Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Italgas Earnings Release 2018

Feb 22, 2019

4178_10-k_2019-02-22_53b1e91b-0ea2-4c27-bac6-146fc2ea0507.pdf

Earnings Release

Open in viewer

Opens in your device viewer

Informazione
Regolamentata n.
0167-3-2019
Data/Ora Ricezione
22 Febbraio 2019
12:53:07
MTA
Societa' : ITALGAS
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 114252
Nome utilizzatore : ITALGASN01 - Porro
Tipologia : 1.1
Data/Ora Ricezione : 22 Febbraio 2019 12:53:07
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 22 Febbraio 2019 12:53:08
Oggetto : Risultati 2018 di Italgas
Testo del comunicato

Vedi allegato.

ITALGAS: APPROVATI I RISULTATI AL 31 DICEMBRE 2018

Milano, 22 febbraio 2019 - Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Lorenzo Bini Smaghi, ha approvato i risultati al 31 dicembre 2018 e ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,234 euro per azione (+12,5% rispetto al 2017).

Principali dati

Highlights economici e finanziari consolidati vs 2017:

  • Ricavi totali: 1.176,2 milioni di euro (+4,6%)
  • Utile Operativo Lordo (EBITDA): 839,5 milioni di euro (+8,2%)
  • Utile operativo (EBIT): 453,5 milioni di euro (+8,5%)
  • Utile netto: 313,7 milioni di euro (+7,1%)
  • Investimenti tecnici: 522,7 milioni di euro (+0,1%)
  • Flusso di cassa netto da attività operativa: 718,7 milioni di euro (+30,8%)
  • Acquisizioni: concluse 7 operazioni per 110.000 PdR circa, per un valore di 215 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto1 : 3.814,3 milioni di euro (+2,5%)

Highlights operativi comprensivi delle società partecipate non consolidate:

  • Comuni in concessione per il servizio di distribuzione gas: n. 1.808
  • Numero di contatori attivi: 7,56 milioni
  • Rete di distribuzione gas: circa 70 mila Km

I risultati economico-finanziari ottenuti da Italgas nell'esercizio 2018, l'ammontare degli investimenti realizzati, l'accelerazione del progetto di digitalizzazione e le acquisizioni effettuate rappresentano un'efficace sintesi dei traguardi raggiunti a conclusione del primo ciclo di gestione aziendale, iniziato a novembre 2016 con il ritorno in Borsa della Società.

Gli investimenti organici del 2018, pari a 522,7 milioni di euro, hanno dato ulteriore impulso al raggiungimento degli obiettivi del Piano 2018-2024: oltre 4 miliardi di euro che saranno investiti a beneficio dell'intero sistema italiano della distribuzione del gas e del Paese.

Il presente comunicato stampa è disponibile all'indirizzo www.italgas.it

Investor Relations Italgas +39 02 8187 2012 [email protected]t

1 Non include 49,9 milioni di euro di debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 e 21,0 milioni di euro relativi a finanziamenti soci EGN erogati da terzi. Per maggiori informazioni si veda la tabella di pag. 10.

Più di un terzo degli investimenti 2018 è stato destinato alla sostituzione dei misuratori tradizionali con gli smart meter, uno dei principali elementi del progetto di digitalizzazione delle reti avviato nel 2017. Considerando anche le società partecipate, ne sono stati installati 1,8 milioni portando il totale a circa 5 milioni, pari al 59,1% dell'intero parco contatori2 , in linea con l'obiettivo di completare il piano entro i primi mesi del 2020.

Il passaggio dei sistemi informativi sul Public Cloud, avvenuto a novembre, ha costituito il fattore abilitante per la digitalizzazione anche dei processi aziendali. La "trasformazione digitale" permetterà al Gruppo di rafforzare la propria leadership di mercato e di diventare un modello di riferimento unico sul piano della qualità del servizio al cliente, dell'efficienza e della competitività in Italia ed in Europa.

Le acquisizioni societarie hanno permesso di raggiungere l'obiettivo di crescita del Gruppo e di consolidamento del settore fissato nel Piano Industriale 2018-2024, rafforzando altresì la presenza in aree di interesse del Gruppo e creando le condizioni per estendere le reti in territori ancora oggi privi del servizio. Si inquadrano in questo contesto le operazioni societarie effettuate in Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia, nonché le acquisizioni che hanno consentito l'ingresso del Gruppo in Sardegna, ancora priva di infrastrutture per la distribuzione del gas, regione per la quale il Piano Industriale 2018-2024 prevede un investimento complessivo di oltre 450 milioni di euro.

I fabbisogni connessi agli investimenti del 2018 sono stati integralmente coperti dal positivo flusso di cassa da attività operativa, pari a 718,7 milioni di euro, con un Free Cash Flow prima delle attività di M&A di 247,4 milioni di euro e un indebitamento al 31 dicembre 2018 di 3,8 miliardi di euro, con una percentuale a tasso fisso pari all'85,6% del totale dell'indebitamento.

Un'attenta gestione operativa e il continuo controllo dei costi hanno consentito di ottenere risultati economici in significativo miglioramento: l'utile operativo del 2018 ammonta a 453,5 milioni di euro (+8,5% rispetto al 2017) e l'utile netto è pari a 313,7 milioni di euro (+7,1% rispetto al 2017).

2 Escludendo le società partecipate non consolidate nel 2018 Italgas ha installato 1,65 milioni di nuovi misuratori di cui 1,50 milioni in sostituzione di misuratori tradizionali, portando il totale attuale dei contatori installati a 4,4 milioni, pari al 58,6% del proprio parco.

Con circa 70 mila chilometri di rete gestita, 7,56 milioni di punti di riconsegna serviti e 1.808 concessioni gas, Italgas rafforza ulteriormente la propria leadership in Italia, con una quota di oltre il 34% del mercato in termini di PdR serviti, e la posizione di terzo operatore in Europa3 .

Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:

"I brillanti risultati ottenuti anche nel 2018 sono il frutto della determinazione con cui sono stati perseguiti e migliorati gli obiettivi del Piano industriale e rimarcano un percorso di crescita, iniziato nel novembre 2016 con il ritorno in Borsa della Società, che ha creato valore per gli azionisti e le comunità servite. I principali indicatori come EBIT e Utile Netto registrano anche per questo esercizio importanti incrementi, rispettivamente pari a +8,5% e +7,1%, e riflettono l'efficace gestione operativa che ha portato a una riduzione dei costi del 3% rispetto all'anno precedente e del 19% rispetto al 2016, per complessivi 80 milioni di euro circa, pur in presenza di un ampliamento del perimetro aziendale. Con le acquisizioni realizzate nell'anno il Gruppo è ulteriormente cresciuto rafforzando la presenza in aree del Paese che presentano grandi potenzialità di sviluppo e dalle quali ci attendiamo, nei prossimi anni, risultati di rilievo. Attraverso queste operazioni abbiamo acquisito nuove reti di distribuzione per un valore di circa 215 milioni di euro e ampliato il numero dei punti di riconsegna superando il target fissato per il 2018. Gli oltre 500 milioni di investimenti realizzati sono stati destinati allo sviluppo e al miglioramento del servizio, all'efficienza energetica e all'innovazione tecnologica nonché alla creazione di una Digital Factory che dallo scorso novembre è il motore della trasformazione digitale dei processi aziendali. I prossimi anni faranno di questa Società un modello di riferimento per dinamismo, attenzione all'ambiente, alla qualità del servizio e ai bisogni energetici delle comunità, grazie all'impegno quotidiano ed al valore delle persone che vi lavorano".

Il Presidente di Italgas, Lorenzo Bini Smaghi, sottolineando la solidità dei risultati, ha così commentato:

"I positivi risultati conseguiti nel periodo ci consentono di proporre alla prossima Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,234 euro per azione, in aumento del 12,5% rispetto a quello distribuito per l'esercizio 2017, a conferma del nostro impegno per una politica di remunerazione sempre più attrattiva e sostenibile".

3 Incluse società partecipate non consolidate.

Highlights economico-finanziari

Premessa

L'area di consolidamento al 31 dicembre 2018 include Italgas S.p.A. ed Italgas Reti S.p.A. ed è variata, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2017, in conseguenza delle operazioni di seguito indicate:

(i) costituzione, in data 1° gennaio 2018 della società Italgas Acqua S.p.A., a seguito della scissione parziale proporzionale di Italgas Reti in favore di una società di nuova costituzione mediante assegnazione a quest'ultima del cd. "ramo idrico ex-Napoletanagas";

ii) acquisizione, in data 28 febbraio 2018, del 100% del capitale sociale di Ichnusa Gas S.p.A., holding che controllava 12 società titolari di concessioni per la costruzione, l'esercizio di reti di distribuzione e vendita di GPL in Sardegna;

(iii) acquisizione, in data 13 marzo 2018, del 100% del capitale sociale di Seaside S.r.l., società leader nel settore dell'efficienza energetica;

(iv) acquisizione, in data 6 aprile 2018, del 100% del capitale sociale di Medea S.p.A., società di distribuzione e vendita di GPL con sede a Sassari;

(v) acquisizione, in data 31 maggio 2018, del 98% (e in data 27 novembre 2018 del residuo 2%) del capitale sociale di Favaragas Reti S.r.l., Siculianagas Reti S.r.l., Baranogas Reti S.r.l., Ischia Reti Gas S.r.l., Progas Metano S.r.l. e Grecanica Gas S.r.l., società titolari nel complesso di 7 concessioni per la costruzione e la gestione della rete gas in 16 Comuni del Sud Italia;

(vii) acquisizione, in data 30 novembre 2018, a) di una quota di controllo, pari al 60%, di EGN (European Gas Network) che controlla il 100% del capitale sociale delle società EGN Distribuzione S.r.l., Ischia Gas S.r.l. e Marigliano Gas S.r.l., titolari complessivamente di 37 concessioni in esercizio per la distribuzione del gas in Sicilia, Calabria e Campania, b) del 100% del capitale sociale di Fontenergia S.r.l., concessionaria del servizio di distribuzione del gas nel Bacino 22 della regione Sardegna, c) del 100% del capitale sociale di Naturgas S.r.l., concessionaria del servizio di distribuzione del gas a San Giuseppe Vesuviano (NA).

