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Italgas Earnings Release 2022

Jul 25, 2022

4178_10-q_2022-07-25_7d4a10ed-0d0b-4cae-92d8-23d07fdfa02b.pdf

Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0167-53-2022
Data/Ora Ricezione
25 Luglio 2022
12:57:15
Euronext Milan
Societa' : ITALGAS
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 165206
Nome utilizzatore : ITALGASN01 - Scaglia
Tipologia : 1.2
Data/Ora Ricezione : 25 Luglio 2022 12:57:15
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 25 Luglio 2022 12:57:16
Oggetto : Risultati primo semestre 2022
Testo del comunicato

Vedi allegato.

ITALGAS: APPROVATI I RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2022

Milano, 25 luglio 2022 - Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Benedetta Navarra, ha approvato i risultati consolidati del primo semestre 2022.

Principali dati

Highlight economici e finanziari consolidati:

  • Ricavi totali: 707,4 milioni di euro (+6,3%)
  • Margine Operativo Lordo (EBITDA): 513,3 milioni di euro (+4,9%)
  • Utile operativo (EBIT): 296,0 milioni di euro (+5,9%)
  • Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo: 188,3 milioni di euro (+6,9%)
  • Investimenti tecnici: 374,4 milioni di euro
  • Flusso di cassa da attività operativa: 459,5 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16): 5.033,4 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto: 5.094,4 milioni di euro
  • ESG indicatori principali di Scope 1 e Scope 2 e consumo di energia:
    • Consumo netto di energia: 301,5 TJ (-14,0%)
    • 54,7 103 tCO2eq Scope 1 e 2 (-21,3%)
    • 47.667 km di rete ispezionata (+35,4%)
    • Emissioni fuggitive/km indagati: 49,02 Smc/km (-43,7%)

Highlight operativi (comprensivi delle società partecipate):

  • Comuni in concessione per il servizio di distribuzione gas: n. 1.899
  • Numero di contatori attivi: 7,75 milioni
  • Rete di distribuzione gas: circa 74.788 Km

Il presente comunicato stampa è disponibile all'indirizzo www.italgas.it

Investor Relations Italgas +39 02 8187 2175 [email protected]

Ufficio Stampa Italgas +39 02 8187 2020 [email protected]

I risultati del primo semestre 2022 del Gruppo Italgas confermano la resilienza del modello di business, con la crescita costante di tutti i principali indicatori economico-finanziari e la capacità del Gruppo di coniugare lo sviluppo con il raggiungimento dei target di sostenibilità ulteriormente rivisti al rialzo nel Piano Strategico 2022-2028, presentato il 15 giugno scorso alla comunità finanziaria.

Uno sforzo che conferma l'impegno della Società nel fornire un contributo attivo sia al processo di transizione energetica, reso ancora più urgente dagli obiettivi fissati dalla Commissione europea nel REPowerEU, sia all'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Nel periodo sono stati realizzati 374,4 milioni di euro di investimenti dedicati prioritariamente alla trasformazione digitale di asset e processi, alla metanizzazione della Sardegna e al repurposing delle reti al fine di abilitarle alla distribuzione di gas rinnovabili (nell'immediato biometano e nel medio periodo idrogeno e metano sintetico).

Nel primo semestre 2022 sono stati posati 230 km di nuove condotte; in Sardegna la realizzazione di nuove reti completamente digitali è proseguita raggiungendo un'estensione complessiva di 909 km su un totale da realizzare di circa 1.100 km e nel primo semestre 2022 sono stati messi in servizio 11 nuovi impianti di stoccaggio e rigassificazione di GNL, per un totale di 64 impianti al servizio dei Bacini in concessione.

I fabbisogni connessi agli investimenti netti del primo semestre 2022 sono stati più che coperti dal flusso di cassa da attività operativa, pari a 459,5 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2022 è pari a 5.094,4 milioni di euro (4.980,0 milioni di euro al 31 dicembre 2021). Al netto dei debiti finanziari ex IFRS 16 pari a 61,0 milioni euro (70,0 milioni di euro al 31 dicembre 2021), la posizione finanziaria netta si attesta a 5.033,4 milioni di euro (4.910,0 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

L'EBITDA del primo semestre 2022 ammonta a 513,3 milioni di euro (+4,9% rispetto 30 giugno 2021) e l'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo è pari a 188,3 milioni di euro (+6,9% rispetto 30 giugno 2021).

Nell'ambito della gara pubblica indetta dal governo greco per la privatizzazione dell'operatore di distribuzione del gas DEPA Infrastructure S.A, Italgas è in attesa di perfezionare l'acquisizione del 100% della Società.

Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:

I risultati del primo semestre 2022 sono l'ulteriore conferma della solidità di un Gruppo capace di continuare a crescere in maniera ininterrotta nonostante uno scenario caratterizzato da condizioni economico-sociali e geopolitiche sempre più complesse.

Raggiungiamo il primo giro di boa dell'anno registrando la crescita di tutti gli indicatori economici: l'EBITDA cresce del 4,9% superando i 513 milioni di euro, e l'Utile netto adjusted, con un +6,9%, si attesta a 188 milioni di euro circa. Gli investimenti, oltre i 370 milioni di euro, stanno realizzando la trasformazione digitale della rete, sempre più smart, capillare e flessibile al servizio della transizione energetica e della decarbonizzazione dei consumi.

In Sardegna prosegue il nostro impegno per la completa metanizzazione dei territori in concessione. Il network, che si estende per circa 1.500 chilometri di reti intelligenti, è già oggi il più all'avanguardia del Paese sia perché già in grado di accogliere gas rinnovabili come biometano e idrogeno, sia perché l'approvvigionamento è garantito soltanto da forniture di gas naturale liquefatto.

L'innovazione tecnologica si conferma il principale abilitatore che ci ha permesso di anticipare il cambiamento, trasformare la nostra operatività e migliorare il servizio in termini di qualità ed efficienza; al tempo stesso ci consentirà di raggiungere obiettivi di sostenibilità sempre più rilevanti contribuendo in maniera significativa al conseguimento dei target del REPowerEU.

Struttura del gruppo Italgas al 30 giugno 2022

La struttura del Gruppo Italgas al 30 giugno 2022 si è modificata rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2021 essenzialmente per la cessione di una quota di maggioranza di Gaxa a Edison.

Highlight economico-finanziari

Nel presente comunicato vengono utilizzati indicatori alternativi di performance tra cui l'EBITDA (margine operativo lordo, determinato sottraendo ai ricavi i costi operativi), l'EBIT (risultato della gestione operativa, determinato sottraendo ai ricavi i costi operativi, gli ammortamenti e le svalutazioni) e l'Indebitamento finanziario netto (determinato come somma dei debiti finanziari a breve, a lungo termine e dei debiti finanziari ex IFRS 16, al netto delle disponibilità liquide ed equivalenti).

L'informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IAS – IFRS.

Conto economico riclassificato

(milioni di €)
Esercizio Primo semestre
2021 2021 2022 Var. ass. Var.%
1.294,5 Ricavi regolati distribuzione gas 642,2 639,2 (3,0) (0,5)
1.200,1 di cui Ricavi di vettoriamento 595,5 591,4 (4,1) (0,7)
94,4 di cui Altri ricavi regolati distribuzione gas 46,7 47,8 1,1 2,4
76,3 Ricavi diversi 23,2 68,2 45,0 -
1.370,8 Ricavi totali (*) 665,4 707,4 42,0 6,3
(361,9) Costi operativi (176,3) (194,1) (17,8) 10,1
1.008,9 Margine operativo lordo (EBITDA) 489,1 513,3 24,2 4,9
(425,7) Ammortamenti e svalutazioni (209,7) (217,3) (7,6) 3,6
583,2 Utile operativo (EBIT) 279,4 296,0 16,6 5,9
(60,4) Oneri finanziari netti (31,8) (26,3) 5,5 (17,3)
(6,4) di cui special item (6,4) - 6,4 -
(54,0) Oneri finanziari netti adjusted (25,4) (26,3) (0,9) 3,5
2,5 Proventi netti su partecipazioni 1,1 3,2 2,1 -
525,3 Utile prima delle imposte 248,7 272,9 24,2 9,7
531,7 Utile prima delle imposte adjusted 255,1 272,9 17,8 7,0
(141,9) Imposte sul reddito (68,7) (75,1) (6,4) 9,3
1,5 fiscalità correlata agli special item 1,5 - (1,5) -
(143,4) Imposte sul reddito adjusted (70,2) (75,1) (4,9) 7,0
383,4 Utile netto 180,0 197,8 17,8 9,9
362,8 Utile netto attribuibile al Gruppo 171,2 188,3 17,1 10,0
20,6 Utile netto attribuibile alle minoranze 8,8 9,5 0,7 7,5
388,3 Utile netto adjusted 184,9 197,8 12,9 7,0
367,7 Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo 176,1 188,3 12,2 6,9
20,6 Utile netto adjusted attribuibile alle terze parti 8,8 9,5 0,7 7,5

(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (343,3 e 373,6 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2022 e 2021), dei contributi di allacciamento (9,5 e 9,6 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2022 e 2021) e di altre componenti residuali (0,5 e 0,2 rispettivamente nel primo semestre 2022 e 2021).

