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Italgas Earnings Release 2018

Nov 5, 2018

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0167-45-2018
Data/Ora Ricezione
05 Novembre 2018
11:49:32
MTA
Societa' : ITALGAS
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 110198
Nome utilizzatore : ITALGASN01 - Porro
Tipologia : 3.1
Data/Ora Ricezione : 05 Novembre 2018 11:49:32
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 05 Novembre 2018 11:49:33
Oggetto : Approvati i risultati consolidati dei primi
nove mesi e del terzo trimestre 2018
Testo del comunicato

Vedi allegato.

Comunicato stampa

ITALGAS: APPROVATI I RISULTATI CONSOLIDATI DEI PRIMI NOVE MESI E DEL TERZO TRIMESTRE 2018

Milano, 5 novembre 2018 - Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi oggi sotto la presidenza di Lorenzo Bini Smaghi, ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2018 1 .

Principali dati

Highlight economici e finanziari consolidati:

  • Ricavi totali: 880,7 milioni di euro (+5,5%)
  • Margine Operativo Lordo (EBITDA): 629,2 milioni di euro (+8,9%)
  • Utile operativo (EBIT): 333,9 milioni di euro (+8,9%)
  • Utile netto: 226,4 milioni di euro (+6,1%)
  • Investimenti tecnici: 349,1 milioni di euro
  • Flusso di cassa netto da attività operativa: 590 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto2 : 3.734,2 milioni di euro

Highlight operativi comprensivi delle società partecipate non consolidate:

  • Concessioni gas: n. 1.709
  • Numero di contatori attivi: 7.477 milioni
  • Rete di distribuzione gas: 67,9 mila Km

I risultati economico-finanziari ottenuti da Italgas nei primi nove mesi del 2018 confermano l'andamento positivo già registrato nei primi 6 mesi ed il miglioramento rispetto ai risultati del 2017.

La crescita delle attività è in linea con gli obiettivi del Piano Industriale 2018-2024. Proseguono i programmi di investimento, ivi incluse le iniziative volte alla digitalizzazione della rete, nonché le attività di M&A con l'obiettivo di consolidare ulteriormente la presenza della Società sul mercato.

Il presente comunicato stampa è disponibile all'indirizzo www.italgas.it

1 Non sottoposti a revisione contabile.

2 Esclusi i debiti per leasing operativi ex IFRS 16, in data 13 gennaio 2016, infatti, lo IASB ha emesso il principio "IFRS 16 Leases", adottato dal Gruppo Italgas in via anticipata, rispetto all'obbligo normativo, dal primo gennaio 2018. L'adozione del principio ha determinato l'iscrizione nelle passività finanziarie di Debiti per leasing pari a 43,1 milioni di euro.

Una quota rilevante degli investimenti ha riguardato il piano di installazione degli smart meters in sostituzione dei misuratori tradizionali. Nei primi nove mesi del 2018, considerando anche le società partecipate non consolidate, ne sono stati installati 1,386 milioni, di cui 1,258 milioni in sostituzione di misuratori tradizionali, portando il totale a 4,283 milioni, pari al 53,2% dell'intero parco contatori3 . L'obiettivo è di completare il piano di sostituzione entro i primi mesi del 2020. L'installazione degli smart meters è parte del progetto più complessivo di digitalizzazione della rete, per il quale sono stati già avviati nel corso del 2018 circa 50 progetti pilota su tutto il territorio nazionale.

Con oltre 67 mila chilometri di rete gestiti e 7,5 milioni di punti di riconsegna (Pdr) serviti in 1.709 concessioni, Italgas conferma la sua posizione di leader del settore in Italia, con una quota di mercato che supera il 34%4 , e di terzo operatore in Europa per numero di Pdr gestiti.

I fabbisogni connessi agli investimenti netti dei primi nove mesi del 2018 sono stati integralmente coperti dal positivo flusso di cassa netto da attività operativa, pari a 590 milioni di euro, con un Free Cash Flow – prima delle attività di M&A – pari a 250,4 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2018 è pari a 3.734,2 milioni di euro, sostanzialmente in linea con quella al 31 dicembre 2017 (3.720,3 milioni di euro).

Riguardo ai risultati economici, l'utile operativo dei primi nove mesi del 2018 ammonta a 333,9 milioni di euro (+8,9% rispetto al 30 settembre 2017) e l'utile netto è pari a 226,4 milioni di euro (+6,1% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente).

A seguito del downgrade annunciato da Moody's Investor Services del rating dei bond sovrani italiani a Baa3, outlook stabile, da Baa2, in data 23 ottobre 2018 una corrispondente azione è stata adottata dall'agenzia anche sul rating a lungo termine della Società, abbassato al livello Baa2, outlook stabile, dal precedente Baa1, in considerazione della connessione attribuita rispetto al merito di credito sovrano.

3 Escludendo le società partecipate non consolidate, nei primi nove mesi del 2018 Italgas ha installato 1,197 milioni di nuovi misuratori, di cui 1,069 mila in sostituzione di misuratori tradizionali, portando il totale attuale dei contatori installati a 3,793 milioni, pari a circa il 52,7% del proprio parco.

4 Dati operativi che includono le società partecipate non consolidate.

Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha così commentato:

«Al termine dei primi nove mesi Italgas si presenta con i principali indicatori economici che mostrano ancora una crescita importante: il Margine Operativo Lordo (EBITDA) e l'Utile Operativo (EBIT) aumentano entrambi dell'8,9% e l'Utile Netto del 6,1%. La forte generazione di cassa ha permesso di finanziare i programmi di investimento, il piano di acquisizioni societarie e assicurare la distribuzione del dividendo, mantenendo l'indebitamento finanziario sostanzialmente in linea con i valori espressi al 31 dicembre 2017. Tali risultati ci consentono di confermare i target fissati per il 2018 dal Piano Industriale grazie alla costante attenzione all'efficienza operativa e all'impegno nella realizzazione degli investimenti previsti, investimenti che hanno già prodotto un apprezzabile sviluppo delle reti e del numero dei clienti gestiti.

La realizzazione del progetto di digitalizzazione della rete e dei processi procede come da programma, il completamento del passaggio al cloud si concluderà nei prossimi giorni e la nostra Digital Factory sarà operativa già nel mese di novembre. In questi nove mesi abbiamo avviato importanti trasformazioni organizzative, tecnologiche e culturali che produrranno significativi miglioramenti in termini di gestione dell'infrastruttura, efficienza e soprattutto qualità del servizio».

