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Italgas — Earnings Release 2020
Apr 29, 2020
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Earnings Release
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| Informazione Regolamentata n. 0167-23-2020 |
Data/Ora Ricezione 29 Aprile 2020 12:10:16 |
MTA | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | ITALGAS | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 131504 | |
| Nome utilizzatore | : | ITALGASN01 - Scaglia | |
| Tipologia | : | 3.1 | |
| Data/Ora Ricezione | : | 29 Aprile 2020 12:10:16 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione presunta |
: | 29 Aprile 2020 12:10:17 | |
| Oggetto | : | 2020 | Approvati i risultati consolidati al 31 marzo |
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.

ITALGAS: APPROVATI I RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2020
Milano, 29 aprile 2020 - Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Alberto Dell'Acqua, ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2020 (non sottoposti a revisione contabile).
Principali dati
Highlight economici e finanziari consolidati1:
- Ricavi totali: 327,1 milioni di euro (+5,2%)
- Margine Operativo Lordo (EBITDA): 227,3 milioni di euro (+3,7%)
- Utile netto2: 74,9 milioni di euro (-13,2%)
- Investimenti tecnici: 206,0 milioni di euro (+35,2%)
- Flusso di cassa da attività operativa: 174,2 milioni di euro
- Indebitamento finanziario netto3: 4.450,5 milioni di euro
Highlight operativi comprensivi delle società partecipate:
- Comuni in concessione per il servizio di distribuzione gas: n. 1.839
- Numero di contatori attivi: 7,7 milioni
- Rete di distribuzione gas: circa 72.000 Km
Le performance del primo trimestre 2020 – nonostante i significativi impatti della Delibera n. 570/2019/R/gas – dimostrano la capacità della nostra società di mantenere solidi risultati economico - finanziari grazie alle azioni intraprese negli ultimi tre anni.
I 206,0 milioni di euro di investimenti realizzati nel periodo (+35,2% rispetto al primo trimestre 2019) sono stati dedicati alla trasformazione digitale, allo sviluppo e al rinnovamento delle reti. L'impegno si misura nella realtà fisica dei numeri: circa 310 km di nuove condotte contro i circa 170 km del corrispondente periodo del 2019. In Sardegna l'attività di costruzione delle reti di
This press release is available on the following website: www.italgas.it

1 Nel presente comunicato vengono utilizzati indicatori alternativi di performance tra cui l'EBITDA (margine operativo lordo, determinato sottraendo ai ricavi i costi operativi), l'EBIT (risultato della gestione operativa, determinato sottraendo ai ricavi i costi operativi, gli ammortamenti e le svalutazioni) e l'Indebitamento finanziario netto (determinato come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, al netto delle disponibilità liquide ed equivalenti e dei debiti finanziari per leasing ex IFRS 16). L'informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IAS - IFRS.
2 Per utile netto si intende l'utile netto attribuibile al Gruppo Italgas al netto della quota di competenza delle terze parti.
3 L'indebitamento finanziario netto alla data del 31 marzo 2020 non considera debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 pari a 76,3 (74,7 milioni di euro al 31 dicembre 2019).
distribuzione è proseguita con la posa circa 165 km di nuove reti superando i 630 km complessivi su un totale da realizzare di circa 1.100 km.
Considerate anche le società partecipate, con 0,28 milioni di smart meters installati è proseguita la sostituzione dei contatori tradizionali, portando a circa 7 milioni il numero complessivo di contatori intelligenti installati alla fine del primo trimestre 20204.
Il piano di installazione degli smart meters, che si prevede terminarenel 2020, è parte del più ampio progetto di trasformazione digitale dell'intero network gestito; progetto che ad oggi ha portato già all'upgrade tecnologico di oltre 400 reti di distribuzione.
I fabbisogni connessi agli investimenti netti del primo trimestre 2020 sono stati parzialmentecoperti dal positivo flusso di cassa da attività operativa, pari a 174,2 milioni di euro, con un Free Cash Flow negativo – prima delle attività di M&A – pari a 33,6 milioni di euro.
La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2020 è pari a 4.450,5 milioni di euro (4.410,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019), al netto dei debiti finanziari ex IFRS 16 pari a 76,3 milioni euro (74,7 milioni di euro al 31 dicembre 2019).
L'EBITDA del primo trimestre 2020 ammonta a 227,3 milioni di euro (+3,7% rispetto al 31 marzo 2019) e l'utile netto è pari a 74,9 milioni di euro (-13,2% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente).
Nel corso del mese di febbraio è emersa sul territorio italiano la c.d. "Emergenza Coronavirus" in relazione al diffondersi del contagio su tutto il territorio nazionale e ai necessari provvedimenti di urgenza assunti dalle Autorità Sanitarie e Governative per arginarne la diffusione.
La Società, già nelle ore immediatamente successive all'insorgenza dei primi casi, ha costituito un Comitato di Crisi che, alla luce dei provvedimenti e delle indicazioni delle Autorità competenti, monitora costantemente l'evolversi dell'emergenza e adotta le opportune misure garantendo la continuità e l'efficienza dei servizi essenziali e necessari, con particolare riguardo a quelli di pronto intervento.
Al fine di garantire la salute e la sicurezza delle proprie persone, la Società ha adottato una serie di iniziative volte a limitare la mobilità del personale e dei contrattisti verso le sedi aziendali, adottando in modo massiccio la modalità dello smart working, così come la sospensione delle trasferte del personale sul territorio nazionale. Nel rispetto dei provvedimenti di urgenza emanati dalle Autorità, sono assicurate le sole attività considerate essenziali e sono state sospese tutte le attività di cantiere. Il personale tecnico destinato a realizzare interventi all'esterno delle sedi aziendali, ove previsto dalle disposizioni vigenti, è stato dotato dei necessari strumenti di protezione individuale al fine di garantirne la sicurezza.
