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Italgas

Quarterly Report Jul 25, 2023

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Quarterly Report

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Informazione
Regolamentata n.
0167-58-2023
Data/Ora Inizio
Diffusione
25 Luglio 2023
11:45:37
Euronext Milan
Societa' : ITALGAS
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 179548
Nome utilizzatore : ITALGASN01 - Scaglia
Tipologia : 1.2
Data/Ora Ricezione : 25 Luglio 2023 11:45:35
Data/Ora Inizio
Diffusione
: 25 Luglio 2023 11:45:37
Oggetto : ITALGAS: APPROVATI I RISULTATI
CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2023
Testo del comunicato

Vedi allegato.

ITALGAS: APPROVATI I RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2023

Milano, 25 luglio 2023 - Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Benedetta Navarra, ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2023.

Principali dati1

Highlight economici e finanziari consolidati

  • Ricavi totali: 931,8 milioni di euro (+31,7%)
  • Margine Operativo Lordo (EBITDA): 607,0 milioni di euro (+18,3%)
  • Utile operativo (EBIT): 358,8 milioni di euro (+21,2%)
  • Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo: 213,2 milioni di euro (+14,9%)
  • Investimenti tecnici: 398,2 milioni di euro
  • Flusso di cassa da attività operativa: 319,6 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16)2 : 6.230,7 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto3 : 6.314,8 milioni di euro

Highlight operativi 4

  • Comuni in concessione per il servizio di distribuzione gas: n. 2.045
  • Numero di contatori attivi: 7.959.758 milioni
  • Rete di distribuzione gas: 81.582 Km

Highlight di sostenibilità

  • 59,3 103 tCO2 eq Scope 1 e 2 (+8,4%)
  • Consumi netti di energia: 257,2 TJ (-14,7%)
  • 53.752 km di rete ispezionata (+12,8%)
  • Emissioni fuggitive/km di rete ispezionata: 50,16 smc/km (+2,3%).

Nei primi sei mesi del 2023 sono proseguite le attività operative del Gruppo Italgas volte a raggiungere gli obiettivi di trasformazione digitale del network, principale abilitatore della transizione energetica, e dei target

Il presente comunicato stampa è disponibile all'indirizzo www.italgas.it

Investor Relations Italgas +39 02 8187 2175 [email protected]

1 I dati a giugno 2023 includono il gruppo greco DEPA Infrastructure.

2 La voce esprime l'indebitamento finanziario netto escludendo gli effetti dei debiti ex IFRS 16 e del prestito soci Italgas NewCo, comprensivo di quota interessi.

3 La voce non considera passività per 35,5 milioni di euro costituite dal pro-quota del prestito soci, comprensivo di quota interessi, a Italgas NewCo S.p.A, subordinato e convertibile in azioni, sottoscritto dal socio Phaeton Holding SA, che si ritiene non avere natura di debito finanziario.

4 I dati a giugno 2023 includono anche le partecipate.

fissati nel Piano Strategico 2023-2029 e nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile. Le reti di distribuzione di Italgas – smart, digitali e flessibili – sono pronte ad accogliere gas rinnovabili, come biometano e metano sintetico, e a supportare una transizione ecologica sicura e competitiva sul piano dei costi per industrie e cittadini.

Nei primi sei mesi dell'anno sono stati realizzati 398,2 milioni di euro di investimenti dedicati principalmente all'estensione, alla trasformazione digitale e al repurposing delle reti. Più nello specifico, sono stati 478 i chilometri di nuove condotte posate nel primo semestre del 2023. Significativo il contributo delle attività in Grecia che hanno visto un investimento di circa 50 milioni di euro, per il completamento di 311 chilometri di nuove condotte di cui oltre metà relative al piano di metanizzazione nelle aree di competenza di DEDA.

L'EBITDA dei primi sei mesi dell'anno ammonta a 607,0 milioni di euro (+18,3% rispetto al 30 giugno 2022) e l'utile netto attribuibile al Gruppo è pari a 213,2 milioni di euro (+14,9% rispetto al 30 giugno 2022).

Con riferimento agli obiettivi di sostenibilità, il significativo contributo delle diverse iniziative di innovazione, digitalizzazione ed efficientamento energetico, sia in ambito industriale sia civile, oltre alle attività di formazione rivolte ai dipendenti in merito ai temi dell'efficienza energetica, hanno permesso di proseguire il percorso verso la riduzione dei consumi netti di energia (-14,7%) e delle emissioni a essi correlate (-12,0%), anche a fronte dell'inclusione dei contributi del Gruppo DEPA Infrastructure relativi al 2023.

Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:

Il primo semestre del 2023 mostra un trend in continuità con gli anni passati, all'insegna della crescita costante e di performance d'eccellenza al servizio dello sviluppo dei Paesi in cui Italgas è presente e opera.

I risultati raggiunti confermano la centralità delle reti del gas - smart, digitali e flessibili - e del Gruppo Italgas per il raggiungimento dei target del REPowerEU e, per il loro tramite, di una transizione ecologica sicura e competitiva.

Tutti gli indicatori economici hanno fatto registrare un incremento a doppia cifra con l'EBITDA che ha riportato un aumento del 18,3%, superando i 600 milioni di euro, e un Utile Netto di Gruppo pari a 213,2 milioni di euro, in aumento del 14,9% rispetto al primo semestre dello scorso anno, grazie anche allo sviluppo delle attività in Grecia e a quelle nel campo dell'efficienza energetica.

Con quasi 400 milioni di euro investiti nel semestre, la Società si conferma tra le principali realtà industriali per capacità d'investimento e di messa a terra di progetti in grado di contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone. Abbiamo posto le basi per fare la nostra parte anche nella gestione dei servizi idrici: mutuando in essi le tecnologie sviluppate per il gas sarà possibile ottenere risultati immediati in termini di efficienza ed economicità del servizio per i territori e le comunità.

L'obiettivo di neutralità carbonica al 2050 è raggiungibile grazie alla progressiva riduzione dei consumi energetici netti e delle emissioni Scope 1, 2 e 3 e i risultati che conseguiamo trimestre dopo trimestre lo dimostrano. Non solo. Per promuovere attivamente l'ulteriore cambiamento, abbiamo introdotto anche nuovi target riferiti a un'equità retributiva di genere e allo sviluppo di competenze e valorizzazione delle risorse: azioni indispensabili per continuare a puntare sull'innovazione e per metterla a valore per l'intero Gruppo.

Struttura del gruppo Italgas al 30 giugno 2023

La struttura del Gruppo Italgas al 30 giugno 2023 non si è modificata rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2022, ad eccezione di un leggero incremento della quota di partecipazione in Gaxa che passa dal 15,56% al 18,18% a seguito della ricapitalizzazione effettuata.

Highlight economico-finanziari

Nel presente comunicato vengono utilizzati indicatori alternativi di performance tra cui l'EBITDA (margine operativo lordo, determinato sottraendo all'utile netto le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti, gli ammortamenti e le svalutazioni), l'EBIT (risultato della gestione operativa, determinato sottraendo all'utile netto le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni e gli oneri finanziari netti) e l'indebitamento finanziario netto (determinato come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, al netto delle disponibilità liquide ed equivalenti e delle attività correnti).

L'informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IAS – IFRS.

