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Italgas

Earnings Release Mar 12, 2024

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0167-12-2024
Data/Ora Inizio Diffusione
12 Marzo 2024 12:38:42
Euronext Milan
Societa' : ITALGAS
Identificativo Informazione
Regolamentata
: 187237
Utenza - Referente : ITALGASN01 - Scaglia
Tipologia : 1.1
Data/Ora Ricezione : 12 Marzo 2024 12:38:42
Data/Ora Inizio Diffusione : 12 Marzo 2024 12:38:42
Oggetto : ITALGAS: APPROVATI I RISULTATI
CONSOLIDATI 31 DICEMBRE 2023
Testo
del
comunicato

Vedi allegato

Comunicato stampa

ITALGAS: APPROVATI I RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2023

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE HA CONVOCATO L'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI PER IL PROSSIMO 6 MAGGIO 2024

Milano, 12 marzo 2024 - Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Benedetta Navarra, ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2023 e ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti, convocata per il 6 maggio 2024, la distribuzione di un dividendo di 0,352 euro per azione (+11% rispetto al 2022).

Highlights

  • Ricavi totali adjusted: 1.774,8 milioni di euro (+15,4%)
  • EBITDA adjusted: 1.183,7 milioni di euro (+9,3%)
  • EBIT adjusted: 681,2 milioni di euro (+9,4%)
  • Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo: 439,6 milioni di euro (+11,1%)
  • Investimenti tecnici: 906,5 milioni di euro (+11,3%)
  • Flusso di cassa da attività operativa: 555,2 milioni di euro (808,5 milioni di euro +22% al netto del flusso ESCo)
  • Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16): 6.555,2 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto: 6.634,3 milioni di euro
  • 150,3 103 tCO2 eq Scope 1 e 2, +1,5% rispetto al 20221 ;
  • 129,0 103 tCO2 eq Scope 3 supply chain, -6,2% rispetto al 20222 ;
  • Consumi netti di energia: 425,0 TJ, -11,6% rispetto al 2022;

I risultati conseguiti nel 2023 mostrano tutti gli indicatori economici e finanziari in aumento e confermano il percorso di crescita del Gruppo, ininterrotta dal suo ritorno in Borsa avvenuto nel 2016, grazie alla solidità delle performance e alla validità delle scelte strategiche effettuate nel tempo.

Il presente comunicato stampa è disponibile all'indirizzo www.italgas.it

1 Scope 2 market-based. A parità di GWP del metano utilizzato per l'esercizio 2022, le emissioni totali avrebbero registrato una riduzione del -3,9% (GWP del metano per l'anno 2023 pari a 29,8, secondo il Sixth Assessment Report from the IPCC AR6, pari a 28 per l'anno 2022, secondo il Fifth Assessment Report from the IPCC AR5).

2 Dati relativi al perimetro italiano.

Il 2023 si è caratterizzato per l'intensificarsi dell'attività operativa volta a raggiungere i target del Piano Strategico 2023-2029 e del Piano di Creazione di Valore Sostenibile, con particolare riferimento agli obiettivi di trasformazione digitale del network, principale abilitatore della transizione ecologica, in un contesto caratterizzato da forti tensioni internazionali, con gli inevitabili riflessi sul costo dell'energia e sull'andamento dei mercati finanziari.

In linea con gli obiettivi di semplificazione societaria annunciati al mercato e in anticipo rispetto ai target, il 30 settembre è stata perfezionata la fusione per incorporazione di EDA Thess ed EDA Attikis in Enaon EDA (già DEDA). Per effetto della fusione, Enaon EDA ora gestisce 7.700 km di rete e oltre mezzo milione di clienti serviti. A febbraio 2024, l'Autorità greca di Regolazione per l'Energia, i Rifiuti e l'Acqua, (RAEWW) ha formalizzato, all'interno del documento relativo alle tariffe di distribuzione, il livello del WACC per il triennio 2024-2026, posto pari a 8,38%.

A ottobre è stato completato l'acquisito del ramo d'azienda relativo alle concessioni nel settore idrico detenute in Italia dal Gruppo Veolia Environnement S.A. L'operazione e il successivo acquisto della partecipazione in Acqua Campania posizionano il gruppo tra i principali player del settore in Italia con 6,2 milioni di clienti serviti direttamente e indirettamente. La strategia di sviluppo di Italgas nel settore idrico fa perno principalmente sulla trasformazione digitale delle infrastrutture idriche con l'obiettivo di ridurre le perdite di rete e migliorare i livelli di efficienza e qualità del servizio. Il metodo tariffario idrico, approvato ad ottobre da Arera, per il quarto periodo regolatorio 2024-2029, supporta tale strategia.

Nel 2023 sono stati realizzati 906,5 milioni di euro di investimenti (in aumento dell'11,3% rispetto al 2022) che hanno reso possibile la posa di ulteriori 965 km di condotte (di cui 724 km in esercizio). Significativo il contributo delle attività in Grecia dove, a fronte di un investimento complessivo di circa 106,7 milioni di euro, sono stati posati anche circa 600 chilometri di condotte gas.

L'EBITDA adjusted del 2023 ammonta a 1.183,7 milioni di euro (+9,3% rispetto al 31 dicembre 2022) e l'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo è pari a 439,6 milioni di euro (+11,1% rispetto al 31 dicembre 2022). Ne deriva la proposta di distribuzione di un dividendo per azione di 0,352 euro, equivalente al 65% di payout, in crescita dell'11% rispetto al 2022, e maggiore del floor di 4% CAGR rispetto al 2022.

Il flusso di cassa da attività operativa, al netto del contributo della ESCo, ammonta a 808,5 milioni di euro e ha compensato totalmente gli investimenti relativi alla distribuzione del gas.

Il debito netto esclusi gli effetti IFRS ha raggiunto 6.555,2 milioni di euro, in aumento rispetto allo scorso anno principalmente per effetto dell'aumento di capitale circolante legato alle attività della ESCO relative al Superbonus, destinato a riassorbirsi nei prossimi esercizi.

Con riferimento agli obiettivi di sostenibilità, le molteplici iniziative di formazione, innovazione, digitalizzazione ed efficientamento energetico, messe in atto sia in ambito industriale sia civile, hanno permesso di proseguire il percorso verso la riduzione dei consumi netti di energia (-11,6%) e del rapporto tra emissioni fuggitive e km di rete ispezionata (-19,6%), anche a fronte dell'inclusione dei contributi del Gruppo Enaon relativi al 2023.

I dipendenti del Gruppo, a fine dicembre 2023, sono pari a 4.297, in crescita di 59 unità rispetto al 31 dicembre 2022. La presenza femminile in azienda ha raggiunto il 20,3%, con le donne in posizione di responsabilità che rappresentano il 28,8% della popolazione aziendale in tale ruolo. L'investimento in formazione si è sostanziato in 173.330 ore di formazione erogate (+30,9% rispetto al 2022), equivalenti a 40 ore medie per dipendente, di cui 27.133 ore a supporto della digitalizzazione.

Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:

"28 trimestri di crescita ininterrotta sono un risultato straordinario, a maggior ragione per una società come Italgas che opera prevalentemente in un settore che negli ultimi anni ha dovuto confrontarsi con un contesto internazionale particolarmente instabile.

Nell'ultimo anno tutti i principali indicatori economico-finanziari sono cresciuti in maniera significativa con l'EBITDA adjusted che ha fatto registrare un +9,3%, quasi raggiungendo il miliardo e duecento milioni di euro, e l'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo che è aumentato dell'11% attestandosi a 439,6 milioni di euro, sostanziandosi in una proposta di dividendo per azione di 0,352 euro, in crescita dell'11% rispetto allo scorso anno.

Con oltre 900 milioni di euro di investimenti, quasi 100 milioni in più rispetto al 2022, abbiamo dato un ulteriore e forte impulso alla realizzazione dei nostri programmi di estensione, repurposing e digitalizzazione di un network già pronto ad accogliere gas rinnovabili. Un impegno che quest'anno ha coinvolto anche i territori serviti in Grecia con circa 600 km di nuove reti 'native digitali' in grado di accelerare la transizione verso un'economia zero carbon.

E se il 2022 è stato l'anno del ritorno all'estero nel settore della distribuzione del gas, il 2023 ha visto il Gruppo diventare anche una delle principali società del settore idrico con una presenza che si estende dal Lazio alla Campania fino alla Sicilia, per complessivi 6,2 milioni di abitanti serviti (direttamente o indirettamente). Un bacino d'utenza che presto toccherà con mano i benefici delle tecnologie che stiamo mutuando dal settore gas e la nostra capacità di execution per un servizio sempre più efficiente e in grado di restituire valore ai territori e alle comunità.

Con la nostra visione di futuro, che poggia su driver quali innovazione, sostenibilità, economia circolare e formazione, il Gruppo Italgas sta assumendo progressivamente la forma di una 'network tech company'. Nel volgere di pochi anni da Società del gas siamo diventati un player importante anche nell'idrico, nell'efficienza energetica e nell'IT, attivi in Italia e in Grecia, e considerati benchmark tecnologico a livello globale. Un risultato reso possibile dal grande impegno delle nostre persone e dalla voglia di continuare a essere protagonisti del cambiamento".

