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Italgas — Earnings Release 2019
Nov 7, 2019
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Earnings Release
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| Informazione Regolamentata n. 0167-57-2019 |
Data/Ora Ricezione 07 Novembre 2019 14:15:50 |
MTA | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | ITALGAS | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 124363 | |
| Nome utilizzatore | : | ITALGASN01 - Porro | |
| Tipologia | : | 3.1 | |
| Data/Ora Ricezione | : | 07 Novembre 2019 14:15:50 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione presunta |
: | 07 Novembre 2019 14:15:51 | |
| Oggetto | : | Approvati i risultati consolidati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2019 |
|
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.

ITALGAS: APPROVATI I RISULTATI CONSOLIDATI DEI PRIMI NOVE MESI E DEL TERZO TRIMESTRE 2019
Milano, 7 novembre 2019 - Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Alberto Dell'Acqua, ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2019.
Principali dati
Highlight economici e finanziari consolidati:
- Ricavi totali: 916,9 milioni di euro (+3,7%)
- Margine Operativo Lordo (EBITDA): 660,7 milioni di euro (+5,0%)
- Utile operativo (EBIT): 376,9 milioni di euro (+12,9%)
- Utile netto: 262,6 milioni di euro (+16,0%)
- Investimenti tecnici: 495,3 milioni di euro (+41,9%)
- Flusso di cassa da attività operativa: 528,8 milioni di euro
- Indebitamento finanziario netto1: 3.978,2 milioni di euro
Highlight operativi comprensivi delle società partecipate:
- Comuni in concessione per il servizio di distribuzione gas: n. 1.822
- Numero di contatori attivi: 7,617 milioni
- Rete di distribuzione gas: circa 71.000 Km
Per l'11° trimestre consecutivo Italgas migliora tutti i principali indicatori, con crescita a doppia cifra per Utile Operativo e Utile Netto, dimostrando la propria capacità di migliorarsi continuamente.
Con 495,3 milioni di euro di investimenti organici realizzati nel periodo (+41,9%), Italgas prosegue nel processo di sviluppo e rinnovamento delle reti e della loro trasformazione digitale. Alla manutenzione del network e alla sua estensione (258 km di nuove condotte contro i 136 km del corrispondente periodo del 2018) è stata destinata circa la metà di essi.
Con 1,5 milioni di smart meters collocati è proseguita la sostituzione di tutti i contatori tradizionali, portando a 6,2 milioni circa (corrispondente al 73,1% dell'intero parco
Il presente comunicato stampa è disponibile all'indirizzo www.italgas.it

1 L'indebitamento finanziario netto alla data del 30 settembre 2019 non considera debiti finanziari per leasing operativi ex IFRS 16 per 68,6 milioni di euro (49,9 milioni di euro al 31 dicembre 2018).
misuratori considerate anche le società partecipate2) il numero di contatori intelligenti attivi al 30 settembre 2019.
L'installazione degli smart meters, che terminerà nel 2020, è parte di un progetto di trasformazione più ampio volto alla digitalizzazione dell'intero network gestito. Nell'ambito di tale progetto, nel 2019 sarà completato l'upgrade tecnologico di circa 400 reti in aggiunta alle 50 del 2018.
In Sardegna, l'attività di costruzione delle reti di distribuzione prosegue a pieno ritmo e ha generato un indotto di circa 600 nuovi posti di lavoro. Al 30 settembre, con i cantieri avviati in tutti i Bacini in concessione al Gruppo, la lunghezza della rete posata è di oltre 300 chilometri a fronte dei quali sono state già superate le 18.000 mila richieste di nuovi allacci.
I fabbisogni connessi agli investimenti netti dei primi nove mesi del 2019 sono stati integralmente coperti dal positivo flusso di cassa da attività operativa, pari a 528,8 milioni di euro, con un Free Cash Flow – prima delle attività di M&A – pari a 135,8 milioni di euro. La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2019 è pari a 3.978,2 milioni di euro (3.814,3 milioni di euro al 31 dicembre 2018) al netto dei debiti finanziari ex IFRS 16 pari a 68,6 milioni euro (49,9 milioni di euro al 31 dicembre 2018).
L'utile operativo (EBIT) dei primi nove mesi del 2019 ammonta a 376,9 milioni di euro (+12,9% rispetto al 30 settembre 2018) e l'utile netto è pari a 262,6 milioni di euro (+16,0% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente).
Lo sviluppo e la crescita testimoniati dai risultati economico-finanziari passano anche attraverso un impegno e una consapevolezza sempre maggiori verso i temi di sostenibilità. Il titolo della società è stato riconfermato nel FTSE4Good Index Series e, per la prima volta nella sua storia, la società è entrata nel Dow Jones Sustainability Index World, che valuta a livello globale la capacità delle imprese di misurarsi con i grandi temi della sostenibilità. Italgas è l'unica utility italiana del settore della distribuzione del gas inclusa nel DJSI World, la terza nel mondo con la spagnola Naturgy e la giapponese Osaka Gas.
2Escludendo le società partecipate, al 30 settembre 2019 Italgas ha installato circa 1,3 milioni di nuovi misuratori, di cui 1,1 milioni in sostituzione dei misuratori tradizionali, portando il totale attuale di smart meters a circa 5,5 milioni, pari a circa il 72,8% dell'intero parco.
Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:
«11 trimestri consecutivi di crescita, incrementi a doppia cifra per Ebit, +12,9% e Utile Netto, +16% nei primi nove mesi del 2019 dimostrano la capacità di Italgas di coniugare la solidità di un'azienda con oltre 180 anni di esperienza, un approccio da start-up per promuovere l'innovazione e una grande attenzione ai costi. Un modello d'impresa ispirato a criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, che ci ha permesso di essere inclusi, per la prima volta nella nostra storia, nel Dow Jones Sustainability Index World. Continuano a crescere gli investimenti, +40% rispetto allo scorso anno, crescita che ci porterà a superare i 700 milioni a fine anno: manutenzione, sviluppo e digitalizzazione della rete sono i nostri 3 pilastri. Il progetto Sardegna ha ottenuto un riconoscimento istituzionale con il prossimo ingresso nella compagine azionaria della società sarda del Fondo Marguerite, investitore europeo di alto profilo. Sull'isola abbiamo già posato oltre 300 chilometri di reti "native digitali", le più moderne del Paese riscontrando un notevole interesse da parte di residenti e imprese, segno della grande attesa da parte del territorio: nei prossimi mesi inizieremo ad alimentare le prime utenze con gas naturale. Con l'acquisizione della maggioranza azionaria di Toscana Energia riusciremo ancor di più a supportare la nostra consociata nell'affrontare le sfide delle gare e della trasformazione digitale. La trasformazione digitale rimane il nostro principale obiettivo: la Digital Factory ad 1 anno dal suo avvio ha già prodotto svariate soluzioni digitali che stanno cambiando il modo in cui gestiamo la nostra rete con un significativo miglioramento della qualità del servizio».
Struttura del gruppo Italgas al 30 settembre 2019
La struttura del Gruppo Italgas al 30 settembre 2019 è di seguito graficamente rappresentata:

L'area di consolidamento al 30 settembre 2019 è variata rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2018 in conseguenza: (i) dell'incorporazione, in data 1° aprile 2019, delle società Fontenergia S.r.l, Fontenergia 4 S.r.l., Fontenergia 6 S.r.l., Fontenergia 7 S.r.l., Fontenergia 9 S.r.l., Fontenergia 10 S.r.l., Fontenergia 11 S.r.l., Fontenergia 15 S.r.l., Fontenergia 19 S.r.l., Fontenergia 26 S.r.l., Fontenergia 27 S.r.l., Fontenergia 35 S.r.l. e Fontenergia 37 S.r.l in Medea S.p.A. e delle società Naturgas S.r.l., Grecanica Gas S.r.l., Progas Metano S.r.l., Baranogas Reti S.r.l., Favaragas Reti S.r.l., Siculianagas Reti S.r.l. e Ischia Reti Gas S.r.l in Italgas Reti, (ii) dell'acquisizione da CPL Concordia Soc. Coop., in data 17 aprile 2019, del residuo 40% del capitale sociale della società EGN S.r.l, (iii) dell'acquisizione da Conscoop Soc. Coop., in data 30 aprile 2019, del 100% del capitale sociale della società Mediterranea S.r.l da parte di Italgas Reti S.p.A., dei rami d'azienda di Aquamet e Isgas Energit Multiutilities rispettivamente in capo a Italgas Reti S.p.A e Medea S.p.A. e del 10% del capitale sociale di Isgastrentatrè S.p.A. in capo a Medea S.p.A; (iv) della costituzione, in data 7 maggio 2019, della società Medea NewCo S.r.l, avente ad oggetto l'attività di vendita di gas naturale, GPL e aria propanata, (v) dell'incorporazione, in data 1° agosto 2019, della società EGN e sue controllate in Italgas Reti S.p.A., e (vi) dell'acquisizione, in data 25 settembre, del ramo d'azienda relativo alle attività di distribuzione del gas naturale di Sienergas Distribuzione S.r.l in capo a Italgas Reti S.p.A..
