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Italgas

Earnings Release Jul 24, 2024

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0167-65-2024
Data/Ora Inizio Diffusione
24 Luglio 2024 12:00:11
Euronext Milan
Societa' : ITALGAS
Identificativo Informazione
Regolamentata
: 193720
Utenza - Referente : ITALGASN01 - Scaglia
Tipologia : 1.2
Data/Ora Ricezione : 24 Luglio 2024 12:00:11
Data/Ora Inizio Diffusione : 24 Luglio 2024 12:00:11
Oggetto : ITALGAS: APPROVATI I RISULTATI
CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2024
Testo
del
comunicato

Vedi allegato

Comunicato stampa

ITALGAS: APPROVATI I RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2024

Milano, 24 luglio 2024 - Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Benedetta Navarra, ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2024.

Highlights1

  • Ricavi totali adjusted: 872,3 milioni di euro (-6,4% principalmente ascrivibile alla contrazione delle attività di efficienza energetica relative ai c.d. Superbonus)
  • Ricavi regolati distribuzione gas adjusted: 809,1 milioni di euro (+12,0%)
  • EBITDA adjusted: 671,2 milioni di euro (+10,6%)
  • EBIT adjusted: 401,8 milioni di euro (+12,0%)
  • Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo: 241,5 milioni di euro (+13,3%)
  • Investimenti tecnici: 353,7 milioni di euro
  • Flusso di cassa da attività operativa: 529,5 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16): 6.731,4 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto: 6.829,4 milioni di euro
  • Consumi netti di energia: 225,2 TJ (-12,4%)
  • Km di rete investigati 73.059 km (+35,9%)

Gli indicatori economico-finanziari dei primi sei mesi del 2024 di Italgas mostrano un trend di crescita che prosegue ininterrottamente dal 2017 a conferma dell'efficacia delle scelte strategiche di trasformazione digitale ed innovazione effettuate nel tempo.

Con un utile netto adjusted di 241,5 milioni di euro (+13,3%) il Gruppo prosegue il percorso di crescita tracciato con il Piano Strategico 2023-2029.

I ricavi totali adjusted si attestano a 872,3 milioni di euro. L'aumento dei ricavi regolati distribuzione gas (+12,0% rispetto al corrispondente periodo del 2023) e il contributo di Acqua

Il presente comunicato stampa è disponibile all'indirizzo www.italgas.it

1 La situazione patrimoniale ed economica consolidata del Gruppo Italgas al 30 giugno 2024 riflette gli effetti del primo consolidamento, a decorrere dal 30 gennaio 2024, di Acqua Campania e delle controllate; invece, i dati relativi alle emissioni Scope 1 e 2 e ai consumi netti di energia non comprendono Acqua Campania.

Campania hanno in parte compensato il previsto calo dei ricavi legati alle attività dell'efficienza energetica (fine del programma c.d. "Superbonus").

Nel business della distribuzione del gas, in Italia continuano le attività volte al repurposing e al completamento della digitalizzazione della rete, principale abilitatore della transizione ecologica poiché permette di accogliere quote incrementali di gas rinnovabili, come biometano e idrogeno verde, in blending con gas di origine fossile; in Grecia prosegue lo sviluppo del network verso aree del Paese non ancora raggiunte dal metano contribuendo, allo stesso tempo, al conseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione dei consumi.

Nel settore idrico sono in corso le attività di integrazione nel Gruppo delle società recentemente acquisite e di condivisione del know-how tecnico e tecnologico teso a favorire lo sviluppo di un servizio più efficiente, la riduzione delle perdite e la creazione di valore per le comunità.

Nel primo semestre 2024 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 353,7 milioni di euro, grazie ai quali sono stati realizzati una molteplicità di interventi compresa la posa di 354 chilometri di condotte di distribuzione del gas.

L'EBITDA adjusted dei primi sei mesi del 2024 ammonta a 671,2 milioni di euro in crescita del +10,6% rispetto al 30 giugno 2023, grazie anche al contenimento dei costi ed al miglioramento del WACC regolato nella distribuzione gas in Italia.

Il flusso di cassa da attività operativa ammonta a 529,5 milioni di euro, in crescita di 210 milioni di euro rispetto all'anno precedente, e ha consentito di finanziare interamente gli investimenti generando un free cash flow, prima delle operazioni di M&A, di 139,4 milioni di euro.

Continua l'impegno del Gruppo per il miglioramento continuo delle performance ambientali, con un un calo dei consumi netti di energia del -12,4% nel semestre. L'andamento delle emissioni di Scope 1 e 2 (+11,1% in volume assoluto) riflette l'accelerazione dell'attività di ricerca delle dispersioni: è infatti aumentata del 35,9% la porzione in chilometri di rete investigata rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, mentre il tasso di dispersioni in atmosfera rilevate, misurato come rapporto tra volume di gas disperso e chilometri di rete indagata, è sceso sensibilmente, del 17,4% per il perimetro italiano e del 44,1% per il perimetro greco.

Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:

"I risultati del primo semestre del 2024 confermano la solidità delle performance del Gruppo Italgas e la chiara visione di sviluppo futuro delle nostre attività.

Gli indicatori economico-finanziari hanno fatto registrare una crescita importante in doppia cifra. Tra i risultati di principale rilievo, l'EBITDA adjusted ha riportato un aumento del 10,6%, toccando quota 671,2 milioni di euro, e l'Utile Netto adjusted di Gruppo ha superato i 240 milioni di euro, mettendo a segno una crescita del 13,3% rispetto al primo semestre dello scorso anno.

Con oltre 350 milioni di euro già investiti, si rafforza l'attività di sviluppo di reti e impianti da mettere al servizio di una transizione ecologica sostenibile, sicura e competitiva per l'Italia e la Grecia. Una quota attesa in ulteriore crescita, nella seconda metà dell'anno, con gli investimenti che aumenteranno secondo una progressione maggiore.

L'impegno nel settore idrico ha permesso di conseguire i primi importanti risultati in meno di un anno di attività. Abbiamo messo a disposizione delle Autorità la nostra capacità di execution nel Sud del Paese per mitigare gli effetti delle scarse piogge. L'applicazione sulle reti idriche delle tecnologie messe a punto per il network del gas ci consentirà di recuperare efficienza e valore per i territori serviti.