Le società Acam Gas S.p.A., Enerco Distribuzione S.p.A e S.G.S. S.r.l. sono state fuse per incorporazione in Italgas Reti con efficacia contabile dal 1° gennaio 2018.

Si è, inoltre, perfezionata, con effetti contabili e fiscali a far data dal 1° gennaio 2018, l'operazione di fusione per incorporazione di Ichnusa Gas S.p.A. in Medea S.p.A.

Da segnalare, inoltre, che nel corso del mese di gennaio 2018, la controllata Italgas Reti ha perfezionato le acquisizioni dei rami d'azienda di Amalfitana Gas e di AEnergia Reti relativi rispettivamente alle attività di distribuzione del gas naturale in tre ATEM in Campania e Basilicata e alla rete di distribuzione a servizio del Comune di Portopalo di Capo Passero (Siracusa).

E' divenuta efficace, infine, a far data dal 25 settembre 2018, la scissione parziale e proporzionale delle partecipazioni azionarie detenute da Italgas Reti S.p.A. in Toscana Energia S.p.A., Umbria Distribuzione Gas S.p.A. e Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. a favore di Italgas S.p.A., che sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Conto economico riclassificato

(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var.%
Ricavi regolati Distribuzione Gas 1.096,8 1.143,1 46,3 4,2
Ricavi diversi 27,4 33,1 5,7 20,8
Ricavi totali (*) 1.124,2 1.176,2 52,0 4,6
Costi operativi (*) (348,0) (336,7) 11,3 (3,2)
Costi operativi adjusted (*) (343,0) (334,2) 8,8 (2,6)
Margine operativo lordo (EBITDA) 776,2 839,5 63,3 8,2
Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) 781,2 842,0 60,8 7,8
Ammortamenti e svalutazioni (358,3) (386,0) (27,7) 7,7
Utile operativo (EBIT) 417,9 453,5 35,6 8,5
Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 422,9 456,0 33,1 7,8
Oneri finanziari netti (36,2) (47,0) (10,8) 29,8
Oneri finanziari netti adjusted (36,2) (47,0) (10,8) 29,8
Proventi netti su partecipazioni 23,0 20,0 (3,0) (13,1)
Utile prima delle imposte 404,7 426,5 21,8 5,4
Utile prima delle imposte adjusted 409,7 429,0 19,3 4,7
Imposte sul reddito (111,9) (112,8) (0,9) 0,8
Imposte sul reddito adjusted (113,3) (113,5) (0,2) 0,2
Utile netto 292,8 313,7 20,9 7,1
Utile netto adjusted (**) 296,4 315,5 19,1 6,5

(*) Al netto degli effetti dell'IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (447 e 479,7 milioni di euro rispettivamente nel 2018 e nel 2017) e di altre poste residuali (18,1 e 17,1 milioni di euro rispettivamente nel 2018 e nel 2017).

(**) L'utile netto adjusted è di competenza di Italgas.

I ricavi totali dell'esercizio 2018 ammontano a 1.176,2 milioni di euro, in aumento di 52 milioni di euro rispetto all'esercizio 2017 e si riferiscono a ricavi regolati distribuzione gas (1.143,1 milioni di euro) e a ricavi diversi (33,1 milioni di euro). L'incremento dei ricavi regolati distribuzione gas ammonta a 46,3 milioni di euro (+4,2%) e deriva: (i) da ricavi di vettoriamento (+10,4 milioni di euro; +1%); ii) dal contributo ex art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14 (+23,6 milioni di euro), in relazione al piano di investimenti di sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (smart meter), così come previsto dal progetto sulla telelettura ex delibere ARERA n. 631/13 e n. 554/15; iii) da ricavi per prestazioni accessorie di rete (+4,4 milioni di euro) nonché incentivi riconosciuti dall'ARERA (+8,1 milioni di euro).

I ricavi diversi di 33,1 milioni di euro, riferiti essenzialmente ad attività idriche, servizi di efficienza energetica, distribuzione/vendita di GPL, attività di teleriscaldamento, prestazioni conto terzi e affitti attivi, registrano un incremento di 5,7 milioni di euro rispetto all'esercizio 2017, anche per effetto della variazione del perimetro di consolidamento.

I costi operativi ammontano a 336,7 milioni di euro, in diminuzione di 11,3 milioni di euro rispetto all'esercizio 2017. La variazione in diminuzione deriva, principalmente, dai minor costi per servizi in conseguenza della sostanziale riduzione dei servizi ricevuti da Snam a seguito della scissione (-19,4 milioni di euro) e minori minusvalenze (-4,6 milioni di euro), riduzioni parzialmente compensate dal maggior costo lavoro (+3,3 milioni di euro), da maggiori oneri di concessione (1,5 milioni di euro), maggiori costi netti relativi ai Titoli di Efficienza Energetica (2,2 milioni di euro), maggiori costi esterni derivanti dalla variazione del perimetro di consolidamento (9,0 milioni di euro).

I maggiori ammortamenti e svalutazioni (27,7 milioni di euro; +7,7%) sono dovuti prevalentemente alla riduzione della vita utile dei misuratori tradizionali4 (21 milioni di euro; +34%), soggetti al piano di sostituzione con i misuratori elettronici (smart meter) così come previsto dalle Delibere ARERA nell'ambito del piano di realizzazione della telelettura.

L'utile operativo (EBIT5 ) conseguito nell'esercizio 2018 ammonta a 453,5 milioni di euro, in aumento di 35,6 milioni di euro, pari all'8,5%, rispetto all'esercizio 2017. L'aumento è dovuto principalmente a: (i) maggiori ricavi (+52,0 milioni di euro; +4,6%), (ii) minori costi operativi (-11,3 milioni di euro; -3,2%) e (iii) maggiori ammortamenti e svalutazioni (+27,7 milioni di euro; +7,7%).

Gli oneri finanziari, pari a 47,0 milioni di euro, aumentano di 10,8 milioni di euro, a seguito principalmente dei maggiori oneri correlati alle operazioni di finanziamento realizzate a gennaio 2018 e alla competenza sull'intero anno delle emissioni obbligazionarie realizzate nel 2017.

I proventi finanziari (19,9 milioni di euro) si riducono per effetto dei minori proventi netti su partecipazioni (-3 milioni di euro6 ).

4 In coerenza con il piano programmato di sostituzione dei misuratori, a partire dal secondo semestre 2016 è stata adeguata la vita utile dei misuratori compresi nel progetto di sostituzione ex Delibere AEEGSI n. 631/13 e n. 554/15 al fine di completarne il processo di ammortamento nel 2018. Per quanto riguarda il 2017, la vita utile dei misuratori oggetto di sostituzione nell'esercizio è stata convenzionalmente considerata alla fine del primo semestre.

5 Nel presente comunicato vengono utilizzati indicatori alternativi di performance tra cui l'EBITDA (margine operativo lordo, determinato sottraendo ai ricavi i costi operativi) e l'EBIT (risultato della gestione operativa, determinato sottraendo ai ricavi i costi operativi, gli ammortamenti e le svalutazioni). L'informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IAS - IFRS.

6 In particolare, la variazione riguarda essenzialmente il restatement legato alla fiscalità differita sulle operazioni straordinarie effettuate negli esercizi precedenti (2,7 milioni di euro).

Le Imposte sul reddito (112,8 milioni di euro) diminuiscono di 0,9 milioni di euro rispetto al 2017, per gli effetti connessi ai benefici dei maggiori ammortamenti riconosciuti a fini fiscali, che hanno compensato gli effetti fiscali connessi all'incremento del risultato lordo.

L'utile netto dell'esercizio 2018, pari a 313,7 milioni di euro, registra un aumento di 20,9 milioni di euro rispetto all'esercizio 2017, pari al 7,1%.

Riconduzione dell'Utile operativo e utile netto reported a quelli adjusted

Il management di Italgas valuta la performance del Gruppo sulla base di misure di risultato non previste dagli IFRS ("Misure alternative di performance"), ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto gli special item.

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.

L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L'utile operativo e l'utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né da altri standard setter. Tali misure di performance consentono l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. L'informativa finanziaria NON - GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IFRS.

Così come per l'esercizio 2017, nel 2018 le componenti reddituali classificate negli special item hanno riguardato accantonamenti non ricorrenti per esodi agevolati (2018: 2,5 milioni di euro; 1,8 milioni di euro al netto dell'effetto fiscale vs 2017: 5,0 milioni di euro; 3,6 milioni di euro al netto dell'effetto fiscale).

