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Italian Wine Brands

Quarterly Report Sep 30, 2020

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Quarterly Report

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Italian Wine Brands S.p.A.

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020

VCPC/AMRC/lsmt - RC061842020BD0307

Tel: +39 02 58.20.10 www.bdo.it

Viale Abruzzi. 94 20131 Milano

E-MARKET

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

Agli Azionisti di Italian Wine Brands S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dalla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, dal conto economico consolidato complessivo, dal prospetto della movimentazione del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note esplicative della Italian Wine Brands S.p.A. e controllate (Gruppo Italian Wine Brands) al 30 giugno 2020. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto in conformità all'International Standard on Review Engagements 2410, "Review of Interim Financial Information Performed by the Independent Auditor of the Entity". La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità agli International Standards on Auditing e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Italian Wine Brands al 30 giugno 2020, non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Milano, 28 settembre 2020

BDO Italia S.p.A. incenzo Capaccio

Socio

Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Torino, Treviso, Trieste, Verona, Vicenza

BDO Italia S.p.A. - Sede Legale: Viale Abruzzi, 94 - 20131 Milano - Capitale Sociale Euro 1.000.000 i. v

Codice Fiscale, Partita IVA e Registro Imprese di Milano n. 07722780967 - R.E.A. Milano 1977842 Iscritta al Registro dei Revisori Legali al n. 167911 con D.M. del 15/03/2013 G.U. n. 26 del 02/04/2013

BDO Italia S.p.A., società per azioni italiana, e membro di BDO International Limited, società di diritto inglese (company Imited by guarantee), e fa parte della rete internazionale BDO, network di società indipendenti,

ITALIAN WINE BRANDS

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 30 GIUGNO 2020

ITALIAN WINE BRANDS S.P.A.

sede legale in Milano, Viale Abruzzi, 94 società per azioni con capitale sociale sottoscritto e versato di Euro 879.853,70

Codice Fiscale Nr.Reg.Imp. 08851780968 Iscritta al Registro delle Imprese di MILANO Nr. R.E.A. 2053323

www.italianwinebrands.it

Indice

Composizione degli Organi di Amministrazione e Controllo 3
Relazione degli Amministratori sulla gestione 4
Relazione Finanziaria Annuale consolidata
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 24
Conto economico complessivo 25
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 26
Rendiconto finanziario 27
Forma e contenuto della Relazione Finanziaria consolidata 28
Note esnlicative র প

2 | RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2020

Composizione degli Organi Sociali

Consiglio di Amministrazione

Alessandro Mutinelli (Amministratore Delegato e Presidente) Simone Strocchi (Vice Presidente) Pier Paolo Quaranta Angela Oggionni Massimiliano Mutinelli Antonella Lillo (Amministratore Indipendente) Carlo Giordano (Amministratore Indipendente)

Collegio Sindacale

David Reali (Presidente del collegio sindacale) Eugenio Romita (Sindaco effettivo) Debora Mazzaccherini (Sindaco effettivo)

Società di revisione

BDO Italia S.p.A.

Nomad

UBI Banca S.p.A.

Relazione degli Amministratori sulla gestione

1. L'analisi della situazione della Società, dell'andamento e del risultato della gestione

1.1. Mercato di riferimento in cui opera l'impresa

Nel primo semestre 2020 è esplosa la pandemia COVID – 19, che ha avuto effetti importanti su tutte le economie mondiali e che ha causato la chiusura di molte attività industriali.

Nonostante ciò, il gruppo Italian Wine Brands ha continuato a operare senza soluzione di continuità in particolare grazie alla natura essenziale della categoria merceologica venduta (prodotto alimentare) e all'esposizione su canali di vendita che hanno risentito molto parzialmente degli effetti del lock-down.

Le azioni volte a tutelare gli stakeholders aziendali, dipendenti, clienti, fornitori, nel periodo di massima criticità sono state tempestive e hanno coinvolto tutte le aree aziendali. Sono state messe in atto misure di sicurezza in termini di protocolli sanitari e home working che hanno consentito di proseguire senza soluzione di continuità e a pieno regime tutte le attività produttive e distributive del gruppo nonché il massimo rispetto delle disposizioni di sicurezza anche in accordo con e supporto da parte delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori.

A livello di mercati di riferimento, IWB ha realizzato il suo volume d'affari prevalentemente e in misura crescente con clienti esteri (79,0% nei primi sei mesi del 2020 rispetto al 77,9% dei primi sei mesi del 2019) e solamente per una parte residuale con clienti nazionali (21,0% nei primi sei mesi del 2020 rispetto al 22,1% dei primi sei mesi del 2019).

Le vendite sono state realizzate per oltre il 90% attraverso un portafoglio di marchi di proprietà e registrati. In particolare il gruppo opera sotto i diversi brand:

Il canale "wholesale", rivolto alla vendita dei prodotti agli operatori del settore, quali catene della Grande Distribuzione Organizzata, monopoli statali e traditional trade, ha proseguito la crescita organica intrapresa già da diversi anni e ha ulteriormente potenziato la sua presenza sul mercato svizzero attraverso l'acquisizione della società Raphael Dal Bo AG e controllate.

Il canale "distonce selling", rivolto alla vendita diretta dei prodotti in portafoglio ai consumatori privati, ha registrato nel semestre un incremento sensibile dei volumi venduti grazie alle politiche di potenziamento delle vendite e-commerce intraprese a partire dal 2017.

Dal punto di vista societario IWB S.p.A. ha continuato a svolgere l'attività di direzione e coordinamento per le società del Gruppo.

Di seguito viene fornito l'organigramma societario del gruppo Italian Wine Brands, anche a seguito della summenzionata acquisizione della società Raphael Dal Bo AG e controllate.

1.2.1 Situazione consolidata

Il Gruppo Italian Wine Brands ha ottenuto nel primo semestre 2020 brillanti risultati economici e patrimoniali qui di seguito espressi in migliaia di Euro:

30.06.2020 30.06.2019 30.06.2018 30.06.2017
Ricavi delle vendite 92.158 70.073 69.940 68.989
Variazione delle rimanenze 4.255 3.239 (315) 1.045
Altri proventi 490 643 728 492
Totale ricavi 96.903 78,955 70 353 70.526
Costi per acquisti (56.571) (42.954) (40.162) (36.997)
Costi per servizi (25.338) (19.686) (19.816) (22.542)
Costo del personale (4.029) (3.706) (4.132) (4.524)
Altri costi operativi (297) (350) (126) (162)
Totale costi operativi (86.235) (66.696) (64.236) (64.225)
Margine operativo lordo restated 10.668 7.759 6.07 6301
Margine operativo lordo 10.151 6.670 5.328 6.301
Risultato netto restated 5.814 3.113 2.757 2.836
Risultato netto 2.348 2.698 2.188 2.836
Indebitamento finanziario netto 20.169 21.556 11.291 13.553
di cui Indebitamento finanziario netto -
finanziatori terzi
9.444 9.856 11.291 13.553
di cui Indebitamento finanziario netto -
passivita per dintti d'uso
10.725 11.700

Si espongono di seguito i dati patrimoniali ed economici consolidati riclassificati,

Stato patrimoniale riclassificato

(migliaia di Euro)
30.06.2020 31.12.2019 30.06.2019
Altre immobilizzazioni immateriali 33.585 32.474 31.929
Avviamento 68.325 55.455 55.455
Immobilizzazioni materiali 14.000 14.539 14.331
Attività per diritti d'uso 10.248 10.860 11.472
Immobilizzazioni finanziarie 2 2 2
Totale immobilizzazioni 126.160 113.330 113.189
Magazzino 24,968 20.334 22.236
Crediti commerciali netti 25.725 23.605 19.770
Debiti commerciali (44.916) (45.750) (38.929)
Altre attività (passività) (6.338) (1.731) (681)
Capitale circolante netto (561) (3.542) 2.396
Debiti per benefici ai dipendenti (603) (651) (680)
Netto imposte differite e anticipate attive (passive) (8.225) (8.252) (8.621)
Altri fondi (991) (994) (1.067)
CAPITALE INVESTITO NETTO 115,780 99.891 105,217
Patrimonio netto 95.611 89.208 83.661
Utile (perdita) di periodo 5.348 7 899 2.688
Capitale sociale 880 880 880
Altre riserve 89.383 80.429 80.093
Indebitamento finanziario netto 9.444 (565) 9.856
Passività per diritti d'uso 10.725 11.248 11,700
TOTALE FONTI 115,780 99.891 105,217

Conto economico riclassificato

(migliaia di Euro)

Restated Restated Restated
30.06.2020 30.06.2019 30.06.2018
Ricavi delle vendite 92.158 70.073 69.940
Variazione delle rimanenze 4.255 3.239 (315)
Altri proventi 490 643 728
Totale ricavi 96.903 73.955 70.353
Costi per acquisti (56.571) (42.954) (40.162)
Costi per servizi (25.338) (19.686) (19.816)
Costo del personale (4.029) (3.706) (4.132)
Altri costi operativi (297) (350) (126)
Totale costi operativi (86.235) (୧୧°୧୨୧) (64.236)
Margine operativo lordo 10.668 7.259 6.117
Svalutazioni (521) (672) (801)
Ammortamenti (1.910) (1.599) (932)
Risultato operativo dell'attività caratteristica 8.237 4.988 4.384
Oneri di natura non ricorrente (517) (289) (789)
Rilasci (accantonamenti) netti fondi per rischi
Risultato operativo 7.720 4.399 3.595
Proventi (oneri) finanziari netti (eɪa) (671) (594)
Proventi (oneri) finanziari netti - non ricorrenti (13)
Risultato prima delle imposte 7.089 3.728 3.001
Imposte (1.741) (1.040) (813)
Risultato netto 5.348 2.688 2.188
Effetto fiscale oneri non ricorrenti ર્ભ 164 220
Risultato netto ante oneri non ricorrenti e relativo effetto
fices a
5.814 3,118 2757

Conto economico riclassificato

(migliaia di Euro)
Reported
30.06.2020
Management
adjustments
Restated
30.06.2020
Ricavi delle vendite 92 58 92 158
Variazione delle rimanenze 4.755 4.755
Altri roventi 490 490
Totale ricavi 96.903 96.903
Costi per acquisti (56.571) (56.571)
Costi per servizi (25.395) 57 (25.338)
Costo del personale (4 215) 186 (4.029)
Altri costi operativi (STAT) 274 (297)
Totale costi operativi (86.752) 517 (86.235)
Margine operativo lordo 10.151 517 10.668
Svalutazioni (521) (SPAL)
Ammortamenti (1910) (1.910)
Risultato operativo dell'attività caratteristica 7.720 517 8.237
Oneri di natura non ricorrente (517) (S17)
Rilasci (accantonamenti) netti fondi per rischi
Risultato operativo 79 20 7.720
Proventi (oneri) finanziari netti (632) 13 (୧୮୬)
Proventi (oneri) finanziari netti - non ricorrenti (13) (13)
Risultato prima delle imposte 7.089 7.089
Imposte (1.741) (1.741)
Risultato netto 5.348 = 5.348
Effetto fiscale oneri non ricorrenti 64
Risultato netto ante non ricorrenti e relativo effetto fiscale 5.814

Riepilogo manaqement adjustments:

  • ² Costi per servizi pari a: Euro 57 migliaia relativi a consulenze legali afferenti all'operazione di Raphael Dal Bo AG da parte di Provinco Italia S.p.A.
  • ° Costi del personale pari a: Euro 186 migliaia relativi agli oneri sostenuti per il licenziamento di n. 1 dirigente della controllata Giordano Vini S.p.A. rimasto in organico fino a marzo 2020;
  • ് barter pubblicitario risalente al 2016;
  • ୍ Proventi (oneri) finanziari netti non ricorrenti pari a: Euro 13 migliaia relativi a commissioni bancarie afferenti all'operazione di acquisizione di Raphael Dal Bo AG da parte di Provinco Italia S.p.A.