4Escludendo le società partecipate, al 31 marzo 2020 Italgas ha installato 0,27 milioni di nuovi misuratori, di cui 0,22 milioni in sostituzione dei misuratori tradizionali, portando il totale attuale di smart meters a 6,96 miloni, pari all'82% dell'intero parco.
Con riferimento agli impatti, anche potenziali, sui ricavi, costi, investimenti e flussi di cassa attesi derivanti dalle limitazioni imposte dall'Emergenza Coronavirus, la Società, ad oggi, non rileva evidenze tali da prevedere significativi effetti negativi sui risultati 2020.
Ad oggi la Società non è in grado di stimare eventuali effetti negativi materiali sulle prospettive economico, finanziarie e patrimoniali degli anni successivi qualora la situazione dovesse prolungarsi significativamente.
Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:
L'emergenza globale Covid-19 che ci ha colpito nelle ultime settimane ha visto tutte le persone di Italgas reagire con grande determinazione per assicurare al Paese la continuità del servizio. Grazie alla trasformazione digitale già realizzata, abbiamo potuto utilizzare tutte quelle tecnologie innovative quali "gas leakege detection", "shareview", "work on site", per gestire la nostra rete da remoto, aumentando i controlli sul territorio. E grazie al cloud e alla messa a disposizione di tutto il personale di strumenti digitali il lavoro da remoto non ha incontrato problemi. Tutte le tecnologie digitali da noi sviluppate ci permetteranno in "Fase 2" di riprendere le nostre attività quotidiane in assoluta sicurezza privilegiando la gestione remotizzata.
Sono particolarmente orgoglioso della risposta che abbiamo dato come singoli e come Società all'emergenza raccogliendo e devolvendo significative risorse economiche a sostegno delle strutture ospedaliere e della Protezione Civile: in un momento particolarmente difficile per il Paese ognuno deve fare la propria parte.
Gli investimenti – nel primo trimestre del 2020 – hanno superato i 200 milioni di euro, in aumento del 35,2% rispetto allo scorso anno. Un impegno che oggi si traduce in un ulteriore impulso e stimolo in vista della "Fase 2" per la ripartenza delle Paese.
Fino al momento del lockdown, i nostri piani ci hanno permesso di posare oltre 300 chilometri di nuove reti, dei quali 165 "native digitali" in Sardegna. Sull'isola abbiamo superato i 600 chilometri di condotte complessivamente posate e siamo pronti ad alimentare con gas naturale le prime reti al servizio di alcuni Comuni con un beneficio economico significativo per l'economia e la popolazione locale.
Nonostante una regolazione tariffaria in vigore dal 1° gennaio, particolarmente penalizzante, Italgas ha dimostrato di saper raggiungere solidi risultati grazie a tutte le iniziative avviate negli ultimi anni: l'utile operativo, pari a 122,9 milioni di euro, è in linea con quello conseguito nello stesso periodo dello scorso anno, l'utile netto si attesta su 75 milioni circa, con una flessione rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.
Siamo ancor più determinati ad utilizzare la trasformazione digitale delle nostre reti, dei processi aziendali affinché le nostre persone dotate dei più innovativi strumenti possano affrontare le sfide che ci attendono nei prossimi mesi.
Struttura del gruppo Italgas al 31 marzo 2020
La struttura del Gruppo Italgas al 31 marzo 2020 è rimasta invariata rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2019.
Highlight economico-finanziari
Conto economico riclassificato
| Primo trimestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2019 | 2020 | Var. ass. | Var.% |
| Ricavi regolati distribuzione gas | 290,5 | 315,3 | 24,8 | 8,5 |
| di cui Ricavi di vettoriamento (*) | 263,2 | 294,9 | 31,7 | 12,0 |
| di cui Altri ricavi regolati distribuzione gas | 27,3 | 20,4 | (6,9) | (25,3) |
| Ricavi diversi (*) | 20,3 | 11,8 | (8,5) | (41,9) |
| Ricavi totali (**) | 310,8 | 327,1 | 16,3 | 5,2 |
| Costi operativi (**) | (91,6) | (99,8) | (8,2) | 9,0 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 219,2 | 227,3 | 8,1 | 3,7 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (95,6) | (104,4) | (8,8) | 9,2 |
| Utile operativo (EBIT) | 123,6 | 122,9 | (0,7) | (0,6) |
| Oneri finanziari netti | (12,2) | (13,4) | (1,2) | 9,8 |
| Proventi netti su partecipazioni | 5,8 | 0,9 | (4,9) | (84,5) |
| Utile prima delle imposte | 117,2 | 110,4 | (6,8) | (5,8) |
| Imposte sul reddito | (30,9) | (29,9) | 1,0 | (3,2) |
| Utile netto | 86,3 | 80,5 | (5,8) | (6,7) |
| Utile netto attribuibile alle minoranze | 0,0 | 5,6 | 5,6 | |
| Utile netto attribuibile al Gruppo | 86,3 | 74,9 | (11,4) | (13,2) |
(*) Per rendere omogeneo il confronto, al 31 marzo 2019 la componente di ricavo relativa al vettoriamento di GPL della società Medea è stata riclassificata dai Ricavi diversi ai Ricavi di vettoriamento (2,4 milioni di euro). I ricavi 2019 di Medea relativi alla componente di vendita, successivamente trasferita in capo a Gaxa tramite operazione di scissione del ramo, sono classificati tra i Ricavi diversi. (**) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (180,2 e 122,5 milioni di euro rispettivamente nel primo trimestre 2020 e 2019), dei contributi di allacciamento e di alcune componenti residuali (5,0 e 3,8 milioni di euro rispettivamente nel primo trimestre 2020 e 2019) e del margine netto relativo ai TEE.
I ricavi totali del primo trimestre 2020 ammontano a 327,1 milioni di euro, in aumento di 16,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2019 (+5,2%), e si riferiscono ai ricavi regolati distribuzione gas naturale (315,3 milioni di euro) e a ricavi diversi (11,8 milioni di euro).