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 31 dicembre 2018, raffrontata con quella al 31 dicembre 2017, è di seguito sintetizzata:

Var.
(milioni di €) 2017 2018 ass.
Capitale immobilizzato 4.950,9 5.284,1 333,2
Immobili, impianti e macchinari 224,6 259,2 34,6
Attività immateriali 4.676,6 4.982,8 306,2
Partecipazioni 184,9 175,1 (9,8)
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attivita' operativa 0,1 0,1
Debiti netti relativi all'attività di investimento (135,3) (133,1) 2,2
Capitale di esercizio netto 71,1 5,7 (65,4)
Fondi per benefici ai dipendenti (116,1) (107,9) 8,2
Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili 11,6 11,6
CAPITALE INVESTITO NETTO 4.905,9 5.193,5 287,6
Patrimonio netto (compresi gli interessi di terzi azionisti)
- di competenza Gruppo 1.185,6 1.329,3 143,7
- di competenza Terzi azionisti
1.185,6 1.329,3 143,7
Indebitamento finanziario netto (*) 3.720,3 3.814,3 94,0
Debiti finanziari per leasing operativi ex IFRS 16 (**) 49,9 49,9
COPERTURE 4.905,9 5.193,5 287,6

(*) Al 31 dicembre 2018 la voce non considera passività per 21,0 milioni di euro, verso CPL Concordia, costituite da prestiti soci erogati da CPL Corcordia a EGN, che saranno estinti, a cura di Italgas, contestualmente all'esercizio dell'opzione put&call, in quanto considerati come facenti parte della regolazione del prezzo di acquisto.

(**) Italgas applica dal primo gennaio 2018 il principio contabile internazionale "IFRS 16 – Leases" che, avendo eliminato la distinzione tra leasing finanziario e operativo, ha determinato per i canoni di leasing operativo l'iscrizione di debiti per impegni verso le società di leasing a fronte dell'iscrizione di Attività materiali per il Diritto d'uso dei relativi beni.

Il Capitale immobilizzato (5.284,1 milioni di euro) aumenta di 333,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017 per effetto essenzialmente dell'incremento delle attività immateriali (+306,2 milioni di euro), degli immobili, impianti e macchinari (+34,6 milioni di euro), della riduzione dei debiti netti per attività d'investimento (-2,2 milioni di euro) e del valore delle partecipazioni (-9,8 milioni di euro).

Le Immobilizzazioni materiali e immateriali ammontano a 5.242,0 milioni di euro. Le attività immateriali comprendono i beni per servizi in concessione contabilizzati ai sensi dell'IFRIC 12 alla voce attività immateriali (4.865,6 milioni di euro). Le immobilizzazioni materiali riguardano prevalentemente fabbricati (189 milioni di euro) e attrezzature industriali e commerciali (34 milioni di euro). Gli investimenti dell'esercizio 2018, pari a 522,7 milioni di euro, riguardano principalmente la sostituzione dei misuratori e la posa/sostituzione delle reti gas.

La voce Partecipazioni (175,1 milioni di euro) accoglie la valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto ed è riferita a Toscana Energia (172,5 milioni di euro), Umbria Distribuzione Gas (1,4 milioni di euro) e Metano Sant'Angelo Lodigiano (1,2 milioni di euro).

Le Attività destinate alla vendita e le passività direttamente associabili si incrementano di 11,6 milioni di euro, per effetto della cessione del complesso immobiliare sito in Torino in via XX settembre, il cui contratto, sottoscritto in data 21 dicembre 2018, risultava soggetto a condizione sospensiva alla data del 31 dicembre 2018.

(milioni di €) 31.12.2017 31.12.2018 Var.ass.
Crediti commerciali 406,5 406,7 0,2
Rimanenze 22,4 26,2 3,8
Crediti tributari 45,2 47,7 2,5
Ratei e risconti da attività regolate 78,5 141,5 63,0
Altre attività 197,3 115,0 (82,3)
Debiti commerciali (184,1) (230,8) (46,7)
Fondi per rischi e oneri (208,3) (187,6) 20,7
Passività per imposte differite (94,8) (71,7) 23,1
Debiti tributari netti (15,9) (13,5) 2,4
Altre passività (175,7) (227,8) (52,1)
71,1 5,7 (65,4)

Capitale di esercizio netto

Rispetto al 31 dicembre 2017 la variazione del capitale d'esercizio di -65,4 milioni di euro deriva principalmente da: i) maggiori rimanenze di magazzino (+3,8 milioni di euro) legate ai misuratori gas connessi al piano di sostituzione; ii) l'incremento dei ratei e risconti da attività regolate (63,0 milioni di euro) connesso al riconoscimento tariffario stimato in coerenza con la regolazione vigente in relazione al piano di sostituzione dei misuratori tradizionali con quelli elettronici; iii) la riduzione delle altre attività d'esercizio (82,3 milioni di euro) derivante principalmente dai minor crediti netti verso la CSEA connessi ai Titoli di Efficienza Energetica (-76,0 milioni di euro) e alle componenti aggiuntive di vettoriamento gas (+4,1 milioni di euro); iv) l'incremento dei debiti commerciali prevalentemente verso fornitori (46,7 milioni di euro); v) minori fondi per rischi e oneri (20,7 milioni di euro) legati principalmente a utilizzo per oneri ambientali (-5,1 milioni di euro), per esodi agevolati del personale (-7,7 milioni di euro), per contenziosi contrattuali (-7,7 milioni di euro); vi) minori passività tributarie nette (28 milioni di euro) per effetto in particolare della diminuzione delle imposte differite; vii) l'aumento delle altre passività (52,1 milioni di euro) principalmente per le passività

verso CPL Concordia connessi alla finalizzazione dell'acquisto del residuo 40% di EGN7 .

I Fondi per Rischi ed oneri rilevano 14,0 milioni di euro risultanti dal fondo stanziato nel 2017 e destinato agli interventi di risoluzione delle anomalie dei contatori teleletti, parzialmente utilizzato nel 2018.

Si segnala che la Società ha finalizzato con controparti finanziarie accordi di factoring in base ai quali possono essere ceduti pro soluto i crediti vantati dalla Società stessa. In particolare, sono state perfezionate operazioni per la cessione di crediti connessi a ricavi di competenza 2018 per un importo pari a complessivi 56,2 milioni di euro.

Sono stati inoltre ceduti crediti maturati verso la CSEA per un importo pari a complessivi 100,5 milioni di euro (di cui 37,8 milioni di euro per TEE e 62,7 milioni di euro per perequazione), nonché crediti fiscali per 17,3 milioni di Euro.

Indebitamento finanziario netto8

(milioni di €) 31.12.2017 31.12.2018 Var.ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 3.723,2 3.822,4 99,2
Debiti finanziari a breve termine () (*) 106,1 156,1 50,0
Debiti finanziari a lungo termine 3.617,1 3.666,3 49,2
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed
equivalenti
(2,9) (8,1) (5,2)
Disponibilità liquide ed equivalenti (**) (2,8) (8,0) (5,2)
Titoli non strumentali all'attività operativa (0,1) (0,1)
Indebitamento finanziario netto 3.720,3 3.814,3 94,0
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 49,9 49,9
Indebitamento finanziario netto (inclusi effetti ex
IFRS 16)
3.720,3 3.864,2 143,9

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine. (**) Le voci sono esposte al netto di 152,8 milioni di euro relativi a operazioni di factoring, il cui sottostante è stato incassato il 31.12.2018 e rimborsato al factor nei primi giorni lavorativi di gennaio 2019 ed include elasticità di cassa per 22,4 milioni di euro nei debiti.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 è pari a 3.814,3 milioni di euro, in aumento di 94 milioni di euro (3.720,3 milioni di euro al 31 dicembre 2017). I debiti finanziari e obbligazionari al 31 dicembre 2018, pari a 3.822,4 milioni di euro (3.723,2 milioni di euro al 31 dicembre 2017), sono denominati in euro e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (2.912,9 milioni di euro), debiti verso Banche

7 In relazione alle opzioni di put&call sul capitale di EGN esercitabili da parte di CPL Concordia e Italgas a partire dal 6° mese dalla data di perfezionamento dell'acquisizione, che comporterebbero esborsi pari a 21,0 milioni di euro per il rimborso del Shareholder Loan verso CPL Concordia e 20,9 milioni di euro per l'acquisto del residuo 40%.

8 Determinato come la somma dei Debiti finanziari a breve e a lungo termine, al netto delle Disponibilità liquide ed equivalenti e dei Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16. Al 31 dicembre 2018 la voce non considera passività per 21,0 milioni di euro, verso CPL Concordia, costituite da prestiti soci erogati da CPL Concordia a EGN, che saranno estinti, a cura di Italgas, contestualmente all'esercizio dell'opzione put&call, in quanto considerati come facenti parte della regolazione del prezzo di acquisto.

(125,8 milioni di euro) contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (783,7 milioni di euro).

L'incremento dei debiti finanziari e obbligazionari, pari a 99,2 milioni di euro deriva dall'aumento dei debiti finanziari a lungo termine (49,2 milioni di euro) e dei debiti finanziari a breve termine (50 milioni di euro). La variazione dei debiti finanziari a lungo termine è attribuibile essenzialmente alla riapertura, realizzata in data 30 gennaio 2018 dell'emissione obbligazionaria originariamente effettuata il 18 settembre 2017 (500 milioni di euro, scadenza 18 gennaio 2029 e cedola pari all'1,625%) per un importo nominale di 250 milioni di euro e al rimborso anticipato rispetto all'originaria scadenza di ottobre 2019 di un finanziamento di tipo Term Loan per un ammontare di 200 milioni di euro.