Highlight economico-finanziari

Conto economico riclassificato

Terzo trimestre Primi nove mesi Var.
2017 2018 (milioni di €) 2017 2018 ass. Var.%
265,7 281,3 Ricavi regolati distribuzione gas 820,3 858,6 38,3 4,7
247,4 251,6 di cui Ricavi di vettoriamento 746,1 753,8 7,7 1,0
18,3 29,7 di cui Altri ricavi regolati distribuzione gas 74,2 104,8 30,6 41,2
4,7 7,0 Ricavi diversi 14,7 22,1 7,4 50,3
270,4 288,3 Ricavi totali (*) 835,0 880,7 45,7 5,5
(82,6) (83,3) Costi operativi (*) (257,1) (251,5) 5,6 (2,2)
187,8 205,0 Margine operativo lordo (EBITDA) 577,9 629,2 51,3 8,9
(85,1) (94,1) Ammortamenti e svalutazioni (271,2) (295,3) (24,1) 8,9
102,7 110,9 Utile operativo (EBIT) 306,7 333,9 27,2 8,9
(8,6) (11,9) Oneri finanziari netti (27,0) (35,6) (8,6) 31,9
5,3 5,6 Proventi netti su partecipazioni 15,8 15,3 (0,5) (3,2)
99,4 104,6 Utile prima delle imposte 295,5 313,6 18,1 6,1
(25,6) (28,9) Imposte sul reddito (82,2) (87,2) (5,0) 6,1
73,8 75,7 Utile netto 213,3 226,4 13,1 6,1

(*) Al netto degli effetti dell'IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (299,6 e 323,3 milioni di euro nei primi nove mesi rispettivamente 2018 e 2017).

I ricavi totali dei primi nove mesi del 2018 ammontano a 880,7 milioni di euro, in aumento di 45,7 milioni di euro, +5,5%, rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente, e si riferiscono prevalentemente ai ricavi regolati distribuzione gas 858,6 milioni di euro (+38,3 milioni di euro nei primi nove mesi, +4,7%; +15,6 milioni di euro nel terzo trimestre, +5,9%). L'incremento dei ricavi regolati distribuzione gas (+38,3 milioni di euro) deriva da: (i) maggiori ricavi di vettoriamento (+7,7 milioni di euro nei primi nove mesi, +1%; +4,2 milioni di euro nel trimestre, +1,7%) e (ii) maggiori altri ricavi regolati distribuzione gas (+30,6 milioni di euro nei primi nove mesi del 2018, + 41,2%; +11,4 milioni di euro nel trimestre, +62,3%).

I maggiori ricavi di vettoriamento, pari a +7,7 milioni di euro, derivano (i) per +7,8 milioni dall'incremento del vincolo dei ricavi soprattutto per i nuovi investimenti e per l'accelerazione del piano di metanizzazione del Mezzogiorno attuato nel secondo semestre del 2017, (ii) per +6,7 milioni di euro dalla variazione del campo di consolidamento per le nuove acquisizioni societarie, compensati (iii) per -6,8 milioni di euro da conguagli tariffari.

Gli altri ricavi regolati distribuzione gas (104,8 milioni di euro) includono prestazioni accessorie di rete e altri ricavi regolati per 43,3 milioni di euro (40,3 milioni di euro al 30 settembre 2017) nonché, per 61,5 milioni di euro (33,9 milioni di euro nel corrispondente periodo dell'anno precedente), il contributo ex art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14, relativo alla sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (smart meter). Tale contributo è relativo alla quota di competenza del riconoscimento tariffario per il piano di sostituzione dei contatori tradizionali determinato prevedendo di completare la sostituzione

dell'intero parco contatori entro i primi mesi del 2020. Al riguardo si segnala che Italgas, raggiungendo il 52,7%, ha conseguito già nel corso dei primi nove mesi del 2018 gli obblighi di sostituzione fissati dall'Autorità (50% del parco contatori di calibro G4 e G6) da raggiungere entro la fine del 2018.

I ricavi diversi dei primi nove mesi del 2018 ammontano a 22,1 milioni di euro, in aumento di 7,4 milioni di euro (+2,3 milioni di euro nel terzo trimestre) prevalentemente per la variazione del perimetro di consolidamento, 4,9 milioni di euro di cui 2,5 milioni di euro per servizi di efficienza energetica e 2,4 milioni di euro per distribuzione e vendita GPL.

Il margine operativo lordo (EBITDA5 ) conseguito nei primi nove mesi del 2018 ammonta a 629,2 milioni di euro, in aumento di 51,3 milioni di euro (+8,9%) rispetto al corrispondente periodo del 2017 (+17,2 milioni di euro nel terzo trimestre; +9,2%). La variazione dei costi operativi (-5,6 milioni di euro; -2,2%) deriva principalmente da i) minori costi connessi al contratto di servizio per prestazioni informatiche (-5,7 milioni di euro), ii) minori acquisti di materiali e prestazioni tecniche (-2,1 milioni di euro), iii) minori locazioni come conseguenza dell'adozione dell'IFRS 16 (-3,1 milioni di euro), iv) minori consulenze e prestazioni di terzi (-1,9 milioni di euro), v) minori accantonamenti a fondi rischi e spese future (-6 milioni di euro), vi) minori minusvalenze da radiazioni cespiti (-3,5 milioni di euro), parzialmente compensati (+11,2 milioni di euro) da un maggior costo lavoro lordo e da minori capitalizzazioni del costo del lavoro stesso relativamente alle attività di investimento.

L'utile operativo (EBIT) conseguito nei primi nove mesi del 2018 ammonta a 333,9 milioni di euro, in aumento di 27,2 milioni di euro pari al +8,9% rispetto al corrispondente periodo del 2017 (+8,2 milioni di euro nel terzo trimestre; +8%). L'aumento è dovuto all'incremento di 51,3 milioni di euro del margine operativo lordo sopra indicato al netto dell'incremento di 24,1 milioni di euro degli ammortamenti e svalutazioni. Quest'ultimi tengono conto dell'accelerazione dell'ammortamento (71,7 milioni di euro al 30 settembre 2018, rispetto ai 50,3 milioni dell'analogo periodo del 2017) a seguito della riduzione della vita utile dei misuratori tradizionali, soggetti al piano di sostituzione con i misuratori elettronici (smart meter), prevedendo di completare la sostituzione dell'intero parco contatori entro i primi mesi del 2020.

Rispetto allo stesso periodo del 2017 si registrano ulteriori ammortamenti per 5,5 milioni di euro a seguito dell'adozione del principio IFRS 16.

5 Nel presente comunicato vengono utilizzati indicatori alternativi di performance tra cui l'EBITDA (margine operativo lordo, determinato sottraendo ai ricavi i costi operativi) e l'EBIT (risultato della gestione operativa, determinato sottraendo ai ricavi i costi operativi, gli ammortamenti e le svalutazioni). L'informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IAS - IFRS.

La Società, inoltre, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato n. 4104/2018 che ha stabilito che il Comune di Venezia ha già acquisito, a titolo di devoluzione gratuita, la proprietà di una porzione di rete relativa alla concessione, ha provveduto ad accelerare il relativo ammortamento per un valore, nel periodo, pari a 4,5 milioni di euro.

L'utile netto dei primi nove mesi del 2018, pari a 226,4 milioni di euro, registra un aumento di 13,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2017, pari al +6,1% (+1,9 milioni di euro nel terzo trimestre; +2,5%), per effetto del predetto aumento dell'utile operativo di 27,2 milioni di euro, parzialmente compensato da maggiori oneri finanziari netti (+8,6 milioni di euro) dovuti al maggior ricorso a strumenti finanziari a lungo termine e a tasso fisso nonchè maggiori imposte sul reddito (+5 milioni di euro), principalmente per l'incremento della base imponibile del periodo.