L'indice intermedio di redditività denominato dagli amministratori "Margine Operativo Lordo restated", rispetto al "Risultato Netto" evidenziato all'interno del Conto economico complessivo consolidato è composto come segue:

Reddito Netto dedotte le voci "Imposte", "Proventi ed oneri finanziari netti", "Rivalutazioni/(Svalutazioni)" comprendente la svalutazione del magazzino e la svalutazione dei crediti commerciali, "Accantonamenti per rischi" e la voce "Ammortamenti".

1.2.2 Situazione economica e patrimoniale della Capogruppo

La situazione di IWB S.p.A. al 30 giugno 2020 qui esposta non rappresenta il bilancio separato di IWB S.p.A. che è stato redatto in conformità alle norme contenute negli Art. 2423 CC, interpretate ed integrate dai Principi Contabili emanati dall'OIC. I prospetti contabili sotto esposti si riferiscono ad una situazione redatta in base ai principi IFRS di gruppo ai fini della redazione del presente bilancio consolidato, e presenta:

  • Un risultato netto di periodo pari a Euro 9,06 milioni (Euro 7,08 milioni al 30/06/2019);
  • Una liquidità netta pari a Euro 30,23 milioni (Euro 17,36 milioni al 31/12/2019)

Si espongono di seguito i prospetti sintetici della posizione patrimoniale e finanziaria e del conto economico della Capogruppo.

(migliaia di Euro)
30.06.2020 31.12.2019
Altre immobilizzazioni immateriali 228 194
Attività per diritti d'uso 153 298
Immobilizzazioni materiali 268 163
Immobilizzazioni finanziarie 54.256 54.256
Totale immobilizzazioni 54.905 54.911
Crediti commerciali netti 2.032 1.267
Debiti commerciali (182) (328)
Altre attività (passività) 3.850 7.058
Capitale circolante netto 5.700 7.997
Debiti per benefici ai dipendenti (21)
Netto imposte differite e anticipate attive (passive) =
Altri fondi
CAPITALE INVESTITO NETTO 60.584 62.908
Patrimonio Netto 90.813 80-268
Utile (perdita) di periodo 9.058 6.388
Capitale sociale 880 880
Altre riserve 80.875 73.000
Indebitamento finanziario netto (30.229) (17.360)
TOTALE FONTI 60.584 62.908

Stato patrimoniale riclassificato

In relazione alla sopra esposta situazione patrimoniale si segnala che:

  • Le partecipazioni in imprese controllate sono costitute da Giordano Vini S.p.A. per Euro 32.823 migliaia e da Provinco Italia S.p.A. per Euro 21.433 migliaia. La voce Partecipazioni tiene conto della rinuncia irrevocabile di Italian Wine Brands S.p.A., in qualità di Socio unico della Giordano al credito per finanziamento soci pari a Euro 18.900 migliaia, quale intera quota capitale del finanziamento fruttifero concesso in

data 9 febbraio 2015 a favore della Società con consistenti positivi e contemporanei effetti sul patrimonio netto e sull'indebitamento finanziario.

Conto economico riclassificato
-------------------------------- -- -- -- -- --
(migliaia di Euro)
30.06.2020 30.06.2019
Ricavi delle vendite 400
Altri proventi 38 15
Totale ricavi 438 15
Costi per acquisti (1)
Costi per servizi (357) (326)
Costo del personale (378)
Altri costi operativi (54) (32)
Totale costi operativi (790) (391)
Margine operativo lordo (352) (376)
Svalutazioni
Ammortamenti (75) (12)
Risultato operativo dell'attività caratteristica (427) (391)
Rilasci (accantonamenti) netti fondi per rischi
Risultato operativo (427) (391)
Proventi (oneri) finanziari netti 87 75
Dividendi da imprese controllate 9.152 7.355
Risultato prima delle imposte 8.812 7.039
Imposte 246 42
Risultato netto 9.058 7.081

In relazione alla sopra esposta situazione di conto economico si segnala che:

  • i dividendi fanno interamente riferimento alla controllata Provinco Italia S.p.A.;
  • finanziamento concesso alla controllata Giordano Vini S.p.A. (pari a euro 85 migliaia)

1.2.3 Posizione finanziaria netta consolidata

Ai fini della definizione della posizione finanziaria netta consolidata è stato utilizzato quanto stabilito dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 che fa rinvio a quanto indicato sull'argomento nella Raccomandazione del CESR 05-054/b del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi":

30.06.2020 31.12.2019 30.06.2019
A. Cassa 36 720 127
B. Altre disponibilità liquide 17.786 31 933 24.485
C. Titoli detenuti per la negoziazione
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 17.822 374655 24.617
E. Crediti finanziari correnti 2.824 111 240
E.2 Strumenti finanziari derivati
F. Debiti bancari correnti 3.538 3.561 3.688
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 3.459 4.996 5.483
H. Altri debiti finanziari correnti 12 14 15
l. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) 7.009 8.571 9.186
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (E) - (D) (13.637) (24.193) (15.666)
K. Attività finanziarie non correnti
L. Crediti finanziari non correnti = -
M. Debiti bancari non correnti 24.382 24.967 26.706
N. Obbligazioni emesse
O. Altri debiti non correnti 9.424 9.909 10.516
P. Indebitamento finanziario non corrente (M) + (N) + (O) 33.806 34.876 37.7222
Q. Indebitamento finanziario non corrente netto (P) - (K) - (L) 33.806 34.876 37.222
Posizione finanziaria netta (J) + (Q) 20.169 10.633 21.556
di cui
Debiti correnti per acquisizione diritti d'uso 1.301 1.339 1.184
Debiti non correnti per acquisizione diritti d'uso 9.424 9.909 10.516
Posizione finanziaria netta senza effetto IFRS 16 9.444 (565) 9.856

1.3 Andamento del Gruppo

Volume di attività - Ricavi

Nel corso del primo semestre del 2020 il fatturato consolidato di gruppo ha raggiunto Euro 92,2 milioni, valore in sensibile e consistente crescita rispetto agli Euro 70,1 milioni del primo semestre 2019 (+31,5% anno su anno).

Tale risultato è stato ottenuto in larga misura grazie allo sviluppo organico delle attività del gruppo (+ Euro 16,5 milioni) e in parte grazie all'acquisizione di Raphael Dal Bo AG perfezionata a inizio 2020 (+ Euro 5,6 milioni).

Il tasso di crescita annuo composto (i.e. "CAGR": compound annual growth rate) nel biennio 2018 / 2020 si consolida un livello del 14,8%, dato significativamente superiore alla media di mercato.

ll contributo alla crescita è stato in particolare fornito dai mercati internazionali, dove il gruppo ha realizzato il 78,8% dei ricavi complessivi (77,7% nel primo semestre 2019, 77,5%

nel primo semestre 2018). Il mercato italiano, dopo anni di contrazione, ha registrato un sorprendente tasso di crescita, grazie in particolare allo sviluppo delle attività di vendita diretta e coerente con la dinamica di mercato nel corso del periodo di lockdown dovuto alla pandemia di COVID-19, che ha visto uno spostamento di consumi di vino dal canale Horeca verso gli acquisti presso la GDO e online.

La tabella di seguito riportata evidenzia la suddivisione dei ricavi del gruppo per area geografica.

Valori in minligio di euro

1 01011 11:11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 12 30.06.2020 30.06.2019 30.06.2018 0 % 19/20 Cagr 18/20
Ricavi delle Vendite - Italia 19.341 15.395 15.750 25,63% 10,81%
Ricavi delle Vendite - Estero 72.604 54.4111 53.840 33,44% 16,13%
Svizzera 21.172 12.870 12.680 64,51% 29,22%
Germania 20.219 15.775 14.705 28,17% 17,26%
Inghilterra 9.056 7.238 5.162 25,12% 32.45%
Austria 8.473 7.062 6.861 19,97% 11,13%
Danimarca 2.917 2.686 3.212 8,60% (4,70%)
Francia 2.864 2.372 2.694 20,72% 3,10%
Belgio 1.594 418 630 281,24% 59,04%
Olanda 912 445 360 105,04% 59,20%
USA 836 1.338 653 (37,54%) 13,13%
Svezia 828 813 786 1,84% 2,63%
Canada 540 346 462 ട്ട്,95% 8,07%
Cina 306 776 722 (60,59%) (34,92%)
Altri paesi 2.889 2.272 4.913 27,17% (23,31%)
Altri ricavi 213 267 350 (20,23%) (21,99%)
Totale Ricavi delle Vendite 92.158 70.073 69.940 31,52% 14,79%

Come noto, il gruppo IWB realizza i propri ricavi di vendita attraverso due canali di distribuzione; con "wholesale" si definiscono le vendite dei prodotti agli operatori del settore, quali catene della Grande Distribuzione Organizzata, monopoli statali e traditional trade; con "distance selling" si definiscono le vendite dirette dei prodotti ai consumatori privati attraverso il WEB, il direct mailing e il teleselling e altri canali.

Di seguito viene rappresentata la suddivisione dei ricavi per area di business.