I ricavi regolati distribuzione gas aumentano di 24,8 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2019 per effetto dell'aumento dei ricavi di vettoriamento (31,7 milioni di euro), in parte compensati dalla diminuzione degli altri ricavi regolati distribuzione gas (6,9 milioni di euro).
L'incremento dei ricavi di vettoriamento (31,7 milioni di euro) è principalmente riconducibile alla variazione del perimetro di consolidamento derivante dalle acquisizioni in Sardegna e centrosud Italia da Conscoop (4,2 milioni di euro) nel mese di aprile 2019 e dal consolidamento integrale di Toscana Energia (32,3 milioni di euro) a decorrere dall'ultimo trimestre 2019. Tali effetti positivi sono parzialmente compensati da minori componenti tariffarie (5,0 milioni di euro) come conseguenza delle modifiche introdotte dalla Delibera 570/2019/R/gas.
La diminuzione degli altri ricavi regolati distribuzione gas (6,9 milioni di euro) è legata prevalentemente al minor contributo, ex art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14, relativo alla sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (smart meter) pari, al 31 marzo 2020, a 2,5 milioni di euro (8,7 milioni di euro al 31 marzo 2019).
La società non ha riflesso nel trimestre gli impatti derivanti dal cambio della metodologia in tema di riconoscimento dei costi residui di misuratori tradizionali sugli anni precedenti, così come proposto dalla Delibera n. 570/2019/R/Gas, in attesa che, mediante propria determinazione, il Direttore della Direzione Infrastrutture Energia e Unbundling, individui soluzioni operative coerenti per gestire il raccordo tra dismissioni regolatorie e dismissioni contabili.
I ricavi diversi al 31 marzo 2020 ammontano a 11,8 milioni di euro (in diminuzione di 8,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2019). Il decremento è legato principalmente a minori plusvalenze da cessione di asset (9,2 milioni di euro) e proventi diversi di gestione (1,5 milioni di euro), in parte compensato dalle maggiori vendite di GPL e aria propanata alle utenze attive in Sardegna (2,4 milioni di euro).
I costi operativi al 31 marzo 2020 ammontano a 99,8 milioni di euro (di cui 12,6 milioni di euro per effetto del consolidamento integrale di Toscana Energia e delle acquisizioni in Sardegna e centro – sud Italia da Conscoop). L'incremento rispetto al primo trimestre 2019, pari a 8,2 milioni di euro, legato principalmente alla variazione del perimetro di consolidamento, è dato da maggiori: (i) costi netti del personale (4,2 milioni di euro), (ii) costi esterni netti (3,9 milioni di euro), (iii) oneri di concessione (3,0 milioni di euro), in parte compensati da una riduzione dei costi netti legati ai Titoli di Efficienza Energetica (2,9 milioni di euro).
L'utile operativo lordo (EBITDA) conseguito al 31 marzo 2020 ammonta a 227,3 milioni di euro, in aumento di 8,1 milioni di euro (+3,7%) rispetto al corrispondente periodo del 2019 per effetto dell'incremento dei ricavi seppur compensato da maggiori costi operativi.
Gli ammortamenti e svalutazioni (104,4 milioni di euro) aumentano di 8,8 milioni di euro, +9,2% rispetto al 31 marzo 2019. L'incremento pari a 18,0 milioni di euro (di cui 10,8 milioni di euro per effetto del consolidamento integrale di Toscana Energia e 1,8 milioni di euro legati ai maggiori investimenti ex IFRS 16) è compensato dai minori ammortamenti legati alla sostituzione dei misuratori tradizionali con quelli elettronici (smart meter), al 31 marzo 2020 pari a 6,0 milioni di euro (15,2 milioni di euro per il primo trimestre 2019).
L'utile operativo (EBIT) al 31 marzo 2020 ammonta a 122,9 milioni di euro, sostanzialmente in linea con l'EBIT del corrispondente periodo del 2019 (123,6 milioni di euro).
Gli oneri finanziari netti (13,4 milioni di euro) aumentano di 1,2 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2019 per effetto del maggior indebitamento finanziario medio, anche come conseguenza della variazione del perimetro di consolidamento derivante dal consolidamento integrale di Toscana Energia.
I proventi netti su partecipazioni, pari a 0,9 milioni di euro al 31 marzo 2020 (5,8 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2019; -4,9 milioni di euro), si riducono per effetto del consolidamento di Toscana Energia, nel primo trimestre 2019 consolidata con il metodo del patrimonio netto.
Le imposte sul reddito del primo trimestre 2020 (29,9 milioni di euro) diminuiscono di 1,0 milioni di euro rispetto al corrispondente valore dell'anno precedente.
L'utile netto attribuibile al Gruppo al 31 marzo 2020 è pari a 74,9 milioni di euro.
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata
La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 31 marzo 2020, raffrontata con quella al 31 dicembre 2019, è di seguito sintetizzata:
| (milioni di €) | 31.12.2019 | 31.03.2020 | Var. ass. |
|---|---|---|---|
| Capitale immobilizzato | 6.335,0 | 6.452,7 | 117,7 |
| Immobili, impianti e macchinari | 350,0 | 352,7 | 2,7 |
| Attività immateriali | 6.176,1 | 6.279,5 | 103,4 |
| Partecipazioni | 33,7 | 34,6 | 0,9 |
| Crediti finanziari e titoli strumentali all'attivita' operativa | 0,2 | 0,2 | 0,0 |
| Debiti netti relativi all'attività di investimento | (225,0) | (214,3) | 10,7 |
| Capitale di esercizio netto | 56,3 | 57,5 | 1,2 |
| Fondi per benefici ai dipendenti | (113,2) | (111,2) | 2,0 |
| Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili | 2,1 | - | (2,1) |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 6.280,2 | 6.399,0 | 118,8 |
| Patrimonio netto | 1.794,9 | 1.872,2 | 77,3 |
| - di competenza del Gruppo Italgas | 1.560,4 | 1.632,0 | 71,6 |
| - di competenza Terzi azionisti | 234,6 | 240,2 | |
| Indebitamento finanziario netto | 4.410,6 | 4.450,5 | 39,9 |
| Debiti finanziari per leasing operativi ex IFRS 16 | 74,7 | 76,3 | 1,6 |
| COPERTURE | 6.280,2 | 6.399,0 | 118,8 |
Il capitale investito netto al 31 marzo 2020 ammonta a 6.399,0 milioni di euro ed è composto dalle voci di seguito commentate.
