Earnings Release • Oct 25, 2023
Earnings Release
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| Informazione Regolamentata n. 0167-67-2023 |
Data/Ora Inizio Diffusione 25 Ottobre 2023 07:50:53 |
Euronext Milan | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | ITALGAS | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 182554 | |
| Nome utilizzatore | : | ITALGASN01 - Scaglia | |
| Tipologia | : | 3.1 | |
| Data/Ora Ricezione | : | 25 Ottobre 2023 07:50:52 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione |
: | 25 Ottobre 2023 07:50:53 | |
| Oggetto | : | ITALGAS: APPROVATI I RISULTATI DEL TERZO TRIMESTRE 2023 |
CONSOLIDATI DEI PRIMI NOVE MESI E |
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.


Milano, 25 ottobre 2023 - Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi ieri sotto la presidenza di Benedetta Navarra, ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2023 (non sottoposti a revisione contabile).
Highlight economici e finanziari consolidati
Highlight operativi 1
Highlight di sostenibilità
Il presente comunicato stampa è disponibile all'indirizzo www.italgas.it
Investor Relations Italgas +39 02 8187 2175 [email protected]t

1 I dati al 30 settembre 2023 includono anche le società partecipate.

In un contesto di forti tensioni internazionali, con gli inevitabili riflessi sul costo dell'energia e sull'andamento dei mercati finanziari, Italgas ha continuato il suo percorso di crescita, ininterrotta per 27 trimestri consecutivi.
I primi nove mesi del 2023 hanno visto intensificarsi l'attività operativa del Gruppo volta a raggiungere i target fissati nel Piano Strategico 2023-2029 e nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile, con particolare riguardo agli obiettivi di trasformazione digitale del network, principale abilitatore della transizione energetica.
In linea con il piano strategico 2023-2029, ma in anticipo rispetto ai termini previsti, il 30 settembre è stata completata la semplificazione societaria del Gruppo Depa Infrastructure. È stata infatti perfezionata la fusione per incorporazione di EDA Thess ed EDA Attikis in DEDA S.A. Per effetto della fusione, a DEDA sono affidati lo sviluppo e la gestione del servizio di distribuzione del gas in tutte le aree della Grecia in cui opera il Gruppo Depa Infrastructure; attualmente la società gestisce circa 7.700 km di rete e oltre mezzo milione di clienti.
Nel frattempo, si è conclusa l'acquisizione, annunciata lo scorso 14 marzo, dal Gruppo Veolia Environnement S.A. del ramo d'azienda relativo alle concessioni nel settore idrico detenute in Italia. Con circa 6,2 milioni di persone servite direttamente e indirettamente - corrispondente al 10% della popolazione italiana - l'operazione pone NEPTA, la nuova società del gruppo in cui confluiscono le attività, tra i principali player del settore, con una strategia di sviluppo incentrata principalmente sulla trasformazione digitale delle infrastrutture idriche al fine di ridurre le perdite di rete e migliorare i livelli di qualità del servizio.
Nei primi nove mesi dell'anno sono stati realizzati 589 milioni di euro di investimenti dedicati principalmente all'estensione, alla trasformazione digitale e al repurposing delle reti. Più nello specifico, sono stati posati 679 chilometri di nuove condotte gas. Significativo il contributo delle attività in Grecia dove, a fronte di un investimento di circa 74 milioni di euro, sono stati realizzati 435 chilometri di nuove condotte gas.
L'EBITDA dei primi nove mesi dell'anno ammonta a 910,5 milioni di euro (+15,9% rispetto al 30 settembre 2022) e l'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo è pari a 316,7 milioni di euro (+10,8% rispetto al 30 settembre 2022).
Il flusso di cassa da attività operativa, al netto del contributo della ESCo, ammonta a 576,8 milioni di euro e ha compensato totalmente gli investimenti relativi alla distribuzione del gas.

Con riferimento agli obiettivi di sostenibilità, il significativo contributo delle diverse iniziative di innovazione, digitalizzazione ed efficientamento energetico, sia in ambito industriale sia civile, oltre alle attività di formazione rivolte ai dipendenti in merito ai temi dell'efficienza energetica, hanno permesso di proseguire il percorso verso la riduzione dei consumi netti di energia (-14,1%) e del rapporto tra emissioni fuggitive e km di rete ispezionata (-10,8%), anche a fronte dell'inclusione dei contributi del Gruppo DEPA Infrastructure relativi al 2023.
Nei primi nove mesi del 2023 il Gruppo Italgas ha conseguito performance solide e di valore che hanno permesso di continuare a crescere anche in un contesto socio-economico instabile a causa del protrarsi delle tensioni internazionali.
Un risultato reso possibile da diversi fattori: la nostra visione che ha confermato la centralità delle reti di distribuzione del gas – smart, digitali e flessibili – per una transizione ecologica sicura, sostenibile e competitiva, i traguardi già maturati in Grecia con anche la fusione dei tre DSO in un unico operatore, e nel settore idrico il perfezionamento dell'acquisizione delle concessioni di Veolia.
Tutti gli indicatori economici hanno fatto registrare un incremento a doppia cifra con l'EBITDA che ha registrato un aumento del 15,9%, superando i 900 milioni di euro, e un Utile Netto adjusted di Gruppo pari a 316,7 milioni di euro, in aumento del 10,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Con quasi 600 milioni di euro investiti nei primi nove mesi, la Società ha intensificato le attività di estensione e trasformazione digitale delle reti del gas, sia in Italia che in Grecia, continuando a favorirne l'evoluzione anche come elemento strategico di stimolo alla produzione di gas rinnovabili come biometano, metano sintetico e idrogeno.
Digitalizzazione, decarbonizzazione, economia circolare e formazione si confermano fattori strategici per il raggiungimento dei nostri obiettivi di crescita. Target che dipenderanno dalla nostra capacità di spingere sempre più in alto l'asticella dell'innovazione continuando a fare leva o sulla nostra risorsa principale, le persone.

