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Italgas

Quarterly Report May 8, 2025

4178_10-q_2025-05-08_2f16111d-7c6f-4595-bb2a-18118cc43264.pdf

Quarterly Report

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Bilancio Consolidato Trimestrale Abbreviato al 31 marzo 2025

Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata trimestrale abbreviata

31.12.2024
(migliaia di €) Note Totale di cui verso parti
correlate
Totale di cui verso parti
correlate
ATTIVITA'
Disponibilità liquide ed equivalenti (6) 402.662 2.573.196
Attività finanziarie correnti 3.592 2.125 4.968 2.125
Crediti commerciali e altri crediti (7) 905.092 234.138 971.146 237.183
Rimanenze 57.232 58.282
Altre attività correnti finanziarie 5.878 5.803
Altre attività correnti non finanziarie (9) 232.559 288 241.649 590
Totale attività correnti 1.607.015 3.855.044
Immobili, impianti e macchinari (10) 383.327 390.354
Attività immateriali (11) 8.833.270 8.859.155
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del 155.715 158.210
patrimonio netto
Attività finanziarie non correnti
339.747 1.570 341.762 1.595
Attività fiscali non correnti (8) 17.612 17.357
Altre attività non correnti finanziarie 10.982 10.512
Altre attività non correnti non finanziarie (9) 619.322 406 571.263 455
Totale attività non correnti 10.359.975 10.348.613
Attività destinate alla vendita 5.351 4.871
TOTALE ATTIVITA' 11.972.341 14.208.528
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività finanziarie correnti (12) 980.569 4.580 1.948.796 5.024
Debiti commerciali e altri debiti (13) 1.184.609 64.410 1.194.778 71.292
Passività fiscali correnti (8) 25.562 104.924
Altre passività correnti non finanziarie 14.063 1.093 26.140 1.269
Totale passività correnti 2.204.803 3.274.638
Passività finanziarie non correnti (12) 6.205.299 141.566 7.201.568 141.791
Fondi per rischi e oneri 92.122 87.277
Fondi per benefici ai dipendenti 61.279 59.207
Passività per imposte differite (14) 48.345 36.768
Altre passività non correnti non finanziarie 566.985 575.529
Totale passività non correnti 6.974.030 7.960.349
TOTALE PASSIVITA' 9.178.833 11.234.987
PATRIMONIO NETTO (15)
Capitale sociale 1.003.844 1.004.478
Altre riserve 175.584 175.613
Utili a nuovo 799.635 1.278.489
Utile dell'esercizio/periodo 478.854 168.765
Patrimonio netto di pertinenza degli Azionisti
Italgas
2.457.917 2.627.345
Patrimonio netto di terzi 335.591 346.196
TOTALE PATRIMONIO NETTO 2.793.508 2.973.541
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 11.972.341 14.208.528

Le note di approfondimento sono parte integrante del presente Bilancio Consolidato Trimestrale Abbreviato.

Conto economico consolidato trimestrale abbreviato

Primo trimestre 2024 Primo trimestre 2025
(migliaia di €) Note Totale di cui verso parti
correlate
Totale di cui verso parti
correlate
Ricavi 570.849 257.839 643.747 286.563
Altri proventi operativi 16.224 1.650 17.848 1.489
Totale ricavi e altri proventi operativi (17) 587.073 661.595
Costi di acquisto materie prime,
sussidiarie, di consumo e merci
(26.319) (3.202) (22.797) (3.005)
Costi per servizi (127.087) (2.499) (129.063) (2.618)
Costi per godimento beni (23.814) (344) (25.644) (352)
Costo lavoro (69.163) (70.938)
Altri oneri operativi (15.982) (15.833) (10.000) (12.427)
Totale costi e altri oneri operativi (18) (262.365) (258.442)
Ammortamenti e svalutazioni (19) (131.969) (123.382)
UTILE OPERATIVO 192.739 279.771
Oneri finanziari (33.226) (41.687)
Proventi finanziari 7.061 7.003
Variazione fair value strumenti
finanziari derivati
140 (116)
Totale oneri finanziari netti (20) (26.025) (34.800)
Quota del risultato in partecipazioni in
società collegate/joint venture
3.733 3.733 2.495 2.495
Altri proventi (oneri) su partecipazioni 41 39
Totale proventi su partecipazioni
netti
3.774 2.534
Utile prima delle imposte 170.488 247.505
Imposte sul reddito (21) 45.245 68.154
Utile del periodo 125.243 179.351
Di pertinenza:
Azionisti Italgas 117.532 168.765
Terzi 7.711 10.586
Utile per azione (€ per azione) (22)
- base e diluito da attività operative in
esercizio
0,14 0,21
- totale base e diluito 0,14 0,21

Le note di approfondimento sono parte integrante del presente Bilancio Consolidato Trimestrale Abbreviato.

Conto economico complessivo consolidato trimestrale abbreviato

(migliaia di €) Primo trimestre
2024
Primo trimestre
2025
Utile del periodo 125.243 179.351
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti che potrebbero essere riclassificate nell'utile di periodo, al netto
dell'effetto fiscale:
Utile/(perdita) del Fair Value derivante da strumenti di copertura durante il periodo (612) (430)
Effetto fiscale 147 103
Totale componenti che potrebbero essere riclassificate nell'utile di periodo, al
netto dell'effetto fiscale
(465) (327)
Componenti che non saranno riclassificati nell'utile di periodo, al netto dell'effetto
fiscale:
Utile (Perdita) attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti (107)
Variazione fair value partecipazioni valutate al fair value con effetti a OCI 317 165
Effetto fiscale (59) (46)
Totale componenti che non saranno riclassificati nell'utile di periodo, al netto
dell'effetto fiscale
151 119
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale (314) (208)
Totale utile complessivo del periodo 124.929 179.143
di cui pertinenza degli Azionisti Italgas 117.258 168.557
di cui pertinenza terzi 7.671 10.586

BILANCIO CONSOLIDATO TRIMESTRALE ABBREVIATO AL 31 MARZO 2025 – SCHEMI DI BILANCIO

Prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato trimestrale abbreviato

Capitale
sociale
Riserva da primo
consolidamento
Riserva
soprapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva per
piani a
benefici
definiti
Riserva fair
value strumenti
finanziari derivati
(cash flow
hedge)
Riserva per
business
combination
under
common
control
Riserva
stock
grant
Riserva da
valutazione al
fair value di
partecipazioni
Altre
riserve
Utili a
nuovo
Utile
dell'esercizio
Patrimonio
netto di
pertinenza
degli
azionisti di
Italgas
Patrimonio
netto di terzi
Totale
patrimonio
netto
(migliaia di €)
Saldo al 1 gennaio 2024 (a)
(Nota 15)
1.003.228 (323.907) 626.252 200.646 (7.024) 22.683 (349.839) 9.417 238 13.063 645.747 439.568 2.280.072 320.672 2.600.744
Utile del primo trimestre 2024 117.532 117.532 7.711 125.243
Altre componenti dell'utile
complessivo:
Componenti che potrebbero
essere riclassificate nell'utile
di periodo, al netto dell'effetto
fiscale:
- utile (perdita) del fair value
derivante da strumenti di
copertura durante il periodo
(465) (465) (465)
Componenti che non saranno
riclassificati nell'utile di
periodo, al netto dell'effetto
fiscale:
- Utile attuariale da
remeasurement piani a benefici
definiti per i dipendenti
(37) (37) (40) (77)
- Valutazioni partecipazioni
valutate al fair value
Totale utile complessivo del
primo trimestre 2024 (b)
(37) (465) 228
228
117.532 228
117.258
7.671 228
124.929
Operazioni con gli azionisti:
- Destinazione risultato
esercizio 2023
- Assegnazione azioni per piano
di incentivazione azionaria
840 439.568 (439.568) 840 840
Totale operazioni con gli
azionisti (c)
- 840 439.568 (439.568) 840 - 840
Altre variazioni di patrimonio
netto (d)
(1.326) (1.326) 5.885 4.559
Saldo al 31 marzo 2024
(e=a+b+c+d) (Nota 15)
(Nota 25)
1.003.228 (323.907) 626.252 200.646 (7.061) 22.218 (349.839) 10.257 466 11.737 1.085.315 117.532 2.396.844 334.228 2.731.072

BILANCIO CONSOLIDATO TRIMESTRALE ABBREVIATO AL 31 MARZO 2025 – SCHEMI DI BILANCIO

Capitale
sociale
Riserva da primo
consolidamento
Riserva
soprapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva per
piani a benefici
definiti
Riserva fair value
strumenti
finanziari derivati
(cash flow
hedge)
Riserva per
business
combination
under
common
control
Riserva
stock
grant
Riserva da
valutazione al
fair value di
partecipazioni
Altre
riserve
Utili a
nuovo
Utile
dell'esercizio
Patrimonio
netto di
pertinenza
degli
azionisti di
Italgas
Patrimonio
netto di terzi
Totale
patrimonio
netto
(migliaia di €)
Saldo al 1 gennaio 2025 (a)
(Nota 15)
Utile del primo trimestre
1.003.844 (323.907) 628.395 200.769 (7.429) 11.524 (349.839) 8.232 319 7.520 799.635 478.854
168.765
2.457.917
168.765
335.591
10.586
2.793.508
179.351
2025
Altre componenti dell'utile
complessivo:
Componenti che
potrebbero essere
riclassificate nell'utile di
periodo, al netto dell'effetto
fiscale:
- utile (perdita) del fair value
derivante da strumenti di
copertura durante il periodo
(327) (327) (327)
Componenti che non
saranno riclassificati
nell'utile di periodo, al
netto dell'effetto fiscale:
- Valutazioni partecipazioni
valutate al fair value
119 119 119
Totale utile complessivo
del primo trimestre 2025 (b)
Operazioni con gli
azionisti:
- (327) 119 168.765 168.557 10.586 179.143
- Destinazione risultato
esercizio 2024
478.854 (478.854)
- Assegnazione azioni per
piano di incentivazione
634 2.312 (1.666) (688) 592 592
azionaria
Totale operazioni con gli
azionisti (c)
634 2.312 - (1.666) (688) 478.854 (478.854) 592 - 592
Altre variazioni di
patrimonio netto (d)
279 279 19 298
Saldo al 31 marzo 2025
(e=a+b+c+d) (Nota 15)
1.004.478 (323.907) 630.707 200.769 (7.429) 11.197 (349.839) 6.566 438 7.111 1.278.489 168.765 2.627.345 346.196 2.973.541
(Nota 25)

Rendiconto finanziario consolidato trimestrale abbreviato

Primo Primo
(migliaia di €) Note trimestre
2024
trimestre
2025
Utile di periodo 125.243 179.351
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni (19) 131.969 123.382
Quota del risultato in partecipazioni in società collegate/joint venture (3.733) (2.495)
Altri proventi (oneri) su partecipazioni (al netto dei dividendi ricevuti) (41) (39)
Partite non monetarie 841 791
Minusvalenze derivanti dalla cessione di immobilizzazioni 9.189 4.542
Proventi finanziari, inclusa la variazione fair value strumenti derivati finanziari (7.201) (6.887)
Oneri finanziari 33.226 41.687
Imposte sul reddito (21) 45.245 68.154
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (2.587) (2.607)
Variazioni del capitale circolante:
- Rimanenze 1.021 (1.050)
- Crediti commerciali (58.216) (69.736)
- Debiti commerciali (38.210) (21.131)
- Fondi per rischi e oneri (618) (5.165)
- Altre attività 10.850 41.052
- Altre passività 128.617 125.097
Proventi finanziari incassati 2.019 1.411
Oneri finanziari pagati (34.771) (64.156)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati (1.222) (47)
Flusso di cassa netto da attività operativa 341.621 412.154
di cui verso parti correlate (25) 169.464 310.091
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (3.342) (8.076)
- Attività immateriali, al netto dei contributi pubblici ricevuti (192.001) (138.273)
- Aggregazioni aziendali, al netto delle disponibilità liquide acquisite 51.112 -
- Partecipazioni - (911)
- Variazione crediti finanziari strumentali all'attività operativa 1.084 (334)
- Variazione debiti relativi all'attività di investimento (58.775) (79.775)
Disinvestimenti:
- Immobili, impianti e macchinari - 531
- Partecipazioni 2.336 -
Flusso di cassa netto da attività di investimento (199.586) (226.838)
Incasso di debiti finanziari non correnti 641.713 998.750
Rimborso di debiti finanziari non correnti (385.417) -
Incremento netto di debiti finanziari correnti (22.151) 997.787
Variazione crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (4.536) (1.375)
Rimborso di debiti finanziari per leasing (11.110) (9.944)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento 218.499 1.985.218
di cui verso parti correlate (25) 669
Flusso di cassa netto dell'esercizio 360.534 2.170.534
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio del periodo (6) 249.963 402.662
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine del periodo (6) 610.497 2.573.196

Note al Bilancio Consolidato Trimestrale Abbreviato

Informazioni societarie

Il Gruppo Italgas, costituito dalla capogruppo Italgas S.p.A. e dalle società da essa controllate (congiuntamente "Italgas", "Gruppo Italgas" o "Gruppo"), opera nell'attività regolata della distribuzione del gas naturale, del servizio idrico e dell'efficienza energetica.