Il capitale immobilizzato (6.452,7 milioni di euro) aumenta di 117,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 per effetto essenzialmente dell'aumento delle attività immateriali (103,4 milioni di euro) e della riduzione dei debiti netti per attività di investimento (10,7 milioni di euro).
| (milioni di €) | Immobili, impianti e macchinari |
Attività IFRIC 12 |
Attività immateriali |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 350,0 | 5.984,2 | 191,9 | 6.526,1 |
| Investimenti | 14,0 | 180,6 | 11,4 | 206,0 |
| - di cui IFRS 16 | 5,4 | 5,4 | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | (8,8) | (84,5) | (11,1) | (104,4) |
| - di cui strumenti di misura (amm.to ordinario) | (32,1) | (32,1) | ||
| - di cui accelerazione strumenti di misura* | (6,0) | (6,0) | ||
| - di cui ammortamenti ex IFRS 16 | (4,5) | (4,5) | ||
| Acquisizione rami d'azienda | 8,0 | 8,0 | ||
| Contributi | (2,5) | (2,5) | ||
| Altre variazioni | (2,5) | (0,6) | 2,1 | (1,0) |
| Saldo al 31 marzo 2020 | 352,7 | 6.085,2 | 194,3 | 6.632,2 |
* Gli ammortamenti accelerati relativi ai contatori tradizionali al 31.3.2020 e al 31.03.2019 sono stati rispettivamente pari a 6,0 e 15,2 milioni di euro.
La voce partecipazioni (34,6 milioni di euro) si riferisce principalmente alle partecipazioni Gesam Reti, Valdarno, Umbria Distribuzione Gas, Metano S. Angelo Lodigiano ed Enerpaper, consolidate con il metodo del patrimonio netto.
Capitale di esercizio netto
| (milioni di €) | 31.12.2019 | 31.03.2020 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 474,0 | 470,0 | (4,0) |
| Rimanenze | 52,3 | 62,9 | 10,6 |
| Crediti tributari | 87,7 | 90,5 | 2,8 |
| Ratei e risconti da attività regolate | 127,0 | 129,3 | 2,3 |
| Altre attività | 100,9 | 98,3 | (2,6) |
| Debiti commerciali | (299,1) | (256,5) | 42,6 |
| Fondi per rischi e oneri | (169,6) | (171,8) | (2,2) |
| Passività per imposte differite | (92,5) | (87,7) | 4,8 |
| Debiti tributari | (11,1) | (22,2) | (11,1) |
| Altre passività | (213,3) | (255,3) | (42,0) |
| 56,3 | 57,5 | 1,2 |
Rispetto al 31 dicembre 2019 la variazione del capitale d'esercizio è pari a +1,2 milioni di euro e deriva principalmente da: i) riduzione dei crediti commerciali (4,0 milioni di euro); ii) aumento delle rimanenze di magazzino (10,6 milioni di euro) relative in prevalenza ai misuratori gas; iii) diminuzione delle partite tributarie nette (3,5 milioni di euro) per effetto principalmente di maggiori debiti tributari; iv) aumento dei ratei e risconti da attività regolate (2,3 milioni di euro) per effetto del credito relativo al contributo riconosciuto sui misuratori ex art. 57; v) diminuzione delle altre attività (2,6 milioni di euro); vi) diminuzione dei debiti commerciali (42,6 milioni di euro); vii) aumento delfondi rischi e oneri (+2,2 milioni di euro); viii) aumento delle altre passività d'esercizio (42,0 milioni di euro) per effetto dei debiti verso la CSEA principalmente connessi alle componenti aggiuntive di vettoriamento (33,5 milioni di euro) e dei debiti netti verso i Comuni (5,8 milioni di euro).
Indebitamento finanziario netto
| (milioni di €) | 31.12.2019 | 31.03.2020 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari e obbligazionari | 4.671,5 | 4.663,4 | (8,1) |
| Debiti finanziari a breve termine () (*) | 471,4 | 465,9 | (5,5) |
| Debiti finanziari a lungo termine | 4.200,1 | 4.197,5 | (2,6) |
| Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti | (260,9) | (212,9) | 48,0 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti (**) | (255,8) | (207,8) | 48,0 |
| Crediti finanziari | (5,0) | (5,0) | (0,0) |
| Titoli non strumentali all'attività operativa | (0,1) | (0,1) | 0,0 |
| Indebitamento finanziario netto (***) | 4.410,6 | 4.450,5 | 39,9 |
| Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 | 74,7 | 76,3 | 1,6 |
| Indebitamento finanziario netto (inclusi effetti ex IFRS 16) | 4.485,3 | 4.526,8 | 41,5 |
(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.
(**) Le voci sono esposte al netto degli effetti derivanti da operazioni di factoring, il cui sottostante è stato incassato il 31 marzo 2020 e rimborsato al factor nei primi giorni lavorativi di aprile 2020.
(***) L'indebitamento finanziario netto alla data del 31 marzo 2020 non considera debiti finanziari per leasing operativi ex IFRS 16 per 76,3 milioni di euro (74,7 milioni di euro al 31 dicembre 2019).
L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2020 ammonta a 4.450,5 milioni di euro, in aumento di 39,9 milioni di euro (4.410,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019). Includendo gli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16, pari a 76,3 milioni di euro, l'indebitamento finanziario netto si attesta a 4.526,8 milioni di euro.