La struttura del Gruppo Italgas al 30 settembre 2023 si è modificata rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2022. In particolare, rispettivamente con efficacia a far data dal 10 luglio 2023 e dal 30 settembre 2023, si sono perfezionate le fusioni per incorporazione di Janagas in Medea e di EDA Thess ed EDA Attikis in DEDA (società operative del Gruppo Depa Infrastructure).
Nel presente comunicato vengono utilizzati indicatori alternativi di performance tra cui l'EBITDA (margine operativo lordo, determinato sottraendo all'utile netto le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti, gli ammortamenti e le svalutazioni), l'EBIT (risultato della gestione operativa, determinato sottraendo all'utile netto le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni e gli oneri finanziari netti) e l'indebitamento finanziario netto (determinato come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, al netto delle disponibilità liquide ed equivalenti e delle attività correnti).
L'informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IAS – IFRS.
| Terzo trimestre | Primi nove mesi | Var. | Var.% | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2023 | 2022 | 2023 | ass. | ||
| 328,1 | 364,4 | Ricavi regolati distribuzione gas | 967,3 | 1.086,7 | 119,4 | 12,3 |
| 306,6 | 343,3 | di cui Ricavi di vettoriamento | 898,0 | 1.026,5 | 128,5 | 14,3 |
| 21,5 | 21,1 | di cui Altri ricavi regolati distribuzione gas | 69,3 | 60,2 | (9,1) | (13,1) |
| 51,5 | 73,6 | Ricavi diversi | 119,7 | 283,1 | 163,4 | - |
| 379,6 | 438,0 | Ricavi totali (*) | 1.087,0 | 1.369,8 | 282,8 | 26,0 |
| 379,6 | 438,0 | Ricavi totali (*) adjusted | 1.087,0 | 1.369,8 | 282,8 | 26,0 |
| (107,5) | (134,5) | Costi operativi (*) | (301,6) | (459,3) | (157,7) | 52,3 |
| 272,1 | 303,5 | Margine operativo lordo (EBITDA) | 785,4 | 910,5 | 125,1 | 15,9 |
| 272,1 | 303,5 | Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) |
785,4 | 910,5 | 125,1 | 15,9 |
| (113,2) | (125,6) | Ammortamenti e svalutazioni | (330,5) | (373,8) | (43,3) | 13,1 |
| 158,9 | 177,9 | Utile operativo (EBIT) | 454,9 | 536,7 | 81,8 | 18,0 |
| 158,9 | 177,9 | Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) | 454,9 | 536,7 | 81,8 | 18,0 |
| (14,8) | (27,4) | Oneri finanziari netti | (41,1) | (72,0) | (30,9) | 75,2 |
| 0,2 | (0,3) | Proventi netti su partecipazioni | 3,4 | (0,6) | (4,0) | - |
| - | - | di cui special item | 2,7 | - | (2,7) | - |
| 144,3 | 150,2 | Utile prima delle imposte | 417,2 | 464,1 | 46,9 | 11,2 |
| 144,3 | 150,2 | Utile prima delle imposte adjusted | 414,5 | 464,1 | 49,6 | 12,0 |
| (37,3) | (39,6) | Imposte sul reddito | (112,4) | (124,8) | (12,4) | 11,0 |
| 107,0 | 110,6 | Utile netto | 304,8 | 339,3 | 34,5 | 11,3 |
| 100,2 | 103,5 | Utile netto attribuibile al Gruppo | 288,6 | 316,7 | 28,1 | 9,7 |
| 6,8 | 7,1 | Utile netto attribuibile alle minoranze | 16,2 | 22,6 | 6,4 | 39,5 |
| 107,0 | 110,6 | Utile netto adjusted | 302,1 | 339,3 | 37,2 | 12,3 |
| 100,2 | 103,5 | Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo | 285,9 | 316,7 | 30,8 | 10,8 |
| 6,8 | 7,1 | Utile netto adjusted attribuibile alle terze parti | 16,2 | 22,6 | 6,4 | 39,5 |
(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (506,5 e 490,3 milioni di euro rispettivamente nei primi nove mesi 2023 e 2022), dei contributi di allacciamento (14,3 e 14,4 milioni di euro rispettivamente nei primi nove mesi 2023 e 2022), dei rimborsi da terzi e di altre componenti residuali (15,0 e 6,9 rispettivamente nei primi nove mesi 2023 e 2022).
I ricavi totali al 30 settembre 2023 ammontano a 1.369,8 milioni di euro, in aumento di 282,8 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022 (+26,0%) e si riferiscono ai ricavi regolati distribuzione gas (1.086,7 milioni di euro) e a ricavi diversi (283,1 milioni di euro). Al 30 settembre 2023, i ricavi derivanti del Gruppo DEPA Infrastructure sono pari a 130,4 milioni di euro, mentre quelli delle attività nell'efficienza energetica ammontano a 263,7 milioni di euro, trainati dal progressivo avanzamento dei cantieri connessi al "Super/Ecobonus".
I ricavi regolati distribuzione gas aumentano di 119,4 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022 per effetto dell'aumento dei ricavi di vettoriamento (+128,5 milioni di euro) in parte compensato dalla diminuzione degli altri ricavi regolati distribuzione gas (-9,1 milioni di euro).
L'aumento dei ricavi di vettoriamento (+128,5 milioni di euro) è riconducibile principalmente al consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure (115,8 milioni di euro), all'incremento della

RAB e del deflatore (39,6 milioni di euro) e agli effetti della Delibera ARERA relativa alla remunerazione della telelettura/telegestione (+7,0 milioni di euro), effetti parzialmente compensati dal venir meno dei ricavi derivanti dall'ATEM Napoli 1 (-37,7 milioni di euro). Infine, l'incremento dei ricavi dovuto all'inflazione ha poco più che compensato l'X-factor.
La diminuzione degli altri ricavi regolati (-9,1 milioni di euro) è principalmente legata ai minori ricavi per servizi alla clientela e ai minori incentivi per ricerca dispersioni, principalmente riconducibile ai conguagli positivi registrati nel 2022 relativi ai periodi precedenti.
I ricavi diversi aumentano di 163,4 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022 principalmente per effetto dell'incremento delle attività nel campo dell'efficienza energetica (172,9 milioni di euro).
I costi operativi sono pari a 459,3 milioni di euro, in aumento di 157,7 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022, essenzialmente indotti dall'aumento dell'attività relative all'efficienza energetica per 133,7 milioni di euro, dal consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure per 32,4 milioni di euro e parzialmente compensati da minori costi legati alla cessione di Gaxa (-9,7 milioni di euro).
L'utile operativo lordo (EBITDA) al 30 settembre 2023 ammonta a 910,5 milioni di euro, in aumento di 125,1 milioni di euro (+15,9%) rispetto al corrispondente periodo del 2022 (785,4 milioni di euro). Tale variazione comprende 85,1 milioni di euro derivanti dal consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure, 37,6 milioni di euro risultanti dalle attività ESCo2 e dalla crescita della distribuzione gas in Italia al netto della cessione dell'ATEM Napoli.
Gli ammortamenti e svalutazioni (373,8 milioni di euro) aumentano di 43,3 milioni di euro (+13,1%) rispetto al corrispondente periodo del 2022 principalmente per effetto degli investimenti realizzati nei primi 9 mesi 2023 e della variazione dell'area di consolidamento connessa al Gruppo DEPA Infrastructure (24,2 milioni di euro).
L'utile operativo (EBIT) al 30 settembre 2023 ammonta a 536,7 milioni di euro, con un aumento di 81,8 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2022 (+18,0%). Tale variazione comprende 60,9 milioni di euro derivanti dal consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure, 37,3 milioni di euro risultanti dalle attività ESCo, al netto dell'impatto della cessione del servizio di distribuzione gas nell'ATEM Napoli 1.
Gli oneri finanziari netti al 30 settembre 2023 sono pari a 72,0 milioni di euro, in aumento di 30,9 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. L'aumento è attribuibile principalmente alle operazioni di finanziamento effettuate negli ultimi 12 mesi, alla cessione
2 Per maggiori dettagli della variazione dell'EBITDA per settori, si rinvia alla sezione dedicata.