Al 31 dicembre 2018 la composizione del debito per tipologia di tasso d'interesse è la seguente:

(milioni di €) 31.12.2017 % 31.12.2018 %
Tasso fisso 2.651,9 71,2 3.272,6 85,6
Tasso variabile 1.071,3 28,8 549,8 14,4
3.723,2 100 3.822,4 100,0

Le passività finanziarie a tasso fisso ammontano a 3.272,6 milioni di euro e si riferiscono a prestiti obbligazionari (2.912,9 milioni di euro) e a un finanziamento BEI con scadenza 2037 (359,7 milioni di euro), perfezionato in data 19 dicembre 2017 e convertito in tasso fisso nel mese di gennaio 2018 attraverso un contratto derivato di copertura del tipo "Interest Rate Swap", scadenza 2024.

Le passività finanziarie a tasso fisso aumentano di 620,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017 per effetto principalmente dell'operazione di Interest Rate Swap sopracitata e della menzionata riapertura dell'emissione obbligazionaria per un importo nominale di 250 milioni di euro.

Le passività a tasso variabile ammontano a 549,8 milioni di euro e si riducono di 521,5 milioni di euro essenzialmente in conseguenza delle sovracitate operazioni.

Alla data del 31 dicembre 2018 Italgas dispone di linee di credito committed non utilizzate per un importo pari a 1,1 miliardi di euro, di cui 600 milioni di euro con scadenza nell'ottobre 2019 e 500 milioni di euro con scadenza nell'ottobre 2021.

Al 31 dicembre 2018 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu

e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 31 dicembre 2018 tali impegni risultano rispettati.

Rendiconto finanziario riclassificato
--------------------------------------- -- --
(milioni di €) 2017 2018
Utile netto 292,8 313,7
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 335,3 359,0
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 4,1 1,3
- Interessi e imposte sul reddito 141,5 159,8
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione (105,7) 35,3
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (118,6) (150,4)
Flusso di cassa da attività operativa (*) 549,4 718,7
Investimenti tecnici (493,3) (474,7)
Disinvestimenti 22,4 3,0
Altre variazioni relative all'attività di investimento 30,7 0,4
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition 109,2 247,4
Imprese entrate nell'area di consolidamento (38,7) (149,3)
di cui:
prezzo pagato per equity (35,9) (84,8)
accollo debiti società acquisite (2,8) (64,6)
Acquisizioni rami d'azienda (23,8)
Free cash flow 70,5 74,3
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo (**) 92,6 99,2
Flusso di cassa del capitale proprio (161,8) (168,3)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 1,3 5,2
(*) Al netto degli effetti derivanti dai principi contabili IFRS 15 e 16.

(**) Include l'indebitamento finanziario netto delle società acquisite.

Variazione indebitamento finanziario netto

2017 2018
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition 109,2 247,4
Variazione per acquisizioni di partecipazioni (**) (50,3) (173,1)
Flusso di cassa del capitale proprio (161,8) (168,3)
Variazione indebitamento finanziario netto esclusi i debiti per leasing
ex IFRS 16
(102,9) (94,0)
Variazione debiti finanziari ex IFRS 16 (49,9)
Variazione indebitamento finanziario netto (102,9) (143,9)

(**) Include l'indebitamento finanziario netto delle società acquisite.

Il Flusso di cassa da attività operativa del 2018 è pari a 718,7 milioni di euro (+30,8% rispetto al dato 2017) e ha consentito di finanziare integralmente il flusso derivante dagli investimenti al netto dei contributi e della variazione dei relativi debiti, pari a 417,3 milioni di euro, generando un free cash flow prima delle operazioni di M&A di 247,4 milioni di euro. Dopo le operazioni M&A e la distribuzione del dividendo a valere sul risultato 2017, l'aumento dell'indebitamento finanziario netto è stato di 94,0 milioni di euro, al netto dell'effetto incrementativo derivante dalla variazione connessa all'adozione dell'IFRS 16 relativa ai debiti per leasing (49,9 milioni di euro).

Principali dati operativi

Investimenti

Italgas è impegnata nel mantenere un costante livello di efficienza delle proprie reti attraverso il rinnovo e lo sviluppo di quelle esistenti.

Nel 2018 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 522,7 milioni di euro, di cui 22,4 milioni di euro per effetto dall'applicazione del principio IFRS 16.

(milioni di €) 2017 2018 Var.ass. Var. %
Distribuzione 253,2 278,5 25,3 10,0
Sviluppo e mantenimento Rete 216,4 248,7 32,3 14,9
Nuove reti 36,8 29,8 (7,0) (19,0)
Misura 229,5 178,8 (50,7) (22,1)
Altri investimenti 39,2 65,4 26,2 66,8
- di cui effetto IFRS 16 22,4 22,4
521,9 522,7 0,8 0,1

Gli investimenti di distribuzione (278,5 milioni di euro) hanno riguardato principalmente iniziative di sviluppo (estensioni reti per 63,8 milioni di euro e nuove reti per 29,8 milioni di euro) e il rinnovo di tratte di tubazioni (ivi inclusa la sostituzione di tubazioni in ghisa per 38,9 milioni di euro). Si rilevano inoltre investimenti per il progetto di digitalizzazione delle reti (6,3 milioni di euro) prevalentemente per interventi di telelettura GRF.

Gli investimenti di misura (178,8 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente al piano di sostituzione dei misuratori tradizionali con quelli "intelligenti" nell'ambito del progetto della telelettura. La Società ha installato circa 1,65 milioni di nuovi misuratori nel 2018, di cui 1,5 milioni in sostituzione di misuratori tradizionali e circa 150 mila per interventi di ripristino di contatori digitali con anomalie. La variazione in diminuzione degli investimenti di misura è in parte legata alla riduzione del costo unitario per l'installazione dei misuratori.

Gli altri investimenti (65,4 milioni di euro) riguardano principalmente investimenti informatici, immobiliari e relativi agli automezzi ed includono l'effetto derivante dall'applicazione dell'IFRS 16 (22,4 milioni di euro).

Highlights operativi

Principali dati operativi

Principali dati operativi 2017 2018 Var.ass. Var.%
Contatori attivi (milioni) 6,586 6,708 0,12 1,9
Comuni in concessione per la distribuzione gas (numero) 1.500 1.700 200,0 13,3
Rete di distribuzione (chilometri) (a) 57.773 61.361 3.588 6,2

(a) Il dato fa riferimento ai chilometri di rete in gestione a Italgas.

Territori comunali in concessione e gare per ambito territoriale

Al 31 dicembre 2018 Italgas è concessionaria del servizio di distribuzione gas in 1.700 Comuni (1.500 al 31 dicembre 2017), di cui 1.614 in esercizio (1.484 al 31 dicembre 2017). L'incremento nel numero di concessioni è dovuto essenzialmente alle acquisizioni realizzate nel corso del 2018. Considerando anche le società partecipate, il numero delle concessioni ammonta a 1.808 di cui 1.722 in esercizio.

Gas distribuito

Al 31 dicembre 2018 Italgas ha distribuito 7.873 milioni di metri cubi di gas (7.767 milioni di metri cubi di gas nel 2017), per conto di 323 società di commercializzazione (284 nell'esercizio 2017). Considerando anche le società partecipate il gas distribuito nel 2018 ammonta a 9.098 milioni di metri cubi di gas.

Rete di distribuzione

La rete di distribuzione gas al 31 dicembre 2018 si estende per 61.361 chilometri (57.773 chilometri al 31 dicembre 2017), con un incremento di 3.588 chilometri rispetto al 31 dicembre 2017. Considerando anche le società partecipate la rete di distribuzione si estende per 69.782 chilometri.

Contatori

Al 31 dicembre 2018 i contatori attivi presso i punti di riconsegna (PdR) ammontano a 6,708 milioni (6,586 al 31 dicembre 2017). Considerando anche le società partecipate i contatori attivi ammontano a 7,562 milioni.

Principali eventi

Operazioni straordinarie e di M&A

  • Costituita, in data 1° gennaio 2018, la società Italgas Acqua, a seguito dell'efficacia della scissione parziale proporzionale di Italgas Reti in favore di una società di nuova costituzione mediante assegnazione a quest'ultima del cd. "ramo idrico ex-Napoletanagas".
  • Perfezionata, il 26 gennaio 2018, l'acquisizione del ramo d'azienda di Amalfitana Gas, relativo all'attività di distribuzione del gas naturale in tre ATEM in Campania e Basilicata. Il complesso dei beni acquisiti di Amalfitana Gas include 12 concessioni nei Comuni di Somma Vesuviana, Viggiano, Baronissi, Calvanico, Pellezzano, Fisciano, Siano, Oliveto Citra, Contursi Terme, Montesano sulla Marcellana, Monte San Giacomo e Atena Lucana, e si estende per circa 330 chilometri di rete in esercizio con oltre 22.000 utenze servite. Il controvalore dell'operazione è stato pari a 20,8 milioni di euro.
  • Perfezionata, il 31 gennaio 2018, l'acquisizione del ramo d'azienda di AEnergia Reti relativo alla rete di distribuzione a servizio del Comune di Portopalo di Capopassero (Siracusa). L'acquisizione del ramo d'azienda di AEnergia Reti riguarda una rete, ultimata, ma non ancora in esercizio, che si estende per circa 35 chilometri e serve un bacino di circa 1.400 utenze potenziali; il corrispettivo pagato è stato di 2,2 milioni di euro.
  • Perfezionata, il 28 febbraio 2018, in attuazione all'accordo vincolante firmato l'8 novembre 2017, da CPL Concordia e Impresa Costruzioni Ing. Raffello Pellegrini S.r.l., l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Ichnusa Gas, holding che controllava 12 società titolari di altrettante concessioni per la realizzazione e l'esercizio di reti di distribuzione di gas in 74 Comuni della Sardegna. La valorizzazione complessiva di Ichnusa Gas (enterprise value) è stata stabilita in 26,2 milioni di euro. Alla data dell'acquisizione, 2 delle 12 concessioni risultavano in esercizio provvisorio con i primi clienti serviti con GPL, mentre le rimanenti 10 sono riferite a reti in costruzione e da realizzare per un investimento complessivo previsto di oltre 170 milioni di euro, in parte finanziato con contribuiti pubblici regionali.
  • Perfezionata, il 13 marzo 2018, l'acquisizione del 100% di Seaside, una delle maggiori Energy Service Company (ESCo) italiane, all'avanguardia nell'offerta di servizi digitali, grazie alle sue competenze nel campo di Big Data, Business Intelligence e Machine Learning. La valorizzazione complessiva degli asset di Seaside (enterprise value) è stata stabilita in 8,5 milioni di euro. White 1,

interamente detenuta da Seaside, è stata fusa per incorporazione in quest'ultima con effetti contabili e fiscali a partire dal 1° gennaio 2018.

