le sue controllate, indipendentemente dalle modalità attraverso le quali tale trasferimento ha luogo, ovvero venga modificata la posizione organizzativa del partecipante con consequente mutamento delle responsabilità di quest'ultimo, il payout MBO di riferimento verrà conseguentemente aggiornato.

Resta in ogni caso facoltà del Consiglio di Amministrazione procedere alla determinazione in via equitativa di un importo da corrispondere al partecipante in relazione all'attività svolta.

Le clausole sopra descritte potranno essere modificate dal Consiglio di Amministrazione per assicurare ai partecipanti un trattamento equivalente a quello offerto inizialmente.

Il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato per la Remunerazione, potrà sospendere gli effetti derivanti dall'avvenuta maturazione dei diritti in capo ai specifiche e particolari esigenze quali, a titolo meramente esemplificativo, mutamenti della normativa sia legale che regolamentare, ad esclusione di quella fiscale, applicabile ai rapporti giuridici derivanti dal piano.

La sospensione degli effetti derivanti dall'avvenuta maturazione dei diritti in capo ai partecipanti avverrà inoltre in ogni caso in cui dovessero verificarsi circostanze quali, a titolo meramente esemplificativo, operazioni societarie di fusione e scissione aventi effetto sul capitale della Società, aumenti e riduzione della Società, modifiche statutarie aventi ad oggetto le azioni, tali da influire sulle condizioni regolanti l'applicazione del piano, eventualmente alterandone i presupposti economico-finanziari e pregiudicandone le finalità.

Il Consiglio di Amministrazione potrà, in tutti i casi sopra richiamati e sentito il Comitato per la Remunerazione, attuare tutte le eventuali modifiche ed integrazioni da apportare al piano, al ciclo ed al regolamento, ovvero disporre la caducazione dello stesso qualora non più coerente con la situazione salvi gli eventuali diritti nel frattempo acquisiti in conseguenza dell'avvenuto integrale decorso del trierimento e del ricorrere degli altri requisiti e condizioni previsti dal regolamento.

Piano di incentivazione monetaria a lungo termine, legata all'apprezzamento del titolo Italmobiliare, per dirigenti 2011

Il piano è stato approvato dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 25 maggio 2011.

Tale piano ha come finalità legare il trattamento complessivo dei beneficiari alla performance di medio/lungo termine della Società e alla creazione di valore per gli Azionisti. Mira inoltre a assicurare il maggior coinvolgimento del vertice aziendale sulle sorti della Società.

l beneficiari del piano sono alcuni dirigenti della Società, in considerazione delle funzioni loro attribuite per il conseguimento degli obiettivi strategici della Società.

ll piano ha durata fissata in 3 cicli triennali nel periodo dal 2011 al 2019. Il secondo ciclo triennale si è concluso il 31 dicembre 2016. Il Consiglio di Amministrazione del 2 marzo 2017 ha deliberato di non attivare il terzo ciclo, bensì di sottoporre alla Assemblea l'approvazione di un nuovo regolamento del piano LTI.

Il piano prevede l'attribuzione ai partecipanti di un numero di diritti, determinato dividendo il payout MBO per il valore normale delle azioni alla data di assegnazione e proporzionando il valore risultante al peso della posizione di ciascuno, che, moltiplicato per il valore delle azioni alla data di liquidazione, consentirà ai beneficiari di ottenere il pagamento di un incentivo.

La partecipazione al piano è condizionata al permanere del beneficiario nel ruolo ricoperto al momento dell'assegnazione per tutta la durata del ciclo.

In caso di cessazione del rapporto di lavoro, fatte salve eventuali deroghe per casi specifici stabilite dal Consigliere Delegato, si applicano le seguenti disposizioni:

  • LQ FDVR GL FHVVD]LRQH GHO UDSSRUWR GL ODYRUR VXERUGLQDWR SHU OLFHQ]LDPHQWR RYYHUR GLPLVVLRQL LQWHUYHQXWD VXFFHVVLYDPHQWHDOGHFRUVRGHOSHULRGRGLPRQLWRUDJJLRGHOODperformancePDSULPDGHOO¶LQL]LRGHOSHULRGRGL GLVSRQLELOLWjLOEHQHILFLDULRSHUGHUjGHILQLWLYDPHQWHHGDXWRPDWLFDPHQWHLOGLULWWRGLFRQVHJXLUHO¶LQFHQWLYR
  • LQ FDVR GL ULVROX]LRQH FRQVHQVXDOH GHO UDSSRUWR GL ODYRUR R GL GLPLVVLRQL SHU SHQVLRQDPHQWR R D VHJXLWR GL VRSUDYYHQXWD LQYDOLGLWj FRPXQTXH LQWHUYHQXWH VXFFHVVLYDPHQWH DO WHUPLQH GHO SHULRGR GL PRQLWRUDJJLR GHOOD performanceRYYHURTXDORUDLOSDUWHFLSDQWHDEELDFRPXQTXHUDJJLXQWRLOpayout0%2HJOLPDQWHUUjLOGLULWWRGL FRQVHJXLUHO¶LQFHQWLYRTXDORUDVXFFHVVLYDPHQWHDOODGDWDGLFHVVD]LRQHGHOUDSSRUWRLQWHUYHQJDHIIHWWLYDPHQWH ODPDWXUD]LRQHGHLGLULWWL
  • LQ FDVRGLGHFHVVRGHOSDUWHFLSDQWHLQWHUYHQXWR VXFFHVVLYDPHQWH DOWHUPLQH GHO SHULRGR GLPRQLWRUDJJLR GHOOD performance RYYHUR TXDORUD LO SDUWHFLSDQWH DEELD FRPXQTXH UDJJLXQWR LO payout 0%2 L GLULWWL GDOOR VWHVVR HYHQWXDOPHQWHPDWXUDWLDLVHQVLGHOSUHVHQWHSLDQRYHUUDQQRDWWULEXLWLDJOLHUHGLGHOSDUWHFLSDQWHVWHVVRGLHWUR SURGX]LRQHGDSDUWHGLTXHVWLXOWLPLGHOODQHFHVVDULDGRFXPHQWD]LRQHFRPSURYDQWHWDOHTXDOLWj

4XDORUDGXUDQWHLOSHULRGRGLPRQLWRUDJJLRGHOODperformanceVLYHULILFKLLOWUDVIHULPHQWRGHOUDSSRUWRGLODYRURGHO SDUWHFLSDQWH WUD OD 6RFLHWj H OH VXH FRQWUROODWH LQGLSHQGHQWHPHQWH GDOOH PRGDOLWj DWWUDYHUVR OH TXDOL WDOH WUDVIHULPHQWR KD OXRJR RYYHUR YHQJD PRGLILFDWD OD SRVL]LRQH RUJDQL]]DWLYD GHO SDUWHFLSDQWH FRQ FRQVHJXHQWH PXWDPHQWRGHOOHUHVSRQVDELOLWjGLTXHVW¶XOWLPRLOpayout0%2GLULIHULPHQWRYHUUjFRQVHJXHQWHPHQWHDJJLRUQDWR

5HVWDLQRJQLFDVRIDFROWjGHO&RQVLJOLHUH'HOHJDWRSURFHGHUHDOODGHWHUPLQD]LRQHLQYLDHTXLWDWLYDGLXQLPSRUWRGD FRUULVSRQGHUHDOSDUWHFLSDQWHLQUHOD]LRQHDOO¶DWWLYLWjVYROWD

/H FODXVROH VRSUD GHVFULWWH SRWUDQQR HVVHUHPRGLILFDWH GDO&RQVLJOLHUH'HOHJDWR SHU DVVLFXUDUH DL SDUWHFLSDQWLXQ WUDWWDPHQWRHTXLYDOHQWHDTXHOORRIIHUWRLQL]LDOPHQWH

,O &RQVLJOLHUH 'HOHJDWR VHQWLWR LO &RPLWDWR SHU OD 5HPXQHUD]LRQH SRWUj VRVSHQGHUH WHPSRUDQHDPHQWH JOL HIIHWWL GHULYDQWLGDOO¶DYYHQXWDPDWXUD]LRQHGHLGLULWWLLQFDSRDLSDUWHFLSDQWLLQFDVRGLVSHFLILFKHHSDUWLFRODULHVLJHQ]HTXDOL DWLWRORPHUDPHQWHHVHPSOLILFDWLYRPXWDPHQWLGHOODQRUPDWLYDVLDOHJDOHFKHUHJRODPHQWDUHDGHVFOXVLRQHGLTXHOOD ILVFDOHDSSOLFDELOHDLUDSSRUWLJLXULGLFLGHULYDQWLGDOSLDQR

/D VRVSHQVLRQH GHJOL HIIHWWL GHULYDQWL GDOO¶DYYHQXWDPDWXUD]LRQH GHL GLULWWL LQ FDSR DL SDUWHFLSDQWL DYYHUUj LQROWUH LQ RJQLFDVRLQFXLGRYHVVHURYHULILFDUVLFLUFRVWDQ]HTXDOLDWLWRORPHUDPHQWHHVHPSOLILFDWLYRRSHUD]LRQLVRFLHWDULHGL IXVLRQHHVFLVVLRQHDYHQWLHIIHWWRVXOFDSLWDOHGHOOD6RFLHWjDXPHQWLHULGX]LRQHGHOFDSLWDOHGHOOD6RFLHWjPRGLILFKH VWDWXWDULHDYHQWLDGRJJHWWROHD]LRQLWDOLGDLQIOXLUHVXOOHFRQGL]LRQLUHJRODQWLO¶DSSOLFD]LRQHGHOSLDQRHYHQWXDOPHQWH DOWHUDQGRQHLSUHVXSSRVWLHFRQRPLFRILQDQ]LDULHSUHJLXGLFDQGRQHOHILQDOLWj

,O&RQVLJOLHUH'HOHJDWRSRWUjLQWXWWLLFDVLVRSUDULFKLDPDWLHVHQWLWRLO&RPLWDWRSHUOD5HPXQHUD]LRQHDWWXDUHWXWWH OH HYHQWXDOL PRGLILFKH HG LQWHJUD]LRQL GD DSSRUWDUH DO SLDQR DO FLFOR HG DO UHJRODPHQWR RYYHUR GLVSRUUH OD FDGXFD]LRQHGHOORVWHVVRTXDORUDQRQSLFRHUHQWHFRQODVLWXD]LRQHD]LHQGDOHIDFHQGRQHVDOYLJOLHYHQWXDOLGLULWWL QHOIUDWWHPSRDFTXLVLWLLQFRQVHJXHQ]DGHOO¶DYYHQXWRLQWHJUDOHGHFRUVRGHOWULHQQLRGLULIHULPHQWRHGHOULFRUUHUHGHJOL DOWULUHTXLVLWLHFRQGL]LRQLSUHYLVWLGDOUHJRODPHQWR

3LDQR GL LQFHQWLYD]LRQH PRQHWDULD FKH VDUj VRWWRSRVWR DOO DSSURYD]LRQH GHOO \$VVHPEOHD GHO DSULOH

,O SLDQR GL LQFHQWLYD]LRQHPRQHWDULD FKH VDUj VRWWRSRVWR DOO DSSURYD]LRQH GHOO \$VVHPEOHD GHO DSULOH DL VHQVL GHOO DUWLFROR ELV 78) KD FRPH EHQHILFLDUL \$PPLQLVWUDWRUL HVHFXWLYL 'LULJHQWL FRQ UHVSRQVDELOLWj VWUDWHJLFKHHGLSHQGHQWLGDLQGLYLGXDUVLGDSDUWHGHO&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQH

*OLRELHWWLYLGHO3LDQRVRQRL?OHJDUHODUHPXQHUD]LRQHFRPSOHVVLYDHLQSDUWLFRODUHLOVLVWHPDGLLQFHQWLYD]LRQHGHOOH ILJXUH PDQDJHULDOL H SHUVRQH FKLDYH GHO *UXSSR DOO¶HIIHWWLYR UHQGLPHQWR GHOOD 6RFLHWj H DOOD FUHD]LRQH GL QXRYR YDORUHSHULO*UXSSRFRPHDQFKHDXVSLFDWRQHOO¶DPELWRGHO&RGLFHGL\$XWRGLVFLSOLQDGHOOHVRFLHWjTXRWDWHLL?OHJDUHLO WUDWWDPHQWRFRPSOHVVLYRGHLEHQHILFLDULDOODperformanceGLPHGLROXQJRWHUPLQHGHOOD6RFLHWjHGDOODFUHD]LRQHGL YDORUHSHUJOL\$]LRQLVWLLLL?VYLOXSSDUHXOWHULRUPHQWHSROLWLFKHGLretentionYROWHDILGHOL]]DUHOHULVRUVHFKLDYHD]LHQGDOL

ed incentivare la loro permanenza nella Società ovvero nel Gruppo; (iv) premiare i risultati conseguiti da ciascun beneficiario, creando le condizioni per assicurare il maggior coinvolgimento del vertice aziendale sulle sorti della Società ed incrementando il senso di appartenenza dei Beneficiari, incentivandone la permanenza in azienda.

ll Piano prevederà l'attribuzione ai beneficiari di un incentivo in denaro, subordinatamente al raggiungimento di determinati obiettivi di performance, proporzionato al ruolo ricoperto da ciascun beneficiario presso la Società o il Gruppo; che varierà in aumento o in diminuzione specularmento del prezzo di mercato delle azioni della Società quotate sul Mercato telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., tra la data in cui viene deliberata l'ammissione dei beneficiari al piano (media aritmetica dei valori di 30 giorni antecedenti) e il termine del periodo di monitoraggio degli obiettivi di performance (media aritmetica dei valori dei 3 mesi dell'ultimo esercizio di durata del ciclo di piano).

Il piano è articolato su un orizzonte temporale di 3 anni (2017-2019). Il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato per la Remunerazione e subordinatamente alla previa determinazione dei relativi di performance, può varare ulteriori cicli di piano nei successivi esercizi.

Per ogni informazione relativa al piano in oggetto, si rinvia al documento informativo redatto ai sensi dell'articolo 84bis Regolamento Emittenti, pubblicato sul sito internet www.italmobiliare.it, nella sezione Governance.

Accordi che prevedono un'indennità in caso di scioglimento del rapporto di lavoro

Si rinvia a quanto esposto alla Sezione I, lettera L.

I.2 - SECONDA PARTE

Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e a gli altri dirigenti con responsabilità strategiche

1RPH H FRJQRPH &DULFD 3HULRGR SHUFXL
qVWDWD
ULFRSHUWDOD
6FDGHQ]D
GHOOD FDULFD
&RPSHQVL
ILVVL
&RPSHQVLSHU
OD
SDUWHFLSD]LRQH
D FRPLWDWL
&RPSHQVL YDULDELOL QRQ
HTXLW\
%RQXV H DOWUL
3DUWHFLSD]LRQH
%HQHILFL QRQ
PRQHWDUL
\$OWUL
7RWDOH
FRPSHQVL
)DLU YDOXH
GHL FRPSHQVL
HTXLW\
,QGHQQLWj GL
ILQH FDULFD R
GL FHVVD]LRQH
GHOUDSSRUWR
FDULFD LQFHQWLYL DJOL XWLOL GLODYRUR
*LDPSLHUR 3HVHQWL 3UHVLGHQWH
&RPLWDWR (VHFXWLYR
±
,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH UHGLJH LOELODQFLR
,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH ±
7RWDOH
,WDOR/XFFKLQL 9LFH 3UHVLGHQWH
&RPLWDWR HVHFXWLYR
&RPLWDWR SHUOD
UHPXQHUD]LRQH
±
,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH UHGLJH LOELODQFLR
,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH ±
7RWDOH
&DUOR 3HVHQWL &RQVLJOLHUH 'HOHJDWR
'LUHWWRUH JHQHUDOH
&RPLWDWR (VHFXWLYR
&RPLWDWR,QYHVWLPHQWL
±
,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH UHGLJH LOELODQFLR
,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH ±
7RWDOH
\$QQDPDULD \$UWRQL &RQVLJOLHUH
&RPLWDWR 2SHUD]LRQL FRQ
SDUWL FRUUHODWH
±
,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH UHGLJH LOELODQFLR
,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH
7RWDOH
*LRUJLR %RQRPL &RQVLJOLHUH
&RPLWDWR &RQWUROOR H
5LVFKL
±
,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH UHGLJH LOELODQFLR
,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH
&DURO\Q 'LWWPHLHU &RQVLJOLHUH
&RPLWDWR &RQWUROOR H
5LVFKL
&RPLWDWR 2SHUD]LRQL FRQ
SDUWL FRUUHODWH
± 7RWDOH
,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH UHGLJH LOELODQFLR
,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH
7RWDOH
6HEDVWLDQR 0D]]ROHQL &RQVLJOLHUH
&RPLWDWR,QYHVWLPHQWL
±
,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH UHGLJH LOELODQFLR
,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH ±
7RWDOH
/XFD 0LQROL &RQVLJOLHUH ±
,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH UHGLJH LOELODQFLR
,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH
7RWDOH
*LDQHPLOLR 2VFXODWL &RQVLJOLHUH&RPLWDWR
,QYHVWLPHQWL
±
,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH UHGLJH LOELODQFLR
,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH
7RWDOH
&OHPHQWH 5HEHFFKLQL &RQVLJOLHUH ±
,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH UHGLJH LOELODQFLR
,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH
7RWDOH

*OL LPSRUWL ULSRUWDWL DOOD ULJD ³&RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH´ VL ULIHULVFRQR DJOL HPROXPHQWL D FDULFR GL,WDOFHPHQWL 6S\$ ULYHUVDWL DG,WDOPRELOLDUH 6S\$H GD TXHVW¶XOWLPD FRUULVSRVWL DOSURSULR 'LUHWWRUH *HQHUDOH,VXGGHWWL LPSRUWL VRQR DGGHELWDWL FRPSUHQVLYL GHJOL RQHUL VRFLDOLOHJDWL DL FRQWULEXWL D FDULFR GHOO¶D]LHQGD HG DO7)5

GL FXL GL FRPSHWHQ]D GHOO HVHUFL]LR

&RPSHQVR GL VSHWWDQ]D GHO&RQVLJOLHUH GHOHJDWR LQ UHOD]LRQH DL DQQL GL LQLQWHUURWWR VHUYL]LR QHOO DPELWR GHL FRPSOHVVLYL DFFRUGL GL VHYHUDQFH FRQYHQXWL QHL FRQIURQWL GHL GLULJHQWL DSLFDOL GL,WDOFHPHQWL 6S\$ VRFLHWj XVFLWD GDOFRQVROLGDWR GL ,WDOPRELOLDUH FRQ GHFRUUHQ]D GDO JLXJQR

1RPH H FRJQRPH &DULFD 3HULRGR SHUFXL
qVWDWD
ULFRSHUWDOD
FDULFD
6FDGHQ]D
GHOOD FDULFD
&RPSHQVL
ILVVL
&RPSHQVLSHU
OD
SDUWHFLSD]LRQH
D FRPLWDWL
&RPSHQVL YDULDELOL QRQ
HTXLW\
%RQXV H DOWUL
3DUWHFLSD]LRQH
LQFHQWLYL
DJOL XWLOL
%HQHILFL QRQ
PRQHWDUL
\$OWUL
FRPSHQVL
7RWDOH )DLU YDOXH
GHL FRPSHQVL
HTXLW\
,QGHQQLWj GL
ILQH FDULFD R
GL FHVVD]LRQH
GHOUDSSRUWR
GLODYRUR
3DROR 6IDPHQL &RQVLJOLHUH
2UJDQLVPR GL 9LJLODQ]D
&RPLWDWR &RQWUROOR H
5LVFKL
&RPLWDWR SHUOH
RSHUD]LRQL FRQ SDUWL
FRUUHODWH
&RPLWDWR SHUOD
5HPXQHUD]LRQH
±
,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH UHGLJH LOELODQFLR
,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH
7RWDOH
/LYLR 6WUD]]HUD &RQVLJOLHUH
&RPLWDWR (VHFXWLYR
&RPLWDWR,QYHVWLPHQWL
±
,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH UHGLJH LOELODQFLR
,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH
7RWDOH
0DVVLPR 7RQRQL &RQVLJOLHUH
&RPLWDWR,QYHVWLPHQWL
&RPLWDWR SHUOD
UHPXQHUD]LRQH
±
,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH UHGLJH LOELODQFLR
,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH
7RWDOH
/DXUD =DQHWWL &RQVLJOLHUH
&RPLWDWR (VHFXWLYR
&RPLWDWR,QYHVWLPHQWL
&RPLWDWR SHUOD
UHPXQHUD]LRQH
±
,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH UHGLJH LOELODQFLR
,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH ±
7RWDOH
)UDQFHVFR 'L&DUOR 3UHVLGHQWH GHO&ROOHJLR
VLQGDFDOH
±
,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH UHGLJH LOELODQFLR
,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH
7RWDOH
\$QJHOR &DVz 6LQGDFR (IIHWWLYR ±
,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH UHGLJH LOELODQFLR
,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH
7RWDOH
/XFLDQD 5DYLFLQL 6LQGDFR (IIHWWLYR ±
,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH UHGLJH LOELODQFLR
,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH
7RWDOH
*LRUJLR 0RURQL 'LULJHQWH SUHSRVWR ±
,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH UHGLJH LOELODQFLR
,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH
7RWDOH
*XLGR %LDQFDOL 'LULJHQWH SUHSRVWR ±
,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH UHGLJH LOELODQFLR
,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH
7RWDOH

Si riportano di seguito i compensi, divisi per singolo incarico, per il casi in cui sia stato riportato in tabella il dato in forma aggregata

&RPSHQVL ILVVL
*LDPSLHUR 3HVHQWL Italmobiliare S.p.A.:
&RPSHQVR &RQVLJOLHUH
&RPSHQVR ILVVR
Società controllate e collegate
Italcementi S.p.A.:
&RPSHQVR &RQVLJOLHUH
&RPSHQVR ILVVR
,WDOR /XFFKLQL Italmobiliare S.p.A.:
&RPSHQVR &RQVLJOLHUH
&RPSHQVR ILVVR
&RPSHQVR &RPLWDWR HVHFXWLYR
&RPSHQVR &RPLWDWR SHUOD UHPXQHUD]LRQH
Società controllate e collegate:
Italcementi S.p.A.:
&RPSHQVR &RQVLJOLHUH
Azienda Agricola Lodoletta S.r.l.:
&RPSHQVR &RQVLJOLHUH
&DUOR 3HVHQWL Italmobiliare S.p.A.:
&RPSHQVR &RQVLJOLHUH
&RPSHQVR ILVVR
&RPSHQVR &RPLWDWR HVHFXWLYR
&RPSHQVR &RPLWDWR,QYHVWLPHQWL
&RPSHQVL SHUOD SDUWHFLSD]LRQH D &RPLWDWL
&DURO\Q 'LWWPHLHU &RPSHQVR &RPLWDWR &RQWUROOR H 5LVFKL
&RPSHQVR &RPLWDWR 2SHUD]LRQL FRQ 3DUWL &RUUHODWH
3DROR 6IDPHQL &RPSHQVR &RPLWDWR &RQWUROOR H 5LVFKL
&RPSHQVR &RPLWDWR 2SHUD]LRQL FRQ 3DUWL &RUUHODWH
&RPSHQVR &RPLWDWR SHUOD 5HPXQHUD]LRQH
&RPSHQVR 2UJDQLVPR GL 9LJLODQ]D
/DXUD =DQHWWL &RPSHQVR &RPLWDWR(VHFXWLYR
&RPSHQVR &RPLWDWR,QYHVWLPHQWL
&RPSHQVR &RPLWDWR SHUOD UHPXQHUD]LRQH

Stock-option assegnate ai componenti dell'organo di amministrazione, ai direttori generali e a gli altri dirigenti con responsabilità strategiche

DOO 2S]LRQL GHWHQXWH
LQL]LR GHOO
HVHUFL]LR 2S]LRQL DVVHJQDWH
2S]LRQL HVHUFLWDWH
QHOFRUVR GHOO
HVHUFL]LR
QHOFRUVR GHOO
HVHUFL]LR
2S]LRQL
VFDGXWH
QHOO

HVHUFL]LR
2S]LRQL
GHWHQXWH
DOOD ILQH
GHOO
HVHUFL]LR
2S]LRQL GL
FRPSH
WHQ]D
GHOO¶
HVHUFL]LR
\$ %
1RPH
H FRJQRPH
&DULFD 3LDQR 1XPHUR
RS]LRQL
3UH]]R GL
HVHUFL]LR
3HULRGR
SRVVLELOH GL
HVHUFL]LR GDO
DO
1XPHUR
RS]LRQL
3UH]]R GL
HVHUFL]LR
3HULRGR
SRVVLELOH
GL
HVHUFL]LR
GDODO
)DLU YDOXH
DOOD GDWD
GL
DVVHJQD
]LRQH
'DWD GL
DVVHJQD
]LRQH
3UH]]R GL
PHUFDWR
GHOOH D]LRQL
VRWWRVWDQWL
DOO¶DVVH
JQD]LRQH
GHOOH
RS]LRQL
1XPHUR
RS]LRQL
3UH]]R GL
HVHUFL]LR
3UH]]R GL
PHUFDWR
GHOOH D]LRQL
VRWWRVWDQWL
DOOD GDWD GL
HVHUFL]LR
1XPHUR
RS]LRQL
1XPHUR
RS]LRQL
)DLU YDOXH
*LDPSLHUR
3HVHQWL
3UHVLGHQWH

,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH 3LDQR GL VWRFN
RSWLRQ SHU GLULJHQWL

UHGLJH LOELODQFLR GHOLEHUD &G\$


,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H
FROOHJDWH
7RWDOH
&DUOR
3HVHQWL
&RQVLJOLHUH
'HOHJDWR'LUHWWRUH
JHQHUDOH
3LDQR GL VWRFN
RSWLRQ SHU GLULJHQWL

,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH GHOLEHUD &G\$

UHGLJH LOELODQFLR 3LDQR GL VWRFN
RSWLRQ SHU
DPPLQLVWUDWRUL

GHOLEHUD &G\$

,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH
7RWDOH
*LRUJLR0RURQL 'LULJHQWH SUHSRVWR
ILQR DO
,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH
UHGLJH LOELODQFLR
3LDQR GL VWRFN
RSWLRQ SHU GLULJHQWL
GHOLEHUD &G\$

,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H
FROOHJDWH
7RWDOH
*XLGR %LDQFDOL 'LULJHQWH SUHSRVWR
GDO
3LDQR GL VWRFN
RSWLRQ SHU GLULJHQWL

,? &RPSHQVL QHOOD VRFLHWj FKH GHOLEHUD &G\$

UHGLJH LOELODQFLR 3LDQR GL VWRFN
RSWLRQ SHU GLULJHQWL

GHOLEHUD &G\$

,,? &RPSHQVL GD FRQWUROODWH H FROOHJDWH
7RWDOH

Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, diversi dalle stock option, a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche

6WUXPHQWLILQDQ]LDUL
DVVHJQDWLQHJOLHVHUFL]L
SUHFHGHQWLQRQ YHVWHG QHO
FRUVR GHOO¶HVHUFL]LR
6WUXPHQWLILQDQ]LDULDVVHJQDWLQHOFRUVR GHOO¶HVHUFL]LR 6WUXPHQWL
ILQDQ]LDUL
YHVWHG QHO
FRUVR
GHOO¶HVHUFL]LR
H QRQ
DWWULEXLWL
6WUXPHQWL
ILQDQ]LDULGL
FRPSHWHQ]D
GHOO¶HVHUFL]LR
\$ %
1RPH
H FRJQRPH
&DULFD 3LDQR 1XPHUR H WLSRORJLD
GL VWUXPHQWL
ILQDQ]LDUL
3HULRGR GL YHVWLQJ 1XPHUR H
WLSRORJLD GL
VWUXPHQWL
ILQDQ]LDUL
)DLU YDOXH
DOOD GDWD GL
DVVHJQD
]LRQH
3HULRGR GL
YHVWLQJ
'DWD GL
DVVHJQD
]LRQH
3UH]]R GL
PHUFDWR
DOO¶DVVHJQD
]LRQH
1XPHUR H WLSRORJLD
VWUXPHQWL ILQDQ]LDUL
1XPHUR H
WLSRORJLD
VWUXPHQWL
ILQDQ]LDUL
9DORUH DOOD
GDWD GL
PDWXUD]LRQH
)DLU YDOXH
*LDPSLHUR
3HVHQWL
3UHVLGHQWH
,? &RPSHQVL QHOOD
VRFLHWj FKH UHGLJH LO
ELODQFLR
3LDQR GL
LQFHQWLYD]LRQH
PRQHWDULD SHU
DPPLQLVWUDWRUL H
GLULJHQWL FRQ
UHVSRQVDELOLWj
VWUDWHJLFKH
5DQJH

,,? &RPSHQVL GD
FRQWUROODWH H
FROOHJDWH
7RWDOH
&DUOR
3HVHQWL
&RQVLJOLHUH 'HOHJDWR
'LUHWWRUH JHQHUDOH
,? &RPSHQVL QHOOD
VRFLHWj FKH UHGLJH LO
ELODQFLR
3LDQR GL
LQFHQWLYD]LRQH
PRQHWDULD SHU
DPPLQLVWUDWRUL H
GLULJHQWL FRQ
UHVSRQVDELOLWj
VWUDWHJLFKH
5DQJH

,,? &RPSHQVL GD
FRQWUROODWH H
FROOHJDWH
7RWDOH
*LRUJLR0RURQL 'LULJHQWH SUHSRVWR
ILQR DO
,? &RPSHQVL QHOOD
VRFLHWj FKH UHGLJH LO
ELODQFLR
3LDQR GL
LQFHQWLYD]LRQH
PRQHWDULD SHU
DPPLQLVWUDWRUL H
GLULJHQWL FRQ
UHVSRQVDELOLWj
VWUDWHJLFKH
5DQJH

,,? &RPSHQVL GD
FRQWUROODWH H
FROOHJDWH
7RWDOH
*XLGR %LDQFDOL 'LULJHQWH SUHSRVWR GDO
,? &RPSHQVL QHOOD
VRFLHWj FKH UHGLJH LO
ELODQFLR
3LDQR GL
LQFHQWLYD]LRQH
PRQHWDULD SHU
DPPLQLVWUDWRUL H
GLULJHQWL FRQ
UHVSRQVDELOLWj
VWUDWHJLFKH
5DQJH

,,? &RPSHQVL GD
FRQWUROODWH H
FROOHJDWH
7RWDOH

Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, diversi dalle stock option, a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche

1RPH
H FRJQRPH
&DULFD 3LDQR %RQXV GHOO¶DQQR %RQXV GLDQQLSUHFHGHQWL
(URJDELOHHURJDWR 'LIIHULWR 3HULRGR GL
GLIIHULPHQWR
1RQ SL HURJDELOL (URJDELOLHURJDWL \$QFRUD GLIIHULWL \$OWULERQXV
&DUOR
3HVHQWL
&RQVLJOLHUH
'HOHJDWR
'LUHWWRUH JHQHUDOH
,? &RPSHQVLQHOOD
VRFLHWj FKH UHGLJHLO
ELODQFLR
PDU]R 0%2 \$QQXDOH
PDU]R
,,? &RPSHQVLGD
FRQWUROODWH H FROOHJDWH
JLXJQR
7RWDOH
*LRUJLR 0RURQL 'LULJHQWH SUHSRVWR
ILQR DO
,? &RPSHQVLQHOOD
VRFLHWj FKH UHGLJHLO
ELODQFLR
PDU]R 0%2 \$QQXDOH
,,? &RPSHQVLGD
FRQWUROODWH H FROOHJDWH
7RWDOH
*XLGR %LDQFDOL 'LULJHQWH SUHSRVWR
GDO
,? &RPSHQVLQHOOD
VRFLHWj FKH UHGLJHLO
ELODQFLR
PDU]R 0%2 \$QQXDOH
,,? &RPSHQVLGD
FRQWUROODWH H FROOHJDWH
7RWDOH

&RPSHQVR GLFRPSHWHQ]D GHOO HVHUFL]LR

Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche

1RPH H FRJQRPH &DULFD 6RFLHWj SDUWHFLSDWD 1XPHUR GHOOH D]LRQL
SRVVHGXWH DOOD ILQH
GHOO¶HVHUFL]LR SUHFHGHQWH
1XPHUR D]LRQLDFTXLVWDWH 1XPHUR D]LRQLYHQGXWH 1XPHUR D]LRQLSRVVHGXWH DOOD
ILQH GHOO¶HVHUFL]LRLQ FRUVR
*LDPSLHUR 3UHVLGHQWH ,7\$/02%,/,\$5( D]RUGLQDULH
D]GL ULVSDUPLR

D]RUGLQDULH
D]GL ULVSDUPLR
D]RUGLQDULH
D]GL ULVSDUPLR


D]RUGLQDULH
D]GL ULVSDUPLR

3HVHQWL ,7\$/&(0(17, D]RUGLQDULH D]RUGLQDULH
D]RUGLQDULH
D]RUGLQDULH
&DUOR
3HVHQWL
&RQVLJOLHUH 'HOHJDWR ,7\$/02%,/,\$5( D]RUGLQDULH
D]RUGLQDULH
D]RUGLQDULH

D]RUGLQDULH
'LUHWWRUH JHQHUDOH ,7\$/&(0(17, D]RUGLQDULH D]RUGLQDULH
D]RUGLQDULH
D]RUGLQDULH
*LRUJLR
%RQRPL
&RQVLJOLHUH ,7\$/02%,/,\$5( D]RUGLQDULH D]RUGLQDULH
D]RUGLQDULH

D]RUGLQDULH
,7\$/&(0(17, D]RUGLQDULH D]RUGLQDULH
D]RUGLQDULH
D]RUGLQDULH
6HEDVWLDQR
0D]]ROHQL
&RQVLJOLHUH ,7\$/&(0(17, D]RUGLQDULH D]RUGLQDULH
D]RUGLQDULH
D]RUGLQDULH
/LYLR
6WUD]]HUD
&RQVLJOLHUH ,7\$/02%,/,\$5( D]RUGLQDULH D]RUGLQDULH
D]RUGLQDULH

D]RUGLQDULH
0DVVLPR
7RQRQL
&RQVLJOLHUH ,7\$/&(0(17, D]RUGLQDULH D]RUGLQDULH
D]RUGLQDULH
D]RUGLQDULH
/DXUD
=DQHWWL
,7\$/02%,/,\$5( D]RUGLQDULH
D]GL ULVSDUPLR

D]RUGLQDULH
D]GL ULVSDUPLR


D]RUGLQDULH
D]GL ULVSDUPLR


D]RUGLQDULH
D]GL ULVSDUPLR

&RQVLJOLHUH ,7\$/&(0(17, D]RUGLQDULH D]RUGLQDULH
D]RUGLQDULH
D]RUGLQDULH
*LRUJLR
0RURQL
'LULJHQWH SUHSRVWR &5(',7
02%,/,(5 '(
021\$&2
D]RUGLQDULH D]RUGLQDULH
D]RUGLQDULH

D]RUGLQDULH

D]LRQLRUGLQDULH ULYHQLHQWL GDOOD FRQYHUVLRQH GHOOH D]LRQL GL ULVSDUPLR

D]LRQL GL ULVSDUPLR FRQYHUWLWH REEOLJDWRULDPHQWH LQ D]LRQL RUGLQDULH

D]LRQL DSSRUWDWH DOO¶23\$ +HLGHOEHUJ&HPHQW D]LRQL SRVVHGXWH LQ SDUWH GLUHWWDPHQWH HG LQ SDUWH GDOFRQLXJH

D]LRQL SRVVHGXWH GDOFRQLXJH

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sull'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie ex articolo 2357 c.c., previa revoca della precedente.

Signori Azionisti,

siete stati convocati in Assemblea ordinaria e straordinaria per l'esame e l'approvazione (i) della proposta di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie Italmobiliare", la "Società" o anche l'"Emittente"), ai sensi dell'articolo 2357 del codice civile e dell'articolo 132 del D.Lgs. 58/1998, come successivamente modificato e integrato (il "TUF"), e relative disposizioni di attuazione, previa revoca della delibera assunta dall'Assemblea in data 21 aprile 2016, e (ii) della proposta di autorizzazione alla disposizione di azioni ordinarie proprie ai sensi dell'articolo 2357-ter del codice civile, nei termini e con le modalità di seguito precisati.

L'Assemblea degli Azionisti convocata per deliberare in merito alla predetta proposta di autorizzazione all'acquisto delle azioni proprie Italmobiliare è stata altresì convocata, (i) sempre in sede ordinaria, per autorizzare l'acquisto di ulteriori massime n. 2 milioni di azioni ordinarie proprie (ovvero n. 4 milioni di azioni a seguito dell'eventuale frazionamento indicato al successivo punto (ii)) pari all'8,4% del capitale sociale, per un controvalore nominale massimo di Euro 100 milioni, nell'ambito della promozione di un'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni ordinarie proprie, ai sensi dell'articolo 102 TUF (li"OPA volontaria" o anche l'"Offerta") e, (ii) in sede straordinaria, per approvare la proposta di frazionamento delle n. 23.816.900 azioni ordinarie ltalmobiliare in n. 47.633.800 azioni ordinarie, secondo un rapporto 1:2. Tali proposte di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie nell'ambito dell'OPA volontaria e di modifica statutaria sono illustrate nelle apposite relazioni predisposte ai sensi rispettivamente degli articoli 73 e 72, comma 1-bis, del Regolamento Consob 11971/1999, come successivamente modificato e integrato (il "Regolamento Emittenti").

1. Motivazioni per le quali è richiesta l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie

L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie in esame sarà funzionale alle consuete finalità quali anche disciplinate dalla legge, e potrà dunque essere orientata a:

  • disporre della provvista di azioni proprie necessaria per: (i) servire eventuali piani di incentivazione azionaria (stock option) elo (ii) effettuare un investimento a medio e lungo termine nella Società;
  • intervenire, nel rispetto delle disposizioni vigenti, direttamente o tramite intermediari, per contenere movimenti anomali delle quotazioni e per regolarizzare l'andamento delle negoziazioni e dei corsi, a fronte di momentanei fenomeni distorsivi legati ad un eccesso di volatilità o ad una scarsa liquidità degli scambi;
  • dotarsi di un portafoglio di azioni proprie di cui poter disporre nel contesto di eventuali operazioni di finanza straordinaria, quali ad esempio eventuali acquisizioni o eventuali distribuzioni di dividendi o riserve in natura, o per altri impieghi ritenuti di interesse finanziario, gestionale elo strategico per la Società;
  • offrire agli azionisti uno strumento ulteriore di monetizzazione del proprio investimento.

2. Modalità attraverso le quali saranno effettuati gli acquisti

Gli acquisti di azioni proprie Italmobiliare verranno effettuati, nei limiti previsti dalla normativa vigente, salvo quanto più oltre specificato, con modalità operative che assicurino la parità di trattamento tra gli Azionisti e non consentano l'abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita.

Peraltro, tenuto conto delle diverse finalità perseguibili, il Consiglio di Amministrazione propone di essere autorizzato ad effettuare acquisti secondo qualsiasi ulteriore modalità consentita dalla normativa e dalla regolamentazione vigente e, pertanto, allo stato:

  • mediante offerte pubbliche di acquisto o scambio (ulteriori rispetto all'OPA volontaria);
  • attraverso acquisto e vendita di strumenti derivati negoziati nei mercati regolamentati che prevedano la consegna fisica delle azioni sottostanti;
  • mediante attribuzione proporzionale ai Soci di opzioni di vendita da esercitare entro il termine di durata dell'autorizzazione di cui al successivo paragrafo 5.

Le operazioni di acquisto di azioni proprie per le quali si richiede l'autorizzazione saranno eseguite nel rispetto della normativa applicabile e, in particolare, nel risposizioni legislative e regolamentari, nazionali e comunitarie, anche in tema di abusi di mercato.

Delle operazioni di acquisto di azionita adeguata comunicazione in ottemperanza agli obblighi di informazione applicabili.

3. Numero massimo, categoria e valore nominale delle azioni alle quali si riferisce l'autorizzazione all'acquisto. Informazioni utili ai fini di una compiuta valutazione del rispetto della disposizione prevista dall'articolo 2357, comma 3, del codice civile.

Alla data della presente relazione il capitale sociale sottoscritto e versato di Italmobiliare ammonta ad Euro 100.166.937,00, rappresentato da n. 23.816.900 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale. Alla medesima data l'Emittente detiene n. 856.749 azioni ordinarie proprie corrispondenti al 3,60% del capitale sociale.

Si segnala che, nel caso in cui l'Assemblea straordinaria degli Azionisti approvasse la proposta di frazionamento delle azioni, il capitale sociale sarà rappresentato da n. 47.633.800 azioni ordinarie e le n. 856.749 azioni proprie attualmente in portafoglio della Società saranno pari a n. 1.713.498 azioni.

Si precisa inoltre che, in caso di integrale adesione all'OPA volontaria e tenuto conto delle azioni già in portafoglio dell'Emittente alla data della presente relazione, Italmobiliare verrà a detenere n. 2.856.749 azioni ordinarie proprie (ovvero n. 5.713.498 azioni ordinarie a seguito dell'eventuale frazionamento) e quindi un numero di azioni inferiore ad un quinto del capitale sociale.

L'autorizzazione di carattere generale è richiesta per l'acquisto, anche in più tranche, di azioni ordinare Italmobiliare S.p.A. prive di indicazione del valore nominale, fino a un numero massimo che, tenuto conto delle azioni proprie di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società da essa controllate e di quelle che saranno eventualmente acquistate nell'ambito dell'OPA volontaria, non sia complessivamente superiore al limite massimo stabilito dalla normativa pro tempore applicabile.

Si propone quindi di conferire mandato al Consiglio di Amministrazione per individuare l'ammontare di azioni da acquistare in relazione a ciascuna delle finalità indicate al Paragrafo 1. che precede, anteriormente all'avvio di ciascun singolo programma di acquisto, nel rispetto del limite massimo di cui sopra. Al fine di garantire il rispetto del limiti di legge, verranno in ogni caso approntate procedure idonee a garantire una tempestiva e completa informativa in ordine ai possessi azionari delle società controllate.

L'acquisto di azioni proprie dovrà avvenire entro i limiti distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio (anche infrannuale) approvato al momento dell'acquisto. A tal fine si precisa che, in base alle risultanze del progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 2 marzo 2017 e sottoposto all'approvazione ordinaria e straordinaria degli Azionisti di Italmobiliare del 19 aprile 2017, gli utili distribuibili ammontano ad Euro 736.885.857,81 al netto del dividendo proposto pari a 1 euro per azione e le riserve disponibili ad Euro 69.891.999,07.

In occasione dell'acquisto delle azioni proprie saranno effettuate le necessarie appostazioni contabili in ossevanza delle disposizioni di legge e dei principi contabili applicabili.