Innovazione, sostenibilità, economia circolare e formazione restano i punti cardinali della nostra operatività quotidiana. Continuiamo a lavorare per contribuire alla decarbonizzazione dei consumi e favorire lo sviluppo sostenibile dei territori".

Struttura del gruppo Italgas al 30 giugno 2024

Nell'ambito dello sviluppo del Gruppo nel settore idrico, Italgas Reti ha perfezionato l'operazione di acquisizione del 47,8% da Vianini Lavori S.p.A. e del 47,9% dal Gruppo Veolia di Acqua Campania S.p.A. arrivando a detenerne complessivamente il 96,23%.

Highlight economico-finanziari

Conto economico riclassificato

(milioni di €)
Esercizio Primo semestre Var. Var.%
2023 2023 2024 ass.
1.493,9 Ricavi regolati distribuzione gas 722,3 799,2 76,9 10,6
1.363,2 di cui Ricavi di vettoriamento 683,2 757,8 74,6 10,9
- di cui special item - (9,9) (9,9) -
130,7 di cui Altri ricavi regolati distribuzione gas 39,1 41,4 2,3 5,9
42,7 di cui special item - - - -
323,6 Ricavi diversi 209,5 63,2 (146,3) (69,8)
1.817,5 Ricavi totali (*) 931,8 862,4 (69,4) (7,4)
1.774,8 Ricavi totali (*) adjusted 931,8 872,3 (59,5) (6,4)
(609,9) Costi operativi (*) (324,8) (201,1) 123,7 (38,1)
(18,8) di cui special item - - - -
1.207,6 EBITDA (Margine operativo lordo) 607,0 661,3 54,3 8,9
1.183,7 EBITDA adjusted (Margine operativo lordo adjusted) 607,0 671,2 64,2 10,6
(526,4) Ammortamenti e svalutazioni (248,2) (269,4) (21,2) 8,5
(23,9) di cui special item - - - -
681,2 EBIT (Utile operativo) 358,8 391,9 33,1 9,2
681,2 EBIT adjusted (Utile operativo adjusted) 358,8 401,8 43,0 12,0
(98,2) Oneri finanziari netti (44,6) (55,8) (11,2) 25,1
3,1 Proventi netti su partecipazioni (0,3) 6,1 6,4 -
1,5 di cui distribuzione gas (0,3) 1,1 1,4 -
1,6 di cui servizio idrico integrato - 5,0 5,0 -
586,1 Utile prima delle imposte 313,9 342,2 28,3 9,0
586,1 Utile prima delle imposte adjusted 313,9 352,1 38,2 12,2
(118,6) Imposte sul reddito (85,2) (94,2) (9,0) 10,6
- fiscalità correlata agli special item - 2,8 2,8 -
(118,6) Imposte sul reddito adjusted (85,2) (97,0) (11,8) 13,8
467,5 Utile netto 228,7 248,0 19,3 8,4
439,6 Utile netto attribuibile al Gruppo 213,2 234,4 21,2 9,9
27,9 Utile netto attribuibile alle minoranze 15,5 13,6 (1,9) (12,3)
467,5 Utile netto adjusted 228,7 255,1 26,4 11,5
439,6 Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo 213,2 241,5 28,3 13,3
27,9 Utile netto adjusted attribuibile alle terze parti 15,5 13,6 (1,9) (12,3)

(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legale, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (311,2 e 345,5 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2024 e 2023), dei contributi di allacciamento (9,4 e 9,7 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2024 e 2023), dei rimborsi da terzi e di altre componenti (10,5 e 6,7 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2024 e 2023).

I ricavi regolati distribuzione gas adjusted2 aumentano di 86,8 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2023 prevalentemente per effetto dei maggiori ricavi di vettoriamento (+84,5 milioni di euro) riconducibili all'incremento del WACC (+37,6 milioni di euro), della RAB e del deflatore (+32,6 milioni di euro) e dei costi operativi remunerati (+8,4 milioni di euro).

Le componenti reddituali classificate negli special item, che concorrono a determinare i risultati adjusted, del primo semestre 2024 riguardano l'esclusione degli effetti derivanti dal recepimento della Delibera n. 207/2024/R/gas (si veda la sezione "Eventi di natura legale e regolatoria") che ha comportato la restituzione di 9,9 milioni di euro precedentemente riconosciuti (con effetto fiscale pari a 2,8 milioni di euro).

I ricavi diversi diminuiscono di 146,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2023, registrando per 175 milioni di euro la riduzione dei ricavi relativi alle attività dell'efficienza energetica legate al Superbonus (a fronte di una corrispondente riduzione dei costi operativi), parzialmente compensati dall'aumento dei ricavi del settore idrico, anche a seguito dell'ingresso nel perimetro di consolidamento di Acqua Campania (+31,6 milioni di euro).

Ne consegue che i ricavi totali adjusted ammontano a 872,3 milioni di euro.

I costi operativi al 30 giugno 2024 ammontano a 201,1 milioni di euro, in diminuzione di 123,7 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2023, prevalentemente per la riduzione delle attività relative all'efficienza energetica (-138,5 milioni di euro). Il primo consolidamento di Acqua Campania ha comportato maggiori costi per 17,4 milioni di euro.

A parità di perimetro (like for like) i costi registrano una riduzione dell'1% rispetto allo stesso periodo del 2023.

L'EBITDA adjusted al 30 giugno 2024 ammonta a 671,2 milioni di euro, in aumento di 64,2 milioni di euro (+10,6%) rispetto al corrispondente periodo del 2023 (607,0 milioni di euro). Tale variazione deriva principalmente dalla crescita della distribuzione gas (+88,5 milioni di euro) e della diminuzione risultante dalle attività ESCo (-36,5 milioni di euro). Il primo

2 Il management di Italgas valuta la performance del Gruppo sulla base di misure di risultato non previste dagli IFRS ("Indicatori alternativi di performance"), ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto gli special item.

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L'utile operativo e l'utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né da altri standard setter. Tali misure di performance consentono l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. L'informativa finanziaria NON – GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IFRS.

consolidamento di Acqua Campania ha registrato un'aumento dell'EBITDA pari a 14,3 milioni di euro.

Gli ammortamenti e svalutazioni al 30 giugno 2024 ammontano a 269,4 milioni di euro, in aumento di 21,2 milioni di euro (+8,5%) rispetto al corrispondente periodo del 2023 principalmente per effetto degli investimenti realizzati e della variazione dell'area di consolidamento a seguito dell'acquisizione di Acqua Campania (+11,1 milioni di euro).