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 30 settembre 2018, raffrontata con quella al 31 dicembre 2017, è di seguito sintetizzata:

30.06.2018 (milioni di €) 31.12.2017 30.09.2018 Var. ass.
5.119,3 Capitale immobilizzato 4.950,9 5.140,9 190,0
256,9 Immobili, impianti e macchinari 224,6 259,9 35,3
4.786,0 Attività immateriali 4.676,6 4.803,0 126,4
181,0 Partecipazioni 184,9 186,5 1,6
0,1 Crediti finanziari e titoli strumentali all'attivita' operativa 0,1 0,1
(104,7) Debiti netti relativi all'attività di investimento (135,3) (108,6) 26,7
(211,4) Capitale di esercizio netto 71,1 (8,0) (79,1)
(115,5) Fondi per benefici ai dipendenti (116,1) (113,2) 2,9
4.792,4 CAPITALE INVESTITO NETTO 4.905,9 5.019,7 113,8
Patrimonio netto (compresi gli interessi di terzi
azionisti)
1.163,8 - di competenza degli azionisti Italgas 1.185,6 1.242,1 56,5
0,1 - di competenza di terzi azionisti 0,3 0,3
3.591,3 Debiti finanziari netti 3.720,3 3.734,2 13,9
37,2 Debiti finanziari per leasing operativi ex IFRS 16 (*) 43,1 43,1
4.792,4 COPERTURE 4.905,9 5.019,7 113,8

(*) Italgas applica dal primo gennaio 2018 il principio contabile internazionale "IFRS 16 – Leases" che, avendo eliminato la distinzione tra leasing finanziario e operativo, ha determinato per i canoni di leasing operativo l'iscrizione di debiti per impegni verso le società di leasing a fronte dell'iscrizione di Attività materiali per il Diritto d'uso dei relativi beni.

Il Capitale investito netto al 30 settembre 2018 ammonta a 5.019,7 milioni di euro ed è composto dalle voci di seguito commentate.

Il Capitale immobilizzato (5.140,9 milioni di euro) aumenta di 190 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017 per effetto essenzialmente dell'incremento delle attività immateriali (+126,4 milioni di euro), dell'aumento degli immobili, impianti e macchinari (+35,3 milioni di euro) e della riduzione dei debiti finanziari netti relativi all'attività d'investimento (+26,7 milioni di euro).

Le Immobilizzazioni materiali e immateriali ammontano a 5.062,9 milioni di euro. Le attività immateriali comprendono i servizi in concessione contabilizzati ai sensi dell'IFRIC 12 alla voce attività immateriali (4.682,2 milioni di euro). Le immobilizzazioni materiali riguardano prevalentemente fabbricati (171,5 milioni di euro), attrezzature industriali e commerciali (27,4 milioni di euro) e i beni in locazione ex IFRS 16 (42,3 milioni di euro, in prevalenza fabbricati e automezzi in leasing).

L'analisi della variazione degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali è la seguente:

(milioni di €) Immobili,
impianti e
macchinari
Attività IFRIC 12 Attività
immateriali
Totale
Saldo al 31 dicembre 2017 224,6 4.569,0 107,6 4.901,2
Diritti d'uso all' 1.1.2018 32,8 32,8
Investimenti 20,5 303,6 25,0 349,1
Ammortamenti e svalutazioni (19,7) (248,6) (27,0) (295,3)
- di cui strumenti di misura (110,3) (110,3)
- di cui ammortamenti ex IFRS 16 (5,5) (5,5)
Variazione dell'area di consolidamento 1,9 77,5 15,2 94,6
Contributi (18,3) (18,3)
Altre variazioni (0,2) (1,0) (1,2)
Saldo al 30 settembre 2018 259,9 4.682,2 120,8 5.062,9

Gli investimenti dei primi nove mesi del 2018, pari a 349,1 milioni di euro, riguardano prevalentemente la sostituzione dei misuratori, la posa/sostituzione delle reti gas e gli incrementi del periodo relativi ai beni in leasing ex IFRS 16, pari a 15 milioni di euro.

La voce Partecipazioni (186,5 milioni di euro) accoglie la valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto ed è riferita a Toscana Energia (184,1 milioni di euro), Umbria Distribuzione Gas (1,3 milioni di euro) e Metano Sant'Angelo Lodigiano (1,1 milioni di euro).

30.06.2018 (milioni di €) 31.12.2017 30.09.2018 Var.ass.
190,0 Crediti commerciali 406,5 279,7 (126,8)
30,8 Rimanenze 22,4 29,6 7,2
50,6 Crediti tributari 45,2 52,8 7,6
125,7 Ratei e risconti da attività regolate 78,5 140,4 61,9
129,1 Altre attività 197,3 158,9 (38,4)
(217,0) Debiti commerciali (184,1) (206,1) (22,0)
(203,2) Fondi per rischi e oneri (208,3) (189,3) 19
(82,9) Passività per imposte differite (94,8) (81,2) 13,6
(89,2) Debiti tributari netti (15,9) (56,0) (40,1)
(141,0) Altre passività (175,7) (133,9) 41,8
(4,3) Attività (passività) per strumenti derivati (2,9) (2,9)
(211,4) 71,1 (8,0) (79,1)

Capitale di esercizio netto

Rispetto al 31 dicembre 2017 la variazione di -79,1 milioni di euro del capitale d'esercizio deriva principalmente da: (i) la riduzione dei crediti commerciali (-126,8 milioni di euro) connessi in particolare agli effetti della stagionalità dei volumi trasportati per conto delle società di vendita, (ii) la diminuzione delle altre attività (-38,4 milioni di euro) a seguito

principalmente di minori crediti verso la CSEA connessi ai Titoli di Efficienza Energetica, (iii) l'incremento dei debiti commerciali (+22 milioni di euro) (iv) la maggiore posizione debitoria netta delle partite tributarie (+18,9 milioni di euro), (v) le maggiori passività per strumenti derivati (+2,9 milioni di euro) riguardanti l'effetto della valutazione di un Interest Rate Swap stipulato a copertura di un mutuo BEI a tasso variabile, (vi) l'incremento dei ratei e risconti da attività regolate (+61,9 milioni di euro) connesso, in particolare, al riconoscimento tariffario stimato in coerenza con la regolazione vigente in relazione al piano di sostituzione dei misuratori tradizionali con quelli elettronici, (vii) le minori altre passività (-41,8 milioni di euro) principalmente per debiti netti verso la CSEA relativi a componenti aggiuntive del vettoriamento, (viii) i minori fondi per rischi e oneri (-19 milioni di euro), per effetto in particolare dell'utilizzo di fondi per oneri contrattuali (7,4 milioni di euro), ambientali (3,1 milioni di euro) e per esodi agevolati del personale (3,5 milioni di euro), (ix) le maggiori rimanenze di magazzino (+7,2 milioni di euro) relative in prevalenza ai misuratori gas.