&RUULVSHWWLYR PLQLPR H PDVVLPR SHU O DFTXLVWR GL D]LRQL SURSULH H YDOXWD]LRQL GL PHUFDWR VXOOD EDVH GHOOHTXDOLq VWDWR GHWHUPLQDWR

,O SUH]]R GL FLDVFXQD D]LRQH DFTXLVWDWD D YDOHUH VXOO¶DXWRUL]]D]LRQH LQ HVDPH QRQ GRYUj HVVHUH Qp LQIHULRUH Qp VXSHULRUH GHO ULVSHWWR DOOD PHGLD GHL SUH]]L GL ULIHULPHQWR UHJLVWUDWL SUHVVR OD %RUVD ,WDOLDQD QHOOH WUH VHGXWH SUHFHGHQWLRJQLVLQJRODRSHUD]LRQHGLDFTXLVWR

'XUDWDSHUODTXDOH q ULFKLHVWDO¶DXWRUL]]D]LRQH DOO¶DFTXLVWR

/¶DXWRUL]]D]LRQHDOO¶DFTXLVWRGLD]LRQLSURSULHqULFKLHVWDSHULOSHULRGRGLGLFLRWWR?PHVLDIDUGDWDGDOODGHOLEHUD GHOO¶\$VVHPEOHDRUGLQDULDHVWUDRUGLQDULD

\$XWRUL]]D]LRQH DOOD GLVSRVL]LRQH GLD]LRQLSURSULH

,O&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQHSURSRQHLQROWUHGLDXWRUL]]DUHO¶XWLOL]]RDLVHQVLGHOO¶DUWter GHOFRGLFHFLYLOHLQ TXDOVLDVLPRPHQWRLQWXWWRRLQSDUWHLQXQDRSLYROWHGHOOHD]LRQLSURSULHDFTXLVWDWHDYDOHUHVXOO¶DXWRUL]]D]LRQHLQ HVDPHPHGLDQWH DOLHQD]LRQH GHOOH VWHVVH LQ ERUVD RIXRUL ERUVD DQFKH DLILQL GL HYHQWXDOL DFTXLVL]LRQL HR SHU OR VYLOXSSR GL DOOHDQ]H FRHUHQWL FRQ OH OLQHH VWUDWHJLFKH GHO JUXSSR RYYHUR FRPH SDUWH GL XQD HYHQWXDOH IXWXUD GLVWULEX]LRQHGLGLYLGHQGLRULVHUYHDQFKHLQQDWXUDRYYHURQHOO¶DPELWRGLSLDQLGLLQFHQWLYD]LRQHGHOmanagementH GHLGLSHQGHQWLVHFRQGRLWHUPLQLOHPRGDOLWjHOHFRQGL]LRQLGHOO¶DWWRGLGLVSRVL]LRQHGHOOHD]LRQLSURSULHULWHQXWLSL RSSRUWXQL QHOO¶LQWHUHVVH GHOOD6RFLHWj RYYHUR SHU LQWHUYHQLUH QHO ULVSHWWR GHOOH GLVSRVL]LRQL YLJHQWL GLUHWWDPHQWH R WUDPLWH LQWHUPHGLDUL SHU FRQWHQHUH PRYLPHQWL DQRPDOL GHOOH TXRWD]LRQL H SHU UHJRODUL]]DUH O¶DQGDPHQWR GHOOH QHJR]LD]LRQLHGHLFRUVLDIURQWHGLPRPHQWDQHLIHQRPHQLGLVWRUVLYLOHJDWLDGXQHFFHVVRGLYRODWLOLWjRDGXQDVFDUVD OLTXLGLWjGHJOLVFDPELIHUPRUHVWDQGRFKH

  • LO SUH]]R XQLWDULR GL YHQGLWD R FRPXQTXH LO YDORUH XQLWDULR VWDELOLWR QHOO¶DPELWR GHOO¶RSHUD]LRQH GL GLVSRVL]LRQH?QRQSRWUjFRPXQTXHHVVHUHLQIHULRUHDOSUH]]RPHGLRGLFDULFRGHOOHD]LRQLDFTXLVWDWHLQEDVH DOO¶DXWRUL]]D]LRQHH
  • LOOLPLWHGLFXLDOO¶DOLQHDSUHFHGHQWHQRQVDUjDSSOLFDELOHTXDORUDODFHVVLRQHGLD]LRQLDYYHQLVVHQHLFRQIURQWL GLGLSHQGHQWLGL,WDOPRELOLDUHHGLVXHFRQWUROODWHFRQWUROODQWLHGHOOHDOWUHVRFLHWjFRQWUROODWHGDTXHVWHXOWLPH RGLFRPSRQHQWLLO&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQHGL,WDOPRELOLDUHFKHULYHVWDQRSDUWLFRODULFDULFKHLQFRQIRUPLWj GHOO¶DWWRFRVWLWXWLYRRFKHDEELDQRVSHFLILFLLQFDULFKLRSHUDWLYLQHOO¶DPELWRGHLSLDQLGLLQFHQWLYD]LRQHD]LRQDULD SHU GLSHQGHQWL H SHU DPPLQLVWUDWRUL stock option QRQFKp QHO FDVR GL XWLOL]]R GHOOH D]LRQL SURSULH QHO FRQWHVWRGLHYHQWXDOLRSHUD]LRQLGLILQDQ]DVWUDRUGLQDULDRSHUDOWULLPSLHJKL ULWHQXWLGLLQWHUHVVHILQDQ]LDULR JHVWLRQDOHHRVWUDWHJLFRSHUOD6RFLHWj

,O &RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQH SURSRQH FKH O¶DXWRUL]]D]LRQH DJOL DWWL GL GLVSRVL]LRQH FRQVHQWD O¶DGR]LRQH GL TXDOXQTXHPRGDOLWjULVXOWLRSSRUWXQDSHUFRUULVSRQGHUHDOOHILQDOLWjSHUVHJXLWHGDHVHJXLUVLVLDGLUHWWDPHQWHFKHSHU LOWUDPLWHGLLQWHUPHGLDULQHOULVSHWWRGHOOHGLVSRVL]LRQLGLOHJJHHUHJRODPHQWDULYLJHQWLLQPDWHULDVLDQD]LRQDOLFKH FRPXQLWDULH

/HRSHUD]LRQLGLGLVSRVL]LRQHGLD]LRQLSURSULHSHUOHTXDOLVLULFKLHGHO¶DXWRUL]]D]LRQHVDUDQQRHVHJXLWHQHOULVSHWWR GHOOD QRUPDWLYD DSSOLFDELOH H LQ SDUWLFRODUH QHO ULVSHWWR GHOOH GLVSRVL]LRQL OHJLVODWLYH H UHJRODPHQWDUL QD]LRQDOL H FRPXQLWDULHDQFKHLQWHPDGLDEXVLGLPHUFDWR

'HOOHRSHUD]LRQLGLGLVSRVL]LRQHGLD]LRQLSURSULHYHUUjIRUQLWDDGHJXDWDFRPXQLFD]LRQHLQRWWHPSHUDQ]DDJOLREEOLJKL GLLQIRUPD]LRQHDSSOLFDELOL

,QRFFDVLRQHGHJOLDWWLGLGLVSRVL]LRQHGHOOHD]LRQLSURSULHVDUDQQRHIIHWWXDWHOHQHFHVVDULHDSSRVWD]LRQLFRQWDELOLLQ RVVHUYDQ]DGHOOHGLVSRVL]LRQLGLOHJJHHGHLSULQFLSLFRQWDELOLDSSOLFDELOL

'XUDWDSHUODTXDOH q ULFKLHVWDO¶DXWRUL]]D]LRQH DOOD GLVSRVL]LRQH GLD]LRQLSURSULH

/¶DXWRUL]]D]LRQHDOODGLVSRVL]LRQHGHOOHD]LRQLSURSULHYLHQHULFKLHVWDVHQ]DOLPLWLWHPSRUDOL

6HVLHWHG¶DFFRUGRFRQODSURSRVWDIRUPXODWD9LLQYLWLDPRDGDVVXPHUHODVHJXHQWHGHOLEHUD]LRQH

³L'Assemblea degli Azionisti:

  • vista ed approvata la Relazione del Consiglio di Amministrazione,
  • vista la disciplina di cui agli articoli 2357 e ss. del codice civile,

delibera

  • 1. di revocare la delibera di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie adottata dall'Assemblea ordinaria degli azionisti del 21 aprile 2016;
  • 2. di autorizzare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 del codice civile, l'acquisto, in una o più volte, per il periodo di 18 (diciotto) mesi a far data dalla presente deliberazione, di azioni ordinarie della Società, fino ad un massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie Italmobiliare S.p.A. di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate e delle azioni che saranno eventualmente acquistate nell'ambito dell'OPA volontaria, non sia complessivamente superiore al limite massimo stabilito dalla normativa pro tempore applicabile, dando mandato al Consiglio di Amministrazione di individuare l'ammontare di azioni da acquistare in relazione a ciascuna delle finalità di cui sopra anteriormente all'avvio di ciascun singolo programma di acquisto;
  • 3. di stabilire che il corrispettivo delle azioni proprie oggetto di acquisto non sia né inferiore né superiore del 15% rispetto alla media dei prezzi di riferimento registrati presso la Borsa Italiana nelle tre sedute precedenti ogni singola operazione di acquisto;
  • 4. di autorizzare il Consiglio di Amministrazione affinché, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2357-ter del codice civile, possa disporre, in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, delle azioni proprie acquistate a valere sull'autorizzazione di cui al precedente punto 2, mediante alienazione delle stesse in borsa o fuori borsa, anche ai fini di eventuali acquisizioni e/o per lo sviluppo di alleanze coerenti con le linee strategiche del gruppo Italmobiliare, ovvero come parte di una eventuale futura distribuzione di dividendi o riserve in natura, ovvero nell'ambito di piani di incentivazione del management e dei dipendenti, ovvero per intervenire, nel rispetto delle disposizioni vigenti, direttamente o tramite intermediari, per contenere movimenti anomali delle quotazioni e per regolarizzare l'andamento delle negoziazioni e dei corsi, a fronte di momentanei fenomeni distorsivi legati ad un eccesso di volatilità o ad una scarsa liquidità degli scambi, secondo i termini, le modalità e le condizioni dell'atto di disposizione delle azioni proprie ritenuti più opportuni nell'interesse della Società, fermo restando che il prezzo unitario di vendita (o comunque il valore unitario stabilito nell'ambito dell'operazione di disposizione) non potrà comunque essere inferiore al prezzo medio di carico delle azioni acquistate in base all'autorizzazione (fermo restando che questo limite non sarà applicabile qualora la cessione di azioni avvenisse nei confronti di dipendenti di Italmobiliare S.p.A. e di sue controllate, controllanti e delle altre società controllate da queste ultime o di componenti il Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare S.p.A. che rivestano particolari cariche in conformità dell'atto costitutivo o che abbiano specifici incarichi operativi, nell'ambito dei piani di incentivazione azionaria per dipendenti e per amministratori c.d. "stock option", nonché nel caso di utilizzo delle azioni proprie nel contesto di eventuali operazioni di finanza straordinaria o per altri impieghi ritenuti di interesse finanziario, gestionale e/o strategico per la Società). L'autorizzazione di cui al presente punto 4) è accordata senza limiti temporali;

  • 5. di disporre, ai sensi di legge, che gli acquisti di cui alla presente autorizzazione siano contenuti entro i limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio (anche infrannuale) approvato al momento dell'effettuazione dell'acquisto;

  • 6. di conferire mandato al Consiglio di Amministrazione affinché provveda alle opportune appostazioni contabili conseguenti alle operazioni di acquisto e disposizione delle azioni proprie, in osservanza delle disposizioni di legge e dei principi contabili di volta in volta applicabili;
  • di conferire mandato al Presidente, al Vice Presidente e al Consigliere delegato, in carica pro tempore, con facoltà di subdelega, affinché, anche disgiuntamente tra loro e a mezzo di procuratori, possano dare attuazione alle operazioni oggetto della presente deliberazione´

0LODQRPDU]R

3HULO&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQH ,O&RQVLJOLHUH'HOHJDWR &DUOR3HVHQWL

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sull'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie mediante offerta pubblica di acquisto volontaria (OPA volontaria).

Signori Azionisti,

siete stati convocati in Assemblea ordinaria e straordinaria per l'esame e l'approvazione (i) della proposta di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie Italmobiliare", la "Società" o anche l'"Emittente"), ai sensi dell'articolo 2357 del codice civile e dell'articolo 132 del D.Lgs. 58/1998, come successivamente modificato e integrato (il "TUF"), e relative disposizioni di attuazione, con le modalità di cui all'articolo 144-bis, comma 1, lett. a) del Regolamento Consob 11971/1999, come successivamente modificato e integrato (il "Regolamento Emittenti") ossia mediante offerta pubblica di acquisto volontaria parziale e (ii) della proposta di autorizzazione alla disposizione di azioni ordinarie proprie ai sensi dell'articolo 2357-ter del codice civile, nei termini e con le modalità di seguito precisati.

L'Assemblea degli Azionisti convocata per deliberare in merito alla predetta proposta di autorizzazione all'acquisto delle azioni proprie Italmobiliare è stata altresì convocata (i) sempre in sede ordinaria, per autorizzare l'acquisto, anche in più tranche, di ulteriori azioni ordinarie Italmobiliare fino a un numero massimo che, tenuto conto delle azioni proprie di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società da essa controllate e di quelle che saranno eventualmente acquistate nell'ambito dell'OPA volontaria, non sia complessivamente superiore al limite massimo stabilito dalla normativa pro tempore applicabile, con mandato al Consiglio di Amministrazione per individuare l'ammontare di azioni da acquistare anteriormente all'avvio di ciascun singolo programma di acquisto nel rispetto del predetto limite massimo, previa revoca della delibera assunta dall'Assemblea in data 21 aprile 2016 e (ii), in sede straordinaria, per approvare la proposta di frazionamento delle n. 23.816.900 azioni ordinarie ltalmobiliare in n. 47.633.800 azioni ordinarie, secondo un rapporto 1:2. Tali proposte di acquisto di azioni proprie e di modifica statutaria sono illustrate nelle apposite ai sensi rispettivamente degli articoli 73 e 72, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti.

1. Motivazioni per le quali è richiesta l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie

La proposta di autorizzazione all'acquisto di azioni si giustifica alla luce della promozione da parte di Italmobiliare di un'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni ordinarie proprie, ai sensi dell'articolo 102 TUF (I"OPA volontaria" o anche l"Offerta"). L'OPA volontaria avrà ad oggetto massime n. 2 milioni di azioni ordinarie proprie (ovvero massime n. 4 milioni di azioni ordinarie a seguito dell'eventuale frazionamento), pari all'8,4% del capitale sociale, per un controvalore massimo di Euro 100 milioni, come infra precisato.

L'operazione in esame presenterebbe una serie di vantaggi di natura finanziaria e strategica per la Società e gli Azionisti.

L'OPA volontaria ha la finalità di consentire agli Azionisti che intendono aderirvi di liquidare parte o tutto il loro investimento ad un prezzo che incorpora un premio rispetto al corso del titolo sul mercato e di monetizzare il valore di una serie di operazioni accrescitive concluse dalla Società.

Dal punto di vista della Società e degli Azionisti che eventualmente non intendessero apportare le loro azioni, l'OPA volontaria si configura come un modo prudente di impiego della liquidità e, diversamente dalla distribuzione di un dividendo, non comporta una diminuzione patrimoniale.

Inoltre l'OPA volontaria consentirebbe a Italmobiliare di ottenere un congruo numero di azioni proprie da utilizzare anche, ad esempio, per eventuali acquisizioni o per lo sviluppo di alleanze coerenti con eventuali nuove linee strategiche del gruppo Italmobiliare ovvero come parte di una eventuale futura di dividendi o riserve, anche in natura.

Per completezza informativa, si illustrano qui di seguito le principali caratteristiche dell'OPA volontaria ipotizzata.

  • L'OPA volontaria non è condizionata al raggiungimento di un numero minimo di adesioni.
  • Il socio di maggioranza, che rappresenta il 44% del capitale di Italmobiliare, ha dichiarato la propria intenzione di non aderire all'OPA volontaria.
  • In caso di adesioni all'OPA volontaria per quantitativi di azioni superiori alle massime n. 2 milioni di azioni oggetto dell'offerta (ovvero n. 4 milioni di azioni post frazionamento) si farà luogo al riparto secondo il metodo proporzionale e pertanto Italmobiliare acquisterà da tutti gli azionisti aderenti all'OPA voloniaria la medesima proporzione delle azioni da questi ultimi apportate all'OPA volontaria.
  • L'approvazione da parte dell'Assemblea ordinaria di Italmobiliare della proposta di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla presente relazione, costituisce condizione per la promozione dell'OPA volontaria ai sensi e per gli effetti dell'articolo 102 TUF.
  • L'OPA volontaria sarà inoltre alia (i), al mancato verificarsi di eventi o situazioni straordinari a livello nazionale e/o internazionale comportanti gravi mutamenti nella situazione politica, finanziaria, economica, valutaria o di mercato e che possano avere effetti pregiudizievoli sulle attività elo sulle condizioni patrimoniali, economiche elo finanziarie di Italmobiliare e/o sul relativo gruppo e (ii) alla mancata adozione di atti o provvedimenti tali da limitare o rendere più onerosa l'esecuzione dell'OPA volontaria, ivi inclusi obblighi di offerta pubblica di acquisto ai sensi degli articoli 106 e ss. del TUF.
  • Si prevede che, compatibilmente con l'ottenimento delle autorizzazioni necessarie, l'OPA volontaria prenda avvio dopo la data di stacco della cedola relativa al dividendo che la medesima Assemblea del 19 aprile 2017 andrà a deliberare e relativo all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2016 e possa perfezionarsi entro il mese di luglio 2017.

L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie in esame sarà funzionale alle consuete finalità quali anche disciplinate dalla legge, e potrà dunque essere orientata tra l'altro a:

  • offrire agli azionisti uno strumento ulteriore di monetizzazione del proprio investimento;
  • dotarsi di un portafoglio di azioni proprie di cui poter disporre nel contesto di possibili operazioni di finanza straordinaria, quali ad esempio eventuali acquisizioni o alleanze strategiche o eventuali distribuzioni di dividendi o riseve in natura, o per altri impieghi ritenuti di interesse finanziario, gestionale e/o strategico per la Società, in linea con la mission della Società stessa;
  • disporre della provvista di azioni proprie necessaria per effettuare un investimento a medio e lungo termine nella Società;
  • intervenire, nel rispetto delle disposizioni vigenti, direttamente o tramite intermediari, per contenere movimenti anomali delle quotazioni e per regolarizzare l'andamento delle negoziazioni e dei corsi, a fronte di momentanei fenomeni distorsivi legati ad un eccesso di volatilità o ad una scarsa liquidità degli scambi.

2. Modalità attraverso le quali saranno effettuati gli acquisti

Gli acquisti di azioni proprie Italmobiliare verranno effettuati nei limiti quantitativi precisati nellazione, per il tramite di un'OPA volontaria ai sensi dell'articolo 144-bis, comma 1, lett. a) del Regolamento Emittenti, in modo da consentire il rispetto della parità di trattamento degli azionisti come richiesto dall'articolo 132 TUF.

Le operazioni di acquisto di azioni proprie per le quali si richiede l'autorizzazione saranno eseguite nel rispetto della normativa applicabile e, in particolare, nel risposizioni legislative e regolamentari, nazionali e comunitarie, anche in tema di abusi di mercato.

Delle operazioni di acquisto di azionita adeguata comunicazione in ottemperanza agli obblighi di informazione applicabili.

  1. Numero massimo, categoria e valore nominale delle azioni alle quali si riferisce l'autorizzazione all'acquisto. Informazioni utili ai fini di una compiuta valutazione del rispetto della disposizione prevista dall'articolo 2357, comma 3, del codice civile.

Alla data della presente relazione il capitale sottoscritto e versato di Italmobiliare ammonta ad Euro 100.166.937,00, rappresentato da n. 23.816.900 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale. Alla medesima data l'Emittente detiene n. 856.749 azioni ordinarie proprie corrispondenti al 3,60% del capitale sociale. Si segnala che nel caso in cui l'Assemblea straordinaria degli azionisti approvasse la proposta di frazionamento

delle azioni, il capitale sociale al momento di avvio dell'OPA volontaria sarà rappresentato da n. 47.633.800 azioni ordinarie e le n. 856.749 azioni proprie attualmente in portafoglio della Società saranno pari a n. 1.713.498 azioni.

L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie mediante OPA volontaria è richiesta per un numero massimo di n. 2 milioni di azioni (ovvero n. 4 milioni a seguito dell'eventuale frazionamento), pari all'8,4% del capitale sociale dell'Emittente.

Resta inteso che in ogni caso, come già segnalato, il numero massimo di azioni proprie in qualunque momento possedute da Italmobiliare, tenuto delle azioni ordinarie eventualmente possedute da società controllate, non dovrà mai superare il limite massimo stabilito dalla normativa pro tempore si precisa che, anche in caso di integrale adesione all'OPA volontaria e tenuto conto delle azioni già in portafoglio dell'Emittente alla data della presente relazione, il numero di azioni proprie possedute dalla Società ad esito dell'OPA volontaria non sarà comunque superiore al limite massimo stabilito dall'articolo 2357, comma 3, del codice civille.

L'acquisto di azioni proprie dovrà avvenire entro i limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio (anche infrannuale) approvato al momento dell'acquisto. A tal fine si precisa che, in base alle risultanze del progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 2 marzo 2017 e sottoposto all'approvazione ordinaria e straordinaria degli azionisti di Italmobiliare del 19 aprile 2017, gli utili distribuibili ammontano ad Euro 736.885.857,81 al netto del dividendo proposto pari a 1 euro per azione e le riserve disponibili ad Euro 69.891.999,07.

L'operazione di acquisto non è strumentarle alla riduzione del capitale e pertanto non si porcederà all'annullamento delle azioni proprie acquistate ad esito dell'OPA volontaria.

In occasione dell'acquisto delle azioni proprie saranno effettuate le necessarie appostazioni contabili in osservanza delle disposizioni di legge e dei principi contabili applicabili.

4. Corrispettivo minimo e massimo per l'acquisto di azioni proprie e valutazioni di mercato sulla base delle quali è stato determinato

In relazione all'OPA volontaria, il corrispettivo è determinato in Euro 50,00 per ogni azione ex dividendo 2016 portata in adesione, ovvero in Euro 25,00 per ogni azione, sempre ex dividendo 2016, nel caso in cui l'Assemblea degli Azionisti approvi la proposta di frazionamento delle azioni ordinarie (il "Corrispettivo OPA volontaria"), per un controvalore nominale massimo di Euro 100 milioni.

Il Corrispettivo OPA volontaria incorpora un premio del 7,9% rispetto al prezzo delle azioni ordinare di Italmobiliare al 1º marzo 2017 (giorno di borsa aperta antecedente la decisione del Consiglio di Amministrazione), rettificato per effetto della proposta di distribuzione dell'esercizio 2016, nonché un premio del 23,6% rispetto alla media ponderata ai volumi dei prezzi ufficiali dell'Emittente nei 12 mesi anteriori al 2 marzo 2017, rettificata per effetto della proposta di distribuzione del dividendo dell'esercizio 2016.

Il pagamento del corrispettivo complessivo dell'OPA volontaria avverrà interamente con liquidità propria di Italmobiliare.

5.

L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è richiesta per il periodo di diciotto mesi a far data delibera dell'Assemblea ordinaria e straordinaria.

6.

Il Consiglio di Amministrazione propone inoltre di autorizzare l'utilizzo ai sensi dell'art 2357-ter del codice civile, in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, delle azioni proprie acquistate ad esito dell'OPA volontaria mediante alienazione delle stesse in borsa, anche ai fini di eventuali acquisizioni elo per lo sviluppo di alleanze coerenti con le linee strategiche del gruppo, ovvero come parte di una eventuale futura di dividendi o riserve anche in natura, ovvero nell'ambito di piani di incentivazione del management e dei dipendenti, secondo i termini, le modalità e le condizioni dell'atto di disposizione delle azioni proprie ritenuti più opportuni nell'interesse della Società, ovvero per intervenire, nel risposizioni vigenti, direttamente o tramite intermediari, per contenere movimenti anomali delle quotazioni e per regolarizzare l'andamento delle negoziazioni e dei corsi, a fronte di momentanei distorsivi legati ad un eccesso di volatilità o ad una scarsa liquidità degli scambi, fermo restando che:

  • il prezzo unitario di vendita (o comunque il valore unitario dell'operazione di disposizione) non potrà comunque essere inferiore al prezzo medio di carico delle azioni acquistate in base all'autorizzazione; e
  • il limite di cui all'alinea precedente non sarà applicabile qualora la cessione di azioni avvenisse nei confronti di dipendenti di Italmobiliare e di sue controllate, controllanti e delle altre società controllate da queste ultime o di componenti il Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare che rivestano particolari cariche in conformità dell'atto costitutivo o che abbiano specifici incarichi operativi, nell'ambito dei piani di incentivazione azionaria per dipendenti e per amministratori (stock option), nonché nel caso di utilizzo delle azioni proprie nel contesto di eventuali operazioni di finanza straordinaria o per altri impieghi ritenuti di interesse finanziario, gestionale elo strategico per la Società.

Il Consiglio di Amministrazione propone che l'autorizzazione consenta l'adozione di qualunque modalità risulti opportuna per corrispondere alle finalità perseguite da eseguirsi sia direttamente che per il tramite di intermediari, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia, sia nazionali che comunitarie.

Le operazioni di disposizione di azioni proprie per le quali si richiede l'autorizzazione saranno eseguite nel rispetto della normativa applicabile e, in particolare, nel risposizioni legislative e regolamentari, nazionali e comunitarie, anche in tema di abusi di mercato.

Delle operazioni di disposizione di azioni proprie verrà fornita adeguata comunicazione in ottemperanza agli obblighi di informazione applicabili.

In occasione degli atti di disposizione delle azioni proprie saranno effettuate le necessarie appostazioni contabili in osservanza delle disposizioni di legge e dei principi contabili applicabili.

7.

L'autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie viene richiesta senza limiti temporali.

Se siete d'accordo con la proposta formulata, Vi invitiamo ad assumere la seguente deliberazione:

"L'Assemblea degli Azionisti:

  • vista ed approvata la Relazione del Consiglio di Amministrazione,
  • vista la disciplina di cui agli articoli 2357 e ss. del codice civile,

delibera

  • 1. di autorizzare, per un periodo di 18 mesi a decorrere dalla data della presente deliberazione assembleare, l'acquisto di massime n. 2.000.000 (due milioni) di azioni ordinarie Italmobiliare S.p.A. prive di indicazione del valore nominale (ovvero di massime n. 4.000.000 (quattro milioni) di azioni nel caso in cui l'Assemblea degli azionisti approvi la proposta di frazionamento delle azioni ordinarie), da perfezionarsi per il tramite di un'offerta pubblica di acquisto ai sensi dell'articolo 144-bis, comma 1, lett. a) del Regolamento Consob 11971/1999;
  • 2. di stabilire che il corrispettivo delle azioni proprie oggetto di acquisto sia pari ad Euro 50,00 (cinquanta/00) per ogni azione (ex dividendo 2016) portata in adesione (ovvero ad Euro 25,00 (venticinque/00) per ogni azione, sempre ex dividendo 2016, nel caso in cui l'Assemblea degli Azionisti approvi la proposta di frazionamento delle azioni ordinarie), per un controvalore complessivo massimo di Euro 100.000.000,00 (cento milioni/00);
  • 3. di autorizzare il Consiglio di Amministrazione affinché, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2357-ter del codice civile, possa disporre, in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, delle azioni proprie acquistate ad esito dell'offerta pubblica di acquisto, mediante alienazione delle stesse in borsa o fuori borsa, anche ai fini di eventuali acquisizioni e/o per lo sviluppo di alleanze coerenti con le linee strategiche del gruppo Italmobiliare, ovvero come parte di una eventuale futura distribuzione di dividendi o riserve in natura, ovvero nell'ambito di piani di incentivazione del management e dei dipendenti, ovvero per LQWHUYHQLUHQHO ULVSHWWRGHOOHGLVSRVL]LRQL YLJHQWL GLUHWWDPHQWH R WUDPLWH LQWHUPHGLDUL SHU FRQWHQHUH PRYLPHQWL DQRPDOL GHOOH TXRWD]LRQL H SHU UHJRODUL]]DUHO DQGDPHQWRGHOOHQHJR]LD]LRQLHGHLFRUVLDIURQWHGLPRPHQWDQHLIHQRPHQLGLVWRUVLYLOHJDWLDGXQ HFFHVVRGLYRODWLOLWjRDGXQDVFDUVDOLTXLGLWjGHJOLVFDPEL, secondo i termini, le modalità e le condizioni dell'atto di disposizione delle azioni proprie ritenuti più opportuni nell'interesse della Società, fermo restando che il prezzo unitario di vendita (o comunque il valore unitario stabilito nell'ambito dell'operazione di disposizione) non potrà comunque essere inferiore al prezzo medio di carico delle azioni acquistate in base all'autorizzazione (fermo restando che questo limite non sarà applicabile qualora la cessione di azioni avvenisse nei confronti di dipendenti di Italmobiliare S.p.A. e di sue controllate, controllanti e delle altre società controllate da queste ultime o di componenti il Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare S.p.A. che rivestano particolari cariche in conformità dell'atto costitutivo o che abbiano specifici incarichi operativi, nell'ambito dei piani di incentivazione azionaria per dipendenti e per amministratori c.d. "stock option", nonché nel caso di utilizzo delle azioni proprie nel contesto di eventuali operazioni di finanza straordinaria o per altri impieghi ritenuti di interesse finanziario, gestionale e/o strategico per la Società). L'autorizzazione di cui al presente punto 3) è accordata senza limiti temporali;
  • 4. di disporre, ai sensi di legge, che gli acquisti di cui alla presente autorizzazione siano contenuti entro i limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio (anche infrannuale) approvato al momento dell'effettuazione dell'acquisto;
  • 5. di conferire mandato al Consiglio di Amministrazione affinché provveda alle opportune appostazioni contabili conseguenti alle operazioni di acquisto e disposizione delle azioni proprie, in osservanza delle disposizioni di legge e dei principi contabili di volta in volta applicabili;
  • di conferire mandato al Presidente, al Vice Presidente e al Consigliere delegato, in carica pro tempore, con facoltà di subdelega, affinché, anche disgiuntamente tra loro e a mezzo di procuratori, possano dare attuazione alle operazioni oggetto della presente deliberazione´

0LODQRPDU]R

3HULO&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQH ,O&RQVLJOLHUH'HOHJDWR &DUOR3HVHQWL

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sulla nomina del Consiglio di Amministrazione previa determinazione della durata in carica e del numero dei suoi componenti. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

Signori Azionisti,

scade per compiuto mandato il Consiglio di amministrazione della Vostra Società.

Nel ringraziarVi per la fiducia accordataci, Vi invitiamo a provvedere alla nomina del nuovo organo amministrativo, previa determinazione della durata in carica e del numero dei suoi componenti che, ai sensi dell'art. 14 dello Statuto sociale, non può essere inferiore a 5 e superiore a 15.

Ai sensi dello Statuto sociale, la nomina del Consiglio di Amministrazione avviene sulla base di liste volte ad assicurare la rappresentanza in Consiglio anche agli azionisti di minoranza.

Hanno diritto di presentare le liste i soli o unitamente ad altri soci, documentino di essere complessivamente titolari, il giorno in cui queste sono depositate presso la Società, di una quota di partecipazione al capitale sociale con diritto di voto non inferiore all'1%, come stabilito dalla Delibera Consob n. 19856 del 25 gennaio 2017.

Ciascun socio non può presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista.

l soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscono ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni della Società non possono presentare più di una lista, neppure persona o per il tramite di società fiduciarie.

Le liste presentate in violazione di tali divieti non sono accettate.

In ciascuna lista i nomi dei candidati devono essere elencati mediante un numero progressivo.

Le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che uno o l'altro dei generi sia rappresentato da almeno un terzo (arrotondato all'eccesso) dei candidati.

Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste devono essere depositate presso la sede sociale (via Borgonuovo n. 20, 20121 Milano - Direzione Affari Legali e e Societari) ovvero trasmesse all'indirizzo di posta elettronica cortificata [email protected], almeno 25 giorni prima di quello fissato per l'Assemblea (ossia entro il 25 marzo 2017) unitamente alla seguente documentazione:

  • a) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e il possesso dei requisiti di onorabilità stabiliti dalla legge;
  • b) un sintetico curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali di ciascun candidato con l'indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società;
  • c) le dichiarazioni di ciascun candidato circa l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza richiesti dalla legge e dal Codice di autodisciplina;
  • d) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste;
  • e) la dichiarazione dei soci, diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento, come definiti dalla disciplina vigente.

La documentazione comprovante la titolarità all'esercizio del diritto di voto alla data in cui le liste sono depositate, rilasciata dall'intermediario abilitato, può essere prodotta anche successivamente purché nei 21 giorni precedenti la data fissata per l'Assemblea (ossia entro il 29 marzo 2017).

La lista presentata senza l'osservanza delle norme di cui sopra è considerata come non presentata.

6L LQYLWDQR SHUWDQWR JOL D]LRQLVWL SUHYLD GHWHUPLQD]LRQH GHOOD GXUDWD LQ FDULFD H GHO QXPHUR GHL FRPSRQHQWL GHO &RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQHDSURFHGHUHDOODQRPLQDGHLPHPEULGHO&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQHVXOODEDVHGHOOH OLVWHFKHVDUDQQRSUHVHQWDWHRYYHURLQDVVHQ]DGLOLVWHVXOODEDVHGHOOHSURSRVWHFKHSRWUDQQRHVVHUHIRUPXODWHQHO FRUVRGHOO \$VVHPEOHDVWHVVD

0LODQRPDU]R

3HULO&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQH ,O&RQVLJOLHUH'HOHJDWR &DUOR3HVHQWL

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sulla determinazione del compenso dei componenti il Consiglio di Amministrazione

Signori Azionisti,

si ricorda che, ai sensi dell'art. 2389 cod. civ. e in assenza disposizione statutaria, spetta all'Assemblea degli azionisti definire l'emolumento da riconoscere agli Amministratori ferma restando la competenza del Consiglio di amministrazione in merito ai compensi da riconoscere agli Amministratori investiti di particolari cariche.

Si ricorda, a tal fine, che l'Assemblea degli azionisti del 27 maggio 2014 aveva deliberato di riconoscere, a far data dal 1° gennaio 2014 e fino a nuova deliberazione, in Euro:

  • 36.000 il compenso lordo da riconoscere ad ogni componente il Consiglio di amministrazione della Società;
  • 6.000 il compenso lordo da riconoscere ad ogni Consigliere per ciascuna partecipazione alle riunioni del Comitato esecutivo della Società;
  • 3.000 il compenso lordo da riconoscere ad ogni Consigliere per ciascuna partecipazione alle riunioni dei Comitati endoconsiliari eventualmente costituiti;
  • 2.500 il compenso lordo da riconoscere ad ogni componente del Consiglio di Amministrazione eventualmente nominato componente dell'Organismo di Vigilanza per ciascuna partecipazione alle riunioni dell'Organismo di Vigilanza della Società.

In relazione a quanto sopra si invita l'Assemblea a determinare - sulla base delle proposte che potranno essere formulate dagli azionisti prima ovvero nel corso dell'Assemblea stessa - il compenso spettante ai membri del Consiglio di Amministrazione.

Milano, 2 marzo 2017

Per il Consiglio di Amministrazione Il Consigliere Delegato (Carlo Pesenti)

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sulla nomina dei Sindaci, del Presidente del Collegio Sindacale e determinazione del compenso

Signori Azionisti,

con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016 scade per compiuto mandato l'intero Collegio Sindacale.

Vi invitiamo a provvedere alla nomina, per il triennio 2017-2019 di tre Sindaci supplenti, alla nomina del Presidente del Collegio e alla determinazione annuale loro spettante fermo restando il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento delle funzioni, espressamente riconosciuto dallo Statuto sociale.

Ai sensi di Statuto, la nomina del Collegio sindacale avviene sulla base di liste volte ad assicurare alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente.

Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, soli o unitamente ad altri soci, documentino di essere complessivamente titolari, il giorno in cui queste sono depositate presso la Società, di una quota di partecipazione al capitale sociale con diritto di voto non inferiore all'1%, come stabilito dalla Delibera Consob n. 19856 del 25 gennaio 2017.

Ciascun Azionista non può presentare, o concorrere a presentare, neppure persona o società fiduciaria, più di una lista.

l soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscono ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni della Società non possono presentare più di una lista, neppure per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie.

Le liste presentate in violazione di tali divieti non sono accettate.

Ciascuna lista è composta da due sezioni: una per i candidati alla carica di Sindaco effettivo e l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente.

In ciascuna sezione devono essere elencati, mediante un numero progressivo, i nomi di non più di tre candidati alla carica di Sindaco effettivo e non più di tre candidati alla carica di Sindaco supplente.

Le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che uno o l'altro dei generi sia rappresentato da almeno un terzo (arrotondato all'eccesso) dei candidati alla carica di Sindaco effettivo e da almeno un terzo (arrotondato all'eccesso) dei candidati alla carica di Sindaco supplente.

Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste devono essere depositate presso la sede sociale (via Borgonuovo n. 20, 20121 Milano - Direzione Affari Legali e e Societari) ovvero trasmesse all'indirizzo di posta elettronica cortificata [email protected], entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'Assemblea (ossia entro il 25 marzo 2017) unitamente alla seguente documentazione:

  • a) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità o di incompatibilità, nonché l'esistenza degli ulteriori requisiti prescritti dalla legge, dallo Statuto e dal Codice di autodisciplina;
  • b) un sintetico curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali di ciascun candidato con l'indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società;
  • c) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste;
  • d) la dichiarazione dei soci, diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento, come definiti dalla disciplina vigente.

La documentazione comprovante la titolarità all'esercizio del diritto di voto alla data in cui le liste sono depositate, rilasciata dall'intermediario abilitato, può essere prodotta anche successivamente purché nei 21 giorni precedenti la data fissata per l'Assemblea (ossia entro il 29 marzo 2017).

La lista presentata senza l'osservanza delle norme di cui sopra è considerata come non presentata.

Nel caso in cui, alla scadenza del termine di venticinque giorni antecedenti quello fissato per l'Assemblea, sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci che risultino tra loro collegati ai sensi della disciplina vigente, potranno essere presentate, fino al terzo giorno successivo a tale data, ulteriori liste e la soglia dell'1% sopra indicata è ridotta della metà.

Si invitano pertanto gli azionisti a procedere alla nomina dei membri del Collegio Sindacale sulla liste che saranno presentate ovvero, in assenza di liste, sulla base delle proposte che potranno essere formulate nel corso dell'Assemblea stessa, nonché a determinare il compenso dei membri del Collegio Sindacale.