Highlight economico-finanziari
Conto economico riclassificato
| Terzo trimestre | Primi nove mesi | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2019 | (milioni di €) | 2018 | 2019 | Var. ass. | Var.% |
| 282,0 | 297,2 | Ricavi regolati distribuzione gas | 862,5 | 869,4 | 6,9 | 0,8 |
| 251,6 | 274,4 | di cui Ricavi di vettoriamento | 753,8 | 794,4 | 40,6 | 5,4 |
| 30,4 | 22,8 | di cui Altri ricavi regolati distribuzione gas(*) | 108,7 | 75,0 | (33,7) | (31,0) |
| 7,0 | 10,3 | Ricavi diversi | 22,1 | 47,5 | 25,4 | 114,9 |
| 289,0 | 307,5 | Ricavi totali (**) | 884,6 | 916,9 | 32,3 | 3,7 |
| (84,0) | (80,7) | Costi operativi (**) | (255,4) | (256,2) | (0,8) | 0,3 |
| 205,0 | 226,8 | Margine operativo lordo (EBITDA) | 629,2 | 660,7 | 31,5 | 5,0 |
| (94,1) | (91,5) | Ammortamenti e svalutazioni | (295,3) | (283,8) | 11,5 | (3,9) |
| 110,9 | 135,3 | Utile operativo (EBIT) | 333,9 | 376,9 | 43,0 | 12,9 |
| (11,9) | (13,1) | Oneri finanziari netti | (35,6) | (37,2) | (1,6) | 4,5 |
| 5,6 | 5,4 | Proventi netti su partecipazioni | 15,3 | 17,2 | 1,9 | 12,4 |
| 104,6 | 127,6 | Utile prima delle imposte | 313,6 | 356,9 | 43,3 | 13,8 |
| (28,9) | (31,2) | Imposte sul reddito | (87,2) | (94,3) | (7,1) | 8,1 |
| 75,7 | 96,4 | Utile netto | 226,4 | 262,6 | 36,2 | 16,0 |
(*) Per rendere omogeneo il confronto con la situazione contabile rappresentata al 30 settembre 2019, le penali per dispersioni, che al 30 settembre 2018 ammontavano a 3,9 milioni di euro ed erano state esposte al netto degli incentivi, sono state riclassificate tra i costi operativi.
(**) Il conto economico gestionale rispetto al prospetto legal prevede l'esposizione al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (418,7 e 299,6 milioni di euro nei primi nove mesi rispettivamente 2019 e 2018), la riclassificazione dei contributi di allacciamento (11,2 e 11,4 milioni di euro nei primi nove mesi rispettivamente 2019 e 2018) e l'esposizione del margine netto relativo ai TEE.
I ricavi totali dei primi nove mesi 2019 ammontano a 916,9 milioni di euro, in aumento di 32,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente, e si riferiscono ai ricavi regolati distribuzione gas naturale (869,4 milioni di euro) e a ricavi diversi (47,5 milioni di euro).
I ricavi regolati distribuzione gas aumentano di 6,9 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo per effetto dell'aumento dei ricavi di vettoriamento (+40,6 milioni di euro) parzialmente compensati da una riduzione degli altri ricavi regolati distribuzione gas (33,7 milioni di euro).
I maggiori ricavi di vettoriamento (+40,6 milioni di euro) sono principalmente riconducibili, per 9,8 milioni di euro alle componenti tariffarie (di cui 9,0 milioni di euro per effetto della revisione del WACC ai sensi della Delibera n. 639/2018), per 18,2 milioni di euro ai conguagli positivi legati al rimborso dei costi relativi alla telelettura per gli anni 2011- 2016, compensati da conguagli tariffari negativi per 1,4 milioni di euro e minori penali per default pari a 1,1 milioni di euro. L'effetto della variazione dell'area di consolidamento per le nuove acquisizioni societarie è pari, alla data del 30 settembre 2019, a 13,0 milioni di euro.
La diminuzione degli altri ricavi regolati distribuzione gas (33,7 milioni di euro) è legata prevalentemente al minor contributo ex art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14, relativo alla sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (smart meter), così come previsto dal piano per la telelettura ex delibere ARERA n. 631/13 e n. 554/15, in quanto la società si sta avvicinando al completamento del piano di sostituzione dei contatori teleletti. Tale contributo per i primi nove mesi 2019 ammonta a 19,8 milioni di euro (61,5 milioni di euro al 30 settembre 2018). Rispetto al 30 settembre 2018, la società ha inoltre registrato un incremento dei ricavi di 2,6 milioni di euro per incentivi ARERA relativi ai recuperi di sicurezza del servizio di distribuzione del gas naturale, 4,0 milioni di euro per prestazioni ai clienti finali e 1,3 milioni di euro per attività di morosità complessa.
I ricavi diversi dei primi nove mesi 2019 ammontano a 47,5 milioni di euro (in aumento di 25,4 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo 2018). L'incremento è legato principalmente a maggiori i) plusvalenze da alienazione per 10,2 milioni di euro (di cui 7,7 milioni di euro legate alla vendita dell'immobile di Via XX Settembre a Torino, 2,9 milioni di euro legati alla vendita di automezzi), ii) rimborsi vari di gestione per 4,4 milioni di euro prevalentemente relativi a carri bombolai, e iii) vendita di GPL e aria propanata alle utenze per effetto della variazione del perimetro di consolidamento e riferita agli asset acquisiti in Sardegna (10,1 milioni di euro).
I costi operativi dei primi nove mesi 2019 ammontano a 256,2 milioni di euro, in aumento di 0,8 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo 2018. La variazione in aumento deriva principalmente da maggiori i) accantonamenti relativi ai Titoli di Efficienza Energetica (5,4 milioni di euro), ii) oneri di concessione (5,0 milioni di euro, principalmente riferiti alla concessione di Roma); iii) altri costi distribuzione gas (2,3 milioni di euro); iv) costi variabili inerenti la distribuzione del gas tramite "carri bombolai" (1,3 milioni di euro). Tali effetti sono stati compensati da una riduzione dei costi fissi esterni (-12,5 milioni di euro) e del lavoro netto (-7,1 milioni di euro) relativi alla distribuzione gas. In particolare: i) il costo del lavoro netto relativo alla distribuzione gas si riduce per effetto dell'aumento della quota destinata ad attività di investimento, ii) la variazione in diminuzione dei costi fissi esterni relativi alla distribuzione gas deriva, principalmente, dai minor costi netti legati a servizi ICT (-6,4 milioni di euro), minor costi di lettura contatori tradizionale (-2,5 milioni di euro), minori penali per dispersioni (-3,5 milioni di euro), minori oneri per l'attività di interruzione del gas di default (-1,6 milioni di euro), maggiori costi per servizi di terzi, in parte correlati alla variazione del perimetro di consolidamento (+2,1 milioni di euro) e maggiori oneri derivanti dall'incidente di Cerro Maggiore (+1,1 milioni di euro). Si registra, infine, un incremento dei costi esterni relativi ad attività diverse pari a 6,4 milioni di euro (di cui 1,6 milioni euro relativi al costo del lavoro netto e 3,9 milioni di euro per attività di approvvigionamento GPL). La variazione del perimetro di consolidamento per efffetto dell'acquisizione delle società EGN S.r.l. (incorporata in Italgas Reti S.p.A.) e Mediterranea S.r.l., dei rami d'azienda Aquamet e Isgas Energit Multiutilities nonché il consolidamento per l'intero periodo di riferimento delle società Seaside S.r.l. e Medea S.p.A. acquisite nel corso del 2018, ha determinato un incremento dei costi operativi di 12,9 milioni di euro, di cui 3,0 milioni di euro relativi al costo del lavoro netto e 9,9 milioni di euro relativi a costi esterni.
L'utile operativo lordo (EBITDA3) conseguito al 30 settembre 2019 ammonta a 660,7 milioni di euro, in aumento di 31,5 milioni di euro (+5,0%) rispetto al corrispondente periodo del 2018 ed è legato a: (i) maggiori ricavi per 32,3 milioni di euro (+3,7%), e (ii) maggiori costi operativi per 0,8 milioni di euro (+0,3%).
Gli ammortamenti e svalutazioni (283,8 milioni di euro) diminuiscono di 11,5 milioni di euro, pari al 3,9%, rispetto ai primi nove mesi 2018. La diminuzione è correlata ai minori ammortamenti legati alla sostituzione dei misuratori tradizionali con quelli elettronici (smart meter), pari a 35,6 milioni di euro (71,7 milioni di euro nel corrispondente periodo 2018), essendo il Gruppo, di fatto, prossimo al completamento della sostituzione dell'intero parco contatori tradizionali, prevista nel corso del 2020. Tale riduzione è in parte compensata dall'incremento degli ammortamenti legati ai diritti d'uso ex IFRS 16 (+5,5 milioni di euro) e per effetto degli investimenti realizzati nel periodo.
Inoltre, a seguito delle sentenze del Consiglio di Stato n. 4104/2018 e n. 588/2019 che hanno stabilito che il Comune di Venezia e il Comune di Cavallino Treporti avrebbero già acquisito, a titolo di devoluzione gratuita, la proprietà di una porzione di rete relativa alla concessione, la Società ha provveduto ad accelerare il relativo ammortamento per un valore, nel periodo, rispettivamente, per ciascun Comune, pari a circa 2 milioni di euro e 0,6 milioni di euro.
L'utile operativo (EBIT) conseguito nei primi nove mesi 2019 ammonta a 376,9 milioni di euro, in aumento di 43,0 milioni di euro, pari al 12,9%.
Gli oneri finanziari netti al 30 settembre 2019, pari a 37,2 milioni di euro, registrano un incremento pari a 1,6 milioni di euro, rispetto all'analogo periodo del 2018 legato, principalmente, agli interessi maturati sul prestito obbligazionario emesso in data 24 luglio
3 Nel presente comunicato vengono utilizzati indicatori alternativi di performance tra cui l'EBITDA (margine operativo lordo, determinato sottraendo ai ricavi i costi operativi) e l'EBIT (risultato della gestione operativa, determinato sottraendo ai ricavi i costi operativi, gli ammortamenti e le svalutazioni). L'informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IAS - IFRS.
2019 e alla maturazione di interessi, per l'intero periodo dei nove mesi, del bond emesso il 30 gennaio 2018.
I proventi netti da partecipazione (17,2 milioni di euro) aumentano di 1,9 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi 2018, per effetto principalmente della valutazione al patrimonio netto della partecipazione in Toscana Energia.
Le imposte sul reddito (94,3 milioni di euro) aumentano di 7,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2018, per effetto, in particolare, dell'incremento del risultato lordo.