del credito IVA rinveniente dall'applicazione dei cosiddetti "bonus gas", nonché alla variazione dei tassi d'interesse sulla quota variabile dell'indebitamento e infine alla variazione dell'area di consolidamento per l'ingresso del Gruppo DEPA Infrastructure.
Gli oneri netti su partecipazioni al 30 settembre 2023 sono pari a 0,6 milioni di euro e fanno riferimento al contributo delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto.
Le imposte sul reddito ammontano a 124,8 milioni di euro in aumento di 12,4 milioni di euro rispetto al corrispondente valore dell'anno precedente essenzialmente come conseguenza del maggior risultato del periodo.
L'utile netto adjusted al 30 settembre 2023 ammonta a 339,3 milioni di euro (+12,3 %).
L'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo al 30 settembre 2023 si attesta a 316,7 milioni di euro, in aumento rispetto al 30 settembre 2022 (285,9 milioni di euro) del 10,8%.
La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 30 settembre 2023, raffrontata con quella al 31 dicembre 2022, è di seguito sintetizzata:
| (milioni di €) | 31.12.2022 | 30.09.2023 | Var. ass. |
|---|---|---|---|
| Capitale immobilizzato (*) | 8.120,6 | 8.312,4 | 191,8 |
| Immobili, impianti e macchinari | 379,0 | 385,0 | 6,0 |
| Attività immateriali | 7.975,5 | 8.128,3 | 152,8 |
| Partecipazioni | 66,2 | 66,1 | (0,1) |
| Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa | 3,4 | 3,5 | 0,1 |
| Debiti netti relativi all'attività di investimento | (303,5) | (270,5) | 33,0 |
| Capitale di esercizio netto | 340,0 | 715,2 | 375,2 |
| Fondi per benefici ai dipendenti | (69,9) | (67,7) | 2,2 |
| Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili | - | 14,1 | 14,1 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 8.390,7 | 8.974,0 | 583,3 |
| Patrimonio netto | 2.390,6 | 2.481,7 | 91,1 |
| - di competenza del Gruppo Italgas | 2.108,3 | 2.167,0 | 58,7 |
| - di competenza Terzi azionisti | 282,3 | 314,7 | 32,4 |
| Indebitamento finanziario netto come da note al bilancio consolidato (**) | 6.000,1 | 6.492,3 | 492,2 |
| COPERTURE | 8.390,7 | 8.974,0 | 583,3 |
(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.
(**) La voce: i) include gli effetti derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16 pari a 80,5 milioni di euro (72,0 milioni di euro al 31 dicembre 2022); ii) Al 31 dicembre 2022, l'indebitamento finanziario netto non considera passività per 34,8 milioni di euro relative a un prestito soci di Italgas NewCo verso il socio Phaeton Holding SA, subordinato e convertibile in azioni. Al 30 settembre 2023 la passività è stata parzialmente convertita in equity.
Il capitale investito netto al 30 settembre 2023 ammonta a 8.974,0 milioni di euro ed è composto dalle voci di seguito commentate.
Il capitale immobilizzato (8.312,4 milioni di euro) aumenta di 191,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022.
| (milioni di €) | Immobili, impianti e macchinari |
Attività IFRIC 12 |
Attività immateriali |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 379,0 | 7.670,6 | 328,0 | 8.354,5 |
| Investimenti | 44,5 | 514,5 | 30,0 | 589,1 |
| - di cui IFRS 16 | 29,1 | - | - | 29,1 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (34,6) | (306,3) | (32,9) | (373,8) |
| - di cui ammortamenti ex IFRS 16 | (21,4) | - | - | (21,4) |
| Contributi | - | (30,6) | (0,3) | (30,9) |
| Dismissioni e alienazioni | (1,3) | (24,3) | (0,1) | (25,7) |
| Riclassifica ad Attività destinate alla vendita | - | (11,9) | - | (11,9) |
| Altre variazioni | (2,7) | (10,5) | 2,0 | (11,2) |
| Saldo al 30 settembre 2023 | 385,0 | 7.801,6 | 326,7 | 8.513,3 |
Le immobilizzazioni immateriali (8.128,3 milioni di euro) comprendono in prevalenza i beni per i servizi in concessione contabilizzati ai sensi dell'IFRIC 12 (7.801,6 milioni di euro).
Le immobilizzazioni materiali (385,0 milioni di euro), che riguardano prevalentemente impianti, fabbricati e attrezzature industriali e commerciali, registrano un incremento di 6,0 milioni di euro principalmente per effetto degli investimenti di periodo per 44,5 milioni di euro (di cui 29,1 milioni di euro connessi all'applicazione dell'IFRS 16), parzialmente compensato dagli ammortamenti per 34,6 milioni di euro (di cui 29,1 milioni di euro legati al diritto d'uso ex IFRS 16).
Le partecipazioni (66,1 milioni di euro) risultano sostanzialmente invariate.
Il capitale di esercizio netto consolidato al 30 settembre 2023 ammonta a 715,2 milioni di euro ed è così composto:
| (milioni di €) | 31.12.2022 | 30.09.2023 | Var. ass. |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 315,7 | 610,7 | 295,0 |
| Rimanenze | 120,5 | 116,4 | (4,1) |
| Crediti tributari | 116,7 | 262,1 | 145,4 |
| Ratei e risconti da attività regolate | 188,6 | 183,5 | (5,1) |
| Altre attività | 815,1 | 266,8 | (548,3) |
| Debiti commerciali | (709,4) | (256,1) | 453,3 |
| Fondi per rischi e oneri | (144,3) | (114,2) | 30,1 |
| Passività per imposte differite | (91,6) | (66,1) | 25,5 |
| Debiti tributari | (28,2) | (70,3) | (42,1) |
| Altre passività | (243,1) | (217,6) | 25,5 |
| 340,0 | 715,2 | 375,2 |
Rispetto al 31 dicembre 2022, il capitale d'esercizio netto aumenta di 375,2 milioni di euro prevalentemente per: i) maggiori crediti commerciali (295,0 milioni di euro) per effetto principalmente dei maggiori crediti verso la CSEA di 120 milioni (di cui 111,3 milioni di euro per la perequazione), dell'aumento dei crediti nei confronti delle società di vendita di 90 milioni di euro e dell'aumento dei crediti relativi al "Super/Ecobonus" di 89,0 milioni di euro; ii) incremento delle partite tributarie nette attive (128,8 milioni di euro) riconducibile principalmente dal maggior credito fiscale derivante dal "Super/Ecobonus" per 153,8 milioni di euro, parzialmente compensato dai maggiori debiti per imposte sul reddito legate al risultato del periodo (24,3 milioni di euro); iii) diminuzione delle altre attività (548,3 milioni di euro) essenzialmente per i crediti verso CSEA per le componenti accessorie del vettoriamento3; iv) diminuzione dei debiti commerciali (453,3 milioni di euro) principalmente per effetto della riduzione dei debiti verso le società di vendita (445,8 milioni di euro, prevalentemente per Bonus gas e UG2) compensato della riduzione dei debiti verso fornitori; v) riduzione dei fondi per rischi e oneri (30,1 milioni di euro).
Si segnala che il Gruppo ha finalizzato con controparti finanziarie accordi di factoring in base ai quali possono essere ceduti pro soluto i crediti vantati dalla Società stessa e dalle sue controllate. In particolare, nel terzo trimestre è stata perfezionata l'operazione per la cessione di crediti IVA di carattere straordinario per complessivi 34,1 milioni di euro.
3 La variazione, prevalentemente, riguarda le componenti Bonus gas e UG2 volte a ridurre la spesa sostenuta per la fornitura di gas naturale dai nuclei familiari in condizioni di disagio economico che sarà rimborsata dall'ARERA in base alla normativa vigente.
| (milioni di €) | 31.12.2022 | 30.09.2023 | Var. ass. |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari e obbligazionari | 6.510,8 | 6.946,7 | 435,9 |
| Debiti finanziari a breve termine (*) | 121,1 | 493,5 | 372,4 |
| Debiti finanziari a lungo termine | 6.317,7 | 6.372,7 | 55,0 |
| Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 | 72,0 | 80,5 | 8,5 |
| Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge | (52,5) | (44,8) | 7,7 |
| Contratti a breve termine | (17,1) | (21,6) | (4,5) |
| Contratti a lungo termine | (35,4) | (23,2) | 12,2 |
| Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti | (458,2) | (409,6) | 48,6 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti | (451,9) | (400,3) | 51,6 |
| Crediti finanziari | (6,1) | (9,3) | (3,2) |
| Titoli non strumentali all'attività operativa | (0,2) | - | 0,2 |
| Indebitamento finanziario netto (**) | 6.000,1 | 6.492,3 | 492,2 |
| Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 | 72,0 | 80,5 | 8,5 |
| Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16) (**) | 5.928,1 | 6.411,8 | 483,7 |
(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.
(**) Al 31 dicembre 2022, l'indebitamento finanziario netto non considera passività per 34,8 milioni di euro costituite dal pro-quota del prestito soci, comprensivo di quota interessi, a Italgas NewCo, subordinato e convertibile in azioni, sottoscritto dal socio Phaeton Holding SA, che si ritiene non avere natura di debito finanziario. Al 30 settembre 2023 la passività è stata convertita per 24,8 milioni in equity.
L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2023, escludendo gli effetti derivanti dai debiti finanziari ex IFRS 16 pari a 80,5 milioni di euro (72,0 milioni di euro al 31 dicembre 2022), ammonta a 6.411,8 milioni di euro in aumento di 483,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (5.928,1 milioni di euro).
I debiti finanziari e obbligazionari lordi al 30 settembre 2023 sono pari a 6.946,7 milioni di euro (6.510,8 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (4.980,2 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (929,5 milioni di euro), a debiti verso banche (956,6 milioni di euro) e debiti per IFRS 16 (80,5 milioni di euro).
Le disponibilità liquide e i crediti finanziari sono pari a 409,6 milioni di euro e diminuiscono di 48,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022.
Al 30 settembre 2023 la composizione del debito finanziario lordo per tipologia di tasso d'interesse è la seguente:
| (milioni di €) | 31.12.2022 | % | 30.09.2023 | % |
|---|---|---|---|---|
| Tasso fisso | 5.905,8 | 90,7 | 6.385,2 | 91,9 |
| Tasso variabile | 605,0 | 9,3 | 561,5 | 8,1 |
| Indebitamento finanziario lordo | 6.510,8 | 100,0 | 6.946,7 | 100,0 |