Italgas S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in Milano, in via Carlo Bo n. 11.

CDP S.p.A. esercita il controllo di fatto di Italgas S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 "Bilancio consolidato".

Al 31 marzo 2025, CDP S.p.A. detiene direttamente, per il tramite di CDP Reti S.p.A.1 , il 25,96% del capitale sociale di Italgas S.p.A e indirettamente, per il tramite di Snam S.p.A., il 4,22%.

La capogruppo Italgas S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

1) Criteri di redazione

Il Bilancio Consolidato Trimestrale Abbreviato al 31 marzo 2025 è stato predisposto in conformità alle disposizioni previste dallo IAS 34 "Bilanci intermedi". Così come consentito da tale principio, il Bilancio Consolidato Trimestrale Abbreviato non include tutte le informazioni richieste in un bilancio consolidato annuale e, pertanto, deve essere letto unitamente al bilancio consolidato del Gruppo Italgas per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 ("Bilancio Consolidato 2024").

Le note al Bilancio Consolidato Trimestrale Abbreviato sono presentate in forma sintetica.

Il Bilancio Consolidato Trimestrale Abbreviato, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. nella riunione del 6 maggio 2025, è sottoposto a revisione contabile limitata da parte di Deloitte & Touche S.p.A. La revisione contabile limitata comporta un'estensione di lavoro significativamente inferiore a quella di una revisione contabile completa svolta secondo gli statuiti principi di revisione.

Il Bilancio Consolidato Trimestrale Abbreviato adotta l'euro quale valuta di presentazione. I valori delle voci e le relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in migliaia di euro.

2) Principi di consolidamento e criteri di valutazione

Nel Bilancio Consolidato Trimestrale Abbreviato sono applicati i principi di consolidamento e criteri di valutazione già illustrati in sede di redazione dell'ultimo Bilancio consolidato annuale, a cui si fa rinvio, ad eccezione dei principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1° gennaio 2025 illustrati nella successiva sezione 4.

Non sono state apportate modifiche alla Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata trimestrale abbreviata, al Conto economico consolidato trimestrale abbreviato, al Conto economico complessivo consolidato trimestrale abbreviato e al Rendiconto finanziario consolidato (insieme, il "Bilancio Consolidato") rispetto a quelli presentati nel Bilancio Consolidato 2024.

3) Utilizzo di stime contabili

Con riferimento alla descrizione dell'utilizzo di stime contabili si rinvia a quanto indicato nelle note del Bilancio consolidato 2024.

1 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.

4) Principi contabili, emendamenti e interpretazioni emessi dallo IASB (International Accounting Standards Board), omologati dalla Unione Europea (EU) ed entrati in vigore dal 1 gennaio 2025

A partire dal 1° gennaio 2025 è entrato in vigore nell'Unione Europea il seguente provvedimento emanato dallo IASB (International Accounting Standards Board).

In data 15 agosto 2023, l'International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato "Lack of Exchangeability (Amendments to IAS 21)", emendamento che contiene i criteri per determinare quando una valuta è convertibile in un'altra e come determinare il tasso di cambio quando non lo è.

Tale emendamento specifica che una valuta è una valuta convertibile quando un'entità è in grado di scambiare tale valuta con un'altra attraverso mercati o meccanismi di scambio che creano diritti e obbligazioni applicabili senza indebito ritardo alla data di valutazione e per uno scopo specifico; una valuta non è scambiabile con un'altra se un'entità può ottenere solo un importo esiguo dell'altra valuta. Si definisce anche come si determina il tasso di cambio da applicare quando una valuta non è convertibile, in questo caso alla data di valutazione, si stima il tasso di cambio a pronti come il tasso che sarebbe stato applicato a un'operazione ordinata tra operatori di mercato alla data di valutazione e che rifletterebbe fedelmente le condizioni economiche vigenti. Inoltre, si richiede l'indicazione di informazioni aggiuntive quando una valuta non è convertibile: in particolare, in tale caso occorre fornire informazioni che consentano ai lettori del bilancio di valutare in che modo l'impossibilità di convertire una valuta influisce, o si prevede che influirà, sul risultato economico, sulla posizione finanziaria e sui flussi finanziari.

L'adozione di tale emendamento non comporta effetti sul Bilancio Consolidato Trimestrale Abbreviato del Gruppo.

l Gruppo non ha adottato anticipatamente nessuno dei principi contabili nuovi o di prossima pubblicazione nella preparazione del bilancio consolidato trimestrale abbreviato.

5) Aggregazioni aziendali

Nel corso dell'esercizio 2024, Italgas ha perfezionato l'operazione di acquisizione del 96,23% della partecipazione di Acqua Campania S.p.A. da Vianini Lavori S.p.A. e dal Gruppo Veolia per un corrispettivo complessivo di 16.823 mila euro.

La purchase price allocation di tale acquisizione è stata finalizzata nel corso del primo trimestre chiuso al 31 marzo 2025 senza modifiche rispetto all'allocazione provvisoria rilevata nel Bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2024.

Non si sono verificate operazioni di acquisizione nel corso del primo trimestre chiuso al 31 marzo 2025.

6) Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 2.573.196 mila euro (402.662 mila euro al 31 dicembre 2024), sono relative a depositi di conto corrente in giacenza presso istituti di credito.

L'incremento di 2.170.534 mila euro è dovuto prevalentemente alla liquidità derivante dall'emissione obbligazionaria "dual-tranche" del 6 marzo 2025 nell'ambito del Programma EMTN, per un ammontare di 500 milioni di euro cadauna, dal tiraggio della linea di credito c.d. term pari a 1.000 milioni di euro, concessa in forza del contratto di finanziamento sottoscritto in data 5 ottobre 2024 con un pool di banche finanziatrici finalizzato all'acquisizione del 99,94% del capitale sociale di 2i Rete Gas S.p.A..

Le disponibilità liquide ed equivalenti non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo, ad eccezione dell'importo pari a 42.422 mila euro, relativo a incassi per conto della Regione Campania (43.400 mila euro al 31 dicembre 2024) per attività di conturizzazione e non ancora versati alla stessa alla data di chiusura del periodo.

7) Crediti commerciali e altri crediti

I crediti commerciali e altri crediti, di importo pari a 971.146 mila euro (905.092 mila euro al 31 dicembre 2024), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2024 31.03.2025
Crediti commerciali 751.969 823.943
Crediti per attività di investimento/disinvestimento 5.278 5.278
Altri crediti 147.845 141.925
905.092 971.146

I Crediti commerciali (823.943 mila euro al 31 marzo 2025 e 751.969 mila euro al 31 dicembre 2024), aumentano di 71.974 mila euro principalmente per l'incremento dei crediti (i) verso le società di vendita per il servizio di distribuzione gas in Italia (42.169 mila euro) e in Grecia (4.519 mila euro), (ii) verso clienti del servizio idrico (7.632 mila euro) e (iii) correlati alle attività di efficienza energetica (11.652 mila euro).

Gli Altri crediti (141.925 mila euro al 31 marzo 2025 e 147.845 mila euro al 31 dicembre 2024) si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2024 31.03.2025
Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale 5.154 5.154
Crediti verso CSEA 68.152 76.758
Crediti verso Amministrazioni pubbliche 2.833 2.948
Acconti a fornitori 43.386 27.378
Crediti verso personale 2.633 2.839
Crediti verso utenti ex Casmez 18.668 18.964
Crediti diversi 7.019 7.897
147.845 141.925

8) Attività/passività fiscali correnti e non correnti

Le Attività/passività fiscali correnti e non correnti si analizzano come segue:

31.12.2024 31.03.2025
(migliaia di €) Non
Correnti
Totale
correnti
Correnti Non
correnti
Totale
Attività fiscali - 17.612 17.612 - 17.357 17.357
- IRES - 17.612 17.612 - 17.357 17.357
Passività fiscali 25.562 - 25.562 104.924 - 104.924
- IRES 6.449 6.449 62.820 62.820
- IRAP 14.822 14.822 27.128 27.128
- Imposte estere 4.291 4.291 14.976 14.976

L'incremento si riferisce alle imposte accantonate nel periodo.

9) Altre attività correnti e non correnti non finanziarie

Le Altre attività correnti non finanziarie, di importo pari a 241.649 mila euro (232.559 mila euro al 31 dicembre 2024), e le altre attività non correnti non finanziarie, di importo pari a 571.263 mila euro (619.322 al 31 dicembre 2024), sono così composte:

31.12.2024 31.03.2025
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre attività regolate 53.386 392.928 446.314 53.386 367.862 421.248
Altre attività 179.173 226.394 405.567 188.263 203.401 391.664
- Altre imposte correnti 37.885 37.885 32.294 32.294
- Ratei e risconti attivi 10.468 785 11.253 12.738 764 13.502
- Depositi cauzionali - 3.970 3.970 - 4.009 4.009
- Super/Ecobonus 128.910 219.760 348.670 143.231 197.157 340.388
- Altri 1.910 1.879 3.789 - 1.471 1.471
232.559 619.322 851.881 241.649 571.263 812.912

Le Altre attività regolate (421.248 mila euro al 31 marzo 2025 e 446.314 mila euro al 31 dicembre 2024) diminuiscono per 25.066 mila euro principalmente a fronte di minori crediti relativi alla tariffa di distribuzione del gas in Grecia (cd. "Recoverable difference") per 26.725 mila euro.

Le Altre attività di importo pari a 391.664 mila euro (405.567 mila euro al 31 dicembre 2024) si riducono di 13.903 euro prevalentemente per minori crediti Super/Ecobonus (8.282 mila euro) e per minori imposte correnti (5.591 mila euro, dovuta a minori crediti IVA per 7.474 mila euro compensati in parte da maggiori altre imposte per 1.883 mila euro).

10) Immobili, impianti e macchinari

Gli Immobili, impianti e macchinari, pari a 390.354 mila euro al 31 marzo 2025 (383.327 mila euro al 31 dicembre 2024), presentano la seguente composizione e movimentazione

(migliaia di €) Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobilizzazioni
in corso e
acconti
Totale
Costo al 31.12.2024 19.424 537.276 44.521 195.751 94.610 23.256 914.838
di cui Diritto d'uso al 31.12.2024 5.105 68.720 - 62.496 65.533 201.854
Investimenti 2 311 34 1.227 563 5.939 8.076
Investimenti diritto d'uso 232 749 9.367 4.507 14.855
Dismissioni - (137) (35) (117) (1.599) (166) (2.054)
Dismissioni diritto d'uso - (29) (2.618) (539) (3.186)
Riclassifiche - 74 4 16 1.216 (2.325) (1.015)
Riclassifiche diritti d'uso - - - 1.015 1.015
Costo al 31.03.2025 19.658 538.244 44.524 203.626 99.773 26.704 932.529
Fondo ammortamento al 31.12.2024 (827) (270.006) (25.421) (168.238) (66.919) - (531.411)
di cui Diritto d'uso al 31.12.2024 (827) (37.731) - (52.269) (41.607) - (132.434)
Ammortamenti - (2.739) (669) (1.337) (471) (5.216)
Ammortamenti diritto d'uso (140) (2.298) (2.615) (2.917) (7.970)
Dismissioni - - - 1 531 532
Dismissioni diritto d'uso - 388 1.449 153 1.990
Riclassifiche - 141 - - (141) -
Fondo ammortamento al 31.03.2025 (967) (274.514) (26.090) (170.740) (69.764) - (542.075)
Fondo svalutazione al 31.12.2024 - - (5) - - (95) (100)
Fondo svalutazione al 31.03.2025 - - (5) - - (95) (100)
Saldo netto al 31.12.2024 18.597 267.270 19.095 27.513 27.691 23.161 383.327
Saldo netto al 31.03.2025 18.691 263.730 18.429 32.886 30.009 26.609 390.354
- di cui Diritto d'uso 31.03.2025 4.371 29.799 - 15.811 26.143 - 76.124

Nel corso dell'esercizio non si evidenziano variazioni nella vita utile stimata dei beni e nei coefficienti di ammortamento applicati ed esplicitati per categorie omogenee.

Sugli immobili, impianti e macchinari non sono costituite garanzie reali e non esistono restrizioni sulla loro titolarità e proprietà.

Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi". Nel corso del periodo non sono stati rilevati indicatori di impairment, né variazioni significative in merito alla valutazione circa la recuperabilità del valore iscritto in bilancio per Immobili, impianti e macchinari.

11) Attività immateriali

Le Attività immateriali, di importo pari a 8.859.155 mila euro al 31 marzo 2025 (8.833.270 mila euro al 31 dicembre 2024) presentano la composizione e movimentazione, di seguito esposta.