L'utile netto conseguito al 30 settembre 2019 ammonta a 262,6 milioni di euro, in aumento di 36,2 milioni di euro, pari al 16,0%, rispetto al corrispondente periodo 2018, come conseguenza dell'incremento dell'utile operativo (43,0 milioni di euro; +12,9%).
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata
La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 30 settembre 2019, raffrontata con quella al 31 dicembre 2018, è di seguito sintetizzata:
| 30.06.2019 | (milioni di €) | 31.12.2018 | 30.09.2019 | Var. ass. |
|---|---|---|---|---|
| 5.456,4 Capitale immobilizzato | 5.284,1 | 5.514,0 | 229,9 | |
| 282,5 Immobili, impianti e macchinari | 259,2 | 287,3 | 28,1 | |
| 5.153,8 Attività immateriali | 4.982,8 | 5.230,9 | 248,1 | |
| 176,1 Partecipazioni | 175,1 | 181,4 | 6,3 | |
| 0,2 Crediti finanziari e titoli strumentali all'attivita' operativa | 0,1 | 0,2 | 0,1 | |
| (156,2) | Debiti netti relativi all'attività di investimento | (133,1) | (185,8) | (52,7) |
| (116,3) | Capitale di esercizio netto | 5,7 | 26,7 | 21,0 |
| (106,5) | Fondi per benefici ai dipendenti | (107,9) | (102,8) | 5,1 |
| 0,2 Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili |
11,6 | 0,4 | (11,2) | |
| 5.233,8 CAPITALE INVESTITO NETTO | 5.193,5 | 5.438,3 | 244,8 | |
| 1.300,9 Patrimonio netto | 1.329,3 | 1.391,5 | 62,2 | |
| 3.858,7 Indebitamento finanziario netto | 3.814,3 | 3.978,2 | 163,9 | |
| 74,2 Debiti finanziari per leasing operativi ex IFRS 16 (*) | 49,9 | 68,6 | 18,7 | |
| 5.233,8 COPERTURE | 5.193,5 | 5.438,3 | 244,8 | |
Il capitale investito netto al 30 settembre 2019 ammonta a 5.438,3 milioni di euro ed è composto dalle voci di seguito commentate.
Il capitale immobilizzato (5.514,0 milioni di euro) aumenta di 229,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018 per effetto essenzialmente dell'incremento delle attività immateriali (+248,1 milioni di euro), dei debiti netti relativi all'attività d'investimento (+52,7 milioni di euro) e dell'aumento degli immobili, impianti e macchinari (+28,1 milioni di euro).
Le immobilizzazioni materiali e immateriali ammontano a 5.518,2 milioni di euro, in aumento di 276,2 milioni di euro.
Le immobilizzazioni immateriali (5.230,9 milioni di euro) che comprendono in prevalenza i beni per i servizi in concessione contabilizzati ai sensi dell'IFRIC 12, registrano un incremento di 248,1 milioni di euro a seguito principalmente di investimenti lordi per 444,3 milioni di euro, al netto di ammortamenti e svalutazioni per 263,1 milioni di euro, nonché un incremento legato alle acquisizioni di asset per effetto delle operazioni di M&A per 73,4 milioni di euro, in parte compensato da decrementi per 2,1 milioni di euro.
Le immobilizzazioni materiali (287,3 milioni di euro) che riguardano prevalentemente fabbricati, attrezzature industriali e commerciali registrano un incremento di 28,1 milioni di euro per effetto principalmente di investimenti per 51,0 milioni di euro, di cui 31,7 milioni di euro connessi all'applicazione dell'IFRS 16, al netto degli ammortamenti per 20,7 milioni di euro, di cui 11,0 legati al diritto d'uso ex IFRS 16 e decrementi per un valore pari a 1,9 milioni di euro.
La voce partecipazioni (181,4 milioni di euro) accoglie la valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto riferita a Toscana Energia (178,7 milioni di euro), Umbria Distribuzione Gas (1,3 milioni di euro) e Metano Sant'Angelo Lodigiano (1,1 milioni di euro), la valutazione al fair value riferita al 10% della società Isgastrentatrè (0,3 milioni di euro) e altre partecipazioni minori.
| (milioni di €) | 31.12.2018 | 30.09.2019 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 406,7 | 267,5 | (139,2) |
| Rimanenze | 26,2 | 39,7 | 13,5 |
| Crediti tributari | 47,7 | 73,8 | 26,1 |
| Ratei e risconti da attività regolate | 141,5 | 161,4 | 19,9 |
| Altre attività | 115,0 | 178,8 | 63,8 |
| Debiti commerciali | (230,8) | (242,3) | (11,5) |
| Fondi per rischi e oneri | (187,6) | (172,9) | 14,7 |
| Passività per imposte differite | (71,7) | (69,5) | 2,2 |
| Debiti tributari | (13,5) | (53,9) | (40,4) |
| Altre passività | (227,8) | (155,9) | 71,9 |
| 5,7 | 26,7 | 21,0 |
Capitale di esercizio netto
Rispetto al 31 dicembre 2018 la variazione del capitale d'esercizio è pari a 21,0 milioni di euro e deriva principalmente da: i) riduzione dei crediti commerciali (139,2 milioni di euro) connessi in particolare agli effetti della stagionalità dei volumi distribuiti per conto delle società di vendita (-170,6 milioni di euro), compensati dall'incremento del saldo positivo della perequazione (+34,4 milioni di euro); ii) maggiori rimanenze di magazzino (+13,5 milioni di euro) relative in prevalenza ai misuratori gas; iii) minori partite tributarie nette (12,1 milioni di euro); iv) incremento dei ratei e risconti da attività regolate (+19,9 milioni di euro) relativo all'incremento del riconoscimento tariffario stimato in coerenza con il piano di sostituzione dei misuratori tradizionali con quelli elettronici ex art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14; v) aumento delle altre attività (+63,8 milioni di euro) derivante prevalentemente da maggiori crediti per Titoli di Efficienza Energetica (+41,9 milioni di euro) e maggior crediti verso la CSEA connessi alle componenti aggiuntive del vettoriamento (13,3 milioni di euro); vi) maggiori debiti commerciali (11,5 milioni di euro); vii) minori fondi rischi e oneri (+14,7 milioni di euro) principalmente per utilizzi a fronte di maggiori oneri; viii) minori altre passività d'esercizio (+71,9 milioni di euro) conseguenti principalmente alla chiusura del debito verso EGN per effetto dell'esercizio dell'opzione legata all'acquisto del residuo 40% (20,9 milioni di euro) e contestuale estinzione del debito per finanziamento EGN4 (21,0 milioni di euro) avvenuto ad aprile 2019, minori anticipi legati alla cessione dell'immobile di Via XX Settembre (11,5 milioni di euro) registrati nel 2018, riduzione dei debiti verso la CSEA relativi a componenti aggiuntive di vettoriamento (7,2 milioni di euro) e minor debiti verso istituti di previdenza (5,9 milioni di euro).
Si segnala che la Società ha finalizzato con controparti finanziarie accordi di factoring in base ai quali possono essere ceduti pro soluto i crediti vantati dalla Società stessa. In particolare nel corso del terzo trimestre sono state perfezionate operazioni per la cessione di crediti connessi a: i) crediti commerciali relativi al vettoriamento in scadenza il 30 settembre pari a complessivi 48,1 milioni di euro e (ii) crediti verso la CSEA per 60,6 milioni di euro.
| 30.06.2019 | (milioni di €) | 31.12.2018 | 30.09.2019 | Var.ass. |
|---|---|---|---|---|
| 3.874,2 | Debiti finanziari e obbligazionari | 3.822,4 | 4.594,0 | 771,6 |
| 206,3 | Debiti finanziari a breve termine () (*) | 156,1 | 333,4 | 177,3 |
| 3.667,9 | Debiti finanziari a lungo termine | 3.666,3 | 4.260,6 | 594,3 |
| (15,5) | Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti | (8,1) | (615,8) | (607,7) |
| (10,4) | Disponibilità liquide ed equivalenti (**) | (8,0) | (610,7) | (602,7) |
| (5,0) | Crediti finanziari a lungo termine | 0,0 | (5,0) | (5,0) |
| (0,1) | Titoli non strumentali all'attività operativa | (0,1) | (0,1) | 0,0 |
| 3.858,7 | Indebitamento finanziario netto (***) | 3.814,3 | 3.978,2 | 163,9 |
| 74,2 | Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 | 49,9 | 68,6 | 18,7 |
| 0,0 | Debito per finanziamento soci EGN | 21,0 | 0,0 | (21,0) |
| 3.932,9 | Indebitamento finanziario netto (inclusi effetti ex IFRS 16 e del debito EGN) |
3.885,2 | 4.046,8 | 161,6 |
Indebitamento finanziario netto
(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine. (**) Le voci sono esposte al netto di 30,2 milioni di euro relativi ad operazioni di factoring, il cui sottostante è stato incassato il 30 settembre 2019 e rimborsato al factor nei primi giorni lavorativi di ottobre 2019.
(***) L'indebitamento finanziario netto alla data del 30 settembre 2019 non considera debiti finanziari per leasing operativi ex IFRS 16 per 68,6 milioni di euro (49,9 milioni di euro al 31 dicembre 2018). Rispetto alla situazione esposta al 31 dicembre 2018, il debito per finanziamento soci verso CPL Concordia, pari a 21,0 milioni di euro, è stato estinto, contestualmente all'esercizio dell'opzione di acquisto del residuo 40%, avvenuto nel mese di aprile 2019.
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 30 settembre 2019 a 3.978,2 milioni di euro, in aumento di 163,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018. Includendo gli effetti
4 Nel bilancio 2018, ai soli fini gestionali, il debito per finanziamento soci erogato da CPL Concordia a favore della società EGN di 21,0 milioni di euro è stato riclassificato tra le Altre passività.
derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16, pari a 68,6 milioni di euro, l'indebitamento finanziario netto si attesta a 4.046,8 milioni di euro.