Si segnala che la Società ha finalizzato con controparti finanziarie operazioni di factoring per la cessione pro soluto di crediti vantati dalla Società stessa. In particolare sono state perfezionate operazioni per la cessione di crediti di competenza del terzo trimestre 2018 connessi a: i) componenti relative a oneri di sistema accessori alla tariffa di distribuzione gas pari a 27,9 milioni di euro e ii) crediti commerciali relativi al vettoriamento in scadenza l'1 ottobre 2018, pari a complessivi 45,1 milioni di euro. Sono stati inoltre ceduti crediti fiscali per 15,2 milioni di euro.

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2017 30.09.2018 Var.ass.
14,3
15,3 Debiti finanziari a breve termine (*) 106,1 71,5 (34,6)
3.665,3 Debiti finanziari a lungo termine 3.617,1 3.666,0 48,9
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (2,9) (3,3) (0,4)
Disponibilità liquide ed equivalenti (2,8) (3,2) (0,4)
Titoli non strumentali all'attività operativa (0,1) (0,1)
3.591,3 Indebitamento finanziario netto 3.720,3 3.734,2 13,9
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 43,1 43,1
3.628,5 Indebitamento finanziario netto (inclusi effetti ex IFRS 16) 3.720,3 3.777,3 57,0
3.680,6 Debiti finanziari e obbligazionari 3.723,2 3.737,5

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

L'indebitamento finanziario netto ammonta al 30 settembre 2018 a 3.734,2 milioni di euro, in aumento di 13,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017. Includendo gli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16, pari a 43,1 milioni di euro, l'indebitamento finanziario netto si attesta a 3.777,3 milioni di euro.

I debiti finanziari e obbligazionari al 30 settembre 2018, pari a 3.737,5 milioni di euro (3.723,2 milioni di euro al 31 dicembre 2017), sono denominati in euro e si riferiscono a

prestiti obbligazionari (2.903,2 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (783,9 milioni di euro) e debiti verso banche (50,4 milioni di euro).

L'incremento dei debiti finanziari e obbligazionari, pari a 14,3 milioni di euro, è attribuibile all'aumento dei debiti finanziari a lungo termine (+48,9 milioni di euro), in parte compensato dalla riduzione dei debiti finanziari a breve termine (-34,6 milioni di euro). La variazione dei debiti finanziari a lungo termine è attribuibile essenzialmente alla riapertura, realizzata in data 30 gennaio 2018, dell'emissione obbligazionaria originariamente effettuata il 18 settembre 2017 (500 milioni di euro, scadenza 18 gennaio 2029 e cedola pari all'1,625%) per un importo nominale di 250 milioni di euro e al rimborso rispetto all'originaria scadenza di ottobre 2019 di un finanziamento di tipo Term Loan per un ammontare di 200 milioni di euro.

Al 30 settembre 2018 la composizione del debito per tipologia di tasso d'interesse, al netto dei debiti per leasing ex IFRS 16, è la seguente:

(milioni di €) 31.12.2017 % 30.09.2018 %
Tasso fisso 2.651,9 71,2 3.263,2 87,3
Tasso variabile 1.071,3 28,8 474,3 12,7
Indebitamento finanziario lordo 3.723,2 100,0 3.737,5 100,0

Le passività finanziarie a tasso fisso ammontano a 3.263,2 milioni di euro e si riferiscono a prestiti obbligazionari (2.903,2 milioni di euro) e a un finanziamento BEI con scadenza 2037 (360 milioni di euro), perfezionato in data 19 dicembre 2017 e convertito in tasso fisso nel mese di gennaio 2018 attraverso un contratto derivato di copertura del tipo "Interest Rate Swap", scadenza 2024.

Le passività finanziarie a tasso fisso aumentano di 611,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017 per effetto principalmente dell'operazione di Interest Rate Swap sopracitata e della menzionata riapertura dell'emissione obbligazionaria per un importo nominale di 250 milioni di euro.

Le passività a tasso variabile ammontano a 474,3 milioni di euro e si riducono di 597 milioni di euro essenzialmente in conseguenza delle sovracitate operazioni.

Alla data del 30 settembre 2018 Italgas dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 1,1 miliardi di euro.

Al 30 settembre 2018 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti

o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 30 settembre 2018 tali impegni risultano rispettati.

Rendiconto finanziario riclassificato

Terzo trimestre Primi nove mesi
2017 2018 (milioni di €) 2017 2018
73,7 75,7 Utile netto 213,3 226,4
A rettifica:
86,6 89,5 - Ammortamenti ed altri componenti non monetari 273,2 287,1
(5,2) (5,6) - Minusvalenze (plusvalenze) da valutazione partecipazioni (15,8) (15,3)
33,5 39,2 - Interessi e imposte sul reddito 102,9 117
(133,4) (172,3) Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione (150,7) 48,8
(8,4) (68,8) Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (47,8) (74)
46,9 (42,3) Flusso di cassa netto da attività operativa 375,2 590,0
(95,5) (106,8) Investimenti tecnici (327,0) (315,8)
0,4 0,2 Disinvestimenti 0,6 0,2
3,2 5,9 Altre variazioni relative all'attività di investimento 3,2 (24)
(45,0) (143,0) Free cash flow prima di operazioni di Merger and
Acquisition
52,0 250,4
(1,1) Imprese entrate nell'area di consolidamento (1,1) (72,3)
0,0 Acquisizione rami d'azienda (23,8)
(46,1) (143,0) Free cash flow 50,9 154,3
46,0 56,7 Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo(*) 111,3 14,3
0,1 Flusso di cassa del capitale proprio (161,8) (168,2)
(0,1) (86,3) Flusso di cassa netto dell'esercizio 0,4 0,4

(*) Al netto dei debiti finanziari per leasing ex IFRS 16

Variazione indebitamento finanziario netto

Terzo trimestre Primi nove mesi
2017 2018 (milioni di €) 2017 2018
(45,0) (143,0) Free cash flow prima di operazioni di Merger and
Acquisition
52,0 250,4
(1,1) Variazione per acquisizioni di partecipazioni e rami aziendali (1,1) (96,1)
0,1 Flusso di cassa del capitale proprio (161,8) (168,2)
(46,1) 142,9 Variazione indebitamento finanziario netto esclusi i
debiti per leasing ex IFRS 16
(110,9) (13,9)
(5,9) Variazione debiti finanziari ex IFRS 16 (43,1)
(46,1) 137,0 Variazione indebitamento finanziario netto (110,9) (57,0)

Il Flusso di cassa netto da attività operativa dei primi nove mesi del 2018 è pari a 590 milioni di euro e ha consentito di finanziare integralmente il flusso derivante dagli investimenti al netto dei contributi e della variazione dei relativi debiti, pari a 339,6 milioni di euro, generando un free cash flow prima delle operazioni di M&A di 250,4 milioni di euro. Dopo le operazioni M&A e la distribuzione del dividendo a valere sul risultato 2017, l'aumento dell'indebitamento finanziario netto è stato di 13,9 milioni di euro, al netto dell'effetto incrementativo derivante dalla variazione connessa all'adozione dell'IFRS 16 relativi ai debiti per leasing (43,1 milioni di euro).