  • Perfezionata, in data 6 aprile 2018, l'acquisizione del 100% di Medea, società di distribuzione e vendita di GPL nel Comune di Sassari che serve attualmente circa 13.000 clienti nell'ambito di un bacino potenziale di quasi 30.000 utenze e distribuisce in media ogni anno un volume di GPL superiore a 5 milioni di metri cubi. Il controvalore complessivo dell'operazione è stato di 24,1 milioni di euro.
  • Perfezionata, in data 1° maggio 2018, la fusione per incorporazione di Enerco Distribuzione ed SGS in Italgas Reti, con effetti contabili e fiscali a partire dal 1° gennaio 2018.
  • Perfezionata, in data 31 maggio 2018, l'acquisizione da CPL Concordia di una quota di controllo del 98% del capitale in ciascuna di 6 società operanti nel Sud Italia e titolari di concessioni per la costruzione e la gestione della rete gas in 16 Comuni, di cui 4 già in esercizio. Le società interessate sono Baranogas Reti, Ischia Reti Gas, Progas Metano, Grecanica Gas, Favaragas Reti e Siculianagas Reti. La valorizzazione complessiva degli asset oggetto dell'operazione è stata stabilita in 17 milioni di euro. L'investimento complessivo per la realizzazione delle reti ammonta a circa 95 milioni di euro, in parte finanziato da contributi pubblici. Ad oggi risultano già realizzati lavori per 32,5 milioni di euro al lordo dei contributi percepiti.
  • Perfezionata, in data 1° giugno 2018, la fusione per incorporazione di Acam Gas in Italgas Reti, con effetti contabili e fiscali a partire dal 1° gennaio 2018.
  • Divenuta efficace, a far data dal 25 settembre 2018, la scissione parziale e proporzionale delle partecipazioni azionarie detenute da Italgas Reti S.p.A. in Toscana Energia S.p.A., Umbria Distribuzione Gas S.p.A. e Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. a favore di Italgas S.p.A.
  • Perfezionata, in data 27 novembre 2018, l'acquisizione del residuo 2% del capitale delle società Baranogas Reti, Ischia Reti Gas, Progas Metano, Grecanica Gas, Favaragas Reti e Siculianagas Reti.
  • Perfezionato, il 30 novembre 2018, l'acquisto da CPL Concordia:
  • - di una partecipazione di controllo, pari al 60%, di European Gas Network (di seguito anche EGN), società che gestisce direttamente e indirettamente circa 60.000 utenze e 37 concessioni di distribuzione gas in Sicilia, Calabria e Campania;
  • - del 100% di Naturgas, gestore del servizio di distribuzione di gas metano a San Giuseppe Vesuviano (NA), con circa 2.700 utenze servite;

- del 100% di Fontenergia, concessionaria del servizio di distribuzione nel Bacino 22 della regione Sardegna, con oltre 7.000 utenze temporaneamente servite con GPL.

La valorizzazione complessiva delle società è stata stabilita in 116 milioni di euro; pertanto, in proporzione alla quota acquisita e al netto dell'indebitamento, il corrispettivo pagato al closing a CPL Concordia è stato pari a 43,5 milioni di euro per il 60% del capitale di EGN e 2,5 milioni di euro per il 100% del capitale di Fontenergia e Naturgas.

Gli accordi per l'acquisizione di EGN prevedono un'opzione put & call sulla residua partecipazione del 40% detenuta dal venditore, esercitabile a partire dal 6° mese dalla data del closing dell'operazione e al medesimo prezzo per azione definito al closing per il 60%, diminuito dell'ammontare dei dividendi distribuiti dalla società.

  • Perfezionata, in data 12 dicembre 2018, con effetti contabili e fiscali a far data dal 1° gennaio 2018, l'operazione di fusione di Ichnusa Gas in Medea.
  • Avviati, nel mese di dicembre 2018, i processi di fusione (i) delle società appartenenti al Gruppo Ichnusa e di Fontenergia in Medea; e (ii) di Baranogas Reti, Ischia Reti Gas, Progas Metano, Grecanica Gas, Favaragas Reti, Siculianagas Reti e Naturgas in Italgas Reti. L'operazione dovrebbe concludersi entro i primi mesi del 2019, con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2019.
  • Sottoscritto, in data 28 dicembre 2018, un accordo vincolante con il Gruppo CONSCOOP per l'acquisto di partecipazioni e rami di azienda comprendenti 19 concessioni per la distribuzione del gas e oltre 50.000 punti di riconsegna concentrati nel Centro-Sud del Paese e in Sardegna.

L'accordo riguarda principalmente:

- il ramo di azienda di Aquamet S.p.A., comprendente, tra l'altro, 9 concessioni per la distribuzione di gas naturale in alcuni Comuni del Lazio, Campania, Basilicata e Calabria, per un totale di 23.800 utenti serviti;

- il 100% di Mediterranea S.r.l., titolare di 6 concessioni per la distribuzione di gas naturale nella Provincia di Salerno, con circa 3.600 utenti serviti;

- il ramo di azienda di Isgas Energit Multiutilities S.p.A., titolare delle concessioni per la distribuzione del gas nei Comuni sardi di Cagliari, Nuoro e Oristano, per un totale di circa 22.300 utenti attualmente serviti con GPL.

La valorizzazione complessiva (enterprise value) è stata stabilita in circa 68,6 milioni di euro.

Italgas, inoltre, acquisirà il 10% del capitale sociale di Isgastrentatrè S.p.A., titolare della concessione per la distribuzione del gas nel Bacino 33 della Sardegna, con l'impegno a rilevare il restante 90% al verificarsi di determinate condizioni tra cui la conversione a gas naturale della rete attualmente alimentata a GPL. In caso contrario è previsto il diritto di Italgas a rivendere e l'obbligo di CONSCOOP a riacquistare la quota del 10% al prezzo pari a quello di acquisto. Digitalizzazione

Completato il primo passo della trasformazione digitale della rete e di semplificazione della mappa applicativa dove, approfittando dei vantaggi offerti dal Public Cloud (Microsoft Azure), è stato adottato il servizio di Infrastructure as a Service (IaaS). Questo salto tecnologico permetterà non solo a Italgas di migliorare la gestione e l'affidabilità dei propri sistemi informatici, ma anche di gettare le fondamenta su cui si baserà la futura digitalizzazione dell'azienda. Nel 2018 Italgas ha avviato la Digital Factory che vede già impegnate decine risorse in team multifunzionali che svilupperanno nuove soluzioni IT finalizzate proprio alla trasformazione dei processi aziendali; nel 2019 il Digital Team si amplierà e la Digital Factory diventerà il motore per la digitalizzazione dei processi aziendali, migliorando ed innovando i servizi offerti.

Giuridico e Regolatorio

  • In data 4 luglio 2018 è stata depositata la sentenza n. 4104/2018 con cui il Consiglio di Stato ha respinto l'appello proposto da Italgas Reti contro la pronuncia del TAR Veneto n. 654/2017, confermando l'acquisizione a titolo gratuito a favore del Comune di Venezia dei cespiti ricompresi nel cosiddetto blocco A, nonché l'obbligo per la Società di versare un canone per l'utilizzo della porzione di rete oggetto di devoluzione gratuita. Italgas ha proposto ricorso avverso la sentenza del Consiglio di Stato innanzi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU). Si precisa che, anche a fronte di una richiesta di canone da parte del Comune di Venezia equivalente alla remunerazione tariffaria dei cespiti del menzionato blocco A, in assenza di una specifica normativa di riferimento la Società, che peraltro già corrisponde un canone di 0,5 milioni di euro annuo per tutta la concessione, non è in grado, ad oggi, di determinare in modo attendibile l'entità della passività secondo i termini della menzionata sentenza. La Società ha, tuttavia, provveduto ad accelerare l'ammortamento della porzione di rete relativa al cd. blocco A per un valore nel periodo pari a 6 milioni di euro.
  • Nella Gazzetta Ufficiale n. 158 del 10 luglio 2018, è stato pubblicato il Decreto 10 maggio 2018, adottato dal Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con quello dell'Ambiente, che modifica e aggiorna il D.M. dell'11 gennaio 2017, con cui sono stati determinati gli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico per gli anni dal 2017 al 2020 e approvate le nuove Linee Guida per la preparazione, l'esecuzione e la valutazione dei progetti di efficienza energetica.