Vita utile
indefinita
(migliaia di €) Accordi per
servizi in
concessione
Diritti di brevetto
industriale e diritti
di utilizzazione
delle opere
dell'ingegno
Immobilizzazioni
in corso e
acconti IFRIC 12
Immobilizzazioni
in corso e
acconti
Altre attività
immateriali
Avviamento Totale
Costo al 31.12.2024 14.153.106 656.126 214.638 26.360 188.932 190.463 15.429.625
Investimenti 72.240 497 64.020 5.934 92 - 142.783
Contributi pubblici - - (4.510) - - - (4.510)
Dismissioni (11.715) - (187) - (73) - (11.975)
Riclassifiche 26.520 2.090 (26.808) (2.256) 454 - -
Costo al 31.03.2025 14.240.151 658.713 247.153 30.038 189.405 190.463 15.555.923
Fondo
ammortamento al
31.12.2024
(5.849.307) (547.393) (160.821) (6.557.521)
Ammortamenti (99.676) (10.229) (1.589) (111.494)
Dismissioni 9.760 - 23 9.783
Fondo
ammortamento al
31.03.2025
(5.939.223) (557.622) (162.387) (6.659.232)
Fondo svalutazione
al 31.12.2024
(35.085) (10) (2.448) - (1.291) - (38.834)
(Svalutazione)/Utilizzi 1.220 - 79 - (1) - 1.298
Fondo svalutazione
al 31.03.2025
(33.865) (10) (2.369) - (1.292) - (37.536)
Saldo netto al
31.12.2024
8.268.714 108.723 212.190 26.360 26.820 190.463 8.833.270
Saldo netto al
31.03.2025
8.267.063 101.081 244.784 30.038 25.726 190.463 8.859.155

La voce investimenti, pari a 142.783 mila euro, include principalmente gli investimenti tecnici su beni in concessione realizzati nel corso del trimestre (di cui 136.260 mila euro, prevalentemente per estensione e manutenzione straordinaria della rete e la sostituzione di misuratori).

Nel corso del trimestre non sono stati rilevati impairment indicator, né variazioni significative in merito alla valutazione dell'Avviamento.

Gli impegni contrattuali per l'acquisto di attività immateriali nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi".

12) Passività finanziarie correnti e non correnti

Le Passività finanziarie correnti, pari a 1.948.796 mila euro (980.569 mila euro al 31 dicembre 2024) e le Passività finanziarie non correnti, pari a 7.201.568 mila euro (6.205.299 mila euro al 31 dicembre 2024) si analizzano come segue:

31.12.2024
Passività correnti Passività non correnti
(migliaia di €) Passività
correnti
Quota corrente
delle passività a
lungo termine
Totale
passività
correnti
Quota non
corrente con
scadenza entro
5 anni
Quota non
corrente con
scadenza oltre 5
anni
Totale
passività non
correnti
Finanziamenti bancari 250.334 70.744 321.078 429.099 483.548 912.647
Prestiti obbligazionari 569.817 569.817 3.111.521 2.136.922 5.248.443
Debiti finanziari IFRS 16 e IFRIC12 24.625 21.649 46.274 34.940 9.269 44.209
Altri finanziatori 43.376 24 43.400
318.335 662.234 980.569 3.575.560 2.629.739 6.205.299

31.03.2025
Passività correnti Passività non correnti
(migliaia di €) Passività
correnti
Quota corrente
delle passività a
lungo termine
Totale
passività
correnti
Quota non
corrente con
scadenza entro
5 anni
Quota non
corrente con
scadenza oltre 5
anni
Totale
passività non
correnti
Finanziamenti bancari 1.248.101 77.331 1.325.432 442.117 470.695 912.812
Prestiti obbligazionari 535.702 535.702 3.610.930 2.634.047 6.244.977
Debiti finanziari IFRS 16 e IFRIC12 18.469 26.848 45.317 34.888 8.891 43.779
Altri finanziatori 42.320 25 42.345 - -
1.308.890 639.906 1.948.796 4.087.935 3.113.633 7.201.568

Il 27 febbraio 2025, nell'ambito del Programma EMTN, Italgas ha effettuato un'emissione obbligazionaria "dual-tranche" a 5 e 9 anni con scadenza 6 marzo 2030 e 2034, entrambe a tasso fisso e per un ammontare di 500 milioni di euro cadauna, con una cedola annuale pari rispettivamente a 2,875% e 3,500%.

Il 31 marzo 2025 Italgas ha tirato la linea di credito c.d. term pari a 1.000 milioni di euro2 , concessa in forza del contratto di finanziamento sottoscritto in data 5 ottobre 2024 con J.P. Morgan Chase Bank, N.A. - Milan Branch, Banco BPM S.p.A., Bank of America Europe Designated Activity Company - Milan Branch, Citibank N.A. - Milan Branch, Morgan Stanley Bank AG e Société Générale - Milan Branch, in qualità di banche finanziatrici.

Non vi sono finanziamenti bancari non correnti denominati in valuta diversa dall'euro.

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.

Per maggiori informazioni, si veda il successivo paragrafo "Covenant di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge".

Composizione delle passività finanziarie totali per tipologia di tasso d'interesse

Al 31 marzo 2025 il debito a tasso fisso rappresenta il 77,6% dei debiti finanziari e obbligazionari (85,4% al 31 dicembre 2024), mentre quello a tasso variabile si attesta al 22,4% (14,6% al 31 dicembre 2024).

Covenant di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge

Al 31 marzo 2025 Italgas ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri istituti finanziatori non assistiti da garanzie reali.

Al 31 marzo 2025 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari, ad eccezione del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari. In particolare, tale contratto di finanziamento con BEI prevede il rispetto di covenant finanziari, quali (i) il rapporto tra la posizione finanziaria netta (calcolata su base aggregata per tutto il Gruppo Italgas) e EBITDA, come definiti ai sensi della documentazione contrattuale, (ii) il rapporto tra la somma di FFO e oneri finanziari e la somma dei rimborsi della quota capitale dell'indebitamento finanziario nel corso degli ultimi 12 mesi, come definiti ai sensi della documentazione contrattuale, e (iii) il rapporto tra posizione finanziaria netta e RAB, come definite ai sensi della documentazione contrattuale.

Alcuni dei contratti di finanziamento prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la Società e le sue controllate possono effettuare.

Inoltre, limitatamente ai finanziamenti BEI sottoscritti dal Gruppo Italgas è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il credit rating assegnato a Italgas sia inferiore al livello BBB- (Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's) o in caso di perdita di ogni rating e, qualora non ritenga tali ulteriori garanzie

2 Su tale linea di credito matura un tasso di interesse annuo pari all'EURIBOR (con floor uguale allo 0%), più un margine applicabile, che varia a seconda dal periodo preso in considerazione. La linea di credito dovrà essere rimborsata entro il 13 agosto 2025. Tale termine, però, potrà essere esteso a discrezione del prenditore, di ulteriori sei mesi per massimo due volte, ai termini e condizioni come meglio indicate nel contratto di finanziamento.

soddisfacenti, la Banca Europea degli Investimenti avrebbe la facoltà di richiedere il rimborso anticipato immediato dei finanziamenti dalla stessa erogati.

Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e a Toscana Energia e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito. Il rispetto dei covenant viene verificato periodicamente e sono stati rispettati nell'ultimo periodo (31 dicembre 2024).

I prestiti obbligazionari emessi da Italgas riguardano principalmente i titoli emessi nell'ambito del programma di euro Medium Term Notes. Gli impegni previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.

Analisi dell'indebitamento finanziario netto

L'analisi dell'indebitamento finanziario netto con l'evidenza dei rapporti con parti correlate è riportata nella tabella seguente:

(migliaia di €) 31.12.2024 31.03.2025
A. Disponibilità liquide 401.610 2.572.144
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 1.052 1.052
C. Altre attività finanziarie correnti 9.470 10.771
D. Liquidità (A+B+C) 412.132 2.583.967
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte del debito
finanziario non corrente)
318.335 1.308.890
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (*) 662.234 639.906
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 980.569 1.948.796
di cui verso parti correlate 4.580 5.024
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) 568.437 (635.171)
I. Debito finanziario non corrente (esclusa la parte corrente e gli strumenti di debito) (*) 945.874 946.079
J. Strumenti di debito 5.248.443 6.244.977
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 6.194.317 7.191.056
di cui verso parti correlate 141.566 141.791
M. Totale indebitamento finanziario (H+L) 6.762.754 6.555.885

(*) Includono i debiti finanziari IFRS 16 e IFRIC 12 di cui 43.779 mila euro non correnti (44.209 mila euro al 31.12.2024), 26.848 mila euro di quote correnti di debiti finanziari non correnti (21.649 mila euro al 31.12.2024) e 18.469 mila euro di quota corrente di debiti finanziari IFRIC 12 (24.625 mila euro al 31.12.2024)

13) Debiti commerciali e altri debiti

I Debiti commerciali e altri debiti, pari a 1.194.778 mila euro (1.184.609 mila euro al 31 dicembre 2024), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2024 31.03.2025
Debiti commerciali 249.659 234.685
Acconti e anticipi 5.345 3.812
Altri debiti 929.605 956.281
1.184.609 1.194.778

I Debiti commerciali pari a 234.685 mila euro (249.659 mila euro al 31 dicembre 2024) si riducono di 14.974 mila euro principalmente a seguito di minori debiti relativi al servizio di distribuzione gas in Grecia (12.486 mila euro).

Gli Altri debiti (956.281 mila euro al 31 marzo 2025 e 929.605 mila euro al 31 dicembre 2024) sono di seguito analizzati:

(migliaia di €) 31.12.2024 31.03.2025
Debiti - azionisti per Dividendi 5.776 5.776
Debiti c/liquidazioni IVA di Gruppo - 4.507
Debiti per attività di investimento 412.689 332.915
Debiti verso Regione Campania per affidamento ACO 241.566 250.343
Debiti verso Amministrazioni pubbliche 105.822 97.567
Debiti verso CSEA 92.300 184.528
Debiti verso il personale 32.304 40.067
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 17.949 13.847
Debiti verso consulenti e professionisti 5.187 4.808
Altri debiti 16.012 21.923
929.605 956.281

I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota "Rapporti con parti correlate".

Il metodo del costo ammortizzato non è stato applicato in quanto gli effetti derivanti dalla sua applicazione sono irrilevanti (la scadenza è prevista entro i prossimi 12 mesi e gli eventuali costi, commissioni e qualsiasi altra differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza sono trascurabili).

14) Passività per imposte differite

Le Passività nette per imposte differite, pari a 36.768 mila euro (48.345 mila euro al 31 dicembre 2024) sono esposte al netto delle attività per imposte anticipate compensabili, e sono analizzate nelle tabelle seguenti:

(migliaia di €) 31.12.2024 Accantonamenti Utilizzi Altre variazioni 31.03.2025
Passività per imposte differite 328.550 1.590 (6.951) (751) 322.438
Attività per imposte anticipate (280.205) (7.497) 5.764 (3.732) (285.670)
48.345 (5.907) (1.187) (4.483) 36.768

Non vi sono imposte sul reddito anticipate non compensabili.

Le Attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono da considerarsi a lungo termine.

15) Patrimonio netto

Il patrimonio netto, pari a 2.973.541 mila euro al 31 marzo 2025 (2.793.508 mila euro al 31 dicembre 2024), si analizza come segue:

(migliaia di €) 31.12.2024 31.03.2025
Patrimonio netto di spettanza di Italgas 2.457.917 2.627.345
Capitale sociale 1.003.844 1.004.478
Riserva legale 200.769 200.769
Riserva da soprapprezzo azioni 628.395 630.707
Riserva OCI Cash Flow Hedge su contratti derivati 11.524 11.197
Riserva da primo consolidamento (323.907) (323.907)
Riserva per business combination under common control (349.839) (349.839)
Riserva stock grant 8.232 6.566
Riserva OCI da valutazione al fair value di partecipazioni 319 438
Altre riserve 7.520 7.111
Utili a nuovo 799.635 1.278.489
Riserva OCI da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti (7.429) (7.429)
Utile netto 478.854 168.765
Patrimonio netto di spettanza di terzi 335.591 346.196
2.793.508 2.973.541

16) Garanzie, impegni e rischi

Le Garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 2.094.672 mila euro al 31 marzo 2025 (2.015.158 mila euro al 31 dicembre 2024), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2024 31.03.2025
Garanzie bancarie prestate nell'interesse delle imprese del Gruppo 505.240 502.885
Impegni finanziari e rischi: 1.509.918 1.591.787
Impegni 1.275.737 1.375.791
Impegni per l'acquisto di beni e servizi 1.275.737 1.375.791
Rischi 234.181 215.996
- per risarcimenti e contestazioni 234.181 215.996
2.015.158 2.094.672

Garanzie

Le garanzie pari a 502.885 mila euro (505.240 mila euro al 31 dicembre 2024) si riferiscono principalmente a garanzie emesse a fronte di fidejussioni e altre garanzie rilasciate nell'interesse delle società consolidate.