Valori in migliaia di euro
30.06.2020 30.06.2019 30.06.2018 4 % 19/20 Cagr 18/20
Ricavi divisione wholesale 50.582 37.325 35.204 35.52% 19.87%
Ricavi divisione distance selling 41.363 32.481 34.386 27,35% 9,68%
Altri ricavi 213 267 350 (20,23%) (21,99%)
Totale Ricavi delle Vendite 92.158 70.075 69.940 31,52% 14,79%

ll canale distributivo wholesale si conferma il principale contributore di ricavi del gruppo anche nel corso del primo semestre del 2020 arrivando a rappresentare il 54,9% dei ricavi di vendita complessivi (53,3% nel 2019, 50,3% nel 2018). La crescita è stata costante e solida nel corso del periodo 2018-2020 con un CAGR del 19,9%. Nello specifico il CAGR riferito alla crescita organica delle attività del gruppo è stato pari al 13,6% mentre l'acquisizione di Raphael Del Bo ha contribuito per il rimanente 6,3%.

Di seguito vengono rappresentati i ricavi di vendita del canale wholesale suddivisi per paese;

Valori in migliaia di euro
30.06.2020 30.06.2019 30.06.2018 4 % 19/20 Cagr 18/20
Ricavi divisione wholesale - Italia 2.569 1.481 678 73,47% 94,66%
Ricavi divisione wholesale - Estero 48.013 35.844 34 526 33.95% 17,92%
Svizzera 19.228 11.250 10.926 70.91% 32,66%
Austria 7.151 5.975 5.743 19.69% 11,59%
Germania 6.799 4.485 3.080 51,59% 48,58%
Inghilterra 4.661 5.421 3.334 (14,02%) 18,24%
Danimarca 2.917 2.686 3.212 8,60% (4,70%)
Belgio 1.259 253 445 397,62% 68,20%
USA 836 1.338 રેટિક (37,54%) 13,13%
Svezia 828 813 786 1,84% 2,63%
Olanda 589 229 163 157,22% 90,10%
Canada 540 346 462 55,95% 8,07%
Cina 306 776 722 (60,59%) (34,92%)
Francia 103 87 N/A 8,79%
Altri paesi 2.797 2.272 4 913 23,09% (24,55%)
Totale ricavi div. wholesale 50.582 37.325 35.204 35,52% 19,87%

l dati rappresentati nella tabella di cui sopra sono molto positivi e testimoniano la solidità della crescita ottenuta dal Gruppo attraverso questo canale distributivo. Nel territorio di riferimento in cui opera, quello europeo, IWB è riuscita a ottenere tassi di crescita molto superiori a quelli espressi dal mercato (indicativamente pari a circa il 2/3% di incremento annuo dei valori). Tali risultati sono stati ottenuti principalmente grazie:

  • = a un ampliamento ed estensione della gamma del portafoglio prodotti a marchio proprio, che rappresentano oggi oltre il 90% delle vendite del canale e che rendono l'offerta commerciale del Gruppo IWB appetibile, riconosciuta sul mercato e sinonimo di qualità;
  • all'acquisizione di nuovi accounts, effettuata sostanzialmente su ogni singolo paese in cui opera il Gruppo;
  • all'aumento della quota di mercato delle vendite su accounts esistenti grazie a ottimi parametri di rotazione dello shelf dei propri clienti;

  • alla crescita per linee esterne (acquisizione di Raphael Dal Bo AG e Raphael Dal Do S.r.l.).

Per quanto riguarda i singoli mercati, si segnalano le brillanti performance ottenute in Svizzera, che si conferma prima nazione per dimensione. Tale crescita è legata al successo commerciale dei brands in portafoglio, in particolare "Grande Alberone" e "Ronco di Sassi", e dall'acquisizione di nuova clientela.

Analogamente alla Svizzera, anche l'Austria, secondo nazione estera per la divisione, conferma un solido trend di crescita, sensibilmente superiore alla crescita del mercato di riferimento.

Per quanto concerne l'Inghilterra, dopo anni di fortissima espansione del business legata principalmente al notevole successo sul mercato dei vini frizzanti, spumanti e Prosecco prodotti da IWB, si registra un lieve rallentamento delle attività.

Anche la Germania, nazione storicamente presidiata solo in misura marginale nelle vendite alla grande distribuzione organizzata e caratterizzata da una fortissima pressione competitiva sui prezzi imposta dalle catene discount, ha visto il gruppo crescere esponenzialmente la presenza del gruppo nel corso degli ultimi due anni grazie in particolar modo all'acquisizione di nuovi account.

Nell'area Scandinava il gruppo ha rinforzato la propria presenza grazie a un nuovo importatore in Svezia e a maggiore focus commerciale sul principale account danese, nel quale sono state introdotte numerose nuove referenze a marchio proprio.

L'area asiatica, presidiata al momento attraverso una struttura commerciale ancora limitata, benché ancora marginale, ha sostanzialmente raddoppiato i propri ricavi nel triennio in esame e l'andamento degli ordinativi lascia ben presupporre anche per la crescita nel secondo semestre dell'anno in corso.

Il Gruppo a partire da inizio 2018 ha iniziato a operare in Italia attraverso la divisione wholesale fornendo sia catene della distribuzione organizzata italiane sia un'importante catena tedesca di grande distribuzione, già cliente primario del Gruppo in quest'area di attività. Oltre a ciò, sono stati stretti nuovi accordi di distribuzione con altre 2 catene di dimensioni rilevanti.

ll canale di vendita distance selling ha contribuito nel corso del primo semestre 2020 al 45,1% dei ricavi del Gruppo (46,4% nel primo semestre 2019 e 49,2% nel primo semestre 2018), riducendo ulteriormente il suo peso come canale distributivo all'interno del Gruppo.

Di seguito vengono rappresentati i ricavi di vendita del canale distance selling suddivisi per paese:

Valori in migliaia di euro
30.06.2020 30.06.2019 30.06.2018 4 % 19/20 Cagr 18/20
Ricavi distance selling Italia 16.772 18.916 15.0772 20,52% 5,49%
Ricavi distance selling Estero 24.592 18.565 19.314 32,46% 12,84%
Germania 13 420 11.289 11.626 18,87% 7,44%
Inghilterra 4.395 1.816 1.828 142,02% 55,06%
Francia 2.761 2.372 2.607 16,38% 2,90%
Svizzera 1.944 1.622 1.754 19,87% 5,29%
Austria 1.321 1.086 1.118 21,67% 8,71%
Belgio 335 165 185 102,78% 34,48%
Olanda 323 215 196 50,42% 28,45%
Altri paesi 93 = N/A N/A
Totale ricavi div. distance selling 41.363 32.481 34.386 27,35% 9,68%

La tabella che segue, fornisce il dettaglio dei ricavi registrati dal gruppo nel distance selling in ltalia e all'Estero suddivisi tra vendite realizzate attraverso il canale Direct Mailing, il Teleselling e il Digital/WEB.

Valori in migliaia di euro
30.06.2020 30.06.2019 30.06.2018 4 % 19/20 Cagr 18/20
Ricavi distance selling Italia 16.772 13.916 15.072 20,52% 5,49%
Direct Mailing 7.572 6.536 6 991 15,85% 4,07%
Teleselling 4.894 5.602 6.414 (12,64%) (12,65%)
Digital / WEB 4.306 1.778 1.667 142,18% 60,72%
% Direct Mailing sul totale Italia 45,1% 47,0% 46,4%
%Teleselling sul totale Italia 29,2% 40,3% 42,6%
% Digital / WEB sul totale Italia 25,7% 12,8% 11,1%
Ricavi distance selling Estero 24.592 18.565 19.314 32.46% 12,84%
Direct Mailing 13.288 11.187 11.849 18,78% 5,90%
Teleselling 3.728 3.594 4.573 3,73% (9,71%)
Digital / WEB 7.576 3.784 2.892 100.21% 61,85%
% Direct Mailing sul totale Estero 54.0% 60.3% 61,3%
%Teleselling sul totale Estero 15,2% 19,4% 23,7%
% Digital / WEB sul totale Estero 30,8% 20,4% 15,0%
Totale ricavi div. distance selling 41.363 37.481 34.386 27,35% 9,68%

L'analisi della tabella sopra riportata fa emergere alcune considerazioni:

  • il canale Digital/WEB ha raggiunto, grazie ai consistenti investimenti realizzati nel corso degli ultimi esercizi, un peso sul totale ricavi distance selling pari a circa il 30%; il tasso di crescita del canale in Italia (+142,2%) si è attestato a un livello decisamente superiore

rispetto a quello conseguito in Italia da aziende operanti nel medesimo settore nel corso del periodo di lockdown dovuto al COVID-19 (pari al 102,0%, fonte Nomisma);

  • il gruppo si conferma quale primo player digitale italiano sul mercato europeo del vino, con un trend di crescita notevole, strutturale e perseguito in modo remunerativo.

Analisi della marginalità operativa

Di seguito vengono rappresentate in dettaglio le componenti di costo che, dedotte dalla voce Totale Ricavi, hanno contribuito alla formazione del Margine Operativo Lordo Restated del Gruppo Italian Wine Brands.

Valori Restated in migliaia di euro
30.06.2020 30.06.2019 30.06.2018 0 % 19/20 Cagr 18/20
Ricavi delle vendite e altri ricavi 92.648 70.716 70.668 31,01% 14,50%
Consumi di materie prime (52.316) (39.715) (40.477) 31,73% 13,69%
% su totale ricavi (56,47%) (56,16%) (57,28%)
Costi per servizi (25.338) (1) (19.686) (2) (19.816) 28,71% 13,08%
% su totale ricavi (27,35%) (27,84%) (28,04%)
Personale (4.029) (3.706) (4.132) 8,72% (1,26%)
% su totale ricavi (4,35%) (5,24%) (5,85%)
Altri costi operativi (297) (350) (126) (15,14%) 53,53%
% su totale ricavi (0,32%) (0,49%) (0,18%)
Margine Lordo operativo Restated (*) 10.668 (1) 7.259 (2) 6.117 46,96% 32,07%
% su totale ricavi 11,51% 10,27% 8,66%

(*) Margine Operativo Lordo Restated per tenere conto degli effetti degli oneri di natura non ricorrente

(1) Comprensivo dell'effetto positivo IFRS 16 pari a Euro 681 migliaia

11 Comprensivo dell'effetto positivo IFRS 16 pari a Euro 531 migliaia

Dalla tabella sopra riportata emerge in primo luogo che, nel corso del primo semestre del 2020, l'incidenza dei Consumi di materie prime sul fatturato è sostanzialmente allineata rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

l Costi per Servizi sono aumentati nel periodo in esame a valori assoluti (Euro 5,7 milioni) per effetto della crescita del fatturato passando da Euro 19,7 milioni al 30 giugno 2019 a Euro 25,3 milioni, mentre in termini di incidenza sul fatturato si è registrata una diminuzione di 50 bps (dal 27,84% al 27,35%).