Andamento operativo

Investimenti

Nei primi nove mesi del 2018 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 349,1 milioni di euro (al lordo delle immobilizzazioni ex IFRS 16 di 15 milioni di euro).

Terzo trimestre Primi nove mesi
2017 2018 (milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
52,5 66,4 Distribuzione 163,6 179,2 15,6 9,5
47,3 59,5 Sviluppo e mantenimento Rete 141,4 161,8 20,4 14,4
5,2 5,8 Nuove reti 22,2 14,8 (7,4) (33,3)
1,1 Digitalizzazione 2,6 2,6
46,2 34,1 Misura 161,9 128,6 (33,3) (20,6)
5,2 20,7 Altri investimenti 21 41,3 20,3 96,7
103,9 121,2 346,5 349,1 2,6 0,8

Gli investimenti di distribuzione (179,2 milioni di euro) hanno riguardato principalmente iniziative di sviluppo (estensioni e nuove reti) e il rinnovo di tratte di tubazioni, anche attraverso la sostituzione di tubazioni in ghisa.

Gli investimenti di misura (128,6 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente al piano di sostituzione dei misuratori tradizionali con quelli elettronici nell'ambito del progetto della telelettura. La Società ha installato circa 1,197 milioni di nuovi misuratori nei primi nove mesi del 2018, di cui 1,069 milioni in sostituzione di misuratori tradizionali. La variazione in diminuzione degli investimenti di misura è principalmente legata alla riduzione del costo unitario per l'installazione dei misuratori.

Gli altri investimenti (41,3 milioni di euro) riguardano principalmente investimenti informatici, immobiliari e in automezzi (anche per effetto dell'adozione dell'IFRS16).

Principali dati operativi

Esercizio Primi nove
mesi
2017 2017 2018 Var. Ass. Var.%
6,59 Contatori attivi (milioni) 6,54 6,62 0,1 1,2
1.500 Concessioni per la distribuzione di gas (numero) 1.472 1.601 129 8,8
57.773 Rete di distribuzione (chilometri) (a) 57.181 59.488 2.307 4,0
(a) Il dato fa riferimento ai chilometri di rete in gestione a Italgas.

Contatori

Al 30 settembre 2018 i contatori attivi presso i punti di riconsegna (PdR) ammontano a 6,62 milioni (6,59 al 31 dicembre 2017). Considerando anche le società collegate i contatori attivi ammontano a 7,47 milioni.

Territori comunali in concessione e gare per ambito territoriale

Al 30 settembre 2018 Italgas è concessionaria del servizio di distribuzione gas in 1.601 Comuni (1.500 al 31 dicembre 2017), di cui 1.513 in esercizio (1.484 al 31 dicembre 2017). L'incremento nel numero di concessioni è dovuto essenzialmente alla variazione dell'area di consolidamento. Considerando anche le società collegate, il numero delle concessioni ammonta a 1.709 di cui 1.621 in esercizio.

Rete di distribuzione

La rete di distribuzione gas al 30 settembre 2018 si estende per 59.488 chilometri con un incremento di 1.715 chilometri (57.773 chilometri al 31 dicembre 2017). Considerando anche le società collegate la rete di distribuzione si estende per 67.901 chilometri.

Principali eventi dei primi nove mesi del 2018

  • Costituita, in data 1 gennaio 2018, la società Italgas Acqua S.p.A., a seguito dell'efficacia della scissione parziale proporzionale di Italgas Reti S.p.A. in favore di una società di nuova costituzione mediante assegnazione a quest'ultima del cd. "ramo idrico ex-Napoletanagas".
  • Perfezionata il 26 gennaio 2018 l'acquisizione del ramo d'azienda di Amalfitana Gas, relativo all'attività di distribuzione del gas naturale in tre ATEM in Campania e Basilicata.
  • Conclusa con successo, in data 30 gennaio 2018, la riapertura per 250 milioni euro dell'emissione obbligazionaria precedentemente effettuata il 18 settembre 2017

(500 milioni di euro, scadenza 18 gennaio 2029 e cedola pari all'1,625%). La performance sul mercato secondario dell'emissione originaria ha permesso di migliorare i termini della riapertura rispetto a tale emissione, con uno spread di 58 bps sul tasso mid-swap rispetto all'originario 72 bps. Inoltre, nel mese di gennaio 2018 è stata perfezionata un'operazione in derivati del tipo "Interest Rate Swap" con scadenza 2024 mediante la quale è stato trasformato da tasso variabile a tasso fisso l'intero importo del finanziamento BEI "Gas Network Upgrade" da 360 milioni di euro.

  • Perfezionata il 31 gennaio 2018 l'acquisizione del ramo d'azienda di AEnergia Reti S.r.l. relativo alla rete di distribuzione a servizio del Comune di Portopalo di Capopassero (Siracusa).
  • Acquisito il 28 febbraio 2018 il 100% del capitale sociale di Ichnusa Gas S.p.A., holding che controlla 12 società titolari di altrettante concessioni per la realizzazione e l'esercizio di reti di distribuzione di gas in 74 Comuni della Sardegna.
  • Perfezionata il 13 marzo 2018 l'acquisizione del 100% di Seaside S.r.l., Energy Service Company (ESCo) attiva nei servizi di efficientamento energetico.
  • Perfezionata, in data 6 aprile 2018, l'acquisizione del 100% di Medea S.p.A., società di distribuzione e vendita di GPL di Sassari che serve attualmente circa 13.000 clienti nell'ambito di un bacino potenziale di quasi 30.000 utenze e distribuisce in media ogni anno un volume di GPL superiore a 5 milioni di metri cubi.
  • Perfezionata, in data 1 maggio 2018, la fusione per incorporazione di Enerco Distribuzione S.p.A. ed SGS S.r.l. in Italgas Reti S.p.A., con effetti contabili e fiscali a partire dal 1 gennaio 2018.
  • Perfezionata, in data 31 maggio 2018, l'acquisizione da CPL Concordia di una quota di controllo del 98% del capitale di 6 società operanti nel Sud Italia e titolari nel complesso di 7 concessioni per la costruzione e la gestione della rete gas in 16 Comuni. Le società interessate sono Baranogas Reti S.r.l., Ischia Reti Gas S.r.l., Progas Metano S.r.l., Grecanica Gas S.r.l., Favaragas Reti S.r.l. e Siculianagas Reti S.r.l.
  • Perfezionata, in data 1 giugno 2018, la fusione per incorporazione di Acam Gas S.p.A. in Italgas Reti S.p.A., con effetti contabili e fiscali a partire dal 1 gennaio 2018.