Impegni

Al 31 marzo 2025 gli impegni ammontano a 1.375.791 mila euro (1.275.737 mila euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono agli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi per l'acquisto di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali in corso di realizzazione.

In aggiunta, gli impegni residui assunti dal Gruppo Italgas con le Stazioni Appaltanti per la realizzazione di investimenti derivanti dall'aggiudicazione di gare d'ambito del servizio di distribuzione gas ammontano a circa 761,0 milioni di euro. Inoltre, il Gruppo Italgas ha assunto impegni con i Comuni con i quali sono in essere concessioni non scadute, comprese nuove metanizzazioni, e concessioni assegnate in base al D.Lgs n. 164/2000, noto come "Decreto Letta", per oltre 36,8 milioni di euro.

In Grecia, con Decisione E-173/2024 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Governo greco B' 6152/07.11.2024 è stato approvato il Programma di Sviluppo della società Enaon EDA per le reti di distribuzione di gas naturale delle regioni dell'Attica, Salonicco, Tessaglia e resto della Grecia per il periodo 2024-2028 (al 31 marzo 2025 tali impegni ammontavano a circa 587,9 milioni di euro.

Tali investimenti saranno destinati prevalentemente allo sviluppo e al potenziamento della rete di distribuzione gas in Italia e in Grecia.

Altri impegni non valorizzati

L'acquisto della partecipazione di Enerco Distribuzione da parte della controllata Italgas Reti, avvenuta nel corso del 2017, è soggetto a una clausola di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") di proprietà.

L'acquisto del ramo d'azienda "Atem Alessandria 4" da parte della controllata Italgas Reti, avvenuto nel 2020, è soggetto a una clausola di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") qualora il Bando di Gara dell'Atem Alessandria 4 venga aggiudicato entro 10 anni dalla data del signing e nell'eventualità in cui in tale Bando di Gara la stazione appaltante riconosca un valore di rimborso superiore a quello pro-forma sottostante all'accordo, per la stessa annualità di riferimento.

In data 27 dicembre 2022, Alia Servizi Ambientali S.p.A. ("Alia"), Toscana Energia e Italgas hanno sottoscritto un contratto avente a oggetto, tra l'altro, opzioni "put and call", in base alle quali Italgas ha il diritto di acquistare n. 30.134.618 azioni di Toscana Energia di proprietà di Alia, pari a circa il 20,6099% del capitale sociale di Toscana Energia (le "Azioni TE di Alia" e l'"Opzione Call Toscana Energia") e Alia ha il diritto di vendere le Azioni TE di Alia a Italgas.

In conformità ai termini e alle condizioni previsti dal contratto, in data 14 gennaio 2025, Italgas ha esercitato l'Opzione Call Toscana Energia tramite invio della relativa notifica ad Alia. Il prezzo previsto contrattualmente per l'acquisto delle Azioni TE di Alia è da determinarsi come il "Fair market value" alla data di esecuzione dell'Opzione Call Toscana Energia, calcolato da parte di un istituto finanziario internazionale nominato congiuntamente dalle parti.

Nell'ambito dell'accordo di investimento stipulato in data 26 luglio 2022, come successivamente modificato, tra Energetica S.p.A. e Medea S.p.A. relativo all'entrata di quest'ultima nel capitale sociale di Energie Rete Gas S.r.l. per una quota pari al 49% attraverso il conferimento, e successiva cessione, in ERG di asset e attività di Medea relative al trasporto del gas (l'"Operazione Medea ERG"), le parti, inter alia, si sono impegnate a ripristinare la situazione giuridica ex ante all'Operazione Medea ERG qualora ERG non ottenga, entro il 31 dicembre 2025, (i) il riconoscimento, da parte del Ministero competente, fra le infrastrutture e/o i servizi di

trasporto regionale del gas naturale nonché (ii) il riconoscimento, sotto il profilo regolatorio tariffario, come servizio di trasporto regionale.

L'acquisto del ramo d'azienda cui fanno capo le concessioni detenute in Italia nel settore idrico avvenuto nel 2023 è soggetto a clausole di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") da determinarsi per quattro anni secondo misurazioni annuali sulla base di incassi netti su determinati crediti da parte delle società collegate Siciliacque e Acqualatina.

In data 5 ottobre 2024 è stato sottoscritto da Italgas in qualità di acquirente, da un lato, e tra F2i SGR S.p.A., in nome e per conto del fondo F2i Terzo Fondo per le Infrastrutture, e Finavias S.à r.l., in qualità di venditori, dall'altro lato, il contratto di compravendita, volto a disciplinare i termini e le condizioni dell'operazione avente ad oggetto l'acquisizione del 99,94% del capitale sociale di 2i Rete Gas S.p.A.. Il corrispettivo contrattuale per l'acquisto è pari a 2.060 milioni di euro, per il 100% del capitale di 2i Rete Gas, oltre agli interessi maturati sul prezzo offerto dalla Locked Box Date (i.e., 31 dicembre 2023) alla data del closing al saggio indicato nel contratto (c.d. ticking fee), dedotti i leakage e gli interessi su questi maturati dalla data in cui i leakage si sono verificati fino alla data del closing.

La finalizzazione dell'acquisizione 2i Rete Gas è subordinata all'avveramento (o alla rinuncia, ove possibile) di alcune condizioni sospensive. Ai sensi del relativo contratto, il perfezionamento dell'acquisizione di 2i Rete Gas è sospensivamente condizionato, all'ottenimento (o alla rinuncia, laddove prevista nel contratto) entro il 31 maggio 2025 (data di scadenza o Longstop date) di autorizzazioni di natura regolamentare, come quelle da ottenersi dall'autorità antitrust italiana e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri italiana, oltre all'autorizzazione Foreign Subsidies Regulation – FSR previsto ai sensi del Regolamento EU 2022/2560.

Rischi

I rischi per risarcimenti e contestazioni (215.996 mila euro) sono relativi a oneri risarcitori possibili in conseguenza di controversie legali in atto, con bassa probabilità di verifica del relativo rischio economico.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Italgas per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari. In accordo con le informazioni da indicare ai sensi dell'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", sono altresì illustrati la natura e l'entità dei rischi risultanti da tali strumenti.

Rischio di variazione dei tassi di interesse

Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti.

Un aumento dei tassi di interesse, non recepito – in tutto o in parte – nel WACC regolatorio, potrebbe avere effettivi negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Italgas per la componente variabile dell'indebitamento in essere e per i futuri finanziamenti.

Italgas ha come obiettivo il mantenimento, a regime, di un rapporto di indebitamento tra tasso fisso e tasso variabile tale da minimizzare il rischio di innalzamento dei tassi di interesse. Al 31 marzo 2025 l'indebitamento finanziario risulta a tasso variabile per il 22,4% e a tasso fisso per il 77,6%. Si rimanda al paragrafo "Passività finanziarie correnti e non correnti" per ulteriori dettagli.

Rischio credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sulla situazione finanziaria di Italgas.

Le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas in Italia sono stabilite dall'Autorità regolatoria competente e sono previste nei Codici di Rete, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono i rischi di inadempienza da parte dei clienti quali il rilascio di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta.

Oltre a ciò, al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha definito procedure per il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. I mercati di riferimento sono quello italiano e quello greco.

Nell'ambito delle attività del settore efficienza energetica il rischio di credito risulta mitigato dal ricorso agli strumenti di incentivazione (principalmente Superbonus) – questi ultimi comunque influenzati dal rischio di gestione degli adempimenti che consentono il riconoscimento fiscale dei crediti - che garantiscono la copertura finanziaria di porzioni significative degli importi degli interventi. In tale ambito, i contratti stipulati dal Gruppo prevedono clausole che garantiscano la possibilità di rivalersi sui clienti in caso di impossibilità di ottenimento/revoca dell'incentivo. La rivalsa sui clienti, tuttavia, implica il permanere dell'esposizione al rischio di credito.

Al 31 marzo 2025 non si evidenziano significativi rischi di credito. Si rileva che mediamente: (i) in Italia, il 98,7% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono liquidati alla scadenza e il 99,7% entro i successivi 4 giorni, (ii) in Grecia mediamente il 97,8% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono regolati entro la scadenza e circa la totalità entro i 4 giorni successivi, a conferma della forte affidabilità dei clienti.

Non può essere escluso, che Italgas possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti.

Rischio liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.

Italgas, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, non prevede impatti negativi significativi sul rischio di liquidità tenuto conto di quanto segue: (i) la Società dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare al 31 marzo 2025 pari a 2.577,9 milioni di euro, (ii) al 31 marzo 2025, Italgas dispone di un programma euro Medium Term Notes (EMTN), per un controvalore nominale massimo complessivo di 10 miliardi, utilizzato per circa 6,6 miliardi di euro (iii) in data 8 marzo 2024 Italgas ha sottoscritto, con un pool di primari istituti finanziari una Revolving Credit Facility Sustainability Linked da 600 milioni di euro con scadenza massima di 5 anni.

Italgas ha come obiettivo, sul piano finanziario, la costituzione di una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello adeguato al Gruppo in termini di durata e di composizione del debito. Il conseguimento di tale struttura finanziaria sarà ottenuto mediante il monitoraggio di alcune grandezze chiave, quali il rapporto tra indebitamento e RAB, il rapporto tra indebitamento a breve e a medio lungo termine, il rapporto tra indebitamento a tasso fisso e a tasso variabile e quello fra credito bancario accordato a fermo e credito bancario utilizzato.

Sebbene il Gruppo Italgas abbia relazioni con controparti diversificate e con elevato standing creditizio, sulla base di una policy di gestione e continuo monitoraggio del rischio di credito attivo delle stesse, il default di una controparte attiva o la difficoltà di liquidare attività sul mercato potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Italgas.

Pagamenti futuri a fronte di passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

Nella seguente tabella si riporta il piano dei rimborsi contrattualmente previsti relativi ai debiti finanziari, alle passività per beni in leasing e IFRIC12, compresi i pagamenti per interessi, ai debiti commerciali e altri debiti:

(migliaia di €) Saldo al
31.12.2024
Saldo al
31.03.2025
31.03.2026 31.03.2027 31.03.2028 31.03.2029 31.03.2030 Oltre
Passività
finanziarie
Finanziamenti
bancari
983.391 990.143 77.331 78.205 203.242 79.790 80.880 470.695
Prestiti
obbligazionari
5.818.260 6.780.679 535.702 748.270 497.036 1.739.621 626.003 2.634.047
Passività a
breve termine
250.334 1.248.101 1.248.101

8.370.477 10.345.142 3.293.074 989.704 855.888 1.953.951 836.458 3.279.462
Debiti
commerciali e
altri debiti
1.184.609 1.194.778 1.194.778
Debiti verso
altri finanziatori
43.400 42.345 42.345
Interessi su
debiti finanziari
IFRS 16 e
IFRIC12
375 7 8 5 3 4
bancari
Debiti finanziari
IFRS 16 e
IFRIC12
90.483 89.096 45.317 13.710 9.975 6.892 4.311 8.891
prestiti
obbligazionari
Interessi su
finanziamenti
122.305
26.820
121.055
28.457
121.055
24.572
108.830
18.813
108.830
16.431
107.155
58.670
Interessi su

Per quanto riguarda la sensitivity sul tasso di interesse, in considerazione del fatto che il 77,6% dell'indebitamento finanziario del Gruppo è a tasso fisso, eventuali variazioni dei tassi di interesse non comportano effetti rilevanti.

Rischio rating

Tra i fattori che definiscono la rischiosità percepita dal mercato, il merito creditizio, assegnato a Italgas dalle agenzie di rating, riveste un ruolo determinante poiché influenza la sua possibilità di accedere alle fonti di finanziamento e le relative condizioni economiche. Un peggioramento di tale merito creditizio potrebbe, pertanto, costituire una limitazione all'accesso al mercato dei capitali e/o un incremento del costo delle fonti di finanziamento, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

In data 9 ottobre 2024, l'agenzia di rating Fitch ha confermato il merito di credito di lungo termine di Italgas S.p.A a BBB+, Outlook Stabile.

Il 10 ottobre 2024, l'agenzia di rating Moody's ha confermato il merito di credito a lungo termine Baa2, con Outlook Stabile.

Sulla base delle metodologie adottate dalle agenzie di rating, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica italiana potrebbe innestare un aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Italgas, che a sua volta potrebbe avere impatti sul costo del debito futuro.

Rischio di default e covenant sul debito finanziario

Al 31 marzo 2025 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari3. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Tali impegni risultano rispettati alla data più recente prevista da contratto.

