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Italgas — Earnings Release 2022
Oct 27, 2022
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Earnings Release
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| Informazione Regolamentata n. 0167-79-2022 |
Data/Ora Ricezione 27 Ottobre 2022 08:01:46 |
Euronext Milan | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | ITALGAS | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 168610 | |
| Nome utilizzatore | : | ITALGASN01 - Scaglia | |
| Tipologia | : | 3.1 | |
| Data/Ora Ricezione | : | 27 Ottobre 2022 08:01:46 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione presunta |
: | 27 Ottobre 2022 08:01:47 | |
| Oggetto | : | ITALGAS: APPROVATI I RISULTATI DEL TERZO TRIMESTRE 2022 |
CONSOLIDATI DEI PRIMI NOVE MESI E |
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.


ITALGAS: APPROVATI I RISULTATI CONSOLIDATI DEI PRIMI NOVE MESI E DEL TERZO TRIMESTRE 2022
Milano, 27 ottobre 2022 - Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi ieri sotto la presidenza di Benedetta Navarra, ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2022.
Principali dati1
Highlight economici e finanziari consolidati:
- Ricavi totali: 1.087,0 milioni di euro (+8,1%)
- Margine Operativo Lordo (EBITDA): 785,4 milioni di euro (+4,9%)
- Utile operativo (EBIT): 454,9 milioni di euro (+5,6%)
- Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo: 288,6 milioni di euro (+5,5%)
- Investimenti tecnici: 546,7 milioni di euro
- Flusso di cassa da attività operativa: 455,3 milioni di euro
- Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16): 6.027,9 milioni di euro
- Indebitamento finanziario netto: 6.096,4 milioni di euro
ESG – indicatori principali di Scope 1 e Scope 2 e consumo di energia:
- Consumo netto di energia: 372,7 TJ (-14,8%)
- 100,0 103 tCO2eq Scope 1 e 2 (-18,4%)
- 66.167 km di rete ispezionata (+17,8%)
- Emissioni fuggitive/km indagati: 72,5 Smc/km (-31.0%)
Highlight operativi (comprensivi delle società partecipate):
- Comuni in concessione per il servizio di distribuzione gas: n. 2.039
- Numero di contatori attivi: 8,309 milioni
- Rete di distribuzione gas: circa 82.215 Km
Il presente comunicato stampa è disponibile all'indirizzo www.italgas.it
Investor Relations Italgas +39 02 8187 2175 [email protected]

Ufficio Stampa Italgas +39 02 8187 2020 [email protected]
1 Gli Highlight economici e finanziari consolidati e quelli operativi riflettono gli effetti del consolidamento del Gruppo Depa Infrastructure dal 1° settembre 2022.

I risultati registrati dal Gruppo Italgas nei primi nove mesi del 2022 confermano la crescita degli indicatori economico-finanziari e lo sviluppo delle attività operative con il raggiungimento dei target di sostenibilità che il Piano Strategico 2022-2028, presentato il 15 giugno scorso alla comunità finanziaria, ha rivisto ulteriormente al rialzo.
Risultati che fanno leva principalmente sulla trasformazione digitale del Gruppo, con gli importanti investimenti su asset, processi e persone, e confermano come il settore della distribuzione del gas possa fornire un contributo rilevante al processo di transizione ecologica, contenimento dei consumi, efficienza del sistema energetico del Paese.
Nel periodo sono stati realizzati 546,7 milioni di euro di investimenti dedicati prioritariamente alla trasformazione digitale, alla metanizzazione della Sardegna e al repurposing delle reti al fine di abilitarle alla distribuzione di gas rinnovabili (nell'immediato biometano e nel medio periodo idrogeno e metano sintetico).
In Italia, nei primi nove mesi del 2022 sono stati posati 272 km di nuove condotte; in Sardegna la realizzazione di nuove reti completamente digitali ha raggiunto un'estensione complessiva di 909 km su un totale da realizzare di circa 1.110 km e sono stati messi in servizio 11 nuovi impianti di stoccaggio e rigassificazione di GNL per un totale di [64] impianti al servizio dei Bacini in concessione.
La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2022 è pari a 6.096,4 milioni di euro (4.980,0 milioni di euro al 31 dicembre 2021). Al netto dei debiti finanziari ex IFRS 16 pari a 68,5 milioni euro (70,0 milioni di euro al 31 dicembre 2021), la posizione finanziaria netta si attesta a 6.027,9 milioni di euro (4.910,0 milioni di euro al 31 dicembre 2021).
L'EBITDA dei primi nove mesi del 2022 ammonta a 785,4 milioni di euro (+4,9% rispetto 30 settembre 2021) e l'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo è pari a 288,6 milioni di euro (+5,5% rispetto 30 settembre 2021).
Nell'ambito della gara pubblica indetta dal governo greco per la privatizzazione dell'operatore di distribuzione del gas DEPA Infrastructure Single Member S.A., Italgas ha perfezionato in data 1 settembre 2022, tramite la società controllata Italgas Newco S.p.A., l'operazione di acquisizione, da Hellenic Republic Asset Development Fund S.A. (HRADF) ed Hellenic Petroleum Holding S.A. (HELPE), del 100% di DEPA Infrastructure S.A.. La situazione patrimoniale ed economica consolidata del Gruppo Italgas al 30 di settembre 2022 riflette pertanto gli effetti del primo consolidamento, a decorrere dall'1 settembre 2022, di DEPA Infrastructure Single Member S.A. e delle proprie partecipate Attiki Natural Gas Distribution Single Member Company S.A. (EDA Attikis), Public Gas Distribution Networks S.A. (DEDA) e Thessaloniki – Thessalia Gas Distribution S.A. (EDA Thess). Italgas metterà quindi la propria esperienza e il know-how tecnologico a disposizione del mercato greco per realizzare un'infrastruttura di eccellenza e con essa contribuire a cogliere gli obiettivi di phase-out da carbone e lignite fissati dal Governo, in coerenza con i target fissati dalla Ue.

Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:
Con il terzo trimestre del 2022 caratterizzato dal miglioramento di tutti i risultati economici, finanziari operativi e di sostenibilità, sono 23 i trimestri consecutivi di crescita: segno della solidità del Gruppo e della determinazione con cui persegue i propri obiettivi nonostante la complessità dello scenario geopolitico e dei suoi riflessi sul sistema economico e sociale del Paese.
In questi nove mesi l'EBITDA è cresciuto di circa il 5%, attestandosi a 785,4 milioni di euro, così come l'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo, pari a 288,6 milioni di euro, registra una crescita del 5,5%. Gli investimenti - oltre 546 milioni di euro - sono stati dedicati principalmente alla trasformazione digitale degli asset e dei processi nonché al repurposing delle reti per abilitarle alla distribuzione di gas rinnovabili.
Nel 2023 il 90% delle reti Italgas saranno intelligenti, digitali e flessibili, pronte ad accogliere crescenti quantità di biometano e successivamente di idrogeno e gas sintetici. Consentiranno nuovi e più efficienti approcci per il loro esercizio e gestione: saranno controllate da remoto, in grado di segnalare l'insorgere di fenomeni potenzialmente all'origine di anomalie consentendoci di pianificare la manutenzione su base predittiva.
Nel corso di questi mesi abbiamo lavorato intensamente sull'efficienza energetica, concentrando tutte le attività del gruppo in un unico nuovo brand, Geoside con l'obiettivo di fare di questa società un player di primo livello e sulla Grecia. Subito dopo il perfezionamento dell'acquisizione di DEPA Infrastructure S.A. abbiamo iniziato diverse attività di knowledge transfer e di integrazione allo scopo di mettere la nostra esperienza e il know how tecnologico a disposizione dell'obiettivo comune di realizzare un'infrastruttura all'avanguardia che contribuisca al raggiungimento degli obiettivi di transizione energetica fissati dal Governo Greco.
L'innovazione tecnologica e la trasformazione digitale continuano a essere il denominatore comune dei nostri piani di sviluppo e di tutti i nostri processi operativi, i driver che ci hanno permesso di anticipare il cambiamento, di migliorare progressivamente la nostra azione e il livello di qualità del servizio offerto alle comunità in cui operiamo; al tempo stesso rappresentano anche il fattore abilitante che ci consente di fissare obiettivi di sostenibilità sempre più rilevanti e di contribuire al raggiungimento dei target dal REPowerEU.

Struttura del gruppo Italgas al 30 settembre 2022
La struttura del Gruppo Italgas al 30 settembre 2022 si è modificata, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2021, per l'acquisizione della totalità del capitale sociale di DEPA Infrastructure Single Member S.A., operazione completata il 1° settembre 2022 , per il deconsolidamento a seguito della cessione di una quota di maggioranza di Gaxa a Edison (perfezionata il 4 maggio 2022), per la fusione per incorporazione di Fratelli Ceresa S.p.A. in Geoside S.p.A. (già Seaside S.p.A.), il cui atto è stato sottoscritto in data 20 luglio 2022, e per la costituzione in data 15 aprile 2022, per effetto della scissione parziale non proporzionale e asimmetrica di Valdarno S.r.l., di Immogas S.r.l., società controllata al 100% da Toscana Energia S.p.A..
Highlight economico-finanziari
Nel presente comunicato vengono utilizzati indicatori alternativi di performance tra cui l'EBITDA (margine operativo lordo, determinato sottraendo all'utile netto le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti, gli ammortamenti e le svalutazioni), l'EBIT (risultato della gestione operativa, determinato sottraendo all'utile netto le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni e gli oneri finanziari netti) e l'indebitamento finanziario netto (determinato come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, al netto delle disponibilità liquide ed equivalenti e delle attività correnti).
L'informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IAS – IFRS.
Conto economico riclassificato
| (milioni di €) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Terzo trimestre | Primi nove mesi | |||||
| 2021 | 2022 | 2021 | 2022 | Var. ass. | Var.% | |
| 320,6 | 328,1 | Ricavi regolati distribuzione gas | 962,8 | 967,3 | 4,5 | 0,5 |
| 297,5 | 306,6 | di cui Ricavi di vettoriamento | 893,0 | 898,0 | 5,0 | 0,6 |
| 23,1 | 21,5 | di cui Altri ricavi regolati distribuzione gas | 69,8 | 69,3 | (0,5) | (0,7) |
| 19,7 | 51,5 | Ricavi diversi | 42,9 | 119,7 | 76,8 | 179,0 |
| 340,3 | 379,6 | Ricavi totali (*) | 1.005,7 | 1.087,0 | 81,3 | 8,1 |
| (80,4) | (107,5) | Costi operativi | (256,7) | (301,6) | (44,9) | 17,5 |
| 259,9 | 272,1 | Margine operativo lordo (EBITDA) | 749,0 | 785,4 | 36,4 | 4,9 |
| (108,7) | (113,2) | Ammortamenti e svalutazioni | (318,4) | (330,5) | (12,1) | 3,8 |
| 151,2 | 158,9 | Utile operativo (EBIT) | 430,6 | 454,9 | 24,3 | 5,6 |
| (14,2) | (14,8) | Oneri finanziari netti | (46,0) | (41,1) | 4,9 | (10,7) |
| - | - di cui special item | (6,4) | - | 6,4 | - | |
| (14,2) | (14,8) | Oneri finanziari netti adjusted | (39,6) | (41,1) | (1,5) | 3,8 |
| 1,2 | 0,2 | Proventi netti su partecipazioni | 2,3 | 3,4 | 1,1 | 47,8 |
| 138,2 | 144,3 | Utile prima delle imposte | 386,9 | 417,2 | 30,3 | 7,8 |
| 138,2 | 144,3 | Utile prima delle imposte adjusted | 393,3 | 417,2 | 23,9 | 6,1 |
| (36,1) | (37,3) | Imposte sul reddito | (104,8) | (112,4) | (7,6) | 7,3 |
| - | - fiscalità correlata agli special item | 1,5 | - | (1,5) | - | |
| (36,1) | (37,3) | Imposte sul reddito adjusted | (106,3) | (112,4) | (6,1) | 5,7 |
| 102,1 | 107,0 | Utile netto | 282,1 | 304,8 | 22,7 | 8,0 |
| 97,5 | 100,2 | Utile netto attribuibile al Gruppo | 268,7 | 288,6 | 19,9 | 7,4 |
| 4,6 | 6,8 | Utile netto attribuibile alle minoranze | 13,4 | 16,2 | 2,8 | 20,9 |
| 102,1 | 107,0 | Utile netto adjusted | 287,0 | 304,8 | 17,8 | 6,2 |
| 97,5 | 100,2 | Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo | 273,6 | 288,6 | 15,0 | 5,5 |
| 4,6 | 6,8 | Utile netto adjusted attribuibile alle terze parti | 13,4 | 16,2 | 2,8 | 20,9 |
(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto prevalentemente degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (490,3 e 548,6 milioni di euro rispettivamente nei primi nove mesi 2022 e 2021), dei contributi di allacciamento (14,4 e 14,6 milioni di euro rispettivamente nei primi nove mesi 2022 e 2021), di rimborsi da terzi (6,9 e 0,4 milioni di euro rispettivamente nei primi nove mesi 2022 e 2021).
I ricavi totali al 30 settembre 2022 ammontano a 1.087,0 milioni di euro, in aumento di 81,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2021 (+8,1%) e si riferiscono ai ricavi regolati distribuzione gas naturale (967,3 milioni di euro) e a ricavi diversi (119,7 milioni di euro).
I ricavi regolati distribuzione gas aumentano di 4,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2021 per effetto dell'aumento dei ricavi di vettoriamento (5,0 milioni di euro) in parte compensato dalla diminuzione degli altri ricavi regolati distribuzione gas (-0,5 milioni di euro).
L'aumento dei ricavi di vettoriamento (5,0 milioni di euro), è riconducibile principalmente all'effetto del primo mese di consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure (12,6 milioni di euro), dell'incremento della RAB di riferimento (22,3 milioni di euro), del deflatore (4,4 milioni di euro) e del contributo delle reti sarde (9,3 milioni di euro) parzialmente compensato dalla riduzione del WACC previsto dalla Delibera n. 614/2021/R/com (-40,8 milioni di euro) nonché alla variazione dell'X-factor (-6,3 milioni si euro) ai sensi della Delibera 570/2019/R/gas. Si registrano, inoltre, maggiori conguagli tariffari rispetto al corrispondente periodo del 2021 (1,1 milioni di euro) e riconoscimenti per altre componenti tariffarie (2,1 milioni di euro).

La diminuzione degli altri ricavi regolati distribuzione gas (0,5 milioni di euro) è principalmente legata all'effetto del minor contributo ex art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14 s.m.i. relativo alla sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (1,4 milioni di euro al 30 settembre 2022 e 8,7 milioni di euro al 30 settembre 2021) e dai minori ricavi per servizi alla clientela (-0,5 milioni di euro) parzialmente compensata dai maggiori incentivi per ricerca dispersioni (5,9 milioni di euro) e ricavi per attività da interruzione delle forniture di gas per morosità (1,4 milioni di euro).
I ricavi diversi al 30 settembre 2022 ammontano a 119,7 milioni di euro. L'aumento di 76,8 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2021 è legato principalmente all'incremento delle attività nel campo dell'efficienza energetica (72,0 milioni di euro).
I costi operativi al 30 settembre 2022 sono pari a 301,6 milioni di euro, in aumento di 44,9 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2021 principalmente per maggiori costi esterni netti per 42,6 milioni di euro (principalmente indotti dalle attività relative all'efficienza energetica) e costo del lavoro netto per 4,1 milioni di euro compensati da minori accantonamenti ai fondi rischi e altri oneri per 4,9 milioni di euro, oneri di concessione per 1,4 milioni di euro. Il primo consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure ha inoltre apportato maggiori costi operativi per 4,5 milioni di euro.
L'utile operativo lordo (EBITDA) conseguito al 30 settembre 2022 ammonta a 785,4 milioni di euro, in aumento di 36,4 milioni di euro (+4,9%) rispetto al corrispondente periodo del 2021.
Gli ammortamenti e svalutazioni (330,5 milioni di euro) aumentano di 12,1 milioni di euro (+3,8%) rispetto al corrispondente periodo del 2021 principalmente per effetto degli investimenti realizzati e della variazione dell'area di consolidamento connessa al Gruppo DEPA Infrastructure (2 milioni di euro).
L'utile operativo (EBIT) al 30 settembre 2022 ammonta a 454,9 milioni di euro, in aumento di 24,3 milioni di euro (+5,6%) rispetto all'EBIT del corrispondente periodo del 2021 (430,6 milioni di euro).
Gli oneri finanziari netti nella configurazione adjusted2, al 30 settembre 2022 sono pari a 41,1 milioni di euro, in aumento di 1,5 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. L'aumento è attribuibile principalmente all'incremento dell'indebitamento finanziario medio lordo parzialmente compensato da un costo medio del debito in lieve diminuzione.
I primi nove mesi del 2021 avevano rilevato quale special item gli effetti contabili del buyback obbligazionario (6,4 milioni di euro) finalizzato nel mese di febbraio 2021.
2 Il management di Italgas valuta la performance del Gruppo sulla base di misure di risultato non previste dagli IFRS ("Indicatori alternativi di performance"), ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto gli special item.
Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.
L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L'utile operativo e l'utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né da altri standard setter. Tali misure di performance consentono l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. L'informativa finanziaria NON – GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IFRS.

I proventi netti su partecipazioni al 30 settembre 2022, sono pari a 3,4 milioni di euro e per 2,7 milioni di euro fanno riferimento alla plusvalenza relativa alla cessione della quota di controllo di Gaxa.
Le imposte sul reddito al 30 settembre 2022 ammontano a 112,4 milioni di euro, in aumento del 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2021 per effetto del maggiore risultato prima delle imposte; il tax rate è pari al 26,94%.
L'utile netto conseguito nei primi nove mesi del 2022 ammonta a 304,8 milioni di euro, in aumento di 22,7 milioni di euro, pari al 8,0%, rispetto allo stesso periodo del 2021.
L'utile netto attribuibile al Gruppo è pari a 288,6 milioni di euro (268,7 milioni di euro al 30 settembre 2021); l'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo si incrementa del 5,5% rispetto ai primi nove mesi del 2021.
Riconduzione dell'Utile operativo e dell'Utile netto reported a quelli adjusted
Per i primi nove mesi del 2022 non si rilevano componenti reddituali classificate tra gli special item. Al 30 settembre 2021 tale componenti riguardavano i maggiori costi (6,4 milioni di euro) derivanti dall'operazione di buyback obbligazionaria perfezionata nel mese di febbraio 2021, al netto della relativa fiscalità (1,5 milioni di euro). L'effetto sull'utile netto adjusted dei primi nove mesi del 2021 è stato pari a 4,9 milioni di euro in termini di minori oneri.

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata
La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 30 settembre 2022, raffrontata con quella al 31
dicembre 2021, è di seguito sintetizzata:
| (milioni di €) | 31.12.2021 | 30.09.2022 | Var. ass. |
|---|---|---|---|
| Capitale immobilizzato (*) | 7.106,2 | 8.068,2 | 962,0 |
| Immobili, impianti e macchinari | 372,1 | 1.144,3 | 772,2 |
| Attività immateriali | 6.938,1 | 7.102,8 | 164,7 |
| Partecipazioni | 35,1 | 44,5 | 9,4 |
| Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa | 2,8 | 2,3 | (0,5) |
| Debiti netti relativi all'attività di investimento | (241,9) | (225,7) | 16,2 |
| Capitale di esercizio netto | 109,7 | 265,4 | 155,7 |
| Fondi per benefici ai dipendenti | (95,6) | (86,1) | 9,5 |
| Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili | 2,2 | 234,7 | 232,5 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 7.122,5 | 8.482,2 | 1.359,7 |
| Patrimonio netto | 2.142,5 | 2.385,8 | 243,3 |
| - di competenza del Gruppo Italgas | 1.891,4 | 1.990,7 | 99,3 |
| - di competenza Terzi azionisti | 251,1 | 395,1 | 144,0 |
| Indebitamento finanziario netto | 4.980,0 | 6.096,4 | 1.116,4 |
| COPERTURE | 7.122,5 | 8.482,2 | 1.359,7 |
| (*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15. |
Il capitale investito netto al 30 settembre 2022 ammonta a 8.482,2 milioni di euro ed è composto dalle voci di seguito commentate.
Il capitale immobilizzato (8.068,2 milioni di euro) aumenta di 962,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 per effetto prevalentemente dell'aumento delle immobilizzazioni materiali e immateriali derivante dal consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure.
L'analisi della variazione degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali è la seguente:
| 7.310,2 |
|---|
| 546,7 |
| 0,0 |
| (330,5) |
| 0,0 |
| 990,4 |
| (15,1) |
| (254,6) |
| 8.247,1 |
Le immobilizzazioni immateriali (7.102,8 milioni di euro) comprendono in prevalenza i beni per i servizi in concessione contabilizzati ai sensi dell'IFRIC 12 (6.576,9 milioni di euro). Al netto dell'effetto indotto dal deconsolidamento di Gaxa e dalla riclassifica ad "attività destinate alla vendita" delle poste relative alle concessioni dei comuni dell'ATEM Napoli 1, l'aumento di 164,7 milioni di euro è riconducibile principalmente all'avviamento derivante dall'operazione di acquisizione del Gruppo DEPA Infrastructure, rilevato in via provvisoria come consentito dall'IFRS 3.

Le immobilizzazioni materiali (1.144,3 milioni di euro), che riguardano prevalentemente impianti, fabbricati e attrezzature industriali e commerciali, registrano un incremento di 772,2 milioni di euro principalmente per effetto del primo consolidamento di DEPA Infrastructure pari a 781,1 milioni di euro e degli investimenti di periodo pari a 23,1 milioni di euro (di cui 11,1 milioni di euro connessi all'applicazione dell'IFRS 16) al netto di ammortamenti per 31,9 milioni di euro (di cui 17,7 legati al diritto d'uso ex IFRS 16), nonché dismissioni e alienazioni per 2,9 milioni di euro.
Le Partecipazioni (44,5 milioni di euro) aumentano di 9,4 milioni di euro per effetto dell'acquisizione di una quota di minoranza del capitale della società Picarro Inc., al netto dell'operazione di riorganizzazione aziendale relativa alla partecipata Valdarno S.r.l., valutata al 31 dicembre 2021 con il metodo del patrimonio netto.
Il capitale di esercizio netto al 30 settembre 2022 ammonta a 265,4 milioni di euro ed è così composto:
| (milioni di €) | 31.12.2021 | 30.09.2022 | Var. ass. |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 388,6 | 254,0 | (134,6) |
| Rimanenze | 105,3 | 128,3 | 23,0 |
| Crediti tributari | 71,6 | 86,0 | 14,4 |
| Ratei e risconti da attività regolate | 115,8 | 115,9 | 0,1 |
| Altre attività | 186,4 | 459,0 | 272,6 |
| Debiti commerciali | (300,9) | (244,4) | 56,5 |
| Fondi per rischi e oneri | (159,5) | (155,3) | 4,2 |
| Passività per imposte differite | (50,8) | (71,5) | (20,7) |
| Debiti tributari | (12,1) | (81,3) | (69,2) |
| Altre passività | (234,7) | (225,5) | 9,2 |
| 109,7 | 265,4 | 155,7 |
Rispetto al 31 dicembre 2021, il capitale d'esercizio netto aumenta di 155,7 milioni di euro per: i) minori crediti commerciali (134,6 milioni di euro) per effetto principalmente della riduzione dei crediti verso le società di vendita per la stagionalità del periodo di fatturazione parzialmente compensati dai maggiori crediti relativi al "Super/Ecobonus" (33,5 milioni di euro); ii) incremento delle rimanenze di magazzino (23,0 milioni di euro) relativo in prevalenza ad apparati di digitalizzazione e odorizzante, oltre che ai maggior valori derivanti dall'ingresso nel campo di consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure (10,8 milioni di euro); iii) aumento delle partite tributarie nette passive (-75,5 milioni di euro) per la variazione della fiscalità del periodo al netto dell'effetto dei crediti fiscali maturati relativi al "Super/Ecobonus" e dell'iva a credito; iv) incremento delle altre attività (272,6 milioni di euro) prevalentemente relativo alle componenti accessorie della fatturazione del vettoriamento (di cui "Bonus gas" e UG2 per 151,7 milioni di euro) e al fair value dei derivati IRS; v) diminuzione dei debiti commerciali (56,5 milioni di euro) relativo alla riduzione dei debiti verso fornitori e del saldo di perequazione verso la CSEA; vi) riduzione dei fondi per rischi e oneri (4,2 milioni di euro); vii) diminuzione delle altre passività d'esercizio (9,2 milioni di euro) principalmente per la riduzione dei debiti relativi alle componenti accessorie del vettoriamento e dei debiti verso i comuni. Il consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure ha apportato una variazione negativa del capitale circolante pari a 36,6 milioni di euro.
Si segnala che, nel corso del trimestre, la Società ha finalizzato con controparti finanziarie accordi di factoring in base ai quali possono essere ceduti pro soluto i crediti vantati dalla Società stessa e dalle sue controllate.

In particolare, sono state perfezionate, per complessivi 150,1 milioni di euro, operazioni per la cessione di crediti connessi a: i) crediti commerciali relativi al vettoriamento per 18,9 milioni di euro in scadenza al 30 settembre 2022 e ii) crediti verso la CSEA per complessivi 109,6 milioni di euro. Inoltre, si è proceduto alla cessione di crediti IVA per un importo pari a 21,6 milioni di euro.
Indebitamento finanziario netto
| (milioni di €) | 31.12.2021 | 30.09.2022 | Var. ass. |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari e obbligazionari | 6.376,9 | 6.453,5 | 76,6 |
| Debiti finanziari a breve termine (*) | 571,6 | 347,6 | (224,0) |
| Debiti finanziari a lungo termine | 5.735,3 | 6.037,4 | 302,1 |
| Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 | 70,0 | 68,5 | (1,5) |
| Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti | (1.396,9) | (357,1) | 1.039,8 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti | (1.391,8) | (352,0) | 1.039,8 |
| Crediti finanziari | (5,0) | (5,0) | - |
| Titoli non strumentali all'attività operativa | (0,1) | (0,1) | - |
| Indebitamento finanziario netto (**) | 4.980,0 | 6.096,4 | 1.116,4 |
| Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 | 70,0 | 68,5 | (1,5) |
| Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16) | 4.910,0 | 6.027,9 | 1.117,9 |
(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.
L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2022 ammonta a 6.096,4 milioni di euro, in aumento di 1.116,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021. Escludendo gli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16, pari a 68,5 milioni di euro, l'indebitamento finanziario netto si attesta a 6.027,9 milioni di euro (4.910,0 milioni di euro a fine 2021).
I debiti finanziari e obbligazionari al 30 settembre 2022 pari a 6.453,5 milioni di euro (6.376,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021), si riferiscono a prestiti obbligazionari (4.477,1 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (820,6 milioni di euro), a debiti IFRS 16 (68,5 milioni di euro) e a debiti verso banche (1.087,3 milioni di euro).
Le disponibilità liquide pari a 352,0 milioni di euro, diminuiscono di 1.039,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 per l'impiego nelle operazioni di acquisizione del periodo.
Al 30 settembre 2022 la composizione del debito per tipologia di tasso d'interesse è la seguente:
| (milioni di €) | 31.12.2021 | % | 30.09.2022 | % |
|---|---|---|---|---|
| Tasso fisso | 5.910,9 | 92,7 | 5.757,6 | 89,2 |
| Tasso variabile | 466,0 | 7,3 | 695,9 | 10,8 |
| Indebitamento finanziario lordo | 6.376,9 | 100,0 | 6.453,5 | 100,0 |
Le passività finanziarie a tasso fisso ammontano a 5.757,6 milioni di euro e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (4.477,1 milioni di euro), a quattro finanziamenti BEI (709,5 milioni di euro), a finanziamenti bancari (502,5 milioni di euro) e a passività finanziarie ex IFRS 16 (68,5 milioni di euro).
Le passività finanziarie a tasso fisso diminuiscono di 153,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 principalmente per effetto del rimborso di titoli obbligazionari in scadenza nel mese di gennaio 2022 per 112,3 milioni di euro e per rimborsi di quote capitali BEI per 20,6 milioni di euro.

Le passività finanziarie a tasso variabile aumentano di 229,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 a seguito della stipula, nel corso del mese di maggio 2022, di un nuovo Term Loan a tasso variabile per complessivi 250 milioni di euro.
Al 30 settembre 2022 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione di un finanziamento BEI di nominali 90 milioni di euro sottoscritto da Toscana Energia e dei finanziamenti stipulati dalle società controllate da DEPA Infrastructure che prevedono il rispetto di determinati covenant finanziari.
Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 30 settembre 2022 tali impegni risultano rispettati.

Rendiconto finanziario riclassificato
Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow"3 cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti.
| Primi nove mesi | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | ||
| Utile netto | 282,1 | 304,8 | ||
| A rettifica: | ||||
| - Ammortamenti ed altri componenti non monetari | 313,9 | 334,8 | ||
| - Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività | (1,7) | 3,6 | ||
| - Interessi e imposte sul reddito | 151,6 | 153,5 | ||
| Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione | (55,5) | (248,8) | ||
| Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) | (156,7) | (92,6) | ||
| Flusso di cassa da attività operativa (*) | 533,7 | 455,3 | ||
| Investimenti tecnici | (595,1) | (520,6) | ||
| Altre variazioni relative all'attività di investimento | 0,7 | (27,5) | ||
| Disinvestimenti e altre variazioni | 11,7 | 25,6 | ||
| Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition | (49,0) | (67,1) | ||
| Imprese incluse nell'area di consolidamento | (2,3) | (763,9) | ||
| Acquisizione rami d'azienda, impianti e attività finanziarie | (1,7) | (22,5) | ||
| Free cash flow | (53,0) | (853,6) | ||
| Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo e dei crediti finanziari | 324,3 | 84,4 | ||
| Rimborsi debiti finanziari per beni in leasing | (16,4) | (20,9) | ||
| Apporto capitale da terzi | - | 0,3 | ||
| Flusso di cassa del capitale proprio | (242,4) | (250,0) | ||
| Flusso di cassa netto dell'esercizio | 12,5 | (1.039,7) |
(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.
Variazione indebitamento finanziario netto
| Primi nove mesi | |||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | |
| Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition | (49,0) | (67,1) | |
| Variazione per acquisizioni di partecipazioni, rami aziendali e asset | (20,5) | (786,4) | |
| Incremento debiti finanziari per leasing | (8,0) | (13,1) | |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (242,4) | (250,0) | |
| Apporto capitale da terzi | - | 0,3 | |
| Altre variazioni (Differenza tra interessi contabilizzati e pagati) | 1,0 | - | |
| Variazione indebitamento finanziario netto | (318,9) | (1.116,4) |
Il flusso di cassa da attività operativa dei primi nove mesi del 2022, pari a 455,3 milioni di euro, è stato integralmente assorbito dal flusso derivante dagli investimenti netti pari a 522,5 milioni di euro generando un free cash flow negativo, prima delle operazioni di M&A, pari a 67,1 milioni di euro. Alla data del 30 settembre
3 Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

2022, il flusso di cassa in uscita derivante dalle operazioni di M&A ammonta a 786,4 milioni di euro portando il free cash flow a -853,6 milioni di euro.
Considerando anche il pagamento del dividendo per 250 milioni di euro, l'incremento dell'indebitamento finanziario netto è stato pari a 1.116,4 milioni di euro.

Principali dati operativi
Investimenti
Nei primi nove mesi del 2022 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 546,7 milioni di euro (di cui 11,1 milioni di euro per effetto dell'adozione dell'IFRS 16) con un decremento del 10,8% rispetto ai primi nove mesi del 2021 (612,6 milioni di euro).
| Primi nove mesi | Var.% | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 2022 |
Var. ass. | |||
| Distribuzione | 512,3 | 475,3 | (37,0) | (7,2) | |
| Sviluppo e mantenimento Rete | 440,1 | 438,5 | (1,6) | (0,4) | |
| - di cui digitalizzazione | 99,3 | 124,7 | 25,4 | 25,6 | |
| Nuove reti | 72,2 | 36,8 | (35,4) | (49,0) | |
| - di cui Sardegna | 57,4 | 26,7 | (30,7) | (53,5) | |
| Misura | 51,7 | 31,1 | (20,6) | (39,8) | |
| Altri investimenti | 48,6 | 30,9 | (17,7) | (36,4) | |
| - di cui Real Estate | 19,8 | 5,8 | (14,0) | (70,7) | |
| - di cui ICT | 19,3 | 14,5 | (4,8) | (24,9) | |
| - di cui effetto IFRS 16 | 9,0 | 11,1 | 2,1 | 23,3 | |
| Gruppo DEPA Infrastructure | - | 9,4 | 9,4 | - | |
| 612,6 | 546,7 | (65,9) | (10,8) |
In Italia, gli investimenti di distribuzione (475,3 milioni di euro, -7,2 %rispetto ai primi nove mesi del 2021), che hanno consuntivato la posa di ulteriori 272 km di condotte, sono trainati dalle iniziative di sviluppo, mantenimento e repurposing della rete. La riduzione rispetto ad analogo periodo del 2021 è indotta da minori realizzazioni di nuove reti, principalmente dovute al progressivo completamento del progetto di metanizzazione della Sardegna, dove, nel corso dei primi nove mesi 2022, sono stati realizzati ulteriori 12 km di nuova rete portando il totale delle reti posate a 909 km; inoltre, sono stati installati 11 impianti di stoccaggio LNG con un totale in servizio al 30 settembre 2022 pari a 64 unità.
Gli investimenti in digitalizzazione (124,7 milioni di euro, +25,6% rispetto ai primi nove mesi del 2021) si riferiscono all'installazione di dispositivi digitali per l'acquisizione dei dati per il controllo e monitoraggio della rete di distribuzione e degli impianti.
Gli investimenti di misura (31,1 milioni di euro, -39,8% rispetto ai primi nove mesi del 2021) risentono del completamento del piano di sostituzione dei misuratori tradizionali ai sensi della Delibera ARERA n. 631/2013/R/gas e s.m.i. In particolare, nel corso dei primi nove mesi del 2022 sono stati installati 278 migliaia di nuovi misuratori, di cui 72 migliaia in sostituzione di misuratori tradizionali G4/G6, 195 migliaia per interventi di ripristino di contatori digitali con anomalie e 11 migliaia per sostituzioni di misuratori di grande calibro. Il piano di sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter ha raggiunto, al 30 settembre 2022 4 , complessivamente 7,9 milioni di contatori intelligenti installati (92,4% del parco totale misuratori e
4 Considerando anche le società partecipate, sulle quali Italgas non esercita il controllo, nel periodo sono stati installati 432 mila di nuovi misuratori portando a circa 8,0 milioni il numero complessivo di contatori intelligenti installati al 30 settembre 2022 (91,8% del parco totale misuratori e sostanzialmente la totalità di quelli attivi).

sostanzialmente la totalità di quelli attivi). Inoltre, il Gruppo Depa Infrastructure conta un parco di 610 mila contatori (di cui 36 mila digitali).
Principali dati operativi – Gruppo Italgas
| 2021 | 2022 | Var.ass. | Var. % | |
|---|---|---|---|---|
| Contatori attivi (milioni) | 7,604 | 8,156 | 0,552 | 7,3 |
| Contatori installati (milioni) | 8,563 | 9,193 | 0,630 | 7,4 |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) | 1.837,0 | 1.978,0 | 141,0 | 7,7 |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) | 1.761,0 | 1.875,0 | 114,0 | 6,5 |
| Rete di distribuzione (chilometri) | 72.503,1 | 80.312,0 | 7.808,9 | 10,8 |
| Gas vettoriato (milioni di metri cubi) * | 5.827,3 | 6.509,8 | 682,5 | 11,7 |
| * Il dato si riferisce ai primi nove mesi. |
Principali dati operativi – Gruppo Italgas e partecipate
| 2021 | 2022 | Var.ass. | Var. % | |
|---|---|---|---|---|
| Contatori attivi (milioni) | 7,757 | 8,309 | 0,552 | 7,1 |
| Contatori installati (milioni) | 8,733 | 9,364 | 0,631 | 7,2 |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) | 1.898,0 | 2.039,0 | 141,0 | 7,4 |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) | 1.822,0 | 1.936,0 | 114,0 | 6,3 |
| Rete di distribuzione (chilometri) | 74.396,6 | 82.215,2 | 7.818,6 | 10,5 |
| Gas vettoriato (milioni di metri cubi) * | 6.036,1 | 6.704,6 | 668,5 | 11,1 |
| * Il dato si riferisce ai primi nove mesi. |

La sostenibilità - il percorso verso la decarbonizzazione
L'obiettivo net-zero al 2050, fissato dall'Unione Europea nell'ambito del Green Deal, e le ulteriori spinte alla lotta al cambiamento climatico, alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla differenziazione delle fonti energetiche – determinate dal piano della Commissione Europea REPowerEU e prim'ancora dal pacchetto di riforme e regolamenti economici e sociali del Fit for 55 – pongono i singoli Stati membri di fronte all'urgenza di agire in questa direzione. Nel percorso di transizione energetica, le reti di distribuzione del gas svolgono un ruolo chiave grazie alla loro capillarità, a condizione che siano digitali, intelligenti e flessibili. La digitalizzazione delle infrastrutture, in questo scenario, è l'abilitatore che consente all'intero network di distribuzione di accogliere e gestire gas diversi e rinnovabili, come il biometano, l'idrogeno verde e i gas naturali sintetici.
In questo contesto, il Gruppo Italgas ha scelto di giocare un ruolo da protagonista nel percorso di decarbonizzazione dell'economia e dei consumi attraverso scelte strategiche che hanno di fatto anticipato l'approccio delle istituzioni nazionali e comunitarie, poi concretizzatosi nel Fit for 55 e nel REPowerEU. Il nuovo Piano Strategico 2022-2028, confermando questa visione, definisce una serie di investimenti volti a favorire:
- la trasformazione digitale dell'infrastruttura, per consentire alle reti di accogliere e gestire efficacemente mix di gas sempre più caratterizzati dalla presenza di gas rinnovabili e a zero contenuto di carbonio, accrescere ulteriormente la sicurezza e la resilienza dell'infrastruttura anche in un'ottica di adattamento ai rischi cllimatici, garantire la qualità del servizio; permettere l'introduzione su larga scala di una manutenzione di tipo predittivo, un più efficace controllo dei parametri gestionali e l'operatività in qualsiasi condizione;
- l'impulso all'economia circolare e in particolare al settore del biometano, in considerazione delle potenzialità produttive italiane e del percorso di crescita tracciato dai target del REPowerEU che individuano nel biometano e nell'idrogeno un potenziale sostitutivo del gas russo pari al 50%. In questo senso, gli investimenti sono volti a rendere più semplici e meno costosi gli allacciamenti degli impianti di produzione di biometano alla rete di distribuzione, introdurre la tecnologia del reverse flow verso la rete di trasporto, sviluppare impianti e componenti hydrogen ready;
- la diversificazione del portafoglio di attività, prevedendo la crescita del business dell'efficienza energetica e del settore idrico, estendendo ad esso la gestione digitale delle reti.
Ancora una volta, le sfide contenute nel Piano di Sostenibilità e i criteri ESG adottati dal Gruppo, che rappresentano non solo parte integrante delle strategie di sviluppo ma elemento fondante e perno di molte azioni, hanno portato, nel nuovo Piano Strategico 2022-2028, a una revisione dei target specifici in termini di ulteriore riduzione delle emissioni e di efficienza energetica, in linea con gli obiettivi climatici, anche di lungo periodo, stabiliti dall'Unione Europea.
I target di sostenibilità fissati al 2028 puntano a ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia, consentendo al Gruppo di essere in anticipo rispetto agli obiettivi dell'UE fissati al 2030: grazie alla trasformazione digitale della rete e alle innovazioni tecnologiche – dalla CRDS (la Cavity Ring-Down Spectroscopy), tecnologia

all'avanguardia nel campo delle attività di monitoraggio delle reti gas ideata e messa a punto dalla statunitense Picarro Inc., della quale Italgas è recentemente diventata azionista, al know-how della controllata Geoside – Italgas prevede che al 2028 avrà ridotto del 34% le emissioni climalteranti (Scope 1 e Scope 2) e del 27% i consumi energetici, entrambi rispetto ai livelli del 20205. Il Gruppo Italgas, inoltre, si è dotato di target in linea con le principali tempistiche definite dal Green Deal: -42% di emissioni climalteranti e -33% di consumi energetici al 2030 (a parità di baseline e perimetro definiti per i precedenti obiettivi) ed un "Obiettivo Net Zero Carbon" al 2050, sulla base delle iniziative di cui sopra e di attività di carbon removal.
Il Gruppo ha infine definito un target anche sulle emissioni di gas a effetto serra dello Scope 3 (supply chain), prevedendone una riduzione del 30% al 2028 e del 33% al 2030 rispetto al 20207,6 tramite un'intensificazione del coinvolgimento dei propri fornitori. Anche per le emissioni Scope 3 il Gruppo si è dato un "Obiettivo Net Zero Carbon" al 2050.
Il Gruppo Italgas prevede significativi contributi al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità grazie a diverse iniziative sviluppate dalla controllata Geoside volte all'efficientamento energetico sia in ambito industriale sia civile, all'attività di formazione rivolte ai dipendenti in merito ai temi dell'efficienza energetica e la messa a punto di un piano di manutenzione predittiva sulle reti del gas.
Per quanto concerne i consumi civili, le ristrutturazioni di diverse importanti sedi aziendali già concluse, in corso o previste entro il 2028, daranno ulteriore impulso alla riduzione della domanda di energia e, conseguentemente, delle relative emissioni.
Consumi energetici7
La fonte energetica maggiormente utilizzata nelle attività del Gruppo è il gas naturale, sia negli usi civili e industriali, sia per l'autotrazione. Italgas da anni monitora i propri consumi con l'obiettivo di ridurre nel tempo il proprio impatto ambientale secondo un processo di miglioramento continuo e in linea con gli obiettivi identificati nel proprio Piano Strategico 2022-2028.
| Consumi netti di energia (TJ) | Primi nove mesi | |||
|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2022 | Var. Ass. | Var.% | |
| Consumi di energia da combustibile ad uso industriale | 230,6 | 188,0 | (42,6) | (18,5) |
| Consumi di energia da combustibile ad uso civile | 32,5 | 26,9 | (5,6) | (17,2) |
| Consumi di energia da combustibile da autotrazione | 103,1 | 92,0 | (11,1) | (10,8) |
| Consumi di energia elettrica netta per uso industriale | 43,0 | 39,5 | (3,5) | (8,1) |
| Consumi di energia elettrica netta per uso civile | 27,9 | 26,1 | (1,8) | (6,5) |
| Consumi di energia termica ad uso civile | 0,2 | 0,2 | - | - |
| 437,3 | 372,7 | (64,6) | (14,8) |
5 A parità di perimetro, escluse eventuali variazioni a seguito di operazioni M&A, DEPA Infrastructure e gare ATEM.
6 Baseline 2020 183.300 tCO2eq aggiornata a seguito della revisione metodologica per l'inclusione dei fattori di emissione specifica dei fornitori del Gruppo. 7 I dati del presente paragrafo non riflettono gli effetti del primo consolidamento a decorrere dall'1 settembre 2022, di DEPA Infrstructure S.A. e delle proprie partecipate,. Tali dati saranno invece consolidati all'interno della Relazione Annuale Integrata 2022.

I primi nove mesi del 2022 sono stati caratterizzati da una riduzione dei consumi netti di energia totale, pari a 64,6 TJ (-14,8%) rispetto allo stesso periodo del 2021.
Per quel che riguarda i consumi di energia da combustibile, è stato registrato un consumo a uso industriale in diminuzione per i primi nove mesi del 2022 (-18,5%, da 230,6 TJ a 188,0 TJ), a fronte di una lieve riduzione dei volumi di gas vettoriato (-2,6%8). Tale risultato è stato raggiunto grazie alla prosecuzione degli interventi di efficientamento, quali la sostituzione di caldaie e l'installazione di sistemi di ottimizzazione presso gli Impianti di Prelievo Riduzione e Misura (IPRM) dotati di preriscaldo, oltre ad una regolazione ottimizzata degli impianti, anche grazie alla digitalizzazione dei processi di monitoraggio e regolazione, che ha permesso di operare in condizioni di maggior efficienza. Il consumo specifico del processo di preriscaldo (gas naturale consumato per preriscaldo/gas immesso in rete per mille) è infatti diminuito per il Gruppo9 da un valore di 1,27 a 1,06 ovvero -16,5%.
Relativamente ai consumi di energia da combustibile per uso civile, per i primi nove mesi del 2022, si rileva una diminuzione del 17,2% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (da 32,5 TJ a 26,9 TJ), contestualmente a una diminuzione dei consumi di energia elettrica (da 27,9 TJ a 26,1 TJ, -6,5%). Tali riduzioni sono correlate al costante processo di ottimizzazione e rinnovamento del patrimonio immobiliare, oltre che alla gestione dello stesso sulla base del monitoraggio continuo dei principali parametri delle sedi e dei loro consumi (anche tramite la digitalizzazione dei processi di monitoraggio e regolazione), con un conseguente miglioramento delle prestazioni energetiche.
I consumi industriali di energia elettrica del Gruppo sono diminuiti del 8,1% (da 43,0 TJ a 39,5 TJ), riduzione ascrivibile principalmente agli interventi di efficientamento impiantistico nella gestione della distribuzione idrica.
Infine, i consumi di energia da combustibile per autotrazione registrano una diminuzione di 11,1 TJ (-10,8% rispetto allo stesso periodo del 2021), leggermente superiore alla riduzione delle percorrenze chilometriche della flotta auto del Gruppo (-9,4%). Tali variazioni sono principalmente motivate dall'ottimizzazione del parco auto e e dall'introduzione di soluzioni tecnologiche, quali ad esempio preventivi online, che comportano una riduzione delle uscite del personale operativo.
Emissioni di gas a effetto serra10
I principali apporti alle emissioni di gas ad effetto serra del Gruppo Italgas derivano dalle emissioni fuggitive di gas naturale dalle reti di distribuzione, dai processi per il preriscaldo del gas vettoriato negli impianti di decompressione e dall'utilizzo delle auto della flotta aziendale.
8 Il dato dei volumi di gas vettoriato per i primi nove mesi 2022, che non consolida DEPA Infrasctructure, è in riduzione rispetto allo stesso periodo 2021 (- 2,6% da 5.827,2 106 Smc a 5.676,9 106 Smc).
9 Riferito a Italgas Reti e Toscana Energia.
10 I dati del presente paragrafo non riflettono gli effetti del primo consolidamento a decorrere dall'1 settembre 2022, di DEPA Infrstructure S.A. e delle proprie partecipate, poichè in fase di affinamento. Tali dati saranno invece consolidati all'interno della Relazione Annuale Integrata 2022.

| Scope 1 e Scope 211 (migliaia di tCO2eq) | Primi nove mesi | |||
|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2022 | Var. Ass. | Var.% | |
| Emissioni fuggitive di gas (Scope 1) | 102,4 | 83,2 | (19,2) | (18,8) |
| Emissioni da consumi di gas per uso industriale (Scope 1) | 13,0 | 10,6 | (2,4) | (18,5) |
| Emissioni da consumi di gas per uso civile (Scope 1) | 1,9 | 1,5 | (0,4) | (21,1) |
| Emissioni da consumi da combustibile da autotrazione (Scope 1)12 | 5,0 | 4,5 | (0,5) | (10,0) |
| Emissioni da consumi di energia elettrica per uso industriale (Scope 2) | - | - | - | - |
| Emissioni da consumi di energia elettrica per uso civile (Scope 2) | 0,2 | 0,2 | - | - |
| Emissioni da energia termica per uso civile (Scope 2) | - | - | - | - |
| 122,5 | 100,0 | (22,5) | (18,4) |
La riduzione delle emissioni totali del 18,4% nei primi nove mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021 è principalmente legata alle riduzione delle emissioni fuggitive13 del Gruppo Italgas (-18,8%). Tale riduzione, anche a fronte di un approccio di ricerca delle emissioni che ha dato priorità, nei primi nove mesi, all'analisi delle aree caratterizzate da maggiori dispersioni attese, è motivata da una maggiore efficienza operativa nella riduzione dei tempi di localizzazione ed eliminazione delle dispersioni stesse. Il rispetto del piano di investigazione 2022 ha comportato, oltre alla focalizzazione di cui sopra, anche un incremento della rete ispezionata con tecnologia CRDS, passando da 56.239 chilometri nei primi nove mesi del 2021 ai 66.167 chilometri nello stesso periodo del 2022 (+17,8%).
Nei primi nove mesi del 2022 si è registrata una riduzione del 31,0% delle emissioni per chilometro sottoposto ad ispezione, il cui valore è passato da 105,1 Smc/km dei primi sei mesi del 2021 a 72,5 Smc/km nello stesso periodo del 2022. Più in generale, le emissioni fuggitive sono pari allo 0,085% del totale del gas vettoriato (in riduzione rispetto ai primi nove mesi del 2021). Il Gruppo, sfruttando l'esperienza del 2021, sta implementando ed affinando l'elaborazione di un modello di manutenzione predittiva delle reti che, combinando le caratteristiche fisiche delle stesse (ad es. età, materiale e pressione) e il prodotto dell'elaborazione dei dati ottenuti sul campo dal programma intensivo di ricerca dispersioni, identifichi le aree di potenziale rischio di dispersione e le relative probabilità di emissione in ottica di gestione ed intervento predittivi. Tale modello costituisce un valido strumento per l'elaborazione dei piani di sostituzione della rete e degli interventi di bonifica/risanamento degli allacci aerei, ottimizzando così le performance e i relativi costi.
Inoltre, per quanto concerne le emissioni da consumi di combustibile da autotrazione, il parametro di emissione di CO2 per km percorso si attesta a 155,1 gCO2/km.
Infine, le emissioni da consumi di gas per uso civile e industriale sono in linea con le variazioni dei consumi descritte, mentre quelle da consumi di energia elettrica rimangono estremamente contenute, a seguito della riduzione dei consumi e dall'approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate per la quasi totalità dei volumi.
11 Scope 2 market-based.
12 Dati oggetto di restatement a seguito dell'adozione, a partire dal 01/01/2022, di una nuova metodologia per il calcolo delle emissioni di di gas a effetto serra dei veicoli della flotta, che tiene in considerazione le tipologie di consumo di carburante dei veicoli bifuel. Il restatement a seguito dell'affinamento consente la comparabilità dei dati del 2021 e del 2022
13 Grazie alla collaborazione con il Politecnico di Torino per la stima delle emissioni fuggitive non quantificabili con sistema CRDS, i valori del semestre 2022 sono già inclusivi della stima delle emissioni da permeazione, operazionali, dovute a manutenzione su gruppi di riduzione e per sostituzioni misuratori (circa 1,5% delle emissioni fuggitive totali).

Principali eventi dei primi nove mesi del 2022
Operazioni straordinarie e gare d'ambito
• Nell'ambito della gara pubblica indetta dal governo greco per la privatizzazione dell'operatore di distribuzione DEPA Infrastructure S.A., in data 9 settembre 2021 Italgas è stata dichiarata "preferred bidder" dal fondo greco per le privatizzazioni (HRADF); in data 10 dicembre 2021 è stato sottoscritto il contratto preliminare di compravendita.
A seguito del verificarsi delle condizioni sospensive previste nell'accordo di compravendita, in data 1 settembre 2022 è stata perfezionata l'operazione di acquisizione da parte di Italgas Newco S.p.A. del 100% di DEPA Infrastructure Single Member S.A. che è stata finanziata da Italgas ricorrendo alla liquidità disponibile. DEPA Infrastructure detiene attualmente il 51% di Thessaloniki - Thessalia Gas Distribution S.A. (EDA Thess), il 100% di Attiki Natural Gas Distribution Single Member Company S.A. (EDA Attikis) e il 100% di Public Gas Distribution Networks S.A. (DEDA), i tre principali player della distribuzione del gas in Grecia, che gestiscono complessivamente circa 7.500 chilometri di rete e oltre 600.000 punti di riconsegna attivi.
- In data 4 maggio 2022 è stato perfezionato il closing dell'operazione mediante la quale Edison ha acquistato una quota di maggioranza di Gaxa, società attiva in Sardegna nella commercializzazione a mezzo rete di gas naturale, GPL e aria propanata per usi civili. Il nuovo assetto azionario di Gaxa è composto da Edison al 70%, Italgas al 15,56% e da Marguerite con il 14,44%. La partnership con un primario operatore specializzato nell'attività retail rafforza la presenza commerciale e le prospettive di sviluppo di Gaxa con positive ricadute sul piano di investimenti per la Sardegna promosso da Italgas.
- In data 20 luglio 2022 è stata perfezionata la fusione per incorporazione di Fratelli Ceresa S.p.A. in Geoside S.p.A. (ex Seaside S.p.A.), con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2022.
- In data 26 luglio 2022 Medea S.p.A. ha sottoscritto con Energetica S.p.A. un accordo di investimento per l'ingresso nel capitale di Energie Rete Gas S.r.l., società di trasporto gas del Gruppo Energetica con 142 chilometri circa di metanodotti regionali. La valorizzazione (enterprise value) attribuita al ramo d'azienda conferito da Medea è pari a 53 milioni di euro, a fronte di una partecipazione del 49% nel capitale di Energie Rete Gas e di un corrispettivo monetario di 30 milioni di euro.
Il closing dell'operazione avverrà al verificarsi di alcune condizioni sospensive, tra cui il buon esito della procedura di notifica ai sensi del D.L. 21/2012 e del DPCM 179/2020 (Golden Power) e il perfezionamento degli accordi di finanziamento con un pool di banche da parte di Energie Rete Gas.
• In data 2 agosto 2022 Italgas ha sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisizione dal Gruppo Fiamma 2000 delle attività di distribuzione e vendita di GPL, con relative reti e impianti, gestite in 12 comuni della Sardegna. La valorizzazione dell'operazione (enterprise value su base debt-free/cashfree) è pari a 31,7 milioni di euro, con il prezzo che sarà corrisposto interamente per cassa al netto del debito relativo al perimetro acquisito. Il closing è atteso nel quarto trimestre del 2022, al verificarsi di alcune condizioni sospensive, tra cui l'acquisizione dell'assenso degli enti concedenti e il buon esito della procedura di notifica ai sensi del D.L. 21/2012 e del DPCM 179/2020 (Golden Power).

Innovazione, digitalizzazione delle reti e dei processi aziendali
Nel corso del 2022 sta proseguendo il percorso di digitalizzazione intrapreso dal Gruppo in linea con quanto già precedentemente pianificato e ulteriormente rilanciato dal Piano Industriale 2022-2028, presentato il 15 giugno 2022 alla comunità finanziaria.
L'evoluzione degli strumenti di protezione cyber si è concentrata sull'estensione progressiva all'ambito dell'operation technology (OT) nonché alla maggiore strutturazione dei processi e servizi di cyber security, protection e prevention, estesi a tutte le società del Gruppo. Inoltre, è stata avviata l'introduzione ad ampio spettro di sistemi atti a garantire la Data Loss Prevention.
L'innovazione, sotto la spinta della Digital Factory, fabbrica dell'innovazione per la trasformazione e digitalizzazione dei processi aziendali, coinvolge tutte le aree aziendali: a titolo di esempio, si sono sviluppate soluzioni finalizzate a semplificare, automatizzare e velocizzare i journey e l'esperienza dei dipendenti (processi area HR) e relative alla gestione end to end dei fornitori (processi area Procurement). Sono state altresì avviate stanze agile dedicate allo sviluppo di un innovativo sistema di comando e controllo della rete gas digitalizzata (DANA) e alla completa digitalizzazione dei processi connessi alla gestione degli investimenti e delivery delle relative attività (CAPEXFORCE). In continuità con quanto avviato nel corso del 2021, sono state sviluppate nuove soluzioni di machine learning in grado di espandere la manutenzione predittiva anche ad altri asset della rete digitalizzata oltre a consentire di ottimizzare l'utilizzo e setup degli stessi.
Sulla base delle priorità e delle opportunità evidenziate in fase di prioritizzazione degli interventi, tutti i cantieri di lavoro avviati nel corso dei primi nove mesi del 2022, finalizzati ad evolvere ed automatizzare processi di business in area operations, commerciale e corporate, hanno iniziato a produrre i primi risultati tangibili attraverso rilasci di nuove funzionalità ad oggi già rese disponibili a tutti a tutti gli utenti.
Ottimizzazione della struttura del debito
- In data 23 maggio 2022 Italgas ha sottoscritto, con un primario istituto di credito, un finanziamento bancario a tasso variabile legato al raggiungimento di obiettivi ESG, per un importo complessivo di 250 milioni di euro e durata pari a 3 anni.
- In data 9 agosto l'agenzia di rating Moody's ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a Baa2, rivedendo l'Outlook da stabile a negativo.
La rating action fa seguito alla modifica dell'outlook da stabile a negativo del rating Baa3 del debito del governo italiano, effettuata da Moody's lo scorso 5 agosto 2022 e riflette l'esposizione di Italgas alle pressioni che accompagnano un deterioramento della qualità del credito sovrano, in considerazione del fatto che le proprie attività sono essenzialmente concentrate in Italia. Tuttavia, come dichiarato dall'agenzia, la conferma del rating attesta la posizione strategica e la leadership di Italgas nel settore della distribuzione gas in Italia e il suo profilo completamente regolamentato.
• In data 15 settembre 2022 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN avviato nel 2016 e già rinnovato nel 2017, 2018, 2019, 2020 e 2021 confermando l'importo massimo nominale di 6,5 miliardi di euro.

- In data 20 settembre 2022 è stato concesso ad Italgas, dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI), un finanziamento quadro di 150 milioni di euro per interventi da realizzare in Italia attraverso Geoside (ex Seaside), la Energy Service Company del Gruppo. Tale finanziamento, denominato Climate Action Framework Loan, segna il ritorno alla collaborazione della BEI con il Gruppo Italgas grazie all'attivazione degli investimenti della Banca verso società del settore energia in grado di contribuire alla transizione ecologica verso il net zero.
- In data 23 settembre 2022 Moody's Investors Service (Moody's) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a Baa2, Negative Outlook.
- In data 30 settembre 2022 DEPA Infrastructure ha sottoscritto con primario istituto di credito greco un nuovo programma di prestiti obbligazionari (bond loan) per un importo nominale complessivo di 580 milioni di euro, suddiviso in 3 tranche con scadenza rispettivamente a 5, 7 e 12 anni. Il bond loan sarà utilizzato principalmente per finanziare gli investimenti previsti dal piano di sviluppo infrastrutturale di DEPA Infrastructure e delle sue controllate in Grecia.
Operazioni sul capitale
In data 9 marzo 2022, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 477.364 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. secondo ciclo del Piano) ed eseguito la seconda tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 591.931,36 prelevato da riserve da utili a nuovo.
Altri eventi
- In data 18 gennaio 2022 Italgas ha sottoscritto con Buzzi Unicem, gruppo internazionale focalizzato sulla produzione di cemento, calcestruzzo e aggregati naturali, un accordo per lo sviluppo di uno studio di fattibilità relativo alla realizzazione di impianti Power to Gas in combinazione con sistemi di cattura CO2 (carbon capture) presso gli stabilimenti produttivi di Buzzi Unicem nell'ottica di una maggiore sostenibilità ambientale e di sostegno alla transizione energetica.
- In data 1° febbraio 2022 Italgas è stata inclusa per il terzo anno consecutivo nel Sustainability Yearbook 2022, la pubblicazione annuale di S&P Global che raccoglie esperienze, storie di successo e best practice provenienti dalle aziende leader a livello mondiale sui temi della sostenibilità. L'inclusione di Italgas è avvenuta a valle del Corporate Sustainability Assessment (CSA) condotto nel 2021. Italgas ha ottenuto anche il riconoscimento "Gold Class Distinction" per le eccellenti performance di sostenibilità. A gennaio e a luglio il titolo Italgas è stato, inoltre, confermato nel Ftse4Good Index Series, che raggruppa le migliori aziende capaci di distinguersi per l'attenzione allo sviluppo economico sostenibile.

- In data 2 marzo 2022, Italgas, con un esborso pari a 15 milioni di dollari, ha rafforzato la partnership con Picarro Inc. attraverso l'acquisizione di una partecipazione di minoranza nel capitale della società USA, start-up tecnologica e leader mondiale nel settore della sensoristica applicata al monitoraggio delle reti di distribuzione del gas nonché nelle tecnologie destinate a quei settori caratterizzati dalla necessità di rilevazioni estremamente sensibili, come le misurazioni ambientali sulla concentrazione di inquinanti atmosferici pericolosi e l'industria dell'elettronica per l'individuazione di impurità negli ambienti dedicati alla produzione di semiconduttori.
- In data 15 aprile 2022 è stata costituita la società Immogas S.r.l., partecipata al 100% da Toscana Energia S.p.A., per effetto della scissione parziale non proporzionale e asimmetrica di Valdarno S.r.l.
- In data 4 luglio 2022, la revisione annuale del rating ESG da parte Moody's Esg Solutions ha riconosciuto il forte impegno della Società assegnandole una valutazione "Advanced" scaturita da un miglioramento complessivo di 10 punti rispetto al risultato assegnato lo scorso settembre 2021. Il progresso è stato determinato principalmente dalle azioni realizzate e dagli ulteriori impegni assunti dal Gruppo in ambito ambientale, sociale e di governance.
- Inoltre nel , periodo luglio-settembre, ISS ESG ha confermato il rating A- (Prime) su Italgas, MSCI ESG Rating ha incrementato a AA da A il rating assegnato a Italgas nel suo assessment annuale e Sustainalytics ha confermato il Low Risk ESG rating.
- In data 19 settembre 2022 è stata deliberata la trasformazione di Italgas Newco S.r.l. in società per azioni.
- In data 19 settembre 2022 l'Assemblea straordinaria di Seaside S.p.A. ha deliberato la modifica della denominazione sociale in Geoside S.p.A..
Efficienza energetica
In data 28 giugno 2022 è stata approvata dall'Autorità la Delibera n. 292/2022/R/efr che determina, ai sensi della Delibera n. 270/2020/R/efr, il contributo tariffario da riconoscere ai distributori adempienti ai propri obiettivi di risparmio energetico nell'ambito del meccanismo dei TEE per l'anno d'obbligo 2021, che ha avuto inizio il 17 luglio 2021 e termine il 31 maggio 2022.
Tenuto conto dei parametri rilevanti di quantità e prezzo dei TEE scambiati sul mercato e tramite transazioni bilaterali, e della quantità di titoli nella disponibilità degli operatori rispetto agli obiettivi dei soggetti obbligati, il contributo tariffario è previsto nella misura di 253,44 €/TEE (pari alla somma del cap di 250 €/TEE e del contributo addizionale unitario di 3,44 €/TEE).
Giuridico e regolatorio
• L'Autorità ha impugnato innanzi al Consiglio di Stato la sentenza n. 348/2022del 14 febbraio 2022 con cui il TAR Lombardia ha accolto i ricorsi proposti da Italgas Reti per l'annullamento delle Delibere n. 163/2020/R/gas e n. 567/2020/R/gas con cui l'Autorità aveva annullato i premi dovuti alla società per i recuperi di sicurezza concernenti 21 impianti di distribuzione per le misure del grado di odorizzazione

e per la riduzione delle dispersioni di gas naturale per gli anni 2016 e 2017. L'udienza di merito si è tenuta il 12 luglio 2022 e, allo stato, si è in attesa della sentenza.
- In data 6 aprile 2022, il TAR Lombardia ha accolto la domanda cautelare proposta da Italgas Reti per la sospensione dell'efficacia di alcune disposizioni della Delibera n. 603/2021/R/com relative agli obblighi di comunicazione imposti dall'Autorità alle imprese di distribuzione in materia di prescrizione biennale dei consumi di energia elettrica e gas. L'udienza per la trattazione del merito è stata fissata per il 1° dicembre 2022.
- In data 22 aprile 2022, il TAR Liguria ha accolto, con la sentenza n. 337/2022, il ricorso proposto da Italgas Reti contro il Comune di Chiavari per l'annullamento del bando di gara per l'affidamento del servizio di distribuzione gas nell'ambito territoriale GENOVA 2 – Provincia e dei relativi allegati, nonché di tutta la documentazione di gara e di ogni altro atto preordinato, conseguente o connesso. Conseguentemente, il bando è stato annullato. Il 15 luglio 2022, il Comune di Chiavari ha presentato appello innanzi al Consiglio di Stato e la prossima udienza è fissata al 20 dicembre 2022.
- La società ha proposto ricorso al Tar Lombardia, notificato in data 24 febbraio 2020, con cui è stata contestata la legittimità della Delibera 570/2019/R/gas sotto diversi profili, tra i quali la prevista riduzione dei costi operativi riconosciuti al distributore, la riduzione della remunerazione del capitale investito nell'attività di misura, la conferma del cap per gli investimenti nelle località in avviamento, la previsione di un ambito tariffario unico per la Sardegna con meccanismo perequativo limitato ai soli primi tre anni, e la previsione di un x factor costante per tutto il periodo regolatorio. Con ordinanza del 3 febbraio 2021, il TAR ha disposto una verificazione tesa a rispondere ad alcuni quesiti di particolare complessità tecnica, rilevanti ai fini della definizione del giudizio. Nell'ambito delle attività di verificazione, i consulenti di parte hanno avuto modo di esaminare, tra l'altro, i dati dei conti annuali separati utilizzati da ARERA per l'adozione delle disposizioni regolatorie contestate. Le operazioni di verificazione si sono concluse il 30 marzo 2022. L'udienza di merito si è tenuta il 21 aprile 2022 e, allo stato, si è in attesa della sentenza.
- In data 3 maggio 2022 l'Autorità ha adottato la Delibera n. 194/2022/R/gas con la quale ha determinato le tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2022, sulla base dei dati patrimoniali preconsuntivi relativi all'anno 2021, ai sensi dell'articolo 3, comma 2, della RTDG.
- In data 6 giugno 2022 Italgas Reti ha impugnato innanzi al TAR Lombardia la Delibera n. 154/2022/R/gas con la quale l'ARERA ha determinato le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2021. Allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza.
- In data 22 settembre 2022 Italgas Reti ha impugnato la Delibera n. 269/2022/R/gas con la quale l'ARERA ha definito gli output attesi e le performance del servizio di misura erogato per mezzo di smart meter gas (messa in servizio, frequenza di raccolta e granularità temporale dei dati di misura, frequenza di messa a disposizione dei dati di misura, indennizzi ai clienti finali e ai venditori), nonché adeguamenti agli obblighi di fatturazione. In particolare, la delibera impugnata prevede fra l'altro a carico delle imprese di distribuzione nuovi obblighi di corresponsione di indennizzi in favore dei

venditori per gli apparati di misura destinati ai grandi utenti, a partire dai dati di misura di competenza del mese di ottobre 2022, nonché ulteriori obblighi di corresponsione di indennizzi in favore dei clienti finali per gli apparati di misura di piccolo calibro, a partire dai dati di misura di competenza del mese di aprile 2023. Allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza.
- In data 28 giugno 2022 è stata approvata dall'Autorità la Delibera n. 282/2022/R/gas che ha aggiornato, con validità per il triennio 2019-2021 e per il triennio 2022-2025, il tasso di interesse, da applicare per la determinazione del rimborso ai gestori uscenti degli importi per la copertura degli oneri di gara, pari al costo del capitale di debito in termini nominali post tasse, determinato in coerenza con le disposizioni del TIWACC 2022-2027, pari al 3,59%.
- In data 26 luglio 2022 il TAR Lombardia ha accolto i ricorsi promossi da Italgas Reti e Toscana Energia dichiarando pertanto illegittimo il silenzio serbato da ARERA in merito alle istanze del 28 dicembre 2020 presentate dalle due società per il riconoscimento dei costi TEL e CON relativi agli anni 2017 e 2018. Il TAR ha ordinato ad ARERA di adottare il provvedimento conclusivo del procedimento entro il 24 ottobre 2022. Nelle more l'ARERA, ha presentato appello e la prossima udienza è prevista all'8 novembre 2022.
- In data 2 agosto 2022, con la Delibera n. 380/2022/R/com, l'Autorità ha approvato le modalità applicative per il riconoscimento dei bonus sociali elettrico e gas per disagio economico, di competenza dell'anno 2022 ai nuovi aventi diritto, tenuto conto di quanto previsto dai D.L. n. 21/2022 e n. 50/2022.
- In data 2 agosto 2022, con la Delibera n. 383/2022/R/gas, l'Autorità ha determinato i premi e le penalità relativi ai recuperi di sicurezza del servizio di distribuzione del gas naturale per l'anno 2019. In particolare, per le società controllate e collegate a Italgas, l'ammontare complessivo netto spettante per le componenti odorizzazione e dispersioni è pari a: i) 13,6 milioni di euro per Italgas Reti, ii) 1,4 milioni di euro per Toscana Energia, iii) 90,0 mila euro per Umbria Distribuzione Gas e iv) 9,9 mila euro per Metano Sant'Angelo Lodigiano.
In esito ai controlli e alle verifiche ispettive a suo tempo effettuate, l'Autorità ha confermato la decurtazione dei premi spettanti a Italgas Reti, con riferimento all'impianto di distribuzione di Castelnuovo Magra, in relazione al quale la società non avrebbe rispettato alcune disposizioni della regolazione in materia di pronto intervento.
L'Autorità ha inoltre rinviato ad un successivo provvedimento la determinazione dei premi e delle penalità per l'anno 2019, in coerenza con quanto già avvenuto per l'anno 2018, per l'impianto di Ravanusa, al fine di effettuare i necessari approfondimenti in relazione all'incidente accaduto nel mese di dicembre 2021.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dei primi nove mesi del 2022
- In data 4 ottobre 2022, con la Delibera n. 469/2022/E/gas, l'Autorità ha approvato il programma di due verifiche ispettive nei confronti di imprese di distribuzione di gas naturale, i cui sopralluoghi dovranno essere effettuati entro il 31 dicembre 2022 al fine di verificare principalmente la corrispondenza degli incrementi patrimoniali comunicati con i corrispondenti valori presenti nelle fonti contabili obbligatorie, nonché la loro corretta attribuzione alle attività di distribuzione e misura RTDG (sia 2014-2019, che 2020-2025).
- Con la determinazione n. 7/2022 del 12 ottobre 2022, l'Autorità ha definito gli obblighi di efficienza energetica per l'anno 2022 in capo ai distributori con più di 50.000 clienti finali connessi alla propria rete di distribuzione alla data del 31 dicembre 2020. Per le società controllate e partecipate da Italgas S.p.A., l'obbligo quantitativo per l'anno 2022, espresso in numero di Certificati Bianchi, è pari a: i) 247.838 per Italgas Reti, ii) 35.987 per Toscana Energia e iii) 1.979 per Umbria Distribuzione Gas.

Evoluzione prevedibile della gestione e conflitto Russia – Ucraina
Italgas, coerentemente con quanto previsto dal Piano Strategico 2022-2028, continuerà a perseguire i propri obiettivi principalmente volti (i) alla prosecuzione del programma di trasformazione digitale, repurposing ed estensione del network per dotare il Paese di infrastrutture all'avanguardia in grado di accogliere e distribuire gas rinnovabili come biometano e idrogeno verde; (ii) all'azione di consolidamento nel settore dell'efficienza energetica con l'obiettivo di porsi tra i principali operatori del settore; (iii) alle nuove opportunità di crescita esterna attraverso gare ATEM, M&A nei settori della distribuzione gas, idrico ed efficienza energetica così come, a seguito del perfezionarsi dell'acquisto di Depa Infrastructure S.A., al consolidamento e allo sviluppo del mercato greco. Per il perseguimento di tali obiettivi, Italgas svilupperà ulteriormente le competenze del personale - anche attraverso l'insourcing e una Academy interna - e utilizzerà una struttura finanziaria solida ed efficiente garantendo un adeguato ritorno per gli azionisti.
Conflitto Russia – Ucraina
Come noto, nel corso del mese di febbraio 2022 è esploso il conflitto militare russo-ucraino a seguito dell'invasione da parte dell'esercito russo del territorio sovrano ucraino. Lo stato di tensione generatosi sul piano politico-militare e le conseguenti sanzioni economiche adottate da parte della comunità internazionale nei confronti della Russia, hanno determinato effetti e turbolenze significative sui mercati globalizzati, sia sul fronte finanziario sia sul fronte dei prezzi e dell'export di materie prime, ciò in considerazione del significativo ruolo che Russia e Ucraina assumono nello scacchiere economico internazionale.
Italgas conferma di non disporre di attività produttive o personale dislocato in Russia, in Ucraina o in paesi geo-politicamente allineati con la Russia, né di intrattenere rapporti commerciali e/o finanziari con tali Paesi. Italgas continua a non rilevare restrizioni materialmente rilevanti nell'esecuzione di transazioni finanziarie per il tramite del sistema bancario, anche a seguito dell'esclusione della Russia dal sistema internazionale di pagamento swift. Tuttavia, in un mercato già caratterizzato da restrizioni e rallentamenti nella catena degli approvvigionamenti soprattutto in relazione alla componentistica, non è escluso che la situazione di tensione politico-economico indotta dal conflitto possa esacerbare tali difficoltà e ripercuotersi, in una forma ad oggi non stimabile né prevedibile, sull'efficacia e tempestività della capacità di approvvigionarsi del Gruppo.
In particolare, a seguito di una survey su una parte rilevante dei propri fornitori effettuata nei mesi successivi all'inizio del conflitto, è emerso che nessuno dei fornitori oggetto del sondaggio ha segnalato impatti con il mercato russo, mentre un solo fornitore ha rilevato sub-forniture di origine ucraina per le quali ha posto in atto iniziative volte alla ricerca di alternative.
Tutti i fornitori interpellati hanno confermato aver posto in essere misure atte a prevenire effetti derivanti da eventuali attacchi cyber. Il monitoraggio dei mesi successivi non ha evidenziato il verificarsi di criticità conseguenti al conflitto.
Si segnala altresì che la maggior parte dei processi gestiti dai fornitori interpellati possono essere catalogati tra quelli energivori.

Il sondaggio ha confermato, come già precedentemente evidenziato, la crescente criticità sull'approvvigionamento di elettronica e componentistica legata all'acciaio, sia in termini di prezzi sia di tempistiche di consegna e di disponibilità. Il successivo incremento dei costi delle utilities sta comunque creando tensioni sui prezzi; al momento non si riscontrano rilevanti criticità produttive sui mercati delle materie energetiche/materie prime.
Con riferimento alle tensioni sui mercati finanziari, Italgas continua ad essere esposta solo marginalmente al rischio di cambio ed in ogni caso solo rispetto alla valuta dollaro USA.
Rispetto alle disponibilità di fonti di finanziamento ed ai relativi costi, si segnala che i) circa il 89,2% dell'indebitamento finanziario di Italgas è a tasso fisso ii) il prossimo rimborso di un prestito obbligazionario è previsto per il 2024 per cui non sussistono esigenze di rifinanziamento e/o liquidità nel breve periodo, iii) il Gruppo dispone in ogni caso di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare, al 30 settembre 2022, pari a 352,0 milioni di euro che, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, consentirebbero di gestire, senza effetti significativamente materiali, eventuali restrizioni nell'accesso al credito.
Con riferimento ai rischi indiretti connessi alle società di vendita che utilizzano le reti del Gruppo Italgas, nel caso in cui queste si trovino a soffrire, in uno scenario internazionale deteriorato, di condizioni avverse di approvvigionamento della commodity quali, ad esempio, forti incrementi dei prezzi della materia prima non trasferibili ai clienti finali risultando, per le stesse, in un peggioramento delle condizioni finanziarie e relativa difficoltà ad adempiere regolarmente agli obblighi contrattuali nei confronti del Gruppo Italgas, si ricordi che le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas in Italia sono stabilite dall'ARERA e regolate nel Codice di Rete che definisce peraltro il sistema delle garanzie finanziarie in essere a tutela del distributore.
Con riferimento al rischio di minori volumi di gas immessi nell'infrastruttura nazionale l'attuale regolazione tariffaria non determina, come noto, un'esposizione per i distributori a variazioni di volumi di gas vettoriato. In ogni caso, il rischio di un'interruzione prolungata di immissione del gas naturale nelle infrastrutture di distribuzione, che possa incidere in forma significativamente negativa sulla continuità operativa del Gruppo, sarebbe comunque mitigato dalle azioni già in essere e/o allo studio a livello nazionale ed europeo quali l'ottimizzazione degli stoccaggi, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, l'incremento della produzione nazionale.
Infine, prendendo in esame il servizio di distribuzione del gas naturale in Grecia ed alla luce degli scenari sopra indicati, il Gruppo non ha rilevato e non stima, al momento, rilevanti conseguenze negative sugli incassi attesi dalle società di vendita del gas tali da pregiudicare l'equilibrio finanziario del Gruppo così come sulla regolarità dei pagamenti delle controparti.
***
Il Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 25, in vigore dal 18 marzo 2016, che ha dato attuazione alla direttiva europea 2013/50/UE del 22 ottobre 2013 (cosiddetta nuova direttiva Transparency), ha eliminato l'obbligo di pubblicazione del resoconto intermedio di gestione, precedentemente disposto dall'art. 154-ter comma 5 del Testo Unico della Finanza (TUF).

In coerenza con lo sviluppo del quadro normativo di riferimento e tenuto conto delle esigenze degli stakeholders, Italgas ha scelto di pubblicare su base volontaria informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto alla Relazione finanziaria annuale e semestrale.
Tale scelta rispecchia la politica aziendale di informativa regolare e trasparente sulle performance finanziarie di Gruppo, rivolta al mercato e agli investitori.
Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.
I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro con una cifra decimale.

Conference call
Alle ore 15:00 CET di oggi, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati dei primi nove mesi del 2022. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito web della Società (www.italgas.it). In concomitanza con l'avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giovanni Mercante, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
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Disclaimer
Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione e conflitto Russia – Ucraina" relative a: piani di investimento, evoluzione della struttura finanziaria, performance gestionali future ed esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica, gli effetti della pandemia, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business, nonché l'azione della concorrenza.