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Italgas Interim / Quarterly Report 2021

Aug 4, 2021

4178_ir_2021-08-04_06679ac4-88b4-41c1-ac37-6c1caa0bb01d.pdf

Interim / Quarterly Report

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CHANGING PERSPECTIVES RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2021

VALORI E MISSIONE

Ogni giorno, da oltre 180 anni, il lavoro degli uomini e delle donne di Italgas permette a milioni di italiani di utilizzare una fonte di energia sostenibile, durevole, affidabile.

Un impegno ininterrotto, sempre basato sulla competenza, efficienza, innovazione, qualità e sicurezza e ispirato alla trasparenza dell'agire quotidiano, all'integrità dei comportamenti e alla responsabilità verso le comunità servite.

Promuovere il ruolo fondamentale del gas naturale nel processo di transizione energetica verso un'economia decarbonizzata e circolare.

Contribuire, attraverso le reti digitalizzate, allo sviluppo di gas rinnovabili come il biometano e l'idrogeno.

Garantire e migliorare la qualità del servizio, contribuire alla creazione di città sostenibili e smart e generare valore a lungo termine per i clienti, il mercato, il territorio e tutti i suoi stakeholder, nel rispetto dell'ambiente.

Questi principi, con cui abbiamo accompagnato e favorito lo sviluppo economico e sociale del Paese, sono alla base del purpose di Italgas, con l'obiettivo di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.Italgas, due secoli di storia proiettati nel futuro.

Disclaimer

La Relazione finanziaria semestrale consolidata contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: piani di investimento, evoluzione della struttura finanziaria, performance gestionali future ed esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica, gli effetti della pandemia, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business, nonchè l'azione della concorrenza.

Per Italgas, Gruppo Italgas o Gruppo si intende Italgas S.p.A. e le imprese incluse nell'area di consolidamento.

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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE

CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO

CHANGING PERSPECTIVES RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2021

A. RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE _5

ORGANI SOCIALI _6 STRUTTURA DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2021 _7 DATI E INFORMAZIONI DI SINTESI _8

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE

CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO

2021

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO _87 B.

Schemi di Bilancio Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato Attestazione del Management Relazione della società di revisione

Imprese e partecipazioni rilevanti di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2021

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE

CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO

2021

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE A.

Organi sociali(a)

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (b)

Presidente ALBERTO DELL'ACQUA

Amministratore Delegato e Direttore Generale PAOLO GALLO

Consiglieri

YUNPENG HE PAOLA ANNAMARIA PETRONE MAURIZIO DAINELLI GIANDOMENICO MAGLIANO VERONICA VECCHI ANDREA MASCETTI SILVIA STEFINI

COMITATO CONTROLLO E RISCHI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (c)

Presidente PAOLA ANNAMARIA PETRONE

GIANDOMENICO MAGLIANO SILVIA STEFINI

SOCIETÀ DI REVISIONE (h)

DELOITTE & TOUCHE S.P.A.

COLLEGIO SINDACALE (b)

Presidente PIERLUIGI PACE

Sindaci effettivi MAURIZIO DI MARCOTULLIO MARILENA CEDERNA

Sindaci supplenti STEFANO FIORINI GIUSEPPINA MANZO

COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONE (d)

Presidente ANDREA MASCETTI

MAURIZIO DAINELLI SILVIA STEFINI

COMITATO SOSTENIBILITÀ(e)

Presidente GIANDOMENICO MAGLIANO

YUNPENG HE VERONICA VECCHI

ORGANISMO DI VIGILANZA(f)

Presidente CARLO PIERGALLINI

MARCELLA CARADONNA(g) FRANCESCO PROFUMO

(a) A decorrere dal 1° giugno 2021 la Direzione Generale Finanza e Servizi è stata soppressa. In pari data il Dott. A. Paccioretti, Direttore Generale, ha risolto consensualmente il rapporto di lavoro con la Società.

(b) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 4 aprile 2019. In carica sino alla data dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.

(c) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione

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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE

CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO

2021

in data 4 agosto 2016. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione il 13 maggio 2019.

(d) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 23 ottobre 2017. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione il 13 maggio 2019.

(e) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 4 agosto 2016. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione del 13 maggio 2019.

(f) L'Organismo di Vigilanza è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 23 settembre 2019. (g) La dott.ssa Marcella Caradonna ha rassegnato le dimissioni dalla carica in data 3 maggio 2021. In data 1° luglio 2021 il Consiglio di Amministrazione ha nominato l'avv. Romina Guglielmetti quale componente dell'Organismo di Vigilanza in sostituzione della dott.ssa Caradonna.

(h) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2020 per il periodo 2020 – 2028.

Struttura del Gruppo al 30 giugno 2021

La struttura del Gruppo Italgas al 30 giugno 2021 si è modificata rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2020 per effetto dell'incorporazione di Toscana Energia Green in Seaside e della costituzione di Bludigit ed è di seguito riportata:

DATI E INFORMAZIONI DI SINTESI PRINCIPALI EVENTI

Operazioni straordinarie e gare d'ambito

  • _ In data 28 gennaio 2021 si è conclusa, a seguito dell'accordo quadro sottoscritto fra Italgas e CONSCOOP il 28 dicembre 2020, l'acquisizione della concessione per la distribuzione del gas naturale nel Comune di Olevano sul Tusciano (SA). La rete si estende per circa 26 chilometri a copertura di un bacino potenziale di utenza pari complessivamente a 2.500 famiglie residenti. Nell'ambito dello stesso accordo, in data 13 luglio 2021, Italgas tramite la sua controllata Medea, ha finalizzato l'acquisto dell'intero capitale sociale di Isgastrentatrè, società attiva nel settore della distribuzione di gas naturale in Sardegna.
  • _ In data 4 marzo 2021 si è conclusa ufficialmente la procedura di esame offerte della gara per la gestione del servizio di distribuzione del gas naturale nell'ambito territoriale Torino 1, che comprende il capoluogo e i Comuni di Moncalieri, Grugliasco, Rivoli, Rivalta di Torino e Nichelino. L'unica offerta pervenuta, inviata da Italgas Reti, è stata giudicata valida sotto ogni profilo di legge e, pertanto, la commissione di gara ha proposto l'aggiudicazione della gara alla Società. La stazione appaltante sta ora espletando le procedure di rito propedeutiche all'aggiudicazione definitiva della gara. L'aggiudicazione dell'Atem, composto da circa 560 mila utenze, consentirà ad Italgas Reti di dare continuità alla gestione del servizio in un territorio in cui opera dal 1837 e per il quale è stato previsto un piano di investimenti per circa 357 milioni di euro.
  • _ In data 26 aprile 2021 è stata perfezionata la fusione per incorporazione di Toscana Energia Green S.p.A. in Seaside S.r.l., con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2021.
  • _ In data 14 giugno 2021 è stato sottoscritto l'accordo vincolante per l'acquisizione, per il tramite di Seaside, della ESCo Ceresa S.p.A., società fondata nel 1921 e specializzata nella fornitura di servizi energetici, con un portafoglio di 3.700 clienti (di cui oltre 800 condomini) localizzati prevalentemente nell'area di Torino. Il closing dell'operazione, soggetto ad alcune condizioni sospensive, è previso nel corso del secondo semestre 2021.

Innovazione, digitalizzazione delle reti e dei processi aziendali

  • _ In data 8 marzo 2021 è stato sottoscritto con Jemena, società australiana leader nel settore delle infrastrutture energetiche, un accordo di collaborazione volto allo scambio di conoscenze ed esperienze nella gestione delle reti, con un focus particolare su innovazione tecnologica e decarbonizzazione.
  • _ In data 23 giugno 2021 è stata costituita, per effetto di un'operazione di scissione parziale e proporzionale di Italgas Reti S.p.A., la società Bludigit S.p.A. cui sono stati apportati asset materiali e immateriali e rapporti afferenti l'area IT, allo scopo di razionalizzare le attività e gli assets del Gruppo nell'area informatica e di proporre un'offerta commerciale di servizi IT. L'operazione di razionalizzazione delle attività in area informatica del Gruppo si è completata in data 29 giugno 2021 con l'aumento di capitale di Bludigit S.p.A. a servizio del conferimento in natura da parte di Italgas S.p.A. del ramo d'azienda IT di sua titolarità, con efficacia dal 1° luglio 2021.
  • _ È proseguito il percorso di digitalizzazione del Gruppo attraverso lo sviluppo di nuove soluzioni digitali all'avanguardia e l'evoluzione degli strumenti di protezione cyber. All'interno della Digital Factory, fabbrica dell'innovazione per la trasformazione e digitalizzazione dei processi aziendali, si sono sviluppate soluzioni finalizzate a semplificare, automatizzare e velocizzare la gestione delle richieste da e verso i clienti (sia B2B per le società di Vendita, che B2C per i clienti finali) in particolar modo introducendo soluzioni "self" a copertura delle esigenze dei clienti stessi. Sempre per i clienti finali da alcuni mesi è stata messa a disposizione una soluzione che tramite smartphone permette di gestire l'intero processo per l'attivazione di una fornitura con semplicità, senza necessità di sopralluoghi e paperless. Sono inoltre state sviluppate soluzioni di machine learning finalizzate all'individuazione predittiva di anomalie di funzionamento sul parco contatori installati, introdotto un sistema per la gestione del parco auto aziendale (circa 2500 autovetture) con funzionalità digitali di tracking (manutenzione, multe, etc.), prenotazione auto in pool, semplificazione pagamento e rendicontazione.

Il lavoro di convergenza architetturale e applicativo abilita tutte le soluzioni sviluppate in Digital Factory anche alle altre società del Gruppo.

Ottimizzazione della struttura del debito

_ In data 5 febbraio 2021 Italgas ha concluso con successo, in una logica di pre-funding dei fabbisogni finanziari prospettici e di allungamento del profilo di scadenze, il lancio dell'emissione obbligazionaria a tasso fisso "dual tranche" a 7 e 12 anni, per un ammontare di 500 milioni di euro cadauna, cedola annua pari rispettivamente a 0% e 0,5%. In pari data è stata lanciata un'operazione di buyback relativa a due emissioni obbligazionarie di valore nominale pari a originari 750 milioni di euro con scadenza gennaio 2022 e originari 650 milioni di euro con scadenza marzo 2024. Il riacquisto si è concluso in data 16 febbraio 2021 con un valore nominale complessivo di riacquisto pari a circa 256,0 milioni di euro.

Operazioni sul capitale

In data 10 marzo 2021, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti della Società del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 784.736,48 prelevato da riserve da utili a nuovo. In seguito all'aumento, il capitale sociale della Società ammonta a 1.002.016.254,92 euro costituito da 809.768.354 azioni. Inoltre l'Assemblea degli Azionisti di Italgas del giorno 20 aprile 2021 ha approvato il Piano di Co-Investimento 2021-2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di Co-investimento 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e e/o di società del Gruppo.

PRINCIPALI DATI

Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico - finanziaria, nella Relazione sulla gestione, in aggiunta agli schemi e agli indicatori convenzionali previsti dagli IAS/IFRS, sono presentati gli schemi di bilancio riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance tra i quali, in particolare, il margine operativo lordo (EBITDA), l'utile operativo (EBIT) e l'indebitamento finanziario netto. Le successive tabelle, le relative note esplicative e gli schemi di bilancio riclassificati, riportano la determinazione di tali grandezze. Per la definizione dei termini utilizzati, se non direttamente specificato, si fa rinvio al capitolo "I risultati economico – finanziari, Non - GAAP Measures".

Principali dati azionari

30.06.2020 30.06.2021
Numero di azioni del capitale sociale (milioni) 809 810
Prezzo di chiusura a fine periodo (€) 5,17 5,51
Prezzo di chiusura medio nel periodo (a) (€) 5,249 5,323
Capitalizzazione di Borsa (b) (milioni) 4.246 4.310
Capitalizzazione puntuale di Borsa (c) (milioni) 4.183 4.463

(a) Non rettificato per i dividendi distribuiti.

(b) Prodotto del numero delle azioni in circolazione (numero puntuale) per il prezzo medio di chiusura nel periodo.

(c) Prodotto del numero delle azioni in circolazione (numero puntuale) per il prezzo di chiusura a fine periodo.

Principali dati economici e patrimoniali

PRIMO SEMESTRE
(MILIONI DI €) 2020 (**) 2021
Ricavi totali (*) 646,8 665,4
Ricavi totali adjusted (*) 646,8 665,4
Margine operativo lordo 461,8 489,1
Margine operativo lordo adjusted 461,8 489,1
Utile operativo 254,0 279,4
Utile operativo adjusted 254,0 279,4
Utile prima delle imposte 228,6 248,7
Utile prima delle imposte adjusted 228,6 255,1
Utile netto 163,7 180,0
Utile netto attribuibile al Gruppo 154,3 171,2
Utile netto adjusted 163,7 184,9
Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo 154,3 176,1
Earning per share adjusted (***) 0,191 0,217

(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (373,6 e 322,6 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2021 e 2020), dei contributi di allacciamento (9,6 e 9,8 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2021 e 2020) e di altre componenti residuali (0,2 e 1,3 rispettivamente nel primo semestre 2021 e 2020).

(**) Il Gruppo, al 30 giugno 2021, ha classificato tra i costi operativi gli oneri relativi alle verifiche periodiche ex lege dei dispositivi di conversione dei volumi, laddove presenti nei misuratori installati nei punti di riconsegna. Al fine di garantire la comparabilità delle voci di conto economico, al 30 giugno 2020 sono stati rettificate le voci relative ai Costi operativi (-0,9 milioni di euro), Ammortamenti e Svalutazioni (+2,1 milioni di euro) e Imposte sul reddito (-0,4 milioni di euro).

(***) L'indicatore è calcolato come il rapporto tra l'Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo e il numero complessivo delle azioni pari a 809.768.354.

(MILIONI DI €) 31.12.2020 (*) 30.06.2021
Capitale investito netto a fine periodo 6.713,9 6.725,5
Patrimonio netto 1.977,4 1.918,7
Indebitamento finanziario netto a fine periodo 4.736,5 4.806,8
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 76,3 69,8

(*) Il Gruppo, al 30 giugno 2021, ha classificato tra i costi operativi gli oneri relativi alle verifiche periodiche ex lege dei dispositivi di conversione dei volumi, laddove presenti nei misuratori installati nei punti di riconsegna. Al fine di garantire la comparabilità delle voci di stato patrimoniale, al 31 dicembre 2020 è stata rettificata la voce relativa al patrimonio netto (-3,6 milioni di euro).

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO

2021

1.0 ITALGAS E I MERCATI FINANZIARI

Nel corso del primo semestre 2021 l'azionario globale ha esteso il significativo recupero già in atto dalla fine del 2020. La dinamica è stata supportata dal confermato approccio iper-espansivo da parte delle autorità monetarie e fiscali, nonché dall'avanzamento dei processi di vaccinazione e conseguente miglioramento dell'outlook, con graduale riavvio delle attività economiche e dati macro generalmente migliori delle attese (in alcuni casi, come per il PMI manifatturiero US, ai massimi storici). Le banche centrali, in particolare, hanno mitigato i timori di strette monetarie indotti dal consistente rialzo dei prezzi reiterando che l'accelerazione dell'inflazione riflette fattori prevalentemente transitori, e che le economie necessitano ancora di notevole supporto monetario per l'uscita dalla recessione indotta dalla pandemia.

Complessivamente, con quotazioni rettificate per lo stacco dei dividendi, l'indice azionario Euro Stoxx è avanzato del 15,8% vs S&P 500 +15,2%, entrambi ai massimi storici. A livello di indici nazionali il FTSE Mib e il DAX di Francoforte (rispettivamente +14,7% e +13,2%) sono complessivamente allineati al benchmark eurozona, mentre l'outperformance del CAC 40 di Parigi (+19,5%) e l'underperformance dell'Ibex 35 di Madrid (+10,5%) riflettono essenzialmente esposizione a specifiche dinamiche settoriali.

A livello settoriale, l'Euro Stoxx Utilities è arretrato dello 0,8%, risultando worst performer in funzione sia del profilo difensivo/anticiclico in un contesto caratterizzato dal rialzo delle attese di inflazione e dei rendimenti obbligazionari, sia della complessiva debolezza degli

operatori integrati, che malgrado i massimi pluriennali delle quotazioni dell'elettricità indotte dalle pressioni rialziste sui prezzi del gas e della CO2, hanno da un lato riflesso prese di beneficio dopo ampia outperformance nella fase di picco della pandemia, risentendo altresì del forte inasprimento della pressione competitiva registratasi nelle gare per lo sviluppo di capacità eolica, nonché di timori di interventi normativi (come effettuato dal governo spagnolo) volti a limitare i profitti per gli impianti rinnovabili derivanti dal citato forte rialzo dei prezzi elettrici e al tempo stesso ridurre l'onere per gli utenti finali. Relativamente al resto del mercato eurozona, il citato scenario, caratterizzato da forte miglioramento dell'outlook e ripresa delle attese inflazionistiche ha favorito i comparti ciclici e finanziari (bancari e automotive sono risultati best performers).

Il titolo Italgas ha chiuso il primo semestre 2021 a 5,512 euro. Considerato il dividendo per azione di 0,277 euro e un prezzo a fine 2020 di 5,20 euro, il total shareholder return è risultato al termine del primo semestre 2021 dell'11,3%. Dal giorno della quotazione, nel novembre 2016, al 30 giugno 2021 il total shareholder return è del 74,1%.

Nel corso del semestre il volume medio di scambi giornalieri del titolo Italgas sul mercato telematico della Borsa Italiana è stato di circa 2,2 milioni di azioni, con una maggiore concentrazione di scambi in prossimità dei risultati trimestrali, dello stacco del dividendo e dell'aggiornamento del Piano Strategico 2021-2027, presentato a metà giugno.

CONFRONTO DELLE QUOTAZIONI ITALGAS, FTSE MIB ED EURO STOXX UTILITIES (1° GENNAIO 2021 – 30 GIUGNO 2021, DATI RETTIFICATI PER STACCO DIVIDENDI)

Azionariato

Il capitale sociale della Società al 30 giugno 2021 risulta costituito da n. 809.768.354 azioni, prive di indicazione del valore nominale, a fronte di un capitale sociale di 1.002.016.254,92 euro.

Al 30 giugno 2021, sulla base delle risultanze del libro soci, delle informazioni disponibili e delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art 120 del Testo Unico della Finanza, sono di seguito rappresentati i soggetti detentori di partecipazioni rilevanti (quote superiori al 3%).

IMPRESA CONSOLIDANTE DICHIARANTI % DI POSSESSO
Italgas S.p.A. CDP Reti S.p.A. () (*) 26,0
Snam S.p.A. 13,5
Lazard Asset Management Llc 9,3
Blackrock Inc. 4,4
Romano Minozzi 4,3
Sun Life Financial. Inc. 3,4
Crédit Agricole S.A. 3,1
Altri azionisti istituzionali 26,5
Azionisti Retail 9,5

AZIONARIATO ITALGAS PER TIPOLOGIA DI INVESTITORE

AZIONARIATO ITALGAS PER AREA GEOGRAFICA

(*) In data 1° agosto 2019 il Consiglio di Amministrazione di CDP S.p.A., anche al fine di tenere conto degli orientamenti in materia di controllo contenuti nella Comunicazione Consob n. 0106341 del 13 settembre 2017, ha riqualificato il rapporto partecipativo in Italgas come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2), del codice civile e dell'art. 93 del TUF, esercitando il controllo per il tramite di CDP Reti con una partecipazione pari a 26,05% e per il tramite di Snam con una partecipazione pari a 13,50%. CDP non esercita nei confronti di Italgas l'attività di direzione e coordinamento di cui agli artt. 2497 e seguenti del codice civile.

(**) In data 20 ottobre 2016 è stato stipulato un patto parasociale tra Snam, CDP Reti e CDP Gas, con efficacia dalla data di scissione di Italgas S.p.A avvenuta in data 16 novembre 2016. Con efficacia 1° maggio 2017, CDP Gas è stata fusa per incorporazione in CDP. Successivamente, in data 19 maggio 2017, CDP ha ceduto a CDP Reti, inter alia, la partecipazione detenuta in Italgas S.p.A., pari allo 0,969% del capitale sociale della medesima Italgas S.p.A. CDP Reti è partecipata al 59,1% da CDP, al 35% da State Grid Europe Limited – SGEL, società del gruppo State Grid Corporation of China, e al 5,9% da alcuni investitori istituzionali italiani. In data 1° agosto 2019 il patto parasociale è stato ulteriormente aggiornato per tener in conto la menzionata riqualificazione del rapporto partecipativo.

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO

Infrastrutture

Italgas è leader in Italia nel settore della distribuzione del gas naturale ed è il terzo operatore in Europa.

Il servizio di distribuzione consiste nel trasporto del gas, attraverso reti di gasdotti locali, dai punti di consegna presso le cabine di riduzione e misura interconnesse con le reti di trasporto ("city-gates") fino ai punti di riconsegna presso i clienti finali (famiglie, imprese, ecc.). Inoltre, Italgas svolge l'attività di misura, che consiste nella determinazione, rilevazione, messa a disposizione e archiviazione dei dati di misura del gas naturale prelevato sulle reti di distribuzione.

Le cabine di prelievo sono gli impianti che connettono le reti di distribuzione locali alla rete nazionale dei metanodotti. Si tratta di impianti complessi che assolvono a diverse funzioni, tra cui la misurazione della quantità di gas prelevato e una prima riduzione della pressione per consentirne l'instradamento verso la rete cittadina. Attualmente Italgas dispone di cabine di prelievo dotate di avanzati sistemi di telecontrollo e di telelettura. Il telecontrollo permette la massima tempestività di intervento in caso di anomalia; la telelettura consente la continua rilevazione di una serie di parametri relativi alla gestione dei flussi di gas nonché la rilevazione della misura del gas in ingresso nelle reti.

Gli impianti di riduzione della pressione sono dispositivi posti lungo la rete di distribuzione e hanno lo scopo di portare la pressione del gas al giusto livello in relazione al tipo di utilizzo.

Investimenti

Nel primo semestre 2021 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 420,4 milioni di euro, con un incremento del 14,1% rispetto al primo semestre 2020 (368,6 milioni di euro), di cui 3,7 milioni di euro per effetto dell'adozione dell'IFRS 16.

PRIMO SEMESTRE
ESERCIZIO 2020 (MILIONI DI €) 2020 2021 VAR. ASS. VAR. %
569,0 Distribuzione 279,8 347,9 68,1 24,3
455,8 Sviluppo e mantenimento
Rete
209,4 301,6 92,2 44,0
84,9 _
di cui digitalizzazione
35,6 67,8 32,2 90,4
113,1 Nuove reti 70,4 46,3 (24,1) (34,2)
100,7 _
di cui Sardegna
64,3 36,5 (27,8) (43,2)
120,8 Misura 53,1 37,1 (16,0) (30,1)
87,7 Altri investimenti 35,7 35,4 (0,3) (0,8)
41,7 _
di cui Real Estate
13,3 17,5 4,2 31,6
25,4 _
di cui ICT
12,6 14,2 1,6 12,7
26,5 _
di cui effetto IFRS 16
10,5 3,7 (6,8) (64,8)
777,5 368,6 420,4 51,8 14,1

Il Gruppo, al 30 giugno 2021, ha classificato tra i costi operativi gli oneri relativi alle verifiche periodiche ex lege dei dispositivi di conversione dei misuratori installati nei punti di riconsegna. Al fine di garantire la comparabilità dei dettagli delle voci di Investimento, al 30 giugno 2020 è stata conseguentemente rettificata la corrispondente voce di investimento (-0,9 milioni di euro).

Gli investimenti di distribuzione (347,9 milioni di euro, +24,3% rispetto al primo semestre 2020) fanno riferimento alle iniziative di sviluppo, mantenimento e repurposing della rete nonché di realizzazione di nuove reti che hanno comportato complessivamente la posa di 389 km di tubazioni. In Sardegna nel corso del semestre sono stati realizzati ulteriori 52 km di nuova rete portando il totale delle reti posate a 858 km.

Gli investimenti in digitalizzazione (67,8 milioni di euro, +90,4%) si riferiscono all'installazione di dispositivi digitali per l'acquisizione dei dati per il controllo e monitoraggio della rete di distribuzione e degli impianti.

Gli investimenti di misura (37,1 milioni di euro, -30,1% rispetto al primo semestre 2020) si riferiscono all'ultima fase del piano di sostituzione dei misuratori tradizionali ai sensi della Delibera ARERA n. 631/2013/R/gas e s.m.i. Nel corso del primo semestre 2021 sono stati installati 481 migliaia di nuovi misuratori, di cui 201 migliaia in sostituzione di misuratori tradizionali G4/G6, 274 migliaia per interventi di ripristino di contatori digitali con anomalie e 6 migliaia per sostituzioni di misuratori a grande calibro. Il piano di sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter ha raggiunto, alla fine del primo semestre 20211 , complessivamente 7,7 milioni di contatori intelligenti installati (90,4% del parco totale misuratori e sostanzialmente la totalità di quelli attivi).

Sintesi principali dati operativi

PRINCIPALI DATI OPERATIVI – GRUPPO ITALGAS

PRIMO SEMESTRE
2020 2021 VAR. ASS. VAR. %
Contatori attivi (milioni) 7,587 7,592 0,0 0,1
Contatori installati (milioni) 8,488 8,538 0,1 0,6
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 1.825 1.827 2,0 0,1
Comuni in concessione per la distribuzione gas in
esercizio (nr)
1.739 1.746 7,0 0,4
Rete di distribuzione (chilometri) 70.796,0 71.706,7 910,7 1,3
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 4.448,9 4.702,3 253,4 5,7

PRINCIPALI DATI OPERATIVI – GRUPPO ITALGAS E PARTECIPATE

PRIMO SEMESTRE
2020 2021 VAR. ASS. VAR. %
Contatori attivi (milioni) 7,740 7,745 0,0 0,1
Contatori installati (milioni) 8,656 8,708 0,1 0,6
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 1.886 1.888 2,0 0,1
Comuni in concessione per la distribuzione gas in
esercizio (nr)
1.800 1.807 7,0 0,4
Rete di distribuzione (chilometri) 72.667,1 73.589,7 922,6 1,3
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 4.584,2 4.868,4 284,2 6,2

1Considerando anche le società partecipate, sulle quali Italgas non esercita il controllo, nel periodo sono stati installati 517 mila di nuovi misuratori portando a 7,8 milioni il numero complessivo di contatori intelligenti installati al 30 giugno 2021 (89,4% del parco totale misuratori e sostanzialmente la totalità di quelli attivi)

Situazione bandi di gara e aggiudicazioni

Nella carta geografica è rappresentata la presenza in Italia del Gruppo Italgas 2 .

Dei 36 bandi di gara, ad oggi pubblicati:

  • _ TORINO 3 Sud Ovest, MASSA CARRARA, BIELLA, CREMONA 2 – Centro e CREMONA 3 – Sud aggregati, COMO 1 – Triangolo Lariano e Brianza Comasca, BERGAMO 3 – Dintorni ad Ovest di Bergamo e BRESCIA 1 – Nord - Ovest risultano sospesi dalle Stazioni Appaltanti;
  • _ VENEZIA 1 Laguna Veneta e ALESSANDRIA 2 Centro sono stati annullati rispettivamente dal Consiglio di Stato e dal TAR Piemonte;
  • _ MONZA E BRIANZA 2 Ovest e LUCCA sono stati revocati dalle rispettive stazioni appaltanti;
  • _ MILANO 1 Città e Impianto di Milano, con aggiudicazione a UNARETI, è stato annullato con sentenza del TAR Lombardia e successivamente ritenuta legittima dal Consiglio di Stato con sentenza d'appello pubblicata il 7 settembre 2020;
  • _ TORINO 2 Impianto di Torino, VALLE D'AOSTA, BELLUNO e TORINO 1 – Città di Torino sono stati aggiudicati ufficialmente a Italgas Reti.

In data 29 gennaio 2021, si è tenuta la seduta pubblica relativa alla "Procedura aperta per l'affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas naturale nell'Atem di Napoli 1 - Città di Napoli e impianto costiero", Atem composto da circa 370.000 PdR. In tale sede la commissione di gara ha dichiarato di procedere alla verifica di congruità delle offerte ricevute e ha sospeso le operazioni di gara in attesa dell'esito di tali verifiche. In data 14 aprile 2021 la commissione di gara ha dato atto che entrambe le offerte sono risultate congrue e ha formulato proposta di aggiudicazione a favore di altro operatore, previa verifica del possesso dei requisiti dichiarati in fase di gara. In data 21 giugno 2021 è stata aggiudicata a 2i Rete Gas la gara di NAPOLI 1 con determinazione dirigenziale del Comune di Napoli. Italgas Reti, concessionario uscente, ha predisposto un ricorso giurisdizionale al TAR Campania per contestare l'aggiudicazione, ritenuta illegittima.

Eventi di natura legale e regolatoria 3

_ In data 2 marzo 2021, è stata emessa la Delibera n. 74/2021/S/gas con cui l'ARERA ha irrogato a Italgas Reti una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 500.000 euro, ritenendo che la società abbia violato le disposizioni della Regolazione della Qualità dei servizi di Distribuzione e Misura del Gas per il periodo 2014-2019, nonché delle Linee Guida del Comitato Italiano Gas, relativamente al servizio di pronto intervento relativo all'impianto di distribuzione di gas naturale denominato "Castelnuovo Magra". Italgas Reti, in data 19 aprile 2021, ha impugnato la predetta delibera e, allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza.

Società controllate Società partecipate

2 In colore azzurro la presenza territoriale sulla quale Italgas esercita il controllo, in colore arancione quella esercitata per il tramite delle società partecipate non controllate.

3Maggiori informazioni sono fornite nella nota n. 24 "Contenziosi e altri provvedimenti" delle Note al bilancio consolidato abbreviato.

  • _ In data 3 marzo 2021, si è chiusa positivamente l'istruttoria avviata dall'AGCM per presunto abuso di posizione dominante in alcuni comuni dell'ATEM Venezia 1. In data 30 giugno 2021 la Società ha presentato una relazione sull'ottemperanza agli impegni, così come disposto dal Provvedimento di chiusura dell'istruttoria. Inoltre, sempre al fine di valutare l'ottemperanza agli impegni, l'AGCM lo scorso 21 giugno ha inviato a Italgas una richiesta di informazioni volta a ricostruire le interlocuzioni avute, successivamente alla chiusura dell'istruttoria, con il Comune di Venezia, a cui la Società ha fornito i dati necessari per la pubblicazione del bando di gara; a tale richiesta Italgas ha risposto in data 9 luglio 2021.
  • _ Con riferimento al giudizio d'appello innanzi al Consiglio di Stato proposto dai Comuni facenti parte dell'ATEM Belluno avverso la sentenza n. 1208 del 7 dicembre 2020 con la quale il TAR Veneto ha dichiarato inammissibile il ricorso contro l'aggiudicazione della gara in favore di Italgas Reti, all'udienza del 4 marzo 2021 il Consiglio di Stato ha preso atto della rinuncia della domanda cautelare da parte dei Comuni appellanti ed ha fissato l'udienza di merito per il prossimo 7 ottobre 2021. In data 16 aprile 2021 il Tar Veneto ha inoltre accolto il ricorso di Italgas contro i soci pubblici di Bim Infrastrutture capitanati dal Comune di Feltre, ribadendo quanto già affermato nella sentenza dello scorso dicembre 2020.
  • _ In data 31 marzo 2021, è stata emessa sentenza con cui il TAR Lombardia ha respinto il ricorso proposto da uno degli altri operatori partecipante alla gara contro il Comune di Aosta per l'annullamento del provvedimento di aggiudicazione a Italgas Reti ed è stata quindi confermata la legittimità dell'aggiudicazione della gara in favore di Italgas Reti. La sottoscrizione da parte di Italgas Reti del contratto di servizio per l'atem Val d'Aosta, cui farà seguito l'avvio della nuova gestione d'ambito, è prevista formalizzarsi il 27 luglio 2021.
  • _ Con la sentenza n. 1177/2021 del 4 maggio 2021, il TAR Lombardia, per eccessiva durata del procedimento sanzionatorio, ha accolto il ricorso proposto da Italgas per l'annullamento delle Delibere n. 195/2017/S/gas del 30 marzo 2017 e n. 232/2017/S/gas del 6 aprile 201 con le quali l'ARERA aveva irrogato alla società una sanzione pari a 204.000 euro per la violazione di alcune disposizioni della Regolazione della Qualità dei servizi di Distribuzione e misura del Gas relativamente agli obblighi di sostituzione delle condotte in ghisa che compongono la rete di distribuzione del Comune di Venezia con giunti in canapa e piombo, in particolare per l'anno 2010. In data 8 giugno 2021, è stata emessa la Delibera n. 237/2021/C/gas con cui l'ARERA ha annunciato l'intenzione di presentare ricorso in appello avverso il provvedimento del TAR Lombardia.
  • _ In data 1° giugno 2021, con la Delibera n. 232/2021/R/ gas, , l'ARERA ha disposto un riconoscimento in acconto sull'importo complessivo netto dei premi relativi ai recuperi di sicurezza del servizio di distribuzione del gas naturale, per l'anno 2018, spettanti alle imprese distributrici che abbiano dato il proprio benestare nei termini previsti, in misura pari all'80%.
  • _ Con la Delibera n. 227/2021/E/gas del 1° giugno 2021, l'ARERA ha approvato il programma di due verifiche ispettive nei confronti di imprese di distribuzione gas, in materia di regolazione delle partite fisiche ed economiche

del servizio di bilanciamento del gas naturale (settlement) con particolare riferimento agli anni dal 2013 al 2018. Le verifiche ispettive hanno lo scopo di accertare il rispetto delle disposizioni relative alla regolazione delle partite fisiche ed economiche, la correttezza dei dati utilizzati, l'efficienza dei sistemi di misura e il corretto esercizio tecnico della rete di distribuzione in relazione ai parametri rilevanti ai fini del controllo del delta in-out, che esprime il valore della differenza fra il gas immesso nella rete di distribuzione e quello prelevato dai punti di riconsegna della medesima rete sottesa.

La sostenibilità – Il percorso verso la decarbonizzazione

IL PIANO DI SOSTENIBILITÀ E IL PIANO STRATEGICO

Nel percorso di transizione energetica verso l'obiettivo di "net zero carbon" fissato dall'UE al 2050, le reti del gas svolgeranno un ruolo chiave grazie alla loro capillarità, flessibilità e al loro livello di penetrazione. La digitalizzazione delle infrastrutture, in questo scenario, è l'abilitatore fondamentale che consente all'intero network di distribuzione di essere smart, flessibile e in grado di accogliere e gestire gas diversi, come il biometano, l'idrogeno verde e i gas naturali sintetici.

Il Gruppo Italgas giocherà un ruolo di primo piano nel percorso di decarbonizzazione del sistema Paese e, per farlo, ha identificato le seguenti direttrici principali nel proprio Piano Strategico al 2027:

  • _ il completamento, entro il 2022, del programma di digitalizzazione dell'intera infrastruttura, che consenta una gestione intelligente e dinamica della rete per la distribuzione di una miscela di gas, sempre più caratterizzata dalla presenza di gas rinnovabili e a zero contenuto di carbonio;
  • _ l'impulso all'economia circolare, in particolare con uno stimolo al settore del biometano, favorendo il collegamento diretto degli impianti di produzione alle reti cittadine;
  • _ la sperimentazione e l'implementazione di tecnologie che rendano disponibili nuovi gas rinnovabili nelle reti di distribuzione, come nel caso dell'impianto Power to Gas che il Gruppo sta sviluppando in Sardegna e che consentirà di utilizzare le reti "native digitali" per portare l'idrogeno verde ai diversi utenti finali;
  • _ la diversificazione del proprio portafoglio di attività, estendendo l'esperienza nella gestione digitale delle infrastrutture anche al settore idrico tramite la controllata Italgas Acqua, e accelerando l'efficientamento energetico nel settore civile (abitazioni, uffici, locali commerciali) attraverso Seaside, la Energy Service Company del Gruppo.

Nel proprio modello di impresa e nelle sfide connesse al contesto in cui opera, il Gruppo Italgas considera la sostenibilità un valore fondamentale ed integrato nel business, un principio guida che concorre alla definizione delle scelte strategiche ed operative e garantisce, nel lungo periodo, una crescita coerente con il rispetto dell'ambiente,

la valorizzazione delle persone, l'interazione fattiva con i territori e le comunità in cui opera.

I temi di sostenibilità sono parte della gestione operativa del Gruppo e valore di riferimento per l'operato del Top management e di tutte le funzioni aziendali. Gli indirizzi strategici, in termini di impegno e linee d'intervento, sono declinati nel Piano di Sostenibilità di Italgas, sviluppato in coerenza con i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite e aggiornato semestralmente.

Le sfide contenute nel Piano di Sostenibilità e i criteri ESG, parte integrante del Piano Strategico 2021-2027, hanno imposto al Gruppo nuovi target specifici in termini di riduzione delle emissioni e di efficienza energetica per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti dall'Unione Europea.

I target di sostenibilità fissati al 2027 puntano a ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia, consentendo al Gruppo di essere in anticipo rispetto agli obiettivi dell'UE fissati al 2030: grazie alla trasformazione digitale della rete e alle innovazioni tecnologiche messe in campo – dalla tecnologia CRDS (la Cavity Ring-Down Spectroscopy), tecnologia all'avanguardia nel campo delle attività di monitoraggio delle reti gas ideata e messa a punto dalla statunitense Picarro Inc., al know-how di Seaside – Italgas prevede che al 2027 avrà ridotto del 30% le emissioni climalteranti (scope 1 e scope 2) e del 25% i consumi energetici, entrambi rispetto ai livelli del 20204 .

Il Gruppo prevede significativi contributi al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità grazie all'opera sia di efficientamento energetico, volta a ridurre i consumi di gas e di energia elettrica, per usi civili e industriali e di combustibile perr autotrazione, sia di riduzione delle emissioni fuggitive.

Alcuni esempi di iniziative intraprese (o proseguite) nel primo semestre 2021 e che potranno vedere il proprio completamento già nel corso del 2021 riguardano:

  • _ il deployment massivo delle soluzioni Savemixer e Savegas sugli impianti di Italgas Reti e Toscana Energia equipaggiati con preriscaldo, anche a dimostrazione della sinergia in atto fra le società di distribuzione e Seaside;
  • _ gli assessment a tappeto su tutti gli impianti di preriscaldo, sempre in collaborazione con Seaside, volti ad individuare interventi di efficientamento e, in particolare, ad identificare anche le caldaie giunte ad obsolescenza da sostituire con impianti state of the art, iin grado di ridurre le emissioni e i consumi di gas a parità di calore prodotto;
  • _ l'avvio di un piano di diffusione della cultura dell'efficienza energetica sulla popolazione delle società di distribuzione, attraverso l'erogazione di corsi di formazione sulla ISO 50001 - Sistemi di gestione dell'energia, corsi base sul risparmio energetico e, in taluni casi, di corsi avanzati per la certificazione "Esperto Gestione Energia" (corso EGE già attivato);
  • _ la messa a punto di un piano di manutenzione predittiva sulle reti gas, da attuare nel secondo semestre 2021, interamente basato sulle risultanze delle ispezioni condotte con la tecnologia tecnologia CRDS nel biennio 2019/20, volto ad intervenire sui tratti di tubazioni maggiormente suscettibili a dar luogo ad emissioni fuggitive, attraverso la loro radicale sostituzione. La rilevanza e la validità dell'approccio sono dimostrate dalle performance ottenute dalla rete di Medea, alle quali è stata applicata la manutenzione predittiva (si veda il dettaglio più avanti, al paragrafo relativo alle "Emissioni fuggitive");
  • _ iniziative votate al miglioramento continuo dell'efficienza della flotta aziendale dei veicoli di servizio.

Infine, un'ulteriore importante riduzione attesa già nel 2022 è quella dei consumi elettrici netti, per effetto dell'entrata in esercizio degli impianti di cogenerazione e turbo-espansione installati presso i principali citygate, che permetteranno di utilizzare l'energia elettrica autoprodotta.

CONSUMI ENERGETICI

La fonte energetica maggiormente utilizzata nelle attività del Gruppo è il gas naturale, sia negli usi civili e industriali, sia per l'autotrazione.

CONSUMI NETTI DI ENERGIA (TJ) PRIMO SEMESTRE
2020 2021 VAR. ASS. VAR. %
Consumi di energia da combustibile ad uso civile e
industriale
232,1 233,4 1,3 0,6
Consumi di energia elettrica netta per uso civile e
industriale
48,6 45,7 (2,9) (6,0)
Consumi di energia da combustibile da autotrazione 57,6 71,3 13,7 23,8
Consumi di energia termica ad uso civile - 0,2 0,2 -
338,3 350,5 12,3 3,6

Il primo semestre 2021 è stato caratterizzato da un lieve aumento dei consumi netti di energia totale, pari a 12,3 TJ (+3,6%), riconducibile a due fattori:

  • _ l'aumento dei consumi industriali di gas naturale per il processo di preriscaldo, pari allo 0,6%, dovuto alla crescita del volume di gas erogato. A seguito di interventi di efficientamento, infatti, il consumo specifico complessivo del processo di preriscaldo per gli impianti del Gruppo (gas naturale consumato per preriscaldo/gas erogato per mille) scende da un valore di 1,31 ad un valore di 1,26 (-3,8%);
  • _ un rilevante incremento dei chilometri percorsi dalla flotta auto impegnata nella ricognizione delle perdite delle reti e nell'aumento numero di interventi presso la clientela finale rispetto al primo semestre del 2020: nel 1° semestre 2021 sono stati percorsi 22,055 milioni di km (+23,5%).

CONSUMI DI ENERGIA DA COMBUSTIBILE AD USO CIVILE E INDUSTRIALE

Nel primo semestre 2021 il consumo di energia da combustibile ad uso civile e industriale è risultato pari a 233,39 TJ (+0,6% rispetto al primo semestre 2020).

Il Gruppo Italgas ha registrato una diminuzione dell'1,5% dei consumi di combustibile ad uso civile a fronte di un aumento pari allo 0,8% per i consumi di energia da combustibile ad uso industriale.

La diminuzione dei consumi civili (-1,5%) è legata all'efficientamento dell'utilizzo delle sedi del Gruppo, anche a fronte della riorganizzazone della gestione dovuta alla pandemia. In ottica di ancora maggiore efficienza sono stati avviati inoltre diversi progetti per il monitoraggio dei consumi e delle temperature delle sedi.

L'aumento dei consumi industriali di gas naturale per il processo di preriscaldo, citato in precedenza, è stato mitigato dalle iniziative di efficientamento implementate: da inizio anno sono stati infatti installati 18 sistemi di ottimizzazione del preriscaldo che, sommati a quelli

installati nel secondo semestre del 2020, portano oggi ad un totale di 50 sistemi, i quali complessivamente hanno prodotto un risparmio di oltre 79.000 Smc (rispetto al primo semestre 2020), contribuendo ad una riduzione del consumo specifico (gas naturale consumato per preriscaldo/gas erogato per mille). Per Italgas Reti tale indicatore si riduce da 1,50 (primo semestre 2020), a 1,37 (primo semestre 2021, con una variazione del -8,7%); per Toscana Energia, il cui grado di copertura degli interventi di ottimizzazione è più avanzato, il consumo specifico del primo semestre 2021 è pari a 0,93 contro 1,10 del primo semestre 2020, in calo del -15,4%.

Il piano di ottimizzazione del preriscaldo prevede l'installazione di ulteriori 201 sistemi entro la fine dell'anno.

I consumi di GPL hanno registrato un incremento dell'8,7% nel primo semestre 2021, sotanzialmente in linea con lo stesso periodo dell'anno precedente.

CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA NETTA PER USO CIVILE E INDUSTRIALE

Nel corso del primo semestre 2021, il Gruppo Italgas ha registrato una diminuzione dei consumi di energia elettrica per uso civile e industriale del 6,0% rispetto al 1° semestre 2020.

La diminuzione è legata all'efficientamento dell'utilizzo delle sedi del Gruppo, anche a fronte della riorganizzazone della gestione dovuta alla pandemia, che ha comportato una diminuzione dei consumi civili del 16,5%.

Le ristrutturazioni di diverse importanti sedi aziendali già in corso o previste entro il 2027 forniranno, inoltre, un ulteriore contributo alla riduzione della domanda di energia elettrica e, conseguentemente, delle relative emissioni

Nei consumi industriali di energia elettrica del Gruppo, l'aumento del 2,4% registrato è ascrivibile principalmente ad una intensa attività di pompaggio a seguito di interventi sulla rete idrica gestita da Italgas Acqua e ad un aumento di consumi legati al maggior utilizzo di apparecchiature

di servizio per la movimentazione del GPL (pompe e compressori), a seguito di un aumento del vettoriato. Nel corso del 2021 sono state implementate diverse iniziative di efficientamento, tra le quali il relamping LED, e sono state individuate ulteriori iniziative sui sistemi di controllo ed efficientamento dei processi energivori.

CONSUMI DI ENERGIA DA COMBUSTIBILE DA AUTOTRAZIONE

I consumi di energia da combustibile da autotrazione hanno registrato nel primo semestre 2021 un incremento di 13,71TJ (+23,8% rispetto al primo semestre 2020).

L'aumento deriva da un maggior chilometraggio percorso (+23,5%), principalmente per due motivi: l'effetto del primo lockdown nel 2020, che ha determinato una forte limitazione degli spostamenti nel periodo marzo-maggio 2020, e l'incremento a partire da gennaio 2021 delle attività di ricerca delle dispersioni, con conseguente accelerazione delle relative attività di manutenzione della rete. Lo scostamento caratterizza l'intero periodo e, come detto, si concentra nei mesi marzo-maggio (+36% rispetto allo stesso periodo del 2020), ed in particolare ad aprile (+50% rispetto allo stesso mese del 2020). Tale scostamento è atteso in attenuazione nel corso del secondo semestre 2021, per attestarsi nel range 16-18% su base annua.

L'impegno del Gruppo Italgas verso la riduzione delle emissioni è testimoniato anche dal comportamento virtuoso dei propri dipendenti alla guida della flotta aziendale. A tal proposito risulta significativo il miglioramento registrato nell'utilizzo dei mezzi bifuel nel primo semestre 2021 - la percorrenza media a metano si attesta sul 92,5% rispetto al 81% nello stesso periodo del 2020 – che si è tradotto in una significativa riduzione complessiva dell'uso della benzina (-22,9% rispetto al primo semestre 2020) e un conseguente incremento delle percorrenze mediante consumo di metano (+36,5%).

In ottica di miglioramento continuo delle performance, il Gruppo ha in corso di sviluppo o in programma diverse iniziative per la riduzione degli impatti.

EMISSIONI DI GAS AD EFFETTO SERRA

I principale apporti alle emissioni di gas ad effetto serra del Gruppo Italgas derivano dalle emissioni fuggitive di gas naturale dalle reti di distribuzione, dai processi per il preriscaldo del gas vettoriato negli impianti di decompressione e dall'utilizzo delle auto della flotta aziendale.

SCOPE 1 E SCOPE 2 (MIGLIAIA DI TCO2EQ) PRIMO SEMESTRE
2020 2021 VAR. ASS. VAR. %
Emissioni fuggitive di gas 46,5 52,9 6,4 13,8
Emissioni da consumi di gas per uso civile e indu
striale
13,1 13,2 0,1 0,8
Emissioni da consumi da combustibile da autotra
zione
2,7 3,3 0,6 22,2
Emissioni da energia termica per uso civile - - - -
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso
civile e industriale
0,2 0,1 (0,1) (50,0)
62,5 69,5 7,0 11,2

Le emissioni totali del Gruppo hanno registrato un incremento dell'11,2% rispetto al primo semestre 2020.

Tale variazione è legata all'aumento delle emissioni fuggitive del 13,8%, dovuto principalmente alla netta crescita della lunghezza della rete ispezionata dal Gruppo Italgas (+36,6% rispetto al 1° semestre 2020).

Le emissioni da consumi di gas per uso civile e industriale sono in linea con l'aumento dei consumi descritto.

Per quanto concerne le emissioni da consumi di combustibile da autotrazione, sebbene rimanga costante il parametro di emissione di CO2 per km percorso, grazie all'utilizzo massiccio di gas naturale (a livello operativo il 92% dei chilometri sono stati percorsi con l'utilizzo di metano), si registra una significativa riduzione delle altre emissioni in termini di grammi per chilometro: NOX (-7,4%) e particolato (-33,4%).

Infine, le emissioni da consumi di gas per uso civile e industriale sono in linea con l'aumento dei consumi descritto, mentre quelle da consumi di energia elettrica diminuiscono a seguito dalla riduzione del consumo e dall'approvvigionamento quasi totale di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate (attestato dal sistema di gestione di garanzia di origine).

EMISSIONI FUGGITIVE

L'aumento totale delle emissioni fuggitive del 13,5%, come anticipato, è imputabile principalmente alla maggior estensione della rete ispezionata dal Gruppo Italgas rispetto al 1° semestre 2020. Infatti, il rispetto del piano di investigazione 2021 per il mese di giugno ha registrato un incremento della rete ispezionata dai 25.765 chilometri del primo semestre del 2020 ai 35.193 del 2021(+36,6%).

Grazie a tutti gli interventi effettuati negli anni scorsi si è registrata, contestualmente, una significativa diminuzione Idelle quantità di 'emissione per km sottoposti a ispezione da 102 ad 87 Smc/km, con una riduzione del 14,7%) In particolare, per Italgas Reti il valore del primo semestre 2021 è pari a 84,03 Smc/km contro i 90,07 Smc/km del consuntivo del primo semestre 2020, in calo del 6,7%. Per Toscana Energia il KPI è pari a 108,70 nel primo semestre 2021, contro 170,57 del consuntivo 2020, in calo del 36,3%.

Più in generale le emissioni fuggitive sono stati pari allo 0,064% del totale del gas vettoriato.

Un dato interessante riguarda le reti a gas metano gestite da Medea, sulle quali dal 2021 è stata avviata l'attività di ricerca delle emissioni fuggitive mediante tecnologia CRDS. L'emissione associata ai primi 220 km investigati, relativa ad una sola dispersione rilevata nel mese di maggio, è trascurabile in termini numerici.

L'expertise che il Gruppo sta sviluppando in Sardegna con Medea porrà, dunque, le basi per ili miglioramento dell'intera infrastruttura del Gruppo Italgas, con l'obiettivo di elaborare un modello di manutenzione predittiva delle reti che, combinando le caratteristiche fisiche della rete (ad es. età, materiale e pressione) con il prodotto dell'elaborazione dei dati ottenuti sul campo con il programma intensivo di ricerca dispersioni, identifichi le aree di potenziale rischio di dispersione e le relative probabilità di emissione, in ottica di gestione ed intervento predittivi.

Tale modello costituisce un valido strumento per l'elaborazione dei piani di sostituzione della rete e degli interventi di bonifica/risanamento degli allacci aerei, ottimizzando così le performance e i relativi costi.

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO

2021

3.0 QUADRO NORMATIVO E REGOLATORIO

Regolazione tariffaria

L'attività di distribuzione del gas naturale è regolamentata dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Tra le sue funzioni vi sono la determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole per l'accesso alle infrastrutture e per l'erogazione dei relativi servizi.

Il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti

dall'operatore e consentire un'equa remunerazione del capitale investito. Le categorie di costi riconosciuti sono tre:

  • _ il costo del capitale investito netto ai fini regolatori RAB (Regulatory Asset Base) attraverso l'applicazione di un tasso di remunerazione dello stesso;
  • _ gli ammortamenti economico tecnici, a copertura dei costi di investimento;
  • _ i costi operativi, a copertura dei costi di esercizio.

Di seguito sono riportati i principali elementi tariffari sulla base del quadro normativo (Delibera n. 570/2019/R/gas e s.m.i.)

HIGHLIGHTS QUINTO PERIODO DI REGOLAZIONE
(DAL 1/1/2020 AL 31/12/2025)
Termine periodo di regolazione (
)
TARIFFE
31 dicembre 2025
Calcolo del capitale investito netto riconosciuto ai fini
regolatori (RAB)
Costo storico rivalutato
Metodo parametrico cespiti centralizzati
Remunerazione del capitale investito netto riconosciuto ai
fini regolatori (WACCpre-tax)
Distribuzione e Misura
6,3% anni 2020-2021
Incentivi sui nuovi investimenti Remunerazione investimenti t-1 a compensazione del time
lag regolatori dal 2023
Fattore di efficienza (X-factor) Costi operativi distribuzione:
3,53% per le grandi imprese (PDR > 300.000)
4,79% per le medie imprese (PDR > 50.000)
_ 6,59% per le piccole imprese (PDR < 50.000)
Costi operativi misura: 0%
Costi operativi commercializzazione: 1,57%

(*) La RAB delle società incluse nel perimetro di consolidamento, risultante dall'applicazione dei criteri adottati dall'Autorità, con rifermento agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2020, nell'ambito della definizione delle tariffe di riferimento, è pari a 7,8 miliardi di euro.

La Delibera n. 570/2019/R/gas, in esito al processo di consultazione sviluppato con i documenti per la consultazione n. 170/2019/R/gas e 410/2019/R/gas, ha approvato la regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo 2020-2025.

In particolare:

  • _ l'Autorità ha confermato la durata di sei anni del periodo di regolazione tariffaria, così come la suddivisione in due semi-periodi della durata di tre anni ciascuno;
  • _ relativamente al riconoscimento dei costi operativi, l'Autorità ha previsto che:
  • a. il livello iniziale per il 2020 dei costi operativi riconosciuti sia fissato applicando eguale peso ai costi effettivi e ai costi riconosciuti dell'anno di riferimento 2018;
  • b. il tasso di riduzione annuale dei costi unitari riconosciuti a copertura dei costi operativi sia fissato pari a:
    • _ per il servizio di distribuzione:
      • _ 3,53%, per le grandi imprese (PDR > 300.000);
      • _ 4,79%, per le medie imprese (PDR > 50.000);
      • _ 6,59%, per le piccole imprese (PDR < 50.000);
    • _ 0% per il servizio di misura;
    • _ 1,57% per il servizio di commercializzazione;
  • c. il livello del costo standard riconosciuto per ciascuna lettura di switch sia confermato, per il primo semiperiodo di regolazione, pari a 5 euro;
  • d. il riconoscimento dei costi relativi ai sistemi di telelettura/telegestione sia confermato sulla base dei costi effettivamente sostenuti per il primo semiperiodo di regolazione, con l'applicazione di un tetto e di un riconoscimento in acconto;
  • e. il riconoscimento dei costi relativi alle verifiche metrologiche, sia confermato sulla base dei costi effettivamente sostenuti con l'applicazione di un riconoscimento in acconto;
  • _ relativamente al riconoscimento dei costi di capitale, l'Autorità ha previsto che:
  • a. l'adozione di un tetto ai riconoscimenti tariffari per gli investimenti nelle reti di distribuzione applicato alle località con anno di prima fornitura successivo al 2017 sia confermata anche per il quinto periodo di regolazione, nella misura fissata con la delibera n. 704/2016/R/gas;
  • b. vengano rivisti i pesi da applicare per il riconoscimento degli investimenti in smart meter effettuati nel biennio 2020-2021 nella misura del 30% (da 40%) per il costo standard e del 70% per il costo effettivo (da 60%) e che venga rinviata agli investimenti relativi al servizio di misura effettuati nel 2022, la revisione dei costi standard;
  • c. venga adottato un orizzonte temporale per il pieno recupero dei c.d. contributi "congelati" allineato rispetto all'orizzonte temporale di restituzione dei contributi soggetti a degrado (34 anni circa);
  • d. in relazione al riconoscimento dei costi residui dei misuratori tradizionali di classe inferiore o uguale a G6 sostituiti con smart meter, sia fissato un importo a recupero dei mancati ammortamenti (IRMA), da riconoscere alle imprese distributrici in cinque anni, pari alla differenza tra il valore residuo non ammortizzato, calcolato applicando le vite utili regolatorie pro-tempore vigenti e il valore residuo, calcolato applicando una vita utile di 15 anni; viene anche previsto il recupero dei mancati ammortamenti per i misuratori tradizionali installati nel periodo 2012- 2014 sostituiti con smart meter;
  • e. in seguito all'equiparazione del parametro β asset per i servizi di distribuzione (0,439) e misura (da 0,502 a 0,439), il valore del tasso di remunerazione del capitale investito WACC venga fissato pari a 6,3% fino al 2021, anche per l'attività di misura;
  • f. l'introduzione di schemi di regolazione incentivante per i costi di capitale relativi al servizio di distribuzione, fondato su logiche di riconoscimento a costi standard, possa trovare applicazione a partire dagli investimenti realizzati nel 2022;
  • g. le tematiche relative all'introduzione di strumenti di supporto all'innovazione nelle reti sono trattate in uno specifico documento per la consultazione la cui pubblicazione è avvenuta nel mese di febbraio 2020;
  • _ relativamente alla metanizzazione della Sardegna, l'Autorità ha istituito uno specifico ambito tariffario prevedendo, per un periodo di tre anni, un meccanismo transitorio di perequazione che consente di parificare la tariffa dell'ambito sardo a quella dell'ambito meridionale
  • _ relativamente all'applicazione della regolazione tariffaria in materia di reti isolate di GNL e di reti isolate alimentate con carro bombolaio, l'Autorità ha introdotto una disciplina transitoria, prevedendo che tali reti possano essere assimilate alle reti di distribuzione interconnesse per un periodo di cinque anni previa presentazione di istanza da parte dell'impresa di distribuzione interessata.

La società ha proposto ricorso al Tar Lombardia, notificato in data 24 febbraio 2020, con cui è stata contestata la legittimità della Delibera 570/2019/R/gas sotto diversi profili, tra i quali la prevista riduzione dei costi operativi riconosciuti al distributore, la riduzione della remunerazione del capitale investito nell'attività di misura, la conferma del cap per gli investimenti nelle località in avviamento, la previsione di un ambito tariffario unico per la Sardegna con meccanismo perequativo limitato ai soli primi tre anni, e la previsione di un x factor costante per tutto il periodo regolatorio. Allo stato si è in attesa della fissazione dell'udienza.

La Delibera n. 571/2019/R/gas ha approvato le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale e gli importi di perequazione bimestrale d'acconto relativi al servizio di distribuzione del gas naturale per l'anno 2020.

La Delibera n. 106/2020/R/gas ha rideterminato le tariffe di riferimento per i servizi di distribuzione e misura del gas per gli anni 2009-2018, sulla base delle richieste di rettifica dei dati da parte di alcune imprese distributrici. La Delibera ha inoltre rideterminato le tariffe di riferimento per i servizi

di distribuzione e misura per l'anno 2018 per le località con anno di prima fornitura a partire dal 2017, sulla base di quanto previsto dalla delibera 570/2019/R/gas, in relazione al tetto all'ammontare dei costi riconosciuti a copertura dei costi di capitale relativi al servizio di distribuzione nelle località in avviamento. In particolare, per gli avviamenti 2017, l'Autorità non ha più previsto l'applicazione del tetto all'ammontare dei costi riconosciuti che vengono pertanto remunerati sulla base dei costi effettivamente sostenuti

La Delibera n. 107/2020/R/gas ha determinato le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2019, calcolate sulla base dei dati patrimoniali consuntivi relativi all'anno 2018.

La Delibera n. 128/2020/R/gas ha modificato la definizione di ambito gas diversi di cui all'articolo 1, comma 1, della RTDG, introducendo tra i criteri di identificazione dell'ambito anche il tipo di gas distribuito, e ha accettato l'istanza di rideterminazione delle opzioni tariffarie per l'anno 2020 per l'ambito gas diversi Sardegna dell'impresa Medea S.p.A., presentata in data 25 febbraio 2020 da Italgas S.p.A., distinguendo, con efficacia dall'1 gennaio 2020, le località servite con aria propanata dalle località servite con GPL.

La Delibera n. 544/2020/R/gas ha rideterminato le tariffe di riferimento per i servizi di distribuzione e misura del gas per gli anni dal 2009 al 2019, sulla base delle richieste di rettifica dei dati pervenute da alcune imprese distributrici entro la data del 15 settembre 2020.

La Delibera n. 568/2020/R/gas ha approvato gli importi dei costi operativi relativi ai sistemi di telelettura/telegestione e ai concentratori, sostenuti dalle imprese che hanno presentato istanza per gli anni 2017 e 2018. La CSEA, entro la scadenza del 30 aprile 2021, ha proceduto alla liquidazione degli importi a conguaglio rispetto a quanto già riconosciuto per gli anni oggetto della raccolta.

La Delibera n. 596/2020/R/gas ha approvato le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale e gli importi di perequazione bimestrale d'acconto relativi al servizio di distribuzione del gas naturale per l'anno 2021. La Delibera ha inoltre determinato i valori espressi in euro/punto di riconsegna, validi per l'anno 2021, delle componenti a copertura dei costi operativi relativi al servizio di distribuzione misura e commercializzazione, nonché della componente a copertura dei costi di capitale centralizzati.

La Delibera n. 117/2021/R/gas ha determinato le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2020; la delibera è stata impugnata dalla Società in data 25 maggio 2021 e, allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza.

La Delibera n. 122/2021/R/gas ha determinato le tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2021, sulla base dei dati patrimoniali preconsuntivi relativi all'anno 2020, ai sensi dell'articolo 3, comma 2, della RTDG.

La Delibera n. 287/2021/R/gas contiene le disposizioni in materia di dismissioni dei gruppi di misura tradizionali sostituiti in attuazione delle direttive per la messa in servizio degli smart meter gas con particolare riferimento alla metodologia di rendicontazione di tali dismissioni, nonché le modalità di riconoscimento degli ammortamenti residui relativi ai misuratori dismessi prima del termine della loro vita utile.

Regolazione commerciale del servizio di distribuzione e misura del gas

Con la Delibera n. 63/2021/R/com del 23 febbraio 2021, l'Autorità ha definito, ai sensi del decreto-legge 26 ottobre 2019 n. 124, le modalità applicative del regime di riconoscimento automatico dei bonus sociali gas e idrico per disagio economico, in sostituzione delle disposizioni regolatorie del precedente sistema "a domanda". Il riconoscimento automatico del bonus sociale gas ha una durata di 12 mesi e le modalità applicative tengono conto dell'entrata in operatività del Sistema Informativo Integrato (SII) per incrociare le forniture dirette ed i dati personali di un nucleo familiare ISEE, ricevuti dall'INPS, con quelli riportati nel proprio Registro Centrale Ufficiale, al fine di individuare un PDR nella titolarità di uno dei componenti del nucleo.

Con la Delibera n. 130/2021/A del 30 marzo 2021, l'Autorità ha presentato la rendicontazione delle attività svolte nel periodo 2019-2020 e la revisione per l'anno 2021 del proprio Quadro Strategico per il triennio 2019-2021, adottato con la delibera n. 242/2019/A. Il documento Arera evidenza, in particolare:

  • _ sviluppo di progetti pilota di ottimizzazione della gestione nel settore del gas, sperimentando le potenzialità e gli eventuali limiti alla diffusione dei "gas rinnovabili" (compreso anche l'idrogeno, in una prima fase anche se non di fonte strettamente rinnovabile), nonché di nuove tecnologie, tecniche e prassi gestionali, che siano in grado di apportare esternalità positive al sistema energetico, specialmente da un punto di vista ambientale;
  • _ ampliamento delle attività inerenti alle nuove proposte legislative europee per la decarbonizzazione, con riferimento ai futuri assetti del gas naturale e alla regolazione dell'idrogeno e del power-to-gas.

Inoltre, in riferimento alle infrastrutture energetiche della Sardegna si evidenzia che:

  • _ nel primo semestre 2021 è prevista la conclusione di alcuni studi indipendenti, tra cui quello commissionato dall'Autorità a RSE, in tema di analisi costi/benefici delle suddette configurazioni infrastrutturali energetiche;
  • _ si prevedono forme di coordinamento nel rilascio delle concessioni di distribuzione di gas ed elettricità, al fine di favorire efficienti pianificazioni di sviluppo e rinnovo delle infrastrutture.

Efficienza energetica

  • _ In data 12 febbraio 2021, è stata impugnata la Delibera n. 550/2020/R/efr con cui è stato determinato il contributo tariffario relativo ai Titoli di Efficienza Energetica per l'anno 2019. Al momento, non è stata ancora fissata l'udienza di merito.
  • _ In data 18 febbraio 2021, è stata emessa sentenza con cui il TAR Lombardia ha statuito che la Delibera n. 270/2020/R/efr non ha violato il giudicato costituito dalla precedente sentenza del Tar Lombardia n. 2358/2019 relativa ai TEE che stabilisce che il D.M. del 10 maggio 2018, nella parte in cui ha quantificato in 250 Euro/TEE il cap al riconoscimento tariffario dei costi sostenuti per l'acquisto dei titoli, ha illegittimamente travalicato le competenze tariffarie affidate ad ARERA. Si è in attesa della fissazione di una nuova udienza per la decisione in merito. La sentenza n. 437 del TAR Lombardia del 18 febbraio 2021 è stata impugnata dalla Società in data 18 maggio 2021 e, allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza.
  • _ Con la Determinazione n. 1/2020 DMRT del 31 gennaio 2020 – modificata successivamente con la Determinazione 06/2021 a seguito della pubblicazione del DM 21 maggio 2021 - l'Autorità ha aggiornato gli obblighi quantitativi nazionali di incremento dell'efficienza energetica degli usi finali di gas naturale, da conseguire nell'anno 2020 da parte dei distributori con più di 50.000 clienti finali connessi alla propria rete di distribuzione alla data del 31 dicembre 2018. Per le società controllate e partecipate da Italgas S.p.A., l'obbligo quantitativo per l'anno 2020, arrotondato all'unità con criterio commerciale ed espresso in numero di Certificati Bianchi, è pari a: i) 429.881 per Italgas Reti; ii) 62.226 per Toscana Energia e iii) 3.181 per Umbria Distribuzione Gas. Attraverso la pubblicazione della DM 21 maggio 2021 è stata inoltre prevista la posticipazione della data di annullamento relativo all'obbligo 2020 dal 31 maggio 2021 al 16 luglio 2021.

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO

2021

4.0 COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO - FINANZIARI

4.1 CONTO ECONOMICO

ESERCIZIO
2020
(MILIONI DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 (**) 2021 VAR. ASS. VAR.%
1.394,3 Ricavi regolati distribuzione gas 626,0 642,2 16,2 2,6
1.183,7 di cui Ricavi di vettoriamento 590,1 595,5 5,4 0,9
102,2 di cui Altri ricavi regolati distribuzione
gas
35,9 46,7 10,8 30,1
108,4 di cui special item - - - -
1.285,9 Ricavi regolati distribuzione gas
adjusted
626,0 642,2 16,2 2,6
47,9 Ricavi diversi 20,8 23,2 2,4 11,5
1.442,2 Ricavi totali (*) 646,8 665,4 18,6 2,9
1.333,8 Ricavi totali adjusted 646,8 665,4 18,6 2,9
(414,3) Costi operativi (*) (185,0) (176,3) 8,7 (4,7)
(51,9) di cui special item - - - -
(362,4) Costi operativi
adjusted
(185,0) (176,3) 8,7 (4,7)
1.027,9 Margine operativo lordo (EBITDA) 461,8 489,1 27,3 5,9
971,4 Margine operativo lordo adjusted
(EBITDA
adjusted
)
461,8 489,1 27,3 5,9
(424,6) Ammortamenti e svalutazioni (207,8) (209,7) (1,9) 0,9
603,3 Utile operativo (EBIT) 254,0 279,4 25,4 10,0
546,8 Utile operativo adjusted (EBIT
adjusted
)
254,0 279,4 25,4 10,0
(49,2) Oneri finanziari netti (26,4) (31,8) (5,4) 20,5
- di cui special item - (6,4) (6,4) -
1,5 Proventi netti su partecipazioni 1,0 1,1 0,1 10,0
555,6 Utile prima delle imposte 228,6 248,7 20,1 8,8
499,1 Utile prima delle imposte
adjusted
228,6 255,1 26,5 11,6
(152,0) Imposte sul reddito (65,0) (68,7) (3,7) 5,7
(16,9) fiscalità correlata agli special item - 1,5 1,5 -
(135,1) Imposte sul reddito
adjusted
(65,0) (70,2) (5,2) 8,0
403,6 Utile netto 163,7 180,0 16,3 10,0
383,0 Utile netto attribuibile al Gruppo 154,3 171,2 16,9 11,0

ESERCIZIO
2020
(MILIONI DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 (**) 2021 VAR. ASS. VAR.%
20,6 Utile netto attribuibile alle terze parti 9,4 8,8 (0,6) (6,4)
364,0 Utile netto
adjusted
163,7 184,9 21,2 13,0
345,4 Utile netto adjusted attribuibile al
Gruppo
154,3 176,1 21,8 14,1
18,6 Utile netto adjusted attribuibile alle
terze parti
9,4 8,8 (0,6) (6,4)

(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (373,6 e 322,6 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2021 e 2020), dei contributi di allacciamento (9,6 e 9,8 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2021 e 2020) e di altre componenti residuali (0,2 e 1,3 rispettivamente nel primo semestre 2021 e 2020).

(**) Il Gruppo, al 30 giugno 2021, ha classificato tra i costi operativi gli oneri relativi alle verifiche periodiche ex lege dei dispositivi di conversione dei volumi, laddove presenti nei misuratori installati nei punti di riconsegna. Al fine di garantire la comparabilità delle voci di conto economico, al 30 giugno 2020 sono stati rettificate le voci relative ai Costi operativi (-0,9 milioni di euro), Ammortamenti e Svalutazioni (+2,1 milioni di euro) e Imposte sul reddito (-0,4 milioni di euro).

L'utile netto attribuibile al Gruppo conseguito nel primo semestre 2021 ammonta a 171,2 milioni di euro, in aumento di 16,9 milioni di euro, pari all'11,0%, rispetto al primo semestre 2020.

L'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo risulta pari a 176,1 milioni di euro e si incrementa del 14,1% rispetto al primo semestre del 2020.

Analisi delle voci del conto economico riclassificato

RICAVI TOTALI

ESERCIZIO
2020
(MILIONI DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021 VAR. ASS. VAR.%
1.183,7 Ricavi di vettoriamento 590,1 595,5 5,4 0,9
102,2 Altri ricavi regolati distribuzione gas 35,9 46,7 10,8 30,1
108,4 Special Item - - - -
1.285,9 Totale ricavi regolati distribuzione gas
adjusted
626,0 642,2 16,2 2,6
47,9 Ricavi diversi 20,8 23,2 2,4 11,5
1.333,8 Ricavi totali adjusted 646,8 665,4 18,6 2,9
1.442,2 Ricavi totali 646,8 665,4 18,6 2,9

I ricavi totali del primo semestre 2021 ammontano a 665,4 milioni di euro, in aumento di 18,6 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2020 (+2,9%) e si riferiscono ai ricavi regolati distribuzione gas naturale (642,2 milioni di euro) e a ricavi diversi (23,2 milioni di euro).

I ricavi regolati distribuzione gas aumentano di 16,2 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2020 per effetto dell'aumento dei ricavi di vettoriamento (5,4 milioni di euro) e degli altri ricavi regolati distribuzione gas (10,8 milioni di euro).

L'aumento dei ricavi di vettoriamento (5,4 milioni di euro) è principalmente riconducibile all'evoluzione delle componenti tariffarie: -4,0 milioni per effetto dell'applicazione del "x factor" della Delibera 570 compensati da variazione in aumento della RAB, del deflattore, del contributo degli investimenti in Sardegna ed altre voci per un totale di +13,3 milioni di euro, al netto delle rettifiche relative agli esercizi precedenti (-4,0 milioni di euro).

L'aumento degli altri ricavi regolati (10,8 milioni di euro) è principalmente legato al contributo ex art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14 s.m.i. relativo alla sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (al 30 giugno 2021 pari a 6,1 milioni di euro; 5,2 milioni di euro al 30 giugno 2020), maggiori ricavi per prestazioni verso clienti (9,8 milioni di euro), in aumento rispetto ad analogo periodo del 2020 che è risultato fortemente influenzato dalle misure restrittive indotte dall'emergenza Covid-19, e maggiori incentivi ARERA per attività di ricerca dispersioni (1,1 milioni di euro) parzialmente compensati da minori ricavi per morosità complessa (-1,0 milioni di euro).

I ricavi diversi al 30 giugno 2021 ammontano a 23,2 milioni di euro. L'aumento di 2,4 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2020 è legato principalmente all'incremento dei ricavi derivanti dalla vendita del GPL e alle attività nel campo dell'efficienza energetica.

Le modifiche introdotte dalla Delibera 570/2019/R/gas hanno determinato rispetto all'analogo periodo del 2020 un minor riconoscimento, in termini di allowed opex, pari a circa 4 milioni di euro.

COSTI OPERATIVI

ESERCIZIO
2020
(MILIONI DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021 VAR. ASS. VAR.%
258,5 Costi fissi distribuzione gas 128,5 119,9 (8,6) (6,7)
145,7 _
costo lavoro netto
73,6 67,7 (5,9) (8,0)
0,4 Special item - - - -
112,8 _
costi esterni netti
54,9 52,2 (2,7) (4,9)
258,1 Costi fissi distribuzione gas
adjusted
128,5 119,9 (8,6) (6,7)
24,9 Altre attività 13,1 17,5 4,4 33,6
3,6 _
costo lavoro netto
1,8 2,5 0,7 38,9
21,3 _
costi esterni netti
11,3 15,0 3,7 32,7
57,9 Altri costi e accantonamenti 4,0 1,2 (2,8) (70,2)
51,5 Special item - - - -
6,4 Altri costi e accantonamenti
adjusted
4,0 1,2 (2,8) (70,2)
5,0 TEE 4,9 3,0 (1,9) (38,8)
68,0 Oneri connessi alle concessioni 34,5 34,7 0,2 0,7
362,4 Costi operativi
adjusted
185,0 176,3 (8,7) (4,7)
414,3 Costi operativi 185,0 176,3 (8,7) (4,7)

Il Gruppo, al 30 giugno 2021, ha classificato tra i costi operativi gli oneri relativi alle verifiche periodiche ex lege dei dispositivi di conversione dei volumi, laddove presenti nei misuratori installati nei punti di riconsegna. Al fine di garantire la comparabilità delle voci di conto economico, al 30 giugno 2020 è stata rettificata la voce relativa ai costi operativi (-0,9 milioni di euro).

I costi operativi al 30 giugno 2021 sono pari a 176,3 milioni di euro, in diminuzione di 8,7 milioni di euro rispetto al primo semestre 2020 principalmente per minori i) costi netti del personale (5,2 milioni di euro), ii) costi netti legati ai Titoli di Efficienza Energetica (1,9 milioni), iii) altri costi ed accantonamenti (2,8 milioni di euro) parzialmente compensati da maggiori costi esterni netti (1,0 milioni di euro) principalmente attribuibili alle attività di efficienza energetica e di commercializzazione gas in Sardegna e oneri connessi alle concessioni (0,2 milioni di euro).

AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

ESERCIZIO
2020
(MILIONI DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021 VAR. ASS. VAR.%
423,7 Ammortamenti 207,3 209,3 2,0 1,0
339,8 Attività immateriali IFRIC 12 169,4 169,6 0,2 0,1
47,6 Altre attività immateriali 20,2 21,0 0,8 4,1
36,3 Immobili impianti e macchinari 17,7 18,7 1,0 5,6
20,2 _
di cui ammortamenti relativi a Diritti
d'uso
9,8 10,9 1,1 11,2
0,9 Svalutazioni 0,5 0,4 (0,1) (20,0)
424,6 207,8 209,7 1,9 0,9

Il Gruppo, al 30 giugno 2021, ha classificato tra i costi operativi gli oneri relativi alle verifiche periodiche ex lege dei dispositivi di conversione dei volumi, laddove presenti nei misuratori installati nei punti di riconsegna. Al fine di garantire la comparabilità delle voci di conto economico, al 30 giugno 2020 è stata rettificata la voce relativa a Ammortamenti e Svalutazioni (+2,1 milioni di euro).

Gli ammortamenti e svalutazioni (209,7 milioni di euro) aumentano di 1,9 milioni di euro (+0,9%) rispetto al corrispondente periodo del 2020 per effetto di maggiori quote legate principalmente agli investimenti realizzati nell'esercizio precedente, parzialmente compensati da minori ammortamenti legati alla sostituzione dei misuratori tradizionali per l'approssimarsi della conclusione del piano di sostituzione (0,6 milioni di euro al 30 giugno 2021; 10,6 milioni di euro per il primo semestre 2020).

ONERI FINANZIARI NETTI

ESERCIZIO
2020
(MILIONI DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021 VAR. ASS. VAR.%
48,9 Oneri (proventi) su debiti finanziari a
breve e a lungo termine
24,2 30,2 6,0 24,8
0,0 di cui special item - 6,4 6,4 -
4,8 Upfront fee e altre fee 2,1 3,0 0,9 42,9
(2,6) Altri oneri (proventi) finanziari netti 0,9 (0,1) (1,0)
2,0 Oneri (proventi) finanziari connessi
_
all'attualizzazione dei fondi ambientali
e per benefici ai dipendenti
1,2 1,0 (0,2) (16,7)
(4,6) Altri oneri (proventi) finanziari netti
_
(0,2) (1,0) (0,8)
(1,9) Oneri finanziari imputati all'attivo
patrimoniale
(0,8) (1,3) (0,5) 62,5
49,2 Oneri finanziari netti
adjusted
26,4 25,4 (1,0) (3,8)
49,2 Oneri finanziari netti 26,4 31,8 5,4 20,5

Gli oneri finanziari netti nella configurazione adjusted 5 , ossia al netto degli effetti del menzionato buyback (6,4 milioni di euro), diminuiscono di 1 milione di euro rispetto al corrispondente periodo del 2020.

PROVENTI NETTI SU PARTECIPAZIONI

I proventi netti su partecipazioni, pari a 1,1 milioni di euro al 30 giugno 2021, aumentano di 0,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2020.

5 Il management di Italgas valuta la performance del Gruppo sulla base di misure di risultato non previste dagli IFRS ("Indicatori alternativi di performance"), ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto gli special item.

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.

L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L'utile operativo e l'utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né da altri standard setter. Tali misure di performance consentono l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. L'informativa finanziaria NON – GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IFRS.

IMPOSTE SUL REDDITO

ESERCIZIO
2020
(MILIONI DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021 VAR. ASS. VAR.%
185,5 Imposte correnti 79,1 82,3 3,2 4,0
(33,5) Imposte differite nette (14,1) (13,6) 0,5 (3,5)
152,0 Imposte sul reddito 65,0 68,7 3,7 5,7
(16,9) fiscalità correlata agli special item - 1,5 1,5 -
135,1 Imposte sul reddito
adjusted
65,0 70,2 5,2 8,0
27,36% Tax rate effettivo (%) 28,4% 27,6%
27,07% Tax rate effettivo
adjusted
(%)
28,4% 27,5%

Il Gruppo, al 30 giugno 2021, ha classificato tra i costi operativi gli oneri relativi alle verifiche periodiche ex lege dei dispositivi di conversione dei volumi, laddove presenti nei misuratori installati nei punti di riconsegna. Al fine di garantire la comparabilità delle voci di conto economico, al 30 giugno 2020 è stata rettificata la voce relativa alle Imposte sul reddito (-0,4 milioni di euro).

Le imposte sul reddito del primo semestre 2021 (68,7 milioni di euro) aumentano di 3,7 milioni di euro rispetto al primo semestre dell'anno precedente per effetto sostanzialmente della maggior base imponibile.

Il tax rateeffettivo si attesta al 27,6% (28,4% nel primo semestre 2020).

Riconduzione dell'Utile operativo e dell'Utile netto reported a quelli adjusted

Le componenti reddituali classificate negli special item del primo semestre 2021 riguardano i maggiori costi (6,4 milioni di euro) derivanti dall'operazione di buyback obbligazionaria perfezionata nel mese di febbraio 2021, al netto della relativa fiscalità (1,5 milioni di euro). L'effetto sull'utile netto adjusted è pari a 4,9 milioni di euro di minori oneri.

4.2 SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA

Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio pubblicato nella Relazione finanziaria semestrale secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

Lo schema proposto rappresenta un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.

La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 30 giugno 2021, raffrontata con quella al 31 dicembre 2020, è di seguito sintetizzata:

(MILIONI DI €) 31.12.2020 (**) 30.06.2021 VAR. ASS.
Capitale immobilizzato (*) 6.707,2 6.909,6 202,4
Immobili, impianti e macchinari 369,9 374,6 4,7
Attività immateriali 6.511,5 6.708,6 197,1
Partecipazioni 34,2 33,8 (0,4)
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 0,2 0,2 -
Debiti netti relativi all'attività di investimento (208,6) (207,6) 1,0
Capitale di esercizio netto 111,2 (79,5) (190,7)
Fondi per benefici ai dipendenti (104,6) (100,0) 4,6
Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili 0,1 (4,6) (4,7)
CAPITALE INVESTITO NETTO 6.713,9 6.725,5 11,6
Patrimonio netto 1.977,4 1.918,7 (58,7)
_
di competenza del Gruppo Italgas
1.737,5 1.690,7 (46,8)
_
di competenza Terzi azionisti
239,9 228,0 (11,9)
Indebitamento finanziario netto 4.736,5 4.806,8 70,3
COPERTURE 6.713,9 6.725,5 11,6

(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.

(**) Il Gruppo, al 30 giugno 2021, ha classificato tra i costi operativi gli oneri relativi alle verifiche periodiche ex lege dei dispositivi di conversione dei volumi, laddove presenti nei misuratori installati nei punti di riconsegna. Al fine di garantire la comparabilità delle voci di stato patrimoniale, al 31 dicembre 2020 sono state rettificate le voci relative alle attività immateriali (-5,1 milioni di euro), al patrimonio netto (-3,6 milioni di euro) e ai crediti tributari (+1,5 milioni di euro).

Il capitale investito netto al 30 giugno 2021 ammonta a 6.725,5 milioni di euro ed è composto dalle voci di seguito commentate.

Il capitale immobilizzato (6.909,6 milioni di euro) aumenta di 202,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 per effetto essenzialmente dell'incremento delle attività materiali e immateriali (201,8 milioni di euro).

(MILIONI DI €) IMMOBILI,
IMPIANTI E
MACCHINARI
ATTIVITÀ
IFRIC 12
ATTIVITÀ
IMMATERIALI
TOTALE
Saldo al 31 dicembre 2020 369,9 6.332,70 178,8 6.881,40
Investimenti 22,2 374,8 23,4 420,4
_
di cui IFRS 16
3,7 - - 3,7
Ammortamenti e svalutazioni (18,7) (169,6) (21,5) (209,8)
_
di cui ammortamenti ex IFRS 16
(10,9) - - (10,9)
Variazione dell'area di consolidamento - 1,7 - 1,7
Contributi - (7,3) - (7,3)
Altre variazioni 1,2 (8,5) 4,1 (3,2)
Saldo al 30 giugno 2021 374,6 6.523,80 184,8 7.083,20

Il Gruppo, al 30 giugno 2021, ha classificato tra i costi operativi gli oneri relativi alle verifiche periodiche ex lege dei dispositivi di conversione dei volumi, laddove presenti nei misuratori installati nei punti di riconsegna. Al fine di garantire la comparabilità delle voci di stato patrimoniale, al 31 dicembre 2020 è stata rettificata la voce relativa alle attività immateriali (-5,1 milioni di euro).

Le immobilizzazioni immateriali (6.708,6 milioni di euro) che comprendono in prevalenza i beni per i servizi in concessione contabilizzati ai sensi dell'IFRIC 12, registrano un incremento di 197,1 milioni di euro a seguito principalmente di investimenti per 398,3 milioni di euro e di acquisizioni di asset per 1,7 milioni di euro, al netto di ammortamenti e svalutazioni per 191,1 milioni di euro.

Le immobilizzazioni materiali (374,6 milioni di euro), che riguardano prevalentemente fabbricati e attrezzature industriali e commerciali, registrano un incremento di 4,7 milioni di euro per effetto principalmente di investimenti per 22,2 milioni di euro, di cui 3,7 milioni di euro connessi all'applicazione dell'IFRS 16, al netto degli ammortamenti per 18,7 milioni di euro, di cui 10,9 legati al diritto d'uso ex IFRS 16.

La voce partecipazioni (33,7 milioni di euro) si riferisce principalmente alle partecipazioni Gesam Reti, Valdarno, Umbria Distribuzione Gas, Metano S. Angelo Lodigiano ed Enerpaper, consolidate con il metodo del patrimonio netto, e Reti Distribuzione.

(MILIONI DI €) 31.12.2020 30.06.2021 VAR.ASS.
Crediti commerciali 462,2 181,2 (281,0)
Rimanenze 101,2 114,6 13,4
Crediti tributari 64,4 42,6 (21,8)
Ratei e risconti da attività regolate 202,8 208,9 6,1
Altre attività 148,3 190,5 42,2
Debiti commerciali (303,0) (308,8) (5,8)
Fondi per rischi e oneri (202,6) (185,6) 17,0
Passività per imposte differite (55,2) (39,6) 15,6
Debiti tributari (43,5) (16,3) 27,2
Altre passività (263,4) (267,0) (3,6)
111,2 (79,5) (190,7)

Il Gruppo, al 30 giugno 2021, ha classificato tra i costi operativi gli oneri relativi alle verifiche periodiche ex lege dei dispositivi di conversione dei volumi, laddove presenti nei misuratori installati nei punti di riconsegna. Al fine di garantire la comparabilità delle voci di stato patrimoniale, al 31 dicembre 2020 è stata rettificata la voce relativa ai debiti tributari (-1,5 milioni di euro).

Rispetto al 31 dicembre 2020 la variazione del capitale d'esercizio netto è pari a -190,7 milioni di euro e deriva

principalmente da: i) minori crediti commerciali (281,0 milioni di euro) per effetto della stagionalità del periodo di fatturazione; ii) incremento delle rimanenze di magazzino (13,4 milioni di euro) relativo in prevalenza ai misuratori gas; iii) diminuzione delle partite tributarie nette passive (21,0 milioni di euro) per effetto principalmente dei versamenti del periodo; iv) aumento dei ratei e risconti da attività regolate (6,1 milioni di euro) per effetto del credito relativo al contributo riconosciuto sui misuratori ex art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14 s.m.i.; v) incremento delle altre attività (42,2 milioni di euro) prevalentemente relativo all'aumento dei crediti verso la CSEA; vi) incremento dei debiti commerciali (5,8 milioni di euro); vii) riduzione dei fondi rischi e oneri (17 milioni di euro) legata in prevalenza alla riduzione del fondo bonifiche (12,1 milioni di euro, di cui 6,5 a seguito di una riclassificazione contabile) e all'utilizzo del fondo rischi per il ripristino del funzionamento degli strumenti di misura (5,1 milioni di euro); viii) aumento delle altre passività d'esercizio (3,6 milioni di euro).