I debiti finanziari e obbligazionari al 30 settembre 2019, pari a 4.594,0 milioni di euro (3.822,4 milioni di euro al 31 dicembre 2018), sono denominati in euro e si riferiscono principalmente a: prestiti obbligazionari (3.499,2 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (783,6 milioni di euro) e a debiti verso banche (311,2 milioni di euro). L'aumento dei debiti finanziari e obbligazionari, pari a 771,6 milioni di euro, è legato principalmente all'emissione di un nuovo prestito obbligazionario, a luglio 2019, per un ammontare pari a 600 milioni di euro, nonché al maggiore utilizzo delle linee bancarie.
Al 30 settembre 2019 la composizione del debito per tipologia di tasso d'interesse, al netto dei debiti per leasing ex IFRS 16, è la seguente:
| (milioni di €) | 31.12.2018 | % | 30.09.2019 | % |
|---|---|---|---|---|
| Tasso fisso | 3.272,6 | 85,6 | 4.159,2 | 90,5 |
| Tasso variabile | 549,8 | 14,4 | 434,8 | 9,5 |
| Indebitamento finanziario lordo | 3.822,4 | 100,0 | 4.594,0 | 100,0 |
Le passività finanziarie a tasso fisso ammontano a 4.159,2 milioni di euro e si riferiscono a prestiti obbligazionari (3.499,2 milioni di euro) e a due finanziamenti BEI: il primo con scadenza 2037 (360 milioni di euro), perfezionato in data 19 dicembre 2017 e convertito in tasso fisso nel mese di gennaio 2018 attraverso un contratto derivato di copertura del tipo "Interest Rate Swap", scadenza 2024; il secondo con scadenza 2032 (300 milioni di euro), perfezionato in data 12 dicembre 2016 e convertito in tasso fisso nel mese di luglio 2019 attraverso un contratto derivato di copertura del tipo "Interest Rate Swap", scadenza 2029.
Le passività finanziarie a tasso fisso aumentano di 886,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018 per effetto dell'emissione, in data 24 luglio 2019, del prestito obbligazionario e del secondo derivato di copertura.
Le passività a tasso variabile ammontano a 434,8 milioni di euro e diminuiscono di 115 milioni di euro essenzialmente in conseguenza della trasformazione a tasso fisso del secondo finanziamento BEI di cui sopra, parzialmente compensato da un maggior utilizzo delle linee bancarie.
Alla data del 30 settembre 2019 Italgas dispone di linee di credito committed non utilizzate per un importo pari a 1,1 miliardi di euro, di cui 600 milioni di euro con scadenza nell'ottobre 2019 e 500 milioni di euro con scadenza nell'ottobre 2021.
Al 30 settembre 2019 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 30 settembre 2019 tali impegni risultano rispettati.
Rendiconto finanziario riclassificato
| Terzo trimestre | Primi nove mesi | |||
|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2019 | (milioni di €) | 2018 | 2019 |
| 75,7 | 96,4 | Utile netto | 226,4 | 262,6 |
| A rettifica: | ||||
| 78,8 | 89,3 | - Ammortamenti ed altri componenti non monetari | 267,4 | 255,5 |
| 5,1 | 14,4 | - Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività |
4,4 | 6,8 |
| 39,2 | 44,2 | - Interessi e imposte sul reddito | 117,0 | 131,5 |
| (172,3) | (150,0) | Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione (*) | 48,8 | (44,3) |
| (68,8) | (73,2) | Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) | (74,0) | (83,3) |
| (42,3) | 21,1 | Flusso di cassa da attività operativa (**) | 590,0 | 528,8 |
| (106,8) | (175,4) | Investimenti tecnici | (315,8) | (455,2) |
| 5,9 | 31,8 | Altre variazioni relative all'attività di investimento | (24,0) | 55,0 |
| 0,2 | 3,2 | Disinvestimenti e altre variazioni relative all'attività di investimento | 0,2 | 7,2 |
| (143,0) | (119,3) | Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition | 250,4 | 135,8 |
| 0,0 | (0,0) | Imprese entrate nell'area di consolidamento | (72,3) | (85,2) |
| di cui: | ||||
| 0,0 | 0,0 | -prezzo pagato per equity | (38,1) | (29,0) |
| 0,0 | 0,0 | -accollo debiti società acquisite | (34,2) | (56,2) |
| 0,0 | (0,2) | Acquisizione rami d'azienda | (23,8) | (25,1) |
| (143,0) | (119,5) | Free cash flow | 154,3 | 25,5 |
| 56,7 | 719,8 | Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo e dei crediti finanziari |
14,3 | 766,6 |
| 0,1 | (0,0) | Flusso di cassa del capitale proprio | (168,2) | (189,3) |
| (86,3) | 600,2 | Flusso di cassa netto dell'esercizio | 0,4 | 602,7 |
(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15 e dell'IFRS 16.
(**) Al netto dei debiti finanziari derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16.
Variazione indebitamento finanziario netto
| Terzo trimestre | Primi nove mesi | |||
|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2019 (milioni di €) |
2019 | ||
| (143,0) | (119,3) | Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition | 250,4 | 135,8 |
| 0,0 | (0,2) | Variazione per acquisizioni di partecipazioni e rami aziendali | (96,1) | (110,3) |
| 0,1 | (0,0) | Flusso di cassa del capitale proprio | (168,2) | (189,3) |
| (142,9) | (119,6) | Variazione indebitamento finanziario netto esclusi gli effetti IFRS 16 e per finanziamento soci EGN |
(13,9) | (163,9) |
| (5,9) | 5,6 | Variazione debiti finanziari ex IFRS 16 | (43,1) | (18,7) |
| 0,0 | 0,0 | Variazione debito per finanziamento soci EGN | 0,0 | 21,0 |
| (148,8) | (114,0) | Variazione indebitamento finanziario netto | (57,0) | (161,6) |
Il flusso di cassa da attività operativa dei primi nove mesi 2019 è pari a 528,8 milioni di euro e ha consentito di finanziare integralmente il flusso derivante dagli investimenti netti pari a 393,0 milioni di euro generando un free cash flow prima delle operazioni di M&A di 135,8 milioni di euro e di distribuire il dividendo derivante dall'utile del bilancio 2018 per un valore pari a 189,3 millioni di euro. Alla data del 30 settembre 2019, il flusso di cassa derivante dalle operazioni di M&A ammonta a 110,3 milioni di euro.
L'incremento dell'indebitamento finanziario netto è stato pari a 163,9 milioni di euro, al lordo dell'effetto derivante dall'adozione dell'IFRS 16 relativo ai debiti per leasing (18,7 milioni di euro) e all'estinzione del finanziamento soci di CPL Concordia nei confronti di EGN (21,0 milioni di euro).
Principali dati operativi
Investimenti
Nei primi nove mesi del 2019 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 495,3 milioni di euro, di cui 31,7 milioni di euro per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16, in aumento di 146,2 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2018 (+41,9%).
| Terzo trimestre | Primi nove mesi | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2019 | (milioni di €) | 2018 | 2019 | Var. ass. | Var. % |
| 66,4 | 118,6 | Distribuzione | 178,0 | 305,6 | 127,6 | 71,7 |
| 60,6 | 83,3 | Sviluppo e mantenimento Rete | 163,2 | 230,5 | 67,3 | 41,2 |
| 5,8 | 35,3 | Nuove reti | 14,8 | 75,1 | 60,3 | 407,3 |
| 34,1 | 42,1 | Misura | 128,6 | 125,6 | (3,0) | (2,4) |
| 20,7 | 16,9 | Altri investimenti | 42,5 | 64,1 | 21,6 | 50,8 |
| 8,2 | 0,3 | - di cui effetto IFRS 16 | 15,0 | 31,7 | 16,7 | 111,3 |
| 121,2 | 177,6 | 349,1 | 495,3 | 146,2 | 41,9 |
Gli investimenti di distribuzione (305,6 milioni di euro, +71,7% rispetto al corrispondente periodo 2018) hanno riguardato principalmente lo sviluppo e il rinnovo di tratte di tubazioni (ivi inclusa la sostituzione di tubazioni in ghisa con giunti canapa e piombo pari a 16,5 milioni di euro per 15,8 km) e il progetto di digitalizzazione5 (16,6 milioni di euro) per un totale di 230,5 milioni di euro. Lo sviluppo di nuove reti per 75,1 milioni di euro, principalmente relativi agli investimenti in Sardegna per un valore, alla data del 30 settembre 2019, pari a 59,0 milioni di euro.
Gli investimenti di misura (125,6 milioni di euro, -2,4% rispetto al corrispondente periodo 2018) si riferiscono essenzialmente al piano di sostituzione dei misuratori tradizionali con quelli "intelligenti" nell'ambito del progetto della telelettura. La Società ha installato 1,3 milioni di nuovi misuratori nel corso dei primi nove mesi 20196, di cui 1,1 milioni in sostituzione di misuratori tradizionali e 0,2 milioni per interventi di ripristino di contatori digitali con anomalie. La variazione in diminuzione degli investimenti di misura è principalmente legata alla riduzione del costo unitario per l'installazione dei misuratori.
Gli altri investimenti (64,1 milioni di euro, +21,6 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo 2018) riguardano principalmente investimenti informatici, immobiliari7 e relativi agli automezzi ed includono l'effetto derivante dall'applicazione dell'IFRS 16 (31,7 milioni di euro).
5 Relativo a interventi di telelettura per GRF per 8,2 milioni di euro e digitalizzazione dei processi per 8,4 milioni di euro.
6 Il valore non comprende il dato delle società partecipate. Includendo le società partecipate, sono stati installati 1,5 milioni di nuovi contatori, di cui 1,3 milioni in sostituzione di misuratori tradizionali.
7Tra gli investimenti immobiliari vi è la ristrutturazione della sede di Italgas Reti in Largo Regio Parco, in Torino, per un valore complessivo pari, alla data del 30 settembre 2019, a 7,7 milioni di euro.