Le passività finanziarie a tasso fisso ammontano a 6.385,2 milioni di euro e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (4.980,2 milioni di euro), a cinque finanziamenti BEI (826,2 milioni di euro), a finanziamenti bancari (498,3 milioni di euro) e a passività finanziarie ex IFRS 16 (80,5 milioni di euro). L'aumento delle passività finanziarie a tasso fisso (479,4 milioni di euro) è dovuto prevalentemente all'effetto della recente emissione obbligazionaria di nominali 500 milioni di euro con scadenza settembre 2032, parzialmente compensato dal rimborso di quote capitale di finanziamenti BEI.
Le passività finanziarie a tasso variabile ammontano a 561,5 milioni di euro e si riferiscono principalmente a finanziamenti bancari (458,2 milioni di euro) e ad un finanziamento BEI (103,3 milioni di euro).
Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.
Al 30 settembre 2023 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari, ad eccezione di un finanziamento BEI di nominali 90 milioni di euro sottoscritto da Toscana Energia.
Al 30 settembre 2023 i suddetti impegni risultano rispettati.
Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow"4 cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti.
4 Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).
| Primi nove mesi | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | ||
| Utile netto | 304,8 | 339,3 | ||
| Utile netto escluso il settore efficienza energetica (ESCo) | 294,6 | 303,6 | ||
| A rettifica: | ||||
| - Ammortamenti ed altri componenti non monetari | 334,8 | 375,2 | ||
| - Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività | 3,6 | 3,5 | ||
| - Interessi e imposte sul reddito | 153,5 | 197,6 | ||
| Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione | (248,8) | (394,5) | ||
| Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) | (92,6) | (123,0) | ||
| Flusso di cassa da attività operativa (*) | 455,3 | 398,1 | ||
| Flusso di cassa da attività operativa al netto del flusso del settore efficienza energetica (ESCo) |
504,8 | 576,8 | ||
| Investimenti tecnici | (520,6) | (543,4) | ||
| Altre variazioni relative all'attività di investimento | (27,5) | (32,9) | ||
| Disinvestimenti e altre variazioni | 25,6 | (0,5) | ||
| Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition | (67,1) | (178,7) | ||
| Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition al netto del flusso del settore efficienza energetica (ESCo) |
(16,2) | 1,5 | ||
| Imprese incluse nell'area di consolidamento | (763,9) | - | ||
| Acquisizione imprese, impianti e attività finanziarie | (22,5) | - | ||
| Free cash flow | (853,6) | (178,7) | ||
| Free cash flow al netto del flusso del settore efficienza energetica (ESCo) | (802,7) | 1,5 | ||
| Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo e dei crediti finanziari | 84,4 | 414,7 | ||
| Rimborsi debiti finanziari per beni in leasing | (20,9) | (21,1) | ||
| Apporto capitale da terzi | 0,3 | - | ||
| Flusso di cassa del capitale proprio | (250,0) | (266,5) | ||
| Flusso di cassa netto dell'esercizio | (1.039,8) | (51,6) | ||
| Flusso di cassa netto dell'esercizio del netto efficienza energetica (ESCo) | (988,6) | 128,8 | ||
| (*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15. |
| Primi nove mesi | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | ||
| Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition | (67,1) | (178,7) | ||
| Variazione per acquisizioni di partecipazioni, rami aziendali e asset | (786,4) | - | ||
| Incremento debiti finanziari per leasing | (13,1) | (29,6) | ||
| Flusso di cassa del capitale proprio | (250,1) | (266,5) | ||
| Apporto capitale da terzi | 0,3 | - | ||
| Altre variazioni (Differenza tra interessi contabilizzati e pagati, fair value derivati e altro) | - | (17,4) | ||
| Variazione indebitamento finanziario netto | (1.116,4) | (492,2) |
Il flusso di cassa da attività operativa ammonta a 398,1 milioni di euro. Al netto del flusso assorbito dalla ESCo al 30 settembre 2023 il flusso di cassa della gestione operativa relativo principalmente alle attività di distribuzione gas si assesta a 576,8 milioni di euro (in aumento del 14,3% rispetto allo stesso periodo del 2022). Considerando anche l'esborso del dividendo per 266,5 milioni di euro, l'incremento dell'indebitamento finanziario netto è stato pari a 492,2 milioni di euro, comprensivo degli IFRS 16.
Nel 2023 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 589,1 milioni di euro (30 settembre 2022: 546,7 milioni di euro), di cui 29,1 milioni di euro relativi a investimenti contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16. Le società controllate da DEPA Infrastructure hanno realizzato 74,5 milioni di investimenti (in aumento rispetto allo stesso periodo del 2022, quando la società non faceva ancora parte del Gruppo Italgas, se non per il singolo mese di settembre).
| (milioni di €) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Primi nove mesi | |||||
| 2022 | 2023 | Var.ass. | Var. % | ||
| Distribuzione | 358,0 | 346,5 | (11,5) | (3,2) | |
| Sviluppo e mantenimento Rete | 319,6 | 271,9 | (47,7) | (15,0) | |
| Nuove reti | 38,4 | 74,6 | 36,2 | 94,3 | |
| Digitalizzazione | 157,8 | 180,6 | 22,8 | 14,5 | |
| Altri Asset | 111,8 | 107,5 | (4,3) | (3,8) | |
| Misura | 31,2 | 59,1 | 27,9 | 89,4 | |
| Processi | 14,7 | 13,9 | (0,8) | (5,3) | |
| Altri investimenti | 30,9 | 62,0 | 31,2 | - | |
| - di cui Real Estate | 3,5 | 6,6 | 3,1 | 90,2 | |
| - di cui ICT | 13,0 | 14,8 | 1,8 | 13,5 | |
| - di cui effetto IFRS 16 | 11,3 | 29,1 | 17,8 | - | |
| 546,7 | 589,1 | 42,5 | 7,8 |
Gli investimenti di distribuzione (346,5 milioni di euro, -3,2 % rispetto al corrispondente periodo del 2022) hanno consuntivato la posa di ulteriori 679 km di condotte e sono stati trainati dalle iniziative di sviluppo, mantenimento e repurposing della rete. La riduzione rispetto al corrispondente periodo del 2022, parzialmente compensata dall'inclusione nel perimetro di consolidamento delle società greche, è indotta da minori realizzazioni di nuove reti, principalmente dovute al progressivo completamento del progetto di metanizzazione della Sardegna.
Gli investimenti in digitalizzazione (180,6 milioni di euro, +14,5% rispetto al corrispondente periodo del 2022) si riferiscono principalmente all'installazione di dispositivi digitali per l'acquisizione dei dati per il controllo e il monitoraggio della rete di distribuzione, degli impianti e per la misurazione5.
5 Il piano di sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter in Italia, considerando anche le società partecipate, ha raggiunto, al 30 settembre 2023, complessivamente 7,7 milioni di contatori intelligenti installati (quasi la totalità di quelli attivi). Al 30 settembre 2023 il parco contatori digitali installato dal Gruppo Depa Infrastructure è pari a 54,9 mila unità su un totale di contatori installati di 629,3 migliaia.

