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Italgas Earnings Release 2022

Mar 9, 2023

4178_10-k_2023-03-09_677aaef8-09a0-4332-91a9-db74b02ba6ad.pdf

Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0167-5-2023
Data/Ora Ricezione
09 Marzo 2023
12:55:55
Euronext Milan
Societa' : ITALGAS
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 173228
Nome utilizzatore : ITALGASN01 - Scaglia
Tipologia : 1.1
Data/Ora Ricezione : 09 Marzo 2023 12:55:55
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 09 Marzo 2023 12:55:56
Oggetto : ITALGAS: APPROVATI I RISULTATI
CONSOLIDATI 31 DICEMBRE 2022
Testo del comunicato

Vedi allegato.

ITALGAS: APPROVATI I RISULTATI CONSOLIDATI 31 DICEMBRE 2022

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE HA CONVOCATO L'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI PER IL PROSSIMO 20 APRILE 2023

Milano, 9 marzo 2023 - Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Benedetta Navarra, ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2022 e ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti, convocata per il 20 aprile 2023, la distribuzione di un dividendo di 0,317 euro per azione (+7,5% rispetto al 2021).

Principali dati1

Highlight economici e finanziari consolidati:

  • Ricavi totali adjusted: 1.537,3 milioni di euro (+12,1%)
  • Margine Operativo Lordo (EBITDA) adjusted: 1.082,7 milioni di euro (+7,3%)
  • Utile operativo (EBIT) adjusted: 622,8 milioni di euro (+6,8%)
  • Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo: 395,7 milioni di euro (+7,6%)
  • Investimenti tecnici: 814,3 milioni di euro
  • Flusso di cassa da attività operativa: 571,7 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto2 : 6.000,1 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16)3 : 5.928,1 milioni di euro

Highlight operativi (comprensivi delle società partecipate):

  • Comuni in concessione per il servizio di distribuzione gas: n. 2.044
  • Numero di contatori attivi: 7,959 milioni
  • Rete di distribuzione gas: 81.310 Km

Highlight sostenibilità (Pianeta, Persone, Partnership)4 :

Pianeta

• 141,2 103 tCO2 eq Scope 1 e 2 (-12,1% vs 2021);

Investor Relations Italgas +39 02 8187 2175 [email protected]

Ufficio Stampa Italgas +39 02 8187 2020 [email protected]

1 Gli Highlight economici e finanziari consolidati e quelli operativi riflettono gli effetti del consolidamento del Gruppo Depa Infrastructure dal 1° settembre 2022.

2 La voce non considera passività per 34,8 milioni di euro costituite dal pro-quota del prestito soci a Italgas Newco S.p.A, subordinato e convertibile in azioni, sottoscritto dal socio Phaeton Holding SA, che si ritiene non avere natura di debito finanziario. In ottemperanza alla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/7/2006, l'indebitamento finanziario netto inclusivo degli effetti di tale prestito soci nonché degli effetti dei debiti ex IFRS 16 si attesta a 6.034,9 milioni di euro.

3 La voce esprime l'indebitamento finanziario netto escludendo gli effetti dei debiti ex IFRS 16 e del prestito soci Italgas NewCo..

4 Highlights riferiti al perimetro italiano

  • 137,5 103 tCO2 eq Scope 3 supply chain (-6,6% vs 2021);
  • Consumi netti di energia: 472,0 TJ (-21,0% vs 2021);
  • Volumi di gas vettoriato: 7.961,3 milioni di smc (-10,4% vs 2021);
  • Intensità energetica5 : 0,06 (in linea rispetto al 2021);
  • Gas leakage rate6: 0,087% (in linea rispetto al 2021);
  • Emissioni fuggitive (smc/km rete): 90,5 (-15,2% vs 2021);
  • Invio a recupero del 97,6% dei rifiuti prodotti dal Gruppo e del 94,5% di quelli prodotti dagli appaltatori;

Persone

  • 24,7% donne in posizione di responsabilità (+2,7% vs 2021);
  • 17,8% presenza femminile in azienda (+1,4% vs 2021);
  • 129.700 ore di formazione erogata (+15,4% rispetto al 2021), di cui 33.155 per tematiche relative alla digitalizzazione;

Partnership

  • 286 PMI e start-up innovative coinvolte per possibili collaborazioni relartive a digitalizzazione, innovazione tecnologica, efficienza energetica, sicurezza e sostenibilità dei processi del Gruppo;
  • Circa 40% di fornitori strategici coinvolti e formati sui temi ESG.

I risultati positivi conseguiti nel 2022 sono l'ulteriore conferma della solidità del Gruppo che ha continuato a crescere anche in un contesto sociale, politico ed economico condizionato dallo scoppio della guerra in Ucraina e dagli effetti indotti sui mercati dell'energia.

Unitamente alla crescita degli indicatori economico-finanziari e allo sviluppo delle attività operative sono stati conseguiti anche i target di sostenibilità che nel Piano Strategico 2022-2028 erano stati rivisti ulteriormente al rialzo.

Anche il 2022, in continuità con gli anni precedenti, ha visto al centro delle strategie di sviluppo la trasformazione digitale, con importanti investimenti per l'upgrade di asset e processi e per l'upskilling e il reskilling delle persone, nella consapevolezza del ruolo strategico delle reti di distribuzione del gas per il raggiungimento dei target di decarbonizzazione dei consumi.

Nel periodo sono stati realizzati 814,3 milioni di euro di investimenti dedicati principalmente alla trasformazione digitale, alla metanizzazione della Sardegna e al repurposing delle reti al fine di abilitarle alla distribuzione di gas rinnovabili (nell'immediato biometano e nel medio periodo idrogeno e metano sintetico).

Nel 2022 sono stati posati 332 km di nuove condotte in tutta Italia. La realizzazione di nuove reti "native digitali" in Sardegna ha, invece, raggiunto un'estensione complessiva di 909 km su un totale da realizzare di circa

5 Calcolata come rapporto tra il totale del consumo energetico del Gruppo e il gas vettoriato.

6 Volume delle emissioni fuggitive di gas naturale/ volume di gas vettoriato.

1.110 km e sono stati messi in servizio 13 nuovi depositi criogenici di GNL per un totale di 66 impianti al servizio dei Bacini in concessione.

L'EBITDA adjusted a fine 2022 ammonta a 1.082,7 milioni di euro (+7,3% rispetto 31 dicembre 2021) e l'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo è pari a 395,7 milioni di euro (+7,6% rispetto 31 dicembre 2021).

La situazione patrimoniale ed economica consolidata del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2022 riflette gli effetti del primo consolidamento, a decorrere dall'1 settembre 2022, dell'acquisizione di DEPA Infrastructure Single Member S.A. e delle sue partecipate Attiki Natural Gas Distribution Single Member Company S.A. (EDA Attikis), Public Gas Distribution Networks S.A. (DEDA) e Thessaloniki – Thessalia Gas Distribution S.A. (EDA Thess).

In coerenza con le azioni finalizzate al raggiungimento di una low-carbon economy, Italgas ha scelto di rappresentare la propria strategia di contrasto al cambiamento climatico in un documento specifico: Driving innovation for energy transition7. In esso, seguendo le raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosure, il Gruppo dà conto del forte impegno verso la decarbonizzazione sia della propria attività, con un "Obiettivo Net Zero Carbon" al 2050, sia dei territori in cui opera, gestendo al meglio i rischi e le opportunità legati al cambiamento climatico per i propri business. Nell'ambito dello stesso documento, inoltre, sono indicati ulteriori target di cui il Gruppo si è dotato nel nuovo Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-20288 che, inserendosi nella traiettoria del Piano Strategico, indirizza i temi della sostenibilità connessi al business: poiché ogni azione del Gruppo produce effetti, l'impegno è di massimizzare i risultati positivi e minimizzare le potenziali ricadute negative, generando impatti virtuosi sui capitali tangibili e intangibili utilizzati nei processi.

7 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2022/10/2021-Driving-innovation-for-energy-transition.pdf

8 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2022/10/Sustainable-Value-Creation-Plan-2022-2028.pdf

Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:

In un 2022 caratterizzato dallo shock sui mercati energetici e dall'esplosione della guerra alle porte dell'Europa, i risultati raggiunti da Italgas sono l'ulteriore prova della grande solidità di un Gruppo capace di continuare a crescere in un contesto condizionato dal forte incremento dei costi delle materie prime e dalla necessità di centrare gli obiettivi di sicurezza energetica per il Paese.

Nell'ultimo anno tutti i principali indicatori economico-finanziari sono cresciuti in maniera significativa con l'EBITDA adjusted che ha fatto registrare un +7,3%, superando il miliardo di euro, e l'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo che è aumentato del 7,6% attestandosi a 395,7 milioni di euro: 24 trimestri consecutivi di crescita sono un traguardo che soltanto un'azienda quasi bicentenaria come Italgas poteva raggiungere.

Gli investimenti, pari a 814,3 milioni di euro, sono stati dedicati principalmente al repurposing del network di distribuzione che oggi è in gran parte digitale e dunque pronto ad accogliere gas rinnovabili come il biometano, già in rete, e l'idrogeno e il metano sintetico che lo saranno nel medio periodo. Con particolare attenzione al biometano, Italgas sta investendo per favorire l'allacciamento degli impianti di produzione alle reti di distribuzione, introducendo la tecnologia del reverse flow verso il network del trasporto al fine di aumentare ulteriormente la flessibilità del sistema gas.

Gli obiettivi fissati dal REPowerEU sono raggiungibili anche attraverso il contributo dell'efficienza energetica. Un settore nel quale siamo presenti con Geoside, un operatore che offre al mercato soluzioni proprietarie tecnologicamente avanzate che garantiscono risparmi di energia sistematici; soluzioni che applicate alle nostre attività ci hanno permesso, nell'ultimo anno, di ridurre i nostri consumi energetici del 21%.

Il 2022 è stato anche l'anno dello storico ritorno all'estero di Italgas con l'acquisizione del Gruppo Depa Infrastructure, al fianco del quale siamo impegnati nella condivisione del nostro know-how tecnico e tecnologico che sarà di grande aiuto al phase-out da carbone e lignite deciso dal governo greco in coerenza con gli obiettivi climatici Ue.

Innovazione tecnologica e digitalizzazione, economia circolare, formazione, diversità e inclusione si confermano driver strategici per realizzare i target fissati nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile che si inserisce nella traiettoria tracciata dal Piano Strategico 2022-2028 per continuare a giocare un ruolo di primo piano nel processo di transizione ecologica che conduce alla net zero economy.

Struttura del gruppo Italgas al 31 dicembre 2022

La struttura del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2022 si è modificata, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2021, per:

  • la costituzione in data 15 aprile 2022 di Immogas S.r.l. (società controllata al 100% da Toscana Energia S.p.A.)per effetto della scissione parziale non proporzionale e asimmetrica di Valdarno S.r.l.;
  • il deconsolidamento di Gaxa S.p.A. a seguito della cessione di una quota di maggioranza a Edison Energia S.p.A. (perfezionata il 4 maggio 2022);
  • la fusione per incorporazione di Fratelli Ceresa S.p.A. in Geoside S.p.A. (già Seaside S.p.A.), il cui atto è stato sottoscritto il 20 luglio 2022, con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2022;
  • l'acquisizione, perfezionata il 1° settembre 2022 tramite Italgas NewCo S.p.A., della totalità del capitale sociale di DEPA Infrastructure Single Member S.A. (DEPA Infrastructure) che controlla integralmente le società Thessaloniki - Thessalia Gas Distribution S.A. (EDA Thess), Attiki Natural Gas Distribution Single Member Company S.A. (EDA Attikis) e Public Gas Distribution Networks Single Member S.A. (DEDA);
  • la cessione del 10% del capitale sociale di Italgas Newco S.p.A., azionista unico di DEPA Infrastructure, a Phaeton Holdings Single Member S.A., società finanziaria del gruppo industriale greco Copelouzos;
  • l'acquisizione della totalità del capitale sociale di Janagas S.r.l., società titolare delle concessioni di distribuzione e vendita di GPL in 12 comuni della Sardegna, da parte di Medea avvenuta in data 13 dicembre 2022;
  • la sottoscrizione da parte di Medea S.p.A. del 49% del capitale sociale di Energie Rete Gas S.r.l., società attiva nel trasporto gas attraverso una rete di metanodotti regionali, avvenuta in data 21 dicembre 2022 mediante conferimento in Energie Rete Gas S.r.l. di attività di Medea relative al trasporto gas.