Si segnala che la Società ha finalizzato con controparti finanziarie accordi di factoring in base ai quali possono essere ceduti pro soluto i crediti vantati dalla Società stessa. In particolare, sono state perfezionate operazioni per la cessione di crediti connessi a: i) crediti commerciali relativi al vettoriamento in scadenza il 30 giugno 2021 per un incasso pari a complessivi 119,8 milioni di euro, (ii) crediti verso la CSEA per un incasso pari a 1,9 milioni di euro, (iii) crediti legati ai Titoli di Efficienza Energetica per un incasso pari a 39,7 milioni di euro e (iv) crediti fiscali per un incasso pari a 22,4 milioni di euro.

L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2021 ammonta a 4.806,8 milioni di euro, in aumento di 70,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020. Escludendo gli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16, pari a 69,8 milioni di euro, l'indebitamento finanziario netto si attesta a 4.737,0 milioni di euro (4.660,2 milioni di euro a fine 2020)

(MILIONI DI €) 31.12.2020 30.06.2021 VAR.ASS.
Debiti finanziari e obbligazionari 5.405,1 5.496,8 91,7
Debiti finanziari a breve termine (*) 677,7 175,2 (502,5)
Debiti finanziari a lungo termine 4.651,1 5.251,8 600,7
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 76,3 69,8 (6,5)
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (668,6) (690,0) (21,4)
Disponibilità liquide ed equivalenti (663,5) (684,9) (21,4)
Crediti finanziari (5,0) (5,0) -
Titoli non strumentali all'attività operativa (0,1) (0,1) -
Indebitamento finanziario netto 4.736,5 4.806,8 70,3
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 76,3 69,8 (6,5)
Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16) 4.660,2 4.737,0 76,8

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

I debiti finanziari e obbligazionari al 30 giugno 2021, pari a 5.496,8 milioni di euro (5.405,1 milioni di euro al 31 dicembre 2020) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (4.571,9 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (848,8 milioni di euro), a debiti IFRS 16 (69,8 milioni di euro) e a debiti verso banche (6,3 milioni di euro).

Le disponibilità liquide pari a 684,9 milioni di euro, in aumento di 21,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 grazie al positivo flusso di cassa del semestre e alla liquidità netta derivante dall'operazione di emissione obbligazionaria effettuata nel mese di febbraio 2021, sono depositate su conti correnti immediatamente liquidabili presso primari Istituti bancari.

Al 30 giugno 2021 la composizione del debito per tipologia di tasso d'interesse è la seguente:

(MILIONI DI €) 31.12.2020 % 30.06.2021 %
Tasso fisso 4.676,3 86,5 5.377,0 97,8
Tasso variabile 728,8 13,5 119,8 2,2
Indebitamento finanziario lordo 5.405,1 100,0 5.496,8 100,0

Le passività finanziarie a tasso fisso ammontano a 5.377,0 milioni di euro e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (4.571,9 milioni di euro), a tre finanziamenti BEI (728,9 milioni di euro) e a passività finanziarie ex IFRS 16 (69,8 milioni di euro).

Le passività finanziarie a tasso fisso aumentano di 700,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 prevalentemente per effetto dell'emissione obbligazionaria "dual-tranche" con scadenze febbraio 2028 e febbraio 2033 per un ammontare complessivo di 1.000 milioni di euro, parzialmente compensato dal riacquisto di obbligazioni con scadenze gennaio 2022 e marzo 2024, per un totale di 255,7 milioni di euro. Tenuto conto della liquidità netta derivante dall'emissione obbligazionaria dual tranche, in data 12 marzo 2021 Italgas ha cancellato la linea di credito "Revolving Credit Facility" di euro 500 milioni, in scadenza ad ottobre 2021 e totalmente inutilizzata.

Le passività finanziarie a tasso variabile, relative a finanziamenti BEI, diminuiscono di 609,0 milioni di euro per effetto del minor utilizzo delle linee di credito bancarie.

Al 30 giugno 2021 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione di un finanziamento BEI di 90 milioni di euro sottoscritto da Toscana Energia che prevede il rispetto di determinati covenantfinanziari.

Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 30 giugno 2021 tali impegni risultano rispettati.

4.3 RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la

variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow"6 cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti.

(MILIONI DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 (**) 2021
Utile netto 163,7 180,0
A rettifica:
_
Ammortamenti ed altri componenti non monetari
200,5 208,3
Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività
_
2,3 0,8
_
Interessi e imposte sul reddito
91,0 100,5
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione 1,4 216,3
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (75,0) (156,2)
Flusso di cassa da attività operativa (*) 383,9 549,7
Investimenti tecnici (352,6) (409,4)
Altre variazioni relative all'attività di investimento (34,1) (12,2)
Disinvestimenti e altre variazioni 0,3 11,5
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition (2,5) 139,6
Imprese incluse nell'area di consolidamento (4,4) (2,3)
di cui:
_
prezzo pagato per equity
(4,4)
_
pagamenti differiti
(2,3)
Acquisizione rami d'azienda e impianti (6,3) (1,7)
Free cash flow (13,2) 135,6
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo e dei crediti finanziari 295,4 113,6
Rimborsi debiti finanziari per beni in leasing (9,5) (8,8)
Flusso di cassa del capitale proprio (206,0) (219,4)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 66,7 21,0

(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.

(**) Il Gruppo, al 30 giugno 2021, ha classificato tra i costi operativi gli oneri relativi alle verifiche periodiche ex lege dei dispositivi di conversione dei volumi, laddove presenti nei misuratori installati nei punti di riconsegna. Al fine di garantire la comparabilità delle voci di conto economico, al 30 giugno 2020 sono stati rettificate le voci relative ai Costi operativi (-0,9 milioni di euro), Ammortamenti e Svalutazioni (+2,1 milioni di euro) e Imposte sul reddito (-0,4 milioni di euro).

6 Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(MILIONI DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition (2,5) 139,6
Variazione per acquisizioni di partecipazioni, rami aziendali e asset (10,7) (4,0)
Incremento debiti finanziari per leasing (10,3) (2,2)
Flusso di cassa del capitale proprio (206) (219,4)
Altre variazioni (Differenza tra interessi contabilizzati e pagati) 13,5 15,7
Variazione indebitamento finanziario netto (216,0) (70,3)

Il flusso di cassa da attività operativa del primo semestre 2021 è pari a 549,7 milioni di euro e ha consentito di finanziare integralmente il flusso derivante dagli investimenti netti pari a 410,1 milioni di euro generando un free cash flow, prima delle operazioni di M&A, di 139,6 milioni di euro. Alla data del 30 giugno 2021, il flusso di cassa in uscita derivante dalle operazioni di M&A ammonta a 4 milioni di euro portando il free cash flow a 135,6 milioni di euro.

Considerando anche il pagamento del dividendo per 219,4 milioni di euro, l'incremento dell'indebitamento finanziario netto è stato pari a 70,3 milioni di euro.

4.4 NON - GAAP MEASURES

Indicatori alternativi di performance

In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance (IAP o APM), che sostituiscono a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05- 178b. L'informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IAS - IFRS.

Si riportano di seguito gli indicatori alternativi di performance adottati nel presente bilancio.

PRINCIPALI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

INDICATORI ALTERNATIVI DI
PERFORMANCE
ECONOMICA
DESCRIZIONE
Ricavi regolati Distribuzione gas Indicatore della
performance
operativa, rappresentano i
ricavi derivanti dalle attività regolate di distribuzione gas,
calcolati sottraendo ai ricavi totali i ricavi diversi, ovvero quelli
derivanti dalle attività non regolate, i ricavi per costruzione e
potenziamento delle infrastrutture iscritti ai sensi dell'IFRIC
12, il rilascio dei contributi allacciamento di competenza
dell'esercizio, ed eventuali altre componenti riportate nello
schema di riconduzione del conto economico del successivo
capitolo "Riconciliazione dei prospetti riclassificati di Conto
economico, Situazione patrimoniale – finanziaria e di
Rendiconto finanziario".
Costi operativi riclassificati Indicatore della
performance
operativa, rappresentano i costi
operativi dello schema legale dedotti i costi per costruzione
e potenziamento delle infrastrutture iscritti ai sensi dell'IFRIC
12 ed eventuali altre componenti riportate nello schema di
riconduzione del conto economico del successivo capitolo
"Riconciliazione dei prospetti riclassificati di Conto economico,
Situazione patrimoniale – finanziaria e di Rendiconto
finanziario".
Margine Operativo Lordo – EBITDA Indicatore della
performance
operativa, calcolato sottraendo ai
ricavi i costi operativi e il rilascio dei contributi allacciamento di
competenza dell'esercizio.
EBITDA
adjusted
Indicatore della
performance
operativa, calcolato sottraendo
all'EBITDA le componenti reddituali classificate quali
special
(come definiti al capitolo "Commento ai risultati
item
economico – finanziari" della presente Relazione).
Risultato operativo – EBIT Indicatore della
performance
operativa, calcolato sottraendo ai
ricavi i costi operativi, gli ammortamenti e le svalutazioni.
EBIT
adjusted
performance
Indicatore della
operativa, calcolato sottraendo
all'EBIT le componenti reddituali classificate quali special item
(come definiti al capitolo "Commento ai risultati economico –
finanziari" della presente Relazione).
Earning per Share
adjusted
Indicatore di redditività del titolo azionario della società
calcolato come rapporto tra l'Utile netto
adjusted
attribuibile al
Gruppo e il numero complessivo delle azioni.
INDICATORI ALTERNATIVI DI
PERFORMANCE
PATRIMONIALE
DESCRIZIONE
Capitale di esercizio netto Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il capitale
impiegato in attività e passività non immobilizzate e non
finanziarie. È definito come la somma dei valori afferenti alle
voci di Crediti e Debiti commerciali, Rimanenze, Crediti e Debiti
tributari, Fondi per rischi e oneri, Attività per imposte anticipate
e Passività per imposte differite e Altre attività e passività.
Capitale immobilizzato Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime
l'ammontare delle attività immobilizzate. È definito come la
somma dei valori afferenti alle voci di Immobili, impianti e
macchinari, Attività immateriali al netto delle Altre passività
relative a contributi per allacciamento, delle Partecipazioni e dei
Debiti netti relativi all'attività di investimento.
Capitale investito netto Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime gli
investimenti effettuati dall'impresa nella gestione. È definito
come la somma dei valori afferenti alle voci di Capitale
immobilizzato, Capitale di esercizio netto, Fondi per benefici
a dipendenti e Attività destinate alla vendita e passività
direttamente associabili.
INDICATORI ALTERNATIVI DI
PERFORMANCE
FINANZIARIA
DESCRIZIONE
Flusso di cassa da attività operativa Rappresenta il flusso di cassa netto da attività operativa degli
schemi obbligatori esclusi gli effetti derivanti dall'applicazione
del principio contabile IFRS 15 (Altre passività relative ai
contributi allacciamento).
Free cash flow prima di operazioni di
Merger and
Acquisition
Rappresenta l'avanzo o il disavanzo di cassa che residua dopo il
finanziamento degli investimenti, escluso il flusso derivante da
operazioni di
Merger and Acquisition
Free cash flow Rappresenta l'avanzo o il disavanzo di cassa che residua dopo il
finanziamento degli investimenti.
Indebitamento finanziario netto Determinato come la somma dei debiti finanziari a breve e a
lungo termine, dei debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 e delle
disponibilità liquide ed equivalenti.

Riconciliazione dei prospetti riclassificati di Conto economico e Situazione patrimoniale – finanziaria

In linea con l'orientamento ESM/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, della Situazione patrimoniale – finanziaria e del Rendiconto finanziario del Gruppo Italgas e di Italgas S.p.A., commentati nella Relazione sulla gestione, con i relativi prospetti obbligatori.

RICONDUZIONE DEGLI SCHEMI DI BILANCIO RICLASSIFICATI CONSOLIDATI A QUELLI OBBLIGATORI

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(MILIONI DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021
RIFERIMENTO
ALLE NOTE
DI BILANCIO
CONSOLIDATO
VALORI DA
SCHEMA
OBBLIGATORIO
RESTATED
VALORI
PARZIALI
DA SCHEMA
OBBLIGATORIO
VALORI DA
SCHEMA
RICLASSIFICATO
VALORI DA
SCHEMA
OBBLIGATORIO
RESTATED
VALORI
PARZIALI
DA SCHEMA
OBBLIGATORIO
VALORI DA
SCHEMA
RICLASSIFICATO
Ricavi (da schema
obbligatorio)
977,1 1.048,8
_ Ricavi per costruzioni
e potenziamento
delle infrastrutture di
distribuzione IFRIC 12
(nota 26) (321,8) (373,6)
_ Rilascio dei
contributi
allacciamento
di competenza
dell'esercizio
(nota 26) (9,8) (9,6)
_ Proventi netti da TEE (nota 26) 1,3 0,5
_ Rimborso
misuratori guasti
(nota 26) - (0,7)
Ricavi totali
(da schema
riclassificato)
646,8 665,4
Costi operativi (da
schema obbligatorio)
(505,5) (550,1)
_ Ricavi per costruzioni
e potenziamento
delle infrastrutture di
distribuzione IFRIC 12
(nota 26) 321,8 373,6
_ Proventi netti da
TEE
(nota 26) (1,3) (0,5)
_ Rimborso misuratori
guasti
(nota 26) 0,7
Costi operativi
(da schema
riclassificato)
(185,0) (176,3)

(MILIONI DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021
RIFERIMENTO
ALLE NOTE
DI BILANCIO
CONSOLIDATO
VALORI DA
SCHEMA
OBBLIGATORIO
RESTATED
VALORI
PARZIALI
DA SCHEMA
OBBLIGATORIO
VALORI DA
SCHEMA
RICLASSIFICATO
VALORI DA
SCHEMA
OBBLIGATORIO
RESTATED
VALORI
PARZIALI
DA SCHEMA
OBBLIGATORIO
VALORI DA
SCHEMA
RICLASSIFICATO
Margine operativo
lordo (EBITDA)
461,8 489,1
Ammortamenti e
svalutazioni (da
schema obbligatorio)
(217,6) (219,3)
_ Rilascio dei contributi
allacciamento
di competenza
dell'esercizio
9,8 9,6
Ammortamenti
e svalutazioni
(da schema
riclassificato)
(207,8) (209,7)
Utile operativo (EBIT) 254,0 254,0 279,4 279,4
Oneri finanziari netti (26,4) (26,4) (31,8) (31,8)
Proventi netti su
partecipazioni
1,0 1,0 1,1 1,1
Utile prima delle
imposte
228,6 228,6 248,7 248,7
Imposte sul reddito (65,0) (65,0) (68,7) (68,7)
Utile (Perdita netta) 163,7 163,7 180,0 180,0

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA (MILIONI DI €)

(DOVE NON ESPRESSAMENTE INDICATO, LA COMPONENTE È
OTTENUTA DIRETTAMENTE DALLO SCHEMA LEGALE)
RIFERIMENTO 31.12.2020 30.06.2021
ALLE NOTE
DI BILANCIO
CONSOLIDATO
SEMESTRALE
ABBREVIATO
VALORI
PARZIALI
DA SCHEMA
OBBLIGATORIO
VALORI DA
SCHEMA
RICLASSIFICATO
VALORI
PARZIALI
DA SCHEMA
OBBLIGATORIO
VALORI DA
SCHEMA
RICLASSIFICATO
Capitale immobilizzato
Immobili, impianti e macchinari (nota 11) 369,9 374,6
Attività immateriali di cui: 6.516,6
_ Attività immateriali (nota 12) 7.060,1 7.246,3 6.708,6
a dedurre Contributi di allacciamento (nota 19) (543,5) (537,7)
Partecipazioni, composte da: 34,2
_ Partecipazioni valutate con il criterio del
patrimonio netto
(nota 13) 29,3 28,9 33,8
_ Altre partecipazioni (nota 14) 4,9 4,9
Debiti netti relativi all'attività di investimento,
composti da:
(208,6) (207,6)
_ Debiti per attività di investimento (nota 17) (225,1) (212,9)
_ Crediti per attività di investimento/
disinvestimento
(nota 7) 16,5 5,3
_ Titoli strumentali all'attività operativa (nota 14) 0,2 0,2
Totale Capitale immobilizzato (da schema
riclassificato)
6.712,3 6.909,6
Capitale di esercizio netto
Crediti commerciali di cui: (nota 7) 462,2 181,2
Rimanenze (nota 8) 101,2 114,6
Crediti tributari, composti da: 64,4 42,6
_ Attività per imposte sul reddito correnti e non
correnti
(nota 9) 7,6 6,3
_ Attività per altre imposte correnti (nota 10) 40,8 20,3
_ Crediti IRES per il Consolidato Fiscale Nazionale (nota 7) 16,0 16,0
Ratei e risconti da attività regolate 202,8 208,9
Altre attività, composte da: 148,3 190,5
_ Altri crediti (nota 7) 99,5 177,5
ad incremento Crediti per incentivi sicurezza 0,0
_ Altre attività (nota 10) 48,8 13,0
Debiti commerciali di cui: (303,0) (308,8)

(DOVE NON ESPRESSAMENTE INDICATO, LA COMPONENTE È
OTTENUTA DIRETTAMENTE DALLO SCHEMA LEGALE)
RIFERIMENTO
ALLE NOTE
31.12.2020 30.06.2021
DI BILANCIO
CONSOLIDATO
SEMESTRALE
ABBREVIATO
VALORI
PARZIALI
DA SCHEMA
OBBLIGATORIO
VALORI DA
SCHEMA
RICLASSIFICATO
VALORI
PARZIALI
DA SCHEMA
OBBLIGATORIO
VALORI DA
SCHEMA
RICLASSIFICATO
_ Debiti commerciali (nota 17) (303,0) (308,8)
Fondi per rischi e oneri di cui: (202,6) (185,6)
_ Fondi per rischi e oneri (nota 20) (202,6) (185,6)
Passività per imposte differite (nota 22) (55,2) (39,6)
Debiti tributari, composti da: (45,0)
_ Passività per imposte sul reddito correnti (nota 9) (35,9) (11,7) (16,3)
_ Passività per altre imposte (nota 19) (9,0) (4,6)
_ Debiti controllanti c/liquidazioni Iva di Gruppo (nota 19) (0,1) 0,0
Altre passività, composte da: (263,4) (267,0)
_ Altri debiti (nota 17) (239,4) (251,5)
ad incremento Debiti per penalità 0,0
a dedurre Crediti per incentivi sicurezza 0,0
_ Altre passività (nota 19) (2,7) (15,5)
_ Altre passività finanziarie (nota 18) (21,3)
Totale Capitale di esercizio netto (da schema
riclassificato)
109,7 (79,5)
Fondi per benefici ai dipendenti (nota 21) (104,6) (100,0)
Attività destinate alla vendita e passività
direttamente associabili composte da:
0,1 (4,6)
_ Attività destinate alla vendita (nota 15) 0,1 1,9
_ Passività direttamente associabili ad attività
destinate alla vendita
- (6,5)
CAPITALE INVESTITO NETTO 6.717,5 6.725,5
Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi
azionisti
(nota 24) (1.981,0) (1.918,7)
Indebitamento finanziario netto
Debiti finanziari e obbligazionari, composti da: (nota 16) (5.405,1) (5.496,8)
_ Passività finanziarie a lungo termine (4.651,1) (5.251,8)
Passività finanziare a breve termine, composte da:
_ Quote a breve di debiti finanziari a lungo termine (600,8) (172,9)
Passività finanziarie a breve termine: (76,9)
_ Passività finanziarie a breve termine (77,4) (2,3)

(DOVE NON ESPRESSAMENTE INDICATO, LA COMPONENTE È RIFERIMENTO 31.12.2020 30.06.2021
OTTENUTA DIRETTAMENTE DALLO SCHEMA LEGALE) ALLE NOTE
DI BILANCIO
CONSOLIDATO
SEMESTRALE
ABBREVIATO
VALORI
PARZIALI
DA SCHEMA
OBBLIGATORIO
VALORI DA
SCHEMA
RICLASSIFICATO
VALORI
PARZIALI
DA SCHEMA
OBBLIGATORIO
VALORI DA
SCHEMA
RICLASSIFICATO
a dedurre Operazioni di factoring in transito 0,5
_ Debiti finanziari ex IFRS 16 (76,3) (69,8)
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed
equivalenti, composti da:
668,6 690,0
Disponibilità liquide: 663,5 690,0
_ Disponibilità liquide ed equivalenti (nota 5) 664,0 684,9
a dedurre Operanzioni di factoring in transito (0,5)
Attività finanziarie correnti, composte da: (nota 6)
_ Crediti finanziari non strumentali all'attività
operativa
5,0 5,0
_ Altre attività finanziarie negoziabili o disponibili
per la vendita
0,1 0,1
Totale Indebitamento finanziario netto (da sche
ma riclassificato)
(4.736,5) (4.806,8)
COPERTURE (6.717,5) (6.725,5)

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

(MILIONI DI €)

VOCI DEL RENDICONTO RICLASSIFICATO E CONFLUENZE DELLE VOCI PRIMO SEMESTRE 2020 PRIMO SEMESTRE 2021
DELLO SCHEMA LEGALE VALORI PARZIALI
DA SCHEMA
OBBLIGATORIO
VALORI DA
SCHEMA
RICLASSIFICATO
VALORI
PARZIALI
DA SCHEMA
OBBLIGATORIO
VALORI DA
SCHEMA
RICLASSIFICATO
Utile netto 162,8 180,0
A rettifica:
Ammortamenti ed altri componenti non monetari: 202,6 208,3
_ Ammortamenti 219,2 218,9
_ Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali 0,5 0,5
_ Contributi allacciamento utilizzi (9,8) (9,6)
_ Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 2,5 (1,0)
_ Partite non monetarie (stock grant) - (0,5)
Minusvalenze (Plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di
attività
(2,3) 0,8
Interessi, imposte sul reddito e altre variazioni: 91,0 100,5
_ Interessi attivi (0,3) (2,1)
_ Interessi passivi 26,7 33,9
_ Imposte sul reddito 64,6 68,7

VOCI DEL RENDICONTO RICLASSIFICATO E CONFLUENZE DELLE VOCI PRIMO SEMESTRE 2020 PRIMO SEMESTRE 2021
DELLO SCHEMA LEGALE VALORI PARZIALI
DA SCHEMA
OBBLIGATORIO
VALORI DA
SCHEMA
RICLASSIFICATO
VALORI
PARZIALI
DA SCHEMA
OBBLIGATORIO
VALORI DA
SCHEMA
RICLASSIFICATO
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione: 5,1 216,1
_ Rimanenze (21,4) (13,4)
_ Crediti commerciali 198,0 246,7
_ Debiti commerciali (92,1) 16,8
_ Variazione fondi rischi e oneri (5,1) (17,2)
_ Altre attività e passività (80,6) (12,2)
di cui a dedurre Risconti per contributi allacciamento - incrementi 9,8 3,9
di cui a dedurre Risconti per contributi allacciamento - utilizzi (3,8) (9,6)
di cui a dedurre effetti operazione verso Comune
_ Altre variazioni 0,3
_ Variazione fondo benefici ai dipendenti (4,6)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): (75,0) (156,2)
_ Dividendi incassati 3,8 0,1
_ Interessi incassati 0,3 2,1
_ Interessi pagati (26,7) (48,7)
_ Imposte sul reddito (pagate) rimborsate (52,5) (109,7)
Flusso di cassa da attività operativa 388,8 549,5
Investimenti tecnici: (353,5) (409,4)
_ Immobili, impianti e macchinari (16,6) (18,5)
_ Attività immateriali (340,7) (394,8)
_ Contributi allacciamento incrementi 3,8 3,9
Altre variazioni relative all'attività di investimento: (34,1) (12,2)
_ Variazione dei debiti relativi all'attività di investimento (34,1) (12,2)
_ Altre variazioni
Disinvestimenti: 0,3 11,5
_ Immobili, impianti e macchinari 0,3 0,3
_ Attività immateriali - -
_ Variazione dei crediti relativi all'attività di investimento - 11,2
_ Altre variazioni -
Free cash flow prima delle operazioni di
Merger and
Acquisition
1,5 139,4
Imprese entrate nell'area di consolidamento (4,4) (2,3)
di cui:

VOCI DEL RENDICONTO RICLASSIFICATO E CONFLUENZE DELLE VOCI PRIMO SEMESTRE 2020 PRIMO SEMESTRE 2021
DELLO SCHEMA LEGALE VALORI PARZIALI
DA SCHEMA
OBBLIGATORIO
VALORI DA
SCHEMA
RICLASSIFICATO
VALORI
PARZIALI
DA SCHEMA
OBBLIGATORIO
VALORI DA
SCHEMA
RICLASSIFICATO
prezzo pagato per equity (4,4) (2,3)
accollo debiti netti società acquisite
Rami d'azienda e assets (6,3) (1,7)
Free cash flow (9,2) 135,4
Variazione dei debiti finanziari: 304,9 113,6
_ Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo termine 296,9 113,6
_ Crediti finanziari a medio - lungo termine -
Factoring 8,0 -
Elasticità di cassa -
Debito EGN -
Altre variazioni relative a partite monetarie -
_ Cessioni di interessenze
_ Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (9,5) (8,8)
Flusso di cassa del capitale proprio (206,0) (219,4)
Flusso di cassa dell'esercizio 80,2 20,8
Elasticità di cassa - -
Factoring - -
Altre variazioni - -
Flusso di cassa netto dell'esercizio 80,2 20,8

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO

2021

5.0 ALTRE INFORMAZIONI

Azioni proprie

La società non detiene azioni proprie al 30 giugno 2021.

Rapporti con parti correlate

Sulla base dell'attuale assetto proprietario di Italgas, le parti correlate di Italgas sono rappresentate, oltre che da amministratori, sindaci, dirigenti con responsabilità strategiche e imprese collegate e a controllo congiunto del Gruppo, anche dalle imprese controllate (direttamente o indirettamente) da parte di CDP, incluso quindi l'azionista Snam, e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Le operazioni con tali soggetti riguardano lo scambio di beni, la prestazione di servizi e, relativamente a CDP, la provvista di mezzi finanziari.

Questi rapporti rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo Italgas.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, periodicamente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla Società e al Gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la Società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

CDP e CDP Reti consolidano Italgas ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10; inoltre CDP, in occasione dell'adunanza del proprio Consiglio di amministrazione del 1° agosto 2019, ha riqualificato il rapporto partecipativo in Italgas S.p.A. come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2), del codice civile e dell'art. 93 del TUF. Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di CDP.

Alla data del 30 giugno 2021 Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

Gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria con le parti correlate, la descrizione della tipologia delle operazioni più rilevanti, e l'incidenza delle stesse sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa, sono evidenziate nel paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle Note al bilancio consolidato.

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE

CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO

2021

6.0 FATTORI DI RISCHIO E DI INCERTEZZA

Italgas si è dotata di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi integrato nell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e, più in generale, di governo societario, che assicura il rispetto delle leggi e delle procedure aziendali, la tutela dei beni aziendali e che contribuisce alla gestione delle attività dando solidità ai dati contabili e finanziari elaborati.

La Funzione Enterprise Risk Management (ERM) ha il compito di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali del Gruppo. L'attività di ERM è incentrata sulla definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, sull'identificazione dei rischi prioritari, sulla garanzia del consolidamento delle azioni di mitigazione ed elaborazione di un sistema di reporting.

La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e le best practice internazionali esistenti (in particolare, il COSO framework del 2017 relativo all'Enterprise Risk Management¸ emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, e ISO 31000:2018). Il processo di individuazione, valutazione, misurazione e gestione dei rischi è effettuato periodicamente, con frequenza almeno annuale, in base alla rilevanza del rischio e agli eventuali cambiamenti di contesto.

Le attività coinvolgono direttamente tutte le funzioni aziendali attraverso incontri dedicati che consentono di recepire l'aggiornamento delle informazioni relative alla descrizione, alla rilevanza e al trattamento dei rischi già in portafoglio e dei modelli di compliance esistenti, così come la rilevazione di nuovi rischi emergenti. Tali attività sono effettuate a copertura dell'intero perimetro del Gruppo e di tutti i potenziali eventi applicabili. Al fine di garantire una corretta valutazione e prioritizzazione degli eventi di rischio, la valutazione è effettuata considerando le seguenti possibili tipologie di impatto: economico- finanziario; operativo; legale, governance e compliance; ambiente, salute e sicurezza; reputazione e mercato. Il modello prevede una valutazione dei rischi integrata, trasversale e dinamica, che valorizza i sistemi di gestione già esistenti nei singoli processi aziendali. La valutazione di ciascun rischio è svolta attraverso il ricorso ad apposite scale di valutazione che esplicitano le soglie di rilevanza per il Gruppo e consentono l'attribuzione di un "rating" a ciascun rischio, facilitando così la prioritizzazione degli stessi. Per tutti i rischi sono identificate e attribuite le risk ownership e vengono definite le strategie di gestione, declinate in specifiche azioni di trattamento del rischio e con relativi tempi di attuazione.

Con riferimento ai rischi strategici, la Funzione Enterprise Risk Management, in coordinamento tutte le funzioni competenti, effettua un approfondimento specifico su rischi, opportunità e incertezze connesse al Piano Strategico. L'analisi è condotta attraverso un modello proprietario di simulazione Montecarlo che, a partire dalle informazioni raccolte su rischi, opportunità e volatilità e sulle relative correlazioni, genera una moltitudine di scenari alternativi di evoluzione delle variabili sottostanti il Piano Strategico e ne valuta l'impatto complessivo sui driver di valore. In aggiunta, vengono identificati specifici scenari "what if" relativi al contesto di riferimento sul quale il Piano Strategico è costruito e valutati i relativi impatti sull'agenda strategica. L'analisi consente la stima della volatilità complessiva dei target economico-finanziari definiti e la valutazione del livello di resilienza del Piano Strategico. L'output di tale analisi viene recepito nel documento "Piano Strategico" portato in approvazione al Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A;

La Funzione Enterprise Risk Management elabora specifici report di sintesi relativi all'identificazione, valutazione e gestione dei rischi e li condivide con i diversi livelli aziendali. I rischi vengono aggiornati con cadenza trimestrale, semestrale o annuale a seconda della loro rilevanza. I risultati emersi in relazione ai principali rischi e ai relativi piani di gestione sono presentati al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate ad ogni aggiornamento. Inoltre, la mappatura dei rischi e le relative strategie di gestione sono presentate periodicamente al Collegio Sindacale e all'Organismo di Vigilanza di Italgas e ai Collegi Sindacali e agli Organismi di Vigilanza delle Controllate.

Il Dirigente Preposto e la funzione Internal Audit ricevono periodicamente i risultati delle valutazioni dei rischi effettuati dall'unità ERM.

Si riporta di seguito la tabella di raccordo tra i principali rischi mappati nel processo ERM oggetto di monitoraggio, le modalità di gestione e i temi materiali individuati. Si precisa che tra le modalità di gestione sono incluse anche quelle iniziative previste a Piano Strategico che hanno tra gli altri effetti quello di ridurre l'esposizione al rischio.

Si noti che, nonostante le azioni di mitigazione introdotte al fine di monitorare e prevenire l'insorgere di rischi di natura rilevante, la Società non esclude che il manifestarsi di specifici eventi possa determinare l'iscrizione di eventuali passività in bilancio.

CONNESSI

CATEGORIA RISCHIO DESCRIZIONE PRINCIPALI MODALITÀ DI GESTIONE TEMI MATERIALI
CONNESSI
Strategico/di
business
Evoluzione della
Regolazione e della
legislazione
Rischio di evoluzione del contesto regolatorio e istituzionale in ambito europeo
o nazionale afferente al settore del gas naturale.
Rischio di aggiornamento penalizzante del tasso di remunerazione del capitale
investito netto riconosciuto dall'ARERA a partire dal 1° gennaio 2022 in funzione
dell'aggiornamento delle variabili macroeconomiche di riferimento.
_ Strutture dedicate al presidio della regolazione, della legislazione e dei loro dei piani di evoluzione
prospettati anche in ambito europeo
Partecipazione attiva alle consultazioni indette dall'ARERA, condividendo le posizioni aziendali
e/o proposte che supportano la definizione, l'aggiornamento e l'implementazione di criteri di
regolazione chiari e trasparenti
Partecipazione attiva a consultazioni indette dal Governo Italiano o da enti della Comunità Europea
su temi di rilevanza
_ Orientamento nella definizione delle posizioni associative di settore in Italia e all'estero
Performance
Economica e
Sostenibilità
Finanziaria
Strategico/di
business
Cambiamento
Climatico
Rischio Fisico: incremento della frequenza di eventi naturali di estrema intensità
nei luoghi in cui Italgas opera (indisponibilità più o meno prolungata di asset e
infrastrutture, incremento di costi di ripristino e di assicurazione, interruzione
del servizio, ecc con impatto negativo su costi, ricavi e livello di servizio
RISCHIO EMERGENTE:7
Rischio Fisico: aumento delle temperature medie nelle
aree in cui Italgas opera con impatto negativo sui volumi di gas distribuito e/o
sul numero di punti di riconsegna attivi serviti, con impatto negativo sui ricavi
RISCHIO EMERGENTE: Rischio di Transizione: mutamento del contesto
normativo e regolatorio italiano e comunitario in materia di gas serra con
l'obiettivo di limitare le emissioni, ad esempio attraverso l'introduzione di misure
che obblighino i distributori di gas naturale all'acquisto di certificati di copertura
delle emissioni, con impatto negativo sui costi.
RISCHIO EMERGENTE: Rischio di Transizione: evoluzione tecnologica che può
comportare un impatto negativo sulla domanda residenziale di gas naturale con
impatto negativo su costi, ricavi e livello di investimenti attesi
RISCHIO EMERGENTE: Rischio di Transizione: incertezza del ruolo del gas
naturale nel futuro mix energetico con impatto negativo su costi, ricavi e livello
di investimenti attesi
_ Contromisure di tipo operativo così come descritte nel rischio "Continuità del servizio:
malfunzionamenti, eventi accidentali o straordinari"
Obiettivo di riduzione del 30% delle emissioni di gas a effetto serra e del 25% del consumo
energetico nel periodo 2020-27
Utilizzo della tecnologia Picarro Surveyor, attualmente la tecnologia più all'avanguardia nel
campo delle attività di monitoraggio delle reti gas, con importanti vantaggi in termini di rapidità di
svolgimento, ampiezza delle aree sottoposte a controllo e sensibilità di rilevazione della presenza
di gas nell'aria di tre ordini di grandezza superiori a quelli attualmente in uso dagli operatori del
settore (parti per miliardo contro parti per milione)
Processo di trasformazione dei circa 73.000 chilometri di rete in infrastrutture digitali per abilitare
la distribuzione di gas diversi dal metano, quali ad esempio l'idrogeno, il biometano e e-gas
Sviluppo, implementazione e adozione di applicativi digitali per il controllo da remoto dei cantieri di
realizzazione, sviluppo e manutenzione reti e impianti
Conversione a metano delle reti di distribuzione alimentate a Gpl, con conseguente riduzione delle
emissioni rispetto alla configurazione attuale
Azioni di ammodernamento della rete (investimenti in manutenzione, sostituzioni tubazioni ghisa
con giunti meccanici, risanamento colonne montanti e mensole)
Promozione di pratiche di business responsabili, attraverso l'adesione al Global Compact delle
Nazioni Unite e all'OGMP 2.0 dell'UNEP
Orientamento nella definizione delle posizioni associative di settore in Italia e all'estero
Partecipazione attiva a consultazioni indette dal Governo Italiano o da enti della comunità Europea
su temi di rilevanza
Partecipazione attiva alle attività delle associazioni europee di settore per il presidio dell'evoluzione
tecnologica
Esecuzione di progetti di efficienza energetica attraverso la controllata Seaside
Investimenti volti a incrementare la presenza del Gruppo nei settori idrico e di efficientamento
energetico
Promozione della mobilità sostenibile
Sviluppo della tecnologia power-to-gas alimentata da energia rinnovabile per produrre gas
utilizzabile nelle reti esistenti
_ Iniziative di analisi della rete e degli impianti per la valutazione della loro adeguatezza e degli
interventi finalizzati ad abilitare il vettoriamento di gas diversi dal metano, quali ad esempio
l'idrogeno, il biometano e e-gas.
Identità aziendale
Sostenibilità
ambientale e lotta
al cambiamento
climatico
Performance
Economica e
Sostenibilità
Finanziaria
Qualità e sicurezza
degli asset
Innovazione
Strategico/di
business
Rischi connessi
allo sviluppo e
aggiudicazione
delle gare d'ambito
per il servizio di
distribuzione del gas
Rischio di mancata aggiudicazione delle concessioni negli ambiti pianificati, o
aggiudicazione di concessioni a condizioni meno favorevoli di quelle attuali.
Rischio di oneri di gestione maggiori in capo al Gruppo rispetto ai propri
standard operativi in caso di aggiudicazione di concessioni in ATEM
precedentemente gestiti totalmente o parzialmente da altri operatori.
Rischio di contenziosi giudiziali e/o arbitrali con possibili effetti negativi
sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo
Italgas derivanti dalla complessità della normativa che disciplina la scadenza
delle concessioni di cui Italgas è titolare.
Rischio che il valore di rimborso delle concessioni, per le quali risulti
assegnatario un soggetto terzo all'esito delle gare d'ambito, sia inferiore al
valore della RAB, con possibili effetti negativi sull'attività e sulla situazione
patrimoniale, economica e finanziaria di Italgas
_ La normativa in essere prevede che nel caso di mancata aggiudicazione di concessioni
precedentemente gestite, per le reti di proprietà il gestore uscente, abbia diritto al riconoscimento
del valore di rimborso.
Procedure specifiche che disciplinano le attività pre-gara, incluso calcolo valore di rimborso, e la
partecipazione alle gare d'ambito
Monitoraggio dell'evoluzione normativa (nazionale, regionale, locale) e valutazione dei potenziali
impatti sul processo di gara
Pianificazione del calendario Gare e della strategia di offerta integrati nel Piano Strategico del
Gruppo.
Attività di analisi critica della qualità dell'offerta di gara e implementazione di interventi di
miglioramento, anche avvalendosi di esperti esterni, enti e università
Identità aziendale
Performance
Economica e
Sostenibilità
Finanziaria

7Rischio i cui potenziali effetti per l'azienda e/o per il settore sono riferiti a un orizzonte temporale di medio-lungo termine.