L'EBIT adjusted al 30 giugno 2024 ammonta a 401,8 milioni di euro, con un aumento di 43,0 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2023 (+12,0%).

Gli oneri finanziari netti al 30 giugno 2024 aumentano di 11,2 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente principalmente a seguito degli effetti dell'emissione obbligazionaria effettuata a febbraio 2024, che ha rifinanziato il prestito obbligazionario scaduto a marzo 2024, e dal pieno effetto dell'emissione effettuata nel giugno 2023.

I proventi netti su partecipazioni al 30 giugno 2024 sono pari a 6,1 milioni di euro e fanno riferimento al contributo delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto; in particolare, le società dell'idrico contribuiscono per 5,0 milioni di euro (Acqualatina per 2,5 milioni di euro e Siciliacque per 2,5 milioni di euro).

Le imposte sul reddito, nella configurazione adjusted, al 30 giugno 2024 ammontano a 97,0 milioni di euro in aumento di 11,8 milioni di euro rispetto al corrispondente valore dell'anno precedente, come conseguenza del maggior risultato ante imposte del periodo. Il tax rate si attesta quindi al 27,5%.

L'utile netto adjusted al 30 giugno 2024 ammonta a 255,1 milioni di euro (+11,5%). L'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo al 30 giugno 2024 si attesta a 241,5 milioni di euro, in aumento rispetto al 30 giugno 2023 (213,2 milioni di euro) del +13,3%.

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 30 giugno 2024, raffrontata con quella al 31 dicembre 2023, è di seguito sintetizzata:

(milioni di €) 31.12.2023 30.06.2024 Var. ass.
Capitale immobilizzato (*) 8.421,4 8.622,9 201,5
Immobili, impianti e macchinari 386,0 378,9 (7,1)
Attività immateriali 8.250,3 8.380,2 129,9
Partecipazioni 153,0 156,3 3,3
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 2,6 11,0 8,4
Debiti netti relativi all'attività di investimento (370,5) (303,5) 67,0
Capitale di esercizio netto 872,3 809,4 (62,9)
Fondi per benefici ai dipendenti (65,3) (63,4) 1,9
Attività destinate alla vendita e passività
direttamente associabili 6,6 7,9 1,3
CAPITALE INVESTITO NETTO 9.235,0 9.376,8 141,8
Patrimonio netto 2.600,7 2.547,4 (53,3)
- di competenza del Gruppo Italgas 2.280,0 2.226,5 (53,5)
- di competenza Terzi azionisti 320,7 320,9 0,2
Indebitamento finanziario netto 6.634,3 6.829,4 195,1
COPERTURE 9.235,0 9.376,8 141,8

(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.

L'analisi della variazione degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali

è la seguente:

(milioni di €) Immobili,
impianti e
macchinari
Attività IFRIC 12 Attività
immateriali
Totale
Saldo al 31 dicembre 2023 386,0 7.914,3 336,0 8.636,3
Investimenti 21,7 312,1 19,9 353,7
- di cui IFRS 16 9,6 - - 9,6
Ammortamenti e svalutazioni (24,7) (224,6) (20,1) (269,4)
- di cui ammortamenti ex IFRS 16 (15,0) - - (15,0)
Aggiudicazione gare ATEM - 47,3 - 47,3
Variazione dell'area di consolidamento 1,7 22,6 5,6 29,9
Contributi - (24,7) - (24,7)
Altre variazioni (5,8) (10,6) 2,4 (14,0)
Saldo al 30 giugno 2024 378,9 8.036,4 343,8 8.759,1

Le partecipazioni (156,3 milioni di euro) aumentano di 3,3 milioni di euro.

I crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa (11,0 milioni di euro) aumentano di 8,4 milioni di euro prevalentemente per titoli obbligazionari derivanti dall'inclusione di Acqua Campania nel perimentro di consolidamento (8,2 milioni di euro).

Il capitale di esercizio netto al 30 giugno 2024 è così composto:

(milioni di €) 31.12.2023 30.06.2024 Var. ass.
Crediti commerciali 694,3 520,4 (173,9)
Rimanenze 79,1 79,1 -
Crediti tributari 319,6 552,5 232,9
Altre attività 434,5 620,0 185,5
Debiti commerciali (278,3) (222,9) 55,4
Fondi per rischi e oneri (109,9) (97,6) 12,3
Passività per imposte differite (47,8) (42,0) 5,8
Debiti tributari (30,2) (117,7) (87,5)
Altre passività (189,0) (482,4) (293,4)
872,3 809,4 (62,9)

Rispetto al 31 dicembre 2023, il capitale d'esercizio netto diminuisce di 62,9 milioni di euro e considera gli effetti derivanti dalla stagionalità di fatturazione nella distribuzione gas (-56,0 milioni di euro) e l'inclusione nel perimetro di consolidamento di Acqua Campania (-32,0 milioni di euro).

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2023 30.06.2024 Var. ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 6.920,3 7.193,5 273,2
Debiti finanziari a breve termine (*) 1.000,3 1.349,8 349,5
Debiti finanziari a lungo termine 5.840,9 5.708,2 (132,7)
Altri debiti finanziari a breve termine - 37,5 37,5
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 e per IFRIC 12 79,1 98,0 18,9
Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge (31,8) (27,8) 4,0
Contratti a breve termine (18,1) (13,3) 4,8
Contratti a lungo termine (13,7) (14,5) (0,8)
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (254,2) (336,3) (82,1)
Disponibilità liquide ed equivalenti (250,0) (332,3) (82,3)
Crediti finanziari (4,2) (4,0) 0,2
Indebitamento finanziario netto 6.634,3 6.829,4 195,1
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 e per IFRIC 12 79,1 98,0 18,9
Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS
16 e IFRIC 12)
6.555,2 6.731,4 176,2

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

I debiti finanziari e obbligazionari lordi al 30 giugno 2024 sono pari a 7.193,5 milioni di euro (6.920,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (5.236,2 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (857,5 milioni di euro), a debiti verso banche (964,3 milioni di euro), altri debiti (37,5 milioni di euro) e debiti per IFRS 16 e per IFRIC 12 (98,0 milioni di euro).