I debiti finanziari e obbligazionari al 31 marzo 2020, pari a 4.663,4 milioni di euro (4.671,5 milioni di euro al 31 dicembre 2019), sono denominati in euro e si riferiscono a: prestiti obbligazionari (3.334,2 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (873,5 milioni di euro) e a debiti verso banche (455,7 milioni di euro).
Al 31 marzo 2020 la composizione del debito per tipologia di tasso d'interesse, al netto dei debiti per leasing ex IFRS 16, è la seguente:
| (milioni di €) | 31.12.2019 | % | 31.03.2020 | % |
|---|---|---|---|---|
| Tasso fisso | 4.103,6 | 87,8 | 4.083,8 | 87,6 |
| Tasso variabile | 567,9 | 12,2 | 579,6 | 12,4 |
| Indebitamento finanziario lordo | 4.671,5 | 100,0 | 4.663,4 | 100,0 |
Le passività finanziarie a tasso fisso ammontano a 4.083,8 milioni di euro e si riferiscono a prestiti obbligazionari (3.334,2 milioni di euro) e a tre finanziamenti BEI (749,6 milioni di euro).
Le passività finanziarie a tasso fisso diminuiscono di 19,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 per effetto del pagamento delle cedole in scadenza a gennaio 2020.
Le passività a tasso variabile ammontano a 579,6 milioni di euro e aumentano di 11,7 milioni di euro per effetto del maggior utilizzo delle linee bancarie.
Alla data del 31 marzo 2020 Italgas dispone di depositi bancari per circa 208 milioni di euro e linee di credito committed non utilizzate per un importo pari a 500 milioni con scadenza nell'ottobre 2021.
Al 31 marzo 2020 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione di un finanziamento BEI di 90 milioni di euro sottoscritto da Toscana Energia che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 31 marzo 2020 tali impegni risultano rispettati.
Rendiconto finanziario riclassificato
| (milioni di €) | 2019 | I trimestre 2020 |
|---|---|---|
| Utile netto | 423,6 | 80,5 |
| A rettifica: | ||
| - Ammortamenti ed altri componenti non monetari | 275,6 | 99,0 |
| - Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività | (4,4) | 0,3 |
| - Interessi e imposte sul reddito | 193,2 | 43,3 |
| Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione | 18,9 | (35,5) |
| Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) | (209,7) | (13,4) |
| Flusso di cassa da attività operativa (*) | 697,2 | 174,2 |
| Investimenti tecnici | (688,6) | (198,1) |
| Altre variazioni relative all'attività di investimento | 89,9 | (10,7) |
| Disinvestimenti | 8,0 | 1,0 |
| Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition | 106,5 | (33,6) |
| Imprese entrate nell'area di consolidamento | (96,4) | - |
| di cui: | ||
| -prezzo pagato per equity | (40,2) | |
| -accollo debiti società acquisite | (56,2) | |
| Acquisizione rami d'azienda | (25,1) | (6,3) |
| Free cash flow | (14,9) | (39,9) |
| Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo e dei crediti finanziari | 434,7 | (8,1) |
| Cessione di interessenze minoritarie (**) | 24,8 | - |
| Flusso di cassa del capitale proprio (***) | (196,8) | - |
| Flusso di cassa netto dell'esercizio | 247,8 | (48,0) |
(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15 e dell'IFRS 16.
(**) Per cessione di interessenze si intende la cessione minoritaria delle partecipazioni di Medea e Gaxa al Fondo Marguerite II.
(***) Comprensivo del dividendo pagato da Italgas per 189,3 milioni di euro ai propri azionisti, del dividendo straordinario pagato da Toscana Energia per 18,5 milioni di euro agli azionisti terzi e dell'aumento di capitale di Medea da parte del Fondo Marguerite II per un valore di 11,0 milioni di euro.
Variazione indebitamento finanziario netto
| (milioni di €) | 2019 | I trimestre 2020 |
|---|---|---|
| Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition | 106,5 | (33,6) |
| Variazione per acquisizioni di partecipazioni e rami aziendali | (121,4) | (6,3) |
| Cessione di partecipazioni minoritarie | 24,8 | - |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (196,8) | - |
| Variazione indebitamento finanziario netto esclusi gli effetti IFRS 16, del finanziamento soci EGN e dei debiti finanziari derivanti da operazioni di M&A - Toscana Energia |
(186,9) | (39,9) |
| Variazione debiti finanziari ex IFRS 16 | (19,7) | (1,6) |
| Variazione debito per finanziamento soci EGN | 21,0 | - |
| Variazione area di consolidamento dei debiti finanziari derivanti da operazioni di M&A (*) | (414,5) | - |
| Variazione indebitamento finanziario netto | (600,1) | (41,5) |
(*) Il dato fa riferimento ai debiti finanziari netti di Toscana Energia e Toscana Energia Green alla data del 1° ottobre 2019.
Il flusso di cassa da attività operativa del primo trimestre 2020 è pari a 174,2 milioni di euro e ha consentito di finanziare parzialmente il flusso derivante dagli investimenti netti pari a 207,8 milioni con un free cash flow negativo, prima delle operazioni di M&A, di 33,6 milioni di euro. Alla data del 31 marzo 2020, il flusso di cassa in uscita derivante dalle operazioni di M&A ammonta a 6,3 milioni di euro.
L'incremento dell'indebitamento finanziario netto è stato pari a 39,9 milioni di euro, al lordo dell'effetto derivante dall'adozione dell'IFRS 16 relativo ai debiti per leasing (1,6 milioni di euro). La variazione del'indebitamento finanziario netto comprensiva di tale effetto è pari a 41,5 milioni di euro.