I ricavi totali del primo semestre 2022 ammontano a 707,4 milioni di euro, in aumento di 42,0 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2021 (+6,3%) e si riferiscono ai ricavi regolati distribuzione gas naturale (639,2 milioni di euro) e a ricavi diversi (68,2 milioni di euro).

I ricavi regolati distribuzione gas diminuiscono di 3,0 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2021 per effetto della diminuzione dei ricavi di vettoriamento (- 4,1 milioni di euro) in parte compensati dall'aumento degli altri ricavi regolati distribuzione gas (1,1 milioni di euro).

La diminuzione dei ricavi di vettoriamento (4,1 milioni di euro), riconducibile principalmente all'effetto della riduzione del WACC previsto dalla Delibera n. 614/2021/R/com (-27,2 milioni di euro) nonché alla variazione dell'X-factor (-4,2 milioni si euro) ai sensi della Delibera 570/2019/R/gas, è stata parzialmente compensata dall'incremento della RAB di riferimento (14,9 milioni di euro), dall'effetto del deflatore (2,9 milioni di euro) e dal contributo delle nuove reti sarde (5,9 milioni di euro). Si registrano, inoltre, maggiori conguagli tariffari rispetto al corrispondente periodo del 2021 (2,3 milioni di euro).

L'aumento degli altri ricavi regolati distribuzione gas (1,1 milioni di euro) è principalmente legato ai maggiori incentivi per ricerca dispersioni (6,2 milioni di euro) e ricavi per attività di interruzione delle forniture di gas per morosità (0,7 milioni di euro), compensato dall'effetto del minor contributo ex art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14 s.m.i. relativo alla sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (1,1 milioni di euro al 30 giugno 2022 e 6,1 milioni di euro al 30 giugno 2021) e dai minori ricavi per servizi alla clientela (-0,9 milioni di euro).

I ricavi diversi al 30 giugno 2022 ammontano a 68,2 milioni di euro. L'aumento di 45,0 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2021 è legato principalmente all'incremento delle attività nel campo dell'efficienza energetica (39,1 milioni di euro), dei ricavi derivanti dalla vendita di gas naturale e GPL in Sardegna (1,9 milioni di euro) e da plusvalenze per cessione assets (2,7 milioni di euro).

I costi operativi al 30 giugno 2022 sono pari a 194,1 milioni di euro, in aumento di 17,8 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021 principalmente per maggiori costi esterni netti per i) altre attività relative all'efficienza energetica (31,4 milioni di euro) e ii) commercializzazione di gas naturale e gas diversi in Sardegna (1,5 milioni di euro), parzialmente compensati da minori iii) costi esterni netti della distribuzione gas (-10,5 milioni di euro), iv) oneri di concessione (-0,3 milioni di euro) e v) altri costi ed accantonamenti ai fondi rischi (-3,4 milioni di euro).

L'utile operativo lordo (EBITDA) conseguito al 30 giugno 2022 ammonta a 513,3 milioni di euro, in aumento di 24,2 milioni di euro (+4,9%) rispetto al corrispondente periodo del 2021.

Gli ammortamenti e svalutazioni (217,3 milioni di euro) aumentano di 7,6 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021 (+3,6%) principalmente per effetto degli investimenti realizzati nell'esercizio precedente.

L'utile operativo (EBIT) al 30 giugno 2022 ammonta a 296,0 milioni di euro, in aumento di 16,6 milioni di euro (+5,9%) rispetto all'EBIT del corrispondente periodo del 2021 (279,4 milioni di euro).

Gli oneri finanziari netti, nella configurazione adjusted1 , al 30 giugno 2022 sono pari a 26,3 milioni di euro, in aumento di 0,9 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'anno

1 Il management di Italgas valuta la performance del Gruppo sulla base di misure di risultato non previste dagli IFRS ("Indicatori alternativi di performance"), ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto gli special item.

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.

L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L'utile operativo e l'utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né da altri standard setter. Tali misure di performance consentono l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. L'informativa finanziaria NON – GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IFRS.

precedente. L'aumento è attribuibile principalmente all'incremento dell'indebitamento finanziario medio lordo parzialmente compensato dal minor costo medio del debito.

Il primo semestre 2021 aveva rilevato quale special item gli effetti contabili del buyback obbligazionario (6,4 milioni di euro) finalizzato nel mese di febbraio 2021.

I proventi netti su partecipazioni al 30 giugno 2022, sono pari a 3,2 milioni di euro e per 2,7 milioni di euro fanno riferimento alla plusvalenza relativa alla cessione della quota di controllo di Gaxa.

Le imposte sul reddito del primo semestre 2022 ammontano a 75,1 milioni di euro con un tax rate pari al 27,5%.

L'utile netto conseguito nel primo semestre 2022 ammonta a 197,8 milioni di euro, in aumento di 17,8 milioni di euro, pari al 9,9%, rispetto al primo semestre 2021.

L'utile netto attribuibile al Gruppo si attesta a 188,3 milioni di euro (+10,0%, rispetto al primo semestre 2021); l'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo si incrementa del 6,9% rispetto al primo semestre del 2021.

Riconduzione dell'Utile operativo e dell'Utile netto reported a quelli adjusted

Il primo semestre 2022 non rileva componenti reddituali classificate tra gli special item. Al 30 giugno 2021 tale componenti riguardavano i maggiori costi (6,4 milioni di euro) derivanti dall'operazione di buyback obbligazionaria perfezionata nel mese di febbraio 2021, al netto della relativa fiscalità (1,5 milioni di euro). L'effetto sull'utile netto adjusted del primo semestre 2021 è stato pari a 4,9 milioni di euro in termini di minori oneri.

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 30 giugno 2022, raffrontata con quella al 31 dicembre 2021, è di seguito sintetizzata:

(milioni di €) 31.12.2021 30.06.2022 Var. ass.
Capitale immobilizzato (*) 7.106,2 7.004,8 (101,4)
Immobili, impianti e macchinari 372,1 366,1 (6,0)
Attività immateriali 6.938,1 6.846,0 (92,1)
Partecipazioni 35,1 43,4 8,3
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 2,8 2,3 (0,5)
Debiti netti relativi all'attività di investimento (241,9) (253,0) (11,1)
Capitale di esercizio netto 109,7 60,8 (48,9)
Fondi per benefici ai dipendenti (95,6) (85,0) 10,6
Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili 2,2 235,1 232,9
CAPITALE INVESTITO NETTO 7.122,5 7.215,7 93,2
Patrimonio netto 2.142,5 2.121,3 (21,2)
- di competenza del Gruppo Italgas 1.891,4 1.874,7 (16,7)
- di competenza Terzi azionisti 251,1 246,6 (4,5)
Indebitamento finanziario netto (***) 4.980,0 5.094,4 114,4
COPERTURE 7.122,5 7.215,7 93,2

(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.

Il capitale investito netto al 30 giugno 2022 ammonta a 7.215,7 milioni di euro ed è composto dalle voci di seguito commentate.

Il capitale immobilizzato (7.004,8 milioni di euro) diminuisce di 101,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 per effetto prevalentemente della riduzione delle immobilizzazioni materiali e immateriali parzialmente compensata dall'aumento delle partecipazioni e dalla riduzione dei debiti netti per attività d'investimento.