Al 30 giugno 2024 la composizione del debito finanziario lordo per tipologia di tasso d'interesse, comprensiva dei debiti per leasing ex IFRS 16 e per IFRC 12, è la seguente:

(milioni di €) 31.12.2023 % 30.06.2024 %
Tasso fisso 6.361,7 91,9% 6.637,2 92,3
Tasso variabile 558,6 8,1% 556,3 7,7
Indebitamento finanziario lordo 6.920,3 100,0% 7.193,5 100,0

L'incremento delle passività a tasso fisso è dovuto prevalentemente all'emissione obbligazionaria effettuata a febbraio (di nominali 650 milioni di euro) che ha rifinanziato il rimborso del prestito obbligazionario scaduto a marzo (381,3 milioni di euro) e alle quote di ammortamento dei finanziamenti BEI (per complessivi 28,6 milioni di euro).

Alcuni di questi contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su

merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.

Al 30 giugno 2024 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari, ad eccezione di un finanziamento BEI di nominali 90 milioni di euro sottoscritto da Toscana Energia. Al 30 giugno 2024 i suddetti impegni risultano rispettati.

Rendiconto finanziario riclassificato

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow"3 cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il

finanziamento degli investimenti.

Primo semestre
(milioni di €) 2023 2024
Utile netto 228,7 248,0
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 248,1 262,9
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 1,1 1,7
- Interessi e imposte sul reddito 130,4 150,0
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione (177,3) (60,3)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (111,4) (72,8)
Flusso di cassa da attività operativa 319,6 529,5
Investimenti tecnici (363,1) (331,7)
Altre variazioni relative all'attività di investimento (6,9) (64,1)
Disinvestimenti e altre variazioni 0,5 5,5
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition (49,9) 139,2
Imprese incluse nell'area di consolidamento - 19,8
Acquisizione nette rami d'azienda, impianti e attività finanziarie - (47,7)
Free cash flow (49,9) 111,4
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo e dei crediti finanziari 331,0 270,3
Rimborsi debiti finanziari per beni in leasing (14,6) (14,4)
Flusso di cassa del capitale proprio (252,5) (285,0)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 14,0 82,3
Variazione indebitamento finanziario netto
Primo semestre
(milioni di €) 2023 2024
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition (49,9) 139,2
Variazione per acquisizioni di partecipazioni, rami aziendali e asset - (27,8)
Incremento debiti finanziari per leasing (26,7) (33,3)
Flusso di cassa del capitale proprio (252,5) (285,0)
Altre variazioni (Differenza tra interessi contabilizzati e pagati e fair value derivati) 14,4 11,9
Variazione indebitamento finanziario netto (314,7) (195,1)

3 Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

Il flusso di cassa da attività operativa al 30 giugno 2024 pari a 529,5 milioni di euro ha totalmente finanziato il flusso derivante dagli investimenti netti pari a 390,3 milioni di euro generando un free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition per 139,2 milioni di euro.

Considerando anche l'esborso del dividendo per 285,0 milioni di euro, l'incremento dell'indebitamento finanziario netto è stato pari 176,2 milioni di euro ed includendo gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12 pari a 195,1 milioni di euro.

Principali dati operativi

Investimenti

Nel primo semestre 2024 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 353,7 milioni di euro, (30 giugno 2023: 398,2 milioni di euro), di cui 9,6 milioni di euro relativi a investimenti contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16.

Primo semestre Var. %
2023 2024
Distribuzione gas 225,6 224,5 (1,1) (0,5)
Sviluppo e mantenimento Rete 196,1 178,1 (18,0) (9,2)
Nuove reti 29,5 46,4 16,9 57,3
Digitalizzazione 128,1 99,1 (29,0) (22,6)
Altri Asset 76,7 40,3 (36,4) (47,5)
Misura 42,8 49,3 6,5 15,2
Processi 8,6 9,5 0,9 10,5
Altri investimenti 44,5 30,1 (14,4) (32,4)
- di cui Real Estate 2,1 5,9 3,8 -
- di cui ICT 12,1 8,7 (3,4) (28,1)
- di cui effetto IFRS 16 25,7 9,6 (16,1) (62,6)
398,2 353,7 (44,5) (11,2)
Var.ass.

Gli investimenti relativi alla distribuzione gas restano pressochè invariati rispetto al corrispondente periodo del 2023 assestandosi a 224,5 milioni di euro.

Gli investimenti in digitalizzazione (99,1 milioni di euro) si decrementano del 22,6% rispetto al corrispondente periodo del 2023 per il graduale completamento del processo di digitalizzazione della rete in Italia.

Gli altri investimenti (30,1 milioni di euro) si riducono del 32,4% per effetto delle licenze software e dei leasing immobiliari (ex IFRS 16).

Sintesi principali dati operativi

Principali dati operativi distribuzione gas Primo semestre
Gruppo Italgas e partecipate (Italia e Grecia) 2023 2024 Var.ass. Var. %
Contatori attivi (milioni) 7,960 8,014 0,054 0,7
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 2.045 2.099 54 2,6
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) 1.952 2.007 55 2,8
Rete di distribuzione (chilometri) 81.581,6 83.290,0 1.708,4 2,1
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 4.538,9 4.552,5 13,6 0,3
Principali dati operativi settore idrico Primo semestre Var.ass. Var. %
Gruppo Italgas e partecipate 2023 2024*
Clienti serviti direttamente ed indirettamente (milioni) 0,03 6,2 6,2 -
Rete di distribuzione idrica gestita (chilometri) 295 8.982 8.686 -

* I dati relativi al primo semestre 2024 comprendono, oltre Nepta, l'effetto dell'inclusione nel perimetro di consolidamento delle società Acqualatina, Siciliacque e Acqua Campania.

Andamento della gestione nei settori di attività

In coerenza con le modalità con cui il management esamina i risultati operativi di Gruppo e in conformità alle disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", il Gruppo Italgas ha individuato i seguenti settori operativi: "Distribuzione gas", "Servizio Idrico", "Efficienza energetica" e "Corporate"4 .

Più precisamente, il settore "Distribuzione gas" è riconducibile alle attività di distribuzione e misura del gas svolte dalle società del Gruppo sia in Italia che in Grecia.

Il settore "Servizio Idrico" è costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.

Il settore "Efficienza energetica" si riferisce alle attività svolte in ambito energetico. Italgas, offre e realizza interventi di efficienza energetica ai propri clienti in ambito residenziale e industriale.

"Corporate" comprende i servizi svolti per terzi dalla Capogruppo Italgas.