Highlight economico-finanziari

Nel presente comunicato vengono utilizzati indicatori alternativi di performance tra cui l'EBITDA (margine operativo lordo, determinato sottraendo all'utile netto le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti, gli ammortamenti e le svalutazioni), l'EBIT (risultato della gestione operativa, determinato sottraendo all'utile netto le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni e gli oneri finanziari netti) e l'indebitamento finanziario netto (determinato come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, al netto delle disponibilità liquide ed equivalenti e delle attività correnti).

L'informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IAS – IFRS.

Conto economico riclassificato

(milioni di €) 2021 2022 Var. ass. Var.%
Ricavi regolati distribuzione gas 1.294,5 1.313,5 19,0 1,5
di cui Ricavi di vettoriamento 1.200,1 1.225,8 25,7 2,1
di cui Altri ricavi regolati distribuzione gas 94,4 87,7 (6,7) (7,1)
Ricavi diversi 76,3 242,4 166,1 -
di cui special item - 18,6 18,6 -
Ricavi totali (*) 1.370,8 1.555,9 185,1 13,5
Ricavi totali adjusted 1.370,8 1.537,3 166,5 12,1
Costi operativi (361,9) (454,6) (92,7) 25,6
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.008,9 1.101,3 92,4 9,2
Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) 1.008,9 1.082,7 73,8 7,3
Ammortamenti e svalutazioni (425,7) (459,9) (34,2) 8,0
Utile operativo (EBIT) 583,2 641,4 58,2 10,0
Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 583,2 622,8 39,6 6,8
Oneri finanziari netti (60,4) (56,3) 4,1 (6,8)
di cui special item (6,4) - 6,4 -
Oneri finanziari netti adjusted (54,0) (56,3) (2,3) 4,3
Proventi netti su partecipazioni 2,5 3,4 0,9 36,0
di cui special item - 2,7 2,7 0,0
Utile prima delle imposte 525,3 588,5 63,2 12,0
Utile prima delle imposte adjusted 531,7 567,2 35,5 6,7
Imposte sul reddito (141,9) (152,4) (10,5) 7,4
fiscalità correlata agli special item 1,5 (1,5) (3,0) -
Imposte sul reddito adjusted (143,4) (150,9) (7,5) 5,2
Utile netto 383,4 436,1 52,7 13,7
Utile netto attribuibile al Gruppo 362,8 407,3 44,5 12,3
Utile netto attribuibile alle minoranze 20,6 28,8 8,2 39,8
Utile netto adjusted 388,3 416,3 28,0 7,2
Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo 367,7 395,7 28,0 7,6
Utile netto adjusted attribuibile alle terze parti 20,6 20,6 - -

(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (772,0 e 697,0 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2021 e 2022), dei contributi di allacciamento (19,6 e 19,1 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2021 e 2022), dei rimborsi da terzi e di altre componenti residuali (0,8 e 9,6 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2021 e 2022).

I ricavi totali del 2022, nella configurazione adjusted, ammontano a 1.537,3 milioni di euro, in aumento di 166,5 milioni di euro rispetto al 2021 (+12,1%) e si riferiscono ai ricavi regolati distribuzione gas naturale (1.313,5 milioni di euro) e a ricavi diversi adjusted (223,8 milioni di euro). I ricavi totali derivanti dall'inclusione nel perimetro di consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure sono pari a 51,4 milioni di euro.

I ricavi regolati distribuzione gas aumentano di 19,0 milioni di euro rispetto al 2021 per effetto dell'aumento dei ricavi di vettoriamento (25,7 milioni di euro) in parte compensato dalla diminuzione degli altri ricavi regolati distribuzione gas (-6,7 milioni di euro).

L'aumento dei ricavi di vettoriamento (25,7 milioni di euro) è riconducibile principalmente all'effetto del consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure (50,3 milioni di euro), dell'incremento della RAB di riferimento (27,8 milioni di euro), del deflatore (5,9 milioni di euro) e del contributo delle reti sarde (6,7 milioni di euro) parzialmente compensato dalla riduzione del WACC previsto dalla Delibera n. 614/2021/R/com (-54,4 milioni

di euro), dalla variazione dell'X-factor (-8,4 milioni di euro) ai sensi della Delibera 570/2019/R/gas nonché dall'effetto della cessione degli impianti dell'ATEM Napoli 1 ad altro operatore (-4,2 milioni di euro).

La diminuzione degli altri ricavi regolati (6,7 milioni di euro) è principalmente legata al minor contributo ex art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14 s.m.i. relativo alla sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (2,0 milioni di euro al 31 dicembre 2022 e 13,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e dai minori ricavi per servizi alla clientela parzialmente compensata dai maggiori incentivi per ricerca dispersioni (4,1 milioni di euro) e ricavi per attività da interruzione delle forniture di gas per morosità (1,4 milioni di euro).

I ricavi diversi nella configurazione adjusted ( 223,8 milioni di euro) aumentano di 147,5 milioni di euro rispetto al 2021 principalmente per effetto delll'incremento delle attività nel campo dell'efficienza energetica.

I costi operativi sono pari a 454,6 milioni di euro, in aumento di 92,7 milioni di euro rispetto al 2021 (di cui 20,8 milioni di euro per l'inclusione nel perimetro di consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure), principalmente per maggiori costi esterni netti per 85,2 milioni di euro (essenzialmente indotti dalle attività relative all'efficienza energetica) e costo del lavoro netto per 12,5 milioni di euro, compensati da minori accantonamenti netti ai fondi rischi, altri oneri e Titoli di Efficienza Energetica 0,8 milioni di euro nonché minori oneri di concessione per 4,2 milioni di euro.

L'utile operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) al 31 dicembre 2022 ammonta a 1.082,7 milioni di euro, in aumento di 73,8 milioni di euro (+7,3%) rispetto al corrispondente periodo del 2021 (1.008,9 milioni di euro).

Gli ammortamenti e svalutazioni (459,9 milioni di euro) aumentano di 34,2 milioni di euro (+8,0%) rispetto al 2021 principalmente per effetto degli investimenti realizzati, della variazione dell'area di consolidamento connessa al Gruppo DEPA Infrastructure (9,2 milioni di euro) e dell'accelerazione relativa al piano di sostituzione dei misuratori di medio-grande calibro (4,7 milioni di euro).

L'utile operativo adjusted (EBIT adjusted), al netto delle partite non ricorrenti, conseguito nell'esercizio 2022 ammonta a 622,8 milioni di euro, con un aumento di 39,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 (+6,8%).

Gli oneri finanziari netti nella configurazione adjusted, al 31 dicembre 2022 sono pari a 56,3 milioni di euro, in aumento di 2,3 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. L'aumento è attribuibile principalmente all'incremento dell'indebitamento finanziario medio lordo parzialmente compensato da un costo medio del debito in lieve diminuzione.

Gli Altri oneri (proventi) finanziari netti sono pari a 2,1 milioni di euro e si riferiscono prevalentemente a interessi su crediti verso Erario (1,2 milioni di euro) e a proventi finanziari derivanti dall'attualizzazione dei crediti relativi al "Super/Ecobonus" (0,6 milioni di euro).

Il 2021 aveva rilevato quale special item gli effetti contabili del buyback obbligazionario (6,4 milioni di euro) finalizzato nel mese di febbraio 2021.

I proventi netti su partecipazioni nella configurazione adjusted al 31 dicembre 2022 sono pari a 0,7 milioni di euro.

Le imposte sul reddito ammontano a 152,4 milioni di euro in aumento di 10,5 milioni di euro rispetto al corrispondente valore dell'anno precedente essenzialmente come conseguenza del maggior risultato del periodo.

Il tax rate è pari al 25,9% (27,0% nell'esercizio 2021). Nella configurazione adjusted, il tax rate è pari al 26,6%.

L'utile netto adjusted dell'esercizio 2022 ammonta a 416,3 milioni di euro e registra un aumento di 28,0 milioni di euro rispetto all'esercizio 2021 pari al +7,2%.

L'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo risulta pari a 395,7 milioni di euro ed è in aumento rispetto all'esercizio 2021 (28,0 milioni di euro, +7,6%).

Riconduzione dell'Utile operativo e dell'Utile netto reported a quelli adjusted

Il management di Italgas valuta la performance del Gruppo sulla base di misure di risultato non previste dagli IFRS ("Indicatori alternativi di performance"9), ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto gli special item.

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.

L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L'utile operativo e l'utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né da altri standard setter. Tali misure di performance consentono l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. L'informativa finanziaria NON – GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IFRS.

Le componenti reddituali classificate negli special item dell'esercizio 2022, sono pari a 21,3 milioni di euro

Le componenti reddituali classificate negli special item dell'esercizio 2021 riguardano i maggiori costi (6,4 milioni di euro) derivanti dall'operazione di buyback obbligazionaria perfezionata nel mese di febbraio 2021.

9 Per la definizione degli indicatori alternativi di performance si rimanda al capitolo "Non - GAAP Measures" della presente relazione.

(milioni di €) 2021 2022
Ricavi totali 1.370,8 1.555,9
Esclusione special item - (18,6)
- plusvalenza da conferimento e cessione degli assets del trasporto di Medea a ERG (5,1)
- rilevazione al fair value degli assets di Janagas (13,5)
Ricavi totali adjusted 1.370,8 1.537,3
Costi operativi totali (361,9) (454,6)
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.008,9 1.101,3
Esclusione special item - (18,6)
Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) 1.008,9 1.082,7
Utile operativo (EBIT) 583,2 641,4
Esclusione special item - (18,6)
Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 583,2 622,8
Oneri finanziari netti (60,4) (56,3)
Esclusione special item 6,4 -
- oneri finanziari da operazione di buyback obbligazionaria 6,4
Oneri finanziari netti adjusted (54,0) (56,3)
Proventi netti su partecipazioni 2,5 3,4
Esclusione special item - (2,7)
- plusvalenza da cessione della quota di controllo di Gaxa (2,7)
Proventi netti su partecipazioni adjusted 2,5 0,7
Utile prima delle imposte 525,3 588,5
Esclusione special item 6,4 (21,3)
Utile prime delle imposte adjusted 531,7 567,2
Imposte sul reddito (141,9) (152,4)
Esclusione special item (1,5) 1,5
Utile (perdita) netta 383,4 436,1
Utile (perdita) netta attribuibile alle terze parti 20,6 28,8
Utile (perdita) netta attribuibile al Gruppo 362,8 407,3
Utile (perdita) netta adjusted 388,3 416,3
Utile (perdita) netta adjusted attribuibile alle terze parti 20,6 20,6
Utile (perdita) netta adjusted attribuibile al Gruppo 367,7 395,7

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 31 dicembre 2022, raffrontata con quella al 31 dicembre 2021, è di seguito sintetizzata:

(milioni di €) 31.12.2021 31.12.2022 Var. ass.
Capitale immobilizzato (*) 7.106,2 8.120,6 1.014,4
Immobili, impianti e macchinari 372,1 379,0 6,9
Attività immateriali 6.938,1 7.975,5 1.037,4
Partecipazioni 35,1 66,2 31,1
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 2,8 3,4 0,6
Debiti netti relativi all'attività di investimento (241,9) (303,5) (61,6)
Capitale di esercizio netto 115,6 340,0 224,4
Fondi per benefici ai dipendenti (95,6) (69,9) 25,7
Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili 2,2 - (2,2)
CAPITALE INVESTITO NETTO 7.128,4 8.390,7 1.262,3
Patrimonio netto 2.142,5 2.390,6 248,1
- di competenza del Gruppo Italgas 1.891,4 2.108,3 216,9
- di competenza Terzi azionisti 251,1 282,3 31,2
Indebitamento finanziario netto (**) 4.985,9 6.000,1 1.014,2
COPERTURE 7.128,4 8.390,7 1.262,3
(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.