I prestiti obbligazionari emessi da Italgas nell'ambito del programma euro Medium Term Notes, prevedono il rispetto di covenant tipici della prassi internazionale di mercato, che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.

Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross - default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza,

3 I contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento. I parametri economico-finanziari al 31 dicembre 2024 risultano rispettati.

determinano ipotesi di inadempimento in capo a Italgas a Toscana Energia e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Con riferimento ai finanziamenti BEI, i relativi contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento.

Tali fattispecie sono attentamente monitorate dal Gruppo nell'ambito della gestione finanziaria e dell'andamento del business.

Valore di mercato degli strumenti finanziari

Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • a) livello 1: prezzi quotati (e non oggetto di modifica) su mercati attivi per le stesse attività o passività finanziarie;
  • b) livello 2: valutazioni effettuate sulla base di input, differenti dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che, per le attività/passività oggetto di valutazione, sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
  • c) livello 3: input non basati su dati di mercato osservabili.

In relazione a quanto sopra la classificazione delle attività e passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale-finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato gli strumenti derivati IRS e sul tasso di cambio (16.389 mila euro al 31 marzo 2025 e 16.860 mila euro al 31 dicembre 2024) classificati a livello 2 e iscritti alla voce "Altre attività/passività correnti e non correnti finanziarie".

Le partecipazioni valutate al fair value iscritte tra le "Attività finanziarie non correnti" (21.441 mila euro al 31 marzo 2025 e 20.359 mila euro al 31 dicembre 2024) si incrementano di 1.082 mila euro. La variazione include l'acquisizione di ulteriori quote in Picarro (325 mila euro), l'effetto positivo a conto economico riguardante la valutazione di Reti Distribuzione (39 mila euro) e l'effetto a OCI della valutazione di Picarro (718 mila euro). Tali partecipazioni rientrano nella categoria del fair value di livello 3.

Altre informazioni sugli strumenti finanziari

Con riferimento alle categorie previste dallo IFRS 9 "Strumenti finanziari", di seguito si riporta il valore di iscrizione degli strumenti finanziari e i relativi effetti economici e patrimoniali:

Valore di iscrizione Proventi / Oneri rilevati
a conto economico
Proventi / Oneri rilevati
a patrimonio netto (a)
(migliaia di €) Saldo al
31.12.2024
Saldo al
31.03.2025
Saldo al
31.12.2024
Saldo al
31.03.2025
Saldo al
31.12.2024
Saldo al
31.03.2025
Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato
- Disponibilità liquide 402.662 2.573.196
- Attività finanziarie correnti 3.592 4.968
- Crediti commerciali e altri crediti 893.667 971.146
- Attività finanziarie non correnti 10.982 320.321
- Altre attività non finanziarie correnti e non correnti 863.306 812.912
- Debiti commerciali e altri debiti 1.184.609 1.194.778
- Debiti finanziari (b) 7.185.868 9.150.364 (122.362) (35.251)
- Altre passività non finanziarie correnti e non correnti 581.048 601.669
-Strumenti finanziari valutati al fair value
- Altre partecipazioni 20.359 21.441 468 1.042
- Attività (Passività) finanziarie per contratti derivati di
copertura
16.775 16.315 15.163 14.733

(a) Al netto dell'effetto fiscale

(b) Gli effetti a Conto economico sono rilevati nella voce "Proventi/(Oneri) finanziari"

Contenziosi e altri provvedimenti

Italgas è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Italgas ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato.

Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi; a fronte di tali procedimenti non è stato effettuato alcuno stanziamento di fondi in bilancio ai sensi del principio IAS 37, in quanto la Società ritiene che il rischio di soccombenza all'esito degli stessi sia possibile, ma non probabile, ovvero nel caso in cui l'ammontare dello stanziamento non sia stimabile in modo attendibile.

Contenzioso civile

Italgas Reti S.p.A. / Comune di Roma – Tribunale Civile di Roma

Il Comune di Roma, presso cui Italgas Reti svolge il servizio di distribuzione gas sulla base di uno specifico contratto di servizi, dopo una serie di interlocuzioni volte al raggiungimento di un accordo per la rimodulazione delle tempistiche di realizzazione del piano industriale, ha contestato a Italgas Reti inadempimenti contrattuali dati da presunti ritardi nell'esecuzione del piano stesso. Italgas Reti, nel respingere le richieste del Comune di Roma, aveva già proposto ricorso al TAR del Lazio in data 11 gennaio 2019 per l'annullamento della comunicazione con la quale il Comune di Roma ha avviato il procedimento di applicazione delle penali per inadempimento. Successivamente, in data 19 dicembre 2019, il Comune di Roma ha notificato a Italgas Reti una determina dirigenziale con la quale ha quantificato in euro 91.853.392,79 il presunto importo dovuto da Italgas Reti a titolo di penale per supposta mancata tempestiva realizzazione del piano industriale e si è riservata di escutere la fideiussione bancaria rilasciata a garanzia della corretta esecuzione del predetto contratto. In data 20 gennaio 2020, Italgas Reti ha impugnato, presso il TAR del Lazio, la menzionata determina dirigenziale presentando in via cautelare istanza di sospensione dell'efficacia del provvedimento, contestando, tra l'altro, (i) la nullità per indeterminatezza della clausola penale; (ii) inesistenza e/o in ogni caso non imputabilità a Italgas Reti degli inadempimenti contestati dal Comune; (iii) rinuncia da parte del Comune all'applicazione tempestiva della clausola penale; (iv) violazione del procedimento per l'applicazione della clausola penale.

Il TAR Lazio, tuttavia, ha manifestato alcuni dubbi in merito alla sussistenza della propria giurisdizione. Alla luce di tale circostanza, è stato proposto ricorso innanzi alla Corte di Cassazione per regolamento preventivo di giurisdizione.

In occasione della camera di consiglio del 22 aprile 2020, il TAR con ordinanza n. 4140/2020, ha preso atto della proposizione del regolamento preventivo di giurisdizione ed ha sospeso il giudizio e, ritenendosi sprovvisto di giurisdizione, ha dichiarato inammissibile l'istanza cautelare medesima. Il 13 maggio 2020 Italgas Reti ha impugnato tale ordinanza innanzi al Consiglio di Stato che ha accolto l'appello cautelare presentato da Italgas Reti, sospendendo l'efficacia dell'ordinanza di primo grado fino alla definizione del merito.

In data 12 gennaio 2021, ad esito del predetto regolamento di giurisdizione, la Corte di Cassazione ha dichiarato la Giurisdizione del giudice ordinario. Pertanto, in data 11 febbraio 2021, Italgas Reti, ha riassunto il giudizio innanzi al Tribunale Civile di Roma.

Inoltre, il 5 giugno 2020, Italgas Reti ha depositato un ricorso al TAR Lazio con cui ha chiesto la condanna del Comune di Roma al risarcimento, in favore di Italgas Reti, dell'importo complessivo di euro 106.290.396,25 derivante dagli inadempimenti del Comune di Roma al contratto di concessione. Successivamente, in coerenza con il precedente giudizio, il TAR ha ribadito la giurisdizione del giudice ordinario e Italgas Reti ha riassunto il giudizio davanti al Tribunale Ordinario di Roma, chiedendo la riunione con il giudizio avente ad oggetto le penali irrogate da parte del Comune di Roma. L'udienza istruttoria per entrambi i giudizi, che sono stati riuniti è stata fissata all'11 luglio 2023. A seguito dell'udienza, il giudice ha disposto una consulenza tecnica d'ufficio (CTU) da espletarsi nel corso del 2024. All'udienza dell'11 dicembre 2024 il Giudice ha invitato le parti ad addivenire a una definizione transattiva della vertenza, rinviando – in mancanza di accordo transattivo - all'udienza del 1° luglio 2025 per i medesimi incombenti e per una eventuale definizione transattiva della vertenza.

Si precisa infine che, in data 17 novembre 2021, Italgas Reti ha ottenuto dal Tribunale di Roma un'ordinanza con la quale sono stati sospesi gli effetti del provvedimento di quantificazione delle penali ed è stato inibito al Comune di Roma di escutere la fideiussione prestata in relazione alle richieste di pagamento di penali.

Anche sulla base di un parere legale esterno, la Società – allo stato – non ritiene probabile una soccombenza.

Comune di Venezia / Italgas Reti S.p.A. – Tribunale di Venezia

In data 24 aprile 2019, il Comune di Venezia ha notificato, presso il Tribunale di Venezia, un atto di citazione, volto all'accertamento e conseguente pagamento da parte di Italgas Reti di euro 59.006.552,03 a titolo di corrispettivo per l'utilizzo della porzione di rete oggetto di devoluzione gratuita per il periodo compreso tra il 1 giugno 2010 e il 31 dicembre 2018 nonché delle somme dovute allo stesso titolo per il periodo successivo a tale ultima data e fino alla sentenza definitiva.

Italgas Reti ha contestato la richiesta di pagamento avanzata dal Comune chiedendo il rigetto delle domande avversarie sulla base del fatto che: a) il Comune ha ricevuto la rete in devoluzione gratuita, pertanto senza nessun esborso finanziario da remunerare; b) non sussiste alcun riferimento normativo che consenta di ancorare la determinazione del canone per l'utilizzo della rete alle tariffe definite dall'ARERA; c) il canone per l'utilizzo dei cespiti del c.d. Blocco A era compreso nel canone pattuito con successivo atto aggiuntivo. In subordine, Italgas Reti ha chiesto: a) la rideterminazione del canone "congruo" che Italgas Reti avrebbe dovuto corrispondere al Comune nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2018, poiché, per effetto del Decreto Letta, la concessione è scaduta ope legis nel 31 dicembre 2012; b) la condanna del Comune alla restituzione dell'importo corrisposto da Italgas Reti nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2018 ma non dovuto al Comune (quale differenza tra il canone corrisposto e la somma dei canoni dovuti), sia quello concessorio che quello relativo all'utilizzo del Blocco A, come rideterminati dal giudice.

Svolti gli adempimenti processuali introduttivi, con ordinanza del 26 aprile 2021, il giudice ha ordinato a Italgas Reti di esibire della documentazione rilevante e ha conseguentemente fissato l'udienza del 31 maggio 2022 per l'esame della documentazione. In data 31 maggio 2022 il Comune ha chiesto che venga ordinato a Italgas Reti di integrare la documentazione prodotta. Italgas Reti si è opposta alla richiesta di integrazione formulata dal Comune e ha chiesto, in via principale, il rinvio della causa per la precisazione delle conclusioni e, in via subordinata, la concessione di un termine per eventualmente controreplicare. All'esito dell'udienza, il Giudice ha richiesto ulteriore documentazione integrativa rinviando all'udienza del 17 gennaio 2023. In tale data il Comune ha insistito per l'ammissione di una consulenza tecnica d'ufficio, mentre Italgas Reti ha richiesto il rinvio all'udienza di precisazione delle conclusioni.

Allo stato attuale, il Giudice ha ritenuto di disporre una consulenza tecnica d'ufficio ("CTU"). Alla data del presente documento sono state avviate le operazioni peritali. La prossima udienza, per l'esame della CTU, è fissata dapprima al 24 aprile 2025 poi, su richiesta del CTU, rinviata al 10 luglio 2025.

La Società, supportata anche da perizia tecnico-economica rilasciata da un esperto e sulla base di un parere legale esterno, non ritiene probabile una soccombenza.

Comune di Cavallino Treporti / Italgas Reti S.p.A. – Corte di Cassazione

A seguito seguito della sentenza del Consiglio di Stato sull'acquisizione, a titolo gratuito, dei beni inclusi nel Blocco A, il Comune di Cavallino-Treporti ha avviato un procedimento civile dinanzi al Tribunale di Venezia al fine di recuperare le somme che riteneva dovute per l'utilizzo da parte di Italgas Reti dei beni del Blocco A. La prima udienza, fissata per il 17 dicembre 2020, è stata rinviata al 1° aprile 2021 e, infine, al 22 aprile 2021 per l'ammissione delle prove a sostegno delle rispettive difese, e successivamente al 13 gennaio 2022 come udienza finale. Con sentenza pronunciata il 27 giugno 2022, il Tribunale di Venezia ha rigettato la causa del Comune di Cavallino-Treporti.

Il Comune di Cavallino-Treporti ha presentato appello davanti alla Corte di Appello di Venezia. Con sentenza del 22 aprile 2024, la Corte di Appello di Venezia, pur sollevando alcuni dubbi sulla giurisdizione, ha rigettato l'appello del Comune di Cavallino-Treporti.

Il Comune di Cavallino-Treporti ha quindi proposto ricorso per Cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello di Venezia, Italgas Reti si è costituita in giudizio e, allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza. Si precisa che l'importo del petitum è pari a euro 4.699.129,00.