Highlight economico-finanziari

Conto economico riclassificato
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var.%
Ricavi regolati 1.313,5 1.493,9 180,4 13,7
di cui Ricavi di vettoriamento 1.225,8 1.363,2 137,4 11,2
di cui Altri ricavi regolati distribuzione gas 87,7 130,7 43,0 49,0
di cui special item - 42,7 42,7 -
Ricavi diversi 242,4 323,6 81,2 33,5
di cui special item 18,6 - (18,6) -
Ricavi totali (*) 1.555,9 1.817,5 261,6 16,8
Ricavi totali (*) adjusted 1.537,3 1.774,8 237,5 15,4
Costi operativi (*) (454,6) (609,9) (155,3) 34,2
di cui special item - (18,8) (18,8) -
EBITDA (Margine operativo lordo) 1.101,3 1.207,6 106,3 9,7
EBITDA adjusted (Margine operativo lordo adjusted) 1.082,7 1.183,7 101,0 9,3
Ammortamenti e svalutazioni (459,9) (526,4) (66,5) 14,5
di cui special item - (23,9) (23,9) -
EBIT (Utile operativo) 641,4 681,2 39,8 6,2
EBIT adjusted (Utile operativo adjusted) 622,8 681,2 58,4 9,4
Oneri finanziari netti (56,3) (98,2) (41,9) 74,4
Proventi netti su partecipazioni 3,4 3,1 (0,3) (8,8)
di cui distribuzione gas 3,4 1,5 (1,9) (55,9)
di cui special item 2,7 - (2,7) -
di cui servizio idrico integrato - 1,6 1,6 -
Utile prima delle imposte 588,5 586,1 (2,4) (0,4)
Utile prima delle imposte adjusted 567,2 586,1 18,9 3,3
Imposte sul reddito (152,4) (118,6) 33,8 (22,2)
fiscalità correlata agli special item (1,5) - 1,5 -
Imposte sul reddito adjusted (150,9) (118,6) 32,3 (21,4)
Utile netto 436,1 467,5 31,4 7,2
Utile netto attribuibile al Gruppo 407,3 439,6 32,3 7,9
Utile netto attribuibile alle minoranze 28,8 27,9 (0,9) (3,1)
Utile netto adjusted 416,3 467,5 51,2 12,3
Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo 395,7 439,6 43,9 11,1
Utile netto adjusted attribuibile alle terze parti 20,6 27,9 7,3 35,4

(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (727,8 e 787,1 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2022 e 2023), dei contributi di allacciamento (19,2 e 19,2 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2022 e 2023), dei rimborsi da terzi e di altre componenti residuali (9,6 e 15,0 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2022 e 2023).

I ricavi totali, nella configurazione adjusted3, al 31 dicembre 2023 ammontano a 1.774,8 milioni di euro, in aumento di 237,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022 (+15,4%) e si riferiscono a ricavi regolati (1.451,2 milioni di euro) e a ricavi diversi (323,6 milioni di euro). Al 31 dicembre 2023, i ricavi derivanti dal Gruppo Enaon sono pari a 168,6 milioni di euro, mentre quelli delle attività nell'efficienza energetica ammontano a 298,9 milioni di euro, trainati dal completamento dei cantieri connessi al "Super/Ecobonus".

3 Per il dettaglio degli special item si rimanda al capito "Riconduzione dell'Utile operativo e dell'Utile netto reported a quello adjusted" del presente comunicato stampa.

I ricavi regolati adjusted aumentano di 137,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022 prevalentemente per effetto principalmente dell'aumento dei ricavi di vettoriamento (+137,4 milioni di euro).

L'aumento dei ricavi di vettoriamento (+137,4 milioni di euro) è riconducibile principalmente al consolidamento del Gruppo Enaon (+115,6 milioni di euro), all'incremento della RAB e del deflatore (+45,6 milioni di euro) e agli effetti della Delibera ARERA relativa alla remunerazione parametrica della telelettura/telegestione (+9,3 milioni di euro), effetti parzialmente compensati dal venir meno dei ricavi derivanti dall'ATEM Napoli 1 (-46,0 milioni di euro). Infine, l'incremento dei ricavi dovuto all'inflazione ha poco più che compensato l'X-factor.

I ricavi diversi adjusted (323,6 milioni di euro) aumentano di 99,8 milioni di euro rispetto al 2022 principalmente per effetto dell'incremento delle attività nel campo dell'efficienza energetica parzialmente compensati dal venir meno dalla plusvalenza derivante dalla cessione dell'ATEM Napoli 1.

I costi operativi, nella configurazione adjusted, al 31 dicembre 2023 ammontano a 591,1 milioni di euro, in aumento di 136,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022, essenzialmente indotti dall'aumento dell'attività relative all'efficienza energetica per 116,7 milioni di euro, dal consolidamento del Gruppo Enaon per 34,2 milioni di euro, parzialmente compensati da minori costi legati alla cessione di Gaxa (-11,0 milioni di euro).

L'EBITDA adjusted al 31 dicembre 2023 ammonta a 1.183,7 milioni di euro, in aumento di 101,0 milioni di euro (+9,3%) rispetto al corrispondente periodo del 2022 (1.082,7 milioni di euro). Tale variazione comprende 83,1 milioni di euro derivanti dal consolidamento del Gruppo Enaon, 26,3 milioni di euro risultanti dalle attività ESCo4 e dalla crescita della distribuzione gas in Italia al netto della cessione dell'ATEM Napoli 1.

Gli ammortamenti e svalutazioni, nella configurazione adjusted, al 31 dicembre 2023 ammontano a 502,5 milioni di euro, in aumento di 42,6 milioni di euro (+9,3%) rispetto al corrispondente periodo del 2022 principalmente per effetto degli investimenti realizzati nel 2023 e della variazione dell'area di consolidamento connessa al Gruppo Enaon (26,5 milioni di euro).

L'EBIT adjusted al 31 dicembre 2023 ammonta a 681,2 milioni di euro, con un aumento di 58,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (+9,4%). Tale variazione comprende 56,5 milioni di euro derivanti dal consolidamento del Gruppo Enaon, 25,9 milioni di euro risultanti

4 Per maggiori dettagli della variazione dell'EBITDA per settori, si rinvia alla sezione dedicata.

dalle attività ESCo, al netto dell'impatto della cessione del servizio di distribuzione gas nell'ATEM Napoli 1.

Gli oneri finanziari netti al 31 dicembre 2023 sono pari a 98,2 milioni di euro, in aumento di 41,9 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. L'aumento è attribuibile principalmente alla nuova emissione obbligazionaria effettuata a giugno 2023 per un importo pari ad 500 milioni di euro, all'impatto sull'intero esercizio del nuovo finanziamento BEI sottoscritto a dicembre 2022 per i progetti di Geoside, ai costi di cessione del credito IVA derivante dall'applicazione dei cosiddetti "bonus gas", al contributo del Gruppo Enaon nonché alla variazione dei tassi d'interesse sulla quota variabile dell'indebitamento.

I proventi netti su partecipazioni nella configurazione adjusted al 31 dicembre 2023 sono pari a 3,1 milioni di euro e fanno riferimento al contributo delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto; in particolare, le società dell'idrico contribuiscono per 1,6 milioni di euro dalla data di acquisizione (Acqualatina per 1,1 milioni di euro e Siciliacque per 0,5 milioni di euro), per maggiori dettagli si rinvia alla analisi per settori di attività.

Le imposte sul reddito nella configurazione adjusted al 31 dicembre 2023 ammontano a 118,6 milioni di euro in diminuzione di 32,3 milioni di euro rispetto al corrispondente valore dell'anno precedente essenzialmente grazie al beneficio connesso al cosiddetto patent box (39,4 milioni di euro).

L'utile netto adjusted al 31 dicembre 2023 ammonta a 467,5 milioni di euro (+12,3%). L'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo al 31 dicembre 2023 si attesta a 439,6 milioni di euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2022 (395,7 milioni di euro) dell'11,1%.

Riconduzione dell'Utile operativo e dell'Utile netto reported a quelli adjusted

Il management di Italgas valuta la performance del Gruppo sulla base di misure di risultato non previste dagli IFRS ("Indicatori alternativi di performance" 5), ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto gli special item.

Le componenti reddituali classificate negli special item dell'esercizio 2023, con un impatto pari a 23,9 milioni di euro sull'EBITDA e nullo sull'EBIT, riguardano gli effetti derivanti dal

5 Per la definizione degli indicatori alternativi di performance si rimanda allo specifico capitolo "Indicatori alternativi di performance" del presente comunicato stampa. Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L'utile operativo e l'utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né da altri standard setter. Tali misure di performance consentono l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. L'informativa finanziaria NON – GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IFRS.

recepimento della Delibera n. 737/2022/R/gas in termini di riconoscimento del valore residuo degli smart meter di calibro non superiore a G6 prodotti fino all'anno 2016 e entrati in esercizio entro l'anno 2018 (ricavi: 42,7 milioni di euro e oneri e svalutazioni relativi a smart meter difettosi complessivamente di pari importo).

Si rammenta che le componenti reddituali classificate negli special item dell'esercizio 2022, sono pari a 21,3 milioni di euro.

(milioni di €) 2022 2023
Ricavi totali 1.555,9 1.817,5
Esclusione special item (18,6) (42,7)
- plusvalenza da conferimento e cessione degli assets del trasporto di (5,1) -
Medea a ERG
- rilevazione al fair value degli assets di Janagas (13,5) -
- contributo ARERA ex Delibera 737/2022/R/gas - (42,7)
Ricavi totali adjusted 1.537,3 1.774,8
Costi operativi totali (454,6) (609,9)
- oneri relativi a smart meter - 18,8
Costi operativi totali adjusted (454,6) (591,1)
EBITDA (Margine operativo lordo) 1.101,3 1.207,6
Esclusione special item (18,6) (23,9)
EBITDA adjusted (Margine operativo lordo adjusted) 1.082,7 1.183,7
Ammortamenti e svalutazioni (459,9) (526,4)
- svalutazioni relative a smart meter - 23,9
Ammortamenti e svalutazioni adjusted (459,9) (502,5)
EBIT (Utile operativo) 641,4 681,2
Esclusione special item (18,6) -
EBIT adjusted (Utile operativo adjusted) 622,8 681,2
Oneri finanziari netti (56,3) (98,2)
Proventi netti su partecipazioni 3,4 3,1
Esclusione special item (2,7) -
- plusvalenza da cessione della quota di controllo di Gaxa (2,7) -
Proventi netti su partecipazioni adjusted 0,7 3,1
Utile prima delle imposte 588,5 586,1
Esclusione special item (21,3) -
Utile prime delle imposte adjusted 567,2 586,1
Imposte sul reddito (152,4) (118,6)
Esclusione special item 1,5 -
Utile (perdita) netta 436,1 467,5
Utile (perdita) netta attribuibile al Gruppo 407,3 439,6
Utile (perdita) netta attribuibile alle terze parti 28,8 27,9
Utile (perdita) netta adjusted 416,3 467,5
Utile (perdita) netta adjusted attribuibile al Gruppo 395,7 439,6
Utile (perdita) netta adjusted attribuibile alle terze parti 20,6 27,9