| Primi nove mesi | Var.ass. | Var. % | ||
|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2023 | |||
| Contatori attivi (milioni)* | 7,737 | 7,372 | (0,366) | (4,7) |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) | 1.899 | 1.905 | 6 | 0,3 |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) | 1.839 | 1.848 | 9 | 0,5 |
| Rete di distribuzione gestita (chilometri) | 74.862,2 | 73.991,5 | (870,7) | (1,2) |
| Gas vettoriato (milioni di metri cubi) | 5.871,7 | 4.695,0 | (1.176,7) | (20,0) |
(*) La variazione negativa è principalmente ascrivibile alla cessione di Napoli.
| Primi nove mesi | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2023 | Var.ass. | Var. % | |
| Contatori attivi (milioni) | 0,572 | 0,587 | 0,016 | 2,7 |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) | 140 | 145 | 5 | 3,6 |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) | 105 | 106 | 1 | 1,0 |
| Rete di distribuzione gestita (chilometri) | 7.669,0 | 7.769,0 | 100,0 | 1,3 |
| Gas vettoriato (milioni di metri cubi) | 832,0 | 701,0 | (131,0) | (15,7) |
| Primi nove mesi | Var.ass. | Var. % | ||
|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2023 | |||
| Contatori attivi (milioni) | 8,309 | 7,959 | (0,350) | (4,2) |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) | 2.039 | 2.050 | 11 | 0,5 |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) | 1.944 | 1.954 | 10 | 0,5 |
| Rete di distribuzione gestita (chilometri) | 82.531,2 | 81.760,5 | (770,7) | (1,0) |
| Gas vettoriato (milioni di metri cubi) | 6.703,7 | 5.396,0 | (1.307,7) | (19,5) |

In coerenza con le modalità con cui il management esamina i risultati operativi di Gruppo e in conformità alle disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", il Gruppo Italgas ha individuato i seguenti settori operativi: "Distribuzione gas", "Efficienza energetica", "Corporate e altri settori".
Più precisamente, il settore "Distribuzione gas" è riconducibile alle attività di distribuzione e misura del gas svolte dalle società del Gruppo sia in ambito nazionale sia in Grecia.
Il settore "Efficienza energetica" si riferisce alle attività svolte in ambito energetico. Italgas offre e realizza interventi di efficienza energetica in ambito residenziale e industriale e persegue il raggiungimento dei target di efficienza e sostenibilità del Gruppo continuando a giocare un ruolo di primo piano nel raggiungimento degli obiettivi climatici UE.
"Corporate e altri settori" comprende i servizi svolti per terzi dalla Capogruppo Italgas unitamente alle attività del business idrico riconducibili alla società Italgas Acqua. Vista la residualità di "Corporate e altri settori" e delle elisioni non viene data evidenza nel presente documento.
Di seguito si fornisce per i principali settori identificati e gli indicatori di riferimento.
Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio adjusted:
| (milioni di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Primi nove mesi | ||||
| 2022 | 2023 | Var. ass. | Var.% | |
| Ricavi totali adjusted (regolati e non regolati) | 986,7 | 1.094,4 | 107,7 | 10,9 |
| Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) | 766,2 | 854,4 | 88,2 | 11,5 |
| Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) | 440,3 | 485,7 | 45,4 | 10,3 |
| Margine EBITDA adjusted (%) | 78% | 78% | - | - |
| Margine EBIT adjusted (%) | 45% | 45% | - | - |
| Capitale investito netto | 8.272,6 | 8.544,6 | 272,0 | 3,3 |
Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio adjusted:
| (milioni di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Primi nove mesi | Var. ass. | Var.% | ||
| 2022 | 2023 | |||
| Ricavi totali adjusted | 91,6 | 263,7 | 172,1 | - |
| Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) | 16,8 | 54,4 | 37,6 | - |
| Utile operativo (EBIT adjusted) | 14,6 | 51,9 | 37,3 | - |
| Margine EBITDA adjusted (%) | 18% | 21% | 2% | - |
| Margine EBIT adjusted (%) | 16% | 20% | 4% | - |