Principali dati operativi
| Esercizio | Primi nove mesi | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2018 | 2019 | Var. Ass. |
Var.% | |
| 6,708 | Contatori attivi (milioni) | 6,624 | 6,762 | 0,14 | 2,1 |
| 7,493 | Contatori installati (milioni) | 7,398 | 7,586 | 0,19 | 2,5 |
| 1.700 Comuni in concessione per la distribuzione gas (numero) | 1.601 | 1.715 | 114 | 7,1 | |
| 61.361 Rete di distribuzione (chilometri) (a) | 59.488 | 62.418 | 2.930 | 4,9 | |
| 522,7 Investimenti tecnici | 349,1 | 495,3 | 146,2 | 41,9 |
(a) Il dato fa riferimento ai chilometri di rete in gestione a Italgas senza considerare le società partecipate.
Contatori
Al 30 settembre 2019 i contatori attivi presso i punti di riconsegna (PdR) ammontano a 6,762 milioni (6,708 al 31 dicembre 2018). Considerando anche le società partecipate i contatori attivi ammontano a 7,617 milioni (7,562 al 31 dicembre 2018).
Territori comunali in concessione e gare per ambito territoriale
Al 30 settembre 2019 Italgas è concessionaria del servizio di distribuzione gas in 1.715 Comuni8 (1.700 al 31 dicembre 2018), di cui 1.629in esercizio (1.614 al 31 dicembre 2018). Considerando anche le società partecipate, il numero delle concessioni in esercizio ammonta a 1.736 (1.722 al 31 dicembre 2018).
Rete di distribuzione
La rete di distribuzione gas al 30 settembre 2019 si estende per 62.418 chilometri9 (61.361 chilometri al 31 dicembre 2018), con un incremento di 1.057 chilometri rispetto al 31 dicembre 2018. Considerando anche le società partecipate la rete di distribuzione si estende per 70.863 chilometri (69.782 chilometri al 31 dicembre 2018).
8 Di cui 33 per effetto della variazione del perimetro di consolidamento.
9 Di cui 885 per effetto della variazione del perimetro di consolidamento.
Principali eventi dei primi nove mesi del 2019
Giuridico e regolatorio
- Con Sentenza n. 588/2019 del 19 luglio 2018, pubblicata il 24 gennaio 2019, il Consiglio di Stato, come già avvenuto per il Comune Venezia, ha sancito l'acquisizione a titolo gratuito a favore del Comune dei cespiti ricompresi nel così denominato "Blocco A", nonché l'obbligo per la Società di versare un canone per l'utilizzo della porzione di rete oggetto di devoluzione gratuita. La vicenda relativa al Comune di Cavallino Treporti è assolutamente analoga alla vicenda già in essere con il Comune di Venezia. Italgas Reti gestisce, infatti, il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale nel territorio del predetto Comune in forza dei medesimi atti concessori a suo tempo assentiti dal Comune di Venezia. Ciò è dovuto al fatto che il Comune di Cavallino-Treporti è stato istituito nel 1999 mediante lo scorporo di una porzione del territorio già ricadente all'interno del Comune di Venezia. Con le successive sentenze n. 2177 e n. 2178 del 21 marzo 2019, pubblicate il 2 aprile 2019, il Consiglio di Stato ha confermato le precedenti decisioni sulla devoluzione gratutia del "Blocco A", rispettivamente a favore del Comune di Venezia e del Comune di Cavallino Treporti, respingendo i ricorsi per revocazione promossi da Italgas Reti. Infine, in data 24 aprile 2019, il Comune di Venezia ha notificato un atto di citazione, avverso Italgas Reti dinanzi al Tribunale di Venezia, per l'accertamento e conseguente pagamento del canone per l'utilizzo della porzione di rete oggetto di devoluzione gratuita. Italgas Reti si è costituita in giudizio contestando la quantificazione del canone e chiedendo la restituzione di quanto indebitamente pagato al Comune successivamente al passaggio in devoluzione gratuita del Blocco A. Alla prima udienza del 12 settembre 2019, ascoltati i difensori delle parti, il Giudice ha rinviato la causa al 1° aprile 2020 per l'ammissione dei mezzi istruttori.
- Con Ordinanza n. 510/2019 del 27 febbraio 2019, pubblicata l'11 marzo 2019, il TAR Lombardia ha sospeso il giudizio promosso dal Comune di Venezia, (ed in cui Italgas Reti è intervenuta), per l'annullamento della Delibera n. 368/2016/R/gas dell'ARERA sulla documentazione di gara nell'Ambito VENEZIA 1 – Laguna Veneta. La sospensione è stata decisa in attesa della definizione del giudizio promosso dal Comune di Venezia contro la sentenza del TAR Veneto n. 655/2017 che ha annullato il bando di gara nell'Ambito VENEZIA 1 – Laguna Veneta. Con la sentenza n. 2202/2019 del 4 ottobre 2018, pubblicata il 3 aprile 2019, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso in appello proposto dal Comune di Venezia contro la suddetta sentenza del TAR Veneto.
- Con la Determinazione n. 1/2019 – DMRT del 29 gennaio 2019, l'ARERA ha definito e trasmesso al Ministero dello Sviluppo Economico e al GSE gli obblighi quantitativi
nazionali di incremento dell'efficienza energetica degli usi finali di gas naturale, da conseguire nell'anno 2019 da parte dei distributori con più di 50.000 clienti finali connessi alla propria rete di distribuzione alla data del 31 dicembre 2017. Per le società controllate e partecipate da Italgas S.p.A., l'obbligo quantitativo per l'anno 2019, ed espresso in numero di Certificati Bianchi, è pari a: i) 948.473 per Italgas Reti; ii) 137.759 per Toscana Energia; iii) 7.121 per Umbria Distribuzione Gas; iv) 4.157 per EGN Distribuzione.
• Con la Delibera n. 75/2019/R/gas del 5 marzo 2019, l'ARERA ha determinato, per l'anno 2015, i premi e le penalità relativi ai recuperi di sicurezza del servizio di distribuzione del gas naturale e ha apportato alcune modifiche alla regolazione in merito alla gestione della rettifica dei dati. In particolare, per le società controllate e partecipate da Italgas S.p.A., l'ammontare complessivo netto (premi e penalità totali) spettante per le componenti odorizzazione e dispersioni è pari a 9.467.736,08 euro. Relativamente all'impianto di Venezia gestito da Italgas Reti, in esito alla verifica ispettiva svolta ai sensi della Delibera n. 294/2016/E/gas, l'Autorità ha riscontrato il mancato rispetto di alcune disposizioni della regolazione in materia di pronto intervento.
Inoltre, la delibera:
- ha aggiornato i livelli tendenziali, relativamente alla componente dispersione, per gli impianti interessati da modifiche, interconnessioni e separazioni, ai fini della determinazione dei premi e delle penalità per gli anni 2015-2019;
- ha differito agli anni 2016-2019 le penalità relative alla componente dispersioni per l'anno 2015;
- ha dato mandato alla CSEA di provvedere al pagamento dei restanti premi;
- ha fissato a 30 giorni dalla data di pubblicazione della Delibera il termine per il versamento delle penalità da parte delle imprese distributrici, a favore del Conto per la qualità dei servizi gas;
- ha rinviato a successivo provvedimento la determinazione dei premi e delle penalità per l'anno 2015 per la società Toscana Energia;
- ha apportato alcune modifiche alla regolazione della qualità dei servizi di distribuzione e misura del gas, prevedendo che le imprese distributrici, analogamente a quanto loro già consentito con riferimento all'anno 2015, possano rettificare i dati già trasmessi non correttamente a causa di un errore materiale, una volta conosciuti i risultati di previsione dei premi e delle penalità dell'anno di riferimento, ottenuti dall'Autorità e resi noti attraverso un sistema telematico.
- Con provvedimento del 12 marzo 2019, l'AGCM ha avviato ai sensi dell'art. 14 l. 287/90 un procedimento istruttorio con sub-procedimento cautelare nei confronti di Italgas Reti, Ireti e 2i Rete Gas per un presunto abuso di posizione dominante volto a
"non consentire o ritardare l'avvio delle procedure amministrative propedeutiche all'organizzazione della procedura di affidamento del servizio di distribuzione del gas nell'ATEM Genova 1". In particolare, ad Italgas Reti è stato contestato di non aver fornito alla stazione appaltante le informazioni relative all'anno di posa dei singoli tratti di rete antecedenti al 2006 nei Comuni nei quali è concessionaria (Campo Ligure, Campomorone, Ceranesi, Cicagna, Masone, Pieve Ligure e Rossignone). In data 10 aprile 2019, la Società ha depositato una memoria difensiva ed ha altresì fornito alla stazione appaltante le informazioni relative all'anno di posa dei tratti di rete posati antecedentemente al 2006, ribadendo la piena conformità della propria condotta con il quadro regolatorio vigente e senza prestare acquiescenza rispetto agli addebiti formulati dall'AGCM. L'AGCM ha preso atto della trasmissione delle informazioni alla stazione appaltante e della loro idoneità a consentire l'indizione della gara nell'ATEM Genova 1 e pertanto con Provvedimento del 9 maggio 2019 ha disposto la chiusura del sub-procedimento cautelare avviato lo scorso 12 marzo. Con provvedimento n. 27879 pubblicato nel Bollettino n. 35 del 2 settembre 2019, l'Antitrust ha deliberato la pubblicazione degli impegni presentati rispettivamente da IReti, 2i Rete Gas e Italgas Reti. Gli impegno assunti da quest'ultima, in particolare prevedono:
- di fornire, l'insieme dei documenti comprendente la cartografia, su supporto informatico, nonché le informazioni relative alla descrizione delle reti e degli impianti, con evidenza dell'anno di realizzazione e delle loro caratteristiche costruttive, funzionali e conservative, in formato XML;
- di individuare, nell'ambito della procedura già esistente e nel rispetto dei termini fissati dalla vigente normativa, un team dedicato alla fornitura delle informazioni relative agli anni di posa per i tratti di rete antecedenti al 2006.