  • Sottoscritto, in data 22 giugno 2018, un accordo vincolante con CPL Concordia per l'acquisto di: (i) una partecipazione di controllo, pari al 60%, di EGN S.r.l. ("European Gas Network"), società che gestisce direttamente e indirettamente circa 60.000 utenze e 37 concessioni di distribuzione gas in Sicilia, Calabria e Campania, (ii) del 100% della società Naturgas S.r.l., gestore del servizio di distribuzione di gas metano a San Giuseppe Vesuviano (NA), con circa 2.700 utenze servite e (iii) del 100% di Fontenergia S.r.l., concessionaria del servizio di distribuzione nel Bacino 22 della regione Sardegna, con oltre 7.000 utenze temporaneamente servite con GPL.

  • Divenuta efficace, a far data dal 25 settembre 2018, la scissione parziale e proporzionale delle partecipazioni azionarie detenute da Italgas Reti S.p.A. in Toscana Energia S.p.A., Umbria Distribuzione Gas S.p.A. e Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. a favore di Italgas S.p.A.

In data 4 luglio 2018 è stata depositata la sentenza n. 4104/2018 con cui il Consiglio di Stato ha respinto l'appello proposto da Italgas Reti contro la pronuncia del TAR Veneto n. 654/2017, confermando l'acquisizione a titolo gratuito a favore del Comune di Venezia dei cespiti ricompresi nel cosiddetto blocco A, nonché l'obbligo per la Società di versare un canone per l'utilizzo della porzione di rete oggetto di devoluzione gratuita.

La Società sta valutando i possibili rimedi giurisdizionali esperibili contro la sentenza del Consiglio di Stato.

A fronte di una richiesta di canone da parte del Comune di Venezia equivalente alla remunerazione tariffaria dei cespiti del menzionato blocco A, in assenza di una specifica normativa di riferimento la Società, che peraltro già corrisponde un canone di 0,5 milioni di euro annuo per tutta la concessione, non è in grado, ad oggi, di determinare in modo attendibile l'entità della passività secondo i termini della menzionata sentenza. Tuttavia la Società ha provveduto ad accelerare l'ammortamento della porzione di rete relativa al cd. blocco A per un valore nel periodo pari a 4,5 milioni di euro.

Nella Gazzetta Ufficiale n. 158 del 10 luglio 2018, è stato pubblicato il Decreto 10 maggio 2018, adottato dal Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con quello dell'Ambiente, che modifica e aggiorna il D.M. dell'11 gennaio 2017, con cui sono stati determinati gli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico per gli anni dal 2017 al 2020 e approvate le nuove Linee Guida per la preparazione, l'esecuzione e la valutazione dei progetti di efficienza energetica.

L'adozione del provvedimento si è resa necessaria per rendere possibile o comunque favorire l'adempimento degli obblighi di efficienza energetica da parte delle imprese di distribuzione di elettricità e gas, dare stabilità al mercato e interrompere i continui aumenti riscontrati sui prezzi dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE).

Il decreto, su cui sono stati acquisiti i pareri delle competenti Commissioni parlamentari e dell'Autorità, l'intesa della Conferenza Unificata e la registrazione della Corte dei Conti, è in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione, cioè dall'11 luglio 2018, e si applica, con alcune eccezioni, a tutti i progetti presentati ai sensi del D.M. 11 gennaio 2017.

Il D.M. recepisce gran parte delle osservazioni formulate nel parere rilasciato dall'ARERA con atto n. 265/2018/I/EFR, relative principalmente alle modalità di scambio e valorizzazione dei TEE e alle misure volte a dare informazioni societarie sui soggetti partecipanti al Mercato.

In data 27 settembre 2018 l'ARERA ha pubblicato la Delibera 487/2018 che definisce il contributo tariffario a copertura dei costi sostenuti dai distributori di energia elettrica e gas naturale, soggetti agli obblighi nell'ambito del meccanismo dei titoli di efficienza energetica ai sensi del menzionato D.M. del 10 maggio 2018.

In sintesi, si introduce:

  • un cap al contributo riconosciuto dall'ARERA di €250/TEE;
  • la possibilità di accedere ad un acquisto allo scoperto di TEE presso il GSE a un prezzo di € 260/TEE una volta raggiunto almeno il 18% dell'obbligo;
  • il contributo è calcolato come media ponderata tra le transazioni di borsa e i contratti bilaterali.

Ad oggi le novità normative introdotte dal D.M. e dalla Delibera ARERA non hanno contribuito a risolvere le numerose criticità che, negli ultimi mesi, hanno caratterizzato il meccanismo dei TEE. Il mercato di borsa sconta tutt'ora una carenza di liquidità tanto che nel periodo 1° giugno – 30 settembre 2018 il volume di titoli trattato è stato di 882.579 TEE (-52% rispetto ad analogo periodo del 2017), mentre i prezzi hanno assunto un trend crescente con una media periodo pari a 255,25 €/TEE. Inoltre, le limitazioni poste all'inclusione dei contratti bilaterali in relazione alla determinazione del contributo nonché la mancanza di trasparenza dei termini di regolazione finanziaria degli stessi, è presumibile determinino un effetto distorsivo nel calcolo del contributo di riferimento portandolo al di sotto della soglia di €250/TEE.

In data 9 ottobre 2018 Italgas ha impugnato dinanzi al TAR Lazio il D.M. 10 maggio 2018 contestando sia la previsione secondo cui il contributo tariffario deve essere calcolato

tenendo conto anche dei contratti bilaterali sia quella che fissa la soglia minima per accedere al meccanismo di acquisto allo scoperto dei TEE dal GSE.

Al fine di far fronte alle passività potenziali derivanti dall'assolvimento di tutti gli obblighi di acquisto di TEE, la Società ha costituito un adeguato fondo oneri.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dei primi nove mesi del 2018

Con la Deliberazione del 9 ottobre 2018 494/2018/E/gas – "Chiusura dell'indagine conoscitiva in materia di investimenti delle imprese regolate ai sensi delle deliberazioni dell'Autorità 177/2016/E/gas e 220/2017/R/gas, relativamente ai dati e alle informazioni comunicati all'Autorità dalle società Italgas e Napoletana gas", l'Autorità ha approvato la relazione di chiusura dell'indagine conoscitiva di cui alle delibere n. 177/2016/E/gas e n. 220/2017/R/gas, avente ad oggetto la verifica di dati e informazioni relativi ai costi di investimento comunicati da Italgas Reti e Napoletana gas ai fini del loro riconoscimento nelle tariffe di distribuzione gas. Nell'ambito di tale indagine è stato previsto che fossero effettuati specifici approfondimenti su:

  • la capitalizzazione dei costi di occupazione del suolo pubblico (c.d. COSAP) per il Comune di Roma, in relazione agli investimenti dichiarati all'Autorità dall'anno 2009 all'anno 2013;
  • la congruità della valorizzazione economica e patrimoniale della rete di distribuzione gas, con specifico riguardo ai tratti di rete segnalati dagli Amministratori Giudiziari di Italgas;
  • la correttezza delle informazioni comunicate all'Autorità ai fini dei meccanismi incentivanti previsti dalla Regolazione della Qualità del servizio di Distribuzione Gas, con particolare riferimento agli obblighi di servizio.