Milano, 2 marzo 2017

Per il Consiglio di Amministrazione Il Consigliere Delegato (Carlo Pesenti)

5HOD]LRQH LOOXVWUDWLYD GHO &RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQH VXO 3LDQR GL ,QFHQWLYD]LRQH 0RQHWDULDOHJDWRDOO DQGDPHQWRGHOOHD]LRQLGL,WDOPRELOLDUH6S\$

6LJQRUL\$]LRQLVWL

LO&RQVLJOLR GL\$PPLQLVWUD]LRQH 9LKD FRQYRFDWRLQ DVVHPEOHD RUGLQDULD H VWUDRUGLQDULD SHU VRWWRSRUUH DOOD YRVWUD DSSURYD]LRQH DLVHQVLGHOO¶DUWbis GHO'/JVIHEEUDLR Q H VXFFHVVLYH PRGLILFKH HLQWHJUD]LRQLLO ³7HVWR 8QLFR GHOOD )LQDQ]D´ R 78) XQ SLDQR GL LQFHQWLYD]LRQH H ILGHOL]]D]LRQH GHQRPLQDWR ³Piano di Incentivazione Monetaria 2017-2019, legato all'andamento delle azioni di Italmobiliare S.p.A." LO³3LDQR´ , ULVHUYDWR DG DPPLQLVWUDWRUL HVHFXWLYL GLULJHQWL FRQ UHVSRQVDELOLWj VWUDWHJLFKH GLSHQGHQWL GL ,WDOPRELOLDUH 6S\$ ³,WDOPRELOLDUH´ R OD ³6RFLHWj´? H GHOOH VRFLHWj GD TXHVWD FRQWUROODWH DL VHQVL GHOO¶DUW GHO 7HVWR 8QLFR GHOOD )LQDQ]D OH ³6RFLHWj &RQWUROODWH´? GD DWWXDUVLPHGLDQWH O¶DVVHJQD]LRQH DL%HQHILFLDULGLXQLQFHQWLYR PRQHWDULRLQ FDVR GLUDJJLXQJLPHQWR GLGHWHUPLQDWLRELHWWLYLGLSHUIRUPDQFH JOL2ELHWWLYLGLPerformance LOFXLDPPRQWDUHq OHJDWR DOO DQGDPHQWR GHOFRUVR GL%RUVD GHOOH D]LRQLRUGLQDULH GL,WDOPRELOLDUH

,OGRFXPHQWRLQIRUPDWLYR UHODWLYR DO3LDQR UHGDWWR DLVHQVLGHOO¶DUWLFROR bis H GHOO¶\$OOHJDWR \$ GHO5HJRODPHQWR (PLWWHQWL LO 'RFXPHQWR ,QIRUPDWLYR VDUj PHVVR D GLVSRVL]LRQH GHO SXEEOLFR QHL WHUPLQL GL OHJJH H VDUj FRQVXOWDELOH VXO VLWR ,QWHUQHW GHOOD 6RFLHWj ZZZLWDOPRELOLDUHLW QHOOD 6H]LRQH ³Governance/Assemblea degli azionisti´ QRQFKpSUHVVRLOPHFFDQLVPR GLVWRFFDJJLR eMarket STORAGE XQLWDPHQWH DOOD SUHVHQWH UHOD]LRQH

1) Ragioni che motivano l'adozione del Piano

,SLDQLGLUHPXQHUD]LRQH EDVDWLVX D]LRQL VHFRQGROH PLJOLRULSUDVVLGLPHUFDWR DGRWWDWH GDOOH VRFLHWj TXRWDWH D OLYHOOR QD]LRQDOH H LQWHUQD]LRQDOH FRVWLWXLVFRQR XQ HIILFDFH VWUXPHQWR GL LQFHQWLYD]LRQH H GL ILGHOL]]D]LRQH SHU L VRJJHWWL FKH ULFRSURQR UXROL FKLDYH H SHU L GLSHQGHQWL DO ILQH GL PDQWHQHUH HOHYDWH H PLJOLRUDUH L OLYHOOL GL performance QRQFKpFRQWULEXLUH DG DXPHQWDUHOD FUHVFLWD HGLOVXFFHVVR GHOOH VRFLHWj

/¶DGR]LRQH GL SLDQL GL UHPXQHUD]LRQH EDVDWL VX D]LRQL ULVSRQGH LQROWUH DOOH UDFFRPDQGD]LRQL GHO &RGLFH GL \$XWRGLVFLSOLQD GHOOH VRFLHWj TXRWDWH DGRWWDWR GD %RUVD ,WDOLDQD 6S\$ LO FXL DUW ULFRQRVFH FKH WDOL SLDQL UDSSUHVHQWDQR XQR VWUXPHQWRLGRQHR D FRQVHQWLUHO¶DOOLQHDPHQWR GHJOLLQWHUHVVLGHJOLDPPLQLVWUDWRULHVHFXWLYLH GHL GLULJHQWLFRQ UHVSRQVDELOLWj VWUDWHJLFKH GHOOH VRFLHWj TXRWDWH FRQ TXHOOLGHJOL\$]LRQLVWL FRQVHQWHQGR GLSHUVHJXLUH O¶RELHWWLYR SULRULWDULR GLFUHD]LRQH GLYDORUHLQ XQ RUL]]RQWH GLPHGLROXQJR SHULRGR

2) Oggetto e modalità di attuazione del Piano

,O3LDQR SUHYHGHO¶DWWULEX]LRQH DL%HQHILFLDULGLXQLQFHQWLYRLQ GHQDUR O ,QFHQWLYR0RQHWDULR VXERUGLQDWDPHQWH DOUDJJLXQJLPHQWR GL GHWHUPLQDWL RELHWWLYLGLperformance JOL 2ELHWWLYLGLPerformance SURSRU]LRQDWR DOUXROR ULFRSHUWR GD FLDVFXQ %HQHILFLDULR SUHVVR OD 6RFLHWj R LO JUXSSR FKH YDULHUj LQ DXPHQWR R LQ GLPLQX]LRQH VSHFXODUPHQWH ULVSHWWR DOO DQGDPHQWR GHO SUH]]R GL PHUFDWR GHOOH D]LRQL GHOOD 6RFLHWj TXRWDWH VXO 0HUFDWR WHOHPDWLFR \$]LRQDULR RUJDQL]]DWR H JHVWLWR GD%RUVD,WDOLDQD 6S\$ WUDOD GDWDLQ FXLYLHQH GHOLEHUDWDO DPPLVVLRQH GHL%HQHILFLDULDO3LDQR PHGLD DULWPHWLFD GHLYDORULGLJLRUQLDQWHFHGHQWL? HLOWHUPLQH GHOSHULRGR GLPRQLWRUDJJLR GHJOL2ELHWWLYLGLPerfomance PHGLD DULWPHWLFD GHLYDORULGHL PHVLGHOO XOWLPR HVHUFL]LR GLGXUDWD GHO&LFOR GL3LDQR? FKH DYUjOD GXUDWD GL HVHUFL]LD IDU FRUVR GDOO HVHUFL]LR

3HU PDJJLRULGHWWDJOLVXO3LDQR QRQFKpSHULOVLJQLILFDWR GHLWHUPLQLLQGLFDWLFRQOHWWHUD PDLXVFROD XWLOL]]DWLQHOOD SUHVHQWH5HOD]LRQH VLULQYLD DO'RFXPHQWR,QIRUPDWLYR VXO3LDQR UHGDWWR DLVHQVLGHOO¶DUWLFROR bis H DOO¶\$OOHJDWR \$ GHO5HJRODPHQWR(PLWWHQWL

3) Destinatari del Piano

,O 3LDQR qULVHUYDWR DJOL\$PPLQLVWUDWRUL (VHFXWLYL DL 'LULJHQWL FRQ 5HVSRQVDELOLWj 6WUDWHJLFKH H DL GLSHQGHQWL GL ,WDOPRELOLDUH H GHOOH 6RFLHWj &RQWUROODWH LQGLYLGXDWLGDJOLRUJDQLSUHSRVWLDOO DWWXD]LRQH GHO3LDQR VHQWLWRLOSDUHUH GHO &RPLWDWR SHUOD5HPXQHUD]LRQH

4) Modalità e clausole di attuazione del Piano, con particolare riferimento alla sua durata e alle condizioni per l'assegnazione delle Azioni

)DWWR VDOYR TXDQWR HVSUHVVDPHQWH SUHYLVWR GDO 5HJRODPHQWR GHO3LDQR D FLDVFXQ %HQHILFLDULR SRWUj HVVHUH OLTXLGDWRO ,QFHQWLYR 0RQHWDULR D FRQGL]LRQH FKH VLDQR UDJJLXQWLJOL2ELHWWLYLGLPerformance DSSOLFDELOLDO&LFOR GL 3LDQR

*OL2ELHWWLYLGLPerformance H JOL2ELHWWLYLGLOverperformance DSSOLFDELOLD FLDVFXQ &LFOR GL3LDQR VRQR GHILQLWL GDO &RQVLJOLR GL\$PPLQLVWUD]LRQH SULPD GHOOD WUDVPLVVLRQH GHOOH /HWWHUH GL\$PPLVVLRQH DL%HQHILFLDUL H VRQR HVSUHVVLGDLYDORULGHO1\$9 7DUJHW

,Q FDVR GLFRQVHJXLPHQWR GD SDUWH GHOOD 6RFLHWj DOWHUPLQH GHO3HULRGR GL0RQLWRUDJJLR GHOOD Performance GL XQ1\$9LQIHULRUH DO1\$9 7DUJHW 0LQLPR RYYHUR VXSHULRUH DO1\$9 7DUJHWO DPPRQWDUH GHOO ,QFHQWLYR 0RQHWDULR VDUj FRQVHJXHQWHPHQWH D]]HUDWR RLQFUHPHQWDWR FRPH UDSSUHVHQWDWR QHOOD WDEHOOD FKH VHJXH

/LTXLGD]LRQH GHOO ,QFHQWLYR 0RQHWDULR VXOOD EDVH GHOOLYHOOR GLUDJJLXQJLPHQWR GHO1\$9 7DUJHW

GL5DJJLXQJLPHQWR 1\$9 7DUJHW 1\$9 [ GLOLTXLGD]LRQH GHOO
,QFHQWLYR 0RQHWDULR \
[1\$9 7DUJHW 0LQLPR \
1\$9 7DUJHW 0LQLPR"[" GHO1\$9 7DUJHW \ WUD H 3XQWL
[ GHO1\$9 7DUJHW \ 3XQWL
GHO1\$9 7DUJHW"["1\$9 7DUJHW Overperformance 0D[ 3XQWL
GHO1\$9 7DUJHW"["1\$9 7DUJHW Overperformance 0D[ 3XQWL
[!1\$9 7DUJHW Overperformance 3XQWL

,OUDJJLXQJLPHQWR GLXQOLYHOOR GL1\$9

  • L? DO GL VRWWR GHO 1\$9 7DUJHW 0LQLPR QRQ FRPSRUWHUj OD OLTXLGD]LRQH GL DOFXQ ,QFHQWLYR 0RQHWDULR DL %HQHILFLDUL
  • LL? WUD LO 1\$9 7DUJHW 0LQLPR HG LO GHO 1\$9 7DUJHW GHWHUPLQHUj OD OLTXLGD]LRQH DL%HQHILFLDUL GL XQ ,QFHQWLYR 0RQHWDULR SDULD 3XQWLD FUHVFHUHOLQHDUPHQWH
  • LLL? SDULDO1\$9 7DUJHW GHWHUPLQHUjODOLTXLGD]LRQH DL%HQHILFLDULGLXQ,QFHQWLYR 0RQHWDULR SDULDO HG HTXLYDOHQWH D 3XQWL
  • LY? WUDLO1\$9 7DUJHW HGLO1\$9 7DUJHW Overperformance GHWHUPLQHUjODOLTXLGD]LRQH DL%HQHILFLDULGLXQ ,QFHQWLYR 0RQHWDULR ILQR D 3XQWLD FUHVFHUHOLQHDUPHQWH
  • Y? WUDLO1\$9 7DUJHW HGLO1\$9 7DUJHW Overperformance GHWHUPLQHUjODOLTXLGD]LRQH DL%HQHILFLDULGLXQ ,QFHQWLYR 0RQHWDULR ILQR D 3XQWLD FUHVFHUHOLQHDUPHQWH
  • YL? ROWUHLO1\$9 7DUJHW Overperformance UHVWD IHUPRLOWHWWR LQHUHQWH ODOLTXLGD]LRQH DL%HQHILFLDULGLXQ ,QFHQWLYR 0RQHWDULR SDULD 3XQWL

/ DPPRQWDUH GHOO ,QFHQWLYR 0RQHWDULR FRPH VRSUD GHWHUPLQDWR VDUj DXPHQWDWR R GLPLQXLWR DL VHQVL GL TXDQWRLQGLFDWR DOSUHFHGHQWH DUWLFROR

5) Eventuale sostegno del Piano da parte del Fondo speciale per l'incentivazione della partecipazione dei Lavoratori di cui all'art. 4, comma 112, della Legge 24 dicembre 2003, n. 350

,O3LDQR QRQ ULFHYHUj DOFXQ VRVWHJQR GD SDUWH GHO)RQGR VSHFLDOH SHUO¶LQFHQWLYD]LRQH GHOOD SDUWHFLSD]LRQH GHL ODYRUDWRULQHOOHLPSUHVH GLFXLDOO¶DUW FRPPD GHOODOHJJH GLFHPEUH Q

6LJQRUL\$]LRQLVWL

DOODOXFHGLTXDQWRVRSUDLOOXVWUDWR9LLQYLWLDPRDGDGRWWDUHOHVHJXHQWLGHOLEHUD]LRQL

"L'Assemblea di Italmobiliare S.p.A."

  • esaminata la relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, predisposta ai sensi degli artt. 114-bis e 125-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato;
  • esaminato il documento informativo predisposto ai sensi dell'art. 84-bis del regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato, che è stato messo a disposizione del pubblico secondo le modalità prescritte dalla disciplina regolamentare vigente,

delibera

  • (i) di approvare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 114-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, l'adozione del piano di incentivazione e fidelizzazione denominato "Piano di Incentivazione Monetaria 2017-2019", legato all'andamento delle azioni di Italmobiliare S.p.A. avente le caratteristiche (ivi compresi condizioni e presupposti di attuazione) indicate nella relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione e nel documento informativo sul Piano;
  • (ii) di conferire al Consiglio di Amministrazione, con facoltà di sub-delega, ogni potere necessario o opportuno per dare esecuzione al "Piano di Incentivazione Monetaria 2017-2019", in particolare a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, ogni potere per predisporre, adottare il regolamento di attuazione del piano, nonché modificarlo e/o integrarlo, individuare i Beneficiari e determinare le condizioni di partecipazione allo stesso, nonché compiere ogni atto, adempimento, formalità, comunicazione che siano necessari o opportuni ai fini della gestione e/o attuazione del piano medesimo, con facoltà di delegare i propri poteri, compiti e responsabilità in merito all'esecuzione e applicazione del piano al Presidente, al Vice Presidente e al Consigliere Delegato, in via fra loro disgiunta, fermo restando che ogni decisione relativa e/o attinente alla partecipazione al Piano del Presidente, del Vice Presidente e del Consigliere Delegato (come ogni altra decisione relativa e/o attinente alla gestione e/o attuazione del piano nei suoi confronti) resterà di competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione;
  • (iii) di conferire al Presidente, al Vice Presidente e al Consigliere Delegato, in via fra loro disgiunta, ogni potere, con facoltà di subdelega, per espletare gli adempimenti legislativi e regolamentari conseguenti alle adottate deliberazioni."

0LODQRPDU]R

3HULO&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQH ,O&RQVLJOLHUH'HOHJDWR &DUOR3HVHQWL

3LDQR GL LQFHQWLYD]LRQH PRQHWDULD OHJDWR DOO DQGDPHQWR GHOOH D]LRQL GL ,WDOPRELOLDUH 6S\$ VRWWRSRVWR DOO DSSURYD]LRQH GHOO DVVHPEOHD GHL6RFLGHO DSULOH

(Redatto ai sensi dell'articolo 84-bis del Regolamento adottato da CONSOB con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni)

35(0(66\$

,O SUHVHQWH GRFXPHQWR LQIRUPDWLYR LO ³'RFXPHQWR ,QIRUPDWLYR´? UHGDWWR DL VHQVL GHOO¶DUW bis H GHOOR 6FKHPD GHOO¶\$OOHJDWR \$ GHOUHJRODPHQWR DGRWWDWR GD &2162% FRQ GHOLEHUD Q GHOPDJJLR H VXFFHVVLYH PRGLILFKH HG LQWHJUD]LRQL LO ³5HJRODPHQWR (PLWWHQWL´? KD DG RJJHWWR O LQIRUPDWLYD VXO ³Piano di Incentivazione Monetaria 2017-2019, legato all'andamento delle Azioni di Italmobiliare S.p.A.´ LO 3LDQR DSSURYDWR GDO&RQVLJOLR GL\$PPLQLVWUD]LRQH GL,WDOPRELOLDUH 6S\$OD ³6RFLHWj´ R ³,WDOPRELOLDUH´?LQ GDWD PDU]R FRQ LO SDUHUH IDYRUHYROH GHO &RPLWDWR SHU OD 5HPXQHUD]LRQH GHO PDU]R DYHQWH DG RJJHWWR O¶DVVHJQD]LRQH DG \$PPLQLVWUDWRULHVHFXWLYL GLULJHQWLFRQ UHVSRQVDELOLWjVWUDWHJLFKH HG DOWULGLSHQGHQWLGHOOD 6RFLHWjHG HYHQWXDOPHQWH GLVRFLHWjGD HVVD FRQWUROODWH LQ FDVR GLUDJJLXQJLPHQWR GLGHWHUPLQDWLRELHWWLYLGLSHUIRUPDQFH JOL 2ELHWWLYLGLPerformance GLXQLQFHQWLYR PRQHWDULRLOFXLDPPRQWDUHqOHJDWR DOO DQGDPHQWR GHOFRUVR GL%RUVD GHOOH D]LRQLRUGLQDULH GL,WDOPRELOLDUH

/ DSSURYD]LRQH GHO3LDQR DLVHQVLGHOO¶DUWbis GHO'/JVIHEEUDLR Q H VXFFHVVLYH PRGLILFKH HG LQWHJUD]LRQLLO³78)´? IRUPHUjRJJHWWR GLGHOLEHUD DVVHPEOHDUH QHOFRUVR GHOO DGXQDQ]D FRQYRFDWD SHULOJLRUQR DSULOH

3HUWDQWR

  • (i) LO SUHVHQWH 'RFXPHQWR ,QIRUPDWLYR q UHGDWWR HVFOXVLYDPHQWH VXOOD EDVH GHO FRQWHQXWR GHOOD SURSRVWD GL DGR]LRQH GHO3LDQR DSSURYDWD GDO&RQVLJOLR GL\$PPLQLVWUD]LRQH GHOOD 6RFLHWjLQ GDWD PDU]R
  • (ii) RJQL ULIHULPHQWR DO 3LDQR FRQWHQXWR QHO SUHVHQWH 'RFXPHQWR ,QIRUPDWLYR GHYH LQWHQGHUVL ULIHULWR DO 3LDQR RJJHWWR GLSURSRVWD GLDSSURYD]LRQH DVVHPEOHDUH

6LSUHFLVD FKHLO3LDQRqGD FRQVLGHUDUVLGL³particolare rilevanza´ DLVHQVLGHOO¶DUWbis FRPPD GHO78)H GHOO¶DUW bis FRPPD GHO 5HJRODPHQWR (PLWWHQWL LQ TXDQWR ULYROWR IUD O¶DOWUR DG \$PPLQLVWUDWRUL FRQ GHOHJKH H D GLULJHQWL FRQ UHVSRQVDELOLWj VWUDWHJLFKH GHOOD 6RFLHWj HG HYHQWXDOPHQWH GHOOH VRFLHWj GD TXHVWD FRQWUROODWH DLVHQVLGHOO¶DUW GHO78)

1. DEFINIZIONI

l termini di seguito elencati avranno il seguente significato nel Documento Informativo:

Amministratori
Esecutivi
Indica gli amministratori della Società o delle Controllate qualificati come esecutivi ai
sensi del Codice di Autodisciplina nonché gli Amministratori investiti di particolari
cariche.
Azioni Indica le azioni ordinarie Italmobiliare S.p.A. negoziate sul MTA.
Beneficiari Indica gli Amministratori Esecutivi, i Dirigenti con Responsabilità Strategiche ed altri
dipendenti della Società ed eventualmente delle società Controllate beneficiari del
Piano di cui al presente Documento Informativo.
Cambio di Controllo Indica il caso in cui il socio di Italmobiliare che alla data del Documento Informativo
detiene la maggioranza delle Azioni non sia più in grado di nominare la maggioranza
dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
CAGR Indica il "Compounded Average Growth Rate", ossia la crescita percentuale media nel
corso di un determinato lasso di tempo.
Ciclo di Piano Indica ciascun triennio, ad iniziare dall'anno 2017, e che termina con la Data di
Liquidazione.
Comitato o Comitato
per la Remunerazione
Indica il Comitato per la Remunerazione della Società.
Consiglio o Consiglio
di Amministrazione
Indica il Consiglio di Amministrazione della Società.
Data di Ammissione Indica la data in cui viene formalmente deliberata l'ammissione dei Beneficiari al
Piano.
Data di Liquidazione Indica la data, comunque successiva al termine del Periodo di Monitoraggio della
Performance in cui la Società provvede a liquidare l'Incentivo Monetario.
Dirigenti con
Responsabilità
Strategiche
Indica i dirigenti che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente,
della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Società o singole
aree di attività della stessa.
Esercizi Sociali Indica gli esercizi sociali della Società.
Gruppo Indica Italmobiliare e le Società Controllate.
Incentivo Monetario Indica l'ammontare monetario che, potrà essere attribuito ai Beneficiari alla Data di
Liquidazione e che potrà essere aumentato o diminuito specularmente rispetto alla
differenza tra il Valore Normale delle Azioni alla Data di Ammissione e il Valore
Normale delle Azioni al Termine del Periodo di Monitoraggio.
Lettera di Ammissione Indica la lettera inviata a ciascun Beneficiario, di comunicazione della sua inclusione
nel Piano.
MBO Indica la componente variabile annuale della remunerazione dei Beneficiari
conseguibile a fronte del raggiungimento di predefiniti obiettivi aziendali.
MITA Indica il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.
NAV Indica il Net Asset Value per Azione al lordo dei dividendi eventualmente distribuiti il
cui valore di crescita è determinato mediante CAGR ed il cui metodo di calcolo è il
medesimo adottato dalla Società per la redazione finanziaria annuale
pubblicata da Italmobiliare.
NAV Target Indica il target di NAV fissato dal Consiglio di Amministrazione in relazione al Periodo
di Monitoraggio della Performance al cui raggiungimento e/o superamento, è
subordinata la liquidazione dell'Incentivo Monetario nelle proporzioni indicate nel
Regolamento e nel Documento Informativo.
NAV Target Minimo Indica il livello minimo di NAV fissato dal Consiglio di Amministrazione in relazione al
Periodo di Monitoraggio della Performance al cui raggiungimento elo superamento, è
subordinata la liquidazione di una percentuale minima dell'Incentivo Monetario nelle
proporzioni indicate nel Regolamento.
NAV Target
Overperformance 1
Indica il livello minimo di NAV, fissato dal Consiglio di Amministrazione, superiore al
NAV Target, in relazione al Periodo di Monitoraggio della Performance al cui
raggiungimento e/o superamento, è subordinata la liquidazione di un Incentivo
Monetario superiore rispetto a quanto liquidato in caso di raggiungimento del NAV
Target.
NAV Target
Overperformance 2
Indica il livello minimo di NAV, fissato dal Consiglio di Amministrazione, superiore sia
al NAV Target sia al NAV Target Overperformance 1, in relazione al Periodo di
Monitoraggio della Performance al cui raggiungimento elo superamento, è
subordinata la liquidazione di un Incentivo Monetario superiore rispetto a quanto
liquidato in caso di raggiungimento del NAV Target Overperformance 1.
Obiettivi di
Overperformance
Indica i livelli di NAV Target Overperformance 1 e NAV Target Overperformance 2.
Obiettivi di
Performance
Indica gli obiettivi al raggiungimento dei quali è condizionata la liquidazione
dell'Incentivo Monetario.

Periodo di Indica il periodo di tre anni solari 2017 - 2019 di verifica degli Obiettivi di Monitoraggio della Performance, compreso fra il primo giorno dell'Esercizio Sociale in cui è compreso Performance l'invio della Lettera di Ammissione e l'ultimo giorno dell'Esercizio Sociale precedente rispetto a quello in cui è prevista la Data di Liquidazione.

  • Payut MBO Indica l'importo complessivamente percepito relativamente al Ciclo di Piano come somma degli importi percepiti a titolo di MBO annuale da ciascun Beneficiario negli Esercizi Sociali, secondo la metodologia MBO applicata dalla Società, a fronte del raggiungimento dei propri obiettivi di performance.
  • Payout RAL Indica l'importo complessivamente percepito relativamente al Ciclo di Piano come somma degli importi percepiti a titolo di retribuzione annuale lorda da ciascun Beneficiario negli Esercizi Sociali, secondo quanto previsto dai rispettivi Rapporti.
  • Indica le componenti della retribuzione dei Beneficiari, differenziati per ogni Pay Mix categorialfunzioni della Società a cui gli stessi appartengono, composto dall'ammontare percepito dai Beneficiari a titolo di: (i) RAL; (ii) MBO e (iii) Incentivo Monetario di cui al Piano
  • Piano Indica il piano di cui al presente Documento Informativo
  • Punti Indica i punti al raggiungimento degli Obiettivi di Performance, consentono di determinare l'ammontare esatto dell'Incentivo Monetario da liquidare ai Beneficiari.
  • RAL Indica Retribuzione Annua Lorda come indicata nei contratti di lavoro dei Beneficiari
  • Indica il rapporto di amministrazione e/o di lavoro subordinato in essere tra i Rapporto Beneficiari e la Società o una delle Controllate.
  • Regolamento Indica il Regolamento che ha per oggetto la disciplina del Piano.
  • Società Indica Italmobiliare S.p.A., con sede legale in Milano, via Borgonuovo 20.
  • Le società facenti parte del Gruppo e controllate da Italmobiliare. Società Controllate
  • Valore delle Azioni Indica il prezzo ufficiale di negoziazione delle Azioni sul MTA come pubblicato da Bloomberg.

Valore Normale delle Indica il Valore delle Azioni come risultante dalla media aritmetica delle quotazioni Azioni alla Data di ufficiali delle stesse sul mercato gestito da Borsa Italiana nei trenta giorni solari Ammissione precedenti la Data di Ammissione.

Valore Normale delle Indica il Valore delle Azioni come risultante dalla media aritmetica delle quotazioni Azioni al Termine del ufficiali delle stesse sul mercato gestito da Borsa Italiana nei 3 mesi dell'ultimo Periodo di esercizio del Periodo di Monitoraggio della Performance

Monitoraggio

1. SOGGETTI DESTINATARI

1.1. Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente strumenti finanziari, delle società controllanti l'Emittente e delle società da questa, direttamente o indirettamente, controllate

Il Piano è destinato agli Amministratori Esecutivi elo Dirigenti con Responsabilità Strategiche, elo dipendenti, di ltalmobiliare e delle sue Controllate che rivestano ruoli strategicamente rilevanti o comunque in grado di apportare un significativo contributo, nell'ottica del perseguimento della Società, individuati dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Comitato per la Remunerazione.

Al fine di poter essere individuati tra i Beneficiari, è necessaria la presenza dei seguenti requisiti:

    1. essere titolari di un Rapporto con Italmobiliare o una delle Società Controllate;
    1. non aver comunicato la propria volontà di recedere ovvero terminare, a seconda dei casi, il Rapporto;
    1. non essere destinatari di una comunicazione di licenziamento ovvero di recesso da parte della Società o delle Società Controllate ovvero di revoca dal Rapporto;
    1. non aver concordato la risoluzione consensuale del Rapporto;
    1. non siano in corso nei confronti del soggetto in questione provvedimenti disciplinari in funzione, tra l'altro, di quanto stabilito dal Codice Etico e dal Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 adottati dalla Società.

Alla data del presente Documento Informativo, il Piano non è ancora stato approvato dall'Assemblea; pertanto non è possibile fornire l'indicazione nominativa dei Beneficiari.

1.2. Categorie di dipendenti o di collaboratori dell'Emittente strumenti finanziari e delle società controllanti o controllate di tale Emittente

Alla data del presente Documento Informativo, il Piano non è ancora stato approvato dall'Assemblea; pertanto, non è possibile fornire l'indicazione relativa alle categorie di dipendenti ricompresi tra i Beneficiari.

L'individuazione dei Beneficiari che siano Amministratori Esecutivi elo Dirigenti con Responsabilità Strategiche elo altri dipendenti e la determinazione del Pay Mix di ciascuno effettuati dal Consiglio di Amministrazione, con l'astensione degli Amministratori eventualmente inclusi fra i Beneficiari, previo parere del Comitato per la Remunerazione, avuto riguardo alla rispettiva posizione coperta nell'ambito delle Società o delle Controllate in relazione alla valorizzazione della Società e del Gruppo.

Nell'individuazione dei Beneficiari, il Consiglio di Amministrazione ovvero il Presidente si avvarrà dell'ausilio tecnicoamministrativo della Direzione Risorse Umane e Organizzazione.

1.3. Indicazione nominativa dei soggetti che beneficiano del piano appartenenti ai seguenti gruppi:

a)

Alla data del presente Documento Informativo, il Piano non è ancora stato approvato dall'Assemblea; pertanto, non è possibile fornire l'indicazione nominativa dei Beneficiari.

b) altri dirigenti con responsabilità strategiche dell'emittente strumenti finanziari che non risulta di "minori dimensioni ", ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lett. f), del Regolamento n. 17221 del 12 marzo 2010, nel caso in cui abbiano percepito nel corso dell'esercizio compensi complessivi (ottenuti sommando i compensi monetari e i compensi basati su strumenti finanziari) maggiori rispetto al compenso complessivo più elevato tra quelli attribuiti ai componenti del consiglio di amministrazione, ovvero del consiglio di gestione, e ai direttori generali dell'emittente strumenti finanziari;

\$OOD GDWD GHOSUHVHQWH 'RFXPHQWR,QIRUPDWLYRLO3LDQR QRQ q DQFRUD VWDWR DSSURYDWR GDOO¶\$VVHPEOHD SHUWDQWR QRQ D SRVVLELOH IRUQLUHO¶LQGLFD]LRQH QRPLQDWLYD GHL%HQHILFLDUL

c) persone fisiche controllanti l'emittente azioni, che siano dipendenti ovvero che prestino attività di collaborazione nell'emittente azioni

\$OOD GDWD GHOSUHVHQWH 'RFXPHQWR,QIRUPDWLYRLO3LDQR QRQ q DQFRUD VWDWR DSSURYDWR GDOO¶\$VVHPEOHD SHUWDQWR QRQ D SRVVLELOH IRUQLUHO¶LQGLFD]LRQH QRPLQDWLYD GHL%HQHILFLDUL

'HVFUL]LRQH HLQGLFD]LRQH QXPHULFD VHSDUDWH SHU FDWHJRULH

a) dei dirigenti con responsabilità strategiche diversi da quelli indicati nella lett. b) del paragrafo 1.3; \$OOD GDWD GHOSUHVHQWH 'RFXPHQWR,QIRUPDWLYRLO3LDQR QRQ q DQFRUD VWDWR DSSURYDWR GDOO¶\$VVHPEOHD SHUWDQWR QRQ q SRVVLELOH IRUQLUHO¶LQGLFD]LRQH QRPLQDWLYD GHL%HQHILFLDUL

b) nel caso delle società di "minori dimensioni ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lett. f), del Regolamento n. 17221 del 12 marzo 2010, l'indicazione per aggregato di tutti i dirigenti con responsabilità strategiche dell'emittente strumenti finanziari;

1RQ DSSOLFDELOHLQ TXDQWR,WDOPRELOLDUH QRQ q TXDOLILFDELOH FRPH VRFLHWj ³di minori dimensioni´ DLVHQVLGHOO¶DUW FRPPD OHWWI? GHO5HJRODPHQWR DGRWWDWR GDOOD &RQVRE FRQ GHOLEHUD Q GHO PDU]R

c) delle altre eventuali categorie di dipendenti o di collaboratori per le quali sono state previste caratteristiche differenziate del piano (ad esempio, dirigenti, quadri, impiegati etc.)

1RQ YLVRQR FDWHJRULH GLGLSHQGHQWLR FROODERUDWRULSHUOH TXDOLVLDQR VWDWH SUHYLVWH FDUDWWHULVWLFKH GLIIHUHQ]LDWH GHO 3LDQR

5\$*,21,&+( 027,9\$12 / \$'2=,21( '(/ 3,\$12

2ELHWWLYLFKH VLLQWHQGRQR UDJJLXQJHUH PHGLDQWHO DWWULEX]LRQH GHO3LDQR

/D 6RFLHWj LQ OLQHD FRQ OH PLJOLRUL SUDVVL GL PHUFDWR DGRWWDWH GDOOH VRFLHWj TXRWDWH D OLYHOOR QD]LRQDOH HG LQWHUQD]LRQDOH ULWLHQH FKHLSLDQLGLFRPSHQVLOHJDWLDOO DQGDPHQWR GHOOH D]LRQLFRVWLWXLVFDQR XQ HIILFDFH VWUXPHQWR GL LQFHQWLYD]LRQH H GLILGHOL]]D]LRQH SHU LVRJJHWWLFKH ULFRSURQR UXROLFKLDYH H SHU LGLSHQGHQWLSHU PDQWHQHUH HOHYDWH H PLJOLRUDUHOH performance H FRQWULEXLUH DG DXPHQWDUHOD FUHVFLWD HLOVXFFHVVR GHOOH VRFLHWj

/¶DGR]LRQH GLSLDQLGLUHPXQHUD]LRQHOHJDWLDOO DQGDPHQWR GHOOH D]LRQLULVSRQGHLQROWUH DOOH UDFFRPDQGD]LRQLGHO &RGLFH GL\$XWRGLVFLSOLQDLOFXLDUW ULFRQRVFH FKH WDOLWLSRORJLH GLSLDQLUDSSUHVHQWDQR XQR VWUXPHQWRLGRQHR D FRQVHQWLUHO¶DOOLQHDPHQWR GHJOLLQWHUHVVLGHJOLDPPLQLVWUDWRULHVHFXWLYLH GHLGLULJHQWLFRQ UHVSRQVDELOLWj VWUDWHJLFKH GHOOH VRFLHWj TXRWDWH FRQ TXHOOL GHJOL D]LRQLVWL FRQVHQWHQGR GL SHUVHJXLUH O¶RELHWWLYR SULRULWDULR GL FUHD]LRQH GL YDORUHLQ XQ RUL]]RQWH GLPHGLROXQJR SHULRGR

,Q SDUWLFRODUH FRQ LO 3LDQR LQ OLQHD FRQ TXDQWR VRSUD UDSSUHVHQWDWR ,WDOPRELOLDUH LQWHQGH SURPXRYHUH H SHUVHJXLUHLVHJXHQWLRELHWWLYL

  • OHJDUH OD UHPXQHUD]LRQH FRPSOHVVLYD H LQ SDUWLFRODUH LO VLVWHPD GL LQFHQWLYD]LRQH GHOOH ILJXUH PDQDJHULDOL H SHUVRQH FKLDYH GHO*UXSSR DOO¶HIIHWWLYR UHQGLPHQWR GHOOD 6RFLHWj H DOOD FUHD]LRQH GLQXRYR YDORUH SHULO*UXSSR ,WDOPRELOLDUH FRPH DQFKH DXVSLFDWR QHOO¶DPELWR GHO&RGLFH GL\$XWRGLVFLSOLQD GHOOH VRFLHWj TXRWDWH
  • OHJDUHLOWUDWWDPHQWR FRPSOHVVLYR GHL%HQHILFLDULDOOD performance GLPHGLROXQJR WHUPLQH GHOOD 6RFLHWj HG DOOD ³FUHD]LRQH GLYDORUH´ SHU JOL\$]LRQLVWL
  • VYLOXSSDUH XOWHULRUPHQWH SROLWLFKH GLretention YROWH D ILGHOL]]DUHOH ULVRUVH FKLDYH D]LHQGDOLHGLQFHQWLYDUHODORUR SHUPDQHQ]D QHOOD 6RFLHWj RYYHUR QHO*UXSSR

· premiare i risultati conseguiti da ciascun Beneficiario, creando le condizioni per assicurare il maggior coinvolgimento del vertice aziendale sulle sorti della Società ed incrementando il senso di appartenenza dei Beneficiari, incentivandone la permanenza in azienda.

2.1.rmazioni aggiuntive

Le ragioni ed i criteri in base ai quali la Società stabilirà il Pay Mix e, conseguentemente, la retribuzione complessiva dei Beneficiari sono riferiti, da un lato, all'esigenza di conciliare le finalità di incentivazione e fidelizzazione per i soggetti che ricoprono ruoli chiave, al fine di mantenere elevate e migliorare le performance e contribuire così ad aumentare la crescita e il successo della Società, dall'altro, a riconoscere agli interessati un beneficio complessivo allineato alle migliori prassi di mercato adottate dalle società quotate a livello nazionale e internazionale, come anche evidenziato dallo stesso Codice di Autodisciplina secondo quanto indicato nel precedente paragrafo 2.1.

Il Piano si sviluppa su un orizzonte temporale ritenuto idoneo al conseguimento degli obiettivi di incentivazione e fidelizzazione dallo stesso perseguiti che corrisponde al Ciclo di Piano.

ln ogni caso segnaliamo che il Pay Mix dei Beneficiari riferibile all'ipotesi in cui gli Obiettivi di Performance siano realizzati al 100% e, conseguentemente, la percentuale di liquidazione dell'Incentivo Monetario corrisponda a 300 Punti (come meglio indicato successivamente), sarà determinato entro i seguenti livelli minimi e massimi di proporzioni secondo le combinazioni che saranno determinate dagli organi della Società e comunicate ai Beneficiari con le Lettere di Ammissione:

Componenti Pay Mix
RAL мво Incentivo Monetario
Min. 33% Min. 15% Min. 15%
Max. 70% Max. 33% Max. 33%

2.2. Variabili chiave, anche nella forma di indicatori di performance considerati ai fini dell'attribuzione dei piani basati su/legati a strumenti finanziari

A ciascun Beneficiario potrà essere liquidato l'Incentivo a condizione che siano raggiunti gli Obiettivi di Performance applicabili al Ciclo di Piano.

Gli Obiettivi di Performance e gli Obiettivi di Overperformance applicabili a ciascun Ciclo di Piano sono definiti dal Consiglio di Amministrazione prima della trasmissione ai Beneficiari e sono espressi dai valori del NAV Target. In caso di conseguimento da parte della Società, al termine del Periodo di Monitoraggio della Performance, di un NAV inferiore al NAV Target Minimo ovvero superiore al NAV Target, l'ammontare dell'Incentivo Monetario sarà conseguentemente azzerato o incrementato come indicato nel successivo paragrafo del presente Documento Informativo.

Inoltre, l'ammontare dell'Incentivo come determinato ai sensi dei precedenti criteri, sarà aumentato o diminuito specularmente rispetto alla differenza tra il Valore Normale delle Azioni alla Data di Ammissione e il Valore Normale delle Azioni al Termine del Periodo di Monitoraggio.

2.2.rmazioni aggiuntive

A ciascun Beneficiario potrà essere liquidato l'Incentivo a condizione che siano raggiunti gli Obiettivi di Performance applicabili al Ciclo di Piano, secondo quanto rappresentato nella tabella che segue.

Liquidazione dell'Incentivo Monetario sulla base del livello di raggiungimento del NAV Target

% di Raggiungimento NAV Target (NAV=x) % di liquidazione dell'Incentivo Monetario (v)
x< NAV Target Minimo v=0
NAV Tarqet Minimo ≤x≤100% del NAV Target v=tra 200 e 299 Punti
x=100% del NAV Tarqet v=100%= 300 Punti
100% del NAV Target ≤x≤NAV Target Overperformance 1 Max 400 Punti
100% del NAV Target ≤x≤ NAV Target Overperformance 2 Max 500 Punti
x> NAV Target Overperformance 2 500 Punti

Il raggiungimento di un livello di NAV:

  • i) al di sotto del NAV Target Minimo non comporterà la liquidazione di alcun Incentivo Monetario ai Beneficiari;
  • ii) tra il NAV Target Minimo ed il 100% del NAV Target determinerà la liquidazione ai Beneficiari di un Incentivo Monetario pari a 200 Punti a crescere linearmente;
  • iii) pari al NAV Target determinerà la liquidazione ai Beneficiari di un Incentivo Monetario pari al 100% ed equivalente a 300 Punti;
  • iv) tra il NAV Target ed il NAV Target Overperformance 1 determinerà la liquidazione ai Beneficiari di un Incentivo Monetario fino a 400 Punti a crescere linearmente;
  • v) tra il NAV Target ed il NAV Target Overperformance 2 determinerà la liquidazione ai Beneficiari di un Incentivo Monetario fino a 500 Punti a crescere linearmente.
  • vi) oltre il NAV Target Overperformance 2 resta fermo il tetto inerente la liquidazione ai Beneficiari di un Incentivo Monetario pari a 500 Punti.

L'ammontare dell'Incentivo Monetario come sopra determinato sarà aumentato o diminuito specularmente rispetto alla differenza tra il Valore Normale delle Azioni alla Data di Ammissione e il Valore Normale delle Azioni al Termine del Periodo di Monitoraggio.

Indipendentemente dalla differenza tra il Valore Normale delle Azioni alla Data di Ammissione e il Valore Normale delle Azioni al Termine del Periodo di Monitoraggio, la variazione in aumento dell'Incentivo non potrà superare un ammontare massimo pari al triplo della somma tra il Payout MBO equivalente a 500 punti, per ogni singolo Beneficiario.

2.3. Elementi alla base della determinazione dell'entità del compenso basato su strumenti finanziari, ovvero i criteri per la sua determinazione

Alla Data di Ammissione, l'organo competente determinerà per ciascun Beneficiario e sentito il parere del Comitato per la Remunerazione, valutando l'importanza strategica di ciascun Beneficiario in funzione della creazione di nuovo valore:

  • La composizione esatta del Pay Mix;
  • -
  • gli Obiettivi di Performance e gli obiettivi di Overperformance al raggiungimento dei quali verrà liquidato l'Incentivo Monetario;

Tali elementi sono da considerarsi la base al fine di determinare l'entità del compenso da attribuire ai Beneficiari nel contesto del Piano.