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE

CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO

2021

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED

FATTORI DI RISCHIO E DI INCERTEZZA

CATEGORIA RISCHIO DESCRIZIONE PRINCIPALI MODALITÀ DI GESTIONE TEMI MATERIALI
CONNESSI
Strategico/di
business
Rischi connessi ai
Titoli di Efficienza
Energetica
Rischio di potenziale perdita economica dovuto sia all'eventuale differenza
negativa registrata tra il valore medio di acquisto dei Titoli di Efficienza
Energetica ed il contributo tariffario riconosciuto al termine di ogni anno
d'obbligo sia all'eventuale mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati
annualmente
_ Costituito un apposito fondo a copertura delle passività connesse ai Titoli di Efficienza Energetica.
Processo per l'acquisizione dei Titoli di efficienza energetica e la gestione dei relativi adempimenti
Monitoraggio dell'evoluzione normativa
Partecipazione attiva a tavoli di lavoro e sviluppo di position paper di settore con proposte di
indirizzi per revisione delle regole del sistema TEE
Strategia di acquisto ottimizzata mediante accesso al mercato, valutazione e sviluppo di eventuali
rapporti per accordi bilaterali, reporting periodico alla direzione aziendale
_ Presenza nei settori di efficientamento energetico attraverso lo sviluppo di progetti con parziale
riduzione della posizione corta di TEE
Sostenibilità
ambientale e lotta
al cambiamento
climatico
Performance
Economica e
Sostenibilità
Finanziaria
Finanziario Rischio Credito Rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle
obbligazioni assunte dalle controparti o da un ritardato pagamento di queste dei
corrispettivi dovuti con effetti negativi sui risultati economici e sulla situazione
finanziaria di Italgas
_ Regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas stabilite dall'ARERA e previste
nei Codici di Rete, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le
norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione dei
servizi stessi, e prevedono clausole contrattuali che riducono i rischi di inadempienza da parte dei
clienti quali il rilascio di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta.
Al 30 giugno 2021 non si evidenziano significativi rischi di credito. Si rileva che mediamente il 98%
dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono liquidati alla scadenza e oltre il 99%
entro i successivi 4 giorni, confermando la primaria affidabilità dei clienti.
Analisi e monitoraggio del portafoglio crediti
_ Valutazioni di iniziative per l'affidamento a società esterne specializzate nel recupero crediti.
Monitoraggio mensile delle attività e performance delle società incaricate.
Performance
Economica e
Sostenibilità
Finanziaria
Finanziario Variazione dei
tassi di interesse,
inflazione e deflatore
Rischio di oscillazioni dei tassi di interesse con impatto sul valore di mercato
delle attività e delle passività finanziarie della Società sul livello degli oneri
finanziari netti. Rischio che un prolungato periodo di inflazione inferiore alle
previsioni del Gruppo possa avere effetti negativi, nel lungo periodo, sul valore
della RAB e sui ricavi regolati attesi. Rischio di incremento inatteso del tasso di
inflazione con possibili effetti negativi sui costi attesi
_ Processo per la predisposizione e monitoraggio del piano finanziario e di gestione, e controllo e
reporting dei Rischi Finanziari;
Attività di pianificazione finanziaria con orizzonte temporale di 7 anni, svolta con cadenza annuale;
Mantenimento di un rapporto di indebitamento tra tasso fisso e tasso variabile tale da minimizzare
il rischio di innalzamento dei tassi di interesse (al 30 giugno 2021 l'indebitamento finanziario lordo
risulta a tasso variabile per il 2,2% e a tasso fisso per il 97,8%);
Utilizzo di un mix differenziato di risorse finanziarie esterne (emissioni obbligazionarie sottoscritte
da investitori istituzionali, contratti di finanziamento sindacati con Banche e altri Istituti Finanziatori
sotto forma di debiti finanziari a medio - lungo termine e linee di credito bancarie indicizzate sui
tassi di riferimento del mercato, in particolare l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor));
Monitoraggio dei principali indicatori economico - finanziari, inclusi indici di struttura finanziaria
utilizzati delle agenzie di rating, indicatori di liquidità e buffer di liquidità, indicatori di rischio delle
controparti passive, e di alcune grandezze chiave, quali il rapporto tra indebitamento e RAB,
indicatori di mix/composizione del debito (fisso/variabile, breve/lungo, utilizzato/accordato)
Performance
Economica e
Sostenibilità
Finanziaria
Finanziario Rischio Liquidità Rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (
funding liquidity risk
)
o di liquidare attività sul mercato (
asset liquidity risk
), l'impresa non riesca a far
fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato
economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali
per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione
di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale
_ Processo per la predisposizione e monitoraggio del piano finanziario e di gestione, e controllo e
reporting dei Rischi Finanziari;
Attività di pianificazione finanziaria con orizzonte temporale di 7 anni, svolta con cadenza annuale;
Adeguato livello di disponibilità liquide depositate su conti correnti e depositi a tempo presso
primari Istituti bancari.
Programma EMTN, in aggiunta e ad integrazione del ricorso al sistema bancario, che attualmente
consente l'emissione di residui 1,9 miliardi di euro nominali da collocare presso investitori
istituzionali;
Monitoraggio dei principali indicatori economico - finanziari, inclusi indici di struttura finanziaria
utilizzati delle agenzie di rating, indicatori di liquidità e buffer di liquidità, indicatori di rischio delle
controparti passive, e di alcune grandezze chiave, quali il rapporto tra indebitamento e RAB,
indicatori di mix / composizione del debito (fisso/variabile, breve/lungo, utilizzato/accordato)
Identità aziendale
Performance
Economica e
Sostenibilità
Finanziaria
Finanziario Rischio Credit Rating Rischio di downgrade del credit rating di Italgas per peggioramento dei
parametri economico-finanziari o dovuto a un downgrade del rating della
Repubblica italiana che, sulla base delle metodologie adottate dalle agenzie di
rating, potrebbe innestare un aggiustamento al ribasso del rating di Italgas
_ Processo per la predisposizione e monitoraggio del piano finanziario e di gestione, e controllo e
reporting dei Rischi Finanziari;
Attività di pianificazione finanziaria con orizzonte temporale di 7 anni e svolta con cadenza
annuale;
Monitoraggio dei principali indicatori economico - finanziari, inclusi indici di struttura finanziaria
utilizzati delle agenzie di rating, indicatori di liquidità e buffer di liquidità, indicatori di rischio delle
controparti passive, e di alcune grandezze chiave, quali il rapporto tra indebitamento e RAB,
indicatori di mix/composizione del debito (fisso/variabile, breve/lungo, utilizzato/accordato)
_ Dialogo costante con le Agenzie di Rating
Identità aziendale
Performance
Economica e
Sostenibilità
Finanziaria

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE

CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO

2021

CATEGORIA RISCHIO DESCRIZIONE PRINCIPALI MODALITÀ DI GESTIONE TEMI MATERIALI
CONNESSI
Finanziario Rischio Default e
covenant sul debito
Rischio di mancato rispetto di covenant finanziari per i finanziamenti in essere
(in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei
periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo
esemplificativo, eventi di cross - default, alcune delle quali soggette a specifiche
soglie di rilevanza), che potrebbero determinare ipotesi di inadempimento in
capo ad Italgas e, eventualmente, potrebbero causare l'esigibilità immediata del
relativo prestito
_ Assenza di covenant finanziari e/o garanzie reali nei contratti di finanziamento (al 30 giugno 2021
non sono presenti finanziamenti con tali caratteristiche, ad eccezione del prestito BEI sottoscritto
da Toscana Energia per un importo originale di nominali 90 milioni di euro che prevede il rispetto di
determinati covenant finanziari);
Emissione di prestiti obbligazionari nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes che
prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato riguardanti, inter alia,
clausole di negative pledge e di pari passu.
Monitoraggio del rispetto delle clausole contrattuali di tipo: (i) impegni di negative pledge ai sensi
dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti
reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari
passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue
controllate possono effettuare (al 30 giugno 2021 tali impegni risultano rispettati);
Identità aziendale
Performance
Economica e
Sostenibilità
Finanziaria
Operativo Anomalie di
performance degli
smart meter
Rischio di incremento dei livelli di malfunzionamento dei misuratori teleletti
con perdita/mancata lettura dei consumi e/o con necessità di sostituzione o
rigenerazione
_ Mantenimento di un adeguato fondo a copertura delle passività generate dagli oneri derivanti da
malfunzionamenti.
Rilascio di adeguate garanzie da parte dei fornitori dei materiali;
Applicativo Digital Factory «SmartTracker» per il tracking e la gestione degli smart meters lungo
tutto il ciclo di vita
Piano di sostituzione e/o riparazione dei contatori con anomalie di funzionamento.
Audit sui fornitori e collaudi delle forniture
Aggiornamento delle specifiche tecniche, anche in considerazione dell'evoluzione tecnologica
Adozione sul campo di Smart Meters dotati di tecnologia di comunicazione NB-IoT
Identità aziendale
Qualità e
soddisfazione del
cliente
Performance
Economica e
Sostenibilità
Finanziaria
Qualità e sicurezza
degli asset
Innovazione
Operativo Continuità
del servizio:
malfunzionamenti,
eventi accidentali o
straordinari
Rischi di malfunzionamento e/o di imprevista interruzione del servizio di
distribuzione determinati da eventi accidentali tra cui incidenti, guasti o
malfunzionamenti di apparecchiature o sistemi di controllo, minor resa di
impianti ed eventi straordinari quali esplosioni, incendi, terremoti, frane o altri
eventi simili che sfuggono al controllo di Italgas
_ Coperture assicurative Responsabilità Civile verso Terzi e Protezione Patrimonio Asset
Procedure e sistemi per la gestione delle emergenze, piani di emergenza con misure definite per la
messa in sicurezza degli impianti e per garantire la continuità del servizio;
Procedure di Salute e Sicurezza, campagne di comunicazione, formazione e incontri di
sensibilizzazione e approfondimento sulla prevenzione degli infortuni, iniziative che coinvolgono
anche i fornitori/appaltatori.
Centro Integrato di Supervisione (CIS) attivo 24h/24 che consente il monitoraggio dello stato
della rete a distanza attraverso il telecontrollo degli impianti, la gestione delle richieste di Pronto
intervento, l'individuazione dei luoghi che necessitano di intervento, il monitoraggio dello stato di
avanzamento della messa in sicurezza.
Sistemi di sicurezza impianti e asset e di monitoraggio rete;
Digitalizzazione della rete, per il miglioramento dei sistemi di monitoraggio in real time e per la
manutenzione predittiva;
Ricerca programmata delle dispersioni attraverso l'utilizzo dei migliori sistemi e tecnologie (Picarro
Surveyor) e con livelli di copertura su base annua della rete ispezionata superiore agli standard
definiti da ARERA;
Ammodernamento continuo della rete (investimenti in manutenzione, sostituzioni tubazioni ghisa
con giunti meccanici, piani di risanamento colonne montanti e mensole);
Prevenzione di potenziali danni alle tubazioni causate da terzi (es. altri sotto-servizi);
Procedure di qualifica società terze di costruzione, ingegneria e direzione lavori, presidio
appaltatori;
Digital Factory per lo sviluppo di soluzioni innovative volte alla digitalizzazione dei processi e al
miglioramento delle attività operative e di gestione della rete e della qualità del servizio.
Identità aziendale
Valorizzazione delle
risorse umane
Qualità e
soddisfazione del
cliente
L'impegno verso il
territorio
Performance
Economica e
Sostenibilità
Finanziaria
Qualità e sicurezza
degli asset
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED

CONNESSI

CATEGORIA RISCHIO DESCRIZIONE PRINCIPALI MODALITÀ DI GESTIONE TEMI MATERIALI
CONNESSI
Operativo Cyberattack Rischi di attacchi informatici ai settori IT (Information Technology), OT
(Operational Technology) e IoT (Internet of Things)
_ Copertura assicurativa specifica dei rischi relativi alla
cybersecurity
Modello organizzativo ed operativo della
cybersecurity
Modello e procedure di business continuity, di network and information security e di gestione delle
emergenze e della crisi
Formazione specifica ai dipendenti del Gruppo su rischi
cyber
, vulnerabilità comuni,
phishing
e
spam.
Simulazioni di
phishing
ai dipendenti del Gruppo finalizzate a testare e a irrobustire la capacità di
riconoscimento di mail malevole
Processo S
ecure Product Development Lifecycle
che definisce un approccio operativo e
progettuale nel quale le considerazioni e le misure per prevenire e mitigare i rischi relativi alla
sicurezza informatica sono integrate fin dalle prime fasi del processo di approvvigionamento e/o
dello sviluppo di
hardware
e
software
Conduzione di vulnerability assessment IT e OT
Definizione e periodico aggiornamento di specifiche tecniche contrattuali, anche in materia di
sicurezza cibernetica.
Fornitori leader di settore che garantiscono massimi livelli di sicurezza e di performance, i cui livelli
di servizio sono definiti contrattualmente e monitorati
_ "
Cybersecurity Awareness
per le terze parti" che i fornitori del Gruppo Italgas devono formalmente
impegnarsi a rispettare, che promuove l'applicazione degli opportuni processi di
cybersecurity
da
parte delle terze parti
Identità aziendale
Compliance e
trasparenza
Gestione
responsabile della
catena di fornitura
Qualità e
soddisfazione del
cliente
Performance
Economica e
Sostenibilità
Finanziaria
Innovazione
Operativo Rischi connessi alla
salute e sicurezza
delle persone e alla
tutela ambientale
Rischio di infortuni dovuto a incidenti e/o al mancato rispetto degli standard di
sicurezza.
Rischio che Italgas possa incorrere in costi o responsabilità anche di
dimensioni rilevanti derivanti da eventuali danni ambientali, anche in
considerazione dell'evoluzione normativa in tema di tutela dell'ambiente, della
possibile insorgenza di controversie e della difficoltà di determinare le eventuali
conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti
_ Specifiche polizze assicurative del ramo "persona" che coprono i casi di infortuni professionali ed
extraprofessionali, sia il decesso da malattia
Sistema HSEQ in compliance con gli standard di riferimento, certificato secondo norme
internazionali per gli aspetti di qualità salute, sicurezza, ambiente ed efficienza energetica, che
prevede verifiche di conformità svolte da parte di ente certificatore.
Attività di ricerca e innovazione tecnologica e azioni e progetti di efficienza energetica dei processi,
di miglioramento delle condizioni di sicurezza degli impianti nonché di recupero ambientale degli
ex siti di produzione del gas manifatturato.
Monitoraggio delle normative in materia HSEQ, costituzione e diffusione del presidio legislativo
applicabile.
Formazione su tematiche HSEQ e sistema di gestione informatizzata dei corsi (Learning
Management System)
Applicativi digitali per la segnalazione e registrazione dei "near miss" e per la gestione dei rifiuti.
Campagne di comunicazione e incontri di sensibilizzazione sulla sicurezza e altri temi HSEQ
per tutte le unità operative. Sistemi premianti alle strutture operative virtuose in tema di salute e
sicurezza.
Convention con fornitori/appaltatori finalizzate alla sensibilizzazione/allineamento su tematiche
HSEQ
Procedure interne che prevedono misure specifiche nei confronti di fornitori/appaltatori in caso di
mancato adempimento in ambito HSEQ e sistema premiante per i comportamenti virtuosi (Trofeo
Sicurezza Appaltatori)
Verifiche di conformità sul sistema integrato HSEQ e ISO 37001 e audit tecnici a fornitori e
appaltatori in fase di qualifica e durante le normali attività
Con particolare riferimento alle attività di bonifica:
Costituito un apposito fondo a copertura delle passività stimate in relazione agli adempimenti
previsti dalla vigente normativa
Processo di bonifica dei siti contaminati - che definisce i compiti, le modalità operative e le
indicazioni nelle operazioni di rimozione rifiuti, caratterizzazione ambientale, messa in sicurezza
e/o bonifica di siti contaminati da pregresse attività.
_ Struttura dedicata al monitoraggio delle fasi di progettazione e realizzazione. Verifiche sui siti
oggetto di bonifica effettuate sia internamente che da terzi, sia in corso d'opera che per il collaudo
finale
Identità aziendale
Governance
responsabile e
gestione dei rischi
Valorizzazione delle
risorse umane
Sostenibilità
ambientale e lotta
al cambiamento
climatico
Gestione
responsabile della
catena di fornitura
L'impegno verso il
territorio
Compliance e
trasparenza

Identità aziendale

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2021

CONNESSI

CATEGORIA RISCHIO DESCRIZIONE PRINCIPALI MODALITÀ DI GESTIONE TEMI MATERIALI
CONNESSI
Operativo Rischi connessi alle
Risorse Umane
Rischi connessi alla valorizzazione delle risorse umane, inclusi rischio di uscita
di risorse in ruoli chiave, di carenza di know-how tecnico e specialistico, di
incremento dell'età anagrafica della popolazione aziendale, di calo del livello di
soddisfazione e/o di aumento di contenziosi del lavoro
_ Sistema di
knowledge transfer
sviluppato nella digital factory Italgas, che prevede la codifica video
wearable devices
di attività operative e istruzioni accessibili in real time attraverso "
"
Affinamento dei processi di formazione, con piattaforma multimediale per la programmazione,
gestione e accesso alle diverse attività di formazione manageriale, tecnica, HSEQ e digitale.
Iniziative per la diffusione della cultura e delle conoscenze digitali (mappatura competenze digitali,
istituzione dei
Digital Ambassador
e formazione su tematiche digitali)
Processo di scouting e selezione del personale, sistema di performance management e piani di
sviluppo delle risorse con programma formativo specifico per profilo.
Succession plan per ruoli apicali;
Collaborazioni con Università e Politecnici italiani finalizzati ad anticipare il momento della
talent
acquisition
Definizione di strutture organizzative dedicate alla diversità e inclusione e alla sostenibilità in HR

periodica sul clima aziendale estesa a tutti i dipendenti del Gruppo;
Survey
Sistema di servizi e di welfare in costante ampiamento per intercettare nuovi bisogni e aspettative.
Politica Italgas sui Diritti Umani
Politica Italgas per la diversità e l'inclusione
_ Progetto Mac@Italgas col fine di dotare il personale Italgas, già in possesso di un i-phone e un
i-pad, del Mac portatile in sostituzione dei pc Windows, garantendo un ecosistema in grado
di assicurare semplicità di approccio alle nuove soluzioni digitali, spingere la condivisione e
collaborazione e migliorare l'
experience
quotidiana.
Identità aziendale
Governance
responsabile e
gestione dei rischi
Valorizzazione delle
risorse umane
Innovazione
Operativo Rischi connessi alla
qualità e al livello di
servizio
Rischio di mancato rispetto dei livelli di servizio commerciali per prestazioni
a società di vendita e/o rischio di ritardato o parziale rispetto degli impegni
assunti, quali ad esempio, l'esecuzione del piano investimenti relativo alle
concessioni che prevedono obblighi in capo al concessionario
_ Monitoraggio continuo di
Key Performance
Indicators
sui processi commerciali, alert e
comunicazione ai Poli Territoriali per attivazione / accelerazione di interventi territoriali
Analisi ad hoc di tutti i processi commerciali e sviluppo di interventi di miglioramento
Procedure e istruzioni operative di Gestione Commerciale del Servizio
Accelerazione nel miglioramento del livello di servizio guidata dalla digitalizzazione degli asset e
dei processi

Survey
a società di vendita
Nuovo portale digitale di Italgas dedicato alle società di vendita Gas2be, sviluppato per rafforzare
la partnership, facilitare il processo di accreditamento alla rete e consentire alle Società di Vendita
un accesso diretto e immediato a informazioni e novità su Italgas come quelle sulle ultime
promozioni lanciate sul territorio, o sui prossimi
webinar
pensati appositamente per aumentare e
migliorare lo scambio di
know-how
fra Italgas e le Società di Vendita.
Allocazione su una specifica unità aziendale della responsabilità di mappatura degli impegni
di concessioni in essere, monitoraggio e attivazione delle unità tecniche di rete per interventi
tempestivi.
Monitoraggio dello stato di avanzamento lavori in funzione degli impegni assunti
Dialogo costante con enti concedenti, anche finalizzate a cogliere e soddisfare necessità di
aggiornamenti.
_ Introduzione di Salesforce (CRM) a supporto delle persone che lavorano al Contact Center di
Italgas per lo svolgimento di attività di front-end (Servizio Clienti)
Identità aziendale
Qualità e
soddisfazione del
cliente
L'impegno verso il
territorio
Performance
Economica e
Sostenibilità
Finanziaria
Innovazione

-

-

-

-

CATEGORIA RISCHIO DESCRIZIONE PRINCIPALI MODALITÀ DI GESTIONE TEMI MATERIALI
CONNESSI
Operativo Rischi della Catena
di fornitura
Rischi connessi alla disponibilità e costo di materiali, servizi e forniture, alla
capacità e scalabilità operativa e all'affidabilità reputazionale e di compliance
(incluso rispetto dei diritti umani) dei fornitori e appaltatori del Gruppo
_ Pianificazione degli approvvigionamenti, analisi e monitoraggio KPI di funzione.
Processo di qualifica dei fornitori che prevede specifiche verifiche reputazionali anche in ambito
ESG e antimafia
Processi e disciplinari di gara standardizzati
Valutazione delle performance dei fornitori, anche in termini di sostenibilità, integrata nel modulo di
vendor management
Verifiche "
" ai fini della Qualifica per i Fornitori ritenuti Critici/Strategici
on-site
Specifiche tecniche in continuo aggiornamento anche in considerazione dell'evoluzione tecnologica
e clausole contrattuali che disciplinano casistica di beni e servizi esposti a rischio
Cyber
"Codice etico dei fornitori" che richiede un impegno da parte dei fornitori stessi, ispirato, tra
l'altro, a quanto stabilito a livello internazionale nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
dell'ONU, nella Dichiarazione sui Principi e Diritti Fondamentali del Lavoro e nelle Convenzioni
emesse dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e nei Dieci Principi del Global Compact,
nonché quanto contenuto nei Principi Guida dell'ONU per le imprese e nelle Linee Guida dell'OCSE
per le aziende multinazionali.
"
Cybersecurity Awareness
per le terze parti" che i fornitori del Gruppo Italgas devono rispettare.
Modello logistico rinnovato con Centralizzazione del Magazzino e gestione di Punti di Prelievo nei
territori (UT) e conseguente digitalizzazione del monitoraggio materiali in stock/transito
Lotta alla corruzione
Compliance e
trasparenza
Valorizzazione delle
risorse umane
Gestione
responsabile della
catena di fornitura
Performance
Economica e
Sostenibilità
Finanziaria
Innovazione
Operativo COVID-19, eventi
pandemici e nuove
malattie
Rischi connessi alla crisi sanitaria derivante dal COVID-19 e/o alla diffusione di
nuovi fenomeni pandemici o di nuove malattie tali da determinare ripercussioni
sulla salute e sicurezza, sul contesto operativo e sul conseguente quadro
economico e finanziario di riferimento di Italgas
_ Istituzione di un Comitato di Crisi per l'analisi e la presa di decisioni connesse alla gestione della
fase di pandemia
Monitoraggio continuo dell'evoluzione delle normative di riferimento e delle soluzioni scientifiche
per la gestione dell'emergenza del COVID-19 sia a livello nazionale che internazionale, mantenendo
costanti collegamenti sia con le Autorità che con gli enti di ricerca ed ospedalieri
Adozione del Protocollo Aziendale per il Gruppo Italgas di regolamentazione delle misure per il
contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID19 negli ambienti di lavoro
Specifica polizza assicurativa indennitaria per tutti i dipendenti positivi al COVID-19
Campagne aperte a tutti i dipendenti per l'esecuzione di tampone molecolare, test sierologico e di
vaccinazione anti-influenzale
Misure specifiche operative per la minimizzazione contatti (
smart working
, revisione modalità
, sospensione trasferte e ingresso ai visitatori), misure di sicurezza specifiche
operative operation
quali ad esempio, la previsione di percorsi specifici, scanner temperatura all'ingresso, colonnine di
gel sanificante.
Monitoraggio giornaliero dei casi positivi e del personale in quarantena e processo per la ricezione
e la gestione di segnalazioni circa casi di positività al COVID19, che prevede l'identificazione di
eventuale personale venuto in contatto e attivazione della quarantena in coordinamento con ASL e
medici locali
Identità aziendale
Governance
responsabile e
gestione dei rischi
Valorizzazione delle
risorse umane
L'impegno verso il
territorio
Performance
Economica e
Sostenibilità
Finanziaria
Legale e di non
conformità
Rischio di non
conformità
ed evoluzione
normativa
Rischio di mancato rispetto delle norme a livello Europeo, nazionale, regionale
e locale cui Italgas deve attenersi in relazione alle attività che svolge e/o rischio
di mancata intercettazione e recepimento di nuove norme che rientrano nel
perimetro di applicabilità
_ Sistema di controllo interno e gestione dei rischi e aree di responsabilità definite in materia di
Compliance
Codice Etico, Modello 231, Politica per la prevenzione e il contrasto della corruzione, Certificazione
anticorruzione ISO 37001 per Italgas e tutte le società del Gruppo
Monitoraggio, analisi, divulgazione e implementazione dei provvedimenti normativi su tematiche
d'interesse per il Gruppo Italgas e verifica della corretta implementazione
Formazione al personale su temi di compliance
Analisi e monitoraggio dei requisiti reputazionali delle controparti del Gruppo
_ "Codice etico dei fornitori" che i fornitori del Gruppo Italgas devono rispettare
Identità aziendale
Lotta alla corruzione
Compliance e
trasparenza
Governance
responsabile e
gestione dei rischi
Valorizzazione delle
risorse umane
Sostenibilità
ambientale e lotta
al cambiamento
climatico
Gestione
responsabile della
catena di fornitura
Qualità e
soddisfazione del
cliente

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre

_ In data 13 luglio 2021 è stata perfezionata l'acquisizione da Conscoop, dell'intero capitale sociale di Isgas33, la società titolare della concessione per la gestione del servizio gas nel Bacino 33 in Sardegna. Il perimetro degli asset della società comprende: 242 km di rete, circa 700 PdR (punti di riconsegna) attivi e un impianto GNL da 60 metri cubi.

La valorizzazione dell'operazione (enterprise value) è di 25 milioni di euro, pari alla RAB stimata per gli asset della società, rettificata per il valore dell'indebitamento finanziario al closing. Con il completamento dell'operazione salgono a 18 (su 38) i bacini in cui Italgas è presente in Sardegna.

  • _ In data 15 luglio 2021, Italgas, nel rispetto delle tempistiche dettate dalle regole della procedura di cessione, ha depositato l'offerta vincolante per l'acquisizione di DEPA Infrastructure S.A., nell'ambito della procedura di gara pubblica internazionale per la vendita del 100% delle azioni della società da parte di Hellenic Republic Asset Development Fund S.A. e Hellenic Petroleum S.A..
  • _ In data 16 luglio 2021, l'ARERA ha pubblicato il documento per la consultazione 308/2021/R/com relativo ai criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per il secondo periodo di regolazione che si avvia a partire dal 1° gennaio 2022.
  • _ In data 16 luglio 2021, l'ARERA ha pubblicato la Determinazione n. 3/2021 relativa alle modalità di riconoscimento dei costi residui di misuratori tradizionali di classe inferiore o uguale a G6 sostituiti con smart meter in applicazione delle Direttive per la messa in servizio dei gruppi di misura del gas.

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO

2021

7.0 EMERGENZA CORONAVIRUS ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Emergenza Coronavirus ed evoluzione prevedibile della gestione

Come noto, nel corso del mese di febbraio 2020 è emersa sul territorio italiano la c.d. Emergenza Coronavirus in relazione al diffondersi del contagio e ai necessari provvedimenti di urgenza assunti dalle Autorità Sanitarie e Governative per arginarne la diffusione.

Pur perdurando nel corrente anno tale stato di emergenza, ad oggi la Società non rileva impatti significativamente negativi sulle iniziative di sviluppo e di investimento come conseguenza del deteriorarsi del contesto macroeconomico. Facendo leva sulla digitalizzazione dei processi, sono stati posti in essere interventi atti a garantire, operando in assoluta sicurezza, la continuità ed efficacia delle attività di cantiere e gli interventi presso la clientela nel rispetto dei termini definiti dai piani aziendali.

Con riferimento al parco clienti/società di vendita e alla solvibilità degli stessi si ricorda che le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas sono stabilite dall'ARERA e sono regolate nel Codice di Rete. La Società non stima al momento rilevanti conseguenze negative sugli incassi attesi dalle società di vendita del gas tali da pregiudicare l'equilibrio finanziario del Gruppo così come sulla regolarità dei pagamenti delle controparti.

Relativamente all'accesso al credito, Italgas non prevede impatti negativi significativi tenuto conto di quanto segue: (i) la Società dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare al 30 giugno 2021 pari a circa 685 milioni di euro; (ii) vi sono limitate esigenze di rifinanziamento dell'indebitamento (il primo rimborso di un prestito obbligazionario è previsto a gennaio 2022 per un importo pari a circa 112 milioni di euro), (iii) i prestiti obbligazionari emessi da Italgas alla data del 30 giugno 2021 nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes non prevedono il rispetto di covenants relativi ai dati di bilancio.

Un eventuale downgrading del rating di Italgas potrebbe comportare un rialzo degli spread applicati. Al 30 giugno 2021 l'unico contratto di finanziamento che prevede covenant finanziari, che risultano rispettati, è il finanziamento BEI di 90 milioni di euro sottoscritto da Toscana Energia.

Il successo dell'emissione obbligazionaria "dual-tranche" con scadenze febbraio 2028 e febbraio 2033 per un ammontare di 500 milioni di euro cadauna in attuazione del Programma EMTN nonché la conferma del rating da parte di Fitch (BBB+, outlook stabile) e Moody's (Baa2, outlook stabile), avvenuta in data 3 dicembre 2020, attestano la solidità finanziaria della Società e confermano la capacità di accesso al mercato dei capitali.

Con riferimento agli impatti, anche potenziali, sui ricavi, costi, investimenti e flussi di cassa attesi derivanti dalle limitazioni ancora imposte dalla menzionata emergenza sanitaria, la Società, ad oggi, non rileva evidenze tali da prevedere significativi effetti negativi sui risultati 2021.

Tuttavia, ad oggi, la Società non è in grado di stimare eventuali effetti negativi materiali sulle prospettive economico, finanziarie e patrimoniali nei periodi a venire qualora la situazione di emergenza sanitaria dovesse perdurare o ripresentarsi in forme critiche.

Pertanto, in tale contesto, Italgas continuerà a perseguire i propri obiettivi strategici, con focus sulla trasformazione digitale con l'obiettivo di migliorare la qualità del servizio, razionalizzando i processi ed i costi operativi, mantenendo una costante attenzione alle opportunità di sviluppo. Con specifico riferimento agli investimenti, Italgas prevede di continuare nell'esecuzione del proprio piano finalizzato principalmente all'implementazione dei progetti di digitalizzazione della rete e di metanizzazione della Sardegna, oltre alle consuete attività di mantenimento e sviluppo delle reti in gestione.

Il glossario dei termini finanziari, commerciali, tecnici e delle unità di misura è consultabile sul sito internet www.italgas.it.

TERMINI ECONOMICO - FINANZIARI

Attività non correnti: Voce dell'attivo di stato patrimoniale, che accoglie, al netto dei relativi
ammortamenti e svalutazioni, gli elementi destinati a perdurare nel tempo. Sono
suddivise nelle seguenti categorie: "Immobili, impianti e macchinari", "Scorte
d'obbligo", "Attività immateriali", "Partecipazioni", "Attività finanziarie" e "Altre
attività non correnti".
Cash flow: Il flusso di cassa da attività operativa (
cash flow
) è costituito dalla disponibilità
finanziaria generata da un'impresa in un determinato periodo di tempo. Più
precisamente, costituisce la differenza tra le entrate correnti (principalmente
ricavi d'esercizio monetari) e le uscite monetarie correnti (costi di competenza
del periodo di riferimento, che hanno generato un'uscita di cassa).
Costi fissi
controllabili:
Sono così definiti i costi fissi operativi delle attività regolate costituiti dalla
somma del "Totale costo del personale ricorrente" e dei "Costi esterni ricorrenti
della gestione ordinaria".
Covenant: Un
è un impegno contenuto all'interno di un contratto di finanziamento
covenant
in base al quale alcune attività possono o non possono essere effettuate dal
prenditore. Nello specifico, un
si definisce "finanziario" quando impone
covenant
un limite relativamente alla possibilità di contrarre ulteriore indebitamento;
mentre, nei
di natura "patrimoniale", le clausole mirano, inter alia, a
covenant
contenere l'utilizzo della leva finanziaria da parte della società, prevedendo
l'obbligo del mantenimento di un determinato rapporto tra debito e
capitalizzazione di bilancio.
Tali impegni sono imposti dai soggetti finanziatori per evitare che le condizioni
finanziarie del prenditore possano deteriorarsi e, ove ciò accadesse, poter
richiedere un rimborso anticipato del finanziamento.
Credit
rating:
Rappresenta l'opinione dell'agenzia di rating relativamente al merito di credito
generale di un debitore o del merito di credito di un debitore con specifico
riferimento a un particolare titolo di debito o un'altra forma di obbligo di natura
finanziaria, basata sui fattori di rischio rilevanti, la classificazione dei vari livelli
di rischio avviene tramite lettere dell'alfabeto e con modalità sostanzialmente
analoghe per le varie agenzie.
Dividend payout: Rappresenta il rapporto tra i dividendi e l'utile netto del periodo ed equivale alla
percentuale di utili distribuita agli azionisti sotto forma di dividendi.
Outlook: L'
Outlook
indica le prospettive future di un
e guarda a un periodo di tempo
rating
lungo, solitamente due anni. Quando è "negativo" significa che il
è debole
rating
e che l'agenzia di valutazione riscontra alcuni elementi di criticità. Se i fattori di
debolezza dovessero persistere o aggravarsi il
potrebbe venire declassato.
rating
Notch: Livello di rischio assegnato dall'agenzia di
nell'ambito del processo di
rating,
assegnazione del
a cui corrisponde una probabilità di
default,
cioè
credit rating,
di inadempienza dell'emittente.
(Return on
R.O.E.
equity):
Rapporto tra utile netto e il patrimonio netto di fine periodo, in grado di esprimere
la redditività del capitale proprio.

(Return
R.O.I.
on investment)
caratteristico:
Rapporto tra utile operativo e capitale investito netto di fine periodo al netto
delle partecipazioni, in grado di esprimere la redditività operativa, indicando la
capacità dell'impresa di remunerare il capitale investito con il risultato della sua
attività caratteristica.
Testo Unico della
Finanza (TUF):
D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e integrato.
Utile complessivo: Include sia il risultato economico del periodo, sia le variazioni di patrimonio netto
afferenti a poste di natura economica che per espressa previsione dei principi
contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto
(Altre componenti dell'utile complessivo).

TERMINI COMMERCIALI E TECNICI

Anno termico: Periodo temporale di riferimento in cui è suddiviso il periodo di regolazione. A
partire dal terzo periodo di regolazione l'anno termico coincide con l'anno solare.
ARERA: L'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) è un organismo
indipendente, istituito con la legge 14 novembre 1995, n. 481 con il compito di
tutelare gli interessi dei consumatori e di promuovere la concorrenza, l'efficienza
e la diffusione di servizi con adeguati livelli di qualità, attraverso l'attività di
regolazione e di controllo. L'azione dell'Autorità, inizialmente limitata ai settori
dell'energia elettrica e del gas naturale, è stata in seguito estesa, attraverso
alcuni interventi normativi, e, in particolare, con il decreto-legge n. 201/11,
convertito nella legge n. 214/11, le sono state attribuite competenze anche in
materia di servizi idrici.
ATEM: Ambito Territoriale Minimo per lo svolgimento delle gare e l'affidamento del
servizio di distribuzione del gas, determinati in numero di 177, ai sensi della
definizione dell'art. 1 del Decreto Ministeriale 19 gennaio 2011. I comuni
appartenenti a ciascun ambito territoriale sono indicati nel Decreto Ministeriale
18 ottobre 2011.
Cassa per i Servizi
Energetici e
Ambientali - CSEA:
Ente pubblico economico che opera nei settori dell'elettricità, del gas e
dell'acqua. La sua missione principale è la riscossione di alcune componenti
tariffarie dagli operatori; tali componenti vengono raccolte nei conti di gestione
dedicati e successivamente erogati a favore delle imprese secondo regole
emanate dall'Autorità. La CSEA è sottoposta alla vigilanza dell'Autorità e del
Ministero dell'Economia e delle Finanze. La CSEA, inoltre, svolge, nei confronti
dei soggetti amministrati, attività ispettive volte ad accertamenti di natura
amministrativa, tecnica, contabile e gestionale, consistenti nell'audizione e nel
confronto dei soggetti coinvolti, nella ricognizione di luoghi e impianti, nella
ricerca, verifica e comparazione di documenti.
Certificati bianchi: I Certificati Bianchi, o Titoli di Efficienza Energetica (TEE) sono titoli negoziabili
che certificano i risparmi energetici conseguiti negli usi finali di energia,
realizzando interventi di incremento dell'efficienza energetica. Il sistema dei CB
è un meccanismo di incentivazione che si basa su un regime obbligatorio di
risparmio di energia primaria per i distributori di energia elettrica e gas naturale.
Tutti i soggetti ammessi al meccanismo sono inseriti nel Registro Elettronico dei
Titoli di Efficienza Energetica presso il GME.
Cliente finale: È il consumatore che acquista gas per uso proprio.
Codice di rete: Documento che stabilisce le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti
coinvolti nel processo di erogazione del servizio di distribuzione del gas.
Concessione di
distribuzione del
gas:
Atto per mezzo del quale l'Ente locale affida a una società la gestione del servizio
di distribuzione del gas naturale che ricade nell'ambito delle prerogative dell'Ente
stesso e per il quale la società in questione assume il rischio di gestione.

Gare d'Ambito: La gara d'ambito è la gara unica per l'affidamento del servizio di distribuzione del
gas svolta in ciascuno dei 177 ATEM individuati con decreto del Ministero dello
sviluppo economico del 19 gennaio 2011, ai sensi degli artt. 1 e 2 del Decreto del
Ministero dello Sviluppo Economico del 19 gennaio 2011.
Gas distribuito o
vettoriato:
È il quantitativo di gas riconsegnato agli utenti della rete di distribuzione presso i
punti di riconsegna.
Gestore dei Mercati
Energetici:
Società per azioni costituita dal GSE alla quale è affidata la gestione economica
del Mercato elettrico secondo criteri di trasparenza e obiettività, al fine di
promuovere la concorrenza tra i produttori assicurando la disponibilità di un
adeguato livello di Riserva di potenza. Precedentemente nota come Gestore
del Mercato elettrico, ha modificato la propria denominazione sociale in data
19 novembre 2009. In particolare, il GME gestisce il Mercato del giorno prima
dell'energia (MGP), il Mercato infragiornaliero (MI), il Mercato dei prodotti
giornalieri (MPEG), il Mercato dei servizi di dispacciamento (MSD), il Mercato
a Termine Elettrico (MTE) e la Piattaforma per la consegna fisica dei contratti
finanziari conclusi sull'Idex (CDE). Il GME inoltre gestisce i Mercati per l'Ambiente
(Mercato dei Titoli di efficienza energetica e Mercato delle Garanzie di origine)
ed i mercati a pronti e a termine del gas naturale, nell'ambito del Mercato del
gas naturale (MGAS). In ambito di rigassificazione, organizza e gestisce la
piattaforma PAR.
Gestore dei Servizi
Energetici:
Società per azioni a capitale pubblico che ha un ruolo centrale nella promozione,
incentivazione e sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia. Azionista unico del GSE
è il Ministero dell'Economia e delle Finanze, che esercita i diritti dell'azionista con
il Ministero dello Sviluppo Economico. Il GSE controlla tre società: l'Acquirente
Unico (AU), il Gestore dei Mercati Energetici (GME) e Ricerca sul Sistema
Energetico (RSE)
Perequazione: Rappresenta la differenza tra i ricavi di competenza del periodo (VRT annuo) e
quelli fatturati alle società di vendita. La posizione netta nei confronti della CSEA
viene definita alla scadenza dell'anno termico ed è finanziariamente regolata nel
corso dell'anno sulla base di acconti.
Periodo di
regolazione:
È il periodo temporale per il quale sono definiti i criteri per la determinazione
delle tariffe per il servizio di distribuzione del gas. È in corso il quinto periodo
di regolazione che ha avuto inizio il 1° gennaio 2020 e terminerà il 31 dicembre
2025.
Punto di riconsegna: È il punto di confine tra l'impianto di distribuzione del gas e l'impianto di proprietà
o gestito dal cliente finale in cui l'impresa di distribuzione riconsegna il gas
trasportato per la fornitura al Cliente finale e nel quale avviene la misurazione.
Servizio di
distribuzione gas:
Servizio di trasporto di gas naturale attraverso reti di metanodotti locali da uno
o più punti di consegna ai punti di riconsegna, in genere a bassa pressione e in
contesti urbani, per la consegna ai consumatori finali.

Società di vendita
o RelCo (Retail
Company):
Società che, in virtù di un contratto di accesso alle reti gestite da un Distributore,
esercita l'attività di vendita del gas.
Regulatory Asset
Based (RAB):
Il termine RAB (
) identifica il valore del capitale investito
Regulatory Asset Base
netto ai fini regolatori, calcolato sulla base delle regole definite dell'Autorità di
Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), al fine della determinazione
delle tariffe di riferimento.
RAB Centralizzata: Il Capitale Investito Netto Centralizzato è costituito dalle immobilizzazioni
materiali diverse da quelle ricomprese tra le immobilizzazioni materiali di località
e dalle immobilizzazioni immateriali (ovvero immobili e fabbricati non industriali;
altre immobilizzazioni materiali e immobilizzazioni immateriali, quali ad
esempio sistemi di telegestione e telecontrollo, attrezzature, automezzi, sistemi
informatici, mobili e arredi, licenze software).
RAB di Località: Il Capitale Investito Netto di Località relativo al servizio di distribuzione è
costituito dalle seguenti tipologie di immobilizzazioni materiali: terreni sui
quali insistono fabbricati industriali, fabbricati industriali, impianti principali e
secondari, condotte stradali e impianti di derivazione (allacciamenti). Il Capitale
Investito Netto di Località relativo al servizio di misura è costituito dalle seguenti
tipologie di immobilizzazioni materiali: gruppi di misura tradizionali e gruppi di
misura elettronici.
Valore di Rimborso: Valore di Rimborso è l'importo dovuto ai gestori uscenti alla cessazione del
servizio, ai sensi dell'art. 5 del decreto del Ministro dello sviluppo economico
12 novembre 2011, n. 226, in assenza di specifiche differenti previsioni di
metodologia di calcolo contenute negli atti delle singole concessioni stipulati
prima dell'11 febbraio 2012 (data di entrata in vigore del D.M. n. 226/2011).
VIR o Valore
Industriale Residuo:
Il valore industriale residuo della parte di impianto di proprietà del gestore
uscente è pari al costo che dovrebbe essere sostenuto per la sua ricostruzione
a nuovo, decurtato del valore del degrado fisico e includendo anche le
immobilizzazioni in corso come risultano dai libri contabili (art. 5, comma 5, del
D.M. n. 226/2011).
VRT (Vincolo dei
Ricavi Totale):
È il valore totale dei ricavi ammessi per le società di distribuzione dall'autorità
regolatrice a copertura dei costi per l'erogazione del servizio di distribuzione e del
servizio di misura.
WACC: Weighted Average Cost of Capital
(Costo medio ponderato del capitale). Tasso di
remunerazione del capitale investito netto.

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO

2021

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 2021 B.