Si precisa che Italgas Reti gestisce il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale nel territorio del predetto Comune in forza dei medesimi atti concessori in essere con il Comune di Venezia. Ciò è dovuto al fatto che il Comune di Cavallino Treporti è stato istituito nel 1999 mediante lo scorporo di una porzione del territorio già ricadente all'interno del Comune di Venezia.

La Società, supportata da un parere legale esterno, non ritiene allo stato probabile una soccombenza.

Publiservizi S.p.A. / Italgas S.p.A. – Tribunale di Firenze

In data 25 luglio 2019, è stato notificato all'Emittente un atto di citazione da parte di Publiservizi, in proprio e quale mandataria di altri Comuni azionisti di Toscana Energia, in cui gli stessi hanno sostenuto un'asserita

violazione di un patto parasociale stipulato il 28 giugno 2018 tra Italgas S.p.A. e Publiservizi, pertanto, richiedendo che si condanni Italgas ad acquistare il 3% del capitale sociale di Toscana Energia S.p.A. (al prezzo di euro 70.000.000,00 indicato nell'Avviso di gara del 20 luglio 2018) o, comunque a dare esecuzione al menzionato patto parasociale nonché, in subordine, a corrispondere a Publiservizi un importo pari a euro 59.800.000,00 a titolo di risarcimento del danno per inadempimento o, alternativamente, di arricchimento senza giusta causa.

A seguito dello scambio degli atti introduttivi, con ordinanza del 30 aprile 2021, il Giudice ha ritenuto la causa definibile allo stato degli atti e conseguentemente fissato l'udienza per la precisazione delle conclusioni al 13 settembre 2023. Con sentenza emessa l'11 giugno 2024, il Tribunale di Firenze ha rigettato integralmente le richieste di cui all'atto di citazione di Publiservizi. In data 13 gennaio 2025, Publiservizi (oggi Alia) ha notificato appello innanzi alla Corte d'Appello di Firenze avverso la sentenza del Tribunale di Firenze dell'11 giugno 2024 e la prossima udienza, innanzi alla medesima Corte d'Appello, è fissata per il 12 settembre 2025.

Contenzioso penale

Di seguito sono indicati i principali contenziosi penali in cui il Gruppo è coinvolto.

Italgas Reti S.p.A. – Evento Ravanusa

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento ha avviato un'indagine in relazione ad un'esplosione verificatasi nell'abitato di Ravanusa in data 11 dicembre 2021. L'evento ha causato un totale di 9 vittime e il crollo o il danneggiamento di alcuni edifici. Il 31 dicembre 2021, la Procura della Repubblica del Tribunale di Agrigento ha notificato un'informazione di garanzia a dieci dipendenti di Italgas Reti, per consentire lo svolgimento di accertamenti tecnici non ripetibili in contraddittorio.

Nel corso di tali accertamenti tecnici è emersa la rottura della tubazione in acciaio posata lungo la via Trilussa nel 1988 dalla Siciliana Gas S.p.A. (società oggetto di fusione per incorporazione in Società Italiana per il gas S.p.A. nel 2008, a sua volta divenuta Italgas Reti dal 7 novembre 2016). Inoltre, sono stati svolti ulteriori accertamenti di laboratorio che hanno avuto ad oggetto l'odorizzazione dei campioni di gas e di terra prelevati in prossimità del luogo dell'evento nei giorni successivi all'esplosione e che hanno confermato la presenza della molecola odorizzante.

A luglio 2022 è stata richiesta e concessa una proroga delle indagini preliminari e una successiva richiesta di proroga per ulteriori sei mesi è stata notificata a febbraio 2023.

In data 16 maggio 2023, la Procura ha chiesto l'archiviazione del procedimento nei confronti di tutti gli indagati di Italgas Reti, mentre ha emesso avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. nei confronti di persone fisiche di Siciliana Gas S.p.A. e dell'impresa che aveva posato la tubazione. Si segnala che la persona fisica di Siciliana Gas S.p.A. coinvolta nel procedimento non è passata a Italgas Reti nel contesto della menzionata fusione per incorporazione di Siciliana Gas S.p.A. in Società Italiana per il gas S.p.A..

A seguito dell'opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dalle persone offese, si è tenuta udienza dinanzi al giudice delle indagini preliminari in data 17 ottobre 2023, 5 dicembre 2023, 27 febbraio 2024, 30 aprile 2024 e 31 maggio 2024.

A seguito delle udienze, il giudice delle indagini preliminari ha disposto ulteriori indagini, volte ad approfondire in particolare le attività di collaudo e manutenzione della rete, assegnando alla Procura un termine di sei mesi per completarle. Si è in attesa delle conseguenti determinazioni della Procura. In data 31 maggio 2024, il giudice delle indagini preliminari ha inoltre disposto il rinvio a giudizio dei rappresentanti di Siciliana Gas S.p.A. e della ditta costruttrice.

In tale procedimento, Italgas Reti è comparsa come "responsabile civile" (cioè responsabile civile vicaria per le azioni del rappresentante di Siciliana Gas S.p.A., successivamente incorporata in Italgas Reti) nell'ambito del sinistro aperto presso le compagnie assicuratrici per l'ordinata gestione delle richieste di risarcimento all'interno della polizza di responsabilità civile verso terzi. Alla prima udienza dibattimentale, fissata in data 12 dicembre 2024, la difesa dell'esponente di Siciliana Gas ha formulato richiesta di rito abbreviato condizionato all'espletamento di perizia, sulla quale il Giudice si è riservato, rinviando l'udienza al 20 febbraio 2025.

All'udienza del 20 febbraio 2025 Il Tribunale ha rigettato la richiesta di giudizio abbreviato dei due imputati. Le prossime udienze per esame dei testimoni si celebreranno il 15 maggio, il 12 giugno e il 10 luglio 2025.

Italgas Reti, dopo aver dato la propria disponibilità al Comune di Ravanusa all'esecuzione di un progetto di rimozione delle macerie conseguenti l'esplosione, ha ultimato l'attività nel 2023.

Informative priorities ESMA

Rischi climatici

Il Gruppo per il tramite dell'ERM monitora i rischi legati alle tematiche di climate-change che si declinano in rischi fisici, dovuti direttamente alle variazioni meteo-climatiche, e in rischi da transizione, legati alla reazione socioeconomica da parte della società ai cambiamenti climatici.

I rischi fisici identificati sono l'incremento della frequenza di eventi naturali di estrema intensità nei luoghi in cui Italgas opera e l'aumento delle temperature medie nelle medesime aree. Italgas monitora costantemente l'integrità delle proprie infrastrutture e adotta nuove tecnologie per ridurre l'impatto ambientale e identificare criticità in anticipo ed evitare impatti negativi sul livello di servizio.

I rischi di transizione sono invece rappresentati da: (i) il mutamento del contesto normativo e regolatorio in materia di gas serra con l'obiettivo di limitare le emissioni, (ii) l'evoluzione tecnologica, (iii) l'incertezza del ruolo del gas naturale nel futuro mix energetico. Per mitigare tali rischi Italgas investe in tecnologie innovative (Picarro Surveyor, Power to Gas), nella trasformazione della rete in un'infrastruttura digitale pronta per la distribuzione di gas diversi dal metano, (quali l'idrogeno, il biometano e e-gas) e in progetti dei settori idrici e di efficientamento energetico. Inoltre, Italgas persegue specifici obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra anche per il tramite di progetti di efficienza energetica.

L'innalzamento delle temperature e i rischi di transizione potrebbero avere tra gli altri un impatto negativo sul numero di punti di riconsegna attivi serviti e sui ricavi per la componente relativa alla copertura dei costi operativi. Tale rischio risulta tuttavia mitigato dalla Delibera 570/19 e dalla Determina 4/2023 con cui l'ARERA introduce un meccanismo di aggiustamento dei ricavi finalizzato a compensare le conseguenze derivanti dalla riduzione dei punti di riconsegna nelle singole località.

Infine, con riferimento al rischio connesso alla domanda di gas, si evidenzia che in base al sistema tariffario attualmente applicato all'attività di distribuzione del gas naturale sono previsti meccanismi di copertura dei ricavi. Infine, con riferimento al rischio connesso alla domanda di gas, si evidenzia che in base al sistema tariffario attualmente applicato all'attività di distribuzione del gas naturale sono previsti meccanismi di copertura dei ricavi.

Per queste ragioni, si ritiene che, anche in considerazione dello specifico business e dei settori in cui opera, allo stato il Gruppo presenti una limitata esposizione rispetto agli impatti che possibili rischi climatici potrebbero avere sulla valutazione dei non-current asset e delle altre attività, inclusi i crediti, iscritti in bilancio.

Allo stesso modo, in ragione del sistematico monitoraggio dei propri asset, e delle aree sulle quali insistono, il Gruppo Italgas è in grado di identificare preventivamente possibili situazioni che potrebbero generare l'insorgere di passività potenziali connesse a rischi climatici.

International Tax Reform – Pillar Two Model Rules

l Decreto Legislativo n. 209 del 27 dicembre 2023, che recepisce la Direttiva n. 2022/UE/2523 in materia di "Global Minimum Tax" (nota anche come "Pillar Two"), ha introdotto in Italia una normativa di riferimento per garantire un livello minimo di tassazione per i gruppi multinazionali e nazionali di imprese, applicabile a decorrere dal 1° gennaio 2024. La Direttiva n. 2022/UE/2523 è stata recepita anche in Grecia con la Legge 5100/2024.

Le nuove disposizioni si applicano alle imprese operanti in Italia e in Grecia appartenenti a gruppi multinazionali o nazionali con ricavi annui consolidati pari o superiori a 750 milioni di euro, calcolati come media in almeno due dei quattro esercizi immediatamente precedenti l'anno di riferimento. L'obiettivo della normativa è garantire che tali imprese siano soggette a un'aliquota fiscale minima effettiva del 15%, con eventuali integrazioni d'imposta richieste nelle giurisdizioni che non raggiungono tale livello.

La normativa in esame si applica a Italgas S.p.A. e le sue controllate in quanto facenti parte del Gruppo CDP. Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. in quanto controllante capogruppo (Ultimate Parent Entity - "UPE") è deputata a svolgere i calcoli relativi alla minimum tax, in base ai dati forniti dalle controllate.

I calcoli per Italgas e le sue controllate sono stati ultimati avendo riguardo all'anno di imposta 2024 e non sono emerse passività per imposizione integrativa.

17) Ricavi e altri proventi operativi

La composizione dei ricavi e altri proventi operativi è riportata nella tabella seguente.

(migliaia di €) Primo trimestre
2024
Primo trimestre
2025
Ricavi 570.849 643.747
Altri proventi operativi 16.224 17.848
587.073 661.595

I ricavi del Gruppo sono conseguiti in Italia e in Grecia.

L'analisi dei ricavi per settore di attività è riportata nella nota "Informazioni per settore di attività".

I ricavi verso parti correlate sono illustrati alla nota "Rapporti con parti correlate".

Ricavi

I Ricavi, di importo pari a 643.747 mila euro (570.849 mila euro al 31 marzo 2024), sono analizzati nella tabella seguente:

(migliaia di €) Primo trimestre
2024
Primo trimestre
2025
Distribuzione gas 387.626 454.747
Ricavi per costruzione e migliorie infrastrutture (IFRIC 12) 146.804 136.246
Assistenza tecnica, ingegneristica, informatica e prestazioni varie 11.988 12.438
Interventi di efficienza energetica e altri ricavi ESCo 8.703 14.800
Servizio idrico integrato 12.252 20.175
Vendita altri prodotti 3.476 5.341
570.849 643.747

I ricavi derivanti dalla distribuzione del gas hanno registrato un incremento di 67.121 mila euro rispetto al 2024, nonostante la significativa riduzione del WACC (-12.888 mila euro, in conseguenza della Delibera n. 513/2024/R/com). Tale diminuzione è stata ampiamente compensata dall'aumento della RAB (+4.598 mila euro), dai conguagli per i maggiori costi unitari riconosciuti per il periodo 2020-2024 e per il relativo impatto sul primo trimestre 2025 (pari rispettivamente a +54.384 mila euro e +3.775 mila euro, in applicazione della Delibera n. 87/2025/R/gas), e dai maggiori conguagli dovuti alla rivalutazione dei costi del capitale (+8.150 mila euro in ottemperanza alla Delibera n. 130/2025/R/com).