(**) Al 31 dicembre 2022 la voce: i) include gli effetti derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16 pari a 72,0 milioni di euro; ii) non considera passività per 34,8 milioni di euro costituite dal pro-quota del prestito soci, subordinato e convertibile in azioni, sottoscritto dal socio Phaeton Holding SA, che si ritiene non avere natura di debito finanziario. L'indebitamento finanziario netto inclusivo degli effetti di tale prestito soci si attesta a 6.034,9 milioni di euro.

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2022 ammonta a 8.390,7 milioni di euro ed è composto dalle voci di seguito commentate.

Il capitale immobilizzato (8.120,6 milioni di euro) aumenta di 1.014,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 e riflette l'effetto dell'inclusione nel perimetro di consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure e di Janagas, al netto del deconsolidamento di Gaxa e della cessione degli impianti dell'ATEM Napoli 1.

L'analisi della variazione degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali è la seguente:

(milioni di €) Immobili, impianti e
macchinari
Attività IFRIC 12 Attività
immateriali
Totale
Saldo al 31 Dicembre 2021 372,1 6.732,0 206,1 7.310,2
Investimenti 37,0 730,0 47,3 814,3
- di cui IFRS 16 26,4 - - 26,4
Ammortamenti e svalutazioni (42,0) (378,0) (39,9) (459,9)
- di cui ammortamenti ex IFRS 16 (24,6) - - (24,6)
Variazione dell'area di consolidamento 17,1 883,3 116,6 1.017,0
Contributi - (21,9) - (21,9)
Dismissioni e alienazioni (5,8) (300,9) (0,1) (306,8)
Altre variazioni 0,6 3,0 (2,0) 1,6
Saldo al 31 Dicembre 2022 379,0 7.647,5 328,0 8.354,5

Le immobilizzazioni immateriali (7.975,5 milioni di euro) comprendono in prevalenza i beni per i servizi in concessione contabilizzati ai sensi dell'IFRIC 12 (7.647,5 milioni di euro). Al netto dell'effetto indotto dalla cessione degli immobilizzi relativi ai comuni dell'ATEM Napoli 1, l'aumento di 1.037,4 milioni di euro è

riconducibile principalmente all'operazione di acquisizione del Gruppo DEPA Infrastructure che ha determinato la rilevazione di assets ai sensi dell'IFRIC 12 per 824,9 milioni euro e un avviamento per 115,8 milioni di euro.

Le immobilizzazioni materiali (379,0 milioni di euro), che riguardano prevalentemente impianti, fabbricati e attrezzature industriali e commerciali, registrano un incremento di 6,9 milioni di euro principalmente per effetto degli investimenti di periodo per 29,2 milioni di euro (di cui 18,6 milioni di euro connessi all'applicazione dell'IFRS 16) e del primo consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure per 18,7 milioni di euro, al netto di ammortamenti per 42,0 milioni di euro (di cui 24,6 legati al diritto d'uso ex IFRS 16).

Le partecipazioni (66,2 milioni di euro) aumentano di 31,1 milioni di euro per effetto prevalentemente della sottoscrizione del 49% del capitale sociale di Energie Rete Gas (23,1 milioni di euro) e dell'acquisizione di una quota di minoranza del capitale della società Picarro Inc. (14,1 milioni di euro), al netto dell'operazione di riorganizzazione aziendale relativa alla partecipata Valdarno, valutata al 31 dicembre 2021 con il metodo del patrimonio netto (-5,5 milioni di euro).

Il capitale di esercizio netto consolidato al 31 dicembre 2022 ammonta a 340,0 milioni di euro ed è così composto:

(milioni di €) 31.12.2021 31.12.2022 Var. ass.
Crediti commerciali 388,6 315,7 (72,9)
Rimanenze 105,3 120,5 15,2
Crediti tributari 71,6 116,7 45,1
Ratei e risconti da attività regolate 115,8 188,6 72,8
Altre attività 185,7 815,1 629,4
Debiti commerciali (300,9) (709,4) (408,5)
Fondi per rischi e oneri (159,5) (144,3) 15,2
Passività per imposte differite (50,8) (91,6) (40,8)
Debiti tributari (12,1) (28,2) (16,1)
Altre passività (228,1) (243,1) (15,0)
115,6 340,0 224,4

Rispetto al 31 dicembre 2021, il capitale d'esercizio netto aumenta di 224,4 milioni di euro per: i) minori crediti commerciali (-72,9 milioni di euro) per effetto principalmente della riduzione dei crediti verso le società di vendita (-232,8 milioni di euro), verso i clienti (-31,9 milioni di euro) e per il deconsolidamento di Gaxa (-16,1 milioni di euro) parzialmente compensata dai maggiori crediti relativi al "Super/Ecobonus" (114,5 milioni di euro), verso CSEA in prevalenza relativi al saldo di perequazione (61,5 milioni di euro) e al primo consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure (28,1 milioni di euro); ii) incremento delle rimanenze di magazzino (15,2 milioni di euro) relativo in prevalenza ad apparati di digitalizzazione e odorizzante, oltre che al contributo del Gruppo DEPA Infrastructure (11,4 milioni di euro); iii) aumento delle partite tributarie nette passive (-11,8 milioni di euro) prevalentemente per la variazione della fiscalità del periodo (-25,6 milioni di euro) al netto dell'effetto dei crediti fiscali maturati per "Super/Ecobonus" (37,5 milioni di euro), oltre che per il contributo del Gruppo DEPA Infrastructure e Janagas (-31,2 milioni di euro); iv) incremento delle altre attività (629,5 milioni di euro) prevalentemente relativo alle componenti accessorie della fatturazione del vettoriamento oggetto di rimborso dalla CSEA (di cui "Bonus gas" e UG2 per 658,9 milioni di euro) compensato da minori crediti verso la CSEA per incentivi (41,3 milioni di euro); v) aumento dei debiti commerciali (408,5

milioni di euro) per effetto della posizione debitoria verso le società di vendita (445,9 milioni di euro) prevalentemente per "Bonus gas" e UG2 compensato della riduzione dei debiti verso fornitori (29,3 milioni di euro) e del saldo di perequazione verso la CSEA (8,0 milioni di euro); vi) riduzione dei fondi per rischi e oneri (15,2 milioni di euro); vii) aumento delle altre passività d'esercizio (15,0 milioni di euro).

Il consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure ha apportato complessivamente una variazione positiva del capitale circolante pari a 50,5 milioni di euro.

Si segnala che, nel corso dell'ultimo trimestre, la Società ha finalizzato con controparti finanziarie accordi di factoring in base ai quali possono essere ceduti pro soluto i crediti vantati dalla Società stessa e dalle sue controllate. In particolare, è stata perfezionata la cessione di crediti IVA per un importo pari a 30,0 milioni di euro (2021: cessione di crediti per complessivi 306,2 milioni di euro).

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2021 31.12.2022 Var. ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 6.376,9 6.510,8 133,9
Debiti finanziari a breve termine (*) 571,6 121,1 (450,5)
Debiti finanziari a lungo termine (**) 5.735,3 6.317,7 582,4
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 70,0 72,0 2,0
Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge 5,9 (52,5) (58,4)
Contratti a breve termine 0,3 (17,1) (17,4)
Contratti a lungo termine 5,6 (35,4) (41,0)
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (1.396,9) (458,2) 938,7
Disponibilità liquide ed equivalenti (1.391,8) (451,9) 939,9
Crediti finanziari (5,0) (5,6) (0,6)
Titoli non strumentali all'attività operativa (0,1) (0,7) (0,6)
Indebitamento finanziario netto (**) 4.985,9 6.000,1 1.014,2
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 70,0 72,0 2,0
Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16) (**) 4.915,9 5.928,1 1.012,2
(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

(**) Al 31 dicembre 2022 l'indebitamento finanziario netto riportato in Relazione sulla Gestione non considera passività per 34,8 milioni di euro costituite dal pro-quota del prestito soci a Italgas Newco, subordinato e convertibile in azioni, sottoscritto dal socio Phaeton Holding SA, che si ritiene non avere natura di debito finanziario. L'indebitamento finanziario netto inclusivo degli effetti di tale prestito soci si attesta a 6.034,9 milioni di euro.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022, escludendo gli effetti derivanti dai debiti finanziari ex IFRS 16 pari a 72,0 milioni di euro (70,0 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2021) e dalla quota prestito soci Italgas Newco, ammonta a 5.928,1 milioni di euro in aumento di 1.012,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 (4.915,9 milioni di euro).

I debiti finanziari e obbligazionari lordi al 31 dicembre 2022 sono pari a 6.510,8 milioni di euro (6.376,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (4.483,7 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (953,6 milioni di euro), a debiti verso banche (1.001,5 milioni di euro) e debiti per IFRS 16 (72,0 milioni di euro).

Le disponibilità liquide, pari a 451,9 milioni di euro, diminuiscono di 939,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 per l'impiego nelle operazioni di M&A del periodo.

Al 31 dicembre 2022 la composizione del debito finanziario lordo per tipologia di tasso d'interesse è la seguente:

(milioni di €) 31.12.2021 % 31.12.2022 %
Tasso fisso 5.910,9 92,7 5.905,8 90,7%
Tasso variabile 466,0 7,3 605,0 9,3%
Indebitamento finanziario lordo 6.376,9 100,0 6.510,8 100,0%

Le passività finanziarie a tasso fisso ammontano a 5.905,8 milioni di euro e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (4.483,7 milioni di euro), a quattro finanziamenti BEI (846,1 milioni di euro), a finanziamenti bancari (504,0 milioni di euro) e a passività finanziarie ex IFRS 16 (72,0 milioni di euro).

Le passività finanziarie a tasso variabile ammontano a 605,0 milioni di euro, aumentano di 139,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 a seguito del consolidamento dei finanziamenti bancari sottoscritti dalle società del Gruppo DEPA Infrastructure (245,0 milioni di euro), parzialmente compensato da un minore utilizzo delle linee bancarie da parte di Italgas S.p.A..

Ad eccezione di un finanziamento BEI di nominali 90 milioni di euro sottoscritto da Toscana Energia e di alcuni finanziamenti stipulati dalle società controllate da DEPA Infrastructure pre-esistenti all'acquisizione, al 31 dicembre 2022 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali.

Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 31 dicembre 2022 tali impegni risultano rispettati.

Rendiconto finanziario riclassificato

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow"10 cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti.

(milioni di €) 2021 2022
Utile netto 383,4 436,1
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 426,6 467,0
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 3,6 (27,9)
- Interessi e imposte sul reddito 203,6 208,7
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione 76,5 (311,5)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (261,8) (200,7)
Flusso di cassa da attività operativa (*) 831,9 571,7
Investimenti tecnici (809,3) (766,1)
Altre variazioni relative all'attività di investimento 14,6 47,8
Disinvestimenti e altre variazioni 12,5 325,4
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition 49,7 178,8
Imprese incluse nell'area di consolidamento (22,1) (958,7)
Acquisizione rami d'azienda, impianti e attività finanziarie (1,7) (23,1)
Free cash flow 25,9 (803,0)
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo e dei crediti finanziari 955,7 132,1
Rimborsi debiti finanziari per beni in leasing (21,5) (27,9)
Apporto capitale da terzi 11,3 12,3
Flusso di cassa del capitale proprio (243,1) (253,3)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 728,3 (939,8)
(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.