Situazione patrimoniale - finanziaria

(MIGLIAIA DI €) NOTE 31.12.2020 RESTATED 30.06.2021
TOTALE DI CUI
VERSO
PARTI
CORRELATE
TOTALE DI CUI
VERSO
PARTI
CORRELATE
ATTIVITÀ
Attività correnti
Disponibilità liquide ed equivalenti (5) 664.026 684.908
Attività finanziarie correnti (6) 5.120 5.120
Crediti commerciali e altri crediti (7) 635.028 253.182 377.070 99.526
Rimanenze (8) 101.184 114.622
Attività per imposte sul reddito correnti (9) 4.251 5.409
Altre attività correnti non finanziarie (10) 84.168 5 71.665 5
1.493.777 1.258.794
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari (11) 369.899 374.562 2.332
Attività immateriali (12) 7.055.028 7.246.302
Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
(13) 29.301 28.835
Attività finanziarie non correnti (14) 5.072 5.079
Attività per imposte sul reddito non correnti (9) 3.340 4.635
Altre attività non correnti finanziarie (18) 230
Altre attività non correnti non finanziarie (10) 167.441 674 174.212 668
7.630.081 7.833.855
Attività non correnti destinate alla vendita (15) 69 1.911
TOTALE ATTIVITÀ 9.123.927 9.094.560
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
Passività correnti
Passività finanziarie a breve termine (16) 698.406 536 195.799 536
Debiti commerciali e altri debiti (17) 767.555 25.963 772.104 42.510
Passività per imposte sul reddito correnti (9) 34.471 11.694
Altre passività correnti finanziarie (18) 299 280
Altre passività correnti non finanziarie (19) 9.118 175 4.743 175
1.509.849 984.620

(MIGLIAIA DI €) NOTE 31.12.2020 RESTATED 30.06.2021
TOTALE DI CUI
VERSO
PARTI
CORRELATE
TOTALE DI CUI
VERSO
PARTI
CORRELATE
Passività non correnti
Passività finanziarie a lungo termine (16) 4.707.145 1.978 5.301.160 1.829
Fondi per rischi e oneri (20) 202.617 185.637
Fondi per benefici ai dipendenti (21) 104.622 100.024
Passività per imposte differite (22) 55.215 44.163
Altre passività non correnti finanziarie (18) 21.002 13.215
Altre passività non correnti non finanziarie (19) 546.054 540.470
5.636.655 6.184.669
Passività direttamente associabili ad attività non
correnti destinate alla vendita
(23) 6.544
TOTALE PASSIVITÀ 7.146.504 7.175.833
PATRIMONIO NETTO (24)
Capitale sociale 1.001.232 1.002.016
Riserve 139.821 145.469
Utili (perdite) a nuovo 211.755 372.075
Utile (perdita) dell'esercizio 384.626 171.174
Totale patrimonio netto di pertinenza degli
Azionisti Italgas
1.737.434 1.690.734
Interessenze di terzi 239.989 227.993
TOTALE PATRIMONIO NETTO 1.977.423 1.918.727
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 9.123.927 9.094.560

Conto economico

(MIGLIAIA DI €) NOTE PRIMO SEMESTRE 2020
RESTATED
PRIMO SEMESTRE 2021
TOTALE DI CUI
VERSO
PARTI
CORRELATE
TOTALE DI CUI
VERSO
PARTI
CORRELATE
RICAVI (26)
Ricavi 947.424 454.313 1.017.556 475.580
Altri ricavi e proventi 29.645 3.586 31.284 2.511
977.069 1.048.840
COSTI OPERATIVI (27)
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo
e merci
(59.567) (2.773) (66.376) (2.467)
Costi per servizi (264.584) (1.541) (297.997) (977)
Costi per godimento beni (44.114) (514) (49.488) (436)
Costo lavoro (123.789) (125.651)
Accantonamenti/rilasci fondi rischi e oneri (5.267) (3.095)
Accantonamenti/rilasci al fondo svalutazione
crediti
Altri oneri (8.192) (48.424) (7.434) (33.893)
(505.513) (550.041)
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI (28) (217.536) (219.389)
UTILE OPERATIVO 254.020 279.410
PROVENTI (ONERI) FINANZIARI (29)
Oneri finanziari (26.753) (149) (34.040) (147)
Proventi finanziari 345 2.079
Strumenti finanziari derivati 150
(26.408) (31.811)
PROVENTI (ONERI) SU PARTECIPAZIONI (30)
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio
netto
1.139 1.139 738 738
Dividendi 25 25 49 49
Altri proventi (oneri) su partecipazioni (134) 307
1.030 1.094
Utile prima delle imposte 228.642 248.693
Imposte sul reddito (31) 64.936 68.659

(MIGLIAIA DI €) NOTE PRIMO SEMESTRE 2020
RESTATED
PRIMO SEMESTRE 2021
TOTALE DI CUI
VERSO
PARTI
CORRELATE
TOTALE DI CUI
VERSO
PARTI
CORRELATE
Utile (perdita) netto dell'esercizio 163.706 180.034
Di pertinenza degli Azionisti Italgas 154.291 171.174
Interessenze di terzi 9.415 8.860
Utile (perdita) netto per azione di pertinenza degli
Azionisti Italgas (ammontari in € per azione)
(32)
_ base e diluito 0,19 0,21

Prospetto dell'utile complessivo consolidato: pertinenza della capogruppo e dei terzi

(MIGLIAIA DI €) PRIMO SEMESTRE 2020 RESTATED PRIMO SEMESTRE 2021
PERTINENZA
PERTINENZA
DELLA
DI TERZI
CAPOGRUPPO
TOTALE PERTINENZA
DELLA
CAPOGRUPPO
PERTINENZA
DI TERZI
TOTALE
Utile (perdita) netto
dell'esercizio
154.291 9.415 171.174 8.860 180.034
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value derivati
di copertura cash flow hedge
(Quota efficace)
(8.261) (8.261) 7.868 7.868
Effetto fiscale 1.983 1.983 (1.888) (1.888)
(6.278) (6.278) 5.980 5.980
Componenti non riclassificabili a Conto economico:
Utile (Perdita) attuariale
da remeasurement piani a
benefici definiti per i dipendenti
1.823 161 1.984
Effetto fiscale (462) (41) (503)
1.361 120 1.481
Totale altre componenti
dell'utile complessivo al netto
dell'effetto fiscale
(6.278) (6.278) 7.341 120 7.461
Totale utile complessivo
dell'esercizio
148.013 9.415 157.428 178.515 8.980 187.495

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE

CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO

2021

Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto

(MIGLIAIA DI €) PATRIMONIO DI PERTINENZA DEGLI AZIONISTI DELLA CONTROLLANTE INTERESSENZE TOTALE
CAPITALE
SOCIALE
RISERVA DA
CONSOLIDAMENTO
RISERVA
SOPRAPPREZZO
AZIONI
RISERVA
LEGALE
RISERVA
PER PIANI
A BENEFICI
DEFINITI PER
I DIPENDENTI
AL NETTO
DELL'EFFETTO
FISCALE
RISERVA
FAIR VALUE
STRUMENTI
FINANZIARI
DERIVATI CASH
FLOW HEDGE
AL NETTO
DELL'EFFETTO
FISCALE
RISERVA PER
BUSINESS
COMBINATION
UNDER
COMMON
CONTROL
RISERVA
STOCK
GRANT
ALTRE
RISERVE
UTILI
RELATIVI AD
ESERCIZI
PRECEDENTI
UTILE NETTO
DELL'ESERCIZIO
TOTALE DI TERZI PATRIMONIO
NETTO
Saldo al 31 dicembre
2019
1.001.232 (323.907) 620.130 200.246 (13.257) (8.119) (349.839) 1.169 8.711 6.777 417.238 1.560.381 234.558 1.794.939
Effetto restatement (4.337) (784) (5.121) (121) (5.242)
Saldo al 31 dicembre
2019 restated (a) (Nota
24)
1.001.232 (323.907) 620.130 200.246 (13.257) (8.119) (349.839) 1.169 8.711 2.440 416.454 1.555.260 234.437 1.789.697
Utile netto del primo
semestre 2020
153.363 153.363 9.433 162.796
Effetto restatement
primo semestre 2020
929 929 (18) 911
Utile netto restated
primo semestre 2020
154.292 154.292 9.415 163.707
Altre componenti dell'utile complessivo:
Componenti riclassificabili a Conto economico:
_ variazione fair value
derivati di copertura
cash flow hedge
(6.278) (6.278) (6.278)
Componenti non
riclassificabili a Conto
economico:
Totale utile
complessivo primo
semestre 2020 (b)
(6.278) 154.292 148.014 9.415 157.429
Operazioni con gli azionisti:
_ Destinazione risultato
esercizio 2019
416.454 (416.454)
_ Attribuzione dividendo
Italgas SpA esercizio
2019 (0,256 € per
azione)
(207.139) (207.139) (207.139)
_ Attribuzione dividendi
a terzi
(13.880) (13.880)
_ Riserva stock grant 643 643 643
Totale operazioni con
gli azionisti (c)
643 209.315 (416.454) (206.496) (13.880) (220.376)
Altre variazioni di
patrimonio netto (d)
10.631 10.631 (10.162) 469

SCHEMI DI BILANCIO

(MIGLIAIA DI €) PATRIMONIO DI PERTINENZA DEGLI AZIONISTI DELLA CONTROLLANTE INTERESSENZE TOTALE
CAPITALE
SOCIALE
RISERVA DA
CONSOLIDAMENTO
RISERVA
SOPRAPPREZZO
AZIONI
RISERVA
LEGALE
RISERVA
PER PIANI
A BENEFICI
DEFINITI PER
I DIPENDENTI
AL NETTO
DELL'EFFETTO
FISCALE
RISERVA
FAIR VALUE
STRUMENTI
FINANZIARI
DERIVATI CASH
FLOW HEDGE
AL NETTO
DELL'EFFETTO
FISCALE
RISERVA PER
BUSINESS
COMBINATION
UNDER
COMMON
CONTROL
RISERVA
STOCK
GRANT
ALTRE
RISERVE
UTILI
RELATIVI AD
ESERCIZI
PRECEDENTI
UTILE NETTO
DELL'ESERCIZIO
TOTALE DI TERZI PATRIMONIO
NETTO
Saldo al 30 giugno
2020 (e=a+b+c+d)
(Nota 24)
1.001.232 (323.907) 620.130 200.246 (13.257) (14.397) (349.839) 1.812 19.342 211.755 154.292 1.507.409 219.810 1.727.219
Utile netto del secondo
semestre 2020
229.609 229.609 11.221 240.830
Effetto restatement
secondo semestre
2020
725 725 (13) 712
Utile netto restated
secondo semestre
2020
230.334 230.334 11.208 241.542
Altre componenti dell'utile complessivo:
Componenti riclassificabili a Conto economico:
_ variazione fair value
derivati di copertura
cash flow hedge
(1.565) (1.565) (1.565)
Componenti non riclassificabili a Conto economico:
_ Utile attuariale da
remeasurement piani
a benefici definiti per i
dipendenti
(3.151) (3.151) (133) (3.284)
Totale utile
complessivo esercizio
2020 (b)
(3.151) (1.565) 230.334 225.618 11.075 236.693
Operazioni con gli azionisti:
_ Versamento capitale
sociale terzi
9.630 9.630
_ Riserva stock grant 3.823 3.823 3.823
Totale operazioni con
gli azionisti (c)
3.823 3.823 9.630 13.453
Altre variazioni di
patrimonio netto (d)
584 584 (526) 58
Saldo al 31 dicembre
2020 (e=a+b+c+d)
(Nota 24)
1.001.232 (323.907) 620.130 200.246 (16.408) (15.962) (349.839) 5.635 19.926 211.755 384.626 1.737.434 239.989 1.977.423
Utile netto del primo
semestre 2021
171.174 171.174 8.860 180.034
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2021

SCHEMI DI BILANCIO

(MIGLIAIA DI €) PATRIMONIO DI PERTINENZA DEGLI AZIONISTI DELLA CONTROLLANTE INTERESSENZE TOTALE
CAPITALE
SOCIALE
RISERVA DA
CONSOLIDAMENTO
RISERVA
SOPRAPPREZZO
AZIONI
RISERVA
LEGALE
RISERVA
PER PIANI
A BENEFICI
DEFINITI PER
I DIPENDENTI
AL NETTO
DELL'EFFETTO
FISCALE
RISERVA
FAIR VALUE
STRUMENTI
FINANZIARI
DERIVATI CASH
FLOW HEDGE
AL NETTO
DELL'EFFETTO
FISCALE
RISERVA PER
BUSINESS
COMBINATION
UNDER
COMMON
CONTROL
RISERVA
STOCK
GRANT
ALTRE
RISERVE
UTILI
RELATIVI AD
ESERCIZI
PRECEDENTI
UTILE NETTO
DELL'ESERCIZIO
TOTALE DI TERZI PATRIMONIO
NETTO
Altre componenti dell'utile complessivo:
Componenti riclassificabili a Conto economico:
_ variazione fair value
derivati di copertura
cash flow hedge
5.980 5.980 5.980
Componenti non riclassificabili a Conto economico:
_ Utile attuariale da
remeasurement piani
a benefici definiti per i
dipendenti
1.361 1.361 120 1.481
Totale utile
complessivo primo
semestre 2021 (b)
1.361 5.980 171.174 178.515 8.980 187.495
Operazioni con gli azionisti:
_ Destinazione risultato
esercizio 2020
384.626 (384.626)
_ Attribuzione dividendo
Italgas SpA esercizio
2020 (0,277 € per
azione)
(224.306) (224.306) (224.306)
_ Attribuzione dividendi
a terzi
(19.500) (19.500)
_ Riserva stock grant 785 2.247 (2.715) (785) (468) (468)
Totale operazioni con
gli azionisti (c)
785 2.247 (2.715) (785) 160.320 (384.626) (224.774) (19.500) (244.274)
Altre variazioni di
patrimonio netto (d)
(441) (441) (1.476) (1.917)
Saldo al 30 giugno
2021 (e=a+b+c+d)
(Nota 24)
1.002.017 (323.907) 622.377 200.246 (15.047) (9.982) (349.839) 2.920 18.700 372.075 171.174 1.690.734 227.993 1.918.727
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED

SCHEMI DI BILANCIO

Rendiconto finanziario

(MIGLIAIA DI €) PRIMO
SEMESTRE 2020
PRIMO
SEMESTRE 2021
Utile (perdita) dell'esercizio 163.706 180.034
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa:
Ammortamenti 217.033 218.912
Svalutazioni nette di attività 503 477
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 2.467 738
Altri proventi su partecipazioni 307
Partite non monetarie (stock grant) 254 (468)
Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività 2.334 758
Dividendi (25) (49)
Proventi finanziari (344) (2.079)
Oneri finanziari 26.752 33.890
Imposte sul reddito 64.935 68.659
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (2.585) (4.598)
Variazioni del capitale di esercizio:
_ Rimanenze (21.434) (13.438)
_ Crediti commerciali 198.034 281.174
_ Debiti commerciali (92.081) 5.827
_ Fondi per rischi e oneri (2.547) (17.155)
_ Altre attività e passività (80.595) (43.599)
Flusso di cassa del capitale di esercizio 1.377 212.809
Dividendi incassati 3.811 143
Proventi finanziari incassati 344 2.079
Oneri finanziari pagati (26.735) (48.680)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati (52.461) (109.524)
Flusso di cassa netto da attività operativa 401.366 553.408
di cui verso parti correlate 550.202 610.527
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
(MIGLIAIA DI €) PRIMO
SEMESTRE 2020
PRIMO
SEMESTRE 2021
Investimenti:
_ Immobili, impianti e macchinari (16.596) (18.496)
_ Attività immateriali (339.850) (394.799)
_ Acquisizione asset e rami d'azienda (8.386) (1.748)
_ Partecipazioni (4.382) (2.250)
di cui pagamenti differiti (2.250)
_ Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento (34.131) (12.249)
Disinvestimenti:
_ Immobili, impianti e macchinari 303 334
_ Attività immateriali 2.078
_ Variazione crediti relativi all'attività di disinvestimento 11.244
Flusso di cassa netto da attività di investimento (400.964) (417.964)
di cui verso parti correlate
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine 476.684 982.208
Rimborso di debiti finanziari a lungo termine (277.902)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine (179.764) (590.672)
Dividendi distribuiti (205.957) (219.430)
Rimborso di debiti finanziari per leasing (9.569) (8.766)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento 81.394 (114.562)
di cui verso parti correlate (81.456) (88.772)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 81.796 20.882
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio 262.237 664.026
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio 344.033 684.908

NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Informazioni societarie

Il Gruppo Italgas, costituito da Italgas S.p.A., l'impresa consolidante, e dalle società da essa controllate (nel seguito "Italgas", "Gruppo Italgas" o "Gruppo"), è un gruppo integrato che presidia l'attività regolata della distribuzione del gas naturale ed è un operatore di assoluta rilevanza in termini di capitale investito ai fini regolatori (RAB8 ) nel proprio settore.

Italgas S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in Milano, in via Carlo Bo n. 11.

CDP S.p.A. consolida Italgas S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 "Bilancio consolidato".

Al 30 giugno 2021, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A., il 26,02% del capitale sociale di Italgas S.p.A.

La capogruppo Italgas S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

1) Criteri di redazione e di valutazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021, di seguito "Bilancio semestrale", è stato predisposto in conformità alle disposizioni previste dallo IAS 34 "Bilanci intermedi".

Nel bilancio semestrale al 30 giugno 2021 sono applicati i principi di consolidamento e criteri di valutazione illustrati in sede di redazione dell'ultimo Bilancio annuale consolidato, a cui si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1° gennaio 2021, illustrati nella sezione "Principi contabili di recente emanazione" di detta relazione.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. nella riunione del 26 luglio 2021, è sottoposto a revisione contabile limitata da parte della Deloitte & Touche S.p.A. La revisione contabile limitata comporta un'estensione di lavoro significativamente inferiore a quella di una revisione contabile completa svolta secondo gli statuiti principi di revisione.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato adotta l'euro quale valuta di presentazione. I valori delle voci di bilancio e delle relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in migliaia di euro.

2) Modifica dei criteri contabili e schemi di bilancio

Nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021 sono applicati i principi di consolidamento e criteri di valutazione illustrati in sede di redazione dell'ultimo Bilancio annuale consolidato, a cui si fa rinvio, ad eccezione dei principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1° gennaio 2021 e già illustrati nella sezione "Principi contabili di recente emanazione" della stessa Relazione annuale integrata.

In linea con le previsioni del principio IAS 8 (paragrafi 41 e 42), il Gruppo, al 30 giugno 2021, ha riclassificato tra i costi operativi gli oneri relativi alle verifiche periodiche ex lege dei dispositivi di conversione dei volumi, laddove presenti nei misuratori installati nei punti di riconsegna. Tali oneri erano stati precedentemente capitalizzati tra le attività immateriali. La modifica è stata recepita retrospettivamente all'interno degli schemi di bilancio, come mostrato all'interno della tabella seguente.

Inoltre, ai fini di una migliore rappresentazione dell'informativa di bilancio, finalizzata altresì ad un progressivo allineamento con la Tassonomia IFRS pubblicata dalla IFRS Fondation, si è provveduto a riclassificare alcune voci di Conto Economico, come già effettuato nel bilancio al 31 dicembre 2020.

Di seguito sono indicate le modifiche apportate allo Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020 e al Conto economico al 30 giugno 2020:

STATO PATRIMONIALE

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020
VALORE SCHEMA
2020
RETTIFICHE
VERIFICHE
PERIODICHE EX
LEGE
VALORE
RETTIFICATO
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide ed equivalenti 664.026 664.026
Attività finanziarie correnti 5.120 5.120
Crediti commerciali e altri crediti 635.028 635.028
Rimanenze 101.184 101.184
Attività per imposte sul reddito correnti 4.251 4.251
Altre attività correnti non finanziarie 84.168 84.168
1.493.777 1.493.777
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 369.899 369.899
Attività immateriali 7.060.110 (5.082) 7.055.028
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio
netto
29.301 29.301
Attività finanziarie non correnti 5.072 5.072
Attività per imposte sul reddito non correnti 3.340 3.340
Altre attività non correnti non finanziarie 167.441 167.441
7.635.163 (5.082) 7.630.081
Attività non correnti destinate alla vendita 69 69
TOTALE ATTIVITÀ 9.129.009 (5.082) 9.123.927
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
Passività correnti
Passività finanziarie a breve termine 698.406 698.406
Debiti commerciali e altri debiti 767.555 767.555
Passività per imposte sul reddito correnti 35.934 (1.463) 34.471
Altre passività correnti finanziarie 299 299
Altre passività correnti non finanziarie 9.118 9.118
1.511.312 (1.463) 1.509.849
Passività non correnti
Passività finanziarie a lungo termine 4.707.145 4.707.145
Fondi per rischi e oneri 202.617 202.617
Fondi per benefici ai dipendenti 104.622 104.622

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020
VALORE SCHEMA
2020
RETTIFICHE
VERIFICHE
PERIODICHE EX
LEGE
VALORE
RETTIFICATO
Passività per imposte differite 55.215 55.215
Altre passività non correnti finanziarie 21.002 21.002
Altre passività non correnti non finanziarie 546.054 546.054
5.636.655 5.636.655
TOTALE PASSIVITÀ 7.147.967 (1.463) 7.146.504
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 1.001.232 1.001.232
Riserve 139.821 139.821
Utili (perdite) a nuovo 216.876 (5.121) 211.755
Utile (perdita) dell'esercizio 382.972 1.654 384.626
Totale patrimonio netto di pertinenza degli Azionisti
Italgas
1.740.901 (3.467) 1.737.434
Interessenze di terzi 240.141 (152) 239.989
TOTALE PATRIMONIO NETTO 1.981.042 (3.619) 1.977.423
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 9.129.009 (5.082) 9.123.927

CONTO ECONOMICO

(MIGLIAIA DI €)

VOCI SCHEMA PRIMO SEMESTRE
2020
VALORE
SCHEMA
PRIMO
SEMESTRE
2020
RICLASSIFICHE
TASSONOMIA
IFRS
RETTIFICHE
VERIFICHE
PERIODICHE
EX LEGE
VALORE
RESTATED
PRIMO
SEMESTRE
2020
VOCI SCHEMA
RESTATED
RICAVI RICAVI
Ricavi della gestione caratteristica 948.278 (854) 947.424 Ricavi
Altri ricavi e proventi 29.544
riclassifica Proventi da personale
distaccato
101
29.645 Altri ricavi e
proventi
977.822 (854) 977.069
COSTI OPERATIVI
Acquisti, prestazioni di servizi e
costi diversi
(381.552)
riclassifica Costi per materie prime,
sussidiarie, di consumo e merci
(80.999)
riclassifica variazioni materie prime,
sussidiarie, di consumo e merci
21.432
(59.567) Costi per materie
prime, sussidiarie,
di consumo e merci
riclassifica Costi per servizi (264.412)
riclassifica Oneri da personale
ricevuto in prestito
(172)
(264.584) Costi per servizi
riclassifica Costi per godimento
beni
(44.114) (44.114) Costi per
godimento beni
Costo del lavoro (123.860)
riclassifica Proventi da personale
distaccato
(101)
riclassifica Oneri da personale
ricevuto in prestito
172
(123.789) Costo lavoro
riclassifica Accantonamenti netti
fondi rischi e oneri
(5.267) (5.267) Accantonamenti/
rilasci fondi rischi
e oneri
Riclassifica Accantonamenti netti al
fondo svalutazione crediti
Accantonamenti/
rilasci fondo
svalutazione crediti
Riclassifica Altri oneri (8.192) (8.192) Altri oneri
(505.412) (505.513)

VOCI SCHEMA PRIMO SEMESTRE
2020
VALORE
SCHEMA
PRIMO
SEMESTRE
2020
RICLASSIFICHE
TASSONOMIA
IFRS
RETTIFICHE
VERIFICHE
PERIODICHE
EX LEGE
VALORE
RESTATED
PRIMO
SEMESTRE
2020
VOCI SCHEMA
RESTATED
AMMORTAMENTI E
SVALUTAZIONI
(219.668) 2.132 (217.536) AMMORTAMENTI
E SVALUTAZIONI
_
di cui ammortamenti Diritto d'uso
9.793
UTILE OPERATIVO 252.742 1.278 254.020
PROVENTI (ONERI) FINANZIARI PROVENTI
(ONERI)
FINANZIARI
Oneri finanziari (26.753) (26.753) Oneri finanziari
Proventi finanziari 345 345 Proventi finanziari
Strumenti finanziari derivati Strumenti finanziari
derivati
(26.408) (26.408)
PROVENTI (ONERI) SU
PARTECIPAZIONI
PROVENTI
(ONERI) SU
PARTECIPAZIONI
Dividendi 25 25 Dividendi
Effetto valutazione con il metodo
del patrimonio netto
1.139 1.139 Effetto valutazione
con il metodo del
patrimonio netto
Altri proventi (oneri) su
partecipazioni
(134) (134) Altri proventi
(oneri) su
partecipazioni
1.030 1.030
Utile prima delle imposte 227.364 1.278 228.642 Utile prima delle
imposte
Imposte sul reddito (64.568) (368) (64.936) Imposte sul reddito
Utile (perdita) netto dell'esercizio 162.796 910 163.706 Utile (perdita) netto
dell'esercizio
Di pertinenza degli Azionisti Italgas 153.363 928 154.291 Di pertinenza degli
Azionisti Italgas
Interessenze di terzi 9.433 (18) 9.415 Interessenze di
terzi
Utile (perdita) netto per azione di
pertinenza degli Azionisti Italgas
(ammontari in € per azione)
Utile (perdita)
netto per azione
di pertinenza degli
Azionisti Italgas
(ammontari in €
per azione)
_ base e diluito 0,19 0,19 _ base e diluito

(*) il di cui relativi a Diritto d'uso viene analizzato in dettaglio nella nota successiva in corrispondenza della voce di bilancio.

3) Utilizzo di stime contabili

Con riferimento alla descrizione dell'utilizzo di stime contabili si fa rinvio a quanto indicato nel Bilancio annuale consolidato 2020.

4) Principi contabili di recente emanazione

A partire dal 1° gennaio 2021 sono entrati in vigore nell'Unione Europea i seguenti provvedimenti emanati dallo IASB (International Accounting Standards Board):

EU EFFECTIVE DATE DATE OF ENDORSEMENT DATE OF PUBLICATION IN
THE OFFICIAL JOURNAL
IASB AND IFRS IC DOCUMENTS
Amendments to IFRS 9, IAS
39, IFRS 7, IFRS 4 and IFRS
16 Interest Rate Benchmark
Reform - Phase 2 (issued on 27
August 2020)
1 January 2021 13 January 2021 14 January 2021
Amendments to IFRS 4
Insurance Contracts - deferral of
IFRS 9 (issued on 25 June 2020)
1 January 2021 15 December 2020 16 December 2020

Il 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Interest Rate Benchmark Reform - Phase 2 (Amendments to IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 and IFRS 16)" che precisa gli effetti sull'informativa finanziaria nel caso in cui, a seguito della riforma dei tassi interbancari IBOR (es. LIBOR, EURIBOR e TIBOR), siano adottati tassi di riferimento alternativi nelle valutazioni degli strumenti finanziari. In particolare, sono precisate le modalità di recepimento delle modifiche sulle attività finanziarie, sulle passività finanziarie, sulle passività di leasing, sui requisiti di contabilizzazione delle operazioni di copertura e sui requisiti di informativa ex IFRS 7. In sintesi, gli effetti sulle attività finanziarie, sulle passività finanziarie e sulle passività di leasing si riassumono in una modifica del tasso di interesse effettivo, utilizzato nelle valutazioni, mentre sugli strumenti di copertura il passaggio da IBOR a tassi di riferimento alternativi non costituisce interruzione dell'hedge accounting.

Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2021 o successivamente, con applicazione anticipata consentita.

Il 25 giugno 2020 lo IASB ha emesso un documento modificativo dei principi IFRS17 e IFRS 4 "Contratti assicurativi"; tra i cambiamenti introdotti vi è il rinvio dell'applicazione dell'IFRS 9 ai contratti assicurativi a partire dal 1° gennaio 2023.

Le modifiche introdotte non hanno comportato effetti rilevanti sul bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo al 30 giugno 2021.

PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI E/O INTERPRETAZIONI EMESSI MA NON ANCORA ENTRATI IN VIGORE NEL 2021

Di seguito vengono indicati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea al 30 giugno 2021 e pertanto non applicabili. Non si prevede che abbiano un impatto materiale sul bilancio di Gruppo alla data di applicazione.

  • _ Il 23 gennaio 2020 lo IASB ha emesso il documento "Classification of Liabilities as Current or Non-current (Amendments to IAS 1)"
  • _ Il 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Property, Plant and Equipment — Proceeds before Intended Use (Amendments to IAS 16)"

  • _ Il 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2018-2020" contenente modifiche ai principi IFRS 1, IFRS 9 e IFRS 16;
  • _ Il 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Onerous Contracts - Cost of Fulfilling a Contract (Amendments to IAS 37)".
  • _ Il 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato una modifica all'IFRS 3 al fine di aggiornare un riferimento al Conceptual Framework;
  • _ Il 25 giugno 2020 lo IASB ha emesso il documento "Modifiche all'IFRS 17 - Contratti assicurativi" i cui principali cambiamenti hanno riguardato il rinvio della data di applicazione e l'esclusione dall'ambito di applicazioni per specifici contratti.
  • _ Il 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Accounting Estimates (Amendments to IAS 8)" allo scopo di aiutare le entità a distinguere tra cambiamenti nei principi contabili (accounting policies) e cambiamenti nelle stime contabili (accounting estimates). In particolare, i cambiamenti nei principi contabili devono essere applicati retroattivamente, mentre i cambiamenti nelle stime contabili devono essere contabilizzati prospetticamente. Le modifiche allo IAS 8 si concentrano sulle stime contabili, chiarendo che tali stime sono costituite da "importi monetari inclusi nei rendiconti, soggetti a incertezza di misurazione". Il cambiamento nella stima contabile che risulta da nuove informazioni o nuovi sviluppi non è quindi la correzione di un errore e può avere effetti solo sull'utile o la perdita del periodo corrente e/o di quelli futuri. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2023 o successivamente. Ne è consentita un'applicazione anticipata.
  • _ Il 12 febbraio 2021 lo IASB ha emesso il documento "Disclosure of Accounting Policies (Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2)" contenenti emendamenti che hanno lo scopo di aiutare i redattori a decidere quali principi contabili rendere noti nei loro bilanci. Lo IAS 1 afferma che "un'entità deve indicare i propri principi contabili significativi" senza tuttavia fornire una definizione del termine "significativo" (material). Pertanto, lo IASB ha introdotto modifiche/integrazioni al principio con cui un'entità può identificare le informazioni rilevanti sui principi contabili. Ad esempio, viene precisato che un principio è rilevante se un suo cambiamento ha un impatto rilevante sull'informativa di bilancio oppure se la sua applicazione richiede stime significative. Le modifiche chiariscono, inoltre, che le informazioni sui principi contabili possono essere: (i) significative per la loro natura, anche se i relativi importi sono irrilevanti; (ii) rilevanti se gli utenti del bilancio di un'entità ne hanno bisogno per comprendere altre parti significative del bilancio; (iii) ampliate a quelle non rilevanti, purché queste non nascondano quelle rilevanti. In aggiunta, l'IFRS Practice Statement 2 è stato modificato aggiungendo linee guida ed esempi per spiegare e dimostrare l'applicazione del "processo di rilevanza". Le modifiche allo IAS 1 sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2023 o successivamente. È consentita un'applicazione anticipata.
  • _ Il 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato il documento Modifiche all'IFRS 16 - Leases: Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021;
  • _ Il 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 (Amendment to IFRS 16)" che estende di un anno (sino al 30 giugno 2022) la modifica all'IFRS 16

che esenta gli operatori dal valutare se gli impatti del COVID-19 sui contratti di locazione (es. riduzione dei canoni) costituiscano modifiche delle condizioni dei leasing. La modifica è efficace per gli esercizi che iniziano al 1° aprile 2021 o successivamente e ne è consentita un'applicazione anticipata.

  • _ Il 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento Modifiche allo IAS 12 - Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction;
  • _ Il 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction (Amendments to IAS 12)" con il quale, allo scopo di uniformare i trattamenti seguiti dalle società, è stato chiarito che sin dalla rilevazione iniziale di singole operazioni (es. leasing o oneri di smantellamento asset) occorre contabilizzare le conseguenti differenze temporanee nel caso in cui emergano attività o passività fiscali differite. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2023 o successivamente. È consentita l'applicazione anticipata.

Inoltre, risultano non ancora omologati i seguenti principi/ modifiche:

  • _ Il 23 gennaio 2020 lo IASB ha emesso il documento "Classification of Liabilities as Current or Non-current (Amendments to IAS 1)"
  • _ Il 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Property, Plant and Equipment — Proceeds before Intended Use (Amendments to IAS 16)"
  • _ Il 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2018-2020" contenente modifiche ai principi IFRS 1, IFRS 9 e IFRS 16;
  • _ Il 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Onerous Contracts - Cost of Fulfilling a Contract (Amendments to IAS 37)".
  • _ Il 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato una modifica all'IFRS 3 al fine di aggiornare un riferimento al Conceptual Framework;
  • _ Il 25 giugno 2020 lo IASB ha emesso il documento "Modifiche all'IFRS 17 - Contratti assicurativi" i cui principali cambiamenti hanno riguardato il rinvio della data di applicazione e l'esclusione dall'ambito di applicazioni per specifici contratti.

Anche per tali modifiche non si prevedono impatti materiali sul bilancio del Gruppo alla data di applicazione.

5) Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 684.908 mila euro (664.026 mila euro al 31 dicembre 2020) sono relative a depositi di conto corrente in giacenza presso istituti di credito.

Rispetto al 31 dicembre 2020 si segnala la chiusura del conto deposito di 230 milioni di euro le cui condizioni contrattuali prevedevano un pronto smobilizzo in caso di richiesta da parte della Società.

Le disponibilità liquide ed equivalenti non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo.

Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa dell'esercizio si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario.

6) Attività finanziarie correnti

Le attività finanziarie correnti, di importo pari a 5.120 mila euro, invariate rispetto al 31 dicembre 2020, sono relative a crediti finanziari verso istituti di credito smobilizzabili in breve termine (5.001 mila euro) e alla quota residua della partecipazione di Italgas Reti S.p.A. in Acqua Campania S.p.A. (119 mila euro).

7) Crediti commerciali e altri crediti

I crediti commerciali e altri crediti, di importo pari a 377.070 mila euro (635.028 mila euro al 31 dicembre 2020), si analizzano come segue:

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020 30.06.2021
Crediti commerciali 462.174 181.183
Crediti per attività di investimento/disinvestimento 16.522 5.278
Altri crediti 156.332 190.609
635.028 377.070

I crediti commerciali (181.183 mila euro al 30 giugno 2021 e 462.174 mila euro al 31 dicembre 2020), sono relativi principalmente al servizio di distribuzione gas e prestazioni a esso accessorie. Riguardano principalmente crediti verso società di vendita di cui verso Gruppo Eni per 78.570 mila euro.

La riduzione è riconducibile soprattutto alla diversa composizione e alle tempistiche di incasso del credito tra società di vendita e CSEA.

I crediti sono esposti al netto del fondo svalutazione (14.584 mila euro al 30 giugno 2021 e 15.494 mila euro al 31 dicembre 2020). La movimentazione del fondo svalutazione crediti dell'esercizio è di seguito riportata:

(MIGLIAIA DI €) FONDO
SVALUTAZIONE
AL 31.12.2020
ACCANTONAMENTI UTILIZZI FONDO
SVALUTAZIONE
AL 30.06.2021
Crediti commerciali 14.606 (910) 13.696
Altri crediti 888 888
15.494 (910) 14.584

I crediti per attività di investimento/disinvestimento pari a 5.278 mila euro (16.522 mila euro al 31 dicembre 2020) riguardano crediti per cessioni di attività materiali e immateriali e contributi in conto capitale.

Gli altri crediti, pari a 190.609 mila euro (156.332 mila euro al 31 dicembre 2020), si analizzano come segue:

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020 30.06.2021
Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale - istanze 15.996 15.996
Crediti per IVA di gruppo 89
Crediti verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 102.769 121.048
Crediti verso Amministrazione pubbliche 10.292 11.407
Acconti a fornitori 19.737 26.336
Crediti verso personale 2.975 3.016
Altri crediti 4.563 12.717
156.332 190.609

I crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale (15.996 mila euro al 30 giugno 2021) si riferiscono a crediti verso l'ex controllante Eni a fronte dell'istanza di rimborso dell'IRES, derivante dalla deduzione parziale dell'IRAP relativa ai periodi d'imposta dal 2004 al 2007 (ex articolo 6, Decreto Legge n. 185 del 28 novembre 2008, convertito dalla Legge n. 2 del 28 gennaio 2009) e ai periodi di imposta dal 2007 al 2011 (ex Decreto Legge 201/2011).

I crediti verso la CSEA (121.048 mila euro al 30 giugno 2021) sono relativi in prevalenza alle componenti tariffarie aggiuntive delle tariffe della distribuzione gas per 51.130 mila euro (UG29 e Bonus Gas10) e per incentivi sicurezza per 69.918 mila euro.

I crediti verso amministrazioni pubbliche (11.407 mila euro al 30 giugno 2021) riguardano crediti verso Comuni.

Gli altri crediti pari a 12.717 mila euro si incrementano di 8.154 mila euro a fronte dei maggiori crediti verso il GME per l'acquisizione dei TEE.

Il valore di mercato dei crediti commerciali e altri crediti è analizzato alla nota "Garanzie, impegni e rischi - Altre informazioni sugli strumenti finanziari" cui si rimanda. Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro.

La valutazione al fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti non produce effetti significativi in considerazione del breve tempo che intercorre tra l'insorgere delle posizioni creditorie, la relativa scadenza e le condizioni contrattuali.

L'anzianità dei crediti commerciali e altri crediti è di seguito illustrata:

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020 30.06.2021
CREDITI
COMMERCIALI
ALTRI
CREDITI (*)
TOTALE CREDITI
COMMERCIALI
ALTRI
CREDITI (*)
TOTALE
Crediti non scaduti 417.520 172.854 590.374 150.272 195.887 346.159
Crediti scaduti: 44.654 44.654 30.911 30.911
_ da 0 a 3 mesi 15.929 15.929 5.241 5.241
_ da 3 a 6 mesi 1.430 1.430 1.656 1.656
_ da 6 a 12 mesi 4.596 4.596 2.034 2.034
_ oltre 12 mesi 22.699 22.699 21.980 21.980
462.174 172.854 635.028 181.183 195.887 377.070

(*) La voce comprende I Crediti per attività di investimento/disinvestimento

9Componente addizionale della tariffa di distribuzione al fine di contenere il costo del servizio gas per i clienti finali caratterizzati da bassi consumi.

10Componente relativa alle richieste di agevolazione nella spesa per la fornitura del gas naturale sostenuta dai clienti domestici economicamente svantaggiati.

I crediti scaduti, pari a 30.911 mila euro, riguardano principalmente crediti verso Amministrazioni pubbliche.

Si segnala che la Società ha finalizzato con controparti finanziarie accordi di factoring in base ai quali possono essere ceduti pro soluto i crediti vantati dalla Società stessa. In particolare, sono state perfezionate operazioni per la cessione di crediti connessi a: i) crediti commerciali relativi al vettoriamento in scadenza il 30 giugno 2021 per un incasso pari a complessivi 119,9 milioni di euro, (ii) crediti verso la CSEA per un incasso pari a 1,8 milioni di euro, (iii) crediti legati ai Titoli di Efficienza Energetica per un incasso pari a 39,7 milioni di euro e (iv) crediti fiscali per un incasso pari a 22,4 milioni di euro.

I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota "Rapporti con parti correlate".

Informazioni specifiche in ordine al rischio credito sono fornite nella nota "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito".

8) Rimanenze

Le rimanenze, di importo pari a 114.622 mila euro (101.184 mila euro al 31 dicembre 2020), sono analizzate nella tabella seguente:

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020 30.06.2021
VALORE
LORDO
FONDO
SVALUTAZIONE
VALORE
NETTO
VALORE
LORDO
FONDO
SVALUTAZIONE
VALORE
NETTO
Materie prime, sussidiarie
e di consumo
102.138 (954) 101.184 115.576 (954) 114.622
102.138 (954) 101.184 115.576 (954) 114.622

Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo (114.622 mila euro al 30 giugno 2021) sono costituite principalmente da misuratori gas in relazione al piano di sostituzione. Il relativo fondo svalutazione è pari a 954 mila euro invariato rispetto al 31 dicembre 2020.

Sulle rimanenze non sono costituite garanzie reali. Non vi sono rimanenze a garanzia di passività né rimanenze iscritte al valore netto di realizzo.

9) Attività/passività per imposte sul reddito correnti e attività/passività per altre imposte correnti

Le attività/passività per imposte sul reddito correnti e le attività/passività per altre imposte correnti si analizzano come segue:

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020 30.06.2021
CORRENTI NON
CORRENTI
TOTALE CORRENTI NON
CORRENTI
TOTALE
Attività per imposte sul reddito 4.251 3.340 7.591 5.409 4.635 10.044
_ IRES 4.248 3.340 7.588 5.355 4.635 9.990
_ IRAP 3 3 54 54
Passività per imposte sul reddito 35.934 35.934 11.694 11.694
_ IRES 34.022 34.022 11.694 11.694
_ IRAP 1.912 1.912

Le imposte di competenza del periodo sono illustrate alla nota "Imposte sul reddito", a cui si rinvia.

10) Altre attività correnti e non correnti non finanziarie

Le altre attività correnti non finanziarie, di importo pari a 71.665 mila euro, e le altre attività non correnti non finanziarie, di importo pari a 174.212 mila euro, sono così composte:

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020 30.06.2021
CORRENTI NON
CORRENTI
TOTALE CORRENTI NON
CORRENTI
TOTALE
Altre attività regolate 38.618 164.148 202.766 38.619 170.266 208.885
Altre attività 45.550 3.293 48.843 33.046 3.946 36.992
_ Altre imposte 40.818 40.818 20.318 883 21.201
_ Risconti attivi 4.729 164 4.893 12.728 163 12.891
_ Depositi cauzionali 2.767 2.767 2.836 2.836
_ Altri 3 362 365 64 64
84.168 167.441 251.609 71.665 174.212 245.877

Le Altre attività regolate (208.885 mila euro 30 giugno 2021) sono relative essenzialmente al riconoscimento tariffario, da parte dell'Autorità, in conseguenza del piano di sostituzione dei misuratori tradizionali con quelli elettronici art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14 s.m.i. per effetto del cambio metodologia sugli anni precedenti e del recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) ex DCO 545/2020/R/gas, Delibera n. 570/2019/R/gas e la Determinazione n. 3/2021.

Le attività per altre imposte correnti di importo pari a 21.201 mila euro (40.818 mila euro al 31 dicembre 2020) si riferiscono a crediti per IVA per 14.941 mila euro (36.138 mila euro al 31 dicembre 2020) e ad altre imposte per 6.260 mila euro (4.680 mila euro al 31 dicembre 2020).

I risconti attivi pari a 12.891 mila euro (4.893 al 31 dicembre 2020) sono relativi prevalentemente a risconti relativi a Tosap e polizze assicurative.

11) Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari, di importo pari a 374.562 mila euro (369.899 mila euro al 31 dicembre 2020), presentano la seguente composizione e movimentazione:

(MIGLIAIA DI €) 30.06.2021
TERRENI FABBRICATI IMPIANTI E
MACCHINARI
ATTREZZATURE
INDUSTRIALI E
COMMERCIALI
ALTRI
BENI
IMMOBILIZZAZIONI
IN CORSO E
ACCONTI
TOTALE
Costo al 31.12.2020 13.015 460.922 34.170 162.086 37.872 18.944 727.009
Diritto d'uso 31.12.2020 45.627 44.709 25.717 116.053
Investimenti 2 1.007 1.117 1.777 1 14.592 18.496
Investimenti diritto d'uso 951 2.581 130 3.662
Riclassifica attività destinate
alla vendita
(3) (2.935) (2.938)
Dismissioni (83) (401) (18) (12.723) (873) (14.098)
Dismissioni diritto d'uso (862) (267) (17) (1.146)
Altre variazioni 9 500 201 (27) 432 3.287 4.402
Altre variazioni diritto d'uso (65) (38) (86) (189)
Costo al 30.06.2021 12.940 459.117 35.470 153.389 37.459 36.823 735.198
Fondo ammortamento al
31.12.2020
(210.377) (14.846) (112.903) (18.296) (356.422)
Fondo ammortamento Diritto
d'uso 31.12.2020
(10.010) (18.063) (6.657) (34.730)
Ammortamenti (3.724) (688) (3.180 (157) (7.749)
Ammortamenti diritto d'uso (3.437) (4.985) (2.512) (10.934)
Riclassifica attività destinate
alla vendita
1.096 1.096
Dismissioni 311 2 12.146 862 13.321
Dismissioni diritto d'uso 408 79 6 493
Altre variazioni diritto d'uso 64 72 53 189
Altre variazioni (364) 181 (191) (374)
Fondo ammortamento al
30.06.2021
(215.659) (15.896) (108.590) (20.235) (360.380)
Fondo svalutazione al
31.12.2020
(657) (31) (688)
(Svalutazione)/Ripristini di
valore
31 31
Dismissioni 508 508
Altre variazioni 4 (111) (107)
Fondo svalutazione al
30.06.2021
(145) (111) (256)
Saldo netto al 31.12.2020 13.015 250.545 19.324 48.526 19.576 18.913 369.899
Saldo netto al 30.06.2021 12.940 243.458 19.574 44.654 17.224 36.712 374.562
_
di cui diritto d'uso
32.676 24.088 16.634 73.398

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO

Di seguito il dettaglio dei diritti d'uso:

DIRITTO D'USO (*)

(MIGLIAIA DI €) 1.1.2021 AMMORTAMENTI INCREMENTI DECREMENTI ALTRE
VARIAZIONI
30.06.2021
Fabbricati 35.617 (3.437) 951 (454) (1) 32.676
_ immobili operativi 35.617 (3.437) 951 (454) (1) 32.676
Attrezzature industriali
e commerciali
26.646 (4.985) 2.581 (188) 34 24.088
_ ICT 3.511 (1.156) 2.264 4.619
_ autovetture 23.135 (3.829) 317 (188) 34 19.469
Altri beni 19.060 (2.512) 130 (11) (33) 16.634
81.323 (10.934) 3.662 (653) 73.398
Interessi passivi (inclusi
negli oneri finanziari)
153

(*) inclusi alla voce "Immobili, impianti e macchinari" dello schema di Stato Patrimoniale.

La voce Immobili operativi comprende affitti passivi per Diritto d'uso verso Valdarno S.r.l. in liquidazione pari a 2.332 mila euro.

Gli ammortamenti (18.683 mila euro), si riferiscono ad ammortamenti economico - tecnici determinati sulla base della vita utile dei beni, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa. L'ammortamento relativo a diritto d'uso è pari a 10.934 mila euro.

Il fondo svalutazione pari a 256 mila euro è relativo principalmente a un impianto di cogenerazione.

Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi".

Nel corso del semestre non sono stati rilevati impairment indicator, né variazioni significative in merito alla valutazione circa la recuperabilità del valore iscritto in bilancio per Immobili, impianti e macchinari.

Vengono pertanto confermate le considerazioni riportate all'interno del Bilancio annuale consolidato 2020, a cui si rimanda.