Di seguito si fornisce per i principali settori identificati e gli indicatori di riferimento.

Settore Distribuzione gas

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio:

Primo semestre
2023 2024
740,7 823,3
567,6 656,1
322,9 401,6
77% 80%
44% 49%

4 Relativamente ai servizi svolti a terzi dalla Capogruppo Italgas, tenuto conto della residualità dei valori e delle elisioni, non viene data evidenza nel presente documento.

Settore Servizio Idrico

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio e inoltre, al fine di fornire una più ampia rappresentazione del business, viene esposta la colonna relativa al primo semestre 2024* nella quale si evidenziano i dati delle società operative Acqualatina e Siciliacque in ottica di consolidamento pro quota (Primo semestre 2024* pro quota) 5 .

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2024* pro quota
Ricavi totali (regolati e non regolati) 36,2 88,5
EBITDA (Margine operativo lordo) 13,3 27,4
EBIT (Utile operativo) 1,7 9,4
Utile netto 4,5 4,5
Utile netto di Gruppo 4,4 4,4
Margine EBITDA (%) 37% 31%
Margine EBIT (%) 5% 11%
* Valori non IAS/IFRS compliance

Settore Efficienza Energetica

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio:

(milioni di €) Primo semestre
2023 2024
Ricavi totali 194,7 19,7
EBITDA adjusted (Margine operativo lordo adjusted) 38,3 1,8
EBIT adjusted (Utile operativo adjusted) 36,6 (0,1)
Margine EBITDA adjusted (%) 20% 9%
Margine EBIT adjusted (%) 19% -1%

Indicatori alternativi di performance

Nel presente comunicato vengono utilizzati indicatori alternativi di performance tra cui l'EBITDA (margine operativo lordo, determinato sottraendo all'utile netto le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti, gli ammortamenti e le svalutazioni), l'EBIT (risultato della gestione operativa, determinato sottraendo all'utile netto le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni e gli oneri finanziari netti) e l'indebitamento finanziario netto (determinato come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, al netto delle disponibilità liquide ed equivalenti, dei contratti di copertura cash flow hedge e delle attività finanziarie correnti).

L'informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IAS – IFRS.

5 Oltre alle società Acqualatina e Siciliacque, vengono incluse le società consolidate integralmente (Nepta, Acqua, Idrolatina, Idrosicilia e Acqua Campania dalla data di acquisizione). Invece, nella tabella del conto economico riclassificato, il risultato di Acqualatina e Siciliacque è incluso tra i proventi netti da partecipazioni.

Sostenibilità e creazione di valore

I criteri ESG adottati dal Gruppo sono parte integrante delle proprie strategie di sviluppo: il Piano Strategico6, infatti, integra in sè il Piano di Creazione di Valore Sostenibile e indirizza tutti i temi di sostenibilità connessi al business.

L'intero Gruppo ha adottato target relativi al cambiamento climatico, con l'intento di ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia, in anticipo rispetto agli obiettivi dell'UE fissati al 2030. Mettendo in campo un mix di azioni – dagli efficientamenti energetici, alla tempestiva ispezione, localizzazione e riparazione delle perdite fino alla smart maintenance per la riduzione delle emissioni fuggitive - il Gruppo si è posto l'obiettivo di ridurre al 2028 e al 2030 le emissioni climalteranti (Scope 1 e Scope 2 market-based) rispettivamente del 34% e del 42% e i consumi energetici netti del 27% e del 33% rispetto ai livelli del 20207. Inoltre, attraverso un'intensificazione delle azioni e dell'engagement dei propri fornitori, il Gruppo si è dato l'obiettivo di riduzione Scope 3 (supply chain) pari 30% al 2028 e del 33% al 2030 rispetto al 2020 (a parità di baseline e perimetro definiti per i precedenti obiettivi).

Infine, in linea con le tempistiche definite dal Green Deal, il Gruppo punta a raggiungere il "Net Zero Carbon" al 2050 delle emissioni Scope 1, Scope 2 (market-based) e Scope 3 (supply chain), grazie all'implementazione dei relative gas verdi e ad attività di carbon removal a partire dal 2030.

Consumi energetici

La fonte energetica maggiormente utilizzata nelle attività del Gruppo è il gas naturale, sia negli usi civili e industriali, sia per l'autotrazione.

Di seguito sono presentati i consumi netti di energia per i primi sei mesi del 2023 e del 2024: entrambi i periodi considerano il Gruppo Enaon, mentre è esclusa Acqua Campania, consolidata nel periodo di riferimento.

Consumi netti di energia (TJ)8 Primo semestre
2023 2024 Var. Ass. Var.%
Consumi di energia da combustibile ad uso industriale 152,4 131,6 (20,8) (13,6)
Consumi di energia da combustibile ad uso civile 12,1 10,2 (1,9) (15,7)
Consumi di energia da combustibile da autotrazione9 61,7 58,5 (3,2) (5,2)
Consumi di energia elettrica netta per uso industriale10 13,7 10,9 (2,8) (20,4)
Consumi di energia elettrica netta per uso civile 17,1 13,9 (3,2) (18,7)
Consumi di energia termica ad uso civile 0,2 0,1 (0,1) (50,0)
257,2 225,2 (32,0) (12,4)

6 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/06/15-06-2023-Strategic-Plan-2023-29-Italgas\_v12.pdf

8 Si tratta di consumi totali di energia, cui sono sottratti eventuali consumi di energia elettrica autoprodotta ed autoconsumata.

9 Consumi ed emissioni da utilizzo personale di auto uso promiscuo sono stati esclusi.

10 Per il primo semestre 2024 sono stati sottratti 14,4 TJ di energia elettrica prodotti da impianti dotati di turboespansori e cogenerazione, controi 10,9 TJ sottratti nel primo semestre 2023.

7 Consumo totale di energia meno il totale dell'energia elettrica autoprodotta e autoconsumata. Perimetro di consolidamento come da struttura del Gruppo al 31 marzo 2023. Eventuali variazioni a seguito di operazioni M&A e gare ATEM, ove rilevanti, saranno considerate nella revisione dei target.