Variazione indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 2021 2022
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition 49,7 178,8
Variazione per acquisizioni di partecipazioni, rami aziendali e asset (42,2) (981,9)
Incremento debiti finanziari per leasing (15,2) (29,9)
Flusso di cassa del capitale proprio (243,1) (253,3)
Apporto capitale da terzi 11,3 12,3
Altre variazioni (Differenza tra interessi contabilizzati e pagati e fair value derivati) (4,0) 59,8
Variazione indebitamento finanziario netto (243,5) (1.014,2)

Il flusso di cassa da attività operativa al 31 dicembre 2022 pari a 571,7 milioni di euro, è stato parzialmente assorbito dal flusso derivante dagli investimenti netti pari a 392,9 milioni di euro generando un free cash flow, prima delle operazioni di M&A, pari a 178,8 milioni di euro. Alla data del 31 dicembre 2022, il flusso di cassa

10 Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

in uscita derivante dalle operazioni di M&A ammonta a 981,8 milioni di euro portando il free cash flow a -803,0 milioni di euro.

Considerando anche il pagamento del dividendo per 253,3 milioni di euro, l'incremento dell'indebitamento finanziario netto è stato pari a 1.014,2 milioni di euro.

Principali dati operativi

Investimenti*

Nel 2022 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 814,3 milioni di euro, (2021: 865,1 milioni di euro), di cui 26,0 milioni di euro relativi ad investimenti contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16.

(milioni di €) 2021 2022 Var. ass. Var.%
Distribuzione 718,3 712,8 (5,5) (0,8)
Sviluppo e mantenimento Rete 604,4 664,4 60,0 9,9
- di cui digitalizzazione 146,7 190,9 44,2 30,2
Nuove reti 113,9 48,4 (65,5) (57,5)
- di cui Sardegna 95,0 31,1 (63,9) (67,4)
Misura 76,5 43,3 (33,2) (43,4)
di cui Depa Infrastructure - 1,9 1,9 -
Altri investimenti 70,3 58,2 (12,2) (17,3)
- di cui Real Estate 24,0 6,8 (17,2) (71,7)
- di cui ICT 27,5 18,2 (9,4) (34,0)
- di cui effetto IFRS 16 14,9 26,0 11,1 74,2
865,1 814,3 (50,8) (5,9)

* Il Gruppo DEPA Infrastructure ha realizzato, nel periodo di riferimento del consolidamento, investimenti complessivi per 38,9 milioni di euro (84,3 milioni di euro nell'intero esercizio 2022).

Gli investimenti di distribuzione (712,8 milioni di euro, 0,8% rispetto al 2021) che hanno consuntivato la posa di ulteriori 532 km di condotte (2021: 732 km) sono trainati dalle iniziative di sviluppo, mantenimento e repurposing della rete. La riduzione rispetto al 2021, parzialmente compensata dall'inclusione nel perimetro di consolidamento delle società greche, è indotta da minori realizzazioni di nuove reti, principalmente dovute al progressivo completamento del progetto di metanizzazione della Sardegna, dove sono stati realizzati ulteriori 12 km di nuova rete portando il totale delle reti posate a 909 km; inoltre, sono stati installati 13 impianti di stoccaggio LNG con un totale in servizio pari a 66 unità. Le società controllate da DEPA Infrastructure hanno realizzato 26,9 milioni di investimenti, di cui 3,7 milioni di euro destinati alla realizzazione di nuove reti.

Gli investimenti in digitalizzazione (190,9 milioni di euro, +30,2%) si riferiscono principalmente all'installazione di dispositivi digitali per l'acquisizione dei dati per il controllo e monitoraggio della rete di distribuzione e degli impianti.

Gli investimenti di misura (43,3 milioni di euro, -43,4% rispetto al 2021, di cui 1,9 realizzati in Grecia per 7 migliaia di unità) risentono del sostanziale completamento del piano di sostituzione dei misuratori tradizionali in Italia ai sensi della Delibera ARERA n. 631/2013/R/gas e s.m.i. Nel corso del 2022, in Italia, sono stati installati 372 migliaia di nuovi misuratori, di cui 89 migliaia in sostituzione di misuratori tradizionali G4/G6, 269

migliaia per interventi di ripristino di contatori digitali con anomalie e 14 migliaia per sostituzioni di misuratori di grande calibro. Il piano di sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter ha raggiunto, al 31 dicembre 202211, complessivamente 7,6 milioni di contatori intelligenti installati (93,0% del parco totale misuratori e sostanzialmente la totalità di quelli attivi). Al 31 dicembre 2022 il parco contatori digitali installato dal Gruppo Depa Infrastructure è pari a 41 migliaia di unità.

Sintesi principali dati operativi

Principali dati operativi – Gruppo Italgas
2021 2022 Var. ass. Var.%
Contatori attivi (milioni)* 7,604 7,806 0,202 2,7
Contatori installati (milioni) 8,563 8,769 0,206 2,4
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr)** 1.837 1.983 146 7,9
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr)** 1.761 1.889 128 7,3
Rete di distribuzione (chilometri)*** 72.503,1 79.406,1 6.903,0 9,5
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 8.886,7 8.233,1 (653,6) (7,4)

* Il dato relativo all'esercizio 2022 include l'effetto della cessione ad altro operatore, vincitore della gara d'ambito, dei pdr dell'ATEM Napoli 1 (-372.658) e dell'inclusione nel perimetro di consolidamento dei pdr del Gruppo DEPA Infrastructure (+581.649).

** Il dato relativo all'esercizio 2022 include l'effetto dell'inclusione nel perimetro di consolidamento dei comuni con licenza di distribuzione del Gruppo DEPA Infrastructure (140 comuni di cui 105 in esercizio).

*** Il dato relativo all'esercizio 2022 include l'effetto della cessione ad altro operatore, vincitore della gara d'ambito, della rete di distribuzione dell'ATEM Napoli 1 (-1.668 km) e dell'inclusione nel perimetro di consolidamento delle reti di distribuzione del Gruppo DEPA Infrastructure (+7.491 km).

Principali dati operativi – Gruppo Italgas e partecipate

2021 2022 Var. ass. Var.%
Contatori attivi (milioni)* 7,757 7,959 0,202 2,6
Contatori installati (milioni) 8,733 8,940 0,207 2,4
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr)** 1.898 2.044 146 7,7
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr)** 1.822 1.950 128 7,0
Rete di distribuzione (chilometri)*** 74.396,6 81.309,3 6.912,7 9,3
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 9.194,1 8.500,3 (693,8) (7,5)

* Il dato relativo all'esercizio 2022 include l'effetto della cessione ad altro operatore, vincitore della gara d'ambito, dei pdr dell'ATEM Napoli 1 (-372.658) e dell'inclusione nel perimetro di consolidamento dei pdr del Gruppo DEPA Infrastructure (+581.649).

** Il dato relativo all'esercizio 2022 include l'effetto dell'inclusione nel perimetro di consolidamento dei comuni con licenza di distribuzione del Gruppo DEPA Infrastructure (140 comuni di cui 105 in esercizio).

*** Il dato relativo all'esercizio 2022 include l'effetto della cessione ad altro operatore, vincitore della gara d'ambito, della rete di distribuzione dell'ATEM Napoli 1 (-1.668 km) e dell'inclusione nel perimetro di consolidamento delle reti di distribuzione del Gruppo DEPA Infrastructure (+7.491 km).

11 Considerando anche le società partecipate, sulle quali Italgas non esercita il controllo, nel periodo sono stati installati 406 mila di nuovi misuratori portando a 7,7 milioni il numero complessivo di contatori intelligenti installati al 31 dicembre 2022 (92,5% del parco totale misuratori e sostanzialmente la totalità di quelli attivi).

La sostenibilità - il percorso verso la decarbonizzazione

L'obiettivo Net-Zero al 2050, fissato dall'Unione Europea nell'ambito del Green Deal, e l'ulteriore impulso alla lotta ai cambiamenti climatici, alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e alla diversificazione delle fonti energetiche - determinato dal piano REPowerEU della Commissione Europea e, prima ancora, dal pacchetto Fit for 55 - pongono oggi i singoli Stati membri di fronte all'urgenza di agire.

Il conflitto russo-ucraino ha accelerato la necessità di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili russi e ha spinto l'Unione Europea a definire misure urgenti per la sicurezza degli approvvigionamenti, la diversificazione delle fonti, l'uso delle energie rinnovabili e l'efficienza energetica. Il Piano REPowerEU (2022), approvato in risposta al conflitto, ha aggiornato e incrementato gli obiettivi precedentemente fissati sulla penetrazione dei gas rinnovabili nel mix energetico europeo. Il nuovo target è di 35 miliardi di metri cubi di biometano e 20 milioni di tonnellate di idrogeno nelle forniture energetiche entro il 2030, rispettivamente il doppio e il quadruplo rispetto al target fissato nel Pacchetto "Fit for 55" (2021).

Anche nel lungo periodo il gas ricoprirà un ruolo significativo nel supportare il phase-out dal carbone e la sicurezza energeticacontinuando a rappresentare circa 27% dei consumi energetici europei al 2050, (di cui il 20% relativo al gas naturale)12, ma con una composizione rinnovata che rifletterà un crescente peso dei gas rinnovabili come biometano, idrogeno e metano sintetico. In questo scenario, il ruolo delle reti di distribuzione del gas, se digitalizzate, resterà centrale.

Di pari passo, l'efficienza energetica è vista come volano della lotta al cambiamento climatico e per il raggiungimento degli obiettivi fissati negli Accordi di Parigi, sia nelle politiche europee, che in quelle italiane. In questo contesto, il Gruppo Italgas ha scelto di giocare un ruolo da protagonista nel percorso di decarbonizzazione dell'economia e dei consumi attraverso scelte strategiche che hanno di fatto anticipato l'approccio delle istituzioni nazionali e comunitarie, poi concretizzatosi nel Fit for 55 e nel REPowerEU.

Il Piano Strategico 2022-2028, confermando questa visione, definisce una serie di investimenti volti a favorire:

  • la trasformazione digitale dell'infrastruttura, per consentire alle reti di accogliere e gestire efficacemente mix di gas sempre più caratterizzati dalla presenza di gas rinnovabili e a zero contenuto di carbonio, accrescere ulteriormente la sicurezza e la resilienza dell'infrastruttura anche in un'ottica di adattamento ai rischi cllimatici, garantire la qualità del servizio; permettere l'introduzione su larga scala di una manutenzione di tipo predittivo, un più efficace controllo dei parametri gestionali e l'operatività in qualsiasi condizione;
  • l'impulso all'economia circolare e in particolare al settore del biometano, in considerazione delle potenzialità produttive italiane e del percorso di crescita tracciato dai target del REPowerEU, che individuano nel biometano e nell'idrogeno un potenziale sostitutivo del gas russo pari al 50%. In questo senso, gli investimenti sono volti a rendere più semplici e meno costosi gli allacciamenti degli impianti di produzione di biometano alla rete di distribuzione, introdurre la tecnologia del reverse flow verso la rete di trasporto, sviluppare impianti e componenti hydrogen ready;

12 ENTSOG TYNDP 2022 Visualization Platform - Global Ambition Scenario data.

  • la diversificazione del portafoglio di attività, prevedendo la crescita del business dell'efficienza energetica e del settore idrico, estendendo ad esso la gestione digitale delle reti;
  • lo sviluppo dell'infratruttura della distribuzione del gas in Grecia.

I criteri ESG adottati dal Gruppo rappresentano non solo parte integrante delle strategie di sviluppo ma anche elemento fondante e perno di molte azioni del modello di business di Italgas. Per attuare una reale sostenibilità economica, finanziaria, ambientale e sociale ed essere in grado di creare valore condiviso, il Gruppo si è dotato di nuovo Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028 "Costruttori di futuro"13, che indirizza tutti temi di sostenibilità connessi al proprio business. Poiché ogni azione del Gruppo produce degli impatti, l'impegno è quello di massimizzare i risultati positivi e minimizzare le potenziali ricadute negative, generando impatti virtuosi sui capitali tangibili e intangibili che vengono utilizzati nei propri processi.