L'analisi della variazione degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali è la seguente:

(milioni di €) Immobili,
impianti e
macchinari
Attività IFRIC
12
Attività
immateriali
Totale
Saldo al 31 dicembre 2021 372,1 6.732,0 206,1 7.310,2
Investimenti 9,0 344,0 21,4 374,4
- di cui IFRS 16 6,2 - - 6,2
Ammortamenti e svalutazioni (19,8) (177,1) (20,4) (217,3)
- di cui ammortamenti ex IFRS 16 (11,5) - - (11,5)
Imprese entrate nell'area di consolidamento 6,0 - - 6,0
Contributi incassati - (11,7) - (11,7)
Dismissioni e alienazioni (1,0) (7,8) (5,0) (13,8)
Riclassifica ad attività destinate alla vendita (0,1) (235,0) - (235,1)
Altre variazioni (0,1) (1,2) 0,7 (0,6)
Saldo al 30 giugno 2022 366,1 6.643,2 202,8 7.212,1

Le immobilizzazioni immateriali (6.846,0 milioni di euro) comprendono in prevalenza i beni per i servizi in concessione contabilizzati ai sensi dell'IFRIC 12. La riduzione è indotta principalmente dagli effetti del deconsolidamento di Gaxa e dalla riclassifica ad "attività destinate alla vendita" delle poste relative alle concessioni dei comuni dell'ATEM Napoli 1.

Le immobilizzazioni materiali (366,1 milioni di euro), che riguardano prevalentemente fabbricati e attrezzature industriali e commerciali, registrano un decremento di 6,0 milioni di euro per effetto principalmente di ammortamenti per 19,8 milioni di euro (di cui 11,5 legati al diritto d'uso ex IFRS 16) nonché dismissioni e alienazioni per 1,1 milioni di euro, parzialmente compensati dagli investimenti di 9,0 milioni di euro (di cui 6,2 milioni di euro connessi all'applicazione dell'IFRS 16) e dal primo consolidamento di Immogas per 6,0 milioni di euro.

Le Partecipazioni (43,4 milioni di euro) aumentano di 8,3 milioni di euro prevalentemente per effetto dell'acquisizione di una quota di minoranza del capitale della società Picarro Inc., al netto dell'operazione relativa a Valdarno, valutata al 31 dicembre 2021 con il metodo del patrimonio netto.

Il capitale di esercizio netto al 30 giugno 2022 ammonta a 60,8 milioni di euro ed è così composto:

(milioni di €) 31.12.2021 30.06.2022 Var. ass.
Crediti commerciali 388,6 172,9 (215,7)
Rimanenze 105,3 116,0 10,7
Crediti tributari 71,6 84,3 12,7
Ratei e risconti da attività regolate 115,8 105,6 (10,2)
Altre attività 186,4 261,8 75,4
Debiti commerciali (300,9) (238,6) 62,3
Fondi per rischi e oneri (159,5) (142,2) 17,3
Passività per imposte differite (50,8) (48,4) 2,4
Debiti tributari (12,1) (31,8) (19,7)
Altre passività (234,7) (218,8) 15,9
109,7 60,8 (48,9)

Rispetto al 31 dicembre 2021, il capitale d'esercizio netto diminuisce di 48,9 milioni di euro per: i) minori crediti commerciali (-215,7 milioni di euro) per effetto principalmente della riduzione dei crediti verso le società di vendita per la stagionalità del periodo di fatturazione parzialmente compensata dai maggiori crediti relativi al "Super/Ecobonus" (18,1 milioni di euro); ii) incremento delle rimanenze di magazzino (10,7 milioni di euro) relativo in prevalenza ai misuratori gas; iii) aumento delle partite tributarie nette passive (-4,6 milioni di euro) per la variazione della fiscalità del periodo al netto dell'effetto dei crediti fiscali maturati relativi al "Super/Ecobonus"; iv) diminuzione dei ratei e risconti da attività regolate (-10,2 milioni di euro) per effetto degli incassi relativi al contributo riconosciuto sui misuratori ex art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14 s.m.i.; v) incremento delle altre attività (75,4 milioni di euro) prevalentemente relativo alle componenti accessorie della fatturazione del vettoriamento e al fair value del derivato IRS; vi) diminuzione dei debiti commerciali (62,3 milioni di euro) relativo alla riduzione dei debiti verso fornitori e del

saldo di perequazione verso la CSEA; vii) riduzione dei fondi per rischi e oneri (17,3 milioni di euro) legata in prevalenza alla riduzione del fondo bonifiche (4,6 milioni di euro), del fondo per rischi legali (4,4 milioni di euro) e all'utilizzo del fondo rischi per il ripristino del funzionamento degli strumenti di misura (5,6 milioni di euro); viii) diminuzione delle altre passività d'esercizio (15,9 milioni di euro) principalmente per la riduzione dei debiti relativi alle componenti accessorie del vettoriamento e dei debiti verso i comuni.

Si segnala che la Società ha finalizzato con controparti finanziarie accordi di factoring in base ai quali possono essere ceduti pro soluto i crediti vantati dalla Società stessa e dalle sue controllate. In particolare, sono state perfezionate, per complessivi 175,4 milioni di euro, operazioni per la cessione di crediti connessi a: i) crediti commerciali relativi al vettoriamento per 45,6 milioni di euro in scadenza al 30 giugno 2022 e ii) crediti verso la CSEA per complessivi 129,8 milioni di euro (di cui 68,5 milioni di euro relativi al bonus gas maturato nel periodo marzo-aprile 2022). Inoltre, si è proceduto alla cessione di crediti IVA per un importo pari a 3,8 milioni di euro e di contributi pubblici maturati per la metanizzazione della Sardegna per 5,7 milioni di euro.

In aggiunta, si segnala che sono state effettuate operazioni di cessione crediti ai sensi della normativa bonus fiscale, con una primaria controparte finanziaria, connessi a: i) crediti ecobonus per 3,0 milioni di euro e ii) crediti superbonus per 11,0 milioni di euro.

(milioni di €) 31.12.2021 30.06.2022 Var. ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 6.376,9 6.441,2 64,3
Debiti finanziari a breve termine (*) 571,6 426,4 (145,2)
Debiti finanziari a lungo termine 5.735,3 5.953,8 218,5
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 70,0 61,0 (9,0)
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (1.396,9) (1.346,8) 50,1
Disponibilità liquide ed equivalenti (1.391,8) (1.341,7) 50,1
Crediti finanziari (5,0) (5,0) -
Titoli non strumentali all'attività operativa (0,1) (0,1) -
Indebitamento finanziario netto (**) 4.980,0 5.094,4 114,4
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 70,0 61,0 (9,0)
Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16) 4.910,0 5.033,4 123,4

Indebitamento finanziario netto

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2022 ammonta a 5.094,4 milioni di euro, in aumento di 114,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021. Escludendo gli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 (61,0 milioni di euro), l'indebitamento finanziario netto si attesta a 5.033,4 milioni di euro (4.910,0 milioni di euro a fine 2021).

I debiti finanziari e obbligazionari al 30 giugno 2022 sono pari a 6.441,2 milioni di euro (6.376,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (4.464,9 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (807,5

milioni di euro), debiti IFRS 16 (61,0 milioni di euro) e a debiti verso banche (1.107,8 milioni di euro).

Le disponibilità liquide pari a 1.341,7 milioni di euro, in diminuzione di 50,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021, sono depositate su conti correnti immediatamente liquidabili presso primari Istituti bancari.

Al 30 giugno 2022 la composizione del debito per tipologia di tasso d'interesse è la seguente:

(milioni di €) 31.12.2021 % 30.06.2022 %
Tasso fisso 5.910,9 92,7 5.727,6 88,9
Tasso variabile 466,0 7,3 713,6 11,1
Indebitamento finanziario lordo 6.376,9 100,0 6.441,2 100,0

Le passività finanziarie a tasso fisso ammontano a 5.727,6 milioni di euro e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (4.464,9 milioni di euro), finanziamenti BEI (695,9 milioni di euro), debiti verso banche (505,8 milioni di euro) e passività finanziarie ex IFRS 16 (61,0 milioni di euro).