La rapida evoluzione del contesto geopolitico ha confermato il ruolo chiave per il network di distribuzione del gas, a condizione che esso sia smart, digitale e flessibile, in modo da poter accogliere gas rinnovabili come biometano e idrogeno.
Nell'ambito della lotta al cambiamento climatico, il Gruppo Italgas ha inoltre scelto di giocare un ruolo da protagonista anche nel settore dell'efficienza energetica, puntando sull'innovazione tecnologica quale driver in grado di abilitare la transizione ecologica.
In questo senso, il Piano Strategico 2023-2029 prevede una serie di investimenti volti a favorire l'estensione e la trasformazione digitale dell'infrastruttura del gas in Italia e in Grecia, l'impulso all'economia circolare – in particolare al settore del biometano – e la diversificazione del portafoglio di attività.
I criteri ESG adottati sono parte integrante delle strategie di sviluppo, in coerenza con il Piano di Creazione di Valore Sostenibile, integrato con il Piano Strategico6, che indirizza tutti i temi di sostenibilità connessi al business.
I target relativi al cambiamento climatico riguardano l'intero Gruppo (Italia e Grecia), con l'intento di ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia, in anticipo rispetto agli obiettivi dell'UE fissati al 2030.
Più nello specifico, il Gruppo si è posto l'obiettivo di ridurre al 2028 e al 2030 le emissioni climalteranti (Scope 1 e Scope 2 market-based) rispettivamente del 34% e del 42% e i consumi energetici netti del 27% e del 33% rispetto ai livelli del 20207 sulla base di specifiche iniziative (efficientamenti energetici, tempestiva ispezione, localizzazione e riparazione delle perdite, smart maintenance per la riduzione delle emissioni fuggitive). Per il target relativo alle emissioni di gas a effetto serra dello Scope 3 (supply chain), è prevista una riduzione del 30% al 2028 e del 33% al 2030 rispetto al 2020 (a parità di baseline e perimetro definiti per i precedenti obiettivi), tramite un'intensificazione dell'engagement con i propri fornitori. Infine, in linea con le tempistiche definite dal Green Deal, il Gruppo punta a raggiungere l'obiettivo "Net Zero Carbon" al 2050 relativamente alle emissioni Scope 1, Scope 2 (market-based) e Scope 3 (supply chain), anche grazie alle iniziative in via di implementazione per la distribuzione di gas verdi e ad attività di carbon removal a partire dal 2030.
7 Consumo totale di energia meno il totale dell'energia elettrica autoprodotta e consumata. Perimetro di consolidamento come da struttura del Gruppo al 31 marzo 2023. Eventuali variazioni a seguito di operazioni M&A e gare ATEM, ove rilevanti, saranno considerate nella revisione dei target.
La fonte energetica maggiormente utilizzata nelle attività del Gruppo è il gas naturale, sia negli usi civili e industriali, sia per l'autotrazione.
Nel seguito sono presentati i consumi netti di energia per i primi nove mesi del 2023, i quali tengono in considerazione anche del contributo del Gruppo DEPA Infrastructure, che non era stato inserito nel dato relativo al terzo trimestre del 2022 (acquisizione finalizzata il giorno 1 settembre 2022).
| Consumi netti di energia (TJ) 8 | Primi nove mesi | |||
|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2023 | Var. Ass. | Var.% | |
| Consumi di energia da combustibile ad uso industriale Consumi di energia da combustibile ad uso |
188,0 | 163,3 | (24,7) | (13,1) |
| civile | 26,9 | 15,5 | (11,4) | (42,4) |
| Consumi di energia da combustibile da autotrazione9 |
92,0 | 88,1 | (3,9) | (4,2) |
| Consumi di energia elettrica netta per uso industriale10 |
39,5 | 26,1 | (13,4) | (33,9) |
| Consumi di energia elettrica netta per uso civile | 26,1 | 26,8 | 0,7 | 2,7 |
| Consumi di energia termica ad uso civile | 0,2 | 0,2 | 0,0 | 0,0 |
| 372,7 | 320,0 | (52,7) | (14,1) |
I primi nove mesi del 2023 sono stati caratterizzati da una riduzione dei consumi netti di energia, il cui totale è pari a 320,0 TJ (-14,1% rispetto al corrispondente periodo del 2022, anche a fronte di un aumento di 18,1 TJ per l'inclusione del Gruppo DEPA Infrastructure).
Per quel che riguarda i consumi di energia da combustibile, è stato registrato un consumo a uso industriale in diminuzione per i primi nove mesi del 2023 (-13,1%, da 188,0 TJ a 163,3 TJ, incluso anche l'aumento di 2,2 TJ relativo al perimetro greco). Tale risultato è stato raggiunto grazie alla prosecuzione degli interventi di efficientamento, attuati sul parco impiantistico del Gruppo, quali la sostituzione di caldaie di preriscaldo del gas naturale e l'installazione di sistemi di ottimizzazione delle sezioni di preriscaldo del gas e la digitalizzazione dei processi di monitoraggio e regolazione, che ha permesso di operare in condizioni di maggior efficienza. Il consumo specifico del processo di preriscaldo (metri cubi di gas naturale consumato per preriscaldo per migliaio di metri cubi di gas immesso in rete) registra una lieve diminuzione
8 Si tratta di consumi totali di energia, cui sono sottratti eventuali consumi di energia elettrica autoprodotta ed autoconsumata, I valori per i primi nove mesi del 2023 tengono in considerazione il contributo del Gruppo DEPA Infrastructure, che non era stato inserito nel dato relativo al terzo trimestre del 2022 (acquisizione finalizzata il giorno 1 settembre 2022).
9 Nel 2023 i consumi ed emissioni da utilizzo personale di auto uso promiscuo, pari a 7,28 TJ e 0,32 migliaia di tCO2 eq, sono stati esclusi solo per i primi nove mesi del 2023, in virtù dell'applicazione di una nuova policy aziendale che consente di tracciare puntualmente gli spostamenti per uso lavorativo dei veicoli ad uso promiscuo. I valori corrispondenti dei primi nove mesi del 2022 sono pari a 7,83 TJ di consumi e 0,33 migliaia di tCO2 eq di emissioni.
10 Sono stati sottratti 11,05 TJ di energia elettrica prodotti da impianti dotati di turboespansori e cogenerazione.

per il Gruppo11, da un valore di 1,06 a 1,05, nonostante l'effetto del consumo aggiuntivo di gas dovuto al funzionamento degli impianti dotati di turboespansori e cogenerazione attivati nel 2023, gli stessi che hanno determinato una contestuale produzione per autoconsumo di 11,05 TJ di energia elettrica nei primi nove mesi del 2023.
Relativamente ai consumi di energia da combustibile per uso civile, per i primi nove mesi del 2023, si rileva una diminuzione del 42,4% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (da 26,9 TJ a 15,5 TJ, nonostante il contributo di 1,9 TJ relativi al perimetro greco), contestualmente a un lieve aumento complessivo dei consumi di energia elettrica, pari al 2,7% (da 26,1 TJ a 26,8 TJ, aumento determinato esclusivamente dal contributo di 5,3 TJ relativi al perimetro greco). La riduzione dei consumi totali di energia per uso civile (-10,7 TJ relativi al consumo di gas ed energia elettrica, inclusivi anche del perimetro greco) è correlata al costante processo di ottimizzazione e rinnovamento del patrimonio immobiliare, oltre che alla gestione "intelligente" dello stesso sulla base del monitoraggio digitalizzato e continuo dei principali parametri delle sedi e dei loro consumi (con un conseguente miglioramento delle prestazioni energetiche).
I consumi industriali di energia elettrica del Gruppo sono diminuiti del 33,9% (da 39,5 TJ a 26,1 TJ, di cui 0,5 TJ relativi al perimetro greco)12, riduzione ascrivibile principalmente agli interventi di efficientamento impiantistico nella gestione della distribuzione idrica e all'autoconsumo dell'energia elettrica prodotta nei citygate dotati di turboespansori abbinati agli impianti di cogenerazione.
Infine, i consumi di energia da combustibile per autotrazione registrano una diminuzione del 4,2% (da 92,0 TJ a 88,1 TJ, nonostante un contributo di 8,2 TJ relativi al perimetro greco). La riduzione ottenuta sul perimetro italiano è principalmente motivata dall'ottimizzazione del parco auto e dalla progressiva digitalizzazione dei processi aziendali (servizio di emissione online dei preventivi e la piena adozione del Work-on-Site per il monitoraggio dei cantieri), che comportano, nel complesso, una significativa riduzione delle uscite in campo del personale operativo.
Le variazioni sopra descritte, con riferimento ai consumi di gas per uso civile, industriale e a quelli relativi ai combustibili da autotrazione, le ritroviamo in analoghe variazioni delle relative emissioni di gas ad effetto serra riportate nella tabella del paragrafo successivo; le emissioni da consumi di energia elettrica per usi civili e industriali, infine, rimangono estremamente
11 Riferito a Toscana Energia e Italgas Reti. Nel caso in cui venissero esclusi gli impianti dotati di turboespansori e cogenerazione, il consumo specifico passerebbe da 1,28 riferito ai primi nove mesi del 2022, ricalcolato con lo stesso perimetro adottato per il 2023, a 1,09, per i primi nove mesi del 2023.
12 Sono stati sottratti 11,05 TJ di energia elettrica prodotti da impianti dotati di turboespansori e cogenerazione.