Principali dati operativi
Investimenti
Nel primo trimestre 2020 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 206,0 milioni di euro (primo trimestre 2019: 152,4 milioni di euro, +35,2%), di cui 5,4 milioni di euro per effetto dell'adozione dell'IFRS 16.
| Primo trimestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2019 | 2020 | Var.ass. | Var. % |
| Distribuzione | 83,6 | 155,0 | 71,4 | 85,5 |
| Sviluppo e mantenimento Rete | 68,1 | 110,6 | 42,5 | 62,4 |
| - di cui digitalizzazione | 3,4 | 17,4 | 14,0 | |
| Nuove reti | 15,5 | 44,4 | 28,9 | |
| - di cui Sardegna | 10,3 | 41,3 | 31,0 | |
| Misura | 42,9 | 30,1 | (12,8) | (29,9) |
| Altri investimenti | 25,9 | 20,9 | (5,0) | (19,3) |
| - di cui Real Estate | 3,0 | 7,1 | 4,1 | |
| - di cui ICT | 4,8 | 7,7 | 2,9 | 60,4 |
| - di cui effetto IFRS 16 | 18,3 | 5,4 | (12,9) | (70,5) |
| 152,4 | 206,0 | 53,6 | 35,2 |
Gli investimenti di misura (30,1 milioni di euro, -29,9% rispetto al corrispondente periodo 2019) si riferiscono essenzialmente all'ultima fase del piano di sostituzione, che si stima completato entro il 2020, dei misuratori tradizionali con quelli "intelligenti". La Società ha installato, nel corso del primo trimestre 2020, 274,5 migliaia di nuovi misuratori, di cui 218,3 migliaia in sostituzione di misuratori tradizionali e 56,2 migliaiaper interventi di ripristino di contatori digitali con anomalie.
Principali dati operativi – Gruppo Italgas
| 31.12.2019 | 31.03.2020 | Var. Ass. | Var.% | |
|---|---|---|---|---|
| Contatori attivi (milioni) | 7,573 | 7,585 | 0,01 | 0,2 |
| Contatori installati (milioni) | 8,464 | 8,483 | 0,02 | 0,2 |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) | 1.816 | 1.825 | 9,0 | 0,5 |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) | 1.730 | 1.739 | 9,0 | 0,5 |
| Rete di distribuzione (chilometri) | 70.502 | 70.721 | 219,3 | 0,3 |
Principali dati operativi – Gruppo Italgas e partecipate
| 31.12.2019 | 31.03.2020 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|
| 7,694 | 7,706 | 0,01 | 0,2 |
| 8,597 | 8,616 | 0,02 | 0,2 |
| 1.830 | 1.839 | 9,0 | 0,5 |
| 1.744 | 1.753 | 9,0 | 0,5 |
| 71.761 | 71.981 | 220,0 | 0,3 |
Principali eventi del primo trimestre 2020
Giuridico e regolatorio
- Pubblicato, in data 20 febbraio 2020, il DCO 47/2020/R/EFR mediante il quale l'Autorità propone di confermare sostanzialmente il quadro definito sino ad oggi in tema di meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica, in attuazione del D.M. 10 maggio 2018.
- Proposto ricorso al Tar Lombardia, avverso la Delibera n. 570/R/gas/2019, notificato in data 24 febbraio 2020, contestandone la legittimità sotto diversi profili, tra i quali la prevista riduzione dei costi operativi riconosciuti al distributore, la riduzione della remunerazione del capitale investito nell'attività di misura, la conferma del cap per gli investimenti nelle località in avviamento, la previsione di un ambito tariffario unico per la Sardegna con meccanismo perequativo limitato ai soli primi tre anni, e la previsione di un x factor costante per tutto il periodo regolatorio.
- Pubblicata la Delibera n. 59/2020/R/com del 12 marzo 2020, con la quale l'Autorità alla luce delle misure necessarie per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, ha differito i termini previsti dalla regolazione per i servizi energetici e ha adottato prime disposizioni in materia di qualità, stabilendo, per il settore del gas naturale, la disciplina della causa di forza maggiore in caso di mancato rispetto dgli standard specifici e generali previsti.
- Con la Delibera n. 60/2020/R/com del 12 marzo 2020, l'Autorità ha stabilito che le procedure di sospensione delle forniture di gas naturale per morosità del cliente finale, nonché le clausole contrattuali relative alla sospensione/interruzione della fornitura dei gas diversi dal naturale distribuiti a mezzo di rete urbana, non trovano applicazione con riferimento all'intero periodo di efficacia dei D.P.C.M. 8 marzo 2020 e 11 marzo 2020 sull'emergenza epidemiologica da COVID-19, ossia nel periodo compreso tra il 10 marzo e il 3 aprile 2020.
- Pubblicata la Delibera n. 74/2020/S/com del 17 marzo 2020 con la quale l'Autorità ha adottato disposizioni in materia di sospensione dei termini dei procedimenti sanzionatori a garanzia del diritto di difesa degli operatori, altrimenti pregiudicato dalle misure di contenimento del virus COVID-19.
- Con la Delibera n. 78/2020/E/gas del 24 marzo 2020, l'Autorità ha prorogato al 31 dicembre 2020 il termine, inizialmente fissato al 31 marzo 2020, per l'esecuzione del programma di verifiche ispettive di cui alla delibera n. 448/2019/E/gas, finalizzato a verificare la correttezza dei dati e delle procedure utilizzate da alcune imprese di distribuzione ai fini del servizio di bilanciamento del gas naturale.
- Pubblicata la Determinazione n. 5/2020 - DIEU del 26 marzo 2020, con la quale l'Autorità ha differito al 30 aprile 2020 gli obblighi informativi in materia di qualità commerciale e sicurezza e continuità del servizio e al 3 giugno 2020 gli obblighi informativi in materia di accertamenti della sicurezza degli impianti di utenza a gas – post-contatore.