,QIRUPD]LRQLDJJLXQWLYH

,O3D\0L[GLFLDVFXQ%HQHILFLDULRVDUjGHILQLWRYDOXWDQGRO¶LPSRUWDQ]DVWUDWHJLFDGLFLDVFXQ%HQHILFLDULRLQIXQ]LRQH GHOODFUHD]LRQHGLQXRYRYDORUHFRQVLGHUDQGRLVHJXHQWLHOHPHQWL

  • 3HVRRUJDQL]]DWLYRGHOUXROR
  • &ULWLFLWjGLretention.
  • Organisational fit and trust.
  • 'LPHQVLRQHGHOEXVLQHVVGLUHWWDPHQWHJHVWLWR
  • &RQWULEXWRVWUDWHJLFRGHOUXRORHFULWLFLWjGHONQRZKRZ

5DJLRQL DOOD EDVH GHOO¶HYHQWXDOH GHFLVLRQH GL DWWULEXLUH SLDQL GL FRPSHQVR EDVDWL VX VWUXPHQWL ILQDQ]LDUL QRQ HPHVVL GDOO¶(PLWWHQWH TXDOL VWUXPHQWL ILQDQ]LDUL HPHVVL GD &RQWUROODWH R FRQWUROODQWL R VRFLHWj WHU]H ULVSHWWR DOJUXSSR GLDSSDUWHQHQ]DQHOFDVRLQ FXLLSUHGHWWLVWUXPHQWLQRQ VRQR QHJR]LDWL QHL PHUFDWL UHJRODPHQWDWL LQIRUPD]LRQL VXL FULWHUL XWLOL]]DWL SHU OD GHWHUPLQD]LRQH GHO YDORUH D ORUR DWWULEXLELOH

1RQDSSOLFDELOHLQTXDQWRLO3LDQRQRQSUHYHGHO¶DWWULEX]LRQHGLXQ,QFHQWLYR0RQHWDULROHJDWRDOO DQGDPHQWRGHOOH \$]LRQLGL,WDOPRELOLDUH

9DOXWD]LRQLLQ PHULWR D VLJQLILFDWLYHLPSOLFD]LRQLGLRUGLQH ILVFDOH H FRQWDELOH FKH KDQQRLQFLVR VXOOD GHILQL]LRQH GHLSLDQL

1RQULVXOWDQRVLJQLILFDWLYHLPSOLFD]LRQLGLRUGLQHFRQWDELOHHILVFDOHFKHDEELDQRLQFLVRVXOODGHILQL]LRQHGHO3LDQR

(YHQWXDOH VRVWHJQR GHO SLDQR GD SDUWH GHO )RQGR VSHFLDOH SHU O¶LQFHQWLYD]LRQH GHOOD SDUWHFLSD]LRQH GHL ODYRUDWRUL QHOOH LPSUHVH GL FXL DOO¶DUWLFROR FRPPD GHOOD OHJJH GLFHPEUH Q

,O3LDQRQRQULFHYHUjDOFXQVRVWHJQRGDSDUWHGHO)RQGRVSHFLDOHSHUO¶LQFHQWLYD]LRQHGHOODSDUWHFLSD]LRQH GHLODYRUDWRULQHOOHLPSUHVHGLFXLDOO¶DUWFRPPDGHOODOHJJHGLFHPEUHQ

,7(5 ',\$33529\$=,21( ( 7(03,67,&\$',\$775,%8=,21( '(//(\$=,21,

1HOSUHVHQWHSDUDJUDIRYHQJRQRIRUQLWHLQIRUPD]LRQLULIHULELOLDO3LDQRVHSSXUHVVRQRQFRPSRUWLO DWWULEX]LRQHGL\$]LRQL PDEHQVuO DVVHJQD]LRQHGLXQ,QFHQWLYR0RQHWDULRLOFXLDPPRQWDUHSRWUjYDULDUHLQEDVHDOO DQGDPHQWRGHLYDORULGL PHUFDWRGHOOH\$]LRQL

\$PELWR GHL SRWHUL H IXQ]LRQL GHOHJDWL GDOO¶\$VVHPEOHD DO &RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQH DO ILQH GHOO¶DWWXD]LRQH GHO3LDQR

,QGDWDPDU]RLO&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQHGHOOD6RFLHWjFRQLOSDUHUHIDYRUHYROHGHO&RPLWDWRSHUOD 5HPXQHUD]LRQHGHOPDU]RKDGHOLEHUDWRGLVRWWRSRUUHLO3LDQRDOO¶DSSURYD]LRQHGHOO¶\$VVHPEOHDRUGLQDULD GHJOL\$]LRQLVWL

/¶\$VVHPEOHDVDUjFKLDPDWDDGHOLEHUDUHROWUHDOO¶DSSURYD]LRQHGHO3LDQRDQFKHLOFRQIHULPHQWRDO&RQVLJOLRGL \$PPLQLVWUD]LRQH GL RJQL SRWHUH QHFHVVDULR R RSSRUWXQR SHU GDUH FRPSOHWD HG LQWHJUDOH DWWXD]LRQH DO 3LDQR LQ SDUWLFRODUH D WLWROR PHUDPHQWH HVHPSOLILFDWLYR H QRQ HVDXVWLYR? RJQL SRWHUH SHU DSSURYDUH LO 5HJRODPHQWR PRGLILFDUORHRLQWHJUDUORLQGLYLGXDUHL%HQHILFLDULGHWHUPLQDUHLO3D\0L[GHL%HQHILFLDULLQGLFDUHLGHWWDJOLGHJOL 2ELHWWLYL GLPerformancH SURYYHGHUH DOOD UHGD]LRQH HR DOODILQDOL]]D]LRQH GL RJQL GRFXPHQWR QHFHVVDULR RG RSSRUWXQR LQ UHOD]LRQH DO 3LDQR QRQFKp FRPSLHUH RJQL DWWR DGHPSLPHQWR IRUPDOLWj FRPXQLFD]LRQH FKH VLDQR QHFHVVDUL R RSSRUWXQL DL ILQL GHOOD JHVWLRQH HR DWWXD]LRQH GHO 3LDQR PHGHVLPR FRQ IDFROWj GL GHOHJDUH LSURSULSRWHUL FRPSLWLH UHVSRQVDELOLWj LQ PHULWR DOO¶HVHFX]LRQH H DSSOLFD]LRQH GHO3LDQR DO&RQVLJOLHUH 'HOHJDWR GL,WDOPRELOLDUH IHUPR UHVWDQGR FKH RJQLGHFLVLRQH DWWLQHQWHO¶LQGLYLGXD]LRQH GHL%HQHILFLDULFKH VLDQR \$PPLQLVWUDWRUL(VHFXWLYLHR 'LULJHQWLFRQ 5HVSRQVDELOLWj 6WUDWHJLFKH HR ULSRUWLGLUHWWLDO&RQVLJOLHUH 'HOHJDWR H OD GHWHUPLQD]LRQH GHO3D\ 0L[ GHJOLVWHVVLVDUDQQR HIIHWWXDWLGDO&RQVLJOLR GL\$PPLQLVWUD]LRQH FRQO¶DVWHQVLRQH GHJOL \$PPLQLVWUDWRUL HYHQWXDOPHQWH LQFOXVL IUD L %HQHILFLDUL /¶LQGLYLGXD]LRQH GL DOWUL %HQHILFLDUL FKH QRQ VLDQR \$PPLQLVWUDWRUL (VHFXWLYL HR RYYHUR 'LULJHQWL FRQ 5HVSRQVDELOLWj 6WUDWHJLFKH HR ULSRUWL GLUHWWL DO &RQVLJOLHUH 'HOHJDWR HOD GHWHUPLQD]LRQH GHO3D\ 0L[ GHJOLVWHVVL SRWUDQQR HVVHUH HIIHWWXDWH GDO&RQVLJOLHUH 'HOHJDWR SUHYLR SDUHUH GHO&RPLWDWR SHUOD 5HPXQHUD]LRQH

,QGLFD]LRQH GHL VRJJHWWL LQFDULFDWL SHU O¶DPPLQLVWUD]LRQH GHO 3LDQR H ORUR IXQ]LRQH H FRPSHWHQ]D

/D FRPSHWHQ]D SHU O¶HVHFX]LRQH GHO 3LDQR VSHWWHUj DO &RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQH LO TXDOH VDUj LQFDULFDWR GDOO¶\$VVHPEOHD GHOOD JHVWLRQH H GHOO¶DWWXD]LRQH GHO3LDQR DYYDOHQGRVLGHOVXSSRUWRLVWUXWWRULR H FRQVXOWLYR GHO&RPLWDWR SHUOD 5HPXQHUD]LRQH QRQFKp GHOO¶DXVLOLR GHOOD 'LUH]LRQH 5LVRUVH 8PDQH H 2UJDQL]]D]LRQH

/D JHVWLRQH RSHUDWLYD GHO3LDQR VDUj GHOHJDWD DO&RQVLJOLHUH 'HOHJDWR FKH RSHUHUjLQ FRQIRUPLWj DOOH SUHYLVLRQLGHO UHJRODPHQWR GHO3LDQR,QLSRWHVLGLFRQIOLWWR GLLQWHUHVVLOD JHVWLRQH RSHUDWLYD GHO3LDQR VDUj ULPHVVD DO&RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQH VHQWLWRLOSDUHUH GHO&RPLWDWR SHUOD 5HPXQHUD]LRQH

(YHQWXDOLSURFHGXUH HVLVWHQWLSHUOD UHYLVLRQH GHLSLDQLDQFKHLQ UHOD]LRQH D HYHQWXDOLYDULD]LRQL GHJOLRELHWWLYLGLEDVH

)HUPDOD FRPSHWHQ]D GHOO¶\$VVHPEOHD QHLFDVLVWDELOLWLGDOODOHJJHLO&RQVLJOLR GL\$PPLQLVWUD]LRQH VHQWLWRLO&RPLWDWR SHUOD 5HPXQHUD]LRQH qO RUJDQR FRPSHWHQWH DG DSSRUWDUH PRGLILFKH DO3LDQR

'HVFUL]LRQH GHOOH PRGDOLWj DWWUDYHUVR OH TXDOL GHWHUPLQDUH OD GLVSRQLELOLWj H O¶DVVHJQD]LRQH GHJOL VWUXPHQWL ILQDQ]LDUL VXL TXDOL VRQR EDVDWL L SLDQL DG HVHPSLR DVVHJQD]LRQH JUDWXLWD GL D]LRQL DXPHQWLGLFDSLWDOH FRQ HVFOXVLRQH GHOGLULWWR GLRS]LRQH DFTXLVWR H YHQGLWD GLD]LRQLSURSULH

,O3LDQR KD DG RJJHWWRO¶DVVHJQD]LRQH DL%HQHILFLDULLQ FDVR GLUDJJLXQJLPHQWR GHJOL2ELHWWLYLGLPerformancHGLXQ ,QFHQWLYR 0RQHWDULRLOFXLDPPRQWDUH qOHJDWR DOO DQGDPHQWR GHOFRUVR GL%RUVD GHOOH D]LRQLRUGLQDULH GL,WDOPRELOLDUH,O 3LDQR QRQ SUHYHGH TXLQGLO DVVHJQD]LRQH GLVWUXPHQWLILQDQ]LDUL

5XROR VYROWR GD FLDVFXQ DPPLQLVWUDWRUH QHOOD GHWHUPLQD]LRQH GHOOH FDUDWWHULVWLFKH GHL FLWDWL SLDQLHYHQWXDOH ULFRUUHQ]D GLVLWXD]LRQLGLFRQIOLWWLGLLQWHUHVVHLQ FDSR DJOLDPPLQLVWUDWRULLQWHUHVVDWL

/H FDUDWWHULVWLFKH GHO3LDQR GD VRWWRSRUUH DOO¶DSSURYD]LRQH GHOO¶\$VVHPEOHD DLVHQVLH SHU JOLHIIHWWLGHOO¶DUW bis GHO 78) VRQR VWDWH GHWHUPLQDWH FROOHJLDOPHQWH GDO &RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQH FKH KD DSSURYDWR GL VRWWRSRUUH DOO¶\$VVHPEOHD OD SURSRVWD GL DGRWWDUH LO 3LDQR VHQWLWR LO SDUHUH IDYRUHYROH GHO &RPLWDWR SHU OD 5HPXQHUD]LRQH

\$L ILQLGLTXDQWR ULFKLHVWR GDOO¶DUWbis FRPPD OD GDWD GHOOD GHFLVLRQH DVVXQWD GD SDUWH GHOO¶RUJDQR FRPSHWHQWH D SURSRUUH O¶DSSURYD]LRQH GHL SLDQL DOO¶DVVHPEOHD H GHOO¶HYHQWXDOH SURSRVWD GHOO¶HYHQWXDOH FRPLWDWR SHUOD UHPXQHUD]LRQH

,Q GDWD PDU]R LO &RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQH GHOOD 6RFLHWj KD DSSURYDWR OD SURSRVWD GL VRWWRSRUUH DOO¶\$VVHPEOHD O¶DGR]LRQH GHO3LDQR VHQWLWR LOSDUHUH IDYRUHYROH GHO&RPLWDWR SHU OD 5HPXQHUD]LRQH ULXQLWRVL LQ GDWD PDU]R

\$L ILQLGLTXDQWR ULFKLHVWR GDOO¶DUWbis FRPPD OHWWD OD GDWD GHOOD GHFLVLRQH DVVXQWD GD SDUWH GHOO¶RUJDQR FRPSHWHQWHLQ PHULWR DOO¶DVVHJQD]LRQH GHJOLVWUXPHQWLH GHOO¶HYHQWXDOH SURSRVWD DO SUHGHWWR RUJDQRIRUPXODWD GDOO¶HYHQWXDOH FRPLWDWR SHUOD UHPXQHUD]LRQH

1RQ DSSOLFDELOHLQ TXDQWR DOOD GDWD GHOSUHVHQWH 'RFXPHQWR,QIRUPDWLYR LO3LDQR QRQ q VWDWR DQFRUD DSSURYDWR GDOO¶\$VVHPEOHD

3UH]]R GLPHUFDWR UHJLVWUDWR QHOOH SUHGHWWH GDWH SHU JOLVWUXPHQWLILQDQ]LDULVX FXLVRQR EDVDWL LSLDQL VH QHJR]LDWLQHLPHUFDWLUHJRODPHQWDWL

1RQ DSSOLFDELOHLQ TXDQWR DOOD GDWD GHOSUHVHQWH 'RFXPHQWR,QIRUPDWLYRLO3LDQR QRQ q DQFRUD VWDWR DSSURYDWR GDOO¶\$VVHPEOHD

1HO FDVR GL SLDQL EDVDWL VX VWUXPHQWL ILQDQ]LDUL QHJR]LDWL QHL PHUFDWL UHJRODPHQWDWL LQ TXDOL WHUPLQLH VHFRQGR TXDOLPRGDOLWjO¶HPLWWHQWH WLHQH FRQWR QHOO¶DPELWR GHOO¶LQGLYLGXD]LRQH GHOOD WHPSLVWLFD GL DVVHJQD]LRQH GHJOL VWUXPHQWL LQ DWWXD]LRQH GHLSLDQL GHOOD SRVVLELOH FRLQFLGHQ]D WHPSRUDOH WUDL GHWWD DVVHJQD]LRQH ROH HYHQWXDOLGHFLVLRQLDVVXQWH DOULJXDUGR GDOFRPLWDWR SHUOD UHPXQHUD]LRQH H LL OD GLIIXVLRQH GLHYHQWXDOLLQIRUPD]LRQLULOHYDQWLDLVHQVLGHOO¶DUW FRPPD DG HVHPSLR QHOFDVRLQ FXLWDOLLQIRUPD]LRQLVLDQRDQRQ JLj SXEEOLFKH HGLGRQHH DGLQIOXHQ]DUH SRVLWLYDPHQWHOH TXRWD]LRQL GLPHUFDWR RYYHUR EJLj SXEEOLFDWH HG LGRQHH DGLQIOXHQ]DUH QHJDWLYDPHQWHOH TXRWD]LRQLGLPHUFDWR

,O3LDQR KD DG RJJHWWRO¶DVVHJQD]LRQH DL%HQHILFLDULLQ FDVR GLUDJJLXQJLPHQWR GHJOL2ELHWWLYLGLPerformancHGL XQ ,QFHQWLYR 0RQHWDULR LO FXL DPPRQWDUH q OHJDWR DOO DQGDPHQWR GHO FRUVR GL %RUVD GHOOH D]LRQL RUGLQDULH GL ,WDOPRELOLDUH,O3LDQR QRQ SUHYHGH TXLQGLO DVVHJQD]LRQH GLVWUXPHQWLILQDQ]LDUL

/D VWUXWWXUD GHO3LDQR OH FRQGL]LRQLH OH PRGDOLWj GLGHWHUPLQD]LRQH GHOOD YDULD]LRQH LQ DXPHQWR R GLPLQX]LRQH GHOO \$PPRQWDUH GHOO ,QFHQWLYR 0RQHWDULR ULVSHWWR DO9DORUH GHOOH \$]LRQLSRWUDQQR HVVHUHLQIOXHQ]DWH GDOO¶HYHQWXDOH GLIIXVLRQH GLLQIRUPD]LRQLULOHYDQWLDLVHQVLGHOO¶DUW FRPPD GHO78),Q RJQLFDVR DOILQH GLULGXUUH WDOLLPSDWWL OD GHWHUPLQD]LRQH GHOOD YDULD]LRQHLQ DXPHQWR RLQ GLPLQX]LRQH GHOO ,QFHQWLYR 0RQHWDULR VDUj FDOFRODWDLQ EDVH DOOD GLIIHUHQ]D WUDLO9DORUH1RUPDOH GHOOH \$]LRQLDOOD 'DWD GL\$PPLVVLRQH HGLO9DORUH1RUPDOH GHOOH \$]LRQLDO7HUPLQH GHO3HULRGR GL0RQLWRUDJJLR VHFRQGR XQD PHGLD DULWPHWLFD GLSHULRGLGLYDORUL]]D]LRQH GHOOH \$]LRQLLQOLQHD FRQOD SUDVVLGLPHUFDWR H FRQVLGHUDWD GDO&RQVLJOLR GL\$PPLQLVWUD]LRQH VXIILFLHQWHPHQWH DPSLD GD QRUPDOL]]DUHO LPSDWWR FKH SRWUHEEH DYHUHOD GLIIXVLRQH GLLQIRUPD]LRQLULOHYDQWL

4. CARATTERISTICHE DEGLI STRUMENTI ATTRIBUITI

4.1. Descrizione delle forme in cui sono strutturati i piani di compensi basati su strumenti finanziari

Il Piano ha ad oggetto l'assegnazione ad Amministratori esecutivi e dirigenti con responsabilità strategiche della Società - in caso di raggiungimento degli Obiettivi di Performance - di un Incentivo Monetario il cui ammontare è legato all'andamento del corso di Borsa delle azioni ordinarie di Italmobiliare. Il Piano non prevede, quindi, l'assegnazione di strumenti finanziari.

4.2. Indicazione del periodo di effettiva attuazione del piano con riferimento anche ad eventuali diversi cicli previsti

ll Piano si articola su un orizzonte temporale di 3 anni (2017-2019) e prevede un Ciclo di Piano composto:

  • l. dalla trasmissione ai Beneficiari delle Lettere di Ammissione da effettuarsi nel corrente esercizio 2017;
  • II. dal Periodo di Monitoraggio della Performance;
  • III. dall'eventuale liquidazione dell'Incentivo Monetario da effettuarsi alla Data di Liquidazione nel 2020.

Il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato per la Remunerazione e subordinatamente alla previa determinazione dei relativi Obiettivi di Performance si riserva di varare ulteriori Cicli di Piano nei successivi esercizi.

4.3. Termine del piano

Si rinvia a quanto specificato nel precedente Paragrafo 4.2.

4.4. Massimo numero di strumenti finanziari, anche nella forma di opzioni, assegnati in ogni anno fiscale in relazione ai soggetti nominativamente individuati o alle indicate categorie

Il Piano non prevede l'assegnazione di strumenti finanziari.

4.5. Modalità e clausole di attuazione del piano, specificando se la effettiva attribuzione degli strumenti è subordinata al verificarsi di condizioni ovvero al conseguimento di determinati risultati anche di performance, descrizioni di tali condizioni e risultati

Il Piano non prevede l'assegnazione di strumenti finanziari.

Per quanto concerne le modalità e le clausole di attuazione del Piano, si rinvia a quanto previsto nei singoli paragrafi del presente Documento Informativo che descrivono con dovizia di dettaglio le condizioni, inclusi gli Obiettivi di Performance, a cui risulta subordinata l'assegnazione dell'Incentivo Monetario.

4.6. Indicazione di eventuali vincoli di disponibilità gravanti attribuiti ovvero sugli strumenti rivenienti dall'esercizio delle opzioni, con particolare rifermini entro i quali sia consentito o vietato il successivo trasferimento alla stessa società o a terzi

Il Piano non prevede l'assegnazione di strumenti finanziari.

4.7. Descrizione di eventuali condizioni risolutive in relazione dei piani nel caso in cui i destinatari effettuano operazioni di hedging che consentono di neutralizzare eventuali divieti di vendita degli strumenti finanziari assegnati, anche nella forma di opzioni, ovvero degli strumenti finanziari rivenienti dall'esercizio di tali opzioni

Non applicabile, in quanto non sono previste condizioni risolutive nel caso in cui il Beneficiario effettui operazioni di hedging.

'HVFUL]LRQH GHJOLHIIHWWLGHWHUPLQDWLGDOOD FHVVD]LRQH GHOUDSSRUWR GLODYRUR

'L VHJXLWR VL ULSRUWDQR L WHUPLQL H OH FRQGL]LRQL FKH UHJROHUDQQR L UDSSRUWL WUD ,WDOPRELOLDUH HG LO %HQHILFLDULR DO ULFRUUHUHGHOODFHVVD]LRQHGHO5DSSRUWR

  • D? LQ FDVR GL FHVVD]LRQH GHO 5DSSRUWR SHU OLFHQ]LDPHQWR RYYHUR GLPLVVLRQL LQWHUYHQXWD VXFFHVVLYDPHQWH DO GHFRUVR GHO 7HUPLQH GHO 3HULRGR GL 0RQLWRUDJJLR GHOODPerformance PD SULPD GHOOD 'DWD GL /LTXLGD]LRQH DO %HQHILFLDULRYHUUjFRUULVSRVWRO ,QFHQWLYR0RQHWDULRFRQVHJXLWRHFRPHGHWHUPLQDWRDLVHQVLGHO5HJRODPHQWR
  • E? LQFDVRGLULVROX]LRQHFRQVHQVXDOHGHO5DSSRUWRRGLGLPLVVLRQLSHUSHQVLRQDPHQWRRDVHJXLWRGLVRSUDYYHQXWD LQYDOLGLWjLQWHUYHQXWDVXFFHVVLYDPHQWHDOGHFRUVRGHO7HUPLQHGHO3HULRGRGL0RQLWRUDJJLRGHOODPerformance PDSULPDGHOOD'DWDGL/LTXLGD]LRQHDO%HQHILFLDULRYHUUjFRUULVSRVWRO ,QFHQWLYR0RQHWDULRFRQVHJXLWRHFRPH GHWHUPLQDWRDLVHQVLGHO5HJRODPHQWR
  • F? LQ FDVR GL GHFHVVR GHO %HQHILFLDULR LQWHUYHQXWD VXFFHVVLYDPHQWH DO GHFRUVR GHO 7HUPLQH GHO 3HULRGR GL 0RQLWRUDJJLR GHOOD Performance PD SULPD GHOOD 'DWD GL /LTXLGD]LRQH LO GLULWWR DOO¶HURJD]LRQH GHOO ,QFHQWLYR 0RQHWDULRHYHQWXDOPHQWHPDWXUDWRYHUUj ULFRQRVFLXWRDJOLHUHGLGHOO¶%HQHILFLDULRGLHWURSURGX]LRQHGDSDUWHGL TXHVWLXOWLPLGHOODQHFHVVDULDGRFXPHQWD]LRQHFRPSURYDQWHWDOHTXDOLWj
  • G? 4XDORUD GXUDQWH LO 3HULRGR GL 0RQLWRUDJJLR GHOOD Performance VL YHULILFKL LO WUDVIHULPHQWR GHO 5DSSRUWR GHO %HQHILFLDULR WUD OD 6RFLHWj H OH 6RFLHWj &RQWUROODWH LQGLSHQGHQWHPHQWH GDOOH PRGDOLWj DWWUDYHUVR OH TXDOL WDOH WUDVIHULPHQWR KD OXRJR RYYHUR YHQJDPRGLILFDWD OD SRVL]LRQH RUJDQL]]DWLYD GHO %HQHILFLDULR FRQ FRQVHJXHQWH PXWDPHQWR GHOOH UHVSRQVDELOLWj GL TXHVW¶XOWLPR O ,QFHQWLYR 0RQHWDULR GL ULIHULPHQWR YHUUj FRQVHJXHQWHPHQWH DJJLRUQDWR
  • H? LQ FDVR GL GHFDGHQ]D FHVVD]LRQH GHO 5DSSRUWR RPRGLILFD GHO UXROR ULFRSHUWR GXUDQWH OD GXUDWD GHO &LFOR GL 3LDQRHFRPXQTXHSULPDGHOWHUPLQHGHO3HULRGRGL0RQLWRUDJJLRGHOODPerformanceLO&RQVLJOLRSRWUjDVXD GLVFUH]LRQDOLWj VHQWLWR LO &RPLWDWR H FRQVLGHUDWH OH UDJLRQL PRWLYDQWL OD GHFDGHQ]D R PRGLILFD YDOXWDUH LQ YLD HTXLWDWLYDO¶HURJD]LRQHGLXQDPPRQWDUHIRUIHWDULRFRPSHQVDWLYRSURSRU]LRQDWRDOODGXUDWDGHOSHULRGRWUDVFRUVR HGDOOLYHOORWUDQVLWRULRSDU]LDOHGLUDJJLXQJLPHQWRGHJOL2ELHWWLYLGLPerformance
  • I? LQ FDVR GL GHFHVVR GHO %HQHILFLDULR GXUDQWH LO &LFOR GL 3LDQR H FRPXQTXH SULPD GHO WHUPLQH GHO 3HULRGR GL 0RQLWRUDJJLR GHOOD Performance LO &RQVLJOLR SRWUj D VXD GLVFUH]LRQDOLWj VHQWLWR LO &RPLWDWR YDOXWDUH LQ YLD HTXLWDWLYDO¶HURJD]LRQHGLXQDPPRQWDUHIRUIHWDULRFRPSHQVDWLYRSURSRU]LRQDWRDOODGXUDWDGHOSHULRGRWUDVFRUVR HGDOOLYHOORWUDQVLWRULRSDU]LDOHGLUDJJLXQJLPHQWRGHJOL2ELHWWLYLGLPerformanceDJOLHUHGLGHO%HQHILFLDULRGLHWUR SURGX]LRQHGDSDUWHGLTXHVWLXOWLPLGHOODQHFHVVDULDGRFXPHQWD]LRQHFRPSURYDQWHWDOHTXDOLWj

,Q FDVL VLQJROL LQ FXL YHQJD UDYYLVDWR XQ LQWHUHVVH D]LHQGDOH H VLD ULVFRQWUDWR XQ ULOHYDQWH FRQWULEXWR GD SDUWH GHO %HQHILFLDULR LQ FRHUHQ]D FRQ OH ILQDOLWj GHO SUHVHQWH 3LDQR DQFKH LQ FDVR GL LQWHUUX]LRQH GHO 5DSSRUWR GHO %HQHILFLDULR QHO FRUVR GHO 3HULRGR GL 0RQLWRUDJJLR GHOOD Performance LO &RQVLJOLHUH 'HOHJDWR FKH RSHUD LQ FRQIRUPLWjDLSRWHULDOORVWHVVRFRQIHULWLQHOO¶DWWULEX]LRQHGHOO¶DSSRVLWDGHOHJDGDSDUWHGHO&RQVLJOLRHDOOHSUHYLVLRQL GHO 5HJRODPHQWR RYYHUR LO &RQVLJOLR GL\$PPLQLVWUD]LRQH LQ FDVR GL FRQIOLWWR GL LQWHUHVVL GHO &RQVLJOLHUH 'HOHJDWR SUHYLRSDUHUHGHO&RPLWDWRSHUOD5HPXQHUD]LRQHKDODIDFROWjGLSURFHGHUHFRQODOLTXLGD]LRQHLQWXWWRRLQSDUWH GHOO ,QFHQWLYR 0RQHWDULR DQFKH QHOO¶LSRWHVL GL PDQFDWR UDJJLXQJLPHQWR GHJOL 2ELHWWLYL GLPerformance LQGLFDWL QHOOD WDEHOODFKHSUHFHGH

,QGLFD]LRQH GLDOWUH HYHQWXDOLFDXVH GLDQQXOODPHQWR GHLSLDQL

6DOYR TXDQWR LQGLFDWR LQ DOWUL SDUDJUDIL GHO SUHVHQWH 'RFXPHQWR ,QIRUPDWLYR QRQ VXVVLVWRQR DOWUH FDXVH GL DQQXOODPHQWRGHO3LDQR

0RWLYD]LRQL UHODWLYH DOO¶HYHQWXDOH SUHYLVLRQH GL XQ ³ULVFDWWR´ GD SDUWH GHOOD VRFLHWj GHJOL VWUXPHQWL ILQDQ]LDUL RJJHWWR GHL SLDQL GLVSRVWR DL VHQVL GHJOL DUWLFROL H VV GHO FRGLFH FLYLOH L EHQHILFLDULGHOULVFDWWRLQGLFDQGR VHOR VWHVVR q GHVWLQDWR VROWDQWR D SDUWLFRODULFDWHJRULH GLGLSHQGHQWLJOL HIIHWWLGHOOD FHVVD]LRQH GHOUDSSRUWR GLODYRUR VX GHWWR ULVFDWWR

,O3LDQR QRQ SUHYHGHO¶DVVHJQD]LRQH GLVWUXPHQWLILQDQ]LDULH GXQTXH QRQ SUHYHGH FODXVROH GLULVFDWWR GD SDUWH GHOOD 6RFLHWj

\$G RJQL EXRQ FRQWR LO &RQVLJOLR VHQWLWR LO &RPLWDWR SRWUj VRVSHQGHUH WHPSRUDQHDPHQWH JOL HIIHWWL GHULYDQWL GDO 3LDQR LQ FDSR DL %HQHILFLDUL LQ FDVR GL VSHFLILFKH H SDUWLFRODULHVLJHQ]H TXDOL D WLWROR PHUDPHQWH HVHPSOLILFDWLYR PXWDPHQWL GHOOD QRUPDWLYD VLD OHJDOH FKH UHJRODPHQWDUH DG HVFOXVLRQH GL TXHOOD ILVFDOH DSSOLFDELOH DL UDSSRUWL JLXULGLFLGHULYDQWLGDO3LDQR

/D VRVSHQVLRQH GHJOLHIIHWWLGHULYDQWLGDO3LDQRLQ FDSR DL%HQHILFLDULDYYHUUjLQROWUHLQ RJQLFDVRLQ FXLGRYHVVHUR YHULILFDUVLFLUFRVWDQ]H TXDOL D WLWROR PHUDPHQWH HVHPSOLILFDWLYR RSHUD]LRQLVRFLHWDULH GLIXVLRQH H VFLVVLRQH DYHQWL HIIHWWR VXO FDSLWDOH GHOOD 6RFLHWj DXPHQWL H ULGX]LRQH GHO FDSLWDOH GHOOD 6RFLHWj PRGLILFKH VWDWXWDULH DYHQWL DG RJJHWWR OH \$]LRQL WDOL GD LQIOXLUH VXOOH FRQGL]LRQL UHJRODQWL O¶DSSOLFD]LRQH GHO 3LDQR HYHQWXDOPHQWH DOWHUDQGRQH L SUHVXSSRVWLHFRQRPLFRILQDQ]LDULH SUHJLXGLFDQGRQHOH ILQDOLWj

/D VRVSHQVLRQH HYHQWXDOH DLVHQVLGLTXDQWR SUHFHGH YHUUj WHPSHVWLYDPHQWH FRPXQLFDWD DL%HQHILFLDUL

,O &RQVLJOLR SRWUj LQ WXWWL L FDVL VRSUD ULFKLDPDWL H VHQWLWR LO &RPLWDWR DWWXDUH WXWWH OH HYHQWXDOL PRGLILFKH HG LQWHJUD]LRQLGD DSSRUWDUH DO3LDQR DO&LFOR GL3LDQR HG DO5HJRODPHQWR RYYHUR GLVSRUUHOD FDGXFD]LRQH GHOOR VWHVVR TXDORUD QRQ SLFRHUHQWH FRQOD VLWXD]LRQH D]LHQGDOH IDFHQGRQH VDOYLJOLHYHQWXDOLGLULWWLQHOIUDWWHPSR DFTXLVLWLLQ FRQVHJXHQ]D GHOO¶DYYHQXWRLQWHJUDOH GHFRUVR GHOWULHQQLR GLULIHULPHQWR H GHOULFRUUHUH GHJOLDOWULUHTXLVLWLH FRQGL]LRQL SUHYLVWLGDO5HJRODPHQWR

(YHQWXDOLSUHVWLWLR DOWUH DJHYROD]LRQLFKH VLLQWHQGRQR FRQFHGHUH SHUO¶DFTXLVWR GHOOH D]LRQLDL VHQVLGHOO¶DUW GHOFRGLFH FLYLOH

1RQ DSSOLFDELOHLQ TXDQWRLO3LDQR QRQ SUHYHGHO DFTXLVWR GLVWUXPHQWLILQDQ]LDUL

,QGLFD]LRQH GL YDOXWD]LRQL VXOO¶RQHUH DWWHVR SHU OD VRFLHWj DOOD GDWD GL UHODWLYD DVVHJQD]LRQH FRPH GHWHUPLQDELOH VXOOD EDVH GL WHUPLQL H FRQGL]LRQL JLj GHILQLWL SHU DPPRQWDUH FRPSOHVVLYR H LQ UHOD]LRQH D FLDVFXQR VWUXPHQWR GHOSLDQR

1RQ DSSOLFDELOHLQ TXDQWRLO3LDQR QRQ SUHYHGHO DVVHJQD]LRQH GLVWUXPHQWLILQDQ]LDUL

/¶LQGLFD]LRQH GHJOLHYHQWXDOLHIIHWWLGLOXLWLYLVXOFDSLWDOH GHWHUPLQDWLGDLSLDQLGLFRPSHQVR

1RQ DSSOLFDELOHLQ TXDQWRLO3LDQR QRQ SUHYHGHO HPLVVLRQH VWUXPHQWLILQDQ]LDULGD SDUWH GHOO (PLWWHQWH

(YHQWXDOLOLPLWLSUHYLVWLSHUO HVHUFL]LR GLYRWR H SHUO DWWULEX]LRQH GHLGLULWWLSDWULPRQLDOL

1RQ DSSOLFDELOHLQ TXDQWRLO3LDQR QRQ SUHYHGHO DVVHJQD]LRQH GLVWUXPHQWLILQDQ]LDULGD SDUWH GHOO (PLWWHQWH

1HOFDVRLQ FXLOH\$]LRQLQRQ VRQR QHJR]LDWH QHLPHUFDWLUHJRODPHQWDWL RJQLLQIRUPD]LRQH XWLOH DG XQD FRPSLXWD YDOXWD]LRQH GHOYDORUHORUR DWWULEXLELOH

1RQ DSSOLFDELOHLQ TXDQWRLO3LDQR QRQ SUHYHGHO DVVHJQD]LRQH GL\$]LRQL

1XPHUR GLVWUXPHQWLILQDQ]LDULVRWWRVWDQWLFLDVFXQD RS]LRQH

1RQ DSSOLFDELOHLQ TXDQWRLO3LDQR QRQ SUHYHGHO DVVHJQD]LRQH GL\$]LRQL

6FDGHQ]D GHOOH RS]LRQL

1RQ DSSOLFDELOHLQ TXDQWRLO3LDQR QRQ SUHYHGHO DVVHJQD]LRQH GLRS]LRQL

0RGDOLWj DPHULFDQRHXURSHR WHPSLVWLFD DG HV SHULRGL YDOLGL SHU O¶HVHUFL]LR H FODXVROH GL HVHUFL]LR DG HVHPSLR FODXVROH GLknock-in H knock-out

1RQ DSSOLFDELOHLQ TXDQWRLO3LDQR QRQ SUHYHGHO DVVHJQD]LRQH GLRS]LRQL

3UH]]R GL HVHUFL]LR GHOO¶RS]LRQH RYYHUR OH PRGDOLWj H L FULWHUL SHU OD VXD GHWHUPLQD]LRQH FRQ SDUWLFRODUH ULJXDUGR D DOOD IRUPXOD SHU LO FDOFROR GHOSUH]]R GLHVHUFL]LR LQ UHOD]LRQH DG XQ GHWHUPLQDWR SUH]]R GLPHUFDWR FGfair market value DG HVHPSLRSUH]]R GLHVHUFL]LR SDULDO R GHOSUH]]R GL PHUFDWR H E DOOH PRGDOLWj GL GHWHUPLQD]LRQH GHO SUH]]R GL PHUFDWR SUHVR D ULIHULPHQWR SHU OD GHWHUPLQD]LRQH GHOSUH]]R GLHVHUFL]LR DG HVHPSLRXOWLPR SUH]]R GHOJLRUQR SUHFHGHQWHO¶DVVHJQD]LRQH PHGLD GHOJLRUQR PHGLD GHJOLXOWLPL JLRUQLHFF

1RQ DSSOLFDELOHLQ TXDQWRLO3LDQR QRQ SUHYHGHO DVVHJQD]LRQH GLRS]LRQL

0RWLYD]LRQLGHOOD GLIIHUHQ]D GHOSUH]]R GLHVHUFL]LR ULVSHWWR DOSUH]]R GLPHUFDWR GHWHUPLQDWR FRPH LQGLFDWR DOSXQWR (fair market value)

1RQ DSSOLFDELOH

&ULWHULVXOOD EDVH GHLTXDOLVLSUHYHGRQR GLIIHUHQWLSUH]]LGLHVHUFL]LR WUD YDULVRJJHWWLR YDULH FDWHJRULH GLVRJJHWWLGHVWLQDWDUL

1RQ DSSOLFDELOH

1HO FDVR LQ FXL JOL VWUXPHQWL ILQDQ]LDUL VRWWRVWDQWL OH RS]LRQL QRQ VRQR QHJR]LDWL QHL PHUFDWL UHJRODPHQWDWLLQGLFD]LRQH GHOYDORUH DWWULEXLELOH DJOLVWUXPHQWLVRWWRVWDQWLRLFULWHULSHU GHWHUPLQDUH WDOH YDORUH

1RQ DSSOLFDELOHLQ TXDQWRLO3LDQR QRQ SUHYHGHO DVVHJQD]LRQH GLRS]LRQL

&ULWHULSHU JOLDJJLXVWDPHQWLUHVLQHFHVVDULD VHJXLWR GLRSHUD]LRQLVWUDRUGLQDULH VXOFDSLWDOH H GL DOWUH RSHUD]LRQLFKH FRPSRUWDQROD YDULD]LRQH GHOQXPHUR GLVWUXPHQWLVRWWRVWDQWLDXPHQWLGLFDSLWDOH GLYLGHQGL VWUDRUGLQDUL UDJJUXSSDPHQWR H IUD]LRQDPHQWR GHOOH D]LRQL VRWWRVWDQWL IXVLRQH H VFLVVLRQH RSHUD]LRQLGLFRQYHUVLRQHLQ DOWUH FDWHJRULH GLD]LRQLHFF

1HO FDVR GL IXVLRQH R VFLVVLRQH GHOOD 6RFLHWj FRQ DOWUD VRFLHWj JOL 2ELHWWLYL GLPerformance SRWUDQQR VXELUH XQD YDULD]LRQH FRPPLVXUDWD DOYDORUH GHO1\$9GHOOH D]LRQLGHOOD VRFLHWjULVXOWDQWH GDOODIXVLRQH R VFLVVLRQH LQPLVXUD SURSRU]LRQDOH DOUDSSRUWR GLFDPELR DGRWWDWR

,Q FDVR GLFDQFHOOD]LRQH GHOOD6RFLHWjGDOOLVWLQR GLERUVD QHOFRUVR GHO&LFOR GL3LDQR H FRPXQTXH SULPD GHOWHUPLQH GHO 3HULRGR GL 0RQLWRUDJJLR GHOOD Performance, LO &RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQH ULGHWHUPLQHUj JOL 2ELHWWLYL GL Performance ULIHUHQGROLDG XQ SHULRGR SLEUHYH ULVSHWWR DO3HULRGR GL0RQLWRUDJJLR GHOOD Performance RVVLD VLQR DOOD GDWD GHOO HYHQWR FKHKD GHWHUPLQDWROD FDQFHOOD]LRQH GHOOH \$]LRQLGHOOD6RFLHWjGDOOLVWLQR GLERUVD,%HQHILFLDUL DYUDQQR GLULWWR GLULFHYHUHO ,QFHQWLYR0RQHWDULR FRPH ULGHWHUPLQDWR DLVHQVLGLTXDQWR TXLYLSUHYLVWR

In tutti i casi in cui, prima della scadenza del Periodo di Monitoraggio della Performance, avvenga un Cambio di Controllo è riconosciuta ai Beneficiari la facoltà di continuare la propria partecipazione al Piano secondo le condizioni Regolamento, fatte salve eventuali differenti proposte in essere dal soggetto che acquisirà il controllo, ovvero di richiedere la liquidazione dell'Incentivo Monetario a 300 Punti ancorché non sia ancora scaduto il Periodo di Monitoraggio della Performance dal conseguimento degli Obiettivi di Performance.

4.24. Piani di compensi basati su strumenti finanziari

La Tabella allegata prevista dal paragrafo 4.24 dello Schema 7 dell'Allegato 3A al Regolamento Emittenti, sarà dettagliata al momento dell'ammissione dei Beneficiari al Piano, nella fase di attuazione dello stesso ai sensi dell'art. 84-bis, comma 5, lett. a) del Regolamento Emittenti.

Italmobiliare S.p.A. Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016

Prospetti contabili

3URVSHWWR GHOOD VLWXD]LRQH SDWULPRQLDOH H ILQDQ]LDULD

1RWH
9DULD]LRQL
HXUR
\$WWLYLWj QRQ FRUUHQWL
,PPRELOL LPSLDQWL H PDFFKLQDUL
,QYHVWLPHQWL LPPRELOLDUL





\$WWLYLWj LPPDWHULDOL
3DUWHFLSD]LRQL LQ FRQWUROODWH H FROOHJDWH
3DUWHFLSD]LRQL LQ DOWUH LPSUHVH
\$WWLYLWj SHU LPSRVWH GLIIHULWH
\$OWUH DWWLYLWj QRQ FRUUHQWL
7RWDOH DWWLYLWj QRQ FRUUHQWL
\$WWLYLWj FRUUHQWL
&UHGLWL FRPPHUFLDOL
\$OWUH DWWLYLWj FRUUHQWL LQFOXVL JOL VWUXPHQWL GHULYDWL
&UHGLWL WULEXWDUL
3DUWHFLSD]LRQL REEOLJD]LRQL H FUHGLWL ILQDQ]LDUL FRUUHQWL
'LVSRQLELOLWjOLTXLGH
7RWDOH DWWLYLWj FRUUHQWL
\$WWLYLWj SRVVHGXWH SHUOD YHQGLWD
7RWDOH DWWLYLWj
3DWULPRQLR QHWWR
&DSLWDOH
5LVHUYD GD VRYUDSSUH]]R D]LRQL
5LVHUYH
\$]LRQL SURSULH
8WLOL D QXRYR
7RWDOH SDWULPRQLR QHWWR
3DVVLYLWj QRQ FRUUHQWL
3DVVLYLWj ILQDQ]LDULH
%HQHILFL DL GLSHQGHQWL
)RQGL
\$OWUH SDVVLYLWj QRQ FRUUHQWL
3DVVLYLWj SHU LPSRVWH GLIIHULWH
7RWDOH SDVVLYLWj QRQ FRUUHQWL
3DVVLYLWj FRUUHQWL
'HELWL YHUVR EDQFKH H SUHVWLWL D EUHYH
3DVVLYLWj ILQDQ]LDULH
'HELWL FRPPHUFLDOL
)RQGL
'HELWL WULEXWDUL
\$OWUH SDVVLYLWj FRUUHQWL
7RWDOH SDVVLYLWj FRUUHQWL
7RWDOH SDVVLYLWj
3DVVLYLWj SRVVHGXWH SHUOD YHQGLWD
7RWDOH SDWULPRQLR QHWWR H SDVVLYLWj

\$L VHQVL GHOOD 'HOLEHUD &RQVRE Q GHOOXJOLR JOL HIIHWWL GHL UDSSRUWL FRQ SDUWL FRUUHODWH VXO3URVSHWWR GHOOD VLWXD]LRQH SDWULPRQLDOH H ILQDQ]LDULD VXO3URVSHWWR GHOFRQWR HFRQRPLFR H VXO5HQGLFRQWR )LQDQ]LDULR VRQR ULSRUWDWL QHJOL DSSRVLWL DOOHJDWL HVSOLFDWLYL

3URVSHWWR GHOFRQWR HFRQRPLFR

1RWH

9DULD]LRQH
HXUR YDORUH
5LFDYL
3URYHQWL GD SDUWHFLSD]LRQL
3URYHQWL GD GLVWULEX]LRQH DL VRFL
7RWDOH ULFDYLH SURYHQWL

QV
\$OWUL ULFDYL H SURYHQWL
&RVWL SHU PDWHULH SULPH
H DFFHVVRUL
&RVWL SHU VHUYL]L
&RVWL SHU LOSHUVRQDOH
2QHUL H SURYHQWL RSHUDWLYL GLYHUVL
0DUJLQH 2SHUDWLYR /RUGR

QV
\$PPRUWDPHQWL
5LVXOWDWR RSHUDWLYR

QV
3URYHQWL H RQHUL ILQDQ]LDUL
5HWWLILFKH GL YDORUH GL DWWLYLWj ILQDQ]LDULH
5LVXOWDWR DQWHLPSRVWH

QV
,PSRVWH GHOO
HVHUFL]LR
8WLOH 3HUGLWD? GHOO
HVHUFL]LR


QV

QV QRQ VLJQLILFDWLYD

&RQWR HFRQRPLFR FRPSOHVVLYR

1RWH
9DULD]LRQH
HXUR YDORUH
8WLOH 3HUGLWD? GHOO
HVHUFL]LR

QV
&RPSRQHQWLFKH QRQ VDUDQQR ULFODVVLILFDWH
VXFFHVVLYDPHQWH QHOFRQWR HFRQRPLFR
5LYDOXWD]LRQH GHOOH SDVVLYLWjDWWLYLWj QHWWH
SHU EHQHILFL DL GLSHQGHQWL
7RWDOH GHOOH YRFLFKH QRQ VDUDQQR ULFODVVLILFDWH
QHOFRQWR HFRQRPLFR
&RPSRQHQWLFKH SRWUHEEHUR HVVHUH ULFODVVLILFDWH
VXFFHVVLYDPHQWH QHOFRQWR HFRQRPLFR
\$JJLXVWDPHQWL DOYDORUH GL IDLU YDOXH VX
\$WWLYLWj ILQDQ]LDULH GLVSRQLELOL SHUOD YHQGLWD
,PSRVWH UHODWLYH DOOH DOWUH FRPSRQHQWL GL FRQWR HFRQRPLFR
7RWDOH GHOOH YRFLFKH SRWUHEEHUR HVVHUH ULFODVVLILFDWH
VXFFHVVLYDPHQWH QHOFRQWR HFRQRPLFR
7RWDOH DOWUH FRPSRQHQWLGLFRQWR HFRQRPLFR
FRPSOHVVLYR
727\$/( &2172 (&2120,&2 &203/(66,92
QV

QV QRQ VLJQLILFDWLYD

3URVSHWWR GHOOH YDULD]LRQLQHOSDWULPRQLR QHWWR

HXUR 5LVHUYH
&DSLWDOH
VRFLDOH
5LVHUYD GD
VRYUDSSUH]]R
GHOOH D]LRQL
5LVHUYD IDLU
YDOXH SHU DWWLYLWD
ILQDQ]LDULH
GLVSRQLELOL
SHUOD YHQGLWD
\$OWUH
ULVHUYH
7RWDOH
ULVHUYH
\$]LRQL
SURSULH
8WLOL D
QXRYR
7RWDOH
SDWULPRQLR QHWWR
6DOGLDO GLFHPEUH
8WLOH GHOO
HVHUFL]LR
7RWDOH DOWUH FRPSRQHQWL GL FRQWR
HFRQRPLFR
'LVWULEX]LRQH GL XWLOL
'LYLGHQGL
\$OWUH YDULD]LRQL
6DOGLDO GLFHPEUH
8WLOH GHOO
HVHUFL]LR
7RWDOH DOWUH FRPSRQHQWL GL FRQWR
HFRQRPLFR
'LVWULEX]LRQH GL XWLOL
'LYLGHQGL
YLGHQGR VWUDRUG\$]LRQLVWL 5LVSDUPLR
\$FTXLVWR GL D]LRQL SURSULH
\$OWUH YDULD]LRQL
6DOGLDO GLFHPEUH



5HQGLFRQWR ILQDQ]LDULR

1RWH
PLJOLDLD GL HXUR
\$?)OXVVR GHOOH DWWLYLWj RSHUDWLYH
5LVXOWDWR DQWH LPSRVWH
\$PPRUWDPHQWL H VYDOXWD]LRQL
3OXVYDOHQ]H?PLQXVYDOHQ]H VX WLWROL SDUWHFLSD]LRQL H LPPRELOL]]D]LRQL PDWHULDOL
9DULD]LRQH IRQGL SHU EHQHILFL YHUVR GLSHQGHQWL H DOWUL IRQGL
6WRFN RSWLRQV
6WRUQR UHWWLILFKH GL YDORUH DWWLYLWj ILQDQ]LDULH
6WRUQR RQHULSURYHQWL ILQDQ]LDUL QHWWL
)OXVVR GHOO
DWWLYLWj RSHUDWLYD DQWHLPSRVWH
RQHULSURYHQWLILQDQ]LDULH YDULD]LRQH GHOFDSLWDOH G
HVHUFL]LR

9DULD]LRQH FUHGLWL FRPPHUFLDOL
9DULD]LRQH GHELWL FRPPHUFLDOL
9DULD]LRQH DOWUL FUHGLWLGHELWL UDWHL H ULVFRQWL
7RWDOH YDULD]LRQLFDSLWDOH GLHVHUFL]LR
2QHUL ILQDQ]LDUL QHWWL SDJDWL
'LYLGHQGL ULFHYXWL
3DJDPHQWRULPERUVL G
LPSRVWD QHWWL

7RWDOH \$
%?)OXVVR GD DWWLYLWj GLLQYHVWLPHQWR
,QYHVWLPHQWL LQ LPPRELOL]]D]LRQL
0DWHULDOL
,PPDWHULDOL
)LQDQ]LDULH 3DUWHFLSD]LRQL
9DULD]LRQH GHELWL SHU DFTXLVWR SDUWHFLSD]LRQL
7RWDOHLQYHVWLPHQWL
9DULD]LRQH FUHGLWL SHU FHVVLRQH LPPRELOL]]ILQDQ]LDULH
5HDOL]]R GLVLQYHVWLPHQWL SHU LPPRELOL]]D]LRQL QHWWH FHGXWH
7RWDOH GLVLQYHVWLPHQWL
7RWDOH %
&?)OXVVR GD DWWLYLWj GLILQDQ]LDPHQWR
9DULD]LRQL GL GHELWL ILQDQ]LDUL
9DULD]LRQL GL FUHGLWL ILQDQ]LDUL
9DULD]LRQL SDUWHFLSD]LRQL FRUUHQWL
9DULD]LRQH D]LRQL SURSULH
'LYLGHQGL GLVWULEXLWL
7RWDOH &
'?9DULD]LRQH GLGLVSRQLELOLWjOLTXLGH \$%&
(? 'LVSRQLELOLWjOLTXLGHLQL]LDOL
'(? 'LVSRQLELOLWjOLTXLGH ILQDOL

Note Illustrative al bilancio annuale

Il progetto di bilancio di Italmobiliare S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 2 marzo 2017 che ne ha autorizzato la diffusione attraverso comunicato stampa del 2 marzo 2017 contenente gli elementi principali del bilancio stesso.