Per i consumi di energia da combustibile, è stato registrato un consumo per uso industriale in diminuzione per i primi sei mesi del 2024 (-12,4%, da 257,2 TJ a 225,2 TJ), un risultato raggiunto grazie alla prosecuzione degli interventi di efficientamento attuati su tutto il parco impiantistico del Gruppo. Il consumo specifico del processo di preriscaldo (metri cubi di gas naturale consumato per preriscaldo per migliaio di metri cubi di gas immesso in rete) registra una diminuzione per il Gruppo11, da un valore di 1,15 a 1,02, nonostante l'effetto del consumo aggiuntivo di gas degli impianti dotati di turboespansori e cogenerazione, gli stessi che hanno determinato una contestuale produzione per autoconsumo di 3,5 TJ di energia elettrica aggiuntivi nei primi sei mesi del 2024, rispetto allo stesso periodo 2023.

Per i consumi di energia da combustibile per uso civile, per i primi sei mesi del 2024, si rileva una diminuzione del 15,7% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (da 12,1 TJ a 10,2 TJ), a fronte anche di una riduzione dei consumi di energia elettrica, pari al 18,7% (da 17,1 TJ a 13,9 TJ). La riduzione dei consumi totali di energia per uso civile è correlata al costante processo di ottimizzazione, innovamento e gestione "intelligente" del patrimonio immobiliare.

I consumi industriali di energia elettrica del Gruppo sono diminuiti del 20,4% (da 13,7 TJ a 10,9 TJ), riduzione ascrivibile ad una maggiore autoproduzione di energia elettrica nei citygate dotati di turboespansori abbinati agli impianti di cogenerazione (+3,5 TJ autoconsumi aggiuntivi di energia elettrica nei primi sei mesi del 2024, rispetto allostesso periodo 2023) e agli interventi di efficientamento impiantistico nella gestione della distribuzione idrica, a fronte dell'aumento dei consumi elettrici legati alla percorso di digitalizzazione della rete di distribuzione di gas.

Infine, i consumi di energia da combustibile per autotrazione registrano una diminuzione del 5,2% (da 61,7 TJ a 58,5 TJ), data principalmente dall'ottimizzazione del parco auto e dalla progressiva digitalizzazione dei processi aziendali (servizio di emissione online dei preventivi e la piena adozione del Work-on-Site per il monitoraggio dei cantieri, nonché il progressivo utilizzo di DANA), che comportano, nel complesso, una significativa riduzione delle uscite in campo del personale operativo.

Emissioni di gas a effetto serra

I principali apporti alle emissioni di gas ad effetto serra del Gruppo Italgas derivano dalle emissioni fuggitive di gas naturale dalle reti di distribuzione, dai processi per il preriscaldo del gas vettoriato negli impianti di decompressione e dall'utilizzo delle auto della flotta aziendale.

11 Riferito a Toscana Energia e Italgas Reti (che rappresentano il 99% del gas immesso del Gruppo). Nel caso in cui venissero esclusi gli impianti dotati di turboespansori e cogenerazione, il consumo specifico passerebbe da 1,03 riferito ai primi sei mesi del 2023, ricalcolato con lo stesso perimetro adottato per il 2024, a 0,86 per i primi sei mesi del 2024.

Di seguito sono presentate le emissioni di CO2eq Scope 1 e 2 (market-based) per i primi sei mesi del 2024, le quali tengono in considerazione anche del contributo del Gruppo Enaon (i dati non comprendono Acqua Campania, consolidata nel periodo di riferimento).

Scope 1 e Scope 212 (migliaia di tCO2 eq) Primo semestre13
2023 2024 Var. Ass. Var.%
Emissioni fuggitive di gas (Scope 1) 46,7 54,914 8,2 17,6
Emissioni da consumi di gas per uso industriale (Scope 1) 8,6 7,5 (1,1) (12,8)
Emissioni da consumi di gas per uso civile (Scope 1) 0,7 0,5 (0,2) (28,6)
Emissioni da consumi da combustibile da autotrazione (Scope 1)9 2,9 2,7 (0,2) (6,9)
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso industriale (Scope 2) 0,1 0,1 - -
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso civile (Scope 2) 0,3 0,2 (0,1) (33,3)
Emissioni da energia termica per uso civile (Scope 2) - - - -
59,3 65,9 6,6 11,1

L'aumento delle emissioni totali nel primo semestre 2024 rispetto al semestre 2023 (+11,1%) è conseguenza dell'incremento delle emissioni fuggitive (+17,6%), a seguito dei maggiori km di rete investigata nelle zone che avevano registrato le maggiori perdite nel 2023 (+35,9%, ovvero 73.059 km nel 2024, rispetto ai 53.752 nel 2023) e della modifica nel corso del primo semestre del 2024 del GWP considerato per il metano (in assenza della quale la variazione sarebbe stata del 10,5%).

In Italia i significativi sforzi per ridurre le emissioni fuggitive hanno portato a un aumento della rete investigata, pari a 65.970 km nel 2024 (+27,8%, rispetto ai 51.633 km censiti nel 2023). Analizzando più nello specifico i KPI caratteristici del processo, nei primi sei mesi del 2024 si registra, per il perimetro italiano, una diminuzione del 17,4% del rapporto tra gas disperso e km di rete investigata, il cui valore è passato da 48,97 Smc/km dei primi sei mesi del 2023 a 40,46 Smc/km nello stesso periodo del 2024. Con riferimento al perimetro greco, i km di rete investigata sono 7.090 (+234,6% rispetto ai primi sei mesi dei 2023, 2.119 km) e il parametro delle emissioni per km sottoposto a ispezione è pari a 44,30 Smc/km (-44,1% rispetto ai primi sei mesi dei 2023, 79,20 Smc/km).

Il Gruppo sta applicando un modello di manutenzione predittiva delle reti che, combinando le caratteristiche fisiche delle stesse (ad es. età, materiale e pressione) e il prodotto dell'elaborazione dei dati ottenuti sul campo dal programma intensivo di ricerca dispersioni, identifica le aree di potenziale rischio di dispersione e le relative probabilità di emissione in un'ottica di gestione e intervento predittivi.

12 Scope 2 market-based.

13 I valori delle emissioni da consumi di gas e di energia elettrica e termica 2023 e 2024 sono stati calcolati utilizzando i fattori emissivi ISPRA 2023 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard - combustibili/materiali.

14 Per le emissioni fuggitive è stata utilizzata l'ultima versione del Global Warming Potential del metano pari a 29,8 (fonte: Sixth Assessment Report from the IPCC AR6).