- Relativamente al procedimento penale conseguente ad un incidente verificatosi in data 11 novembre 2015 presso il Comune di Cerro Maggiore, all'udienza del 13 gennaio 2020 il Giudice ha rigettato le questioni preliminari sulle parti civili e sui testi rinviando all'udienza dell'8 giugno 2020 per l'inizio dell'esame dei testi. Tutte le parti offese – ad eccezione del Comune di Cerro Maggiore – hanno rinunciato alla costituzione di parte civile. La società ed i dipendenti hanno attivato le più opportune difese per far accertare la propria estraneità ai fatti contestati.
- Con riferimento alla sentenza n. 2430/2019 del Tar Lombardia del 18 novembre 2019 che ha accolto, con giudizio favorevole, i ricorsi proposti da Italgas a vario titolo avverso alcune Delibere dell'ARERA, (tra cui la Delibera n. 494/2018 circa il mancato riconoscimento della extra-remunerazione degli investimenti con riferimento agli anni 2009 e 2010), la stessa ha proposto appello notificato in data 11 febbraio 2020 e depositato in data 13 febbraio 2020. Allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza innanzi al Consiglio di Stato.
Operazioni societarie
- Perfezionato, in data 31 gennaio 2020, l'accordo per la cessione di alcune attività industriali non-core tra Italgas e A2A sottoscritto in data 7 ottobre 2019.
- Presentata, in data 20 febbraio 2020, in conformità con l'"Invitation to Submit Expression of Interest" pubblicato il 9 dicembre 2019, nell'ambito del processo di privatizzazione iniziato dal governo greco, la manifestazione d'interesse per l'acquisto del 100% del capitale di DEPA Infrastructure. Gli asset oggetto di cessione includono oltre 420 mila punti di riconsegna e circa 5.000 km di reti in bassa pressione.
Altri eventi
- Aggiudicata ufficialmente, in data 2 gennaio 2020, la gara per l'affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas naturale nell'Ambito territoriale "Valle d'Aosta". Con ricorso R.G. n. 6/2020 e R.G. n. 10/2020 due altri operatori hanno chiesto l'annullamento dell'aggiudicazione definitiva in favore di Italgas Reti. La Camera di Consiglio, inizialmente fissata per il 12 marzo 2020, è stata rinviata al 5 maggio 2020. Italgas Reti si è costituita in giudizio contestando l'infondatezza delle pretese delle controparti ed ha proposto ricorso incidentale per mancanza in capo ad entrambe dei requisiti per la partecipazione alla gara. Successivamente, in relazione ad entrambi i giudizi, a seguito dell'istanza congiunta presentata dalle parti, le ricorrenti hanno rinunciato alla domanda cautelare a fronte dell'impegno assunto dalla Stazione Appaltante a non procedere alla sottoscrizione del contratto di servizio fino alla definizione del giudizio di merito, la cui discussione è prevista all'udienza del 14 luglio 2020.
- Firmato, in data 31 gennaio 2020, con la Stazione appaltante Città Metropolitana di Torino e con i gestori uscenti, il verbale di consegna degli impianti dell'ATEM TORINO 2 a Italgas
Reti, che ha così ufficialmente avviato la prima gestione del servizio di distribuzione gas per Ambito Territoriale in Italia.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del trimestre
Giuridico e Regolatorio
- Pubblicate, rispettivamente in data 1° aprile 2020 e in data 3 aprile 2020, la Delibera n. 106/2020/R/gas con la quale sono state rideterminate le tariffe di riferimento per i servizi di distribuzione e misura del gas per gli anni 2009 – 2018 e la Delibera n. 107/2020/R/2020 che ha determinato le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2019. Gli effetti di entrambe le Delibere sono in corso di determinazione da parte della società.
- Pubblicate rispettivamente in data 2 aprile 2020 e 13 aprile 2020 le Delibere n. 116/2020/R/com, 117/2020/R/com e 124/2020/R/com attraverso le quali sono state introdotte ulteriori deroghe in merito alla gestione dei possibili inadempimenti nei pagamenti degli utenti e prorogate al 3 maggio 2020, in ottemperanza al DPCM del 10 aprile 2020, tutte le procedure di sospensione delle forniture per morosità di energia elettrica, gas e acqua - di famiglie e imprese - avviate con la Delibera n. 60/2020/R/com.
- Pubblicata, in data 14 aprile 2020, la Delibera n. 127/2020/R/gas che ha determinato le tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2020.
- Con riferimento al contenzioso con il Comune di Roma in merito alla realizzazione del Piano Industriale, con ordinanza n. 1124/2020, pubblicata in data 21 febbraio 2020, il TAR Lazio ha concesso la misura cautelare richiesta da Italgas Reti e sospeso il provvedimento con cui il Comune di Roma chiedeva il pagamento di penali ad Italgas Reti. Il TAR ha limitato l'efficacia della misura cautelare fino alla Camera di Consiglio del 18 marzo, poi posticipata al 22 Aprile 2020, esprimendo dubbi circa la sussistenza della giurisdizione del Giudice Amministrativo. In data 18 aprile 2020, Italgas Reti ha depositato ricorso in Cassazione al fine di accertare la giurisdizione del TAR Lazio. Con ordinanza n. 4140/2020, pubblicata in data 23 Aprile 2020, il TAR ha sospeso il procedimento in attesa della decisione della Cassazione, senza confermare la misura cautelare. Italgas Reti procederà ad impugnare l'ordinanza innanzi al Consiglio di Stato.
Emergenza Corona virus ed evoluzione prevedibile della gestione
Nel corso del mese di febbraio è emersa sul territorio italiano la c.d. "Emergenza Coronavirus" in relazione al diffondersi del contagio su tutto il territorio nazionale e ai necessari provvedimenti di urgenza assunti dalle Autorità Sanitarie e Governative per arginarne la diffusione.
La Società, già nelle ore immediatamente successive all'insorgenza dei primi casi, ha costituito un Comitato di Crisi che, alla luce dei provvedimenti e delle indicazioni delle Autorità competenti, monitora costantemente l'evolversi dell'emergenza e adotta le opportune misure garantendo la
continuità e l'efficienza dei servizi essenziali e necessari, con particolare riguardo a quelli di pronto intervento.