L'Autorità evidenzia in sintesi, che, in esito agli accertamenti condotti nell'indagine, è emerso quanto segue:

  • l'indagine ha confermato, con riferimento agli anni 2009 e 2010, il quadro già delineato nell'ambito dell'indagine conclusa con la delibera n. 520/2014/E/gas, contro cui la società ha fatto ricorso al TAR Lombardia, in corso di definizione;
  • analoghe valutazioni circa l'inadeguatezza del materiale fornito dalla Società a supporto sono state fatte con riferimento alla sola COSAP per gli anni 2011-2013;
  • per quanto riguarda le località segnalate dal consulente tecnico di Italgas, la Società, laddove ha ravvisato criticità costruttive, ha effettuato specifici interventi per rendere le località conformi alla normativa tecnica primaria;

nel prendere atto delle dichiarazioni fornite da Italgas in merito alla sicurezza delle reti delle citate località, l'Autorità evidenzia, infine, che la Società ha posto in essere delle azioni di monitoraggio specifiche (intensificazione della ricerca programmata delle dispersioni e delle misure del livello di odorizzazione). I controlli tecnici effettuati dall'Autorità in alcune località oggetto dell'indagine non hanno rilevato non conformità relativamente al grado di odorizzazione.

A seguito del downgrade annunciato da Moody's Investor Services del rating dei bond sovrani italiani a Baa3, outlook stabile da Baa2, in data 23 ottobre 2018 una corrispondente azione è stata adottata dall'agenzia anche sul rating a lungo termine della Società, abbassato al livello Baa2, outlook stabile, dal precedente Baa1, in considerazione della connessione attribuita rispetto al merito di credito sovrano.

Moody's Investor Services sottolinea che la posizione strategica di Italgas, la leadership nel settore della distribuzione del gas in Italia e i propri ricavi totalmente regolati, unitamente a una solida posizione di liquidità e a un'esposizione limitata al rischio di volatilità nei mercati finanziari, consentono di posizionare il rating della Società un notch al di sopra del rating del debito sovrano.

Evoluzione prevedibile della gestione

Italgas continuerà a perseguire gli obiettivi fissati nel Piano Strategico: investimenti, razionalizzazione e digitalizzazione dei processi, efficientamento dei costi operativi e attenzione alle opportunità di sviluppo attraverso operazioni di M&A e partecipazioni alle gare d'ambito.

Con specifico riferimento agli investimenti tecnici in immobilizzazioni materiali e immateriali, nel corso del 2018, Italgas prevede, a parità di perimetro, una spesa sostanzialmente in linea rispetto all'anno precedente.

Nel corso del 2018 si perseguiranno ulteriori iniziative di sviluppo per linee esterne, che consentiranno di rafforzare la presenza territoriale e la competitività di Italgas.

Italgas continuerà a mantenere un'attenzione particolare al programma di riduzione costi e di miglioramento dei processi e dei servizi.

Con riferimento alla tecnologia digitale si prevede il completamento del progetto di migrazione degli applicativi al Public Cloud entro il 15 novembre e l'avvio operativo nel corso del mese di novembre della Digital Factory, ambiente protetto all'interno del quale

team multifunzionali svilupperanno nuove soluzioni IT in modalità Agile, finalizzate alla trasformazione di processi aziendali mediante l'utilizzo di tecnologie innovative.

***

Il Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 25, in vigore dal 18 marzo 2016, che ha dato attuazione alla direttiva europea 2013/50/UE del 22 ottobre 2013 (cosiddetta nuova direttiva Transparency), ha eliminato l'obbligo di pubblicazione del resoconto intermedio di gestione, precedentemente disposto dall'art. 154-ter comma 5 del Testo Unico della Finanza (TUF).

In coerenza con lo sviluppo del quadro normativo di riferimento e tenuto conto delle esigenze degli stakeholders, Italgas ha scelto di pubblicare su base volontaria informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto alla Relazione finanziaria annuale e semestrale.

Tale scelta rispecchia la politica aziendale di informativa regolare e trasparente sulle performance finanziarie di Gruppo, rivolta al mercato e agli investitori.

Le informazioni economiche e sui flussi di cassa sono fornite con riferimento ai primi nove mesi e al terzo trimestre 2018 e ai primi nove mesi e al terzo trimestre 2017. Le informazioni patrimoniali sono fornite con riferimento al 31 dicembre 2017 e al 30 settembre 2018. La forma dei prospetti contabili corrisponde a quella dei prospetti contabili presentati nella Relazione intermedia sulla gestione della Relazione finanziaria semestrale consolidata e nella Relazione sulla gestione della Relazione finanziaria annuale.

Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

I criteri di rilevazione e valutazione adottati per la preparazione dei risultati dei primi nove mesi del 2018 sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata 2018 e della Relazione finanziaria annuale 2017, fatta eccezione per i principi adottati a partire dal primo gennaio 2018. In particolare, a partire dal primo gennaio 2018 sono entrati in vigore i principi contabili internazionali "IFRS 9 – Strumenti finanziari" e "IFRS 15- Ricavi provenienti da contratti con i clienti". Inoltre, come sopra evidenziato, Italgas ha adottato in via anticipata il principio contabile internazionale IFRS 16 – Leases che ha provveduto ad eliminare la distinzione tra leasing finanziario e leasing operativo, introducendo, per il locatario, un unico modello contabile di riconoscimento del leasing. Applicando tale modello l'entità riconosce: (i) attività e passività

per tutti i leasing con durata superiore ai dodici mesi; (ii) separatamente nel conto economico l'ammortamento dell'attività riconosciuta e gli interessi sul debito finanziario iscritto.

L'area di consolidamento al 30 settembre 2018 è variata rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2017 in conseguenza: (i) dell'ingresso della società Italgas Acqua S.p.A., costituita in data 1 gennaio 2018 a seguito della scissione parziale proporzionale di Italgas Reti in favore di una società di nuova costituzione mediante assegnazione a quest'ultima del cd. "ramo idrico ex-Napoletanagas"; (ii) dell'acquisizione, in data 28 febbraio 2018, del 100% del capitale sociale di Ichnusa Gas S.p.A., holding che controlla 12 società titolari di concessioni per la costruzione e l'esercizio di reti di distribuzione di GPL in Sardegna e (iii) dell'acquisizione, in data 13 marzo 2018, del 100% del capitale sociale di Seaside S.r.l., società operante nel settore dell'efficienza energetica; (iv) dell'acquisizione in data 6 aprile 2018 del 100% del capitale sociale di Medea S.p.A., società di distribuzione e vendita di GPL di Sassari e (v) dell'acquisizione in data 31 maggio 2018 del 98% del capitale sociale di Favaragas Reti S.r.l., Siculianagas Reti S.r.l., Baranogas Reti S.r.l., Ischia Reti Gas S.r.l., Progas Metano S.r.l. e Grecanica Gas S.r.l., società titolari nel complesso di 7 concessioni per la costruzione e la gestione della rete gas in 16 Comuni del Sud Italia.