Conto economico riclassificato

(milioni di €)
Esercizio Primo semestre
2022 2022 2023 Var. ass. Var.%
1.313,5 Ricavi regolati distribuzione gas 639,2 722,3 83,1 13,0
1.225,8 di cui Ricavi di vettoriamento 591,4 683,2 91,8 15,5
87,7 di cui Altri ricavi regolati distribuzione gas 47,8 39,1 (8,7) (18,2)
242,4 Ricavi diversi 68,2 209,5 141,3 -
18,6 di cui special item - - - -
1.555,9 Ricavi totali (*) 707,4 931,8 224,4 31,7
1.537,3 Ricavi totali (*) adjusted 707,4 931,8 224,4 31,7
(454,6) Costi operativi (194,1) (324,8) (130,7) 67,3
1.101,3 Margine operativo lordo (EBITDA) 513,3 607,0 93,7 18,3
1.082,7 Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) 513,3 607,0 93,7 18,3
(459,9) Ammortamenti e svalutazioni (217,3) (248,2) (30,9) 14,2
641,4 Utile operativo (EBIT) 296,0 358,8 62,8 21,2
622,8 Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 296,0 358,8 62,8 21,2
(56,3) Oneri finanziari netti (26,3) (44,6) (18,3) 69,6
3,4 Proventi (oneri) netti su partecipazioni 3,2 (0,3) (3,5) -
2,7 di cui special item 2,7 - (2,7) -
588,5 Utile prima delle imposte 272,9 313,9 41,0 15,0
567,2 Utile prima delle imposte adjusted 270,2 313,9 43,7 16,2
(152,4) Imposte sul reddito (75,1) (85,2) (10,1) 13,4
(1,5) fiscalità correlata agli special item - - - -
(150,9) Imposte sul reddito adjusted (75,1) (85,2) (10,1) 13,4
436,1 Utile netto 197,8 228,7 30,9 15,6
407,3 Utile netto attribuibile al Gruppo 188,3 213,2 24,9 13,2
28,8 Utile netto attribuibile alle minoranze 9,5 15,5 6,0 63,2
416,3 Utile netto adjusted 195,1 228,7 33,6 17,2
395,7 Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo 185,6 213,2 27,6 14,9
20,6 Utile netto adjusted attribuibile alle terze parti 9,5 15,5 6,0 63,2

(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (345,5 e 343,3 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2023 e 2022), dei contributi di allacciamento (9,7 e 9,5 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2023 e 2022), dei rimborsi da terzi e di altre componenti residuali (6,7 e 0,5 rispettivamente nel primo semestre 2023 e 2022).

I ricavi totali del primo semestre 2023 ammontano a 931,8 milioni di euro, in aumento di 224,4 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022 (+31,7%) e si riferiscono ai ricavi regolati distribuzione gas naturale (722,3 milioni di euro) e a ricavi diversi (209,5 milioni di euro). Al 30 giugno 2023, i ricavi derivanti dall'inclusione nel perimetro di consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure a partire dal 1° settembre 2022 sono pari a 87,0 milioni di euro. Le attività nell'efficienza energetica hanno registrato 194,7 milioni di euro, trainati dal progressivo avanzamento dei cantieri connessi con il "Superbonus".

I ricavi regolati distribuzione gas aumentano di 83,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022 per effetto dell'aumento dei ricavi di vettoriamento (+91,8 milioni di euro) in parte compensato dalla diminuzione degli altri ricavi regolati distribuzione gas (-8,7 milioni di euro).

L'aumento dei ricavi di vettoriamento (683,2 milioni di euro) è riconducibile principalmente al consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure (85,6 milioni di euro), all'incremento della RAB e del deflatore (23,3 milioni di

euro) e al contributo delle reti sarde (3,6 milioni di euro), parzialmente compensati dalla cessione di Napoli (- 25,1 milioni di euro). Infine l'incremento dovuto all'inflazione è stato quasi completamente compensato dall'Xfactor (effetto netto pari a 1,7 milioni di euro).

La diminuzione degli altri ricavi regolati (-8,7 milioni di euro) è principalmente legata ai minori ricavi per servizi alla clientela (-3,8 milioni di euro) nonché ai minori incentivi per ricerca dispersioni (-4,7 milioni di euro), tale riduzione è principalmente riconcucibile ai conguagli positivi registrati nel 2022 relativi ai periodi precedenti.

I ricavi diversi (209,5 milioni di euro) aumentano di 141,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022 principalmente per effetto dell'incremento delle attività nel campo dell'efficienza energetica (148,1 milioni di euro).

I costi operativi sono pari a 324,8 milioni di euro, in aumento di 130,7 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022, principalmente per maggiori costi esterni netti – essenzialmente indotti dalle attività relative all'efficienza energetica – pari a 105,1 milioni di euro e per il consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure per 25,9 milioni di euro, parzialmente compensati da minori costi legati alla cessione di Gaxa (-10,1 milioni di euro).

L'utile operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2023 ammonta a 607,0 milioni di euro, in aumento di 93,7 milioni di euro (+18,3%) rispetto al corrispondente periodo del 2022 (513,3 milioni di euro). Tale variazione comprende 61,2 milioni di euro derivanti dal consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure, 29,9 milioni di euro risultanti dalle attività ESCo5 e dalla crescita della distribuzione gas in Italia, che ha più che compensato la cessione di Napoli (effetto netto positivo della distribuzione Italia è pari a 3,1 milioni di euro).

Gli ammortamenti e svalutazioni (248,2 milioni di euro) aumentano di 30,9 milioni di euro (+14,2%) rispetto al corrispondente periodo del 2022 principalmente per effetto degli investimenti realizzati e della variazione dell'area di consolidamento connessa al Gruppo DEPA Infrastructure (17,2 milioni di euro).

L'utile operativo (EBIT) conseguito nell'esercizio 2022 ammonta a 358,8 milioni di euro, con un aumento di 62,8 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2022 (+21,2%). Tale variazione comprende 43,9 milioni di euro derivanti dal consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure, 29,9 milioni di euro risultanti dalle attività ESCo, nonché l'effetto negativo della cessione di Napoli.

Gli oneri finanziari netti al 30 giugno 2023 sono pari a 44,6 milioni di euro, in aumento di 18,3 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. L'aumento è attribuibile principalmente alle operazioni di finanziamento effettuate negli ultimi 12 mesi, nonché alla variazione dell'area di consolidamento per l'ingresso del Gruppo DEPA Infrastructure e la variazione dei tassi d'interesse sulla quota variabile dell'indebitamento.

Gli oneri netti su partecipazioni al 30 giugno 2023 sono pari a 0,3 milioni di euro e fanno riferimento al contributo delle partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto.

5 Per maggiori detttagli della variazione dell'EBITDA per settori, si rinvia alla sezione dedicata.

Le imposte sul reddito ammontano a 85,2 milioni di euro in aumento di 10,1 milioni di euro rispetto al corrispondente valore dell'anno precedente essenzialmente come conseguenza del maggior risultato del periodo.

L'utile netto adjusted al 30 giugno 2023 ammonta a 228,7 milioni di euro (+17,2%).

L'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo al 30 giugno 2023 si attesta a 213,2 milioni di euro ed è in aumento rispetto al 30 giugno 2022 (185,6 milioni di euro) del 14,9%.

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 30 giugno 2023, raffrontata con quella al 31 dicembre 2022, è di seguito sintetizzata:

(milioni di €) 31.12.2022 30.06.2023 Var. ass.
Capitale immobilizzato (*) 8.120,6 8.248,5 127,9
Immobili, impianti e macchinari 379,0 388,8 9,8
Attività immateriali 7.975,5 8.087,0 111,5
Partecipazioni 66,2 65,8 (0,4)
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 3,4 3,2 (0,2)
Debiti netti relativi all'attività di investimento (303,5) (296,3) 7,2
Capitale di esercizio netto 340,0 482,1 142,1
Fondi per benefici ai dipendenti (69,9) (68,4) 1,5
CAPITALE INVESTITO NETTO 8.390,7 8.662,2 271,5
Patrimonio netto 2.390,6 2.347,4 (43,2)
- di competenza del Gruppo Italgas 2.108,3 2.062,3 (46,0)
- di competenza Terzi azionisti 282,3 285,1 2,8
Indebitamento finanziario netto come da note al bilancio consolidato** 6.000,1 6.314,8 314,7
COPERTURE 8.390,7 8.662,2 271,5

(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.

(**) La voce: i) include gli effetti derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16 pari a 84,1 milioni di euro (72,0 milioni di euro al 31 dicembre 2022); ii) non considera passività per 35,5 milioni di euro (34,8 milioni di euro al 31 dicembre 2022) costituite dal pro-quota del prestito soci, comprensivo di quota interessi, subordinato e convertibile in azioni sottoscritto dal socio Phaeton Holding SA, che si ritiene non avere natura di debito finanziario.