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 31 dicembre 2023, raffrontata

con quella al 31 dicembre 2022, è di seguito sintetizzata:

(milioni di €) 31.12.2022 31.12.2023 Var. ass.
Capitale immobilizzato (*) 8.120,6 8.421,4 300,8
Immobili, impianti e macchinari 379,0 386,0 7,0
Attività immateriali 7.975,5 8.250,3 274,8
Partecipazioni 66,2 153,0 86,8
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 3,4 2,6 (0,8)
Debiti netti relativi all'attività di investimento (303,5) (370,5) (67,0)
Capitale di esercizio netto 340,0 872,3 532,3
Fondi per benefici ai dipendenti (69,9) (65,3) 4,6
Attività destinate alla vendita e passività direttamente
associabili
- 6,6 6,6
CAPITALE INVESTITO NETTO 8.390,7 9.235,0 844,3
Patrimonio netto 2.390,6 2.600,7 210,1
- di competenza del Gruppo Italgas 2.108,3 2.280,0 171,7
- di competenza Terzi azionisti 282,3 320,7 38,4
Indebitamento finanziario netto 6.000,1 6.634,3 634,2
COPERTURE 8.390,7 9.235,0 844,3

(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2023 ammonta a 9.235,0 milioni di euro ed è composto dalle voci di seguito commentate.

Il capitale immobilizzato (8.421,4 milioni di euro) aumenta di 300,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022.

L'analisi della variazione degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali è la seguente:

(milioni di €) Immobili,
impianti e
macchinari
Attività
IFRIC 12
Attività
immateriali
Totale
Saldo al 31 dicembre 2022 379,0 7.670,6 328,0 8.354,5
Investimenti 61,5 795,6 49,4 906,5
- di cui IFRS 16 37,0 - - 37,0
Ammortamenti e svalutazioni (70,4) (413,4) (42,6) (526,4)
- di cui ammortamenti ex IFRS 16 (29,7) - - (29,7)
Contributi - (42,9) - (42,9)
Dismissioni e alienazioni (2,4) (64,4) (0,4) (67,2)
Riclassifica ad Attività destinate alla vendita - (6,6) - (6,6)
Altre variazioni 18,3 (24,6) 1,6 (4,7)
Saldo al 31 dicembre 2023 386,0 7.914,3 336,0 8.636,3

Le immobilizzazioni immateriali (8.250,3 milioni di euro) comprendono in prevalenza i beni per i servizi in concessione contabilizzati ai sensi dell'IFRIC 12 (7.914,3 milioni di euro).

Le immobilizzazioni materiali (386,0 milioni di euro), che riguardano prevalentemente impianti, fabbricati e attrezzature industriali e commerciali, registrano un incremento di 7,0

milioni di euro principalmente per effetto degli investimenti di periodo per 61,5 milioni di euro (di cui 37,0 milioni di euro connessi all'applicazione dell'IFRS 16), parzialmente compensato dagli ammortamenti per 70,4 milioni di euro (di cui 29,7 milioni di euro legati al diritto d'uso ex IFRS 16).

Le partecipazioni (153,0 milioni di euro) aumentano di 86,8 milioni di euro sostanzialmente per l'acquisizione delle società dell'idrico (Acqualatina pari a 32,6 milioni di euro e Siciliacque pari a 52,8 milioni di euro).

(milioni di €) 31.12.2022 31.12.2023 Var. ass.
Crediti commerciali 315,7 694,3 378,6
Rimanenze 120,5 79,1 (41,4)
Crediti tributari 116,7 319,6 202,9
Altre attività 1.003,7 434,5 (569,2)
Debiti commerciali (709,4) (278,3) 431,1
Fondi per rischi e oneri (144,3) (109,9) 34,4
Passività per imposte differite (91,6) (47,8) 43,8
Debiti tributari (28,2) (30,2) (2,0)
Altre passività (243,1) (189,0) 54,1
340,0 872,3 532,3

Il capitale di esercizio netto consolidato al 31 dicembre 2023 è così composto:

Rispetto al 31 dicembre 2022, il capitale d'esercizio netto aumenta di 532,3 milioni di euro prevalentemente per: i) maggiori crediti commerciali (378,6 milioni di euro) prevalentemente per effetto dell'aumento dei crediti nei confronti delle società di vendita di 252,4 milioni di euro, dei crediti verso la CSEA per perequazione di 41,6 milioni di euro e dei crediti relativi al "Super/Ecobonus" di 87,8 milioni di euro; ii) incremento delle partite tributarie nette attive (244,7 milioni di euro) riconducibile principalmente al maggior credito fiscale derivante dal "Super/Ecobonus" per 221,2 milioni di euro; iii) diminuzione delle altre attività (569,2 milioni di euro) essenzialmente nei confronti della CSEA per componenti accessorie della fatturazione del vettoriamento6 e incentivi; iv) diminuzione dei debiti commerciali (431,1 milioni di euro) per effetto dell'annullamento della posizione debitoria verso le società di vendita (445,9 milioni di euro) prevalentemente per "Bonus gas" e UG2 compensato della riduzione dei debiti verso fornitori (14,9 milioni di euro); v) riduzione delle altre passività (54,1 milioni di euro) prevalentemente relativa al prestito a Italgas Newco S.p.A. del socio Phaeton Holding SA (34,8 milioni di euro) e alle altre componenti accessorie di fatturazione (13,6 milioni di euro). Si segnala che il Gruppo ha finalizzato con controparti finanziarie accordi di factoring in base ai quali possono essere ceduti pro soluto i crediti vantati dalla Società stessa e dalle sue

controllate. In particolare, nel corso dell'esercizio sono state perfezionate le operazioni per la

cessione di crediti IVA di carattere straordinario per complessivi 118,2 milioni di euro.

6 La variazione, prevalentemente, riguarda le componenti Bonus gas e UG2 volte a ridurre la spesa sostenuta per la fornitura di gas naturale dai nuclei familiari in condizioni di disagio economico che sarà rimborsata dall'ARERA in base alla normativa vigente.

Indebitamento finanziario netto
(milioni di €) 31.12.2022 31.12.2023 Var. ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 6.510,8 6.920,3 409,5
Debiti finanziari a breve termine (*) 121,1 1.000,3 879,2
Debiti finanziari a lungo termine 6.317,7 5.840,9 (476,8)
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 72,0 79,1 7,1
Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge (52,5) (31,8) 20,7
Contratti a breve termine (17,1) (18,1) (1,0)
Contratti a lungo termine (35,4) (13,7) 21,7
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (458,2) (254,2) 204,0
Disponibilità liquide ed equivalenti (451,9) (250,0) 201,9
Crediti finanziari (6,1) (4,2) 1,9
Titoli non strumentali all'attività operativa (0,2) - 0,2
Indebitamento finanziario netto (**) 6.000,1 6.634,3 634,2
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 72,0 79,1 7,1
Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16) (**) 5.928,1 6.555,2 627,1

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine. (**) Al 31 dicembre 2022, l'indebitamento finanziario netto non considera passività per 34,8 milioni di euro costituite dal pro-quota del prestito soci, comprensivo di quota interessi, a Italgas NewCo, subordinato e convertibile in azioni, sottoscritto dal socio Phaeton Holding SA, che si ritiene non avere natura di debito finanziario. Al 31 dicembre 2023 la passività è stata convertita per 24,8 milioni in equity.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023, escludendo gli effetti derivanti dai debiti finanziari ex IFRS 16 pari a 79,1 milioni di euro (72,0 milioni di euro al 31 dicembre 2022), ammonta a 6.555,2 milioni di euro in aumento di 627,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (5.928,1 milioni di euro).

I debiti finanziari e obbligazionari lordi al 31 dicembre 2023 sono pari a 6.920,3 milioni di euro (6.510,8 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (4.992,3 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (890,5 milioni di euro), a debiti verso banche (958,4 milioni di euro) e debiti per IFRS 16 (79,1 milioni di euro).

Le disponibilità liquide e i crediti finanziari sono pari a 254,2 milioni di euro e diminuiscono di 204,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022.

Al 31 dicembre 2023 la composizione del debito finanziario lordo per tipologia di tasso d'interesse, comprensiva dei debiti per leasing ex IFRS 16, è la seguente:

(milioni di €) 31.12.2022 % 31.12.2023 %
Tasso fisso 5.905,8 90,7% 6.361,7 91,9%
Tasso variabile 605,0 9,3% 558,6 8,1%
Indebitamento finanziario lordo 6.510,8 100,0% 6.920,3 100,0%

Le passività finanziarie a tasso fisso ammontano a 6.361,7 milioni di euro e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (4.992,3 milioni di euro), a cinque finanziamenti BEI (790,4 milioni di euro), a finanziamenti bancari (499,9 milioni di euro) e a passività finanziarie

ex IFRS 16 (79,1 milioni di euro). L'aumento delle passività finanziarie a tasso fisso (455,9 milioni di euro) è dovuto prevalentemente all'effetto della emissione obbligazionaria di nominali 500 milioni di euro con scadenza giugno 2032, parzialmente compensato dal rimborso di quote capitale di finanziamenti BEI.

Le passività finanziarie a tasso variabile ammontano a 558,6 milioni di euro e si riferiscono principalmente a finanziamenti bancari e Bond Loan sottoscritti dal gruppo greco Enaon (458,6 milioni di euro) e ad un finanziamento BEI (100,0 milioni di euro).

Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.