In ottemperanza a quanto richiesto dallo IAS 10, si segnala che il presente bilancio può essere modificato dall'assemblea degli azionisti.

Il bilancio è stato redatto nella continuità aziendale. Italmobiliare, infatti, ha valutato che pur in presenza di un difficile contesto e finanziario, non sussistono significative incertezze sulla continuità aziendale, anche in virtù delle capacità di credito e della struttura patrimoniale della società.

Attività principali

ltalmobiliare S.p.A. è una persona giuridica organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana quotata alla Borsa di Milano dal 1980, la cui attività principale è costituita dalla assunzione e gestione di partecipazioni in società controllate, collegate o in altre imprese.

ln tale contesto la società può effettuare operazioni finanziarie, commerciali, industriali e di servizi necessarie e opportune per il conseguimento degli scopi sociali.

La società, inoltre, presta servizi tecnico amministrativi a società controllate.

Principi per la predisposizione del bilancio

ll presente bilancio d'esercizio è stato preparato in conformità ai Principi contabili internazionali IFRS in vigore al 31 dicembre 2016 così come adottati dall'Unione Europea, nonché dai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni emesse dall'IFRIC/SIC.

Le norme della legislazione nazionale attuative della direttiva 2013/34 UE si applicano, purché compatibili, anche alle società che redigono i bilanci in conformità agli IFRS. Pertanto il bilancio recepisce quanto previsto in materia dagli articoli del codice civile e dalle corrispondenti norme del TUF per le società quotate in tema di Relazione sulla gestione, Revisione legale e Pubblicazione del bilancio d'esercizio e le relative note illustrative accolgono, inoltre, i dettagli e le informazioni supplementari previsti dagli articoli del codice civile in materia di bilancio, in quanto non confittuali con quanto disposto dagli IFRS, nonché dalle altre norme e disposizioni Consob in materia di bilanci.

n appicazione del Regolamento europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, i principi adottati non considerano le norme e le interpretazioni pubblicate dallo IASB e dall'IFRIC al 31 dicembre 2016, ma non ancora omologate dall'Unione Europea a tale data.

Principi e interpretazioni entrati in vigore nel 2016

Dal 1º gennaio 2016, Italmobiliare S.p.A. ha adottato i nuovi principi contabili e le modifiche descritte nel seguito, comprese le modifiche conseguenti apportate ad altri principi contabili.

  • o Modifiche allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti" relativamente ai "Piani a benefici dei initi: contributi dei dipendenti" per semplificare e chiarire la contabilizzazione dei contributi di dipendenti o terzi collegati ai piani a benefici definiti.
  • o "Ciclo annuale di miglioramenti 2010-2012". Le modifiche agli IFRS 8 "Settori operativi", IFRS 13 "Valutazione del fair value", IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari", IAS 24 "Informativa di bilancio sulle parti correlate" e IAS 38 "Attività immateriali" rappresentano chiarimenti o correzioni ai testi in vigore. Le modifiche agli IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni" e IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" comportano cambiamenti ai requisiti vigenti o forniscono ulteriori indicazioni in merito alla loro applicazione.
  • o Modifiche allo IAS 1 "Presentazione del bilancio" in merito all''Iniziativa di informativa" per migliorare l'efficacia dell'informativa e spronare le società a determinare con giudizio professionale le informazioni da riportare in bilancio. Le modifiche allo IAS 1 hanno conseguentemente adeguamenti allo IAS 34 "Bilanci intermedi" e all'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative" al fine di garantire coerenza tra i vari principi.
  • o "Ciclo annuale di miglioramenti 2012-2014". Le modifiche agli IRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", ai già citati IAS 34 e IFRS 7, all'IFRS 1 "Prima adozione degli International Financial Reporting Standard" e allo IAS 19, si inquadrano nel contesto dell'ordinaria attività di razionalizzazione volta a rimuovere incoerenze o a fornire chiarimenti di carattere terminologico.
  • o Modifiche allo IAS 27 "Bilancio separato" intitolate "Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato" per permettere l'applicazione del patrimonio netto alle partecipazioni in controllate, joint venture e in società collegate nei bilanci separati. Queste modifiche che hanno comportato adeguamenti anche dell'IFRS 1 e dello IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint venture", contengono riferimenti all'IFRS 9 "Strumenti finanziari" che attualmente non possono essere applicati in quanto quest' ultimo principio non è stato ancora adottato dall'Unione Europea. Pertanto qualsiasi riferimento all'IFRS 9 deve essere letto come riferimento allo IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione".
  • o Modifiche allo IAS 16 "Immobili, impianti e allo IAS 41 "Agricoltura" recanti il titolo "Agricoltura: piante fruttifere" con collegate modifiche a diversi altri principi.
  • o Emendamenti allo IAS 16 e allo IAS 38 "Attività immateriali" recanti il titolo "Chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili" in cui viene definito non appropriato un metodo di ammortamento basato sui ricavi.
  • o Emendamenti all'IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto" relativi alla "Contabilizzazione di interessenze in attività a controllo congiunto" con nuovi orientamenti sulla loro contabilizzazione.
  • o Modifiche all'IFRS 10 "Bilancio consolidato" relative all'accezione del consolidamento di entità di investimento;
  • o Modifiche all'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità".

L'adozione dei sopra elencati principi, emendamenti e interpretazioni non ha prodotto impatti significativi sul bilancio d'esercizio.

Si segnala, inoltre, che in conseguenza delle modifiche operate allo IAS 1, nel conto economico non è più riportato il risultato intermedio "Margine operativo lordo corrente". Ai fini comparativi le voci di costi e proventi classificati nel bilancio del precedente esercizio come "non ricorrenti" sono state opportunamente riclassificate.

Principi e interpretazioni emessi nel 2016 che entreranno in vigore nel 2018

  • o IFRS 9 "Strumenti finanziari";
  • o IFRS 15 "Ricavi proventi da contratti con clienti".

Si prevede che I'IFRS 9 possa avere effetti significativi sulla società. Sono in corso dei progetti per determinare gli effetti che i suddetti principi avranno sul bilancio separato della società.

Principi e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'IFRIC al 31 dicembre 2016, ma non ancora omologati dall'Unione Europea a tale data

  • o IFRS 14 "Regulatory Deferral Accounts", per il quale la Commissione Europea non ha ancora avviato il processo di omologazione, in attesa del principio definitivo.
  • o IFRS 16 "Leases".
  • o Modifiche a IFRS 10 "Bilancio consolidato", IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità" e IAS 28 con il titolo "Investment Entities - Applying the Consolidation Exception".
  • o Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28 con il titolo "Sale or Contribution of Assets between and its Associate or Joint Venture"
  • o Modifiche all'IFRS 4 "Applying IFRS 9 financial instruments with IFRS 4 Insurance contracts".
  • o Modifiche allo IAS 12 "Recognition of deferred tax assests for unrealized losses".
  • o Modifiche allo IAS 7 "Disclosure iniziative".
  • o Modifiche allo IFRS 2 "Classification and measurement of share based payment transaction".
  • o Modifiche allo IAS 40 "Transfer of invenstmenty property".
  • o Ciclo annuale di miglioramento agli IFRS 2014-2016.
  • o Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration".

Si prevede che i suddetti principi non abbiano effetti significativi sul bilancio separato della società.

Criteri di valutazione e presentazione

l conti sono redatti in base al principio del costo, a eccezione degli strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie possedute per la negoziazione o disponibili per la vendita la cui valutazione è effettuata in base al principio del fair value. I valori contabili delle attività e delle passività che sono oggetto di copertura sono rettificati per tener conto del fair value con riferimento ai rischi coperti. La valuta di presentazione utilizzata nel bilancio è l'euro. Tutti i valori contenuti nei prospetti contabili e nelle note illustrative sono arrotondati alle migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.

Relativamente alla presentazione del bilancio, Italmobiliare S.p.A. ha operato le seguenti scelte:

  • per il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non o correnti e le passività correnti. Le attività correnti, che includono liquidità e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della società; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo della società o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo;
  • o per il prospetto del conto economico, l'analisi dei costi è effettuata in base alla natura degli stessi;
  • o per il conto economico complessivo, Italmobiliare S.p.A. ha scelto di esporre due prospetti: il primo evidenzia le tradizionali componenti di conto economico con il risultato di periodo, partendo da questo risultato, espone dettagliatamente le altre componenti, precedentemente evidenziate solo nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto: variazioni di fair value su attività finanziarie disponibili per la vendita e strumenti finanziari derivati, differenze di conversione, presentando separatamente gli elementi che possono essere riclassificati successivamente nell'utile/perdita dell'esercizio da quelli che non saranno riclassificati;
  • o per il rendiconto finanziario, è utilizzato il metodo indiretto.

Uso di stime

La redazione del bilancio d'esercizio e delle relative note, in conformità con i principi contabili internazionali, richiede l'effettuazione di valutazioni di stime che hanno un'incidenza sui valori delle attività, delle passività, dei proventi e dei costi, quali ammortamenti, nonché sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali contenuta nelle note illustrative.

Queste stime sono fondate su ipotesi di continuità aziendale e sono elaborate in base alle informazioni disponibili alla data della loro effettuazione e potrebbero pertanto differire rispetto a quanto si manifesterà in futuro. Ciò risulta particolarmente evidente nell'attuale contesto di incertezza finanziaria ed economica che potrebbe condurre a situazioni diverse rispetto a quanto oggi stimato con conseguenti rettificative ma attualmente non prevedibili, ai valori contabili delle voci interessate.

Assunzioni e stime sono, in particolare, materia sensibile in tema di valuitazioni di attività non correnti, legate a previsioni di risultati e di flussi di tesoreria futuri, valutazioni delle passività potenziali, accantonamenti per contenziosi. Ipotesi e stime sono oggetto di periodiche revisioni e l'effetto derivante da loro cambiamenti è immediatamente riflesso in bilancio.

In funzione del fatto che il Gruppo Italmobiliare applica lo IAS 34 "Bilanci intermedi" alle relazioni finanziarie semestrali, con conseguente identificazione di un "interim period" semestrale, le valore registrate vengono storicizzate in sede di chiusura del semestre.

Imprese controllate e collegate

Le imprese controllate sono le imprese in cui la società è esposta ai rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio con tali imprese e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere.

La società accerta il controllo delle entità attraverso la presenza di tre elementi:

  • o potere: capacità attuale della società, derivante da diritti sostanziali, di dirigere le attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità stessa;
  • o esposizione della società alla variabilità dei rendimenti dell'entità oggetto di investimento;
  • o correlazione tra potere e rendimenti, la società ha la capacità di esercitare il proprio potere per incidere sui rendimenti derivanti da tale rapporto.

Generalmente si presume l'esistenza del controllo quando la società detiene, direttamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria, ivi inclusi potenziali diritti di voto derivanti da titoli convertibili.

Le collegate sono imprese in cui la società esercita un'influenza notevole sulla determinazione delle scelte amministrative e gestionali, pur non avendone il controllo. Generalmente si presume l'esistenza di una influenza notevole quando la società detiene, direttamente, almeno il 20% dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria, o pur con una quota di diritti di voto inferiore, ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici quali, a titolo di esempio, la partecipazione a patti di sindacato o altre forme di esercizio significativo dei diritti di governance.

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate con il metodo del costo. In base a tale metodo le partecipazioni sono inizialmente rilevate al costo, successivamente rettificato in conseguenza dei cambiamenti di valore qualora, a seguito di idonei test di svalutazione, si verifichino condizioni tali da rendere necessario l'adeguamento del valore contabile all'effettivo valore economico della partecipazione. Il costo originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi degli adeguamenti ed eventuali ripristini di valore sono imputati al conto economico.

Aggregazioni di imprese

In sede di prima adozione degli IFRS, in base a quanto previsto dall'IFRS 1, la società ha deciso di non applicare retroattivamente I'IFRS 3 alle aggregazioni di imprese avvenute prima del 1° gennaio 2004.

Fino al 31 dicembre 2009, le aggregazioni di imprese sono state contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisto previsto dall'IFRS 3.

Dal 1º gennaio 2010 le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione come previsto dall'IFRS 3 rivisto.

Costo dell'aggregazione di imprese

Secondo I'IFRS 3 rivisto, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, si deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.

L'IFRS 3 rivisto, prevede che i costi correlati all'acquisizione spese nei periodi in cui tali costi sono sostenuti e i servizi sono ricevuti.

Allocazione del costo di un'aggregazione di imprese

L'avviamento è determinato come eccedenza tra, da una parte:

  • o la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'importo di minoranza nell'acquisita, del fair value, alla data di acquisizione delle interessenze nell'acquisita precedentemente possedute e, dall'altra
  • o il valore netto delle attività e delle passività identificabili alla data di acquisizione.

Qualora la differenza sia negativa, viene direttamente registrata a conto economico. Qualora la rilevazione iniziale di un'aggregazione di imprese possa essere determinata solo in modo provvisorio, le rettifiche ai valori attribuiti sono rilevate entro dodici mesi dalla data di acquisto (periodo di valutazione).

Operazioni in valute diverse dalla valuta di conto

Le operazioni in valuta estera, se presenti, sono convertite nella valuta di conto utilizzando il cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite nella valuta di conto al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a conto economico.

Le attività e le passività non monetarie denominate in valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.

Immobili, impianti e macchinari

Iscrizione e valutazione

Gli immobili, impianti e macchinari al costo, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Il costo include il prezzo di acquisto o di fabbricazione e i costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al suo funzionamento. Il costo di fabbricazione comprende il costo dei materiali utilizzati e la manodopera diretta. Gli oneri finanziari imputabili all'acquisizione e produzione di una immobilizzazione sono capitalizzati. Il valore di alcuni beni esistenti al 1° gennaio 2005, data di prima adozione degli IFRS, recepisce l'effetto di rivalutazioni operate in precedenti esercizi a seguito di specifiche leggi locali ed effettuate con riguardo al reale valore economico dei beni stessi. Tale valore rivalutato in accordo all'IFRS 1, è stato utilizzato come valore sostitutivo del costo, alla data di transizione IAS/IFRS.

l beni acquisiti attraverso operazione di imprese sono rilevati al fair value definito in modo provvisorio alla data di acquisizione ed eventualmente rettificato entro dodici mesi successivi.

Successivamente alla prima rilevazione è applicato il criterio del costo, ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione e al netto di eventuali perdite di valore.

Gli immobili, impianti e macchinari in corso di costruzione sono iscritti al costo e l'ammortamento decorre a partire dalla data della loro disponibilità all'uso.

Quando un'immobilizzazione è costituita da componenti di valore significati da vite utili diverse, la rilevazione e la successiva valutazione sono effettuate separatamente.

Spese successive

l costi di riparazione o manutenzione sono normalmente rilevati come costo quando sono sostenuti. I costi relativi alla sostituzione di un componente sono capitalizzati e il valore netto contabile del componente sostituito viene eliminato contabilmente con contropartita in conto economico.

Ammortamenti

Gli ammortamenti sono generalmente calcolati a quote costanti in base alla vita utile simgole componenti in cui sono suddivisi gli impianti e macchinari. I cui valore viene separato da quello degli immobili costruiti sugli stessi, non sono ammortizzati.

La durata della vita utile determina il coefficiente di ammortamento, sino all'eventuale revisione periodica della vita utile residua. L'intervallo delle vite utili adottate per le diverse categorie di immobili, impiato nelle note.

Leasing

Non ci sono contratti di leasing finanziario.

l contratti di leasing si riferiscono alla tipologia di leasing operativi cioè a quei contratti nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici tipici della proprietà.

l canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari sono rappresentati da proprietà immobiliari possedute al fine di percepire canoni di locazione e/o per l'apprezzamento di capitale investito, piuttosto che per il loro uso nella fornitura di servizi. Essi sono inizialmente valutati al costo di acquisto, inclusi i costi a essi direttamente attribuibii. Il criterio di valutazione successivo alla valutazione iniziale è il costo ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione al netto di eventuali perdite di valore.

Attività immateriali

Le attività immateriali acquisite separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevate al fair value, definito in modo provvisorio alla data di acquisizione ed eventualmente rettificato entro i dodici mesi successivi.

Successivamente alla prima rilevazione è applicato il criterio del costo, ammortizzato in base alla vita utile dell'immobilizzazione, eventualmente ridotto per perdite di valore.

La società non ha identificato immobilizzazioni immateriali la cui vita utile abbia durata indefinita.

Svalutazione di attività

Le attività materiali, nonché le attività immateriali oggetto di ammortamento, sono sottoposte a un test di svalutazione qualora emergano indicatori di perdita di valore.

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono sottoposte ad un test di svalutazione qualora emergano indicatori di perdita di valore.

Le riduzioni di valore corrispondono alla differenza tra il valore recuperabile di un'attività.

ll valore recuperabile è il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, di un'attività e il proprio valore d'uso, definito in base al metodo dei flussi futuri di tesoreria attualizzati.

Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita, vengono utilizzati adeguati modelli di valutazione. Tali calcoli sono effettuati utilizzando opportuni moltiplicatori di titoli azionari pubblicamente negoziati riferibili ad imprese similari, transazioni comparabili di attività similari o altri indicatori di fair value disponibili, appropriati per le attività da valutare.

Il tasso di attualizzazione viene determinato secondo il WACC (costo medio ponderato del capitale).

Ripristini di valore

Quando, successivamente, una perdita su attività viene meno o si riduce, il valore netto contabile dell'attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. La riduzione di valore ed il ripristino di una perdita sono iscritti a conto economico.

Attività finanziarie

Tutte le attività finanziarie sono inizialmente rilevate, alla data di negoziazione, al costo che corrisponde al fair value aumentato degli oneri direttamente attribuibili all'acquisto stesso ad eccezione delle attività finanziarie possedute per la negoziazione (fair value a conto economico).

Dopo l'iniziale iscrizione, le attività detenute per la negoziazione fra le attività finanziarie correnti e valutate al fair value; gli utili o le perdite derivanti da tale valutazione sono rilevati a conto economico.

Le attività possedute con l'intento di mantenerle sino a scadenza sono classificate fra le attività finanziarie correnti se la scadenza è inferiore a un anno e non correnti se superiore; successivamente sono valutate con il criterio del costo ammortizzato. Quest'ultimo è determinato utilizzando il interesse effettivo, tenendo conto di eventuali sconti o premi al momento dell'acquisto per ripartiri lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza, diminuito di eventuali perdite di valore.

Le altre attività sono classificate come disponibili per la vendita, fra le attività correnti e non correnti, e valutate al fair value. Gli utili o le perdite risultanti da questa valutazione sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto fino a che esse non sono vendute, recuperate o comunque cessate, o fino a che non si accerti che esse hanno subito una perdita di valore, nel qual caso le perdite fino a quel momento accumulate nel patrimonio netto sono imputate a conto economico. La perdita di valore è rilevata quando vi è un'obiettiva evidenza che uno o più eventi, che si sono verficati dopo la rilevazione iniziale dell'attività, hanno avuto un futuri flussi finanziari stimati di quell'attività. L'obiettiva evidenza che un'attività finanziaria abbia subito una perdita di valore comprende l'insolvenza o il mancato pagamento da parte del debitore, indicazioni del fallimento di un emittente, cambiamenti sfavorevoli nello stato dei pagamenti di debitori o emittenti, condizioni economiche che sono correlate alle inadempienze o alla scomparsa di un mercato attivo per i titoli di capitale classificati come disponibili per la vendita, è considerata un'obiettiva evidenza di valore una riduzione significativa o prolungata del fair value al di sotto del fine Italmobiliare S.p.A. si è dotata di un'apposita policy contable; tale policy prevede delle soglie di significatività e di durata del valore di borsa rispetto ai valori di carico di bilancio al superamento delle quali la perdita di valore viene rilevata a conto economico. Tali soglie vengono considerate tra di loro in modo autonomo ed è sufficiente il superamento di una delle due per la contabilizzazione della perdita di valore:

  • o ULGX]LRQHGHOYDORUHGLPHUFDWRVXSHULRUHDOSHULWLWROLEDQFDUL GHOSHULWLWROLQRQEDQFDUL?GHOFRVWR RULJLQDULRDOODGDWDGLUHGD]LRQHGHOELODQFLR
  • o XQYDORUHGLPHUFDWRFRQWLQXDPHQWHLQIHULRUHDOFRVWRRULJLQDULRRVVHUYDWRSHUXQSHULRGRGLWHPSRGLWUHDQQLSHU LWLWROLEDQFDULGXHDQQLSHULWLWROLQRQEDQFDUL

,Q SUHVHQ]D GL LQYHVWLPHQWL D IURQWH GHL TXDOL VLDQR VWDWH ULOHYDWH SHUGLWH GL YDORUH LQ SUHFHGHQWL SHULRGL XOWHULRUL ULGX]LRQLGLYDORUHVRQRDXWRPDWLFDPHQWHLPSXWDWHDFRQWRHFRQRPLFR

/H SHUGLWH SHU ULGX]LRQH GL YDORUH GL DWWLYLWj GLVSRQLELOL SHU OD YHQGLWD ULOHYDWH D FRQWR HFRQRPLFR QRQ VRQR VXFFHVVLYDPHQWH ULSULVWLQDWH FRQ HIIHWWR D FRQWR HFRQRPLFRPD D SDWULPRQLR QHWWR DQFKHTXDORUD QRQ VXVVLVWDQR SLOHPRWLYD]LRQLFKHKDQQRFRQGRWWRDOODVYDOXWD]LRQH

6RODPHQWHTXDORUDXQR VWUXPHQWR UDSSUHVHQWDWLYRGL FDSLWDOHQRQDEELDXQSUH]]RTXRWDWRLQXQPHUFDWRDWWLYRH TXDORUDLOVXRIDLUYDOXHQRQSRVVDHVVHUHPLVXUDWRDWWHQGLELOPHQWHqYDOXWDWRDOFRVWR

\$]LRQL3URSULH

/H D]LRQL SURSULH VRQR LVFULWWH D ULGX]LRQH GHO SDWULPRQLR QHWWR,O FRVWR RULJLQDULR GHOOH D]LRQL SURSULH H L SURYHQWL GHULYDQWLGDOOHHYHQWXDOLYHQGLWHVXFFHVVLYHVRQRULOHYDWLFRPHPRYLPHQWLGLSDWULPRQLRQHWWR

&UHGLWLFRPPHUFLDOLH DOWULFUHGLWL

,FUHGLWLFRPPHUFLDOLHJOLDOWULFUHGLWLVRQRLQL]LDOPHQWH ULOHYDWLDOORURIDLUYDOXHHVXFFHVVLYDPHQWHVRQRYDOXWDWLDO FRVWRDPPRUWL]]DWRDOQHWWRGHOIRQGRSHUFUHGLWLLQHVLJLELOLVYDOXWDWLDOPRPHQWRGHOODORURLQGLYLGXD]LRQH

'LVSRQLELOLWjOLTXLGH H PH]]LHTXLYDOHQWL

/HGLVSRQLELOLWjOLTXLGHHPH]]LHTXLYDOHQWLFRPSUHQGRQRLOGHQDURLQFDVVDJOLDVVHJQLLGHSRVLWLEDQFDULDYLVWDH JOLDOWULLQYHVWLPHQWLGLWHVRUHULDFRQVFDGHQ]DRULJLQDULDSUHYLVWDQRQVXSHULRUHDWUHPHVL

/DGHILQL]LRQHGLGLVSRQLELOLWjOLTXLGHHPH]]LHTXLYDOHQWLGHOUHQGLFRQWRILQDQ]LDULRFRUULVSRQGHDTXHOODGHOSURVSHWWR GHOODVLWXD]LRQHSDWULPRQLDOHHILQDQ]LDULD

(OLPLQD]LRQHFRQWDELOHGLDWWLYLWjILQDQ]LDULH

/DVRFLHWjHOLPLQDFRQWDELOPHQWHWXWWRRXQDSDUWHGHOOHDWWLYLWjILQDQ]LDULHTXDQGR

  • o LGLULWWLFRQWUDWWXDOLDIIHUHQWLDTXHVWHDWWLYLWjVRQRVFDGXWL
  • o WUDVIHULVFH L ULVFKL HG L EHQHILFL GHULYDQWL GDOOD SURSULHWj GHOO¶DWWLYLWj R QRQ WUDVIHULVFH H QHPPHQR PDQWLHQH VRVWDQ]LDOPHQWHWXWWLLULVFKLHLEHQHILFLPDWUDVIHULVFHLOFRQWUROORGLTXHVWHDWWLYLWj

%HQHILFLSHULGLSHQGHQWL

1HOOD VRFLHWj VRQR SUHVHQWL SLDQL SUHYLGHQ]LDOL SLDQL SHU IRUQLUH EHQHILFL SRVWLPSLHJR GL DVVLVWHQ]D VDQLWDULD DL GLSHQGHQWLHIRQGLSHULQGHQQLWjGLILQHUDSSRUWR

(VLVWRQRLQROWUHLPSHJQLVRWWRIRUPDGLSUHPLGDHURJDUHDLGLSHQGHQWLLQEDVHDOODORURSHUPDQHQ]D³\$OWULEHQHILFLD OXQJRWHUPLQH´

Piani a contribuzione definita

l piani a contribuzione definita sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro in base ai quali la società versa dei contributi fissati a una società assicurativa o a un fondo pensione e non avrà un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi se il fondo non dispone di attività sufficiente a pagare tutti i benefici per i dipendenti relatività lavorativa svolta nell'esercizio corrente e in quelli precedenti. Questi contributi, versati in cambio della prestazione lavorativa resa dai dipendenti, sono contabilizzati come costo nel periodo di competenza.

Piani a benefici definiti

I piani a benefici definiti sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro che costituiscono una obbligazione futura per la società. L'impresa, sostanzialmente, si fa carico dei rischi attuariali e di investimento relativi al piano. La società, come richiesto dallo IAS 19, utilizza il Metodo della Proiezione Unitaria del Credito per determinare il valore attuale delle obbligazioni e il relativo costo previdenziale delle prestazioni di lavoro corrente.

Questo calcolo attuariale richiede l'utilizzo di ipotesi attuariali obiettive e compatibili demografiche (tasso di mortalità, tasso di rotazione del personale) e finanziarie (tasso di sconto, incrementi futuri dei livelli retributivi e dei benefici per assistenza medica).

Quando un piano a benefici definiti è interamente o parzialmente finanziato dai contributi versati a un fondo, giuridicamente distinto dall'impresa o a una società assicurativa, le attività a servizio del piano sono stimate al fair value.

L'importo dell'obbligazione è dunque contabilizzato al netto delle attività a servizio del piano che serviranno a estinguere direttamente quella stessa obbligazione.

Piani per cessazione del rapporto di lavoro

I piani per cessazione del rapporto di lavoro contengono gli accantonamenti per costi di ristrutturazione che sono rilevati quando la società ha approvato un piano formale dettagliato già avviato o comunicato ai terzi interessati.

Trattamento di utili e perdite attuariali

Gli utili e le perdite attuariali relativi a programmi a benefici definiti successivi al rapporto di lavoro possono derivare sia da cambiamenti delle ipotesi attuariali utilizzate per il calcolo tra due esercizi consecutivi sia da variazioni di valore dell'obbligazione o del fair value di qualsiasi attività a servizio del piano in rapporto alle ipotesi attuariali effettuate ad inizio esercizio.

Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati ed imputati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Gli utili e le perdite attuariali relativi ad "Altri benefici a lungo termine" (medaglie del lavoro, premi di anzianità) e a benefici dovuti per cessazione del rapporto di lavoro sono immediatamente contabilizzati nel periodo come provento o costo.

Costo relativo alle prestazioni di lavoro passate

Le variazioni delle passività risultanti da modifiche di un piano a benefici definiti esistente sono rilevate nel conto economico del periodo così come i benefici immediatamente acquisiti in seguito alla modifica del piano.

Riduzioni ed estinzioni

Gli utili o le perdite sulla riduzione o estinzione di un piano a benefici definiti sono rilevate in conto economico nel momento in cui la riduzione o l'estinzione si verficano. L'ammontare di utile o perdita da contabilizzare comprende le variazioni del valore attuale dell'obbligazione, le variazioni del fair value delle attività a servizio del piano, gli utili e le perdite attuariali e il costo previdenziale delle prestazioni di lavoro passate non contabilizzati in precedenza. Alla data della riduzione o dell'estinzione e il fair value delle relative attività a servizio del piano sono oggetto di una nuova valutazione utilizzando ipotesi attuariali correnti.

Onere finanziario netto

L'onere finanziario netto sui piani a benefici definiti raggruppa le seguenti misurazioni:

  • o gli oneri finanziari calcolati sul valore attuale della passività per piani a benefici definiti;
  • o i proventi finanziari derivanti dalla valutazione delle attività a servizio dei piani;
  • o gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del surplus dei piani.

L'onere finanziario netto è determinato utilizzando per tutte le componenti sopra menzionate, il tasso di attualizzazione adottato all'inizio del periodo per la valutazione per piani a benefici definiti.

Gli oneri finanziari netti su piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi/oneri finanziari del conto economico.

Operazioni di pagamento basate sulle azioni

La società ha deciso di applicare l'IFRS 2 a partire dal 1° gennaio 2004.

Le opzioni di sottoscrizione e di acquisto di azioni, attribuite dalla società a dipendenti e amministratori danno luogo al riconoscimento di un onere contabilizzato nel costo del personale con contropartita un corrispondente incremento del patrimonio netto.

Come previsto dall'IFRS 2, solo i piani di assegnazione successivi al 7 novembre 2002 ed i cui diritti non erano ancora maturati a tutto il 31 dicembre 2003, sono stati valutati e contabilizzati alla data di transizione agli IFRS. In particolare le opzioni, di sottoscrizione e di azioni, sono valutate con riferimento al fair value risultante alla data di loro assegnazione, ammortizzato sul periodo di maturazione. Alla data di assegnazione il fair value è calcolato secondo il metodo binomiale, tenuto conto del dividendo. La volatlità attesa è determinata sulla base delle quotazioni storiche, corrette per eventi o fattori straordinari.

ll costo delle opzioni assegnate è ricalcolato in base al numero effettivo di opzioni maturate all'inizio del periodo di esercitabilità delle stesse.

Fondi

Gli accantonamenti a fondi sono effettuati quando la società deve fare fronte ad una obbligazione attuale (legale o implicita), che deriva da un evento passato, il cui ammontare possa essere stimato in modo attendibile e per il cui adempimento è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore che rappresenta la miglior stima dell'ammontare da pagare per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto di attualizzazione del valore delle risorse finanziarie che saranno impiegate è determinabile e significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso che riflette la valutazione corrente del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici Quando viene effettuata l'attualizzazione, la variazione degli accantonamenti dovuta al trascorrere del tempo o a variazione dei tassi di interesse è rilevata nelle componenti finanziarie.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

Finanziamenti

I finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo erogato/ricevuto al netto degli oneri accessori direttamente imputabili all'attività/passività finanziaria.

Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente rilevati al fair value del corrispettivo iniziale ricevuto in cambio e successivamente valutati al costo ammortizzato.

Ricavi

I ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici associati alla vendita di beni o alla prestazione di servizi siano conseguiti dalla società e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile.

I ricavi sono iscritti al fair value, pari al corrispettivo ricevuto o spettante, tenuto conto del valore di eventuali sconti concessi.

Relativamente alla vendita di beni, il ricavo è riconosciuto quando l'impresa ha trasferito all'acquirente i rischi e benefici significativi connessi alla proprietà del bene stesso.

I ricavi includono anche i dividendi ricevuti, gli interessi e le commissioni attive.

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti, in conformità localmente vigente, a ricevere il pagamento.

Affitti attivi

Gli affitti attivi sono rilevati come altri ricavi nel periodo di competenza a quote costanti lungo il periodo della locazione.

Costi

l costi sono rilevati per competenza e nel rispetto del principio di inerenza e correlazione con i ricavi.

Strumenti finanziari derivati

La società utilizza strumenti finanziari derivati, quali opzioni su titoli, futures per gestire i rischi di mercato. Gli strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value; l'utile o la perdita derivante del fair value è imputato a conto economico, in quanto gli stessi pur essendo sottoscritti, in alcuni casi per finalità di copertura non sono qualificabili per l'hedge accounting.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono accantonate in conformità alla normativa in vigore.

Le imposte differite sono rilevate sulle differenze temporanee tra il valore ai fini fiscali di un'attività o di una passività e il suo valore contabile nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria.

Le passività fiscali differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee imponibili. Le attività fiscali differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee deducibili, perditi d'imposta non utilizzati, nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale tali differenze, perditi possano essere utilizzati.

ll valore delle attività per imposte differite attive viene riesaminato ad periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo di tutto o parte di tale credito.

Le imposte differite sia attive, sia passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tale attività si realizzano o tali passività si estinguono considerando le aliquote in vigore o quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le imposte relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.

Attività

\$WWLYLWj QRQ FRUUHQWL

,PPRELOLLPSLDQWLH PDFFKLQDUL

\$PPRQWDQRDOGLFHPEUHHDOGLFHPEUHULVSHWWLYDPHQWHDPLJOLDLDGLHXURHDPLJOLDLD GLHXURQHOSURVSHWWRFKHVHJXHVHQHHYLGHQ]LDODPRYLPHQWD]LRQH

PLJOLDLDGLHXUR 7HUUHQLH
IDEEULFDWL
,PSLDQWLH
PDFFKLQDUL
0RELOLH PDFFKLQH
XIILFLR
\$XWRPH]]L 7RWDOH
9DORUHORUGR
)RQGRDPPRUWDPHQWR
9DORUH QHWWR FRQWDELOH DO GLFHPEUH
,QYHVWLPHQWL
'HFUHPHQWL
\$PPRUWDPHQWL
8WLOL]]LIRQGLDPPWR
9DORUH QHWWR FRQWDELOH DO GLFHPEUH
9DORUHORUGR
)RQGRDPPRUWDPHQWR
9DORUH QHWWR FRQWDELOH DO GLFHPEUH

/HYLWHXWLOLDGRWWDWHGDOODVRFLHWjSHUOHSULQFLSDOLFDWHJRULHGLFHVSLWLVRQRGLVHJXLWRHOHQFDWH

,PSLDQWLHPDFFKLQDUL ±DQQL

\$OWUHLPPRELOL]]D]LRQLPDWHULDOL ±DQQL

,QYHVWLPHQWLLPPRELOLDUL

*OLLQYHVWLPHQWLLPPRELOLDULSDULDPLJOLDLDGLHXURPLJOLDLDGLHXURDOGLFHPEUH?VRQRYDOXWDWLDO FRVWRO¶LQFUHPHQWRqGRYXWRSULQFLSDOPHQWHDOO¶DFTXLVWRGD,WDOFHPHQWL6S\$GLDOFXQLLPPRELOLVLWXDWLD5RPD ,OIDLUYDOXHGLWDOLLQYHVWLPHQWLDOGLFHPEUHqSDULDPLOLRQLGLHXURHGqVWDWRGHWHUPLQDWRVXOODEDVHGL YDOXWD]LRQLHIIHWWXDWHGDSHULWLHVWHUQLLQGLSHQGHQWL

,QYHVWLPHQWL
PLJOLDLDGLHXUR LPPRELOLDUL
9DORUHORUGR
)RQGR
9DORUH QHWWR FRQWDELOH DO GLFHPEUH
,QFUHPHQWL
'HFUHPHQWL
\$PPRUWDPHQWL
9DORUH QHWWR FRQWDELOH DO GLFHPEUH
9DORUHORUGR
)RQGR
9DORUH QHWWR FRQWDELOH DO GLFHPEUH

*OLLQYHVWLPHQWLLPPRELOLDULVRQRDPPRUWL]]DWLFRQXQ¶DOLTXRWDGHODQQXRFKHULIOHWWHODORURYLWDXWLOHUHVLGXD

3) Attività immateriali

Sono costituite dagli investimenti effettuati in applicazioni di software amministrativo.

(migliaia di euro) Licenze e diritti vari Totale
Valore lordo 256 256
Fondo (239) (239)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2015 17 17
Investimenti 8 8
Decrementi
Ammortamenti (7) (7)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2016 18 18
Valore lordo 264 264
Fondo (246) (246)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2016 18 18

4) Partecipazioni in controllate e collegate

La voce è commentata nell'apposita sezione IFRS 7.

5) Partecipazioni in altre imprese

La voce è commentata nell'apposita sezione IFRS 7.

6) Attività per imposte differite

Le imposte anticipate ammontano a 11.060 migliaia di euro (17.392 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) e sono costituite dalle imposte anticipate calcolate sulle perdite fiscali realizzate da Italmobiliare S.p.A. e dalle società controllate aderenti al contratto di Consolidato Fiscale Nazionale. L'iscrizione è avvenuta in quanto, sulla base di un esercizio previsionale predisposto dalle società rientranti nel consolidato fiscale, si ritiene probabile che negli esercizi futuri saranno realizzati imponibili fiscali a fronte dei quali potranno essere utilizzate le perdite fiscali pregresse.

Le principali differenze temporanee escluse dalla determinazione delle imposte anticipate sono le seguenti:

Esercizio 2016 Effetto fiscale Esercizio 2015 Effetto fiscale
(migliaia di euro) Ammontare Ammontare
Fondo rischi 51.920 10.100

Le imposte anticipate non sono state iscritte tenuto conto del fondi e del loro incerto riversamento in un arco temporale ragionevolmente prevedibile.

Le perdite fiscali per le quali non sono state attivate imposte anticipate ammontano a 57 milioni di euro.

7) Altre attività non correnti

La voce è commentata nell'apposita sezione IFRS 7.

Attività correnti

8) Crediti commerciali

La voce è commentata nell'apposita sezione IFRS 7.

9) Altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati

La voce "Altre attività" è così composta:

31 dicembre 31 dicembre Variazione
(migliaia di euro) 2016 2015
Crediti verso dipendenti 8
Crediti v/enti previdenziali 261 13 248
Altri crediti diversi correnti 883 1.145 (262)
Opzioni su titoli (HeidelbergCement) 7.793 7.793
Opzioni su titoli (Mediobanca) 1.169 (1.169)
Ratei attivi v/controllate 6 (6)
Ratei attivi diversi v/altri පිටි මිටි මෙම ප්‍රධාන කිරීම හිමි හිමි හිමි හිමි හිමි කිරීම හිමි මෙම හිමි සිට මෙම හිමි සිට මෙම හා ක්‍රියා ගැනීමට හිමි හිමි හිමි හිමි හිමි හිමි හිමි මෙම හිමි මෙම හිමි මෙම හිමි 27 72
Risconti attivi v/altri 15 111 (96)
Totale 9.059 2.475 6.584

La voce si è incrementata principalmente per effetto della sottoscrizione di opzioni collar di vendita su titoli HeidelbergCement AG (+ 7.793 migliaia di euro) al netto del decremento per cessione di opzioni su titoli Mediobanca (- 1.169 migliaia di euro).

10) Crediti tributari

l crediti tributari ammontano complessivamente a 696 migliaia di euro (1.490 migliaia di euro al 31 dicembre 2015). La variazione è dovuta al rimborso parziale dell' IRAP di gruppo anno 2004.

11) Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti

La voce è commentata nell'apposita sezione IFRS 7.

12) Disponibilità liquide

La voce è commentata nell'apposita sezione IFRS 7.