12) Attività immateriali

Le attività immateriali, di importo pari a 7.246.302 mila euro (7.055.028 mila euro al 31 dicembre 2020) presentano la seguente composizione e movimentazione:

(MIGLIAIA DI €) 30.06.2021
VITA UTILE
INDEFINITA
ACCORDI PER
SERVIZI IN
CONCESSIONE
DIRITTI DI
BREVETTO
INDUSTRIALE
E DIRITTI DI
UTILIZZAZIONE
DELLE OPERE
DELL'INGEGNO
IMMOBILIZZAZIONI
IN CORSO E
ACCONTI IFRC 12
IMMOBILIZZAZIONI
IN CORSO E
ACCONTI
ALTRE
ATTIVITÀ
IMMATERIALI
AVVIAMENTO TOTALE
Costo al 31.12.2020 11.320.032 470.779 315.206 11.661 100.986 67.438 12.286.102
Effetto restatement (25.408) (25.408)
Costo al 31.12.2020
rettificato
11.320.032 470.779 315.206 11.661 75.578 67.438 12.260.694
Investimenti 201.056 11.841 173.834 10.251 1.264 398.246
Contributi pubblici (3.447) (3.447)
Acquisizioni asset e
rami d'azienda
1.748 1.748
Dismissioni (20.935) (19) (3) (2.096) (282) (23.335)
Altre variazioni 77.968 5.605 (81.967) (5.682) 7 567 (3.502)
Costo al 30.06.2021 11.579.869 488.206 403.623 14.134 76.567 68.005 12.630.404
Fondo ammortamento
al 31.12.2020
(4.749.781) (381.823) (82.965) (5.214.569)
Effetto restatement 20.326 20.326
Fondo ammortamento
al 31.12.2020
rettificato
(4.749.781) (381.823) (62.639) (5.194.243)
Ammortamenti (178.652) (18.687) (2.890) (200.229)
Dismissioni 19.616 282 19.898
Altre variazioni (3.327) 9 3.626 308
Fondo ammortamento
al 30.06.2021
(4.912.144) (400.501) (61.621) (5.374.266)
Fondo svalutazione al
31.12.2020
(9.276) (2.147) (11.423)
(Svalutazione)/
Ripristini di valore
(508) (508)
Dismissioni 2.095 2.095
Fondo svalutazione al
30.06.2021
(9.784) (52) (9.836)
Saldo netto al
31.12.2020
6.560.975 88.956 315.206 9.514 18.021 67.438 7.060.110
Saldo netto al
30.06.2021
6.657.941 87.705 403.623 14.082 14.946 68.005 7.246.302

Il Gruppo, al 30 giugno 2021, ha classificato tra i costi operativi gli oneri relativi alle verifiche periodiche ex lege dei dispositivi di conversione dei volumi, laddove presenti nei misuratori installati nei punti di riconsegna. Al fine di garantire la comparabilità delle voci dello stato patrimoniale al 31 dicembre 2020 e del conto economico al 30 giugno 2020 gli stessi prospetti sono stati rettificati.

Gli accordi per servizi in concessione comprensivi delle relative immobilizzazioni in corso, pari a 7.061.564 mila euro (6.560.975 mila euro al 31 dicembre 2020), riguardano gli accordi tra settore pubblico e privato ("Service concession arrangements") relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in regime di concessione tramite affidamento da parte dell'ente concedente. Le disposizioni relative agli accordi per servizi in concessione risultano applicabili per Italgas nell'ambito del servizio pubblico di distribuzione di gas naturale, ovvero agli accordi nell'ambito dei quali l'operatore si impegna a fornire il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale alla tariffa stabilita dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), detenendo il diritto di utilizzo dell'infrastruttura, controllata dal concedente, al fine di erogare il servizio pubblico.

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno (87.705 mila euro; 88.956 mila euro al 31 dicembre 2020) riguardano prevalentemente sistemi informativi e applicativi a supporto dell'attività operativa.

Le attività immateriali a vita utile indefinita pari a 68.005 mila euro si riferiscono agli avviamenti emersi in relazione al processo di allocazione dei prezzi pagati per le società acquisite.

Gli investimenti dell'esercizio, pari a 398.246 mila euro, sono relativi principalmente agli accordi per servizi in concessione per il mantenimento e sviluppo della rete per la telelettura e la digitalizzazione delle reti. In particolare:

_ gli investimenti di distribuzione (347,9 milioni di euro)

fanno riferimento alle iniziative di sviluppo, mantenimento della rete nonché di realizzazione di nuove reti che hanno comportato complessivamente la posa di 389 km di tubazioni. In Sardegna nel corso del semestre sono stati realizzati ulteriori 52 km di nuova rete portando il totale delle reti posate a 858 km.

  • _ gli investimenti in digitalizzazione (67,8 milioni di euro) si riferiscono all'installazione di dispositivi digitali per l'acquisizione dei dati per il controllo e monitoraggio della rete di distribuzione e degli impianti.
  • _ gli investimenti di misura (37,1 milioni di euro) si riferiscono all'ultima fase del piano di sostituzione dei misuratori tradizionali ai sensi della Delibera ARERA n. 631/2013/R/gas e s.m.i.

Gli ammortamenti si riferiscono ad ammortamenti economico - tecnici determinati sulla base della vita utile delle attività immateriali a vita utile definita, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa.

Nel corso del semestre non sono stati rilevati impairment indicator, né variazioni significative in merito alla valutazione dell'Avviamento.

Gli impegni contrattuali per l'acquisto di attività immateriali nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi".

13) Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, di importo pari a 28.835 mila euro (29.301 mila euro al 31 dicembre 2020), presentano la seguente composizione e movimentazione:

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020 PROVENTI (ONERI)
DA VALUTAZIONE AL
PATRIMONIO NETTO
DECREMENTO
PER DIVIDENDI
30.06.2021
Umbria Distribuzione Gas S.p.A. 1.547 60 1.607
Metano Sant'Angelo Lodigiano
S.p.A.
1.102 67 (142) 1.027
Gesam Reti S.p.A. 20.716 547 (1.062) 20.201
Valdarno S.r.l. in liquidazione 5.562 52 5.614
Enerpaper S.r.l. 374 12 386
29.301 738 (1.204) 28.835

I proventi da valutazione al patrimonio netto, pari a 738 mila euro, si riferiscono principalmente alla società Gesam Reti (547 mila euro).

Il decremento per dividendi pari a 1.204 mila euro è relativo alla società Gesam Reti (1.062 mila euro) e a Metano Sant'Angelo Lodigiano (142 mila euro).

Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali.

Nel corso del semestre non sono stati rilevati impairment indicator, né variazioni significative in merito alla valutazione circa la recuperabilità del valore iscritto in bilancio per le Partecipazioni.

Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2021" che fa parte integrante della presente nota.

Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2021" che fa parte integrante della presente nota.

14) Attività finanziarie non correnti

Le attività finanziarie non correnti pari a 5.079 mila euro (5.072 mila euro al 31 dicembre 2020), sono così dettagliate:

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020 30.06.2021
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa 156 156
Altre partecipazioni 4.916 4.923
5.072 5.079

La voce Altre partecipazioni riguarda prevalentemente la valutazione al Fair Value con effetto a Conto economico di Reti Distribuzione.

15) Attività destinate alla vendita

Le attività destinate alla vendita pari a 1.911 mila euro (69 mila euro al 31 dicembre 2020) sono così dettagliate.

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020 30.06.2021
Attività non correnti destinate alla vendita
Terreni 3
Fabbricati 11 1.850
Attrezzatura industriali e commerciali 58 58
69 1.911

L'incremento rispetto al 31 dicembre 2020 pari a 1.842 mila euro è dovuta alla futura cessione di un complesso immobiliare nel comune di Chiavari, che ai sensi IFRS 5 ha i requisiti per essere classificato come bene destinato alla vendita. Con riferimento al Fair Value, non si evidenziano perdite durevoli di valori da registrare.

16) Passività finanziarie a breve termine e a lungo termine

Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 195.799 mila euro (698.406 mila euro al 31 dicembre 2020) e le passività finanziarie a lungo termine, di importo pari a 5.301.160 mila euro (4.707.145 mila euro al 31 dicembre 2020) si analizzano come segue:

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020
PASSIVITÀ A BREVE TERMINE PASSIVITÀ A LUNGO TERMINE
PASSIVITÀ
A BREVE
TERMINE
QUOTA A BREVE
TERMINE DELLE
PASSIVITÀ A
LUNGO TERMINE
TOTALE
PASSIVITÀ
A BREVE
TERMINE
QUOTA A
LUNGO
TERMINE CON
SCADENZA
ENTRO 5 ANNI
QUOTA A
LUNGO
TERMINE CON
SCADENZA
OLTRE 5 ANNI
TOTALE
PASSIVITÀ
A LUNGO
TERMINE
Finanziamenti bancari 600.210 44.160 644.370 237.794 592.047 829.841
Prestiti obbligazionari 33.279 33.279 1.242.336 2.578.920 3.821.256
Debiti finanziari per beni
in leasing (IFRS 16)
20.250 20.250 48.043 8.004 56.047
Altri finanziatori 507 507 1 1
600.717 97.689 698.406 1.528.174 3.178.971 4.707.145
(MIGLIAIA DI €) 30.06.2021
PASSIVITÀ A BREVE TERMINE PASSIVITÀ A LUNGO TERMINE
PASSIVITÀ
A BREVE
TERMINE
QUOTA A BREVE
TERMINE DELLE
PASSIVITÀ A
LUNGO TERMINE
TOTALE
PASSIVITÀ
A BREVE
TERMINE
QUOTA A
LUNGO
TERMINE CON
SCADENZA
ENTRO 5 ANNI
QUOTA A
LUNGO
TERMINE CON
SCADENZA
OLTRE 5 ANNI
TOTALE
PASSIVITÀ
A LUNGO
TERMINE
Finanziamenti bancari 667 42.838 43.505 263.591 545.547 809.138
Prestiti obbligazionari 129.190 129.190 875.936 3.566.739 4.442.675
Debiti finanziari per beni
in leasing (IFRS 16)
20.406 20.406 43.832 5.515 49.347
Altri finanziatori 2.698 2.698
3.365 192.434 195.799 1.183.359 4.117.801 5.301.160

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo. Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate secondo il metodo del costo ammortizzato.

In data 5 febbraio 2021 Italgas ha concluso con successo, in una logica di prefunding dei fabbisogni finanziari prospettici e di allungamento del profilo di scadenze, il lancio dell'emissione obbligazionaria a tasso fisso "dual tranche" a 7 e 12 anni, per un ammontare di 500 milioni di euro cadauna, cedola annua pari rispettivamente a 0% e 0,5%. In pari data è stata lanciata un'operazione di buyback relativa a due emissioni obbligazionarie di valore nominale pari a originari 750 milioni di euro con scadenza gennaio 2022 e originari 650 milioni di euro con scadenza marzo 2024. Il riacquisto si è concluso in data 16 febbraio 2021 con un valore nominale complessivo di riacquisto pari a circa 256 milioni di euro.

Come richiesto dallo IAS 7 (§44A), di seguito si presenta il prospetto contenente la riconciliazione delle variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento, distinguendo tra variazioni derivanti da flussi finanziari ed altre variazioni non monetarie.

(MIGLIAIA DI €) VALORI AL
01.01.2021
FLUSSO DI
CASSA
ALTRE VARIAZIONI NON MONETARIE VALORI AL
DIFFERENZE DI
CONVERSIONE
ALTRE
VARIAZIONI
AGGREGAZIONI
AZIENDALI
VARIAZIONE
TOTALE
30.06.2021
Finanziamenti bancari 1.474.211 (621.173) (395) (395) 852.643
Prestiti obbligazionari 3.854.535 739.098 (21.768) (21.768) 4.571.865
Debiti finanziari per
beni in leasing (IFRS
16)
76.297 (6.631) 87 87 69.753
Altri finanziatori 508 2.190 2.698
5.405.551 113.484 87 (22.163) (22.076) 5.496.959

PASSIVITÀ FINANZIARIE A BREVE TERMINE

Le passività finanziarie a breve termine pari a 195.799 mila euro (698.406 mila euro al 31 dicembre 2020), comprensive delle quote a breve delle passività a lungo termine, sono relativi principalmente agli utilizzi di linee di credito bancarie uncommitted. La riduzione pari a 502.607 mila euro è dovuta principalmente dal minor utilizzo delle linee di credito bancarie.

Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro.

PASSIVITÀ FINANZIARIE A LUNGO TERMINE

Le passività finanziarie a lungo termine ammontano complessivamente a 5.301.160 mila euro (4.707.145 mila euro al 31 dicembre 2020).

Al netto dei debiti finanziari per beni in leasing (49.347 mila euro), l'incremento rispetto al 31 dicembre 2020, pari a 600.715 mila euro, è attribuibile principalmente alle nuove emissioni obbligazionarie "dual-tranche" con scadenze febbraio 2028 e febbraio 2033 per un ammontare complessivo di 1.000 milioni di euro, parzialmente compensato dai rimborsi di quote obbligazionarie relative ai titoli con scadenze gennaio 2022 e marzo 2024 per un totale di 255,7 milioni di euro. Tenuto conto della provvista derivante dall'emissione obbligazionaria dual tranche, in data 12 marzo 2021 Italgas ha cancellato la linea di credito "Revolving Credit Facility" di euro 500 milioni, in scadenza ad ottobre 2021 e totalmente inutilizzata.

Di seguito l'analisi dei prestiti obbligazionari pari a 4.571.865 mila euro, con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza.

(MIGLIAIA DI €)

SOCIETÀ
EMITTENTE
EMISSIONE
(ANNO)
VALUTA VALORE
NOMINALE
RETTIFICHE
(A)
SALDO AL
30.06.2021
TASSO (%) SCADENZA
(ANNO)
Euro Medium Term Notes
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 750.000 282 750.282 1,625% 2027
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 112.307 106 112.413 0,500% 2022
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 381.326 154 381.480 1,125% 2024
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 750.000 2.059 752.059 1,625% 2029
ITALGAS S.p.A. 2019 euro 600.000 (6.116) 593.884 0,875% 2030
ITALGAS S.p.A. 2019 euro 500.000 (1.679) 498.321 1,000% 2031
ITALGAS S.p.A. 2020 euro 500.000 (4.255) 495.745 0,250% 2025
ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (6.852) 493.148 0,000% 2028
ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (5.467) 494.533 0,500% 2033
4.593.633 (21.768) 4.571.865

(A) Include aggio/disaggio di emissione e rateo di interesse.

La composizione dei finanziamenti bancari pari a 852.643 mila euro è analizzata nella tabella di seguito riportata.

(MIGLIAIA DI €)

TIPOLOGIA EMISSIONE
(ANNO)
VALUTA VALORE
NOMINALE
RETTIFICHE
(A)
SALDO AL
30.06.2021
TASSO (%) SCADENZA
(ANNO)
ITALGAS S.p.A. - BEI 2017 euro 360.000 (181) 359.819 0,35+Euribor 6M 15.12.2037
ITALGAS S.p.A. - BEI 2015 euro 119.867 119.867 0,14+Euribor 6M 22.10.2035
ITALGAS S.p.A. - BEI 2016 euro 287.500 (179) 287.321 0,47+Euribor 6M 30.11.2032
TOSCANA ENERGIA
S.p.A - BEI
2016 euro 81.818 (35) 81.783 1,049% 30.06.2031
Debiti verso banche 3.853
849.185 (395) 852.643

(A) Include aggio/disaggio di emissione e rateo di interesse.

Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro.

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento. Si veda il paragrafo "Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge"

COMPOSIZIONE DELLE PASSIVITÀ FINANZIARIE TOTALI PER TIPOLOGIA DI TASSO D'INTERESSE

Al 30 giugno 2021 la composizione del debito per tipologia di tasso d'interesse, comprensiva dei debiti per leasing ex IFRS 16, è la seguente:

(MILIONI DI €) 31.12.2020 % 30.06.2021 %
Tasso fisso 4.676,3 86,5% 5.377,0 97,8%
Tasso variabile 728,8 13,5% 119,8 2,2%
Totale debiti finanziari e obbligazionari 5.405,1 100 5.496,8 100

COVENANTS DI NATURA FINANZIARIA E CLAUSOLE CONTRATTUALI DI NEGATIVE PLEDGE

Al 30 giugno 2021 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia per un importo di 90 milioni euro che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari11. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 30 giugno 2021 tali impegni risultano rispettati.

Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il credit rating assegnato a Italgas raggiunga il livello BBB- (Standard & Poor's /Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating. Tali criteri sono rispettati al 30 giugno 2021, si veda il paragrafo "Rischio rating".

Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di crossdefault, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e a Toscana Energia e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

11 I contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa riduzione dell'EBITDA derivante dalla perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento. I parametri economico-finanziari al 31 dicembre 2020 risultano rispettati.

ANALISI DELL'INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

In linea con la comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, l'analisi dell'indebitamento finanziario netto con l'evidenza dei rapporti con parti correlate è riportata nella tabella seguente:

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020 30.06.2021
CORRENTI NON
CORRENTI
TOTALE CORRENTI NON
CORRENTI
TOTALE
A. Disponibilità liquide ed equivalenti 664.026 664.026 684.908 684.908
B. Titoli disponibili per la vendita e da
mantenere fino alla scadenza
119 119 119 119
C. Liquidità (A+B) 664.145 664.145 685.027 685.027
D. Crediti finanziari non strumentali
all'attività operativa
5.001 5.001 5.001 5.001
E. Passività finanziarie a breve
termine verso banche
644.877 644.877 46.203 46.203
F. Passività finanziarie a lungo
termine verso banche
829.842 829.842 809.138 809.138
G. Prestiti obbligazionari 33.279 3.821.256 3.854.535 129.190 4.442.675 4.571.865
H. Passività finanziarie a breve
termine verso entità correlate
I. Passività finanziarie a lungo
termine verso entità correlate
L. Altre passività finanziarie a breve
termine (*)
20.250 20.250 20.406 20.406
M. Altre passività finanziarie a lungo
termine (*)
56.047 56.047 49.347 49.347
N. Indebitamento finanziario lordo
(E+F+G+H+I+L+M)
698.406 4.707.145 5.405.551 195.799 5.301.160 5.496.959
O. Indebitamento finanziario netto
(N-C-D)
29.260 4.707.145 4.736.405 (494.229) 5.301.160 4.806.931

(*) I valori sono relativi ai debiti finanziari per leasing ex IFRS 16.

L'indebitamento finanziario netto non comprende debiti per dividendi deliberati ancora da distribuire per 24.828 mila euro.

Con riferimento alle nuove previsioni contenute nei paragrafi 175 ss. degli Orientamenti ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129, il Gruppo non ha individuato impatti sul prospetto in materia di indebitamento.

17) Debiti commerciali e altri debiti

I debiti commerciali e altri debiti, , di importo pari a 772.104 mila euro (767.555 mila euro al 31 dicembre 2020), si analizzano come segue:

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020 30.06.2021
Debiti commerciali 303.021 308.848
Acconti e anticipi 2.402 2.337
Debiti per attività di investimento 225.109 212.859
Altri debiti 237.023 248.060
767.555 772.104

I debiti commerciali pari a 308.848 mila euro (303.021 mila euro al 31 dicembre 2020) sono relativi a debiti verso fornitori e verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) relativi alla perequazione12 (5.744 mila euro).

I debiti per attività di investimento pari a 212.859 mila euro (225.109 mila euro al 31 dicembre 2020) riguardano essenzialmente debiti verso fornitori per attività tecniche.

Gli altri debiti (248.060 mila euro; 237.023 mila euro al 31 dicembre 2020) sono di seguito analizzati:

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020 30.06.2021
Debiti - controllanti c/liquidazioni IVA di Gruppo 56
Debiti verso Amministrazioni pubbliche 46.043 53.697
Debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 139.316 137.579
Debiti verso consulenti e professionisti 4.877 4.829
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 14.934 16.339
Debiti verso il personale e altri debiti 31.797 35.616
237.023 248.060

I debiti verso Amministrazioni pubbliche (53.697 mila euro; 46.043 mila euro al 31 dicembre 2020) riguardano in prevalenza debiti verso comuni per canoni di concessione inerenti all'attività di distribuzione.

I debiti verso la CSEA (137.579 mila euro; 139.316 mila euro al 31 dicembre 2020) sono relativi a penalità sicurezza per 12.179 (24.224 mila euro al 31 dicembre 2020) e ad alcune componenti accessorie delle tariffe relative al servizio distribuzione gas da versare alla stessa Cassa (RE, RS, UG1 e GS)13 per la quota residua.

La voce Debiti verso il personale e altri debiti comprende i debiti per dividendi deliberati e ancora da distribuire per 24.828 mila euro.

12Meccanismo in base al quale vengono registrate a debito/credito verso la CSEA le differenze fra quanto fatturato alle società di vendita e il vincolo dei ricavi definito dall'Autorità.

13Tali componenti si riferiscono a: (i) RE – Quota variabile a copertura degli oneri per misure e interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale; (ii) RS – Quota variabile a copertura degli oneri per la qualità dei servizi

gas; (iii) UG1 – Quota variabile a copertura di eventuali squilibri dei sistemi di perequazione e a copertura di eventuali conguagli; (iv) GS – Quota variabile a copertura del sistema di compensazione tariffaria per i clienti economicamente disagiati.

I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota "Rapporti con parti correlate".

Il valore di iscrizione in bilancio dei debiti commerciali e altri debiti, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del debito e la sua scadenza, approssima la relativa valutazione al fair value. Il valore di mercato dei debiti commerciali e altri debiti è riportato alla nota "Garanzie, impegni e rischi - Altre informazioni sugli strumenti finanziari", cui si rinvia.

18) Altre attività/passività correnti e non correnti finanziarie

Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati al 30 giugno 2021 è di seguito analizzato:

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020 30.06.2021
CORRENTI NON
CORRENTI
TOTALE CORRENTI NON
CORRENTI
TOTALE
Altre attività 230 230
Strumenti finanziari derivati su
rischio cambio
_ Fair value strumenti sui rischi di
cambio
230 230
Altre passività (299) (21.002) (21.301) (280) (13.215) (13.495)
Strumenti finanziari derivati di
copertura Cash flow hedge
_ Fair value strumenti di copertura
sui tassi d'interesse
(299) (21.002) (21.301) (280) (13.215) (13.495)

Il valore delle altre attività non correnti pari a 230 mila euro è relativo al derivato su rischio cambio a copertura dei futuri flussi di pagamento in USD su fatture Picarro. L'importo totale coperto è pari a 16,3 milioni di dollari. Il Gruppo non ha utilizzato la contabilizzazione in hedge accounting ex IFRS 9 relativamente a tale strumento, in quanto di sola copertura gestionale.

DATA
SOTTOSCRIZIONE
AMMONTARE
INIZIALE AL
15.01.2021
COPERTURA
USD
VALORE
RESIDUO AL
30.06.2021
USD
CAMBIO
ALLA DATA DI
SOTTOSCRIZIONE
CAMBIO A
SCADENZA
(*)
DATA
SCADENZA
(ULTIMA
COPERTURA)
Derivato rischio
cambio
15.01.2021 16.300.000,00 13.520.000,00 1,2131 da 1,2143 a
1,2517
31.10.2024

(*) in funzione delle rate future.

In data 28 dicembre 2017 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 360 milioni di euro, con scadenza il 15 dicembre 2037. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali a un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,355%.

In data 15 gennaio 2018 Italgas ha sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 15 gennaio 2018, scadenza nel 2024 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.

In data 12 dicembre 2016 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 300 milioni di euro, con scadenza il 30 novembre 2032. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali ad un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,47%.

In data 24 luglio 2019 Italgas ha altresì sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 24 luglio 2019, scadenza nel 2029 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.

Le caratteristiche degli IRS sono di seguito sintetizzati:

DATA
SOTTOSCRIZIONE
AMMONTARE TASSO ITG TASSO
BANCA
CEDOLA DATA
SCADENZA
Finanziamento BEI
"Italgas Gas Network
Upgrade
28.12.2017 360.000.000,00 var EUR
6m+spread
0,355%
semestrale 15.12.2037
Derivato IRS 15.01.2018 360.000.000,00 0,6195% var EUR 6m semestrale 15.12.2024
Finanziamento BEI
"Smart Metering"
12.12.2016 300.000.000,00 var EUR
6m+spread
0,47%
semestrale 30.11.2032
Derivato IRS 24.07.2019 300.000.000,00 -0,056% var EUR 6m semestrale 30.11.2029

Tali contratti derivati sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting. Dai test di efficacia effettuati al 30 giugno 2021 non è emerso alcun impatto a conto economico in termini di inefficacia.

19) Altre passività correnti e non correnti non finanziarie

Le altre passività correnti non finanziarie pari a 4.743 mila euro (9.118 mila euro al 31 dicembre 2020) e le altre passività non correnti non finanziarie pari a 540.470 mila euro (546.054 mila euro al 31 dicembre 2020) sono di seguito analizzate.

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020 30.06.2021
CORRENTI NON
CORRENTI
TOTALE CORRENTI NON
CORRENTI
TOTALE
Passività per altre imposte 9.011 9.011 4.642 4.642
Ratei e risconti contributi di
allacciamento
543.484 543.484 537.722 537.722
Passività per depositi cauzionali 2.570 2.570 2.748 2.748
Altre passività 107 107 101 101
9.118 546.054 555.172 4.743 540.470 545.213

Le altre passività non correnti pari a 540.470 mila euro riguardano principalmente contributi allacciamento pari a 537.722 mila euro.

Le passività per altre imposte correnti di importo pari a 4.642 mila euro si riferiscono principalmente a debiti verso l'Erario per ritenute IRPEF sul lavoro dipendente (3.951 mila euro).

20) Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri, di importo pari a 185.637 mila euro (202.617 mila euro al 31 dicembre 2020), sono analizzati nella seguente tabella:

(MIGLIAIA DI €) 30.06.2021
SALDO
INIZIALE
ACCANTONAMENTI ATTUALIZZAZIONE UTILIZZI A
FRONTE
ONERI
RILASCI ALTRE
VARIAZIONI
SALDO
FINALE
Fondo rischi e oneri ambientali 108.482 757 (6.305) (6.544) 96.390
Fondi rischi e oneri smantellamento siti 5.677 (388) 4 5.293
Fondo rischi per contenziosi legali 12.799 1.053 (258) (876) 12.718
Fondo rischi diversi - certificati di
efficienza energetica
8.239 2.920 (1.589) (1) 9.569
Fondi rischi per esodi agevolati 12.782 (237) 12.545
Fondo oneri ripristino funzionalità
strumenti di misura
44.550 (5.084) 39.466
Altri fondi rischi del personale 3.035 267 (122) (79) (12) 3.089
Fondo rischi contenziosi tributari 171 171
Altri fondi 6.882 39 (414) (111) 6.396
202.617 4.279 369 (14.009) (955) (6.664) 185.637

Il fondo rischi e oneri ambientali pari a 96.390 mila euro (108.482 mila euro al 31 dicembre 2020) accoglie principalmente gli oneri per le bonifiche ambientali del suolo, in applicazione della Legge n. 471/1999 e successive modificazioni, prevalentemente per smaltimento di rifiuti solidi, relativi all'attività di distribuzione. La riduzione pari a 12.092 mila euro è dovuta agli utilizzi contabili del semestre (6.305 mila euro) e alla riclassifica nelle passività destinate alla vendita del fondo bonifiche riconducibile all'immobile sito nel comune di Chiavari per 6.544 mila euro.

Il fondo rischi per contenziosi legali pari a 12.718 mila euro (12.799 mila euro al 31 dicembre 2020) accoglie gli oneri che il Gruppo ha stimato di dover sostenere a fronte di cause legali in essere.

Il fondo rischi diversi titoli di efficienza energetica (TEE) pari a 9.569 mila euro (8.239 mila euro al 31 dicembre 2020) è legato al raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica indicati dall'Autorità.

Il fondo rischi per esodi agevolati pari a 12.545 mila euro (12.782 mila euro al 31 dicembre 2020) riguarda i piani di incentivazione e mobilità relativi al personale.

Il fondo rischi ripristino funzionamento strumenti di misura pari a 39.466 mila euro (44.550 mila euro al 31 dicembre 2020), accoglie i costi stimati per attività di sostituzione/ ripristino delle funzionalità di smart meter G4 e G6 con anomalie di funzionamento.

In coerenza con la Raccomandazione ESMA 2015/1608 del 27 ottobre 2015, di seguito sono rappresentati gli effetti sui fondi rischi ed oneri derivanti da una modifica ragionevolmente possibile relativa al tasso di attualizzazione utilizzato al 30 giugno 2021.

La sensitivity sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione del valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine periodo, variando il tasso di attualizzazione, ferme restando le altre ipotesi.

(MIGLIAIA DI €) VARIAZIONE TASSO DI ATTUALIZZAZIONE
EFFETTO SULL'OBBLIGAZIONE NETTA AL 30.06.2021 RIDUZIONE DEL
TASSO -10%
INCREMENTO DEL
TASSO +10%
Fondo rischi e oneri ambientali 762 (757)

21) Fondi per benefici ai dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti, di importo pari a 100.024 mila euro (104.622 mila euro al 31 dicembre 2020), si analizzano come segue:

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020 30.06.2021
Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) 67.644 64.611
Fondo Integrativo Sanitario Dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) 8.621 7.909
Fondo Gas 24.257 22.409
Altri fondi per benefici ai dipendenti 4.100 5.095
104.622 100.024

Il TFR disciplinato dall'art. 2120 del Codice civile, accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1° gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa del trattamento di fine rapporto maturando è classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all'INPS.

Il FISDE pari a 7.909 mila euro, accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere a beneficio dei dirigenti in servizio14 e in pensione.

Il FISDE eroga prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti del Gruppo Eni15 e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni. Il finanziamento del FISDE avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per sè stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L'ammontare della passività e del costo assistenziale vengono determinati prendendo a riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l'azienda versa a favore dei pensionati.

Il Fondo Gas (22.409 mila euro) riguarda la stima, effettuata su basi attuariali, degli oneri a carico del datore di lavoro derivanti dalla soppressione, a far data dal 1° dicembre 2015, del relativo fondo ai sensi della Legge 6 agosto 2015, n. 125. In particolare, la Legge, agli articoli 9-decies e 9-undecies, ha stabilito a carico del datore di lavoro: (i) un contributo straordinario per la copertura degli oneri relativi ai trattamenti pensionistici integrativi in essere all'atto della soppressione del Fondo Gas per gli anni dal 2015 al 202016; (ii) a favore degli iscritti o in prosecuzione volontaria della contribuzione, che alla data del 30 novembre 2015 non maturano il diritto al trattamento pensionistico integrativo da parte del soppresso Fondo Gas, un importo pari all'1% per ogni anno di iscrizione al fondo integrativo moltiplicato per l'imponibile previdenziale relativo al medesimo fondo integrativo per l'anno 2014, da destinare presso il datore di lavoro o alla previdenza complementare.

14 Per i dirigenti in servizio, i contributi sono calcolati a partire dall'anno in cui il dipendente andrà in pensione e riferiti agli anni di servizio già prestato.

15 Il fondo eroga le medesime prestazioni ai dirigenti del Gruppo Italgas.

16 L'art. 9-quinquiesdecies dispone inoltre che "... Qualora dal monitoraggio si verifichi l'insufficienza del contributo straordinario di cui al comma 9-decies per la copertura dei relativi oneri, con decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico e con

il Ministero dell'economia e delle finanze, si provvede alla rideterminazione dell'entità del contributo straordinario, dei criteri di ripartizione dello stesso tra i datori di lavoro, nonché dei tempi e delle modalità di corresponsione del contributo straordinario all'INPS".

Allo stato attuale, si è in attesa di conoscere i criteri, le modalità ed i tempi di corresponsione del contributo straordinario. Le scelte dei lavoratori sulla destinazione degli importi (previdenza complementare o presso il datore di lavoro) si sono concluse, così come previsto dalla Legge, in data il 14 febbraio 2016.

Gli altri fondi per benefici ai dipendenti (5.095 mila euro) sono relativi ai premi di anzianità e al piano di Incentivazione Monetaria Differita.

22) Passività per imposte differite

Le passività per imposte differite, di importo pari a 44.163 mila euro (55.215 mila euro al 31 dicembre 2020) sono esposte al netto delle attività per imposte anticipate compensabili, di importo pari a 269.577 mila euro (268.637 mila euro al 31 dicembre 2020) e sono analizzate nelle tabelle seguenti:

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020 ACCANTONAMENTI UTILIZZI ALTRE
VARIAZIONI
30.06.2021
Passività per imposte differite 323.852 594 (10.685) (21) 313.740
Attività per imposte anticipate (268.637) (12.943) 9.504 2.499 (269.577)
55.215 (12.349) (1.181) 2.478 44.163

Non vi sono imposte sul reddito anticipate non compensabili.

23) Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita

Le passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita pari a 6.544 mila euro riguarda la quota del fondo rischi e oneri per bonifiche ambientali relativo alla futura cessione dell'immobile sito nel comune di Chiavari.

24) Patrimonio netto

Il patrimonio netto, di importo pari a 1.918.727 mila euro al 30 giugno 2021 (1.977.443 mila euro al 31 dicembre 2020), si analizza come segue:

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020 30.06.2021
Patrimonio netto di spettanza di Italgas 1.737.434 1.690.734
Capitale sociale 1.001.232 1.002.017
Riserva legale 200.246 200.246
Riserva da soprapprezzo azioni 620.130 622.377
Riserva Cash Flow Hedge su contratti derivati (15.962) (9.982)
Riserva da consolidamento (323.907) (323.907)
Riserva per business combination under common control (349.839) (349.839)
Riserva stock grant 5.635 2.920
Altre riserve 19.926 18.700
Utili relativi a esercizi precedenti 211.755 372.075
Riserva da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti (16.408) (15.047)
Utile (perdita) netto 384.626 171.174
a dedurre
_ Azioni proprie
Patrimonio netto di spettanza di terzi 239.989 227.993
1.977.423 1.918.727

CAPITALE SOCIALE

In data 10 marzo 2021, in esecuzione del Piano di coinvestimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti della Società del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 784.736,48 prelevato da riserve da utili a nuovo. In seguito all'aumento di capitale il capitale sociale della Società ammonta a 1.002.016.254,92 euro costituito da 809.768.354 azioni. Inoltre l'Assemblea degli Azionisti di Italgas del 20 aprile 2021 ha approvato il Piano di Co-Investimento 2021- 2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di Coinvestimento 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e e/o di società del Gruppo.

RISERVA LEGALE

La riserva legale al 30 giugno 2021 ammonta a 200.246 mila euro, invariata rispetto all'esercizio precedente.

RISERVA DA SOPRAPPREZZO AZIONI

La riserva da soprapprezzo azioni al 30 giugno 2021 ammonta a 622.377 mila euro (620.130 mila euro al 31 dicembre 2020).

RISERVA CASH FLOW HEDGE SU CONTRATTI DERIVATI

La riserva accoglie il fair value negativo del derivato IRS al netto del relativo effetto fiscale. La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dell'IFRS 9, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". Il relativo effetto fiscale è riportato nella voce "effetto fiscale" delle "Componenti riclassificabili a conto economico" all'interno del Prospetto dell'utile complessivo.

RISERVA DA CONSOLIDAMENTO

La riserva da consolidamento pari a -323.907 mila euro è stata determinata in sede di primo consolidamento (anno 2016) a seguito dell'atto di vendita da parte di Snam S.p.A. a Italgas S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. (differenza tra il costo di acquisto della partecipazione di Italgas Reti e i relativi patrimoni netti di competenza del gruppo).

RISERVA PER BUSINESS COMBINATION UNDER COMMON CONTROL

La riserva per business combination under common control, negativa per 349.839 mila euro, è relativa all'acquisto da Snam S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A.

RISERVA STOCK GRANT

La riserva accoglie la valutazione ai sensi dell'IFRS 2 del piano di co-investimento approvato in data 19 aprile 2018 da parte dell'Assemblea degli Azionisti di Italgas S.p.A.

IIn data 19 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2018-2020, destinato all'Amministratore Delegato, Direttore Generale e ai dirigenti identificati tra coloro in grado di influire sui risultati aziendali, con assegnazione annuali di obiettivi triennali. Al termine del periodo di performance di tre anni, se soddisfatte le condizioni sottostanti al Piano, il beneficiario avrà diritto a ricevere azioni della Società a titolo gratuito. Il numero massimo di azioni a servizio del piano è pari n. 4.000.000 azioni. In relazione al suddetto piano sono state attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2018, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 341.310 per il piano 2018-2020, 279.463 per il piano 2019-2021, 327.760 per il piano 2020-2022. Il fair value unitario dell'azione, determinato dal valore del titolo Italgas alle date di attribuzione (cosiddetta grant date), è

rispettivamente pari a 4,79, 5,58 e 4,85 euro per azione. Il costo relativo al Piano di incentivazione di Lungo Termine è rilevato durante il vesting period come componente del costo lavoro, con contropartita alle riserve di patrimonio netto.

In data 10 marzo 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato: (i) l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano 2018-2020; e (ii) l'esecuzione della prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 784.736,48 prelevato da riserve da utili a nuovo.

ALTRE RISERVE

Le altre riserve riguardano gli effetti derivanti dalla valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto.

RISERVA DA REMEASUREMENT PIANI A BENEFICI DEFINITI PER I DIPENDENTI

La riserva per rimisurazione piani per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2020 (-15.047 mila euro) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.

AZIONI PROPRIE

Al 30 giugno 2021 Italgas non possiede azioni proprie in portafoglio.

25) Garanzie, impegni e rischi

Le garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 2.224.724 mila euro (1.693.067 mila euro al 31 dicembre 2020), sono così composti:

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020 30.06.2021
Garanzie prestate nell'interesse: 366.575 370.659
_ di imprese controllate 366.575 370.659
Impegni finanziari e rischi: 1.326.492 1.854.065
Impegni 1.028.356 1.549.990
Impegni per l'acquisto di beni e servizi 1.024.084 1.509.303
Altri 4.272 40.687
Rischi 298.136 304.075
_ per risarcimenti e contestazioni 298.136 304.075
1.693.067 2.224.724

Le garanzie pari a 370.659 mila euro si riferiscono principalmente a garanzie emesse a fronte di fidejussioni e altre garanzie rilasciate nell'interesse delle controllate.

IMPEGNI

Al 30 giugno 2021 gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi per l'acquisto di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali in corso di realizzazione ammontano a 1.509.303 mila euro

Gli altri impegni (40.687 mila euro) si riferiscono agli accordi per l'acquisto di imprese, beni e rami d'azienda per la distribuzione del gas in particolare per l'acquisto di rami d'azienda distribuzione gas del comune di Terzigno per 2,5 milioni di euro, della società Isgastrentatrè per 16 milioni di euro (a titolo di provvista) e della società Ceresa S.p.A. per 22 milioni di euro.

ALTRI IMPEGNI NON VALORIZZATI

L'acquisto del 51% del capitale sociale di ACAM Gas S.p.A. dalla controllata Italgas Reti, avvenuto nel 2015, prevede impegni reciproci delle parti in relazione alla prima gara pubblica per l'affidamento dell'ATEM di La Spezia.

L'acquisto della partecipazione di Enerco Distribuzione da parte della controllata Italgas Reti, avvenuta nel corso del 2017, è soggetto a una clausola di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") di proprietà.

L'acquisto del ramo d'azienda "Atem Alessandria 4" da parte della controllata Italgas Reti, avvenuto nel 2020, è soggetto a una clausola di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn out") qualora il Bando di Gara dell'Atem Alessandria 4 venga aggiudicato entro 10 anni dalla data del signing e nell'eventualità in cui in tale Bando di Gara la stazione appaltante riconosca un valore di rimborso superiore a quello pro forma sottostante all'accordo, per la stessa annualità di riferimento.

RISCHI

I rischi per risarcimenti e contestazioni (304.075 mila euro) sono relativi a oneri risarcitori possibili ma non probabili in conseguenza di controversie legali in atto, con bassa probabilità di verifica del relativo rischio economico.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

PREMESSA

Italgas ha istituito, alle dirette dipendenze del Direttore Generale Finanza e Servizi, l'unità Enterprise Risk Management (ERM) al fine di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali per tutte le società del Gruppo. I principali obiettivi dell'ERM sono la definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, l'identificazione dei rischi prioritari, nonché di garantire il consolidamento delle azioni di mitigazione e l'elaborazione di un sistema di reporting.

La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e le best practice internazionali esistenti (COSO Framework e ISO 31000).

L'ERM opera nell'ambito del più vasto Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Italgas.

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Italgas, sono i seguenti:

  • _ il rischio derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse;
  • _ il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • _ il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve termine;
  • _ il rischio rating;
  • _ il rischio di default e covenant sul debito.

Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Italgas per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari sopra elencati. In accordo con le informazioni da indicare ai sensi dell'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", sono altresì illustrati la natura e l'entità dei rischi risultanti da tali strumenti.

Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione (i rischi operativi e i rischi specifici dei settori in cui Italgas opera) si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Fattori d'incertezza e gestione del rischio".

RISCHIO DI VARIAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE

Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti.

Un aumento dei tassi di interesse, non recepito – in tutto o in parte – nel WACC regolatorio, potrebbe avere effettivi negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Italgas per la componente variabile dell'indebitamento in essere e per i futuri finanziamenti.

Italgas ha come obiettivo il mantenimento, a regime, di un rapporto di indebitamento tra tasso fisso e tasso variabile tale da minimizzare il rischio di innalzamento dei tassi di interesse. Al 30 giugno 2021 l'indebitamento finanziario risulta a tasso variabile per il 2,2% e a tasso fisso per il 97,8%. Si rimanda al paragrafo "Passività finanziarie a breve termine e a lungo termine" per ulteriori dettagli.

Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 30 giugno 2021 tali impegni risultano rispettati.

RISCHIO CREDITO

Il rischio credito rappresenta l'esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sulla situazione finanziaria di Italgas. Non può essere escluso, che Italgas possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti.

Le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas sono stabilite dall'ARERA e sono previste nei Codici di Rete, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono i rischi di inadempienza da parte dei clienti quali il rilascio di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta.

Oltre a ciò, al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha definito procedure per il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. Il mercato di riferimento è quello italiano.

Per ulteriori considerazioni legate agli impatti associati al COVID-19 nonché le relative implicazioni contabili connesse alla valutazione di attività e passività, si rimanda alla successiva nota "Emergenza Corona virus".

RISCHIO LIQUIDITÀ

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.

Italgas non prevede impatti negativi significativi tenuto conto di quanto segue: (i) la Società dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare al 30 giugno 2021 pari a circa 685 milioni di euro, (ii) vi sono limitate esigenze di rifinanziamento dell'indebitamento (il primo rimborso di un prestito obbligazionario è previsto per il 2022), (iii) i prestiti obbligazionari emessi da Italgas alla data del 30 giugno 2021 nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes non prevedono il rispetto di covenants relativi ai dati di bilancio.

Italgas ha come obiettivo, sul piano finanziario, la costituzione di una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello adeguato per il gruppo in termini di durata e di composizione del debito. Il conseguimento di tale struttura finanziaria sarà ottenuto mediante il monitoraggio di alcune grandezze chiave, quali il rapporto tra indebitamento e RAB, il rapporto tra indebitamento a breve e a medio lungo termine, il rapporto tra indebitamento a tasso fisso e a tasso variabile e quello fra credito bancario accordato a fermo e credito bancario utilizzato.

RISCHIO RATING

Con riferimento al debito a lungo termine di Italgas, in data 3 dicembre 2020, le agenzie di rating Moody's e Fitch hanno confermato il rating assegnato a Italgas S.p.A. rispettivamente al livello BAA2 con outlook stabile e BBB+ con outlook stabile. Sulla base delle metodologie adottate dalle agenzie di rating, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica italiana potrebbe innestare un aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Italgas, che a sua volta potrebbe avere impatti sul costo del debito futuro.

RISCHIO DI DEFAULT E COVENANT SUL DEBITO

Al 30 giugno 2021 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia per un importo di 90 milioni di euro che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari17. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. In relazione al finanziamento BEI di Toscana Energia si rimanda alla nota "Passività finanziarie a breve termine e passività finanziarie a lungo termine". Per tutti gli altri finanziamenti, al 30 giugno 2021 tali impegni risultano rispettati.

I prestiti obbligazionari emessi da Italgas al 30 giugno 2021 nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes, prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato, che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.

Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross - default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Con riferimento ai finanziamenti BEI, i relativi contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa riduzione dell'EBITDA derivante dalla perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento.

Tali fattispecie sono attentamente monitorate dal Gruppo nell'ambito della gestione finanziaria e dell'andamento del business.

REGOLAMENTAZIONE IN MATERIA AMBIENTALE

Per quanto riguarda il rischio ambientale, benché il Gruppo ritenga di svolgere la propria attività nel sostanziale rispetto di leggi e regolamenti e tenendo conto degli adeguamenti alla normativa ambientale e degli interventi già effettuati, non può essere escluso con certezza che la Società possa incorrere in costi o responsabilità anche di proporzioni rilevanti.