Il capitale investito netto al 30 giugno 2023 ammonta a 8.662,2 milioni di euro ed è composto dalle voci di seguito commentate.

Il capitale immobilizzato (8.248,5 milioni di euro) aumenta di 127,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022.

(milioni di €) Immobili, impianti
e macchinari
Attività IFRIC 12 Attività
immateriali
Totale
Saldo al 31 Dicembre 2022 379,0 7.647,5 328,0 8.354,5
Investimenti 30,7 346,1 21,4 398,2
- di cui IFRS 16 25,7 - - 25,7
Ammortamenti e svalutazioni (22,9) (203,2) (22,1) (248,2)
- di cui ammortamenti ex IFRS 16 (14,0) - - (14,0)
Contributi - (21,0) - (21,0)
Altre variazioni 2,0 (9,4) (0,3) (7,7)
Saldo al 30 Giugno 2023 388,8 7.760,0 327,0 8.475,8

L'analisi della variazione degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali è la seguente:

Le immobilizzazioni immateriali (8.087 milioni di euro) comprendono in prevalenza i beni per i servizi in concessione contabilizzati ai sensi dell'IFRIC 12 (7.760 milioni di euro).

Le immobilizzazioni materiali (388,8 milioni di euro), che riguardano prevalentemente impianti, fabbricati e attrezzature industriali e commerciali, registrano un incremento di 9,8 milioni di euro principalmente per effetto degli investimenti di periodo per 30,7 milioni di euro (di cui 25,7 milioni di euro connessi all'applicazione dell'IFRS 16), parzialmente compensato dagli ammortamenti per 22,9 milioni di euro (di cui 14,1 milioni di euro legati al diritto d'uso ex IFRS 16).

Le partecipazioni (65,8 milioni di euro) diminuiscono di 0,4 milioni di euro.

Il capitale di esercizio netto consolidato al 30 giugno 2023 ammonta a 482,1 milioni di euro ed è così composto:

(milioni di €) 31.12.2022 31.06.2023 Var. ass.
Crediti commerciali 315,7 441,8 126,1
Rimanenze 120,5 118,2 (2,3)
Crediti tributari 116,7 205,6 88,9
Ratei e risconti da attività regolate 188,6 187,0 (1,6)
Altre attività 815,1 270,2 (544,9)
Debiti commerciali (709,4) (267,7) 441,7
Fondi per rischi e oneri (144,3) (121,5) 22,8
Passività per imposte differite (91,6) (66,3) 25,3
Debiti tributari (28,2) (43,3) (15,1)
Altre passività (243,1) (241,9) 1,2
340,0 482,1 142,1

Rispetto al 31 dicembre 2022, il capitale d'esercizio netto aumenta di 142,1 milioni di euro prevalentemente per: i) maggiori crediti commerciali (126,1 milioni di euro) per effetto principalmente dell'aumento dei crediti relativi al "Super/Ecobonus" (85,6 milioni di euro) e dei crediti verso le società di vendita italiane e altri clienti (38,3 milioni di euro); ii) incremento delle partite tributarie nette attive (99,1 milioni di euro) riconducibile

principalmente al credito fiscale derivante dal "Super/Ecobonus" per 82,5 milioni di euro; iii) diminuzione delle altre attività (544,9 milioni di euro) essenzialmente per i crediti verso CSEA per le componenti accessorie del vettoriamento6; iv) diminuzione dei debiti commerciali (441,7 milioni di euro) per effetto della riduzione dei debiti verso le società di vendita (445,9 milioni di euro, prevalentemente per Bonus gas e UG2) compensato della riduzione dei debiti verso fornitori; v) riduzione dei fondi per rischi e oneri (22,8 milioni di euro).

L'attività relativa al Superbonu e all'Ecobonus ha generato quindi crediti netti per un totale di 168,1 milioni di euro (crediti commerciali e crediti tributari). Per quanto riguarda le relazioni con le società di vendita e CSEA, nel semestre si è generata cassa per circa 84,7 milioni di euro derivante da minori crediti verso CSEA, parzialmente compensati da minori debiti commerciali netti verso società di vendita.

Si segnala che il Gruppo ha finalizzato con controparti finanziarie accordi di factoring in base ai quali possono essere ceduti pro soluto i crediti vantati dalla Società stessa e dalle sue controllate. In particolare, è stata perfezionata l'operazione per la cessione di crediti IVA di carattere straordinario per complessivi 118,2 milioni di euro e di crediti verso CSEA per 36,8 milioni di euro.

(milioni di €) 31.12.2022 30.06.2023 Var. ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 6.510,8 6.954,4 443,6
Debiti finanziari a breve termine (*) 121,1 483,9 362,8
Debiti finanziari a lungo termine 6.317,7 6.386,4 68,7
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 72,0 84,1 12,1
Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge (52,5) (47,6) 4,9
Contratti a breve termine (17,1) (26,7) 9,6
Contratti a lungo termine (35,4) (20,9) (14,5)
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (458,2) (592,0) (133,8)
Disponibilità liquide ed equivalenti (451,9) (465,9) (14,0)
Crediti finanziari (6,1) (125,9) (119,8)
Titoli non strumentali all'attività operativa (0,2) (0,2) 0,0
Indebitamento finanziario netto (**) 6.000,1 6.314,8 314,7
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 72,0 84,1 12,1
Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16) (**) 5.928,1 6.230,7 302,6

Indebitamento finanziario netto

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

(**) L'indebitamento finanziario netto non considera passività per 35,5 milioni di euro (34,8 milioni di euro al 31 dicembre 2022) costituite dal pro-quota del prestito soci, comprensivo di quota interessi, a Italgas NewCo, subordinato e convertibile in azioni, sottoscritto dal socio Phaeton Holding SA, che si ritiene non avere natura di debito finanziario.

L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2023, escludendo gli effetti derivanti dai debiti finanziari ex IFRS 16 pari a 84,1 milioni di euro (72,0 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e dalla quota prestito soci Italgas NewCo, ammonta a 6.230,7 milioni di euro in aumento di 302,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (5.928,1 milioni di euro).

6 La variazione, prevalentemente, riguarda le componenti Bonus gas e UG2 volte a ridurre la spesa sostenuta per la fornitura di gas naturale dai nuclei familiari in condizioni di disagio economico che sarà rimborsata dall'ARERA in base alla normativa vigente.

I debiti finanziari e obbligazionari lordi al 30 giugno 2023 sono pari a 6.954,4 milioni di euro (6.510,8 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (4.963,3 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (915,8 milioni di euro), a debiti verso banche (991,3 milioni di euro) e debiti per IFRS 16 (84,1 milioni di euro).

Le disponibilità liquide e i crediti finanziari sono pari a 592 milioni di euro ed aumentano di 133,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022, depositata su conti correnti immediatamente liquidabili e depositi a breve termine presso primari Istituti bancari.

Al 30 giugno 2023 la composizione del debito finanziario lordo per tipologia di tasso d'interesse è la seguente: (milioni di €) 31.12.2022 % 30.06.2023 % Tasso fisso 5.905,8 90,7 6.363,3 91,5 Tasso variabile 605,0 9,3 591,1 8,5 Indebitamento finanziario lordo 6.510,8 100,0 6.954,4 100,0

Le passività finanziarie a tasso fisso ammontano a 6.363,3 milioni di euro e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (4.963,2 milioni di euro), a cinque finanziamenti BEI (812,5 milioni di euro), a finanziamenti bancari (503,5 milioni di euro) e a passività finanziarie ex IFRS 16 (84,1 milioni di euro). L'aumento delle passività finanziarie a tasso fisso (457,5 milioni di euro) è dovuto prevalentemente all'effetto della recente emissione obbligazionaria di nominali 500 milioni di euro con scadenza giugno 2032, parzialmente compensato dal rimborso di quote capitale di finanziamenti BEI.

Le passività finanziarie a tasso variabile ammontano a 591,1 milioni di euro e si riferiscono principalmente a finanziamenti bancari (487,8 milioni di euro) e ad un finanziamento BEI (103,3 milioni di euro).

Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.