L'adozione del provvedimento si è resa necessaria per rendere possibile o comunque favorire l'adempimento degli obblighi di efficienza energetica da parte delle imprese di distribuzione di elettricità e gas, dare stabilità al mercato e interrompere i continui aumenti riscontrati sui prezzi dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE).

Il Decreto, su cui sono stati acquisiti i pareri delle competenti Commissioni parlamentari e dell'Autorità, l'intesa della Conferenza Unificata e la registrazione della Corte dei Conti, è in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione, cioè dall'11 luglio 2018, e si applica, con alcune eccezioni, a tutti i progetti presentati ai sensi del D.M. 11 gennaio 2017.

Il D.M. recepisce gran parte delle osservazioni formulate nel parere rilasciato dall'ARERA con atto n. 265/2018/I/EFR, relative principalmente alle modalità di scambio e valorizzazione dei TEE e alle misure volte a dare informazioni societarie sui soggetti partecipanti al Mercato.

In data 27 settembre 2018 l'ARERA ha pubblicato la Delibera 487/2018 che definisce il contributo tariffario a copertura dei costi sostenuti dai distributori di energia elettrica e gas naturale, soggetti agli obblighi nell'ambito del meccanismo dei titoli di efficienza energetica ai sensi del menzionato D.M. del 10 maggio 2018. In sintesi, si introduce:

un cap al contributo riconosciuto dall'ARERA di €250/TEE;

la possibilità di accedere ad un acquisto allo scoperto di TEE presso il GSE a un prezzo di € 260/TEE una volta raggiunto almeno il 30% del volume obbligatorio minimo di TEE nell'anno d'obbligo di riferimento;

il contributo è calcolato come media ponderata tra le transazioni di borsa e i contratti bilaterali.

Ad oggi le novità normative introdotte dal D.M. e dalla Delibera ARERA non hanno contribuito a risolvere le numerose criticità che, negli ultimi mesi, hanno caratterizzato il meccanismo dei TEE. Il mercato di borsa sconta tutt'ora una carenza di liquidità tanto che nel periodo 1° giugno – 31 dicembre 2018 il volume di titoli trattato è stato di 1.502.268 TEE (-56% rispetto ad analogo periodo del 2017), mentre i prezzi hanno assunto un trend crescente con una media periodo pari a 257,22 €/TEE. Inoltre, le limitazioni poste all'inclusione dei contratti bilaterali in relazione alla determinazione del contributo, nonché la mancanza di trasparenza dei termini di regolazione finanziaria degli stessi, è presumibile determinino un effetto distorsivo nel calcolo del contributo di riferimento portandolo al di sotto della soglia di €250/TEE.

In data 9 ottobre 2018 Italgas ha impugnato dinanzi al TAR Lazio il D.M. 10 maggio 2018 contestando sia la previsione secondo cui il contributo tariffario deve essere calcolato tenendo conto anche dei contratti bilaterali sia quella che fissa la soglia minima per accedere al meccanismo di acquisto allo scoperto dei TEE dal GSE. Al fine di far fronte alle passività potenziali derivanti dall'assolvimento di tutti gli obblighi di acquisto di TEE, la Società ha costituito un adeguato fondo oneri.

  • Con la Deliberazione del 9 ottobre 2018 494/2018/E/gas "Chiusura dell'indagine conoscitiva in materia di investimenti delle imprese regolate ai sensi delle deliberazioni dell'Autorità 177/2016/E/gas e 220/2017/R/gas, relativamente ai dati e alle informazioni comunicati all'Autorità dalle società Italgas e Napoletana gas", l'Autorità ha approvato la relazione di chiusura dell'indagine conoscitiva di cui alle delibere n. 177/2016/E/gas e n. 220/2017/R/gas, avente ad oggetto la verifica di dati e informazioni relativi ai costi di investimento comunicati da Italgas Reti e Napoletana gas ai fini del loro riconoscimento nelle tariffe di distribuzione gas. Nell'ambito di tale indagine è stato previsto che fossero effettuati specifici approfondimenti su:
  • la capitalizzazione dei costi di occupazione del suolo pubblico (c.d. COSAP) per il Comune di Roma, in relazione agli investimenti dichiarati all'Autorità dall'anno 2009 all'anno 2013;
  • la congruità della valorizzazione economica e patrimoniale della rete di distribuzione gas, con specifico riguardo ai tratti di rete segnalati dagli Amministratori Giudiziari di Italgas;
  • la correttezza delle informazioni comunicate all'Autorità ai fini dei meccanismi incentivanti previsti dalla Regolazione della Qualità del servizio di Distribuzione Gas, con particolare riferimento agli obblighi di servizio.

L'Autorità evidenzia in sintesi, che, in esito agli accertamenti condotti nell'indagine, è emerso quanto segue:

  • l'indagine ha confermato, con riferimento agli anni 2009 e 2010, il quadro già delineato nell'ambito dell'indagine conclusa con la delibera n. 520/2014/E/gas, contro cui la società ha fatto ricorso al TAR Lombardia, in corso di definizione;
  • analoghe valutazioni circa l'inadeguatezza del materiale fornito dalla Società a supporto sono state fatte con riferimento alla sola COSAP per gli anni 2011- 2013;
  • per quanto riguarda le località segnalate dal consulente tecnico di Italgas, la Società, laddove ha ravvisato criticità costruttive, ha effettuato specifici interventi per rendere le località conformi alla normativa tecnica primaria;
  • nel prendere atto delle dichiarazioni fornite da Italgas in merito alla sicurezza delle reti delle citate località, l'Autorità evidenzia, infine, che la Società ha posto in essere delle azioni di monitoraggio specifiche (intensificazione della ricerca

programmata delle dispersioni e delle misure del livello di odorizzazione). I controlli tecnici effettuati dall'Autorità in alcune località oggetto dell'indagine non hanno rilevato non conformità relativamente al grado di odorizzazione.

La deliberazione del 9 ottobre 2018, n. 494/2018/E/gas, è stata impugnata innanzi al TAR con motivi aggiunti nell'ambito del ricorso principale promosso avverso la delibera n. 520/2014/E/gas, limitatamente alle previsioni concernenti il mancato riconoscimento della extraremunerazione degli investimenti relativi alle annualità 2009 e 2010, nell'ambito del ricorso.

Altri eventi

  • Conclusa con successo, in data 30 gennaio 2018, la riapertura per 250 milioni euro dell'emissione obbligazionaria precedentemente effettuata il 18 settembre 2017 (500 milioni di euro, scadenza 18 gennaio 2029 e cedola pari all'1,625%). Inoltre, nel mese di gennaio 2018, è stata perfezionata un'operazione in derivati del tipo "Interest Rate Swap" con scadenza 2024 mediante la quale è stato trasformato da tasso variabile a tasso fisso l'intero importo del finanziamento BEI "Gas Network Upgrade" da 360 milioni di euro.
  • A seguito del downgrade annunciato da Moody's Investor Services del rating dei bond governativi italiani a Baa3, outlook stabile da Baa2, in data 23 ottobre 2018 una corrispondente azione è stata adottata dall'agenzia anche sul rating a lungo termine della Società, abbassato al livello Baa2, outlook stabile, dal precedente Baa1, in considerazione della connessione attribuita rispetto al merito di credito sovrano.

Moody's Investor Services ha sottolineato che la posizione strategica di Italgas, la leadership nel settore della distribuzione del gas in Italia e i propri ricavi totalmente regolati, unitamente a una solida posizione di liquidità e a un'esposizione limitata al rischio di volatilità nei mercati finanziari, consentono di posizionare il rating della Società un notch al di sopra del rating del debito sovrano.

Conseguita il 24 dicembre 2018 da parte di Italgas e Italgas Reti la certificazione UNI ISO 37001:2016 "anticorruzione" rilasciata dall'organismo indipendente DNV-GL. La certificazione, nata su base volontaria, ha richiesto un lungo e accurato processo di audit del sistema di gestione per la prevenzione e per il contrasto della corruzione ed ha riconosciuto la solidità di un modello di business ispirato ai principi di integrità, sostenibilità e trasparenza nei confronti di tutti gli stakeholder.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Con la sentenza del 24 gennaio 2019, n. 588/2019, il Consiglio di Stato si è pronunciato sulla devoluzione gratuita di una porzione di rete relativa alla concessione in essere con il Comune di Cavallino-Treporti, analoga alla vicenda in essere con il Comune di Venezia. Italgas gestisce, infatti, il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale nel territorio del predetto Comune in forza dei medesimi atti concessori a suo tempo assentiti dal Comune di Venezia. Ciò è dovuto al fatto che il Comune di Cavallino-Treporti è stato istituito nel 1999 mediante lo scorporo di una porzione del territorio già ricadente all'interno del Comune di Venezia. Con la sentenza suddetta, il Consiglio di Stato ha sancito l'acquisizione a titolo gratuito a favore del Comune di Cavallino-Treporti dei cespiti ricompresi nel così denominato "Blocco A", nonché l'obbligo per la Società di versare un canone per l'utilizzo della porzione di rete oggetto di devoluzione gratuita.

Avverso la sentenza del 24 gennaio 2019, la Società ha proposto ricorso per revocazione innanzi al Consiglio di Stato. La Società ricorrerà inoltre avverso la suddetta sentenza innanzi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU). Si precisa che, anche a fronte di una richiesta di canone da parte del Comune di Cavallino-Treporti equivalente alla remunerazione tariffaria dei cespiti del Blocco A, in assenza di una specifica normativa di riferimento la Società non è in grado, ad oggi, di determinare in modo attendibile l'entità della passività.