Sono, infatti difficilmente prevedibili le ripercussioni di eventuali danni ambientali, anche in considerazione dei possibili effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente, dell'impatto di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale, della possibilità di controversie e della difficoltà di determinare le eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti, ed ai possibili indennizzi assicurativi.

Come descritto all'interno della Relazione sulla gestione, negli ultimi anni, la strategia aziendale di Italgas è stata

17 I contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa riduzione dell'EBITDA derivante dalla perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento. I parametri economico-finanziari al 30 giugno 2021 risultano rispettati.

sempre più influenzata dai temi del cambiamento climatico e sono state sviluppate diverse iniziative volte alla riduzione delle emissioni di GHG (es. ricerca dispersione fughe tramite la tecnologia Picarro, conversione della flotta aziendale a gas metano, iniziative di green gas, ecc).

Nel breve periodo, i principali elementi che influenzano lo sviluppo della strategia Italgas sono gli aspetti regolatori del cambiamento climatico come gli obiettivi della politica europea, mentre nel breve-medio termine, l'approvvigionamento efficiente di gas naturale, finalizzato alla riduzione degli impatti sui cambiamenti climatici.

Nell'ambito del documento di Piano Strategico, Italgas definisce uno scenario macro-complessivo che include quadri e tendenze delle Politiche Energetiche e Ambientali (de-carbonizzazione - Accordo di Parigi, rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile, power to gas e green gas) e presenta il proprio Piano di Sostenibilità. La strategia del Gruppo è sviluppata in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

La strategia di Italgas risulta declinata nel Piano strategico 2020-2026, in cui sono evidenziati e considerati elementi quali i) il ruolo del gas nel processo di decarbonizzazione e ii) la trasformazione digitale e l'innovazione tecnologica che permettono a Italgas di giocare anche un ruolo chiave nella transizione energetica.

Il Gruppo monitora attentamente i diversi rischi ed i conseguenti impatti finanziari (che ad oggi potrebbero riguardare principalmente tematiche di impairment e recuperabilità del valore degli asset e provision IAS 37) che potrebbero derivare dalle tematiche ambientali e legate al climate change.

PAGAMENTI FUTURI A FRONTE DI PASSIVITÀ FINANZIARIE

Nella seguente tabella si riporta il piano di esborsi contrattualmente previsti relativi ai debiti finanziari compresi i pagamenti per interessi:

(MIGLIAIA SCADENZA
DI €) SALDO AL
31.12.2020
SALDO AL
30.06.2021
QUOTA
CON
SCADENZA
ENTRO 12
MESI
QUOTA
CON
SCADENZA
OLTRE 12
MESI
2023 2024 2025 2026 OLTRE
Passività finanziarie
Finanziamenti
bancari
874.001 851.976 42.838 809.138 67.247 65.448 65.448 65.448 545.547
Prestiti
obbligazionari
3.854.535 4.571.865 129.190 4.442.675 380.211 495.725 3.566.739
Passività a
breve termine
600.717 3.365 3.365
Interessi su
finanziamenti
44.063 281.753 43.416 43.332 38.955 37.619 118.432
Passività
Diritti d'uso
76.297 69.753 20.406 49.347 25.204 10.188 5.666 2.774 5.515
Interessi
Diritti d'uso
229 504 170 118 79 55 82
5.405.550 5.496.959 240.091 5.583.417 136.037 499.297 605.873 105.896 4.236.315

CONTENZIOSI E ALTRI PROVVEDIMENTI

Italgas è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Italgas ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato.

Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi; a fronte di tali procedimenti non è stato effettuato alcuno stanziamento di fondi in bilancio ai sensi del principio IAS 37, in quanto la Società ritiene che il rischio di soccombenza all'esito degli stessi sia possibile,

ma non probabile, ovvero nel caso in cui l'ammontare dello stanziamento non sia stimabile in modo attendibile.

CONTENZIOSO CIVILE

Italgas Reti S.p.A. / Comune di Roma – TAR Lazio

Il Comune di Roma, presso cui Italgas Reti svolge il servizio di distribuzione gas sulla base di uno specifico Contratto di Servizio, dopo una serie di interlocuzioni volte al raggiungimento di un accordo per la rimodulazione delle tempistiche di realizzazione del Piano Industriale, che è

parte integrante del suddetto Contratto, ha contestato a Italgas Reti, in maniera arbitraria, presunti ritardi nell'esecuzione del Piano stesso. Italgas Reti, nel respingere le richieste del Comune di Roma, aveva già proposto ricorso al TAR del Lazio in data 11 gennaio 2019 per l'annullamento della comunicazione con la quale il Comune di Roma ha avviato il procedimento di applicazione delle penali per inadempimento, integrandolo, in data 30 agosto 2019 per motivi aggiunti a seguito di ulteriori comunicazioni del Comune di Roma. In data 19 dicembre è stata notificata da parte del Comune di Roma Determina Dirigenziale del 6 settembre 2019 che i) ha quantificato in euro 91.853.392,79 il presunto importo dovuto da Italgas Reti a titolo di penali per supposta mancata tempestiva realizzazione del piano industriale oggetto del contratto di concessione del gas, ii) si è riservata di escutere la fideiussione bancaria rilasciata a garanzia della corretta esecuzione del predetto Contratto di Servizio, nel caso in cui le penali non dovessero essere pagate entro il termine di 90 giorni dalla notifica della determina. Con ricorso del 20 gennaio 2020 Italgas ha impugnato, presso il TAR del Lazio, la menzionata Determina Dirigenziale presentando in via cautelare istanza di sospensione dell'efficacia del provvedimento in quanto illegittimo sotto diversi profili tra cui i) nullità per indeterminatezza della clausola penale, ii) insussistenza e/o comunque non imputabilità alla società degli inadempimenti contestati dal Comune di Roma, iii) rinuncia da parte del Comune di Roma all'applicazione tempestiva delle penali, iv) violazione del procedimento per l'irrogazione delle penali. La domanda cautelare è stata accolta con riserva con l'ordinanza n. 1124/2020 - confermata sempre con riserva con decreto cautelare n. 1636/2020 - con cui è stata sospesa l'efficacia degli atti impugnati fino alla camera di consiglio fissata per il 22 aprile 2020. Il Collegio, tuttavia, ha manifestato alcuni dubbi in merito alla sussistenza della propria giurisdizione, invitando le parti a depositare delle memorie in vista della camera di consiglio fissata per il 22 aprile 2020.

Alla luce di tale circostanza è stato proposto nelle more del giudizio pendente innanzi al TAR, ricorso innanzi alla Corte di Cassazione per regolamento preventivo di giurisdizione. Il ricorso è stato notificato in data 18 aprile 2020 e depositato in Cancelleria in data 20 aprile 2020, iscritto al R.G. n. 10196/2020. L'udienza si è tenuta il 15 dicembre 2020 e, con ordinanza del 12 gennaio 2021, la Corte di Cassazione ha dichiarato la Giurisdizione del Giudice Ordinario. Pertanto Italgas, in data 11 febbraio 2021 ha riassunto il giudizio innanzi al Tribunale di Roma e la prossima udienza, originariamente prevista il 1 luglio 2021, è stata differita al 29 settembre 2021.

In occasione della camera di consiglio del 22 aprile 2020 il TAR ha adottato l'ordinanza n. 4140/2020 con cui ha preso atto della proposizione del regolamento preventivo di giurisdizione ed ha sospeso il giudizio; ha fatto altresì una valutazione ulteriore ai fini della invocata tutela cautelare e, ritenendosi sprovvisto di giurisdizione, ha dichiarando inammissibile l'istanza cautelare medesima. Il 13 maggio 2020 Italgas Reti ha impugnato tale ordinanza innanzi al Consiglio di Stato. L'udienza di discussione si è tenuta il 18 giugno 2020. All'esito di tale udienza, il Consiglio di Stato, con ordinanza del 19 giugno 2020 ha accolto l'appello cautelare presentato da Italgas Reti sospendendo l'efficacia dell'ordinanza di primo grado fino alla definizione del merito.

Contemporaneamente, il 5 giugno 2020, Italgas ha depositato un ricorso al TAR Lazio con cui ha chiesto la condanna del Comune di Roma al risarcimento, in favore di Italgas Reti, dell'importo complessivo di Euro 106.290.396,25 derivante dagli inadempimenti del Comune di Roma al contratto di concessione del servizio pubblico di distribuzione del gas metano stipulato il 20 novembre 2012. Successivamente, in coerenza con il precedente giudizio, il TAR ha dichiarato la Giurisdizione del Giudice Ordinario.

Le parti mantengono in ogni caso interlocuzioni volte alla risoluzione della controversia. In attesa dei necessari approfondimenti e sulla base di un parere legale esterno, la Società non ritiene si debba procedere allo stanziamento di un fondo rischi ed oneri in bilancio.

Italgas Reti S.p.A. / Comune di Andria – Tribunale di Trani

Con Sentenza n. 1862/2019 del 5 agosto 2019, pubblicata il 7 agosto 2019, il Tribunale ordinario di Trani, Sezione civile, ha respinto l'istanza con cui il Comune di Andria aveva chiesto che si accertasse il proprio diritto ad ottenere da Italgas il pagamento della somma di euro 1.521.402,00, oltre ad interessi legali e rivalutazione monetaria, a titolo di incremento del canone concessorio per il servizio di distribuzione gas nel territorio comunale, a far data dal 1° gennaio 2006 e fino al 31 dicembre 2011. Con successiva sentenza n. 2562/2019 del 25 novembre 2019, pubblicata il 29 novembre 2019, il Tribunale ordinario di Trani, Sezione civile, ha respinto l'istanza con cui il Comune di Andria aveva chiesto che si accertasse il proprio diritto ad ottenere da Italgas il pagamento di una somma, oltre ad interessi legali e rivalutazione monetaria, a titolo di rimborso del vincolo sui ricavi di distribuzione dovuto dalla società al Comune, in quanto proprietario dell'impianto di distribuzione gas nel relativo territorio, a far data dal 1° gennaio 2006 e fino al 31 dicembre 2011.

Comune di Venezia / Italgas Reti S.p.A. – Tribunale di Venezia

Italgas Reti ha impugnato gli atti con cui il Comune di Venezia ha decurtato dal Valore Industriale Residuo spettante a Italgas Reti, in qualità di gestore uscente, il valore di una porzione della rete di distribuzione (cd. Blocco A) che al 31 dicembre 2014 per Italgas Reti aveva un Valore Industriale Residuo di circa euro 31 milioni di euro. Il Comune di Venezia sostiene di avere acquisito - a titolo di devoluzione gratuita – la proprietà del Blocco A allo scadere dell'originario atto di concessione (2010).

Secondo Italgas Reti, invece, la scadenza della concessione e quindi il termine di maturazione della devoluzione gratuita è stato posticipato al 2025 in forza del successivo atto aggiuntivo e modificativo all'originario atto di concessione, sottoscritto tra le parti nel 1995.

Il TAR Veneto con sentenza n. 654/2017 ha respinto il ricorso proposto dalla Società ritenendo che la devoluzione gratuita di una parte della rete di distribuzione sia maturata all'originaria scadenza del rapporto concessorio (2010). Italgas Reti ha impugnato la sentenza innanzi al Consiglio di Stato.

Conseguentemente alla sentenza n. 654/2017, con lettera del 2 febbraio 2018 il Comune di Venezia ha chiesto a Italgas Reti la corresponsione di un canone, con importo da determinarsi, in relazione all'uso degli impianti oggetto di devoluzione gratuita. Italgas Reti ha contestato tale richiesta con ricorso innanzi al Tar Veneto.

In data 4 luglio 2018, è stata depositata la sentenza n. 4104/2018 con cui il Consiglio di Stato ha respinto l'appello

proposto da Italgas Reti contro la pronuncia del TAR Veneto n. 654/2017, confermando l'acquisizione a titolo gratuito a favore del Comune di Venezia dei cespiti ricompresi nel Blocco A, nonché l'obbligo per la Società di versare un canone per l'utilizzo della porzione di rete oggetto di devoluzione gratuita.

Avverso la sentenza del 4 luglio 2018, la Società ha proposto ricorso per revocazione innanzi al Consiglio di Stato, nonché ricorso innanzi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU). Si precisa che, anche a fronte di una richiesta di canone da parte del Comune di Venezia equivalente alla remunerazione tariffaria dei cespiti del blocco A, in assenza di una specifica normativa di riferimento, non si è in grado, ad oggi, di determinare in modo attendibile l'entità della passività.

Contestualmente, a seguito della citata sentenza del Consiglio di Stato, la Società ha provveduto ad accelerare l'ammortamento della porzione di rete relativa al cd. Blocco A.

Con la sentenza del 24 gennaio 2019, n. 588/2019, il Consiglio di Stato si è pronunciato su un'analoga vicenda inerente la devoluzione gratuita di una porzione di rete relativa alla concessione in essere con il Comune di Cavallino-Treporti. Italgas gestisce infatti il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale nel territorio del predetto Comune in forza dei medesimi atti concessori a suo tempo assentiti dal Comune di Venezia. Ciò è dovuto al fatto che il Comune di Cavallino-Treporti è stato istituito nel 1999 mediante lo scorporo di una porzione del territorio già ricadente all'interno del Comune di Venezia.

Con la sentenza suddetta, il Consiglio di Stato ha sancito l'acquisizione a titolo gratuito a favore del Comune di Cavallino Treporti dei cespiti ricompresi in un analogo Blocco A, nonché l'obbligo per la Società di versare un canone per l'utilizzo della porzione di rete oggetto di devoluzione gratuita.

Avverso la sentenza del 24 gennaio 2019, la Società ha proposto ricorso per revocazione innanzi al Consiglio di Stato e innanzi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU). Si precisa – anche in questo caso - che, anche a fronte di una richiesta di canone da parte del Comune di Cavallino-Treporti equivalente alla remunerazione tariffaria dei cespiti del Blocco A, in assenza di una specifica normativa di riferimento, non si è in grado, ad oggi, di determinare in modo attendibile l'entità della passività.

Con le successive sentenze n. 2177 e n. 2178 del 21 marzo 2019, pubblicate il 2 aprile 2019, il Consiglio di Stato ha confermato le precedenti decisioni sulla devoluzione gratuita del "Blocco A", rispettivamente a favore del Comune di Venezia e del Comune di Cavallino Treporti, respingendo i ricorsi per revocazione promossi da Italgas Reti.

Infine, in data 24 aprile 2019, il Comune di Venezia ha notificato un atto di citazione, avverso Italgas Reti dinanzi al Tribunale di Venezia, per l'accertamento e conseguente pagamento di euro 59.006.552,03 a titolo di corrispettivo per l'utilizzo della porzione di rete oggetto di devoluzione gratuita per il periodo 1/6/2010-31/12/2018 nonché delle somme dovute per lo stesso titolo per il periodo successivo al 31/12/2018 e fino alla sentenza. Italgas Reti si è costituita in giudizio contestando la quantificazione del canone e chiedendo la restituzione di quanto indebitamente pagato al Comune successivamente al passaggio in devoluzione gratuita del Blocco A. Alla prima udienza

del 12 settembre 2019, ascoltati i difensori delle parti, il Giudice ha rinviato, la causa per l'ammissione dei mezzi istruttori inizialmente al 1° aprile 2020, successivamente, a causa dell'emergenza sanitaria, al 23 dicembre 2020,e, da ultimo, al 29 dicembre 2020. Con ordinanza del 26 aprile 2021, il Giudice ha ordinato a Italgas Reti S.p.A. di esibire della documentazione rilevante e ha conseguentemente fissato l'udienza dell'8 settembre 2021 per l'esame della documentazione.

Comune di Cavallino Treporti / Italgas Reti S.p.A. – Tribunale di Venezia

In conseguenza delle pronunce del Consiglio di Stato sulla devoluzione gratuita del Blocco A, con atto di citazione, il Comune di Cavallino-Treporti ha convenuto Italgas Reti S.p.A. innanzi al Tribunale di Venezia proponendo domanda di condanna al pagamento di Euro 4.669.129,00 o della diversa somma a titolo di corrispettivo spettante in forza della normativa tariffaria vigente per l'utilizzo degli impianti costituenti il c.d. "Blocco A", divenuti di proprietà dal Comune di Cavallino-Treporti per effetto della Concessione Rep. n. 19309/1970 a partire dal 1 giugno 2010 e fino al 31 dicembre 2018, dei beni di cui al Blocco A. Con comparsa di costituzione e risposta depositata il 25 novembre 2020, Italgas Reti si è costituita in giudizio. Con la medesima comparsa è stata formulata domanda riconvenzionale per la condanna del Comune di Cavallino alla restituzione dell'importo di complessivi Euro 37.313,69 versati a titolo di Cosap per il Blocco A nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2013 ed il 31 dicembre 2018. In data 17 dicembre 2020 si è tenuta l'udienza di prima comparizione all'esito della quale il Giudice ha concesso alle parti i termini per le memorie istruttorie e rinviato la causa all'udienza del 1 aprile 2021 per l'ammissione delle prove. All'esito dell'udienza il Giudice si è riservato e, allo stato, si è in attesa dello scioglimento della riserva da parte del Giudice.

Publiservizi S.p.A. / Italgas S.p.A. – Tribunale di Firenze

In data 25 luglio 2019, è stata notificata la citazione in giudizio di Italgas S.p.A. da parte di Publiservizi S.p.A. e altri Comuni azionisti di Toscana Energia che, sostenendo un'asserita violazione di un patto parasociale stipulato tra Italgas S.p.A. in data 28 giugno 2018, pretende che si condanni Italgas ad acquistare il 3% del capitale sociale di Toscana Energia S.p.A. (al prezzo di euro 70.000.000,00 indicato nell'Avviso di gara del 20 luglio 2018) o, comunque a dare esecuzione al menzionato patto parasociale nonché, in subordine, a corrispondere a Publiservizi euro 59.800.000,00 a titolo di risarcimento del danno per inadempimento o, alternativamente, di arricchimento senza causa. La prima udienza, tenuta il 14 gennaio 2020 innanzi al Tribunale di Firenze, è stata aggiornata dapprima al 6 maggio 2020, successivamente, a causa dell'emergenza sanitaria, al 25 novembre 2020 e, da ultimo, al 28 aprile 2021 Italgas S.p.A., che si è costituita nei termini di legge, ha sollevato tutte le eccezioni utili a dimostrare che le pretese di controparte sono prive di fondamento. L'udienza per la discussione delle richieste istruttorie, a seguito di alcuni rinvii, si è tenuta il 28 aprile 2021 mediante scambio di note scritte, con le quali le parti hanno insistito nelle rispettive istanze istruttorie, sebbene Italgas abbia evidenziato che la causa può essere decisa senza lo svolgimento di alcuna attività istruttoria. A seguito di tale udienza, con ordinanza del 30 aprile 2021, il Giudice ha ritenuto la causa definibile allo stato degli atti e conseguentemente fissato l'udienza per la precisazione delle conclusioni al 17 gennaio 2023.

AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO (AGCM)

Procedimento istruttorio A540 - CONDOTTE ABUSIVE ITALGAS/ATEM VENEZIA 1, provvedimento n. 28249 del 27 maggio 2020

Con provvedimento del 27 maggio 2020, notificato ad Italgas Reti il 3 giugno 2020, l'AGCM ha avviato - ai sensi dell'art. 14 l. 287/90 e su segnalazione del Comune di Venezia - il procedimento istruttorio A540 nei confronti di Italgas Reti per l'accertamento di un presunto abuso di posizione dominante in violazione dell'art. 102 TFUE volto a "rifiutare di fornire le informazioni richieste, ritenute indispensabili ai fini della predisposizione degli elaborati necessari per la stazione appaltante onde bandire la gara relativa all'ATEM [Venezia 1]", in cui Italgas Reti è affidataria della distribuzione gas in 6 comuni su 8, comprendenti il 97% dei PDR dell'ATEM.

In particolare, ad Italgas Reti è stato contestato di aver rifiutato o ingiustificatamente ritardato di fornire le evidenze tariffarie dei cespiti del "Blocco A" (che il Consiglio di Stato con sentenza n. 4104 del 4 luglio 2018 ha accertato essere di proprietà del Comune di Venezia), alla data del 31 dicembre 2018, come specificato dall'art. 4, co. 1, lett. f), del D.M. 226/2011, nonché dei costi storici dei cespiti di tale blocco, ulteriormente scomposti per zone cittadine (centro storico e isole, Lido e Mestre), aggiornati alle date del 31 dicembre 2017 e 31 dicembre 2018, secondo il dettaglio di cui all'Allegato B del bando di gara tipo e al punto 19 delle Linee guida su criteri e modalità applicative per la valutazione del valore di rimborso degli impianti di distribuzione di gas naturale, approvate dal MISE il 22 maggio 2014.

Italgas ha presentato, in data 1 ottobre 2020 una proposta di impegni e lo scorso 20 ottobre l'AGCM ha ammesso al market test gli impegni, fissando al 20 novembre il termine entro cui presentare osservazioni. Italgas Reti ha quindi avuto la possibilità di esaminare i commenti pervenuti e di presentare in data 21 dicembre 2020 una proposta di impegni integrata alla luce dei feedback ricevuti. Il 3 marzo 2021 l'AGCM ha accettato gli impegni di Italgas e, per l'effetto, ha chiuso l'istruttoria senza accertare alcun illecito a carico della Società. In data 30 giugno la Società ha presentato una relazione sull'ottemperanza agli impegni, così come disposto dal Provvedimento di chiusura dell'istruttoria. Inoltre, sempre al fine di valutare l'ottemperanza agli impegni, l'AGCM lo scorso 21 giugno ha inviato a Italgas una richiesta di informazioni volta a ricostruire le interlocuzioni avute, successivamente alla chiusura dell'istruttoria, con il Comune di Venezia, a cui la Società ha fornito i dati necessari per la pubblicazione del bando di gara; a tale richiesta Italgas risponderà entro la prima decade di luglio.

CONTENZIOSO PENALE

Di seguito sono indicati i principali contenziosi penali in cui il Gruppo è coinvolto.

Italgas Reti S.p.A. – Evento Roma/Via Parlatore

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha aperto un'indagine in merito all'evento occorso il 7 settembre 2015 durante un intervento ordinario sulla rete di distribuzione del gas del Comune di Roma.

L'incidente, verificatosi per cause ancora in corso di

accertamento, ha dato luogo a un incendio che ha coinvolto tre persone. Due di esse, operai di un'impresa appaltatrice di Italgas Reti, sono state ferite in modo lieve. La terza persona – un dipendente di Italgas Reti – è morta dopo qualche settimana, nonostante le cure mediche. Le indagini preliminari hanno coinvolto alcuni manager di Italgas Reti ed alla conclusione delle stesse la Procura della Repubblica di Roma ha richiesto l'archiviazione per tutti gli indagati. Il fascicolo è stato assegnato al Giudice per le Indagini Preliminari (di seguito "GIP") per la decisione. All'udienza del 26 ottobre 2018 il GIP ha richiesto al Pubblico Ministero (di seguito "PM") di svolgere ulteriori indagini. A seguito delle ulteriori indagini svolte, il PM ha nuovamente richiesto l'archiviazione per tutti gli indagati. Le parti offese si sono opposte e il GIP ha fissato per il 20 marzo 2020 la camera di consiglio per la discussione sull'opposizione alla richiesta di archiviazione, con successivo rinvio, a causa dell'emergenza sanitaria in corso, al 25 settembre 2020. In tale udienza il giudice si è riservato. In data 17.11.2020 il GIP, sciogliendo la riserva assunta in tale udienza, non ha accolto la seconda richiesta di archiviazione del PM ed ha disposto che lo stesso PM formuli le imputazioni a carico degli indagati (in pratica una richiesta di rinvio a giudizio imposta). In esecuzione dell'ordinanza del GIP, il PM ha predisposto la richiesta di rinvio a giudizio per i tre indagati di Italgas Reti, senza formulare imputazioni 231 a carico di Italgas Reti per violazioni in materia di sicurezza. Il GUP (Giudice dell'udienza preliminare), ha fissato l'udienza di discussione per il 26 maggio 2021. In tale udienza il GUP ha disposto il rinvio a giudizio per gli indagati con prossima udienza fissata al 22.1.2022. Si sono costituiti parte civile moglie, figlio e sorella del sig. Spera ed i due dipendenti dell'appaltatore che hanno subito lesioni.

Italgas Reti S.p.A. – Evento Cerro Maggiore/Via Risorgimento

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio ha aperto un procedimento penale contro alcuni dirigenti, tecnici e operai di Italgas Reti, in relazione all'incidente occorso in data 11 novembre 2015 durante un'attività di pronto intervento. L'incidente è stato causato da una dispersione di gas dovuta a lavori di trivellazione orizzontale teleguidata per la posa di cavo in fibra ottica eseguiti da terzi.

L'esplosione è intervenuta mentre erano in corso le attività di intercettazione del tratto interessato dal danneggiamento, causando il crollo dell'abitazione al civico 39 e provocando la morte della signora che vi abitava, il ferimento grave di un dipendente della società Italgas Reti e di altre due persone in maniera leggera. In data 24 aprile 2017 è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. agli indagati e ad Italgas Reti, nei confronti della quale è stata ipotizzata la mancata adozione di misure di prevenzione in tema di sicurezza sul lavoro. In data 30 aprile 2018 sono stati acquisiti presso la cancelleria del Tribunale di Busto Arsizio gli atti processuali ancora in corso di notifica: richiesta di rinvio a giudizio, richiesta di archiviazione relativa ad alcune persone fisiche oggetto di indagine, lista testi della Procura. I contenuti della richiesta di rinvio a giudizio riprendono quelli dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari anche per quanto concerne il coinvolgimento di Italgas Reti, mentre la richiesta di archiviazione, successivamente accolta dal Giudice per l'udienza preliminare, ha compreso anche il datore di lavoro di Italgas Reti. In data 4 maggio 2018 è stato notificato l'avviso di fissazione dell'udienza preliminare per il 26 giugno 2018 unitamente alla richiesta

di rinvio a giudizio. L'udienza non si è però tenuta con rinvio al 23 ottobre 2018. All'udienza del 23 ottobre 2018 non vi sono state costituzioni di parte civile ed il giudice ha preso atto delle trattative in corso con le parti offese, rinviando all'udienza del 23 gennaio 2019. In occasione di tale udienza è stato dato atto del risarcimento degli eredi della signora deceduta e degli altri feriti, che pertanto hanno rinunciato alla costituzione di parte civile. E' stata ammessa la costituzione di parte civile del Comune di Cerro Maggiore. Sia la difesa di Italgas Reti che la difesa degli imputati dipendenti della Società hanno chiesto una sentenza di non luogo a procedere. Il giudice si è riservato sulle richieste dei difensori. Alla successiva udienza del 19 marzo 2019 il Giudice dell'Udienza Preliminare ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti di due dipendenti di Italgas Reti per non avere commesso il fatto. È stata emessa sentenza di condanna nei confronti dei richiedenti il rito abbreviato, dipendenti della ditta subappaltatrice per la posa della fibra ottica, rigettando la richiesta di risarcimento della parte civile, Comune di Cerro Maggiore. Il Giudice ha disposto il rinvio a giudizio, all'udienza del 9 dicembre 2019, della Società Italgas Reti e di tre suoi dipendenti, oltre agli altri imputati della ditta appaltatrice per la posa della fibra ottica. Il 9 dicembre 2019 si è tenuta la prima udienza dibattimentale, nel corso della quale è stata verificata la regolare costituzione delle parti e nel merito è stata richiesta l'esclusione della parte civile, Comune di Cerro, È stato fissato anche un calendario, suscettibile di variazioni, per l'attività istruttoria vera e propria.

All'udienza del 13 gennaio 2020 il giudice ha rigettato le questioni preliminari, ritenendo che il Comune di Cerro Maggiore potrebbe avere subito un danno all'immagine, la cui dimostrazione è rimessa al prosieguo del procedimento. I testi citati dalla difesa di Italgas Reti saranno sentiti dopo che saranno stati sentiti tutti i testi dell'accusa. La prima udienza per l'escussione dei testi, fissata in data 8 giugno 2020, è stata rinviata al 7 settembre 2020 a causa dell'emergenza sanitaria. Nel corso dell'udienza del 7 settembre 2020 sono iniziate le audizioni dei testi del Pubblico Ministero, continuate con cadenza settimanale. In occasione dell'udienza del 9 novembre 2020 e del 23 novembre sono iniziate le audizioni dei testi della difesa. Alla successiva udienza dell'8 febbraio 2021 si è concluso l'esame degli imputati (due degli imputati dipendenti di Italgas Reti sono stati sentiti) e la successiva udienza, fissata per l'esame e controesame dei consulenti tecnici, è stata fissata per il'8 marzo 2021. In occasione dell'udienza dell'8 marzo 2021 la parte civile ha rinunciato all'audizione del proprio consulente e sono stati sentiti i nostri consulenti tecnici. All'udienza del 19 aprile 2021 è stato sentito il consulente di due imputati della ditta appaltatrice ed in occasione della successiva, in data 7 maggio si è svolta la discussione delle parti.

La Procura ha chiesto l'assoluzione del dirigente alla sicurezza di Italgas Reti e di due imputati della ditta appaltatrice, mentre per gli altri due imputati di Italgas Reti ha chiesto una condanna a due anni di reclusione, con pena sospesa (e quindi non eseguibile).

Per Italgas Reti è stata richiesta l'applicazione di una sanzione pecuniaria ridotta per la responsabiltà amministrativa ai sensi del D.lgs. 231/01.

Gli avvocati difensori di Italgas Reti e degli imputati della società hanno discusso a lungo contestando tutte le conclusioni della Procura.

Il Comune, parte civile, ha chiesto la condanna solo nei

confronti di due imputati di Italgas Reti, lamentando il danno all'immagine e il danno patrimoniale per i costi sostenuti, che però non ha quantificato.

All'udienza del 4 giugno 2021 è stato comunicato il dispositivo della sentenza. È stata confermata l'assoluzione del dirigente alla sicurezza di Italgas Reti, assolto uno dei due ultimi imputati della società, mentre l'altro è stato condannato ad un anno e sei mesi con la condizionale ed il beneficio della non menzione. Anche per i due imputati della ditta appaltatrice per la posa della fibra ottica è stata confermata l'assoluzione.

Per Italgas Reti è stata ulteriormente ridotta a 30.000 euro la sanzione per la responsabilità ex D.lgs. 231/01, senza applicazione di misure interdittive. La domanda della parte civile è stata rigettata. Le motivazioni saranno rese note entro 60 giorni dal dispositivo.

Italgas Reti ed il suo dipendente condannato intendono presentare appello.

Italgas Reti S.p.A. – Evento Roma via Saba

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha aperto un'indagine in merito all'incidente occorso il 2 maggio 2018 durante un intervento di riparazione sulla rete di distribuzione del gas del Comune di Roma.

L'incidente, verificatosi in via Saba 68 ha comportato lesioni gravi per un operaio di un'impresa appaltatrice. La Procura della Repubblica di Roma ha iscritto quattro persone nel registro degli indagati, tra le quali, dal gennaio 2020, anche un ex dipendente di Italgas Reti. In data 12 novembre 2020 la Procura ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari all'ex dipendente di Italgas Reti, congiuntamente al datore di lavoro dell'appaltatore, al preposto e ad un operaio specializzato della stessa ditta, con l'accusa di lesioni colpose gravi e violazione del D.lgs. 81/2008.

Italgas Reti S.p.A. – Evento Rocca di Papa

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri ha aperto un'indagine in merito all'incidente occorso il 10 giugno 2019 nel comune di Rocca di Papa, causato dalla rottura di una tubazione di Italgas Reti provocata da un'impresa che eseguiva lavori per conto dello stesso Comune.

La dispersione di gas così provocata causava un'esplosione in cui rimanevano ferite alcune persone, due delle quali decedevano nei giorni successivi.

La Procura della Repubblica di Velletri ha in corso le indagini preliminari, nelle quali sono indagate persone estranee alla società. Italgas Reti, che è parte offesa dal reato avendo subito il danneggiamento della propria condotta, sta collaborando alle indagini. La Procura ha disposto indagini peritali anche sull'area oggetto del sinistro ed Italgas Reti ha nominato i propri Consulenti Tecnici di Parte in qualità di parte offesa. Il Giudice per le Indagini Preliminari (di seguito "GIP") ha accolto la richiesta di incidente probatorio avanzata da una delle persone indagate e finalizzata ad accertare le cause dell'esplosione, notificata ad Italgas Reti in data 16 luglio 2019. Il termine per il deposito della perizia del Consulente Tecnico incaricato dal GIP, dopo vari rinvii, è stato fissato al 5 luglio 2020 e, successivamente al 31 agosto 2020. La Consulenza Tecnica è stata resa disponibile il 10 settembre 2020. L'udienza avanti il GIP, inizialmente fissata per il 1 ottobre 2020 è stata rinviata al 16 ottobre 2020 in occasione della quale si è svolto l'incidente probatorio con la discussione sulla Consulenza Tecnica del perito.

L'attività istruttoria del P.M.si è conclusa con il deposito in data 28 aprile 2021 dell'avviso agli indagati della conclusione delle indagini preliminari. Gli indagati sono: il geologo Nolasco incaricato dal Comune, la geologa della IMG s.r.l. incaricata da Nolasco, il titolare dell'impresa Tecnogeo incaricata delle opere di perforazione, il Direttore Tecnico della Tecnogeo ed il Responsabile del Procedimento del comune di Rocca di Papa.

Italgas Reti è parte offesa nel procedimento.

Azioni promosse da Italgas Reti a seguito della fase di Amministrazione Giudiziaria

A seguito di ricorso presentato da Italgas Reti in data 25 luglio 2016 la Corte d'Appello di Palermo ha emesso Decreto di revoca della misura del Controllo Giudiziario, dichiarando cessata l'esecuzione delle conseguenti prescrizioni. La Procura Generale non ha proposto ricorso presso la Corte di Cassazione nei termini di legge e il provvedimento, pertanto, è divenuto definitivo.

Italgas Reti, con ricorso depositato in data 24 ottobre 2016, ha proposto opposizione avverso il Provvedimento di liquidazione dei consulenti tecnici della Procura di Palermo, contestando la propria estraneità e in subordine l'eccesso dei compensi liquidati. Con Ordinanza del 23 gennaio 2018 il Tribunale di Palermo ha riconosciuto che Italgas Reti non è tenuta al pagamento delle spese dei consulenti della Procura in quanto le stesse sono connesse alle misure di prevenzione. I consulenti hanno presentato ricorso in Cassazione. Italgas Reti ha presentato controricorso per motivi prudenziali, al fine di ribadire l'estraneità della società al procedimento per carenza di interesse. Si è in attesa della fissazione dell'udienza.

Italgas Reti, in data 16 gennaio 2017 ha depositato presso il Tribunale di Palermo:

  • _ una nota di contestazione al rendiconto di gestione presentato dagli Amministratori Giudiziari, evidenziandone profili di irregolarità e di incompletezza formale e documentale;
  • _ un'istanza con cui è stata richiesta la restituzione di tutti i costi sostenuti per i compensi ed i rimborsi spese erogati nei confronti degli Amministratori Giudiziari e dei loro coadiutori e consulenti.

Nell'ambito del procedimento relativo all'impugnazione del rendiconto degli Amministratori Giudiziari, a seguito dell'udienza di discussione del 28 settembre 2017, il Tribunale si è riservato la decisione. A scioglimento della riserva, il Tribunale di Palermo ha depositato in data 25 marzo 2019 Ordinanza con la quale ha approvato il rendiconto e rigettato l'istanza avanzata da Italgas Reti per la restituzione dei costi sostenuti. Italgas Reti ha presentato ricorso in Cassazione in data 5 aprile 2019 richiedendo l'annullamento della suddetta Ordinanza per violazione di legge ed erronea interpretazione del D.lgs. 159/2011 (c.d. ''Codice Antimafia'') e per l'omessa allegazione al rendiconto degli Amministratori Giudiziari della reportistica delle prestazioni rese e di idonei documenti giustificativi comprovanti le spese rendicontate.

La Corte di Cassazione, Sez. II, malgrado il parere contrario del Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione,

nella di Camera di Consiglio del 14 gennaio 2020 ha emesso sentenza definitiva di rigetto del ricorso promosso da Italgas Reti.

EMERGENZA CORONA VIRUS

Nei primi mesi del 2020 si è manifestata l'emergenza sanitaria globale indotta dalla diffusione del virus COVID-19; come conseguenza il giorno 11 marzo 2020, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato lo stato globale di "crisi pandemica".

L'epidemia si è sviluppata con grande rapidità, causando un numero significativo di contagi e costringendo numerosi governi ad adottare misure restrittive alla mobilità delle persone e conseguentemente nello svolgimento di attività sociali e produttive allo scopo di contenere la diffusione del virus.

In particolare, in Italia il Governo è intervenuto con una serie di DPCM, a partire da quello del 22 marzo 2020, con i quali sono state definite le attività economiche autorizzate a derogare all'obbligo di chiusura/restrizione e quelle da sospendere in quanto ritenute non immediatamente essenziali.

In tale contesto, nel corso del 2020, l'ESMA ha pubblicato due Public Statament in tema di pandemia, il primo denominato "Implication of the COVID-19 outbreak on the halfy early financial reports" del 20 maggio 2020 e il secondo "European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports" del 28 ottobre 2020.

In particolare, quest'ultimo documento ha avuto l'obiettivo di indirizzare il management nella predisposizione dei bilanci annuali 2020, ponendo particolare attenzione alla necessità di fornire un'adeguata informativa sugli effetti della pandemia sulle diverse aree del bilancio stesso.

Per quanto riguarda i bilanci 2021, nel documento "Report on Enforcement of Corporate Disclosure" di aprile 2021 pubblicato dall'ESMA, si legge che "ESMA and the European enforcers will focus on ensuring that adequate transparency is provided regarding the consequences of the COVID-19 pandemic for the application of IAS 1 Presentation of Financial Statements, IAS 36 Impairment of Assets, IFRS 9 Financial Instruments and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures and IFRS 16 Leases".

Alla luce dei documenti ESMA e in applicazione di quanto previsto dallo IAS 34 nei paragrafi 15-15C con riferimento ai "significant event" del periodo, di seguito si fornisce un aggiornamento relativo al 2021 rispetto a quanto già illustrato in occasione della Relazione finanziaria annuale integrata 2020.

In particolare, di seguito sono stati identificati e sviluppati gli specifici ambiti tematici che, con riferimento ai singoli IFRS, permettono una migliore comprensione in termini di informativa.

CONTINUITÀ AZIENDALE (IAS 1)

In base a quanto previsto dallo IAS 1, paragrafo 25, in presenza di fattori di incertezza, quale sicuramente una situazione di pandemia, il management è tenuto ad analizzarne i possibili impatti in termini di funzionamento aziendale.

Tenuto conto della tipicità dell'attività di Italgas e delle conseguenze derivanti sulla stessa dalla diffusione del COVID-19, non si ritiene sussistano elementi che richiedano un approfondimento della validità del presupposto della continuità aziendale.

Sin dall'inizio della crisi pandemica, la società è intervenuta con misure e strumenti che hanno consentito di assicurare la continuità dei propri servizi, grazie anche agli innovativi strumenti digitali sviluppati anche dalla propria Digital Factory.

Nel rispetto dei provvedimenti emanati dalle Autorità, sono state, infatti, garantite le attività considerate essenziali (es. pronto intervento, interventi legati alla sicurezza ed efficienza degli impianti, ecc.), sospendendo temporaneamente le attività tecniche procastinabili.

I lavori di rete e gli interventi presso le utenze finali, ivi inclusa la sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter, sono ripresi progressivamente a decorrere dagli inizi di maggio dell'anno 2020 nei termini previsti e consentiti dal legislatore.

Salvo imprevedibili future recrudescenze dell'emergenza sanitaria, che ragionevolmente dovrebbero trovare un forte contrasto nei piani vaccinali in atto, la Società ritiene di poter confermare ragionevolmente i propri piani di investimento, avendo già dato prova nel 2020 di essere in grado di colmare buona parte dei ritardi rispetto ai piani originari di esecuzione delle opere, con riferimento in particolare all'implementazione dei progetti di digitalizzazione della rete, all'installazione dei contatori "intelligenti" e alla metanizzazione della Sardegna, oltre alle consuete attività di mantenimento e sviluppo delle reti in gestione.

Analogamente Italgas ha confermato le priorità strategiche, peraltro parte del proprio Piano Strategico 2021-2027, sia con riferimento alla partecipazione alle gare d'ambito per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale, sia alle potenziali operazioni di crescita per linee esterne che consentiranno di rafforzare la presenza territoriale e lo sviluppo del perimetro di attività.

STRUMENTI FINANZIARI (IFRS 9, IFRS 7 E IFRS 13)

Gli impatti derivanti dal peggioramento del contesto macroeconomico, conseguente alla diffusione della pandemia a livello globale, non hanno determinato effetti rilevanti sugli strumenti finanziari di Italgas.

Con riferimento al parco clienti/società di vendita e alla solvibilità degli stessi si rileva che le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas sono stabilite dall'ARERA e sono regolate nel Codice di Rete. Tale Codice definisce, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione dei servizi stessi nonché gli strumenti di mitigazione del rischio di inadempienza da parte dei clienti.

Al 30 giugno 2021 non si evidenziano significativi rischi di credito. Si rileva che mediamente il 98% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono liquidati alla scadenza e oltre il 99% entro i successivi 4 giorni, confermando la primaria affidabilità dei clienti.

Relativamente all'accesso al credito, Italgas non prevede impatti negativi significativi tenuto conto di quanto segue: (i) la Società dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare al 30 giugno 2021 pari a circa 687 milioni di euro; (ii) vi sono limitate esigenze di rifinanziamento dell'indebitamento (il primo rimborso di un prestito obbligazionario è previsto a gennaio 2022 per un importo pari a circa 112 milioni di euro), (iii) i prestiti obbligazionari emessi da Italgas alla data del 30 giugno 2021 nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes non prevedono il rispetto di covenants relativi ai dati di bilancio.

Un eventuale downgrading del rating di Italgas o di eventuali garanti oltre soglie prestabilite, potrebbe comportare il rilascio di garanzie a favore di alcuni soggetti finanziatori o un rialzo degli spread applicati. Al 30 giugno 2021 l'unico contratto di finanziamento che prevede covenant finanziari, che risultano rispettati, è il finanziamento BEI di 90 milioni di euro sottoscritto da Toscana Energia.

Il successo dell'emissione obbligazionaria "dual-tranche" con scadenze febbraio 2028 e febbraio 2033 per un ammontare di 500 milioni di euro cadauna in attuazione del Programma EMTN nonché la conferma del rating da parte di Fitch (BBB+, outlook stabile) e Moody's (Baa2, outlook stabile), avvenuta in data 3 dicembre 2020, attestano la solidità finanziaria della Società e confermano la capacità di accesso al mercato dei capitali.

Classificazione e misurazione

Gli impatti del COVID-19 non hanno determinato per Italgas cambiamenti nella classificazione degli strumenti finanziari e, in particolare, non è mutato il business model di riferimento per tali strumenti.

A tal proposito, nell'ambito della strategia di gestione del rischio di credito e di liquidità, la pandemia non ha indotto cessioni di crediti, o di altre attività finanziarie; non vi sono state modifiche nella frequenza o nell'ammontare dei ricavi che abbiano comportato modifiche nel modello di business; i ricavi della società non sono soggetti a diminuzione per riduzione di valore o di minore liquidità del mercato.