Al 30 giugno 2023 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari, ad eccezione di un finanziamento BEI di nominali 90 milioni di euro sottoscritto da Toscana Energia e di alcuni finanziamenti stipulati dalle società controllate da DEPA Infrastructure pre-esistenti all'acquisizione.

Al 30 giugno 2023 i suddetti impegni risultano rispettati.

Rendiconto finanziario riclassificato

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow"7 cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti.

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023
Utile netto 197,8 228,7
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 218,8 248,1
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 2,4 1,1
- Interessi e imposte sul reddito 104,5 130,4
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione 25,0 (177,3)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (88,9) (111,4)
Flusso di cassa da attività operativa (*) 459,5 319,6
Investimenti tecnici (356,5) (363,1)
Altre variazioni relative all'attività di investimento 12,4 (6,9)
Disinvestimenti e altre variazioni 24,7 0,5
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition 140,1 (49,9)
Acquisizione rami d'azienda, impianti e attività finanziarie (22,5) -
Free cash flow 117,6 (49,9)
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo e dei crediti finanziari 82,5 331,0
Rimborsi debiti finanziari per beni in leasing (16,1) (14,6)
Apporto capitale da terzi 0,3 -
Flusso di cassa del capitale proprio (234,3) (252,5)
Flusso di cassa netto dell'esercizio (50,0) 14,0
(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.

Variazione indebitamento finanziario netto

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition 140,1 (49,9)
Variazione per acquisizioni di partecipazioni, rami aziendali e asset (22,5) -
Incremento debiti finanziari per leasing (7,1) (26,7)
Flusso di cassa del capitale proprio (234,3) (252,5)
Apporto capitale da terzi 0,3 -
Altre variazioni (Differenza tra interessi contabilizzati e pagati e fair value derivati) 9,1 14,4
Variazione indebitamento finanziario netto (114,4) (314,7)

Il flusso di cassa da attività operativa al 30 giugno 2023 pari a 319,6 milioni di euro, ha parzialmente finanziato il flusso derivante dagli investimenti netti pari a 369,5 milioni di euro generando un free cash flow negativo per 49,9 milioni di euro.

Considerando anche l'esborso del dividendo per 252,5 milioni di euro, l'incremento dell'indebitamento finanziario netto è stato pari a 314,7 milioni di euro.

7 Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

Principali dati operativi

Investimenti

Nel 2023 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 398,2 milioni di euro8, (30 giugno 2022: 374,4 milioni di euro), di cui 25,7 milioni di euro relativi ad investimenti contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16. Le società controllate da DEPA Infrastructure hanno realizzato 49,2 milioni di investimenti.

(milioni di €)
Esercizio
2022
Primo semestre
2022 2023 Var.ass. Var. %
520,4 Distribuzione 242,9 225,6 (17,3) (7,1)
473,5 Sviluppo e mantenimento Rete 219,7 196,1 (23,6) (10,8)
46,8 Nuove reti 23,2 29,5 6,3 27,4
235,7 Digitalizzazione 111,5 128,1 16,6 14,9
165,2 Altri Asset 78,1 76,7 (1,4) (1,8)
43,3 Misura 23,4 42,8 19,4 82,8
27,2 Processi 10,0 8,6 (1,4) (14,3)
58,3 Altri investimenti 20,0 44,5 24,5 122,7
6,7 - di cui Real Estate 1,8 2,1 0,3 19,5
17,4 - di cui ICT 10,0 12,1 2,1 21,4
26,0 - di cui effetto IFRS 16 6,2 25,7 19,5 314,9
814,3 374,4 398,2 23,8 6,4

Gli investimenti di distribuzione (225,6 milioni di euro, -7,1 % rispetto al corrispondente periodo del 2022) che hanno consuntivato la posa di ulteriori 478 km di condotte sono trainati dalle iniziative di sviluppo, mantenimento e repurposing della rete. La riduzione rispetto al corrispondente periodo del 2022, parzialmente compensata dall'inclusione nel perimetro di consolidamento delle società greche, è indotta da minori realizzazioni di nuove reti, principalmente dovute al progressivo completamento del progetto di metanizzazione della Sardegna.

Gli investimenti in digitalizzazione (128,1 milioni di euro, +14,9% rispetto al corrispondente periodo del 2022) si riferiscono principalmente all'installazione di dispositivi digitali per l'acquisizione dei dati per il controllo e monitoraggio della rete di distribuzione, degli impianti e per la misurazione9.

8 Il Gruppo DEPA Infrastructure ha realizzato, nel periodo di riferimento del consolidamento, investimenti complessivi per 49,2 milioni di euro.

9 Il piano di sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter in Italia, considerando anche le società partecipate, ha raggiunto, al 30 giugno 2023, complessivamente 7,7 milioni di contatori intelligenti installati (quasi la totalità di quelli attivi). Al 30 giugno 2023 il parco contatori digitali installato dal Gruppo Depa Infrastructure è pari a 50 mila unità su un totale di contatori installati di 624,6 migliaia.

Principali dati operativi – Gruppo Italgas e partecipate (Italia)

Primo semestre
2022 2023 Var.ass. Var. %
Contatori attivi (milioni)* 7,745 7,375 (0,370) (4,8)
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 1.899 1.905 6,0 0,3
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) 1.837 1.847 10,0 0,5
Rete di distribuzione (chilometri)* 74.788,0 73.912,6 (875,4) (1,2)
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 5.139,2 3.951,5 (1.187,7) (23,1)
(*) La variazione negativa è principalmente ascrivibile alla cessione di Napoli.

Principali dati operativi – Gruppo Italgas (Grecia)

Primo semestre
2022 2023 Var.ass. Var. %
Contatori attivi (milioni) 0,569 0,585 0,016 2,9
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 140 140 0,0 0,0
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) 104 105 1,0 1,0
Rete di distribuzione (chilometri) 7.287,3 7.669,0 381,7 5,2
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 727,2 587,4 (139,8) (19,2)

Al 30 giugno 2022 le società greche non erano parte del Gruppo Italgas, si è preferito dare evidenza di tale dato ai fini di una migliore comparabilità.

Principali dati operativi – Gruppo Italgas e partecipate (Italia e Grecia)

Primo semestre
2022* 2023 Var.ass. Var. %
Contatori attivi (milioni) 7,745 7,960 0,215 2,8
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 1.899 2.045 146,0 7,7
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) 1.837 1.952 115,0 6,3
Rete di distribuzione (chilometri) 74.788,0 81.581,6 6.793,6 9,1
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 5.139,2 4.538,9 600,4 (11,7)

(*) I dati al 30 giugno 2022 non includono le società greche in quanto a tale data non facenti parte del Gruppo Italgas.

Andamento della gestione nei settori di attività

In coerenza con le modalità con cui il management esamina i risultati operativi di Gruppo e in conformità alle disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", il Gruppo Italgas ha individuato i seguenti settori operativi: "Distribuzione gas", "Efficienza energetica", "Corporate e altri settori". In particolare, la crescita del settore dell'Efficienza energetica, in ragione del superamento delle soglie di rilevanza previste dall'IFRS 8, ha reso necessario evidenziarne i corrispondenti valori come settore operativo oggetto di informativa separata.

Più precisamente, il settore "Distribuzione gas" è riconducibile alle attività di distribuzione e misura del gas svolte dalle società del Gruppo sia in ambito nazionale sia in Grecia.

Il settore "Efficienza energetica" si riferisce alle attività svolte in ambito energetico. Italgas offre e realizza interventi di efficienza energetica in ambito residenziale e industriale e persegue il raggiungimento dei target di efficienza e sostenibilità del Gruppo continuando a giocare un ruolo di primo piano nel raggiungimento degli obiettivi climatici UE.

"Corporate e altri settori" comprende i servizi svolti per terzi dalla Capogruppo Italgas unitamente alle attività del business idrico ricounducibili alla società Italgas Acqua.

Vista la residualità di "Corporate e altri settori" e delle elisioni non viene data evidenza nel presente documento.

Di seguito si fornisce per i principali settori identificati e gli indicatori di riferimento.