Al fine di garantire la salute e la sicurezza delle proprie persone, la Società ha adottato una serie di iniziative volte a limitare la mobilità del personale e dei contrattisti verso le sedi aziendali, adottando in modo massiccio la modalità dello smart working, così come la sospensione delle trasferte del personale sul territorio nazionale. Nel rispetto dei provvedimenti di urgenza emanati dalle Autorità, sono assicurate le sole attività considerate essenziali e sono state sospese tutte le attività di cantiere. Il personale tecnico destinato a realizzare interventi all'esterno delle sedi aziendali, ove previsto dalle disposizioni vigenti, è stato dotato dei necessari strumenti di protezione individuale al fine di garantirne la sicurezza.
Allo stato attuale, non sono ancora identificabili impatti sulle iniziative di sviluppo e di investimento derivanti dal rallentamento e dalla sospensione delle attività, oltre che dal deteriorarsi del contesto macroeconomico conseguente la diffusione della pandemia a livello globale.
Con riferimento al parco clienti/società di vendita e alla solvibilità degli stessi si rileva che le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas sono stabilite dall'ARERA e sono regolate nel Codice di Rete. Tale Codice definisce, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione dei servizi stessi nonché gli strumenti di mitigazione del rischio di inadempienza da parte dei clienti. Al 31 marzo 2020, la Società non ha rilevato significative conseguenze negative sulla regolarità dei pagamenti da parte delle società di vendita del gas.
Nel corso del mese di aprile 2020, è pervenuta alla Società la comunicazione da parte di alcune società di vendita che hanno segnalato la possibilità di ricorrere, per i pagamenti in scadenza nel mese di aprile, alle facoltà concesse dalla Delibera n. 116/2020/R/com, qualora ne ricorrano le condizioni.
Relativamente all'accesso al credito, Italgas non prevede impatti negativi significativi per il 2020 tenuto conto di quanto segue: (i) la Società dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare al 31 marzo 2020 pari a circa 208 milioni di euro e di una linea di credito committed di 500 milioni di euro con un pool di banche italiane e internazionali, (ii) vi sono limitate esigenze di rifinanziamento dell'indebitamento (il primo rimborso di un prestito obbligazionario è previsto per il 2022), (iii) i prestiti obbligazionari emessi da Italgas alla data del 31 dicembre 2019 nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes, non prevedono il rispetto di covenants relativi ai dati bilancio, (iv) un eventuale downgrading del rating di Italgas o di eventuali garanti oltre soglie prestabilite, potrebbe comportare il rilascio di garanzie a favore di alcuni soggetti finanziatori o un rialzo degli spread applicati.
La Società ha inoltre posto in essere iniziative a sostegno dell'Emergenza Coronavirus ed in particolare, oltre ad agevolare una raccolta volontaria di fondi da parte dei propri dipendenti, ha effettuato donazioni a favore di ospedali, strutture sanitarie nonché alla Protezione Civile, rendendo altresì disponibili alla collettività le proprie competenze e conoscenze.
Con riferimento agli impatti, anche potenziali, sui ricavi, costi, investimenti e flussi di cassa attesi derivanti dalle limitazioni imposte dall'Emergenza Coronavirus, la Società, ad oggi, non rileva evidenze tali da prevedere significativi effetti negativi sui risultati 2020.
Ad oggi la Società non è in grado di stimare eventuali effetti negativi materiali sulle prospettive economico, finanziarie e patrimoniali degli anni successivi qualora la situazione dovesse prolungarsi significativamente.
Pertanto, in tale contesto e compatibilmente con il protrarsi della situazione di emergenza, Italgas continuerà a perseguire i propri obiettivi strategici, con focus sulla trasformazione digitale con l'obiettivo di migliorare la qualità del servizio, razionalizzando i processi ed i costi operativi, mantenendo una costante attenzione alle opportunità di sviluppo. Con specifico riferimento agli investimenti, nel corso del 2020, Italgas prevede di continuare il proprio piano finalizzato principalmente all'implementazione dei progetti di digitalizzazione della rete, di installazione dei contatori "intelligenti" e di metanizzazione della Sardegna, oltre alle consuete attività di mantenimento e sviluppo delle reti in gestione.
Coerentemente con le priorità strategiche del Piano 2019-2025, ed in funzione dell'eventuale effetto che l'emergenza in atto avrà sui calendari, Italgas parteciperà alle gare d'ambito di interesse per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale, perseguendo gli obiettivi di sviluppo del business e di consolidamento del settore, tuttora molto frammentato. Inoltre, in linea con gli obiettivi del Piano Strategico, dopo le acquisizioni avvenute nel corso del 2019, potrebbero essere perfezionate nel corso del 2020 ulteriori iniziative di sviluppo per linee esterne, che consentiranno di rafforzare la presenza territoriale e la crescita del perimetro di attività.
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Il Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 25, in vigore dal 18 marzo 2016, che ha dato attuazione alla direttiva europea 2013/50/UE del 22 ottobre 2013 (cosiddetta nuova direttiva Transparency), ha eliminato l'obbligo di pubblicazione del resoconto intermedio di gestione, precedentemente disposto dall'art. 154-ter comma 5 del Testo Unico della Finanza (TUF).
In coerenza con lo sviluppo del quadro normativo di riferimento e tenuto conto delle esigenze degli stakeholders, Italgas ha scelto di pubblicare su base volontaria informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto alla Relazione finanziaria annuale e semestrale.
Tale scelta rispecchia la politica aziendale di informativa regolare e trasparente sulle performance finanziarie di Gruppo, rivolta al mercato e agli investitori.
Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.
I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro con una cifra decimale.
Conference call
Alle ore 16.00 di oggi, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati del primo trimestre 2020. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito web della Società (www.italgas.it). In concomitanza con l'avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giovanni Mercante, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
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Disclaimer
Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: piani di investimento, performance gestionali future, esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.