Principali eventi del primo semestre 2024

Operazioni straordinarie e gare d'ambito

• A seguito di un'offerta non vincolante per l'intero capitale sociale di 2i Rete Gas S.p.A, gli azionisti F2i SGR S.p.A e Finavias S.à r.l hanno concesso a Italgas un periodo di esclusiva per effettuare una due diligence finalizzata alla formulazione di un'offerta vincolante per l'acquisto del 100% del capitale di 2i Rete Gas. In caso di intese vincolanti, Italgas farà fronte al relativo fabbisogno finanziario mediante ricorso ad un finanziamento "bridge", garantito da J.P. Morgan, il cui rifinanziamento potrà avvenire tramite una combinazione di strumenti di equity, debito o "equity like", con l'obiettivo di mantenere l'attuale profilo di rating di Italgas. I termini e le condizioni finali di tale rifinanziamento saranno comunicati al mercato al positivo esito delle trattative.

A seguito dell'annuncio dell'avvio del periodo di negoziazione in esclusiva, il principale azionista CDP Reti S.p.A., ha sottolineato in una lettera che "tenuto conto della strategicità dei settori delle infrastrutture e dell'energia, guarda con favore all'eventualità che l'Operazione possa concretizzarsi, riconoscendone la potenziale valenza industriale.

  • Il 20 giugno 2024 Italgas è risultata prima in graduatoria per la gara relativa all'affidamento del servizio di distribuzione gas nell'Ambito Territoriale CATANZARO – CROTONE che comprende 107 comuni e 109 mila punti di riconsegna complessivi. Nella propria offerta la società ha previsto un investimento di 165 milioni di euro volto a estendere la rete di 174 km per servire circa 8 mila nuove utenze e potenziamenti e interconnessioni per circa 100 km. Si attende ora l'aggiudicazione ufficiale della procedura di gara in esito all'espletamento delle consuete verifiche da parte della stazione appaltante.
  • Dopo l'aggiudicazione della gara avvenuta nel 2020 e la firma del Contratto di Servizio, il 1° febbraio 2024 è stato ufficializzato il passaggio di gestione delle reti di distribuzione del gas naturale dell'ATEM Belluno a Italgas Reti. La concessione ha una durata di 12 anni e prevede la realizzazione di un importante programma di investimenti per complessivi 135 milioni di euro circa.

Innovazione, digitalizzazione delle reti e dei processi aziendali

Nel primo semestre del 2024, Italgas ha continuato a distinguersi come leader nell'innovazione e nella digitalizzazione delle reti e dei processi aziendali. La visione strategica si è concretizzata in iniziative e progetti che hanno ulteriormente rafforzato la nostra posizione nel settore.

Bludigit, la digital company di Italgas, ha guidato la trasformazione con il lancio di soluzioni innovative come il nuovo smart meter Nimbus, che promette una gestione più efficiente, sicura e sostenibile della rete gas. La collaborazione con fornitori di eccellenza ha permesso di sviluppare e testare con successo questa tecnologia all'avanguardia.

Il sistema DANA (Digital Advanced Network Automation) si è consolidato nel nostro ecosistema per fornire un controllo e una gestione ottimizzati della rete gas digitalizzata, e ha introdotto l'importante novità del controllo remoto dei sistemi di protezione catodica, oltre ad avviare le prime applicazioni a scala dell'AI (Intelligenza Artificiale) per il telecontrollo della rete e una più rapida consultazione documentale.

Italgas prosegue infatti il suo percorso di trasformazione tecnologica, cogliendo le opportunità offerte dall'AI: la Digital Factory di Italgas, che da anni rappresenta il cuore pulsante dell'innovazione, impiega la sensoristica, il digitale e l'Intelligenza Artificiale (anche generativa, GenAI) per trasformare profondamente i processi aziendali attravero l'intera organizzazione aziendale, incrementando l'efficienza operativa e aumentando i livelli di sicurezza e qualità del servizio.

Rating e ottimizzazione della struttura del debito

  • Il 1° febbraio 2024, nell'ambito del proprio Programma EMTN rinnovato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 settembre 2023, Italgas ha concluso con successo il lancio di un'emissione obbligazionaria con scadenza 8 febbraio 2029, a tasso fisso e per un totale di 650 milioni di euro, una cedola annuale pari a 3,125%.
  • L'8 marzo 2024 Italgas ha sottoscritto, con un pool di primari istituti finanziari una Revolving Credit Facility Sustainability Linked da 600 milioni di euro con scadenza massima di 5 anni.

Operazioni sul capitale

  • Il 12 marzo 2024, in esecuzione del Piano di co-investimento 2021-2023 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 20 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 497.089 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. primo ciclo del Piano) ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 616.390 prelevato da riserve da utili a nuovo.
  • Il 6 maggio 2024 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di Coinvestimento 2024-2025 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o

più tranche, al servizio del medesimo Piano di Co-investimento 2024-2025 per importo massimo nominale di 3.720.000 euro, mediante l'emissione di massime numero 3.000.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e e/o di società del Gruppo.

Altri eventi

  • Il 6 febbraio 2024, Italgas è stata confermata per il secondo anno consecutivo da CDP (Carbon Disclosure Project) nella "Climate A list" che raggruppa i migliori player a livello globale per trasparenza e performance volte a contrastare il cambiamento climatico.
  • Il 7 febbraio 2024, Italgas è stata inclusa per il quinto anno consecutivo nel S&P Global Sustainability Yearbook, la pubblicazione annuale di S&P Global che raccoglie best practice, esperienze e storie di successo delle aziende leader a livello mondiale sui temi della sostenibilità. Italgas ha inoltre confermato la sua leadership con l'inclusione nella categoria "Top 1% S&P Global ESG Score", sulla base dei risultati del Corporate Sustainability Assessment (CSA) 2023.