Le passività finanziarie a tasso fisso diminuiscono di 183,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 principalmente per effetto del rimborso di titoli obbligazionari in scadenza nel mese di gennaio 2022 per 112,3 milioni di euro e per rimborsi di quote capitali BEI per 20,6 milioni di euro.

Le passività finanziarie a tasso variabile aumentano di 247,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 a seguito della stipula, nel corso del mese di maggio 2022, di un nuovo Term Loan a tasso variabile per complessivi 250 milioni di euro.

Al 30 giugno 2022 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione di un finanziamento BEI di nominali 90 milioni di euro sottoscritto da Toscana Energia che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari.

Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 30 giugno 2022 tali impegni risultano rispettati.

Rendiconto finanziario riclassificato

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow"2 cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti.

Primo semestre
(milioni di €) 2021 2022
Utile netto 180,0 197,7
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 208,3 218,8
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 0,8 2,4
- Interessi e imposte sul reddito 100,5 104,5
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione 216,3 25,0
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (156,2) (88,9)
Flusso di cassa da attività operativa (*) 549,7 459,5
Investimenti tecnici (409,4) (356,5)
Altre variazioni relative all'attività di investimento (12,2) 12,4
Disinvestimenti e altre variazioni 11,5 24,7
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition 139,6 140,1
Imprese incluse nell'area di consolidamento (2,3) -
di cui:
-prezzo pagato per equity (2,3) -
Acquisizione rami d'azienda e impianti (1,7) (22,5)
Free cash flow 135,6 117,6
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo e dei crediti finanziari 113,6 82,5
Rimborsi debiti finanziari per beni in leasing (8,8) (16,1)
Apporto capitale da terzi - 0,3
Flusso di cassa del capitale proprio (219,4) (234,3)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 21,0 (50,0)

(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.

Variazione dell'indebitamento finanziario netto

Primo semestre
(milioni di €) 2021 2022
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition 139,6 140,1
Variazione per acquisizioni di partecipazioni, rami aziendali e asset (4,0) (22,5)
Incremento debiti finanziari per leasing (2,2) (7,1)
Flusso di cassa del capitale proprio (219,4) (234,3)
Apporto capitale da terzi - 0,3
Altre variazioni (Differenza tra interessi contabilizzati e pagati) 15,7 9,1
Variazione indebitamento finanziario netto (70,3) (114,4)

2 Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

Il flusso di cassa da attività operativa del primo semestre 2022 è pari a 459,5 milioni di euro e ha consentito di finanziare integralmente il flusso derivante dagli investimenti netti pari a 319,4 milioni di euro generando un free cash flow, prima delle operazioni di M&A, di 140,1 milioni di euro. Alla data del 30 giugno 2022, il flusso di cassa in uscita derivante dalle operazioni di M&A ammonta a 22,5 milioni di euro portando il free cash flow a 117,6 milioni di euro.

Considerando anche il pagamento del dividendo per 234,3 milioni di euro, l'incremento dell'indebitamento finanziario netto è stato pari a 114,4 milioni di euro.

Principali dati operativi

Investimenti

Nel primo semestre 2022 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 374,4 milioni di euro (di cui 6,2 milioni di euro per effetto dell'adozione dell'IFRS 16) con un decremento del 10,9% rispetto al primo semestre 2021 (420,4 milioni di euro).

2021 2022 Var. ass. Var.%
Distribuzione 347,9 331,0 (16,9) (4,9)
Sviluppo e mantenimento Rete 301,6 307,8 6,2 2,1
- di cui digitalizzazione 67,8 88,3 20,5 30,2
Nuove reti 46,3 23,2 (23,1) (49,9)
- di cui Sardegna 36,5 17,2 (19,3) (52,9)
Misura 37,1 23,4 (13,7) (36,9)
Altri investimenti 35,4 20,0 (15,4) (43,5)
- di cui Real Estate 17,5 3,7 (13,8) (78,9)
- di cui ICT 14,2 10,1 (4,1) (28,9)
- di cui effetto IFRS 16 3,7 6,2 2,5 67,6
420,4 374,4 (46,0) (10,9)
Primo semestre

Gli investimenti di distribuzione (331,0 milioni di euro, -4,9% rispetto al primo semestre 2021), che hanno consuntivato la posa di ulteriori 230 km di condotte, sono trainati dalle iniziative di sviluppo, mantenimento e repurposing della rete. La riduzione rispetto ad analogo periodo del 2021 è indotta dalle minori realizzazioni di nuove reti, principalmente dovute al progressivo completamento del progetto di metanizzazione della Sardegna, dove, nel corso dei primi sei mesi 2022, sono stati realizzati ulteriori 12 km di nuova rete portando il totale delle reti posate a 909 km; inoltre, nel primo semestre 2022, sono stati installati 11 impianti di stoccaggio LNG con un totale in servizio al 30 giugno 2022 pari a 64 unità.

Gli investimenti in digitalizzazione (88,3 milioni di euro, +30,2% rispetto al primo semestre 2021) si riferiscono all'installazione di dispositivi digitali per l'acquisizione dei dati per il controllo e monitoraggio della rete di distribuzione e degli impianti.

Gli investimenti di misura (23,4 milioni di euro, -36,9% rispetto al primo semestre 2021) risentono del prossimo completamento del piano di sostituzione dei misuratori tradizionali ai sensi della Delibera ARERA n. 631/2013/R/gas e s.m.i. In particolare, nel corso dei primi sei mesi del 2022 sono stati installati 275 migliaia di nuovi misuratori, di cui 62 migliaia in sostituzione di misuratori tradizionali G4/G6, 206 migliaia per interventi di ripristino di contatori digitali con anomalie e 7 migliaia per sostituzioni di misuratori di grande calibro. Il piano di

sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter ha raggiunto, al 30 giugno 20223, complessivamente 7,9 milioni di contatori intelligenti installati (92,2% del parco totale misuratori e sostanzialmente la totalità di quelli attivi).

Sintesi principali dati operativi

Principali dati operativi – Gruppo Italgas

2021 2022 Var.ass. Var. %
Contatori attivi (milioni) * 7,604 7,591 (0,013) (0,2)
Contatori installati (milioni) 8,563 8,577 0,014 0,2
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 1.837,0 1.838,0 1,0 0,1
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) 1.761,0 1.776,0 15,0 0,9
Rete di distribuzione (chilometri) 72.503,1 72.889,0 385,9 0,5
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) ** 5.087,1 4.973,0 (114,1) (2,2)

* Il dato relativo all'esercizio 2022 include l'effetto della cessione ad altro operatore, vincitore della gara d'ambito, dei pdr dell'ATEM Milano 1.

** Il dato si riferisce al primo semestre.

Principali dati operativi – Gruppo Italgas e partecipate

2021 2022 Var.ass. Var. %
Contatori attivi (milioni) * 7,757 7,745 (0,012) (0,2)
Contatori installati (milioni) 8,733 8,747 0,014 0,2
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 1.898,0 1.899,0 1,0 0,1
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) 1.822,0 1.837,0 15,0 0,8
Rete di distribuzione (chilometri) 74.396,6 74.788,0 391,4 0,5
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) ** 5.253,2 5.139,2 (114,0) (2,2)

* Il dato relativo all'esercizio 2022 include l'effetto della cessione ad altro operatore, vincitore della gara d'ambito, dei pdr dell'ATEM Milano 1.

** Il dato si riferisce al primo semestre.

La sostenibilità - il percorso verso la decarbonizzazione

Piano di Sostenibilità perno ed elemento fondante del Piano Strategico

L'obiettivo net-zero al 2050, fissato dall'Unione Europea nell'ambito del Green Deal, e le ulteriori spinte alla lotta al cambiamento climatico, alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla differenziazione delle fonti energetiche – determinate dal piano della Commissione Europea REPowerEU e prim'ancora dal pacchetto di riforme e regolamenti economici e sociali del Fit for 55 – pongono i singoli Stati membri di fronte all'urgenza di agire in questa direzione. Nel percorso di transizione energetica, le reti di distribuzione del gas svolgono un ruolo chiave grazie alla loro capillarità, a condizione che siano digitali, intelligenti e flessibili. La digitalizzazione delle infrastrutture, in questo scenario, è l'abilitatore che consente all'intero network di distribuzione di

3 Considerando anche le società partecipate, sulle quali Italgas non esercita il controllo, nel periodo sono stati installati 287 mila di nuovi misuratori portando a circa 8,0 milioni il numero complessivo di contatori intelligenti installati al 30 giugno 2022 (91,4% del parco totale misuratori e sostanzialmente la totalità di quelli attivi).

accogliere e gestire gas diversi e rinnovabili, come il biometano, l'idrogeno verde e i gas naturali sintetici.