Al 31 dicembre 2023 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari, ad eccezione di un finanziamento BEI di nominali 90 milioni di euro sottoscritto da Toscana Energia. Al 31 dicembre 2023 i suddetti impegni risultano rispettati.

Rendiconto finanziario riclassificato

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow"7 cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti.

(migliaia di €) 2022 2023
Utile netto 436,1 467,5
Utile netto escluso il settore efficienza energetica (ESCo) 418,3 433,6
A rettifica: - -
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 469,9 525,5
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività (30,8) 19,1
- Interessi e imposte sul reddito 208,7 216,6
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione (311,5) (470,7)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (200,7) (202,8)
Flusso di cassa da attività operativa 571,7 555,2
Flusso di cassa da attività operativa al netto del flusso del settore 661,4 808,5
efficienza energetica (ESCo)
Investimenti tecnici (766,1) (844,3)
Altre variazioni relative all'attività di investimento 47,8 61,5

7 Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

Disinvestimenti e altre variazioni 325,4 20,6
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition 178,8 (207,0)
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition al netto del
flusso del settore efficienza energetica (ESCo)
270,2 46,4
Imprese incluse nell'area di consolidamento (958,7) (76,9)
Acquisizione imprese, impianti e attività finanziarie (23,1) (1,4)
Free cash flow (803,0) (285,3)
Free cash flow al netto del flusso del settore efficienza energetica
(ESCo)
(711,6) (31,9)
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo e dei crediti finanziari 132,1 384,9
Rimborsi debiti finanziari per beni in leasing (27,9) (31,0)
Apporto capitale da terzi 12,3 -
Flusso di cassa del capitale proprio (253,3) (270,5)
Altre variazioni - -
Flusso di cassa netto dell'esercizio (939,8) (201,9)
Flusso di cassa netto dell'esercizio al netto efficienza energetica (ESCo) (848,4) 51,5

(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.

Variazione indebitamento finanziario netto

(migliaia di €) 2022 2023
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition 178,8 (207,0)
Variazione per acquisizioni di partecipazioni, rami aziendali e asset (981,9) (78,3)
Incremento debiti finanziari per leasing (29,9) (36,9)
Flusso di cassa del capitale proprio (253,3) (270,5)
Apporto capitale da terzi 12,3 -
Altre variazioni (Differenza tra interessi contabilizzati e pagati e fair value
derivati)
59,8 (41,5)
Variazione indebitamento finanziario netto (1.014,2) (634,2)

Il flusso di cassa da attività operativa ammonta a 555,2 milioni di euro. Al netto del flusso assorbito dalla ESCo al 31 dicembre 2023 il flusso di cassa della gestione operativa relativo principalmente alle attività di distribuzione gas si assesta a 808,5 milioni di euro (in aumento del 22,2% rispetto allo stesso periodo del 2022). Considerando anche l'esborso del dividendo per 270,5 milioni di euro, l'incremento dell'indebitamento finanziario netto è stato pari a 634,2 milioni di euro, comprensivo degli IFRS 16.

Principali dati operativi

Investimenti

Nel 2023 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 906,5 milioni di euro (31 dicembre 2022: 814,3 milioni di euro), di cui 37,0 milioni di euro relativi a investimenti contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16.

(milioni di €) 2022 2023 Var. Ass. Var. %
Distribuzione 520,4 538,9 18,5 3,6
Sviluppo e mantenimento Rete 473,5 420,7 (52,8) (11,2)
Nuove reti 46,8 118,2 71,4 -
Digitalizzazione 235,7 283,4 47,7 20,2
Altri Asset 165,2 152,4 (12,8) (7,7)
Misura 43,3 110,0 66,7 -
Processi 27,2 21,0 (6,2) (22,8)
Altri investimenti 58,2 84,2 26,0 44,7
- di cui Real Estate 6,8 13,3 6,5 95,6
- di cui ICT 18,2 26,2 8,0 44,0
- di cui effetto IFRS 16 26,0 37,0 11,0 42,3
814,3 906,5 92,2 11,3

Gli investimenti di distribuzione (538,9 milioni di euro, +3,6% rispetto al corrispondente periodo del 2022) hanno consuntivato la posa di ulteriori 965 km di condotte (di cui 724 km in esercizio). L'incremento rispetto al corrispondente periodo del 2022 è stato trainato dall'inclusione nel perimetro di consolidamento delle società greche che nel 2023 hanno consuntivato la posa di ulteriori 598 km di condotte (di cui 433 km in esercizio).

Gli investimenti in digitalizzazione (283,4 milioni di euro, +20,2% rispetto al corrispondente periodo del 2022) si riferiscono principalmente all'installazione di dispositivi digitali per l'acquisizione dei dati per il controllo e il monitoraggio della rete di distribuzione, degli impianti e per la misurazione8.

Sintesi principali dati operativi

Principali dati operativi distribuzione gas – Gruppo Italgas e partecipate (Italia)

2022 2023 Var. Ass. Var. %
Contatori attivi (milioni) * 7,377 7,375 (0,002) (0,0)
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 1.904 1.905 1 0,1
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) 1.845 1.861 16 0,9
Rete di distribuzione in esercizio (chilometri) 73.818,3 74.109,7 291,4 0,4
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 8.228,5 7.178,3 (1.050,2) (12,8)

Principali dati operativi distribuzione gas – Gruppo Italgas (Grecia)

2022 2023 Var. Ass. Var. %
Contatori attivi (milioni) 0,582 0,599 0,017 2,9
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 145 145 - -
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) 105 106 1 1,0
Rete di distribuzione in esercizio (chilometri) 7.491,0 7.924,0 433,0 5,8
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 271,8 967,0 695,2 -

8 Il piano di sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter in Italia, considerando anche le società partecipate, ha raggiunto, al 31 dicembre 2023, complessivamente 7,7 milioni di contatori intelligenti installati (quasi la totalità di quelli attivi). Al 31 dicembre 2023 il parco contatori digitali installato dal Gruppo Enaon è pari a 64,4 mila unità.

Principali dati operativi distribuzione gas – Gruppo Italgas e partecipate (Italia e Grecia)

2022 2023 Var. Ass. Var. %
Contatori attivi (milioni) 7,959 7,974 0,015 0,2
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 2.044 2.050 6 0,3
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) 1.950 1.967 17 0,9
Rete di distribuzione in esercizio (chilometri) 81.309,3 82.033,7 724,4 0,9
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 8.500,3 8.145,3 (355,0) (4,2)

Struttura del gruppo Italgas al 31 dicembre 2023

La struttura del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2023 si è modificata, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2022, per:

  • la fusione per incorporazione di Janagas in Medea, con effetti civilistici dal 10 luglio 2023 e con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2023;
  • la fusione per incorporazione delle società di diritto greco EDA Thess ed EDA Attikis (società operative del Gruppo Depa Infrastructure) in DEDA, con efficacia a far data dal 30 settembre 2023; in data 14 febbraio 2024 è stata modificata la denominazione sociale di DEPA Infrastructure in Enaon e di DEDA in Enaon EDA;
  • l'acquisizione, perfezionata il 16 ottobre 2023, dal Gruppo Veolia del ramo d'azienda cui fanno capo le concessioni detenute in Italia nel settore idrico che sono confluite in Italgas Acqua S.p.A., la cui denominazione sociale è stata modificata in Nepta S.p.A.

Andamento della gestione nei settori di attività

In coerenza con le modalità con cui il management esamina i risultati operativi di Gruppo e in conformità alle disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", il Gruppo Italgas ha individuato i seguenti settori operativi: "Distribuzione gas", "Efficienza energetica", e "Corporate e altri settori" 9 . In particolare, la crescita del settore dell'Efficienza energetica, in ragione del superamento delle soglie di rilevanza previste dall'IFRS 8, ha reso necessario evidenziarne i corrispondenti valori come settore operativo oggetto di informativa separata.

Più precisamente, il settore "Distribuzione gas" è riconducibile alle attività di distribuzione e misura del gas svolte dalle società del Gruppo sia in ambito nazionale sia in Grecia.

9 Relativamente ai servizi svolti a terzi dalla Capogruppo Italgas, tenuto conto della residualità dei valori e delle elisioni, non viene data evidenza nel presente documento.

Il settore "Efficienza energetica" si riferisce alle attività svolte in ambito energetico. Italgas, offre e realizza interventi di efficienza energetica ai propri clienti in ambito residenziale e industriale.

"Corporate e altri settori" comprende i servizi svolti per terzi dalla Capogruppo Italgas.

Di seguito si fornisce per i principali settori identificati e gli indicatori di riferimento.

Settore Distribuzione gas

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio adjusted:

(milioni di €) 2022 2023
Ricavi totali adjusted (regolati e non regolati) 1.373,4 1.480,8
EBITDA adjusted (Margine operativo lordo adjusted) 1.056,8 1.132,5
EBIT adjusted (Utile operativo adjusted) 603,5 636,9
Margine EBITDA adjusted (%) 77% 77%
Margine EBIT adjusted (%) 44% 44%
Capitale investito netto 8.081,8 8.382,3

Settore Efficienza Energetica

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio:

(milioni di €) 2022 2023
Ricavi totali 155,8 298,9
EBITDA adjusted (Margine operativo lordo adjusted) 28,3 54,6
EBIT adjusted (Utile operativo adjusted) 25,3 51,2
Margine EBITDA adjusted (%) 18% 18%
Margine EBIT adjusted (%) 16% 17%

Settore Servizio Idrico Integrato

Al fine di fornire una più ampia rappresentazione del business, viene esposta una tabella relativa al 2023* nella quale si evidenziano i dati, con riferimento al settore idrico integrato, delle società operative Acqualatina e Siciliacque in ottica di consolidamento integrale (2023 100%) e pro quota (2023 pro quota) dalla data di acquisizione relativi, quindi, all'ultimo trimestre 202310.

(milioni di €) 2023* 100% 2023* pro quota
Ricavi totali 56,2 34,9
EBITDA (Margine operativo lordo) 12,5 6,9

10 Oltre alle società Acqualatina e Siciliacque, vengono incluse le società consolidate integralmente (Nepta, Acqua, Idrolatina e Idrosicilia). Invece, nella tabella del conto economico riclassificato, il risultato di Acqualatina e Siciliacque è incluso tra i proventi netti da partecipazioni.

EBIT (Utile operativo) 4,9 2,3
Utile netto 1,9 0,6
Utile netto di Gruppo 0,6 0,6
Margine EBITDA (%) 22% 20%
Margine EBIT (%) 9% 7%

* Valori non soggetti a revisione contabile

Indicatori alternativi di performance

Nel presente comunicato vengono utilizzati indicatori alternativi di performance tra cui l'EBITDA (margine operativo lordo, determinato sottraendo all'utile netto le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti, gli ammortamenti e le svalutazioni), l'EBIT (risultato della gestione operativa, determinato sottraendo all'utile netto le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni e gli oneri finanziari netti) e l'indebitamento finanziario netto (determinato come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, al netto delle disponibilità liquide ed equivalenti, dei contratti di copertura cash flow hedge e delle attività finanziarie correnti).

L'informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IAS – IFRS.

Piano Strategico e Piano di Creazione di valore Sostenibile: l'integrazione che ci permette davvero di essere "costruttori di futuro"

Da tempo Italgas ha scelto di integrare strategia di sviluppo industriale e strategia di sostenibilità. Con il proprio Piano di Creazione di Valore Sostenibile, basato sui tre pilastri: Pianeta, Persone, Partnership (per un futuro sostenibile insieme), il Gruppo Italgas si è dato precise linee d'azione con impegni chiari e target misurabili. Integrando il Piano Strategico e il l Piano di Creazione di Valore Sostenibile, il Gruppo non solo crea valore economico, ma riesce anche a generare impatti virtuosi di breve e medio-lungo periodo sui capitali tangibili e intangibili impiegati nei processi produttivi.

Di seguito sono riportati alcuni dei principali risultati conseguiti durante il 2023 per ogni target di sostenibilità11, oltre a quanto già evidenziato negli highlights.

Italgas per il futuro del pianeta

Per favorire la transizione energetica e la decarbonizzazione, il Gruppo continua a lavorare per aumentare la flessibilità dell'infrastruttura, a garantire le connessioni necessarie per la distribuzione di biometano e idrogeno e a preservare l'ambiente.

Alcuni dei principali obiettivi raggiunti nel 2023:

  • DANA (Digital Advanced Network Automation), l'innovativo sistema di comando e controllo della rete gas digitalizzata, ha gestito 414 degli 803 impianti della rete del Gruppo Italgas in Italia;
  • la rete di distribuzione (impianti inclusi) ha raggiunto una compatibilità totale con un blend 2% di idrogeno in miscela H2-NG; per una miscela al 10% la compatibilità dei vari tipi di impianto e di componenti della rete si attesta tra il 40% ed il 100%;
  • oltre 7.000 smart meter Nimbus, progettati in ottica di «Design for environment», sono stati installati ed attivati;
  • 15.000 nuovi utenti sono stati allacciati alle estensioni delle reti di distribuzione di gas naturale del Gruppo, andando a sostituire così fonti più inquinanti, permettendo il sector coupling e riducendo i costi per i cittadini;
  • il 99,2% dei rifiuti annui prodotti dal Gruppo ed il 97,3% di quelli prodotti dai suoi appaltatori sono stati inviati a recupero.

11 Per approfondimenti sui target e sulla metodologia di calcolo dei KPI, si faccia riferimento al Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2023-2029 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/10/Piano-di-Creazione-di-Valore-Sostenibile.pdf

Italgas per il futuro delle persone

Per garantire ai cittadini un servizio di qualità, affidabile e sicuro, Il Gruppo ha:

  • ispezionato il 120% delle reti, per la ricerca programmata delle dispersioni di gas;
  • garantito il 99,0% di interventi con arrivo sul luogo per pronto intervento entro 60 minuti.

Per valorizziamo la diversità, sostenere le pari opportunità e l'inclusione e per promuovere la sicurezza dipendenti e collaboratori, il Gruppo ha:

  • lavorato sulle competenze digitali ed il riposizionamento delle competenze delle proprie persone su attività a più alto valore aggiunto, erogando 40 ore di formazione annue per dipendente;
  • rafforzato il percorso di promozione della managerialità al femminile e di sostegno alle pari opportunità, anche a livello salariale; Italgas Spa ha inoltre ottenuto la certificazione UNI/PdR125:2022;
  • organizzato numerose iniziative per garantire la sicurezza e l'indice frequenza degli infortuni è sceso a 1,22, rispetto a 2,02 nel 2022.

Italgas per un futuro sostenibile insieme

Nell'ottica di promuovere la cultura dell'innovazione, il Gruppo ha valutato per collaborazioni 1.118 PMI e start-up innovative per anche tramite scouting di advisor, incubatori e atenei in Europa, USA e Asia.

Nel diffondere la cultura della sostenibilità lungo la catena di fornitura, il Gruppo ha:

  • coinvolto e formato sui temi ESG il 90% di fornitori strategici per la sostenibilità;
  • effettuato 24 audit specifici su temi ESG sui fornitori strategici per la sostenibilità.

Infine, il Gruppo ha proseguito nel percorso di supporto all'occupazione e all'economia dei Comuni in cui opera, selezionando fra le PMI il doppio dei fornitori sul territorio rispetto al 2022.

Il percorso verso la decarbonizzazione

Il complesso contesto geopolitico degli ultimi anni ha ulteriormente confermato il ruolo chiave del network di distribuzione del gas, a condizione che esso sia smart, digitale e flessibile, e quindi pronto per accogliere gas rinnovabili come biometano e idrogeno.

Nella lotta al cambiamento climatico, il Gruppo Italgas ha scelto di giocare un ruolo da protagonista anche nel settore dell'efficienza energetica, puntando sull'innovazione tecnologica quale driver in grado di abilitare la transizione ecologica.

Il Gruppo si è dato target sfidanti, con l'intento di ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia in anticipo rispetto agli obiettivi dell'UE fissati al 203012 e, in linea con le tempistiche definite dal Green Deal, il Gruppo punta anche a raggiungere l'obiettivo "Net Zero Carbon" al 2050 per le emissioni Scope 1, Scope 2 (market-based) e Scope 3 (supply chain).

Consumi energetici

La fonte energetica maggiormente utilizzata nelle attività del Gruppo è il gas naturale, sia negli usi civili e industriali, sia per l'autotrazione. Di seguito sono presentati i dati di Gruppo, che comprendono anche il contributo di Enaon per l'intero anno 202313.

Consumi netti di energia (TJ)14
202215 202316 Var. Ass. Var.%
Consumi di energia da combustibile ad uso
industriale
243,8 221,8 (22,0) (9,0)
Consumi di energia da combustibile ad uso
civile
32,9 22,1 (10,8) (32,8)
Consumi di energia da combustibile da
autotrazione17
116,0 116,8 0,8 0,7
Consumi di energia elettrica netta per uso
industriale
52,1 32,118 (20,0) (38,4)
Consumi di energia elettrica netta per uso civile 35,6 32,0 (3,6) (10,1)
Consumi di energia termica ad uso civile 0,3 0,2 (0,1) (33,3)
480,7 425,0 (55,7) (11,6)

Nel 2023 il consumo di energia è stato pari a 425,0 TJ, in netto miglioramento rispetto al 2022 (-55,7 TJ, corrispondenti a -11,6%). Alla riduzione sul perimento italiano (-70,7 TJ pari al - 15,0%) si somma il contributo sul perimetro greco (23,7 TJ) per l'intero 2023.

Tale risultato è stato raggiunto grazie alla prosecuzione degli interventi sia di efficientamento degli impianti a servizio degli asset industriali e civili del Gruppo, sia di digitalizzazione del monitoraggio e della regolazione dei processi e, infine, all'autoconsumo dell'energia elettrica prodotta nei city gate dotati di turboespansori e cogenerazione.

Tutte le variazioni sopra descritte si riflettono sulle variazioni delle relative emissioni di gas ad effetto serra riportate nel paragrafo successivo; le emissioni da consumi di energia elettrica per usi civili e industriali, infine, rimangono estremamente contenute, a seguito della riduzione

12 Si faccia riferimento al Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2023-2029 https://www.italgas.it/wpcontent/uploads/sites/2/2023/10/Piano-di-Creazione-di-Valore-Sostenibile.pdf

13 Diversamente dal 2022, dove era stato integrato per i soli quattro mesi di competenza (data di acquisizione 1° settembre 2022). 14 Si tratta di consumi totali di energia, cui sono sottratti eventuali consumi di energia elettrica autoprodotta ed autoconsumata.

15 Perimetro greco incluso da settembre 2022.

16 I valori dei consumi 2023 sono stati calcolati utilizzando i fattori di conversione ISPRA 2023 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard - combustibili/materiali.

17 A partire dal 2022 per il perimetro italiano è stato possibile suddividere, per le auto ad uso promiscuo, le percorrenze per uso privato e lavorativo in modo da considerare solamente i consumi e le emissioni relativi ai percorsi a uso lavorativo.

18 Sono stati sottratti 18,2 TJ di energia elettrica prodotti da impianti dotati di turboespansori e cogenerazione.

dei consumi e all'approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate per la quasi totalità dei volumi in Italia e per alcuni edifici in Grecia.

Emissioni di gas a effetto serra

I principali apporti alle emissioni di gas ad effetto serra del Gruppo derivano dalle emissioni fuggitive di gas naturale dalle reti di distribuzione, dai processi per il preriscaldo del gas immesso negli impianti di decompressione e dall'utilizzo delle auto della flotta aziendale.

Di seguito sono presentate le emissioni di CO2eq Scope 1 e 2, comprese quelle di Enaon per tutto il 202319.

Scope 1 e Scope 220 (migliaia di tCO2 eq)
202221 202322 Var. Ass. Var.%
Emissioni fuggitive di gas (Scope 1)23 126,3 130,3 4,0 3,2
Emissioni da consumi di gas per uso industriale (Scope 1) 13,9 12,6 (1,3) (9,4)
Emissioni da consumi di gas per uso civile (Scope 1) 1,8 1,2 (0,6) (33,3)
Emissioni da consumi da combustibile da autotrazione (Scope 1)24 5,6 5,6 - -
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso industriale (Scope 2) - 0,1 0,1 -
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso civile (Scope 2) 0,5 0,5 - -
Emissioni da energia termica per uso civile (Scope 2) - - - -
148,1 150,3 2,2 1,5

Nel 2023 le emissioni totali risultato essere pari a 150,3 103 tCO2eq. Il dato mostra un lieve aumento rispetto al 2022, ovvero +2,2 103 tCO2eq, corrispondenti a +1,5%, dipendente da:

  • -14,0 103 tCO2eq riduzione in Italia del contributo delle emissioni fuggitive;
  • -2,4 103 tCO2eq riduzione in Italia legata alla riduzione dei consumi;
  • +10,6 103 tCO2eq aumento delle emissioni globali in Grecia per il differente periodo di consolidamento (un anno nel 2023, a fronte di quattro mesi nel 2022);
  • +8,0 103 tCO2eq aumento del contributo delle emissioni fuggitive sull'intero perimetro, per l'aumento del GWP considerato per il metano.

19 Diversamente dal 2022, dove era stato integrato per i soli quattro mesi di competenza (data di acquisizione 1° settembre 2022). 20 Scope 2 market-based.

21 Perimetro greco incluso da settembre 2022.

22 I valori delle emissioni da consumi di gas e di energia elettrica e termica 2023 sono stati calcolati utilizzando i fattori emissivi ISPRA 2023 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard - combustibili/materiali. Inoltre, per le emissioni fuggitive è stata utilizzata l'ultima versione del Global Warming Potential del metano pari a 29,8 (fonte: Sixth Assessment Report from the IPCC AR6). 23 Grazie alla collaborazione con il Politecnico di Torino per la stima delle emissioni fuggitive non quantificabili con sistema CRDS, i valori del 2023 sono inclusivi anche della stima delle emissioni da permeazione, operazionali, dovute a manutenzione su gruppi di riduzione e per sostituzioni misuratori (circa 1,26% delle emissioni fuggitive totali

24 A partire dal 2022 è stato possibile suddividere, per le auto ad uso promiscuo, le percorrenze per uso privato e lavorativo in modo da considerare solamente i consumi e le emissioni relativi ai percorsi a uso lavorativo. La decurtazione dei chilometri a uso privato ha comportato le seguenti riduzioni -3,2 milioni di km nel 2022 e -1,7 nel 2023; -8,6 TJ nel 2022 e -3,2 nel 2023; -0,45 103 ton CO2 nel 2022 e -0,11 nel 2023.

L'importante risultato in termini di risparmio delle emissioni fuggitive in atmosfera è stato raggiunto grazie principalmente a due fattori:

  • un'intensa azione di monitoraggio, che ha condotto all'ispezione del 120% delle reti del Gruppo per la ricerca programmata delle dispersioni di gas (attività che ha permesso anche di agire con tempestività nell'indagine, nella localizzazione e nella riparazione delle dispersioni)25;
  • l'adozione di un modello di manutenzione predittiva delle reti che, combinando le caratteristiche fisiche delle stesse (ad es. età, materiale e pressione) e il prodotto dell'elaborazione dei dati ottenuti sul campo dal programma intensivo di ricerca dispersioni, identifica le aree con alta opportunità di sostituzione in un'ottica di gestione e intervento predittivi.

25 Le emissioni fuggitive per km di rete (smc/km) sono pari a 72,8 per tutto il Gruppo nel 2023, in riduzione del 19,6% rispetto al dato 2022, relativo al solo perimetro italiano.

Principali eventi del 2023

Operazioni straordinarie e gare d'ambito

  • A marzo 2023 Italgas ha avviato trattative in esclusiva con il Gruppo Veolia Environnement S.A. per l'acquisizione delle partecipazioni detenute dal Gruppo Veolia in alcune società attive nel servizio idrico nelle regioni Lazio, Campania e Sicilia. Il 9 giugno Italgas e Veolia hanno firmato il contratto di compravendita e, a seguito della conclusione dell'iter presso gli Enti Concedenti, in data 16 ottobre 2023 si è conclusa l'acquisizione del ramo d'azienda cui fanno capo le concessioni detenute in Italia nel settore idrico che sono confluite, con le concessioni di Caserta e provincia, in Italgas Acqua S.p.A.. Contestualmente, l'Assemblea straordinaria di Italgas Acqua S.p.A. ha deliberato la modifica della denominazione sociale in Nepta S.p.A..
  • In data 13 aprile 2023, è stato sottoscritto, dalla controllata Italgas Reti, l'accordo per la distribuzione del gas naturale nell'ATEM Torino 1, a seguito dell'aggiudicazione della relativa gara d'ambito. Il contratto, con efficacia dal 1° maggio 2023 e della durata di 12 anni, comporta un'unica gestione del servizio di distribuzione gas per tutti i comuni dell'ATEM.
  • A giugno 2023 è stata perfezionata la fusione per incorporazione di Janagas S.r.l. in Medea S.p.A., con effetti civilistici dal 10 luglio 2023 e con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2023.
  • A settembre 2023, con efficacia dal 30 settembre 2023 è stata perfezionata la fusione per incorporazione delle società di diritto greco Gas Distribution Company Thessaloniki-Thessaly Single Member S.A. ("EDA Thess") e Attiki Natural Gas Distribution Single Member Company S.A. ("EDA Attikis") in Public Gas Distribution Single Member S.A. ("DEDA"), società operative nel settore della distribuzione del gas naturale del Gruppo Depa Infrastructure. Per effetto dell'incorporazione, DEDA è subentrata a titolo universale in tutti i diritti, obblighi e in generale in tutti i rapporti giuridici che facevano capo a EDA Thess ed EDA Attikis. In data 14 febbraio 2024 è stata modificata la denominazione sociale di DEPA Infrastructure in Enaon Sustainable Networks Single Member Société Anonyme ("Enaon") e di DEDA in Enaon EDA hellenic gas distribution Company Single Member Société Anonyme ("Enaon EDA").
  • È attualmente in corso il processo di valutazione per il bando di gara relativo all'ATEM CATANZARO – CROTONE, per il quale Italgas Reti ha presentato offerta nel settembre 2023.
  • In data 29 novembre 2023 la stazione appaltante Comune di La Spezia ha aggiudicato ufficialmente a Italgas Reti la gara per la gestione del servizio di distribuzione del gas

naturale nell'Ambito territoriale "La Spezia", che comprende il capoluogo e 32 comuni della provincia. L'aggiudicazione dell'ATEM, composto da circa 110 mila clienti serviti, consente a Italgas di dare continuità alla gestione del servizio e di contribuire attivamente all'efficientamento e alla decarbonizzazione dei consumi attraverso investimenti per circa 230 milioni di euro.

Innovazione, digitalizzazione delle reti e dei processi aziendali

Nel 2023 è proseguito il percorso di trasformazione digitale di asset e processi, come confermato dal piano industriale 2023-2029 presentato il 15 giugno 2023, rafforzando ulteriormente le capacità operative di protezione cibernetica delle infrastrutture digitali e dei dati gestiti dal Gruppo.

Sotto la spinta della Digital Factory l'innovazione continua a produrre risultati tangibili. Ne sono esempio:

  • DANA (Digital Advanced Network Automation), l'innovativo sistema di comando e controllo della rete gas digitalizzata, che nella primavera del 2023 è stato anche connesso con un impianto di produzione di biometano entrato in funzione e collegato alla rete Italgas. Grazie a DANA, è possibile non solo monitorare ed intervenire da remoto su tutti gli asset della rete di distribuzione, minimizzando il tempo di reazione e l'impatto ambientale, ma anche acquisire costantemente ed in tempo reale tutti i Big Data provenienti dal territorio, che convogliano in un ambiente innovativo unico al mondo, il CIR, o Centro di Comando e Controllo degli Impianti e delle Reti.
  • CAPEXFORCE, nuovo applicativo per la pianificazione e la gestione degli investimenti e delle opere di alta e media complessità che consente di aumentare il livello di coordinamento delle funzioni coinvolte negli investimenti Italgas, con lo scopo di semplificare le attività di pianificazione ed esecuzione lavori.
  • Digital Supplier Journey, sviluppato per per supportare i processi di Staff, che nel 2023 ha visto, tra le altre attività, il lancio del nuovo portale fornitori "supplyhub" che permette alla rete di imprese di Italgas di trovare tutti gli strumenti operativi per gestire il contratto e i lavori affidati.
  • Nimbus, il nuovo contatore smart perfettamente compatibile con l'idrogeno, è stato progettato per migliorare le prestazioni e garantire la sicurezza. Combina tecnologie di comunicazione all'avanguardia, design eco-sostenibile ed efficienza operativa.

Rating e ottimizzazione della struttura del debito

  • Il 1° giugno 2023, in attuazione del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) Italgas ha concluso il lancio di una nuova emissione obbligazionaria per un ammontare di 500 milioni di euro a tasso fisso con cedola annua di 4,125% e con scadenza 8 giugno 2032.
  • il 29 settembre 2023 il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN avviato nel 2016 e già rinnovato nel 2017, 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022 confermando l'importo massimo nominale di 6,5 miliardi di euro, la cui sottoscrizione è avvenuta in data 24 ottobre 2023.
  • Il 20 novembre 2023 Fitch Ratings (Fitch) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a BBB+ con Outlook stabile.
  • Il 21 novembre 2023 Moody's Investors Service (Moody's) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a Baa2, rivedendo l'Outlook da negativo a stabile. La rating action ha fatto seguito alla modifica dell'Outlook da negativo a stabile del rating Baa3 del debito del governo italiano effettuata da Moody's lo scorso 17 novembre.

Operazioni sul capitale

Il 9 marzo 2023, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 499.502 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. terzo ciclo del Piano) ed eseguito la terza tranche dell'aumento di capitale sociale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 619.382,48 prelevato da riserve da utili a nuovo.

Altri eventi

  • Il 19 gennaio 2023, è stato presentato agli stakeholder il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028, "Costruttori di futuro", approvato dal Consiglio di Amministrazione della società il 14 dicembre 2022. Tale piano, integrato con il Piano Strategico, definisce azioni e target ambiziosi per la creazione di valore per gli stakeholder del Gruppo e per i territori in cui è presente e opera.
  • Il 7 febbraio 2023 Italgas è stata inclusa per il quarto anno consecutivo nel S&P Global Sustainability Yearbook, la pubblicazione annuale di S&P Global che raccoglie best practice, esperienze e storie di successo delle aziende leader a livello mondiale sui temi della sostenibilità.

Italgas ha inoltre confermato la sua leadership con l'inclusione nella categoria "Top 1% S&P Global ESG Score", in virtù delle eccellenti performance registrate. Il risultato è stato conseguito a valle del Corporate Sustainability Assessment (CSA) condotto nel 2022:

708 società, tra le 7.800 valutate, sono state inserite nel Sustainability Yearbook 2023 sulla base dei loro punteggi ESG.

  • A maggio 2023, Italgas è risultata prima tra le uniche due società italiane incluse dalla rivista americana Newsweek nella classifica annuale dei migliori «100 Global most loved workplaces», la graduatoria delle aziende più amate dai propri dipendenti. La classifica tiene conto di un'ampia serie di elementi relativi alla soddisfazione e all'opinione dei dipendenti, tra cui il livello di rispetto, collaborazione, supporto e senso di appartenenza, leadership del CEO.
  • Il 5 giugno 2023, Italgas è entrata a far parte dell'Istituto Grandi Infrastrutture (IGI) come membro del Consiglio Direttivo, con l'obiettivo di promuovere l'innovazione e l'efficienza nell'implementazione delle grandi infrastrutture, con particolare attenzione al settore energetico.
  • Il 12 giugno 2023, Italgas e la Città di Torino hanno presentato il progetto del nuovo polo Italgas dedicato all'innovazione, che sorgerà in corso Regina Margherita. Il polo svilupperà studi e ricerche su metano, biometano e idrogeno verde, contribuendo attivamente al processo di decarbonizzazione e di transizione verso un futuro più sostenibile. Ospiterà, inoltre, il Cyber Range del gruppo, all'interno del quale saranno sviluppate e testate le caratteristiche di sicurezza informatica e resilienza degli apparati e dei sistemi digitali di nuova generazione.
  • Il 15 giugno 2023, Italgas ha presentato ad analisti, investitori e stampa il Piano Strategico del Gruppo per il periodo 2023-2029, approvato in pari data dal Consiglio di Amministrazione della Società. Il Piano prevede investimenti complessivi per 7,8 miliardi di euro principalmente dedicati agli interventi per lo sviluppo di asset e attività di distribuzione del gas in Italia e in Grecia, alle attività di efficienza energetica e allo sviluppo nel settore idrico.
  • Il 27 luglio 2023 il titolo Italgas è stato confermato per il settimo anno consecutivo tra i componenti della FTSE4Good Index Series, che raggruppa a livello globale le migliori aziende capaci di distinguersi per l'attenzione allo sviluppo economico sostenibile. L'attuale review ha determinato una valutazione della performance sostenibile di Italgas di 4,3 punti (su un massimo di 5), in miglioramento rispetto al precedente punteggio di 4,2. Il risultato raggiunto colloca Italgas al di sopra della media delle società italiane e al di sopra della media del proprio settore a livello internazionale, confermando il forte commitment del Gruppo verso il benessere delle persone, la salvaguardia del pianeta e la promozione di partnership per uno sviluppo sostenibile, pilastri del proprio Piano di Creazione di Valore Sostenibile.

  • Il 7 settembre 2023, Italgas ha ottenuto la certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022 che riconosce la capacità delle organizzazioni di adottare un approccio sistemico e un cambiamento culturale in grado di creare ambienti di lavoro inclusivi e paritari. Ad attestare l'importante risultato, raggiunto a valle di un intenso processo di audit interno, è stato DNV, ente indipendente che opera in più di cento Paesi per i servizi di certificazione, assurance e gestione del rischio.
  • Il 19 ottobre 2023, a seguito dell'audit condotto da parte dell'ente indipendente di certificazione DNV, Italgas ha conseguito il mantenimento della certificazione del sistema di gestione per la prevenzione e il contrasto della corruzione adottato dalla stessa ai sensi della norma UNI ISO 37001:2016.
  • Il 14 novembre 2023 Italgas e Coldiretti hanno sottoscritto un protocollo per lo sviluppo del biometano con l'obiettivo di sostenere la nascita di nuovi impianti, la conversione di quelli a biogas e l'allacciamento alle reti di distribuzione.
  • Il 4 dicembre 2023 Italgas e Tokyo Gas Network hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding presso l'Ambasciata d'Italia a Tokyo per avviare una collaborazione nelle aree strategiche della distribuzione del gas e tesa allo sviluppo di progetti comuni nell'ambito dell'innovazione e digitalizzazione.

Giuridico e regolatorio

  • In data 29 dicembre 2023 il Consiglio di Stato, confermando la sentenza del TAR Lombardia, ha respinto l'appello dell'ARERA e ha annullato l'efficacia di alcune disposizioni delle Delibere n. 603/2021/R/com e n. 604/2021/R/com relative agli obblighi di comunicazione e valutazione imposti dall'Autorità alle imprese di distribuzione in materia di prescrizione biennale dei consumi di energia elettrica e gas.
  • Con la Delibera n. 123/2023/R/gas del 28 marzo 2023, l'Autorità ha avviato un procedimento per ottemperare alla sentenza del Consiglio di Stato n. 9607/2022 in relazione alla determinazione dei premi spettanti a Italgas Reti per i recuperi di sicurezza previsti negli anni 2016, 2017, 2018 e 2019 di 24 impianti che distribuiscono gas nelle località interessate dagli esiti dell'indagine conoscitiva di cui all'Allegato A alla Delibera n. 494/2018/E/gas. In data 7 febbraio 2024, la Direzione Servizi di Sistema e Monitoraggio Energia dell'Autorità ha comunicato la positiva valutazione delle argomentazioni ed evidenze prodotte da Italgas, proponendo contestualmente al Collegio il riconoscimento integrale dei premi per un importo complessivo pari a 4.049,9 milioni euro.

• Il 25 luglio 2023, con la Delibera n. 340/2023/R/efr, l'Autorità ha determinato il contributo tariffario da riconoscere per l'anno d'obbligo 2022 come la somma del cap di 250 €/TEE e del contributo addizionale unitario di 0,68 €/TEE, da riconoscere nel caso il prezzo medio di mercato dei titoli sia maggiore del cap, così come definito dalla Delibera n. 270/2020/R/efr.

Con la Delibera n. 454/2023/R/efr del 10 ottobre 2023, l'Autorità ha innalzato il contributo tariffario unitario erogato in acconto secondo la seguente modalità:

  • un valore pari al contributo unitario complessivamente erogato nell'anno d'obbligo precedente, da applicare al massimo a una quantità di TEE pari al 50% dell'obiettivo del solo anno corrente;
  • un valore pari a 240 €/TEE, per la restante quantità.

Con la determinazione n. 3/2023 del 31 ottobre 2023, l'Autorità ha definito gli obblighi quantitativi nazionali di incremento dell'efficienza energetica degli usi finali di gas naturale, da conseguire nell'anno 2023 da parte dei distributori con più di 50.000 clienti finali connessi alla propria rete di distribuzione alla data del 31 dicembre 2021. Per le società controllate e collegate ad Italgas S.p.A., l'obbligo quantitativo per l'anno 2023, espresso in numero di Certificati Bianchi, è pari a: a) 345.378 per Italgas Reti, b) 49.277 per Toscana Energia e c) 2.693 per Umbria Distribuzione Gas.

Il Gruppo Italgas in data 31 maggio 2023 ha annullato complessivamente 59.931 TEE ed in aggiunta ha acquistato allo scoperto dal GSE 940 TEE. Nella sessione di annullamento intermedia di novembre 2023, relativa all'anno d'obbligo 2023 (01 giugno 2023 – 31 maggio 2024), il Gruppo Italgas ha acquistato e annullato complessivamente 219.597 TEE.

• Il Consiglio di Stato, in data 28 novembre ha parzialmente accolto l'appello di ARERA avverso la sentenza del TAR Milano sulla Delibera n. 570/2019/R/gas e relativa RTDG. In particolare, il Consiglio di Stato ha accolto l'appello ARERA relativamente alla tematica del Beta misura, ritenendo che la regolazione introdotta con la Delibera n. 570/2019/R/gas sia sorretta da una adeguata istruttoria; relativamente alla tematica dell'IRMA, ritenendo che detta voce abbia natura di debito di valore e non di valuta e, in quanto tale, debba solo essere rivalutata, senza maturare interessi legali ai sensi dell'art. 1282 c.c. Il Consiglio di Stato ha invece confermato la pronuncia del TAR Lombardia nella parte in cui la delibera 570/2019 è stata ritenuta illegittima per difetto di trasparenza e di motivazione in merito alla determinazione dei costi operativi riconosciuti (COR), dei costi operativi effettivi (COE) e dell'x-factor. È poi stato dichiarato inammissibile per difetto di interesse il motivo di censura proposto da ARERA avverso il capo della sentenza del TAR Milano che ha ritenuto illegittimo il mancato esperimento della AIR.