Non vi sono stati cambiamenti nelle condizioni dei contratti di finanziamento che abbiano comportato una rinegoziazione dei termini contrattuali dei rapporti finanziari sia per le attività, sia per le passività finanziarie e quindi la necessità di determinare, ai sensi degli IFRS 9, effetti derivanti da eventuali derecognition o modification degli strumenti finanziari.

Hedge accounting

Il rispetto dei requisiti nelle relazioni di copertura risulta mantenuto nel contesto del COVID-19, anche con riferimento ad eventuali nuove operazioni di copertura.

Fair value

La misurazione del fair value di attività e passività delle società non è stata modificata per effetto del COVID-19 in termini di volatilità dei prezzi di mercato, aumento del rischio di credito e di controparte, variazione dei tassi di interesse, ecc.

Analogamente, non vi sono state modifiche nell'analisi di sensitività della valutazione rispetto al cambiamento delle ipotesi sottostanti.

Financial risk management

Ai sensi dell'IFRS 7, si segnala che il rischio di credito, liquidità, variazione dei tassi di interesse, rating, default e covenant sul debito e altri rischi non hanno per la società subito modificazioni significativamente negative per effetto della pandemia.

Impairment test strumenti finanziari

Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito, non valutate al fair value con effetti a conto economico, sono soggette a test in termini di recuperabilità sulla base del cosiddetto "Expected credit loss model" (ECL) in base al quale le perdite attese sono determinate, tenendo conto dell'esposizione vantata verso la controparte (cosiddetta "Exposure At Default") della probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cosiddetta "Probability of Default") e della stima, in termini percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cosiddetta "Loss Given Default").

Al riguardo, per la determinazione della probability of default delle controparti sono stati adottati i rating interni che tengono conto dell'andamento storico dei pagamenti delle controparti e, su base trimestrale, dell'aggiornamento delle analisi relative alla necessità di supportare l'esposizione con garanzie.

Per gli strumenti finanziari in scopo per il calcolo dell'ECL, e quindi con particolare riferimento ai crediti commerciali e altri crediti, gli impatti del COVID-19 non ha determinato cambiamenti nelle assunzioni incorporate nelle stime dell'ECL, oggetto di disclosure ai sensi dell'IFRS 7, e in particolare non vi sono stati cambiamenti nell'ECL derivanti dal passaggio di asset dallo stage 1 (basso rischio o assenza di peggioramento) allo stage 2 (incremento significativo del rischio).

IMPAIRMENT TEST DI ATTIVITÀ NON FINANZIARIE E PARTECIPAZIONI (IAS 36)

Il Gruppo Italgas, costituito da Italgas S.p.A., l'impresa consolidante, e dalle società da essa controllate, è un gruppo integrato che presidia l'attività regolata della distribuzione del gas naturale ed è un operatore rilevante in termini di capitale investito ai fini regolatori (RAB) nel proprio settore.

La RAB (Regulatory Asset Base) è calcolata sulla base delle regole definite dall'Autorità al fine della determinazione dei ricavi di riferimento per i business regolati.

Allo stato attuale, non vi sono effetti che possano far presumere una riduzione del valore degli immobili, impianti e macchinari in concessione o delle attività immateriali a vita utile definita o indefinita (goodwill).

In particolare, per quanto riguarda il valore degli immobili, impianti e macchinari in concessione che rientrano nell'ambito delle attività regolate, il loro valore recuperabile è determinato considerando: (i) l'ammontare quantificato dall'Autorità sulla base delle regole che definiscono le tariffe per la prestazione dei servizi cui sono destinati; (ii) il valore che il gruppo si aspetta di recuperare dalla cessione o al termine della concessione che regolamenta il servizio alla cui prestazione sono destinati.

Pertanto, per ogni valutazione degli asset regolati, occorre

Alla fine del 2019, l'ARERA ha emanato la Delibera n. 570/2019/R/gas, con la quale ha approvato la regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo 2020-2025.

Con tale delibera sono stati definiti la metodologia di calcolo del valore RAB (costo storico rivalutato e cespiti centralizzati) e il relativo WACC con relativi parametri (tasso risk free, beta, inflazione, gearing, costo del debito, tax rate) per tutto il prossimo quinquennio.

Considerata l'interruzione temporanea di alcune attività operative prevalentemente di cantiere o servizi all'utenza, la stabilità del quadro regolatorio ha consentito di limitare significativamente gli effetti sulla profittabilità aziendale e sui flussi di cassa attesi. Alla luce di quanto rappresentato non emergono impairment indicator al 30 giugno 2021 che richiedano per Italgas l'effettuazione di test sulla recuperabilità dei valori degli asset e degli avviamenti.

Analoghe conclusioni valgono per le partecipazioni, sia quelle in società operanti in attività regolate (il cui valore recuperabile è determinato prendendo in considerazione il valore RAB pro quota al netto della posizione finanziaria e/o il Valore di rimborso valido per i bandi di gara ATEM) sia quelle che svolgono esclusivamente o parzialmente attività non regolate (il cui valore recuperabile è determinato prendendo in considerazione il valore determinato sulla base di metodologie di valutazione aziendale - Discounted Cash Flows).

LEASING (IFRS 16)

Il 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Covid-19-Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)" in base al quale è permesso alle società locatrici di non considerare le modifiche contrattuali intervenute a seguito della pandemia, come lease modification. La contabilizzazione delle predette modifiche come lease modification avrebbe, infatti, comportato la necessità di aggiornare: i) la stima della passività finanziaria per il leasing, ii) il right-of-use asset e i relativi ammortamenti futuri a esso associati, iii) il tasso di sconto per l'attualizzazione (incremental borrowing rate) aggiornato alla data della modification.

Con riferimento alla voce Diritti d'uso per beni in leasing, si precisa che nel corso dell'anno 2021 i contratti di leasing sono stati oggetto di rinegoziazione con le controparti per effetto del Covid-19 con un effetto complessivo pari ad euro 1,3 milioni.

REVENUE RECOGNITION (IFRS 15)

L'IFRS 15 richiede di effettuare una verifica sull'esistenza di una riduzione nei corrispettivi delle transazioni effettuate con i propri clienti, tenendo conto della natura, dell'ammontare, del timing e dell'incertezza dei flussi di cassa derivanti dai ricavi.

La parte più rilevante dei ricavi della gestione caratteristica di Italgas è relativa ad attività regolate, i cui proventi risultano disciplinati dal quadro normativo definito dall'ARERA. Pertanto, le condizioni economiche dei servizi prestati sono definite tramite schemi regolatori e non su base negoziale. In riferimento alla distribuzione del gas naturale il differenziale tra i ricavi riconosciuti dal regolatore (cosiddetto "Revenue cap") e i ricavi effettivamente

maturati viene iscritto, se positivo, nella voce di Situazione patrimoniale - finanziaria "Crediti commerciali e altri crediti" e nella voce "Debiti commerciali e altri debiti", se negativo, in quanto lo stesso sarà oggetto di regolamento monetario con la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).

Pertanto, tenuto conto della metodologia sopra descritta e dell'assenza di significative situazioni di insolvibilità da parte della clientela, come sopra precisato, al momento non sussistono per Italgas effetti indotti dal COVID-19 in grado di causare una riduzione dei ricavi con un impatto sulle rilevazioni contabili e sulle stime.

INCENTIVI GOVERNATIVI E AREA FISCALE (IAS 12 E 20)

Il governo italiano ha varato misure volte a sostenere l'economia per mitigare gli impatti del COVID-19, inclusi sgravi ed esenzioni fiscali e, in alcuni casi, incentivi specifici per determinati settori.

Alcune Società del Gruppo hanno beneficiato, nel 2020, dell'esclusione dal versamento del saldo IRAP 2019 e della prima rata di acconto IRAP 2020; versamenti che, ai sensi dell'articolo 24 del decreto legge 19 maggio 2020 n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020 n. 77, non sono dovuti dalle Società con ricavi non superiori a 250 milioni di euro nel periodo d'imposta 2019. Tali disposizioni si applicano tuttavia nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final "Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19", e successive modifiche.

Considerata l'incertezza interpretativa ed applicativa in merito a tali disposizioni, il legislatore è successivamente intervenuto per differire prima al 30 aprile 2021 e poi al 30 settembre 2021 il termine di scadenza di tali versamenti, consentendone l'esecuzione, senza applicazione di sanzioni e interessi, in caso di errata applicazione delle disposizioni stesse in ordine alla determinazione dei limiti e delle condizioni previsti dalla citata comunicazione della Commissione europea.

Le Società hanno beneficiato di tale proroga dei termini, anche al fine di valutare gli effetti di ventilate modifiche al menzionato "Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19"; modifiche che risultano confermate dalla comunicazione della Commissione europea pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea del 1° febbraio 2021, i cui effetti dovranno tuttavia essere valutati alla luce degli interventi normativi ed interpretativi di cui è attesa l'emanazione.

Nelle more dell'adozione di tali provvedimenti riguardo all'applicazione delle menzionate norme, nel bilancio al 31 dicembre 2020, è stato comunque rilevato il debito relativo all'imposta in argomento.

Le Società del Gruppo provvederanno al versamento entro il termine del 30 settembre 2021, senza oneri per sanzioni ed interessi, della quota parte del beneficio fruito che risulti eccedente i limiti e le condizioni previsti dalla citata Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final "Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19", e successive modifiche.

Sotto il profilo della fiscalità differita, per effetto dell'emergenza sanitaria indotta dal COVID-19 non è sorta l'esigenza di rivedere la recuperabilità delle attività per imposte differite o la determinazione della fiscalità differita passiva.

ALTRE PASSIVITÀ

Fondi rischi e contratti onerosi (IAS 37)

Lo IAS 37 richiede che un fondo rischi sia iscritto solamente qualora: (i) un'entità abbia un'obbligazione derivante da eventi passati; (ii) è probabile che per soddisfare questa obbligazione sia necessario un esborso finanziario; (iii) è possibile effettuare una stima affidabile.

Lo IAS 37 infatti non consente stanziamenti per costi operativi futuri o costi di ripristino futuri.

Non essendovi in relazione alle previsioni del COVID-19 specifiche obbligazioni attuali per le quali sia probabile un esborso finanziario futuro, non vi è stata la necessità di procedere ad effettuare accantonamenti derivanti dalla situazione pandemica.

Benefici ai dipendenti (IAS 19) e pagamenti basati su azioni (IFRS 2)

Non è stato modificato l'approccio, finora utilizzato, per la determinazione delle ipotesi attuariali necessarie per calcolare le diverse liability degli Employee benefits secondo lo IAS19. Pertanto, non sono avvenute modifiche metodologiche o particolari variazioni sulle assumptions economico-demografico e finanziarie nonché comportamentali (es. turnover).

Non sono intervenuti cambiamenti nei piani con pagamenti basati su azioni con riferimento agli obiettivi assegnati e alle modalità di riconoscimento a conto economico dei benefici conseguiti.

Non vi sono obblighi legali verso i dipendenti connessi al COVID-19 per i quali si debba rilevare una passività in base allo IAS 19.

Il Gruppo Italgas, fin dall'inizio dell'emergenza Covid-19, ha adottato verso tutti i suoi lavoratori le misure di prevenzione e di protezione individuate per prevenire la diffusione del virus negli ambienti di lavoro mettendo in atto le misure definite dalle Autorità di riferimento che prevedono, tra le altre, la fornitura di specifici dispositivi di protezione individuale (ad es. mascherine modello FFP2/3, chirurgiche e di guanti monouso) e l'adozione di misure organizzative volte a minimizzare gli spostamenti delle persone e a favorire il distanziamento sociale (smart working, revisione modalità operative operation, sospensione trasferte e ingresso ai visitatori).

Massima attenzione è stata posta alla protezione dei dipendenti. La Società ha sottoscritto una polizza assicurativa indennitaria per tutti i dipendenti positivi al COVID-19, ha predisposto misure gratuite di prevenzione (test sierologici, antigenici e molecolari su base volontaria), il permesso retribuito per le persone fragili e quindi a maggior rischio di infezione da Covid (sulla base di una valutazione del medico competente) ed ha attivato una serie di servizi a sostegno delle famiglie (voucher gratuiti per ripetizioni scolastiche, servizi di baby-sitting, consulenza socio-assistenziale personalizzata ed assistenza ai familiari anziani).

Con introduzione del nuovo Portale di Welfare (Wellgas)

si è ulteriormente rafforzato l'attenzione al bilanciamento vita lavoro con introduzione di servizi dedicati al Benessere dei dipendenti (es. allenamenti virtuali, sessioni in diretta, nutrizionista, etc.).

I dipendenti, inoltre, sono costantemente aggiornati attraverso comunicazioni periodiche circa i provvedimenti normativi scaturiti dai DPCM e le eventuali ricadute per l'attività lavorativa che, ove non strettamente necessario, si è svolta – e continua a svolgersi – da remoto in modalità smart working.

Rimborsi assicurativi

Non vi sono tipologie di danno e perdita, soggette a copertura assicurativa, subite dal Gruppo Italgas a causa della pandemia COVID-19.

Sospensione distribuzione dividendi

Non ci sono state modifiche sulla politica di distribuzione dei dividendi.

Impatti organizzativi

Non vi sono stati particolari impatti derivanti dal ruolo assunto dalle società del Gruppo nell'ambito dell'attuazione delle misure governative volte a sostenere l'economia emanate per mitigare gli impatti del COVID-19.

PRINCIPALI IMPATTI ECONOMICI DIRETTAMENTE RICONDUCIBILI AL COVID-19

Come raccomandato da ESMA, l'ammontare riconosciuto nel conto economico a giugno 2021 come principale impatto direttamente riconducibili al Covid-19 risulta pari ad euro 1,1 milioni, in prevalenza relativo ad acquisto materiale di consumo (disinfettante, guanti, mascherine, ecc.).

26) Ricavi

La composizione dei ricavi del primo semestre 2021, di importo pari a 1.048.840 mila euro (977.069 mila euro nel primo semestre 2020) è riportata nella tabella seguente.

(MIGLIAIA DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021
Ricavi 947.424 1.017.556
Altri ricavi e proventi 29.645 31.284
977.069 1.048.840

I ricavi del gruppo sono conseguiti esclusivamente in Italia e sono dettagliati di seguito.

RICAVI

I ricavi, di importo pari a 1.017.556 mila euro (947.424 mila euro nel primo semestre 2020), sono analizzati nella tabella seguente:

(MIGLIAIA DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021
Distribuzione gas naturale 595.284 601.555
Ricavi per costruzione e migliorie infrastrutture (IFRIC 12) 321.757 373.620
Assistenza tecnica, ingegneristica, informatica e prestazioni varie 18.746 29.859
Distribuzione e vendita acqua 3.908 3.798
Vendita gas 7.729 8.724
947.424 1.017.556

I ricavi (1.017.556 mila euro) si riferiscono principalmente al corrispettivo per il servizio di vettoriamento del gas naturale (601.555 mila euro) e a ricavi derivanti dalla costruzione e dal potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas naturale connessi agli accordi in concessione ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12 (373.620 mila euro).

I ricavi sono esposti al netto delle seguenti voci, relative a componenti tariffarie, addizionali rispetto alla tariffa, destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas. Gli importi riscossi da Italgas sono versati, per pari importo, alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).

(MIGLIAIA DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021
Corrispettivi RE-RS-UG1 82.907 82.827
Corrispettivi UG3 11.108 12.002
Corrispettivi Bonus Gas e GS (6.834) (5.270)
Corrispettivi UG2 4.544 13.704
91.725 103.263

I corrispettivi addizionali al servizio di distribuzione (103.263 mila euro) riguardano principalmente i seguenti corrispettivi: (i) RE, a copertura degli oneri che gravano sul Fondo per misure ed interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale; (ii) RS, a copertura degli oneri gravanti sul Conto per la qualità dei servizi gas; (iii) UG1, a copertura di eventuali squilibri del sistema di perequazione e di eventuali conguagli; (iv) UG2, a compensazione dei costi di commercializzazione della vendita al dettaglio; (v) UG3int, a copertura degli oneri connessi all'intervento di interruzione; (vi) UG3ui, a copertura degli oneri connessi agli eventuali squilibri dei saldi dei meccanismi perequativi specifici per il Fornitore del servizio di Default Distribuzione (FDD), nonché degli oneri della morosità sostenuti dai Fornitori di Ultima Istanza (FUI), limitatamente ai clienti finali non disalimentabili; (vii) UG3ft, a copertura degli importi di morosità riconosciuti ai fornitori transitori del sistema di trasporto; (viii) GS, a copertura del sistema di compensazione tariffaria per i clienti economicamente disagiati.

I ricavi della distribuzione del gas (601.555 mila euro) si riferiscono al vettoriamento di gas naturale per conto di tutti gli operatori commerciali che richiedano l'accesso alle reti delle società di distribuzione in base al Codice di Rete. Tali ricavi includono i maggiori ricavi connessi al contributo art. 57 della Delibera ARERA 570/2019/R/gas relativo alla sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (smart meter) per effetto del cambio metodologia sugli anni precedenti e del recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) ex DCO 545/2020/R/gas, Delibera n. 570/2019/R/gas e la Determina n. 3/2021 per un valore pari a 6,1 milioni di euro.

I ricavi della vendita gas (8.724 mila euro) sono relativi alla vendita di gas conseguiti dalla controllata Gaxa S.p.A.

I ricavi della vendita acqua (3.798 mila euro) sono relativi alla distribuzione acqua conseguiti dalla società Italgas Acqua.

ALTRI RICAVI E PROVENTI

Gli altri ricavi e proventi, di importo pari a 31.284 mila euro (29.645 mila euro nel primo semestre 2020), si analizzano come segue:

(MIGLIAIA DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021
Proventi da incentivi recupero sicurezza servizio distribuzione gas 10.506 11.611
Proventi degli investimenti immobiliari 753 417
Accertamento sicurezza impianti ex Delibera ARERA 40/04 974 1.276
Plusvalenze da alienazione cespiti 194 195
Rimborsi e riaddebiti vari di gestione 275 336
Penalità contrattuali attive 901 162
Ricavi da attività regolate 4.666 3.734
Utilizzo contributi allacciamento 9.766 9.660
Ricavi da personale distaccato 101 119
Altri ricavi 1.509 3.774
29.645 31.284

I proventi da incentivi recupero sicurezza, pari a 11.611 mila euro, sono relativi ai rimborsi riconosciuti dall'Autorità connessi al raggiungimento di standard qualitativi e tecnici relativi al servizio di distribuzione del gas naturale.

27) Costi operativi

La composizione dei costi operativi, di importo pari a 550.041 mila euro (505.513 mila euro al 30 giugno 2020), è riportata nella tabella seguente:

(MIGLIAIA DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 59.567 66.376
Costi per servizi 264.955 298.369
Costi per godimento beni di terzi 44.114 49.488
Costo lavoro 124.720 126.474
Accantonamenti/rilasci al fondo rischi e oneri 5.267 3.095
Accantonamenti/rilasci al fondo svalutazione crediti
Altri oneri 8.192 7.434
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (1.302) (1.195)
_ di cui costi per servizi (371) (372)
_ di cui costo del lavoro (931) (823)
505.513 550.041

I costi operativi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas naturale connessi agli accordi in concessione, iscritti ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12, ammontano a 373.620 mila euro (321.757 mila euro nel primo semestre 2020) e risultano cosi composti:

(MIGLIAIA DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 39.090 51.549
Costi per servizi 228.178 256.328
Costi per godimento beni di terzi 4.346 8.777
Costo lavoro 49.447 56.209
Altri oneri 696 757
321.757 373.620

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci si analizzano come segue:

(MIGLIAIA DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021
Materiali per il magazzino 56.442 63.165
Acquisto acqua 1.311 1.187
Forza motrice 536 648
Acquisto carburante 1.278 1.376
59.567 66.376

I materiali a magazzino si riferiscono in particolare all'acquisto di misuratori e tubazioni gas.

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas (51.549 mila euro).

I costi per servizi, di importo pari a 297.997 mila euro (264.584 mila euro nel primo semestre 2020), riguardano:

(MIGLIAIA DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021
Progettazione direzione lavori e manutenzioni impianti 203.525 236.464
Consulenze e prestazioni professionali 21.389 24.971
Costi per servizi relativi al personale 5.935 5.508
Servizi informatici e di telecomunicazioni 19.730 18.449
Servizi energia elettrica, acqua e altri (utility) 2.924 2.718
Assicurazioni 2.758 2.659
Servizi di pulizia, vigilanza e guardiania 885 2.297
Pubblicità, propaganda e rappresentanza 892 1.491
Servizi diversi 11.096 14.751
Utilizzo fondo rischi (4.179) (10.939)
264.955 298.369
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (371) (372)
264.584 297.997

I costi per servizi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas (256.328 mila euro).

I costi per progettazione direzione lavori e manutenzioni impianti (236.464 mila euro) sono relativi essenzialmente all'attività di estensione e manutenzione degli impianti di distribuzione gas.

I costi per godimento beni di terzi, di importo pari a 49.488 mila euro (44.114 mila euro relative al primo semestre 2020), sono di seguito analizzati:

(MIGLIAIA DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021
Canoni per brevetti, licenze e concessioni 39.129 40.659
Locazioni e noleggi 4.985 8.913
Utilizzo fondo rischi (84)
44.114 49.488

I canoni, brevetti e licenze d'uso (40.659 mila euro) riguardano principalmente canoni riconosciuti agli enti concedenti per l'esercizio in concessione dell'attività di distribuzione del gas naturale.

I costi per godimento beni di terzi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas (8.777 mila euro) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

Gli accantonamenti/rilasci al fondo rischi e oneri, di importo pari a 3.095 mila euro al netto degli utilizzi, si riferiscono principalmente al fondo rischi TEE (2.920 mila euro). Per maggiori dettagli in merito alla movimentazione dei fondi rischi e oneri, si rimanda alla nota "Fondi per rischi e oneri".

Il costo lavoro, di importo pari a 125.651 mila euro (123.789 mila euro nel primo semestre 2020), si analizza come segue:

(MIGLIAIA DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021
Salari e stipendi 88.496 89.703
Oneri sociali 27.109 27.130
Oneri per piani a benefici ai dipendenti 7.409 8.152
Altri oneri 1.706 1.489
124.720 126.474
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (931) (823)
123.789 125.651

La voce include i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas (56.209 mila euro).

Gli oneri per piani a benefici ai dipendenti (8.152 mila euro) riguardano principalmente oneri connessi alla soppressione del Fondo Gas, ai sensi della Legge 6 agosto 2015, n.12518. Maggiori dettagli sono illustrati alla nota "Fondi per benefici ai dipendenti".

Gli altri oneri pari a 1.489 mila euro, si riferiscono in particolare a oneri relativi al piano di incentivazione dei dirigenti (piano di co-investimento). Per i piani di Stock Grant riservati a dipendenti della Società il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'attribuzione (calcolandolo sulla base della metodologia economicoattuariale di tipo "Black-Scholes") viene rilevato quale costo a conto economico lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita patrimoniale corrispondente a una riserva istituita nel patrimonio netto.

18A far data dal 1° dicembre 2015, la Legge 6 agosto 2015, n. 125 ha soppresso il Fondo integrativo dell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e superstiti a favore del personale dipendente delle aziende private del gas (di seguito "Fondo Gas") al quale aderivano circa 3.500 iscritti facenti parte del Gruppo, in particolare del settore distribuzione. La Legge ha stabilito una serie di contributi addizionali, a carico del datore di lavoro. Tali oneri, stimati sulla base di ipotesi attuariali, sono stati ad oggi valutati in 40 milioni di euro (28 milioni di euro al netto dell'effetto fiscale).

NUMERO MEDIO DEI DIPENDENTI

Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell'area di consolidamento, ripartito per qualifica professionale, è riportato nella tabella seguente:

QUALIFICA PROFESSIONALE 30.6.2020 31.12.2020 30.6.2021
Dirigenti 61 60 59
Quadri 300 302 309
Impiegati 2.260 2.239 2.184
Operai 1.446 1.430 1.397
4.067 4.031 3.949

Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria.

Il personale in servizio al 30 giugno 2021 è pari a 3.930 unità.

Gli altri oneri, di importo pari a 7.434 mila euro, sono di seguito analizzati:

(MIGLIAIA DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021
Penalità recuperi di sicurezza per il servizio di distribuzione gas 65 56
Altre penalità e risarcimenti 488 1.608
Imposte indirette, tasse e tributi locali 3.496 3.192
Minusvalenze da alienazione/radiazione immobilizzazioni materiali e immateriali 2.528 953
Contributi associativi 824 852
Oneri per transazioni, risarcimenti e sanzioni 83 106
Utilizzo fondo rischi (3.758) (1.903)
Oneri netti da TEE 1.156 1.144
Altri oneri 3.310 1.426
8.192 7.434

La voce oneri netti da TEE accoglie il margine negativo dell'operazione di acquisto (38,775 mila euro) e l'annullamento degli stessi TEE (37.631 mila euro).

Gli altri oneri includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas (757 mila euro) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

28) Ammortamenti e svalutazioni

La voce ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 219.389 mila euro (217.536 mila euro nel primo semestre 2020), si analizza come segue:

(MIGLIAIA DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021
Ammortamenti 217.033 218.912
_ Immobili, impianti e macchinari 7.910 7.749
_ Diritto all'uso ex IFRS 16 9.793 10.934
_ Attività immateriali 199.330 200.229
Svalutazioni 503 477
_ Svalutazioni attività materiali (31)
_ Svalutazioni attività immateriali 503 508
217.536 219.389

Per maggiori dettagli in merito si rimanda alle note "Immobili, impianti e macchinari" e "Attività immateriali".

29) Proventi (oneri) finanziari

Gli oneri finanziari netti, di importo pari a 31.811 mila euro (26.408 mila euro nel primo semestre 2020), si analizzano come segue:

(MIGLIAIA DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021
Proventi (oneri) finanziari (25.573) (33.293)
Oneri finanziari (25.624) (34.111)
Proventi finanziari 51 818
Altri proventi (oneri) finanziari (835) 1.332
Altri oneri finanziari (1.128) 71
Altri proventi finanziari 293 1.261
Strumenti derivati 150
(26.408) (31.811)

(MIGLIAIA DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021
Proventi (oneri) finanziari (26.355) (33.293)
Oneri su debiti finanziari: (26.406) (34.111)
_ Interessi passivi su prestiti obbligazionari (22.238) (30.040)
di cui effetto operazione di buyback obbligazionario del 5 febbraio
2021
(6.433)
_ Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie (929) (908)
_ Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso
banche e altri finanziatori
(3.239) (3.163)
Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale
Proventi su crediti finanziari: 51 818
_ Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie non strumentali
all'attività operativa
8 784
_ Differenze di cambio attive 43 34
Altri proventi (oneri) finanziari: (53) 1.332
_ Oneri finanziari capitalizzati 782 1.333
_ Proventi (oneri) finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion
discount) (*)
(627) (794)
_ Utilizzi fondo rischi e oneri finanziari
_ Oneri diritto all'uso IFRS 16 (150) (153)
_ Altri oneri (351) (315)
_ Altri proventi 293 1.261
Strumenti derivati 150
_ Variazione fair value su contratti derivati - proventi finanziari 230
_ Variazione fair value su contratti derivati - oneri finanziari (80)
(26.408) (31.811)

(*) La voce riguarda l'incremento dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti che sono indicati, ad un valore attualizzato, nelle note "Fondi per rischi e oneri" e "Fondi per benefici ai dipendenti".

30) Proventi e oneri su partecipazioni

I proventi e oneri su partecipazioni, di importo pari a 1.094 mila euro (1.030 mila euro nel primo semestre 2020), si analizzano come segue:

(MIGLIAIA DI €) PRIMO SEMESTRE
2020 2021
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 1.139 738
Plusvalenza da valutazione con il metodo del patrimonio netto 1.139 738
Altri proventi (oneri) da partecipazioni (109) 356
Dividendi 25 49
Altri proventi da partecipazioni (134) 307
1.030 1.094

L'analisi dei proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto è riportata nella nota "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".

31) Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza dell'esercizio, pari a 68.659 mila euro (64.936 mila euro al 30 giugno 2020), si analizzano come segue:

PRIMO SEMESTRE
2020
2021
(MIGLIAIA DI €) IRES IRAP TOTALE IRES IRAP TOTALE
Imposte correnti 65.926 13.083 79.009 68.565 13.840 82.405
Imposte correnti di competenza
dell'esercizio
62.604 12.018 74.622 67.448 13.852 81.300
Rettifiche per imposte correnti relative a
esercizi precedenti
3.322 1.065 4.387 1.117 (12) 1.105
Imposte differite e anticipate (12.302) (1.771) (14.073) (13.567) (179) (13.746)
Imposte differite (12.282) (1.599) (13.881) (9.099) (1.020) (10.119)
Imposte anticipate (20) (172) (192) (4.468) 841 (3.627)
53.624 11.312 64.936 54.998 13.661 68.659

L'incidenza delle imposte del periodo sul risultato prima delle imposte (tax rate) è stata del 27,6%, rispetto all'aliquota teorica del 28,2%.

32) Utile (perdita) per azione

L'utile per azione base, pari a 0,21 euro per azione, è determinato dividendo l'utile netto di competenza Italgas (171.174 mila euro) per il numero medio ponderato delle azioni di Italgas in circolazione durante l'anno (809.768.354 azioni).

L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile netto per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le eventuali azioni proprie, incrementato dal numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione per effetto dell'assegnazione o cessione di azioni proprie in portafoglio a fronte dei piani di stock options. L'utile per azioni diluito, calcolato considerando anche il piano di co-investimento, è pari a 0,21 euro per azione.

33) Rapporti con parti correlate

Tenuto conto della partecipazione di CDP S.p.A. su Italgas S.p.A., ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, le parti correlate di Italgas, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese collegate e a controllo congiunto di Italgas, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate, collegate e sottoposte a controllo congiunto (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo Italgas e i loro familiari.

Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas. I rapporti intrattenuti da Italgas con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo Italgas.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

Il dott. Antonio Paccioretti, Direttore Generale Finanza e Servizi, ha raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con efficacia dal 1° giugno 2021 e ha inoltre rassegnato le dimissioni da tutte le cariche ricoperte nelle società del Gruppo. Il suddetto accordo è stato approvato in data 31 maggio 2021 dal Consiglio di Amministrazione di Italgas, previo parere favorevole del Comitato Nomine e Remunerazione e in conformità alla regolamentazione di Italgas in materia di operazioni con parti correlate, riguardando un dirigente con responsabilità strategiche.

Di seguito sono evidenziati per il primo semestre 2020 e 2021 i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite. è altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

RAPPORTI COMMERCIALI E DIVERSI

I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nelle tabelle seguenti:

(MIGLIAIA DI €) 30.06.2020 PRIMO SEMESTRE 2020
CREDITI DEBITI GARANZIE COSTI (A) RICAVI (B)
E IMPEGNI BENI SERVIZI ALTRO SERVIZI ALTRO
Impresa controllante
_ Cassa Depositi e Prestiti 82 103
82 103
Imprese a controllo congiunto e collegate
_ Umbria Distribuzione Gas S.p.A. 284 290 17
_ Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. 143 (1) 150 34
_ Gesam Reti S.p.A. 33
_ Valdarno S.r.l. 254 246 134
_ Reti Distribuzione S.r.l. 187
460 441 245 134 440 51
Imprese possedute o controllate dallo Stato
_ Gruppo Eni 114.121 11.027 2.772 342 183 367.814 3.033
_ Gruppo Snam 3.311 4.667 134 2 45 (240)
_ Gruppo Enel 14.379 933 1 3 73 86.009 722
_ Gruppo Anas 22 453 152
_ Gruppo Ferrovie dello Stato 90 (34) 2 226
_ Gruppo GSE Gestore Servizi 3.002 (32) 1 48.166 4
_ Gruppo Poste italiane 57 602 357 5
_ Gruppo Terna 16
_ Gruppo Saipem 739 354
134.982 18.355 2.773 1.193 48.802 453.873 3.535
Altre parti correlate
_ Altre 2 50 2
2 50 2
Totale 135.444 18.928 2.773 1.541 48.938 454.313 3.586

(A) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.

(B) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO2021NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
(MIGLIAIA DI €) 30.06.2021 PRIMO SEMESTRE 2021
CREDITI DEBITI GARANZIE COSTI (A) RICAVI (B)
E IMPEGNI BENI SERVIZI ALTRO SERVIZI ALTRO
Impresa controllante
_ Cassa Depositi e Prestiti 105 39
105 39
Imprese a controllo congiunto e collegate
_ Umbria Distribuzione Gas S.p.A. 340 (1) 307 34
_ Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. 194 167 34
_ Gesam Reti S.p.A. 1.093 32
_ Valdarno S.r.l. (in liquidazione) 50 201 1 50
1.677 201 (1) 1 524 100
Imprese possedute o controllate dallo Stato
_ Gruppo Eni 78.570 23.621 2.467 445 1.911 371.001 1.730
_ Gruppo Snam 733 701 239 120 112
_ Gruppo Enel 17.484 3.653 1 544 102.630 531
_ Gruppo Anas 25 1.062 260 37
_ Gruppo Ferrovie dello Stato 235 142 (3) 176
_ Gruppo GSE Gestore Servizi 1.471 12.742 1 31.431 1.305
_ Gruppo Poste italiane 4 249 126
_ Gruppo Saipem 205 130
_ Zecca dello Stato 1
98.522 42.375 2.467 939 34.322 475.056 2.411
Altre parti correlate
_ Altre 4 6
4 6
Totale 100.199 42.685 2.467 977 34.329 475.580 2.511

(A) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.

(B) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO2021NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO E COLLEGATE

I principali rapporti commerciali attivi intercorsi riguardano principalmente prestazioni di carattere informatico a Umbria Distribuzione Gas S.p.A. e Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A.

I principali rapporti commerciali attivi intercorsi riguardano prestazioni di carattere informatico.

IMPRESE POSSEDUTE O CONTROLLATE DALLO STATO

I principali rapporti commerciali attivi si riferiscono a:

  • _ distribuzione gas naturale e prestiti di personale nei confronti del Gruppo Eni;
  • _ distribuzione di gas naturale nei confronti di Enel Energia S.p.A.
  • I principali rapporti commerciali passivi si riferiscono a:
  • _ fornitura di energia elettrica e di gas metano per consumi interni da parte del Gruppo Eni;

RAPPORTI FINANZIARI

I rapporti di natura finanziaria con parti correlate sono analizzati nelle seguenti tabelle:

(MIGLIAIA DI €) 30.06.2020 PRIMO SEMESTRE 2020
CREDITI DEBITI PROVENTI ONERI
Impresa controllante
_ Cassa Depositi e Prestiti 149 149
149 149
Imprese a controllo congiunto e collegate
_ Valdarno S.r.l. (in liquidazione) 2.365
2.365
Totale 2.514 149
(MIGLIAIA DI €) 30.06.2021 PRIMO SEMESTRE 2021
CREDITI DEBITI PROVENTI ONERI
Impresa controllante
_ Cassa Depositi e Prestiti 147
147
Imprese a controllo congiunto e collegate
_ Valdarno S.r.l. (in liquidazione) 2.365
2.365
Totale 2.365 147

RAPPORTI CON LA CONTROLLANTE CDP

I principali rapporti finanziari intrattenuti con CDP riguardano in particolare le commissioni sui finanziamenti sottoscritti.

IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO E COLLEGATE

I principali rapporti finanziari intrattenuti con Valdarno S.r.l. in liquidazione sono relativi ad affitti passivi per Diritti d'uso (ex IFRS 16).

INCIDENZA DELLE OPERAZIONI O POSIZIONI CON PARTI CORRELATE SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE, SUL RISULTATO ECONOMICO E SUI FLUSSI DI CASSA

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla Situazione patrimoniale-finanziaria è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

(MIGLIAIA DI €) 31.12.2020 30.06.2021
TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA
%
TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA
%
Situazione patrimoniale-finanziaria
Crediti commerciali e altri crediti 635.028 253.182 39,9% 377.070 99.526 26,4%
Altre attività correnti non finanziarie 84.168 5 0,0% 71.665 5 0,0%
Altre attività non correnti non
finanziarie
167.441 674 0,4% 174.212 668 0,4%
Passività finanziarie a breve termine 698.406 536 0,1% 195.799 536 0,3%
Debiti commerciali e altri debiti 767.555 25.963 3,4% 772.104 42.510 5,5%
Altre passività correnti non finanziarie 9.118 175 1,9% 4.743 175 3,7%
Passività finanziarie a lungo termine 4.707.145 1.978 0,0% 5.301.160 1.829 0,0%
Altre passività non correnti non
finanziarie
546.054 540.470

(MIGLIAIA DI €) PRIMO SEMESTRE 2020 PRIMO SEMESTRE 2021
TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA
%
TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA
%
Conto economico
Ricavi 947.424 454.313 48,0% 1.017.556 475.580 46,7%
Altri ricavi e proventi 29.645 3.586 12,1% 31.284 2.511 8,0%
Costi per materie prime, sussidiarie,
di consumo e merci
59.567 2.773 4,7% 66.376 2.467 3,7%
Costi per servizi 264.584 1.541 0,6% 297.997 977 0,3%
Costi per godimento beni 44.114 514 1,2% 49.488 436 0,9%
Costo lavoro 123.789 125.651
Altri oneri 8.192 48.424 7.434 33.893
Oneri finanziari 26.753 149 0,6% 34.040 147 0,4%
Proventi finanziari 345 2.079

Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente:

(MIGLIAIA DI €) PRIMO SEMESTRE
2020
PRIMO SEMESTRE
2021
Ricavi e proventi 457.899 478.091
Costi e oneri (53.252) (37.773)
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti correnti 97.549 153.656
Variazione delle altre attività (128) 6
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti 3.694 16.547
Flusso di cassa netto da attività operativa 505.762 610.527
Flusso di cassa netto da attività di investimento
Dividendi distribuiti ad azionisti Italgas (81.456) (88.623)
Incremento (decremento) di debiti finanziari (149)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (81.456) (88.772)
Totale flussi finanziari verso entità correlate 424.306 521.755

(MIGLIAIA DI €) PRIMO SEMESTRE 2020 PRIMO SEMESTRE 2021
TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA
%
TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA
%
Flusso di cassa da attività operativa 401.366 505.762 126,0% 553.408 610.527 110,3%
Flusso di cassa da attività di
investimento
(400.964) (417.964)
Flusso di cassa da attività di
finanziamento
81.394 (81.456) (100,1%) (114.562) (88.772) 77,5%

34) Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre

In data 16 luglio 2021, l'ARERA ha pubblicato la Determinazione n. 3/2021 relativa alle modalità di riconoscimento dei costi residui di misuratori tradizionali di classe inferiore o uguale a G6 sostituiti con smart meter in applicazione delle Direttive per la messa in servizio dei gruppi di misura del gas.

Ulteriori fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre sono indicati al capitolo "Altre informazioni" della Relazione sulla gestione cui si rimanda.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS, COMMA 5 DEL D.LGS. N. 58/1998 (TESTO UNICO DELLA FINANZA)

    1. I sottoscritti Paolo Gallo e Giovanni Mercante, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Italgas S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. _ l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. _ l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2021, nel corso del primo semestre 2021.

    1. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2021 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 Il bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2021:
    • a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
    • b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La Relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

26 luglio 2021

Amministratore Delegato

Paolo Gallo

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Giovanni Mercante

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO

2021

ALLEGATI ALLE NOTE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO D.

IMPRESE E PARTECIPAZIONI DI ITALGAS S.P.A. AL 30 GIUGNO 2021

In conformità a quanto disposto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate e collegate di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2021, nonché delle altre partecipazioni rilevanti.

Le imprese sono suddivise per settore di attività e sono elencate in ordine alfabetico. Per ogni impresa sono indicati la denominazione, la sede legale, il capitale sociale, i soci e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Italgas; per le imprese non consolidate partecipate da imprese consolidate è indicato il criterio di valutazione.

IMPRESE CONSOLIDANTE

DENOMINAZIONE SEDE
LEGALE
VALUTA CAPITALE
SOCIALE
SOCI % DI
POSSESSO
%
CONSOLIDATA
DI
PERTINENZA
ITALGAS
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
O CRITERIO DI
VALUTAZIONE
Italgas S.p.A. Milano Euro 1.002.016.255 CDP Reti
S.p.A.
Snam S.p.A.
Soci terzi
26,02%
13,49%
60,49%
100,00% consolidamento
integrale

IMPRESE CONTROLLATE

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
SOCI % DI
POSSESSO
%
CONSOLIDATA
DI
PERTINENZA
ITALGAS
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
O CRITERIO DI
VALUTAZIONE
Italgas Reti
S.p.A.
Torino Euro 252.263.314 Italgas
S.p.A.
100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Italgas Acqua
S.p.A.
Milano Euro 50.000 Italgas
S.p.A.
100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Seaside S.r.l. Casalecchio
di Reno (BO)
Euro 89.254 Italgas
S.p.A.
67,22% 83,82% consolidamento
integrale
Toscana
Energia
S.p.A.
32,78%
Medea S.p.A. Sassari Euro 95.500.000 Italgas
Reti S.p.A.
51,85% 51,85% consolidamento
integrale
Soci terzi 48,15%
Gaxa S.p.A. Milano Euro 50.000 Italgas
S.p.A.
51,85% 51,85% consolidamento
integrale
Soci terzi 48,15%
Toscana Energia
S.p.A.
Firenze Euro 146.214.387 Italgas
S.p.A.
50,66% 50,66% consolidamento
integrale
Soci terzi 49,34%
Italgas Newco
S.r.l.
Milano Euro 10.000 Italgas
S.p.A.
100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Bludigit S.p.A. Milano Euro 11.000.000 Italgas
S.p.A.
100,00% 100,00% consolidamento
integrale

IMPRESE COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
SOCI % DI
POSSESSO
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
O CRITERIO DI
VALUTAZIONE
Metano
Sant'Angelo
Lodigiano S.p.A.
(a)
Sant'Angelo
Lodigiano (LO)
Euro 200.000 Italgas
S.p.A.
Soci terzi
50,00%
50,00%
valutazione al
patrimonio netto
Umbria
Distribuzione Gas
S.p.A. (a)
Terni Euro 2.120.000 Italgas
S.p.A.
Soci terzi
45,00%
55,00%
valutazione al
patrimonio netto
Gesam Reti S.p.A. Lucca Euro 28.546.672 Toscana
Energia
S.p.A.
Soci terzi
42,96%
57,04%
valutazione al
patrimonio netto
Valdarno S.r.l. in
liquidazione
Ospedaletto (PI) Euro 5.720.000 Toscana
Energia
S.p.A.
Soci terzi
30,05%
69,95%
valutazione al
patrimonio netto
Enerpaper S.r.l. (a) Torino Euro 10.000 Seaside
S.r.l.
Soci terzi
10,00%
90,00%
valutazione al
patrimonio netto

(a) società a controllo congiunto

ALTRE IMPRESE

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
SOCI % DI
POSSESSO
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
O CRITERIO DI
VALUTAZIONE
Reti Distribuzione
S.r.l.
Ivrea (TO) Euro 40.100.000 Italgas
Reti S.p.A.
Soci terzi
15,00%
85,00%
valutazione al fair value

VARIAZIONE AREA DI CONSOLIDAMENTO

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
SOCI % DI
POSSESSO
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
O CRITERIO DI
VALUTAZIONE
Bludigit S.p.A. Milano Euro 11.000.000 Italgas
S.p.A.
100,00% consolidamento
integrale
Toscana Energia
Green S.p.A. (*)
Pistoia Euro 6.330.804 Toscana
Energia
S.p.A.
100,00% 50,66%
Isgastrentatrè
S.p.A.
Cagliari Euro 3.000.000 Soci terzi 100,00%

(*) società uscita dal campo di consolidamento a fronte dell'incorporazione in Seaside S.r.l.

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO