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Italgas Earnings Release 2020

Mar 11, 2021

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Earnings Release

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PAFII
CONNECT
Informazione
Regolamentata n.
0167-15-2021
Data/Ora Ricezione
11 Marzo 2021
08:02:30
MTA
Societa' : ITALGAS
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 143344
Nome utilizzatore : ITALGASN01 - Scaglia
Tipologia : 1.1
Data/Ora Ricezione : 11 Marzo 2021 08:02:30
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 11 Marzo 2021 08:02:32
Oggetto : Risultati 2020 di Italgas
Testo del comunicato

Vedi allegato.

ITALGAS: APPROVATI I RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2020

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE HA CONVOCATO L'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI PER IL PROSSIMO 20 APRILE 2021

Milano, 11 marzo 2021 - Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi ieri sotto la presidenza di Alberto Dell'Acqua, ha approvato i risultati al 31 dicembre 2020 e ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,277 euro per azione (+8,2% rispetto al 2019).

Principali dati

Highlight economici e finanziari consolidati:

  • Ricavi totali adjusted: 1.333,8 milioni di euro (+6,0%)
  • Margine Operativo Lordo (EBITDA) adjusted: 971,4 milioni di euro (+7,0%)
  • Utile operativo (EBIT) adjusted: 546,8 milioni di euro (+6,0%)
  • Utile netto adjusted1 : 345,4 milioni di euro (+0,1%)
  • Investimenti tecnici: 777,5 milioni di euro (+5,1%)
  • Flusso di cassa da attività operativa: 745,0 milioni di euro (714,4 milioni di euro nel 2019)
  • Indebitamento finanziario netto: 4.736,5 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16): 4.660,2 milioni di euro

Highlight operativi comprensivi delle società partecipate:

  • Comuni in concessione per il servizio di distribuzione gas: n. 1.887
  • Numero di contatori attivi: 7,7 milioni
  • Rete di distribuzione gas: oltre 73.000 Km

Highlights sostenibilità2

  • Gas Leakage Rate (volume emissioni fuggitive di gas / volume gas vettoriato): 0,1%;
  • Riduzione del 5,4% dell'intensità energetica rispetto al 2019 (calcolata come rapporto tra il totale del consumo energetico del Gruppo ed il gas vettoriato);
  • Erogate oltre 20.000 ore di formazione su tematiche inerenti alla digitalizzazione;

Il presente comunicato stampa è disponibile all'indirizzo www.italgas.it

Investor Relations Italgas +39 02 8187 2175 [email protected]

Ufficio Stampa Italgas +39 02 8187 2020 [email protected]

1 Per utile netto adjusted si intende l'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo Italgas al netto della quota di competenza delle terze parti.

2 Il perimetro di rendicontazione comprende le Società del Gruppo Italgas consolidate. Per l'anno 2019, le società Toscana Energia e Toscana Energia Green sono state consolidate con riferimento all'ultimo trimestre.

Le performance registrate da Italgas al 31 dicembre 2020 dimostrano la capacità della Società di continuare a generare solidi risultati economico-finanziari e operativi, grazie alle azioni di efficientamento e di innovazione tecnologica intraprese. Lo confermano i risultati conseguiti nonostante uno scenario caratterizzato dagli effetti negativi derivanti dall'applicazione della regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo 2020-2025 (Delibera 570/2019/R/gas) e dal perdurare dell'emergenza sanitaria.

Gli importanti investimenti realizzati nel 2020, pari a 777,5 milioni di euro (+5,1% rispetto al 31 dicembre 2019), sono in linea con il Piano Strategico della Società fortemente focalizzato sul progressivo sviluppo e rinnovamento delle reti e degli impianti e sulla loro trasformazione digitale.

Nel corso del 2020 sono stati posati 905 km di nuove condotte, a fronte dei circa 935 km del corrispondente periodo del 2019. In Sardegna l'attività di costruzione delle reti di distribuzione native digitali è proseguita con la posa di circa 334 km superando gli 806 km complessivi su un totale da realizzare di circa 1.100 km.

Il piano di sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter di ultima generazione è stato pressoché completato, salvo una quota marginale che sarà ultimata entro l'anno.

Il flusso di cassa da attività operativa a fine 2020 ammonta a 745,0 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 è pari a 4.736,5 milioni di euro (4.485,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019). Al netto dei debiti finanziari ex IFRS 16 pari a 76,3 milioni euro (74,7 milioni di euro al 31 dicembre 2019), la posizione finanziaria netta si attesta a 4.660,2 milioni di euro (4.410,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

L'EBITDA adjusteda fine 2020ammonta a 971,4 milioni di euro (+7,0% rispetto al 31dicembre2019) e l'utile netto adjusted è pari a 345,4 milioni di euro, confermando, nonostante i pesanti effetti della Delibera 570/2019/R/gas, i risultati dello scorso anno (345,2 milioni di euro).

Con l'intento di fornire una rappresentazione efficace e trasparente della capacità di creare valore in modo sostenibile nel tempo, da quest'anno Italgas ha scelto di rappresentare i risultati finanziari e non-finanziari in una Relazione Integrata, rendicontandoin un unico documento anche gli effetti delle proprie attività sul contesto sociale, ambientale ed economico nel quale opera.

Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:

"L'emergenza sanitaria e gli effetti fortemente penalizzanti della nuova regolazione tariffaria non hanno intaccato il percorso di trasformazione e sviluppo che oggi vede Italgas archiviare un altro anno all'insegna della crescita. Abbiamo saputo fronteggiare la più grave crisi globale dal dopoguerra grazie alle scelte strategiche assunte negli anni scorsi. La nostra capacità di reazione è evidente dalla lettura di tutti gli indicatori finanziari e non-finanziari.

Abbiamo conseguito un EBITDA adjusted di 971,4 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto al 2019, e siamo riusciti a contenere i pesanti effetti della Delibera n. 570/2019/R/gas sull'Utile Netto, riportando un risultato di 345,4 milioni di euro in linea con quello dello scorso anno.

Nonostante il periodo di lockdown, i nostri investimenti si confermano in leggero aumento attestandosi attorno ai 780 milioni di euro, con un +5% rispetto al 2019.

Questi risultati sono stati resi possibili dal processo di trasformazione digitale, avviato nel 2017 e tuttora in corso, che ha permesso al Gruppo di remotizzare buona parte della attività continuando a garantire i servizi essenziali agli oltre 7,7 milioni di clienti operando in totale sicurezza. Le importanti applicazioni, sviluppate nella Digital Factory di Italgas, sono l'esempio più efficace di come il digitale e tecnologie quali l'intelligenza artificiale, il machine learning e la realtà aumentata abbiano elevato il livello di efficienza delle nostre attività. Un risultato raggiunto per l'adozione convinta da parte delle nostre persone dei nuovi strumenti digitali grazie anche a migliaia di ore di formazione dedicata.

Sul piano operativo, nonostante il prolungato fermo imposto ai cantieri, sono proseguite le attività per l'estensione, la manutenzione e la digitalizzazione del network su tutto il territorio italiano. In quest'ambito, la Sardegna si conferma il principale incubatore di una nuova generazione di infrastrutture destinata a cambiare il volto della distribuzione del gas in Italia ed in Europa e a contribuire in maniera determinante alla transizione energetica. Sull'isola abbiamo completato circa l'80% dei 1.100 km di reti in progetto, reti native digitali che si preparano ad accogliere anche gas diversi dal metano, come idrogeno, biometano e metano sintetico.

Innovazione tecnologica, investimenti, presenza capillare sul territorio e sostenibilità continueranno a essere i nostri driver principali per la creazione di valore per gli azionisti e per le comunità in cui operiamo, nella prospettiva di contribuire attivamente al processo di decarbonizzazione dell'economia e di contenimento delle emissioni fuggitive di metano, in coerenza con le indicazioni della Commissione Ue per i DSO del gas, ritenuti attori essenziali della transizione energetica.

Highlight economico-finanziari

Nel presente comunicato vengono utilizzati indicatori alternativi di performance tra cui l'EBITDA (margine operativo lordo, determinato sottraendo ai ricavi i costi operativi), l'EBIT (risultato della gestione operativa, determinato sottraendo ai ricavi i costi operativi, gli ammortamenti e le svalutazioni) e l'Indebitamento finanziario netto (determinato come somma dei debiti finanziari a breve, a lungo termine e dei debiti finanziari ex IFRS 16, al netto delle disponibilità liquide ed equivalenti).

L'informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IAS - IFRS.

Conto economico riclassificato

(milioni di €) 2019 2020 Var. ass. Var.%
Ricavi regolati distribuzione gas 1.206,9 1.394,3 187,4 15,5
di cui Ricavi di vettoriamento 1.109,1 1.183,7 74,6 6,7
di cui Altri ricavi regolati distribuzione gas (*) 97,8 102,2 4,4 4,5
di cui special item 108,4 108,4
Ricavi regolati distribuzione gas adjusted 1.206,9 1.285,9 79,0 6,5
Ricavi diversi 51,0 47,9 (3,1) (6,1)
Ricavi totali (**) 1.257,9 1.442,2 184,3 14,7
Ricavi totali adjusted 1.257,9 1.333,8 75,9 6,0
Costi operativi (**) (350,4) (414,3) (63,9) 18,2
di cui special item 0,0 (51,9) (51,9)
Costi operativi adjusted (350,4) (362,4) (12,0) 3,4
Margine operativo lordo (EBITDA) 907,5 1.027,9 120,4 13,3
Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) 907,5 971,4 63,9 7,0
Ammortamenti e svalutazioni (391,5) (424,6) (33,1) 8,5
Utile operativo (EBIT) 516,0 603,3 87,3 16,9
Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 516,0 546,8 30,8 6,0
Oneri finanziari netti (69,3) (49,2) 20,1 (29,0)
di cui special item (18,3) 18,3
Oneri finanziari netti adjusted (51,0) (49,2) 1,8 (3,5)
Proventi netti su partecipazioni 100,8 1,5 (99,3) (98,5)
di cui special item 85,9 0,0 (85,9)
Proventi netti su partecipazioni adjusted 14,9 1,5 (13,4) (89,9)
Utile prima delle imposte 547,5 555,6 8,1 1,5
Utile prima delle imposte adjusted 479,9 499,1 19,2 4,0
Imposte sul reddito (123,9) (152,0) (28,1) 22,7
di cui special item 4,4 (16,9) (21,3)
Imposte sul reddito adjusted (128,3) (135,1) (6,8) 5,3
Utile netto 423,6 403,6 (20,0) (4,7)
Utile netto attribuibile al Gruppo 417,2 383,0 (34,2) (8,2)
Utile netto attribuibile alle terze parti 6,4 20,6 14,2
Utile netto adjusted 351,6 364,0 12,4 3,5
Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo 345,2 345,4 0,2 0,1
Utile netto adjusted attribuibile alle terze parti 6,4 18,6 12,2

(*) Per rendere omogeneo il confronto, al 31 dicembre 2019 la componente di ricavo relativa al vettoriamento di GPL della società Medea è stata riclassificata dai Ricavi diversi ai Ricavi di vettoriamento (8,9 milioni di euro). I ricavi 2019 di Medea relativi alla componente di vendita, successivamente trasferita in capo a Gaxa tramite operazione di scissione del ramo, sono classificati tra i Ricavi diversi.

(**) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto obbligatorio secondo i principi contabili internazionali, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (668,7 e 621,1 milioni di euro rispettivamente nel 2020 e 2019), dei contributi di allacciamento (19,5 e 16,6 milioni di euro rispettivamente nel 2020 e 2019) e del margine netto relativo ai TEE.

I ricavi totali del 2020 ammontano a 1.442,2 milioni di euro (di cui 153,6 milioni di euro relativi a Toscana Energia consolidata a far data dal 1° ottobre 2019), in aumento di 184,3 milioni di euro rispetto al 2019 (+14,6%) e si riferiscono ai ricavi regolati distribuzione gas naturale (1.394,3 milioni di euro) e a ricavi diversi (47,9 milioni di euro).

Nella configurazione adjusted i ricavi totali del 2020, non comprensivi dei 108,4 milioni di euro derivanti dall'aggiornamento della metodologia di calcolo del contributo sui misuratori ex. art. 57, ammontano a 1.333,8 milioni di euro, in aumento di 75,9 milioni di euro rispetto al 2019 (+6,0%) e si riferiscono ai ricavi regolati distribuzione gas naturale (1.285,9 milioni di euro) e ai ricavi diversi (47,9 milioni di euro).

I ricavi regolati distribuzione gas adjusted aumentano di 79,0 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2019 per effetto dell'aumento dei ricavi di vettoriamento (74,6 milioni di euro) e dell'aumento degli altri ricavi regolati distribuzione gas (4,4 milioni di euro).

L'incremento dei ricavi di vettoriamento (74,6 milioni di euro) è principalmente riconducibile all'evoluzione delle componenti tariffarie (18,2 milioni di euro), alla variazione del perimetro di consolidamento derivante dalle acquisizioni in Sardegna e centro-sud Italia da Conscoop (5,1 milioni di euro) con efficacia a decorrere dall'1 maggio 2019 e al menzionato consolidamento integrale di Toscana Energia (98,9 milioni di euro), effetti compensati da minori conguagli tariffari su anni precedenti (6,8 milioni di euro), nonché dai minori ricavi derivanti dalle modifiche introdotte dalla Delibera 570/2019/R/gas (pari a 40,6 milioni di euro).

Si segnala che la Delibera n. 570/2019/R/gas ha inoltre comportato per Toscana Energia una riduzione dei ricavi di vettoriamento pari a 5,0 milioni di euro.

L'aumento degli altri ricavi regolati distribuzione gas (4,4 milioni di euro) è riconducibile a: (i) maggior contributo ex art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14 s.m.i. (con pieno recupero dei mancati ammortamenti), relativo alla sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (smart meter) pari, al 31 dicembre 2020, a 30,2 milioni di euro (22,9 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2019; +7,3 milioni di euro) e (ii) maggiori incentivi legati alla sicurezza degli impianti (7,3 milioni di euro). Tali effetti sono in parte compensati da minori ricavi da prestazione per interventi su rete (4,6 milioni di euro) e minori rimborsi per morosità (5,9 milioni di euro) principalmente come conseguenza dell'emergenza COVID-19 ex D.P.C.M del 22 marzo 2020 e s.m.i..

I ricavi diversi a fine 2020 ammontano a 47,9 milioni di euro (in diminuzione di 3,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2019). Il decremento è legato principalmente a minori plusvalenze da cessione di asset al 31 dicembre 2020 pari a 5,0 milioni di euro (-6,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2019), compensato dalle maggiori vendite di GPL e aria propanata alle utenze attive in Sardegna (2,7 milioni di euro).

L'utile operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) conseguito al 31 dicembre 2020 ammonta a 971,4 milioni di euro, in aumento di 63,9 milioni di euro (+7,0%) rispetto al corrispondente periodo del 2019 per effetto dell'incremento dei ricavi adjusted (75,9 milioni di euro) seppur compensato da maggiori costi operativi adjusted (12,0 milioni di euro). L'aumento dei costi operativi, indotto dalla variazione del perimetro di consolidamento (+34,4 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2019), è stato parzialmente compensato dalle azioni di efficientamento intraprese dalla Società. Al netto della variazione del perimetro di consolidamento, i costi si riducono di 18,6 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2019 per effetto di minori: (i) costi netti per il personale (8,1 milioni di euro); (ii) costi esterni netti (7,8 milioni di euro); (iii) costi netti legati ai Titoli di Efficienza Energetica (3,5 milioni di euro); effetto compensato da maggiori oneri di concessione (0,8 milioni di euro). Gli special item si riferiscono ai maggiori oneri relativi ai piani di incentivazione all'esodo del personale (13,0 milioni di euro), agli oneri relativi ai piani di coinvestimento (0,4 milioni di euro) e agli accantonamenti per i misuratori con anomalie (38,5 milioni di euro).

L'utile operativo adjusted (EBIT adjusted) al 31 dicembre 2020 ammonta a 546,8 milioni di euro, in aumento di 30,8 milioni di (+6,0%) rispetto al corrispondente periodo del 2019 per effetto del sopracitato incremento dell'utile operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted), seppur compensato da maggiori ammortamenti (33,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2019). I maggiori ammortamenti risentono per 32,4 milioni di euro dell'apporto di Toscana Energia e per 27,6 milioni di euro dei maggiori investimenti realizzati (ivi inclusi gli investimenti ex IFRS 16) e sono in parte compensati dai minori ammortamenti sui misuratori relativi al piano di sostituzione dei misuratori tradizionali con smart meter, al 30 dicembre 2020 pari a 17,7 milioni di euro (44,6 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2019).

Gli oneri finanziari netti (49,2 milioni di euro) diminuiscono di 20,1 milioni di euro rispetto all'esercizio 2019 per effetto principalmente dei minori oneri derivanti dall'operazione di buyback obbligazionaria conclusa in data 11 dicembre 2019 per un onere complessivamente pari a 18,3 milioni di euro.

Nella configurazione adjusted, gli oneri finanziari netti si riducono per 1,8 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2019. L'incremento degli oneri relativi ai prestiti obbligazionari (4,3 milioni di euro), per effetto del costo delle nuove emissioni obbligazionarie effettuate nei mesi di luglio 2019, dicembre 2019 e giugno 2020, è in parte compensato da: (i) maggiori altri proventi finanziari netti per 4,0 milioni di euro (riconducibili per 2,8 milioni di euro agli interessi attivi maturati sul credito vantato da Italgas per il riscatto delle reti nell'ambito del lodo arbitrale di Viadana) e (ii) maggiori oneri finanziari oggetto di capitalizzazione per 1,2 milioni di euro.

I proventi netti su partecipazioni sono pari a 1,5 milioni di euro nell'esercizio 2020 (100,8 milioni di euro nel 2019; -99,3 milioni di euro). Al netto dello special item 2019 pari a 85,9 milioni

di euro, relativo alla plusvalenza generatosi dalla rideterminazione del valore della partecipazione in Toscana Energia a seguito dell'acquisizione del controllo ex IFRS 3 – "Business Combination", i proventi netti si riducono per 13,4 milioni di euro come conseguenza del consolidamento integrale di Toscana Energia.

L'utile netto attribuibile al Gruppo al netto delle interessenze di terzi, relative principalmente agli azionisti terzi di Toscana Energia, è pari a 383,0 milioni di euro.

L'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo risulta pari a 345,4 milioni di euro (+0,1%).

Riconduzione dell'Utile operativo e dell'Utile netto reported a quelli adjusted

Il management di Italgas valuta la performance del Gruppo sulla base di misure di risultato non previste dagli IFRS ("Indicatori alternativi di performance"), ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto gli special item.

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.

L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L'utile operativo e l'utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né da altri standard setter. Tali misure di performance consentono l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. L'informativa finanziaria NON – GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IFRS.

Le componenti reddituali classificate negli special item dell'esercizio 2020 riguardano:

  • i maggiori ricavi connessi al contributo art. 57 relativo alla sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (smart meter) per effetto del cambio metodologia sugli anni precedenti e del recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) ex DCO 545/2020/R/gas e Delibera n. 570/2019/R/gas per un valore pari a 108,4 milioni di euro;
  • i costi per esodi agevolati sostenuti nell'esercizio e l'accantonamento per esodi agevolati per un valore complessivo pari a 13,0 milioni di euro;
  • l'accantonamento a fondo ripristino misuratori con anomalie pari a 38,5 milioni di euro, determinato sulla base delle anomalie dei contatori rilevate in campo al 31 dicembre 2020, della stima delle insorgenze per il periodo 2021-2026 e degli accordi con i fornitori;
  • gli oneri legati al piano di co-investimento 2019 2021 per effetto dell'adeguamento del numero dei diritti assegnati per un valore pari a 0,4 milioni di euro.

Con riferimento ai maggiori ricavi ex art. 57 la Società ha riflesso gli impatti in bilancio in virtù del DCO n. 545/2020/R/gas, con il quale l'Autorità ha comunicato l'intenzione di modificare la RTDG 2020 - 2025 proponendo che le dismissioni relative ai misuratori di classe fino a G6 siano determinate secondo il metodo c.d. FIFO regolatorio e che tale criterio sia esteso anche alle dismissioni dei misuratori tradizionali di classe maggiore di G6, rendendo quindi omogeneo il criterio di determinazione degli ammortamenti residui per tutto il parco contatori dismesso in applicazione delle Direttive.

Il maggior contributo consta, inoltre, dell'importo a recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) relativo ai misuratori di classe inferiore o uguale a G6 sostituti con gli smart meter introdotto dalla Delibera n. 570/2019/R/gas.

(milioni di €) 2019 2020
Ricavi totali 1.257,9 1.442,2
Esclusione special item 0,0 (108,4)
Ricavi totali adjusted 1.257,9 1.333,8
Costi operativi totali (350,4) (414,3)
Esclusione special item 0,0 51,9
Costi operativi totali adjusted (350,4) (362,4)
Margine operativo lordo (EBITDA) 907,5 1.027,9
Esclusione special item 0,0 (56,5)
Margine operativo lordo (EBITDA) adjusted 907,5 971,4
Utile operativo (EBIT) 516,0 603,3
Esclusione special item 0,0 (56,5)
Utile operativo (EBIT) adjusted 516,0 546,8
Oneri finanziari netti (69,3) (49,2)
Esclusione special item 18,3 0,0
Oneri finanziari netti adjusted (51,0) (49,2)
Proventi netti su partecipazioni 100,8 1,5
Esclusione special item (85,9) 0,0
Proventi netti su partecipazioni adjusted 14,9 1,5
Utile prima delle imposte 547,5 555,6
Esclusione special item (67,6) (56,5)
Utile prime delle imposte adjusted 479,9 499,1
Imposte sul reddito (123,9) (152,0)
Esclusione special item (4,4) 16,9
Utile (perdita) netta 423,6 403,6
Utile (perdita) netta attribuibile alle terze parti 6,4 20,6
Utile (perdita) netta attribuibile al Gruppo 417,2 383,0
Esclusione special item
- ricavi ex art. 57 (*) 0,0 (77,2)
- oneri finanziari da operazione di buyback obbligazionaria (*) 13,9 0,0
- oneri per esodi agevolati (*) 0,0 9,7
- accantonamento misuratori guasti (*) 0,0 27,6
- piani di co-investimento (*) 0,0 0,3
- plusvalenza su partecipazione (step acquisition) (85,9) 0,0
Utile (perdita) netta adjusted 351,6 364,0
Utile (perdita) netta adjusted attribuibile alle terze parti 6,4 18,6
Utile (perdita) netta adjusted attribuibile al Gruppo 345,2 345,4

(*) al netto del relativo effetto fiscale

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 31 dicembre 2020, raffrontata con quella al 31 dicembre 2019, è di seguito sintetizzata:

(milioni di €) 31.12.2019 31.12.2020 Var.
ass.
Capitale immobilizzato 6.335,0 6.712,3 377,3
Immobili, impianti e macchinari 350,0 369,9 19,9
Attività immateriali 6.176,1 6.516,6 340,5
Partecipazioni 33,7 34,2 0,5
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 0,2 0,2 0,0
Debiti netti relativi all'attività di investimento (225,0) (208,6) 16,4
Capitale di esercizio netto 56,3 109,7 53,4
Fondi per benefici ai dipendenti (113,2) (104,6) 8,6
Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili 2,1 0,1 (2,0)
CAPITALE INVESTITO NETTO 6.280,2 6.717,5 437,3
Patrimonio netto 1.794,9 1.981,0 186,1
- di competenza del Gruppo Italgas 1.560,4 1.740,9 180,5
- di competenza Terzi azionisti 234,6 240,1 5,5
Indebitamento finanziario netto 4.485,3 4.736,5 251,2
COPERTURE 6.280,2 6.717,5 437,3

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2020 ammonta a 6.717,5 milioni di euro ed è composto dalle voci di seguito commentate.

Il capitale immobilizzato (6.712,3 milioni di euro) aumenta di 377,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 per effetto essenzialmente dell'incremento delle attività materiali e immateriali (+360,4 milioni di euro) e della riduzione dei debiti netti per attività d'investimento (16,4 milioni di euro).

L'analisi della variazione degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali è la seguente:

(milioni di €) Immobili,
impianti e
macchinari
Attività
IFRIC 12
Attività
immateriali
Totale
Saldo al 31 dicembre 2019 350,0 5.984,2 191,9 6.526,1
Investimenti 66,0 669,8 41,7 777,5
- di cui IFRS 16 26,5 26,5
Ammortamenti e svalutazioni (36,3) (340,7) (47,6) (424,6)
- di cui strumenti di misura (amm.to ordinario) 3,6 3,6
- di cui accelerazione strumenti di misura* 14,1 14,1
- di cui ammortamenti ex IFRS 16 (20,2) (20,2)
Variazione dell'area di consolidamento (entities e rami
d'azienda)
19,8 19,8
Contributi (0,1) (9,1) (9,2)
Altre variazioni (9,7) 8,6 (2,0) (3,1)
Saldo al 31 dicembre 2020 369,9 6.332,6 184,0 6.886,5

* Gli ammortamenti accelerati al 31.12.2020 e al 31.12.2019 sono stati rispettivamente pari a 17,7 e 44,6 milioni di euro

La voce partecipazioni (34,2 milioni di euro) si riferisce essenzialmente alle partecipazioni Valdarno in liquidazione, Gesam, Umbria Distribuzione Gas, Metano S. Angelo Lodigiano ed Enerpaper consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Capitale di esercizio netto3

(milioni di €) 31.12.2019 31.12.2020 Var. ass.
Crediti commerciali 432,3 462,2 29,9
Rimanenze 52,3 101,2 48,9
Crediti tributari 87,7 64,4 (23,3)
Ratei e risconti da attività regolate 127,0 202,8 75,8
Altre attività 147,6 148,3 0,7
Debiti commerciali (288,1) (303,0) (14,9)
Fondi per rischi e oneri (168,0) (202,6) (34,6)
Passività per imposte differite (92,5) (55,2) 37,3
Debiti tributari (11,1) (45,0) (33,9)
Altre passività (230,9) (263,4) (32,5)
56,3 109,7 53,4

Rispetto al 31 dicembre 2019 la variazione del capitale d'esercizio netto è pari a 53,4 milioni di euro e deriva principalmente da: i) aumento dei crediti commerciali (29,9 milioni di euro); ii) aumento delle rimanenze di magazzino (48,9 milioni di euro); iii) aumento dei debiti tributari netti (19,9 milioni di euro) per effetto principalmente delle imposte di periodo; iv) aumento dei ratei e risconti da attività regolate (75,8 milioni di euro) per effetto del cambio metodologia del contributo riconosciuto sui misuratori ex art. 57; v) aumento delle altre attività (0,7 milioni di euro) principalmente per maggiori incentivi per la sicurezza (22,5 milioni di euro), in parte compensati da minori crediti verso la CSEA per TEE (19,1 milioni di euro) e minori altre attività per effetto della valutazione dei derivati in essere (2,4 milioni di euro); vi) aumento dei debiti commerciali (14,9 milioni di euro); vii) aumento dei fondi rischi e oneri (34,6 milioni di euro); viii) aumento delle altre passività d'esercizio (32,5 milioni di euro) per effetto principalmente dei debiti verso la CSEA connessi alle componenti aggiuntive di vettoriamento (24,6 milioni di euro) e ai debiti per penalità (11,6 milioni di euro).

Si segnala che la Società ha finalizzato con controparti finanziarie accordi di factoring in base ai quali possono essere ceduti pro soluto i crediti vantati dalla Società stessa.

3 Al fine di garantire la comparabilità delle voci di capitale circolante netto i crediti per incentivi al 31 dicembre 2019 pari a 46,7 milioni di euro sono stati riclassificati nella voce altre attività mentre i debiti per penali al 31 dicembre 2019 pari a 12,6 milioni di euro nella voce altre passività.

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2019 31.12.2020 Var.ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 4.746,2 5.405,1 658,9
Debiti finanziari a breve termine () (*) 471,4 677,7 206,3
Debiti finanziari a lungo termine 4.200,1 4.651,1 451,0
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 74,7 76,3 1,6
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (260,9) (668,6) (407,7)
Disponibilità liquide ed equivalenti (**) (255,8) (663,5) (407,7)
Crediti finanziari (5,0) (5,0) (0,0)
Titoli non strumentali all'attività operativa (0,1) (0,1) 0,0
Indebitamento finanziario netto 4.485,3 4.736,5 251,2
di cui debiti finanziari IFRS 16 74,7 76,3 1,6
Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16) 4.410,6 4.660,2 249,6

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

(**) Le voci sono esposte al netto di 0,5 milioni di euro relativi a operazioni di factoring, il cui sottostante è stato incassato il 31.12.2020 e rimborsato al factor nei primi giorni lavorativi di gennaio 2021.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020, comprensivo degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 pari a 76,3 milioni di euro, ammonta a 4.736,5 milioni di euro, in aumento di 251,2 milioni di euro (4.485,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019). Al netto di tale effetto, l'indebitamento finanziario netto si attesta a 4.660,2 milioni di euro (4.410,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019, +249,6 milioni di euro).

I debiti finanziari e obbligazionari lordi al 31 dicembre 2020 sono pari a 5.405,1 milioni di euro (4.746,2 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e si riferiscono a: (i) prestiti obbligazionari (3.854,5 milioni di euro), (ii) contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (869,5 milioni di euro), (iii) debiti verso banche (604,8 milioni di euro) e (iv) debiti finanziari ex IFRS 16 (76,3 milioni di euro).

Le disponibilità liquide, pari a 663,5 milioni di euro, sono depositate su conti correnti e depositi a tempo immediatamente liquidabili presso primari Istituti bancari.

Al 31 dicembre2020 la composizione del debito finanziario lordo per tipologia di tasso d'interesse è la seguente:

(milioni di €) 31.12.2019 % 31.12.2020 %
Tasso fisso 4.178,4 88,0 4.676,3 86,5
Tasso variabile 567,8 12,0 728,8 13,5
Indebitamento finanziario
lordo
4.746,2 100,0 5.405,1 100,0

Le passività finanziarie a tasso fisso ammontano a 4.676,3 milioni di euro e si riferiscono a prestiti obbligazionari (3.854,5 milioni di euro), a tre finanziamenti BEI (745,5 milioni di euro) e ai debiti finanziari ex IFRS 16 (76,3 milioni di euro).

Le passività finanziarie a tasso fisso aumentano di 497,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 per effetto principalmente dell'emissione obbligazionaria conclusa nel mese di giugno 2020 per un valore nominale pari a 500 milioni.

Le passività a tasso variabile ammontano a 728,8 milioni di euro e aumentano di 161,0 milioni di euro per effetto del maggior utilizzo delle linee bancarie.

Al netto degli effetti derivanti dai debiti finanziari ex IFRS 16 l'indebitamento finanziario lordo risulta a tasso fisso per l'86,3% e a tasso variabile per il 13,7%.

Alla data del 31 dicembre 2020 Italgas dispone di linee di credito committed non utilizzate per un importo pari a 500 milioni con scadenza nell'ottobre 2021.

Al 31 dicembre 2020 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione di un finanziamento BEI di nominali 90 milioni di euro sottoscritto da Toscana Energia che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari.

Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 31 dicembre 2020 tali impegni risultano rispettati.

Rendiconto finanziario riclassificato4

(milioni di €) 2019 2020
Utile netto 423,6 403,6
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 290,8 428,3
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività (4,4) (1,1)
- Interessi e imposte sul reddito 193,2 201,2
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione 20,9 (110,8)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (209,7) (176,2)
Flusso di cassa da attività operativa (*) 714,4 745,0
Investimenti tecnici (688,6) (741,8)
Altre variazioni relative all'attività di investimento 89,9 (5,2)
Disinvestimenti e altre variazioni 8,0 2,0
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition 123,7 0,0
Imprese entrate nell'area di consolidamento (96,4) (4,4)
di cui:
-prezzo pagato per equity (40,2) (4,4)
-accollo debiti società acquisite (56,2) 0,0
Acquisizione rami d'azienda (25,1) (9,7)
Free cash flow 2,3 (14,1)
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo e dei crediti finanziari 434,7 657,3
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (17,2) (24,1)
Cessione di interessenze minoritarie (**) 24,8 0,0
Flusso di cassa del capitale proprio (***) (196,8) (211,4)
Flusso di cassa dell'esercizio 247,8 407,7

(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.

(**) Per cessione di interessenze si intende la cessione minoritaria delle partecipazioni di Medea e Gaxa al Fondo Marguerite II. (***) Comprensivo, alla data del 31 dicembre 2020, del dividendo pagato da Italgas per 207,1 milioni di euro ai propri azionisti, del dividendo straordinario pagato da Toscana Energia per 13,9 milioni di euro agli azionisti terzi e del versamento di parte del credito ancora dovuto dal Fondo Marguerite II nel capitale di Medea per un valore pari a 9,6 milioni di euro.

Variazione dell'indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 2019 2020
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition 123,7 0,0
Variazione per acquisizioni di partecipazioni e rami aziendali (121,4) (14,1)
Cessione di partecipazioni minoritarie 24,8 0,0
Flusso di cassa del capitale proprio (196,8) (211,4)
Variazione debiti finanziari per beni in leasing (37,7) (25,7)
Variazione debito per finanziamento soci EGN 21,0 0,0
Variazione area di consolidamento dei debiti finanziari derivanti da operazioni di M&A (*) (414,5) 0,0
Variazione indebitamento finanziario netto (600,9) (251,2)

*Il dato fa riferimento ai debiti finanziari netti di Toscana Energia e Toscana Energia Green alla data del 1° ottobre 2019.

Il flusso di cassa da attività operativa al 31 dicembre 2020 pari a 745,0 milioni di euro, è stato totalmente riassorbito dagli investimenti netti. Alla data del 31 dicembre 2020, il flusso di cassa, dopo le operazioni di M&A risulta negativo per 14,1 milioni di euro.

4 Al fine di rendere omogeneo il confronto rispetto alla situazione esposta per il 2020, comprensiva degli effetti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16, i flussi del 2019 sono stati coerentemente rettificati.

Considerando il pagamento del dividendo per 207,1 milioni di euro e la variazione dei debiti finanziari ex IFRS 16 per 25,7 milioni di euro l'incremento dell'indebitamento finanziario netto è stato di 251,2 milioni di euro.

Principali dati operativi

Investimenti

Nel 2020 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 777,5 milioni di euro (2019: 740,0 milioni di euro, +5,1%), di cui 26,5 milioni di euro relativi a contratti di locazione contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16.

(milioni di €) 2019 2020 Var. ass. Var. %
Distribuzione 463,0 569,0 106,0 22,9
Sviluppo e mantenimento Rete 360,6 455,8 95,2 26,4
- di cui digitalizzazione 39,7 84,9 45,2
Nuove reti 102,4 113,1 10,7 10,5
- di cui Sardegna 82,8 100,7 17,9 21,6
Misura 179,5 120,8 (58,7) (32,7)
Altri investimenti 97,5 87,7 (9,8) (10,1)
- di cui Real Estate 32,4 41,7 9,3 28,7
- di cui ICT 25,8 25,4 (,4) (1,6)
- di cui effetto IFRS 16 39,4 26,5 (12,9) (32,7)
740,0 777,5 37,5 5,1

Gli investimenti di misura (120,8 milioni di euro, -32,7% rispetto al corrispondente periodo del 2019) si riferiscono essenzialmente all'ultima fase del piano di sostituzione dei misuratori tradizionali con apparati "intelligenti", il cui completamento è stimato entro i primi mesi del 2021, in anticipo rispetto alle previsioni dell'Autorità, che con la pubblicazione della Delibera n. 501/2020/R/gas ha differito di un anno il raggiungimento dell'obiettivo minimo di sostituzione per le società con oltre 200 mila clienti, tenuto conto delle difficoltà di sostituzione determinate dall'emergenza sanitaria relativa al Covid-19. Nel corso del 2020, la Società ha installato 1,22 milioni di nuovi misuratori, di cui 0,79 milioni in sostituzione di misuratori tradizionali e 0,43 milioni per interventi di ripristino di contatori digitali con anomalie5 .

Principali dati operativi – Gruppo Italgas

2019 2020 Var. Ass. Var.%
Contatori attivi (milioni) 7,573 7,595 0,0 0,3
Contatori installati (milioni) 8,464 8,515 0,1 0,6
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 1.816 1.826 10,0 0,6
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) 1.730 1.743 13,0 0,8
Rete di distribuzione (chilometri) 70.502 71.185 683,3 1,0

5 Considerando anche le società partecipate, sulle quali Italgas non esercita il controllo, nel periodo sono stati installati 1,3 milioni di nuovi misuratori portando a 7,5 milioni il numero complessivo di contatori intelligenti installati al 31 dicembre 2020.

Principali dati operativi – Gruppo Italgas e partecipate

2019 2020 Var. Ass. Var.%
Contatori attivi (milioni) 7,694 7,749 0,1 0,7
Contatori installati (milioni) 8,597 8,684 0,1 1,0
Comuni in concessione per la distribuzione gas (numero) 1.830 1.887 57 3,1
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) 1.744 1.804 60 3,4
Rete di distribuzione (chilometri) 71.761 73.058 1.297 1,8
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 8.897 8.727 (170) (1,9)

Principali eventi del 2020

Operazioni societarie e concessioni

  • Aggiudicata ufficialmente, in data 2 gennaio 2020, la gara per l'affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas naturale nell'Ambito territoriale "Valle d'Aosta".
  • Perfezionato, in data 31 gennaio 2020, l'accordo per la cessione di alcune attività industriali non-core tra Italgas e A2A sottoscritto in data 7 ottobre 2019; in particolare, Italgas Reti ha ceduto ad A2A Calore & Servizi (Gruppo A2A) l'insieme delle attività di teleriscaldamento gestite nel comune di Cologno Monzese (Milano); contestualmente, Unareti (Gruppo A2A) ha ceduto a Italgas Reti le attività di distribuzione del gas naturale gestite in sette Comuni appartenenti all'ATEM Alessandria 4.
  • Firmato, in data 31 gennaio 2020, con la Stazione appaltante Città Metropolitana di Torino e con i gestori uscenti, il verbale di consegna degli impianti dell'ATEM TORINO 2 a Italgas Reti, che ha così ufficialmente avviato la prima gestione del servizio di distribuzione gas per Ambito Territoriale in Italia.
  • Presentata, in data 20 febbraio 2020, in conformità con l'"Invitation to Submit Expression of Interest" pubblicato il 9 dicembre 2019, nell'ambito del processo di privatizzazione iniziato dal governo greco, la manifestazione d'interesse per l'acquisto del 100% del capitale di DEPA Infrastructure. Gli asset oggetto di cessione includono oltre 460 mila punti di riconsegna in Grecia e circa 6.400 km di reti in bassa pressione. In data 3 giugno 2020 è stato confermato l'inserimento di Italgas nella short list della gara per l'acquisizione di DEPA Infrastructure.
  • Perfezionata, per il tramite della controllata Italgas Reti, in data 26 maggio 2020, l'acquisizione da AEG Soc. Coop. del 15% della società Reti Distribuzione, che gestisce

il servizio di distribuzione del gas naturale nel territorio di 49 Comuni situati nel Canavese, nella Valle Orco e Soana, e nel Comune di Saluggia per un totale di 32.000 punti di riconsegna. Il corrispettivo dell'operazione è stato pari a 4,6 milioni di euro.

Aggiudicata ufficialmente, in data 21 agosto 2020, la gara per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale a mezzo di rete urbana nel Comune di Castel San Giorgio.

Giuridico e regolatorio

• Con riferimento al contenzioso con il Comune di Roma in merito alla realizzazione del Piano Industriale, con Ordinanza n. 3834/2020 pubblicata in data 19 giugno 2020 il Consiglio di Stato ha accolto l'appello cautelare proposto da Italgas Reti, sospendendo l'efficacia del provvedimento con cui il Comune di Roma chiedeva il pagamento di penali ad Italgas Reti fino alla decisione nel merito. Con successivo ricorso in Cassazione, Italgas ha chiesto che fosse accertata la giurisdizione del TAR Lazio o del Tribunale Ordinario. L'udienza è stata fissata per il 15 dicembre 2020 e, con ordinanza del 12 gennaio 2021, la Corte di Cassazione ha dichiarato la Giurisdizione del Giudice Ordinario. Pertanto, Italgas, in data 11 febbraio 2021, ha riassunto il giudizio innanzi al Tribunale di Roma e la prossima udienza è prevista il 1° luglio 2021.

In data 5 luglio 2020 Italgas Reti ha proposto ricorso al TAR Lazio, chiedendo la condanna del Comune di Roma al risarcimento per gli inadempimenti al contratto di concessione del servizio pubblico di distribuzione del gas metano stipulato il 20 novembre 2012. Allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza da parte del TAR Lazio.

  • Con Provvedimento n. 28249 del 27 maggio 2020, pubblicato l'8 giugno 2020, l'Antitrust ha deciso di avviare un'istruttoria per verificare se Italgas Reti, attuale gestore del servizio di distribuzione gas in diversi comuni della Provincia di Venezia, abbia abusato della propria posizione dominante in qualità di concessionario esclusivo del servizio al fine di inibire o ritardare significativamente la prevista procedura competitiva per l'affidamento del servizio nell'ambito territoriale minimo che comprende tali comuni (ATEM VENEZIA 1). La Società si è impegnata a fornire all'Antitrust i chiarimenti necessari. Italgas Reti lo scorso 1 ottobre, ha depositato un set di impegni di cui l'Antitrust ha deliberato la pubblicazione con Provvedimento n. 28371 del 20 ottobre 2020. In tale data, pertanto, l'AGCM ha ammesso al market test gli impegni, fissando al 20 novembre 2020 il termine entro cui presentare osservazioni. Italgas Reti ha quindi avuto la possibilità di esaminare i commenti pervenuti e di presentare in data 21 dicembre 2020 una proposta di impegni integrata alla luce dei feedback ricevuti.
  • Con riferimento al ricorso presentato dall'operatore secondo classificato nell'ambito dell'aggiudicazione della gara relativa all'ATEM di Belluno a Italgas Reti, in data 14 luglio 2020 la Società si è costituita in giudizio. A fronte dell'impegno della Stazione Appaltante di non procedere alla sottoscrizione del contratto di servizio fino alla definizione nel merito del

contenzioso, la ricorrente ha rinunciato alla domanda cautelare. L'udienza pubblica per la trattazione del merito è stata fissata per il 16 giugno 2021. Nelle more, con sentenza del 7 dicembre 2020, il TAR Veneto ha respinto il ricorso instaurato dal Comune di Feltre e altri appartenenti all'ATEM Belluno con cui questi ultimi hanno chiesto l'annullamento della determina con cui il Comune di Belluno ha aggiudicato la gara d'ATEM in favore di Italgas Reti. Avverso tale sentenza, il Comune di Feltre ha fatto appello.

Altri eventi

  • Deliberato in data 5 ottobre e sottoscritto in data 20 ottobre 2020, il rinnovo del Programma EMTN 2020, avviato nel 2016 e già rinnovato nel 2017, nel 2018 e nel 2019, aumentandone, contestualmente, l'importo massimo dai precedenti nominali 5 miliardi di euro a nominali 6,5 miliardi di euro.
  • In data 3 dicembre 2020, confermato il rating assegnato a Italgas S.p.A. rispettivamente BBB+ con outlook stabile e Baa2 con outlook stabile dalle agenzie di rating Fitch e Moody's.
  • Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, in data 18 dicembre 2020, ha deliberato di aderire al Codice di Corporate Governance, approvato a gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria, a far data dal 1° gennaio 2021. La Società ha già adeguato gran parte delle proprie procedure alle Raccomandazioni del nuovo Codice di Corporate Governance.
  • In data 29 dicembre 2020 Italgas S.p.A. e Italgas Reti S.p.A. sono state ammesse dall'Agenzia delle Entrate al regime di adempimento collaborativo (cooperative compliance), istituito al fine di promuovere forme di comunicazione e di cooperazione con l'Amministrazione finanziaria basate sul reciproco affidamento.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura

Operazioni societarie e concessioni

  • Conclusa, in data 28 gennaio 2021, a seguito dell'accordo quadro sottoscritto fra Italgas e CONSCOOP in data 28 dicembre 2018, l'acquisizione del ramo d'azienda di Mediterranea Energia relativo alla concessione gas nel Comune di Olevano sul Tusciano. La rete si estende per circa 26 chilometri a copertura di un bacino potenziale di utenza pari complessivamente a 2.500 famiglie residenti. A seguito di tale accordo le parti hanno convenuto che, entro il termine del 5 luglio 2021 ed una volta avveratesi talune condizioni sospensive, Italgas rileverà l'intera partecipazione in Isgas 33, di cui al momento possiede una quota minoritaria del 10%.
  • Svolta, in data 29 gennaio 2021, la seduta pubblica relativa alla "Procedura aperta per l'affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas naturale nell'Atem di Napoli 1 - Città di Napoli e impianto costiero". La commissione di gara ha dichiarato di procedere alla verifica di congruità delle offerte ricevute e ha sospeso le operazioni di gara in attesa dell'esito di tali verifiche.
  • Aggiudicata ufficialmente a Italgas Reti, in data 4 marzo 2021, la gara per la gestione del servizio di distribuzione del gas naturale nell'ambito territoriale Torino 1, che comprende il capoluogo e i comuni di Moncalieri, Grugliasco, Rivoli, Rivalta di Torino e Nichelino. L'aggiudicazione dell'Atem, composto da circa 560 mila utenze, consente alla Società di dare continuità alla gestione del servizio in un territorio in cui opera dal 1837 e per il quale è stato previsto un piano di investimenti per circa 330 milioni di euro.

Giuridico e regolatorio

  • Impugnata, in data 12 febbraio 2021, la Delibera n. 550/2020/r/efr con cui è stato determinato il contributo tariffario relativo ai Titoli di Efficienza Energetica per l'anno 2019. Allo stato, non è stata ancora fissata l'udienza di merito.
  • Pubblicata, in data 2 marzo 2021, la Delibera n. 74/2021/S/gas con cui l'ARERA ha irrogato a Italgas Reti una sanzione amministrativa pecuniaria, ritenendo che la società abbia violato le disposizioni della Regolazione della Qualità dei servizi di Distribuzione e misura del Gas per il periodo 2014-2019, nonché delle Linee guida del Comitato italiano gas, relativamente al servizio di pronto intervento. La Società sta valutando di impugnare la Delibera.
  • Chiusa positivamente, in data 3 marzo 2021 l'istruttoria avviata dall'AGCM per presunto abuso di posizione dominante in alcuni comuni dell'ATEM Venezia 1.
  • Con riferimento al giudizio d'appello innanzi al Consiglio di Stato proposto dai Comuni facenti parte dell'ATEM Belluno avverso la sentenza n. 1208 del 7 dicembre 2020 con la quale il TAR Veneto ha dichiarato inammissibile il ricorso contro l'aggiudicazione della gara in favore di Italgas Reti, all'udienza del 4 marzo 2021, Il Consiglio di Stato ha preso atto della rinuncia

della domanda cautelare da parte dei Comuni appellanti ed ha fissato l'udienza di merito per il prossimo 7 ottobre 2021.

Altri eventi

• Concluso con successo, in data 5 febbraio 2021, in attuazione del Programma EMTN, il lancio dell'emissione obbligazionaria a tasso fisso "dual-tranche" a 7 e 12 anni, per un ammontare di 500 milioni di euro cadauna, cedola annua pari rispettivamente a 0% e 0,5%. In pari data è stata lanciata un'operazione di buyback relativa a due emissioni obbligazionarie di valore nominale pari a originari 750 milioni di euro con scadenza gennaio 2022 e originari 650 milioni di euro con scadenza marzo 2024. L'operazione si è conclusa in data 16 febbraio 2021 con una percentuale di riacquisto superiore al 58% nel primo caso e al 20% nel secondo caso e il valore nominale complessivo di riacquisto è stato pari a circa 256,0 milioni di euro.

Emergenza Coronavirus ed evoluzione prevedibile della gestione

Nel corso del mese di febbraio è emersa sul territorio italiano la c.d. "Emergenza Coronavirus" in relazione al diffondersi del contagio su tutto il territorio nazionale e ai necessari provvedimenti di urgenza assunti dalle Autorità Sanitarie e Governative per arginarne la diffusione.

La Società, già nelle ore immediatamente successive all'insorgenza dei primi casi, ha costituito un Comitato di Crisi che, alla luce dei provvedimenti e delle indicazioni delle Autorità competenti, ha monitorato, e continua a monitorare costantemente, l'evolversi dell'emergenza e adotta le opportune misure garantendo la continuità e l'efficienza dei servizi essenziali e necessari, con particolare riguardo a quelli di pronto intervento.

Al fine di garantire la salute e la sicurezza delle proprie persone, la Società ha adottato una serie di iniziative volte a limitare la mobilità del personale e dei contrattisti verso le sedi aziendali, adottando in modo massiccio la modalità dello smart working, così come la sospensione delle trasferte del personale sul territorio nazionale.

Tutte le procedure sono state condivise con le organizzazioni sindacali attraverso l'istituzione di uno specifico Comitato (così come previsto dal Protocollo stipulato il 14 marzo 2020 tra Governo, OO.SS. e Associazioni datoriali) e la sottoscrizione di diversi verbali e protocolli aziendali, in linea con l'evolversi dell'emergenza e degli aggiornamenti normativi in materia.

Nel rispetto dei provvedimenti di urgenza emanati dalle Autorità, sono state assicurate le sole attività considerate essenziali e sono state sospese tutte le attività di cantiere.

Il personale tecnico destinato a realizzare interventi all'esterno delle sedi aziendali, ove previsto dalle disposizioni vigenti, è stato dotato dei necessari strumenti di protezione individuale al fine di garantirne la sicurezza. Le attività operative, di cantiere così come gli interventi ed i servizi presso le utenze, ivi inclusa la sostituzione dei contatori tradizionali con smart meters, sono

riprese progressivamente a decorrere dal 4 maggio 2020 nei termini previsti e consentiti dal D.P.C.M. del 26 aprile 2020 e s.m.i..

Italgas ha inoltre assicurato alle proprie persone, in via del tutto volontaria, l'effettuazione gratuita di screening sierologici, garantendo altresì l'esecuzione dei tamponi, in coerenza con le normative regionali vigenti e la supervisione del Medico Competente, nel caso di positività al test. L'iniziativa, condivisa con le rappresentanze sindacali è stata estesa progressivamente a tutti i dipendenti.

Allo stato attuale, la Società non stima impatti significativamente negativi sulle iniziative di sviluppo e di investimento derivanti dal rallentamento e dalla sospensione delle attività, oltre che dal deteriorarsi del contesto macroeconomico conseguente la diffusione della pandemia a livello globale. A decorrere dalla riapertura delle attività ai sensi del menzionato D.P.C.M. e s.m.i., facendo leva sulla digitalizzazione dei processi, sono stati posti in essere interventi atti a colmare parte dei ritardi rispetto ai piani originari di esecuzione delle opere come conseguenza della sospensione delle attività di cantiere e di intervento presso l'utenza.

Con riferimento al parco clienti/società di vendita e alla solvibilità degli stessi si rileva che le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas sono stabilite dall'ARERA e sono regolate nel Codice di Rete.

Nel corso del mese di aprile 2020, è pervenuta alla Società la comunicazione da parte di alcune società di vendita che hanno segnalato la possibilità di ricorrere, per i pagamenti in scadenza nel mese di aprile e, in base alle proroghe successive, per i pagamenti in scadenza fino al 30 giugno 2020 alle facoltà concesse dalla Delibera n. 116/2020/R/com e s.m.i., qualora ne ricorressero le condizioni. In considerazione del novero di operatori che ha fatto ricorso alla facoltà concessa dalla menzionata delibera, la Società non ha rilevato significative conseguenze negative sugli incassi attesi dalle società di vendita del gas tali da pregiudicare l'equilibrio finanziario del Gruppo così come sulla regolarità dei pagamenti da parte delle controparti. Per le fatture in scadenza nei mesi di aprile, maggio e giugno 2020 l'incasso medio è stato pari a circa il 90%.

Inoltre, con la Delibera n. 248/2020/R/com del 30 giugno 2020, l'Autorità ha previsto tramite versamento in un'unica soluzione nel mese di settembre o tramite tre rate mensili da settembre a novembre, il versamento del saldo da parte delle società di vendita, degli ammontari totali fatturati dai distributori e non corrisposti nel periodo interessato dalle deroghe. Al 31 dicembre 2020 le società di vendita hanno ottemperato agli obblighi assunti secondo i termini della menzionata Delibera n. 248/2020/R/com.

Relativamente all'accesso al credito, Italgas non prevede impatti negativi significativi tenuto conto di quanto segue: (i) la Società dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare al 31 dicembre 2020 pari a circa 663,5 milioni di euro e di una linea di credito committed di 500 milioni di euro, completamente inutilizzata con scadenza nell'ottobre del 2021, stipulata con un pool di banche italiane e internazionali, (ii) vi sono limitate esigenze di

rifinanziamento dell'indebitamento (il primo rimborso di un prestito obbligazionario è previsto per il 2022), (iii) i prestiti obbligazionari emessi da Italgas alla data del 31 dicembre 2020 nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes, non prevedono il rispetto di covenants relativi ai dati di bilancio.

Un eventuale downgrading del rating di Italgas o di eventuali garanti oltre soglie prestabilite, potrebbe comportare il rilascio di garanzie a favore di alcuni soggetti finanziatori o un rialzo degli spread applicati.

Il successo i) dell'emissione obbligazionaria di euro 500 milioni conclusa il 24 giugno 2020 in attuazione del Programma EMTN (rinnovato in data 20 ottobre 2020 per 6,5 miliardi di euro), ii) dell'emissione obbligazionaria "dual-tranche" con scadenze febbraio 2028 e febbraio 2033 per un ammontare di 500 milioni di euro cadauna, iii) nonché la conferma del rating da parte di Fitch (BBB+, outlook stabile) e Moody's (Baa2, outlook stabile), avvenuta in data 3 dicembre 2020, attestano la solidità finanziaria della Società.

La Società ha inoltre posto in essere iniziative a sostegno della lotta avverso l'Emergenza Coronavirus ed in particolare, oltre ad agevolare una raccolta volontaria di fondi da parte dei propri dipendenti, ha effettuato donazioni a favore di ospedali, strutture sanitarie nonché alla Protezione Civile, rendendo altresì disponibili alla collettività le proprie competenze e conoscenze.

Con riferimento agli impatti, anche potenziali, sui ricavi, costi, investimenti e flussi di cassa attesi derivanti dalle limitazioni imposte dall'Emergenza Coronavirus, la Società, ad oggi, non rileva evidenze tali da prevedere significativi effetti negativi sui risultati 2021.

Tuttavia, ad oggi, la Società non è in grado di stimare eventuali effetti negativi materiali sulle prospettive economico, finanziarie e patrimoniali degli anni successivi qualora la situazione di emergenza sanitaria dovesse ripresentarsi in forme critiche e prolungarsi significativamente.

Pertanto, in tale contesto, Italgas continuerà a perseguire i propri obiettivi strategici, con focus sulla trasformazione digitale con l'obiettivo di migliorare la qualità del servizio, razionalizzando i processi ed i costi operativi, mantenendo una costante attenzione alle opportunità di sviluppo. Con specifico riferimento agli investimenti, Italgas prevede, anche per la parte residua dell'anno in corso, di continuare il proprio piano finalizzato principalmente all'implementazione dei progetti di digitalizzazione della rete, di installazione dei contatori "intelligenti" e di metanizzazione della Sardegna, oltre alle consuete attività di mantenimento e sviluppo delle reti in gestione.

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Il Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 25, in vigore dal 18 marzo 2016, che ha dato attuazione alla direttiva europea 2013/50/UE del 22 ottobre 2013 (cosiddetta nuova direttiva Transparency), ha eliminato l'obbligo di pubblicazione del resoconto intermedio di gestione, precedentemente disposto dall'art. 154-ter comma 5 del Testo Unico della Finanza (TUF).

In coerenza con lo sviluppo del quadro normativo di riferimento e tenuto conto delle esigenze degli stakeholders, Italgas ha scelto di pubblicare su base volontaria informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto alla Relazione finanziaria annuale e semestrale.

Tale scelta rispecchia la politica aziendale di informativa regolare e trasparente sulle performance finanziarie di Gruppo, rivolta al mercato e agli investitori.

Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro con una cifra decimale.

Conference call

Alle ore 15.00 di oggi, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati del 2020. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito web della Società (www.italgas.it). In concomitanza con l'avvio della conference call, nella sezione Investitori/Bilanci e Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giovanni Mercante, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

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Disclaimer

Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Emergenza Corona-Virus ed evoluzione prevedibile della gestione" relative a: piani di investimento, performance gestionali future, esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica, gli effetti della pandemia, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business, l'azione della concorrenza.