Con questo obiettivo, Italgas ha strutturato il proprio Piano, basandolo su tre pilastri: Pianeta, Persone, Partnership (per un futuro sostenibile insieme), cui corrispondono precise linee d'azione con impegni chiari e target misurabili.

Il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas il 14 dicembre 2022 e presentato agli stakeholder il 19 gennaio 2023.

I target relativi al cambiamento climatico contenuti in entrambi i Piani e fissati al 2028, puntano a ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia, consentendo al Gruppo di essere in anticipo rispetto agli obiettivi dell'UE fissati al 2030. Grazie alla trasformazione digitale della rete e alle innovazioni tecnologiche – dalla CRDS (la Cavity Ring-Down Spectroscopy), tecnologia all'avanguardia nel campo delle attività di monitoraggio delle reti, al know-how della controllata Geoside – Italgas prevede che al 2028 avrà ridotto del 34% le emissioni climalteranti (Scope 1 e Scope 2) e del 27% i consumi energetici, entrambi rispetto ai livelli del 202014. Il Gruppo Italgas, inoltre, si è dotato di target in linea con le principali tempistiche definite dal Green Deal: -42% di emissioni climalteranti e -33% di consumi energetici al 2030 (a parità di baseline e perimetro definiti per i precedenti obiettivi) ed un "Obiettivo Net Zero Carbon" al 2050, sulla base delle iniziative di cui sopra e di attività di carbon removal, a partire dal 2030.

Grazie anche a un sempre maggiore coinvolgimento dei propri fornitori, il Gruppo ha inoltre definito un target sulle emissioni di gas a effetto serra dello Scope 3 (supply chain), prevedendone una riduzione del 30% al 2028 e del 33% al 2030 rispetto al 202015. Anche per le emissioni Scope 3 il Gruppo si è dato un "Obiettivo Net Zero Carbon" al 2050, sulla base anche di attività di carbon removal, a partire dal 2030.

Nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità forniscono un significativo contributo diverse iniziative sviluppate dalla controllata Geoside volte all'efficientamento energetico sia in ambito industriale sia civile, e alla attività di formazione rivolte ai dipendenti in merito ai temi dell'efficienza energetica.

13 https://www.italgas.it/comunicato/italgas-il-cda-approva-il-piano-di-creazione-di-valore-sostenibile-2022-2028/

14 A parità di perimetro, escluse eventuali variazioni a seguito di operazioni M&A, DEPA Infrastructure e gare ATEM.

15 Baseline 2020 183.300 tCO2eq aggiornata a seguito della revisione metodologica per l'inclusione dei fattori di emissione specifica dei fornitori del Gruppo.

Italgas per il futuro del pianeta

Consumi energetici - Italia

La fonte energetica maggiormente utilizzata nelle attività del Gruppo è il gas naturale, sia negli usi civili e industriali, sia per l'autotrazione. Italgas da anni monitora i propri consumi con l'obiettivo di ridurre nel tempo il proprio impatto ambientale secondo un processo di miglioramento continuo e in linea con gli obiettivi identificati nel proprio Piano Strategico 2022-2028.

Consumi netti di energia (TJ)16
2021 202217 Var. Ass. Var.%
Consumi di energia da combustibile ad uso industriale 319,3 242,6 (76,7) (24,0%)
Consumi di energia da combustibile ad uso civile 46,7 32,4 (14,3) (30,6%)
Consumi di energia da combustibile da autotrazione 137,2 111,518 (25,7) (18,7%)
Consumi di energia elettrica netta per uso industriale 56,6 51,7 (4,9) (8,7%)
Consumi di energia elettrica netta per uso civile 37,1 33,5 (3.6) (9,7%)
Consumi di energia termica ad uso civile 0,3 0,3 0 0,0%
597,2 472,0 (125,2) (21,0%)

Il 2022 è stato caratterizzato da una forte riduzione dei consumi netti di energia totale, pari a 125,2 TJ (-21,0% rispetto al 2021).

Per quel che riguarda i consumi di energia da combustibile, è stato registrato un consumo a uso industriale in diminuzione nel 2022 (-24,0%, da 319,3 TJ a 242,6 TJ), a fronte di una riduzione dei volumi di gas vettoriato inferiore (-10,4%19). Tale risultato è stato raggiunto grazie alla prosecuzione degli interventi di efficientamento attuati sul parco impiantistico del Gruppo, quali la sostituzione di nuove caldaie e l'installazione di sistemi di ottimizzazione dei sistemi di preriscaldo del gas e la digitalizzazione dei processi di monitoraggio e regolazione, che ha permesso di operare in condizioni di maggior efficienza. Il consumo specifico del processo di preriscaldo (metri cubi di gas naturale consumato per preriscaldo per migliaio di metri cubi di gas immesso in rete) è infatti diminuito per il Gruppo20 da un valore di 1,18 a 1,01 ovvero -14,4%.

16 Si tratta di consumi totali di energia, cui sono sottratti eventuali consumi di energia elettrica autoprodotta ed autoconsumata.

17 I valori dei consumi 2022 sono stati calcolati utilizzando i fattori di conversione ISPRA 2022 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard combustibili/materiali.

18 Nel corso del 2022 è stato possibile suddividere, per le auto ad uso promiscuo, le percorrenze per uso privato e lavorativo in modo da considerare solamente i consumi e le emissioni relativi ai percorsi a uso lavorativo. La decurtazione dei chilometri a uso privato comporta una riduzione di circa 3 milioni di km su base annuale, che corrispondono a una riduzione di consumi di 8,5 TJ (da 120,0 a 111,5) e di emissioni di 1,4 103 ton CO2 (da 5,9 a 4,5). 19 Il dato dei volumi di gas vettoriato 2022, che non consolida DEPA Infrasctructure, è in riduzione rispetto al 2021 (-10,4% da 8.886,6 106 Smc a 7.961,3 106

Smc).

20 Riferito a Italgas Reti e Toscana Energia.

Relativamente ai consumi di energia da combustibile per uso civile, per il 2022, si rileva una diminuzione del 30,6% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (da 46,7 TJ a 32,4 TJ), contestualmente a una diminuzione dei consumi di energia elettrica del 9,7% (da 37,1 TJ a 33,5 TJ). Tali riduzioni sono correlate al costante processo di ottimizzazione e rinnovamento del patrimonio immobiliare, oltre che alla gestione "intelligente" dello stesso sulla base del monitoraggio digitalizzato e continuo dei principali parametri delle sedi e dei loro consumi (con un conseguente miglioramento delle prestazioni energetiche.

I consumi industriali di energia elettrica del Gruppo sono diminuiti dell'8,7% (da 56,6 TJ a 51,7 TJ), riduzione ascrivibile principalmente agli interventi di efficientamento impiantistico nella gestione della distribuzione idrica.

Infine, i consumi di energia da carburante per autotrazione registrano una diminuzione di 25,7 TJ (-18,7% rispetto al 2021), leggermente inferiore alla riduzione delle percorrenze chilometriche della flotta auto del Gruppo (-20,4%). Tali variazioni sono principalmente motivate dall'ottimizzazione del parco auto ealla progressiva digitalizzazione dei processi aziendali (servizio di emissione online dei preventivi e la piena adozione del Work-on-Site per il monitoraggio dei cantieri) che comportano nel complesso una significativa riduzione delle uscite in campo del personale operativo.

Emissioni di gas a effetto serra – Italia

I principali apporti alle emissioni di gas ad effetto serra del Gruppo Italgas derivano dalle emissioni fuggitive di gas naturale dalle reti di distribuzione, dai processi per il preriscaldo del gas vettoriato negli impianti di decompressione e dall'utilizzo delle auto della flotta aziendale.

Scope 1 e Scope 221 (migliaia di tCO2eq)
2021 2022 Var. Ass. Var.%
Emissioni fuggitive di gas (Scope 1) 133,4 120,0 (13,4) (10,0%)
Emissioni da consumi di gas per uso industriale (Scope 1) 18,1 13,8 (4,3) (23,8%)
Emissioni da consumi di gas per uso civile (Scope 1) 2,6 1,8 (0,8) (30,8%)
Emissioni da consumi da combustibile da autotrazione (Scope 1) 6,4 5,417 (1,0) (15,6%)
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso industriale (Scope 2) - - - -
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso civile (Scope 2) 0,2 0,2 - -
Emissioni da energia termica per uso civile (Scope 2) - - - -
160,7 141,2 (19,5) (12,1%)

La riduzione delle emissioni totali del 12,1% nel 2022 rispetto al 2021 è principalmente legata alle riduzione delle emissioni fuggitive 22 del Gruppo Italgas (-10,0%). Tale riduzione è motivata principalmente dalla riduzione dei tempi di localizzazione ed eliminazione delle dispersioni stesse. Il piano di investigazione 2022 è stato caratterizzato da una particolare focalizzazione sulle porzioni di rete a maggiore probabilità di dispersione, nonché da un incremento della rete ispezionata con tecnologia CRDS, passando da 72.145 chilometri nel 2021 ai 76.491 chilometri nel 202223 (+6,0%).

21 Scope 2 market-based.

22 Grazie alla collaborazione con il Politecnico di Torino per la stima delle emissioni fuggitive non quantificabili con sistema CRDS, i valori del semestre 2022 sono già inclusivi della stima delle emissioni da permeazione, operazionali, dovute a manutenzione su gruppi di riduzione e per sostituzioni misuratori (circa 1,5% delle emissioni fuggitive totali).

23 Con riferimento al 2022, sono stati conteggiati anche i km di rete investigati in un secondo passaggio.

Nel 2022 si è registrata una riduzione del 15,2% delle emissioni per chilometro sottoposto ad ispezione, il cui valore è passato da 106,7 Smc/km del 2021 a 90,5 Smc/km nel 2022. Più in generale, le emissioni fuggitive sono pari allo 0,087% del totale del gas vettoriato (in linea con il valore 2021). Il Gruppo sta applicando un modello innovativo di manutenzione predittiva delle reti che, combinando le caratteristiche tecnico-operative delle stesse (ad es. età, materiale e pressione) e il prodotto dell'elaborazione dei dati ottenuti sul campo dal programma intensivo di ricerca dispersioni, identifichi le aree di potenziale rischio di dispersione e le relative probabilità di emissione in ottica di gestione ed intervento predittivi.

Infine, le emissioni da consumi di gas per uso civile e industriale sono in linea con le variazioni dei consumi descritte, mentre quelle da consumi di energia elettrica rimangono estremamente contenute, a seguito della riduzione dei consumi e dall'approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate per la quasi totalità dei volumi.

Nel 2022 il Gruppo ha adottato un nuovo modello di calcolo per le emissioni Scope 3 legate alla supply chain. Si è passato da un approccio spend-based a uno specifico utilizzando i fattori emissivi richiesti direttamente ai fornitori. Le emissioni 2020 e 2021 Scope 3 GHG - Supply chain sono state ricalcolate utilizzando la nuova metodologia e quelle relative al 2022 risultano pari a 137,5 103 ton CO2, in riduzione del 6,6% rispetto all'anno precedente.

Rifiuti - Italia

Nel 2022 i rifiuti derivanti dalle attività produttive del Gruppo sono risultati essere pari a 162,4 tonnellate; il valore complessivo dei rifiuti inviati a recupero o smaltimento per il medesimo anno, per il 97,9% non pericolosi, ammonta invece a 247,7 tonnellate (valore comprensivo delle giacenze dal 2021). Sono stati gestiti a recupero il 97,6% dei rifiuti prodotti dal Gruppo.

Nel 2022, i rifiuti prodotti dalle attività degli appaltatori per conto di Italgas sono pari a 648.576,5 tonnellate, il 94,5% dei rifiuti da loro prodotti è stato gestito a recupero.