Eventi di natura legale e regolatoria

  • Il 30 gennaio 2024 l'Autorità ha pubblicato la Delibera n. 26/2024/R/idr con la quale avvia un procedimento volto a definire e introdurre il meccanismo di incentivazione per favorire la resilienza idrica, previsto in sede di aggiornamento della regolazione della qualità tecnica di cui alla Delibera n. 637/2023/R/idr nell'ottica di mitigare, anche tramite lo sviluppo di grandi opere strategiche, gli effetti conseguenti al cambiamento climatico.
  • Il 6 febbraio 2024 l'Autorità ha pubblicato le Delibere n. 37/2024/R/idr e 39/2024/R/idr aventi ad oggetto rispettivamente l'avvio del procedimento per le valutazioni quantitative, relative al biennio 2022-2023, previste dal meccanismo incentivante della qualità contrattuale e della qualità tecnica del servizio idrico.
  • Il 1° febbraio 2024, è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la decisione regolatoria E-14/2024 dell'Autorità greca di Regolazione per l'Energia, i Rifiuti e l'Acqua, (RAEWW), che ha formalizzato, all'interno del documento relativo alle tariffe di distribuzione, il WACC di 8,38% da applicare per il periodo 2024-2026 ai DSO in Grecia.
  • Italgas Reti ha impugnato, per ragioni tecniche, la Delibera n. 134/2024/R/gas pubblicata il 9 aprile 2024 con la quale l'Autorità ha rideterminato le tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas per gli anni dal 2017 al 2022, al fine di tenere conto dell'accoglimento di istanze di rideterminazione tariffaria e di richieste di rettifica presentate dalle imprese

distributrici. Il provvedimento, inoltre, ridetermina le tariffe di riferimento per gli anni dal 2020 al 2022, limitatamente alla quota parte relativa alla copertura dei costi operativi riconosciuti per il servizio di distribuzione, al fine di tener conto della correzione dell'errore di calcolo rilevato dal TAR nell'ambito dei ricorsi avverso la Delibera n. 570/2019/R/gas, avvenuta con la Delibera n. 409/2023/R/gas.

  • Italgas Reti ha impugnato, per ragioni tecniche, la Delibera n. 146/2024/R/gas, con la quale l'Autorità ha determinato le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2023, calcolate sulla base dei dati patrimoniali consuntivi relativi all'anno 2022.
  • In merito alla controversia con il Comune di Cavallino Treporti, il Comune di Cavallino Tre Porti ha notificato il ricorso in Cassazione avverso la sentenza del 22 aprile 2024 con la quale la Corte d'Appello di Venezia, pur dichiarando il proprio difetto di giurisdizione, ha confermato la sentenza del Tribunale nella parte in cui ha dichiarato che il Comune è proprietario dei beni del blocco A solo dal 1° gennaio 2013 e rigettato la domanda del Comune di Cavallino Treporti alla restituzione delle somme versate a titolo di canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche. Allo stato attuale, si è in attesa della fissazione dell'udienza innanzi alla Corte di Cassazione.
  • In data 8 maggio 2024, l'Autorità ha pubblicato la Delibera n. 173/2024/R/gas con la quale, in via straordinaria, ha aggiornato il tasso di variazione del deflatore per l'anno 2024 portandolo al 5.3% rispetto al 3.8% precedente. La Delibera riconosce gli effetti derivanti dalla revisione dei dati Istat utilizzati ai fini della determinazione della variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi per i servizi di distribuzione e misura del gas.
  • Con la Delibera n. 207/2024/R/gas, l'Autorità ha concluso il procedimento avviato con la Delibera n. 114/2022/R/gas, poi prorogato con la Delibera n. 162/2023/R/gas, per la verifica dei costi operativi dichiarati da Italgas Reti per lo sviluppo del sistema centralizzato di telelettura/telegestione relativi agli anni dal 2011 al 2016, ricalcolando i medesimi e applicando, conseguentemente, una decurtazione complessiva di 9,9 milioni di euro. La Società non concorda con i contenuti della Delibera n. 207/2024/R/gas e si è attivata per far valere i propri diritti e interessi nelle sedi competenti.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del primo semestre 2024

Il 9 luglio 2024 il titolo Italgas è stato confermato per l'ottavo anno consecutivo nella FTSE4Good Index Series, ideata per misurare la performance delle società che dimostrano solide pratiche ambientali, sociali e di governance (ESG), confermando il punteggio di 4,3 su un massimo di 5

punti, posizionandosi al di sopra della media del settore. Il raggiungimento di questo risultato riafferma, ancora una volta, l'attenzione di Italgas verso uno sviluppo sostenibile finalizzato alla creazione di opportunità incentrate sul principio del valore condiviso.

Nei giorni scorsi l'Autorità greca di Regolazione per l'Energia, i Rifiuti e l'Acqua (RAEWW) ha approvato il Piano quinquennale di investimento presentato dalla controllata Enaon Eda. La stessa società ha presentato all'Autorità la proposta di una tariffa unica per l'intero territorio greco al fine di rendere equo il pricing per tutti i consumatori.

Evoluzione prevedibile della gestione

Italgas continuerà a perseguire i propri obiettivi volti al potenziamento, sviluppo e alla trasformazione digitale degli asset di distribuzione del gas finalizzata a favorire la transizione energetica in Italia e in Grecia; anche la recente offerta non vincolante per l'acquisizione del 100% di 2i Rete Gas si inquadra in tale strategia. Il Gruppo rafforzerà il ruolo di primo piano nel raggiungimento degli obiettivi climatici dell'Unione Europea, progredendo ulteriormente nella decarbonizzazione del settore attraverso lo sviluppo dei gas rinnovabili e migliorando la flessibilità e la resilienza dell'intero sistema energetico, garantendone al contempo la sicurezza.

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Il Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 25, in vigore dal 18 marzo 2016, che ha dato attuazione alla direttiva europea 2013/50/UE del 22 ottobre 2013 (cosiddetta nuova direttiva Transparency), ha eliminato l'obbligo di pubblicazione del resoconto intermedio di gestione, precedentemente disposto dall'art. 154-ter comma 5 del Testo Unico della Finanza (TUF).

In coerenza con lo sviluppo del quadro normativo di riferimento e tenuto conto delle esigenze degli stakeholders, Italgas ha scelto di pubblicare su base volontaria informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto alla Relazione finanziaria annuale e semestrale.

Tale scelta rispecchia la politica aziendale di informativa regolare e trasparente sulle performance finanziarie di Gruppo, rivolta al mercato e agli investitori.

Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro con una cifra decimale.

Conference call

Alle ore 17:00 CET di oggi, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati al 30 giugno 2024. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito web della Società (www.italgas.it). In concomitanza con l'avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.

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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Gianfranco Amoroso, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Disclaimer

Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: piani di investimento, evoluzione della struttura finanziaria, performance gestionali future ed esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business, nonché l'azione della concorrenza.

Fine Comunicato n.0167-65-2024 Numero di Pagine: 23
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