Si segnala infine che le società Acam Gas S.p.A., Enerco Distribuzione S.p.A e S.G.S. S.r.l. sono state fuse per incorporazione in Italgas Reti con efficacia contabile 1 gennaio 2018.

I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro con una cifra decimale.

Conference call

Alle ore 14:00 di oggi, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2018. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito web della Società (www.italgas.it). In concomitanza con l'avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giovanni Mercante, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

***

Disclaimer

Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: piani di investimento, performance gestionali future, esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

Schemi di bilancio IFRS

Situazione patrimoniale – finanziaria(*)

(migliaia di €) 31.12.2017 30.09.2018
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide ed equivalenti 2.831 3.243
Altre attività finanziarie valutate al fair value con effetti a OCI 119 119
Crediti commerciali e altri crediti 619.202 450.668
Rimanenze 22.410 29.593
Attività per imposte sul reddito correnti 8.571 10.571
Attività per altre imposte correnti 21.139 26.678
Altre attività correnti 5.944
680.216
9.879
530.751
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 224.651 259.865
- di cui relativi a Diritto d'uso (**) 15.000
Attività immateriali 4.676.561 5.245.860
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 184.829 186.408
Altre partecipazioni 54 73
Altre attività finanziarie 156 156
Altre attività non correnti 77.891 139.483
Attività non correnti destinate alla vendita 5.164.142
11
5.831.845
11
TOTALE ATTIVITA' 5.844.369 6.362.607
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività correnti
Passività finanziarie a breve termine 81.133 46.397
Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine 25.043 27.215
- di cui relativi a Diritto d'uso (**) 3.031
Debiti commerciali e altri debiti 498.174 453.092
Passività per imposte sul reddito correnti 4.489 47.423
Passività per altre imposte correnti
Altre passività correnti
11.424
182
8.529
1.183
620.445 583.839
Passività non correnti
Passività finanziarie a lungo termine 3.617.044 3.706.061
- di cui relativi a Diritto d'uso (**) 40.088
Fondi per rischi e oneri 208.246 189.325
Fondi per benefici ai dipendenti 116.149 113.241
Passività per imposte differite 94.790 81.228
Altre passività non correnti 2.055 446.553
4.038.284 4.536.408
Passività direttamente associabili ad attività non correnti
destinate alla vendita
TOTALE PASSIVITA' 4.658.729 5.120.247
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto di Italgas
Capitale sociale 1.001.232 1.001.232
Riserve -108.358 14.462
Utile (perdita) dell'esercizio 292.766 226.395
Totale patrimonio netto di Italgas 1.185.640 1.242.089
Interessenze di terzi 271
TOTALE PATRIMONIO NETTO 1.185.640 1.242.360
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 5.844.369 6.362.607

(*) A seguito dell'adozione dell"IFRS 15 - Revenue from Contract with Customers", dal primo gennaio 2018 i contributi di allacciamento ricevuti da privati costituiscono ricavi da rilevare over - time, ovvero da rilevare sulla base della vita utile del cespite cui si riferiscono. La società ha conseguentemente riclassificato nello stato patrimoniale i contributi suddetti nella voce altre attività (passività) e nel conto economico il relativo utilizzo fra gli Altri ricavi e proventi. Ai fini della rappresentazione della situazione patrimoniale riclassificata i contributi di allacciamento (443,8 milioni di euro nei primi nove mesi del 2018) continuano ad essere portati in deduzione dei cespiti cui si riferiscono coerentemente con la rappresentazione adottata nel 2017.

(**) Italgas applica dal primo gennaio 2018 il principio contabile internazionale "IFRS 16 – Leases" che, avendo eliminato la distinzione tra leasing finanziario e operativo, ha determinato per i canoni di leasing operativo l'iscrizione di debiti per impegni verso le società di leasing a fronte dell'iscrizione di Attività materiali per il Diritto d'uso dei relativi beni.

Conto economico

(migliaia di €) Primi nove
mesi 2017
Primi nove mesi
2018
RICAVI
Ricavi della gestione caratteristica 1.137.376 1.155.174
Altri ricavi e proventi 21.919 39.488
1.159.295 1.194.662
COSTI OPERATIVI
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi (415.496) (382.392)
Costo lavoro (165.893) (171.648)
(581.389) (554.040)
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI (271.210) (306.690)
UTILE (PERDITA) OPERATIVO 306.696 333.932
(ONERI) PROVENTI FINANZIARI
Proventi finanziari 637 411
Oneri finanziari (27.710) (35.982)
PROVENTI SU PARTECIPAZIONI 15.816 15.279
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 295.439 313.640
Imposte sul reddito (82.204) (87.245)

Rendiconto finanziario

Primi nove Primi nove
(migliaia di €) mesi 2017 mesi 2018
Utile (perdita) del periodo 213.235 226.395
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa:
Ammortamenti
di cui ammortamento Diritto d'uso ex IFRS16
268.989 305.838
(5.514)
Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto
2.221
(15.802)
852
Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività 4.383 (15.262)
Dividendi (14) 413
Interessi attivi (392) (17)
(402)
Interessi passivi 21.178 30.257
Imposte sul reddito 82.204 87.245
Variazioni del capitale di esercizio:
- Rimanenze 7.430 (6.992)
- Crediti commerciali 99.312 130.726
- Debiti commerciali (5.218) 7.534
- Fondi per rischi e oneri (20.910) (18.993)
- Altre attività e passività (231.286) (57.556)
di cui Contributi allacciamento -utilizzi (11.390)
di cui Contributi allacciamento -incrementi 18.300
Flusso di cassa del capitale di esercizio (150.672) 54.719
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (2.372) (3.138)
Dividendi incassati 13.820 13.700
Interessi incassati 392 402
Interessi pagati (21.178) (30.257)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati (40.809) (57.797)
Flusso di cassa netto da attività operativa 375.183 612.948
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (5.960) (21.968)
- Attività immateriali (320.397) (327.132)
a dedurre investimenti Diritto d'uso 0 15.000
- Imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda 0 (64.800)
- Partecipazioni (1.113)
Investimenti/Disinvestimenti in rami d'azienda 0 (23.769)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento 2.583 (31.544)
Flusso di cassa degli investimenti (324.887) (454.213)
Disinvestimenti:
- Immobili, impianti e macchinari 581 230
- Attività immateriali
- Partecipazioni
- Variazione crediti relativi all'attività di disinvestimento
Flusso di cassa dei disinvestimenti 581 230
Flusso di cassa netto da attività di investimento (324.306) (453.983)
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine 2.643.690 256.383
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine 0 (204.350)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine (2.532.345) (37.736)
Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa
Incremento crediti finanziari non strumentali
Dividendi distribuiti (161.827) (168.300)
Apporti di capitale da terzi 0 150
Esborsi relativi ai Diritti d'uso
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento
0
(50.482)
(4.700)
Variazioni area di consolidamento e altre variazioni (158.553)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 395 412
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio 1.544 2.831
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio 1.939 3.243