Rifiuti
2021 2022 Var. Ass. Var.%
Rifiuti del Gruppo (t) 334,4 162,4 (172) (51,4%)
Percentuale di rifiuti del Gruppo inviati a recupero (%) 96,7 97,9 (1,2) (1,2%)
Percentuale di rifiuti del Gruppo inviati a smaltimento (%) 3,3 2,1 (1,2) (36,4%)
Rifiuti degli appaltatori (t) - 648.575,6 - -
Percentuale di rifiuti degli appaltatori inviati a recupero (%) - 94.5 - -
Percentuale di rifiuti degli appaltatori inviati a smaltimento (%) - 5.5 - -

Consumi energetici ed emissioni di gas a effetto serra – Grecia

I dati nel seguito presentati si riferiscono al periodo di consolidamento delle Società greche, compreso tra settembre e dicembre 2022.

Consumi netti di energia (TJ)
Set-Dic 2022
Consumi di energia da combustibile ad uso industriale 1,2
Consumi di energia da combustibile ad uso civile 0,5
Consumi di energia da combustibile da autotrazione 4,5
Consumi di energia elettrica netta per uso industriale 0,4
Consumi di energia elettrica netta per uso civile 2,1
8,7

Emissioni - Grecia

Scope 1 e Scope 224 (migliaia di tCO2eq)
Set-Dic 2022
Emissioni fuggitive di gas (Scope 1)25 6,29
Emissioni da consumi di gas per uso industriale (Scope 1) 0,07
Emissioni da consumi di gas per uso civile (Scope 1) 0,03
Emissioni da consumi da combustibile da autotrazione (Scope 1)26 0,20
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso industriale (Scope 2) 0,05
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso civile (Scope 2) 0,26
9,90

Italgas per il futuro delle persone

Diversità e formazione - Italia

Sui temi di Diversity & Inclusion il Gruppo rinnova costantemente il suo impegno per promuovere le pari opportunità, migliorare l'inclusione delle proprie persone, apprezzarne il valore della diversità e valorizzarne l'unicità. In particolare, l'Azienda promuove la managerialità al femminile per garantire un ambiente di lavoro in cui siano offerte pari opportunità, anche a livello salariale. Nel 2022 sono il 24,7% le donne in posizione di responsabilità (22% del 2021) e si registra una presenza complessiva femminile in azienda del 17,8% (16,4% nel 2021).

Inoltre, con la consapevolezza che le principali sfide della trasformazione digitale passano dalle persone, il Gruppo ha previsto nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028 di continuare a investire nelle attività di upskilling e reskilling, raggiungendo un obiettivo, a fine piano, di 48 ore di formazione annue per dipendente, con un focus specifico sul digital learning. Nel 2022 sono 129.700 le ore totali di formazione erogate (+15,4% rispetto al 2021), di cui 33.155 per tematiche relative alla digitalizzazione, per un valore pro capite complessivo di 35 ore.

24 Scope 2 market-based.

25 Il calcolo delle emissioni fuggitive per DEPA Infrastructure per i quattro mesi di consolidamento è stato effettuato mediante l'approccio Picarro 4BINS sulle reti di EdaAttikis oggetto di ispezione Picarro nel 2022 (circa 410 km), in analogia a Italgas, e l'utilizzo di EF derivati da studio Marcogaz, per le reti non ispezionate con Picarro nel 2022. Nel corso del 2023, verrà implementata l'ispezione della rete con tecnologia Picarro su tutto il network greco, in analogia a quanto fatto sulle reti italiane.

26 Dati oggetto di restatement a seguito dell'adozione, a partire dal 01/01/2022, di una nuova metodologia per il calcolo delle emissioni di di gas a effetto serra dei veicoli della flotta, che tiene in considerazione le tipologie di consumo di carburante dei veicoli bifuel. Il restatement a seguito dell'affinamento consente la comparabilità dei dati del 2021 e del 2022

Diversità e formazione
2021 2022 Var. Ass. Var.%
Donne in posizione di responsabilità (%) 22,0 24,7 2,7 12,3%
Donne in azienda (%) 16,4 17,8 1,4 18,5%
Ore totali di formazione erogate (h) 112.379 129.700 17.321 15,4%
Di cui relative a tematiche di digitalizzazione (h) 24.832 33.155 8.323 33,5%

Diversità e formazione - Grecia

Diversità e formazione
2022
Donne in posizione di responsabilità (%) 25,9
Donne in azienda (%) 32,4
Ore totali di formazione erogate (h)27 2.696
Di cui relative a tematiche di digitalizzazione (h) 657

27 I dati si riferiscono ai valori pro-rata per il periodo di consolidamento settembre-dicembre 2022 del totale delle ore di formazione annuali.

Principali eventi del 2022

Operazioni straordinarie e gare d'ambito

• Nell'ambito della gara pubblica indetta dal governo greco per la privatizzazione dell'operatore di distribuzione DEPA Infrastructure S.A., in data 9 settembre 2021 Italgas è stata dichiarata "preferred bidder" dal fondo greco per le privatizzazioni (HRADF); in data 10 dicembre 2021 è stato sottoscritto il contratto preliminare di compravendita.

A seguito del verificarsi delle condizioni sospensive previste nell'accordo di compravendita, in data 1° settembre 2022 è stata perfezionata l'operazione di acquisizione da parte di Italgas Newco S.p.A. del 100% di DEPA Infrastructure Single Member S.A. (Depa Infrastructure), società che, al momento del closing, deteneva il 51% di Thessaloniki - Thessalia Gas Distribution S.A. (EDA Thess), il 100% di Attiki Natural Gas Distribution Single Member Company S.A. (EDA Attikis) e il 100% di Public Gas Distribution Networks Single Member S.A. (DEDA), i tre principali player della distribuzione del gas in Grecia, che gestiscono complessivamente circa 7.500 chilometri di rete e oltre 600.000 punti di riconsegna attivi. In data 19 dicembre 2022, DEPA Infrastructure ha concluso l'acquisizione del rimanente 49% di EDA Thess detenuto da Eni Plenitude Società Benefit S.p.A. arrivando, così, a detenere anche il 100% di EDA Thess.

  • In data 2 marzo 2022, Italgas, con un esborso pari a 15 milioni di dollari, ha rafforzato la partnership con Picarro Inc. attraverso l'acquisizione di una partecipazione di minoranza nel capitale della società USA, start-up tecnologica e leader mondiale nel settore della sensoristica applicata al monitoraggio delle reti di distribuzione del gas nonché nelle tecnologie destinate a quei settori caratterizzati dalla necessità di rilevazioni estremamente sensibili, come le misurazioni ambientali sulla concentrazione di inquinanti atmosferici pericolosi e l'industria dell'elettronica per l'individuazione di impurità negli ambienti dedicati alla produzione di semiconduttori.
  • In data 4 maggio 2022 è stato perfezionato il closing dell'operazione mediante la quale Edison Energia S.p.A. ha acquistato una quota di maggioranza di Gaxa, società attiva in Sardegna nella commercializzazione di gas naturale, GPL e aria propanata per usi civili. Il nuovo assetto azionario di Gaxa è quindi composto da Edison Energia S.p.A. al 70%, Italgas al 15,56% e da Marguerite Gas IV S.à.r.l. con il 14,44%. La partnership con un primario operatore specializzato nell'attività retail rafforza la presenza commerciale e le prospettive di sviluppo di Gaxa con positive ricadute sul piano di investimenti per la Sardegna promosso da Italgas.
  • In data 20 luglio 2022 è stata perfezionata la fusione per incorporazione di Fratelli Ceresa S.p.A. in Geoside S.p.A. (ex Seaside S.p.A.), con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2022.
  • In data 26 luglio 2022 Medea S.p.A. ha sottoscritto con Energetica S.p.A. un accordo di investimento per l'ingresso nel capitale di Energie Rete Gas S.r.l., società di trasporto gas del Gruppo Energetica con 142 chilometri circa di metanodotti regionali.

In data 21 dicembre 2021 è stato perfezionato il closing dell'operazione mediante la quale Medea S.p.A. è entrata nel capitale sociale di Energie Rete Gas S.r.l. con una quota pari al 49% del capitale

sociale. Tale operazione è stata realizzata in parte attraverso il conferimento in Energie Rete Gas S.r.l. di asset e attività di Medea relative al trasporto del gas: 63 impianti criogenici di gas naturale liquefatto (GNL), per una capacità complessiva di 2.350 metri cubi di GNL, e relativi equipaggiamenti al servizio delle reti di distribuzione attive nei Comuni in concessione a Medea.

• In data 2 agosto 2022 Italgas ha sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisizione dal Gruppo Fiamma 2000 delle attività di distribuzione e vendita di GPL, con relative reti e impianti, gestite in 12 comuni della Sardegna.

A seguito del verificarsi delle condizioni sospensive previste dall'accordo di compravendita, in data 13 dicembre 2022 è stata perfezionata l'operazione di acquisizione dal Gruppo Fiamma 2000 dell'intero capitale sociale della società Janagas S.r.l. da parte di Medea S.p.A.. Janagas S.r.l. è il veicolo societario al quale il Gruppo Fiamma 2000 ha conferito le reti di distribuzione e vendita di GPL in Sardegna, che saranno successivamente convertite a gas naturale.

  • In data 29 novembre 2022 la stazione appaltante Comune di La Spezia ha aggiudicato ufficialmente a Italgas la gara per la gestione del servizio di distribuzione del gas naturale nell'Ambito territoriale "La Spezia", che comprende il capoluogo e 32 comuni della provincia. L'aggiudicazione dell'Atem, composto da circa 110 mila clienti serviti, consente a Italgas di dare continuità alla gestione del servizio e di contribuire attivamente all'efficientamento e alla decarbonizzazione dei consumi attraverso investimenti per circa 230 milioni di euro.
  • In data 22 dicembre 2022 Italgas ha perfezionato l'operazione di cessione del 10% del capitale sociale di Italgas Newco S.p.A., unico azionista di DEPA Infrastructure, a Phaeton Holding Single Member S.A., società del gruppo industriale greco Copelouzos. La cessione del pacchetto azionario è avvenuta alla stessa valorizzazione implicita del pacchetto azionario di DEPA Infrastructure offerto da Italgas in sede di privatizzazione.

Innovazione, digitalizzazione delle reti e dei processi aziendali

Nel 2022 è proseguito il percorso di digitalizzazione intrapreso dal Gruppo in linea con quanto già precedentemente pianificato e ulteriormente rilanciato dal Piano Industriale 2022-2028, presentato il 15 giugno 2022 alla comunità finanziaria.

L'innovazione, sotto la spinta della Digital Factory, fabbrica dell'innovazione per la trasformazione e digitalizzazione dei processi aziendali, coinvolge tutte le aree aziendali: a titolo di esempio, si sono sviluppate soluzioni finalizzate a semplificare, automatizzare e velocizzare i journey e l'esperienza dei dipendenti (processi area HR) e relative alla gestione end to end dei fornitori (processi area Procurement). Sono state altresì avviate stanze agile dedicate allo sviluppo di un innovativo sistema di comando e controllo della rete gas digitalizzata (DANA - Digital Advanced Network Automation) e alla completa digitalizzazione dei processi connessi alla gestione degli investimenti e delivery delle relative attività (CAPEXFORCE). In continuità con quanto avviato nel corso del 2021, sono state sviluppate nuove soluzioni di machine learning in grado di espandere la manutenzione predittiva anche ad altri asset della rete digitalizzata oltre a consentire di ottimizzare l'utilizzo e setup degli stessi.

L'evoluzione degli strumenti di protezione cyber si è concentrata sull'estensione progressiva all'ambito dell'operation technology (OT) nonché alla maggiore strutturazione dei processi e servizi di cyber security, protection e prevention, estesi a tutte le società del Gruppo. Inoltre, è stata avviata l'introduzione ad ampio spettro di sistemi atti a garantire la Data Loss Prevention.