Patrimonio netto e passività

Capitale sociale, riserve e utili a nuovo

13) Capitale

Al 31 dicembre 2016 il capitale sociale della Capogruppo interamente versato ammonta a 100.166.937 euro diviso in n. 23.816.900 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale, a fronte della conversione obbligatoria delle n. 16.343.162 azioni di risparmio in n. 1.634.317 azioni ordinarie deliberata del 4 agosto 2016.

31 dicembre 31 dicembre Variazione
Numero azioni 2016 2015
Azioni ordinarie 23.816.900 22.182.583 1.634.317
Azioni risparmio 16.343.162 (16.343.162)
Totale 23.816.900 38.525.745 (14.708.845)

14) Riserva da sovrapprezzo azioni e altre riserve

Al 31 dicembre 2016 le riserve ammontano a 303.058 migliaia di euro e presentano un incremento complessivo di 67.986 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2015 generato del valore delle attività finanziarie disponibili per la vendita, al netto dell'effetto della fiscalità differita.

15) Azioni proprie

Al 31 dicembre 2016 il costo delle azioni proprie acquistate ammonta a 34.567 migliaia di euro ed è registrato in diminuzione del patrimonio netto. Qui di seguito se ne riporta la composizione:

A valle della decisione assembleare degli azionisti di Italmobiliare S.p.A. del 4 agosto 2016 e nel rispetto della delibera assembleare del 21 aprile 2016 con specifico riguardo alla normativa nazionale e comunitaria applicabile alle operazioni di acquisto di azioni proprie, la società ha effettuato acquisti di azioni proprie di risparmio per 14,8 milioni di euro. Le azioni proprie di risparmio detenute alla data della conversione obbligatoria pari a 478.937, dopo la rinuncia all'incasso del dividendo straordinario, sono state convertite in azioni ordinarie.

Le azioni proprie ordinarie in portafoglio al 31 dicembre 2016 a servizio dei piani di stock option a favore di Amministratori e Dirigenti sono n. 211.345.

Dividendi pagati

I dividendi ordinari dichiarati e pagati negli anni 2016 e 2015 sono così dettagliati:

2016
(euro per azione)
2015
(euro per azione)
31 dicembre 2016
(migliaia di euro)
31 dicembre 2015
(migliaia di euro)
Azioni ordinarie 0.400 0.250 8.532 5.331
Azioni risparmio 0.478 0.390 7.799 6.363
Totale dividendi 16.331 11.694

Sono stati inoltre distribuiti nell'esercizio agli azionisti di risparmio 523.931 migliaia di euro di dividendi straordinari, parte in denaro (80 euro per ogni gruppo di 10 azioni di risparmio) e parte in natura (3 azioni HeidelbergCement AG per ogni gruppo di 10 azioni di risparmio).

16) Utili a nuovo

La variazione complessiva che ammonta a 219.259 migliaia di risultato dell'esercizio 2016 per 759.829 migliaia di euro, per 47 migliaia di euro all'adeguamento delle attività/passività per benefici ai dipendenti, per 355 migliaia di euro alla vendita azioni proprie a seguito esercizio stock option, per 16.331 migliaia di euro al pagamento di dividendi ordinari e per 523.931 migliaia di euro al pagamento di dividendi straordinari.

Passività non correnti

17) Benefici ai dipendenti

Questa voce comprende il Fondo trattamento di fine rapporto adeguato secondo i criteri stabiliti dallo IAS 19 e le passività riferite agli impegni futuri, sotto forma di premi o incentivi, da erogare ai dipendenti.

Tale voce ha avuto la seguente movimentazione:

(migliaia di euro) Trattamento fine
rapporto
Premio
anzianità
Totale
Al 31 dicembre 2015 1.151 21 1.172
Utilizzo dell'esercizio (1.771) - (1.771)
Accantonamento dell'esercizio 1.685 80 1.765
Al 31 dicembre 2016 1.065 101 1.166

I costi dell'esercizio includono:

31 dicembre 31 dicembre Variazione
(migliaia di euro) 2016 2015
Costi correnti dei servizi (53) (71) 18
Oneri finanziari (23) (16) (7)
Totale (76) (87) 11

Le assunzioni usate nella determinazione delle obbligazioni derivanti dai benefici a lungo termine sono di seguito illustrate:

Fondo trattamento
fine rapporto
Altri benefici
a dipendenti
Tasso di attualizzazione 1.50% 1.50%
Futuri incrementi salariali 3.00% 3.00%
Inflazione 1.25% 1,25%

Opzioni di sottoscrizione e di acquisto di azioni (Stock option)

Risultano in essere piani di stock option che la società ha posto per Amministratori e dirigenti, che rivestono particolari incarichi nel Gruppo.

Le opzioni di sottoscrizione si riferiscono alle azioni ordinarie; per quanto riguarda le caratteristiche dei piani si rimanda alla relazione sulla gestione nelle sezioni dedicate alla Corporate Governance e ai Piani di stock option. L'esercizio di opzioni comporta l'ottenimento di azioni in ragione del rapporto di 1:1.

'DWD GL
DVVHJQD]LRQH
1ƒ RS]LRQL
DVVHJQDWH
3HULRGR GL HVHUFL]LR 2S]LRQL
HVHUFLWDWH
2S]LRQL
DQQXOODWH
2S]LRQL QRQ
HVHUFLWDWH
3UH]]R XQLWDULR
GL VRWWRVFUL]LRQH
PDU]R


¼
PDU]R


¼
PDU]R


¼

PDU]R




¼
PDU]R




¼
7RWDOH

,WHUPLQLHOHFRQGL]LRQLGHLSLDQLGLVWRFNRSWLRQGL,WDOPRELOLDUH6S\$DOGLFHPEUHVRQRLVHJXHQWL

/D GDWD GL DVVHJQD]LRQH FRUULVSRQGH DOOD ULXQLRQH GHO &RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQH FKH KD DSSURYDWR LO SLDQR GL VWRFNRSWLRQ

/DVHJXHQWHWDEHOODPRVWUDLOQXPHURHLOSUH]]RPHGLRGLHVHUFL]LRGLRS]LRQLQHLSHULRGLGLULIHULPHQWR

PLJOLDLDGLHXUR 1XPHUR
RS]LRQL
3UH]]R PHGLR
GL VRWWRVFUL]LRQH
1XPHUR
RS]LRQL
3UH]]R PHGLR
GL VRWWRVFUL]LRQH
2S]LRQL QRQ HVHUFLWDWH DOO
LQL]LR GHOO
DQQR
¼
¼
&RQFHVVHGXUDQWHLOSHULRGR
\$QQXOODWHGXUDQWHLOSHULRGR
(VHUFLWDWHGXUDQWHLOSHULRGR
6FDGXWHGXUDQWHLOSHULRGR
2S]LRQL QRQ HVHUFLWDWH DOOD ILQH GHOSHULRGR ¼
¼
2S]LRQL HVHUFLWDELOL DOOD ILQH GHOSHULRGR

,O SUH]]R PHGLR GHOOH D]LRQL RUGLQDULH SHU O¶LQWHUR HVHUFL]LR q SDUL D HXUR HXUR SHU O¶LQWHUR HVHUFL]LR

/DYLWDPHGLDUHVLGXDGHOOHRS]LRQLQRQHVHUFLWDWHqGLDQQRHPHVH

,OSUH]]RGLHVHUFL]LRGHOOHRS]LRQLDOGLFHPEUHVLFROORFDWUDHXURHHXUR

6ROR OH RS]LRQL UHODWLYH D SLDQL GL DVVHJQD]LRQH VXFFHVVLYL DO QRYHPEUH HG L FXL GLULWWL QRQ HUDQR DQFRUD PDWXUDWLDWXWWRLOGLFHPEUHVRQRVWDWHYDOXWDWHHFRQWDELOL]]DWHDOODGDWDGLWUDQVL]LRQHDJOL,)56

,OIDLUYDOXHGHLSLDQLGLVWRFNRSWLRQDOODGDWDGHOO¶DWWULEX]LRQHqVWLPDWRFRQXQPRGHOORELQRPLDOHFKHWLHQHFRQWRGHL GLYLGHQGL/DGXUDWDGHOODYLWDWRWDOHGHOOHRS]LRQLqGLGLHFLDQQL/HDVSHWWDWLYHVXOODYRODWLOLWjULIOHWWRQRO¶DVVXQ]LRQH FKH OD YRODWLOLWj GHO SDVVDWR ULFDYDWD FRPH PHGLD DQQXDOH VX XQ SHULRGR VWRULFR GL WUH DQQL DO QHWWR GL IDWWL VWUDRUGLQDULVLDLQGLFDWLYDGHOO¶DQGDPHQWRIXWXUR

/D VHJXHQWHWDEHOODIRUQLVFH OH LSRWHVL DVVXQWH H L ULVXOWDWL RWWHQXWL SHU OD YDORUL]]D]LRQH GHOOH RS]LRQL UHODWLYH DJOL XOWLPLFLQTXHSLDQLIUDTXHOOLDQFRUDHVHUFLWDELOL

3LDQR 3LDQR 3LDQR 3LDQR 3LDQR
9DORUHGHOO
RS]LRQHDOODGDWDGHOO
DVVHJQD]LRQH
9DORUHGHOO
D]LRQH
3UH]]RG
HVHUFL]LR
9RODWLOLWjLQ
'XUDWDGHOO
RS]LRQHLQDQQL
'LYLGHQGLLQ
7DVVRVHQ]DULVFKLR%73DQQL

18) Passività finanziarie

La voce è commentata nell'apposita sezione IFRS 7.

19) Fondi

l fondi ammontano a 51.920 migliaia di euro al 31 dicembre rispetto al 31 dicembre 2015 di 41.820 migliaia di euro, si riferisce all'incremento a fronte di rischi in essere per contenziosi sia di natura contrattuale che fiscale per i quali si ritiene probabile un futuro esborso.

(migliaia di euro) Valore iniziale Incrementi Decrement Valore tinale
Fondi 10.100 41.820 51 920

20) Altre passività non correnti

La variazione in diminuzione è dovuta principalmente al rimborso dell'Irap di Gruppo ad alcune controllate uscite dal perimetro di consolidamento (704 migliaia di euro).

21) Passività per imposte differite

ll totale delle imposte differite passive ammonta a 31.017 migliaia di euro (536 al 31 dicembre 2015) ed è così composto:

31 dicembre 31 dicembre Variazione
(migliaia di euro) 2016 2015
lmposte e tasse differite - az.disponibili per la vendita 28.163 536 27.627
lmposte e tasse differite - obbl.disponibili per la vendita 2.854 - 2.854
Totale 31.017 536 30.481

L'incremento è legato principalmente al differenziale tra il valore di carico fiscale ed il fair value alla data di bilancio delle azioni HeidelbergCement AG in portafoglio (27.955 migliaia di euro).

Passività correnti

22) Debiti commerciali

La voce è commentata nell'apposita sezione IFRS 7.

23) Altre passività correnti

31 dicembre 31 dicembre Variazione
(migliaia di euro) 2016 2015
Debiti v/dipendenti 7.440 12.967 (5.527)
Debiti verso enti previdenziali 907 542 365
Debiti verso Erario 1.368 727 641
Ratei e risconti passivi 222 142 80
Altri debiti 2.935 2.254 681
Opzioni su titoli (Mediobanca) 1.679 (1.679)
Opzioni su titoli (HeidelbergCement) 10.606 10.606
Totale 23.478 18.311 5.167

,PSHJQL

GLFHPEUH GLFHPEUH
PLJOLDLD GL HXUR
*DUDQ]LH UHDOL SUHVWDWH
&DX]LRQL JDUDQ]LH ILGHMXVVLRQL LPSHJQL H DOWUL
7RWDOH

/D YDULD]LRQH LQ GLPLQX]LRQH GHOOH JDUDQ]LH UHDOL SUHVWDWH ULVSHWWR DO GLFHPEUH qGRYXWD DOOD FRQFOXVLRQH GHOODFRQFHVVLRQH GL D]LRQL GL VRFLHWjTXRWDWH D WHU]HFRQWURSDUWL D IURQWH GL RSHUD]LRQL ILQDQ]LDULH LQ HVVHUH

,OWRWDOH GHOOH ILGHMXVVLRQL SUHVWDWH ULSRUWD LYDORUL DOORUR IDLUYDOXH DOOD GDWD GLELODQFLR

/DYDULD]LRQH LQ DXPHQWR GHOOD VHFRQGDYRFH VL ULIHULVFH D QXRYH JDUDQ]LHFRQFHVVH GD,WDOPRELOLDUH6S\$UHODWLYH D VRFLHWj LQ SUHFHGHQ]D FRQWUROODWH GD ,WDOFHPHQWL 6S\$H D JDUDQ]LH SUHVWDWH D FRQWUROODWH QHOO¶DPELWR GHO SURFHGLPHQWR LQ FRUVR FRQ OD &RPPLVVLRQH (XURSHD VXOOD YLROD]LRQH GHOOH QRUPH VXOOD FRQFRUUHQ]D 1HOO DPELWR GHOOHFHVVLRQL GL SDUWHFLSD]LRQLYHQJRQR ULODVFLDWHOHFRQVXHWH JDUDQ]LH

*OL LPSHJQL LQFOXGRQR SHU PLOLRQL GL HXUR LOFRPPLWPHQW UHVLGXDOH SHUOD VRWWRVFUL]LRQH GL IRQGL GL SULYDWH HTXLW\

Prospetto del Conto Economico

5LFDYLHSURYHQWL

,ULFDYLGHOOHYHQGLWHHGHOOHSUHVWD]LRQLHGLSURYHQWLFKHDPPRQWDQRFRPSOHVVLYDPHQWHPLJOLDLDGLHXUR VRQRFRVuVXGGLYLVL

GLFHPEUH GLFHPEUH 9DULD]LRQH 9DULD]LRQH
PLJOLDLDGLHXUR
5LFDYLSHUGLYLGHQGLLQWHUHVVLDWWLYLHSUHVWD]LRQLVHUYL]L
3URYHQWLGDSDUWHFLSD]LRQL QV
3URYHQWLGDGLVWULEX]LRQHDLVRFL QV
7RWDOH QV

QV QRQVLJQLILFDWLYD

/¶DQDOLVLGHWWDJOLDWDGHOOHYRFLqODVHJXHQWH

5LFDYLSHUGLYLGHQGL

GLFHPEUH GLFHPEUH 9DULD]LRQH 9DULD]LRQH
PLJOLDLDGLHXUR
Imprese controllate
,WDOFHPHQWL6S\$
)UDQFR7RVL6UO
7RWDOH
Imprese collegate
7RWDOH
Altre imprese
%DQFD3RSRODUHGL0LODQR6RF&RRSDUO
&RPSDJQLD)LGXFLDULD1D]LRQDOH6S\$
(PLWWHQWL7LWROL6S\$ QV
)LQ3ULY6UO
*UXSSR%DQFD/HRQDUGR6S\$
0HGLREDQFD6S\$
8QLFUHGLW6S\$
7RWDOH
7RWDOH JHQHUDOH

QV QRQVLJQLILFDWLYD

5LFDYLSHULQWHUHVVLDWWLYL

PLJOLDLDGLHXUR GLFHPEUH
GLFHPEUH
9DULD]LRQH 9DULD]LRQH
,QWHUHVVLDWWLYLHSURYHQWLILQDQ]LDULYHUVRFRQWUROODWH
,QWHUHVVLVXWLWROLHREEOLJD]LRQL
,QWHUHVVLYHUVR EDQFKH
&RPPLVVLRQLHDOWULSURYHQWL
2S]LRQLVXWLWROL
7RWDOH

,ULFDYLSHUSUHVWD]LRQLGLVHUYL]LDPPRQWDQRD PLJOLDLDGLHXUR PLJOLDLDGLHXURDO GLFHPEUH

3OXVYDOHQ]HVXSDUWHFLSD]LRQLHWLWROL

GLFHPEUH GLFHPEUH 9DULD]LRQH 9DULD]LRQH
PLJOLDLDGLHXUR
Da cessioni partecipazioni disponibili per la vendita
,WDOFHPHQWL6S\$
,QWHVD6DQ3DROR 6S\$
0HGLREDQFD6S\$
5&6 0HGLDJURXS6S\$
8QLFUHGLW6S\$
7RWDOH QV
Da valutazione Fair value dei titoli di trading
)RQGLFRPXQL QV
0LWWHO7)
7RWDOH QV
7RWDOH JHQHUDOH QV

QV QRQVLJQLILFDWLYD

,SURYHQWLGDGLVWULEX]LRQHDLVRFLVLULIHULVFRQRDOODSOXVYDOHQ]DGHULYDQWHGDOO¶HURJD]LRQHGHOGLYLGHQGRVWUDRUGLQDULR LQQDWXUDD]LRQL+HLGHOEHUJ&HPHQW\$*

\$OWULULFDYLHSURYHQWLRSHUDWLYL

\$PPRQWDQR D PLJOLDLDGL HXUR PLJOLDLDGL HXUR DO GLFHPEUH? H FRPSUHQGRQR DIILWWL H UHFXSHUL VSHVHFRQGRPLQLDOLSHU PLJOLDLDGLHXURYLWDOL]LRDPPLQLVWUDWRULSHU PLJOLDLDGLHXURDOWULSURYHQWLSHU PLJOLDLDGLHXURHVRSUDYYHQLHQ]HDWWLYHSHU PLJOLDLDGLHXUR

&RVWLSHU PDWHULH SULPH H DFFHVVRUL

,FRVWLSHUPDWHULHSULPHHDFFHVVRULSDULD PLJOLDLDGLHXURVRQRFRVuGHWWDJOLDWL

GLFHPEUH GLFHPEUH 9DULD]LRQH 9DULD]LRQH
PLJOLDLDGLHXUR
\$FTXLVWLGLPDWHULDOLHPDFFKLQDUL QV
\$FTXLVWLGLDOWULPDWHULDOL
(QHUJLDHOHWWULFDHJDV
7RWDOH

QV QRQVLJQLILFDWLYD

27) Costi per servizi

l costi per servizi pari a 12.394 migliaia di euro, si riferiscono a:

(migliaia di euro) 31 dicembre
2016
31 dicembre
2015
Variazione Variazione
%
Spese legali, consulenza ed emolumenti collegio sindacale 10.731 7.648 3.083 40,3%
Affitti e canoni spese beni di terzi 126 83 43 51,8%
Assicurazioni 871 804 67 8,3%
Canone locazione e spese fabbr. civili 109 109 -
Spese manutenzione e riparazione 84 90 (6) -6.7%
Contributi associativi 110 90 20 22,2%
Spese di comunicazione e rappresentanza 126 34 92 n.s.
Spese postelegrafoniche 40 18 22 n.s.
Spese di pulizia 49 40 9 22,5%
Altre spese e servizi residuali 148 40 108 n.s.
Totale 12.394 8.956 3.438 38,4%

n.s.=non significativa

La voce Spese Legali e Consulenze comprende costi per 2.573 migliaia di euro maturati nell'ambito del progetto di cessione della controllata Italcementi S.p.A. ad HeidelbergCement AG, per 4.623 migliaia di euro relativi al progetto di razionalizzazione del capitale e per 182 migliaia di euro di oneri spettanti al Collegio Sindacale.

28) Costi per il personale

ll costo complessivo del personale è pari a 28.046 migliaia di euro e risulta così ripartito:

31 dicembre 31 dicembre Variazione Variazione
(migliaia di euro) 2016 2015 %
Salari e stipendi 19.409 11.754 7.655 65.1%
Oneri sociali 4.761 2.696 2.065 76.6%
Accantonamenti e contributi a fondi previdenziali 1.613 469 1.144 n.s.
Emolumenti amministratori 2.231 2.126 105 4.9%
Altri costi diversi 32 30 2 6.7%
Totale 28.046 17.075 10.971 64,3%

n.s.= non significativa

L'incremento del costo del personale è conseguente di cessione di Italcementi S.p.A. a HeidelbergCement AG.

Il maggior costo è stato interamente recuperato nei confronti di Italcementi S.p.A.. Si riporta il numero dei dipendenti:

31 dicembre
(unità) 2016
Numero dipendenti alla fine dell'esercizio 34
Numero medio dipendenti 28.00

31 dicembre 2015

22

23,50

29) Oneri e proventi operativi diversi

Gli oneri operativi diversi al netto dei proventi sono pari a 25.209 migliaia di euro e sono così ripartiti:

(migliaia di euro) 31 dicembre
2016
31 dicembre
2015
Variazione Variazione
%
Oneri finanziari
Interessi su finanziamenti a breve 56 535 (479) -89,5%
Interessi su finanziamenti m/l 83 382 (299) -78,3%
Interessi passivi c/c e fin.v/contr.te 31 1 30 n.s.
Commissioni 165 281 (116) -41,3%
Oneri da copertura tassi 3 (3) -100,0%
Oneri da copertura cambio 283 (283) -100,0%
Opzioni su indici 298 298 100,0%
Opzioni su titoli 8.641 1.679 6.962 n.s.
Altri oneri 33 18 15 83,3%
Totale 9.307 3.182 6.125 n.s.
Minusvalenze e svalutazioni
Cessione Coima Res S.p.A. 294 - 294 100,0%
Cessione Banca Popolare di Milano 2.158 - 2.158 100,0%
Cessione Ubi Banca 25 - 25 100,0%
Cessione Fondi comuni d'investimento Pictet 15 - 15 100,0%
Svalutazione Mittel TF 6% 19 - 19 100,0%
Svalutazione partecipazione Atmos S.p.A. in liquidazione - 4 (4) -100,0%
Svalutazione fondi indicizzati (ETF) 3 22 (19) -86,4%
Totale 2.514 26 2.488 n.s.
Altri oneri e proventi
Spese condominiali su immobili di proprietà 133 140 (7) -5,0%
Altre spese di gestione 121 રૂડે જેવી સવલતો પ્રાપ્ય થયેલી છે. આ ગામનાં લોકોનો મુખ્ય વ્યવસાય ખેતી, ખેતમજૂરી તેમ જ પશુપાલન છે. આ ગામમાં ખેતી કરવામાં આવેલું એક ગામનાં મુખ્યત્વે ખેતી, ખેતમજૂરી તેમ જ પશુપાલ 88 n.s.
IVA indetraibile 5.655 1.425 4.230 n.s.
IMU 186 છે. 90 93,8%
Imposta di registro 6 4 2 50,0%
Altre imposte 154 73 81 n.s.
Sopravvenienze passive 91 62 29 46,8%
Sopravvenienze attive (394) - (394) 100,0%
Altri oneri e proventi 136 225 (89) -39,6%
Fondazione Italcementi Ing. Carlo Pesenti 900 300 600 n.s.
Totale 6.988 2.358 4.630 n.s.
Utilizzo/accantonamenti fondi rischi
Rilascio fondo rischi (2.808) 2.808 -100,0%
Accantonamento fondo rischi 6.400 7.500 (1.100) -14,7%
Totale 6.400 4.692 1.708 36,4%
Totale oneri e proventi operativi diversi 25.209 10.258 14.951 n.s.

n.s. = non significativa

SI segnale che, a seguito della voce intermedia "Margine Operativo Lordo non Corrente" gli altri proventi ed oneri definiti come non ricorrenti del 2015, pari a 4.992 migliaia di euro, sono stati riclassificati in questa voce.

30) Ammortamenti

L'importo complessivo di 300 migliaia di euro (56 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) si riferisce ad ammortamenti di beni materiali per 293 migliaia di euro (53 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) e ad ammortamenti di beni immateriali per 7 migliaia di euro (3 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

31) Proventi e (oneri) finanziari

Gli oneri finanziari, al netto dei proventi, sono pari a 46 migliaia di euro. Tale importo risulta così composto:

31 dicembre 31 dicembre Variazione Variazione
(migliaia di euro) 2016 2015 %
Prestazioni servizi finanziari 67 31 36 n.s.
Altri oneri (proventi) finanziari diversi (21) (5) (16) n.s.
Totale 46 26 20 76.9%

n.s. = non significativa

32) Rettifiche di valore di attività finanziarie

Le rettifiche di valore pari a 19.536 migliaia di euro (324 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) si riferiscono principalmente alle seguenti partecipazioni: UniCredit S.p.A. (7.038 migliaia di euro), Società Editrice SS Alessandro Ambrogio Bassiano S.p.A. (Sesaab 4.545 migliaia di euro), Gruppo Banca Leonardo S.p.A. (2.498 migliaia di euro), Unicredit Cashes (2.475 migliaia di euro).

33) Imposte dell'esercizio

Le imposte dell'esercizio, negative per 11.431 migliaia di euro, sono analizzate come segue:

31 dicembre 31 dicembre Variazione Variazione
(migliaia di euro) 2016 2015 %
Imposte correnti (1.989) - (1.989) 100,00
Imposte differite / anticipate (10.207) 4.829 15.036) n.s.
Annullamento sanzioni operazioni Tres anno 2007 183 183 100.0%
Beneficio Fiscale Ires 2015 Modello Unico 2016 582 582 100.0%
Imposte esercizi precedenti 192 (192) -100,0%
Totale (11.431) 5.021 (16.452) n.s.

n.s. = non significativa

La variazione della voce "imposte differite/anticipate" è dovuta principalmente al riversamento di imposte differite attive stanziate in esercizi precedenti.

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

IFRS 7

Politiche di Gestione dei Rischi

Introduzione

Il documento "Regolamento di Gestione delle risorse finanziarie" (il "Regolamento") definisce gli indirizzi strategici generali ed i vincoli di investimento che regolano la gestione delle risorse di Italmobiliare S.p.A..

Obiettivi

Per Italmobiliare S.p.A. l'esposizione ai rischi finanziari costituisce un'opportunità di generare utili nell'ambito dei vincoli stabiliti in funzione di un'accorta e prudente gestione delle risorse.

Strumenti finanziari

Il regolamento sopra menzionato definisce le tipologie degli strumenti finanziari ammessi, i quantitativi massimi, le controparti, le modalità di approvazione.

l derivati sono ammessi sia come strumenti di gestione dei rischi sia come strumenti volti al posizionamento sui mercati. I vincoli definiti nel Regolamente restrittivi in termini di tipologie delle operazioni ammesse e dei processi di approvazione e controllo.

Gestione dei rischi finanziari

Rischio di credito (Credit risk)

ltalmobiliare S.p.A. è esposta al rischio di credito degli emittenti di strumenti finanziari e delle controparti delle operazioni finanziarie.

A questo proposito il Regolamento definisce i livelli minimi di rating per il singolo investimento (ove applicabile), per tipologia di strumento, per classe di rating ed il limite massimo di esposizione per singola controparte.

Il Regolamento prevede le modalità gestionali con le quali affrontare eventuali superamenti dei suddetti limiti. E' stabilito altresì un sistema di monitoraggio e reportistica alla direzione.

In Italmobiliare S.p.A. non sono presenti significativi rischi di credito commerciale.

La tabella seguente illustra in dettaglio il livello di esposizione a rischio di credito per ciascun strumento (obbligazioni, depositi, altre attività finanziarie) e quello delle controparti negoziati i contratti derivati.

Fair value Rating Medio Vita media residua
(milioni di euro) (in anni) (*)
Obbligazioni di Trading per la negoziazione 0,7 n.a. 2,50
Obbligazioni AFS disponibili per la vendita 52.4 Aaa <1
Depositi 146.7 n.a. n.a.
Altre attività finanziarie 0,7 n.a. n.a.
Derivati e pronti contro termine 47,2 n.a. <1

(*) calcolata sulla prima call

n.a.= non applicabile

Nell'ipotesi di un movimento parallelo della curva di credito pari a +100 bps, la stima della variazione complessiva degli strumenti finanziari è pari a -0,24 milioni di euro, con effetto di -0,17 milioni di euro sullo Stato Patrimoniale e 0,07 su Conto Economico.

l depositi sono soggetti al rischio controparte, ma uno spostamento della curva di + 100 bps non determina effetti sull'ammontare delle giacenze.

Le altre attività finanziarie e gli strumenti derivati sono esclusi di sensitività in quanto il loro fair value non è determinato sulla base del merito di credito della controparte.

Rischio di liquidità (liquidity risk)

L'obiettivo di risk management di Italmobiliare S.p.A. è quello di porre in essere una gestione delle passività che soddisfi le esigenze di finanziamento nel corso del tempo e minimizzi il costo del debito stante i vincoli del mercato. Viene predisposto periodicamente un'analisi dell'andamento e dei rischi della posizione finanziaria netta.

La tabella seguente mostra la posizione finanziaria netta per scadenza (vita residua) comparata, con le linee di credito disponibili e non utilizzate:

Scadenza
(milioni di euro) < 1 anno 1 - 2 anni 2 - 5 anni Oltre Totale
Totale debiti finanziari (11,0) (7,1) (18,1)
Totale attività finanziarie 256.8 1,1 77.2 335.1
Posizione finanziaria netta 245,8 (7,1) 1,1 77,2 317.0
Linee di credito confermate disponibili
Linee di credito non confermate disponibili (308.0) (308.0)

Di seguito si riportano le principali variazioni nelle operazioni di finanziamento:

  • a) nel dicembre 2011 Italmobiliare ha stipulato con So.Par.Fi. (ora Franco Tosi S.r.l. a valle della fusione per incorporazione di So.Par.Fi. avvenuta il 9 luglio 2015) una linea di credito uncommitted pari a 100 milioni di euro e non utilizzata;
  • b) nel dicembre 2014 Italmobiliare ha negoziato con Intesa Sanpaolo una linea di credito irrevocabile per 20 milioni di euro con scadenza 31 dicembre 2018, per la quale è stato esercitato il recesso anticipato in data 31 marzo 2016:
  • c) nel 2014 Italmobiliare ha negoziato con Unicredit una linea di credito confermata per 20 milioni di euro con scadenza a 24 mesi, per la quale è stata esercitata la facoltà di cancellazione con effetto dal 22 febbraio 2016;
  • d) il 29 giugno 2016 la linea di credito a revoca utilizzabile per tiraggi di denaro caldo di 50 milioni di euro negoziata con Intesa Sanpaolo è stata ridotta a 49 milioni di euro e contestualmente in pari data sono state erogate due linee di fido per apertura di credito in conto corrente rispettivamente di 200 milioni con scadenza 31 luglio 2016 e di 1 milione di euro a revoca;
  • e) il 10 ottobre 2016 è stato erogato da Mediobanca un Finanziamento con Prestito Titoli per 7,11 milioni di euro con scadenza 27 settembre 2018 a tasso variabile. In garanzia sono state prestate n° 120.000 azioni HeidelbergCement AG.

Al 31 dicembre 2016 sono presenti in alcuni contratti creditizi rappresentate da obblighi principalmente di "non fare" (negativi) che potrebbero indebolire la garanzia patrimoniale del debitore (ad esempio: modifica statutaria, modifica dell'attività, riduzione del capitale sociale) e che possono determinare il recesso del finanziatore dal contratto.

Rischi di Mercato

Rischio tasso d'Interesse (Interest rate risk)

Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle passività finanziarie e sul livello degli oneri finanziari netti.

Viene predisposto periodicamente un report contenente un'analisi degli ammontari, delle scadenze e dei costi delle passività.

La tabella seguente mostra la composizione della posizione finanziaria al 31 dicembre 2016 e la sua esposizione al rischio di tasso; si rinvia alla nota specifica dettagliata della posizione finanziaria netta.

(milioni di euro)
Situazione al 31 dicembre 2016
Passivo finanziario a tasso fisso
Attivo finanziario a tasso fisso 1,1
PFN a tasso fisso all'origine 1,1
Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile
Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso
PFN a tasso fisso dopo le coperture 1,1
Passivo finanziario a tasso variabile (7,5)
Attivo finanziario a tasso variabile 57,3
PFN a tasso variabile all'origine 49,8
Coperture Tasso Fisso/Tasso Variabile
Coperture Tasso Variabile/Tasso Fisso
PFN a tasso variabile dopo le coperture 49,8
Attività non soggette al rischio tasso 276,6
Passività non soggette al rischio tasso (10,5)
PFN totale 317,0

Nelle attività a tasso variabile sono stati inclusi i crediti del Gruppo e le obbligazioni a tasso variabile mentre nelle passività a tasso variabile sono inclusi i debiti finanziari verso terzi e società del Gruppo.

E' stata effettuata una simulazione al fine di stimare la variazione del fair value della posizione finanziaria netta totale a fronte di un rialzo di 100 bps della curva dei tassi di interesse su tutte le scadenze.

L'analisi evidenzia una stima complessiva pari a -2,0 milioni di euro con effetto sullo Stato Patrimoniale.

Sui depositi a vista e a termine uno spostamento istantaneo della curva non determina un effetto automatico a Conto Economico.

Rischio cambio (Currency risk)

l vincoli di investimento limitano in modo significativo l'esposizione al rischio cambio. Le posizioni in valuta sono contenute e utilizzate con l'obiettivo di decorrelare il rischio delle attività finanziarie nel portafoglio di gestione della liquidità.

Altri rischi di prezzo (Other price risk)

ltalmobiliare S.p.A. è particolarmente esposta al rischio delle oscillazioni dei prezzi dei titoli azionari quotati e valutati a fair value.

Considerando che Italmobiliare S.p.A. è una holding di partecipazione al rischio azionario è parte del suo business caratteristico. In alcuni casi, per importi limitati, il Regolamento definisce le approvazioni necessarie per l'utilizzo di strumenti derivati al fine di mitigare tale rischio.

Al 31 dicembre 2016 l'ammontare delle attività aventi un rischio di prezzo, classificati come "Disponibili per la Vendita" (AFS), risulta essere pari a 598,7 milioni di euro.

Un'ipotetica riduzione del 5% dei corsi di borsa avrebbe un'incidenza negativa sul fair value degli attivi per 29,9 milioni di euro di cui a riduzione del patrimonio netto -29,8 milioni di euro e un impatto sul conto economico di -0,1 milioni di euro.

(milioni di euro) Sottostante Delta Corsi
Azionari
Impatto C/E Impatto
Patrimonio
Azioni (AFS) 598.7 -5% (0,1) (29,8)

Posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016 è positiva per 316.973 migliaia di euro, con un incremento di 455.830 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2015.

La composizione della posizione finanziaria netta è dettagliata nel seguente prospetto:

(migliaia di euro) 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015 Variazione
Disponibilità liquide 146.830 1.428 145.402
Crediti finanziari verso società del Gruppo 4.475 3.479 096
Titoli di Stato ed obbligazionari - correnti 717 736 (19)
Titoli di Stato ed obbligazionari - non correnti 4.525 5.564 (1.039)
Fondi comuni di investimento 70.636 668 69.968
Obbligazioni TF in valuta (USD) 47.470 47.470
Pronti Contro Termine 50.044 50.044
P.O. Compagnia Fiduciaria Nazionale 417 417
ETF Fondi indicizzati 1.967 1.848 119
Opzioni put/call su titoli azionari 7.793 1.169 6.624
Ratei e risconti 225 156 69
Totale attività finanziarie 335.099 15.048 320.051
Debiti verso banche (150.477) 150.477
Debiti finanziari su prestito titoli (7.112) (7.112)
Debiti finanziari verso controllate (408) (1.721) 1.313
Opzioni put/call su titoli azionari (10.606) (1.679) (8.927)
Ratei e risconti (28) 28
Totale passività finanziarie (18.126) (153.905) 135.779
Posizione finanziaria netta 316.973 (138.857) 455.830

&RQIURQWR WUD IDLU YDOXH H YDORUH FRQWDELOH

/DWDEHOODVRWWRVWDQWHPRVWUDODFRPSRVL]LRQHSHUFDWHJRULDSHUDWWLYLWjHSDVVLYLWjILQDQ]LDULHWUDLOYDORUHFRQWDELOHH LOIDLUYDOXHDOHDO

GLFHPEUH GLFHPEUH
9DORUH )DLU 9DOXH 9DORUH )DLU 9DOXH
PLJOLDLDGLHXUR FRQWDELOH FRQWDELOH
\$WWLYLWj ILQDQ]LDULH
\$WWLYLWj YDOXWDWH DO)DLU 9DOXH ULOHYDWR D FRQWR HFRQRPLFR
'LVSRQLELOLWjOLTXLGH
2S]LRQLVXWLWROL
6WUXPHQWLGHULYDWL
3DUWHFLSD]LRQLREEOLJD]LRQLHFUHGLWLILQDQ]LDULFRUUHQWL
)LQDQ]LDPHQWLH FUHGLWL
&UHGLWLFRPPHUFLDOL
&UHGLWLHDOWUHDWWLYLWjQRQFRUUHQWL
\$WWLYLWj GLVSRQLELOLSHUOD YHQGLWD
3DUWHFLSD]LRQLQRQFRUUHQWLLQDOWUHLPSUHVH
,QYHVWLPHQWLSRVVHGXWLILQR D VFDGHQ]D
7RWDOH
3DVVLYLWj ILQDQ]LDULH
'HELWLFRPPHUFLDOL
'HELWLILQDQ]LDULFRUUHQWL
'HELWLYHUVREDQFKHHSUHVWLWLDEUHYH
'HELWLILQDQ]LDULQRQFRUUHQWL
2S]LRQLVXWLWROL
'HULYDWLVXWDVVLGLLQWHUHVVH
7RWDOH

)DLU 9DOXH±JHUDUFKLD

,WDOPRELOLDUH 6S\$ SHU GHWHUPLQDUH H GRFXPHQWDUH LO IDLU YDOXH GHJOL VWUXPHQWL ILQDQ]LDUL XWLOL]]D OD VHJXHQWH JHUDUFKLDEDVDWDVXGLIIHUHQWLWHFQLFKHGLYDOXWD]LRQH

OLYHOORVWUXPHQWLILQDQ]LDULFRQSUH]]LTXRWDWLLQXQPHUFDWRDWWLYR

OLYHOORSUH]]LTXRWDWLVXPHUFDWLDWWLYLSHUVWUXPHQWLILQDQ]LDULVLPLOLRIDLUYDOXHGHWHUPLQDWRWUDPLWHDOWUHWHFQLFKH GLYDOXWD]LRQHSHUOHTXDOLWXWWLJOLLQSXWVLJQLILFDWLYLVRQREDVDWLVXGDWLGLPHUFDWRRVVHUYDELOL

OLYHOORIDLUYDOXHGHWHUPLQDWRWUDPLWHWHFQLFKHGLYDOXWD]LRQHSHUOHTXDOLQHVVXQLQSXWVLJQLILFDWLYRqEDVDWRVXGDWL GLPHUFDWRRVVHUYDELOL

\$OGLFHPEUHJOLVWUXPHQWLILQDQ]LDULYDOXWDWLDIDLUYDOXHVRQRFRVuVXGGLYLVL

GLFHPEUH /LYHOOR /LYHOOR /LYHOOR
PLJOLDLDGLHXUR
3DUWHFLSD]LRQLREEOLJD]LRQLHFUHGLWLILQDQ]LDULFRUUHQWL
6WUXPHQWLGHULYDWLDWWLYL
&UHGLWLHDOWUHDWWLYLWjQRQFRUUHQWL
3DUWHFLSD]LRQLLQDOWUHLPSUHVHQRQFRUUHQWL
'HELWLILQDQ]LDULFRUUHQWL
6WUXPHQWLGHULYDWLSDVVLYL
'HELWLILQDQ]LDULQRQFRUUHQWL

Con riferimento al fair value delle partecipazioni non correnti indicate nel livello 3 per Banca Leonardo è stata effettuata una stima sulla base di multipli di mercato e di comparabili (per tale multiplo è stata applicata una media degli utili della banca normalizzata dalla gestione non ricorrente). Sulla base di tale valutazione e stato effettuato un impairment nell'esercizio commentato alla voce 32.

Per Sesaab è stata effettuata una stima sulla base di multipli di mercato e di comparabili e da tale valutazione è stato effettuato un impairment nell'esercizio commentato alla voce 32.

Non ci sono stati trasferimenti tra livelli nel 2016.

La variazione del livello 3 è esposta nella seguente tabella:

Crediti e altre attività Partecipazioni Totale
(migliaia di euro) non correnti non correnti
Saldo al 31 dicembre 2015 0 18.359 18.359
Variazioni per:
Variazioni da FV 131 2.036 2.167
Vendite/riduzioni capitale (1.401) (1.401)
Rettifiche di valore (7.105) (7.105)
Altre variazioni 20.368 20.368
Totale variazioni 20.499 (6.470) 14.029
Saldo al 31 dicembre 2016 20.499 11.889 32.388

Disponibilità liquide

31 dicembre 31 dicembre Variazione
(migliaia di euro) 2016 2015
Cassa e assegni 11 14 (3)
Depositi bancari e postali 146.819 1.431 145.388
Importo netto 146.830 1.445 145.385

I depositi a breve termine sono su varie scadenze comprese entro tre mesi in relazione alle esigenze finanziarie della società; gli interessi maturano ai rispettivi tassi a breve termine. Il fair value delle disponibilità liquide corrisponde al valore di bilancio.

Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti

La voce "Partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari correnti" è così composta:

(migliaia di euro) 31 dicembre
2016
31 dicembre
2015
Variazione
Obbligazioni per la negoziazione 150.752 3.252 147.500
Crediti finanziari v/controllate correnti 4.475 3.479 996
Ratei attivi finanziari 225 63 162
Totale 155.452 6.794 148.658

Il dettaglio della voce "Obbligazioni per la negoziazione" viene specificato nell'allegato "C".

Crediti commerciali

31 dicembre 31 dicembre Variazione
(migliaia di euro) 2016 2015
Verso clienti 52 51
Verso società controllate 210 9.503 (9.293)
Totale 262 9.504 (9.242)

I crediti sono relativi a soggetti nazionali.

Altre attività non correnti

La voce "Altre attività non correnti" è così composta:

31 dicembre 31 dicembre Variazione
(migliaia di euro) 2016 2015
Obbligazioni e Fondi comuni disponibili per la vendita 89.172 8.302 80.870
Depositi cauzionali 13 13
Crediti consolidato fiscale controllate 1.098 618 480
Totale 90.283 8.933 81.350

Il dettaglio delle obbligazioni disponibili per la vendita è riportato nell'"Allegato C".

Partecipazioni non correnti in imprese controllate e collegate

Le variazioni rispetto al 31 dicembre 2016 sono state le seguenti:

(migliaia di euro)
Al 31 dicembre 2015 204.565
Incremento per acquisto partecipazioni 82.531
Incremento per versamento in conto capitale Franco Tosi S.r.l. 90.000
Incremento per versamento in conto capitale Italmobiliare Servizi S.r.l. 3.500
Decremento per riduzione sovrapprezzo azioni per distribuzione di riserve Franco Tosi S.r.l. (100.000)
Impairment (1.470)
Al 31 dicembre 2016 279.126

L'incremento per acquisto di partecipazioni si riferisce all'acquisto di Bravosolution S.p.A. (43.589 migliaia di euro), ltalgen S.p.A. (20.132 migliaia di euro) e Clessidra SGR S.p.A. (18.810 migliaia di euro).

Il decremento di 683.223 migliaia di euro della voce "Attività possedute per la vendita" in base alla esposizione prevista dal principio contabile IFRS 5 è dovuto alla partecipazione nella controllata Italcementi S.p.A.

Con riferimento alla controllata Sirap Gema S.p.A., è stato effettuato da un perito indipendente un test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36 ed è stato quindi determinato il valore recuperabile (equity value) attraverso una stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri.