Altri proventi operativi

Gli Altri proventi operativi, di importo pari a 17.848 mila euro al 31 marzo 2025 (16.224 mila euro al 31 dicembre 2024), si analizzano come segue:

(migliaia di €) Primo trimestre 2024 Primo trimestre 2025
Proventi da incentivi recupero sicurezza servizio distribuzione gas 6.618 6.801
Accertamento sicurezza impianti ex Delibera ARERA 40/04 395 390
Altri proventi da attività regolate 2.041 2.209
Quota del periodo contributi allacciamento 4.697 4.593
Rimborsi e riaddebiti vari di gestione 400 486
Penalità contrattuali attive - 498
Proventi da investimenti immobiliari 87 79
Ricavi da personale distaccato 215 309
Lavori per conto Regione Campania - 12
Altri ricavi 1.771 2.471
16.224 17.848

18) Costi e altri oneri operativi

La composizione dei costi e altri oneri operativi, pari a 258.442 mila euro al 31 marzo 2025 (262.365 mila euro al 31 marzo 2025), è riportata nella tabella seguente:

(migliaia di €) Primo trimestre
2024
Primo trimestre
2025
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 26.319 22.797
Costi per servizi 127.611 130.579
Costi per godimento beni di terzi 23.814 25.644
Costo lavoro 69.837 71.982
Altri oneri operativi 15.982 10.000
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (1.198) (2.560)
- di cui costi per servizi (524) (1.516)
- di cui costo del lavoro (674) (1.044)
262.365 258.442

I costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, pari a 22.797 mila euro (26.319 al 31 marzo 2024) si analizzano come segue:

(migliaia di €) Primo trimestre
2024
Primo trimestre
2025
Materiali per il magazzino 23.899 19.372
Acquisto gas 1.218 1.874
Acquisto acqua 9 62
Forza motrice 238 299
Acquisto carburante 955 1.190
26.319 22.797

I materiali per il magazzino si riferiscono in particolare all'acquisto di misuratori e tubazioni gas.

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico pari a 14.744 mila euro (21.188 mila euro al 31 marzo 2024) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

I costi per servizi, pari a 129.063 mila euro (127.087 mila euro al 31 marzo 2024), riguardano:

(migliaia di €) Primo trimestre
2024
Primo trimestre
2025
Progettazione direzione lavori e manutenzione impianti 84.437 82.766
Consulenze e prestazioni professionali 10.731 11.594
Costi per servizi relativi al personale 4.643 4.537
Servizi informatici e di telecomunicazioni 10.852 10.548
Servizi energia elettrica, acqua e altri (utility) 4.267 9.013
Assicurazioni 1.774 1.612
Servizi di pulizia, vigilanza e guardiania 989 1.200
Pubblicità, propaganda e rappresentanza 1.187 994
Costi per personale distaccato 211 345
Lavori effettuati per conto della Regione Campania 1.044 2.236
Servizi diversi 9.721 7.613
Utilizzo fondo rischi (2.245) (1.879)
127.611 130.579
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (524) (1.516)
127.087 129.063

I costi per servizi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico pari a 82.637 mila euro (94.170 mila euro al 31 marzo 2024) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

I costi per progettazione, direzione lavori e manutenzione impianti (82.766 mila euro al 31 marzo 2025 e 84.437 mila euro al 31 marzo 2024) sono relativi essenzialmente all'attività di estensione e manutenzione degli impianti di distribuzione gas, nonché agli interventi eseguiti su immobili con finalità di efficientamento energetico. La riduzione pari a 1.671 mila euro è dovuta principalmente per la progressiva conclusione delle opere relative c.d. "Superbonus" (DL n. 34/2020; noto come "Decreto Rilancio").

I costi per godimento beni di terzi, di importo pari a 25.644 mila euro (23.814 mila euro al 31 marzo 2024), riguardano:

(migliaia di €) Primo trimestre 2024 Primo trimestre 2025
Canoni per brevetti, licenze e concessioni 20.787 21.432
Locazioni e noleggi 3.027 4.212
23.814 25.644

I canoni, brevetti e licenze d'uso (21.432 mila euro al 31 marzo 2025 e 20.787 mila euro al 31 marzo 2024) riguardano principalmente canoni riconosciuti agli enti concedenti per il periodo in concessione dell'attività di distribuzione del gas naturale.

I costi per godimento beni di terzi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas pari a 3.823 mila euro (2.904 mila euro al 31 marzo 2024) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

Il costo lavoro, di importo pari a 70.938 mila euro (69.163 mila euro al 31 marzo 2024), si analizza come segue:

(migliaia di €) Primo trimestre 2024 Primo trimestre 2025
Salari e stipendi 50.476 52.204
Oneri sociali 14.545 15.058
Oneri per piani a benefici ai dipendenti 3.735 3.872
Altri oneri 1.081 848
69.837 71.982
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (674) (1.044)
69.163 70.938

La voce include i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas pari a 31.471 mila euro (27.951 mila euro al 31 marzo 2024) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

Gli oneri per piani a benefici ai dipendenti (15.058 mila euro al 31 marzo 2025 e 14.545 mila euro al 31 marzo 2024) sono relativi principalmente al trattamento di fine rapporto maturato, da versare a fondi pensioni o all'Inps.

Gli altri oneri, pari a 848 mila euro (1.081 mila euro al 31 marzo 2024), si riferiscono in particolare a oneri relativi al piano di incentivazione dei dirigenti (piano di co-investimento).

Per i piani di Stock Grant riservati a dipendenti della Società il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'attribuzione (calcolandolo sulla base della metodologia economico attuariale di tipo "Black-Scholes") viene rilevato quale costo a conto economico lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita patrimoniale corrispondente a una riserva istituita nel patrimonio netto.

Gli altri oneri operativi, di importo pari a 10.000 mila euro (15.982 mila euro al 31 marzo 2024), sono di seguito analizzati:

(migliaia di €) Primo trimestre 2024 Primo trimestre 2025
Altre penalità 770 2.966
Imposte indirette, tasse e tributi locali 1.522 1.474
Accantonamenti/rilasci fondi rischi e oneri 2.120 (1.327)
Minusvalenze da alienazione/radiazione immobilizzazioni materiali e
immateriali
9.189 4.542
Altri oneri 2.381 2.345
15.982 10.000

Le altre penalità pari a 2.966 mila euro (770 mila euro al 31 marzo 2024) riguardano principalmente il settore della distribuzione gas.

I rilasci netti a fondi rischi e oneri ammontano a 1.327 mila euro (accantonamenti netti per 2.120 mila euro al 31 marzo 2024).

Le minusvalenze da alienazione/radiazione di immobilizzazioni (4.542 mila euro al 31 marzo 2025 e 9.189 mila euro al 31 marzo 2024) sono relative principalmente alla sostituzione di misuratori, nonché a tubazioni e allacciamenti.

I costi operativi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas e del servizio idrico connessi agli accordi in concessione, iscritti ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12, ammontano a 136.246 mila euro (146.803 mila euro al 31 marzo 2024) e risultano così composti:

(migliaia di €) Primo
trimestre 2024
Primo
trimestre 2025
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 21.188 14.744
Costi per servizi 94.170 82.637
Costi per godimento beni di terzi 2.904 3.823
Costo lavoro 27.951 31.471
Altri oneri operativi 590 3.571
146.803 136.246

19) Ammortamenti e svalutazioni

La voce ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 123.382 mila euro (131.969 mila euro al 31 marzo 2024), si analizza come segue:

(migliaia di €) Primo trimestre 2024 Primo trimestre 2025
Ammortamenti 137.852 124.680
- Immobili, impianti e macchinari 4.712 5.216
- Diritto d''uso ex IFRS 16 11.558 7.970
- Attività immateriali 121.582 111.494
Svalutazioni (5.883) (1.298)
- Utilizzo fondo svalutazione attività
immateriali
(5.883) (1.298)
131.969 123.382

Gli utilizzi netti del fondo svalutazione delle attività immateriali, pari a 1.298 mila euro (5.883 mila euro al 31 marzo 2024), sono attribuibili prevalentemente all'utilizzo del fondo svalutazione relativo a smart meter gas guasti.

20) Oneri finanziari netti

Gli oneri finanziari netti, pari a 34.800 mila euro (26.025 mila euro al 31 marzo 2024), si analizzano come segue:

(migliaia di €) Primo trimestre 2024 Primo trimestre 2025
Oneri finanziari netti (26.568) (35.251)
Oneri finanziari (30.801) (39.180)
Proventi finanziari 4.233 3.929
Altri oneri finanziari netti 403 567
Altri oneri finanziari (2.425) (2.507)
Altri proventi finanziari 2.828 3.074
Variazione fair value strumenti derivati 140 (116)
(26.025) (34.800)

21) Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito riguardano imposte correnti pari a 79.665 mila euro al 31 marzo 2025 (51.719 mila euro al 31 marzo 2024) e imposte differite nette pari a 11.511 mila euro al 31 marzo 2025 (6.474 mila euro al 31 marzo 2024).

Le aliquote applicate e previste dalla normativa fiscale italiana per le imposte correnti sono pari rispettivamente al 24% per l'IRES e al 4,2% per l'IRAP. L'aliquota applicata e prevista dalla normativa fiscale greca per le imposte correnti è pari al 22%.

22) Utile per azione

L'utile per azione base, pari a 0,21 euro per azione (0,14 euro per azione al 31 marzo 2024), è determinato dividendo l'utile netto di competenza Italgas pari a 168.765 mila euro (117.532 mila euro al 31 marzo 2024) per il numero delle azioni di Italgas durante l'anno pari a 811.753.913 azioni (811.242.309 azioni al 31 marzo 2024).

L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile netto di competenza Italgas, pari a 168.765 mila euro (117.532 mila euro al 31 marzo 2024), per il numero delle azioni nel periodo, escluse le eventuali azioni proprie, incrementato dal numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle già esistenti per effetto dell'assegnazione o cessione di azioni proprie in portafoglio a fronte dei piani di stock grant. L'utile per azioni diluito, calcolato considerando anche il piano di co-investimento, è pari a 0,21 euro per azione (0,14 euro per azione al 31 marzo 2024).

23) Informazioni per settore di attività

In conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi" i settori individuati di Gruppo al 31 marzo 2025 sono i seguenti:

  • Distribuzione gas;
  • Servizio idrico;
  • Efficienza energetica;
  • Corporate.

Il settore operativo Distribuzione gas aggrega le attività svolte in Italia e in Grecia.

Il risultato operativo è la misura di profitto chiave utilizzata dalla Direzione Aziendale per valutare la performance e allocare le risorse ai settori operativi del Gruppo, nonché per analizzare i trend operativi, effettuare confronti analitici e benchmark tra i periodi e tra i settori. Il risultato operativo è definito come l'utile o la perdita prima delle imposte sul reddito più gli oneri finanziari netti e i proventi netti da partecipazioni. Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari e gli Investimenti in attività immateriali sono la misura chiave utilizzata dalla Direzione Aziendale per allocare le risorse ai settori operativi del Gruppo.

Le seguenti tabelle riassumono informazioni finanziarie selezionate per settore per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 31 marzo 2025.

(migliaia di €) Distribuzione
gas
Servizio
Idrico
Efficienza
energetica
Corporate Totale
31.03.2024
Totale ricavi e altri proventi operativi 565.080 14.076 11.941 22.089 613.186
a dedurre ricavi e altri proventi operativi
infrasettori
(4.356) - (204) (21.553) (26.113)
Totale ricavi e altri proventi operativi
verso terzi
560.724 14.076 11.737 536 587.073
Utile operativo 191.942 985 (545) 357 192.739
Totale oneri finanziari netti (26.025)
Totale proventi su partecipazioni
netti
3.774
Utile prima delle imposte 170.488
Investimenti in Immobili, impianti e
macchinari
6.064 78 544 388 7.074
Investimenti in Attività immateriali 153.280 428 153 - 153.861
Totale investimenti in Immobili,
impianti e macchinari e attività 159.344 506 697 388 160.935
immateriali
(migliaia di €) Distribuzione
gas
Servizio Idrico Efficienza
Corporate
energetica
Totale
31.03.2025
Totale ricavi e altri proventi operativi
626.930 24.076 15.095 21.768 687.869
a dedurre ricavi e altri proventi operativi
infrasettori
(4.744) - (171) (21.359) (26.274)
Totale ricavi e altri proventi operativi
verso terzi
622.186 24.076 14.924 409 661.595
Utile operativo 278.072 1.291 1.105 (697) 279.771

Totale oneri finanziari netti (34.800)
Totale proventi su partecipazioni
netti
2.534
Utile prima delle imposte 247.505
Investimenti in Immobili, impianti e
macchinari
21.525 877 92 437 22.931
Investimenti in Attività immateriali 142.417 317 49 - 142.783
Totale investimenti in Immobili,
impianti e macchinari e attività
immateriali
163.942 1.194 141 437 165.714

24) Informazioni per area geografica

In base a quanto previsto dal paragrafo 33 del principio contabile IFRS 8, di seguito vengono esposti i ricavi, le attività non correnti e gli investimenti per area geografica:

31 marzo 2024 31 marzo 2025
(migliaia di €) Italia Grecia Paesi extra
EU
Italia Grecia Paesi extra
EU
Ricavi 520.545 66.528 - 591.332 69.457 806
Attività non correnti 8.899.342 1.181.719 9.075.734 1.272.879
Investimenti in attività materiali e immateriali 138.741 22.194 141.224 24.490

25) Rapporti con parti correlate

Tenuto conto della partecipazione di CDP S.p.A. su Italgas S.p.A., ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, le parti correlate di Italgas sono rappresentate, oltre che dalle imprese controllate, collegate e a controllo congiunto di Italgas, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate, anche congiuntamente, e collegate, nonché dalle imprese controllate, anche congiuntamente, e collegate da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) e in ogni caso le eventuali ulteriori parti correlate ai sensi dello IAS 24. Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche di Italgas e delle imprese che, anche congiuntamente, controllano Italgas, nonché i relativi stretti familiari e le entità da essi controllate, anche congiuntamente.

Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas. I rapporti intrattenuti da Italgas con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo Italgas.

Ai sensi delle disposizioni normative applicabili, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate. In particolare, Italgas ha adottato lo Standard di compliance "Operazioni con interessi degli Amministratori e Sindaci e Operazioni con parti Correlate" ("Procedura OPC"), che è disponibile sul sito internet della Società. La Procedura OPC definisce, fra l'altro, le modalità di tenuta e l'aggiornamento della banca dati delle parti correlate di Italgas, le soglie applicabili per le operazioni con parti correlate di importo esiguo, di minore rilevanza e di maggiore rilevanza, e l'iter di istruttoria e approvazione delle medesime.

Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite ed è altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

Con riferimento, in particolare, ai saldi esposti verso il Gruppo Eni e il Gruppo Enel, i rapporti sottostanti si riferiscono alle attività relative al servizio di distribuzione del gas naturale secondo i termini del Codice di Rete, definito dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Codice di Rete regola le condizioni, non discriminatorie, ivi incluse quelle tariffarie, applicabili a tutti gli utenti della distribuzione.

Rapporti commerciali e diversi

I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente:

31.12.2024 Primo trimestre 2024
Costi (a) Ricavi (b)
(migliaia di €) Crediti Debiti Beni Servizi Altro Servizi Altro
Impresa controllante
- Gruppo CDP - 95 - 23 198 - -
- 95 - 23 198 - -
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Umbria Distribuzione Gas 2.972 30 - (2) - 159 13
- Metano Sant'Angelo Lodigiano 474 2 - (2) - 88 1
- Gesam Reti 81 - - - - 20 2
- Enerpaper 45 290 - 186 - - -
- Energie Rete Gas 2.007 10.835 - 1.915 462 287 28
5.579 11.157 - 2.097 462 554 44
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Eni 177.500 40.716 2.701 290 1.090 200.483 826
- Gruppo Snam 413 376 - 37 - 60 11
- Gruppo Enel 49.177 11.625 - 20 78 55.967 769
- Gruppo Anas 353 1.248 - 1 209 - -
- Gruppo Ferrovie dello Stato 696 56 - 5 133 66 -
- Gruppo GSE Gestore Servizi 1.073 (678) - 2 14.005 709 -
- Gruppo Poste Italiane 5 150 - 37 - - -
- Gruppo Leonardo 33 115 - - - - -
- Gruppo Saipem 3 27 - - - - -
229.253 53.635 2.701 392 15.515 257.285 1.606
Altre parti correlate
- Zecca dello Stato 12
- Gruppo Eur - 4 - - 2 - -
- Gruppo Valvitalia 488 501 (18) - - -
- CESI - Giacinto Motta - 22 - 5 - - -
- Trevi - 90 - - - - -
616 501 (13) 2 - -
Totale 234.832 65.503 3.202 2.499 16.177 257.839 1.650

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita

nei costi.

31.03.2025 Primo trimestre 2025
Costi (a) Ricavi (b)
(migliaia di €) Crediti Debiti Beni Servizi Altro Servizi Altro
Impresa controllante
- Gruppo CDP - 120 - 24 4 - -
- 120 - 24 4 - -
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Umbria Distribuzione Gas 3.154 (42) - (1) - 158 20
- Metano Sant'Angelo Lodigiano 454 2 - (2) - 82 9
- Gesam Reti 102 - - - - 20 26
- Enerpaper 45 (1) - (13) - - -
- Energie Rete Gas 2.150 11.743 48 2.120 452 403 49
5.905 11.702 48 2.104 452 663 104
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Eni 177.406 46.974 2.887 334 1.456 220.691 826
- Gruppo Snam 326 275 - 46 - 60 (12)
- Gruppo Enel 50.407 12.022 - - 530 64.410 607
- Gruppo Anas 479 1.125 - 2 247 - -
- Gruppo Ferrovie dello Stato 569 116 4 - 106 71 -
- Gruppo GSE Gestore Servizi 3.095 (369) - 11 9.984 668 (36)

Totale 238.228 72.561 3.005 2.618 12.779 286.563 1.489
- 382 66 (1) - - -
- Trevi - 90 - (1) - - -
- CESI - Giacinto Motta - 22 - - - - -
- Gruppo Valvitalia - 266 66 - - - -
- Gruppo Eur - 4 - - - - -
Altre parti correlate
232.323 60.357 2.891 491 12.323 285.900 1.385
- Gruppo Saipem 3 22 - - - - -
- Gruppo Leonardo 33 108 - 22 - - -
- Gruppo Poste italiane 5 84 - 76 - - -

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento. (b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita

nei costi.

Impresa controllante

I rapporti di natura commerciale con il Gruppo CDP sono relativi essenzialmente a compensi agli amministratori.

Imprese a controllo congiunto e collegate

Con Umbria Distribuzione Gas S.p.A. e Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. i principali rapporti commerciali attivi intercorsi riguardano principalmente prestazioni di servizi informatici e di staff.

Con Enerpaper S.r.l. i rapporti commerciali passivi riguardano attività correlate ai cantieri superbonus gestiti dal Gruppo.

Con Energie Rete Gas S.r.l. i principali rapporti commerciali attivi riguardano servizi tecnici su rete gas e cessione di serbatoi criogenici di GNL, quelli passivi riguardano servizi connessi al trasporto su gomma del gas naturale.

Imprese possedute o controllate dallo Stato

I principali rapporti commerciali attivi si riferiscono prevalentemente a:

  • distribuzione di gas naturale nei confronti del Gruppo Eni e del Gruppo Enel;
  • servizi informatici e riaddebito di costi di carro bombolaio nei confronti del Gruppo Snam;
  • titoli di efficienza energetica e scambio sul posto/ritiro dedicato dell'energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici nei confronti del Gruppo GSE Gestore Servizi;
  • servizi correlati alla distribuzione del gas naturale nei confronti del Gruppo Ferrovie dello Stato e del Gruppo Anas.

I principali rapporti commerciali passivi si riferiscono a:

  • fornitura di energia elettrica e di gas metano per consumi interni da parte del Gruppo Eni;
  • affitti e oneri accessori ai contratti di locazione nei confronti del Gruppo Snam;
  • acquisizione dei titoli di efficienza energetica nei confronti del Gruppo GSE Gestore Servizi.

Rapporti finanziari

I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

(migliaia di €) 31.12.2024 Primo trimestre 2024
Crediti Debiti Proventi Oneri
Impresa controllante
- Gruppo CDP 1.570 143.944 - -
1.570 143.944 - -
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Energie Rete Gas 2.125 - - -
2.125 - - -
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Ferrovie dello Stato - 405 - -
- Gruppo Anas - 331 - -
- Gruppo Snam - 1.466 - -
- 2.202 - -
Totale 3.695 146.146 - -
31.03.2025 Primo trimestre 2025
(migliaia di €) Crediti Debiti Proventi Oneri
Impresa controllante
- Gruppo CDP 1.595 144.613 - -
1.595 144.613 - -
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Energie Rete Gas 2.125 - - -
2.125 - - -
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Ferrovie dello Stato - 405 - -
- Gruppo Anas - 331 - -
- Gruppo Snam - 1.466 - -
- 2.202 - -
Totale 3.720 146.815 - -

Impresa controllante

I principali rapporti finanziari intrattenuti con il Gruppo CDP riguardano quote di prestiti obbligazionari emessi da Italgas nell'ambito del Programma EMTN e quote di un fondo comune di investimento sottoscritto da Italgas.

Imprese a controllo congiunto e collegate

I principali rapporti finanziari intrattenuti con Energie Rete Gas sono relativi a un contratto di finanziamento soci.

Imprese possedute o controllate dallo Stato

I principali rapporti finanziari intrattenuti con il Gruppo Ferrovie dello Stato, il Gruppo Anas, Gruppo Eni e il Gruppo Snam sono relativi a debiti IFRS16 per leasing operativi di natura immobiliare.

26) Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso del periodo non vi sono stati eventi e operazioni significative di natura non ricorrente.

27) Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso del periodo non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali.

28) Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo

Di seguito si riepilogano sinteticamente le operazioni rilevanti intervenute dopo il 31 marzo 2025. Il Bilancio Consolidato Trimestrale Abbreviato è stato portato all'attenzione del Consiglio di Amministrazione della Società e ne è stata autorizzata la pubblicazione nei termini e con le modalità prescritte dalla legge. Pertanto, il presente documento non rileva eventi avvenuti successivamente a tale data.

Operazioni straordinarie e gare d'ambito

Il 1 aprile 2025 Italgas ha concluso l'acquisizione del 99,94% del capitale sociale di 2i Rete Gas S.p.A. dai venditori F2i SGR S.p.A. e Finavias S.à r.l.. L'acquisizione, annunciata al mercato lo scorso 5 ottobre, è stata perfezionata a seguito dell'ottenimento delle autorizzazioni Golden Power, Foreign Subsidies Regulation e da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Il pagamento del corrispettivo al closing è stato pari a 2.071,9 milioni di euro.

Con quest'operazione il Gruppo Italgas diventa il primo operatore della distribuzione del gas in Europa con oltre 6.500 dipendenti, 12,9 milioni di clienti serviti in Italia e in Grecia 154.000 chilometri di reti e più di 13 miliardi di metri cubi di gas distribuiti ogni anno.

In data 16 aprile, inoltre, è divenuto efficace il raggruppamento azionario finalizzato a ridurre i costi amministrativi e di gestione per la società, nonché facilitare le operazioni di riorganizzazione del Gruppo post-Acquisizione. Per effetto di tale raggruppamento azionario, Italgas è venuta a detenere il 100% del capitale sociale di 2i Rete Gas.

Operazioni sul capitale

Il 10 aprile 2025, l'Assemblea degli Azionisti di Italgas, in sede straordinaria, ha approvato la proposta di Aumento di Capitale in Opzione per un importo complessivo massimo pari a 1.020 milioni di euro, nonché il Piano di Azionariato Diffuso IGrant 2025-2027 e il Piano di Stock Grant e i relativi aumenti di capitale a servizio.

Altre informazioni

Il 14 aprile 2025, Snam e CDP Reti hanno sottoscritto un ulteriore accordo modificativo del Patto Parasociale Italgas con riferimento alle modalità di sottoscrizione delle azioni di Italgas in esecuzione di eventuali emissioni di diritti e/o aumenti di capitale. Tale accordo modificativo è consultabile sul sito Italgas alla sezione "Patti parasociali".

29) Pubblicazione del Bilancio Consolidato Trimestrale Abbreviato

Il Bilancio Consolidato Trimestrale Abbreviato è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Italgas nella riunione del 6 maggio 2025. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministratore Delegato ad apportare al Bilancio Consolidato Trimestrale Abbreviato quelle modifiche che risultassero necessarie o opportune per il perfezionamento della forma del documento.

30) Attestazione Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Gianfranco Maria Amoroso, dichiara che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Deloitte & Touche S.p.A. Via Santa Sofia, 28 20122Milano Italia

Tel: +39 02 83322111 Fax: +39 02 83322112 www.deloitte.it

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO TRIMESTRALE ABBREVIATO

Al Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato trimestrale abbreviato, costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata trimestrale abbreviata, dal conto economico consolidato trimestrale abbreviato, dal conto economico complessivo consolidato trimestrale abbreviato, dal prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato trimestrale abbreviato, dal rendiconto finanziario consolidato trimestrale abbreviato e dalle relative note illustrative di Italgas S.p.A. e controllate (Gruppo Italgas) al 31 marzo 2025. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato trimestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall'International Accounting Standards Board e adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato trimestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto in conformità all'International Standard on Review Engagements 2410, "Review of Interim Financial Information Performed by the Independent Auditor of the Entity". La revisione contabile limitata del bilancio consolidato trimestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato trimestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato trimestrale abbreviato del Gruppo Italgas al 31 marzo 2025 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall'International Accounting Standards Board e adottato dall'Unione Europea.

Sede Legale: Via Santa Sofia, 28-20122Milano | Capitale Sociale: Euro 10.688.930,00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 -R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legaledi Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

2

Altri aspetti

I dati per il periodo chiuso al 31 marzo 2024 non sono stati sottoposti a revisione contabile, né completa né limitata.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Paola Mariateresa Rolli Socio

Milano, 8 maggio 2025

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