Ottimizzazione della struttura del debito

  • In data 23 maggio 2022 Italgas ha sottoscritto, con un primario istituto di credito, un finanziamento bancario a tasso variabile legato al raggiungimento di obiettivi ESG, per un importo complessivo di 250 milioni di euro e durata pari a 3 anni.
  • In data 9 agosto l'agenzia di rating Moody's ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a Baa2, rivedendo l'Outlook da stabile a negativo, riflettendo l'esposizione di Italgas al livello del credito sovrano, in considerazione del fatto che le proprie attività̀ sono prevalentemente concentrate in Italia. La rating action fa seguito alla modifica dell'outlook da stabile a negativo del rating Baa3 del debito del governo italiano, effettuata da Moody's lo scorso 5 agosto 2022. Tuttavia, come dichiarato dall'agenzia, la conferma del rating attesta la posizione strategica e la leadership di Italgas nel settore della distribuzione gas in Italia e il suo profilo completamente regolamentato.
  • In data 15 settembre 2022 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN avviato nel 2016 confermando l'importo massimo nominale di 6,5 miliardi di euro, la cui sottoscrizione è avvenuta in data 26 ottobre 2022.
  • In data 20 settembre 2022 è stato concesso ad Italgas, dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI), un finanziamento quadro di 150 milioni di euro per interventi nel campo dell'efficienza energetica da realizzare in Italia attraverso la controllata Geoside (ex Seaside), la Energy Service Company del Gruppo. Tale finanziamento, denominato Climate Action Framework Loan, segna il ritorno alla collaborazione della BEI con il Gruppo Italgas grazie all'attivazione degli investimenti della Banca verso società del settore energia in grado di contribuire alla transizione ecologica verso il net zero. Successivamente, in data 15 dicembre 2022 è stata erogata la provvista da parte della Banca Europea degli Investimenti (BEI) che prevede il pagamento da parte di Italgas di cedole semestrali a tasso fisso.
  • In data 23 settembre 2022 Moody's Investors Service (Moody's) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a Baa2, Negative Outlook. L'attestazione del rating si basa sul posizionamento di Italgas all'interno di un settore caratterizzato da un framework regolatorio stabile e sulla dimostrata capacità di generare efficienza operativa e rispettare gli impegni di investimento previsti dal Piano Strategico; l'outlook riflette l'esposizione di Italgas alle pressioni associate al livello del credito sovrano italiano.

  • In data 30 settembre 2022 DEPA Infrastructure ha sottoscritto con primario istituto di credito greco un pacchetto di finanziamenti ((in forma di bond loan) per un importo nominale complessivo di 580 milioni di euro, suddiviso in 3 tranche con scadenza rispettivamente a 5, 7 e 12 anni. I finanziamenti saranno utilizzati principalmente per finanziare gli investimenti previsti dal piano di sviluppo infrastrutturale di DEPA Infrastructure e delle sue controllate in Grecia. In data 13 dicembre 2022 è stata erogata la provvista relativa alla tranche A del bond loan necessaria al finanziamento dell'acquisto della quota pari al 49% residuo del capitale di EDA Thess avvenuto in data 19 dicembre 2022.

  • In data 29 novembre 2022 Fitch Ratings (Fitch) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a BBB+ con Outlook stabile.

Operazioni sul capitale

In data 9 marzo 2022, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'attribuzione gratuita di complessive n. 477.364 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. secondo ciclo del Piano) ed eseguito la seconda tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 591.931,36 prelevato da riserve da utili a nuovo.

Altri eventi

  • In data 15 aprile 2022 è stata costituita la società Immogas S.r.l., partecipata al 100% da Toscana Energia S.p.A., per effetto della scissione parziale non proporzionale e asimmetrica di Valdarno S.r.l.
  • In data 19 settembre 2022 l'Assemblea straordinaria di Seaside S.p.A. ha deliberato la modifica della denominazione sociale in Geoside S.p.A.
  • In data 27 dicembre 2022, Italgas, Toscana Energia S.p.A. e Alia Servizi Ambientali S.p.A. hanno sottoscritto un accordo avente ad oggetto le azioni già detenute dal Comune di Firenze in Toscana Energia S.p.A. e conferite in Alia Servizi Ambientali S.p.A. L'accordo prevede che Italgas possa esercitare una opzione di acquisto sulle predette azioni al ricorrere di determinate condizioni disciplinate dal contratto.

Efficienza energetica

In data 28 giugno 2022 è stata approvata dall'Autorità la Delibera n. 292/2022/R/efr che determina, ai sensi della Delibera n. 270/2020/R/efr, il contributo tariffario da riconoscere ai distributori adempienti ai propri obiettivi di risparmio energetico nell'ambito del meccanismo dei TEE per l'anno d'obbligo 2021, che ha avuto inizio il 17 luglio 2021 e termine il 31 maggio 2022.

Tenuto conto dei parametri rilevanti di quantità e prezzo dei TEE scambiati sul mercato e tramite transazioni bilaterali, e della quantità di titoli nella disponibilità degli operatori rispetto agli obiettivi dei soggetti obbligati, il contributo tariffario è previsto nella misura di 253,44 €/TEE (pari alla somma del cap di 250 €/TEE e del contributo addizionale unitario di 3,44 €/TEE).

Il Gruppo Italgas in data 31 maggio 2022 ha annullato complessivamente 239.199 TEE ed in aggiunta ha acquistato allo scoperto dal GSE 148.532 TEE al prezzo di 10,00 €/TEE.

Con la determinazione n. 7/2022 del 12 ottobre 2022, l'Autorità ha definito gli obblighi di efficienza energetica per l'anno 2022 in capo ai distributori con più di 50.000 clienti finali connessi alla propria rete di distribuzione alla data del 31 dicembre 2020. Per le società controllate e partecipate da Italgas S.p.A., l'obbligo quantitativo per l'anno 2022, espresso in numero di Certificati Bianchi, è pari a: i) 247.838 per Italgas Reti, ii) 35.987 per Toscana Energia e iii) 1.979 per Umbria Distribuzione Gas.

Nella sessione di annullamento intermedia di novembre 2022, relativa all'anno d'obbligo 2022 (01 Giugno 2022 – 31 Maggio 2023), il Gruppo Italgas ha annullato complessivamente 406.875 TEE a fronte di un acconto da parte di CSEA di 200,00 €/TEE, per un totale di 81,4 milioni di euro.

Giuridico e regolatorio

  • Il Consiglio di Stato, con sentenza del novembre 2022, in linea con la precedente pronuncia del TAR Lombardia, ha respinto l'appello dell'Autorità volto all'annullamento delle Delibere n. 163/2020/R/gas e n. 567/2020/R/gas. Con tali delibere, infatti, l'Autorità aveva annullato i premi dovuti alla società per i recuperi di sicurezza concernenti 21 impianti di distribuzione per le misure del grado di odorizzazione e per la riduzione delle dispersioni di gas naturale per gli anni 2016 e 2017.
  • Il TAR Lombardia, con sentenza del gennaio 2023, ha accolto il ricorso proposto da Italgas Reti per l'annullamento delle Delibere n. 603/2021/R/com e n. 604/2021/R/com con cui l'Autorità aveva imposto alle imprese di distribuzioni obblighi di comunicazione in materia di prescrizione biennale dei consumi di energia elettrica e gas.
  • Nel luglio 2022 Il Comune di Chiavari ha presentato appello innanzi al Consiglio di Stato avverso la sentenza con cui il TAR Liguria, accogliendo il ricorso proposto da Italgas Reti, ha annullato il bando di gara per l'affidamento del servizio di distribuzione gas nell'ambito territoriale GENOVA 2. Allo stato si è in attesa del provvedimento. Il 15 febbraio 2023 il Tar Lombardia ha emesso la sentenza relativa al ricorso con cui Italgas Reti ha impugnato la Delibera 570/2019/R/gas. In particolare, il TAR ha accolto le censure relative a:
  • § determinazione del livello iniziale dei costi operativi (e, conseguentemente, dell'x-factor);
  • § allineamento del coefficiente Beta per i servizi di distribuzione e misura;
  • § mancato riconoscimento di interessi sull'IRMA corrisposto per la dismissione anticipata dei contatori tradizionali;
  • § alla mancata pubblicazione della relazione di analisi di impatto regolatorio (AIR).

  • In data 3 maggio 2022 l'Autorità ha adottato la Delibera n. 194/2022/R/gas con la quale ha determinato le tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2022, sulla base dei dati patrimoniali preconsuntivi relativi all'anno 2021, ai sensi dell'articolo 3, comma 2, della RTDG.

  • In data 6 giugno 2022 Italgas Reti ha impugnato innanzi al TAR Lombardia la Delibera n. 154/2022/R/gas con la quale l'ARERA ha determinato le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2021. Allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza.
  • Italgas Reti ha impugnato innanzi al TAR Lombardia la delibera del 2 agosto 2022, n. 383/2022/R/gas con cui l'Autorità ha determinato i premi e le penalità relativi ai recuperi di sicurezza del servizio di distribuzione del gas naturale per l'anno 2019. In particolare, per le società controllate e collegate a Italgas, l'ammontare complessivo netto spettante per le componenti odorizzazione e dispersioni è pari a: i) 13,6 milioni di euro per Italgas Reti, ii) 1,4 milioni di euro per Toscana Energia, iii) 90,0 mila euro per Umbria Distribuzione Gas e iv) 9,9 mila euro per Metano Sant'Angelo Lodigiano.

In esito ai controlli e alle verifiche ispettive a suo tempo effettuate, l'Autorità ha confermato la decurtazione dei premi spettanti a Italgas Reti, con riferimento all'impianto di distribuzione di Castelnuovo Magra, in relazione al quale la società non avrebbe rispettato alcune disposizioni della regolazione in materia di pronto intervento. Allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza.

L'Autorità ha inoltre rinviato ad un successivo provvedimento la determinazione dei premi e delle penalità per l'anno 2019, in coerenza con quanto già avvenuto per l'anno 2018, per l'impianto di Ravanusa, al fine di effettuare i necessari approfondimenti in relazione all'incidente accaduto nel mese di dicembre 2021.

  • In data 22 settembre 2022 Italgas Reti ha impugnato la Delibera n. 269/2022/R/gas con la quale l'ARERA ha definito gli output attesi e le performance del servizio di misura erogato per mezzo di smart meter gas (messa in servizio, frequenza di raccolta e granularità temporale dei dati di misura, frequenza di messa a disposizione dei dati di misura, indennizzi ai clienti finali e ai venditori), nonché adeguamenti agli obblighi di fatturazione. In particolare, la delibera impugnata prevede fra l'altro a carico delle imprese di distribuzione nuovi obblighi di corresponsione di indennizzi in favore dei venditori per gli apparati di misura destinati ai grandi utenti, a partire dai dati di misura di competenza del mese di ottobre 2022, nonché ulteriori obblighi di corresponsione di indennizzi in favore dei clienti finali per gli apparati di misura di piccolo calibro, a partire dai dati di misura di competenza del mese di aprile 2023. Allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza.
  • In data 11 novembre 2022, il Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare di ARERA relativa all'appello che quest'ultima ha presentato avverso le sentenze con le quali, in data 26 luglio 2022, il TAR Lombardia ha accolto i ricorsi promossi da Italgas Reti e Toscana Energia dichiarando pertanto illegittimo il silenzio serbato da ARERA in merito alle istanze del 28 dicembre 2020 presentate dalle due società per il riconoscimento dei costi TEL e CON relativi agli anni 2017 e 2018. L'udienza sul merito è stata fissata al prossimo 18 aprile 2023. Parallelamente, con ricorso autonomo del 10 febbraio 2023, Italgas Reti e Toscana Energia hanno impugnato le comunicazioni pervenute da ARERA con

cui quest'ultima ha confermato i provvedimenti precedenti implicitamente negando i costi TEL e CON relativi agli anni 2017 e 2018. Allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza.