In questo contesto, il Gruppo Italgas ha scelto di giocare un ruolo da protagonista nel percorso di decarbonizzazione dell'economia e dei consumi attraverso scelte strategiche che hanno di fatto anticipato l'approccio delle istituzioni nazionali e comunitarie, poi concretizzatosi nel Fit for 55 e nel REPowerEU. Il nuovo Piano Strategico 2022-2028, confermando questa visione, definisce una serie di investimenti volti a favorire:

• la trasformazione digitale dell'infrastruttura, per consentire alle reti di accogliere e gestire efficacemente mix di gas sempre più caratterizzati dalla presenza di gas rinnovabili e a zero contenuto di carbonio, accrescere ulteriormente la sicurezza e la resilienza dell'infrastruttura anche in un'ottica di adattamento ai rischi cllimatici, garantire la qualità del servizio; permettere l'introduzione su larga scala di una manutenzione di tipo predittivo, un più efficace controllo dei parametri gestionali e l'operatività in qualsiasi condizione;

• l'impulso all'economia circolare e in particolare al settore del biometano, in considerazione delle potenzialità produttive italiane e del percorso di crescita tracciato dai target del REPowerEU che individuano nel biometano e nell'idrogeno un potenziale sostitutivo del gas russo pari al 50%. In questo senso, gli investimenti sono volti a rendere più semplici e meno costosi gli allacciamenti degli impianti di produzione di biometano alla rete di distribuzione, introdurre la tecnologia del reverse flow verso la rete di trasporto, sviluppare impianti e componenti hydrogen ready;

• la diversificazione del portafoglio di attività, prevedendo la crescita del business dell'efficienza energetica e del settore idrico, estendendo ad esso la gestione digitale delle reti.

Ancora una volta, le sfide contenute nel Piano di Sostenibilità e i criteri ESG adottati dal Gruppo, che rappresentano non solo parte integrante delle strategie di sviluppo ma elemento fondante e perno di molte azioni, hanno portato, nel nuovo Piano Strategico 2022-2028, a una revisione dei target specifici in termini di ulteriore riduzione delle emissioni e di efficienza energetica, in linea con gli obiettivi climatici, anche di lungo periodo, stabiliti dall'Unione Europea.

I target di sostenibilità fissati al 2028 puntano a ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia, consentendo al Gruppo di essere in anticipo rispetto agli obiettivi dell'UE fissati al 2030: grazie alla trasformazione digitale della rete e alle innovazioni tecnologiche – dalla CRDS (la Cavity Ring-Down Spectroscopy), tecnologia all'avanguardia nel campo delle attività di monitoraggio delle reti gas ideata e messa a punto dalla statunitense Picarro Inc., della quale Italgas è recentemente diventata azionista, al know-how della controllata Seaside – Italgas prevede che al 2028 avrà ridotto del 34% le emissioni climalteranti (Scope 1 e Scope 2) e del 27% i consumi

energetici, entrambi rispetto ai livelli del 20204. Il Gruppo Italgas, inoltre, si è dotato di target in linea con le principali tempistiche definite dal Green Deal: -42% di emissioni climalteranti e - 33% di consumi energetici al 2030 (a parità di baseline e perimetro definiti per i precedenti obiettivi) ed un "Obiettivo Net Zero Carbon" al 2050, sulla base delle iniziative di cui sopra e di attività di carbon removal.

Il Gruppo ha infine definito un target anche sulle emissioni di gas a effetto serra dello Scope 3 (supply chain), prevedendone una riduzione del 30% al 2028 e del 33% al 2030 rispetto al 20204, 5 tramite un'intensificazione dell'engagement con i propri fornitori. Anche per le emissioni Scope 3 il Gruppo si è dato un "Obiettivo Net Zero Carbon" al 2050.

Il Gruppo Italgas prevede significativi contributi al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità grazie a diverse iniziative sviluppate con la società Seaside volte all'efficientamento energetico sia in ambito industriale sia civile, all'attività di formazione rivolte ai dipendenti in merito ai temi dell'efficienza energetica e la messa a punto di un piano di manutenzione predittiva sulle reti del gas.

Per quanto concerne i consumi civili, le ristrutturazioni di diverse importanti sedi aziendali già concluse, in corso o previste entro il 2028, daranno ulteriore impulso alla riduzione della domanda di energia e, conseguentemente, delle relative emissioni. Infine, un'ulteriore importante riduzione attesa già nel 2022 è quella dei consumi elettrici industriali netti, per effetto dell'entrata in esercizio degli impianti di cogenerazione e turboespansione che saranno installati presso i principali citygate, che permetteranno di utilizzare l'energia elettrica autoprodotta.

Consumi energetici

La fonte energetica maggiormente utilizzata nelle attività del Gruppo è il gas naturale, sia negli usi civili e industriali, sia per l'autotrazione. Italgas da anni monitora i propri consumi con l'obiettivo di ridurre nel tempo il proprio impatto ambientale secondo un processo di miglioramento continuo e in linea con gli obiettivi identificati nel proprio Piano Strategico 2022-2028.

Consumi netti di energia (TJ)
Primo semestre
2021 2022 Var. Ass. Var.%
Consumi di energia da combustibile ad uso industriale 207,2 172,6 (34,6) (16,7)
Consumi di energia da combustibile ad uso civile 26,2 22,5 (3,7) (14,1)
Consumi di energia da combustibile da autotrazione 71,3 62,9 (8,4) (11,8)
Consumi di energia elettrica netta per uso industriale 28,5 26,8 (1,7) (6,0)
Consumi di energia elettrica netta per uso civile 17,2 16,5 (0,7) (4,1)
Consumi di energia termica ad uso civile 0,2 0,2 - -
350,5 301,5 (49,0) (14,0)

4 A parità di perimetro, escluse eventuali variazioni a seguito di operazioni M&A, compresa Depa Infrastructure e gare ATEM. 5 Baseline 2020 183.300 tCO2eq aggiornata a seguito della revisione metodologica per l'inclusione dei fattori di emissione specifica dei fornitori del Gruppo.

Il primo semestre 2022 è stato caratterizzato da una riduzione dei consumi netti di energia totale, pari a 49,0 TJ (-14,0%) rispetto al primo semestre 2021.

Per quel che riguarda i consumi di energia da combustibile, è stato registrato un consumo a uso industriale in diminuzione per i primi sei mesi del 2022 (-16,7%, da 207,2 TJ a 172,6 TJ), a fronte di una lieve riduzione dei volumi di gas vettoriato (-2,2%). Tale risultato è stato raggiunto grazie alla prosecuzione degli interventi di efficientamento, quali la sostituzione di caldaie e l'installazione di sistemi di ottimizzazione presso gli Impianti di Prelievo Riduzione e Misura (IPRM) dotati di preriscaldo, oltre ad una regolazione ottimizzata degli impianti, anche grazie alla digitalizzazione dei processi di monitoraggio e regolazione, che ha permesso di operare in condizioni di maggior efficienza. Il consumo specifico del processo di preriscaldo (gas naturale consumato per preriscaldo/gas immesso in rete per mille) è infatti diminuito per il Gruppo6, da un valore di 1,26 a 1,12 ovvero -11,1%.

Relativamente ai consumi di energia da combustibile per uso civile, per i primi sei mesi del 2022, si rileva una diminuzione del 14,1% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (da 26,2 TJ a 22,5 TJ), contestualmente a una diminuzione dei consumi di energia elettrica (da 17,2 TJ a 16,5 TJ, -4,1%). Tali riduzioni sono correlate al costante processo di ottimizzazione e rinnovamento del patrimonio immobiliare, oltre che alla gestione dello stesso sulla base del monitoraggio continuo dei principali parametri delle sedi e dei loro consumi (anche tramite la digitalizzazione dei processi di monitoraggio e regolazione), con un conseguente miglioramento delle prestazioni energetiche.

I consumi industriali di energia elettrica del Gruppo sono diminuiti del 6,0% (da 28,5 TJ a 26,8 TJ), riduzione ascrivibile principalmente agli interventi di efficientamento impiantistico nella gestione della distribuzione idrica.

Infine, i consumi di energia da combustibile per autotrazione registrano una diminuzione di 8,4 TJ (-11,8% rispetto allo stesso periodo del 2021), leggermente superiore alla riduzione delle percorrenze chilometriche della flotta auto del Gruppo (-10,4%). Tali variazioni sono principalmente motivate dall'ottimizzazione del parco auto e e dall'introduzione di soluzioni tecnologiche, quali ad esempio preventivi online, che comportano una riduzione delle uscite del personale operativo.

Emissioni di gas a effetto serra

I principali apporti alle emissioni di gas ad effetto serra del Gruppo Italgas derivano dalle emissioni fuggitive di gas naturale dalle reti di distribuzione, dai processi per il preriscaldo del gas vettoriato negli impianti di decompressione e dall'utilizzo delle auto della flotta aziendale.

6 Riferito a Italgas Reti e Toscana Energia.

Scope 1 e Scope 27 (migliaia di tCO2eq) Primo semestre
2021 2022 Var. Ass. Var.%
Emissioni fuggitive di gas (Scope 1) 52,9 40,5 (12,4) (23,4)
Emissioni da consumi di gas per uso industriale (Scope 1) 11,7 9,8 (1,9) (16,2)
Emissioni da consumi di gas per uso civile (Scope 1) 1,5 1,3 (0,2) (13,3)
Emissioni da consumi da combustibile da autotrazione (Scope 1) 3,3 3,0 (0,3) (9,1)
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso industriale (Scope 2) - - - -
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso civile (Scope 2) 0,1 0,1 - -
Emissioni da energia termica per uso civile (Scope 2) - - - -
69,5 54,7 (14,8) (21,3)

La riduzione delle emissioni totali del 21,3% nel primo semestre 2022 rispetto al semestre 2021 è principalmente legata alle riduzione delle emissioni fuggitive8 del Gruppo Italgas (-23,4%). Tale riduzione, anche a fronte di un approccio di ricerca delle emissioni che ha dato priorità, nel primo semestre, all'analisi delle aree caratterizzate da maggiori dispersioni attese, è motivata da una maggiore efficienza operativa nella riduzione dei tempi di localizzazione ed eliminazione delle dispersioni stesse. Il rispetto del piano di investigazione 2022 ha comportato, oltre alla focalizzazione di cui sopra, anche un incremento della rete ispezionata con tecnologia CRDS, passando da 35.193 chilometri nei primi sei mesi del 2021 ai 47.667 chilometri nello stesso periodo del 2022 (+35,4%).

Nel primo semestre 2022 si è registrata una riduzione del 43,7% delle emissioni per chilometro sottoposto ad ispezione, il cui valore è passato da 87,00 Smc/km dei primi sei mesi del 2021 a 49,02 Smc/km nello stesso periodo del 2022. Più in generale, le emissioni fuggitive sono pari allo 0,047% del totale del gas vettoriato (in riduzione rispetto ai primi sei mesi del 2021). Il Gruppo, sfruttando l'esperienza del 2021, sta affinando l'elaborazione di un modello di manutenzione predittiva delle reti che, combinando le caratteristiche fisiche delle stesse (ad es. età, materiale e pressione) e il prodotto dell'elaborazione dei dati ottenuti sul campo dal programma intensivo di ricerca dispersioni, identifichi le aree di potenziale rischio di dispersione e le relative probabilità di emissione in ottica di gestione ed intervento predittivi. Tale modello costituisce un valido strumento per l'elaborazione dei piani di sostituzione della rete e degli interventi di bonifica/risanamento degli allacci aerei, ottimizzando così le performance e i relativi costi.

Per quanto concerne le emissioni da consumi di combustibile da autotrazione, il parametro di emissione di CO2 per km percorso si attesta a 154,9 gCO2/km.

Infine, le emissioni da consumi di gas per uso civile e industriale sono in linea con le variazioni dei consumi descritte, mentre quelle da consumi di energia elettrica rimangono estremamente contenute, a seguito della riduzione dei consumi e dall'approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate per la quasi totalità dei volumi.

7 Scope 2 market-based.

8 Grazie alla collaborazione con il Politecnico di Torino per la stima delle emissioni fuggitive non quantificabili con sistema CRDS, i valori del semestre 2022 sono già inclusivi della stima delle emissioni da permeazione, operazionali, dovute a manutenzione su gruppi di riduzione e per sostituzioni misuratori (circa 1,5% delle emissioni fuggitive totali).

Principali eventi del primo semestre 2022

Operazioni straordinarie e gare d'ambito

  • Nell'ambito della gara pubblica indetta dal governo greco per la privatizzazione dell'operatore di distribuzione DEPA Infrastructure S.A., in data 9 settembre 2021 Italgas è stata dichiarata "preferred bidder" dal fondo greco per le privatizzazioni (HRADF); in data 10 dicembre 2021 è stato sottoscritto il contratto preliminare di compravendita per un corrispettivo di 733 milioni di euro. Le condizioni sospensive che subordinavano l'efficacia del suddetto contratto sono state quasi interamente soddisfatte; le parti stanno dando seguito alle attività preliminari all'esecuzione dell'operazione.
  • In data 4 maggio 2022 è stato finalizzato il closing dell'operazione mediante la quale Edison ha acquistato una quota di maggioranza di Gaxa, società attiva in Sardegna nella commercializzazione a mezzo rete di gas naturale, GPL e aria propanata per usi civili. Il nuovo assetto azionario di Gaxa è composto da Edison al 70%, Italgas al 15,56% e da Marguerite con il 14,44%. La partnership con un primario operatore specializzato nell'attività retail rafforza la presenza commerciale e le prospettive di sviluppo di Gaxa con positive ricadute sul piano di investimenti per la Sardegna promosso da Italgas.

Innovazione, digitalizzazione delle reti e dei processi aziendali

Nel primo semestre 2022 è proseguito il percorso di digitalizzazione intrapreso dal Gruppo in linea con quanto già precedentemente pianificato e ulteriormente rilanciato dal Piano Industriale 2022- 2028, presentato il 15 giugno 2022 alla comunità finanziaria.

L'evoluzione degli strumenti di protezione cyber si è concentrata sull'estensione progressiva all'ambito dell'operation technology (OT) nonché alla maggiore strutturazione dei processi e servizi di cyber security, protection e prevention, estesi a tutte le società del gruppo.

L'innovazione, sotto la spinta della Digital Factory, fabbrica dell'innovazione per la trasformazione e digitalizzazione dei processi aziendali, coinvolge ormai tutte le aree aziendali: a titolo di esempio, si sono sviluppate soluzioni finalizzate a semplificare, automatizzare e velocizzare i journey e l'esperienza dei dipendenti (processi area HR) e relativi alla gestione end to end dei fornitori (processi area Procurement). Sono state altresì avviate stanze agile dedicate allo sviluppo di un innovativo sistema di comando e controllo della rete gas digitalizzata (DANA) e alla completa digitalizzazione dei processi connessi alla gestione degli investimenti e delivery delle relative attività (CAPEXFORCE). In continuità con quanto avviato nel corso del 2021, sono state sviluppate nuove soluzioni di machine learning in grado di espandere la manutenzione predittiva anche ad altri asset della rete digitalizzata oltre a consentire di ottimizzare l'utilizzo e setup degli stessi.

Sulla base delle priorità ed opportunità evidenziate in fase di prioritizzazione degli interventi, sono stati avviati tutti i cantieri di lavoro finalizzati ad evolvere ed automatizzare processi di business in area operations, commerciale e corporate.

Ottimizzazione della struttura del debito

Pur nell'attuale contesto di estrema volatilità dei mercati finanziari, in data 23 maggio 2022 Italgas ha sottoscritto, con un primario istituto di credito, un finanziamento bancario a tasso variabile legato al raggiungimento di obiettivi ESG, per un importo complessivo di 250 milioni di euro e durata pari a 3 anni.

Operazioni sul capitale

In data 9 marzo 2022, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 477.364 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. secondo ciclo del Piano) ed eseguito la seconda tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 591.931,36 prelevato da riserve da utili a nuovo.

Altri eventi

  • In data 18 gennaio 2022 Italgas ha sottoscritto con Buzzi Unicem, gruppo internazionale focalizzato sulla produzione di cemento, calcestruzzo e aggregati naturali, un accordo per lo sviluppo di uno studio di fattibilità relativo alla realizzazione di impianti Power to Gas in combinazione con sistemi di cattura CO2 (carbon capture) presso gli stabilimenti produttivi di Buzzi Unicem nell'ottica di una maggiore sostenibilità ambientale e di sostegno alla transizione energetica.
  • In data 1° febbraio 2022 Italgas è stata inclusa per il terzo anno consecutivo nel Sustainability Yearbook 2022, la pubblicazione annuale di S&P Global che raccoglie esperienze, storie di successo e best practice provenienti dalle aziende leader a livello mondiale sui temi della sostenibilità. L'inclusione di Italgas è avvenuta a valle del Corporate Sustainability Assessment (CSA) condotto nel 2021. Italgas ha ottenuto anche il riconoscimento "Gold Class Distinction" per le eccellenti performance di sostenibilità. Il titolo Italgas è stato, inoltre, confermato nel Ftse4Good Index Series, che raggruppa le migliori aziende capaci di distinguersi per l'attenzione allo sviluppo economico sostenibile.
  • In data 2 marzo 2022, Italgas, con un esborso pari a 15 milioni di dollari, ha rafforzato la partnership con Picarro Inc. attraverso l'acquisizione di una partecipazione di minoranza nel capitale della società USA, start-up tecnologica e leader mondiale nel settore della sensoristica applicata al monitoraggio delle reti di distribuzione del gas nonché nelle tecnologie destinate a

quei settori caratterizzati dalla necessità di rilevazioni estremamente sensibili, come le misurazioni ambientali sulla concentrazione di inquinanti atmosferici pericolosi e l'industria dell'elettronica per l'individuazione di impurità negli ambienti dedicati alla produzione di semiconduttori.

• In data 15 aprile 2022 è stata costituita la società Immogas S.r.l., partecipata al 100% da Toscana Energia S.p.A., per effetto della scissione parziale non proporzionale e asimmetrica di Valdarno S.r.l.

Efficienza energetica

In data 28 giugno 2022 è stata approvata dall'Autorità la Delibera n. 292/2022/R/efr che determina, ai sensi della Delibera n. 270/2020/R/efr, il contributo tariffario da riconoscere ai distributori adempienti ai propri obiettivi di risparmio energetico nell'ambito del meccanismo dei TEE per l'anno d'obbligo 2021, che ha avuto inizio il 17 luglio 2021 e termine il 31 maggio 2022. Tenuto conto dei parametri rilevanti di quantità e prezzo dei TEE scambiati sul mercato e tramite transazioni bilaterali, e della quantità di titoli nella disponibilità degli operatori rispetto agli obiettivi dei soggetti obbligati, il contributo tariffario è previsto nella misura di 253,44 €/TEE (pari alla somma del cap di 250 €/TEE e del contributo addizionale unitario di 3,44 €/TEE).

Giuridico e regolatorio

  • L'Autorità ha impugnato innanzi al Consiglio di Stato la sentenza n. 348/2022del 14 febbraio 2022 con cui il TAR Lombardia ha accolto i ricorsi proposti da Italgas Reti per l'annullamento delle Delibere n. 163/2020/R/gas e n. 567/2020/R/gas con cui l'Autorità aveva annullato i premi dovuti alla società per i recuperi di sicurezza concernenti 21 impianti di distribuzione per le misure del grado di odorizzazione e per la riduzione delle dispersioni di gas naturale per gli anni 2016 e 2017. L'udienza di merito si è tenuta il 12 luglio 2022 e, allo stato, si è in attesa della sentenza.
  • In data 29 marzo 2022, il Consiglio di Stato ha definitivamente respinto l'appello del Comune di Feltre e degli altri Comuni che, dopo aver revocato la delega alla Stazione Appaltante, si erano opposti all'aggiudicazione della gara di Belluno ad Italgas Reti.
  • In data 6 aprile 2022, il TAR Lombardia ha accolto la domanda cautelare proposta da Italgas Reti per la sospensione dell'efficacia di alcune disposizioni della Delibera n. 603/2021/R/com relative agli obblighi di comunicazione imposti dall'Autorità alle imprese di distribuzione in materia di prescrizione biennale dei consumi di energia elettrica e gas. L'udienza per la trattazione del merito è stata fissata per il 1° dicembre 2022.
  • In data 22 aprile 2022, il TAR Liguria ha accolto, con la sentenza n. 337/2022, il ricorso proposto da Italgas Reti contro il Comune di Chiavari per l'annullamento del bando di gara per l'affidamento del servizio di distribuzione gas nell'ambito territoriale GENOVA 2 – Provincia e dei relativi allegati, nonché di tutta la documentazione di gara e di ogni altro atto preordinato, conseguente

o connesso. Conseguentemente, il bando è stato annullato. Il 15 luglio 2022, il Comune di Chiavari ha presentato appello innanzi al Consiglio di Stato.

  • In data 26 aprile 2022 il Consiglio di Stato ha respinto l'appello dell'Autorità per la riforma della sentenza di primo grado con cui il TAR Lombardia ha annullato le Delibere n. 195/2017/S/gas e n. 232/2017/S/gas con le quali l'Autorità stessa aveva irrogato alla società una sanzione pari a 204.000 euro per la violazione di alcune disposizioni della Regolazione della Qualità dei servizi di Distribuzione e misura del Gas per il periodo 2014-2019, relativamente agli obblighi di sostituzione delle condotte in ghisa con giunti in canapa e piombo che compongono la rete di distribuzione del Comune di Venezia.
  • In data 3 maggio 2022 l'Autorità ha adottato la Delibera n. 194/2022/R/gas con la quale ha determinato le tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2022, sulla base dei dati patrimoniali preconsuntivi relativi all'anno 2021, ai sensi dell'articolo 3, comma 2, della RTDG.
  • In data 6 giugno 2022 Italgas Reti ha impugnato innanzi al TAR Lombardia la Delibera n. 154/2022/R/gas con la quale l'ARERA ha determinato le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2021. Allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza.
  • In data 21 giugno 2022 l'Autorità ha adottato la Delibera n. 269/2022/R/gas con la quale l'ARERA ha definito, con efficacia a decorrere dal 1° aprile 2023, gli output attesi e le performance del servizio di misura erogato per mezzo di smart meter gas (messa in servizio, frequenza di raccolta e granularità temporale dei dati di misura, frequenza di messa a disposizione dei dati di misura, indennizzi ai clienti finali e ai venditori), nonché adeguamenti agli obblighi di fatturazione. Relativamente agli indennizzi previsti a carico delle imprese di distribuzione in favore dei venditori, l'efficacia decorre a partire dai dati di misura messi a disposizione nel mese di novembre 2022, con riferimento ai dati di competenza del mese di ottobre 2022.
  • In data 28 giugno 2022 è stata approvata dall'Autorità la Delibera n. 282/2022/R/gas che ha aggiornato, con validità per il triennio 2019-2021 e per il triennio 2022-2025, il tasso di interesse, da applicare per la determinazione del rimborso ai gestori uscenti degli importi per la copertura degli oneri di gara, pari al costo del capitale di debito in termini nominali post tasse, determinato in coerenza con le disposizioni del TIWACC 2022-2027, pari al 3,59%.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre

• In data 4 luglio 2022, la revisione annuale del rating ESG da parte Moody's Esg Solutions ha riconosciuto il forte impegno della Società assegnandole una valutazione "Advanced" scaturita da un miglioramento complessivo di 10 punti rispetto al risultato assegnato lo scorso settembre 2021.

Il progresso è stato determinato principalmente dalle azioni realizzate e dagli ulteriori impegni assunti dal Gruppo in ambito ambientale, sociale e di governance.

• Il 20 luglio 2022 è stata perfezionata la fusione per incorporazione di Fratelli Ceresa S.p.A. in Seaside S.p.A., con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2022.