• Il 19 settembre l'Autorità italiana con Delibera n. 409/2023/R/gas ha rettificato gli errori di calcolo relativi alla determinazione dei costi operativi riconosciuti e dell'X-factor, in ottemperanza alle sentenze del TAR Lombardia che hanno parzialmente accolto i ricorsi di alcuni operatori, tra cui Italgas, per l'annullamento della RTDG 2020-2025 di cui alla deliberazione n. 570/2019/R/gas. In particolare, la delibera ridetermina i valori dei corrispettivi unitari a copertura dei costi operativi riconosciuti per il servizio di distribuzione gas per gli anni dal 2020 al 2023, per le gestioni comunali o sovracomunali e per le gestioni d'ambito, nonché il tasso di riduzione annuale dei costi unitari riconosciuti a copertura dei costi operativi (X-factor), nella misura del 3,39% in luogo del precedente 3,53%.

  • La Determina n. 1/2023 DINE ha definito le modalità operative di riconoscimento dei costi residui degli smart meter installati fino al 2018, con anno di fabbricazione non successivo al 2016, e dismessi anticipatamente rispetto al termine della vita utile ai fini tariffari. L'Autorità dovrà predisporre una fase di nuova acquisizione dei dati relativi alle dismissioni di smart meter, tramite una sessione straordinaria della raccolta dati RAB GAS, con la pubblicazione delle relative istruzioni operative.
  • La Delibera n. 556/2023/R/com ha aggiornato, per l'anno 2024, i parametri previsti per la verifica dell'attivazione del meccanismo di trigger, sulla base dei quali risultano verificate le condizioni per l'aggiornamento annuale del WACC determinando, per l'anno 2024, il valore del WACC per il servizio di distribuzione e misura del gas naturale pari al 6,5%. Nel gennaio 2024 Italgas Reti ha impugnato la delibera e allo stato si è in attesa della fissazione dell'udienza.
  • Il 14 dicembre 2023, con la Delibera n. 590/2023 R/gas, l'Autorità ha approvato la graduatoria di ammissione delle istanze presentate dagli operatori alle sperimentazioni dei progetti pilota di ottimizzazione della gestione e utilizzi innovativi delle infrastrutture del settore del gas naturale e al relativo meccanismo incentivante previsto dalla delibera n. 404/2022/R/gas. In particolare, relativamente alle istanze presentate da Italgas, l'Autorità ha ammesso alle sperimentazioni e agli incentivi i progetti denominati:
    • o Digital Reverse Flow, rientrante nell'Ambito progettuale 1 metodi e strumenti per la gestione ottimizzata delle reti, volto a reimmettere in rete il biometano non utilizzato a livello locale, a cui è riconosciuto un contributo tariffario di 1,4 milioni di euro;
    • o 3D Asset Mapping, rientrante nell'Ambito progettuale 3 interventi di innovazione sulle infrastrutture regolate della filiera del gas naturale finalizzati all'incremento

dell'efficienza energetica, a cui è riconosciuto un contributo tariffario di 1,8 milioni di euro.

• La Delibera n. 631/2023/R/gas ha approvato, per l'anno 2024, le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale. Nel febbraio 2024 Italgas Reti ha impugnato la delibera e allo stato si è in attesa della fissazione dell'udienza.

  • Il procedimento di merito avente ad oggetto la rideterminazione dell'importo dovuto ad Italgas Reti dall'operatore risultato aggiudicatario dell'ATEM Napoli 1 a titolo di valore di rimborso è allo stato sospeso poiché su richiesta del Giudice, è stato avviato un procedimento innanzi alla Corte di Cassazione volto a determinare la giurisdizione del Giudice Civile o, in alternativa, del Giudice Amministrativo.
  • Con la Delibera n. 639/2023/R/IDR, del 28 dicembre 2023, l'Autorità ha approvato il metodo tariffario idrico per il quarto periodo regolatorio 2024-2029 (MTI-4), definendo le regole per il calcolo dei costi ammessi al riconoscimento in tariffa.
  • L'Autorità greca di Regolazione per l'Energia, i Rifiuti e l'Acqua (RAEWW), con decisione E-71/2023, ha reso noto il da applicare sulla RAB (Regulated Asset Base) per il 2023 per i DSO del Gruppo Enaon fissandolo all'8,57% (rispetto al 7,03% del 2022 e 2021). La decisione è stata presa in conformità alle disposizioni dell'articolo 260 della Legge 5037/2023.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura

Operazioni straordinarie e gare d'ambito

  • In data 31 gennaio 2024 Italgas, per il tramite della sua controllata Italgas Reti, ha acquistato la partecipazione rappresentativa di circa il 47,9% del capitale sociale di Acqua Campania S.p.A. detenuta di titolarità di Vianini Lavori S.p.A., a seguito dell'esercizio del diritto di prelazione.
  • Dopo l'aggiudicazione della gara avvenuta nel 2020 e la firma del Contratto di Servizio, il 1° febbraio 2024 è stato ufficializzato il passaggio di gestione delle reti di distribuzione del gas naturale dell'ATEM Belluno a Italgas Reti. La concessione ha una durata di 12 anni e prevede la realizzazione di un importante programma di investimenti per complessivi 135 milioni di euro circa.

Rating e ottimizzazione della struttura del debito

  • Il 1° febbraio 2024, nell'ambito del proprio Programma EMTN rinnovato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 settembre 2023, Italgas ha concluso con successo il lancio di un'emissione obbligazionaria con scadenza 8 febbraio 2029, a tasso fisso e per un totale di 650 milioni di euro, una cedola annuale pari a 3,125%.
  • L'8 marzo 2024 Italgas ha sottoscritto, con un pool di banche italiane e internazionali un contratto di finanziamento Sustainability Linked da 600 milioni di euro con scadenza massima di 5 anni. Si tratta di un Revolving Credit Facility che permetterà al Gruppo di disporre di una nuova fonte di finanziamento per supportare futuri fabbisogni.

Giuridico e regolatorio

  • Il 30 gennaio 2024 l'Autorità ha pubblicato la Delibera n. 26/2024/R/idr con la quale avvia un procedimento volto a definire e introdurre il meccanismo di incentivazione per favorire la resilienza idrica, previsto in sede di aggiornamento della regolazione della qualità tecnica di cui alla Delibera n. 637/2023/R/idr nell'ottica di mitigare, anche tramite lo sviluppo di grandi opere strategiche, gli effetti conseguenti al cambiamento climatico.
  • Il 6 febbraio 2024 l'Autorità ha pubblicato le Delibere n. 37/2024/R/idr e 39/2024/R/idr aventi ad oggetto rispettivamente l'avvio del procedimento per le valutazioni quantitative, relative al biennio 2022-2023, previste dal meccanismo incentivante della qualità contrattuale e della qualità tecnica del servizio idrico integrato.
  • Il 1° febbraio 2024, è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la decisione regolatoria E-14/2024 dell'Autorità greca di Regolazione per l'Energia, i Rifiuti e l'Acqua, (RAEWW),

che ha formalizzato, all'interno del documento relativo alle tariffe di distribuzione, il WACC di 8,38% da applicare per il periodo 2024-2026 ai DSO in Grecia.

• Il 6 febbraio 2024, Italgas è stata confermata per il secondo anno consecutivo da CDP (Carbon Disclosure Project) nella "Climate A list" che raggruppa i migliori player a livello globale per trasparenza e performance volte a contrastare il cambiamento climatico.

• Il 7 febbraio 2024, Italgas è stata inclusa per il quinto anno consecutivo nel S&P Global Sustainability Yearbook, la pubblicazione annuale di S&P Global che raccoglie best practice, esperienze e storie di successo delle aziende leader a livello mondiale sui temi della sostenibilità. Italgas ha inoltre confermato la sua leadership con l'inclusione nella categoria "Top 1% S&P Global ESG Score", sulla base dei risultati del Corporate Sustainability Assessment (CSA) 2023.

Evoluzione prevedibile della gestione

Italgas, coerentemente con quanto previsto dal Piano Strategico 2023-2029, continuerà a perseguire i propri obiettivi volti al potenziamento, sviluppo e alla trasformazione digitale degli asset di distribuzione del gas in Italia e in Grecia, affermandosi come protagonisti nei settori della distribuzione dell'acqua e dell'efficienza energetica.

Il Gruppo manterrà un ruolo di primo piano nel raggiungimento degli obiettivi climatici dell'Unione Europea, progredendo ulteriormente nella decarbonizzazione del settore attraverso lo sviluppo dei gas rinnovabili e migliorando la flessibilità e la resilienza dell'intero sistema energetico. Al contempo il Gruppo garantirà la sicurezza energetica e la competitività dei costi, a beneficio di imprese e famiglie.

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Il Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 25, in vigore dal 18 marzo 2016, che ha dato attuazione alla direttiva europea 2013/50/UE del 22 ottobre 2013 (cosiddetta nuova direttiva Transparency), ha eliminato l'obbligo di pubblicazione del resoconto intermedio di gestione, precedentemente disposto dall'art. 154-ter comma 5 del Testo Unico della Finanza (TUF).

In coerenza con lo sviluppo del quadro normativo di riferimento e tenuto conto delle esigenze degli stakeholders, Italgas ha scelto di pubblicare su base volontaria informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto alla Relazione finanziaria annuale e semestrale.

Tale scelta rispecchia la politica aziendale di informativa regolare e trasparente sulle performance finanziarie di Gruppo, rivolta al mercato e agli investitori.

Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro con una cifra decimale.

Conference call

Alle ore 15:00 CET di oggi, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati al 31 dicembre 2023. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito web della Società (www.italgas.it). In concomitanza con l'avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.

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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Gianfranco Amoroso, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Disclaimer

Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione e conflitto Russia – Ucraina" relative a: piani di investimento, evoluzione della struttura finanziaria, performance gestionali future ed esecuzione dei progetti. I forward looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business, nonché l'azione della concorrenza.

Numero di Pagine: 36

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