Di seguito si fornisce il dettaglio dei costi per servizi sostenuti dal Gruppo nel corso del primo semestre 2020, confrontati con le stesse voci del 2019 e del 2018.

Valori Restated in migliaia di euro

30.06.2020 30.06.2019 30.06.2018
Servizi da terzi 5.187 4.263 3.493
Trasporti 7.093 5.332 6.000
Spese di postalizzazione 2.076 2.115 1 962
Canoni ed affitti 294 214 819
Consulenze 615 658 930
Costi di pubblicità 3 2 4
Utenze 410 378 276
Compensi amministratori sindaci e ODV 437 445 407
Manutenzioni 149 100 89
Costi per outsourcing 3.619 3.237 2-702
Dazi e accise su vendite 3.877 1.510 1.573
Provvigioni 71 46 ਰੇਤੇ
Altri costi per servizi 1.564 1.549 1,794
Oneri di natura non ricorrente (57) (163) (326)
Totale 25.338 19.686 19.816

In termini generali, la riduzione dell'incidenza percentuale dei costi per servizi sul fatturato è legata a un effetto "mix" delle vendite, sempre più orientato al canale distributivo wholesale caratterizzato strutturalmente di un'incidenza dei costi per servizi sui ricavi sensibilmente inferiore rispetto alle vendite realizzate sul canale distance selling.

Tutte le voci di costo in tale area sono rimaste sostanzialmente stabili o in lieve diminuzione a valori assoluti rispetto a periodi precedenti fatta eccezione per:

  • i "servizi da terzi", che includono i costi per la movimentazione della merce tra magazzini;
  • i "costi per trasporti", quasi per intero afferenti al costo per la consegna a domicilio delle vendite a clienti privati;
  • i "costi per outsourcing", che includono i costi di lavorazione logistica delle confezioni destinate ai clienti privati;

che sono aumentati in linea con l'andamento del fatturato sia del canale wholesale che del canale distance selling.

Si segnala inoltre l'incremento sensibile dei costi per dazi e accise, legati alla tassazione all'esportazione in alcuni paesi europei tra i quali Svizzera e Regno Unito, aree in cui le vendite del gruppo hanno registrato aumenti considerevoli.

Il Costo del Personale ha registrato nel semestre un lieve aumento a valori assoluti (da Euro 3,7 milioni a Euro 4,0 milioni) legato a un potenziamento dell'area commerciale wholesale e

all'ingresso nel gruppo di RDB, a cui corrisponde una considerevole riduzione in termini di incidenza percentuale sul fatturato (dal 5,2% al 4,4%).

Le dinamiche di ricavi e costi sopra descritte hanno consentito di ottenere nel primo semestre del 2020 un Margine Operativo Lordo Restated pari a Euro 10,7 milioni (11,5% sul Totale Ricavi) dato sensibilmente superiore rispetto a quello dei primi sei mesi del 2019 (Euro 7,3 milioni).

Di seguito viene riportato il dettaglio delle voci di costo che dal Margine Operativo Lordo portano alla formazione del Reddito Operativo del Gruppo Italian Wine Brands.

Valori Restated in migliaia di euro 30.06.2020 30.06.2019 30.06.2018 4 % 19/20 Cagr 18/20
Margine Operativo Lordo Restated 10.668 7.259 6.117 46,96% 32,07%
Svalutazioni (521) (672) (801) (22,47%) (19,35%)
% su totale ricavi (0,56%) (0,95%) (1,13%)
Ammortamenti (1.910) (1.599) (932) 19,45% 43,16%
% su totale ricavi (2,06%) (2,26%) (1,32%)
Oneri di natura non ricorrente (517) (289) (789) (12,22%) (19,03%)
% su totale ricavi (0,56%) (0,83%) (1,12%)
Rilasci (accantonamenti) fondi rischi 4
% su totale ricavi . ↑
Risultato Operativo 7.720 4.399 3.595 75,49% 46,54%
% su totale ricavi 8,33% 6,22% 5,09%

Dalla tabella sopra riportata, emerge come il conto economico del Gruppo Italian Wine Brands sia stato caratterizzato nel primo semestre del 2020 da una limitata e sempre più contenuta incidenza delle poste non monetarie (svalutazioni, ammortamenti, accantonamenti), che hanno pesato complessivamente sul fatturato circa il 2,6%.

Gli oneri di natura non ricorrente, pari nel semestre a Euro 517 migliaia, sono ascrivibili per Euro 274 migliaia alla chiusura della posizione creditoria relativa a un'operazione di bartering pubblicitario, per Euro 186 migliaia a oneri connessi alla transazione con un ex dirigente della controllata Giordano Vini S.p.A. e per Euro 57 migliaia a costi per servizi legati a consulenze legali afferenti all'operazione di acquisizione di Raphael Dal Bo AG da parte di Provinco Italia S.p.A..

Investimenti in Capitale Fisso, Capitale Circolante Netto e Situazione Finanziaria.

Nel corso del semestre in esame non risultano particolari investimenti in Capitale Fisso. Il complesso immobiliare di proprietà situato a Diano d'Alba e le due cantine di proprietà situate a Diano d'Alba e Torricella, nonché le linee di imbottigliamento di Diano d'Alba rappresentano un fiore all'occhiello dell'industria enologica italiana e sono ampiamente in grado di sostenere, con gli adeguati investimenti manutentivi, i livelli produttivi programmati per il prossimo futuro.

Si segnala che in data 2 marzo 2020, il perimetro di consolidamento è stato ampliato a seguito dell'acquisizione del 100% delle azioni della società svizzera Raphael Dal Bo AG e della sua controllata al 100% Raphael Dal Bo S.r.l. di Valdobbiadene (congiuntamente "RDB"), da parte di Provinco Italia S.p.A..

Secondo gli accordi contrattuali, al closing dell'operazione, Provinco Italia S.p.A. ha corrisposto ai venditori un ammontare di CHF 12,4 milioni pari all'86% circa del prezzo di vendita complessivo convenuto tra le parti e il Signor Raphael Dal Bo ha acquistato da IWB n. 210.289 azioni proprie detenute dalla controllante Italian Wine Brands per complessivi CHF 2,9 milioni, divenendo azionista del gruppo con una quota del 2,84%. Le azioni IWB acquistate dal Signor Raphael Dal Bo sono soggette a un lock up period di 36 mesi dalla data odierna e determinano una forte fidelizzazione e allineamento di interessi del nuovo azionista con il mercato.

Il restante 14% circa del prezzo complessivo, pari a massimi CHF 2,0 milioni, sarà liquidato entro il 31 marzo 2021 sulla base del riscontro della continuità dei risultati 2020 di RDB. Tale importo sarà liquidato a fronte del contestuale impegno del signor Raphael Dal Bo ad acquistare da IWB azioni proprie in portafoglio per un ammontare pari al 30% del prezzo da quest'ultimo ricevuto. Anche tali azioni saranno soggette a un lock up period di 36 mesi dalla data di acquisto.

Raphael Dal Bo AG, con sede a Riedikon (Zurigo) e filiale a Valdobbiadene (TV), vanta una posizione rilevante in Svizzera nel segmento dei vini spumanti e frizzanti biologici, con i marchi di proprietà "Raphael Dal Bo", "La vita è bella" e "Raffaello". La società dispone di un'ampia gamma di prodotti caratterizzati da un'elevatissima riconoscibilità dei brand e posizionamento nei segmenti di mercato a più alto valore aggiunto (cd. "affordable premium"). I prodotti sono distribuiti da un'importante base di clienti internazionali, costituita sia da primarie catene della grande distribuzione organizzata che da importanti catene di negozi specializzati.

Nel 2019 RDB ha realizzato vendite consolidate per complessivi CHF 10,7 milioni (+10,4% rispetto alle vendite consolidate del 2018) mentre nel primo semestre 2020 ha registrato vendite consolidate per complessivi CHF 5,5 milioni (+23,2 rispetto alle vendite consolidate del medesimo periodo del 2019).

Il Capitale Circolante Netto registra una riduzione rispetto al 30 giugno 2019 come risultato di due effetti opposti: le componenti crediti commerciali, magazzino e debiti commerciali segnano un incremento a seguito della crescita del giro d'affari e un maggiore peso percentuale sui ricavi (da 4,4% a 6,3%) mentre la posizione fiscale corrente netta è caratterizzata da maggiori debiti legati all'aumento delle vendite (maggiore IVA a debito) e del risultato netto (maggiori imposte dirette da liquidare).

L'Indebitamento Finanziario Netto si conferma in linea, a valori assoluti, rispetto al 30 giugno 2019, nonostante il consistente investimento per l'acquisizione di RDB e la distribuzione del dividendo nel corso del mese di giugno 2020 (circa Euro 750 mila).

2. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre

Nulla in particolare da segnalare.

3. Evoluzione prevedibile della gestione

La normale gestione aziendale, che vede quotidianamente il management impegnato sullo sviluppo virtuoso delle attività e nel perseguimento delle migliori performance, è stata influenzata dalla già citata epidemia di Covid-19.

Come noto, il gruppo IWB fornisce generi alimentari alle catene retail e ai clienti privati (con servizi di consegna a domicilio) e pertanto, alla data di redazione della presente relazione, non risulta interessata in modo diretto da ulteriori potenziali provvedimenti del Governo in tema di chiusure di attività commerciali, limitazioni di modalità distributive né di blocchi alle attività produttive.

L'azione del gruppo è stata mirata e continuerà ad esserlo in futuro pertanto alla piena conservazione e valorizzazione del patrimonio aziendale, fatto in primo luogo dei propri clienti e dei propri collaboratori.

4. Codice etico e Modello organizzativo

ll Codice Etico, di cui la Giordano Vini S.p.A. si è dotata nel 2010, è un'alleanza ideale che con chiarezza l'Azienda stringe con le proprie Risorse Umane e con i principali interlocutori esterni, ed è strumento portante del Modello Organizzativo 231.

Gli obiettivi imprenditoriali della Giordano Vini S.p.A. vengono perseguiti senza mai perdere di vista rispetto, responsabilità, trasparenza, sobrietà e continua innovazione.

Punti di riferimento che, da sempre, hanno permesso di garantire, la centralità del "Cliente" cui offrire sempre la massima soddisfazione.

Giordano Vini S.p.A. ha parallelamente adottato un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (il "Modello 231") così come previsto dal Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n.231.