Settore Distribuzione gas

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio adjusted:

(milioni di euro) Primo semestre
2022 2023 Var. ass. Var.%
Ricavi totali adjusted (regolati e non regolati) 654,6 740,7 86,1 13,2%
Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) 503,3 567,6 64,3 12,8%
Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 289,6 322,9 33,3 11,5%
Margine EBITDA adjusted (%) 77% 77% - -
Margine EBIT adjusted (%) 44% 44% - -
Capitale investito netto 7.079,4 8.341,2 1.261,8 17,8%

Settore Efficienza Energetica

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio adjusted:

(milioni di euro) Primo semestre
2022 2023 Var. ass. Var.%
Ricavi totali adjusted 47,4 194,7 147,3 -
Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) 8,4 38,3 29,9 -
Utile operativo (EBIT adjusted) 6,7 36,6 29,9 -
Margine EBITDA adjusted (%) 18% 20% 2% -
Margine EBIT adjusted (%) 14% 19% 4% -

La sostenibilità – Il percorso verso la decarbonizzazione Piano di Creazione di Valore Sostenibile perno ed elemento fondante del Piano Strategico

Il REPowerEU, approvato all'indomani dello scoppio del conflitto russo-ucraino, ha interpretato l'urgenza di ridurre la dipendenza dell'Unione Europea dai combustibili fossili russi scegliendo di accelerare contestualmente il processo di decarbonizzazione dei consumi. Il documento, infatti, innalzando il peso dei gas rinnovabili nel mix energetico europeo – con il biometano e l'idrogeno chiamati a sostituire il 50% del gas russo – ha attribuito un ruolo chiave al network della distribuzione del gas, a condizione che sia smart, digitale e flessibile.

Di pari passo, l'efficienza energetica è vista come volano della lotta al cambiamento climatico, poiché in grado di garantire, a parità di servizi offerti, un minor consumo di energia con importanti benefici anche in termini di risparmio. Il Gruppo Italgas ha scelto di giocare un ruolo da protagonista anche in questo settore, puntando sull'innovazione tecnologica quale driver in grado di abilitare la transizione ecologica. Scelte che hanno di fatto anticipato l'approccio delle istituzioni nazionali e comunitarie, poi concretizzatosi nel Fit for 55 e nel REPowerEU.

I target relativi al cambiamento climatico sono stati estesi all'intero Gruppo, in Italia e in Grecia, con l'intento di ridurre ulteriormente le emissioni di CO2 e i consumi di energia, puntando a essere in anticipo rispetto agli obiettivi dell'UE fissati al 2030.

Più nello specifico, il Gruppo si è posto l'obiettivo di ridurre, al 2028, le emissioni climalteranti (Scope 1 e Scope 2) del 34% e i consumi energetici netti del 27%, entrambi rispetto ai livelli del 202010; in linea con le principali tempistiche definite dal Green Deal, inoltre, punta a ridurre del 42% le emissioni climalteranti e del 33% i consumi energetici al 2030 (a parità di baseline e perimetro definiti per i precedenti obiettivi) e di raggiungere l'obiettivo "Net Zero Carbon" al 2050, sulla base di specifiche iniziative (ad esempio iniziative di efficienza energetica e tempestiva ispezione, localizzazione e riparazione delle perdite, smart maintenance per la riduzione delle emissioni fuggitive), e di attività per gas verdi e per carbon removal, a partire dal 2030. Esteso all'intero Gruppo anche il target relativo alle emissioni di gas a effetto serra dello Scope 3 (supply chain), prevedendone una riduzione del 30% al 2028 e del 33% al 2030 rispetto al 2020 (a parità di baseline e perimetro definiti per i precedenti obiettivi), tramite un'intensificazione dell'engagement con i propri fornitori. Anche per le emissioni Scope 3 il Gruppo si è dato un obiettivo "Net Zero Carbon" al 2050.

10 Consumo totale di energia meno il totale dell'energia elettrica autoprodotta e consumata. Perimetro di consolidamento come da struttura del Gruppo al 31 marzo 2023. Eventuali variazioni a seguito di operazioni M&A e gare ATEM, ove rilevanti, saranno considerate nella revisione dei target.

Consumi energetici

La fonte energetica maggiormente utilizzata nelle attività del Gruppo è il gas naturale, sia negli usi civili e industriali, sia per l'autotrazione.

Nel seguito sono presentati i consumi netti di energia per i primi sei mesi del 2023, i quali tengono in considerazione anche del contributo del Gruppo DEPA Infrastructure, che, invece, non era presente nel 2022.

Consumi netti di energia (TJ) 11 Primo semestre
2022 2023 Var. Ass. Var.%
Consumi di energia da combustibile ad uso industriale 172,6 152,4 (20,2) (11,7)
Consumi di energia da combustibile ad uso civile 22,5 12,1 (10,4) (46,2)
Consumi di energia da combustibile da autotrazione12 62,9 61,7 (1,2) (1,9)
Consumi di energia elettrica netta per uso industriale13 26,8 13,7 (13,1) (48,9)
Consumi di energia elettrica netta per uso civile 16,5 17,1 0,6 3,6
Consumi di energia termica ad uso civile 0,2 0,2 - -
301,5 257,2 (44,3) (14,7)

Il primo semestre 2023 è stato caratterizzato da una riduzione dei consumi netti di energia, il cui totale è pari a 257,2 TJ (-14,7% rispetto al corrispondente periodo del 2022, anche a fronte di un aumento di 12,0 TJ per l'inclusione del Gruppo DEPA Infrastructure).

Per quel che riguarda i consumi di energia da combustibile, è stato registrato un consumo a uso industriale in diminuzione per i primi sei mesi del 2023 (-11,7%, da 172,6 TJ a 152,4 TJ, incluso anche l'aumento di 1,9 TJ relativo al perimetro greco). Tale risultato è stato raggiunto grazie alla prosecuzione degli interventi di efficientamento, attuati sul parco impiantistico del Gruppo, quali la sostituzione di caldaie di preriscaldo del gas naturale e l'installazione di sistemi di ottimizzazione delle sezioni di preriscaldo del gas e la digitalizzazione dei processi di monitoraggio e regolazione, che ha permesso di operare in condizioni di maggior efficienza. Il consumo specifico del processo di preriscaldo (metri cubi di gas naturale consumato per preriscaldo per migliaio di metri cubi di gas immesso in rete) registra una lieve aumento per il Gruppo14, da un valore di 1,12 a 1,15, per effetto del consumo aggiuntivo di gas dovuto al funzionamento degli impianti dotati di turboespansori e cogenerazione attivati nel 2023, gli stessi che hanno determinato una contestuale produzione per autoconsumo di 10,9 TJ di energia elettrica nel primo semestre 2023.

Relativamente ai consumi di energia da combustibile per uso civile, per i primi sei mesi del 2023, si rileva una diminuzione del 46,2% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (da 22,5 TJ a 12,1 TJ, nonostante il contributo di 1,1 TJ relativi al perimetro greco), contestualmente a un lieve aumento complessivo dei consumi di energia elettrica, pari al 3,6% (da 16,5 TJ a 17,1 TJ, aumento determinato esclusivamente dal contributo di

11 Si tratta di consumi totali di energia, cui sono sottratti eventuali consumi di energia elettrica autoprodotta ed autoconsumata, I valori per i primi sei mesi del 2023 tengono in considerazione il contributo del Gruppo DEPA Infrastructure, il quale invece non era presente nel 2022.

12 Consumi ed emissioni da utilizzo personale di auto uso promiscuo, pari a 4,4 TJ e 0,2 migliaia di tCO2 eq, sono stati esclusi solo per il primo semestre 2023; i valori corrispondenti del il primo semestre 2022 sono pari a 2,0 TJ di consumi e 0,1 migliaia di tCO2 eq di emissioni. 13 Sono stati sottratti 10,9 TJ di energia elettrica prodotti da impianti dotati di turboespansori e cogenerazione.

14 Riferito a Toscana Energia e Italgas Reti. Nel caso in cui venissero esclusi gli impianti dotati di turboespansori e cogenerazione, il consumo specifico passerebbe da 1,36, riferito al primo semestre del 2022, ricalcolato con lo stesso perimetro adottato per il 2023, a 1,17, per il primo semestre del 2023.