contenute, a seguito della riduzione dei consumi e all'approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate per la quasi totalità dei volumi in Italia.
I principali apporti alle emissioni di gas ad effetto serra del Gruppo Italgas derivano dalle emissioni fuggitive di gas naturale dalle reti di distribuzione, dai processi per il preriscaldo del gas vettoriato negli impianti di decompressione e dall'utilizzo delle auto della flotta aziendale.
Nel seguito sono presentate le emissioni di CO2eq Scope 1 e 2 per i primi nove mesi del 2023, le quali tengono in considerazione anche del contributo del Gruppo DEPA Infrastructure, che non era stato inserito nel dato relativo al terzo trimestre del 2022 (acquisizione finalizzata il giorno 1 settembre 2022).
| Scope 1 e Scope 213 (migliaia di tCO2 eq) Primi nove mesi |
||||
|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2023 | Var. Ass. | Var.% | |
| Emissioni fuggitive di gas (Scope 1) | 83,2 | 91,6 | 8,4 | 10,1 |
| Emissioni da consumi di gas per uso industriale (Scope 1) | 10,6 | 9,3 | (1,3) | (12,3) |
| Emissioni da consumi di gas per uso civile (Scope 1) | 1,5 | 0,9 | (0,6) | (40,0) |
| Emissioni da consumi da combustibile da autotrazione (Scope 1)14 | 4,5 | 4,2 | (0,3) | (6,7) |
| Emissioni da consumi di energia elettrica per uso industriale (Scope 2) | - | 0,1 | 0,1 | - |
| Emissioni da consumi di energia elettrica per uso civile (Scope 2) | 0,2 | 0,3 | 0,1 | 50,0 |
| Emissioni da energia termica per uso civile (Scope 2) | - | - | - | - |
| 100,0 | 106,4 | 6,4 | 6,4 |
L'aumento delle emissioni totali nei primi nove mesi del 2023 rispetto ai primi nove mesi del 2022 (+6,4%) è conseguenza dell'incremento delle emissioni fuggitive.
La variazione delle emissioni fuggitive è principalmente legata all'aumento del perimetro indagato (la rete greca non era presente nei primi nove mesi del 2022) e delle emissioni fuggitive sul perimetro italiano, a seguito dei maggiori km di rete investigata nelle zone che avevano registrato le maggiori perdite nel 2022. Con riferimento al perimetro greco, i km di rete investigata sono 5.799 e il parametro delle emissioni per chilometro sottoposto a ispezione è pari a 94,8 Smc/km. In Italia i significativi sforzi per ridurre le emissioni fuggitive
13 Scope 2 market-based. I valori per i primi nove mesi del 2023 tengono in considerazione del contributo del Gruppo DEPA Infrastructure, che non era stato inserito nel dato relativo al terzo trimestre del 2022 (acquisizione finalizzata il giorno 1 settembre 2022).
14 Nel 2023 i consumi ed emissioni da utilizzo personale di auto uso promiscuo, pari a 7,28 TJ e 0,32 migliaia di tCO2 eq, sono stati esclusi solo per i primi nove mesi del 2023, in virtù dell'applicazione di una nuova policy aziendale che consente di tracciare puntualmente gli spostamenti per uso lavorativo dei veicoli ad uso promiscuo. I valori corrispondenti dei primi nove mesi del 2022 sono pari a 7,83 TJ di consumi e 0,33 migliaia di tCO2 eq di emissioni.

hanno portato a un aumento della rete investigata, pari a 76.025 km, nel 2023 (+14,9% rispetto ai 66.167 km censiti nel 2022). Analizzando più nello specifico i KPI caratteristici del processo, nei primi nove mesi del 2023 si registra, per il perimetro italiano, una diminuzione del 14,1% del rapporto tra gas disperso e km di rete investigata, il cui valore è passato da 72,5 Smc/km dei primi nove mesi del 2022 a 62,3 Smc/km nello stesso periodo del 2023.
Il Gruppo sta applicando un modello di manutenzione predittiva delle reti che, combinando le caratteristiche fisiche delle stesse (ad es. età, materiale e pressione) e il prodotto dell'elaborazione dei dati ottenuti sul campo dal programma intensivo di ricerca dispersioni, identifica le aree di potenziale rischio di dispersione e le relative probabilità di emissione in un'ottica di gestione e intervento predittivi.
Operazioni straordinarie e gare d'ambito
Nei primi nove mesi del 2023 è proseguito il percorso di trasformazione digitale di asset e processi intrapreso dal Gruppo in linea con la propria visione strategica. Ne sono esempio l'applicazione di DANA (Digital Advanced Network Automation), l'innovativo sistema di comando e controllo della rete gas digitalizzata, già in uso per gestire un impianto di produzione di biometano recentemente entrato in funzione e collegato alla rete Italgas, e CAPEXFORCE (sviluppato in partnership con Salesforce), un progetto che sta producendo i primi risultati che consentirà di aumentare il livello di coordinamento delle funzioni coinvolte negli investimenti Italgas, con lo scopo di semplificare le attività di pianificazione ed esecuzione lavori.

In data 9 marzo 2023, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 499.502 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. terzo ciclo del Piano) ed eseguito la terza tranche dell'aumento di capitale sociale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 619.382,48 prelevato da riserve da utili a nuovo.
In data 25 luglio 2023, con la Delibera n. 340/2023/R/efr, l'Autorità ha determinato il contributo tariffario da riconoscere per l'anno d'obbligo 2022. Il contributo tariffario è previsto nella misura di 250,68 €/TEE ed è pari alla somma del cap di 250 €/TEE e del contributo addizionale unitario di 0,68 €/TEE, da riconoscere nel caso il prezzo medio di mercato dei titoli sia maggiore del cap, così come definito dalla Delibera n. 270/2020/R/efr
In data 3 agosto 2023, con il documento di consultazione n. 382/2023/R/efr, l'Autorità, al fine di alleviare l'esposizione finanziaria degli operatori adempienti ai propri obblighi, ritiene opportuno aumentare il valore unitario del contributo tariffario erogato in acconto, ad un valore pari a 240,00 €/TEE rispetto all'attuale contributo di 200,00 €/TEE.

Italgas ha inoltre confermato la sua leadership con l'inclusione nella categoria "Top 1% S&P Global ESG Score", in virtù delle eccellenti performance registrate.
Il risultato è stato conseguito a valle del Corporate Sustainability Assessment (CSA) condotto nel 2022: 708 società, tra le 7.800 valutate, sono state inserite nel Sustainability Yearbook 2023 sulla base dei loro punteggi ESG.

decarbonizzazione e di transizione verso un futuro più sostenibile. Inoltre, il polo di corso Regina Margherita, attraverso l'avvio di partnership e collaborazioni, dialogherà con le più importanti istituzioni accademiche e gli atenei in Italia e all'estero. Infine, il campus Italgas ospiterà il Cyber Range del gruppo, all'interno del quale saranno sviluppate e testate le caratteristiche di sicurezza informatica e resilienza degli apparati e dei sistemi digitali di nuova generazione.
• In data 23 maggio 2023 il TAR Lombardia ha respinto il ricorso proposto da Italgas Reti avverso la Delibera n. 525/2022/R/gas recante la "Disposizione in materia di applicazione del tetto al riconoscimento tariffario degli investimenti nelle località in avviamento" e la Delibera n. 528/2022/R/gas recante i "Criteri per la formulazione delle osservazioni ai bandi di gara per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale nelle località individuate dall'articolo 114-ter del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34".

• In data 17 maggio 2023, il Tribunale di Napoli ha rigettato il ricorso per accertamento tecnico preventivo proposto da Italgas Reti davanti al Tribunale di Napoli avente ad oggetto l'ammissione di una consulenza tecnica d'ufficio finalizzata a rideterminare l'importo dovuto ad Italgas Reti all'operatore risultato aggiudicatario dell'ATEM Napoli 1 a titolo di valore di rimborso. Il procedimento di merito pende innanzi al Tribunale di Napoli con prima udienza fissata al 30 novembre 2023.