Il valore recuperabile dell'equity di Sirap Gema S.p.A. è stato calcolato secondo il c.d. approccio asset-side che muove dal valore recuperabile dell'attivo operativo netto (EV core) e lo aggiusta in diminuzione per l'indebitamento finanziario netto e i fondi del personale e in aumento del saldo tra attività e passività diverse non operative (c.d. attività nette accessorie o surplus asset).

Poiché il valore recuperabile del capitale investito di Sirap Gema S.p.A. corrisponde alla somma dei valori di tutte le sue CGU (Cash Generating Units), tale approccio ha consentito di utilizzare per gran parte delle CGU le stime di valore recuperabile già determinate da Sirap Gema S.p.A ai fini del proprio impairment test.

Per le CGU non espressamente valutate nell'impairment test del Gruppo Sirap Gema, si è provveduto a stimare il valore recuperabile secondo criteri omogenei. In valore recuperabile di tutte le CGU è stato stimato nella configurazione di valore d'uso fondata sulle proiezioni analitiche dei cash flow futuri per un periodo di cinque anni (2017-2021) e sulla successiva stima di un valore terminale.

Le previsioni dei flussi finanziari del primo anno corrispondono ai dati di budget 2017, mentre le proiezioni per il periodo 2018/2021 rappresentano la migliore stima effettuata del management di Sirap Gema S.p.A. in coerenza con le azioni strategiche e i trend in corso, e con le assunzioni a fondamento del budget 2017.

Nella seguente tabella si riportano le misure di tasso di sconto (costo medio ponderato del capitale – WACC al netto delle imposte) e tasso di crescita nominale (g) utilizzato nel valore terminale impiegati per il calcolo del valore d'uso di ciascuna CGU del Gruppo Sirap Gema (i dati relativi alla CGU Inline Poland si riferiscono a flussi in local currency):

Costo medio ponderato
del capitale (wacc)
Tasso di
crescita (g)
CGU Divisione Rigido Italia 7,72% 0.85%
CGU Divisione Espanso 7,66% 0.85%
CGU Rigido Polonia 9.09% 2,50%
CGU Sirap France 6.60% 0.97%
CGU Gruppo Petruzalek 9.50% 2,28%
Rosa Plast Srl 7,72% 0.85%
CGU Universal Imballaggi 7,66% 0.85%

l tassi di crescita nominali (g) utilizzati nel valore terminale sono allineati al tasso d'inflazione o di crescita del GDP attesi al 2021 per i paesi/mercati in cui opera ciascuna CGU.

L'equity value è risultato pari a 72.720 migliaia di euro a fronte di carico di 50.878 migliaia di euro. Pertanto non sono state imputate rettifiche di valore.

Con riferimento alla controllata BravoSolution S.p.A., è stato effettuato da un perito indipendente un test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36 ed è stato quindi determinato il valore recuperabile (equity value) attraverso una stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri.

Il valore recuperabile dell'equity di BravoSolution S.p.A. è stato calcolato secondo il c.d. approccio asset-side che muove dal valore recuperabile dell'attivo operativo netto (EV core) e lo aggiusta in diminuzione per l'indebitamento finanziario netto e i fondi del personale e in aumento del saldo tra attività e passività diverse non operative (c.d. attività nette accessorie o surplus asset).

Poiché il valore recuperabile del capitale investito di BravoSolution S.p.A. corrisponde alla somma dei valori di tutte le sue CGU (Cash Generating Units), tale approccio ha consentito di utilizzare per gran parte delle CGU le stime di valore recuperabile già determinate da BravoSolution S.p.A ai fini del proprio impairment test.

Per le CGU non espressamente valutate nell'impairment test del Gruppo BravoSolution si è provveduto a stimare il valore recuperabile secondo criteri omogenei. In valore recuperabile di tutte le CGU è stato stimato nella configurazione di valore d'uso fondata sulle proiezioni analitiche dei cash flow futuri per un periodo di cinque anni (2017-2021) e sulla successiva stima di un valore terminale.

Le previsioni dei flussi finanziari del primo anno corrispondono ai dati di budget 2017, mentre le proiezioni per il periodo 2018/2021 rappresentano la migliore stima effettuata del management di BravoSolution S.p.A. in coerenza con le azioni strategiche e i trend in corso, e con le assunzioni a fondamento del budget 2017.

Nella seguente tabella si riportano le misure di tasso di sconto (costo medio ponderato del capitale – WACC al netto delle imposte) e tasso di crescita nominale (g) utilizzato nel valore terminale impiegati per il calcolo del valore d'uso di ciascuna CGU del Gruppo.

Costo medio ponderato Tasso di
del capitale (wacc) crescita (g)
Bravo Bus Srl 8,34% 1,20%
BravoSolution France SAS 7,20% 1,50%
BravoSolution Espana SA 7,91% 1,50%
BravoSolution UK Ltd 7,76% 2,00%
BravoSolution US Inc 9,95% 2,34%
BravoSolution China Co Ltd 10,22% 2,00%
BravoSolution Benelux BV 6.85% 1,27%
BravoSolution Mexico Srl de CV 16,19% 3,00%
TejariSolution FZ 13,30% 3.60%
BravoSolution APAC Pty Ltd 9,28% 2,50%
BravoSolution Italia Srl 8,34% 1,20%
BravoSolution Nordics OY 6.86% 2,00%
BravoSolution Gmbh 6.61% 2.00%

l tassi di crescita nominali (g) utilizzati nel valore terminale sono allineati al tasso d'inflazione o di crescita del GDP attesi al 2021 per i paesi/mercati in cui opera ciascuna CGU.

L'equity value è risultato pari a 98.097 migliaia di euro a fronte di carico di 46.812 migliaia di euro. Pertanto non sono state imputate rettifiche di valore.

Con riferimento alla controllata Clessidra Sgr, è stato effettuato un test di impairment secondo le metodologie previste dallo IAS 36 ed è stato quindi determinato il valore recuperabile (equity value) attraverso una stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri.

Il valore recuperabile dell'equity di Clessidra Sgr è stato calcolato secondo il c.d. approccio asset-side che muove dal valore recuperabile dell'attivo operativo netto (EV core) e lo aggiusta in diminuzione per l'indebitamento finanziario netto e i fondi del personale e in aumento del saldo tra attività e passività diverse non operative (c.d. attività nette accessorie o surplus asset).

L'equity value è risultato pari a 29.088 migliaia di euro a fronte di carico di 18.810 migliaia di euro. Pertanto non sono state imputate rettifiche di valore.

L'elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31 dicembre 2016 è il seguente:

Imprese controllate Sede % di possesso
Bravosolution S.p.A. Bergamo 82,743
Clessidra SGR S.p.A. Milano 99.00
Franco Tosi S.r.I. Milano 100,00
Italgen S.p.A. Bergamo 100.00
Italmobiliare Servizi S.r.I. Milano 100.00
Punta Ala Promozione e Sviluppo Immobiliare S.r.l. Milano 100,00
Sirap Gema S.p.A. Verolanuova 100.00
Imprese collegate
Società Editrice Sud S.p.A. Messina 29,358

Si rinvia agli allegati "A" e "B" per ulteriori informazioni in società controllate e collegate.

Partecipazioni non correnti in altre imprese

Questa voce, classificata nelle attività non correnti, comprende le partecipazioni iscritte nella categoria "disponibili per la vendita" come previsto dal principio IAS 39.

(migliaia di euro)
Al 31 dicembre 2015 194.219
Acquisti 741.574
Cessioni (55.498)
Assegnazioni azioni rivenienti da aumento di capitale gratuito 810
Distribuzione di riserve di capitale (1.402)
Distribuzione ad azionisti di risparmio (325.245)
Fair value portato a riserva 87.906
Fair value portato a conto economico (impairment) (15.589)
Al 31 dicembre 2016 626.775

Gli acquisti si riferiscono principalmente all'acquisto di azioni HeidelbergCement (717,6 milioni di euro). La distribuzione agli azionisti di risparmio (325,2 milioni di euro) si riferisce alle azioni HeidelbergCement distribuite agli stessi quale dividendo straordinario in natura a fronte dell'operazione della struttura del capitale della società deliberata dall'assemblea degli azionisti del 4 agosto 2016. Per quanto riguarda le altre movimentazioni si rinvia all'allegato A.

Per le altre imprese il fair value delle società quotate è stato calcolato con riferimento al prezzo ufficiale di borsa dell'ultimo giorno contabile di riferimento mentre il fair value delle società non quotate è stato calcolato secondo metodologie previste dallo IAS 39.

31 dicembre Numero azioni 2016 (migliaia di euro) Partecipazioni in società quotate: Cairo Comminication S.p.A. 189.198 713 2.676 Coima Res S.p.A. 412.332 508.805 HeidelbergCement AG 5.740.771 11.070.732 86.219 Mediobanca S.p.A. 598 413 Totale Partecipazioni in società non quotate 150 18 Ambienta S.p.A. Atmos Venture S.p.A. 222.909 80 Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A. 1.002 20.001 Emittenti Titoli S.p.A. 209.000 1.827 Fin Priv S.r.l. 2.857 16.474 757.667 6.010 Gruppo Banca Leonardo S.p.A. Idrovia Ticino - Milano Nord - Mincio S.p.A. in liquidazione 100 1 Imm.re Lido di Classe S.p.A. 45.991 Immobiliare Astra S.p.A. 12.012 30 700.000 1.982 Sesaab S.p.A. 938 035 Investimenti S.p.A. 1.000.000 Totale 28.362 626.775 Totale partecipazioni

La composizione delle partecipazioni in altre imprese al 31 dicembre 2016 è la seguente:

L'analisi dei movimenti delle partecipazioni è esposta nell'"Allegato A".

Debiti commerciali

La voce "Debiti commerciali" è così composta:

31 dicembre 31 dicembre Variazione
(migliaia di euro) 2016 2015
Debiti verso fornitori 1.926 4.461 (2.535)
Debiti verso società del gruppo 362 90 272
Totale 2.288 4.551 (2.263)

Passività finanziarie

Nelle seguenti tabelle si riportano i debiti finanziari per categoria ripartiti tra parte non corrente e corrente:

(migliaia di euro) 31 dicembre
2016
31 dicembre
2015
Variazione
Debiti verso banche medio/lungo termine 7.112 20.000 (12.888)
Debiti verso banche a breve termine 1 130.495 (130.495)
Debiti finanziari a breve termine 408 1.749 (1.341)
Opzioni su titoli 10.606 1.679 8.927
Totale debiti finanziari 18.126 153.923 (135.797)

Principali finanziamenti bancari e linee di credito

l principali finanziamenti sono i seguenti:

31 dicembre 31 dicembre Variazione
(migliaia di euro) 2016 2015
Senza garanzie reali:
- Intesa San Paolo S.p.A. scad. 31/12/2018, recesso anticipato 20.000 (20.000)
- Banca Popolare di Bergamo a breve termine 42.477 (42.477)
- B.N.L. Brescia a breve termine 38.000 (38.000)
- B.N.L. (interessi) 18 (18)
- Banco Popolare a breve termine 35.000 (35.000)
- Unicredit a breve termine 15.000 (15.000)
Totale 150.495 (150.495)
Con garanzie reali:
- Mediobanca S.p.A. scad. 27/09/2018 7.112 7.112
Totale 7.112 7.112
Totale finanziamenti 7.112 150.495 (143.383)

La variazione si riferisce all'estinzione di finanziamenti, al recesso anticipato del finanziamento con Intesa Sanpaolo e a un nuovo finanziamento erogato da Mediobanca garantito da prestito titoli HeidelbergCement AG.

Operazioni non ricorrenti

Di seguito si riepiloga il dettaglio e l'incidenza delle operazioni più significative sulla situazione patrimoniale, finanziaria e sul risultato economico:

31/12/2016
(migliaia di euro) Patrimonio netto Risultato
del periodo
Indebitamento
finanziario netto
% % %
Valori di bilancio 1.218.412 759.829 316.973
Plusvalenze nette da cessione partecipazione Italcementi 741.032 60,82% 741.032 97,53% 877.900 276,96%
Acquisto non core assets (122.274) -10,04% (200.995) -26,45%
Proventi da distribuzione ai soci (523.931) -43,00% 71.769 9,45% (126.900) -16,70%
Altri proventi (oneri) non ricorrenti (6.906) -0,57% (6.906) -0,91% (900) -0.28%
Totale 87.921 7,22% 805.895 106,06% 549.105 173,23%
Valore figurativo senza operazioni non ricorrenti 1.130.491 (46.066) (232.132)
31/12/2015
(migliaia di euro) Patrimonio netto Risultato
del periodo
Indebitamento
finanziario netto
% % 0/0
Valori di bilancio 944.942 19.523 (138.857)
Plusvalenze nette da cessione di immobilizzazioni
Altri proventi (oneri) non ricorrenti (4.992) -0.53% -- (4.992) -25,57% (300) 0.22%
Totale (4.992) -0.53% -- (4.992) -25,57% (300) 0,22%
Valore figurativo senza operazioni non ricorrenti 949.934 24.515 (138.557)

Corrispettivi alla Società di revisione

Di seguito si riporta il dettaglio dei corrispettivi erogati nell'esercizio 2016 alla Società incaricata della revisione come da Delibera CONSOB 14 maggio 1999, n.11971, art. 149-duodecies, 1° comma:

Servizi forniti
(migliaia di euro)
KPMG S.p.A. Altre società
appartenenti alla
rete KPMG
Totale
Prestazioni di servizi di revisione contabile 280 280
Altre prestazioni di natura giuridica, sociale e fiscale 87 87
Totale 280 87 367

Rapporti con parti correlate

l dati al 31 dicembre 2016 relativi ai rapporti con parti correlate sono riepilogati nella sottostante tabella:

Dettaglio crediti e debiti con parti correlate

(euro) Società Importo Incidenza %
sui valori
di bilancio
Valori
di bilancio
Riferimento
Descrizione
Crediti Commerciali Franco Tosi S.r.I. 28.835
imprese controllate Italmobiliare Servizi S.r.I. 19.410
Punta Ala Promoz. e Sviluppo Imm.re S.r.l. 10.720
Sirap Gema S.p.A. 150.773
Totale crediti commerciali 209.738 79,96% 262.312 Nota 8
Altri crediti
Totale altre attività non correnti - 0,00% 90.283.292 Nota 7
Crediti consolidato fiscale
imprese controllate Franco Tosi S.r.I. 1.098.342
Ratei/Risconti attivi
imprese controllate
Totale altre attività correnti inclusi gli strumenti derivati 1.098.342 12,12% 9.058.829 Nota 9
Crediti di c/c
imprese controllate Bravosolution S.p.A. 80.573
Italmobiliare Servizi S.r.I. 676.251
Sirap Gema S.p.A. 3.718.285
Totale crediti finanziari correnti 4.475.109 2,88% 155.452.048 Nota 11
Debiti di c/c Franco Tosi S.r.I. (80.959)
imprese controllate Italgen S.p.A. (17.963)
Punta Ala Promoz. e Sviluppo Imm.re S.r.l. (308.819)
Totale passività finanziarie correnti (407.741) 100,00% (407.741) Nota 18
(euro) Società Importo Incidenza %
sui valori
di bilancio
Valori
di bilancio
Riferimento
Descrizione
Debiti commerciali Franco Tosi S.r.I. (5.802)
imprese controllate Bravosolution S.p.A. (9.000)
Italgen S.p.A. (25)
Italmobiliare Servizi S.r.I. (232.335)
Altre parti correlate (21.200)
Totale debiti commerciali (268.362) 11,73% (2.287.719) Nota 22
Altri debiti consolidato fiscale
imprese controllate Sirap Gema S.p.A. (684.783)
Punta Ala Promoz. e Sviluppo Imm.re S.r.l. (21)
Altri debiti Bravosolution S.p.A. (12.927)
imprese controllate Italgen S.p.A. (4.884)
Italmobiliare Servizi S.r.I. (32.357)
Altre parti correlate (600.000)
Totale altre passività non correnti (1.334.972) 133,41% (1.000.632) Nota 20
IMPEGNI CON PARTI CORRELATE
Descrizione Società lmporto
Lettere di patronage a Bravosolution S.p.A. 27.089.413
imprese controllate Italgen S.p.A. 10.000.000
Sirap Gema S.p.A. 18.437.788
Totale impegni 55.527.201
HXUR 6RFLHWj ,PSRUWR ,QFLGHQ]D
VXL YDORUL
9DORUL
GL ELODQFLR
5LIHULPHQWR
'HVFUL]LRQH GL ELODQFLR
'LYLGHQGL
LPSUHVH FRQWUROODWH
7RWDOH GLYLGHQGL 1RWD
,QWHUHVVL DWWLYL GL FF H ILQDQ]LDUL H DOWUL SURYHQWL %UDYRVROXWLRQ 6S\$
LPSUHVH FRQWUROODWH ,WDOFHPHQWL 6S\$
,WDOJHQ 6S\$
,WDOPRELOLDUH 6HUYL]L 6UO
6LUDS *HPD 6S\$
7RWDOH LQWHUHVVL DWWLYL 1RWD
5HFXSHUR SUHVWD]LRQL VHUYL]L )UDQFR 7RVL 6UO
LPSUHVH FRQWUROODWH ,WDOFHPHQWL 6S\$
,WDOPRELOLDUH 6HUYL]L 6UO
3XQWD \$OD 3URPR]H 6YLOXSSR,PPUH 6UO
6LUDS *HPD 6S\$
7RWDOH SUHVWD]LRQL GL VHUYL]L 1RWD
7RWDOH ULFDYL 1RWD
\$OWUL ULFDYL H SURYHQWL RSHUDWLYL %UDYRVROXWLRQ 6S\$
LPSUHVH FRQWUROODWH ,WDOFHPHQWL 6S\$
,WDOJHQ 6S\$
,WDOPRELOLDUH 6HUYL]L 6UO
3XQWD \$OD 3URPR]H 6YLOXSSR,PPUH 6UO
7RWDOH DOWUL ULFDYL H SURYHQWL RSHUDWLYL 1RWD
&RVWL SHU VHUYL]L )UDQFR 7RVL 6UO
LPSUHVH FRQWUROODWH ,WDOFHPHQWL 6S\$
,WDOJHQ 6S\$
,WDOPRELOLDUH 6HUYL]L 6UO
\$OWUH SDUWL FRUUHODWH
7RWDOH FRVWL SHU VHUYL]L 1RWD
,QWHUHVVL SDVVLYL GL FF H ILQDQ]LDUL )UDQFR 7RVL 6UO
LPSUHVH FRQWUROODWH ,WDOFHPHQWL 6S\$
,WDOJHQ 6S\$
\$OWUH SDUWL FRUUHODWH HURJD]LRQH D )RQGD]LRQH,WDOFHPHQWL
7RWDOH RQHUL H SURYHQWL RSHUDWLYL GLYHUVL 1RWD
,QWHUHVVL SDVVLYL VX GHELWL FRPPHUFLDOL %UDYRVROXWLRQ 6S\$
LPSUHVH FRQWUROODWH ,WDOFHPHQWL 6S\$
,WDOPRELOLDUH 6HUYL]L 6UO
7RWDOH SURYHQWL H RQHUL ILQDQ]LDUL 1RWD

,QFLGHQ]D GHOOH RSHUD]LRQLFRQ SDUWLFRUUHODWH VXLIOXVVLILQDQ]LDUL

)OXVVLILQDQ]LDUL
PLJOLDLD GL HXUR 9DORUH
)OXVVR GHOO
DWWLYLWj RSHUDWLYD FRQ SDUWL FRUUHODWH
QV
7RWDOH \$?GD UHQGLFRQWR ILQDQ]LDULR
)OXVVR GD DWWLYLWj GL LQYHVWLPHQWR FRQ SDUWL FRUUHODWH
7RWDOH %?GD UHQGLFRQWR ILQDQ]LDULR
)OXVVR GD DWWLYLWj ILQDQ]LDULD FRQ SDUWL FRUUHODWH
7RWDOH &?GD UHQGLFRQWR ILQDQ]LDULR
9DULD]LRQH GLGLVSRQLELOLWjOLTXLGH FRQ SDUWLFRUUHODWH
9DULD]LRQH GLGLVSRQLELOLWjOLTXLGH GD UHQGLFRQWR ILQDQ]LDULR \$%&

QVQRQ VLJQLILFDWLYD

&RPSHQVLDG DPPLQLVWUDWRULH GLUHWWRUH JHQHUDOH

'L VHJXLWR VRQR ULSRUWDWL L FRPSHQVL PDWXUDWL GXUDQWH O¶HVHUFL]LR DJOL DPPLQLVWUDWRUL DO GLUHWWRUH JHQHUDOH H DO GLULJHQWH SUHSRVWR GLULJHQWL FRQ UHVSRQVDELOLWj VWUDWHJLFD? SHU JOL LQFDULFKL ULFRSHUWL

HXUR
%HQHILFL DEUHYH WHUPLQHFRPSHQVL H UHWULEX]LRQL
%HQHILFL VXFFHVVLYL DOUDSSRUWR GLODYRUR
\$OWULEHQHILFL DOXQJR WHUPLQH
3DJDPHQWL LQ D]LRQL VWRFN RSWLRQ
7RWDOH

(YHQWLVXFFHVVLYLDOOD GDWD GLFKLXVXUD GHOO¶HVHUFL]LR

6XFFHVVLYDPHQWH DOOD FKLXVXUD GHOO¶HVHUFL]LR QRQ VL VRQR YHULILFDWL IDWWL GL ULOHYR L FXL HIIHWWL SRVVDQR ULFKLHGHUH PRGLILFKH DOOD VLWXD]LRQH HFRQRPLFD SDWULPRQLDOH H ILQDQ]LDULD GL,WDOPRELOLDUH6S\$DO GLFHPEUH

Proposta di approvazione del bilancio d'esercizio e di destinazione del risultato dell'esercizio

Signori Azionisti,

l'utile di esercizio di 759.828.743,81 euro e la situazione finanziaria della società ci consentono di proporre, tenuto conto delle n. 874.014 azioni proprie ordinarie il cui diritto all'utile è attribuito proporzionalmente alle altre azioni ai sensi dell'art. 2357-ter cod. civ., la distribuzione di un dividendo, al lordo delle ritenute di legge, di euro 1,00 per ciascuna delle azioni ordinarie.

* ****

Signori Azionisti,

se siete d'accordo con la nostra proposta, Vi invitiamo ad assumere la seguente deliberazione:

L'assemblea degli azionisti di Italmobiliare S.p.A. del 19 aprile 2017,

  • · preso atto della relazione del Consiglio di amministrazione e della relazione del Collegio sindacale, esaminato il bilancio al 31 dicembre 2016,
  • · tenuto conto che la riserva legale ha raggiunto il quinto del capitale e quindi non sono richiesti ulteriori accantonamenti, ai sensi degli articoli 2430 Codice civile e 30 dello Statuto sociale,

delibera

  • di approvare: .
    • la relazione del Consiglio di amministrazione sulla gestione;
    • । il bilancio dell'esercizio 2016, costituito da stato patrimoniale, conto economico, conto economico complessivo, prospetto delle variazioni del patrimonio netto, rendiconto finanziario e note illustrative, che evidenzia un utile di 759.828.743,81 euro, così come presentato dal Consiglio di amministrazione nel suo complesso, nelle singole appostazioni e con gli stanziamenti proposti;
  • · di destinare l'utile dell'esercizio come segue:
    • alle 22.942.886 azioni ordinarie al netto delle 874.014 azioni proprie detenute al 2 marzo 2017, un dividendo unitario di euro 1,00, pari a complessivi 22.942.886,00 euro;
    • a "Utili a nuovo", il residuo importo pari a 736.885.857,81 euro;
  • · di autorizzare il Presidente, il Consigliere Delegato-Direttore Generale e il Vicepresidente, in via tra loro disgiunta, qualora il numero delle azioni proprie ordinarie si modifichi prima della data di stacco del dividendo:
    • ad aumentare la voce "Utili a nuovo" dell'importo del dividendo di competenza delle azioni ordinarie eventualmente acquistate,
    • a ridurre la voce "Utili a nuovo" dell'importo corrispondente al dividendo di competenza delle azioni ordinarie proprie eventualmente cedute.

II dividendo proposto verrà messo in pagamento dal 10 maggio 2017 (data stacco l'8 maggio 2017).

Milano, 2 marzo 2017

Per il Consiglio di Amministrazione Il Consigliere delegato (Carlo Pesenti)

Allegati

\$OOHJDWR \$ 3URVSHWWR GHOOH YDULD]LRQL QHL FRQWL GHOOH SDUWHFLSD]LRQL LQ VRFLHWj FRQWUROODWH FROOHJDWH H DOWUHLPSUHVH DO GLFHPEUH

HXUR
7LWROL D]LRQDUL H TXRWH &RQVLVWHQ]D DOO ,QFUHPHQWL 'HFUHPHQWL
,PSUHVH FRQWUROODWH 4XDQWLWj ,PSRUWL 4XDQWLWj ,PSRUWL 4XDQWLWj ,PSRUWL
%UDYR6ROXWLRQ 6S\$
&OHVVLGUD 6*5 6S\$
)UDQFR 7RVL 6UO
,WDOJHQ 6S\$
,WDOPRELOLDUH 6HUYL]L 6UO
3XQWD \$OD 3URPR]LRQH H 6YLOXSSR,PPRELOLDUH 6UO
6LUDS *HPD 6S\$
7RWDOH LPSUHVH FRQWUROODWH
,PSUHVH FROOHJDWH
6RFLHWj (GLWULFH 6XG 6S\$
7RWDOH LPSUHVH FROOHJDWH

\$OWUH LPSUHVH
\$PELHQWD 6S\$
\$WPRV 9HQWXUH 6S\$
%DQFD 3RSRODUH GL 0LODQR 6FDUO
&DLUR &RPPXQLFDWLRQ 6S\$
&RLPD 5HV 6S\$
&RPSDJQLD)LGXFLDULD 1D]LRQDOH 6S\$
(PLWWHQWL 7LWROL 6S\$
)LQ3ULY6UO
*UXSSR %DQFD /HRQDUGR 6S\$
+HLGHOEHUJ&HPHQW \$*

,GURYLD 7LFLQR 0LODQR 1RUG 0LQFLR 6S\$LQOLTXLGD]LRQH
,PPRELOLDUH /LGR GL &ODVVH 6S\$
,PPRELOLDUH \$VWUD 6S\$
,QWHVD 6DQSDROR 6S\$
0HGLREDQFD 6S\$
5&60HGLDJURXS 6S\$
6HVDDE 6S\$
8%,8QLRQH GL %DQFKH,WDOLDQH 6FS\$
8QL&UHGLW 6S\$D]LRQL RUGLQDULH
,QYHVWLPHQWL 6S\$
7RWDOH DOWUH LPSUHVH
7RWDOH SDUWHFLSD]LRQL

,QFUHPHQWR YDORUH GL FDULFR SHU DFTXLVWR GHL QRQFRUH DVVHWV( VWDWR PDQWHQXWR LOYDORUH GL FDULFR LQ %UDYRVROXWLRQ H,WDOJHQ SUHHVLVWHQWH LQ,WDOFHPHQWL VXOOD EDVH GHOSULQFLSLR GHOOD FRQWLQXLWj GL YDORUL23, \$VVLUHYL?/D YDULD]LRQH ULVSHWWR DOSUH]]R FRPSOHVVLYR SDJDWR D,WDOFHPHQWL q VWDWD FRQWDELOL]]DWD VHPSUH VXOOD EDVH GHOSULQFLSLR FRQWDELOH 23, D LQFUHPHQWR GHOYDORUH FRQWDELOH SUHFHGHQWH GL,WDOFHPHQWL

9HUVDPHQWR LQ FRQWR DSSRUWR FDSLWDOH

5LGX]LRQH ULVHUYD VRYUDSSUH]]R D]LRQL SHU GLVWULEX]LRQH ULVHUYH GL FDSLWDOH

5DJJUXSSDPHQWR GHOOH D]LRQL QHOUDSSRUWR GL D]LRQH RJQL SRVVHGXWH

'LVWULEX]LRQH ULVHUYH GL FDSLWDOH

'LVWULEX]LRQH DG D]LRQLVWL GL ULVSDUPLR

\$VVHJQD]LRQH GL D]LRQL ULYHQLHQWL GD DXPHQWR GL FDSLWDOH JUDWXWR VFULS GLYLGHQG

Utili (perdite) Quota di Variazioni di
sulle vendite 'Consistenza al 31/12/2016 possesso Svalutazioni Fair Value
Imprese controllate Importi Importi Quantità % Importi Importi
BravoSolution S.p.A. 46.812.245 26.714.725 82,743
Clessidra SGR S.p.A. 18.810.000 297.000 99,000
Franco Tosi S.r.l. 129.512.878 260.000 100,000
Italgen S.p.A. 20.131.526 20.000.000 100,000
Italmobiliare Servizi S.r.I. 2.611.491 1 100,000 (1.007.358)
Punta Ala Promozione e Sviluppo Immobiliare S.r.l. 1.558.523 1.300.000 100,000
Sirap Gema S.p.A. -- 50.878.428 5.000.000 100,000
Totale imprese controllate -- 270.315.091 (1.007.358)
Imprese collegate
Società Editrice Sud S.p.A. 8.811.000 27.636 29,358 (462.976)
Totale imprese collegate 8.811.000 (462.976) -
Altre imprese
Ambienta S.p.A. 18.455 150 1,000
Atmos Venture S.p.A. 79.915 222.909 10,132
Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l. (2.157.900)
Cairo Communication S.p.A. 713.106 189.198 0,141 (37.102)
Coima Res S.p.A. (293.645) 2.676.241 412.332 1,145 (1.447.079)
Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A. 1.002.059 20.001 16,668 139.714
Emittenti Titoli S.p.A. 1.827.474 209.000 2,549 1.419.756
Fin.Priv. S.r.l. 16.473.937 2.857 14,285 (2.256.858)
Gruppo Banca Leonardo S.p.A. 6.010.000 757.667 2,751 (2.497.560) 3.709.242
HeidelbergCement AG 71.769.173 508.804.534 5.740.771 2,893 116.480.244
Idrovia Ticino Milano Nord Mincio S.p.A. in liquidazione 568 100 0,200
Immobiliare Lido di Classe S.p.A. 1 45.991 18,036
30.020 12.012
Immobiliare Astra S.p.A. 1,784
Intesa Sanpaolo S.p.A. 625.299
Mediobanca S.p.A. 5.728.883 86.218.861 11.070.732 1,269 (12.261.942)
R.C.S. Mediagroup S.p.A. 364.140
Sesaab S.p.A. 1.982.000 700.000 7,000 (4.545.240) (3.272.760)
UBI Unione di Banche Italiane S.c.p.A. (24.989) --
UniCredit S.p.A. - azioni ordinarie 1.599.449 (7.037.537) (16.054.331)
035 Investimenti S.p.A. 937.588 1.000.000 10,000 (62.412) 40.712
Totale altre imprese 77.610.410 626.774.759 (15.589.828) 87.906.675
Totale partecipazioni 77.610.410 905.900.850 (17.060.162) 87.906.675

\$OOHJDWR%

(OHQFR GHOOHSDUWHFLSD]LRQLLQLPSUHVH FRQWUROODWH H FROOHJDWH DO GLFHPEUH DUW Q FRGFLY

6HGH &DSLWDOH
VRFLDOH
LQ HXUR
3DWULPRQLR
QHWWR
FRPSOHVVLYR
LQ HXUR
5LVXOWDWR
G
HVHUFL]LR
LQ HXUR
4XRWD GL
SRVVHVVR
,PSUHVH FRQWUROODWH
%UDYR6ROXWLRQ 6S\$ %HUJDPR ¼
&OHVVLGUD 6*5 6S\$ 0LODQR ¼
)UDQFR 7RVL 6UO 0LODQR ¼
,WDOJHQ 6S\$ %HUJDPR ¼
,WDOPRELOLDUH 6HUYL]L 6UO 0LODQR ¼
3XQWD \$OD 3URPR]LRQH H 6YLOXSSR,PPRELOLDUH 6UO 0LODQR ¼
6LUDS *HPD 6S\$ 9HURODQXRYD ¼
7RWDOH LPSUHVH FRQWUROODWH
,PSUHVH FROOHJDWH
6RFLHWj(GLWULFH 6XG 6S\$ 0HVVLQD ¼
7RWDOH LPSUHVH FROOHJDWH

GDWL DO

0RWLYD]LRQL GHOOD GLIIHUHQ]D QHJDWLYD LQGLFDWD QHOO XOWLPD FRORQQD

%UDYR6ROXWLRQ 6S\$ YLHQH PDQWHQXWR LOYDORUH GL FDULFR SRLFKp LQIHULRUH DOYDORUH UHFXSHUDELOH

,WDOPRELOLDUH 6HUYL]L 6UO YLHQH PDQWHQXWR LOYDORUH GL FDULFR SRLFKp LQIHULRUH DOYDORUH UHFXSHUDELOH

3XQWD \$OD 6UO YLHQH PDQWHQXWR LOYDORUH GL FDULFR SRLFKp LQIHULRUH DOYDORUH UHFXSHUDELOH

6LUDS *HPD 6S\$ YLHQH PDQWHQXWR LOYDORUH GL FDULFR SRLFKp LQIHULRUH DOYDORUH UHFXSHUDELOH

'LIIHUHQ]D 9DORUH H[ 9DORUH GL FDULFR 9DORUH 1XPHUR
DUW &RPSOHVVLYR 8QLWDULR QRPLQDOH D]LRQL
Q FRGFLY XQLWDULR R TXRWH
PLJOLDLD GL ¼ PLJOLDLD GL ¼ PLJOLDLD GL ¼ LQ HXUR LQ HXUR
%? \$ % \$
,PSUHVH FRQWUROODWH
%UDYR6ROXWLRQ 6S\$
&OHVVLGUD 6*5 6S\$
)
UDQFR 7RVL 6UO

,
WDOJHQ 6S\$

,WDOPRELOLDUH 6HUYL]L 6UO
3XQWD \$OD 3URPR]LRQH H 6YLOXSSR,PPRELOLDUH 6UO
6LUDS *HPD 6S\$
7RWDOH LPSUHVH FRQWUROODWH
,PSUHVH FROOHJDWH
6RFLHWj(GLWULFH 6XG 6S\$
7RWDOH LPSUHVH FROOHJDWH

\$OOHJDWR&

3URVSHWWR GHOOHYDULD]LRQLQHLWLWROLREEOLJD]LRQDULHTXRWH GLIRQGLLQWHUYHQXWH QHOFRUVR GHOO¶HVHUFL]LR

&RQVLVWHQ]D ,QFUHPHQWL 'HFUHPHQWL 9DULD]LRQLGL &RQVLVWHQ]D
HXUR DOO
)DLU9DOXH DO
3RUWDIRJOLR GLVSRQLELOHSHUODYHQGLWD
\$OWULWLWROLD UHGGLWR YDULDELOH

)RQGL&RPXQL
\$OWULWLWROLD UHGGLWR ILVVR


7RWDOH
&RQVLVWHQ]D
DOO
,QFUHPHQWL 'HFUHPHQWL \$GHJXDPHQWL
DO)DLU9DOXH
&RQVLVWHQ]D
DO
3RUWDIRJOLR WUDGLQJ
\$OWULWLWROLD UHGGLWR YDULDELOH

\$OWULWLWROLD UHGGLWR ILVVR

)RQGL&RPXQL
3URQWLFRQWUR WHUPLQH


7RWDOH

/D FRQVLVWHQ]D DO GLFHPEUH qSDULDOYDORUH GLPHUFDWR DO GLFHPEUH

\$OOHJDWR '

&RQIURQWR WUDLYDORULGLOLEUR HLSUH]]LGLPHUFDWR DO GLFHPEUH UHODWLYDPHQWH DOOHSDUWHFLSD]LRQLLQ VRFLHWjFRQ D]LRQLTXRWDWH

1XPHUR ,PSRUWR 9DORUH 9DORUH XQLWDULR ,PSRUWR DYDORUH
HXUR \$]LRQL DYDORUH XQLWDULR GLPHUFDWR DO GLPHUFDWR DO
7LWROL\$]LRQDUL GLOLEUR GLOLEUR GLFHPEUH GLFHPEUH
,PSUHVH FRQWUROODWH

,PSUHVH FROOHJDWH
\$OWUHLPSUHVH
&DLUR &RPPXQLFDWLRQ6S\$
&RLPD 5HV 6S\$
+HLGHOEHUJ&HPHQW \$*
0HGLREDQFD 6S\$
\$]LRQLSURSULH DOORFDWH D ULGX]LRQH
SDWULPRQLR QHWWR
,WDOPRELOLDUH 6RFLHWj SHU \$]LRQLD]LRQL RUGLQDULH


GL FXL Q DOVHUYL]LR SLDQL GL VWRFN RSWLRQ

Allegato E

Riconciliazione tra il carico di imposta teorico e quello effettivamente registrato in conto economico

A) Risultato prima delle imposte al 31/12/2016 771.260
B) Aliquota IRES corrente 27,5%
C) IRES teorica (AxB) (212.097)
D) - non deducibili (321.825)
- non tassabili / esenti 523.979
tot. D) 202.154
E) Imposte anticipate / differite originate
nell'esercizio:
- imposte differite passive su differenze temporanee
tassabili non registrate (4.544)
- imposte anticipate su differenze temporanee
deducibili non registrate
- imposte anticipate sulla perdita fiscale non
registrate
tot. E) (4.544)
F) Recupero nell'esercizio di imposte anticipate
non contabilizzate in esercizi precedenti su
differenze temporanee deducibili e/o perdite fiscali tot. F) 2.873
G) Altre imposte (imposte esercizi precedenti) tot. G)
H) Altre variazioni tot. H) 183
Totale (C+D+E+F+G+H) (11.431)
Altre imposte (imposte esercizi precedenti)

L) Carico di imposta effettivo in conto economico al 31/12/2016

(11.431)

\$OOHJDWR) \$QDOLVLGHOOHYRFLGLSDWULPRQLR QHWWR DO GLFHPEUH

,PSRUWR
3RVVLELOLWj GL
XWLOL]]D]LRQH
4XRWD
GLVSRQLELOH
5LHSLORJR GHOOH XWLOL]]D]LRQL
HIIHWWXDWH QHLWUH
PLJOLDLD GL HXUR
1DWXUD GHVFUL]LRQH
HVHUFL]LSUHFHGHQWL
SHU FRSHUWXUD
SHUGLWH
SHU DOWUH
UDJLRQL
&DSLWDOH
5LVHUYH
5LVHUYD GD VRYUDSSUH]]R GHOOH D]LRQL \$ % &
5LVHUYD VWRFN RSWLRQV
5LVHUYD IDLU YDOXH DWWLYLWD
GLVSRQLELOL SHUOD YHQGLWD
7RWDOH ULVHUYH
\$]LRQLSURSULH DOFRVWR
8WLOLD QXRYR
5LVHUYH GL ULYDOXWD]LRQH \$ % &
)RQGR FRQWULEXWL FFDSLWDOH \$ % &
\$YDQ]R GL IXVLRQH \$ % &
)RQGR H[ DUW '35 H \$ % &
)RQGR H[ DUW'35 H \$ % &
5LVHUYD DUWOHJJH \$ % &
5LVHUYD DUWOHJJH \$ % &
5LVHUYDOHJDOH %
5LVHUYD VWUDRUGLQDULD \$ % &
8WLOL SRUWDWL D QXRYR \$ % &
5LVHUYD GD XWLOL QHWWL VX FDPEL \$ % &
5LVHUYD H[ DUW '/JV \$ % &
8WLOH GHOO
HVHUFL]LR
7RWDOH XWLOLD QXRYR
7RWDOH
4XRWD QRQ GLVWULEXLELOH
DUW Q FRGLFH FLYLOH
5HVLGXD TXRWD GLVWULEXLELOH

/HJHQGD \$ SHU DXPHQWR GL FDSLWDOH

% SHU FRSHUWXUD SHUGLWH

& SHU GLVWULEX]LRQH DL VRFL

Attestazione ex art. 154 - bis comma 5 TUF relativa al bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Carlo Pesenti, Consigliere Delegato e Guido Biancali, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Italmobiliare S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. · l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione .

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del periodo dal 1º gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 è basata su un modello definito da Italmobiliare in coerenza con il CoSO framework (documentato nel CoSO Report) e tiene anche conto del documento "Internal Control over Financial Reporting - Guidance for Smaller Public Companies", entrambi elaborati dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresentano un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
  • 3 Si attesta, inoltre, che:
    • 3.1 il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
    • 3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione di Italmobiliare S.p.A., in qualità di emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

2 marzo 2017

Consigliere Delegato

Carlo Pesenti

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Guidg Biancali

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'art. 153 d.lgs. 58/1998 e dell'art. 2429, comma 2, c.c.

Milano, 22 marzo 2017

Signori Azionisti,

il Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. 58/1998 ("TUF") e dell'art. 2429, comma 2 c.c., è chiamato a riferire all'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione dell'attività svolta nell'esercizio nonché sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati. Il Collegio Sindacale ha, inoltre, la facoltà di formulare proposte in ordine al bilancio ed alla sua approvazione nonché alle materie di sua competenza.

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha svolto i vigilanza nei termini previsti dalla vigente normativa e tenuto conto delle linee guida dei principi di comportamento raccomandati dai Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili nonché dalla Consob e dal Codice di Autodisciplina per le Società quotate.

Nomina e riunioni del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 maggio 2014 ed è composto dal dott. Francesco Di Carlo (Presidente), dal dott.ssa Luciana Ravicini. Sono sindaci supplenti la dott.ssa Maria Rachele Vigani, la dott.ssa Barbara Berlanda e il Dott. Paolo Ludovici.

Il Collegio Sindacale si è riunito 12 volte dalla data della precedente relazione (22 marzo 2016) e 13 volte nel corso del 2016.

Nel corso del 2016, l'intero Collegio Sindacale o comunque alcuni dei suoi componenti hanno, inoltre, partecipato a tutte le adunanze del Consiglio di Amministrazione (che si è riunito 11 volte), del Comitato Esecutivo (che si è riunito 1 sola volta), del Comitato Investimenti (che si è riunito 1 sola volta), del Comitato Controllo e Rischi (che si è riunito 9 volte), del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (che si è riunito 1 sola volta) e del Comitato per le Remunerazioni (che si è riunito 4 volte).

Fatti significativi intervenuti nell'esercizio

L'esercizio 2016 è stato caratterizzato da importanti operazioni ed, in particolare:

  • dall'esecuzione del contratto di cessione a HeidelbergCement dell'intera partecipazione che la Società deteneva in Italcementi: questo è certamente il fatto significativo di maggiore importanza, in considerazione della circostanza che quella detenuta in Italcementi è stata per anni la partecipazione maggiormente rilevante per la Società e, conseguentemente, la sua cessione ha determinato nell'esercizio in corso – e continuerà a determinare – impatti significativi sulla strategia di Italmobiliare e, conseguentemente, sulla sua struttura organizzativa;
  • · dalla conversione obbligatoria delle azioni di risparmio con distribuzione di un dividendo straordinario;
  • dall'acquisizione dell'intero capitale sociale di Clessidra SGR S.p.A.

Per una trattazione completa dei fatti significativi avvenuti nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, si rinvia alla Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione del Gruppo che, per quanto a conoscenza del Collegio Sindacale, riassume in modo completo i fatti di maggior rilievo che hanno riguardato il Gruppo Italmobiliare nell'esercizio 2016 e sino alla data di approvazione del Bilancio.