3,2 TJ relativi al perimetro greco). La riduzione dei consumi totali di energia per uso civile (-9,8 TJ relativi al consumo di gas ed energia elettrica, inclusivi anche del perimetro greco) è correlata al costante processo di ottimizzazione e rinnovamento del patrimonio immobiliare, oltre che alla gestione "intelligente" dello stesso sulla base del monitoraggio digitalizzato e continuo dei principali parametri delle sedi e dei loro consumi (con un conseguente miglioramento delle prestazioni energetiche).

I consumi industriali di energia elettrica del Gruppo sono diminuiti del 48,9% (da 26,8 TJ a 13,7 TJ, di cui 0,4 TJ relativi al perimetro greco) 15 , riduzione ascrivibile principalmente agli interventi di efficientamento impiantistico nella gestione della distribuzione idrica e all'autoconsumo dell'energia elettrica prodotta nei citygate dotati di turboespansori abbinati agli impianti di cogenerazione.

Infine, i consumi di energia da combustibile per autotrazione registrano una diminuzione di 1,2 TJ (-1,9% rispetto allo stesso periodo del 2022, nonostante un contributo di 5,4 TJ relativi al perimetro greco). La riduzione ottenuta sul perimetro italiano è principalmente motivata dall'ottimizzazione del parco auto e dalla progressiva digitalizzazione dei processi aziendali (servizio di emissione online dei preventivi e la piena adozione del Work-on-Site per il monitoraggio dei cantieri), che comportano, nel complesso, una significativa riduzione delle uscite in campo del personale operativo.

Le variazioni sopra descritte, con riferimento ai consumi di gas per uso civile, industriale e a quelli relativi ai combustibili da autotrazione, le ritroviamo in analoghe variazioni delle relative emissioni di gas ad effetto serra riportate nella tabella del paragrafo successivo. Le emissioni da consumi di energia elettrica per usi civili e industriali, infine, rimangono estremamente contenute, a seguito della riduzione dei consumi e all'approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate per la quasi totalità dei volumi in Italia.

Emissioni di gas a effetto serra

I principali apporti alle emissioni di gas ad effetto serra del Gruppo Italgas derivano dalle emissioni fuggitive di gas naturale dalle reti di distribuzione, dai processi per il preriscaldo del gas vettoriato negli impianti di decompressione e dall'utilizzo delle auto della flotta aziendale.

Nel seguito sono presentate le emissioni di CO2eq Scope 1 e 2 per i primi sei mesi del 2023, le quali tengono in considerazione anche del contributo del Gruppo DEPA Infrastructure, che, invece, non era presente nel 2022.

15 Sono stati sottratti 10,9 TJ di energia elettrica prodotti da impianti dotati di turboespansori e cogenerazione.

Scope 1 e Scope 216 (migliaia di tCO2 eq) Primo semestre
2022 2023 Var. Ass. Var.%
Emissioni fuggitive di gas (Scope 1) 40,5 46,7 6,2 15,3
Emissioni da consumi di gas per uso industriale (Scope 1) 9,8 8,6 (1,2) (12,2)
Emissioni da consumi di gas per uso civile (Scope 1) 1,3 0,7 (0,6) (46,2)
Emissioni da consumi da combustibile da autotrazione (Scope 1)17 3,0 2,9 (0,1) (3,3)
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso industriale (Scope 2) - 0,1 0,1 -
-Emissioni da consumi di energia elettrica per uso civile (Scope 2) 0,1 0,3 0,2 (200,0)
Emissioni da energia termica per uso civile (Scope 2) - - - -
54,7 59,3 4,6 8,4

L'aumento delle emissioni totali nel primo semestre 2023 rispetto al semestre 2022 (+8,4%) è conseguenza dell'incremento delle emissioni fuggitive.

La variazione delle emissioni fuggitive è principalmente legata all'aumento del perimetro indagato (la rete greca non era presente nel primo semestre del 2022) e delle emissioni fuggitive sul perimetro italiano, a seguito dei maggiori km di rete investigata nelle zone che avevano registrato le maggiori perdite nel 2022. Con riferimento al perimetro greco, i km di rete investigata sono 2.119 e il paramentro delle emissioni per chilometro sottoposto a ispezione è pari a 79,2 Smc/km. In Italia i significativi sforzi per ridurre le emissioni fuggitive hanno portato a un aumento della rete investigata, pari a 51.633 km, nel 2023 (+8,3% rispetto ai 47.667 km censiti nel 2022), anticipando l'indagine delle aree più emissive nella prima parte dell'anno. Analizzando più nello specifico i KPI caratteristici del processo, nel 2022 si registra, per il perimetro italiano, una diminuzione dello 0,1% del rapporto tra gas disperso e km di rete investigata, il cui valore è passato da 49,02 Smc/km dei primi sei mesi del 2022 a 48,97 Smc/km nello stesso periodo del 2023.

Il Gruppo sta applicando un modello di manutenzione predittiva delle reti che, combinando le caratteristiche fisiche delle stesse (ad es. età, materiale e pressione) e il prodotto dell'elaborazione dei dati ottenuti sul campo dal programma intensivo di ricerca dispersioni, identifica le aree di potenziale rischio di dispersione e le relative probabilità di emissione in un'ottica di gestione e intervento predittivi.

16 Scope 2 market-based. I valori per i primi sei mesi del 2023 tengono in considerazione del contributo del Gruppo DEPA Infrastructure, il quale invece non era presente nel 2022.

17 Si veda la nota 12.

Principali eventi del 2023

Operazioni straordinarie e gare d'ambito

• A marzo 2023 Italgas ha avviato trattative in esclusiva con il Gruppo Veolia Environnement S.A. per la potenziale acquisizione delle partecipazioni detenute dal Gruppo Veolia in alcune società attive nel servizio idrico nelle regioni Lazio, Campania e Sicilia. L'operazione prevista si inquadra nella più ampia strategia tracciata con il Piano Strategico 2023-2029 che prevede il potenziamento della presenza del Gruppo nel settore idrico.

Il 9 giugno Italgas e Veolia hanno firmato il contratto di compravendita, il perfezionamento dell'operazione è subordinato all'avveramento di talune condizioni, tra le quali il coinvolgimento o il gradimento degli Enti che hanno assegnato la concessione del servizio idrico.

In particolare, l'operazione prevede l'acquisizione da parte di Italgas: a) del 100% del capitale sociale di Acqua S.r.l. che a sua volta detiene direttamente il 98,7% del capitale sociale di Idrosicilia S.p.A. e, indirettamente, il 75% del capitale sociale di Siciliacque S.p.A.; b) del 100% di Idrolatina S.r.l. che a sua volta detiene il 49% circa di Acqualatina S.p.A.; c) del 47,9% di Acqua Campania S.p.A.

In base al contratto di compravendita, Italgas potrà riconoscere al Gruppo Veolia complessivamente fino a circa 115 milioni di euro (in termini di equity value). Questo valore contiene una componente di earn-out subordinata al raggiungimento di alcuni obiettivi delle società operative.

• A giugno 2023 è stata perfezionata la fusione per incorporazione di Janagas S.r.l. in Medea S.p.A., entrambe società del Gruppo Italgas, con efficacia a far data dal 10 luglio 2023. Janagas è titolare delle concessioni di distribuzione di GPL a Olbia e in altri 11 Comuni della Sardegna. Medea è la società del Gruppo Italgas presente in 18 dei 38 bacini in cui è divisa la Sardegna, compresi i principali capoluoghi; gestisce una rete che attualmente si estende per oltre 1.000 chilometri e serve più di 44.000 clienti finali.

L'efficacia della fusione consentirà alle due società di unire le forze e il know-how per contribuire a cogliere gli obiettivi strategici del Gruppo Italgas per l'ulteriore sviluppo energetico della Sardegna.