Detto decreto ha introdotto la responsabilità delle società per alcuni reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio da soggetti che operano per conto o in nome delle stesse quali amministratori, dirigenti, dipendenti nonché da soggetti in rapporto di consulenza quando agiscano sotto il controllo o la direzione di soggetti dipendenti dalle medesime società.

5. Rapporti con imprese correlate

Le operazioni poste in essere rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione standard.

Si ricorda che la capo Gruppo IWB ha adottato e segue la relativa Procedura Parti Correlate nel rispetto delle previsioni generali del Regolamento Emittenti AIM Italia.

6. Informazioni relative ad ambiente, sicurezza e personale

SALUTE E SICUREZZA

La controllata Giordano Vini S.p.A. - che detiene la proprietà di immobili industriali destinati a fini produttivi - ha implementato il Documento di Valutazione dei Rischi previsto dalla legge in materia di sicurezza sul lavoro.

Il suddetto documento prevede innanzitutto un'analisi dei rischi presenti in azienda sia per l'attività lavorativa che per le modalità insediative; vengono poi individuate le misure intraprese per minimizzare i rischi, quelle ancora da prendere e quelle per conservare un adeguato livello di sicurezza. Infine vengono individuate le tempistiche necessarie all'attuazione delle misure residue.

La modalità di svolgimento dell'attività lavorativa è stata considerata nell'analisi dei rischi senza che venissero individuate specifiche situazioni di rischio. Il tema è sempre sotto controllo negli aggiornamenti periodici dei suddetti documenti.

I Documenti di Valutazione del Rischio, nonché i Piani di Emergenza e le Planimetrie con la segnaletica di sicurezza e le vie di esodo vengono periodicamente aggiornati.

Nel corso del primo semestre 2020 è stata eseguita una costante attività di sorveglianza sanitaria come prevista dalla normativa vigente.

E' proseguita nel corso dell'esercizio l'attività di sensibilizzazione sulle tematiche di ambiente e sicurezza con interventi formativi ad hoc, oltre che sulle misure antinfortunistiche da adottare e sul primo soccorso, erogando formazione specifica per gli addetti alla prevenzione incendi e per gli addetti al primo soccorso, nel pieno rispetto del quadro normativo di riferimento.

CERTIFICAZIONE OHSAS 18001:2007

(Occupational Health and Safety Assessment Series)

Le società operative del Gruppo Italian Wine Brands a partire dal 2012 hanno adottato un Sistema di Gestione delle Salute e Sicurezza sul Lavoro conforme allo standard internazionale OHSAS 18001:2007 (Occupational Healt and Safety Assessment Series).

La certificazione OHSAS 18001:2007 non è un obbligo di legge ma la scelta volontaria di chi sentendo la responsabilità della sicurezza propria e degli altri mette in pratica questi principi attraverso l'adozione di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza dei Lavoratori.

L'obiettivo primario di un sistema di gestione per la sicurezza è prevenire e minimizzare infortuni ed incidenti, integrando pratiche di lavoro sicure in tutte le aree di un'organizzazione.

Con questa certificazione, l'ente esterno accreditato SGS ITALIA S.p.A., ha riconosciuto alle società operative del Gruppo di aver implementato un sistema di gestione in linea con i più elevati standard di sicurezza e di aver inoltre perseguito i propri obiettivi in maniera continuativa, apportando importanti alle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Nell'ambito del proprio sistema di gestione, il Gruppo ha sancito il proprio impegno attraverso la "Politica per la Qualità e la Sicurezza" quale strumento con cui, l'intera Azienda ha come missione quella di offrire ad un sempre maggiore numero di Clienti nel mondo prodotti enogastronomici della migliore tradizione italiana, nella comodità del servizio esclusivo del Gruppo, considerando la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori come parte integrante della sua attività.

GESTIONE PER LA QUALITA' E LA SICUREZZA ALIMENTARE

Le società operative del Gruppo dopo avere ottenuto una decina di anni fa la Certificazione ISO 9001, nel mese di marzo 2015, ha ottenuto la Certificazione IFS Food (per il mercato Tedesco) e la Certificazione BRC Food (per Regno Unito) al fine di garantire costantemente ai propri Clienti che si rivolgono alla Grande Distribuzione Organizzata, un alto livello produttivo e di sicurezza dei prodotti forniti, ma anche migliorando i processi esistenti ottenendo una migliore sicurezza generale, un miglioramento nelle relazioni con il Cliente ed una alta competitività sul mercato.

ORGANICO DEL GRUPPO

Si espone di seguito il numero puntuale e medio per categoria al 30 giugno 2020, al 30 giugno 2019 e al 30 giugno 2018 relativo alle società del Gruppo:

N. puntuale N. medio N. puntuale N. medio N. puntuale N. medio
30.06.2020 30.06.2020 30.06.2019 30.06.2019 30.06.2018 30.06.2018
Dirigenti 6 7 6 5 6
Quadri । ਤੇ 13 ರಿ 8 g
Impiegati 123 122 127 127 130 131
Operai 16 18 16 17 17 31
Totale 158 159 158 158 160 177

7. Azioni proprie

Al 30/06/2020 la società Capogruppo detiene n. 3.985 azioni ordinarie, rappresentative dello 0,05% del capitale sociale ordinario.

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
Valori in euro Note 30.06.2020 31.12.2019
Attività non correnti
Immobilizzazioni immateriali 5 33 584 628 32.474.226
Avviamento 6 68.325.255 55.454.960
Terreni, immobili, impianti e macchinari 7 14.000.075 14.538.503
Attività per diritti d'uso 7 10.248.472 10.860.401
Partecipazioni 8 2 496 2.496
Altre attività non correnti 9 221.114 205, 944
Attività fiscali differite 10 1.716.677 1.762.347
Totale attività non correnti 128.098.717 115.598.877
Attività correnti
Rimanenze 11 24.967.938 20.333.956
Crediti commerciali 12 25.725.235 23.605.479
Altre attività correnti 13 2.491.582 1.621.560
Attività per imposte correnti 14 937.701 1.015.930
Attività finanziane correnti 2.824.396 111.257
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti 15 17.822.006 32.653.347
Totale attività correnti 74.768.858 79.341.529
Attività non correnti possedute per la vendita
Totale attivo 202.867.575 194.940.406
Patrimonio netto
Capitale sociale 879.854 879.854
Riserve 67.694.513 64.829.575
Riserva piani a benefici definiti (29.555) (61.213)
Riserva per stock grant 1.192.129
Utile (perdite) portate a nuovo 21.747.715 14.468.557
Risultato netto del periodo 5.348.062 7.899.234
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 95.610.589 89,208,136
Patrimonio netto di terzi
Totale patrimonio netto 16 95.610.589 89.208.136
Passività non correnti
Debiti finanziari 17 24.381.524 24.967.467
9.909.388
Passività per diritti d'uso 17
18
9.425.151
602.848
650.839
Fondo per altri benefici ai dipendenti
Fondo per rischi ed oneri futuri 13 990.967 994.367
Imposte differite passive 10
21
9.941.867 10.014.441
Altre passività non correnti
Totale passività non correnti
45.342.357 46.536.502
Passività correnti
Debiti finanziari 17 7-232.059
5.709.088
1.300.806
Passività per diritti d'uso
Debiti commerciali
17
20
1.339.165
Altre passività correnti 44.916.027 45.750.159
21
22
4.494.395
5.494.313
1.664.900
3.209.485
Passività per imposte correnti 19
Fondo per rischi ed oneri futuri
Strumenti finanziari derivati
Totale passività correnti 61.914.629 59.195.768
Passività direttamente correlate ad attività possedute per la vendita
Totale patrimonio netto e passivo 202.867.575 194.940.406

Conto economico consolidato complessivo

CONTO ECONOMICO
Note 30.06.2020 30.06.2019
Valori in euro
Ricavi delle vendite 23 92.157.943 70.073.295
Vanazione delle rimanenze 11 4.255.361 3 238 818
Altri proventi 23 490-047 642.550
Totale ricavi 96.903.351 73.954.663
Costi per acquisti 24 (56.571.342) (42.954.422)
Costi per servizi 25 (25.394.652) (19.848.578)
Costo del personale 26 (4.214.969) (3.705.939)
Altri costi operativi 27 (570.509) (776.150)
Costl operativi (86.751.472) (67.285.089)
Margine operativo lordo 10.151.879 6.669.574
Ammortamenti 5-7 (1.910.191) (1.598.507)
Accantonamenti per rischi 19
Rivalutazioni / (svalutazioni) 28 (520.676) (672.024)
Risultato operativo 7.721.012 4,399.043
Proventi finanziari 110.257 51.526
Onen finanzian (742.070) (722.735)
Proventi (oneri) finanziari netti 78 (631.813) (671.209)
Risultato prima delle imposte 7.089.199 3.727.834
Imposte 30 (1.741.137) (1.039.731)
(Perdita) utile connesso ad attività cessate ed in dismissione
Risultato netto (A) 5.348.062 2.688.103
Attribuibile a:
(Utile) / perdita di pertinenza dei terzi
Risultato di pertinenza del Gruppo 5.348.062 2.688.103
Altri utili/{perdite} del risultato economico complessivo:
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che saranno successivamente rilasciate a conto
economico
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che non saranno successivamente rilasciate a conto
economico
Utili/(perdite) attuariali relative ai "piani a benefici definiti" 18 1.658 (33.960)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) 11
Totale altri utili/(perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) 1.658 (33.960)
Totale utile/(perdita) complessiva (A) + (B) 5.349.720 2.654.143

Prospetto della movimentazione del Patrimonio Netto consolidato

MANITE SOLUVARES
Totale
84.282.074
(1.220.964) 11 220 964
(2.856.073) (2.896.073)
238,739 937,431 1.176 170
33,995 (33.855)
33.499 (33.607) (写)
(32.297) 7.899.234 7.866.937
879.854 64.829.575 1.192.129 (61-213) 22:367.791 89.201136
(1.069 074) (1.069.074)
2.685.391 2685 191
(739.009) (739809)
1 234 311 (1.192.129) 42:183
14.310 119,733 134 043
1,658 5,348,062 5-349.720
879.854 67.694.513 (59,555) 27.095.777 95.610.589
Capitale
379.854
Riterve di capitale
65.744.306
Riserva per stock
green
254,698
finantiarie
disponibili per la
Nerdita
Alserva planl a
benefici definiu
(28.916)
Rizerve di fituliato.
17.432.132

Rendiconto finanziario consolidato

Valori in euro
30.06.2020 30.06.2019
Utile (perdita) di periodo prima delle imposte 7.089.199 3.727.834
Rettifiche per:
- elementi non monetari - stock grant
- accantonamenti al fondo svalutazione crediti al netto degli utilizzi 520.676 672.024
- elementi non monetari - accantonamenti / (rilasci)
elementi non monetari - ammortamenti 1.910.191 1.598.507
Utile di periodo (perdita) prima delle imposte rettificato 9.520.066 5.998.365
Disponibilità liquide generate dalle operazioni
Imposte sul reddito pagate 621.920 1.460.912
Altri (proventi)/oneri finanziari senza flusso monetario (c. Amm. Fin) 87.803 92.262
Totale 709.723 1.553.174
Variazioni del capitale circolante
Vanazione crediti verso clienti (1.774.145) 342.965
Vanazione debiti verso fomitori (1.354.044) (5.592.691)
Variazione delle rimanenze (4.065.341) (3.239.156)
Variazione altri crediti e altri debiti 21.156 (819.671)
Altre variazioni 41.541 336
Variazione TFR e altri fondi (53.049) (13.583)
Variazioni altri fondi e imposte differite (26.904) (75.432)
Totale (7.210.785) (9.397.232)
Cash flow da attività operativa (1) 3.019.004 (1.845.693)
Investimenti:
- Materiali (45.981) (213.948)
- Immateriali (1.793.121) (703.492)
- Flusso di cassa netto derivante dall'aggregazione aziendale (*);
- Finanzian
(11.641.919)
Cash flow da attività di investimento (2) (13.481.022) (917.440)
Attività finanziaria
Accensioni di finanziamenti a breve 4.097.157 10.737.090
(Rimborsi) di finanziamenti a breve (4.000.000) (20.252.000)
Incassi / (rimborsi) finanziamento Senior (1.625.000) (3.250.000)
Incassi / (rimborsi) altri debiti finanzian (1.073.667) 4.411.000
Variazione altre attività finanziarie (2.713.139) 46.103
Vanazione altre passività finanziarie (110.723) (242.262)
Acquisto azioni proprie (1.069.074) (379 513)
Cessione azioni proprie 2.685.391
Dividendi erogati (739.809) (2.896.073)
Aumenti di capitale sociale di natura monetaria
Variazione riserva per Stock Grant 42.182
Altre variazioni di patrimonio netto 137.360 (8)
Cash flow da attività di finanziamento (3) (4.369.323) (11.825.663)
Cash flow da attività in funzionamento (14.831.341) (14.588.796)
Variazione disponibilità liquide (1+2+3) (14.831.341) (14.588.796)
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 32.653.347 39.200.858
Disponibilità liquide alla fine del periodo 17.822.006 24.612.062

(*) Effetti derivanti dall'acquisto del 100% della partecipazione nella società RDB AG come di seguito dettagliato:

b) Ammontare delle disponibilità liquide acquisite (con segno negativo): (296.512)
a) Corrispettivo totale pagato per cassa: 11.938.432

FORMA E CONTENUTO DELLA RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA

Premessa

La presente Relazione Finanziaria al 30 giugno 2020 è stata redatta ai sensi del Regolamento AIM e nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

Schemi di Bilancio

La presente Relazione Finanziaria al 30 giugno 2020 è costituita dagli schemi della Situazione Patrimoniale – Finanziaria, del Conto economico Complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative, ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Lo schema adottato per la Situazione Patrimoniale – Finanziaria prevede la distinzione delle attività e delle passività tra correnti e non correnti.

Il Gruppo ha optato per la presentazione delle componenti dell'utile/perdita d'esercizio in un unico prospetto di Conto economico complessivo, che include il risultato dell'esercizio e, per categorie omogenee, i proventi e gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a patrimonio netto. Lo schema di Conto economico adottato prevede la classificazione dei costi per natura.

ll prospetto delle variazioni del patrimonio netto include, oltre agli utili / perdite complessivi del periodo, gli importi delle operazioni con i possessori di capitale e i movimenti intervenuti durante l'esercizio nelle riserve.

Nel rendiconto finanziario, i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa sono presentati utilizzando il metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile o la perdita d'esercizio sono rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi o costi connessi ai flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o dall'attività finanziaria.

1 Area di consolidamento

Sono considerate società controllate tutte le società partecipate sulle quali il Gruppo ha contemporaneamente:

  • potere decisionale, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti della partecipata, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della partecipata stessa;

  • diritto a risultati (positivi) variabili rivenienti dalla partecipazione nell'entità consolidata;

  • capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla partecipazione nell'entità consolidata.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente, rispettivamente nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria e nel Conto Economico consolidati. Vengono di seguito elencate le entità incluse nell'area di consolidamento e le relative percentuali di possesso diretto o indiretto da parte del Gruppo:

Società Nazione Capitale Sociale Percentuale di Percentuale di
Valuta Importo Società Controllante DOSSESSO possesso diretta
WB S.p.A ltalia FUR 879.854 Capogruppo
Provinco Italia S.p.A. ltalia EUR 132.857 WB S.p.A 100% 100%
Giordano Vni S.p.A. tafa EUR 14.622.511 WB S.p.A 100% 100%
Provinco Deutschland GmbH Germania EUR 25.000 Provinco Italia S.p.A 100% 0%
Pro Di Ve. S.r.I. ltalia EUR 18.486 Giordano Vini S.p.A. 100% 0%
Raphael Dal Bo AG Suzzera CHF 100.000 Provinco Italia S.p.A. 100% 0%
Raphael Dal Bo S.r.I. 12 B EUR 10.000 Raphael Dail Bo AG 100% 0%

2 Principi generali di redazione

La Relazione Finanziaria Semestrale consolidata è stata redatta nella prospettiva della continuità aziendale, con valuta di presentazione costituita dall'Euro e gli importi esposti sono arrotondati all'unità, compresi, se non diversamente indicato, gli importi evidenziati nelle note di accompagnamento.

Il principio generale adottato nella predisposizione della presente Relazione Finanziaria Semestrale consolidata è quello del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati valutati a fair value.

l più significativi principi contabili adottati nella redazione del presente bilancio consolidato sono:

Aggregazioni di imprese

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair volve alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) possedute per la vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento.

Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione e classificato secondo le disposizioni dello IAS 32.

L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di pertinenza delle interessenze di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair volue alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento. Eventuali variazioni successive di tale fair value, che sono qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione, sono incluse nell'avviamento in modo retrospettivo. Le variazioni di fair value qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione sono quelle che derivano da maggiori informazioni su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute durante il periodo di misurazione (che non può eccedere il periodo di un anno dall'aggregazione aziendale).

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair volue alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. Eventuali valori derivanti dalla partecipazione precedentemente detenuta e rilevati negli Altri utili (perdite) complessivi sono riclassificati nel conto economico come se la partecipazione fosse stata ceduta.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, vengono riportati nel bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono transazioni con i soci e pertanto i relativi effetti devono essere riconosciuti a patrimonio netto: non vi saranno rettifiche al valore dell'avviamento ed utili o perdite rilevati nel conto economico.

Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale siano rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

Attività immateriali a vita indefinita

Avviamento

L'avviamento è rilevato come attività con vita utile indefinita e non viene ammortizzato, bensì sottoposto annualmente, o più frequentemente se vi sia un'indicazione che specifici eventi o modificate circostanze possano aver determinato una riduzione durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test). Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al netto di eventuali perdite di valore cumulate.

Al fine di verificare la presenza di riduzioni durevoli di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione alle singole unità generatrici di flussi o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare delle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell'acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.

Ogni unità o Gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato rappresenta il livello più basso a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna.

L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità generatrice di cassa ed il suo valore recuperabile. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che la hanno generata.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relatività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Marchio

Con effetto dal 1 gennaio 2014, gli Amministratori della Giordano Vini S.p.A., anche con il supporto di un esperto indipendente, hanno attribuito al marchio acquisito nell'ambito di un'operazione di aggregazione una vita utile indefinita. Nell'ambito dell'aggregazione aziendale realizzata nel 2015, per quanto riguarda Provinco Italia S.p.A. parte del relativo prezzo di acquisto è stata allocata sui marchi di proprietà della Provinco stessa, attribuendo anche ad essi vita utile indefinita

Attività immateriali a vita definita

Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. L'ammortamento è commisurato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Ogniqualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno, le attività immateriali a vita utile definita sono sottoposte ad impairment test.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre attività immateriali sono iscritte nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria solo se è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e se il costo dell'attività può essere misurato in modo attendibile. Rispettate queste condizioni, le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto che corrisponde al prezzo pagato aumentato degli oneri accessori.

Il valore contabile lordo delle altre immobilizzazioni immateriali a vita utile definita viene sistematicamente ripartito tra gli esercizi nel corso dei quali ne avviene l'utilizzo, mediante lo stanziamento di quote di ammortamento costanti, in relazione alla vita utile stimata. L'ammortamento inizia quando il bene è disponibile per l'uso ed è proporzionato, per il primo esercizio, al periodo di effettivo utilizzo. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono stabilite in base alla vita utile dei relativi beni.

Le vite utili utilizzate ai fini della predisposizione della presente Relazione Finanziaria Semestrale consolidata sono le seguenti:

CATEGORIA VITA UTILE
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 10 anni
Diritti di brevetto industriale e di utilizzo opere di ingegno 3 anni
Progetto di adeguamento del controllo di gestione 3 anni
Costo di Sviluppo Teleselling contratto di locazione
Beni Immateriali in Leasing contratto di leasing finanz.

Attività per diritti d'uso

Per effetto dell'entrata in vigore al 1° gennaio 2019 del nuovo principio IFRS 16 i contratti di lease sono contabilizzati come diritti d'uso nell'attivo non corrente con contropartita una passività finanziaria. Il costo del canone è scomposto nelle sue componenti di onere finanziario, contabilizzato a conto economico nel periodo di durata del contratto, e di rimborso del capitale, iscritto a riduzione della passività finanziaria. Il diritto d'uso è ammortizzato su base mensile a quote costanti nel periodo minore fra vita utile del bene e durata del contratto.

Diritti d'uso e passività finanziarie sono inizialmente valutati al valore attuale dei futuri pagamenti attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate).

Terreni, immobili, impianti e macchinari

Le attività materiali sono composte da:

  • terreni e fabbricati industriali .
  • . impianti e macchinari
  • attrezzature industriali e commerciali
  • altri beni

Sono iscritte al costo d'acquisizione o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione necessari alla messa in funzione del bene per l'uso a cui è stato destinato.

ll costo è ridotto degli ammortamenti, ad eccezione dei terreni che non sono ammortizzati in quanto aventi vita utile indefinita, e delle eventuali perdite di valore.

Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento economico e tecnico del bene e sono computati a partire dal momento in cui il bene è disponibile per l'uso.

Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili, sono contabilizzate separatamente e ammortizzate sulla base della loro vita utile.

Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio di esercizio. Le vite utilizzate ai fini della predisposizione della presente Relazione Finanziaria Semestrale consolidata sono le seguenti:

CATEGORIA VITA UTILE
Terreni Indefinita
Fabbricati 18-50 anni
Impianti e macchinari:
- Mezzi di trasporto interni 10-12 anni
- Impianti generici 8-18 anni
- Macchinari 6-15 anni
- Vasche e serbatoi 4-20 anni
Attrezzature industriali e commerciali:
- Automezzi 5-8 anni
- Attrezzature 8-12 anni
- Macchine elettroniche 4-8 anni
- Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 15 anni
- Beni in comodato d'uso 4 anni

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati a conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di attività materiali sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al Conto Economico dell'esercizio.

Le migliorie su beni di terzi aventi le caratteristiche di immobilizzazioni sono capitalizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e sono ammortizzate secondo la loro vita utile o, se inferiore, lungo la durata del contratto di locazione.

Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l'attività pronta per l'uso o per la vendita (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 - Oneri finanziari) sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.

Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono sostenuti.

Perdita di valore delle attività

Almeno una volta all'anno viene verificato se le attività e/o le unità generatrici di cassa ("CGU") cui le attività sono attribuibili possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività/CGU. L'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposte a verifica per perdita di valore ogni anno o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

Il valore recuperabile è definito come il maggiore fra il suo foir value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi dall'utilizzo del bene, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto che riflette le variazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi dell'attività.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, viene stimato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui il bene appartiene.

Nell'eventualità in cui il valore recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) fosse inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore di recupero e la perdita viene imputata a conto economico. Successivamente, se una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile (che comunque non può eccedere il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse mai stata effettuata la svalutazione per perdita di valore). Tale ripristino di valore è immediatamente contabilizzato a conto economico.

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate escluse dal consolidamento sono iscritte al costo rettificato per riduzioni del valore. La differenza positiva, emergente dall'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e l'entità abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Sono considerate società collegate tutte le società per le quali il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza notevole così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto. Tale influenza si presume esistere di norma qualora il Gruppo detenga una percentuale dei diritti di voto compresa tra il 20% e il 50%, o nelle quali - pur con una quota di diritti di voto inferiore - abbia il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici quali, a titolo di esempio, la partecipazione a patti di sindacato congiuntamente ad altre forme di esercizio significativo dei diritti di governance.

Gli accordi a controllo congiunto (joint arrangements) sono accordi in base ai quali due o più parti hanno il controllo congiunto in base ad un contratto. Il controllo congiunto è la condivisione, stabilita tramite accordo, del controllo di un'attività economica, che esiste unicamente quando, per le decisioni relative a tale attività, è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo. Tali accordi possono dare origine a joint ventures o joint operations.

Una joint-venture è un accordo a controllo congiunto su un'entità in base al quale le parti, che detengono il controllo congiunto, vantano dei diritti sulle attività nette dell'entità stessa. Le joint ventures si distinguono dalle joint operations che si configurano invece come accordi che danno alle parti dell'accordo, che hanno il controllo congiunto dell'iniziativa, diritti sulle singole attività e obbligazioni per le singole passività relative all'accordo. In presenza di joint

operations, è obbligatorio rilevare le attività e passività, i costi e ricavi dell'accordo in base ai principi contabili di riferimento. Il Gruppo non ha in essere accordi di joint operations.

Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari sono inclusi nelle voci di seguito descritte. La voce Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include le partecipazioni in imprese controllate, altre attività finanziarie non correnti. Le attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari. Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Attività finanziarie non correnti

Le attività finanziarie non correnti diverse dalle partecipazioni, così come le passività finanziarie, sono contabilizzate secondo quanto stabilito dall' IFRS 9 I finanziamenti e i crediti non detenuti a scopo di negoziazione, le attività detenute con l'intento di mantenerle in portafoglio sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo di acquisizione. Sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista evidenza oggettiva che un'attività finanziaria possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore deve essere rilevata come costo nel conto economico del periodo. Ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Crediti e debiti commerciali

l crediti commerciali sono inizialmente iscritti al costo ammortizzato che coincide con il valore nominale rettificato, per adeguarlo al presunto valore di realizzo, tramite l'iscrizione di un fondo svalutazione. Tale fondo svalutazione è commisurato sia all'entità dei rischi relativi a specifici crediti, sia all'entità del rischio generico di mancato incasso incombente sulla generalità dei crediti, prudenzialmente stimato in base all'esperienza del passato ed al grado di equilibrio finanziario noto della generalità dei debitori.

I debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti al valore nominale, ritenuto rappresentativo del valore di estinzione. I crediti ed i debiti in valute estere sono allineati ai cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio e gli utili o le perdite derivanti da tale conversione sono imputati a conto economico.

l crediti ceduti a seguito di factoring sono eliminati dall'attivo patrimoniale se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario, configurandosi pertanto una cessione pro-soluto. La quota di oneri della cessione, certa nel quantum, è iscritta tra le passività finanziarie.

Gli incassi ricevuti per conto della società di factoring e non ancora trasferiti, generati dalle condizioni contrattuali che prevedono il trasferimento periodico e predeterminato, sono classificati tra le passività finanziarie.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce relativa a disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari, conti correnti postali, depositi rimborsabili a domanda ed altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Debiti finanziari

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per le parti di prezzo differito riferite alla cessione dei crediti pro-soluto, nonché altre passività finanziare. Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al valore di mercato (foir value) ridotto dei costi dell'operazione; successivamente sono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo di acquisto o di produzione e il valore di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'entità si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. La configurazione di costo adottata è il costo medio ponderato. I costi di acquisto comprendono i prezzi corrisposti ai fornitori aumentati dalle spese accessorie sostenute fino all'ingresso nei magazzini, al netto di sconti ed abbuoni. l costi di produzione comprendono sia i costi diretti dei materiali e della mano d'opera, sia i costi indiretti di produzione ragionevolmente attribuibili. Nella ripartizione delle spese generali di produzione, per l'imputazione del costo dei prodotti si tiene conto della normale capacità produttiva degli impianti.

A fronte del valore delle rimanenze così determinato sono effettuati accantonamenti per tenere conto delle giacenze considerate obsolete o a lenta rotazione.

Le rimanenze includono anche il costo di produzione relativo ai resi attesi nei periodi futuri connessi a consegne già effettuate, stimato sulla base del valore di vendita dedotto del margine medio applicato.

Attività e passività possedute per la vendita

Le attività e passività possedute per la vendita e discontinued operation sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono

considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano

Quando l'entità è coinvolta in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come possedute per la vendita quando le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, l'entità continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.

Le attività possedute per la vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Benefici ai dipendenti

I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte maturata nell'esercizio.

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1º gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività che rappresenta il beneficio dovuto ai dipendenti in base ai piani a prestazioni definite è iscritta in bilancio al valore attuariale della stessa.

L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni dell'entità. La determinazione del valore attuale degli impegni è effettuata da un attuario indipendente con il "metodo della proiezione unitaria" ("Projected Unit Credit Method"). Tale metodo considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro.

ll costo per i piani a prestazioni definite maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio, e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni dell'entità ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente. Il tasso annuo di attualizzazione adottato per le elaborazioni è assunto pari al tasso di mercato a fine periodo relativo a zero coupon bonds con scadenza pari alla durata media residua della passività.

L'ammontare delle perdite e degli utili attuariali, derivanti da variazioni nelle stime effettuate, è imputato a conto economico.

Si segnala che la valutazione del TFR in base allo IAS 19 ha riguardato la sola Giordano Vini S.p.A., il cui bilancio è redatto in base agli IAS/IFRS e non ha invece impattato Provinco Italia S.p.A.; l'effetto su tale società è stimato non significativo.

Benefici retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

Il Gruppo retribuisce il proprio top management anche attraverso piani di stock grant. In tali casi, il beneficio teorico attribuito ai soggetti interessati è addebitato a conto economico negli esercizi presi a riferimento dal piano con contropartita a riserva di patrimonio netto. Tale beneficio viene quantificato misurando alla data di assegnazione il føir value dello strumento assegnato attraverso tecniche di valutazione finanziaria, includendo nella valutazione eventuali condizioni di mercato ed adeguando ad ogni data di bilancio il numero dei diritti che si ritiene verranno assegnati.

Fondi per rischi ed oneri futuri

Si tratta di stanziamenti da obbligazioni attuali (legali o implicite) e relativi ad un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo, l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

Gli accantonamenti sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio ed eventualmente rettificati per riflettere la miglior stima corrente; eventuali variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono menzionati nelle note esplicative senza procedere ad alcuno stanziamento.

Ricavi delle vendite

l ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che all'entità affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rilevati al netto di sconti, abbuoni e resi.

I ricavi relativi divisione distance selling sono rilevati al momento della consegna al cliente da parte del vettore. I ricavi per vendite di vino, prodotti alimentari e gadget sono rilevati unitariamente.

La divisione distance selling accetta, per ragioni commerciali, resi da parte dei clienti per vendita a distanza secondo i termini previsti dalle condizioni di vendita. In relazione a tale prassi, gli importi fatturati al momento della spedizione della merce sono rettificati degli ammontari per i quali, anche in base all'esperienza storica, si può ragionevolmente prevedere che alla data di bilancio non tutti i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni siano stati trasferiti. I resi così determinati sono iscritti nel conto economico a riduzione dei ricavi.

Interessi attivi

Gli interessi attivi sono registrati a conto economico in base a criteri di competenza secondo il metodo del tasso effettivo di rendimento. Si riferiscono principalmente a conti correnti bancari.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti (tale momento coincide con la delibera formale degli enti pubblici eroganti) e siano stati soddisfatti tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli.

I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi per i quali sono stati concessi.

Dividendi

La distribuzione dei dividendi agli azionisti, qualora deliberata, genera la nascita di un debito al momento dell'approvazione dell'Assemblea degli azionisti.

Riconoscimento dei costi

Le spese di vendita e di marketing sono riconosciute a conto economico nel momento in cui sono sostenute o il servizio viene reso.

I costi per le campagne promozionali, mailing o altri mezzi sono spesate al momento della spedizione del materiale.

l costi di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, costituiti esclusivamente dal costo del personale, sono spesati nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Interessi passivi

Gli interessi passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, sulla base dell'importo finanziato e del tasso di interesse effettivo applicabile.

Imposte

Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data di bilancio, o qualora conosciute, quelle che saranno in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività.