La decisione è stata presa in conformità alle disposizioni dell'articolo 260 della Legge 5037/2023.
Il gruppo Italgas, visto la definizione dei parametri di calcolo, ha incluso tale rettifiche nei risultati economici al 30 settembre 2023.
• Il 12 ottobre 2023 è stata pubblicata la Determina 01/2023 "Riconoscimento del valore residuo degli smart meter gas di classe minore o uguale a G6 ai sensi dell'articolo 57, comma 4, della RTDG" che stabilisce le modalità operative ai fini del riconoscimento dei costi residui degli smart meter installati fino al 2018, con anno di fabbricazione non successivo al 2016, e dismessi anticipatamente rispetto al termine della vita utile ai fini tariffari così come previsto dalla Delibera 737/2022/R/GAS con cui ARERA ha stabilito il riconoscimento del valore residuo degli smart meter già dismessi o che saranno dismessi in futuro anticipatamente rispetto al termine della vita utile regolatoria.
Il gruppo Italgas sta analizzando la Determina e sta definendo il riconoscimento da rilevare nei risultati economici del quarto trimestre 2023.

Il 16 ottobre 2023 si è conclusa l'acquisizione dal Gruppo Veolia Environnement S.A. del ramo d'azienda cui fanno capo le concessioni detenute in Italia nel settore idrico.
L'acquisizione, annunciata lo scorso 14 marzo, è stata perfezionata a seguito della conclusione dell'iter presso gli Enti Concedenti.
Con questa operazione Italgas avvia la strategia per lo sviluppo della presenza nel settore idrico; da oggi il Gruppo serve – direttamente e indirettamente – 6,2 milioni di persone, corrispondente a circa il 10% della popolazione italiana.
Cambia anche il nome della società del Gruppo nella quale confluiscono tutte le attività idriche, comprese le concessioni di Caserta e provincia: si chiamerà Nepta per sottolineare il legame con il mondo mitologico dell'acqua attraverso un nome in cui risuona anche un richiamo alla tecnologia coerente con il futuro delle reti affidate al Gruppo Italgas.

Italgas, coerentemente con quanto previsto dal Piano Strategico 2023-2029, continuerà a perseguire i propri obiettivi principalmente volti (i) alla prosecuzione del programma di trasformazione digitale, repurposing ed estensione del network, per dotare il Paese di infrastrutture all'avanguardia in grado di accogliere e distribuire gas rinnovabili come biometano e idrogeno verde; (ii) all'azione di consolidamento nel settore dell'efficienza energetica con l'obiettivo di porsi tra i principali operatori del settore; (iii) alle nuove opportunità di crescita esterna attraverso gare ATEM, M&A nei settori della distribuzione gas, idrico ed efficienza energetica così come, allo sviluppo del mercato greco.
Come noto, nel corso del mese di febbraio 2022 è esploso il conflitto militare russo-ucraino a seguito dell'invasione da parte dell'esercito russo del territorio sovrano ucraino. Lo stato di tensione generatosi sul piano politico-militare e le conseguenti sanzioni economiche adottate da parte della comunità internazionale nei confronti della Russia hanno determinato effetti e turbolenze significative sui mercati globalizzati, sia sul fronte finanziario sia sul fronte dei prezzi e dell'export di materie prime, ciò in considerazione del significativo ruolo che Russia e Ucraina assumono nello scacchiere economico internazionale.
Italgas conferma di non disporre di attività produttive o personale dislocato in Russia, in Ucraina o in paesi geo-politicamente allineati con la Russia, né di intrattenere rapporti commerciali e/o finanziari con tali Paesi. Italgas continua a non rilevare restrizioni materialmente rilevanti nell'esecuzione di transazioni finanziarie per il tramite del sistema bancario, anche a seguito dell'esclusione della Russia dal sistema internazionale di pagamento swift. Tuttavia, in un mercato già caratterizzato da restrizioni e rallentamenti nella catena degli approvvigionamenti soprattutto in relazione alla componentistica, non è escluso che la situazione di tensione politico-economico indotta dal conflitto possa esacerbare tali difficoltà e ripercuotersi, in una forma ad oggi non stimabile né prevedibile, sull'efficacia e tempestività della capacità di approvvigionarsi del Gruppo.
Rispetto alle disponibilità di fonti di finanziamento ed ai relativi costi, si segnala che i) oltre il 90% dell'indebitamento finanziario di Italgas è a tasso fisso ii) il prossimo rimborso di un prestito obbligazionario è previsto per il 2024 iii) il Gruppo dispone in ogni caso di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare, al 30 settembre 2023, pari a 400,3 milioni di euro che, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, consentirebbero di gestire, senza effetti significativamente materiali, eventuali restrizioni nell'accesso al credito.

Con riferimento ai rischi indiretti connessi alle società di vendita che utilizzano le reti del Gruppo Italgas, nel caso in cui queste si trovino a soffrire, in uno scenario internazionale deteriorato, di condizioni avverse di approvvigionamento della commodity quali, ad esempio, forti incrementi dei prezzi della materia prima non trasferibili ai clienti finali risultando, per le stesse, in un peggioramento delle condizioni finanziarie e relativa difficoltà ad adempiere regolarmente agli obblighi contrattuali nei confronti del Gruppo Italgas, si ricordi che le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas in Italia sono stabilite dall'ARERA e regolate nel Codice di Rete che definisce peraltro il sistema delle garanzie finanziarie in essere a tutela del distributore.
Con riferimento al rischio di minori volumi di gas immessi nell'infrastruttura nazionale l'attuale regolazione tariffaria non determina, come noto, un'esposizione per i distributori a variazioni di volumi di gas vettoriato. In ogni caso, il rischio di un'interruzione prolungata di immissione del gas naturale nelle infrastrutture di distribuzione, che possa incidere in forma significativamente negativa sulla continuità operativa del Gruppo, sarebbe comunque mitigato dalle azioni già in essere e/o allo studio a livello nazionale ed europeo quali l'ottimizzazione degli stoccaggi, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, l'incremento della produzione nazionale.
Infine, prendendo in esame il servizio di distribuzione del gas naturale in Grecia ed alla luce degli scenari sopra indicati, il Gruppo non ha rilevato e non stima, al momento, rilevanti conseguenze negative sugli incassi attesi dalle società di vendita del gas tali da pregiudicare l'equilibrio finanziario del Gruppo così come sulla regolarità dei pagamenti delle controparti.
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Il Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 25, in vigore dal 18 marzo 2016, che ha dato attuazione alla direttiva europea 2013/50/UE del 22 ottobre 2013 (cosiddetta nuova direttiva Transparency), ha eliminato l'obbligo di pubblicazione del resoconto intermedio di gestione, precedentemente disposto dall'art. 154-ter comma 5 del Testo Unico della Finanza (TUF).
In coerenza con lo sviluppo del quadro normativo di riferimento e tenuto conto delle esigenze degli stakeholders, Italgas ha scelto di pubblicare su base volontaria informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto alla Relazione finanziaria annuale e semestrale.
Tale scelta rispecchia la politica aziendale di informativa regolare e trasparente sulle performance finanziarie di Gruppo, rivolta al mercato e agli investitori.
Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.
I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro con una cifra decimale.

Alle ore 15:00 CET di oggi, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati al 30 settembre 2023. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito web della Società (www.italgas.it). In concomitanza con l'avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Gianfranco Amoroso, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
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Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione e conflitto Russia – Ucraina" relative a: piani di investimento, evoluzione della struttura finanziaria, performance gestionali future ed esecuzione dei progetti. I forward looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business, nonché l'azione della concorrenza.
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