Innovazione, digitalizzazione delle reti e dei processi aziendali

Nella prima metà del 2023 è proseguito il percorso di trasformazione digitale di asset e processi intrapreso dal Gruppo in linea con la propria visione strategica. Ne sono esempio l'applicazione di DANA (Digital Advanced Network Automation), l'innovativo sistema di comando e controllo della rete gas digitalizzata, già in uso per gestire un impianto di produzione di biometano recentemente entrato in funzione e collegato alla rete Italgas, e CAPEXFORCE (sviluppato in partnership con Salesforce), un progetto che sta producendo i primi risultati che consentirà di aumentare il livello di coordinamento delle funzioni coinvolte negli investimenti Italgas, con lo scopo di semplificare le attività di pianificazione ed esecuzione lavori.

Ottimizzazione della struttura del debito

In data 8 giugno 2023, in attuazione del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) rinnovato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 15 settembre 2022, Italgas ha concluso il lancio di una nuova emissione obbligazionaria per un ammontare di 500 milioni di euro a tasso fisso con cedola annua di 4,125% e con scadenza giugno 2032. La Società ha colto una finestra di mercato favorevole per effettuare un esercizio di pre-funding dei fabbisogni finanziari previsti nel Piano Strategico 2023-2029, estendendo la durata media del portafoglio obbligazionario.

Il collocamento è stato rivolto ai soli investitori istituzionali e le obbligazioni sono quotate presso la Borsa del Lussemburgo.

Operazioni sul capitale

In data 9 marzo 2023, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 499.502 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. terzo ciclo del Piano) ed eseguito la terza tranche dell'aumento di capitale sociale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 619.382,48 prelevato da riserve da utili a nuovo.

Altri eventi

  • In data 19 gennaio 2023, è stato presentato agli stakeholder il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028, "Costruttori di futuro", approvato dal Consiglio di Amministrazione della società il 14 dicembre 2022. Tale piano definisce azioni concrete e target ambiziosi per la creazione di valore per gli stakeholder del Gruppo e per i territori in cui è presente e opera: favorire la transizione ecologica garantendo al contempo la sicurezza energetica e la competitività dei costi dell'energia, a beneficio di imprese e famiglie.
  • In data 7 febbraio 2023 Italgas è stata inclusa per il quarto anno consecutivo nel S&P Global Sustainability Yearbook, la pubblicazione annuale di S&P Global che raccoglie best practice, esperienze e storie di successo delle aziende leader a livello mondiale sui temi della sostenibilità. Italgas ha inoltre confermato la sua leadership con l'inclusione nella categoria "Top 1% S&P Global ESG Score", in virtù delle eccellenti performance registrate.

Il risultato è stato conseguito a valle del Corporate Sustainability Assessment (CSA) condotto nel 2022: 708 società, tra le 7.800 valutate, sono state inserite nel Sustainability Yearbook 2023 sulla base dei loro punteggi ESG.

• In data 13 aprile 2023, è stato sottoscritto l'accordo per la distribuzione del gas naturale nell'ATEM Torino 1. Il contratto, con efficacia dal 1° maggio 2023 e della durata di 12 anni, comporterà un'unica gestione del servizio di distribuzione per tutti i comuni dalla quale deriveranno vantaggi per l'utenza in termini di qualità, sicurezza e trasparenza nella gestione del servizio.

  • A maggio 2023, Italgas è risultata tra le uniche due società italiane incluse dalla rivista americana Newsweek nella classifica annuale dei migliori «100 Global most loved workplaces», la graduatoria delle aziende più amate dai propri dipendenti. La classifica tiene conto di un'ampia serie di elementi relativi alla soddisfazione e all'opinione dei dipendenti, tra cui il livello di rispetto, collaborazione, supporto e senso di appartenenza, leadership del CEO.
  • In data 5 giugno 2023, Italgas è entrata a far parte dell'Istituto Grandi Infrastrutture (IGI) come membro del Consiglio Direttivo. L'obiettivo di Italgas all'interno dell'IGI sarà quello di promuovere l'innovazione e l'efficienza nell'implementazione delle grandi infrastrutture, con particolare attenzione al settore energetico.
  • In data 12 giugno 2023, Italgas e la Città di Torino hanno presentato il nuovo polo Italgas dedicato all'innovazione, che sorgerà in corso Regina Margherita. Nel nuovo campus lavoreranno a regime circa 250 persone e si svolgeranno attività relative alle prove dei materiali, alla taratura degli strumenti di misura ed alla nuova formazione delle nuove competenze digitali per formare le professionalità del futuro. Il centro svilupperà studi e ricerche su metano, biometano e idrogeno verde, contribuendo attivamente al processo di decarbonizzazione e di transizione verso un futuro più sostenibile. Inoltre, il polo di corso Regina Margherita, attraverso l'avvio di partnership e collaborazioni, dialogherà con le più importanti istituzioni accademiche e gli atenei in Italia e all'estero. Infine, il campus Italgas ospiterà il Cyber Range del gruppo, all'interno del quale saranno sviluppate e testate le caratteristiche di sicurezza informatica e resilienza degli apparati e dei sistemi digitali di nuova generazione.
  • In data 15 giugno 2023, Italgas ha presentato ad analisti e investitori il Piano Strategico del Gruppo per il periodo 2023-2029, approvato in pari data dal Consiglio di Amministrazione della Società. Il nuovo Piano prevede investimenti complessivi per 7,8 miliardi di euro principalmente dedicati agli interventi per lo sviluppo di asset e attività di distribuzione del gas in Italia e in Grecia, alle attività di efficienza energetica e allo sviluppo nel settore idrico. In questo settore, dopo gli accordi di acquisizione degli asset di Veolia recentemente annunciati, il Gruppo si aspetta di cogliere ulteriori opportunità di crescita.

Giuridico e regolatorio

  • In data 23 maggio 2023 il TAR Lombardia ha respinto il ricorso proposto da Italgas Reti avverso la Delibera n. 525/2022/R/gas recante la "Disposizione in materia di applicazione del tetto al riconoscimento tariffario degli investimenti nelle località in avviamento" e la Delibera n. 528/2022/R/gas recante i "Criteri per la formulazione delle osservazioni ai bandi di gara per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale nelle località individuate dall'articolo 114 ter del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34".
  • In data 17 maggio 2023, il Tribunale di Napoli ha rigettato il ricorso per accertamento tecnico preventivo proposto da Italgas Reti davanti al Tribunale di Napoli avente ad oggetto l'ammissione di una consulenza tecnica d'ufficio finalizzata a rideterminare l'importo dovuto ad Italgas Reti all'operatore risultato aggiudicatario dell'ATEM Napoli 1 a titolo di valore di rimborso. Il

procedimento di merito pende innanzi al Tribunale di Napoli con prima udienza fissata al 30 novembre 2023.

  • L'Autorità ha notificato innanzi al Consiglio di Stato l'appello avverso la sentenza del TAR Lombardia, che, nel gennaio 2023, ha accolto il ricorso proposto da Italgas Reti per l'annullamento delle Delibere n. 603/2021/R/com e n. 604/2021/R/com con cui l'Autorità aveva imposto alle imprese di distribuzione obblighi di comunicazione in materia di prescrizione biennale dei consumi di energia elettrica e gas. Allo stato la prossima udienza è fissata al 24 ottobre 2023.
  • Nel febbraio 2023, Italgas Reti ha impugnato la Delibera n. 654/2022/R/com, con la quale l'Autorità ha confermato i valori dei parametri del WACC comuni a tutti i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas riportati nella Tabella 1 del TIWACC 2022-2027. A seguito dell'applicazione del c.d. "meccanismo di trigger", previsto dall'Articolo 8 del TIWACC 2022-2027 per l'aggiornamento del WACC per il sub-periodo 2022-2024, dal calcolo del WACC derivante dall'aggiornamento dei parametri finanziari rilevanti risulta infatti una variazione, per ciascun servizio, inferiore a 50 bps (basis points) rispetto al valore in vigore. Allo stato si è in attesa della fissazione dell'udienza.
  • Con la Delibera n. 123/2023/R/gas del 28 marzo 2023, l'Autorità ha avviato un procedimento per ottemperare alla sentenza del Consiglio di Stato n. 9607/2022 in relazione alla determinazione dei premi spettanti a Italgas Reti per i recuperi di sicurezza previsti negli anni 2016 e 2017 di 24 impianti che distribuiscono gas nelle località interessate dagli esiti dell'indagine conoscitiva di cui all'Allegato A alla delibera n. 494/2018/E/gas. La Delibera prevede che il procedimento si concluda entro il 31 dicembre 2023.
  • Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile l'appello presentato da ARERA avverso la sentenza con la quale il TAR Lombardia aveva riconosciuto l'illegittimità del silenzio serbato da ARERA rispetto alle istanze presentate da Italgas Reti e Toscana Energia a fine 2020 per chiedere il riconoscimento di ulteriori costi connessi alla telelettura e ai concentratori per gli anni 2018 e 2019.
  • L'Autorità greca di Regolazione per l'Energia, i Rifiuti e l'Acqua, la RAAEY, con decision E-71/2023, ha reso noto il ritorno (WACC – Weighted Average Cost of Capital) da applicare sulla RAB (Regulated Asset Base) per il 2023 per EDA Thess, EDA Attikis e DEDA, i DSO del Gruppo Depa Infrastructure in Grecia, fissandolo all'8,57% (rispetto al 7,03% del 2022 e 2021). La decisione è stata presa in conformità alle disposizioni dell'articolo 260 della Legge 5037/2023.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura

Non si rilevano fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre ulteriori a quelli segnalati all'interno della relazione.

Evoluzione prevedibile della gestione e conflitto Russia – Ucraina

Italgas, coerentemente con quanto previsto dal Piano Strategico 2023-2029, continuerà a perseguire i propri obiettivi principalmente volti (i) alla prosecuzione del programma di trasformazione digitale, repurposing ed estensione del network, per dotare il Paese di infrastrutture all'avanguardia in grado di accogliere e distribuire gas rinnovabili come biometano e idrogeno verde; (ii) all'azione di consolidamento nel settore dell'efficienza energetica con l'obiettivo di porsi tra i principali operatori del settore; (iii) alle nuove opportunità di crescita esterna attraverso gare ATEM, M&A nei settori della distribuzione gas, idrico ed efficienza energetica così come, allo sviluppo del mercato greco.

Conflitto Russia – Ucraina

Come noto, nel corso del mese di febbraio 2022 è esploso il conflitto militare russo-ucraino a seguito dell'invasione da parte dell'esercito russo del territorio sovrano ucraino. Lo stato di tensione generatosi sul piano politico-militare e le conseguenti sanzioni economiche adottate da parte della comunità internazionale nei confronti della Russia hanno determinato effetti e turbolenze significative sui mercati globalizzati, sia sul fronte finanziario sia sul fronte dei prezzi e dell'export di materie prime, ciò in considerazione del significativo ruolo che Russia e Ucraina assumono nello scacchiere economico internazionale.

Italgas conferma di non disporre di attività produttive o personale dislocato in Russia, in Ucraina o in paesi geo-politicamente allineati con la Russia, né di intrattenere rapporti commerciali e/o finanziari con tali Paesi. Italgas continua a non rilevare restrizioni materialmente rilevanti nell'esecuzione di transazioni finanziarie per il tramite del sistema bancario, anche a seguito dell'esclusione della Russia dal sistema internazionale di pagamento swift. Tuttavia, in un mercato già caratterizzato da restrizioni e rallentamenti nella catena degli approvvigionamenti soprattutto in relazione alla componentistica, non è escluso che la situazione di tensione politico-economico indotta dal conflitto possa esacerbare tali difficoltà e ripercuotersi, in una forma ad oggi non stimabile né prevedibile, sull'efficacia e tempestività della capacità di approvvigionarsi del Gruppo.

In particolare, a seguito di una survey su una parte rilevante dei propri fornitori effettuata nei mesi successivi all'inizio del conflitto, è emerso che nessuno dei fornitori oggetto del sondaggio ha segnalato impatti con il mercato russo, mentre un solo fornitore ha rilevato sub-forniture di origine ucraina per le quali ha posto in atto iniziative volte alla ricerca di alternative.

Tutti i fornitori interpellati hanno confermato di aver posto in essere misure atte a prevenire effetti derivanti da eventuali attacchi cyber. Il monitoraggio dei mesi successivi non ha evidenziato il verificarsi di criticità conseguenti al conflitto.

Si segnala altresì che la maggior parte dei processi gestiti dai fornitori interpellati possono essere catalogati tra quelli energivori.

Il sondaggio ha confermato, come già precedentemente evidenziato, la crescente criticità sull'approvvigionamento di elettronica e componentistica legata all'acciaio, sia in termini di prezzi sia di tempistiche di consegna e di disponibilità. Con riferimento alle tensioni sui mercati finanziari, Italgas

continua ad essere esposta solo marginalmente al rischio di cambio ed in ogni caso solo rispetto alla valuta dollaro USA.

Rispetto alle disponibilità di fonti di finanziamento ed ai relativi costi, si segnala che i) oltre il 90% dell'indebitamento finanziario di Italgas è a tasso fisso ii) il prossimo rimborso di un prestito obbligazionario è previsto per il 2024 iii) il Gruppo dispone in ogni caso di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare, al 30 giugno 2023, pari a 465,9 milioni di euro che, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, consentirebbero di gestire, senza effetti significativamente materiali, eventuali restrizioni nell'accesso al credito.

Con riferimento ai rischi indiretti connessi alle società di vendita che utilizzano le reti del Gruppo Italgas, nel caso in cui queste si trovino a soffrire, in uno scenario internazionale deteriorato, di condizioni avverse di approvvigionamento della commodity quali, ad esempio, forti incrementi dei prezzi della materia prima non trasferibili ai clienti finali risultando, per le stesse, in un peggioramento delle condizioni finanziarie e relativa difficoltà ad adempiere regolarmente agli obblighi contrattuali nei confronti del Gruppo Italgas, si ricordi che le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas in Italia sono stabilite dall'ARERA e regolate nel Codice di Rete che definisce peraltro il sistema delle garanzie finanziarie in essere a tutela del distributore.

Con riferimento al rischio di minori volumi di gas immessi nell'infrastruttura nazionale l'attuale regolazione tariffaria non determina, come noto, un'esposizione per i distributori a variazioni di volumi di gas vettoriato. In ogni caso, il rischio di un'interruzione prolungata di immissione del gas naturale nelle infrastrutture di distribuzione, che possa incidere in forma significativamente negativa sulla continuità operativa del Gruppo, sarebbe comunque mitigato dalle azioni già in essere e/o allo studio a livello nazionale ed europeo quali l'ottimizzazione degli stoccaggi, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, l'incremento della produzione nazionale.

Infine, prendendo in esame il servizio di distribuzione del gas naturale in Grecia ed alla luce degli scenari sopra indicati, il Gruppo non ha rilevato e non stima, al momento, rilevanti conseguenze negative sugli incassi attesi dalle società di vendita del gas tali da pregiudicare l'equilibrio finanziario del Gruppo così come sulla regolarità dei pagamenti delle controparti.

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Il Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 25, in vigore dal 18 marzo 2016, che ha dato attuazione alla direttiva europea 2013/50/UE del 22 ottobre 2013 (cosiddetta nuova direttiva Transparency), ha eliminato l'obbligo di pubblicazione del resoconto intermedio di gestione, precedentemente disposto dall'art. 154-ter comma 5 del Testo Unico della Finanza (TUF).

In coerenza con lo sviluppo del quadro normativo di riferimento e tenuto conto delle esigenze degli stakeholders, Italgas ha scelto di pubblicare su base volontaria informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto alla Relazione finanziaria annuale e semestrale.

Tale scelta rispecchia la politica aziendale di informativa regolare e trasparente sulle performance finanziarie di Gruppo, rivolta al mercato e agli investitori.

Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro con una cifra decimale.

Conference call

Alle ore 16:30 CET di oggi, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati del primo semestre 2023. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito web della Società (www.italgas.it). In concomitanza con l'avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Gianfranco Amoroso, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

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Disclaimer

Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione e conflitto Russia – Ucraina" relative a: piani di investimento, evoluzione della struttura finanziaria, performance gestionali future ed esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business, nonché l'azione della concorrenza.

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