Le imposte anticipate e differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile. Il beneficio fiscale derivante dal riporto a nuovo di perdite fiscali è rilevato quando e nella misura in cui sia ritenuta probabile la disponibilità di redditi imponibili futuri a fronte dei quali tali perdite possano essere utilizzate.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività.

Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI)

Rientrano in questa categoria valutativa gli strumenti di equity per i quali il Gruppo - al momento della rilevazione iniziale oppure alla transizione - ha esercitato l'opzione irrevocabile di presentare gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value nel patrimonio netto (FVOCI). Sono classificati fra le attività non correnti nella voce "Altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo".

Sono inizialmente rilevate al fair value, incluso i costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione.

Sono successivamente valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value sono riconosciuti in una specifica riserva di patrimonio netto. Tale riserva non rigirerà a conto economico. In caso di cessione dell'attività finanziaria, l'ammontare sospeso ad equity viene riclassificato negli utili a nuovo.

I dividendi derivanti da tali attività finanziarie sono rilevati a conto economico nel momento in cui sorge il diritto all'incasso.

Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (FVPL) Rientrano in questa categoria valutativa:

• gli strumenti di equity per i quali il Gruppo - al momento della rilevazione iniziale oppure alla transizione - non ha esercitato l'opzione irrevocabile di presentare gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value nel patrimonio netto. Sono classificati fra le attività non correnti nella voce "Altre attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico";

• gli strumenti di debito per i quali il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività prevede la vendita degli strumenti e i flussi di cassa associati all'attività finanziaria rappresentano il pagamento del capitale in essere. Sono classificati fra le attività correnti nella voce "Altre attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico";

· gli strumenti derivati, ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura, classificati nella voce "strumenti finanziari derivati".

Sono inizialmente rilevate al fair value. I costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione sono rilevati in conto economico. Sono successivamente valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value sono riconosciuti a conto economico.

Strumenti finanziari derivati designati come strumenti di copertura

Coerentemente con quanto stabilito da IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

• gli elementi coperti e gli strumenti di copertura soddisfano i requisiti di ammissibilità;

• all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi del Gruppo nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura;

• la relazione di copertura soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia:

  • esiste una relazione economica fra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;
  • l'effetto del rischio credito non è dominante rispetto alle variazioni associate al rischio coperto;
  • il rapporto di copertura (hedge ratio) definito nella relazione di copertura è rispettato, anche attraverso azioni di ribilanciamento ed è coerente con la strategia di gestione dei rischi adottata dal Gruppo.

Tali strumenti derivati sono valutati al fair value

A seconda della tipologia di copertura, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

• Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività attribuibili ad un particolare rischio, l'utile o la perdita derivante dalle successive variazioni di fair value dello

strumento di copertura è rilevato a conto economico. L'utile o la perdita sull' elemento coperto, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale attività o passività (basis adjustment) e viene anch'esso rilevato a conto economico;

· Cash flow hedge - se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un'attività o passività iscritta in Bilancio o di una transazione futura altamente probabile, la porzione efficace della variazione di foir volue del derivato di copertura viene rilevata direttamente a patrimonio netto, mentre la parte inefficace viene rilevata immediatamente a conto economico. Gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono riclassificati nel conto economico nell'esercizio in cui l'elemento coperto produce un effetto sul conto economico.

Se la copertura di una transazione futura altamente probabile comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, gli importi che sono sospesi a patrimonio netto vengono inclusi nel valore iniziale dell'attività o passività non finanziaria.

La stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di riferimento per le attività finanziarie detenute è il prezzo corrente di vendita (prezzo d'acquisto per le passività finanziarie).

Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si attualizzano i flussi finanziari.

Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla data di bilancio. Per i crediti s'ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair volue. Il fair volue delle passività finanziarie ai fini dell'informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da contratto ad un tasso d'interesse che approssima il tasso di mercato al quale l'entità si finanzia.

3 Misurazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta di seguito la classificazione di tali strumenti sulla base della gerarchia di livelli prevista dall'IFRS 13, che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

Livello 1 - quotazioni non rettificate rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;

Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili sul mercato, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi);

Livello 3 - input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Non sono in essere attività e passività che sono valutate al fair value al 30 giugno 2020.

3.1 Rischi finanziari

ll Gruppo è esposto principalmente a rischi finanziari, al rischio di credito e al rischio di liquidità.

Rischi derivanti da variazione dei cambi

Il Gruppo è soggetto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei cambi, in quanto opera in contesto internazionale, con transazioni condotte in diverse valute. L'esposizione al rischio deriva sia dalla distribuzione geografica dell'attività commerciale, sia dai diversi Paesi in cui avvengono gli acquisti.

Rischi derivanti da variazione dei tassi

Poiché l'indebitamento finanziario è in prevalenza regolato da tassi di interesse variabili, ne consegue che il Gruppo è esposto al rischio della loro fluttuazione. L'evoluzione dei tassi di interesse è costantemente monitorato dalla Società e in rapporto alla loro evoluzione potrà essere valutata l'opportunità di procedere ad un'adeguata copertura del rischio di tasso d'interesse. Attualmente il Gruppo non si copre, tenuto conto dell'impatto poco significativo sul conto economico derivante dalle variazioni dei tassi.

Gli strumenti finanziari derivati (per copertura cambi) in relazione ai quali non è possibile individuare un mercato attivo, sono iscritti al fair value e sono inclusi nelle voci di attività e passività finanziarie e altre attività e passività. Il fair value relativo è stato determinato attraverso tecniche di valutazione basate su dati di mercato, in particolare avvalendosi di appositi modelli di pricing riconosciuti dal mercato.

Rischio di credito

ll rischio di credito rappresenta l'esposizione delle società del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

l crediti esposti sono costituiti essenzialmente da crediti nei confronti di consumatori finali per i quali il rischio di mancato incasso è moderato e comunque di importo individuale minimo. La Società è dotata di strumenti di controllo preventivo della solvibilità di ogni singolo cliente, nonché di strumenti di monitoraggio e sollecito dei crediti attraverso analisi dei flussi di incasso, dei ritardi di pagamento e di altri parametri statistici.

Rischio di liquidità

Il Gruppo finanzia le proprie attività sia tramite i flussi di cassa generati dalla gestione operativa che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposto al rischio di liquidità, rappresentato dal fatto che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono controllati considerando la scadenza delle attività finanziarie (crediti commerciali e altre attività finanziarie) ed i flussi finanziari attesi dalle relative operazioni. Il Gruppo dispone sia di linee di credito garantite, sia di non garantite, costituite da linee a breve termine revocabili nella forme di finanziamento caldo, scoperti di conto corrente e credito di firma.

Rischio di default e "coventant" sul debito

Il rischio in esame attiene alla presenza nei contratti di finanziamento di disposizioni che legittimino le controparti a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.

Nel dettaglio, a seguito del rifinanziamento integrale del debito riconducibile alla controllata Giordano Vini S.p.A. avvenuto a luglio del 2017, sono stati definiti dei covenant finanziari in funzione dell'andamento di alcuni parametri a livello di consolidato di Gruppo. Tali covenant sono stati rispettati.

Rischi operativi e gestionali

Il Gruppo non gestisce, né è proprietario di vigneti e acquista le materie prime necessarie alla produzione di vini (uve, mosti e vino sfuso) direttamente da produttori terzi. L'andamento del mercato di tali materie prime, che sono prodotti naturali, dipende in larga misura dai risultati delle vendemmie, che a loro volta sono influenzate, in termini quantitativi e qualitativi, da fattori climatici, fitopatologici o inquinanti. Sebbene il Gruppo abbia adottato un sistema di approvvigionamento flessibile, basato sull'acquisto di anno in anno delle materie prime nelle principali regioni enologiche italiane in funzione dell'andamento dei raccolti e abbia sviluppato dei rapporti consolidati con i fornitori, non è possibile escludere che vendemmie particolarmente scarse possano determinare un significativo aumento dei prezzi delle materie prime o rendere più difficile l'approvvigionamento di uve, mosti e vino sfuso nelle quantità e qualità necessarie a sostenere la domanda dei propri clienti. Inoltre, il catalogo del Gruppo è composto prevalentemente da vini DOC, DOCG e IGT e l'andamento negativo dei raccolti potrebbe influire sulla capacità del Gruppo di continuare a mantenere un paniere di prodotti offerti incentrato su vini con queste caratteristiche. Tali circostanze potrebbero avere un effetto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

4 Principi contabili

4.1 Principi contabili adottati

l principi contabili adottati sono gli stessi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 cui, per maggiori dettagli, si fa rinvio, fatta eccezione per:

• i seguenti nuovi principi o modifiche di principi già esistenti, che si applicano a partire dal 1º gennaio 2020, ma che non hanno un impatto sul Gruppo:

Modifiche all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" – Definizione di Business

Tali modifiche hanno introdotto una nuova definizione di business, in base alla quale un'acquisizione per qualificarsi come business combinotion deve includere input e processi che contribuiscono in maniera sostanziale all'ottenimento di un output. La definizione di output è modificata in senso restrittivo, e viene precisato che sono da escludere come outputs risparmi di costi e altri benefici economici. Questa modifica comporterà che più acquisizioni si qualificheranno come asset acquisition anziché business acquisition.

Modifiche allo IAS 1 "Presentazione del Bilancio" e allo IAS 8 "Principi contabili, Cambiamenti nelle stime contabili e Errori" – Definizione di "rilevante"

Tali modifiche, oltre a chiarire il concetto di rilevanza ("moteriality") delle operazioni, si focalizzano sulla definizione di un concetto di rilevanza coerente e unico fra i vari principi contabili e incorporano le linee guida incluse nello IAS 1 sulle informazioni non rilevanti.

Modifiche all' IFRS 9, IAS 39 e IFRS 7: Riforma del tasso di riferimento (IBOR reform)

Tali modifiche riguardano gli impatti sui bilanci derivanti dalla sostituzione degli attuali tassi di interesse di riferimento ("benchmark") con tassi di interesse alternativi: in presenza di relazioni di copertura impattate dall'incertezza della riforma dei tassi di riferimento tali modifiche consentono di non effettuare le valutazioni richieste da IFRS 9 in presenza di variazioni dei tassi. Gli effetti di tali modifiche sulle operazioni di copertura dei tassi di interesse poste in essere dal Gruppo sono oggetto di continuo monitoraggio. Non vi sono impatti fintanto che il LIBOR non verrà sostituito dal nuovo tasso benchmark (2021).

· le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata attesa per l'intero esercizio, in linea con le indicazioni fornite dallo IAS 34 per la redazione dei bilanci intermedi.

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