- Con la Delibera n. 98/2019/R/gas, l'ARERA ha approvato le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura per l'anno 2018 e, con la successiva Delibera n. 128/2019/R/gas, le tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura per l'anno 2019. Nella stessa Delibera l'ARERA ha annunciato che effettuerà approfondimenti in merito al riconoscimento tariffario degli investimenti effettuati nelle località con anno di prima fornitura nel 2017, a seguito di un'istanza presentata da Italgas. In attesa dell'esito degli approfondimenti dell'ARERA ed in via provvisoria, la società ha provveduto, nel semestre, a rettificare i relativi ricavi. In data 17 luglio 2019, la Società ha proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica con cui ha impugnato le citate Delibere. Con la successiva Delibera n. 369/2019/C/gas, pubblicata in data 11 settembre 2019, l'ARERA ha deliberato di chiedere la trasposizione, affinché lo stesso sia deciso in sede giurisdizionale.
- Con riferimento al procedimento penale conseguente ad un incidente verificatosi in data 11 novembre 2015 presso il Comune di Cerro Maggiore, all'udienza del 19
marzo 2019 il Giudice dell' Udienza Preliminare ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti di due dipendenti di Italgas Reti per non avere commesso il fatto. Si ricorda che lo stesso Giudice dell'Udienza Preliminare aveva già confermato la richiesta di archiviazione del Pubblico Ministero per il datore di lavoro di Italgas Reti. Il Giudice ha invece disposto il rinvio a giudizio di Italgas Reti e di altri tre dipendenti indagati per altri capi di imputazione, con udienza fissata in data 9 dicembre 2019. Tutte le parti offese – ad eccezione del Comune di Cerro Maggiore – hanno rinunciato alla costituzione di parte civile. La società ed i dipendenti hanno attivato le più opportune difese per far accertare la propria estraneità ai fatti contestati.
- Il Comune di Roma, presso cui Italgas Reti svolge il servizio di distribuzione gas sulla base di uno specifico Contratto di Servizio, dopo una serie di interlocuzioni volte al raggiungimento di un accordo per la rimodulazione delle tempistiche di realizzazione del Piano Industriale, che è parte integrante del suddetto Contratto, ha contestato a Italgas Reti presunti ritardi nell'esecuzione del Piano stesso. Italgas Reti, nel respingere le richieste del Comune di Roma, ha proposto ricorso in data 11 gennaio 2019 per l'annullamento della comunicazione con la quale il Comune di Roma ha avviato il procedimento di applicazione delle penali per inadempimento. Con successivo ricorso del 30 agosto 2019 Italgas Reti ha proposto, nell'ambito del suddetto giudizio, ricorso per motivi aggiunti avverso ulteriori comunicazioni del Comune di Roma inerenti il procedimento di applicazione di penali.
- Con ricorso del 4 aprile 2019, la Società ha impugnato la Delibera 5 marzo 2019 75/2019/R/gas di ARERA nonché della Nota di ARERA n. 2759 del 4 febbraio 2019 recante le risultanze istruttorie nel procedimento per la formazione del provvedimento in tema di premi e penalità relativi ai recuperi di sicurezza del servizio di distribuzione del gas naturale per l'anno 2015.
- Con la Delibera n. 145/2019/R/gas del 16 aprile 2019, l'ARERA ha formulato le proprie osservazioni riguardanti il valore di rimborso da riconoscere ai titolari degli affidamenti e delle concessioni del servizio di distribuzione gas per i Comuni dell'Ambito territoriale NAPOLI 1 – Città di Napoli e Impianto Costiero; in particolare, l'Autorità ha ritenuto idonei, ai fini dei riconoscimenti tariffari e in relazione alla documentazione trasmessa dal Comune di Napoli, stazione appaltante dell'Ambito, i valori di VIR dei 6 Comuni (Ercolano, Napoli, Portici, San Giorgio a Cremano, Torre Annunziata e Torre del Greco). Il 21 agosto 2019 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'UE l'avviso di gara mediante procedura aperta per l'affidamento del servizio di distribuzione gas nell'Ambito territoriale denominato NAPOLI 1 – Città di Napoli e Impianto Costiero, con termine per la presentazione delle domande di partecipazione o per la ricezione delle offerte il 21 ottobre 2019. Con la Delibera n. 231/2019/R/gas dell'11 giugno 2019, pubblicata il 23 agosto 2019, l'Autorità ha
formulato le proprie osservazioni in merito alla documentazione di gara inviata dal Comune di Napoli, Stazione appaltante dell'Ambito NAPOLI 1 – Città di Napoli e Impianto Costiero. Con Determinazione dirigenziale del 30 settembre 2019, il Comune di Napoli ha prorogato al 27 novembre 2019 il termine di scadenza per la presentazione delle offerte nell'Ambito NAPOLI 1 – Città di Napoli e Impianto Costiero. Con Determinazione dirigenziale del 15 ottobre 2019, Il predetto termine è stato prorogato al 10 febbraio 2020 ed è stato approvato un nuovo disciplinare di gara, aderendo ai rilievi dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato formulati, in ordine ai termini di gara e ai criteri di valutazione dell'offerta economica, nel parere del 25 settembre 2019, pubblicato il 14 ottobre 2019.
- Con ricorso del 19 aprile 2019, la Società ha impugnato la Nota dell'ARERA n. 4011 del 19 febbraio 2019 avente ad oggetto la comunicazione delle risultanze istruttorie relative al procedimento avviato con Deliberazione 323/2017/S/gas relativo all'accertamento della violazione in materia di pronto intervento gas di cui alla Delibera 574/2013/R/gas del 12 dicembre 2013.
- Emanato, in data 3 maggio 2019, da parte del Ministero dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell'Ambiente, il Decreto di approvazione della Guida operativa per promuovere l'individuazione, la definizione e la presentazione di progetti nell'ambito del meccanismo dei Certificati Bianchi, originariamente prevista dall'articolo 15, comma 1, del decreto attuativo dell'11 gennaio 2017, modificato con il D.M. del 10 maggio 2018.
- Emanato, in data 9 maggio 2019, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, il Decreto che ha approvato la Guida operativa per l'utilizzo dei TEE non derivanti dalla realizzazione di progetti di efficienza energetica, i c.d. "Titoli allo scoperto". Sulla base di tale guida, i soggetti obbligati che detengono, sul proprio conto proprietà, un ammontare di TEE "reali" pari ad almeno il 30% dell'obbligo minimo, potranno ricorrere ai "Titoli allo scoperto" per il volume necessario al raggiungimento del proprio obbligo minimo annuale.
- Con riferimento al controllo avviato dal GSE su 55 pacchetti di progetti di efficienza energetica relativi alla società controllata Seaside, nel corso dei mesi di marzo e aprile sono pervenuti gli avvisi di cancellazione di 2 pacchetti di progetti nonchè la richiesta di documentazione integrativa per i restanti progetti. Avverso l'avviso di aprile è stato proposto ricorso innanzi al TAR Lazio per l'annullamento dello stesso e sono stati proposti motivi aggiunti avverso gli ulteriori provvedimenti connessi all'avviso di aprile. Ogni eventuale onere derivante dall'esito dei controlli del GSE, così come previsto contrattualmente, verrà interamente riaddebitato alla controparte progettuale.
- Pubblicato, in data 9 maggio 2019, da parte dell'ARERA, il Documento per la Consultazione n. 170/2019/R/GAS recante le "Linee di intervento per la regolazione
di tariffe e qualità dei servizi di distribuzione e misura del gas nel quinto periodo di regolazione". In particolare, rispetto al trattamento regolatorio dei c.d. contributi "congelati", l'Autorità propone che il valore residuo dello stock di contributi esistenti al 31 dicembre 2011 sia considerato come soggetto a degrado, definendo un percorso che consenta il pieno "scongelamento" entro la conclusione dello stesso quinto periodo regolatorio. Qualora confermato, un simile trattamento, concentrato su un arco temporale ridotto, comporterebbe un decremento della RAB a "gradino", che si ripercuoterebbe sul livello di ricavi del gestore.
- Con la Delibera n. 209/2019/R/efr del 28 maggio 2019, l'Autorità ha approvato le modalità operative, predisposte dal GSE, di regolazione economica delle risorse derivanti dall'attività di emissione ed eventuale riscatto da parte dei soggetti obbligati dei Titoli di Efficienza Energetica non corrispondenti a progetti (c.d. allo scoperto). Con il provvedimento viene inoltre approvata una modifica alle regole di determinazione del contributo tariffario da corrispondere ai distributori adempienti agli obblighi di risparmio energetico, di cui alla delibera n. 487/2018/R/efr, relativamente al trattamento degli scambi di TEE che avvengono tramite bilaterali. Si prevede, in particolare, che, a valere sul contributo tariffario per l'anno d'obbligo 2019, la media dei prezzi medi ponderati degli scambi di TEE avvenuti sul mercato e dei prezzi rilevanti dei TEE scambiati tramite bilaterali, sia ponderata, utilizzando, per gli scambi bilaterali, la sola quantità di TEE scambiati ad un prezzo inferiore a 250 €/TEE (anziché tutti i TEE oggetto di bilaterali, indipendentemente dal prezzo di scambio, come attualmente previsto). Con successiva Delibera n. 273/2019/R/efr del 25 giugno 2019, l'Autorità ha approvato disposizioni per aggiornare il Regolamento delle transazioni bilaterali dei Titoli di Efficienza Energetica, predisposto dal GME.
- Pubblicata, in data 4 luglio 2019, la Delibera n. 30/2018/R/gas del 25 gennaio 2018, con la quale l'Autorità ha formulato le proprie osservazioni in merito alla documentazione di gara inviata, ai sensi delle disposizioni di cui all'articolo 9, comma 2, del D.M. n. 226/2011, dal Comune di Torino, Stazione appaltante dell'Ambito TORINO 1 – Città di Torino.