Operazioni atipiche o inusuali

3HU RSHUD]LRQL DWLSLFKH HR LQXVXDOL VHFRQGR TXDQWR LQGLFDWR QHOOD &RPXQLFD]LRQH Q'(0 GHO OXJOLR si intendono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza

1HOO¶DPELWRGHOO¶DWWLYLWjGLFRQWUROORVYROWDGDO&ROOHJLR6LQGDFDOHQRQVRQRHPHUVHRSHUD]LRQLDWLSLFKHRLQXVXDOL

Operazioni infragruppo o con parti correlate

\$L VHQVL GHOO¶DUW ELV GHO FF H GHO 5HJRODPHQWR VXOOH RSHUD]LRQL FRQ SDUWL FRUUHODWH DSSURYDWR FRQ GHOLEHUD &RQVREGHOPDU]ROD6RFLHWjKDSUHGLVSRVWRHGDGRWWDWRXQD³3URFHGXUDSHUOHRSHUD]LRQLFRQSDUWL FRUUHODWH´³3URFHGXUD23&´?HGKDLVWLWXLWRXQ³&RPLWDWRSHUOHRSHUD]LRQLFRQSDUWLFRUUHODWH´³&RPLWDWR23&´

1HOSHULRGRGLULIHULPHQWRGHOODSUHVHQWH5HOD]LRQHQRQVRQRVWDWHDSSRUWDWHPRGLILFKHDOOD3URFHGXUD23&

1HOFRUVRGHOO¶HVHUFL]LRLO&RPLWDWR23&VLqULXQLWRXQDVRODYROWDDOILQHGLHVDPLQDUHXQDQRWDGLDJJLRUQDPHQWR H FRQIHUPD GHOODfairness opinionUHODWLYD DOOD FHVVLRQH GD ,WDOFHPHQWL DOOD 6RFLHWj GHOOH SDUWHFLSD]LRQL LQ %UDYR6ROXWLRQVHGLQ,WDOJHQQRQFKpGLEHQLLPPRELOLVLWLLQ5RPDVLULFRUGDFKHOHFHVVLRQLGLWDOLDWWLYLWjFRVLGGHWWL non-core assets VRQR VWDWH SDWWXLWH QHOO¶DPELWR GHOO¶RSHUD]LRQH GL FHVVLRQH GDOOD 6RFLHWj D +HLGHOEHUJ&HPHQW GHOO¶LQWHUDSDUWHFLSD]LRQHLQ,WDOFHPHQWL3UHPHSUHFLVDUHFKHWDOLFHVVLRQLQRQULHQWUDYDQRQHOO¶DPELWRGLDSSOLFD]LRQH GHOOD3URFHGXUD23&HFKHO¶LQWHUYHQWRGHO&RPLWDWR23&qVWDWRFRPXQTXHULFKLHVWRDJDUDQ]LDGHOO DGHJXDWH]]D GHOSURFHVVRGHFLVLRQDOHFKHKDSRUWDWRDOO¶DFTXLVWRGHLnon-core assets

,O &ROOHJLR6LQGDFDOH KD SDUWHFLSDWR DOO¶DGXQDQ]D GHO &RPLWDWRHG KD SRWXWR FRQVWDWDUH OD FRUUHWWH]]D GHO UHODWLYR RSHUDWR

\$QFKHQHOO¶HVHUFL]LRSHUTXDQWRDFRQRVFHQ]DGHO&ROOHJLR6LQGDFDOHOHXQLFKHRSHUD]LRQLLQIUDJUXSSRSRVWHLQ HVVHUH LQ DJJLXQWD D TXHOOH VRSUD ULFKLDPDWH FRQVLVWRQR HVVHQ]LDOPHQWH LQ SUHVWD]LRQL UHFLSURFKH GL VHUYL]L DPPLQLVWUDWLYLGLFRQVXOHQ]DOHJDOHRUJDQL]]DWLYLGLORFD]LRQHHILQDQ]LDUL'DOO¶DQDOLVLGHOOHLQIRUPD]LRQLPHVVHD GLVSRVL]LRQHGHO&ROOHJLR6LQGDFDOHQRQVRQRHPHUVHDQRPDOLH

8Q¶LQIRUPDWLYDGLGHWWDJOLRLQPHULWRDOOHRSHUD]LRQLFRQSDUWLFRUUHODWHqFRQWHQXWDQHOOD5HOD]LRQHGHO&RQVLJOLRGL \$PPLQLVWUD]LRQHVXOODJHVWLRQHGL*UXSSRQHOOD1RWD,QWHJUDWLYDDOELODQFLRFRQVROLGDWRDOGLFHPEUHQHOOD 5HOD]LRQH GHO &RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQH VXOOD JHVWLRQH H QHOOD 1RWD ,QWHJUDWLYD DO ELODQFLR GL HVHUFL]LR DO GLFHPEUH

Attività di Vigilanza ai sensi del "Testo Unico della Revisione Legale dei conti"

,O&ROOHJLR6LQGDFDOHLGHQWLILFDWRTXDOH³&RPLWDWR&RQWUROORH5LVFKLHSHUOD5HYLVLRQH&RQWDELOH´DLVHQVLGHO'/JV DLVHQVLGHOGHFUHWRVWHVVR±FRVuFRPHQRYHOODWRGDO'/JV±qLQFDULFDWR

a) di informare l'organo di amministrazione dell'ente sottoposto a revisione dell'esito della revisione legale e trasmettere a tale organo la relazione aggiuntiva di cui all'articolo 11 del Regolamento europeo n. 537/2014, corredata da eventuali osservazioni;

b) di monitorare il processo di informativa finanziaria e presentare le raccomandazioni o le proposte volte a garantirne l'integrità;

c) di controllare l'efficacia dei sistemi di controllo interno della qualità e di gestione del rischio dell'impresa e, se applicabile, della revisione interna, per quanto attiene l'informativa finanziaria dell'ente sottoposto a revisione, senza violarne l'indipendenza;

d) di monitorare la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, anche tenendo conto di eventuali risultati e conclusioni dei controlli di qualità svolti dalla Consob dell'articolo 26, paragrafo 6, del Regolamento disponibili;

e) di verificare e monitorare l'indipendenza dei o delle società di revisione legale a norma degli articoli 10, 10-bis, 10 ter, 10-quater e 17 del presente decreto e dell'articolo 6 del Regolamento europeo, in particolare per quanto concerne l'adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione all'ente sottoposto a revisione, conformemente all'articolo 5 di tale regolamento;

f) di essere responsabile della procedura volta alla selezione dei revisori legali o delle società di revisione legale e raccomandare i revisori legali o le imprese di revisione legale da designare ai sensi dell'articolo 16 del Regolamento europeo.

6LHYLGHQ]LDFKHDOFXQHGHOOHDWWLYLWjGLFRPSHWHQ]DGHO&ROOHJLR6LQGDFDOHDLVHQVLGHO'/JVFRVuFRPH QRYHOODWR GDO '/JV WURYHUDQQR DSSOLFD]LRQH FRQ ULJXDUGR DJOL HVHUFL]L VXFFHVVLYL DO 'L VHJXLWR YHQJRQRLOOXVWUDWHOHDWWLYLWjVYROWHGDO&ROOHJLR6LQGDFDOHLQUHOD]LRQHDOO¶HVHUFL]LRLQIRU]DGHOOHQRUPHDSSOLFDELOL FRQULJXDUGRDOO¶HVHUFL]LRVWHVVR

'DOO¶DWWLYLWjGLYLJLODQ]DVYROWDGDO&ROOHJLR6LQGDFDOHHPHUJRQROHVHJXHQWLULVXOWDQ]H

(i) Attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria

,O&ROOHJLR6LQGDFDOHKDYHULILFDWRO¶HVLVWHQ]DGLDGHJXDWHQRUPHHSURFHVVLDSUHVLGLRGHOSURFHVVRGL³IRUPD]LRQH´H ³GLIIXVLRQH´GHOOHLQIRUPD]LRQLILQDQ]LDULHQHOO¶DPELWRGLLQFRQWULFRQLO'LULJHQWHSUHSRVWRDOODUHGD]LRQHGHLGRFXPHQWL FRQWDELOLVRFLHWDULFRQLO5HVSRQVDELOHGHOOD)XQ]LRQHGLLQWHUQDODXGLWFKHDVXDYROWDVYROJHXQ¶DWWLYLWjGLYHULILFD VXOSURFHVVRGLLQIRUPDWLYDILQDQ]LDULD?HFRQOD)XQ]LRQH/HJDOHRJQXQRSHUTXDQWRGLVXDFRPSHWHQ]DRWWHQHQGR GDJOLVWHVVLLOOXVWUD]LRQHLQRUGLQHDOSURFHVVRGLIRUPD]LRQHGHOO¶LQIRUPDWLYDILQDQ]LDULDGHOOHSURFHGXUHDPPLQLVWUDWLYH H FRQWDELOL GHOOD 6RFLHWj H GHO SURFHVVR GLreporting LQ HVVHUH GD SDUWH GHOOH VRFLHWj FRQWUROODWH DQFKH DL VHQVL GHOO¶DUWHGHOODQRUPDWLYDUHJRODPHQWDUHGHOOD&RQVRE

'DOO¶DWWLYLWjVYROWDGDO&ROOHJLR6LQGDFDOHQRQVRQRHPHUVHFDUHQ]HRIDWWLGDVRWWRSRUUHDOO¶\$VVHPEOHD

(ii) Attività di vigilanza sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio

/¶LQWHUR &ROOHJLR 6LQGDFDOH R FRPXQTXH DOFXQL GHL VXRL FRPSRQHQWL KDQQR SDUWHFLSDWR D WXWWH OH DGXQDQ]H GHO &RPLWDWR&RQWUROOLH5LVFKL,O&ROOHJLR6LQGDFDOHKDFXUDWRXQFRVWDQWHVFDPELRGLLQIRUPD]LRQLFRQLO&RPLWDWRVWHVVR VXOOHDWWLYLWjVYROWHGDLGXHRUJDQL

,O&ROOHJLR6LQGDFDOHKDSHULRGLFDPHQWHLQFRQWUDWRLO5HVSRQVDELOHGHOOD)XQ]LRQHGLLQWHUQDODXGLWDQFKHQHOO¶DPELWR GL ULXQLRQL GHO &RPLWDWR &RQWUROOR H 5LVFKL RWWHQHQGR DJJLRUQDPHQWL LQPHULWR DOO¶HVHFX]LRQH GHO SLDQR GL DXGLW H TXLQGL DJOL LQWHUYHQWL GL DXGLW HIIHWWXDWL HG DOOH UHODWLYH ULVXOWDQ]H ,QROWUH LO &ROOHJLR 6LQGDFDOH KD ULFHYXWR GDO 5HVSRQVDELOHGHOOD)XQ]LRQHGLLQWHUQDODXGLWOHUHOD]LRQLSUHGLVSRVWHDFRQFOXVLRQHGHOOHVSHFLILFKHDWWLYLWjGLFRQWUROOR HIIHWWXDWHGDOOD)XQ]LRQHVWHVVD

1HOO¶DPELWR GHJOL LQFRQWUL FRQ LO 5HVSRQVDELOH GHOOD )XQ]LRQH GL LQWHUQDO DXGLW HG DWWUDYHUVR O¶HVDPH GHOOD GRFXPHQWD]LRQH GDOOR VWHVVR SURGRWWD LO &ROOHJLR 6LQGDFDOH KD YDOXWDWR LO IXQ]LRQDPHQWR GHO VLVWHPD GL FRQWUROOR LQWHUQRGHOOD6RFLHWjHODVXDDGHJXDWH]]DLOULVSHWWRGHOODOHJJHGHOOHSURFHGXUHHGHLSURFHVVLD]LHQGDOLQRQFKp O¶DWWLYLWjGLLPSOHPHQWD]LRQHGHLUHODWLYLSLDQLGLPLJOLRUDPHQWRUDFFRPDQGDWLGDOOD)XQ]LRQHVWHVVD

,O &ROOHJLR 6LQGDFDOH KD ULFHYXWR HG HVDPLQDWR LO 3LDQR GL \$XGLW SHU O¶HVHUFL]LR JLXGLFDQGROR DGHJXDWR 6L HYLGHQ]LDFKHFRPHJLjDFFDGXWRORVFRUVRHVHUFL]LRLOSHULRGRGLULIHULPHQWRGHOSLDQRGLDXGLWqGLXQVRORHVHUFL]LR ODVFHOWDGLQRQSUHGLVSRUUHXQSLDQRSOXULHQQDOHFRQGLYLVDGDO&ROOHJLR6LQGDFDOHqVWDWDGHWHUPLQDWDGDOO¶HVLJHQ]D

di tenere conto dell'evoluzione in corso con riguardo all'attività della Società e del Gruppo a seguito dell'avvenuta cessione ad HeidelbergCement dell'intera partecipazione detenuta in Italcementi, intervenuta nel corso del 2016.

ll Collegio Sindacale ha preso visione predisposta dalla Società di revisione ai sensi dell'art. 19, comma 3, D.Lgs. 39/2010 sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale, dalla quale risulta l'assenza di carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

Con riguardo alle società controllate escluse dal piano di audit della Società, in quanto dotate di autonome funzioni di audit, il Responsabile della Funzione di internal audit ed il Comitato Controlli e Rischi hanno proceduto alla disamina e valutazione delle relazioni ricevute dalle omologhe funzioni di controllo delle società stesse: in particolare, dalle relazioni predisposte dalle competenti funzioni di Clessidra SGR, Sirap Gema, Crédit Mobilier e - con riguardo al solo primo semestre 2016 – Italcementi è emerso un giudizio di adeguatezza dei relativi sistemi di controllo interno e di gestione dei rischi.

Fino alla cessione di Italcementi a HeidelbergCement, nell'ambito degli scambi di informazioni con il Collegio Sindacale di Italcementi lo scrivente Collegio Sindacale ha avuto conferma che la Funzione di internal audit di Italcementi è adeguata e qualificata.

Nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale ha verificato nel continuo l'adeguatezza della Funzione di internal audit della Società (specialmente quanto a risorse disponibili), specialmente a seguito della partecipazione in Italcementi, in ragione (i) degli impatti sulla strategia di Italmobiliare e sulla relativa struttura organizzativa nonché (ii) in considerazione dell'acquisizione da Italcementi delle partecipazioni in Italgen e in BravoSolution. Sulla base di tutto quanto precede ed, in particolare, delle informazioni fornite al Collegio Sindacale dal Comitato Controllo e Rischi e dal Responsabile della Funzione di internal audit, è emerso che i poteri, le risorse ed i mezzi messi a disposizione dal Consiglio di Amministrazione della Società al Responsabile della Funzione di internal audit sono risultati adeguati ed idonei nel periodo di riferimento della presente Relazione.

Alla luce delle risultanze dell'attività svolta, di quanto appreso dal Comitato Controllo e Rischi e di quanto rappresentato dal Comitato stesso nella propria Relazione annuale, tenuto contenuti della Relazione predisposta dalla Società di revisione ai sensi dell'art. 19, comma 3, D.Lgs. 39/2010 e confortati dai colloqui con la stessa intercorsi, nonché considerate le informazioni acquisite dai competenti (fino alla relativa cessione), di Clessidra SGR, di Sirap Gema e di Crédit Mobilier, il Collegio Sindacale esprime una valutazione di sostanziale adeguatezza del sistema di controllo interno e della Funzione di internal audit anche ai fini della sua efficacia.

Al tempo stesso, nell'esercizio in corso è e sarà cura del Collegio Sindacale verificare nel continuo l'adeguatezza della Funzione di internal audit della Società (specialmente quanto a risorse disponibili) sia nell'attuale fase di esecuzione del contratto di cessione della partecipazione in Italcementi, sia a seguito dell'operazione in ragione (i) degli impatti sulla strategia di Italmobiliare e sulla relativa nonché (ii) in considerazione dell'acquisizione da Italcementi delle partecipazioni in Italgen e in BravoSolution (oltre che di alcuni immobili siti in Roma).

Si ricorda che la Società non ha istituito una apposita funzione del rischio, rimettendo tale attività alle diverse funzioni operative. Al contempo, lo scrivente Collegio Sindacale è stato periodicamente aggiornato dal Responsabile della Funzione di Internal Audit delle attività di gestione dei rischi svolte all'interno del Gruppo; ha partecipato alle adunanze del Comitato e Rischi, valutando in tale ambito le attività svolte dal comitato stesso in relazione alla gestione dei rischi a livello di Gruppo; fino alla cessione di Italcementi, è stato inoltre informato dal Collegio Sindacale di Italcementi che il sistema di gestione della stessa Italcementi risultava ben strutturato ed efficace. In considerazione di ciò, il Collegio Sindacale esprime un giudizio di adeguatezza del presidio dei rischi operativi a livello di Gruppo, fermo restando che l'esigenza di istituire una autonoma funzione di rischio deve continuare a formare oggetto di valutazione nel tempo, alla luce delle evoluzioni del Gruppo e del contesto di riferimento, al fine di garantire un adeguato presidio dei potenziali rischi derivanti dalla Società e dalle controllate

(iii) Attività di vigilanza sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati

Il Collegio Sindacale ha periodicamente incontrato i responsabili della Società di revisione (KPMG S.p.A.), con i quali è stato instaurato il previsto scambio di informazioni. Dagli incontri effettuati siamo stati informati sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione che hanno riguardato tematiche e, in particolare di impairment nonché le implicazioni delle principali operazioni che hanno caratterizzato l'esercizio 2016, ossia la cessione a HeidelbergCement della partecipazione detenuta in Italcementi, la conversione obbligatoria delle azioni di risparmio con distribuzione del dividendo straordinario e l'acquisizione dell'intero capitale di Clessidra SGR S.p.A..

KPMG ha inoltre riferito al Collegio Sindacale che, in sede di revisione, non sono emerse carenze significative nel sistema di controllo interno relativo al processo di informativa finanziaria anche ai sensi di quanto previsto dall'art. 19, comma 3, del D.Lgs. 39/2010.

(iv) Attività di vigilanza sull'indipendenza della società di revisione, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della Società di revisione, prendendo atto della procedura autorizzativa adottata da KPMG – fino alle modifiche normative intervenute con effetto dal 1 gennaio 2017 – con riguardo alle richieste di servizi professionali rivolte alle società aderenti al network KPMG da parte delle società del Gruppo Italmobiliare. La procedura ha permesso di presidiare in via preventiva l'assunzione di incarichi che possano pregiudicare l'indipendenza di KPMG ed è stata ritenuta adeguata rispetto agli standard di ai componenti il Collegio Sindacale. In ragione delle modifiche normative intervenute con efficacia dal 1 gennaio 2017, il Collegio Sindacale e la Società di Revisione hanno concordato i flussi informativi necessari per l'ottenimento delle autorizzazioni alla prestazione di servizi non-audit da parte di KPMG.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, ricevuto dalla Società di revisione la conferma annuale dell'indipendenza, ai sensi dell'art. 17, comma 9, lett. a), del D.Lgs. 39/2010.

La Società di revisione ha comunicato al Collegio i compensi percepti da essa e da soggetti, anche esteri, appartenenti al network KPMG, evidenziando i compensi relatività diverse da quelle di revisione legale. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, KPMG S.p.A. e le società appartenenti alla medesima rete hanno percepito complessivamente dal Gruppo Italmobiliare 1.344 migliaia di euro (contro 3.392 migliaia di euro nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015) così suddività di revisione 764 migliaia di euro (contro 2.695 migliaia di euro nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015) e per servizi diversi 580 migliaia di euro (contro 697 migliaia di euro nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Dal 1 gennaio 2017 alla data di redazione della presente relazione, le società del network KPMG non hanno fornito a ltalmobiliare S.p.A. servizi diversi da quelli di revisione legale. Al tempo stesso, dal 1 gennaio 2017 il Collegio Sindacale, su richiesta di KPMG, ha rilasciato 3 richieste di autorizzazione per non-audit service che, a giudizio del Collegio stesso, sono compatibili con i requisiti di indipendenza della Società di revisione.

La prestazione degli incarichi diversi da quelli di revisione resi da società appartenenti alla rete KPMG a favore del Gruppo non pregiudica, a nostro parere, l'indipendenza della Società di revisione.

Si ricorda che, con l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016, nel rispetto dell'art. 17, comma 4, del D.Lgs. 39/2010 che stabilisce la regola della cosiddetta partner rotation, un nuovo Partner di KPMG assumerà l'incarico di responsabile chiave per la revisione dei bilanci di Italmobiliare.

Bilancio di esercizio (separato) e bilancio consolidato

Relativamente al bilancio di esercizio ed al bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, fermo restando che i compiti in materia di revisione legale e, quindi, il giudizio sul bilancio consolidato sono attribuiti in via esclusiva alla società di revisione, KPMG, si evidenzia che:

  • il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza, da parte del Consiglio di Amministrazione, delle norme procedurali inerenti la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato nonché sull'impostazione generale degli stessi, sulla loro generale conformità alla legge per ciò che riguarda la forma e non ha alcuna osservazione al riguardo;
  • il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 sono stati redatti in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, in vigore al 31 dicembre 2016, che sono stati debitamente descritti nelle note illustrative;
  • vi è rispondenza tra il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, da un lato, ed i fatti e le informazioni dei quali il Collegio Sindacale è venuto a conoscenza partecipando alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo e nello svolgimento delle proprie attività di controllo, dall'altro lato;
  • il Collegio Sindacale ha vigilato sulle attività di impairment svolte dalla Società, con il supporto di professionisti esterni, e oggetto di verifica da parte della Società di Revisione;
  • è stato rispettato il disposto dell'art. 154-ter, comma 1-ter, D.Lgs. 58/98.

Come sopra indicato, il Collegio Sindacale ha periodicamente incontrato la Società incaricata della revisione legale, KPMG, ai fini di uno scambio di informazioni in via continuativa sulle attività di controllo svolte dalla Società stessa, da un lato, e dal Collegio Sindacale, dall'ambito di detti incontri, non sono emerse criticità degne di nota.

Il Collegio Sindacale ha preso visione della Società di revisione sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 ed ha preso atto:

  • dei giudizi sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 in esse riportati, dai quali emerge che gli stessi sono conformi alle ne disciplinano la redazione e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico dell'esercizio rispettivamente separato e consolidato;
  • che nelle relazioni non vi sono richiami di informativa;
  • dei giudizi di coerenza della Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Relazione del Consiglio di Amministrazione di Gruppo rispettivamente con il bilancio di esercizio e con il bilancio consolidato nonché sulle informazioni contenute nella Relazione sul assetti proprietari, limitatamente a quelle di cui all'art. 123-bis, comma 1 lett. c), d), f), l) ed n) e comma 2 lett. b), del D.Lgs. 58/98.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, preso visione delle Relazione predisposte dal Consigliere Delegato e dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5, D.Lgs. 58/98 con riguardo al bilancio di esercizio ed al bilancio consolidato ed ha preso atto della completezza dei relativi contenuti.

Relazione sulla gestione e sulla gestione di Gruppo

Il Collegio Sindacale ha verificato i contenuti della Relazione e della Relazione sulla gestione di Gruppo predisposte dal Consiglio di Amministrazione. Nelle Relazioni sono riepilogati i principali rischi e incertezze e si dà conto dell'evoluzione prevedibile della gestione della Società e del Gruppo.

Ad esito dall'esame delle Relazioni, il Collegio Sindacale, per quanto a propria conoscenza, ha constatato la completezza delle stesse rispetto alle vigenti disposizioni di legge nonché la chiarezza delle informazioni in esse contenute.

Ulteriori attività del Collegio Sindacale e informativa richiesta da Consob

1HOO¶HVHUFL]LRGHOOHSURSULHIXQ]LRQLLO&ROOHJLR6LQGDFDOHFRPHSUHVFULWWRGDOO¶DUWLFRORFFHGDOO¶DUWLFRORGHO 78)KDYLJLODWRVXOO¶RVVHUYDQ]DGHOODOHJJHHGHOORVWDWXWRHVXOULVSHWWRGHLSULQFLSLGLFRUUHWWDDPPLQLVWUD]LRQHHGLQ SDUWLFRODUHVXOO¶DGHJXDWH]]DGHOO¶DVVHWWRRUJDQL]]DWLYRDPPLQLVWUDWLYRHFRQWDELOHDGRWWDWRGDOOD6RFLHWj

\$LVHQVLGHOO¶DUWGHOFFFRPHVRSUDLQGLFDWRLO&ROOHJLR6LQGDFDOHKDSDUWHFLSDWRDWXWWHOHULXQLRQLGHO&RQVLJOLR GL\$PPLQLVWUD]LRQH HGHO&RPLWDWR(VHFXWLYR H RWWHQXWR GDJOL\$PPLQLVWUDWRUL SHULRGLFKH LQIRUPD]LRQL VXO JHQHUDOH DQGDPHQWRGHOODJHVWLRQHVXOODVXDSUHYHGLELOHHYROX]LRQHQRQFKpVXOOHRSHUD]LRQLGLPDJJLRU ULOLHYRHFRQRPLFR ILQDQ]LDULRHSDWULPRQLDOHHIIHWWXDWHGDOOD6RFLHWjDVVLFXUDQGRVLFKHOHGHOLEHUHDVVXQWHQRQIRVVHURPDQLIHVWDPHQWH LPSUXGHQWL D]]DUGDWH LQ SRWHQ]LDOH FRQIOLWWR GL LQWHUHVVL LQ FRQWUDVWR FRQ OH GHOLEHUH DVVHPEOHDUL R WDOL GD FRPSURPHWWHUH O¶LQWHJULWj GHO SDWULPRQLR VRFLDOH ,O &ROOHJLR 6LQGDFDOH KD LQROWUH SDUWHFLSDWR DOO¶\$VVHPEOHD GHJOL \$]LRQLVWLHGDOO¶\$VVHPEOHDVSHFLDOHGHJOL\$]LRQLVWLGL5LVSDUPLR

,O&ROOHJLR6LQGDFDOHKDULFHYXWRHGHVDPLQDWROD5HOD]LRQHVXOJRYHUQRVRFLHWDULRHJOLDVVHWWLSURSULHWDULQHOODTXDOH VLLOOXVWUDLQPDQLHUDDGHJXDWDHFRPSOHWDO DGHVLRQHGHOODVRFLHWjDO&RGLFHGL\$XWRGLVFLSOLQDGHOOHVRFLHWjTXRWDWH

&RQULJXDUGRDJOLRUJDQLVRFLDOLVLVHJQDODFKH

  • − LO&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQH±QRPLQDWRLOPDJJLR±qFRPSRVWRDOODGDWDGHOODSUHVHQWHUHOD]LRQHGD \$PPLQLVWUDWRULGLFXLLQSRVVHVVRGHLUHTXLVLWLGLLQGLSHQGHQ]DSUHYLVWLGDO&RGLFHGL\$XWRGLVFLSOLQD1HOFRUVR GHOLO&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQHKDWHQXWRULXQLRQL
  • − LO&RPLWDWR(VHFXWLYRqFRPSRVWRGD\$PPLQLVWUDWRULHQHOVLqULXQLWRYROWH6LHYLGHQ]LDFKHLO&RPLWDWR (VHFXWLYRGHOOD6RFLHWjKDOHPHGHVLPHFRPSHWHQ]HGHO&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQH±FRQODVRODHFFH]LRQHGL TXHOOHQRQGHOHJDELOL±HSHUWDQWRVLULXQLVFHHVFOXVLYDPHQWHODGGRYHLQSUHVHQ]DGLWHPDWLFKHFDUDWWHUL]]DWHGD XUJHQ]D O¶RUJDQL]]D]LRQH GL XQ¶DGXQDQ]D GHO &RPLWDWR ULVXOWL PDJJLRUPHQWH DJHYROH ULVSHWWR D TXHOOD GHO &RQVLJOLR
  • − LO &RPLWDWR &RQWUROOR H 5LVFKL q FRPSRVWR GD \$PPLQLVWUDWRUL GHL TXDOL VRQR LQ SRVVHVVR GHL UHTXLVLWL GL LQGLSHQGHQ]DSUHYLVWLGDO&RGLFHGL\$XWRGLVFLSOLQD1HOLO&RPLWDWR&RQWUROORH5LVFKLVLqULXQLWRYROWH
  • − LO&RPLWDWRSHUOD5HPXQHUD]LRQHqFRPSRVWRGD\$PPLQLVWUDWRULGHLTXDOLVRQRLQSRVVHVVRGHLUHTXLVLWLGL LQGLSHQGHQ]DSUHYLVWLGDO&RGLFHGL\$XWRGLVFLSOLQD1HO FRUVRGHOLO&RPLWDWRSHUOD5HPXQHUD]LRQH VLq ULXQLWRYROWHSHUO¶HVDPHHO¶DSSURYD]LRQHGHOODSROLWLFDGLUHPXQHUD]LRQHSHUDPPLQLVWUDWRULHVHFXWLYLLQYHVWLWLGL SDUWLFRODUL FDULFKH H GHL GLULJHQWL FRQ UHVSRQVDELOLWj VWUDWHJLFKH HG KD IRUPXODWR SURSRVWH DO &RQVLJOLR GL \$PPLQLVWUD]LRQHLQPHULWRDOODUHPXQHUD]LRQHGLDPPLQLVWUDWRULHGLULJHQWL
  • − LO&RPLWDWR23&qFRPSRVWRGD\$PPLQLVWUDWRULLQGLSHQGHQWL&RPHGHWWRVRSUDQHOFRUVRGHOLO&RPLWDWR 23& VL q ULXQLWR XQD VROD YROWD DO ILQH GL HVDPLQDUH XQD QRWD GL DJJLRUQDPHQWR H FRQIHUPD GHOODfairness opinionUHODWLYD DOOD FHVVLRQH GD,WDOFHPHQWL DOOD6RFLHWj GHOOH SDUWHFLSD]LRQL LQ%UDYR6ROXWLRQV HG LQ,WDOJHQ QRQFKpGLEHQLLPPRELOLVLWLLQ5RPD

3DUWHFLSDQGR DOOH ULXQLRQL GHL GLYHUVL2UJDQL VRFLDOL LQ UHOD]LRQH D TXDQWR SUHYLVWR GDO &RGLFH GL DXWRGLVFLSOLQD LO &ROOHJLR6LQGDFDOHKDSRWXWRFRQVWDWDUHFKHO¶2UJDQRDPPLQLVWUDWLYRKDHVSOHWDWROHGLYHUVHIXQ]LRQLDGHVVRDWWULEXLWH LO&ROOHJLRKDSRWXWRLQROWUHFRQVWDWDUHLOFRUUHWWRIXQ]LRQDPHQWRGHO&RPLWDWR(VHFXWLYRGHO&RPLWDWR&RQWUROORH 5LVFKLGHO&RPLWDWRSHUOD5HPXQHUD]LRQHHGHO&RPLWDWRSHUOH2SHUD]LRQLFRQ3DUWL&RUUHODWHULVSHWWRDTXDQWR SUHYLVWRQHO&RGLFHGLDXWRGLVFLSOLQDHQHOODSURFHGXUDSHUOHRSHUD]LRQLFRQSDUWLFRUUHODWH

,O&ROOHJLR6LQGDFDOHKDFRQVWDWDWRFKHLO/HDG,QGHSHQGHQW'LUHFWRUQRQKDULFHYXWRLVWDQ]HHRFRQWULEXWLGDSDUWH GHJOL DOWUL \$PPLQLVWUDWRUL LQGLSHQGHQWL ± H SL LQ JHQHUDOH GHJOL \$PPLQLVWUDWRUL QRQ HVHFXWLYL ± GHOOD 6RFLHWj QHOO¶HVHUFL]LRHILQRDOODGDWDGLUHGD]LRQHGHOODSUHVHQWHUHOD]LRQH

Nell'ambito delle proprie verifiche, ai fini di un costante scambio di informazioni, il Collegio Sindacale ha periodicamente incontrato:

  • la Società incaricata della revisione legale, curando con la stessa un continuo scambio di informazioni in relazione alle attività di verifica svolte;
  • il Responsabile della Funzione di internal audit, ricevendo dallo stesso le informazioni circa gli esiti dell'attività svolta;
  • i membri dell'Organismo di Vigilanza, istituito ai sensi del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, ricevendo dagli stessi le informazioni circa gli esiti dell'attività di vigilanza svolta, poi confermati nell'Organismo di Vigilanza al Consiglio di Amministrazione. Dalle Relazioni emerge che non sono state riscontrate anomalie o fatti censurabili e che l'Organismo di Vigilanza non ha ricevuto segnalazioni da soggetti interni elo esterni alla Società inerenti presunte violazioni del Modello di organizzazione e gestione o delle relative procedure;
  • il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • fino al trasferimento a HeidelbergCement dell'intera partecipazione detenuta dalla Società in Italcementi, il Collegio Sindacale di quest'ultima società, ottenendo dallo stesso le informazioni in merito ai sistemi di amministrazione e di controllo interno della Controllata – ed un giudizio di efficacia e di adeguatezza al riguardo - nonché sull'andamento generale dell'attività sociale.

Nel corso dell'attività di vigilanza sopra descritta non sono emersi omissioni, fatti censurabili o irregolarità tali da richiederne la segnalazione ai competenti organi di controllo e vigilanza esterni o la menzione nella presente relazione.

Nel corso dell'esercizio, non sono pervenute al Collegio Sindacale denunce ex art. 2408 c.c., né sono ad esso pervenuti esposti, né il Collegio è stato chiamato a rilasciare alcuno dei pareri ai sensi della vigente normativa ulteriori rispetto a quelli previsti dall'art. 2389, comma 3, c.c. in relazione alle remunerazioni riconosciute a consiglieri investiti di particolari cariche.

* * * *

Tenuto conto di quanto sopra evidenziato e per quanto di sua competenza, il Collegio Sindacale, anche alla luce della relazione predisposta dalla Società incaricata della revisione legale e del relativo giudizio sul bilancio, non rileva motivi ostativi all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 predisposto di Consiglio di Amministrazione e non ha obiezioni da formulare in merito all'Assemblea degli Azionisti dal Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio Sindacale ricorda che, con l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016, giungeranno a conclusione gli incarichi attribuiti ai membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale e, perfanto, l'Assemblea dei Soci dovrà provvedere al rinnovo degli organi sociali.

Il Collegio Sindacale Francesco Di Carlo Angelo Casò Luciana Ravicini

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Vittor Pisani, 25 20124 MII ANO MI Telefono +39 02 6763.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 e 16 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39

Agli Azionisti della Italmobiliare S.p.A.

Relazione sul bilancio d'esercizio

Abbiamo svolto la revisione contabile dell'allegato bilancio d'esercizio della Italmobiliare S.p.A., costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2016, dal prospetto del conto economico, dal prospetto del conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni nel patrimonio netto e dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, da una sintesi dei principi contabili significativi e dalle altre note illustrative.

Responsabilità degli amministratori per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori della Italmobiliare S.p.A. sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Responsabilità della società di revisione

E' nostra la responsabilità di esprimere un giudizio sul bilancio d'esercizio sulla base della revisione contabile. Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) elaborati ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. n. 39/10. Tali principi richiedono il rispetto di principi etici, nonché la pianificazione e lo svolgimento della revisione contabile al fine di acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio non contenga errori significativi.

La revisione contabile comporta lo svolgimento di procedure volte ad acquisire elementi probativi a supporto degli importi e delle informazioni contenuti nel bilancio d'esercizio. Le procedure scelte dipendono dal giudizio professionale del revisore, inclusa la valutazione dei rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Nell'effettuare tali valutazioni del rischio, il revisore considera il controllo interno relativo alla redazione del bilancio d'esercizio dell'impresa che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta al fine di definire procedure di revisione appropriate alle circostanze e non per esprimere un

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero

Ancona Aosta Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia
Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia escara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Capitale sociale Capila 525 650,00 i v Registro Imprese Milano e Codice Fiscale N 00709600159 REA Milano N 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

Italmobiliare S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2016

giudizio sull'efficacia del controllo interno dell'impresa. La revisione contabile comprende altresi la valutazione dell'appropriatezza dei principi contabili adottati, della ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, nonché la valutazione della presentazione del bilancio d'esercizio nel suo complesso.

Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Giudizio

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Italmobiliare S.p.A. al 31 dicembre 2016, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con il bilancio d'esercizio

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere, come richiesto dalle norme di legge, un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e delle informazioni della specifica sezione sul governo societario e gli assetti proprietari, indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. n. 58/98, la cui responsabilità compete agli amministratori della Italmobiliare S.p.A., con il bilancio d'esercizio della Italmobiliare S.p.A. al 31 dicembre 2016. A nostro giudizio la relazione sulla gestione e le informazioni presentate nella specifica sezione sul governo societario e gli assetti proprietari della medesima relazione sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Italmobiliare S.p.A. al 31 dicembre 2016.

Milano, 22 marzo 2017

KPMG S.p.A

Luisa Polignano Socio

Parte Straordinaria

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sul frazionamento delle azioni e conseguente modifica dell'articolo 5 dello Statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

* * *

Signori Azionisti,

con riferimento all'unico punto all'ordine del giorno di parte straordinaria dell'Assemblea, viene sottoposta alla Vostra approvazione la proposta di modifica dello Statuto vigente in modo tale da frazionare, nel rapporto di 1 (uno) a 2 (due), le azioni costituenti il capitale della Società, mediante assegnazione di n. 2 azioni ordinarie in sostituzione di ogni azione ordinaria.

Alla data della presente Relazione il capitale sociale sottoscritto e versato della Società ammonta ad Euro 100.166.937,00, rappresentato da complessive n. 23.816.900 azioni ordinarie prive di valore nominale. Pertanto, a seguito del frazionamento qui proposto, il capitale sarebbe rappresentato da n. 47.633.800 azioni ordinarie.

Il Consiglio di Amministrazione ritiene che tale operazione, costituendo uno dei mezzi in grado di facilitare la circolazione del titolo azionario, permetterà di accrescere il volume degli scambi tra investitori e determinare quindi un potenziale incremento di liquidità del titolo stesso.

Si ritiene opportuno che sia approvato il frazionamento nel rapporto 1:2, sia per la immediatezza di caloolo di tale rapporto, sia per la congruità del valore medio risultante con le finalità del frazionamento.

Stante la concomitanza temporale con lo stacco della cedola per il pagamento dei dividendi previsto per il giorno 10 maggio 2017, al fine di facilitarne le operazioni, si propone che la delibera di frazionamento abbia efficacia dalle ore 0:01 del giorno successivo, ossia dalle ore 0:01 dell'11 maggio 2017.

Il frazionamento così proposto dovrà comportare la conseguente variazione dell'attuale vigente, all'art. 5, primo paragrafo, con sostituzione alle attuali indicazioni del nuovo numero di azioni. Si riporta di seguito l'esposizione a confronto del predetto art. 5, primo paragrafo, della Società nel testo vigente e in quello derivante dall'adozione della proposta delibera, con la precisazione che detto articolo rimarrà fermo e invariato in ogni altra sua parte.

Testo vigente Proposte di modifica
Articolo 5 Articolo 5
Il capitale sociale è di euro 100.166.937 ll capitale sociale è di euro 100.166.937 (centomi-
(centomilionicentosessantaseimilanovecentotrentasette), lionicentosessantaseimilanovecentotrentasette), diviso
diviso in n. 23.816.900 azioni ordinarie prive di indicazione in n. 47.633.800 (quarantasettemilioniseicen-
del valore nominale. totrentatremilaottocento) azioni ordinarie prive di
ിറ്റുക്കുന്നു. അവലംബം indicazione del valore nominale.
TOMISSIST

Trattandosi di azioni dematerializzate, l'accredito dei nuovi titoli non richiederà alcun adempimento da parte dei Soc; la procedura avverrà in modo automatico, secondo modalità da concordarsi tra la Società e Monte Titoli S.p.A..

Il Consiglio di Amministrazione ritiene che la delibera oggetto della presente relazione illustrativa non attribuisca il diritto di recesso.

***

6LULFKLHGHGXQTXHDL6LJQRUL\$]LRQLVWLGLDSSURYDUHODVHJXHQWHSURSRVWDGLGHOLEHUD]LRQH

³/¶\$VVHPEOHDGHJOL\$]LRQLVWLGL,WDOPRELOLDUH6S\$

  • XGLWRHDSSURYDWRTXDQWRHVSRVWRGDO3UHVLGHQWH
  • HVDPLQDWDODUHOD]LRQHLOOXVWUDWLYDGHJOL\$PPLQLVWUDWRUL
  • YLVWRO¶DWWXDOHWHVWRGHOO¶DUWLFRORGHOOR6WDWXWRVRFLDOH

GHOLEHUD

  • 1. con efficacia dalle ore 0:01 del giorno 11 maggio 2017 (e subordinatamente all'iscrizione delle presenti delibere nel competente Registro delle Imprese), di aumentare il numero totale delle azioni, restando invariato l'ammontare del capitale sociale, mediante loro frazionamento nel rapporto di 1:2, con assegnazione di numero due azioni ordinarie in sostituzione di ogni azione ordinaria, e quindi modificando il numero totale delle azioni aumentandolo dalle attuali 23.816.900 (ventitremilioniottocentosedicimilanovecento) a [47.633.800] ([quarantasettemilioniseicentotrentatremilaottocento]);
  • 2. di conseguentemente modificare l'art. 5 dello statuto sociale, sempre con decorrenza dalle ore 0:01 del giorno 11 maggio 2017 (e subordinatamente all'iscrizione nel competente Registro delle Imprese), limitatamente al primo paragrafo, come segue: "Il capitale sociale è di euro 100.166.937 (centomilionicentosessantaseimilanovecentotrentasette), diviso in n. 47.633.800 (quarantasettemilioniseicentotrentatremilaottocento) azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale.", fermo ed invariato restando detto art. 5 in ogni altra sua parte;
  • 3. di conferire al Consiglio di Amministrazione e per esso al Presidente, al Vice Presidente e al Consigliere delegato, in via fra loro disgiunta e con facoltà di sub-delega, ogni e più ampio potere per provvedere a quanto necessario per l'attuazione e l'esecuzione delle deliberazioni assunte, ivi compresa la delega ad indicare, previo accordo con la società di gestione del mercato, la data di inizio negoziazioni dei nuovi titoli risultanti dal frazionamento, nonché per adempiere alle formalità necessarie, compreso l'incarico di depositare presso il competente Registro delle Imprese i testi di statuto aggiornati in relazione all'esecuzione del frazionamento; e
  • 4. di conferire al Consiglio di Amministrazione e per esso al Presidente, al Vice Presidente e al Consigliere delegato, in via fra loro disgiunta e con facoltà di sub-delega, ogni più ampio potere per provvedere alle pubblicazioni richieste ai sensi di legge e per introdurre nelle delibere come sopra assunte, al testo del presente verbale e suoi allegati, le eventuali modifiche, soppressioni od integrazioni, di carattere non sostanziale, che si rendessero necessarie ai fini dell'iscrizione delle presenti delibere nel Registro delle Imprese o comunque richieste dalla società di gestione del mercato di riferimento."

0LODQRPDU]R

3HULO&RQVLJOLRGL\$PPLQLVWUD]LRQH ,O&RQVLJOLHUH'HOHJDWR &DUOR3HVHQWL

SINTESI DELIBERAZIONI

SINTESI DELIBERAZIONI

Marzo 2017 Realizzato da LSVmultimedia Olginate - Lecco