Con la Determinazione n. 1/2019 – DMRT del 29 gennaio 2019, l'Autorità ha definito e trasmesso al Ministero dello Sviluppo Economico e al GSE gli obblighi quantitativi nazionali di incremento dell'efficienza energetica degli usi finali di gas naturale, da conseguire nell'anno 2019 da parte dei distributori con più di 50.000 clienti finali connessi alla propria rete di distribuzione alla data del 31 dicembre 2017.

Per le società controllate e partecipate ad Italgas S.p.A., l'obbligo quantitativo per l'anno 2019, arrotondato all'unità con criterio commerciale ed espresso in numero di Certificati Bianchi, è pari a: i) 948.473 per Italgas Reti; ii) 137.759 per Toscana Energia; iii) 7.121 per Umbria Distribuzione Gas; iv) 4.157 per EGN Distribuzione.

Evoluzione prevedibile della gestione

Italgas continuerà a perseguire i propri obiettivi strategici con focus sulla digitalizzazione delle rete e dei processi aziendali, sulla realizzazione degli investimenti, sulla qualità del servizio erogato, sulla razionalizzazione dei costi operativi e sull'ottimizzazione della struttura finanziaria, mantenendo una costante attenzione alle opportunità di sviluppo.

Con specifico riferimento agli investimenti tecnici in immobilizzazioni materiali e immateriali, nel corso del 2019, Italgas prevede di continuare il proprio significativo piano di investimenti finalizzato principalmente all'implementazione dei progetti di digitalizzazione della rete e di installazione dei contatori "intelligenti" e di metanizzazione della Sardegna, oltre alle consuete attività di mantenimento e sviluppo delle reti in gestione.

Coerentemente con le priorità strategiche del Piano 2018-2024, Italgas parteciperà alle gare d'ambito di interesse per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale, perseguendo gli obiettivi di sviluppo del business e di consolidamento del settore, tuttora molto frammentato.

Inoltre, in linea con gli obiettivi del Piano Strategico, dopo le acquisizioni, avvenute nel corso del 2018, si prevede nel 2019 il perfezionamento di ulteriori iniziative di sviluppo per linee esterne, che consentiranno di rafforzare la presenza territoriale anticipando gli effetti delle future gare d'ambito in termini di crescita del perimetro di attività.

Italgas intende continuare ad aumentare la propria efficienza operativa, proseguendo nell'implementazione del programma di riduzione costi e di miglioramento dei processi e dei servizi avviato nel 2017 con la revisione della struttura organizzativa di Italgas Reti, caratterizzata da un nuovo modello territoriale e dalla semplificazione dei processi operativi, introducendo un cambiamento culturale per la sostenibilità del nuovo modello nel tempo.

Infine, nel corso del 2019 proseguiranno le azioni finalizzate all'ottimizzazione della struttura finanziaria del Gruppo Italgas, in linea con gli obiettivi definiti all'interno del Piano Strategico 2018-2024.

***

Il Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 25, in vigore dal 18 marzo 2016, che ha dato attuazione alla direttiva europea 2013/50/UE del 22 ottobre 2013 (cosiddetta nuova direttiva Transparency), ha eliminato l'obbligo di pubblicazione del resoconto intermedio di gestione, precedentemente disposto dall'art. 154-ter comma 5 del Testo Unico della Finanza (TUF).

In coerenza con lo sviluppo del quadro normativo di riferimento e tenuto conto delle esigenze degli stakeholders, Italgas ha scelto di pubblicare su base volontaria informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto alla Relazione finanziaria annuale e semestrale.

Tale scelta rispecchia la politica aziendale di informativa regolare e trasparente sulle performance finanziarie di Gruppo, rivolta al mercato e agli investitori.

Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro con una cifra decimale.

Conference call

Alle ore 15:30 del 22 febbraio 2019 si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati del 2018. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito web della Società (www.italgas.it). In concomitanza con l'avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.

***

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Giovanni Mercante dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Disclaimer

Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: piani di investimento, performance gestionali future, esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

Schemi di bilancio IFRS Situazione patrimoniale – finanziaria (*)

31.12.2017
31.12.2018
(migliaia di €) Totale di cui
verso
parti
correlate
Totale di cui
verso
parti
correlate
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide ed equivalenti 2.831 138.476
Altre attività finanziarie destinate al trading
Altre attività finanziarie valutate al fair value con effetti a OCI 119 119
Crediti commerciali e altri crediti 619.202 225.387 536.199 213.715
Rimanenze 22.410 26.181
Attività per imposte sul reddito correnti 8.571 7.533
Attività per altre imposte correnti 21.139 25.427
Altre attività correnti 5.944 13.677
680.216 747.612
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 224.651 259.178
- di cui relativi a Diritto d'uso (**) 49.425
Attività immateriali 4.676.561 5.431.923
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 184.829 184.829 174.955 174.955
Altre partecipazioni 54 54 96 96
Altre attività finanziarie 156 156
Attività per imposte anticipate
Altre attività non correnti 77.891 702 133.707 549
5.164.142 6.000.015
Attività non correnti destinate alla vendita 11 11.583
TOTALE ATTIVITA' 5.844.369 6.759.210
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività correnti
Passività finanziarie a breve termine 81.133 274.499
Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine 25.043 43.303
- di cui relativi a Diritto d'uso (**) 10.204
Debiti commerciali e altri debiti 498.174 72.469 564.663 59.024
Passività per imposte sul reddito correnti 4.489 3.479
Passività per altre imposte correnti 11.424 10.032
Altre passività correnti 182 175 2.890 177
620.445 898.866
Passività non correnti
Passività finanziarie a lungo termine 3.617.044 3.705.980
- di cui relativi a Diritto d'uso (**) 39.635
Fondi per rischi e oneri 208.246 187.567
Fondi per benefici ai dipendenti 116.149 107.878
Passività per imposte differite 94.790 71.772
Altre passività non correnti 2.055 165 457.800
4.038.284 4.530.997
Passività direttamente associabili ad attività non correnti
destinate alla vendita
TOTALE PASSIVITA' 4.658.729 5.429.863

PATRIMONIO NETTO

Patrimonio netto di Italgas
Capitale sociale 1.001.232 1.001.232
Riserve (108.358) 14.420
Utile (perdita) dell'esercizio 292.766 313.695
Azioni proprie
Totale patrimonio netto di Italgas 1.185.640 1.329.347
Interessenze di terzi
TOTALE PATRIMONIO NETTO 1.185.640 1.329.347
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 5.844.369 6.759.210

(*) A seguito dell'adozione dell"IFRS 15 - Revenue from Contract with Customers", dal primo gennaio 2018 i contributi di allacciamento ricevuti da privati costituiscono ricavi da rilevare over - time, ovvero da rilevare sulla base della vita utile del cespite cui si riferiscono. La società ha conseguentemente riclassificato nello stato patrimoniale i contributi suddetti nella voce altre attività (passività) e nel conto economico il relativo utilizzo fra gli Altri ricavi e proventi. Ai fini della rappresentazione della situazione patrimoniale riclassificata i contributi di allacciamento continuano ad essere portati in deduzione dei cespiti cui si riferiscono coerentemente con la rappresentazione adottata nel 2017. (**) Italgas applica dal primo gennaio 2018 il principio contabile internazionale "IFRS 16 – Leases" che, avendo eliminato la distinzione tra leasing finanziario e operativo, ha determinato per i canoni di leasing operativo l'iscrizione di debiti per impegni verso le società di leasing a fronte dell'iscrizione di Attività materiali per il Diritto d'uso dei relativi beni.

Conto economico

2017 2018
(migliaia di €) Totale di cui
verso
parti
correlate
Totale di cui
verso
parti
correlate
RICAVI
Ricavi della gestione caratteristica 1.570.929 749.397 1.583.752 772.763
Altri ricavi e proventi 50.112 24.999 57.544 19.491
1.621.041 1.641.296
COSTI OPERATIVI
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi (613.112) (44.623) (552.896) (29.477)
Costo lavoro (231.685) 6.458 (233.672) 865
(844.797) (786.568)
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI (358.342) (401.256)
- di cui ammortamenti Diritto d'uso 7.195
UTILE OPERATIVO 417.902 453.472
PROVENTI (ONERI) FINANZIARI
Oneri finanziari (37.334) (466) (47.913) (714)
- di cui oneri finanziari Diritto d'uso (286)
Proventi finanziari 1.085 948
Strumenti finanziari derivati
(36.249) (46.965)
PROVENTI (ONERI) SU PARTECIPAZIONI
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 22.958 10.555 19.999 19.981
Altri proventi (oneri) su partecipazioni 15
22.973 19.999
Utile prima delle imposte 404.626 426.506
Imposte sul reddito 111.860 112.811
Utile (perdita) netto del periodo 292.766 313.695
Di competenza Italgas 292.766 313.695
Interessenze di terzi
Utile (perdita) netto per azione di competenza di
Italgas
(ammontari in € per azione)
- base e diluito 0,36 0,39

28/35

Prospetto dell'utile complessivo

(migliaia di €) 2017 2018
Utile netto 292.766 313.695
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) (6.505)
Variazione fair value del time value delle opzioni
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle
partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
Effetto fiscale 1.561
(4.944)
Componenti non riclassificabili a Conto economico:
Utile (Perdita) attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti (1.457) 3.647
Effetto fiscale 411 (1.026)
(1.046) 2.621
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale (1.046) (2.323)
Totale utile complessivo dell'esercizio 291.720 311.372
Di competenza:
- Italgas 291.720 311.372
- Interessenze di terzi
291.720 311.372
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
(migliaia di €)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2017 1.185.640
Incremento per:
- Utile complessivo 2018
311.373
- Atre variazioni
634
312.007
Decremento per:
- Distribuzione dividendo 2017
(168.300)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2018 1.329.347