- Pubblicata, la Determinazione DMRT/EFC/4/2019 del 10 luglio 2019 con la quale l'ARERA ha stabilito il valore del contributo tariffario unitario in materia di Titoli di Efficienza Energetica per l'anno d'obbligo 2018, pari a 248,89 €/TEE.
- Pubblicata la Delibera n. 305/2019/R/gas del 16 luglio 2019, con la quale l'Autorità ha disposto un riconoscimento in acconto sull'importo complessivo netto dei premi relativi ai recuperi di sicurezza del servizio di distribuzione del gas naturale, per l'anno 2016, spettanti alle imprese interessate (saldo algebrico dei premi e delle penalità), in misura pari all'80%. L'Autorità prevede il suddetto riconoscimento a tutte le imprese distributrici che forniscano, mediante un sistema on-line, entro il 4 ottobre 2019, un
riscontro positivo in relazione alla previsione dei premi e delle penalità per l'anno 2016, salvo espressa rinuncia comunicata mediante PEC alla CSEA entro il 15 ottobre 2019.
- In data 25 luglio 2019, è stata notificata la citazione in giudizio di Italgas da parte di Publiservizi S.p.A. che sostiene un'asserita violazione di un accordo stipulato tra Italgas S.p.A., Publiservizi S.p.A. e altri Comuni azionisti di Toscana Energia. La prima udienza si terrà il 14 gennaio 2020 innanzi al Tribunale di Firenze. Italgas S.p.A. ritiene prive di fondamento le pretese di controparte e si costiuirà nei termini di legge.
- Con la Delibera n. 328/2019/S/gas del 30 luglio 2019, l'Autorità ha irrogato a Italgas Reti una sanzione amministrativa pecuniaria pari a euro 469.000, avendo accertato la violazione dell'articolo 14, comma 1, lettera c), punto iii), della Regolazione della Qualità dei servizi di Distribuzione e misura del Gas, volto a garantire la sicurezza del servizio di distribuzione attraverso l'imposizione agli esercenti di obblighi relativi al servizio di pronto intervento per il periodo 2015 – 2017.
- Con il Documento di Consultazione n. 338/2019/R/gas del 30 luglio 2019, l'Autorità ha illustrato gli orientamenti in relazione alla durata del quinto periodo regolatorio e ai criteri di regolazione della qualità dei servizi di distribuzione e misura del gas che troveranno applicazione a partire dell'anno 2020. Tali orientamenti tengono conto dei contributi forniti in esito alla pubblicazione del Documento n. 170/2019/R/gas e si basano sull'analisi dei principali risultati della regolazione ottenuti nel periodo 2014- 2019.
- Con sentenza n. 1862/2019 del 5 agosto 2019, pubblicata il 7 agosto 2019, il Tribunale ordinario di Trani, Sezione civile, ha respinto l'istanza con cui il Comune di Andria aveva chiesto che si accertasse il proprio diritto ad ottenere da Italgas il pagamento della somma di euro 1.521.402,00, oltre ad interessi legali e rivalutazione monetaria, a titolo di incremento del canone concessorio per il servizio di distribuzione gas nel territorio comunale, a far data dal 1° gennaio 2006 e fino al 31 dicembre 2011.
- Con la Determinazione n. 34/2019/gas – DSAI dell'8 agosto 2019, l'ARERA ha avviato un procedimento sanzionatorio e prescrittivo nei confronti di Italgas Reti in materia di sicurezza del servizio di distribuzione del gas naturale a seguito della verifica ispettiva effettuata nei giorni 26-28 febbraio 2019 ed avente ad oggetto i dati relativi all'impianto di distribuzione denominato "Albano Laziale". A giudizio dell'Autorità, è emerso che:
- la società non avrebbe ottemperato all'obbligo di disporre di procedure operative nel rispetto delle norme tecniche vigenti;
- ad oggi non risulta che la società abbia provveduto a cessare la condotta contestata, con conseguente possibile pregiudizio della sicurezza, affidabilità e qualità del servizio di pronto intervento e, quindi, della sicurezza degli utenti serviti dall'impianto gestito dalla società.
Operazioni societarie
- Perfezionata, in data 1° aprile 2019, la fusione per incorporazione (i) delle 13 società Fontenergia operanti in Sardegna in Medea e (ii) delle società Naturgas, Grecanica Gas, Progas Metano, Baranogas Reti, Favaragas Reti, Siculianagas Reti e Ischia Reti Gas in Italgas Reti.
- Esercitata, in data 17 aprile 2019, l'opzione per l'acquisto, da CPL Concordia, della quota residua del 40% di EGN, per un corrispettivo di 20,9 milioni di euro, al netto di 21,0 milioni euro per il ripagamento del finanziamento soci verso CPL Concordia.
- Perfezionata, in data 30 aprile 2019, l'acquisizione dal Gruppo CONSCOOP:
- del ramo di azienda di Aquamet S.p.A., comprendente, tra l'altro, 9 concessioni per la distribuzione di gas naturale in alcuni comuni del Lazio, Campania, Basilicata e Calabria, per un totale di 23.800 utenti serviti;
- del 100% di Mediterranea S.r.l., titolare di 6 concessioni per la distribuzione di gas naturale nella provincia di Salerno, con circa 3.600 utenti serviti;
- del ramo di azienda di Isgas Energit Multiutilities S.p.A., titolare delle concessioni per la distribuzione di aria propanata nei comuni sardi di Cagliari, Nuoro e Oristano, per un totale di circa 22.300 utenti attualmente serviti con GPL.
La valorizzazione complessiva (enterprise value) per tali acquisizioni è stata stabilita in 68,6 milioni di euro.
Inoltre, nell'ambito dello stesso accordo, Italgas, per il tramite della controllata Medea, ha perfezionato l'acquisto del 10% del capitale sociale di Isgastrentatrè S.p.A., titolare della concessione per la distribuzione di aria propanata nel Bacino 33 della Sardegna. Gli accordi per l'acquisizione di Isgastrentatrè prevedono l'impegno a rilevare il restante 90% del capitale al verificarsi di alcune condizioni, tra le quali la conversione a gas naturale della rete attualmente alimentata ad aria propanata con la precisazione che, qualora le condizioni non si avverassero, è previsto il diritto di Italgas a rivendere e l'obbligo di Conscoop a riacquistare la quota del 10% allo stesso prezzo.
- Costituita, in data 7 maggio 2019, la società Medea NewCo S.r.l, che opererà nel settore della vendita di gas naturale, GPL e aria propanata.
- Perfezionata la fusione per incorporazione di EGN S.r.l., EGN Distribuzione S.r.l., Ischia Gas S.r.l. e Marigliano Gas S.r.l. in Italgas Reti S.p.A. con effetti giuridici a far data dal 1° agosto 2019 ed effetti contabili e fiscali a far data dal 1° gennaio 2019.
- Sottoscritto, in data 1° agosto 2019, un accordo con il Fondo Marguerite II, sulla base del quale è previsto che il Fondo acquisisca il 48,15% del capitale sociale di Medea e Medea Newco, attraverso un investimento iniziale di circa 25 milioni di euro
e successivi aumenti di capitale per complessivi 44 milioni di euro circa destinati a finanziare pro-quota gli investimenti previsti per la Sardegna dal Piano Industriale Italgas 2019-2025. Il perfezionamento dell'operazione è previsto entro il 2019.
• Perfezionato, in data 25 settembre 2019, l'acquisto da Sienergas Distribuzione S.r.l. del ramo d'azienda relativo alle attività di distribuzione del gas naturale nel comune di Cannara (Perugia), infrastruttura che si estende per 35 chilometri e serve circa 1.500 utenze.
Altri eventi
- Approvati, in data 4 aprile 2019, da parte dell'Assemblea degli Azionisti, il bilancio 2018 e la distribuzione di un dividendo pari a 0,234 euro, in pagamento a partire dal 22 maggio 2019 (data stacco 20 maggio 2019, record date 21 maggio 2019).
- Sottoscritto, in data 11 aprile 2019 un accordo di partnership con Picarro, società statunitense attiva nella fornitura di software per le rilevazioni della presenza di gas, per l'utilizzo in Europa di Picarro Surveyor. Il sistema, denominato Crds (Cavity Ring-Down Spectroscopy), consiste in una tecnonologia che, rispetto alle tradizionali, offre importanti vantaggi in termini di rapidità di svolgimento e di ampiezza delle aree sottoposte a controllo delle dispersioni di gas. L'accordo fa seguito a una sperimentazione condotta da Italgas nell'ultimo anno sulle reti di Torino, Roma e Napoli, che si è conclusa con risultati rilevanti e con l'adozione della tecnologia Picarro da parte del gruppo su tutte le proprie reti.
- Aggiudicata ufficialmente, in data 23 aprile 2019, a Italgas Reti, dalla stazione appaltante Città metropolitana di Torino, la gara per la gestione del servizio di distribuzione del gas naturale nell'ambito territoriale "Torino 2 - Impianto di Torino" per i prossimi 12 anni. L'ambito si compone di 48 comuni della prima e seconda cintura del capoluogo piemontese per 190 mila utenze finali complessive. Grazie a tale assegnazione, per la quale sono stati previsti investimenti per circa 200 milioni di euro. In tale ambito Italgas deteneva già una quota di mercato del 99,9%.
- Sottoscritto, in data 28 aprile 2019, un accordo quadro di cooperazione con la società State Grid Corporation of China, la più grande utility energetica al mondo, per valutare possibili iniziative congiunte nel settore della distribuzione del gas naturale.
- Sottoscritto, in data 23 maggio 2019, un contratto per la prestazione di servizi di consulenza con la società greca di distribuzione del gas naturale Eda Thess, attiva nella città di Salonicco e nelle regioni della Tessaglia e Tessalonica, al fine di migliorare ulteriormente i servizi forniti dall'operatore ellenico e la sicurezza della rete di distribuzione gas.