Evoluzione prevedibile della gestione

Come noto, nel corso del mese di febbraio 2020 è emersa sul territorio italiano la c.d. Emergenza Coronavirus in relazione al diffondersi del contagio e ai necessari provvedimenti di urgenza assunti dalle Autorità Sanitarie e Governative per arginarne la diffusione. Lo stato di emergenza a suo tempo dichiarato dal Governo italiano si è formalmente concluso il 31 marzo 2022.

Ad oggi la Società non ha rilevato impatti significativamente negativi sulle iniziative di sviluppo e di investimento. Facendo leva sulla digitalizzazione dei processi, nel periodo emergenziale sono stati attuati interventi volti a garantire, operando in assoluta sicurezza, la continuità ed efficacia delle attività di cantiere e gli interventi presso la clientela nel rispetto dei termini definiti dai piani aziendali.

Con riferimento al parco clienti/società di vendita e alla solvibilità degli stessi si ricorda che le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas sono stabilite dall'ARERA e sono regolate nel Codice di Rete. La Società non ha rilevato e non stima, al momento, rilevanti conseguenze negative sugli incassi attesi dalle società di vendita del gas tali da pregiudicare l'equilibrio finanziario del Gruppo così come sulla regolarità dei pagamenti delle controparti.

Con riferimento agli impatti, anche potenziali, sui ricavi, costi, investimenti e flussi di cassa attesi derivanti dalle limitazioni imposte, nel periodo, dalla menzionata emergenza sanitaria, la Società, non ha rilevato e non rileva evidenze tali da prevedere significativi effetti negativi sull'esercizio 2022.

Tuttavia, ad oggi, la Società non è in grado di stimare eventuali effetti negativi materiali sulle prospettive economico, finanziarie e patrimoniali nei periodi a venire qualora la situazione di emergenza sanitaria dovesse ripresentarsi in forme critiche.

Pertanto, Italgas continuerà a perseguire i propri obiettivi strategici, con focus sulla trasformazione digitale con l'obiettivo di migliorare la qualità del servizio, razionalizzando i processi ed i costi operativi e mantenendo una costante attenzione alle opportunità di sviluppo. Con specifico riferimento agli investimenti, Italgas prevede di continuare nell'esecuzione del proprio piano finalizzato principalmente all'implementazione dei progetti di digitalizzazione e repurposing della rete e di metanizzazione della Sardegna, oltre alle consuete attività di mantenimento e sviluppo delle reti in gestione.

Conflitto Russia – Ucraina

Come noto, nel corso del mese di febbraio 2022 è esploso il conflitto militare russo-ucraino a seguito dell'invasione da parte dell'esercito russo del territorio sovrano ucraino. Lo stato di tensione generatosi sul piano politico-militare e le conseguenti sanzioni economiche adottate da parte della comunità internazionale nei confronti della Russia, hanno determinato effetti e turbolenze significative sui mercati globalizzati, sia sul fronte finanziario sia sul fronte dei prezzi

e dell'export di materie prime, ciò in considerazione del significativo ruolo che Russia e Ucraina assumono nello scacchiere economico internazionale.

Italgas conferma di non disporre di attività produttive o personale dislocato in Russia, in Ucraina o in paesi geo-politicamente allineati con la Russia, né di intrattenere rapporti commerciali e/o finanziari con tali Paesi. Italgas continua a non rilevare restrizioni materialmente rilevanti nell'esecuzione di transazioni finanziarie per il tramite del sistema bancario, anche a seguito dell'esclusione della Russia dal sistema internazionale di pagamento swift. Tuttavia, in un mercato già caratterizzato da restrizioni e rallentamenti nella catena degli approvvigionamenti soprattutto in relazione alla componentistica, non è escluso che la situazione di tensione politicoeconomico indotta dal conflitto possa esacerbare tali difficoltà e ripercuotersi, in una forma ad oggi non stimabile né prevedibile, sull'efficacia e tempestività della capacità di approvvigionarsi del Gruppo.

In particolare, nel corso del mese di marzo Italgas ha concluso (ed aggiornerà periodicamente) una prima survey su una parte rilevante dei propri fornitori. In tale sede è emerso che nessuno dei fornitori oggetto del sondaggio ha segnalato impatti con il mercato russo, mentre un solo fornitore ha rilevato sub-forniture di origine ucraina per le quali ha posto in atto iniziative volte alla ricerca di alternative.

Tutti i fornitori interpellati hanno confermato aver posto in essere misure atte a prevenire effetti derivanti da eventuali attacchi cyber.

Si segnala altresì che la maggior parte dei processi gestiti dai fornitori interpellati possono essere catalogati tra quelli energivori.

Il sondaggio ha confermato, come già precedentemente evidenziato, la crescente criticità sull'approvvigionamento di elettronica e componentistica legata all'acciaio, sia in termini di prezzi sia di tempistiche di consegna e di disponibilità.

Con riferimento alle tensioni sui mercati finanziari, Italgas continua ad essere esposta solo marginalmente al rischio di cambio ed in ogni caso solo rispetto alla valuta dollaro USA.

Rispetto alle disponibilità di fonti di finanziamento ed ai relativi costi, si segnala che i) circa il 90% dell'indebitamento finanziario di Italgas è a tasso fisso ii) il prossimo rimborso di un prestito obbligazionario è previsto per il 2024 per cui non sussistono esigenze di rifinanziamento e/o liquidità nel breve periodo, iii) il Gruppo dispone in ogni caso di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare, al 30 giugno 2022, pari a 1.341,7 milioni di euro che, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nell'arco dei prossimi 12 mesi, consentirebbero di gestire, senza effetti significativamente materiali, eventuali restrizioni nell'accesso al credito.

Con riferimento ai rischi indiretti connessi alle società di vendita che utilizzano le reti del Gruppo Italgas, nel caso in cui queste si trovino a soffrire, in uno scenario internazionale deteriorato, di condizioni avverse di approvvigionamento della commodity quali, ad esempio, forti incrementi dei

prezzi della materia prima non trasferibili ai clienti finali risultando, per le stesse, in un peggioramento delle condizioni finanziarie e relativa difficoltà ad adempiere regolarmente agli obblighi contrattuali nei confronti del Gruppo Italgas, si ricordi che le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas sono stabilite dall'ARERA e regolate nel Codice di Rete che definisce peraltro il sistema delle garanzie finanziarie in essere a tutela del distributore. Con riferimento, infine, al rischio di minori volumi di gas immessi nell'infrastruttura nazionale, l'attuale regolazione tariffaria non determina, come noto, un'esposizione per i distributori a variazioni di volumi di gas vettoriato. In ogni caso, il rischio di un'interruzione prolungata di immissione del gas naturale nelle infrastrutture di distribuzione, che possa incidere in forma significativamente negativa sulla continuità operativa del Gruppo, sarebbe comunque mitigato dalle azioni già in essere e/o allo studio a livello nazionale ed europeo quali l'ottimizzazione degli stoccaggi, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, l'incremento della produzione nazionale.

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Il Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 25, in vigore dal 18 marzo 2016, che ha dato attuazione alla direttiva europea 2013/50/UE del 22 ottobre 2013 (cosiddetta nuova direttiva Transparency), ha eliminato l'obbligo di pubblicazione del resoconto intermedio di gestione, precedentemente disposto dall'art. 154-ter comma 5 del Testo Unico della Finanza (TUF).

In coerenza con lo sviluppo del quadro normativo di riferimento e tenuto conto delle esigenze degli stakeholders, Italgas ha scelto di pubblicare su base volontaria informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto alla Relazione finanziaria annuale e semestrale.

Tale scelta rispecchia la politica aziendale di informativa regolare e trasparente sulle performance finanziarie di Gruppo, rivolta al mercato e agli investitori.

Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro con una cifra decimale.

Conference call

Alle ore 15:00 CET di oggi, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati del primo semestre 2022. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito web della Società (www.italgas.it). In concomitanza con l'avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giovanni Mercante, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

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Disclaimer

Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: piani di investimento, evoluzione della struttura finanziaria, performance gestionali future ed esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica, gli effetti della pandemia, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business, nonché l'azione della concorrenza.