Rendiconto finanziario

(migliaia di €) 2017 2018
Utile (perdita) del periodo 292.766 313.695
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa:
Ammortamenti 352.001 399.507
di cui ammortamento Diritto d'uso ex IFRS16 7.195
Svalutazioni nette di attività 6.341 1.749
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (22.958) (19.999)
Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di
attività
4.124 1.270
Dividendi (15)
Interessi attivi (836) (948)
Interessi passivi 30.423 47.913
Imposte sul reddito 111.860 113.630
Variazioni del capitale di esercizio:
- Rimanenze 10.306 (3.352)
- Crediti commerciali 12.423 22.772
- Debiti commerciali 8.365 26.735
- Fondi per rischi e oneri (22.456) (23.440)
- Altre attività e passività (112.193) 9.329
di cui Contributi allacciamento -utilizzi (15.188)
di cui Contributi allacciamento -incrementi 24.500
Flusso di cassa del capitale di esercizio (103.555) 32.044
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (4.907) (9.099)
Dividendi incassati 13.820 29.872
Interessi incassati 836 948
Interessi pagati (30.423) (47.913)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati (102.765) (133.289)
Flusso di cassa netto da attività operativa 546.712 729.380
- di cui verso parti correlate 766.791 788.043
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (10.867) (15.385)
- Attività immateriali (482.435) (483.818)
- Imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda
di cui: (35.941) (173.102)
- accollo debiti
- rami d'azienda (64.558)
- Partecipazioni (23.769)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento 30.754 (42)
409
Flusso di cassa degli investimenti
Disinvestimenti: (498.489) (671.938)
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio
2.831
138.476
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio
1.544
2.831
Flusso di cassa netto dell'esercizio
1.287
135.645
Altre variazioni (1.650)
- di cui verso parti correlate
(64.003)
(168.300)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento
(69.315)
76.875
Esborsi relativi ai Diritti d'uso (5.469)
Dividendi distribuiti
(161.827)
(168.300)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine
(2.618.988)
161.708
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine
(300.355)
0
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine
3.011.855
88.936
Flusso di cassa netto da attività di investimento
(476.110)
(668.960)
Flusso di cassa dei disinvestimenti
22.379
2.978
- Variazione crediti relativi all'attività di disinvestimento
(1)
- Partecipazioni
419
- Attività operative cedute
21.961
- Attività immateriali 2.554
- Immobili, impianti e macchinari 424

Schemi IFRS Italgas S.p.A. Situazione patrimoniale – finanziaria

31.12.2017 31.12.2018
Totale di cui verso Totale di cui verso
(in €) parti correlate parti correlate
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide ed equivalenti 87.945 130.396.709
Crediti commerciali e altri crediti 189.102.864 188.820.228 104.440.780 104.317.297
Attività per imposte sul reddito
correnti
15 234.953
Attività per altre imposte correnti
Altre attività correnti 1.054.999 1.585.073
190.245.823
Attività non correnti 236.657.515
Immobili, impianti e macchinari
- di cui relativi a Diritto d'uso (*) 1.940.240 17.450.698
15.230.264
Attività immateriali
Partecipazioni in imprese 12.059.118
controllate, collegate e a controllo
congiunto
2.974.230.948 2.974.230.948 2.983.528.365 2.983.528.365
Altre partecipazioni 12.000
Altre attività finanziarie 2.240.757.345 2.240.757.345 2.392.128.147 2.392.128.147
Attività per imposte anticipate 2.336.691 3.619.984
Altre attività non correnti 966.682 782.931
5.220.231.906 5.409.581.243
TOTALE ATTIVITA' 5.410.477.729 5.646.238.758
PASSIVITA' E PATRIMONIO
NETTO
Passività correnti
Passività finanziarie a breve termine 76.480.195 203.189.253 102.789.642
Quote a breve di passività
finanziarie
a lungo termine 23.388.866 35.038.987
- di cui relativi a Diritto d'uso (*) 2.423.114
Debiti commerciali e altri debiti 32.325.869 17.809.673 41.044.990 21.994.666
Passività per imposte sul reddito
correnti
1.865.447 -
Passività per altre imposte correnti 2.579.182 1.633.362
Altre passività correnti
136.639.559 120.190
Passività non correnti 281.026.781
Passività finanziarie a lungo termine 3.611.906.672 3.677.067.738
- di cui relativi a Diritto d'uso (*) 13.102.937
Fondi per rischi e oneri 2.249.530 1.535.948
Fondi per benefici ai dipendenti 6.522.358 6.154.401
Passività per imposte differite 27.371

Altre passività non correnti

6.527.239
3.620.678.560 3.691.312.696
TOTALE PASSIVITA' 3.757.318.119 3.972.339.478
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 1.001.231.518 1.001.231.518
Riserva legale 200.246.304 200.246.304
Riserva da soprapprezzo delle
azioni
620.130.651 620.130.651
Riserva da remeasurement IAS 19 (55.320) (116.122)
Altre riserve (349.839.085) (349.523.332)
Utili (perdite) a nuovo 7.293.191 8.185.357
Utile netto 174.152.351 193.744.904
TOTALE PATRIMONIO NETTO 1.653.159.610 1.673.899.281
TOTALE PASSIVITA' E
PATRIMONIO NETTO
5.410.477.729 5.646.238.758

Conto economico

2017 2018
Totale di cui verso Totale di cui verso
(in €) parti
correlate
parti
correlate
RICAVI
Ricavi della gestione
caratteristica
64.469.214 64.469.214 74.541.060 74.541.060
Altri ricavi e proventi 409.190 60.680 388.534 48.649
64.878.404 74.929.594
COSTI OPERATIVI
Acquisti, prestazioni di
servizi e costi diversi
(36.321.697) (14.675.165) (31.568.741) (20.164.652)
Costo lavoro (41.806.583) (21.223.407) (46.198.975) (25.479.364)
(78.128.280) (77.767.716)
AMMORTAMENTI E
SVALUTAZIONI
(60.817) (2.174.302)
- di cui oneri finanziari
Diritto d'uso
(1.927.766)
RISULTATO OPERATIVO (13.310.693) (5.012.424)
PROVENTI (ONERI)
FINANZIARI
Proventi finanziari 21.805.924 21.799.513 24.805.486 24.804.480
Proventi da strumenti
derivati
Oneri finanziari (36.085.114) (465.563) (45.593.039) (864.915)
- di cui oneri finanziari
Diritto d'uso
(80.595)
Oneri da strumenti derivati (22.671)
(14.279.190) (20.810.224)
PROVENTI (ONERI) SU
PARTECIPAZIONI
197.416.267 197.416.267 216.191.786 216.191.786
UTILE PRIMA DELLE
IMPOSTE
169.826.384 190.369.138
Imposte sul reddito 4.325.967 3.375.766
UTILE NETTO 174.152.351 193.744.904

Rendiconto finanziario

(migliaia di €) 2017 2018
Utile netto 174.152 193.745
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa:
Ammortamenti 61 2.174
- Ammortamenti Diritti d'uso ex IFRS 16 1.928
Dividendi e altri proventi da partecipazioni (197.416) (216.192)
Interessi attivi (21.520) (24.350)
Interessi passivi 29.871 42.774
Imposte sul reddito (4.325) (3.375)
Variazioni del capitale di esercizio:
- Crediti commerciali (12.903) (6.791)
- Debiti commerciali 555 13.674
- Fondi per rischi e oneri 930 (708)
- Altre attività e passività 15.237 1.141
Flusso di cassa del capitale di esercizio 3.819 7.316
Variazione fondi per benefici ai dipendenti 1.088 (487)
Dividendi e altri proventi da partecipazioni incassati 197.416 216.192
Interessi incassati 21.520 24.350
Interessi pagati (29.871) (42.774)
Imposte sul reddito pagate, al netto dei crediti d'imposta rimborsati 10.217 7.223
Flusso di cassa da attività operativa 185.012 206.596
- di cui verso parti correlate 59.304 141.338
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (1.638) (527)
- Attività immateriali (12.059)
- Partecipazioni (7.522) (9.250)
- Crediti finanziari strumentali all'attività operativa quota a lungo (1.517.422) (151.291)
- Crediti finanziari strumentali all'attività operativa quota a breve 1.402.987 82.653
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento 7.765 (3.700)
Flusso di cassa degli investimenti (115.830) (94.174)
Disinvestimenti:
- Partecipazioni
- Crediti finanziari strumentali all'attività operativa
Flusso di cassa dei disinvestimenti
Flusso di cassa netto da attività di investimento (115.830) (94.174)
- di cui verso parti correlate (121.957) (160.668)
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine 2.711.855 251.794
Rimborso di debiti finanziari a lungo termine (199.736)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine (2.619.123) 135.956
(Incremento) decremento di crediti finanziari non strumentali all'attività
operativa
Esborsi relativi ai Diritti d'uso ex IFRS 16 (1.632)
Totale variazioni debiti finanziari a breve e lungo termine 92.732 186.382
Dividendi distribuiti agli azionisti (161.827) (168.300)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (69.095) 18.082
- di cui verso parti correlate (64.003) (168.300)
Altre variazioni (196)
Flusso di cassa netto del periodo 87 130.308
- di cui verso parti correlate (64.003) (65.563)
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio 1 88
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio 88 130.396