- Pubblicato, in data 27 maggio 2019, il bando di gara dell'Ambito di Torino 1, con presentazione delle offerte entro il 12 settembre 2019. Con Determinazione dirigenziale del 7 agosto 2019 i termini di gara per la presentazione delle offerte sono stati prorogati al 12 novembre 2019. Italgas Reti è l'unico gestore dell'Ambito che è composto da 6 Comuni (tra cui il comune di Torino). Gli utenti attivi nell'ambito al 31 dicembre 2018 sono 558.972. Con determinazione dirigenziale del 31 ottobre 2019, pubblicata il 4 novembre 2019, il Comune di Torino ha ulteriormente prorogato all'11 dicembre 2019 il termine di scadenza per la presentazione delle e ha contestualmente apportato alcune rettifiche al disciplinare di gara, relativamente all'entità dello sconto tariffario praticato ai clienti finali rispetto alle tariffe approvate dall'Autorità.
- Sottoscritto, in data 28 giugno 2019, un Memorandum of Understanding con la società francese GRDF – Gaz Résau Distribution France - volto a rafforzare la collaborazione per lo sviluppo di attività congiunte e lo scambio di conoscenze ed esperienze nella gestione delle reti. La cooperazione tra le due Società si baserà su una intensa attività di knowledge sharing di soluzioni e metodi applicati al settore della distribuzione del gas naturale.
- Concluso con successo, in data 24 luglio 2019, il lancio di una nuova emissione obbligazionaria con scadenza aprile 2030, a tasso fisso e per un ammontare di 600 milioni di euro con cedola annua di 0,875%. Il collocamento, rivolto a investitori istituzionali, è stato organizzato e diretto, in qualità di Joint Bookrunners da BNP Paribas, JPMorgan, UniCredit, Banca IMI, Mediobanca, SocGen. L'emissione ha completato il plafond del Programma EMTN avviato nel 2016 e rinnovato con delibera del consiglio di amministrazione del 5 novembre 2018.
- Perfezionata, in data 24 luglio 2019, l'operazione di Interest Rate Swap con le banche Mediobanca e Unicredit (scadenza novembre 2029), con la quale si è provveduto a portare a un tasso fisso pari a -0,056% il finanziamento BEI denominato "Smart Metering" per un importo di 300 milioni di euro.
- Il consiglio di amministrazione del 1° agosto 2019 di CDP S.p.A. che, per il tramite della società controllata CDP Reti S.p.A. detiene una pertecipazione in Italgas pari al 26,05%, ha riqualificato il rapporto partecipativo nella stessa come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2) del codice civile e dell'art. 93 del TUF.
- Deliberato, in data 23 settembre 2019 e sottoscritto in data 16 ottobre 2019, il rinnovo del Programma EMTN 2019, avviato nel 2016 e già rinnovato nel 2017 e nel 2018, aumentandone, contestualmente, l'importo massimo dagli attuali nominali 3,5 miliardi di euro a nominali 5 miliardi di euro.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dei primi nove mesi
Giuridico e Regolatorio
- Pubblicato, in data 17 ottobre 2019, il DCO n. 410/2019/R/gas relativo ai criteri per la regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas nel quinto periodo di regolazione.
- Con la Delibera n. 415/2019/S/efr del 23 ottobre 2019, l'Autorità ha irrogato a Italgas Reti una sanzione amministrativa pecuniaria, avendo accertato la violazione delle disposizioni in materia di Titoli di Efficienza Energetica per l'anno d'obbligo 2016. Con la memoria del 27 marzo 2018, Italgas ha sostenuto che non sussisterebbero i presupposti per l'irrogazione di una sanzione, in quanto il mancato tempestivo conseguimento dell'obiettivo di efficienza energetica per l'anno d'obbligo 2016 non sarebbe stato esigibile. La società sarebbe stata indotta, infatti, a non adempiere a causa del notevole aumento dei prezzi di borsa dei TEE registratosi dall'ottobre 2016 in poi (in parte accentuato anche dalla carenza sul mercato di titoli quale effetto del decreto ministeriale 11 gennaio 2017) rispetto all'ammontare del contributo tariffario erogato dall'Autorità. La società, pertanto, si sarebbe determinata a non acquistare, entro la data del 31 maggio 2017, i titoli di efficienza energetica a condizioni eccessivamente svantaggiose.
Altri eventi
• Aggiudicata ufficialmente, in data 1° ottobre 2019, la gara per l'affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas naturale nel comune di Castel San Giorgio (Salerno). L'attuale rete gas di Castel San Giorgio si estende per circa 40 chilometri a servizio di circa 1.300 utenze. In data 21 ottobre 2019 Aquamet S.p.A. ha notificato ad Italgas Reti, in qualità di controinteressato, ricorso per motivi aggiunti con cui ha impugnato la determinazione comunale di aggiudicazione della gara oltre al bando di gara già impugnato con ricorso principale in data 4 giugno 2019.
Operazioni societarie
• In relazione all'offerta in opzione di n. 2.897.778 azioni ai sensi dell'art. 2437-quater, comma 2, del Codice Civile della società Toscana Energia per le quali i Comuni di Bientina, Buti, Calcinaia, Casciana, Terme Lari e Palaia hanno esercitato a suo tempo il diritto di recesso, al termine del periodo di offerta ai soci non recedenti, terminato in data 22 luglio 2019, Italgas S.p.A. è risultata essere l'unico socio ad avere esercitato il diritto d'opzione e, contestualmente, la prelazione su tutte le azioni inoptate. L'operazione di acquisizione è stata notificata all'AGCM che, ritenendo non modificati gli attuali assetti concorrenziali, con Provvedimento n. 27887 del 23 settembre 2019 ha espresso il proprio assenso all'operazione di acquisizione del pacchetto azionario, consentendo quindi ad Italgas di incrementare la partecipazione detenuta in Toscana Energia dal 48,68% al 50,66%. Pertanto, in data 1° ottobre 2019, è stato perfezionato il trasferimento a Italgas S.p.A. di 2.897.778 azioni, corrispondenti al 1,98% del capitale sociale di Toscana Energia. A seguito dell'acquisizione del controllo di Toscana Energia da parte di Italgas è entrato in vigore il nuovo statuto, frutto dell'accordo tra Italgas ed i soci pubblici e già approvato dall'assemblea straordinaria del 28 giugno 2018. Italgas provvederà pertanto a consolidare integralmente la partecipazione in Toscana Energia e nella sua controllata Toscana Energia Green.
- Sottoscritto, in data 7 ottobre 2019, tra Italgas e A2A un accordo per la cessione reciproca di alcune attività industriali non-core al fine di rafforzare i rispettivi core business. In particolare, Italgas Reti si impegna a cedere ad A2A Calore & Servizi l'insieme delle attività di teleriscaldamento attualmente gestite nel comune di Cologno Monzese; contestualmente, Unareti (Gruppo A2A) cederà a Italgas le attività di distribuzione del gas naturale gestite in sette Comuni appartenenti all'Atem Alessandria 4. Il perfezionamento degli accordi è previsto entro dicembre 2019 ed è subordinato all'avveramento di alcune condizioni sospensive.
- Perfezionata, in data 1° novembre 2019, la fusione per incorporazione della società Mediterranea S.r.l. in Italgas Reti S.p.A con effetti contabili e fiscali a far data dal 1° gennaio 2019.
Evoluzione prevedibile della gestione
Italgas continuerà a perseguire i propri obiettivi strategici con focus sulla digitalizzazione delle rete e dei processi aziendali, sulla realizzazione degli investimenti, sulla qualità del servizio erogato, sulla razionalizzazione dei costi operativi e sull'ottimizzazione della struttura finanziaria, mantenendo una costante attenzione alle opportunità di sviluppo.
Con specifico riferimento agli investimenti tecnici in immobilizzazioni materiali e immateriali, nel corso del 2019, Italgas prevede di continuare il proprio significativo piano di investimenti finalizzato principalmente all'implementazione dei progetti di digitalizzazione della rete, di installazione dei contatori "intelligenti" e di metanizzazione della Sardegna, oltre alle consuete attività di mantenimento e sviluppo delle reti in gestione.
Coerentemente con le priorità strategiche del Piano 2019-2025, Italgas parteciperà alle gare d'ambito di interesse per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale, perseguendo gli obiettivi di sviluppo del business e di consolidamento del settore, tuttora molto frammentato.
Inoltre, in linea con gli obiettivi del Piano Strategico, dopo le acquisizioni avvenute nel corso del 2018, proseguono nel 2019 ulteriori iniziative di sviluppo per linee esterne, che consentiranno di rafforzare la presenza territoriale e la crescita del perimetro di attività.
Infine, proseguono nel 2019 le azioni finalizzate alla ottimizzazione della struttura finanziaria del Gruppo Italgas, in linea con gli obiettivi definiti all'interno del Piano Strategico 2019-2025.
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Il Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 25, in vigore dal 18 marzo 2016, che ha dato attuazione alla direttiva europea 2013/50/UE del 22 ottobre 2013 (cosiddetta nuova direttiva Transparency), ha eliminato l'obbligo di pubblicazione del resoconto intermedio di gestione, precedentemente disposto dall'art. 154-ter comma 5 del Testo Unico della Finanza (TUF).
In coerenza con lo sviluppo del quadro normativo di riferimento e tenuto conto delle esigenze degli stakeholders, Italgas ha scelto di pubblicare su base volontaria informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto alla Relazione finanziaria annuale e semestrale.
Tale scelta rispecchia la politica aziendale di informativa regolare e trasparente sulle performance finanziarie di Gruppo, rivolta al mercato e agli investitori.
Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.
I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro con una cifra decimale.
Conference call
Alle ore 17:30 di oggi, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati dei primi nove mesi del 2019. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito web della Società (www.italgas.it). In concomitanza con l'avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.
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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giovanni Mercante, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Disclaimer
Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: piani di investimento, performance gestionali future, esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.