  • Nel dicembre 2022 Italgas Reti ha impugnato innanzi al TAR Lombardia la Delibera n. 525/2022/R/gas recante la "Disposizione in materia di applicazione del tetto al riconoscimento tariffario degli investimenti nelle località in avviamento" e la Delibera n. 528/2022/R/gas recante i "Criteri per la formulazione delle osservazioni ai bandi di gara per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale nelle località individuate dall'articolo 114-ter del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34". Allo stato la prossima udienza è fissata per il 19 aprile 2023.
  • Nel mese di dicembre 2022 è stato presentato, da altro operatore, ricorso al TAR Liguria per l'annullamento di tutti gli atti di gara e la condanna del Comune di La Spezia a provvedere all'aggiudicazione e all'affidamento della concessione a proprio favore, o, in subordine, al risarcimento del danno subito, nonché alla declaratoria di inefficacia del contratto di servizio che fosse eventualmente stipulato con Italgas Reti, attuale aggiudicataria.
  • Con sentenza pubblicata il 28 dicembre 2022, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso in appello proposto da altro operatore contro il Comune di Belluno per l'annullamento dei provvedimenti di aggiudicazione a Italgas Reti della gara nell'Ambito BELLUNO, confermandone così la piena legittimità.
  • Nel 2022, Italgas Reti ha impugnato, con ricorso per motivi aggiunti in seno al ricorso già pendente al TAR Lombardia avverso la Delibera 620/2021/R/gas, la Delibera n. 736/2022/R/gas, recante "l'aggiornamento delle tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2023" e la Delibera n. 737/2022/R/gas recante l'"l'aggiornamento infra-periodo della regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas, per il triennio 2023-2025. Approvazione della RTDG per il triennio 2023-2025 e modifiche al codice di rete tipo per il servizio di distribuzione gas". Allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza di merito.
  • Nel dicembre 2022, Italgas Reti ha proposto un ricorso per accertamento tecnico preventivo davanti al Tribunale di Napoli, al fine di chiedere l'ammissione di una consulenza tecnica d'ufficio finalizzata a rideterminare l'importo dovuto ad Italgas Reti all'operatore risultato aggiudicatario dell'ATEM Napoli 1 a titolo di valore di rimborso. Allo stato, si è in attesa dello scioglimento della riserva assunta dal Giudice all'udienza dello scorso 10 gennaio 2023.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura

  • In data 19 gennaio 2023, Italgas ha presentato agli stakeholder il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028, "Costruttori di futuro", approvato dal Consiglio di Amministrazione della società il 14 dicembre 2022. Tale piano definisce azioni concrete e target ambiziosi per la creazione di valore per gli stakeholder del Gruppo e per i territori in cui è presente e opera; il documento si inserisce nella traiettoria già tracciata dal Piano Strategico 2022-2028 che prevede 8,6 miliardi di euro di investimenti.
  • In data 7 febbraio 2023 Italgas è stata inclusa per il quarto anno consecutivo nel S&P Global Sustainability Yearbook, la pubblicazione annuale di S&P Global che raccoglie best practice, esperienze e storie di successo delle aziende leader a livello mondiale sui temi della sostenibilità.

Italgas ha inoltre confermato la sua leadership con l'inclusione nella categoria "Top 1% S&P Global ESG Score", in virtù delle eccellenti performance registrate.

Il risultato è stato conseguito a valle del Corporate Sustainability Assessment (CSA) condotto nel 2022: 708 società, tra le 7.800 valutate, sono state inserite nel Sustainability Yearbook 2023 sulla base dei loro punteggi ESG.

  • Nel febbraio 2023, Italgas Reti ha impugnato la Delibera n. 654/2022/R/com, con la quale l'Autorità ha confermato i valori dei parametri del WACC comuni a tutti i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas riportati nella Tabella 1 del TIWACC 2022-2027. A seguito dell'applicazione del c.d. meccanismo di trigger, previsto dall'Articolo 8 del TIWACC 2022-2027 per l'aggiornamento del WACC per il subperiodo 2022-2024, dal calcolo del WACC derivante dall'aggiornamento dei parametri finanziari rilevanti risulta infatti una variazione del WACC, per ciascun servizio, inferiore a 50 bps (basis point spread) rispetto al valore in vigore. Allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza.
  • Nel febbraio 2023, Italgas Reti ha impugnato la Delibera n. 679/2022/R/gas, con la quale l'Autorità ha rideterminato le tariffe di riferimento per i servizi di distribuzione e misura del gas naturale per gli anni dal 2009 al 2021. Allo stato si è in attesa della fissazione dell'udienza.
  • In data 9 marzo 2023, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 499.502 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. terzo ciclo del Piano) ed eseguito la terza tranche dell'aumento di capitale sociale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 619.382,48 prelevato da riserve da utili a nuovo.

Evoluzione prevedibile della gestione e conflitto Russia – Ucraina

Italgas, coerentemente con quanto previsto dal Piano Strategico 2022-2028, continuerà a perseguire i propri obiettivi principalmente volti (i) alla prosecuzione del programma di trasformazione digitale, repurposing ed estensione del network, per dotare il Paese di infrastrutture all'avanguardia in grado di accogliere e distribuire gas rinnovabili come biometano e idrogeno verde; (ii) all'azione di consolidamento nel settore dell'efficienza energetica con l'obiettivo di porsi tra i principali operatori del settore; (iii) alle nuove opportunità di crescita esterna attraverso gare ATEM, M&A nei settori della distribuzione gas, idrico ed efficienza energetica così come, a seguito del perfezionarsi dell'acquisto di DEPA Infrastructure, allo sviluppo del mercato greco.

Conflitto Russia – Ucraina

Come noto, nel corso del mese di febbraio 2022 è esploso il conflitto militare russo-ucraino a seguito dell'invasione da parte dell'esercito russo del territorio sovrano ucraino. Lo stato di tensione generatosi sul piano politico-militare e le conseguenti sanzioni economiche adottate da parte della comunità internazionale nei confronti della Russia, hanno determinato effetti e turbolenze significative sui mercati globalizzati, sia sul fronte finanziario sia sul fronte dei prezzi e dell'export di materie prime, ciò in considerazione del significativo ruolo che Russia e Ucraina assumono nello scacchiere economico internazionale.

Italgas conferma di non disporre di attività produttive o personale dislocato in Russia, in Ucraina o in paesi geo-politicamente allineati con la Russia, né di intrattenere rapporti commerciali e/o finanziari con tali Paesi. Italgas continua a non rilevare restrizioni materialmente rilevanti nell'esecuzione di transazioni finanziarie per il tramite del sistema bancario, anche a seguito dell'esclusione della Russia dal sistema internazionale di pagamento swift. Tuttavia, in un mercato già caratterizzato da restrizioni e rallentamenti nella catena degli approvvigionamenti soprattutto in relazione alla componentistica, non è escluso che la situazione di tensione politico-economico indotta dal conflitto possa esacerbare tali difficoltà e ripercuotersi, in una forma ad oggi non stimabile né prevedibile, sull'efficacia e tempestività della capacità di approvvigionarsi del Gruppo.

In particolare, a seguito di una survey su una parte rilevante dei propri fornitori effettuata nei mesi successivi all'inizio del conflitto, è emerso che nessuno dei fornitori oggetto del sondaggio ha segnalato impatti con il mercato russo, mentre un solo fornitore ha rilevato sub-forniture di origine ucraina per le quali ha posto in atto iniziative volte alla ricerca di alternative.

Tutti i fornitori interpellati hanno confermato aver posto in essere misure atte a prevenire effetti derivanti da eventuali attacchi cyber. Il monitoraggio dei mesi successivi non ha evidenziato il verificarsi di criticità conseguenti al conflitto.

Si segnala altresì che la maggior parte dei processi gestiti dai fornitori interpellati possono essere catalogati tra quelli energivori.

Il sondaggio ha confermato, come già precedentemente evidenziato, la crescente criticità sull'approvvigionamento di elettronica e componentistica legata all'acciaio, sia in termini di prezzi sia di

tempistiche di consegna e di disponibilità. Il successivo incremento dei costi delle utilities sta creando tensioni sui prezzi; al momento non si riscontrano rilevanti criticità produttive sui mercati delle materie energetiche/materie prime.

Con riferimento alle tensioni sui mercati finanziari, Italgas continua ad essere esposta solo marginalmente al rischio di cambio ed in ogni caso solo rispetto alla valuta dollaro USA.

Rispetto alle disponibilità di fonti di finanziamento ed ai relativi costi, si segnala che i) oltre il 90% dell'indebitamento finanziario di Italgas è a tasso fisso ii) il prossimo rimborso di un prestito obbligazionario è previsto per il 2024 per cui non sussistono esigenze di rifinanziamento nel breve periodo, iii) il Gruppo dispone in ogni caso di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare, al 31 dicembre 2022, pari a 451,9 milioni di euro che, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, consentirebbero di gestire, senza effetti significativamente materiali, eventuali restrizioni nell'accesso al credito.

Con riferimento ai rischi indiretti connessi alle società di vendita che utilizzano le reti del Gruppo Italgas, nel caso in cui queste si trovino a soffrire, in uno scenario internazionale deteriorato, di condizioni avverse di approvvigionamento della commodity quali, ad esempio, forti incrementi dei prezzi della materia prima non trasferibili ai clienti finali risultando, per le stesse, in un peggioramento delle condizioni finanziarie e relativa difficoltà ad adempiere regolarmente agli obblighi contrattuali nei confronti del Gruppo Italgas, si ricordi che le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas in Italia sono stabilite dall'ARERA e regolate nel Codice di Rete che definisce peraltro il sistema delle garanzie finanziarie in essere a tutela del distributore.

Con riferimento al rischio di minori volumi di gas immessi nell'infrastruttura nazionale l'attuale regolazione tariffaria non determina, come noto, un'esposizione per i distributori a variazioni di volumi di gas vettoriato. In ogni caso, il rischio di un'interruzione prolungata di immissione del gas naturale nelle infrastrutture di distribuzione, che possa incidere in forma significativamente negativa sulla continuità operativa del Gruppo, sarebbe comunque mitigato dalle azioni già in essere e/o allo studio a livello nazionale ed europeo quali l'ottimizzazione degli stoccaggi, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, l'incremento della produzione nazionale.

Infine, prendendo in esame il servizio di distribuzione del gas naturale in Grecia ed alla luce degli scenari sopra indicati, il Gruppo non ha rilevato e non stima, al momento, rilevanti conseguenze negative sugli incassi attesi dalle società di vendita del gas tali da pregiudicare l'equilibrio finanziario del Gruppo così come sulla regolarità dei pagamenti delle controparti.

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Il Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 25, in vigore dal 18 marzo 2016, che ha dato attuazione alla direttiva europea 2013/50/UE del 22 ottobre 2013 (cosiddetta nuova direttiva Transparency), ha eliminato l'obbligo di pubblicazione del resoconto intermedio di gestione, precedentemente disposto dall'art. 154-ter comma 5 del Testo Unico della Finanza (TUF).

In coerenza con lo sviluppo del quadro normativo di riferimento e tenuto conto delle esigenze degli stakeholders, Italgas ha scelto di pubblicare su base volontaria informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto alla Relazione finanziaria annuale e semestrale.

Tale scelta rispecchia la politica aziendale di informativa regolare e trasparente sulle performance finanziarie di Gruppo, rivolta al mercato e agli investitori.

Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro con una cifra decimale.

Conference call

Alle ore 16:00 CET di oggi, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati del 2021. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito web della Società (www.italgas.it). In concomitanza con l'avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giovanni Mercante, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

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Disclaimer

Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione e conflitto Russia – Ucraina" relative a: piani di investimento, evoluzione della struttura finanziaria, performance gestionali future ed esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica, gli effetti della pandemia, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business, nonché l'azione della concorrenza.